
Acqua: il grande rifiuto
15 settembre 2009 alle ore 19:05•di MoVimento 5 Stelle
L'acqua deve rimanere pubblica! Vi riporto la lettera di padre Alex Zanotelli, che vi invito a leggere fino in fondo. "Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d' Assisi (Patrono d'Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di "sorella acqua" diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l'acqua! Giorni fa abbiamo avuto l'ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell'acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle "Modifiche" all'articolo 23 bis della Legge 133/2008" ... (leggi tutto)
Commenti (71)
tinazzi .
15 settembre 2009 alle ore 19:28
DUNE
"«Benedetto sia il Creatore e la sua acqua. Benedetta la Sua venuta e la Sua partenza. Possa il Suo passaggio purificare il mondo. Possa Egli conservare il mondo per il Suo popolo».
E' questa una preghiera che Liet-Kynes sussurra in Dune all'apparire di un Verme delle sabbie. In un mondo, come è Arrakis, dove l'acqua è preziosa quanto e più dell'oro, essa è al centro degli interessi di tutta la sua popolazione, dai Fremen indigeni ai coloni che abitano i grandi centri di Arrakeen e Carthag. L'acqua è in qualche modo protagonista del grande romanzo di Herbert. "
«Un pianeta che soffre per la mancanza d'acqua. Un popolo spinto alla violenza da questo bisogno. Una cultura, una civiltà che cerca di superare una simile avversità»; così lo stesso Herbert sintetizza il plot che lo ha portato alla stesura dell'opera.
..........
lA mancanza d'acqua sarà il nostro deserto e la nostra fine
Siamo nel 1984 , l'anno di uscita del film , piu' di 20 anni fà che ho visto allora e ne custodisco una vecchia cassetta....
Possiamo dire una cosa .....dopo vent'anni il livello della gente e del popolo è peggiorato : ignoranza , intolleranza , consumismo , dipendenza mediatica.
PORCI SENZA ALI
Tinazzi
Paolo B.
15 settembre 2009 alle ore 19:36La città di Gubbio ha degnamente accolto la scuola di formazione del PDL facendogli trovare manifesti affissi in tutta la città con su impressa a caratteri cubitali questa frase:
Dove dormono i giganti,
I NANI DI PASSAGGIO
non si persuadona di
essere stati preceduti
da tanta grandezza.
Lorenzo Amisano
15 settembre 2009 alle ore 19:40Il Regno Unito privatizzo' l'acqua nel 1989 sotto il governo Thatcher. L'unico paese europeo
http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Water_privatization_by_country
Clandestino GB (mln)
15 settembre 2009 alle ore 19:43Non mi capacito della crescente incoerenza del Vaticano, per non dire della Chiesa tutta, grazie a Dio esistono persone come Padre Alex Zanotelli che fanno grande differenza. Leggo che si sono forniti delle più avanzate tecnologie di energie alternative ecocompatibili, e questo fa onore, come fa onore intervenire in Africa.. ma..
continua:
http://voglioleggere.blogspot.com/2009/09/predicare-bene-e-razzolare-male.html
Nando. Meliconi (in arte l'americano)
15 settembre 2009 alle ore 19:44Questo argomento merita più attenzione.
L'acqua pubblica non si tocca!
Beppe sei un leader politico,ti aspettiamo a Porta a Porta a parlare di acqua pubblica!!!
Ahahahahaha,sai che bello Tu da Bruno Viespa!
Nando.
semo d.
16 settembre 2009 alle ore 19:06SE VESPA INVITA BEPPE GRILLO A (LECCA LA PORTA)LO FANNO RICOVERARE IMMEDIATAMENTE AL C.I.M. (CENTRO IGIENE MENTALE)
daniele c.
15 settembre 2009 alle ore 19:44Privatizzare l'acqua... perchè non privatizzare l'aria allora?! Od il fuoco... per la terra ci abbiamo già pensato parecchio tempo fa.
L'acqua è pubblica, è un bene pubblico, naturale. Chi la pensa di privatizzare per trarne profitto economico commette un atto che, oltre ad essere contro la morale, è contro la natura stessa. Un altro passo verso il baratro.
Fermiamoli. Fermiamoci.
V day.
francesco pace (francesco pace 51)
15 settembre 2009 alle ore 19:58questa privatizzazione va contro la regola base del mercato, che e' la concorrenza.
in piu', e' scorretto che gli acquedotti, pagati dalla gente, vengano dati in gestione a societa' per lucrarci sopra e che l'acqua che scorre sul suolo italiano, cioe' che appartiene a tutti, venga venduta a unico beneficio di pochi.
se vogliono venderci l'acqua, si costruiscano i loro acquedotti e ci vendano l'acqua che appartiene a loro. quale? si fabbrichino anche quella.
legge scorrettissima e priva di ogni legalita' che crea monopoli oltretutto per un bene di massima importanza sociale.
Massimo de biase
15 settembre 2009 alle ore 19:58Noi siamo nelle mani di gente come Fitto e Calderoli che in primis non sanno cosa fanno o lo sanno benissimo perche questo è l'ordine,ma sicuramente sono INCOMPETENTI.Ora devono spiegare come si farà quando si chiederà un bicchire d'acqua in un bar e ci si farà accomodare alla cassa.Se l'acqua diventa bene privato e non pubblico,allora saranno tutti giustificati chiedendo MONEY FOR WATER
Memmo P.
15 settembre 2009 alle ore 20:02a questo punto non rimane che augurare al simpatico ministro e all'assassina marcegaglia, di fare la fine dei campi in agosto, secchi e senza una goccia d'acqua a togliere l'arsura.
Papa, dar da bere agli assetati ti dice niente?
Sandro Zanetti
15 settembre 2009 alle ore 20:11cercate "Masaru Emoto"
se giá non lo conoscete scoprirete delle cose
molto interessanti sull'acqua
Sabrina M.
15 settembre 2009 alle ore 20:21Spero che questo tema vitale, l'appello accorato di padre Alex, abbia un'eco forte e chiara.
Altroconsumo, in questi giorni, riporta un'indagine sulle acque pubbliche(o meglio quelle che sgorgano dal rubinetto, giacchè se passa questo ultimo trucchetto ministeriale non si può più parlare di acqua pubblica), sicuramente migliori di quelle imbottigliate e pubblicizzate come elisir di lunga vita.
