
Morire per Karzai
17 settembre 2009 alle ore 18:05•di MoVimento 5 Stelle
Sei militari italiani sono morti in Afghanistan. La Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) ha annullato la manifestazione per la libertà di informazione del 19 settembre a causa dell'attentato. Decisione incomprensibile, ma in fondo comprensibile. Nessuno sa perché dobbiamo morire per Karzai. Con una libera stampa non saremmo in Afghanistan. Meglio un rispettoso silenzio. Ogni tanto si vergognano anche i giornalisti.
Commenti (174)
alessandro di giorgio
17 settembre 2009 alle ore 18:15beppe! le fabbriche di armi devono mangiare!
gli accordi segreti per la spartizione dei petrolio e droga afgana anche!
basta vedere cosa viene fuori con lo scandalo delle navi merci affondate dalla ndrangheta.
e' sempre colpa dei politici!
luisa martino
17 settembre 2009 alle ore 18:21...inoltre oggi, neanche una volta ho sentito parlare di missione di pace ma di missione e basta!!!sarà stato un moto di decenza?
Umberto Gostoli
17 settembre 2009 alle ore 18:24Qualche giorno fa, un bombardamento della NATO ha fatto svariati morti civili afgani (danni collaterali, non si chiamano cosi?). Nessuno si è scandalizzato più di tanto. Ora che i morti sono italiani, scopriamo l'orrore della guerra, vero? Ipocriti!!! La verità è che la violenza genera violenza. E non prendiamoci per i fondelli parlando di missione di pace: quella in Afghanistan è pura politica coloniale, dalla quale ci guadagnano le solite lobby del petrolio e delle armi. Tutto il dolore e il cordoglio possibile per queste morti assurde, non possono cambiare la realtà. VIA SUBITO DALL' AFGHANISTAN!!!!!
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:50147 morti!!!!!
Bruno BASSI
17 settembre 2009 alle ore 18:24non si capisce bene perchè siamo li che oltretutto è anche anticostituzionale ma sappiamo bene che la costituzione è relativa a interpretazioni piu o meno fantasiose a seconda delle convenienze del momento.
Comunque volendo lasciare da parte i principi morali e dedicarci alla guerra vera e propria e vincerla bisongna ragionare alla stessa amniera di alessandro magno che colpiva l'intera progenie di chi lo ostacolava.
bisogna ricordare che per i mussulmeni perdere la vita non è così importante quanto perdere la stirpe ed ecco che se si vuole vincere contro i kamikze l'unico sistema è di andare a prendere tutti i parenti ascendenti e discendenti fino alla 7 generazione e sterminarli tutti cosicchè non possa esservi più disendenza del kamikaze.
solo di queto hanno paura i kamikaze e non della morte ma il problema è se vogliamo farlo o no.
Luca N.
17 settembre 2009 alle ore 19:03E' veramente aberrante quello che hai scritto, mi auguro che non lo pensi.
http://iononapplaudo.ilcannocchiale.it/
Gaetano M.
17 settembre 2009 alle ore 19:44Approvo, è inutile perdere tempo e vite umane di persone CIVILI, per cercare di salvare vite umane di persone INUTILI.
Una bella bomba atomica e radi tutto al suolo, c'è bisogno di nuovo spazio vitale.
Bruno BASSI
17 settembre 2009 alle ore 23:55chiaramente è una provocazione!!!
davide hauner
17 settembre 2009 alle ore 18:25io dei motivi per rimanere ce li ho, ma quali sono quelli per andare via? dire che tanto ci sarò sempre qualcun'altro a fare il lavoro sporco?
gabriele zamparini
17 settembre 2009 alle ore 18:30"Con una libera stampa non saremmo in Afghanistan"
BRAVO BEPPE!!!
Mentre negli USA e in Europa si discute su guerra e pace, da noi si va dietro alle avventure sessuali di berlusconi. E hanno anche il coraggio di manifestare per difendere la libera informazione!
Qui sotto riporto un articolo con alcuni dati e numeri che raramente si trovano sulla stampa italiota.
Guerra, pace e informazione
Le notizie che arrivano dall'Afghanistan dovrebbero costringere a una riflessione seria, pacata e onesta sull'opportunità per il nostro paese di continuare quella missione di guerra, contraria alla Costituzione repubblicana. Mentre mandiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime, invitiamo i mezzi d'informazione e le forze politiche a non concedere altro spazio alla retorica guerrafondaia che, lungi dal risolvere i problemi, non fa' altro che aggravare la situazione.
A nostro parere, la guerra in Afghanistan, oltre ad essere profondamente immorale, è anche invincibile. Sono ormai anni che esperti internazionali, organizzazioni umanitarie e alti ufficiali degli eserciti coinvolti denunciano la pazzia di quella guerra.
Gia' l'anno scorso, il piu' alto ufficiale dell'esercito britannico avvertiva che quella guerra non puo' essere vinta. Qui nel Regno Unito i sondaggi confermano che la popolazione vuole il ritiro delle truppe dall'Afghanistan. Dopo il sondaggio dell'anno scorso della BBC, qualche settimana fa' un altro sondaggio dell'Independent.
CONTINUA http://zamparini.wordpress.com/2009/09/17/guerra-pace-e-informazione/
moreno marzaroli
17 settembre 2009 alle ore 18:59altri morti tra militari e civili in unazona povera e devastata nel mondo...iraq, afghanistan e altri posti sperduti dove a morire sono e saranno sempre civili e militari ( la maggior parte dei quali che arriva dai ceti pover dei loro paesi di origine ). Un abbraccio alle famiglie di tutte le vittime di questo ennesimo atto inutile.
alberto palladino
17 settembre 2009 alle ore 19:06Ma neanche di fronte al dolore di 6 morti la smetti di montare polemiche e di scrivere idiozzie soltanto per aizzare i tuoi "grillini"? Vergognati; con frasi come "Con una libera stampa non saremmo in Afghanistan" in questo contesto fai emergere tutta la tua pochezza.
Alessandro F.
17 settembre 2009 alle ore 19:24Idiozie con una zeta z z z
Gaetano M.
17 settembre 2009 alle ore 19:37Ma vai a morire te e il tuo padrone berlusconi PEZZO DI MERDA. FUORI DAI COGLIONI!
Lorenzo .
17 settembre 2009 alle ore 19:40Sei tu che fai emergere la tua pochezza con il tuo finto patriottismo e la tua finta disperazione per i militari morti!!!
Luca N.
17 settembre 2009 alle ore 19:08Che spreco di vite, per nulla!
Non finirà mai questa guerra, e morirà altra gente, per quale motivo? Stupidità umana? Affari?
http://iononapplaudo.ilcannocchiale.it/
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:42Affari, vai tranquillo, AFFARI!
Modesto Gagliardi
17 settembre 2009 alle ore 19:20Salve Italia!!!
Non dimentichiamoci che queste sei vite spezzate sono da annoverare fra le morti bianche,del resto sono persone che vanno li per lavorare.
Pensate che che un anno e mezzo di stipendio percepito si possono già comprare un'appartamento.
Un saluto a tutti.
Doriana Goracci
17 settembre 2009 alle ore 19:31Tutti a casa o tutti fuori ?...Non ce l'ho rispetto e silenzio, non taccio e chiedo a voi dov' è la nostra casa, non quella delle libertà altrui o dell' unità della stampa di chi la legge e la muove nei Media, chiedo se mai abbiamo il coraggio ancora di esibire le Nostre Case, quelle Circondariali, quelle dell' Identificazione e dell' Accoglienza, della Sanità e della Pubblica Istruzione, dei Ministeri e dell'Informazione, degli uffici di Collocamento, dei luoghi di Lavoro e degli Appalti tutti.
Gridano in pochi sui tetti e per le strade, sono dei Fuori Testa, gli manca sempre qualcosa
accontentiamoci delle Celebrazioni e dei Trattamenti per stare sicuri e protetti dal terrorismo.Non mi accontento e sto fuori di testa, di porta, di casa anche con questo portatile stanco di battere gli stessi tasti, fino a consumarli, come stanno consumando noi , la nostra resistenza, di persone diventate merce democratica da esportare e dati di ascolto.
Mai fuori ? Dall'Afghanistan, dalla Guerra, con la Nostra Storia
?
Fuori rimangono i muli, gli asinelli, le capre come quelle bestie che portavano le schede elettorali per l' Afghanistan. Sono ostinati è vero i muli, resistenti sotto le vergate di un padrone ma non nascono così, naturalmente silenziosi e muti a prendersi i colpi.
Forse si saranno salvati loro, i muli, da questa strage del 17 settembre 2009, politicamente corretti. E già sarebbe tanto.
Arrivano i nostri
morti.
Doriana Goracci
http://www.reset-italia.net/?p=17361
ANTONIO LENIN (desani)
17 settembre 2009 alle ore 19:40La guerra del Vietnam venne combattuta tra il 1962 e il 1975 sul territorio del Vietnam del Sud e delle aree confinanti di Cambogia e Laos (vedi anche, Guerra segreta), e in missioni di bombardamento (Operazione Rolling Thunder) sul Vietnam del Nord.
Una parte delle forze in conflitto era la coalizione di forze composta da Vietnam del Sud, Stati Uniti, Corea del Sud, Thailandia, Australia, Nuova Zelanda, e Filippine.
Dall'altra parte c'era la coalizione formata da Vietnam del Nord e Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam (FLN) conosciuto anche come Viet Cong, un movimento di guerriglia Nordvietnamita. L'Unione Sovietica e la Repubblica Popolare Cinese fornirono aiuti militari al Vietnam del Nord e FLN, ma non presero parte alla guerra con le loro truppe.
La guerra fece parte di un più ampio conflitto regionale che coinvolse le nazioni confinanti di Cambogia e Laos, conosciuto come Seconda Guerra Indocinese.
In Vietnam, questo conflitto è conosciuto come Guerra Statunitense (in vietnamita Chiến Tranh Chống Mỹ Cứu Nước, letteralmente Guerra contro gli statunitensi per salvare la nazione).
**************************************************
ammazza i kilometri a piedi con il pugno alzato
che me feci in quegli anni ...e manco c'entravamo
un cazzo con quella guerra !!!!!
....al grido : VIET-NAM LIBERO viva MAO TSE THUNG
----------> AO' ...VINSEROOOOOOOOOO!!!
oggi ....ce stanno SOLO MORTI IN GIRO....
IN ITALIA ....E LA' IN GUERRA !!!!!....per cui !
è inutile !!!!---> tanto già so morti !!!!
alessandro c.
17 settembre 2009 alle ore 19:42Volete sapere perché resteremo laggiù per chissà quanti anni ancora, anche se questa decisione ci dovesse costare la morte di altre centinaia di giovani militari e il crollo definitivo della nostra economia?
L'Occidente vuole appropriarsi del petrolio del Turkmenistan e dei Paesi limitrofi e trasportarlo in Europa con un oleodotto che dovrebbe passare per l'Afghanistan.
La Russia, che ha il monopolio quasi assoluto dell'oro nero, non ha ovviamente nessun interesse perché questo avvenga.
Volete una notizia che conferma indirettamente la correttezza del mio ragionamento?
GLI STATI UNITI HANNO RINUNCIATO ALLA INSTALLAZIONE DELLO SCUDO ANTIMISSILE IN POLONIA E REPUBBLICA CECA.
Se l'Italia scappa dall'Afghanistan, inoltre, i giornalisti asserviti non potranno più dire che si sono tenute le elezioni, che gli afgani per bene sono con noi e che stiamo vincendo la guerra.
Accedete ai giornali stranieri online.
Sapere è potere.
NOSTRADAMUS
Carlo Carli -
17 settembre 2009 alle ore 19:43Una preghiera anche per il kamikaze che sempre figlio di un dio è.
Molo probabilmente se non fossimo andati a rompergli i coglioni a casa sua non si sarebbe mai fatto esplodere.
Amen.
Paolo R.
17 settembre 2009 alle ore 19:55"CHE CULO PAPI"
In primo luogo "LA MIA PIÙ SENTITA SOLIDARIETÀ AI POVERI MILITARI MORTI A KABUL" senza se e senza ma.
Fatta questa premessa, "SO GIÀ CHE QUANTO SCRIVERÒ SCATENERÀ L'IRA FUNESTA DI BERLUSCONES".
Non so esattamente che cosa sia successo a Kabul, ma so che questo terribile "ATTENTATO CADE A FAGIOLO" e il maggiore beneficiario, non se per fortuna o altro è "PAPI".
"SO CHE PUNTUALMENTE IN ITALIA NEI MOMENTI DI CRISI POLITICA PIÙ CRITICI, PUNTUALMENTE SI' SONO VERIFICATE DELLE STRAGI", più conosciuta come strategia della tensione, con "SEMPRE LO ZAMPINO DEI SERVIZI SEGRETI", allo scopo di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da quello che succedeva nelle segrete stanze dei palazzi romani.
Perché sostengo "CHE CULO PAPI" e che l'"ATTENTATO CADE A FAGIOLO", e che il maggiore beneficiario è "PAPI".
"IN QUESTI GIORNI PAPI ERA SOTTO ASSEDIO", al rientro delle ferie ha inaugurato una nuova strategia e ha iniziato a "MENARE LE MANI A DESTRA E A SINISTRA", cercando di rispondere colpo su colpo a tutti gli scandali che lo inseguono da mesi e l'altra sera a "PORTA A PORTA" doveva essere "IL MOMENTO DEL RILANCIO", ma "L'AUDITEL LO HA CLAMOROSAMENTE SCONFESSATO", mettendo a nudo le sue debolezze.
1) Si avvicina il momento decisivo sul "LODO ALFANO", con voci di corridoio che propendo per la bocciatura.
2) Il trappolone messo in moto con il "GIORNALAIO INFELTRITO", non stava dando i risultati sperati anzi il rinculo è stato più forte del previsto.
3) A livello internazionale tutti lo criticano.
4) Le indagini a Palermo, Milano e dintorni continuavano ad andare avanti.
5) Sabato ci sarebbe dovuto essere la manifestazione sulla libertà di stampa.
6) E CON TUTTO QUESTO, IL MUGUGNO POPOLARE INIZIAVA A SALIRE.
