
Licenziati per il funerale di Stato
1 maggio 2009 alle ore 21:45•di MoVimento 5 Stelle
120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque a pochi chilometri dall'epicentro del terremoto, hanno chiesto un'ora per partecipare al lutto nazionale per le vittime del terremoto. Per questo sono stati licenziati. Il datore di lavoro non ha concesso il permesso alla fermata della produzione. I lavoratori hanno deciso di rendere comunque omaggio alle vittime. Dopo pochi giorni hanno ricevuto un telegramma con il licenziamento. Il padrone dalle belle braghe bianche ha anche sporto denuncia contro il segretario generale della Flai Cgil dell'Aquila, Luigi Fiammata, con l'accusa di associazione a delinquere.
Commenti (84)
l antidemagogo
1 maggio 2009 alle ore 21:49
BOICOTTARE QUESTO "PADRONE"!
stefano b.
2 maggio 2009 alle ore 01:18boicottare e la risposta giusta
e bisogna farlo su larga scala pero
pensiamo ai dipendenti della indesit
e altri che ne fanno le spese per gli interessi di classe padronale
boicottare tutte le ditte dove le dirigenze fanno gli stronzi
tinazzi .
1 maggio 2009 alle ore 21:54
Ma facciano come in Francia ...
In 120 lo vadano a prendere , lo portino di peso in azienda...e a calci in culo...fino alla 120ntesima lettera di riassunzione con premio di produzione a testa di 2 euro.....
Tinazzi
luca ana
1 maggio 2009 alle ore 22:09quando ero imprenditore ed avevo dipendenti venivo considerato troppo buono verso i miei"sottoposti"(e forse avevano ragione xchè alla fine ho chiuso l'attività ma non me ne pento)adesso lavoro come precario(agenzie e cooperative varie) e lo sfruttamento che c'è diventa ogni giorno più assurdo.ma questa del licenziamento in massa x motivi cosi seri(x i lavoratori)è una grande stronzata.nemmeno i fascisti facevano cose del genere,ci voleva giusto la scuola dello psiconano x portare a questo livello di merda
la vita della gente.non sarebbe ora di una bella rivoluzione?
davide lak (davlak)
1 maggio 2009 alle ore 22:19lo specchio dell'italia dei berluscones.
l'arroganza del potere e del denaro.
ma la vendetta di classe arriverà presto.
spietata.
alvisea fossa
1 maggio 2009 alle ore 22:26CIAO BEPPE,
L'IMPORTANTE E' IL DENARO, IL GIOCO DEL DENARO SOPRATUTTO DEI SINDACATI, SOPRATUTTO, CORROTTI ANCHE DAI CAPI AZIENDA. IL NON DIRITTO IN ITALIA E' DI REGOLA NEL NOSTRO PAESE. PRESTO LE PORTE DEGLI INFERI S'APRANNO E NELLE BOGIE E NELLE FIAMME CADRANNO LE ANIME DI CORROTTI E CURRUTTORI............PER LA GIUSTA PUNIZIONE
ALVISE
nano Furfante
1 maggio 2009 alle ore 23:14
Lavoratore,
tu ti lamenti, ma che ti lamenti?
piglia lu bastuni e tira fori li denti!!
giulia genito
1 maggio 2009 alle ore 23:22bisognerebbe capire perchè questo imprenditore sanziona il diritto al sentimento di cordoglio in una circostanza così straordinaria di lutto. che cosè: un dispetto una ripicca o la speranza di poter poi assumere o riassumere con contratti di lavoro "più economici" o cosa?. un'azione così cattiva dovrebbe essere giudicata male e criticata innanzitutto dal mondo imprenditoriale che si dovrebbe dissociare da tanto cinismo. o si abbia il coraggio di dire che al di sopra del profitto non ci può essere niente!
moreno p.
1 maggio 2009 alle ore 23:22Secondo me,deve esserci qualche altro motivo.
Un imprenditore,non può essere così stupido da licenziare 120 dipendenti per un ora di permesso,oltretutto giustificatissimo.quanto tempo dovrà impiegare per sostituirli?Quanto gli costerà questa bravata in termini di produttività,e di esborsi per liquidazioni e quantaltro?Oltretutto può sempre arrivargli tra capo e collo una denuncia collettiva in grado di farlo pentire amaramente della cazzata fatta ;quindi,o ci sono altre motivazioni, o siamo proprio alla follia.Poi,che motivo c'era di tirare in ballo i sindacati per una pretesa legittima,e per niente esosa?
marcello antonicelli
1 maggio 2009 alle ore 23:43attenzione! questa notizia sembra cosi incredibile da sembrare falsa, e dal momento che siamo nel sito di grillo probabilmente... lo è!
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 01:24Forse la notizia non è accurata, ma purtroppo è vera! Le Ansa la hanno battuta il gorno prima che Grillo ne parlasse.
Per quanto riguarda il legale titolare, lui sostiene che ci siano dei retroscena, e che non sia vero che il licenziamento è partito dal lui.
Anche perchè sarebbe un suicidio... In questo momento nessuna forza politica potrebbe esimersi dal prendere provvedimenti verso un simile abuso!
Jaa Ne
marco nqd
1 maggio 2009 alle ore 23:46no scusa beppe qualcosa non quadra.
basta fare una banale ricerca su web.
http://www.google.it/search?hl=it&q=Santa+Croce+di+Canistro&btnG=Cerca+con+Google&meta=&aq=f&oq=
http://www.abruzzoitalia.it/quotidiano/primo-piano/annuncio-chiusura-santa-croce.html
http://www.abruzzoliberale.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7278&Itemid=37
Guerino Veggian
2 maggio 2009 alle ore 00:31Invece è proprio perchè pubblicato nel blog di Beppe Grillo che è da ritenersi attandibile! Di fatti se vi andate a leggere i commenti riportati prorpio nei siti citati nel post si ci rende conto di che personcina deve essere questo titolare dell'azienda!
Dr. Hause
2 maggio 2009 alle ore 01:06Con l' aria che tira in sto paese di DEMENTI che votano in massa un vecchio pagliaccio rincoglionito P2ista plurindagato da almeno 15 anni c'è da aspettarsi che un qualche tribunale di DEMENTI dia ragione a quel barbablù de noantri.
