
Il proibizionismo di Internet
21 aprile 2007 alle ore 23:12•di MoVimento 5 Stelle
foto di FeatheredTar
L'ignoranza può portare a uno stato di beatitudine. Il ministro dell'istruzione questo lo sa bene. Fioroni ha presentato delle linee guida, in collaborazione con la Bindi, per tutelare la salute degli studenti. Un testo rivolto ai medici e agli insegnanti "per prevenire l'obesità e i disturbi dell'alimentazione (anoressia e bulimia) e prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping e Internet)".
E' l'inizio di una nuova era: quella del proibizionismo di Internet. Prima o poi doveva succedere. Il pornoFioroni ha capito a sue spese che la Rete è piena di insidie, di siti erogeni e di politici sputtanati. Vuole evitare che i ragazzi vengano a contatto con la verità. Vuole proteggerli. L'assunzione quotidiana dell'informazione dopata dei giornali e della televisione li fa vivere meglio e credere alle vaccate di regime.
Fioroni lascia perdere, il futuro non è materia per te. Rifugiati nel partito post democratico, quello sì che guarda al passato.
Ma Internet nelle scuole c'è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? Chiedo agli studenti e agli insegnanti di descrivere in questo post la vera situazione in cui si trovano. Quanti pc ci sono? Ci sono? Sono accessibili? Quali sono? Esiste una connessione? Che velocità ha? Inserite i vostri commenti, li raccoglierò in un documento da diffondere attraverso il blog.
La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet. Chi non ce l'ha è tagliato fuori. Perso in un nirvana partitocratico. Quello creato apposta per noi dai nostri dipendenti.
Commenti (1240)
gino pino
21 aprile 2007 alle ore 23:15primmo
pino castagnaro
21 aprile 2007 alle ore 23:19Sono un insegnante di un ITIS del Piemonte. Nella mia scuola ci sono un centinaio di PC. I ragazzi hanno l'accesso ad Internet anche se controllato (altrimenti succede di tutto). Ovviamente quando ne hanno la possibilità devono usare la rete solo per motivi didattici.
dan sallo
21 aprile 2007 alle ore 23:20Qualche buona norma comportamentale ci vuole.
Magari a cominciare dalla classe politica, i veri teledipendenti, forse non se ne sono accorti, sono proprio loro.
Si astenessero dalla pratica tv per qualche tempo, ne gioverebbe la loro salute forse, la nostra sicuramente.
R. Serra
21 aprile 2007 alle ore 23:23IN ITALIA INIZIA LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
Gli uomini a destra.
Le donne a sinistra.
Andrea Nuzzo
21 aprile 2007 alle ore 23:24Vabbè, Beppe mo non esageriamo!!! Ricordati che Internet è una babele e che non è la conoscenza assoluta! Un bambino magari alle scuole medie credi che sappia cosa è il Diidrogeno monossido? No, e allora crede alle cavolate che Internet gli propina, non sapendo che è semplicemente il nome scientifico della cara vecchia H2O....
Così come altro ciarpame pseudoscientifico che parla di complottismo, o contenuti erotici o perversi...Un video su YouTube di due cretini ke si lanciano a tutta birra (e vino, assenzio e altro) sulle strade non è da far vedere a un adolescente...
Internet è un dono e insieme una maledizione, bisogna che ci sia più controllo per le menti più fragili... il che non deve implicare la CENSURA...
Se un giovane diventato adulto scopre che esistono siti in cui si paga per vedere donne con i tacchi a spillo calpestare animali e persone affari suoi, ormai è adulto e vaccinato (eppure rimarrebbe lo stesso scosso... credo)
P.S. Internet può creare dipendenza: mai sentito parlare di tecnomanie e tecnopatologie? Chiedilo a chi passa 6-7 ore della giornata a chattare tralasciando il resto (o davanti ai videogames o simili...) Credi davvero che sia la conoscenza questa?
ABEPPE!!!!! Eddai ;)
Davide Rossetti
22 aprile 2007 alle ore 08:55Certo che in rete c'è di tutto,come nella vita del resto!! Potrebbe essere nocivo che un bambino guardi certi filmati in cui ci sia violenza o sesso esplicito,ma siamo totalmente sicuri che questo sia deleterio per lui? Forse potrebbe scolarsi una bottiglia di Gin,trovata nel salotto dei genitori, ed andare in coma epatico..oppure prendere le chiavi dell'auto di papà e schiantarsi in un albero...allora?Vietiamo la vendita degli alcolici?..oppure smettiamo di produrre auto? Il proibizionismo (come abbiamo visto accadere nella storia dell'uomo)non porta altro che ad un ulteriore interesse del giovane verso il proibito.
Si può fare tutto nella vita,basta una piccola regola,un limite.Si può bere alcolici,si può usare droga,si può guardare il porno ecc.
Insegnamo questo ai giovani,e vedremo come si responsabilizzeranno e non avranno più interesse a trasgredire.
Internet è ormai un mare e come tutti sanno...non si può arginare il mare e chiunque ci provi,farà solo la figura dell'idiota !!
Andrea Nuzzo
22 aprile 2007 alle ore 11:07Devo essermi espresso male... non parlavo di proibizionismo (anche perchè poi si sa come va a finire)
Parlavo solo di accompagnare le menti più fragili nella scoperta di internet, non di chiudergli le porte....
Saluti
Ermanno Bartoli (barlow)
21 aprile 2007 alle ore 23:28Internet ha un solo, grande difetto...
Quello di essere arrivato con trent'anni di ritardo.
carlo rossi
22 aprile 2007 alle ore 16:47cioe' da quello che dici secondo me ritieni le persone degli imbecilli non in grado di intendere e di volere a cui bisogna TOGLIERE le cose credendo di sapere perfettamente cio' che è buono per loro e cio' che non lo è.chi sei mussolini?i bambini incappano in siti porno e con immagini orrende è vero ma un genitore a cosa serve?per strada succedono cose molto piu' gravi che loro vedono ogni giorno e che non dicono,credi che limitando internet tuo figlio non cresca lo stesso?anche io sono stato scioccato da certe cose ma preferisco rimanerci un po' scosso e sapere che in fondo delle cose si fanno e piacciono anche a molti che non saperne niente,forse è quello che dira' tuo figlio quando crescera'ma se gli chiudiamo le strade non potra' farlo.
ci sono persone che passano giornate vicino al pc è vero ma non gli fai del bene decidendo per loro,chi è debole trovera' sempre e comunque un modo per esprimerlo.io non riesco a capire come fai tu (che stai usando internet per informarti come me)a dire che bisogna limitarlo ....boo
Goffredo di Buglione
21 aprile 2007 alle ore 23:29Mia figlia (2° media) ha 1 ora la settimana di laboratorio informatico, durante il quale la prof legge il giornale o corregge i compiti delle altre classi, mentre i ragazzini navigano sui siti porno!
Poi se ne accorgono quando i pc si bloccano perchè pieni di virus e trojan, allora chiamano un tecnico che dice: Qua è pieno di tette e culi........ e sospendono i ragazzi!!
Certi prof. andrebbero sospesi!
Non si può lasciare la massima libertà, alcuni filtri vanno messi!
Si può fare in modo che gli alunni imparino e si informino senza che visitino siti porno! Se tu metti un 13enne davanti ad un motore di ricerca, la prima cosa che scrive sarà di sicuro "ca22o"!
Certo che se Fioroni non è stato in grado di mettere un filtro al suo sito, figuriamoci nelle classi!
Io comunque un partito democratico con cicciobellorutello dentro non lo voto manco pu caz!!
marco prof
22 aprile 2007 alle ore 10:52...prova tu a tenere 25 ragazzini per un'ora in un'aula di informatica e poi ne riparliamo. Dovete smetterla di colpevolizzare gli insegnanti, rimproverandoli di non saper assolvere il ruolo di educatori. Se l'educazione non è data dalla famiglia la scuola può fare ben poco. Lo scaricabarile non fa onore ai genitori, manifesta semplicemente il loro fallimento. Marco, prof di Fisica
Ermanno Bartoli (barlow)
21 aprile 2007 alle ore 23:30L'Australia sta morendo di sete e diventa un grande deserto.
In varie parti del Canada il suolo si va sgretolando per la mancanza del ghiaccio che ne faceva da collante.
Ci siamo accorti dei danni troppo tardi. Già negli anni '70 la tragedia della Torrey Canyon e della Amoco Cadiz avrebbero dovuto metterci sull'avviso.
Più di trent'anni fa, quando denunciai in una assemblea di studenti (allora ero studente di un istituto professionale) lo scempio che veniva portato all'ambiente da disegni di profitto senza controllo mi fu dato del reazionario e detto che dovevo pensare a quanto i lavoratori subivano nelle fabbriche (non è che non ci pensassi...) e che la natura si difende da sé; grande bufala intellettuale per dire - come da comando - che non era il caso di scaldarsi per così "poco".
Beh, adesso l'ambiente si è surriscaldato, e davvero non di poco.
Australia e Canada non sono più un campanello d'allarme... sono la punta, neanche tanto solitaria, di una tragedia.
Vorrei ringraziare qui certi personaggi "illuminati" di allora per la grande tempestività e il grande acume politico e sociale manifestato.
Una cosa strana: tutti i personaggi che allora fecero spallucce a certe denunce certamente non solo mie hanno fatto carriera politica, economica... e soldi.
e. b.
Luis Mostallino
22 aprile 2007 alle ore 11:22scusami ma io a 13 anni non scriverei "cazzo"... scriverei "figa".era una battuta.con questo voglio dire che la colpa non è della "rete".io do piu colpa alla TV che ci invade di culi,tette,belle fighette.sono il primo che appena vedo una bella gnocca in tv poi corro al pc e me la guardo nuda(come farebbe qualsiasi maschietto)tu dirai:ok,non guardare la tv! e io di risp:ok non la guardo.ma poi esco per strada e fuori da ogni edicola mi vedo il cartellone gigante della Palmas o della Canalis o di chi cazzo ti pare,tutta ignuda che mi invita a comprare il calendario.io il calendario non lo compro ma vado su internet e me lo scarico.comunque quando arriva il tecnico a scuola ed elimina trojan,virus perchè è pieno di "culi" basta chiedergli di metter dei filtri con delle restrizioni e ogni qualvolta il ragazzo digita la parola "culo" gli sarà quasi impossibile accedervi(al sito).un saluto
F. Marillo
21 aprile 2007 alle ore 23:30Siamo un popolo di castrati.
Un tempo si usava la castrazione fisica, oggi c'è la castrazione culturale.
Per governare bene il popolo deve avere la voce "fine".
E' noto, il castrato è molto più docile e remissivo e poi se dovessimo mangiarlo cosa
c'è di meglio di un bel castrato?
In Francia sanno farsi rispettare forse perchè conservano ancora gli attributi?
Hanno la tradizione di tagliare la... testa ai governanti parassiti.
A Cuba si fa molto sesso. Ci sarà qualche attinenza col nome del leader massimo Castro?
Facciamo la rivoluzione: chi va in parlamento deve castrarsi in... onore al compito da svolgere.
Rivogliamo i nostri attributi. Reset!
Italiani, ribelliamoci!
Facciamo la voce... grossa.
Tiriamo fuori le palle e cambiamo questo sistema sodomidico.
Dove sono finiti gli uomini veri? Gli uomini con gli attributi?
Tutti in piazza a protestare... abbiamo forse apura di... scoprirci?
Giuseppe baudone
21 aprile 2007 alle ore 23:31Benché non mi sia proprio simpatico non penso che l intenzione del ministro sia negare la conoscenza, infatti il ministro parla di abuso, cosa che potrebbe benissimo avvenire in quanto un uso eccessivo di internet potrebbe distaccare una persona dal mondo reale ricordiamoci che internet e qualcosa di virtuale l uomo e fatto di carne e ossa e la conoscenza deve essere soprattutto un esperienza vissuta in prima persona . Insomma vale più la pratica che la grammatica (internet)
eurasio mondini
21 aprile 2007 alle ore 23:31L'assunzione quotidiana dell'informazione dopata dei giornali e della televisione li fa vivere meglio e credere alle vaccate di regime
Questa frase è da incorniciare, non so se mettere la cornice in oro od in argento...
mario co
21 aprile 2007 alle ore 23:32Sono nel consiglio di istituto di una scuola multisettoriale, e con i finanziamenti ridotti a disposizione l'anno scorso si è deliberato l'acquisto di 12 postazione e un server, che però non sono connettibili individualmente a internet, ma ,e solo nella durata delle lezioni, è il professore a gestirne l'accesso e mostrarne i risultati agli studenti. Può essere un eccezione, ma questo è quanto conosco, e la mia impressione è che siano poche o meglio , pochissime ,le realtà
periferiche in grado di usufruire di queste tecnologie in modo serio e continuativo.
La pratica è molto diversa dalla grammatica, come quasi sempre, ma la propaganda ha bisogno del bello e del brutto da mostrare con orgoglio al popolo tutto. Internet è una grande risorsa, ma di vaccate se ne trovano a tonnellate anche lì,
e non è certo il Fioroni ad esserne monopolista, quindi un controllo , a mio modo di vedere ci può anche stare, ma non centralizzato, ma decentrato alle singole realtà , in modo che non ci sia solo un illuminato a decidere per tutti, ma si trovino
modi diversi , magari confrontabili e confrontati, per permettere un uso del mezzo, limitandone le implicazioni negative per i sogetti meno scafati. Purtroppo la merda è nel nostro DNA, la produciamo noi , e cercare di limitarne la diffusione , concentrandola nei posti più idonei, non mi sembra un idea così sbagliata.
Enrico Riccardi
22 aprile 2007 alle ore 16:54apparte la pedofelia che li si parla di persone malate.
Io amo i Porno, li guarderei anche in pubblico e credo che sia molto più morale di due che si sparano in faccia in tv alle 8.30 di sera.
Ugo Chiavezzi
21 aprile 2007 alle ore 23:34Sono giá partiti quelli che dovevano andare in Venezuela?
:P
Marcello Bronzoni
21 aprile 2007 alle ore 23:34Boh, mi sono diplomato dieci anni fa, allora c'erano solo i PC IBM nell'area informatica, ma senza connessione. Comunque, penso che Internet sarebbe utile per tutti, anche per alleggerire zaini e costi dei libri, perchè sappiamo bene che le case editrici che riforniscono le scuole sono multinazionali a scopo di lucro.
C'è riuscito Mussolini a fare asili e scuole come Dio comanda in Italia, che era un criminale, perchè non ci riescono quei segaioli qua che manteniamo a peso d'oro in Parlamento?
armando v.
21 aprile 2007 alle ore 23:34Caro Beppe,
TI racconto una cosa stepitosa. Anche nella mia Asl Rmc Ospedale sant'eugenio hanno vietato l'utilizzo di internet. Avevano dato ad ogni dipendente una password e un account per accedere ad intranet aziendale e ad internet. Il mio collega che non aveva internet a casa ha imparato ad usarlo proprio a lavoro e subito ha richiesto un abbonamento flat a casa sua. Dopo qualche mese per la troppa affluenza su vari siti hanno cominciato ad oscurarli. Il prima fu libero.it, poi repubblica.it etc oggi siamo arrivati a non avere più la possibilità di navigare a lavoro tranne i medici che loro essendo più importanti degli infermieri e degli ausiliari...possono avere accesso alla conoscenza invece gli infermieri no! Però ci fanno FORMAZIONE pagando fior di soldi a corsi che non ci insegnano nulla!
F. Marillo
21 aprile 2007 alle ore 23:35Fino a poco tempo fa gli artisti ritraevano il corpo umano con degli attributi infantili: è un esempio di castrazione culturale.
Le persone non hanno la capacità critica, il carattere. I bambini vedono nei loro genitori degli esseri perfettissimi. Crescendo questo sentimento viene coltivato. Gli insegnanti prima e i governanti poi, conservano quella prerogativa iniziale che concede grandi capacità di manovra nella gestione del potere. Ci si adegua al volere venuto dall'Alto, che può essere l'insegnante, il prete, il politico o il datore di lavoro.
Il compito del pedagogo è quello di far venire fuori le capacità del fanciullo e non, come avviene, quello di far entrare il fanciullo nelle varie discipline propugnate a forza.
Il pedagogo non dovrebbe far altro che scoprire le inclinazioni di ogni studente e indirizzarlo nel migliore dei modi infondendogli fiducia nella propria creatività.
Far venire fuori le doti del fanciullo, farlo crescere, elevarlo, renderlo tonico, virile, tosto e sviluppato. E invece... zac! Un taglio netto.
Nei leader dotati di carisma, il cittadino vede un padre sotto il quale trovare rifugio e protezione sviando così dalle responsabilità che attengono ad un uomo maturo e consapevole delle proprie capacità.
E una sorta di legge del taglione. La castrazione delle masse consente di disporre di buoi docili e accondiscendenti, privati di una visione concreta di se stessi e delle proprie capacità
Marco Di Gregorio (marco)
22 aprile 2007 alle ore 00:00grande f.marillo!
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 00:05sono in parte d'accordo con Lei.
Tenga presente che alcune discipline si "in-segnano" mentre altre permettono di "ex-ducere"...
Il Leggere, lo scrivere, la Storia, la Filosofia la Matematica, si insegnano...
Le arti si possono ex-ducere si dice infatti educazione artistica educazione fisica ecc.
Il ruolo della scuola è quello di insegnare discipline che altrimenti non potrebbero essere imparate.
Mentre un potenziale artista o atleta può essere "educato" anche in ambiti esterni alla scuola, nessuno autonomamente è in grado di imparare autonomamente.
La scuola, intesa come istituzione, è in grado di regolare il grado di ignoranza (mi scusi il gioco di parole) degli individui... E come dice Lei, meno uno sa, più è influenzabile.
F. Marillo
21 aprile 2007 alle ore 23:37L'automobile uccide
L'automobile danneggia gravemente te e chi ti sta intorno
Smettere di accelerare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polminari mortali
L'automobile provoca cancro mortale ai polmoni
il tubo di scappamento ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus
Proteggi i bambini: non fare loro respirare il fumo della marmitta
alessandro frittelli
21 aprile 2007 alle ore 23:39Senza internet ....
... non ci sarebbe il PROTOCOLLO C3!
Firma la trasparenza su:
www.protc3.org
Alessandro Scotti
21 aprile 2007 alle ore 23:45Mi sono diplomato lo scorso luglio in un ITCG, ramo commerciale. I pc c'erano, risalivano all'anteguerra ma c'erano. Erano disposti in 3-4 "sale computer". Solo una aveva la connessione attiva, fino a due anni fa, poi la rete ha iniziato a coprire anche la seconda sala. Non so come sia la situazione ora. Il problema era che un unico modem ADSL, presumibilmente a 256 k o, per qualche grazia divina, a 640 K, reggeva la connessione di TUTTI i PC, precludendo a molti di visitare siti che non permettevano accessi multipli di utenti che usufruivano dello stesso modem. Spesso non restava che giochicchiare al solitario su un pentium 2 a 350 mHz...
Alemandro Frittella
21 aprile 2007 alle ore 23:46Firma il Protocollo B2!!
Dina Lampa
21 aprile 2007 alle ore 23:48Firma il Protocollo F8!!
Francesco Inglese
21 aprile 2007 alle ore 23:48Dei filtri alla navigazione su internet devono necessariamente esistere,limitati a siti dal contenuto pornografico e simili....Io frequento il primo anno di Università.Naturalmente l'Università è dotata di postazioni internet dall'ottima vlocità e in numero soddisfacente.Per quello che riguarda il liceo che frequentavo(Liceo scientifico Parmenide di Roccadaspide,in provincia di Salerno),questo era dotato di 2 aule con circa 40 computer totali con connessione ad internet...penso che fossero più che sufficiente,ma non ce li facevano mai usare:in 5 anni sarò stato si e no una decina di ore davanti ad un computer...e quelle poche volte che lo usavamo facevamo quello che volevamo,senza alcun controllo.
eddie wilson
21 aprile 2007 alle ore 23:48internet ormai è la vera fonte d'informazione che esista!perchè appunto è fuori controllo dai potenti!be io posso confermare che lo scorso anno quando quando facevo il liceo nn c'era internet! i pc erano nemmeno una ventina e funzionanti 3!e le cose a quel liceo nn le hanno cambiate quest'anno visto che ho amici che frequentano!per altro i pc sono i un aula sotterranea praticamente vicino le tubature di scarico del cesso...nemmeno i riscaldamenti ci sono immaginatevi il freddo che ci può essere d'inverno! pc lentissimi bisognava aspettare 20 minuti per cominciare a scrivere e la cosa che mi manda in bestia e che è un istituto paritaro dove si paga la retta e con i soldi che prendono nn fanno nemmeno nulla per rendere quel'istituto decente!banchi con i chiodi che escono ho cambiato tre paia di pantaloni in una settimana una volta! ancora la situazione in quel'istituto è ancora così...è imbarazzante!
Ermanno Bartoli (barlow)
21 aprile 2007 alle ore 23:49L'editoria italiana è da decenni asservita ad una cultura di nichilismo e di maledettismo da vomito. E sono buono...
Per rendersene conto basta vedere i titoli e gli autori (soprattutto questi ultimi) strapubblicati e quelli proditoriamente censurati in materia di filosofia e poesia... le due ramificazioni culturali che, al di là di quanto viene letto e non letto (esiste comunque la citazione mass-mediatica), creano più d'ogni altro pensiero e concetti sull'essere umano, la vita e tutto quanto.
Il grave è che la scuola ripete questi obbrobri.
Per essere chiari... un po' meno Nietzsche e un po' più Emerson, un po' più Longfellow e un po' meno Baudelaire non credo sarebbe una scelta che farebbe male. Anzi...
Il guaio, parlando di Emerson e Longfellow, è che un po' più di zero rischia di rimanere uno zero assoluto.
La censura in Italia è un esempio di efficienza perfettissima, assolutissima e infallibilissima.
e. b.
P. S. In tempi non recenti un Ministro della Pubblica Istruzione ci si provò a cambiare i contenuti dei testi scolastici. In capo a un mese ci rimise il posto.
QUE VIVA INTERNET!
www.webalice.it/barlow
federica crespi
21 aprile 2007 alle ore 23:49io frequento il liceo artistico statale di lecco, siamo circa 700 studenti e i PC accessibili a noi sono solo 2, per giunta quasi mai funzionanti. per potersi connettere ad internet dai computer della scuola è necessario avere un permesso scritto dal professore, che deve specificare che l'uso è a fini di ricerca scolastica, ed il tempo a noi concesso non è mai superiore a 30 minuti. abbiamo un'altra cinquantina di PC connessi alla rete, ma ne è concesso l'utilizzo solo durante le ore di lezione di architettura e grafica per svolgere offline lavori con programmi specifici (photoshop, autocad ecc), quindi senza potersi connettere. la sala professori è munita di una decina di personal computer protetti da password collegati alla rete ma ad uso esclusivo dei docenti a fini didattici (anche se è capitato negli anni scorsi che fosse stato scaricato materiale pornografico, e, OVVIAMENTE, la colpa è stata data agli studenti.)
Alessandro Scotti
21 aprile 2007 alle ore 23:49ma c'è qualcuno-qualcosa che modifica i post?
Paolo R.
21 aprile 2007 alle ore 23:50leggere la parola internet in quel contesto li' è preoccupante. Siamo d'accordo che ci puo' essere dipendenza, pero' anche per televisione, playstation e roba simile.. omesse..
F. Marillo
21 aprile 2007 alle ore 23:50Siamo tutti eunuchi
Le immagini di sesso vanno... tagliate, ridimensionate, tolte. Il sesso deve essere nascosto, coperto con un velo, escluso...anzi, facciamo così, per dimostrare il senso del pudore facciamo come forse fece Epicuro: tagliamolo di netto e mostriamolo con orgoglio ad amici e parenti: ho rinunciato per sempre a queste sconcezze, sono una persona civile e di sani principi. Quando ero piccolo l'immagine che più mi è rimasta in mente della tv è la testa di un uomo con un buco al centro della fronte che rimane immobile per lunghi fotogrammi, la bocca semiaperta e gli occhi sbarrati finchè l'uomo non cade a terra morto. Poi c'erano anche le scene di amore ma quando si arrivava al dunque le immagini si fermavano ed io mi chiedevo: ma perchè sul più bello?
E'vero, si devono frenare gli istinti sessuali come si devono tenere a freno gli istinti omicidi. Quante volte avremmo voluto aggredire qualcuno che c'innervosisce? Quante volte avremmo voluto saltare addosso a qualcuno che ci attira sessualmente?Nella realtà le immagini di morte e violenza sono preferite a quelle di vita e piacere. E' una forma di perverzione: il dolore è ostentabile, esibibile, fa "piacere".Il godimento no, crea imbarazzo, suscita strani pensieri.
Il sesso serve alla socialità, distende e crea quel clima di serenità che permette agli individui di interagire fra loro pacificamente e senza timori.
Al contrario, la scarsità di sesso crea tensione e instaura quella distanza che è portatrice di diffidenza e quindi, frustrazione, contrasto e violenza.
L'uomo è un animale sociale. L'animale preferito dai politici e da chi esercita un potere sulla società è il coniglio, e visto che scopa di continuo un coniglio castrato è l'ideale.
nicola guerrasio
22 aprile 2007 alle ore 00:00forse per "internet" fioroni intendeva il fenomeno di dipendenza che si sviluppa con i giochi on line, che effettivamente stanno mietendo sempre più vittime anche giovanissime. Un fenomeno di certo da non sottovalutare vista la recente apertura di due cliniche - una in olanda ed una in inghilterra - per "disintossicarsi dai Mmorpg.
fabio ragni
22 aprile 2007 alle ore 00:25si.... il problema non sono i bimbi, ma i genitori che gli permettono di stare davanti al pc per tante ore. se il bimbo o giovanissimo sta li davanti, non rompe le balle hai genitori. ;-)
pietro de angelis
22 aprile 2007 alle ore 00:02Sono un giovane maestro elementare (si, maestro, il termine "docente" non mi è mai piaciuto) e potrei testimoniare in moltissimi modi la situazione di assoluto caos e spesso degrado, normativo e materiale, in cui versa la nostra scuola. Ma per rimanere al tema proposto da Beppe...Nella nostra Scuola Elemntare esiste un'unica aula di informatica dove in media c'è un computer disponibile ogni due bambini (che quindi sono costretti ad operare in tandem...con le conseguenze che vi lascio immaginare). La connessione internet è negata ai computer degli studenti e consentita unicamente a quello dell'insegnante (e perché, mi chiuedo, non esistono i vari software che bloccano materiale inopportuno o pornografico?). L'insegnante è costretto a mostrare l'esistenza di internet (e il suo funzionamento) ad un paio di alunni per volta (un po' come si mostra un animale allo zoo, che si può ammirare ma con il quale non si può interagire). Mi si dirà...va bene...ma sono bambini! Certo, peccato che la situazione si ripeta identica nella limitrofa Scuola Media (stesso numero di computer per studenti, stesse metodologie di utilizzo, stesso divieto di usare internet per gli studenti). Eh sì, il nostro è un Istituto Comprensivo, che tradotto vorrebbe più o meno dire...mal comune mezzo gaudio. Ad ogni modo il vero problema è formare il personale docente: i famigerati Corsi di Informatica a cui si costringono colleghi anziani e ormai sulla via del pensionamente, che non useranno mai un computer nella vita, sono troppo complessi per loro e troppo facili per noi delle nuove generazioni. La verità è che ci vorrebbe un doppio investimento: personale esterno, preparato, che insegni Informatica e Lingua Straniera. Questo sarebbe un provvedimento serio e illuminato; quindi, in questo paese, improponibile.
La mia risposta è: volontariato. Far entrare nelle scuole le risorse del territorio. Sfruttare i talenti disponibili senza aspettare i tempi della politica.
Corrado Di Puccio
22 aprile 2007 alle ore 00:04C'E' POCO DA FARE O CI DIAMO UNA MOSSA O SIAMO DESTINATI A SOCCOMBERE... CIAO CORRADO..
http://ingannosviluppoitalia.splinder.com/
Stefania Casini
22 aprile 2007 alle ore 00:04@@@In che modo avverrebbero gli investimenti per il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia ?-
da http://domenico-schi,,,etti.blogspot.com
Va studiato con calma
Però ci sarebbe il microcredito e la partecipazione azionaria in picole aziende che rispettino i diritti dei lavoratori, dell'ambiente e dei consumatori ( Biomassa, riserve di pesca, free energy, serpentina di Schi,,etti, case prefabbricate, giochi per giardinetti, piscine Solari, agriturismi, piste di sci, spettacoli teatrali,...)
Con la partecipazione azionaria si raccoglierebbero gli utili e li si investirebbe in giardinetti per l'infanzia
Col microcredito sarebbe bello stare in pareggio
Per chi volesse fare investimenti o grosse donazioni si potrebbe affiancare un secondo fondo a quello derivato dai proventi del Festival Mondiale della Cultura Popolare, in cui fare metà per uno dei proventi e con la possibilità di ricevere indietro l'investimento in qualsiasi momento
Cioè se uno investe mille euro deve poterli riavere in qualsiasi momento e se da quei mille euro ne derivassero guadagni, metà andrebbero in giardinetti e metà nelle tasche dell'investitore
@@@In che modo ti immaginavi i 3 comitati di controllo del fondo?-
Ovvio, le tre parti in causa
Uno fatto da attori, artisti, cantanti , sportivi, persone di spettacolo che si esibirebbero per la raccolta fondi
Uno dai sindaci e dalla popolazione della città ospitante
e uno dagli investitori
@@@Ci sarà modo di diventare ricchi aiutando gli altri?-
Certamente, lo scopo è proprio questo
Per esempio se riuscirai a trovare un grosso investitore che verserà un milione di euro nel fondo per la protezione l'infanzia, potrai avere una grossa percentuale
Non conosco i contratti del settore e le percentuali BPM, su un investimento di 1 milione di euro... circa 50 mila tutti per te
Se invece hai un'attività utile che vorresti realizzare, riceverai il finanziamento e la consulenza adeguata per sfondare e diventare ricco.
nico bini
22 aprile 2007 alle ore 00:04.................
OFF TOPIC
Come si puo' sperare che questa gente si integri?
Pakistan, il boia è un bambino di 12 anni
Islamico "traditore" sgozzato da un ragazzino a cura di Ag
IL VIDEO :
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Mondo&filtro=Tutti&pagina=1&passo=5&uuid=4dc43d3e-efff-11db-8d74-0003ba99c53b&navName=1
.................
Alessandro D'Amico
22 aprile 2007 alle ore 00:05Sul fatto che l'informatica venga insegnata nelle scuole penso che ci trovi tutti d'accordo.
Oltre al come e in che modalità viene insegnata (totale libertà di utilizzo del mezzo o "castrazione"), bisognerebbe anche porsi cosa viene insegnato!! Molto spesso viene data la priorità al superamento della cosidetta "patente europea del computer" o ecdl che, in fin dei conti, è un corso atto insegnare non l'utilizzo del pc in maniera corretta e consapevole ma all'uso dell pacchetto "MS Office" e della versione di "uindoss" di turno... e neanche nelle caratteristiche di utilizzo che possono realmente servire tutti i giorni!
esempio alcuni mei compagni di università con ecdl a pieni voti non sappiano manco come funzioni msn, cosa sia un archivio rar, cosa sia un firewall!!!!
Andrebbe, a mio avviso, insegnato, non solo il mero utilizzo dei vari programmi (che poi se non usi frequentemente dopo 1 mese ti sarai dimenticato), ma come risolvere problemi, intoppi che si possono verificare in modo da creare una "forma mentis" in grado di affrontare qualsiasi situazione che si possa verificare in futuro indipendentemente dal software, dal sistema operativo, ecc.
Andrew Marnell
22 aprile 2007 alle ore 00:06Povero ministro, lui le buone intenzioni ce le mette tutte! Se poi il risultato è scadente, vabbè, ci penseranno altri...
Internet è uno strumento di comunicazione. In quanto tale, pure su internet si trova molta disinformazione. Quindi, attenzione a non mitizzare troppo la rete. L' unico vero strumento valido, l' unica chiave per decodificare la realtà è il nostro senso critico. Senza quello, rischieremo sempre... pure su internet!
Saluti a tutti.
Elisabetta Congia
22 aprile 2007 alle ore 00:18Sono d'accordo ragazzi ma c'è una grossa differenza: su internet può trovare anche la verità e la conoscienza. In tv e sui giornali no.
Gabriele B.
22 aprile 2007 alle ore 00:25E' vero che anche in internet ci puo' essere disinformazione ma almeno c'e' anche informazione..sulla TV c'e' SOLTANTO disinformazione, oppure documentari sullo stato realre di salute del nostro pianeta, ma in onda ALLE QUATTRO DI MATTINA!!!
Internet e' il futuro, nessun dubbio!
Alessandra Gioia
22 aprile 2007 alle ore 00:08La politica vuole continuare a rendere gli italiani ignoranti per poter fare i loro loschi comodi...ma come si fa solamnete a pensare una cretinata del genere? internet l'unica possibilità che abbiamo per capire veramente da chi siamo governati...oh mio Dio...Grillo pensaci tu!!!
F. Marillo
22 aprile 2007 alle ore 00:10Nelle società matriarcali, a differenza delle nostre patriarcali, non esistono nevrosi e gli uomini sono sereni e ospitali con tutti.
"Sesso e repressione sessuale tra i selvaggi" di Malinowski, cap. 7, pp. 60-61:
"Un punto importantissimo di questa sessualità infantile è l'atteggiamento delle generazioni più anziane verso di essa. Come ho detto, i
genitori non la considerano affatto reprensibile; in genere essi l'accettano così com'è. Il più che faranno sarà di parlare scherzosamente fra
loro delle tragedie e delle commedie d'amore del mondo fanciullesco.
Mai si sognerebbero d'interferire o di manifestare la loro disapprovazione, purché i fanciulli dimostrino la dovuta discrezione, cioè non eseguano in casa i loro giochi amorosi, ma vadano in qualche luogo appartato fra i cespugli.
Ma soprattutto i fanciulli vengono abbandonati totalmente a se
stessi nelle loro cose d'amore. Non solo non c'è interferenza dei genitori, ma raramente, se mai, avviene che un uomo o una donna prenda-
no un perverso interesse sessuale per un fanciullo, e certo non si vedranno mai mescolati con loro nei giochi a questo scopo. La violazio-
ne di fanciulli non è conosciuta, e una persona che s'intrattenesse sessualmente con un fanciullo sarebbe considerata ridicola e disgustata."
Elisabetta Congia
22 aprile 2007 alle ore 00:12Beppe!!! Perole sante!! Sono una studentessa Cagliaritana. Nella mia facoltà ci sono 4 computers x almeno 150 persone. Ogni volta è la guerra x conquistare una postazione.. e magari scopri che la connessione non c'è!!! Assurdo...soprattutto se pensi che dobbiamo fare tutto via internet!! C'è qualcosa che non quadra.. vorranno mica complicarci la vita?? In fondo oggi noi studenti siamo la categoria meno tutelata ..i disoccupati del futuro.. che rabbia!!
F. Marillo
22 aprile 2007 alle ore 00:19Facciamo un partito Unico di sinistra... alternativo al centro e all'estrema destra...
Elisabetta Congia
22 aprile 2007 alle ore 00:23Ma che cazo di commento è?? Magari mentre l'hai inserito hai pensato persino che fosse intelligente. Dovresti vergognarti... davvero. Chissà cosa si prova ad usare i dolori degli altri x smontare la forza di chi dice la verità.
maestra elementare
22 aprile 2007 alle ore 00:24Ora siamo insegnanti di scuola primaria.
La mia scuola ha circa 600 alunni, un'aula di informatica con 12 computer risalenti a circa 8 anni fa.
I mouse non funzionano quasi per niente, un monitor è rotto, una tastiera non funziona, internet e l'adsl lo abbiamo avuto - miracolo - per circa tre mesi in questo anno scolastico poi il filo è stato "tranciato" non si sa da chi.
Noi maestre, però, resistiamo e continuiamo imperterrite a fare lezione di informatica con le nostre poco numerose classi (25-26 alunni) e ad ogni computer lavorano 2 o 3 bambini.
Che brave!!!!
renzo tramaglino
22 aprile 2007 alle ore 00:26IL MERCATO DELLE FACCE
Questa sera ho chiesto ai miei anziani genitori come abbiano potuto superare i quarant'anni avendo ancora voglia di andare a votare: non hanno saputo rispondermi.
Io sono transtrentenne, ma cisquarantenne.
In linea di massima ho sempre votato Pds e Ds, più per vaga affinità antropologica che per altro.
Adesso però mi hanno stancato.
Non perché abbiano riabilitato Craxi (che alla fine, con il suo paraesilio, mi pare quasi avere una qualche dignità rispetto a queste baldracche del marketing politico): cosa ci si poteva aspettare d'altra parte dall'avvento della corrente napoletana-migliorista dell'ex Pci?
Io mi sento intimamente e istintivamente avverso al blocco di potere costituito da banche-coop-chiesa-berlosconianesimo che tutti costoro nel loro insieme rappresentano.
Berlusconi ha definito "coglioni" gli elettori dei Ds e loro lo accolgono al congresso a braccia aperte? Ma sì, dai... dategli pure un bacino sul naso e soffiategli nelle orecchie...
Si tratta della prova provata che gli uni e gli altri sono dei commedianti e dei mentecatti.
Io non andrò più a votare. Devo rassegnarmi all'evidenza: non mi riconosco nell'arco scostituzionale. Non perché sia estremista, ma perché sto sopra o, forse meglio, sotto.
Stendiamo infine un velo pietoso sul futuro partito del Lavoro, l'ennesimo specchietto per le allodole per raccogliere il consenso dei vari "coglioni" che, poveretti, non si riconoscono nella pidì di Fassino, Feltronen e Rutellen, che non vuole andare nel, ma con... insomma: già che ci siete, andate pure affan...o.
saro tunca
22 aprile 2007 alle ore 00:27Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.così diceva Orwell.
senza l'ignoranza la Storia sarebbe stata completamente diversa da come la conosciamo.
internet è un ottimo modo per informarsi e conoscere, ma secondo me non deve rimanere l'unico.
ps: non voterò mai per il PD. anche se fosse l'unico partito di sinistra rimasto
Sonia Ricci
22 aprile 2007 alle ore 00:27ho frequentato il liceo scientifico p.n.i (piano nazionale informatica), avevamo una laboratorio con un computer ogni 2/3 studenti che non aveva accesso ad internet, erano computer vecchi (c'era solo lo spazio per i floppy) su cui per 5 anni abbiamo studiato il pascal!(2 ore circa a settimana).
C'era anche un laboratorio con pc nuovi e collegati ad iternet con adsl ma li abbiamo usati solo 1/2 volte con la prof. di italiano ed eravamo più preparati di lei.
Marcello Ferrari
22 aprile 2007 alle ore 00:29Il paragone tra l´Italia e l´Argentina é corretto.
L´Italia si trova nella stessa situazione dell´Argentina prima della crisi, con:
Un alto debito pubblico.
Bassa produttivitá.
Valuta forte.
I tassi di interesse in aumento, l´apprezzamento dell´euro e la crescente competizione dei paesi emergenti sono una miscela esplosiva, che porterá l´Italia al collasso economico.
Solo che l´Italia non ha le risorse dell´Argentina. Quindi, in Italia la crisi sará molto piú lunga (decenni) e penosa.
PS
Tra 10 anni i prezzi degli immobili saranno la metá di quelli di oggi. O forse anche meno!
Gabriele B.
22 aprile 2007 alle ore 00:30..beh, tra i tanti che ragionano ci puo' essere qualcuno che usa il cervello per riempire un spazio vuoto nella sua scatola cranica..
internet e' il futuro, chi lo mette in dubbio e' gia' passato, AUGURI!
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 00:30Come sempre Grillo hai toccato ancora una volta una nota dolente nell'ordinamento di questa repubblica:
la mancanza di lungimiranza e la miopia di non vedere volutamente, secondo me, quello che ci riserva il prossimo futuro così in ritardo, come siamo, nella preparazione dei nostri ragazzi.
Si qualsiasi siano le opportunità del futuro non ci sarà spazio per chi non sarà pronto a vincere le sfide a fronte di una adeguata preparazione agli eventi che attendono i futuri uomini e il diverso, anche se tanto vituperato, mercato sempre più globale e competitivo nel quale le nuove generazioni saranno, inevirtabilmente, loro malgrado coinvolte, il come, in che posizione, con quale ritorno in termine di benessere per l'Italia sarà solo dalla loro capacità di intervento nella competizione internazionale al confronto ai loro concorrenti.
Le chiacchiere dei vari ministri e delle istituzioni preposte a talke scopèo fanno solo perdere tempo, ognuno si guarda la punta delle scarpe come al solito e distrugge dea sempre quello che i precedenti in quel ruolo hanno tentato di costruire, ancora non ho capito se sono assurdamente ritardati e incoscienti loro o noi che li subiamo. Non ho purtroppo risposte come sempre se le avessi, secondo me, non starei quì, come molti altri, a scrivere rodendomi il fegato per lo più forse, inutilmente. Già abbiamo la sfortuna di essere una piccola nazione, anche se gode ancora di un minimo di considerazione nel mondo, ma gli allori del passato non potranno salvarci sempre dobbiamo avere nuovi slanci e nuove realtà da esprimere.....e i nostri GIOVANI ITALIANI devono essere parte imprescindibile di queste realtà se vogliamo un possibile futuro nel quale essere ancora una volta tra le prime nazioni del mondo. Ciao
Francesco
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 00:45Scusate sopra c'è una versione più corretta, eccezionalmente, ho corretto qualche errore, ciao
Francesco
Roberto Saleri
22 aprile 2007 alle ore 00:31mai sentito parlare di policy restrittive, vero?
Alessandro Melita (maiodico)
22 aprile 2007 alle ore 00:31Mi sono diplomato nell'estate '06 all'ITIS G.Marconi di Catania.
I computer c'erano, ma la maggior parte erano un pò vecchiotti, e inoltre facevamo noi ragazzi da assistenza per i pc...perchè quasi ogni giorno almeno 3 o 4 pc in un aula non funzionavano, dato che i tecnici (della scuola) non erano mai presenti (sempre occupati, non si sa mai a fare che!).
Adesso sono iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania indirizzo Scienze della Comunicazione.
Ripeto S C I E N Z E D E L L A C O M U N I C A Z I O N E...e qui nella mia facoltà, c'è solo un aula con i pc, e internet è solo utilizzabile da lì...mentre il servizio di connessione wireless da noi non è attivo, mentre è attivo in tutte le altre facoltà di Catania (Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia...).
Io credo che nella mia Facoltà a maggior ragione dovremmo avere questo servizio wireless attivo dato che NOI come "SCIENZIATI DELLA COMUNICAZIONE", studiamo anche questo >INTERNET< il più grosso mezzo di comunicazione del nuovo millennio.
Adelina Vaccaroni
22 aprile 2007 alle ore 00:36Io frequento il Liceo Classico Menegoni di Monzino sui Navigli e nella mia scuola l´apparecchiatura elettronica piú sofisticata é il distributore della Coca-Cola.
Gaetano Longo
22 aprile 2007 alle ore 00:37fonte by wikipedia.it
Internet dipendenza:
La dipendenza da Internet o Internet dipendenza, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di Internet addiction disorder (IAD), è un disturbo ossessivo-compulsivo. Secondo Kimberly Young, che ha fondato il Center for Online Addiction statunitense, sono stati infatti riconosciuti 5 tipi specifici di dipendenza online:
1) dipendenza cibersessuale: gli individui che ne soffrono sono di solito dediti allo scaricamento, all'utilizzo e al commercio di materiale pornografico online, o sono coinvolti in chat-room per soli adulti.
2) Dipendenza ciber-relazionale (o dalle relazioni virtuali): gli individui che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni online o possono intraprendere un adulterio virtuale. Gli amici online diventano rapidamente più importanti per l'individuo, spesso a scapito dei rapporti nella realtà con la famiglia e gli amici. In molti casi questo conduce all'instabilità coniugale o della famiglia.
3) Net Gaming: la dipendenza dai giochi in rete comprende una vasta categoria di comportamenti, compreso il gioco d'azzardo patologico, i videogame, lo shopping compulsivo e il commercio online compulsivo. In particolare, gli individui utilizzeranno i casinò virtuali, i giochi interattivi, i siti delle case d'asta o le scommesse su Internet, soltanto per perdere importi eccessivi di denaro, arrivando perfino ad interrompere altri doveri relativi all'impiego o rapporti significativi.
4) Sovraccarico cognitivo: gli individui spenderanno sempre maggiori quantità di tempo nella ricerca e nell'organizzazione di dati dal Web. A questo comportamento sono tipicamente associate le tendenze compulsive-ossessive ed una riduzione del rendimento lavorativo.
5) Gioco al computer: il gioco ossessivo sul computer era diventato un problema nelle strutture organizzate, dato che gli impiegati spendevano la maggior parte del giorno a giocare piuttosto che a lavorare.
cinzia torti
22 aprile 2007 alle ore 00:57Tutte le persone citate, o meglio, le turbe o patologie qui sopra citate esisterebbero lo stesso in modo diverso, qualcuno scriverebbe compulsivamente lettere anonime, qualcuno stazionerebbe tutta la notte davanti alle prostitute e via dicendo.
Internet è il mondo in mano, lo scibile possibile, che va utilizzato con critica.
E chi non la ha non se la crea, se non con anni.
Se qualcuno vuole aggiungere che per le persone con dei disturbi con internet diventa più facile, vorrei esprimere un mio parere.
I figli vengono educati dai genitori,non dal computer o dalla tv.
E se hanno dei disturbi comportamentali o fanno un uso improprio di un mezzo, bisogna capire le ragioni, non demonizzare.
Quanto ai vecchi, medi, giovani web sex addict, beh, sarebbe opportuno ricordare che in 2 viene meglio.
Gabriele B.
22 aprile 2007 alle ore 00:37Leggendo i commenti di tanti studenti mi e' venuta voglia di dire la mia da ex studente: praticamente siete messi come eravamo messi noi, stesso livello...solo che io andavo a scuola 20 anni fa! Insomma anche i soldi per l'istruzione che paghiamo nelle nostre tasse come vengono spesi? Per lo yacht del ministro dell'istruzione o per cos'altro?
No perche' i computer costano di meno di quel che abbiamo pagato in tasse, ne sono sicuro anche se non ho i conti in mano...mi basta vedere di quanto e' sceso il mio conto bancario!
Antonio Calabrese
22 aprile 2007 alle ore 00:38Mi sono diplomato ormai 3 anni fa in un istituto magistrale - linguistico a Tivoli(provincia di Roma)dove vivo,e li c'erano i pc,due sale dove c'erano in media 16 o meno computer ed erano quasi tutti connessi,il problema è che erano tutti connessi con un modem solo che al massimo sarà stato un 256 k,quindi la connessione era praticamente inutilizzabile a causa della lentezza esasperante.
Inoltre i pc erano dei 600 mhz con ram a 64 m,praticamente dei catorci anche per l'epoca,ma la cosa piu devastante è che non li sapevano usare ne i ragazzi ma sopratutto i TECNICI,nemmeno i tecinici erano capaci di farli funzionare e di dargli la giusta manutenzione,non c'era un minimo di antivirus,di manutenzione,di controlli o di protezione,a volte nemmeno li spegnevano.
Quando hanno visto che io ne capivo piu dei tecnici mi hanno chiesto di meterli a posto per farli funzionare,ho dovuto metterli TUTTI a posto io per poterli rendere un minimo utilizzabili,senza farmi dare nulla in cambio.
Ora la situazione non so come sia ma tornerò alla mia vecchia scuola e farò degli approfondimenti.
Ciao beppe sei un eroe!
Krizalid
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 00:41Come sempre Grillo hai toccato ancora una volta una nota dolente nell'ordinamento di questa repubblica:
la mancanza di lungimiranza e la miopia di non vedere volutamente, secondo me, quello che ci riserva il prossimo futuro così in ritardo, come siamo, nella preparazione dei nostri ragazzi.
Si qualsiasi siano le opportunità del futuro non ci sarà spazio per chi non sarà pronto a vincere le sfide a fronte di una adeguata preparazione agli eventi che attendono i futuri uomini e il diverso, anche se tanto vituperato, mercato sempre più globale e competitivo nel quale le nuove generazioni saranno, inevitabilmente, loro malgrado coinvolte, il come, in che posizione, con quale ritorno in termine di benessere per l'Italia sarà solo determinato dalla loro capacità di intervento nella competizione internazionale nel confronto con i loro, tanti e agguerriti, concorrenti.
Le chiacchiere dei vari ministri e delle istituzioni preposte a tale scopo fanno solo perdere tempo, ognuno si guarda la punta delle scarpe come al solito e distrugge da sempre quello che i suoi predecessori hanno tentato di costruire nella scuola. Ancora non ho capito se sono assurdamente ritardati e incoscienti loro o noi che li subiamo. Non ho purtroppo risposte come sempre se le avessi, secondo me, non starei quì, come molti altri, a scrivere rodendomi il fegato per lo più forse, inutilmente. Già abbiamo la sfortuna di essere una piccola nazione, anche se godiamo, ancora per poco secondo me se non cambiamo qualche cosa, di un minimo di considerazione nel mondo. Gli allori E I MERITI DEL LONTANO PASSATO non potranno salvarci per sempre, dobbiamo avere nuovi slanci e nuove realtà da esprimere.....e i nostri GIOVANI ITALIANI devono essere parte imprescindibile di queste realtà se vogliamo un possibile futuro nel quale essere ancora una volta tra le prime nazioni del mondo. Ciao
Francesco
Monique Arletti
22 aprile 2007 alle ore 00:41CHE SCHIFO!
Renato Patachini
22 aprile 2007 alle ore 00:41AAA VENDESI
Pigiama seminuovo, taglia large - 3,00
Caffettiera Bialetti, per 3 caffé - 5,00
Automobile Fiat 127 del ´78, come nuova - 10,00
Zia Loredana, capelli castani (tutti e cinque), 1,54 cm, 76 kg, seminuova - 0,00 !!! Affarone: ve la regalo assieme alla caffettiera!!!
Adelina Vaccaroni
22 aprile 2007 alle ore 00:43PURTROPPO
Io frequento il Liceo Classico Menegoni di Monzino sui Navigli e nella mia scuola l´apparecchiatura elettronica piú sofisticata é il distributore della Coca-Cola.
stefano masetti
22 aprile 2007 alle ore 00:44Sono senza parole,paralizzato di fronte a tanta barbarie.Il governo Berlusconi,nella mia città,riempì le scuole,i licei di computers,adesso vorrebbero introdurre il proibizionismo come logica ed intuibile fine della Telecom,visto che non cableranno nulla,vivremo nell'ignoranza più bieca,perchè tutto apparterrà solo e sempre ad una eltite di ricchi ignoranti.
R. Serra
22 aprile 2007 alle ore 00:45IN ITALIA INIZIA LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
Gli uomini a destra.
Le donne a sinistra.
cnzia torti
22 aprile 2007 alle ore 00:47ahahahahahahaha
ahahahahahahahh
aghgahhaghshhgh
bella.
paolo rossi
22 aprile 2007 alle ore 16:53grandeeeeeeeee
cinzia torti
22 aprile 2007 alle ore 00:45Non sono un'insegnante e non ho esperienza diretta, ma una piccola idea, me la sono fatta.
Tutto quello che non si conosce è il diavolo, una forma un po' medioevale di approccio.
Sicuramente il solo pensiero di ragazzi e futuri uomini che non sono più serbatoi perenni di voti incoscienti, ha un suo peso.
Però, sono anche certa che nessuno di quei vecchi rimbambiti sa come si accende un computer e ha anche una sola e realistica idea aderente alla realtà del web.
Sono di una generazione di trafile da portaborse, viaggiano sempre con 6 persone come i carabinieri, sono ignoranti che di più, salvo pochi, è davvero difficile da eguagliare, si fanno anche scrivere quelle 4 righe che leggono da podi senza nemmeno capire, altrimenti non ci sarebbe un continuo conflitto fra parole ed atti.
E poi, nel delirio di onnipotenza da cocainomani per stare in piedi dai 70 in poi, è inacettabile che non possano controllare tutto, specialmente il maligno internet.
( loro le donnine le hanno servite dai tirapiedi e possono gridare alla pornografia da web, non ne fruiscono, la creano)
La Bindi sarebbe più seria se facesse un bel coming out, invece di fingere ad oltranza , ma dico, una cattolica non è in conflitto se gay, oppure lei si autoassolve?
Che banda di inetti, tutta da ridere,
Ragazzi tenete duro, cercatevi l'informazione e vivete a modo vostro, che a sbagliare siamo tutti bravissimi da soli.
Lorenzo Tempesti
22 aprile 2007 alle ore 00:47Lavoro come esperto esterno presso parecchie scuole di Udine e a nord di Udine. La situazione è varia ma, in generale, migliore di quella che si può pensare:
- tutte le scuole in cui attualmente lavoro (elementari e superiori - pardon primarie e secondarie di 2° grado), le medie in questo periodo non le ho) hanno la connessione ad internet ADSL o ISDN, comunque distribuita alla maggior parte dei PC;
- alcune scuole sono dotate di computer aggiornati, altre di computer più vecchiotti comunque dotati di Windows 98 e quindi in grado di supportare attività di videoscrittura, navigazione internet, insomma tutto quanto è di base.
- il problema, piuttosto, è del numero degli elaboratori che in alcune scuole è in rapporto di 1:3 rispetto alla media di alunni di una classe!!
- segnalo anche la presenza di alcune scuole che hanno la possibilità di usare il PC (portatile o in alcuni casi fisso) direttamente in classe per supportare qualunque lezione.
angelo avelli
22 aprile 2007 alle ore 00:50ciao a tutti io ho fatto un liceo scientifico, neanche tanto tempo fa', trattasi di tre anni or sono, lo stesso che frequenta mia sorella ora. ho frequentato un corso sperimentale e al posto di insegnarci ad usare il paccheto office ci hanno fatto usare il linguaggio pascal. i computer c'erano, ma non li usavamo. perchè è buona creanza avere il materiale, ma lasciarlo a perdere. a che pro avere gli schermi al plasma, le cablature.. l'adsl.. e poi non usarlo. hci va su internet a scaricare i porno era il tecnico di laboratorio!!
risultato.. io di computer non so niente e non ho imparato nulla al liceo, e quello che poi ho imparato l'ho fatto da autodidatta.. anche perchè i corsi all'uni ch eora frequento sono ridicoli!!
ciao ragazzi siete grandi. grazie beppe per quello che fai.
PS dite a fioroni che si può bloccare e limitare l'uso di internet, vietando la connessione a determinati server.
buona fortuna a tutti.
Massimo Barrella
22 aprile 2007 alle ore 00:51Ma perché tutti i fascisti che scrivono su questo blog usano i caratteri maiuscoli?
Forse si vedono con i giubottoni e le mazze da baseball mentre parlano?
Non sarebbe simpatico vietare le maiuscole per partecipare al blog?
Forse così i fascisti che ci scrivono dovrebbero usare altre enfasi per essere notati!
Così si potrebbe contribuire alla loro creatività.
Diego Virasoro
22 aprile 2007 alle ore 00:52Andrebbe anche ricordato pero' che in effetti la dipendenza da internet esiste. E' una malattia psicologica come altre dipendenze: uno si perde nel mare dell'informazione e non se ne esce a staccare.
Oppure uno puo' passare il tempo a chattare con gli amici di MySpace, mentre le relazioni della vita reale si deteriorano.
Ed infine e' stato recentemente scoperto che molti soffrono di distrazione davanti ad internet: uno si collega per cercare una informazione, e dopo un po' finisci a far tutt'altro.
Proibire internet no, ma come tutte le nuove tecnologie bisogna imparare a usarle correttamente... cosi' come il cellulare di per se e' un ottima tecnlogia pero' ha dei rischi (per esempio distrazione durante il lavoro o peggio mentre si guida).
Marcellina Sbrodolini
22 aprile 2007 alle ore 00:53Nella mia parrocchia
dei Santi Guardo e Melomeno
abbiamo internet
e anche le webcam.
Internet, veramente, non
lo possiamo usare.
Ma le telecamere sono tutte per noi!
Le abbiamo anche in bagno.
Giuseppe Digosciu
22 aprile 2007 alle ore 00:56E' ovvio vogliono fare in modo che si sappia solo quello che dicono loro....
Prima o poi doveva succedere!!!!
M.Gabriella
22 aprile 2007 alle ore 00:56Nella mia scuola (napoli) abbiamo un'aula multimediale con 10 postazioni nuova di zecca nella sede centrale con connessione a internet tramite adsl e un'aula multimediale seminuova di zecca con 10 postazioni, uguale, nel plesso, con connessione a internet (adsl).
Noi, siamo un buon esempio.
Gaetano Longo
22 aprile 2007 alle ore 00:59Diciamoci la verità. Tu Beppe sei uno di quelli che usa Internet per degli scopi ragionevoli, però fai conto che ci sono molte persone che non fanno assolutamente buon uso di questa nuova "fonte di conoscenza" virtuale che a poco a poco sostituisce quella di tipo televisiva. E' vero che quasi tutto quello che c'e in televione sono un mucchio di cazzate ma a volte persino la sete di conoscenza puo essere dannosa, e forse quindi in certi casi è meglio (ed è anche meno rischioso) tenersi le cazzate televisive.
Per quanto riguarda le scuole, stai tranquillo che i computer arriverano sempre di piu da quelle parti, e allo stesso tempo aumenteranno i video messi su YouTube (presto questa società farà piu soldi della Microsoft)... video di ragazzi alcolizzati, drogati, affamati di sesso, che fanno pazzie che secondo loro devono essere visti da tutti solo per la curiosità di vedere la reazione delle gente... è il bello è che la gente reagisce veramente... prova delle emozioni vedendo questi video... a volte.
Come hai detto tu Beppe... è inevitabile... è inevitabile che prima o poi tutti sappiano come cercare un articolo su Ebay, come saper scaricare un film con Emule, come saper fare un sito Internet, come saper risolvere problemi che si hanno (ogni tanto) col proprio sistema operativo o con altri software avvalendosi soltanto dell'aiuto di forum e/o di siti vari che trattano l'argomento.
Insomma... E' INEVITABILE che prima o poi chiunque possa diventare un "SemiDio della Rete"... l'n-esimo "SemiDio della Rete"
Franca Maria Bagnoli
22 aprile 2007 alle ore 01:00Per me internet è indispensabile. Mi permette di realizzare concretamente il mio amore per la scrittura e la lettura. Soprattutto mi fornisce informazioni che non trovo altrove. Attraverso Internet ho firmatyo non so quante petizioni contro la pena di morte, contro la TAV, contro l' ampliamento della base NATO di Vicenza, contro la presenza delle nostre truppe in Afghanistan. Quale sia la situazione informatica non so. Sono in pensione dal 1990. Allora il computer nella scuola dove insegnavo il PC non c' era ma c' era l' intenzione di introdurlo.
Un collega cominciò a darci lezioni di informatica, forse non molto chiare. Quando mi sono regalata il PC ho imparato da sola.
Ciao. Franca.
P. S. Molte informazioni importanti e non facilmente reperibili le potete treovare sull' ottimo sito www.ildialogo.org
Arcangela Bruni
22 aprile 2007 alle ore 01:01Avete mai sentito la parola roll-out?
E' una espressione, usata per esempio nelle grandi banche, quando viene deciso di sostituire tutti i computers/video/tastiere/mouse/stampanti in ogni direzione/filiali/agenzie ecc.
Il roll-out viene effettuato ogni tre massimo quattro anni.
Basterebbe che le banche, "donassero" senza tante storie, i loro prodotti alle scuole primarie e secondarie, basterebbe che i provveditorati si mettessero d'accordo con queste grandi aziende.Con pochi spiccioli e buona volontà, le aule sarebbero tutte dotate di computers.
Forza presidi, direttori e c. !!!
Cladio Pistidda
22 aprile 2007 alle ore 02:22Brava, bisogna badare alle cose pratiche. Basta perdere tempo. Chi ha delle responsabilità in campo organizzativo, per quanto riguarda la cultura, dovrebbe andare al sodo, per quanto riguarda il mezzo.
Come suggerisci tu, Arcangela. Naturalmente è solo un suggerimento, ma essendo di buon senso adrebbe seguito. Ma ben sappiamo che il buon senso è evitato a priori da certe persone. Quindi speriam bene.
Paola.Limone
23 aprile 2007 alle ore 19:08Per carità, se non si hanno tecnici più che esperti che sanno poi sistemarli è un disastro! Spesso banche e ditte regalano alle scuole i vecchi pc, ma sono dei rottamoni, se ne liberano e riempiono i sotterranei delle scuole! Il problema è avere personale che sappia rimetterle in sesto...Io sarei propensa ad usare anche genitori in gamba e volenterosi, per una delle nostre scuole materne la cosa ha funzionato. certo che per scuole di livelli più elevati i problemi di gestione della rete si complicano e le cose fatte in casa diventano poco sicure...
gioacchino de lucia
24 aprile 2007 alle ore 18:36per questioni stranissime di inventario, le scuole non possono accettare materiale in donazione, la burocrazia necessaria a prendere in carico quesato materile in genere scoraggia i dirigenti e i direttori amministrativi. E' assurdo ma è così! Poi c'è la questione che questi pc, spesso necessitano di una grossa manutenzione iniziale, spesso reinstallazione di tutto il software, (le banche non donano pc seminuovi, ve lo assicuro), e solo le scuole superiori hanno un minimo di personale tecnico per queste operazioni (quando il personale tecnico è davvero 'tecnico'). Le scuole elementari e medie devono pagare tecnici esterni e così, tutto si arena, haimè.
Gioacchino de Lucia, assistente tecnico.
Elisabetta Congia
22 aprile 2007 alle ore 01:02Complimenti!!!! Hai un senso critico che è identico a quello degli estremisti islamici ( sono una minoranza..informati!!). Vedi, se nel mondo ci sono le guerre è perche le persone come te esistono!!! Dovresti solo vergognarti. Credi che non ci siano italiani, inglesi, tedeschi che non stiano sulle panchine a bere ?? o stuprino?? l'ignoranza regna e tu ne sei la testimonianza!!!
valentina zingara
22 aprile 2007 alle ore 01:03ma cos'hai contro gli zingari?? lo sai che molti di loro hanno radici ultracentenarie in italia e sono molto più nordici di te?!?!
ma le merde come te ancora non sono sparite dal blog??
gian Mario lanfranconi
22 aprile 2007 alle ore 01:04Egregio ministro Fioroni , da quanto tempo vi
scandalizzate per la sessualità?E' molto naturale,da essa siamo nati tutti.La pornografia è un mercato che approfitta e raramente insegna, della censura e delle morali del senso di colpa che non dovrebbero esistere nei confronti di ciò che è naturale o cmq non violento, come è nel caso della sessualità. Ministro: si è mai masturbato? A me capita,sa com'è, sono un uomo ancora giovane.Ricordo il nonno che a 80 anni suonati,ogni tanto gli prendeva il raptus, e inseguiva la nonna per l'appartamento.Finiva spesso in gran risate.Non siamo tutti così ignoranti da sentirci beati e neppure tanto saggi. Anziché cercare sempre il compromesso all'andreottiana,cosa aspettate a insegnare un po' di educazione sessuale a incominciare dalle scuole medie. Forse ci vorreste tutti chini,timidi e introversi pronti a dire sempre si e ad ubbidirvi in ogni circostanza? Caro ministro la vita è breve ed è un dono prezioso e nessuno ha il diritto di brevettarla. Smettetela di prenderci in giro e incominciate per davvero ad applicare le regole universali di rispetto per l'ambiente,per i lavoratori a rischio,per gli emarginati,per le vittime civili di tutte le guerre.La morte non può più farci paura, figuriamoci il sesso.
Edoardo Z.
22 aprile 2007 alle ore 01:04Caro Beppe,
sono un insegnante di informatica e mi ritengo fortunato a lavorare in una scuola di grande prestigio (paritaria) di Verona, dove il Preside ha dato da sempre molta importanza all'utilizzo dell'informatica in tutti i corsi.
Insegno perciò nel Liceo classico, scientifico e ragioneria.
Siamo tra i pochi a Verona, ad aver abolito il registro cartaceo sostituendolo con un registro elettronico su piattaforma dedicata, che permette in tempo reale di tenersi informati su tutti gli aspetti di gestione scolastica.
L'utilizzo della piattaforma è ancora abbondantemente sottosfruttato per la scarsa formazione e propensione informatica di molti insegnanti e famiglie, ma per la parte che utilizziamo, tutto sembra funzionare con grande soddisfazione di tutti.
Abbiamo un laboratorio informatico di 30 PC (nell'Istituto saranno circa 300)con software di ultimissima generazione e costantemente aggiornati grazie a contratti specifici..ma anche a software opensource.
Ogni aula è dotata di un Pc collegato in rete e ad internet.
La connessione internet è di tipo flat (con Fastweb) e con un'ottima banda che ci ha permesso anche aggiornamento docenti in videoconferenza.
Abbiamo un sito internet opensource (Joomla), di cui sono il webmaster ed in cui stiamo prevedendo l'intervento diretto dei nostri studenti.
Credo comunque che la nostra scuola (a Verona) sia una "mosca bianca".
Sono comunque orgoglioso di dirti che proprio quesa mattina ho iniziato un percorso (con le classi IV e V) di controinformazione attraverso la rete e di sensibilizzazione dei temi proposti da Beppe Grillo, anche in rapporto ai problemi di Verona.
Il primo caso affrontato: Telecom e l'intervento di Beppe Grillo a Rozzano, con proiezione di spezzoni dei tuoi spettacoli, interventi in merito e video integrale del tuo intervento.
L'iniziativa a riscosso un grande successo!!
Continerò su questa strada: anche l'EDUCAZIONE PARTE DAL BASSO!
Grazie Beppe!
marco cotti
22 aprile 2007 alle ore 02:06ciao beppe, sono nuovo del blog, ma colgo subito l'occasione per darti dei dati riguardo al liceo scientifico Augusto Righi, di bologna. Allora il liceo dispone di due sale computer: una dotata di connessione ad internet con velocità direi sul tipo della ADSL con circa 20 computer abbastanza buoni, mentre nell'altra sala i computer sono più vecchi e privi di connessione ad internet(ma sono comunque funzionali agli insegnamenti di programmi di microsoft office e livelli base di programmazione tipo pascal).
ciao ci vediamo a bologna i primi di maggio
gino bramieri
22 aprile 2007 alle ore 02:06caro dipendente Fioroni voglio dirti una cosa: oguno deve essere libero di scegliere.
internet è una manna dal cielo e quando si sono accorti dell'"errore"che hanno commesso dandocelo non hanno fatto nulla.
probabilmente internet e un modo di dirci: se volete arrangiatevi perche' il mondo non cambierà.
siccome il mondo sta' cambiando dovrebbe rendersi conto delle fregnacce che dice. perche' l'immensita' di internet e' innarrestabile.
ho letto vari post...be' io non ci vedo nulla di male in internet.
siamo persone e abbiamo l'intelligenza di scegliere e di credere a quello che vogliamo.
non possiamo dire cosa e' giusto ho sbagliato nell'utilizzo di internet. ognuno fa cio' che vuole. basta coi dogmi che abbiamo instaurati nel cervello. dovremmo tutti iniziare a pensare che se pesiamo in un certo modo e' preche' ci hanno insegnato a pensare che c'e' un giusto e sbagliato. preferisco che mio figlio si spari mille pugnette al mese piuttosto che vederlo davanti a vedere tutta la merda che sputa la televisione. saranno famosi? per carità...bastaaaa ognuno deve essere libero di usare internet come vuole. e se uno ci sta' 6 7 8 10 ora attaccato non venite a parlarmi di malattie tecnologiche ecc...puttanate. chiacchere da bar. beppe sei un grande t seguirei fino alla fine del mondo. non tradirci! vi beppe!
liberta' di pensiero di parola e di stampa.
Lorenzo Gatti
22 aprile 2007 alle ore 02:06Da studente universitario quale sono posso portare la mia testimonianza per quanto riguarda la situazione nell'università ed anche nella scuola dell'obbligo (mia madre è vice-preside).
Nella mia università (che ha sede decentrata, a mò di campus) ci sono 3 aule di informatica/internet, tutte però con macchine del paleolitico che definire lente è già tanto. Il wireless è arrivato da pochi mesi e copre solo parzialmente il complesso della facoltà.
Nella scuola dell'obbligo penso tutto dipenda dalla buona volontà dei dirigenti: se sono persone che comprendono le grandi risorse che può portare Internet alla didattica allora si riesce ad avere una scuola attrezzata (1a scrematura). Ma l'attrezzatura se non la si sa usare non conta un belìn: non ci sono corsi su internet ed i software open-source. E dire che servirebbero eccome: quando andavo al liceo mi ricordo che almeno la metà della mia classe (soprattutto le ragazze, probabilmente perché non si fanno le seghe) non sapeva usare internet (o browsers in generale). Insomma...è come proibire ad un eunuco di fare figli.
Daniele Chiantini
22 aprile 2007 alle ore 02:06Sono un ragazzo che si è diplomato lo scorso anno; frequentavo l'istituto d'arte ad Arezzo.
La nostra struttura aveva una ventina di computer i quali erano collegati alla rete con l'ADSL(forse quando andava bene "viaggiavamo" ad 1 mega). Il problema è che non ci facevano utilizzare la sala computer, pur essendo muniti di propria password per accedere ad internet, anche se avevamo da fare ricerche per la tesina d'esame.
Io penso che tutte le scuole partendo dalle elementari dovrebbero avere una adeguata sala computer(anche se purtroppo le scuole non sono tutte cosi ricche per permattersi una adeguata sala,ma questo è un altro discorso...) e degli adeguati maestri e professori che insegnino ai ragazzi come si usano dei pc e sopratutto facciano capire quanto è importante la rete e il suo utilizzo, al fine di far scegiere liberamente le informazioni che una persona vuole sentire e non quello che ci impogono i media che è solo schifo..
Per loro( i potenti) noi siamo soltanto dei burattini che vengono mossi a loro piacimento, ma non hanno capito che, essendo eletti da noi, è a noi che devono rendere conto i nostri dipendenti.
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 02:06Una considerazione tra le tante che non chiede risposte, ma tanto per riflettere a torto o ragione:
Grillo ha fatto una cosa veramente egregia nel suo blog........Quale? Ha parlato di rinnovare il programma resettandolo e quindi facendolo tornare all'origine e cancellando così la perversione delle aggiunte improprie E degli errori che sommandosi sulla matrice originale ne hanno modificato IN PEGGIO l'impianto e l'impronta attuale..........rendendolo pessimo.
Bene, visti i tentativi maldestri mi nasce un sospetto.....chi ci dice che esista un siffatto programma originale? Chi può affermare OGGI, ammesso che esista detto programma, che dopo essere stato depurato dal resettaggio e riportato alle probabili origini consenta la riscrizione delle parti necessarie ad adeguarlo ai nuovi tempi a alle nuove applicazioni che si debbono necessariamente aggiungere perchè possa essere competitivo nelle soluzioni necessarie ai nuovi problemi?
Non sarebbe stato meglio, forse, tentare come si è cercato di fare subito apportare, modifiche sostanziali, magari con un tecnico DISCUSSO, però di indubbia capacità dimostrata nei fatti e geniale? Che cosa in effetti abbiamo guadagnato, se non che una enorme perdita di tempo, e risorse, nell'insistere a mantenere il paese in una così deturpante e iniqua realtà.
Prima seppure disordinatamente un tentativo dichiarato di cambiamento era stato approntato lo confermano ora persino gli avversari di allora. Ma costoro che hanno quasi del tutto cancellato quel tentativo.... in effetti che cosa hanno poi fatto o realizzato di meglio?
Non mi aspetto risposte è solo una considerazione che mi porta a pensare che se accadrà quello che penso, accadrà, avremo buttato via qualche anno prezioso per accorgerci che forse era meglio un tecnico discusso che un tecnico di ripiego che in effetti non mi pare, abbia alcuna idea di quello che va facendo, basta guardarsi intorno. Ovviamente secondo me, e tanto per parlare, ciao
Francesco
Sicilians Sicilians
22 aprile 2007 alle ore 02:07Beppe in questi giorni mi stai veramente sorprendendo in positivo. Dopo telecom e cina mi trovo d'accordo con te anche in questo caso. Sei veramente ormai una delle poche voci libere rimaste. E te lo dice uno di destra, moderata e critica.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 02:07per
FIERO DI ESSERE ITALIANO
sono un italiano emigrato all'estero...
avere per connazionali persone come lei
(normalmente sciverei Persone come Lei)
non mi fa sentire
fiero di essere italiano
Mattia Dragone
22 aprile 2007 alle ore 02:24Ti consiglio di prendere la cittadinanza del Paese dove vivi...
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 02:39Lo sto già facendo
grazie
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 02:07Una considerazione tra le tante che non chiede risposte, ma tanto per riflettere a torto o ragione:
Grillo ha fatto una cosa veramente egregia nel suo blog........Quale? Ha parlato di rinnovare il programma resettandolo e quindi facendolo tornare all'origine e cancellando così la perversione delle aggiunte improprie E degli errori che sommandosi sulla matrice originale ne hanno modificato IN PEGGIO l'impianto e l'impronta attuale..........rendendolo pessimo.
Bene, visti i tentativi maldestri mi nasce un sospetto.....chi ci dice che esista un siffatto programma originale? Chi può affermare OGGI, ammesso che esista detto programma, che dopo essere stato depurato dal resettaggio e riportato alle probabili origini consenta la riscrizione delle parti necessarie ad adeguarlo ai nuovi tempi a alle nuove applicazioni che si debbono necessariamente aggiungere perchè possa essere competitivo nelle soluzioni necessarie ai nuovi problemi?
Non sarebbe stato meglio, forse, tentare come si è cercato di fare subito apportare, modifiche sostanziali, magari con un tecnico DISCUSSO, però di indubbia capacità dimostrata nei fatti e geniale? Che cosa in effetti abbiamo guadagnato, se non che una enorme perdita di tempo, e risorse, nell'insistere a mantenere il paese in una così deturpante e iniqua realtà.
Prima seppure disordinatamente un tentativo dichiarato di cambiamento era stato approntato lo confermano ora persino gli avversari di allora. Ma costoro che hanno quasi del tutto cancellato quel tentativo.... in effetti che cosa hanno poi fatto o realizzato di meglio?
Non mi aspetto risposte è solo una considerazione che mi porta a pensare che se accadrà quello che penso, accadrà, avremo buttato via qualche anno prezioso per accorgerci che forse era meglio un tecnico discusso che un tecnico di ripiego che in effetti non mi pare, abbia alcuna idea di quello che va facendo, basta guardarsi intorno. Ovviamente secondo me, tanto per parlare, ciao
Francesco
Mattia Dragone
22 aprile 2007 alle ore 02:20Guarda che se a te non piace Beppe sono fatti tuoi...qui non mi pare che ci sia il logout, ma se non ti va stare qua puoi comunque benissimo premere la x rossa in alto a destra e iniziare a scriverti un bel programma delle cose da fare...Sta di fatto che io ho ampia fiducia in Beppe e come me migliaia di altre persone...perchè non provi a chiederti come facciano ad essere così tante le persone che sono con lui e non, come te mi pare, contro di lui!?!
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 02:42Caro mattia, si vede che non mi hai letto spesso, ma non fa nulla, hai preso una solenne cantonata....non so quanti amici abbia Beppe ma ti assicuro che se c'è uno che lo stima comunque, con tutti gli enormi difetti che ha quello, sono io, anche se non sono il solo, non fosse altro perchè è un pazzo scatenato che si mette a rischio ogni volta forte solo del fatto che se gli succedesse qualche cosa tutti capirebbero che a torto o ragione quelli che mette sempre alla berlina hanno veramente qualche cosa da nascondere
la sua pazza sfrontatezza è la sua migliore assicurazione e forza per durare. Ciao e prima di parlare a vuoto, leggi meglio tra le righe non era la mia una critica a Grillo ma al sistema. ciao
Francesco
maria rosa
22 aprile 2007 alle ore 02:07Ma Internet nelle scuole c'è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? Chiedo agli studenti e agli insegnanti di descrivere in questo post la vera situazione in cui si trovano. Quanti pc ci sono? Ci sono? Sono accessibili? Quali sono? Esiste una connessione? Che velocità ha? Inserite i vostri commenti, li raccoglierò in un documento da diffondere attraverso il blog.
La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet. Chi non ce l'ha è tagliato fuori. Perso in un nirvana partitocratico. Quello creato apposta per noi dai nostri dipendenti.
Postato da Beppe Grillo Tecnologia/Rete
Caro Beppe,
Sono un maestra elementare.
Lavorare al computer è utile a scuola , MA...ormai quasi tutti gli alunni hanno a casa un computer!
Non per questo imparano e sanno usarlo con il cervello , per conoscere, capire e sapere.
Io sto cercando di far capire ai miei alunni che il Computer è uno strumento -macchina,che anche se inteso dalla maggior parte di loro con la funzione di GIOCO, DIVERTIMENTO, APPRENDIMENTO tecnologico, esso ha la grande funzione di far crescere la nostra conoscenza.
Allora, oltre ad eseguire esercizi di letto-scrittura,di logica e matematica mediante l'uso di programmi guidati, sotto il mio controllo esclusivo impariamo a visitare siti relativi alla storia, ai Musei, alla geografia,alle scienze ed a problematiche ed argomenti e/o eventi di interesse relativo allo svolgimento del programma.
In poche parole , usiamo il computer per ...
Sapere, informarci, conoscere, approfondire, ecc... e/o supportare quanto si deve poi studiare.
Secondo me il problema sta nel fatto che :
-I ragazzi vanno GUIDATI dall'Insegnante,
-Si usa il computer per uno scopo ben preciso,
-Si utilizza la rete ed INTERNET sotto il controllo dell'adulto(mai lasciarli da soli, ne farebbero un "uso improprio" e/o di provocazione /sfida, proprio come hanno fatto con il telefonino!),
-Mai lasciarli allo sbando, ma coordinarli e seguirli.
Dipende dai docenti.
Giuseppe Cotugno
22 aprile 2007 alle ore 02:11Beppe, sono un ex studente di un liceo classico calabrese. Qui i computer non si sa manco cosa sono. Erano in buone condizioni anche se la rete non era eccezionale(da un computer ci si poteva collegare all'ufficio del vicepreside,io una volta mi sono stampato una circolare in antemprima).La connessione era buona ma nessuno era in grado di usarla, sia studenti che docenti(forse pure il tecnico, che però i p2p li sapeva usare bene).Quel liceo(liceo G. da Fiore, Rende, CS)era localizzato in uno stabile che in principio era stato adibito ad uso ufficio.Le finestre si potevano spalancare completamente e si rischiava di cadere di sotto.Il preside, persona diligente, le ha bloccate con delle catenine quindi non si potevano più aprire, restavano socchiuse e di estate si cuoceva. Le aule erano tutte troppo strette per il numero degli studenti di una classe e i riscaldamenti non hanno mai funzionato. Non c'era palestra, si giocava a pallavolo sul cortile DI CEMENTO, non c'era neanche una sala per le assemblee, ci si spostava occasionalmente in un altro stabile.Quando mi sono diplomato le cose son cambiate: il liceo è esploso(alle sezioni A,B,C,D si sono aggiunte la E,F,G,H,I)ed è stato spostato nella sede della ragioneria di rende, la stessa che ha TRASLOCATO perchè lo stabile era INAGIBILE.Misteriosamente era buono per un liceo classico.Dobbiamo ringraziare il sindaco Principe, lo stesso che ha subito un attentato(da cui si è miracolosamente salvato),qualche anno fa,durante l'inaugurazione di una chiesa a Rende.I media locali si erano affrettati a dire che era opera di un matto militante in un partito fascista che si doveva vendicare contro qualcuno della politica per qualche motivo, ma io so bene che quello lì era uno "sciancato" un disgraziato, la la pistola ed il bersaglio gleilo hanno dato la 'ndrangheta cittadina, che doveva accordarsi con il sindaco su come adibire i nuovi spazi edificabili(ovviamente mai sfruttati per aree verdi)
Alessandro Leoni
22 aprile 2007 alle ore 02:11Beh' sinceramente sto constatando che la democrazia in italia e' proprio ,(non morta ma MUMMIFICATA!!)
e poi navigare in INTERNET a 56k non e' proprio il massimo!!! ma poi il ministro Fioroni e quella sottospecie di donna della Bindi che ca..zzo ne sanno che differenza passa fra 56k e adsl!!!,
che noi di Longastrino ancora non abbiamo,
ma sanno che e' un sistema operativo??? oppure lo confondono con un intervento chirurgico??
e poi proteggere chi da cosa impedendo di esplorare
internet in lungo e in largo???
visto che e' proprio il bello di INTERNET dove puoi trovare qualsiasi cosa ti interessi,e poi se volessi vivere in una dittatura potrei fuggire a Cuba,e probabilmente penso che il FIDEL CASTRO ,rida dell'italia e anche di gusto ,ma non per noi
Italiani che gli portiamo tanto turismo ,ma rida invece di tutti quei Fancazzisti ignoranti come capre ,che sono i nostri politici ,indistintamente
di destra o sinistra che siano,concludo questo piccolo discorso ,dicendo che sono proprio SCHIFATO!!!! da chi governa il nostro paese o almeno cosi' racconta in giro,e pertanto alle prossime elezioni IO non andro' a VOTARE,cosa che consiglio a tutti gli ITALIANI con un po' di sale in zucca,chissa' che quache ignorante che mangia su di noi non si ponga un paio di domande!!
meditate gente meditate!!!
Chip En Sai
22 aprile 2007 alle ore 02:14Dato che è già tardi... prederò in esame solo tre punti del tuo post...
1) "Vuole evitare che i ragazzi vengano a contatto con la verità"?!...
Davvero pensi che la "verità" a cui gli studenti non hanno possibilità di accesso dipenda solo dal Ministro della Pubblica Istruzione?!...
2) "Ma Internet nelle scuole c'è davvero?"?!...
Se in una scuola ci sono insegnanti che ne fanno uso per migliorare l'apprendimento dei propri alunni... Internet c'è!... se no... è meglio che non ci sia!...
3) "La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet."?!...
Non ho capito bene!... potresti essere un po' più chiaro?
Daniele Della Corte
22 aprile 2007 alle ore 02:19Da poco sono venuto a conoscenza della parte non comica ma sempre illuminante di Grillo. Riguardo al post non potranno MAI proibirci di Internet come hanno fatto con la Canapa. Il $i$tema non può niente contro Internet,l'altra faccia della globalizzazione!!!
Tommaso Palermo
22 aprile 2007 alle ore 02:20Uso il computer dal 1985 e internet dal 1994, come insegnante ho cominciato a portare gli studenti nella sala informatica nel 1997, ho usato Power Point per le lezioni e ho realizzato il sito della scuola per essendo solo un insegnante di diritto senza specifiche competenze tecniche. Quindi non preclusioni verso i nuovi strumenti della conoscenza, sono contento se le scuole vengono attrezzate e se i docenti vengono aggiornati alle nuove tecnologie, però attenzione: una buona scuola non si fa con internet. Il PC è solo un oggetto, internet è solo una fonte di conoscenze. E' come pensare che una stanza piena di libri sia una buona scuola, invece è solo una biblioteca.
La scuola è fatta di relazioni. Gli insegnanti devono essere buone guide e per essere buone guide devono essere preparati (anche a internet) ma devono essere riconosciuti come guide dagli studenti. Gli insegnanti italiani, precari, poveri, mal sopportati dalle famiglie che li vedono come ostacolo alle luminose carriere dei figli, spinti ad occuparsi di altro (di compiti organizzativi, burogratici, di progetti, incentivi e carriere) non possono proporsi a modello e guida per gli alunni e nelle aule si crea quel clima da Grande Fratello che ci mostrano i video messi su internet.
Rimettiamo in piedi la scuola, come luogo serio per confrontarsi con problemi seri, importanti. Restituiamo alla scuola la sua importanza. La beatificazione di internet non serve a niente, anzi può diventare un colpo di grazia.
Salvatore Alterio
22 aprile 2007 alle ore 02:21io frequento l'iti a scampia.I computer ci sono, su questo nn ci possiamo lamentare.Il problema è che usa una tecnologia superata da quasi dieci anni (perchè abbiamo come sistema operativo windowsnovantotto) e come velocità ci aggiriamo intorno ai 20kappabytealsecondo...roba che per aprire una pagina ci vogliono mesi...i laboratori coi computer un pò meno peggio di quelli che usiamo noi nn sono accessibili a tutti e per andare in internet bisogna chiedere il consenso al ministero...
D Cima
22 aprile 2007 alle ore 02:28Per Daniele. Ammazzati.
Frank Giannotti
22 aprile 2007 alle ore 02:35Thank God I was born with bluegrass in my blood.
http://www.youtube.com/watch?
v=NANWNca1a0M&mode=related&search=
http://www.youtube.com/watch?v=3q9ea05XGbs
marinella roncone
22 aprile 2007 alle ore 02:36la conoscenza è internet?! è anche vero!ma quanti pc ci sono? e cosa credano siano i computer i bimbi, oltre la play station? nulla. direi IO. da insegnante meno ch pseudo-precaria, dico che i bambini non sanno cosa significhi velocità di trasmissione in up e down load ma conoscono bene il giocare calcistico a prescindere dalle diversità contrattuali di chi che sia... Insomma in ogni caso, non funziona e chiaramente se non sei "inversionato" sei out... out? che schifo! ma magari ho solo la play station (1? la prima insomma) che già non va bene
ma perchè essere meno???
che cazzo!
Mauro V.
22 aprile 2007 alle ore 02:36Egr. sig. Fioroni Giuseppe,
le scrivo in quanto suo datore di lavoro, che a noi ci fanno specie quei 20.000 euro che le diamo ogni mese, ma che non sono per dire minchiate, ma per lavorare, si, ha capito bene LAVORARE.
Cosa che lei non ha mai fatto in vita sua e permetta, questo ci fa girare le palle assai.
Lei che ha il pene grande come il cervello non sa che Internet ono serve a farsi le pippe come lei crede, non riduca la Nazione a quelo che è lei.
Piuttosto vada a puttane, non stia con quel cesso della Bindi, che poi lei mi usa Internet per navigare sui siti porno e siccome le si aggrava la miopia, non vuole che succeda agli altri.
Si faccia i cazzi suoi.
Dopo di che si informi e studi, visto che fa il ministro dell'istruzione: Internet è il più grande raccoglitore di conoscenza del pianeta, si trova tutto e in forma gratuita e sappia, caro deficiente, che i nostri giovani sanno usare benissimo la rete e non hanno bisogno che un cazzone come lei, o una deficiente nullafacente come Rosi Bindi dicano loro dove e come possono navigare in Rete.
E visto che vuole dare le linee guida ai nostri ragazzi, dia l'esempio e faccia una cura contro la SUA obesità, visto l'adipe le ottunde i pochi pensieri che riesce a partorire (tutti sbagliati).
Si ripresenti accompagnato dai genitori, che gli facciamo un mazzo tanto!
Davide Mastrogiovanni
22 aprile 2007 alle ore 02:40Ecco la situazione scolastica riguardo l'insegnamento dell'informatica in un Liceo Scientifico Sperimentale di INFORMATICA.
Prof.ssa : "Ci deve essere un problema. Questo sarà rotto....non entra nel floppy drive"
Alunno : " Prof.ssa, va messo all'incontrario!!!".
N.B.
Questa è stata l'unica lezione in 5 anni di Liceo!!
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 02:50Ti è andata grassa, quella sapeva che era all'incontrario pensa se ti avesse detto ma "se non lo apri lo sportellino come vuoi che entri?" Ciao
Francesco
Andrea Pozzuoli
22 aprile 2007 alle ore 02:41Internet è un grande contenitore pieno di cose buone, ma anche cattive.
La navigazione non controllata di un ragazzo a scuola è molto facile che sfoci solo nella consultazione di siti hard e "bischerate" varie e non certo nella ricerca di vere informazioni.
Capisco il tuo discorso Beppe, ma i ragazzi non hanno il solito "filtro" che hai tu nel consultare l'enorme contenitore che è internt.
Senza insegnanti che li guidano, internet non serve niente...è un pò come cercare l'India e trovare l'America.
Certo i ragazzi sono svegli e dei grandi "smanettatori" con i pc, .. ma il cervello e il filtro che ha un adulto nel cercare e interpretare informazioni, .. bhè è un altra cosa.
Facciamo fare alla scuola quello che dovrebbe fare e che non fa.
Colpa anche dei genitori iperprotettivi, che si scagliano contro gli insegnanti come se fossero dei mostri cattivi contro i loro poveri figlioletti piccoli e indifesi !??! mah !
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:26I ragazzi sono indifesi anche nella realtà!
Allora perchè non rintani tuo figlio in uno sgabuzzino per evitare che si faccia di droga? Gli vieti la macchina perchè si può ammazzare?
Sono i genitori che devono dare gli strumenti ai ragazzi. Vietare Internet è una scorciatoia troppo comoda. I genitori devono assumersi le loro responsabilità.
marinella roncone
22 aprile 2007 alle ore 02:42e ho dimenticato di dire che l'hard disk è al massimo di 3gb... e il word è antidiluviano...
Andrea bianchi
22 aprile 2007 alle ore 02:45Ho finito le scuole da poco, nel mio istituto i PC c'erano e non erano nemmeno tanto vecchi, avevamo il collegamento ad internet e tutto il resto.
L'ora di informatica era dedicata per lo più ai giochini in flash, a navigare in rete... e si trovava lo spazio anche per un pò di porno, non lo nego.
Ma perchè ci comportavamo così, al posto di seguire quello che veniva spiegato?
Semplice, l'alternativa erano esercizi di scrittura, tabelle, "come inserire un'immagine in word" e spiegazioni noiosissime su come funziona un PC.
Ci assegnavano delle macchine dalle potenzialità praticamente illimitate per ammazzarci a colpi di noia!
...Che dite, servono nuovi programmi scolastici?
Rocco Baldi
22 aprile 2007 alle ore 02:46diceva Bartali : è tutto da rifare
Io dico : perchè non vanno a zappare !
io giocavo dalla mattina alla sera in mezzo allapiazza ,adesso .....dove giocano i ragazzi...?
Andrea Giuliani
22 aprile 2007 alle ore 03:03Io studio ingegneria ad Ancona: 30 pc presenti per una popolazione di circa 2500 studenti che quotidianamente frequentano la facoltà. In compenso ci sono ampie zone di wi-fi ma chi non ha il portatile deve scannarsi per poter utilizzare un pc..
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 03:07Credo che il tuo comportamento nasca da... un "livore"
Lo so, lo so, l'invidia è insopportabile e ha bisogno di sfogo
Andrea Giaffredo
22 aprile 2007 alle ore 03:08Parole Sante caro Beppe!
Internet è libero, deve restare libero e le persone devono poter comunicare liberamente quello che pensano, come in questo blog.
Sarebbe opportuno che nelle scuole si insegnasse ad usare internet e a far conoscere l'influenza che la comunicazione di massa può avere sui soggetti oltre che il significato della libera determinazione del pensiero.
In altre parole, il buon senso...questo sconosciuto - mi sembra - soprattutto alle nuove generazioni.
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:10Le boiate di Fioroni vengono da un mondo parallelo, quello del PARTITONE UNICO. Un mondo di idee virtuali e di politici che vivono nella realtà come degli ologrammi.
SONO LORO QUELLI FUORI DALLA REALTA'!!! W INTERNET
mauro angarano
22 aprile 2007 alle ore 03:13Caro Beppe..io frequento il 4 di ragioneria in prov di bari e non mi pare ke usiamo il pc per conoscere la rete di internet..o per esplorarla..anzi sembra ke internet sia una cosa non buona per noi giovani, secondo la scuola!!cmq vai avanti cosi caro beppe..
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:17Siamo nel peino della rivoluzione informatica (nel senso letterale del termine, quello legato alla parola INFORMAZIONE) ma se uno ascoltasse solo i Tg non se ne renderebbe conto.
Gli analfabeti informatici sono convinti che Internet sia un contenitore di violenza ed inutilità!
Perchè i Tg non parlano di Wikipedia, della cultura musicale che si è accresciuta con i peer-to-peer, delle fonti di informazione alternative, delle nuove possibilità di incontri e di dialogo... ARGGG!!!! I "TELEGIORNALISTI" I SAVONAROLA DEL 21° SEC!
Al rogo l'ignoranza.
W INTERNET!
Michele Cristofoli
22 aprile 2007 alle ore 03:18Ciao Beppe e a tutti quelli che postano sul blog
Io ora faccio giurisprudenza e l'esame di informatica è una boiata, non ha nulla a che vedere con il sapere usare il computer e men che meno internet. Anche prima dell'università la situazione era "informaticamente" pessima infatti alle superiori i computer sono sempre stati obsoleti e il loro uso era una vera rarità. Ricordo che l'ora di informatica, le poche volte che avevamo l'occasione di usufruire dei computer (del 15 - 18), diventava l'ora di caxxeggio, nessuno faceva nulla di informatico se non accendere o spegnere il computer, il resto era campo minato e sim sity...In italia è sempre così e generalizzo perchè sono esasperato! Ne parliamo dell'ora d'inglese??? Le professoresse madre lingua sono una ogni anno bisestile! L'aula multimediale? io so che c'era nella mia scuola, ma non l'ho mai vista, se non una volta passando dal terzo piano! E sto internet??? Caxxo ci lamentiamo, manco i professori sanno cos'è in molti casi! Inoltre chi sa cos'è, molto spesso, la prende con le pinzette e per paura che i novelli prendano per oro colato tutto quello che si trova on line lo sconsiglia, al posto di insegnare a filtrare! In Italia c'è ancora chi si vanta di non saper accendere un computer! Chi si vanta di sapere solo il dialetto! Chi si vanta di aver dato un pugno in faccia ad un'altra persona!!! RESET si, è proprio ora di crescere!
Magari il mio post è un po' un minestrone ma sono le 3 di notte di sabato sera... e dopo una bella serata ho letto il post, che non poteva non suscitare una reazione in me, magari sconnessa, magari parziale, ma vera! non dettata dalla convenienza se non quella di creare un sitema sano e meritocratico in cui crescere i miei figli!
PS ce la possiamo fare!
Buona notte a tutti
massimo recanati
22 aprile 2007 alle ore 03:18i pc e la connessione veloce ci sono...ma non sono a libera disposizione degli studenti...sono spesso sotto rigido controllo per gli studenti e di libero utilizzo x gli insegnanti!x lo meno nella mia ex-scuola era così...nell'università invece è un disastro.....l'universita degli studi di milano è una MERDA!ciao
DANIELE ANDALORO
22 aprile 2007 alle ore 03:18CARO BLOGnews24, soffri anche tu come i mediocri della TV, di protagonismo? vai a fare la fila come gli altri mediocri per le trasmissioni TV! E NON SPORCARE IL NOSTRO BLOG CON LE TUE VIGLIACCHERIE INSULZE!
vai a cagare con la "g", come si dice a Genova, vai a cacare con la "c", come si dice giù in Sicilia!
dopo un commento così inutile, hai riunito l'Italia intera di mmerda quale tu rappresenti; sei un vigliacco nel nasconderti dietro una sigla di mmerda come te;
VERGOGNA! VIGLIACCO!
RESET!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:19D'ACCORDO AL 100%
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:20C'è solo una possibilità per sfuggire dalla televisione: farsela da soli.
W LE TV DI CONDOMINIO!
W LE TV DI QUARTIERE!
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:28Mi risulta che il problema n°1 per i giovani siano le strage del sabato sera. Stando al ragionamento di Fioroni ai ragazzi si dovrebbe vietare l'uso dell'auto fino ai 45anni!!!
Ed invece un 18-enne può salire su una macchina di 180cv... E' bello sentire una politica così incoerente. Ti fa sentire intelligente! :-)
vittorio gelmi
22 aprile 2007 alle ore 03:30salve a tutti,
devo dire he come insegnante uso abbastanza internet,
in presenza di un assistente fisso di laboratorio sinceramente non si a casa propria e spesso internet deve essere usato solo per raccogliere immagini, permettono i giochi di sistema, quei risti solitari, ma si incazz..o quando unos tuente parte per la tangente e non si sà dove sta andando a parare. Un regolamento in certi casi potrebbe esserci, una ragazza di 13 anni, alle superiori, dovrebbe aver garantita la serenità di navigare, senza confini. E se poi finisce in una chat che ti attiva la webcam in automatico, oppure data l'eventuale ingenuità, credo de questa dovebbe essere seguita. Ci vuole una nuova maeria: la comunicazione con la rete web. grazie
michele martelli
22 aprile 2007 alle ore 03:32????
insegni arabo?
Marco Corino
22 aprile 2007 alle ore 08:05Che cosa insegna, italiano?
Daniele Franzoni
22 aprile 2007 alle ore 03:35Internet dovrebbe anche essere nelle scuole e nelle università?!?!?! Non me n'ero mai accorto. All'Università di Genova ci sono professori che non possiedono ancora un indirizzo email(roba da medioevo), e la maggior parte pagine personali dei docenti su cui potrebbero caricare lezioni, esercizi, materiale per chi non può frequentare sempre e materiale di approfondimento, sono tristemente vuote. Se questo è l'aggiornamento, e la dimestichezza con le nuove tecnologie, di chi ci deve educare al futuro, poveri noi!!!
W L'ITALIA
FAUSTO PAEAni
22 aprile 2007 alle ore 03:40Gent.mo Beppe Grillo, a proposito del proibizionismo internet nelle scuole, ma che credo voglia essere esteso anche nelle case (perlomeno stando alle parole del "santo padre" in una dichiarazione rilasciata poco tempo fà durante una particolare occasione di discreta rilevanza, dove lo stesso ha affermato che "vi è troppa informazione incontrollata e quindi dannosa"), non è altro che il disegno, frutto di menti malate "di potere", atto a delimitare le conoscenze dei singoli cittadini onesti. Infatti questo non farebbe altro che coprire le malefatte continue di alcuni personaggi politici e religiosi che, grazie ad internet, vengono smascherati e sputtanati tutti i giorni. Personaggi che, continuamente, si fanno scudo della Legge sulla Privacy, che altro non fà che proteggerli, a volte impunemente.
Vediamo infatti i continui casi di pedofilia, praticata anche da religiosi (esiste un sito in America dedicato esclusivamente a quest'ultima casistica dove vi sono descritti, soltanto negli U.S.A., più di 4.000 preti, con tanto di nome, cognome e malefatte), pratica protetta anche dal "santo padre" in quanto per suo volere i casi dovrebbero rimanere secretati all'interno della struttura ecclesiastica, ma si chiede alle povere vittime di "perdonare e pregare" .. pregare che non capitino ancora sotto altri maiali! Non parliamo poi dei casi di separazione dei genitori, dove i figli vengono massacrati ed immolati nelle aule dei Tribunali italiani, dove nonostante vi sia una chiara Legge n° 54 dell'08/02/2006, ancora vi sono giudici che hanno dubbi sulla sua applicabilità: ma i Giudici non debbono applicare la Legge senza fare commenti? O i commenti si fanno quando qualche cosa non fà comodo a qualcuno ed in particolare "responsabilizza" sul proprio operato?
Italiani non facciamoci fregare internet, che è l'ultima finestra sul mondo che ci possiamo permettere, contro questa classe di balordi politici, alcuni pluricondannati, e pseudoreligiosi che "governano" questo nostro Paese.
Agostino Fiori
22 aprile 2007 alle ore 03:42Sono un ex studente di un I.T.I.S. piemontese. I pc ci sono, e sono accessibili. Quello che mi infastidisce e che ci sono i controlli contro il porno, OK giusto, peccato manchino del tutto i controlli contro le idee molto più pornografiche e vergognese riportate da certi siti di certi politici. Si fa una legge contro 2 tette e 2 chiappe mostrate la sera ok. Ma perchè nessuno fa una legge contro le scemenze che quotidianamente ci propinano, stampa e telegiornali? Perchè nessuno fa una legge contro le pubblicità vergognose e diseducative dei prestasoldi/strozzini? Perchè nessuna legge contro le balle pubblicitarie? Quando vogliono proibire puntano sempre il dito verso le solite 4 scemenze mai verso le cose veramanete dannose. Parlando di giovani vogliono proteggerli dal porno, vogliono proteggerli dalla droga, dagli incidenti stradali. Ok giusto peccato che poi gli sparano 24 ore al giorno MTV dico MTV.. Cavolo Beppe so che ne hai parlato come al solito sei l'unico su quel canale fanno delle trasmissioni che hanno per targhet i giovani che hanno forniscono degli ideali di vita che dire rivoltanti è usare un eufenismo. Praticamente per vedendo quelle trasmissioni vieni indotto a credere che la felicità sta nell' essere di bell'aspetto avere un patner altrettanto bello, nei soldi e nelle belle macchine (possibilmente moddate). Visto che abbiamo una telivisione di stato ci vorrebbe una trasmissione per ragazzi che ogni tanto dicesse guardate che nella vita non c'e solo quello anzi....
darione M.
22 aprile 2007 alle ore 03:48ma sì... ma nn siamo cablati.... ma chi se ne frega... anche se è roba da matti, il problema è che abbiamo nn uno, nn due, bensì una classe di politici conniventi col monopolio privato, o invia di privatizzazione, che ci impediscono qualunque cosa... bisogna votare scheda bianca alle prox elezioni... di qualunque tipo, amministrative...politiche... tutte...
Formiamo un partito anti politica, altro che partito democratico... scheda bianca... nn ci rappresentate più... nessuno... basta colla gerontocrazia... vogliamo una ventata di aria fresca... a casa... poi di tutto il resto si può iniziare a parlare... del fatto che noi dipendenti nn si guadagna na mazza e anche per questo l'economia nn gira... di tutto quanto... ma finché ci facciamo governare da sta gente nulla andrà per il verso giusto...
Frederick H.
22 aprile 2007 alle ore 03:53Sono un ex studente di un ITI romano. Nel laboratorio avevamo circa 20 computer, dei quali 5 avevano internet a banda larga con piena accessibilità alla rete. Ovviamente qualcuno sui siti porno spesso ci andava, ma ovviamente veniva subito beccato dall'assistente che dal suo pc era in grado di visualizzare le schermate di tutti i PC in laboratorio, tenendo sotto controllo sopratutto i PC con accesso a internet.
Sinceramente penso che chi vocifera male di internet lo fa solo non lo conosce quindi ne ha paura, discriminando cosi l'unica fonte d'informazione libera che esiste in italia!
Francesca G.
22 aprile 2007 alle ore 14:34Pienamente d'accordo. Ti voto con un bel "fantastico"!! E propongo di insegnare cosa sia internet anche a tutti i cinquantenni genitori col loro bel lavoro a tempo indeterminato e 30 anni di rincoglionimento televisivo sul groppone. Forse capirebbero che non hanno figli vagabondi che pur essendo laureati vivono sulle loro spalle, ma hanno figli disperati che nel paese di merda che ci hanno regalato i nostri genitori e i loro rappresentanti in parlamento non sanno più dove sbatter la testa!!
viviana tartaglini
22 aprile 2007 alle ore 03:56ciao, sono viviana, e sono disgustata! In italia noi viviamo veramente con la clava in mano e due rocce in tasca x fare il fuoco!!! sono a new york da un mese e qui, in quanto ad informazione e tecnologia e' davvero un altro mondo!! i newyorkesi girano davvero con internet in tasca:puoi andare in un qualsiasi parco, a goderti il sole primaverile e trovare una qualsiasi connessione wireless GRATIS e prendere informazione su tutti, da tutto il mondo!! qui x tante cose sono completamente matti, ma vi assicuro che sanno fare informazione, in qualsiasi forma, senza nessuna paura, senza nessuna censura..mi chiedo, ma se proprio vogliamo fare a meno di internet, in italia abbiamo delle public radio or tv che si sovvenzionano con i soldi dei contribuenti, quindi senza commercials e che siano libere di dire e denunciare tutto e tutto cio' che vedono, che siano quindi il riflesso di cio' che succede attorno alla gente che paga x saperlo? (canone, vi dice qualcosa? e canone con pubblicita' ogni quarto d'ora di visione vi dice solo qualcosa o vi fa pure incazzare? e canone con pubblicita' senza nessuno che abbia il coraggio di dire la sua senza essere pilotato e senza essere cacciato come un eretico in chiesa da ogni televisione italiana, che vi dice?)..io veramente nn posso fare a meno di chiedermi, nn il perche', dato che e' abbastanza chiaro il motivo per cui c'e' qualcuno che rema contro qualsiasi forma di progresso..ma piuttosto "voi che siete al potere da secoli,triti e ritriti,sempre voi,ma come fate a nn vergognarvi di fronte al mondo,o anche solo di fronte alle nuove generazioni di italiani a portarvi appresso ancora quell'odore stantio di naftalina?!I pc nelle scuole ci dovrebbero essere come le cattedre nelle aule,e' vergognoso che un quindicenne nn possa cominciare a farsi una reale, magari guidata da un prof,idea su quello che e' il mondo intorno a lui,e nn voglio parlare della ns ridicola conoscenza dell'inglese..ma che e' la GARA DEL GAMBERO!??! Ciao V
SiD Lucio
22 aprile 2007 alle ore 03:57ho cercato di trovare una risposta pertinente al tuo messagio ma mi sono reso conto che tutta la retorica sarebbe stata inutile, alle volte i concetti più complessi sono nascosti dietro alle parole più semplici, bastano due parole in modo che anche un ignorante come te le possa capire. Fai veramente schifo come persona.
guglielmo lecci (ilnulla)
22 aprile 2007 alle ore 04:04Salve, ho quasi 24 anni e da sempre vivo nella provincia di lecce. Non solo nell'I T C di Alessano ma neanche all'università di Lecce ho mai avuto modo di utilizzare internet. Per questo mi sono attrezzato da solo (da un paio d'anni) e solo adesso ho capito l'incredibile opportunità di scambiare informazioni che purtroppo molti dei miei conterranei non hanno. E allora contunuiamo ad essere chiusi e retrogadi o iniziamo a capire di più e a difendere le nostre tradizioni? grazia
Stefan Insam
22 aprile 2007 alle ore 04:12Salve sig. Beppe, salve cari lettori.
Mi presento: sono uno studente di informatica applicta presso la universitá di bolzano, diplomato (credo il titolo completo sia "perito supertecnico informatico") presso il liceo tecnico J.Ph.Fallmerayer di Bressanone, provincia di Bolzano(che é un complesos di 3 scuoel superiori), ed ero in un Colelgio Cattolico. Tralascio i commenti politi:
Nell universitá abbiamo decine di aule computer, una rete wireless, uan biblioteca con molte postazioni computer, e chi piú ne ha, piú ne metta. Certo che non tutti ii computer sono i piú nuovi, ma si aggiornano di continuo. usufruiamo di uan connessione internet di velocitá elevata. La privacy viene garantita, lo staff tecnico é ottimo e preparatissimo. Il sistema, secondo me, non ha pecche.
Invece il liceo J.Ph.Falllmerayer ha varie aule computer, due delel quali equippagiate con pc sopra la fascia media, due invece con computer.. ehm.. antidiluviani. In biblioteca ci son ovari computer a disposizione. peró su 700 studenti, non sonon molti, e l'internet deve essere sbloccato per ogni studente singolarmente da un insegnante, e ogni sera viene ribloccato automaticamente. In aclune aule c'e un computer "dedicato", purtroppo sempre troppo datao per venire preso in considerazione. Durante i miei 5 anni presso quel lico, devo dire Le tutti i insegnanti hann ofatto passi da gigante verso uan presentazione del linformatica molto buono e ogettiva. Direi che il sistem lascia posto per miglioramenti, ma va bene.
Invece il Collegio (che ospitra pure un liceo Classico, il Vinzentinum), aveva un aula computer (aperta uan votla la settimana, dotata di pc antidiluviani, con programmi di loggatura dati, sniffamento di password e censura di siti, il tutto amministrato malissimament), e tre computer sparsi per la casa. Quest#anno ho sentito che avevano provato con una rete wireless, ma dopo che é stato scoperto UN SITO PORNO nei log (magari qualche pop-up.. mah) l'hanno richiusa. Situazione terribile.
Salut
matteo toni
22 aprile 2007 alle ore 04:24salve sono un ragazzo di 17 anni e vado a un liceo sentifico di roma, devo dire ke la situazione nel mio liceo è a dir poco pessima, abbiamo dei modelli di pc con windows 95, 98 e 2000 e una connessione ADSL praticamente inesistente, dato ke la rete c'è, è la connessione ke è impossibile, dato ke i computer sono praticamente coperti di polvere e usati molto raramente, c'è da dire anke ke mi ritovo con solo 2 insegnati ke sanno usare il computer e tt gli altri ke nn sanno neanke ke cos'è. Ma il punto è ke i computer sono 15 di cui solo 10 funzionano, ma le classi sono formate da + di 20 alunni in un aula pittosto scomoda da usare, cio rende l'utilizzo didattico praticamente impossibile, questa situazione ormai va avanti da anni, e sembra ke a nessuno interessi di questo disagio
Vincenzo F.
22 aprile 2007 alle ore 07:09a me mette più a disagio il fatto che i giovinastri scrivano lettere o messaggi come se fossero sms con la k al posto dell'affascinante ed italianissima ch e che abbiano quasi scordato l'italiano grazie telefonia mobile (che te possino...)
Maria Pia De Caro
23 aprile 2007 alle ore 17:43La "ch" ragazzo, la "ch" e non il "k".... parlo 4 lingue, uso il computer dalle 6 alle 12 ore al giorno (per lavoro e per interesse personale), eppure mi sembra di saper ancora usare le parole giuste nella lingua giusta... forse impieghero' 2 minuti in piu' per scrivere tutte le lettere?
Baci
marco venturi
22 aprile 2007 alle ore 04:38Sto usando internet (ADSL) per effettuare tutte le ricerce di argomenti che mi interessano,cerco documenti sulla storia contemporanea e come vengo a sapere di un film censurato ( tipo i banchieri di dio, un film che parla dello ior ) lo cerco sui server p2p, faccio tutto ciò con un'avidità ed una fretta tale che mi sento come un residente che cerca di portarsi via la cose più preziose perché sa che a breve arriverà un tornado che spazzerà via la sua casa.
La rete non potrà essere fonte di sapere libero ancora a lungo, già per certi argomenti non lo è ora, ( vedi il sign..ggio )
La prossima frontiera del potere sarà limitare la rete, ciò sarà possibile anche grazie a bill gates che con il nuovo software (vista) ha promosso un cambio di tendenza, tendenza che porterà, loro dicono più sicurezza per il pc degli utenti, ma io dico più limitazioni e controllo sui pc degli utenti....
George Orwell.... cazzo, ce lo aveva detto....
luisa napolitano
22 aprile 2007 alle ore 04:38che dire...
io faccio l'università da cinque anni ormai :-( ma mi sono arreasa alla connessione internet gratuita in facoltà..
Vai, ti iscrivi, aspetti non mi ricordo più quante settimane per essere iscritto e quindi "controllabile" dall'università...
e finalmente puoi navigare!!!!
Attenzione però a non perdere la password, senza la quale ti è interdetta la navigazione!!!!!
insomma...io la password l'ho persa due volte e sono passati non so più quabnti mesi!!
Ora mi connetto da casa, con tele 2...sempre meglio di telecom, o no..:-)
ciao a tutti
paolo formik
22 aprile 2007 alle ore 14:54Se tu conoscessi la struttura della rete di trasporto non la penseresti così.
levanterina isolana
22 aprile 2007 alle ore 05:06Salve a tutti,
rispondo a questa cosa perchè magari andrebbe fatta una riflessione al contrario: invece di pensare di proibire o limitare o tenere sotto controllo l'uso di internet fatto dai giovani si dovrebbe lavorare per incentivarlo. Il discorso scuola informatizzata è (guardando al caso in maniera realistica) abbastanza utopico visto quanto poco investono nell'istruzione e nella Cultura in generale ma già sarebbe un passo avanti far accedere ad internet la grandissima percentuale di persone che in Italia non vivono a Roma , Milano o in qualsiasi grande-media città ma in posti dimenticati non tanto da Dio (le chiese sono dovunque) ma dallo Stato. Provengo da una piccola isola (Ponza) dove se hai pazienza puoi usare un 56k obsoleto a costi assurdi ora (se fai richiesta e aspetti che ti si amplii la cosa) pare ci sia la possibilità di un ISDN . Ponza come tutte le piccole isole o comunità non ha una biblioteca degna di questo nome (Wiki potrebbe essere una svolta per tutti gli abitanti e gli studenti di questi posti), non ha strutture culturali, passata l'estate e la scorpacciata di casino , turismo, vippume etc è deserta, desolata, con poche strutture aperte e con gli abitanti sempre di piu' in fuga . Ma senza toccare un caso particolare come Ponza conosco persone che abitano poco fuori Modena che hanno solo il 56k (e perseverano con quelli, io da quando ho l'adsl e vivo a Roma mi innervosisco dopo due minuti con il 56k, è da eroi). Dulcis in fundo studio alla facoltà di Psicologia 2 (La Sapienza) e il sito della facoltà è stato hackerato nell'ultimo mese circa 5 o 6 volte e devo dire che se lo meritano eccome visto che per "informatizzarsi" ci hanno messo nel caos con le prenotazioni degli esami (prima era semplice prenotare, ora ti devi iscrivere -passando per la segreteria studenti aperta due ore a settimana per un fottio di studenti- a Infostud che funziona malissimo e ti fan perdere tempo infinito. quando ci provano a informatizzarsi fanno casini indicibili.
Paolo Ariu (raziel)
22 aprile 2007 alle ore 05:30Salve sono uno studente e in cinque anni di scuola (2 di liceo 3 di ragioneria) ho usato il computer a scuola 2 volte, figuriamoci internet
Frank Giannotti
22 aprile 2007 alle ore 05:54Then you should take a look here:
http://www.youtube.com/watch?v=RyKvD-4IxOY
http://www.youtube.com/watch?v=GG4pKmHQaRA
The first is from the movie "Deliverance".
Watch them from beginning to end and see if you can keep your foot still.
Giovanni Moretti (senzitalia) 22.04.07 04:31
That awesome kid sounds like he goes into foggy mountain breakdown for a second. Very cool.
http://en.wikipedia.org/wiki/Billy_Redden
John Santo (venezuela)
22 aprile 2007 alle ore 05:56E' certamente utile scambiarsi conoscenze e esperienze, ascoltare chi dice la verità, oppure leggere libri che possano permettere di acquisire maggiore conoscenza, ma oltre a capire il messaggio si deve scegliere di metterlo in pratica, e questa è la parte più difficile. Capire dovrebbe stimolare ad acquisire anche maggiori capacità operative. Pensare che ci si debba accontentare dell'effetto catartico che si ha attraverso l'ascolto delle denunce da parte di alcune personalità (come Grillo, Travaglio, Chiesa, ecc.) è errato. Lo si capisce non appena, poco tempo dopo, ritornano il senso di impotenza e la disperazione. Formati all'interno di una società di massa, che scoraggia il libero pensiero e sostiene il gregarismo, alcuni credono sia importante cambiare gregge; per così dire, passare dal gregge ufficiale a quello "alternativo". Ma non è così che funziona: cambiato capo, il gregarismo rimane, e continua ad impedire una vera crescita interiore, nonostante le conoscenze possano accrescersi. Molte persone (specie giovani) non hanno alcuna progettualità nell'esistenza, né un piano di crescita, né la necessaria autodisciplina per ottenere risultati concreti, e si rendono dipendenti dalla realtà sociale o esterna, credendo di poter risolvere i problemi con un'intelligenza estranea alla propria. Si tratta spesso di persone ricche dentro, ma che utilizzano palliativi per continuare a fuggire da se stessi. Mi da' un senso di desolazione vedere che il sistema criminale che ci domina riesce a sfornare soggetti che si possono riassumere in tre categorie: quelli che si sottomettono e si identificano col sistema, quelli che riconoscono la frode ma si reputano troppo deboli per reagire, e quelli che capiscono bene, cercano di reagire ma non sono in grado di contrastare le proprie tendenze autodistruttive potenziate dal sistema (ad esempio, quelli che pur avendo grandi potenzialità di avversare il sistema, si danno all'alcool, al disordine esistenziale, ecc.).
click name
antonio russolo
22 aprile 2007 alle ore 06:07e bastaaaaaa lamentarvi!!!!!!!!!!!!!!!!! siete un piagnisteo unico
aprite di piu' i libri che e' meglio !!
internet vi rincoglionisce solamente, vi state riducendo a parlare e far sesso con una macchina e con l'ausilio di uno spinello altrimenti il vostro cervello da solo non ci arriva .
che cosa dovete cercare in internet di tanto importante a scuola ? il tipo di tatuaggio ? come si porta il calzone a vita bassa ? il tipo di scarpa da portare per conquistare la ragazza ?
io al posto di fioroni vi farei trovare dei 286 smontati , caricare il software e usarli
altro che scaricare giochi video sesso e musica a spese della scuola
per quello che si lamenta che i computer sono impolverati: che ce vo ? basta prender uno straccio e pulirlo .
e a quei comunistelli ideologizzati che ieri volevano andare gratis a bolzano per la difesa dei centri sociali, han fatto bene a non farvi partire, altro che biglietto autoscontato e di gruppo.
oppure dovevano lasciarvi partire, e mandare ai genitori, tramite il tribunale, l'intimo di pagamento con tutte le relative spese aggiunte.
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 06:21
Egregio signore, lei è l'esempio lampante di cosa accade a non saper usare la rete correttamente arrivando poi, probabilmente per diretta esperienza personale su se stessi, alla conclusione che serva solo a farsi pippe.
Sul fatto di leggere libri lei probabilmente ne avrà letti molti, ma dubito che ne abbia anche compreso il significato di quel che legge.
Le auguro una buona domenica.
anna fogliani
22 aprile 2007 alle ore 06:19**********Orrore si aggiunge a orrore in Pakistan dove un ragazzino di 12 anni, vestito da miliziano jihadista, ha sgozzato un militante pachistano accusato di tradimento e di essere una spia degli americani.
***************VIGEVANO - Un marocchino 38enne convertito al cristianesimo e residente a Vigevano ha denunciato di essere stato aggredito da alcuni egiziani musulmani per aver esposto una bandiera di benvenuto a Papa Ratzinger che oggi sara' in visita alla citta'. L'agguato sarebbe avvenuto ieri sera nel cortile dell'abitazione dell'uomo che, dopo essere stato insultato in quanto cristiano e accusato di essere un traditore, e' stato ferito alla testa con alcuni sassi
***********I tre cristiani uccisi mercoledi' a Malatya da un gruppo di ultrafondamentalisti islamici sono stati brutalmente torturati per ore e mutilati prima di essere sgozzati. Lo scrive oggi la stampa turca.