"ED ECCO IL COLPO DI FORTUNA", se veramente di fortuna si tratta, "L'ATTENTATO DI KABUL" e la stampa per giorni non parlerà d'altro e "PAPI RIPRENDE FIATO".
SARÀ SOLO FORTUNA O NO ?
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:47Bravo Paolo!
marco s.
18 settembre 2009 alle ore 10:10no..non può essere solo fortuna del papi...
comunque bravo
Paolo Orsini
19 settembre 2009 alle ore 10:23Per Paolo r. e gli altri malati mentali che ci sono qui..... Io dico, ma Vi rendete conto di quello che dite?? L'attentato organizzato da Berlusconi, preghiere per il Kamikaze ecc.... Ma cosa avete nel cervello, se ne avete uno??? Io pensavo che persone del genere esistessero solo nell'immaginario... Ritornate sulla terra... Pensate se un giorno un musulmano kamikaze si lascia esplodere e uccide le vostre mogli o i vostri figli ed io il giorno dopo dico che bisogna capirli, che prego per i kamikaze.... O scrivo sui muri -5, o -6.. Mi fate compassione e schifo allo stesso tempo.... Siete persone che si atteggiano a politici grandissimi e da un anno non parlate di politica ma solo delle donne che si fa il berlusca...Ma ancora non vi sputate in faccia... Invidiosi,impotenti e fuori dal mondo... Comunisti, che razzaccia... Ma andatevene in Cina o a Cuba dove i diritti umani e la liberta fanno per Voi, che siete nati schiavi....
Piconi Paolo (madreitaliana)
17 settembre 2009 alle ore 19:56Inutile la stampa che pubblica i necrologi....
Giacomo Giglio
17 settembre 2009 alle ore 19:58Grande Beppe, la pura verità: mi spiace per i ragazzi, ma noi non dovremmo essere lì da un pezzo.
Sabina M.
17 settembre 2009 alle ore 20:02Basta guerra, porta solo altro odio e morte!!!
a volte (ritornano)
17 settembre 2009 alle ore 20:08onore ai nostri poveri soldati caduti.
Gino U.
17 settembre 2009 alle ore 21:06Invege per gli operai che ogni giorno muoiono per 4 spiccioli?
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:31Oggi, sono morti 3 operai. Per 1100 euri al mese, e nel loro contratto, era prevista la fatica, non la morte.
I 6 militari volontari graduati in missione per 6 mesi (non per 40 anni come un operaio) , sono in Afganistan per 7000 euri al mese.
gabriele de simone
17 settembre 2009 alle ore 20:15QUALE' LA VERITA DA SCRIVERE?? IO PENSO SE COSCIENZA C'ERA IN LORO ? HANNO SCELTO LA GUERRA COME PERCORSO DI VITA O SONO STATI LUSINGATI A DOC PER FUNGERE DA BRACCIO ARMATO ? O ERA SOLO UNA EREDITA INTERIORE DA PORTARE AVANTI COSCIENTI CHE SE QUALCOSA ANDAVA MALE IL CULO C'E' LO METTEVANO LORO?? E' COSI VA COSI NON LO SO.. CREDO CHE PERSONE CHE AFFRONTANO LA VITA IN TAL MODO DEBBANO ESSERE IMPIEGATE PER SCOPI PIU ELEVATI SOCIALMENTE NEL COSTRUIRE UNA SOCIETA CIVILE PIUTTOSTO CHE RIMETTERCI LA VITA. NON HA NEANCHE SENSO PARLARNE E' TUTTO SBAGLIATO A PRIORI . BUONA NOTTE .
francesco pace (francesco pace 51)
17 settembre 2009 alle ore 20:18karzai in un suo film michael moore lo descrive come una specie di saddam hussein, un dittatore messo li' dalle multinazionali e dalla cia per fare, far fare affari e controllare il territorio.
Piconi Paolo (madreitaliana)
17 settembre 2009 alle ore 20:34Poveri Figli D'ITALIA.
(i calciatori fanno gool; i ciclisti scalano le salite, il tennista .........i Soldati!!!!)
stefano n.
17 settembre 2009 alle ore 20:37siamo là per esportare le democrazia....poi, spero, che nel caso ne avanzi un po', la riportino indietro, pure qua ci serve.
Camillo Sesmoulin
17 settembre 2009 alle ore 20:39@@@ AnSia NewSSs,dall'inviato Qazi @@@
Dai dintorni bombardati di Kabul.
#
La notizia della morte dei soldati (invasori) italiani l'ho appresa mentre stavo mangiando melanzane alle noci.
Non sono ancora "occidentalizzato al 100% e,mentre vi scrivo,fumo una sigaretta perché non sono ancora afflitto dalla sindrome del "fumatore assassino dei fumatori passivi".
###
Provo ora,come da richiesta del mio direttore,a riassumere la situazione attuale.Situazione che é identica a quella di ieri e dell'altro ieri.
#
A Kabul c'é un governo (voluto dai "democratici eserciti" occidentali) che non garantisce la governabilità di un Paese.Paese che ormai ha anche smesso di pensarsi tale.Bin Laden é sempre libero e il mullah Omar (che é quasi "non vedente") continua a girare con la famosa motocicletta Piaggio,che usò per scappare dopo l'inavasione delle truppe "democratiche e invincibili",nel lontano Ottobre 2001.Invasione,che ricordo fu attuata,così dissero tutte le Tv e i giornali italiani,per portare al mio popolo(("giustizia infinita e libertà duratura"))
Da quell'Ottobre abbiamo contato,fra la nostra gente,migliaia e migliaia di morti.
So che in Italia state piangendo le vittime odierne e so anche che state accusando i miei connazionali di essere terroristi.Vi sbagliate!vi ricordo che anche i vostri "eroi risorgimentali" erano considerati,dagli invasori austroungarici, dei terroristi...Terroristi,più o meno di merda,come ora considerate i ns.eroi.
##
Nel mentre vi ricordo che la differenza esistente fra un terrorista ed un eroe é la stessa che c'é tra la sconfitta e la vittoria(e la storia l'ha ampiamente dimostrato)sono a garantirvi che il popolo afghano non ha più lacrime da "prestare" al popolo italiano perchè le ha consumate tutte per piangere i suoi morti.
Qazi.
####
P.s.
Perché berlusKazz e Ignazio Benito La Russa non mandano i loro figli,che sono maggiorenni, vaccinati e "liberi da impegni" a combattere per la "libertà" duratura?
Cam.
Francesco Caldarella
17 settembre 2009 alle ore 20:40Caro Beppe,hai visto quello che anno fatto i nostri politici perche' sono stati loro ,io esprimo cordoglio alle famiglie io sono un ex para' 4 scaglione 96 alla caserma 186 regg FOLGORE gridalo urlalo che sono stati loro .Non abbiamo i mezzi per stare li' non sono volontari sono mandati .Perche' quando il capo di stato maggiore decide che una compagnia deve partire questi non si possono rifiutare .Altroche' difendere la Patria li bisogna difendere il culo dillo Beppe a quei bastardi che sono a Roma ma gridalo Perhe' io lo fatto Grazie SEMPRE
ismaele rodini
17 settembre 2009 alle ore 20:416 fascisti di meno fanatici delle armi e della guerra
simone s.
17 settembre 2009 alle ore 20:58Vedi le persone come te sono esattamente il motivo per cui nel mondo esistono realtà folli e storte che spaziano dall'Afghanistan a chi uccide una figlia perchè si converte al cattolicesimo a chi organizza risse in nome di una idiota fede calcistica... insomma nella vita si dovrebbe essere solo maturi e coscienti di quello che si fa e si dice evitando di sparare cazzate a zero.
ismaele rodini
17 settembre 2009 alle ore 21:13coglione
nessuno ha ordinato a loro di andare in guerra e logicamente se vai in guerra rischi di morire
c'è gente come Gino Strada che sono decenni che stanno in Afganistan senza un'arma e hanno fatto molto più del bene che 4 fanatici della guerra con divise e mitra
Umberto Gostoli
17 settembre 2009 alle ore 22:41Dovresti vergognarti per quello che hai scritto. Come fai ad essere contento per la morte di 6 ragazzi? Amico, non so che problema hai, ma deve essere grosso.
ismaele rodini
17 settembre 2009 alle ore 22:50coglione n.2
chi ti ha detto che io sia contento, tua madre forse?
Emanuele D.
18 settembre 2009 alle ore 10:47Non dire cazzate. Sono sei esseri umani che sono morti, assieme a altri 20 o 30 poliziotti e civili afghani. Tutti i morti meritano rispetto, non in quanto soldati, guerriglieri, civili, fascisti o antifascisti, ma in quanto esseri umani. E questi sei morti italiani erano ragazzi del sud che sono andati là perché a casa loro lavoro non ce n'è, e di sicuro nessuno di loro è figlio di un dentista. Io - sia chiaro - non mi commuovo per la morte di un soldato perché la morte fa parte dei rischi che un soldato coscientemente corre: e mi fa schifo la retorica piagnona dei "nostri ragazzi". Mi chiedo pero' in cosa consista per te l'antifascismo se non prima di tutto rispetto per la gente e rifiuto della logica dei proletari come carne da cannone. I fascisti, quelli che bisognerebbe andare a prendere, son quelli che ce li hanno mandati e che ce li tengono. Per quelli che vanno là a fare il lavoro sporco e magari muoiono il disprezzo o l'indifferenza non hanno nulla a che vedere con l'antifascismo, è solo merda, merda minoritaria.
DAMIANO LANDINI (damy90)
23 gennaio 2010 alle ore 02:08fottiti bastardo
Camillo Sesmoulin
17 settembre 2009 alle ore 21:12@@@ La guerra di Piero (Faber) @@@
Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi
Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente
Così dicevi ed era d'inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve
Fermati Piero,fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce
Ma tu non lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a passar la frontiera in un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore
Sparagli Piero,sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue
E se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere,vedere gli occhi di un uomo che muore
Mentre gli usi questa premura quello si volta,ti vede e ha paura ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia
Cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chiedere perdono per ogni peccato
Cadesti interra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno.E mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi il fucile dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole
Dormi sepolto in un campo di grano...
P.s.
((( La guerra non é una partita a scopone )))
Gino U.
17 settembre 2009 alle ore 21:14Come mai non ci sono mai i figli dei nostri politicanti ad espoetare pace e democrazia?
laura mazzucato
17 settembre 2009 alle ore 21:46Io non sono favorevole alle guerre, men che meno a questa fatta in un paese che non ci considera neanche di striscio. Il terrorismo serviva a Bush per motivi suoi non ultimo che le sue campagne sono state sovvenzionate da produttori di armi e lui aveva un debito da pagare. Berlusconi è un ruffiano e si è adeguato. I suoi militari stanno ammazzando dei poveri civili che, a casa loro, si stanno difendendo. I militari sono morti e lasciano degli orfani? Quanti orfani hanno lasciato in Afghanistan questi eroi??? Non riesco neppure a commuovermi per i militari italiani, francesi, americani.. no, non ci riesco. RITIRIAMO QUESTA GENTE E PORTIAMOLA A ZAPPAR TERRA A CASA LORO. CIAO
tinazzi .
17 settembre 2009 alle ore 22:02OT delle 14.53
" on the same page " come spesso accade.
...........
il rinvio della manifestazione della libertà di
stampa è sbagliato.
Il bavaglio alla libertà di stampa ha permesso che l'opinione pubblica non sapesse che l'italia era in guerra , non in una ipocrita manifestazione di pace.
........NON BISOGNA DIFFONDERE IL PANICO........
Causa morti non consapevoli , sotto le macerie o in guerra.
All'oscuro dei rischi e dei pericoli per coprire IL REGIME.
Tinazzi
dani mari
17 settembre 2009 alle ore 22:07Negli anni 80 c'erano i brutti comunisti sovietici che cercavano di invadere il prode, fiero e libero popolo afgano ma vennero respinti grazie ai valorosi guerrieri mujaheddin con l'aiuto della CIA ovvero del governo yankee.
Nel nuovo millennio c'erano i brutti e sporchi afgani che non avevano il diritto di vivere in pace quindi gli yankee decisero di inventare una balorda fandonia manipolando così le masse e convincendo altri eserciti ad invadere questo millenario paese, cuore dell'asia, partecipando ai loro infami stupri e genocidi.
Il governo yankee raccontava che l'Afganistan era un covo di terroristi che chiamarono talebani, brutti e sozzi barboni li descrivevano loro, i prodi mujaheddin stranamente non vennero più nominati, come si fossero volatilizzati, in verità combattevano contro i maiali invasori come tutta la popolazione afgana che mai ha tollerato essere suddita come per esempio l'italia.
Il governo yankee non rivelò mai che l'iraq e l'afganistan furono due preziosi luoghi strategici, oltre che molto ricchi di risorse, per circondare ed infine attaccare un altro paese, l'iran, che già sistemarono per un periodo quando fecero fuori mossadeq, il presidente che ebbe solo la colpa di voler nazionalizzare la british oil company iraniana, la regina e gli yankee non digerirono la sua decisione.
Questa guerra doveva ancora concludersi quando scrissi questo, ma la resistenza afgana continuava ad infliggere colpi sempre più pesanti agli invasori e ai loro ignobili tirapiedi, al settembre 2009 i morti per lo stesso anno nella coalizione invaditrice erano 355 uomini, i quali nemmeno sapevano lo scopo per cui continuavano a sterminare quella gente, nessuno può rimpiangere la loro morte, solo la loro ingenuità, ingannati dai loro stessi governi.
LUNGA VITA AL PRODE POPOLO AFGANO
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:23I talebani di allora, erano armati fino ai denti dagli USA (tuttora, abbattono aerei ed elicotteri della nato, con gli RPG forniti dagli americani).
E li comandava OSAMA BIN LADEN.
Non dimentichiamo, che Saddam Hussein, era un agente della CIA ed è stato insediato dagli americani come "ultimo baluardo contro il fondamentalismo islamico dell'iran".
Il primo provvedimento di Saddam Husin al potere è stato quello di tagliare la testa ai comunisti irakeni.
Manuel G.