Tutte falsità concertate da aziende private (istituite ad hoc per truffare i consumatori) che, attraverso concessioni governative, depauperano le FONTI PUBBLICHE facendo enormi profitti.
Il grosso inganno è stato amplificato dalla legge che praticamente "obbliga" i comuni a servirsi di spa(vere e proprie associazioni a delinquere)nella gestione dell'acqua pubblica, con ripercussioni pesanti sulle bollette di consumo, senza averne in cambio un servizio migliore.
Se non vogliamo essere fregati definitivamente, facciamo il possibile per bloccare questo ulteriore giochetto, quello dei soliti bari ladri e parassiti,dove a perdere siamo sempre noi.
Io seguirò l'esempio di padre Alex e spero saremo in tanti!
Simone .
15 settembre 2009 alle ore 20:41Basta vedere cosa combina Abbanoa in Sardegna con la gestione dell' acqua:
http://www.istituto-bellieni.it/politica/24-abbanoa-perche-e-per-chi.html
ANTONIO LENIN (desani)
15 settembre 2009 alle ore 20:42La privatizzazione dell´acqua in Italia comincia nel 1994 con l´avvento della cosiddetta LEGGE GALLI, promossa durante il Governo Berlusconi da Giancarlo Galli, esponente dell´attuale PDL.
Nulla da eccepire sui principi fondamentali su cui si basa la Legge 36/94 che, per certi versi e a detta di tutti, risulta essere all´avanguardia rispetto ad altre legislazioni mondiali in materia. La legge tenta di regolamentare l´intero ciclo dell´acqua: captazione, trasporto, distribuzione, scarico e smaltimento: si comincia così a parlare di SISTEMA IDRICO INTEGRATO.
Istituisce gli AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI IDRICI (A.T.O.) che hanno l'obiettivo di riorganizzare funzionalmente i servizi idrici del territorio sulla base dei seguenti criteri:
- rispettare l´unità dei bacini idrografici ed il loro collegamento tra bacini contigui tenendo conto delle pianificazioni regionali di risanamento delle acque e degli acquedotti;
- superare l´eccessiva ed inefficiente frammentazione delle gestioni con tutto quello che ciò comporta sul piano dell´adeguamento tecnologico dei servizi;
- definire una tariffa capace di finanziare gli investimenti necessari a migliorare le infrastrutture e a fornire più elevati livelli di servizio;
- conseguire le dimensioni gestionali ottimali dal punto di vista demografico, fisico e tecnico per la migliore e più economica gestione del servizio idrico anche nel senso della tutela degli utenti.
E fin qui non c'è nulla di male. Il problema sta invece nell´applicazione di tale legge che, su scala nazionale si e' concretizzata con la privatizzazione delle risorse e del servizio idrici, o, come ama dire qualcuno in modo piu' mascherato, la privatizzazione della gestione delle risorse e del servizio idrici. Per quale motivo?
Sabrina M.
15 settembre 2009 alle ore 20:58Penso che per quanto la legge sia giusta teoricamente, si presta a manipolazioni. Forse è stata ideata a posta, con la scusa dell'ottimizzazione è stato dato agli speculatori un modo per fare facili profitti, con il tornaconto politico, naturalmente!
ANTONIO LENIN (desani)
15 settembre 2009 alle ore 21:38Sabrina M.
carissima , sono pratico !
15 giorni fa...
ho infilato tre post contro la mafia-governo che trattava proprio di questo argomento ...
Sabrina M.
15 settembre 2009 alle ore 22:39Quello che non riuscirò mai a capire è perchè questa commistione tra mafia e politica... qual'è la ragione originaria per cui un politico vuole anche entrare in profitti illeciti privati..
Mi rifiuto di credere che siano nostri simili!
V.P.L.F.
15 settembre 2009 alle ore 20:50Caro Beppe,
incomincio a credere SERIAMENTE che se la gente non protesta più in modo energico, come ad esempio è accaduto in Grecia quando i poliziotti hanno ammazzato un ragazzo di 15 anni, vuol dire che va tutto bene.
Se non siamo in grado di organizzarci, nonostante le nuove tecnologie possano permettercelo, allora l'unica è sperare che i nuovi vaccini contro l'influenza possano essere DANNATAMENTE velenosi e che le cosiddette categorie privilegiate che dovrebbero portare avanti il paese durante il supposto periodo di pandemia - politici, poliziotti, raccomandati fottuti in c#.. che ancora lavorano e lavoreranno grazie ai politici - possano morire tra atroci sofferenze, liberandoci cosi dalla VERA malattia che affligge il nostro paese.
P.S. Scusami per questo mio Post fuori dal normale, ma qui vedo che neanche il terremoto ci ha fatto bene, anzi, certe categorie di persone che erano arroganti prima di tale evento, dopo essere sopravvissute, si sentono (o sono) più forti ed arroganti di prima, perché purtroppo non è vero che la natura LIVELLA l'uomo e l'animo umano, ma solo gli edifici dei poveri e dei disgraziati.
che vita! ()
15 settembre 2009 alle ore 20:59se tutti quelli che hanno letto la lettera tappezzassero le loro città di volantini stampandola, la gente saprebbe che stanno privatizzando l'acqua e saprebbe cosa fare!
alessandro c.
15 settembre 2009 alle ore 21:13Se facciamo passare anche questa, sarà la nostra fine.
Bisogna mobilitare al più presto il numero più grande possibile di persone e non fermarsi fino a quando non l'avremo vinta. E' un tema che non può non preoccupare tutti.
Nessuno ha il diritto di farci morire di sete.
NOSTRADAMUS
andrea c.
15 settembre 2009 alle ore 21:23Ma cazzo,ci hanno fregato l h2o e nessuno dice niente?siamo un popolo di coglioni!!ve l'avevo detto....
emi_cori
15 settembre 2009 alle ore 22:06non solo queste argomenti proposti da Zanotelli ab biamo: abbiamo la possibilità di non pagare le bollette dell'acqua ad aziende private .
se Beppe lancia una mobilitazione generale dei cittadini a non pagare saranno costretti a fare marcia indietro
Giorgio P.
