Mentre Obama vuole estendere i servizi sanitari, noi li aboliamo...
Caro Beppe,
sono il papà di Margherita, una bella bambina di tre anni e mezzo affetta da autismo inserita in un progetto riabilitativo presso il Centro Ri.Rei di Roma sito in via Sbricoli. Il Consorzio di cooperative Ri.Rei. aveva ereditato quattro anni fa la gestione dei centri ex Anni Verdi per la cura e l'assistenza di giovani disabili.Le difficoltà, soprattutto economiche, della nuova gestione sono emerse velocemente ed i rapporti poco chiari tra Ri.Rei, Regione Lazio e ASL hanno spinto la situazione oltre il punto di non ritorno. Inutile dire che l'indifferenza delle istituzioni unita agli interessi disonesti di chi lucra a svantaggio delle strutture pubbliche stanno trascinando il Consorzio Ri.Rei verso la chiusura di tutti i centri di riabilitazione. Un epilogo disastroso per mia figlia (interruzione delle terapie, difficoltà estrema nel trovare un nuovo centro pubblico) e per centinaia di bambini disabili. Ogni bambino affetto da autismo ha necessità di almeno nove ore settimanali di terapia (psicologia, psicomotricità e logopedia), un costo impossibile per una famiglia "normale" in assenza di strutture pubbliche. Anche i dipendenti del Consorzio Ri.Rei sono in una condizione drammatica. Gli operatori non percepiscono lo stipendio da mesi. Ci sentiamo completamente abbandonati al nostro triste destino dalla Sanità pubblica. Federico Taddei

L'abolizione della Sanità
23 luglio 2009 alle ore 18:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (60)
michele dolcini
23 luglio 2009 alle ore 18:20che vergogna la sanità italiana!lo stato spende tanti soldi per sovvenzioni ai giornali e per la sanità quella vera niente secondo me si dovrebbe mettere gino strada ministro della sanità
Andrea Carratta
23 luglio 2009 alle ore 18:22Certo che è veramente vergognoso abbandonare le persone in queste (ed altre magari peggiori) situazioni. Poi per assurdo si arriva a fare servizio sanitario per della cavolate a persone che stanno benissimo. no comment!
sara b.
23 luglio 2009 alle ore 18:45ho lavorato per quasi 2 anni in comunità residenziali x minori gestite da cooperative sociali...il mio unico sogno è che le coop vengano abolite x legge!!!
sara b.
23 luglio 2009 alle ore 21:42per William: le coop sociali anche se si fregiano (spesso)del termine onlus fanno d tutto x assorbire + denaro possibile che nn viene poi destinato all'utenza o agli stessi operatori ma usato per creare nuovi servizi che spesso e volentieri nn vengono aperti x mancanza d fondi (si sono già mangiati tutto prima!!)...se ne approfittano d poveri ragazzi sfigati (che fruttano alla coop circa 3000 al mese!)e di sprovveduti educatori (come me!) che pur di fare gavetta x 2 soldi sono anche disposti a fare turni di 22 ore!la mia esperienza è stata molto negativa ma questo nn significa che nn ci siano coop serie (..ma ne dubito...)...t auguro d trovare altro...io sono disposta a ritornare a fare la cassiera...in bocca al lupo!
Roberto Levani
24 luglio 2009 alle ore 07:16Massima solidarietà alla famiglia Taddei, ma se in Italia non cominciamo seriamente a cambiare questa gentaglia che ci governa penso che andrà sempre peggio.
invece vorrei dire a Sara B. che mi dispiace che la sua esperienza in una Cooperativa Sociale sia stata negativa, ma prima di dire di chiuderle per legge venga a vedere la Coop. dove lavoro e forse si renderà conto dell' importanza fondamentale che ricomprono nel tessuto sociale.
Raffaella Scelsi (tsunade)
24 luglio 2009 alle ore 08:38Concordo, nelle cooperative ciò visto di tutto soprattutto dirigenti ignobili ch esi facevano solo gli affari loro.
Giovanni A.
23 luglio 2009 alle ore 18:52ho mio padre con un carcinoma al fegato, nella stessa struttura andando a fare una tac tramite SSN tempo di attesa 3 mesi, andando a pagamento tempo di attesa 2 giorni.
il pubblico fallisce per incuria e disinteresse e non perchè è "peggio" il privato va' avanti perchè ci mangiano e non perchè il titolare controlla, spero che facciano tutti la fine di Angelucci e Del Turco (che schifo)
francesco pace (francesco pace 51)
23 luglio 2009 alle ore 19:03dicono che l'eta' media della mortalita' si e' alzata, giusto, ma come ci si arriva alla morte? di solito, col fisico da rottamare. e purtroppo gli ultimi anni di vita sono tutti sulle spalle dei familiari. a meno che non si voglia rinchiudere i parenti in qualche struttura pochissimo dignitosa.
lo stato aiuta zero a vivere gli ultimi istanti di vita umanamente.
per la serie "chi ha dei guai si ammazzi".
michele della mora
23 luglio 2009 alle ore 19:26Caro Beppe,
i deboli, i malati, i poveri e gli handicappati sono categorie che vanno eliminate, spazzate via. Danno fastidio a quelli normali che sono la maggioranza e sono di intralcio alla normale vita fatta di lavoro, tv, ferie, hi-fi, qualche scopata e 'fanculo io mi devo godere la vita'.