17 settembre 2009 alle ore 22:08Mi sembra di sentire, l'attimo dopo il boato dell'esplosione, il silenzio sbigottito, il silenzio dei timpani sfondati, di chi è privo di sensi, di chi è morto. Ma qui non sembra si voglia aspettare che cali la polvere per riprendere a urlare la politica dei proclami, delle posizioni inavvicinabili, dell'assenza di governo. Oggi, di nuovo, dobbiamo piangere la morte di sei persone, perchè trattare con cinismo questo attentato, legare queste morti a decisioni politiche sbagliate, pensare che questi morti non siano "nostri" perchè odiamo la guerra e l'occupazione in Iraq e Afghanistan, danneggerà solo il nostro animo. Le cose possono cambiare, ma mentre per fare un danno ci vuole un attimo, per costruire qualcosa ci vuole un'eternità, e a parte i commenti di chi vuole vedere solo il lato della faccenda che gli fa più comodo, lasciare ora quei paesi porterebbe a una guerra civile, ancora migliaia di morti, ancora a causa nostra. Possiamo solo provare a mandare via chi di questo scempio è stato complice,a destra e a sinistra, e scegliere qualcuno che almeno abbia ancora un'anima. E poi lasciare la via delle armi e ripristinare la diplomazia, assente dala scena internazionale da 15 anni.
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:13La Federazione Nazionale della Stampa, ha sospeso la manifestazione del 19 contro Berlusconi:
Chi ha inviato il kamikaze?
Angela Processione
17 settembre 2009 alle ore 22:20Io non credo che sia giusto rinviare la manifestazione sulla libertà di stampa per quello che è successo in Afghanistan. Anzi credo che la manifestazione sarebbe stato il luogo per urlare la rabbia di quello che succede e continuerà a succedere. Pace all'anima dei morti, quotidiani, civili e militari, di ogni nazionalità e che per ogni motivo muoiono ogni giorno. La manifestazione dovrebbe essere il luogo in cui si chiede alla stampa: PERCHé I MILITARI ITALIANI, E NON SOLO, SONO IN AFGHANISTAN? Questo rinvio mi sa di falso e ipocrita. I morti in Afghanistan c'entrano eccome con la manifestazione. Molte cose c'entrano con l'informazione.
Il rinvio della manifestazione mi inquieta e mi fa arrabbiare.
Laura B.
18 settembre 2009 alle ore 16:10Sono d'accordo con te. E' uno scandalo annullare questa manifestazione. Ho inviato una lettera alla fnsi:
Spett.le FNSI,
In conseguenza ai gravi fatti di Kabul, avete rinviato la manifestazione per la libertà di stampa del 19 settembre. L'avete fatto senza pensarci un attimo, in maniera sbrigativa, liquidando in pochi secondi la mobilitazione democratica che è cresciuta nelle scorse settimane fino a diventare coscienza collettiva e ripudio nei confronti dello stato di eccezione che vive la libertà di espressione nel nostro Paese; una libertà che, ricordiamo, è solennemente riconosciuta dall'articolo 21 della Costituzione. E perché avete rinviato la manifestazione? In segno di lutto: come fosse un festino, una passeggiata o una partita di calcio, così non l'ho pensata io. Tutto ciò è molto grave. E' grave, anzi è il sintomo più grave del degrado della nostra democrazia, considerare una manifestazione democratica, quale può essere quella per la libertà di stampa, un evento quasi irriguardoso nei confronti delle vittime di una guerra dalla quale peraltro dovremmo sottrarci, sempre per rispetto alla stessa Costituzione che qualche articolo prima recita testualmente che "L'Italia ripudia la guerra".
Avete sbagliato. Non è censurando un evento democratico, a favore di una supposta adesione al lutto, che rispettate le vittime di oggi; non le rispettate nemmeno piegando alle ciniche, ipocrite e strumentali logiche della contingenza, la risposta a una crisi strutturale del tessuto democratico del nostro Paese. Anzi, al contrario, in questo modo si legittima la posizione di chi quelle persone ha mandato a morire. Io non sono d'accordo e, come me, i tanti che in questi giorni hanno fatto rinunce e sacrifici personali per venire sabato 19 settembre in Piazza del Popolo da ogni parte d'Italia. I talebani vi ringraziano e non solo quelli afgani ma anche quelli che in Italia opprimono le libertà. Anzi so anche un'altra cosa: sabato, alle 16, sarò in Piazza del Popolo.
Giovanni Tonetti
17 settembre 2009 alle ore 22:22Sinceramente non sono molto d'accordo con Beppe. La scelta di annullare la manifestazione di sabato è comprensibilissima. Dopo la morte di 6 nostri militari è forse opportuno fermarsi un attimo. Pensiamo ad esempio alle famiglie. Persone che hanno lasciato parenti, amici e figli.
La domanda che bisogna farsi è questa (questo voleva sottolineare Beppe): perché stiamo lì? Questi ragazzi sono andati lì per chi e per cosa? Per la Patria, per cacciare Bin Laden, per i talebani, per esportare la democrazia come se fosse un gioco di strategia, per affari... C'è bisogno che si chiariscano queste cose perché non è possibile che noi mandiamo giovani ragazzi, spesso padri di famiglia, solo per avere un ruolo internazionale, solo per poi spartirsi il bottino dei vincitori.
Non trovo una ragione valida per stare ancora lì. Certo, forse un ritiro immediato dall'oggi al domani è difficile, però occorre che il governo si attivi per farlo.
http://ilparere.blogspot.com/
Mauro Roselli
17 settembre 2009 alle ore 23:11Mi sembra opportuno ricordare che quei "ragazzi" mandati laggiù ci vanno volontariamente, come militari di professione, per fare soldi, visto che sono pagati molto bene. Insomma, non sono soldatini di leva mandati allo sbaraglio ma persone che scelgono, in spregio ad ogni etica, di andare a fare la guerra a migliaia di kilometri di distanza dalla loro Patria. In particolare con in testa il cappello granata della brigata più fascista che l'esercito italiano abbia mai avuto, che si vanta ancora oggi di essersi opposta agli inglesi in Africa: "come Folgore dal cielo, come nembo di tempesta....". La Folgore un tempo stava a Pisa, dovettero spostarla a furor di popolo perchè i pisani non ne potevano più delle violenze fascistoidi che i parà compivano in città, ora sono a Siena, dove stanno più coperti, ma lo spirito è lo stesso.
Comfortably Numb
17 settembre 2009 alle ore 22:23"Con una libera stampa non saremmo in Afghanistan."
???
O_o
giacomo fabbrini
19 settembre 2009 alle ore 21:14 se non avessi la tastiera non scriveresti boiate
meetup664 grax
17 settembre 2009 alle ore 22:28brutto affare ... brutto brutto brutto affare
commentare sta roba é cosa troppo difficile
quando si fanno casini cosi grossi, rimettere a posto i cocci rotti é cosa complicatissima.
in un modo o nell'altro TEMO che prima o poi ci si taglierà le dita ... questi cocci TAGLIANO
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:35Oggi, sono morti 3 operai (anche ieri ne erano morti 3). Per 1100 euri al mese, e nel loro contratto, era prevista la fatica, non la morte.
I 6 militari volontari graduati in missione per 6 mesi (non per 40 anni come un operaio) , sono in Afganistan per 7000 euri al mese.
Mauro Roselli
17 settembre 2009 alle ore 22:55sono d'accordo, ma preciso che i militari della Folgore prendono circa 10.000 euro al mese, non 7000.
Giorgio P.
17 settembre 2009 alle ore 22:40Ciao Beppe,
se invece di bombe e proiettili i soldati lanciassero "pagnotte" sono sicuro che ci sarebbero molti meno kamikaze!
Chi amazzerebbe una persona che ti da il pane per vivere? Nessuno!
Se invece ci si limita a sparare e distruggere...di nemici ce ne saranno ogni giorno di più...ed infatti più si va avanti più le cose peggiorano..
Solo il 5% della spesa per mantenere il contingente italiano in Afghanistan è devoluto per opere alla popolazione (scuole, pozzi per acqua, ecc.)..mentre il 95% è speso in militari, mezzi blindati, elicotteri, proiettili e bombe....
Se si invertissero le percentuali, o perlomeno si arrivasse almeno al 50% della spesa devoluta a fini umanitari, in poco tempo gli attacchi terroristici sparirebbero!
antonio d.
17 settembre 2009 alle ore 22:44Morire pert Karzai.
Che froda le elezioni!!!!
Silvanetta P.
17 settembre 2009 alle ore 22:44Gas e petrolio
grandi affari oltre la guerra
Il petrolio centroasiatico, vera chiave del conflitto
La chiave per il petrolio dell'Asia centrale
Al centro della partita ci sono due lunghi serpenti d'acciaio.
Per adesso ancora solo sulla carta, ma dovrebbero tagliare in due l'Afghanistan.
In uno, viaggeranno ogni giorno un milione di barili di greggio proveniente dai giacimenti dell'ex URSS, nel secondo correrà il gas che sgorga dai giacimenti di Dauletabad in Turkmenistan.
Due arterie strategiche per rendere accessibile alle grandi compagnie petrolifere americane le immense riserve di idrocarburi dell'Asia centrale.
http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/obiettivo_usa_nuovo/te_petrolio.htm
Mauro Roselli
17 settembre 2009 alle ore 22:47Mi sento preso in giro dalla FNSI. Avevo comprato un biglietto aereo per essere presente alla manifestaione di sabato, so di persone che hanno affittato pullmann e vagoni ferroviari e ora tutti a casa, a 36 ore dall'appuntamento. Ma cosa c'entra l'attentato in Afganistan con la manifestazione per la libertà di espressione? Mi viene solo da pensare che chi ha preso la decisione del rinvio abbia paura della propria ombra. Il 3 ottobre non mi beccano più!
antonio d.
18 settembre 2009 alle ore 17:52Chi avrà inviato il kamikaze?
Non essere maligno, dai, non può essere ststo lui!
O NO?!?!
Renato Gallino
17 settembre 2009 alle ore 22:53
Tutti i bambini perdono....
Tutti i bambini piangono.....
Guidobaldo dei Baldoni,
il marchese di Belmonte,
è arrabbiato col visconte
Passepartout de Champignon.
I suoi panni ad asciugare
gli nascondono il tramonto.
"Non sopporto questo affronto"
il marchese manda a dir.
Ma il visconte gli risponde
"Stenderò quando mi pare,
se il tramonto vuoi guardare
sulla torre puoi andar!"
Nessun cede e allora è guerra,
son gli eserciti schierati,
ma ad un tratto fra i soldati
una voce salta su:
Eh no, eh no! La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono.
Tutti alla fine piangono.
Eh no, eh no, la guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo si impari a dire no!
"Mentre noi ci busseremo
con i pugni e gli spintoni
lui non sposta i mutandoni,
l'altro non fa un passo in più.
Ed allora ogni soldato
giocherà a rubabandiera
così ognuno questa sera
dai suoi cari tornerà!"
Il marchese è quà stupito,
stupefatto è là il visconte:
nella piana di Belmonte
la battaglia non si fa!
Danno ordini arrabbiati
con tamburi e con fanfare,
ma son tutti lì a giocare:
la battaglia non si fa!
Eh no, eh no! La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono.
Tutti alla fine piangono.
Eh no, eh no, la guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo si impari a dire no!
Comfortably Numb
17 settembre 2009 alle ore 22:55Grande cazzata in un momento come questo annullare la manifestazione... grande grande emerita cazzata.
imho...
michele p
17 settembre 2009 alle ore 23:37ieri è accaduto uno degli eventi più memorabili da quando dal 94 lo psiconano è entrato in politica.
Lui, sulla Rai, da solo, nella trasmissione ritagliata ad hoc da uno dei giornalisti italiani più servili al potere, senza contraddittorio, stravolgendo i palinsesti, rimandando le trasmissioni che lui ritieni destabilizzanti per il paese, in prima serata...ebbene proprio Lui, il guru dell'informazione e del tubo catodico, ha ottenuto il più grande insuccesso televisivo della storia, denigrato dallo stesso auditel che poteva comunque essere manipolato!
Una sconfitta senza precedenti, da parlarne per settimane e settimane su giornali, tv, rete...da giungere magari anche alle dimissioni, visto la piega che sta prendendo anche il lodo alfano...
sarò un malpensante, ma vi sottopongo questa teoria assurda...
guarda caso il giorno dopo, tra tanti possibili eventi nel mondo, tra tante truppe nato, accade un attentato proprio alle truppe italiane..guarda caso il tipico evento che vuole che un intero paese si unisca al dolore delle vittime dimenticando e superando le divisioni, gli attriti interni, dove governo e opposizione devono dimostrare l'unione verso l'aggressore...non è che per caso, tramite i servizi segreti, qualche infiltrato tra i talebani, il tutto possa essere stato pilotato, trasformando i nostri militari oltre che vittime di un assurdo interesse economico, anche di un interesse politico? e vittime di un gioco dell'informazione che deve permettere di affogare una notizia con una ancora più forte sull'opinione pubblica!
è poi così tanto assurda questa teoria???
beh, a me il dubbio viene...
Donato Gregorio
17 settembre 2009 alle ore 23:48Se fossimo in un paese civile l'opinione pubblica dovrebbe battersi per un ritiro immediato dele truppe...parlano di misisone di pace ma è solo una guerra coloniale utile alle lobby delle armi del petrolio e alle banche. La situazione del popolo afgano è identica al periodo talebano, se non peggio, non è che con gli americani le donne possono andar ein giro senza burka, è solo che non è più utiler parlarne..la guerra è servita solo a riapriere il mercato dell'oppio impedito dai talebani e a costruire l'oleodotto...ma ricordatevi....c'è tutto l'interesse a mantenere lo stato di guerra il più possibile, modo migliore per fare soldi...ritiro immediato, da una guerra d'offesa che va contro i nostri principi costituzionali...
a.g.
18 settembre 2009 alle ore 10:26Subito, quando ho saputo dell'attentato, ho pensato la stessa cosa; poi mi sono sentita in colpa. Ma, dopo averti letto, mi è venuto in mente quello che diceva Andreotti: "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".