Prima o poi verrà il momento che ci si incazzerà senza sì e senza ma e si prenderanno a legnate sul groppone quella massa informe di pagliacci tremebondi che ci governano e che stanno in parlamento a nostro libro paga a farsi i cazzi loro e a pigliarci per il culo.
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 01:34è interessante perchè l'azineda ha chiuso i battenti. Cioè, contestualmente al licenziamento è arrivato un atto di cessazione dell'attività della suddetta (almeno stando alle fonti rilevate da Internet).
Quindi pare che il licenziamento non sia legato ai funerali di stato (cosa che, fosse stata vera, avrebbe portato grossi guai al titolare).
Beppe, perché non fai una bella indagine APPROFONDITA e non scopri qual é la verità dietro questa brutta faccenda?
Jaa Ne
dario brigni
2 maggio 2009 alle ore 01:43Caro Beppe, non ti dico d'andare affanculo, come tu insegni ma semplicemente:Ma mi faccia il piacere..nonche SALUTAMI ASSORDA!
Ciao ne'
Ace Gentile
2 maggio 2009 alle ore 01:46Ma basta, quello che ha licenziato ha un nome e cognome e due gambe: spezzategliele. Non ne posso più di sapere che esistono sopraffazioni continue di questo genere, è una violenza quotidiana che fa male e non dovremmo più permettere. Cristo.
gigi boi
2 maggio 2009 alle ore 05:14messaggio per dario brigni:sardus portas conchddu mannu,po domu dua.a chini pigada pigada.
Opinion Lead (opinionlead.com)
2 maggio 2009 alle ore 08:51Ma non è da oggi, o dall'inizio della crisi, che il mondo del lavoro e i diritti che vi gravitano sono minacciati...
http://www.opinionlead.com/index.php?option=com_content&view=article&id=13:delitto-di-sciopero&catid=3:archivio
giorgio germinario
2 maggio 2009 alle ore 09:20L' unica cosa per cui si ha rispetto è il denaro, la vita e i sentimenti delle persone sono divenuti solo degli intoppi al raggiungimento del risultato!!! Che schifo
sergio salvia
2 maggio 2009 alle ore 09:45Io ho mandato una mail alla santa croce, informandoli che preferirò morir di sete che comprare una loro bottiglia d'acqua......
Claudio E.
2 maggio 2009 alle ore 09:57Da quello che sembra le tensioni tra lavoratori e proprietà hanno origini diverse, la proprietà aveva anche denunciato, in tempi non sospetti, picchettaggio violento e tentativi di inquinamento delle acque.
Beppe, non è che stai iniziando a fare formazione "di parte" alla Berlusconi? Fai una ricerchina su google e approfondisci prima di scrivere o perlomano dai una visione più analitica e meno populista.
Maurizio Longo
2 maggio 2009 alle ore 10:27
Ecco cosa succede quando le logiche del consumismo, della produzione a tutti i costi, del fatturato, portano all'essenza.
Succede che non siamo più uomini liberi ma ricattabili per sopravvivere.
La prima azione che si dovrebbe fare in quel comune è liberalizzare l'acqua attribuendone la gestione ad un'azienda totalemnte statale e certificarla come si fà con la minerale sulle bottiglie.
E poi boicotterei l'acqua santa croce a livello nazionale.
Ma dovrebbe essere un'azione organizzata.
stefano b.
2 maggio 2009 alle ore 10:36la situazione non la conosco pero spero che non ci sia la nostra situazione di fabbrica
la nostra azienda a accumulato diversi milioni di debiti e per risanarlo sta pensando di mettere in mobilita molti operai
nonostante ci abbia provato molte volte
oggi sembra che stia tentando la carta del fallimento
e sembrerebbe che la soluzione SIA di rifare una nuova societa alla modello della alitalia
la vecchia societa va via con i debiti e E GLI ESUBERI e la nuova societa riparte pulita e con un numero ristretto di operai scelti da loro
DAL SINDACATO ABBIAMO APPRESO CHE LA BANCAROTTA FRAUDOLENTA E STATA DEPENALIZZATA (INDOVINATE DA CHI????)
spero che non sia un caso analogo
Enrico Bosco
2 maggio 2009 alle ore 11:54Beppe, credo che l'"imprenditore" di cui stiamo parlando sia una creatura viscida e merdea.
Ha approfittato del momento per liberarsi di 120 operai di cui non sapeva piu' bene cosa fare.
Non so' se l'azione intrapresa sia possibile, non so' se questo licenziamento sia realmente possibile, altrimenti vedremmo in Italia gente licenziata ogni secondo.
Quello che credo e' che certe cose non dovrebbero assolutamente succedere e l'"imprenditore" di cui sopra dovrebbe essere punito pesantemente per la mossa che ha fatto.
Boicottare le acque minerali che vende servira' solo a rovinare altre famiglie.
Si deve colpire LUI..e soltanto LUI.
Se avessimo delle leggi ben fatte e sopratutto dei governanti DECENTI certe cose non accadrebbero.
Adesso possiamo solo mettere alla pubblica gogna questo IMPRENDITORE....
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 16:35No, quello che possiamo fare è stare zitti e seguire la vicenda finché la "Procura Antimafia" non avrà svolto le sue indagini (visto che Grillo non lo ha detto, ma l'imprenditore ha chiesto l'intervento della "Procura Antimafia").
Questa storia puzza molto, ed è presto per dare un giudizio sensato o mettere qualcuno alla gogna.
Enrico Bosco
2 maggio 2009 alle ore 18:35Procura antimafia per il licenziamento di 120 persone?!
Interessante...particolare che in effetti cambia di molto le cose.
Staremo a vedere, un imprenditore che licenzia 120 persone o ha una ditta disastrata oppure ha qualche altro motivo per privarsi di 120 "braccianti".
Ma ad attendere le procure si puo' anche lasciare quei pochi anni che hai di vita...e qui ci sono comunque 120 persone A SPASSO.
Spero che le cose vengano seguite da vicino e in tempi brevi, cosa assai difficile in Italia.
Resta da capire perche' Beppe ha "dimenticato" questo particolare...se lo ha dimenticato.
