
Mobilità e tabù
12 febbraio 2007 alle ore 22:54•di MoVimento 5 Stelle
Il tabù della mobilità. Chi non si muove è contro il progresso, un antimodernista. Uno che non ha voglia di lavorare, di divertirsi, di socializzare. Mussolini ha fatto scuola, da "Chi si ferma è perduto" a "Chi non si sposta è un no global". Sempre di fascismo si tratta. Chi ha mai detto che una persona al mattino debba spostarsi di cinquanta chilometri per lavorare? O il fine settimana fuggire dalla sua abitazione cittadina percorrendo centinaia di chilometri? Il tabù non è messo in discussione da nessuno. Non dalla politica. Non dall'economia. Non dalle persone drogate di pubblicità di automobili. Che corrono sempre in spazi liberi, vuoti come deserti, limpidi come un cielo di primavera. Il petrolio è la vela di una barca che si distende, un liquido leggero, verde o azzurro, bello da vedere, buono da respirare.Nelle prime sedici società del mondo ci sono ben cinque società petrolifere : Exxon, Shell, BP, Total e Chevron. Insieme hanno un fatturato annuo di MILLEDUECENTO QUATTORDICI MILIARDI di dollari. Miliardi imbattibili nel creare il tabù della mobilità. Tra le prime dieci società oltre ai petrolieri, che va ricordato, rivendono un bene naturale guadagnando cifre folli, ci sono quasi solo banche e assicurazioni. Citigroup, Bank of America, America International Group, HSBC, JPMorgan, UBS. Con questo gruppo al comando abbiamo la certezza dell'estinzione del pianeta. Finché decidono loro dovremo spostarci in macchina e non in bici. Usare l'aereo e non il telelavoro. Uscire dalle città invece di viverle. E' inutile parlare di riduzione delle emissioni, di macchine meno inquinanti. Il problema si risolve solo eliminando la mobilità ogni volta che non è necessaria. Quindi, quasi sempre. Spostarsi deve essere una scelta. Le organizzazioni devono diventare distribuite, decentrarsi sul territorio. E' del tutto idiota portare milioni di persone nelle città quando con la Rete si può lavorare da casa o da un ufficio vicino a casa. Bisogna incominciare a odiare le macchine. Sono un feticcio, un tabù del secolo scorso.
Commenti (654)
alessandro sbarbada
12 febbraio 2007 alle ore 23:01primo!
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 11:07mica è un gioco.
alessandro sbarbada
13 febbraio 2007 alle ore 15:41perchè no?
Invidiosa...
Trovare il messaggio nuovo con la scritta "commenti 0" è stato un invito troppo forte per me!
seriamente parlando, io penso che uno spazio per il gioco, per non prendersi troppo sul serio, ce lo si possa ritagliare anche qui.
In sintesi:
perchè no?
Roberto Ionni
12 febbraio 2007 alle ore 23:02 Oltre liberalismo e socialismo?
In questi anni possiamo affermare che le conquiste sociali degli ultimi decenni sono state eccezionali, riguardo le conquiste politiche invece abbiamo ancora da fare. Il punto è questo: con tutte le vittorie nel campo sociale, l'umanità non è riuscita a compiere quella emancipazione socio-economica che la renderebbe libera da qualsiasi sistema di potere. Infatti in questo inizio millennio ancora sento parlare, discutere, litigare persone sul vecchio conflitto ideologico e politico "liberalismo contro socialismo"; da entrambe le dottrine sono nate molteplici varianti, tra le quali anche estremizzazioni di esse: vedere il capitalismo occidentale per il liberalismo o il comunismo d'acciaio per il socialismo; in entrambe vi sono anche perenni discussioni interne, cioè non possiamo parlare di un unico socialismo come non potremmo farlo per il liberalismo.
Entrambe vengono concepite basandosi sul sistema industriale, ed entrambe commettono lo stesso errore, anche se da punti di vista diversi, non concepiscono l'individuo e la società come parti complementari del medesimo sistema, sappiamo che il liberalismo mette l'individuo al centro di tutto allontanandolo o estraniandolo dalla complessità della comunità mentre il socialismo schiaccia l'individuo a favore della società proiettandosi verso l'autoritarismo per attuare ciò.
Purtroppo sono filosofie politiche che non prescindono dal potere, perché è la conquista di esso che permette loro di esistere o di continuare a soggiogare la società, ormai a livello mondiale.
Roberto Ionni
12 febbraio 2007 alle ore 23:04Ma il concetto di potere è legato al concetto di proprietà, essa non è che un furto legalizzato, e se non si nota questa evidenza non vi è neanche bisogno di spiegarlo (Proudhon); nel momento in cui sono proprietario di un mezzo o di un edificio, si parla guardando alla produzione non al privato, la legge mi dà il diritto d'abusare di esso. Il proprietario di un'industria paga dieci operai per produrre cento unità di un prodotto nell'arco di un mese, una volta prodotti li rivende, e siccome questa vendita gli fornisce una bella rendita abbassa il livello di produzione, facendo a meno di tre operai; ora urge una riflessione: se avesse pagato un solo operaio, e non dieci, con una paga dieci volte superiore, nell'arco di un mese quell'operaio sarebbe riuscito a produrre cento unità? Penso di no, ed ecco che si manifesta l'abuso del proprietario dei mezzi di produzione, perché esso pagherà sempre meno il proprio operaio rispetto a quello che la merce gli ha fatto guadagnare. Comunque questo esempio può facilmente essere scambiato per una rappresentazione della teoria marxista riguardante il plusvalore, a mio avviso corretta, anche se personalmente volevo mostrare come l'individuo e la società debbano considerarsi complementari, infatti la produzione di un bene o l'offerta di un servizio hanno bisogno dell'individuo capace in quel settore, ma da solo l'individuo non sarà capace mai di offrire quello che una comunità, un insieme d'individui con regole d'uguaglianza, sarà capace di offrire, quindi il proprietario non paga ai singoli il valore del lavoro dovuto alla loro unione.In sintesi la società dovrebbe iniziare ad organizzarsi in comunità che possano vivere e sussistere fra di loro senza l'aiuto di una figura istituzionale preposta al mantenimento del potere e della proprietà,e cominciare ad abbattere il potere politico rivoluzionando l'economia dal basso. Ovvio è il fatto che questo non sia facile d'attuare,ma se a cambiamenti forti la stessa attuale società è pochi.
Gian Maria Freddi
13 febbraio 2007 alle ore 19:24Si pecca di superficialità se si confonde il Capitalismo di Stato (per es. ex URSS) con il Socialismo (ancora da realizzare). :-/
Andrew Smith
12 febbraio 2007 alle ore 23:02BASTA CON I SEDICENTI DIRIGENTI SEDICENTI DI SINISTRA
BASTA CON L'OCCUPAZIONE DELLA SINISTRA
DA PARTE DEI FURBETTI DEL TRANSATLANTICO
BASTA CON IL PARTITO-COOP
BASTA CON IL PARTITO DEI PADRONI
Luigi Sorrentino
12 febbraio 2007 alle ore 23:04Beppe se non fai un partito è finita!!
dan sallo
12 febbraio 2007 alle ore 23:04Con qualche incentivo fiscale, il decentramento è bello e fatto.
Volere è potere, ma prima bisogna rendersi conto...
benito frattari
12 febbraio 2007 alle ore 23:06il motto di mussolini era_chi si ferma e perduto
ancora peggio anche per te che vorresti tornare
all'eta della pietra e gettare gli scarti nell'orto del vicino
Luca Mauri
12 febbraio 2007 alle ore 23:09▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
FERMI TUTTI. ORA PARLIAMO DI COSE SERIE
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Paolo R.
12 febbraio 2007 alle ore 23:09Ho appena visto "An inconvenient truth" di Al Gore...ci ho rivisto molte delle cose che anche Beppe va dicendo da anni. Consiglio a tutti di vederselo, scaricatevelo, è un'analisi molto accurata del riscaldamento globale.
ugo landini (ugol)
12 febbraio 2007 alle ore 23:11Beh, è verissimo che la mobilità va minimizzata, ci mancherebbe: ma di contro c'è da tenere in considerazione che il telelavoro è in realtà anche un nemico per i lavoratori dei paesi come il ns. Nel momento infatti in cui un lavoratore qualsiasi - in italia - potrà telelavorare senza problemi, potrà altresì essere sostituito da uno in outsourcing che costa una frazione.
alessandro del monte
12 febbraio 2007 alle ore 23:11Aiutiamo la rivolta
Aiutiamo i ragazzi di Locri
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
fabio martello
12 febbraio 2007 alle ore 23:14La donna è mobile... e l'uomo pure.
Antonio Blico
12 febbraio 2007 alle ore 23:15FINALMENTE BEPPE!
ECCO SVELATO IL SEGRETO DI PULCINELLA!
MA ATTENTO, DOVESSERO FARE UN BLIZ IN CASA GRILLO DOMATTINA, "SAI COM'E' SIAMO IN DEMOCRAZIA IN ITALIA" E SINCERAMENTE NON TI CI VEDO VESTITO DA KAMIKAZE SOTTO CASA DELLO PSICONANO :-D
Riccardo Orlandi
12 febbraio 2007 alle ore 23:15A Rubbia ha dato barta il cervello? Ieri sera l'ho sentito dire a speciale TG1 che non dovremmo sottovalutare il carbone pulito, che con qualche accorgimento può essere una valida alternativa al petrolio!!! Visto che tornerà a fare ricerca in Italia, a fronte di queste dichiarazioni mi domando CHI finanzierà i suoi studi!?!
L'informazione energetica di ieri sera al TG1 mi ha fatto vomitare, il mio cane ne sa più del manipolo di politici-preistorici che hanno invitato!
Riccardo Orlandi.
DARIO R.
12 febbraio 2007 alle ore 23:16DOVE VANNO A FINIRE I NOSTRI SOLDI
Da "L'Espresso n.6 15 febbraio 2007"
Caserme chiuse, leva abolita.
Non c'è più giustizia da amministrare.
Ma i tribunali militari restano.
Quattro giorni di lavoro al mese.
Lauto stipendio.
Il giudice Benedetto Manlio Roberti guadagna il doppio di un giovane pm e va in tribunale una volta alla settimana.
Eppure da qualche tempo ha iniziato a covare una profonda insoddisfazione. Culminata questa settimana con una clamorosa autodenuncia: "devo riconoscerlo: rubo legalmente lo stipendio all'amministrazione".
Mentre molti suoi colleghi incassano o mugugnano senza troppo rumore, lui ha deciso di urlare:" e' ora di finirla con questa farsa. Qui non si lavora più questa non è dignità":
Prende in mano il calendario delle udienze del 2007:" la prossima ce l'ho il 13 Febbraio, la seconda il primo Marzo e poi più nulla, il vuoto assoluto per l'intero anno".
Roberto è un magistrato stimato, uno che negli anni d'oro della Giustizia Militare smaltiva 5 fascicoli al giorno. Quando era GUP a Torino, nel 1997, in otto mesi ha esaurito 3250 procedimenti. E oggi ha deciso che non può più fingere di lavorare per una giustizia che non fa quasi più incheste, che non ha indagati, non ha detenuti, non processa, non condanna e non assolve... continua
Mirco Andreon
12 febbraio 2007 alle ore 23:16Grande Beppe, non sai con che gioia ho letto il tuo post. Diamo un nome a tutto ciò: decrescita.
Chi va in macchina non ha neanche idea della soddisfazione di spostarsi con bici o treno. E' tutto un altro muoversi. Per strada c'è uno stress, un conflitto, nessuno si conosce e molti si insultano. E' uno strano mostro l'auto, tira fuori il peggio di noi, come succede a volte sui blog/forum internettiani.
Buon proseguimento di strada, Beppe!
DARIO R.
12 febbraio 2007 alle ore 23:16Segue...Il motivo? Semplice: mancanza di militari e di caserme, cioè di materia prima. Al 30 Settembre 2006 i procedimenti pendenti ai nove tribunali della Penisola erano appena 338, un minimo storico. Nel 1988 si viaggiava su numeri nove volte superiori: 2880. Il crollo è confermato da procedimenti chiusi: dai 4195 dell'88 ai 1382 del 2002 ai 1042 del 2005 fino ai 763 del 2006.
"di contro, documenta Roberti, il numero di magistrati e di personale militare e civile è aumentato".
I togati sono passati da 75 del 1988 ai 103 attuali.
Gli addetti erano 180 e oggi sono 590.
Lo Stato paga 300 telefonini e 160 auto BLU che un tempo non c'erano.
Nel 1988 il costo di gestione della giustizia militare era stato stimato in 16,2 miliardi di lire, cioè 8,5 milioni dei euro circa.
Oggi è più del doppio. Eppure restano in piedi, oltre ai nove tribunali, le tre Corti d'Appello a Roma, Napoli e Verona, una Procura generale presso la Cassazione e pure un Tribunale di sorveglianza dove lavorano 35 persone che dovrebbero decidere le sorti di detenuti che non ci sono.
Perché l'unico carcere militare d'Italia, quello di Santa Maria Capua Vetere, non ospita neppure un detenuto per reati militari.
Gli ultimi sono usciti con l'indulto.
"Insomma, qui non si lavora più, questa è la verità. Io spero che la proposta di legge di soppressione di Magistrati e uffici militari con il transito nella giustizia ordinaria diventi legge il prima possibile"...continua
DARIO R.
12 febbraio 2007 alle ore 23:17segue...I motivi del calo di attività sono chiari: dopo la fine della guerra fredda si è ridotto il numero di caserme; e dal primo Gennaio 2005 è venuto meno anche l'esercito di leva. L'apparato è dimagrito sensibilmente e così pure i reati. La sola struttura inalterata è la giustizia militare: "Ma a fare che mi chiedo. Cosa fanno quelli del Tribunale di sorveglianza? E quelli di certi tribunali? E il carcere militare?".
Roberti non è solo nella sua denuncia. Ad appoggiarlo c'è anche Sergio Dini, il pm padovano di varie inchieste monstre, da Gladio ai crimini nazifascisti: "Il mio collega ha ragione, bisogna cambiare". Se potessero passerebbero entrambi e subito a un tribunale ordinario. "andrei a fare qualsiasi cosa e non vorrei neppure l'indennità di trasferimento", garantisce Roberti "ma non me lo permettono perchè bisogna fare un concorso".
Cosa fanno, dunque i togati militari nel tanto tempo libero?
"tutt'altro: ci sono professori universitari, membri di commissioni tributarie, gente con incarichi nella giustizia sportiva".
Roberti si dedica alla famiglia e al ciclismo. Si è iscritto ad una società, è salito in sella e si è messo a macinare chilometri: 12000 l'anno, due ore al giorno. Nel 2006 ha pure ottenuto un risultato eccellente: quarto classificato over 45 nel circuito Alpe Adria, quattro gare fra Italia e Slovenia. "La mia massima aspirazione, in mancanza d'altro è allenarmi con un professionista". Anche se tornerebbe volentieri a pedalare in tribunale: "e invece sono costretto a rubare tutti i mesi un ottimo stipendio"...finito
fabio martello
12 febbraio 2007 alle ore 23:17la donna è mobile... e l'uomo pure!
andrea zambelli
12 febbraio 2007 alle ore 23:17Il Vaticano si appresta a tutelare con il diritto di autore ogni testimonianza dei Pontefici e della Santa Sede.
Scomunicati i DI.CO.
Perché a decidere la composizione "naturale" di una famiglia in Italia, sono individui che non hanno famiglia, e che mai potranno averla?.
Deciso patto di non aggressione tra Stati Uniti e Russia, Putin risponde contro l'unilateralismo statunitense.
L'Italia in mezzo incapace di svolgere un ruolo inedito!!.
Clicca per leggere
francesco marranzino
12 febbraio 2007 alle ore 23:27Scusa ma non concordo, ed io la famiglia c'è l'ho, ma poi che c'entra con l'inizio di discussione di beppe!!! Ad ogni modo a me non mi frega del pensiero della chiesa, mi interessa sopratutto che i diritti di una coppia gay non vadano a ledere i miei , infatti sono 15 anni che chiedo un trasferimento da fuori provincia( a proposito di mobilità) e faccio puntualmente "l'avvicinamento al coniuge" e francamente mi girerebbero le p.... se venissi a sapere di un gay che mi passa avanti per l'avvicinamento al """" Compagnoooo""""!!!!!
Marco Presti
12 febbraio 2007 alle ore 23:19
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
******L'Ici e' una tassa iniqua che va eliminata DICE Giulio Tremonti,che aggiunge: "Il peso di questa tassa e' irrisorio, incide solo per lo 0,3% delle entrate!!!(Fermo/Marche-5 Aprile 2006)
******Abolire l'Ici sulla prima casa! Progetto Targato Rifondazione. Venti novembre 2000, proposta numero 7449, titolo «Norme per l'esenzione dell'Imposta comunale sugli immobili (Ici) sulla prima casa di abitazione», firmatario numero uno Fausto Bertinotti e dietro di lui 12 deputati del partito falce e martello.
******L'ICI è una TASSA da aguzzini, perchè colpisce un bene che non produce nè reddito nè ricchezza! Allora potremmo tassare anche le biciclette, i palloni da calcio, le canne da pesca vero? Tanto che cambia? Il principio è lo stesso! Tu possiedi sul mio territorio? Quindi io ti tasso! QUESTA E' PURA INGIUSTIZIA! PURA FOLLIA!
(Robin Hood)
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FINALMENTE CI SIAMO RIUSCITI! LA PETIZIONE CONTRO I LADRONI STATALI E' ATTIVA!
VI PREGO FIRMATELA E FATELA GIRARE! E' UN PICCOLO PASSO VERSO UNA GRANDE GIUSTIZIA!
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
Roberto Ionni
12 febbraio 2007 alle ore 23:20Il telelavoro è applicabile ai servizi, come si fa ad arare la terra TELELAVORANDO?
vuoi telelavorare? clicca la firma e dopo business
mimmo laro
12 febbraio 2007 alle ore 23:22Fammi capire..ma se qui non riusciamo neanche a mandare a casa un semplice politico nostrano
cosa vuoi che si possa mai fare, ammesso e non concesso che esistano questi tuoi famosi ingegneri scientisti
.
Ps: invece di continuare a menarla e rimenarla con questa storia, fai una cosa, unisciti con quell'altro che se la prende col Signor. Aggio, e andate tutti e due a rompere le balle da un'altra parte
E che caxxo
.
gabriele saini
12 febbraio 2007 alle ore 23:22cazzo anche se certe cose sembrano uscite dal racconto di Orwell "1984" non possiamo negare parecchie cose...
ma cosa fare? La stessa democrazia tanto acclamata e che ci dovrebbe permettere di governare il nostro paese in realtà ci mette solo delle catene?
una rivoluzione, un nuovo illuminismo? non credo, la rivoluzione si fa solo se non si ha niente da perdere e alla fine noi tutti qualcosa da perdere l'abbiamo.
quindi che fare? e come? Credo sia necessario concentrarsi sopratutto su questo
maio dimaio
12 febbraio 2007 alle ore 23:23Sì, peccato che il telelavoro sia però una grandissima fabbrica di alienazione da mancanza di relazioni, soprattutto per le lavoratrici.
mah, sarebbe bello se ogni tanto parlassi prima con qualcuno che l'esperienza del wired-job l'ha già fatta, no?
Alessandro M.
12 febbraio 2007 alle ore 23:24Imbarazzante.... Non è certo demonizzando l'auto che si risolvono le cose.... Sapete ad esempio che una BMW 120d da 177CV ha delle emissioni di CO2 inferiori a quelle di una Opel Corsa 1.2 da 80CV?!?! Inoltre il contributo delle auto all'inquinamento è una parte molto piccola del totale, e nei prossimi anni vederemo in incremento significativo dei costi delle stesse, a causa della recente decisione di avere una media di emissioni di CO2 di 130g per gruppo automobilistico.... Per quelli preoccupati dal PM 2,5 ecc dei diesel rincuoratevi: Il gasolio (ma anche la benzina) dal 2009 sarà privo di zolfo, quindi il particolato, di tutti i tipi, non si creerà nemmeno durante la combustione, se non in misura trascurabile. Sono però d'accordo che il telelavoro e simili dovrebbero essere molto più diffusi di quanto non lo sono ora.
Saluti.
Paolo meneghin
12 febbraio 2007 alle ore 23:28Ue alessandro ma che cavolo dici!!
Come fai a dire che le macchine non inquinano?
Certo non sono solo le macchine...ma qui si parla di mobilità inutile di mezzi che scaldano come le vaporiere di 300 anni fa!!
E' tutto intasato strade autostrade 2-3-4 corsie...che schifo di mondo!!
Simone Zaramella
12 febbraio 2007 alle ore 23:25Beppona,
si vede che non hai mai lavorato in vita tua, ma solo sparato cag***e (ma che fanno per tua fortuna ridere).
Il telelavoro è una ca**ta, già la gente tende a imboscarsi e non fare un ca**o, se gli dai la possibilità di farlo da casa è finita. A meno che non si lavori ad obiettivi, ma nella maggiorparte dei casi non si può fare.
Popolo bue!
A parte gli scherzi, complimenti per il blog!
ivo serentha
12 febbraio 2007 alle ore 23:26Caro beppe da decenni siamo organizzati cosi', le aree industriali qualcosa di buono hanno portato, almeno i centri cittadini soffrono solo, si fa per dire, di pm10, lo zolfo, il cromo e altri vari componenti salutari sono rimasti decentrati.
Unica eccezzione la lombardia, di questo passo, sara' difficile collocare uno spillo, stanno accentrando tutto e di piu'.
Piu' che una regione, tra qualche tempo si parlera' della los angeles italica, una provincia con le tette molto grosse.
Lascia perdere il fu benito,stanno cercando di recuperare la memoria, con dell'utri, manoscritti, chissa' se veri, con la nipote in brodo di giuggiole.
Quelli della russia e deportati vari e morti ammazzati nella colonia in africa e ovunque, non la pensano cosi'.
Dopo bettino, benito, quasi un'anagramma!!!!!
Domani mi faccio i miei 10+10 km per portare a casa la pagnotta e non sono commosso dagli ultimi ritrovamenti.....
riccardo orlandi
12 febbraio 2007 alle ore 23:26BEEEEEPPPPEEE DOVE CAVOLOOOOOOOOOOOOOO SEI!!!!!!!!!!!
Credo sia ora di tornare a parlare di argomenti chiave, argomenti che scottano...
Leggete il libro uroschiavi, chiarirà le idee di tutti coloro credono che il potere risieda nella politica.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:26SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
MA GRANDE GRILLOOOOOOOOOOOOOOOOO
COSI TI VOGLIO!!!!
ERA UN PO' CHE ASPETTAVO UN COMMENTO DEL GENERE..
IL SISTEMA RAPPRESENTATIVO NON FUNZIONA !!!
Il POTERE è COME UNA PIANTA
non la si può strappare la pianta perchè la radice è troppo ramificata e infossata nel terreno....
...allora bisogna semplicemente smettere di dargli nutrimento per farla seccare!
NON PRODURRE PER IL POTERE
NON CONSUMARE PER IL POTERE
NON COLLABORARE PER IL POTERE
PIU' CI ALLONTANIAMO DAL POTERE PIU' LO INDEBOLIREMO E SOLO DOPO POTREMMO PROPORRE NUOVE PROPOSTE PER IL FUTURO!
potere:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=43
...se poi diventiamo tutti brigatisti voglio vedere come ci arrestano i mafiosi fuori grazie all indulto i brigatisti dentro perchè gli farebbero fuori, hanno paura perchè sanno di avere la coscenza sporca...!! Il primo che tifa sinistra o destra è uno stro.z. :)
indulto:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=44
Massimo Greco
12 febbraio 2007 alle ore 23:28BUONE NOTIZIE
In poche ore è bastata una recensione di Punto Informatico per raddoppiare le adesioni all'INIZIATIVA contro i SEGRETI DI STATO.
