Svizzera e Italia: gli eurotrafficanti

Svizzero? No, Tremonti!

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Tremorti ha dichiarato guerra alla Svizzera con lo Scudo Fiscale. E’ una guerra tra eurotrafficanti. Si contendono i soldi degli evasori. Si stima che 600 miliardi di euro provenienti dall’Italia e non dichiarati al Fisco si trovino nelle banche svizzere. 200 miliardi nella sola Lugano, nel Canton Ticino. Lugano è, a tutti gli effetti, la patria degli evasori italiani. Prosciugare la Svizzera per salvare i conti dell’Italia è la missione di Tremorti che ha ha mandato i finanzieri in 76 filiali di banche svizzere presenti nel nostro Paese. I finanzieri italiani controllano da settembre le macchine in transito sulla frontiera italo-svizzera e forse anche oltre, in incognito. I cittadini elvetici sono infatti alla caccia di eventuali investigatori del Fisco inviati da Roma in “clandestinità“.
L’ambasciatore italiano a Berna è stato convocato dalle autorità svizzere per dare spiegazioni e il ministro degli Interni elvetico, Pascal Couchepin, ha definito l’atteggiamento italiano una: “razzia” verso le banche elvetiche.
Se tutti i soldi degli evasori, stimati in due terzi della capitalizzazione bancaria di Lugano, tornassero in Italia, il Canton Ticino rischierebbe il fallimento. E’ una guerra per contendersi il ladro sociale, il più schifoso. Che altro è, infatti, un evasore che non paga le tasse nel proprio Paese e esporta milioni di euro in Svizzera con il riparo del segreto bancario? Soldi sottratti alla comunità, alle fasce sociali più deboli, alla scuola, agli ospedali. Gentaglia che ha tenuto i suoi capitali all’ombra del cioccolato e che ora rientrano in Italia con il tappeto rosso dell’anonimato, del condono, con il solo 5% di dazio. Ladri contro ladri. Chi vincerà tra l’Italia e la Svizzera?
E di chi sono questi maledetti capitali? Ci sono dei politici coinvolti? Sono forse tra quelli che hanno votato lo Scudo Fiscale e che si sono astenuti?
Anche gli svizzeri nel loro piccolo si incazzano. Un ex direttore di banca ha dichiarato che se parlasse: “Il governo italiano cadrebbe in un giorno“.
E parla cioccolatino svizzero. Parla!

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