Genny Giugliano (pierecall)
17 settembre 2009 alle ore 23:41Frasi di circostanza Istituzionali che servono a nulla
Il guaio è di chi se ne va all'altro mondo ed al max dei parenti,il resto ha poca importanza
viva laTv
17 settembre 2009 alle ore 23:43La democrazia in Afghanistan e finta. Il popolo per liberarsene utilizza l'uomo-bomba, l'ultima forma umana di dissenso.
Da noi utilizziamo l'uomo-chiacchiera, e non ci va male.
Riccardo Damilano
17 settembre 2009 alle ore 23:47I morti di guerra risvegliano le coscienze. Morte.
Bruno BASSI
18 settembre 2009 alle ore 00:09chi firma per fare il militare lo sa quello che fa e cosa rischia.
è una scelta di vita che io non condivido (e infatti non ho firmato da incursore anche se a suo tempo avrei potuto) anche se è un lavoro che ha la sua utilità pratica per la vita della nazione italiana ne piu e ne meno come quella degli operai che muoiono sui luoghi di lavoro.
soplo che la morte di un soldato fa piu scalpore di quella di una guardia giurata in servizio davanti ad una banca o di un cavatore in cava o di un muratore in cantiere.
Mauro Roselli
18 settembre 2009 alle ore 15:14Ci spieghi quale sarebbe l'utilità pratica dei militari per la vita dell'Italia?
Bruno BASSI
19 settembre 2009 alle ore 08:05l'utilità è la difesa di chi ti viene e ti porta via tutto quel che hai compresa la vita infischiandosene dell'umanità e della carità
non poteva esservi domanda più stolta
Bruno BASSI
18 settembre 2009 alle ore 00:14"Perdono mio marito: ha commesso un gesto orrendo, ma è mio marito, il padre di altre mie due figlie. Forse ha sbagliato Sanaa": lo ha detto la mamma di Sanaa."
Chiaro che in uno Stato normale ci dovrebbe essere l'espulsine a vita dell'intera famiglia per impossibilità all'integrazione culturale e 30 anni di galera per il genitore mostro seguito dall'espulsione avita anche per lui dopo la galera.
Bruno BASSI
18 settembre 2009 alle ore 00:19perdona il marito !!!!!
hasbagliato la figlia!!!!
non si possono integrare da noi.
stefano b.
18 settembre 2009 alle ore 03:30la dimostrazione che l integrazione e impossibile
QUI SI PRETENDE CHE SIAMO NOI CHE CI INTEGRIAMO CON I LORO USI E COSTUMI
COME NEL CASO DI QUELLO CHE E MORTO DI FAME IN CARCERE A PAVIA
era stato condannato per violenze sulla sua ex compagna
e dato che la loro religione permette le violenze sulle donne
PER LUI SI CONSIDERAVA INNOCENTE E DOVEVA ESSERE SCARCERATO
COMUNQUE
SPERIAMO CHE NON SUCCEDA COME NEL CASO DI HINA (CONCESI)
DOVE IL PADRE E STATO CONDANNATO AD UNA PENA MITE
(30 ANNI)(RISPETTO AL CRIMINE)
I REATI COME LE VIOLENZE SULLA FIGLIA L OCCULTAMENTO DEL CADAVERE L OMOCIDIO DELLA FIGLIA PER FUTILI MOTIVI IL CODICE PREVEDE L ERGASTOLO
mario antonelli
18 settembre 2009 alle ore 00:21ehi, campione, l'informazione la fai anche tu, non mi sembra che tu ti sia battuto così tanto contro la guerra in afghanistan, e sì che lo spazio in questo blog cen'era, guardiamoci in faccia, dovendo tenere il ritmo di un post o più al giorno hai pubblicato anche tanta fuffa, fra i tanti post riempitivi di qualunquismo generico e di deliri autocelebrativi potevi trovare un pò più di spazio da dedicare allo scandalo di una missione di guerra anticostituzionale e insensata, che oggi ha provocato la morte di sei militari italiani ma non sappiamo il conto dei morti fra i civili afghani dall'inizio della missione ad oggi. capita invece che giornali come il manifesto, gli abbiano dato molto più spazio, ma aimè, sono voci minori, sono quelle voci che vorresti zittire con il taglio indistinto dei contributi statali all'editoria.
resta poi il gesto squallido, da parte tua, della strumentalizzazione della morte dei sei militari per attaccare una manifestazione per la libera informazione (invece di attaccare un governo sempre più fascista) e per attaccare dei giornalisti che al di la di come la si pensi hanno subito un torto e che volente o nolente stanno mettendo molto più in difficoltà berlusconi di quanto lo abbia fatto tu con i tuoi vday e il tuo merchandising del perfetto rivoluzionario.
forse ogni tanto i giornalisti si vergognano, tu invece evidentemente non ti vergogni mai.
Kitiara m
18 settembre 2009 alle ore 00:57Non sono per nulla d'accordo con te!
matteo r.
18 settembre 2009 alle ore 00:29da Wikiperdia sezione curiosita'..Diverse fonti, e in particolare il film-documentario Fahrenheit 9/11, hanno riportato la notizia che un tempo Karzai ha lavorato come consulente della compagnia petrolifera Unocal. Portavoci sia di Unocal che di Karzai hanno negato ogni legame, benché non possano parlare per tutte le diverse compagnie coinvolte nel consorzio. [1] [2] I legami tra Karzai e l'azienda petrolifera sono stati riportati anche nell'edizione del 9 dicembre 2001 di Le Monde e riferiti da Christian Science Monitor [3].
marcello berlini
18 settembre 2009 alle ore 01:49"Con una libera stampa non saremmo in Afganistan". Caro Beppe, mi sembra tanto un riferimento al colossale insabbiamento a cui abbiamo dovuto assistere in questo inizio secolo. Sembra che tu non lo possa neanche nominare. La responsabilità degli attacchi dell'11 settemre nell'amministrazione Bush. Anche per te è un po' un... vorrei dire ma non posso?
stefano b.
18 settembre 2009 alle ore 02:42l informazione mediatica fa veramente SCHIFO
in questo giorno tutti i tg italiani hanno versato lacrime di coccodrillo per i 6 soldati morti
LUNGI DA ME dal difendere i terroristi talebani ESSI SONO E VENGONO DI ORIGINE PACKISTANA PERCIO ANCHESSI INVASORI E ASSASSINI
ma il fare di operatori di pace....,dei eroi
morti per portare la pace e la democrazia CON IL MITRA
( SIA BEN CHIARO CHE LA DEMOCRAZIA GLI AGFANI LA VOGLIONO ... SONO I LORO EX E ATTUALI CAPI CHE NON SI POSSONO PERMETTERSI DI AVERE UN POPOLO CHE LI ELEGGA )
bene veniamo al dunque
questi eroi ...con il mitra hanno una paga che un operaio deve sudarsi 6 mesi
ma a differenza del operaio
l operaio rischia molto di piu
LE MORTI SUL LAVORO NELLE FABBRICHE NEI CANTIERI
le morti sul lavoro sono molte di piu di 6 soldati al giorno
a loro non verranno fatti funerali di stato
a loro non verranno erogate alle famiglie la pensione di guerra
a loro la televisione dara solo pochi SECONDI di notizia POI L OBLIO....
a loro invece dei onori oltre al danno avranno anche le beffe di stato(caso krupp)
a loro che vivono e muoiono per dare il benessere a tutti noi (LA RICCHEZZA DI UN PAESE E DATA DA CHI PRODUCE )
IL PADRONE FA PARTE ... L OPERAIO LA CREA CON LA SCHIENA
non diamo risalto a notizie di questo genere
SONO MORTI IN MISSIONE DI GUERRA (ERANO CONSAPEVOLI DI QUESTA EVENTUALITA)
DIAMO RISALTO AI MORTI INNOCENTI SUL LAVORO
MORTI SOTTO PAGATI
MORTI ASSASSINATI CON LA COMPLICITA DI UNO STATO
CHE PRETENDE DI DIRE CHI E UN EROE E CHI NO...
Anib Rome
18 settembre 2009 alle ore 13:20ciao Stefano, condivido.
Luigi Bonardo
18 settembre 2009 alle ore 02:45Beppe,
hai già detto tutto Tu. Non serve che aggiungo altro.
Ciao e grazie.
Mr SPOCK
18 settembre 2009 alle ore 07:20Re Trombone stamattina s'è svegliato
con l'idea di far la guerra, vuol far la guerra,
s'è svegliato Re Trombone con in mente
questa ferma decisione, che decisione!
Ma la guerra non si fa perché mancano i soldati,
non ci sono più soldati per la guerra di Re Trombon.
Re Trombone manda in giro un alfiere
con la tromba e col tamburo, e col tamburo.
E l'alfiere bene o male mette insieme
tre soldati e un caporale, e un caporale;
ma la guerra non si fa perché mancano i fucili
non ci sono più fucili per la guerra di Re Trombon.
Re Trombone disperato corre intorno
per la reggia senza fiato, non ha più fiato!
Va in soffitta, giù in cantina, e ritrova
la sua vecchia carabina, la carabina!
Ma la guerra non si fa perché mancano i nemici
non ci sono più nemici per la guerra di Re Trombon!
Re Trombone disperato corre intorno
per la reggia senza fiato, non ha più fiato!
Va in soffitta, giù in cantina, e ritrova
la sua vecchia carabina, la carabina!
Ma la guerra non si fa perché mancano i nemici
non ci sono più nemici per la guerra di Re Trombon!
Cerca, cerca dappertutto, giù in cantina, sotto i tetti,
e perfino sotto il letto, nell'armadio e nei cassetti,
ma i nemici non ci sono e la guerra non si fa!!!
Peter Amico
18 settembre 2009 alle ore 08:16L'Afganistan era un paese di tranquilli pastori poi è stato invaso, bombardato e violentato in sequenza dalle due superpotenze mondiali e sono emersi nazionalismo e radicalismi religiosi anacronistici. Un esempio di come al posto di pace e democrazia si porta una società a tornare nel più violento medioevo. Non c'è una facile soluzione. A trovarla devono essere gli afgani, i soldi occidentali e le armi sono l'ostacolo maggiore. Io penso che anche il radicalismo iraniano sia il prodotto dell'autoritaria occidentalizzazione e poi dalle pressioni contro il paese dopo la rivoluzione. Il fatto che in gran parte del mondo non si riesca ad aprire il McDonald non vale la sofferenza di tante persone.
La creazione di un'unica società con gli stessi desideri e valori è un grande pericolo per la nostra sopravvivenza, come la perdita della biodiversità in natura.
Iscritto al PD
18 settembre 2009 alle ore 08:19Ma finiamola con questa schifosa e putrida ipocrisia con le lagne da soliti italioti marci.
Si va in guerra o in pace solo, e dico solo per motivi economici, per intesessi nazionali o per gli interessi delle multinazionali. Finiamola con queste lagne da catto comunisti sul valore della vita o di questo o di quel interesse ideologico. Quando ci si siede a tavola bisognerebbe avere l'onestà di chiedersi da dove e come arriva sulle nostre tavole ogni ben di Dio...Se uno se lo chiedesse sinceramente non mangerebbe nulla per rispetto verso coloro che muoiono di miseria nei tre quarti del mondo. Fare il soldato é un mestiere e questo mestiere comporta dei rischi, compresa la perdita della vita e chi lo fa lo sa benissimo.
Del resto mi disgustano tutti sti pacifisti pelosi che si strappano le vesti come degli ipocriti bigotti contro la guerra o violenze di ogni sorta, quando poi rimangono indifferenti se non addirittura complici nel parlamento italiano quando bisogna varare leggi punitive o restrittive verso coloro che bene o male contribuiscono ad incrementare la carneficina annuale di circa 7000 vite immolate all'idiozia italiota. Ogni anno sparisce un paese di 7000 persone che muoioni in incidenti stradali o investiti da criminali pieni di alcol e di coca...costoro tollerano di fatto e annullano qualsiasi legge punitiva per simili criminali in paesi non in guerra, fottendosene del dolore di chi perde un figlio, un padre, una madre e salvaguardando l'incolumità di tanta feccia umana che semina lutti e distrugge le vite del prossimo. Però sono così sensibili alla guerra ed alla violenza di ogni sorta...strano concetto della vita umana e della sua violazione.
gneo pompeo
18 settembre 2009 alle ore 08:24come non QUOTARTI!!!
non avrei saputo trovare parole migliori.
cesare cerri
18 settembre 2009 alle ore 08:44Pace ad ogni costo? Non rompere i coglioni a un popolo nella loro terra? Dunque mai intervenire? Un popolo coincide con il suo regime o con i suoi invasori esterni?
Lasciamo dunque al loro destino i popoli di Birmania, Iran, Corea del nord, Cecenia, Libano e in retrospettiva anche di Balcani e dell'Afganistan talebana. La Pace ad ogni costo è magnifica. Ci preserva, ci tranquillizza. Ci denevrotizza. Tanto sono le vittime dei regimi e dei vicini aggressivi a pagare, mica noi.
Ripeto la domanda iniziale. Pace ad ogni costo?
O diritti ad ogni costo? Pensateci. Saluti
Raffaele L
18 settembre 2009 alle ore 09:29Fossero davvero "diritti", che portiamo, si potrebbe anche "capire".
Ma, essendo là solo per motivi economici e di potere sull'area mediorientale, non c'è alcuna giustificazione a questa guerra.
stefano di iorio
18 settembre 2009 alle ore 08:49leggo alcuni commenti relativi alla notizia della morte dei sei parà a kabul che fanno accapponare la pelle. sono persone che sanno benissimo che possono morire, guadagnano 6 volte di più di normali operai che rischiano molto di più. ma si possono dire queste cose? se ragioniamo così, allora cosa dovremmo dire dei giocatori di calcio che non rischiano nulla e guadagnano milioni su milioni. inoltre, se leggiamo bene i nomi dei soldati morti, guarda caso scopriamo che sono tutti meridionali, ossia mancati operai che non trovando altro lavoro onesto entrano nell'esercito per sostenere le famiglie e pagarsi il matrimonio. con buona pace dei leghisti, che adesso si preoccuopano di farli tornar e li chiamano "i nostri ragazzi"... caro beppe, come vedi anche nei blog si dicono tante cazzate, la Rete non è il Verbo degli illuminati. Enon dimenticare che nell'antica Atene, terra di democrazia diretta, in modo assolutamente democratico fu votata la psedizione in Sicilia che, oltre a risultare una sciagura per gli ateniesi, fu anche un atto di smisurato imperialismo.
simone cameli
18 settembre 2009 alle ore 17:39Amico Stefano nessuno conteste che un meridionale per avere uno stipendio si arruola giustissimo,quello che contesto è che loro vanno per STRAGUADAGNARE perche con lo stripendio di base possono vivere benissimo .
