
Le interviste del Blog: Federico Marchini
30 aprile 2009 alle ore 14:04•di MoVimento 5 Stelle
Nel 1994, mentre in Italia fervevano i preparativi per la discesa in campo dello psiconano, nella regione dei Grandi Laghi in Africa le radio invitavano ad affilare i machete e a dar la caccia ai Tutsi. Nessun quotidiano italiano ritenne necessario inviare corrispondenti per capire cosa stesse succedendo in Rwanda tranne uno, nato da poche settimane: La Voce, diretto da Indro Montanelli. Federico Marchini è stato il primo, e per lungo tempo l'unico, giornalista italiano inviato in Rwanda a raccontare il genocidio. Il Blog lo ha raggiunto via Skype. Visita www.benerwanda.org per maggiori informazioni sul genocidio in Rwanda.
Commenti (12)
Antonio .
1 maggio 2009 alle ore 07:37Caro Beppe e lettori, io ho vissuto dieci anni in Africa e tutto quello che serve ad informarsi su questo continente è benvenuto, visto la mala ed inesistente informazione attuale. Il Rwanda va bene ma è, in un certo senso, acqua passata. Oggi ci sono situazioni attuali, senza seguir ele mode tipo darfur: somalia, costa d'avorio, liberia, sierra leone e tanti altri. Se ti interessa facciamo qualcosa insieme. (ilgorgon.blogspot.com)
Marco Capizzi
1 maggio 2009 alle ore 08:00la gente non capisce che interessarsi all'Africa significa interessarsi a noi. Poichè l'Africa è l'inizio e la fine del ciclo economico creato da Eisenower nel dopoguerra. L'Africa è nel contempo miniera e pattumiera. Viene svuotata di materie prime e riempita di scorie. Scorie non solo tossiche o radioattive (vedi uso della Gladio in Africa prima del crollo del muro di Berlino), ma scorie democratiche. La corruzione e le guerre sono necessarie a conervare il controllo della classe politica locale. Il risultato è la sofferenza dei cittadini africani. In sintesi, come in una equazione matematica, la sofferenza dei cittadini africani permette il controllo da parte dei grandi capitali delle risorse africane. Loro vogliono la sofferenza dell'africa. E a noi? Noi siamo un altro anello. Noi dobbiamo a tutti i costi consumare quello che viene rubato a loro e dobbiamo pagarlo a caro prezzo. Il differenziale verrà intascato dai grandi capitali. Non subito, prima bisognerà passare attraverso le speculazioni in borsa, attraverso il signoraggio bancario, attraverso tasse e accise obsolete e ingiuste fatte per ripagare il signoraggio, attraverso il rincaro dei prodotti alimentari per speculazioni borsistiche, attraverso l'avvelenamento dell'ambiente per abbattere i costi di produzione, attraverso il precariato per lo stesso motivo...Siamo un unico grande corpo invaso dal virus dell'avarizia di un ammasso tumorale. Bisogna scoprire dove è. E se è in noi rimuoverlo con la conoscenza e con l'amore. Poi si potrà iniziare con gli altri.
cristiano m.
1 maggio 2009 alle ore 11:33http://uomocolmegafono.blogspot.com/
Se volete votare il sondaggio e scrivere qualche commento, aspetto amici...un grillino Genovese.
C.M.
Jean Claude Turyimungu
1 maggio 2009 alle ore 12:02A Antonio dell'isola di Gorgona: dici che capisci d'Africa ma poi affermi che il Rwanda è acqua passata; ma non sarà meglio che ti specializzi nei pinguini dell'Antartide? Non mi sembra che hai tratto molto giovamento dai tuoi dieci anni in Africa, peccato.
alvisea fossa
1 maggio 2009 alle ore 14:57CIAO BEPPE
ITALIA ED AFRICA SONO MOLTO SIMILI, ALLE ARDIO S'INSEGNAVA A AD AFFILARE IL COLTELLO PER CORRERE DIETRO AL PROSSIMO DIVERSO, IN ITALIA STAVA PER NASCERE IL PROSSIMO DITTATORE POPULISTA MEDIATICO, LO PSICONANO!!!!!!!!!!!
ALVISE
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:16PROVA DI INVIO ...
Pierre l'Ermite, Paris 13:59 addostai ?? in Paris
oooooHHHH!!!-----> MARXISTA !!!!
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Il Consiglio pose fine alla coscrizione e sostituì l'esercito con una Guardia Nazionale composta da tutti i cittadini che potevano portare le armi. Tra i progetti legislativi, la separazione di chiesa e stato, rendeva tutti i beni della chiesa di proprietà dello stato, ed escludeva la religione dalla scuola. Alle chiese era permesso di continuare la loro attività religiosa solo a patto che tenessero le loro porte aperte per incontri politici pubblici la sera. Ciò rese le chiese i principali centri di partecipazione politica della Comune. Un altro progetto legislativo aveva a che fare con la riforma dell'istruzione, che avrebbe reso l'istruzione superiore e l'addestramento tecnico liberamente disponibili per tutti.
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:20PROVA INVIO...
all'immediato richiamo da parte del loro elettori) dovevano mandare avanti molte funzioni esecutive, oltre a quelle legislative.
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:22La Comune riadottò il calendario repubblicano francese, e durante la sua breve esistenza usò la bandiera rossa al posto del tricolore.
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:24
Le numerose organizzazioni ad hoc istituite nei quartieri durante l'assedio, per andare incontro ai bisogni della popolazione (mense, punti di pronto soccorso), continuarono a prosperare e cooperarono con la Comune.
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:26Allo stesso tempo, le assemblee locali inseguivano i propri fini, generalmente sotto la direzione dei lavoratori locali. Nonostante il riformismo formale del Consiglio, la composizione della Comune nel suo complesso era rivoluzionaria. Le correnti rivoluzionarie presenti comprendevano anarchici e socialisti, blanquisti, e repubblicani libertari. La Comune di Parigi è stata celebrata in continuazione da anarchici e socialisti marxisti fino ai giorni nostri dell'alto controllo dei lavoratori e della notevole cooperazione tra i vari gruppi rivoluziona
LENIN DI PIETRO
5 maggio 2009 alle ore 14:30La m o le del lav oro venne ag evolata da di versi fattori, anche se i m e m b r i del Con si glio
(che non erano "rap pre sen tan ti" ma de le ga ti, soggetti all'immediato richiamo da parte del loro elettori)
dovevano mandare avanti molte funzioni e se cu ti ve, oltre a quelle le gi sla ti ve.
Paolo Rivera
27 settembre 2011 alle ore 18:26prov