Carlo Gambizza
2 maggio 2009 alle ore 12:34Come mi mancano gli anni settanta quando i PADRONI filavano diritti ...
Fabio DS
2 maggio 2009 alle ore 13:16Il padrone è sempre cattivo, il lavoratore è sempre la vittima.
Ma i lavoratori avevano il diritto di sospendere arbitrariamente l'attività lavorativa?
I padroni sono sempre degli arrobanti; invece il dipendenti che fanno quello che gli pare violando leggi e regolamenti sul lavoro cosa sono?
Bene ha fatto, se legalmente consentito, a licenziarli tutti.
Il rispetto delle leggi vale per entrambe le categorie.
P.S.:prima di insultarmi, sappiate che non sono un padrone ma un dipendente.
Andrea Stella
2 maggio 2009 alle ore 13:33Non sei un dipendente, sei un coglione quadrato in testa.
Fabio DS
2 maggio 2009 alle ore 13:56E' giunto il primo insulto.(Dev'essere di un sindacalista comunista populista).
Grillo! Questo Blog è infestato da sinistri(e di sinistra)personaggi.
Andrea Stella
2 maggio 2009 alle ore 16:57Sei così mediocre
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 14:57Se la gente si informasse di più prima di sputare sentenze addosso alla gente sarebbe meglio.
Pare che ci siano altri motivi dietro al licenziamento di massa e, ricordo, alla CHIUSURA della ditta! Perché sì, quelle acque minerali non le troverete più sul commercio con quel marchio perchè la ditta ha cessato definitivamente la sua attività.
Ieri qualcuno aveva postato dei link ad articoli sul caso specifico. E vorrei rivedere quei link perchè mettevano l'intera vicenda sotto una luce molto differente. Inoltre, ci sta sempre la ANSA che ha trattato il caso qualche giorno fa (non è stato Beppe il primo a parlarne).
Invito quindi a tutti di meditare prima di parlare, perché, associare il licenziamento di massa alla partecipazione ai funerali (cosa FALSA stando alle fonti ufficiali) è diffamazione.
Jaa ne
frap 1964
2 maggio 2009 alle ore 15:08E' interessante leggere l'ultima news sul sito dell'azienda:
06/04/2009
SORGENTE SANTA CROCE SI STRINGE NEL CORDOGLIO ALLE VITTIME DEL SISMA
Sorgente Santa Croce Spa si stringe nel cordoglio alle vittime del disastroso terremoto che ha investito la provincia dell'Aquila. Acqua Santa Croce risponde tempestivamente alle richieste di solidarietà della protezione civile impegnata nei soccorsi alle vittime del sisma. Sono partiti i primi 4 autotreni carichi d'acqua diretti verso le aree colpite dal terremoto. Con la massima tempestività l'azienda si è messa a disposizione per cercare di dare un apporto materiale e concreto alla macchina organizzativa dei soccorsi. All'interno dello stabilimento di Canistro in provincia dell'Aquila già dalle prime ore del mattino si sono organizzate le spedizioni in accordo con la Protezione Civile Regione Abruzzo per far arrivare nel minor tempo possibile l'acqua presso le zone terremotate. Inoltre l'elicottero del Gruppo Colella sarà messo a completa disposizione della Protezione Civile per le attività di soccorso e monitoraggio. Il tutto nel segno della più sincera solidarietà per una tragedia che tocca da vicino l'azienda con sede a Canistro anche perché il gruppo molisano facente capo all'Ing. Camillo Colella proprietario di Sorgente Santa Croce Spa, non dimentica la tragedia del 2002 che ha colpito il Molise con la strage della Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia dove persero la vita 27 bambini e la loro maestra a causa di un tragico crollo della struttura scolastica.
Nicola Di Turi
2 maggio 2009 alle ore 15:23Non si capisce più niente...
http://nicoladituri.blogspot.com
frap 1964
2 maggio 2009 alle ore 15:24Qui si legge la lettera del Colella:
http://www.abruzzo24ore.tv/news.php?id=10926
Giovanni Aleardi
2 maggio 2009 alle ore 15:43Al di là della notizia che è stata riferita nella solita maniera tendenziosa anche se il contenuto è preoccupante, chiedo se qualcuno o lo stesso Grillo può spiegare perchè il suo blog è stracolmo di indicazioni all'acquisto di DVD con tanto di offerte speciali che mi sanno tanto di esperto commerciante e poco comico e meno ancora intellettuale.
Grazie
carlos w
2 maggio 2009 alle ore 15:54veramente il licenzito è 1 solo. cazzo che informazione libera in questo blog di minchia
camilla pesce
3 maggio 2009 alle ore 08:57Sei proprio sicuro? guarda che in questo blog vengono riportate verità che nessun tg o quotidiano ha il coraggio di farlo! ti consiglio di informarti meglio
rob m.
2 maggio 2009 alle ore 16:11NOOOOOOOOOOOOOOOOOO.... DITEMI CHE NON E' VERO... DITEMI CHE STAVOLTA GRILLO HA TOPPATO... DITEMELO OPPURE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI IMBRACCIARE I FUCILI...
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 16:31Sì, Grillo ha sicuramente toppato, anche perchè è vero che ci sono stati i licenziamenti, ma il motivo è la "cessata attività" della ditta.
Quindi il motivo dei funerali di stato è una bufala e, stando alle prime indiscrezioni, fatta pure in mala fededa.
A quanto pare sulla vicenda è stato richiesto l'intervento della Procura Antimafia, quindi FORSE (ma solo FORSE) sarebbe il caso di aspettare un paio di giorni e seguire il caso per bene prima di fare qualsiasi commento sulla cosa.
rob m.
2 maggio 2009 alle ore 16:13A PROPOSITO... L'ARMA PIU' ARMA CHE POSSEGGO SONO LE CESOIE PER TAGLIARE I RAMETTI... AZZ... HO ANCHE IL COLTELLO PER LA CARNE, OLTRE AL TAGLIAUNGHIE... MA SE MI INCAZZO... TRE PAROLACCE TE LE TIRO CON LA FIONDA...
