
Editoria di Stato
10 luglio 2009 alle ore 21:52•di MoVimento 5 Stelle
Il Governo ha stanziato 140 milioni di euro per l'editoria. In due anni: 2009 e 2010. E' stata istituita l'Editoria di Stato. Senza le tasse dei cittadini Corriere, Repubblica, Il Foglio, La Stampa, Libero e gli altri chiuderebbero i battenti. Da inizio anno la pubblicità è calata tra il 40 e il 60%. Lettori in diminuzione. Bilanci in rosso. PDL e PDmenoelle usano i nostri soldi per mettere sotto controllo la stampa. De Bortoli, Feltri, Ferrara, Scalfari e Ostellino, bau, bau, biscottino...
Commenti (44)
Alfonso Balducci
10 luglio 2009 alle ore 22:14La nuova avventura editoriale di Travaglio, Padellaro ed altri, che partirà ufficialmente a Settembre, è encomiabile. Il loro giornale, "Il Fatto Quotidiano" esisterà solo se avrà lettori che lo acquisteranno. Coraggiosamente ma soprattutto coerentemente hanno deciso di rinunciare ai contributi statali per l'editoria. I padroni del giornale saranno esclusivamente i giornalisti che vi scriveranno e i loro lettori. Un'autentica rivoluzione
in Italia.
Ace Gentile
10 luglio 2009 alle ore 22:28Non solo, Mondadori perde il 20% circa, questo denaro è una manna per l'editoria indipendente del nano. Beccatevi e nostri soldi e grazie per la preziosa opera di informazione de li mortacci vostri.
alvisea fossa
10 luglio 2009 alle ore 22:35CIAO BEPPE,
QUEI 140 MILLIONI DI EDITORIA SE LI POTEVANO ANCHE RISPARMIARE, HANNO FALLITO CON QUESTA CRISI E STANNO FALLENDO CON QUESTA CRISI STRUTTURALE, L'ENNESIMO DELIRIO EDITORIALE PAGATO CON I SOLDI DI ALTRI, CHE LORO PAGHERANNO A CARO PREZZO......CON I BISONTI INCAZZATI NERI!!!!!!!
ALVISE
Luigi Vicenza
10 luglio 2009 alle ore 22:59Io non ho la minima idea delle dimensioni dei bilanci del Corriere Della Sera o di La Repubblica, e credo di non essere l'unico.
140 milioni quanto influiscono sui bilanci dei vari giornali italiani? La parte di quei 140 milioni spettante a ciascun giornale è un'entrata significativa per il suo bilancio? Credo che questo dettaglio andrebbe specificato da chi pone il blog.
Se la parte spettante dei 140 milioni di denaro pubblico è una cifra significativa per quei giornali, allora forse sarebbe giusto non darglieli, in modo che non si possa accusarli di essere asserviti a chi i soldi glieli dà, cioè al governo.
Se non è significativa, beh, allora...
Ammettendo che sia significativa, allora avremmo che i giornali italiani sono sostenuti economicamente dal governo, dando adito a sospetti.
Se il governo però non desse soldi ai giornali, credo che questi ultimi dovrebbero o 1)ridurre il personale o 2)cercare altri sponsor. Nel caso 1), chiedete ad un giornalista qualsiasi (cioè alla maggioranza), non ad uno affermato ed economicamente benestante, se preferisce rimanere disoccupato, magari col mutuo da pagare e i bambini da mantenere, oppure evitare di occuparsi di argomenti sgraditi a chi mantiene in vita il suo posto di lavoro. Noi cosa faremmo?
Nel caso 2), si pone lo stesso problema non più nei confronti del governo bensì nei confronti dello sponsor: quale lobby sponsorizza il giornale? Naturalmente esiste anche la terza soluzione, e cioè che il giornale fallisca e che così l'informazione non esista proprio, nè indipendente (ammesso che esista) nè faziosa, e che i giornalisti restino disoccupati (così magari i 140 milioni di denaro pubblico li paghiamo in cassa integrazione).