La civiltà umana si è evoluta, per quanto ha potuto, per assicurare a tutti una opportunità: questo governo di cavernicoli ci sta riportando indietro nel tempo di secoli, sta azzerando con le moderne tecniche di controllo della comunicazione tutte le conquiste sociali.
Beppe, io ho 30 anni, sono sano come un pesce e non sono abbastanza stronzo e furbo per guadagnare i soldi per assicurarmi un avvenire sereno: i valori di onestà e giustizia mi ostacolano nella vita di ogni giorno. Che dici, mi accodo al gregge così qualcosa riesco a brucare?
Con faticosa stima,
Michele
Gino U.
23 luglio 2009 alle ore 19:35caro francesco pace ,sono d'accordo con te, ma purtroppo da noi l'eutanasia è vietata percio' alla fine quando uno è ridotto molto male e con dolori insopportabili deve continuare a vivere per il godimento di alcuni che credono di avere le risposte ad ogni cosa.Comunque vorrei dire a tutte quelle persone che anno votato per berlusconi ,se l'avevano capito che una delle priorita' del suo governo era quella di distruggere la sanita' pubblica.
Moreno Corelli
23 luglio 2009 alle ore 19:40Caro Federico Taddei,
insieme ad alcuni genitori, insegnanti,
e associazioni impegnate per l'autismo,
ho presentato un progetto per la realizzazione
della prima "casa scuola" per soggetti autistici,
e l'ho presentata presso il comune di Bologna.
L'ho fatto per 2 motivi principali, il primo
è perchè non ci sono strutture adeguate per
soggetti autistici, e quando dico "adeguate"
mi riferisco al fatto che hanno bisogno di
essere seguiti singolarmente ognuno in base
al proprio "unico problema", poichè ogni
soggetto è completamente diverso da un altro.
Il secondo motivo e non lo mascondo, è perchè
ho un figlio al quale è stato diagnosticato
l'autismo in forma grave 2 anni fa.
Il progetto che ho presentato è piaciuto molto
e lo stanno valutando insieme alle ASL locali,
e siccome sono in grande aumento le diagnosi
di autismo in questi ultimi anni, spero possa
diventare (come di fatto è stato studiato) la
prima di una lunga serie di strutture da
costruire in varie regioni d'italia.
Noi non chiediamo fondi, ma solo gli spazi
necessari per costruire tale struttura
che vogliamo provare a fare con le nostre
forze e con l'aiuto di chi può sostenere
l'iniziativa.
Non ho idea di quanto tempo occorra, ma ci
stiamo dando da fare velocemente
perchè abbiamo senza dubbio urgenza e già
a settembre potremo avere le prime
risposte.
Spero per loro (il comune) che non mi
prendano per il culo perchè sarebbe
l'ultima cosa che fanno da sani.
Se ti interessa conoscere il progetto e
perchè no, sapere come presentarlo,
puoi scrivermi a journaltrade@libero.it
Anche Beppe è a conoscenza di ciò, e penso che
al momento opportuno ci darà una mano,
almeno spero.
Coraggio
M.C.
Alessandra Dagostino
23 luglio 2009 alle ore 19:53E' una cosa dignitosissima, ma è mai possibile che in questo paese siano le persone private a doversi preoccupare di mettere in piedi una struttura per disabili? le tasse cose le abbiamo pagate a fare? Per mantenere le escort in parlamento? Roba da pazzi, deve cambiare questo paese.
Giovanni Tonetti
23 luglio 2009 alle ore 19:48Chiude perché è una struttura che non genera profitto. Non è conveniente.
Questa è la logica del mercato.
Siamo arrivati a disprezzare l'uomo e la sofferenza dei più deboli e tutto per una logica di profitto.
C'è qualcosa di profondamente diabolico nel mercato...
Solidarietà alla famiglia.
Spero che il cuore di chi gestisce economicamente queste cose sia toccato dalla vostra sofferenza.
http://ilparere.blogspot.com/
sergio m.
24 luglio 2009 alle ore 00:38Scusa, ma non credo che sia la locica di mercato il vero problema. Non c'è nulla di male nel profitto in se. Pensare che accettare le logiche del mercato significhi accettare cinicamente qualsiasi cosa mi sembra una visione preconcetta. Io ad esempio vendo le mie "capacità" e le mie conoscenze, per denaro e profitto, è il mio lavoro. Anche Beppe Grillo fa così,no?. Mica fa beneficienza (o meglio "mica ha sempre fatton beneficienza" :-) ).