500 adesioni non sono tante... ma il raddoppio dei consensi in poche ore Dimostra solo Che Oltre il Muro di Gomma non v'è isolamento.
La petizione aveva raccolto circa 300 adesioni in due mesi in questo blog, che ha prodotto i primi firmatari.
In meno di otto ore raddoppiati con Punto Informatico. Sicuramente consensi meno ideologizzati.
http://punto-informatico.it
Proviamo ad immaginare cosa succederebbe se si riuscisse a bucare i muri di gomma di ANSA, ADN KRONOS, Repubblica, Corriere ed altri GRANDE FRATELLO.
Internet è un universo, ma sensa visibilità qualunque iniziativa strilla nel deserto più totale.
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http://www.petitiononline.com/gr7m1964
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Aiutateci ad inserire altri VIRUS nel sistema.
Beppe Curì
12 febbraio 2007 alle ore 23:31SVEGLIA GENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
le imprese ormai non contano più ninte, come non contano più Destra e Sinistra..la vera causa del male del mondo è il >$,i.g,n,o,r.a.g,g,i.o
Cristian Floris
12 febbraio 2007 alle ore 23:32Beppe ha ragione, siamo comandati inconsciamente da queste subdole lobby di petrolieri e grandi banche, che ci impongono il nostro modo di vivere, che alla fine è il LORO modo di vivere.
Ma è inutile, tutto questo finirà quando il mondo finirà, quando il petrrolio sarà finito e allora bruceremo chissà cos'altro per muoverci, per muovere le nostre obsolete auto, si, perchè l'automobile è una tecnologia obsoleta, cos'ganno rivoluzionato in cent'anni le varie Fiat, Ford e compagnia cantante?? NULLA. C'e sempre il pistone che va su e giù dentro un cilndro che grazie ala candela brucia la cara e preziosa benzina, oggi a 1,200 euro al litro. Questo ieri come oggi, tecnologia vecchia e suparata.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:33LA PRIMA COSA DA FARE IN ASSOLUTO è QUELLA DI TOGLIERE GLI ELETTORI A CHI NON RAPPRESENTA, QUINDI A TUTTI, BISOGNA FARE UNA CAMPAGNA PER QUESTA COSA.....
NELLO STESSO MOMENTO BISOGNA SMETTERLA DI PRODURRE E DI CONSUMARE PER IL POTERE... ABBIAMO ESEMPI DA PRENDERE: I NOSTRI NONNI !!!!
POI DOPO PARALLELAMENTE A QUESTI CAMBIAMENTI VANNO INTRODOTTI E SOSTITUITI DELLE PROPOSTE NUOVE SANE E GIUSTE....
CAXXAROLA ANCHE UN BAMBINO LO CAPISCE CHE NON CI RESTA ALTRO DA FARE....
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:34I MAFIOSI CHE SI DIFENDONO DAI BRIGATISTI. MA NON è UN PARADOSSO???
Valentina Salonna
13 febbraio 2007 alle ore 00:03Ciao Grillino...volevo scrivere anch'io cio' che hai scritto Tu.Ma a te i dovuti diritti d'autore...
Incredibile..sto vedendo Porta a porta, scusami..ma ogni tanto mi piace il varietà! Vespa sta parlando della persecuzione a cui é purtroppo soggetto l'ex-premier.Fa bene ridere un po' prima di andare a dormire.
Mi dispiace inoltre a volte leggere dei commenti negativi su Grillo Personaggio.
Qui non stiamo criticando lui, ma le informazioni che ci dà. Che peccato che molti nostri amici pensino sempre e solo all'immagine..alla forma e non al contenuto..
eh hhh anche questa é l'Italia.
Un caro saluto
vs
Roberto Ionni
12 febbraio 2007 alle ore 23:35telelavora
telecoltiva
teleproduci
teleaccoppiati
telearrabbiati
teledivertiti
telecomunica
telecorteggia
telesbronzati
teleinsulta
telerivoltati
teleruba
teledormi
telecurati
teleinformati
teleleggi
telescrivi
telepensa
telecanta
teleblogga
teleascolta
teleguarda
teleosserva
teleinsegna
teleimpara
telesogna
telecompra
televendi
teleorganizza
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telelavoro? etichette business, ma prima clicca
Massimo Bolli (a io piacciono le colte letture)
12 febbraio 2007 alle ore 23:59teletocco
sergio lipari
12 febbraio 2007 alle ore 23:36Ho firmato la petizione e mi sono accorto di essere il primo ad averlo fatto... Pensavo che almeno tu, autore di questo post, lo avessi già fatto. Va bè
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:36I POLITICI ACCUSATI DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA GOVERNANO, I BRIGATISTI INVECE LI PRENDONO E LI SBATTONO DENTRO ANCORA PRIMA DI AVER AGITO....
ermanno c.
12 febbraio 2007 alle ore 23:36...giusto !!!
Anche perchè essere obbligati a muoversi così tanto tutti i santi giorni non è un divertimento... anzi.
Il nomadismo quotidiano è contrario alla natura. Anche di bestie come noi.
Emiliano Grasso
12 febbraio 2007 alle ore 23:39guardate (imperativo) assolutamnete
"an unconvenient truth" il nuovo film di al gore...imperativo...
Rinaldo Fugaci
12 febbraio 2007 alle ore 23:40Nel pubblico stanno facendo un pò di sperimentazione, hanno provato per un anno, poi chissà...
emanuela serini
12 febbraio 2007 alle ore 23:40Anche oggi, come ogni giorno, la predica del Papa in tv non è mancata...sono stanca di dover sentire ogni giorno vuote dichiarazioni di principio! Io credo che invece di parlare dell'importanza fondamentale della famiglia naturale fondata sul matrimonio,invece di esprimere giudizi vergognosi sugli omosessuali, che esistono da sempre e sempre esisteranno( anche tra di loro), dovrebbe preoccuparsi di parlare ogni giorno delle grandi ingiustizie che affliggono questo nostro mondo...mai una parola sulla crisi umanitaria che sta ormai da anni mettendo in ginocchio il Darfur!!!!!!!!!!!!! Mai una parola o una seria presa di posizione sulla politica Americana e le migliaia di morti in Iraq!!!!!!!!!!!!!!!
Ma, la cosa più grave, è il peso che il nostro stato e soprattutto il nostro parlamento tutto, da alle parole del Papa, ogni qualvolta lo stesso interviene, dall'alto del suo trono, per cercare di imporre il pensiero della chiesa su questioni che alla chiesa non dovrebbero proprio riguardare. A volte, anzi sempre, ho la sensazione che le gerarchie ecclesiastiche non abbiano capito niente dei grandiosi insegnamenti di quell'uomo che fu Gesù Cristo....
Marista Urru (marista urru)
12 febbraio 2007 alle ore 23:45Sarebbe bello che tu hai libertà di parola e il Papa, che rappresenta milioni di cattolici, deve sta' zitto pe' fatte contenta! Usa il telecomando e non rompere!
emanuela serini
13 febbraio 2007 alle ore 08:50La tua vuota risposta, non merita commenti...
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:40...e la popolazione bisogna prenderla cosi.... con la cosa di muoversi o meno, che comunque è un buon motivo, in realtà il messaggio è chiaro:
non usate più la macchina per indebolire il potere.
HA RAGIONE, QUOTO!
Savonarola Denoartri
12 febbraio 2007 alle ore 23:40è vero...peccato che il primo a fare tour in tutta italia (utilizzando benzina e automobili o mezzi di locomozione) quando potrebbe fare lo spettacolo via internet è proprio Beppe Grillo
Marista Urru (marista urru)
12 febbraio 2007 alle ore 23:42Effettivamente molto lavoro si può fare da casa, senza spostarsi, senza intasare il traffico, senza inquinare, pare strano che tardi tanto ad affermarsi
l'uso della rete per lavoro, ma ci si arriverà presto. E vedrete che mani RAPACI, che TASSE,che ignobili SFRUTTAMENTI!
Chip En Sai
12 febbraio 2007 alle ore 23:42"Il tabù non è messo in discussione da nessuno"?!...
...forse perché è un tabù mettere tutto e tutti in discussione!
Maurizio Zatelli
12 febbraio 2007 alle ore 23:44Brigate rosse della CGIL?
E' vero? Allora applichiamo la stessa legge applicata per i tifosi, chiudiamo la CGIL!!!!!
Vietategli le manifestazioni e anche i fischi!!!
Magari mediante leggi firmate dai segretari della CGIL da lama al bertinotti!!!
Quando i poliziotti capiranno di essere usati e che devono difendere il cittadino che e' il vero padrone delo stato, allora si chiamera' democrazia!!!!
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:45Raduniamoci!!
ritroviamoci tutti in qualche piazza delle nostre città per gettare insieme le nostre televisioni praticando una sorta di esorcismo giurando di non guardarla mai più!
Sarebbe una cosa utilissima per migliorare la vita di ognuno di noi!!!
Emanuele Carri
12 febbraio 2007 alle ore 23:45OT
++++++++++++++++++++++++++
Il Vaticano si appresta a tutelare con il diritto di autore ogni testimonianza dei Pontefici e della Santa Sede.
Scomunicati i DI.CO.
Perché a decidere la composizione "naturale" di una famiglia in Italia, sono individui che non hanno famiglia, e che mai potranno averla?.
Deciso patto di non aggressione tra Stati Uniti e Russia, Putin risponde contro l'unilateralismo statunitense.
L'Italia in mezzo incapace di svolgere un ruolo inedito!!.
Clicca per leggere
+++++++++++++++++++++
stefano lucato
12 febbraio 2007 alle ore 23:45Beppe tu e i tuoi dovete fare politica perche' non e' possibile che le scelte importanti vengano fatte da gente ignorante e condizionata da troppi interessi,mentre a quelli che hanno capito cosa ci vuole non resta che cercare piccole rivoluzioni personali,come sarebbe rinunciare alla macchina o al cell.,cosa che io stesso ho provato per anni e ho visto che ha un grande valore morale,ma in pratica non funziona per cambiare le cose.
Pietro Giovanni
12 febbraio 2007 alle ore 23:47Beppe ha capito "quasi" tutto, riguardo alle società petrolifere ed al resto. Dico "quasi" perchè gli sfugge un punto chiave: chi sono gli "azionisti" di queste società, banche ed assicurazioni. Perchè dietro le sigle, ci sono gli uomini. Scoprendo chi sono gli azionisti, si capisce molto di più del perchè di certe azioni che avvengono nella politica internazionale. E si capisce anche perchè il mondo occidentale NON si può fermare nella sua corsa auto-distruttiva.
Marco Estensi
12 febbraio 2007 alle ore 23:48io ho fatto del telelqvoro per 18 mesi ed e' stato un incubo. lontano da tutti in pigiama a casa sino alle 6 del pomeriggio. Ora ho cambiato lavoro, giro come una trottola, vivo ad Amsterdam ed ho la ragazza a Bruxelles. E soprattutto sono rinato. Il telelavoro e' una sola.
alessandra arrigoni
12 febbraio 2007 alle ore 23:48
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Berlusconi salvato da un essere mentalmente disturbato.
leggi su
guerrillaradio.iobloggo.com/
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Marco Presti
12 febbraio 2007 alle ore 23:48
SERGIO, SCUSAMI! SEI STATO IL PRIMO PERCHE' LA PETIZIONE E' STATA ATTIVATA 30 MINUTI FA!
PER QUANTO RIGUARDA LA MIA FIRMA! ALL'AUTORE NON E' CONSENTITO FIRMARE LA PETIZIONE! (regola di petitiononline)!
Grazie comunque del tuo contributo!
Ciao da Marco
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Francesco Effe
12 febbraio 2007 alle ore 23:49Ragazzi desidero postare questo messaggio anche se non pertinente con questo post:
Visitate il sito http://www.soleterre.org/ , grazie molte.
Giangi Poli
12 febbraio 2007 alle ore 23:50Mussolini ha fatto scuola, da "Chi si ferma è perduto" a "Chi non si sposta è un no global".
postato da Beppe Grillo
Un'altra carezzina ai noglobal da parte del Beppi.
Pciu' pciu' bacini bacini ai bambini violentini e mascheratini, nuove incubatrici di terrosismo futuro da caricare con parole e complotti.
Chip En Sai
12 febbraio 2007 alle ore 23:52"...eliminando la mobilità"?!...
...si eliminerebbero molte pensioni d'invalidità!
moreno politici
13 febbraio 2007 alle ore 00:27Certo, con il mouse non si rischia nulla, a meno che uno non sia così idiota da inghiottirlo;il problema sorge nel doversi portare un cantiere o una fabbrica a casa,dato che è in questi luoghi che si verificano la maggior parte degli incidenti,ma forse hai qualche chip fuori fase e non ti rendi conto delle idiozie che scrivi. moreno politici 12 02 07 00 32
Chip En Sai
13 febbraio 2007 alle ore 00:48Se tu fossi meno idiota nella lettura... distingueresti l'idiozia (tua) dall'ironia (mia)!... e capiresti che... "eliminando la mobilità"... a chi ha già problemi di deabulazione verrebbe tolta la pensione d'invalidità!
Marista Urru (marista urru)
12 febbraio 2007 alle ore 23:53Anche oggi, come ogni giorno, la predica del Papa in tv non è mancata...sono stanca di dover sentire ogni giorno vuote dichiarazioni di principio! Io credo che invece di parlare dell'importanza fondamentale della famiglia naturale fondata sul matrimonio........
emanuela serini 12.02.07 23:40 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
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Sarebbe bello che tu hai libertà di parola e il Papa, che rappresenta milioni di cattolici, deve sta' zitto pe' fatte contenta! Usa il telecomando e non rompere!
Marista Urru (marista urru) Commentatore certificato
Marco Presti
12 febbraio 2007 alle ore 23:53
Ha accettato la mia firma cambiando PC!
Di nuovo grazie Sergio e tutti coloro che la firmeranno!
Non è per me ma per tutti noi!
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
12 febbraio 2007 alle ore 23:53BEPPE UNA COSA PERò DEVO RIMPROVERARTELA....
SAREBBE BELLO CHE TU PER PRIMO MOSTRI E DAI L'ESEMPIO.
I TUOI DVD POTRESTI VENDERLI ONLINE FACENDO UN NEGOZIO VIRTUALE, TUTTI DOPO AVER PAGATO CON CARTA DI CREDITO O TIPO POSTEPAY SI SCARICHEREBBERO I TUOI DVD NEL PROPRIO COMPUTER. :)
HO VISTO ANCHE UN VIDEO DI UN RAGAZZO IN AMERICA CHE DICEVA PROPRIO STA COSA...HA DETTO ANCHE CHE SE NON LO FARAI SE LI SCARICA GRATUITAMENTE DA UN PROGRAMMA PEER TO PEER.
IO, PERSONALMENTE GLI HO GIà COMPRATI E MI SONO ARRIVATI DOPO 3giorni, con interent basterebbero 5 minuti.
alessandro tusino
12 febbraio 2007 alle ore 23:55ok non usare i mezzi....
per l'ambiente e per tutto il resto...
ma con lo sciopero di pochi giorni fa dei benzinai...qualcuno si è preso la briga di fare un calcolo veloce di quanto hanno guadagnato in più stando 2 giorni chiusi...e la gente che correva per fare il pieno...benzinai intasati...ma erano tutti a secco o c'erano tanti stupidi che facevano a gara chi aveva il serbatoio più pieno...????paura di restare senza benzina 48 ore ca. ????
io sinceramente avevo poco meno di metà pieno ma non avevo qs bisogno impellente mi mettere altri 30 euro nel serbatoio...
e ce ne saranno altri di scioperi....
questi scioperi a cosa servono???
invito tutti a riflettere...
non è che con qs storia degli scioperi qualcuno come al solito fai il furbo e intasca grano?
mah....chissà
caio a tutti.ale
Giangi Poli
12 febbraio 2007 alle ore 23:56GRILLO NON SA PIU' CHE SCRIVERE
davide fambrini
13 febbraio 2007 alle ore 00:59UN TEMA INTERESSANTE...POTREBBE ESSERE...COME INSERIRE MASSA CELEBRALE IN QUELLA ZUCCA VUOTA CHE TI RITROVI!!!!!!!!!!!!!
gaetano gragnano
12 febbraio 2007 alle ore 23:59ho postato l'articolo del Sig. Grillo sul mio blog per l'attualità dell'argomento senza nessuna modifica indicando la provenienza e la firma per piacere se ci sono problemi ditemelo subito e lo toglierò non vorrei che ci fossero problemi, grazie
Maurizio Zatelli
12 febbraio 2007 alle ore 23:59Bene e' arrivato Rubbia. Caro Rubbia, il tuo compito e' quello di far capire che l'unica forma di lotta all'inquinamento e' una sola, le piante!!! Non esiste ne' elettricita', ne' idrogeno!
E' triste, ma per produrre elettricita' o idrogeno, bisogna bruciare idrocarburi, anzi il rendimento scende al 75%. Escluso per le celle solari e eolica che possono solamente sobbarcarsi una energia pulita ma ad alti costi.
Quindi, rimane l'albero, fonte primaria di ossigeno e utilizzatore di co2.
Peccato che la fauna vegetale non possa esprimersi, ma e' l'unica contenta del nostro inquinamento.Cari stronzi di verdi, istituite la festa dell'albero, piantate alberi nelle citta', create una festa dell'albero nelle scuole elementari e sara' bello instaurare una alleanza con il mondo vegetale.
L'alternativa e' solamente una, quella nucleare e da affidare a gente e tecnici preparati al fine di evitare tragedie.
Oramai di cazzate se ne dicono tante, cari italiani, il piu' stronzo di noi e' laureato, informatevi e poi chi non ha studiato la sintesi clorofilliana?
Saluti a tutti!!!
Fabrizio D.
13 febbraio 2007 alle ore 00:04Altro che non sa cosa scrivere, Beppe Grillo è una delle poche persone che hanno capito come veramente girano le cose, che ha capito quanto sia marcia questa società, dove a governare sono i potentati economici,cioè le multinazionali,ecc... ci governano senza che noi lo sappiamo...dirigono le nostre scelte,le nostre decisioni,facendoci credere di essere liberi...Beppe ha fatto un geniale esempio : per lavorare ci si sposta in continuazione,si fanno molti chilometri,si consuma molta benzina,magari con auto da 200 cavalli,anche se poi con il traffico che c'è non servono ad un c.zzo!
Beppe Grillo è un genio,è un uomo onesto,che vuole aiutare la gente a capire,a guardare gli eventi con occhio critico,e non subire semplicemente le notizie come ci vengono presentate dai media...media che sono nelle mani dei soliti potentati...
Aprite gli occhi , apriamo gli occhi !!!!
Non criticate Grillo su cavolate,riflettete !
Viva Grillo !!!
Sei grande ! Grazie di esistere !!!
Fabri
Lucia Lelli
13 febbraio 2007 alle ore 00:06... Veramente: le automobili sono diventate uno status symbol. Ti porti in giro la tua marca, e se è la più costosa (Bmw, Mercedes, ecc.) sei guardato/a con invidia ... Ma tanto la storia è sempre uguale: vi ricordate i carri agricoli dipinti decorati e chi aveva il più bello era "Er più"?! Quanto siamo miseri ... Perchè non cambieremo mai?
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:20si è vero. ma il carro faceva meno danni...
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 00:08Caro Grillo mi sembra di sentire raccontare la favola della "semplicità e dell'ambizione", la conosci?
Due amici
UNO,(semplicità): amante del riposare e muoversi dal riparo solo per pescare o andare alla fonte per bere o guardare la forma delle nuvole per passare il tempo nell'attesa che bolla l'acqua per cuocere la verdura ecc.
L'ALTRO,(ambizione): insoddisfatto, irrequieto, annoiato sempre alla ricerca di qualche cosa di nuovo, sempre nervoso, stufo della solita minestra e del solito panorama.
A questo punto ALTRO dice a UNO che succede se quì il ruscello si secca e l'albero con i suoi rami ti copre le nuvole, oppure non ci sono più pesci da pescare?
UNO lo guarda preoccupato chiedendogli con la sua solita ingenuità, è vero! Sarebbe un vero disastro, Tu cosa proponi?
Da allora sono passati anni e ancora stanno cercando il posto perfetto: dove l'acqua non finirà mai, dove il cielo mostrerà sempre le sue nuvole, dove i pesci sono infiniti, ma mentre "ALTRO" si diverte nel visitare nuovi e fantastici luoghi facendo finta di studiare i percorsi mentre "UNO" fa la fatica del trasporto, oltre a mettere e levare il campo procurare il cibo cucinare ecc.
UNO vive nella continua fatica e nell'attesa di giungere prima o poi al "LUOGO CHE NON C'E'" dove a dire di "ALTRO" tutti i suoi timori troveranno fine; illudendosi nella sua semplicità che un posto simile esista a che "ALTRO" ve lo condurrà.
Tra noi che siamo tanti c'è moltissima gente che si chiama UNO, in baLia chIssà fino a quando di quei pochi in proporzione che si chiamano "ALTRO"
Forse, io lo spero, c'è la probabilità di una sparuta pattuglia che preferisce chiamarsi, sia pure "NESSUNO", autonomi e indipendenti più che possibile che scelgono di cosa, dove e come vivere. Io spero di essere tra questi e
voi e tu Grillo. Spero che la novella sia comprensibile, ciao
Francesco
Lucia Lelli
13 febbraio 2007 alle ore 00:09Ma che scrivi?
Marista Urru (marista urru)
13 febbraio 2007 alle ore 00:11Buone notizie , secondo i Pm i terroristi si considerano in guerra con lo STATO, io pensavo proprio che lo STATO fosse ormai scomparso sotto una coltre di affaristi pseudopolitici,Agenzie, lobbi,interessi di corporazioni varie , burocrazie ammuffite, teppistelli e noglobal miliardari, sindacalisti multimiliardari, Banche e Banchieri a go-go, multinazionali intrecciate con Banche e Banchieri, industriali e industrialoni intrecciati con politici, Banche, Sindacati e multinazionali e Coop, avvinghiati e uniti da interessi vari, e NEL CAOS, non riuscivo più a vederlo LO STATO.
Invece c'è chi gli vuole fare la GUERRA! Quindi lo vede, lo distingue NELL'INTRECCIO INFERNALE CHE CI STA SOFFOCANDO! E perchè la cosa sia più COMPLESSA, 7 diconsi 7, terroristi, vengono da quell'intreccio INFERNALE APPICCICOSO, GRIGIO E INDISTINTO CHE DICEVO, sono sindicalisti della CGL..... E qui la mente sana... VACILLA....
Ma lo Stato ESISTE! C'e', da qualche parte, moribondo, malato, INFETTATO, ma c'è, visto che gli fanno la GUERRA!
Max Stirner
13 febbraio 2007 alle ore 00:18Bel post; lo quoto!
Max Stirner
stefano lucato
13 febbraio 2007 alle ore 00:11basta con questo motore di schieti non ne posso piu'
Max Stirner
13 febbraio 2007 alle ore 00:14PER TUTTI E PER NESSUNO
La realizzazione, in India, della produzione in serie di una autovettura ad aria compressa è prossima.
Chi chi sta bloccando un motore ad energia solare che potrebbe dare energia a tutto il mondo?
In questo link un articolo sulla vettura ad aria compressa e sul motore ad energia solare.
http://www.jacopofo.com/?q=node/2621
Antonio amati
13 febbraio 2007 alle ore 00:14"Caro professor Rubbia, sono molto lieto che il programma di ricerca intrapreso da Giuliano Preparata abbia conseguito il suo scopo"
E' il dieci aprile del 2002. Il famoso elettrochimico britannico Martin Fleischmann ha appena visitato i laboratori di fisica nucleare dell'ENEA di Frascati. Lo scienziato che nel 1989 era stato emarginato dalla comunita' scientifica per aver annunciato la possibilita' che alcuni atomi possano fondersi a temperatura ambiente - la famosa "fusione fredda" - e' un uomo compassato ma non riesce a trattenere l'entusiasmo. Decide di scrivere al premio nobel Carlo Rubbia, all'epoca presidente dell'agenzia italiana per l'energia, l'ENEA.