Ricordo inoltre che anche i posti di lavoro, per esempio, di decine di migliaia di operai FIAT, sono garantiti da decenni dagli incentivi di governo per fare un prodotto di utilità oggi discutibile per noi italiani, cosi' come lo sono i quotidiani. Intendo dire che non è così semplice....
Matteo Palma
10 luglio 2009 alle ore 23:14Non solo, per proteggere gli interessi dell'editoria, personaggi immarciscibili come Lamberto Cardia possono addirittura quasi arrivare a dimettersi!
Su lavoce.info c'e' una interessante analisi sulla vicenda che vede protagonisti la Consob, Cardia, Confindustria e il Governo per non fare applicare una norma europea che permetterebbe alle società quotate di risparmiare soldi potendo pubblicare le comunicazioni societarie obbligatorie su Internet anzichè a pagamento sui giornali.
Indovinate chi si e' ribellato alla direttiva ? Il Sole 24 Ore e Cardia. Indovinate cosa ha fatto il Governo ? Ci ha "messo la pezza" con un decreto che rimanda l'applicazione della direttiva europea. E Confindustria ? Possiede il Sole24Ore ma dovrebbe pure rappresentare parecchie società non quotate e sembra soddisfatta della soluzione.
La notizia è qui: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001199.html
IL SICILIANO
10 luglio 2009 alle ore 23:22Due settimane fa tre ragazze universitarie,a Palermo,in vena di qualche emozione,si sono recate presso i grandi magazzini Auchan ed hanno sottratto merce per 500 euro,sl di là del fatto in sè,certamente deprecabile e da condannare,sono state scoperte e messe in stato di fermo dai Carabinieri e giudicate per direttissima con vistose foto nel Giornale di Sicilia ed i nomi e cognomi più gli indirizzi delle abitazioni.Altre volte lo stesso giornale per fatti più gravi ha riportato le notizie senza le foto con le iniziali dei nomi e senza gli indirizzi.Nella fattispecie si voleva dare un monito per l'avvenire a chi in genere ruba nei supermercati se poi il supermercato in questione è l'Auchan che giornalmente paga una pagina intera di pubblicità sul giornale allora si capisce perchè nel riportare la notizia il giornalaccio di Sicilia sia stato tanto prodigo di particolari.Ma tornando ai contributi dello stato,non esiste una direttiva europea che proibisce di dare contributi alle imprese perchè, deve essere il libero mercato a determinare il successo di una impresa,io mi chiedo sotto il profilo strettamente economico i giornali non sono delle vere e proprie imprese come mai a loro non si applica la direttiva europea che impedisce di dare contributi pubblici alle imprese?
IL SICILIANO
10 luglio 2009 alle ore 23:22Due settimane fa tre ragazze universitarie,a Palermo,in vena di qualche emozione,si sono recate presso i grandi magazzini Auchan ed hanno sottratto merce per 500 euro,sl di là del fatto in sè,certamente deprecabile e da condannare,sono state scoperte e messe in stato di fermo dai Carabinieri e giudicate per direttissima con vistose foto nel Giornale di Sicilia ed i nomi e cognomi più gli indirizzi delle abitazioni.Altre volte lo stesso giornale per fatti più gravi ha riportato le notizie senza le foto con le iniziali dei nomi e senza gli indirizzi.Nella fattispecie si voleva dare un monito per l'avvenire a chi in genere ruba nei supermercati se poi il supermercato in questione è l'Auchan che giornalmente paga una pagina intera di pubblicità sul giornale allora si capisce perchè nel riportare la notizia il giornalaccio di Sicilia sia stato tanto prodigo di particolari.Ma tornando ai contributi dello stato,non esiste una direttiva europea che proibisce di dare contributi alle imprese perchè, deve essere il libero mercato a determinare il successo di una impresa,io mi chiedo sotto il profilo strettamente economico i giornali non sono delle vere e proprie imprese come mai a loro non si applica la direttiva europea che impedisce di dare contributi pubblici alle imprese?