15 settembre 2009 alle ore 22:12Ciao Beppe,
ti elenco una proposta concreta che ha come spunto quanto tu hai detto e che cerca di migliorare la situazione esistente...
Innanzitutto l'acqua potabile deve continuare ad essere considerata un bene pubblico e non una merce sottomessa alle regole dell'economia. Pertanto, ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione non può essere affidata unicamente a società o imprenditori privati.
E' prioritario pertanto agire politicamente nei confronti delle Regioni e dello Stato affinché ci possa essere una maggiore concorrenzialità nella gestione delle acque ed un contestuale controllo da parte dei Comuni.
Tali obiettivi si possono raggiungere superando la logica del Gestore Unico delle acque e delegando ai Comuni stessi la scelta del Gestore del proprio acquedotto e della propria rete di scarichi (ciclo dell'acqua).
L'Autorità d'Ambito (ATO) manterrebbe in concerto con i Comuni il controllo della qualità del servizio e il controllo dei proventi derivanti dalle tariffe. Questi ultimi verrebbero poi trasferiti ai Gestori per ricompensarli della gestione ordinaria, a meno di una parte della tariffa trattenuta per interventi straordinari di ampliamento della rete a carattere Comunale, Sovracomunale o provinciale decisi dall'ATO di concerto con i Comuni interessati.
Tali interventi straordinari verrebbero gestiti ed appaltati annualmente dall'Autorità d'Ambito, in accordo con i Comuni, ed affidati tramite gara d'appalto.
In un'ottica di contenimento delle spese si potrebbe affidare il compito assolto dall'ATO alle Provincie territorialmente competenti.
Il suddetto metodo organizzativo consentirebbe, all'interno di una necessaria gestione unitaria e coordinata delle acque, una maggiore concorrenza, maggiori controlli, contenimento delle tariffe e miglioramento della qualità.
Risulta evidente a chiunque come sia difficile da raggiungere quanto detto tramite l'attuale stato di monopolio dettato dal Gestore Unico.
fran cesca
15 settembre 2009 alle ore 23:03E chi già ora non ha i soldi per vivere che farà? Sceglierà se morire di fame o di sete?
E se aspetterà la pioggia per stare a bocca aperta sarà denunciato per furto?
Che mondo assurdo, l'acqua la fabbrica la natura a gratis!
Ma cosa cazpita ci fate con tutti i soldi che vi diamo????????????????????????????????????????????
Sabrina M.
15 settembre 2009 alle ore 23:24è quello che mi chiedo sempre anch'io!
Ireneo G.
16 settembre 2009 alle ore 00:55Ho sempre sostenuto che il primo nemico, lo abbiamo in casa: il cosiddetto governo, vendutosi agli industriali e compagnia bella.Privatizzare l'acqua...assurdo ed inaccettabile.Questa , è una facile conclusione alla quale tutti, possono arrivare anzi, sono giunti. Il problema, è come estirpare questo parassita, questo tumore che sta uccidendo la nostra (?) nazione. Qualcuno,ha da proporre qualcosa di concreto, per caso? Le soluzioni drastiche ,talvolta si rivelano salutari ma non so se, nel nostro caso, siano da adottarsi.Che ne dite? Forse è vero quando si dice che ogni popolo, ha il governo (di sfruttatori)che si merita. Ma non mi riesce di accettare del tutto, questo detto popolare. Voi?
Ciao.
Carlo L.
16 settembre 2009 alle ore 01:08Così, mentre Berlusconi viene lucidato dalla profiqua lingua dei suoi schiavi mediatici che spingono i pulsanti per lanciare le sue lepri al mondo, nulla e nessuno ha finora parlato della privatizzazione dell'acqua.
Tutti imbambolati davanti al televisore mentre persone e famiglie prendono possesso di ciò che gli è dovuto non solo come cittadini, che loro si pagano le tasse, ma come esseri umani e per di più appartenenti al così detto "mondo civile"; il graccio armato della fangosa poccottiglia berlusconiana si appropria del bene più prezioso per la vita di tutti, l'acqua. Come a Taranto, a Catania, Messina, Catanzaro, Lecce, Napoli ecc. con le stesse modalità sopraffanno il semplice cittadino debole e solo, isolato nella sua malattia consumistica: con armi diverse (decreti invece della lupara), ma con stessa mente.
Regalando l'acqua alle industrie, ai faccendieri, e agli usurai assassini loro pari; quando solo in Sicilia il 70% delle risorse idriche sciama per strada, volutamente dimentichi della necessità di ristrutturazione della rete distributiva. La povertà è un affare (e questo lo si sa purtroppo), un affare per briganti che ridono della morte altrui, che avvelenano la terra altrui, che distruggono le case altrui, che si arricchiscono con i soldi altrui, che costruiscono i sogni altrui, che rubano le risorse altrui, che schiavizzano i figli altrui.
E Bossi che gridava 'terroni mafiosi' e 'Roma Ladrona' con quale inaudita velocità si è riempito le tasche. E tremonti che faceva il commercialista di Berlusconi in quel di Lussemburgo e gli ripuliva i fondi della Fininvest e il Berlusconi che dice 'lo voglio nel governo...è un genio!!'.....
Il 9-9-9 era il segno di nostrro Signore contrapposto a quello dell'anticristo e per molti era una data di ottimo auspicio attesa da tanto tempo. Vogliono privatizzare l'acqua (che benedice, acqua santa del battesimo),ma perchè proprio da Assisi ??????
KOBA KOBA
16 settembre 2009 alle ore 01:12grazie grillo
Fabio Conforti
16 settembre 2009 alle ore 01:15Sono assolutamente d'accordo, tuttavia nelle motivazioni del decreto si parla di "adeguamento agli obblighi comunitari". Esiste una direttiva comunitaria in questo senso? Perché se così non fosse, si tratterebbe di una "libera interpretazione" dei nostri governanti e allora andrebbe denunciata e punita. Se invece, come purtroppo temo, la direttiva comunitaria esistesse, per l'ennesima volta, e lo vado ripetendo dal '92, si dimostra che è in Europa che dobbiamo spostare il fronte. E' lì che le lobby decidono i nostri destini. lo volete capire una volta per tutte che l'italietta dei puttanieri e della politica pettegolezzo non conta un tubo? Che non è più il nostro Stato, che non è la nostra società. C'è solo l'Europa ed è lì che bisogna contare ed agire. Invece di considerarla una discarica di politici trombati o un parcheggio per amici degli amici, veline e calciatori.