"I risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono veramente impressionanti, e non esagero".
ANDATE A LEGGERVI IL RESTO sull'insabbiamento delle ricerche sulla FUSIONE FREDDA SU:
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp
emidio mancini
13 febbraio 2007 alle ore 00:15tutto vero daccordissimo ma purtroppo niente di tutto ciò è realizzabile, moriremo in un mondo che va a rotoli senza poter fare granchè!l'unica speranza è che si esaurisca il petrolio
manuela bellandi
13 febbraio 2007 alle ore 00:16dal blog di Pecoraro :
Carlo Rubbia torna in Italia e sara' consigliere al Ministero dell'Ambiente per le energie rinnovabili. Nelle prossime ore firmero' il decreto di nomina per lo scienziato. Lasciatemi esprimere la mia felicità per la scelta del professore, potrà sicuramente dare un concreto contributo al lavoro del Ministero per rilanciare le nuove tecnologie nel settore delle rinnovabili nel nostro Paese.
In questa settimana ricorre il secondo anniversario del protocollo di Kyoto e questa del ritorno di Rubbia è proprio una buona notizia.
Vogliamo puntare decisamente sull'energia solare. Bisogna ripulire l'ambiente, salvare il clima del mondo ma soprattutto dare all'Italia energia pulita, rinnovabile e disponibile.
Postato alle 15:30:15 del 12/02/2007
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 00:37CIAO MANUELA,
Speriamo che questa volta i fondi per finanziare il progetto siano realmente erogati e non come l'altra volta cosa che determinò tra diatribe e ritardi, fra le altre cose, la partenza di Rubbia dall'Italia. Chissa se Pegoraro S. se lo ricorda? ciao
Francesco
Peppe Dantini
13 febbraio 2007 alle ore 00:16Siccome i grandi risultati non sono altro che la somma di tanti piccoli risultati, io faccio la mia piccola parte.
Dal mese prossimo cambio lavoro, e passo dagli attuali 36 km al giorno fatti in auto, a 10 km al giorno fatti in bus.
E stiamo pensando se in famiglia si può rimanere con un'auto sola anzichè due. Vedermo...
ilBuonPeppe
Antonio Petruzziello
13 febbraio 2007 alle ore 00:18Vota al sondaggio
"Se i nostri dipendenti/deputati di maggioranza dovessero approvare il rinvio all'abolizione dei costi di ricarica quale forma di protesta approveresti?"
http://www.aboliamoli.eu/
Antonio Petruzziello
13 febbraio 2007 alle ore 00:24Lui ti risponderebbe, con molta calma : "e che ca..o me ne frega a me; i soldi li cacciate voi, mica io..."
Bidone Compresso
13 febbraio 2007 alle ore 00:19In questo link un articolo sulla vettura ad aria compressa e sul motore ad energia solare.
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La vettura ad aria compressa e' una caxxata. Trattasi di bidone.
Max Stirner
13 febbraio 2007 alle ore 00:39La vettura ad aria compressa e' una caxxata. Trattasi di bidone.
Bidone Compresso 13.02.07 00:19
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Leggi sciocchino, leggi!
Anche la fusione nucleare fredda era una cazzata... ah, già, anche la terra rotonda era una cazzata per la gente come te; appunto perchè sono tante le persone come te che siamo ancora nella merda.
robert b.
13 febbraio 2007 alle ore 00:19HO FATTO UNA COSA NON MALE....
HO STAMPATO TUTTI I VOLUMI DE "LA SETTIMANA" A COLORI!!! LI HO MESSI DENTRO LE BUSTE DI PLASTICA COI BUCHI, CHE HO INSERITO IN UN BEL QUADERNONE PAFFUTO AD ANELLI E SAPETE DOVE HO PORTATO IL QUADERNONE?......
DAL MIO BARBIERE!!!!! KE LA GENTE QUANDO ASPETTA NON SA MAI KE KAZZ FARE E COSI' SI SPARA UN PO' D'INFORMAZIONE ...DICO INFORMAZIONE !!!
[ P.S. ] LE BUSTE DI PLASTICA, LA CARTA E IL QUADERNONE SONO DI RICICLO DALLA MIA CANTINA OVVIAMENTE! NON COMPRATE QUELLE BUSTE !!!
PENSO DI AVER AVUTO UNA GRANDE IDEA E ME NE VANTO!
TEH! :-)
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 00:40io invece li davo in treno quando sono andato a napoli...
Albert Zweisteine
13 febbraio 2007 alle ore 00:20l'auto e' classista, inquinante, asociale, spesso prepotente e per chi vive in citta', al 90% e' inutile e al 10% non essenziale! Vi costa un patrimonio in benzina, in salute, in assicurazione etc.. Una sola macchina a famiglia e sarebbe il paradiso. Bisogna vivere insieme e condividere gli spazi.
Antonio amati
13 febbraio 2007 alle ore 00:24"Se i nostri dipendenti/deputati di maggioranza dovessero approvare il rinvio all'abolizione dei costi di ricarica quale forma di protesta approveresti?"
STAREI ALMENO DUE GIORNI SENZA TELEFONARE
Marco F,i.a,s.c.h,i.
13 febbraio 2007 alle ore 00:24In questo link un articolo sulla vettura ad aria compressa e sul motore ad energia solare.
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La vettura ad aria compressa e' una caxxata. Trattasi di bidone.
Bidone Compresso 13.02.07 00:19 | Rispondi al commento |
deve essere per quello che la tata l'ha comprata e si appresta a produrla
Dario Simontacchi
13 febbraio 2007 alle ore 00:24Ciao Beppe!
Io sono uno studente universitario e per raggiungere la sede (che per ovvi motivi NON può essere sotto casa) uso (in ordine cronologico): bicicletta, treno, metropolitana, tram (a volte) e piedi. Con notevoli disagi. Treni sempre in ritardo, stra carici, biglietti sempre in aumento...
Però lo faccio volentieri e mi rendo conto che se tanta gente fa come me, il problema della mobilità in una Milano sporca, grigia e sudicia, si riduce.
Però ci vuole una mano dalle autorità! I mezzi pubblici sono troppo scomodi per poter lamentarsi che la gente non vuole usarli. Il comune, la provincia e la regione NON l'hanno ancora capito...
Spero che le cose cambieranno presto.. Un saluto!
>
Daniele Luttazzi, ci manchi...
Marco F,i.a,s.c.h,i.
13 febbraio 2007 alle ore 00:27sara mica perche le br non sono mai esistite e mai esisteranno ?
Antonio amati
13 febbraio 2007 alle ore 00:27MOLTI VIVONO SU UN'AUTO O UN BUS, E NON SE NE RENDONO CONTO!!!!
se lavori 30 anni nella tua vita, e tra andata e ritorno impieghi tre ore al giorno per recarti al lavoro, stai QUASI 4 ANNI SU UN'AUTO!!!!!!
SVEGLIAMOCI!!!!
Massimo Greco
13 febbraio 2007 alle ore 00:28ULTIM'ORA: MURI DI GOMMA
Bhé??? Lo so che P.I. non è tutto ma è indicativo che in poche ore l'apertura verso un'iniziativa ha messo in condizione centinaia di persone di aderire ad una iniziativa tosta e nello stesso tempo complicata.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1886766&r=PI
NON aspettate che qualche GRANDE Nome VI INVITI ad aderire...
Perché CIO' NON AVVERRA' MAI.
Aderite allo Sciopero del VOTO contro la CONGIURA degli UGUALI:
http://www.petitiononline.com/gr7m1964
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Giada Molina
13 febbraio 2007 alle ore 00:30Caro Beppe,un mio amico ha la grande fortuna di lavorare con il telelavoro.Che pacchia!!!Ti organizzi la giornata,riesci ad andare a fare la spesa,a pulirti casa,ad andare dal medico,e sopratutto a non stressarti con la vicinanza di colleghi stupidi,maleducati e che ti vogliono fare le scarpe....
A proposito,voglio segnalarti che tutte le volte che mi collego al tuo blog mi entrano milioni di virus e spam,sarà micca un sabotaggio dei nostri "Dipendenti???".
Vuoi vedere che siamo tutti schedati e che oltre al fascicolo B.Grillo esistono anche i fascicoli dei tuoi simpatizzanti,sotto la voce:Possibili reazionari????Forse è meglio se indaghi.......
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 00:30Cara flower Green non temere per ogni nuova B.R CHE NASCE O SI SCOPRE, c'è sempre uno STATO che provvede: a crearla con i suoi atti, come a sconfiggerla con l'azione delle forze della legge. I danni collaterali sono ineluttabili e spesso parte integrante del progetto. Dormi dunque tranquilla certa che il tuo LUI veglia su di te accanto a te. Salutamelo, ciao
Francesco
Marco Sitzia
13 febbraio 2007 alle ore 00:30Ma se ci sono centinaia di zone ancora NON coperta da ADSL!!!
E quei FINOCCHI BASTARDI CHE HAI VOTATO ANCHE TU stanno già pensando ad una bella PROROGA DEI TERMINI PER LA CANCELLAZIONE DELLE RICARICHE DEI CELLULARI !!!!
Maledetti!
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:05idioti non litigate tra voi sono la stessa merda!!!
Dario Pino
13 febbraio 2007 alle ore 00:31Ne parlavo giusto questa sera con una amica...
Mobilità è la parola sbagliata, si tratta di "deportazioni quotidiane".
pierfranco pagnoncelli
13 febbraio 2007 alle ore 00:32GRILLO, IO TI APPOGGIO MOLTISSIMO X QST DISCORSO, E' GIUSTO INSOMMA FARE L'IMPIEGATO DA CASA, E' UN OTTIMA IDEA, MA NN LO PUOI FARE SU TUTTO TI PARE ? AD ES. SE HA BISOGNO DI 1 IDRAULICO, D 1 ELETTRICISTA. D 1 MURATORE, CHE FAI, LI FAI LAVORARE DA CASA CN IL LORO PC ? PERO', SE TUTTI GLI IMPIEGATI LAVORASSERO DA CASA, L'ARIA TIREREBBE 1 SOSPIRO DI SOLLIEVO, LE STRADE SAREBBERO + LIBERE, QST E' 1 DATO CERTO. MA IO TEMPO FA AVEVO GIA' FATTO 1 COMMENTO SIMILE SULLE AUTO, OSSIA: LE PERSONE OGGI VIVONO DENTRO LE AUTO, NN CHE LE USANO X SPOSTARSI CHE E' BEN DIVERSO, MA CI VIVONO, MANGIANO NELL'AUTO, LEGGONO, SI SCALDANO, INSOMMA LA CASA DI PIETRA X LORO E' ORMAI SUPERATA ( OBSOLETA ), OGGI PUOI VIVERE IN UNA BMW, O SE PREFERISCI + SPAZIO IN 1 CAMPER. IO INVECE ADORO ANCORA LA CASA IN PIETRA, NN VEDO AUTO PASSARE, NN HO SEMAFORI, ROTONDE, INSOMMA ME LA GODO, MI FACCIO IL PANE IN CASA XRCHE' MI DA FASTIDIO USCIRE OGNI DIE X COMPRARMI IL PANE, MI DANNO FASTIDIO I SACCHETTI, MI DA FASTIDIO IL LATTE IN CARTONI, ME LO FACCIO DA SOLO PURE QUELLO, "IN POLVERE ", FACCIO ACQUISTI IN INTERNET, COME HO ACQUISTATO IL TUO "INCANTESIMI ", BEH E' GIA' QUALCOSA, MA MI SENTO DERISO, DERISO XRCHE' MI FACCIO IL PANE, IL LATTE, NN COMPRO NEI C. COMMERCIALI, PRATICAMENTE PASSO X 1 TOPO DA CASA. VEDI ? E TU VUOI COMBATTERE X UN'ARIA MIGLIORE, LO VORREI ANCHE IO, E CHE CI SI GUADAGNA ALLA FINE? NULLA, TI PRENDONO X MATTO, I NORMALI VIVONO MOTORIZZATI. E' UNPO' UN ENIGMA CAMBIARE LE COSE OGGI, IL GOVERNO VUOLE LE AUTO, I PETROLIERI VOGLIONO LE AUTO, I DISTRIBUTORI V. LE AUTO, LA GENTE VUOLE L'AUTO, ALLORA T DICO QST : NON POSTARE COMMENTI QND C'E' 1 AUMENTO DELLA BENZINA, DEL GASOLIO, INFONDO E' UNA LECCORNIA X CHI ODIA LE AUTO; TI PARE ?
Paola Bassi
13 febbraio 2007 alle ore 00:36da BRUNO INSETTO il caro Pisanu soffia sul fuoco dei centro sociali ...
VIGILATE AMICI MIEI, VIGILATE!!
voi che manifesterete insieme a quei rivoluzionari di Alex Zanotelli, di don Albino Bizotto dei Beati Costruttori di Pace, ai cittadini onesti, a chi sta facendo lo sciopero della fame contro la base, agli studenti e alle casalinghe di Vicenza ...
OCCHIO, sempre!! le vecchie volpi cambiano il pelo ma non il vizio di reprimere le voci di libertà
Paolo Tarquini
13 febbraio 2007 alle ore 00:40Come ben saprai oggi 13/feb il nostro dipendente Pecoraro Scanio firma il decreto per avvalersi della consulenza di RUBBIA come esperto per le fonti alternative cacciato via dall'ENEA. Caro Beppe perchè non lo inviti ad approfondire ancora sulll'uso di fonti energetiche alternative e esprimere ancora dei pareri e sulle centrali turbogas che a carbone??
Massimo Bertoni
13 febbraio 2007 alle ore 00:40Il telelavoro ha un difetto: non c'è il capo che ti controlla. Ossia: con il telelavoro tu puoi lavorare a progetto ma, una volta che hai portato a termine il tuo lavoro, non c'è un capo che ti alita sul collo e che sia pronto a spremerti come un limore per farti fare anche il lavoro di qualche collega paracul*ato.
davide fambrini
13 febbraio 2007 alle ore 00:43LE BR NON ESISTONO PIU'!!!SONO SOLO QUATTRO COGLIONI CHE GIOCANO A FARE I CATTIVI !O MI VUOI DIRE CHE UN POSTINO E UN SINDACALISTA MINANO LA DEMOCRAZIA!I VERI BRIGATISTI DI OGGI SONO AL PARLAMENTO CONDANNATI E ANCORA LìCHE PARLANO!I VERI BRIGATISTI SONO NEI CONSIGLI DI AMMMINISTRAZIONE DI BANCHE E ASSICURAZIONI CONDANNATI E ANCORA LI AL SUO POSTO(VEDI GERONZI E COMPANY!!!)I VERI BRIGATISTI SONO ALLA PRESIDENZA DELLA LEGA CALCIO CONDANNATI E ANCORA Lì AL SUO POSTO(TI RICORDI QUALCHE MESE FA' L' ECOMOSTRO A BARI FATTO IMPLODERE ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PECORONE?...INDOVINA UN PO' CHI L' AVEVA FATTO COSTRUIRE?..GIA'...PROPIO IL PRESIDENTE DI LEGA MATARRRESE CHE DOPO QUELLO CHE E' SUCCESSO A CATNIA HA DETTO CHE I MORTI NON SI POSSONO EVITARE E CHE IL CAMPIONATO DOVEVA SUBITO INRINIZIARE!(CHE GRAN FACCIA DI CU.O!!!).LA TUA CITAZIONE SUL BRIGATISMO TEDESCO NON STA NE IN CELO NE IN TERRA E DENOTA IN TE UNA PROFONDA IGNORANZA (COME UN BRIGATISTA APPUNTO!).INFORMATI E RICERCA LA VERITA'!NON E' QUELLA CHE TI DICONO!SAI COME SI DICE DALLE MIE PARTI?.."CHI ASCOLTA IL CERVELLO DI QUELL'ALTRI...IL SUO..SE LO PUO' ANCHE FRIGGE!SENZA RANCORE BONNE NUIT MADAME..
Marco F,i.a,s.c.h,i.
13 febbraio 2007 alle ore 00:434 kwh sono 1,50 euro do sta il problema ?
o ti riferisci all'inquinamento per produrre tale energia ?
gae rossi
13 febbraio 2007 alle ore 00:44io ho smesso di guidare quando anni fa mi hanno tirato fuori dall macchina e riempito di botte per confermare un abuso edilizio che oggi sta portando avanti un preside di scuola secondaria,mi pesterà anche lui in onore alle tangenti comasche?io credo che mi ammazzerà senno le istituzioni acomo non sarebbero così silenziose,deve essere uno sniffa sniffa del comune
Elvis V.
13 febbraio 2007 alle ore 00:45Ma come facciamo a parlare di lavoro tramite la banda larga, quando la situazione del MonopolioTronchettiTelecom ci fa fare figure di m...a come questa sul Times.
http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/telecoms/article1375129.ece
Ci conoscono meglio all'estero, di quanto ci conosciamo noi qui in Italia.
Massimo Greco
13 febbraio 2007 alle ore 00:45Ciao Manuela:)
A proposito di Kioto... checché se ne pensi di di Gore... il suo documentario va visto. È un dossier moderato... ma che dovrebbe almeno aprire gli occhi ai NEGAZIONISTI che prima o poi dovremo processare per aver retto le braghe ai distruttori del pianeta:)
davide fambrini
13 febbraio 2007 alle ore 00:46INVECE QUELLE MERDE CHE HAI VOTATO TE NEANCHE NE HANNO PARLATO DEMENTE!!!
Marco F,i.a,s.c.h,i.
13 febbraio 2007 alle ore 00:46chi e che aveva scritto dei 4 kwh per l'auto a aria e lo hanno censurato ?
Massimo Bertoni
13 febbraio 2007 alle ore 00:47Il telelavoro ha un difetto: non c'è il capo che ti controlla.
Con il telelavoro, tu puoi fare il tuo lavoro.
Ma non c'è un capo che ti alita sul collo e che, quando tu hai fatto il tuo compito, ti fa fare anche altra roba. In pratica, non c'è il capo che ti spreme come un limone per farti fare, magari, anche i compiti di qualche collega raccomandato.
Salvo B.
13 febbraio 2007 alle ore 00:47FINIAMOLA DI DIRE STRONZATE
__________________________+
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Il Rammarico c'è ed è notevole: le BR sono state scoperte prima degli attentati, porcamisera, ce n'andasse una buona. E così chissà per quanto tempo ancora dovremo mantemere quello stronzo di Feltri... e che dire di Sky, ancora qualche settimana e sarebbe saltata in aria. Proprio ora dovevano mostrare la loro efficenza?
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www.ricostruire.it
Decisamente conb le BR
davide fambrini
13 febbraio 2007 alle ore 01:03VOGLIO FARE IL GEMELLAGGIO COMPAGNO!!!
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 00:50Cara Marista io ho una fantasia malata dello scrittore che immagina scenari: Cosa c'è di meglio che creare una legittimazione nel far pensare che, nemici interni a ciò che legittimabile non è, vista l'azione, ne confermano la presenza cata una assenza senza apparente appello? Il baillamme che ne segue, come vedi, temo confermi in parte l'assunto sono tutti commenti bipartisan e quasi tutti daccordo salvo piccoli per ora distinguo, questo è il vero dramma. Ciao
Francesco
Massimo Greco
13 febbraio 2007 alle ore 00:53Il telelavoro ha un difetto: non c'è il capo che ti controlla. Ossia: con il telelavoro tu puoi lavorare a progetto ma, una volta che hai portato a termine il tuo lavoro, non c'è un capo che ti alita sul collo e che sia pronto a spremerti come un limore per farti fare anche il lavoro di qualche collega paracul*ato.
▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
Quanto dici è SACRO. Avendo lavorato per anni in un campo di concentramento Privato con i muri di vetro... non posso che confermare.
Purtroppo in Italia il "telelavoro", fatte salve rarissime eccezioni che servono solo a confermare la regola..., di fatto NON ESISTE.
Esistono solo paraculate tipo Herbalife... e assimilati. Industrie di spamming, e SURROGATI del PORTA A PORTA dell'era INTERNET.
Nella migliore delle ipotesi... per lavorare i soldi non li prendi... ma devi darglieli..:))))))
E neppure credo che un giorno qualcuno farà pulizia di tutto questo INQUINAMENTO della RETE.
Chip En Sai
13 febbraio 2007 alle ore 00:55@ Moreno Politici
Se tu fossi meno idiota nella lettura... distingueresti l'idiozia (tua) dall'ironia (mia)!... e capiresti che... "eliminando la mobilità"... a chi ha già problemi di deambulazione... forse... verrebbe tolta la pensione d'invalidità!
Aysegul Sarac
13 febbraio 2007 alle ore 01:01Caro Beppe!!!
Io odio da un pezzo le macchine!!!Però non posso fare niente .Oltre rovinarmi i polmoni per lo SMOG mi sto rovinando anche il fegato di nervi!!!!
Non vedo l'ora che finisce petrolio.Mi dispiace per chi è dipendente!!!Noi ci adattiamo tutto.Vedrai se finisce petrolio sono obbligati utilizzare energie più pulite.Ma meglio non aspettare,conviene intervenire subito!!!
Grazie
Buon lavoro.
Antonio amati
13 febbraio 2007 alle ore 01:42ARRESTATI 15 BR, VOLEVANO COLPIRE ANCHE BERLUSCONI
Scusatemi, ho un dubbio: ma questa è un'aggravante od un'attenuante del reato?
elena caparini
13 febbraio 2007 alle ore 02:24eh eh eh
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:37DIPENDE SE UNO VUOLE ESSERE PRESO PER LO RETRO O NO, CIAO
Francesco
Luigi G.
13 febbraio 2007 alle ore 01:42In Italia è risaputo che la massa è autorizzata a fare qualsiasi cosa, è una tua citazione dopo i fattacci di Catania.
Ebbene, se la massa è autorizzata perchè non si autorizza a fabbricarsi il gasolio dai semi vari?
Non ci vuole tanto, olio di semi, un po' di etanolo e una giornata di decantazione con agitatura ogni tanto.
Poi si separa la glicerina dal combustibile, si filtra ed ecco pronto un gasolio che, emetterà lo stesso CO2, ma è la stessa quantità che avrà assorbito quando era pianta, rispettando l'equilibrio.
Avremmo anche un'ottima glicerina per la bellezza delle mani e del corpo.
Se lo facessimo tutti, che provvedimenti possono prendere perchè non paghiamo le accise?
Se lo facessimo tutti i petrolieri non potranno fare nulla, anche perchè si troverebbero contro i contadini che hanno più muscoli di loro.
fabio de tommasi
13 febbraio 2007 alle ore 01:42caro Beppe, e secondo te qual'è uno dei motivi che spingono il monopolista ex-arboreo (tronchetto) a non volerci dare la copertura adsl? Non dimentichiamoci che la stragrande maggioranza dei centri rurali in Italia non è servito dalla banda larga, circa 10 milioni di persone non possono accedere alla rete a condizioni agevoli, come può svilupparsi il telelavoro? A parte la grandissima ignoranza e la refrattareità che ha l'italiano medio nei confronti del PC: sui telefonini siamo dei guru mondiali imbattibili, siamo capaci di spendere cifre folli per l'ultimo tv-video-macchinadelcaffèfonino, e per il TV LCD da 42, 48, 50, 60 70 pollici, per non parlare dei decoder-pacco-terrestri, ma ancora poche famiglie italiane hanno il pc e chi va in internet ci va soprattutto per il porno. Prima copriamo con la banda larga tutta l'Italia, quindi creiamo l'infrastruttura (separata da Telecozz-Italia) ci riprendiamo la parte fonia che era già nostra, poi facciamo un po' di pubblicità-progresso a favore della rete e della vera libertà di scelta, poi le cose andranno meglio su tutti i fronti. "Abbiam fatto l'Europa, facciamo anche l?italia!".