''Le coscie, i testicoli, l'ano e la schiena di uno del gruppo, da me esaminato e giunto in ospedale ancora vivo, erano stati dilaniati da colpi di coltello. Le sue dita erano state tranciate fino all'osso''
questo e' il futuro degli italiani, ferrero e la sinistra lo sanno ma continuano a importarne sempre piu' in cambio di una manciata di teorici voti.
hanno capito che per altri 100 anni non mettereanno piu' piede al parlamento, allora bisogna trovare altre fessi che li voteranno
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 06:26Disgraziatamente i dettami di santa madre chiesa, quella cattolica hanno lasciato un segno indelebile nelle culture.
Uno tra tutti il reato di apostasia punibile con la morte.
Senza contare gli esempi dati dalle crociate, dai tribunali dell'inquisizione, la persecuzione degli ebrei, le guerre fratricide cattolici e protestanti in germania etcetcetc
Una serie di comportamenti criminali perpetrati ai danni dell'intera umanità (che ne dire delle conversioni a colpi di frusta nelle afriche e nelle americhe) per secoli producono oggi i loro frutti.
Ogni azione produce una reazione eguale e contraria, 1200 di malcostumi cattolici applicati all'evoluzione della religione islamica ... dovremmo averne per qualche altro secoletto.
Ovviamente, nel frattempo, chi viene in italia e non riconosce i nostri diritti costituzionali applicati a tutti e conseguentemente anche il dovere a rispettarli può anche fare le valige e tornarsene dove, evidentemente, si trovava meglio.
Samuel D.
22 aprile 2007 alle ore 07:06Anna, le persone come te impediscono alle persone come me di sperare in un futuro migliore, a volte impediscono anche l'agire per un futuro migliore. Le persone come te sono uno zoccolo duro da estirpare, come erba cattiva che cerca di impedire all'erba buona di crescere e prosperare, le persone come te sono una maledizione per il sociale, per il vivere in armonia nel rispetto comune. Le persone come te, finchè esisteranno, impediranno il formarsi di un futuro migliore. Il tuo modo arrogante e accusatorio di parlare, l'ideologia intransigente e totalitarista che traspare dalle tue poche righe rispecchiano la personalità che avvelena la società, che avvelena la speranza.
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 06:26Per quasi 50 anni abbiamo vissuto insieme un grande pericolo, all'ombra dell'Unione Sovietica, un paese aggressore che voleva imporre il suo modello politico a tutto il mondo. Diverse volte nella mia vita ho visto per puro miracolo sventare il sogno dell'Urss. Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire davanti ai nostri occhi. Ma invece di esserne felici, siamo andati a crearci un altro mostro. Questo nuovo mostro è straordinariamente simile a quello che abbiamo appena seppellito. Che cos'era l'URSS? Un'unione di repubbliche socialiste. Che cos'è l'UE? Un'unione di repubbliche socialiste. Tutti i paesi dell'Unione europea tranne la Spagna e l'Austria non avevano governisocialisti. E guardate cos'è successo ll'Austria, quando non ha voluto un governo socialista. E la Spagna con qualche bomba sui treni a Madrid. Chi governava l'URSS? Quindici persone, non elette, che si sceglievano fra di loro Chi governa l'UE? Venti persone non elette che si scelgono fra di loro. Come fu creata l'URSS? Soprattutto con la forza militare, ma anche costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente. Come viene creata l'UE? Costringendo le repubbliche a unirsi con la minaccia finanziaria, facendo loro paura economicamente. Per la politica ufficiale dell'URSS le nazioni non esistevano, esistevano solo i "cittadini sovietici". L'URSS Creò una nuova entità, chiamato popolo sovietico. L'UE non vuole le nazioni, vuole solo i cosiddetti "europei". In teoria, ogni repubblica dell'URSS aveva il diritto di secessione. In pratica, non esisteva alcuna procedura che consentisse di uscirne. Nessuno ha mai detto che non si può uscire dall'Europa. Ma se qualcuno dovesse cercare di uscirne, troverà che non è prevista nessuna procedura. Nell'Urss esisteva la corruzione tipica di una repubblica socialista: una corruzione organizzata dall'alto. Nell'UE i sintomi della corruzione sono uguali, tipicamente sovietici.
www.signoraggio.it
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 06:36Carissimo, vorrei ricordarle che i grandi pericoli non erano limitati solo all'unione sovietica.
Mi sembra che c'è stato un tipo, che se non vado errato si faceva chiamare giovanni paolo II, che non solo citava l'URSS e la dottrina del socialismo reale come pericolo per l'uomo ma anche l'eccessivo interesse dell'uomo per il capitalismo fine a se stesso.
Poi ovviamente non le starò qua a ricordare il grande amico del nostro berlusca putin (quello che si lascia andare un po la mano nelle manifestazioni stando al silvio) o la grande cina socialista che, sempre secondo il berlusca, è il nostro futuro commerciale etcetcetc
Il pericolo non sta ne qua ne la il pericolo sta negli estremismi soprattutto quando si mettono ad inciuciare tutti insieme appassionatamente per metterlo in quel posto al popolo bue (tale in quanto manda avanti l'aratro e non perché scemo).
Dico, maggio 2006 centro sinistra coacervo di criminali stalinisti mangiabambini, centro destra coacerco di ladri mafiosi.
Aprile 2007 ... congresso ds ... tutti insieme appassionatamente, bravissimi i ds, bravissimo il silvio salvatore dell'onore nazionale nel caso telecom (come se una rondine facesse primavera e una cosa buona cancellasse mille cazzate di questa repubblica).
In questi giorni ho avuto veramente di che vomitare e mi sto ancora riprendendo.
Il peggio è che ogni più funesta previsione di nuovo inciucianesimo (la dottrina della seconda repubblica) supera per sfacciataggine quella della prima repubbblica.
Almeno prima eravamo contenti e coglionati, ora ce lo sbattono sotto il naso ... loro siano coop o mediaset o altro possono rubare e si assolvono ... noi in quel posto sempre e cmq.
Dai del cornuto a un parlamentare ti querela ... ti da del cornuto un parlamentare lo ha fatto nell'espletamento delle sue funzioni e quindi non è perseguibile.
Voglio migrare in Islanda ... almeno non manca mai l'acqua calda ... chi viene?
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 07:12non capisco che sensa abbia il tuo commento rispetto al mio, io parlo di UE che come e' strutturata e' identica all'ex URSS, evidentemente non capite.
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Dr. Gian Pietro Bomboi
22 aprile 2007 alle ore 06:29Di certo Internet rappresenta una'arma di grande potenza e
il Potere (qualsiasi) è subito ricorso ad accaparrarsi il territorio per uso personale. C'è una verità che quelli del Potere non hanno capito: Internet è una macchina troppo potente persino per le dittature, perché rappresenta l'unione di miliardi di persone.
Caro Beppe io ti dico una cosa: "È TEMPO DI SMETTERLA, DI PRENDERE PER ORO COLATO TUTTE LE REGOLA CHE OGNI GIORNO IL POTERE CERCA DI SOMMINISTRARCI". È ora che, ognuno di noi metta in campo la sua intelligenza e agisca di conseguenza.
Saluti,
Dr Gian Pietro Bomboi
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 06:30E' proprio vero. D’altra parte che volete? La menzogna, cari signori, è l’essenza del sistema finanziario e praticarla è perfettamente coerente con le regole del potere delle Banche. Non ci credete? Ebbene, pensate alla elementare regola di ogni mercato finanziario per cui è necessario dare fiducia agli investitori pena lo spavento, la crisi, il disastro, la catastrofe. Fiducia a tutti i costi, anche e soprattutto mentendo sapendo di mentire. Il Governatore di Bankitalia mente? Compie il suo dovere istituzionale. Dopo il 1992 il sistema bancario, che si fonda sulla menzogna e sulla truffa del signoraggio, è diventato la fonte dell’etica nazionale. Vuoi campare e avere un po’ di credito per comprare la macchina, il telefonino, la casa, un’azienda, una Banca? Solo se la Banca vuole, altrimenti sei morto. E’ la Banca che decide chi è degno e chi no, secondo suoi inappellabili criteri di giudizio. Il coro unanime del mediatico, ha investito questi signori per oltre un decennio del ruolo di supremi custodi dell’etica e della democrazia della Nazione. Un gruppo di oligarchi, sottratto ad ogni controllo, è divenuto il depositario del verbo democratico, in un paradosso da far impallidire Epimenide, ma assolutamente naturale per i nostri anchorman. L’apoteosi della truffa, perché tale è la creazione di denaro sul debito, perché tale è il signoraggio, Bankitalia, è divenuta la fonte dell’etica nazionale. Ah, se la gente sapesse come viene creato il denaro farebbe la rivoluzione prima di domattina, disse un Rothschild qualche secolo fa. La pubblica menzogna, eletta a sistema, ha custodito tanto bene il segreto che ancora oggi quasi nessuno lo conosce. Per questo non posso che elogiare Mario Draghi, che, con la sua incrollabile fede nella menzogna istituzionale, con la sua strenua difesa della liceità della truffa bancaria, ci ha fatto scoprire che il Re è nudo. Grazie, Mario Draghi!
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Varj Vick
22 aprile 2007 alle ore 06:31Grillo noi a scuola abbiamo 2 stanze "tecnologiche" con la "bellezza" di 16 computer totali...sono connessi con la banda larga contratto Tiscali l'unica cosa che sono i computer a essere lenti...visto che ci gira sopra ancora il Windows 98
John Santo (venezuela)
22 aprile 2007 alle ore 06:34Ogni persona dovrebbe impegnarsi, così come tutti i giorni mangia, si lava o lavora, anche ad osservare se stessa per ricavare notizie su chi è, cosa vuole realizzare o di cosa si vorrebbe sbarazzare. Sembrerebbe un impegno insostenibile, ma l'alternativa è continuare ad appartenere al gregge, che è quello che l'élite dominante auspica caldamente, dato che spende miliardi di dollari per realizzare questo scopo. Insomma, non ci sono ricette precostituite, ma soltanto un impegno con se stessi, onesto, sincero e leale, per guardarsi in faccia e vedersi come si è realmente, fuori dall'idealizzazione che ci costruiamo. Ossia diventare capaci di vedersi con difetti atroci, che ci sembrano inaccettabili, quelli che temiamo ci facciano sprofondare senza pietà, e la cui consapevolezza, invece, può produrre effetti (nella nostra vita e all'esterno). Nel film La Storia infinita c'è una scena in cui uno dei protagonisti deve superare la prova più difficile: guardarsi in uno specchio che riflette la sua vera realtà. Forse per molti di noi è una prova che ancora non è stata superata, eppure rappresenta l'unico modo per comprendere che la realtà esterna è la proiezione di ciò che l'insieme di noi produce: se siamo gregari deve per forza corrisponderci una realtà in cui c'è il gruppo a cui noi, col nostro gregarismo, abbiano inconsciamente delegato il potere, e rimanendo gregari (anche se "alternativi") continuiamo a farlo. Viceversa, se riusciamo a percepire che anche dentro di noi c'è una parte malvagia o che deforma la verità perché ritiene più comodo rimanere com'è, allora iniziamo a sentirci meno impotenti verso la realtà, poiché ogni seppur piccolo cambiamento produce inevitabilmente anche cambiamenti nella realtà esterna. Siamo parte del mondo, se cambiamo noi anche il mondo cambia. Ovviamente, tutto è rapportato al grado di cambiamento e all'impegno che abbiamo verso il mondo esterno.
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Michela Poma
22 aprile 2007 alle ore 06:40Insegno in una scuola elementare nella campagna bolognese.Abbiamo un'aula computer con 6 computer obsoleti regalati da vari enti in quanto, per loro, ormai inutilizzabili. Possiamo connetterci ad internet solamente tramite linea telefonica tradizionale(la zona è coperta dall'adsl), da un unico computer e redigendo un verbalino ogni volta. Le lezioni di informatica si svolgono a piccoli gruppi dato che l'"aula" misura meno di 6mq(ex bagno)e per mero dovere in quanto i bambini ne sanno molto più di noi! Io, che insegno inglese, avrei veramente bisogno di un portatile collegato in wireless per arricchire e render maggiormente interessanti le lezioni, ma ciò non è possibile per cui mi limito a dare spesso l'indirizzo dei siti cui i ragazzi si collegheranno da casa loro..
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 06:48Il problema è al solito la scuola in quanto ente (sappiamo come funzionano in italia), i direttori didattici (sappiamo quando differiscono l'uno dall'altro in italia), la preparazione dei docenti (sappiamo quanto differiscono gli uni dagli altri) e poi ovviamente la totale miopia politica/economica/amministrativa.
Perché nelle scuole si continuano ad utilizzare sistemi windows/microsoft per cose che possono tranquillamente essere fatte e meglio con sistemi linux con la differenza che questi ultimi hanno molto più software gratuito liberamente scaricabile dalla rete, sono open source e quindi costantemte aggiornati e quindi costano mento?
Perché molti direttori didattici non sanno di che si parla, molti professori e insegnanti non sanno di che si parla, molto spesso i bidelli per stare dietro i figli ne sanno molto di più ... forse la presunta ignoranza spinge le persone a essere più curiose, chi lo sa!
Ma in questo paese non si guarda mai al futuro se non dopo, figuriamoci quindi se si guarda all'istruizione che è solo ed esclusivamente guardare al futuro del nostro paese ... e non rende niente in termini di interessi economici e politici ai soliti noti nel breve periodo non garantendo quindi la poltrona a nessuno.
Ma anche noi, siamo sicuri di esserci sempre interessati attivamente allo stato delle nostre scuole?
TheBattleOfChernobyl@mac.com ... il filmato desaparecidos.
Vincenzo F.
22 aprile 2007 alle ore 06:54sono per la libertà di pensiero e per l'assenza di censura ma devo ammettere che il viziato bombardamento massmediatico e il proliferare di informazioni non affidabili errate o pressapochiste può fare più male che bene a giovani menti non ancora del tutto formate...
internet è uno strumento molto potente per chiunque sia in grado di aprirsi ad un mondo così vasto oltre che con voglia di capire e sapere anche con occhio critico ma è davvero molto pericoloso avventurarsi tra la spazzatura presente in rete per carpire la nascostissima informazione agognata...
Forse sono un po' troppo critico ma mi sono stancato do sentire "internet è fantastico" "internet è uno strumento potente"
"su internet trovi la verità" ecc ecc io ritengo che sia ANCHE così ma come per ogni medicinale ci sarebbe bisogno di un bugiardino che dica più o meno così:"attenzione prodotto potente che potrebbe essere controllato dalle major,tenere lontano dalla portata dei bambini,contiene scene di violenza e sangue, l'uso eccessivo dello strumento può causare mancata socializzazione o cecità in alcuni casi".
Nonostante il mio metodo critico di accostarmi alla www sono conscio del fatto che alcune informazioni non filtrate io possa trovarle solo in rete ma quanta fatica...
romeo scarpa
22 aprile 2007 alle ore 06:55Alle elementari di Treviso c'è una sala computer con qualche pc però la connessione internet non c'è...
In compenso c'è molto fumo in questi giorni dopo l'incendio De' Longhi nelle scuole di Fiera, che sono state lasciate aperte il giorno dopo e chiuse venerdì e sabato (quando non c'è scuola).
La diossina non c'era e poi c'era, ma il fumo e l'aria irrespirabile è certificata!
Altroche internet, qui manca il buon senso...
Uto Pia
22 aprile 2007 alle ore 07:09Il mio professore di Fisica fumava la pipa in classe e incrociava i piedi sopra la scrivania. Con lui ho imparato l'educazione civica.
Uto Pia
22 aprile 2007 alle ore 07:10Ho avuto più soddisfazione e risultati studiando come autodidatta.
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 07:14Venezuela Il paese estingue il debito con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Adesso un altro obiettivo: la costituzione del Banco del Sur. Raggiunto intanto un accordo di base su quello che sarà un grande trattato sull'energia per la regione.
Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale da qualche giorno hanno un cliente in meno. Che il 2007 fosse un anno straordinario per il Venezuela lo si era intuito quando il presidente Chavez aveva chiesto (e ottenuto) dal parlamento i pieni poteri per portare a termine gran parte del suo programma politico. La straordinarietà di questo anno ha poi coinciso con il pagamento dei debiti contratti dal paese sudamericano nel corso del tempo.
E dal ministro delle Finanze arriva la conferma: "Il Venezuela è libero e grazie a dio i venezuelani di oggi e quelli che stanno per nascere non hanno nemmeno un centesimo di debito con questi organismi capeggiati dai falchi statunitensi" ha fatto sapere Rodrigo Cabezas, che ha aggiunto: "Con il pagamento dell'ultima rata di debito il Venezuela ha recuperato interamente la sua sovranità" .
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Beppe Scola
22 aprile 2007 alle ore 07:18Il cile è il paese più avanzato dell'america latina.
Uto Pia
22 aprile 2007 alle ore 07:16Siamo nulla confrontati con milleni d'esperienza, chissà perchè ogni giorno c'è lo dimentichiamo...
alessio matto
22 aprile 2007 alle ore 07:20Io mi chiedo, e non da adesso, ma se uno per capire qualcosa studia 5/7 anni all' università; in 30 di lavoro imparerà qualcosa?
Che valore hanno?
Possibile che nessuno ritenga di dare un merito al lavoro e premiare con un titolo la professsionalità?!!!!!!!!
Ma è possibile che ogni ministro sia tanto bravo da pensare che i suoi predecessori sono degli imbecilli e non capivano un cavolo?
Ogni nuovo ministro modifica la scuola e se questi sono i risultati.... lasciamo perdere.
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 07:21In poche parole propongono di espellere dalla chiesa cattolica solo i sacerdoti che violentano bambini "all'ingrosso"(Già questo ne ammette l'esistenza che,ufficialmente negano).
Insomma quel sacerdote che ne violenta solo uno è perdonabile.
((( Da "Una sporca storia di Luis Sepùlveda" ))))
Questa loro proposta penso che sia stata avanzata tenendo presente il loro massiccio "conflitto di interessi".
joseph pane 21.04.07 17:39
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
TU PENSA LO SFACELO CHE HANNO COMBINATO IN 2000 ANNI DI CRIMINI E CARTOMANZIA !!!
I MOSTRI CHE HANNO CREATO E CHE SI SONO RIPRODOTTI ESPONENZIALMENTE FINO AI NOSTRI GIORNI !
2000 ANNI DI REPRESSIONE DEI SESSI, DI CIRCONVENZIONE DI INCAPACI, DI SFRUTTAMENTO DELLA POVERTA' E DELL'IGNORANZA, DI ARROGANZA DEL POTERE, DI COMPLICITA' COI PIU' GRANDI CRIMINALI DELLA STORIA, DA COSTANTINO AI MILITARI CILENI DEL SALVADOR E ARGENTINI !!
LA CHIESA PEDOFILA ROMANA E' LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DELLA STORIA !!
Marco Clocchiatti
22 aprile 2007 alle ore 07:26niente paura. è un falso allarme.
però... esistono gli investimenti nell'informatica.
forse, saggiamente, il Ministro ci fa capire che non ne vuole fare più.
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 07:29VOGLIONO METTERE LA MORDECCHIA STRETTA A INTERNET !
INTERNET GLI SFUGGE DI MANO, VOGLIONO CONTROLLARLA, QUESTO BLOG POTREBBE AVERE I GIORNI CONTATI !
daniele martinelli
22 aprile 2007 alle ore 07:33Una scuola degna di tale nome dovrebbe prevedere tante ore di insegnamento dell'uso di internet quante se ne fanno di italiano storia e geografia alle scuole medie - almeno una decina - partendo dai criteri di ricerca passando per la conoscenza delle fonti, il tutto condito da un minimo di insegnamento dedicato al linguaggio "url, tags, spam etc..".
E invece credo che la prossima frontiera dei politici - rimasti ai timbri e agli stenografi - sarà quella di censurare la rete come peraltro già urlato, con l'ordine a Youtube di rimuovere i video dei bulli. Una verità tanto nitida da non essere affatto diversa dalla scuola media che frequentavo io 25 anni fà. FIORONI. A CASA!!
Giovanni Marino
22 aprile 2007 alle ore 07:37Caro Beppe sono un programmatore Web, il mio mestiere mi porta ad essere molto critico sia sulle dotazioni di computer della scuola ma soprattutto sugli insegnanti.
Ho un figlio che frequenta la prima elementare.
Alla prima riunione squola famiglia scopro che nella sua classe c'e un vecchio IBM A300 con video a tubo catodico. E' talemnte vecchio che la mia azienda li ha dismessi già da due anni. Questo però non è il PROBLEMA. La macchina potrebbe (ammesso che esista una connessione) ancora essere messa in rete e funzionare. Il Problema vero sono le insegnanti. La più giovane è ormai nonna da molto tempo. Mio figlio che da quanto aveva tre anni ha un portatile vero (un IBM) propabilmente sa molto di più di chi dovrebbe insegnargli ad usarlo.
Ora mio figlio è un fortunato (da questo punto di vista) ma immagino i figli di quelle persone che preferiscono cambiare un divano ancora nuovo piuttosto che comprare un computer.
Dico sempre a chi è disposto ad ascoltarmi che la vera informazione è sul web e che và cercata e che non bisogna fermarsi ad una sola fonte.
Penso che la tua iniziativa sia come un faro in un mare in tempesta.
Ciao Giovanni Marino
Emanuele Romani
22 aprile 2007 alle ore 07:42col bastonatore...
Ma/per/q/u/a/l/e motivo ti pia/ce met/tere tut/te 's/t/e/ slash/?/ Hai pro/ble/mi se non sud/di/vi/di le pa/ro/le in sil/la/be?
fai pena....vai a scrivere sul blog di forza nuova 'ste cose, cosi' almeno ti trovi tanti amichetti tutti d'accordo con te!
ciao
curati
Mario Brusamolin
22 aprile 2007 alle ore 07:46Mi sembra un po' semplicistico il tuo modo di affrontare la questione, almeno relativamente alle scuole. Insegno in un Istituto Professionale. Se fosse solo per i computer basterebbe comprarli (noi ne abbiamo abbastanza, con varie destinazioni d'uso compreso il collegamento ad internet con un'ADSL a 4 Mb/s). Purtroppo quello che manca è un progetto relativo all'uso delle informazioni provenienti dalla rete. Anzi manca proprio un progetto serio relativo all'istruzione. E il progetto (da quando esiste la legge sull'autonomia scolastica) non lo fanno né il ministro né gli studenti. A giudicare dalla situazione in cui opero non c'è un grande interesse a sviluppare tecnologie per il futuro a favore degli studenti ... già bisognerebbe rimettersi a studiare, aggiornarsi, sai che noia?. Abbiamo "sperimentato" per la prima volta quest'anno l'attribuzione dei voti usando un server ... siamo nel 2007. Del resto la questione scuola non è molto sentita. A fronte dei pochissimi post che tu le hai dedicato, prova a fare un giro tra i "tuoi meetup": scoprirai che nessuno o quasi si è mai occupato della questione ... dunque ... perché ti meravigli?
Lars Kruse
22 aprile 2007 alle ore 07:50I siti pornografici in Internet sono evidenti, chiari e ripetitivi. Dopo le prime pruriginose esperienze non hanno nulla di nuovo da offrire alla mente sveglia dei nostri giovani. Ben più insidiose e pericolose mi sembrano le trasmissioni televisive spazzatura, tipo Domenica In, Uomini e donne, i reality, ecc. Queste sì che sono in grado di erodere comportamenti e valori perchè rappresentano sotto il segno di un subdolo buonismo modi di fare, vestirsi, comportarsi sguaiati, spudorati, pruriginosi, scostumati dando ai spettatori l'impressione che tutto ciò sia "normale". Cesare Lanza, il patron di Domenica In venne accusato di questo e si difese dicendo che "noi non siamo educatori" - eh ci credo, bello stronzo, ma se trascura l'effetto diseducativo della televisione è chiaramente in mala fede. Ritengo che una eventuale censura di Internet lascierebbe i nostri giovani irrimediabilmente indietro nel mondo globale, mentre l'eliminazione di questi programmi TV sarebbe solo un bene. Certamente non ne soffrirebbe il livello culturale del paese.
Marco Corino
22 aprile 2007 alle ore 07:50Parole sante, Beppe.
Oscar Boscaro
22 aprile 2007 alle ore 07:50Ciao Beppe Grillo, hai proprio ragione INTERNET è il futuro anche per i ragazzi delle Scuole. Se ti può essere di aiuto, ho in mente, dopo il Progetto Sperimentale Wireless Area Vasta che ha coinvolto 22 Comuni delle Province di Padova e Venezia (con scadenza della Trattativa Privata prevista per il giorno 31/05/2007 - aspettando che T.I.M. mi attivi anche il mio numero di cellulare 3408915887), un sistema per fare partire Innovation Tecnology Communication dalle scuole, il gioco è molto semplice, istruisco 2 o 3 ragazzi delle scuole, creo una catena di San Antonio, utilizzando i mezzi di comunicazione, che tu sai bene che ci sono in Internet. Un metodo analogo lo stò già attuando con un altro progetto: Piano di Evacuazione rischio Idrogeologico nel Comune di Codevigo (Padova), dove quì ho istruito 2 ragazzi geometri in collaborazione con l'Istituto Tecnico Enrico De Nicola di Piove di Sacco (Padova), che stanno realizzando il progetto in collaborazione con il M.I.U.R. e porteranno il Progetto all'Esame di Maturità. QUESTE SECONDO ME SONO LE AZIONI GIUSTE PER FARE CRESCERE IL SISTEMA PAESE IN ITALIA.
Spero ti sia stato utile, il resto lo vedrai a lavori iniziati, sono sempre disponibile, attivatemi la linea del cellulare (grazie T.I.M.).
Colgo l'occasione di porgere distinti saluti.
Oscar geom. Boscaro
http://www.comune.codevigo.pd.it/
http://www.pdoscarweb.it/
gianni tamiso
22 aprile 2007 alle ore 07:51Web, internet, wap, i pod, mpe,quante sigle!!!
E che tecnologia...
E che teste usciranno fuori...
Sorridendo....mi viene da pensare a Dante
era out senza pc e web!!!!
e quell'ignorante di Leonardo????
Dipingere il Cenacolo, la Gioconda senza photoshop....digiuno di arte grafica e design...
E Carducci, Manzoni, Leopardi tutti senza Web...
Michelangelo poi...come avrà fatto....senza pc?
Culo.....solo culo....
Amici blogghettari....compriamo uno, dieci, cento
PC ai nostri figli, sapendo che li inviteremo a usare una piccola parte del loro cervello....
ma informiamoli che possono anche scrivere una poesia, un romanzo una musica tanto col PC quanto con la penna d'oca!
ino bast
22 aprile 2007 alle ore 07:59tutti coloro che hai elencato(od almeno molti) erano degli innovatori, gente che utilizzava ciò che al momento rappresentava una rottura col passato ed il conformarsi all'esistente(dalla lingua di Dante, passando per la prospettiva di Michelangelo o le scienze di Leonardo), non credo di sbagliare affermando che questi personaggi, oggi, sarebbero stati tra i primi ad usare la rete.
ino bast
22 aprile 2007 alle ore 07:53Bè, io non mi preoccuperei, non ci riescono i cinesi a tenere lontane le persone da internet figuriamoci le nostre istituzioni che non riescono neanche a tenere i condannati fuori dal Parlamento!. Ci sarà qualche scuola che priva d'insegnanti capaci, utilizzerà questa scusa per non fare formazione e ridurre al minimo(magari 0) lo studio dell'informatica e quindi l'accesso e l'utilizzo di internet(che i giovani faranno altrove), tutto li. Teniamo presente che non sarà ne il primo ne l'ultimo aspetto del sapere che i ragazzi non impareranno a scuola ma altrove.
E' triste ma non è certo l'aspetto peggiore del paese.
Rispetto al nuovo partito democratico, speriamo bene ma se il buon giorno si vede dal mattino...!!!, era più riformista il P.C.I. dei primi anni 80, il che è tutto dire.
alessandro frittelli
22 aprile 2007 alle ore 07:56Senza internet ....
... non ci sarebbe il PROTOCOLLO C3!
Firma la trasparenza su:
www.protc3.org
siver surfer
22 aprile 2007 alle ore 07:57salve,
ho un figlio adolescente e, credo, fortunatamente per adesso guarda al computer come ad un accessorio per il futuro e per un presente dove costruire il suo futuro; voglio dire che non è soggiogato dal bisogno di essere connesso per non sentirsi fuori. caro beppe, penso che ci siano luoghi del pensiero che sono e restano impermeabili alle mode e ai bisogni, reali o indotti che siano, dove è l'individuo che rimane al centro della scena senza delegare a isterici araldi che propagano informazioni vuote, ogni tanto mettendone una piena è il gioco più diffuso che esista, uno lavora e cento fanno finta ma urlano e si disperano come se facessero qualcosa; chi lavora intanto sta zitto e schianta. ho circa 45 anni e sono sempre meno illuso e insegno a mio figlio a difendersi anche da internet con lo strumento che sempre meno ci possiamo permettere: l'esempio.
Enrico Galavotti
22 aprile 2007 alle ore 07:58Per impedire che da scuola i ragazzi finiscano in siti sconvenienti basta utilizzare una rete interna con un server filtrato (o su quello che si vede o sulla postazione da cui lo si vede), ma questo implica delle conoscenze informatiche e la scuola non ne ha. Le scuole sono dotate di laboratori per la cui gestione ci si affida alla buona volontà di qualcuno. La figura specifica dell'operatore tecnologico di fatto non esiste.
ino bast
22 aprile 2007 alle ore 08:04Ciò conferma il post, l'informazione può essere facilmente filtrata, ma su internet questo è(almeno per il momento) impossibile, le cose possono essere scritte e vengono fuori, basta cercarle.
Mario Nanni
22 aprile 2007 alle ore 08:04Era nell'aria della dittatura che questa sinistra sta portando avanti; sono molto contento del risveglio anche di Beppe Grillo e dirò per onesà intellettuale che il suo post di oggi merita molta, molta attenzione. Se vi fossero in parlamento parlamentari veramente democratici e previdenti chiederebbero preventivamente le dimissioni di questo esemplare ministro.
giacomo zanitti
22 aprile 2007 alle ore 08:05ma ci sarà un motivo se i commenti al tuo blog sono così numerosi: 5 0 3 21 2 0......
pensi che sputtanando grillo tutti vengano nel tuo sito? illuso e banale!
Marco Corino
22 aprile 2007 alle ore 08:13Il cittadino deve farsi tutto da solo: internet, servizi, pensione, informazione, amministrazione, assistenza (volontariato); ma perché allora dobbiamo pagare ancora le tasse, scusate? Se le cose stanno così i soldi ce li teniamo e li investiamo noi. Tanto chi lo fa al nostro posto fa solo danni e spreca. Non è più pensabile di essere salassati per mantenere nel lusso quei quattro esaltati di partito dal sorriso ebete e fuori di testa.
rosario vesco
22 aprile 2007 alle ore 08:13Assumiamo che internet ci sia davvero.
Non c'è certamente in certe scuole di montagna dove a solo pochi eletti arriva internet, anche a livello privato.
A sud, in molte scuole i computer sono solo un sogno di primavera o ce ne sono pochi e vecchi.
Nelle città, la società è "ben" differenziata. E così le scuole.
Paradossalmente moltissime scuole private sono proprio "private" di tutto, anche dei computer!
Eppure si "fanno" grandi a parole!
In certe scuole pubbliche del nord fortunatemente i computer ci sono in quantità ottimale. Magari sul software ci sarebbe da discutere perchè le royalties sono eccessive: in effetti la scuola fa pubblicità indiretta a certe marche, dovrebbero tagliare i prezzi!
Sul piano etico, probabilmente certi titolari di istituti sono preoccupati, giustamente, di una certa libertà di navigazione su siti non proprio adatti all'infanzia. Leggo che si farà un progetto tra ministero e polizia postale. Come educatore direi che è bene che sia così. Finalmente ci stanno pensando!
Altro è il discorso "privato" su internet, per il quale sarebbe gravissimo che si assumano fobie all'americana o alla cinese e si preferisca dotare i giovani di armi o farli andare a prostitute per "documentarsi". Ma è un discorso legato alla "crescita" privata, appunto.
Poco o niente stanno forse facendo sulla prevenzione a prezzi adeguata antivirus e antispyware.
MA SOPRATTUTTO NON C'E' UN INDIRIZZO!
NON C'E' UNA SCUOLA CHE GUARDA STRATEGICAMENTE ALLA INFORMAZIONE LINGUISTICA, TECNICA E TECNOLOGICA con il supporto di internet!
Ognuno è lasciato a se stesso.
Riprendo un caso citato nel blog: il ragazzino che dovrebbe essere guidato da una insegnante NONNA (che probabilmente da ragazza aveva DIFFICOLTA' A FARE DUE PIU' DUE, aggiungo io, perchè di questo casi ne ho conosciuto).
Non ditemi che basta fare a queste persone un corso di Word o insegnare loro ad aprire internet per avere rivoluzionato la scuola!
La caccia alle streghe non risolve!
Paolo Roat (dirittiumani)
22 aprile 2007 alle ore 08:14Secondo me tutti questi filtri sui computer non servono molto. Se uno vuole si collega lo stesso. Secondo me bisognerebbe solo impartire dei valori più alti ai ragazzi, soprattutto con l'esempio.
Questo implica però avere dei valori più alti, non andare a guardare certi siti e avere un convincimento personale che non è corretto guardarli. Implica anche una disintossicazione da chi ci dice che si vive una volta sola. Gli psicologi e gli psichiatri in primis. Senza una visione della vita che vada aldilà di un concetto materialistico, qualsiasi discorso di valori e di etica non ha senso. Chi me lo fa fare se tanto si vive una vita sola?
Paolo
Domenico Trovato
22 aprile 2007 alle ore 08:24ANCORA NON AVETE CAPITO CHE DOBBIAMO MUOVERCI IN GRANDE MASSA VERSO ROMA.
CONTINUATE,CONTINUATE A PARLARE E A STARE A GUARDARE.NON CAPISCO QUANDO PARTIRà QUESTO BEATO ORDINE DI RIVOLTA:VISTO CHE GLI ITALIANI HANNO BISOGNO DI QUESTO.ALLORA,CHE PARTA QUEST'ORDINE.
BASTA.BASTA.BASTA.NON AVETE ABBASTANZA?
matteo cefaloni
22 aprile 2007 alle ore 08:27Nella mia scuola, a tivoli-terme, i computer c'ERANO soltanto che all'inizio del secondo anno se li sono portati via xk la scuola nn poteva pèagari cosi siamo rimasti senza!!!!
Ma non è tutto: infatti durante il periodo di iscrizioni i FURBETTI non hanno detto che non avevano i soldi ma bensì che il laboratorio di informatica era in ristrutturazione quando tutti gli studenti sapevano che non era cosi!!!!!!!!!!
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
lascio a voi i commenti...
susanna lotumolo
22 aprile 2007 alle ore 08:29scusate ma i ragazzi di scuola media e dei primi anni ( lasciamo perdere le elementari)di istituto cosa devono cercare in internet ?
come si calcola l'area di un quadrato ?
la data delle riunioni dei centri sociali ?
come iscriversi al grande fratello ?
quale telefonino farsi comprare dai genitori per trasmettere i compiti al vicino ?
mandare in onda i propri video , (sesso , viaggi in macchina ubriachi a 200 all'ora e violenze gratuite )
vedere gli orari low cost per andare a cuba a cercare di scopare ?
scaricare musica demenziale come se non ne avessero gia' poca ?
scaricare suonerie ?
dove comperarare low cost facendosi ciulare i soldi e poi lamentandosi ?
non e' meglio dire loro che qualche calcolo mentale lo devono fare, qualche frase la devono scrivere, che nel futuro devono alzarsi le maniche, lavorare , la vita e' un sacrificio e che la felicita' familiare a cui vogliono arrivare la si vede solo nella tv ?
oltre al fatto che se uno e' somaro gli conviene andare a lavorare anziche scaldare il banco e che il diploma gli verra' comunque dato visto in futuro che sara' il lavoro a fare la selezione e non il pezzo di carta
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 08:35il lupo di mala coscienza, ciò che lui fa degli altri pensa
susanna lotumolo
22 aprile 2007 alle ore 08:43questi proverbi andavano bene 50 anni fa
basta solo vedere e sentire parlare i giovani e capisci come va il mondo e i danni di internet ( oltre la tv )
Simone Severi
22 aprile 2007 alle ore 08:50Non ho votato Fioroni, nè lo sostengo, ma mi auguro che il suo intervento sia nell'ottica di far squillare un ulteriore campanello d'allarme.
INTERNET E' UNO STRUMENTO e come tale deve essere trattato. Di per sé non è positivo o negativo DIPENDE dal'uso che se ne fa.
Grillo sa benissimo che è molto faticoso informarsi e conoscere bene e che anche la rete potrebbe diventare come i "giornali": PASTA SCOTTA!
Per evitare questo serve l'educazione.
Ma questa è retorica...
Comprendo bene la polemica di Grillo e mi rendo conto che anche lui suona giustamente campane d'allarme (come Fioroni).
Il rischio che si corre è che, per fare una comunicazione eclatante, ci si comporta come certi professori che quando interrogano cercano quello che non hai imparato trascurando quello che sai. Così precludono irrimediabilmente ogni miglioramento futuro dello studente.
La politica è la vita ed è l'arte della mediazione
tra persone diverse che nonostante tutto riescono a continuare a vivere insieme senza ammazzarsi (vedi Caino & Abele).
Ciao, grazie
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 08:52a me sembra il tuo discorso vecchio, anzi antico.
Mi ricordi il periodo in cui Socrate non voleva che le sue idee venissero trascritte per timore che si diffondesse la conoscenza ma non la sapienza.
Pensa però se le idee di Socrate non sarebbero state riportate sa Platone e dagli altri discepoli...
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 09:00Giusto, educhiamo i giovani al concetto della
"vita è un sacrificio, il paradiso ci sarà dopo la morte"!
Apriamo loro le porte allo sfruttamento!
Diamo loro la possibilità di volare basso!
Portato all'estremo questo ragionamento porta a lanciarsi con un aereo contro un grattacielo.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 09:05Mi sono dimenticato un pezzo:
naturalmente non basta educarli alla
"vita è un sacrificio..."
bisogna anche tenerli nell'ignoranza.
marco coradin
22 aprile 2007 alle ore 08:30anche secondo me c'èm una logica da delirio nel presentare la pericolosità di interne. E' vero che può causare dipendenza, ma la è anche vero che è il sistema su cui si regge gran parte della rivoluzione dell'informazione. Quello che deve dare la scuola non è la salute (la scuola, infatti, non è un ospedale), ma la conoscenza ed internet è uno strumento fondamentale per metterla in circolo, imparare fin da giovani a come usarla in regime di mondializzazione ecc.
Si tratta insomma di conoscere questo strumento di lavoro e saperlo gestire al meglio. Per cui è innegabile che non sono le 3 I della Moratti che rendono migliore la nostra scuola, nè la lotta alle dipendenze del piccolo consumatore, ma è rendersi conto che internet, essendo un mezzo e non un fine, ha bisogno di persone preparate che sappiano usarne i dati (le informazioni), decodificarne i linguaggi, ecc. Internet infatti è come il calcolatore: vorremmo ora insegnare ai ragazzi a farne a meno? E alla fine li vorremmo consegnare ignoranti ai centri privati di formazione perchè ci possano lucrare sopra con un'educazione permanente a partire da soggetti deprivati della fame di conoscere?
Beh, insomma, allora se la pensiamo così, come Italia non andiamo da nessuna parte, non siamo competitivi con nessuno, il nostro declino come sistema Paese è spaventoso, catastrofico. Senza conoscenza e cultura (direi soprattutto libraria, perchè è il libro studiato lo strumento che offre la sostanza di fondamento per la verifica delle informazioni) strutturata nelle scuole, non si "offrono" lavoratori ben preparati alle imprese nè cittadini ai comuni e allo Stato, uomini e donne a famiglie e associazioni. Beh, ho detto "offrono", ma la scuola non deve offrire niente a nessuno perchè non è un'azienda con delle risorse da valorizzare, ma è un'istituzione che contribuisce alla maturazione dei nostri ragazzi a tutti i livelli e deve farlo disinteresatamente, per favorirne libertà, voglia di vivere e autonomi progetti di vita
Paolo Bacciottini
22 aprile 2007 alle ore 08:33Il problema c'è ed è complesso.
Più che Internet il maggiore danno lo fa la TV.
A scuola mia non ci sono cinque vecchi computer per
duecento allievi tra Elementari e Medie.
Io ho messo su a mie spese un sito Internet per i ragazzi dove possono
scambiarsi informazioni, contattare i docenti in caso
di bisogno, la connessione Internet non arrivava mai e allora uso la mia col cellulare GPRS.
Durante l'anno si fanno numerosi CD e DVD
sui vissuti scolastici degli allievi. Ogni anno
la risposta delle famiglie è sempre più entusiaste
e tutti capiscono che l'Informatica può essere
uno strumento per produrre cose interessanti ele
negatività e i pericoli che ci sono fanno parte
dei rischi che ci sono, comunque, nella vita sociale.
Gli insegnanti e le famiglie, semmai, sono arrabbiati
della penuria di mezzi e dell'indifferenza a questo dell'amministrazione
centrale e periferica.
p.s.poi si dice che gli insegnanti non sono aggiornati
e non lavorano...
Signor Grillo, la ringrazio dell'interessamento al problema...volevo scriverle per dirle di questo e altri problemi della scuola. Se vuole le mano del materiale. Lei ha una grande platea che l'ascolta.
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 08:35BASTA.BASTA.BASTA.NON AVETE ABBASTANZA?
Domenico Trovato 22.04.07 08:24
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
NO NON NE HANNO ABBASTANZA !
IN UN QUALSIASI ALTRO PAESE AVREBBERO GIA' SFASCIATO TUTTO TANTO TEMPO FA ! IN FRANCIA PER ESEMPIO HANNO CERCATO DI FAR PASSARE UNA LEGGE TIPO BIAGI CHE AVEVA ADDIRITTURA NOTE POSITIVE E DI TUTELA, MA ALLA GENTE BUONA O BRUTTA CHE FOSSE LA LEGGE NON ANDAVA BENE E L'HANNO RISPEDITA AL MITTENTE !
LITAGLIA E' LO ZIMBELLO DEL PIANETA !
MAFIA, VATICANO PRODI E BELRUSCONI !
Paolo Bacciottini
22 aprile 2007 alle ore 08:37Messaggio corretto e sostitutivo del precedente
Il problema c'è ed è complesso.
Più che Internet il maggiore danno lo fa la TV.
A scuola mia ci sono cinque vecchi computer per
duecento allievi tra Elementari e Medie.
Io ho messo su a mie spese un sito Internet per i ragazzi dove possono
scambiarsi informazioni, contattare i docenti in caso
di bisogno, la connessione Internet non arrivava mai e allora uso la mia col cellulare GPRS.
Durante l'anno si fanno numerosi CD e DVD
sui vissuti scolastici degli allievi. Ogni anno
la risposta delle famiglie è sempre più entusiasta
e tutti capiscono che l'Informatica può essere
uno strumento per produrre cose interessanti,
negatività pericoli che ci sono fanno parte
dei rischi che esistono, comunque, nella vita sociale.
Gli insegnanti e le famiglie, semmai, sono arrabbiati
della penuria di mezzi e dell'indifferenza a questo dell'amministrazione
centrale e periferica.
Signor Grillo, la ringrazio dell'interessamento al problema...volevo scriverle per dirle di questo e altri problemi della scuola. Se vuole le mano del materiale. Lei ha una grande platea che l'ascolta.
Simone Meloni
22 aprile 2007 alle ore 08:37Ricordo che qualcuno prima di fioroni aveva dato alle fiamme il "sapere"...
Pietro Giovanni
22 aprile 2007 alle ore 08:42Beppe, questo Governo al quale con vergogna devo confessare di aver dato il voto alle elezioni, ha tagliato le risorse alla Scuola e alla Sanità per comprare 10 miliardi di aerei da guerra americani. Ha mandato delle truppe in Libano, non richieste da nessuno, per spendere altri 2 miliardi. Ora hanno scoperto di avere il tesoretto. Anche un bambino aveva capito, a suo tempo, che l'allarme di Padoa Schioppa sulla bancarotta imminente, era una bufala. Con questa bufala hanno giustificato tutte le varie porcate economiche fatte sin qui. Hanno fatto un bell'inciucio per l'indulto, e un altro altrettanto bello per le intercettazioni. Ora stanno preparando le "larghe intese" con Berlusca. Credo di avere il diritto di essere notevolmente incaccchiato. Ora faranno la legge sulle elezioni, con un bell'inciucio bipartisan per metterlo in quel posto agli elettori, come al solito. RESET.
Simone Demaria
22 aprile 2007 alle ore 08:43nella scuola che frequento i computer ci sono (ma barricati in aree chiavate sempre) e sono dei bellissimi pezzi di storia. abbiamo anche internet, peccato che funziona "ogni morte di papa" ed è strapieno di limitazioni. trovo orribile che ora ci vogliano limitare l'unico strumento di informazione affidabile e accessibile a chiunque. per quelli che non ci credono dovremmo usarlo molto per test, verifiche o anche reperire informazioni sulle lezioni. e comunque, durante il governo berluska noi ci siamo sempre tenuti i nostri cari vecchi pentium 2 su cui andava lento pure word su win98. però noi siamo fortunati! abbiamo un computer di ultima generazione a scuola!! è un mostro che però fa da server e non lo può toccare nessuno. probabilmente costa di più il server di tutti i computer della scuola messi assieme. chi glielo va a dire che le scuole pubbliche sono messe peggio di quanti i politici pensano? beppeee....
Giorgio Ierman
22 aprile 2007 alle ore 08:46Tutto giusto Grillo, ma come genitore posso assicurarti che la dipendenza dalla rete per gli adolescenti esiste!!!!
E non vanno affatto a cercare informazioni (prendere coscienza) ma a giocare (perder coscienza).
Ci vorrebbe un decreto che mandasse ogni cittadino a fare obbligatoriamente uno o due mesi all'anno di FATICA (non intellettualizzata). Oggi la si scansa in ogni forma e con ogni mezzo e le conseguenze sono evidenti...
Gerolamo P.
22 aprile 2007 alle ore 08:49SONO PROIBIZIONISTI IN TUTTO
DICONO:
No a pillole e preservativi, nonostante che abbiamo oltrepassato quota 6 MILIARDI.
NO alla legalizzazione delle droghe; preferiscono che siano controllate dalla CRIMINALITA' anzichè dallo Stato - Non si accorgono che sono LIBERALIZZATE. La MAFIA e i TALEBANI sentitamente RINGRAZIANO
NO alla ricerca scientifica.....vogliono farci morire accompagnati dalla più grande SOFFERENZA, si! per consolarci con la loro BENEDIZIONE.
NO al divorzio perchè vogliolo loro il monopolio con la SACRA ROTA
NO alle unioni di fatto.
NO agli aborti perchè preferiscono quelli clandestini.
INFIBULANO le donne ,le soffocano sotto il BURKA e non le mandano a scuola; le preferiscono ignoranti per meglio controllarle.
Il fatto è che gratta gratta, sotto sotto ce sempre la ROBA materiale o morale, divina o temporale.
Ai proibizionisti duri e puri dico:
CHI vuole essere ANGELO o SANDO spesso e volentieri diviene DIAVOLO.
ABOLIRE l'ORDINE dei GIORNALISTI per stabilire finalmente la LIBERTA' del PENSIERO e della PAROLA.
I totalitarismi sono terrorizzati da INTERNET LIBERA.
Viva l'Italia.
Riccardo G.
22 aprile 2007 alle ore 08:49Io credo che Internet è più libero del resto dei mezzi di comunicazione, ma non lo è totalmente. Anche su internet ci sono dei siti schierati e dei siti non schierati. Quelli non schierati continueranno ad esistere fino a quando chi comanda non decide che vanno chiusi. Sulla rete, nella maggioranza dei casi, viene consentito tutto ciò che non disturba il commercio e tutto ciò che non disturba gli intrallazzi della politica, e ovviamente, tutto ciò che rientra nell'ordinaria legalità. Ormai i politici in Italia sanno che hanno a disposizione un terreno fertile sul quale lavorare. L'ignoranza in questo paese regna sovrana. Quindi per loro, più sei ignorante e più sei gestibile (niente di nuovo). Hanno capito che gli italiani si fanno comprare con poco. Basta regalargli delle perline colorate per comprarli alle elezioni. Hanno svariati trucchi per comprarsi le simpatie degli elettori. Molti già li conosciamo. Ad esempio possiamo citare uno dei più comuni, le raccomandazioni. Un altro trucco molto in voga è quello di far vedere al popolo che si è sempre schierati con ogni loro tendenza. Sfruttare ogni stile e ogni tendenza popolare per dimostrare che si è vicini al pensiero del popolo. Tutti hanno la mania del cellulare? Allora, perchè non abolire i costi di ricarica? Tanto, quei soldi rientreranno comunque da un'altra parte. Però, quanti sono quelli che usano il cellulare e che hanno sempre desiderato che venisse abolito il costo di ricarica? Per il popolo questa è una gran perlina! Poi però, peccato che il popolo nella maggioranza dei casi non si rende conto che gli vengono rubate anche le mutande da altre parti...! Il mestiere del politico è questo. Imparare a vendere fumo alla gente e fare terra bruciata attorno a se per evitare possibili minaccie.
luigi naw
22 aprile 2007 alle ore 08:52CIAO BEPPE
NELLA MIA SCUOLA "I.T.I. MOTTURA, SCIENTIFICO TECNOLOGICO DI CALTANISSETTA" CI SONO MONTI PC,ADDIRITTURA FINO A 3 ANNI FA NE AVEVAMO 1 PER CLASSE, POI GLI ALUNNI INDISCIPLINATI LI HANMO DISTRUTTI,IL COLLEGAMENTO E PERO LENTISSIMO,LA COSA CHE MANCA SONO DEI PROF COMPETENTI DA ASEGNAERE AI LAORATORI.
susanna lotumolo
22 aprile 2007 alle ore 08:52Tutto giusto Grillo, ma come genitore posso assicurarti che la dipendenza dalla rete per gli adolescenti esiste!!!!
E non vanno affatto a cercare informazioni (prendere coscienza) ma a giocare (perder coscienza).
Ci vorrebbe un decreto che mandasse ogni cittadino a fare obbligatoriamente uno o due mesi all'anno di FATICA (non intellettualizzata). Oggi la si scansa in ogni forma e con ogni mezzo e le conseguenze sono evidenti...
Giorgio Ierman 22.04.07 08:46
ottime e sagge parole, purtroppo nel blog non le vogliono sentire dire.
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:11Mi sembra un po' contraddittorio accusare internet di dare dipendenza, proprio attraverso un blog
Enrico Bassetti
22 aprile 2007 alle ore 08:53Io ho la fortuna di stare in due scuole, una come alunno e una come "aiuto docente" (pomeriggio).
Beh, io frequento il liceo Marconi a Latina, e devo dire che sono macchine nuove con una connessione abbastanza veloce....però non è filtrato niente, e i PC sono pieni di sporcizia.....
Nel secondo caso invece, il pomeriggio, quando sono alla scuola media Don Milani, il laboratorio per gli studenti è abbastanza usato, ma sono delle macchine antichissime (Windows 98), piene di sporcizia e virus, con una connessione adsl 640k che non basta per tutta la scuola (due laboratori da 12 postazioni + segreteria).
Internet si è disponibile in tutte e due le scuole, ma nel mio Liceo le macchine sono nuove perché si sono decisi a cambiarle dopo il trasloco, nella scuola media invece quelle erano quando frequentavo io e quelle sono rimaste. Non ci sono soldi?
E' vero, internet c'è quindi puoi navigare liberamente: ma un conto è navigare con una macchina nuova su una connessione 10-20 mega, un conto è navigare con un PC d'epoca, Windows 95 / 98, pieno di virus e bug, lentissimo (poca ram e lento processore).
Enrico
Tanca Giovanni Salvatore
22 aprile 2007 alle ore 08:53Ciao, sono uno dei tanti genitori, ho letto solamente l'articolo di Grillo, e devo dire che nella mia citta Lodi, si le scuole son dotate di sistemi informatici, credo siamo in presenza di una cattedrale nel deserto, ma daltro canto una cattedrale incompiuta. insomma si ci sono i PC collegati anche alla rete ma non possono essere controllati dall'insengnante, che peraltro in aula è da solo contro una media di 20 25 ragazzi in aula, e questo solo insegnante non è in condizione di poter controllare l'operato dei suoi allievi in quanto i PC non sono collegati ad una consolle che mette in condizione l'insegnante o gli... di verificare la navigazione degli studenti.
Immagino che Fioroni si riferisca a questo, si certo! ma è anche certo che il ministro attraverso questo pseudo "interessamento" o dettando "linee guida", stia attuando la solita forma di mera propaganda che non porterà certamente risultati pratici quali: il libero accesso alle informazioni, accesso che però deve essere verificato di continuo dagli Educatori" se questi fossero messi in condizione.
Insomma da genitore Vi porto a conoscenza che nelle nostre scuole ormai rovinate da riforme piene di buoni propositi e pochi risultati pratici che i Nostri figli hanno la possibilità, e non parlo solamente di ragazzini delle scuome medie ma anche delle elementari di accedere a delle "informazioni" non utili ai fini educativi. questo per mancanza di strutture adeguate, grazie a tutti i politicanti da strapazzo che noi stessi abbiamo assunto e che paghiamo profumatamente.
Faccio una proposta innovativa: Licenziamoli!!!!
Caro Grillo ...che idea visto non ci avevi neppure pensato
Ciao a tutti giovanni!
enzo pipa
22 aprile 2007 alle ore 08:55guarda che col nazional-socialismo anti ebrei e anti comunista c'avevano provato gia' 80 anni fa in germania....e si sa come e' andata a finire...
il nazionalismo e' solo la difesa del proprio orticello..... e non ci si accorge per paura di mettere il naso fuori e sentire la puzza degli altri, che il pianeta sprofonda nella merda..
anna maria QUERCIA (anna maria)
22 aprile 2007 alle ore 08:56può stare pure contento, esempio, darfoboarioterme, un pc nella biblioteca, al mio chiedere un pc, mi hanno risposto la postazione è occupata, la postazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
francesco francomano
22 aprile 2007 alle ore 08:58Adesso Basta!!!mancava solo questo passo per "redimere"le menti libere italiane...a quando la "pulizia etnica"?Vergognatevi
luca pellegrini
22 aprile 2007 alle ore 08:59Si, ma con disto linux come edubuntu un insegnante può controllare cosa fanno tutti gli alunni guardando il proprio monitor.
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:00x susanna lotumolo 22.04.07 08:29
a me sembra il tuo discorso vecchio, anzi antico.
Mi ricordi il periodo in cui Socrate non voleva che le sue idee venissero trascritte per timore che si diffondesse la conoscenza ma non la sapienza.
Pensa però se le idee di Socrate non sarebbero state riportate sa Platone e dagli altri discepoli...
Come ha già scritto qualcuno, internet è un mezzo e non un fine.
Compito degli insegnanti è rendere interessanti le loro materie.
Sennò è logico che i ragazzi passino a cercare stimoli più immediati. Quando un insegnaqnte è bravo, automaticamente lo sono anche la maggior parte dei suoi alunni.
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:02scusate l"orrore":
pensa se non fossero
Gerolamo P.
22 aprile 2007 alle ore 09:00Siamo nati per vivere in ARMONIA e minor
possibile SOFFERENZA. Il fine ultimo è la
CONOSCENZA.
Viva l'Italia ed il mondo intero.
giacomo d.
22 aprile 2007 alle ore 09:01La paura di internet non è solo di Fioroni e nella scuola italiana ma anche in molte realtà imprenditoriali. Credo di non essere l'unico ad aver lavorato in un'azienda in cui l'accesso internet viene "vietato" per non distrarre l'impigato dal suo lavoro e consentirgli di navigare su siti porno tutto il giorno. Ora sono emigrato oltralpe, e nell'azienda svizzera in cui lavoro la strategia è diversa: si viene spinti ad usare internet (che è disponibile su ogni pc) per recuperare tutte le informazioni utili a svolgere il proprio lavoro.
Ho il forte sospetto che solo un massivo e veloce ricambio generazionale della classe politica possa far diminuira questa attitudine dei ns rappresentati a concentrarsi su problemi che non esistono e su cui sicuramente il loro margine d'azione è infinitesimo, come l'anazata e dffusione di internet.
Antonio Romano
22 aprile 2007 alle ore 09:02Il ministro Fioroni non sa che gli studenti posseggono una mente e una concezione del bene e del male riguardo alle cose da visitare o no in internet, e non può permettersi di decidere ciò che un ragazzo può e non può visitare,può casomai tracciare delle linee guida.Si sta cercando di mortificare noi giovani ormai stanchi di essere trattati come ingnoranti e cosa ancora più spaventosa si sta cercano di imbrigliare internet, ieri oasi e modello di libero scambio e libertà, domani ricettacolo di proibizioni e di forzature, forzature di una verità non vera, di un attualità manipolata e quel che è peggio di una mentalità volta agli interessi propri e non quelli della comunità.L'unica possibilità che abbiamo è seguire le vere guide non fidandoci del primo politicante che ci propina mille e una cavolata su un paese ormai stanco di essere imbrogliato,e speranzoso che invece di perdere tempo con leggi inutili o di marginale importanza come la legge sui dico o questa idea di Fioroni da accantonare all'istante, o la legge sulla droga della Turco. Penso che in Italia ci siano priorità di maggior importanza. I nostri rappresentanti al parlamento lavorino per rendere felice il loro paese oppure si cerchino un altro lavoro dato che noi ovvero i datori di lavoro ci siamo stancati e siamo scontenti del lavoro dei nostri dipendenti.
carlo p.
22 aprile 2007 alle ore 09:04Patologicamente la dipendenza da internet esiste, così come esiste la dipendenza patologica dalla politica!
Io parlerei di educazione all'uso di Internet, e magari anche all'uso di alcool e farmaci nelle quantità giuste e necessarie. Tante persone non sanno la differenza tra email e sito, beccano continuamente dialer che rovinano i già precari bilanci famigliari.
maurizio borghi
22 aprile 2007 alle ore 09:05coi bastonatori e contro i narcisisti che negano tutto per il gusto di farlo.....
Gianluigi Tegazzi (λ)
22 aprile 2007 alle ore 09:07Fioroni presenta un'inquietante somiglianza con Barbapapà...
http://www.anni80.info/cartoni/images/altro/papamamma.jpg
mauro lupone
22 aprile 2007 alle ore 09:07Questo post è la storia della mia vita...
Sono un insegnante di tecnologie musicali, autore di programmi sperimentali per la scuola e il Conservatorio di Musica, quando questo, tra le maglie di un sistema sclerotizzato e insensibile, è stato possibile realizzarlo. A Lucca, in Toscana, esiste ad esempio, probabilmente l'unico Liceo Multimediale Musicale d'Italia riconosciuto con DM, nato da un progetto nazionale alla fine degli anni '90 che autorizzava alcuni Licei Artistici a progettare una sperimentazione musicale. Io fui incaricato dall'allora preside (ora si fanno chiamare "Dirigenti")di creare una progettualità possibile.
Nonostante tutto (colleghi menefreghisti, deficienze del sistema, assenza di budget..)siamo ancora qui. Abbiamo realizzato cose di cui siamo orgogliosi, attenti al vissuto dei nostri ragazzi e non alle nostre incrollabili pseudocertezze, attenti alle dinamiche della loro vita, ai mezzi che usano nel quotidiano, a come comunicano. Ma la situazione è difficile. Logisticamente soprattutto. I soldi mancano, le strutture tecnologiche da rinnovare costantemente scarseggiano, gli stupidi continuano a complicarti la vita. Ed è così anche in contesti scolastici di livello superiore (Accademia, Conservatori), dove sei chiamato a far finta di...o a insegnare in teoria cosa c'è ad esempio nel mercato professionale delle tecnologie multimediali artistiche performative, produttive, e magari lo fai con un contratto da precario instabile e senza futuro (perchè non fate un post chiedendo chi regge oggi l'insegnamento delle realtà e prassi contemporanee nelle Accademie e nelle Università?).
Si parla una lingua ormai morta. Non si ha il polso della situazione. Non si è nemmeno capaci "imprenditorialmente" (come sembra indispensabile oggigiorno)di gestire con intelligenza un percorso didattico programmatico, anche perchè non si è capaci di avere empatia e di leggere le dinamiche che si hanno sotto gli occhi.
Bullismo è...fumo negli occhi. E' il sistema che è miope
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:08la dipendenza da internet
esiste anche la dipendenza dalla TV
e ci sono anche persone che leggono continuamente, si può definirli affetti da dipendenza alla lettura?
Caterina Sguazin
22 aprile 2007 alle ore 09:09Senza preamboli, dico che mi sono rotta le b@lle di quelli che scrivono c@zzate sul blog di Grillo senza essere attinenti al discorso!!!!
CAPITO?
Nella bassa friulana dove risiedo lA telecom non ha mai fatto manutenzione e investito, assume giovani a T.D che non si intendono di niente non sono esperti, come vuoi dare tecnologia e qualità se quelli che hai all'interno non sono specializzati?
Assumono in certi tratti cooperative anche per cambiare un telefono .....siamo allo sfascio!
Nella mia zona siccome alla telecom non gliene frega un emerita mazza, lasciano la linea distrutta e rattoppata della linea adsl o a fibre neanche parlarne, siccome sono detentori del monopolio, dovresti svenarti per far mettere questo tipo di linea. Gli studenti tra cui io di alcuni anni fa, non abbiamo mai avuto la possibilità di usare internet perchè nelle scuole non esiste l'uso e nemmeno i PC. Basti pensare che in una sciola di informatica a palmanova c'erano 10 pc per 25 studenti e nessuno funzionava...
Penso che se certi studenti incontrano il pericolo dei criminali pedofili, lo fanno a casa loro con la loro tecnologia e i loro genitori in casa o al lavoro, perchè a scuola a meno che non ci sia un bidello, un insegnante o una suora che hanno questo vizio-mostruosità-abberrazione dentro di loro è poco probabile.....
Il fatto è che ci vogliono tenere ignoranti come delle capre, e con certi studenti di liceo e delle superiori ci sono risciti, sono tutti indottrinati! Pensiamo a certi professori che fanno il lavaggio di cervello alla Santa Sinistra!
E tu Grillo parla un giorno anche di questi Politici al governo che sono a differenza delleuropa e del mondo in numero eccessivo, parlaci perchè fanno l'indulto, perchè vogliono fare tette ed estetica gratis con luxuria ai transessuali, quando tagliano la sanità, non ci sono soldi per i vecchi e i bambini?
Che bei governanti che ci ritroviamo! o pornostar, o transessuali, o condannati, o ricoverati di geriatria!
greta cella
22 aprile 2007 alle ore 09:10Nel mio vecchio liceo di chiavari c'erano soltanto circa 15 computer.
L'accesso a questi non era per niente libero. Si poteva andare in aula computer solo se i prof nelle loro ore prenotavano l'aula,ma ovviamente si doveva fare lezione...quindi non era assolutamente possibile navigare liberamente!
se si voleva andare su internet da soli non c'era modo...infatti l'aula rimaneva sempre chiusa a chiave...in pratica serviva solo per le lezioni dei prof!
Antonio Olmi
22 aprile 2007 alle ore 09:11Nella mia scuoa, L.S.Napoli, si fa di più.si bloccano tutti i download .Quindi non si possono aggiornare i drivers , non si possono scaricare i programmi gratuiti, non si può telefonare con Skype ( contatti con colleghi di altre scuole europee per i progetti Comenius ,ecc..) .Il proibizionismo colpisce tutti! E questo per l'ignoranza dei Dirigenti D'azienda.....scusate ... dei Dirigenti Scolastici.Fioroni lo sa come sono ignoranti i nostri presidi?
Antonio
giacomo tonezzer
22 aprile 2007 alle ore 09:12I.T.I " Marconi" di Rovereto (Tn)
abbiamo molti computers sui quali ogni studente ha un account limitato con 100mb di memoria disponibile..
Internet ci sarebbe, ma è bloccato nei laboratori...
riccardo stufo
22 aprile 2007 alle ore 09:13Carissimi tutti,
vi scandalizzate?
Chi erano quelli che avete eletto lo sapevate fin dall'inizio.
Siccome però vi siete sentiti dei crociati, dovevate espugnare la Gerusalemme Celeste della democrazia cacciando il saladino/berlusconi, tutti in piazza a farvi prendere per il c..o dal novello prodoglio.....santo subito, gridavate...
Beh, parafrasando il poeta:
"ohhh italioti l'avete votato, mangiate la m...a che vi ha portato"
Comunque grazie, perchè la mangio anche io che il voto non glielo ho dato....
simone mattiolo
22 aprile 2007 alle ore 09:45MA TI RENDI CONTO RICCARDO STUFO COSA STAI DICENDO?
SALADINO CHI?(A ADESSO CAPISCO IL NANO MALEDETTO)BEPPE TI PREGO FERMA QUESTI STOLTI CHE PER RISOLVERE I PROBLEMI HANNO SOLO UNA CARTA DA GIOCARSI:"A SE CI FOSSE IL NANO INVECE DEL MORTADELLA ;PRODI HA FATTO PRODI HA DETTO MANDIAMOLO A CASA POI NON TENIAMO CONTO DELLE BELLE PAROLE PUNTATE CHE HAI SCRITTO RICCARDO,BRAVO.
MA SMETTILA SE PER TE QUESTO E' IL MODO DI RISOLVERE OGNI COSA SCARICANDO LA COLPA SUL GOVERNO ATTUALE.
IO RISPETTO IL TUO FILO POLITICO MA NON BUTTARE FANGO SU TUTTI PER POI RICEVERLO SENZA SAPERLO DAL NANO PERCHE' E' QUESTO CHE HA FATTO PER TUTTI GLI ANNI CHE HA GOVERNATO.
MI SPIEGO :TROVAMI UNA COSA CHE SIA UNA O UNA LEGGE O UN DECRETO O ANCHE UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE SIA A INTERESSE COLLETTIVO NAZIONALE.
TUTTO E SOLO PER LUI.
GRAZIE E RICORDA CHE CI SONO TANTE COSE DA RISOLVERE E SECONDO ME QUESTO NON E' IL MODO DI AFFRONTARLE.
ASCOLTA BEPPE E SEGUIAMOLO TUTTI QUESTE SONO LE "CROCIATE "DA INTRAPRENDERE E NON E' COLPO DI......
riccardo stufo
22 aprile 2007 alle ore 10:43Letto il tuo messaggio cubitale, sono caduto in ginocchio: l'angelo della guerra mi ha fatto visita, spiegandomi cosa penso, mi ha indicato la via!
Ineffabile Altissimo Jheova, ti ringrazio!
Oggi so.
Senti "bengala" (razzo illuminante utile per la visione notturna) non è che mi daresti una mano a pagare quel 30% in più di spese mediche che il tuo governo mi ha infilato su per il c..o ?
Luigi M.
22 aprile 2007 alle ore 09:14Non sono piu' uno studente,ma posso dire che in biblioteca qui nella mia citta' c'è 1 solo PC
su 40.000 abitanti.
Che tristezza.
Davide Rossetti
22 aprile 2007 alle ore 09:14Siamo propio sicuri che il porno o la violenza in rete siano deleteri se visti in rete da un giovane?
In fondo se volesse potrebbe prendere una bottiglia di Gin,nel salotto di casa,scolarsela ed andare in coma epatico! Oppure prendere le chiavi dell'auto di papà e schiantarsi contro un albero !
IL PROIBIZIONISMO(come abbiamo visto nella storia dell'umanità) E'SEMPRE STATO UN ULTERIORE INTERESSE DEL GIOVANE VERSO IL PROIBITO.
Io penso che nella vita si possa fare tutto !!
Possiamo usare droga,bere alcolici,guardare il porno ecc..ma ci vuole un limite,una regola e questi paletti non li può mettere lo stato,ma il buon senso,sicuramente inculcato dalla famiglia di provenienza.
Insegnamo questo ai nostri figli!!
Non vietando ma aprendo gli occhi,non punendo ma facendo capire.
Se un giovane si sente responsabile di se stesso sarà certamente più maturo e quindi in grado di porsi un limite ed una regola e credo che tutto ciò sia anche contagioso verso gli altri!
INTERNET E',ormai,UN MARE e il mare non si può arginare e chiunque ci provi farebbe solo la figura dell'idiota...capito FIORONI?
roberto mangiaterra
22 aprile 2007 alle ore 09:15Buonissima Domenica a questo Grande Post e al Grande Grillo...Una Grande Risata attraverso Internet li sotterrerà...Arisciao Beppe dal mago delle fiabe di Genova/Borgoratti
John Santo (venezuela)
22 aprile 2007 alle ore 09:16Lo stile politico del politicante, che lavora per il suo stipendio 50 volte superiore a quello del cittadino da lui governato e turlupinato col legalizzare l'interposisizione FORZOSA nella vita della repubblica - cioè della COSA PUBBLICA - di S.p.A, PRIVATE con scopo di lucro, è quello di negare continuamente la realtà dei fatti, esattamente come gli economisti di regime, che fanno il bello ed il cattivo tempo, convinti che i "contribuenti" al sostentamento della res PUBBLICA siano tutti scemi, è molto simile, a parte la cultura e la grammatica, a quello del don Ferrante di Manzoni, che negava l'evidenza della peste, e che ammalandosi di peste, moriva di peste continuando a negarne la realtà!
Gian Maria Freddi
22 aprile 2007 alle ore 09:16Se un giorno finalmente ci sarà una rivoluzione mondiale socialista (da non intendersi in senso violento), sarà sicuramente anche grazie a Internet. ^__^
--
LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI*!
NON ABBIAMO NULLA DA PERDERCI SE NON LE NOSTRE CATENE.
ABBIAMO UN MONDO DA GUADAGNARE.
http://www.worldsocialism.org - http://worldsocialism.blog.excite.it
* Democraticamente e senza capi.
davide lak (davlak)
22 aprile 2007 alle ore 09:162. Prevenire obesità e disturbi dell’alimentazione.
la seconda "linea guida".
a Fiorò ma ce l'hai uno specchio?
mavvattenaffangù
sei osceno caro ministro menestrello ...molto più osceno di un qualsiasi sito porno che i nostri figli possano raggiungere.
non hai i titoli per mettere le mani su Internet. la verità è che con una scusa fessa come hanno fatto con le armi di distruzione di massa, si accingono a una repressione dell'unica fonte a cui noi, dalle catacombe dell'informazione in cui ci hanno relegato, possiamo attingere.
Valerio De Simone
22 aprile 2007 alle ore 09:17Ciao Beppe, mi chiamo Valerio, sono calabrese e precisamente della provincia di Cosenza. Volevo segnalarti che quì da noi la situazione informatica non è poi così tragica come alcuni affermano,diciamo che non sono ne di destra e ne di sinistra, sono a favore di chi fa le cose giuste, ad esempio un merito al governo berlusconi dobbiamo darglielo quello di aver incentivato le scuole per adottare lo studio dell'inglese e dell'informatica fin dalle scuole elementari, infatti almeno nel mio liceo abbiamo due aule di informatica ben attrezzate, ognuna delle quali è collegata in rete in banda larga a 4 Mb in wireless, ogni aula è attrezzata di 20 pc nuovi pentium 4 , e di 4 videoproiettori epson anchessi nuovi. Inoltre nell'intero istituto qualsiasi alunno può collegarsi ad internet con un palmare o con un portatile, io stesso mi collego ogni qual volta manca un professore, alcune volte il prof porta il suo portatile, o quello della scuola e con il videoproiettore e collegamento wireless assistiamo a delle videoconferenze in cui si discute di vari temi scolastici e non.
Non solo il nostro liceo è cablato, anche quelli di alcuni miei amici. Ormai cedo che internet faccia parte del sistema scolastico, e che quindi bisogna educare noi ragazzi a farne buon uso, perchè l'intera informazione globale è in rete. Tu Beppe sei la prova che la tv oscura la vera informazione (in questo caso tu) , e internet ci permette di seguirti. Ho seguito la tua vicenda Telecom, anzi scusa la vicenda di tutti gli italiani, e ne ho discusso a scuola anche con i professori, beppe ti prego non lasciare che la telecom passi agli stranieri, di qualunque nazionalità essi siano, aiutaci a far rimanere italiana l'unica azienda che rappresenta la nostra storia. Beppe ho paura che Berlusconi voglia entrare in Telecom solo perchè vuole barattare poi le azioni telecom con "Telefonica" per ottenere la endemol. Ma ci rendiamo conto che Tim Brasil è l'unica a ricoprire l'intero territorio brasiliano???!!!!
lello il napoletano
22 aprile 2007 alle ore 09:19napoli facoltà di ingegneria (anche se si parla solo di scuole....)sede triennio piazzale tecchio:
una aula pc e un centro di calcolo.
il primo con circa 30 pc ad uso prettamente didattico,se non c'è lezione è chiuso,la seconda con la metà dei pc (macchine che non si trovano neppure ai mercatini delle pulci tanto che sono obsolete...) circa 20 con collegamento ad internet gratuito usufruibile per studente con prenotazione per un massimo di un ora al giorno(quando si riesce a trovare un posto libero), e circa 25 per uso didattico senza collegamento ad internet prenotabili per studenti o gruppi per un massimo di un'ora a studente,ossia chi prima arriva....
numero di iscritti circa 14000!!!!
c'è anche una rete wireless con autenticazione ma 1) devi avere un pc portatile e non tutti se lo possono permettere
2) dalla domanda al primo collegamento passano almeno 15 giorni
3) visto il numero di studenti e la ovvia congestione si suddetta rete è un miracolo se si riesce a connettersi e controllare la posta....
in conclusione visto che la facoltà di ingegneria di napoli (ottima scuola dal punto di vista didattico) ma una CIOFECA (*termine napoletano che significa :
marco sodini
22 aprile 2007 alle ore 09:20Condivido riguardo ad internet. Ho 62 anni,per 20 ho lavarato su terminali, pertanto li odiavo. Rendendomi conto che se non mi reinserivo venivo tagliato fuori, ne ho acquistato uno ad inizio mese. Oro colato quando asserisci, anzichè proibire, insegnare ed educare all'uso, sia di internet, alcool ecc. ecc.Bravo, continua e insisti. Spero di vederti in politica, ma chi ha idee e progetti generalmente viene bruciato dai ns. eccellenti politicanti.Ciao un saluto di stima da marco
Massimo Risaliti
22 aprile 2007 alle ore 09:20Mia figlia è al secondo anno di liceo. passa del tempo in casa perche bonta sua ci guarda anche la piccola, io invece dell'enciclopedia gli ho regalato il mio portatile del 2005 (io me lo sono ricomprato più bello eh eh) e un adsl senza limiti.
Ci gioca, ci ciatta, ma anche ci studia, vedra anche qualcuno ignudo per forza (l'altro giorno ho trovato scene di ssso cercando un furgone da noleggiare!) ma prima o poi la natura lo fara succedere.
Basta coi democristiani conditi, il paese deve andare avanti! la chiesa ci ha ciucciato risorse per secoli e siccome gli italiani son meglio di loro sarebbe lora di tagliargli le risorse del paese per usarle a scopi di bene invece che a scopi "cattolici"
gabriel urgeghe
22 aprile 2007 alle ore 09:20Il mondo è di destra,l'universo di SINISTRA.
riccardo stufo
22 aprile 2007 alle ore 09:23e i' cane fa i' che vole !
Manwë Sùlimo
22 aprile 2007 alle ore 09:20Sino a quando ci sono stato io c'erano 10 PC 486DX2 con 8MB di ram e scheda video VESA da 256KB :D
Internet esisteva, ma solo a casa mia.
Parlo dell'anno 2000.
La situazione al momento è identica a 7 anni fa.
Alberto Giusti
22 aprile 2007 alle ore 09:23sono uno studente del Liceo Scientifico A.M.E. Agnoletti di Sesto Fiorentino, provincia di Firenze, e sono Rappresentante d'istituto. Nella mia scuola ci sono circa 40 pc su quasi 700, ma l'accesso è consentito solo insieme agli insegnanti per motivi didattici; non c'è la possibilità di fare ricerca personale. Tutti i sistemi operativi sono Windows XP e la connessione è ADSL: il problema non sono tanto i computer quanto l'impossibilità di utilizzarli senza fini didattici.
riccardo stufo
22 aprile 2007 alle ore 09:34Mi pare opportuno che i PC a scuola vengano usati per la didattica....basta capire che è 'sta didattica.
Siccome l'informazione è didattica finchè la gestisce chi dice che è didattica, basta cambiare e metterci uno che ha un pensiero diverso della didattica....
Sto giocando, non ti preoccupare appena esci dalla scuola è tutto diverso....
Dici che mi drogo?
Riccardo G.
22 aprile 2007 alle ore 09:23Meglio smetterla con questo grosso giro di parole e cominciare ad andare al nocciolo della questione ogni tanto. La politica sta cercando di accomunare Internet tra le varie minaccie diseducative per gli studenti. Non possono proibirlo a casa, ma almeno cercano di proibirlo nelle scuole. Il bello è che non frega niente a nessuno manco riguardo al dare un posto di lavoro ad un laureato o diplomato, figuriamoci quanto gli importa che su internet ci sono dei siti diseducativi. Ha detto bene Beppe. Internet è un mondo variegato fatto di bene e male. E' un mondo che può darti accesso alla conoscenza di tanti fatti che tramite i comuni media non verresti a sapere. Su internet ci sono tanti siti o dissier sugli intrallazzi dei politici e della politica. Ci sono tanti siti che fomentano alla rivolta contro chi comanda. Ecco cosa da fastidio ai politici. Per loro è un'enterna campagna elettorale e un'incessante lotta al mantenimento della poltrona, quindi, non sta bene che ci sia chi li sputtani...
SVEGLIA!
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 09:26Sono insegnante in una scuola professionale in Lingua Italiana a Bressanone (BZ)
Qui pc ne abbiamo un centinaio ed è un impianto relativamente piccolo (in proporzione agli istituti di Lingua Tedesca).
Sono collegati in rete LAN e con ADSL con firewall e controllo di accesso ai siti.
Abbiamo creato un ambiente per la didattica con l'uso delle tecnologie :
se volete potete farvi un'idea ....
http:\\e-learntools.provinz.bz.it\moodle
e un portale di comunità per i docenti ....
http://www.copernicus-bz-pionieri.it/index.php
L'uso "corretto" di internet e delle nuove tecnologie consente di avere grandi risultati nella formazione a qualsiasi età venga proposto.
Prof. Giorgio Scuttari
marco sodini
22 aprile 2007 alle ore 09:29Condivido riguardo ad internet. Ho 62 anni,per 20 ho lavarato su terminali, pertanto li odiavo. Rendendomi conto che se non mi reinserivo venivo tagliato fuori, ne ho acquistato uno ad inizio mese. Oro colato quando asserisci, anzichè proibire, insegnare ed educare all'uso, sia di internet, alcool ecc. ecc.Bravo, continua e insisti. Spero di vederti in politica, ma chi ha idee e progetti generalmente viene bruciato dai ns. eccellenti politicanti.Ciao un saluto di stima da marco
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 09:30Oggi l'élite ha deciso di promuovere il capitalismo finanziario, che significa guadagnare denaro sul denaro stesso, senza produrre o lavorare. Coi flussi finanziari si nutre un'economia o la si distrugge, si sceglie chi deve vincere una guerra, o si decide chi deve vivere e chi morire. Ad esempio, nel 1997, il Fmi dette 17 miliardi di dollari alla Thailandia, 57 alla Corea del Sud e 40 all'Indonesia. Gli interessi chiesti erano altissimi. Le condizioni poste costringevano questi paesi a svendere le aziende locali a investitori stranieri. Si prometteva "sviluppo economico", che consisteva negli investimenti delle aziende straniere che andavano a sfruttare la manodopera locale e ottenevano agevolazioni fiscali. Inoltre, il Fmi poneva come obbligo la chiusura di alcune banche e la svalutazione della moneta locale. In tal modo il gruppo di imprese straniere, già molto forti, acquisiva un potere enorme, e bastava ritirare gli investimenti per far crollare l'economia e ottenere altre ricchezze locali a prezzi irrisori.
www.signoraggio.it
Riccardo G.
22 aprile 2007 alle ore 09:31Io credo che Internet è più libero del resto dei mezzi di comunicazione, ma non lo è totalmente. Anche su internet ci sono dei siti schierati e dei siti non schierati. Quelli non schierati continueranno ad esistere fino a quando chi comanda non decide che vanno chiusi. Sulla rete, nella maggioranza dei casi, viene consentito tutto ciò che non disturba il commercio e tutto ciò che non disturba gli intrallazzi della politica, e ovviamente, tutto ciò che rientra nell'ordinaria legalità. Ormai i politici in Italia sanno che hanno a disposizione un terreno fertile sul quale lavorare. L'ignoranza in questo paese regna sovrana. Quindi per loro, più sei ignorante e più sei gestibile (niente di nuovo). Hanno capito che gli italiani si fanno comprare con poco. Basta regalargli delle perline colorate per comprarli alle elezioni. Hanno svariati trucchi per comprarsi le simpatie degli elettori. Molti già li conosciamo. Ad esempio possiamo citare uno dei più comuni, le raccomandazioni. Un altro trucco molto in voga è quello di far vedere al popolo che si è sempre schierati con ogni loro tendenza. Sfruttare ogni stile e ogni tendenza popolare per dimostrare che si è vicini al pensiero del popolo. Tutti hanno la mania del cellulare? Allora, perchè non abolire i costi di ricarica? Tanto, quei soldi rientreranno comunque da un'altra parte. Però, quanti sono quelli che usano il cellulare e che hanno sempre desiderato che venisse abolito il costo di ricarica? Per il popolo questa è una gran perlina! Poi però, peccato che il popolo nella maggioranza dei casi non si rende conto che gli vengono rubate anche le mutande da altre parti! Il mestiere del politico è questo. Imparare a vendere fumo alla gente e fare terra bruciata attorno a se per evitare possibili minaccie. Internet è un accesso alla conoscenza di tanti fatti sulla politica e sui politici, quindi, meglio limitarlo dove è possibile.
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:42gran bel commento! quoto.
Federico Penza
22 aprile 2007 alle ore 09:32Internet è demonizzata, spesso e male, dalle stesse persone che la infestano. Di chi sono le società che fanno soldi con i siti porno? A chi vanno tutti i soldi dei dialer? Poi si risolve come per le prostitute, si multa il cliente ma la donna va via liberamente! Siamo un popolo di rubagalline e anche messi male, con politici che se ne strafregano di noi e dei nostri diritti, poi ci fanno il decreto legge e l'indultino!
Loredana Solerte
22 aprile 2007 alle ore 09:40"Poi si risolve come per le prostitute, si multa il cliente ma la donna va via liberamente!"
e il magnaccia?
ad ogni modo il cliente ha ottenuto ciò che voleva, della donna non puoi esserne sicuro
Ciro D'Aniello (ciruzz81)
22 aprile 2007 alle ore 09:33Ciao beppe , qui all'Università degli studi di Salerno gli studenti dispongono di varie postazioni Internet, per non parlare della possibilità di collegare direttamente il proprio portatile :-D .
Beppe io studio Informatica , vorrei dirti che qui anche con "internet facile" i più degli studenti ignorano i problemi che ci sono, ed allietano la propria vita con : cellulare , "le maria-de-filippate" , i giochi per pc e console , e scopare .
Tutto il resto so problemi degli altri e non loro.
Marco Toselli
22 aprile 2007 alle ore 09:34Sono uno studente di Liceo Classico. Nella mia scuola internet c'è, ma naturalmente tutta questa balla di internet=male è un invenzione.. Nella stanza di informatica ci sono una quindicina di pc (penso ci debbano essere x legge in qualsiasi scuola) e sono accessibili esclusivamente sotto tutela del tecnico -che possiede chiavi della stanza e password del pc che dà la connessione internet agli altri-..alcuni sono abbastanza vecchi ma non ci lamentiamo, la velocità di connessione è dignitosa...poi se arriverà una legge che distruggerà tutto questo ci adegueremo...a trovare un altro ministro s'intende..
Calcolo renale
22 aprile 2007 alle ore 09:35Parliamo di cose serie Beppe....
Parliamo dei medici specializzandi che in anni di gavetta ,lavorando dodici ore al giorno, percepiscono 3 euro l'ora e 800-900 euro al mese di borsa di studio,senza tutela previdenziale nè maternità.
In Germania gli specializzandi imparano seriamente il loro lavoro e percepiscono cifre vicine ai 3000 euro e c'è una direttiva europea che solo l'italia non ha recepito.
Se siete stati in un ospedale conoscete il lavoro che fanno gli specializzandi...spesso i medici ospedalieri non si fanno neanche vedere e ci sono solo loro a lavorare
L'italia spende decine e decine di miliardi di euro per la sanità... chiedetevi dove vanno a finire...
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 09:36Nel capitalismo selvaggio, "libero mercato" significa la libertà per l'élite dominante di decidere il prezzo delle materie prime e di imporre a tutti i paesi regole favorevoli soltanto a loro stessi. Le autorirà dei paesi del G8 tutelano il loro commercio ma impongono ai paesi poveri di aprire i loro mercati, rafforzando così relazioni economiche diseguali.
Il capitalismo selvaggio, che si erge a modello assoluto e unico, prevede anche la necessità e l'ineliminabilità della guerra. Più il potere si accentra nelle mani di pochi, più si rafforza il militarismo e cresce la possibilità di guerra e di repressione. L'élite diventa feroce, si aggrappa al potere e manifesta un totale disprezzo vero i popoli, che insidiano il suo potere.
Il capitalismo teorico non richiede guerre, anzi, è nella pace che si esprime e si sviluppa, mentre il capitalismo selvaggio, essendo basato sul saccheggio e sulla legge del più forte, ha bisogno della guerra per imporre le sue regole mafiose, che propaganderà come "libertà" e "democrazia".
Gli economisti Lipsey e Lancaster hanno creato una teoria economica detta del "Teorema del secondo best". L'analisi dei due economisti prova che un sistema economico migliore per tutti i cittadini è quello in cui esistono leggi e interventi statali anche nel settore economico.
www.signoraggio.it
tarcisio ubbiali
22 aprile 2007 alle ore 09:37Grande GEPPO vai così sono un papà di 43 anni l'oscurantismo l'abbiamo già avuto ed anche la santa inquisizione se loro ci tengono a vivere nel letame ci stiano noi come te vogliamo la verità per quanto possibile da fonti mondiali non quelle "AUTORIZZATE" i"VERONESI" i"BINDI" i"GARATTINI"ed altri ancora come si dice a bergamo ki ndaghe a da via ol k.. ciao alla prossima.
marco fodde
22 aprile 2007 alle ore 09:39Vorrei che si sapesse cosa sta facendo questo governo :
L'Unione nazionale mutilati in servizio si mobilita per opporsi strenuamente al provvedimento del governo Prodi, contenuto nella legge Finanziaria 2007, che «ha modificato le disposizioni relative alle pensioni di reversibilità delle vedove e degli orfani dei deceduti per cause di servizio alle dipendenze dello Stato e degli enti pubblici».
Se ne fa interprete il presidente provinciale Eugenio Tofanelli, che conferma come «la decurtazione risulti di circa 250-300 euro al mese. Si tratta di un deplorevole affronto - aggiunge il commendator Tofanelli - nei confronti dei familiari di chi ha servito lo Stato e gli enti pubblici a prezzo della vita. Il provvedimento governativo si configura come un vero e proprio esproprio perpetrato ai danni delle vedove e degli orfani, cioè di una categoria già duramente provata dalla sorte».
Non è dato sapere, al momento, «quali risparmi si siano potuti realizzare - insiste il presidente provinciale dell'Unione mutilati per servizio - decurtando o, in alcuni casi, sterilizzando le misere pensioni di reversibilità. È certo però che per fare quello che è stato fatto occorre pelo sullo stomaco e un elevato senso di cinismo». Non basta: nei confronti di alcune vedove - sottolinea Tofanelli -, non verrà più concessa la perequazione annuale fino al riassorbimento di quanto in precedenza ottenuto da sentenze favorevoli passate in giudicato. «Quindi, oltre al danno, anche la beffa. Ancora una volta sulla forza del diritto prevale il diritto della forza verso soggetti deboli, con scarse possibilità di difendersi».
Nel corso dell'assemblea annuale che l'Unione nazionale mutilati e invalidi per servizio terrà a Genova il giorno 28 (ore 10, nei locali della Camera di commercio in via Garibaldi 4), verrà affrontato il problema e verranno decise - avverte ancora Tofanelli - tutte le possibili iniziative da intraprendere «affinché vengano abrogate le norme della Finanziaria 2007 che vergognosam
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 09:40Economia come impresa o come forma di tirannide? Se il potere dell'élite predominerà e si rafforzerà in tutto il mondo, nessun essere umano potrà esprimersi in contrasto con l'ideologia dominante senza subire criminalizzazioni. L'élite al potere crede che lo smantellamento di una sola base americana, o se anche soltanto un piccolo paese potesse avere la libertà di gestire la propria economia, il sistema imposto crollerebbe. Questo spiega la ferocia delle truppe americane contro piccoli paesi come il Vietnam, la Cambogia o Haiti, dove centinaia di migliaia di civili sono stati ferocemente uccisi per "salvare" il capitalismo selvaggio. Oggi continua il massacro, in Iraq, in Afghanistan, in Birmania, in Somalia, in Nigeria, in Sud America, in Liberia e in molti altri paesi. Le lotte social-comuniste contro il capitalismo non hanno fatto abbastanza chiarezza su cosa si intendesse per "capitalismo" e non hanno messo a fuoco quest'élite crudele, disposta a tutto pur di rimanere al potere. Non si tratta di lottare contro un sistema economico, ma contro un sistema mafioso, un gangsterismo, che si basa sulla legge del più forte e sperimenta sempre nuove armi per piegare i popoli. Nessuno è al sicuro. Occorre capire gli inganni e rifiutare i crimini che per tanto tempo ci sono stati propagandati come necessari perché parte del "capitalismo". Oggi forse occorrerebbe dire "uomini di tutto il mondo, unitevi!". Non si tratta di fare un'altra guerra, ma di acquisire la più profonda consapevolezza che la guerra, il crimine, l'abuso, la povertà, la miseria e la diseguaglianza non sono caratteristiche ineliminabili della realtà umana. Un futuro senza questi crimini è possibile se si sottrae potere a quelle poche persone che hanno creato l'attuale sistema.
www.signoraggio.it
gabriel urgeghe
22 aprile 2007 alle ore 10:27Finalmente barlumi di intelligenza , continua a scrivere su questo Blog , nel mio piccolo anch'Io cerco di svegliare qualche umano addormentato ed addomesticato al consumo esasperato e cerco di riportarlo a una condizione di vita accettabile , qualche volta riuscendoci.Siamo schiavi di pochi che ci indducono a consumare beni che,il piu delle volte
,non abbiamo bisogno,andando a chiedere i soldi ai grandi ussurai autorizzati.Sottrarsi a questa macchiavelica scattola di ingrannaggi comporta seri rischi,ma val la pena.
Andrea Rossetti
22 aprile 2007 alle ore 09:40Nessuna strumento tecnologico può sostuire una buona scuola. Può tuttalpiù affiancare la didattica. Il problema della scuola italiana non è la mancanza di Internet, è la sua mancanza di prestigio.
marina cedraschi
22 aprile 2007 alle ore 09:41Come al solito in Italia si tende a proibire ciò che porta verità..I nostri cari politici preferiscono fare gli struzzi che mettono la testa sottoterra piuttosto che far vedere la realtà agli italiani....Io mi vergogno di essere italiana e ringrazio persone come te che mostrano la verità...
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 09:42Credo che il proibizionismo ottenga esattamente l'effetto opposto a quello che si prefigge.
Portato all'estremo:
- non faccio uscire di casa i figli perchè potrebbe incontrare un pedofilo.
- non faccio uscire di casa i figli perchè potrebbero andare sotto un autobus
- non faccio uscire di casa i figli perchè
potrebbero drogarsi
- non faccio andare in bagno i figli perchè
potrebbero scivolare sulle piastrelle e battere la testa...
...mi fermo.
Come ho già detto in un post precedente
il compito dell'Istituzione scolastica è quello principalmente di insegnare (venendo poi a contatto con Alcuni Insegnanti ci si trova anche "educati" nostro malgrado,)
Il ruolo di genitore che fine ha fatto.
Il tessuto sociale è formato da individui,
il primo gruppo di riferimento è la famiglia.
Se un genitore rinuncia "all'educazione" dei propri figli si "fotte" il proprio ed il loro futuro.
E' quello che sta avvenendo.
Giuseppe Mormone
22 aprile 2007 alle ore 09:43Caro Grillo
Ma fino a poco tempo fa non dicevano che chi non aveva il computer e internet era un ignorante miltimediale?
Infatti nell' ultima finanziaria mi risulta che non c'è una lira di incentivo a chi aquista un computer.
Forse si riferivano al digitale terrestre per vedere (pagando)delle parite di calcio probabilmente combinate e quattrro imbecilli rinchiusi
Questa si che è intelligenza multimediale
Marco Duse
22 aprile 2007 alle ore 09:44In tutti i luoghi in cui ho lavorato (una radio comunitaria, un centro culturale, un liceo scientifico, ecc...) sempre in provincia di Venezia, la situazione internet era la seguente:
- uno stock di PC tutti nuovi e tutti comprati contemporaneamente, il che significa che tutti divengono simultaneamente obsoleti dopo un anno e vanno tutti cambiati in stock;
- connessione ad internet su banda larga, ma filtrata da uno o più router/firewall che impediscono il download, il file sharing, la chat, l'uso di skype ecc...
- chiavi d'accesso e restrizioni per la condivisione di file fra PC della stessa rete;
- criteri puritani di filtraggio dei siti, basati su alcune parole-chiave isolate dal loro contesto: non posso entrare nei siti porno (e fin qui...) ma non posso nemmeno fare una ricerca sul film "Sesso, bugie e videotape" in quanto contenente la parola "sesso";
- impossibilità, già messa in luce in un altro post, di usare il PC se non a fini "didattici", seguito da un professore, con l'autorizzazione del tecnico di laboratorio, col fiato sul collo del responsabile e col ticchettio spietato dell'orologio (navigazione a blocchi di mezz'ora, non sempre rinnovabili);
- richiesta di permessi, con tanto di sviolinata e lusinghe, per ottenere il permesso di stampare, salvare su o leggere da chiavetta USB, masterizzare su CD, ecc...;
- impossibilità di installare nuovi programmi con conseguente incompatibilità di alcuni file, inclusi semplici file di testo elaborati altrove con versioni di Word successive a quella installata nel PC...
Eccetera.
alessandro alberto di porzio
22 aprile 2007 alle ore 09:45Finalmente era ora di parlarne nuovamente,oramai vogliono anche toglierci il diritto di accedere all unica fonte pura di conoscenza.internet,che forse,come mezzo di informazione e anche l unico che
puo sapere a noi persone,che succede la fuori veramente.per quanto riguarda la scuyola;i pc sono presenti,ma l'accesso a molti siti e stato bloccato
Barbara Aglioti
22 aprile 2007 alle ore 09:47Io sono una studentessa ospite del collegio in Milano-Bicocca. Dalla mia finestra mi godo il palcoscenico degli abbattimenti e delle ricostruzioni mentre la pelle mi tira, non piacevolmente come dopo un bagno al mare sotto il sole,...l'acqua che esce dalle nostre docce è un po' strana!Più tempo impiego per specializzarmi peggio sarà.
In ogni singola camera del collegio c'è la possibilità di collegarsi a internet (non wirless), ma se il computer non lo hai?? La stanza computer c'è ma è vuota...il rettore Fontanesi ci fa notare che dovremmo essere contenti di stare in uno dei nuovissimi collegi di Milano anche se i vari servizi arrivano pian piano. (Dovreste vedere i contenitoriniiniini per la raccolta differenziata posti in ogni cucina...nessuno riesce a farla, il personale non si capisce bene come la raccolga, i bidoni nel parcheggio sono indistinguibili e i ragazzi erasmus ci rispettano tanto per tanto).
Per i primi quattro mesi, non avendo ancora la connessione in camera, andavamo tutti ad un internet café.
Quanto all'università posso dirvi di quella di Scienze della formazione; ci sono due laboratori per un totale di quasi 100 computers a cui puoi accedere a seconda di vari orari poichè vengono usati spesso per le lezioni, chiusi alle 16.30, non aperti il venerdì per manutenzione ed il sabato non se ne parla (anche se è stato più volte richiesto).
Nella parete dietro ogni cattedra ci sono le prese affinché il docente possa collegarsi.
La connessione wirless "dovrebbe arrivare".
Nella biblioteca centrale, che è in un altro edificio rispetto a quello della fac SDF, ci sono tanti buchini vicino ai tavoli per inserire il cavo...ma...ma...ma...ancora non si puo', ci sono cose da chiarire, controlli, protezione.
arturo terragni
22 aprile 2007 alle ore 09:47per lavoro uso il pc ogni giorno. ho fatto qualche mese di sospensione dal lavoro, e mi sono accorto che per informarmi decentemente senza perdere le giornate a cercare informazioni su più giornali, non parliamo della nostra tv che prima di una certa ora 23,30 ti racconta solo le favole. Per ovviare mi sono comperato un pc per scoprire che dove abito telecom non è in grado di darmi un collegamento ad una velocità superior ai 56 Kbit/sec, e controllando la velocità reale non supero mai i 37, a parte le varie interruzioni dovute chissa a cosa. questi signori dovrebbero darsi da fare a sviluppare questo schifo di rete dominata da noi da un branco di rapinatori ladri e schifosi.
Orazio Fergnani
22 aprile 2007 alle ore 10:26Abbia pazienza ancora qualche mese, stiamo per arrivare noi.
Vi forniremo internet a 75 mb/sec via radio dovunque in tutta Italia.
Saluti.
Orazio Fergnani agente Vodafone.
gianni rosa
22 aprile 2007 alle ore 09:49la cosa peggiore è che il primo che si è scagliato contro internet,è quel cane di un tedesco che stà in vaticano.poi e ovvio che i politici se vogliono mantenere il cadregone devono fare il suo gioco,il problema e comqe sempre uguale via tutto quello che non riescono a controllare.ciao!
Roberto Moretti
22 aprile 2007 alle ore 10:06veramente sembra di essere ancora nel inquisizione ..dove tutto veniva proibito dalla chiesa come adesso dico internet ecc ..e poi trovano da dire sui mussulmani ..menomale!
peppe grosso
22 aprile 2007 alle ore 09:49ahahahahahah beppe
nella mia scuola c'è un'aula di computer ma la prof nn ci fà andare perchè lei è ignorante e non lo sà usare :D
per il resto si sà benissimo che il proibizionismo non ha portato a niente.. basti guardare gli americani..perchè sono tutti ubriaconi???? ci sarebbero migliaia di esempi e poi una persona del genere non può dire simili scemenze dopo il suo sito.. ti saluto un abbraccio
Marco Piccarolo
22 aprile 2007 alle ore 09:50Fioroni e Bindi hanno fatto molto bene e speriamo continuino su questa strada, molto importante per il nostro futuro e, soprattutto, quello dei nostri figli.
Tom Shopper
22 aprile 2007 alle ore 09:53Il presente e il futuro è su Internet. Ci possono anche propinare che è meglio l'interattività del digitale terrestre, ma la verità è che al livello internazionale si investe sulla connessione e sul web. Anche la Tv e l'informazione saranno sempre più online.
Gli interessi in politica portano spesso ad altre conclusioni !
vittorio d.
22 aprile 2007 alle ore 09:56io frequento il liceo scientifico A.Einstein a Teramo mi sono inscritto nel corso P.N.I(piano nazionale informatico) dove sono previste due ore in piu di matematica ogni settimana per fare informatica... in quattro anni che sto lì in sala informatica ci sarò andato si e no una ventina di volte... per non parlare poi della modernità dei computer e dei programmi che ci hanno fatto "studiare"... prima cci hanno propinato il "turbo pascal" poi ci siamo ammodernati legermente e ora stiamo facendo il "visual basic"... non so se in altre scuole succeda lo stesso , però sospetto di si ... e la cosa mi scoraggia
ilaria durante
22 aprile 2007 alle ore 09:57sono una "quasi"insegnante di sostegno, quasi perchè iscritta con riserva nelle graduatorie permanenti del comune di Genova...ad inizio anno la mia preside ci ha omaggiato di un PC per i bambini del sostegno!poteva tenerselo, è un avanzo di 20 anni fa, l'unico programma installato è word, non ha internet e soprattutto non mi legge i software realizzati appositamente per questi bambini, ho un bambino con motricità fine molto compromessa che avrebbe bisogno di un mouse speciale...ditemi come faccio io a lavorare?la scorsa settimana è venuto per l'ennesima volta il tecnico ad aggiustarlo, gli ho fatto così pena che adesso controlla in magazzino se ha qualcosa di meglio e me lo REGALA!!gente...in che mondo viviamo!!
Roberto Moretti
22 aprile 2007 alle ore 09:57ma come possono ste vecchie carrette parlare di internet sono ancora fermi ai "bucaneve doria"
poi penso che l'italia sia l'unico paese con dei mangia soldi ultracenteneri stile fantozzi ..
federico michielan
22 aprile 2007 alle ore 09:58chiarito che la conoscenza non avviene attraverso internet, la mia scuola, privata, ha internet e come studenti lo utilizziamo molto spesso.
greg samsa
22 aprile 2007 alle ore 09:58al politecnico di Bari, oltre a un paio di """laboratori""" di informatica praticamente inaccessibili, ci DOVREBBE essere una rete wireless... e portando il proprio portatile ci si DOVREBBE collegare alla rete.. è arrivato persino un finanziamento di 40000 (quarantamila) euro per "potenziare" la copertura wireless... ovviamente tutto fumo negli occhi.. la rete, se c'è, è protetta da password che nessuno sa dove reperire, nessuno sa niente... quindi la risposta è no, non abbiamo internet al POLITECNICO DI BARI.
Giuseppe Macrellino
22 aprile 2007 alle ore 09:58ciao beppe ho 35 anni e mi impegenrò per far scoprire alla mia piccola di 4 anni che le bambole più belle non sono quelle sugli scaffali dei nostri luccicanti supermercat.......quando sarà più grande le insegnerò a non guardare studio aperto e le altre troiate spacciate come telegiornali....e spero di trasmetterle la mia piccola intelligenza...lei è già molto più avanti.
Ma Fioroni e compagnia danzante sono andati a scuola??si sono mai azzuffati nel cortiledella scuola con il compagno di banco??hanno mai toccato il culo delle compagne più carine alle scuole medie(nessuno di quelli che lo ha fatto è sessualmete deviato!!!!)?hanno mai giocato a biglie?? sono tutti lontani da noi!! non li vogliamo più. ciao da Beppepuglia
daniele dallorto
22 aprile 2007 alle ore 09:58Gestisco un laboratorio di informatica in un centro di educazione al lavoro e abbiamo 3 Mac (windows non entrerà mai nella nostra aula...).
Internet è la parola d'ordine. Il problema è a casa visto che molti di loro non hanno nè computer e nè internet
Roberto Gandolfi
22 aprile 2007 alle ore 10:01Marco Piccarolo sei un coglione!!
marco coradin
22 aprile 2007 alle ore 10:01mi pare azzeccata l'immagine che ci hai regalato oggi: se Fioroni pensa alla scuole italiana in questi termini, ha in mente un potere concentrazionario, detentivo di minori da rettificare per poi mettere in libertà vigilata, collocati in un posto deciso ex post.
Farei ora un altro passetto, rispetto a quello che dicevo prima sulla scuola italiana, e lamentandomi com'è ovvio.
Direi ora questo: che se non si fa ricerca, non si può essere affatto un soggetto d'intermediazione di manodopera previa stage aziendali. Per cui sapendo che nessuna scuola in Italia fa realmente ricerca, nè può pensare realisticamente di farlo, perchè nelle scuole superiori ci si prepara fermandosi al lavoro o si prosegue andando all'università (perchè, insomma, la conoscenza superiore sta là), si deve concludere che solo l'Università, poichè fa ricerca, è anche il solo vero soggetto formativo cui è demandata correttamente la facoltà di far crescere e sviluppare un territorio. Questo insomma mi sentivo di dirlo, perchè è ora di smetterla di pensare gli studenti medi come capitale umano che le imprese commissionano all'azienda scolastica loro fornitrice. ioè gli stage aziendali che gli studenti fanno durante il loro percorso di studi sono stage formativi, con cui possono al massimo recuperare crediti e non anche stage d'inserimento lavorativo. Questo lo dico perchè le imprese possano dotarsi di personale più competente e incorporare innovazione incorrando lavoratori più preparati, altrimenti mi pare che tutto sia un gioco al ribasso
arturo terragni
22 aprile 2007 alle ore 10:02avevo dimenticato. i soldi per pagare un branco di insegnanti di religione scelti dal vescovo, per condizionare i nostri giovani, con privilegi enormi rispetto agli altri insegnanti, li hanno trovati e cambiato governo continuimo a pagare,come pure l'eliminazione dell'ici ai preti, come le spese per la sovraesposizione di tutta la gran pretagna in tv che ci dovrebbe essere pagato come spot publicitari.
Gustavo La Pasta
22 aprile 2007 alle ore 10:03io in salotto ho messo su una rete locale di 3 macchine in wifi. Si naviga e si scarica su 3 pc contemporaneamente. Ecco perchè in casa siamo tutti intelligenti. Gli altri morissero ignoranti.
Piccola Sakura
22 aprile 2007 alle ore 10:04Nella mia scuola...l'aula di informatica c'è...anzi due...una nuova addirittura ma non viene utilizzata. Apparte che tra le mie materie scolastiche non è nemmeno inclusa la materia informatica (nè l'inglese) di conseguenza mi ritrovo a studiare materie antiche e a uscire dal liceo conoscendo probabilmente versi a memoria di autori greci e latini ma senza sapere come gira il mondo (per fortuna il mio cervello mi consiglia sempre di navigare a casa perchè se fosse per la scuola sarei indietro di chissà quanti anni) senza sapere nemmeno come si invia un pacco, senza sapere tutti gli imbrogli che politici e non fanno.
Mi piacerebbe che oltre alle materie antiche, e scientifiche ci fosse un'ora (almeno una) dedicata all'informatica e all'informazione libera!
Ma purtroppo la priorotà la si deve ad interrogazioni (spesso ingiuste ) e spiegazioni quando ci sarebbero verità grandi quanto case (per non dire città) che dovrebbero essere comunicate ai giovani sin dalla scuola e non farci vedere sempre internet come il pericolo incombente da tenere a freno ma farci vedere LA VERA importanza della Rete!
Io solo grazie a questo e a qualche programma mirato (che spesso fanno pure la notte non so nemmeno perchè) riesco a capire veramente qualcosa perchè se fosse solo per i programmi giornalieri quindi tg, reality, 2 3 stalle ecc... possiamo tutti tenerci le fette di prosciutto davanti agli occhi!
piersandro biagiotti
22 aprile 2007 alle ore 10:05io spegnerei la tv...non leggerei i giornali..ascolterei solo beppe e benigni....e guarderei il mondo con i nostri occhi come diceva gaber.
Stefania Casini
22 aprile 2007 alle ore 10:06@@@ Continui a pubblicizzare il Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia come il miglior modo per diventare ricchi e vivere di rendita aiutando gli altri, qual'è invece il peggior fondo di investimento?--
da http://domenico-schi,,,etti.blogspot.com
Nel mondo non saprei, gli svedesi ne hanno di pessimi, e anche in Gran Bretagna veramente di orribili.
Il peggior in Italia di una certa consistenza è Generali.
Il fondo Generali per garantire alti stipendi ai loro manager e grosse provvigioni ai venditori, investono quasi tutti i loro soldi in aziende belliche produttrici di armi schifosissime come mine antiuomo, elicotteri da combattimento, pistole e missili... o in aziende che sfruttano la manodopera e distruggono l'ambiente.
Anche i fondi RAS, SAI, Unipol, Deutch Bank, Lloyd, ... i fondi nazionali BOT, CCT...
La lista è lunghissima, i peggiori sono sicuramente quelli che investono in armi e aziende distruttive.
Non sto dicendo di togliere i vostri capitali da questi fondi di investimento, ma proprio il contrario, di fare pressione contro queste banche affinchè investano almeno 500 milioni di euro ciascuna nel Fondo Milanese per la protezione dell'Infanzia.
Doveta spaccargli il cazzo, anche anonimamente, finchè non lo faranno, e così dovete fare in tutto il mondo, senza tregua, nonviolentemente.
Chi riesce a portarsi a casa, anche anonimamente, anche grazie ad un pompino ben fatto ad un grande capo, anche senza ricompensa economica, il cambio di rotta di una di queste grandi banche facendogli versare 500 milioni di euro nel Fondo Milanese per la Protezione dell'Infanzia, vi assicuro che gli cade addosso una fortuna, una gioia di vivere, una felicità, una riconoscenza della natura, di Dio, del Sole, della vita, che ogni suo passo sarà illuminato di riconoscenza, di beatudine, di protezione, di speranza, di azioni positive, di meraviglie inaudite.
Carlo Zacco
22 aprile 2007 alle ore 10:06
Non si puo' negare che internet, oltre ad essere l'accesso al sapere, e' l'accesso ad un uso smodato, e gratuito, delle chat, e dei pericoli ad esse connessi per degli adolescenti; alla pornografia, e ditemi quale progresso per l'umanita' ci vedete nella pornografia;
Tu Beppe sei un adulto ed hai imparato ad usare internet dopo gli 'anta', piegando lo strumento internet alle tue esigenze di ricerca e di comunicazione. Ma un adolescente non ha la coscienza di Beppe Grillo adulto, e bisogna formargliela. Non è proibizionismo.
Giacomo Nardelli
22 aprile 2007 alle ore 10:10Ho 22 anni e frequento Scienze della comunicazione a Taranto. In un corso di studi con questo nome la presenza dei pc dovrebbe essere essenziale, basilare... invece no. Pensa che per poter fare lezioni di informatica abbiamo dovuto chiedere il permesso di utilizzare le aule della facoltà di Economia (che si trova dall'altra parte della città) e, per questo, le lezioni che avremmo dovuto fare in 3 mesi sono state concentrate in appena 2 settimane. Miracoli del sistema universitario italiano...
gianni asor
22 aprile 2007 alle ore 10:11mha!
Lino Ziliotto
22 aprile 2007 alle ore 10:11Io quando andavo al liceo circa due anni fa c'erano i computer ma mancava la connessione.I computer venivano usati solo per disegnare parabole e grafici di funzione nel piano cartesiano ma non per fare accedere gli studenti in internet.Io credo che internet se lo si sa usare sia una grandissima risorsa non solo per scaricare musica e film gratis ma perchè è l'unico modo per evitare i giornalisti, serve solo sapere un po di inglese e si può andare dovunque o quasi.
Grillo, io non so dove andremo a finire ma ormai in questo paese ho imparato a non meravigliarmi di nulla.
All is possible, especially in Italy.
Lino Ziliotto.
Alberto Vitale
22 aprile 2007 alle ore 10:11Pretendo rispetto per la S. Chiesa!
in questo forum si parla di Internet.
Non mi sembra corretto usarlo per insultare delle persone anche se non le si capisce o non le si apprezza.
Credo che l'educazione non debba mai mancare...
Alberto
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 10:13NEGLI USA Il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz e' nei guai, rischia il licenziamento perche' ha raccomandato la sua amante !!
22 apr 08:25
Israele: ministro Finanze si autosospende, e' sotto inchiesta
TEL AVIV - Avraham Hirschson, ministro delle Finanze israeliano, ha comunicato al premier Ehud Olmert di essersi autosospeso per tre mesi dai suoi incarichi ufficiali. Hirschson e' finito sotto inchiesta perche' sospettato di aver prelevato ingenti fonti di una Cassa dei Sindacato dei lavoratori nazionali. Lo ha detto alla radio militare il suo avvocato Yaakov Weinroth. (Agr)
LITAGLIA E' LA BARZELLETTA DEL PIANETA !!
Paolo Silveri
22 aprile 2007 alle ore 10:13Purtroppo non posso esprimere liberamente il mio pensiero in quanto sono docente in una scuola secondaria di primo grado e, leggendo questo blog, solerti funzionari del M.P.I. potrebbero avviare procedure disciplinari nei miei confronti.
Come cittadino (ancora allo stato larvale di "suddito") posso solo augurarmi che il governo cambi presto, che la Pubblica Istruzione sia affidata ad una persona competente in materia (della serie "ridateci Franca Falcucci!") e che soprattutto Internet rimanga libero in tutti i sensi.
Al di là delle trionfalistiche cifre, la situazione dell'uso e dell'insegnamento all'uso del computer (che viene chiamato impropriamente "informatica") è drammaticamente arretrata rispetto a tutti gli altri principali partner europei. La causa prima è che sono i docenti a non saper usare correttamente il computer: posso dirlo in quanto da oltre vent'anni mi occupo di "formazione" del personale docente all'uso delle nuove tecnologie, formazione sempre rimasta "facoltativa", mentre, assurdamente, parte del corso di formazione per i docenti neoassunti si svolge on line su piattaforme dedicate senza fare precedere tale "buona pratica" da adeguato corso di preparazione!
gian Mario Lanfranconi
22 aprile 2007 alle ore 10:14Fioroni e la Bindi (che ho pure votato) sono due INSETTIVORI!!!W La RETE.M rete 4.
Spendete i soldi a disposizione della comunità europea(tasse dei cittadini italiani) per informatizzare l'educazione scolastica,insettivori!
marisa pareto
22 aprile 2007 alle ore 10:14Forse bisognerebbe farsi una domanda più semplice,chiedersi che cosa è successo alla nostra democrazia e perchè le informazioni non passano quando ci sono notizie bomba:visitate il sito di "Uccidete la democrazia" e capirete in che situazione ci troviamo e perchè.
Che cosa c'è di più importante della nostra libertà e perchè la vendiamo per così poco?
Marco Ganzo
22 aprile 2007 alle ore 10:16http://digilander.libero.it/kosovocrocifisso/
alban pici
22 aprile 2007 alle ore 10:16Vorrei innanzituto sapere chi e' Fioroni?
Sulla Bindi non ho dubbi che non ci puo' assolutamente arrivare ad un argomento come quello dell'INFORMATIZZAZIONE della scuola.
Se la legge e' stata partorita da questi due ,certamente il risultato sara' catastrofico.
Voglio ricordare che alcuni paesi dell'ex unione sovietica sono all'avanguardia sulla tecnologia informatica e sulla sua distribuzione capillare della stessa.
Io sarei molto propenso all'ingresso nelle scuole di modelli obbsoleti di pc purche' funzionanti ed allo stesso tempo a spese modiche per un sistema scolastico come quello italiano dove non si "caccia una lira" da anni.
Sarei molto propenso al fatto di dare la maggiore liberta' possibile nell'utilizzo di internet senza grossi vincoli se non quelli etici e morali ,che sicuramente i nostri politici non possono dare,e che invece molti ragazzi hanno.
L'unico appunto io l'avrei sulle chat che mi sembrano uno strumento perditempo molto dannoso per lo sviluppo di conoscenza e coscenza di una persona,e' vero che serviranno a tessere relazioni sociali ,ma e' anche altrettanto vero che si tratta di risorse enormi di tempo dedicate al puro "cazzeggio" ,il quale va bene solo in piccole dosi giornaliere.
Invece di pensare al proibizionismo ,pensassero alle liberalizzazioni VEDI LEGGE DELL'ULTIMO MIGLIO(TELECOM) cosi tutti potrebbero usufrire di telefonia e internet in maniera molto piu' economica ed accessibile.
Infine vorrei aggiungere che e' ora che qualche persona qualificata occupi postidi rilievo in questa societa' allo sfascio,e' ora che gli incompetenti ed i dilettanti stiano tranquilli nel loro angolo,e non al centro della politica e della vita di questo paese.
Basta con le improvvisazioni,con le leggi fumonegliocchitantoglistronziselabevono,basta con le chiacchere inutili.
L'Italia ha due priorita' :mettere in risalto la sua enorme bellezza e patrimonio artistico-turistico;mettere in risalto le menti feconde,i geni incompresi di cui questo paese e' pieno.
Franco Corbelli
22 aprile 2007 alle ore 10:17Una manica di sciocchezze tipiche dei demo-catto-comu-democratici-isti.
Fioroni, se vuoi passare alla Storia (come tentano tutti i vari ministri con le 1000 riforme abortite di scuola ed università), fai DUE cose per il bene dello studente italiano.
1- Imponi che TUTTE le lezioni universitarie siano in inglese.
Non è ammissibile che perfino nei più sperduti paesini dell'Africa i bambini conoscano l'inglese meglio dei nostri mitici Dottori (... o ... somari...)
2- Imponi che TUTTI i concorsi per cattedre universitarie siano valutati da docenti STRANIERI. Basta coi baroni, i figli dei baroni, zii, cugini, mogli, nipoti ed amanti.
Basta poco, che c'è vo? (cit)
Emilio F.
22 aprile 2007 alle ore 10:17Premessa: E' l'inammissibile che le scuole pubbliche propinino modelli informatici (S.O. Microsoft) non accessibili a tutti i consociati a differenza del mondo Linux ed OpenSource. Tutto ciò non è democratico.
Ritengo internet fondamentale per l'acquisizione di contenuti che rendano l'individuo cittadino e gli consentano di potersi autodeterminare nell'oggettività. Si necessitano fatti non opinioni. Tuttavia questa stessa sterza di contenuti esacerbati da individui si liberi ma privi di alcun tipo di dignità scientifica (ed umana in alcuni casi, penso al negazionismo) possono seriamente forviare i nostri giovani, in costante crisi identitaria, e spingerli ad appoggiare teorie "sballose", che li vedono contro il sentire comune pubblico, solo per provare "qualcosa di forte".
Si inizi a pensar ad un piano che fornisca ai giovani una cultura che consenta loro di captare e credere nell'universal sentimento di ciò che è giusto, dopo si parlerà della rete; dove la libertà non è prerogativa dell'anarchia.
Grazie.
Paolo G.
22 aprile 2007 alle ore 10:17Sicuramente servono dei controlli e delle restrizioni sui contenuti della rete che i giovani (minori) possono visitare. Questo controllo deve essere fatto esclusivamente dai genitori (o tutori) e non dallo stato. Quest'ultimo dovrebbe solo limitarsi a istruire i genitori che non hanno conoscenze informatiche e che si sentono quindi svantaggiati rispetto ai figli, ad essere in grado di gestire anche sulla rete un minore.