Ma se qualcuno ha bisogno delle stesse prestazioni che normalmente faccio pagare per un motivo importante e non può permettersi di pagarle non esito un attimo a fornirle gratis. Perchè credo di avere un senso del limite.
Veniamo al caso in questione: il motivo per cui lo stato non garantisce l'assistenza alla bambina autistica dipende davvero dal mercato secondo te? No. Dipende dal fatto che lo stato spreca risorse a iosa, spende in base al ritorno politico e a favoritismi di potere, mantiene apparati inefficienti e corrotti solo perchè sono bacini di voti ecc ecc ecc...e così per la bambina autistica non resta nulla. Perchè le bambine autistiche sono poche e quindi valgono pochi voti.
Tutti sono d'accordo su questa critica.
Ma se un governo abbassa le tasse gli stessi "TUTTI" plaudono e VOTANO, e NESSUNO O QUASI si incazza perchè sono stati tagliati i finanziamenti alla bambina autistica.
L'egoismo e il mercato sono due cose diverse.
Imho questo paese ha bisogno di tre cose:
1) onestà, morale e intellettuale
2) serietà, da parte di tutti
3) cultura, nel senso più profondo del termine
Se cadiamo in luoghi comuni come questa critica alle "logiche di mercato" in quanto tali viene meno l'onestà intellettuale e si ricade ancora una volta, ahimè, nell'ideologia, di cui il paese è già, purtroppo, stracarico.
Magari in Italia valessero le logiche di mercato...
silvie suddenly
23 luglio 2009 alle ore 20:02ma su...ci pensa Papi, il nostro signore dei cretini, si fara' riprendere mentre dice che
donera' una sua villa per i bambini malati, no?
Stiamo vivendo in uno stato cloaca, i deboli sono sopraffatti, i criminali si ingrassano,
i preti per 30 denari si vendono e si coprono gli occhi.
Mi alzo la mattina e mi chiedo dove e' la giustizia, invano, non c'e' nemmeno quella divina.
william v.
23 luglio 2009 alle ore 20:17xchè?...la cosa mi interessa...lavoro da un mese in una cooperativa sociale e mi sto rendendo conto di alcune cose...come operatore mi verrebbe da dire che alla fine sfruttano dei disperati...il lavoro mi sembra piu improntato sul profitto che sul reinserimento sociale...
alvisea fossa
23 luglio 2009 alle ore 21:49CIAO BEPPE E FEDERICO TADDEI,
LA SITUAZIONE E' CHIARA COME IL SOLE, NON CI SONO SOLDI, STIAMO ANDANDO VERSO LA BANCAROTTA, IL DEFAULT E I PRIMI A SOFFRIRE SONO I DISABILI E SOPRATUTTO I PIU' DEBOLI
ALVISE
harry haller
23 luglio 2009 alle ore 22:33Siamo un Paese con le pezze al culo ed i primi a farne le spese sono i più deboli; intanto,però, acquistiamo 121 cacciabombardieri "Eurofighter" da oltre 100 milioni di euro ciascuno...è una follìa....
carmine de nuzzo
24 luglio 2009 alle ore 01:24VOGLIO RIVOLGERMI ALLE FAMIGLIE CHE HANNO UN BIMBO/A AUTISTICO....IN ABRUZZO(LANCIANO,VASTO,L'AQUILA E A BREVE A TERAMO) ESISTE UNA GRANDE ASSOCIAZIONE CHE SI OCCUPA DELLA RIABILITAZIONE E CURA DEI SOGGETTI AUTISTICI..L'ASSOCIAZIONE SI CHIAMA "IL CIRENEO" POTETE ANCHE CERCARE SU: www.waltercaporale.it
...capisco che può senbrare lontano odifficoltosi per alcuni, però posso dirvi che la presidentessa del Cireneo, con un bambino autistico, è di Roma ed ha deciso di trasferirsi in Abruzzo, per dare un futuro migliore a suo figlio...Questi centri detengono una eccellenza a livello europeo e quindi vi dico: provateci!!
Andy War
23 luglio 2009 alle ore 22:49...Vi posso dare un consiglio.. dobbiamo tutti rompere i coglioni e inviare un messaggio alle radio " LE FAMIGLE CON BAMBINI AUTISTICI HANNO BISOGNO DI VOI SMETTETE DI FARCI SENTIRE CANZONI NON AIUTA A NESSUNO " oppure ad una radio in particolare diamoci una data.
sabato 25 Luglio alle 14:00
cosa ne dite.......
Federico Taddei
23 luglio 2009 alle ore 23:02Vi ringrazio per il sostegno.
Grazie infinite a Beppe per aver pubblicato il mio appello e per tutte le sue battaglie contro le ingiustizie ed i crimini quotidianamente commessi nel nostro Paese.
