
Rwanda 15 anni dopo
7 aprile 2009 alle ore 18:23•di MoVimento 5 Stelle
Il 6 aprile, alle ore 20.30, viene abbattuto l'aereo che trasporta Juvenal Habyarimana, presidente del Rwanda, e Cyprien Ntaramira, Presidente del Burundi. Gli estremisti Hutu, che credono che il presidente ruandese sia sul punto di attuare gli accordi di pace di Arusha, sono i principali sospettati di essere gli autori dell'attacco. Le uccisioni iniziano nella notte. In meno di un'ora, ancor prima che la notizia sia annunciata dalla radio, vengono erette delle barricate nei grandi incroci di Kigali. Le strade della capitale si riempiono di cadaveri. La Guardia Presidenziale pone il divieto all'UNAMIR di recarsi sul luogo dell'attentato. 15 anni fa l'inizio del genocidio.
Commenti (28)
rossella rispoli
7 aprile 2009 alle ore 18:46la decolonizzazione dell'Africa, come, ovviamente, la colonizzazione è stata un disastro di cui ancora oggi paga le atroci conseguenze! la persecuzione etnica in Rwanda con il conseguente genocidio è iniziato dalle "parole", con discorsi idioti che indicavano i Tzuzi come affamatori degli Hutu...e l'Occidente, l'Europa stava a guardare e ne traeva profitti. Ora c'è il Darfur, ma questa volta c'è la Cina che ci sguazza. Speriamo che i popoli dell'Africa comprendano quanto prima che sarebbe molto opportuno che smettessero di farsi le guerre tribali fra loro, fomentate dai trafficanti di armi e di preziose materia prime, e cominciassero a dedicare tutte le loro energie a liberarsi dagli usurpatori stranieri perchè ne hanno tutta la capacità e la fantasia possibile. Quando penso alla grande sofferenza di quel continente meraviglioso, alle migliaia di morti nel deserto e nel Mar Mediterraneo mi vergogno di appartenere alla "razza bianca".
Per un Africa libera, autonoma ed indipendente! rocLIBERACITTADINANZA
Girasole di Giugno
7 aprile 2009 alle ore 20:1215 anni fa...
mario Rosa
7 aprile 2009 alle ore 20:41Sono Mario Rosa e non sono potuto essere presente a Firenze sebbene mi sono reso disponibile come rappresentante delle tue liste cui riconfermo totale disponibilità. Scrivo per dirti la mia, circa il terremoto in quanto sono docente alla università La Sapienza dal 1985 nel corso post laura di protezione civile per la materia cartografia-orientamento, operatore-volontario e istruttore di protezione civile e di alpinismo nell'associazione Azimuth esistente dal 1976 che presiedo. Circa la prevedibilità dei terremoti, è possibile come le previsioni metereologiche si consideravano possibili 80 anni fà. Oggi possiamo averle semplicemente per l'interazione delle "sonde" presenti nei vari aeroporti con un semplice computer. Insomma l'esistnza degli aeroporti e delle stazioncine meteo là presenti, ci hanno permesso di avere previsioni perchè queste sono finalmente collegate con un computer centralizzato. Lo stesso accadrebbe se tutte le sonde sismologiche d'Italia fossero unificate e collegate efficacemente tra loro tramite un computer dotato di apposito programma di interpretazione dei dati inviati. Tutto ciò è già previsto per legge da anni ma ancora non è stato realizzato perchè i vari istituti di geofisica responsabili delle sonde, non le hanno ancora unificate come avrebero dovuto. Cioè come nelle stazioni meteo, é stabilito da oltre 250 anni che deve esserci l'indicatore della direzione del vento, igrometro, pluviometro e termometro, poi l'anemometro e recentemente il rilevatore della copertura nuvolosa, si dovrebbero avere tutti i punti di sondaggio sismico con sensori dei movimenti orizzontali, verticali, calore, gas, ecc. per velocità, direzione, spostamento. Purtroppo gli istituti di geofisica sono molto meno degli aeroporti e la pratica delle sonde (progettazione, costruzione, installazione, uso) geofisiche sopratutto per l'ascolto del Radon, sono molto più arretrate e sopratutto non c'é il collegamento costante e immediato come esiste da decenni tra gli aeroporti
Paola Bassi
7 aprile 2009 alle ore 21:46grazie Dario, grazie BeneRwanda, grazie Beppe
.. per non dimenticare
alvisea fossa
7 aprile 2009 alle ore 22:31CIAO BEPPE,
UN GRAZIE DARIO FO E TE' BEPPE, PER NON AVERCI AFTTO DIMENTICARE LO STERMONIO DEGLI HUTU E DEI TUZZI, DOVUTO AD UNA ERRATA DIVISIONE DEI CONFINI DEI CONTINENTI DELL'AFRICA E' QUESTA LA CAUSA DEL CONFLITTO.