Le elezioni e la politica europea sono di gran lunga più importanti delle faccenduole da paesello di cui ci riempiamo inutilmente la bocca e i TG.Ma continuiamo ad accorgercene sempre a cose fatte. Mai una riga o una parola su un dibattito in corso, su una direttiva in decisione, su un tema, quale che sia, il cui esito, poi, condiziona il nostro quotidiano. Quando andiamo a fare un V-Day a Bruxelles, o a Strasburgo? la solita porchetta a Piazza Navona sarà pure bella e nostalgica, ma non serve più a una mazza!
Fabio Conforti
Fabio Conforti
16 settembre 2009 alle ore 01:21Sono assolutamente d'accordo, tuttavia nelle motivazioni del decreto si
parla di "adeguamento agli obblighi comunitari". Esiste una direttiva
comunitaria in questo senso? Perché se così non fosse, si tratterebbe di
una "libera interpretazione" dei nostri governanti e allora andrebbe
denunciata e punita. Se invece, come purtroppo temo, la direttiva
comunitaria esistesse, per l'ennesima volta, e lo vado ripetendo dal '92,
si dimostra che è in Europa che dobbiamo spostare il fronte. E' lì che le
lobby decidono i nostri destini. lo volete capire una volta per tutte che
l'italietta dei puttanieri e della politica pettegolezzo non conta un tubo?
Che non è più il nostro Stato, che non è la nostra società. C'è solo
l'Europa ed è lì che bisogna contare ed agire. Invece di considerarla una
discarica di politici trombati o un parcheggio per amici degli amici,
veline e calciatori.
Le elezioni e la politica europea sono di gran lunga più importanti delle
faccenduole da paesello di cui ci riempiamo inutilmente la bocca e i TG.Ma
continuiamo ad accorgercene sempre a cose fatte. Mai una riga o una parola
su un dibattito in corso, su una direttiva in decisione, su un tema, quale
che sia, il cui esito, poi, condiziona il nostro quotidiano. Quando
andiamo a fare un V-Day a Bruxelles, o a Strasburgo? la solita porchetta a
Piazza Navona sarà pure bella e nostalgica, ma non serve più a una mazza!
Fabio Conforti"
Carlo L.
16 settembre 2009 alle ore 01:29Grande Beppe,
così, mentre Berlusconi viene lucidato dalla profiqua lingua dei suoischiavi mediatici che spingono i pulsanti per lanciare le sue lepri almondo, nulla e nessuno ha finora parlato della privatizzazione dell'acqua. Tutti imbambolati davanti al televisore mentre persone e famiglie prendonopossesso di ciò che gli è dovuto non solo come cittadini, che loro sipagano le tasse, ma come esseri umani e per di più appartenenti al cosìdetto "mondo civile"; il graccio armato della fangosa poccottigliaberlusconiana si appropria del bene più prezioso per la vita di tutti,l'acqua. Come a Taranto, a Catania, Messina, Catanzaro, Lecce, Napoli ecc.con le stesse modalità sopraffanno il semplice cittadino debole e solo,isolato nella sua malattia consumistica: con armi diverse (decreti invecedella lupara), ma con stessa mente. Regalando l'acqua alle industrie, ai faccendieri, e agli usurai assassiniloro pari; quando solo in Sicilia il 70% delle risorse idriche sciama perstrada, volutamente dimentichi della necessità di ristrutturazione dellarete distributiva. La povertà è un affare (e questo lo si sa purtroppo), unaffare per briganti che ridono della morte altrui, che avvelenano la terraaltrui, che distruggono le case altrui, che si arricchiscono con i soldialtrui, che costruiscono i sogni altrui, che rubano le risorse altrui, cheschiavizzano i figli altrui. E Bossi che gridava 'terroni mafiosi' e 'Roma Ladrona' con quale inauditavelocità si è riempito le tasche. E tremonti che faceva il commercialistadi Berlusconi in quel di Lussemburgo e gli ripuliva i fondi della Fininveste il Berlusconi che dice 'lo voglio nel governo...è un genio!!'..... Il 9-9-9 era il segno di nostrro Signore contrapposto a quellodell'anticristo e per molti era una data di ottimo auspicio attesa da tantotempo. Vogliono privatizzare l'acqua (che benedice, acqua santa delbattesimo),ma perchè proprio da Assisi ??????
Beppe Mosca
16 settembre 2009 alle ore 01:44E se fosse sostenibile che non è illecito tanto gestire la distribuzione dell'acqua, quanto assumersene il diritto al prelievo, per lo meno senza ricambiare l'altrimenti perdente diritto della sua fornitura? Cioè scusate l'ignoranza: di chi è legalmente l'acqua? Del proprietario del terreno da cui si estrae? O della collettività?
Sebastiano Argeri
16 settembre 2009 alle ore 02:58Purtroppo quelli che ci governano non pensano all'interesse pubblico, ma al privato. L'acqua, con la farmaceutica e le armi, sono i più grossi affari che ci sono al mondo e vuoi che i signori, ora con la gravatta e i colletti bianchi non ne traggono profitti. Quando andiamo a votare, non ci vendiamo per un piatto di lenticchie, non scegliamo per favoritismo, questa è la consegunza. Stiamo attenti, tra poco ci sarà la tassa sull'aria che respiriamo. Zioseb
Bruno BASSI
16 settembre 2009 alle ore 03:43secondo me il problema non esiste nel senso che a scherzare col fuoco ci si brucia ma anche con l'acqua.
chi vuole privatizzare l'acqua rischia prima o poi di rimanere appeso alla forca e non ci vuole molto quando il popolo si incacchia.
credo che sono leggi che presto o tardi dovranno rimangiarsele alle buone o alle cattive pena la morte.
rosa benni
16 settembre 2009 alle ore 07:44come già detto il tema dell'acqua è di vitale
importanza e merita la massima mobilitazione
con tutti i mezzi, contro la privatizzazione in italia ma anche contro la situazione per esempio
di troppi in africa per cui privatizzazione può voler dire morte.
sono d'accordo con la proposta di sospendere il pagamento delle bollette, da subito.
e anch'io vorrei vedere Beppe a sporta a sporta,
e non solo.