CLAUDIO CAVALERA
13 febbraio 2007 alle ore 06:34ciao secondo me stato non ci da la totale copertura perchè diversamente avrebbe me da mangiare visto che oggi grazie a diverse tecnologie si può risparmiare o addirittura non pagare determinati servizi vedi il woip2.
fabio de tommasi
13 febbraio 2007 alle ore 12:23Ciao, giustissimo, infatti è da un anno che sto in zona coperta da adsl e spendo 34,92 euro al mese di telefono, sto in rete h24 e telefono in tutta italia e ai cellulari quanto mi pare. Il programma che uso è voipcheap, ed è mooolto superiore a skype come costi! chiamate gratis in tutta italia per 90 giorni dopo ogni ricarica da 10 euro, dopodiché si applica una tariffa di 1 cent. al minuto che è più bassa di 1,7 cent di skype, senza contare che chiamo i cellulari a 11 cent al minuto senza scatto alla risposta che, a quanto mi risulta, è la tariffa più bassa del voip (skype 24 cent al minuto) e anche delle stesse compagnie telefoniche cellulari.
manuela bellandi
13 febbraio 2007 alle ore 01:44
@ Massimo Greco 13.02.07 00:45
Le verità sconvenienti sono molte e non sono nemmeno così misteriose...e soprattutto non riguardano solo il clima e il pianeta...vedi ad esempio la tua petizione
♥ Baci
f.marletta 13.02.07 00:37
Ciao Francesco,
La notizia del rientro alla base di Rubbia mi ha fatto piacere...in momenti come questo, in cui si ricercano nuove vie per migliorare il futuro farebbe piacere che tutti i nostri scenziati rientrassero in Italia per contribuire al bene del paese.
Per questo sì che meriterebbe fare qualche sacrificio economico.
♥ Baci
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:35Concordo e quoto + + + + + + anche se è tardi
Sarebbe ora che si cominciasse a fare qualche cosa di serio , il neo è proprio il pegoraro, ma se ci riesce nonostante le quote latte, lo rivaluto. Ciao notte
Francesco
Marco Chessa
13 febbraio 2007 alle ore 01:45eh eh..sei un grande...
dan sallo
13 febbraio 2007 alle ore 01:47Il telelavoro è solo un aspetto delle iniziative che si potrebbero mettere in atto.
Io telelavoro da nove anni e mi trovo benissimo.
Ma se uno preferisce farsi la tangenziale di Milano tutte le mattine alle 08.30, credo che debba conservare tale "privilegio".
Il telelavoro, ma soprattutto la ridistribuzione delle attività sul territorio, devono restare delle opzioni, possibilmente convenienti per tutti, ambiente compreso.
Andrea Bernardi (gillo)
13 febbraio 2007 alle ore 01:47Tutto quello che dice il beppe è vero. Ma significa investire tantissimo. Ad esempio io devo farmi 50 Km tutti i giorni per andare in università, quando basterebbe mettere le lezioni in streaming. Non so cosa sia giusto o sbagliato, ma sicuramente muoversi di meno è possibile.
dan sallo
13 febbraio 2007 alle ore 01:52A conti fatti, converrebbe innanzitutto alle casse dello Stato.
Il punto, ahimè, è sempre il solito.
Invece di ragionare su cosa sarebbe utile fare, sarebbe, credo, più profiquo farsi una ragione del perchè determinate cose, di buon senso perlopiù, non si fanno.
Nel caso dell'Università, non si procede ad alcun rinnovamento della didattica, perchè chi le dirige non è in grado di capire di cosa si tratta. E allora, nel dubbio, meglio soprassedere..
E' tutto così banale che va quasi a noia parlarne.
alessio la ceppa
13 febbraio 2007 alle ore 01:50@ Ilda Boccassini
Mia cara
che delusione sei stata!
Adesso torno alla clandestinità.
saluti
l'uomo della stanza n°5
andrea fontanive
13 febbraio 2007 alle ore 02:52Caro Beppe come sempre hai ragione, io lavoro a 30 km da casa, non sono tantissimi ma siccome li faccio da 24 anni adesso ne ho piene le p...e, la possibilità di avvicinarmi a casa volendo ci sarebbe se solo l'aziendona! per cui lavoro (posteitalianespa)ci mettesse buona volontà e pensare che potrei andare al lavoro in bici o in scooter e invece devo guidare a qualsiasi ora del giorno e della notte, perché per di più faccio turni, ma ora sono molto molto molto!! stufo, Sarmi ma va a fartelo mettere in c...!!
Ah e voglio l'adsl, telecom di m...a!!
rosario vesco
13 febbraio 2007 alle ore 02:54L'attuale sistema del lavoro è decisamente irrazionale, come lo è per la famosa vendita dei biscotti che attraversano l'Italia da nord a sud e viceversa e su cui Beppe ha già più volte chiesto "perchè non si scambiano la ricetta?".
Sono sotto gli occhi di tutti le diverse realtà lavorative (private e pubbliche): in ogni ditta, in ogni industria, in ogni amministrazione ci sono persone che (prendo ad esempio Milano solo come riferimento) persone che da Lodi, Vigevano, Pavia, Monza, Bergamo, Brescia .. si recano per lavoro a Milano e persone con analoga preparazione e livello impiegatizio che da Monza o Milano ecc... si spostano verso Lodi, Vigevano, Pavia, e così via, con tutti gli intrecci e le combinazioni possibili.
Questo per una serie di ragioni.
Io credo che oltre a quelle citate da Beppe ci siano ragioni di lobby legate per esempio al cemento, alle costruzioni ecc..
In America le case "medie" sono forse meno robuste che da noi. Ma costano anche un terzo di meno, con il risultato che chi deve comprare casa non deve indebitarsi con le banche per tutta la vita lavorativa per un singolo mutuo; per cambiare lavoro non è semplice in Italia spostarsi di casa: si rischia di perdere tutti i risparmi ... per rifare un altro mutuo ancora più oneroso (perchè intanto i prezzi sono molto cresciuti) e bisogna potere estinguere il primo. se questo costa molto e il costo del bene è stato strangolante non ce la si fa.
E si rimane dove si è trovato da giovani lavoro, magari a venti o più km da casa. Il che andava quasi bene da giovani e per un po' di tempo, ma non si è più riusciti a cambiare!
Quindi anche l'edilizia ha le sue potenti responsabilità.
E così pure la mentalità che porta a costosissimi acquisti: si spende troppo per comprare casa ma paradossalmente anche per la cerimonia nuziale, per uscire la sera a ristorante (chi può), per pagare le tasse, per i servizi più costosi d'Europa quasi tutti in regime di "monopolio reale".
Liberarsi è possibile?
Fabio Filippi
13 febbraio 2007 alle ore 03:15Avete notato che ordinando la classifica di Forbes per profitto, al primo posto si trova la nostrana "ENI" con quasi 10000000000 $ (10 miliardi di dollari) di profitto!?!?!?
Cesare Minici
13 febbraio 2007 alle ore 03:17Non c'è ragione di sottovalutare un fenomeno del genere. Tutto qua.
Gianluca Maggio
13 febbraio 2007 alle ore 03:18Tutto sacrosanto, purtroppo però per molti di noi è impossibile evitare di muoversi, a meno di lasciare il lavoro o gli studi.
Occorre cercare alternative valide, sopratutto a livello personale, individuale.
Se consideriamo che la maggior parte di noi, si sente più libero se può prendere la propria auto come e quando vuole, mentre la vera libertà sarebbe a mio avviso nel fatto di poter davvero scegliere, qualora volessimo, di NON prendere la nostra auto, il quadro che si delinea è più cupo di come Grillo lo dipinge.
Aggiungete a tutto ciò il fatto che se rimaniamo ad aspettare che i responsabili delle amministrazioni pubbliche o delle grandi aziende trovino la soluzione per noi, ci sono buone probabilità di morire in un incidente d'auto o soffocati dai nostri stessi gas di scarico, e il quadro generale si incupisce ancora di più.
Bisogna secondo me lavorare su due livelli distinti, occorre puntare alla creazione di infrastrutture di mobilità pubbliche efficienti e sostenibili,sia per il trasporto delle persone che delle merci, e in modo speculare dobbiamo educare noi stessi a divenire liberi di muoverci, non dobbiamo essere mai più costretti a muoverci, e dunque occorre investire sul telelavoro e nelle comunicazioni in generale.
Io sono pessimista, per adesso l'ignoranza e la disonestà intellettuale di chi dirige, fanno il paio con l'ignoranza e la pigrizia di chi viene diretto.
Ciao a Tutti
Cesare Minici
13 febbraio 2007 alle ore 03:27DOMANDA:
chi può pensare realmente ad un cambiamento attraverso azioni di terrorismo in un paese Europeo?
---
Nessuno puo' pensarlo infatti, pero' le bombe non si fanno questa domanda ed esplodono ugualmente.
Perchè minimizzare un fenomeno come quello delle Br? Nemmeno i separatisti corsi pensano di liberare veramente la Corsica dalla Francia.
Lo scopo del terrorismo è quello di destabilizzare, di palesarsi nella maniera piu' tragica e farsi pubblicità.
Le brigate rosse nel loro delirio pensano di avvicinare le masse dei lavoratori alla lotta rivoluzionaria che parte dal basso.
Quando su questo blog leggiamo scritte come "basta, ci vuole una rivoluzione che parta dal basso" il piu' delle volte è scritto quasi per gioco o per rabbia. I terroristi delirano molto di piu' e ci credono veramente.
Ad ogni modo il loro interesse primario è quello di destabilizzare. Sono figli di un certo modo di fare politica, quello delle barricate. E' pazzia ma da non sottovalutare e bisogna reprimerla.
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:27Caro il mio cinese, che tu faccia il pesce in barile mi fa piacere e ci può anche star bene, ma che tu ci prenda per lo retro un poco meno.
Se sei in grado di farti certe domande, significa che già ti sei dato le risposte. Per cui faresti prima ad illuminare le menti di noi poveri e anelanti cercatori di verità rivelate e forse, te ne saremo grati....Forse. ciao
Francesco
al maranca
13 febbraio 2007 alle ore 03:28PURTROPPO IL PETROLIO NON FINIRA` PRESTO, QUESTO PIANETA NE E`ANCORA STRAPIENO! (vedi "L`era del Petrolio" di Leonardo Maugeri)
ORA TOCCA PROPRIO A NOI...
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:54Non è sbagliato utilizzare il petrolio per l'uso moderatamente industriale quello che è sbagliato è usarlo per il RISCALDAMENTO e il TRASPORTO di qualsiasi tipo. SOSTITUIRNE L'USO ANCHE SOLO NEL SETTORE "CLIMA" RIDURREBBE ALMENO DEL 55/60% L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO, CON IL TRASPORTO ARRIVEREMMO AL 70/80% DI ABBATTIMENTO. E' la tecnologia sottratta all'Umanità dalle multinazionali che boicottano l'applicazione di nuove tecnologie la causa di tutto o quasi il degrado del pianeta. Tutti lo dicono, tutti lo sanno, prima o poi si dovrà intervenire e siamo già in fortissimo ritardo. Vedremo cosa accadrà non è più tempo di palliativi, ciao
Francesco
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:30Ho un brutto difetto, analizzo le problematiche in modo particolare.
Problema- 15 BR arrestati per terrorismo.
Risultato- ("fortunatamente" abbiamo già la soluzione, c'è stata fornita in modo tempestivo) vogliono sovvertire la republica italiana.
SVOLGIMENTO
Se volessi insediare un regime comunista in Italia farei due conticini:
ammettiamo pure tranquillamente che insediare un regime comunista in un paese Europeo e mantenerlo per più di 5 giorni senza essere bombardati, ha la stessa probabilità di successo che conquistare gli Stati Uniti a dorso di cavallo con lancie di legno.Quale sarebbe poi il risultato: un' asprimento da parte dello stato nei confronti, oltre che dei terroristi, anche di quei movimenti di protesta che manifestano(o almeno,l'opposizione spingerebbe perchè questo avvenisse) contro TAV,Global,base di Vicenza ecc.
amettiamo pure che i 15 br sono ignoranti e manovrati a loro insaputa, comunque qualcuno alle loro spalle di, mediamente intelligente, ci deve pur essere.
DOMANDA:
chi può pensare realmente ad un cambiamento attraverso azioni di terrorismo in un paese Europeo? sapendo per giunta che tutta l'informazione/potere economico è nelle mani di gruppi,o persone che con i "proletari" non hanno nulla a che fare?
RISULTATO
Non riesco a risolvere questo problema, mi mancano ancora dei dati, chi è che me li vuole fornire?? Dai che lo risolviamo!
Il Cinese 13.02.07 02:54
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Ma che bravo illuminaci:
Caro il mio cinese, che tu faccia il pesce in barile mi fa piacere e ci può anche star bene, ma che tu ci prenda per lo retro un poco meno.
Se sei in grado di farti certe domande, significa che già ti sei dato le risposte. Per cui faresti prima ad illuminare le menti di noi poveri e anelanti cercatori di verità rivelate e forse, te ne saremo grati....Forse. ciao
Francesco
f.marletta 13.02.07 03:27 |
Cesare Minici
13 febbraio 2007 alle ore 03:40@ f.marletta
Il Cinese è convintissimo. E' figlio del clima da complotto. La formula che usano è arcinota: le Br sono una invenzione del sistema. Il sistema si crea sempre dei mostri da combattere.
Se al posto delle Br vi fossero gruppi di estrema destra, molto probabilmento il cinese invocherebbe la pena di morte, con buona pace di "nessuno tocchi caino"
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 03:59Come da sempre sostengo non sono le teste il problema in questo paese ma la volontà di mettere l'intelligenza al servizio della causa di una libertà vera, cosa che costa sicuramente più di quanto siamo disposti a spendere e nessuno, me compreso, è disposto o ha la voglia di fare ill primo passo veramente e con determinazione, peccato, buona notte, ciao
Francesco
Cesare Minici
13 febbraio 2007 alle ore 03:53DOMANDA:
chi può pensare realmente ad un cambiamento attraverso azioni di terrorismo in un paese Europeo? sapendo per giunta che tutta l'informazione/potere economico è nelle mani di gruppi,o persone che con i "proletari" non hanno nulla a che fare?
Il Cinese 13.02.07 02:54
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Se è per quello nemmeno i terroristi hanno niente a che fare con i proletari.
Ad esempio quelli che oggi sono liberi se ne stanno in Francia a scrivere libri con la pipa in mano e fanno gli intellettuali, oppure (il massimo della fatica brigo-proletaria) in qualche ministero qua in Italia.
Neanche i no-global brillano in proletarietà. E' difficile pieghino la schiena in miniera, ah, ma loro fanno i Robin Hood.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:01IL POTER NON SIAMO NOI!
SONO 220 persone a governare il nostro pianeta:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=43
POTERE=BANCHE,IMPRESA,MARCHE,GOVERNI,INFORMAZIONE TV GIORNALI, MAGISTRATURA, COMPAGNIE PETROLIFERE, ECC...noi popolo italiano non abbiamo niente in mano di queste cose...
Il POTERE è COME UNA PIANTA
non la si può strappare la pianta perchè la radice è troppo ramificata e infossata nel terreno....
...allora bisogna semplicemente smettere di dargli nutrimento per farla seccare!
NON PRODURRE PER IL POTERE
NON CONSUMARE PER IL POTERE
NON COLLABORARE PER IL POTERE
PIU' CI ALLONTANIAMO DAL POTERE PIU' LO INDEBOLIREMO E SOLO DOPO POTREMMO PROPORRE NUOVE PROPOSTE PER IL FUTURO!
PER CONOSCERE IL POTERE:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=38
PER DIRE NO ALLA BASE DI VICENZA !!!
http://www.petitiononline.com/vicenza/petition.html
PER VEDERE UNA VIDEO RIFLESSIONE SUL TEMA LAVORO:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=42
MANDIAMO TUTTI UNA EMAIL A GRILLO CON QUESTO LINK PER PRETENDERE UNA SUA RISPOSTA ALLA BOZZA DEI PUNTI PRESENTI NEL POST:
http://beppegrillo.meetup.com/20/boards/view/viewthread?thread=2643025&pager.offset=0
f.marletta
13 febbraio 2007 alle ore 04:01
PURTROPPO IL PETROLIO NON FINIRA` PRESTO, QUESTO PIANETA NE E`ANCORA STRAPIENO! (vedi "L`era del Petrolio" di Leonardo Maugeri)
ORA TOCCA PROPRIO A NOI...
al maranca 13.02.07 03:28
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Non è sbagliato utilizzare il petrolio per l'uso moderatamente industriale quello che è sbagliato è usarlo per il RISCALDAMENTO e il TRASPORTO di qualsiasi tipo. SOSTITUIRNE L'USO ANCHE SOLO NEL SETTORE "CLIMA" RIDURREBBE ALMENO DEL 55/60% L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO, CON IL TRASPORTO ARRIVEREMMO AL 70/80% DI ABBATTIMENTO. E' la tecnologia sottratta all'Umanità dalle multinazionali che boicottano l'applicazione di nuove tecnologie la causa di tutto o quasi il degrado del pianeta. Tutti lo dicono, tutti lo sanno, prima o poi si dovrà intervenire e siamo già in fortissimo ritardo. Vedremo cosa accadrà non è più tempo di palliativi, ciao
Francesco
f.marletta 13.02.07 03:54 |
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Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:09Il petrolio va levato perchè indebolisce il pianeta. Se siamo esseri intelligenti dobbiamo sostituirlo, esiste l'auto a idrogeno, l'auto ad aria compressa, ecc.... poi la terra ha gia energia di suo non serve piu scavarla questa povera terra che stiamo sgretolando, ci sono sotto sporchi interessi e solo per questo non bisogna permetterglielo.
Andrea Bocci
13 febbraio 2007 alle ore 04:18La realtà è che siamo manipolati come robot,tutta l'umanità è controllata da pochi esseri al vertice di una piramide di potere, questo succede da migliaia di anni ci sono le prove, le guerre,catastrofi,conflitti religiosi e politici sono volutamente provocati da questi esseri che ci dominano.
Possiamo salvarci solo se iniziassimo tutti a pensare e decidere con la nostra mente.
Il giornalista David Icke della BBC ha scoperto tutto anche Johnn Lennon lo sapeva e lo hanno ammazzato.
Wikipedia David Icke, o mulo David Icke: La piramide della cospirazione.
Luigi Nappi
13 febbraio 2007 alle ore 04:29Il petrolio e' ormai finito, ma le compagnie petrolifere si sono attrezzate per il futuro mentre impedivano a noi di farlo, quindi per le fonti energetiche saremo sempre dipendenti da loro.
Il fatto che le banche siano assieme alle compagnie petrolifere le prime 10 compagnie del mondo non mi sorprende (dove mettono i soldi le compagnie petrolifere?).
per chi volesse approfondire sulla fine del petrolio o sul ruolo delle banche consiglio di andare a vedere questo interessantissimo sito che oltre a notizie forisce una miriade di link utili
http://apemen.blogspot.com/index.html
Luca Panzoni
13 febbraio 2007 alle ore 04:31Veramente interessante il sito lo consiglio a tutti.
Andrea Guerrini
13 febbraio 2007 alle ore 04:36Io mi trovo ASSOLUTAMENTE d'accordo con te, caro Beppe. Poche ore fa, all'uscita della Fiera della Birra di Rimini, la situazione del traffico era da paura.... Ma tutto ciò che c'è in una fiera si trova anche nel WEB, senza incazzature, senza ladrocinio dei bar, senza sfregi all'auto nel parcheggio, senza puzzo nauseante alla toilette... senza contare che dopo un'ora sei talmente ubriaco (birra a parte) di suoni (+ spesso rumori), luci, gente che ti sfiora continuamente, che è un pò come andare in profumeria e mettersi a provare 10 diversi profumi... al terzo hai già perso il senso dell'olfatto... Non so quando la gente riuscirà a vivere con + intelligenza e - ottusità... Grazie dello spazio e del tuo lavoro.
Alessio Marchetti
13 febbraio 2007 alle ore 04:37W LA BICI, IL MIGLIOR MEZZO DI TRASPORTO CHE L'UOMO ABBIA MAI INVENTATO!
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:40è vero, però esiste anche l'auto ecologica non sarebbe di certo da meno della bici.
ciao
rob zava
13 febbraio 2007 alle ore 07:56Soprattutto per andare al lavoro di mattina presto, d'inverno con il freddo e con la pioggia. Sai come ti sveglia per bene?
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 04:37Dentro un blog per lasciare dei messaggi che probabilmente non leggerà nessuno o meglio, verranno letti dalle stesse persone come te, con gli stessi tuoi problemi.
E' proprio vero che esistono due mondi, il nostro di tutti i giorni e quello dei massmedia(tv,radio,quotidiani), è la televisione ad aver rovinato l'umanità, ci ha diviso in due parti, ci hanno separato: il mondo applaudito e il mondo che applaude, il mondo dei sogni e il mondo dei sognatori, il mondo di coloro che hanno voce e coloro che ascoltano, il mondo che si muove e il mondo che rimane a guardare. Forse senza la televisione non avremmo avuto queste distanze tra il popolo e chi ci dovrebbe rappresentare. dovremmo tutti avere il coraggio di portare ognuno la propria televisione in piazza per farne montagne abbandonate.
La voce del potere è la comunicazione e i mezzi per comunicare gli teniamo dentro casa.
Il nostro comportamento di tutti i giorni, appare proprio come un inconscio lento suicidio di massa.
Fede Parisi
13 febbraio 2007 alle ore 04:53Tutte le mattine mi alzo, (vivo in Canada), Devo guidare mia moglie per 20 Km a lavoro e poi farne atri 15 per andare al mio di lavoro...Lei Lavora in un ufficio...Accende il computer e lavora tutto il giorni su un programa in rete accessibile anche da casa nostra..NON HA NESSUN MOTIVO DI ANDARE IN UFFICIO O FARE CIO'CHE PUO'FARE A CASA SUA! Ma quel capitalista cagacazzo del capo non le concede di lavorare a casa perche vuole avere piano controllo di quanti brack prende o quante volte va a cagare! ANCHE SE ALLA FINE PRODUCE LO STESSO! non ha senso! Perche dobbiamo muoverci in Miglioni tutti alle 7:00 del mattino in macchina quando possiamo lavorare a casa? ....MA COME LO CAMBIAMO STO MONDO?
gianni de sade
13 febbraio 2007 alle ore 08:09allora bisognerebbe essere pagati in base a quanto produci e non con stipendio fisso. a questo punto credo che qualsiasi datore di lavoro di disinteresserebbe dal controllare i tuoi bisogni fisiologici...
what do you think about this?
Alessandro C.
13 febbraio 2007 alle ore 05:50dimenticavo...che i vampiri si eliminano con un paletto dritto al cuore
errico cinaschi
13 febbraio 2007 alle ore 05:58Mah... il 70/80% dei processi in italia è legato alla vendita o al consumo di stupefacenti. Basterebbe rilegalizzare il mercato delle droghe per stasare i tribunali e restituire un po' di legalità a questo paese... ma non si vuole.
Alessandro C.
13 febbraio 2007 alle ore 06:03cecca questo se hai tempo: come il governo degli Stati Uniti abbia speso bilioni di dollari nella cieca lotta contro una pianta e il tutto grazie a un uomo che ha attraversato svariati mandati presidenziali.
http://video.google.com/videoplay?docid=-6134138168753053667&q=marijuana
Luca Fineschi
13 febbraio 2007 alle ore 06:42Ci siete ancora tutti o qualcuno è in procura a Milano che aspetta le arance?
HiHi CGIL
I TERRONI E I SINDACALISTI HANNO ROVINATO L'ITALIA
federico menegazzo
13 febbraio 2007 alle ore 06:46Eliminare del tutto l'uso del petrolio a mio avviso è un miraggio irraggiungibile, però nel mio piccolo sono riuscito a ridurlo in maniera sensibile, come? ho messo i pannelli solari per farmi l'acqua calda (e ho cambiato la caldaia che aveva 30 anni) e, forse anche perchè questo non è stato certo un'inverno con le palle, ma sono passato da un consumo medio annuo di 2500 litri circa a 700 circa di gasolio. Io viaggio abbastanza per lavoro E PANNELLI SOLARI IN GIRO NE VEDO BEN POCHI. Datevi da fare!!!