Federico
mirco dal borgo
23 luglio 2009 alle ore 23:51spero questo messaggio venga letto dai genitori di bambini autistici .c'è un medico che si chiama MASSIMO MONTINARI che riescie a migliorare le condizioni di vita di questi sfortunati bambini.credo sia uno dei pochi che ottiene dei risultati positivi.desidererei che prima di abbandonare le speranze vi informiate su questo medico,fatelo per i vostri figli.
giorgio colasante
24 luglio 2009 alle ore 00:16stiamo cambiando completamente, stiamo diventando indifferenti a tutto e a tutti, quello che conta è che i problemi non tocchino noi poi agli altri può succedere qualsiasi cosa. Questa indifferenza in continuo aumento ci porterà a scomparire in breve tempo. E' possibile che non ci rendiamo conto di quanto ci siamo incattiviti? E' possibile che non riusciamo a svegliarci e riprenderci la nostra liberà e la nostra dignità? Forse siamo ancora in tempo! Facciamolo almeno per i nostri figli, cambiamo questo modo di fare dandogli così una speranza per un mondo migliore ma soprattutto il buon esempio!!!!
Riccardo Damilano
24 luglio 2009 alle ore 00:26A GUARDIA DELLA GUARDIA IL LADRO
Per ricordarci che siamo italiani, il PDL in commissione bilancio a guardia della guardia (LDM) ha messo il ladro (Aldo Patriciello).
Ex DC, Aldo Patriciello è uno dei pochi europarlamentari di sempre a cui è stata revocata l' immunità dal parlamento, in quanto "per i deputati, malversazioni di fondi pubblici e reati urbanistici non possono essere equiparati ad un'opinione o a un voto, pertanto l'immunità di Patriciello non può essere protetta."
Robetta naturalmente, si trattava del reato più remunerativo e in voga del momento: drenaggio di fondi pubblici nel settore sanità, dove il nostro assessore era anche (mero) propietario-ideatore dell' ente di assistenza e ricerca Neuromed, trasformato grazie al ruolo ricoperto in centro di alta riabilitazione, gestendola "a proprio profitto" grazie al conseguente accreditamento (rimborsi) con la regione Molise. Nell' inchiesta erano finiti anche il dg ASL di Campobasso e due "pali" (la prestanome + dg Direzione Politiche sanitarie e sic. soc. regione Molise). La solita storia del controllore-controllato a discapito della sanità pubblica, e conseguente voragine nei bilanci sanitari regionali. Le ipotesi contravvenzionali del Testo Unico sull'Edilizia gliele indulto io :D
Non contento un mese dopo aveva chiesto e ottenuto l' immunità per aver accusato mentendo un' agente della municipale molisana di aver redatto falso verbale di contravvenzione per sosta vietata davanti alla SUA Neuromed, del tipo "lei non sa chi sono io!"(questa la motivazione ridicola: -difendeva-"Il diritto dei cittadini di poter accedere agevolmente agli ospedali e alle cure sanitarie, fatti che hanno un impatto importante sulla vita quotidiana dei suoi elettori. Così facendo avrebbe svolto il proprio dovere di deputato al Parlamento, in quanto esprimeva la propria opinione su una questione di pubblico interesse per i suoi elettori" (sic!)
Di nuovo in Europa, il tribunale può attendere...
PS I link nei sottocommenti
Riccardo Damilano
24 luglio 2009 alle ore 00:28http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/007-54963-124-05-19-901-20090504IPR54962-04-05-2009-2009-false/default_it.htm
http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/007-54107-111-04-17-901-20090421IPR54106-21-04-2009-2009-false/default_it.htm
Precedenti illustri
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html
Dada F.
24 luglio 2009 alle ore 02:16Scusate, se ci sono tanti genitori in questa situazione, e purtroppo ce ne sono tantissimi, perche' non organizzate una manifestazione a roma, davanti al parlamento, alzate la voce, provate a gridare qualche parolaccia a qualcuno.
I genitori di una bimba che ha cosi' tanto bisogno di amore e cure sono DEGLI EROI. DELLE PERSONE STRAORDINARIE. Devono farsi sentire!
Bisogna che cominciamo a comportarci in maniera meno corretta e disperatamente dignitosa. Almeno fino a quando non avremo dei politici corretti e dignitosi, tanto per cambiare.
jacopo R.
24 luglio 2009 alle ore 06:57Questo dalla parte dei genitori......ma dalla parte dei lavoratori del settore la situazione è drammatica, oltre a non pecepire lo stipendio da mesi hai anche il disagio, quando indici una protesta,uno sciopero, di lasciare senza assistenza questi indifesi e bisognosi.
A Catania una situazione scandalosa è quella dei lavoratori dell'ODA, li è coinvolta la chiesa, quella che dovrebbe essere in prima linea nella difesa dei deboli,e dovrebbe pagare gli stiendi con regolarià.
www.odacataniamuore.bloog.it
Leggi e potrai capire come vanno le cose in questo settore dell'assistenza ai bisognosi.