Mr SPOCK
16 settembre 2009 alle ore 08:44Le vittime senza colpe
Questa concorrenza spietata si sta sviluppando soprattutto nel sud del mondo, nei paesi dell'America Latina e dell'Africa, ma non solo.
Giacarta, Manila, Casablanca, Dakar, Nairobi, La Paz, Città del Messico e Buenos Aires, sono soltanto alcune delle città in cui l'acqua adesso è privatizzata. Ma non c'è da stupirsi: in Inghilterra, la privatizzazione dell'acqua è stata introdotta dal 1989 e le imprese Thames Water e Seven-Trent che la gestiscono, operano a livello internazionale da molto tempo. In Francia, dove la privatizzazione è vista come delega del servizio pubblico, si è avuto un aumento medio del prezzo dell'acqua del 50%, a Parigi in particolare del 54%. Con trovate anche bizzarre: l'estate scorsa nella capitale francese, la "cloud water", l'acqua delle nuvole veniva venduta a 35 franchi alla bottiglia.
Nel frattempo la Danone ha acquistato la gestione di tre sorgenti: una in Indonesia una in Cina e negli Stati Uniti. la Nestlè ha cominciato a commercializzare un'acqua "purificata" in Pakistan.
Il lato oscuro della globalizzazione
Questo tipo di sviluppo è sostenuto dagli organismi economici mondiali. In alcuni casi il Fondo Monetario internazionale e la Banca Mondiale hanno subordinato la concessione di prestiti a paesi poveri in cambio della gestione dei servizi idrici a società private estere. Casi del genere si sono avuti in Bolivia, a Cochabamba, a Manila nelle Filippine, in Cina. Sarebbe a dire: "noi vi diamo i soldi, ed in cambio ci prendiamo solamente la gestione, esclusiva, della risorsa più importante per vivere".
Qualcuno lo chiamerebbe ricatto. Ma è "solo" il lato più sporco della globalizzazione.
Anzi, per la precisione, di questa globalizzazione.
http://www.dis informazione.it/acqua4.htm
Monica Martini
16 settembre 2009 alle ore 08:44vanno solo organizzate le azioni da intraprendere. Quando so che cosa devo fare per avere l'acqua pubblica io ci sono e mi trascino dietro almeno 30 persone.
Monica
Mr SPOCK
16 settembre 2009 alle ore 08:48La posta in gioco
Dal controllo sulle acque minerali alla battaglia per la gestione degli acquedotti, dalla costruzioni di dighe alla privatizzazione dei bacini idrici. Quella per l'acqua è una guerra discreta, che non si combatte con gli eserciti, che non si alimenta del fragore delle bombe, ma si decide nelle stanze silenziose di pochi grattacieli. Quelli del FMI (Fondo Monetario Internazionale), del WTO (OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio), della Banca Mondiale e delle multinazionali.
La dichiarazione di guerra
Lo scontro è aperto e la dichiarazione di guerra ha una data ed un luogo precisi: 2000, l'Aja, 17-22 marzo, data del 2° Forum mondiale sull'acqua. Voluto dal Consiglio mondiale sull'acqua, un organismo nato nel 1994 su iniziativa della banca mondiale, il Forum ha affrontato il problema delle risorse idriche, trovando una soluzione "globale". L'acqua cambia status: da diritto umano (svincolato dalle leggi di mercato) diventa un bisogno umano, che quindi può essere regolato dalle leggi della domanda e dell'offerta. Dal mercato. Quindi la parola d'ordine è privatizzare.
La dichiarazione di guerra.
I giganti che si contendono di privatizzare il nascente mercato dell'acqua sono soprattutto europei: le aziende francesi Vivendi e Suez-Lyonnais des Eux (ora Ondeo), la tedesca RWE. E poi i colossi Nestlé e Danone, l'americana Coca Cola. Ma anche l'italianissima ACEA concorre alla spartizione della torta: le bollette che pagano i cittadini di Erevan, capitale dell'Armenia, finiscono nelle casse del Comune di Roma, titolare del 51% delle azioni dell'ACEA, che gestisce l'acquedotto locale.
http://www.dis informazione.it/acqua4.htm
valter p.
16 settembre 2009 alle ore 08:55che ci aspettavamo, ma da un goevrno come il nostro, capitanato dal più inventato industriale tra gli industriali, solo questo ci potevamo aspettare.
quando chi lo ha votato si accorgerà che dovrà pagare anche l'aria che respira, allora farà marcia indietro e rinnegherà il suo "idolo".
ho solo paura che sia troppo tardi!!!!!!!!
Andrea Fiori
16 settembre 2009 alle ore 09:12Stiamo lentamente andando in contro alla nostra fine e non facciamo nulla per evitare il peggio che ormai è già arrivato. La privatizzazione è un incubo tremendo che diventa realtà. Le conseguenze saranno terribili se i cittadini non si ribellano.
carlo guerriero
16 settembre 2009 alle ore 09:28Grillo candidati.. cazzo!
ivan IV
16 settembre 2009 alle ore 14:37Grillo, candidato del cazzo
Oscar Poltronieri
16 settembre 2009 alle ore 10:25Preparatevi che tra qualche anno non ci saranno più guerre per l oro nero,ma bensì per l acqua potabile...........purtroppo!!!!!
Maurizio C.
16 settembre 2009 alle ore 10:27Io la pago già salata l'acqua, 800 euro all'anno x 5 famiglie per pagare un consorzio il cui unico scopo è quello di aver messo una pompa che porta l'acqua dell'acquedotto alle nostre case, visto che la vasca è alla nostra stessa altezza e non avrebbe pressione sufficiente, in più la pompa incomincia ad essere vecchia e dobbiamo pagare noi la sostituzione...oltre il danno la beffa. Secondo me è una vergogna lucrare sull'acqua!
Paola F.
16 settembre 2009 alle ore 11:56Ieri Vespa e il mafionano hanno floppato! Solo il 13% di share. Boicottaggio riuscito!!!!!