Luca Fineschi
13 febbraio 2007 alle ore 06:49ISTRIA ALL'ITALIA!!!
Croati affanculo!
andrea delmoro
13 febbraio 2007 alle ore 06:55Vivo da qualche mese a Milano e, scusate se mi permetto di dirlo, penso sia una città bellissima e che lo sarebbe ancora di più eliminando il traffico di coloro che quotidianamente vi si riversano per lavoro, magari a bordo di monovolume (o suv) e col solo guidatore a bordo.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 07:00Certi video sull'inquinamento ambientale in italia non ne fanno....
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=46
Gianluca Spagna
13 febbraio 2007 alle ore 07:03Allora perchè Grillo non tiene i suoi sermoni via Internet anzichè girare tutta Italia con il suo carrozzone obbligando la gente a spostarsi con la macchina nei teatri da lui utilizzati ?
Forse perchè si cucca 30 Euro a biglietto venduto ?
E l'inquinamento prodotto da 5000 spettatori paganti che si muovono con la macchina verso il teatro ?
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 07:09....questa è soltanto pura cattiveria, anzi malignità...ci andiamo noi con le nostre macchine, non può certo venire a bussarci alla porta...
...sai benissimo di chi è la colpa dai... è il potere che ci fa inquinare!
joseph pane
13 febbraio 2007 alle ore 07:09@@
Contr'ordine compagni.
Le quindici persone arrestate perchè tenevano sotto osservazione,non Berluskazz,ma la sua casa milanese,son risultate essere dei "senza casa" in cerca di appartamento "LIBERO" da occupare.
Joseph
Luca Fineschi
13 febbraio 2007 alle ore 07:20Vorrà dire che quando qualcuno ti sparerà una raffica di mitra alle gambe... mi farò una bella risata pensando agli spaghetti western.
Valentina Canuti
13 febbraio 2007 alle ore 07:09Ciao Beppe, a proposito di petrolio...ti volevo solo ricordare che a Livorno hanno deciso di costruire un rigassificatore. La domanda è: ma noi toscani siamo diventati ancora più BISCHERI? Perchè vogliamo rovinare la costa e l'arcipelago toscano che se non ricordo male è un parco nazionale? Se avete voglia guardate il filmato MALEDETTITOSCANI su youtube...
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 07:12Mettiamoci d'accordo una volta x tutte e non paghiamo più un centesimo di tasse, così la finiranno una volta x tutte di mangiare e bere sulle ns povere spalle.
Il problema è però sempre lo stesso come fare le cose sincronicamente tutti insieme
...qualcuno ha un idea ???
gianni de sade
13 febbraio 2007 alle ore 07:59potremo utilizzare questo blog per dare inizio a questa rivoluzione verso le istituzioni. approfitiamo di questo mezzo.
joseph pane
13 febbraio 2007 alle ore 07:18@@
2° Contr'ordine.
Le quindici persone arrestate perche tenevano sotto sguardo attento la direzione del quotidiano Libero(Che libero non è mai stato)si è scoperto che erano alla ricerca del denaro pubblico che "LIBERO" ci ruba quotidianamente grazie alla famosa legge sull'editoria assistita.Legge che il governo Prodi non ha ancora abolito.
E Feltri....fa anche la vittima,poverino!
Joseph
ANNA B.
13 febbraio 2007 alle ore 07:24sono preocupata per quei "terroristi", ke combinazione volevano attentare: la casa di Silvio, Mediaset, Sky, Libero...e sono riusciti ad affumicare un portone (?). Poi combinazione sono sindacalisti della CGIL...boh, aspetto lo sviluppo delle indagini. Cosa ne pensate?
massimiliano menegazzo
13 febbraio 2007 alle ore 07:35Condivido pienamente il discorso sulla mobilità....se volontaria ovviamente. Io ho provato a cambiare ufficio:a coloro i quali mi sono rivolto hanno detto di no....allora cosa rompete tanto i c.......i con la fiaba sulla mobilità; solo se lo vogliono gli altri e quando dicono loro!!!
Federica Zaninotto
13 febbraio 2007 alle ore 07:38si,tutto vero....però che tristezza lavorare da casa incollati al pc e non avere alcun contatto umano!
Il telelavoro è alienante, molto meglio il decentramento: io vivo in periferia e lavoro in centro a Roma.Mi muovo con i mezzi pubblici, ma metterci più di un'ora per arrivare al lavoro è solo una gran perdita di tempo; tempo che tolgo a me stessa, ai miei interessi, alla mia famiglia.
Se potessi prenderei la bici anche per andare al lavoro...ma 60 km sono tanti se non ti chiami PANTANI!
buona giornata
rob zava
13 febbraio 2007 alle ore 07:48Hai ragione. Per tanti uscire diventa una necessita' mentale. Se la mobilita' fosse in problema cosi' grande per la >anza della popolazione alternative valide sarebbero gia' sorte.
Andrea Coscia
13 febbraio 2007 alle ore 07:43la mobilità è un concetto che i nostri politici vogliono inculcare nella testa degli italiani, come hai detto tu, per molte ragioni, ma che gli stessi politici si guardano bene dal mettere in atto. Per il politico italiano la mobilità non serve e così si autolegittimano a rimanere dove sono per innumerevoli lustri....
Questo governo, i giornali e i media ci dicono che le BR sono tornate o, forse, mai morte. Se questo è vero anche se sono scettico, ma la componente di estrema sinistra sta tacendo sulla questione, vuol dire che la rivoluzione sta per cominciare. Come ho già detto in altre occasioni, storicamente non è mai successo che avvenisse un cambiamanto di un sistema politico corrotto senza un rovesciamanto cruento. La cosa mi fa paura perchè questa volta non sò da che parte starà il popolo.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 07:47grillo le tue sarebbero buone soluzioni, ma essendo un comico, la soluzione rimane solo teoria, noi cosa possiamo farcene della teoria di questi tempi? Per me, caro grillo, dovresti provare a scendere in campo insieme a degli esperti nel settore...
Ultimo video: IL PIANETA è IN PERICOLO
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=46
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 07:50Grillo ma Marzullo ti ha mai invitato?
Anche di notte censura la rai?
Però sui brigatisti Bruno Vespa ne ha parlato subito...che occasione!
Nino Apolloni
13 febbraio 2007 alle ore 07:53A proposito di telelavoro perchè non mi hai mai risposto se a quell'amico americano che ti chiedeva, dietro corretto compenso, di potersi scaricare un tuo DVD glielo hai lasciato fare o hai insistito per la spedizione? che come diceva lui dovrebbe essere contro i tuoi principi.
Capisco che prendi molte e-mail ma perchè non rispondi mai? Grazie e buon lavoro
Tiziano Pucci
13 febbraio 2007 alle ore 08:04Sono pienamente in sintonia...
ma il vero problema è il PIL!!!
Se non vai a lavorare in macchina non la compri e non fai crescere l'economia...
se non ce l'hai non consumi benzia e non fai girare l'economia...
se stai in casa il pane te lo fai da solo e non fai crescere l'economia...
se non mangi fuori un panino rachitico non fai girare l'economia...
Il problema non è l'economia siamo noi che ci inginocchiamo all'economia!!!
In fondo gli studi economici sono soltanto l'osservazione e la trascrizione tramite formule di quello che succede naturalmente nel mercato di tutti i giorni...
e allora cambiamo abitudini... C.....ZO!!!!!
pier luigi calabria
13 febbraio 2007 alle ore 08:10Azienda multinazionale nel campo delle telecomunicazioni.
Riunione di avanzamento lavori ogni settimana, 2 ore.
Tutti devono essere fisicamente presenti nella sede del meeting.
500 Euro di trasferta.
Eventualmente pochi Euro di telefonata, se la cosa volesse essere fatta per telefono, oppure qualche Euro in piu' per una videoconferenza, se ci si vuole vedere in faccia.
Ha senso questo spreco?????
Laura Leoncini
13 febbraio 2007 alle ore 08:19Invece di fare come l'italiano medio che ti fa l'elenco del perchè un'iniziativa non può funzionare, inizia tu a fare del lavoro via web e mostra che è possibile. Io lo faccio, lavoro da Roma per una società tedesca trovata su LinkedIn. Quando ho firmato il contratto non li avevo ancora neanche visti in faccia. Solo telefonate via Skype e Jajah.
La prossima volta invece di criticare, sii propositivo. Grazie
mario fucile
13 febbraio 2007 alle ore 08:30Leggiilmio commento a beppe grillo. Parlavoproprio di un'azienda che lavorava nelle telecomunicazioni. E' il controllo sulle persone quello che serve, non certo il lavoro svolto!!!
gianni saderi
13 febbraio 2007 alle ore 08:17infatti. due pesi e due misure. troppo facile fare la predica agl'altri. vista la panza non credo sappia andare in bici!
e pensa ke a me piace grillo!
a.chesi
13 febbraio 2007 alle ore 08:17hai sbagliato blog. fessachiotto!
MASSIMO BIOLO
13 febbraio 2007 alle ore 08:18I napoletani...come lascia intendere il malefico padano, quelli non adatti al telelavoro son quelli che, grazie ai loro spostamenti, forniscono di materia grigia città come milano.
Piuttosto, il telelavoro secondo me non funziona, perchè comunque sia il linguaggio del corpo è importante, e a volte con le sole parole ci si capisce meno.Parlo per esperienza fatta.
Buona giornata a tutti
Crisostomo Boccadoro
13 febbraio 2007 alle ore 08:19Mobilità, Movimento...
Stamattina su RAIUNO Dell'Utri si muoveva...
Dell'Utri ospite in RAI...
a.chesi
13 febbraio 2007 alle ore 08:19hai sbagliato blog. fessachiotto!
gianni saderi
13 febbraio 2007 alle ore 08:19sono d'accordo. credo ke il 60% almeno dei suoi testi siano frutto di quanto scriviamo. dovremmo essere in qualke modo pagati per scrivere su questo blog.
comunque grillo è una forza! se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!
a.chesi
13 febbraio 2007 alle ore 08:21tu sei il solito perseguitato dalla propria ombra
Giorgio Ugazio
13 febbraio 2007 alle ore 08:22ottimo intervento!
grande Beppe, sagge parole!
Lorenzo Lodi
13 febbraio 2007 alle ore 08:24ma perché "odiare"?
Si può avere la macchina perché piace, ma non andarci a lavorare, usandola solo quando serve: di sera, per fare qualche viaggio.
che male c'è?
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 08:36inanzitutto inquina parecchio, poi fai arricchire il potere e visto che ormai siamo in troppi perdi tanto tempo in città a causa del traffico e pensa che in tutta la tua vita solo per andare a lavorare, a causa del traffico perdi 4 anni di vita..
ciao
mario fucile
13 febbraio 2007 alle ore 08:25già nel lontano 1994 avevo proposto al datore di lavoro di far lavorare a casa alcuni impiegati che dovevano completare la contabilità per la ditta. Ovviamente rifiutò, il pericoloera non la mancata produttività che ovviamente poteva essere controllata sia con mezzi informatici, sia considerandoil lavoro un progetto da pagare a corpo. Chi infatti poteva garantire la produttività anche durante l'orario di lavoro in ditta?? Ecco costringere alla mobilità per paura di perdere il proprio prestigio, d'intaccare l'immagine del padrone, paura dell'anarchia piuttosto di una forma nuova ed intelligente di lavoro da usare in alternativa in determinate occasioni. Che sia stato quest'imprenditore socio di una delle sette sorelle?? ed il petrolio lo avesse estratto dalla cavità cerebrale???
Roberto Cosenza
13 febbraio 2007 alle ore 08:26La comodità crea dipendenza.
Maurizio G. Cataldo
13 febbraio 2007 alle ore 08:26Caro Beppe,
con il mio lavoro, l'informatica, sarei uno dei candidati ideali per il telelavoro.
In parte lo faccio già ma esistono indiscutibili arretratezze culturali, tecnologiche, normative del sistema Italia che generale impediscono il pieno sviluppo di questo intelligentissimo regime lavorativo.
Lavoro anche part-time per la pubblica amministrazione e...nisba, non si può fare niente.
A casa mia non arriva la banda larga, ne arriva una "larghetta" e costosissima di nome UMTS, quindi il Digital Divide contribuisce a penalizzarmi.
Insomma se non si cambia alla radice chi seleziona gli interessi del governo allora tutte le argomentazioni che puoi portare sono fasulle.
Cominciamo con l'identificare i politici che fiancheggiano i petrolieri, le società di telecomunicazioni (a tale proposito consiglio di leggere il post odierno su www.antoniodipietro.it), che favoreggiano le TV, ect ect... e poi risentiamoci fra qualche anno, magari non sarà cambiato niente e saremo tutti qui ancora a lamentarci... bah.
Speriamo bene.
mario fucile
13 febbraio 2007 alle ore 08:38I politici e quindi anche DiPietro con cui e per cui ho lavorato inpolitica hanno bisogno delle emittenti per far politica e quindi per controllare il popolino. Le lorosono società chiamate partiti, società che rendono quanto se non di più di qualsiasi impresa multinazionale esistente,anzi queste sono daipartiti in parte controllate. Ecco il male, ma ecco anche il rimedio. Politica come tale o nientepolitica.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 08:28BR
...son 4 polli presi a caso per prevenire, allarmare, spaventare, si vede che hanno paura adesso i porci al potere, vuoi per qualche pacco bomba, vuoi per i ribelli allo stadio, vuoi per la nuova finanziaria e tutti gli altri problemi non risolti...
fate pure la tv che vi serve, tanto prima o poi arriverà il giorno che non vi crederà più nessuno!!!
potete ancora puntare a illudere qualche vecchietta..
Sabine Moranino
13 febbraio 2007 alle ore 08:28Io l'auto l'ho venduta quattro mesi fà perchè non potevo piu' permettermela, una 500 del '92. Mi sono messa a lavorare in indipendenza su internet come venditrice professionale ed ora guadagno un bel pò di migliaia di euro al mese. Potrei già permettermi una Porsche con quello che ho guadagnato fino ad adesso ma per l'auto non mi interessa.Probabilmente la farò arrivare dall'America, la famosa auto che ha un'accelerazione come una Ferrari e che và esclusivamente a ricarica elettrica. Voglio vedere se me la faranno usare in Italia, mi troveranno un cavillo per cui l'auto non è in regola. A quel punto, oltre che denunciare il sindaco e il governo, mi rivolgerò alla Corte Europea per rifiuto di una mondo piu' pulito da parte di tutti questi signori.Infine me ne andrò ad abitare in Svizzera con tutti i miei soldoni. L'Italia è morta, è una vergogna per chi ci abita !!!!!
peppe messi
13 febbraio 2007 alle ore 08:42Sabine potresti insegnarmi il tuo lavoro? per favore...
tiziano ranieri
13 febbraio 2007 alle ore 08:29parole sante
Giovanni Cantele
13 febbraio 2007 alle ore 08:29Per indianos padano: cosa hai da ridire su un napoletano o un siciliano che lavorano da casa con il telelavoro? Nell'Europa "civile", come la dici tu, la civilta' (o presunta tale) si e' raggiunta anche con una visione del mondo un poco (ma giusto un poco) piu' aperta e lungimirante della tua!!!
Comunque, ritornando alle macchine: il problema e' che "i poteri forti", coloro che ci guadagnano continueranno a far di tutto per restare tali. Un cambiamento dovrebbe partire da noi. Prendere i mezzi pubblici la mattina non e' il massimo, ma se nessuno e' disposto al neppur minimo sacrificio....
Volevo raccontare una scena emblema delle citta' INVASE dalle macchine: Domenica mattina, Napoli, Via Caracciolo e' chiusa al traffico, centinaia di persone e, soprattutto, di bambini che camminano in mezza la strada, corrono, pattini, biciclette....il mare e il sole....il blocco della strada finisce all'una: due macchine dei vigili procedono lentamente dall'inizio della strada con le macchine dietro, a sirene spiegate, per avvertire le persone di liberare la strada. Nel giro di 30 secondi diventa un inferno....
Anna Terracino
13 febbraio 2007 alle ore 08:33Caro Indianos Padano (complimenti per l'etichetta che ti sei scelto),
devi essere proprio un esperto nello stereotipare le persone a secondo del loro luogo di provenienza. Purtroppo siamo ancora a questo... come poter sperare allora di migliorare la nostra società? Cominciamo noi ad avere meno pregiudizi e a non essere così ottusi. E' una napoletana a parlarti e una delle cose in cui credo fermamente è la serietà sul lavoro. E come me ce ne sono tantissimi, a Napoli così come a Catania, Roma, Milano, Bolzano...Cerchiamo allora di lavorare insieme, invece di screditarci e dividerci sempre di più.
Anna
SARA ROSSI
13 febbraio 2007 alle ore 08:35Caro Beppe, io vivo in un paese della provincia est di Verona , per molti anni è stato guidato da un Sindaco che ha mantenuto il nostro paese agricolo; i paesi limitrofi si sono sviluppati con aziende artigiane ed industrie . A onor del vero devo dire che il nostro comune è invidiato per il bel paesaggio e la quantità di vigneti , solo che per chi non possiede dei terreni da coltivare come me, l'unica soluzione per lavorare è prendere la macchina e spostarsi nei paesi vicini. Secondo me, caro Beppe, troveresti il nostro come un comune ideale , poco traffico , poche fabbriche , lavori della superstrada bloccati ( così da impedire ancora di più la viabilità nella nostra valle ); ma credermi, viverci è un'altra cosa. Per me, la patente e la macchina sono indispensabili, quello che per un cittadino si trova comodamente a pochi metri da casa per noi diventano chilometri.
Patrick D.
13 febbraio 2007 alle ore 08:36Assolutamente d'accordo! Il vero futuro sta nell'immobilità, nel poter lavorare, fare acquisti, sbrigare pratiche, stando a casa o al massimo passeggiando lungo il circondario! Solo così riscopriremo la vita dei nostri padri, quella vera, quella in cui conoscevi il tuo vicino di casa, quella in cui usavi i piedi, dove spostarsi era un mezzo, non il fine. Oggi siamo tutti sconosciuti, chiusi nei nostri barattori di latta x ore e ore, e poi in ufficio, e poi soli nei centri commerciali, anche se sono sovraffollati, soli nelle traversate in auto, che spesso sono più lunghe della sosta, che dovrebbe essere l'obbiettivo del viaggio.
E poi quanti nuovi posti di lavoro si creerebbero! Non più città-dormitorio, che al mattino vedono centinaia di auto partire e alla sera tornare, non più pomodori cinesi o barattoli indiani, i pomodori li voglio da 20-30 km da casa mia, i barattoli li devono costruire dalle mie parti!
Chissà se e quando i sindaci, il governo e lo Stato tutto intero capirà che l'immobbilità è il nostro futuro.
nico bini
13 febbraio 2007 alle ore 08:39
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Basta leggere i consumi e le emissioni delle auto su quattroruote.it).Seleziona un'auto qualunque nel listino e leggerai che una qualunque macchina media emette nell'aria dai 120 gr ai 160 gr e piu' di (veleno ovvero pulviscolo) nell'aria .Vuol dire che per andare al lavoro magari facendo solo 10 km ad andare e 10 a tornare abbiamo buttato quasi 3 kg di veleno nell'aria .Moltiplica per 5 giorni alla settimana ,per un anno e non contare le centinaia di km per andare in giro in vacanza o altri viaggi.Ognuno di noi produce tonnellate di emissioni mortali ogni giorno.
La tappa prossima per tutti:
forse l'auto ibrida a benzina/elettrica?
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modugno cosmo
13 febbraio 2007 alle ore 08:40sbagli beppe. non sei un feticcio o un tabù del secolo scorso. io non prendo la macchina da una settimana e nel mio paese continuo a spostarmi molto volentieri a piedi e sai che ti dico? mi sento più libero....libero di cambiare strada, di ritornare indietro, di andare avanti...tutte cose che le nostre super macchine non ti permottono di fare...e allora viva la libertà, viva la mobilità fisica contro quella automobilistica...camminare,camminare,camminare......
mario fucile
13 febbraio 2007 alle ore 08:41Bene che ne faccia buon uso!!!!
Marco Presti
13 febbraio 2007 alle ore 08:41ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
******L'Ici e' una tassa iniqua che va eliminata DICE Giulio Tremonti,che aggiunge: "Il peso di questa tassa e' irrisorio, incide solo per lo 0,3% delle entrate!!!(Fermo/Marche-5 Aprile 2006)
******Abolire l'Ici sulla prima casa! Progetto Targato Rifondazione. Venti novembre 2000, proposta numero 7449, titolo «Norme per l'esenzione dell'Imposta comunale sugli immobili (Ici) sulla prima casa di abitazione», firmatario numero uno Fausto Bertinotti e dietro di lui 12 deputati del partito falce e martello.
******L'ICI è una TASSA da aguzzini, perchè colpisce un bene che non produce nè reddito nè ricchezza! Allora potremmo tassare anche le biciclette, i palloni da calcio, le canne da pesca vero? Tanto che cambia? Il principio è lo stesso! Tu possiedi sul mio territorio? Quindi io ti tasso! QUESTA E' PURA INGIUSTIZIA! PURA FOLLIA!
(Robin Hood)
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FINALMENTE CI SIAMO RIUSCITI! LA PETIZIONE CONTRO I LADRONI STATALI E' ATTIVA!
FIRMATELA E FATELA GIRARE! E' UN PICCOLO PASSO VERSO UNA GRANDE GIUSTIZIA!
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
Gian Franco Dominiyanni (domini)
13 febbraio 2007 alle ore 08:446. Gian Franco Dominiyanni
nico bini
13 febbraio 2007 alle ore 08:43DIMENTICAVO DI SCRIVERE CHE LE EMISSIONI SOTTORIPORTATE SONO PRODOTTE PER OGNI KM FATTO...........Basta leggere i consumi e le emissioni delle auto su quattroruote.it).Seleziona un'auto qualunque nel listino e leggerai che una qualunque macchina media emette nell'aria dai 120 gr ai 160 gr e piu' di (veleno ovvero pulviscolo) nell'aria .Vuol dire che per andare al lavoro magari facendo solo 10 km ad andare e 10 a tornare abbiamo buttato quasi 3 kg di veleno nell'aria .Moltiplica per 5 giorni alla settimana ,per un anno e non contare le centinaia di km per andare in giro in vacanza o altri viaggi.Ognuno di noi produce tonnellate di emissioni mortali ogni giorno.
La tappa prossima per tutti:
forse l'auto ibrida a benzina/elettrica?
aldo nini
13 febbraio 2007 alle ore 08:44i distributori di metano più vicini a casa mia sono a 15 e 25 km, e non passo quasi mai da lì, penso che acquisterò gpl...
Gaetano B.
13 febbraio 2007 alle ore 08:44L'idea di fondo del telelavoro è buona, sarebbe facilmente attuabile, oggi come oggi non sarebbe più necessario il pc ma basterebbe un telefonino o uno smartphone, dipende solo da quello che si deve fare.
Il problema non è neanche la volontà, se ne vale economicamente la pena, chi ha i capitali ci si butta a pesce anche se non ha idea di che cosa sta finanziando.
Il vero problema sono i lavoratori, gli utilizzatori finali delle tecnologie per il telelavoro, molti, troppi nel nostro paese non hanno la più pallida idea di come funzioni o di come si utilizzi un pc, e non parlo solo di quarantenni o cinquantenni ma anche di ragazzi di al di sotto dei venti o dei trent'anni.
Quindi, prima dovremmo superare questo gap di conoscenza, senza aspettare che ci sia qualcuno che ci organizzi corsi o ci dia del materiale per studiare, ma rimboccandoci le maniche e dandoci da fare da soli per imparare e studiare, perchè a questo mondo nessuno ci aiuta.
