
Il cemento di Quinto di Treviso
3 maggio 2009 alle ore 21:24•di MoVimento 5 Stelle
Distruggere un comune è facile. Trasformare le zone verdi comunali in aree edificabili è un attimo. Un tratto di penna. I sindaci lasciano in eredità casermoni di cemento vuoti. Là dove c'era l'erba ora c'è la speculazione edilizia. Chi paga per le infrastrutture necessarie è comunque sempre il cittadino con le tasse. Le società immobiliari incassano la rivalutazione dei terreni. Sono loro i veri padroni del Comune. Dante Faraoni sindaco per la Lista Civica a Cinque Stelle di Quinto di Treviso, ci fa da Cicerone nello scempio della sua cittadina.
Commenti (17)
nicola rindi
3 maggio 2009 alle ore 21:46Mi piacerebbe sapere a chi conviene tutto questo?
I costruttori (in teoria) se non vendono non guadagnano, il comune (i cittadini) ci rimette soldi per oneri di urbanizzazione e manutenzione.
Allora a che pro costruire appartamenti che restano invenduti?
Faccio i miei migliori auguri alla lista 5 stelle di Treviso.
Stefano Ventura
4 maggio 2009 alle ore 14:56I soldi ce li mettiamo noi cittadini ignari di tutto
ancora per poco!!!
andrea c.
4 maggio 2009 alle ore 21:21bisogna andare ai consigli comunali con la bombe a mano o con le molotov,altro che con le telecamere...mi sto rompendo sempre di più i coglioni!!
alvisea fossa
3 maggio 2009 alle ore 22:29CIAO BEPPE,
CHI LI AUTORIZZA, CON CHE PAINI REGOLATORI A COSTRUIRE DOVE GLI PARE A NOSTRE SPESE?
CITTADINI ENTRATE NEI COMUNI E AFTEVI SENTIRE...........
ALVISE
ad togni
3 maggio 2009 alle ore 23:09e' un schifo
cristiano m.
3 maggio 2009 alle ore 23:40Dopo quanto si è potuto apprendere dalla rete e dai media tradizionali sul terremoto all' Aquila, come la pensate sul tecnico Giampaolo Giuliani?
Rispondete su http://uomocolmegafono.blogspot.com/
Sto cercando di far conoscere il blog al mondo, ogni tanto lancerò un sondaggio, apparentemente fuori tempo, come questo, ma ritengo che gli argomenti vadano ripresi proprio quando vengono abbandonati dai media ufficiali, per non lasciarli andare nel dimenticatoio. Metodo Luttazzi per distruggere il meccanismo dei tre giorni per una notizia. Grazie per l' attenzione.
Cristiano M.
filippo f. (filippof)
4 maggio 2009 alle ore 08:21ho visto il video.
beppe, stai facendo qualcosa id importante!
è la prima volta nella storia che si vedono testimonianze di questo tipo.
nordest. economia drogata ed amministrazioni locali corrotte dal potere.
i cittadini non hanno voce in capitolo... ancora per poco!
se almeno un consigliere entrerà in comune qualcosa cambierà
Enrico Bosco
4 maggio 2009 alle ore 10:58Tanto per sapere...Big Brother Award, le nomination:
Per la categoria "Peggior azienda privata" i finalisti sono:
- Facebook
- Mediaset
- Telecom
Per la categoria "Peggior ente pubblico" i finalisti sono:
- Sandro Bondi - Ministro dei Beni Culturali
- Comitato Tecnico contro la pirateria digitale
- Ministero dell'Interno
Per la categoria "Bocca a stivale" i finalisti sono:
- Gabriella Carlucci - Deputato della Repubblica Italiana
- Beppe Grillo - Comico
Opinion Lead (opinionlead.com)
4 maggio 2009 alle ore 12:24A CASA!
http://www.opinionlead.com/index.php?option=com_content&task=view&id=38
Riccardo Sartor
4 maggio 2009 alle ore 14:52Qui siamo a Quinto di Treviso.. Ma in tutte le città c'è questo problema, in tutta Italia.
Nella mia città - Feltre (BL), 60 km da Quinto di Treviso - stiamo portando avanti una battaglia contro il progetto di costruzione di un ennesimo scempio architettonico a due passi del centro cittadino.
Un nuovo complesso residenziale e commerciale denominato "Altanon" che, se realizzato, andrà ad oscurare i coni visuali della cittadella storica e della catena delle vette feltrine: il nuovo "skyline" sarà il nuovo manifesto d'entrata e d'uscita alle porte di Feltre, appeso proprio sulla visuale del colle su cui sorge la città vecchia.