Notizia:
http://www.sconfini.eu/Approfondimenti/porta-a-porta-flop-boicottaggio-riuscito-alle-bugie-di-stato.html
ivan IV
16 settembre 2009 alle ore 14:35Ma quale boicottaggio! Per la maggioranza degli italiani (i suoi elettori e tutti quelli che si astengono, facendolo di fatto vincere!) il nano è un grande politico, ma vederlo per un' ora in TV diventa noioso. Amano il pregiudicato, piduista, pervertito, e lo votano (o si astengono per farlo vincere) ma nn amano i suoi talk show. Punto e basta, solo questo. Saluti
Giuseppe Flore
16 settembre 2009 alle ore 12:31 Codice ambiente: incostituzionale per il T.A.R. Piemonte
Il codice dell'ambiente sarebbe incostituzionale. Ad affermarlo è il T.A.R. Piemonte con l'ordinanza 79/2009 del 3 settembre scorso. Il Tribunale amministrativo, chiamato a dirimere una controversia tra Federconsumatori, Comune di Vercelli, Autorità d'ambito ed enti gestori del servizio idrico, ha sollevato la questione di legittimità.
Il decreto legislativo 152/2006 non avrebbe chiesto e acquisito il previo parere del Consiglio di Stato. Secondo la legge Bassanini 127/1997 il parere del Consiglio di Stato è invece fondamentale per i testi unici di sistemazione e riassetto normativo.
Il codice dell'ambiente non rispetterebbe neanche il principio di invarianza e quello dell'autonomia finanziaria dei comuni dal momento che, all'articolo 153, stabilisce l'affidamento in concessione d'uso gratuita delle infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali alle società private o privatizzate che gestiscono il servizio idrico integrato. Disposizione che comporta oneri aggiuntivi alla finanza pubblica, non rispettando i contenuti della legge delega al Governo.
La questione è stata sollevata dopo l?analisi di alcune delibere sull'azzeramento dei costi per la concessione delle infrastrutture idriche dai comuni alle società di gestione anche per gli atti stipulati prima dell'entrata in vigore del codice del'ambiente. Alcune concessioni prevedono infatti un canone a carico del gestore che avvantaggia le casse comunali. La gratuità delle concessioni, al contrario, implicherebbe una diminuzione delle entrate per le amministrazioni avvantaggiando l'utente, sul quale non graverebbero i costi di gestione della rete.
Il Tribunale amministrativo del Piemonte ha quindi rimarcato l'illegittimità del codice, che contrasta con l'obiettivo di autonomia finanziaria dei Comuni visto che un aggravio di oneri a carico dell'amministrazione può essere procurato non solo da spese aggiuntive, ma anche da minori entrate. Condiz
massimo megazzini
16 settembre 2009 alle ore 13:07Il potere che deriva dallo sfruttamento dell'acqua non è una novità, basti pensare al fatto che tutte le civiltà siano nate sui fiumi e che si sian fatte molte guerre per il controllo dei corsi d'acqua, la cosa preoccupante è che allora il controllo dell'acqua arricchiva tutta la COMUNITA' ora c'è il rischio che arricchisca solo pochi industriali.
In un'epoca dove quel che conta è solo il conto in banca non stupisce che ognuno speri di essere quell'industriale ed ammiri chi (non importa come) ce l'abbia fatta.
Una difesa potrebbe essere quella di salvare l'acqua, non sprecarla, ci sono nuove tecnologia (o sono vecchie perchè gia a Pompei raccoglievano l'acqua ?)per non disperdere nel terreno tutta la pioggia, non si gonfiano i corsi d'acqua e forse si sgonfiano le mire di potere dei futuri padroni dell'acqua.
eleonora ponte
16 settembre 2009 alle ore 13:30Cari amici,
vi segnalo un comune che in questo senso è 'virtuoso': il comune di Alpignano (TO) venerdì inaugurerà il suo distributore di acqua minerale (anche frizzante, fresca o a temperatura ambiente) prodotta dall'acquedotto municipale e venduta dal comune ai cittadini al prezzo di 5 centesimi/bottiglia (quindi meno della metà di qualsiasi bottiglia che io abbia mai visto al supermercato). Il distributore, simile a quello del latte fresco adiacente, sarà collocato nella piazza più grande e, inutile dirlo, si potrà andare a fare rifornimento con la propria bottiglia di vetro o plastica, incentivando quindi anche la riduzione dei rifiuti.
Per l'occasione sono state convolte le scuole elementari, con riflessioni intorno al valore del bene 'acqua', e i tutti i disegni dei bambini tappezzeranno la nuova 'casetta dell'acqua' in centro città.
I questo modo il comune conta di fare un po' di cassa ma anche di mantenere l'acqua pubblica.
Saluti NO TAV
Eleonora (TO)
ivan IV
16 settembre 2009 alle ore 14:23Da che i grandi partiti comunisti del mondo sono finiti, o nn sono più in grado di far da ago dlla bilancia, il capitalismo reagisce e ci toglie i diritti elementari come istruzione, salute, casa, lavoro. Ora ci prova con l' acqua e finirà coll' aria. Ma noi preferiamo pensare che abbiamo la libertà di comprare costosi quanto inutili oggetti del consumismo, che possiamo indebitarci tutta la vita per un diritto essenziale come la casa, che in fondo abbiamo la libertà di elemosinare una occupazione, e la libertà dei padroni di negarcela o elargircene una sotto ricatto. E pensiamo il peggio possibile dell' Unione Sovietica, che toglieva le libertà (come sta facendo il nano) in cambio della miglior sanità del mondo, della cultura obbligatoria per tutti, fino alla laurea e dei mezzi pubblici gratuiti per tutti. Che schifezza, neh!? Saluti
alessandro c.
16 settembre 2009 alle ore 17:02I grandi partiti comunisti non sono falliti. I loro leader si sono venduti al capitalismo, perchè la loro ignoranza non gli consentiva di capire che sarebbe fallito in poco tempo.
Il fallimento del capitalismo risulterà chiaro nei prossimi mesi. Allora le persone che votavano per i partiti comunisti, davanti al crollo di un sistema basato sullo sfruttamento senza fine dell'uomo e della natura, non potranno che desiderare di tornare a vivere nel paradiso creato dall'Unione sovietica e adesso ricreato in Russia.