Luca Rossini
10 luglio 2009 alle ore 23:55Ripristino dei fondi per l'editoria: si tratta di 140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax che sale dal 5,5% al
6,5%.
Questa tassa è a carico delle aziende petrolifere e dell'energia elettrica.
Onde per cui ci ritroveremo i fondi destinati al sostentamento di una stampa non-libera (per non dire di regime) sotto forma di aumenti per titti gli italiani nel sebatoio della benzina e nelle bollette delle utenze domestiche.
Considerando che il Primo Ministro è anche un magnate dell'editoria
no
comment!
Carolina G.
11 luglio 2009 alle ore 00:07X tutti quelli che comprano giornali: abbonatevi al FATTO di Padellaro e Travaglio, quello si sarà un giornale libero.
nonsenepuo piu
11 luglio 2009 alle ore 00:39Ma la volete smettere di criticare ?
Non vi siete accorti che alle manifestazioni ci sono sempre i soliti gruppettari da vent'anni almeno, e che pensionati e disoccupati sono tutti presi a fare le carte per ricevere qualche sussidio..
A tutti gli altri, quelli che tacciono, sta bene così.. poi, se il vento cambia, si cambia bandiera: si chiama "salto della quaglia italian style", praticamente un marchio di fabbrica: si ta sul carro del vincitore aspettando che arrivi qualche avanzo.
Andrea F.
11 luglio 2009 alle ore 01:07Tutto giusto.
Se però nessuno compra i giornali, che senso ha mantenerli, per forza, con i soldi dei contribuenti? Esistono forse fondi per chi produce ferri di cavallo, locomotive a vapore , busti con stecche di balena?
I giornali sono obsoleti. I giornalisti, se sanno fare il loro mestiere, troveranno qualcuno che li paga, come tutti gli altri lavoratori (con mutuo e figli a piccoli)
Antonio G.
11 luglio 2009 alle ore 01:47Luigi il tuo discorso non fa una piega, ma come dice andrea dovrebbe essere per tutto così, ma questo è impossibile, in uno Stato davvero liberale e di destra dovrebbe vigere la regola del libero mercato, ovvero produci, vendi, e campa, se non vendi, fallisci, e trovi qualcos altro da fare... poi per carità si possono incentivare settori che magari per cause di svariato tipo rischiano di fallire, ma l'informazione dovrebbe mantenersi solo in base alle vendite, se non vende vuol dire che non interessa e allora l' informazione si fa in altro modo o si sposta... se ormai la gente preferisce guardare la tv ad esempio o navigare in internet perchè stampare 100.000 copie se poi ne vendi solo la metà?
Alessandro Tommolini
11 luglio 2009 alle ore 03:35sei vecchio.
emi_cori
11 luglio 2009 alle ore 08:00NONSENEPUò PIù ha ragione siamo un popolo di opportunisti e codardi: ma non dimentichiamo che sono bastate mille camicie rosse per fare l'Italia e sono convinta che basterebbero anche oggi poche persone coraggiose e determinate per mettere fine a questa nausebonda scena politica
simone cameli
11 luglio 2009 alle ore 09:22Il giornale di Travaglio che uscira a breve è senza le sovvenzioni dello stato.
NO SOVVENZIONI NO CONTROLLO.
OK scappo in ospedale che mia moglie sta per partorire ,se mi permettete una battuta per sdrammatizare "gli ho portato il libro di TRAVAGLIO per favorire il TRAVAGLIO".
Ciao blog e mandatemi un buona fortuna.
