
Digital divide italiano e africano
1 luglio 2009 alle ore 18:46•di MoVimento 5 Stelle
La ong italiana Mlfm è in prima fila per combattere il digital divide in Africa. In Congo, in Etiopia, in Ruanda. La connessione a Internet sarà possibile anche nelle zone più isolate grazie alla collaborazione con il centro Metid del Politecnico di Milano. Si partirà dalle scuole secondarie dei diversi Paesi.L'Italia è la nazione più arretrata per il digital divide in Europa con 7,5 milioni di italiani che non possono accedere alla Rete e spesso non funziona neppure il cellulare. Nessuno ci batte per esperienza nel digital divide. Per questo andiamo in Africa.
Commenti (36)
Ruggiero R.
1 luglio 2009 alle ore 19:01In Italia stanno riuscendo pure a far affogare il WiMax. Temono che l'Italia sia la prossima Iran...
Francesco Simi
1 luglio 2009 alle ore 19:32
QUEI 7,5 MILIONI DI ITALIANI DEVONO RESTARE SENZA INTERNET A TUTTI I COSTI!
NON SIA MAI SCOPRISSERO LA VERITA' SU BERLUSCONI E SMETTESSERO DI VOTARLO!
Giovanni Tonetti
1 luglio 2009 alle ore 19:59Ma veramente siamo fuori dal mondo!
Siamo tra le Nazioni più arretrate per quanto riguarda il digital divide in Europa e andiamo a combattere il digital divide in Africa?!!
Beppe, dicci che è uno scherzo!
http://ilparere.blogspot.com/
Michele Federico
1 luglio 2009 alle ore 20:04Sono molti di più gli italiani tagliati fuori, in realtà.
Solo che non vengono contati!
Ecco un esempio.
In molti piccoli comuni (come il mio, Rive d'Arcano - UD) la cara telecom per mancanza di infrastrutture ha portato una misera mini-adsl (640k) e solo in una parte del territorio comunale.
Avete mai provato l'ebbrezza della lentezza di una mini-adsl?
Quando riesco a contattare qualcuno e chiedere quando ci porteranno fuori dal digital-divide con una connessione da almeno un paio di mega, un centralinista mi assicura che l'ADSL già c'è da me. Quando spiego che qua c'è una mini-adsl così intasata che viaggia come una isdn, ripete che l'adsl già c'è. È un loop alla monty-python.
La connessione alla rete è la fonte unica di conoscenza oggi.
È importante come essere collegati all'acquedotto.
E assetare la gente non è mai una buona idea...
Bruno BASSI
2 luglio 2009 alle ore 01:22Guarda che con una 640 vera si può fare parecchio solo che non è una 640 vera.
pe farti un esempio ci sono adsl che vantano 7 mega o 4 mega che non riescono a playare bene youtube che in realtà potrebbe essere visto benissimo già con una 512k.
Tomaso Agostini
1 luglio 2009 alle ore 20:24Non ci posso credere..spero non sia vero. E' veramente una cosa ai limiti del farsesco..
simone cameli
1 luglio 2009 alle ore 20:42Wimax amico RUGGIERO R. è come dici tu non se ne parla piu PERCHE?
Hanno paura dell informazionee con il wimax l informazione sarebbe libera e aperta a tutti praticamente gratis.
alvisea fossa
1 luglio 2009 alle ore 20:54CIAO BEPPE,
IL DIGITALE TERRESTRE E' GIA' UN GRANDE SEGNO CHE ANDIAMO PIU' INDIETRO DI TUTTI IN EUROPA PER QUANTO RIGUARDA AL CONNETTIVITA', PORTIAMOLO ANCHE IN AFRICA, MA SOPRATUTTO ANCHE A CASA NOSTRA, ED ELIMINIAMO IL DIGTALE TERRESTRE CHE NON SERVE A NESSUNO MA SERVE A POCHI PER FARE SOLDI
ALVISE
Bruno BASSI
1 luglio 2009 alle ore 20:59L'unione europea è una "farsa" pechè permette di stare dentro anche a popoli che disertano per l'80% le elezioni europee.
