Gino serio federalista
7 settembre 2007 alle ore 16:54X MIRANDA che non sopporto più :-)
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di Francesco Golzio
La cara vecchia Italia
Mi sono spesso domandato perché un piccolo numero di stranieri si sia insediato, quali abitanti, in alcune zone del nostro paese di tramandata fama "pittoresca", come Venezia, i laghi, il Chianti, Firenze. Sono spesso inglesi e tedeschi, gente che appartiene a popoli presso i quali la tradizione di un viaggio in Italia è molto antica, risale al Settecento se non al Seicento e a prima ancora, al Cinquecento del pieno Rinascimento. Il fatto è che, allora, nel panorama dei paesi europei l'Italia, che non esisteva né come stato né come nazione, era una congerie di staterelli nei quali le città erano piene di vino e di osterie, di cacciatori e di cacciagione, di artisti, di antiche memorie, in cui c'era un qualcosa di "pittoresco" in più che altrove, ma dove la situazione complessiva era analoga a quella degli altri Paesi. Oggi c'è, spesso, qualcosa di meno, di più approssimativo e incivile, c'è, comunque, una minore coscienza sociale e civile. A cominciare dalla Sanità, assai importante per la vita, nella quale, a conoscerla dall'interno, e soprattutto nelle regioni a Sud della Toscana e dell'Umbria, non si contano le mancate organizzazioni, le disattenzioni, i veri e propri errori, a volte il caos, fatte, si intende, le dovute eccezioni.
Perché, dunque, vengono da noi? Perché, credo, piace loro proprio ciò che non piace a noi: l'approssimazione, il caos, il vino, il paesaggio mal tenuto, la mancanza di vita sociale, l'approssimazione della amministrazione, il caos della vigilanza e della giustizia. In Germania e in Gran Bretagna regna a volte un ordine noioso, qui no, ed è meglio così. Senza contare che molte donne tedesche e inglesi restano ancora abbacinate dal mito tutto fasullo del maschio italiano che assai spesso è lui ad essere travolto dal mito della straniera che poi tradisce, inganna, malmena, prigioniero di culture regionali arcaiche e a volte crudeli.