Vincenzo Perfetto
11 luglio 2009 alle ore 10:12Ciao,
da quando avevo 16 ho sempre collaborato nel giornale mensile del mio paese quando entro la politica il giornale chiuse. Quando ho compiuto 18 con alcuni amici ho fondato un associazione culturale che edigeva in un paese della Provincia di Napoli, il "Punto." importante con il punto affianco. Il giornale si teneva sulle pubblicità dei negozianti del paese e di qualche filantropo che versava modeste quote all'associazione di tanto in tanto ed era in distribuzione gratuita quel giornalino libero nel mio paese denunciava l'emergenza di rifiuti prima dello scempio che poi è accaduto. Sono stato iscritto nel registro degli indagati per aver pubblicato senza alcun commento quello che agli occhi di tutti sembrava uno scandalo, finirono le copie quelli delle edicole lo fotocopiavano. Quel giornalino libero ha fatto chiudere una strada del mio paese perché ogni mese andavamo a rompere i coglioni all'assessore all'ambiente, dato che li ci sversavano di tutto amianto, materiale edile di risulta etc. etc. dopo cinque anni di sacrifici e di sottrazione di tempo all'università in tasca grazie a quel giornalino libero "Punto." mi ritrovo con un'iscrizione all'albo dei pubblicisti, odiati molto da questo blog, con i politici che mi odiano e a 5 esami dal finire l'università ma posso dire di essere un uomo libero, il direttore di un giornalino libero, che purtroppo manca a me e manca la paese, ma i costi sono troppo alti e senza soldi per rimborsare i giovani collaboratori, non si va da nessuna parte.
Un augurio di cuore al Dott. Travaglio e ai suoi colleghi, magari potessi essere dei loro.
Jonni Caseri
11 luglio 2009 alle ore 10:59http://www.antefatto.it/prenotazioni
http://www.antefatto.it/prenotazioni
http://www.antefatto.it/prenotazioni
Massimo C
11 luglio 2009 alle ore 11:00Sono ancora convinto che la razio originale dei finanziamenti pubblici ai giornali sia giusta: permettere anche a chi non è ricco di sostenersi e informare.
Il problema è che come sempre accade in Italia, quando si parla di finanziamenti, non ci sono controlli e si sfrutta la legge per finanziare amichetti vari.
Come si suol dire, soldi a pioggia senza criterio e soprattutto finanziamenti legati alla tiratura e non all'effettiva vendita.
E' normale quindi che poi si arrivi allo schifo attuale.
Io proporrei una grossa riforma della legge sui finanziamenti, con paletti molto precisi, ma soprattutto che cancelli tutte le leggi e leggine attuali stratificatesi nel tempo che fanno solo confusione; in ogni caso legata alle vendite: senza una quota minima di lettori non ha senso che ti si finanzi.
ODERICO BEEGONZINI
11 luglio 2009 alle ore 11:06Caro Beppe..vorrei porre l'attenzione su quelle calderoliana porcata che ha fatto la ONLUS BORTOLANI, donando il microscopio ad urbino e dove non servirà ad un cazzo, boicottendo i ricercatori modenesi Montanari e Gatti, che si sono impegnati assieme a Te ed a tanti sostenitori dell'iniziativa a raccogliere i soldi necessari.si può fare qualcosa ..o.. chiamiamo il GABIBBO?
sergio procopio
11 luglio 2009 alle ore 11:32e adesso comincerò a leggere i giornali degli altri , visto che sono anche pagati da me.
ciao
alessandro blasi
11 luglio 2009 alle ore 11:42Ma sè passerà la legge Alfano, il nuovo giornale di Travaglio potrà esistere senza che finiscano dentro o debbano pagare multe esagerate? Oppure dovranno pubblicare all'estero??
luigi losi
11 luglio 2009 alle ore 12:03CONSUMATORI UNIAMOCI
NON CONSUMIAMO
LUCIANA LAFRATTA
11 luglio 2009 alle ore 12:07PER FORTUNA NOI AVREMO UN GIORNALE NOSTRO E LIBERO
DOBBIAMO ASPETTARE FINO A SETTEMBRE
"IL FATTO QUOTIDIANO" ABBONATEVI
Lorenzo .
11 luglio 2009 alle ore 12:27Basta,non è possibile che vada tutto al contrario!