Io mi domando e vi domando quale volontà popolare può esservi in un paese che vota al 20% e di quel 20 solo il 10% è favorevole all'unione?
Non hanno un minimo di moralità le false istiutzioni sovranazionali fatte soltanto da banchieri e politicanti senza legittmità popolare.
loris chittaro
1 luglio 2009 alle ore 21:19cosa si inventano al Politecnico pur di non lavorare!
Incredibile.
enrico r.
1 luglio 2009 alle ore 21:51mica solo internet,ci sono zone dove nn arriva neanche la telecom se nn pagando prezzi esorbitanti ovviamente senza linea dei cellulari....e nn in mezzo alle foreste sperdute ma a pochi metri dai paesi della provincia di parma. vedi val taro e val ceno. posti che manco sanno cos'è l'adsl
Riccardo Damilano
1 luglio 2009 alle ore 22:02Grande progetto, quel che serve in Africa è diffondere il virus della rete e netbook gratuiti distribuiti nelle scuole, magari sperimentando batterie a ricarica solare (magari...). Una palestra per imparare la democrazia e la libertà di espressione: loro sì che apprezzerebbero il valore della libertà, i loro regimi un po' meno.
In Italia la maggior parte non sa che farsene, di internet se ne frega o è irraggiungibile (Telecom ridia allo stato ciò di cui si è appropiata inDebitamente - la rete, l' infrastuttura di diffusione, doppino, fibra o WiMax che sia) ed è per questo che pian piano ce la stanno levando da sotto i piedi (la libertà intendo).
Vincenzo P.
1 luglio 2009 alle ore 22:43Non è sempre vero che non sanno cosa farsene gli italiani di internet, parecchi guardano solo i porno.
ciao
Riccardo Damilano
2 luglio 2009 alle ore 19:41Forse ho scritto in modo confuso: volevo dire che è della libertà (quella per cui in Africa o in Iran darebbero - e danno - la vita) che molti italiani non sanno che farsene, ed è per questo, siccome la politica dei partiti ragiona con i numeri e non con le persone, che ce la stanno lentamente togliendo da sotto i piedi. Con libetà intendo ovviamente diritti, anche quello all' accesso libero e gratuito alla rete, e il diritto alla conoscenza che questo comporta.
Se poi molti italiani, le statistiche dei contatti giornalieri parlano chiaro, decidono di usare internet per guardarsi i pornazzi affari loro, sono liberi di farlo, no? Sarai mica della buoncostume? :D:D:D
ciao
poli user
2 luglio 2009 alle ore 00:41Il METID del polimi farebbe bene a occuparsi della rete del poli che fa pena...
14 pagine diverse con 19 informazioni diverse per ogni cosa
la meta aggiornate 10 anni fa
altre perennemente offline
la wifi che per farla andare sere un visto diplomatico e 2 ore di lavoro (molto molto molto migliore quella dei mcDonald !!)
auguri africa !!
http://farm3.static.flickr.com/2525/3678886816_091cfe696b_b.jpg
Simone Tarabini
2 luglio 2009 alle ore 00:45Evvai Politecnico di Milano! Siamo i migliori!
Paolo Rebora
2 luglio 2009 alle ore 07:53Beh, ero anche io un digital diviso fino a poco tempo fa.... poi ho scoperto Eolo ed ora sto per disdettare completamente il nostro "fornitore principale di connettività".
Quando poca gente con le idee chiare si mette in moto, va a finire che nel giro di un paio di anni porti a casa 30000 clienti con un servizio Hyperlan.
Grazie NGI per avermi connesso e adieu telecoma....
Anche per chi ha scritto dalle valli del Parmense, non diperare arriverà Eolo anche per te.
Fabrizio Righetti
2 luglio 2009 alle ore 09:29Che dire, a 50 km da Bologna, lungo la statale Porrettana, e così in molti altri comuni della provincia non c'è banda larga! Ho vissuto in Inghilterra e Germania e tutte le volte che ritorno mi sembra di fare anche un viaggio indietro nel tempo!