Alvise
fabio lorenzini
7 aprile 2009 alle ore 22:47Caro Grillo qualche mese fa ti avevo consegnato il mio libro dal titolo "dammi un sogno SALVIAMO L'ITALIA". Il libro raccontava una storia fantastica dove io te eravamo i protagonisti oltre a questo, il libro cercava di proporre un nuovo modo di pensare. Non so se hai avuto la possibilità di leggerlo. Credevo di cambiare l'Italia invece sto pagando a caro prezzo le mie idee e la mia vita sta cambiando in modo tragico. Il libro da un sogno si è trasformato in un incubo. Ho perso il lavoro, ho perso credibilità, ho perso, ho fallito e questo mi fa star male. Anche se sono ancora convinto che la mia soluzione in questo momento storico sia la più giusta, ma non ho più la forza di lottare, ritornerò nel mio guscio cercando di pensare meno possibile facendomi trasportare da questo mondo irreale. Ti saluto Fabio
F. Masciullo
7 aprile 2009 alle ore 22:56Quando risolviamo il massacro "autoctono"?
Sono decenni che il nostro paese è sotto la "protezione" Usa e Vaticana che genera il malaffare che ci soccombe.
Quanto dura un "accordo segreto" con un altro stato? La Cina si è liberata dagli inglesi nel '98 dopo 50anni: noi, quanto dobbiamo aspettare?
Lei ha gli strumenti giusti per fare una ricerca. Ha il dovere di informarci e svelare la verità sulle stragi "segrete" avvenute in Italia in nome di interessi estranei.
fabio lorenzini
7 aprile 2009 alle ore 22:56Caro Grillo alcuni mesi fa ti ho consegnato il mio libro intitolato "dammi un sogno SALVIAMO L'ITALIA" dove raccontava una storia fantastica dove io e te eravamo protagonisti, oltre a questo, il libro cercava di dare un modo nuovo di pensare e soprattutto una soluzione per rendere coeso il nostro paese. Non so se hai avuto il tempo di leggerlo, ma in questi mesi quel sogno che aveva prodotto il libro è diventato un incubo e invece di cambiare l'Italia è cambiata totalmente la mia vita. Ho perso il lavoro, la mia credibilità, ho perso, ho fallito e questo non riesco ancora ad accettarlo perchè credo che la soluzione che da il mio racconto sia la soluzione più giusta per il nostro paese. Sono contento di averti contattato con questa e-mail forse lo dovevo fare molto prima. Ti saluto Fabio
giuseppe raimondi
7 aprile 2009 alle ore 23:46il fotografo Jonathan Torgovnik ha dedicato molte risorse a questo tema:
http://mediastorm.org/0024.htm
giuseppe
alessandro borghesan
8 aprile 2009 alle ore 11:02sono profondamente amareggiato dall'edizione del tg1 del 7 aprile delle ore 13.30 nella quale si è data notizia per più di un minuto (effettivi 70 sec) dei record di ascolti delle varie edizioni dei notiziari trasmessi in occasione del terremoto in Abruzzo.
come se si trattasse di una gara allo share a chi accalappia più spettatori..... ma non si rendono conto che NON si tratta di spettacolo, ma di una tragica emergenza nazionale?
io mi vergognerei, e loro?
alessandro-mantova
gashugi jean claude
8 aprile 2009 alle ore 11:10grazie beppe per lo spazio che ci hai concesso.Durante il genocidio ero in Burundi,ma a vedere le immagini del massacro dalla tv faticavo e fatico ancora a concepire come un fratello possa uccidere un altro per motivi futili!il 7 aprile oltre che ad essere il giorno di ricordo dovrebbe anche essere il giorno per riflettere perchè cio è accaduto e evitare che accada di nuuvo nel mondo.