Marco Ruggeri
24 luglio 2009 alle ore 07:53Il problema dell'assistenza ai disabili e agli anziani andrà sempre peggiorando per una ragione sulla quale i media italiani tacciono (ma non i media stranieri).
Se attraverso google cercate informazioni sulla nostra situazione demografica il problema è lampante.
Quando un quarantenne di oggi avrà 70 anni vi saranno 7 persone over 65 ogni 10 persone in età lavorativa. L'Italia sta invecchiando ed è senza figli (Ogni coppia fa in media 1,26 figli contro i necessari 2,11 per mantenere uguale la popolazione).
L'immigrazione, dall'altro lato, è stata condotta senza alcun riguardo alla compatibilità culturale dei nuovi arrivati. Una attenzione che faciliterebbe l'inserimento e l'integrazione. Invece di riconoscere immediatamente libertà di entrata in Europa a tutti i nostri amici e fratelli sudamericani (tutti e in particolare quelli Argentini e Uruguayani dove uno su due ha nonni e bisnonni italiani) si favorisce il formarsi di ghetti popolati da persone con culture distanti e difficilmente assimilabili, fomentando con ciò razzismo e reciproca ostilità.
Tutto questo è stato a causa dei nostri politici.
Beppe, spero tu possa ascoltare:
1. priorità nell'entrata ai sudamericani;
2. cittadinanza a tutti coloro con antenati italiani;
3. politica concreta di sostegno alla famiglia per incentivare le nascite.
GABRIELE TINELLI ()
24 luglio 2009 alle ore 09:30MA CI SARA' QUALCUNO IN ITALIA CHE VAI DAI GOVERNANTI(SINDACI,ASSESSORI,PREFETTI ECC) E LI PIGLIA PER LA CRAVATTA, SCUOTENDOLI SOAVEMENTE,CON ELEGANZA,FINO A CHE QUESTI NON SONO DIVENTATI BIANCHI DALLA PAURA?
SONO CONVINTO CHE QUALCOSA CAMBIEREBBE IN MEGLIO!
Umberto Gostoli
24 luglio 2009 alle ore 09:35Sciopero fiscale!!! L'unico modo per abbattere il regime. Ci vuole solo un leader con gli attributi per guidare la disobbedienza civile: quando arrivera?
Umberto Gostoli
24 luglio 2009 alle ore 09:47sciopera fiscali, solo così potemo abbattere il regime. Occorre solo un leader che si ponga a capo della resistenza civile: chi e quando?
Paolo B.
24 luglio 2009 alle ore 10:01ci riuscirà il berlusca-sansone a distruggere se stesso e tutti gli italiani, compresa l'Italia?
è sertamente sulla buona strada.
giorgio m.
24 luglio 2009 alle ore 10:32questa SITUAZIONE sono SICURO che sia stata
IGNORATA durante il G8: ....è berlusco'?
Stefano E.
24 luglio 2009 alle ore 10:34Mi viene il vomito a leggere queste cose........... CHE SCHIFO L'ITALIA !!!
Tosi Laura
24 luglio 2009 alle ore 10:58Mio padre è in dialisi da ormai 8 anni e al Reparto Nefrologia dell'ospedale di Rimini (incluso Riccione)ha sempre ricevuto le cure necessarie con un impegno ed una professionalità dei medici e degli operatori assolutamente da lodare. Bene, fortunatamente finora ha sopportato questa invalidità con forza, però in questi giorni avendo dei problemi e dovendo ricorrere alla Cardiologia Vascolare, scopriamo che quest'ultimo reparto funziona in estate solo per le emergenze (come se le malattie andassero in ferie), naturalmente per tagliare i costi ed ... allungare i tempi per i pazienti.
Che vergogna!
L.T.
gabriele nebiolo
24 luglio 2009 alle ore 11:01Purtroppo la realtà inItalia è questa. Sono il padre di un bambino autistico di 7 anni e stiamo lottando strenuamente per migliorare la situazione di ns. figlio. I risultati ci sono, però dobbiamo farlo tutto sulle ns. spalle.
Nessun aiuto ne economico ne di altro tipo...
E invece si potrebbe fare molto per i bambini...
Ma la sanità è sorda; ci sono altre "epidemie" da controllare
Grazia Rapaggi
24 luglio 2009 alle ore 11:25Purtroppo la situazione terribile è diffusissima in italia, molte cooperative di servizi sociali, spesso amministrate da loschi personaggi a cui interessa solo il denaro, stanno chiudendo, anche perchè i Comuni non destinano più fondi per i servizi sociali, quindi disabili, psichiatrici etc etc sono sempre più lasciati soli e con loro le loro famiglie...
CAPITAN HARLOCK
24 luglio 2009 alle ore 11:40BASTA !!!!!!!
SCHIFO !!!!!!