Piccolo esempio,il fratello di un mio amico è militare e parlando gli ho chiesto "scusa ma perche vai li ha rischiare la vita visto che qui guadagni 2000 2500 al mese e altrettanti tua moglie forse non vi bastano?"
Mi ha risposto "che vorra succedere e poi li guadagno 10 volte di piu e il SUV me lo compro in pochi mesi"
Gli ho risposto INGORDO E MERCENARIO.
I calciatori,guadagnano in proporzione alla gente che va ha vederli allo stadio e agli abbonamenti di sky e mediaset premium piu stronzi(scusa il termine ma quando ce vo ce vo) li seguono e piu guadagnano se nessuno va allo stadio e nessuno fa l abbonamento alle pay tv questi guadagnerebbero 1000 euro al mese.
marilena m.
18 settembre 2009 alle ore 09:16Una vecchia battuta di Beruschi diceva che fare l'impiegato non era un lavoro romantico perché non si sarebbe mai letto sui giornali "Morto sotto lo smottamento dell'archivio".
Ma molti impiegati e operai muoiono. Gli operai per incidenti sul lavoro, gli impiegati spesso muoio dentro per la mancanza di un posto di lavoro. Qualcuno si è anche ucciso per non riuscire a offrire sicurezza alla propria famiglia, perché non sopportava di essere un peso morto.
I soldati sanno quello a cui vanno incontro. Qualcuno lo farà per amor di patria, altri per avere un posto sicuro.
Mi addolora la loro morte ma come mi addolora la morte di chi perde la vita per portare la pagnotta a casa.
michele p
18 settembre 2009 alle ore 09:29mercoledi è accaduto uno degli eventi più memorabili da quando dal 94 lo
psiconano è entrato in politica.
Lui, sulla Rai, da solo, nella trasmissione ritagliata ad hoc da uno dei
giornalisti italiani più servili al potere, senza contraddittorio,
stravolgendo i palinsesti, rimandando le trasmissioni che lui ritieni
destabilizzanti per il paese, in prima serata...ebbene proprio Lui, il guru
dell'informazione e del tubo catodico, ha ottenuto il più grande insuccesso
televisivo della storia, denigrato dallo stesso auditel che poteva comunque
essere manipolato!
Una sconfitta senza precedenti, da parlarne per settimane e settimane su
giornali, tv, rete...da giungere magari anche alle dimissioni, visto la
piega che sta prendendo anche il lodo alfano...
sarò un malpensante, ma vi sottopongo questa teoria assurda...
guarda caso il giorno dopo, tra tanti possibili eventi nel mondo, tra tante
truppe nato, accade un attentato proprio alle truppe italiane..guarda caso
il tipico evento che vuole che un intero paese si unisca al dolore delle
vittime dimenticando e superando le divisioni, gli attriti interni, dove
governo e opposizione devono dimostrare l'unione verso l'aggressore...non è
che per caso, tramite i servizi segreti, qualche infiltrato tra i talebani,
il tutto possa essere stato pilotato, trasformando i nostri militari oltre
che vittime di un assurdo interesse economico, anche di un interesse
politico? e vittime di un gioco dell'informazione che deve permettere di
affogare una notizia con una ancora più forte sull'opinione pubblica!
è poi così tanto assurda questa teoria???
beh, a me il dubbio viene...
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 11:08certo ke e assurda, per un motivo molto semplice
e lo dici anche tu stesso quale il motivo.
la vicinanza degli eventi.
per organizzare una cosa del genere ( quella che dici tu) ci vuole un minimo di preparazione.
cosa che in un giono non e possibile.
quindi non vedo come possa essere possibile una cosa del genere, sono teorie assurde di una mente assurda che vede in berlusconi un demonio,
un demonio quindi anche vegente, perche doveva prevedere il Flop della trasmissione di vespa e quindi avere gia pronto un piano per ofuscare il caso, ed inoltre un demonio oltre che vegente anche stupido perche se con la sua vegenza sapeva del flop, chi glielo faceva fare di adarci da vespa????
vedi voi con l'odio verso berlsconi state perdendo il lume della ragione, e questo il vostro grande errore con l'odio nn si va da nessuna parte,cercate di odiare di meno e di pensare di piu
ciao
a.g.
18 settembre 2009 alle ore 12:29Odiarlo? Noi? Ma se lo amiamo alla follia. Per questo vogliamo che si ritiri. Per curarsi e salvaguardare la salute.
Costanza B
18 settembre 2009 alle ore 12:49io sono ossessionata da "gomblotti" e cospirazioni, quindi... mi è venuto subito lo stesso tuo identico pensiero!! E secondo me non sarebbe stato poi così difficile da organizzare...
michele p
18 settembre 2009 alle ore 14:40Rispondo a Francesco Saverio dicendo che 24 ore di tempo sono più che sufficenti per organizzare una cosa del genere, e che forse nemmeno si immagina di quanto possa essere efficace una rete di contatti...consiglio di leggere il libro "trame atlantiche" sulla P2 per capire a che velocità hanno viaggiato informazioni ed esecuzione di eventi per molti episodi in italia e all'estero.
non dimentichiamoci inoltre che al presidente del consiglio rispondono i servizi segreti in modo diretto!
sulla diabolicità di berlusconi inoltre vorrei ricordare che anche hitler era diabolico ma non per questo è stato invincibile!
infine mi chiedo che cosa intendi con il pensare di più?
Cosa deve pensare un cittadino italiano, che vede il presidente del consiglio imporre le proprie regole (vedi il conflitto di interesse, lodo alfano, vicende di palazzo grazioli, ecc.), zittire o far zittire chi democraticamente vuole criticare (vedi le vicissitudini di report, ballarò e annozero)?
Cosa deve pensare un cittadino italiano che vede i propri connazionali andare a morire in terre lontane per puri interessi economici dei potenti. ricordo che a nassyria c'eravamo per garantire all'eni i pozzi di petrolio della zona. i n afganistan ci siamo per l'oleodotto e per i giacimenti di oro proprio sotto il culo del nostro quartier generale!
Pensare di più significa sapere le cose e crearsi una opinione.
qual è invece il tuo modo di pensare di più?
Paola Brancozzi
22 settembre 2009 alle ore 23:11E' venuto anche a me, perché sono memore di tante, troppe stragi di stato.
Poi il mio cervello si è rifiutato di indugiare ancora su un pensiero così terribile od osceno, se fosse vero.
Stefano Demartin
18 settembre 2009 alle ore 10:13Buongiorno a tutti,
io sono sempre più convinto che lo stato non esista più. Al suo posto c'è un'azienda dove il profitto se lo intasca la dirigenza, il prodotto sono le nostre tasse, le spese e le nostre morti, il controllo produzione lo fanno i giornali + tv e il sindacato è Napolitano.
E' un'azienda di successo fa concorrenza alla mafia sempre se consideriamo ancora mafia e stato distaccate, produce spese per il cittadino che è costretto a pagarle; modula il cittadino attraverso informazioni malsane di falsa solidarietà, falso in bilancio, false idee e falsa proprietà di idee, falso di ripresa dalla crisi. Sfrutta le occasioni per far tendere l'ago sempre dalla sua parte: il terremoto, la morte dei militari, la droga etc etc e poi indirettamente responsabili dovendo mediare fra accontentare il cittadino e guadagnare al massimo. quindi si fa grande rumore per le operazioni antidroga ma ne fanno uso anche in parlamento, si piangono i militari morti in operazioni di pace quando forse la missione di pace non serve o non deve essere armata. Siamo destinati a morire a lavorare fino alla morte e poi rendere ciò che "ingiustamente" si è guadagnato e renderlo all'azienda stato o renderene il più possibile. Siamo organismi esterni alla macchina del potere che tira le briglie di questa meteora italiana che ha iniziato la sua corsa discendente verso l'impatto inevitabile dove si salverà solo chi ha abbastanza soldi da scappare all'estero.
Ma in uno scenario così dove finiranno i cittadini? aspetteranno una missione free italy per diventare colonia americana?
Stefano
orfeo nitrebla
19 settembre 2009 alle ore 19:32STEFANO! SIAMO GIA' COLONIA AMERICANA DAL 8/9/1943. BASTA PENSARE,CHE INTERESSE ANNO GLI
ITALIANI A MANDARE A MORIRE I NOSTRI MERCENARI,
A KABUL E A NASSIRIA.
I CAPOCCIONI ANNO DETTO:RESTEREMO A KABUL!
MA LORO NON SONO A KABUL.SONO IN ITALIA......
ALLORA DEVONO DIRE:RESTERETE A KABUL..O NO'
CIAO *ORFEO*
manuela bellandi
18 settembre 2009 alle ore 10:45Il video della canzone dei Negrita "Il libro in una mano la bomba nell'altra" dei negrita :
http://www.youtube.com/watch?v=FHIcXG4AXRU
La macchina che guidi
guarda bene non è tua,
la paghi tutti i giorni
al fabbricante di liquame
che va a cena con i santi
che t'infilano le bombe nelle tasche.
E fanno guerre
che bruciano ragazzi come te
che cadono col sogno di proteggere un sogno
e in chiesa la gente che piange
fa largo e si stringe,
nel posto in prima fila
c'è sempre un governante
che tratta col mercante
che cena con i santi
che tirano le bombe
e tirano le somme
e il ciclo non si rompe,
la guerra non è santa,
ma noi stiamo arrivando...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
nell'oro il demonio,
nell'umiltà il santo...
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
nell'oro il demonio,
nell'umiltà il santo...
Scintilla un anello
di giallo metallo,
la mano pietosa
saluta il Consiglio...
Al polso gemelli
di rosso rubino,
su un abito bianco
di seta e di lino...
La porpora è un manto
di gloria e di vanto,
sul petto una croce
con sopra il suo Santo...
"Non m'immortalate!"
diceva il suo canto,
"Non mi sbandierate!",
gridava il suo pianto.
Nel pane c'è il corpo,
nel vino c'è il sangue;
che Dio ci perdoni,
se stiamo pregando...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
Abbiamo il fuoco,
abbiamo ragione.
Saremo più grandi,
saremo più uniti,
saremo più forti
di chi ci ha colpiti...
COL LIBRO IN UNA MANO,
LA BOMBA NELL'ALTRA...
KOBA KOBA
18 settembre 2009 alle ore 10:45è facile entrare nell'esercito...con appena una terza media presa a pedate ner culo prendi 1500 euro fissi di base a vita, le banche che ti aprano le porte, finaziamenti a go go, ti alleni tutti i giorni, ti porti a casa da mangiare, benzina, vestiti, sigarette il giorno gazzetta dello sport e chiacchere orari come ti pare a te ed ogni tanto si va a fa una missione e ritornando ci si compra casa e macchina...
qualche invasato oltretutto gioca quando è fuori a fare RAMBO...
E FACILE...SE POI CI RIMANETE DISPIACE MA SONO CAZZI VOSTRI!!
e gli operai e gli impiegati magari con lauree e un mestiere in mano che producano per questo paese infame e non hanno NIENTE!!!
LAVORARE TUTTI LAVORARE MENO!!!
LA MIA PATRIA E IL MONDO VAFFANKULO
silvio valpreda
18 settembre 2009 alle ore 11:03ieri sono morte 21 persone a Kabul.
15 erano a casa propria.
6 erano appartenenti ad un esercito invasore.
non vedo alcuna ragione perchè il cordoglio debba essere maggiore per coloro che avevano lo stesso sangue mio (e di Tony Soprano).
Tutti i media che presentano la notizia differenziando il cordoglio per i morti italiani dovrebbero essere denunciati per istigazione al razzismo.
Al contrario bisognerebbe porsi la domanda riguardo ai militari che scelgono di andare la per denaro (sembra che sia considerata una ragione giusta): "ma che persone sono quelli che accettano di uccidere, distruggere case scuole ed ospedali, ferire bambini ed anziani, solo per denaro? Non hanno una coscienza? Che differenza c'è tra un militare che in cambio di una indennità di missione spara su una casa abitata da civili ed un rapinatore da strada?"
valerio m.
18 settembre 2009 alle ore 11:15Condivido.
massimo orru (lianu)
18 settembre 2009 alle ore 13:18D'accordo. I militari sono dei morti sul lavoro, un lavoro che prevede anche questo rischio e, in questo caso, meglio pagato. Mi piacerebbe che questa ondata emotiva ci fosse anche per gli altri morti sul lavoro, quelli di tutti i giorni, quelli che devono far finta di avere le tutele di legge in materia di sicurezza sul lavoro, quelli relegati nei trafiletti dei giornali e negli angolini della nostra memoria.
antonio d.
18 settembre 2009 alle ore 17:38Non solo. Quando si congedano, o vanno in pensione, oppure hanno la precedenza nei posti pubblici.
illo tempore
18 settembre 2009 alle ore 18:59Visto che parli così tu sei uno dei tanti frustrati della vita che non è buono a nulla... Cojone visto che entrare nell'ESERCITO ITALIANO è difficile visto che si sostengono prove di esame difficilia.. Aggiornati IGNORANTE..... e cmq abbiamo la precedenza perchè noi mettiamoa rischio la mostra vita per voi COMUNISTI !!!!....
Gino U.
18 settembre 2009 alle ore 22:45Coglione guarda che il tuo stipendio te lo pagano anche i COMUNISTI che oltre tutto non vogliono essere "difesi" da dei fascistoni e coglioni come te,perchè se credete di essere li' per proteggerci,o ci siete o anche voi credete di prenderci per il culo....
ambrogio zaccaro
11 maggio 2011 alle ore 08:42senti io sono militare e ho anche una missione tu sai prorpio che stai dicendo
vai provaci vediamo quanto resisti....