Antonio L.
2 luglio 2009 alle ore 18:36Fabrizio, come ti capisco!!!
ho vissuto quasi 10 anni tra Spagna e Belgio. Il Belgio già avanzatissimo, la Spagna che progredisce in tutto a ritmi incredibili. Torno in Italia, che tristezza, che apatia, che sciattoneria, che cialtroneria, che menefreghismo. Abbiamo il 60% del patrimonio dell'unesco e non ce lo meritiamo. Davvero un viaggio indietro nel tempo. Un viaggio che si fa sempre più lungo...Sono stato 4 volte in Polonia in meno di un anno. Ogni volta trovo km di strade nuove, nuovi tram, nuova segnaletica europea, turismo in crescita...Qui ogni anno diventiamo solo più vecchi e più patetici agli occhi del mondo!!!
Claudio Moradei
2 luglio 2009 alle ore 10:47FreeMax.
In Toscana stanno cablando aree nelle quali è già presente in misura massiccia l'ADSL. (S.Vincenzo, Piombino, Pistoia). Nulla si sa di quando arriverà nelle zone dove ce n'e' effettivamente bisogno, nonostante questa gente si faccia grande riempiendosi la bocca con il digital divide.
Addirittura tale Eric Le Bihan amministratore delegato di Freemax si spinge in una analisi di digital divide di prima e seconda generazione.
Il link:
http://www.wimax-italia.it/2009/06/10/san-vincenzo-100-wimax-da-qui-inizia-loperatore-toscano-freemax/
Che ne dici Beppe?
Siamo o non siamo il paese delle banane?
Ciao
Claudio Moradei
Claudio S.
2 luglio 2009 alle ore 11:15Buongiorno a tutti,
la questione della "infrastruttura informatica" perchè di questo si tratta, e non, di smanettare su Internet, è annosa da molto tempo.
Vediamo di mettere a frutto la mia laurea e il mio dottorato:
In italia adsl viaggia, essenzialmente, su doppino di rame (supporto progettato per segnale fonia, banda di frequenza da 0 Hz a 4 kHz), questi doppini sono, nella stragrande maggioranza dei casi, vecchi di 30 anni e di categoria 0.
Adsl ha una frequenza di centro-banda (della portante) di circa 1 MHz. I doppini "puliti" (senza connessioni) offrono una attenuazione di tratta tra gli 8 e i 12 dB/km. (per chi non conoscesse le unità di misura non vi preoccupate, il senso sarà chiaro tra breve).
Un adsl "normale" (ne 2 ne 2+) puo' garantire al massimo una velocità di cifra di 8 Mbit/s (lorda).
Questa velocità è influenzata da diversi fattori, i più importanti sono due:
1. Qualità del collegamento
2. Ampiezza di banda e/o traffico dell'operatore relativo
Per garantire una connessione "minima" (non decente, ne accettabile) l'attenuazione complessiva tra modem (ethernet, usb, router, non importa) e Centrale (telecom, quasi sempre) dev'essere non superiore ai 50 db.
I conti sono presto fatti: Cavi di lunghezza superiore ai 4 km dalla centrale non permettono, eccetto in casi molto particolari, una connessione stabile.
I tecnici telecom, interpellati, hanno giustificato questa mancanza di sostituzione di cavi con categorie superiori più adeguate ai segnali e una mancanza di moltiplicazione delle centrali con il fatto che, a breve, le infrastrutture verrano dismesse da Telecom in favore di altri operatori, quindi non intendono invesire in adeguamenti ma solo riparare guasti.
Il risultato praico è quello che si osserva.
Adsl lontano dai centri abitati praticamente inesistente, internet costosa ovunque (wifi, internet cafè, etc.).
La conseguenza di questo è l'evidente censura morbida cercata o no, per gli italiani.
Bruno BASSI
2 luglio 2009 alle ore 12:45sono a 2.5 km dalla centrale e ti assicuro che sullo stesso cavo dove siportal (clone telecom) non mi voleva dare una 4 mega a banda minima garantita per paura che non potesse funzionare, la infostrada mi ha collegato a 8 mega in adsl2+ in modo stabile sulle loro apparecchiature nuove fiammanti con una velocità media di 6,5 mega.