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 16:18No, è differente. La gente è stata licenziata tutta perché la ditta ha chiuso i battenti. Ma qualcuno ha passato la cosa come: "120(tutti) dipendenti sono stati licenziati per aver partecipato ai funerali di stato".
Se ci pensate, è ovvio che se chiudo l'attività tutti i dipendenti vengano spediti a casa, perché il posto di lavoro semplicemente non c'é più.
Massimo Greco
2 maggio 2009 alle ore 16:43La produttività è un crimine contro l'umanità.
misteritalia.myblog.it
2 maggio 2009 alle ore 16:57Abbiamo riprodotto sul nostro blog la notizia, ovviamente indicando la fonte. Allo schifo non c'è mai fine, in questo benedetto e sfortunato Paese. Resta da vedere quanto gli Italiani riusciranno a sopportare oltre. Cosa fare, poi, è altro discorso. Intanto, potremmo ricominciare a pensare. E a difendere la Costituzione che, se non ce l'hanno già sostituita, parlava di una Repubblica fondata sul Lavoro... E non sugli egoismi assurdi di un padronato di tipo medievale. Che tristezza!
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 17:08TERREMOTO:ACQUA S.CROCE;CGIL,120 LICENZIATI PERCHE' IN LUTTO
MA AZIENDA HA DENUNCIATO 'DISEGNO CRIMINOSO' AI SUOI DANNI
(ANSA) - PESCARA, 30 APR - La segreteria generale della
Federazione alimentaristi della Cgil e la Cgil dell'Abruzzo, con
due note distinte, hanno sostenuto che il titolare della "Santa
Croce" di Canistro Terme ha annunciato il licenziamento di
tutti i 120 dipendenti dello stabilimento di imbottigliamento
dell'acqua minerale solo perché, nel giorno del lutto
nazionale, gli operai hanno fermato brevemente la produzione in
segno di lutto per le vittime del terremoto dell'Aquila.
Ieri il legale rappresentante della società, Camillo
Colella, aveva invece spiegato il licenziamento collettivo
denunciando un "disegno criminoso" di "famiglie del luogo"
che, con l'appoggio proprio della Cgil, vorrebbero
"riappropriarsi della gestione dell'azienda" di Canistro
Terme.
Il sindacato, in una nota, sottolinea che i lavoratori
"avevano chiesto al datore di lavoro di fermare per un'ora la
produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto
nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo e per questo
sono stati licenziati". La "richiesta, dettata dal buon
senso", avrebbe "scatenato le ire del datore di lavoro, che
non ha dato il suo permesso": i lavoratori "hanno deciso
allora di abbandonare la fabbrica e di rendere ugualmente
omaggio alle vittime del terremoto" subendo però il
licenziamento. (ANSA).
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 17:11TERREMOTO: CGIL, 120 LICENZIATI SOLO PERCHE' IN LUTTO /ANSA
L'IMPRENDITORE NEGA, IO VITTIMA DI SABOTAGGI E DEL SINDACATO
(dell'inviato Rodolfo Calò)
(ANSA) - L'AQUILA, 30 APR - Il lutto per le vittime del terremoto dell'Aquila è finito al centro di una vertenza del lavoro attraverso una denuncia-shock della Cgil: 120 lavoratori
sarebbero stati licenziati nell'aquilano solo perché hanno fermato la produzione per un'ora durante i funerali di Stato di tre settimane fa. L'accusa viene respinta dalla società che
considera l'annunciato licenziamento collettivo come la reazione al "disegno criminoso" di potentati economici locali che avrebbero affossato la fabbrica anche con sabotaggi e
picchettaggi violenti fomentati proprio dal sindacato.Al centro della vertenza c'é uno stabilimento di acque minerali abbastanza noto: la Sorgente Santa Croce spa, che da Canistro Terme vanta (dati 2007) il 15% del mercato nel
Centro-Sud d'Italia. La Flai, la Federazione lavoratori agro industria della Cgil, in una nota ha sostenuto che quattro giorni dopo il terremoto che il 6 aprile ha causato quasi 300 morti gli operai della Santa Croce avevano chiesto "di fermare per un'ora la produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto nazionale". La richiesta avrebbe "scatenato le ire del datore di lavoro": pur senza permesso, i lavoratori
abbandonarono la fabbrica "per rendere ugualmente omaggio alle vittime" e "per questo sono stati licenziati".Fonti del gruppo Colella, che controlla al 100% la Santa Croce, hanno definito l'accusa "assolutamente falsa" e rimandano ad una lettera in cui, proprio ieri, era stato
spiegato l'annuncio di licenziamento collettivo. Camillo Colella, capo del gruppo con sede a Monteroduni(Isernia), aveva denunciato il "disegno criminoso" di "alcune
note famiglie del luogo" che, con un l'appoggio del sindacato, vorrebbero "riappropriarsi della gestione dell'azienda"----
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 17:14Colella cita "atti di sabotaggio" ("tentativi di inquinamento
dell'acqua") e lanci di pietre durante picchettaggi.
La segretaria generale della Flai-Cgil, Stefania Crogi, ha
invitato "tutte le istituzioni nazionali e abruzzesi ad
adoperarsi" contro Colella perché, invece di "puntare alla
ricostruzione del tessuto sociale ed economico di un territorio
messo così a dura prova dal terremoto, ha pensato fosse lecito
licenziare chi aveva semplicemente chiesto che fosse rispettato
il lutto". Inoltre ha rivelato che Colella ha denunciato il
responsabile aquilano dell'organizzazione, Luigi Fiammata, con
l'accusa di "associazione a delinquere".
L'imprenditore peraltro ha esperienza di vicende giudiziarie:
fu arrestato per una quindicina di giorni nel giugno 2007 per
riciclaggio di denaro nell'ambito di un'inchiesta su una truffa
alla Banca di Roma. E' in attesa di processo ma si considera
vittima di un raggiro.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, si sottolinea a
Monteroduni, è stata un'assenza plateale della Cgil ad una
riunione di un tavolo di concertazione creato dalla Provincia
dell'Aquila. (ANSA).
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 17:17NON C'E' CHE DIRE, SICURAMENTE UNA PERSONCINA "PERBENE".
E NOI DOVREMMO ANCHE CHIEDERGLI.