Il risultato della "censura" dipenderebbe dal genitore, buona o cattiva che sia... ma almeno andrebbe "secondo natura" e non "secondo regime" :)
Ciao Beppe
Paolo
ugo persivheti
22 aprile 2007 alle ore 10:28CHE .......DI MAIL HAI SCRITTO??? IMPARA A PARLARE ITALIANO...HO PROVATO A LEGGERMELA TUTTA MAN NON SI CAPISCE DAVVVERO...MA TU SAI COSA VOLEVEDIRE??
gianni rosa
22 aprile 2007 alle ore 10:18qualcuno mi può spiegare,perchè dopo che scrivo un commento non riesco più a far niente in questo blog?cioè non riesco a leggere piu gli altri commenti che fare?
Eugenio R.
22 aprile 2007 alle ore 10:18Io sono un dipendente statale e lavoro presso una Prefettura, se non lo sapete dipendo dal Ministero dell'Interno. Non è una scuola ma un posto di lavoro, ebbene se non sei un settimo livello, Internet ti viene negata (prima inconcepibile discriminazione), non a tutti viene data una casella di posta elettronica, visto che ciascuno di noi ha un pc collegato in rete potremmo benissimo comunicare tra noi colleghi via voip (no, impossibile), potremmo inviare i documenti come allegati di una mail (no, impossibile) e siamo costretti (tutti) ad utilizzare una singola linea telefonica per voce e fax.
Non mi meraviglio affatto quindi della situazione nelle scuole.
A casa ho un pc connesso ad Internet con ADSL a 2,5 Mbit/s senza pagare il canone a quei maiali di Telecom e da tempo ho smesso di guardare la tv.
Buona domenica a tutti.
Marco Ganzo
22 aprile 2007 alle ore 10:19
http://digilander.libero.it/kosovocrocifisso/
Guardate ancora in Kosovo cosa sta succedendo, i media Italiani se ne fregano altamente.
Andrea A.
22 aprile 2007 alle ore 10:20Internet deve essere libera espressione di tutti e non deve essere sottoposta a censure o limitazioni.
La libertà è il più grande valore che l'uomo ha conquistato (almeno in occidente) e bisogna proseguire perche' ci sia libertà in ogni parte del mondo.
Internet ha delle potenzialità incredibili per la libera informazione e questo spaventa tutti quegli organi che hanno da sempre cercato di veicolare l'informazione e l'opinione pubblica.
Giovanni Casula
22 aprile 2007 alle ore 10:20Ciao Beppe,
Mi chiamo Giovanni e sono uno studente di un Liceo Scientifico di Cagliari.
Per quanto mi riguarda ti posso dire che in Sardegna è partito un progetto (Campus) per "portare la sapienza in rete". Circa 500 scuole in tutta la Sardegna sono state attrezzate con PC all'avanguardia, collegati ad una intranet ad alta velocità, e nella mia scuola i PC vengono usati 5 ore su 5 dalle classi. In ogni classe ci sono una ventina di computer (un PC ogni due studenti), e ogni studente ha la sua postazione, la sua username e la sua password per poter accedere al PC.
Poi ci sono due maxischermi (sempre nelle classi) per fare le videoconferenze con le altre scuole (oppure seguire le videoconferenze che fanno docenti universitari, e c'è la possibilità di fare interventi in diretta!), e abbiamo anche il "registro elettronico" (i genitori possono costantemente vedere le assenze dei figli, i voti e avere comunicazioni dalla scuola!).
Una volta che lo studente inserisce user e password per accedere al pc, può entrare in internet e grazie al portale messo a disposizione dal progetto, è possibile seguire corsi online, visualizzare informazioni sul proprio account (a ogni studente viene anche fornito un indirizzo mail), partecipare a un forum di discussione del progetto, fare i "colloqui virtuali" con i prof e i genitori, entrare nella chat del progetto "Campus" e chattare con gli altri studenti (sempre in intranet, utile durante la ricreazione!), condividere progetti, materiali e dispense online con le altre scuole, e accedere al registro elettronico (diminuiranno le vele degli studenti così?? eheheh!!!).
E' molto utile, anche perchè il mio prof di fisica registra le sue lezioni e poi gli studenti possono riguardarsele comodamente da casa!
Ti posso dire che (sempre per un progetto scolastico) usiamo Skype per fare delle videoconferenze con una scuola in Grecia.
Insomma...diciamo che da noi non siamo messi proprio malissimo!
Ciao Beppe!
Riccardo Chiarotto
22 aprile 2007 alle ore 10:21Studio al quinto anno di un istituto tecnico industriale statale, specializzazione informatica, a Pordenone, e in 5 anni ci hanno lasciati andare su Internet solo poche sporadiche volte, perchè erano assenti gli insegnanti e non avevamo nulla da fare!
Internet per gli informatici è fondamentale, tramite esso potremmo risolvere tanti problemi di programmazione, senza dover chiamare il professore.
alessandro p.
22 aprile 2007 alle ore 10:21ciao beppe!
ho 22 anni e ho frequetato la scuola industriale(elettronica e telecomunicazioni)prima e ora sono al terzo anno di ingegneria delle telecomunicazioni!
bhe per la mia esperienza posso dirti ke ai superiori la situazione era a dir poco allarmante perche nei laboratori,per una classe di 20 circa ragazzi,c'erano circa 6 computer ovviamente vecchi.
all'università la situazione migliora un poco nel senso che esiste un laboratorio di informatica con tanti computer e ben tenuti,ma i professori si litigano in pratica per poter utilizzare l'aula.in ingegneria tantissime materie richiederebbero l'utilizzo di un pc,ad esempio le materie di programmazione,quindi penso che una università all'avanguardia dovrebbe avere,almeno nella facoltà di ingegneria,quasi in tutte le aule dei computer piuttosto che in un aula sola.
alcune volte il professore stesso ha semplicemente detto "ragazzi chi ha il portatile lo portii che per la prossima lezione serve il pc...chi non c'è l'ha si aggregherà ai colleghi che l'hanno".
gianni asor
22 aprile 2007 alle ore 10:23mha!
Gianluigi Scanferlato
22 aprile 2007 alle ore 10:23Avere Internet in tutte le scuole è oramai indispensabile, ma l'insegnamento dei principi di base viene prima.
Uno di questi è il pensiero critico, senza il quale è impossibile distinguere le cose utili da quelle senza senso.
Su Internet si trova tutto, anche ca22ate. Il pensiero critico serve per riconoscere la sostanza in mezzo ai cumuli di spazzatura. Insomma, serve a poco comprare una barca e buttarsi nell'oceano ciberspaziale se non si sa come e che cosa bisogna pescare.
Se esistono persone (e non sono poche) che credono alle lacrime delle statue, che si fanno spillare i soldi da Vanna Marchi e colleghi, che spendono fortune nei giochi d'azzardo, che la prima cosa che leggono sul giornale è l'oroscopo, e soprattutto CREDONO A QUELLO CHE DICONO I POLITICI allora significa che a scuola qualche problemino serio c'è.
"NON è compito del Governo evitare che i cittadini sbaglino; è compito dei cittadini evitare che il Governo sbagli" (Robert H. Jackson, 1950).
In altre parole, NO al proibizionismo.
Veronica V.
22 aprile 2007 alle ore 10:23Vorrei portare all'attenzione di tutti un nuovo problema e vorrei sapere se altre Direzioni Scolastiche hanno presentato ai genitori lo stesso avviso. Ho tre figli, due alle elementari ed uno all'asilo, la scorsa settimana le insegnanti hanno consegnato un foglietto con l'intestazione della Direzione Didattica Statale ed il nome del dirigente scolastico dove si comunica ai genitori che, 'a causa di problemi finanziari, non sempre sarà possibile per la Scuola chiamare personale supplente.'.
Ho trovato il messaggio inaccettabile e assolutamente gravissimo ed ho inviato un messaggio a Beppe Grillo (il quale ha preferito occuparsi di Internet e PC nelle scuole, mentre qui siamo di fronte al problema di bambini che potrebbero essere rimandati a casa perchè un insegnante è malato e non ci sono fondi per pagare un supplente), ugualmente ho scritto al Ministro Di Pietro - forse l'unico interlocutore al Governo che presta orecchio ai cittadini - ma non ho ancora avuto risposte.
Per favore fatemi sapere se ad altri di voi è arrivato un messaggio simile e come e se intendete rispondere, visto che viene chiesta la firma di entrambi i genitori ed io semplicemnete mi rifiuto di firmare a qualsiasi titolo. Grazie.
Domenico Gennari
22 aprile 2007 alle ore 10:24Io penso che dietro a tutto ci siano le case editrici che hanno paura di perdere il business.
Già hanno cominciato non dandoti la possibilità di comprare libri di seconda mano, perchè in combutta non so con chi hanno fatto scomparire il mercato del libro scolastico di seconda mano.
Bye pass
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 10:25Da un post precedente: 'io spegnerei la tv...non leggerei i giornali..ascolterei solo beppe e benigni....e guarderei il mondo con i nostri occhi come diceva gaber.'
Tutto ok ma benigni cosa c'entra?
gian Mario lanfranconi
22 aprile 2007 alle ore 10:25Roberto Gandolfi (10.01) vorrei avere il tuo intuito.
Francesco Bussola
22 aprile 2007 alle ore 10:27Nella mia scuola (un liceo scientifico) c'è un'aula informatica, dotata di una trentina di computer connessi ad internet a banda larga. Il fatto è che non sempre uno studente ha la possibilità di utilizzarli. Per accedere al computer ogni studente ha un ID e una password personali. Tuttavia la scuola spesso non garantisce la sorveglianza nell'edificio scolastico, perciò gli studenti non hanno sempre la possibilità di accedere a internet.
Per uno studente come me che comunque ho internet a casa non ci sono problemi, ma per chi non ha internet o non ha nemmeno il computer i problemi ci sono eccome.
E poi ci meravigliamo che i figli delle famiglie meno agiate sono quelli con più problemi a scuola. La stessa scuola che non offre loro delle risorse.
Marco Pennino
22 aprile 2007 alle ore 10:28Buongiorno,
Se parlassimo un po' di SIP!!
Niente paura, non intendevo l'antenato dell'attuale TELECOM Italia, ma qualcosa c'entra
.
Per SIP si intende "Session Initiation Protocol", uno standard di comunicazione attualmente largamente utilizzato per il VOIP.
Ma procediamo con ordine: attualmente il software più utilizzato per comunicare tramite internet è SKYPE, uno tra i primi ad offrire servizi di telefonia VOIP.
Quello che però è giusto dire è che SKYPE utilizza un protocollo di comunicazione esclusivo di cui è proprietario (vale a dire licenze e tutto il resto), All'ombra di Skype però si stanno sviluppando numerose aziende che permettono di effettuare telefonate e videoconferenze tramite le linee veloci ADSL, utilizzando tutte un unico protocollo di comunicazione, con licenza GPL, che è appunto il protocollo SIP.
Questo comporta in primo luogo che gli utenti Skype non possono comunicare gratuitamente con altri utenti che invece utilizzano software o telefoni che utilizzano il protocollo SIP.
NON SOLO, le vari aziende che offrono servizi VOIP, come la Wind/Infostrada, la stessa Telecom (con Alice), Skypho etc. utilizzano tutte il protocollo SIP, offrendo però la possibilità di comunicare in maniera gratuita solo con utenti che utilizzano lo stesso operatore (Alice con Alice, Libero con Libero, Skypho con Skypho).
Ora considerando che è ovviamente giusto pagare quando dalla rete VOIP si chiama un telefono tradizionale o un cellulare, perché bisogna pagare per le chiamate tra utenti SIP, ovvero scambio di dati che restano sulla rete Internet?
Gli utenti, per avere accesso ad Internet, già pagano un abbonamento (flat o a consumo che sia) e le chiamate con protocollo SIP restano sulla rete internet.
Che ne dite?
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 10:28Perchè vi preoccupate?
stanno lavorando per realizzare un sito ufficiale a cui tutte le scuole potranno accedere, in cui i nostri ragazzi potranno trovare tutte le informazioni necessarie a crescere sani, robusti e pronti al bene della nazione.
Tutti gli altri siti saranno bloccati.
www.minculpop.gov.it/
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:29
VADE RETRO...INTERNET o GOD SAVE INTERNET?
Come al solito o è tutto bianco o tutto nero!
Internet non è "un altro mondo" da salvare o demonizzare.
C'è del buono e del marcio
c'è informazione e disinformazione.
Io credo che sia giusto EDUCARE i ragazzi anche in questo campo.
Per la pornografia ci sono migliaia di filtri, ma alla base ci dev'essere SEMPRE una buona educazione.
Io sinceramente no vedo tutto questo PROIBIZIONISMO nel decreto Fionroni si parla di:
"FARE DELLE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE INTERISTITUZIONALI PER LA PROMOZIONE DI "COMPORTAMENTI SALUTARI" TRA I GIOVANI CON PORTALI, BLOG E CONSULENZE ON-LINE IDEATE E REALIZZATE CON IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DEGLI STUDENTI"
Non mi sembra che l'iniziativa di Fioroni voglia demonizzare internet, pero' di sicuro vanno tutelati i giovani perchè di marciume ce n'è tanto e con questo decreto si vuole EDUCARE non proibire come qualcuno ha dato da pensare.
Roberto Moretti
22 aprile 2007 alle ore 10:30il problema è che colpa nostra, perche non insegniamo " facciamo noi un decreto" anti Ingnoranti cosi facciamo capire a sti 4 bacucchi che non leggono manco il giornale o navigano , no no non fanno questa fatica , lo fanno fare ad altri come i discorsi e poi si fanno fare il riassunto.. poi sentono a uno degli speudo tg altro filmato di violenza minorile su yuotube.. poi si rivela una bufala come l'ultima .. ma andate a cagare pseudo politici ...
ciao beppe
Ada Fluvina
22 aprile 2007 alle ore 10:30Caro Beppe, ma in quali mani siamo? L'unica arma è mandarli a casa!
Beppe... è il tuo momento... Tu - e noi tutti - contro di loro!... Possiamo farcela...
Beppe non fare come i politici che tu tanto critichi quando ignorano le nostre email... Per favore dedica un intero post per rispondere alle tante richieste di "aiuto" che ti arrivano da noi... Quello che ti chiediamo è di candidarti alla guida del paese...
Quello che ti chiediamo e di pensare al futuro... Al tuo, al nostro, a quello dei nostri figli e dei tuoi...
Spero ancora di non essere ignorata... Tu sei una speranza!
Grazie!
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:34Ma sai di cosa parla il decreto Fioroni?
Nicola Cellamare (pensierarte)
22 aprile 2007 alle ore 10:31Nelle scuola parmigianino di Parma (scuola media)
i computer ci sono ma non vengono utilizzati per navigare in internet, piuttosto per fare calcoli in DOS che ormai non usa più nessuno.
I ragazzi fremono per l'utilizzo di internet ma non rientra nei programmi dei proff. troppo lontani dalla realtà.
prof.di musica Nicola Cellamare
Mario Gaiba
22 aprile 2007 alle ore 10:32Come tutti gli insegnanti neo assunti mia moglie deve compiere un percorso formativo di un anno. Consiste nell'elaborare delle "tesine" in formato digitale su materiale reperibile in un sito. Bene, da scuola non è possibile avere un accesso utilizzabile perchè i pc presenti non sono sufficienti per la didattica. A casa nostra telecom, monopolista senza finalità di pubblica utilità non porta l'ADSL.
Io ho continuamente bisogno, per lavoro e per conoscenze informatica, di materiale scaricabile dalla rete.
Il mondo va veloce e noi stiamo a guardare mentre si allontana.
COMITATO STUDENTI GALILEI SANTA MARINELLA
22 aprile 2007 alle ore 10:32PENSO CHE LA NOSTRA SCUOLA FACCIA ECCEZIONE, ABBIAMO INFATTI UNA AULA MULTIMEDIALE CON 22 COMPUTER CON CONNESSIONE ADSL DECENTEMENTE FUNZIONANTI,SIAMO IN LOTTA PER AVERNE 4 NUOVI, MA CE LA CAVIAMO BENE RISPETTO AD ALTRE SCUOLE.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:33Perchè?
"Lamentarsi è insito nella natura italiana!
Devono sempre sparlare senza informarsi!
In questo blog se non si creano "mostri" nessuno è contento!
Sai cosa ti dico?
Ti voto con un Fantastico!
peppe comi
22 aprile 2007 alle ore 10:33"ma cos'hai contro gli zingari?? lo sai che molti di loro hanno radici ultracentenarie in italia e sono molto più nordici di te?!?!
ma le merde come te ancora non sono sparite dal blog??"
Semplice: Rubano
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 10:33Sottoscrivo in pieno quanto dici.
Internet non va limitata o censurata ma attenzione all'arma a doppio taglio. Con un coltello si può affettare il salame ma si può anche uccidere una persona. La colpa è del coltello o della persona che lo usa? Chiudiamo tutte le fabbriche di coltelli e posate o cerchiamo di educare le persone ad un corretto utilizzo?
Francesco Denotti
22 aprile 2007 alle ore 10:34La conoscenza e il sapere sono come l'aria che respiriamo, senza non possiamo sopravvivere, in un mondo che corre verso idee di sviluppo più che discutibili chi resta indietro non viene aspettato.
Non si può mettere un rubinetto alla fonte del sapere, Internet è la vera democrazia è il vero mondo libero, probabilmente l'unico mondo libero che ancora ci rimane.
Se non conosci non sei in grado di difenderti.
Oscar Santilli
22 aprile 2007 alle ore 10:35La scuola deve guidare i ragazzi verso i valori migliori della nostra società. Privare la scuola del ruolo di guida significa rinunciare alla scuola, significa attribuire alla scuola l'unica funzione di parcheggio sociale. Comunque i ragazzi vengono a scuola già dopati e molti studenti sottoscriverebbero il processo di beatificazione in vita di Maria De Filippi e la sua scuola con i suoi valori, le patatine fritte e i big-max. Comunque se il problema è Internet, tranquilli perchè a scuola la navigazione è difficile per questioni di tempo e hardware e comunque sarebbe meno libera di quella fatta altrove - a casa propria, a casa degli altri, etc.
I limiti sono socialmente necessari, sono una guida; i ragazzi devono essere guidati e devono imparare a valorizzare socialmente l'esercizio delle proprie libertà.
paola Romani
22 aprile 2007 alle ore 10:35insegno in una scuola media "Paolo Volponi Urbino". Disponiamo di 3 laboratori informatici di cui 1 linguistico. Le postasioni sono 23 (mediamente) per ogni laboratorio, le macchine sono nuovissime in un laboratorio e mediamente nuove nei due restanti. Abbiamo connessioni ad internet (ADSL)e nel nostro Pof abbiamo già inserito ore di programmazione informatica.
Maura Salvi
22 aprile 2007 alle ore 10:37Ora non mi stupisco più...
Da diversi anni dall'esistenza della Rete mi sono sempre chiesta perchè esistesse ancora un vuoto legislativo in merito a Internet.
Mi dichiaro ignorante in materia giuridica ma so anche che molte cose che accadono in Rete sono frutto di questa mancanza.
Con la comunicazione delle " linee guida " ora ho capito finalmente che non era per mancanza di tempo o perchè c'erano altre priorità che i governi che si sono succedutì non se ne sono mai occupati.
Si voleva questo!
Cambiando , anche se di poco argomento vorrei anche aggiungere che qualche mese fa la trasmissione "Terra" (Canale 5) aveva parlato di you tube, ed è stato un perfetto servizio di disinformazione mirata.
Per loro youtube è solo filmetti amatoriali di bullismo, pestaggi vari, ragazzine che si spogliano e, quando hanno parlato di ciò che proveniva dall'Italia pensate forse che abbiano parlato di Grillo? O anche degli innumerevoli stralci di film italiani da Totò a Verdone, Sordi ecc. che non chiamerei esattamente "robaccia" ... o di altri documenti, interviste?
NO PER LORO E' SOLO bullismo, pestaggi di ragazzi portatori di handicapp, a questo punto talvolta presunti, visto il servizio delle Iene, e pornografia.
Il giorno seguente mi sono sentita in dovere di mandare una mail alla redazione spiegando i motivi del mio disgusto. Una risposta? Macchè loro sono superiori....e non mi si tiri fuori il discorso del telecomando !!!
Marco M.
22 aprile 2007 alle ore 10:37Caro Beppe, sono uno studente universitario e posso dirti che l'Università(Salerno) che frequento è tutta cablata wi-fi, quindi tu penserai bello...con qualsiasi notebook,palmare o smartphone ci possiamo collegare e invece NO! E' protetta, è bloccata!E' assurdo tutto questo, e così ecco che si creano delle file chilometriche negli internet point, quando invece tutte queste file si potrebbero evitare......Ne approfitto per chiedere agli studenti di altre Università se sono nella situazione descritta prima o navigano in acque migliori??
Per quanto riguarda la scuola, quella che ho frequentato aveva internet per un periodo era protetto da password, poi c'hanno permesso l'accesso. Comunque ho frequentato un ITIS ad indirizzo informatico, quindi proibirci internet era un pò inpensabile.....ma ci sono altre scuole che ancora non sanno che cosa sia internet...
Grazie per la possibilità Beppe!
gianluca sacchelli
22 aprile 2007 alle ore 10:37CON QUESTI CORNUTIPALEOLITICI NON SI PUò NEMMENO COMUNICARE, USANO ANCORA I PICCIONI.
SIAMO AL PARADOSSO, COME I PRETI PRETENDONO DI INSEGNARTI LA VITA MATRIMONIALE, LA CRESCITA DEI FIGLI, ECC.... QUI SONO I DINOSAURI CHE VOGLIONO TUTELARCI DALLA TECNOLOGIA, CONOSCIUTA SOLO PER SENTITO DIRE. SONO SEMPRE PIU' INDIGANATO. DOBBIAMO ALZARE LA VOCE.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 10:37Innanzitutto grazie per la chiarezza.
Credo che siamo alla frutta.
Siamo milioni di vasi di coccio...in una enorme lavatrice e qualcuno ha il dito sul tasto centrifuga.
Siamo al paradosso:
una volta i supermercati, per incentivare le vendite, facevano il prendi 3 paghi 2
Adesso faranno il prendi 1 paghi 2.
Ma mandiamoli tutti a cag*re!
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:38C'entra, c'entra....!!!!!!!!!!!!
Mario Elmi
22 aprile 2007 alle ore 10:38Giù le mani da internet ! Ci ammorbano con nani, ballerine, letterine, culi, tette e reality show, pretendono di volerci difenderci da uno spazio di libertà (sia pure latamente anarchica) e democrazia come Internet, nel quale le informazioni non passano per il filtro paralizzante delle consorterie del potere dententrici dei mezzi di comunicazione di massa.
E nel quale peraltro esiste una formidabile interazione e capacità critica di scelta che i giornali ma soprattutto la televisione - con la sua invadenza totalizzante - non consentono.
Fioroni pensi alla RAI ed ai danari pubblici del canone sperperati, come un Robin Hood alla rovescia, a vantaggio di guitti milionari che rendono l'emerito "pubblico servizio sociale" alla collettività scrutando pacchi o scollacciandosi su isole fintamente deserte.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:40Nessuno "tocca" internet....ma perchè prima di scrivere non andate a leggervi il decreto giusto per sapere di cosa si sta parlando?
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:43Nessuno tocca internet!
Ma perchè prima di parlare non leggete il decreto giusto per avere una vaga idea di "cosa" si parla?
marco venturini
22 aprile 2007 alle ore 10:38Salve,
Nel mio liceo Scientifico di Ronciglione (viterbo) l'aula di computer è discretamente attrezzata, con 16 computer e una connessione adsl. Tuttavia viene usata per lo più per lo svolgere gli esami della patente per il computer europea. In nostri prof non si sognano di portarci là per fare una ricerca o approfondire gli argomenti, ne tantomeno per parlare di attualità.
c'è da migliorare in questo senso..
gil galahad
22 aprile 2007 alle ore 19:11Il resto del commento va bene ma... quanto può essere intelligente uno che dice di studiare informatica e loda la propria università? Ci mancherebbe che nella tua facoltà non ci fossero i PC! E studia, studia ancora, che certi errori di digitazione li devi evitare. va bene? In bocca al lupo.
bruno deligia
22 aprile 2007 alle ore 10:38gli ignoranti sono la felicita del regime
riccardo stufo
22 aprile 2007 alle ore 12:46dopo una giornata di lavoro, i miei calzini puzzano
peppe comi
22 aprile 2007 alle ore 10:39Fassino piange perchè si è sciolto il partito dei DS. Si vede che non ha mai avuto problemi in vita sua.
Io, in 3 mesi, mi son visto diminuire lo stipendio e, grazie alla BCE, aumentata la rata del mutuo.
Anche a me viene da piangere ...
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 10:41Non farlo Peppe, pensa invece alla sofferenza di Fassino e prova a trovare conforto in chi sta peggio di te e di tutti noi.
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 10:39Da che mondo è mondo chi governa un paese ha tutto l'interesse a:
1. Lasciare la massa nell'ignoranza e arretratezza
2. Non risolvere i problemi principali (casa, lavoro, ecc.)
3. Evitare con tutti i mezzi iniziative personali o associative che possano inficiare il potere di chi comanda.
Questi principi sono applicati tanto dai regimi dittatoriali quanto da quelli democratici (o presunti tali, come il nostro).
Alberto Marcolli
22 aprile 2007 alle ore 10:49Caro Ennio,
non so quanti anni hai ma spero ti sia reso conto che spegnere la tv, ascoltare chi vuoi tu, guardare il mondo con i tuoi occhi e criticare i governati è soltanto la primissima parte del compito di un buon cittadino "democratico", la seconda, assai più impegnativa, è quella di informarsi, ragionare, discutere e soprattutto "partecipare"!
Buon lavoro!
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 14:08Grazie del consiglio ma ti è sfuggito il punto 3 del mio post. L'osservazione, comunque accettabile, è inutile.
Alberto Marcolli
22 aprile 2007 alle ore 10:39Essere attenti e critici su tutto quanto avviene nella nostra società, ormai così tanto complessa, è un mestiere assai difficile e pericoloso. Comprendo che l'aver trovato anche un semplice accenno alla parola Internet, associato alla frase "prevenire i fenomeni di dipendenza" abbia insospettito i tuoi collaboratori (che con Internet ci campano) e magari anche te caro Beppe, che hai sicuramente trovato nella rete il modo più "gratificante", almeno spero, per promuovere le tue battaglie e prenderti una giusta rivincita su chi ti aveva emarginato dagli altri "media".
Nel fatto specifico vorrei semplicemente "attenuare" la tua incazzatura e quella di tutti chiarendo che l'intento del ministero mi è sembrato (almeno nelle intenzioni di principio) un po' più nobile, ovvero aiutare i giovani (sul come non oso esprimere opinioni) a ben utilizzare la rete, senza cadere in una spirale di dipendenza che non credo proprio sarebbe causata dai siti (e questo blog è uno degli esempi migliori) dove si ragiona, ci si informa, si discute, si partecipa, in una parola si cresce, ma da ben altre pagine web che purtroppo conosciamo molto bene. In questo caso sarebbe a mio parere indispensabile, NON vietare, ma fornire preventivamente ai nostri ragazzi tutti quegli strumenti "psicologici" in grado di difenderli dal canto delle "tantissime sirene" che spesso li suggestionano e li trascinano non so nemmeno io in quale abisso.
Luca Loi
22 aprile 2007 alle ore 10:40abbiamo 20 computer abbastanza nuovi ma il problema è questo: sono tutti collegati al server principale e quindi si collegano a internet tramite questo. solo che possono andare solo su due siti, ovvero:
www.google.it (attenzione, non google immagini, perchè l'indirizzo è diverso e i computer non sono abilitati per andarci...poi non capisco a cosa serve google che fa vedere gli indirizzi di altri siti in cui non si può andare. tanto vale disabilitiamo anche quello. fate voi che alcune volte per cercare info, non potendo aprire il sito, guardiamo nella descrizione che google fornisce se per caso c'è quello che ci serve)
http://it.wikipedia.org/ (anche qua se ci fossero dei collegamenti esterni noi ovviamente non potremmo vederli ma non possiamo neanche vedere le immagini perchè spesso sono ospitate su siti esterni a wikipedia, tipo imageshack ecc. vorrei sapere uno studente che cerca info su dei quadri come fa)
una situazione assurda, in cui per vedere un sito internet bisogna chiedere il permesso all'amministratore, che dal server principale dopo una settimana ci abilita un sito. UNO.
Fabio P.
22 aprile 2007 alle ore 10:43Il proibizionismo in internet(come per altre cose,come la legge Mastelle sull'olocausto,o come la ormai vecchi Basagli,che aveva un senso all'epoca,solo sulla Droga ho dei dubbi)serve a poco,soprattutto se restrittivo in tutti i campi.Però ieri mi è sorto un dubbio,quando ho visto su YouTube i video di "emuli" di Cho Seung Hui(il killer della Virginia)gente che lo osannava,lo prendeva ad esempio,e ne faceva un martire.....bhè mi son chiesto se è giusto che internet proponga questo genere di filmati,soprattutto così vicini ad una strage che addolora ancora.
laMia nel post è una domanda che ripropongo anche qui da lei signor Grillo.E' giusto che il Web proponga proprio tutto???E se si su quali basi???La libertà di pensiero è parola non possono bastare,perchè allora anche il pedofilo o il serial killer.....io non ho una risposta precisa,se Lei sig Grillo e i suo utenti hanno risposte più serie e precise,le accoglierei volentieri.....
Fabio
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:50E' per questo che bisogna EDUCARE i ragazzi anche per internet, comunque il decreto Fioroni parla di questo, cioè far avvicinare i ragazzi ad internet in modo corretto cosi' che sappiano capire e giudicare secondo coscienza cio' che vedono. Non parla di proibire internet, anzi ha come progetto l'ideazione e attuazione di un portale e blog fatto da studenti.
E comunque l'unica cosa sensata che ha proposto Mastella in vita sua è proprio la legge che dichiara reato il negazionismo dell'olocausto...che c'è gia' in molti stati europei come Germania e Austria.
Tommaso Romagnoli
22 aprile 2007 alle ore 10:44Il Liceo Musicale G.Verdi di Milano, interno al Conservatorio, non ha neanche un computer a disposizione e i pochi che ci sono non sono accessibili agli studenti.
Gianluca Marani
22 aprile 2007 alle ore 10:44Io sono uno studente dell'Istituto Statale D'Arte d'Imperia e frequento il quinto anno da noi abbiamo un'aula pc con una dozzina di computer peccato che solo i quattro Mac hanno accesso ad Internet ed ovviamente durante le lezioni non ci è permesso navigare su Internet per fortuna però abbiamo alcuni insegnanti che ci permettono l'utilizzo di Internet per ricerche ed approffondimenti sui lavori didattici che stiamo effettuando
Alesandro Aliberti
22 aprile 2007 alle ore 10:47Università di Firenze... facoltà d'architettura: Internet ... ah ah ah ; ci sono 4 sedi enormi, ne stanno ristrutturando una, un'altra è già ristrutturata (s.verdiana); purtroppo nel progetto non esistono aule studio per studenti, non esiste internet, niente di niente. Ovviamente le aule sono per lo piu cablate con presa Lan ma il computer te lo devi portare se no ti ciucci il ditino ... se poi ti colleghi te in un aula gli altri aspettano.
Fortunatamente abbiamo Gilberto del bar di S.verdiana che a sue spese a fatto un sistema wi-fi per noi... stiamo tutti li vicini uno con l'altro.
Sono stato a Sevilla(Spagna) nove mesi con il progetto erasmus...bene li ci sono spazidell'università organizzati per connettersi aperti fino alle 22... ci sono aule con computer accessibili a tutti gli studenti e altre dove fanno lezione utilizzando software che noi ancora non conosciamo. Meno male che mi sono laureato l'anno scorso.
Luigi Perissinotto
22 aprile 2007 alle ore 10:47eh! dico che hai ragione, questi provano sempre a mettercela nel chiulo!
Fiorangela B.
22 aprile 2007 alle ore 10:49Bello l'articolo di Mina di oggi su LA STAMPA.
Ciao Beppe, forza!
pino lupi
22 aprile 2007 alle ore 10:52A me Mina sta sulle balle. Pontifica, fa la socialista, ma è 30 anni che vive sul lago di Lugano, noto rifugio per poveri e indifesi ...
Fiorangela B.
22 aprile 2007 alle ore 11:09Se ti ricordi... ha le sue buone ragioni - io farei volentieri lo stesso - al di là della simpatia, ho giudicato l'articolo. Ciao
fabrizio aloi
22 aprile 2007 alle ore 11:20ma sai cosa ci importa di Mina , se domani tornasse a cantare dal vivo non se ne accorge nessuno , solo i 4-5 tg che ormai fanno solo gossip e diffondono delle grandi minchiate, come quella dell'auto che passa dietro ad un jet ,era stata trasmessa su SKY almeno 3 o 4 mesi fà .......evviva il canone RAI , -VORREI SAPERE UNA COSA DAI VERICI DELLA RAI - ma sanno fare e produrre solo fiction ...... ma si ricordano che esistono pure i film e i documentari ?
Fausto Piazza
22 aprile 2007 alle ore 15:12Mina c'è dovuta andare come tanti altri che non si sono allineati alla partiticrazia, o che ci sarebbero dovuti andare
Cmq l'articolo è interessante
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=2835&ID_sezione=&sezione=
Giovanni Salamone
22 aprile 2007 alle ore 10:49Carissimo Beppe
sono un ragazzo di 18 anni,e in tutti e cinque gli anni che ho passato nella mia scuola solo di recente il nostro preside ha deciso di aggiungere nella nostra succursale(mancante peraltro di sistemi per la nostra sicurezza dato che studiamo in dei magazzini)una stanza per i computer i quali entreranno in funzione solo l'anno prossimo(forse).
Antonello Moro
22 aprile 2007 alle ore 10:51Nella facoltà di Ingegneria dell'Aquila, fino ad un paio di anni fa (adesso non so ma probabilmente è cambiato poco) c'era una sola sala per accedere ad internet, composta da circa 20 computer, di cui solo 3 o 4 funzionavano correttamente. Considerando che c'erano migliaia di iscritti, era praticamente impossibile accedervi. Tra l'altro, quelli che stavano lì seduti erano sempre gli stessi, che si andavano a prendere il posto dalla mattina e spesso lo lasciavano la sera, e stavano tutto il tempo a guardare i siti dei telefonini o altre minchiate simili, quando magari c'era una fila di 20 persone che avevano bisogno di accedere al pc per fare ricerche relative ai loro studi...
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 10:52Ah. Ti sarei grato se mi spiegassi come perchè non ci riesco. Grazie.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 10:53...Non sarebbe meglio reinserire direttamente la materia di "Educazione Civica"? Ah, ma forse questo i nostri politici non lo vogliono.. dovrebbero educare i ragazzi a pensare e pensare è pericoloso..
Fabio ( io sono l'altro)
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 10:53Finalmente uno che ha letto il decreto e non parla a vanvera!
R G
22 aprile 2007 alle ore 10:54Nella mia scuola ci sono circa 300-350 pc, ma solo 50-60 accessibili dagli studenti senza nessun controllo da parte dei Prof o degli assistenti.
Internet non so a che velocità sia la linea, ma in download si varia fra 1 e 3 magabait al secondo.
R G
22 aprile 2007 alle ore 11:00Comunque da quest'anno è anche possibile collegarsi alla rete con un qualsiasi portatile.
P.S
Ci sono 2000 studenti circa
Daniele Bellè
22 aprile 2007 alle ore 10:55Caro Beppe,
sono pienamente daccordo con te...è impensabile che ancora oggi nel 2007, i bambni, o addirittura i ragazzi non possano avere la possibilià di utilizzare internet.....
Io sono uno studente di Ingegneria dell'Università degli Studi del Sannio e la situazione è abbastanza drammatica...abbiamo due soli pseudo laboratori dotati di pseudo computer che a loro volta sono dotati di una pseudo connessione ad internet. Il fatto bello è che la connessione è limitata nel senso che è possibile navigare solo su siti "didattici" appena vai su qualche sito diverso ti viene bloccata la password..pensa che una volta mi collegai al sito della Siemens e mi fu bloccata la password per ben 20 giorni negandomi il diritto di poter utilizzare internet perchè pago le tasse.
Inoltre, fatto ancora più bello, i laboratori sono aperti dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30 tutti i giorni tranne il giovedi e il venerdi dove sono aperti solo di mattina...Non mi sembra una cosa tanto normale..Dico che c'è carenza di personale e non possono assumerne altro perchè mancano i fondi.Il vero problema è che i fondi ci sono è solo che sono mal gestiti...
Vorrei però porre degli interrogativi:
1)COME MAI NEL 2007 MOLTE ZONE DELL'ITALIA NON HANNO ANCORA UNA COPERTURA ADSL?
2)IN COSA INVESTE LA TELECOM CON I SOLDI CHE PRELEVA DALLE BOLLETTE SEMPRE PIù SALATE CHE FA PAGARE AI SUOI ABBONATI?
3)MA SIAMO SICURI CHE NELLE SCUOLE ESISTANO DEI PROFESSORI CAPACI DI INSEGNARE AI BAMBINI O AI RAGAZZI IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DI INTERNET E DEL PC?
Daniele Bellè
stefano s.
22 aprile 2007 alle ore 10:56Ciao, noi del Lugge Linux User Group Genova (http://www.linux.genova.it/) abbiamo attrezzato un aula al Meucci di Genova e a Maggio inizieremo un corso introduttivo a Linux, perchè uno dei problemi più grossi secondo me è che ai giovani studenti viene insegnato solo un sistema operativo e quindi il monopolio e l'allineamento sociale avviene fin dalla più tenera età.
Grazie alla sensibilità del preside che ci ha concesso un aula e al nostro volontariato abbiamo messo in piedi questa aula, esclusivamente Linux e collegata alla rete internet della scuola, un modo per lavorare sul territorio e per diffondere alcuni principi fondamentali, scriti sul nostro statuto.
"
L'Associazione si propone di promuovere e diffondere, nei più vasti strati della società civile,
la conoscenza e l'uso dei moderni strumenti telematici ed informatici in combinazione con
l'uso di software libero e/o open source con particolare attenzione a quelli legati al sistema
operativo "Gnu/Linux", nei limiti consentiti dalle leggi in materia."
Danilo Marcucci
22 aprile 2007 alle ore 10:58Fioroni ha ragione, la nostra è una DITTATURA DEMOCRATICA. Noi abbiamo tutti i diritti e i doveri di eleggere i nostri dittatori come avviene in democrazia, poi loro fanno quello che vogliono. Infatti anche la cdl in questo caso sta molto zitta, non si sa mai, se un domani ritornano al governo, e purtroppo ci ritorneranno, hanno già un bel po di lavoro fatto.
Evviva la dittatura, evviva Fioroni, evviva Prodi e tutti i nostri ministri dittatori! Evviva!
Cristiano Baratto
22 aprile 2007 alle ore 10:59Caro Beppe, personalmente ritengo sbagliato il proibizionismo Internet, ma stiamo parlando della scuola, dove si va per studiare. Internet deve essere usato per lo studio. E stiamo parlando ovviamente della scuola superiore o dell'università perchè dubito fortemente che blog come questo abbiano lettori che frequentano elementari e medie. Bene:alzi la mano lo studente che non ha Internet a casa.
Chi desidera ottenere l'informazione può farlo comunque. Il problema di fondo è l'idiozia di molti giovani che nonostante l'informazione continuano a dedicarsi alla droga ed a bravate di cui vantarsi pubblicando i filmati su youtube, ottenendo visibilità al TG e quindi la sfida degli emulatori. Altro che l'informazione dopata e le vaccate di regime.
Penso che l'accesso alla Rete debba essere garantito; il cazzeggio no!
Non voglio far ricadere ulteriori responsabilità sugli insegnanti ma sono loro per primi che devono spronare gli studenti a raccogliere OGNI informazione e poi decidere autonomamente quale pensiero fare proprio.
marco prof
22 aprile 2007 alle ore 10:59**********************
Mia figlia (2° media) ha 1 ora la settimana di laboratorio informatico, durante il quale la prof legge il giornale o corregge i compiti delle altre classi, mentre i ragazzini navigano sui siti porno!
Poi se ne accorgono quando i pc si bloccano perchè pieni di virus e trojan, allora chiamano un tecnico che dice: Qua è pieno di tette e culi........ e sospendono i ragazzi!!
Certi prof. andrebbero sospesi!
Non si può lasciare la massima libertà, alcuni filtri vanno messi!
Si può fare in modo che gli alunni imparino e si informino senza che visitino siti porno! Se tu metti un 13enne davanti ad un motore di ricerca, la prima cosa che scrive sarà di sicuro "ca22o"!
Certo che se Fioroni non è stato in grado di mettere un filtro al suo sito, figuriamoci nelle classi!
......
*********************
...prova tu a tenere 25 ragazzini per un'ora in un'aula di informatica e poi ne riparliamo. Dovete smetterla di colpevolizzare gli insegnanti, rimproverandoli di non saper assolvere il ruolo di educatori. Se l'educazione non è data dalla famiglia la scuola può fare ben poco. Lo scaricabarile non fa onore ai genitori, manifesta semplicemente il loro fallimento.
Marco, prof di Fisica
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 11:04Purtroppo mi il sistema mi permette di votare solo una volta.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:30Ti do perfettamente ragione, io penso che siano quelli che NON sanno fare i genitori ad incolpare gli insegnanti, percio' non te la prendere.
Ieri un compagno di mia figlia (3° media) ha picchiato un prof e questo si è fatto menare per no essere denunciato: ma dove viviamo?
Ti giuro che se avessi potuto sarei andata a menare i genitori di quel piccolo delinquente!
Credo che l'educazione dei ragazzi dipenda per il 70% dalle famiglie!!!!!!!
marco bellia
22 aprile 2007 alle ore 11:35mi sono dimenticato sono figlio di 2 insegnanti e vorrei tanto che agli insegnati venisse spiegato come si usa internet visto che molti di loro non lo sanno nemmeno perchè 40/50/6 enni che l'unica cosa che conoscono sono la matita e il foglio e la macchina da scrivere , quando gli metti davanti un computer vomitano all'idea di accedenderlo perchè non sanno neanche che tasto schiacciare...... anche questi prof devono andare in pensione.....
inoltre se spieghi ad un ragazziono come si utilizza internet, ti assicuro che la prima volta scriverà anche ca22o ma quando si incanala nella via dell'informazione non ne esce più, cmq è semplicissimo in un aula mettere dei blocchi hai siti porno..... bisgnerebbe fare in modo che i 25 ragazzini scalmanati di cui parli debbano chiederti di sbolccare il loro computer per vedere un filmato censurato e che questo filmato poi possa intereszsare realmente a tutti i colleghi di questi ragazzzi.... bisogna insegnatre veramente e non per finta.... chiedi al prof di tua figlia oltre di leggere il giornale in classe di fare un bel lavoro:: CONFRONTARE CON I RAGAZZI L'INFORMAZIONE DATA DAL GIORNALE CON LA RETE , questo s iche sarebbe interessante......
Marco Ermini
22 aprile 2007 alle ore 11:50Caro prof,
per fortuna che io studiavo da solo, a scuola, altrimenti con gli insegnanti che avevo sarei ancora a fare il disoccupato in Italia.
Quando mi sono laureato mi sono RIFIUTATO di fare l'insegnante, purtroppo pare che la concentrazione dei rifiuti umani sia particolarmente abbondante nella categoria. In genere, come si suol dire, chi non sa fare insegna...
E se tu non sai "tenere a bada" (già queste espressioni delineano perfettamente il rapporto perverso che hai con i tuoi alunni) 25 studenti, facci un favore: RITIRATI, per il bene tuo e delle giovani menti che stai già rovinando.
Cordiali saluti da una nazione civile (la Germania).
marco prof
22 aprile 2007 alle ore 14:52...prima di tutto non capisco perchè nutri tanto odio nei confronti dei tuoi insegnanti che, non dimenticarti mai, ti hanno trasmesso, nel bene o nel male, parte delle loro conoscenze. In secondo luogo è statisticamente improbabile che tutti gli insegnanti che hai avuto fossero impreparati ed ignoranti, forse qualcuno, ma sicuramente non tutti. Ti ricordo che molti, me compreso, hanno avuto, nella loro esperienza scolastica, a che fare con degli insegnanti imbecilli, categoria a cui magari appartengo anch'io, ma di una cosa sono certo: è sempre sbagliato fare di tutta l'erba un fascio. A me dispiace che la pensi così, ma dispiace ancor di più se penso che ai tuoi figli, ammesso che ne abbia, trasmetterai questa tua arroganza derivante, probabilmente, dalla tua frustrazione.
marco prof
22 aprile 2007 alle ore 15:06...dimenticavo di dirti che la categoria professionale cui appartengo, l'Ordine degli Ingegneri, oltre che insegnare fa. Me compreso. E fortunatamente non devo cercare di sopravvivere come altri colleghi insegnanti che, lavorando con dignità, hanno difficoltà ad arrivare a fine mese con lo stipendio che gli paga lo Stato. Saluti da un paese caldo, la Sardegna.
Roberto Viola
24 aprile 2007 alle ore 13:20Di anni ne ho un bel po' piu di te.
Io la pornografia l'ho vista per la prima volta a 9 anni e internet NON c'era......
I filtri servono a poco. Semplicemente bisogna educare i ragazzini anche a questi sporchi aspetti della vita......
enrico foglio
22 aprile 2007 alle ore 10:59Come al solito siamo davanti alla confusione dei ruoli. Qualunque mezzo di comunicazione può essere usato in modo errato e i nostri media nazionali ne sono un esempio.Nel caso di internet subentra il ruolo dei genitori,parlando dei minori, ma almeno è possibile scegliersi le informazioni senza il filtro dei poteri forti o dei padroni dei mezzi di comunicazione. Il cittadino nei media di regime non può esprimersi o essere censurato perchè scomodo, nella rete ha degli spazi d'espressione e trova chi la pensa come lui condividendone ansie, dubbi, etc.
Sicuramente il popolo pensante è sempre stata una minaccia per i poteri forti, la storia lo dimostra, e ci sarà sempre un tentativo di sopprimere chi non si piega a certi meccanismi di incialtronimento di massa. Se poi vogliamo parlare di minaccia per le giovani menti, e non solo, allora parliamo di lavaggio mediatico del cervello e cioè:
1) Propaganda politica scandalosa a favore dei finti amanti del popolo italiano.
2) Marketing spudorato per oggetti inutili e forme di indebitamento familiari per acquistare tali inutilità, con conseguenti vantaggi a favore dei grossi gruppi legati al potere.
3) Programmi televisivi che distruggono i valori fondamentali dell'uomo trasmettendo valori sbagliati in merito all'ambiente, la famiglia, il lavoro e la cultura vera.
4) Giornalisti servili che strisciando davanti al potentucolo di turno producono informazione distorta e di parte.
Ditemi se questa non è immoralità!
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 10:59"...non sarebbe meglio reinserire direttamente la materia di "Educazione Civica"? Ah, ma forse questo i nostri politici non lo vogliono.. dovrebbero educare i ragazzi a pensare e pensare è pericoloso..
Fabio ( io sono l'altro) 22.04.07 10:44"
Quanto ha ragione!
Adesso che sono all'estero, a 50 di età, mi sono trovato ieri sera a voler leggere la "Costituzione"
... E meno male che c'è internet, in casa mica ce l'ho la Costituzione.
Quanti di noi hanno letto la Costituzione?
Vi ricordate il maestro Alberto Manzi?
Non è Mai Troppo Tardi
Samantha Tedesco
22 aprile 2007 alle ore 11:00Penso che il proibizionismo di Internet abbia un senso solo se lo si impone alle elementari: i bambini non sono in grado di distinguere da soli quando il contenuto di una pagina è un bene per loro o un male...
Dalle medie in poi il proibizionismo di Internet è solo dannoso per i ragazzi stessi che così avrebbero come unica fonte di conoscenza una scuola che ormai non insegna più un c...o.
PS: vorrei elogiare tutte le scuole che mettono a disposizione dei ragazzi dei PC con accesso a Internet.
aristotene esposito
22 aprile 2007 alle ore 11:01per tutti quelli che vogliono collegarsi ad internet nell'orario di lavoro senza averne uno scopo ben preciso:
quello che vi ha assunto lo ha fatto per regalare a voi la voglia di sapere o per farvi lavorare ?
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per gli studenti che reclamano perche' vogliono il computer personale solo per loro in quanto sempre occupato : cosa volete ? un computer a testa per ogni studente , possibilmente nuovo ed aggiornato, per poi lamentarsi per l'uso delle discariche o dei termovalorizzatori.
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per gli studenti che reclamano perche' il computer e' obsoleto : secondo me conviene darvi un 286 altrimenti se vi mettono a disposizione uno moderno non dura piu' di una settimana, sempre se non viene allagata la squola
***************
mi sembrate tutti pazzi!!!!
diritti si
doveri no
droga libera
bullismo
chat sessuali
scaricare musica
questo e' il mondo della scuola oggi.
sempre sperando che qualcuno non vi chieda di fare una moltiplicazione sulla carta, altrimenti non vi assume nessuno
ma non vi preoccupate: il lavoro' fara' la selezione naturale, ormai il pezzo di carta lo danno gratis anche ai somari
massimiliano romoli
22 aprile 2007 alle ore 11:06Per fortuna c'è gente come te che preferisce usare ancora il pallottoliere per fare i conti
Gianfranco Malato
22 aprile 2007 alle ore 11:02A scuola di mia figlia hanno qualche vecchio computer. L'altra settimana abbiamo fatto delle slide e di solito si riportano su cd. No ho dovuto ritrovare i vecchi floppy quelli 4,5 perchè i computer non hanno il lettore di cd....
Sono rimasto allibito poi mia figlia mi ha detto che ne funziona solo qualcuno e quindi è una lotta far finta di far pratica.
Ciliegina sula torta, ancora poco tempo fà non avevano abbastanza sedie e mia figlia siccome è alta aveva una sediolina di quelle da bambino bassa.
Un saluto a tutti a mi scordavo di dire che abito a Roma.....
Vincenzo F.
22 aprile 2007 alle ore 11:04ANCHE I SEGNALI STRADALI LIMITANO LA LIBERTA'?
(...NO...)
sono per la libertà di pensiero e per l'assenza di censura ma devo ammettere che il viziato bombardamento massmediatico e il proliferare di informazioni non affidabili errate o pressapochiste può fare più male che bene a giovani menti non ancora del tutto formate...
internet è uno strumento molto potente per chiunque sia in grado di aprirsi ad un mondo così vasto oltre che con voglia di capire e sapere anche con occhio critico ma è davvero molto pericoloso avventurarsi tra la spazzatura presente in rete per carpire la nascostissima informazione agognata...
Forse sono un po' troppo critico ma mi sono stancato do sentire "internet è fantastico" "internet è uno strumento potente"
"su internet trovi la verità" ecc ecc io ritengo che sia ANCHE così ma come per ogni medicinale ci sarebbe bisogno di un bugiardino che dica più o meno così:"attenzione prodotto potente che potrebbe essere controllato dalle major,tenere lontano dalla portata dei bambini,contiene scene di violenza e sangue, l'uso eccessivo dello strumento può causare mancata socializzazione o cecità in alcuni casi".
Nonostante il mio metodo critico di accostarmi alla www sono conscio del fatto che alcune informazioni non filtrate io possa trovarle solo in rete ma quanta fatica...
Nat Pellizzer
22 aprile 2007 alle ore 11:07Grazie ad internet (e al mio blog), ho potuto dire (ad esempio), che considero Gino Strada un pataccaro.
... Fioroni ha scoperto l'acqua calda: il pericolo della democrazia, quando tutti possono sparare cazzate o genialate. E possono essere creduti in entrambi i casi.
Pellizzer (anticlericale "fastidioso" e sinistroide)
www.pellizzer.splinder.com
mauro guaraldi
22 aprile 2007 alle ore 11:08Caro Beppe. I computer a scuola ci sono eccome. Quello che manca sono i soldi per fare una manutenzione e aggiornamenti adeguati. Io lavoro in una scuola elementare. Ogni plesso del circolo didattico (sono tre), ha un suo laboratorio informatico con circa una ventina di pc, tutti collegati ad internet. Ma il problema è un altro: giusto che senza rete si è tagliati fuori, ma è peggio, prima ancora dei pc, se mancano i soldi per pagare i supplenti: tutto il lavoro didattico va a puttane credimi, e senza scuola elementare e scuola media adeguate, una nazione diventa una discarica di ignoranza. Basta vedere quello che è oggi l'Italia. Saluti
Caterina Sguazzin
22 aprile 2007 alle ore 11:08
Senza preamboli, dico che mi sono rotta le b@lle di quelli che scrivono c@zzate sul blog di Grillo senza essere attinenti al discorso!!!!
CAPITO?
Nella bassa friulana dove risiedo lA telecom non ha mai fatto manutenzione e investito, assume giovani a T.D che non si intendono di niente non sono esperti, come vuoi dare tecnologia e qualità se quelli che hai all'interno non sono specializzati?
Assumono in certi tratti cooperative anche per cambiare un telefono .....siamo allo sfascio!
Nella mia zona siccome alla telecom non gliene frega un emerita mazza, lasciano la linea distrutta e rattoppata della linea adsl o a fibre neanche parlarne, siccome sono detentori del monopolio, dovresti svenarti per far mettere questo tipo di linea. Gli studenti tra cui io di alcuni anni fa, non abbiamo mai avuto la possibilità di usare internet perchè nelle scuole non esiste l'uso e nemmeno i PC. Basti pensare che in una sciola di informatica a palmanova c'erano 10 pc per 25 studenti e nessuno funzionava...
Penso che se certi studenti incontrano il pericolo dei criminali pedofili, lo fanno a casa loro con la loro tecnologia e i loro genitori in casa o al lavoro, perchè a scuola a meno che non ci sia un bidello, un insegnante o una suora che hanno questo vizio-mostruosità-abberrazione dentro di loro è poco probabile.....
Il fatto è che ci vogliono tenere ignoranti come delle capre, e con certi studenti di liceo e delle superiori ci sono risciti, sono tutti indottrinati! Pensiamo a certi professori che fanno il lavaggio di cervello alla Santa Sinistra!
E tu Grillo parla un giorno anche di questi Politici al governo che sono a differenza dell'europa e del mondo in numero eccessivo, parlaci perchè fanno l'indulto, perchè vogliono fare tette ed estetica gratis con luxuria ai transessuali, quando tagliano la sanità, non ci sono soldi per i vecchi e i bambini?
Che bei governanti che ci ritroviamo! o pornostar, o transessuali, o condannati, o ricoverati di geriatria!
marco coradin
22 aprile 2007 alle ore 11:09Ecco quindi la proposta, che credo sia giusto fare, dopo aver fatto con te, caro Beppe, il ragionamento di prima.
Questo benedetto tesoretto non serve alla famiglia, ma serve a ripristinare la funzione propria delle istituzioni scolastiche e universitarie che mi pare siano estremamente carenti di fondi. Il tesoretto, infatti, deve servire a ripristinare la vera autonomia di questi enti, e cioè soprattutto quella ideologica dalle imprese.
Infatti chi dice che è giusto destinare il tesoretto alle famiglie, le pensa come imprese, il che ovviamente non è vero per la stragrande maggioranza degli italiani (insomma, voglio dire, che le imprese familiari sono una derivazione della riforma del diritto di famiglia che di fatto le configura come imprese individuali soggette più al regime fallimentare che al divorzio). Allora se non stiamo attente si va in piazza per affermare l'estensione della famiglia neoborghese e ridurre il tutto il gioco in questioni da partita iva.
Del resto se leggiamo il manifesto del Family Day capiamo che lì si parla di famiglia migrante, e non di quella degli italiani. Ma forse di questo chi adesso parla al posto dei cattolici, cioè questi cristinisti ruiniani, neanche si è accorto, bontà sua...
claudio rosatelli
22 aprile 2007 alle ore 11:09io abito a sassari e frequento il liceo marconi (3° anno). ci sono 2 aule con computer del paleolitico in cui fare informatica. i computer sono circa 25 per classe (non ricordo il numero esatto) e sono tutti connessi a internet con una velocità che varia dal molto lento al quasi fermo, senza contare che alcune classi hanno più di 25 studenti e bisogna lavorare in 2 per pc, il che è un problema quando bisogna fare per esempio programmi in javascript che poi saranno valutati. meno male che esiste il copia-incolla sennò alcuni sarebbero spacciati. poi ci sono altre tre aule con computer più nuovi...in una (l'aula marte)(chissà perchè si chiama così) ci sono 6-8 computer relativamente nuovi e veloci, con una connessione abbastanza veloce. stessa situazione nell'aula di fisica (6 pc) e nell'aula di lingue (12-13 pc). peccato che l'aula marte l'abbiamo usata solo una volta e non so quante classi (ma poche di sicuro) l'hanno visitata, poi l'aula di lingue l'abbiamo vista solo noi e solo una volta mentre andiamo più frequentemente in quella di fisica. io faccio parte del corso sperimentale di fisica, chimica e informatica e quindi non sarebbe normale il contrario ma ci sono sezioni che sono fortunate se vedono un pc all'interno della scuola una volta l'anno. sempre se non se n'è guastato qualcuno nel frattempo (magari proprio il server)(caso non raro).
Giuseppe esposito
22 aprile 2007 alle ore 11:11mi presento il mio nome e giuseppe rosario esposito sn un ragazzo napoletano di 18 anni, al termine del mio corso superiore di studi...
..ne ho viste tante di cose...e non sono mai stato in silenzio... ho parlato,ho scritto hai giornali, mi sono presentato dinanzi al nostro caro ministro fioroni ...
innanzitutto credo che il tuo blog sia grandioso per quello che fa e per le potenzialità che ha.
Per quanto riguarda la mia scuola bhe il pc ci sono e sono anche accessibili...se chiedi puoi disporre anke di una connessione adsl per fare ricerche ecc..
Il proibizionismo non risolve un c..o internet è il futuro... la tecnologia è il futuro, invece di censurarla si dovrebbe insegnare ad usarla...
altrimenti rimarremmo per sempre dei burattini in mano a signoroni cm fioroni...che con le loro giacche in doppio petto e gli occhialini alla moda decidono cosa possiamo o non possiamo pensare.
Quando smetteremo di combattere il mostro internet
ed inizieremo a combattere contro ben altri mostri come il nostro caro mister Bill
enrico bosca
22 aprile 2007 alle ore 11:12Nella mia ex scuola, il liceo classico di Alba, c'è una bella sala computer dotata di collegamento internet adsl. Il suo utilizzo? andarci a fare i temi di italiano...e basta. Quasi in ogni classe poi ci sono pc vecchiotti/vecchissimi, anche questi con collegamento internet, ma sono totalmente inutili e non vengono mai utilizzati se non per appoggiare i dizionari.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 11:12aforisma:
Una nazione si dice evoluta quando un cittadino, di fronte a una coda in autostrada,
cercando di "sfangarla" passando sulla corsia di emergenza
si sente un pirla e non un furbetto.
Adelina Vaccaroni
22 aprile 2007 alle ore 11:13PURTROPPO...
Io frequento il Liceo Classico Menegoni di Monzino sui Navigli e nella mia scuola l´apparecchiatura elettronica piú sofisticata é il distributore della Coca-Cola.
Niko Ventura
22 aprile 2007 alle ore 11:14Infatti bisognerebbe prendere la defilippi bannarla dalla tv, ci aggiungerei anche il grande fratello e tutta la valanga di fictionreality che di vero hanno solo gli sponsor, il tg4, i vari ballando, pattinando, e c....ndo sotto le stelle CADENTI e chissà se ne viene in mente qualcun'altro. Fatto questo aiuteremmo i giovani ed anche i meno a sviluppare un modo più critico di vedere le cose che potrebbe anche proteggerli da INTERNET!!!
Dove il comunismo dilaga subdolamente eheheh
Domenico Del Rosso
22 aprile 2007 alle ore 11:15fino a poche settimane fa alla mia scuola, potevamo trovare decine e decine di computer intel 286 molto aggiornanti no??
con windows 95 di serie...niente rete..
utilizzo off-line e come questa scuola
decine di altre scuola nel comone di chieti sono così
a quanto pare, :( :( ci sono licei od istituti, fortunati ed altri no :( :(...
staremo a vedere....
Alex Luke
22 aprile 2007 alle ore 11:17Credo che per alcuni la libertà sia un "rischio" necessario mentre per altri sia solo una maledizione da cui fuggire.Credo che Internet,così come molti altri mezzi della tecnica moderna,possa essere straordinariamente utile e allo stesso tempo pericoloso.Tutto dipende dall'uso che se ne fa.Per quanto riguarda i ragazzi la bulimia,l'obesità e molti altri problemi credo derivino dal fatto di vivere in società dove i rapporti affettivi sono sempre più poveri,l'insicurezza della vita e il degrado della cultura intesa anche come capacità di convivere con altri nella medesima società siano molto aumentati e dove continui messaggi consumistici creano ansie da "prestazione" che,soprattutto in persone giovani sono sicuramente letali.Internet nasce dalla necessità di trasmettere informazioni alla velocità massima da una parte all'altra del Pianeta.Insomma è una tecnologia militare strettamente legata alla globalizzazione economica, nata allo scopo di estendere una fitta rete di scambi ma anche di controllo su tutta la superficie del globo.Da questo mezzo si ricavano senz'altro informazioni in quantità mai viste prima d'ora ma si fanno entrare in casa propria anche quantità infinite di spazzatura e,perchè no,di "sguardi" indiscreti.. Ritengo comunque che la pretese di mettere una qualche forma di censura sia soprattutto inutile visto che,a parte internet,viviamo per lo più in un ambiente umano già piuttosto degradato nei valori e nell'intelligenza. Le nefandezze da cui i giovani possono essere "protetti" su internet le ritroviamo in forma diversa in molte altre cose (il lavoro,i divertimenti,la famiglia ecc.)Internet è tuttalpiù una sintesi velocissima di tutti questi elementi di degrado.Purtroppo come non è possibile difendere i nostri figli dal dolore che la vita può sempre offrire,così è inutile voler ostacolare certi fenomeni epocali più grandi di noi.Semmai i genitori che hanno a cuore i figli cerchino dei rapporti più veri,meno distratti.Più qualità e meno quantità.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:17mario z. 10:53
Non sarebbe meglio reinserire la materia di "Educazione Civica"? ah ma forse questo i nostri politici non lo vogliono..dovrebbero educare i ragazzi a pensare e pensare è pericoloso...
Fabio (io sono l'altro)
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L'altro chi?
no so se sei l'uno o l'altro....pero' volevo dirti che di sprechi in italia ce ne sono tanti nelle opere pubbliche: ospedali finiti da 20 anni che aspettano l'inaugurazione e centinaia di opere incompiute...non credo che se degli studenti realizzano un portale con un blog come propone i decreto Fioroni ci vogliano miliardi...
Eppoi io penso che serva anche questo perche' non serve "fare finta" che internet non esiste, è un problema e non si possono tenere i figli "fuori" facendogli fare un'ora di educazione civica!
Sicuramente non possiamo sempre delegare alla scuole l'educazione dei nostri figli, viviamo in una soceta' dove si permette troppo ai ragazzi, secondo me e visto che (è anche giusto) non si puo' proibire DOBBIAMO EDUCARE!
Ieri un compagno di scuola di mia figlia (3°media) ha picchiato un prof....e questo si è fatto menare per non essere denunciato!
Il tuo discorso è quello dei menefreghisti che danno sempre la colpa agli altri, si lamentano sempre di tutto e di fatto non fanno mai nulla
Ma non vedi in che mondo viviamo?
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 11:29Mi scusi
Sig.ra Alba,
perchè conferma esattamente le mie opinioni
usando tuttavia un tono contradittorio?
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:35Quindi anche lei aveva espresso le mie stesse opinioni usando un tono contraddittorio nella discussione?
Ok ci siamo chiariti!
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 13:59'Ieri un compagno di scuola di mia figlia (3°media) ha picchiato un prof....e questo si è fatto menare per non essere denunciato!'
Denunciato per cosa? Per essersi lasciato picchiare? Devo andare a rileggermi il codice penale.
George Rokoiu
22 aprile 2007 alle ore 11:17Grande Grillo ... ma bravo anche Fioroni
Sono d'accordo che internet non deve essere censurato.
Ma è anche giusto che i ragazzi non accedano a certi siti che non possono dirsi educativi.
In questo caso la direttiva Fioroni vuole impedire che si possa utilizzare, da scuola, internet per navigazioni strane.
marco bellia
22 aprile 2007 alle ore 11:19
vorrei più che altro puntualizzare il fatto che non viene spiegato l'uso corretto della rete di informazioni che si possono avere da internet.......... che non viene spiegato come bisogna trovarle, l'utilizzzo di un motore di ricerca non è semplice per chi non ha mai utilizzato parole chiave per le ricerche..... inoltre molte volte si possono trovare info fasulle o bufale e bisogna imparare a verificarle...... si trovano intreviste di quando io avevo 5 anni e mi ricordo i soli titoli in 1 pagina......... e posso ascoltare e capire ciò che alcune persone volevano dire nei loro particolari interventi che sono stati censurati dalla tv o mai più ricordati..... la maggior parte dei professori vede internet come il nemico dal quale i propri alunni riescono a copiare (senza osservare realmente l'informazione) ma solo copiare i testi, e purtroppo perchè non tutti gli alunni hanno la stessa voglia, le stesse capacità, le stesse intuizioni.......da allora alcuni prof addirittura dicono di non utilizzare internet perchè da' informazioni sbagliate ..... è vero che a volte passano info errate ma basta verificare, più punti di vista più articoli di più anni diversi e capisci in quel ceppo d'informazione almeno se i vari siti che hai visitato soo siti del quale ti "puoi fidare"........ ce ne sono di cose che bisogna spiegare........... (da un 23enne universitario che crede che nella sua università,politecnico di milano, l'insegnamento non sia dato sulle informazioni reali e così sia nelle scuole precedentemente frequentate....) vogliamo la vera storia degli ultimi 30 anni spiegata nelle scuole come si deve e non trattata al 5 anno.. ma dal 1 al 5 con un'ora solo di storia contemporanea, quantomeno per imparare a capire........
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 11:19Leggo molte difficoltà da parte dei docenti nel controllo dell'aula pc collegata ad internet.
E' ovvio che se pensate che si possa lasciare libero accesso ai ragazzi/ragazzini ad internet senza controllo il risultato è disastroso.
Ci sono molti sistemi per controllare la rete interna ed esterna senza dover spendere molti quattrini. A mio giudizio è molto deleterio sotto il profilo pedagogico/didattico lasciare libero accesso alla rete e la responsabilità non è certo dei ragazzi ma esclusivamente dei docenti e delle persone preposte all'amministrazione della rete informatica.
Quando leggo ".... prova tu a controllare 25 ragazzini collegati a internet ..." concordo nel che sia impossibile da parte di un insegnante. Infatti non può farlo e non deve farlo il docente, ma il sistema informatico. Il docente deve preparare la lezione, comunicare all'amministratore i siti web da "aprire" e fare lezione !!! non il controllore !!!
Saluti
Prof. Giorgio Scuttari
Niko Ventura
22 aprile 2007 alle ore 11:20Bisognerebbe prendere la Defilippi bannarla dalla tv, ci aggiungerei anche il grande fratello e tutta la valanga di fictionreality che di vero hanno solo gli sponsor, il tg4, i vari ballando, pattinando, e c....ndo sotto le stelle CADENTI e chissà se ne viene in mente qualcun'altro. Fatto questo aiuteremmo i giovani, ed anche i meno, a sviluppare un modo più critico di vedere le cose che potrebbe anche proteggerli da INTERNET!!!
Dove il comunismo dilaga subdolamente eheheh
PRIVATIZZIAMO (LIBERALIZZIAMO) INTERNET, è questa la soluzione!!!!
Michele La Piana
22 aprile 2007 alle ore 11:20Ciao Beppe,
sono uno studente del liceo scientifico Fermi di Genova.Nella nostra scuola c'è l'aula computer e se non vado errando vi è anche la connessione,ma comunque mi sembra che non sia utilizzata granchè dagli studenti(in 3 anni di scuola la mia classe non vi è mai andata e io non so neanche dove sia).Al di là di questo credo che per tutelare i giovani non serva il proibizionismo, anzi questo aumenterebbe la voglia di trasgressione; secondo me è una questione di responsabilità dei giovani stessi a cui si deve insegnare perchè è meglio non fare certe cose, non proibirglielo e basta:ci vuole reesponsabilità!! Spero di essere stato sufficientemente esauriente e con questo ti saluto.
Marcellina Sbrodolini
22 aprile 2007 alle ore 11:23AMEN
Nella mia parrocchia
dei Santi Guardo e Melomeno
abbiamo internet
e anche le webcam.
Internet, veramente, non
lo possiamo usare.
Ma le telecamere sono tutte per noi!
Le abbiamo anche in bagno.
Paolo Rossi
22 aprile 2007 alle ore 11:24Buongiorno a tutti.
Sono un dipendente e anche nella RSU di un azienda che non applica, perchè non è obbligata. Malgrado le perdite di tempo e denaro nel mandare lettere e opuscoli di ministeri ai cittadini, per favorire l'uso dei sistemi informatici secondo la secondo il comma 3ter articolo 7 decreto legge del 14 marzo 2005 n.35 coordinato con la legge di conversione del 14 maggio 2005 n.80.
Un altra legge è quella non applicata è nei CCNL che prevedono una postazione informatica nelle aziende per uso sindacale, anche questa molto spesso non applicata atotale discrezione dei principali.
Sarebbe giusto invece, se non applicano tali normative ai propri dipendenti, che codeste aziende cedano i propri PC in disuso (quelli che non ritengono più efficenti o obsoleti),lì cedano a titolo completamente gratuito a istituti scolastici pubblici, scuole private o anche perchè no, università.
Ma siccome roderebbe troppo a industriali senatori, che ricoprono tali cariche poichè si potrebbe risalire alle frottole su fondi neri che raccontano tali forme vengono ignorate.
Così come nessuno parla di applicare la legge e sanzioni americane sull'evasione, quando si prendono le leggi e si applicano dagli altri paesi come esempi.
Giovanni Zimotti
22 aprile 2007 alle ore 11:25I Computer nelle scuole ci sono, ma spesso sono obsoleti, e magari montano Windows Xp, andando troppo lenti per essere usati. Basterebbe usare Linux, io consiglio Ubuntu che è la versione con più compatibilità e facilità d'uso.
Comunque www.softwarelibero.it/abbiamo_vinto_it
per vedere che il ministero ha ritirato il bando di gara da 4,5 milioni di Euro da regalare a Bill Gates in favore del software Libero.
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 11:31Sta storia che ubuntu linux ecc è meglio di windows xp ecc. è una stupidaggine.
Windows è windows, Linux è linux.
Abbiamo il cervello, facciamo le nostre considerazioni e scegliamo quale sistema operativo fa al caso nostro.
No?
Marco Ermini
22 aprile 2007 alle ore 11:42Concordo con Giorgio. In Italia dobbiamo per forza fare i massimalisti e i talebani altrimenti non siamo contenti...
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 11:26HO LASCIATO LA SCUOLA DA UN PO ORMAI PERò POSSO DIRTI CHE NELLA MIA SCUOLA "A . VESPUCCI " C ERA LA SALA MULTIMEDIALE PER L ACCESSO A INTERNET E UN ALTRA INVECE DOVE I COMPUTER ERANO USATI PER LE LEZIONI DI LINGUA O DI FISICA..INSOMMA NON MI POTREI LAMENTARE..IL PROBLEMA PERò ERA CHE QUASI MAI SI UTILIZZAVANO, SIA PERCHè I PROFESSORI ERANO UN PO RESTII SIA PERCHè SPESSO PROPRIO DA PARTE DELL ISTITUTO NON ERANO PREVISTE ORE PER UTILIZZARE QUESTE AULE...QUINDI IL PROBLEMA è NORMATIVO...PERCHè NON SONO PREVISTE MOLTE PIU' ORE NELL'INSEGNAMENTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE,FONDAMENTALI PER ENTRARE OGGI NELMONDO DEL LAVORO???è SEMPRE LA SOLITA STORIA BEPPE...
LA MERDA STA IN PARLAMENTO!!!
cosimo abbate
22 aprile 2007 alle ore 11:28nella mia scuola ci sono 2 sale computer e un laboratorio di fisica Liceo SCientifico Caccioppoli di Napoli, le sale computer sn sfruttate al minimo cn tutto il potenziale ke ci sarebbe da sfruttare: 2 SALE COMPUTER!!!!! Per nn parlare del laboratorio di fisica fatto cn i fondi dell Unione Europea ed è così tecnologico.. che nn ci fanno andare.. STA LI INUTILIZZATO nn so neanche dove nei meandri di quale piano dell istituto... ora visto che tu sei un comico.. credo ke dovresti fare qualcosa... o no????? continua così.. ciao ;-)
Giuseppe Ambrosio
22 aprile 2007 alle ore 11:30Io frequento il liceo scientifico e sto al 5° anno ma sono stato bocciato al secondo, e dalla mia attenta analisi durata 6 anni ho potuto constatare che internet nelle scuole non c'è...il paradosso è che ogni classe ha una linea lan dove in teoria ci dovrebbe stare un pc vicino...
Un anno fa ho scoperto che la scuola possiede un aula con una ventina di computer tutti collegati ad internet, super accessoriati con cuffie microfono webcam e computer principale, nessuno studente ne ha mai usato 1..."""per capirci meglio è come se in una corsa di auto io ho una ferrari nel box ma la gara la faccio con una 500""" Internet è il futuro!
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 11:34Magari dire ai vostri insegnati e dirigenti scolastici che è ora che si sveglino?
Prof. Giorgio Scuttari
Albertina Ainstina
22 aprile 2007 alle ore 11:33Sguazzina,
Tu invece scrivi c@zzate inerenti al discorso.
L´unica differenza é che tu nelle c@zzate che scrivi ci credi!
Andrea Zivelli
22 aprile 2007 alle ore 11:33Salve a tutti,
il mio dubbio più grande è che i signori della politica e dei colossi commerciali si siano accorti (strano!) che con la rete si ha libero accesso all'informazione (quella libera e indipendente) e cosa più preoccupante (per loro), si può scegliere. Così si inventano il Trusted Computing ( digitate su un qualsiasi motore di ricerca queste due parole), si parla dei pericoli della rete, della necessità di mettere delle regole.
Nessuno pensa che sul web siamo noi a decidere ciò che vogliamo senza alcun influenza esterna, mentre in tv sono loro a imporci cio che dobbiamo guardare, inserendo in prima serata la merda e in seconda programmi interessanti ma pericolosi, perchè fanno aumentare la nostra rabbia e la nostra aberrazione verso un sistema che ci perculizza ogni istante.
Nessuno pensa che oggi con un pc siamo liberi di condividere opinioni, esperienze, divertimento, domani invece con il Trusted Computing saranno loro a dirci cosa poter fare o non fare con il nostro pc; in pratica noi lo paghiamo, ma sono loro a i dirci come usarlo.
Nessuno pensa che le regole sono quelle del buonsenso, della ragionevolezza e dellla volontà di ritagliarsi un piccolo spazio dove essere veramente liberi di dire quel che si vuole, sempre nel rispetto degli altri, non quelle imposte dall'alto, perchè chi sta in alto percepisce che qualcosa nell'animo e nel cervello delle persone sta cambiando. Scusate lo sfogo e grazie per avermi dato questo spazio.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:41Sono d'accordo pero' non è che internet debba diventare un FarWest!
Giorgio Lupini
22 aprile 2007 alle ore 11:33Il problema non è se ci sono computer o connessioni, se i computer sono obsoleti o le connessioni sono ancora a 56k perchè i veri obsoleti sono i nostri politici, sono loro che ancora vanno, per nostra sfortuna, a 56k addirittura con la connessione dsl che però è anch'essa obsoleta.
Proibiamo l'uso della parola e non ci si pensa più...
W Beppe -old school-
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 11:36INTERNET...NON è IL FUTURO....INTERNET è IL PRESENTE!!!
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:37E quindi?
R G
22 aprile 2007 alle ore 11:40Internet è il passato.
Web 2.0 è ill presente.
Nicola Melotti
22 aprile 2007 alle ore 11:39Io provengo da un ITIS ad indirizzo Informatico e Elettronico(G.Marconi di Verona),quindi a livello di strumentazioni in laboratorio(computer,strumentazioni per le analisi elettroniche etc)ero messo bene.Il collegamento internet era da ADSL a banda larga,dato che il problema sollevato è questo.
Piccola considerazione a tal proposito:
vero che Internet è il futuro dell'informazione,anzi,è l'informazione,ma è un'arma a doppio taglio,inadatta per le persone che non sanno gestirla e filtrare le notizie che arrivano da essa.E'fonte di notizie buone tanto quanto di vaccate,e può essere perfino pericolosa;in effetti,si potrebbe dire che in alcuni casi colma i buchi che lascia la tv a livello di controllo della gente.
ennio de rossi
22 aprile 2007 alle ore 13:52Concordo al 100%.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 11:39TU MI ROMPI DAVVERO I COGLIONI!!
Giordano Colombo
22 aprile 2007 alle ore 11:39Ma quando ci mettono Linux a scuola?
Cosi la finiamo di pagare il costo del software, il costo dell'antivirus e il costo di dover continuamente cambiare computer. Oramai le licenze sono di affitto, quindi ogni anno la scuola butta via migliaia di euro, che l'anno dopo deve continuamente ributtare.
Ci fanno tenere quelli vecchi, con poca ram e quindi lentissimi. Ma i privilegiati ci sono, quelli con il monitor lcd, con il computer nuovo....
Agli insegnanti e agli studenti rimangono pochi ferri vecchi, che con la modica spesa di 50 euro per la memoria ram diventerebbero utilizzabili bene.
Gli esperti informatici nelle scuole italiane, sono tutto tranne che veri esperti, altrimenti avrebbero già installato una rete con il sistema operativo linux, installato openoffice e tenuto win per i programmi dipendenti da win.
E' anche giusto poter utilizzare un computer a_p_p_l_e, per vedere le differenze e poter scegliere.
Iniziate a svegliarvi, ad usare software libero e gratuito, a fare il passaparola, a chiedere ai "falsi esperti" di usarlo anche a scuola, nelle amministrazioni pubbliche.
i soldi risparmiati saranno meno tasse, più libertà.
Allora, quando ti vedremo con un pc con linux?
R G
22 aprile 2007 alle ore 11:45Linux va bene per chi usa il pc senza sfruttarlo per aplicazioni un po' più complesse e professionali è lentssimo, e molti programmi non girano.
Francesco Desi
22 aprile 2007 alle ore 11:40
E allora perché qualcuno dovrebbe pagarvi lo stipendio??
Se non potete fare niente, é inutile pagarvi.
Claudio Cannatà
22 aprile 2007 alle ore 11:40Caro Beppe,
nonostante siano ormai passati anni da quando ho conseguito il mio diploma, sento il bisogno di renderti partecipe della situazione ke si respirava, e si respira ancora, nel liceo classico P.A. Guglielmotti di Civitavecchia! avevamo una sola aula di informatica, dotata di una ventina di computer e di una postazione gestita dall'insegnante: su venti computer era una fortuna se ne funzionavano 10...e l'accesso ad internet avveniva solo se l'insegnante dalla sua postazione decideva di usare la connessione, ke era, e presumibilmente lo è ancora, di 56k. il ke significa ke si passava l'unica ora di informatica ogni 3 settimane, a caricare 3 pagine e solo 3! i mouse spesso non avevano la famosa rotellina, e quindi erano inutilizzabili, gli skermi decisamente superati e obsoleti, alcuni avevano anche lo schermo bruciato. insomma una situazione di cacca.
poi arrivò l'autogestione, con i soldini, ke dovevano servire a rinnovare la sala pc. si preferi fare un campo da tennis privato per il preside, patito di questo sport. il campo non era neanke utilizzabile x noi studenti..serviva una volta l'anno per un inutile e stupido torneo cittadino!
insomma mio caro amico...l'unico modo ke avevamo x andare su internet era tornarcene a casa, accendere il pc, (chi se lo poteva permettere) e navigare tra la conoscenza, siti più o meno seri e più o meno porno come li definirebbe fioroni!!!
HELP ME!
Cappella Salvatore
22 aprile 2007 alle ore 11:42Ciao Beppe,
grazie per il tuo spettacolo di Cuneo.
Temo che la realtà sia ancora peggio di quella che descrivi tu, ossia che i nostri politici siano in preda ad una frenesia da internet perchè percepiscono che stanno perdendo potere a causa della conoscenza che può derivare dalla rete, ma non capiscono nè in che modo nè, soprattutto, come difendersi.
Non sono nella scuola da anni, ma mia sorella e mia cognata, maestre elementari, mi prospettano due situazioni diametralmente opposte, ossia mentre mia sorella ha a disposizione per la classe un'aula ben attrezzata (il funzionamento è discorso a parte, questi insegnanti sono in larga parte impreparati ad usare correttamente il computer e fanno parecchie vaccate) mia cognata non ha nulla di simile di utilizzabile.
La rete è piena di informazioni, buone e cattive (un esempio per tutti: i siti pro anoressia), che non si possono imbrigliare (finalmente, nonostante tutto, direi io).
Invece che "proteggere" i ragazzi, bisognerebbe insegnar loro a discernere. Tanto, non c'è verso: attraverso la rete potranno entrare in contatto con ongli tipo di informazione comunque, alla faccia di ministri e decreti.
Buon lavoro.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 11:42Mia figlia (2° media) ha 1 ora la settimana di laboratorio informatico, durante il quale la prof legge il giornale o corregge i compiti delle altre classi, mentre i ragazzini navigano sui siti porno!
Poi se ne accorgono quando i pc si bloccano perchè pieni di virus e trojan, allora chiamano un tecnico che dice: Qua è pieno di tette e culi........ e sospendono i ragazzi!!
Certi prof. andrebbero sospesi!
Non si può lasciare la massima libertà, alcuni filtri vanno messi!
Si può fare in modo che gli alunni imparino e si informino senza che visitino siti porno! Se tu metti un 13enne davanti ad un motore di ricerca, la prima cosa che scrive sarà di sicuro "ca22o"!
Certo che se Fioroni non è stato in grado di mettere un filtro al suo sito, figuriamoci nelle classi!
......
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...prova tu a tenere 25 ragazzini per un'ora in un'aula di informatica e poi ne riparliamo. Dovete smetterla di colpevolizzare gli insegnanti, rimproverandoli di non saper assolvere il ruolo di educatori. Se l'educazione non è data dalla famiglia la scuola può fare ben poco. Lo scaricabarile non fa onore ai genitori, manifesta semplicemente il loro fallimento.
Marco, prof di Fisica
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Come ho già detto in un post precedente
il compito dell'Istituzione scolastica è quello principalmente di insegnare (che poi venendo a contatto con "AlcuniInsegnantiIlluminati&Volonterosi" ci si trovi anche "educati" nostro malgrado è casuale).
Il ruolo di genitore che fine ha fatto.
Il tessuto sociale è formato da individui,
il primo gruppo di riferimento è la famiglia.
Se un genitore rinuncia "all'educazione" dei propri figli delegandolo esclusivamente alla "Scuola"... si "fotte" il proprio ed il loro futuro.
E' quello che sta avvenendo.
ferrari.stefano
22 aprile 2007 alle ore 11:42Caro grillo hai proprio ragione.
Non sappiamo proprio come scrollarci di dosso queste persone che vedono nel proibizionismo l'unico rimedio per risolvere i problemi.
Vogliono già proibire internet che in gran parte delle scuole italiane non sanno nemmeno che cosa è
vogiono dare la colpa a questa tecnologia di essere veicolo di adescamento per i ragazzini per poi incontrarli e fare violenza su di loro,non mi sono mai accorto di avere un mostro simile in casa.
A mio parere la famiglia cattolica bigotta è la causa del male nel mondo ,le religioni che tengono ignorante la gente.
Vorrei sottolineare il fatto che i nostri figli vanno ancora a scuola con le tavole di pietra scolpite come nella preistoria,quando con il pc potrebbero risparmiare un mucchio di carta,si potrebbe far partecipare di più i genitori dei ragazzi .
Il terzo millenio che è appena iniziato mi auguravo che portasse una ventata di libertà per tutti,invece siamo sempre di fronte agli stessi politici corrotti e ignoranti,sembra quasi una persecuzione.
Come facciamo a toglierli dai piedi?
Luigi DiMonza
22 aprile 2007 alle ore 11:43ARISTOTENE ESPOSITO 22.04.07 11:01
mi sembrate tutti pazzi!!!!
diritti si
doveri no
droga libera
bullismo
chat sessuali
scaricare musica
questo e' il mondo della scuola oggi.
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Quello che ha scritto in queste righe mi sembra del tutto condivisibile, tranne che ne restringe il campo alla scuola di oggi: mi pare che si debba proprio dire: questo è il mondo della società di oggi, visto che quei motti sono adottati dall'intera società, a partire dalle istituzioni (diritti si, doveri no).
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per gli studenti che reclamano perche' il computer e' obsoleto : secondo me conviene darvi un 286 altrimenti se vi mettono a disposizione uno moderno non dura piu' di una settimana, sempre se non viene allagata la squola
sempre sperando che qualcuno non vi chieda di fare una moltiplicazione sulla carta, altrimenti non vi assume nessuno
ma non vi preoccupate: il lavoro' fara' la selezione naturale, ormai il pezzo di carta lo danno gratis anche ai somari
aristotene esposito 22.04.07 11:01
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Questa seconda parte mi pare invece propria di una persona molto "datata", senza alcuna offesa.
Dare a qualcuno un 286 come PC significa non dargli la possibilità di imparare ad usare un PC visto che su una tale macchina non può girare alcun programma di quelli che poi uno studente andrebbe ad usare nel lavoro. Provi a dare un'occhiata alle inserzioni sul lavoro per vedere quali sono le conoscenze informatiche richieste oggi a chi ricerca un lavoro: rivedrà completamente il suo concetto di selezione naturale operata dal mondo del lavoro e il "fare le moltiplicazioni sulla carta" senza calcolatore.
Il GUAIO VERO è che spesso coloro che siedono in ruoli fondamentali come può essere un ministero dell'istruzione sono completamente al di fuori della materia che si trovano a voler governare.
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 11:43Bravo Grillo, mettiti a pure te a sparlare di scuola senza saperne un cazzo, tanto è lo sport nazionale!!
Nella mia provincia tutte le scuole hanno una distro Linux (Fuss) sviluppata ad hoc, e l'iniziativa di Fioroni è stata da tempo messa in atto, molto prima che se ne parlasse, perchè è evidente che se metti 30 quindicenni in un aula informatica con internet di sicuro i siti visitati non sono nè il tuo blog nè il sito di scienza tanto carino.... ma tanto te dall'alto del tou pulpito che ne sai, l'importante per il signor sotuttoio è dimostrare di essere + furbo di tutti gli altri.... complimenti!!!!
Emanuele Ghiani
22 aprile 2007 alle ore 11:55Comunque, per informazione, nelle aule informatiche delle scuole:
1-C'è il blocco per pagine con contenuti non protetti...
2-C'è il professore di informatica che ha uno schermo in cui visualizza, in miniatura, tutto ciò che appare sugli schermi degli studenti
3-Non credo che mettere in mano un pc connesso ad un liceale vuol dire che questo debba per forza andare sui siti porno, uno perchè se non segue la lezione lo bocciano, due perchè un liceale le tette non ha bisogno di cercarle in internet!!!!
Francesco gaezza
22 aprile 2007 alle ore 11:59E invece di te ne vogliamo parlare??
nella tua scuola c'è linux con internet, nella mia ( tutt'ora anche se mi sono diplomato 3 anni fa) ci sono i 486!!!
e internet nemmeno a parlarne. Inoltre, è sufficiente un programmino semplicissimo per evitare che i quindicenni, durante le ore di lezione, visitino siti nn proprio scolastici....
quindi prima di dare fiato alla bocca ti consiglio vivamente di informarti e non parlare solo guardando alla propria situazione!
c'è rimasto solo internet per avere un pò di informazione (che si possa chiamare così!).
Massimo Greco
22 aprile 2007 alle ore 11:44Beppe Grillo il 21.04.07 23:12
Ma Internet nelle scuole c'è davvero? O quello di Fioroni è un falso allarme? ....
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Non è per fare il pessimista... ma stando alle lezioni del passato il destino di INTERNET sembra proprio quello di essere svuotato di tutti i suoi contenuti di libertà.
Non che adesso si navighi nell'oro.
Ma classe politica ed imprenditoriale stanno lavorando per tenerlo sotto controllo affinché sia gestibile.
I primi per controllare e gestire tutto, i secondi per abbindolare e vendere solo e soltanto inutili e costosissime schifezze.
Mio figlio alle elementari non ha mai frequentato un laboratorio di informatica.
Nella città delle Olimpiadi e di Chiampa Chiampa...
Alle medie qualcosina.
Ora al liceo fa qualcosa, ma senza internet.
Se sa smontare un computer e ricostruirlo, usare un crack (non è semplice), clonare un sistema operativo, realizzare un DVD è perché lo ha imparato da sé, non certo grazie alle istituzioni democratiche ed ai programmi ministeriali "tradizionali" o "moderatamente" innovativi.
Internet nelle scuole medie e medie superiori lo hanno introdotto gli studenti con i cellulari non certo gli insegnanti che non sanno neppure come si inserisce la troglodita cassetta VHS in un preistorico videoregistratore.
Ora mi si accuserà di voler fare di tutte le erbe un fascio...
Lo rivendico.
La situazione è generale.
Le insignificanti eccezioni servono solo, miseramente, a confermare la regola.
E per tornare a Fioroni...
La sua fisiognomica lombrosiana, cattolica, spiega tutto.
Marco Ermini
22 aprile 2007 alle ore 11:59Alle elementari è bene che giochi e corra, altro che usare Internet. E non mi pare che abbia acquisito dei grandi skill informatici - crackare programmi e clonare DVD sono due REATI. Complimenti ai genitori che pure lo lodano - mica è facile crackare un programma! ci vuole abilità!
I genitori di Arsenio Lupin! siamo messi bene!
Ah, e la fisiognomica di Lombroso era una emerita IDIOZIA. Giudicare le persone dalla forma del viso è la più sciocca trovata razzista, non ha caso questo autore che era stato GIUSTAMENTE dimenticato è stato rispolverato di questi tempi...
Cordiali saluti
Daniele Petruccio
22 aprile 2007 alle ore 11:44Al Politecnico di Torino su questo siamo un briciolo avanti. Nella mia Facoltà hanno installato il Wi-Fi praticamente dovunque, e lo stanno attivando pian piano. I laboratori per ragioni di sicurezza hanno solo pochi computer con accesso alla Rete ed esiste una politica di diffusione dei programmi freeware molto forte. Le connessioni sono (mi pare) in fibra ottica per quanto riguarda l'Intranet dell'ateneo. Tornando a Fioroni, pare sia un vizio della classe politica di questo paese, quello di parlare senza conoscere veramente le cose argomento della conversazione... E il Partito Democratico mi crea troppi dubbi. Per ora.
gabriele cavoto
22 aprile 2007 alle ore 11:44caro beppe..
io ho fatto il classico ad asti e adesso faccio il politecnico a torino( architettura)
al classico cera una aula computer co una decina di computer collegati in rete e con collegameno adsl flat..qndo riuscivamo(tipo se c era un qlke professore + scemo) chiedevamo di uscire di classe e passavamo ore su internet..l'utilizzo era libero e qndo la sala era chiusa bastava chiedereai nostri amici bidelli che ce l aprivano..qsti computer nn avevano la minima protezione se ben ricordo..cioè potevi andare su qualsiasi tipo di sito e scaricare qualsiasi cosa e istallarla sul computer(tiparlo di 6 anni fa eh..la situaz attuale nn la conosco ma credo nn sia camb nulla)
all universita' disponiamo di una cinquantina di computer collegati in rete e collegam internet adsl..in questo caso è tuto molto + protetto nel senso che x usare il computer devi inserire matricola e password qndi se succedde qcs al compu ne paghi tu le conseguenze..
puoi scaricare da internet file ma nn puoi istallare nulla sul computer..la navigazione su internet è libera..ma di ogni possibile virus che ti becchi su siti strani ne rispondi direttam tu!
spero di esserti stato utile
ah..complimeti x lo spettacolo di torino!!!6 un grande!!!
Davide Procopi
22 aprile 2007 alle ore 11:45X MARGHERITA GRASSI
Caro Davide Procopi,
lei farebbe carriera, come umorista.
La invito a ripercorrere il percorso dei provvedimenti presi da questo "fantastico" attuale governo, ed a rileggersi i commenti che hanno provocato.
Margherita Grassi 21.04.07 23:30
.
Può darsi che il sottoscritto abbia un talento da umorista, ma anche se dovessi fare carriera sarei sempre lontanissimo da quel famosissimo "barzellettiere" che, tra le battute più esilaranti, ha affermato che "i giudici sono antropologicamente diversi dagli altri esseri umani" e "nella Cina di Mao i bambini venivano bolliti".
E credo che sarei inferiore anche a quella specie di cadavere ambulante (forse il padreterno stava per riprenderselo ma poi ci ha ripensato) che 15 anni fa urlava insieme ai suoi compari "Roma ladrona!" e poi è venuto fuori che insieme al "compagno" Patelli prendeva finanziamenti illeciti per 200 milioni di lire dalla Montedison.
A questi potrei aggiungere quel tale che una volta affermò che "Mussolini è stato uno dei più grandi statisti della storia". Almeno lui ha avuto la decenza di fare retromarcia, a differenza di tanti altri umoristi di destra, centro e sinistra che continuano senza vergogna a dire su ogni rete televisiva che "mani pulite è stata una caccia alle streghe"(!!!).
Come vedi avrei una concorrenza troppo forte nel mondo della comicità.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 11:53GRANDE DAVIDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
COME FACCIO A VOTARTI 10,100,1000 VOLTE?
scusa ma posso "solo" una!
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 11:55Se per lei Fini è uno che ha avuto "la decenza di fare retromarcia" allora anche lei non ha capito un tubo.
Il caro Gianfranco si è limitato ad andare la dove tirava il vento, così come lo faceva negli anni '80, lo fa anche ora dove la corsa al centro è partita da anni e si fa sempre più pressante; con il nuovo PD poi...
Claudio Rosa
22 aprile 2007 alle ore 11:46La strategia è sempre la stessa. Creare una paura per poter costruire un profitto (ovviamente per pochi) come sanguisughe. C'è molta ignoranza sul mondo internet. Ma anche chi si crede esperto ci casca perchè magari in quel momento sei rilassato e gli anticorpi non funzionano.
In un centro commerciale del Torinese, circa 6 mesi fa, ero stato contattato da un gazebo di VIVIPARCHI. Una bella iniziativa per incentivare la conoscenza delle splendide bellezze naturali del nostro paese. Dop un po' mi contattano telefonicamente dicendomi che sarebebro venuti a casa a consegnarmi il tesserino. Chissà le poste non funzionano? In poche parole mi ritrovo da firmare un contratto con MATILDA (ricercalo su google - pagine in italiano). Una sorta di ambiente ovattato in cui la MottaEditore riversava il suo sapere. In più altre enciclopedie cartacee ecc. ecc. alla modica spesa di circa 2.000 in comode rate ecc. Il chiavino per scardinare la porta della diffidenza: "difendi i tuoi figli dal mostro internet! Se non lo fai che genitore sei? Non faresti qualunque cosa per i tuoi figli?" E quindi ho firmato. Poi mi sono attaccato a google e mi sono ripreso dallo stordimento. Gli anticorpi hanno ripreso a funzionare e mi hanno detto: "Ma tu devi educare i figli a usare bene il mezzo, non limitarlo. Un domani che sono fuori saranno deboli... se non trasmetti anche a loro gli anticorpi... saranno in balia di latri ambienti ovattati... E' la strada più difficile e faticosa, ma perchè devo far manipolare i miei figli da una organizzazione commerciale?" Ho disdetto il contratto. Tutto regolare. Ho cercato su internet un qualcosa che comunque proteggesse la famiglia da siti indesiderati (cercate Naomi - family safe internet è facile ed efficace) ed insieme, spesso, navighiamo insieme oppure lascio che lo facciano da sole. Quindi attenti, tenete svegli gli anticorpi o creiamoceli.
Giuseppe Canzonieri
22 aprile 2007 alle ore 11:48Salve,
io ho 17 anni e frequento il 3° scientifico...
Onestamente devo dire che, almeno nella mia scuola, la situazione per quanto riguarda aule di informatica e rispettiva copertura adsl non è poi così spregievole...
Certo, di sicuro non abbiamo mai visto (e credo che mai vedremo) quel pc per ogni classe promesso dal nostro caro Silviuccio...
Che poi purtroppo quell'aula la vediamo solamente da lontano, se non per un paio di "visite" annuali, beh quello è un altro discorso! Intanto i computer li abbiamo! E' quello che conta!
Vai Beppe continua così!!!
Cercano di filtrare l'informazione, ma non ci riusciranno mai completamente!
Viva Beppe Grillo, viva la VERA informazione, viva l'Italia! (non quella dei politici corrotti)
Emanuele Ghiani
22 aprile 2007 alle ore 11:49Si...a scuola siamo pieni di computer...sia vecchi sia supermodermi...veloci e dotati di connessione...schermi a cristalli liquidi...e hanno pure tre dita di polvere sopra:
COL CAZZO CHE CE LI FANNO USARE PERO'!!!
Hanno speso non so quante migliaia di euro per quei pc che verranno usati da 5 classi su 100!!
R. Serra
22 aprile 2007 alle ore 11:50IN ITALIA INIZIA LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
Gli uomini a destra.
Le donne a sinistra.
fabio leoni
22 aprile 2007 alle ore 11:51Beata ignoranza ( da ignoro cioè non so)!Come diceva mia madre,l'ignoranza è una delle più brutte malattie da curare e la mamma degli ignoranti è sempre incinta.
Ma quello che fa incazzare maggiormente è che i politici di qualsiasi colore nonchè le menti "illuminate" del nostro paese hanno tutto l'interesse a tenere la gente all'oscuro di tante cose perchè se sapesse la destra ciò che fa la sinistra e viceversa, apriti cielo nel centro!Se si sapesse cosa dicono e fanno veramente i politici e anche le classi dirigenti del nostro paese e non solo ( cosa non dicono e cosa non fanno soprattutto)il popolo li prenderebbe a mazzate un giorno sì e l'altro pure per le cazzate che combinano. Comunque per fortuna i canali tradizionali dell' informazione stanno per essere soppiantati da quelli alternativi e i poteri forti sono sempre meno forti ma con le pezze al culo.E noi paghiamo!
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 11:51E QUINDI NON TE LO DIRO' DOMANI...MA TE LO DICO ADESSO...VAFF A N CULOOOOOOOOOOOOOOO
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 11:54E quindi?
Alba Kan. 22.04.07 11:37
E QUINDI..NON TE LO DIRO' DOMANI...MA TE LO DICO ADESSO...VAFFA N CULOOOOOOOOOOOOO!!!
LA POTENZA DI INTERNET!!!
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 12:13Mi dispiace che tua bbia interpretato male la mia domanda, volevo solo sapere cosa pensavi di questo decreto visto che di solito sono sempre d'accordo con i tuoi commenti e addirittura li voto con "fantastico".
Ti ho sempre reputato una persona intelligente e non volgare come alcuni del blog, pero' tutti possono sbagliare e ti chiedo IMMENSAMENTR scusa se ho pensato questo di te.
Paola Bartoletti
22 aprile 2007 alle ore 11:55Caro Beppe,
ti scrive una ragazza di 16 anni che è a contatto ogni giorno con ciò di cui hai appena parlato. Io frequento il liceo scientifico di Cosenza e il problema dei computer si sente tantissimo. Siamo più o meno 1200 studenti e abbiamo 2 sale computer. Certo abbiamo adsl e windows XP ma sono più le volte in cui ci sono problemi con la rete che quelle in cui possiamo davvero navigare "liberamente". In più volevo fare una domanda ai professori che scrivono su questo blog: considerato che stiamo andando verso l'era dei computer piuttosto che quella dell'antica Roma, allora perchè facciamo più ore di latino che di informatica seria? Quell'ora alla settimana è dedicata all'uso di un programma di geometria mentre ci sono ragazzi che non hanno la minima idea di come si usi internet... rivolgo il mio appello a voi!!!
distinti saluti...
Luigi DiMonza
22 aprile 2007 alle ore 12:06Mia cara, io non sono professore, però credo di essermi fatto un'idea del perchè alla tua risposta. Di fatto chi decide i programmi ministeriali delle scuole spesso, come Fioroni, fa parte di una generazione passata la quale non vuole escludere dal mondo del lavoro dell'istruzione sè stesso nè quelli della sua generazione. Ti immagini quanti potrebbero essere questi insegnanti di vecchio corso esclusi da programmi ministeriali che contemplino l'utilizzo interdisciplinare di nuovi strumenti informatici all'interno delle loro stesse materie?? Sarebbe la fine per loro, o dovrebbero sottostare alla legge praticata dall'attuale mondo del lavoro: quella di aggiornarsi continuamente. Figurati che ad oggi 22.04.2007 ci sono corsi di segretaria d'azienda che contemplano nei programmi la materia di "DATTILOGRAFIA" svolta su macchine da scrivere elettroniche Olivetti!!!
marco zuanigh
22 aprile 2007 alle ore 12:12ha ragione io sono arrivatto in italia che non sapevo nulla solo il francese mi hanno declassatto cè lo fatta ad arrivare in media; mah al secondo anno invece che farmi studiare inglese o italiano scritto ecc ecc mi anno dato latino/greco questo penso ancora oggi dovuto al fatto che abbiamo in italia il vaticano (che fa pure politica).vi accorgerete che ancora le doppie non le sento e vado a memmoria si fa x dire.se vai all,estero tutti i giovanni sanno la propria lingua e l,inglese noi italiani siamo in europa l,unico paese che non sa la seconda lingua ,l,inglese? questo prima ora con i pc che sono per la maggior parte scritti in lingua inglese si sta muovendo qualcosa.ma quando in tv vedi gente come maurizio costanzo che sara intelligente ma oltre al romanaccio non sa manco na parola di qualsiasi lingua???ciao a tutti marco le scuole italiane a parete poche fanno schifo .
marco zuanigh
22 aprile 2007 alle ore 12:12ha ragione io sono arrivatto in italia che non sapevo nulla solo il francese mi hanno declassatto cè lo fatta ad arrivare in media; mah al secondo anno invece che farmi studiare inglese o italiano scritto ecc ecc mi anno dato latino/greco questo penso ancora oggi dovuto al fatto che abbiamo in italia il vaticano (che fa pure politica).vi accorgerete che ancora le doppie non le sento e vado a memmoria si fa x dire.se vai all,estero tutti i giovanni sanno la propria lingua e l,inglese noi italiani siamo in europa l,unico paese che non sa la seconda lingua ,l,inglese? questo prima ora con i pc che sono per la maggior parte scritti in lingua inglese si sta muovendo qualcosa.ma quando in tv vedi gente come maurizio costanzo che sara intelligente ma oltre al romanaccio non sa manco na parola di qualsiasi lingua???ciao a tutti marco le scuole italiane a parete poche fanno schifo .
Marista Urru (marista urru)
22 aprile 2007 alle ore 11:56Sono certa che se anche per qualche particolare motivo mettessero un computer in ogni aula, i nostri amati insegnanti, in mancanza di esatte istruzioni dall'alto, si guarderebbero bene dal metter un simile strumento di conoscenza in mano ai giovani.
Ci fossero i giusti filtri, potesse la rete essere una grande mamma Rai, con i suoi ultramiliardari di stato fintobuonisti, fintopacifisti, finto allegroni finto acculturati... allora si , ma una internet bulgara è difficile da realizzare, quindi .AFFOSSIAMOLA!
Cecilia Rolfi
22 aprile 2007 alle ore 11:57Sig. Grillo: Io vivo in Sardegna (ad Oristano). Ho lavorato per un pò di tempo nelle ludoteche comunali che ospitano bambini, adulti e giovani. Lascio perdere alcune considerazioni che andrebbero fatte sulle modalità operative di chi gestisce questi centri. Mi riferirò unicamente alla questione dell'uso e/o presenza di impostazioni informatiche nelle sedi. Bene, i computer in alcune di esse ci sono. Ma.......adsl non existe, i pc sempre pieni di virus, e quando si possono utilizzare servono agli operatori. Non ci sono attività per i giovani da realizzare con il PC(come ad esempio la costruzione di un sito). In alcune aree non esiste nemmeno la copertura adsl e quindi il comune di oristano non ha nemmeno messo il telefono! E dire che passano un sacco di ragazzini da queste sedi.... ci si arrangia Grillo. Billiardino, play-station (che portano loro), giochi scadenti, un ping-pong e qualche istrumento musicale......per quelli che entrano. Gli altri, se ne stanno fuori, annoiati, rullano le loro canne in tranquillità, e di notte, alcuni gruppetti di "cattivi ragazzi" compiono atti di vandalismo, tra una bevuta e l'altra. Gli operatori (attenzione che non dico Educatori) continuano da dieci anni a fare le stesse proposte come se le cose non fossero assolutamente cambiate. Con il beneplacito di un comune che ha investito nell'ultima gara d'appalto intorno ai 500.000 euro e passa che sono andati a finire in mano di una Cooperativa (vanno di moda adesso). Non che si sistemerebbe tutto con Internet. No, andrebbe meglio se si riuscissi a mettere a disposizione dei ragazzi, strumenti, mezzi, e personale qualificato per fare in modo che il tempo libero non diventi un dramma. Si, internet, musica, teatro, cinema, sport, piste di skateboard e tempo per stare insieme, per poter discuttere che uso dare a tutto questo. Ma il Comune pensa ad altro e Soru (padrone della Tiscali) non ne parliamo!
Francesco Siani
22 aprile 2007 alle ore 11:58LA SCUOLA ITALIANA É
DEL TUTTO INUTILE
É UNA CLAMOROSA PERDITA DI TEMPO
E DI SOLDI (sia per lo stato che per alunni e famiglie)
Chi ha i soldi e/o la possibilitá, faccia studiare i figli all´estero. O almeno in scuole straniere.
Marista Urru (marista urru)
22 aprile 2007 alle ore 11:59Bello bellissimo, ma vengono usati sti potenti mezzi, e si è trattato di un business interno alla scuola?
Pesenti Andrea
22 aprile 2007 alle ore 11:59Beh io sicuramente per voi non avrò voce in capito perchè vado in una scuola privata e faccio la quinta liceo scientifico...però sta di fatto che anche da me internet non è usato per niente, per quanto riguarda noi ragazzi.....abbiamo computer di nuova generazione in ogni classe con proiettori connessi appilcati al soffito e telo per proiezione sopra la lavagna....c'è anche la sala computer e i cossiddetti "carrelli multimediali" dove c'è computer portatile, proiettore e stampante....ma purtroppo ste cose le usiamo solo quando profe devono fare lezione con presentazioni Power point o documenti presi da internet....internet noi studenti lo usiamo ad ogni morte di papa, ogni tanto per le ricerche anche se abbiamo la possibilità di fermarci il pomeriggio, dicendolo alla preside, e navigare tutto il giorno per i fatti nostri....
Claudia F.
22 aprile 2007 alle ore 11:59Scusate, non ho letto tutti i post, quindi magari qualcuno l'ha gia' detto.
Leggo questo nel documento del ministro, nel paragrafo che si occupa della promozione dell'eccellenza:
studio della Divina Commedia,
della Storia dell'Arte, della Storia del 900, della musica e delle discipline scientifiche
Senza nulla togliere a Dante (ho anche fatto il classico, quindi ho letto la Divina Commedia...ahime'), ma LA DIVINA COMMEDIA? COME PRIMO PUNTO, PIU' IMPORTANTE DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE, DELLA MUSICA, DELLA STORIA DEL NOVECENTO - quella delle guerre mondiali, della guerra fredda, della decolonizzazione - tutta roba che io al Liceo NON ho fatto perche' e' uscita filosofia e ci siamo fermati a GARIBALDI?
MA SIAMO COMPLETAMENTE FUORI DI TESTA?
I nostri giovani devono conoscere il mondo, la loro storia e la storia di tutti, le arti, la natura, la tecnologia...BEH, NATURALMENTE DOPO AVER LETTO TUTTA LA DIVINA COMMEDIA!
Sono sconvolta.
Ditemi che ho letto male.
Claudia
Matteo Di Vincenzo
22 aprile 2007 alle ore 12:00Io andavo alle superiori ormai 4 anni fa e ad essere sincero di computer ce ne erano parecchi..ma credetemi...di accessi ad internet davvero pochi..
nel senso che in teoria si poteva "tranquillamente" accedere ad internet (e tranquillamente sta per clandestinamente) ma tanto erano accessi controllati e comunque memorizzati nella cronologia dell'unico server scolastico..per cui addio alla liberta di connessione e alla possibilita di girare a zonzo per il web..proprio per cercare, come dice il buon Beppe, di farsi le proprie idee...i computer scolastici vengono preventivamente bloccati verso determinati siti e questo è restrittivo..capisco che è dannatamente giusto evitare siti porno a scuola ma non credete che forse il modello americano dove vi sono aule con soli pc e dove ognuno con una propria smart card con password e username possa entrare, usufruire di internet e del pc liberamente potrebbe essere un modello esportabile anche da noi??almeno i ragazzi potrebbero cercare su internet quello che vogliono...e cercare anche su siti esteri verita che in italia vengono palesemente passate sotto silenzio
Chip En Sai
22 aprile 2007 alle ore 12:00Riprendo dal terzo punto del mio precedente commento (ore 02:14)...
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3) "La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet."?!...
Non ho capito bene!... potresti essere un po' più chiaro?
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Poiché Tu (Internet) dopo circa dieci ore non hai ancora risposto alla mia richiesta di maggiore chiarezza... a rischio di sbagliare... sarò costretto a cercare da solo qualche conclusione!...
Vediamo... dunque.. se vale la proprietà "invariantiva"...
.
E no... temo proprio che non valga!... La Scuola è ancora più veloce di Internet nel dare "certe" risposte!
Chip En Sai
22 aprile 2007 alle ore 12:05Riproduco ciò che non è comparso nel commento...
"La priorità di Internet è la conoscenza e il suo nome è scuola."?!...
rita bartoletti
22 aprile 2007 alle ore 12:01sono al primo anno del corso di matematica alla facoltà di firenze e vengo da un liceo linguistico.
primo punto: le attrezzature non ci sono e dove ci sono o non sono accessibili o devi usare il tuo notebook personale (che io ad esempio non ho) o sono mezze rotte.. ma va bè, i soldi non ci sono e questo è risaputo.
secondo punto: il primo punto non è il vero problema, il problema è che il 90% dei ragazzi non si sogna neanche lontanamente di usare i motori di ricerca per acquisire conoscenze politiche, economiche, tecnologiche e di attualità, quella seria; gooooogle viene utilizzato in primis per cercare siti di musica, di cinema, di gossip, di versioni, riassunti e tesine già fatte, e poi magari se rimane tempo SI GUARDA ANCHE QUALCOS'ALTRO.
io sto colpevolizzando anche me, che guardo come un ebete il tg5 da una parte, ma poi mi riprendo dall'altra leggendo travaglio, gurdando gli spettacoli di beppe grillo & co; queste tuttavia sono ancora cose che assimilo passivamente.
La soluzione del tutto sta nell'essere sensibilizzati all'azione, all'iniziativa; a quel punto deve intervenire internet, ma non prima perchè anche la rete è come la televisione una discarica a cielo aperto...
alessandro salerno (yorick)
22 aprile 2007 alle ore 12:01Sono un docente di liceo. Nella mia scuola la situazione è la seguente. L'edificio è tutto cablato, in ogni classe è possibile collegare un pc in rete e inoltre c'è un laboratorio informatico con 20 postazioni. Ma fino a qualche mese fa, per problemi burocratici, non c'era connessione. Mi sono battuto ferocemente per avere il contratto e finalmente abbiamo ottenuto una linea 2.0 mega (nella nostra zona non è possibile avere di più). E' veramente molto poco, ma ci arrangiamo lo stesso. Internet è uno strumento potentissimo e fondamentale per la didattica e per la ricerca, ma deve essere utilizzato con molta intelligenza.
Marco oss
22 aprile 2007 alle ore 12:01Eccomi, sono un insegnante. Ci sono alcuni Pc nella mia scuola. Vengono utilizzati quasi esclusivamente per permettere ai ragazzi di scrivere su word anche perchè gLi insegnanti di informatica ne sanno meno di loro.
Ovvio che il baciapile del Vaticano voglia impedire ai ragazzi di usare Internet.I futuri elettori della Neo Dc saranno i giovani i quali vanno tenuti all'oscuro della verità e educati come dei piccoli balilla.
A come amore, b come bagnasco e/o berlusconi, c come chiesa, f come fioroni, m come montezemolo tanto buono, l come legge biagi...
Luigi DiMonza
22 aprile 2007 alle ore 12:13Non ci credo minimamente che sei un insegnante, e se lo fossi dal livello del tuo argomentare ci sarebbe solo da mettersi le mani dei capelli e dare la colpa di tutti i problemi della scuola a chi seleziona i docenti (nel tuo caso in particolare sarebbe da aprire un'inchesta). Ma il problema non si pone, come dicevo, visto che nessuno può credere che tu possa essere un docente.
Leggiti qualche post più sopra (Luca Rusconi 22.04.07 12:06 ) un intervento molto più utile del tuo vaniloquio.
Costantino Orlandi
22 aprile 2007 alle ore 12:04...e questo è niente!
Aspettate che lo psiconano si impadronisca della rete!...
Ma che dico?...
Le cose più devianti i nostri ragazzi le vedono in televisione!!! Il porno è vedere ancora in giro gente come De Mita!!!!
La televisione è il vero male della società, lo strumento per il controllo delle masse!
http://www.blueverde.it/links/politica.htm
USE YOUR MIND!
roberto valentini
22 aprile 2007 alle ore 12:06caro beppe avrei un'idea perche' non esportiamo questo personaggio a costo zero in afganistan dove dopo aver portato la tanto strombazzata (fresaccia)liberta'potra' insegnare ai taleban che come leggo comandano piu' e peggio di prima...visto il divieo di suonare anche un tamburo, giochi, i burca sempre piu' presenti,bambine rese ignoranti,vietata musica che non siano le pallose litanie coraniche ..solo a voce maschile..ma perche' ci inpicciamo quando dei popoli vogliono vivere nell'ignoranza,l'unico modo di fargli capire e cancellare tutte le inportazioni ed esportazioni delle loro risorse e non andareci piu' in vacanza vedrete che la fame li fara' tornare nel mondo reale e personaggi come i vari mullah o satrapi idioti verranno presi a calci al culo...
Venanzio Fangoso
22 aprile 2007 alle ore 12:08quel che dici è tristemente e drammaticamente vero!
ciao
Luca Rusconi
22 aprile 2007 alle ore 12:06Ciao Beppe,
io ho finito da tre anni la scuola superiore e, se posso permettermi di dire la mia secondo, me la colpa risiede anche in gran parte degli studenti.
Andavo nell'Istututo Tecnico Industriale di Pavia, il Cardano.
Avendo scelto l'indirizzo di Informatica le ore settimanali passate al Pc erano un buon 40%.
Posso dire che lo stato dei laboratori era buono: Pc Pentium 2 800MHz(direi ottimi per un utilizzo scolastico), connessione ADSL(640Kb al secondo, sempre ottima per un utilizzo scolastico).
Il problema è che, dovendolo utilizzare in ambito scolastico, un prof. riempie le ore di laboratorio di esercizi inerenti alla sua materia.
Quindi l'utilizzo del Pc non è niente di diverso dall'utilizzo di una normale calcolatrice nell'ora di matematica.
Se un alunno usasse internet, durante queste ore, sarebbe come se durante le normali spiegazioni giocasse con la Playstation, di conseguenza, secondo me, è giusto riprenderlo.
Inoltre i Pc a scuola, te lo dico per esperienza personale, vengono usati anche per chattare o per il download di canzoni, video e immagini divertenti.
Non vedo niente di male in queste attività ma sicuramente la Scuola non è l'ambiente adatto per svolgerle.
L'ideale secondo me è incentivare l'utilizzo della rete organizzando dei corsi in Internet, mettendo on-line i ripassi della lezione, dando link utili per approfondire l'argomento e per svolgere ricerche di dettaglio.
La Scuola deve essere anche questo, un accesso in più alle conoscenze ed un ulteriore fonte di Informazione perchè ha in mano delle strutture che lo consentono.
è un esempio banale ma alcuni miei prof. mi mandavano i compiti per m@il.
In Italia saranno in 100 a farlo!!!
Ovviamente, come già detto prima, secondo me è giusto che vengano bloccati i Pc per far si che non ne venga abusato l'utilizzo per organizzare Lan-Party (raduno di computer che giocano collegati tra loro... ,-p), cosa che andrebbe a togliere risorse a chi vuole veramente INFORMARSI e STUDIARE. Ciao Ciao a tutti!
giordano colombo
22 aprile 2007 alle ore 12:06In Inghilterra da alcuni anni, l'accesso a internet nelle università è 24 ore al giorno. Uno va quando vuole. Un custode controlla tutto. In Italia sono nell'orario normale.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:0821 apr 07 08:32
12enne si fa toccare per pochi euro
Avrebbe organizzato un tariffario sexy per spogliarsi e farsi toccare dai compagni di scuola.
La vicenda, raccontata dal quotidiano Il Secolo XIX, avrebbe come protagonista una ragazzina 12enne di Carcare (Savona), e i suoi compagni delle scuole medie, tutti minori di 14 anni.
Prezzi da paghette di ragazzini per prestazioni hard da due, tre, massimo cinque euro.
All'inizio, sempre secondo il racconto del giornale, la ragazzina si sarebbe fatta solo guardare;
poi il gioco con i compagni sarebbe degenerato.
Fino al sesso orale.
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 12:19ste cose qui mica succedono da adesso sai?
Stefano Castelli
22 aprile 2007 alle ore 12:09volenti o no non c'e' proprio nulla da fare, internet non sarà possibile censurarlo! nel prossimo futuro nascera con le nuove tec. qualche cosa di ancora piu' comodo e a basso costo ,internet e' gia' sistema nervoso dell umanità! le cellule inutitili di questo corpo umano se ne sono accorte ma non gli servira a nulla Bye bye
Massimiliano Ferulli
22 aprile 2007 alle ore 12:09Ciao Beppe!!