Riccardo Borgese
13 febbraio 2007 alle ore 08:44Io credo che i potenti ci stanno manovrando con fintroppa facilità; l'uomo è un animale abitudinario e l'istinto di affezzionarsi a determinate comodità è molto difficile da togliere; proprio su questo stanno giocando loro potenti... E pensare che basterebbe aumentare le linee dei treni e rendere gli stessi leggermente più confortevoli per risolvere IN PARTE il problema...Con qali soldi? pensate a tutto il denaro che ci costano manutenzione delle strade e soccorso per gli incidenti...
Grazie Beppe che come al solito ci apri la mente e ci dai modo di esprimerci..
Riccardo
enniokapo
13 febbraio 2007 alle ore 08:44Sig.Grillo,
tutte belle parole,ma sarei disposto,pur di lavorare,andare anche in zona di guerra.
A 51 anni, non è facile trovare lavoro,la mia esperienza non conta nulla,c'è la concorrenza di uomini che provengono da paesi che pur di mangiare,sono disposti a tutto, vendono a pochi soldi anche la dignita'.
Per fortuna mia moglie lavora,mio figlio lavora,sto rinunciando a non so' quante cose pur di non essere troppo di peso per la mia famiglia.
Adesso sto scrivendo su questo blog,sono le ottoetrenta,sarei piu' contento essere al lavoro,magari scriverei lo stesso alla sera ma con la soddisfazzione di essermi guadagnato il pane,invece sto tutto il giorno a bestemmiare e a maledire le donne il tempo ed il governo.
Ciro Pugliese
13 febbraio 2007 alle ore 08:44Gentile Beppe Grillo.
Ho letto quello che riguarda il problma del "signoraggio". Ho letto e ascoltato molti comunicati e dichiarazioni del prof. Giacinto Auriti. Ho una idea abbastanza chiara del problema e della possibile soluzione, ben ipotizzata e proposta in maniera concreta (disegno di legge al senato) dal prof. Auriti. Sto leggendo il libro Euroschiavi di Marco Della Luna e Antonio Miclavez. Ho visto che nel suo spettacolo del 1998 Lei fa riferimento ai problemi del signoraggio, della "proprietà della moneta" e del debito pubblico in maniera molto comprensibile e determinata.
Sono completamente scioccato dall'aver appreso queste dinamiche monetarie, delle quali ero assolutamente allo scuro. Le confesso che non dormo da due giorni e vago per il web alla ricerca di qualche documento che mi riporti nella "realtà" e mi spieghi che è tutto uno scherzo... mi sa che mi devo arrendere. La realtà è amarissima, ma è questa. Adesso sento la pulsione assolutamente inarrestabile di informare il mondo intero per poter facilitare e avviare un processo di cambiamento del sistema monetario attuale. Sono assolutamente convinto si possa fare. Anche perché non vedo una alternativa possibile. O cambiamo strada o non vedo futuro ne per la mia ne per le successive generazioni! I sentimenti di rabbia nei confronti di chi sostiene questo SISTEMA, in un primo momento fortissimi, sto provando a trasformarli in qualcosa di costruttivo. Adesso sono ancora confuso e scioccato, ma dai prossimi giorni mi attiverò per la divulgazione di queste informazioni. Obbligo che penso avverta chiunque viene a conoscenza di tali dinamiche.
Ritengo che Lei debba continuare nella divulgazione delle informazioni riguardanti il signoraggio e tutto cio che ad esso è correlato. Come Lei mi ha insegnato a credere, la nostra forza di cittadini consapevoli e incazzati può far cambiare le cose. Tutto ciò che non si conosce fa paura e sembra complicato.
Un saluto
gabriele fontani
13 febbraio 2007 alle ore 10:17concordo.
Carlo Cleri
13 febbraio 2007 alle ore 08:46Bravo Beppe. ti porto il mio caso:
Sono un ex vigile del fuoco che, a seguito di un incidente in servizio è stato dichiarato inabile al " servizio operativo" e sono stato assegnato al lavoro d'ufficio nella sede più "vicina", a 65 km da casa!!!! Il 90% del mio lavoro attuale la faccio al terminale e nonostante ciò, la mia categoria è esclusa dal telelavoro.
Tra l'altro, forse si poteva pensare d iindirizzarmi a qualche altra amministrazione pubblica.
W l'elasticita!!!!
Carlo Ceraldi
13 febbraio 2007 alle ore 08:50Caro Beppe,
sul tema odierno ti invito a contattare il Prof. Serge Latouche dell'Università Paris 16 per esporci la sua TEORIA ECONOMICA DELLA DECRESCITA ed il suo provocatorio programma elettorale per le presidenziali Francesi.
P.S. A proposito di emissioni inquinanti, lo Stato italiano ha ceduto a titolo GRATUITO all'ENEL il 90% dei diritti di emissione per il 2007 (fonte: il Sole 24 ore di Dicembre)previsti dal protocollo di Kioto
saverio vella
13 febbraio 2007 alle ore 08:50LAVORO PETROLIO MOBILITA'
Costruiamoci una vita a misura nostra,a misura d'uomo,non dobbiamo essere noi a rincorrere il progresso,ma affiancarlo e condurlo verso la retta via.
Ci sono anche aziende nel settore petrolifero che lavorano bene(ERG IN PRIMIS) purtroppo le GRANDI SORELLE DEL PETROLIO,CI IMPONGONO I LORO PREZZI,dettati dal potere,dall'arroganza e dalla morte.
LIBERO MERCATO A PREZZI EQUI E SOLIDALI.
Salviamo il buono nel mondo combattiamo il cattivo.
Il lavoro deve essere un LAVORO CHE GARANTISCA IL FUTURO DELLE GENERAZIONI,per cui basta con il lavoro nero,in affitto,a tempo deteminato.
Come posso fare una famiglia se oggi lavoro per 3 mesi?,Poi chissà domani?Chi mi chiamerà?E se mi chiamerà qualche azienda.
Le aziende devono anche loro avere sgravi fiscali se assumono a tempo indeterminato.
Ed essere concorrenziali.
Il lavoratore a tempo determinato con che spirito lavora sapendo che tra 3 mesi non ci sarà più in quella azienda?
Il mio motto è:
"LA QUALITA' DI OGGI E' LA GARANZIA PER LA QUANTITA' DI DOMANI.
GRZ
claudio sciara
13 febbraio 2007 alle ore 09:03io mi sono rassegnato ,la mia famiglia si chiama mondo sai quanti bambini anno bisogno di te? sono tutti tuoi figli aiutali a distanza e avrai una famiglia dona loro quello che puoi . un abbraccio fratello.
Marco Ferrigno
13 febbraio 2007 alle ore 08:51Ciao Beppe!
Sono perfettamete d'accordo con te.
Ho notato anch'io le pubblicità di automobili e del carburante bello da vedere.
Ci bombardano di messaggi subdoli al fine di creare in noi bisogni che non abbiamo.
Usiamo la testa!
Ho l'impressione che le macchine Euro 4, 5, 6, ... siano un modo per creare necessità di cambiare automobile e non siano un sistema per inquinare meno! Dove sono le automobili elettriche???? Quale di queste grandi aziende automobilistiche vende automobili elettriche???
Usiamo i mezzi pubblici il più possibile!!!
Passeggiamo a piedi!!!
Per il problema del telelavoro sono dell'avviso che nessuno ancora può dire realmente se sia un'alternativa valida o meno agli spostamenti in quanto la percentuale di lavoratori che adotta questo strumento è troppo bassa per trarne le conclusioni. Come in tutte le cose, a mio parere, vi saranno lavori per cui calza a pennello ed altri invece in cui non è possibile metterlo in atto... ma se non si prova in maniera massiccia COME FACCIAMO A SAPERLO?
Mettiamo da da parte i nostri piccoli (e stupidi) interessi per tutelare il nostro più importante interesse: la salute nostra e dell'ambiente che ci circonda. Non è solo un diritto, è un dovere di tutti.
Buona giornata!
Gaetano R.
13 febbraio 2007 alle ore 08:53Non posso permettermi la macchina perchè non vedo abbastanza da poter guidare... uso i mezzi pubblici e condivido non solo le parole che dici ma anche di più, si fa di tutto per fare uso della macchina lasciando da parte i mezzi pubblici che oltretutto costerebbero meno e visto che la gente li abbandona... vengono ridotti, fateci caso, ma se salite su un autobus specie nelle grandi città si nota spesso come la maggior parte dei passeggeri NON SONO ITALIANI, nulla da ridire su questo ovviamente... è una situazione che riassume chiaramente lo stato delle cose, E' SEMPRE COLPA NOSTRA, siamo noi... anzi... VOI (visto che non faccio parte della categoria) i macchinadipendenti, quelli che si fanno 200 metri per andare dal tabaccaio quando sarebbe più comodo e salutare andare a piedi, quelli che portano il bimbo a scuola con il SUV, ecc... ecc... COMINCIATE DA VOI STESSI INNANZITUTTO, e non diamo sempre la colpa a chi ci governa o alle società petrolifere che ovviamente ne approfittano della situazione, Gaetano.
maurizio cataldo
13 febbraio 2007 alle ore 08:53Come liberarci pacificamente dei disonesti che ci governano (dx=sx)?
claudio sciara
13 febbraio 2007 alle ore 08:54se uno stipendio medio è di mille euro e riesci a mettere qualcosa da parte , la peggior macchina costa 9000,00 euro quanto tempo devi lavorare per comprarne una? no grazie preferisco stare a casa suonare il piano e non fare un cazzo tutto il giorno, casomai la macchina la compro usata e intruppata cosi costa meno e la prendo 3 volte al mese quando serve.
maurizio cataldo
13 febbraio 2007 alle ore 08:54prova
Maurizio Monti
13 febbraio 2007 alle ore 08:54"Insieme hanno un fatturato annuo di MILLEDUECENTOQUATTORDICI MILIARDI di dollari" =934 MILARDI DI eURO (.... cavolo solo il 58% del debito pubblico italiano (1.607 MILIARDI DI Euro) di novembre comunicato ieri dalla Banca d'Italia.... PEZZENTI !
Roby De Zan
13 febbraio 2007 alle ore 08:55Caro Beppe,
mi fai proprio pena ad occuparti di una vecchietta che non vuol abbandonare il suo appartamento per paura che glielo "rubino", sei messo proprio male hee.
Da noi, invece, a Vicenza trattiamo molto meglio gli zingari: mio nipote lavora come cameriere in un ristorante e domenica sera c'erano 140 zingari a cena che festeggiavano l'acquisto di una nuova fiammante...........................................
............................FERRARI!!!!! (un sacco di bestemmie rivolte non al Creatore ma ai nostri governanti) Anche se vengono presi con le mani nel sacco, dopo poco vengono rilasciati, e per lo più sfruttano i furti dei bambini e delle donne!!!
E a noi ci rompono sempre più le P.... per eliminare l'evasione, una ventina di finanzieri ci stavano proprio bene li a controllarli. o meglio ancora se qualche aereo americano al ritorno dal giretto avanza qualche bombetta!!!
Giovanni Bordoni
13 febbraio 2007 alle ore 08:56Prendersela con le macchine mi pare un pò semplicistico: l'allevamento mondiale di carne inquina molto di più delle automobili (Jeremy Rifkin,sull'espresso) , eppure nessuno vuole smettere di mangiare la carne!!
Eliminare le macchine sarebbe come uccidere il frutto più bello della società industriale , ci ha liberati dalla schiavitù dello spazio , passiamo allora tutti al GPL al Metano all'elettrico e all'idrogeno ,così finalmente ci sentirmo con la coscienza pulita!!
Pietro Marcello
13 febbraio 2007 alle ore 09:06Attenzione non è così semplice.
la combustione del Metano non produce polveri sottili e schifezze varie ma comunque continua a produrre anidiride carbonica, cosa di cui non abbiamo proprio bisogno.
L'idrogeno è un vettore di energia e non una fonte. Significa che quell'energia va comunque prodotta a monte, e attualmente il modo più economico purtroppo è la combustione di forme chimiche contenenti carbonio (e quindi che producono CO2)
eleonora cini
13 febbraio 2007 alle ore 08:59L'ho visto solo adesso,e posso dire che era da molto tempo che aspettavo un post cosi'che parlasse di questo argomentoGRAZIE BEPPE ,loro stanno al sicuro e a noi la mobilita' .... dai facciamo qualcosa in piu'.
Ivo Zaccaro
13 febbraio 2007 alle ore 08:59e quindi io cosa dovrei dire? ho un contratto a progetto con un istituto superiore di lecce come docente.. tre volte a settimada faccio 300 km andata e ritorno da Bari, per un totale di 900 km a settimana.. ho già valutato di spostarmi a Lecce, ma altri contratti a progetto in corso mi obbligano comunque di rimanere a Bari. I mezzi pubblici non li prendo in considerazione tra orari poco flessibili, distanza delle stazioni da scuola, sono costretto ad andare in macchina, con il risultato che ho una macchina nuova (da 2 anni) e che tra un pò devo rottamare per il numero di Km a cui arriverò (per ora sono solo a 84.000). Purtroppo se voglio lavorare, e quindi se voglio vivere, lo devo fare..
Pietro Marcello
13 febbraio 2007 alle ore 08:59Caro Beppe,
Premesso che è da 5 anni che tele-lavoro grazie ad internet e infatti sto pure pensando di vendere la mia auto visto il poco utilizzo, vorrei ridimensionare la tua affermazione sul petrolio: non è che le compagnie lo estraggono e lo rivendono come se fosse acqua di fonte. Prima di tutto bisogna ricercare i potenziali pozzi.. molte trivellazioni a vuoto. Poi bisogna estrarlo, raffinarlo, e trasportarlo fino al benzinaio.
Non è per difendere i petrolieri, figurati, è che secondo me bisogna essere un pò obiettivi in un dibattito, se no si rischia di perdere credibilità. Per quanto mi riguarda cmq i petrolieri possono andare a farsi friggere, e non vedo l'ora che si possa passare ad una fonte/vettore di energia che non implichi l'ossidazione del carbonio (produzione di CO2) come dice il buon Carlo Bertani.
Comunque hai ragione, mai una pubblicità di automobili che le mostri nel loro habitat naturale: il traffico cittadino o di tangenziale.
Ciccone Alan
13 febbraio 2007 alle ore 09:00Mobilità è un concetto monopolistioco legato ad un solo bene, l'automobile..... Qualche giorno fa dovevo andare a bologna per un appuntamento di lavoro alle 11.00.Ho valutato la possibilità, vivendo a Ferrara, di andare in treno. Così feci e sinceramente ancora oggi ne rimango atterrito.
Sono andato in stazione alle 9.30 circa, ho controllato i treni a disposizione, credendo che il collegamento tra Ferrara e Bologna fosse costante ed organizzato. Sorpresa delle sorprese l'unico trno a disposizione era un EuroStar, ed ora capisco per che STAR, che mi è costato 11.00.
Considerando che la mattina in questione c'era anche la mia compagna, il costo per raggiungere bologna è salito a 22.00. Ora mi chiedo con 22.00 a bologna ci si arriva in taxi, che è comunque un'automobile, conviene avere dei treni che per distanze così brevi ti applicano tariffe da taxi.
Per non considerare che comunque pagando il bollo dell'auto, e considerando che la mia auto è un po' vecchiotta,"giuro di non esserci affezzionato ma solamente consapevole del fatto che oggi non posso cambiarla", al costo del biglietto bisogna aggiungere anche 1 euro circa di bollo con il supplemento auto vecchia.A dimenticavo, paghiamo il bollo maggiorato per un'auto che non possiamo utilizzare...... In alcune città nel centro storico, che in alcune è uguale alla dimensione della città stessa, non si puo' circolare con veicoli euro 1 da settembre ad aprile.
Io in tutto questo ci vedo una sorta di incongruenza, se mi chiedi un supplemento perchè la mia auto è vecchia, mi dai anche la possibilità di vagare liberamente, anche perchè la tassa di circolazione, diversamente, è illegittima o comunque ingiustificata.
Ragazzi il taxi è il futuro, le ferrovie il lusso.
O forse lo slogan era diverso........
Saluti e buonlavoro.
Giancarlo Rizzo
13 febbraio 2007 alle ore 09:02Sarebbe ora di spegnere il motore e andare a piedi per giardini e prati e lavorare da casa o a bottega sotto casa.
Ma sto sognando?
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 09:04Qualcuno di voi sa chi è Giulio Contin ???
Laura Bellucci
13 febbraio 2007 alle ore 09:05ABBASSIAMO IL VOLUME DEGLI SPOT TELEVISIVI!
Firma anche tu e fai girare la petizione online:
http://www.petitiononline.com/turnoff/petition.html
Grazie a tutti quelli che firmeranno e diffonderanno la petizione.
LAURA
Per saperne di più visitate il blog:
http://ilpaneelerose.splinder.com
Lasciate un commento: aiutateci a farlo crescere!
Salvatore Cerone
13 febbraio 2007 alle ore 09:06Grillo, chi non ha voglia di spostarsi non si sposti, chi a voglia di farlo lo faccia. Nessuno costringe nessuno. Ognuno è libero di comportarsi (almeno in questo frangente) come vuole. Non puoi imporre un'idea. Io come altri non la condivido. Ed è un pensiero non condivisibile. Se poi i proprietari ed amministratori sono stati piu' abili di altri (me e te compreso) nel generare profitti meglio per loro.
Credo che la tua capacita di generare profitti sia maggiore della mia, ma non sono invidioso di questo .....
Saluti
David Fioravanti
13 febbraio 2007 alle ore 09:12Scusami Salvatore ma non sono d'accordo con te. Non possiamo misurare tutto in funzione del profitto e delle capacità per generarlo. L'uomo è ben più di un imprenditore e questo mondo merita di essere vissuto e migliorato, non consumato in nome del profitto. Io credo che sia giusto ripensare il nosro modo di vivere ed i nostri principi consumistici perchè prima o pooi avremmo consumato tutto e ci rimarranno solo i profitti.
Ciao e grazie a tutti quelli che in questo blog tengono viva la voglia di confrontarsi senza i toni volgari e meschini che il nostro panorama politico e mediatico propone.
CARLOS B.
13 febbraio 2007 alle ore 09:07ciao beppe,
sono dac con te, purtroppo la mentalità chiusa dei ns imprenditori non lascia molto spazio a questo tipo di soluzioni. Apprezzo molto le tue idee e noto con piacere che c'è molta gente comune sensibile a queste discussioni. Credo sia arrivato il momento, e credo che pensino così la maggioranza di noi, di fare qualcosa di concreto e non parlo di ribellioni o sommosse, studia un programma da mettere in pratica e noi ti seguiremo. Leggo il blog da molto ed ho imparato molte cose ma per contro ho una stretta al cuore dettata dall'impotenza di agire nel ns sistema. Aiutaci, tu hai il carisma e l'intelligenza per farlo.
grazie
P.S. ne ho le palle piene delle tesi sul nazismo, spero anche tu
vittorio termini
13 febbraio 2007 alle ore 09:08hai ragione.Tutto quello che accade è già studiato, programmato, affinchè produca il risultato voluto.Non ho dubbi queste persone, che si presentano agli elettori per farsi votare, sono dei fantocci al servizio delle multinazionali.Con il loro denaro,esse, comprano tutto, figuriamoci i fantocci.Non c'è soluzione la finta democrazia serve per imbavagliare la gente.La religione serve per intorpidire la la mente della gente infondendo il senso di colpa.Ci sparano addosso e noi continuiamo a morire pregando.Viva il Papa,viva la chiesa cattolica!!!!!!
daniele bellè
13 febbraio 2007 alle ore 09:09Caro Beppe,
condivido quello che scrivi nel tuo post...farei però una piccola riflessione e direi di non dare tutta la colpa a chi ci governa oppure a queste grandi compagnie petrolifere...
Secondo me è anche colpa nostra che ci facciamo imporre tutto e che non facciamo niente per liberarcene anzi, sotto sotto queste situazioni ci piacciono e ci fanno comodo....Non è solo la gente che lavora fuori casa che è costretta ad utilizzare la macchina, ma vi è PURTROPPO (ed è molta gente) anche utilizza la macchina per cose futili anche per fare una semplice passeggiata o per fare solo 200 mt. Io vivo in un paese che si chiama Francavilla Fontana (BR) e il sabato sera c'è l'abbitudine di utilizzare la macchina per fare la passeggiata sul corso...ormai è diventata una moda...E' UNA TRISTEZZA...perciò dico che tutto ciò dipende anche dall'ignoranza della gente....NON SI RIESCE A CAPIRE CHE LE CAUSE DI TUTTO QUESTO INQUINAMENTO CHE STIAMO CREANDO INUTILMENTE NON SAREMO NOI A PAGARLO MA I NOSTRI NIPOTI O PRONIPOTI E PERCIO' NON è VERO CHE E' UN PROBLEMA CHE NON CI RIGUARDA....E' UNA QUESTIONE DI MENTALITA'!!!!!!!
Daniele Bellè
Sabrina Ruzza
13 febbraio 2007 alle ore 09:09Ho l'ufficio nella mia città a Padova e per andare a lavorare percorro circa 5 chilometri (che d'estate faccio in bici).
Ora la ditta (una multinazionale) ha deciso che l'ufficio di Padova non serve più e chiuderà entro l'anno.
Ho provato a chiedere appunto se potevano agevolarmi con il telelavoro (a me per lavorare basta un pc collegato e un telefono), ma mi hanno detto di no perchè le conoscenze devono essere trasferite ecc. ecc. e mi hanno proposto di andare a lavorare alla sede di Bologna. Li ho mandati a farselo m.... in c....
Morale: resto a casa mia e dovrò cercarmi un altra occupazione, ma meglio che cedere ai ricatti di questa gente che pretendeva di sconvolgerti la vita e i tuoi ritmi per mantenere un lavoro a 100 km da casa tua...!!!
francesco savino
13 febbraio 2007 alle ore 09:09Trovatemi uno che dia torto a Beppe !! forza...vediamo....
Un piccolo calcolo .... in italia si prevede di immatricolare quest'anno 8diciamo) circa 2.000.000 di euriiiiiiii?
bene ogni auto usufruisce di un ECOINCENTIVO di (diciamo) 3500 euro ?
Bene ...fammi concentrare 2.000.000 x 3.500 = 7.000.000.000 sette miliarducci sempre di euri !!
COSA SI POTREBBE FARE IMMEDIATAMENTE per l'ambiente con questi soldi anzicche' usarli per comprare nuove auto che CONFEZIONANO MEGLIO IL VELENO (EURO 4, 5.....6...) ?
enzo orezzi
13 febbraio 2007 alle ore 09:10Questo tuo commento sulla mobilità andrebbe stampato e affisso in tutta Italia.
La premiata ditta Bersani-Catricalà-Lanzillotta-Floris vogliono costruire una Italia fatta di enormi centri commerciali dove per far benzina devi consumare mezzo serbatoio per raggiungere il distributore,dove per risparmiare dieci centesimi sull'aspirina spendi cinque euro di benzina,e così concentrando al motto:abbasso il piccolo,viva il grande.
Dove tutti sproloquiano demagogicamente sugli impianti solari belli e convenienti e detassati e poi quando cerchi di mettere un pannello solare termico di due metri quadri per fare un po' di acqua calda senza bruciare petrolio ti dicono che devi far fare il progetto da un geometra e passare dalla commissione edilizia per avere l'autorizzazione;che se poi non te la danno tu comunque hai speso 500 euro per il progetto!
PROVARE PER CREDERE!!!!!!!!!!!!!!
Andrea Bocci
13 febbraio 2007 alle ore 09:10La realtà è che siamo manipolati come robot,tutta l'umanità è controllata da pochi esseri al vertice di una piramide di potere, questo succede da migliaia di anni ci sono le prove, le guerre,catastrofi,conflitti religiosi e politici sono volutamente provocati da questi esseri che ci dominano.
Possiamo salvarci solo se iniziassimo tutti a pensare e decidere con la nostra mente.
Il giornalista David Icke della BBC ha scoperto tutto anche Johnn Lennon lo sapeva e lo hanno ammazzato.