LUI PUO' FARE QUANTI COMUNICATI VUOLE, MA IO CREDO CHE AVER VOLUTO PARTECIPARE AI FUNERALI DI STATO PER LE VITTIME DEL TERREMOTO, SIA STATA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO.
SICURAMENTE LA PARTECIPAZIONE AI FUNERALI C'ENTRA SICURAMENTE CON LA IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO, CHE LUI HA VOLUTO FAR PASSARE COME CESSIONE DI ATTIVITA'.
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 17:54Non "CESSIONE" ma "CESSAZIONE", che è una cosa leggermente differente. la fabbrica ha chiuso e credo che ci siano i presupposti perchè perda tutte le licenze per operare nella zona. Quasi sicuramente perde la licenza per lo sfruttamento della sorgente minerale.
Quindi la "personcina" con la cessazione ci rimette un bel po' di soldini.
COMUNQUE, per il momento non ci sono sufficienti elementi per dare un giudizio sulla questione. E di sicuro c'è qualcosa che puzza sotto e su cui spero indaghi la Procura. Di certo, chi commenta ora rischia solo di fare brutta figura nel caso che venga fuori che il compotto esisteva davvero.
Se guardate bene le dichiarazioni della C.G.I.L. salta immediatamente all'occhio che sono tendenziose. Un motivo fra tutti non citano MAI la cessazione dell'attività.
Jaa Ne
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 18:01X Luca Scarcia.
Mi scusi una domanda, ma lei è un socio o un dirigente della ditta Santa Croce di Colella?
Da come difende l'azienda sembra di si.
Non credo sia un operaio.
Attendo una risposta.
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
2 maggio 2009 alle ore 19:201) alla sua domanda rispondo no
2) non sto difendendo nessuno, invito solo alla prudenza; la faccenda ha ancora parecchi risvolti poco chiari per puntare il dito come state facendo nel forum; meglio aspettare un paio di giorni per dei chiarimenti
3) di certo non mi fido di quello che dice la CGIL come non mi fido degli altri sindacati CISL e UIL
4) è strano che uno per una ripicca (gente che va a dei funerali di stato senza la sua autorizzazione) chiuda la propria attività; o ci sono secondi fini, o lui è pazzo, oppure ci stanno faccende poco chiare sotto
In ogni caso PRUDENZA su questo caso è d'obbligo.
Jaa Ne
Marco Bazzoni
2 maggio 2009 alle ore 18:18Guardatevi Tg La7 alle ore 20.
Una mia amica giornalista è andato ad intervistare sia i lavoratori che l'imprenditore Colella.
Cmq sia, sembra che nella denuncia della Cgil ci sia del vero.
Ovviamente lui continua a negare....
Guardatevi il servizio.
Azzz .
2 maggio 2009 alle ore 19:26Perché qualcuno dei 120 licenziati non si arma di coraggio e tra il chiaro e lo scuro lo va a prendere pe dargli una bella ripassata ?
Dai coraggio, in fondo è solamnte un coglione |
V. P. L. F.
2 maggio 2009 alle ore 21:03Ciao Beppe,
un problema, qui, è che non sappiamo cosa sia successo veramente; l'altro, è che la gente non ha più la pazienza di leggere articoli che siano più lunghi di una qualche decina di righe.
Questo caso che hai citato in tutta la sua drammaticità, è un caso anomalo, così come è anomala la lettera che il proprietario della suddetta azienda ha rilasciato ad alcuni giornali (mooolto più lunga di una decina righe).
Lettera che credo che Ti convenga recuperare al più presto poiché una lettura attenta della stessa potrebbe aiutarTi a ricordare quali sono i problemi che non solo gli operai hanno, qui al SUD. Infatti, quotidianamente, anche molti proprietari di aziende hanno problemi, ed a bizzeffe, dovendo affrontare politici locali superpotenti, sindacati squillo e sindacalisti mercenari, amministrazioni locali condotte a livello familiare,
e chi più ne ha più ne metta!
Il reale problema, secondo me, è che non c'è la possibilità di avere una GIUSTIZIA (quella ONESTA, in mano a gente ONESTA, che sia uguale per tutti) che sia rapida ed efficace e che possa condurre liberamente indagini su tutti i presunti responsabili - mafiosi, sindacalisti, politici, imprenditori, ma anche eventuali operai disonesti e punirli in relazione al crimine commesso ed alle conseguenze dello stesso (in questo caso 120 operai licenziati).
Ferma restando la drammaticità dell'accaduto, credo sia presto per pronunciarsi assumendo a priori un solo colpevole. L'unica cosa che si può dire con certezza, secondo me, è che questo è un altro di quei casi tutto italiano.
Voglio concludere questa lettera aggiungendo un colpevole troppo spesso dimenticato, IL VOTO di scambio che va ad incrementare il pacchettino di voti di coloro che troppo spesso rovinano le vite di coloro che non si nutrono alle tavole dei vari potenti squillo-mercenari-abbuffoni.
V.P.L.F.
Torno Ogni Tanto
2 maggio 2009 alle ore 21:24Non ci credo...non può essere successa una cosa simile...non così come è stata presentata suvvia...se fosse che sono stati licenziati per quel motivo sarebbe pazzesco...a quel punto se uno deve prendersi una denuncia e gli altri sono stati licenziati in tronco in questo modo terroristico...se la giustizia ordinaria non interviene deve intervenire la giustizia parziale...e se la devono fare i licenziati...tanto sarà solo un anticipo di quello che accadrà in più ampia scala...è inevitabile...
F. Masciullo
2 maggio 2009 alle ore 21:37Questo è il risultato del libero mercato, della globalizzazione, del mercatismo, della legge del più forte.
L'uomo trattato come un oggetto e, al contrario, gli oggetti, che sono aziende, macchine, soldi e produzione, sono considerati soggetti.
Mario frontini
3 maggio 2009 alle ore 09:09Sono d'accordo,purtroppo, l'uomo è trattato come un oggetto e l'oggetto in questione è il risultato chimico di un processo intestinale.
