
Le interviste del blog: Daniele Scaglione
7 maggio 2009 alle ore 18:48•di MoVimento 5 Stelle
Il genocidio in Rwanda non è stato un episodio incomprensibile di follia collettiva. E' stato piuttosto la realizzazione di un piano progettato con cura. Un grande progetto di comunicazione che attraverso un uso strategico dei mezzi di informazione più diffusi ha creato un nemico. E poi ha dato istruzioni puntuali per eliminarlo. Daniele Scaglione, direttore della comunicazione di Action Aid International Italia, ha scritto il libro "Istruzioni per un genocidio. Rwanda: cronache di un massacro evitabile". Il blog lo ha intervistato.
Per maggiori informazioni sul genocidio in Rwanda, visitate il blog dell'associazione Bene-Rwanda
Commenti (6)
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
7 maggio 2009 alle ore 20:43E' la prima forma di controllo. Inventi un nemico plausibile e aggreghi tutte le forze che normalmente non potresti aggregare contro di lui. E quindi diventi il leader di tali forze.
Non fu Hitler uno degli storici personaggi che usò questa tattica? Poi possiamo ricordare Milosevich, credo. Lo ha fatto anche Berlusconi con i comunisti e D'Alema/Ochetto/Prodi/Veltroni/Franceschini con Berlusconi. Lo fanno anche le guide religiose mussulmane che incoraggiano i terroristi suicidi.
Alla fine si riassume in una semplice frase: "dai loro un nemico e moriranno per te". Questo per dimostrare quanto noi esseri umani siamo facili da controllare.
Uh... ma lo sta facendo anche Grillo?
alvisea fossa
7 maggio 2009 alle ore 22:05CIAO BEPPE
ITALIA COME RWUANDA, CI STIAMO ANDANDO MOLTO VICINI. STAIMO ARRIVADO ALLA XENOFOBIA PIU' PURA, TRAMITE I MEZZI DI DISINFORMAZIONE DI MASSA. NON DIMENTICHIAMO PERO' QUELLO CHE AVVENNE IN RWUANDA, NON DIMENTICHIAMOLO!!!!!!!!!!!!!!!
ALVISE
Diego B.
7 maggio 2009 alle ore 23:52ma quella delle carrozze separate e il posto riservato ai milanesi è la solita barzelletta del premier ? ditemi di si.
non siamo mica come quelli del rwanda che hanno permesso se non voluto il genocidio? siamo mica alla frutta come la barbagia che spunta dalle fila occidentali? altro che paesi in via di sviluppo, siamo mica noi evolutissimi occidentali al capolinia?
ditemi che è la solita balla dei medium di massa.
rob roy
8 maggio 2009 alle ore 13:54Un MASTER di POCHI GIORNI con BRUNETTA e le VELINE e LETTERINE a vent'anni diventano SUBITO delle ESPERTE PARLAMENTARI con una GRANDE ESPERIENZA POLITICA ed ECONOMICA...
NO, QUESTA PROPRIO NON LA BEVO!!
william v.
8 maggio 2009 alle ore 16:51che dio sia cone tè!...
danilo de mattia
8 maggio 2009 alle ore 16:52Bene possiamo anche dire che il Tutsi italiano potrebbe diventare il Napoletano. Il Napoletano che si oppone agli inceneritori,il Napoletano che si oppone alla discarica di chiaiano, il Napoletano ormai visto come un camorrista ,il Napoletano che ti fa il pacco a Piazza Garibaldi, il Napoletano che ruba...
Forse non sembra, ma i media con noi Napoletani fanno esattamente così : ci omologano come feccia dell'Italia,come un popolo di imbroglioni dove anche il più fesso ha una pistola in tasca.
Facciamo attenzione!!!