3 media???
e questa chi te l'ha detta???
qualcuno che è stato in trincea durante la prima guerra mondiale???
ci sono delle selezioni durissime per entrare vfp4 nell'esercito e o studi o ti metti l'anima in pace.
e non c'è proprio nessun invasato solo ragazzi che a modo loro vogliono fare qualcosa
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 10:55I motivi della presenza in afganistan
Cari lettori del blog, perche fate finta di non capire????
la presenza occidentale in afganistan serve per cercare di dare una stabilità ad una regione ( quella del asia centrale ) che è strategica per l'occidente.
lo volete capire che le guerre, si combattono per ragioni di geopolitica, e di interesse economico.
noi italiani come mebri di un alleanza la Nato, abbiamo il dovere di stare li perchè e nel nostro interesse nazionale che quell'area risulti piu stabile possibile, anche perche come si sa l'Iran diviene sempre piu instabile.
questa e la ragione della presenza dell'occidente in quell'area del mondo.
tuttavia, come ogni cosa, la faccenda ha due facce, se quella di sopra per molti, puo sembrare una ragione non giusta, dall'altra parte si deve capire che ragiungendo questo obbiettivo ( quello di stabilizzare poiticamente la regione) per forza di cose si avra un miglioramento anche della vita sociale delle stese regioni, e quindi un miglioramento della vita dei popoli che vivono in quelle regioni.
l'idea di esportare le democrazie con la guerra e per certi versi anche esatta, anche se non sempre possibile.
beppe grillo dice:
morire per Karzai. e moli dicono di no.
nel secolo scorso, ( forse molti nn lo sanno )
si diceva:
morire per Danzica,
be molti risposero di no, e la conseguenza quale e stata????
be come molti sanno, la conseguenza è stata circa 50 milioni di morti ( quasi tutta l'italia )e 5 anni di GUERRA
( per chi non lo avesse capito sto parlando della II Guerra MOndiale)
forse quindi la risposta alla domanda di Grillo deve essere:
SI
CIAO
i 3 3
18 settembre 2009 alle ore 11:16la sua analisi di geopolitica è degna di uno studente (scarso) di terza media.
tradotto nella lingua dei suoi contarranei...
a me me pare na strunzata!
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 12:01TU INVECE CHE TI FIRMI CON DEI NUMERINI LA CONOSCI BENE LA GEOPOLITICA, E VERO??? INFATTI HAI OFFESO SOLO E NON HAI DETTO LA TUA POSIZIONE
SEI UN POVERO IGNORANTELLO DA 4 SOLDI ( BE TI OFFENDO ANCEHE IO ) CHE ASTENO SAI DOVE SIT ROVA L'AFGANISTA E LE RAGIONI DELLA PRESENZA OCCIDENTALE LI
SEI SOLO UNO CHE PER PARTITO PRESO DICI DI NO
MA FIGURARSI
LA MIA ANALISI CERTO NON E APROFONDITA, E SCARSA NEL SENSO KE NON E DETTAGLIATA DATO KE QUI NON SI PUO STARE A SCRIVERE PER ORE E ORE
QUINDI INVECEDI DI DIRE ( anzi nn dire niene ) FAI LA TUA ANALISI DEI FATTI E VEDIAMO SE E CORRETTA
nonciclopediano doc
18 settembre 2009 alle ore 14:50oops..ho toccato un tasto delicato...mi sa che ti hanno bocciato varie volte..ahah..
eccone un'altro con una doppia sindrome da Caps lock e da sentimenti offesi...se ti senti offeso cmq puoi sempre andare qui
http://www.btkwebsite.com/bravo.swf
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 14:58io nn mi offendo e solo ke come sempre invece di obbiettare quello ke sono i contenuti di un discorso, forse perche nn se ne hanno le capacità si dice che quelllo che ho detto e una stronzata, a me sta pure bene che uno pensa ke la mia idea e una stronzata, si e liberissimi di farlo figurati, ma almeno, dopo aver detto ke è una stronzata, mi aspetto che ribatte con il suo di pensiero, e facile dire :
hai detto una stronzata e finirla la.
ps komunque rimetto al mittente il faffanculo
e un altro che non ha argomenti
ciao
grazia b.
18 settembre 2009 alle ore 16:24spero che tu sia giovane..sembra proprio che non hai capito.
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 16:33ciao Grazia
Be giovane diciamo ho 31 anni
cmq si forse non ho ben capito,quindi saresti cosi gentle da spiegarmelo tu cosa avrei dovuto capire???
e il 3 sotto commento l mio post e come gli altri dicono che nn sono daccordo kon il mio pensiero, e fin qui non ce nente di male, ma ripeto , mi dite le vostre idee, pensieri ecc ecc
cosi posso confrontrle con le mie e , se veramente capisco che non ho capito, ho che ho preso un abbaglio , cambierei opinione
ciao
Paolo Zonno
18 settembre 2009 alle ore 11:01I nostri libri di Storia esaltano secoli di aggressioni di Roma contro popoli vicini e lontani (ben poche furono le guerre realmente difensive, perlopiù furono imperialismo puro e semplice). Ora l'Impero sono gli USA, e non si combatte più per argento e spezie ma per controllare traffici di droga e rotte del petrolio. Noi siamo alleati di questo Impero, ci piaccia o no. Il nostro stile di vita è possibile perchè consumiamo le risorse del pianeta a spese del terzo mondo. Variabili del Gioco sono l'affacciarsi di nuove potenze: dobbiamo mettere basi lì per controllare la Cina - oggi - l'India - in un futuro prossimo. Poveri soldati della Folgore morti pensando di difendere la Patria ! La Patria è la "terra dei padri": l'Afghanistan è la patria dei Talebani, non la nostra. Noi siamo gli invasori, nonchè, dal loro punto di vista , gli infedeli. Onore ai caduti, morti non per la lotta al terrorismo, ma come federati del Nuovo Impero. La soluzione x non restare più invischiati in questo tipo di guerre è cambiare stile di vita: non consumismo ma riciclo, non petrolio (i cui proventi vanno per il 10% ai governi arabi fantoccio e per il 90% alle compagnie: chi fa il prezzo, l'Opec ?)ma fonti alternative, fine del proibizionismo delle droghe che ne alimenta il traffico, che non è controllato dalla mafia, ma da alcuni Governi ben individuabili (studiate la storia della Guerra dell'Oppio contro la Cina e meditate su chi controllava e controlla il traffico di oppio/eroina; studiate le modalità produttive della zucchero di canna/melassa e, in parallelo, della cocaina/sciroppo di coca (base della nota bevanda) e capirete che controlla la produzione di cocaina e chi sono i "paramilitari di destra" contro cui combattone le FARC colombiane.. fate una lista dei soci della piovra "Nestlè-Marlboro-Cocacola" e paragonatela alla lista dei senatori USA... studiate, pensate e meditate.
P.S. : l'Impero siamo noi: ma, se potessero, le stesse cose le farebbero, forse peggio, russi e cinesi
alessandro c.
18 settembre 2009 alle ore 12:37Condivido la tua analisi, ma ti faccio presente che contiene un piccolo errore.
Gli Sati Uniti non sono più un Impero. Il crollo definitivo della loro economia inizierà tra poche settimane e finirà in un bagno di sangue nell'estate del 2010.
Ovviamente non lo dico io, ma l'ho letto su diversi libri scritti da autorevolissimi economisti stranieri.
Il crollo economico é stato determinato in gran parte dalla vendita in tutto il mondo da parte della Russia di oceani di petrolio e gas e di montagne d'oro e altre merci preziose e lo sarà ancor più tra pochi mesi, allorché Russia e Cina venderanno il loro prodotti in rubli e yuan e l'ONU deciderà di cambiare il dollaro con un'altra moneta di scambio.
L'accanimento con cui si continua a svalutare la Russia - attualmente la più grande Potenza economica, politica e militare del mondo -contribuisce enormemente alla disinformazione degli italioti, che rappresenta l'ostacolo più grande nel nostro Paese alla decisione di ribellarsi a questo nefando stato di cose.
NOSTRADAMUS
Tony Cirnigliaro
18 settembre 2009 alle ore 11:08Molto spesso le parole non servono, quindi è meglio il silenzio... ma quelle di Psiche non sono semplici parole, sono di più... e rileggendole pensavo ad altri 6 ragazzi "morti per la Patria", la stessa che da destra e sinistra, da sotto e da sopra, vogliono smontare, fare a pezzi, ad ognuno la sua parte.
Ho solo cambiato qualche parola, Apuleio - in fondo - è vissuto 1900 anni fa...
"Perché affliggete con tante lacrime la vostra vecchiaia? Perché stancate il vostro cuore, che è il nostro, con tanti lamenti? Perché sfigurate con tante lacrime impotenti il vostro volto venerando? Perché macerate con i vostri occhi i nostri occhi? Perché vi picchiate il petto, perché le sacre mammelle? Ecco il premio che ve ne viene. Troppo tardi vi risentite del colpo fatale che vi ha dato l'ignobile avarizia. Quando popoli e paesi vi celebravano con onori divini, quando vi chiamavano con voce concorde, allora dovevate lamentarvi, allora piangere, allora prendere il lutto come se fossero già morti".
a.g.
18 settembre 2009 alle ore 11:11Per l'ennesima volta un evento luttuoso è arrivato al momento opportuno per salvare l'utilizzatore finale.
"Utlizzatore finale"... in questa espressione c'è qualcosa di inquietante, di macabro.
Manolo di Domenico
18 settembre 2009 alle ore 11:42Video dei Negrita censurato in TV
http://www.youtube.com/watch?v=FHIcXG4AXRU
Altri 6 militari morti in guerra. Di chi è la colpa?
Di quelli che si scelgono questo lavoro e di quelli che li raccomandano per farli entrare.
Di quelli che non sanno fare altro e di quelli che calpestano le alternative lavorative.
Di quelli che non vogliono fare altro e di quelli che non insegnano loro a fare altro.
Di quelli che pregano (per soldi) di andare in missione e di quelli che convocati (per meriti) si rifiutano.
Dei governi che esportano democrazie con le bombe e di quelli che fanno il favore all'amico armaiolo e petroliere.
Dei "rappresentati del popolo" corrotti e di chi li vota per ottenere un favore o perchè non ha accesso alle informazioni sul loro conto.
Di quelli che guardano non curanti e di quelli che esclusivamente piangono ad ogni occasione.
Di quelli che prima tanto "bla bla bla" e poi non ci sono al momento del "fare".
In somma, ogni volta che succedono cose di questo genere la colpa è sempre di tutti, nessuno escluso. Se siamo convinti di questo, due strade si aprono davanti a noi: cercare il prossimo colpevole sul quale scaricare tutte le responsabilità (anche le nostre) oppure rimboccarci le maniche in prima persona e costruire il cambiamento a partire dal nostro piccolo, dal basso. Nell'uno e nell'altro caso troveremo qualcun altro che vedendoci lamentare oppure operare, deciderà rispettivamente di co-lamentarsi o collaborare. Magari per trovare altri come noi basterebbe guardarci intorno e cercare, a seconda, tra chi solo si lamenta e tra chi opera stanco dei "bla bla bla", fuori dai riflettori, in piccolo ma senza mollare.
Loro no molleranno mai (ma chi se ne fotte!). Noi neppure!
"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta."
(Buckminster Fuller)
Teresa D.
18 settembre 2009 alle ore 11:50Nessuno parla dell'oppio?
Eppure l'Afganistan ne produce in grande quantità, avevano intimato a quella povera gente di coltivare lattuga e pomodori, ma senza incentivi quelli ritornano al papavero.
Bacini
Marina
Mai Più
18 settembre 2009 alle ore 11:53Il giornale Italia Terra Nostra esprime profondo cordoglio per la morte dei 6 militari italiani ed il ferimento di altri 4 connazionali (tutti volontari in missione ben remunerata), ma al bando la retorica. Esportiamo la guerra. E col pretesto della democrazia facciamo affari bellici.
http://www.italiaterranostra.it/?p=1690
Claudia - Ts
18 settembre 2009 alle ore 12:18"Buongiorno a tutti,
io sono sempre più convinto che lo stato non esista più. Al suo posto c'è un'azienda dove il profitto se lo intasca la dirigenza, il prodotto sono le nostre tasse, le spese e le nostre morti, il controllo produzione lo fanno i giornali + tv e il sindacato è Napolitano.... ". Il fatto è, caro Stefano, che lo Stato dovremmo essere noi, che invece ci siamo lasciati mettere in una sorta di terzietà,mentre siamo protagonisti. Perciò dobbiamo imparare a ficcare il naso, a chiedere,a pretendere di voler sapere e prendere parte alle decisioni.
Quanti soldati svizzeri ci sono in Afghanistan ? Quanti dello Stato Pontificio e di San Marino, le cui banche sono gonfie di soldi provenienti anche da là ?
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
18 settembre 2009 alle ore 12:42Grillo dice che con una libera stampa noi non saremo in Afghanistan.
be potrebbe anche essere, ma se cosi fosse, vuol dire che la libertà di stampa non sta nemmeno nei seguenti paesi:
USA
GB
GERMANIA
CANADA
SPAGNA
FRANCIA
POLONIA
PAESI BASSI
TURCHIA
NORVEGIA
DANIMARCA
AUSTRALIA
e anche altri.
quindi se questi paesi hanno li le loro forze come l'italia, secondo l'idea di grillo non hanno una libera informazione anche loro ( altrimenti non si spiegherebbe perche in italia si e negli altri paesi no)
quindi analizzando la lista dei paesi che secondo l'analisi del grillo non hanno una libera stampa, mi sembra che non sono stiamo messi male non vi pare????
Totore da Napoli
18 settembre 2009 alle ore 13:05Buongiorno a tutti,
solo pochi pensieri.
Fino al 1980 l'Afghanistan non produceva nemmeno un grammo di oppio, poi sono arrivati gli USA e dopo qualche anno la sua quota di mercato è salita all'80% su base mondiale.
Nel 2000 sono arrivati i Talebani e in meno di un anno la suddetta quota è scesa al 4%.