Mario Frontini
2 maggio 2009 alle ore 21:46penso che questo sia il risultato di quando si manda al potere gente come Berlusconi. Questi sono i risultati. Siamo tornati a come eravamo prima della seconda guerra mondiale, intendo a livello sociale. Spero di cuore che coloro (ma non è vero) che subiscono questa vessazione, abbiano tutti votato PDL e Berlusconi, così che raccolgono quello che hanno seminato, ma in realtà sono "poveri cristi" che devono sopportare quello che non hanno mai deciso. Queste parole mi ricordano il periodo storico di quando in Italia governava Mussolini e il fascismo. Meditate gente, meditate.
Paolo Cicerone
2 maggio 2009 alle ore 21:56Acque minerali italiane = MAFIA
Maverick. Ita
2 maggio 2009 alle ore 22:10scommetto che il datore di lavoro della Santa Croce di Canistro in tempi non sospetti ha usufruito di contributi asgevolati a fondo perso per costruire ampliare gli impianti; contributi di tutti gli italiani soldi di quei 120 Aquilani .
questo è il peso di riconoscenza
questo imprenditore ha sempre sete
maahh!! mettetelo in black list fatelo fare la fame vedrete come cambierà tono e attegiamento verso gli operai.
camilla pesce
3 maggio 2009 alle ore 09:01ce la metto pure io la firma! i nostri padroni stanno rubando soldi alo stato I NOSTRI CONTRIBUTI.
si aricchiscono con la scusa della mobilità e/o cassa integrazione e i politici stanno a guardare
ALESSANDRO PINTUS
2 maggio 2009 alle ore 23:26Il licenziamento dei 120 lavoratori della ditta Santa Croce di Canistro, dimostra come la crisi economica consenta ad un qualsiasi imbecille che si fregia del magico titolo d'imprenditore, di scacciare via come una mosca il dipendente che non si adegui ai volubili chiari di luna del proprio - più che datore - detrattore di lavoro. Meno male che sui mass media, il coro dei pavidi e servili cronisti-giornalisti-analisti di turno, cantava un aria, leggiadra e trascinante, dal titolo "L'Abruzzo riprende la vita di tutti i giorni e si riprende finalmente a lavorare". Si vede che lo spartito era scritto in deroga ai 120 licenziati - e mi pare sacrosanto scriverlo a chiare lettere - SENZA GIUSTA CAUSA. Stiamo riproponendo, con questi metodi alla Bava Beccaris, un modello di rapporto tra dipendente ed imprenditore che è fuori tempo massimo; un incontro di boxe non può e nè deve essere la sublimazione di quest'inciviltà appalesatasi in Abruzzo, la quale non è estemporanea ma sistemica, palpabile seppur latente, crescente anche se invisibile. E' quella rabbia vetero-padronale, chiusa da più di 30 anni nel vicolo cieco della democrazia - che non è notoriamente un sistema politico particolarmente amato dagli "sciur parun" dello stivale -; è quella frustrazione di chi spremerebbe i subalterni fino a fargli sputare sangue in cambio di un misero tozzo di pane indurito; è quell'odio atavico di chi possiede qualcosa - spesso arbitrariamente, senza nessun merito e con l'inganno - nei confronti di chi è stato meno fortunato di lui e non ha nulla di che sfamarsi, offrendo quindi le sue nude mani per ricavarne la sopravvivenza. E' la nuda e cruda disequazione della modernità. Andare a tributare il rispetto dovuto a chi non è più fra noi, partecipando indi al funerale, è un atto più atavico del concetto di lavoro di per sè; è un'irrinunciabile atto d'amore che momentaneamente soppianta, estirpa e cancella ogni forma - più o meno legale - di prestazione lavorativa.
Massimiliano Vono
3 maggio 2009 alle ore 00:40Il tuo intervento è, purtroppo, figlio dell'ignoranza di quello di Grillo.
L'imprenditore ha scritto una lettera indirizzata a tutte le autorità, compresi i dipartimenti antimafia, in cui comunica di cessare l'attività e, quindi, il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori.
Primo documentarsi, secondo riflettere.
E non credere come bovi a ciò che scrive il disinformato e disinformatore Grillotalpa.
-MV
ALESSANDRO PINTUS
3 maggio 2009 alle ore 13:42Caro Massimiliano Vono, l'imprenditore in questione adduce, come causa scatenante la chiusura ed il licenziamento, il fatto che "alcune" famiglie del luogo facessero pressioni indebite, servendosi di picchettaggi sindacali giudicati troppo aggressivi, per espropriarlo della sua azienda. Come motivazione appare alquanto strana. In primis, perchè esistono forze dell'ordine ed organi inquirenti cui rivolgersi per inoltrare, seduta stante, una denuncia ben circostanziata con nomi, cognomi, date e luoghi. Secondo, perchè è assurdo che qualcuno ti voglia obbligare a cedere la tua azienda, e tu reagisci chiudendo i battenti e mettendo alla berlina 120 famiglie. Se fosse vero ciò che ha raccontato l'imprenditore aquilano, immagino che già in questi giorni, gli inquirenti si siano messi sulle tracce di questi boicottatori in guanti bianchi, per assicurarli alla giustizia e per portare alla luce questo pericoloso quanto illegale cartello di famiglie. Se l'imprenditore non parlasse, sarebbe lui la prima vittima di tutto ciò; di conseguenza è nel suo interesse liberarsi di codesti arraffatori senza scrupoli. L'unico sistema è fare una denuncia che accerti le responsabilità dei singoli, un annuncio - quasi un disperato S.O.S. - cui non seguono dei fatti concreti, potrebbe essere interpretato come una diabolica scusante per liberarsi dei propri prestatori d'opera, vendere o destrutturare l'azienda, e volgere la prua verso altri lidi più convenienti dal punto di vista monetario.
AnDong da Shanghai
3 maggio 2009 alle ore 05:11Secondo voi in un mondo dove ci fanno concorrenza 1 miliardo di persone che vivono con poco più di 100 euri al mese che futuro ci aspetta?