Pensavo che Fioroni fosse una persona intelligente, ma come al solito l'apparenza inganna.
La questione di curare i ragazzi dal doping di Internet è una cavolata pazzesca.
Internet secondo me è l'unico spiraglio per incitare i ragazzi a conoscera la vera verità,di capire come gira il mondo,di sapere se un politico è condannato in via definitiva e sta in parlamento ecc...Internet è il futuro ,ministro Fioroni, non una minaccia!!
Per quanto riguarda la mia scuola,Beppe,fortunatamente è attrezzata come si deve, ha 4 o 5 laboratori con postazioni computer e uno di questi è una laboratorio "linguistico".(I.T.C. "Colamonico" Acquaviva delle fonti)
Comunque secondo me , il vero problema delle scuole italiane è sempre quello, cadono a pezzi, le strutture non sono adeguate,quando vengono degli studenti stranieri a fare corsi di gemellaggio o altro, noi facciamo delle figure di merda colossali!!!
Poi come sempre c'è il problema della droga e dell'alcol.
Questi problemi devono essere prevenuti,attraverso campagne di prevenzione nelle scuole elementari e medie.
Faccio un piccolo esempio per provarvi che quello che ho detto primo funziona.
Hitler per creare un popolo fedelissimo al regime nazista faceva il "lavaggio del cervello" alle persone già da bambini nelle scuole d'infanzia.E Hitler non era una brava persona!!!
Cia Ciao Beppe!!!Continua così!
def gheddefi
22 aprile 2007 alle ore 12:10guarda beppe, io studio al convitto nazionale, la scuola pubblica forse più ricca di roma(dato che abbiamo i soldi pure per le cose inutili tipo un auditorium) e qui c'è una stanza informatica con almeno 25 computer, ma per 25 classi...
molte volte dobbiamo rinnciare ad andarci perchè, oltra ad essere comlicato avere un permesso, nn è possibile prenotare la sala perchè alcune classi hann sempre la precedenza (le classi + anziane)
insomma, ci ritroviamo sempre a prendercelo in quel posto quando l nostro prof decide di andare in sala computer per mille impedimenti. e ti parlo del convitto nazionale vittorio emanuele secondo a piazza monte grappa roma.
Dario Brocato
22 aprile 2007 alle ore 12:10A scuola mia, Liceo Scientifico, ci sono pochissimi computer orrendi, lenti e per niente curati, quindi infestati da irus e problemi di sistema, con una connessione a internet più lenta di una lumaca.Non li usiamo quasi mai, tranne qualche volta per andare a disegnare una parabola su Exel a cui non gliene frega niente a nessuno.è uno schifo
Lele Carta
22 aprile 2007 alle ore 12:11Caro Beppe....
anche nella mia università a Cagliari(Facoltà di Economia)ci sono 36 computer per circa 500 studenti che si iscrivono ogni anno.
La cosa più vergognosa è che le lezioni sono obbligatorie e sono cazzi tuoi se non trovi posto....Ma perchè devo pagare le tasse universitarie?
Per far ingrassare i miei Docenti???
E' una vergogna.........noi studenti potremo fare tutto online e invece è gia una cosa buona se nella mia facoltà abbiamo il mouse ottico...
Altro chè impedire l'accesso ad Internet
MI chiedo:
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:11
...e questo è niente!
Aspettate che lo psiconano si impadronisca della rete!...
Ma che dico?...
Le cose più devianti i nostri ragazzi le vedono in televisione!!! Il porno è vedere ancora in giro gente come De Mita!!!!
La televisione è il vero male della società, lo strumento per il controllo delle masse!
http://www.blueverde.it/links/politica.htm
USE YOUR MIND!
Costantino Orlandi 22.04.07 12:04
TROPPO GIUSTO....LA TV è NA MUNNEZZA!!!(GRANDE FRATELLI,STALLE E PORCILI, MOGLI E SUOCERE...MA CHE CAZZ O VI GUARDATE???????????)
carla vecchiet
22 aprile 2007 alle ore 12:12ciao, sono una ragazza che frequenta l'ultimo anno di liceo, nella mia "fantastica" scuola ci sono ben due laboratori multimediali,ma sapete come sono usati???...come aule normali!! visto che la scuola ha bisogno di fondi, più iscritti ci sono meglio è...e così adesso siamo in troppi! i laboratori sono usati come aule normali, con ragazzi che devono fare 5 ore di scuola sui banchi del laboratorio di tecnica, con evidenti conseguenze sulla schiena!!le aule computer appunto sono impegnate dalle classi che nn hanno un'aula normale...ragazzi, è assurdo!!...e alcuni dei miei coetanei discutono di "uomini e donne" e "GF", invece di lottare, fare sentire la nostra voce...che tristezza!forse nn meritiamo davvero uno strumento come internet...ciao a tutti!!
BEPPE 4 PRESIDENT:)!!
fernanda d.
22 aprile 2007 alle ore 12:13(QUESTE POCHE FRASI SI LEGGONO CANTANTO....LEGGENDOLE VI VERRA' IN MENTE IL FAMOSO MOTIVO DEGLI ANNI 30)
Fiorin Fioroni
la cultura è bella
vicino a te.
Malgrado tutto la
voglia di sapere
è più importante di te
--------------------------------------------
Caro Ministro Fioroni, come ha detto Benigni abbiamo avuto la forza per 5 anni di sopportare Berlusconi, ne avremo abbastanza per sopportare lei per altri 5 anni, Viva Dio!!!!!
Felice Sallustio
22 aprile 2007 alle ore 12:15Salve. Io faccio il terzo di ragioneria a Civita Castellana (provincia di Viterbo) e penso che la mia scuola non sia così arretrata... Abbiamo due laboratori con 20 pc ciascuno, uno per economia aziendale, l'altro per matematica. Il primo laboratorio è il più moderno, quasi tutti hanno windows xp con il pentium dual core, mentre l'altro è un pò più vecchiotto, ha gli AMD con 1.80 GHZ, però tutti quanti hanno la connessione ADSL 8 mega, questo per dire che non tutte le scuole sono sprovviste di internet e di pc. Penso però che molte scuole in Italia dovrebbero seguire l'esempio della scuola mia.Il problema più grosso, però, è come vengono utilizzati questi impianti, perchè noi li utilizziamo ogni morte di papa, e non penso che utilizzare il lab di matematica per imparare due stupidaggini su excel servi a qualcosa. Qua non bisogna mettere solo dei buoni pc e una connessione internet ADSL, ma degli insegnanti competenti che sappiano sul serio insegnare ai ragazzi di oggi ad utilizzare questi strumenti ormai indispensabili per la società di oggi.
Continua così, Beppe!
Ruggero Del Zotti
22 aprile 2007 alle ore 12:15voglio raccontare una realtà positiva, quella del Liceo Sciantifico/Linguistico Galileo Galilei di Caravaggio in provincia di Bergamo. già sei o sette anni fa nella biblioteca della scuola oltre che nei due laboratori di informatica era possibile accedere senza restrizioni alla rete con velocità ADSL. Quattro anni fa ogni classe quinta aveva a disposizione un pc in aula con videoproiettore. progressivamente stanno mettendo i pc anche nelle altre aule. ora sono in tutte le quarte e anche in qualche corridoio. ogni pc ha libero accesso ad internet e c'è ovviamente una rete intranet. Quando è partita l'iniziativa dei pc nelle aule è stata una vera innovazione. ha reso possibili molte esperienze nuove e coinvolgenti. Ricordo che facevamo degli approfondimenti su temi storici o letterari e poi singolarmente o a gruppi li esponevamo alla classe e ai docenti. seduta stante di potevano cercare informazioni sui temi trattati. Oggi questa realtà dovrebbe potersi replicare in tutte le scuole. il problema è che non basta avere i soldi e i pc collegati ad internet, ci vuole una buona apertura mentale anche degli insegnanti. ci vuole il coraggio di rinunciare ai metodi prefabbricati di insegnamento. Alcuni insegnanti, i più fortunati potranno aducare all'evoluizione culturale in atto, gli altri devono imparare ad ascoltare gli studenti che certamente ormai sono ben piazzati a riguardo. spero di esser stato utile
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 12:16Sta storia che ubuntu linux ecc è meglio di windows xp ecc. è una stupidaggine.
Windows è windows, Linux è linux.
Abbiamo il cervello, facciamo le nostre considerazioni e scegliamo quale sistema operativo fa al caso nostro.
No?
Giorgio Scuttari 22.04.07 11:31
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Certo ognuno sceglie il SO che vuole ovvio; se poi tu preferisci tenerti e aggiornarti un sistema che nell'immediato futuro certificherà e censurerà direttamente da internet (attuando quel controllo della rete che molti politici vogliono per non far circolare l'informazione libera) e che grazie al nuovo sistema VISTA non ti farà visualizzare i siti come quello di Beppe e che grazie al sistema PALLADIUM non ti farà "girare" nessun multimediale che non sia certificato da "loro", affari tuoi
Vai qui:
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Come dicevi tu, ognuno faccia funzionare la sua materia grigia se ne è capace.
P.S.: Da qualche mese molti tecnici di PC europei stanno riscontrando una anomalia su Windows XP che grazie all'ultimo aggiornamento non parte, oltretutto sui PC che hanno il controllo diretto da sw della temperatura del processore vanno in blocco.....che sia un'escamotage di zio Bill per far sostituire il vecchio XP con il nuovo VISTA? Meditate gente meditate.....
jianka guadagnin
22 aprile 2007 alle ore 12:18internet e scuola...valutazione e scuola...TV e scuola...non riesco a cogliere il problema nè la preoccupazione del Capo (ndr. ministro).
Il vero scoglio sta nel fatto che i mezzi (internet, la valutazione, ecc.) vengono sistematicamente scambiati per il fine.
Basti, ad esempio, vedere come "il voto" sia usato dalla maggior parte degli insegnanti come arma di ricatto, come la maggior parte delle famiglie si muova in funzione del "voto", come il"voto finale" sia spacciato come viatico per trovare una buona posizione poi (il Pezzo di carta...). Se il problema della scuola è l'uso di internet...la scuola non ha problemi.
Concludo...in una scuola locale è stato trovato materiale porno in computer...dagli addosso ai ragazzi che possono usare internet...l'anno seguente un docente di quella scuola è stato sospeso e condannato per smercio di materiale pedopornografico...ciao ( insegno da trentatrè anni.ndr.)
Luigi DiMonza
22 aprile 2007 alle ore 12:18MARCO OSS 22.04.07 12:01
Eccomi, sono un insegnante. Ci sono alcuni Pc nella mia scuola. Vengono utilizzati quasi esclusivamente per permettere ai ragazzi di scrivere su word anche perchè gLi insegnanti di informatica ne sanno meno di loro.
Ovvio che il baciapile del Vaticano voglia impedire ai ragazzi di usare Internet.I futuri elettori della Neo Dc saranno i giovani i quali vanno tenuti all'oscuro della verità e educati come dei piccoli balilla.
A come amore, b come bagnasco e/o berlusconi, c come chiesa, f come fioroni, m come montezemolo tanto buono, l come legge biagi...
Marco oss 22.04.07 12:01
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Questo signore vorrebbe farci credere di essere un insegnante.
Dal livello del suo argomentare si capisce che la cosa sia impossibile. Tuttavia se fosse vero ora sappiamo a chi si deve il degrado che si vede nelle scuole: ai meccanismi di selezione dei docenti!!!
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 12:19MOSTRO MOSTRUOSO 22.04.07 11:54
Mi dispiace che tu abbia interpretato male la mia domanda, te l'ho fatta perchè m'interessava conoscere la tua opinione sul tema di oggi visto che di solito sono d'accordo con cio' che scrivi e ti voto sempre con "fantastico".
Ho sempre pensato che fossi una delle pochissime persone intelligenti e poco volgari di questo blog, ma se mi sono sbagliata (èevidente):
CHIEDO SCUSA PER AVER PENSATO CIO' DI TE!
tI AUGURO BUONA DOMENICA
LA MIA E' OTTIMA:
VALENTINO E' IN POLE!!!!!!!!!!!!
Alessandro Ambrosi
22 aprile 2007 alle ore 12:19Ciao Beppe, sono uno studente di quasi 20 anni. Ricordo che alle superiori avevamo 2 aule computer con delle buone macchine e una connessione adsl su tutti xò purtroppo era PROIBITO andarci in quanto li si utilizzava sempre x altro e nn esistevano ore dedicate alla rete. Ora all'università di Vicenza abbiamo 2 aule computer in cui, in una, + della metà dei pc non vanno; la connessione è ottima ma i pc son un po' sorpassati (è meglio il mio a casa e son anni e ke nn lo cambio), ma almeno è accessibile sempre a tutti gli studenti ke ho visto la utilizzano soprattutto x internet.
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 12:20mario z. 22.04.07 11:42
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Caro Mario, non posso essere d'accordo con voi:
Compito dell'insegnante non è meramente quello di insegnare ma principalmente quello di Istruire e con istruire intendo che ai giovani oltre alle nozioni bisogna dare anche le, come io le chiamo, "istruzioni per l'uso". Detto questo, ai ragazzi va spiegata la pornografia, non proibita.
Va detto che è bassa macelleria, visto che si occupa della riproduzione fotografica di frattaglie che - almeno a Napoli - possono gustare sui banchetti do' Per'e Musso. Oppure roba da atlante di anatomia e non conosco ragazzo che studi medicina che si sia mai trastullato con l'atlante di anatomia che, anzi sotto l'esame di anatomia gli fa venire i sudori freddi.
Insomma "proibito proibire" come si diceva ne 1968... Spiegare - discutere - spiegare - discutere - dare istruzioni per l'uso - ma sopratutto parlare e discutere con i ragazzi trattandoli da pari, non salire in cattedra, usare il metodo didattico greco classico: quello del maestro che sedeva nell'agorà in mezzo ai suoi discepoli e discuteva con loro.
Quando un ragazzo intelligente ha poca voglia di studiare, il suo insegnante dovrebbe chiedersi "dove ho sbagliato? e lavorare meglio alla preparazione delle sue lezioni per renderle più interessanti per i ragazzi che nei giorni del liceo e dell'università - come sempre gli dico scherzando - attraversano un periodo di ermafroditismo: un sesso al solito posto ed un altro come chiodo fisso nel cervello che, d'altra parte, è il più potente degli organi dell'apparato sessuale.
Poi, in genere smettono, e si mettono con compagno/a VERI.
Il resto è patologia, specie quella del Ministro.
Rino, Napoli
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 12:23Cos'è? C'è brutto tempo ad Amalfi?
Fabrizio Fabrizi
22 aprile 2007 alle ore 12:21La cultura di base non può essere formata su Internet. Quella la si forma sui libri, stando a scuola e casa a studiare...MA SUI LIBRI!! La scuola deve INSEGNARCI AD USARE INTERNET. Ma non possiamo delegare tutto alla rete.
gabriele carbonari
22 aprile 2007 alle ore 12:21In un servizio del tg2 di pochi giorni fa si parlava dei ragazzi che si sballano sniffando la lacca per capelli ,la colla ed il gas per la ricarica degli accendini.vogliamo proibire la vendita di questi prodotti? mandare in galera i parrucchieri i tabaccai i commercianti di bricolage? spacciatori senza scrupoli!!!!gli unici che si meritano il carcere duro a vita sono questi nostri dipendenti che pensano solo a farsi la loro casetta democratica fregandosene largamente di tutto e censurando tutto cio che non capiscono o fanno finta di capire.Beppeeeeee...sono incazzatissimo per come sta andando questo paese.ho una soluzione. Un corso
gestito da ragazzi dove si dia modo di insegnare ai propri genitori e non l'uso di Internet.mettiamoci il cuore in pace noi quarantenni cinquantenni o giu di li facciamo parte di una generazione di mezzo che non puo pretendere di insegnare niente ai nostri figli (andate a vedere l'ultimo film di Lucchetti"Mio fratello è figlio unico")gli parliamo degli anni di piombo? degli anni della Milano da bere? del guadagno facile e della borsa? di mani pulite?
io ho avuto mio padre che si è fatto tre anni di prigionia durante la seconda guerra mondiale mi ha raccontato dei falsi comunisti e dei fascisti dalla giacca rivoltata.lui che aveva soltanto la licenza di quinta elementare è stato il mio maestro.ciao Beppe e continua cosi
gian Mario Lanfranconi
22 aprile 2007 alle ore 12:21L'editoria italiana:6000 libri ogni giorno.Per la maggior parte è carta ruvida , non
riciclabile. I prof danno la colpa ai genitori, i genitori ai prof,gli studenti al sistema.Nessuno vuole prendersi le proprie responsabilità e gli insettivori spaziano con la censura. Lavagne in lcd (il plasma è risultato molto dannoso e il Giappone ha sospeso la produzione).Fastweb con multi pc in ogni aula a partire dalla seconda media,per ogni ora di lezione mezz'ora sul quaderno informatico,i libri didattici sono noiosi e molto inquinanti: non esemplificano,stancano,e molti studenti non riescono a seguire l'esercizio.Con Internet si può comunicare(anche in diverse lingue), si incontrano culture diverse integrando i giovani alla società multi etnica. Internet è l'unico denominatore comune della modernità tra i popoli delle diverse culture e delle differenti esperienze. Provate a insegnare geometria analitica su un monitor,sarete stupiti dei risultati didattici.Provate a insegnare l'inglese o qualsiasi altra lingua con messenger (o con altri programmi per la comunicazione simultanea) nelle con studenti di altre scuole all'estero,ben equipaggiati. Insegnate disegno tecnico,progettazione, educazione tecnica con foto, video,montaggio, meglio su Mac.Componete musica rock, elettronica,o cmq d'avanguardia; non vi piacerà,non sarà colta come quella sinfonica, ma sono i gusti di oggi. Provate a rendere la scuola interessante e se,come spesso accade,mancano fondi, auto promuovetevi nei consigli di classe,presentate progetti di informatizzazione alla comunità europea,auto finanziatevi se necessario,è l'investimento migliore che possiamo fare per preparare i giovani al domani. SVEGLIA ci vogliono rincoglionire.
Daniele Airoldi
22 aprile 2007 alle ore 12:22Salve a tutti, è la prima volta che scrivo. Sono uno studente del 5° anno dell'Istituto tecnico e vi posso dire che, almeno da noi, i computer sono pochi, del paleolitico e pressochè inutilizzati. Non ci sono programmi all'avanguardia e esite una connessione ad internet che è praticamente nulla. Infatti, la maggior parte dei siti internet non sono visitabili, sono bloccati con un software che non permette l'utilizzo. I professori, inoltre, non hanno una preparazione di base per affrontare l'utilizzo del pc e di internet e non sembrano volersi applicare per migliorare la loro conoscenza. Comunque, internet è ancora l'unico mezzo completamente libero di comunicazione e credo sia sbagliato privarci di questo ben di Dio.
NICO BINI
22 aprile 2007 alle ore 12:22OFF TOPIC CI AVVELENANO ANCHE CON LE VANGOLE AVVELENATE - FIGLI DI PUTTANA E BASTARDI ASSASSINI.
Repubblica
"Chioggia, così i pescatori di frodo intossicano le nostre tavole
Usano motoscafi potentissimi che lanciano nella notte a 40 nodi
A pesca nella Laguna dei veleni ecco le vongole del Petrolchimico
Per Legambiente è "indispensabile alzare sbarramenti in mare e rafforzare la sorveglianza con unità speciali"
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI -REPUBBLICA.IT
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/vongole-laguna/vongole-laguna/vongole-laguna.html
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Carlo Cazzaniga
22 aprile 2007 alle ore 12:23LICEO SCIENTIFICO P.N.I. (piano nazionale informatica)
Ciao, ho finito l'anno scorso il liceo scientifico, indirizzo pni, a Milano.
Questo indirizzo ha molti aspetti lodevoli: si studia più matematica, e la fisica ha un approccio sperimentale (si va in laboratorio e ti fanno vedere come funzionano le robe); ma, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non c'entra niente (o poco)coi computers.
A differenza degli indirizzi tradizionali capita di avere qualche lezione di programmazione (con il linguaggio Pascal che è vecchissimo). A queste ore si dà pochissimo peso, e gli algoritmi vengono spesso sviluppati su carta... la carta! LA CARTA!!! ...la carta... sigh...
Alla fine del liceo non avevo idea di come funzionasse un computer, per non parlare di INTERNET! Questa è la verità: al liceo scientifico P.N.I. non si usano i computer, nessuno sa come funzionano, nessuno sa cos'è un codice HTML, etc...
UNIVERSITà E OPEN SORCE
Ora studio fisica all'università Bicocca di Milano: non è che i computer siano i padroni: il padrone è ancora la carta... Però c'è una sensibilità diversa.
Per esempio per avere contatti coi professori il mezzo migliore è la mail.
Poi c'è l'esame di programmazione in cui veramente si studia informatica.
Inoltre i professori di informatica sono tutti entusiasti dell'Open Sorce: evviva!
Beppe, il professore del corso di programmazione ha detto: "Su questi argomenti dovete cercare maggiori informazioni: potete cercarle in internet, per esmpio su Wikipedia".
Inoltre all'università si usa SOLO e SOLAMENTE LINUX! EVVIVA LINUX! Il padre dell'open sorce: SOFTWERE GRATIS PER TUTTI!!!
Nel prossimo commento parliamo meglio di Linux e dell'open sorce
Giuliana Ventricelli
22 aprile 2007 alle ore 12:23Ciao, Grillo
raccolgo il tuo invito a descrivere la mia esperienza nella scuola:sono una docente di informatica;nel 1995 i miei studenti,usando l'unica postazione di lavoro presente nella scuola con collegamento a Internet,predisposta con i finanziamenti ottenuti per un alunno con handicap(che ovviamente non ha mai usato la sua postazione di lavoro,ma questo è un altro problema!),realizzarono la pagina web di pubblicità per la scuola. successivamente con l'aiuto di un collega, che aveva approfondito l'analisi sulle implicazioni sociologiche della diffusione della rete, abbiamo realizzato un saggio "i 2 volti di Internet", pubblicato nel 2001,dove cercavamo di evidenziare quali fossero le opportunità ma anche i pericoli della rete. questa comunque è preistoria,ma a oggi nella mia scuola le cose non sono molto cambiate:i miei studenti lavorano in media in due sulla stesso computer,collegati a una rete ADSL dell'istituto, con la quale navigano spesso a lentezze paurose. sono comunque dei privilegiati, perché,almeno nelle ore di informatica (circa 5 ore in un corso programmatori),hanno a disposizione uno strumento di ricerca. durante le altre ore e naturalmente nei corsi dove non si insegna informatica, gli studenti hanno poche probabilità di usare il computer a scuola. per quanto riguarda i pericoli sulla rete? in linea di massima gli studenti delle scuole superiori ne sono abbastanza disinformati (come pericoli intendo anche il rispetto della loro privacy).come fare per venire incontro alla loro esigenze? continuo a fare come nel '95: cerco di usare al massimo quello che ho a disposizione, benché sia anche consapevole che, nelle scuole italiane,soprattutto quelle dove l'informatica non è una materia caratterizzante il corso di studio, ci siano dei laboratori che sono costati un bel po' e forse proprio per questo, cioè per non sciuparli, rimangono spesso chiusi agli studenti!
dimenticavo:intanto gli insegnanti di informatica sono destinati a estinguersi!
nico bini
22 aprile 2007 alle ore 12:23OFF TOPIC --
CI AVVELENANO ANCHE CON LE VANGOLE AVVELENATE - FIGLI DI PUTTANA E BASTARDI ASSASSINI.
Repubblica
"Chioggia, così i pescatori di frodo intossicano le nostre tavole
Usano motoscafi potentissimi che lanciano nella notte a 40 nodi
A pesca nella Laguna dei veleni ecco le vongole del Petrolchimico
Per Legambiente è "indispensabile alzare sbarramenti in mare e rafforzare la sorveglianza con unità speciali"
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI -REPUBBLICA.IT
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/vongole-laguna/vongole-laguna/vongole-laguna.html
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Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 12:32Sto facendo gli spaghetti con le vongole:
Mi hai fatto passare l'appetito!
Roberto P.
22 aprile 2007 alle ore 12:25Mio figlio in questo senso è fortunato, visto che con i computer ci lavoro e che tengo un server di backup a casa in connessione permanente lui si trava internet e computer a disposizione, lavora con programmi di grafica, ha un account gmail, skype e il mondo in mano.
Lo controllo continuamente (potenza dei log) e tramite amministrazione del router gli tolgo la possibilità di collegarsi ai siti che non mi vanno bene (ora non tacciatemi di censura, ha 12 anni).
Il tutto rigorosamente Linux per il software open (es. openoffice) o Mac (non sopporto win).
Mi rendo conto però che la sua situazione sia più unica che rra, anche perchè le poche cose discutibili che provengono dalla rete non le ha scaricate direttamente lui (non potrebbe ;) ) ma le ha ricavete dai compagni di scuola, tramite bluetooth del telefonino.
Massimo Greco
22 aprile 2007 alle ore 12:27Cordiali saluti
Marco Ermini Commentatore certificato 22.04.07 11:59
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Ha parlato il PARIA INFERIORE DI TURNO
Cos'è t'ho toccato Fioroni?
Rileggiti il commento e cogli il senso riga dopo riga senza ergerti a moralista da 4 soldi che pretende di giudicare perfin in nome di una presunta "legalità".
Deficiente!
paolo massirio
22 aprile 2007 alle ore 12:29Per quanto riguarda il mio ormai ex-liceo (ITIS Calvino di genova)a tecnologie eravamo piuttosto ben messi ed essendo un liceo scientifico tecnologico (progetto brocca) i computer erano a nostra disposizione anche se solo durante le ore di lezione. L'utilizzo della rete per quanto riguarda ragazzi giovani, a mio avviso è piuttosto buono anche se la rete spesso si trasforma in uno "Studio Aperto" digitale... Per i giovani il problema non è ricercare l'informazione in rete, quella si trova con una facilità mostruosa, il problema è la volontà di ricercarla, che spesso è assente!
giampietro m.
22 aprile 2007 alle ore 12:30Ciao Beppe, questo è il primo commento che faccio sul tuo blog!
Della mia esperienza posso dire che ho studiato biologia all' Università di Parma uscendone sette anni fa e prima ho fatto il liceo a Brescia per cui ora non so come sia la situazione. Ai miei tempi a Brescia c'era l'ora di informatica dove però non c'era accesso ad Internet ed a Parma c'erano 2 o 3 computer collegati ad Internet nella mia facoltà perennemente occupati!
E' vero che in Internet girano cose buone e cose cattive, notizie utili e vaccate, però è chiaro il tentativo dei soliti potenti di mettere in risalto le cose negative del sistema, per creare una sorta di "fobia" di Internet e quindi allontanare la gente dall' unica fonte di sapere ancora indipendente e libera, quindi pericolosa per loro. Tutte le cose hanno un prezzo da pagare, un rovescio della medaglia (diversità genetica: Einstein, Madre Teresa di Calcutta vs ((molti politici)), Hitler), ma è meglio correre i rischi di che presenta Internet piuttosto che cercare di soffocarlo, sta appunto nei genitori per primi e nella scuola (quindi governo) poi educare i giovani a saper gestire questa nuova situazione.
Ciao
claudio mutti
22 aprile 2007 alle ore 12:31nella mia scuola alle medie l'accesso a internet(velocità 56k per altro) era bloccato e serviva una password che nemmeno il mio professore di informatica si ricordava. Ecco la libertà d'accesso a internet nelle scuole
www.omeopatianet.it
22 aprile 2007 alle ore 12:35Cari Amici, torno a segnalarvi questi sito che denuncia l'attacco alla liberta' di Internet da parte delle multinazionali della comunicazione globale. E' un po' quello che sta tentando di fare il ns. beneamato Governo ... come sottolinea il ns. Beppe. Visitatelo e meditate: http://www.savetheinternet.com/ .
Liberta' di scelta, liberta' di cura. liberte' di opinione.
Bruna Gover
22 aprile 2007 alle ore 12:36Sono mamma di due ragazze di 12 e 14 anni.
Ho sempre creduto nella grandissima importanza della scuola, mi sono sempre interessata agli aspetti che credo fondamentali, come l'aggiornamento, lo "svecchiamento", la possibilità di usufruire della tecnologia, l'informazione a tutto campo... e molte altre belle cose. Mi sono trovata come tutti a fare i conti con un panorama desolato, con pochissime eccezioni. Ciò che più mi colpisce è la passività con cui si accettano situazioni incredibili: siamo pochissimi tra i genitori ad impegnarsi e indignarsi, o anche solo ad essere curiosi, attivi e partecipi della vita della scuola.. Mi trovo, io ideologicamente a favore della scuola pubblica, a fare una scelta diversa per la scuola superiore di mia figlia: ho scelto una scuola parificata, organizzata come una privata, dotata di classe insegnante di alto livello, di metodi di insegnamento, e soprattutto di sostegno dei ragazzi, di ottime attrezzature di tutti i tipi (aule informatiche, laboratori, aule musica, danza, audio/video, palestre, etc
).
Ho scelto di investire (con enorme sacrificio) per il suo futuro.
Non posso fare a meno di chiedermi: tutto questo non dovrebbe darlo la scuola pubblica? Non dovrebbero potervi accedere tutti, non solo chi ha delle possibilità economiche?
Un esempio, tra le mie esperienze recenti: mia figlia ha preso parte ad un gemellaggio con ragazzi austriaci. Tutti i ragazzi che abbiamo ospitato conoscono molto bene l'inglese, e se la cavano abbastanza bene in italiano: hanno un monte ore dedicato alle lingue straniere doppio rispetto a noi. Fanno due ore di informatica! (i nostri ragazzi NON fanno informatica, accedono ad una misera aula solo con i rari prof che fanno loro usare i pc per qualche ricerca...)I ragazzi austriaci usano i pc con grande disinvoltura, sanno usare internet, le chat... scrivono con 10 dita!!!! Il confronto con la preparazione dei nostri è stato avvilente
Perché loro ci riescono?
Domenico Zaffarano
22 aprile 2007 alle ore 12:37Ciao Beppe sono uno studente della proivncia di Potenza e frequento il quarto anno del Liceo Scientifico di Latronico. Nella mia scuola ci sono nove pc per 8 classi con sistema operativo millenium. Usufruiamo per fortuna dell'adsl, ma i computer sono vecchissimi. Ma il problema è anche un altro: i paesini limitrofi a Latronico( da uno di essi provengo io) non dispongono di copertura adsl. Quindi se anche ipotizzassimo l'idea di approfondire un argomento scolastico , questa subito evaporerebbe perchè con la connessione a 56k( molte volte capita che la linea non ci arrivi nemmeno a tale velocità, anzi quasi mai)si può fare poco o niente. Le tecnologie a nostra disposizione sono scarsissime. Anche perchè non si sa la destinazione dei fondi. Un nostro professore si è mobilitato per costruire un vero laboratorio di chimica, ma con scarso successo. E' una vergogna che il governo pensi soltanto ad investire negli armamenti bellici e non nel lavoro, nella scuola o nell'energia. E' una vergogna che le riforme più importanti vengono sovrastate da dibattiti come quelli dei Dico, che prevedono solo l'ampliamenti dei diritti delle coppie conviventi, sia etereo che omosessuali. Basta con questa politica morta fatta da gente morta!
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 12:37In un servizio del tg2 di pochi giorni fa si parlava dei ragazzi che si sballano sniffando la lacca per capelli ,la colla ed il gas per la ricarica degli accendini.vogliamo proibire la vendita di questi prodotti? mandare in galera i parrucchieri i tabaccai i commercianti di bricolage? spacciatori senza scrupoli!!!!gli unici che si meritano il carcere duro a vita sono questi nostri dipendenti che pensano solo a farsi la loro casetta democratica fregandosene largamente di tutto e censurando tutto cio che non capiscono o fanno finta di capire.Beppeeeeee...sono incazzatissimo per come sta andando questo paese.ho una soluzione. Un corso
gestito da ragazzi dove si dia modo di insegnare ai propri genitori e non l'uso di Internet.mettiamoci il cuore in pace noi quarantenni cinquantenni o giu di li facciamo parte di una generazione di mezzo che non puo pretendere di insegnare niente ai nostri figli (andate a vedere l'ultimo film di Lucchetti"Mio fratello è figlio unico")gli parliamo degli anni di piombo? degli anni della Milano da bere? del guadagno facile e della borsa? di mani pulite?
io ho avuto mio padre che si è fatto tre anni di prigionia durante la seconda guerra mondiale mi ha raccontato dei falsi comunisti e dei fascisti dalla giacca rivoltata.lui che aveva soltanto la licenza di quinta elementare è stato il mio maestro.ciao Beppe e continua cosi
gabriele carbonari 22.04.07 12:21
______________________________________________
Eh No! che cazzo!!!
Possiamo e dobbiamo educare sì i nostri figli!
Educarli alle relazioni, a un progetto di vita,
cosa Le succede, si sente delegittimato come padre?
Cosa faccio, non educo mia figlia perchè nel '68 mi mettevo le dita nel naso?
Alibi, scuse, che paure.
Le mie due figlie, una mi ha insegnato Photoshop, l'altra a navigare su Internet, ma non per questo mi sono insentito inferiore da non prendermi la responsabilità di educarle al rispetto dei valori civili.
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 12:38Salve,
sono un "vecchio" studente di informatica degli anni '80 presso l'ITIS di un "omnicomprensivo" sito a Corsico(MI) dove gli studenti erano migliaia dato che c'era anche il liceo scientifico e l'ITC.
Leggo di molti studenti che sono conciati addirittura peggio di come lo eravamo noi a quei tempi. Ma allora vi chiedo:
COSA ASPETTATE A MUOVERVI COSI'COME ABBIAMO FATTO NOI?
La conoscenza è un VOSTRO DIRITTO e dovete lottare per averla perchè faranno di tutto per togliervela.
Negli anni in cui ero uno studente di informatica, nei nostri laboratori vi erano ancora i vecchi "sinclair" con i quali non si poteva fare quasi nulla.
Dopo un anno di proteste contro i presidi e provveditorato, siamo stati costretti a fare azioni di forza come il presidio al provveditorato stesso e l'occupazione degli uffici di presidenza e del delegato provinciale del provveditore agli studi. Arrivarono anche le forze dell'ordine a farci sloggiare nonostante la protesta fosse pacifica, ma non demordemmo.
Le nostre proteste sono arrivate fino alla TV (Telelombardia).
Solo allora ci hanno concesso l'onore di studiare sui mezzi che sarebbero stati il nostro futuro (PC) acquistando una serie di M24 Olivetti (non ridete che erano gli ani 80) e attrezzando due laboratori con quei PC. Non solo! Su alcuni di questi ci installarono perfino UNIX!
E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Voi dovete fare altrettanto perchè è ora che impariate che nessuno vi regalerà mai nulla.
Dico...... una bella manifestazione almeno?
Dino Di Blasi
22 aprile 2007 alle ore 12:38Siamo proprio alla frutta (marcia).
Però è bello avere un bel Partito Democratico (quando aggiungeremo Cristiano?)
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:38MOSTRO MOSTRUOSO 22.04.07 11:54
Mi dispiace che tu abbia interpretato male la mia domanda, te l'ho fatta perchè m'interessava conoscere la tua opinione sul tema di oggi visto che di solito sono d'accordo con cio' che scrivi e ti voto sempre con "fantastico".
Ho sempre pensato che fossi una delle pochissime persone intelligenti e poco volgari di questo blog, ma se mi sono sbagliata (èevidente):
CHIEDO SCUSA PER AVER PENSATO CIO' DI TE!
tI AUGURO BUONA DOMENICA
LA MIA E' OTTIMA:
VALENTINO E' IN POLE!!!!!!!!!!!!
Alba Kan. 22.04.07 12:19
non era mia intenzione offenderLA(pensa che volevo scrivere tra parentesi che scherzavo) ma pensavo che ci saresti arrivata comunque...VABBE' C è STATO UN MALINTESO......IO VENGO SU QUESTO BLOG PROPRIO PER CERCARE GENTE COME LEI ( E ALTRI) CHE HANNO LA MENTE APERTE E NON SI BEVONO TUTTO QUELLO CHE CI PROPINA LA TV...ORA MI SCUSO PER LA VOLGARITA' PERO' SONO SICURO CHE LETTA IN CHIAVE UMORISTICA ( COME ERA MIA INTENZIONE) SAREBBE RISULTATA SIMPATICA...HO SBAGLIATO...BUONA DOMENICA..
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 12:47Non ci crede nessuno, sei un caghella. E cazzaro, come quell'altro scimmione. Cazzari.
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 12:51Le parolacce non sono mai carine, io non riesco a vederne sempre la chiave umoristica, cmq nessun problema, l'importante è chiarire sempre e comunque....ti lascio c'è Valentino in POLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
lucio d.
22 aprile 2007 alle ore 12:39Certo come no tutto vero.
Ma tu sei un nazifogna.
Best regrds.
angelo cavassa
22 aprile 2007 alle ore 12:43nella mia scuola internet funziona, abbiamo 4 laboratori con una media di 20/22 pc, un pc in ogni aula "normale" e anche una buona l
rete wireless...
il problema è questo: la maggior parte dei pc ha una ram nn sufficiente a caricare i contenuti di internet in tempi brevi, si utilizza Win 2000, la rete locale spesso fa sparire documenti e file, ma tutto sommato sono piccoli problemi perchè molte scuole non hanno tutto questo..
Esisteva una piccola area con 8 pc in corridoio, e il nostro preside le ha tolte perchè alcune persone c giocavano, anche se la versione ufficiale è "rilevati i computer nell'atrio per migliorare la disponibilità di informazione".
ciao beppe, 6 il migliore...
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 12:45VOGLIONO SE NON CHIUDERE LIMITARE INTERNET !
INTERNET E' FUORI DEL LORO CONTROLLO ! E NON VOGLIONO NE' POSSONO PERMETTERSELO !
VOGLIONO INGRASSARE RAZZIARE E DEPREDARE IN PACE !
VI HANNO FATTO CREDERE CHE LA PRIVACY E' UNA TUTELA PER VOI, VI FARANNO PASSARE ANCHE LA CHIUSURA DI INTERNET !!
LORO SONO UNITI E SOLIDALI !
VOTA PARTITO DEMOCRATICO !!!
Matteo Bernardini
22 aprile 2007 alle ore 12:45Ciao Beppe ti scrivo dalla Finlandia dove vivo da 8 mesi poiché sto facendo un programma di scambio culturale che si concluderá a fine giugno.Devo dire che la situazione qui é molto diversa e vedere l´Italia da quassú fa un pó effetto e soprattutto fa un brutto effetto sentire quello che la gente dice e conosce del nostro paese.Cmq parlando della scuola la sala computer c´é ed é ben attrezzata con una 30ina di pc.É sempre accessibile ed ogni studente ha il proprio account con la propria password.Il sistema funziona benissimo e la rete viene usata molto anche per discutere di tematiche e problemi di oggi oltre che per le solite attivitá didattiche che si fanno anche in Italia.Insomma facendo un paragone c´é molta piú libertá qui che in Italia in tema di informatica a scuola.
Massimo Baroncini
22 aprile 2007 alle ore 13:11Potresti, a brevi tratti, riassumermi/ci che cosa la gente della Finlandia dice e pensa del nostro Paese?
Sto cercando di capire che cosa si "vede" all'estero della situazione del nostro Paese.
Ciao e grazie.
Massimo.
andrea crasta
22 aprile 2007 alle ore 12:47 Il proibizionismo in tutte le sue forme è la via più usata dal potere per risolvere i problemi,ma è indiscutibilmente la più inefficace per la risoluzione degli stessi.Internet è un mezzo straordinario,limitarlo vorrebbe dire limitare il sapere,la conoscenza della realtà,che indubbiamente per la maggior parte è fatta di schifezze con cui bisogna fare i conti.
I giovani,che tutti invocano ma nessuno ascolta non devono sapere,e non devono neanche avere il desiderio di sapere.Non a caso in Italia il tg dedicato ai giovani è studio aperto...
miriam abu
22 aprile 2007 alle ore 12:48io insegno in un professionale. nei laboratori avevamo libero accesso a internet (anche perché a scuola c'è la sezione per grafica pubblicitaria e internet serve ai ragazzi per ricerche e quant'altro), ma poi i responsabili di laboratorio l'hanno dovuto togliere perché i ragazzi utilizzavano i glorioso www per scaricare materiale pedopornografico. d'altra parte pagine con donnine ignude sono state trovate anche nel pc della sala docenti. ora ci tocca fare la richiesta ogni volta. ecco quanto i nostri ragazzi sono consapevoli dei benefici di internet.
andrea planu
22 aprile 2007 alle ore 12:48ciao beppe. io sono uno studente della facoltà di ing. elettronica di cagliari. nella mia facoltà abbiamo due laboratori con una decina di postazioni pc ciascuno. un laboratorio viene utilizzato per alcuni corsi specifici, l'altro è per gli studenti che necessitano un accesso ad internet a banda larga, dato che in tanti non possono aver una connessione in casa, visto quanto costano gli affitti per gli studenti nella città di cagliari! i pc sono tutti funzionanti e vengon costantemente visionati da un tecnico, anche se il loro numero è alquanto insufficente (10 pc per 1000 studenti!!) cerchiamo di utilizzarli per scopi didattici, e quindi il filtro lo abbiamo in testa e non tramite un software. mi ritengo, per certi versi, fortunato rispetto ad altri studenti dell'ateneo cagliaritano, perchè praticamente tutti i miei docenti, distribuiscon le loro dispense tramite la rete, e quindi in alcuni casi,è possibile sostener un esame senza esser costretti a fotocopiar un libro.
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 12:48Cos'è? C'è brutto tempo ad Amalfi?
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture) 22.04.07 12:23
Il tempo è splendido, Massimo
Sono qui col portatile che è stato sotto carica tutta la notte.
Sono in un baretto di fronte al porto con una bella granita di caffé ed un po' mi guardo qualche bella signora che passa, un po' seguo il blog.
Ciao
Rino
Bruna Gover
22 aprile 2007 alle ore 12:49solo per precisare che deve esserci stato un "intoppo" tecnico quando ho inviato il mio commento: i miei riferimenti sono finiti nel messaggio precedente, mentre nel mio compare un anomalo
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
il mio testo è quello che inizia con "Sono mamma di due ragazze di 12..."
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 12:50AL DI FUORI DI ITAGLIA E FILIPPINE IL VATICANO E TUTTA LA FECCIA IN ROSSO PRADA E' CONSIDERATA COME LA MAFIA !
PAPA, MAFIA E BELRUSCONI ! (PRODI STA ARRIVANDO !)
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:52SONO SICURO CHE INTERNET SIA GIA ' IL PRESENTE IN UK...MA QUI SIAMO IN IATLIA...SIAMO PRIMI SOLO PER LIVELLI DI CRIMINALITA' E DI FURBI CHE CI INFINOCCHIANO...SARO' RIPETITIVO MA IO DICO CHE TUTTI I POST DI BEPPE SI POSSANO RICONDURRE AD UN UNICO FILO CHE LI RICONDUCE TUTTI AD UNO STESSO PROBLEMA....IN PARLAMENTO CI SONO (PER IL 90%) PERSONE INCOMPETENTI IN MATERIA CHE PARTECIPANO SOLO ALLA SPARTIZIONE DELLE POLTRONE QUASI SEMPRE SENZA SAPERE NULLA SULLA MATERIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE ANDRANNO A GESTIRE...ORA IO PENSO CHE PARTENDO DA 2 SOLE LEGGI FONADMENTALI SI POSSA ( COL TEMPO OVVIAMENTE) RISANARE TUTTO IL MARCIO CHE REGNA NEL PAESE...2 LEGGI:
UNA CHE REGOLAMENTI IL FATTO CHE CHI è STATO CONDANNATO NON POSSA METTERE PIEDE NE IN PARLAMENTO NE IN ALTRE CARICHE PUBBLICHE,RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA
UNA CHE DISCIPLINI IL CONFLITTO D'INTERESSI..
NESSUN CITTADINO DEVE POTER FARSI LE LEGGI PER MIGLIORARE I SUOI AFFARI PRIVATI
CON 2 LEGGI SEMPLICI SEMPLICI SI RISOLVEREBBERO GRAN PARTE DEI PROBLEMI DI QUESTO PAESE...
Antonino F.
22 aprile 2007 alle ore 12:52Sono uno studente dell'ITC F.Ferrara di Palermo, e parlando della presenza e della funzionalità dei computer nell'istituto sopra indicato mi scappa un pò istintivamente un piccolo sorriso sarcastico in quanto la presenza di computer nell'istituto in cui frequento attualmente il 5° anno del corso IGEA risulta al quanto misera in un'istituto del genere che prevede applicazione di tali stumenti in tutte le materie di studio (anche inglese e francese per inciso). Non utilizzerò neanche tante parole per descrvere la qualità degli apparechi già limitatissimi in numero,tutti ovviamente "aggionatissimi" a windows 95/98 con una connessione che non rinnega i principi di arretratezza elencati già prima. Bhè che dire? Io non ne ho mai fatto un affare di stato visto le rare volte in cui mi sono ritrovato davanti a uno dei monitor (funzionanti) della scuola e considerando che ormai sono al 5° anno finalmente (si spera caldamente, molto caldamente che si tratti dell'ultimo!!!)
Un saluto al ministro della pubblica istruzione che le stà anche sperimentando tutte per rendere gli imminenti esami ancora "più piacevoli e facili" -.- GRAZIE!!! (sarcastico più che mai ovviamente)
Cordiali Saluti
Filippone Antonino
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 12:52Trollone, dimmi dove insegni. Cazzaro.
anna d.
22 aprile 2007 alle ore 12:53Carissimi Beppini, ma cos'è quel mess della dodicenne?? poi cliccandoci sù vedo un vero e proprio sito con tanto di video-giochi?? cos'è una prova che internet è pericolosa? che la rete "incastra", "irretisce"??! Che cavolo significa un sito così nel blog di Beppe? Nessuno se ne è accorto? bisognerebbe stare attenti a qs SPORCHERIE, non le voglio sul blog di Grillo!!!!Tornando all'argomento che ero venuta a discutere, la scuola e internet, io lavoro nella scuola dell'infanzia da 13 anni, ho 39 anni ed è da quando sono entrata nella scuola che sento parlare d'informatizzare la scuola,ma, soprattutto, di dare la possibilità anche alla scuola dei + piccoli, di avere alcuni computer, in modo da facilitare quei bambini che, fin dai primi anni di apprendimento, presentano difficoltà di vario tipo. Quando ero ins di sostegno, di bambini di max 4 o 5 anni, ho avuto un'unica esperienza col PC, riuscendo ad iniziare una bambina con disturbi dell'attenzione alla pre-lettura e pre-scrittura; unica esperienza, datami da un vero Dirigente Scolastico che s'impegnava in tutti i modi per garantire un futuro ai suoi allievi (e sono tanti!)L'unico! Gli altri Dirigenti che ho conosciuto, in 13 anni, si sono rivelati, nel migliore dei casi, rassegnati dal sistema "sprechi-statali" e disimpegno, nel peggiore dei casi, inetti e completamente ignoranti!! I computer a scuola ritengo sia utile per tantissime "cose", oltre, e, soprattutto, a dare un'altra chiave di lettura alternativa di Internet a tutti i ragazzini. Vi saluto con affetto. Buona Domenica.
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 12:54Sul proibizionismo, siamo perfettamente d'accordo,
giù sotto da qualche parte ho scritto già qualcosa in perfetta sintonia con quello che affermi.
Il mio intervento è per sottolineare di quanto sia dato alla Scuola un sovraccarico di responsabilità nell'"educazione" delle nuove generazioni.
Se nel primo gruppo sociale per antonomasia, la famiglia, non si creano le basi affinchè la scuola possa operare con profitto, questa "missione" diventa ardua.
Se in famiglia non si apre la porta della ragione, facendo capire la "convenienza" di tale apertura, affinchè gli educatori possano "ex-ducere" e sempre in famiglia non si prepari il terreno su cui gli insegnanti possano "in-segnare"...Difficilmente le nuove generazioni potranno trarre beneficio dal frequentare la Scuola...Internet è uno dei tanti granelli di sabbia che compongono una spiaggia.
Questa è la regola generale.
Ogni caso ha una storia a sè.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:55
Non ci crede nessuno, sei un caghella. E cazzaro, come quell'altro scimmione. Cazzari.
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture) 22.04.07 12:47
CHI SAREBBE L ALTRO CAZZARO???
IO CAGHELLA????? NO SOLO EDUCATO...TU SPARI SOLO SENTENZE( GIUDICE???))))
Matteo Palmieri
22 aprile 2007 alle ore 12:55in 5 anni de scuola ce so entrato 2 volte in aula computer, in un anno di universita quasi ancora mai...
giuseppe m.
22 aprile 2007 alle ore 12:56Ho mio figlio di 32 anni che insegna alle elementari e alle medie e mi dice che i ragazzi
non seguono più volentieri la scuola sopratutto perchè questa è statica vecchia. I ragazzi oggi sono più abituati a fare ricerca, a colloquiare
con il compiuter che con i libri e siccome nelle scuole italiane purtroppo questo mezzo tecnico di
comunicazione è quasi inesistente, per come vorrebbero usarlo i ragazzi, si è stabilito un solco tra la scuola e i giovani che si sentono per certi versi più avanti della scuola stessa.
Mi diceva inoltre che gli insegnanti che passano i quaranta quarantacinque anni si sentono molto
inadeguati all'insegnamento di oggi e le cose co-
me si vede nella scuola va male. Ci vuole cioè disciplina ma anche rinnovamento, adeguamento alla società che cammina, quella globalizzata intendo. La classe politica purtroppo anchessa è troppo stagionata per immettersi in un meccanismo di rinnovamento reale e non solo a parole. Infatti l'Italia è ferma è in europa è ormai il fanalino di coda in quasi tutto il suo operato, sia pubblico che privato.
Caro Beppe le pance piene vogliono essere sempre più piene anche se non hanno ne diritto ne merito
e questo certamente porta i giovani a un vero disorientamento di valori.
Giuseppe M.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 12:57SALVE RINO..MALEI NON SARA' UN PO DIPENDENTE DA STO BLOG???
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 12:57Esposito, fammi vedere le lauree, brutto cazzaro.
Domenico Scarmozzino
22 aprile 2007 alle ore 12:58Io ho studiato in un liceo scientifico ad indirizzo informatico, perciò la scuola era abbastanza attrezzata e il collegamento ad internet era di libero accesso agli studenti.Sono stato fortunato , ma credo che la rete debba essere accessibile a tutti per avere un'informazione vera e crearsi una visione critica di tutto ciò che accade nel mondo. Per questo Beppe continua così perchè l'Italia di chi non accetta passivamente le ingiustizie sarà sempre con te.
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 12:58Ti sei dimenticato la più importante:
Una legge che vieti il finanziamento pubblico e privato delle aziende ai partiti
Gallina Manuela
22 aprile 2007 alle ore 12:58Caro Bebbe lavoro nella scuola da 27 anni . Ho un figlio di 15 anni in difficoltà nel rapporto con la scuola e naturalmente con se stesso.Così guardo la scuola da due punti di vista e non ne posso più! Sento un sacco di dibattiti e di riflessioni sule mancanze della scuola e ho l'impressione che nessuno metta il dito nella vera piaga della scuola italiana: il potere indiscriminato, illimitato e arbitrario del corpo docente. La valutazione dovrebbe servire ai docenti per capire l' efficacia del loro operato e agli studenti per maturare consapevolezza dei loro punti di forza e delle loro debolezze. invece il percorso valutativo è unidirezionale, nessuno controlla i docenti, rimangono impuniti, garantiti e sempre e comunque potenti. Ti ricordi che lo sciopero più partecipato del mondo della scuola è stato quello contro il "quizzettone" del Ministro Berlinguer? E' da anni che ascolto i professorri di mio figlio lamentarsi di una generazione vuota e fasulla , ma osservo sempre di più il vuoto e la falsità con la quale gli studenti vengono cresciuti nelle nostre scuole. Se riescono a dare un' immagine positiva di sè si possono permettere di proseguire tranquilli il loro corso di studi. Se non riescono a conquistare la stima dei loro docenti possono mettere in atto cambiamenti che non verranno valutati sufficienti. Sono molto frequenti compiti in classe copiati e valutati in modo diverso a seconda degli autori.I criteri valutativi dovrebbero essere chiri e comprensibili ad ogni studente, ma così non è. I computer sono importanti e il laboratorio di informatica della mia scuola è ridicolo, ma credo che nessun laboratorio possa veramente migliorare l' offerta formativa della scuola italiana finchè i genitori, gli studenti e i dirigenti non riusciranno a limitare il potere dei docenti. Siamo una classe di frustrati, pochi di noi hanno scelto l' insegnamento che è cambiamento continuo di se stessi.Più pc e più umiltà. Un voto positivo a te e ai tuoi seguaci
Alba Kan.
22 aprile 2007 alle ore 12:59...vedi che ti voto sempre?
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 13:02miriam abu 22.04.07 12:48
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Provo a indovinare...
1) Insegnate matematica
2) Vestite di scuro ed il nero è il vostro colore preferito
3) indossate occhiali per miopia
4) siete una single e vivete con la mamma
5) Vi lavate molto spesso le mani
6) siete (scusate) vergine e leggermente fobica
7) avete più (mi scuso di nuovo) di 40 anni.
8) Siete un insegnante molto severa ed esigente
9) Pensate che 2+2 fa solo 4
10) Vi danno fastidio gli studenti che discutono le vostre lezioni.
Ho indovinato?
Rino, Napoli
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 13:02Ciao amico mio. Faccio sempre vita da eremita. Oggi, per ingannare il tempo, smerdo cazzari.
domenico pirozzi
22 aprile 2007 alle ore 13:03Nella mia scuola di napoli nell' aula di "informatica" ci sono 13 computer ma 4-5 sono sempre guasti i professori ci dicono che ci sono tempi burocratici per le riparazioni,a me mi sa tanto di magna magna,comunque la connessione è molto lenta e i computer sono vecchissimi il più recente ha come sistema operativo un windows 2000
gli altri li hanno fatti nel periodo dell' illusionismo perchè non sono computer sono sopramobili
stefano ferrari
22 aprile 2007 alle ore 14:11che cosa c'entrano i presidenti con il tema del blog? sei stato censurato tu? ho pure trovato il tuo commento io?
prino farvi
22 aprile 2007 alle ore 13:06www.FOTTILITALIA.COM IL SITO ANTI-ITALIANO X ECCELLENZA
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 13:07Chioggia, i pescatori di frodo intossicano le nostre tavole
Usano motoscafi potentissimi che lanciano nella notte a 40 nodi
A pesca nella Laguna dei veleni
ecco le vongole del Petrolchimico
Per Legambiente è "indispensabile alzare sbarramenti
in mare e rafforzare la sorveglianza con unità speciali"
sergio 22.04.07 12:59
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Così si fa solo dell'allarme sociale:
Pretendete il foglietto di stabulazione dal pesciaiuolo e se non ce lo ha, cambiate negozio.
Resoli Giuseppe
22 aprile 2007 alle ore 13:07OT
Il bunker della Svimez
Cogliamo l'occasione di uno studio Svimez, l'"Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno", in materia di ICI, per fare qualche considerazione.
La Svimez è un'Associazione (nota 1) di cui perfino per Fottilitalia è difficile delinearne i reali contorni. Forse è un ente privato come la Banca d'italia, la Massoneria, la Loggia P2 e il Salotto di Lele Mora.
Un classico esempio di falsificazione e mistificazione "tutto italiano" con affermazioni ampiamente discutibili se non del tutto infondate.
Tanto per comunciare, nel rapporto, vi si afferma che l'evasione dell'ICI è "a macchia di leopardo" il che significa, tradotto dal linguaggio "aulico" dell'italia terminale, che l'illegalità sta a Sud ma non debbono dirlo per non dare ragione ai leghisti
Eppoi l'affermazione: «a parità di ricchezza la pressione fiscale è maggiore nelle zone povere che in quelle ricche. In materia di Ici, a parità di ricchezza, un cittadino del Mezzogiorno paga più di un altro connazionale» è sintomatica Ovviamente si tratta di una FANDONIA COLOSSALE per almeno due ragioni; la prima è il fatto che non si tiene artatamente conto che il costo della vita (prezzo del pane, alimentari, costo degli immobili ecc) e le tasse (IRAP, tasse universitarie, addizionali locali ecc) al Sud sono di parecchio inferiori rispetto alle regioni del Nord. La proporzione tra ricchezza (dichiarata) e costo della vita indica che, almeno per i pubblici dipendenti, vivere al Sud è molto più vantaggioso che vivere altrove nella penisola.
In secondo luogo non si considera che grazie ai "nuovi italiani" la ricchezza media a Settentrione è ormai omogenea a quella meridionale. Per capire, secondo la Caritas il reddito medio degli immigrati in Lombardia è di circa 8500 euro annuali, un terzo di quello dichiarato dai cittadini autoctoni. Considerando che nella sola regione ci sono un milione di "migranti" perché non tenere conto del loro reddito?
...
da
www.fottilitalia.com
Dott. Alfiero Maria Da Sospirolo
22 aprile 2007 alle ore 13:08Economia come impresa o come forma di tirannide? Se il potere dell'élite predominerà e si rafforzerà in tutto il mondo, nessun essere umano potrà esprimersi in contrasto con l'ideologia dominante senza subire criminalizzazioni. L'élite al potere crede che lo smantellamento di una sola base americana, o se anche soltanto un piccolo paese potesse avere la libertà di gestire la propria economia, il sistema imposto crollerebbe. Questo spiega la ferocia delle truppe americane contro piccoli paesi come il Vietnam, la Cambogia o Haiti, dove centinaia di migliaia di civili sono stati ferocemente uccisi per "salvare" il capitalismo selvaggio. Oggi continua il massacro, in Iraq, in Afghanistan, in Birmania, in Somalia, in Nigeria, in Sud America, in Liberia e in molti altri paesi. Le lotte social-comuniste contro il capitalismo non hanno fatto abbastanza chiarezza su cosa si intendesse per "capitalismo" e non hanno messo a fuoco quest'élite crudele, disposta a tutto pur di rimanere al potere. Non si tratta di lottare contro un sistema economico, ma contro un sistema mafioso, un gangsterismo, che si basa sulla legge del più forte e sperimenta sempre nuove armi per piegare i popoli. Nessuno è al sicuro. Occorre capire gli inganni e rifiutare i crimini che per tanto tempo ci sono stati propagandati come necessari perché parte del "capitalismo". Oggi forse occorrerebbe dire "uomini di tutto il mondo, unitevi!". Non si tratta di fare un'altra guerra, ma di acquisire la più profonda consapevolezza che la guerra, il crimine, l'abuso, la povertà, la miseria e la diseguaglianza non sono caratteristiche ineliminabili della realtà umana. Un futuro senza questi crimini è possibile se si sottrae potere a quelle poche persone che hanno creato l'attuale sistema.
www.signoraggio.it
marco bruscantini (bruscas)
22 aprile 2007 alle ore 13:12frequento il liceo scientipico di civitanova marche sono fortunato la mia scuola e' nuova ha circa 40 pc (il numero e' indicativo) e abbiamo una connessione adsl(abbiamo pero' pocchisimo tempo da petere dedicare ad intenet).Mi rendo pero' conto ke nn sempre e' cosi'
Marco Bruno
22 aprile 2007 alle ore 13:14Sono un insegnante elementare precario. Nella scuola elementare dove insegno vi sono dei computer(un po' obsoleti) che non godono della connessione internet,vuoi che il paesino dove è sita la scuola è stata (o è)vittima della "information gap"(la adsl è da poco arrivata) vuoi che NON CI SONO SOLDI a volte pet no npagare nemmeno i supplenti(per fortuna non è il mio caso) visto i TAGLI BERLUSCONIANI E PRODIANI!!!! L'istituto come una azienda deve far bilanci e fronte a cose"più importanti(?) solo che gli illustrissimi pensionati del parlamento non sembrano interessati alla azienda scuola,tanto in caso di fallimento è la "CULTURA E ISTRUZIONE" italiana a pagarne la sorte!
senza una libera informazione non potranno ctrescere bambini capaci di pensare obiettivamente.LOro sono una grande risorsa e la scuola dovrebbe provvederne.
nicola.ferrari
22 aprile 2007 alle ore 13:14Caro Grillo
ho 15 anni, abito in provincia di Ferrara e frequento la 1° superiore.
Nella mia scuola abbiamo abbastanza computer e la tecnologia non è delle migliori ma è accettabile. Noi abbiano 1 ora alla settimana di laboratorio informatico ed inoltre chi non fa religione come me in quell'ora va in biblioteca a leggere libri o(come succede di solito) va su internet e guarda quello che vuole così si possono imparare cose diverse dalla "normalità scolastica". Secondo me se tutti, un ora a settimana leggessimo alcune notizie da internet e le dibattessimo in classe la nostra cultura si amplierebbe e saremmo molto più consapevoli delle vere problematiche e potremmo affrontarle anche noi giovani. Io la penso così se avete idee contrastanti le mie rispondete al commento
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 13:15Bravo Grillo, mettiti a pure te a sparlare di scuola senza saperne un cazzo, tanto è lo sport nazionale!!
Nella mia provincia tutte le scuole hanno una distro Linux (Fuss) sviluppata ad hoc, e l'iniziativa di Fioroni è stata da tempo messa in atto, molto prima che se ne parlasse, perchè è evidente che se metti 30 quindicenni in un aula informatica con internet di sicuro i siti visitati non sono nè il tuo blog nè il sito di scienza tanto carino.... ma tanto te dall'alto del tou pulpito che ne sai, l'importante per il signor sotuttoio è dimostrare di essere + furbo di tutti gli altri.... complimenti!!!!
fiorello alberti (albertofrz) 22.04.07 11:43
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A me invece piacerebbe tanto sapere chi ti paga per scrivere certe scemenze (il fatto che tu sia comparso su questo sito dal giorno dell'assemblea telecom è un bell'indizio).
Però visto che pretendi di essere creduto ti faccio qualche domanda:
1) Quale sarebbe la tua provincia? (l'hai abilmente omessa per evitare che noi controllassimo)
2)Quale cacchio sarebbe l'iniziativa di Fioroni di cui parli?
3)Il fatto che i 15enni visitino i siti porno è dovuto secondo te anche al fatto che non c'è abbastanza controllo(dicesi tagli alla spesa)?
4)Hai controllato i siti più visitati d'Italia prima di emettere le tue non richieste sentenze su Grillo?
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 13:36Provincia da Bolzano, www.fuss.bz.it/.
L'idea che io sia in qualche modo pagato da Telecom solo perchè contesto a Grillo la sua ignoranza e il suo populismo da quattro soldi è ridicola, comunque se Lei si gode a pensare questo faccia pure!
E a propor di proibizionismo: Grillo sbraita tanto che i produttori di auto dovrebbeo essere obbligati mettere il limitatore di velocià.... non è forse anche questa censura nell'ottica grillesca, simile ai blocchi su internet per siti "pericolosi"????
j.uan m.iranda
22 aprile 2007 alle ore 13:16X APUANO IN FREGOLA DI NAZISMO
SE TUO ZIO ADOLF TI AVESSE VISTO, TI AVREBBE MESSO A FRIGGERE NEL CAMPO SOLARE DI AUSCHWITZ !!
claudia cardea
22 aprile 2007 alle ore 13:16Ecco come funziona all'estero.
Università di Reading, Inghilterra.
Ogni aula dell'università ha un computer con connessione ad internet, proiettore e tutto il materiale multimediale necessario.
Ogni edificio del campus, compresi i bar per gli studenti, ha copertura wireless.
Ogni dipartimento ha ALMENO un'aula multimediale con 30 computer.
La biblioteca centrale ha non meno di 200 computer sempre connessi ad internet.
Le case dello studente, dove alloggiano circa 15mila ragazzi, forniscono una connessione sia wireless che lan in ogni stanza a 2 MEGA 24 ore al giorno (velocità reale di 1mega garantita).
Al momento dell'iscrizione ogni studente viene fornito di un account personale sul dominio universitario dove riceve tutte le comunicazioni, ufficiali e non, che lo interessano.
Tutti i docenti ed il personale universitario, comprese tutte le segretarie di dipartimento, hanno un indirizzo sullo stesso dominio (reading.ac.uk), facilmente reperibile dal sito dell'università.
Ogni studente viene automaticamente registrato alle aule virtuali di tutti i corsi ai quali è iscritto e qui può trovare:
i riassunti di tutte le lezioni in pdf e powerpoint;
tutto il materiale aggiuntivo messo a disposizione dai docenti;
liste di link a siti di approfondimento utili per la materia;
bibliografie mirate per le varie ricerche;
programmi utili al corso scaricabili gratuitamente;
orari di lezioni, seminari e quant'altro;
forum mirati per le discussioni e lo scambio di materiale con i docenti o altri studenti.
E poi uno, dopo un anno in Erasmus, dovrebbe avere il coraggio di tornare in Italia...
Giuseppe Olmetto
22 aprile 2007 alle ore 13:16Sono uno studente del Nautico di La Spezia. Il sito della mia scuola è operativo. A scuola, però, l'unica volta che si vede Internet è quando si cazzeggia ed i prof. lo permettono.
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 13:17Dimmi dove insegni CAZZARO
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 13:17Esposito, fammi vedere le lauree, brutto cazzaro.
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Se ti interessa tanto, perchè no?
Mandami il tuo indirizzo e-mail, il mio lo conosci l'ho pubblicato più diu una volta sul blog.
Perchè staje accussì ncazzato stammatina?
Percho nun può venì a vedè Amalfi e je sto cca?
Rino, Napoli
Agostino Fiori
22 aprile 2007 alle ore 13:18Anche se nel mio precedente commento ho detto che i computer ci sono e sono accessibili vorrei rispondere meglio alla tua domanda Beppe. Sono un ex studente ITIS. Quando io andavo a scuola windows esisteva gia da molto tempo ma nonostante questo tutti i pc andavano sotto DOS (il che non è molto bello considerato che la specializzazione del mio corso era informatica). Dopo con gli anni la situazone nella mia ex scuola è migliorata, aumentati i pc, le aule per usarli e su tutti o quasi c'è anche internet. Recentemente hanno messo anche il wireless in quasi tutto l'istituto. Peccato pero' che poi per accedere alla rete serve la password quindi ci puoi accedere ma solo in orario di lezione e supervisionato da un insegnante. Ai professori e concesso usare la rete fuori lezione agli studenti no questo nonostante il fatto che i pc siano spesso lasciati inutilizzati nelle aule e nonostante la presenza di collegamento wireless. Nonostante esista da tempo il software open e gratuito sulle macchine gira quasi esclusivamente software commerciale ossia c'è windows, office ed altri programmi le cui licenze d'uso abbiamo pagato con i soldi delle nostre tasse. Mi chiedo perchè nelle scuole non vengano utilizzate le alternative open e gratuite (ma altrettanto valide) come Linux, Openoffice ecc che ci avrebbero permesso di risparmiare un bel po' di soldi per destinarli magari a fornire gli studenti economicamente più svantaggiati di un computer. In sostanza i mezzi ci sono ma come ho letto in altri commenti quello che manca è spesso (come al solito in Italia) l'organizzazione.
Mammuth Ichnos (abitante del mondo)
22 aprile 2007 alle ore 13:23Credo che non ritorneró piú in italia, se dovessi decidere di metter su famiglia ed avere dei figli, beh, in italia ci anrdanno solo in vacanza! Mi diplomai nel 1996 in qualitá di ragioniere programmatore (allora usavamo il linguaggio Cobol, che frallaltro stava per essere soppiantato dal C++!!!) e dai vari commenti che leggo la situazione non é assolutamente migliorata. Un consiglio ai genitori, fate in modo che i vostri figli abbiano dei contatti frequenti coi pari etá di altre realtá europee, organizzate loro vacanze formative in altre nazioni, se potete, insomma, non delegate ai dinosauri politici italici la gestione del loro futuro, della loro vita. Vi scongiuro!
A chi serve un italia cosí?
Ora lancio una provocazione.
Torneró, forse, ma solo se l'italia sará frammentata in stati federali e concorrenti fra loro! Spero vivamente che il parlamento e tutte le sedi istituzionali siano colpite da una pioggia di meteoriti tale da ucciderli tutti!
Bisogna sperare che tali sedi siano piene in ogni ordine di posti ...!!! Come dire che Cicciolina é vergine!
aris Ampollini (apix_1024)
22 aprile 2007 alle ore 13:23Sono uno studente al quinto anno del liceo Scientifico Tecnologico della provincia di Parma. Nel mio istituto i laboratori sono sufficienti e ben predisposti all'attività didattica l'unico problema è che non sono accessibili agli studenti senza l'insegnante. Esistono anche due o tre computer in tutto che sono posti in un corridoio e sono a disposizione di chiunque. Peccato che per avere a disposizione la rete nel mio istituto si debba chiedere l'autorizzazione ai professori che sono adibiti al controllo del server principale e capita spesso che non te la diano. Quindi gli unici computer liberi sono due o tre sui quali, quasi mai, si riesce ad ottenere una connessione.
Grazie dell'interessamento
Alessandro Ampollini
Alessandro Pescio
22 aprile 2007 alle ore 13:24internet è un grande contenitore, il problema non è limitarne l'uso con il proibizionismo, ma piuttosto educare ad un uso corretto poichè è un'arma a doppio taglio...contiene tante, troppe informazioni e anche "spazzatura" ma non possiamo permetterci di non utilizzarla...dobbiamo piuttosto educare studenti e insegnanti a come utilizzarla al meglio delle sue possibilità, andando a filtrare le cose potenzialmente "pericolose" e sfruttandola solo per le informazioni utili. Soprattutto anche i genitori dovrebbero avere un ruolo di vigilanza sui propri figli, in merito a ciò che guardano su internet.
Francesco Ruzzo
22 aprile 2007 alle ore 13:28Sono un alunno di un liceo scientifico e sinceramente nel Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese siamo abbastanza attrezzati;ci sono 2 sale informatiche:una per le lingue e una normale.Ognuno di questi 2 laboratori ha una quindicina di pc con connessione Adsl a velocità 10.0 Mbps(se non erro).
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 13:28lo_zio_di_brooklyn@yahoo.it
Voglio anche una foto di te ad Amalfi con la granita. Dovrai mostrare il giornale di oggi.
E dimmi dove insegni. SUBITO
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 13:31BUONA DOMENICA
Come sempre Grillo ha toccato ancora una volta una nota dolente di questa NOSTRA? Repubblica:
la mancanza di lungimiranza e la miopia di non vedere volutamente, secondo me, quello che ci riserva il prossimo futuro così in ritardo, come siamo, nella preparazione dei nostri ragazzi.
Si qualsiasi siano le opportunità del futuro non ci sarà spazio per chi non sarà pronto a vincere le sfide a fronte di una adeguata preparazione agli eventi che attendono i futuri uomini e il diverso, anche se tanto vituperato, mercato sempre più globale e competitivo nel quale le nuove generazioni saranno, inevitabilmente, loro malgrado coinvolte, il come, in che posizione, con quale ritorno in termine di benessere per l'Italia sarà solo determinato dalla loro capacità di intervento nella competizione internazionale e nel confronto con i loro, tanti e agguerriti, concorrenti.
Le chiacchiere, spesso incomprensibili, dei vari ministri e delle tante istituzioni preposte a tale scopo fanno solo perdere tempo, ognuno si guarda la punta delle scarpe come al solito e scioccamente distrugge, da sempre, tutto quello che i suoi predecessori hanno tentato di costruire nella scuola. Ancora non ho capito se sono assurdamente ritardati e incoscientemente presuntuosi loro o noi che li subiamo.
Non ho purtroppo risposte, come spesso accade, se le avessi, secondo me, non starei quì, come molti altri, a scrivere rodendomi il fegato per lo più forse, inutilmente. Già abbiamo la sfortuna di essere una piccola Nazione anche se godiamo, ancora per poco secondo me non cambiando decisamente qualche cosa, di un minimo di considerazione nel mondo. Gli allori E I MERITI DI UN LONTANO PASSATO non potranno salvarci per sempre. URGONO decisi e nuovi slanci, nuove possibili realtà da esprimere...e i nostri GIOVANI ITALIANI devono essere parte imprescindibile di queste realtà se vogliamo un possibile futuro nel quale essere ancora una volta tra le prime nazioni del mondo. Ciao
Francesco
fidel confalonie
22 aprile 2007 alle ore 13:43Ma basta è già la decoma volta che lo riproponi.
Oltre al ruffiano che professioni svolgi?
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 15:03Quella di stimolare gli importuni come te, magari un po duri di comprendonio, oppure assenti e non assiduamente sul blog, o che preferiscono leggere gli ultimi commenti e non scorrono i precedenti, o che preferiscono concetti magari un poco triti piuttosto che leggere parolacce o farsi pubblicità sul blog vero? A quelli non dici niente, sei veramente molto acuto, bravo 7+ . E poi chi ti ha chiesto di leggere i miei scritti letta la firma passa oltre e evita inutili apprezzamenti a che serve? ciao
Francesco
Andrea Rocca
22 aprile 2007 alle ore 13:32Caro beppe,
con il mio gruppo musicale diamo un bel pernacchione al sig. fioroni pubblicando il nostro album su internet. E uno se lo può scaricare e ascoltare senza pagare un euro. Oggi il porno e domani se alza la voce ancora un pò l'industria discografica anche la musica. Cos'è non potrò rendere disponibile qualcosa al mondo gratuitamente? Comunque il mio gruppo si chiama "inversione bastiana", se volete ascoltarci cercateci sui motori di ricerca. Grazie
Andrea G.
22 aprile 2007 alle ore 13:35Sono uno studente al 5° anno di ITIS di Seriate del corso di informatica(BERGAMO).
La nostra scuola è divisa in due sedi: la centrale, dove stanno i corsi di elettrotecnica ed elettronica, e la succursale quasi interamente dedicata al corso di informatica.
La sede centrale mi sembra ben fornita in quanto a PC: se non sbaglio hanno 3 laboratori, uno dei quali attrezzato con ottimi pc e gli altri due un pò meno. Oltre a questo ci stanno laboratori di chimica e fisica abbastanza buoni, apparte i PC del laboratorio di fisica che sono ancora dei 486 che vanno a carbone.
Nella succursale degli informatici abbiamo 5 laboratori con PC, ognuno dei quali con circa 20 PC. Il laboratorio di fisica è in assoluto quello coi PC peggiori, anche qui. Il laboratorio di elettronica si salva se si ha giusto la pazienza di attendere qualche minuto per dei caricamenti anziche 20 secondi. Oltre a questi due laboratori, gli altri 3 sono a mio modo di vedere MOLTO buoni. Non c'è il top, ma anche così va bene. La connessione ad internet c'è, ADSL non so a che velocità, ma ci è ASSOLUTAMENTE PROIBITO usarla, in quanto si ritene che potremmo distrarci durante le lezioni. Abbiamo una LAN abbastanza buona, molto controllata, gestita dai professori dell'istituto. C'è anche una rete wireless ma è inaccessibile.
Da segnalare il comportamento dei tecnici di laboratorio, che sfruttano la connessione scolastica per scaricare quel che vogliono. Abbiamo trovato, navigando per la LAN, la cartella in cui hanno scaricato il loro "malloppo" e abbiamo segnalato al professore questo uso improprio della rete: risultato?? Accanimento. Ci hanno proibito di salvare qualsiasi cosa sullo spazio condiviso del server dedicato alla nostra classe, come se avessimo sbagliato noi.
Ovviamente, da bravi "appassionati", noi alunni riusciamo a bucare le protezioni, i tecnici se ne accorgono quando la loro velocità di download cala. Mi fa schifo sta cosa.
francesco brusco
22 aprile 2007 alle ore 13:36Nelle scuole internet non è affatto diffuso come potrebbe sembrare. In effetti lo studente potrebbe ricevere informazioni da altre vie che non siano i professori.Questo spaventa sicuramente gli insegnanti.Per non parlare dell'imbarazzo che un professore avrebbe di fronte alle provocazioni degli studenti che visitano un sito pornografico. Professori SVEGLIATEVI! abbiate il coraggio di affrontare certe situazioni con REALISMO e IRONIA.cece
Salini Gabriele
22 aprile 2007 alle ore 13:36Sono uno studente all'ultimo anno dell'istituto tecnico industriale statale Enea Mattei di Sondrio, nel quale nonostante vi siano sale computer attrezzate e funzionanti non ci è mai stato permesso (permesso poi ovviamente noi...) di utilizzare la connessione ad internet quindi a che serve???
giuseppe comini
22 aprile 2007 alle ore 13:37fino a che al governo ci saranno persone non piu' giovani,la mentalita' delle leggi sara' sempre falsata dalla differenza di epoche e generazioni diverse!internet E' una velocissima informazione in tempo reale e come tale DEVE assolutamente essere a disposizione di TUTTI!(naturalmente da usare con buon senso)CIAO BEPPE!!
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 13:40Sono uomo di intelletto. A parte te, non mi occupo di ortaggi. Dimmi dove insegna Esposito.
Alessandro Rocco
22 aprile 2007 alle ore 13:41Sono uno studente del quarto anno liceo scientifico di Tarquina (VT). Nel nostro istituto cè una buona conessione a internet con due sale informatiche di cui una atrezzata con computer recenti e una con computer più obsoleti.
Ma quello non sarebbe il vero problema, il problema si presenta perchè le sale sono costantemente chiuse e si può accedere solo con professori che diano il permesso, e questo accade molto raramente e comunque poi non abbiamo il permesso di cercare notizie autonomamente su internet, siamo guidati dai professori e dobbiamo rispettare le loro istruzioni.
Ezio Gulini
22 aprile 2007 alle ore 13:44Ho insegnato per un paio di anni agli italici l'uso dei pc, sia alle scuole "medie" che ai corsi per adulti nella denuclearizzata provincia (Pu) ebbene, le strutture c'erano (pc, scanner e quant'altro per apprendere l'ostica materia).
Nei bambini ho riscontrato un notevole interesse per l'aspetto ludico della materia con notevole difficoltà di coinvolgimento e livello di apprendimento mediocre, d'altronde la disciplina nelle scuole italiane è bandita e i pargoletti devono essere liberi di far ciò che più Loro aggrada.
Nei corsi serali invece... idem
In generale noto un disinteresse verso internet e l'utilizzo del pc (molto meglio una bella pizza o una partita di calcio).
Ritengo che l'arretratezza italiana sia dovuta anche ad un fattore educativo e culturale.
Ora frequento un corso universitario e la situazione nr.pc/nr. utente è concorrenziale con i paesi in via di sviluppo. Spero che i ns coordinatori inviino una lettera ai paesi africani per ottenere pc e colmare in nostro Gap tecnologico.
Luca Auricchio
22 aprile 2007 alle ore 13:45Io sono uno studente dell' ITI "Galileo Ferraris" di Napoli e devo dire che internet c'è, funziona molto bene e ce lo fanno anche usare liberamente quando abbiamo bisogno di fare ricerche.
Giorgio Rajani
22 aprile 2007 alle ore 13:48I pc ci sono. Per soprammobile. Sono uno studente di medicina iscritto al 3 anno. Abbiamo una struttura fatiscente con una misera ''aula lettura'' come luogo di studio. In tale accozzaglia di banchi -sembra la locazione del divertente e irrazionale chef tony- con un condizionatore che borbotta in continuazione ci sono dei monitor perennemmente spenti. E' impossibile accenderli, nel senso che nn è permesso. Gli unici computers disponibili si trovano su un carrello che viaggia da uno stanzino chiuso a questa aula. Sono solo due e vanno prenotati(prova dell irrununciabile tendenza italiana alla burocrazia). Ora io mi chiedo: Tutti quei bei monitor nuovi di zecca SPENTI a cosa servono? Per soprammobile, ve lo dico io. Apparte gli scherzi: Le tasse che la mia famiglia paga dove vanno? Forse a ingrassare vacche già troppo obbese. Saluti
matteo zanichelli
22 aprile 2007 alle ore 13:48era proprio da dire giusto in linea con la politica ultra repressiva dei democristiani rosa.
troppo libera l' informazione non mistificata per essere tollrata troppo indipendente e sopratutto senza alcun fine un pericolo e potenziale fonte di complotto in un regime come il nostro.
Le volevo dire "caro" ministo fioroni che preso coscenza dei diritti doveri servizi... dei nostri coetanei europei grazie all'inglese e l'uso del compiuter (che l'istruzione pubblica non mi ha mai insegnato decentemente) il divario tra noi e loro era notevole.Cosa avete paura di un esodo giovanile di massa? chi ve le paga dopo le pensioni? Oppure disintossicati da anni di pseudoinformazione ci iniziano a girare i maroni seriamente da prendervi a calci in culo?
SAREBBE BELLO! ma ormai avete condannato potenziali menti in una massa inerme apatica non credete sia già abbastanza?
VOI SIETE I VERI SPACCIATORI CHE IMBOTTISCE GENERAZIONI DI MENZOGNE PER CREARE AUTOMI CELEBRO LESI!!!
Antonio Vivaldi
22 aprile 2007 alle ore 13:49COMPRATE CASA ALL'ESTERO, E' 1 SICURO INVESTIMENTO, E SE POTETE, SEMPRE ALL'ESTERO MANDATE I VOSTRI FIGLI A STUDIARE, E' 1 ALTRO SICURO INVESTIMENTO. INCOMINCIATE VOI GENITORI A FARE QST PASSO, XRCHE' OGGI E' MOLTO UTILE NELLA VITA, L'ITALIA E' UNA TERRA DA DIMENTICARE, NN OFFRE + CERTEZZE, STA ANDANDO IN DISUSO, HA AL PARLAMENTO LE PERSONE + STUPIDE DEL MONDO, HA LINEE ADSL VECCHIE E LENTE COME ( TISCALI ), HA STIPENDI BASSI, PRODUZIONI DI SCARSA QUALITA', SCUOLE LURIDE E SPORCHE, OSPEDALI IN DISUSO, MEDICI MERCENARI, MEDICI FALSI, MAGHI IMBROGLIONI, BANCHE CHE OFFRONO SPECCHI X LE ALLODOLE X TOGLIERTI QUELLO CHE HAI, BOT CCT TITOLI CHE NN VALGONO UNA GALLINA SANA, SERVIZI TELEFONICI CN 1000 BALLE DENTRO, PAGHI POCO O NN PAGHI NULLA ( E' UNA BALLA ), UNIVERSITA' CON UNPO' DI QUESTO E UNPO' DELL'ALTRO, FORSE SN LE UNIVERSITA' DEI POVERETTI, LE STRADE NN CI SONO +, OGGI VAI DA UNA ROTONDA ALL'ALTRA, CI GIRI INTORNO E TI CHIEDI SE L'IDIOTA 6 TU O CHI FA LE ROTONDE. ( NN SBUFFATE, NN FATE SMORFIE DOPO AVER LETTO QUESTO, HO SOLO SCRITTO LA VERITA' ). UN PARLAMENTARE CHE VUOLE CONTROLLARE INTERNET E LUI STESSO HA O AVEVA UN SITO PORNO VOI COME LO CHIAMATE POLITICO ? IO LO CHIAMO ( MERCENARIO )
Gennaro Esposito (rino)
22 aprile 2007 alle ore 13:50Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture) 22.04.07 13:28
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Stammatina ve site scetato grand'inquisitore e vulite scass'o cazze propri'ammé?
Diciteme n'ata cosa: v'aggia mannà pur'a fotografia da signora ca' sta cu mme?
S'è scetata e è scesa...
Mò a port'a Positano a mangià ncopp'o promontorio, accussì se gode 'a vist'e Capri, po' stasera 'a metto ncopp'all'aereo e se ne torn'a Tedeschia.
Nce sentimmo stasera don Massimo, ascit'a sbarià nu poco accussì ve passa.
Insegno alla Federico II
Rino, Napoli
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 14:01Un po' volgare, per essere un accademico. Voglio anche la foto della signora, grazie.
Chi è questo?
http://snipurl.com/1hk8g
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 14:54Insegni ? cosa ?
marco ciambotta
22 aprile 2007 alle ore 13:50studio a Tor Vergata, la situazione è pessima, non c'è la connessione se non in alcune aule tipo: sala lettura e presidenza...
e sto parlando di un universita!!!
David Dino
22 aprile 2007 alle ore 13:56Mi è arrivato una cartella esttoriale di 59,91 per aver pagato 0,22 in meno nel versamento I.C.I. nel 2001 di cui 51,00 sanzione - 5,50 diritto di notifica - 3,00 di spedizione.Pena sospensione cautelativa della macchina o avvalsa su fatture dei miei clienti.
Io devo avere £ 9.988.000 dalla Breda Energia per delle fatture emesse nel 1995 per lavori di manutenzione presso lo stabilimento di Sesto S. Giovanni della quale ditta si sono perse le tracce, ho interpellato 2 avvocati e un'agenzia per recupero crediti e ho avuto più o meno le stesse risposte ( è come andare contro un muro di gomma ). Se questa è l'Italia conviene fare il delinquente o il mafioso.
Cordiali saluti.
David Dino tel. 3356088714
Andrea Marchi
22 aprile 2007 alle ore 14:45Hai perfettamente ragione.
Io me ne sono andato. Se hai una ditta o una professione che puoi svolgere altrove, ti consiglio di andare all´estero. La situazione in Italia é destinata solo a peggiorare.
caterina zanasi
22 aprile 2007 alle ore 13:57Ciao!
Ho vent'anni e frequento il secondo anno dell'Isia di Urbino, una scuola di grafica statale (una delle pochissime in Italia). Nel laboratorio che abbiamo in facoltà ci sono una quindicina di computer tutti rigorosamente machintosh e tutti con la connessione internet veloce, anche se con filtri impostati per evitare che gli studenti scarichino musica, filmati, programmi, ecc da internet. C'è da dire che ogni studente (siamo in 30 per ogni anno di corso, cioè 5) ha il proprio computer portatile e per questo tutta la scuola è adibita ad una rete wireless abbastanza veloce. Quindi di questo non posso certo lamentarmi..Una cosa che invece non mi va giù è che il comune di Urbino ha fatto un bellissimo progetto per impostare una rete wireless su tutta la città, anche se finora i punti in cui c'è più campo sono le due piazze. La boiata, a mio parere, è stata quella di far sì che tutti gli studenti possano accedervi attraverso un id e una password forniti dalla segreteria della propria università, ma questo è possibile solo se la propria facoltà fa parte dell'ateneo cosa in cui la mia scuola, Isia, e l'Accademia di Belle Arti non rientriamo..In ogni caso resta un bellissimo progetto, penso uno dei pochi così ampi in Italia..anche se, c'è da dire, Urbino è grande neanche come un quartiere di Bologna...
Grazie del lavoro che fai e della possibilità che dai a ognuno di dire la propria opinione
Caterina
Daniele Crespini
22 aprile 2007 alle ore 13:57Forse prima di pensare di oscurare, filtrare o, più in generale, proibire, alcune possibilità che da il web bisognerebbe far capire agli italiani, popolo composto da famiglie che possiedono almeno un televisore, ma non ancora una connessione per lo stesso nucleo, che Internet da la facoltà della "libera cultura ed informazione". Facoltà che non da invece la televisione. Se vogliamo, poi, essere un po' più materiali, a parità di costo(tassa di possesso televisiva annua e connessione internet 24 su 24) il palinsesto televisivo perde dieci a zero contro tutto quello che puoi trovare on line. Per gli appassionati della palla che rimbalsa consiglio di andare a vedere la partita della nazionale o il mercoldì di coppa al bar sotto casa. D'altronde lì, il televisore c'è sempre, ci si mette d'accordo con il condominio e con una Cedrata Tassoni ciscuno si ripaga anche il simpatico barista del "fu canone rai".
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 14:04Campa, tu non ce l'hai il giardino.
Mandami una foto del giardino, o sgretolati, straccione.
vox clamans in deserto
22 aprile 2007 alle ore 14:07Caro Beppe,
credo che internet senza nessun ADEGUATO controllo sfocierebbe in siti porno, mp3, videogames, calcio e vuotezze di ogni genere! I ragazzi oggi sono pieni di vuoto e noia! E questi ragazzi stanno pericolosamente diventando gli adulti del domani.
Ma mi chiedo: quanti insegnanti a scuola spronerebbero i ragazzi a visitare siti di "contro-informazione", animando in loro il desiderio di critica? Mah...
Marzia Grossi
22 aprile 2007 alle ore 14:09A Genova, nel Liceo Leonardo da Vinci, abbiamo una decina di computer in sede e in succursale. Non li usiamo MAI, a parte i ragazzi che fanno informatica (2-3 sezioni su 13 circa) e escluso il periodo in cui ci insegnano ad usare AutoCad. Questo stesso corso dura un anno scarso, poi tutti se lo dimenticano (utilissimo).
Internet è lento e non ce lo fanno usare a meno che non serva durante una lezione di informatica.
Insomma...abbastanza inutile avere quei computer.
Stefano Caiazza
22 aprile 2007 alle ore 14:10Hai capito Beppe,ci proibiranno tutto vedrai...
in tele mandano solo cose che vogliono loro,un vuoto,altro che vuoto temporale...
in radio le solite canzonette:altro che i pezzi di De Andrè o Ciampi,o Tenco,che ti davano un messaggio.Ne parlavamo oggi in un bar con vecchi amici:và avanti chi indossa la canotta con i peli del petto depilati,i finti ballerini,e le ragazze a pagamento delle agenzie che ti fanno compagnia:Ti senti solo?Ti puoi affittare una donna per poter fare lo sfruscio nel corso di Pescara l'intero pomeriggio..
Quando uno nn conosce è manipolabile.é vero che.nn avere istruzione può da una parte renderti libero,ma è pericoloso.é pericoloso anche sapere,perchè dal sapere nasce lo spirito critico,giacchè oltre all'ateismo,anche sociale,diventi pericoloso perchè nn manipolabile.nel mezzo,c'è la soluzione...
STEFANO CAIAZZA FRANCAVILLA MARE
Fausto Di Carlo
22 aprile 2007 alle ore 14:12Ciao Beppe, da maturando quale sono posso portarti la mia testimonianza da un ITC+Geometri+Turismo di Pescara. Nella nostra scuola ci sono tre aule informatiche: una senza connessioni poichè utilizzata per Trattamento Testi [come si usa e come funziona un pc], le altre due con un numero di pc sufficienti per coprire un'intera classse. L'utilizzo di questi computer, però,
giancarlo pesce
22 aprile 2007 alle ore 14:12ovviamente il ministro intendeva queela dipendenza da internet che porta i ragazzi a giocare anche giorni interi dimenticandosi addirittura di mangiare e dormire... non è che bisogna necessariamente fare polemica su ogni cosa, se no questo blog diventa il processo di biscardi del futuro.
Marco Rosso
22 aprile 2007 alle ore 14:14AMEN...
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 14:14Provincia da Bolzano, www.fuss.bz.it/.
L'idea che io sia in qualche modo pagato da Telecom solo perchè contesto a Grillo la sua ignoranza e il suo populismo da quattro soldi è ridicola, comunque se Lei si gode a pensare questo faccia pure!
E a propor di proibizionismo: Grillo sbraita tanto che i produttori di auto dovrebbeo essere obbligati mettere il limitatore di velocià.... non è forse anche questa censura nell'ottica grillesca, simile ai blocchi su internet per siti "pericolosi"????
fiorello alberti (albertofrz) 22.04.07 13:36
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Come volevasi dimostrare......
lei prende ad esempio le scuole di una provincia autonoma di una regione che non paga tasse per dire che le cose non sono come dice Grillo.
Sa benissimo che la provincia autonoma di Bolzano non può fare testo per i suddetti motivi, quando le tasse in Italia le pagheranno anche loro così come la Val d'Aosta allora potremo fare tutti i paragoni che vuole, quindi non dia dell'ignorante a Grillo quando lei non ha certo dimostrato con questo messaggio di essere una cima.
Per quello che riguarda la censura paragonata ai limiti di velocità non rispondo proprio, perchè la sua mi sembra veramente una barzelletta.
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 14:49Ah già qui a Bz non paghiamo le tasse ihihihh certo se i supporter di grillo sono questi e queste sono le loro idee .... mi convinco che sono solo degli innocui filo legaioli depressi.... saluti!!
Faùsto
22 aprile 2007 alle ore 14:17dicevo... L'utlizzo di questi computer però, è legato esclusivamente all'attività curriculare e la presenza nelle due aule d'informatica è legata alla presenza OBBLIGATORIA
Antonio Demarcus
22 aprile 2007 alle ore 14:17come si fa per farsi ascoltare?
Domenico Trovato
22 aprile 2007 alle ore 14:21
ANCORA NON AVETE CAPITO CHE DOBBIAMO MUOVERCI IN GRANDE MASSA VERSO ROMA.
CONTINUATE,CONTINUATE A PARLARE E A STARE A GUARDARE.NON CAPISCO QUANDO PARTIRà QUESTO BEATO ORDINE DI RIVOLTA:VISTO CHE GLI ITALIANI HANNO BISOGNO DI QUESTO.ALLORA,CHE PARTA QUEST'ORDINE.
BASTA.BASTA.BASTA.NON AVETE ABBASTANZA?
antonella piredda
22 aprile 2007 alle ore 14:31si si si!!! organizziamo una grande manifestazione (pacifica s'intende...) di protesta contro un governo che non ci soddisfa e non ci rappresenta; scrivere su questo blog non serve a niente, dovremmo usarlo per organizzarci tra noi, raccogliere firme e promuovere azioni che possano davvero cambiare qualcosa, ma se accettiamo sempre tutto con un'alzata di spalle non cambierà mai niente, e allora è inutile anche lamentarsi.
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 14:47Ermeticamente parlando, uno sciopero "fermo"?
Ok sono pronto cosa debbo fare? Puoi dare istruzioni? Chi mi guida?
M. Castoldi 20.04.07 02:24
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SIAMO GRANDI ABBASTANZA PER FARE DA SOLI, O NO?
Guida? A che cosa serve. Uno DECIDE e comincia poi qualcuno che lo vede seduto fermo con un cartello in mano SU CUI STA scritto " ANDATEVENE TUTTI A CASA INCAPACI" chiede cosa fai? Così un po alla volta SI SPARGE LA VOCE e altri si aggiungono poi arriva la stampa, la televisione o i carabinieri e la polizia qualche cosa succederà qualcuno chiederà che succede la voce corre ecc. Bisogna che cominci uno qualsiasi di noi e non è detto che quello non possa essere io, non ho bisogno nè di guide nè di compagni ma di deteminazione decisione e coraggio, se no lo faccio io prima o poi lo farà un altro e sarà la stessa cosa, già altri due amici hanno detto la stessa cosa CHE TI STO DICENDI IO, sono sicuro che ce ne sono altri E SECONDO ME SE UNO PARTE SARANNO IN TANTI A RAGGIUNGERLO IN QUELLA PIAZZA AVANTI AL PARLAMENTO E ANCHE SE NON CI ANDASSE NESSUNO BASTEREBBE ANCHE SOLO LUI SAREBBE GIà UN SEGNO DI RIVOLTA CIVILE, non mi dirai che aspetti la guida, non ne hai ancora abbastanza di guide che ci spingono come bestie al macello, ciao, e buona notte,
Francesco
P.s. Se leggi di un matto seduto su uno sgabello con un cartello in mano, avanti al parlamento vieni raggiungimi, può darsi che sia proprio io.
f.marletta 20.04.07 02:48
f.marletta 20.04.07 12:57
gigi la trottola
22 aprile 2007 alle ore 14:21buio.. prendimi per mano..
Cupo Nicola
22 aprile 2007 alle ore 15:27Io sono con te basta parlare bisogna aggire in massa e compatti ci vuole un organizzatore e ci riprendiamo quello che Garibaldi aveva unito.
Stefano Caiazza
22 aprile 2007 alle ore 14:23ah per quanto poi riguarda la scuola,le aule computes le ho viste col binocolo,7 anni fà.
è sto imparando il computer da solo.
stefano caiazza
marco ruzza
22 aprile 2007 alle ore 14:24Qualche d' uno sa come, si fa a vedere il gp di motociclismo gratis su internet, se lo sapete, mandatemi una email. grazie
francesco fante
22 aprile 2007 alle ore 14:26BASTA...Al parlamento con persone che prendono troppo per fare i loro sporchi comodi..
ci stiamo facendo prendere per il culo, non siamo più capaci di incazzarci come una volta come dovremo fare ancora adesso...la benzina sale di 1, 2, 3 centesimi e non diciamo niente...
Ma porca troia una volta saliva di qualche lira e si tirava sù il putiferio, perchè non possiamo fare lo stesso anche oggi.
Il75% SONO TASSE..!!!!apriamo gli occhi e mandiamo questi vecchi a casa, eleggiamoi gente che lavora per il paese non per loro..perchè devono prendere intorno ai 15000 euro al mese, avere macchine blu a loro completa disponibilità (anche della moglie per andare a fare compere) ingressi a teatro o a cimema omaggio, nei ristoranti, ecc...perchè devono avere dai2 ai più porta borse (chissà quanto lavoro si portano a casa...).
ora ho capito perchè tutte quelle guardie del corpo, hanno paura eh, beh ne hanno motivo perchè quel giorno che ci accorgeremo di quanto siamo stati presi per il culo dovranno cominciare a correre e non piano, perchè gli saremom dietro e con le bave alla bocca come dei cani rabbioisi!!!
Un saluto e OPEN THE EYES
Marco Taggia
22 aprile 2007 alle ore 14:53Ti colleghi a MotoGP e preghi.
Svegliati.
Gratis non c'è nulla, i sat li facevano vedere solo per far installare le parabole.
I misci che non hanno i sacchi per pagare SKY vedranno solo quello che passa RAi e MS.
Marco Taggia
22 aprile 2007 alle ore 14:55Ti colleghi a MotoGP e preghi.
Svegliati.
Gratis non c'è nulla, i sat li facevano vedere solo per far installare le parabole.
I misci che non hanno i sacchi per pagare SKY vedranno solo quello che passa RAi e MS.
Guliano Natali (diaolin)
22 aprile 2007 alle ore 14:26Ma come sarebbe che la Provincia di Bolzano non paga tasse????
E' libera di gestire la parte assegnatale (di introiti delle tasse) in maniera diversa da altre regioni perchè non pilotata da Roma ma da qui a dire che non paga tasse...
Mi sembra quasi il Bengodi, dove tutti si beccano 10.000,00
Euro di contributo perchè respirano....
Si. sono Trentino ma non per questo mi sento meno "pagatore di tasse".
Diaolin
christian antonelli
22 aprile 2007 alle ore 14:28sono un ragazzo di 18anni faccio un ipsia settore elettronico di pc ne abbiamo a pacchi e dovreste vederli che bombe di pc del 98 con schermi da 14pollici microscopici che non si vedono +neanche nei film anni 80....e noi dovremmo lavorare sui pc ehè connessione non parliamone a mio avviso anche se si narra che abbiano l'adsl a me sembra che la banda sia quella del 128k una cosa da medioevo dove anche andare su internet diventa cosa lunga e insopportabile...questa è la situazione caro grillo per non parlare in bagni dove dormono e cagano e sono intasati da piccioni e di una struttura degli anni 80 completamente nadeguata ad una scuola senza neanche un giardino per i fumatori che a ricreazione si riversano in strada(dove da regolamento oltretutto non potrebbero neanche stare e i fumatori dove stanno??)per non parlare della scuola lavoro adesso se fai qualche cazzata anche di tipo minimo(voglio dire 1 mio amico si è fatto uno spinello)ti spedisconi a fare 1 mese di scuola lavoro gratis se questo è giusta mandare 1 ragazzo per qualche aczzata a farsi 1 mese di merda non pagato neanche ai minimi sindacali a spazzare per terra e pulire scafali bhe...questa cmq è la nuova scuola italiana non voglio parlare delle riforme che hanno fatto poi a livello di materie scolastiche l'ipsia(istituto professionale industria e artigianato)e stato completamente sconvolto a livello di materie strutturali dalla riforma moratti...mettendo ore di materie teoriche inutili sottratte a laboratori ellettronici...bhe caro grillo se vuoi chiedermi qualcosa sulla scuola italiana saro lieto di risponderti
francesco marfo
22 aprile 2007 alle ore 14:30arriverà un giorno in cui tutti i politici saranno davanti alla corte marziale
Marcellina Sbrodolini
22 aprile 2007 alle ore 14:30Nella mia parrocchia
dei Santi Guardo e Melomeno
abbiamo internet
e anche le webcam.
Internet, veramente, non
lo possiamo usare.
Ma le telecamere sono tutte per noi!
Le abbiamo anche in bagno.
Don Gianni Pipulli
22 aprile 2007 alle ore 15:04Sta´ zitta Marcelli´! Quell´è nnostro segreeet´!!
paolo della vedova
22 aprile 2007 alle ore 14:32Il proibizionismo di Internet è già una realtà nei paesi orientali. Qui in Thailandia youtube non si può vedere e molti altri siti sono censurati. Tutto quello che è contro il governo militare attualmente al potere viene automaticamente censurato e bloccato.
Internet rispecchia la realtà del pensiero degli uomini nel bene e nel male. Ma quello che non piace di internet ai politici e agli stati è la libertà di parola e di opinione. E' molto più facile controllare le menti con informazione manipolata e limitata nella quantità.
La vera libertà esiste oggi solo su internet, nel mondo reale è una pura illusione finché esisteranno gli stati e i potenti.
Augusto Dettori
22 aprile 2007 alle ore 14:33*
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Nasce il progetto "Magna Grecia" per il Sud.
Per saperne di più clicca sul mio nome!
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Francesca G.
22 aprile 2007 alle ore 14:36Propongo di insegnare cosa sia internet anche a tutti i cinquantenni genitori col loro bel lavoro a tempo indeterminato e 30 anni di rincoglionimento televisivo sul groppone. Forse capirebbero che non hanno figli vagabondi che pur essendo laureati vivono sulle loro spalle, ma hanno figli disperati che nel paese di merda che ci hanno regalato i nostri genitori e i loro rappresentanti in parlamento non sanno più dove sbatter la testa!!Grazie
Gabriele Sberna Brescia
22 aprile 2007 alle ore 14:38Ma basta con sti vecchi bacucchi che vogliono fare i parlamentari e rappresentare NOI giovani pensando di esser loro stessi giovani...nonnetti di 60 anni e più che vogliono venire a insegnarci come usare internet,cellulare ecc..
Cmq per risponderti Beppe io frequente l'I.T.G. Tartaglia a Brescia,geometri,nella mia scuola ci sono 4 aule computer anche se solo 2 possono definirsi tali,c sono + o - 20 pc per aula quindi tutto sommato non è male però ragazzi,che computer...2 aule li hanno del dopoguerra,sistema operativo vecchio,programmi vecchi e internet funziona discretamente solo con 2,massimo 3,PC collegati contemporaneamente...le altre 2 aule invece sono meglio,sistemi operativi e programmi aggiornati e se il problema di internt migliora(migliora si,ma nn così tanto da non classificarlo come problema)...certo,la rete lì supporta 20 PC collegati contemporaneamente,ma comunque è sempre lento...per aprire un sito semplice come il tuo + o - 5 minuti...immaginati quelli con la musica di sottofondo,le animazioni ecc...
Luccio Sghembo
22 aprile 2007 alle ore 15:01Insegnare internet a scuola è un controsenso di termini! Internet non si insegna, soprattutto non lo si puo' fare in un ambiente scolastico come il nostro. Le aule di informatica (grosso giro di termini per dire che si sono spesi soldi per occupare una stanza con ferraglia obsoleta pagata per nuova e di ultima generazione!) andrebbero usate per fare qualcosa di utile, come ad esempio fare, appunto, informatica.
E che lo si faccia con criterio e' un augurio che ci facciamo tutti. Quindi alle elementari non credo avrebbe senso. Alle medie puo' anche darsi. Ma si parla di insegnare una scienza e non un suo prodotto. Permettere la connessione verso internet da qualsiasi computer di una di queste aule è un nonsenso logico. Sono aule di informatica e non internet point.
Quanto al bando della conoscenza e dei vari canali per accedervi, ... è un discorso diverso!
stefano masetti
22 aprile 2007 alle ore 14:40Per conoscere le ultime del nirvana mediatico,leggo che in USA ed in Europa,le forze armate,dal 23 al 27 aprile,alla faccia dell'orrendo partitone democratico senza internet,terranno esercitazioni con lo scopo dichiarato di contrastare atti terroristici Nucleari!L'esercitazione,nome in codice"Noble Resolve",comprende la simulata esplosione di una bomba da 10 kiloton,contrabbandata da una potenzastraniera in un porto della Virginia!.Quale giornalista ne ha parlato,quale politico?Forse il nome in codice nostro è stata la proiezione del film,The day after tomorrow?Tanto per decifrare i critptomessaggi ?Il fatto stà che Dick Cheney ha dichiarato di ritenere molto reale la minaccia di un attentato in USA,tipo l'11-9,tanto per capirci.Quando avverrà,poi,nei bunker,come Saddam,i politici,tutti i corrotti di casa nostra,faranno dei dibattiti,come al solito da 60 anni.Comunque il giornalista che oggi,domenica,ha scritto online(grazie reteconoscenza!!)dice di non voler indurre il panico,nè a fare predizioni,è proprio ciò a cui mirano questi annunci,esercitazioni e soffiate,ma deve indurre piuttosto a diffondere queste informazioni ,visto che qui si dorme o si tirano fuori solo gli scheletri dagli armadi per creare partitoniladroni,a giornali,politici o giornalisti.Più ampia è la conoscenza,meno diventa probabileche abbia luogol'evento previsto.Grazie Grillo,grazie rete!.
Silvia Cherubini
22 aprile 2007 alle ore 14:41Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e nella mia scuola abbiamo ben 4 computer con collegamento ad internet; i bambini possono giocare con i cd-rom e a volte usiamo programmi per elaborare cartoni animati o per avviare alla letto-scrittura.
Internet purtroppo sono costretta ad usarlo da sola, come mezzo di ricerca per nuove attività didattiche, in quanto è praticamente impensabile usare un motore di ricerca insieme ai bambini. Durante il periodo di Pasqua cercavo delle immagini a tema ma purtroppo sono apparse le solite foto porno (peraltro completamente fuori argomento!!!) utilizzando la parola Pasqua come termine di ricerca e nonostante avessi usato un filtro.
Non sono contraria alla pornografia, ogni adulto libero e consenziente può fare e guardare quello che vuole ma non è possibile che un bambino non possa utilizzare una risorsa culturale e pedagogica come internet senza incampare in simili immagini.
Non sono per la censura ma per la tutela dei più piccoli.
Paolo Chiodi
22 aprile 2007 alle ore 14:45ma internet è così necessario nelle scuole? sopratutto elementari?
internet è una immensa base di dati, non un insegnante e non può sostituisi ad esso.
E' come usare le calcolatrici per imparare a contare. alle elementari semplicemente non servono (anzi sono controproducenti)
Pasquale Addario
22 aprile 2007 alle ore 14:45 meno male che sia stato inventato internet,perche'finalmente abbiamo la liberta'di esprimere i nostri pensieri,in tutti i sensi.certamente ci sono anche su internet delle nnon liberta' di pensiero,ma,secondo me sono una minoranza rispetto alla televisione e alla stampa cartacea.anche se ancora la banda larga su interne non e difusa in tutto il paese,e questa cosa e vergognosa!io vivo in un piccolo paese della calabria,con circa 4000 abitanti,e la maggioranza degli abitanti ha un pc ed e' connesso ad internet,ma ancora non possiamo usufruire della banda larga,nonostante la maggiornaza della popolazione ha un pc e internet,IN ITALIA CI SONO PERSONE DI SERIA A E DI SERIE B?CREDO PROPIO DI SI!IL TRONCHETTO PROVERA' DOVE HA PORTATO I DENARI DEL CANONE TELECOM?SBORSATI IN QUESTI ANNI DAI CITTADINI ITALICI?CE LO DICA!
alvise fossa
22 aprile 2007 alle ore 14:45ciao Beppe,
E' un epoca di trasformazione e purtroppo di PROIBIZIONISMO, dato dall'autorità alla DUCE dello psiconano
Alvise
Claudio C.
22 aprile 2007 alle ore 14:54Non sempre Internet è un ricettacolo di porcherie come pensa il "dipendente" Fioroni....a volte serve anche per diffondere un messaggio giusto...come in questo caso.
A questo indirizzo troverete un filmato realizzato dal sottoscritto su ispirazione del calendario di Beppe Grillo sui Santi Laici
http://www.youtube.com/watch?v=hQ1u1SRmggY
Chiara Albertin
22 aprile 2007 alle ore 14:55Ciao Beppe, sono una ex studentessa d scuole superiori.
Xquello ke ricordo da 2 anni a questa parte esisteva solo un'aula per l'ultilizzo dei pc nel nostro istituto tecnico commerciale..e dato che gli indirizzi sono 3(perito aziendale, corrispondente in ligue estere, programmatori) un aula solamente risutla comunque insufficiente.Ora nn ricordo quanti pc c fossero..se nn ricordo male una trentina.
La prima cosa ke vorrei far notare che nn c'era collegamento adsl,ora dopo 2 anni di assenza nn ho idea d come sia messa la situazione.Per secondo vorrei dire che l'utilizzo dei pc avveniva secondo prenotazione scritta nel modulo appeso alla porta con almeno una settimana di anticipo,quindi non esiste consultazione libera. Per terza e ultima cosa, è capitato che il nostro istituto si dovesse appoggiare all'aula pc nel seminterrato dell'istituto comunicante al nostro(un liceo scientifico), con computer un pò più moderni.
Per quanto riguarda l'università, ovviamente non esistono punti dove poter utilizzare pc gratuitamente,se non per stampare moduli per poter dare l'esameo consultare il sito di facoltà..
no comment
Pinco Pallino
22 aprile 2007 alle ore 14:58Internet nella mia scuola c'è.
I computers sono usati come supporto alle attività curricolari, sia con l'utilizzo di programmi specifici sia attaverso attività di ricerca.
Vista la terzomondista diffusione dell'informatica nelle famiglie italiane, per molti studenti c'è l'opportunita di affacciarsi nel mondo del ciberspazio, che è poi il mondo vero dove puoi trovare tutto e (VIVADDIO) il contrario di tutto.
Quale palestra migliore per gettare i semi di quella attività di "critica" che dovrebbe essere l'obiettivo primario nella formazione del cittadino?
Purtroppo da una classe politica che riesce a differenziarsi solo a parole ma che poi si mostra compatta quando deve difendere i suoi interessi o imbavagliare l'informazione, non c'è da aspettarsi nulla di buono.
Non mi stupisce quindi che si provi a controllare il web, mi stupisce invece che si sia così stupidi da pensare che sia una cosa fattibile.
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 14:58Leggo i commenti riportati qui sotto....
Ma cosa c'entrano le tasse ?
e la stupidaggine che la regione in questione non paga tasse?
Giorgio
Provincia da Bolzano, www.fuss.bz.it/.
L'idea che io sia in qualche modo pagato da Telecom solo perchè contesto a Grillo la sua ignoranza e il suo populismo da quattro soldi è ridicola, comunque se Lei si gode a pensare questo faccia pure!
E a propor di proibizionismo: Grillo sbraita tanto che i produttori di auto dovrebbeo essere obbligati mettere il limitatore di velocià.... non è forse anche questa censura nell'ottica grillesca, simile ai blocchi su internet per siti "pericolosi"????
fiorello alberti (albertofrz) 22.04.07 13:36
__________________________________________________
Come volevasi dimostrare......
lei prende ad esempio le scuole di una provincia autonoma di una regione che non paga tasse per dire che le cose non sono come dice Grillo.
Sa benissimo che la provincia autonoma di Bolzano non può fare testo per i suddetti motivi, quando le tasse in Italia le pagheranno anche loro così come la Val d'Aosta allora potremo fare tutti i paragoni che vuole, quindi non dia dell'ignorante a Grillo quando lei non ha certo dimostrato con questo messaggio di essere una cima.
Per quello che riguarda la censura paragonata ai limiti di velocità non rispondo proprio, perchè la sua mi sembra veramente una barzelletta.
ALFONSO BERTOLLI
22 aprile 2007 alle ore 14:59MESSAGGIO PER fiorello alberti (albertofrz), che ha postato il 22.04.07 alle 13:36:
NON TI PERMETTERE DI CRITICARE IL SANO OPERATO DI BEPPE CHE, CON SENNO E PONDERAZIONE, DIFENDE GLI INTERESSI DI TUTTI NOI COMUNI MORTALI. IO HO POTUTO PERSONALMENTE VIVERE L'ESPERIENZA MANAGERIALE DI CHI DEVE GESTIRE UNA GRANDE INDUSTRIA, CON GRANDE POTERE, MOLTRE RESPONSABILITA' E NELLE MANI LA VITA DI MOLTI DIPENDENTI. E' UN MONDO SQUALLIDO. IL MONDO MANAGERIALE ITALIANO FA CAGARE..E' LA VERGOGNA DEL MONDO INTERO! L'INTERO GLOBO DICE QUESTO. IN ITALIA ABBIAMO UNA FORTE PERCENTUALE DI DIRIGENTI CHE TAMPONA, TAMPONA, CERCA DI FERMARE UN'EMORRAGIA PIUTTOSTO CHE CURARLA..TANTO LORO SONO STRA.STRA.STRA.PAGATI. IO HO RINUNCIATO AL MIO INCARICO DI AD DI UNA GROSSA HOLDING..ITALIANI RIBELLIAMOCI, IN MANIERA PACIFICA E INTELLIGENTE, MA RIBELLIAMOCI..IL CONSUMO DELLE MATERIE, DEI PRODOTTI DELLE GRANDI AZIENDE PRIMA DI TUTTO E' FATTO DALL'ITALIANO MEDIO. PERCIO': ORGANIZZIAMOCI IN SETTIMANE DI SCIOPERO DELL'ACQUISTO. ORGANIZZIAMOCI IN SETTIMANE IN CUI NESSUNO VA IN QUEL CENTRO COMMERCIALE O FRUISCE DI UN DETERMINATO PRODOTTO. AD ESEMPIO: SAPETE CHE MARCIO C'E' DIETRO LE COMPAGNIE DI TELEFONIA MOBILE? BEH NEANCHE A DIRLO. PERCIO' PERCHE' NON METTERLI IN GINOCCHIO DUE O TRE GIORNI FACENDO A MENO DEL CELLULARE..NON DITEMI CHE NON POTETE! NON CI CREDO! NOI ABBIAMO UN GRANDE POTERE!!! SE IN UN GIORNO, TUTTI D'ACCORDO, NON ANDIAMO PIU' IN UN CERTO CENTRO COMMERCIALE..MA SAPETE QUANTI MILIARDI PERDE QUEL CENTRO?! CHI DI VOI E' D'ACCORDO? UNIAMOCI..I NOSTRI POLITICI E DIRIGENTI CI VOGLIONO ISOLARE, PERCHE' SAREMMO VULNERABILI..UNIAMOCI E DIVERREMMO INVINCIBILI..PAROLA DI UN MANAGER PENTITO..ORA CONVERTITO ALLA VITA BUCOLICA!!! UN ABBRACCIO A TUTTI
Noemi Santarella
22 aprile 2007 alle ore 15:03Ciao, mi chiamo Noemi, ho 18 anni e frequento l'ultimo anno di Liceo Scientifico con sperimentazione in francese e storia dell'arte a Rivoli, la ridente cittadina già nota per il favoloso progetto della risalita meccanizzata,uno scempio da due milioni di euro.
Tornando a noi, in cinque anni posso dire con sicurezza di non aver mai utilizzato internet a scuola. Le volte in cui l'ho utilizzato per la scuola, l'ho fatto indipendentemente dagli altri, per mio piacere di approfondimento e basta. Nonostante questo i pc a scuola sono presenti, non so dire se siano veloci o no, comunque gli sperimentali in informatica so che li usano abbastanza spesso. E' vero che la conoscenza dovrebbe avvalersi della multimedialità, ma a scuola davvero non ne abbiamo il tempo necessario. Colpa dei programmi, dei professori, di Fioroni, non lo so... Sarà un po' tutto... Ma la mia scuola comunque offre corsi per la patente europea di informatica (ECDL), quindi proprio così indietro non siamo... Questo però cambia da istituto a istituto, io posso dire di essere contenta perchè di possibilità di conoscenza la mia scuola me ne ha offerte parecchie, tramite conferenze o tramite corsi pomeridiani di approfondimento.
Internet è un grande mezzo, dalle mille facce, e proprio per questo deve essere un mezzo a cui avvicinarsi da soli, perchè se ci fossero ore di matematica, italiano e "Internet" i professori avrebbero un'arma in più per imporre il loro punto di vista rischiando di soffocare le nostre capacità dubitative. Quindi io ritengo sufficiente il corso ECDL, perchè per chi non ha mai utilizzato un pc è istruttivo e propedeutico al futuro utilizzo, chi invece il pc lo sa già usare lo usa con la sua testa.
Certamente sarebbe una bella cosa mettere i computer a disposizione di chi voglia usarli un tot di ore a settimana, perchè non tutti ne possiedono uno a casa.
Spero di aver contribuito alla tua ricerca!
Buon lavoro
Noemi
Fabiola Lupo
22 aprile 2007 alle ore 15:06Condivido.
Agli insegnanti manca la voglia di fare scuola, di stare con i ragazzi, di imparare cose nuove. Il computer, Internet danno fastidio ai docenti, devono mettersi in gioco, imparare ad usare strumenti nuovi (molti insegnanti hanno il rifiuto completo x il pc).
I docenti che si aggiornano sono pochi e molto spesso sono quelli che ne hanno meno bisogno.
Anche i giovani non hanno motivazione, insegnano imitando i loro insegnanti.E poi insegnare per molti non è la vera professione, serve per la pensione, poi sono architetti, commercialisti....dove lo trovano il tempo per rinnovarsi?
i ragzzi vivono in un clima di coerenza e falsità.
E' l'unico ambiente di lavoro, la scuola, dove chi lavora di + è pagato di meno (vedi rapporto stipendio e ore di lavoro insegnanti elementari e insegnanti medie).
Oltre ai computer a scuola ci vogliono insegnanti che li sappiano usare!
Slogan:Formazione obbligatoria e valutazione del lavoro degli insegnanti!.
Ivan R.
22 aprile 2007 alle ore 15:06Dobbiamo preparare gli studenti al futuro... e dopo anni e anni non si è ancora capito il problema principale...i programmi: sono vecchi ed impossibili da completare!