In questo modo i Talebani hanno sfacciatamente dichiarato guerra agli USA, non l'11 settembre 2001. Come poter non rispondere ad un affronto simile? L'economia americana (ed per riflesso quella occidentale tutta) ne stava soffrendo troppo! I nostri ragazzi in un modo o nell'altro devono morire, siamo in troppi! Allora mettiamo insieme i due modi: una parte muore per eroina (commerciata dagli agenti segreti) ed un'altra muore in guerra (che ci serve anche per ottenere nuovi pozzi di petrolio e di gas). Facile!
Adesso la nostra economia potrebbe ricominciare a funzionare come una volta, ma c'è un piccolo intoppo: le spese sostenute per gli armamenti non possono permettere una gestione ottimale della cosa pubblica e se ci mettiamo anche le truffe bancarie (a cominciare dal sistema monetario della riserva frazionaria) abbiamo il quadro quasi completo.
Informiamoci meglio:
Zeitgeist (film)
Zeitgeist addendum (film)
Teorema dell'impossibilità di Arrow (prova del fatto che la democrazia è una geniale truffa)
Vorrei che i miei figli pensassero a me come uno tosto, ma in realtà credo che penseranno che sono un cog***ne.... poniamoci il problema e forse ci ringrazieranno.
Grazie
dr. Jekill
18 settembre 2009 alle ore 13:07In Afghanistan c'è una GUERRA di occupazione e di interessi voluta dal CRIMINALE INTERNAZIONALE Bush (una delle tante guerre del CRIMINALE Bush).
L' Italia Berlusconina vi partecipa per fare un favore al CRIMINALE Bush, quindi anche il P2ista Silvio Berlusconi è complice di questa GUERRA CRIMINALE.
Chi vi partecipa è volontario. Se ci lascia la pelle son caZZi loro.
Francesco Caruccio
18 settembre 2009 alle ore 13:11http://www.facebook.com/group.php?gid=133895132879&ref=nf
riccardo f.
18 settembre 2009 alle ore 13:25A proposito dell'ultimo schifo afgano mi permetto di riportare una frase da un racconto letto di recente:
"...era impegnato nella più critica delle missioni a cui un militare più essere assegnato fuori dai confini nazionali: il peacekeeping. Che troppo spesso significa INTERPORRE I CORPI DEI PROPRI SOLDATI VINCOLATI DA SEVERE REGOLE
D'INGAGGIO, FRA DU...E O PIù FAZIONI ARMATE, ALLE QUALI DELLE REGOLE D'INGAGGIO NON GLIENE PUò FREGARE DI MENO EIL CUI ODIO RECIPROCO è
INFERIORE SOLO AQUELLO CHE PROVANO VERSO GLI STRANIERI CHE HANNO INVASO IL LORO PAESE PER IMPEDIRGLI DI CONTINUARE A TRUCIDARSI L'UNO CON L'ALTRO".
Da "Dili Overnight" di Giancarlo Narciso.
Ergo: se non cambiano le regole d'ingaggio, queste possono ritenersi a tutti gli effetti stragi di stato. Quella del Peacekeeping e di sti poveri soldati (buona parte di quelli è lì grazie una buona dose di coraggio e la speranza di fare qualche soldo in quei mesi, li rispetto ma non chiamiamoli eroi per favore che sono martiri più o meno volontari) che, equipaggiati in modo non certo ideale, devono mantenere la pace, è l'ennesima bufala del moderno sitema occidentale del politically correct. Che ci sta fottendo tutti. Quelle volenti o nolenti sono situazioni di guerra, per arrivare alla pace (e non mantenerla visto che non c'è ed è solo apparente) devono ripulire tutto.. Stanno facendo la guerra e non possono manco farla. Non possono assolvere al loro compito. In guerra si fanno pochissimi progionieri, vi sono casualità, errori, e vince il più bastardo. E' uno schifo ma la guerra o la si fa o non la si fa. Le vie di mezzo non servono.
Se continuiamo a essere ipocriti dovremo piangere ancora per molto i nostri morti...
Ps: non sono un fascista e non sono nemmeno di destra! ;)
Francisco C.
18 settembre 2009 alle ore 13:59"Spero che questi ragazzi possano per Natale vedere casa loro"
Bossi
P.S.
El Signor prima i a fa e poeu i a combina
Francisco C.
18 settembre 2009 alle ore 14:02
MESSAGGIO ESCLUSIVO PER I LEGHISTI:
Quand gh'è scappaa el porscell, saren el stabiell
TESI VS ANTITESI= (sin.tesi)
18 settembre 2009 alle ore 14:10...MAI FAR SAPERE AL CONTADINO QUANTO E' BUONO IL FORMAGGIO CON LE PERE...DIVIDI E IMPERA...TESI VS ANTITESI= SINTESI...ECC.L'INFORMAZIONE PURTROPPO QUELLA VERA NON VERRA' MAI DATA E SVELATA SE NON ALLA FINE POICHE' E' L'ELITE CHE LO VUOLE PER SALVAGUARDARE IL POTERE E IL CONTROLLO SULLE MASSE...NOI SIAMO SOLO BENZINA DA DARE FUOCO,OLIO LUBRIFICANTE DEI LORO MOTORI...PECORE SIAMO E PECORE DOBBIAMO MORIRE...
Francisco C.
18 settembre 2009 alle ore 14:11
MESSAGGIO ESCLUSIVO PER GLI AMICI LEGHISTI:
El gh'ha el dun de Dio de capì nagott.
giorgio peruffo
21 settembre 2009 alle ore 10:57Bravo, bene. Hai centrato il problema.
MICHELE C.
18 settembre 2009 alle ore 14:22Ora seguiranno i soliti 3/4 giorni di finta commozione. Con tutto rispetto per le vittime di ieri ma mi fa più pena un operaio che finisce sotto una pressa. Ciò che più mi dispiace per questi militari è il fatto che la maggior parte di loro non sono lì perchè ci credono, ma perchè, abbiamo il coraggio di dircelo, non hanno la possibilità di altri impieghi in questo sud devastato dalla mafia e da interessi particolari.
Buon week-end a tutti
Ludovico S.
18 settembre 2009 alle ore 17:09Sono d'accordo con l'intervento qui sopra. Mi dispiace davvero che si perda la vita sul posto di lavoro e con dovuto rispetto e rabbia non si può essere felici se i militari in Afghanistan sono stati uccisi. Ma rimango ancora più dispiaciuto quando un ragazzo di vent'anni perisce cadendo dalla tromba di un ascensore oppure di padri di famiglia che vengono schiacciati da un muletto o semplicemente intossicati pulendo qualche cisterna: ammettiamolo tutti, la vicenda afghana non ci appartiene e non dobbiamo andarne fieri di essere "costruttori di pace", primo perchè non lo siamo, secondo credere che il nostro prototipo di democrazia sia così assoluto. Chi siamo noi per decidere cosa sia meglio per gli altri popoli? Credo che l'esigenza di un posto di lavoro porta anche ad accettare terribili compromessi, come partire per l'Afghanistan e perdere la vita.
Matteo Ronzani
18 settembre 2009 alle ore 14:22con il massimo rispetto per i familiari dei caduti e con la premessa che nessuno dovrebbe mai morire sul lavoro, vorrei soltanto dire che l'altro ieri nella mia città è morto un manutentore di ascensori di 22 anni, non ho sentito nessun intervento su tg in edizione speciale o dibattito politico in prima serata, ne tanto meno giornalisti che chiedessero ai suoi familiari come ci si sente.
si muore anche per 1000 euro al mese.
chiunque perda la vita sul lavoro muore per la patria perchè è con le tasse che si tiene in piedi questa baracca e i pascià politici dovrebbero esserne riconoscenti.
concludo chiedendo come mai non tutti i militari possono andare in missione? a chi bisogna essere più ligi per prendersi tutti quei soldi, alla patria o a qualcun'altro?
auguri
ivan m.
18 settembre 2009 alle ore 15:03bravo volevo scrivere la stessa cosa.
io stesso sono figlio di una persona caduta sul lavoro morta quando avevo 12 anni.
Sono tutte morti inutili, pero' se uno fa il soldato per professione, come il poliziotto o il carabiniere, che ha a che fare con armi e deve badare a chi usa le armi contro gli altri, non è la stessa cosa di un operaio che cade da un'impalcatura o altro.
sono lavori decisamente + pericolosi, magari da pagare di + pero' è inoppugnabile che rischino di +. forse non è il caso di rischiare la pelle per missioni inutili come queste.
Massimo Greco
18 settembre 2009 alle ore 15:08Il 3 ottobre una manifestazione "civetta" a difesa della stampa di Regime OSCURERÀ le manifestazioni europee contro il nucleare, l'evento di Venezia per il clima, la manifestazione degli studenti contro la Gelmini e la manifestazione nazionale dei precari della Scuola. Tutti eventi notoriamente organizzati da tempo, quelli ambientalisti organizzati da mesi. Ancora una volta la sinistra inciucista compie a pieno il suo compito storico e tradizionale, come da sempre. Liberiamocene. DISERTATE.
cimbro mancino
18 settembre 2009 alle ore 15:10morire per Karzai
tra pecore e fornai
chador , mullah e pashtun,
ulema e mujaheddin
Tagiki Uzbeki e nani
Sharie dei biechi afghani
papaveri da oppio
e fatwe di malocchio
ci lascia frastornati
perchè a casa loro
non siamo gli invitati
.
alessandro c.
18 settembre 2009 alle ore 16:09I nostri nemici non sono solo i banchieri, i liberisti, gli squilibrati del Nuovo Ordine Mondiale e i traditori del popolo che li appoggiano, ma la massa di ignoranti, bovari, beoti che li seguono con la bocca aperta.
I primi si sono messi in trappola da soli, eccedendo nella soddisfazione dei loro istinti animaleschi. E' solo questione di tempo. Quando la fame nera assalirà la maggioranza della popolazione non ci saranno menzogne che possano fermare le mandrie di bisonti scalpitanti alla ricerca di un morso di pane.
I secondi invece non si renderanno mai conto di niente e, fino a quando un demagogo attribuirà la colpa delle loro sventure ai gattocomunisti e dichiarerà che in Italia la gente è felice e il benessere diffuso, quelli ci crederanno a occhi chiusi e continueranno ad applaudirli e a votarli.
Per tirare dalla nostra parte qualcuno di questi, dobbiamo iniziare una campagna di informazione martellante sui seguenti punti.
1. Disdire il canone televisivo o almeno guardare la TV non più di due ore al giorno.
2. Buttare i telefonini nel water.
3. Spernacchiare i politicanti, i sindacalisti, gli opportunisti e tutti quelli che si parlano addosso per farci annegare nelle loro balle.
4. Togliere i soldi dalle banche.
5. Non andare più a votare.
6. Acquistare solo merci utili.
7. Far capire loro come si vive nel resto del mondo
Da parte mia lo farò e andrò avanti fino a quando avremo vinto su tutti i fronti.
Gutta lapidem cavat.
NOSTRADAMUS
simone cameli
18 settembre 2009 alle ore 17:17MERCENARIO.
Tutti i media che ho sentito quando hanno intervistato un militare ho un familiare in missione alla domanda "PERCHE ANDATE" la risposta "PER GLI IDEALI E SOPRATTUTTO PER AIUTARE LE PERSONE DEL POSTO" come ha ribadito anche ieri sera quel militare e parlamentare pdl ferito in missione.
Domanda,voi andate in missione per portare la pace e aiuto alle popolazioni non per le INDENNITA stratosferiche che percepite.
ALLORA SE é VERO QUESTO DATO DI FATTO CHE NON ANDATE PER SOLDI PERCHE NON DONATE IL SURPLUS CHE GUADAGNATE IN MISSIONE PER COMPRARE ALIMENTI E MEDICINALI PER GLI ABBITANTI DEL LUOGO?
Anzi farei di piu tutti quelli che vanno in missione gli darei lo stesso stipendio che percepiscono in patria e il surplus verrebbe per legge utilizato per aiuti alle popolazioni.
VOGLIO PROPRIO VEDERE QUANTI MILITARI PARTONO PER LE MISSIONI A STIPENDIO BASE VISTO CHE SONO COSI "UMANITARI"
Altrimenti l unica parola che mi viene in mente per definirli è MERCENARI.
antonio stupino
20 settembre 2009 alle ore 00:04Certo che l'idiozia non ha limiti; il bello del nostro paese è che ogni cretino ha diritto di parola. P.S. abitante con una b ignorante
simone cameli
20 settembre 2009 alle ore 18:51Amico Antonio scusa per la doppia sbagliata è un errore che ho sempre fatto e mi dicono che se non lo correggi entro la 3 elementare te lo porti dietro a vita.
Per il tuo commento ,non è che mi hai dato una alternativa hai solo criticato,pero se uno mi dice (e che conosco personalmente) che va in operazioni di queste per aiutare le popolazioni e non per i soldi allora io gli dico semplicemente perche il surplus che guadagna non lo utilizza per comprare medicinali e alimenti per le popolazioni locali sarebbe piu credibile il suo intento di aiutare le popolazioni locali altrimenti come ti ripeto mi puzza di MERCENARIO
Anna Molteni
21 settembre 2009 alle ore 20:17Sono d'accordo con te amico!!
Pienamente d'accordo con te!!!
Rodolfo Pietranera
18 settembre 2009 alle ore 17:36Buongiorno a tutti.
Prendo carta penna e....mouse per alzare una piccola voce in questo coro di commemorazioni, di patria, di sacrifici, di rovine, di doveri, ecc.per urlare VIVA LA PACE e VIVA IL LIBERO ARBITRIO DEI POPOLI! Il mio pensiero più grande, doloroso e profondo va comunque ai ragazzi sacrificati, sperando che la sofferenza sia sempre destinata ai colpevoli ,,,anzi no, nemmeno a loro. Ma che la giustizia vera riesca ad edificare la forza dei popoli con TOLLERANZA e PACE. Quando piangeremo con tristezza sarà per altri e futili motivi, mai per la guerra!
Complimenti per il BLOG
Rodolfo
maurizio tesio
18 settembre 2009 alle ore 17:44io vorrei sapere esattamente che mansioni deve fare un soldato in missione? perche la cosa non la capisco grazie
Italo L.