50mila metri cubi di cemento, 13 palazzine alte fra i 15 e i 18 metri progettate fuori scala rispetto alla struttura urbana storicamente presente, nuovi alloggi per oltre 500 persone, 60 nuovi negozi e migliaia di metri quadri destinati al commercio... con il rischio di creare forti squilibri a tutti i livelli (architettonico, urbanistico, immobiliare, viario, commerciale e sociale), a fronte di oltre 1000 (mille!) case vuote o sfitte!!!
Abbiamo creato spontaneamente il gruppo facebook "No agli scempi architettonici a Feltre" (ecco il link: http://www.facebook.com/group.php?gid=55313309825&ref=ts ) come spazio di opinione della cittadinanza sulla natura e sulla fattibilità di questo progetto, abbiamo intervistato due illustri professori di urbanistica (Edoardo Salzano e Domenico Patassini) che hanno espresso le loro valutazioni in merito al progetto (i video sono presenti su Youtube digitando "NoScempiFeltre"), abbiamo avviato una campagna di volantinaggio in città illustrando i perchè del nostro "no" (un no che vuole essere costruttivo).
http://www.facebook.com/photo.php?pid=30230883&op=1&o=all&view=all&subj=55313309825&aid=-1&oid=55313309825&id=1028200596
Il progetto doveva passare in Consiglio Comunale, ma è stato rinviato per ben due volte. Anche l'amministrazione è un po' perplessa..
Ma sembra che si voglia andare avanti comunque..
marino bertolino
4 maggio 2009 alle ore 17:18A proposito di.....speculazioni edilizie.
Quello che sta accadendo in Veneto e' la solita storia italiana dove chi governa si mette a disposizione di coloro che, senza scrupoli e senza un minimo rispetto per l'ambiente, pensano solo a custruire e fare soldi in breve tempo. Naturalmente le costruzioni vengono fatte nel rispetto del Piano Regolatore Comunale o delle Varianti Specifiche che i politici di turno approvano senza tanti problemi. Le maggioranze che governano le citta' e i paesi sovente sono formate da consiglieri "fantasmi" che alzano la mano senza pensare troppo alle conseguenze. Per tenere in piedi il loro Sindaco sono disposti ad appoggiare delle scelte atroci che danneggiano il tessuto urbano e non tengono conto delle vere esigenze dei cittadini. Se poi andiamo anche a vedere le costruzioni "abusive" fatte anche sui terreni del demanio e sulle spiagge non possiamo che capire che nel nostro Paese nulla cambiera' e che il malcostume fa parte dell'andazzo nazionale.
Marino
marino bertolino
4 maggio 2009 alle ore 17:28Caro Beppe,
il Comune di Chivasso (TO) ha modificato il Piano Commerciale che adesso prevede la costruzione di un grande Ipermercato in un'area di 90mila mq. che prima era occupata dallo stabilimento Lancia. Un'operazione politica che permettera' la realizzazione di tanto cemento e che metterà in ginocchio il piccolo commercio locale. Quando un'amministrazione arriva a fare queste scelte significa che davvero si aiutano i grandi poteri economici a danno delle piccole attività che tengono in vita le città.
M.B.
ciro c.
4 maggio 2009 alle ore 20:34Salve, non ne voglio parlare. le donne che votano berlusconi meritano rispetto!! la fine del nanosfica? la carfagna ride, veronica piange, la germini si nasconde, la prestigiacomo e in raffineria, la meloni si distrae, la brambilla ci distrae, e le insegne dei commercianti si spengono. IN MAGGIO VOLANO LE LUCCIOLE, LE SI VEDONO IN CAMPAGNA ( IN CAMPAGNA ELETTORALE). IL SUO PATRIMONIO SI ASSOTTIGLIA. ................ E QUARTARETA A VERONICA (EMILIO CAMBIA PADRONE) RAI UNO A BERLUSCONI, ITALIAUNO A VERONICA ( E GIORDANO CAMBIA PADRONE) RAI DUE A BERLUSCONI, CANALE CINQUE A VERONICA ( E LE COMMARE VANNO VIA)VIA) E RAITRE (TRA I DUE LITIGANTI I TERZO GODE). E IL VATICANO LE DA UDIENZA
andrea c.
4 maggio 2009 alle ore 21:12Anche a Gallarate domina il partito del cemento...si costruisce continuamente case enormi di infima qualità dove la maggior parte degli alloggi è VUOTO!!o magari si affitta in nero agli stranieri oppure alle prostitute,la città ne è piena!!meditate Italici....saluti agli Onesti!!
Gianluca Gurrieri
4 maggio 2009 alle ore 22:03Com'è è possibile possano costruire con questa libertà? Ma davvero c'è da chiedersi dove stanno i piani regolatori.
Gianluca Gurrieri
http://gianlugurry.spaces.live.com/
ivan IV
5 maggio 2009 alle ore 12:05Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management diede una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.
L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa. Saluti
Jacopo Cicatiello (jackynet)
5 maggio 2009 alle ore 20:31solo poke parole:
ke skifo, vaffanculo