Wikipedia David Icke, o mulo David Icke: La piramide della cospirazione.
Sergio Bellotti
13 febbraio 2007 alle ore 09:11Io ho lavorato in 3 operatori telefonici italiani negli ultimi 15 anni, ed è da 15 anni che continuo a sostenere il telelavoro, visto che sopratutto in queste aziende la tecnologia sarebbe anche gratis... ma nessuno mi vuole ascoltare. Il problema è combattere quella mentalità retrograda da "timbratura del cartellino" che c'è ancora oggi in italia. E' assurdo che nel 2007 si stia ancora a guardare "la timbratura" come se lavorassimo tutti in una catena di montaggio. Per il lavoro intellettuale, non è che se ti fermi sul posto di lavoro un'ora in più, allora vuol dire che costruisci 5 pezzi in più. In altri paesi europei se ti fermi di più sul posto di lavoro ti guardano male perchè non sei riuscito a fare quello che dovevi fare nel tuo orario di lavoro.
Questo concetto del cartellino vale per le catene di montaggio. Che senso ha che milioni di persone inquinino le città facendo ore di coda per sedersi davanti ad un computer? Non facciamo prima a portare i computer a casa delle persone?
giandomenico KID G
13 febbraio 2007 alle ore 09:13Caro Sig. Grillo, quanto da lei riportato è assolutamente vero, ritengo che l'unico elemeto capace di muovere le persone nel senso da lei descritto sia quello culturale.
Un senso culturale che a me manca, come a tutti ( o quasi) i cittadini di questo paese, perchè, costituiti da un tessuto urbano che li caratterizza a partire dalla nascita.
Quindi o si rinasce sotto un'altra cultura, oppure si fa un percorso come da lei indicato che però, a mio avviso, troppo lontano culturalmente da dove noi cittadini ci troviamo.
Per ora soluzioni realizzabili non ne vedo.
Distinti saluti, kid G.
concy caridei
13 febbraio 2007 alle ore 09:14caro peppe è proprio così: per eliminare l'inquinamento bisogna eliminare la causa principale, non colpevolizzare noi poveracci perché usiamo prodotti inquinanti che troviamo nel libero mercato e con cui siamo anche in concorrenza tra di noi per sfoggiare il nostro status. Intanto finché continueremo a comprare nessuna legge impedirà di costruire. Meno male che ci sei tu e tanti che come te continuano a battersi perchè il pianeta non sia distrutto. Il mercato deve cambiare, ma credi che chi ha imparato ad accumulare ricchezza si lasci distruggere? Però se noi burattini prendiamo consapevolezza, i nostri burattinai avranno almeno vita difficile grazie, concy
antonio d.
13 febbraio 2007 alle ore 09:15quello che leggo è tremendamente vero e intelligente.
ma al momento no ho scelta: o mi faccio i miei 25 km per andare e 25 per tornare , o non lavoro.Non è semplice trovare un impiego vicino casa e non posso permettermi una casa vicino al posto di lavoro: costano troppo !
a volte mi lascio andare ad un pensiero infantile: dovremmo nascere tutti ricchi, col culo parato , per lottare contro le cose che non vanno senza rischiare il culo !
giovanni z.
13 febbraio 2007 alle ore 09:15Come pendolare condivido il telelavoro ma sono le Società a dover maturare questa scelta e non i dipendenti.
Per quanto riguarda il traffico come al solito mancano i mezzi pubblici e la Lombardia dovrebbe dare l'esempio per tutti.
Cosa serve la linea dell'alta velocità da Milano a Napoli che è in costruzione, quando in Lombardia ogni giorno si spostano milioni di lavoratori in auto? E' ora di fare!!!! basta con le chiacchere quelle lasciamole a carnevale.Giovanni Z.
j.uan m.iranda
13 febbraio 2007 alle ore 09:16 Bisogna incominciare a odiare le macchine. Sono un feticcio, un tabù del secolo scorso.
Postato da Beppe Grillo il 12.02.07 22:
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
INFATTI CHI C'HA VERAMENTE I SOLDI GIRA IN AEREO ED ELICOTTERO !
GLI SFIGATI IGNORANTONI ARRICCHITI SI COMPRANO IL SUV !!!
PER IL RESTO DELLA POPOLAZIONE ITAGLIANA, L'AUTO GLI E' STATA COSI' INCUL(___#___)CATA CHE DA STATUS SYMBOL PER ALLOCCHI E' DIVENTATA PURE UN PROLUNGAMENTO DEL PENE !!
jacopo o
13 febbraio 2007 alle ore 09:23si vero ma quante ragazze giovani vedi su quel prolungamente del pene?Cominciamo a farlo capire a loro che quello non è un pene vero
:)
David Fioravanti
13 febbraio 2007 alle ore 09:17Viva il telelavoro!!
Nina Gherardini
13 febbraio 2007 alle ore 09:19Il ticket per le ricette?
Stamattina sono andata a pagare il ticket per le analisi del sangue e per la visita oculistica e ho ricevuto una bellissima sorpresa.
OLTRE AL TICKET PER LE PRESTAZIONI HO DOVUTO PAGARE UN TICKET DI 10 EURO PER OGNI RICETTA PRESENTATA.
Quindi tre richieste, 30 euro di ticket.
Qualcuno di voi mi sa spiegare a che cosa servono quei soldi e perchè si paga un ticket per un foglio di carta?
Buongiorno a tutti
Nina
Paolo Vendetti
13 febbraio 2007 alle ore 09:19Purtroppo quello che ha scritto Beppe è verissimo. Bisogna correre tutti come dei pazzi, altrimenti poi ci si ferma a pensare; come si farebbe ad avere un popolo di teledipendenti nevrotici se non si facessero percorrere almeno cinquanta chilometri al giorno (quasi tutti in coda) alla maggioranza delle persone?
E' una cosa allucinante, siamo marionette che fanno come i polli dei Promessi sposi, che si scannano tra di loro invece di unirsi per evitare una bella tiratina di collo.
Paolo Vendetti.
j.uan m.iranda
13 febbraio 2007 alle ore 09:19VOLETE FAR INCAZZARE E REAGIRE UN ITAGLIANO MEDIO??
DERUBATELO....NOOO !!!.....SCOPATEGLI LA MOGLIE ???!!.....NOOO!!!.....PRENDETELO PER IL CULO ??...NOOOOO.....AVVELENATELO ??....NEPPURE......
PRENDETE UN CHIODO E SEGNATELI LA PUNTO METALIZZATA NUOVA !! DIVENTERA' UNA BESTIA !!!
Lino e Laura
13 febbraio 2007 alle ore 09:20Alla redazione del TG1, si sa, sono sempre in ambasce. Vivono nel terrore di urtare la sensibilità di chi sta ai piani alti. Quale che sia l'orientamento politico del governo in carica, l'imperativo è sempre lo stesso: non disturbare. Certo, è un bel problema: al mondo succedono un sacco di cose, anche gravi, come si fa a scegliere quali notizie riportare e quali no?
Cosa dire, e come dirlo? [...]
continua a leggere su:
http://ilpaneelerose.splinder.com/
e dicci cosa ne pensi!
berdino digiu
13 febbraio 2007 alle ore 10:00...è facile parlare senza dire niente,...quindi niente compromessi,...
i giornalisti italiani sono dei geni in questo...
Il motto è:
TENGO FAMIGLIA
berdino digiu
13 febbraio 2007 alle ore 10:39...è facile parlare senza dire niente,...quindi niente compromessi,...
i giornalisti italiani sono dei geni in questo...
Il motto è:
TENGO FAMIGLIA
Moro Emmanuel
13 febbraio 2007 alle ore 09:20a parte che non capisco come il tuo commento sia inerente all'argomento trattato .....comunque nei campi di concentramento sono morti milioni di persone di stenti, torture, fucilazioni,impiccagioni,quindi che le camere a gas esistessero o no credo che sia del tutto irrilevante!!!!
Vincenzo Rizzo
13 febbraio 2007 alle ore 09:22E che ne pensate della mobilita interna per denigrare il lavoro di un lavoratore?
Spostarlo di reparto a reparto non identificarlo mai come un lavoratore profesionista con delle mansioni specifiche ma come una pedina da mettere oggi qua e domani la sentirsi sempre denigrato del proprie mansioni!!
marco taurino
13 febbraio 2007 alle ore 09:23...ma come funzionano i pc anche da casa???...o materiali delle nostre bici da dove vengono fuori...che bello parlare di questa sostanziale problematica che smuove le coscenze di chi gia' sa tutto questo...mi piacerebbe piu' sentir parlare di biocombustibili e abolizione totale del petrolio...acqua vento sole canna da zucchero batteri...amici che sgominano la rete del petrolio...e se e' necessari guerra al capitale inperalistico...con azioni nn parole...
fino a che utilizziamo quello che ci piace ogni giorno saremo figli del petrolio senza esclusioni ma sempre con troppe parole. grazie m
Fabrizio Casagrande
13 febbraio 2007 alle ore 09:23Lo so, non è attinente al post però voglio scriverlo, ho visto l'intervista, mostrata ieri sera a "le iene", all' ex terrorista ORESTE SCALZONE...sentir parlare quell'uomo è stata una cosa RIPUGNANTE! ma dico ma come si fà? come si fà (voi Francesi)a non consegnare alla giustizia un personaggio del genere? uno che è tanto IPOCRITA da autodefinirsi pacifista e contro la pena di morte e poi considerare una cosa normale la MORTE dei "neri" se c'e' stata la morte dei "rossi"...uno che (guards caso) vorrebbe l'ammnistia ed è da quando aveva 16 anni che lancia BOMBE MOLOTOV. Si autodefinisce intellettuale e questo è il male maggiore perchè qualche mente debole potrebbe anche credergli.
Ma come fà la sinistra a NON DISSOCIARSI immediatamente da questi CRIMINALI???
liliana massolo
13 febbraio 2007 alle ore 09:23Buon giorno Beppe, vorrei solo sottolineare che il nostro paese non è fatto solo di agglomerati urgani e grandi città. Ci sono centinaia di piccoli paesi sparsi nelle montagne che distano 50 - 100 km dal primo centro abitato con scuole e uffici e chi ha fatto la scelta di continuare a vivere nei paesini (provincia di Cuneo - Aisone - 35 km da CN - adsl INESISTENTE) e lavora nella cittadina si vede COSTRETTO ad usare l'odiato mezzo di trasporto, in quanto i trasporti pubblici non hanno orari conciliabili. Buona giornata (ci vediamo a Cuneo ad aprile)
Alberto Olivucci
13 febbraio 2007 alle ore 09:25Le stesse entità finanziarie che tengono in ostaggio gli umani e decidono al posto nostro fanno di tutto per spingere i governi all'uso di sementi ibride e di sementi OGM e per vietare l'uso di sementi libere da brevetti e sopratutto quelle tradizionali e locali. La situazione paradossale è che le sementi antiche sono tutte vietate alla coltivazione.
I semi antichi non iscritti nei registri della CE, continuano a vivere ma illegalmente come stranieri senza documenti in una terra che è loro. La legislazione vieta loro ogni forma di circolazione, anche il dono, sul territorio degli stati aderenti. Se movimentati da uno stato all'altro come semente il servizio fitosanitario ne potrebbe chiedere la distruzione in inceneritore. Non solo sono proibiti ma sono costantemente minacciati da biopirateria, potendo essere registrati come "nuova varietà" e permettere così lucro e royalties a chi arriva per primo a farlo.
Quale scopo ha questa regolamentazione segregazionista se non di accellerare la loro definitiva scomparsa e lasciare una buona volta scomparire anche il ricordo delle antiche varietà di ortive, leguminose, cereali e frutti per sostituirle con i semi globali ibridi e OGM per un progetto di agricoltura geneticamente delegata alle multinazionali? Un tempo le sementi erano un'eredità e passavano di generazione in generazione: cosa lasceremo ai nostri figli da seminare, solo OGM e ibridi che non si possono riseminare?
Per riparare all'incubo futuro che si prospetta, l'associazione Civiltà Contadina chiede di leggere il testo introduttivo della petizione on line e di firmare, o di far firmare il modulo che abbiamo preparato. Inizia così una campagna di pressione permanente per far approvare una serie di proposte credibili a difesa del patrimonio varietale italiano.
Se i semi potessero prendere in mano una penna o pigiare tasti l'avrebbero già fatto ... Fallo tu al posto loro.
http://www.biodiversita.info/modules/petizion3/index.php?id=1
alessandro Putzolu
13 febbraio 2007 alle ore 09:27Beppe ti segnalo l'articolo che è uscito nella sezione motori di repubblica online di oggi e in cui si parla del velosolex. Il velosolex è una biclicletta con motore elettrico progettata a torino da pininfarina, un gioellino di tecnologia che costa solo 1100 euro. l'unica cosa, insieme alle biciclette e agli autobus elettrici, che dovrebbe circolare nelle strade delle nostre città agonizzanti distrutte da questo schifo di automobili. Lo sai cosa si dice alla fine dell'articolo? il velosolex è in vendita solo in francia!!!! lo fanno quà e lo vendono ai francesi!!! roba da pazzi!!! non solo ci fottono la salute...ci prendono pure per il culo!!!! meritano solo l'estinzione....
Valter Mura
13 febbraio 2007 alle ore 09:29Beppe sono d'accordo con te!!!
Ti invito a creare un'iniziativa affinché si riduca la mobilità lavorativa (fisica), un'iniziativa che sensibilizzi sia l'opinione pubblica sia il (povero) governo che ci ritroviamo a considerare di contribuire almeno al telelavoro.
Chissà, magari dopo lo sforzo immane del rinvio dell'abolizione dei costi di ricarica potrebbe prendere in considerazione anche i costi risparmiati col telelavoro.
Ciao
BRUNO POPOLANO
13 febbraio 2007 alle ore 09:32ciao Beppe,
ti scrivo, in riferimento alla tua ultima news. sono un dipendente del settore privato ed ogni giorno, non sono il solo in Italia e nel mondo, a fare 200 km per poter lavorare, la società per cui lavoro è una software-house, parlando in Italiano, una casa costruttrice di software, non sono un programmatore , sono uno di quei tanti persone che rispondono 8 ore al giorno e risolvono problemi ai loro clienti. ti dico 'SOGNO' ed ancora 'SOGNO' la possibilita di poter lavorare a casa, UTILIZZANDO INTERNET. E' POSSIBILE FACILE, ECONOMICO, SICURO.
L'azienda per cui lavoro, invece neanche se ne parla, sembra un taboo, non è possibile, sembra di vivere in Italia, quando ne parlo sembro che sono l'unico in Italia ad avere una malattia rara, tutti mi guardano storto. non riescono a guardare 1 cm dal proprio naso. Io ho già imparato a odiare, con tutte le mie forze e da svariati anni, la macchina, non ne posso più. Anche se vivo in Sicilia, dove i mezzi pubblici fanno schifo, occorre solo organizzarsi, e i problemi si risolvono, adattarsi e non mobilitarsi, come appunto qualcuno vuol farci credere. e poi, parlando di mobilità, chi lo ha mai detto che occorre cambiare datore di lavoro dopo alcuni anni, si parla di mobilità di flessibilità, e i nostri dipendenti, so no i primi a non attuare quello che dicono. basta RESET!
concy caridei
13 febbraio 2007 alle ore 09:33caro jacopo, sono molte le cose che non faccio, ma moltissime quelle che faccio sapendo che non va e insisto nel ritenere che è troppo poco...
Leonardo L.
13 febbraio 2007 alle ore 09:34Ci stanno rendendo schiavi, o forse ci sono già riusciti. Aprite gli occhi! Rinunciate ad ogni uso superfluo di risorse che prima o poi si esauriranno! Abbiamo uno strumento che può cambiare le cose: la scelta. Quando dobbiamo comprare qualcosa pensiamo a quali conseguenze porta quella scelta, se la multinazionale che ha prodotto quel bene opera eticamente. Possiamo farcela uniamoci e BOICOTTIAMO!
vincenzo giordano
13 febbraio 2007 alle ore 09:36Caro Beppe, sarebbe bello, ogni tanto, vedere dei "tuoi" commenti in risposta dei quesiti che noi blogger digitiamo nel tuo sito. Almeno nel rispetto delle opinioni di ognuno di noi e delle nostre esternazioni nonchè per farci sentire che "ci sei".
Non è che con gli anni ti sei adattato alla classe politica, ossia a quelli che gettano l'amo e aspettano che i pesciolini abbocchino.
Non è che è solo un modo per farti propaganda per risultare il sito italiano più visitato (in prevalenza da "acidi" come me)?
Ti voglio bene, e con questa e-mail desidero rinnovarti la mia fiducia però, adesso, fai qualcosa di concreto e non relegarti soltanto agli spettacoli.
BEPPE GRILLO for PRESIDENT!
Ambrogio Brambilla
13 febbraio 2007 alle ore 09:37Andate a vivere in una caverna e smettetela di rompee le balle alla gente che lavora.
A laurà, barbun.
Germano carlo
13 febbraio 2007 alle ore 09:43Ciao Ambrogio, come hai fatto a leggere il blog se lavori nella tua di caverna? Io da pensionato sto già limitando al massimo l'uso dell'auto abitando, felicemente in campagna. Io bauscia e tu ...?
vincenzo di gennaro
13 febbraio 2007 alle ore 09:51L unica maniera di risolvere il dramma Italiano e creare un nouvo parlamento come la lega Nord del cazzo...Beppe candidati per un nuovo stato Stato Italiano composto da solo persone oneste che rifiutano La destra La Sinistra rifiutano i propri interessi per fare il bene della comunita....Beppe Grillo for President Cacciamoli Mandiamoli a casa...politici di merda...
Paolo Mugnoli
13 febbraio 2007 alle ore 09:54ciao! Non sono un barbun, ma un resp.le commerciale che quando non è in visita dai clienti (due volte a settimana), non lavora in una caverna ma in una stanza comoda e ammobiliata adibita a studio. L'azienda per cui lavoro ha sede a 200 km di distanza, ma con mail,skype e quant'altro sono collegato come fossi in ufficio. In più all'una faccio pausa pranzo al bar della Croce Verde del paesino dove vivo. dio benedica il mio lungimirante capo!!! (ps il tempo che non perdo nel traffico lo uso per lavorare o per sbrigare le mie commissioni/spese/pulizie. Senza clava, basta un mouse.) Mi sa che il barbùn sei tu!!
Alessandro Tognoni
13 febbraio 2007 alle ore 09:39A dispetto di tutto quello che mi dicevano:"Prima o poi anche te dovrai comprarti una macchina per andare a lavorare" io ho trovato lavoro in una palestra a 100mt da casa mia. Non prendo neanche la bici, figuriamoci la macchina.
In c..o alle macchine e ai petrolieri.
luciano sala
13 febbraio 2007 alle ore 09:40Comunque solo adesso, l'ho sentito ieri, si incomincia a fare qualche accenno a biogas, etanolo,risorse energetiche alternative .... ma, attenti!!!! non bisogna creare problemi ai bilanci dei petrolieri ... se questa non è sudditanza allora cos'è????
Francesco Manfredi
13 febbraio 2007 alle ore 09:41GIA' TRENTA ANNI FA HO PROVVEDUTO A CERCAR CASA NELLA ZONA DELLE OPPORTUNITA' DI LAVORO. PROPRIO PER EVITARE LA MOBILITA' E L' USO DEL MOTORE A SCOPPIO. A ME LA MASSA MI FA SENTIRE UN GENIO! HI
Annunziato Cangemi
13 febbraio 2007 alle ore 09:41Naturalmente è un falso link, che vi porta a un vero filmato di Beppe sul signorinaggio (datato 1998)...
Luca Mauri
13 febbraio 2007 alle ore 09:41▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
FERMI TUTTI. ORA PARLIAMO DI COSE SERIE
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LA TERRA E' SERIAMENTE IN PERICOLO.
SU WWW.RISCALDAMENTOGLOBALE.NET TROVATE UNA LISTA DI 10 SEMPLICISSIMI ACCORGIMENTI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A SALVAGUARDARE IL NOSTRO PIANETA. COPIATE LA LISTA E INVIATELA AI VOSTRI AMICI. FACCIAMO QUALCOSA, ADESSO.
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WWW.RISCALDAMENTOGLOBALE.NET
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Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 09:41Grillo e Contin guardati questo
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=46
contin ti devo parlare urgente...
bepi contin
24 marzo 2007 alle ore 18:08sono Bepi Contin, cercavate di me?
dan bea
13 febbraio 2007 alle ore 09:42Campagna Acqua Pubblica
RAGGIUNTA LA PRIMA TAPPA!!
Le 50'000 firme necessarie per legge sono state raccolte in meno di un mese. Qualsiasi iniziativa legislativa sull'acqua ora dovrà considerare la nostra proposta.
La Campagna continua per raccogliere ancora centinaia di migliaia di firme!
http://www.acquabenecomune.org
Visitate il sito !!!!
M. Toscano
13 febbraio 2007 alle ore 09:42Purtroppo per come è organizzato oggi il trasporto pubblico, avere la macchina è essenziale. Entro in ufficio alle 8 ed avendo la macchina esco di casa alle 7.30. Se dovessi prendere il treno od il bus odvrei uscire almeno alle 7 perchè prima di tutto dalla stazione occorro del tempo per arrivare in ufficio; inoltre con l'orari dei treni non mi ritrovo ed arriverei o troppo presto o troppo tardi.
Lo stesso accadrebbe quando vengo via la sera: invece di tornare a casa alle 18.30, probabilmente rientrerei dopo le 19. Più di un'ora persa, oltre il disagio, per inquinare meno.
Sarebbe bello avere l'ufficio vicino casa a distanza percorribile a piedi (a Londra lo facevo e comunque lì i trasporti pubblici funzionano bene...), ma in ITalia per come è messa è difficile. Forse nelle grandi città sei obbligato a prendere i mezzi pubblici perchè in centro con la macchina è impossibile, ma se uno sta in provincia coem fai senza macchina??!
aroldo mazzate
13 febbraio 2007 alle ore 09:45ABU OMAR E AZOUZ DI ERBA CHIEDONO I DANNI ALLO STATO ITALIANO,
UNO è UN TERRORISTA CHE SI è LEGGERMENTE OFFESO PERCHè LO HANNO MALMENATO,L'ALTRO è UNO SPACCIATORE CHE SI è LEGGERMENTE OFFESO PERCHè HANNO DUBITATO DI LUI,
SE PAGANO QUESTI DUE VERMI CHIEDO I DANNI ANCHE IO,
PER TUTTE LE UMILIAZIONI CHE MI HANNO INFERTO DA QUANDO SONO NATO I GOVERNI FANTOCCIO DELLA NOSTRA SQUINTERNATA NAZIONE.
ABU E AZUOZ,AL VOSTRO PAESE VI AVREBBERO GIà IMPICCATI,QUINDI SIETE VOI CHE DOVETE PAGARE PER LA GRAZIA RICEVUTA.
Giorgio Crespi
13 febbraio 2007 alle ore 11:47Mazzate è il cognome o cosa?
Comunque una gran testa di cazzo.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 09:45Tempo fa ho inviato una email a Grillo, la stessa lettera firmata, lo ritrovata pubblicata su di un blog di sinistra.....
Come cacchio è possibile???