NON C'E' LIMITE A QUESTA DERIVA !!!!!
V-DAY OGNI MESE ....MA A ROMA !!!!!
Crmine aiello
24 luglio 2009 alle ore 12:16CIAO A TUTTI MI DOMANDO DOVE STIAMO ANDANDO A FINIRE CHE ITALIA è QUESTA POSSIBBILE CHE PERMETTIAMO AI NOSTRI POLITICI DI TRTTARCI IN QUESTO MODO NIETE DIRITTI NIENTE SANITà SOLO REPRESSIONE MA CI VOLIAMO SFEGLIARE ALTRIMENTI SARà TROPPO TARDI PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI COSA GLI RISPODEREMO QUANDO CI CHIEDERANNO COSA ABBIAMO FATTO PER CONTRASTARE CHI CI STA RUBBANDO LA DIGNITA ...
sara b.
24 luglio 2009 alle ore 12:39x Roberto:nel mio commento ho specificato che sicuramente in Italia c saranno delle coop serie che lavorano anche bene ma è il concetto stesso d cooperativa che, in questi anni, è venuto a mancare...io nn posso accettare che schiere d educatori e non lavorino in condizioni quasi disperate e nn percepiscano x mesi lo stipendio xchè la coop è in crisi (e mai che c si chieda xchè la coop è in crisi!!...la risposta è molto semplice ed è sempre la stessa..)..dobbiamo anche specificare che lavorare nel sociale nn è semplice!è un lavoro d x se già abbastanza pesante e nello stesso tempo delicato...se nn c viene assicurato il minimo (lo stipendio nn è uno stipendio ma un obolo!!)e nn vengono rispettati i pochi diritti che hanno i soci-lavoratori allora l'unica soluzione, nonchè speranza, x gli utenti e x gli operatori è che le coop spariscano e il sociale passi sotto il diretto controllo dello Stato..
Edda Calligaris
24 luglio 2009 alle ore 13:14Caro Papà di Margherita,
la sua lettera è veramente disarmante.
La situazione è spiacevolissima per Margherita e per tutti i suoi compagni, ancor più che per gli operatori. Loro, infatti, potranno forse "rimbalzare" da una cooperativa all'altra, come comunemente accade in un Paese dove la riabilitazione si confonde con l'assistenza e dove non vi è rispetto per la professionalità di chi ha scelto, nella vita, di occuparsi di disabilità, disagio, marginalità... Insomma di ciò che mai produrrà ricchezza economica.
L'ANFaMiV (Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minori con problemi di Vista) che ho contribuito a fondare nel 1984, oggi allargata divenendo Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi, è nata proprio perché noi genitori di bambini visulesi non trovavamo nelle strutture ciò di cui i nostri figli avevano bisogno. Attraverso l'Associazione, però, oltre ad aiutarci reciprocamente, abbiamo ottenuto molto.
Ciò che mi sento di dirle è di coinvolgere nel suo problema le altre associazioni che si occupano di autismo. Ritengo infatti che, come le scrive anche un altro papà, ogni disabilità vada affrontata nel rispetto della propria specificità. Ciò non significa che non si debbano creare sinergie, ma bisogna vigilare sul rischio di strutture polivalenti che, facendo di tutto un po' per sopravvivere, finiscono per perdere di vista le necessità speciali di quella singola persona.
Nella mia città conosco almeno due associazioni di famiglie di bambini autistici, ma ve ne sono anche molte altre.
Se non ne conoscesse già, o anche se volesse relazionarsi con nuove, la nostra Associazione volentieri si pone a sua disposizione.
Cordialmente
Edda Calligaris
Coordinatrice delle Attività Didattiche ed Educative
A.N.Fa.Mi.V. onlus - Udine
Tel e fax: 0432 582525
Sito: www.anfamiv.it
Blog: news.anfamiv.it
simone magherini
24 luglio 2009 alle ore 13:39C'E' SOLO UNA PAROLA "VERGOGNA" PUNTO.
Ludovico A.
24 luglio 2009 alle ore 13:48Tutti questi problemi quando ci sono sepolti nel ministero 23 miliardi di EURO che sono e rimangono inutilizzati. Non capisco come può accadere...
http://www.storace.it/wp-content/uploads/2009/07/libero-01_07_09-relazione-corte-dei-conti.pdf
simone cameli
24 luglio 2009 alle ore 13:55Signo Taddei appoggio pienamente quello che scrive io sono padre da una settimana dopo 10 anni che aspettavamo un figlio .
Pago 600 euro di mutuo e mi rimangono 650 per vivere stringendo al massimo tiro avanti pero se dovesse succedere qualcosa non saprei che inventarmi in queso paese
ivan IV
24 luglio 2009 alle ore 13:59Grillo dica quello che vuole su sinistra e destra, ma il governo Prodi uno scempio simile, della Sanità Pubblica non lo avrebbe mai fatto!!