Mi sono diplomato l'anno scorso ed il programma nella mia classe è arrivato alla prima guerra mondiale... se non ci fosse stata la prof di religione che ci informava sulla storia attuale, ci dava i giornali commentandoli insieme col cavolo che sapevo chi fosse Berlusconi, chi fosse Prodi ecc... gli studenti devono riuscire a studiare la storia moderna, di oggi... cosa che in quasi nessuna classe in Italia si fa, o meglio ci si riesce... i programmi si fermano a 50 anni fa, a Hitler e Mussolini! Allora bisogna togliere i passi meno importanti, o meglio ancora proporre un unico percorso di studio storico-letterario che parte dalla prima media per poi finire alla maturita... Oggi in Italia si studia la stessa atoria (piu o meno approfondita) alle elementari, si ricomicia alle medie, e si ricomincia alle superiori. Che cambierebbe se si fa studiare alle elementari, per poi ricominciare alle medie e finire alle superiori... si studia la storia due volte, invece di tre, ma si studia meglio e si arrivano a studiare i giorni nostri! La scelta dell'indirizzo è indifferente, dato che la storia è la stessa per tutte le scuole!
Paolo Schena
22 aprile 2007 alle ore 15:06Che fatica...
Giorgio Scuttari
22 aprile 2007 alle ore 15:081) Mah ... io non ho messo in dubbio la tua intelligenza, ho solo parlato di scelte.
Questa tua veemenza mi pare fuoriluogo
2) Come avrai capito ho windows, aggiornato all'ultima e va benissimo, non scalda il micro, non si blocca ... e il controllo della velocità delle ventole è a posto.
3) Vista per il momento si lascia perdere.
4) Per scrivere su un blog basta anche windows 98
Sta storia che ubuntu linux ecc è meglio di windows xp ecc. è una stupidaggine.
Windows è windows, Linux è linux.
Abbiamo il cervello, facciamo le nostre considerazioni e scegliamo quale sistema operativo fa al caso nostro.
No?
Giorgio Scuttari 22.04.07 11:31
___________________________________________
Certo ognuno sceglie il SO che vuole ovvio; se poi tu preferisci tenerti e aggiornarti un sistema che nell'immediato futuro certificherà e censurerà direttamente da internet (attuando quel controllo della rete che molti politici vogliono per non far circolare l'informazione libera) e che grazie al nuovo sistema VISTA non ti farà visualizzare i siti come quello di Beppe e che grazie al sistema PALLADIUM non ti farà "girare" nessun multimediale che non sia certificato da "loro", affari tuoi
Vai qui:
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Come dicevi tu, ognuno faccia funzionare la sua materia grigia se ne è capace.
P.S.: Da qualche mese molti tecnici di PC europei stanno riscontrando una anomalia su Windows XP che grazie all'ultimo aggiornamento non parte, oltretutto sui PC che hanno il controllo diretto da sw della temperatura del processore vanno in blocco.....che sia un'escamotage di zio Bill per far sostituire il vecchio XP con il nuovo VISTA? Meditate gente meditate.....
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 15:21Per chi volesse approfondire come Bill Gates considera gli utenti consiglio un saltino a questo link:
http://www.macworld.it/blogs/ping/?p=1245
Nel link correlato c'è copia del documento originale.
Di cosa si parla? Di come Bill Gates volesse nel '99 rendere incompatibili le librerie API con Linux perché altrimenti avrebbero semplicemente funzionato sullo stesso cosa che non erano riusciti a fare su windows con la conseguenza di doverlo modificare e far fare o stesso lavoro agli sviluppatori.
Il documento venne fuori manco a dirlo durante un processo antritrust contro microsoft.
enzo fortuna
22 aprile 2007 alle ore 15:08Università degli Studi di Bari:
se ti serve un computer lo puoi cercare nelle varie biblioteche ma è UNO per aula...perennemente occupato.
Isole didattiche con connessione? Menomale che qualcuna ce n'è, soprattutto al 3° piano di Palazzo Ateneo, Facoltà di Scienze della Formazione. Funziona, agevole e con adsl. Ma un piccolo problema: tempi d'utilizzo non abbastanza lunghi (a quanto mi è stato riferito) e comunque difficoltosamente raggiungibile da soggetti diversamente abili che devono salire e scendere diverse rampe e rampini, montascale e ascensori, cortili e cortiletti prima di arrivarci e non in piena autonomia.
Ma quanti bei computer ci sono invece nelle stanze e negli studi dei cari professori che possono benissimo consultare dalle proprie case Internet? ....
Vabbè, la storia è sempre quella... in fondo, meglio di niente! C'è chi sta molto peggio.
E fortunato io che abito vicino all'Università e per ogni cosa uso il MIO flat di casa. Poveri però i fuori sede che pagano gli internet-cafè!
Un salutone, amico Beppe.
ENZO
f.marletta
22 aprile 2007 alle ore 15:09f.marletta 22.04.07 13:31
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Ma basta è già la decoma volta che lo riproponi.
Oltre al ruffiano che professioni svolgi?
fidel confalonie 22.04
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Quella di stimolare gli importuni come te, magari un po duri di comprendonio, oppure assenti e non assiduamente sul blog, o che preferiscono leggere gli ultimi commenti e non scorrono i precedenti, o che preferiscono concetti concreti magari un poco triti piuttosto che leggere parolacce o farsi pubblicità sul blog vero? A quelli non dici niente, sei veramente molto acuto, bravo 7+ . E poi chi ti ha chiesto di leggere i miei scritti letta la firma passa oltre e evita inutili apprezzamenti a che serve? ciao
Francesco
f.marletta 22.04.07 15:03
stefano bartolozzi
22 aprile 2007 alle ore 15:11L'importante è che ci sia una regolamentazione di un buon uso a scuola visto che, in internet, ci si trova di tutto. E sopraggiunge il solito problema:
C'è bisogno di un controllo ma chi controlla il controllore????
Ivan R.
22 aprile 2007 alle ore 15:12Come dicevo prima mi sono diplomato l'anno scorso e a scuola non ho mai utilizzato internet, se non dal computer del professore che era l'unico collegato. Laboratori pieni di attrezzature mai utilizzate perchè pericoloso andare nei locali ecc... le scuole hanno subito un degrado assurdo negli ultimi 10anni e se non si fa qualcosa subito dubito che potra durare...
Nazzareno Costantini
22 aprile 2007 alle ore 15:14Questa gente ha rotto le palle...
Devono lasciarci in pace e liberi di decidere quello che cavolo vedere in tv o su internet...
LA VERITA' DOBBIAMO ANDARLA A CERCARE, PERCHE' QUELLA CHE CI OFFRONO CON I TG e GIORNALI NON HA NULLA A CHE VERDERE CON LA VERITA'...E LORO CHE FANNO??? ...VOGLIONO METTERCI I PARAOCCHI...HANNO PAURA DELL'INFORMAZIONE E VOGLIONO RENDERCI "IGNORATI A NORMA DI LEGGE"...VOGLIONO TUTELARE LA NOSTRA IGNORANZA...
NON VOGLIONO CHE VADANO IN ONDA UN SANO "SPOGLIARELLO", MA CI BOMBARDANO CON QUESTI CAZZO DI REALITY...
BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA....................
RESET RESET RESET RESET RESET....................
alessia bianchi
22 aprile 2007 alle ore 15:17sono un astudentessa del liceo classico alessandro Volta di Como e volevo dire che nella mia scuola siamo forniti di 2 aule di computer, 26 computer per aula, e si può accedere a internet solo per lavori didattici.
alexandra ferretti
22 aprile 2007 alle ore 15:17CIAO A TUTTI..
per quanto riguarda la facoltà di scienze politiche a Torino,presso la palazzina Einaudi è garantito l'accesso ad internet fornendo password e matricola dello studente..
Francesco Pasquale
22 aprile 2007 alle ore 15:18Io frequento il Liceo classico/linguistico di Schio (VI). Noi abbiamo molti computer windows a scuola nostra e sono accessibili. Il nostro prof. di Religione ci tiene che noi impariamo a usare Internet seriamente per trovare informazioni e magari scrivere articoli, anche per sputtanare politici di qualsiasi specie... Però si possono usare i computer solo in presenza di un prof. (è successo di beccarci virus perché qualcuno andava su siti prono)...
Ora il prof. di religione sta preparando un corso per usare e acquistare dei Linux e altri programmi Opensource, però la provincia (perché la nostra scuola è provinciale) ci da pochi finanziamenti (preferisce pensare al "Parlamento del Nord" o cazzate simili insensate)...
riccardo ferrari
22 aprile 2007 alle ore 15:21Io sono uno studente di lettere e filosofia. I computer e internet ce li abbiamo, ma funzionano un mese no e l'altro no. Abbiamo sempre dei problemi tecnici. L'aula computer le centro linguistico di ateneo invece avrebbe internet ma viene permesso l'accesoo agli studenti solo se lo richiede un professore per fare lezione. In due anni a me è successo una volta.
Diego Rebel
22 aprile 2007 alle ore 15:24Ma infatti è in internet che si trovano molte verità. ad es. Guardate questo filmato ottimo sulle INCONGRUENZE VISTOSE dell'11 settembre 2001!
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm
diffondetelo ovunque via mail,in tutti i modi!
basta prese x il c. lo a noi cittadini!
susanna lotumolo
22 aprile 2007 alle ore 15:25teoria di sinistra
PRESTO per dire se, in Italia, siamo in presenza di una vera crescita strutturale. Lo hanno sottolineato in coro il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il Governatore di Bankitalia Mario Draghi, al margine dell'Ecofin informale di Berlino. Padoa-Schioppa e Draghi a Berlino parlano anche di crescita, ribadendo che il cammino dell'Italia è solo all'inizio. «Sicuramente - spiega Padoa-Schioppa - c'è stata una ristrutturazione nel sistema economico, di cui questa ripresa è in parte il frutto.
realta' quaotidiana:
La Gaggia si trasferisce in Romania, 126 posti a rischio
Una folta delegazione di dipendenti della Gaggia, di Robecco sul Naviglio, ha allestito ieri un presidio davanti alla Provincia di Milano perchè sono a rischio 126 posti di lavoro dell'azienda che ha deciso di trasferire la produzione all'estero.
Si è quindi svolto un incontro fra i lavoratori e una delegazione del consiglio provinciale.
Alla riunione, coordinata dal presidente della Commissione Lavoro, Piero Maestri, hanno preso parte consiglieri di tutte le forze politiche ( Alessandro Pezzoni dei Ds, Roberto Albetti di Forza Italia, Gianbattista Fratus della Lega Nord e Giuseppe Russomanno di An), oltre all'assessore al lavoro Bruno Casati.
Quella della Gaggia di Robecco è una situazione decisamente grave perchè la multinazionale francese (che controlla la Saeco, la quale a sua volta controlla la Gaggia) ha deciso di trasferire la produzione in Romania, lasciando a Robecco solamente la parte commerciale che comporta, in termini occupazionali, non più di una ventina di posti. Una scelta che stride con i risultati economici ottenuti nel 2006, perchè secondo i lavoratori lo stabilimento robecchese ha prodotto un utile di 2 milioni di euro.
Piero Teardo
22 aprile 2007 alle ore 15:26Mi pare un tanto superficiale come intervento. Quant'è vero che la conoscenza di internet è essenziale per le nuove generazioni, è altresì notorio come per molti ragazzi esso sia peggio di una droga. Esistono persone che passano le loro giornate davanti allo schermo, ponendosi in totale alienazione con chi li circonda. E' un problema dal quale bisogna salvaguardarsi, secondo me...
Marco Nastro
22 aprile 2007 alle ore 15:26io sono uno studente di un ist alberghiero, anche da noi i computer ci sono ma la connessione è lentissima,cmq vorrei dire a Fioroni che nn riuscirà mai a fermare internet!! siamo troppi e troppo forti,viva la libertà di pensiero grande beppe!!!quando esce il dvd del tuo ultimo tour?
mario sorrentino
22 aprile 2007 alle ore 15:27Il Sgnor Ministro Fioroni non sa che vi sono numerosi programmi che oscurano i siti a sfondo pornografico (dovrebbe documentarsi prima di aprire la bocca.
Per dirne una- pensate un po che grazie ad internet sono riuscito a riparare da solo, senza avcer alcuna esperienza di elettronica, il proprio televisore Mivar 25 pollici spendendo 80 centesimi, mentre portandolo da un tecnico avre speso 80 euro. Che grande questo mondo internet.
gian luca forino
22 aprile 2007 alle ore 15:31ciao beppe! ti ammiro molto ed è la prima volta che commento un tuo intervento...
la situazione nelle scuole oggi è disastrosa...
al liceo democrito di Roma abbiamo una sala computer.. con a disposizione una ventina di pc e anche la succursale è dotata di un aula di informatica... io sono al 5 anno e ho visto il computer si e no 3 volte e non ho mai sentito parlare di una possibile connessione internet.. so anche per certo che l'aula della succursale non è mai stata usata...
Continua con le tue lotte e sappi che avrai sempre il nostro sostegno... forza beppe!!!
con affetto Gian Luca
FRANCA PISTILLO
22 aprile 2007 alle ore 15:39Caro Beppe, ti seguo dai tempi di " Re la do io l'ameria" quindi da sempre.
Sono seriamente preoccupata per te, ho visto il tuo intervento presso Telecom e ho cominciato ad avere paura, per te per i tuoi figli per la tua famiglia.
Questa Italia è un paese strano e tu lo sai bene, se è vero che è un popolo di navigatori di poeti ecc. è anche unpaese di martiri, ed io desidero fortemente che il tuo impegno prosegua per tanto tempo ancora.
Sii prudente, non ti esporre troppo, io pregherò per te ogni giorno, non potendo fare altro,ma qualora tu abbia bisogno di qualcosa, qualunque cosa, sono a tua disposizione. Il mio indirizzo di posta elettronica ce l'hai sai come rintracciarmi.
Che Dio ti sia vicino e ti benedica sempre.
Franca Pistillo
Massimo Greco
22 aprile 2007 alle ore 15:32"Chioggia, così i pescatori di frodo intossicano le nostre tavole
Usano motoscafi potentissimi che lanciano nella notte a 40 nodi
A pesca nella Laguna dei veleni ecco le vongole del Petrolchimico
....
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/vongole-laguna/vongole-laguna/vongole-laguna.html
....
nico bini 22.04.07 12:23
Sto facendo gli spaghetti con le vongole:
Mi hai fatto passare l'appetito!
Alba Kan. Commentatore certificato 22.04.07 12:32
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Fosse solo per i pescatori di frodo... che intossicano....
Il problema non sussisterebbe.
Io mi preoccupo di più dei distributori con tanto di licenza che raccolgono le tossicità e le distribuiscono, regolarmente, sul mercato...
Il PO e tutti gli altri fiumiciattoli... che SFOGNANO nell'Adriatico ed in particolare nella Laguna più "produttiva" del Mediterraneo raccolgono tutta la merda prodotta dal nord intero e La riversano.
Non è certo a causa di qualche motoscafo che tutta questa Merda arriva sulle Tavole.
È l'efficienza ed il senso di QUEL modello produttivo che vanno ABORTITI senza SE e senza MA.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 15:33massimo bolli CAZZAROOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
antonio soru
22 aprile 2007 alle ore 15:34 Usura e Libertà
L'usura sta strangolando uomini e popoli.
E' oggi fondamentale sottrarre l'emissione della moneta al sistema privato bancario e, per dare inizio a questa autentica "guerra di liberazione", occorre denunciare i servi del sistema bancario, responsabile dell'indebitamento pubblico e causa dell'impoverimento delle nazioni. Nazioni nelle quali il cittadino è chiamato a lavorare sempre di più per produrre beni e servizi di cui potrà godere sempre meno perché una parte sempre maggiore del suo reddito sarà assorbito da imposte, tasse, balzelli, tariffe monopolistiche non contrattabili e interessi di signora..io sul denaro utilizzato. Camerieri delle banche come l'attuale presidente del Consiglio Romano Prodi, un uomo della Goldman&Sachs, al tempo stesso presidente dell'Iri e consulente della multinazionale Unilever, protagonista, all'epoca, della discussa privatizzazione di Cirio, Bertolli e De Rica.
La Goldman&Sachs, appunto la banca d'affari che aveva finanziato nel 1993 la campagna elettorale di Prodi con un miliardo di lire versato sul conto corrente della ASE S.r.l. di cui lo stesso Prodi era socio insieme alla moglie. Una banca strumento della svendita-rapina del patrimonio pubblico italiano e tra l'altro socia della Tav (Treno ad alta velocità). Una lobby che ha l'anno scorso ha piazzato il suo proconsole, Draghi, già direttore generale del Tesoro e presidente del comitato per le privatizzazioni (Enel, Telecom, Imi, Comit, Eni, BNL.)al vertice della Banca d'Italia. Con la benedizione dell'altro personaggio legato al sistema bancario internazionale: l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, autore - da governatore della Banca d'Italia - di una delle più rovinose operazioni monetarie che la storia ricordi.
Draghi, con Prodi e il suo "maestro" Andreatta, era stato un perno di una perversa triangolazione: Banca centrale europea più banche d'affari, Commissione europea, governo italiano. storia nuova x giovani.
Fedele C.
22 aprile 2007 alle ore 15:35Ciao Beppe,
sono un insegnante c/o una Scuola Media Statale di Cremona.
Abbiamo una dotatissima aula informatizzata, con circa 20 pc connessi attraverso fibra ottica al server locale. Molto frequentata dai ragazzi, gli unici nei sono la scarsissima capacità dei colleghi a indirizzarli verso una Informazione "depurata" e un'altrettanta scarsa conoscenza delle tecnologie informatiche e delle potenzialità che rappresentano nel percorso formativo delle nuove generazioni. Grazie per le battaglie che quotidianamente combatti.
Augusto Dettori
22 aprile 2007 alle ore 15:35*
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Nasce il progetto "Magna Grecia" per il Sud.
Per saperne di più clicca sul mio nome!
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salvo ninni
22 aprile 2007 alle ore 15:36Sono uno studente universitario che vive a Bari da fuorisede....Internet???Ho sentito parlare studenti che,utilizzando le reti wifi non protette,si connettono...Per non parlare della connessione gratuita promessa dalla università di Bari e delle iniziative per favorire l'acquisto di pc con tecnologia wireless....è tutto un MAGNA MAGNA!!!!!!!!!!
Francois Pesce
22 aprile 2007 alle ore 15:37Una delle situazioni che forse Fioroni non conosce, appunto, è quella dell'Università degli Studi di Firenze. Che venga in Via Cavour numero 82, il ministro, a rendersi conto cosa c'è al Dipartimento di Studi Sociali. Un computer antidiluviano intasato di virus, senza connessione, senza lettore cd, con un mouse scassato. Lo sa il ministro come abbiamo dovuto fare, per chiedere se qualcuno poteva ripararcelo coi soldi che le nostre famiglie sborsano ogni anno? Abbiamo dovuto proporlo ad una delle tante assemblee degli studenti, perché nessuno dello "staff" universitario si è mai degnato di fare qualcosa, o meglio di accorgersene. Questa è una problematica, questa è una vergogna, non le altre baggianate sulla salute e il benessere degli studenti.
Grazie Beppe!
Raffaele Tarozzo
22 aprile 2007 alle ore 15:37Ciao Grillo, sono un papà di tre bambini, di 7 ,10 e 12 anni,purtroppo ,controvoglia, ho dovuto inserire una password per impedire l'accesso ad indernet.E' diventato praticamente impossibile non icappare,senza volerlo, in qualche sito con foto porno, per non parlare delle mail che ci arrivano, VIAGRA,CASINO'ecc..ecc.
Ho provato con filtri software,antispam, ma non è servito a nulla.
Io chiedo: di questo passo dove andremo a finire?
Secondo il mio modesto parere ,questi siti porno e spam vanno bene ai nostri dipendenti, avendo così una valida scusa per mettere delle restrizioni all'uso di internet,altrimenti non si spiegherebbe il perchè nessuno si è mosso per frenare questo cancro.
alessio v.
22 aprile 2007 alle ore 15:38ho appena inagurato il mio blog mi aitate a farlo informato e utile per tutti
http://mondoinformato.blogspot.com
http://mondoinformato.blogspot.com
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http://mondoinformato.blogspot.com
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MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 15:45COSA CERCHI?????? INFORMAZIONI SU COSA?
Mattia B.
22 aprile 2007 alle ore 15:38Ciao a tutti!
Sono un ex studente dell'ITIS "B. Castelli" di Brescia. Devo dire che come quantità di computer disponibili era abbastanza sufficiente, con le varie aule-laboratori interamente dedicate. (Parere mio ne aggiungerei qualcuno anche in biblioteca).
Come tecnologia non erano computer all'ultimo grido, ma comunque nemmeno scadenti per lo scopo a cui dovevano esser utilizzati ;-) .
L'unica pecca magari è l'utilizzo che se ne fa a scuola (o lo scarso controllo), spesso irresponsabile o poco didattico (si va da chi scarica musica, a chi guarda siti porno, a chi gioca via internet, ecc.)
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 15:44ANCORA CO STA VACCATA...LO SAPPIAMO TUTTI...ORA PUOI TORNARE NELLA TUA GABBIA!!???
paolo r.
22 aprile 2007 alle ore 15:46Caro Beppe,
insegno in una istituto privato per ragionieri di Milano. Abbiamo un numero di PC piuttosto elevato, senz'altro adeguato alla media dei ragazzi con connessione fastweb.In qualità di insegnante d'informatica ho la possibilità di permettere ad ogni classe, un'ora alla settimana di connettersi liberamente anzichè far lezione. So anche che la maggior parte degli insegnanti portano i ragazzi nelle aule d'infirmatica per fare ricerche su internet in merito agli argomnti di lezione. Penso che il mondo degli insegnanti si stia muovendo verso le nuove tecnologie più velocemente della politica.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 15:48ANTONIO DI PIETRO NON SCRIVE CERTE TROIATE...ALMENO METTI IL TUO NOME..CAGASOTTO
Marta Mereu
22 aprile 2007 alle ore 15:48Beppe hai rotto le palle! Neanche quandoc'era Berlusconi davi così addosso al governo... lascia che si lavori e non spingere chi prende ogni tua parola come lettera divina a non andare più a votare...o la finiremo davvero male!!! Dal momento che hai una soluzione a tutto...candidati...così capirai seriamente che governare non è affatto cosa semplice!
fiorello alberti (albertofrz)
23 aprile 2007 alle ore 10:41Concordo pienamente, anzi suggerisco a Grillo di candidarsi nella lega, vedo affinità notevoli: populismo e ignoranza.
Dottor Knaus
22 aprile 2007 alle ore 15:49Due amici camminano assieme in una affollata strada di New York. Ad un certo punto sentono il rombo di un Boeing che passa sopra le loro teste, alzano la testa e vedono il Boeing schiantarsi a 700 km orari su un grattacielo, esplodendo come una palla di fuoco. Hanno appena il tempo di riprendersi dallo shock quando il grattacielo, dopo una lenta agonia, comincia a crollare.
"Oh perbacco, hai visto? E' crollato! Cosa sarà accaduto mai a quel povero grattacielo?" dice il primo.
"Non saprei, è inspiegabile, cosi', tutto ad un tratto ci crolla davanti... un mistero" fa il secondo. "Quegli strani sbuffi pero' mi fanno pensare a delle cariche esplosive"
"Si, non vedo altre spiegazioni, qualcuno ha minato quel povero grattacielo".....
... NON DIVENTARE COME LORO, ABBI CURA DEL TUO CERVELLO.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 16:12DOTTORE...LEI AVENDO STUDIATO SOPRATTUTTO MATERIE SCIENTIFICHE...NON TIENE CONTO DELLA VARIABILE DELLA MENTE UMANA...POCO INCASELLABILE SECONDO RIGIDI SCHEMI....QUINDI APRA LA SUA MENTE...SI ACCORGERA' DI QUANTA CATTIVERIA C è NEL MONDO..
matteo ferrione
22 aprile 2007 alle ore 15:52Caro Beppe, frequento l'istituto superiore Liceo Classico di Cuneo. Certo non posso dire che nella scuola manchino i pc, ma direi piuttosto che vige tra molti prof la più totale ignoranza e il più assoluto disprezzo nei confronti di essi.
Ci vorrebbe una vera e propria educazione al computer, che tuttavia non deve portare in alcun modo a provvedimenti sulla linea del proibizionismo di Fioroni. Dobbiamo fare in modo che il computer diventi un po' meno personal e un po' più utile in quanto mezzo d'informazione ancora parzialmente libero. Ma poi, di che ci preoccupiamo, siamo in Italia ! Un provvedimento di legge come quello di Fioroni entrerà in vigore sì e no fra un anno... e da lì in poi si potrà cominciare a non rispettarlo.
Ciao
alessio v.
22 aprile 2007 alle ore 15:54ho appena inagurato il mio blog mi aitate a farlo informato e utile per tutti
http://mondoinformato.blogspot.com
http://mondoinformato.blogspot.com
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MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 15:54"IN QUESTO MONDO DI LADRI C è ANCORA UN GRUPPO DI AMICI CHE NON SI ARRENDONO MAI!!"
GRAZIE GRILLO...VEDIAMO DI FARLI DIVENTARE DI PIU' QUESTI AMICI...
antonio soru
22 aprile 2007 alle ore 15:58A questi noti servi italiani della grande finanza, va aggiunto l'uomo forte del governo Prodi: quel Massimo D'Alema che, non dimentichiamolo, da presidente del Consiglio, con un decreto ad hoc, salvò le banche dopo la sentenza n. 2374 della Corte di Cassazione che aveva dichiarato illegittima la pratica usuraia dell'anatocismo. Una pratica vessatoria che ha fatto fallire tante imprese e tante sane attività economiche, provocando anche numerosi suicidi.
Abbiamo appena sollevato il velo sui nemici interni della libertà nazionale e della giustizia sociale. La guerra di liberazione è appena iniziata.
ragazzi Beppe i nostri post non li legge. perche non parla del grande male che afflige L'Italia e lui lo sa: andate su:
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e scoprirete perche il Grillo non ne parla.storia nuova per giovani cominciatevi ad informare.i nostri politici anno violato la Costituzione molte volte,cosa vol dire: attentato alla costituzione,DITTATURA.ECCO PERCHE PIANO PIANO CI SARA CENSURATO O PROIBITO DI ENTRARE IN RETE PER SAPERE DELLE VERITA DILLO GRILLOOOOO. L'U.E. STA LAVORANDO PER UNA NUOVA RUSSIA IL GRILLO LO SA PERFETTAMENTE PERCHE NON LO DICE?ENTRATE IN QUEL LINK,E SAPRETE TUTTO,E DIFFONDETELO.
Diego Rebel
22 aprile 2007 alle ore 15:58Ma infatti è in internet che si trovano molte verità. ad es. Guardate questo filmato ottimo sulle INCONGRUENZE VISTOSE dell'11 settembre 2001!
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm
diffondetelo ovunque via mail,in tutti i modi!
basta prese x il c. lo a noi cittadini!
peppino garibaldi
22 aprile 2007 alle ore 15:59Una scuola su dieci non è sicura e il 30% è appena sufficiente. Le situazioni peggiori si concentrano al Sud e nelle isole, ma l'insicurezza delle nostre scuole è un dato diffuso che non risparmia nessuna zona del Paese. A dirlo è il IV Rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva, che ha messo sotto la lente di ingrandimento 271 scuole concentrate in 88 città, 25 province e 12 regioni (Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna; la classifica completa è sul sito www.cittadinanzattiva.it).
questo articolo ha qualche mese ...ma la sostanza non cambia. I politicastri tentano di indotrinare i giovani con le censure...questo si capisce. Si preoccupano di internet ?? ma chi vogliono prendere per il culo ?????
Chip En Sai
22 aprile 2007 alle ore 16:03La tua conclusione non lascia margini di dubbio sul ruolo che Internet può giocare contro la "partitocrazia"!...
Perciò... in definitiva... tu auspichi l'avvento di una nuova forma di potere!... qualcosa che potremmo chiamare... "Internetcrazia"?!...
Bene... ora permettimi di darti un piccolo compito di ricerca e di contributo "in quattro mosse"...
1) Vai al tuo post "Dalla Borsa con livore" del 19 aprile e rileggi il commento che ho scritto alle 14:08...
2) Sostituisci la parola "Partitocrazia" con "Internetcrazia"...
3) Rifletti sul vantaggio ottenuto e sugli eventuali margini di miglioramento... cominciando a immaginare le opportune strategie per accrescerlo!...
4) Lascia... se ti va... qualche indicazione nella discussione di questo commento!... preferibilmente... prima della mezzanotte!
A più tardi! (se ti va!)
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 16:07
Beppe hai rotto le palle! Neanche quandoc'era Berlusconi davi così addosso al governo... lascia che si lavori e non spingere chi prende ogni tua parola come lettera divina a non andare più a votare...o la finiremo davvero male!!! Dal momento che hai una soluzione a tutto...candidati...così capirai seriamente che governare non è affatto cosa semplice!
Marta Mereu 22.04.07 15:48
NON HAI TORTO MARTA SUL FATTO CHE GOVERNARE NON è COSA AFFATTO FACILE...
IL PROBLEMA è CHE NON SEI BEN INFORMATA..E FORSE QUANDO SENTI PARLARE DI POLITICA CAMBI CANALE...
INNAZITUTTO CREDO CHE NON SI SIA MAI VISTO CHE UN CARCERATO MI DEBBA E CI DEBBA RAPPRESENTARE...COME, IO INCENSURATO,LAVORATORE ONESTO E DEVO ESSERE RAPPRESENTATO DA UN FUORI LEGGE????!!!??!?!?
LA CLASSE POLITICA DOVREBBE ESSERE L ELITE' DI UN PAESE..CI DOVREBBERO ESSEERE I MAGGIORI ESPERTI DELLE VARIE MATERIE..I MAGGIORI INTELLETTUALI..GENTE CHE MERITA INSOMMA..NON CHI PER SCANSARSI LA GATTABUIA ENTRA IN POLITICA...
INOLTRE I NOSTRI DIPENDENTI POLITICI NON è CHE NON ABBIANO IL TEMPO PER SISTEMARE IL PAESE (COME TU SOSTIENI)...IL TEMPO NON LO VOGLIONO TROVARE...QUANDO CI SONO DI MEZZO I LORO INTERESSI LE LEGGI VOLANO E SONO APPROVATE A MAGGIORANZA CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE ANCHE DELLE OPPOSIZIONI(INDULTO, LEGGE MASTELLA PER NON ESSERE INTERCETTATI...ECC ECC)E SOPRATTUTTO SONO APPROVATE SUBITO!! QUANDO INVECE SI PARLA DI INTERESSI DEI CITTADINI E DI VERE EMERGENZE..VEDI PRECARIATO,GIUSTIZIA,CONFLITTO D'INTERESSI...ALLORA IL TEMPO NON SI TROVA FACILMENTE..SI TEMPOREGGIA...SI CONTINUANO A PRENDERE PER IL CULO I CITTADINI!!1
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO..
ruggero carini
22 aprile 2007 alle ore 16:24sono perfettamente d'accordo con mostro mostruoso, la politica in italia è fatta solo per i politici per i loro figli ecc.affinchè si continui a dividere questa torta ormai spolpa di morsiconi (il nostro paese) e alla fine quando la puzza di merda sarà così forte da non poter più restare quei bastardi se ne andranno lasciando gli avanzi ai cinesi ed agli altri extracomunitari che diventeranno il nuovo popolo italiano!
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 16:10Cazzaro, dato che sei lì, parliamo un po' di Prometeo. EH?? BRUTTO CAZZARO??
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 16:26...LO STOLTO URLA AGLI ALTRI IL SUO DIFETTO PER SENTIRSI PIU' NORMALE....
Oriana M (cozzamara)
22 aprile 2007 alle ore 16:31Giù le mani da Massimo.
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 16:35Ciao zuccherino. I lav you!
Oriana M (cozzamara)
22 aprile 2007 alle ore 16:49Io però sono ancora qui che aspetto il sito...mentre tu ti scambi la mail con Gennaro Esposito...non è giusto.
Penso che mi toccherà proprio diventare gelosa.
;D
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:11è con messaggi semplici che si comprendono i concetti più complicati, perchè le nostre radici, le nostre origini, sono l'infanzia della nostra mente:
http://www.youtube.com/watch?v=lstDdzedgcE
Elisabetta Carosi
22 aprile 2007 alle ore 16:12@ tina lagostena bassi 22.04.07 15:32 |
VERGOGNATI!
Fai BASSA&SPORCA SPECULAZIONE su un incidente che è costato tanta SOFFERENZA A TUTTE le parti in causa. ANCHE A BEPPE!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI!
VERGOGNATI a speculare su una FACCENDA PRIVATA.
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:27sei tu tigre?
e il bollino ciquita?
♥
http://www.youtube.com/watch?v=lstDdzedgcE
Uto P.I.A. D'Elica
22 aprile 2007 alle ore 16:42Eccolo! Ma a volte mi piace esserci proprio con nome e cognome...certe persone, personevabbe', mi piacerebbe averle davanti!...ggrrrrrrrrr...^_^
Baci,baci,baci
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 16:12Caro marvin mi dispiace tanto contraddirla ma ha preso una gran cantonata.
Le macchine sono macchine, le può prendere a sassate, metterle sul fuoco o gettarle dal balcone ma son macchine e assolutamente non fanno informazione.
Sicuramente però aiutano noi essere umani appartenenti a questa collettività a diffonderne in maniera più libera ed efficiente.
In quanto al produrre informazioni, bhe, quello ci riescono abbastanza bene anche i giornalisti di casa nostra quando dal nulla riescono a tirare fuori cose da far gelare il sangue al sol fine di accontentare questo o quello o distogliere lo sguardo dall'immondezzaio di turno!
marco pighetti
22 aprile 2007 alle ore 16:13Ot: Nuovo stadio di calcio? Come lo si potrebbe chiamare? Proporrei un nome:
STADIO TERMINALE
alberto zorli
22 aprile 2007 alle ore 16:13Il proibizionismo..... E il pane di tutti i politici,cosi' facendo, arriveranno a proibire i vari Blog in Internet a cominciare da quello di Beppe grillo ne saranno contenti: Politici,Preti,Industriali,ecc....ecc....
Alberto Gabri
22 aprile 2007 alle ore 16:15Raccolgo la tua domanda e ti descrivo la situazione nella mia scuola...
Sono alberto, ho 17 anni e frequento la 4 del liceo scientifico Copernico di Torino...
Nella mia scuola ci sono 4 laboratori con una ventina di pc ognuno... Possiedono tutti una connessione internet adsl...
Quindi uno pensa tutto perfetto... No!!! Da programma, facendo io parte di una sezione P.N.I(piano nazionale informatico) dovrei fare 1 ora a settimana in uno dei suddetti laboratori... e invece... ne avrò fatte 3 o 4 dall' inizio dell'anno... Poi, a perte il professore di religione(che è un mito) nessuno ci porta mai in laboratorio e men che mai ci fa utilizzare internet...
Quindi secondo me... tanti soldi sprecati...
Federico Curci
22 aprile 2007 alle ore 16:15Caro Beppe Grillo,
sono uno studente universitario novarese. Personalmente non ho ancora letto nei particolari il documento di Fioroni ma vorrei comunque dare la mia opinione riguardo al "proibizionismo di internet". Ammiro molto come Internet abbia concesso a tutti noi un enorme strumento di conoscenza e democrazia elettronica. Purtroppo, però, è innegabile che ci siano delle conseguenze negative dall'espansione di questo strumento. E'palese come spesso sia usato come mezzo per la diffusione della pornografia e come porti, esattamente nello stesso modo della TV, a confendere il mondo reale da quello virtuale. Osservo spesso mia sorella (13 anni) e i suoi coetanei e vedo quanto è ingiusto che spesso succeda che scaricando un film o girando per i siti loro debbano incontrar materiale pornografico o come si stanno distaccando dalla natura e dalla realtà. Come faremo a risolvere i problemi ambientali se le nuove generazioni, mia compresa, non conoscono neanche quale sia l'habitat di un capriolo?
Pertanto ritengo che la base della civiltà, che ha permesso tra l'altro a internet di diventare un ammirevole strumento di cultura, sia la regolazione. Senza regolazione non vi è nè società nè democrazia. E' giusto quindi, a mio personale avviso, porre rimedi all'incorrere dei bambini in siti pornografici e l'evitar l'abuso. Chiaramente è nostro compito e dei nostri governanti evitare che si degeneri in un dispotismo virtuale (vedi Google e il governo cinese) e che quindi le possibilità di sviluppo democratico che la rete ci fornisce siano salvaguardate. Ma per il resto, secondo me, è giusto limitare la rete.
Grazie per la possibilità di dibattito che ci hai concesso.
Ti stimo, Federico Curci
bachisio goddi
22 aprile 2007 alle ore 16:18Santinu Santino la mattina vai a presiedere al tribunale delle bufale di rete quattro, condotto da Rita Dalla Chiesa a Silvio DEVOTA.La mia domanda è spontanea:come può un uomo di legge lavorare per conto di un delinquente inpunito?non prova vergogna? come mai attacca Grillo per il tragico incidente automobilistico dove perirono tre persone come se avesse premuto il grilletto di proposito? da libero cittadino mi sarei aspettato un intervento a favore di Grillo da parte sua,visto e considerato che i suoi ex colleghi magistrati e giudici anno diverse volte chiesto il parere dello stesso Grillo (vedi Parmalat).Come è possibile che sia un comico a svelare le porcherie fatte dalla finanza e dalla polita? dove sono finiti gli organi di competenza e controllo? su questo dovrebbe indagare e non sul paladino di molti cittadini attendo ansioso la sua risposta capito mi hai!
stella massimo
22 aprile 2007 alle ore 16:19LOTTA ALLE BANCHE
AMICI UNIAMOCI
leonado Dossena
22 aprile 2007 alle ore 16:33Oh ma avete rotto con questa storia delle banche, se nn lo avete capito il tema del post è un altro, invece voi state intasando da tempo il blog con questa storia, se pur legittima, ma nn attinente.
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 16:22Si lo sapevamo, ce lo ha spiegato beppe molto chiaramente due anni fa durante i suoi spettacoli.
Tu piuttosto quando decidi di evolverti e di passare ad altro, ad esempio una maggior accuratezza delle tue informazioni.
La FED non è una società privata tanto è vero che il predidente della stessa lo nomina il presidente degli stati uniti d'america punto
Carlo Forti
22 aprile 2007 alle ore 16:23Caro Beppe io abito a Monterchi un comune che tocca i 2000 abitanti dove Piero della Francesca a dipinto la famosissima Madonna del parto.
Nel mio comune l'adsl NON ESISTE!!!!!!!!!!!
Io sono anni che viaggio col 56 k e adesso è diventato impossibile navigare il bello è che nessuno fa niente.
Abbiamo fatto una raccolta di firme ma non è servita a niente.
Ciao SEI GRANDE
Lorenzo Borio
22 aprile 2007 alle ore 16:25beppe sono uno studente di liceo classico di torino.... nella mia scuola, l'istituto massimo d'azeglio, per circa 800 iscritti abbiamo 12 pc disponibili agli studenti, e la connessione e strafiltrata..... grazie ancora per questa battaglia a favore di noi studenti per la nostra libertà di informazione. sono con te... un saluto
Francesca Pietrogiacomi
22 aprile 2007 alle ore 16:26Caro Beppe,
sono una dei tantissimi insegnanti precari della scuola italiana. Attualmente insegno inglese, ovvio da supplente, in due scuole: un liceo classico e un CFP. Hai mai sentito parlare dei Centri di Formazione Professionale? Bene, in sigla CFP. Fino a qualche tempo fa, esistevano delle differenze nette -- non necessariamente classiste, ma di sicuro di offerta didattica -- tra le diverse scuole. Un liceo era un liceo, un istituto professionale un istituto professionale. Il target era diverso e di conseguenza diversi erano gli studenti. Oggi, mi dispiace doverlo constatare, le differenze sono infinitesimali e appena percettibili!
Certo,la priorità della scuola è la conoscenza, e quella degli insegnanti dovrebbe essere l'insegnamento. ma la conoscenza, e qui mi tocca smentirti, non è internet! Internet è semmai uno strumento della conoscenza e per gli insegnanti illuminati può persino diventare uno strumento didattico! Ma non confondiamo le carte, ti prego!
Lo sai cosa fanno i miei ragazzi con Internet? Credi che più del 5% di loro abbia sentito parlare del tuo blog o di altri blog che come il tuo fanno buona informazione? Internet è per loro un buon passatempo, che alcuni amano alternare alla balia "televisione", tutto qua!
E allora, se di questa dipendenza si tratta, non liquidiamo le linee guida di questo o quel ministro, senza prima aver capito bene in quali tormentate acque naviga la scuola (?) italiana!
E allora, bene, avvia pure un'inchiesta sulla scuola italiana e auspichiamo insieme che a parlare siano tanti insegnanti come me, che hanno tanta tantissima passione e non si rassegnano a che le cose debbano andare così! perchè una cosa è sicura, precari siamo noi, ma più precari sono i nostri studenti!
Buon lavoro, Francesca
Marcello Bronzoni
22 aprile 2007 alle ore 16:34Vero, la cultura di fondo nasce da principi che vengono direttamente dalla società nel quale si vive. Purtroppo, oggi più che mai essere bulli e diversi significa essere migliori. Io mi sono diplomato dieci anni fa. Una volta vidi una professoressa infilare un preservativo nella maniglia di una porta per insegnare a noi 16enni come si usava. Vero, non c'erano i cellulari con telecamera, ma ci ridemmo sopra e ringraziammo. Nessuno denundiò nessuno, e nonostante la prof non era così male, nessuno abusò di nessuno.
I principi cardine sono stati sdepolti, ecco la verità, e a quei segaioli che manteniamo per governanrci( sindaci, autorità in genere, parlamentari) frega meno di zero.
Almeno Mussolini aveva dei principi. Ciao.
stella massimo
22 aprile 2007 alle ore 16:28I POLITICI SONO I CAMERIERI DELLE BANCHE
ps. grazie beppe grillo di avermi fatto scoprire la grande truffa del s i g n o r a g g i o
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 16:30...LO STOLTO URLA AGLI ALTRI IL SUO DIFETTO PER SENTIRSI PIU' NORMALE....
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..) Commentatore certificato 22.04.07 16:26
Trollone, ma come fai a prendere per il culo questo qui? Non vedi che è un poveraccio?
Tieni la tua tesina, cazzaro:
http://www.rivistazetesis.it/Prometeo.htm
Olivia Merli Rotondi, hai un bellissimo nome, MALEDETTO TROLLONE.
Oriana M (cozzamara)
22 aprile 2007 alle ore 16:53Io però sono ancora qui che aspetto il sito...mentre tu ti scambi la mail con Gennaro Esposito...non è giusto.
Penso che mi toccherà proprio diventare gelosa.
;D
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 17:14Ma tu sei la mia Musa! Dubito che possa nascere qualcosa tra me e quello scimmione di Esposito.
Mi stai emozionando, baby...WOW!
bachisio goddi
22 aprile 2007 alle ore 16:32Santinu Santino la mattina vai a presiedere al tribunale delle bufale di rete quattro, condotto da Rita Dalla Chiesa a Silvio DEVOTA.La mia domanda è spontanea:come può un uomo di legge lavorare per conto di un delinquente inpunito?non prova vergogna? come mai attacca Grillo per il tragico incidente automobilistico dove perirono tre persone come se avesse premuto il grilletto di proposito? da libero cittadino mi sarei aspettato un intervento a favore di Grillo da parte sua,visto e considerato che i suoi ex colleghi magistrati e giudici anno diverse volte chiesto il parere dello stesso Grillo (vedi Parmalat).Come è possibile che sia un comico a svelare le porcherie fatte dalla finanza e dalla polita? dove sono finiti gli organi di competenza e controllo? su questo dovrebbe indagare e non sul paladino di molti cittadini attendo ansioso la sua risposta capito mi hai!Semus in tempos de tirannias,
infamidades e ipocrisia;.
paolo rossi
22 aprile 2007 alle ore 16:32Posso capire chi vuole mettere barriere per non farci "vedere" ma non riesco proprio a capire chi accetta di farsi chiudere gli occhi,quello che c'è in internet è la verita' chi non l'accetta e vuole in qualche modo fermare le cose è solo uno che vuole restare cieco.ogniuno è libero di fare come vuole ma,i blocchi si possono mettere anche privatamente fermando cosi' l' accesso ai bambini sui siti per esempio , darsi una restrizione per scelta e un conto è che sia imposta anche a chi non la vuole e un altro.
possiamo girare lo sguardo facilmente se c'è una cosa vera che non ci piace ma chi la vuole capire deve essere libero di farlo.
e concludo dicendo che chi vuole "fermare" la conoscenza non vuole farlo di certo per il nostro bene....sono sul sito di beppe grazie a internet ed è lui che mi sta facendo capire molte cose,altrimenti restavo con le "verita"che ci fanno vedere nella ormai finta tv e mi fa rabbia sapere che qualcuno vuole in qualche modo fermare questo mondo di informazione "VERO".
ettore muti
22 aprile 2007 alle ore 16:33Luxuria si è rifatto il naso e il seno, ma sempre un cesso rimane.
Oriana M (cozzamara)
22 aprile 2007 alle ore 16:36..beh a dire il vero era meglio prima, maschile + femminile con quel qualcosa di strano che non guastava...ora...sembra solo un trans (con rispetto parlando).
Francesco Mennuni
22 aprile 2007 alle ore 16:45Ma che commento hai messo su questo blog! Ma chi gliene frega a qualcuno delle tue opinioni così ridicole e basate sull'estetica e non sui contenuti! Non credo che Ettore Muti sia poi il tuo vero nome, perchè è lo stesso di uno schifoso fascista ucciso nel 43 dai suoi stessi camerati, e poi utilizzato in maniera ridicola da martire dei fascisti con l'intitolazione di una legione, appunto "legione ettore muti"! Cortesemente i suoi commenti su Luxuria li tenga per lei!
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:35@ Massimo X Meridio 19.4.07 11:34
Signore, perdoni la mia franchezza, ma chi per futili motivi "decide di preservare la sua privacy" come lei stessa scrive non firmando con il proprio nome e cognome ciò che afferma, non è una persona che dimostra d'essere molto perbene, che è avvezza ad assumersi le proprie responsabilità! Pertanto non può assurgere a nessuna posizione critico-censoria: è questo ad essere
insultante!
Poi, tra l'altro, resto di un certo stucco nel notare che lei interpreta anziché leggere, non si attiene alle regole fondamentali della critica, men che meno a quelle della logica (p.e., certamente non è uso fare
esegesi).
A prescindere dal suo pistolotto sul "Fascismo e sul Nazional-Socialismo" sembra lei
"dimentichi" che il socialismo cosiddetto reale (e non
il comunismo!) sia caduto su di sé per un proprio annichilimento (e meno male), mentre per gli altri due ci sono voluti una guerra e una lotta di Resistenza qui in Italia a proposito della storia
naturalmente, che lei sembra tirare in ballo con troppe
disinvoltura e facilità!
Con affetto, una persona che liberamente e democraticamente, decide di preservare quello che con gran fatica ha scoperto nella propria già lunga esistenza.
P.S. Lo sa che ho avuto grandi difficoltà da parte dello staff per postare le mie risposte ai suoi commenti? Per difendere i miei sensi? Sarà soddisfatto nel venire a sapere della grande libertà che qui dentro una certa nazionalizzazione delle masse ancora gode?
DOMENICO COLITTA
******************************
Posto per Lei questo suo commento e colgo l'occasione per salutarLa cordialmente.
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:45Caro Sig. Colitta,
Lei è uomo intelligente, o almeno dimostra di esserlo, perciò si renderà benissimo conto che la supposta censura di cui Lei fa addebito allo staff deve obbligatoriamente difendere da fattori dissimili dai contenuti da Lei postati.
Converrà con me che l'unica spiegazione logica possibile risiede nella forma del suo postare.
Le consiglio di analizzare dal punto di vista tecnico e informatico questo problema.
Mi è molto gradita l'occasione per salutarLa, spero di esserLe stata d'aiuto in qualche modo.
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:47PS.
correggo l'errore di battitura (difendere=dipendere)
ossequi
Uto P.I.A. D'Elica
22 aprile 2007 alle ore 16:52Bla_bla_signore_bla_bla_e_bla...che signorina educatina!^_^
♥baci
carlo leonardi
22 aprile 2007 alle ore 16:36sono un insegnante e nella mia scuola ci sono pc collegati alla linea ADSL.
Il guaio è che gli insegnanti di tecnologia che dovrebbero portare i ragazzi in aula non sanno usare i programmi e tantomeno internet. La scuola ha organizzato dei corsi, ma loro non si sono presentati, la scuola è vecchia ed è difficile fare cultura intelligente nella scuola. D'altronde gli insegnanti sono troppo presi nello spiegare il teorema di pitagora o la guerra del peloponneso. guardi il mio blog http://carloleonardi.spazioblog.it e nel post "NO CELL" ho proposto un modo per usare i cellulari nelle scuole
alessio v.
22 aprile 2007 alle ore 16:37ho appena inagurato il mio blog mi aitate a farlo informato e utile per tutti
http://mondoinformato.blogspot.com
http://mondoinformato.blogspot.com
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Antonio Macchi
22 aprile 2007 alle ore 16:37Non si deve permettere censure ad internet (e forse non sono neanche possibili)
non sia mai che, per impedire ai giovani di vedere un po' di sesso prima di farlo, si finsica col limitare la libera circolazione di informazioni...
internet e' l'unico serbatoio che abbiamo per parlare liberamente, per scambiare preziose informazioni senza censura...
chiunque puo' comunicare via internet senza rischiare lo stipendio!
matteo brazzolotto
22 aprile 2007 alle ore 16:37ciao a tutti ho scoperto con gran mio stupore che in romania c'e il WiMAX che la ricopre quasi tutta e nn solo li ma in molti molti stati europei
grazie a qualcuno che in italia nn vuole scoprire certi altarini restiamo molto molto indietro
pan pinzer
22 aprile 2007 alle ore 16:39Internet può essere la soluzione per i grandi problemi che avanzano inesorabili,ma per capire quanto siamo nella merda, basta e sarebbe bastato, guardarsi in giro.
E come diceva Confucio:"Solo chi comprende il nuovo attraverso un'attenta analisi di quanto è già noto può considerarsi maestro."
Consapevolezza!!
mario z.
22 aprile 2007 alle ore 16:39si è passati
1)dall'avere in funzione dell'Essere
2)all'Essere in funzione dell'avere
marco piazza
22 aprile 2007 alle ore 16:41AHAHAHAH devono solo provarci a tagliare internet dalle scuole,ne hanno paura perchè non possono impugnare tutte le tastiere, non arriviamo come la cina.. pensate che google si è ritirato perchè il paese obbligava troppe restrizioni di ricerca.. internet se usato con intelligenza è un immensa fonte di conoscenza, credo che ai miei futuri figli il giorno che dovrò raccontargli la storia dell'ape e il fiorellino lo farò davanti a un pc con informazioni prese da internet... la salute passa anche da internet.. sia mentale che fisica.. insomma se un bambino vede una ciambella al cioccolato su internet non può mangiarla..quindi è colpa dei gentiri o la scarichiamo a internet??purtoppo i genitori pernsano di far del bene ai propri figli dandogli ogni cosa..ma non capiscono che più avanti quei ragazzini diventeranno uomini e la vita è come una giungla.. saranno mangiati perchè non riusciranno a superare le situazioni... adesso lo stato vorrebbe fare da mamma e papà!!! dare l'educazione!!! CHE PRIMA RIESCANO A FAR STARE PIU' TRANQUILLI I GENITORI SENZA AVER LA PAURA DI DIRE "COME ARRIVIAMO A FINE MESE!!!!!" FIDATEVI CHE SE LE FAMIGLIE FOSSERO PIU' TRANQUILLE CI SAREBBE PIù TEMPO DA DEDICARE AI FIGLI E ALLA LORO EDUCAZIONE...PADRI CHE FANNO 2 LAVORI, MADRI NON PRESENTI IN CASA..GENITORI CHE NON CONOSCONO I LORO FIGLI PERCHE' NON HANNO DEL TEMPO DA PASSARE CON LORO APPARTE LA SERA, MA NON è COLPA LORO.. LO FANNO PER MANDARE AVANTI IL TUTTO E NON FAR MANCARE NIENTE ALLA FAMIGLIA... MA ADESSO CI PENSANO MAMMA STATO E PAPA' STATO GRAZIE.
Michela P.
22 aprile 2007 alle ore 16:43Ciao a tutti! Da quando navigo sul blog di beppe grillo mi si è aperto un mondo...fino a 1 anno fa utilizzavo il computer solo per ricerche scolastiche universitarie, poi mi hanno parlato del blog di beppe e di molti altri in cui si professa la VERITA' dei fatti che accadono nel nostro Paese, delle magagne allucinanti che i nostri politici combinano ogni giorno, e mi viene da pensare: ma quando parlano e utilizzano termini che non vogliono dir nulla, o comunque non supportati da vere ricerche, non si rendono conto quanto possono influenzare negativamente il gregge che li ascolta? Siccome alla massa riesce faticoso informarsi, è più semplice parlare per sentito dire dalla TV, ma uno spirito critico? noi dove siamo? in balia di quello che ci vogliono far credere? vogliono convincerci che viviamo nel mondo delle favole...così si tengono le coscienze pulite!
Internet per alcuni politici è qualcosa da cui stare alla larga...e ci credo...sarebbero matti a pensare il contrario, poverini vengono svelate con un clik tutte le loro furbate!!!!
Basta con le prese per il c..o, ne abbiamo fin sopra i capelli...
W L'INFORMAZIONE NUDA E CRUDA, senza i fiocchetti che fanno rimbecillire le persone!
Paolo Fascella
22 aprile 2007 alle ore 16:43Non capisco perchè non bisogna invece creare un piano per prevenire anzichè tagliare alla radice il problema. Questo dei filtri, mi fa molta paura, si incomincia con la pornografia e poi si continua con il bavaglio all'informazione. Prima di salvaguardare i minori, bisognerebbe educare gli adulti. Ciò che manca è una vera informazione a scuola. Ci sono temi che a scuola non vengono neanche sfiorati. Si parla solo di nozionismo. I valori che occorre comunicare sono addirittura scomparsi persino in alcuni insegnanti i quali anche loro non ne sono neanche convinti. Che esempio posso dare agli alunni se io come insegnante mi comporto esattamente all'opposto di quello che dico? Il ministro Fioroni secondo me non ha neanche idea di cosa vuol dire Internet.
Qui bisogna sviluppare temi per un senso civico in modo che ognuno scelga di orientarsi su ciò che può essergli utile. Cerchiamo invece di dire ai nostri figli con chiarezza e lealtà i pericoli che possono andare incontro. Mi preoccuperei anche per la comunicazione televisiva, mi pare che in questo senso non abbiamo molte chance, la differenza magari sta che con internet posso scegliere mentre con la tv posso solo subire.
maria rosa
22 aprile 2007 alle ore 16:45Rifocilliamo il nostro Grillo(SERIO)
MINA
Ho solo paura che, come Forrest Gump dopo aver corso per migliaia di chilometri con un seguito che ogni giorno sembrava ingrossarsi con progressione geometrica, si fermi, si volti e dica: «Sono un po' stanchino». Grillo, inarrestabile, energetico, vigoroso, risoluto, incazzato nero saltapicchia a stroncare bugie. E, come nel gioco dei piattini al circo, deve sostenere ogni rivendicazione agitando tutte le bacchette pericolanti, appena si smorza l'inerzia, appena si affievolisce un clamore, appena l'accidia contagia. Eppure non dovrebbe essere soltanto divertente ammirarlo. Va bene. È un comico. Ma quando sbugiarda cialtroni è molto serio. Se urla, non è per sollecitare risate o applausi. C'è chi lo vorrebbe relegare al ruolo di facitore di satira. C'è chi, in genere, ci vuol far credere che la satira sia libertà e che concederle il passo sia la più grande delle magnanimità. Si tratta di un vecchissimo trucco ancora in voga. C'è chi ci tiene d'occhio dagli spioncini, profondamente speranzoso della nostra soddisfazione nel vedere i potenti derisi. C'è chi fa finta di sorridere se è oggetto di satira e così dimostra, tout d'un coup, la potenza e il senso democratico. C'è chi sa benissimo che la satira può riciclare finti e fasulli e riverginizzare tiranni.
La satira, specialmente quando è contrastata ad arte, guarda a volte come è strano il mondo, è il tipico succedaneo della libertà somministrato come effetto confondente, richiamino per boccaloni, fumo negli occhi, lucciole per lanterne, roma per toma. Ora parlo chiaro. Grillo non fa satira. Dice la verità. Che è ben diverso dal castigare ridendo i mori o lelemora o le more o i costumi. Grillo è un comico, ma da un bel po' ha appeso il naso rosso al chiodo e non scherza più. Se ci fate caso, tutte le citazioni massmediatiche sulle imprese di Grillo, non si sottraggono mai dall'associarlo al suo antico ruolo.E ci tengono a convincerci che blog, gag, telecom, belin, siano
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 16:46X MASSIMO BOLLI (A LUI PIACE PRENDERLO)..VISTO CHE SEI LI PARLIAMO DEL FATTO CHE SEI UN MERDOSO E TE NE DEVI ANNA' AFFA N CULO!!
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
22 aprile 2007 alle ore 16:53Senti mostro, per i ritardi mentali sono disponibile tutti i giorni lavorativi, in orari d'ufficio. La domenica mi dedico ai cazzari. Sii gentile.
Uto P.I.A. D'Elica
22 aprile 2007 alle ore 16:47♥
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 17:05eheheh...per quanto riguarda la signorina educatina...eheheh....come disse un signore di roma che conobbi un tempo...:
..."perchè io sò parlà cor principe ma pure cor delinquente....e se me gira prenno 'a roncola...
eheheh!
♥
Nicola Gabbricci
22 aprile 2007 alle ore 16:47sono un alunno delle scuole medie a Castiglione di Ravenna, un paese vicino a Cervia. A scuola abbiamo 12 computer di cui 2 non vanno e gli altri sono tutti collegati a Inernet attraverso un solo modem, quindi sono lentissimi, mi ricordo che una volta eravamo tutti connessi a Inernet e a un mio amico non gli si apriva la pagina.
I nostri computer sono tutti Windows '98 a parte uno che è un xp.
Io penso che Fioroni abbia preso un abbaglio perchè pensare di limitare Inernet in un paese semi-libero, come il nostro, è come togliergli il futuro. Fioroni non deve pensare che Inernet sia fonte esclusivamente di pornografia e soprattutto non deve aver paura che gente come me possa esprimere le proprie opinioni!!!
E poi io non capisco cosa centra Inernet con l'alcol e le droghe!Quindi non vedo alcuna ragione per la quale Inernet debba essere proibito
Enrico Riccardi
22 aprile 2007 alle ore 16:47Parlo della mia esperienza:
Politecnico di Torino Dipartimento Eng Chimica, Torino: computer disponibili agli studenti: 13 (connessione veloce). (Freguente coda di attesa)
+ una trentina di macchine disponibili con internet per tutto il politecnico (stima ufficiale 26.000 studenti in tutto il poli).
Politecnico di Torino, sede di Biella: 7 computer pubblici per un numero di studenti non riportato.
UMR, America, dipartimento di chimica, università di dimensioni ben inferiori, abbiamo a disposizione due laboratori con un numero di pc totale di una centinaia OTTANTINA di macchine con connessione a internet veloce.
Oltre al numero totale di macchine, credo che il problema più spesso stia nell'incapacità di chi mantiene queste macchine. Bisogna essere in grado di progettare un sistema non attaccabile e stabile, il che è ben più difficile di chiudere certe macchine in laboratori chiusi limitandone fortemente le utenze.
Ps le macchine in comune hanno tutti i programmi che necessitiamo per lavorare e studiare.
Anna Gengaro
22 aprile 2007 alle ore 16:48Sul mio blog ho pubblicato un post di commento-protesta in merito alle "indicazioni" del Ministro Fioroni. Penso sia, oltre che in argomento, anche interessante come testimonianza diretta di una docente. L'indirizzo del post è :
http://blog.alice.it/weblog.php?idPostZoom=P4629079007f47
Quello del blog : http://blog.alice.it/serenity48
A.Gengaro
alessio gualdi
22 aprile 2007 alle ore 16:49sono un'insegnante di scuola elementare della provincia di brescia(precaria),nella scuola dove lavoro ci sono 10 pc,senza adsl,lenti e vecchi.Quando si fa informatica i bambini sono costretti a stare su un pc in due o tre,quando si riesce, in base al numero degli alunni.tale numero sta crescendo spaventosamente,ormai abbiamo classi di venticinque alunni,in spazi che non riescono più a contenerli e così vengono create classi nuove in aule che una volta erano destinate ai laboratori,di musica, di informatica ecc.vi lascio immaginare le conseguenze.L'unica preoccupazione del nostro ministro è quello di emanare nuove indicazioni nazionali,cioè,nuovi programmi, da sostituire a quelli del vecchio governo, con il risultato di buttare ancora di più gli insegnanti nella confusione più totale;insegnanti ancora alle prese con le modifiche dei libri di testo apportate dalla riforma Moratti.A tutto ciò non ci sono parole per esprimere il nostro disgusto a questi interventi assolutamente inutili che lasciano la scuola italiana in un degrado inimmaginabile.
paola de
22 aprile 2007 alle ore 16:49caro grillo, sono un'insegnante di scuola superiore e davvero è assurdo che Fioroni parli in tali termini di internet quando i mali della scuola sono ben altri e purtroppo noti. a cosa serve vietare qualcosa, quando anche i libri di testo possono essere pericolosi se chi sta in classe può stravolgerli come vuole, dire quello che vuole, tanto chi controlla? la verità è che la scuola vive nell'anarchia, sia dei programmi, sia dell'organizzazione. potrebbe anche essere un vantaggio, se i ragazzi avessero strumenti critici a disposizione per capire. ma i ragazzi sono ragazzi, ingenui, ancora e per fortuna, e il ministro farebbe bene ad occuparsi di ben più gravi priorità: è il mondo degli adulti che non va, i giovani, rispetto a noi, sono semplicemente ancora puliti.
MOSTRO MOSTRUOSO.. (nuovo mostro..)
22 aprile 2007 alle ore 16:49NO IL TG4...QUELLA è LA VERITA'...
Tommaso Lolli
22 aprile 2007 alle ore 16:54Il Buon Grillo a parere mio fa benissimo a dare addosso al governo, perchè a differenza di quello di Berlusconi; che almeno si vestivano dello stesso colore che portavano nei fatti, invece questo bel governuccio di sinistra dominato da un ex DC ha anche il cattivo gusto di fare i sinistroidi ma soltanto nel finto colore che portano, perchè nei fatti sono tali e quali agli altri, sostanzialmente più falsi.
Forse è per questo che la gente è divisa a metà e quando va anche a votare dalla disperazione balla da una parte all'altra, perchè? questo è soltanto un sintomo del lavoro che avete fatto.
Attenzione che la gente si è veramente stancata.
E' ORA DI DIRE BASTA E CAMBIARE TUTTO IL SISTEMA!!!
Tommaso Lolli
22 aprile 2007 alle ore 16:56Il Buon Grillo a parere mio fa benissimo a dare addosso al governo, perchè a differenza di quello di Berlusconi; che almeno si vestivano dello stesso colore che portavano nei fatti, invece questo bel governuccio di sinistra dominato da un ex DC ha anche il cattivo gusto di fare i sinistroidi ma soltanto nel finto colore che portano, perchè nei fatti sono tali e quali agli altri, sostanzialmente più falsi.
Forse è per questo che la gente è divisa a metà e quando va anche a votare dalla disperazione balla da una parte all'altra, perchè? questo è soltanto un sintomo del lavoro che avete fatto.
Attenzione che la gente si è veramente stancata.
E' ORA DI DIRE BASTA E CAMBIARE TUTTO IL SISTEMA!!!
ettore muti
22 aprile 2007 alle ore 16:57rimani latitante, che è meglio.
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 16:58Posso rubarti questo commento e postarlo sul mio blog?
Credo di poter affermare che è il tuo miglior commento in assoluto...e poi si adatta perfettamente al tema attuale del mio blog :
http://www.youtube.com/watch?v=lstDdzedgcE
♥ bacetto a zio
maria parolisi
22 aprile 2007 alle ore 16:58Ho 53 anni.A Natale scorso,mia nipote.ebbe le brillante idea di regalarmi Alice ricaricabile.Mio figlio,che conosce la mia bramosia del "sapere",mi ha fatto dono di un PC potabile.Confsso di non avere nemmeno un minimo di nozione in materia...ma passo dopo passo,oggi non riesco più a fare meno di questo prezioso mezzo di conoscenza. Al momento, ritengo di avere abbstanza esperienza nell'utilizzo...e disappovo categoricamente gli annunci di quel Fioroni:lasciare i ragazzi privi di conoscenza "libera"...o chiche sia...denota profondo disagio di confronto del soggetto in questione...Le scule,dovrebero arrichirsi di cultura (INTERNET INCLUSA)...e non spolverare solo concetti obsoleti,che oltre ad essere inutili,danno una noia mortale.
Franca Basetti
22 aprile 2007 alle ore 16:58Hanno tanto pubblicizzato "nonni in internet" ma nei Centri Anziani stiamo ancora aspettando questa manna. Si potrebbero fare tante cose online ma, se non impariamo a navigare in internet, come ce la semplifichiamo la vita? Io, per fortuna, ho fatto da sola.
Alessandro D'Antona
22 aprile 2007 alle ore 16:58La realtà è che nelle scuole italiane ancora non si è capita l'importanza di internet, dell'informatica e del computer in generale, strumento oggi a dir poco indispensabile... io ho fatto il liceo scientifico fino a 2 anni fa, corso sperimentale, scelto perchè era prevista l'informatica, ma in pratica i computer li abbiamo usati pochissime volte e in quelle rare occasioni non abbiamo mai utilizzato internet, ma programmi di carattere prevalentemente matematico (Excel, per esempio).
Per quanto riguarda lo stato dei computer, erano macchine vecchissime, impostate per non andare oltre l'uso dei programmi di cui ho scritto sopra... Tutto questo accadeva 2 anni fa, ma sono sicuro che se tornassi lì dentro la situazione non sarebbe affatto cambiata!
Tommaso Lolli
22 aprile 2007 alle ore 17:00Caro Grillo come spesso fai nella tua vita, ti metti nella scomoda posizione di "grillo parlante", ma che fa di te una persona coraggiosa che penso abbia sempre pagato in prima persona le proprie posizioni anche in maniera persecutoria, ovvio che il proibizionismo che cercano di fare passare per controllo e tutela dei diritti dei poveri studenti è una pacchiana bufala come lo è il sistema proibizionista con l'uso degli stupefacenti, chiamali alcool o droghe leggere-pesanti, non è certo proibendo che si ottiene una riduzione del fenomeno, sarebbe penso molto meglio dare degli strumenti alternativi alla vita sempre più misera e sola delle persone in questa epoca; cercare i perchè e fare qualche cosa non solo con il "dio" denaro in testa.
Mi ricordo 20 annetti fa quando ero alle superiori che i ragazzi si riuscivano ad organizzare, a fare dei concerti per fare un esempio, senza profitto, ora non è più possibile quasi da nessuna parte, per colpa del budgets...maledetto termine inglese.
Ora sono un tecnico pc "autodidatta" venuto fuori dalla gavetta, ovvero raccogliendo pc dal pattume e riassemblandoli per me, perchè non potevo permettermeli.
http://www.computerapezzetti.6p.org.uk
Quasi sempre la gente butta via delle macchine un po' perchè allettata da offerte speciali, un po' per la breve vita delle installazioni di windows (che in circa 12 mesi di uso giornaliero riempiono l'Hd di file di sistema rallentandolo), sappiate che spesso basta una reinstallata, magari un update del bios e dei driver delle periferiche a fare andare macchine anche vecchiotte benissimo per un uso casalingo e didattico; ci vogliono
costringere a comperare sempre il nuovo, RIEMPIENDO la nostra poco amata terra di pattume, scorie dannose etc etc...
Insomma noi non siamo altro "per i nostri dipendenti" che materiale umano che con il nostro sudore dobbiamo fare girare il loro scempio sistema economico.
Forse è il caso di pensarci a queste cose, prima che sia troppo tardi e si perda l'ITALIA
marco zaccaria
22 aprile 2007 alle ore 17:06ciao beppe, sono studente di ingegneria edile presso il politecnico di bari. da noi per andare in internet c'è una sola aula con 6 computer. andando in quest'aula è possibile connettersi per un quarto d'ora per volta. si potrebbe fare di meglio se si pensa che c'è un ripetitore wi-fi, quindi si potrebbe avere una password personale e connettersi direttamente dalle biblioteche con il proprio portatile, senza andare nell'aula apposita. e poi ci sono molte postazioni nei luoghi di studio dove è tutto predisposto per la connessione, ma inserendo il cavo non c'è linea.
Nicola Gabbricci
22 aprile 2007 alle ore 17:07Sono un alunno delle scuole medie a Castiglione di Ravenna, un paese vicino a Cervia. A scuola abbiamo 12 computer di cui 2 non vanno e gli altri sono tutti collegati a Inernet attraverso un solo modem, quindi sono lentissimi, mi ricordo che una volta eravamo tutti connessi a Inernet e a un mio amico non gli si apriva la pagina.
I nostri computer sono tutti Windows '98 a parte uno che è un xp.
Io penso che Fioroni abbia preso un abbaglio perchè pensare di limitare Inernet in un paese semi-libero, come il nostro, è come togliergli il futuro. Fioroni non deve pensare che Inernet sia fonte esclusivamente di pornografia e soprattutto non deve aver paura che gente come me possa esprimere le proprie opinioni!!!
E poi io non capisco cosa centra Inernet con l'alcol e le droghe!Quindi non vedo alcuna ragione per la quale Inernet debba essere proibito
Giuliano Serges
22 aprile 2007 alle ore 17:08Sono uno studente italiano, di roma, "militante" nella scuola pubblica dal primo anno di elementari (ses cesare nobili), per passare alle medie (sms dionigio romeo chiodi) e finire al ginnasio e al liceo (lgs Dante Alighieri & lgs Cornelio Tacito). In tutte e quattro le scuole erano presenti "sulla carta" dei laboratori di informatica ma, a parte alle medie dove è stato organizzato un corso pomeridiano a pagamento di informatica in cui però ci hanno fatto la storia del computer (?!?) e insegnato a usare microsoft word (?!?), non ho MAI avuto la possibilità di entrare in uno di questi. Non so quanti computer vi erano, non so che connessione c'era...non so nulla. Questo perchè NESSUN DOCENTE DELLA SCUOLA ITALIANA(o quasi) è veramente in grado di utilizzare un p.c. o ha voglia di assumersi la responsabilità. Ai presidi basta dire che a scuola c'è un laboratorio, per raccogliere adesioni, ma tralasciano il piccolo particolare che non vengono mai usati, se non dagli stessi insegnanti per MOTIVI PERSONALI.Beppe (sia fioroni che grillo), anzichè chiedervi quanti ce ne stanno, comininciate a capire se e perchè bengono usati!!! Uno studente deluso...
Paola Limone
22 aprile 2007 alle ore 17:09Ciao Beppe, accolgo il tuo invito e in poche parole cerco di raccontarti l'esperienza del mio Circolo scolastico (http://rivoli1.scuole.piemonte.it). da anni mi occupo dei laboratori informatici e sono la consulente per tic e didattica. Grazie ad una dirigente piuttosto attenta e sensibile ( i soldi raccolti all'inizio d'anno per il siario, la maglietta e la foto scolastica vanno a favore dei laboratori)ed alla piena libertà d'azione datami siamo riusciti in pochi anni ad avere tre laboratori (uno per ogni plesso di scuola elementare del circolo) dotati di 7-8 computer, videoproiettore, adsl. Abbiamo fatto installare un filtro di sicurezza per la navigazione dei minori e delle "magic card" che permettono di riformattare il computer ad ogni accensione (tutti salvano in una partizione protetta sul computer principale): questo ci permette di "pacioccare" senza creare alcun danno, e se si vogliono scaricare e/o installare nuovi programmi è necessario avere la password (data a pochi colleghi responsabili). La parte che mi rende più orgogliosa è il nostro portale per bambini, ormai al quarto posto a livello nazionale (su google) : http://rivoli1.scuole.piemonte.it/siete_pronti_a_navigare/siete_pronti_a_navigare.htm
Ci ho lavorato tantissimo su, ed ora un gruppo di colleghi ed i miei piccoli ma intraprendenti allievi mi aiutano a tenerlo sempre aggiornato. Ho collaborato con due colleghi al motore di ricerca protetto creato con google co-op (http://www.ricerchemaestre.it) ci abbiamo messo finora più di 1000 siti adatti a docenti ed allievi della scuola primaria, e funziona davvero bene!
Non è semplice convincere i miei colleghi ad usare i laboratori per la didattica, ma a poco a poco, fornendo gli strumenti giusti e dando i giusti suggerimenti, i risultati iniziano a vedersi.
Ho lavorato molto anche sull'accessibilità, tema che mi ha appassionato e mi ha fatto entrare in contatto con molti insegnanti di altre regioni che credono al diritto di accesso universale alla rete.
paolo rossi
22 aprile 2007 alle ore 17:10Buongiorno,
Chissa se nelle intercettazioni telefoniche ci sono solo quelle che fanno comodo con equivoci e fare accuse; e non quelle di chi le ha commissionate.
Leonardo Roli
22 aprile 2007 alle ore 17:18Mi sono diplomato lo scorso anno presso il Liceo Classico STATALE (sottolineo) S. Carlo di Modena. Devo dire che la mia scuola, pur essendo ampiamente dominata dalle materie umanistiche e di stampo piuttosto catto-DC-Gesù-conservatore, è tecnologicamente -quasi- in ottime condizioni:
-Un aula multimediale
-Videoproiettori
-Aula video
-Televisori e lettori Dvd su carrelli
-Laboratorio linguistico con cuffie, ecc, ecc
-Telecamera digitale semi-professionale
-Laboratorio per il montaggio di video
-Miniaule per disabili con Pc
-Un'aula di informatica.
Per un totale di circa 40/50 computer (in scuola da 500/600 studenti), alcuni nuovi, altri un pò più datati.. ma nel complesso efficienti. il tutto connesso alla rete tramite Adsl (non so se da 2.4 o 4 mega, ma in tutti i casi, veloce) e -cigliegina- WiFi sparso per tutto l'edificio.
In più:
-Giornalino scolastico autogestito
-Un sito del liceo (con orari di ricevimento, comunicazioni, elenco dei libri di testo, ecc)
-Un blog degli studenti e, addirittura,
-Un corso on-line di latino, curato dalla mia classe, sponsorizzato dalla Logos (www.latinoonline.org)..
Direte, cavolo, niente male.. effettivamente si.. PECCATO che se non fosse per la "curiositas" che ha spinto alcuni di noi a studiare per conto proprio alcuni software, il Liceo avrebbe avuto le infrastrutture, ma nulla con cui utilizzarle e riempirle! (se non per fare temi, ricerche e tesine.. insomma, per usare Word) Se nessun ragazzo avesse avuto l'autonomo ed indipendente stimolo di imparare ad usare Friend o Macromedia o Photoshop e chi più ne ha più ne metta, saremmo rimasti a guardare tanti schermi accesi senza sapere cosa fare.. Ok che il liceo classico è il liceo classico, "locus amoenus" in cui si studiano i versi di autori greci e latini, però, già che è stato messo a disposizione della cultura tale pòpò tecnologico, impartire qualche lezioncina affinchè possa essere anche ed eventualmente sfruttato... no, eh?
Alessandra Bolognese
22 aprile 2007 alle ore 17:19Ciao Beppe,
Ai tempi del liceo, nella mia scuola c'erano i pc (anche se molto vecchi) e anche una buona connessione, xò si potevano visitare solo i siti che dicevano i prof, x ragioni didattiche. Il che, alla fine, non è nemmeno tanto male.
Ora nella mia università una sala internet c'è. La connessione è buona. Ma non ci sono più di 20 pc. Così ogni volta che si va a fare una ricerca su internet bisogna aspettare circa mezz'ora per ottenere un pc e lo si può consultare non più di dieci minuti, se non vuoi litigare con gli altri studenti!
Non sarebbe meglio istallare almeno una rete wi-fi? Almeno chi ha i pc portatili può connettersi dal proprio pc in un qualsiasi punto dell'università!
Tommaso Lolli
22 aprile 2007 alle ore 17:22Per Fiero di Essere Italiano.
Premetto di esserlo ed essere anche fiero di esserlo,il mio Bisnonno era un compagno di Andrea Costa ed ha dato la vita al tempo dei tuoi amati manganelli; però quando cadiamo negli stereotipi tipo quello quello della manifestazione dei "Tossici" dei centri Sociali per Treni Italia fai veramente venire il latte alle ginocchia, soprattutto per la tua ignoranza e vigliaccheria visto che manco ti firmi.
Posso capire che tu non comprenda queste persone e quello che con la loro vita vogliono testimoniare e fare, ricordati che ad azione c'è sempre una reazione, andrei a vedere quale parte hai tu nella azione che ha provocato la loro reazione.
Quali chance reali di qualifica sociale ha un ragazzo solo in questa società?
Come mai?
Quale è il futuro economico dei ceti medio bassi italiani, cosa mangeranno da vecchi senza pensioni.
Comunque sto parlando degli Italiani, non di quelle masse di disperati che non hanno nulla da perdere e vengono qua a nutrire la manovalanza dell'illecito, e delle quali sono sicuro che se non verranno prese drastiche reazioni ce ne pentiremo amaramente in futuro.
Anche e non solo perché vengono, non vogliono integrarsi, anzi a sentire loro noi ci dobbiamo integrare, ed appena fanno due soldi li vedi con la macchinona a fare capire i capitalisti assassini che sono e che presto vogliono diventare.
Se questo è il futuro dell'Italia io dico NO GRAZIE.
Manuel Dinelli
22 aprile 2007 alle ore 17:22Ciao beppe, quello che voglio dire io è che nelle scuole (fino alle superiori comprese) non esiste l'idea di internet nella scuola, anche per i numerosi tagli, nelle università c'è, ma è lento e molte volte i alcuni siti sono bloccati. Studio informatica a Pisa e voglio dire che noi dobbiamo impedirgli di toccare internet, la nostra unica risorsa!! Anche perché credo che Fioroni in tv sia uno spettacolo ben peggiore rispetto a una bella donna di internet...
Faccio inoltre notare che praticamente tutti i browser di oggi sono dotati del blocco automatico dei popup, cioè le cose le vedi se e solo se le vuoi vedere, questo implica che il provvedimento del ministro non è una forma di protezione, ma di PROIBIZIONE come tutti i provvedimenti da un pezzo a questa parte. Dite a Fioroni di pensare a nutrire Fassino, A INTERNET CI PENSIAMO NOI!! Beppe fai qualcosa te...
Maurizio Di Pinto
22 aprile 2007 alle ore 17:24Caro Beppe e cari lettori, come al solito si parla da tempo dei problemi della Scuola, senza chiaramente venirne mai a capo. L'unica certezza è che i ministri dell'Istruzione non riescono a resistere alla tentazione di modificare l'esame di stato. Come si fa a non capire che l'esame non ha alcun valore e che il problema della scuola è uno solo?Mi riferisco alla QUALITA' DELL'INSEGNAMENTO. Vorrei raccontare la mia esoperienza al Liceo Scientifico di Bisceglie (BA)dal 1994 al 99. Essendo un Liceo comincerei dalla materia principale: La MATEMATICA. Il mio insegnante era una persona instabile e decisamente non in grado di insegnare ad una classe di adolescenti. Le lezioni si svolgevano in questo modo: mentre lui spiegava metà classe usciva e andava in giro. L'altra metà restava per farsi due risate. A distanza di 3 anni il professore non ci riconosceva. Ragazzi di altre classi entravano e si accomodavano tranquillamente, a volte facevano domande alle quali il prof. rispondeva. I compiti in classe venivano costantemente copiati. Per ottimizzare il lavoro i più bravi utilizzavano anche la carta copiativa in modo da rendere più efficace il passaggio delle copie. Il professore però, furbo, per evitare che si copiasse, asssegnava due tracce diverse: fila A e fila B. Alla consegna ci si trovava con 20 compiti fila A e 3 fila B, ma il prof. non si accorgeva di nulla. In Fisica poi per evitare il costante rifiuto di presentarsi alle interrogazioni decidemmo di programmarle. Così chi doveva essere interrogato lo sapeva e poteva prepararsi. Peccato che questo causò le assenze programmate. In pratica chi doveva essere interrogato non si presentava a scuola. I presenti erano esonerati perchè non spettava a loro essere interrogati. Comunque per evitare problemi prendevamo di nascosto il registro e segnavamo il voto che ritenevamo più appropriato!Di casi come questi solo la nostra classe ne aveva almeno 4 o 5. Racconterò prossimamente Storia e Filosofia, Inglese ecc...
alessio barragato
22 aprile 2007 alle ore 17:30Beppe quelo che dici e' giustissimo internet e anche conoscienza ma perfavore NON SCORDIAMOCI I LIBRI!!!!!!!internet e' un mezzo in piu ma i libri e leggere queste sono cose che aprono la mente!!!!!!interne poi e' una mano......
ettore muti
22 aprile 2007 alle ore 17:37Ma non vi siete accorti che il primo a censurare è lo staff del sig. Grillo?
Ma da quale pulpito viene la predica?
Andrea Gadda
22 aprile 2007 alle ore 17:37Tasto doloroso per me!!!
liceo di legnano, attrezzature ok, nuove(registratori,pc lettori dvd!!!)connessione adsl da paura! TUTTO INUTILIZZATO per il 90%!!!!!!! il rimanente 10% e' utilizzato dai professori di religione e dagli alunni che di nascosto accedono a internet!la preparazione tecnica nell'utilizzo del pc e' pari a zero:es, basta che esca una scritta strana sullo schermo che dicono di spegnere e riaccendere il pc! La scuola pubblica FA SCHIFO! e' inutile chiudere gli occhi, i professori sono tutti di parte(sx) ex '68 che frustrano le persone.C'e' bisogno di un ricambio generazionale! vedere un film da cineteca con la C maiuscola o conoscere le potenzialita' di internet sono classificate come "perdita di tempo". Non dimentichero' mai le parole di una mia prof:" smettetela di voler cambiare il mondo e di pensare in grande, dovete abituarvi all'idea di fare una vita normale e umile". pensatela come volete ma io dico "Grazie a Dio esistono le scuole private"!
lello prisco
22 aprile 2007 alle ore 19:04le scuole provate sono solo per gli asini!!!
Andrea Cini
22 aprile 2007 alle ore 17:37GIUSTISSIMO! bravo beppe, internet, come penso anch'io visto che ho fatto un mio blog in questo senso, è forse l'unico mezzo attraverso il quale si può sputtanare la verita!!
però, riguardo alla tua domanda, beh beppe mi dispiace deluderti... ma magari noi saremo privilegiati... fatto sta che nella mia scuola i computer ci sono, sono tanti e sono buoni, internet c'è ed è anche decentemente veloce, i tecnici lavorano e tengono il sistema perennemente funzionante sistemando in un batter d'occhio qualsiasi problema, in più la rete è protetta contro i siti porno o cose simili e non si può accedervi dai computer della scuola... insomma, una scuola modello in questo senso...
ciao beppe!
http://amolitalia.blogspot.com
manuela bellandi
22 aprile 2007 alle ore 17:38Grazie zietto,
se vuoi controllare le correzioni :
http://www.pinkveritas.splinder.com/
Buona Domenica anche a te ♥
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 17:38X lo staff :
Se cancellerete anche questo vi verrà un TUMORE ai testicoli o alle ovaie!
Ai simili di LUXURIA al RETTO.
Sono un pò strega !
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...stavo eseguendo una ricerca sui presidenti della repubblica italiana...
1) Pertini andò a piangere ed abbracciare la bara del boia delle FOIBE ,il bandito TITO.
2) Scalfaro condannò a morte 2 ragazzi, furono fucilati! Unico !
3) Napolitano plaudì agli assassini della rivolta di BUDAPEST!
Che gentili !
Il sangue piace proprio ai presidenti!
Questa è informazione,solo che su INTERNET...la si trova a stento.
Fra/nzi/ska
Grande giornata di Sole!
Siamo tutti a prenderci il Sole!
pan pinzer
22 aprile 2007 alle ore 19:12Ne dubito:sono alto,biondo e non sono un insetto.
beppe grillo
23 aprile 2007 alle ore 07:34Mi vergogno per avervi permesso di scrivere certe idiozie sul mio blog!Che cazzo vi ridete?Dovreste vergognarvi anche voi!!!
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 17:411) Mah ... io non ho messo in dubbio la tua intelligenza, ho solo parlato di scelte.
Questa tua veemenza mi pare fuoriluogo
2) Come avrai capito ho windows, aggiornato all'ultima e va benissimo, non scalda il micro, non si blocca ... e il controllo della velocità delle ventole è a posto.
3) Vista per il momento si lascia perdere.
4) Per scrivere su un blog basta anche windows 98
Sta storia che ubuntu linux ecc è meglio di windows xp ecc. è una stupidaggine.
Windows è windows, Linux è linux.
Abbiamo il cervello, facciamo le nostre considerazioni e scegliamo quale sistema operativo fa al caso nostro.
Giorgio Scuttari 22.04.07 11:31
___________________________________________
Nessuna veemenza, non so dove l'ha vista, io le ho solo dato delle informazioni reali con tanto di collegamento sui relativi siti, poi lei ne faccia ciò che vuole.
Il paragone linux-windows non sta in piedi in quanto parliamo di due cose nettamente differenti.
Linux è un s.o. fatto per far funzionare un computer così come dovrebbe e vale a dire programmabile e modificabile dall'utente esperto oltre che per i meno esperti.
Windows è un interfaccia che di fatto decide lui cosa farti fare sul TUO pc e senza possibilità di modifica.
E' vero che basta un semplice windows per scrivere su un blog, così come è vero che i blog su cui potrà scrivere in futuro li sceglierà per lei Bill Gates, così come le impedirà di vedere quelli "non graditi al sistema" (ci può giurare che beppegrillo.it sarà uno di questi).
Io ho 5 PC e su 2 di questi si sono verificati quei problemi che le dicevo, sto studiandone il motivo dato che la stessa identica cosa è successa ad alcuni miei parenti e conoscenti; facendo un inchiesta tra miei ex-collaboratori riparatori di PC sembra che circa il 30-35% dei PC con XP abbiano quel problema, ho verificato anche nei grossi centri commerciali tipo MEdiaworld e mi hanno detto la stessa cosa. Tutti concordano che è un problema di XP (chissà se è voluta la cosa)..
vanni la perla
22 aprile 2007 alle ore 17:49Cicerò, capisci poco.
Anna R.
22 aprile 2007 alle ore 17:42Caro Beppe, il problema nelle scuole non è nella mancanza di computers e di laboratori; quelli spesso ci sono...non fosse altro per il giro di affari che comportano. Il problema sta nel fatto che alla scuola si chiede di fare di tutto e di più, ma mai nulla nell'interesse degli studenti. Prova ad informarti sulle meraviglie del DiGi Scuola (un sistema "innovativo" che ti fa acquistare pacchetti di licenze per singole lezioni da utilizzare on-line al posto dei libri di testo!) Per ora è tutto sperimentale, cioè paga il Ministero (cioè paghiamo sempre noi);peccato,però,che i pacchetti scadono a fine anno e vanno ricomprati argomento per argomento, uno per ogni studente che dovrà utilizzarlo! Evviva Internet per le case editrici e in questo caso anche per il Ministro. Per l'informazione dei nostri studenti, invece, a che serve disporre di più voci se nelle scuole si fa arrivare gratis il quotidiano (naturalmente uno dei tanti disponibili e, ancor più naturalmente, quello più funzionale al regime)? Proviamo a dire al Ministro che quella da Internet è la dipendenza meno pericolosa per i nostri ragazzi, ci sono molte altre cose che li schiavizzano.
alessio v.
22 aprile 2007 alle ore 17:43ho appena inagurato il mio blog mi aitate a farlo informato e utile per tutti
http://mondoinformato.blogspot.com
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vigile otello celletti
22 aprile 2007 alle ore 17:45Non ce ne frega un kazzo.
alessandro petrucci
22 aprile 2007 alle ore 17:43Il fatto è che oltre che starci su internet le informazioni bisogna anche essere capaci di trovarle.
Cmq a quel che vedo lo staff non censura mai o quasi, infatti di cagate come le tue se ne leggono parecchie ... insulti improperi malauguri ... questa sarebbe la tua informazeione?
E chi se la andrebbe a cercare a parte qualche decerebrato?
Cordialmente...
carlo collu
22 aprile 2007 alle ore 17:44hai completamente ragione, l'informatica nelle scuole italiane sembra un tabù, nell' istituto dove studia mio figlio i pc sono appena una trentina, gli studenti sono 1000 figurati le lezioni che svolgono. Quando hanno lezione di informatica, vengono lasciati liberi di usasre il pc come vogliono,senza indicazioni sull'uso dello stesso; poi mi domando, nelle scuole gli insegnanti predisposti esistono, hanno fatto dei corsi?. per fortuna che i giovani d'oggi sono portati per l'uso del pc e molti ragazzi sono abbastanza interessati al suo utilizzo anche nel campo lavorativo, (per fortuna). Il futuro per l'informatica nelle nostre scuole non è dei più rosei, speriamo che ci sia qualcuno che abbia il buon senso di elevare al massimo l'importanza del pc nella speranza di un futuro migliore.
Prof. Adalberto Aristogitone
22 aprile 2007 alle ore 17:54Potete pure cancellare le verità più amare, ma agli asini con diploma che escono dalla scuola comunista post sessantottesca li aspetta solo il lavoro di raccoglitori di pomodori, in concorrenza con gli extracomunitari. Altro che internet e informatica: studiate la grammatica e l'analisi logica, ignorantoni!!!
Palladino G. Carlo
22 aprile 2007 alle ore 19:54E poi con l'analisi logica ti ci pulisci il sederino.
ma non capisci che non trovi un vero tecnico preparato dalla scuola, che noi dobbiamo formaceli e se poi va bene rimangono nelle nostre aziende e se non vogliono dopo che ci hai speso tempo e denaro se ne vanno da qualche altra parte.
La scuola maledizione "DEVE" imparare a formare cio' che dice di formare.
Un tecnico deve poter lavorare il giorno dopo l'esame di stato, il ragioniere deve saper fare la contabilita' e il biologo deve sapere che cacchio sta facendo.
Questa non e' una scuola ma una presa per il culo.
Tanti anni fa' c'erano le scuole professionali, con tutti i limiti( allora come oggi si fregavano i soldi), ma almeno si sapeva tenere un cacciavite tra le mani e si sapeva come far girare un tornio, oggi sono praticamente scomparse.
I ragazzi scazzati ovviamente, perchè ore e ore di nulla a questo portano.
I genitori ovviamente anche perchè l'unica cosa di europeo che c'è nelle nostre scuole è il costo.
Se non servono chiudiamole, riformiamole, insomma facciamo qualcosa che non sia il solito teatrino o le buone intenzioni, di quelle ne abbiamo le palle piene.
E se qualche insegnante non vorrà imparare ad insegnare davvero....... a casa.
Oggi la scuola serve solo a dare lo stipendio ad insegnanti, bidelli(tanti), e manager (cosi li chiamano) che non sanno probabilmente nemmeno cosa significa questa parola.
senza rancore
mattia silvestrin
22 aprile 2007 alle ore 17:54caro beppe, frequento il terzo anno di liceo scientifico al G.Marconi a conegliano. nella mia scuola c' è un' aula multimediale attrezzata con una trentina di computer collegati in rete ad un server. tutti i computer sono abbastanza veloci, sia come processore(circa 1.5ghz) e come connessione ad internet(la classica adsl). Per quanto riguarda la struttura multimediale non ci lamentiamo, ma i programmi scolastici sono alquanto carenti. Infatti io frequento l' indirizzo sperimentale che prevede solo un' ora di pascal(linguaggio di programmazione davvero antiquato) a settimana e molto spesso essa ci viene addirittura negata dai professori. per non parlare dell' utilizzo di internet che è inesistente.
KOUROS Alias
22 aprile 2007 alle ore 17:55" ed io contavo i denti ai francobolli, dicevo grazie a dio, buon natale, mi sentivo normale..." Forse, caro ministro, lei sta diventando un impiegato ?!
Anche con l'avvento della scrittura si è persa la forma diretta della trasmissione orale, ma non per questo si è fermato il processo della conoscenza..anzi. Internet è un semplice strumento, aiuta e/o fa danni, il fatto consiste nel modo di usarlo. La scuola è il primo avanposto per questo tipo di insegnamento. Caro ministro, si occupi piuttosto dell'invasione pubblicitaria che avviene tramite internet, di tutti i tipi ed i pesi. Offra un blog dello stato in cui la scuola torni ad essere istruttiva ed educhi, ex ducere-condurre fuori- non instillare comportamenti e false morali. Faccia uno sforzo mentale immaginando che operando nel presente si lavora per il futuro. Io opero da anni con i giovani, nella sua posizione sentirei di avere oro nelle mani, la responsabilità di un ministero può essere un peso, ma è un'opportunità per la quale vale la pena combattere, con tutto il rispetto per la categoria non si limiti a fare il ragioniere. Domani o dopo, non avrà più questa chance.
Carlo Cambuli
22 aprile 2007 alle ore 17:55Perchè il mio commento non è stato pubblicato?
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 17:55Figlio di zoccola rossa,
qualcuno ti ha cercato?
Non riesci neppure a capire il senso?
Eri a Firenze a cambiarti NUOVAMENTE il nome?
Lo sai bene che la maledizione te la porti addosso,vero?
Quindi non ti resta che fare ciò che ha fatto il comunismo: implodersi.
Suicidati ,verme.
F.
maria rosa
22 aprile 2007 alle ore 17:58E ci tengono a convincerci che blog, gag, telecom, belin, siano indifferentemente assonanti, mischiabili e ridicoli. Ci provano sempre. Ma le fette di salame dagli occhi ce le siamo tolte da quel dì, anche grazie alle spallate di Grillo. Se mai avessi voglia di fermarti e dire che sei un po' stanchino, fallo pure. Non sentirti in colpa. Non ti meritiamo poi così tanto. Beppe, se puoi fare un'eccezione agli eventuali Prata Quinctia, ti invito a casa mia per un panino e un bicchiere, stravaccati in poltrona a guardare la satira alla tv. Sai che risate.
da La Stampa, 22 aprile 2007
Grande Mina e grande Beppe!"
franco bonetti
22 aprile 2007 alle ore 17:59CIAO PEPPE,
SONO UN EMARGINATO, UN DERISO, SPESSO A SCUOLA MI SONO PURE PRESO QUALCHE GAVETTONE E QUALCHE CALCIO. MI RENDO CONTO DI ESSRE UN PO' FUORI LUOGO A SCRIVERE SU QUESTO TUO SITO, PERò IO CREDO CHE LA MIA ARDITEZZA SIA GIUSTIFICATA DAL FATTO CHE IO RAPPRESENTO UNA MINORANZA E TU, SE DAVVERO CREDI NELLA LIBERTA' DEVI OSPITARMI E PROTEGGERMI.f.to il martire f. bonetti
Angela D'Anna
23 aprile 2007 alle ore 19:19Caro Franco non sei un emarginato, e adesso fai parte della nostra grande famiglia: quella di Beppe, che ci dà questa grande opportunità di aprire le nostre menti e i nostri occhi e poter finalmente dire tutto ciò che pensiamo. Tieni duro. E' una società di prevaricatori, ma non dobbiamo cedere, dobbiamo essere forti. Affettuosamente, Angy.
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 18:01Ah già qui a Bz non paghiamo le tasse ihihihh certo se i supporter di grillo sono questi e queste sono le loro idee .... mi convinco che sono solo degli innocui filo legaioli depressi.... saluti!!
fiorello alberti (albertofrz)
__________________________________________________
Non faccia il furbino.....
Lo sa benissimo che le tasse che pagate voialtri delle provincie e regioni autonome, vi ritornano indietro sotto varie forme, ergo è come non pagarle.
E quindi è inutile paragonare la realtà della sua provincia autonoma con il resto d'Italia in quanto sono due cose completamente differenti (ragionamento che sa fare anche un bambino).
Ah si dunque sarei della lega? ;)
Bene, buono a sapersi, xchè finora mi sono dimenticato di votarli....
lei invece?
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 21:31Eccheppalle se le tasse che paghiamo "tornano indietro" significano che fanno il giro giusto, si pagano le tasse per avere servizi ecc ecc no nmi pare uno scandalo, che c'entra poi con Linux nelle scuole me lo spieghi lei.... tra l'altro i costi per la distribuzione del supporto fisico (il cdrom) sono reperiti da privati (ditte di sw che lavorano nell'open source). Ma porcaccialamiseria qualche tempo fa il Suo Grillosotuttoio sfasciava i pc sul palco come i talebani bruciano i libri e le playstation in Iran... e ora di colpo fa il difficile sulla "velocità di connessione".... ma suvvia un po di decenza.....
Paolo Cicerone
22 aprile 2007 alle ore 22:55Se è qui solo per fare polemica lo dica subito così smetto di interloquire.
La provincia autonoma di Bolzano e il suo giro di tasse in effetti non c'entra nulla con il discorso, ma non l'ho certo tirata fuori io.
ettore muti
22 aprile 2007 alle ore 18:06Ah già qui a Bz non paghiamo le tasse ihihihh certo se i supporter di grillo sono questi e queste sono le loro idee .... mi convinco che sono solo degli innocui filo legaioli depressi.... saluti!!
fiorello alberti (albertofrz)
No Alberti, lei sbaglia, sono notoriamente dei co glioni.
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 18:07Esattamente come BRUSCA !
Ambedue ,ora, collaborano con lo stato italiano!
Ha ragione Lei!
F.
Luigi Filipetto
22 aprile 2007 alle ore 18:13Fioroni e il suo governo hanno tutte le ragioni di questo mondo. Se tu poni il problema dei computer a scuola quasi tutte le scuole ti dicono che l'aula computer è piena di apparcchiature e non ce ne stanno più. Peccato che tu parli di scuola e loro ti parlano di aula computer. E quindi tutti dormono sonni tranquilli. In ogni scuola c'è "una" aula computer e "un" insegnante che ne sa più degli altri. Basta e avanza no?
Francesco Fiume
22 aprile 2007 alle ore 18:15Internet è libertà.
Rita Rita
22 aprile 2007 alle ore 18:16Io credo che si voglia portare l'attenzione sulla dipendenza da internet e dai videogiochi in genereale. Perchè se non è sano fumare 4 pacchetti di sigarette al giorno, non lo è neppure stare a giocare a chattare al pc per 12 ore consecutive. Per quanto riguarda la situazione scolatica, brevemente :
Sono una studentessa napoletana.
Adesso mi trovo in Portogallo con l'Erasmus, e ti dirò : l'università di Coimbra offre sale studio con rete wireless aperte agli studenti tutti i giorni,dalle 8 di mattina fino alle 4 di notte.(STO PARLANDO DEL PORTOGALLO, NON SVIZZERA O GERMANIA) Ora,ammettiamo per assurdo che nella mia università (L'Orientale) ci sia una rete wireless...a chi verrebbe MAI in mente di girare il centro storico di Napoli con un portatile?Quindi bisogna usare i pc offerti dall'università, meglio conosciuti come calcolatori a carbone.
Durante il secondo anno, ho dovuto sostenere l'esame di "informatica umanistica".
Apro una parentesi : per due esami, ovvero LABORATORIO di informatica umanistica e LABORATORIO di composizione, abbiamo pagato 50 euro in piu' sulle tasse scolatische, solo perchè si chiamavano laboratori ma, se nel laboratorio di informatica umanistica usavamo UN PC OGNI TRE STUDENTI, in NULLA DIFFERIVA il laboratorio di composizione da un qualsiasi altro corso.Io sto ancora cercando di capire per quale assurda ragione ho dovuto pagare 50 euro in piu per questi due corsi. Ah, il professore di informatica umanistica, un semplicissimo laureato in lingue con qualche nozione di word power point e excel, ci disse che il corso non era obbligatorio, e che gli facevamo un favore a non venire perchè non c'era posto per tutti.
Aggiungo inoltre : qualsiasi tipo di pratica deve essere consegnata in versione cartacea, i prof. esigono la prenotazione cartacea e non rispondono mai alle mail (eccetto rarissimi casi), la pagina dello studente è una trovata diabolica per non permetterti di prenotarti agli esami se non hai ancora pagato le tasse.
Simona Marianucci
22 aprile 2007 alle ore 18:23penso che la scuola oggi, più che problemi legati ad internet abbia seri problemi di gestione, sia dei prof. che degli alunni,che dei genitori degli alunni, i quali sembrano diventati gli avvocati difensori dei propri figli anche quando i figli fanno le cazzate. Mi chiedo: ma se per primi sono i genitori a svalutare i prof. anche quando questi hanno ragione, i figli,secondo voi, che devono fare se non seguire l'esempio della loro vita, ov vero i propri genitori??
E' un casino...bisogna che la fiducia nella scuola parta da noi..non aspettiamo che parta da qualche altra parte.
Ciao ciao
massimo fabbrini
22 aprile 2007 alle ore 18:24Egregio Federico
è noto a tutti che i potenti hanno smanie di censure.
Quella di internet è una scusa bella e buona .
Ci sono altri modi di accedere alla pornografia , non solo internet e tutti lo sappiamo , non facciamo finta .
Sono i genitori che devono aprire gli occhi ai ragazzi , ne ho due di figli , quindi posso dirlo.
Il porno non deve fare paura a nessuno , sappiamo che esistecome la prostituzione e forse tutti ci diamo alla prostituzione?
Forza e coraggio quindi combattiamo ma niente censure ok?
Salute a noi
massimo fabbrini
22 aprile 2007 alle ore 18:25Egregio Federico
è noto a tutti che i potenti hanno smanie di censure.
Quella di internet è una scusa bella e buona .
Ci sono altri modi di accedere alla pornografia , non solo internet e tutti lo sappiamo , non facciamo finta .
Sono i genitori che devono aprire gli occhi ai ragazzi , ne ho due di figli , quindi posso dirlo.
Il porno non deve fare paura a nessuno , sappiamo che esistecome la prostituzione e forse tutti ci diamo alla prostituzione?
Forza e coraggio quindi combattiamo ma niente censure ok?
Salute a noi
massimo fabbrini
22 aprile 2007 alle ore 18:26Egregio Federico
è noto a tutti che i potenti hanno smanie di censure.
Quella di internet è una scusa bella e buona .
Ci sono altri modi di accedere alla pornografia , non solo internet e tutti lo sappiamo , non facciamo finta .
Sono i genitori che devono aprire gli occhi ai ragazzi , ne ho due di figli , quindi posso dirlo.
Il porno non deve fare paura a nessuno , sappiamo che esistecome la prostituzione e forse tutti ci diamo alla prostituzione?
Forza e coraggio quindi combattiamo ma niente censure ok?
Salute a noi
Pietro Z.
22 aprile 2007 alle ore 18:27Signori a proposito di libertà in rete leggete qui
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1928412&r=PI
firmiamo numerosi la petizione
http://www.petitiononline.com/noipred2/petition.html
filippo corsetti
22 aprile 2007 alle ore 18:31Vi meravigliate di Fioroni? Leggo testualmente da panorama di qualche settimana fa:"i fumetti sono il più importante mezzo di comunicazione del dopo guerra" Ottaviano Del Turco, governatore di una regione che sta morendo....l'ABRUZZO! SIAMO ALLA FRUTTA!!!!!!!!!!!!!
pan pinzer
22 aprile 2007 alle ore 18:32Bene!Appurato che la 180,(meglio nota come legge Basaglia),va rivista,mi permetto di sottoporti a piccolo test:qual'è l'origine delle orecchie di George W. Bush?Se la risposta è corretta,ti considererò diversamente!
filippo corsetti
22 aprile 2007 alle ore 18:32Vi meravigliate di Fioroni? Leggo testualmente da panorama di qualche settimana fa:"i fumetti sono il più importante mezzo di comunicazione del dopo guerra" Ottaviano Del Turco, governatore di una regione che sta morendo....l'ABRUZZO! SIAMO ALLA FRUTTA!!!!!!!!!!!!!
Giuseppe Vianello (libero)
22 aprile 2007 alle ore 18:33La fantasia dei nostri ministri non ha confini.
Manca solo che mettano le mani su internet e poi il programma è completo.
Ma vadano a lavorare!
Nicola Prati
22 aprile 2007 alle ore 18:38Ciao Beppe, io sono uscito dalla scuola l'anno scorso.
Ho frequentato ragioneria, e in teoria in questa scuola il computer è fondamentale (pensa solo a materie tipo economia aziendale con le fatture ecc...) giusto?
ovviamente in 5 anni di scuola nei fantomatici "laboratori di informatica" io e la mia classe ci abbiamo messo piede in prima superiore e basta, e per di più soltanto una (massimo due) ore a settimana per fare delle interessantissime lezioni di diteggiatura...copiare lunghissimi e inutili testi a computer per imparare a scrivere con le 10 dita..ovviamente cosa che non so più fare, che se mi metterei a scrivere così ci impiegherei un secolo a mandarti questo post!
Quindi il resto degli anni non abbiamo mai utilizzato i computer!ovviamente escludo le ore in cui i prof che non avevano voglia di spiegare ci portavano in "laboratorio" per "fare un lavoro a gruppo sull'argomento: prendete 1 capitolo per gruppo e riassumetelo scrivendolo a computer". dicevo che escludo queste ore perchè andava a finire che il prof, più scazzato di noi (che ammetto non scherzavamo sul fatto di essere scazzati!) ci lasciava giocare a computer o chattare..in pratica facevamo quello che volevamo e diventava la nostra ora di svago.
Quindi se io avessi deciso di fare il ragioniere non saprei compilare una fattura, o qualsiasi altra cosa riguardo a ragioneria...
Per non parlare di quelli che chiamavo prima fantomatici laboratori: io ho frequentato quella scuola dal 2001 al 2006 e quando andavamo a lavorare sui pc vedevo modelli che definire antichi era poco: processori con Windows 3.1 addirittura!quando erano moderni lavoravamo su Windows 98...ma di solito Windows 95 regnava sovrano, con i velocissimi processori pentium 486!
A questo punto per fortuna che non ho fatto il ragioniere Beppe, immaginami in un'azienda con in mano i bilanci della società!ahahaha!!
P.s.: forse Cragnotti & Tanzi hanno frequentato la mia scuola?!?!?!? :-)
Nick
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 18:38Ti consiglio delle inalazioni , a tua scelta:
HF
HCl
HCN
Funzionano .
Roberto Tamantini
22 aprile 2007 alle ore 18:44Sono dell'idea che Internet sia indispensabile ormai. Ma associare questo mezzo di comunicazione alla Conoscenza (non a caso la maiuscola) mi pare proprio azzardato, Beppe... Sappiamo tutti che su Internet ci si trova di tutto ma credo che sia un pò come andare al mercatino dell'usato: non sempre quello che sembra un affare lo è veramente. Voglio dire che nessuno ci garantisce che tutte le informazioni della rete siano attendibili. Ma questo è il prezzo da pagare, penso, se vogliamo un mezzo di comunicazione accessibile ed utilizzabile da tutti. Studio all'università della Tuscia a Viterbo e fino a qualche settimana fa l'Aula Informatica era fornita di una quindicina di computer (un pò vecchiotti) sempre connessi ad alta velocità; ma al rientro dalle vacanze di Pasqua ho notato che i computer funzionanti erano solo cinque. Ancora non ho capito cosa sia successo...
Beppe ti saluto e ti abbraccio. Continua così!!!
Rita Rita Rita
22 aprile 2007 alle ore 18:45Ciao Bepi,
io credo che tu abbia una fiducia sconfinata e quasi acritica nei confronti dei computer e di internet in generale.
Nei primi tempi in cui esistevano le automobili c'erano persone che, come te, avevano una fiducia sconfinata nelle automobili, e adesso tu sai quale è la realtà delle automobili: ci stanno uccidendo, da qualsiasi punto di vista.
Anche agli albori della televisione c'erano persone che, come te, erano incredibilmente entusiasti di quel nuovo fenomeno, e, oggi, tu sai benissimo che il televisore viene usato per il controllo mentale totale delle masse.
Quindi: il PC è abbastanza utile, ma non esagerare mai, anche il PC è solo un prodotto tecnologico con tutti i suoi limiti !!!
Infine: hai mai letto la biografia di Bill Gates?
Ti consiglio di leggere il libro "Microsoft monstrum".
Perchè non consigli a tutti di usare come software Linus, e di rinunciare a tutto ciò che è Microsoft????
Ciao !!!
Gianluigi Scanferlato
22 aprile 2007 alle ore 19:39C'e' gia' un articolo sull'argomento. Segui questo link:
http://www.beppegrillo.it/2006/10/adotta_un_pinguino.html
Ciao
sergio merletti
22 aprile 2007 alle ore 18:45io frequento liceo scientifico a roma e nella mia scuola ci sono più o meno 1200 studenti, ma di computer solo una quindicina, che usano connessioni lente e che non hanno quasi mai le stampanti funzionanti. non hanno uno scanner ne web-cam, ne altoparlanti. in più l'informatica nella nostra scuola è una materia che dovrebbe essere importante, visto l'indirizzo scolastico da me scelto il P.N.I., ma per colpa della mancata preparazione di professori e tecnici di laboratorio la mia classe è due anni che non fa una lezione di informatica e la nostra piccola sala computer rimane per noi un miraggio...per quanto ancora dovranno andare avanti queste storie nella scuola italiana?
Roberto Tamantini
22 aprile 2007 alle ore 18:48Sono dell'idea che Internet sia indispensabile ormai. Ma associare questo mezzo di comunicazione alla Conoscenza (non a caso la maiuscola) mi pare proprio azzardato, Beppe... Sappiamo tutti che su Internet ci si trova di tutto ma credo che sia un pò come andare al mercatino dell'usato: non sempre quello che sembra un affare lo è veramente. Voglio dire che nessuno ci garantisce che tutte le informazioni della rete siano attendibili. Ma questo è il prezzo da pagare, penso, se vogliamo un mezzo di comunicazione accessibile ed utilizzabile da tutti. Studio all'università della Tuscia a Viterbo e fino a qualche settimana fa l'Aula Informatica era fornita di una quindicina di computer (un pò vecchiotti) sempre connessi ad alta velocità; ma al rientro dalle vacanze di Pasqua ho notato che i computer funzionanti erano solo cinque. Ancora non ho capito cosa sia successo...
Beppe ti saluto e ti abbraccio. Continua così!!!
Raffaella Mezzetti
22 aprile 2007 alle ore 18:52Paragonare Internet a droghe,alcool,anoressia,ecc. mi sembra un pò eccessivo. Internet è un esempio di libertà e uno strumento per accogliere informazioni non dai soliti mass media "pecoroni". Non sono del tutto al corrente delle intenzioni del ministro ... che forse auspicasse maggiori controlli in rete? Ma che tipo di controlli? Volgarità inutili o per controllare o dirigere l'informazione? E se alcuni si "attaccano" a internet per ore e ore ...mi spiace, ma ci sono anche altri che fumano tre pacchetti di sigaretti al giorno. E questi come li controlliamo? Penso che la libertà dell'uomo sia anche questa. Sono forse ottimista ma credo che i ragazzi sappiano cosa fa loro bene o no.
francesco martino
22 aprile 2007 alle ore 18:53SONO IN PARTE D'ACCORDO CON TE...CIOè IL MINISTRO FIORONI VORREBBE PORTARE ALL'ATTENZIONE UN CONCETTO RELATIVAMENTE SEMPLICE:INTERNET è UN POTENTE MEZZO è COME TUTTI I POTENTI MEZZI PUò ESSERE MOLTO UTILE ...MA ANCHE MOLTO DANNOSO... E SERVE ANCHE PER METTERE L'ATTENZIONE AFFINCHè I GENITORI SAPPIANO FAR UTILIZZARE IL PC AL PROPRIO FIGLIO SENZA ABUSO E CON CORRETTEZZA.COMUNQUE RIMANEE IL FATTO CHE ANCE LA TELEVISIONE, I VIDEOGAME RIMANGONO DELLE ARMI CHE DEVE SAPER ESSERE CONTROLLATE PERCHè MOLTE VOLTE INGANNANO I NOSTRI FIGLI DALLA REALTà IN ENTRAMBI I CASI!!!
Daniele M.
22 aprile 2007 alle ore 18:55Ciao Beppe,
sono un ragazzo della provincia di Frosinone, e volevo illustrarti come la nostra zona è quasi totalmente priva di ADSL.
Io e un po di amici ci siamo uniti per creare una rete via etere per portare l'ADSL in un paese qui vicino in modo che anche altre persone possano usufruirne.
Lo stato"i magnacci del governo", vogliono toglierci la conoscenza che come dici tu è un diritto sacrosanto di ogni cittadino.
Ma noi abbiamo un vantaggio su di loro: conosciamo la rete e sappiamo come muoverci.
Io vorrei chiedere a tutti i nostri bravi rappresentanti, quanti di loro sanno usare un computer? sarebbe curioso avere questa informazione.
Comunque internet è sacra e nessuno di questi cavernicoli deve provare a toccarla.
Usiamo la conoscenza per anticipare le loro mosse.
P.s. continua così, SIAMO FIERI DI TE !!!!!
Domenico Trovato
22 aprile 2007 alle ore 19:07GUARDATE COME SONO SCESI IN PIAZZA MIGLIAIA DI PERSONE PER FESTEGGIARE IL CALCIO!!!!!!!!!!!!!è VERGOGNOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!PER LE COSE SERIE NON SCENDE IN PIAZZA NESSUNO.CHE SCHIFOOOOOOOOOO.ITALIANI QUESTA è UNA VERGOGNA.CHE SCHIFOOO.SE FOSSE COSì PER I NS DIRITTI.......ALTROCHè................ITALIANIIIIIIIIIIIII SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIII CAZZO SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIIIIIIII
paolo burlone
22 aprile 2007 alle ore 19:18ciao beppe sono un tuo ammiratore!se in italia fossero tutti come te andremmo alla grande!ci vogliono fatti non pugnette diceva qualcuno!e niente peli sulla lingua!sei grande
francesco rodio
22 aprile 2007 alle ore 19:20sono uno studente di una scuola in provincia di Brindisi, la telecom, fregandosene altamente dell'utenza, mantiene nella mia città una rete che non supporta le reti a banda larga e quindi ogni pomeriggio la rete si intasa e l'adsl si blocca.
morgan ciolli
22 aprile 2007 alle ore 19:24vorrebbero togliere l unico mezzo di informazione vero che nn dice le cazzate di tv e giornali !!!vogliono addormentare il paese definitivamente ...un regime ormai hanno trapiantato come ai tempi di mussolini l informazione controllata ,ingannevole e falsa ma oggi c'è internet e vogliono eliminarlo..tutti in piazza per delle cazzate a milioni e mai per cose serie ke vergogna !!!l italia fa sempre più skifo !!!!
marco gigli
22 aprile 2007 alle ore 19:24le parole di Fioroni dimostrano ancora una volta quanto sia indietro questo paese. Quello che è peggio è che non ci sono possibilità di cambiamento nei prossimi 5/10 anni...che tristezza
Sergio Berni
22 aprile 2007 alle ore 19:26Il ministro Fioroni vuole tutelare la salute degli studenti per prevenire l'obesità, i disturbi dell'alimentazione e per prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping e Internet)".
Ma c'è qualcuno che protegge il ministro Fioroni contro le suddette dipendenze ???
giancarlo mazzon
22 aprile 2007 alle ore 19:26caro beppe,
ultimamente t'ho sentito più volte parlare delle tecnologie wireless come del futuro di internet. Premesso che in linea di pricipio concordo,non potrebbe essere che il proliferare dei ripetitori porti poi ad un accrescimento dell'inquinamento ellettromagnetico come riportato da alcuni organi di stampa(http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanisalute/wi-fi-allarme/wi-fi-allarme.html).
Un saluto. Giancarlo
Giorgio Sodini
22 aprile 2007 alle ore 19:28Ciao Beppe,
sono uno studente del liceo scientifico Gaetano De Sanctis di Roma.
La connessione ad internet è disponibile nella nostra scuola, ed anche i pc, noso circa una ventina ben disposti nell'aula d'informatica.
Aula nella quale la mia sezione (PNI - Piano Nazionale Informatica) è entrata 2 volte dall'inizio dell'anno per disegnare grafici di funzioni elementari usando Excel.
Fioroni può risparmiarsi di mettere norme sull'uso di internet nelle scuole italiane, è pressocchè inesistente.
Riccardo S.
22 aprile 2007 alle ore 19:29caro beppe a scuola da me, un istituto tecnico ke a modena viene ritenuto pari ai licei, i computer sono ben presenti....tre aule computer con prestazioni buone peccato ke l'unico modo di accedervi sia con il permesso dell insegnante e solamente x motivi di tipo scolastico..x esempio venire sul tuo blog potrebbe essere quasi come andare a cercare immagini porno x intenderci...
Carlo Cazzaniga
22 aprile 2007 alle ore 19:31Non solo libertà di informazione, ma anche LIBERTA' DI INFORMATICA!!!
Per rendere l'informatica libera bisogna diffondere i softwere OPEN SOURCE, solo così potremo vincere il monopolio assurdo di Microsoft.
Perchè pagare prezzi altissimi per Windows? Windows non vende il "codice sorgente": non vende la CONOSCENZA, vende un prodotto.
LINUX è un sistema operativo gratis per tutti e con il "codice sorgente" a disposizione dell'utente.
Microsoft vende un prodotto (legalmente?), Linux diffonde gratis la conoscenza.
Perchè nella maggioranza delle scuole si usa Windows?
In università si usa SOLO LINUX, e tutti i professori di informatica usano SOLO LINUX. Provate a parlare loro di Microsoft: si strapperanno i capelli.
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source
http://it.wikipedia.org/wiki/Linux
Rino Caputo Ciofeca
22 aprile 2007 alle ore 19:31MICROSOFT MONSTRUM
Se è vero che la mia libertà finisce dove inizia quella del mio prossimo, la nostra libertà finisce dove si inizia ad installare Microsoft.
Forse avendo già parlato di antiSpyware qualcuno ha avuto modo di testare alcuni di questi. Ce ne sono di determinati tipi che appena installati nel nostro PC riconoscono delle chiavi di registro che fanno da spia, questo succede anche se nel nostro PC non sono stati ancora installati altri programmi.