Chi è passato alla 4 mega telecomitalia o cloni viaggia intorno a 1,8mega mentre chi ha preso la 20 mega intono a 6 mega
Da altre parti succede il contrario però spesso la storia del cavo vecchio sulll'ultimo miglio è una bufala colossale per coprire altre carenze.
ti posso garantire che con una 640 vera (senza traffic shaping e senza senza QoS truffaldini) si naviga con grande soddisfazione.
Il fatto è che la storia del traffic shaping e del QoS in italia è stata presa non come sistema per aumentare la soddisfazione del cliente ma come metodo per "truffare" il cliente.
Cosa credi che non lo vedo che tutte le volte che vado su youtube o su gogle heart sono filtrato?
8 mega di portante ci sono tutti e stabilissimi però c'è un filtraggio pesantissimo praticamente su tutto.
dal 1993 che ho internet e mi rendo conto subito diq uel che fanno basta ceh navigo un oretta.
aid 85
2 luglio 2009 alle ore 19:45Io non ho una laure in informatica ne un dottorando ma cerco di spiegare quanto da te chiaramente riportato ai tecnici telecom da anni.
Sarebbe moooolto più facile convincere un bimbo di 3 anni che babbo natale non esiste
Prova te a spiegarglielo ai sedicenti "tecnici\esperti" che cominciano a bazzicare il mi forum...
http://my.opera.com/aid85/blog/2007/10/31/dolcetto-o-scherzetto-sono-il-tecnico-telecom?cid=8856219#comment8856219
per quanto riguarda la banda italiana dimmi se ti piace questo schema di confronto:
http://my.opera.com/aid85/blog/2009/05/31/commenti
Bruno BASSI
2 luglio 2009 alle ore 12:51Pensate che A viareggio è successo quel disastro e la RAI ha mandato le immagini prese da youtube fino alle 4 di notte cioè 5 ore dopo il disasto perchè hanno impiegato circa 5 re per riuscire ad origanizzarsi con tutto quello che spendono e spandono.
Ragazzi l'italia è allo sfascio.
Bruno BASSI
2 luglio 2009 alle ore 12:52Non è volontà di oscurare internet...... è proprio inefficienza da 3 mondo!!!!
Susanna Sancassani
2 luglio 2009 alle ore 14:26Visto che c'é gente che soffre la povertà in Italia perché mai occuparsi di quelli che stanno in Africa? Forse non sono la sola a pensare che ci siano ottimi motivi sia di ordine etico che pratico perché i Paesi più ricchi debbano mettere risorse a disposizione di quelli più poveri. Il problema del digital divide, con i limiti di accesso a ogni genere di informazione che esso comporta, non costituisce una storia a sé rispetto al problema dell'alimentazione, della salute e della formazione, ma un elemento del quadro che merita una specifica attenzione. Come Direttore del Centro METID, ritengo che fare la propria parte, dedicando intorno al 5% annuo delle proprie risorse umane e, sottolineo, utilizzando per le attività di cooperazione fondi reperiti con grande impegno esternamente (Fondazioni internazionali e UE) e non da fondi pubblici italiani, sia una "buona pratica" da promuovere.
Antonio L.
2 luglio 2009 alle ore 17:46MONTECATINI VAL DI CECINA(PISA). comune più esteso della Toscana(PD, ma sarebbe lo stesso con il PD-L), tra Volterra e Cecina. Non abbiamo nè ADSL, nè UMTS, i cellulari funzionano poco e male, Rai3 si vede solo sul satellite...