NOSTRADAMUS
ivan IV
16 settembre 2009 alle ore 19:19Chi dice che oggi la Russia sia un paradiso? Solo Putin e il suo sodale brogliusconi, forse. Ciao
Gianni Carlevaro
16 settembre 2009 alle ore 16:26 Inutile dire che la guerra per l'acqua fu il motivo dei più grandi conflitti e conseguente più grande esodo dei popoli. Privatizzare l'acqua è l'ultimo e fondamentale stadio della globalizzazione e ne permette l'assoluto dominio della popolazione mondiale alle direttive economiche dittatoriali delle multinazionali. Privatizzare l'acqua causerà l'inizio della vera ribellione delle masse che potranno solo fermare, appunto, le inondazioni su vasta scala. PROVATE A PRIVATIZZARE ANCHE LE INONDAZIONI...sopratutto della corrente delle masse popolari.
Gianni Carlevaro
16 settembre 2009 alle ore 16:50 L'ACQUA BIO
Vogliono partire a privatizzare l'acqua in Italia perché hanno capito che qui è più facile fare attecchire anche la merda. Siamo il paese con basso tenore culturale e quasi Terzo Mondo e pensano anche che siamo un poco coglioni e sopratutto pronti ad accettare compensi -perline in cambio di un bene vitale. Sapete cosa significa dare l'acqua ai privati, alle multinazionali? Col mercato unico vi inseriscono anche prodotti chimico-farmaceutici oltre al fluoro attuale, questo perché devono guadagnarci tutti i componenti della lobby, ad esempio medico biochimico farmaceutica; troveremo che l'acqua ha un colore, un odore giustificato da motivi igienico-sanitari; se vi è qualche virus che minaccia epidemia metteranno direttamente prodotti farmaceutici il resto ve lo lascio immaginare. Prima con gli alimenti (OGM) ora con l'acqua il pianeta è completato per essere un vero e proprio laboratorio e industria zootecnica. Ma i guadagni maggiori verranno quando la gente si riverserà sempre più ad acquistare all'acqua bio.
Francesco Piu
16 settembre 2009 alle ore 17:21Si è arrivati al'assurdo e chi avesse dubbi sulla meta che si è prefissata questa maggioranza ,compresa lega ,ora non ne ha più. Ci stanno rubando tutto ,espropri che non pagano neanche il minimo ,regalie delle terre ,vedi zona G8 in Sardegna,non è possibile andare avanti in questo modo ,l'aria non è più un bene del padreterno ma una nercessità diventata voluttuosa .Vergogna e spudoratezza mi domando cosa bisogna fare per liberarci di questi non credo che chi li ha votati intendesse dare carta bianca al esproproio del bene comune.depredare i cittadini non credo fosse nei programmi elettorali. dell'acqua è un'infamia
Pierpaolo Ceciliani
16 settembre 2009 alle ore 17:31Scusate, ma credo che questa vicenda delle acque sia gravissima e che debba trovare, una soluzione con la partecipazione della popolazione. Concordo con il basta agli sprechi, ma allo stesso tempo le logiche di mercato possono essere ancor più pericolose.
Gianni Carlevaro
16 settembre 2009 alle ore 18:07 Siamo il paese delle acque termali e dove risiedeva l'Impero Romano. Per qualche secolo, prima dell'arrivo dei medici greci nell'Impero Romano demedicalizzato si godeva ottima salute e l'acqua era l'elemento base, della cultura salutistica, ovunque vi erano terme. Dopo la presenza dei medici tutto divenne patologico e sporco. Forse qualcuno ricorderà che fino a meno di venti anni fa avevamo due rubinetti uno per lavare e uno per bere. Poi, aggiungendo qualche disinfettante, unificarono in un solo rubinetto e ci costrinsero a fare uso di costosi apparecchi che filtravano le impurità -almeno per chi voleva l'acqua più pura. Con l'acqua privatizzata in multinazionali aumenteranno gli additivi chimico farmaceutici giustificati per motivi di "igiene e sanità" -cioè per lucro- (vedi anche mio commento precedente su questo post). Abbiamo completamente perso il primato della pratica naturo-salutistica
Gianni Carlevaro
16 settembre 2009 alle ore 18:14ERRATA CORRIGE: Dopo, con la presenza dei medici,.. e non dopo la ...
dr. Kildare
16 settembre 2009 alle ore 18:24N0n c'è limite al peggio e all' indecenza con questo governo e questo parlamento di mercanti LADRONI. Dopo Alitalia, frequenze TV di Stato, ci rubano anche l' acqua.
il P2ista è un pericolo pubblico no. 1 per la democrazia. Va cacciato dal tempio lui e tutti i suoi mercanti mercenari.
renato farina
16 settembre 2009 alle ore 18:41....L'ACQUA È UN BENE NATURA E UNIVERSALE NON DEVE ESSERE PRIVATIZZATA, DIFENDIAMOLA!!!!!!!!!
R.F.CARACAS
semo d.
16 settembre 2009 alle ore 18:54PRIVATIZZARE L'ACQUA E' COME PRIVATIZZARE L'ARIA, UN PO' PIU' FACILE PER L'ACQUA PERCHE' PER L'ARIA NON RIUSCIREBBERO A METTERE I CONTATORI NEI POLMINI DEGLI ITALIANI STESSI.E' LA SOLITA STORIA:
- REGALO A PRIVATI COMPIACENTI PER DARE LORO
ENTRATE E GUADAGNO SICURO(REGIME DI MONOPOLIO
PRIVATO SU SERVIZIO PUBBLICO)
- POSSIBILI TANGENTI A PARTITI E PERSONE (VISTO
IL BUSINESS DELL'ACQUA E LA FACILITA' DI
ESSERE SEMPRE SUL MERCATO.
- AUMENTO DEL COSTO DELL'ACQUA STESSA (CHE
DIPENDERA' DAI COSTI POLITICI, AZIENDALI
PRIVATI E DA QUANTO VUOL GUADAGNARE IL PRIVATO
STESSO.
CHE SCHIFO!