Non ne posso più di veder bruciare così tanti soldi pubblici dall'editoria privata quando è talmente ovvio che ogni giornale debba sovvenzionarsi grazie alle persone che leggono quel giornale! per non parlare poi dei privilegi economici che hanno i giornalisti! come non ne posso più di continuare a vedere lo stato che aiuta le banche mentre queste non aiutani i cittadini, anzi in questo momento stanno sfruttando questa situazione per aumentare i loro profitti! Il tasso della BCE è a livelli minimi, ma se vuoi prendere un mutuo non è cambiato niente il tasso è sempre lo stesso da strozzinaggio! E'una vita che le lobbie bancarie vivono come dei parassiti sulla pelle dei cittadini che lavorano, avete mai fatto caso a quanti istituti bancari ci sono? e quante persone ci "lavorano" ? io non ne posso veramente più mi sto ammalando di nervi, e la cosa che più mi fa innervosire è vedere persone che sono schiave di questa situazione e continuano a fare finta di niente!
dario ogliastro
11 luglio 2009 alle ore 13:39Giornali che nessuno legge !
DEVONO DA CHIUDE' !
Viva Il fatto quotidiano che esisterà fino a quando c'è gente che lo compra (e lo legge).
E' ovvio che il fatto quotidiano debba ora soffrire di questa sua indipendenza.
Io mi sono abbonato.
Nicola Di Turi
11 luglio 2009 alle ore 14:40Il Piave mormorava
http://nicoladituri.blogspot.com
Nando. Meliconi (in arte l'americano)
11 luglio 2009 alle ore 15:06140 MILIONI DI EURO.
La miglior risposta l'ha data il Fatto di Travaglio e soci.
Mettere sul mercato qualcosa di qualitativamente migliore.
Concorrenza,si chiama concorrenza dove la qualità fa la differenza.
E' QUESTA LA VIA DA SEGUIRE!
Non solo con un giornale,ma anche sul quotidiano con mille alternative che si potrebbero realizzare.
Entrare nel mercato con offerte convenienti e di elevata qualità.
CIVIC COMPANY,UN GRANDE SOGNO REALIZZABILE!
Il finanziamento all'editoria è solo un modo di pagare chi scrive sui giornali per "non" dire!
Se poi pensassimo anche ad un canale digitale sarebbe il massimo.
E' PIU' FACILE FAR METTERE ALLA GENTE UN NUMERO SUL TELECOMANDO(tipo 878)CHE FAR ACCENDERE UN PC!
Molto più semplice,da domani il pc sarà diffusissimo,ma da oggi???
Serve anche un canale tv,avremmo milioni di ore di trasmissione da proporre,la gente si stancherebbe anche di vedere quante cose ci sono in Italia che non funzionano!!!
TG-Blog su un canale tv,aggiornamenti ogni ora in diretta dalla rete,intervalli riempiti da approfondimenti vari,voce agli eletti nei comuni dalle Liste a 5 Stelle.
Il "Punto della Settimana" di Beppe,"168"
c'è già!
Sonia Alfano e De Magistris che ci aggiornano dall'europa.
Travaglio col Passaparola di Lunedi.
RIPETIAMO LA RETE SULLA TV,IL BLOG IN TELEVISIONE,PENSATECI!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
Mario Pellerey
12 luglio 2009 alle ore 16:54Nando altre volte ho condiviso il tuo punto di vista, sono Mario il 73 enne anarchico, io in italiano leggo solo motosprint e lo critico senza pieta' quando ha delle timide derive destrose.... hai ragione io ad esempio ho due PC uno a casa e uno sul camion ma mi e' molto difficile usarli, se potessi non pagherei piu' il canone Tv...... a prop oggi a Telecamere (sic) chi ti vedo ministro italiota e pdl Romani, bancarottiere, vedansi le sentenze tribunale di Monza, insolvente I:C:S: e indagato per pornografia quando negli anni 70 gestiva una tv privata con spogliarelli di casalinghe, io non riesco piu' a collegarmi a Beppe, sempre perche' e' difficile per me sto aggeggio, dillo tu a Beppe. Grazie. In Francia e Germania e UK of course i giornali non hanno finanziamenti e nemmeno le scuole private.....sciopero ad oltranza da ora fino alla caduta del governo psiconano e cacciata di fassino d'alema violante... il minuscolo non e' uno svarione. No pasaran. Mario Pellerey.