John Rakas
8 aprile 2009 alle ore 11:44Per cortesia dovete pubblicare questo video vergogna!!!!!!!!!!!!!!
Ciao, John
http://www.youtube.com/watch?v=H8rScFAAtfI&eurl=http%3A%2F%2F
TG1 senza vergogna
Massimo Morigi
8 aprile 2009 alle ore 12:00Caro Beppe,
tutti sono stanchi e ne hanno pienamente ragione, in special modo quando vedi che i conduttori e i ballerini sono sempre gli stessi.
Purtroppo e sottolineo purtroppo, dopo aver testimoniato su Ustica, sul fantomatico MIG libico, di esser stato maltrattato dopo aver fatto un'analisi dei danni provocati dall'alluvione del 1992 in Toscana e per ultima aver individuato le famose discariche tombate nel Comune di Giugliano in Campania..ho il vomito anch'io. Quelle discariche, di cui tutti parlano ma nessuno ha mai identificato sul territorio ed in special modo, che è peggio, non sono stato proprio considerato, oltre che chiaramente, esser mandato via dalla Protezione Civile Nazionale.
Ma la vita continua........come la lotta
Giovanna Agnello
8 aprile 2009 alle ore 13:37Grazie per avere ricordato questa immensa tragedia, che è stata solo l'ultimo episodio della sofferenza del popolo rwandese.
Vorrei solo dire agli amici rwandesi che non ho dimenticato e che, come quindici anni fa, solo al loro fianco. Aspettiamo giustizia e guardiamo al futuro.
ilaria_a
8 aprile 2009 alle ore 14:32mi dispiace molto quello che é successo al popolo rwandese.. Penso alla bella figura di Bakhita, una schiava africana, una figura molto unmile e bella e penso a quanto possano essere belli gli africani, nella loro umiltà.
Abbiamo ancora molto da imparare da queste belle persone che sono gli africani.Noi che abbiamo tutto, non riusciamo ad accontentarci di niente, loro non hanno niente, e non si lamentano.
Invece di parlare sempre di Berlusconi, perché non parlano del Rwanda, o delle altre guerre in Africa? Perché lì ci sono troppi interessi, e fa bene Dario Fo a sottolinearlo.
Grazie per lo spazio che ci lasciate.
adele palermo
8 aprile 2009 alle ore 16:38Vivo in Inghilterra e da lontano, purtroppo, ho seguito il dolore di chi ha perso tutto in Abruzzo. Ma la scena peggiore alla quale potessi assistere e' stata quella della giornalista del Tg1 che si e' prestata a compiere un atto assolutamente reprovevole: informare la nazione dello STRABILIANTE SHARE registrato dal tg1 in OCCASIONE del terremoto in Abruzzo..credevo non mi sarei mai piu' stupita delle assurdita' italiane, credevo di aver visto e sentito abbastanza da poter decidere di trovare un posto migliore...mi sbagliavo!!
L'Italia riesce sempre a stupirmi...
Mi scuso da migliaia di miglia di distanza con tutti coloro che si sono sentiti giustamente offesi nell'ascoltare, nel bel mezzo di una tragedia nazionale, la NOTIZIA piu' inutile e indelicata che un telegiornale DI STATO potesse trasmettere!
antonio sirianni (siriodelirio)
8 aprile 2009 alle ore 17:03Che orrore! Avevo letto di tutta la vicenda su Internazionale,ricordo anche delle torture orribili e un a violenza ingiustificat.Amputavano tutti e quattro gli arti agli uomini e i seni alle donne,da vivi!Un, orrore inumano scatenato da interessi umani!