Chi avrà messo quella chiave di registro spiona appena inserito il nostro sistema operativo Microsoft? Ci sono poi strumenti di utilizzo comune che molte persone non attribuiscono a Microsoft, fra queste la rinomatissima utility di instant messaging MSN Messenger.
Questa innocua applicazione serve a mettere in contatto utenti di tutto il mondo, detiene una lista-contatti che permette di evidenziare chi si collega in un certo momento in maniera tale da essere contattato da noi che abbiamo il suo nome come nostro amico/a.
La Microsoft sostiene che questo Messenger non è assolutamente stato progettato per spiare le mosse dei suoi utenti. Ma sino ad ora, alla luce di quello che abbiamo scoperto sulla Microsoft e sul sistema ingannevole che perpetra Bill Gates nei confronti di tutta l'umanità, qualcuno può giustamente costringermi a fidarmi?
Parliamo ancora di questo Messenger, nel momento stesso in cui lo attiviamo la prima cosa che ci compare è una pagina di MSN Today ovvero una specie di notiziario Microsoft su questioni di pura attualità (chi glielo ha chiesto?)
Se vogliamo si potrebbe dire la stessa cosa anche dell'Internet Explorer, la prima volta che effettuiamo una qualsiasi connessione ad Internet vogliamo configurare anche la nostra pagina iniziale con il sito che preferiamo, fosse anche il famoso «about:blank» (una semplice pagina bianca senza scritta alcuna).
roberto a
22 aprile 2007 alle ore 19:35Mio figlio frequenta un liceo artistico di Roma.
Nelle materie di insegnamento e' prevista Informatica.
Beh in 4 anni non ha fatto neanche 1 ora.
Di piu', altra materia importante e' grafica.
oggi come oggi se non fai grafica con computer che grafica fai?
ebbene prof e preside hanno risposto ai ragazzi, che chiedevano l'uso dei pc, che il pc non lo useranno per grafica.
Viva la modernita' e la "I" della Moratti e c.
Andrea Musti
22 aprile 2007 alle ore 19:35Pensate che nel liceo scientifico che frequento a Verona siamo più di 1200 alunni divisi in 4 sedi. Le sedi del centro contano circa 900 studenti che devono dividersi meno di 20 computer, così siamo obbligati ad usare quelli di altre scuole vicine!
enrico bosco
22 aprile 2007 alle ore 19:39Ho letto che si parla di "roll out" nelle banche ma e' limitativo perche' questo tipo di lavoro si fa un po ovunque proprio perche' il mercato OBBLIGA le aziende a sostituire i pc dopo un tot di anni.
Come li obbliga?
Per esempio togliendo il supporto al sistema operativo che hanno e lanciandone uno bello nuovo fiammante ma con richieste hardware impossibili per i pc che fino a ieri usavi per lavorare QUASI tranquillamente.
Ci devono essere sotto degli interessi a livello GLOBALE mica da ridere...E NOI IN MEZZO,tanto per cambiare.
Comunque sia,spesso NON DANNO MODO ALLE SCUOLE di recuperare i vecchi pc,piuttosto li rottamano (e chissa' come poi, visto che le ditte a cui si rivolgono spesso e volentieri per far pagare loro meno questa operazione si ingegnano ad eliminare in maniera NON CONFORME le scorie inquinanti).
Considerando che una banca di medio calibro arriva ad avere oltre 4000 pc, secondo voi quanto ci metterebbero a coprire il fabbisogno delle scuole d'Italia?!Ma non si fa...meglio inquinare.
Meglio limitare il mercato dell'usato e aumentare quello del nuovo.
Solo che le scuole non hanno soldi da cacciare...no anczi..non hanno proprio i soldi!
BRUNO SORBELLI
22 aprile 2007 alle ore 19:40Caro Beppe se posso dire la mia anzi senza posso la dico e basta perchè sto incazzato nero con il liceo dove va mio figlio, il liceo scientifico di Montegiorgio futura provincia di Fermo, bene dicevo sono incazzato e insieme a me mio figlio che frequenta il quarto anno del P.N.I (non chiedermi cosa vuol dire) che oramai sono quattro anni che aspetta di fare le ore di computer dedicati al loro corso tanto ben presentati ancora quando era in terza media quando doveva scegliere che cosa fare alle superiori.Visto che al mio ragazzo piace il computer e avrebbe deciso di proseguire dopo il liceo facendo ingegneria informatica mi spieghi come posso fare visto che in, (ripeto quattro anni) non sono mai entrati neanche per mezz'ora nell'aula di informatica che hanno a disposizione. Se puoi fare qualcosa te sul futuro dei nostri ragazzi fallo te che puoi grazie.
paolo cesiano
22 aprile 2007 alle ore 20:08caro bruno,
non sono tanto potente da poter fare qualcosa purtroppo,ma visto che molto probabilmente il fatto che tuo figlio non faccia informatica dipenda dalla preside in quanto responsabile decisionale della scuola potreste organizzare(tutte le classi che hanno diritto a fare informatica)delle giornate di sciopero,ma manifestando fuori la scuola il vostro disappunto e non limitandovi a non mandare i vostri figli a scuola.Spero che questa idea ti possa essere utile
paolo cesiano
22 aprile 2007 alle ore 19:42caro beppe,
questa volta non concordo proprio con quello che hai scritto.Il ministro Fioroni non è di certo un buon ministro(secondo me dovrebbe essere cacciato al momento),ma internet è una droga(anche se si doveva menzionare anche la televisione).Non penso che Fioroni abbia fatto un invito del genere per paura che i ragazzi scoprano come lui e quelli in politica sono una schifezza,bensì penso che questo era un invito da fare da tempo perchè ti assicuro che ci sono ragazzi che sono letteralmente dipendenti dal computer e da internet(conosco molte persone che passano anche otto ore consecutive davanti al computer).Per quanto riguarda internet nella scuola ti posso dire che nel liceo jacopo sannazzaro a napoli nel quale frequento il quarto anno,abbiamo una sala di informatica attrezzatissima con internet dove al massimo ci sarò stato un paio di volte.Ecco questo va cambiato per questo bisogna lottare:far divenire obbligatorie le ore di informatica a scuola,ma sono assolutamente contrario al pensiero che il ministro fioroni abbia consigliato di stare meno su internet per non far scoprire lo schifo che gira in politica.Purtroppo ti ripeto ci sono delle persone che sono tele o computer dipendenti e che difficilmente riescono a scostarsi da questi apparecchi per vivere una loro vita!!
Gennariello Caputo
22 aprile 2007 alle ore 19:48MICROSOFT MONSTRUM
Quello che la maggior parte della gente si chiede è come mai a dispetto di qualsiasi impostazione noi mettiamo, la prima volta che avviamo il nostro Microsoft Internet Explorer ci deve «necessariamente» dirottare in un sito di proprietà Microsoft, solitamente per ben due volte.
La Microsoft si impegna a fornire ogni genere di software di cui si possa aver bisogno. Dai giochi agli applicativi, dai sistemi operativi alle soluzioni per azienda ogni utente può trovare materiale Microsoft.
Il problema dei bug si fa sempre più sentire, ogni prodotto Microsoft prima o poi si scoprirà avere qualche problema e gli aggiornamenti che vengono proposti dai siti del Windows Update non riguardano ormai più solo i sistemi operativi ma anche numerosi applicativi o utility Microsoft.
Non ultimo si aggiunge a questa lista il famigerato Windows Media Player che Microsoft vuole imporre come unico standard per l'esecuzione di materiale multimediale.
Ogni filmato, cd audio, traccia musicale o altro viene riprodotta dal Windows Media Player. C'è uno standard molto importante in rete. Ultimamente è sorta la necessità di inviare streaming direttamente dalla rete al PC che vi si collega.
Ma cosa significa in termine pratico? Internet ormai ha raggiunto delle velocità accettabili, i computer sono sempre più potenti e i processori sempre più efficienti. Molto spesso può capitare che a distanza si voglia procedere all'invio di un filmato di qualsiasi natura, non si tratta di un filmato da scaricare dalla rete per poter essere poi consultato con comodo in un secondo momento.
Si tratta piuttosto di filmati che vengono inviati direttamente da uno specifico server sino al nostro PC che ne interpreta il formato dandoci il risultato visivo mentre siamo connessi. Ci sono diversi standard per ottenere questa tecnologia, si sente spesso parlare ad esempio di RealPlayer.
Clara Cargnelutti
22 aprile 2007 alle ore 20:04Io però non la vedrei così drastica la cosa. Internet ha veramente delle insidie: le chat.
Io purtroppo ho passato 5 anni della mia vita nelle chat, ma ora fortunatamente ne sono uscita. E' un modo per e di comunicare anche quello, però ti isoli dal mondo, incontri nickname dietro ai quali può stare chiunque, ti "innamori" dei nickname e senza accorgerti finisci in un mondo virtuale dove non riesci più a distinguere la realtà dal spazio virtuale. Ritengo che i ragazzi soprattutto adolescenti debbano essere tutelati da questo lato oscuro di internet. L'informazione centra anche ma è anche un altro discorso. Ora, bisogna vedere il fine per cui il Ministro ha deciso di fare questo tipo di scelta. Qui ci sarà sicuramente da discutere, ma partiamo prima dalle motivazioni di questa scelta.
giovanni matera
22 aprile 2007 alle ore 20:06Computers e Università di Giurisprudenza di Bari!!!!!!!!
Non c'è bisogno di chiedere quale sia la situazione a scuola se all'Università di Giurisprudenza di Bari ci saranno al massimo 10-20 computers, a disposizione degli studenti,e la maggior parte sono catorci di 7-8 anni fa, quindi si deve prenotare e l'attesa è così lunga che ho desistito e con me molte altre persone!!!
Ma in una facoltà dove solo quest'anno si son iscritti 12,600 studenti sono una c.....a!
Per fortuna ho l'ADSL a casa se no sarei fottuto!
Nel 2003 ho fatto l'Erasmus in Polonia a Stettino, li su circa 100 iscritti l'anno c'è una modernissima sala informatica con decine di computers!!! Poi ci lamentiamo se gli europei di calcio li organizza qualcun'altro :-)
giovanni_matera@hotmail.com
Dario F.
22 aprile 2007 alle ore 20:18Frequento la terza media in una scuola dell'Emilia-
Romagna . Nella mia scuola ci sono 12 pc, la connessione è adsl , ma non so dire quanto sia veloce. La navigazione è controllata da un programma (che si puo eludere se capaci) che blocca le immagini di tutti i siti in protocollo http perchè parecchia gente andava sui siti porno durante le ore di informatica e i vari laboratori pomeridiani che prevedevano l'uso dell'aula di informatica. Di conseguenza il server prendeva virus a palate e quindi la scuola se ne accorta. questo danneggia pero oltre che gli alunni la nane didattica
io stesso
22 aprile 2007 alle ore 20:20
qui in francia mia figlia usa regolarmente il pc.
lei ha 4 anni e va all'asilo! ed ha comniciato l'anno scorso.
la piu grande ha 10 pc in classe su 20 studenti, fa la seconda elementare.
dimenticavo, usano chiavetta USB x portare dati e programmi da usare sul pc a casa.
Battaini Federico
22 aprile 2007 alle ore 20:24Io studio presso l'itis 'Castelli' di Brescia, si tratta di una delle scuole più fortunate dell'intera città,io infatti pur frequentando un liceo sperimentale mi trovo all'interno di un istituto tecnico in cui vi è anche l'indirizzo di informatica ed elettronica. I pc sono parecchi e più che sufficienti anche se spesso poco sfruttati, la connessione è buona, ma anche qui veramente poco sfruttata (un' ora di matematica on-line alla settimana), e giusto pochi giorni fa è uscita una circolare della presidenza con un sacco di limitazioni e restrizioni sull'utilizzo della connessione oltre ad un tracciamento costante delle pagine visitate. Oltretutto nelle ore in cui sarebbe più utile(informatica) è spesso scollegata dai "tecnici" di laboratorio.
Inoltre,penso situazione comune i tutte le scuole d'Italia su ogni computer gira un sistema operativo made in Redmond (micro$oft) e su di essi abbondano applicativi proprietari con la loro costosa licenza, anche quando esistono ottime e migliori alternative Open Source Free-software (liberi). Oltre alla questione economica, si pone secondo il mio parere anche una questione etica e sociale che andrebbe affrontata e che invece non viene neppure sfiorata, anche grazie a professori che conoscono esclusivamente un tipo di applicativo e che "insegnano" solo basandosi su di esso anche quando non è assolutamente uno standard o uno strumento che fornisca i concetti base e che consenta di affrontare in modo costruttivo ogni problema su differenti piattaforme (qui sta l'esempio dell' insegnamento della programmazione informatica, dove ci viene insegnato un linguaggio monopiattaforma e difficilmente applicabile in altri ambiti oltre che contestabile sul piano didattico (certo dipende dal professore, io sono sfortunato...e con me un'altra cinquantina di persone)).
Ciao a tutti e grande Beppe
stefano cambi
22 aprile 2007 alle ore 20:25Caro Beppe,
ho " conosciuto " la rete solo 4 anni fa e mi sembra di capire che sia un grande strumento che deve essere sempre piu' accessibile a tutti ad iniziare dagli studenti nelle scuole di base.
Penso pero' che sia importantissimo dire e non stancarsi di ripetere che la conoscenza non possa essere ridotta a informazione.
Questo é il modello che ci viene ogni giorno propinato dal marketing informatico che tenta ( e ci sta' riuscendo) di annullare la nostra coscienza sotto una mole incredibile d'informazioni. La conoscenza è un una costruzione della nostra coscienza e non un copia e incolla d'informazioni.
L'educazione nelle scuole deve avere la priorita'.
Quindi ben venga internet ma cerchiamo di formare dei buoni insegnanti che non si riducano a trasmettere informazioni da una generazione all'altra ma forniscano gli strumenti critici per conoscere la realta'.
Stefano C.
giuseppe gelsi
22 aprile 2007 alle ore 20:25caro beppe,
dopo aver letto questo tuo articolo e alcuni commenti,non posso che esprimere un mio parere. Sono uno studente universitario e solo da qualche anno ho capito cosa vuol dire conoscere ed usare il computer ed internet.
Internet una delle cose essenziali,ai giorni d'oggi,per sapere tutto sul mondo, per mantenersi in contatto con le persone lontane da te,addirittura per prenotarsi ad un esame universitario, per chiedere qualunque cosa ad un professore, per ricevere informazioni d qualunque genere, insomma per tutto.
è pur vero che c sono persone che non staccano mai gli occhi dal computer, ma purtoppo il computer e appunto internet, non è solo teoria, ma in particolar modo pratica, e quindi più lo usa e più sei al passo con il mondo!! quindi usiamo tutti internet, e mandiamo a quel paese le persone che c vogliono ignoranti, alle persone che vogliono che tta l'Italia sia ignorante,arretrata!! vedrete che poi anke Fioroni e la Bindi saranno infatuate da internet!!
Dario F.
22 aprile 2007 alle ore 20:25Frequento la terza media in una scuola dell'Emilia-
Romagna . Nella mia scuola ci sono 12 pc, la connessione è adsl , ma non so dire quanto sia veloce. La navigazione è controllata da un programma (che si puo eludere se capaci) che blocca le immagini di tutti i siti in protocollo http perchè parecchia gente andava sui siti porno durante le ore di informatica e i vari laboratori pomeridiani che prevedevano l'uso dell'aula di informatica. Di conseguenza il server prendeva virus a palate e quindi la scuola se ne accorta. questo danneggia pero oltre che gli alunni la navaghizione didattica.
Giorgio Pellecchia
22 aprile 2007 alle ore 20:40Ciao Beppe,
forse la mia è solo paranoia derivante da anni di non-informazione, ma
circa 18 mesi fa leggiucchiando e girovagando in rete leggo un articolo che a grandi linee informava che il colosso mondiale dei motori di ricerca, "Google", aveva ceduto alle richieste del governo cinese. Incuriosito lessi l'articolo dove si apprendeva come "google" aveva accettato di "FILTRARE" le informazioni a discrezione e su indicazione del governo cinese. Come in sostanza avessero ceduto alla censura. Si metteva in evidenza come il governo giustificasse le loro richieste nei modi più disparati: ricordando che la popolazione cinese non era ancora pronta a confrontarsi con la cultura occidentale e altri temi su questi toni. Non ricordo quel momento molto nitidamente anzi come se fossi un pò frastornato, quello che ricordo con chiarezza è la sensazione che provavo in quel momento avevo la bocca asciutta e un saporaccio amaro, tanto amaro. Poi ultimamente nei "soliti mezzi di INFORMAZIONE" comincio dapprima a sentire storie su clip-video di alunni in internet che malmenano-maltrattano-palpeggiano etc lo sventurato di turno, sempre più di frequente si fa riferimento alle "controindicazioni" di internet (vedi video ai TG dei ragazzi in auto ai duecentoquaranta). Poi inizio a sentir parlare nei soliti salotti-TG-giornali, di necessità di monitorare ciò che è in rete, perché i ragazzi vedendo quei video, potrebbero voler emulare i loro coetanei e in quel momento mi sono risentito un po' intontito, sentivo la lingua foderata di "pile" e
quel saporaccio amaro era tornato.
Un saluto, sperando che sia solo paranoia
.
Alice Rizzo
22 aprile 2007 alle ore 20:43Caro Beppe,frequento la quinta del liceo scientifico Rambaldi Valeriani di Imola. Devo dire che le tecnologie da noi non mancano,disponiamo infatti di una trentina di computer. L'unica pecca è che, a parte il fatto che non è usanza dei prof dire "andiamo ad approfondire questo argomento sul web", l'aula computer non è accessibile nè durante l'intervallo, nè fuori dagli orari di scuola...viene da chiedersi cosa ci stanno a fare 30 pc accesi tutto il giorno...
Raffaello Camoriano
22 aprile 2007 alle ore 20:46Sono uno studente di 4a liceo scientifico P.N.I. (progetto nazionale informatico) a Chiavari, in provincia di Genova. L'indirizzo che ho scelto, il P.N.I., appunto, Progetto Nazionale Informatico, presupporrebbe di lavorare parecchio con il computer, di imparare a programmare e di lavorare insieme con internet. Gestisco il forum della mia scuola, purtroppo non molto frequentato, però vado avanti sulla mia strada perchè credo che internet, se usato come strumento, sia potentissimo anche nell'apprendimento, oltre che nell'informazione e nello svago. La mia scuola ha due laboratori d'informatica, i computer sono stati cambiati di recente e la banda di connessione è sufficiente per garantire a tutti di rimanere connessi contemporaneamente. In ognuno dei laboratori sono utilizzabili 15 computer, con sistema operativo windows XP e microsoft office. Eccoci al primo punto che mi sembra importante: quanti soldi avrebbe risparmiato la scuola se avesse adottato sistemi operativi gratuiti diversi da windows ma altrettanto validi come Linux, o se avesse scelto un'alternativa a Office (come OpenOffice, che è sempre gratis)?
Secondo punto: Se dai computer dei laboratori si va sul sito di youtube o google video, sorpresa! Non funzionano, qualcuno dall'alto ha deciso, nella sua comoda poltrona, di censurarli. Non dico che non ci possano essere delle motivazioni solide, ma almeno gli studenti vanno informati. Terzo punto: quest'anno il corso di programmazione in C++ non è partito, quindi non mi è stata data la possibilità di imparare un linguaggio importante, che sul curriculum conterebbe molto. Spero che l'anno prossimo si riesca a combinare qualcosa.
Un'ultima cosa; se si cerca il nome di un qualsiasi studente della mia scuola su internet si trova un ricca lista di lui e di tutti i suoi compagni, senza alcun filtro e attenzione alla privacy del minorenne... A voi il giudizio finale, il mio è piuttosto basso.
Ruggero Paolini
22 aprile 2007 alle ore 21:01Nella mia scuola(liceo scientifico "A.Orsini"-Ascoli Piceno)ci sono appena 15 computer(un po pochi per una scuola che ha 922 studenti) e non c'è neanche internet, che vergogna!
andrea tamaro
22 aprile 2007 alle ore 21:13la prevenzione sull'uso di internet non penso puntava a quello scopo la. ma, penso tutti voi lo sappiate, da qualche anno a questa parte si stanno diffondendo giochi di ruolo anche on line. loro si che danno dipendenza. ho un compagno di classe che ha perso un anno di scuola per star dietro a gioghi di questo tipo. e in questi casi penso la prevenzione sia corretta.
f. burato
22 aprile 2007 alle ore 21:21Caro Beppe,
Sono uno studente di un ITIS del Veneto con progetto ABACUS (Informatica) e di certo nella mia scuola non si hanno problemi di computer: abbiamo 4 laboratori con circa 25 workstation ciascuno tutti con accesso ad internet protetto e condizionato (vi si può accedere solo per motivi didattici) e quasi tutti con il doppio sistema operativo installato (windows e linux).
Emanuele Brizzante
22 aprile 2007 alle ore 21:22Ciao Beppe, sono uno studente di un liceo di Rovigo (non dico quale perchè per poco non venivo denunciato per aver detto la mia semplice opinione).
La mia scuola ha da poco acquistato una nuova aula d'informatica. Computer all'avanguardia, connessione wi-fi, schermi LCD e quant'altro. Vorrei avere le potenzialità comunicative che hai tu per chiedere a ogni singolo studente quante volte c'è stato? 2, forse 3, forse 4? Io personalmente ho utilizzato quei PC 2 volte, mentre c'è chi non ha mai avuto il privilegio di entrarci. Questo mentre nella scuola mancano le classi e il numero di iscritti è sempre crescente, dove il rischio sicurezza è quasi una realtà quotidiana (temperatura e numero di metri quadrati per studente probabilmente sono fuori norma). In quell'aula costosissima e inutilizzata forse si poteva ricavare qualcosa di più utile, vero signor preside o chi per lui? L'informatica è una realtà non trascurabile al giorno d'oggi, dovrebbe essere materia d'insegnamento in ogni scuola ed indirizzo fin dalle elementari poichè è in internet che risiede il futuro, e la maggior fonte di conoscenza è qui. I milioni di chili di libri che ci fate portare sulle spalle fin da piccoli, per cui il mal di schiena quasi sembra una malattia professionale degli studenti, sarebbero una realtà sorpassata se voi presidi, professori e ministri capiste qualcosa della vita. Un computer in ogni aula sarebbe ancora poco ma sarebbe già un passo avanti, speriamo di poter ottenere qualcosa in futuro, e contiamo tutti su Beppe. Rovigo è con te!
Chiedo infine, se pubblicherà questo nel documento che lei ha detto che farà, che il mio nome sia mantenuto anonimo poichè già in passato ho avuto problemi di questo tipo e non vorrei che si ripresentassero. Ma dopotutto voglio solo DIRE LA MIA! La mia scuola secondo me resta una vera merda, e non sto sputtanando nessuno se lo dico, visto che non ho fatto il nome di nessuno!
Beppe sei il migliore, continua così mi raccomando!
Emanuele
Francesco Pizzo
22 aprile 2007 alle ore 21:24ciao Beppe!
mi chiamo Francesco e frequento oramai il quinto anno presso l'istituto F.Giordani di Caserta.
Nella nostra scuola (circa 1800 ragazzi) vengono spesi migliaia e migliaia di euro in license per programmi a pagamenti (Microsoft), ma quando entri in un laboratorio, e sei fortunato che la connessione ad internet quel giorno c'è, ti ritrovi con una connessione lentissima che fa letteralmente passare la voglia di accedervi. In una scuola come la nostra, che è divisa in più plessi, basterebbe montare un paio di antenne wi-fi per coprire tutta la scuola, eliminare le spese per cavi lunghissimi e permettere anche a un docente che porta con se un portatile di accedere alla linea! purtroppo però siamo in Italia, dove si pensa più a cercar di spendere i soldi di chi paga le tasse piuttosto che ragionare e pensare a come diminuire tali spese,
bè è tutto,
grazie per il tuo tempo Beppe
Antonio Cerù
22 aprile 2007 alle ore 21:31Caro Beppe,
sono uno studente della facoltà di ingegneria dell'università di Pisa;nella sola mia facoltà siamo più di 10000 iscritti e vuoi sapere quanti accessi liberi a internet abbiamo?
esattamente 6 nella biblioteca della facoltà e circa 15(che non funzionano quasi mai tutti insieme per problemi vari)in un corridoio di un edificio della facoltà stessa.
esiste anche un'aula con una trentina di computer a cui si può accedere a internet ma vengono più che altro usati dagli studenti per usare programmi particolari.inoltre questi andrebbero prenotati e quindi puoi ben capire che non sono il massimo.
naturalmente le aule computer vere e proprie vengono usate per le lezioni e dopo non vengono rese disponibili.
quindi con un semplice calcolo puoi vedere che la percentuale di accessi liberi a internet è bassissima e non viene fatto quasi niente per aumentarla...meno male dovremmo essere a ingegneria e essere più avanti come facoltà.
STEFANIA DEL BORRELLO
22 aprile 2007 alle ore 21:33insegno in una scuola di ancona non ancora raggiunta da internet, l'adsl non ci viene fornita perchè hanno paura che insegnanti e bidelli passino il loro tempo sul pc. la spiegazione non è questa ovviamente ci rispondono che non ci sono soldi. Io ho fatto presente che i costi dell'abbonamento si possono prelevare dal fondo d'istituto, come progetto informatica, ma sono 2 anni che lo chiedo e lo richiedo, ma ciò che non si vuole fare non si fa. Che dire??? ci sono molte cose che si potrebbero fare con un collegamento adsl in rete con tutti i pc del laboratorio ( anche quello vecchio e stravecchio) ma reggerebbe il collegamento. la scuola doveva essere la sorgente da dove ....prelevare informazione facendo formazione????
Giancarlo Righini
22 aprile 2007 alle ore 21:35Insegno in una scuola media a Massarosa (Lucca) di 300 studenti, abbiamo un'aula con venti computer in rete locale e una connessione ADSL 4 mega in ricezione. Tutti gli studenti usano almeno 1 ora a settimana il laboratorio. Nei casi più fortunati, ci sono classi che vanno in laboratorio di computer anche 3 o 4 ore alla settimana. La scorsa settimana ho fatto una lezione sulle nanopatologie e ho suggerito di approfondire il discorso su internet tramite google, dopo una ventina di minuti alcuni studenti avevano trovato il video di Beppe su Yo tube, e lo ascoltavano con vivo interesse. Pericoli su internet? gli studenti delle mie classi, in 5 anni di utilizzo, non hanno mai aperto un sito pornografico, e non ci sono particolari protezioni, è sufficiente il controllo dell'insegnante! basta non lasciare gli studenti soli e senza fare nulla...........
Sara Codarin
22 aprile 2007 alle ore 21:41CIAO BEPPE!
MI CHIAMO SARA E SONO IN TERZA LICEO A MANIAGO (PN)... CHE DIRE... NELLA NOSTRA SCUOLA CI SONO 2 AULE INFORMATICA (IN TOTALE DOVREBBERO ESSERCI 30-35 COMPUTER)... QUEST'ANNO LA MIA CLASSE RIESCE AD ACCEDERVI ALMENO UN'ORA A SETTIMANA... LA CONNESSIONE E' ABBASTANZA VELOCE, I PROGRAMMI ABBASTANZA AGGIORNATI... IN PIU' C'E' UN VIDEO PROIETTORE PER AULA CHE PUO' ANCHE ESSERE COLLEGATO AL COMPUTER DELL'INSEGNANTE... OGNI CLASSE DISPONE DEL SUO SERVER...
L'UNICA PECCA E' CHE I COMPUTER SONO TROPPO ANTIQUATI; PER CAPIRCI SONO MOLTO LENTI DURANTE ACCENSIONE E SPEGNIMENTO E SI IMPIEGA TANTO TEMPO PER APRIRE I PROGRAMMI... (MA NN POSSIAMO LAMENTARCI)...
TI RINGRAZIO SEMPRE PER L'ATTENZIONE NEI NOSTRI CONFRONTI!
SEI IL MIO IDOLO!
*SARETT@*
Alberto Lucchin
22 aprile 2007 alle ore 21:42Carissimo Beppe,
frequento da 4 anni il liceo linguistico di Rovigo nel Veneto; beh, da quando frequento quella scuola devo aver utilizzato l'aula di informatica (all'avanguardia, pc molto potenti, schermi LCD, rete wi-fi, eccetera) solo 3 volte! Sarebbe comprensibile magari se fosse utilizzata in continuazione dalle altre classi dell'istituto, ma il fatto è che è sempre VUOTA!! Utilizzata solo da uno o due professori!
Questo è solo uno degli innumerevoli problemi che ci sono nel mio istituto, come anche in tanti altri nella provincia di Rovigo!
Beppe sei il migliore!
G.C. PRESICCI
22 aprile 2007 alle ore 21:44
Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Ingegneria e di Architettura. Insegno da oltre dieci anni e frequento le due facoltà da oltre venticinque. In questi ultimi venti anni ho assistito, come tutti, alla profonda trasformazione del nostro paese che oggi si presenta profondamente in arretrato di civiltà e soprattutto di cultura condivisa.
Senza scivolare in facili generalizzazioni, ma riferendomi al corpo docente nella sua essenza "media" mi domando: quanti di noi (in particolare nelle qualificazioni professionali) hanno maturato i gradi di "docente" sul campo delle materie che insegnano?
Detto in altre parole, così come per i partiti anche l'Università si ritrova oggi con un corpo di insegnanti selezionato non per dimostrata capacità alla docenza (docenza = insegnamento), ma per consumata fedeltà al padrone, nel nostro caso il cosiddetto Ordinario di riferimento.
La gerontocrazia della politica è inferiore solamente alla gerontocrazia delle nostre Università, dove la grande parte degli attuali docenti non è altro che il manovale invecchiato in un esamificio. Chi, dotato di capacità, cultura, passione e vivacità intellettuale accetterebbe di passare anni e anni della propria vita (gli anni migliori peraltro) a portare acqua al mulino della carriera altrui, sovente per pochissimi denari, ma ancor più sovente gratuitamente?
I migliori, come tristemente noto a tutti, fanno altro e altrove, quindi negli atenei restano, restiamo, i peggiori.
Se non bastasse, un decennio di finanziarie (sia di centrodestra che di centrosinistra) hanno continuamente ridotto i fondi destinati all'istruzione, ma curiosamente nello stesso periodo c'è stata una proliferazione degli atenei, delle facoltà, delle cattedre! La moltiplicazione delle cattedre e dei corsi (sovente per pochi o nessun studente iscritto) ricorda molto da vicino la moltiplicazione dei ministeri, dei sotosegretariati, dei vicedigabinetto, degli assessorati, ecc..
daniele giancola
22 aprile 2007 alle ore 21:49Internet è l'unica fonte d'informazione che utilizzo da un anno a questa parte. Non leggo quasi più i giornali (leggo le notizie online) e non vedo quasi mai i telegiornali. Mi sto accorgendo, in questo modo, di quanto l'informazione di cui usufruivo prima fosse filtrata dalla politica. Adesso riesco ad avere accesso a ciò che mi interessa davvero come cittadino e tutto in maniera diretta. Se voglio sentire il tuo intervento a Telecom, Beppe, basta che vado su youtube, sul sito delle Iene o su quello del Corriere e vederli integralmente senza tagli (come avviene in tv). Volendo posso anche diffonderlo tra i miei conoscenti. Se invece voglio sentire cosa si sono detti Berlusconi e Dell'Utri riguardo a Mangano non devo fare altro che riandare su youtube e cercare il video postato che riguarda loro. Infine, se in Tv vengono censurati video o documentari come quello di Rainews24 sull'uso di armi chimiche in Iraq o l'ultima intervista a Borsellino che parla dei rapporti della politica con la mafia (sempre Berlusconi) so perfettamente dove trovarli.
Come tu hai detto, internet è un grande mezzo di conoscenza e di democrazia. Che Fiornoni ne stia ben lontano, perchè il regime sulla rete non funziona così facilmente come lui crede. Potrebbe ben presto ritrovarsi con migliaia di manifestanti di destra e di sinistra che lo vanno a prendere a pedate nel c..o.
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 23:50E chi ti dice che il video che tanto ti piace su youtube non è un falso?
Mario Genero
22 aprile 2007 alle ore 21:54Caro Beppe, la questione è molto semplice. Se non avessi avuto internet, non avrei saputo come fare a laurearmi. Senza wikipedia e i motori di ricerca, non avrei saputo come fare a capire alcuni concetti, (mai capiti anche dopo le sofisticate spiegazioni dei proff.)oppure a compiere le innumerevoli ricerche e tesine necessarie per sostenere gli esami.
Grazie per la boccata di ossigeno!
Mario (Università di Udine)
francesca barone
22 aprile 2007 alle ore 22:09Messina,"liceo SCIENTIFICO STATALE Archimede". 1700 alunni,circa. pc?? una sola sala accessibile a TUTTI e per questo motivo visitabile una volta all'anno(se si è fortunati).La maggior parte dei pc sono windows 98,non mi esprimo sulla velocità e la funzionalità... internet è il mondo,la realtà,una dei pochi modi per rendersi partecipi della vita sociale politica economica ecc.. non insegnare ai ragazzi come sfruttare quest'opportunità è a dir poco assurdo. ciao beppe.. grazie!
Simone Faralli
22 aprile 2007 alle ore 22:10Internet è il futuro! Io non potrei conoscere il mondo senza internet. Le religioni, i costumi di tanti luoghi sconosciuti li ho conosciuti così.
io non sono ricco per questo non potrò mai viaggiare abbastanza per conoscere cosa c'è fuori dalla mia nazione. Ma attraverso internet posso viaggiare e sapere che c'è qualcosa in più. E quando chiedo a qualcuno lontano "ma voi Fioroni lo conoscete?", loro mi rispondono di no.. Che bello.. un sollievo..
Chiara Morini
22 aprile 2007 alle ore 22:13Ciao Beppe io frequento il primo anno di università nella facoltà di veterinaria di Teramo. Essendo una facoltà a numero chiuso siamo pochi studenti e abbiamo circa 30 computer muniti di banda larga.sono un po' pochi ma non è questo il problema! infatti è la prima volta che trovo internet disponibile e gratuito in un istituto. ho frequentato cinque anni di liceo classico in un istituto che possedeva un'aula multimediale usata da un solo professore per lezioni interattive (di filosofia!) e naturalmente non era un mio insegnante. inoltre questo istituto si trova in un paese che nella provincia di roma è stato uno dei primi a ricevere un allaccio per la banda larga. mi sono diplomata nel 2005 e NON HO MAI USATO INTERNET A SCUOLA! secondo me c'è un'ignoranza generale in materia e parte proprio dai professori i quali diffidano di questo magico strumento quato si diffidava della lavatrice negli anni cinquanta!
fede agr
22 aprile 2007 alle ore 22:17Ciao Beppe!
La nostra situazione: Facoltà di Agraria, Università di Bologna. Una sede nuovissima (decentrata e purtroppo mal servita dai trasporti pubblici), e 51 pc disponibili per 1000 studenti iscritti. 30 pc sono realmente funzionanti, ma utilizzati durante le lezioni (cioè praticamente sempre) e non accessibili a chi non segue quella determinata lezione; altri 14 pc sono in realtà vecchi e di fatto inutilizzabili. Gli ultimi 7 pc dei 51 citati sono molto spesso occupati dagli studenti che prima di te hanno ben pensato di usare il pc della facoltà.
Ora, siccome la nostra facoltà è cablata da un capo all'altro per tutta la sua vastità, è mai possibile che non si possa dotare di connessione wireless tutti gli ambienti? Molti studenti infatti hanno il pc portatile e, controllando gli accessi con un id e una password, molti potrebbero lavorare tranquillamente senza dover cercare un pc libero da un capo all'altro della facoltà..
Elisabetta Ceci
22 aprile 2007 alle ore 22:23Nella scuola in cui sono quest'anno Internet c'è eccome! In molte scuole c'é. Il problema è spesso che porti i ragazzi e poi non vanno sui siti che dici loro. Vanno sempre a cercarsi i programmi della De Filippi, oppure il sito di Costantino, Salvatore.......Una vera dannazione. La situazione peggiore è quella degli insegnanti, che non se li fila nessuno, specialmente i precari. E ve lo dice una precaria con un sacco di titoli. Per uno stipendio da fame, specie se ci devi vivere da solo. Con corsi per insegnanti che costano una cifra e ti tolgono ancor di più la voglia e l'entusiasmo, semmai l'avevi. Per acquisire punteggio, mica per avere la sicurezza di un posto, ci mancherebbe. E continui a viaggiare per quattro soldi, tutti i santi giorni. Con gli studenti che ti insensano e chi non sta in una scuola non può capire. Chi non è mai entrato in un'aula dalla parte della cattedra ti dice che è un lavoro tranquillo, che in fondo lavori solo 18 ore alla settimana........... sorvoliamo. Ed ora con i corsi riservati ci fanno anche passare qualcosa come 8 (otto)!!!!!! mesi prima di darci il benedettisssimo ennesimo pezzo di carta! Non abbiamo parole. Ed abbiamo pagato circa 2(due!!!!!!!!!!!!!!!) mila euro.
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 22:27...stavo eseguendo una ricerca sui presidenti della repubblica italiana...
1) Pertini andò a piangere ed abbracciare la bara del boia delle FOIBE ,il bandito TITO.
2) Scalfaro condannò a morte 2 ragazzi, furono fucilati! Unico !
3) Napolitano plaudì agli assassini della rivolta di BUDAPEST!
Che gentili !
Il sangue piace proprio ai presidenti!
Questa è informazione,solo che su INTERNET...la si trova a stento.
Fra/nzi/ska
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 22:31
Esattamente come BRUSCA !
Ambedue ,ora, collaborano con lo stato italiano!
Ha ragione Lei!
F.
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ] 22.04.07 18:07
---
Napolitano però si è... pubblicamente pentito1
marco aurelio 22.04.07 17:58
Elisa Montagni
22 aprile 2007 alle ore 22:34Ma quale proibizionismo?!Internet è il mezzo di comunicazione e informazione più immediato per venire a contatto con la realtà!e talvolta con la fantasia..insomma usufruendone ci si sente liberi di fare ciò che si vuole e soprattutto di venire a conoscenza di certe "verità"(..anche sui politici :-0) a noi ignote e spesso inafferrabili attraverso gli altri mezzi informativi..a volte semplicemente sfogliando un giornale nn ci si accorge che certe cose accadono..perchè un piccolo trafiletto di una pagina ci è sfuggito..e così nn possiamo renderci conto di quel certo fatto e partecipare. Nella mia scuola, dato che l'indirizzo informatico fa parte delle scelte dopo il biennio, sono presenti 3aule di laboratorio "tecnologizzate" con un numero sufficiente di computer con sistemi operativi compresi..e persino una rete che permette di collegarsi ad Internet!!!incredibile vero?! eh si, perchè il ministro Fioroni forse non naviga in Internet come tutti gli altri cristiani?! beh, se non l'ha fatto finora sarebbe bene che iniziasse a darsi da fare! oppure meglio che si rifugi davvero nel partito post democratico...un tuffo nel passato gli gioverebbe visto che del progresso, dell'automazione e del presente tecnologizzato lui stesso diffida..!Auguri Ministro!
Elisa V^P- indirizzo Mercurio "ITC G.Galilei" di Firenze.
Alberto Lucchin
22 aprile 2007 alle ore 22:42Beppe se non esistessi bisognerebbe inventarti! Continua a lottare contro quei buffoni e pagliacci che hanno le redini del potere in questo paese schifoso!
Non è possibile che nel 2007 in alcune scuole d'Italia non ci siano dei computer, che non ci sia l'adsl, che non ci siano ore di insegnamento di Informatica ed insegnanti adeguati, che ci siano persone che ritengano anche INUTILE l'utilizzo dei computer nelle scuole! I computer non solo sono il nostro futuro, ma sono anche il nostro presente! Viviamo in un mondo che si basa sulla tecnologia, dire che "è inutile ed improduttivo l'insegnamento delle materie informatiche nelle scuole" è un attentato verso l'umanità e significa volere tornare ai tempi delle macchine a vapore, ai piccioni viaggiatori e alla stampa a caratteri di Gutenberg!
W il futuro. IL futuro ce lo creiamo noi, facciamo in modo che sia il migliore possibile!
Luck
http://rapace89.spaces.live.com/
alessandro ferrazza
22 aprile 2007 alle ore 22:42ciao beppe sono alessandro
come da te richiesto racconto la mia esperienza con il mondo del computer e di internet presso le scuole da me frequentate.
comincio dal precisare che sono nato nel 83 e che dunque fino alle elementari l'unico computer che usavo era il beneamato commodore 128 con i dischettoni quadrati..e l'unico uso era il gioco!
è stato alle medie dove ho avuto i primi incontri ravvicinati col computer e devo dire che è stata un esperienza formativa.usavamo programmi per creare ipertesti (friend e toolbook) e ho partecipato al proggetto europeo "telecomunicando" dove tramite pc e cam parlavamo con ragazzi di altre scuole italiane e europee.
alle superiori invece il piu comleto disastro!!
avevamo al liceo scientifico borromini di roma una decente aula informatica che pero ,a causa della mancanza di docenti "giovani" in grado di saperci smanettare ", non veniva usata!
io ed un mio amico poi abbiamo spinto la prof di italiano ad intraprendere un attività didattica che necessitava dell'uso del computer, ma lei per timore che alunni distruggessero l'aula informatica non voleva portarci..dunque io e il mio amico e abbiamo costruito un computer con pezzi di scarto da tenere nella nostra classe.
all'università pero c'è stata la svolta!
ho fatto ingegneria informatica a roma3 e li è tutto cablato con il wifi!certo per avere l'accesso devi prima fare esplicita domanda all'universita che ti da un account..ma tutto funziona bene!
l'unica seccatura è che i computer dell'universita non sono tanti..habbiamo infatti una 50 di postazioni e sono stato costretto a fare 2 esami di java e uno di SQL su foglio protocollo senza poter avere un benedetto debugger!!
Erminio Terio
22 aprile 2007 alle ore 22:43Dovendo pagare il fitto a Telecom per le linee utilizzate dalla nostra università (Bari), abbiamo una banda ridicola. Se si investisse in una rete proprietaria potremmo addirittura guadagnarci diventando provider di servizi di rete.
Detto questo, ti invito a visitare il sito del mio insegnamento che è stato il 1° di tutto il nostro ateneo. Alcuni studenti vengono a sostenere l'esame senza averlo mai visitato. Sarà che per superare gli altri esami serve soltanto indovinare i quiz proposti nei da me vituperati esoneri?
Superare un esame significa essere esonerati dal sapere?
Infatti dopo un esame a quiz nella mente dello studente rimane zero.
Aiutami a gridare a tutto il mondo che la produttività applicata all'università genera imbecilli.
[aks_iznarF ] _ [ elu_hT ]
22 aprile 2007 alle ore 22:43Bastonato il r/ab/bino n/e/ga/z/io/ni/st/a
Sono stati tre i/sra/eliani: tornavano da una visita ad A/u/s/c/h/w/i/t/z
A molti forse il nome di Moishe Arye Friedman non dirà molto, ma per i suoi colleghi e per la stragrande maggioranza
degli e/br/ei è indimenticabile. Aveva avuto il suo momento di gloria quando aveva accettato, l'invito del pr/esidente
i/raniano A/hmadi/nejad a partecipare alla f/amigerata c/onferenza organizzata a T/eh/eran nella quale s/tor/ici
n/ega/zio/ni/sti di tutto il mondo si erano esibiti sul tema: L''O/l/oc/au/sto è un''invenzione s/io/nis/ta.
Ora torna alla ribalta.
Sono stato p/icchiato, racconta. Friedman - che vive a Vienna - sarebbe stato sonoramente b/astonato venerdì scorso a
Lezajsk, una località della P/ol/on/ia sud-orientale.
Ad assalirlo alcuni e/b/r/e/i i/s/rae/lia/ni del gruppo umanitario ZAKA.
Uno di loro,Yehuda Meshi-Zahav, in un''intervista telefonica all'Associated Press, conferma. Con i suoi amici, racconta,
stava tornando da una visita al c/am/po di n/az/ista di A/u/s/c/h/w/i/t/z e l'incontro con Friedman è stata la classica
goccia che fa traboccare il vaso.
---
Una domanda semplice:
Da che parte stai tu ?
1) Col bastonato ?
2) Col bastonatore ?
Da "La Stampa"
Michele Colucci
22 aprile 2007 alle ore 22:50Garantire l'accesso a internet a qualsiasi studente, è utile ma non strettamente indispensabile. Garantire ad ogni italiano la possibilità di allacciarsi ad internet, sarebbe molto più importante. So per certo che in moltissimi paesi italiani non vi è allacciamento ADSL.
Io vivo in Svizzera. Da noi, tutti coloro che hanno un telefono fisso hanno accesso ad internet. Gli italiani che non hanno ADSL nella linea telefonica, dovrebbero telefonare a gratis! Forse, le compagnie telefoniche farebbero qualcosa per garantire l'accesso popolare ad internet.
RINO L.
22 aprile 2007 alle ore 22:58Cari amici questa sera sono incazzato.
Per cortesia potete dire a quelle me r de che ci governano cosa hanno fatto per 10 anni a Napoli per l'immondizia? Perchè si comprano una sede a New York nella centralissima Fifth Avenue per propagandare Napoli invece di risolvere il problema dell'immondizia? Ma che figura ci facciamo tutti noi? Vogliamo mettere su Internet anche questo in modo da sputtanarli definitivamente (anche se credo che all'estero sanno già tutto)?
Poi pensate agli stranieri che chiedono un permesso di soggiorno per lavoro: fanno un bollettino postale di 29,50 euro per l'ufficio Immigrazione e spediscono un plico attraverso le Poste pagando altre 30 euro di spedizione! Vuoi vedere che c'è una "pastetta" anche su questo?
Se non vi basta, pensate che hanno fatto una legge che prevede una targhetta di riconoscimento per i lavoratori delle imprese edili e poi non vanno a controllare che ci sono imprese che hanno assunto una persona su dieci, ma tutti e dieci hanno la targhetta di riconoscimento!
Per ora basta, siamo in una fogna e ci restiamo
Buona notte
alessio tocci
22 aprile 2007 alle ore 23:04fuori argomento...un po di educazione!!!
S LANDO
22 aprile 2007 alle ore 23:00E' certamente vero che le scuole sono l'aspetto più importante ma è specchio della società anche la presenza di internet nelle imprese, Che siano grosse, medie o piccole, per l'esperienza che ho io, la situazione è desolante. Le imprese generalmente tendono a volere collaboratori non formati od informati tanto meno a spese dell'impresa. I collaboratori o dipendenti devono essere fondamentalmente obbidienti e possibilmente non troppo informati ...
Speriamo di liberarci anche di questa tara culturale ...
Matteo Zaffarano
22 aprile 2007 alle ore 23:25Prima di preoccuparsi di mettere internet nelle scuole (dato che internet bene o male a casa ce l'hanno tutti e ne fanno il peggior uso possibile), sarebbe opportuno preoccuparsi di rivedere i programmi di studio e di riformare la classe docente facendo lavorare gente che quel lavoro lo vuole e lo sa fare. (Ho ventidue anni e sono fresco di ricordi deprimenti). Baci!
Tiziano Canneori
22 aprile 2007 alle ore 23:35Caro Beppe, colgo l'occasione di questo post e della tua richiesta di sapere lo stato dell'accesso ad internet nelle scuole italiane per darti un altro input. Interessati, se hai tempo e voglia, dello stato in cui versano le strutture, i mezzi e le apparecchiature informatiche e non delle nostre forze dell'ordine. E' sicuramente un tema del quale si è già parlato ma mai affrontato. La situazione, per quella che è la mia personale esperienze, è disastrosa e questo non permette di svolgere come si deve servizi di tutela dell'ordine pubblico, di prevenzione della criminalità grande e piccola e di lotta all'evasione fiscale. Siamo come Davide contro Golia e se non fosse per l'abnegazione di moltissimi tutto si sarebbe fermato da tempo. Quando hai tempo prova ad approfondire questo argomento vedrai quante cose interessanti ed assurde scoprirai.
Cosimo De Laurenzis
22 aprile 2007 alle ore 23:37Nella scuola media di Latiano,(BR) dove studia mia
figlia. I pc sono vecchissimi, manca la connessione
a internet.Il loro proff. di educazione tecnica, si fà aiutare di alcune ragazze, lui purtroppo non sà nemmeno accenderlo.
fiorello alberti (albertofrz)
22 aprile 2007 alle ore 23:39Grillo sei un cazzaro devi sapere che l'informatica che deve essere insegnata nelle scuole è una materia SCIENTIFICA (se capisci il termine) quindi LOGICA, ALGORITMI, PROGRAMMAZIONE, IF THEN ecc ecc, il fatto che in una scuola ci sia o no internet è solo una questione di un mezzo che puo' essere comodo ma non indispensabile, per chiarire è come se negli anno 60 si volesse introdurre un bel televisore in tutte le aule visto che la TV stava esplodendo come fenomeno di massa....e magari abolire il pallosissimo studio dell'elettronica ... allora lasciamo parlare di scuola chi ci lavora e se ne intende, grillo te comtinua a farneticare di nanoparticelle che fai + ridere e + soldi agli spettacoli!
Fabio .
23 aprile 2007 alle ore 01:00secondo me hai staccato il cervello !
benedetta barone
22 aprile 2007 alle ore 23:44mi fa piacere che qualcuno del governo si voglia occupare dei gravi problemi che affliggono gli adolescenti.
Io ho 26 anni e sono anoressica da 8 attraversando fasi intermedie di bulimia. . I miei stati depressivi sono cominciati proprio a scuola a 13 anni. Ai miei tempi nel liceo artistico di firenze, c'erano appena 5 pc dei vecchi 486 e niente internet. sarei stata felice se qualcuno all'epoca si fosse preoccupato di sensibilizzare i miei professori e miei compagni sul fatto che le loro cattiverie e i loro "secchiona" mi stavano calando nel buco della depressione.
Quando ho cominciato a navigare ho scoperto un sacco di siti pro-ana e pro-mia cioè pro-anoressiam-bulimia, con tante ragazze che come me semplicemente si ritrovavano, si sfogavano, condividevano i loro malesseri quotidiani. a tutt'oggi spesso navigo per informarmi sul mio problema, per informarmi sui problemi del mondo, per cercare filmati, videogiochi.... e quando mi sento particolarmente incavolata, depressa, quando ho voglia di cacciarmi le dita in gola, vado su internet e mi distraggo con i videogiochi o i giochi di ruolo online e mi tengo almeno lontana dal cesso.
Provate a vietarlo ai giovani adesso
Carlo Quagliotto
23 aprile 2007 alle ore 00:18Complimenti Sig.ra Barone, per non avere capito il senso di questo topic, e per avere fatto i soliti discorsi da professore PREISTORICO. Sicurante studiare gli algoritmi "if then" e DOS è importante nel 2007, dato che il 95% degli utenti usa Windows o Mac con il mouse. Il problema di cui si sta parlando adesso è che l'informazione che entra nelle case con i media, quando arriva, è più pilotata di un Boeing 747 e una risorsa di informazione VERA sarebbe internet, a meno che QUALCUNO non decida di censurare anche quello e portare l' Italia a livello di Cina e Iran. Scommetto che la Signora fa parte dei DINOSAURI che insegnano ad ingegneria algoritmi per calcoli che si possono fare con programmi che sono già stati inventati da 10 anni. Cosa veramente molto sensata...sviluppa la logica. La logica che serve per capire di cosa si sta parlando e fare un post a tema.
Comunque..all' università di Padova ogni facoltà ha e gestisce le sue aule informatica. La mia facoltà ha fatto una sala nuova da un paio di anni, i Pc non sono moltissimi. Se devo scaricare qualcosa l' ho vista arrivare a 500kb/s, quindi la connessione è molto veloce, ma non saprei dire di che linea si tratta. Anche mia sorella (altra facoltà) non si lamenta, e so di un'altra facoltà dove sono messi bene. Quindi a Padova direi che almeno per internet non ci si può lamentare(Forse l' unica cosa di cui non ci si può lamentare).
Paolo Rescali
22 aprile 2007 alle ore 23:44Fioroni, sei preistorico e ignorante tu non sai neanche cosa sia internet lascia perdere e vai a vederti un bel film porno che è meglio per tutti o al limite se vuoi incominciare a usare un browser (lo so che non sai cosa sia),naviga su wikipedia e informati.
..poi alla seconda lezione ti spieghero' un' altra cosa..
Luca Guidi
22 aprile 2007 alle ore 23:50Insegno Informatica all'IC di Boves: per la didattica disponiamo di 12 computers, con accesso lento ad Internet di 56 k!!! I ragazzi sono 315...
Beppe sei grande!
Gianni Brancolini
23 aprile 2007 alle ore 00:04L'anno scorso, dovendo iscrivere mio figlio ad una scuola superiore, ho visitato alcuni licei e scuole tecniche e sono rimasto sorpreso dalla dotazione di computer di cui tutte erano fornite.
Naturalmente non so se i computer erano recenti o meno, ma l'importante secondo me è che i ragazzi abbiano modo di apprenderne l'utilizzo con le basi tecnico/teoriche. In quanto ad internet, ritengo che a scuola non debba eesere fatto un uso generalizzato, ma solamente a fini didattici.
Preciso che scrivo da Torino.
Saluti.
Roberto Di Mercione
23 aprile 2007 alle ore 00:05Voglio lasciare un commento questa volta positivo, pur sapendo che la situazione della mia ex scuola è un'eccezione nel panorama italiano e ancor più in quello palermitano.
Ho 25 anni e descrivo la situazione positiva del mio istituto, situazione già rosea 5 anni fa quando lo frequentavo. (speriamo che sia ancora migliorata).
IPSIA "E.Medi" di Palermo, circa 5 aule esclusivamente computer e comunque Pc presenti in ogni aula che fosse anche laboratorio (di elettronica, di meccanica o di inglese, anche in quello di moda). Un minimo di 8 PC per aula fino ad avere in molte aule anche 1 PC a testa per alunno. In alcuni momenti oltre che a scopi didattici i Pc potevano essere utilizzati anche per collegarsi liberamente al web, [non dovrei dirlo ma i più informatizzati scaricavano da napster senza farsi beccare, e poi si masterizzava (con la complicità del collaboratore tecnico) sull'unico PC in rete che aveva il masterizzatore, e non parliamo della chat..]. I PC erano TUTTI in rete tra loro, internet era già 5 anni fa ad alta velocità (forse avevamo una linea dedicata, non ricordo) c'erano parecchi corsi extra programma o extra scolastici riguradanti l'informatica, Corso sulle reti locali, sulla creazione di siti web e addirittura sul montaggio video computerizzato. (venne anche realizzata una trasmissione televisiva trasmessa da un'emittente locale, erano della scuola anche le telecamere digitali, 3, e il resto dell'attrezzatura). Addirittura l'anno successivo al mio diploma si fece anche un corso su linux (se memoria non mi inganna), altra atrezzatura degna di nota e sfruttata i più occasioni erano i videoproiettori, le telecamere (già mensionate), stampanti ad alta risoluzione, e più o meno tutto quello che poteva occorrere per la formazione dei ragazzi.
Il merito? Della preside, forse un po' st***za ma sempre impegnata per farci avere il più possibile, poi i "professori pilastro" dell'istituto ovvero (nome e cognome) A.G. e L.V., oltre che E.R. e altri.TUTTO5ANNIFA!
Mirko R.
23 aprile 2007 alle ore 00:09io ho finito lo scientifico 6 anni fà a Roma: la situazione era disastrosa; macchine con pentium mmx,studi sul sist pascal, internet assente sulla quasi totalità dei pc...
il min Fioroni può dormire tranquillissimo.
Daniele Impellizzeri
7 agosto 2007 alle ore 18:05Salve io mi chiamo daniele e ho finito 3 anni fa gli studi di perito informatico presso l'istituto A.Volta di Lodi,a livello di apparecchiature posso dire che eravamo messi più o meno bene apparte in qualke laboratorio dove c'erano dei pc obsoleti,il problema stava nel fatto che molti prof tra cui in primis qll di informatica non ci lasciavano usare internet,allora ci chiedavamo come mai una risorsa così importante che era messa a nostra disposizione non poteva essere utilizzata da noi che alla fin fine eravamo qll che pagavamo le apparecchiature con le nostre tasse scolastiche e via via discorrendo....O forse è qualche manovra studiata dall'alto per evitare che con la rete la gente apra gli occhi e si renda conto di quante vaccate ci raccontano??...Mi auguro di no!!! mah bho
matteo simonitti
23 aprile 2007 alle ore 00:10Internet come si sa è uno strumento stupendo, che offre una vastità di possibilità di comunicazione e di informazione esorbitante. Come abbiamo detto è appunto uno strumento, e deve essere utilizzato come tale. Purtroppo il rischio di diventare noi lo strumento del multimediale c'è, e ne abbiamo i casi di persone, di ragazzi che ne sono dipendenti come ad una droga. La scuola, la politica deve potenziare l'utilizzo della rete, ma allo stesso tempo deve anche salvaguardare le persone che la utilizzano, magari quelle più deboli, affinche non si strangolino con le loro mani... in oltre deve esserci una possibilità di libera informazione anche per chi non dispone di questi mezzi, per impossibilità, o per libera scelta... insomma, come al solito attenzione, ponderatezza e equilibrio, sono i tre fari che meglio possono guidarci lungo la strada della vita... Dipendenti attenti! ci siamo anche noi...
Giorgio Fiandrino (rompipalle)
23 aprile 2007 alle ore 00:24Non capisco perchè il problema è un'oggetto e mai le persone...
il problema non è internet, non è la macchina che fa i 200 all'ora, non è la canna, non è il grappino, ecc... il problema e chi usa le cose cioè l'uomo, signori il coglione è dappertutto, il male, ad esempio, non sta nel progresso (cioè nella scienza) ma di come se ne fa uso. Perciò non colpevoliziamo cose che sono inerti, ferme perchè prive di vita ma noi stessi.
Umberto Tozzato
23 aprile 2007 alle ore 00:58Ma secondo me (ero studente fino all'anno scorso) il problema non è la quantità o la qualità dei computer nelle scuole. Il problema è se vengono usati e come vengono usati:
Io il computer lo uso da quando avevo 12 anni (diciamo che all'epoca lo rompevo più che usarlo) e tuttora mi ricordo i comandi per MS Dos che ho imparato praticamente prima della pubertà.
Alcuni dei miei compagni invece, non avevano mai preso in mano un mouse.
Dopo 5 anni di scuola la situazione era la stessa, se non peggio. Il motivo è molto semplice: LA SCUOLA ITALIANA è ANCORA FERMA ALLE POESIE IMPARATE A MEMORIA, per incanalare la cultura degli studenti verso l'unica direzione che gli insegnanti e la maggiorparte dei genitori (in quanto coetanei dei genitori) conoscono bene (cioè le poesie a memoria) ed in questo panorama ristrettissimo non vi è assolutamente posto per i "cervelli elettronici".
Insomma dovete immaginarvi questa signora sui 50 ( menopausa) che senza mai aver usato un computer, apre un libretto ed inizia a spiegare le basi per Word a venti studenti che per tutto l'anno anno gli hanno copia-incollato tutte le ricerche di storia da Wikipedia o google.
E comunque anche un mona riuscirebbe ad usare un computer, ma diventa utile solo se lo si possiede e lo si può usare in completa libertà(cosa che a scuola non potrà mai succedere).
Federcio Ganna
23 aprile 2007 alle ore 02:12Computer??? No guarda, al liceo non ne ho mai visto uno [Liceo Scientifico E.Majorana, C.so Tazzoli, TO], quando ho cambiato istituto per finire tra altro in una scuola privata [Internazionale, Via Bonzanigo, TO]stessa solfa, pc inesistenti e se si considera che studiavamo materie come "Sistemi" avrebbe avuto anche un senso a livello didattico averli. Poi quattro anni di Università, Facoltà di Scienza Politiche,presso Palazzo Nuovo - TO, mai visto un computer se non per i 20 minuti necessati a sostenere l'esame di informatica, e una volta all'anno per compilare il famigerato "Carico Didattico", una cinquantina di computer per un "centro" che raggruppa al suo interno qualcosa come una dozzina di facoltà umanistiche se non di più. In compenso fuori dalla facoltà gli internet caffè stanno facendo bei soldi... buon per loro. Ciao. Federico
cristina moser
23 aprile 2007 alle ore 04:41il dramma è che gli insegnanti ne sanno pochissimo di computer e qualsiasi undicenne sveglio può insegnare a se stesso ed al suo maestro/prof
personal computer vuole dire ordinatore personale
ah ah
kisses
Enrico Riccardi
23 aprile 2007 alle ore 05:50sei un figlio di puttana
Enrico Riccardi
23 aprile 2007 alle ore 05:54sei un figlio-a di puttana
giacomo calaon
23 aprile 2007 alle ore 06:42il vero problema e' che internet e' un mezzo molto potente! ed i potenti del nostro paese non possono controllarlo (per il momento)per questo non vogliono fartelo conoscere e indirizzarti sulla TV! purtroppo il modo migliore per conoscere questo mezzo e' comprarsi un computer e farsi una linea internet veloce! con questo mezzo di comunicazione possiamo veramente farci sentire noi cittadini italiani e far capire finalmente a chi comanda cosa noi vogliamo veramente per il bene del nostro paese!
Ezio Danise
23 aprile 2007 alle ore 07:48Sono uno studente di Composizione iscritto al Conservatorio di Avellino. L'istituto che frequento è attrezzato con una sala dotata di sei computer destinata prevalentemente all'uso e al consumo dei docenti! La connessione ad internet c'è ed è anche veloce, ma i sistemi operativi dei singoli computer sono in uno stato di manutenzione a dir poco pietoso. Diverse volte ho provato invano a contattare l'irreperibile amministratore dei PC per ricordargli che ogni tanto dovrebbe avere la decenza di aggiornare i suddetti sistemi operativi e ripulirli dai virus, ammesso che lo sappia fare. Noi studenti non siamo autorizzati ad accedere alla sala senza essere accompagnati da un docente, forse perchè qualcuno crede che la nostra cultura in materia di informatica e il nostro senso di responsabilità e di rispetto per il patrimonio collettivo sia inferiore a quello degli insegnanti. Quest'atteggiamento è a mio parere proibizionismo ai danni della nostra cultura, della nostra smania di ricerca della verità più attendibile delle cose che ritengo sia possibile oggi in gran parte solo con internet, siccome i giornali e la TV divulgano soltanto ciò che si deve sapere affinchè determinati individui, classi sociali e sistemi economici ad essi connessi, abbiano maggiore credibilità e quindi vita più lunga. Io con internet mi sono fatto una cultura nel giro di un anno che non avrei mai potuto ottenere con altri mezzi di informazione. Posso anche telefonare gratis con Skype o Voip Stunt mandando al quel paese il più possibile la Telecom che mi ha tempestato di bollette salatissime...
gioacchino de lucia
23 aprile 2007 alle ore 08:14Buongiorno a tutti i lettori.
Sono il responsabile tecnico di una scuola statale superiore di 700 alunni e 170 postazioni perfettamente funzionanti e aggiornate. Ho sudato perchè tutti potessero avere libero accesso all'informazione via Internet e attraverso l'adozione di software liberi ho realizzato una rete dove tutti possono navigare in buona sicurezza, dove tutti possono crescere in buona sicurezza. Mi costa fatica è vero, lavoro 6 ore al giorno per mantenere quello standard e per 1020al mese dopo 12 anni di servizio, sono ancora molto convinto che la mia è una causa giusta. Io stesso sono una persona ed un professionista migliore grazie ad internet ed all'informatica, cerco di insegnare ai miei ragazzi a dominare gli strumenti e non esserne schiavi, li provoco e li spingo a usare la loro testa a costo di sbagliare. E SBAGLIANO POCO!! Il guaio, direi il guasto è negli adulti!!! Fioroni e i suoi portaborse, non hanno mai messo piede in una scuola se non in qualche realtà privata. Continuano ad arrampicarsi sugli specchi, non si aggiornano, non conoscono cosa avviene nei professionali dove su 700 alunni 25 sono handicappati (usare le parole per ciò che sono realmente). Le restrizioni non vanno messe ad internet, le restrizioni vanno messe alle assunzioni!! anni ed anni di assunzioni inutili, di gente senza curriculum, di lavoratori assunti a vita per merito di un diploma di maturità che devono preparare i nostri figli alla vita!! serve un tecnico informatico? Assumi un tecnico informatico e non un ragioniere! Le assunzioni statali fanno schifo!!! Sono meri AMMORTIZZATORI SOCIALI! Ultimo scandalo??? Articolo7. Uno strumento per creare una figura di livello superiore a quello impiegatizio, un responsabile di settore con competenze e conoscenze superiori. Come è finita? le solite graduatorie per anzianità piene di gente che i dirigenti vorrebbero cacciare VIA e che da ora in poi saranno anche pagate di piu'!! Tranne pochi.
annabella r.
23 aprile 2007 alle ore 08:33Il problema, non è tanto quanti computer ci sono e a che velocità vanno nelle scuole.Lavoro al Liceo Artistico-Ist. Arte di Bologna e la nostra scuola con 2 aiutanti tecnici (uno per arte legno e 1 per informatica)spende circa 21.000 euro all'anno di consulenza tecnica ESTERNA!!!!!!!
Mi sembra un'assurdità e un paradosso:lo Stato paga lo stipendio ad una figura professionale che è assunta per sbrigare il lavoro informatico e poi spende fior di migliaia di euro per garantire la consulenza esterna.....
Ecco come vengono spesi i soldi pubblici.
gioacchino de lucia
24 aprile 2007 alle ore 18:48infatti annabella, LA COSA PIU' VERGOGNOSA, è che il personale che non fa il proprio dovere è legittimato da un contratto collettivo nazionale la cui voce MANSIONI è di solo 3 righe. I contratti fanno schifo! troppi diritti per i lavoratori statali (lo sono pure io), doveri pochissimi, certo non professionali visto che, ad esempio, le mie mansioni di tecnico informatico per contratto sono"riordino dei materiali, piccole manutenzioni(sostituz di mouse e tastiere)" e niente piu'. Come può un dirigente obbligare un lavoratore a fare certi interventi, se il contratto firmato non lo prevede?? è frustrante per chi da l'anima e la sua professionalità come me, ma è così. Ecco come, pur stipendiando i tecnici, le scuole spendono fiumi di denaro con i privati. RESETTTTTT!!!
Loredana Belvisi (LoLò)
23 aprile 2007 alle ore 08:36Non voglio credere che ancora c'è questo vecchiume!!! L'informazione e la conoscenza in un Paese libero dovrebbero essere filtrate al minimo...si risparmierebbero soldi usando Internet anzichè comprare i libri per la scuola!!! Oramai siamo in un regime...Non se ne può più..Beppe non abbandonarci!!!
LoLò
Paolo S.
23 aprile 2007 alle ore 08:43io invece proporrei che lo stato ti spedisca a casa, una volta compiuti i 12 anni, un bel portatile ultimo tipo, con la possibilità di avere in ogni paese il wi max.
Questa si chiama serietà.
Con tutti i soldi che spendete in armamenti magari una cosa intelligente, per bilanciare le minchiate che state facendo, ci puo' stare bene..
ma invece..
per inciso: io uso internet sul lavoro, a casa mi PIACEREBBE MOLTO avere la connessione, ma se non stai attento ti ritrovi un piccolo mutuo da pagare mensilmente..e con i tempi che corrono meglio NON CORRERE IL RISCHIO.
Coi', come ho scritto anche tempo addietro in altro blog, mi tocca a 34 anni aspettate..pazientemente..che le cose migliorino..che ci sia un collegamento decente visto come DIRITTO del cittadino, non TASSA OCCULTA al cittadino...
ma si sa..siamo purtroppo in Italia...e prima che le cose girino per il verso giusto devono by-passare per le persone giuste..che cercano di filtrare l'opportunità per guadagnare..poi quando non è piu'possibile porre "un freno" alla libertà del cittadino allora FORSE si danno i servizi che magari in Europa ci sono già da anni e anni. A Timisoara, in Romania, in aeoporto c'e' la connessione GRATIS tipo wi-fi..loro la vedono come servizio d'attesa al cliente..
NOI in Italia la connessione LA DOBBIAMO PAGARE se siamo privati cittadini, con l'eccezzione di uno scono per i studenti. Cosi' in Romania ti siedi, apri il pc e navighi, in Italia devi andare al box informazioni, richiedere una password, pagare, esibire il tesserino universitario epr lo sconto..etc..etc...
una vergona senza fine..
Marco Bernacchi
23 aprile 2007 alle ore 08:52Carissimo Beppe, innanzi tutto complimenti per le tue battaglie e per la tua determinazione.
Al riguardo del post riguardante l'uso dei PC nelle scuole credo che il carissimo Fioroni,non sappia veramente come stianno le cose......
Io sono da poco uscito dalla facoltà di Ingegneria Informatica presso l'Università degli studi di Tor Vergata (ROMA), be già dal nome uno si aspetta laboratori pieni zeppi di pc, magari anche di ultima generazione,con teconologie all'avanguardia, e con connessione ad internet, la rete delle reti, super performante...
INVECE abbiamo laboratori con 10 pc rotti e non utilizzabili, la connessione Wirelless tronacata di netto, per il decreto legge sul Terorrismo (Almeno così dicono..)...per cui a conti fatti ci troviamo a lavorare con i nostri portatili...e se uno non se lo può permettere???Si laurea in ING.INFORAMTICA senza aver mai acceso un pc....
Se andiamo avanti così bisognerà tornare all'era dei bei COMODOR 64..quelli con la cassetta ricordate??? mentre il resto d'europa comunichera a costi 0 e le persone laureate saranno molto più competitive di noi...UNA VOLTA ERAVAMO INGENGERI COMPETITIVI NEL MONDO...STIAMO PERDENDO ANCHE PECULIARITA'...CHE TRISTEZZA
Matteo Filippone
23 aprile 2007 alle ore 08:54Nella mia personale esperienza posso dire che nelle scuole che ho frequestato c'erano una trentina di PC per circa un migliaio di studenti (quando andava bene).
Conta che ho frequentato il miglior istituto tecnico di Reggio Emilia!!!
All'università invece (sempre a Reggio Emilia) internet era insegnato e usato (anche se solo poche ore alla settimana) e sempre disponibile nella biblioteca universitaria!
Mario Amabile
23 aprile 2007 alle ore 08:59Come al solito c'è chi pensa che TUTELA sia uguale a CENSURA.
Io vorrei invece che TUTELA sia uguale a INFORMAZIONE. La conoscenza e l'educazione sono le uniche vere armi per tutelare i giovani.
I meccanismi che limitano l'informazione mascherati da protezioni sono il vero problema.
Un ragazzo non diventa violento, drogato, incivile, per un videogioco, per un pò di tette su un sito internet. Lo diventa quando non c'è nessuno che gli da un educazione. Nessuno che gli mostra la realtà che si cela dietro le cose. Lo diventa quando manca la famiglia e i valori. Educare e non censuare. La tolleranza verso i più deboli, il rispetto per il bene altrui e per la propria vita, sono valori che vanno insegnati e proposti come modelli corretti.
Nerio Percaso
23 aprile 2007 alle ore 09:15Caro Fioroni, se non vuoi sentirti dire fuori dai...
ma vuoi fornire ai giovani una giusta educazione alimentare, inizia con censurare le pubblicità di porcherie che ci sono alla TV. Nella rete puoi trovare anche la vera spiegazione dei danni che provocano certi alimenti e certe abitudini dannose alla salute. Cose che purtroppo nessun insegnante a scuola è mai stato in grado di insegnare. Lascia stare Fioroni non fa per te.
cristina cavalieri
23 aprile 2007 alle ore 09:15Sono convinta che l'informazione (quella vera e giusta) passi per Internet....ma la vera difficoltà è riconoscerla !!!
Ho sentito fior di deficienti dire .."l'ho letto su Internet", ma non sapevano cosa voleva dire, quello che avevano letto!!!
Pochi (ma spero sempre più)sanno filtrare, sanno pensare, sanno comportarsi in modo diverso da come si comporta la massa...ma la massa è forte perchè sono tanti, mi fanno paura perchè mi sento circondata dall'arroganza, dalla presunzione degli ignoranti....
Io lavoro nel pubblico e qui, proprio dove l'informazione dovrebbe circolare di più, per offrire un migliore servizio ai cittadini, qui l'informazione è selezionata a monte, passa solo ciò che non conta niente, ciò non può essere dannoso per il management...vorrei fare qualcosa nel mio piccolo, ma poi anch'io vengo presa dallo sconforto e dalla codardia...e tutto continua uguale negli anni
alberto rossi
23 aprile 2007 alle ore 09:16buongiorno a tutti.
repubblica di stamani: "allarme wireless nelle scuole inglesi"
repubblica fra dieci anni: "da stabilire una connessione fra l'aumento dei casi di leucemia nei ragazzi e gli impianti wireless nelle scuole italiane"
esattamente come è successo nel 92 con la verde al benzene: nel resto del mondo sapevano gia' che era cancerogeno, ma noi siamo campioni del mondo!!!
Stefano Ferrari
23 aprile 2007 alle ore 09:38Andiamoci cauti con le affermazioni.
Un ripetitore UMTS trasmette circa 50Watt
Un antenna Wi-Fi in Italia non puo' trasmettere per legge piu' di 0,1 Watt.
Un cellulare trasmette anche 1-2 Watt e ce lo teniamo attaccato all'orecchio a pochi centimetri dal cervello.
Almeno per una questione di priorita', penso che sarebbe il caso di affrontare prima questo problema, rispetto al wi-fi...
alberto rossi
23 aprile 2007 alle ore 16:27caro stefano,
se non sbaglio prima usci' il tacs, che non faceva male alla salute;
poi il gsm, che non faceva male alla salute (perche andava sui 900 mgh)
poi usci il dual band, che arrivando a 1,8 e quindi non faceva male alla salute;
poi usci il triband, etc
poi il quadriband
poi poi poi, ti ritrovi un tumoretto che alla fine stai a vedere te lo ha causato un piccione viaggiatore.
Massimiliano Claps
23 aprile 2007 alle ore 09:20Caro Beppe,
ieri sera ho ascoltato Enzo Biagi che ad una domanda di Fabio Fazio diceva: "la verità non può restare nascosta, siamo in troppi a raccontarla". Quella frase mi aveva dato un lumicino di speranza, ma il tuo post sull'iniziativa del "nostro" governo (di cui non ero a conoscenza, grazie per avermi raccontato la verità una volta di più) ofusca quella mia flebile speranza. Tanto più che anche quando l'informazione fosse disponibile non è detto che la gente sia in grado di trovarla; ad esempio Eurostat ci dice che nel 2006 solo il 40% delle famiglie italiane aveva accesso ad Internet da casa, contro una media del 54% dell'Europa dei 15 e un 49% dell'Europa dei 27, insomma siamo messi peggio anche degli ultimi arrivati. A scuola poi le cose non vanno molto meglio, secondo i dati di PISA (OCSE), nel 2003, il 70% dei computer nelle scuole superiori Italiane aveva una connessione ad Internet, meglio di noi: US, Australia, Korea, Ungheria, Nuova Zelanda, Austria, Canada, Giappone, Danimarca, Lussemburgo, Islanda, Norvegia, Svizzera, Finlandia, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Spagna, Polonia e UK ... per cui in fondo queste restrizioni non possono fare molti danni, molti italiani sono già esclusi da villaggio globale
Alberto Merlini
23 aprile 2007 alle ore 09:21Ciao Beppe, ho finito la scuola da un paio di anni e ora frequento l'università, quando andavo alle superiori internet era disattivato, poteva essere attivato, per motivi di ricerca, da personale addetto e in ogni caso la navigazione era monitorata...quindi se andavi in siti non "puliti" diciamo porno, ma non solo, venivi scoperto e punito.
in università è tutto più libero...ma la connessione è monitorata comunque, e in ogni caso ci sono 70 computer in laboratorio e non ho mai visto una sola persona guardare un sito porno.
lucia ferrone
23 aprile 2007 alle ore 09:25Uhm, Beppe secondo me qui hai un po' esagerato. Va bene, sono le solite vane parole, ma quantomeno le "linee guida" che tu riporti sarebbero un po' contraddittorie visto che si parla di fare blog tematici di consulenza etc. Non so se hai letto un testo più esteso, in cui si proibisce l'uso di internet più di due volte a settimana :D ma per come l'ho vista io è solo un'ingenuità: d'altra parte si parla di obesità e in quella linea che hai citato si parla di dipendenze: è purtroppo vero che molta gente è "videogioco dipendente" e passa le giornate seduto davanti al pc.
Casomai, hai ragione a dire che è veramente idiota dire queste cose quando nelle scuole non c'è internet e se anche c'è i prof non ti ci portano a usarlo, e se anche ti ci portano, non sanno come usarlo :D hai ragione che siamo indietro: perfettamente ragione. Però quest'attacco mi pare un po' gratuito.
beniamino larocca
23 aprile 2007 alle ore 09:34Internet? Ma questi nostri politici hanno una pur vaga idea del paese nel quale vivono o governano o sono troppo impegnati a formare partiti su partiti (l'altra sera fassino mi pare ha detto che il paese ha bisogno di un altro partito...questo fantomatico Partito Democratico...mah..sicuro? perché non mettiamo ai voti ai cittadini le loro prioritá...secondo voi il PD a che posta sta?) per accorgersi che in italia molte persone non hanno la possibilitá di navigare su internet? altro che overdose di internet..ma scherziamo? Io abito a pochi chilometri da roma e l'ADSL ce l'ho per miracolo, quando funziona..figuriamoci la banda larga o a scuola
Alessandro Autiello
23 aprile 2007 alle ore 09:37Ciao beppe, ho letto un bel po di commenti e mi spiace veramente tanto venire a conoscenza che in Italia si e sempre gli ultimi in tutto.
Per fortuna frequento l'universita statale di Milano e a quanto pare è una delle migliori, visto che la maggior parte delle aule sono attrezzate con computer ad accesso Internet e laboratori di lingua.
La connessione e piuttosto veloce e si sta lavorando al wireless per gli iscritti, ma questa e solo un eccezione nel ns paese... tanto che quando torno a casa per usufruire di un servizio VERAMENTE utile, devo sottostare a delle tariffe "spaventose" che nn hanno equali in europa! Magari possiamo fare una petizione per chiedere di abbassare le linee ed aumentare la copertura del servizio.
Grazie Buona giornata
Brambilla Marco (nickmarco)
23 aprile 2007 alle ore 09:45A volte i Media parlano dei disabili maltrattati che finiscono su YouTube oppure dei siti pedopornografici; concordo che sia giusto combatterli, ma le stesse premure perchè non le hanno per le barriere architettoniche? per i bambini costretti ad elemosinare? Forse perchè il loro vero interesse è macchiare Internet come strumento.
Stefano Ferrari
23 aprile 2007 alle ore 09:46Bene, ora che abbiamo le linee guida il mondo cambiera'! E dire che bastava cosi' poco! Un pool di esperti che si riunisce e mette insieme le linee guida che ci permetteranno di vivere tutti meglio.
Il bullismo sara' un ricordo!
Evviva Fioroni!
P.S.
Chissa' quanto ci sono costate queste tonnellate di aria fritta.
Stefano Z.
23 aprile 2007 alle ore 09:48Facciamoci sentire, aboliamo il canone telecom :
http://abolizionecanonetelecom.antidigitaldivide.org/
Oggi In Francia con 24,95 euro (per i primi sei mesi poi 29,95) Telecom Italia offre un pacchetto chiamato AliceBox http://www.aliceadsl.fr/ che comprende:
Sul mercato italiano, una offerta analoga costa 60 euro, consiste in Alice tutto incluso 60.
Dario Maino
23 aprile 2007 alle ore 09:50io sono di bolzano e le nostre scuole sono ben fornite di aule informatiche.. con computer moderni e ottime connessioni..
Francesco GARGIULO
23 aprile 2007 alle ore 09:52Buongiorno a tutti,
ho 25 anni e fortunatamente ho un lavoro stabile nell'ambito informatico.
Ho frequentato un istituto tecnico in provincia di Torino con indirizzo di studio informatico. Vi parlo di una realtà che ho vissuto 7/8 anni fa.
Nei laboratori erano installati 15 computer, senza accesso ad interenet e a mala pena in rete tra di loro per uno scambio di informazioni. Lascio a voi immaginare la fatica che potevamo fare ad imparare qualcosa; 3/4 alunni per computer cosa possono imparare? Si faceva a turni per scrivere... Quella era la prospettiva del lavoro??? NO.
Internet, per chi come me non aveva la possibilità economica per averlo ( come dal resto non avevo un computer ), lo abbiamo scoperto appena abbiamo messo piede nel mondo del lavoro.
Secondo me è giusto regolarizzare gli accessi a siti pornografici o di altra natura nelle scuole, ma non deve esserci assolutamente un filtro di informazioni!!! Non siamo in Cina siamo in Italia!!! Provate ad andare in Cina, accedere ad internet, andare su google ed inserire piazza Tien Amen... Non si trovano siti ove si parla di rivoluzione, carrarmati e rivolte... provate a fare la stessa ricerca in Europa o in qualsiasi altro paese... I risultati sono del tutto diversi!!
Se vogliamo arrivare a questo punto... fate pure... ma chi come me, NON CI STA!
Beppe sei un personaggio scomodo e lo sai perchè?? Dici ciò che pensi!
Grazie
Mirjan Duni
23 aprile 2007 alle ore 09:54Caro beppe,
io vado al politecnico di Torino. Da noi bisogna distinguere se si è dotati o no di un portatile. Se non lo si ha Internet c'è, ma il suo accesso è consentito ufficialmente soltanto in una 30-ina di computer in tutto, mentre in tutti i vari laboratori generici per gli studenti ci sono almeno 400 PC. L'accesso a questi computer avviene tramite prenotazione e puoi quindi immaginare quanto sia difficile utilizzarli. Ogni tanto succede che uno dei responsabili presenti nei laboratori sia gentile e conceda l'accesso a tutto il suo laboratorio, ma cmq questo non succede spesso.
Se invece si ha un portatile abbiamo una rete Wi-fi, che ci permette che connetterci a Internet da qualsiasi aula del Poli. In più, per aiutare questa cosa, l'anno scorso il poli ha provveduto ad installare moltissime prese di corrente anche nei corridoi, per facilitare questo servizio. Il problema stà nel fatto che nn tutti si possono permettere la spesa di un portatile, sopratutto gli studenti fuori sede che già devono far quadrare i conti tra affitti, bollette, tasse universitarie, libri.
Francesco GARGIULO
23 aprile 2007 alle ore 09:54Buongiorno a tutti,
ho 25 anni e fortunatamente ho un lavoro stabile nell'ambito informatico.
Ho frequentato un istituto tecnico in provincia di Torino con indirizzo di studio informatico. Vi parlo di una realtà che ho vissuto 7/8 anni fa.
Nei laboratori erano installati 15 computer, senza accesso ad interenet e a mala pena in rete tra di loro per uno scambio di informazioni. Lascio a voi immaginare la fatica che potevamo fare ad imparare qualcosa; 3/4 alunni per computer cosa possono imparare? Si faceva a turni per scrivere... Quella era la prospettiva del lavoro??? NO.
Internet, per chi come me non aveva la possibilità economica per averlo ( come dal resto non avevo un computer ), lo abbiamo scoperto appena abbiamo messo piede nel mondo del lavoro.
Secondo me è giusto regolarizzare gli accessi a siti pornografici o di altra natura nelle scuole, ma non deve esserci assolutamente un filtro di informazioni!!! Non siamo in Cina siamo in Italia!!! Provate ad andare in Cina, accedere ad internet, andare su google ed inserire piazza Tien Amen... Non si trovano siti ove si parla di rivoluzione, carrarmati e rivolte... provate a fare la stessa ricerca in Europa o in qualsiasi altro paese... I risultati sono del tutto diversi!!
Se vogliamo arrivare a questo punto... fate pure... ma chi come me, NON CI STA!
Beppe sei un personaggio scomodo e lo sai perchè?? Dici ciò che pensi!
Grazie
Francesco GARGIULO
23 aprile 2007 alle ore 09:56Buongiorno a tutti,
ho 25 anni e fortunatamente ho un lavoro stabile nell'ambito informatico.
Ho frequentato un istituto tecnico in provincia di Torino con indirizzo di studio informatico. Vi parlo di una realtà che ho vissuto 7/8 anni fa.
Nei laboratori erano installati 15 computer, senza accesso ad interenet e a mala pena in rete tra di loro per uno scambio di informazioni. Lascio a voi immaginare la fatica che potevamo fare ad imparare qualcosa; 3/4 alunni per computer cosa possono imparare? Si faceva a turni per scrivere... Quella era la prospettiva del lavoro??? NO.
Internet, per chi come me non aveva la possibilità economica per averlo ( come dal resto non avevo un computer ), lo abbiamo scoperto appena abbiamo messo piede nel mondo del lavoro.
Secondo me è giusto regolarizzare gli accessi a siti pornografici o di altra natura nelle scuole, ma non deve esserci assolutamente un filtro di informazioni!!! Non siamo in Cina siamo in Italia!!! Provate ad andare in Cina, accedere ad internet, andare su google ed inserire piazza Tien Amen... Non si trovano siti ove si parla di rivoluzione, carrarmati e rivolte... provate a fare la stessa ricerca in Europa o in qualsiasi altro paese... I risultati sono del tutto diversi!!
Se vogliamo arrivare a questo punto... fate pure... ma chi come me, NON CI STA!
Beppe sei un personaggio scomodo e lo sai perchè?? Dici ciò che pensi!
Grazie
Mirjan Duni
23 aprile 2007 alle ore 09:57Caro beppe,
io vado al politecnico di Torino. Da noi bisogna distinguere se si è dotati o no di un portatile. Se non lo si ha Internet c'è, ma il suo accesso è consentito ufficialmente soltanto in una 30-ina di computer in tutto, mentre in tutti i vari laboratori generici per gli studenti ci sono almeno 400 PC. L'accesso a questi computer avviene tramite prenotazione e puoi quindi immaginare quanto sia difficile utilizzarli. Ogni tanto succede che uno dei responsabili presenti nei laboratori sia gentile e conceda l'accesso a tutto il suo laboratorio, ma cmq questo non succede spesso.
Se invece si ha un portatile abbiamo una rete Wi-fi, che ci permette che connetterci a Internet da qualsiasi aula del Poli. In più, per aiutare questa cosa, l'anno scorso il poli ha provveduto ad installare moltissime prese di corrente anche nei corridoi, per facilitare questo servizio. Il problema stà nel fatto che nn tutti si possono permettere la spesa di un portatile, sopratutto gli studenti fuori sede che già devono far quadrare i conti tra affitti, bollette, tasse universitarie, libri.
Mirjan Duni
23 aprile 2007 alle ore 10:02Caro beppe,
io vado al politecnico di Torino. Da noi bisogna distinguere se si è dotati o no di un portatile. Se non lo si ha Internet c'è, ma il suo accesso è consentito ufficialmente soltanto in una 30-ina di computer in tutto, mentre in tutti i vari laboratori generici per gli studenti ci sono almeno 400 PC. L'accesso a questi computer avviene tramite prenotazione e puoi quindi immaginare quanto sia difficile utilizzarli. Ogni tanto succede che uno dei responsabili presenti nei laboratori sia gentile e conceda l'accesso a tutto il suo laboratorio, ma cmq questo non succede spesso.
Se invece si ha un portatile abbiamo una rete Wi-fi, che ci permette che connetterci a Internet da qualsiasi aula del Poli. In più, per aiutare questa cosa, l'anno scorso il poli ha provveduto ad installare moltissime prese di corrente anche nei corridoi, per facilitare questo servizio. Il problema stà nel fatto che nn tutti si possono permettere la spesa di un portatile, sopratutto gli studenti fuori sede che già devono far quadrare i conti tra affitti, bollette, tasse universitarie, libri.
Francesco Gargiulo
23 aprile 2007 alle ore 10:02Buongiorno a tutti,
ho 25 anni e fortunatamente ho un lavoro stabile nell'ambito informatico.
Ho frequentato un istituto tecnico in provincia di Torino con indirizzo di studio informatico. Vi parlo di una realtà che ho vissuto 7/8 anni fa.
Nei laboratori erano installati 15 computer, senza accesso ad interenet e a mala pena in rete tra di loro per uno scambio di informazioni. Lascio a voi immaginare la fatica che potevamo fare ad imparare qualcosa; 3/4 alunni per computer cosa possono imparare? Si faceva a turni per scrivere... Quella era la prospettiva del lavoro??? NO.
Internet, per chi come me non aveva la possibilità economica per averlo ( come dal resto non avevo un computer ), lo abbiamo scoperto appena abbiamo messo piede nel mondo del lavoro.
Secondo me è giusto regolarizzare gli accessi a siti pornografici o di altra natura nelle scuole, ma non deve esserci assolutamente un filtro di informazioni!!! Non siamo in Cina siamo in Italia!!! Provate ad andare in Cina, accedere ad internet, andare su google ed inserire piazza Tien Amen... Non si trovano siti ove si parla di rivoluzione, carrarmati e rivolte... provate a fare la stessa ricerca in Europa o in qualsiasi altro paese... I risultati sono del tutto diversi!!
Se vogliamo arrivare a questo punto... fate pure... ma chi come me, NON CI STA!
Beppe sei un personaggio scomodo e lo sai perchè?? Dici ciò che pensi!
Grazie
un papa
23 aprile 2007 alle ore 10:03Cari lettori io lavoro con il PC, sono un consulente informatico e vi posso assicurare che siamo 50 indietro rispetto alla media mondiale e non solo nell'ambito scolastico ma anche in quello lavorativo
Al nostro caro ministro Fioroni vorrei dire una cosa, mi fa piacere che voglia tutelare noi e i nostri figli, ma serve censurare internet? Controllare l'unico mezzo di informazione libero?
caro ministro nelle proprietà di internet si possono dare delle regole di protezione per evitare che i nostri figli vadano su siti indesiderati quindi non serve censurare internet , se la sua preparazione informatica è questa allora se vuole veramente tutelare i nostri figli faccia una cosa, smetta di tutelarli ci pensiamo noi genitori .Braccia rubate all'agricoltura!
renata donatelli
23 aprile 2007 alle ore 10:06Punto 2 (obesità) e punto 9 (incidenti stradali) del programma del Ministro Fioroni: segnalo che in autostrada gli autogrill propongono di aggiungere 1 euro all'acquisto di un panino e di una birra piccola per ottenere una birra grande ed un dolce: la birra la beve papà (che poi guida un po' brillo) e il dolce lo diamo al bambino (visto che la mamma è a dieta)...non è la scuola la sola responsabile, non carichiamo gli insegnanti di responsabilità educative che dovrebbero essere a carico dei GENITORI!!! Quando era piccola se facevo una ca--ata, ogni tanto qualche ceffone volava....ora se provi a dare uno schiaffo a tuo figlio il bambino chiama il telefono azzurro e fa arrestare il genitore!
Dario Sorzè
23 aprile 2007 alle ore 10:07Mitico beppe!
sempre indietro siamo!
saluti
Dario Sorzè
Carlo A.
23 aprile 2007 alle ore 10:11Ho frequentato per 5 anni l'istituto A.Volta di Torino (scientifico) e internet anche se c'era era impossibile usarlo perchè il preside aveva dato l'ordine al tecnico di laboratorio di turno (un completo incompetente, sembrava lo scegliessero apposta) di assolutamente non farci accedere, nè da soli, nè con il prof nella stanza, nè sotto richiesta scritta, spesso respinta. L'ultimo anno il criminale con manie dittatoriali ha anche avuto la genialata di lasciare solo il computer del professore connesso alla rete, e tutti gli altri in LAN, con problemi assurdi dati dall'incapacità del professore di turno (tutti tranne una manciata non sapevano neanche accendere un videoregistratore - e spesso se ne vantavano) a usare il misterioso e difficilissimo (?) apparecchio calcolatore.
Tutto ciò ci obbligava a fare le nostre ricerche a casa, da soli, senza l'aiuto del professore - a casa sua, senza un computer e quindi indirizzo e-mail. Inoltre tornando al preside, ha fatto spendere soldi inutili alla scuola: infatti tutti i pc avevano un hard disk da 60 Gb quando ne erano pieni 3Gb, erano dotati tutti (una quarantina in due laboratori) di masterizzatore e lettore dvd, cose assolutamente illegali a detta di un vecchio di 65 anni che a malapena sapeva andare sui siti porno - ogni tanto capitava che entrati nel suo studio, dove lui ovviamente sfoggiava il suo computer personale, spegnesse tutto e si togliesse le cuffie, proprio come facevo io in prima media se stavo guardando le foto di nicole kidman nuda su un sito a caso.
Io ho vergogna di tutto questo. Il ministro Panzoni o chiamalo come vuoi, dovrebbe (sembra quasi strano dirlo) fare un'indagine nelle scuole prima di sparare sentenze: non esistono corsi di computer se non tenuti privatamente da professori volenterosi che non vengono neanche pagati per farlo, spesso non ci sono i pc e se ci sono ecco il furbo di turno che non li fa usare, senza il diritto di farlo. Ancora una volta distruggono quello che non conoscono...
Cristian Romano
23 aprile 2007 alle ore 10:14Ciao Beppe,
come al solito la merda che calpestiamo tutti i giorni aumenta ogni giorno che passa...!
Mi ritengo veramente sconvolto da come il governo Italiano indipendentemente dal fatto che sia di sinistra o di destra operi sempre nella stessa ignorante, auoritaria e merdosa maniera all'italiana. Che tristezza!!!
Stiamo diventando uno dei popoli più ignoranti dell'Europa e non ce ne accorgiamo neanche...o meglio la massa non se ne accorge, forse xchè è già troppo ignorante per farlo. Nella mia esperianza posso dirti di essere stato relativamente fortunato e se al liceo il collegamento a internet era utopia quantomeno in università (Accademia di belle arti)la connessione era fruibile in ogni momento in aula computer e fortunatamente l'aula era ben organizzata (grazie a quel santo del responsabile aula pc...) Forse anche per il fatto che l'università è molto piccola e di studenti iscritti in totale eravamo una novantina.
Non mollare Beppe perchè se molli tu siamo veramente nella merda!!! e lo dico perchè immagino che lo sconforto in mezzo a tanta merda inevitabilmente colga anche te oltre ovviamente a farti incazzare come probabilmente capita ad ogni persona che ha un minimo di cultura e un minimo di testa per ragionare sulla spazzatura che quotidianamente vediamo in televisione...
Cazzo tutti i giorni vediamo servizi su politici che pensano!? solo a tirare merda l'uno addosso all'altro e a inventarsi nuove leggi restrizioni censure e tasse da imporre alla popolazione invece di pensare al fatto che stiamo per diventare il fanalino di coda in Europa, e che siamo sempre più schiavi e colonizzati da un America ignorante e irriverente. Mentre il nostro pianeta corre verso il declino insieme all'umanità.
Scusa il pessimismo, ma per questo devo ringraziare i grandi signori potenti della terra e la loro gestione di questa.
Grazie per quello che fai Beppe e ancora NON MOLLARE!!!
Ciao a tutti
tommmaso gori
23 aprile 2007 alle ore 10:15cosa ci si può aspettare da uno stato che obbliga i titolari degli internet caffè a registrare con fotocopia del documento di identità gli utenti che vengono a navigare.
vedi legge "pisanu" antiterrorismo .-)) decreto legge n.144 (modificato con la legge n.155, aggiornato con il decreto del Ministero degli Interni del 16 agosto e infine "spiegato" con la circolare del Ministero n. 557/05.
io sono un gestore e da qualche mesi i controlli di polizia sono sempre più frequenti.
ciao libertà
Carlo Carlo
23 aprile 2007 alle ore 10:15Cari lettori io lavoro con il PC, sono un consulente informatico e vi posso assicurare che siamo 50 indietro rispetto alla media mondiale e non solo nell'ambito scolastico ma anche in quello lavorativo
Al nostro caro ministro Fioroni vorrei dire una cosa, mi fa piacere che voglia tutelare noi e i nostri figli, ma serve censurare internet? Controllare l'unico mezzo di informazione libero?
caro ministro nelle proprietà di internet si possono dare delle regole di protezione per evitare che i nostri figli vadano su siti indesiderati quindi non serve censurare internet , se la sua preparazione informatica è questa allora se vuole veramente tutelare i nostri figli faccia una cosa, smetta di tutelarli ci pensiamo noi genitori .Braccia rubate all'agricoltura!
leonardo Perissinotto
23 aprile 2007 alle ore 10:16Gentile Grillo, devo disentire con te. Diciamo che parzialmente. Sono convinto che oggi per oggi, se deve avere internet per non "restare fuori" della informazione o al meno, per poter avere tutta la informazione disponibile e non solo quella che certi gruppi vogliono venderci come tale, pero, non doviame confondere INFORMAZIONE CON FORMAZIONE. Io mi sono formato a livello academico quando ancora non c'erano i computer o al meno, nella mia università c'era uno!!!. Va bene, ti posso dire senza sbagliare di tanto che la FORMAZIONE che ho avuto e lontano, ma tanto lontano migliore di quella che trovo adesso in qualsiasi studente delle superiori e della università. Allora, il punto è, secondo me, distinguere tra INFORMAZIONE e FORMAZIONE, e per quello non serve solo internet, servono degli insegnanti capaci, bravi, seri, motivati e ben pagati. Che sapiano arrivare agli alievi e farli imparare ad avere una propria opinione critica, saper discernire. Senza questo, tutta la informazione di internet può servire a NIENTE. Perchè uno che arriva a un posto dove c'è un sacco d'informazione (utile ed inutile) e non ha una testa a posto, un proprio bagaglio di cultura e fondamentalmente un potere di analisi, può finire nei guai. Sono convinto che il problema fondamentale è quello della EDUCAZIONE e non solo della informazione.
Marco Ci
23 aprile 2007 alle ore 10:51Spero che questo post sia scritto così per una forma di sarcasmo (che non ho capito)....
Oppure la grammatica italiana non fa più parte della formazione.
eh già.... si vede che la sua formazione è "tanto ma tanto lontano migliore"
leonardo Perissinotto
23 aprile 2007 alle ore 21:42Scusami marco ci, però sebbene la mia formazione continuo a ritenerla migliore, dovevo forse dire che l'ho avuta all'estero, ragione per la qualle ancora (e chissà per sempre) avrò dificoltà con la scritura dell'italiano. Sono cinque anni che sono qui, ad Italia. Comunque, credo che l'idea era ben chiara, anche se te non l'hai capita. Forse devi guardare più l'essenza che i particolari; siamo un paese cosmopolita.
Samuele S
23 aprile 2007 alle ore 10:21A scuola siamo indietro. Dove vado io c'è un assistente di laboratorio che non ci fa mai usare il computer. negli altri laboratori internet è praticamente vietato e la manutenzione ai computer è pessima e la scuola continua a buttare via soldi per pc potenti che usiamo per fare due disegni e qualche programmino.internet è tutto io se voglio sapere qualcosa lo trovo sempre e quasi tutto ciò che so di informatica l ho studiato su internet.
DEVONO FARCELO USARE ANCHE A SCUOLA.
Peccato però internet lo vedano tutti i prof come un solo strumento di lussuria e videogiochi in mano ai ragazzi
Gildo Soldani
23 aprile 2007 alle ore 11:10Ma non vedo troppo fruttuoso il tuo percorso formtivo, visti gli errori ortografici presenti nel tuo testo...... E poi ricorda che la Formazione è fatta di Informazione!!! Basare la prorpia conoscenza su informazioni errate o deviate, o peggio ancora faziose, equivale a perdere in partenza. Purtroppo in Italia la scuola, almeno fino alle scuole medie superiori, è una vera merda!! Forse lo fanno apposta per spingere quelle private o chi lo sa..... abbiamo rappresentanti politici in Parlamento che viaggiano con almeno venti anni di ritardo, soprattuto in tema di tecnologie (troppo avenieristici per i nostri condannati, eh eh) per non parlare poi delle scandalose condizioni nel sud della penisola....sai che i titoli di studio sono in vendita? E quei professori nelle Università che non ti accettano all'esame se non hai acquistato il loro libro, e frequentato il loro seminario? E potrei andare avanti per ore...
Ma la colpa maggiore ricade sulle masse, troppo intente a guardare reality show sulla tele, e sentire le fregnacce dei telegiornali, per rendersi conto della situazione stagnante in cui ci troviamo, ed internet per quanto anche io lo abbia aspramente criticato in un primo momento, rappresenta una finestrella che si affaccia sul mondo, ma soprattutto mette in contatto persone in modo libero e incondizionato....prova ad andare in tivù per diffondere un tuo pensiero.... concludo ricordandoti che internet, almeno in Italia, rimane quasi l'unica fonte di "Informazione", e comunque se non ti piace puoi sempre buttare il modem e tornare a vedere il tg5 e compagni......
Mascalzone Latino (da Cesena)
23 aprile 2007 alle ore 10:34A Cesena in un Istituto come il Macrelli (praticamente un ex ist. Professionale ci sono quasi 1000 studenti e "navigano" con l'ISDN
Alla scuola Media di Calisese di Cesena manco navigano, hanno 1 PC ogni 3 teste di ragazzo. Poveri ministroni sempre con le bocche piene di paroloni. Ma ricordatevi da dove venite e cosa mangiavano i Vostri genitori. MAI DIMENTICARE le origini, soprattutto se povere.
Saluti a tutti
sara marsico
23 aprile 2007 alle ore 10:44 Sono una docente di diritto ed economia poltica in un istituto tecnico della provincia di Milano. Nella nostra scuola l'uso di internet è istituzionalmente previsto in alcune ore, quelle di trattamento testi e di matematica, sotto la guida dei docenti responsabili. In particolare, io uso molto internet con gli studenti, invitandoli a cercare dei siti per aggiornare i manuali e per approfondimenti. La difficoltà che ho è dovere necessariamente appoggiarmi ai docenti che gestiscono il laboratorio di informatica o multimediale o trattamento testi. Per come insegno, avrei bisogno di avere la connessione in classe. Non credo però che dipenda solo da Fioroni, dipende dalla scarsa lungimiramza sua e di chi l'ha preceduto, che, invece di investire nella scuola, con un pc e un videoproiettore per classe, hanno fatto tutt'altro. Concordo con te, Beppe, il futuro è nella conoscenza e Internet è un grande pentolone in cui bisogna sapresi muovere, con la guida di un adulto. Quando mi capita di far fare ricerche su Internet a casa i miei studenti, anche i più bravi, spesso si fanno guidare da Internet e fanno ricerche inutili. Poi, in classe, io li indirizzo e li correggo, e tutto funziona. Uso i tuoi blog, i tuoi video, i tuoi approfondimenti. Ti invierò una presentazione multimediale sui cambiamenti climatici, fatta utilizzando internet.
Proposta finale: investire nella scuola, attraverso l'uso di strumenti informatici disponibili per tutti i docenti desiderosi di rendere più vivaci ma soprattutto più utili le loro lezioni e per fare in modo che gli studenti non siano telecomandati dalla tv spazzatura.
spalatrice di nuvole56
Fabio Meloni
23 aprile 2007 alle ore 11:05Bene, da dove cominciare?
Sono figlio di insegnante elementare, e sono io che scrivo e non mia madre. E questo dice abbastanza.
A mia madre sarebbe piaciuto far usare il PC ai ragazzi, anche perche' esistono una miriade di programmi didattici e di "libri per bambini" in formato elettronico, creati da altri insegnanti. gente con passione e professionalita'.
La scuola non ha soldi, l'aula informatica e' una sola ed i computer sono pochi. Nessun docente se ne intende abbastanza da mantenere in ordine ed operativo il laboratorio. Ho assemblato qualche PC con pezzi non piu' nuovi, ma per loro sarebbero andati bene. Ho provato a fargli usare Linux, per non dover spendere inutilmente soldi in software, dato che nessuno a scuola sapeva delle agevolazioni per le scuole, ed io certo non ho titolo per fare i documenti che servono. Il Linux non andava bene, non piaceva agli insegnanti. I PC non andavano bene, non potevano stare in classe, erano pericolosi a detta loro. Ho chiesto perche' e mi hanno risposto che "la presa di corrente non era a norma" (era una ciabatta, lo so, ma presa in classe ce n'era una sola vicino alla lavagna).
Morale della favola, il PC e' spento e non si usera' mai, l'idea di far lezione con un computer e' sfumata, i ragazzi usano l'aula computer qualche ora alla settimana, quando funziona.
Forse valeva la pena chiamare un elettricista e mettere qualche presa in piu' nel muro... forse, per ora so che non vale la pena neppure provare a cambiare le cose, e' tutto tempo sprecato.
Fabio Meloni,
Genova.
Matteo L.
23 aprile 2007 alle ore 11:06www.petitiononline.com/wmaxfree
Fabio Meloni
23 aprile 2007 alle ore 11:10Bene, da dove cominciare?
Sono figlio di insegnante elementare, e sono io che scrivo e non mia madre. E questo dice abbastanza.
A mia madre sarebbe piaciuto far usare il PC ai ragazzi, anche perche' esistono una miriade di programmi didattici e di "libri per bambini" in formato elettronico, creati da altri insegnanti. gente con passione e professionalita'.
La scuola non ha soldi, l'aula informatica e' una sola ed i computer sono pochi. Nessun docente se ne intende abbastanza da mantenere in ordine ed operativo il laboratorio. Ho assemblato qualche PC con pezzi non piu' nuovi, ma per loro sarebbero andati bene. Ho provato a fargli usare Linux, per non dover spendere inutilmente soldi in software, dato che nessuno a scuola sapeva delle agevolazioni per le scuole, ed io certo non ho titolo per fare i documenti che servono. Il Linux non andava bene, non piaceva agli insegnanti. I PC non andavano bene, non potevano stare in classe, erano pericolosi a detta loro. Ho chiesto perche' e mi hanno risposto che "la presa di corrente non era a norma" (era una ciabatta, lo so, ma presa in classe ce n'era una sola vicino alla lavagna).
Morale della favola, il PC e' spento e non si usera' mai, l'idea di far lezione con un computer e' sfumata, i ragazzi usano l'aula computer qualche ora alla settimana, quando funziona.
Forse valeva la pena chiamare un elettricista e mettere qualche presa in piu' nel muro... forse, per ora so che non vale la pena neppure provare a cambiare le cose, e' tutto tempo sprecato.
Fabio Meloni,
Genova.
Matteo L.
23 aprile 2007 alle ore 11:11www.petitiononline.com/wmaxfree
luigi salvati
23 aprile 2007 alle ore 11:11Ciao Beppe
Leggendo il tuo articolo ho linkato il "pornoFioroni" e ho notato questo: "E si può vedere... (è meglio non cliccare sui link porno all'interno della pagina per evitare virus)."
Il fatto è che non TUTTI i sistemi operativi presenti attualmente possono essere infettati dai virus,anzi appena una "famiglia",quella MICROSOFT.
Molte persone credono che non ci siano alternative a questi SO o che non siano valide,cosa non vera perchè ci sono tante alternative(gratis,a pagamento e SOPRATTUTTO open-source).
Magari tu sei informato su queste cose e hai scritto così solo perchè,purtroppo,la maggior parte degli utenti pc-desktop usa SO windows.
Cmq ho letto un bel numero di tuo post e non ho mai notato che hai toccato questo argomento.
Sarebbe bello che una persona come te(seguita e stimata da tanti,non a caso il blog + seguito nel nostro paese) tratti questo argomento,cioè il monopolio microsoft.
Personalmente uso linux ma c'è anche altro, per la distribuzione che uso io , si ha il software gratis,a codice aperto,e addirittura si possono ordinare i cd senza spendere un euro(io lo faccio perchè qui manca l'adsl).
Chiedo scusa se questo commento risulterà "fuori post" o obsoleto.
Fabio Meloni
23 aprile 2007 alle ore 11:14Bene, da dove cominciare?
Sono figlio di insegnante elementare, e sono io che scrivo e non mia madre. E questo dice abbastanza.
A mia madre sarebbe piaciuto far usare il PC ai ragazzi, anche perche' esistono una miriade di programmi didattici e di "libri per bambini" in formato elettronico, creati da altri insegnanti. gente con passione e professionalita'.
La scuola non ha soldi, l'aula informatica e' una sola ed i computer sono pochi. Nessun docente se ne intende abbastanza da mantenere in ordine ed operativo il laboratorio. Ho assemblato qualche PC con pezzi non piu' nuovi, ma per loro sarebbero andati bene. Ho provato a fargli usare Linux, per non dover spendere inutilmente soldi in software, dato che nessuno a scuola sapeva delle agevolazioni per le scuole, ed io certo non ho titolo per fare i documenti che servono. Il Linux non andava bene, non piaceva agli insegnanti. I PC non andavano bene, non potevano stare in classe, erano pericolosi a detta loro. Ho chiesto perche' e mi hanno risposto che "la presa di corrente non era a norma" (era una ciabatta, lo so, ma presa in classe ce n'era una sola vicino alla lavagna).
Morale della favola, il PC e' spento e non si usera' mai, l'idea di far lezione con un computer e' sfumata, i ragazzi usano l'aula computer qualche ora alla settimana, quando funziona.
Forse valeva la pena chiamare un elettricista e mettere qualche presa in piu' nel muro... forse, per ora so che non vale la pena neppure provare a cambiare le cose, e' tutto tempo sprecato.
Fabio Meloni,
Genova.
Giuseppe Milazzo
23 aprile 2007 alle ore 11:15Sono uno studente di ingegneria gestionale dell'università di Palermo, polo di Agrigento. Conosco l'importanza di Internet ma non posso usufruire della rete all'Università perchè la connessioni Wi-Fi è gratuita solo per ing. informatica. Se volessi connettermi dovrei pagare una connessione alice con un costo mensile non sostenibile da tutti gli studenti..."oppure" posso connettermi tramite registrazione all'università ad uno dei ""3"" pc che non mi da la possibilità ne di stampare ne di portare dati su periferiche di archiviazione di massa (penne usb o hard disk esterni)che mette a disposizione la stessa. sono anni che lotto con i miei colleghi ma siamo compleamente demoralizzati...che fare? speriamo
ALESSANDRA D.
23 aprile 2007 alle ore 11:46ma basta!! Non se ne può più di sentire "BLATERATE" sui falsi problemi!
Sono la presidente di una cooperativa sociale che sta cercando di portare nelle scuole medie un progetto di sensibilizzazione sulle realtà del Terzo Mondo e sulle diversità. Risultato: le scuole, in modo anche giustamente indignato, rispondono che purtroppo, a causa di problemi strutturali ed economici, anche se notevolmente interessate all'iniziativa non hanno fondi dal Ministero per sviluppare queste attività.
E Loro pensano ad Internet nelle scuole?! E' questa l'unica soluzione? Esiste un'emergenza in tal senso? Non soviene alle loro menti contorte che abbiamo a che fare con "problematiche educative" che vanno al di là dell'uso di internet nelle scuole? Siamo alle solite..ormai pare che dobbiamo accettare questa continua espressione di falsi problemi solo per "nascondere" la triste realtà delle cose.
I problemi della nostra scuola e dei nostri ragazzi sono altri...Quando lo capirete?
Chi vi parla, lo fa con un'esperienza pluriennale nell'ambito educativo e chi è in reale contatto quotidiano con i giovani di oggi.
Grazie per l'attenzione
Alessandra D.
francz pp
23 aprile 2007 alle ore 11:24universita'italiana:nella mia vita da dottorando,per ottenere un accesso alla rete per il mio portatile(che mi hanno quasi costretto a comprare,pur avendone gia'4 in laboratorio,e uno a casa...)ho dovuto aspettare 4 mesi.istituto di ricerca tedesco:dopo 1-SETTIMANA-1 avevo accesso,indirizzo e...dopo un altro mese anche un computer fisso,per evitare di portarmi il mio sempre dietro!e qui internet va a 16 mega...
Marco Pagni
23 aprile 2007 alle ore 11:37Il problema non sono i computer. Basta stanziare i fondi e in una settimana ce li hai. Il problema è nel corpo docente e nella sua analfabetizzazione scientifico-matematica cronica, un po' come nella nostra classe dirigente. Le difficoltà con l'informatica sono solo una conseguenza.
Lasciare uno strumento come internet nelle mani di un simile corpo docente equivale a creare un parcheggio studenti per svariate ore la settimana.
Si ad internet come strumento di ausilio all'insegnamento (quello che sviluppa lo spirito logico critico e non il semplice nozionismo), no ad internet parcheggio.
Matteo Lora
23 aprile 2007 alle ore 11:37Beppe, io sono uno studente universitario di PADOVA. Sono della Facolta' di Farmacia e studio Chimica e Tecnologia Farmaceutica per cui non mi ritengo uno degli studenti che segue uno di quei corsetti di Laurea che purtroppo in Italia esistono e vengono ben finanziati dallo Stato (gia' ci sono pochi soldi e in piu' li danno a chi sarebbe da abolire). Bene, in questa Facolta' esistono dei pc che definire PREISTORICI e' poco e dai quali sto scrivendo. Scrivo sempre post nel blog ma questa volta sono ancora piu' deciso perche', se e' vero come e' vero che nelle scuole superiori e'ormai necessario avere tecnologie informatiche a disposizione, un'universita' non puo' prescindere da avere pc decenti, con internet decente. In tutta la Facolta' (5 corsi di Laurea) ci sono una ventina di pc per cui si fanno file interminabili prima di potersi sedere.. Fosse solo quello il problema, uno aspetterebbe anche volentieri in piedi, ma cosi' non e'. Infatti, i pc sono ancora quelli orizzontali in cui lo schermo e' appoggiato sopra (schermo ovviamente di quelli lunghi dietro una 50ina d cm per economizzare lo spazio). C'e' ancora il lettore per i floppy che non esistono piu' e un solo 1 lettore cd in cui non c'e' nemmeno scritta la velocita' di lettura..Basta? NO! Infatti il sistema operativo e' WINDOWS NT (mai sentito!) in cui non vengono nemmeno lette le pennette USB (dove li mette i dati uno studente? Nel floppy che non esiste?). Intenet c'e', credo con una specie di simil-ADSL che comunque si inceppa molto spesso ( e tu sai che ti ho scritto personalmente sul WI-MAX che chissa' mai se noi comuni mortali lo vedremo mai in Italia). La banda larga dovrebbe essere la normalita' in un'universita' degna di questo nome, che fa ricerca. Bene, io pago intorno ai 2000 EURO l'anno di tasse universitarie e queste sono le tecnologie che mi offre la Facolta'.. I miei soldi dove vanno a finire? Ti fornisco sti dati Beppe perche' tu possa darci una mano. Grazie.FORZA!!
Marco Pagni
23 aprile 2007 alle ore 11:37Il problema non sono i computer. Basta stanziare i fondi e in una settimana ce li hai. Il problema è nel corpo docente e nella sua analfabetizzazione scientifico-matematica cronica, un po' come nella nostra classe dirigente. Le difficoltà con l'informatica sono solo una conseguenza.
Lasciare uno strumento come internet nelle mani di un simile corpo docente equivale a creare un parcheggio studenti per svariate ore la settimana.
Si ad internet come strumento di ausilio all'insegnamento (quello che sviluppa lo spirito logico critico e non il semplice nozionismo), no ad internet parcheggio.
Pasquale Franchini (nonick)
23 aprile 2007 alle ore 11:39Ieri ho insegnato a mio suocero a navigare su internet.
Ad usare google, a dimostrare l'importanza dei gruppi di discussione.
Con google ha ritrovato un progetto di telefono a cui lui 30 anni fa fu impiegato.
Attraverso i gruppi di discussione ha imparato gli effetti del blu agip sui motori Ford e che la macchina a gas omologata si può mettere anche nel box.
Pensate ad uno che per avere informazioni si basava su esperienze di 2 o 3 persone ignoranti come capre.
La sua faccia si è aperta in un sorriso: sembrava uno dei malati di "Risvegli" con Robin Williams...
Matteo Lora
23 aprile 2007 alle ore 11:41Beppe, io sono uno studente universitario di PADOVA. Sono della Facolta' di Farmacia e studio Chimica e Tecnologia Farmaceutica per cui non mi ritengo uno degli studenti che segue uno di quei corsetti di Laurea che purtroppo in Italia esistono e vengono ben finanziati dallo Stato (gia' ci sono pochi soldi e in piu' li danno a chi sarebbe da abolire). Bene, in questa Facolta' esistono dei pc che definire PREISTORICI e' poco e dai quali sto scrivendo. Scrivo sempre post nel blog ma questa volta sono ancora piu' deciso perche', se e' vero come e' vero che nelle scuole superiori e'ormai necessario avere tecnologie informatiche a disposizione, un'universita' non puo' prescindere da avere pc decenti, con internet decente. In tutta la Facolta' (5 corsi di Laurea) ci sono una ventina di pc per cui si fanno file interminabili prima di potersi sedere.. Fosse solo quello il problema, uno aspetterebbe anche volentieri in piedi, ma cosi' non e'. Infatti, i pc sono ancora quelli orizzontali in cui lo schermo e' appoggiato sopra (schermo ovviamente di quelli lunghi dietro una 50ina d cm per economizzare lo spazio). C'e' ancora il lettore per i floppy che non esistono piu' e un solo 1 lettore cd in cui non c'e' nemmeno scritta la velocita' di lettura..Basta? NO! Infatti il sistema operativo e' WINDOWS NT (mai sentito!) in cui non vengono nemmeno lette le pennette USB (dove li mette i dati uno studente? Nel floppy che non esiste?). Intenet c'e', credo con una specie di simil-ADSL che comunque si inceppa molto spesso ( e tu sai che ti ho scritto personalmente sul WI-MAX che chissa' mai se noi comuni mortali lo vedremo mai in Italia). La banda larga dovrebbe essere la normalita' in un'universita' degna di questo nome, che fa ricerca. Bene, io pago intorno ai 2000 EURO l'anno di tasse universitarie e queste sono le tecnologie che mi offre la Facolta'.. I miei soldi dove vanno a finire? Ti fornisco sti dati Beppe perche' tu possa darci una mano. Grazie.FORZA!!
Marcello Di Sante
23 aprile 2007 alle ore 11:41OT
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SEI FAVOREVOLE AL PARTITO DEMOCRATICO?
VOTA IL SONDAGGIO CLICCANDO SUL MIO NOME!
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Ombretta Tarquini
23 aprile 2007 alle ore 11:42Sono una laureanda in Fisica dell'università la Sapienza di Roma, sono tra i pochi fortunati che ha a disposizione un PC tutto per me con connessione ad internet per la tesi, peccato che come sistema operativo ho ancora Windows98 e questo crea non pochi problemi con il mio pendriver e con vari documenti che scarico da internet.Non ho una stampante, ma sarebbe troppo lusso! Sono fortunata anche perchè quando questo PC ha dei problemi, il mio prof. è in grado di "metterci le mani" e lo ha aggiustato diverse volte.Capita anche di "invitare" degli amici a controllare la posta, insomma una pacchia!