- fallimento (ottima soluzione direi dato che chi ci rimette è chi ci ha fatto credito)
- richiusura alla svelta delle barriere doganali e pagamento salato dei debiti
- riduzione progressiva dei nostri stipendi fino a 100 euri..
camilla pesce
3 maggio 2009 alle ore 08:52Non vorrei mai del male a nessuno ma spero che il prossimo edificio (penso sicuramente a villa singola almeno lo spero) sia proprio il suo a cadere. Morire è poco per certe persone ci vorrebbe la tortura. Che si vergogni a nome di tutte le vittime e parenti dei defunti d'Abruzzo.
Ma il nostro Presidente della Repubblica, uomo d'onore e di stima non stia a guardare!
Giuseppe N.
3 maggio 2009 alle ore 09:07E' stranissimo che un imprenditore licenzi 120 dipendenti in tronco con tutto il tempo che ci vorrebbe per assumerne subito altrettanti ed addestrarli a dovere oltre al problema che si creerebbe con i sindacati e con l'opinione pubblica. Sicuramente c'è sotto qualche altra cosa, tipo chiusura dell'azienda già programmata da tempo o cose simili.Se però fosse veramente un puro licenziamento per ritorsione la cosa sarebbe veramente lunare.
Remigio Garbin
3 maggio 2009 alle ore 09:13e magari questo imprenditore e la sua azienda hanno preso e prendono soldi dallo Stato perchè poverino non ce la fà ad arrivare a fine mese, mettendo i suoi ben al sicuro usando le classiche scatole cinesi .
Ma non è ora di dire basta a questi soprusi??????
Sono d'accordo con Tinazzi .
Lavoratori Italiani è ora di dire basta svegliamoci che ci stanno prendendo per i coglioni.
Gigio1953
bernardo g.
3 maggio 2009 alle ore 09:21Ma nessuno è andato a rasare quel titolare d'azienda???
Ma come si può rimanere inerti a una denucia del genere??
giuseppe petrachi
3 maggio 2009 alle ore 09:55.... e già perchè come credete che stiano andando le cose nel settore pubblico?
A TARANTO nella ASL locale succede che se sei un precario della sanità e sei legato ai soliti infami di politici locali ti vedrai riconfermare il contratto altrimenti niet, oppure te ne torni da dove sei venuto....
E la cosa più interessante è che non stiamo parlando di rinnovi di contratti di medici o dirigenti, perchè quelli si sa che devono essere amici degli infami, ma persino di qualifiche più modeste, come gli infermieri.
Cari amici altro che loro non si arrenderanno mai!
LORO diventano sempre più forti e potenti.
UN VERO COLPO DI STATO DEI PARTITI NELLE ISTITUZIONI.
Questo è quello che hanno fatto e noi parliamo di liste civiche o certificate ecc. ecc.
Prima che questi bei progetti saranno realizzati saremo degli zombi mummificati, sarà troppo tardi e i nostri figli il bel paese che eravamo potranno solo immaginarlo dalle storie dei dissidenti trapassate verbalmente.
Questa è la VERITA'!
Quanti di voi hanno perso il loro lavoro per raccomandati spinti dagli infami che spingono i dirigenti a chiamare gli stessi raccomandati.
E qui ci si arrovella su quanto sian cattivi i datori di lavoro privati.
QUI OGNUNO FA QUEL CHE VUOLE.
FUORI DA OGNI LOGICA MERITOCRATICA I PARTITI FICCANO IN OGNI POSTO SOLO I LORO AMICI.
E' UNA GRANDE MAFIA NAZIONALE
QUESTA E' L'ITALIA.
E IO VORREI UNA VOLTA PER TUTTE VEDERE I FORCONI IMBRACCIATI DA NOI A RINCORRERE QUESTI INFAMI E I LORO AMICI CHE NON CI CONSENTONO DI COSTRUIRCI UNA VITA NORMALE.
QUESTO E' QUELLO CHE CI STANNO FACENDO: CI STANNO LEVANDO PERSINO LA NORMALITA', CI COSTRINGONO AD UNA CONTINUA E LENTA TORTURA PSICOLOGICA CHE DISTRUGGE OGNI NOSTRA SPERANZA E CI LASCIA IN UN ETERNO LIMBO DI IMPREVEDIBILITA'.
DAI RICERCATORI AGLI INFERMIERI AGLI OPERAI CHE ESPRIMONO SOLIDARIETA' ALLE VELINE CANDIDATE ALLE EUROPEE.
DA QUALE ALTRA PROVA ABBIAMO LA NECESSITA' DI FARCI SCHIACCIARE?
LORO VINCONO E NOI?
gian d.
3 maggio 2009 alle ore 10:11ciao beppe io penso che un datore di lavoro non puo' mai licenziare 120 operai x non essersi presentati al propio posto di lavore al max un richiamo con raccomandata........Ma che fine stiamo facendo.................e' uno schifo e' questo grazie al berlusca.....
alessandro S.
3 maggio 2009 alle ore 10:24OMAGGIO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO.
Alla Ditta che ha licenziato i 120 Lavoratori che si sono fermati nell'ora dei Funerali, se fossimo in uno Stato Civile, una sola risposta : REVOCA DELLA LICENZA!
Ma siamo in uno Stato Civile ?
Marcella Malatesta
3 maggio 2009 alle ore 11:41Basterebbe non comprare più l'acqua Santa Croce.
Però penso che il male ricadrebbe sempre sui poveri operai perchè, fallendo, la ditta manderebbe a casa tutti.
E' un serpente che si mozzica la coda.
Mi sembra una via senza uscita. E' pazzesco pensare che questi delinquenti debbano avere il coltello dalla parte del manico.
Qui dovrebbero essere i sindacati, UNITI!!! a rappresentare L'OPERAIO e fare il CULO a questa GENTACCIA.
Mi strappa il cuore vedere come è ridotta la nostra povera ITALIA.
Jacopo Cicatiello (jackynet)
3 maggio 2009 alle ore 12:00qst è veramente assurda,qst essere dovrebbe essere messo alla gogna nn solo x aver licenziato i suoi dipendenti, ma anke xke nn ha avuto rispetto x i caduti del terremoto
Angela Maria Sturniolo
3 maggio 2009 alle ore 12:50Che vergogna, che vergogna.
A questo datore di lavoro gli si può augurare solo una cosa.....di rimanere un uomo solo, senza amici, senza famiglia...e soprattutto il giorno del suo funerale di non avere persone presenti. Tanto vale buttarlo in una fossa.