Amando Mancini
8 aprile 2009 alle ore 19:53Secondo gli scienziati, Bertolaso e il Governo i terremoti non sono prevedibili, quindi, non si può prevedere quando accadrà se accadrà: ciò significa che la impossibilità a prevedere non da la certezza che non accadrà ma allora perché Bertolaso e il Governo si sono comportati con la sicurezza che non accadesse? La prova materiale e inconfutabile di questa tesi sta nel dato di fatto che non hanno avvertito la popolazione e non hanno preso alcun provvedimento, anzi hanno denunciato il tecnico che li aveva avvisati dell'eventualità potesse accadere una scossa di terremoto, è ovvio che questo atteggiamento ha dato per scontato che non accadesse perché in caso contrario, se avessero avuto qualche dubbio e hanno avuto più che un motivo per averne, il loro dovere e compito era allertare la popolazione, allestire le tendopoli, invitare la gente a dormire fuori casa, invece loro, nel dubbio, si sono comportati come se avessero l'assoluta sicurezza che non vi fosse rischio alcuno. In altre parole si sono comportati da irresponsabili perché il sisma c'è stato e le conseguenza drammatiche e catastrofiche sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte all'avvertimento ricevuto e a ragionevoli motivi di dubbio la non prevedibilità del terremoto, per un amministratore pubblico, non ha più un valore scientifico ma un valore di prevenzione il che significa comportarsi come se accadesse senza se e senza ma. Se avessero allertato e attrezzato il territorio regionale oggi molte persone non sarebbero morte, tutti avrebbero potuto mandare i loro bambini da parenti lontani, avrebbero potuto prendere le cose più care e perdere solo la casa ma non la propria vita e quella dei propri cari. Voglio allora lanciare un appello a tutto il blog: si può verificare la possibilità di costituirci parte civile contro il Governo e Bertolaso? Possono essere o no responsabili di strage, di omissione di informazione e di omicidio colposo? Pensateci e parliamone.
A.M.
Alessandro Brollo (alexbrollo)
9 aprile 2009 alle ore 09:40Attenzione a pensare agli effetti salvifici delle misure di prevenzione. Un allarme crea in sè un pericolo, contiene in sè un grande rischio di conseguenze negative, talora gravissime, in parte inevitabili (basti pensare al danno economico, e al molto peggiore rischio di incidenti Una serie di allarmi "precauzionali" a vuoto, dati con leggerezza, potrebbe causare più danni e più vittime dell'evento che si vuole prevenire. Non sono decisioni semplici. Non criminalizziamo sempre, per principio, e soprattutto non facciamolo "col senno di poi".
Massimiliano Fois
9 aprile 2009 alle ore 12:38Salve, mi scuso se scrivo questo commento riferendomi alla notizia del Rwanda, ma ho letto un commento sul terremoto appena avvenuto e vorrei rispondere ad Amando Mancini.
Vorrei spingerlo a riflettere su alcune incongruenze e soprattutto sulla facilità con cui si fanno certe affermazioni dopo che eventi catastrofici avvengono. Come si fa a dire che allo stato attuale non si può sapere quando avvengono i terremoti e poi dire che comunque bisogna avvertire la popolazione che questo rischio c'è?Se poi non avvenisse...chi dovrebbe rispondere del disagio provocato ai cittadini?Non so se qualcuno ha assitito mai a scene di panico collettivo...ma quante persone muoiono o restano ferite per motivi di panico?Come avremmo giustificato questi altri fatti se poi il terremoto non si fosse verificato?Le persone con la risposta pronta avrebbero forse detto che se non si è sicuri è meglio non dare notizie?Se ci ricordiamo, dopo l'11 settembre la vita delle persone era distrutta dalla paura dell'attentato....dovremmo creare questa sensazione per intere popolazioni diffondendo queste notizie...Io credo che alla fine le persone stesse non ascolterebbero più gli allarmi e quindi si ritornebbe alla situazione iniziale. Il risultato sarebbe anche quello di gettare discredito sulle persone che studiano da anni questi fenomeni. Purtroppo ci sono campi dove i progressi sono più rapidi ed altri dove ci può volere più tempo.Piuttosto che costituirsi parte civile contro gli attuali governanti, non sarebbe meglio costituirsi contro gli amministratori locali che non hanno controllato il rispetto delle norme antisismiche???Questo avrebbe un senso!!!!!Negli altri paesi civili dove i terremoti hanno creato disastri mi pare si sia puntato sull'incremento della sicurezza delle costruzioni. Per concludere vorrei solo far capire alle persone comuni che gli scienziati che si occupano di sismologia non fanno gli oroscopi......
Luigi Zottola
8 aprile 2009 alle ore 21:49Vorrei sapere se i soldi prelevati dalle nostre tasche attraverso le bollette Enel (Cip6) vengono usati tutti per finanziare l'incenerimento dei rifiuti oppure una parte è destinata alle energie alternative, e se è in corso una raccolta di firme per un referendum per l'abrogazione dell'articolo di legge che glielo consente.
Beowulf B.