Marcello Di Sante
23 aprile 2007 alle ore 11:47OT
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Matteo L.
23 aprile 2007 alle ore 11:47Beppe, io sono uno studente universitario di PADOVA. Sono della Facolta' di Farmacia e studio Chimica e Tecnologia Farmaceutica per cui non mi ritengo uno degli studenti che segue uno di quei corsetti di Laurea che purtroppo in Italia esistono e vengono ben finanziati dallo Stato (gia' ci sono pochi soldi e in piu' li danno a chi sarebbe da abolire). Bene, in questa Facolta' esistono dei pc che definire PREISTORICI e' poco e dai quali sto scrivendo. Scrivo sempre post nel blog ma questa volta sono ancora piu' deciso perche', se e' vero come e' vero che nelle scuole superiori e'ormai necessario avere tecnologie informatiche a disposizione, un'universita' non puo' prescindere da avere pc decenti, con internet decente. In tutta la Facolta' (5 corsi di Laurea) ci sono una ventina di pc per cui si fanno file interminabili prima di potersi sedere.. Fosse solo quello il problema, uno aspetterebbe anche volentieri in piedi, ma cosi' non e'. Infatti, i pc sono ancora quelli orizzontali in cui lo schermo e' appoggiato sopra (schermo ovviamente di quelli lunghi dietro una 50ina d cm per economizzare lo spazio). C'e' ancora il lettore per i floppy che non esistono piu' e un solo 1 lettore cd in cui non c'e' nemmeno scritta la velocita' di lettura..Basta? NO! Infatti il sistema operativo e' WINDOWS NT (mai sentito!) in cui non vengono nemmeno lette le pennette USB (dove li mette i dati uno studente? Nel floppy che non esiste?). Intenet c'e', credo con una specie di simil-ADSL che comunque si inceppa molto spesso ( e tu sai che ti ho scritto personalmente sul WI-MAX che chissa' mai se noi comuni mortali lo vedremo mai in Italia). La banda larga dovrebbe essere la normalita' in un'universita' degna di questo nome, che fa ricerca. Bene, io pago intorno ai 2000 EURO l'anno di tasse universitarie e queste sono le tecnologie che mi offre la Facolta'.. I miei soldi dove vanno a finire? Ti fornisco sti dati Beppe perche' tu possa darci una mano. Grazie.FORZA!!
chri chri
23 aprile 2007 alle ore 11:54Sono un laureato in ingegneria informatiaca a Tor vergata,noi li abbiamo il wifi e ognuno col proprio pc puo accedere a internet ma alcuni anni fa le connessioni disponibili erano pochissime per llo più in biblioteche con pc da preistoria con connessioni anche a 56k.
Per quanto riguarda il liceo (fino al 1998 anno in cui ho finito il liceo scientifico) c'erano pc ma visti solo una volta ma non perchè ci hanno portato ma perchè ci siamo intrufolati per vedere se era solo una leggenda che c'erano i pc oppure realtà e connessione internet INESISTENTE
Lorenzo V.
23 aprile 2007 alle ore 11:59Ciao sono Lorenzo, e frequento la facoltà di ingegneria dell'informazione a Firenze, distretto di Prato.
La situazione "connessione ad internet" qua da noi è abbastanza disastrosa.
Prima di tutto non esiste alcun accesso wireless per gli studenti, l'unico modo per connettersi al web è utilizzare la rete del vicino internet point, che ovviamente non sempre è disponibile.
Il distretto è provvisto di un aula dotata di connessione ad internet, dove sono presenti circa una ventina computer,questi ultimi in condizioni disastrose.
I vari laboratori telematici, tutti muniti di pc che vanno dai 10 anni in su, non hanno la possibilità di connetersi alla rete, molte volte durante le lezioni avevamo bisogno di un accesso ad internet e ci siamo dovuti accontentare della lavagna, o al massimo del video proiettore.
Per quanto riguarda la velocità, credo si assesti più o meno sui 2 mbits.
chri chri
23 aprile 2007 alle ore 11:59Sono un laureato in ingegneria informatiaca a Tor vergata,noi li abbiamo il wifi e ognuno col proprio pc puo accedere a internet ma alcuni anni fa le connessioni disponibili erano pochissime per llo più in biblioteche con pc da preistoria con connessioni anche a 56k.
Per quanto riguarda il liceo (fino al 1998 anno in cui ho finito il liceo scientifico) c'erano pc ma visti solo una volta ma non perchè ci hanno portato ma perchè ci siamo intrufolati per vedere se era solo una leggenda che c'erano i pc oppure realtà e connessione internet INESISTENTE.
Quindi il problema nelle scuole è pressocchè inutile credo e se poi si vuole visitare un sito si attende uscita dalla scuola si va a casa dove tutti abbiamo minimo un pc e li si va dove si vuole.Ma perche allora non pensano a mettere magari professori che possano insegnare anche informatica nelle scuole come licei dove rimane solo un miraggio e "togliere di mezzo" tutte quella casta di professiori anziani e obsoleti rimasti alle guerre puniche e far entrare nuovi ragazzi neolaureati che magari sono a spasso perche i posti sono tenuti ben saldi da queste persone inutili? Riflettete
GIUSEPPE FIORETTI
23 aprile 2007 alle ore 12:12Ciao Beppe,
per favore quando raggruppi un po di gente per dare delle pedate nel culo a questi cialtroni fammelo sapere.
Mi sto chiedendo come fare per renderli consapevoli del male che fanno ogni giorno alla nazione. Dovrebbero tornare a scuola altro che occupare cariche pubbliche e/o ministeri. Al ministro ho scritto mesi fa di fronte ad esternazioni nei confronti di Internet: non capisce e fin qui niente di straordinario; ma almeno si contorni di gente che lo consigli al meglio. Comunque penso di essere ormai anche io nel libro nero di questi "intercettatori" di cultura e libertà.
Daniela Vizzini
23 aprile 2007 alle ore 12:19Da due anni insegno materie letterarie nella scuola pubblica, per 6 anni avevo lavorato in una multinazionale come responsabile della comunicazione digitale. Ritornand a scuola dopo 13 anni, ho sciperto che moltissime scuole hanno delle buone dotazioni in informatica (parlo della provincia di Milano, medie e superiori) e che moltissimi insegnanti, non solo quelli di informatica e materie scientifiche, si danno da fare per utilizzarle al meglio. Quest'anno frequento un corso online di Didattica assistita dalle nuove tecnologie. Al corso (ovviamente a spese del singolo docente) sono iscritti insegnanti di ogni materia e di ogni ordine di scuola (dalle elementari), di ogni parte d'Italia. Oltre ad imparare i contenuti del corso, ci scambiamo quotidianamente consigli, impressioni, successi e frustrazioni del nostro lavoro. La cosa che viene fuori un po' da tutti è che i nostri ragazzi non sono poco alfabetizzati sul digitale. Per insegnargli l'uso del mezzo perdiamo tanto tempo che si sottrae all'attività vera e propria ed ai contenuti della materia specifica.
Proprio per la mia esperienza, ritengo che sia più utile incentivare i docenti ad insegnare un uso corretto di internet (saper valutare le fonti, evitare i pericoli e le insidie) piuttostoche tentare di oscurare la realtà, come fa il ministro. Gli insegnanti italiani si sa sono malpagati, oltre ad avere perso ogni forma di dignità e prestigio sociale, eppure, ne ho conosciuti veramente tanti che fanno di tutto per "Educare" le nuove generazioni, senza guadagnarci un euro in +. Sarebbe il caso di aiutarli!!! altrettanto importante sarebbe potenziare l'insegnamento dell'informatica, di modo che l'insegnante possa utilizzare i pc per i fini didattici ed educativi specifici della sua disciplina, senza perdere tempo. Le riforme scolastiche degli ultimi governi hanno ottenuto, a mio parere pochi o nulli risultati positivi ed hanno fatto decadere ancora di più il ruolo della scuola a quello di mero baby-sitting.
Saluti
Pamela Monti
23 aprile 2007 alle ore 12:20Sono una mamma e proprio oggi ho ricevuto un dipendente della De Agostini che mi ha detto che Internet non serve che a far danni a mio figlio.
Che sto sbagliando tutto creandogli un percorso formativo scaricando materiale in rete....
Sono molto contenta di partecipare a questo dibattito e spero segni l'inizio di una svolta a favore della libertà d'informazione...per la mia esperienza personale ho frequentato l'Istituto Magistrale di Ravenna e non ho mai visto un pc...ho frequentato l'Istituto Musicale pareggiato "Giuseppe Verdi" e non ho mai visto un pc....ho frequentato la facoltà di "Conservazione dei beni culturali" e ho usato il pc in un paio di occasioni perchè ho fatto un corso di trascrizione di partiture...altrimenti non ne avrei avuto l'opportunità...il computer l'ho comprato e ci navigo a mie spese....altrimenti zero...Alle Magistrali latitava persino l'inglese...figuriamoci la rete....
Grazie Beppe continua così!
William B.
23 aprile 2007 alle ore 12:34Caro Beppe, sono un tecnico professionista del settore informatico. Premetto che mi sono diplomato nel 1996 in un istituto professionale e ho i libri di informatica ancora sigillati. "Il computer sarà la rovina delle prossime generazioni" dicevano. Erano tanto convinti che l'anno dopo hanno iniziato ad insegnare qualcosa perchè costretti. Ho visto di sfuggita 2 ore un computer e visto internet solo mezz'ora nell'uffico di un assistente. Sono uscito che non sapevo usare un mouse.
Come tecnico posso dire che comincio ad avere fra i clienti delle scuole e il più delle volte quando mi chiedono un preventivo mi dicono "tenga presente che non abbiamo soldi". Buona parte dei PC che hanno di solito sono macchine che i genitori o le aziende per cui lavorano hanno dismesso. Ho altri che riescono con i punti del supermercato ad acquistarsi un PC. Ho molte scuole che mi chiedono di avvisarle quando ho un pc da buttare. Spesso non sono in rete fra di loro e/o Internet è solo usato sul PC dell'insegnante. Spesso quando le macchine sono datate 1995-96 diventa difficile configurarle con Internet vista la differenza di realtà da allora ad oggi (phishing, ingenieria sociale..) e per cui si è costretti ad aggiornarle e caricare un programma di protezione che spesso compromette le prestazioni del PC.
la velocità della rete in molti casi da noi è limitata al fatto che la banda larga e la ISDN non arrivano e si cerca di usare il minimo indispensabile una connessione analogica.
Tante volte il lavoro l'insegnate lo fa a casa dove di solito ha una postazione più recente.
Credo di essere se non l'unico, uno dei pochi che a mie spese passo 2 ore per spiegare quello che c'è da sapere della rete (protezione, firewall, ingenieria sociale, faccio esempi e lascio documentazione) al puro scopo di far conoscere al meglio questo strumento e non da averne paura. Trovo anche negli insegnanti tantissima non conoscenza di queste cose e qualche volta sono soggetti che semmai usano da anni la rete.
carlo cazzaniga
23 aprile 2007 alle ore 12:44Si vede che se grillo volesse candidarsi non farebbe la campagna onorevoli wanted. Ma lui la fa, e non i giornali, nè la tv
Cristina M.
23 aprile 2007 alle ore 12:47Da Repubblica di oggi:
"Allarme wireless nelle scuole inglesi : Smog elettromagnetico pericoloso
Il Wi-fi, la tecnologia per connettersi a internet senza l'utilizzo di cavi, finisce sul banco degli imputati in inghilterra. Sir William Stewart, capo dell'agenzia per la protezione della salute (Hpa), ha annunciato di voler avviare un'indagine per stabilire i potenziali pericoli che il wireless rappresenta per la salute, in particolare per quella dei bambini. Nelle scuole del Regno Unito, infatti, il nuovo network per la connessione si sta diffondendo molto rapidamente, con metà degli istituti elementari e i 3/4 delle superiori già attrezzati.
Secondo quanto riportato dal giornale 'Independent on Sunday', Stewart vuole che i bambini vengano monitorati per individuare eventuali effetti nocivi del wi-fi, il cui funzionamento è stato accostato alle radiazioni emesse dalle antenne per la telefonia cellulare. Alcuni ricercatori hanno avanzato l'ipotesi che la rete senza fili crei uno 'smog elettronico' potenzialmente dannoso per la salute. E i rischi sarebbero molto seri. Recenti ricerche parlano infatti di alto potenziale cancerogeno e senilità precoce.
Stewart, già consulente del governo Blair e autore di inchieste sulla pericolosità dei telefonini, aggiunge così il suo peso alla schiera di coloro che da tempo chiedono un indagine sul wireless. Infatti la nuova tecnologia non preoccupa solo Stewart: il sindacato degli insegnanti ha annunciato che scriverà questa settimana al ministro per l'Istruzione Alan Johnson perché avvii un'indagine ufficiale su queste radiazioni e sui rischi da esposizione. Inoltre alcuni governi locali europei - come Salisburgo in Austria - hanno chiesto alle scuole di non installare il wi-fi, citando gli studi che ne dichiarano la pericolosità"
Vero o non vero, credo che in Italia non ci sia da preoccuparsi in questo senso...l'unico caso in cui siamo costretti a rallegrarci dell'arretratezza tecnologica del paese...MAH!
Giovanni B.
23 aprile 2007 alle ore 12:51Volevo aggiungere un commento per quanto riguarda i pc nelle scuole. In quella dove faccio corsi serali per il diploma di maturità, esiste una cosa denominata "terza area" che dovrebbe servire per preparare una tesina multimediale da proporre alla commissione d'esame al colloquio finale. Ora dico, ci hanno spostati nella nuova sede, costata tanti soldini (i nostri soldi), più di casa mia. Bene, l'altro giorno (parlo di aprile 2007) nell'aula informatica (che dovrebbe essere nuova, no? A sede nuova mi immagino tutto nuovo) ho visto un pc che caricava windows98 .. ed è stato più di un minuto a farlo (nel frattempo si sentivano strani rumori)!!! Quindi, oltre al sistema operativo obsoleto che non usa ormai nessuno (la microsoft ha smesso di fare aggiornaenti per quel SO - sistema operativo - da tempo..), il computer stesso era un chiodo, riciclato dalla sede ormai chiusa.
Vogliamo andare nel futuro e facciamo girare ancora questi topi morti per le scuole dove dovrei mandare un mio futuro figlio (ho 24 anni, magari quando deciderò di farne uno potrò scegliere oltre che al colore degli occhi anche qualche dote tipo buonsenso - i figli personalizzati sono la stronzata più grande che la mente umana abbia mai concepito).
La prossima volta che vogliono aprire una nuova sede scolastica chiederò alla provincia se mi girano sul conto qualche euro per costruirmi la casa del futuro, che vende energia al vicino anzi, ai vicini (abbondiamo!).
ps. La nuova sede non ha nulla di risparmio di alcun tipo. Si be per risparmiare, tanto per buttarla sul ridere, di sera ci sono i fari che illuminano la scuola come fosse un'opera d'arte.
Siamo alla frutta.
Udine
Lavinia Marcantonini
23 aprile 2007 alle ore 12:52COMMENTO COME STUDENTESSA DI UNA SCUOLA DI PERUGIA, CHE HA COME INDIRIZZO LO SCIENTIFICO TECNOLOGICO E DOVE QUINDI CI DOVREBBERO ESSERE DELLE ORE IN LABORATORIO DI INFORMATICA.
SI, LE ORE CI SONO (NON MOLTE), MA NON PARLIAMO DI COME SONO ANTIQUATI I COMPUTER E DELLA VELOCITà DI INTERNET.
PER NON PARLARE DI QUELLE CHE DOVREBBERO ESSERE LE ASSISTENTI DI QUESTI LABORATORI, CHE DI INTERNET E DEL COMPUTER, NON CI CAPISCONO PROPRIO UN TUBO... QUINDI ANCHE SE NOI PER SBAGLIO ENTRASSIMO IN SITI "NON AUTORIZZATI", DOBBIAMO SBRIGARCELA DA SOLI.
FORTUNATAMENTE LA NOSTRA SCUOLA HA GIà MESSO DELLE RESTRIZIONI PER QUESTI SITI E MI SEMBRA PURE GIUSTO, PERò CHE ORA NON SI POSSA USARE + INTERNET...MI SEMBRA DAVVERO IL COLMO!
Fabrizio Stefanoni
23 aprile 2007 alle ore 13:02Beppe.
Rispetto il tuo pensiero, non ho quasi mai nulla da eccepire su cio' che scrivi; tuttavia tavolta credo tu abbia esagerato. Fermo restando che la classe politica e di governo:
- ignora le potenzialita' "positive" di Internet; nello stesso tempo
- comprende benissimo il suo impatto sulla coscienza delle persone grazie al fatto che le informazioni sono alla portata di tutti; e quindi
- ritarda oltre ogni limite con ogni mezzo e senza motivo la diffusione della rete.
Nonostante tutto questo, io non posso che appoggiare le linee-guida del Ministero. Internet e' un bel mondo colorato, e' il degno successore della televisione, e come i bambini di vent'anni fa trascorrevano interi pomeriggi di fronte a quella scatola, cosi' quelli di oggi hanno la possibilita' di fare altrettanto con un computer. E' vero che Internet e' una miniera di informazioni, ma il punto e' come questo viene utilizzato; il Ministro, mi sembra, si riferisce ad una corretta educazione all'uso delle risorse, e in questo mettere Internet, il cibo o una droga, lo shopping, la guida a duecento all'ora sullo stesso piano e', a mio parere, perfettamente logico.
Per inciso io sono un padre, un mezzo tossico di Internet e un supporter della tolleranza delle droghe leggere sul modello olandese: credo che l'educazione (nel senso di informazione preventiva) dei nostri figli sia la mossa migliore in questo senso e mi sembra che, per ora, le linee guida del Governo (di cui comunque resto elettore molto deluso) vadano in questa direzione.
Con stima vera.
Fabrizio Stefanoni
Leo Pardo
23 aprile 2007 alle ore 13:20Solo poche parole, che spero facciano riflettere molti: le linee guida, in linea teorica anche condivisibili, essendo fatte di PURA TEORIA non tengono in considerazione un aspetto molto semplice: si parla di lotta all'obesita', ai disturbi della salute alimentare in generale, ma non si dice 1 parola su quanto ad esempio la RAI (che vorrei ricordare essere ANCHE un servizio pubblico, oltre al solito contenitore di stron...e) dovrebbe fare su intervento del ministero della pubblica istruzione o della salute per impedire che migliaia di SPOT su merendine e alcolici invadano le case e le menti di chi guarda e "assorbe" tale lavaggio del cervello. E' vero che nelle linee guida si parla anche di "lotta" alla TV come mezzo di intrattenimento potenzialmente pericoloso, ma ovviamente non c'e' neanche mezza parola su quello che lo Stato dovrebbe fare per controllarne (in modo intelligente) i contenuti.
Finche' l'attenzione di tutti sara' sempre su aspetti "secondari" e mai lo Stato dara' l'esempio con azioni concrete, potremo discutere su tutte le linee guida possibili di questo universo.
MEDITATE, MEDITATE....
Fabrizio Stefanoni
23 aprile 2007 alle ore 13:05Beppe.
Rispetto il tuo pensiero, non ho quasi mai nulla da eccepire su cio' che scrivi; tuttavia tavolta credo tu abbia esagerato. Fermo restando che la classe politica e di governo:
- ignora le potenzialita' "positive" di Internet; nello stesso tempo
- comprende benissimo il suo impatto sulla coscienza delle persone grazie al fatto che le informazioni sono alla portata di tutti; e quindi
- ritarda oltre ogni limite con ogni mezzo e senza motivo la diffusione della rete.
Nonostante tutto questo, io non posso che appoggiare le linee-guida del Ministero. Internet e' un bel mondo colorato, e' il degno successore della televisione, e come i bambini di vent'anni fa trascorrevano interi pomeriggi di fronte a quella scatola, cosi' quelli di oggi hanno la possibilita' di fare altrettanto con un computer. E' vero che Internet e' una miniera di informazioni, ma il punto e' come questo viene utilizzato; il Ministro, mi sembra, si riferisce ad una corretta educazione all'uso delle risorse, e in questo mettere Internet (http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_addiction), il cibo o una droga, lo shopping, la guida a duecento all'ora sullo stesso piano e', a mio parere, perfettamente logico.
Per inciso io sono un padre, un mezzo tossico di Internet e un supporter della tolleranza delle droghe leggere sul modello olandese: credo che l'educazione (nel senso di informazione preventiva) dei nostri figli sia la mossa migliore in questo senso e mi sembra che, per ora, le linee guida del Governo (di cui comunque resto elettore molto deluso) vadano in questa direzione.
Con stima vera.
Fabrizio Stefanoni
Armando Paparozzi
23 aprile 2007 alle ore 13:16Posto una situazione ormai da anni stabile e mai cambiata sulla situazione del digital divide del Comune di Canepina (VT) 3000 abitanti nel quale sono residente - Dopo una raccolta firme e varie proteste e lettere inviate a telecom da più utenti, nessun segno di miglioramento per quanto riguarda la connessione che da anni ormai resta una limitazione fissa e irremovibile sull'unica connessione disponibile che è l'ormai famosa e superata 56k tramite modem su linea telefonica con velocità di trasmissione che non sto ad elencarvi perchè è già nota nel mome stesso della connessione e con problemi anche di carattere economico che si riversano sulle bollette telefoniche. Questo comporta che tutti gli uffici che normalmente avrebbero bisogno di una connessione anche solo per lavorare meglio e al passo con i tempi, i privati e specialmente le 2 scuole del comune siano totalmente tagliate fuori anch'esse da internet. Il bello, è che piano piano nel corso degli ultimi 2 anni abbiamo visto cablare ed arrivare adsl e addirittura fibra di fastweb in quasi tutti i comuni e città limitrofe confinanti con Canepina e abbiamo dovuto assistere inermi all'esclusione del nostro paese dall'arrivo di queste nuove tecnologie. Il comune si sta attivando per creare una rete wireless proiettando il segnale da uno dei punti più vicini al territorio del comune (progetto che se andrà in porto sarà realizzato da una compagnia telefonica locale) sembra essere l'unica via, e non è neppure sicura, il progetto potrebbe cadere in un attimo se l'utenza non lo accoglierà positivamente. E naturalmente per accoglierlo dovrà si con costi competitivi.. questo si vedrà.. e pensare che basterebbe una sola antenna WiMax che il comune potrebbe acquistare e risolvere il problema. Ma dov'è in realtà questo WiMax? Arriverà mai in Italia? A luglio la gara d'appalto.. chisssa.. Beppe facci sapere..
Carlo Cazzaniga
23 aprile 2007 alle ore 13:23Ok, vedo che c'è altra gente del mio stesso parere: uno dei veri nemici dell'informatica è MICROSOFT.
Perchè le scuole pagano con i NOSTRI SOLDI windows e gli altri programmi Microsoft?
I programmi open-source, come LINUX, sono GRATIS, hanno le stesse funzioni, e mettono a disposizione dell'utente il codice sorgente (un ottimo modo per gli studenti di capire come e perchè funzionano i computer).
Forse qui non si tratta di ladrerie, ma di vera e propria IGNORANZA, soprattutto da parte dei corpi docenti, per non parlare del ministero.
Cristina M.
23 aprile 2007 alle ore 13:35Scusate l'intrusione (non sono nè insegnante nè ahimè più studentessa), ma approfitto per lanciare il mio solito APPELLO A BEPPE :
Beppe, metti a disposizione il tuo (e un pò anche nostro) blog e con un post ad hoc lancia un'iniziativa per una GRANDE MANIFESTAZIONE DI CITTADINI A ROMA, fissando una data precisa!
Siamo sicuri che non ci deluderai..
Matteo Papini
23 aprile 2007 alle ore 13:53Sono uno studente del liceo scientifico A.Gramsci di Firenze dove la situazione dei pc disponibili per gli studenti è disastrosa. Ci sono due aule di informatica ferme da più di 4 anni e non ci è consentito utilizzare gli altri pc che sono a disposizione solo dei professori e della segreteria...Alla domanda "perchè non posso usare il pc per fare la tesina per la maturità" il preside mi ha risposto: "ci sono anche studenti minorenni in questa scuola e non posso prendermi le responsabilità per quello che possono fare e vedere sul web"
non ho parole sono solo in*****o.....spero solo che un giorno gli studenti si sveglino...ci stanno mangiando sulla testa perchè finchè non puoi votare in questo paese non conti un c***o!!
pietro murru
23 aprile 2007 alle ore 14:54Non ti voglio demoralizzare, ma anche quando potrai votare, in questo paese non conterai un c..o!
Sole D.
23 aprile 2007 alle ore 13:55Ciao ,devo scrivere in fretta altrimenti mi risconnettono per l'ennesima volta e quello che scrivo non vi arriva!!
Sono una studentessa universitaria .La mia facoltà di Sociologia a Urbino dispone di 30 computer CHIUSI A CHIAVE in un'aula!Se non c'e il professore che ti insegna(ne sappiamo più di loro) o che ti controlla non si può usare!!!
Per la massa in generale esistono due PC scassonissimi dell'anno zero:uno nei sotteranei che non funziona mai..e uno usato esclusivamente per le iscrizioni agli esami.Infatti da quest'anno è l'unico modo per potersi iscrivere(tipo se quel pc non funziona o se non disponi tu di un portatile o di una qualsiasi connessione sei fottuto e non puoi sostenere l'esame).
Cmque ,fortunatamente ,per i più abbientì hanno "imposto" da qualche mese una connessione megaveloce che copre tutto il centro di Urbino.Dico imposto perchè prima di Uwic(Urbino Wireless Campus) esistevano delle connessioni Wireless libere e gratuite che ovviamente ora sono sparite nel nulla!!!Uwic funziona in un modo geniale..Serve L'Autenticazione per le norme antiterrorismo!!!Quindi,per poter usufruire di internet chiunque deve andare in Segreteria,dare un documento di identità e poi LORO di danno username e password da inserire ogni volta !!!
Mi controllano,sanno a chi scrivo ,cosa leggo ,dove vado,con chi!!!
Io non ho paura!
Guarda caso ogni volta che provo a scriverti la connessione,che dal segnale dice sempre Eccellente! salta e si cancella tutto..mah!?!Ora faccio un bel copia e incolla e te la manda sta mail!!
Un megabacio a tutti
Sole.
Valentina Failo
23 aprile 2007 alle ore 13:57Sono una studentessa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova. Le aule Internet della nostra sede erano fino a poco tempo fa troppo piccole e tecnologicamente obsolete per far fronte alle necessità di 9.000 studenti (per fare un breve confronto, i computer disponibili fino a questo ottobre erano solo 50 e, spesso, occupati da docenti per le loro lezioni).
Ora la situazione è leggermente migliorata: dopo mesi di combattimenti tra il nostro sindacato e le "autorità", l'Ateneo ha messo a disposizione una nuova aula Internet, con accesso veloce e computer dell'ultimo modello. Tuttavia, i problemi rimangono: è stata risolta solo una minima parte delle difficoltà che noi studenti abbiamo per poter accedere ad Internet ogni giorno.
La possibilità di utilizzare il Wireless, per esempio, è praticamente accantonata, nonostante l'Università sia, in teoria, predisposta proprio per questo genere di servizi.
Questo è solo un piccolo ritratto di come l'Università si disponga nei confronti degli studenti!
Valentina
Francesco Manfredi
23 aprile 2007 alle ore 14:02Internet nelle scuole nn c'e'. O almeno io nn l' ho visto. Ma se anche ci fosse, avrebbe i prezzi imposti dal tronchetto, quindi inaccessibile. Bye
Sante Camo
23 aprile 2007 alle ore 14:04Beppe,
La priorita della scuola e' La Coscienza (diminutivo della Conoscenza). Questa viene con lo studio della scienza con il lavoro pratico in laboratorio incominciando con le elementari e poi con lo studio di teorie evolute attraverso i secoli. La scuola italiana fa schifo perche e' rimasta ai concetti classici e sostiene materialmente ancora la religione a scopo politico. Un paese che non ha tante materie prime deve capire che i giovani sono la piu grande materia prima che abbiamo e non si puo lasciarla mal tutelata e sviluppata. La scuola deve finire di dirigersi verso una agenzia di Baby Sitting come lo e' in America, proprio per avere una popolazione incolta e controllabile. Questa e' la piu grande follia che i politici stanno compiendo. Noi non possiamo prenderci il lusso di comprarci gli scienziati come in America dove vengono da tutto il mondo. Dobbiamo incominciare a tutelare la persona da givane e tenerla in scuola piu a lungo dove, oltre agli insegnamenti scientifici, e umanistici, si puo avere tempo di intrattenimento, cultura, sport arte etc.. tutelato. I giovani non hanno speranza nel futuro. Bisogna dargliela
michele mitarotondo
23 aprile 2007 alle ore 14:14l'iniziativa di limitare l'accesso a internet è la dimostrazione,se mai ce ne fosse stato bisogno,di come il potere politico abbia la necessità di costituire delle menti 'standardizzate'.Le masse devono essere guidadate verso logiche precise conformi alla idea di società stabilita dalla elitè per così dire illuminata.Insomma se politica e imprenditoria,che oggi si fondono formando un cartello insopportabile,controllano televisioni radio stampa cinema e tanto altro perchè rischiare di lasciare liberi altri spazi?Viene continuamente decantata la libertà con 'bombardamenti'pubblicitari e continue affermazioni politiche di uso comune (mondo libero,libero mercato,libero scambio contro altri paroloni del tipo regime talebano terrorismo internazionale etc...).Personalmente sento che la nostra società si sta avvicinando a scenari simili al romanzo di Orwell '1984',lì dove il grande fratello era l'occhio a cui non si poteva sfuggire e agli oppositori veniva fatto il lavaggio del cervello.Oggi il lavaggio del cervello è preventivo ciò che conta è l'omologazione di pensiero, di organizzazione di vita:esiste il diritto di critica?Prima però...Consigli per gli aquisti
alessio cimini
23 aprile 2007 alle ore 14:15In italia con internet nelle scuole siamo messi veramente male
Il paese del 3 mondo siamo noi
Riccardo Monfasani
23 aprile 2007 alle ore 14:15Lasciamo stare adesso che sono all'università e li internet c'è e si può usare, al liceo di computer ce ne erano tanti... ma non si potevano utilizzare liberamente, per non parlare di internet! quello proprio non si utilizzava, solo i prof avevano le password per accedervi
andrea s.
23 aprile 2007 alle ore 14:21Internet e' la versione virtuale della nostra societa', non è' fatta di computer ma bensi' di persone (che utilizzano computers come strumento), se ne deduce che Internet e' un mezzo.
Il problema non è internet, il problema siamo noi, la nostra societa'. Essendo Intenet lo specchio della vita reale e' ovvio che non mi fiderei a mandare mio figlio a prendere il latte di notte in un quartiere malfamato di Milano (napoli, ravenna... fate voi...) cosi come non e' bene mettere il propio figlio davanti a Internet da solo e magari senza la dovuta preparazione/educazione (possibilmente da parte dei genitori...).
Ignoranza signori miei !
di persone che non sono ingrado di educare i propri figli su una tematica di cui NON SANNO UN TUBO e che pensano che censurare sia meglio che spiegare/educare.
Attenzione pero' se si censura Internet perche' non censurare la vita reale (TG, giornali ? hai ai hai...) perche' non censurare la droga perche' non far finta che la prostituzione non esista,
via esageriamo ... perche' non far finta che la classe politica del nostro paese sia priva di ogni macchia e che faccia esclusivamente gli interessi del paese ?
A tutti quelli che la pensano come il ministro, INFORMATEVI/STUDIATE si, magari da internet che proprio come la vita reale e' piena di posti meravigliosi / e posti orribili, puo' dare gioe e dolori..... altrimenti il prossimo passo sara' censurare la vita reale.
Giuseppe Grimaldi
23 aprile 2007 alle ore 14:28A scuola di mia figlia (4ª elementare) ci sono i PC e in teoria dovrebbero insegnarla, ma mia figlia forse già ne sa più dell'insegnante.
Per ogni evenienza, i PC non li usano quasi mai, per paura che si possano gustare!!!
Internet? Mia figlia mi ha guardato chiedendomi cos'e'? A scuola non ne ha sentito parlare..... Così mi è toccato spiegargli qualcosa senza esagerare altrimenti la maestra potrebbe preoccuparsi.
A scuola spendono un sacco di soldi per comprare Office e Windows potrebbero insegnare il software libero, farsi dei corsi di aggiornamento ma di questo non vogliono sentire parlare....
Fioroni, nelle tue linee guida ne hai accennato?
Macche' anche tu sei un perfetto ignorante! (nel senso che ignori non conosci...)
stefano calabrese
23 aprile 2007 alle ore 14:34da quando ho internet mi si e' aperto un altro mondo, per quanto riguarda soprattutto l'informazione, anche perche' se tg come il tg5 o tg4 parlano di cucina, di gossip, di principini che si arricchiscono con il popolo, ma non parlano mai di informazione! ciao beppe continua cosi' sei tutti noi!!
Donatella Zampa
23 aprile 2007 alle ore 14:36Mia figlia di 6 anni frequenta la 1° elementare nella scuola statale 'Forlanini' di Roma. Nel programma didattico è prevista una lezione d'informatica settimanale, ma da inizio anno ad oggi la classe avrà partecipato al massimo a 2 lezioni!
L'aula dispone di un solo pc, ovviamente senza collegamento ad internet ('ovviamente' perché si tratta di bambini piccoli e figuriamoci se gli fanno conoscere internet...) e le maestre non svolgono quasi mai la lezione perché va effettuata in orari di compresenza (ovvero quando sono presenti entrambe le maestre, il che capita per poche ore alla settimana).
Peccato che in queste poche ore di compresenza settianali, le insegnanti devono cercare di inserire tante altre attività previste nel programma didattico e l'informatica passa sempre in secondo piano.
E pensare che io proporrei almeno un'ora d'informatica al giorno in qualsiasi scuola di ordine e grado!
http:/stulfa.it
23 aprile 2007 alle ore 14:38Caro Grillo, sono un insegnante dell'alberghiero, ormai ON LINE e credo proprio mi interessi il tuo progetto....
http://www.stulfa.it/sala-bar.htm
Paola.Limone
23 aprile 2007 alle ore 14:41Purtroppo sono ancora poche le scuole che si sono adeguate alla normativa sulla Privacy che prevede che il viso del minorenne deve essere mascherato al fine di renderne impossibile l'identificazione nelle foto pubblicate sui siti scolastici.
Nel nostro Circolo da anni rispettiamo questa legge, e sul nostro sito scolastico tutte le foto dei bambini sono state ritoccate per impedire la visione dello sguardo. Sempre viene richiesta ai genitori l'autorizzazione alla pubblicazione delle fotografie.
A dire il vero il Garante non indica con quali mezzi/strumenti ciò deve essere fatto.... E i filtri utilizzabili con programmi di fotoritocco sono efficaci ma un po' tristi...
E' brutto e ridicolo vedere foto di gite scolastiche con tutti i visi oscurati!
Parlando in classe di questo importante problema e del diritto di ogni cittadino alla sua privacy, ad un bambino è venuta un'idea...
Facciamoci degli occhiali speciali!
Abbiamo costruito i nostri "privacy-occhiali" con il cartoncino colorato, abbiamo messo carta trasparente al posto delle lenti e abbiamo liberato la fantasia: lenti con cuori, con spirali colorate, con fiori, fiamme, con occhi strabici, con occhi da bambola...
E' una provocazione, come insegnante ho scritto al garante della privacy per avere notizie più certe, le norme sono contraddittorie, si parla permessi per finalità didattiche, ma pare che ci si riferisca solo alle foto fatte e tenute a scuola (cartelloni, cd...) e non a quelle sul web.
Se voltete vedere i nostri privacy occhiali vederli qui:
http://rivoli1.scuole.piemonte.it/privacyallegra/privacyallegra.htm
alessandra pepe
23 aprile 2007 alle ore 14:42Bè se chi usasse internet non lo facesse solo per guardarsi il grande fratello in streaming (alta tecnologia per carità) ma per informarsi sicuramente parecchi problemi sarebbero risolti.
Ma cosa dico: una volta entrati in rete bisogna pure saper el'inglese e questa è un'altra storia di fantascenza in italia..
Siamo al punto che per capire cosa succede realmente in italia bisogna leggersi la stampa internazionale..
Maurizio Moroni
23 aprile 2007 alle ore 14:43TENIAMO CONTO CHE:
1) LA RETE ESISTE E NON SI PUÒ CHIUDERE
2) LA RETE È IL FUTURO DELL'INFORMAZIONE.
3) LA RETE EDUCHERÀ LE GENERAZIONI FUTURE
4) LA RETE È UTILIZZATA ANCHE IN MODO IMPROPRIO.
Messaggio ai politici.
E' possibile che chi utilizza impropriamente la rete, praticamente è impunito sia a livello internazionale che nazionale.
Al posto di vedere i politici sempre in televisione non ci sia qualcuno di loro che faccia quello per cui è stato eletto. (Cioè lavorare - PS forse è un vocabolo sconosciuto o uscito dal dizionario).
FINE. NON C'E' ALTRO DA DIRE.
Paola.Limone
23 aprile 2007 alle ore 14:50Aggiungo al post precedente: come vedete se si vuole si può parlare anche con i bambini di problemi seri quali la privacy, e giocare su internet per imparare ad essere navigatori attenti: ci sono giochi molto interessanti al proposito, provateli!
http://rivoli1.scuole.piemonte.it/portonavigatoriesperti/navigatori_esperti.htm
sabrina banchi
23 aprile 2007 alle ore 15:03Nella scuola di mio figlio a Firenze (Scuola media Dino Compagni) non fanno assolutamente uso del computer per internet. Mio figlio se conosce internet è perchè ce l'abbiamo in casa!
nicola fuschini
23 aprile 2007 alle ore 15:04nei secoli passati la chiesa cattolica impediva alla scienza di ricercare,tutto doveva passare all'esame della sua dittatura ,l'uomo non doveva ragionare troppo quel tanto che basta per distinguersi da una pecora.oggi la scienza segue i stessi passi storici compiendo i stessi errori di chiusura della chiesa,si arrocca in se stessa ,eliminando qualsiasi cosa rimetta in discussione la strada scelta dai parrucconi pieni di aria ma la terra e' movimento,il pensiero e' movimento ,la vita in se stessa e' movimento. Questi politici,prelati,scienziati,finanziera,sono moneta scaduta .Sono odiosi perchè non hanno intelligenza,i miei figli samuel di otto anni e sara di undici vanno ha scuola con delle cartelle che pesano quindici chili ,i libri per studiare sono obsoleti oltre che pesanti,ogni anno cambiano una pagina per farti ricomprare il libro l'anno successivo.I miei figli capiscono divertendosi scaricando i documentari da internet,basterebbe un piccolo portatile e cambierebbe il nostro drammatico paese ,e come diceva totò i caporali hanno sempre la stessa faccia.
Anna Proietti
23 aprile 2007 alle ore 15:06Sono un'insegnante di Lettere di una Scuola Media di Roma. Non abbiamo la connessione a Internet, abbiamo 7 pc più o meno efficienti, 5 pc recuperati da colleghi di buona volontà, ma ovviamente fuori legge perché non ministeriali e abbiamo soprattutto 250 studenti. Senza dirci chi lo deve fare dobbiamo anche insegnare informatica, perché il Ministero (dalla Moratti in poi, ma Fioroni ha matenuto quasi tutto) ha inserito la materia nella valutazione dell'alunno. Quindi chi lo fa, come al solito, è perché è uomo o donna di buona volontà, forse un po' fesso, ma di buona volontà.
Vi ricordate le tre "I" dei manifesti elettorali di Berlusconi?
Anna Proietti
milena m.
23 aprile 2007 alle ore 15:11Caro Beppe,
sono un'insegnante di inglese di una scuola media STATALE di provincia (Ventimiglia, provincia di Imperia.....Italia estrema). Ti racconto di una scuola che, sebbene considerata "scuola a rischio" per l'ambiente culturalmente e socialmente "deprivato" nella quale è inserita, ha saputo trasformarsi da Scuola Media a unico grande culturale della città, frequentato abitualmente da 650 corsisti adulti (per una scelta di più di 60 corsi) e 600 alunni. La scuola media "Biancheri-Cavour" ha tre sedi, una centrale e due di periferia. Dispongono di laboratori di informatica attrezzati(naturalmente, collegati a internet, in continuo aggiornamento. Nella sede centrale (frequentata abitualmente da circa 400 alunni) ci sono 2 aule con 45 pc in rete, server, scanner, stampanti, minilaboratorio di sostegno con 3 pc; anche nelle altre 2 sedi sono presenti apposite aule di informatica con 20 pc in rete per ognuna, server, stampanti. Inoltre la nostra scuola dispone di 5 pc portatili a disposizione degli alunni dislessici, che possono utilizzarlo in tutte le materie scolastiche. Tutti gli alunni imparano ad usare il pc, poichè accedono obbligatoriamente ai laboratori di informatica per 2 spazi orari settimanali (alunni fortunati, vero? E neppure se ne rendono conto...!!!) La scuola offre anche Corsi di Informatica per adulti (informatica base, Word, Internet, Excel...) di diversi livelli. Come è stato possibile tutto questo? Soprattutto grazie alla determinazione e alle capacità del dirigente che la amministra, il prof. Roberto Corsaro, che, con l'aiuto di tutti coloro che lo hanno in questi anni sostenuto (e continuano a farlo, nonostante le innumerevoli difficoltà quotidiane), ha apportato modifiche non solo nel metodo, ma anche nelle attrezzature e nelle strutture. Se aspettavamo il ministero...
Grazie per tutto ciò che fai. Un carissimo saluto.
Ti lascio il link della scuola:
www.smventimiglia.it
Ferreri F.
25 aprile 2007 alle ore 22:47Milena, scusa ho sbagliato il post di prima. era per matteo ferrario, ciao
gianfranco Ermanis
23 aprile 2007 alle ore 15:19Caro Beppe,
Sono un italiano Emigrato.....in Polonia...Gia'!..Polonia...motivi di lavoro(niente paura,non lavo i vetri ai semafori per par condicio).
i miei figli frequentano la scuola privata Tedesca che,nonostante la retta salatissima....se ne guardano bene da introdurre,non solo internet,ma neppure L'utilizzo del PC.
(il piu' grande dei miei due figli frequenta la seconda ginnasio...equivalente,piu' o meno,della terza media italiana)....per fortuna a casa nostra tira un'aria diversa,di conseguenza,si stanno impratichendo con l'uso(corretto...speriamo)..della rete.
Se le nostre scuole,sotto questo aspetto fanno ca..re......Bhe',non,direi che quelle dei piu' "titolati"teutonici tedeschi siano all'avanguardia...Eccetto per una esasperata disciplina imposta a...Bambini...!!!..che guai a muoversi troppo.
Ciao beppe Sei grande...
Gianfranco Ermanis
Paolo
23 aprile 2007 alle ore 15:20Mia figlia frequenta la V elementare in una scuola che ha 2 pc, recuperati non si sà dove, quest'anno informatica è insegnata dalla maestra di italiano che non ha la minima conoscenza della materia ed in totale avranno fatto +/- 5 ore.
Internet non esiste.
michele rossi
23 aprile 2007 alle ore 15:22Beppe mi spiace ma ti sbagli! Sono insegnante di informatica in una scuola del Nord, attrezzatissima e con 1 pc ogni 4 (quattro) studenti, tenuti efficienti (i pc) grazie al lavoro semi-gratuito di un gruppo di insegnanti volenterosi nonostante tutto.
Se pensi che i ragazzi muoiano dalla voglia di venire informati da Internet sei un illuso: fritti dalla tv, dai "grandi" (Corona ecc.), dagli amici, dale canne, difesi dal ministro che ha detto di bocciarne il 10% in meno perchè costano, dall'altro ministro che li voleva valutare un anno sì e l'altro no, e dall'altro ministro ancora che ha tolto gli esami di riparazione perchè non servivano, per i ragazzi tutte le scuse sono buone per navigare e guardare o scaricare o giocare con qualsiasi boiata, anche obiettivamente non divertente ma basta avere il mouse in mano. Se poi gli serve per qualche ricerca seria non sanno nemmeno salvare la pagina o la perdono.
Con le dovute, ma rare, eccezioni.
Qui tutti si sentono liberi se hanno il sito personale e il navigatore satellitare sulla bici, ma nessuno vuole saper fare un cazzo.
La generazione venuta su col "gheimboi" in mano e la "plèistescion" in camera è abituata ad avere tutto virtuale e realistico, non un minimo sforzo di fantasia o di astrazione per immaginare che quel cubo di carta che hanno in mano possa essere una macchina, no, ci hanno sempre giocato vedendo l'abitacolo disegnato da dentro, con anche una cacca di piccione sul parabrezza per un tocco di realismo in più, e se vedono una vite e gli chiedi di toglierla al massimo ci fanno doppio click sopra!
La scuola deve insegnare a impegnarti, non metterti a disposizione dei pc per fare quello che vuoi. Prova tu a dire a 25 ragazzi di fare quello che vuoi tu, e non per 2 ore come fa Benigni, per un intero ciclo scolastico. Auguri!
Se oltre al pc e al mouse non ri-diamo dignità a carta, biro e zappa, siamo destinati a morire di fame guardando sul telefonino il filmato di uno che mangia!...
Mary J Biagio
23 aprile 2007 alle ore 16:16Condivido in toto quanto da te affermato Michele. Anche nella mia scuola i computer ci sono (nuovissimi con xp, connessione "velocina",ecc) ma se porti gli alunni a navigare in internet consigliando magari siti come Wikipedia o altro, essi vanno su game.it e altre cazzate del genere, come vasco.it, juve.it... se non il porno tout-court addirittura! Ecco che i pc si riempiono di virus, vanno riformattati (quando c'è qualcuno che ha voglia, seppur pagato per farlo, di farlo!!) e via di seguito. Mi spiace dirlo, ma Grillo (che io adoro), a volte, è un po' avulso dalla realtà: neanche i suoi spettacoli se li fai vedere a scuola ottieni attenzione da parte degli alunni. Chi si interessa, chi si informa, chi guarda i suoi show è pur sempre una minoranza. La massa non ha voglia di fare una benemerita minchia. Bisognerebbe ricominciare con il pattipanni.Baci
guido prodi
23 aprile 2007 alle ore 17:09ciao, condivido in pieno ciò che hai scritto, se non iniziamo noi genitori ad insegnare ai nostri figli ad usare il cevello, la scuola può fare ben poco contro la friggitura di cervelli a cui vengono sottoposti quotidianamente i ragazzi!
Giandomenico A.
23 aprile 2007 alle ore 15:28Lavoro in un ospedale del sud come infermiere, l'accesso ad internet è riservato solo ai medici, a noi è vietato acquisire informazioni forse perchè restare ignoranti fa comodo a chi ti gestisce. Non hai il diritto di informarti, di confrontarti con altri colleghi e di risolvere problemi legati alla tua professione. Sei costretto ad eseguire mansioni che non spettano a te perchè non puoi confrontarti con nessuno e quindi segui il tuo gregge. Non hai diritto di consultare la tua email o consultare siti prettamente attinenti la tua professione. Eppure basta un semplice filtro per istruire il tuo browser a farti vedere solo quello che serve. Non voglio sostituire il mio lavoro basato sull'assistenza al la persona malata con internet durante le ore di lavoro ma informarmi ed aggiornarmi su tecniche o procedure può farci crescere professionalmente.
Daniele rossi
23 aprile 2007 alle ore 16:03"bla bla bla i ragazzi d'oggi sono rincoglioniti bla bla bla"
Ma provare ad invogliarli a studiare, e troppo fatica ? Se gli insegnati non sono in grado di coinvolgere gli studenti nella loro materia, poi non puoi mica pretendere che imparino.
andrea girardini
23 aprile 2007 alle ore 16:15Scusa Giandomenico, ma se non vuoi collegarti ad internet durante l'orario di lavoro perchè devi seguira le persone che abbisognano del tuo intervento, a cosa ti serve internet sul luogo di lavoro? Per migliorare come dici gli standard lavorativi individuali è possibile farlo da casa a proprie spese e non in ospedale.
davide foroni
23 aprile 2007 alle ore 15:41Ciao a tutti , scrivo da Rovebella (MN),ho un bimbo di 10 anni che frequenta la 4° elementare ( si chiama così ? O no) , devo dire che l'impegno del personale scolastico non manca e con il pc qualche cosa hanno fatto , ora la BPV ha donato non più di un mese fà 10 pc alla scuola ,bravi, se non ci sono i fondi pubblici , ben vengano anche queste forme di aiuto ,però ci sono alcuni problemini . Il primo , secondo me , un pò sottovalutato da tutti è che , sia la scuola che i bimbi lavorano ancora con Windows 98, mi sembra un sistema operativo un pò vecchio , almeno così la penso io , ma la cosa più inredibile è che se si accendono tutti i PC contemporaneamente ( 10 ), salta l'impianto elettrico , quindi ? Sono inutilizzabili, almeno fino a quando non si sarà posto rimedio a questo inconveniente , si , ma quando ? Ok ora non vi annoio più , chiudo dicendo che il PC ed internet lo usiamo insieme a casa , così risolviamo e sopperiamo a queste lacune da soli , però è una storia incredibile vero ? Ciao a tutti e volevo anche dirvi di non buttare sempre tutto in politica , è colpa di Berlusca , è colpa della Moratti o di Prodi o di Bertinotti ecc... Non esistono più, esistiamo noi e le nostre capacità tante o poche che siano , facciamo qualche cosa noi anche poco per migliorare le nostre piccole realtà e tante realtà un pò migliori fanno l'insieme migliore alla facciazza dei signori che ci prendono per il .... tutti . CIAO !!
michele rossi
23 aprile 2007 alle ore 15:43Scusate nel mio post precedente ho detto solo cose negative su Internet a scuola, poi son finiti i 2000 caratteri.
Ce ne sono anche di positive e di insostituibili, ma la media dell'uso che vedo è sicuramente (molto) sotto la sufficienza...
guardate youtube, o peggio quei coglioni di scuolazoo, tenete conto che con la condivisione di questi filmati in rete l'emulazione è a livelli altissimi.
pasquale lavorato
23 aprile 2007 alle ore 15:45Ciao grande Beppe, ieri sera insieme alla mia famiglia ho assistito a cantù al tuo programma informativo dal vivo...era la prima volta!!!che dire siamo rimasti estremamanete colpiti da ciò che riesci a fare..sentirte gli applausi lunghi e scroscianti, è stato magnifico!!!ora volevo dire due cose sul partito democratico...chiaro fa incazzare anche me il fatto che questa sinistra invece di parlare con la gente e confrontarsi, si guarda allo specchio e si auto esalta in questi congressi show!!!ma poi penso che forse andava fatto, altrimenti lo avrebbe fatto il psico Nano...è allora fino a quando non potremo scegliere noi chi dovrà rappresentarci..forse e dico FORSE..i primi sono il male minore ..BASTA PENSARE CHE ABBIAMO SEMPRE DI PIETRO..L'UNICO VERO BALUARDO ALLA POLITICA POLTRONIERA !!!!!CONTINUA COSì GRANDE BEPPE!!!!!!!
Francesco Rossi
23 aprile 2007 alle ore 15:50ciao a tutti sono uno studente di Roma dell'istituto per geometri "Leon Battista Alberti". in questo commento non mi lamento dei lab. d'informatica, perchè d'altronde ne abbiamo 3 tutti con internet, ma purtroppo come succede in Italia..."le cose si riparano da una parte e si rovinano d'altra" infatti pur avendo 3 laboratori ci manca comunque: 1 biblioteca, altre attrezzature inerenti alle materie specifiche della scuola (es. banchi per il disegno a mano), delle scale anti-incendio adeguate e in fine una palestra; ma non è che manchi le palestre (perchè sono due), è che il nostro municipio ha pensato "bene" di venderle ad un circolo sportivo che si trova sotto la scuola. Quindi nell'ora di educazione fisica siamo costretti a giocare solo a "ping-pong", perchè la plestra è piena di specchi...e mentre prima eravamo contenti di scendere in palestra per giocare a calcio, adesso ci siamo adeguati e perciò rimaniamo in classe a ripassare altre materie.
Vittoria Abbafati
23 aprile 2007 alle ore 15:55Mio figlio frequenta la 3'elementare. Ha sostenuto ben 2 lezioni per imparare ad usare il computer (in tre anni).
Però siamo stati selezionati per "poter" acquistare un programma tale e quale a quello usato dalla scuola. E ci sarebbe costato solo 5/6mila euro.
Evviva la Moratti!!!!!
paola carra
23 aprile 2007 alle ore 16:23lavoro da anni in una scuola in ospedale. Noi per fortuna siamo molto ben organizzati: abbiamo i computer, linee veloci, siamo consapevoli dell'importanza delle "nuove" tecnologie sia per l'informazione, sia anche come modo per lavorare con i ragazzi, in particolare in ospedale.
Per esempio, da quest'anno insieme ai ragazzi, abbiamo messo su una web radio (si chiama Radio_lina) e trovo che sia un'idea eccellente.
Non conosco bene la situazione nelle altre scuole perché non vi lavoro da più di 10 anni ma mi sembra che in genere il computer sia considerato sempre come un oggetto "in più",da usare solo nelle ore in cui si va nella sala informatica, mentre oramai dovrebbe essere presente in ogni aula come strumento quotidiano di lavoro e di ricerca.
Inoltre non mi piace questo controllo che si fa sull'uso di internet. I ragazzi, anzi!, dovrebbero abituarsi da soli ad orientarsi tra le miriadi di contenuti, anche quelli più "pericolosi" ed imparare a scegliere.
Infine, mi capita spesso di trovare ragazzi che hanno la connessione internet a casa (cosa che mi fa molto piacere) e se c'è, oramai è un ADSL.
Qualche volta ho incontrato ragazzi che mi hanno fatto tenerezza perché privati della linea internet dai genitori, che la considerano erroneamente una cosa sbagliata, da cui proteggerli. Trovo che questo atteggiamento sia demenziale e non lo condivido affatto.
Ho un figlio di 4 anni e gli sto spiegando cosa è internet e a cosa può servire.
Antonio Lai
23 aprile 2007 alle ore 16:27Da quanto si può vedere la situazione è varia. Esistono istituti che hanno i pc, in aule attrezzate, ma per la connessione ad internet devono chiedere il permesso al preside. Parlo di richieste scritta con specificati gli orari e l'insegnante che sarà presente. Se poi il preside è assente e non può firmare, pazienza. Sistema operativo Windows 95 (esiste ancora). Il problema maggiore e principale, almeno dove esiste l'attrezzatura ma non funziona è nell'incompetenza degli insegnanti. Se lo studente è abituato a navigare, scaricare, condividere e l'insegnante ignora il significato della parola Start la vedo dura. Mentre ho notato che nelle scuole dove esiste un rapporto e una responsabilità sia da parte del preside che da parte degli insegnanti le cose funzionano, magari a rilento ma vanno. In conclusione ONORE E RISPETTO agli insegnanti che capiscono l'importanza di internet nonostante i pericoli che inevitabilmente ci sono, come d'altronde ovunque, e anche senza gli aiuti dello stato combattono (in fondo è una guerra). Ma mi sembra ora, se vogliamo poter correre in Europa, di far lavorare i migliori e non i piu simpatici o all'amico del cugino dell'amico.
Maffei Paolo
23 aprile 2007 alle ore 16:38Sono uno studente delle superiori del liceo scientifico A.B. Sabin di Bologna. Nella scuola siamo oltre 600 (non moltissimi ma in continua crescita...anche se il numero delle aule non aumenta) e i computer saranno una trentina, tutti collegati ad un unico server che registra ogni singola cosa. All' inizio dell' anno scolastico i computer avevano tutti connessione a internet(ADSL abbastanza veloce) e si poteva guardare qualunque sito; l' unico problema era che per usufruire dei pc bisognava o essere accompagnati dal prof. o avere una sua autorizzazione firmata.
Per cercare di liberarci dei molti problemi della nostra scuola all' inizio di gennaio ci fu un occupazione e tra le richieste fatte alla presidenza c'era anche quella dell' utilizzo dei pc senza tutti questi intoppi. Da quel giorno internet e' diventato un sogno!!!!l' unico sito visitabile (quando i cavi di connessione sono collegati!!!!!) e' quello dell scuola!!!! Se per caso dobbiamo fare una ricerca nemmeno il prof. sa come fare a connettersi ad altri siti!!!!
Concludo dcendo che con il fondo studentesco della mia scuola gli studenti piu' anziani di me comprarono un computer da mettere in un apposita classe dove chiunque poteva usufruirne senza il prof.La classe divenne un laboratorio.....e il computer?......A CASA DELLA VICE PRESIDE!!!!
Resoli Giuseppe
23 aprile 2007 alle ore 16:50O.I. (off inculation)
Domenico Gatti da brividi
Leggete
IL BUNKER DELLA SVIMEZ
Dovrebbe leggerlo anche Beppe così si sveglia fuori
In
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
mauro tresoldi ()
23 aprile 2007 alle ore 17:03ma come? Fioroni così puntuale e saccente non sà che in moltissimi paesi non ci sono nemmeno le possibilità di avere l'adsl??? e si viaggia, meglio non viaggia, su linea telefonica comune con continue interruzioni e con la non possibilità di aprire agevolmente i siti di interesse??? Ma dove vive??? Questa è l'ennesima dimostrazione di come i politici nazionali sono ormai distaccati dalla realtà, non conoscendo la situazione reale della nazione... eppure sono anche io io misero consigliere di minoranza, nel mio paesello...ma la vita è così: mi considerano un rompi co...oni perchè racconto ciò che accade veramente... pazienza. Io sono comunque contento di non avere le bende agli occhi: e voi che ne dite???
paola angelini (verdesperanza)
23 aprile 2007 alle ore 17:07sono un'insegnante di scuola dell'infanzia ....a parte la carta igienica che gentilmente ci viene fornita dai genitori perchè altrimentinon ce nè, mi è capitato di non poter usare i computer in concomitanza con il forno della cuoca della scuola perchà la corrente altrimenti non reggeva!!!!!!!!!!!CHE AMAREZZA!!!!!!!!!!!!
Silvia Fraccascia
23 aprile 2007 alle ore 17:17Sono una studentessa di liceo scientifico. nella nostra scuola c'è un laboratorio di informatica attrezzatissimo con connessione wireless internet e intranet. c'è solo un problema, noi studenti possiamo entrare in laboratorio solo come classe accompagnata da un docente, quindi se io a ricreazione volessi usufruirne per fare delle ricerche riguardanti il programma didattico, non posso. ovviamente i professori non rinunciano a un'ora di lezione per guardarci mentre navighiamo (cosa che molti di loro non sanno fare). il laboratorio è quindi praticamente inutile!
Paola Limone
23 aprile 2007 alle ore 17:27Che tristezza! Molti degli interventi fanno affiorare quanto da tempo in ambito scolastico immaginavo: un continuo rimpallarsi le responsabilità, i docenti danno la colpa ai capi d'istituto, alle famiglie, agli studenti svogliati,al governo ed ai laboratori fatiscenti...(vero in molti casi)
Gli studenti che danno la colpa a docenti impreparati e pigri (verissimo in molti casi)
le famiglie che danno la colpa ai docenti,alle istituzioni scolastiche e al governo (giusto, giusto...)
E allora? C'è qualcuno che ha voglia di smettere di piangersi addosso, di recriminare, e vuole provare a sbattersi un pò?
Lo so che ci siete, fatevi sentire, informatevi e organizzatevi!
Nell'autonomia scolastica smettetela di pretendere che i pochi fondi vengano distribuiti a pioggia, non serve a nulla, fate una scelta e concentrate il tutto su uno o due progetti all'anno, ad esempio sull'allestimento di laboratori decenti. Dotate i laboratori di filtri e di magic card (vi scorderete l'assistenza!).
Informamiamoci, aggiorniamoci, studiamo, per la nostra dignità professionale ed i nostri studenti, facciamoci insegnare da loro, troviamo insieme strategie per analizzare, selezionare ed utilizzare il materiale presente in internet. Mai sentito parlare di cacce al tesoro digitali? Di web quest? Richiedono uno sforzo organizzativo da parte di noi insegnanti, ma sono ottime soluzioni per guidare in modo intelligente una ricerca.
Troppo spesso mi sento dire da colleghi che pure hanno frequentato corsi di informatica: "eh, ma io il computer a casa non ce l'ho..." ma allora che lo frequenti a fare un corso d'informatica, dopo due settimane hai dimenticato tutto! Se si ritiene che l'informatica sia importante ci si attrezzi, abbiamo sconti per gli insegnanti!
Stefano Scargetta
23 aprile 2007 alle ore 17:41Purtroppo è così, L'Italia si sta chiudendo su se stessa, e il primo modo per togliere informazioni e libertà, è colpire lo spirito libero di internet. Teniamo duro, porprio tramite internet, che risulta essere il nostro strumento di conoscenza primario, possiamo sostenere la nostra battaglia per una libera informazione (visto che come moltissimi sappiamo, non viene fornita dai giornali e dalle tv). Tramite le persone che condividono i nostri modelli e ideali,e tramite gli strumenti che la rete ci mette a disposizione, bisogna unirci per permettere la nascita di un SECONDO ILLUMINISMO (mi piace chiamarlo così).
Vi chiedo di firmare le petizioni che trovate nell'apposito spazio sul mio blog:
www.stefanoscargetta.blogspot.com
buona navigazione
Stefano
Rex Falk
23 aprile 2007 alle ore 17:48Sono un ragazzo genovese di 17 anni e frequento la terza superiore. Sto tristemente osservando, con il passare degli anni, come la mia generazione stia crescendo male e sommersa dalle cazzate trasmesse in TV che non fanno altro che peggiorare la situazione.
La maggior parte di noi ragazzi, purtroppo, è ignorante su temi troppo importanti nella vita(politica,guerre,alcuni argomenti scolastici etc....) e ritengo INTERNET uno strumento utilissimo da poter usare per colmare queste lacune. INTERNET è il presente ma soprattutto il futuro, senza so' cazzi.....
Dario Zuc
23 aprile 2007 alle ore 17:54In Piemonte, se non erro, le scuole hanno circa 30.000 computer. La scuola dove lavoro(Istituto Tecnico Industriale Majorana di Grugliasco) ha quasi 500 PC (siamo sopra media europea studente/PC) tutti i PC sono collegati in rete con una connessione protetta pagata dalla Regione Piemonte, aggiungi rete wireless, pc portatili degli studenti, palmari e PSP. Non tutte le scuole, però, hanno una connessione protetta e le competenze per gestire reti così grandi.
Il vero problema è che le scuole hanno molti più PC delle piccole e medie imprese ma senza le risorse per poterli gestire al meglio.
Comunque le reti delle scuole reggono, magari allevano virus su pc obsoleti ma funzionano.
La soluzione ai problemi del ministro e delle famiglie è molto semplice: una convenzione per avere internet protetto (bloccare i siti vietati ai minori) in tutte le scuole così sei in regola con la legge e non ci pensi più.
www.itismajo.it/csas
safe.dschola.it
I laboratori della mia scuola:
www.itismajo.it/labs
roberta zanchi
23 aprile 2007 alle ore 18:04guarda che l'internet addiction è una cosa seria, non confondiamo le cose, non c'entra niente con una normale fruizione come può essere la nostra e la vostra, c'è gente che vive 20 ore al giorno attaccata al pc senza riuscire a fare altro
non so se fioroni avesse realmente in mente questo fenomeno però è bene non gridare subito alla censura quando i temi sono tutt'altri
ciao
roby
Denise Buonasorte
23 aprile 2007 alle ore 18:04ciao, sono denise, studentessa del primo anno del liceo classico G.D. cassini di San Remo. Noi del classico un computer non sappiamo neanche cosa sia, perchè non è in programma che noi ne usufruiamo. Poveri noi del classico! Siamo costretti a portarci dietro "kilate e Kilate" di libri e dizionari (non so se la mia schiena resisterà ancora per molto!poi ti dicono di stare attento,perchè potrebbe venirti la scoliosi!),quando un computer risolverebbe tutti i problemi... per fortuna che a casa lo posso utilizare,(proprio oggi mio padre ha messo l'ADSL!che pacchia!). Una mia amica, che va all'IPC, ha circa 5 ore di computer alla settimana,ma praticamente inutili ai fini della conoscenza(devono stare 2 ore a fissare lo schermo e scrivere qualche parola senza guardare la tastiera,per imparare a digitare più velocemente! in poche parole ore sprecate!). Speriamo che almeno la generazione successiva possa avere accesso alla tecnologia! Auspichiamo... (come dice Prodi!).ciao a tutti! Denise
Dario Zuc
23 aprile 2007 alle ore 18:31AFFIDABILITA' DEI LABORATORI SCOLASTICI
Nelle scuole i laboratori sono ancora poco utilizzati perchè il vero problema è l'affidabilità. Ecco come viene utilizzata un ora di laboratorio:
1.Spostamenti in entrata (5 minuti)
2.Accensione dei PC (5 minuti)
3.Alcuni pc si bloccano, altri chiedono la password, uno non si accende (15 minuti)
4.Riportare all'ordine gli altri ragazzi che si sono distratti (5 minuti)
5.Avvio del software o del browser (5 minuti)
5.lezione vera e propria (20 minuti al massimo)
6.Spegnimento e uscita (5 minuti)
Con questa realistica analisi dei tempi è evidente che, senza una affidabilità assoluta dei laboratori e senza una assistenza qualificata, le lezioni in laboratorio sono quasi sempre "virtuali"
Le soluzioni ci sono e sono solo due: Magic Card e Internet Protetto, costano pure poco. Ma soltanto le scuole alle quali abbiamo dato assistenza come scuola di servizio sul territorio sanno di questa possibilità. Chissà le altre scuole come fanno.
ITI Ettore Majorana
www.itismajo.it/csas
http://safe.dschola.it
Marco Doldi
23 aprile 2007 alle ore 18:37Parlo x l'ITIS G.Galilei di Crema:
Internet è praticamente irraggiungibile tranne durante le lezioni di informatica!! Ci veniva (xche l'ho finita sta scuola di merda!) data una password composta da qualche numero, puntualmente cambiate di volta in volta, x evitare di potersi connettere in momenti successivi e senza il permesso! Cmq devo dire che insegnanti e tecnici non ne fanno uso durante le lezioni, mentre ne fanno uso personale x i cazzi loro fuori orario!!!
antonio marchetti
23 aprile 2007 alle ore 18:55IL RITORNO DI SCHREBER.
Il "grande" educatore tedesco del XIX secolo, Daniel Gottlieb Moritz Schreber, ha progettato e realizzato macchine e congegni dedicati alla "salvezza delle generazioni future e sperimentate sui figli di molte famiglie borghesi dell'epoca. Ma la cavia preferita del dottor Daniel Schreber era suo figlio, il futuro presidente di Corte d'Appello Daniel Paul Schreber, uno dei più famosi casi clinici (e letterari) di questo secolo. Quest'uomo in preda a sublimi e tremende allucinazioni ci ha lasciato una monumentale opera: Memorie di un malato di nervi, "sapienza mondana e compendio teologico del mondo del delirio", come scrisse Walter Benjamin. I disegni di queste macchine rivelano un'ossessione (ancora attuale?) relativa al corpo che viene considerato entità pregiudizialmente imperfetta, da correggere. Il pedagogo e igienista Schreber in fondo era animato da illuminati e ammirevoli propositi: educare alla bellezza mediante una promozione naturale ed equilibrata dello sviluppo del corpo, di una salute che sia di sostegno alla vita e di una nobile elevazione mentale, soprattutto con l'uso, se possibile, di speciali mezzi educativi: per genitori, educatori ed insegnanti. Come la ghigliottina veniva incontro alle esigenze di un secolo attraversato da pulsioni umanitarie così il Kopfhalter è il gioiello pedagogico riservato alla salvezza e all'educazione dei fanciulli.
Non distrarsi, non voltarsi né di lato né indietro, se non si vuole provare un acuto dolore; guardare fisso in un punto: la faccia del genitore-educatore o quella dell'insegnante o il libro da studiare. Immobili a tavola, sia quando si mangia o quando si studia, immobili a letto (l'ossessione dell'insana masturbazione!), quando si riposa o si dorme, una propensione all'immobilità o fissità quando si cammina perchè una inclinazione del corpo "scorretta" è segno di debolezza o "mutismo e codardia".
Attenzione agli educatori, ready-made nella contemporaneità, potrebbero essere pericolo
Maurizio Pugliara
23 aprile 2007 alle ore 18:58Ciao, sono Maurizio, frequento il 2° anno nell'Istituto Tecnico Agrario di Limbiate. Noi abbiamo a disposizione 21 computer (pentium 4 con Window XP) e li utiliziamo 2 ore alla settimana. Abbiamo una connessione veloce, ma la utiliziamo al massimo per 5 minuti (come browser usiamo Internet explorer 7.0), nel tempo rimanente usiamo Excel
Andrea Gadda
23 aprile 2007 alle ore 19:05Ciao beppe, volevo scusarmi per il mio post perche' sono stato troppo impulsivo: a freddo avrei potuto descrivere meglio lo schifo che ho vissuto e che,grazie all'esperienza di altre persone, vivono altri ragazzi e generazioni.
Ri-scrivo per il semplice fatto che volevo farti presente una situazione anomala riguardante......telecom: a legnano (20 km da Milano!!!) non mi passa l'ADSL nella mia zona(e non abito in mezzo ai bricchi sia chiaro).Nonostante sia un servizio pubblico, telecom,tramite i vari operatori telefonici, non mi aggiorna la centralina perche' "costa troppo". ma con 30 euro di canone bimestrale X per tutti gli abitanti della mia zona X 6 anni di tecnologia ADSL(se non di piu'!!!) non coprono la spesa!? Quei soldi saranno finiti nella "casa di Aladino e Alice"...penosa come situazione non ti pare?
Dany Bianchi
23 aprile 2007 alle ore 19:30Mamma mia che orrore di sito!!! Sembra fatto da un manipolo di paranoici disfattisti.....
Maria U.
23 aprile 2007 alle ore 19:36frequento il 5° anno di un ITC, bisogna ammettere che nella mia scuola di PC non ne mancano: ci sono 4 laboratori (di cui, anche uno specifico per le lingue straniere), comprendenti, circa, 20 computer ciascuno. Comunque, sono laboratori che vengono molto utilizzati, anche da coloro che non hanno materie come informatica o llt. Internet.. eh!!da un po' di tempo a questa parte i tecnici hanno bloccato molti siti per evitare che gli studenti accedessero a siti porno.. giusto!!il problema è che, oltre a questi siti, bloccano altri importantissimi siti!!ad esempio l'altro giorno ho provato ad accedere al tuo blog.. e niente!!non ci sono riuscita!!!
allora a che serve internet!?!??!?!?!
Emanuele Angeletti
23 aprile 2007 alle ore 19:46Prepariamoci al peggio...le idiozie dei governanti, da destra a sinistra, non hanno fondo!
giovanni testori
23 aprile 2007 alle ore 20:07a scuola dovrebbero consentire il collegamento a internet solo per ciò che riguarda le materie di studio con tutti i vari links correlati. Grillo non fa parte di alcuna materia di studio per cui, se vuoi partecipare al blog del suddetto, lo fai da casa tua.
Sabrina M.
23 aprile 2007 alle ore 20:12Salve.Che sia la volta buona?Finalmente il blog offre un'interattività!Altrimenti ogni nostro pensiero e ogni nostra verità diventano sterili e fini a se stessi.
Per esperienza personale e anche indiretta,posso affermare che le nuove tecnologie nelle scuole sono pressochè ignorate:o manca il personale competente o ci sono problemi tecnici di mal funzionamento o non ci sono soldi per la manutenzione dei computers(sempre se ci sono!)ecc..La questione è molto complessa.Credo che da venti anni a questa parte la Scuola non abbia avuto un ministro assennato e competente,uno che si renda conto che il progresso ha le sue basi nel sapere,nella conoscenza.Purtroppo si sono preoccupati soltanto di toccare e ritoccare aspetti già intaccati(vedasi il problema del precariato degli insegnanti,per cui vincitori di concorso o abilitati attraverso SSIS hanno come prospettiva il blocco delle graduatorie permanenti;ovvero la previsione della composizione di minimo 30 alunni per classe:che belle idee, soprattutto per la facilità nel gestire oggi gli studenti e per l'alta natalità nel nostro Paese!!).Invece di adoperarsi per investire seriamente nella Scuola, sulla ricerca e sviluppo,assumendo personale competente,mettendo le nuove tecnologie a disposizione degli studenti,perchè ne facciano un uso corretto e proficuo,stimolando la loro curiosità e il loro interesse,si pensa a denigrare la figura degli insegnanti. Infatti,ci sono insegnanti che ricavano un bel gruzzolo da certi pseudo progetti quasi sempre inutili e sterili,ma comunque finanziati e insegnanti che non riescono nemmeno a vivere dignitosamente.L'autonomia ha rovinato tutto.La scuola è assimilata ad un'impresa e se il dirigente è illuminato può essere che investa su progetti che prevadadno l'utilizzazione delle nuove tecnologie,altrimenti ci saranno i furbi che ne approfitteranno. La Scuola(così come la Sanità)deve avere obiettivi univoci e assoluti:dalla cultura,dal sapere deriva lo sviluppo sociale,morale e politico...
Augusto Amoroso
23 aprile 2007 alle ore 20:25Là dove ci sono i laboratori funzionanti (e sono pochi) c'è un altro problema. Tutti i pc hanno installato Windows (circa 60), office (circa 169), sono circa 229 ma fossero anche 100, li moltiplichiamo per una media di 15pc a lavoratorio, fanno 1500, per una media di 2 laboratori, fanno 3000, diciamo che in italia ci sono 500 scuole con 2 laboratori, fanno 1.500.000,00 . Noi paghiamo, con le nostre tasse, questa cifra a Microsoft, quando come s.o. si può usare linux (gratis), per navigare firefox (gratis), per usare il foglio fi calcolo c'è openoffice (gratis). Gratis per 10000000 scuole fa sempre gratis. E non ho contato le spese accessorie, se usi windows ti serve l'antivirus e l'hardware più potente...
Umberto Formisano
23 aprile 2007 alle ore 20:29sto da 5 anni in un liceo scientifico...a giugno mi diplomerò ma nn ho mai visto il laboratorio di informatica della mia scuola..e come me ciò vale per la maggioranza degli studenti del mio istituto!..
davide 91
23 aprile 2007 alle ore 20:30frequento il secondo anno del liceo camillo golgi di breno (BS) e in due anni di scuola solo settimana scorsa ho messo finalmente piede nell "aula informatica" se così la si puo chiamare...prima di quel giorno nn sapevo neanche che esistesse un aula informatica. la velocità della connessione è abbastanza buona..penso un ADSL comune, che hanno ormai tutti a casa e un router che manda ai vari pc (uno ogni 2 alunni )la rete...i computernn sono modelli nuovi hanno un pò di acciacchi ma la cosa + scoinvolgente è la poca abilità dei nostri profe in ambito informatico...lo sanno accendere e spegnere e se hanno fatto qualche lezione riescono ad aprire internet.
noi studenti lo usiamo pochissimo il pc e i profe spinti da noi alunni si giustificano "abbiamo poco tempo" come se questa attività fosse di poca importanza..internet e il computer sono il futuro..
P.S. : colgo l' occasione per farti presente, carissimo beppe che cè un "assistente tecnico" nel mio istituto che al posto di fare il suo lavoro passa le sue giornate sulla scrivania navigando in internet ma il problema è che delle ragazze nude con le tette al vento nn hanno molto di didattico..lascio questo mex nn si sa mai che fra un porno e l' altro guardi anche questo blog!!! grande grillo sei il migliore
davide 2A scientifico liceo camillo golgi(BS)
Daniele Ritto
23 aprile 2007 alle ore 20:40"La priorità della scuola è la conoscenza e il suo nome è Internet"
e Grillo sa tutto, e ha sempre ragione. solo lui
damiano rama
24 aprile 2007 alle ore 03:36
grillo non sa tutto, ne pretende di saperlo, mi sembra! espone le sue idee, e molto più spesso dei politici le argomenta anche e porta dati e le fonti dei dati stessi.
e poi, abbi pazienza, se non vuoi leggere le opinioni di Grillo, che ci fai sul suo Blog?
o forse la domanda giusta è: sai che cosa è un blog?
Silvia B
23 aprile 2007 alle ore 20:45Salve, sono una insegnante di lingua inglese e sto frequentando il corso di specializzazione per l'insegnamento ad alunni in situazione di handicap. Lavoro e svolgo il tirocinio nella stessa scuola, un istituto tecnico fornito di laboratorio informatico. Pensavo di potervi svolgere delle attività con l'alunno disabile, poiché il mezzo informatico è di grande aiuto ai ragazzi con difficoltà, ma la presenza degli handicappati dà fastidio ad alcuni colleghi e quindi... Il ragazzo non ha la possibilità di avvalersi di un mezzo che gli permetterebbe di migliorare notevolmente le sue capacità e soprattutto di sviluppare la sua autostima, dato che a casa viene considerato un genietto del pc, ma a scuola non gli è consentito dar prova della sua abilità né agli insegnanti, né ai compagni, né a se stesso.
Ditemi un po' voi...
marianna dilorenzo
23 aprile 2007 alle ore 20:54ho studiato a venezia, alla fine degli anni novanta ricordo l aula pc con pochi pc olivetti-che io chiamavo trattorini-, sempre ore ad aspettare il proprio turno,ma non ancora per internet,la usavamo solo per tesine o lavori inerenti l università,eravamo in tanti e pochissimi ai tempi avevano un pc a casa..a noi sembrava gia tanto,anche se non bastava..poi in un battibaleno ho visto il mondo cambiare..cellulari, giovani studenti con pc portatili e finalmente l'adeguamento dell università, MA...i pc restavano e restano sempre pochi, le file, le attese non sono cambiate(ma si sa che questo fa aprte della giornata di ogni italiano, all università per esempio è normale aspettare ore sulle scale in file entusiasmanti per arrivare agli sportelli della segreteria,è normale non avere- per i corsi piu importanti ed obbbligatori ovviamente- aule adeguate al numero degli studenti e ammassarsi sulle scale o dove si voglia tentando di sentire qualche parola del docente ...ma c e tanto da dire e mi ripropongo di scriverti ancora su quest argomento e da tanto che lo volgio fare):allora... reputo la mia universita molto buona sotto molteplici aspetti ,ma uno,a sentire specialmente studenti in erasmus noi siamo rimasti al giurassico come accesso ai libri, aule pc, ILLUMINAZIONE, zone studio,orari, possibilità di ricerca...non posso dire che non ci siano stati degli adeguamenti ma non sono sufficenti, se non hai la possibilità di avere un pc a casa (io sono studente lavoratore e ho avuto parecchi problemi per avere la disponibilità finanziaria per adeguarmi ma credo anche che una famiglia media fa una pari difficoltà a mantenere i figli all università, date le tasse (altro discorso che mi vorrò riprendere)esorbitanti che in dieci anni si sono moltiplicate per dieci e sulle quali mi sonon sempre chiesta quali sono stati i servizi che si sono moltiplicati per dieci e che paghe si son moltiplicate che.....e che istituto di credito ti da degli'interessi' cosi alti...continuerò.......
Piserà Stefano
23 aprile 2007 alle ore 21:16Caro Beppe,sono un alunno del primo anno del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Genova.Essendo in una succursale abbiamo un'aula computer specifica senza però la rete internet.Dunque dall'inizio dell'anno è capitato solo tre volte di poter andare nell'aula con la rete internet.Tuttavia spesso la rete internet viene utilizzata in modo asolutamente inutile alla funzione primaria....
Renato Patrignani
23 aprile 2007 alle ore 21:33Sono un insegnante di scuola primaria che, dopo aver imparato da autodidatta ad usare il PC, si è reso disponibile a gestire il laboratorio multimediale per 12 ore settimanali, mentre nelle altre insegno Matematica, Scienze e Tecnologia e Informatica in una classe terza. La mia presenza dà la possibilità di usare il PC a scopi didattici a tutte le classi dell'Istituto che non hanno un insegnante competente in Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
Il punto è proprio questo: la penuria di insegnanti esperti nell'uso del PC. C'è stato un primo passo ministeriale che si proponeva la formazione di un primo 20% dei docenti di tutti i gradi scolastici (CM n.55/2000), ma il secondo passo è stato un passettino, perché, per la solita carenza di fondi, il peso finanziario dei corsi successivi è stato praticamente scaricato sulle scuole, che di fondi ne hanno ben pochi. Inoltre, c'è da precisare che i docenti che si aggiornano non vengono in nessun modo compensati e,anche per questo, spesso si limitano ai corsi di formazione obbligatori, oberati come sono da mille novità organizzative e burocratiche spesso incomprensibili.
Aggiungiamo a questo la carenza e vetustà dei PC disponibili e il punto della situazione è completo.
Morale: senza investimenti sul personale e sulle attrezzature della scuolam non si va da nessuna parte.
Ringrazio Beppe Grillo per aver toccato questo problema.
Lorenza Boninu
23 aprile 2007 alle ore 21:54 Vorrei segnalare un fatto increscioso che tocca da vicino l'argomento del post. Da qualche tempo sul sito dell' ex - Indire, oggi Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica è stato attivato un nuovo ambiente collaborativo, For, per la formazione continua dei docenti italiani delle scuole di ogni ordine e grado: gruppi di lavoro, area collaborativa, forum tematici e, ovviamente, il cosiddetto Caffè, spazio libero non moderato, dove gli iscritti sono liberi di discutere dei temi che più aggradano e di aprire thread sugli argomenti più disparati.
Cito alcuni dei fili attualmente aperti nello spazio Caffè: grafica, radio media (sopravvivere con il PC), esperienze didattiche interessanti (approccio ludico alla conoscenza), il filo dei blogger .... Insomma si tratta di un luogo dove educatissimi professori e maestri assai ligi alla netiquette si scambiano idee, chiacchierano un po', si ritrovano, si confrontano, magari si divertono (c'è anche un filo sulle barzellette di ambientazione scolastica).
A un certo momento il collega Marco Trainito ha la bizzarra idea di aprire un filo sui Dico e sulla laicità: la discussione va avanti per un po', toccando ovviamente temi come la laicità della scuola di stato, l'insegnamento della religione cattolica, etc. etc. fino a che...
Fino a che qualcuno della redazione decide che no, i Dico e la laicità sono proprio argomenti dei quali i docenti italiani non possono parlare, nemmeno fra loro, nemmeno in uno spazio che dovrebbe essere libero e non moderato: le barzellette vanno bene, vanno bene i romanzi a più mani e le gif animate, ma la politica, la religione, guai, non si toccano. E se qualcuno si offende? (continua)
roberto modigliani
23 aprile 2007 alle ore 21:59sono 1 studente di 5 alberghiara di cervia forese si puo' ricordare di questa scuola per il recente scandalo avvenuto all'incirca 4 mesi fa per il prof. travestito da donna....nella nostra scuola di computer cene sono parecchi circa 50 accessibili a tutti...in un buono satato e tecnologhicamente avanzati tutti con connessione adsl...il problema sgn. grillo. credo non siano i computer ma come diceva lei l'informazine devaita... molti ragazzi della mia eta' credono che appoggiando destra non c saranno piu' extracomunitari nel paese e votando sinistra i presupposti per una rivoluzione e la distruzione di tutti i capitali. il vero problema e' che nelle scuole invece di insegnare la religine cattolica dovrebbero insegnare un ora di politica sia per i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino nella costituzione e preparare e fare chiarezza sulle idee politiche e sui programmi di ogni partito.
Maria Barberio
27 aprile 2007 alle ore 20:50condivido pienamente. Sarebbe la base per una civiltà democratica futuribile.
La politica non è sporca, sono gli uomini politici a renderla tale.
Insegnare la politica sana e genuina nelle scuole potrebbe portare al risveglio di menti intorpidite sin dai primi vagiti nelle culle.
Lorenza Boninu
23 aprile 2007 alle ore 22:14(continua da commento precedente)
Prontamente il filo viene cancellato e a quasi tutti i partecipanti viene inviata un mail che riporto testualmente:
"Gentili Professori,
siamo spiacenti di comunicarvi che lo staff di For ha disapprovato e rimosso la discussione "DICO? DICA!, Dialogo sulla laicità dello Stato" perché non pertinente con la Formazione continua dei docenti.
Proporre tematiche che riguardano la politica o il credo religioso non è infatti né coerente con la finalità dell'ambiente, né rispettoso del credo altrui.
Per evitare altri spiacevoli incidenti, il prima possibile vi metteremo a disposizione una guida per un corretto utilizzo della community.
Vi ricordo che:
- il caffè non è moderato, ma supervisionato. Se ben utilizzato questo forum può diventare un potente strumento per il vostro lavoro
- siete responsabili direttamente di ciò che scrivete
Buona navigazione".
Naturalmente nel forum si scatena la rivolta ma, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni,per diversi giorni dalla redazione non arriva più nessuna risposta.Decidiamo di ripristinare il filo incriminato.Mezza giornata e viene nuovamente cancellato.Questa volta, tuttavia, una risposta arriva, addirittura dal direttore di Indire in persona.A suo dire gli interventi in questione sono stati rimossi "in quanto contenenti, a nostro parere, commenti e riferimenti giudicati denigratori ed offensivi "o che abbiano lo scopo di promuovere comportamenti inappropriati". Insomma, parlare di laicità è offensivo, almeno in nome di una sorta di perverso "politicamente corretto". Non conta che a farlo siano, fra di loro, tranquilli prof,assai ligi alla netiquette.
Ci chiediamo se tutta questa storia (ancora in pieno svolgimento)non sia da collegarsi, fra l'altro, all'atteggiamento censorio che il ministro Fioroni dimostra di avere nei confronti di Internet e che il post di Grillo mette così bene in evidenza.(maggiori dettagli sul mio blog: http://contaminazioni.splinder.com)
Sara D.
23 aprile 2007 alle ore 22:20Sono una studentessa di Medicina a Bologna, già da quando ero alle scuole medie avevamo l'aula computer, perchè il nostro preside aveva promosso un progetto pilota che all'epoca prevedeva la messa in opera dei primi computer windows (in prima media avevamo già i dos comunque), tutti dotati di rete internet (totalmente libera, mi ricordo che usavamo Altavista, Virgilio..). Li usavamo per produrre documenti ipertestuali, sono stati veramente importanti adesso che ci penso. Tante cose utili che so sui computer e sui principale software sono dovute alla mia scuola media. Anche alle superiori sono stata fortunata (probabilmente perchè ho fatto il Liceo Scientifico Tecnologico che "albergava" nell'edificio dell'ITIS), avevamo credo 4 aule computer, forse 5, anche li tutti dotati del necessario, internet ADSL, senza nessun limite (le nostre visite a siti idioti durante le ore buche lo possono testimoniare! Ah, beata e idiota gioventù). Il problema è adesso all'Università, non abbiamo vere e proprie aule attrezzate, ci sono due pc di qua, due di là, sparsi per Bologna! Ci sarebbe un'auletta (con 5 computer scassati, a livello di vandalismo) predisposta per il wi-fi (cosa che sarebbe molto utile)... Il piccolo problema è che la registrazione funziona più o meno come la Bossi-Fini: se si arrivasse alla fine sarebbe comunque complicatissima. Ma tanto si può fare solo da windows (ho mac!), solo entrando nel portale unibo, solo da quella postazione, ma non si può entrare nel portale unibo se non si è registrati! Fantastico! E in più si può andare solo su siti giudicati "accademici" non so in base a quali criteri, non si può andare neanche su google, per cui non è utilizzabile neanche per una semplice ricerca!!
Insomma bilancio complessivamente positivo perchè credo che i pc servano soprattutto alle medie e alle superiori, ma più che quelle utili scatole sono fondamentali gli insegnanti che devono educare all'uso! E sono stata fortunata anche in questo.
Stefano C.
23 aprile 2007 alle ore 22:25Confermo che all'IIS - Istuto Superiore Carnacina di Bardolino e Valeggio sul Mincio (Verona) esiste il collegamento ad internet ma solo per insegnanti. Gli alunni internet non lo vedono proprio, troppo costoso per la scuola
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:47All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:48All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:49All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:50All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
ELENIO LEONZIO
23 aprile 2007 alle ore 22:42Nel nostro Circolo Didattico per 650 alunni di Scuola Primaria ci sono circa 30 pc. Vanno dal 1999 al 2002. Il collegamento a Internet è garantito per la metà degli alunni con l'ADSL su una rete di 13 pc; per l'altra metà con un collegamento ISDN su una sola macchina di una rete di 13 pc.
Nelle Scuole dell'infanzia non c'è connessione ad Internet
Elenio Leonzio
Vicepreside del 3° Circolo Didattico Nettuno
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:51All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
Carlo Grava
23 aprile 2007 alle ore 22:49Ho visto il sito di Fioroni e il programma per lo sport.......io faccio sport da 25 anni e insegno anche ai bambini di 6-10 saltuariamente in palestra.
Conclusione: il ministro non ha idea di come far fare lo sport e sopratutto non sa come fare a farlo fare, anche perchè probabilmente ha tirato qualche calcio a qualche pallone e niente di più....considerando che è di Viterbo, forse ha fatto un po' di sport incaserma...da solo !!!!
MI auguro che ritorni a fare il medico e con risultati migliori.
Carlo Grava
Sebastiano Manfroi
23 aprile 2007 alle ore 22:53All'università degli studi di Verona non esiste un collegamento internet libero e accessibile da tutti per qualsiasi tipo di informazione si volesse consultare. Nella Biblioteca centralizzata "A. Frinzi" della stessa università ci sono le prese con il collegamento ADSL funzionante ma a quanto pare non possono essere utilizzate. L'ho capito quando un giorno ho assistito a una scena poco bella: una ragazza si era collegata con il proprio portatile per un lavoro della tesi ed è stata costretta da una responsabile ad abbandonare la connessione oltre a sentirsi dire dalla stessa di recarsi per questo scopo ad un internet point. Peccato che negli internet point la connessione te la fanno pagare 3.50 euro all'ora!!
In Italia l'accessibilità alla rete è una vergogna.
nino fede
23 aprile 2007 alle ore 23:10Sono uno studente universitario a roma e devo dire cha alla mia università nn manca la possibilità di acedere ad internet
Diego German Abad
23 aprile 2007 alle ore 23:14Ciao
Mi chiamo Diego e scrivo da Firenze. Sono all'ultimo anno del'Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo. La scuola ha una sede e una succursale: in sede ci sono tre sale computer per gli studenti, una per le ore di "Trattamento Testi"(dattilografia), una per "Discipline Turistiche Aziendali" e una per usi generici, come ricerche, progetti ecc. La prima aula non ha collegamento internet ed ha computer obsoleti, ma per l'utilizzo del programma Word, o di Exell vanno più che bene. Le altre due hanno collegamento ADSL e computer "nuovi". Quindi i mezzi ci sono. L'accesso a questi, però, non è libero, si possono usare solo in presenza dell'insegnate che accompagna la classe nell'aula e dice cosa fare. Oppure gruppi di studenti possono utilizzarli "liberamente" se accompagnati da un permesso del professore dell'ora che li autorizza ad andare, ma teoricamente possono solo fare ricerche inerenti alla scuola.
Poi che c'entra, quando sei li una capatina sulla mail la fanno tutti, un giochino in flash pure, un pò di chat non guasta mai e finisce che le ricerche se le fanno a casa.
In succursale la situazione è molto peggio.
Se posso esprimere un parere, anche se banale, il problema non sta nella rete in quanto tale, ma nell'utilizzo di questa. Fioroni dovrebbe preoccuparsi di stare al passo con i tempi e far in modo che gli studenti sappiano cos'è la rete, conoscano le sue insidie e i suoi aspetti positivi. Se vuole che internet non costituisca un pericolo, che si applichi affinchè questo sia integrato nelle scuole come un mezzo importante e che si insegni ad utilizzarlo. Se si applicano censure e censurine, la situazione non cambierà di certo.
Colgo l'occasione per fare i complimenti a Beppe Grillo, per il suo lavoro costante. e per tutto il resto.
Diego
Michele Testa
23 aprile 2007 alle ore 23:22Sono figlio della maestra Marianna della scuola elementare di Cercemaggiore (CB) stavo facendo una ricerca con argometo il Latte per mia madre, quando mi sono imbattuto nel forum. Devo dire che nella scuola in cui insegna mia madre ci sono circa 30 pc disponibili, ma la solo ad uso dell'amministratore.
ADSL: a Cercemaggiore non è ancora disponibile anche se siamo circa 5000 persone ad abitarci.....
David Pardo
23 aprile 2007 alle ore 23:25ho pubblicato una lunga lettera dove spiego a mio avviso i guai dell'insegnamento dell'informatica nei licei. Per chi avesse voglia di commentarla il sito è
http://sughero.wordpress.com/2007/04/23/linsegnamento-dellinformatica-negli-istituti-superiori/
grazie
marco f.
23 aprile 2007 alle ore 23:32Scusate ma non capisco questo accanimento nel volere a tutti i costi internet nelle scuole.
Oltre a scopiazzare ricerche in rete o visitare siti non appropriati non giova in nessun modo a uno studente di liceo. E' soltanto un altro modo per perdere tempo. Per esempio se al liceo devo studiare fisica o matematica a che cavolo mi serve internet? Non penso che che mi serva per studiare le derivate o gli integrali. Al max posso vedere la definizione di integrali in wikipedia.
Ma non da un accrescimento conoscitivo. L'unica cosa utile e' avere computer per imparare a programmare, almeno un linguaggio.
Senno la maggiorparte dell'uso che se ne fa e' :
scrive email, leggersi il giornale, visitare siti pornografici, vedere foto, scaricare mp3.
Niente a che fare con le materie didattiche
damiano rama
24 aprile 2007 alle ore 03:26può leggere il blog di Beppe grillo, intanto, e farsi un idea di come si può discutere anche da posizioni lontane dalla propria, di come ci si può informare su argomenti che i media non trattano.
poi questo ipotetico adolescente, può mettere su un proprio blog e vedere commentate le proprie idee. per stupide o infantili che possano essere.
non mi sembra poco, tutto sommato.
è una via di fuga dal regime...il regime vero, quello dei cervelli candeggiati...
Simone Pesenti
23 aprile 2007 alle ore 23:34Sto scrivendo questo messaggio con una connessione 56 kb da Calvenzano(BG). Non aggiungo altro, sarebbe troppo umiliante per questa nazione
Marco Pagano
23 aprile 2007 alle ore 23:42ciao volevo segnalare la triste situazione a proposito di internet di uno studente di medicina di Andorno Micca in provincia di biella. una delle prime citta' italiane cablate in fibra ottica prima dal progetto socrate di telecom ( andato a put..ne) poi ripreso in estremis da fastweb che in attesa del wi-max ha smesso di investire in cablaggio. Di fatto questo paese da anni non e' raggiunto da adsl nemmeno alice a 640!
ci sono delle realta' simili in tanti altri paesi e addirittura in alcune grandi citta'. nei dintorni di roma per esempio, a trigoria,e in alcune zone piu' centrali per colpa della presenza di vecchia apparati MT4 una specie di duplex che si usava tanti anni fa che quadruplica le linee e non permette agli operatori di fornire adsl
Marco Pagano
23 aprile 2007 alle ore 23:45ciao volevo segnalare la triste situazione a proposito di internet di uno studente di medicina di Andorno Micca in provincia di biella. una delle prime citta' italiane cablate in fibra ottica prima dal progetto socrate di telecom ( andato a put..ne) poi ripreso in estremis da fastweb che in attesa del wi-max ha smesso di investire in cablaggio. Di fatto questo paese da anni non e' raggiunto da adsl nemmeno alice a 640!
ci sono delle realta' simili in tanti altri paesi e addirittura in alcune grandi citta'. nei dintorni di roma per esempio, a trigoria,e in alcune zone piu' centrali per colpa della presenza di vecchia apparati MT4 una specie di duplex che si usava tanti anni fa che quadruplica le linee e non permette agli operatori di fornire adsl
Salvatore Grillo
23 aprile 2007 alle ore 23:45Il dipendente Ministro IGNORA che esistono delle misure che si possono adottare per debellare, o perlomeno ridurre al minimo, le cosiddette insidie di internet, SENZA VIETARLO!
Marco Forno
23 aprile 2007 alle ore 23:53Io ho terminato tre anni fa ragioneria a Saluzzo (Cn) e ora frequento l'Università a Pinerolo (To), in una sede distaccata della Facoltà di Economia torinese. Personalmente, sia nell'insegnamento superiore che in quello universitario ho potuto disporre di un buon servizio informatico, inteso sia come disponibilità di aule computer attrezzate, sia sotto il profilo didattico. A ragioneria ho fatto Trattamento Testi nel biennio, mentre nel primo anno di Università ho conseguito i primi 4 moduli della Patente Europea del Computer. Rimango perciò ancor più perplesso quando vedo che mia sorella, giunta all'ultimo anno del liceo socio pedagogico, fatica ad usare Internet ed il computer in generale, vuoi perché non le è mai interessato molto, vuoi soprattutto perché in cinque anni passati in quell'istituto non ha mai fatto nemmeno un'ora di informatica, materia non prevista dal corso di studi. Ora mi chiedo come ciò sia possibile: al socio pedagogico studiano ancora latino (per carità materia utilissima a livello di cultura generale, ma sicuramente l'informatica, per la sopravvivenza nel mondo odierno, riveste un ruolo a mio giudizio ben maggiore). Se poi teniamo conto che mia sorella, pur avendo ottimi voti, non intende assolutamente continuare all'Università, già mi immagino le difficoltà che incontrerà nel cercare qualunque tipo di impiego che non sia prettamente manuale, rispetto a chi il computer, grazie all'istruzione ricevuta, lo conosce come le sue tasche. Per cui condivido in pieno quanto detto al riguardo da Beppe.
stefano crocetti
23 aprile 2007 alle ore 23:55Ciao Beppe,sono il rappresentante di istituto di una scuola superiore d Gallarate,uno dei cosidetti istituti professionali dove, a parer mio, si cerca d formare automi, nn libere persone pensanti ma macchine atte al lavoro.Questo processo di spersonalizzazione si attua chiudendo fuori dalla scuola tutto quello che succede nel mondo e per lasciare fuori l'attualità, a volte scomoda, quale miglior mezzo esiste se nn togliere l'unico spiraglio di libertà di espressione qual'è internet??...a prescindere da internet i ragazzi che io vedo tutti i giorni hanno una visione così limitata del mondo e così scarsamente critica verso quello che gli viene propinato dalla tv che diventeranno indubbiamente degli ottimi lavoratori, questo indubbiamente, ma saranno anche così disinformati e disinteressati rispetto a quello che succede all'interno dello stato in cui vivono da diventare degli ottimi schiavi di qualsiasi potere forte ordini loro qualcosa.Il male dei ragazzi e io sono uno di loro è l'ignoranza e gli adulti che li circondano,pochi professori cercano di far capire che la realtà non è solo quella che si presenta nella propria routine quotidiana..e nemmeno,cosa ancora più grave, che nn bisogna dare x scontata la routine stessa, essa è frutto di lotte, anke piccole cose, a volte sn state ottenute dopo scontri o cn diffioltà dopo anni di richieste....i ragazzi devono prendere coscieza di quello che sono...e quale miglior mezzo di internet?del tuo blog ad esempio, una voce libera fra tante asservite al potere, verrò a vederti a Busto Arsizio il 26 aprile, sarà sicuramente utile ascoltarti...la situazione della mia scuola prevede, in attesa della costruzione della sede nuova che sarà pronta fra non meno di tre anni, cinque sedi distaccate, due di esse hanno aule computer provviste di internet e accolgono circa 600 studenti, le sedi restanti non hanno nemmeno l'aula computer e circa 700 studenti nn possono e nn potranno mai per i prossimi tre anni connettersi da scuola.
Guido Raineri
24 aprile 2007 alle ore 00:26Caro Beppe, sono un rappresentante di classe di una scuola elementare e unitamente ad altri rappresentanti abbiamo contattato un' azienda di componentistica elettronica per ampliare le memorie dei computers presenti nell' istituto abbinando a ciò un programma didattico di linux per prevenire eventuali virus.
Tutto questo perche non vogliamo che i nostri figli crescano nell' ignoranza auspicata dai nostri dipendenti.
VAPORIZZATE IL MONDO! AVRETE PATATE LESSE!
luisa fala
24 aprile 2007 alle ore 02:23caro beppe
sono un'insegnante di Inglese, precaria ormai da diversi anni. Vivo e lavoro a Reggio Emilia e quest'anno in particolare insegno in due Scuole Medie Statali che godono ormai da decenni di una particolare "buona reputazione". Una delle due scuole è dotata di un'aula di informatica con una media di circa 20 PC attivi, mentre l'altra scuola dispone di ben due laboratori d'informatica con circa una ventina di PC in ciascuno di essi. Purtroppo i Pc sono un po datati e la connessione ad internet è piuttosto lenta. Per questo in realtà non si può agevolmente lavorare usando la rete. Personalmente mi piacerebbe infatti far lavorare i ragazzi su alcuni siti web finalizzati all'apprendimento della lingua inglese, ricchi di esercitazioni ed attività utili e motivanti. Peccato però che la navigazione sia talmente lenta da non permettere un uso efficacie di tali siti. Ma questo è solo uno dei tanti, troppi problemi della scuola. Ricordo ai tempi delle ultime elezioni, durante la campagna elettorale, quando il centro sinistra aveva fatto circolare nelle scuole un test rivolto a noi docenti in cui ci si chiedeva di scrivere le nostre opinioni e i nostri suggerimenti su varie problematiche relative al pianeta scuola, con la volontà e l'obbiettivo quindi di riformare la scuola insieme a docenti, con "il nostro diretto e prezioso contributo" per cercare quindi di risolvere insieme i problemi che viviamo ogni giorno sulle nostre spalle. Le elezioni sono passate, il centro sinistra ha vinto, ma nessuno ha poi piu richiesto il nostro contributo, la nostra opinione. E così, a dir il vero, le cose sembrano peggiorare di giorno in giorno. Non ci sono piu fondi per proporre corsi di formazione e aggiornamento validi e necessari, niente piu soldi per i supplenti, scarsa tutela legale in caso di incidenti particolari, scarso rispetto per la figura del docente, scuole ormai invase da eserciti di precari disagiati e che creano a loro volta disagio... RESET!
Marilisa C.
24 aprile 2007 alle ore 07:57Censura universitaria.
Caro Beppe, comincio dicendoti che frequento l'universita per stranieri di Perugia.
Qui all'università, l'aula di informatica è appena stata chiusa per dei lavori e a parte questo ti scrivo dicendoti la cosa piu terribile che abbia mai visto mettendomi davanti ad un pc.
Praticamente hanno installato un software di controllo e se voglio usare internet per diciamo il "divertimento" o cose "non scolastiche" tipo andare sul tuo blog, mi è impedito.
Tutti i pc sono controllati e non si puo andare su siti di comici, di tv, di cantanti.di nulla.
nulla di nulla.
un filtro per internet anche per gli universitari...hurrà!!!!
tassini claudia
24 aprile 2007 alle ore 08:06mia figlia frequenta il secondo anno di scienze economiche a Bologna (1200 euro di tasse all'anno). ti basti pensare che come materia hanno informatica ma la fanno in aula teoricamente senza usare i computer.
hanno due computer collegati a internet che possono essere usati solo quando c'è la segretaria che essendo dipendente statale ha degli orari flessibili e quando c'è vuole essere disturbata il meno possibile e comunque i computer si possono usare solo durante certi orari che coincidono con quello delle lezioni normali così non riescono a usarli.
inoltre esistono delle macchinette che forniscono autocertificazioni, risultati esami e che casualmente sono sempre rotte, o senza inchiostro o senza carta.
mia figlia minore frequenta la terza elementare e la direzione didattica ci chiede ogni anno un contributo extra perchè altrimenti non riescono neanche a comperare la carta per la fotocopiatrice.
che schifo!!!!!!
p.s. ti ho visto a mantova. mi sono divertita moltissimo, ma continuo a pensare al triangolo ostiglia, sermide, mantova. vorrei prendere a calci in culo tutte le amministrazioni di sinistra che si sono succedute in questi anni.
ciao
elena chioato
24 aprile 2007 alle ore 09:02caro beppe, no si tratta di proibizionismo.
nella massa di informazioni che ci sono in internet i ragazzi lasciati soli, annegano nel porno e nelle altre vaccate.
internet c'e' a scuola. Noi abbiamo 200 PC in una scuola con 800 studenti.
Ma i docenti non sanno indirizzarne l'uso agli studenti. C'è bisogno eccome di prevenire la dipendenza da internet. non vietare, ma educare. una cosa che la scuola pubblica-semi-privata di oggi non sa più fare. Con la complicità delle famiglie e delle vaccate.
Gerardo Varano
24 aprile 2007 alle ore 09:13Caro beppe,
perdonami, ma nelle scuole non mancano solo i pc, ma mancano prorpio le strutture che ormai risultano vecchie e fatiscenti.
Quindi, prima di pensare ai pc e alla banda larga, bisognerebbe creare delle strutture scolastiche decorose e agibili e non mandare i ragazzi in dei ruderi che cascano a pezzi ma con i pc e la banda larga dentro.
Grazie.
matteo ferrario
24 aprile 2007 alle ore 09:15Caro Beppe stavolta l'hai proprio sbagliata. Pur riconoscendo che Fioroni non è persona da stimare e che la priorità nelle scuole pubbliche è altra non vedo per quale motivo far cazzeggiare gli studenti su internet a spese del contribuente riempendo pc scolastici di virus: che lo facciano a casa loro. Sull'aumentare i pc per le lezioni sono d'accordo. Poi in linea di principio, se non fosse che ingrassano "esperti" con consulenze milionarie, dare dei precetti mirati per una sana alimentazione e spiegare loro che gettarsi a 200 all'ora dopati e alcolizzati sulla provinciale non è figo ma stupido facendogli conoscere magari le conseguenze non è così stupido. Certo è che queste cose di solito il ministero le fa male. mi scuso per questa digressione che pare reazionaria e che non mi si confà ma in fondo si può usare il buonsenso anche da sinistra.
Tiziana Monti
24 aprile 2007 alle ore 10:09Sono perfettamente d'accordo. Penso, inoltre, che i ragazzi a scuola dovrebbero piuttosto riscoprire il piacere della lettura (di testi cartacei) ed imparare ad ascoltare una persona fisica (l'insegnante) che parla, imparando ad interagire con persone vere senza trincerarsi dietro un video!
Matteo Figoli
24 aprile 2007 alle ore 09:27USIAMOLO ALLORA QUESTO STRUMENTO!!!!
SONO POCHE AZIONI ON-LINE... PICCOLO E PROBABILMENTE INUTILE MODO PER FARCI SENTIRE
http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/powerswitch.asp
http://www.petitiononline.com/costidir/
http://www.greenpeace.it/community/index.php?id_action=8
marco sibillano
24 aprile 2007 alle ore 11:25lascia perdere in fretta questa stupida faziosità...non cè oramai da molto tempo destra o sinistra...internet è uno strumento di conoscenza primaria in quanto è una comunità...dove per l'appunto ognuno può scrivere quello che vuole prendendosene la responsabilità...proprio per questo è sicura...nelle scuole è IMPORTANTISSIMO avere una connessione ad internet perchè la conoscenza è ormai "confinata" in questa realtà...e lascia perdere destra o sinistra...che è meglio...cè del marcio sia da una parte che dall'altra...buona vita!!!
Andrea Ciancarelli
24 aprile 2007 alle ore 09:45Internet è un diritto non solo a casa, ma nel mondo.
Condividendo la propria linea wi-fi, possiamo collegarci gratis dovunque noi siamo.
Questa è la politica dei Foneros
Per info http://www.fon.com/it/
P.s. se conoscete qualcuno che è iscritto, il tutto è gratuito!
Internet libero!!!!!
Luca D'Isanto
24 aprile 2007 alle ore 10:23Ciao Beppe,
Io mi sono diplomato 4 anni fa al liceo scientifico E. Majorana di Pozzuoli (NA): la struttura appena costruita (io ho frequentato lì il quarto e il quinto anno) era dotata veramente di tutto! C'era la sala multimediale, con una trentina di pc...la connessione era la DSL...il problema fu che solo in quei 2 anni si utilizzò quella sala anche perchè c'era un interposto alla sua custodia...poi dopo il mio quinto anno è possibile che si utilizzi ancora, ma non come allora...l'accesso sarà possibile solo nelle ore di lezione
Elisa Possenti
24 aprile 2007 alle ore 10:43Ciao Beppe,
questo post solo per dirti che nella mia Università (Scienze Biologiche, Pisa) c'erano solo 4 PC, non sempre funzionanti o disponibili.
Ciao
Elisa
annarita botti
24 aprile 2007 alle ore 11:00io sono una studentessa dell'ultimo anno di ragioneria. la mia scuola dispone di computer e di internet, è possibile accedere ad esso, ma poche volte. io lo faccio durante l'ora di lezione senza autorizzazione della prof, anche se a casa ce l'ho. io sono contentissima che ora le scuole dispongano dei pc e di internet, io ho cominciato ad usarlo alle superiori, alle mie scuole medie non disponevano di internet credo, o comunque non ci hanno mai permesso di accedervi.
comunque penso come te che internet sia importantissimo anche se ci si trova un sacco di stronzate a volte. ma come hai detto tu ci vogliono dirigere i "nostri dipendenti" (che se fosse per me non sarebbe nessuno di loro nostro dipendente!), non vogliono far scoprire troppe cose su di loro, non vogliono di certo che noi ci facciamo un' "idea sbagliata" su di loro.. eh...
nicolò rossi
24 aprile 2007 alle ore 11:03sono studente all'università di verona, facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA.
su circa 2000 studenti sono disponibili per l'accesso libero solo DUE (proprio due non è uno scherzo) pc per l'accesso internet. I due "elaboratori" sono dei pentium 2 da 450 Mhz, dotati di linux e quasi nessuna applicazione. però ci possiamo consolare con la connessione diretta al server dell'università, molto veloce se non che impedisce lo scaricamento, anche visti i soli 8 GB di hard disk, di file contenuti nelle pagine web.
Qui ogni studente paga mediamente 1300 euro di retta annuale, e per cosa?
per comprare tanti bei pc portatili per le segretarie e i professori. ADDIRITTURA LA portineria è dotata di un computer (pentium 4 3000 Mhz) con analfabeta portinaio al suo segiuto, non si sa per cosa e per quale scopo. Questa è il manicomio chiamato Università degli studi di Verona. Un saluto a tutti i lettori del blog, e speriamo forse in un dopodomani migliore perchè domani è già bruciato
annarita botti
24 aprile 2007 alle ore 11:10ah scusa beppe mi sono dimenticata prima. la mia scuola di ragioneria a fidenza(parma) dispone di tre aule con pc per un totale di una 80ina di pc credo. tutti con accesso ad internet, ma non so a quale velocità.
Carlo Casella
24 aprile 2007 alle ore 11:45Al Cittadino non far Sapere
di Marco Travaglio - 21/04/2007
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=10455
G. POPOLARE
24 aprile 2007 alle ore 11:50Fioroni è un pezzo di merda!
Quello che dici tu Grillo è sacrosanto! Hanno il terrore di quello che si trova sul web (nel bene e nel male naturalmente!)
Ma la loro priorità è nascondere i fatti...
Vogliono mostrarci la LORO realtà, quella che piace a LORO, quella che non è mai stata così falsa come quella oggi trasmessa dalle televisioni!
Carlo Casella
24 aprile 2007 alle ore 12:25Non Rassegnata Stampa
Il primo ed unico programma satirico del web:
http://www.nonrassegnatastampa.it/puntata37/
Mario Amabile
24 aprile 2007 alle ore 14:01Ho letto di tanti che si preoccupano dei ragazzi che guardano qualche donnina nuda su internet, credo che vorrebbero vietare qualsiasi tipo di immagine che intacchi il pudore, come se questa fosse la soluzione per quelle "pulsioni giovanili" che la stragrande maggioranza dei ragazzi in età puberale manifesta.
Una soluzione di tipo proibizionista, che non insegna nulla, ma tenta solo di nascondere. Ce ne sono tanti pronti a votare negativamente questo mio commento, infastiditi da una realtà che coinvolge i loro figli o nipoti.
L'autoerotismo, la ricerca del sesso, la ricerca di pornografia sono obiettivi che coinvolgono la maggior parte degli adolescenti, a che serve far finta che non sia cosi? A che serve proibire l'accesso a internet se poi ci sono i vecchi canali di divulgazione come le edicole, la tv satellitare e tante indecenti trasmissioni?
Se facciamo i perbenisti allora bisogna iniziare a fare censura su tutto. Anche gli indecenti programmi di Maria De Filippi e tutte le vuote trasmissioni per casalinghe inacidite.
L'educazione di un giovane è direttamente proporzionale a quella della sua famiglia e dei suoi insegnanti. Il sesso e la pornografia sono argomenti da affrontare in maniera aperta con la famiglia e la scuola, per evitare che si possano creare situazioni in cui l'ignoranza fa più danni che qualsiasi sito porno.
Con la scusa di censurare siti porno qualcuno tenta di oscurare anche siti di informazione, blog di dibattito politico, di interesse culturale, questi sono i pericoli che si nascondono dietro la censura.
Saverio Gabrielli
24 aprile 2007 alle ore 16:13Sono uno studente del liceo linguistico del Montessori in Roma.Nel mio liceo ci sono 7 computer del 1998 ( MILLENOVECENTONOVANTOTTO) donati gentilmente da un genitore facoltoso di un alunnno,in quanto avanzavano nel suo ufficio.L'accesso a internet è naturalmente vietato.
A. DS
24 aprile 2007 alle ore 14:37Ho finito le superiori da 4 anni ormai. Ho frequentato il liceo scientifico "L. Da Vinci" di Salerno. Avevo un professore con non so quanti attestati in materie infromatiche ma che di fatto non sapeva nemmeno accendere un computer. Persona coltissima con tre lauree passava il suo tempo a gestire tutti i suoi affari con il preside in corsi e corsetti per guadagnare un sacco di soldi mentre in aula interrogava sistematicamente in maniera ossessiva solo 4 persone mentre le altre 30 venivano totalmente assecondate nella loro nullafacenza. Io ero tra quelle 4 persone e ora mi trovo benissimo all'università ma resta un'indecenza che fossero arrivati in quinto superiore ragazzi che non sapevano cosa fosse la tangenete di una curva o che non sapevano nemmeno quando scrivere le parole con le doppie. E lo volete sapere il voto minimo agli esami di stato?? 73. Per non parlare poi del professore rattuso (innocuo però) e totalmente ignorante che ha agganci al provveditorato per cui non si è riusciti a far licenziare e che si sta facendo il giro delle scuole di salerno e dintorni? Lo prendevano anche in giro gli altri professori davanti agli studenti. Sai quanti filmatini interessanti si sarebbero potuti fare in classe mia..
Cmq l'Università di Salerno è attrezzatissima per quanto riguarda i pc, almeno per quel che riguarda la facoltà di ingegneria e per fortuna si può accedere a qualsiasi sito. :)
alessandro trivoluzzi
24 aprile 2007 alle ore 14:57Cari fanciulli e fanciulle del web dovete sapere che a riguardo si è tenuto un convegno a Rimini dal 18 al 21 aprile indetto dal CNCA per paralre di politiche giovanili. In una delle giornate si parlava di scuola, conflitto generazionale e comunicazione ed uno dei relatori era la giornalista Loredana Lipperini di Repubblica. Tanto di cappello a quella donna che ha dimostrato di avere strumenti di lavoro e di studio eccezionali, di essere all'avanguardia e di essere riuscita a centrare una questione fondamentale. L'ignoranza su internet che fa dell'uomo l'uomo di oggi e di domani. Internet è storia e sarà la storia, fonda un sistema di moviemnto orizzontale che trascenda qualsiasi piano veriticistico e vertebrale. L'ignoranza circa internet e le sue potenzialità è tra i vecchi detentori della comunicazione e sostenitori e conservatori della carta stampata, m aè anche tra glistessi giovani. caro beppe ho 20 anni e son daccordo con te su quanto fioroni debba destituirsi e debba alzare i tacchi, è una vergogna avere una scuola che sembra adagiarsi in un letamaio che non viene reinvestito come concime. la scuola è il primo livello di relazione sociale in cui l'uomo si forma ed è fondamentale che sia in grado di avere nel suo orizzonte l'iimane potenza di internet come nuova forma e mezzo per riproporre cultura, principio di continuità storico e rifondazione di un largo campo di alternative relazionali e comunicative. Sulla rete inoltre luomo e la donna possono ridiventare creatori e manipolatori di se stessi!
Grande beppe sempre con te!
Nicoletta Svaoretti
24 aprile 2007 alle ore 15:02insegno informatica nella scuola media e per fortuna ci sono computer per tutti gli studenti. I collegamenti Internet sono disponibili anche se non rapidissimi. nelle mie lezioni spiego Power Point, i collegamenti ipertesto, i grafici di excell e mediante le funzioni logiche facciamo anche dei test, ma alla metà di loro non interessa l'informatica, i loro interessi sono siti porno, siti dei cartoni animati più di moda oppure siti satanisti. Informatica si fa 1 ora a settimana durante la quale mi vedo costretta a fare il carabiniere se voglio che a questi ragazzini entri in testa qualche cosa! sono quindi a favore di un proibizionismo su internet perchè la scuola di oggi è troppo permissiva
nicola pellegrinon
24 aprile 2007 alle ore 15:08sto insegnando in due scuole: una paritaria (considerata pubblica sotto vari aspetti)ma a gestione privata e l'altra con accreditamento e finanziamento regionale.
nella prima esistono postazioni per cpu ma nessun pc da la possibilità di allacciamento ad internet. nell'altra ci sono 18 postazioni che gestisco io tutte collegate ad internet. in ogni caso le macchine sono vecchie ed anche il sistema di gestione dell'aula è vecchio. si pensi soltanto che per 90 ore di corso servono almeno 35 ore da dedicare alla gestione dell'aula.
Davide Di Francesco
24 aprile 2007 alle ore 15:20Sono uno studente dell'università di Tor Vergata a Roma, e nella facoltà di ingegneria ci sono postazioni pc ma non so se siano collegate ad internet. Quello che so è che c'è la rete senza fili, da cui si può accedere con un qualsiasi portatile. E' mediamente veloce e funziona sempre. Forza Beppe! Tuteliamo internet, l'unica fonte di informazioni LIBERA ma soprattutto NON DI PARTITO!