Ireneo G.
3 maggio 2009 alle ore 13:58Ma chi è questo esecrabile individuo, indegno di far parte della famiglia umana??!!
Andrea Cantelli
3 maggio 2009 alle ore 14:48Io invece dico che ha fatto bene,e spero che per le europee vadino a votare ancora.
Bravi servetti,votate votate votate..
e beccatevi un bel calcio in culo...
fanno solo che bene..
paolo muzzi
3 maggio 2009 alle ore 16:45A questa gente basta sparagli a vista,verificate bene prima di andare via che sia morto e non spendete per i fiori sono soldi sprecati.Se non avete un arma tirategli tutto quello che vi capita per mano quando passa a tiro. è ora di reagire con questi criminali legalizzati.
antonio curra
3 maggio 2009 alle ore 17:08....purtroppo, l'Italia, non è solo quella che si è vista nei giorni dopo il terremoto, che si è unita intorno alle famiglie dei terremotati....ripeto, anche questa è l'Italia!!!!
ai tempi in cui ero i fabbrica, un datore di lavoro di questo genere(direttore o responsabile che sia) lo si attendeva nelle vicinanze della ditta e dopo avergli messo un bel sacco in testa, riempito di sacrosante legnate, credetemi, serviva!!....a oggi mi dicono sia reato "picchiare" il bel padrone dalle belle braghe bianche....allora teniamocelo!! e magari RI-diamogli il nostro voto alle prossime elezioni...
leandro corradino
3 maggio 2009 alle ore 17:28caro beppe,e carissimi tutti voi,vedo con pia cere che finalmente a qualcuno cominciano a girare fortemente le balle,era quasi ora.pero' per capire come si e' ridotta l'italia cioe' uno dei paesi piu' corrotti esistenti dobbiamo fare uno sforzo a capire chi siamo noi SENZA GENERALIZZARE.E' avanzata una generazione sballata,convinta da pochi furbi che avevano capito questo,di essere personi importanti,solo per avere un telefonino di merda,e lavorare dietro ad una scrivania a girare tutto il giorno con un cazzo di foglio in mano senza ne arte e ne parte.Questa generazione sballata ha creato dei figli a loro volta suonato come delle campane,ignoranti e cafoni e presuntuosi.Per cui ci troviamo genitori,che non avrebbero nulla da eccepire se la propria figlia si facesse scopare da un personaggio importante,basta che possa metterla oltre che sotto la scrivania ogni tanto anche dietro ad una scrivania.abbiamo gente che si lamenta che non ha lavoro:io ho provato a vedere gli elenchi negli ospedali delle persone che fanno la notte agli ammalati;il 98% sono extracomunitari,siamo un popolo che i nostri anziani per essere accuditi, dopo una vita di sacrifici dobbiamo ricorrere a persone che provengono da altri paesi come se da noi fossero tutti dottori e avvocati i nostri e le nostre non si vogliono abbassare a fare certi lavori.per concludere senza GENERALIZZARE siamo un paese di merda per cui non scandalizziamoci se siamo un paese dei piu' corrotti.io i forconi oltre che servirmene contro i corrotti amministratori locali e nazionali,li adoprerei volentieri nel fondoschiena a questi italiani e italiane .Franco
EBBENE SI
3 maggio 2009 alle ore 23:02ALLORA....
Mi spiace ma non sapete (e lo capisco) come sono andate le cose.
La stragrande maggioranza degli ex-dipendenti della Santa Croce S.p.A. erano persone assunte solo perchè "parenti di" o perchè "promettevano il voto a" in questo caso al marito politicante dell'ex proprietaria (Premetto che Canistro dove è locato l'azienda è un paesino di neanche 1000 persone). A molti quindi non era richieso di lavorare più di tanto, senza contare che il nuovo proprietario si è trovato montagne di ebiti e un esubero di non so quanti lavoratori (assunti per i motivi vedi sopra).
Quando questi lavoratori hanno visto che con Colella (nuovo proprietaio di dubbia professionalità per fama...) dovevano lavorare veramente, si sono fatti rodere forse perchè non sanno che la maggior parte delle persone nel mondo lavora veramente e non ha tanta confdenza con il suo capo.
Gli atti di sabotaggio che cita Colella ci sono stati, e il licenziamento di quelle persone non è certo dovuto alla rissa di cui si parla...
IO LO SO PER CERTO.
guido piano
4 maggio 2009 alle ore 09:53Fate bene a seguire il blog di Beppe Grillo,ma non limitatevi a sentire una sola campana !
Il caso della Santa Croce non e' solo come si legge,ma c'e' ben altro !
l'ora di astensione per i funerali era stata autorizzata,ma un sindacalista (licenziato e poi dovuto riassumere dalla Societa') ha istigato i lavoratori ad uno sciopero ad oltranza.Al rifiuto di molti lavoratori,e' scoppiata la rissa. Da qui le decisioni di chiudere l'Azienda.Non era la prima volta che questo personaggio agiva in tal senso.
Provate a commentare adesso che avete sentito anche l'altra campana. Ma sopratutto sentitela sempre !
fabio n.
4 maggio 2009 alle ore 14:29licenziati???
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ciao a voi vorrei INNANZITUTTO spiegare a voi tutti che io ITALIANO licenziato non ho mai sdegnato nessun lavoro ma solamente ho constatato che con gli spiccioli che questi PADRONI mi danno non copro le TASSE che altri PADRONI mi chiedono, quindi non è l'EXSTRACOMUNITARIO che fà il mio lavoro malpagato, è lo stato che non tutela il lavoro in generale dando spazio a questi NUOVI NEGRIERI DI AGIRE LIBERAMENTE.
NEL FRATTEMPO HO ANCHE CONSTATATO CHE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITà E DOVUTO A QUESTI ATTEGGIAMENTI LEGALIZZATI,
QUINDI NON LAMENTATEVI QUANDO TROVERETE IL LADRO DENTRO CASA, CON STUPRI E ASSASSINI, SE NEL FRATTEMPO NON RIUSCITE A VEDERE OLTRE IL VOSTRO NASO.
CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA, ED IO STO A GUARDARE.
FABIO