ROBERTO GALIMBERTI
24 luglio 2009 alle ore 14:23Smettiamola ragazzi, .....sono d'accordo nel segnalare tutte queste schifezze che stiamo subendo...........ma trovo inutile piangerci addosso....!!!!!! lo sappiamo la realtà è questa e continuare a scrivere su questo blog.....da incazzati.....o considerazioni su politici già lette migliaia di volte non serve a niente......dobbiamo agire, muoverci, fare azioni dimostrative di impatto....manifestare con l'IDV e tutti quelli che la pensano come noi, non c'è destra o sinistra, ci sono sfruttati e sfruttatori, gente onesta e delinquenti.............scendiamo in piazza, manifestiamo, portiamo i paesi Europei e il mondo intero a conoscenza che in Italia esiste la dittatura.
ivan IV
24 luglio 2009 alle ore 14:32Bizzarro! Un tedesco con nome campano.....
ivan IV
24 luglio 2009 alle ore 14:36Puta caso la quasi totalità degli sfruttatori si trova a destra. E' anche vero che tanti sfruttati votano o si identificano a destra, ma solo perchè sono stupidi o analfabeti. Saluti di sinistra
Massimo Di Paolo
24 luglio 2009 alle ore 15:06Caro Federico,
sono il papà di Martina bambina di 5 anni affetta da autismo ed anche lei frequenta da 3 anni il centro riabilitativo in questione. Crediamo nelle terapie riabilitative e nella professionalità dimostrata dal personale del centro di Via Sbricoli. Non è accettabile tutto ciò. STIAMO PARLANDO DI BAMBINI, BAMBINI, BAMBINI !!! Con tutto il rispetto anche per chi soffre e ormai non è più bambino. Dov'è l'UNICEF dov'è l'ONU dove sono queste importanti istituzioni MONDIALI !! Lo stato stà gravemente violando diritti fondamentali. Lo stato siamo NOI ... a prescindere da chi governa. Esigo e sootolineo "ESIGO" rispetto e il meglio per mia figlia come per tutte le persone che NON PER LORO SCELTA si trovano in situazioni analoghe. Abbiamo (e dico abbiamo perchè lo stato siamo Noi tutti) superato il limite della decenza. Siamo tornati indietro di millenni ... stiamo "gettando dalla rupe" i BAMBINI. Vergognamoci tutti e si vergognino tutti coloro che sanno, possono ma non fanno. Mai a nessuno augurerei il male, ma se i nostri stupendi figli vengono condannati alla "rupe" voi meritate di essere condannati alla "crocifissione" perchè siete schiavi dell'indifferenza. Massimo
_Federico Taddei_
24 luglio 2009 alle ore 17:17Ciao Massimo,
le nostre bambine hanno orari diversi e non abbiamo avuto modo di incontrarci.
Approfitto quindi di questa occasione per ringraziarvi poichè, per merito del suggerimento indiretto di tua moglie, il mese scorso abbiamo avviato presso l'ANMIC la pratica di ricorso per ottenere indennità di accompagnamento.
Le nostre peripezie legate al riconoscimento dello stato di invalidità civile, della legge 104 e del contrassegno di circolazione per l'automobile sono state un'ulteriore conferma dell'incompetenza e della malafede che contraddistingue l'amministrazione delle ASL.
Grazie ancora.
Federico
Jarka Islamaj
24 luglio 2009 alle ore 17:23La politica dell'UNICEF è SOLAMENTE rivolta per i bambini dei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo..per quanto riguarda quelli già sviluppati, l'UNICEF prevede unicamente campagne d'informazione, senza però interventi mirati e d'aiuto. Non sono balle, ma bensì la realtà visto che ho assistito ad una serie di incontri tenuti dall'UNICEF Italia nella mia Università..
Massimo Di Paolo
24 luglio 2009 alle ore 21:10Caro Federico,
inutile commentare il terribile percorso tra le "grottesche" strutture sanitarie istituzionali per ottenere ciò che è DIRITTO. L'UNICEF forse ancora non ha capito che l'Italia è ormai prossima al sottosviluppo, e forse è ora di "buttare un occhio" anche nei paesi dei Grandi 8. Basta guardare le tante "classifiche" mondiali che circolano. Ma noi siamo bravi a guardare oltre e a dimenticare sempre quello che accade il giorno prima. A qualcuno è utile far vedere solo dove siamo i migliori e quindi giustificare l'inevitabile "allineamento alla solita media Europea o Mondiale". Ci state fottendo tutti alla grande !!! Di questo passo saremo tutti allineati ... ma 3 metri sotto terra.
Un abbraccio e tenete duro. Serve il pugno forte in Italia per far valere i propri diritti e per ricordare a tante persone i propri doveri !! Del tutto inutile essere educati. Non paga.