Secondo il comune (dove hanno un collegamento carissimo, con 2 computer a disposizione in orari limitati, senza possibilità di nessun download) una certa NETTARE di Pisa doveva coprire tutta la zona da un anno (ogni volta che chiedo rimandano di qualche mese). Mi sono informato con la Nettare: nessuna risposta alle mail. chiamo: 3 risposte diverse. Alla fine mi mandano il contratto...via fax(non hanno internet neanche loro?!?). Peccato che il servizio non sia ancora attivo (ma loro non lo sanno). Morale della favola, mi devo installare il wi-fi con un privato. Eur 38 al mese più 200 di installazione per un collegamento lento che spesso si interrompe. Un applauso per l'amministrazione comunale, provinciale e regionale e la Nettare!!! eh si, facciamo del bene all'Africa e mi sembra giusto. ma noi? sicuramente ci sono interessi dietro entrambe le situazioni. O fose in questo caso solo menefreghismo e ignoranza.
Povera Italia...sempre più africana!!!
Roberto S.
2 luglio 2009 alle ore 17:53Non posso che confermare ciò che dice l'amico di Rive, io risiedo da circa 3 anni a Premariacco un comune a non più di 10 Km da Udine (in linea d'aria senz'altro di meno) ed è anni che stò lottando con i denti per avere la linea ADSL.Da maggio finalmente hanno allargato la "cerchia degli eletti", ossia i poveri cristiani che a causa di obsolete linee in rame (la fibra questa sconosciuta!)avevano il privilegio di possedere una connezione a 640Kb.Ovviamente nel breve giro di pochi giorni successivi alla sostituzione di alcuni componeneti più moderni nelle centraline Telecom, il numero dei posti disponibili è stato azzerato, lasciando a piedi chissà quanti possibili utenti.Ma il buon assesore ai trasporti ed alle infrastrutture del FVG ha assicurato (a mezzo stampa locale)che entro l'anno 2009 tutto il territorio regionale sarà coperto dalla fibra ottica.Bene siamo in luglio ma presunti cantieri non se ne vedono e per noi poveri cittadini la banda larga resta (sigh!! e resterà) un miraggio chissà ancora per quanto!?
Luca Vannoni
2 luglio 2009 alle ore 18:41Visto che di internet non ci capisco una cippa, posso fare solo tanti complimenti alle ragazze del MLFM, soprattutto a quella che adesso è appoggiata alla mia schiena. Brava! Mpuah
Giancarlo Bonesi
2 luglio 2009 alle ore 19:50Io credo che creare una linea infermatica in africa, industrialmente, sia un ottimo investimento, sopratutto per l'occupazione. Possiamo sfruttare la nostra posizione geografica in modo da unire i nodi di rete europei all'africa. Ora bignogna sottolineare che sarebbe un buon investimento se il nostro modo di fare industria, di fare industria con grandi capitali, non è trasparente. La mia opinione è che a causa della mancanza di trasparenza, nonostante i soldi spesi per modernizzare la nostra linea, continuiamo ad avere una linea obsoleta.
Cosa ne pensate?
aid 85
2 luglio 2009 alle ore 19:52http://my.opera.com/aid85/blog/2009/05/31/commenti
Guardate se vi piace lo schema di confronto.
Siamo sopra la media africana ci battono solo gambia e uganda... sarebbe una buona notizia se nn fosse che ... dovremmo essere in un altro continente... aspettiamo ancora un po e nn sarà più buona nemmeno se ci confrontassimo cn l'africa
81esimi nel mondo per upload
43esimi per download... e truffe a non finire ...
Quanto deve durare ancora questo e soprattutto PERCHE' LA GENTE E' DISPOSTA AD ACCETTARLO ???
http://my.opera.com/aid85/blog/2009/05/31/commenti
Giancarlo Bonesi
2 luglio 2009 alle ore 19:55....oltre a pensare che non so scrivere!
** Ora bignogna sottolineare che sarebbe un buon investimento se il nostro modo di fare industria, di fare industria con grandi capitali, fosse trasparente.