9 aprile 2009 alle ore 07:09CITTADINIIII !!! Non spedite soldi per i terremotati perchè tanto qualcuno se li ingrippa prima che tocchino terra. Mandate beni di prima necessità o consegnate le vostre offerte in denaro direttamente alle famiglie quando ci sarà più calma, CHE TANTO I SOLDI TRAMITE LE VARIE ONLUS O SMS NON GLI ARRIVERANNO MAI !! L'Italia è piena di ladroni, a cominciare dai condannati in Parlamento, ed i denari, per qualcuno, è facile ingripparli prima che arrivino alle famiglie.
alessio t.
10 aprile 2009 alle ore 00:33sono pienamente d'accordo...purtroppo...
ivan IV
10 aprile 2009 alle ore 09:47Chissà se dietro questi complotti ora in Asia, prima in Africa, 30/40 anni fa in America Latina, c'è sempre l' Occidente, coi suoi profitti, i suoi capitali e le sue porcherie guerrafondaie. E i suoi mercenari disposti a tutto. Saluti
Stefano Manfroi
23 aprile 2009 alle ore 14:08Salve, vi invito a visitare il mio sito web dove ho pubblicato la mia scoperta di oltre 10 anni fa ovvero che gli orologi Swatch "potrebbero" essere dannosi per la salute a causa delle emissioni magnetiche in direzione del polso di chi li porta.
Saluti
Stefano Manfroi
PASQUALE ROTOLONI
11 giugno 2009 alle ore 20:31BEPPE SONO UN PRECARIO DAL 2004 DI NAPOLI ORA HO 32 ANNI MI SONO TRASFERITO IN EMILIA ROMAGNIA CON LA MIA RAGAZZA E OGGI 2009 SONO ANCORA PRECARIO IO SI IO PERCHE LA MIA RAGAZZA ANCHE LEI PRECARIA DAL 2009 LAVORANDO NELLA STESSA AZIENDA E' STATA LICENZIATA. MI DOMANDO QUANDO POTRO' CREARE IL MIO FUTURO?PARLO DEL MIO FUTURO OVVERO:SPOSARMI,FARE UN MUTUO PER UNA CASA,FARE UN BAMBINO,INSOMMA LA VITA DI OGNI ESSERE UMANO NORMALE SENZA PRETESE! CREDI CHE PER IL 2020 POTRO' FARCELA? ALMENO TU TI PREGO FAI QUALCOSA! NON CI ASCOLTA NESSUNO ANZI QUANTO PIU' MERDA IN FACCIA CI POSSONO BUTTARE MEGLIO E'.INFONDO CHIEDO SOLO DI CREARE UN FUTURO MIO INPLORO AIUTO,AIUTO,AIUTO,AIUTO,AIUTO,AIUTO,
PASQUALE ROTOLONI
11 giugno 2009 alle ore 20:37Penso che il modo piu' sicuro per mandare a lavorare questi politici che non servono a un c.... e...NON VOTARE! Ma tutti! poi vedi come iniziano ad alzarsi dalla sedia! facciamo uno slogan per non votare se ne devono andare a FANCULO tutti sinistra,centro,destra,sopra,sotto in mezzo BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA MA ANDATE A FANCULO TUTTI!!!!!
UN PRECARIO
leonardo barbella
27 luglio 2009 alle ore 16:43oramai la politica è . non la puoi sdradicare ci puoi solo fare parte per modificarla e renderla veramente al servizio nostro non votare ho capito che è una cazzata quindi votare chi mi rappresenta e chi mi da un motivo valido per farlo beppe tu hai molta grinta mi auguro che se ti sedessi fra quelle poltrone le dimezzeresti sicuramente viviamo in un paese dove c'è il capo il vice capo il vice del vice capo il manager il supervisore gli addetti dei super visori gli operai privileggiati e alla fine di tutto ci sono solo i capi espiatori,i pazzi che oramai hanno un cumulo di gente da servire e riverire e poi mi rompono il cazzo che siamo in crisi? via tutti i senatori via tutti questi vecchi che lasciano entrare fiumi di droga nelle strade per tenerci rincoglioniti il calcio e abbiamo distratto tutti i giovani che avrebbero protestato rimangono gli anziani che per tutti si lamentano xche sono anziani ed il nano con la sua trup di destra e laltra che sta a sinistra (perche in fondo sono tutti complici) fanno il porco comodo l'oro keo23