18 settembre 2009 alle ore 18:51Esprimo il mio cordoglio ai familiari dei caduti in Afganistan ma..... questi sono ne più e ne meno che dei lavoratori morti in servizio. E allora quando si faranno i funerali di stato o si dedicheranno interi telegiornali a tutti quelli caduti da impalcature, schiacciati dalle presse, folgorati da impianti fuori norma, asfissiati da esalazioni venefiche ecc.. - PROPONGO TRE FUNERALI DI STATO AL GIORNO.
SIAMO UN POPOLO CHE ORMAI HA PERSO IL SENSO DELLA REALTA'
stefano molfino
18 settembre 2009 alle ore 23:24Ma quale cordioglio per quei mercenari.W i partigiani Afgani che stanno diffendendo la loro terra.Quando combattevano i russi erano dei coragiosi patrioti ed ora che conbattono contro i nuovi agressori sono terrorisi.Anche i nazisti definivano i nostri partigiani vigliacchi terroprisi.Chi semina vento raccoglie tempesta
antonio russo
18 settembre 2009 alle ore 19:02Un bel libro poco conosciuto scritto dal giornalista Lucio Lami intitolato "Morire Per Kabul", Ed.Bompiani descrive bene l'Afganistan nel periodo dell'invasione russa.E' quasi introvabile.
Gino strada Ha scritto "Bushkashi" e descrive la situazione durante la missione(di pace?)coordinata dagli USA.
Un po' di chiarezza su cosa accade senza influenze di parte guardando con gli occhi di chi subisce e non ha diritti...
Davide Valerio
18 settembre 2009 alle ore 21:52"Sei italiani di professione soldato hanno avuto un incidente sul lavoro mentre erano in trasferta."
(quando ci vuole cu vuole)
http://www.giornalettismo.com/
giulio carli
20 settembre 2009 alle ore 09:20...e idiota ci riporta la notizia!
(quando si nasce scemi si resta scemi, neh!)
elena m.
21 settembre 2009 alle ore 22:22una standing ovation per davide ;)
giampiero b.
18 settembre 2009 alle ore 23:32Ma nn sarebbe meglio mandare i nostri militari a fare guerra sul campo italiano?Che ne so tipo in Sicilia?in Campania?Mi pare che in quelle zone ci siano delle forze terroristiche che assomigliano molto a quelle mediorientali,solo che invece di uccidere in nome di Dio lo fanno in nome dei denari....mi pare.E' proprio strano che cn i grandi problemi che abbiamo qui(vedi anche Lega,PDL ect)mandiamo i nostri valorosi a difendere i diritti di altri popoli,che a quanto pare poi neanche son contenti,mentre per quel che concerne i nostri di diritti nessuno alza un pelo....mah
IL SICILIANO
18 settembre 2009 alle ore 23:33Se siamo di fronte ad una finta guerra,insomma ad una guerra fatta in casa con gli esiti scontati e sopratutto controllati,è necessario instillare nelle menti del popolo che stare in Afghanistan,Iraq e Libano è necessario per la democrazia anche non richiesta dagli interessati.In questo modo oltre a controllare questi Paesi si ha il pretesto per poter minacciare L'Iran che secondo gli americani è una potenza satanica.Quindi se siamo di fronte ad una finta guerra per far credere che sia vera è necessario che ci siano morti veri questa volta è toccato agli italiani,che volevano tornarsene a casa,ora dopo i morti la missione degli italiani in quella zona geografica sarà rimandata "sine die" che in fondo è quello che si vuole da parte delle grandi potenze del cavolo.
devis q.
19 settembre 2009 alle ore 13:00perchè migliaia di soldati devono muorire per un ex-dipendente di bush jr e partecipare a una guerra dichiarata unilateralmente da bush jr basata su bugie.....
Jan Schmidt
19 settembre 2009 alle ore 13:54La critica del bombardamento ordinato dalla Bundeswehr in Afghanistan getta una luce rivelatrice sulla reputazione ormai mal martoriato della Repubblica federale. Anche con i partner dell'Alleanza hanno solidificato l'impressione che in Germania era stata a lungo l'effettiva applicazione dei diritti civili e umani non è garantita.
Le immagini televisive dei vertici per coprire la reputazione della Merkel già sofferto quasi nessuno. In una delle riunione del G20 ultimo era quello di venire a tal punto che la Merkel ha dovuto rincorrere fotografia di laurea, gli altri capi in modo che il popolo della fotocamera, che - sono state fotografate con il sorriso intenso - almeno prima che la mente del presidente degli Stati Uniti.
Il crescente malcontento degli alleati dei diritti civili e di violazioni dei diritti umani in Germania, Merkel sta cercando di soffocare il fatto che, le proteste ufficialmente presentato con gli Alleati e l'ambasciatore convocato al ministero degli Esteri.
Questo spettacolo è patetico di Merkel deve finire al più presto.
Giuseppe Leone
19 settembre 2009 alle ore 20:15Vogliamo capirlo che è tutta una tragica messinscena?
Avete visto questi "Talebani" come sono armati?
Hanno infiniti arsenali.
Come si procurano queste armi?
Quali sono i paesi produttori e fornitori?
Vendita di armi nel mondo (podio):
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/09/12/AMqQU4uC-italia_seconda_vendita.shtml
1) Stati Uniti
2) Italia
3) Russia
Interessante l'articolo linkato http://www.loccidentale.it/articolo/a.0074385
Si evidenzia la facilità con la quale si possono vendere armi sofisticate legalmente e senza tante domande.
I Talebani coltivano oppio, lo stesso viene trasformato in eroina ed in altre sostanze stupefacenti.
Queste sostanze vengono canalizzate e vendute in tutto il mondo rovinando milioni di persone.
Il ricavato della vendita di queste sostanze viene utilizzato per acquistare le armi.
E che armi.
E' solo una partita di giro.
Perchè le "libere ed evolute nazioni della Nato e dell'ONU non contingentano la produzione di armi delle loro aziende del settore?
Perchè si consente questo contrabbando, all'apparenza, all'insaputa dei governi?
Se si facessero delle vere restrizioni e dei veri controlli sulla produzione di armi e munizioni questi "terribili Talebani" non potrebbero più fare del male nemmeno ad una mosca.
La nazione Afgana se ci fosse vera volontà, sarebbe davvero pacificata senza versare una goccia di sangue.
Gli stati dimostrano anche in questa occasione di avere due facce:
Quella pubblica che conosciamo e quella sinistra e pericolosa che non mette nessun argine per meri interessi economici e strategici.
Mi auguro davvero che sul luogo dell'attentato dei poveri soldati italiani non si trovi un brandello dell'ordigno con la scritta "MADE IN ITALY".
Franco PRATOLA
19 settembre 2009 alle ore 22:19Consiglio di leggere " il cacciatore di aquiloni":
molti potranno trovare una risposta al perché si può morire per l'AFGHANISTAN ( non per Karzai).
Giulio Carli
20 settembre 2009 alle ore 09:13Almeno davanti alla morte si dovrebbe avere un minimo di decenza, di rispetto! A Genova danno un "- 6" perchè sono i soliti tirchi o perchè sono dei figli di ... strada?
Ecco, vorrei una risposta a questo quesito che mi assilla quando, davanti a tante tragedie, si vedono sconce reazioni:
"delinquenti si nasce oppure si diventa", magari seguendo no global, beati costruttori di pace, seguaci di strampalati blog, ect.
Stefano F.
20 settembre 2009 alle ore 18:17I VERI EROI SONO GLI OPERAI MORTI IN FABBRICA E NEI CANTIERI EDILI X MILLE EURO AL MESE.....
Francesco Raffa
21 settembre 2009 alle ore 18:36Sono un soldato, sono appena rientrato dall'Afghanistan, conoscevo due ragazzi ed erano ragazzi d'oro. E'un offesa alla loro memoria e alle loro famiglie l'indifferenza e la cattiveria che noto in alcuni commenti. E' la nostra professione, ci addestriamo per questo e, se comandati, cerchiamo di svolgerla nel miglior modo possibile. Alcuni di noi sono coscienti che ci sono enormi interessi geopolitici e interessi economici derivanti dal businness della guerra, delle multinazionali, del petrolio, della droga. Cerchiamo, nello svolgimento delle nostre mansioni di aiutare la popolazione e far capire loro che siamo lì per una crescita comune, per migliorare questo ormai piccolo luogo tartassato che è la terra e, magari permetter loro, dopo 30 anni di guerre, di avere un po' di pace. Cerchiano anche di evitare che la rete di terrorismo internazionale creata contro l'unione sovietica, ma adesso sfuggita di mano agli americani, devasti la nostra patria. Il modo italiano di condurre queste operazioni è il migliore e fa scuola in tutto il mondo. Se finanzieri, politici e cittadini avessero la nostra etica, onestà e professionalità non succederebbe mai più che un fratello uccida un altro fratello.
elena m.
21 settembre 2009 alle ore 22:15embe, se uno va a spasso con un mitra sulle spalle è sottinteso che sia pronto ad usarlo.
un soldato fa la guerra.
E se la fa per scelta saranno pure fatti suoi.
Quello che fate in afghanistan, con tutto il rispetto, non ha niente a che fare con la difesa dei cittadini italiani o le missioni di pace.
E' guerra bella e buona, mettila come vuoi ma con le armi si fa la guerra.
Il nonno mio si è fatto la guerra e non da volontario e ti giuro che lui, per davvero, la guerra l'ha ripudiata per il resto della vita.
Tu l'hai sottoscritta come scelta di vita.
Ovvia se uno correi in formula uno e si schianta a 300 km/h non è mica un martire, no?
Mi dispiace di più per il pendolare che si rovina mentre va al lavoro.
Dì un po', ma questi eroi paladini della pace, hanno mai sparato su un afghano?
Erano pronti ad ammazzare ed altri erano pronti ad ammazzarli, tutto coe da copione.
Le missioni di pace le fa gino strada, lassa sta
Francesco Raffa
21 settembre 2009 alle ore 22:59il rispetto che si deve alle forze armate, forze dell'ordine e vigili del fuoco è dato dal fatto che viene chiesto loro di difendere le sicurezza dei cittadini anche a costo di mettere a repentaglio la propria; il consiglio di sicurezza dell'ONU e i nostri governanti discutono e decidono di intervenire in Afghanistan, il soldato esegue il suo compito istituzionale cioè eliminare le minacce per il paese che, per i terroristi o anche per i pirati della Somalia, potrebbero trovarsi ben lontano dai confini nazionali. in ogni caso: "maledetta sia la guerra"!!!
Giuseppe Amitrano
22 settembre 2009 alle ore 10:29Tre domande sulle missione in Afganistan.
1. Quali sono gli obiettivi della missione? (no supercazzola, quali sono gli obiettivi MILITARI)
2. Cosa stavano facendo i nostri ragazzi lì in quel momento?
3. Si parla di più soldati per "vincere" in Afganistan. Ma quali sono le condizioni per una vittoria? Ovvero, quand'è che che si considera "vinta" questa guerra?
Massimo Vita ()
22 settembre 2009 alle ore 14:27Mi spiegate come mai 6 militari Italiani sono morti, e la cosa è sconcertante più che altro perchè sono morti in una missione di pace e per portare la democrazia, e 15 civili afgani morti nello stesso attentato sono solo carne da macello.
Voglio dire che siano Italiani o Afgani che differenza fa? Perché tanta differenza fra una morte ed un'altra?
Possibile che ancora non si è capito che per avere la pace nel mondo non esistono differenze?
Come si può piangere 6 uomini e 15 esserne indifferenti?
Oltre tutto fra i 15 c’erano anche bambini(se non ricordo male) e a quei poveri civili avete chiesto se sono più contenti di avere i Talebani o i "Buoni" occidentali portatori di democrazia e pace.
Assurdo.....
valerio rizzo
22 settembre 2009 alle ore 16:33Questi uomini del Sud, questi soldati caduti urlano alle coscienze, se ancora ne abbiamo, che le cose in questo paese non vanno bene, dicono che non va piú bene che ci si accorga del Sud e di cosa vive una parte del paese solo quando paga un alto tributo di sangue come hanno fatto oggi questi sei soldati. Perché a Sud si è in guerra. Sempre. (Roberto Saviano)
Massimo Vita ()
23 settembre 2009 alle ore 08:24ma andasse in afganistan, per favore...
Maurizio Spagna
17 novembre 2009 alle ore 17:14
IL POSTO PIU'
...la radio trasmette un brano geniale
di Peter Gabriel e Phil Collins
ed io mi abbandono
in un sconcerto incontrollato
Dopo aver a lungo incalzato riesco a parlottare
Con Peter e Phil
E a dormire con loro nel giardino del Paradiso musicale :
Il posto più del panorama fiorito
La distanza fra il coraggio di scrivere
E la conoscenza incisa dal paranormale.
Credo ne sia valsa la pena di vivere?
Per volare dentro una bolla di aria pura
Per trovarmi
Nascondermi e moltiplicarmi
Impolverarmi
Raccogliermi
E non aver fretta di cercare la verità.
Prima di dormire
Phil stringe la mia mano in ebollizione
Mentre Peter osserva la scena fra i cespugli
E gli angeli trasmettono la sera.
Arriva la testimonianza dell'evento
Per tutti coloro che annaspano
Nello spirito irato del nostro tempo
Come in un rullante sorriso
Screpolato
Che non è più con noi
Perché di noi assilla il boato.
"È stato bello trattenermi un po'."
Saluto a braccio alzato Peter e Phil
E volo via
Nel posto più :
Per respirare dentro una bolla di folla
Per ritrovarvi
Avvicinarvi troppo e incantarmi
Commentarvi
Illuminarvi
E appoggiarmi sulla ressa di quella mossa.
Torna e ricurva poter di Luna
La mangiatoia si trasforma
In una scolata invitante
Le mani appaiono per miglia e miglia
Il sudore inizia a sgolarsi
e il respiro si arrende alla fusione di Peter e Phil
In volo, in una soffiata di musica pregiata.
"Da qui
Vedo la bolla del suono."
Abbiamo discorsi, una strada,
Forse una casa, una chiesa
Ma il sole scoppierà un giorno
E la tenda sarà tesa.
Thanks to Peter and Phil.
©
Da "Il cuore degli Angeli"
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L'ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-