Vera Malgrati
24 aprile 2007 alle ore 16:01Mi chiamo Vera e sono una studentessa di storia culture e civiltà orientali (facoltà di lettere), Bologna. In questo momento scrivo dalla nostra biblioteca di dipartimento. Qui, ci sonom 8 computer, non molti, ma vista la scarsa affluenza di iscrizioni a questo corso di studi se ne trova quasi sempre uno libero. La connessione è veloce e non abbiamo limitazioni di tempo per l'utenza dei pc, disponibile per tutti gli studenti dell'Unibo...devo dire che un altro ottimo servizio in questo senso è offerto dalla biblioteca Salaborsa (piazza Maggiore): I tesserati possono accedere gratuitamente a internet veloce per un'ora al giorno in Sala Collamarini... non li ho mai contati ma a occhio e croce ci saranno almeno una ventina di pc
mario lipolio
24 aprile 2007 alle ore 16:02svegliamo la gente dal torpore della INformazione(???????????) della tv e di giornali...svegliamo i buoi, facciamoli rendere conto di cosa c'è sotto la facciata delle cose!!
Antonio Agnello
24 aprile 2007 alle ore 16:12Caro Beppe. Nella mia scuola, godiamo di un aula informatica di ben 30 metri quadri, ove sudano vicini vicini un qualcosa come 13 computer di ultima generazione, i pentium 97, attrezzati coi relativi aggiornatissimi e sempre compatibili programmi. Il collegamento ad internet esiste, ma nessuno mi sente in merito a renderlo wireless per poterne fruire in tutte le aule, oltre che per poter camminare senza inciampare (ma bada, questa, agli occhi dei colleghi è una delle motivazioni più apprezzate). Ho chiesto senza ottenerlo che in ciascuna classe ci fosse un computer (con tanto di accesso ad internet) e che si installassero, anche in segreteria (il più possibile), programmi open sourse e Skipe. Credi abbia ottenuto qualcosa? Il problema, come sempre, è l ignoranza: la scarsa preparazione informatica e web in generale di noi professori fa si che il tema sia poco sentito, compreso e sfruttato in termini sa economici sia didattici. Non demordo, però: in Collegio Docenti ho chiesto numerosi aggiornamenti in ambito informatico, fra cui la "didattica attraverso". Speriamo. internet
Ivan Ciani
24 aprile 2007 alle ore 16:18Mi stupisce il fatto che nella scuola di mio filgio (II media superiore) stiano insegnando informatica attraverso il software MxIxCxRxOxSxOxFxT (la prudenza non e' mai troppa...). Di strano c'e' che prodotti come openOffice che sono freeware (A gratis) e se non uguali, migliori, non vengano utilizzati. Cosa c'e' di strano per non farlo? Da notizie di non molto tempo fa apprendo che MxIxCxRxOxSxOxFxT adotta il formato ooxml alla stessa stregua di openOffice, questo la dice lunga sull'importanza che l'open Source e il freeware rivestono. In sintesi mi stupisce che la scuola non approfitti di una buoana occasione per rispramiare soldi ma soprattutto mi stupisce che la scuola tenga celata una realta informatica/sociale che oggi come oggi rieveste un ruolo sociale decisivo. Forse oltre ai computer nelle scule servono anche professori un po piu' studiosi che operai (nel senso deprimente del termine).
Ciao Beppe un abbraccio.
Paola Limone
24 aprile 2007 alle ore 20:00Io avevo fatto installare su tutti i pc dei tre plessi del nostro Circolo Open Office, ma i colleghi abituati ad utilizzare tale software (nonostante avesi fornito delle copie per chi lo voleva installare a casa) hanno voluto office...Per me in fin dei conti l'importante è che nei laboratori si lavori, per cui li ho accontentati...
Saverio Gabrielli
24 aprile 2007 alle ore 16:18Beppe Grillo nuovo Duce!
Vincenzo Bucci
24 aprile 2007 alle ore 16:57sui provvedimenti presi nelle scuole - bullismo compreso - c'è una lettera divertente e surreale inviata a uno studente violento.
Maria Luisa Ballaminut
24 aprile 2007 alle ore 17:11Sono una maestra elementare e nella scuola dove insegno abbiamo 5/6 computer per una cinquantina di alunni. Le macchine, di risulta, ci sono state graziosamente elargite da altre scuole del nostro istituto comprensivo che grazie al fondo d'istituto hanno rinnovato la loro dotazione di pc.In precedenza avevamo due computer, ottenuti con i punti Coop che insegnanti e genitori avevano contribuito a raccogliere. In seguito a ripetuti furti perpetrati ai danni della nostra scuola, ci siamo ritrovati privi di qualsivoglia dotazione informatica .Ma lasciamo perdere...
I nostri sgangherati pc si inchiodano ogni 5 minuti e non consentono a volte di scrivere un testo con Word o di fare un disegno con Paint.
Non parliamo poi di manutenzione o di acquisto di carta e cartucce, a cui spesso devono provvedere i genitori.
Detto questo, capirete che per noi Internet è un'utopia come tante ma tante cose nella nostra scuola.
Dopo trent'anni di insegnamento durante i quali ne ho viste di tutti i colori, credo di poter esprimere un giudizio a ragion veduta: gran parte degli svariati problemi in cui si dibatte la scuola italiana sono frutto anche di una classe dirigente(direttori, presidi, capi d'istituto)mediocre e poco preparata professionalmente.
Anche, dicevo, ma non solo: mettiamoci pure noi insegnanti, alcuni dei quali farebbero bene a cambiare mestiere; però ce ne sono di bravi, preparati e appassionati al loro lavoro che non si meritano una scuola come questa.
Massimo De Angelis
24 aprile 2007 alle ore 17:20Studio alla facoltà di ingegneria di L'Aquila. L'aula per navigare su Internet che abbiamo a disposizione è davvero pietosa. Nella Work Station che tutti gli studenti hanno a disposizione ci sono circa 18 pc di cui un 7-8 perennemente spenti, mentre dei rimanenti solo la metà consente di andare effettivamente su Internet (negli altri la connessione è "stranamente" impossibile). Inoltre, se non si ha un "badge" (ossia un distintivo) si può accedere al solo sito dell'università. Cosa assurda se si pensa al fatto che, una volta iscritti ad un corso, per usufruire dei servizi che si mettono a disposizione come materiale del corso programma del corso ecc., si deve digitare una password che viene spedita all'indirizzo di posta dello studente: bisognerebbe tornare a casa, scriversi o memorizzare la password per poi poter accedere ai servizi anche dall'università... peccato che molti studenti fuori sede non hanno Internet a casa (qui poi bisognerebbe aprire un'altra parentesi sul fatto che oramai bisogna supplicare in ginocchio la Telecom per poter usufruire della linea ADSL...i tempi di attesa sono fuori dal mondo!). "Tuttavia", ci sono anche degli altri laboratori riservati agli studenti dei specifici indirizzi (io, ad esempio, che sono uno studente di ing. elettronica ho diritto ad usufruire dell'aula pc riservata agli stdenti di ing. elettronica). Peccato, però, che anche queste non funzionano o per lo meno non funziona quella riservata agli ing. elettronici: su una diecina di pc solo uno è connesso ad internet e, a volte, neanche funziona!!! E' mai possibile tutto ciò ad una facoltà di ingegneria??? Come mai, invece, i pc di insegnanti o di coloro che dovrebbero "gestire" le aule pc sono completamente funzionanti??? E' una vergogna! L'ultima volta dovevo stampare con urgenza dei documenti. Soluzione: ho protestato ed ho potuto usufruire del pc e della stampante funzionante dell'addetto all'aula pc!!! Mah...!!!
paola lonatini
24 aprile 2007 alle ore 18:17sono passati un po di anni... mi sono diplomata in ragioneria ed il mio programma di studi veniva chiamato "sperimentale" perchè facevo 4 ore in piu' a settimana in cui avrei dovuto imparare ad utilizzare i pc. Voi li avete visti...?? io in 5 anni sono entrata nell'aula informatica forse 3-4 volte; eravamo in 20 studenti con 3 pc funzionanti!! connessione ad internet... completamente inesistente.
Aggiungiamo anche la metà dei bagni inagibili, le tapparelle pericolanti, mattonelle che si staccavano, la pioggia in palestra con gli spogliatoi senza acqua, ascensore per disabili rotto.... e poi vogliamo finanziare le scuole private??? iniziamo ad aggiustare quelle pubbliche che quelle private prendono già i soldi da chi paga le rette.
Fabrizio G.
24 aprile 2007 alle ore 18:36Università degli studi di Palermo, Facoltà di ingegneria.
2 Aule informatiche da ~70 PC cad. con connessione internet ad alta velocità. Servizio di connessione internet attraverso WLAN 802.11a/b/g. Altre aule informatiche per i dipartimenti. Almeno per questo non ci si può lamentare piu' di tanto!!
maria palmieri
24 aprile 2007 alle ore 18:42il proibizionismo non è mai la strada giusta, soprattutto quando si proibisce qualcosa che in sè non ha nulla di pericoloso...come internet o i cellulari! in ogni caso sappiamo bene che il proibizionismo ha sempre portato a un maggiore interesse per la cosa vietata. per cui non bisogna preoccuparsi per gli effetti sui giovani: siamo molto svegli e abbiamo fame di informazione! tralaltro l'informazione (soprattutto informazione aggiornata!) a me non è mai venuta dalla scuola, quella è una gabbia di matti sessantottini che non si ricordano più qual è il limite tra la realtà e l'ideologia. sono capaci di tentare (perchè spesso non ci riescono) di fare il lavaggio del cervello ai ragazzi su ogni argomento. con questo chiudo: andavo al liceo classico sperimentale scientifico (ora ho solo 21 anni e vado all'università), avrei dovuto fare informatica seriamente, ma l'unica cosa che facevamo era creare dei grafici banali con excel su dati forniti dalla prof. ovviamente era una cazzata! per cui la maggior parte dei ragazzi conteporaneamente al grafico si divertiva a chattare e a scaricare musica e filmati di lino banfi!hahaha!(c'era una connessione 56k).i giovani non sono tutti fessi, quindi speranza!!! ciao beppe, ti ho linkato dal mio blog, tienilo bene a mente!
VALIANTE SEBASTIAN
24 aprile 2007 alle ore 18:52Salve Beppe, siamo una Associazione Universitaria Sui-generiS scriviamo dall'Università degli Studi di Salerno, abbiamo letto il tuo articolo per quanto riguarda il proibizionismo di internet.Nel Nostro campus che conta circa 45000 studenti di cui una buona parte sono fuori sede,nella nostra università vi sono varie aule multimediali di cui molte di questi non sono accessibile perchè sono chiusi e inutilizzati (con pc nuovissimi usate fore per tre mesi)o usate dalle facoltà perchè scopi didattici ma non per ricerche e consultazioni (forse qualcuna e accessibile per info point, ma per poche ore), vi parliamo di aule che vanno dai 30 ai 70 pc lasciati li a marcire.L'unico info point disponibile per gli studenti, sono le sedi delle associazioni universitarie, dove la struttura universitaria ci ha messo a disposizione dei pc risalenti alla venuta di cristo, ti parlo di due tre pc, dove ogni giorno hanno bisogno di manutenzione a nostre spese, questo e l'unico servizio disponibili che hanno gli studenti per potersi connettersi ad internet senza soldi anche se con un pò di pazienza visto che a volte si creano delle file interminabili per poterli usufruire. Noi chiediamo più computer e l'amministrazione ripetutamente dice che non sono disponibili, intanto le aule stanno chiuse e noi e qui a lavorare per acquisire informazioni.Ricordo, che il nostro sistema universitario, la nostra carriera, prenotazioni esame, richieste e quant'altro serve per il nostro percorso accademico, deve avvenire tutto on line altrimenti non si fa niente.Ripeto, noi siamo all'incirca 45000 di cui molte persone sono fuori sede quindi impossibilitati a connettersi nelle proprie case, poi un'altra cosa che manca nell'università e la mancanza di copertura di rete wireless, solo nella facoltà d' informatica (ma la conoscenza e di tutte le facoltà) quindi non possiamo neanche connetterci con i nostri portatili, almeno che non ci colleghiamo nelle sedi delle associazioni. Questa è la realtà!!!!
davide coppola
24 aprile 2007 alle ore 18:52Caro Beppe,
frequento la prima superiore.
Sin dai primi giorni di quest'anno scolastico sono rimasto colpito dai laboratori (chimica scienze, fisica, lettere ecc.).
Ma il più bello, secondo me, è quello di informatica. Fortunatamente, la mia scuola dispone di una grande classe piena di computer, perfettamente funzionanti, veloci in internet e, quindi, molto molto utili...
Viaggiare in rete è uno strumento scolastico pieno di risorse (anche più dei pesanti libri...)
e credo che dovremmo servircene il più possibile.
Viva l'Internet, Viva la Rete!!!
VALIANTE SEBASTIAN
24 aprile 2007 alle ore 19:01Se vuoi delle delucidazioni in merito, visto che te l'ho spiegato in maniera cosi in generale,vuoi vedere delle foto delle aule a quant'altro ti serva. Puoi contattarci alla casella di posta info@sui-generis.it oppure svaliante@hotmail.com
Ti ringraziamo per la collaborazione e l'opportunità che ci stai dando
l'associazione SUI-GENERIS (SALERNO)
ciao e grazie
Gianni M.
24 aprile 2007 alle ore 19:23La censura ovviamente no. Che vuole Fiorono, facciamo come i cinesi? Ma filtri si. Internet è bella xkè liberà, concordo sula linea ai Beppe, ma perchè non obbligare i siti dichiaratamente porno, ad esempio, a verificare seriamente gli accessi? Mica in tvvedi film porno così. Anche il satellite è stato moderato al rigiuardo di recente. Ma non si faccia di tutta l'erba un fascio ovviamente.
bruna S.
24 aprile 2007 alle ore 20:08nel liceo che frequenta mia figlia a genova c'è un aula di informatica con 12 o 15 computer e qualche volta si collegano a internet per delle ricerche di gruppo.
tutto regolare
Francesco Verdi
24 aprile 2007 alle ore 21:07Caro beppe .
Sono Francesco e frequento la quinta classe di un istituto tecnico per geometri ..
Premesso che l'uso del computer e' fondamentale nelk nostro futuro lavoro , la nostra scuola devo dire che e' ben fornita con 2 laboratori entrambi con rete internet e rete wireless .
Il resto e' pero' un po' meno entusiasmante . Possediamo 1 laboratorio di chimica che praticamente e' inutilizzato anche se completamente fornito , stesso discorso per quello di fisica .
A parte qualche problema di topi che durante la lezione si sentono vivacemente correre nelle controssoffitature , impermiabilizzazione scadente che fanno si che la palestra quando piove si trasformi in piscina , pannelli delle controsoffittature che si sbriciolano in polveri di vetro sottili non proprio sanissime e circa sette casi di tumore ( fra professori ) in 5 anni , diciamo che la situazione e' praticamente ok .
Sono consapevole comunque che in italia ci sono far west molto peggiori del mio .
Francesco.
Riccardo Fratini
24 aprile 2007 alle ore 21:33Caro beppe,
io sono uno studente di un liceo classico di Albano Laziale. Dato che nel tuo intervento chiedi quanta sia poi in effetti uesta fantomatica presenza di computer e reti telematiche. La situazione della mia scuola è questa:
- esiste un aula informatica con all'incirca tra i 30 e i 40 pc, dotati di rete internet a 2 megabit.(considerando ceh nella mia scuola siamo circa 1000 alunni.)
- di questi computer solo 2 sono di libero accesso agli alunni in qualunque momento entrambi di generazione "precolombiana" con sistemi operativi W95 e W98. (il tempo stimato per la loro accensione è paragonabile probabilmente a quello che la luna impiega a girare intorno alla terra).
- per accedere agli altri ci vuole il permesso dei professori.(Concesso molto raramente)
in due anni non sono entrato lì dentro più di 5 o 6 volte, se non calcoliamo quelle in cui mi sono intrufolato per cercare furtivamente su internet qualceh notizia per la lezione su cui dovevo essere interrogato.(se calcoliamo anche queste presenze allora il numero aumenta drasticamente grazie al buon senzo del responsabile tecnico del laboratorio ceh copre i ragazzi in questo approccio dei ragazzi al mondo on-line, che forse il nostro ministro definirebbe criminoso).
L T
25 aprile 2007 alle ore 00:12Di Albano Laziale anche tu!?!
Guarda che caso, io sn di Cecchina.
Visita il mio blog!
Samuele Ruella
24 aprile 2007 alle ore 22:40Carissimo Beppe sono uno studente dell'istituto A. Badoni di Lecco. Nella mia scuola sono presenti due aule con una trentina di PC l'una senza internet utilizzate per lavorare con programmi di disegno. Altri PC, talvolta obsoleti, sono presenti in vari laboratori della scuola, ma anche questi sprovvisti di accesso ad Internet.
L'indirizzo informatico ha invece due laboratori ben gestiti provvisti di PC con internet (nei quali noi ...meccanici non possiamo accedere).
La rete è accessibile da chiunque mediante la biblioteca (una decina scarsa di PC) della scuola con una velocità di connessione più che sufficiente.
In linea di massima il servizio informatico non manca da noi, l'unico mio lamento è rivolto al programma scolastico (per noi meccanici) che non prevede neanche il più minimo uso del PC se non per interesse personale.
Tanti saluti ed un in bocca al lupo per la tua causa di salvare l'Italia
Fabio Testa
24 aprile 2007 alle ore 23:52Caro Beppe sono uno studente di 17 anni di Roma, liceo Armerlini studio programmazione.
Abbiamo diverse aule con dei pc alcune di quali non le ho mai provate fra quelle provate i computer si trovano a uno stato pessimo, internet secondo tutti i miei controlli abbiamo 500 kbit\s di adsl. Su 20-25 pc solo 1 è dotato di internet tutto il resto viaggia con windows 98 su pc 486 con nemeno 1mb di ram...ti lascio immaginare tutto il resto.
Posso garantire a tutti che Beppe Grillo a raggione informazione su internet è molto migliore di quella della tv e di qualsiasi altro mezzo, peccato che viviamo in un paese dove la maggior società di telecomunicazione non è ancora in grado di dare un servizio decente a chi lo richieda.
Ciao ciao.
L T
25 aprile 2007 alle ore 00:04Scienza/Tecnologia
WI FI MON AMOUR
http://futuribilepassato.blogspot.com
L T
25 aprile 2007 alle ore 00:06Scienza/Tecnologia
WI FI MON AMOUR
http://futuribilepassato.blogspot.com
Giampaolo De Sio
25 aprile 2007 alle ore 00:59Ciao Beppe , sono uno studente Dell'Itis G.Galilei di San Secondo e studio Programmazione e software. Noi abbiamo la connessione e abbiamo internet, sotto quel punto di vista nn ci possiamo lamentare ma i nostri prof nn ci ustruiscono bene sull'uso da farsi. non ci dicono cosa veramente è internet, si ok c'è e bay, c'è you tube, ma ci dicono mai cosa dobbiamo cercare o vedere per fare si di capire come internet sia uno strumento di comunicazione ancora nn dopato ?a me personalmente no, io devo ammetterlo ti ho conosciuto scaricando un tuo video da emule, sono colpevole, ma nessuno di quei morti dei miei prof mi ha mai detto "ei tu, guarda che c'è un ometto che riesce a rompere le ,balle ai corruttori di informazione , al livello globale, il suo blog è il più visitato in Italia, e uno dei più visitati nel mondo", perkè nessuno me lo ha mai detto???voi ragazzi che ne pensate???
Paolo Freschi
25 aprile 2007 alle ore 02:02Poche considerazioni: pensate a come si studia bene geografia con Google Earth: vedere dall'alto il porto di Rotterdam (guardatelo, è uno spettacolo! ) o Venezia, Milano, Firenze... Trovare documenti storici o immagini di personaggi. Biografie di scrittori (per i testi è molto più dificile, diriti d'autore, sapete...). Siti per la matematica ce ne sono quanti ne volete, e fanno venire voglia di fare matematica. Però il prof non deve mettersi a dormire, deve stimolare, far venire voglia di conoscere, magari sorvegliare anche, se no è chiaro che i pupi cercano ca22o e phika su Google..A proposito, lo sapete che la mia scuola è del tutto al sicuro dalla pornografia via Internet? Sapete come si fa? Semplice: basta costruire una scuola in un luogo dove non c'è manco il telefono fisso !!!
Corali - e cordiali - saluti, Beppe, da Paolo e da molti ragazzini che amerebbero studiare meglio
Mario Pausa
25 aprile 2007 alle ore 09:15Che polverone per Internet, ha offucato completamente il vero ipnotizzatore telematoco, passivo e pilotabile: la televisione! E' mai stata fatta una politica scolastica per educare a difendersi dal tubo catodico e spigere alla disintosicazione televisiva?
Francesca Donegani
25 aprile 2007 alle ore 11:06Purtroppo sono dovuta arrivare all'unversità x avere a disposizione computer e internet..l'università Bicocca a Milano ha laboratori aperti agli studenti..forse sono pochi 4laboratori,ma a orari strategigi e con un pò d pazienza si riesce ad accedere..Al Caio Plinio di Como, che è un istituto tecnico commerciale fino a 4anni fa i computer erano del giurassico e la connessione forse l'avevano solo 2pc..io che dovrei essere ragioniera non ho mai visto un programma di contabilità, neanche basilare o cmq già pronto..chissà quando lo vedrò come sarà???
Mark Hunt
25 aprile 2007 alle ore 11:10Liceo Cavalieri di verbania, 1 aula pc con circa 30 pc con connessione a internet veloce. peccato k ci siano 200 miliardi d blocchi impostati dalla scuola (siti non oscurati) e non si possa fare un gran chè con l'internet della scuola...
davide aloe
25 aprile 2007 alle ore 13:25Liceo Scientifico Statale onnicomprensivo "galileo Galilei" di Paola cs. aspettanto un intervento sulla situazione logistica delle "scuole di Italia" ,così..tanto per divertirci... come siamo messi a computer??? 700 ragazzi, 5 indirizzi di cui 1 tecnologico sperimentale, una 50ina di computer ovviamente in affitto, 5-6 con accesso funzionante al web. fatiscenti....è triste...fiorò ca ti vo jiuri..
Cristiano Pino
25 aprile 2007 alle ore 14:30Non ricordo dove lessi la notizia(forse proprio su questo blog) che prima o poi avrebbero tassato pure le email ,a mo di sms.Ho paura che prima o poi riescano a toglierci l'unica forma di democrazia che ancora abbiamo ; l'italia non perde occasione per confermarsi ogni giorno un paese di m**a.
Ma che arrivi un dittatore e facciamola finita , almeno la smettono di prenderci per il c**o con elezioni fasulle e finti scontri in parlamento e da Vespa.
Gente di una ignoranza e/o stupidità sconvolgenti decide di noi e delle nostre sorti spesso senza avere la minima competenza riguardo gli argomenti di cui legifera , questo quando ovviamente non subentra proprio la malafede e corruzione totale...alle prossime elezioni di banania(alias italia) andrò solo per consegnare scheda nulla, almeno qualunque farabutto si aggiudicherà la maledetta poltrona saprò di non avergli dato il mio consenso.
Cristina D.
25 aprile 2007 alle ore 15:44Studio all'università Roma3, ingegneria informatica, nella mia università ci sono 2 laboratori informatici con la rete, solo che uno funziona abbastanza bene e uno invece devi pregare che si accendano i computer, avevamo una rete wireless che prendeva in ogni angolo ma ora i portatili nemmeno la rilevano più... nell'unico laboratorio che "funziona" teoricamente doveva esserci una rete ultraveloce riservata e dedicata a questo laboratorio, ma sono sempre più le volte che si invecchia nell'attesa del caricamente pagina...
Sembra una barzelletta!!!
chiara giuiusa
25 aprile 2007 alle ore 15:53che la scuola e l'università siano una cosa e la conoscenza un'altra è ormai assodato..ma che l'istruzione debba passare per la censura della rete non mi sembra solo vergognoso..mi spaventa..ci vogliono isolati e inconsapevoli.Cmq, niente di nuovo sul fronte:
UNIVERSITà DI TOR VERGATA,FACOLTà DI GIURISPRUDENZA,ci sono a disposione per tutti gli iscritti l'esorbitante numero di DUE COMPUTER(arcaici)con connessione ad internet..situati in un ufficio che fa il seguente orario:10.00-16.30...e che naturalmente chiude per le varie pause pranzo, caffè, sigaretta..cosi si formano i futuri professionisti dell'italia!
Giuliano Mango
25 aprile 2007 alle ore 17:07Scuola Secondaria di Primo Grado "Ariosto" di Arzano (NA). Abbiamo connessione wh-fi e due laboratori con computers (uno più vecchiotto in verità)e connessione veloce a internet: basterebbe acquistare una ventina di portatili per lavorare direttamente in classe e senza problemi di rotazione per l'utilizzo dei due laboratori (le classi sono ben 36). Chi si occupa dell'insegnamento dell'informatica sono i professori di tecnologia, ma alcuni non sanno neanche come usarli e così gli allievi sono lasciati a sé. I docenti delle altre discipline utilizzano saltuariamente i laboratori integrando le lezioni frontali. Al di là di questo, però, manca ovunque (o è occasionale e saltuaria) l'educazione all'utilizzo del web come strumento di informazione a causa del fatto che molti docenti non sono neanche consapevoli del problema.
matteo s.
25 aprile 2007 alle ore 17:47Frequento un Itis di indirizzo informatica del Veneto. Abbiamo 7-8 laboratori con computer e la maggior parte collegati ad Internet con linea Adsl se non tutti, e non mi posso certo lamentare della condizione in cui sono, soprattutto leggendo le condizioni di alcune persone che hanno scritto. Adesso è risaputo che con Internet poi fare quello che vuoi e che in Internet non si va solo per studiare.. Ma grazie ad Internet sono potuto entrare in possesso dell'intera Dichiarazione dei diritti dell'uomo e dei cittadini, ho potuto leggere il protocollo di Kyoto e altri documenti importanti per la nostra storia, per non parlare di Wikipedia... Quindi non trovo che sia per niente una bella idea limitare Internet, ormai uno tra i pochi luoghi dove esprimere le proprie opinioni liberamente, soprattutto per noi studenti, a cui il testo sarebbe rivolto.
Erika Bozzato
25 aprile 2007 alle ore 17:51e adesso un piccolo confronto:
Peter Symonds College, winchester (scuola statale)
2700 studenti, 300 insegnanti, 1000 (!!!) computers (con laboratorio linguistico, media centre ecc.)nuovi, disponibili dalle 8.30 alle 5.00 del pomeriggio. Ovviamente wireless in tutto il campus e intranet su cui viene raccolto il materiale didattico...
giovanni sammartino
25 aprile 2007 alle ore 20:45nella scuola media D.Alighieri di Lucera(fg)non c'è pericolo di internet dipendenza.Per il semplice motivo che i finanziamenti destinati al corso pilota di informatica per l'aquisto di un portatile per ogni alunno non sono mai arrivati.Pertanto,mancano i computer ma c'è finalmente la lavagna eletronica.
stefano liguori
25 aprile 2007 alle ore 21:17caro beppe...sono sicuro che di questo proibizionismo non dobbiamo avere nessuna paura.
infatti le scuole che sono dotate di computer piu o meno moderni, e con una connessione stabile sono molto pochi! sono stato in istituti tecnici informatici e ho visto sale computer non utilizzabili perche si stava aggiornando Windows 95!!!
ruggero b.
25 aprile 2007 alle ore 21:43Istituo Sacro Cuore (isituto privato), Milano. A disposizione degli studenti delle Medie ci sono 2 aule con complessivamente 50 computer quasi nuovi (l'unica pecca è XP...) collegati con fibra ottica e fastweb (connessione impeccabile). L'insegnamento delle nozioni fondamentali di informatica e internet è affidato agli insegnati di tecnologia in collaborazione con insegnati di altre materie: molto interessante il modo di insegnare a usare internet e il computer perchè è collegato a lavori che si svolgono in altre materie (ricerche, presentazioni di raccolte poetiche tramite power point, costruzione di grafici relativi a lavori di scienze, basamenti di programmazione connessi alla geometria etc.) e non a livello puramente teorico. In tutto l'istituto è presente connessione wireless raggiungibile facilmente da qualsiasi piattaforma mobile (pure nintendo DS e PSP) e stabilissima.
Per gli studenti dei licei ci sono a disposizione altre nuove aule; per l'orario extrascolastico sono presenti alcune postazioni in biblioteca.
Beh...si può dire che non ci si può proprio lamentare in questo caso....
anonimo
25 aprile 2007 alle ore 22:03ciao sono uno studente di un professionale a castelfranco veneto (ipssctp rosselli) abbiamo solo un pc per gli studenti libero ogni tanto quanto tra 900 studenti riesci a usarlo! abbiamo 2 laboratori nuovi e 2 vecchi che non servono a nessuno. mezzo internet bloccato e/o censurato per non far andare ragazzi su siti non permessi. no wi fi, no wirless, no laptop. solo una misera connessione che mette in rete 50pc + mac quindi se tutti sono connessi sembra andare a 54 kbps! un sito della scuola PRIMITIVO solo per prof e niente interattivita e niente possibilità d'uso per studenti quindi niente avvisi, community e servizi utili. UNA VERGOGNA! www.istitutorosselli.net
marco scuola
25 aprile 2007 alle ore 22:04ciao sono uno studente di un professionale a castelfranco veneto (ipssctp rosselli) abbiamo solo un pc per gli studenti libero ogni tanto quanto tra 900 studenti riesci a usarlo! abbiamo 2 laboratori nuovi e 2 vecchi che non servono a nessuno. mezzo internet bloccato e/o censurato per non far andare ragazzi su siti non permessi. no wi fi, no wirless, no laptop. solo una misera connessione che mette in rete 50pc + mac quindi se tutti sono connessi sembra andare a 54 kbps! un sito della scuola PRIMITIVO solo per prof e niente interattivita e niente possibilità d'uso per studenti quindi niente avvisi, community e servizi utili. UNA VERGOGNA! www.istitutorosselli.net
Ferreri F.
25 aprile 2007 alle ore 22:37Ciao milena m,
per i virus, nelle scuole, basterebbe usare linux e riguardo all'educazione basterebbe che i genitori di adesso si sbattessero un po di più.. Io ho 28 anni e nel mio passato non ricordo di aver mai esagerato come fa la gioventù di oggi, eppure andavo in discoteca, si faceva casino, ci si divertiva, ma adesso a 13 anni tornano a casa alle 4 del mattino. Sinceramente penso che i genitori di adesso siano troppo accondiscendenti.
ciao un saluto.
Alfonso Giudice
25 aprile 2007 alle ore 23:05Sono un ragazzo di 20 anni e ho appena finito un esperienza scolastica in una scuola alberghiera, precisamente quella situata presso il centro di formazione professionale della montagna a ponte di legno!
Con la consapevolezza che le conessioni ad alta velocità di tutta la valle camonica sono gestite da una società che ogni 2 x 3 fallisce(spiegatemi voi come è possibile che su un bacino di utenza di quasi 100 mila anime in tutta la valle ci sia una sola società che gestisca la rete) ho lavorato perenoriamente in un laboratorio fantastico con una conessione SATELLITARE costosissima e improponibile per un istituto del genere....inoltre...a proposito di internet....nel'esperienza fatta precedentemente in un istituto tecnico....ci si insegnava il BASIC....ora in un mondo dove un 16enne irlandese è penetrato nel siti più "sicuri" al mondo.....che CAZZO mi serve il basic????....
andrea francesconi
25 aprile 2007 alle ore 23:51caro beppe,
studio in un itc di roma e devo dirti che la situazione è abbastanza grave... la connessione c'è, il problema è la totale inutilità di questa visto che i nostri professori non ce ne fanno usufruire...
...ah i computer sono vecchi, ma ce ne sono a sufficienza per poterli usare insieme ad altri 2 ragazzi...
ciao beppe... andre89
Francesco Pomponi
26 aprile 2007 alle ore 08:51Università de L'Aquila. Facoltà di Ingegneria. Fino a due anni fa esistevano una ventina di computer - di cui il 50% realmente funzionante - raccolti in un'aula chiamata Workstation e collegati ad Internet. Visto che quei computer "venivano usati anche per controllare la posta o altri siti e non solo per fini didattici" si è pensato bene di chiudere l'aula in questione lasciando migliaia di studenti fuori sede senza la possibilità di fruire di Internet o comunque costretti a farlo a pagamento presso gli Internet Cafè. E pensare che siamo una facoltà di ingegneria...
Iside Eurosia Luppi
26 aprile 2007 alle ore 11:39Ciao Beppe, sono un'insegnante di scuola primaria ( o elementare)della provincia di Torino. La situazione dei nostri laboratori informatici è a dir poco vergognosa: abbiamo delle macchine molto vecchie ( quando va bene sono Pentium III) con poca memoria e pochissimi programmi ( windows 98) perché le licenze costano; la maggior parte dei miei colleghi non sa usare il pc se non come macchina da scrivere e non riesce neppure a fare una ricerca via internet, non conosce wikipedia e prende le informazioni così come sono, predigerite e preconfezionate che passano alla tv. Altri si sono fatti corsi di aggiornamento per poter aiutare i bambini a conoscere e a utilizzare mezzi di informazione e di conoscenza diversi e alternativi. L'aula informatica che c'è nel plesso nel quale lavoro ha 8 macchine, 7 sono in rete; internet: per ora è una chimera; fino a due anni fa potevamo accedere alla rete, ora la paura ha preso il soppravvento e la nostra dirigente tentenna per via della sicurezza in rete... Oltre ai pc le banche e gli uffici dovrebbero regalare anche i programmi! Inoltre il ministero dovrebbe promuovere corsi per far conoscere programmi gratuiti ( linux per intenderci) con i quali poter sostituire quelli che aumentano la ricchezza dei già ricchissimi d'oltreoceano. Ma... non so come sia la situazione in altre regioni, da noi queste cose non riescono neppure ad essere proposte. Grazie Beppe per il tuo interessamento.
Iside
valerio macchia
26 aprile 2007 alle ore 12:22è inutile prendersi in giro. i computer non ci sono e se ci sono o non funzionano o funzionano male o funzionano bene creando code chilometriche, appannaggio della burocrazia.
Allo stesso tempo però gli studenti non sentono il bisogno di informarsi nè di lottare se vien tolta loro anche la possibilità di farlo. se essi fanno un uso improprio della rete non è con una connessione veloce che cambiano modus facendi.
Anche perchè ormai a scuola si va per essere promossi, all'università si va per superare gli esami e ottenere il pezzo di carta...l'istruzione, se va bene, è un mero optional...
Agnese B.
26 aprile 2007 alle ore 12:17Ciao Beppe, non parliamo solo di scuole superiori, ma anche di UNIVERSTIA'!!! Io studio a Perugia (economia) e per riuscire ad avere un collegamento ad internet (che non sia limitato alla sola home page del sito dell'università) bisogna fare i salti mortali. Un laboratorio è ad uso esclusivo di pochissimi studenti che fanno un particolare corso "misto-informatica", un altro è aperto agli studenti un'ora al giorno (orario di pranzo) quando non ci sono esami o lezioni extra.Ora sembrerebbe sia attivo un nuovo "laboratorio" ma con... (udite udite) 10 computer. Dieeeciiii!!! Ma lo sai quanti sono gli iscritti alla facoltà di economia di Perugia??? No comment.
Agnese B.
26 aprile 2007 alle ore 12:27Ciao Beppe, non parliamo solo di scuole superiori, ma anche di UNIVERSTIA'!!! Io studio a Perugia (economia) e per riuscire ad avere un collegamento ad internet (che non sia limitato alla sola home page del sito dell'università) bisogna fare i salti mortali. Un laboratorio è ad uso esclusivo di pochissimi studenti che fanno un particolare corso "misto-informatica", un altro è aperto agli studenti un'ora al giorno (orario di pranzo) quando non ci sono esami o lezioni extra.Ora sembrerebbe sia attivo un nuovo "laboratorio" ma con... (udite udite) 10 computer. Dieeeciiii!!! Ma lo sai quanti sono gli iscritti alla facoltà di economia di Perugia??? No comment.
egon t.
26 aprile 2007 alle ore 13:12Mah, ho fatto 6 anni di Itis scientifico tecnologico a lodi e non ho avuto un professore di informatica che sapesse LEGGERMENTE qualcosa di informatica. Ore passate a giocare a Quake 3 o a fare lezioni su roba TOTALMENTE inutile, e allora, che CAZZOsempre al solito problema ci si riduce: chi CAZZO è il ministro dell'istruzione? xchè NON SA UN CAZZO di quello che succede nelle scuole? fan culo a sto paese di MERDA
Valeria M.
26 aprile 2007 alle ore 14:32Credo che tu abbia ragione solo in parte Beppe.
Non esiste solo l'internet utile efficace e libero di cui parli tu.
E' anche questo un terreno pieno di insidie, di trappole che possono far cadere le menti più deboli nella tentazione di vivere una vita irreale, virtuale, che non è la loro.
Basti pensare a quel nuovo sistema di cui ci hai parlato durante il tour (ti ho sentito l'altra sera a Casale)in cui ognuno sceglie un'identità e vive in questa sorta di realtà virtuale comprando, facendo amicizia, vendendo.
Il rischio che si sviluppino dipendenze verso sistemi come questi è alto, così come verso le chat. Sono solo esempi dell'altra faccia di internet, quella che se fa presa su una personalità più debole o facilmente influenzabile diventa quasi diabolica, un tunnel che ti spinge a desiderare e a credere vere relazioni e vite che non sono reali.
E' comunque un aspetto della faccenda da non sottovalutare, soprattutto qualndo si parla da ragazzi.
Sul fatto poi che Fioroni non conosca quelle che dovrebbero essere le priorità del suo mestiere non ci sono dubbi
vALTER p
26 aprile 2007 alle ore 15:51Quoto, ma con una piccola precisazione.
Il paese siamo noi...
FANCULO POLITICI DI MERDA.....
vALTER p
26 aprile 2007 alle ore 15:54Quoto, ma con una piccola precisazione.
Il paese siamo noi...
FANCULO POLITICI DI MERDA.....
paolo ciofetta
26 aprile 2007 alle ore 14:38pur mancando dalle scuole ormai da tempo posso dire con certezza che nei licei scientifici "Nomentano" e "Nomentano succ." siti in roma , quartiere talenti montesacro, manca da sempre qualsiasi strumento elettronico! figuriamoci i computer... c'è una bella aula preposta e fondi stanziati senza mai vedere l'ombra di un mouse.....di conseguenza nessuna connessione! credo che la situazione sia identi in tutti i licei romani!!!
grazie della possibilità
saluti
andrea s.
26 aprile 2007 alle ore 18:51.... Cazzate .....
e scusa il francesismo,
lavoro da 14 anni sui computer non meno di 8 ore al giorno, come libero professionista, quindi volendo potrei farmi 8 ore al giorno di siti porno o chat o second life
giovanni martin
26 aprile 2007 alle ore 16:58premessa:ma internet da dipendenza? piú o meno della TV?
Sono attualmente imppegnato in un corso post laurea, e posso dire che dentro l´universitá Federico II di Napoli (policlinico II) di computer con DSL ( manche senza) fruibili agli studenti nn c´é ne sono; o meglio 2 o 3 contro svariati corsi di laurea (in medicina, biotecnologia, tecnico di laboratorio e scienze infermieristiche). Risulta chiaro che l´universitá nn offre questo tipo di servizio, ma sicuramente neanche la scuola. Ma io voglio lanciare 2 provocazione al ministro: 1) su quale base internet viene paragonato al paroganato al tabacco e alle droghe? nn mi risulta che dia dipendenza o sia dannoso per la salute? cancerogeno? 2) Se il problema di internet sono i contenuti io credo che proprio la scuola e l´universitá possono dare un contributo notevole in tal senso? non un utilizzo passivo della rete, ma generere contenuti! basta pensare al wikipedia? (http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale). Attraverso il net si possono creare nuove forme di produzione e condivisione del sapere, una opportunitá del genere dovrebbe stimolare ed eccitare insegnati, studenti e ministri. Mi sembra assurdo guardare ad internet come un male ed equipararlo poi ad unadrogha e al tabacco.....
Io credo che fioroni farebbe meglio a dimettersi e a passare le sue giornate passeggiando nei giardini pubblici, la sua interpretazione della realtà risulta inadeguata a comprendere la societa moderna.
giovanni martin
26 aprile 2007 alle ore 17:00premessa:ma internet da dipendenza? piú o meno della TV?
Sono attualmente imppegnato in un corso post laurea, e posso dire che dentro l´universitá Federico II di Napoli (policlinico II) di computer con DSL ( manche senza) fruibili agli studenti nn c´é ne sono; o meglio 2 o 3 contro svariati corsi di laurea (in medicina, biotecnologia, tecnico di laboratorio e scienze infermieristiche). Risulta chiaro che l´universitá nn offre questo tipo di servizio, ma sicuramente neanche la scuola. Ma io voglio lanciare 2 provocazione al ministro: 1) su quale base internet viene paragonato al paroganato al tabacco e alle droghe? nn mi risulta che dia dipendenza o sia dannoso per la salute? cancerogeno? 2) Se il problema di internet sono i contenuti io credo che proprio la scuola e l´universitá possono dare un contributo notevole in tal senso? non un utilizzo passivo della rete, ma generere contenuti! basta pensare al wikipedia? (http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale). Attraverso il net si possono creare nuove forme di produzione e condivisione del sapere, una opportunitá del genere dovrebbe stimolare ed eccitare insegnati, studenti e ministri. Mi sembra assurdo guardare ad internet come un male ed equipararlo poi ad unadrogha e al tabacco.....
Io credo che fioroni farebbe meglio a dimettersi e a passare le sue giornate passeggiando nei giardini pubblici, la sua interpretazione della realtà risulta inadeguata a comprendere la societa moderna.
vai a casa fioroni!
Lussy P.
26 aprile 2007 alle ore 17:04Sai Beppe,
è che spaventa internet, e spaventa innanzitutto quello che non si conosce e lo sai benissimo tu per primo.
Dovrebbero più che proibire internet stare attenti a quei siti "poco raccomandabili".
Per il resto, sono tornata dopo 16 anni a rileggermi Il LIbro Cuore di De Amicis... penso che forse se nelle scuole facessero più attenzione agli studenti come individui, con la stessa passione di 40 anni fa, si andrebbe meglio.
Me lo raccontava anche mia madre, che da bambina gli insegnanti avevano una vocazione per il mestiere, invece ora trattano gli studenti solo come numero. Anche io ero un numero.
Tornando ai PC nelle scuole, noi ne avevamo una quindicina, ma ne potevamo usare solo 2 , lasciati per una ventina di classi, perchè gli altri restanti erano solo x le 3 classi sperimentali (e non sezioni) e quindi solo per loro, ...
Divisione poco equa...
Speriamo in un futuro migliore, e cerchiamo di dare il massimo nel nostro piccolino ^___^
Paola Limone
26 aprile 2007 alle ore 18:22Per favore, lasciamo le missioni ai missionari! Insegno con amore e passione da 22 anni, ogni mio alunno per me è stato ed è una persona, un essere umano caro, amato e rispettato e non un numero, ma il mio è un lavoro: bello, interessante, ogni giorno diverso, stimolante MA UN LAVORO.
Come in tutti i lavori (quasi...) bisognerebbe poter licenziare chi non si impegna, chi spreca tempo e risorse, chi tradisce la fiducia di studenti e famiglie. Insistete su questo, via le mele marce e i nullafacenti, rimarranno non missionari ma ottimi insegnanti.
Paola Limone
26 aprile 2007 alle ore 17:59Spegnere il cellulare, spegnere la play station, spegnere il computer?
Dschola, la rete di scuole per le scuole, ha una proposta più intelligente.
Da anni impegnata nella promozione dell'uso delle ITC nella didattica propone un'iniziativa per stimolare un uso positivo dei nuovi mezzi di comunicazione e di informazione.
http://www.dschola.it/tv/
Giulia Fontanini
26 aprile 2007 alle ore 18:01nella mia scuola, ITAS a indirizzi ambiente-salute linguistico e turistico di Gorizia di computer ce ne sono tant e per fortuna con tutti si può accedere a internet, senza alcun tipo di proibizionismo.
L'unico problema è che nn insegnano a viaggiare in rete, ma ad utilizzare i vari programmi di lavoro (utili per il futuro lavorativo, certo), ma oltre a questo, non esistono ore a disposizione per fare discussioni e dibattiti di attualità, leggere i giornali.... niente! E poi agli esami di maturità ci propongono temi di cui (penso)più del 90% dei giovani ha un minimo di conoscenze e opinioni.....
Ci vuole di più... sempre e dovunque.
Ma non è obbligo aspettare che tutto arrivi da chi ci sta sopra.... si deve imparare ad imparare anche da soli... altrimenti la mia generazione (ho 18 anni) finirà male.... burattinata..., e quando i vecchi nn ci saranno più??????? CHE CAZZO FAREMO, EH?!! andremo a piangere e cercare un appoggio, da chi?????
Impariamo a gestirci da soli e a lottare per quello in cui crediamo, e SOPRATUTTO CREDERE finalmente in qualcosa, e non solo cellulari, vestiti griffati, minchiate che il consumismo ci IMPONE...
BASTA NO!!!! APRIAMO GLI OCCHI RAGAZZI ESISTIAMO PURE NOI!!!!!!!
Alessandro Capelli
26 aprile 2007 alle ore 18:57Caro Beppe, è un anno che sono fuori dalla scuola di Stato(media superiore), gli ultimi dei quali Vergognosi, per questo devo ringraziare una donna che ha utilizzato il suo potere politico per accontentare gli amici-genitori con cui si trovava a bere champagne nei salotti della Milano bene. Se prima scarseggiavano i soldi oggi non ci sono, ha radicato principi che per la scuola suonano come disfacimento della stessa, ha rovinato 5 hanni di generazioni.
Fatto sta vado fuori e finalmente si cambia rotta, arriva il ministro Fioroni che a differenza di molti suoi coleghi ha cominciato a lavorare seriamente,come al solito in sordina perchè hai media dell'argomento scuola non frega, e ha dettato nuove linee guida che secondo la mia esperienza vanno a ripristinare il ruolo che la scuola pubblica deve avere. Beppe anche se Vivi nel mondo di internet come divulgatore, ne sei un appassionato e di questo non ne puoi fare a meno non sempre riesci a mantenere una certa lucidità di giudizio(è come se attacassero tuo figlio) anche se mi trovi d'accordo con il formidabile valore di internet, ma tu
che in questi hanni non sei andato a scuola non sai quante **VACCATE** i miei amici studenti vanno a scovare. Il nostro dipendente Fioroni è dotato di buon senso e credo che per un politico sia un gran passo in avanti come sempre Beppe non fare il nichilista, cerca di costruire qualcosa con queste persone, assumi un atteggiamento più aperto, infondo si vogliono utilizzare solo dei filtri non si proibisce a nessuno l'utilzzo. Non credo di essere riuscito a farti cambiare idea però a me sembra che il sunto delle linee guida Fioroni sia un messaggio positivo per i ragazzi, cioè che adesso hanno bisgno di riformare i propri principi di vita e vedrai che con il tempo il buon senso la farà da padrone!
Alessandro 20 anni
simone paolo tezzon
26 aprile 2007 alle ore 20:57per avere vent' anni con cinque di scuola alle spalle posso garantirti che hai una sintassi orribile e non sei nemmeno capace di scrivere in italiano, anni si scrive senza "h" somaro, la h si mette solo se indica possesso, VERBO AVERE. Segnatelo su un polsino così magari la prossima volta che posti sembri un vero prof.
P.S. Ho 34 anni e "solo" la terza media. CU CU
giovanni martin
26 aprile 2007 alle ore 21:34caro alessandro le "vaccate" sono ovunque ma questo nn autorizza un ministro (anke se migliore del precedente) ad assumere posizionni ottuse e di comodo! io adesso sto finendo il mio dottorato a magdeburg, e ti dico che qui al casmpus c´é una fantastica rete wireless gratuita per tutti gli studenti iscritti. Questa é innovazione, questo é progresso. Alla faccia del doping tabacco e droga, e alla faccia del "geranto-ministro" Fioroni.
Non credo che tu per esmpio usi internet per le vaccate perke nn dovresti poter usufruirne gratuitamnte a scuola e in universitá
Fioroni vai a casa, per piacere va via!
paola zaccarelli
27 aprile 2007 alle ore 21:59Caro Alessandro, sono un'insegnante di un istituto tecnico. Mi fa piacere che un giovane come te, come i miei ragazzi, abbia apprezzato il lavoro di Fioroni, non eclatante, ma sicuramente notevole per ridare un po' di serietà alla scuola (con particolare riguardo per i "diplomifici")
Maria Silvia Tartaglione
26 aprile 2007 alle ore 19:15insegno in un istituto alberghiero di Napoli, i pc ci sono ma la connessione non è possibile la scuola è ancora in fase di allestimento e da poco abbiamo le cucine, da quel che sento l'anno prox ci saranno una ventina di pc da usare in rete e ai ragazzi verrà insegnato a collegarsi per prenotare voli, alberghi ecc...
ho la fortuna di avere colleghi giovani, al passo coi tempi, che vedono internet non come una minaccia ma come qualcosa di cui va insegnato l'utilizzo a scopo culturale, affinchè non sia soltanto l'ennesima distrazione dallo studio; purtroppo son i ragazzi che conoscono ed utilizzano poco internet, a qualunque scopo...vengono in massima parte da famiglie che preferiscono mandar le figlie in parrocchia (esponendole ad altissimo rischio di rischio dipendenza e lobotomia psicologica!) e i figli a giocare a pallone per strada...e quest'ultima opzione non sarebbe nemmeno così negativa se non fosse che le strade son quelle di quartieri tra i più malavitosi e degradati della città...
son precaria e, cambiando istituto ogni anno, mi son resa conto che la situazione è questa più o meno in tutti i professionali, diversamente,nei licei,soprattutto quelli dei quartieri "borghesi e benestanti" a fronte di ragazzi che smanettano velocemente e con compentenza,ci son insegnanti alle soglie della pensione,lontani da quelli che son i canali di comunicazione dei giovani,hce non conoscono nè vogliono conoscere internet.
credo che la scuola italiana sia arretrata,in programmi e metodologia, malgrado la buona volonta di molti, anche se non tutti, gli insegnanti, mancano tempo e fondi per aggiornare gli uni e l'altra e renderli più vicini ai giovani ed al loro modo di essere e comunicare...forse dovremmo noi insegnanti per primi essere valutati, forse si dovrebbe chiedere ai ragazzi cosa vorrebbero e poi ascoltarli ed adeguarsi, ma soprattutto si dovrebbe rimettere l'allievo al centro del servizio scolastico, e considerarlo una persona e non un utente.
Elena Ferrari
26 aprile 2007 alle ore 20:10
Penso che la salute degli studenti vada tutelata prima di tutto dalla famiglia.
La scuola faccia il suo dovere e quindi educare i ragazzi in modo corretto (essendo prima di tutto dei validi insegnanti), io ne ho conosciuti parecchi che probabilmente avevano sbagliato mestiere. Questo accade anche in politica e anche nella medicina ecc. ecc.
Il computer nelle scuole è utile e penso se ne faccia uso in relazione alle materie studiate. Le porcate o simili uno se vuole se le guarda a casa sua credo e non è compito dei ministeri vietare questo o quello. Credo che sempre i genitori possano, informandosi impedire la visione o l'accesso a siti diseducativi.
Non esiste invece che vengano poste limitazioni di alcun genere per quanto riguarda l'informazione che deve essere accessibile a tutti almeno sul web.
Cercate di fare bene il vostro lavoro (x chi ne ha uno ovviamente)
Cordiali saluti a tutti.
Nino Iacovino
26 aprile 2007 alle ore 21:05Il problema vero del mancato uso della didattica con sistemi informatici sono quegli insegnanti che ancora oggi(e sono tanti!) usano metologie e stragie d'insegnamento poco adeguate ai tempi e ai modi di apprendimento degli alunni.Lo Stato, penso, abbia speso parecchi milioni di Euro per l'informatizzazione degli insegnanti, per sale PC, reti didattiche, cablaggio, Internet. Nella mia ex scuola ( ora sono in pensione!), sono stati spesi 125 Mila Euro (Progetti realizzati dal sottoscritto e finanziati da Provincia,Regione, Stato). Risultato?- Dal 1993 al 2004 solo una decina di insegnanti su 260 avevano acquisito competenze informatiche da minime a sufficiente, non ostante i tanti soldi spesi per i corsi d'aggiornamento per l'alfabetizzazione informatica degli insegnanti.
Se poi aggiungiamo l'incompentenza e la poca apertura mentale di molti dirigenti scolastici che, spesso,sono interessati a scambiarsi i fondi destinati all'aggiornamento con altri dirigenti, altrettanto incompetenti. Tirate le somme ... ed avrete il fallimento dei sistemi informatici in tutte le scule italiane...! A proposito...! Ho sentito dire da colleghi che oggi nelle sale PC della mia scuola non ci più nessuno... quasi..
filippo marzocchi
26 aprile 2007 alle ore 21:26ciao Beppe,sono filippo uno studente di 17 anni dell'istituto statale d arte di forli.Ti farà piacere sapere che la nostra situazione è buona.Possediamo due aule d' informatica con una più di una trentina di computer totali,più i pc nei tre laboratori di informatica accessibili anch' essi.L'accsso a internet è limitato da un blocco di sicurezza riguardante siti pornografici,ma il resto è tutto accessibile,anche siti d'informazione riguardanti droghe,quindi abbastanza libero anche se a volte blocca siti normalissimi..ciao e complimenti per il blog anche se te lo diranno spesso
Loris Novello
26 aprile 2007 alle ore 21:46Sono assolutamente daccordo. Non so come sia oggi, ma due anni fa insegnai per un mese come supplente in una scuola superiore di Tolmezzo, nella Carnia friulana, dove solo qualche pc degli absoleti disponibili aveva il collegamento a internet, ovviamente non veloce! Immagino che gli studenti dell'ITI Solari non abbiamo nemmeno l'alba di come navigare con consapevolezza. Altro esempio altrettanto significativo è quello del mio paese natale. A Campolongo al Torre (Ud) non c'è la connessione veloce, e chi vuole collegarsi deve usare il telefono a una lentezza elefantiaca. Nell'estate del 2005, quand'ero ancora consigliere comunale, mi impegnai in una petizione popolare e riuscimmo a raccogliere sulle 200 firme in un paesino di 700 anime. Dopo aver coordinato l'iniziativa con alcuni paesi limitrofi, inviammo una lettera motivata e supportata dalle firme alla Telecom. Ovviamente la risposta non è mai arrivata. Preso atto di ciò e ancora immersi nell'ignoranza beatificatrice, le amministrazioni stanno ora portando avanti un'iniziativa in collaborazione con il Politecnico di Torino che dovrebbe portare presto il WI-MAX nelle nostre case. Vivo a Dresda, in Germania, dove lavoro da oramai un anno, e nonostante ami la mia terra non posso immaginare la mia vita senza internet. Spero che presto anche i campanei di Ciamplung, i cros di Ruda e via dicendo abbiamo la possibilità di venire a conoscenza liberamente della vera realtà che li circonda.
Marco S.
26 aprile 2007 alle ore 22:57Mi sono diplomato l'anno scorso nell'istituto statale Maxwell di Milano e il discorso internet in quella scuola, come in altre del milanese è particolare:
ci sono aule attrezzate, noi avevamo almeno 20 computer a disposizione, ma, nonostante nel nostro piano didattico fossero presenti almeno 4 ore settimanali di laboratorio informatico, l'accesso ad internet era assolutamente off-limits.
La connessione presente era ADSL ad alta velocità, con computer recenti su cui al massimo veniva fatto adoperare MySql!
Usare internet era vietato e ogni volta che una classe entrava in laboratorio, il tecnico bloccava qualunque connessione.
Ma il meglio deve ancora venire: quando in laboratorio non c'era nessuno, il tecnico passava le giornate (e sicuramente lo fà ancora) a scaricare tonnellate di roba da internet!!
E noi, con la maturità alle porte, non potevamo nemmeno cercare materiale per le tesine!!
claudia gentile
26 aprile 2007 alle ore 23:04mi sento quotidianamente presa in giro da tutto ciò che di sociale ed economico mi circonda. Ciao mi chiamo claudia e sono di roma. Ieri sono andata al cinema ed ho visto un film distribuito dalla 01! la conoscete? vi prego di rispondermi: perchè devo pagare il biglietto del cinema ad una società della rai radio televisione italiana quando già pago il canone della tv? Ed inoltre: perchè paghiamo ancora una tassa sulla benzina per quel famoso terremoto del dopo guerra in abruzzo quando il debito è sanato. Perchè non ci levano questa tassa...se lo sapesse la Corte Europea.... e ancora Bebbe candidati alle prossime elezioni almeno noi giovani possiamo iniziare a sperare seriamente....e serenamente!
Grazie per la tua voce sul mondo della speranza!
un saluto a tutti.
claudia
gian mali
26 aprile 2007 alle ore 23:18ehi ciao io sono di napoli, la situazione al liceo è stata orribile, vabbè noi astento avevamo una scuola, era un palazzo postguerra adattato a liceo, nn c'era ombra di un computer in quella scuola xò erano stati spesi una barca di soldi per fare un cablaggio di tutte le aule cn le reti LAN senza mettere xò un computer in ogni aula.
ora sn all'università, facoltà di ingegneria, seguo anke un corso di informatica, programmazione, quindi anke abbastanza difficile, abbiamo visto la sala computer in 3 mesi di corsi giusto 2 volte, i computer sn 30, 20 nn funzionano e gli altri sn lentissimi, nn sn cablati cn internet ovviamente, e pensare ke le tasse universitarie di facoltà scientifiche sn cira 100-200 euro in + rispetto a quelle umanistiche, e qst soldi dovrebbero almeno permetterci dei computer decenti.
AIUTO orrei tnt fuggire, o un paese ke sta benissimo o meglio in una tribù lontana dalla civiltà moderna e occidetale.
iannacci luciano
27 aprile 2007 alle ore 02:16Bambino mio
(Lettera di un padre a suo figlio.)
Avevo deciso di dedicarti una poesia, impossibile. Quello che devo dirti è così vasto che non sarei capace di esprimerlo in poche parole. Ti parlo e lo farò finchè avrò esaurito il tutto. L'importante è che tu un giorno mi capisca anche perchè ora sei ancora una minuscola parte della futura società e non posso pretendere molto da te che hai solo 2 anni.
Ti parlo lo stesso perchè tu sei il mio passsato, il mio presente, il mio futuro. Sì, bimbo mio, sei tutto questo e molto di più. I tuoi occhi sono uno specchio azzurro infinito dove rivedo i miei antenati,mio padre, mia madre, tua madre; i tuoi figli, i figli dei tuoi figli e me stesso...
Ah! Che angoscia mi penetra il cuore quando tu mi dici, con la tua vocina: ''Papi tu non diventi vecchio eh! Io non voglio che tu diventi vecchio!'' Se non ti consolo ti metti a piangere e devo mentirti e dirti che diventeremo vecchi insieme; anche se sò che questo non avverrà mai.
Ecco! Voglio fermarmi sulla scena dove tu piangi; il tuo non è un pianto di bimbo, bensì quello di un vecchio, che ha vissuto tutti i misteri della vita. Sfortunatamente non riesci ad esprimerli, e quando un giorno potrai esprimerli non li ricorderai più.
Noi adulti viviamo nell'illusione di avere una risposta a tutto, spesso però prevale il contrario.Quante volte, con il tuo sguardo malinconico, con il tuo sorriso sincero, o con i tuoi gesti spontanei mi hai fatto capire che la vita, anche se è piena di intralci, vale la pena viverla sempre e con un sorriso.
Autore luciano iannacci
Federico Bracalente
27 aprile 2007 alle ore 05:04Vorrei far saltare alla mente di chi legge una diabolica situazione italiana.
Le iene hanno di recente fatto un servizio sui nostri militari che ritornano dalle missioni nelle quali sono stati contaminati da sostanze radiottive. Loro ritornano a casa malati, cancro, organismi sballati etc.. e lentamente lo stato abbassa i loro stipendi e alla fine li prevano del tutto del compenso e nemmeno paga loro le spese per le terapie.
E stanno tutto il tempo a parlare di legge elettorale! Cose vitali sono accantonate per discutere senza metodo sui metodi per prendere più voti possibile.
n o c o m m e n t
grazie dello spazio. Federico
Maura M
27 aprile 2007 alle ore 09:08Alla Facoltà di lettere e filosofia di Roma3 la situazione è molto buona: ci sono laboratori di informatica e postazioni presenti in ogni dipartimento. Anche la biblioteca è informatizzata. Naturalmente ci sono i blocchi per evitare il collegamento a siti particolari, e le regole per un uso idoneo del mezzo informatico sono chiare ed esposte nelle varie aule o nei locali con le postazioni.
A parte questa rosea situazione una mia amica mi ha segnalato che nella scuola media del figlio (alunno di I media) hanno "pizzicato" un ragazzino che navigava in un sito nazista. La professoressa lo ha subito redarguito, per tutta risposta è stata mandata "a fare in c..." e il giorno dopo la mamma del soggettino in questione è andata a lamentarsi dal Preside visto che se il figlio aveva potuto collegarsi al sito incriminato era perchè qualcuno non aveva vigilato abbastanza... (18 postazioni x 20 ragazzini).
Antonio Cortigiano
27 aprile 2007 alle ore 10:55ciaoBeppe e ciao a tutti.
Sono da 3 anni in una scuola media di Meda,ricco paese della Brianza. La scuola è frequentata da ricchi figli di imprenditori con granidissimi SUV i quali oltre ad avere internet a casa hanno la possibilità di utilizzare internet a scuola con un collegamento veloce. In un aula ci sono una ventina di computer nuovi di pacca.
marco lui
27 aprile 2007 alle ore 12:48facoltà di farmacia firenze.
aule piene di computer nuovi collegati a internet non utilizzabili e internet point fatiscente costantemente fuori uso.
Davide Benza
27 aprile 2007 alle ore 13:04Sono uno studente della facoltà di economia di Imperia (sono di Sanremo, Beppe è stato qui in tour da poco e ovviamente ero andato a vederlo con amici ed ora eccomi qui).
Devo dire che per quanto riguarda i computer, tutto sommato ci sono, le connessioni non saranno il massimo, ogni tanto qualche computer si inchioda, però non c'è da lamentarsi più di tanto. Voto: 6,5-7 o in trentesimi 20-21. :)
Quel che mi fa un po', ANZI TANTO, schifo è la riforma universitaria (non so se sia di destra o sinistra e non mi importa). Chiedete un po' in giro: per quanto riguarda le facoltà di economia tutti si lamentano che fosse meglio il vecchio ordinamento (e ci sarebbero migliaia di lamentele in merito, ma andrei off topic).
Secondo me il problema è un altro: in tutta la mia università sono l'unico che prende gli appunti col portatile in classe! Tant'è che ho un mio sito http://davidebenza.brinkster.net/ (non penso sia spamming visto che è semplicemente quel che ho scritto all'università e non ci guadagno nulla) e molti vanno a scaricar quel che scrivo direttamente su internet.
Il vero problema è che SONO L'UNICO! Insomma, quando si parla di televisione che non stimola l'intelletto etc. qui si cade a fagiuolo: possibile che in tutta la mia facoltà sia l'unico a prendere gli appunti col computer?
C'è qualcuno col portatile in biblioteca, ma nessuno è in grado di digitare mentre il prof. parla.
Da noi le infrastrutture ci sono, e penso siano anche sicure, visto che ci sono password e tutti i requisiti necessari per la sicurezza, secondo me è critico il fatto che siano i giovani a non sfruttarle a pieno!
Ok il computer in facoltà, ma mi pare manchi il computer nelle case o, forse soprattutto, negli zaini o che ci sia ancora parecchia ignoranza informatica.
Forse perchè è più facile sdraiarsi davanti al divano e beccarsi tutto quel che sputa la tv?
Almeno questa è la mia impressione.
Ragazzi aggiornatevi!!!
Vittorio Sorella
27 aprile 2007 alle ore 13:13Basta Basta Basta!!!!!!!!
Siamo stanchi di sentire parlare ongi giorno di violenze da parte di stranieri ai danni di cittadini italiani!Ultimo caso a Roma nella stazione della metropolitana!Una ragazza e stata aggredita da due donne per essere derubata!Risultato gli hanno conficcato lo spuntone di un ombrello in un occhio,e adesso e' in condizioni gravi al Policlinico!Ma mi spiegate dove C...o sono le forze di polizia che noi cittadini paghiamo?Dove c...o e' finita la giustuzia?Mi chiedo ongi giorno se questa e'la liberta'e la democrazia di cui dovremmo godere....mi sembra una grande presa per i fondelli!In questo paese(che io amo)le uniche persone libere sono i fuorilegge!Gli onesti cittadini sono sempre piu'minacciati da questi c...o di "signiori"che vencono da casa loro a casa nostra a fare quello che c...o gli pare!!!Spero tanto che a questo mio sfogo si unisca il maggior numero di persone e visto che nessuno si muove per noi....e' arrivato il tempo di muoverci e di far valere i nostri diritti!Visto che tutti i politici sono impegniati a giocare con questo e con quello!!!!!Italiani che eravate tutti in piazza a festeggiare il mondiale vinto ricordatevi che dovete amare la vostra nazione anche e sopratutto in questi momenti!!!SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SI TROPPO TARDI!!!!!!!!!!!
andrea s.
27 aprile 2007 alle ore 14:43OT mentecatto.
breme alessandro
27 aprile 2007 alle ore 16:15Sono pienamente d'accordo con il tuo commento, non riesco capire come gran parte dei politici non si scandalizzano per questi avvenimenti; quando invece un arbitro di una partita di calcio sbaglia qualcosa i stessi politici fanno l'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE.....
Valeria M.
27 aprile 2007 alle ore 14:39andrea s., mi spiace che il fatto che non ricordassi il nome second life abbia offeso la tua sensibilità,non lo ritenevo e continuo a non ritenerlo importante.
Dal mio post sarebbe dovuto risultare evidente che non penso che navigare su inernet od usare un pc significhi necessariamente sviluppare una dipendenza o visitare siti porno.
Penso solo che non si debba sottovalutare il fatto che, usato nel modo sbagliato, internet può diventare pericoloso per le personalita più deboli ed influenzabili.
Dopodichè i francesismi tienili per la tua di nonna.
Grazie
andrea s.
27 aprile 2007 alle ore 14:58effettivamente forse le tinte sono state "un po' troppo vivaci" e me ne scuso.
Ad ogni modo non ci siamo capiti, a me di secon life non me ne puo' fregare di meno (non ci ho mai messo piede) quello che mi fa andare in bestia e' la superficialita' , il pressapochismo e l'ignoranza di chi (in generale) tratta argomenti DELICATISSIMI (per me la censura di internet equivale alla libertà di stampa o di parola)
facendosi scudo di un pericoloso falso rigurgito di moralismo- cattolico tristemente sempre piu' di moda oggi giorno, non avendo la piu' pallida idea di quello che sta dicendo.
Studi, si informi e poi se ne riparla
Luca Tegas
27 aprile 2007 alle ore 15:19Caro Beppe, frequento l'istituto tecnico "Bachelet" di Taranto e posso dirti che i computer ci sono e l'accesso a internet è abbastanza veloce. Purtroppo però per connettersi ci vuole l'autorizzazione e non tutti i professori o tecnici sono in grado di attivarla...per fortuna c'è qualche docente che clandestinamente ci consente di farlo!!!
A presto
ciber fox
27 aprile 2007 alle ore 16:35In italia, oramai, per forza di cose internet è presente, vuoi perchè oramai il 70% degli istituti superiori ha attivato corsi di informatica, vuoi perchè una scuola con internet e laboratori con questo servizzio fanno fare alla scuola una buona impressione e attirano sia i genitori che gli alunni, ma forse la necessità principale di avere internet nelle scuole parte dalle segreterie e poi in secondo luogo per gli studenti.
Io ho frequentato un istituto tecnico industriale con indirizzo informati, L'ITIS Giua di Cagliari, in questo istituto è presente una connessione internet multi cavo, una di quelle connessioni da sogno con una banda larghissima intorno ai 300mb/s simmetrici. L'accesso è semprestato possibile, con limitazioni solo per i programmi di filesharing.
m.m
27 aprile 2007 alle ore 18:10GRILLO AMICO MIO NON CENSURARE; VOGLIO CHE SUL MIO ESEMPIO SI MUOVA ALTRE PERSONE; GRAZIE!
Questa è una lettera che ho mandato a tanti amici sparsi in italia.
Cari amici, hanno allertato la polizia di regime!Invece di darmi una risposta in fatto di lavoro sull mio rentegro nella scuola licenziato per un abuso poliziesco da parte del preside Maurizio Angelini del Gramsci di padova. Dopo la trappola impostata dai carabinieri e dopo il tentato omicidio messo in atto dal regime da parte di un vicino di casa, il regime poliziesco e assassino della città non ancora contento vuole convocarmi dal commisssariato della città per un interrogatorio poliziesco in stile nazista. Ragazzi venderò cara la pelle perchè so che quell'interrogatorio sarà l'ennesima trappola per finirmi di fronte ai miei persecutori. Venderò cara la pelle, all'interrogatorio non ci andrò. Dovranno venirmi a cercare o a prelevermi in casa con la forza, ma io mi ucciderò di fronte alla polizia ghestapo e metterò fine a questa persecuzione. Il regime è spietato a chi va contro un loro criminale, come ho fatto io nel difendere il mio lavoro contro chi voleva portarmelo via, Voglio che sul mio esempio si muova altre persone che senza nessuna ideologia e senza nessuna bandiera lotta per la libertà e i suoi diritti!
renè matozzi
27 aprile 2007 alle ore 18:51Sono Renè,insegnante, precaria. Fioroni dovrebbe entrarci nelle scuole e non solo nelle sedi ma anche nelle succursali dove manca non solo internet ma anche un computer, almeno uno dico, nella sala professori. Il problema cmq è un altro e generale nonchè complesso: chi è che spiega a questi ragazzi come si usa internet e che è fonte di conoscenza oggi primaria ma solo se consapevole. Fioroni sa che questa consapevolezza non c'è e priobisce internet nelle scuole; per forza, sarebbe troppo chiedere di investire, eh cara italietta, sulla cultura delle nuove generazioni! La coscientizzazione da noi è percepita come aria fritta!
laura martegani
27 aprile 2007 alle ore 19:25caro beppe, ieri sono venuta a vedere il tuo spettacolo a busto. hai detto cose giustissime, mi fa piacere sapere che c'è ancora qualcuno che abbia voglia di far sentire la sua voce. concordo con le tue opinioni sulle telecomunicazioni e sul wifi, ma non credo siano realizzabili. abito in un paesino in prov.di varese che ha ancora una connessione preistorica(modem 56k-se sei connesso non parli al tel.) che impiega 40min per caricare una pagina web.abbiamo chiesto alla telecom almeno l'ADSL (neanche la banda larga!!!)che sarebbe dovuta arrivare a dicembre 2006-ma i lavori conrtinuano!il divario fra città e paesi è spropositato in fatto di internet,è un'INGIUSTIZIA!(una delle tante!) io ho perso le speranze...meno male che tu ci credi ancora...
simo stefano
27 aprile 2007 alle ore 19:37caro beppe ti invio un'articolo che riguarda un vaccino che le solite lobbie farmaceutiche vorrebbero immettere sul mercato forzatamente....
io sono senza parole e voi che dite?
l'articolo è questo:
Ennesimo attacco alla salute dei bambini da parte dell'elite economico-finanziaria che controlla le corporation chimico-farmaceutiche!
La Merck & Co. (Barclays, Cirigroup, JP Morgan quindi gruppo Rockefeller), produttrice del vaccino Gardasil, sta facendo pressione per far diventare obbligatoria la vaccinazione contro il cancro all'utero nelle bambine da 9 a 12 anni.
Dopo il ritiro dal commercio del Vioxx, (per qualche leggero effetto collaterale che avrebbe provocato almeno 100.000 complicanze cardiovascolari con decine di migliaia di morti nel mondo! La Merck nonostante sapesse dei danni lo ha commercializzato lo stesso per anni), sta cercando un nuovo mercato per rifarsi delle perdite economiche. Il Gardasil (3 iniezioni) il cui costo al pubblico è di 300 euro (100 euro a siringa), contiene tra le altre cose un adiuvante a base di Alluminio.
-----------------------------
Vaccinazione anti-HPV - Il caso Gardasil: necessità o interesse?
http://www.vaccinionline.net/index.php?show=12010&pageNum=0
Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino antipapillomavirus che dovrebbe essere somministrato alle adolescenti con l'obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della cervice uterina.
La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia.
Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è necessaria, perché l'incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno (dati FDA).
In Itali
Amimaster Edo
27 aprile 2007 alle ore 22:55Salve. Sono uno studente di 16 anni, frequento un istituto tecnico di Lodi. La mia scuola si vanta di essere tra le meglio fornite in italia, in media ogni laboratorio è provvisto di un numero di computer sufficienti a far stare 2 persone per macchina.
Ma internet? Fortunatamente c'è. Non solo le reti sono palesemente fatte da degli incompetenti ma la connessione è lentissima.
La scuola promuove una politica "didattica", in teoria lo studente dovrebbe utilizzare internet per apprendere, il risultato è quasi opposto. Mi spiego: le reti della mia scuola (anche se penso siano tutte sullo stesso livello) sono progettate in modo da avere il minor costo possibile (testuali parole del prof che le ha installate), ogni laboratorio si collega a un piccolo server proxy, che è a sua volta connesso ad un'adsl fastweb. Questo comporta non solo un notevolissimo rallentamento della rete, ma anche la disabilitazione di moltissimi fondamentali servizi (vedi l'FTP e altri). Tra le regole, giustamente, vi e' il tassativo divieto di effettuare download. Spesso vedo sui computer dei docenti anche 2 o 3 programmi di file sharing aperti contemporaneamente che scaricano films a tutta birra. Vabbè, anche loro sono umani, ma non e' umano progettare una rete ZOPPA che dovrebbe teoricamente impedire a vari virus di entrare, quando i virus entrano tranquillamente. Secondo me anziché bloccare gli accessi per alcuni programmi dovrebbero bloccare quei siti (come youtube) che mandano un flusso costante di dati, anche perché, e se te lo dice uno studente puoi crederci, alla fine riusciamo sempre a violare tutte le regole imposte.
In conclusione, in Italia potrebbero mettere delle persone più competenti almeno nei settori che istruiranno quelli che dovranno prendere il loro posto, dato che in moltissime occasioni mi sono trovato a dover insegnare al mio prof d'informatica come fare una certa cosa riguardante la sua materia..
Marcello Biscaioli
1 maggio 2007 alle ore 12:41Le statistiche sono sbagliatissime, le donne che muoiono di tumore all'utero sono tante almeno 50 volte tanto.
Imporre un vaccino ,purche funzionante e con limitati effetti collaterali, e' giusto e doveroso.
Ok le aziende farmaceutiche si arricchiscono, ma si arricchirebbero comunque, anche senza vaccino.
Nel 2007 e' assurdo stare ancora a discutere sulle vaccinazione anche perche' e' solo grazie a queste se il 80 % di noi e' ancora vivo.
Sappiamo curare/prevenire una cosa e allora facciamolo!! stiamo ad aspettare che nostra figlia/moglie muoia per poi piangere e dire "la medicina non ha funzionato"??? Quando e' ora di fare la chemioterapia te lo garantisco io il vaccino lo rimpiangi.
lucchi giuseppe
27 aprile 2007 alle ore 23:17Ho una figlia di 10anni, a scuola informatica la insegnano poco e con maestri,non per colpa loro,incompetenti.L'unico problema per gli inseganti e' " il programma" che bisogna assolutamento seguire, poco importa se c'e' chi apprende e chi no. Il Ministero ha messo troppa carne al fuoco con pochi insegnati demotivati e impreparati,strutture inadegnuate...importante e' poter dire :...che bella riforma abbiamo fatto...Ci vuole piu' umilta'... salute a tutti
Marco lazzeri
12 agosto 2007 alle ore 16:31SN UN RAGAZZO KE FREQUENTA L'ITIS DI LODI E QUELLO KE DICI è SBAGLIATO LA CONNESIONE FASTWEB SE LA CONOSCI PERMETTE AD ALTRI UTENTI FASTWEB DI ENTRARE
NELLA TUA CONNESSIONE SE NN LA PROTEGGI CON UN PROXY IN OGNI CASO I SERVIZI DI FTP ECC FUNZIONANO!!
I PROF CHE SCARICANO E UNA COSA NORMALE MA SE CI FAI
CASO SONO SOLTANTO DEI ASSISTENTI DI LABORATORIO
LA CONNESSIONE A INTERENET E PRESENTE DALLA CLASSE 3 PERCHE PAROLE DEL PRESIDE NN SE NE VEDE UNA NECESSITA!
INFATTI NEL BIENNIO OBLIGATORIO NN ESISTE UNA VERA ORA DI INFORMATICA E QUINDI SI RITROVANO PROF DI ALTRE MATERIE A COPRIRE QUESTO BUCO MOLTE DELLE VOLTE QUESTI PROF NN SANNO NIENTE!
QUINDI INFORMATI MEGLIO NN CRITICARE INTERNET NELLE SCUOLE SE TI MANCANO LE INFORMAZIONI PER FARLO!!
Andrea Castellani
27 aprile 2007 alle ore 23:47Caro Beppe,
rappresento un'azienda informatica in Casale M.to (AL), dall'inizio di quest'anno abbiamo promosso una CAMPAGNA per DONARE materiale informatico usato a tutti le scuole, associazioni e enti senza scopo di lucro, utilizzando le permute della aziende clienti che acquistano prodotti nuovi. Certamente non è un molto, ma con l'impegno di molti siamo riusciti a consegnare e permettere a coloro che non hanno i mezzi finanziari di aiutare l'insegnamento per le nuove generazioni. Scusatemi certamente sembra una pubblicità, ma vi garantisco che quello che conta è il risultato. Ho sentito insegnanti che hanno tanto voglia di migliorare, ma purtroppo i fondi non sempre ci sono. Noi come Caol ci stiamo provando. Aiutateci a migliorare ancora.
COn questo commento colgo l'occasione per ringraziare le aziende, i titolari e i lavoratori di queste nella collabroazione e nella disponibilità che ci hanno dato permettendoci di donare pc usati funzionanti a scuole in AL e AT.
L'idea è anche quella di evitare costi sullo smaltimento, pensando all'ecologia; inoltre ci sono pc che con 3-4 anni di vita sono tecnicamente utilizzabili e bastano dei piccoli e semplici accorgimenti che si rendono veloci per l'utilizzo in internet.
Certo che comprenderete la ns. intenzione mi scuso con tutti se può sembrare un messaggio pubblicitario.
Lascio a voi decidere se questo mio commento sia idoeno oppure no ?
PS: a tutti gli insegnati e/o associazioni che non hanno mezzi, contattateci su info@caol.it sono ben lieto di mettermi a disposizione per eseguire donazioni informatiche per ogni esigenza.
grazie ancora
Alessandro Cattapan
28 aprile 2007 alle ore 15:02Nella mia scuola (superiore) ci sono diversi pc:
Sala informatica sono +- 16 con LCD, il problema è che è quasi sempre chiusa a chiave ed i computer stanno diventando ormai "marci".
Nella biblioteca ce ne sono 2 a tubo catodico tra cui 1 è dedicato solo ai professori (sotto password) e l'altro sarebbe per gli studenti ma è sempre occupato dai professori, talvolta per qualche minuto trovi uno studente, ma solitamente arriva il professore che garbatamente ne prende possesso.
Ce n'è uno anche in sala insegnanti rigorosamente per uso del personale docente.
Quelle poche volte che ho usato il computer in download non andava più di 80kb/s quindi deduco che la connessione non abbia più di 1mbit/s in download, l'upload non l'ho mai testato ma di solito i gestori lo danno a 640kbit/s. Hanno installato persino un filtro anti pornografia che blocca talvolta anche le pagine del ministero dell'istruzione dicendo che nella pagina ci sono contenuti non appropriati o qualcosa del genere.
In un altra struttura delle scuole (officine) ci sono 10 computer a tubo catodico abbastanza vecchiotti, anche questi tutti collegati in internet come i precedenti, lo scopo di questi computer sarebbe la realizzazione di relazioni tecniche, ma quando si ha voglia di oziare (milto spesso) ci si naviga in internet con un occhio sullo schermo ed un occhio sul prof.
Peccato che in officine ci vadano solo seconde e terze.
In giro per la scuola ci sarannon altri +- 50-60 computer non connessi in internet ma sono sicuro che non superano i 600mhz.
cinzia timpano
28 aprile 2007 alle ore 21:01Sono un'insegnante di una scuola media di Roma; nel mio istituto c'è un'aula informatica con circa 15 computer molto, vecchi ormai inutilizzati da tempo, non collegati in rete e nessun accesso ad internet. L'unico computer decente con collegamento internet è nella sala della presidenza!
Ma a mio modesto avviso il problema non è rappresentato dal possesso di macchine adeguate, quanto piuttosto dalla mancanza di un progetto ministeriale di ampio respiro e di personale qualificato e adeguatamente formato che sia in grado di farne un adeguato utilizzo didattico se non vogliamo continuare a "vendere fumo". Le nuove indicazioni nazionali (riforma Moratti)hanno introdotto l'insegnamento dell'informatica nei programmi di scuola medie senza però dare chiarimenti (nè investire fondi) su chi dovesse svolgerlo finendo con l'abbinare l'insegnamento della tecnologia (ex ed. tecnica, ex applicazioni tecniche)all'informatica. Lo stesso insegnante quindi deve, secondo le indicazioni del ministro, sapersi districare tra l'insegnamento di principi di economia domestica (praticare esperienza di cucitura, tessitura, e ricamo... così recitano le indicazioni nazionali) a conoscenze di linguaggi di programmazione....
I nostri ministri navigano a vista anche se pronti a dichiarare, nelle campagne elettorali, che investiranno nella scuola!
girardi daniele
29 aprile 2007 alle ore 12:21http://www.megalab.it/forum/viewtopic.php?t=30569&highlight=
potrebbe servire questa discussione a cui ho partecipato proprio sulla scuola italiana...
nella mia scuola abbiamo molti pc, linea adsl, ma le ore che ci possiamo dedicare sono nulle, o quasi!durante la ricraazione non possiamo collegarci....e se non preghiamo in turco o eramaico i prof non ci portano (ci sono le eccezioni, ma sono rare)...
è vero anche che alcuni quando andiamo in internet a cercare delle info sull'argomento trattato in classe, vanno a cercare i video su bastardidentro, video stupidi ecc...giocano online...ma penso perchè nessuno gli ha detto che in internet puoi trovare di tutto su tutto: quindi se vuoi informanrti DEVI usarlo....manca una cultura volta alle nuove tecnologie, alla istruzione sull'uso INTELLIGENTE di internet....
Aldo Franceschin
1 maggio 2007 alle ore 16:55Abito a Treviso,ho due figlie alle elementari, tra le varie materie c'è anche questa maledetta informatica, perchè maledetta? Perchè l'insegnante non sa neanche come si accende il computer,lo accendono i ragazzini, perchè non sa minimamente come usarlo, perchè qualsiasi scusa( ad es. una punizione verso i soliti due o tre casinisti (pardon, bambini iperattivi) viene sanzionata con l'allontanamento dalla stanza di informatica (???) per 15 giorni di tutta la classe , peraltro graziosamente informata che le colpe di pochi non ricadono sui medesimi ma su tutti,e cosi' via. Che dire della terza figliola che va alle medie? Le macchine ci sono, son collegate alla rete ma...anche qui l'insegnante ...non sa accendere il mostro...e tantomeno usarlo chiedendo ai suoi allievi cosa fare. Se poi si trova in ritardo con qualche altro insegnamento (ne ha più di uno) usa le ore d'informatica per mettersi al pari con quello che le manca da svolgere.
E che cosa vi aspettate a questo punto? Sarebbe meglio che quei soldi non fossero stati spesi per comprare macchine inutilizzate ma investiti in ore lavoro retribuite per qualche insegnamento che, se voluto dai genitori come l'integrazione del corso d'inglese, deve esser pagato dai medesimi.Personalmente ritengo che fosse meglio quand'era peggio, ai miei tempi almeno si sapevano meno cose ma le si sapevano bene.
Alessio Bucci
2 maggio 2007 alle ore 09:22Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!
Alberto Milano
11 maggio 2007 alle ore 12:05Per un utilizzo INTELLIGENTE di Internet... secondo me qui si può capire qualcosa...
www.mobileworklife.com
Ciao a tutti!
Alessio Bucci
2 maggio 2007 alle ore 09:16Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!
Alessio Bucci
2 maggio 2007 alle ore 09:17Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!
Alessio Bucci
2 maggio 2007 alle ore 09:20Problemi insolvibili, la tecnologia evolve più velocemente di quanto lo faccia la cultura, specie se si parla di insegnanti, di elementari medie o superiori che siano.
Ma non è solo un problema della scuola, continuano a spiattellare quelle 4 puttanate di gossip nei telegiornali invece di portare all'attenzione di tutti l'ultimo passo dell'evoluzione tecnologica:
la Nanotecnologia (lui... non c'entra nulla).
Per nanotecnologia si intende quella branca dell'ingegneria che permette di costruire qualsiasi materiale o congegno, un atomo alla volta.
Le implicazioni sono moltissime, anche etiche, economiche, sociali ecc.
Per maggiori informazioni propongo e consiglio vivamente a tutti la lettura del libro raggiungibile con questo link:
http://www.estropico.com/id175.htm
Date almeno solo un'occhiata al primo capitolo, è molto importante!!!
Stefano Z.
4 maggio 2007 alle ore 15:50LEGGETE QUESTO:Il tramonto dei vecchi media
La televisione e i giornali diventano sempre + obsoleti.La Rete, progressivamente, li sta sostituendo,trasformandoli in ''vecchi media''.
La Rete e' un supermedia ke tende ad assorbire e a trasformare ogni altra forma di comunicazione.Queste considerazioni sono fatte da anni,ma nonostante nn siano confutabili i vecchi media continuano ad esistere,anche se in crescente difficolta'.Sembra *o' che il punto di nn ritorno,nel quale la Rete diventera' centrale * l'informazione sia vicino.Molti segnali lo fanno pensare.I quotidiani e i telegiornali sono superati dalle notizie in rete, sempre + di fonte individuale.La Rete arriva prima,gli altri media devono rincorrerla.Le redazioni on line e off line dei grandi quotidiani americani stanno iniziando a fondersi.La raccolta pubblicitaria sull'on line continua a crescere, a differenza di quanto avviene * la carta stampata e * la televisione.Lo spostamento dell'informazione on line ne comporta la trasformazione.Se la velocita' di pubblicazione e di accesso obbliga i media a essere presenti on line, questo non puo' avvenire senza trasformare il modo tradizionale di fare informazione.In Rete vigono alcune regole che devono essere osservate per rimanervi e fare profitti:disintermediazione, trasparenza,fiducia.I costi di pubblicazione e di trasformazione dei contenuti,siano essi immagini,audio o testi,sono estremamente ridotti in Rete, quindi affrontabili da chiunque.Un giornalista non ha piu' bisogno,in teoria,di farsi intermediare dai vecchi media:puo' fare da solo.La trasparenza e' d'obbligo,in Rete non si puo' mentire. Un articolo con dati non corretti e' immediatamente confutato,ki lo scrive perde credibilita' insieme alla testata che lo pubblica.Mentire,o anche solo essere imprecisi,in Rete nn paga,fa perdere lettori. La fiducia e' legata alla persona,al singolo giornalista,+ che ad uno specifico brand editoriale.
denis montanari
4 maggio 2007 alle ore 17:18nella mia scuola i computer ci sono,
abbiamo ben 3 sale computer con + di un computer ciascuno.....
abbiamo internet....che a qualunque velocità vada divisa x 90 computer è comunque bassa ma viaggia bene
ma....... c'è sempre un ma
nn ce lo fanno usare...... è vietato...... certo se capita un ora buca e andiamo in sala computer va bene possiamo usare internet
ma GUAI usare internet in una lezione.....
GUAI insegnare a usare internet.....
GUAI che usassero i computer x insegnarti qualcosa che abbia a che fare con internet......
certo l'indirizzo che fai nn lo prevede....
-.-' ma va a cagare fioroni!!!!
Raffaele V.
5 maggio 2007 alle ore 22:13Certo, vedere che il Ministro mette il mio lavoro in una lista insieme alle "droghe da regolamentare", mi fà un pò incazzare, ma ancora di più mi rattrista, perchè dà ancora una volta la misura della sensibilità di chi usa tutto quello che ha a disposizione per i propri secondi fini.
Certo, secondi fini. Perchè anche il più disinformato degli addetti ai lavori sà che per limitare l'invadenza dei siti sgraditi, si può settare il browser, ognun per sè, a casa propria, senza l'intervento dello Stato e chiunque sà che per limitare il proliferare di tali siti basta mettersi d'accodo col provider e oscurarli, tramite le Forze dell'Ordine. E si sà anche che è certamente una lotta impari, perchè basta che un provider si trovi su territorio straniero, perchè tutto si complichi.
Ma per semplificare tutto e mettere una censura statale, il Ministro ci propone un rimedio cinese con un firewall sul backbone intercontinentale o internazionale, così da contrllare TUTTO quello che passa, non solo i siti "porno".
Tra gli addetti ai lavori, lo scandalo del firewall cinese è noto da tempo, visto che esiste davvero e su tutte le riviste tecniche del settore lo si indica come un esempio VERGOGNOSO di DITTATURA COMUNISTA.
Vogliamo copiare quello ?
E non mi sembra che la balla della pornografia sia l'obiettivo principale, anzi, direi che aiuta le nascite di buoni cattolici che vanno a "far numero", vero ?
Perchè allora tale tipo di censura ?
OK, grazie dell'attenzioe, adesso vado a lavorare, o dovrei dire a "spacciare" per la Rete ?
Personalmente credo che la Rete sia la più grande invenzione di tutti i tempi e che, se lasciata libera, procurerà benefici immensi in termini di conoscenza, Democrazia e fratellanza, in una parola : Civiltà, perchè è il più potente strumento per combattere la madre di tutti i mali : l'ignoranza.
Io sinceramente non credo all'incompetenza del Ministro, che è persona notoriamente brillante e sicuramente informato da "fioroni" di consulenti (pagati da noi).
mauro Casella
6 maggio 2007 alle ore 20:32 vorresti entrare gratis alla fiera internazionale del libro di torino dal 10
> al 14 maggio ? contattami al 3333 244 812 o all'indirizzo mao.ca@hotmail.it
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Luigi Gallo
7 maggio 2007 alle ore 15:32Sono un insegnate del Trentino che è un mondo a sè.
In classe non ci sono computer, tranne che per 5 in tutto l'istituto, ai quali sono collegate le lavagne multimediali. Con questi computer ipoteticamente si potrebbe navigare in internet, ma possono essere adoperati solo dai docenti. Peccato che per caricare una pagina web ci vuole almeno un minuto.
Nei laboratori(informatica, elettronica, tecnologia e progettazione) ce n'è quasi uno per studente e sono un po' più veloci. Di solito per permettere la navigazione in internet agli studenti bisogna chiedere l'autorizzazione all'amministratore della rete (tecnici di laboratorio)
Detto questo ritengo che internet sia uno strumento adoperato troppo poco e i docenti dovrebbero fare uno sforzo in più per cercare di introdurre la multimedialità e l'uso delle nuove tecnologie nelle proprie lezioni (almeno nelle scuole dove è possibile). Questo non significa lasciare gli studenti liberi di navigare sul web, ma metter in campo opportuni strumenti didattici che diano allo studente la possibilità di esplorare le risorse messe a disposizione dalla rete.
Andrea Carolillo (il_carolillo)
8 maggio 2007 alle ore 14:14Nella mia scuola c'è internet!
Non so di preciso quanti pc ci siano ma in 2 piani di scuola, al 1° e al p.t., c'è almeno un "aula computer" acessibile, in teoria, solo con gli insegnanti.
Poi c'è anche un altra aula detta "multimediale" al p.t. con 8 pc(velocità 100 mb/s)(all'inizio erano 10 ma qualcuno deve averli manomessi...)
di libero accesso agli studenti a cui si accede però solo con una password personale che ha ogni studente.
quest'aula è quella in cui mi trovo ora che scrivo, infatti a casa non ho un computer con collegamento ad internet... e il Blog lo vedo da scuola!!! vai Beppe!
Andrea Carolillo (il_carolillo)
8 maggio 2007 alle ore 14:18ah ho dimenticato di dire che sono del veneto!
precisamente a Padova!
Raffaele V.
9 maggio 2007 alle ore 09:41Per la miseria e pensare che Bill Gates e la Microsoft è proprio in Trentino che và a caccia di cervelli !!!
Vedo che il fatto di essere a statuto speciale non vi impedisce di prendere le cattive abitudini italiane ! Ah, De Gasperi, spero che tu non veda questo sfacelo!.
giovanni s.
8 maggio 2007 alle ore 15:53Caio a tutti voglio gridare al mondo in italia le cose che funzionano non vanno bene,pensare ora ho 49 anni da dieci anni che con internet ci lavoro ho svillupato un portale internet con varie informazioni,spero che il mio lavora valga qualcosa.
ma attenzione vivo in un paese che devo ancora navigare in internet con telecom italia a 64k con la linea isdn e sono sicuramente fortunato,telecom dice che non vale la pena istallare una adsl in una valle dove come abitanti saremo 1300,aziende 200,io sono l'unica persona che ci lavora con internet nessun incentivo dalle regioni o dallo stato per finanziare quelle piccole aziende che cercano di creare qualcosa di utile quando ero più giovane mi dicevano che non c'erano finanziamenti per persone che non avevano gia una azienda ora mi dicono che per avere un finanziamento non dovrei avere gia una azienda ma neppure la partita iva e essere in mobilità ma se sono in mobilità come potrei fare ad aprire una azienda questi si che sono verramente dei sotterfugi.
penso tante volte che bisognerebe non pagare più nulla e dire allo stato se mi devo arranggiare allora mi arranggio pero non siamo capaci e allora quando vado a chiedere qualche in formazione sui finanziamenti per attività nuove e sittuate in montagna mi rispondono se voglio coltivare qualcosa oppure allevare qualcosa,
io rispondo no io voglio ingrandire la mia attività che tra l'altro potrebbe essere utile alle attività della zona potrei fare pubblicità alle aziende e vendere i loro prodotti in tutto il mondo ma mi dicono che sono un pò matto e allora mi consigliano di andare in banca a chiedere i soldi per l'attività ma le banche anche loro dicono che internet non è una attività sicura e allora devo sicuramente cercarmi un altro lavoro magari in qualche azienda che dopo pochi mesi chiude queste sono le prospetive.
spero di non annoiarvi con le mie stupidagini e vi voglio segnalare il mio portale internet http://www.agenziasg.com ci sono tante info
lorenzo bozzoli
10 maggio 2007 alle ore 20:52Ciao Beppe,
di seguito ti metto email inizio servizio "Mobivox". Nasce come derivato di skype e permette di utilizare la tecnologia di skype dal cellulare (ma anche da rete fissa) e a computer spento si possono contattare tutti i propri contatti skype.
INOLTRE eprmettte agli utenti mobivox di chiamarsi sui cellulari gratuitamente!!!
Io l'ho testato per un mese e funziona. La tariffa è di 0,0019 USD più il costo della chiamata a un numero locale (in italia disponibili nelle maggiori città) in molti paesi del mondo.
Diffondi la notizia perchè penso sia una piccola rivoluzione altrettanto importante di Skype.
Ciao e a presto,
Lorenzo Bozzoli
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Alberto Milano
11 maggio 2007 alle ore 12:01Ciao a tutti!
Ho trovato qualcosa che in qualche modo ha a che vedere con il rapporto con la Rete.
Un appuntamento a Milano per il 22-23 maggio.
Magari ci capiamo qualcosa, nell'utilizzo della Rete all'Italiana.
Date un'occhiata a questo: www.mobileworklife.com.
Dallufficio, per l'appunto, girovagavo nella Rete tra un'email e l'altra di lavoro e mi sono sentito chiamato in causa...:)
zelda zonk
11 maggio 2007 alle ore 23:22mi reco alla fiera del libro di torino con il mio buon portatile, il mio bastone da rabdomante alla ricerca perenne di connettività. rilevo la rete wifi del lingotto fiere. mi si richiede username e passwor. plausibile. rimbalzo come in un flipper alla ricerca di qualche anima pia che potesse fornirmi le informazioni mancanti. vengo dirottata in amministrazione, dove mi si informa cordialmente che la password è A PAGAMENTO. 'costa molto cara', mi rivela l'addetta ai lavori, senza rivelarmi l'importo, probabilmente attanagliata dal singulto amaro della consapevolezza della vergogna atavica. al mio sguardo basito la signora si congeda con un gentile 'ha ragione'. è stato simpatico ascoltare poco prima una giornalista de La Stampa web inneggiare alla connettività come servizio pubblico... dunque: mi pare che far pagare il wifi equivalga a far pagare l'aria. non dovrebbe essere contenuta, la spesa, nei 7 euro di biglietto d'ingresso? ma è mai possibile? signor fiera del libro, siamo studenti e non siamo abbienti. tragga lei le conclusioni.
Emanuele Marcucci
22 maggio 2007 alle ore 17:19Salve a tutti... Mi chiamo Emanuele MArcucci (precisazione forse resa superflua dalla scritta presente sotto il post) e sono un diciassettenne impegnato nel tentativo( per ora piuttosto ben riuscito) di passare alla classe quarta liceo scientifico. Volevo dirti ke, nella mia esperienza personale, ho notato con grande sconforto ke, nella gloriosa istruzione italiana, si da più spazio all'utilizzo del normografo ke del computer... come del resto ci si concetra fin troppo sulla storia a.C., tanto ke lo studio dell'odierno avvenire pare un miraggio irraggiungibile ai più... Mi pare ke si faccia di tutto per rendere ignoranti le nuove generazioni... e per ignorante, non intendo tanto la mancanza di nozioni astratto-culturali, quanto la totale incapacità di decifrare la realtà circostante... La scuola ke dovrebbe prepararci a pensare in maniera critica, ci rende invece schiavi di una realtà ke la maggior parte dei miei coetanei non comprendono... Probabilmente molti giudicheranno esagerato il mio commento... ma questo è ciò ke vedo ogni giorno... E la totale ignavia della gioventù odierna ne è la prova...
Alfredo Riolo
23 maggio 2007 alle ore 10:43Estratto da "i"TALIANO con la "I" mINUSCOLA!
...7 premessa) Questo punto riguarda, forse, il più triste dei fenomeni Italianisti, la pubblicità assassina! Ho parlato di "alcuni motivi"? Bene, questo passo da solo, ne racchiude parecchi:
7) Pubblicità alcolici: Guerra al fumo? Si e siamo tutti d'accordo! Mi volete spiegare perché gli alcolici, in testa la "tanto giovanile" birra, non è censurata? In questi giorni, andiamo incontro alla stagione delle "follie", è un continuo reclamizzare d'alcolici di tutti i tipi, facendo esplicito riferimento alle "fortune" che questo consumo ha nei confronti dell'altro sesso. Chi dice a questi giovani, che senza una bottiglia di birra in mano sì "sentono nudi", che il consumo d'alcolici depotenzia le facoltà psichiche e sessuali? Quanti morti all'uscita dalle discoteche nei fine settimana, dobbiamo contare? Attenzione, almeno 2/3 delle vittime dell'alcol sono "innocenti" che quella sera, non avendo bevuto, si sono ritrovati, loro malgrado coinvolti
Almeno, il tanto famigerato fumo, da qualche tempo, uccide solo chi lo assume. Per carità, non dico di proibire il consumo d'alcolici, ma da qui a promuoverne la vendita, ce ne passa.
7/1) Pubblicità automobili: come per gli alcolici, avrai successo con "gli altri", se hai 250 cavalli dentro il cofano del motore, anche se sei "impotente" e non puoi superare i 130 Km. orari ed in pochi tratti d'autostrada. Risultato? Inquinamento, inutile e ad iosa e altri morti perché il papà, soltanto ricco di denaro e povero d'intelletto affida a diciottenni, con la "patente comprata" auto assassine!...
Andrea Micaroni
24 maggio 2007 alle ore 19:27Da un pò di tempo su internet esiste un software (zattoo) che permette di vedere la tv attraverso il collegamento alla rete. Con questo software non solo si riescono a vedere le reti RAI ma anche quelle di MEDIASET. Unico problema in Italia non è attivo, ma ad esempio i nostri amici del Ticino possono tranquillamente usufruirne. non lo trovate strano?
Mauro Valezano
25 maggio 2007 alle ore 23:08beh, io non mi posso lamentare, vado ad un istituto tecnico informatico (per la precisione il più prestigioso di Torino), quindi non mi posso lamentare, di computer ce ne sono,m e sono suddivisi così:
-dalle prime alle quarte, anno i vecchi computer di quelli di quinta (i computer vengono cambiati ogni 1 o 2 anni), quindi, per le loro aspettative abbastanza potenti;
-e le quinte hanno sempre i nuovi computer potentissimi.
mentre, quelli vecchi vengono messi in una stanza, dove uno studente, in un ora buca, può entrare lì, smontarli e portarsi a casa dei pezzi, io mi sono portato via più volte processori e blocchi di RAM (Random Acces Memory, Memoria ad accesso casuale), senza che nessuno mi dicesse niente, anzi, spesso ci incoraggi al preside a prendere i pezzi, sennò si accumulano e li devono buttare!!!
come connessione ne hanno una di tipo Server per gli insegnanti (cioè una connessione veloccissima, una delle più veloci in circolazione), mentre gli studenti hanno una connessione da 100 MB/S (quindi molto veloce)
Valentino M.
30 maggio 2007 alle ore 19:04Caro Beppe, sono componente del forum del WiMax (http://www.wimax-italia.it/), per essere precisi un moderatore.
Sono uno di quesi cittadini stufo del ritardo tecnologico in Italia in quanto dove non arriva l'adsl ci sarebbe bisogno di un alternativa, ci sono le "connect card" che si connettono tramite UMTS o GPRS (tramite linea cellulare) che tra l'altro non hanno un costo per niente vantaggioso.
C'è gente come me che con internet ci lavora e in determinate zone d'Italia Internet a banda larga è diventato più un lusso che un diritto.
In più ci sarebbero già i primi problemi col WiMax perchè hanno messo all'asta per il mese di Giugno delle frequenze che sarebbero appartenute al Minstero della Difesa e lì c'è un ingarbuglio (burocratico) che non fnisce più!
Come se non bastasse per avere uno straccio di linea telefonica qui in Sicilia bisogna beccare i tecnici veramente svegli perchè non si danno una mossa! Ho fatto addirittura richiesta di una linea a metà Dicembre 2006 e sono ancora in attesa!!!!
La bruocrazia e la sramaledetta ingoranza di chi ci governa ha veramente rotto!!!!!
Daniele Impellizzeri
30 giugno 2007 alle ore 13:58Mi chiamo daniele e vivo i provincia di pavia in un paesino di circa 1700 abitanti,dopo varie richieste per avere l'adsl il nostro sindaco ci disse che non sarebbe stato possibile avere nel nostro paese la linea ad alta velocità,dopo una mobilitazione generale e una pseudo raccolta firme in quattro e quattrotto hanno provveduto a mettere l'adsl seppur con tantissimi problemi con i gestori telefonici,mi chiedo a quale scopo i cosidetti "pezzi da 90" non vogliono un uniformità di informazione?....Forse come dici tu beppe,per farci crescere nelle vaccate di regime!!! mah ridicolo
Marco T.
30 settembre 2007 alle ore 12:49Purtroppo le cose dette sono sempre vecchie. Io ne propongo una nuova che ripeterè il più possibile.
Esiste l'internet satellitare che funziona in tutta Europa e non lo immaginate certo, anche nel Nord Africa. Serve proprio a rimediare tutti i disservizi. Il costo è un pò elevato per un singolo utente, dividendo il servizio con dei computer in rete potrebbe essere interessante. Il costo è 150 al mese. A un vantaggio se traslocate non avete spese aggiuntive. Se inserite un altra persona nella rete i costi dovrebbero essere minimi.
Per informazioni più precise:
http://www.ses-astra.com/landingPage/
marina rossi
9 giugno 2007 alle ore 04:03Scuola media Anna Frank di Pistoia. Sezioni F/G. un paio di computer in 40 ragazzi.
Mio figlio è dislessico e vive a pane e pc, come la sorella 14enne, perchè io e Daniele, il mio compagno, abbiamo 4 pc (tutti in rete) e siamo non utilizzatori, ma strautilizzatori di tutto cio' che possiamo usare. Quindi anche i programmi di lettura che il neuropsichiatra consiglia a 700 e che noi abbiamo "ottenuto" gratis dal Mulo.
Inizia la lezione....pc non va. Maestra in tilt. Matteo esci tu che ne sai piu' di me. Matteo esce, guarda e preme il tasto di accensione del CPU. NON e' UNA BARZELLETTA!!!!
Pochi giorni fa vuole (sempre la premio nobel) trasferire un documento su una pen-drive. Sposta il primo e si incarta sul secondo. Richiama Matteo. Lui la guarda e dice: non si possono chiamare due file con lo stesso nome cazzo!
Ah! pensavo di si!
INSEGNANTE DI INFORMATICA
marina rossi
9 giugno 2007 alle ore 04:14sempre io. dimenticavo.
mi incazzo furiosamente con una insegnante che decide martedi (-2 alla fine della scuola) a far portare riviste patinate a scuola per fare un collage.
1. in casa mia si leggono almeno 10 quotidiani al giorno. ONLINE.
2. non me ne frega un tubo delle riviste.
3. costo medio di una rivista patinata 2 .
4. costo ambientale delle riviste patinate...incalcolabile.
Faccio un giro per Pistoia e raccatto volantini pubblicitari e riviste gratutite immobiliari. Scopro che non vanno bene. Ci vuole per forza la rivista.
Insegnargli ad usare un banale Paint no?????????
Veronica Gamba
13 giugno 2007 alle ore 14:11Salve a tutti nel mio vecchio liceo c'erano due aule computer una con dei pc che era già tanto se si accendevano e un'altra con dei pc nuovissimi peccato che la stanza stava sempre chiusa a chiave. Per non parlare del Prof. che in via del tutto ipotetica avrebbe dovuto insegnarci ad usare il computer!!!
L'Italia è un carro che non ha più neanche i buoi, siamo troppo indietro,ma le conseguenze le stiamo cominciando a pagarle e senza una decisa inversione di marcia potrà andare solo peggio.
casavola giuseppe
3 luglio 2007 alle ore 11:07Caro Beppe ho letto i punti che hai criticato!!
son d'accordo con te che bisogna informarsi ed informare, ma con internet penso che tu sia stato troppo striminzito nel commento!!!
INTERNET:
HO VISTO UN AMICO VITTIMA DELLA PORNOGRAFIA!!
HO VISTO MIO FRATELLO CHATTARE E GIOCARE PER GIORNI INTERI SENZA VIVERE.
VEDO PUBBLICITA' INSIDIOSA E CATTIVA
CONOSCO RAGAZZINI CHE NON HANNO MAI VISTO UNA VACCA!
bisogna che ci impariamo a gestire le risorse e le tecnologie di cui la società è a disposizione!
bisogna imparare a rispettare il tempo altrui e per far tutto questo bisogna che i nuovi giovani pappamolla-cyber imparino a portare avanti e morire sparando se è necessario!! ma non per bonus punti e/o armi supplementari e magiche
MA PER NON VEDERE LA SCRITTA GAME OVER QUANDO SI GUARDANO ALLO SPECCHIO!!!
INTERNET CI PUò SALVARE MA MA MA MA STIAMO ATTENTI AL POTERE SUBDOLO DI UNO SCHERMO!!!
LO SCHERMO HA RESO LA SOCIETà CHE LO USA CELEBROLESA!!
jessica mattonella
24 giugno 2007 alle ore 20:30tira una scentra in faccia al boss
ORA ADESSO SUBITO
CONCENTRATI
tira una scentra in faccia al boss
RIPRENDITI L'ANIMA
AMMAZZA IL BOSS FERMA LA GUERRA
tira una scentra in faccia al boss
colpiscilo, fagli male, ammazzalo
strappagli la faccia a morsi
ammazzalo
riempili di botte i boss della droga
NELL'UNICO MODO CHE LI AMMAZZI PER SEMPRE
AMMAZZA IL BOSS! FERMA LA GUERRA!
ogni dieci euro che gli togli dalle loro tasche è un pezzo di carne di meno sul corpo del boss
NON AVER PAURA DI AMMAZZARE IL BOSS
Lui ti ha tolto il corpo, ma l'anima non dargliela
METTI IN SALVO LA TUA ANIMA NON DARLA AL BOSS
PASSIAMO ALLE VIE DI FATTO, BANDO ALLE CIANCE!
AMMAZZA IL BOSS! FERMA LA GUERRA!
Droghe pesanti
Non cè nulla da dire su questo argomento. Ogni volta che non ti fai una pera o un pippotto versa i soldi in un fondo etico vincolato bloccato per dieci anni, non a tuo nome, dal quale non puoi prelevare tu e non può prelevare nessuno. Nel giro di dieci anni sei milionario.
angelo kataldo
26 giugno 2007 alle ore 00:03mi son diplomato nel 2001. nella mia scuola c erano circa 20 pc collegati ad internet mediante una connessione a 56k per quasi 800 ragazzi (divisa tra scuola elementare, media e liceo).
casavola giuseppe
3 luglio 2007 alle ore 11:11Caro Beppe ho letto i punti che hai criticato!!
son d'accordo con te che bisogna informarsi ed informare, ma con internet penso che tu sia stato troppo striminzito nel commento!!!
INTERNET:
HO VISTO UN AMICO VITTIMA DELLA PORNOGRAFIA!!
HO VISTO MIO FRATELLO CHATTARE E GIOCARE PER GIORNI INTERI SENZA VIVERE.
VEDO PUBBLICITA' INSIDIOSA E CATTIVA
CONOSCO RAGAZZINI CHE NON HANNO MAI VISTO UNA VACCA!
bisogna che ci impariamo a gestire le risorse e le tecnologie di cui la società è a disposizione!
bisogna imparare a rispettare il tempo altrui e per far tutto questo bisogna che i nuovi giovani pappamolla-cyber imparino a portare avanti e morire sparando se è necessario!! ma non per bonus punti e/o armi supplementari e magiche
MA PER NON VEDERE LA SCRITTA GAME OVER QUANDO SI GUARDANO ALLO SPECCHIO!!!
INTERNET CI PUò SALVARE MA MA MA MA STIAMO ATTENTI AL POTERE SUBDOLO DI UNO SCHERMO!!!
LO SCHERMO HA RESO LA SOCIETà CHE LO USA CELEBROLESA!!
Giovanni S.
21 luglio 2007 alle ore 12:26salve a tutti volevo mostrare qualcosa che non so se legale Roma - Sono 3.636 i nominativi che Telecom Italia dovrà fornire entro 15 giorni alla società discografica di Hannover Peppermint Jam Records Gmbh, nomi di utenti Internet italiani e clienti Telecom che, secondo l'azienda tedesca, tramite le piattaforme di sharing hanno posto in condivisione un gran numero di brani musicali protetti da diritto d'autore e senza autorizzazione.
La consegna dei dati è stata decisa da una ordinanza del Tribunale di Roma (procedimento n. 81901/2006) con cui si è ribaltata una precedente sentenza che avrebbe invece consentito a Telecom di evitare il passaggio di quelle informazioni. I dati raccolti da Peppermint consistono sostanzialmente nel numero IP degli utenti che, ponendo in condivisione i propri file tramite piattaforme come eMule o BitTorrent, sono stati "intercettati". A svolgere questo lavoro di individuazione dei file abusivi è stata la svizzera Logistep, da tempo già impegnata anche in altri paesi per conto di produttori non solo di musica ma anche di film, videogame e via dicendo.
è tra un pò anche le altre case discografiche seguiranno la stessa procedura.........comincia l'ora delle disdette su l'adsl........perchè molti ragazzini c'è l'hanno solo x questo ,non serve l'adsl x leggere la posta elettronica .a presto
Matteo M
5 agosto 2007 alle ore 13:33Caro Beppe, stavolta credo sia un po' fuori strada...
Anche se son d'accordo con te sul fatto che la situazione dell'informatica nelle scuole italiane sia ridicola (per cui occorrerebbe parlare di "astinenza prima della dipendenza" o "astinenza preventiva" se preferisci.. trovo corretto che il Ministro faccia qualcosa per mettere in guardia le persone dalle insidie che può rappresentare anche uno strumento come Internet nelle persone "predisposte". La dipendenza da internet o Internet Addiction esiste e ha meccanismi simili alla dipendenza da gioco d'azzardo. Uno dei modi per combatterle è proprio far sì che siano conosciute...
Saluti
Matteo
Francesco Ciceroni
6 agosto 2007 alle ore 00:05ciao Beppe,
sono un ragazzo di 18 anni. Frequento la scuola Ipsia G.Benelli di Pesaro. Ti voglio spiegare la situazione nella mia scuola a proposito di pc ed internet. Nella mia scuola ci sono circa 50 aule tra aule e laboratori. Tre laboratori sono di informatica. Due di essi hanno computer più o meno vecchio, anno 1999-2000 (Windows 2000), abbastanza lenti.
Nell'altro laboratorio di informatica, da un anno è stato "aggiornato" con pc piuttosto nuovi(Windows Xp). Per navigare su internet si usa una linea adsl con altra frequenza. Il problema che solitamente tutti i pc vengono usati contemporaneamente e quindi logicamente la velocità di navigazione in internet scende drasticamente.
Abbiamo altri laboratori con pc ... qui la cosa fa ridere. Ti garantisco, e credimi che in questi laboratori ci sono computer con installato Windows 95. Capisci benissimo che l'hardware di questi computer non garantisce la navigazione in internet. Ciliegina sulla torta, in media in un laboratorio di queste "catapecchie" ce ne sono 18, tra cui solo 5 funzionano.
Noi studenti a gran voce chiediamo un rinnovamento dei computer. Risposta >
Questa è la situazione nell'istituto che frequento.
ciao
grazie
emionio capua
22 settembre 2007 alle ore 16:07ciao beppe, sono uno studente della sardegna, e volevo dire che internet c'è nelle scuole, certo, ma se gli insegnanti si aspettano che noi accendiamo il computer per giocare a campo fiorito nn hanno capito un accidenti. nn capiscono che un adolescente medio al giorno d'oggi potrebbe far credere a un insegnante di scrivere su word e invece gira per un sito porno (non che succeda, ma è possibile) internet nelle scuole? certo che ce, quando gli insegnanti hanno voglia di portarci, ed è sempre e comunque un premio, non una materia seria. certo, è prevista nel programma, ma poi l'ora di informatica si riduce ad un ora in più di matematica, o comunque un pra in più della materia del professore incaricato dell'informatica. io navigo molto. molto più di quanto guardo la televisione e i telegiornali, proprio perchè su internet non esiste censura, anche grazie agli hacker, nonostante vengano discriminati. non ce censura perchè non ci possono fermare tutti. in meno di un minuto una notizia rimbalza da un capo all'all'altro del pianeta, viena tradotta in 17 lingue postata su migliaia, forse milioni di forum. internet nelle scuole? se tutti non credessero che sia un gioco e la prendessero seriamente, forse si, ma ora come ora internet a scuola è poco più di una barzelletta
Francesco R.
30 settembre 2007 alle ore 16:46Hahahaha! nella città in cui vivo l'aula computer c'è già dall'asilo, mi correggo se no dicono che bestemmio: "Scuola Materna".
Quest'aula viene usata solo due volte all'anno per far vedere qualche DVD di cartoni animati ai bimbi.
Alle lementari l'alua è più grande con 3 PC collegati ad internet ma solo uno funziona ed una sola maestra lo può utilizzare perchè sa usare abbastanza il Word, ma per lo più questa aula sembra un magazzino, ripostiglio per le passate attività scolastiche, cosicchè mestamente s'incrociano il passato ed il futuro incerto dell'istituzione scolastica.
iris de magistris
15 ottobre 2007 alle ore 16:39Nella scuola non ci sono più soldi per pagare i supplenti!!! Perchè?? Perchè i governi di questi ultimi anni hanno tagliato i fondi drasticamente!! Risultato: I bambini non vedono più rispettato il loro diritto allo studio: quando l'insegnante si ammala vengono sballottati in altre classi. E questo non avviene solo per supplenze di pochi giorni ma anche per supplenze lunghe!! Poveri bambini!! Perchè i genitori non protestano?? Maestra Iris
Lucia Nordio
26 dicembre 2007 alle ore 22:30Nella mia scuola ci sono due laboratori d'informatica dove i ragazzi vengono portati da alcuni ins. di italiano ( per giornalini,ricerche,tesine) di tecnica ( per approfondimenti ,disegno cad ),di matematica e scienze ( per ricerche , per collegare il microscopio al computer ..) ma altri ins. si rifiutano d'imparare e pertanto di usare il computer per gli alunni.Mi chiedo se è possibile che qualsiasi altro lavoratore debba aggiornarsi e gli insegnanti invece ,se lo decide il Collegio dei Docenti possono anche rifiutare di farlo ? Ci sono insegnanti che nel 2007 non sanno neanche accendere un pc ! Mah !!!!
Fabien V.
3 gennaio 2008 alle ore 01:38Fioroni vuole linkare tutto per proteggere i bambini da nn so che cosa infatti il sito del ministro come dice Grillo è una roba devastante un sito porno dove regnia l esplicito quindi secondo fioroni perchè perdere tempo con linguaggi tecnici quando con il suo sito anche un bambino si chiarirebbe tutti i dubbi per ciò che vedrà
Paolo C.
4 settembre 2008 alle ore 17:40Nell'eventuale programma di pubblica istruzione EDUCAZIONE alla SALUTE dovrebbe venir evidenziata al massimo la PRESENZA NELLE SIGARETTE di POLONIO 210.
L'ELEMENTO RADIOATTIVO con cui nel 2006 è stato accoppato l'agente segreto russo Alexander Litvinenco. Ricordate in che condizioni era ridotto?
Una sostanza molto pericolosa da sola e ancor di più in sinergia con altre contenute nel fumo di tabacco.
Così chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno si becca in un anno
una botta equivalente a circa trecento radiografie !
Be', invalidità e morti prevenibili !
Questo da un recentissimo studio americano apparso sul Journal of Public Healt e citato sul settimanale IL SALVAGENTE oggi in edicola.