Massimo
simone degl'innocenti
24 luglio 2009 alle ore 15:55Sono un operatore sanitario della toscana e queste situazioni PURTROPPO SONO MOLTO DIFFUSE anche da me...ospedale nuovo di empoli, aperto due anni or sono e ancora oggi siamo sottopagati e sempre sottostimati come numero rispetto alle esigenze delle persone.
Le autorità competenti ci hanno risposto " se non vi stà bene andatevene ".
Ma si può vivere così? E' democrazia questa?
Saluti e un abbraccio a taddei...in bocca al lupo!
francesco siciliano
24 luglio 2009 alle ore 23:02egregio signor Grillo, La prego, stia attento a difendere certe realtà. Tra esse esistono spesso situazioni in cui chi gestisce questi Centri, è il peggior nemico di noi disabili, usando i fondi che ASL e Regioni danno anche sotto forma di rette giornaliere per prestazioni non erogate. Qui in Sardegna non abbiamo certo na positiva esperienza di Centri cosiddetti di riabilitazione che tutto fanno tranne che riabilitare. Parlo per esperienza diretta di e che ha usufruito del Servizio, una volta conclusi gli studi ha lavorato all'interno del Servizio prima come impiegato, poi come pedagogista consulente esterno e Le parlo anche come specilalista in Pedagogia clinica e in Psicomotricità. So che se decide di intraprendere una "strada" è perchè ne ha una piena conoscenza spero a tutto tondo, ma La prego, c'è un sindacato dei lavoratiri di queste strutture, a quando un sindacato dei disabili? Forse esagero, ma penso che la disabilità porta vantaggi a molti, tranne a coloro che ne portano ogni giorno la croce.
Grazie e mi scuso dellintromissione
Un disabile di nome Francesco Siciliano
pedagogista
Specialisa in Pedagogia Clinica e
in Psicomotricità Funzionale (scuola Jen Le Boulch)
_Federico Taddei_
27 luglio 2009 alle ore 00:37Gentile dott. Siciliano,
lo scopo del mio appello non è quello di difendere il consorzio Ri.Rei, ma quello di rendere nota la situazione gravissima nella quale versano tantissimi bambini disabili.
Questi bambini sfortunati rischiano di perdere il diritto inalienabile della riabilitazione fornita dalla Sanità pubblica.
La maggior parte delle famiglie coivolte non può permettersi di sostenere le spese delle terapie presso un centro o studio privato, circa 900 mensili: se non sbaglio Lei ne gestisce uno (si veda l'URL http://www.francescosiciliano.com).
Oltretutto gli operatori del Centro Ri.Rei. di via Sbricoli sono persone eccezionali, mosse da una grande passione o, per meglio dire, una sincera vocazione.
La disonestà dei politicati e degli amministratori delle strutture sanitare pubbliche, parastatali o simili non è discussione, è semplicemente un dato di fatto, ma non ha nulla a che vedere con la professionalità e l'etica degli operatori del centro Ri.Rei di via Sbricoli.
Saluti.
gilda sapio
24 luglio 2009 alle ore 23:19Non reggo più! Ho perso la speranza , la pazienza e anche la fede! Qui ci vuole il CHE! Riesumatelo !!!
devis q.
25 luglio 2009 alle ore 02:07che cosa si può pretendere da un paese che ha la forma di una scarpa?nulla ovviamente......
Salvatore Baiano
25 luglio 2009 alle ore 09:39Sono il papà di Ilaria,una stupenda bambina di 7 anni,affetta da ritardo psicomotorio e del linguaggio -a causa di distress respiratorio alla nascita,dovuto ad incapacità del ginecoloco (il quale poi,per giunta,mi chiese anche 800 euro sottobanco...);difficilmente (è più la speranza di genitore che la effettiva possibilità) avrà una vita normale e,al fine di migliorare le sue condizioni,deve seguire almeno 6 ore settimanali di terapie.Al di là delle difficoltà che incontro io come genitore (la mitica 104,art.3,casella D,a meno di gravi problematiche motorie,non te la danno e questo prevede il non riconoscimento dei 3 gg al mese;se ti metti in malattia,il castigafannulloni che dorme sul posto di lavoro ti manda visite fiscali a tutto spiano e ti riduce il già faraonico stipendio) nel seguirla come si converrebbe,l'apprendere di eventuali tagli al sistema sanitario (collassante,è vero!) in materia di assistenza ai disabili mi fa diventare cattivo,al punto da desiderare che I FIGLI di questi autorevoli farabutti si ammalino irreversibilmente,tanto da portarne il fardello per tutta la vita.Lo so che questo non mi fa onore,che i bambini non hanno colpe ma,credo di poter asserire,la mia stessa cucciola non ha responsabilità della sua condizione e non può e non DEVE esserne penalizzata:solo chi vive un disagio,può comprendere le conseguenze del disagio stesso....
Domenico De Felice
30 agosto 2009 alle ore 21:56Miglioriamo la sanità con controlli sanitari veri non cartacei.
W la sanità sana!
Davide Camplani
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A presto