roberto marley
11 luglio 2009 alle ore 15:09a questo punto proporrei di vedere quali sono i giornali sovvenzionati e andarseli a prendere a gratis dal giornalaio..
Giovanni Tonetti
11 luglio 2009 alle ore 16:03Ecco come ci hanno ascoltato i nostri politici! Finanziano i giornali per ridurli al silenzio.
La chiamavano democrazia...
http://ilparere.blogspot.com/
DEEDY DURMONT
11 luglio 2009 alle ore 20:12Ma perchè incazzarsi. Tutti sono contenti, i quotidiani racconteranno quello che il padrone del vapore vorrà che si sappia per non perdere credibilità d iquello che dice e poi magari rettifica. Se qualcuno crede che senza risorse si potrà fare un giornale indipendente è un illuso oppure un ottimista. Io non sono pessimista ma solo realista. In un bicchiere non vedo che è mezzo pieno o è mezzo vuoto, ma vedo che le dimensioni stabilite sono utilizzate per metà e questa è la sola realtà che mi convince. Sono fatto male ? Potete dirmelo voi ?
Buona fortuna Italia(NI)
lorenzo zanella
11 luglio 2009 alle ore 21:03BENISSIMO...COSI SI FA!! A METTERE D'ACCORDO TUTTI,,QUOTIDIANI,GIORNALISTI ECC... COSI NON Cè PIU CONCORENZA.....GIA ITALIANO è UN IGNORANTE NEL SENSO DI LEGGERE GIORNALI E QUOTIDIANI... ED IO SONO IL PRIMO IGNORANTE MA SE POI GIA SAI CHE TI FANNO LEGGERE QUELLO CHE VOGLIONO LORO E QUESTA è UNA PROVA CONCRETA TI PASSA ANCHE LA VOGLIA DI LEGGERLI...SI SPERA ALMENO CHE SI SALVI DEI POSTI DI LAVORO....è CHIEDERE TROPPO??.. LORENZ TN
Maurizio I.
11 luglio 2009 alle ore 23:08Messa così sembra che i lettori non leggono più i giornali perchè c'è meno pubblicità, invece è l'opposto, la pubblicità è diminuita anche perchè si vendono meno giornali, con tutte le superficialità che scrivono. Si sono mangiati con il SSN prima l'Abruzzo poi la Puglia e sui quotidiani cosa c'era? Papi e la "escort".
Dove sono finiti i giornalisti d'inchiesta, proviamo a chiedere se qualche inserzionista è disposto ad investire sul prossimo libro di Saviano, credo che non ci sarebbe spazio sufficente x la pubblicità neanche a pié pagina vicino agli *.
MiKYuZ F
12 luglio 2009 alle ore 00:02Si ma ormai si sa che ogni giorno hanno bisogno di fare la loro ca**ata, basta leggere in giro per rendersi conto che ne fan sempre di peggio...
Sergio Conegliano
12 luglio 2009 alle ore 07:55ca.Italica Situazione Massmediale:
x chi è credente...mi si passi il tentativamente lepido Calembour..non resta altro che fare un robusto giro internazionale di santuari, per finire..ça van dire..[sembre in ambito (sic) boutade..] trascinandosi - nelle tipiche modalità in ginocchio su rustiche tavolette in legno..insino..al emblematico similMitico..
di ..
C o m p o s t e l a !.!.!.
& Da Sergio Conegliano, cordialsaluto
Maurizio I.
12 luglio 2009 alle ore 09:36credevo di essere intellettualmente
un " NORMODOTATO" evidentemente debbo
ricredermi...le spiegazioni a ke pagina sono?