Tullio Trevisini
2 luglio 2009 alle ore 20:03scrivo come mi viene e sono anche un po' stravolto-mi sono accorto che censura arriva dove non pensavo-martedì16giugno telev. america trasmette"comedy central-JonStewart"-ignoravo esistenza-presumo programmi satirici ogni giorno su argomenti diversi-ho visionato questi 4 minuti-ora lo trovate Google"JON STEWART-BERLUSCONI"-appare visionabile in tutto il mondo-però non in Italia-FINE-abbiamo censura per lavoro realizzato U.S.A.-ma di cosa premier ha terrore-non riesco intendere di cosa Google abbia paura-accettando la censura-non si tratta di"spezzone tratto da mediaset-per cui Google rischia multa"-sono nato nel 1942-riesco ancora a restare...senza fiato-THE END
Bruno BASSI
2 luglio 2009 alle ore 21:05questo è uno dei test più affidabili del mondo e chiaramente tiene conto solo dei risultati dove internet arriva.
dove arriva siamo messi così
44 posto come download e 79 posto come upload
fonte: http://www.speedtest.net/global.php
giacomo bonzi
3 luglio 2009 alle ore 13:31ASSICURAZIONI POLIENNALI (Alla faccia del liberismo.....) - vedi sotto.
Scajola è semplicemente ridicolo; in realtà si tratta (e non è un caso che lui stesso si affretti a precisare il contrario) di un grosso regalo ai cosiddetti poteri forti; poteri contro i quali avevano giurato che si sarebbero battuti. In realtà i benefici per i consumatori ci sono stati. Molti assicurati hanno potuto liberarsi di polizze capestro decennali proprio grazie al Decreto Bersani e trovare condizioni migliori. In realtà si volgiono creare le condizioni per un mercato protetto. Altrochè liberali.........
Protesta degli agenti contro il ripristino dei contratti poliennali
03/07/2009
I sindacati degli agenti di assicurazione Sna e Unapass esprimono 'profondo rammarico e viva preoccupazione' per l'approvazione alla Camera del decreto per il ripristino della pluriannualità delle polizze danni.
Gli agenti sottolineano che la decisione del Parlamento lascia inascoltati il monito del Presidente dell'Antitrust e gli allarmi delle associazioni consumeristiche e inibisce l'evoluzione del ruolo dell'agente verso un'offerta più adeguata alle esigenze della clientela.
Sna e Unapass anticipano quindi la richiesta formale al Ministero dello Sviluppo Economico dell'apertura di un tavolo di confronto con il coinvolgimento di tutti gli attori del mercato assicurativo per comprendere gli orientamenti del Governo in merito al processo di liberalizzazione del mercato delle polizze.
Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervenuto all'assemblea dell'ANIA, il Governo, nel Ddl Sviluppo approvato dalla Camera, ha introdotto 'una nuova disciplina per i contratti assicurativi di durata pluriennale; non si tratta di un 'regalo' alle assicurazioni ma della correzione di una norma sbagliata che penalizzava ingiustamente il vostro settore, senza apportare benefici per i consumatori'.
vecco christian
19 dicembre 2009 alle ore 11:26Buongiorno a tutti,ecco a voi una dissaventura senza fine,il 14/11 disdico tele 2 per rientro in telecom,risultato il 19/12 sono ancora senza telefono e internet,gli appuntamenti con il tecnico telecom vanno sempre a buca,io aspetto, lui non arriva ,telefoni al 187 e ti rispondono che é stato annullato(ovviamente senza preavviso) mi hanno già dato 4 numeri di telefono per 4 appuntamenti,alla fine ti incazzi e l'operatore ti dice che non c'è motivo visto che rifà la richiesta e che comunque la vecchia offerta rimane valida,ma forse non riesce a capire che sono un mese e mezzo che sono senza telefono ne internet,niente da fare si va sempre contro un muro di gomma,sono obbligato a passare tramite l'agcom o un altra struttura per i consumatori,con il risultato che la cosa si metterà mooolto per le lunghe e figuriamoci che abito ad Aosta capoluogo.Insomma incrociamo le dita e non ci resta che sperare,anche se si dice che chi visse sperando morì ...... Salutoni a tutti, sperando che l'anno che verrà porterà con sé qualche novità positiva per noi consumatori obbligati a supplicare il venditore di venderci il suo prodotto (del genere > oO