BEBBE, QUESTI SONO I VERI ARGOMENTI, OLTRE IL NUCLEARE PER PRIMO, PER INDIRE UN REFERENDUM SERIO! BLOCCHIAMOLI CON LE FIRME DEGLI ITALIANI.
ivan IV
16 settembre 2009 alle ore 19:14Mi rivolgo a chi si considera in Democrazia, a chi crede che sotto il nano si sia in Democrazia, a chi pensa che queste elezioni siano frutto di libera scelta; Se chiamate Democrazia quella dove un popolo è lobotomizzato dalle televisioni della P2, analfabetizzato da 40 anni di mala politica demokristiana e dalla più bassa diffusione di carta stampata d' Europa, rimbambito da troppi messaggi falsi e distorgenti o instupidito da secoli di sciocchezze cattoliche (dal vaticano, che ospita) e impaurito dalle ininterrotte violenze dei fascisti (oggi al governo, grazie all' uomo della mafia nelle istituzioni) e quindi un popolo non più in grado di scegliere liberamente e lucidamente cosa decidere per il proprio futuro. Un popolo obnubilato dalle sirene della propaganda e anestetizzato rispetto alle sue reali esigenze. Ecco, se chiamate Democrazia tutto questo, ne siete estranei
Gino U.
16 settembre 2009 alle ore 19:19L'acqua è la vita,si puo' stare anche molti giorni senza mangiare ma senza l'acqua si vive pochissimo.Il nostro corpo è composto per il 64 per cento di acqua quindi privatizzare l'acqua è come privatizzare il nostro corpo,senza acqua non esisterebbe la terra,ma che cazzo gli stiamo permettendo a questi politicanti??????
salvatore t.
16 settembre 2009 alle ore 19:43Ad Augusta ormai non solo il pesce scarseggia, ma quel poco che c'è è pieno di metalli pesanti che entrano nella catena alimentare e provocano conseguenze gravissime (tumori).
Il pesce è cosi' malato che spesso è deformato.
Tutto a causa dell'inquinamento dovuto al polo petrolchimico che con le sue industrie scarica prodotti tossici in mare, 4 inceneritori che ci riempiono di diossina... presto costruiranno un degassificatore, e non è escluso che nel prossimo futuro non si costriusca una bella centrale nucleare (in fondo in sicilia il pdl ha un grosso consenso).
GUARDATEVI IL VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=EPP8uPqwaVM&feature=PlayList&p=B5483171B900D9E8&index=61
p.s. chiudere le industrie petrolchimiche, bonificare tutta l'area, investire sulle fonti rinnovabili... prima che sia troppo tardi... il mare sta morendo ed il pianeta pure!
Gianni Carlevaro
16 settembre 2009 alle ore 20:09 I nomadi volevano vivere liberi adoperando l'acqua corrente delle fontanelle e dei torrenti e senza elettricità, ora sono stati costretti, ammassati a centinaia in "riserve" dove si allaccerà corrente e acqua. Nonostante puliti e in salute i medici li hanno visti sporchi in ambienti non convenienti in igiene sanitaria attivando l'internamento.
Luciano B.
16 settembre 2009 alle ore 22:04Vogliono Privatizzare il Bene + prezioso che Esista, Perchè l'Acqua è Vita, Come L'Aria, ma in Compenso Viviamo in un Paese dove lo Spreco di Acqua Potabile, per Condutture e Tubature ormai Fatiscenti e non a norma di legge, se si pensa che in molti Comuni, l'Acqua contiene tossine derivate da Fitofarmaci, e Urina dei topi, , perchè i Collettori sono completamente Sfatti, i Depuratori, non sono altro che un ammasso di Ferraglia senza Scopo, senza Manutenzione, messi li solo in bella Mostra in mezzo ad una Montagna di Liquami, poi ce la vogliono far pagare per il Piombo che ci beviamo ogni giorno da tubature a Norma di legge da cancro assicurato. MA vaffanculo!
devis q.
16 settembre 2009 alle ore 22:35l'acqua non può e non deve essere privatizzata!l'acqua è un bene comune che non può essere in mano a pochi.....
Procurad'e moderare
17 settembre 2009 alle ore 12:55Siamo in discesa e SENZA FRENI.
La privatizzazione dell'acqua, per chi ancora non se ne fosse accorto, è solo l'inizio di una "tirannia" di cui, prima o poi, saremo costretti a scrollarcela di dosso.
I tiranni non hanno mai avuto, la storia insegna, vita lunga...
I nostri governanti e "governatori" dovrebbero frequentare un corso di storia...
Riporto una frase significativa dell'inno "Procurad'e moderare..." contras a sos feudatarios...
Procurad'e moderare, Barones, sa Tirannia, chi si no, pro vida mia, torrades a pe' in terra!!!
Declarara è già sa gherra contra de sa prepotenzia e cuminza sa passienza in su pobulu a mancare......
L'acqua è del popolo e al popolo deve tornare!!!!
Quando il popolo si è rivoltato per il "pane" gli eserciti nulla hanno potuto...
Mi auguro che ora il popolo non debba scambiare l'acqua con il "proprio SANGUE".
Firmato: DELUSO DALL'OTTUSITA' DEI PROPRI "governanti e GOVERNATORI"
Maurizio Rudari
17 settembre 2009 alle ore 21:53Forse per una volta non mi devo preoccupare di quello che succede nel "mio orticello": il Comune di Verona fa parte di Acque Veronesi scarl. Visitare il sito http://www.acqueveronesi.it/presentazione.asp
daniela di natale
18 settembre 2009 alle ore 14:54non ho parole, che possiamo fare?
Michele Dotti
21 settembre 2009 alle ore 09:17E' possibile legalmente riappropriarsi dell'acqua pubblica!
E' sufficiente una semplicissima modifica dello Statuto comunale che la dichiari "bene comune, senza scopo di lucro" perché la gestione dei servizi idrici ritorni in mano alle amministrazioni locali!
Per saperne di più leggete questo post che ho scritto nel mio blog:
http://micheledotti.myblog.it/archive/2009/09/20/ecco-come-riappropriarsi-dell-acqua-pubblica.html
Parlatene con i vostri amministratori, sono certo che su questo tema, dal basso, possiamo trovare una grande attenzione da parte di molti, anche trasversale.
Mettiamo in scacco il Governo, in questo caso lo possiamo fare in modo semplice ed efficace!
Michele Dotti