Stefano Modena
12 luglio 2009 alle ore 10:17fanno come al solito schifo
luciana bellinzona
12 luglio 2009 alle ore 16:36Risposta a "consumatori uniamoci, non consumiamo":
non serve a nulla non consumare. L'unica via d'uscita per cambiare questa italia schifosa, è prenderli tutti a calci in culo e buttarli fuori dal parlamento. Ma loro sono furbi, sanno che noi non faremo mai niente per cacciarli! parliamo, ci lamentiamo, votiamo, non votiamo, protestiamo, ma loro sono sempre e solo loro a decidere quel che è meglio per loro. Ai cittadini pensano solo marginalmente, abbozzano qualche leggina veloce per far vedere che fanno qualcosa, che sia giusto o sbagliato, non gliene frega niente.
E noi FESSI continuiamo a SUBIRE, a pagar tasse e a lasciare che aumentino il debito pubblico per regalare soldi a editori, a Fiat, ad Alitalia, per offrire ospitalità a Gheddafi, ai grandi del G8 e alle loro famiglie! Non hanno detto quanti soldi si sono spesi per ospitare tutti questi "grandi" personaggi. Ma faranno qualcosa di concreto o decidono soltanto sulla carta?
Cosa aspettiamo ad unirci veramente e a cambiare tutta la politica?
devis q.
12 luglio 2009 alle ore 16:40questa è la comferma che ai nostri dipendenti gli interessa una sola cosa.........il potere
Pozzo Isabella
13 luglio 2009 alle ore 07:57Meno male che c e Internet qui possiamo dire quello che vogliamo,ma con questo governo penso che tra un po finiremo come in Iran.Ma possibile che gli Italiano non capiscano in che mai siamo?Ma io non ci posso credere!!
ivan battaglia
13 luglio 2009 alle ore 10:04I servi dello psiconano (Feltri, Fede, Giordano, ecc.), all'epoca del governo Prodi, parlavano di "governo delle tasse", le stesse tasse di cui loro stessi sono le principali sanguisughe.
simona basile
13 luglio 2009 alle ore 11:01CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!
CAVANO I SOLDI ALLA SCUOLA PER DARLI AI GIORNALI, QUALLE PERSONA SAREBBE COSI STUPIDA DA NON CAPIRE LA GRAVITA', IL NOSTRO FUTURO I GIOVANI , SONO PENALIZZATI PER COLPA DI QUEI "PORCI" ( SCUSATE IL TERMINE) CHE PENSANO SOLO
A FAR SOLDI!!!!!!!!!!!!!!
DOBBIAMO RIBELLARCI E PROTESTARE POSSIBILE CHE NEGLI ATRI PAESI SCENDONO IN PIAZZA PER CONTRASTARE LE SCELTE NON GIUSTE NOI POVERI DEFICENTI INVECE PARLIAMO DALLE NOSTRE " CAMERETTE" MA NON PASSIAMO MAI ALLA PRATICA, HO SENTITO DIRE CHE HANNO DECISO : SI FARA LA CENTRALE NUCLEARE!!!! MA SONO MATTI!!!!!!
E ORA CHE TUTTI FACCIAMO UN PICCOLO SFORZO E CI METTIAMO IN GIOCO PER CAMBIARE LE COSE .
SCENDIAMO IN PIAZZA E RIBBELIAMOCI !!!!!
Nino Ancona
13 luglio 2009 alle ore 11:02Non gridate forte perchè, se il Berlusca vi sente, vi accontenta subito e non vedrete più Giornali in giro se non quelli del Padrone del Vapore che è anche il Padrone della Pubblicità.
Sentiremo solo la voce di chi ha i soldi.
Armando P.
13 luglio 2009 alle ore 16:28Per chi è sensibile al tema dell'intreccio tra mafia e politica, è pregato di condividere:
http://mafiepolitica.blogspot.com/