Angelo Valerio
13 febbraio 2007 alle ore 09:46Ho una proposta! Dato che ora l'inglese va di moda la chiamerei "office sharing", cioe' ufficio condiviso. Si tratta di creare degli uffici in citta' di media grandezza, dove i lavoratori di diverse societa' possono lavorare insieme creando un numero di persone tale da giustificare i costi di gestione di queste "sedi separate". Queste sedi saranno provviste di connessione a banda larga (magari con sala per videoconferenze), badge (se richiesto) e naturalmente pausa caffe' in comune con i colleghi di altre societa'. Queste strutture saranno il collettore di lavoratori di una stessa citta', saranno ubicate in luoghi facilmente raggiungibili ed im parte potrebbero essere finanziate dai lavoratori stessi con i soldi (ed il tempo) risparmiati per viaggiare. Non sarebbe grandioso alzarsi la mattina ed impiegare soltanto 15 minuti per andare al lavoro?. Io ad esempio sono nato a Formia, ho lavorato a Roma (150 Km) per tre anni ed ora lavoro a Milano (650 Km). Il primo passo sarebbe creare un sito web dove verificare il numero di persone e le citta' che potrebbero essere coinvolte nell'iniziativa, quindi... programmatori e gestori di siti web e non solo, contattatemi (angelo104@tin.it)
victor termini
13 febbraio 2007 alle ore 09:47Per recarmi al lavoro sono costretto a percorrere 120 km al giorno.Vado in macchina perchè sogetto ad orari variabili.Non sto ad elencare quello che costa e visto che sono quasi sempre costretto a viaggiare in autostrada la cifra si raddoppia.Dato che la stessa aumenta di dieci centesimi all'anno.Comprare una casa in città è proibitivo,a menochè non decidi di andare a vivere con moglie e prole in 60 mtq in periferia dove tuo figlio potrà imparare le regole del "Sistema" capisci a me.Prima dell'imposizione dell' euro le cose andavano meglio.Con le conquiste sindacali fatte dai nostri padri cioè,quando il sindacato faceva la sua parte,il ceto medio basso viveva più dignitosamente.Hanno trovato il sistema per dimezzarci gli stipendi(euro) senza provocare disordini,come una pillola che devi ingerire e che ti da una morte lenta,ma apparentemente indolore.Sono incazzato nero,perchè vedo lo stato che è sempre più allo sfascio e non se ne frega niente. Ad un malato di tumore dai l'aspirina,però raccontandogli delle favole cosi che possa morire sereno e senza disturbare.La coscienza,se mai c'è stata,è persa.Si procede indisturbati nella dittatura del bisinees,trasmettendo "Grande fratello".Buona giornata a tutti.
sergio bruni
13 febbraio 2007 alle ore 09:48Per abbatere la mobilità propongo questa semplice soluzione:
Creare una libera database in rete con link dal sito di Grillo dove tutte le persone che abitano per esempio fuori Milano, Roma..etc e si recchino in città o viceversa dalla città partono fuori città inseriscano i loro dati lavorativi (posizione lavorativa, e zona geografica di interesse) in modo tale che anche privatamente possono propore ai loro dattori di lavoro se possono interscambiarsi...certo che non sarà sempre possibile (entano in giocco le simpattie e e l'affezione del dattore di lavoro...mansione specifiche..etc...) ma credo che al 90% aiuti veramente a risolvere qualcosa... mi è già capitato di conoscere amici che da Como partono alle 6°° per Milano e alcuni da Milano per Como..Varese...Bergamo etc....
Pensa quanto tempo perso....soldi...ore di suono....anidride carbonica soppratutto, trafico impazzito....guadagni miliardari per Moratti, autostrade...sulle nostre spalle ormai allo sbando..
Facciamola subito, può essere veramente una bella mossa a costo zero creare la database...lo fano per vendere e scambiare merce scualida su èbay???!! perche non farlo per la merce più cara al mondo??? IL LAVORO quotidiano, che determina la nostra esistenza....
saluti.
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 09:48Chiedo venia....
Piccolo OT dal titolo: "OIBO'...ste toghe rosse!!!!!"
Dunque........la principessa delle toghe rosse
Ilda la (toga) rossa, in tempi di regime Komunista Unionista........arresta 15 neo Br evidentemente kkkkkkomunisti kkkkkkombattenti.....ergo inarrestabili dai rossotogati monopolizzanti la Magistratura, tantomeno in tempi di evidente regime Komunista/Unionista e, crepi l'avarizia, Stalinista........
Nel fare cio', teoricamente, salva la cotica allo Gnomo.......
Madre de Dios......sto perdendo punti di riferimento consolidati......
Ok, capisco chi, prezzolato, diffonde e tramanda ai posteri le panzane dell'Elfo......pero'.....
C'e' qualche piccolo fans di Arcor Man, non prezzolato, che riesce, in maniera logica, a relazionarmi sugli ultimi, stranissimi, accadimenti con annessa sua teoria, possibilmente, non farneticante???
Saluti increduli bipartisan....
Paola Bassi
13 febbraio 2007 alle ore 10:02Ciao Maurizio,
ricambio i saluti increduli e anche, in questo caso, bipartisan...
dire che sono perplessa è poco.. un attacco delle "nuove BR" in casa Berlusconi (notoriamente sprovvisto di guardie del corpo..) e a un anno quasi che al governo c'è Prodi? ..
sentita alla radio stamattina: l'attacco a Mediaset e Sky potrebbe essere stato studiato da ragazzi scartati al provino del Grande Fratello? :)
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 10:21Ciao Paola e' un piacere risentirti!
"""sentita alla radio stamattina: l'attacco a Mediaset e Sky potrebbe essere stato studiato da ragazzi scartati al provino del Grande Fratello? :)"""
Ho pensato anche ad Ultras disoccupati dalle trasferte domenicali ma........non sarebbe un gruppo cosi' circoscritto!!!!!
Per il resto, sono molto perplesso anch'io.
Credo, di fondo, ci sia molta rabbia e disperazione e poca ideologia!
Comunicazione di servizio.
Il mese scorso mi sono defilato parecchio per varie ragioni.
Mi ragguagli, con annessi link, sulle iniziative che, ho intravisto, hai portato avanti?
Ti ringrazio in anticipo e, in tuo onore, saluti antagonisti......
Marco Rocca
13 febbraio 2007 alle ore 10:38Ciao Maurizio,
tranquillizzati! Sono gli stessi pensieri che hanno attraversato la mente di alcuni milioni di italiani nel sentire la notizia. Non sono fans di nessuno e quindi non ho la pretesa di offrire alcuna spiegazione, ma credo che aldilà degli orientamenti politici evidenti e mai negati di alcuni PM, sono pur sempre i difensori della legalità e quindi del potere costituito! Infine suggerisco una riflessione: se gli arrestati fossero riusciti a portare a termine il loro progetto criminale, a quale delle due parti politiche attuali avrebbe giovato? Se non ha di meglio da fare, ci pensi!
DOMENICO CONDO'
13 febbraio 2007 alle ore 09:49E' vero tutto cio' che dici; la cosa che non sempre viene menzionata sopra tutto riguardo i carburanti, è che i vari governi ci lucrano sopra con una percentuale molto elevata; insomma l'interesse dello stato che ci si sposti sopra tutto con l'automobile e' in percentuale molto piu' elevato delle compagnie petrolifere.
Mario Rossi
13 febbraio 2007 alle ore 09:50Piani segreti, armi, rapine: arrestati 15 br
Tra loro iscritti alla Cgil. «Erano pronti a colpire». Nel mirino Pietro Ichino e una casa di Berlusconi
E SI MERAVIGLIANO PURE?
MA ALLORA NON HANNO IMPARATO NIENTE ?????
Dico, i terroristi degli anni '70 si fingevano intellettuali, venivano dalle universita' ecc. Avevano un linguaggio tutto loro, forbito, avevano spesso uno status sociale (non voglio dire che erano ricchi). Erano la naturale conseguenza di un'Italia che non voleva uscire dallo stato feudale-fascista come era ancora negli anni 60 (divorzio, ecc.).
Chi sono i terroristi di oggi? Leggete le storie della Lioce ecc, scoprirete che sono COCOCO, poveracci impiegati sottopagati. Non hanno niente in comune con i brigatisti dei tempi andati. Sono alienati, delusi, estranei alla societa' ancora piu' dei loro predecessori. Sono la naturale conseguenza di un paese in declino.
E questi giornalisti da strapazzo si meravigliano che ci sono ancora le BR? E per forza, l'Italia e' una latrina sociale, ci sono sfruttamenti ovunque, incertezza per il futuro, la gente non fa piu' figli... come meravigliarsi se un COCOCO diventa un invasato ?????
E quella baldracca pedofila continua a parlare di FAMIGLIA, FAMIGLIA, FAMIGLIA.... ma in Italia la famiglia non esiste piu', i giovani non fanno piu' figli, non c'e' futuro! Chi ha creato questa LATRINA SOCIALE e' anche responsabile delle follie di questi invasati !!!!
SVEGGLLIIAAAAAAAA !!!
stefano lucato
13 febbraio 2007 alle ore 09:51purtroppo pero' abbiamo votato gente che pensa che la priorita' sia fare nuove strade e autostrade per favorire questa mobilita' di merci e lavoratori consumatori.Perche' dobbiamo lasciarci asfaltare la terra dei nostri avi ,quel poco di campagna che rimane per i loro sporchi interessi? con quale diritto ci espropriano della terra,dell'aria ,del silenzio? se non siamo d'accordo dobbiamo lasciar fare lo stesso ed estinguerci?
paolo bertocchi
13 febbraio 2007 alle ore 09:52hai ragione da vendere ... quello che mi chiedo è come è possibile che nessuno e dico nessuno riesca a comprendere e decida di iniziare a creare strutture in cui la gente si incontra ed inizia a decidere per la propria vita usando modelli comportamentali diversi? credimi se ti dico che con tutto il male che io ho addosso (un male incurabile che mi costringe ad andare in ospedale tre volte a settimana) io sarei pronto a fare qualunque cosa per cambiare....ciao.
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 09:56sono daccordo, Beppe.
In Italia questi discorsi cadono nel vuoto.
Pensate che nella mia società concedono di poter leggere le email da fuori (per es. se uno sta a casa perchè e' malato) solo a pochissime persone come se fosse un privilegio del dipendente, invece che andare a beneficio della società stessa.
Mentre una mia amica a Francoforte puo' decidere ogni giorno se lavorare da casa oppure andare in ufficio. Nessuna penalità se lavora da casa.
Qui ci dobbiamo fare ore di macchina spesso petr delle cose che si potrebbero fare benissimo da casa.
Mah..
ettore muti
13 febbraio 2007 alle ore 09:56D'Antona, Biagi, oggi Ichino: i comunisti terroristi ce l'hanno con il mondo del lavoro, lo odiano proprio il lavoro, infatti loro col kaiser che lavorano.
Sindacalisti e statali fancazzisti, ecco le nuove br.
Luca Moruzzi (luca...)
13 febbraio 2007 alle ore 09:57Prima delle votazioni, che siano politiche, regionali o comunali le BR salatano sempre fuori, stavolta sono un po' in anticipo
carlo tarsia
13 febbraio 2007 alle ore 09:57Odiamo le auto, e va bene. Spostiamoci con i mezzi pubblici, quando ci sono, e va bene. Quelli che ce la fanno ancora in questi inverni, ormai diventati primaverili, riprendano la bici, i pattini, gli skate, e va bene.
Ma la mobilita' per il lavoro che c'entra ? Ragazzi, per vivere si deve pur lavorare. Il lavoro c'e' dove c'e'. O gli vai incontro o stai a casa a girarti le dita. Cambiar residenza per evitare l'auto, gli spostamenti e l'inquinamento, non sara' mica un dramma. Aiutiamo l'ambiente, cerchiamo un lavoro sottocasa o una casa vicino al lavoro.
Il telelavoro poi vaglielo a raccontare ai capi del personale che se non hanno le pecore in ovile alle 8,30 ti fanno l'ittero (sguardo giallo da odio biliare). E poi c'e' anche chi deve essere presente sul "pezzo". Chi deve interagire con gruppi di lavoro. Discutere dettagli di un dossier con un collega presente, discutere non scambiarsi il messaggino mail. Chi ha ancora bisogno di sentirsi parte fisica di una squadra
Restare a casa a lavorare col computer e' una roba da americani che oltre al drink ed al barbequeue, spesso hanno poco da scambiare perche fanno la scelta di condividere un limitato numero di valori di base e di non conoscersi. E' una cultura diversa verso cui ci incamminiamo con grandi dichiarazioni di disprezzo. Perche' precivitarvicisi spegnendo anche questa nostra diversita'?
In questo mondo di gente che diventa sempre piu' egoista e rinchiusa su se stessa si ha bisogno di rapporti sociali ed il lavoro e' una modalita' per incontrarsi, no ?
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 10:02mi piacerebbe incontrarmi con la gente che dico io pero' mica con tutti i vari carrieristi lecchini e frustrati che popolano gli uffici. E' vero che quella è la gente che c'è nel mondo e bisogna conoscerla..ma una volta che l'hai conosciuta perchè passarci 10 ore al giorno per forza, scusa?
se si facesse un po' di telelavoro si avrebbe meno 'overtime' (meno spreco di tempo) e si farebbero le stesse cose in 1/3 del tempo andando a recuperarne per attività piu' salubri ed incontri con gente piu' sana, se proprio si vuole.
Ciao.
dan sallo
13 febbraio 2007 alle ore 10:06Tutto giusto, ma è uno stile di vita che non possiamo più permetterci.
Personalmente, lascerei libero, chi lo desidera, o chi lo ritiene indispensabile, di farsi le mattinate in coda, e offrirei a tutti un' opzione in più: lavorare da casa o presso distaccamenti. Gli strumenti per farlo ci sono, manca la volontà, m forse questa volta la causa ambientale può dare il suo contributo all'evoluzione della specie.
Erwinmagic johnson
13 febbraio 2007 alle ore 09:57non possiamo più dire queste cose, è reato, e poi ho cambiato idea veramente, ciao
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 09:58uffa..cambia il post di Grillo ma te cara Paola scrivi sempre la stessa cosa co' sto cavolo di motore.
BASTAAAAAAAAAAAAA
SEMBRI UNA PAZZA!
mosè yoshua
13 febbraio 2007 alle ore 09:58****************************************************************************************************
Hai proprio ragione Beppe! il problema è la mobilità. ma come si fa con questi amministratori?
a Roma abbiamo W.Veltroni un esempio di come si può riempire una città di auto! sempre più parcheggi in centro (le strisce blu hanno ridotto di unterzo le carreggiate, marciapiedi pieni di buche(come le strade), tram e bus insufficienti..ma in tutto questo c'è un vantaggio ed è la possibilità di fare moltissime multe affidando il compito a DELINQUENTI dell'ATAC che in maniera scorretta si piazzano in zone non importanti per la circolazione. (ma lo possono fare??)e così il nostro caro sindaco ha peggiorato la vita a Roma ma ha risollevato le sorti dell'ATAC e del comune! ho scritto mille volte al comune e alle circoscrizioni per suggerimenti e disponibilità ma sono sordi! caro Beppe non c'è speranza!!!!!!!!!!!ciao
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malcom hills
13 febbraio 2007 alle ore 10:00il giorno 25 febbraio ci sara' il blocco totale delle auto al nord . noi paghiamo assicurazione e bollo tutto l'anno perche'ci obbligano a pagare se dobbiamo stare fermi quando i vigili ad arcore vanno in giro in macchina?
camill benso
13 febbraio 2007 alle ore 10:00Caro beppe vieni a vedere la realtà di Techint in via Monterosa, trasferiscono tutti fuori da Milano, quando l'ottanta per cento abita a Milano e poco fuori, utilizzando la metropolitana, chi da Bergamo metrò+treno, ecc....il motivo? futile!!
aniello de gregorio
13 febbraio 2007 alle ore 10:05abito a circa 5km dal posto di lavoro ma devo usare x forza l auto xche non ci sono i benedetti autobus
Lucia Marino
13 febbraio 2007 alle ore 21:10X mia disgrazia sono invalida, non bastandomi x vivere i soldi delle 3 pensioni (quella del mio papà, quella della mia mamma e la mia) e l'indennità di accompagnamento, mi sono messa a cercare su Internet un lavoro che mi permetta di vivere più agiatamente, non sapendo di che tipo di lavoro si trattasse mi sono iscritta a diversi Siti, adesso dopo circa un paio di mesi tutti questi siti mi chiedono dei soldi, chi 50, chi 100, chi arriva a chiedere anche 500 e chi 1.000 e passa. Chi è nelle mie condizioni che arriva appena, appena a metà mese, dove cavolo va a trovare tutti questi soldi...
Poi ho trovato un lavoro che mi è stato consigliato da una mia amica ed è quello di mandare e-mail a dei Link, garantendomi che ogni fine mesi mi arrivavano i soldi, xò siamo quasi a metà mese e non ho ancora visto un centesimo, spero che prima della fine del mese di ricevere gli assegni, altrimenti denuncio tutti quelle che lavorano in questi Link, xkè sono stanca, stufa e stressata di essere sfruttata.
Sono stata sfruttata x un anno e mezzo nel reparto di fisiatria dell'ospedale dove facevo volontariato, avevo dato la mia disponibilità di ore, cominciavo alle 08.00 di mattina e finivo alle 24.00 se non qualche volta anche all'01.00 e magari anche dopo. Dopo un anno e mezzo di questa vita, non avevo più neanche un secondo da dedicare a me stessa, i sabati e le domeniche le passavo a dormire x la stanchezza recuperata durante la settimana, sono andata a parlare con il Primario e glie l'ho detto che non ce la facevo più e che avevo anche bisogno di soldi x poter vivere, x fortuna si è dimostrato molto comprensivo nei miei confronti...
Ci vorrebbero molte più xsone come il Primario del reparto di fisiatria...
mario bonfanti
13 febbraio 2007 alle ore 10:00Anche su questo tema il governo attuale latita.
Non sarebbe il caso di prevedere sgravi per quelle aziende che ricorrrano massicciamente al telelavoro ?
Se penso a quante ore di lavoro ( e stress ) si buttano sulle tangenziali mi viene una rabbia ...
Ma forse i petrolieri e la Fiat hanno più voce in capitolo
andrea de angelis
13 febbraio 2007 alle ore 10:01Ma cosa scrivete, Moratti si batte per l'ecologia.. dice.........
Parlano di cento anni,non c'è più neve adesso, i ghiacciai non si ricreano anzi si riducono a vista d'occhio....
Ci stanno raccontando ancora fesserie ci prendono continuamente in giro... Parlano,(quando lo fanno) ai telegiornali del problema per ultima notizia prima dello sport, prima di dire che la Juve ha pareggiato!!!
Organizziamoci, basta chiacchiere!!!!
Augen Thaler
13 febbraio 2007 alle ore 10:02PaolaD. 13.02.07 09:54
FINISCILA CON QUESTE CRE TINA TE !!!!!!
CRESCI PERDIO, I PROBLEMI SONO ALTRI !!!!
- la privatizzazione dell'acqua
- il lavoro che non c'e' piu'
- gli enormi profitti del capitale
- le teste di min kia che usano il SUV anche per andare a c_gare
- la sempre meno liberta' di informazione
- la scomparsa dela politica, quella vera
il moto perptuo non esiste ! CRESCI, VIA QUEL CIUCCIO!!!!
Prof. Sante Borromini Dal Prato
13 febbraio 2007 alle ore 10:02Carissimo negazionista,
1)epidemie di tifo ? civili tedeschi ?
ma tu sei realmente rimbecillito oppure giochi a
fare il rimbecillito, come quando con gli
amichetti vai nei boschi tutto vestito da
soldatino a far bum-bum col fuciletto ?
2) Ma perche' ci butti dentro un po' di lingua
tedesca? Sai che sembri l' Alberto Sordi quando
fa l'Americano a Roma (Awana gana ! right !)
Fate rideren da moriren !!!
Gian Franco Dominiyanni (domini)
13 febbraio 2007 alle ore 10:03SIAMO I PEZZI DI MACCHINE IN...
Formalmente sarei più che d'accordo, ma non tutti i lavori e gli ambienti di lavoro sono uguali.
Nei luoghi di lavoro ci sono personaggi che meritano una attenzione "diretta" si chiamano: ruffiani, adulatori, incensatori, lodatori, leccapiedi insomma.
Negli ambienti di lavoro si consumano vere e proprie guerre tra colleghi e non lo dico per sentito dire.
I pendolari, a parità di rendita, rispetto ai lavoratori residenti, vengono spesso visti come dei lavoratori di serie "B".
Apparentemente sono integrati nel contesto lavorativo, ma dal punto di vista di valutazione professionale, scatta il campanilismo.
Spesso l'incompetenza di emeriti residenti viene preferita alla capacità professionale dei corrispondenti pendolari.
La presenza fisica sul luogo di lavoro oltre ad avere una funzione di "manovalanza diretta", ha anche la funzione di tutela dei propri diritti affinché non vengano elegantemente abrogati o scavalcati dall'intraprendenza clientelare e parentale dei lavoratori residenti.
Sono leggi non scritte che hanno un valore giuridico immediatamente esecutivo senza mezzi termini e a tutti gli effetti.
Oggi tutelare i propri diritti nel luogo di lavoro è una impresa difficilissima e la presenza fisica è sempre più necessaria per non perdere il contatto con l'ambiente in cui si opera.
Le azioni, le voci di corridoio, i riscontri, gli atteggiamenti, i confronti, i paragoni, sono tutti elementi indispensabili per capire e conoscere l'ambiente in cui si opera e conoscere uno spezzone di società con cui si è "costretti" ad operare.
Ormai si trascorre più tempo con i colleghi che con la propria famiglia, si conoscono meglio i pregi e i difetti dei colleghi che quelli del proprio consorte.
I colleghi sono dei conviventi a tutti gli effetti.
La strada del telelavoro è contrastata dalla certezza di tele-equità, di tele-rispetto e di tele-trasparenza nell'ambiente in cui si tele-lavora.
AVARIA.
By Gian Franco Dominijanni
Paola Bassi
13 febbraio 2007 alle ore 10:17sempre leggero Gian Franco, eh? :)
un saluto soft-ware
Gian Franco Dominiyanni (domini)
13 febbraio 2007 alle ore 10:33Sai lacrime di colleghi e colleghe ne ho viste fin troppe.
Sfogarsi fa bene, adirarsi fa bene, rompere tutto fa bene, ma che la causa di tutto questo sia l'ingiustizia, non mi va bene.
Non mi dispiace consolare offrendo una spalla su cui piangere, ma lo trovo profondamente ingiusto.
Ciao Paola, buona giornata.
Gian Franco
Franco Pistono
13 febbraio 2007 alle ore 10:04E come si cambia rotta? Dopo le informazioni che riceviamo tutti i giorni da questo blog (ma prima ancora dalla nostra pur limitata capacità di valutare ciò che accade ...) come possiamo agire? A quale porta bussare e soprattutto, con quale intensità?
nicola biro
13 febbraio 2007 alle ore 10:04ciao beppe grazie per tutto quello che ci dici!!!! io volevo solo portare il mio esempio riguardo al trasporto in automobile per andare al lavoro. Io devo percorrere ogni giorno 36 km all'andata e altrettanti al ritorno per recarmi al lavoro e ritornare a casa alla sera , e visto che percorro srtade provinciali con molto traffico ci impiego circa 45-50 min per ogni tratto. Il problema l'ho risolto con la bici..... Già avevo la passioner per la mountain bike , non ho fatto altro che unire le due cose....praticamente 3 volte alla settimana vado al lavoro in bici .All'inizio ci impiegavo 1 ora e mezza ma poi con il migliorare dell'allenamento sono arrivato a impiegarci 1 ora e 5 minuti praticamente solo un quarto d'ora in più rispetto alla macchina con il vantaggio di aver risparmiato 5 euro ogni volta ,nonm aver inquinato e aver tenuto il fisico in perfetta forma.A livello fisico tra l'altro i benefici sono notevoli. quindi cari miei compratevi una bella bici da corsa (non come me che uso sempre il bike e quindi è un pò più pesante) e lasciate a casa l'auto.ciaooooo
Lorenzo Papini
13 febbraio 2007 alle ore 10:04Lavoro in una azienda tecnologicamente avanzata, azienda che si vanta di essere ecologicamente all'avanguardia.
Spesso mi stupisce come il sogno, la realizzazione dei nostri dirigenti passa attraverso il benefit della macchinona aziendale, grossa, potente, testosteronica, sogno che si proietta fantozzianamente sui dipendenti.
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 10:10sono tutti dei frustrati ed insicuri
il possedere degli oggetti 'invidiati' li fa sentire importanti ma in realtà anche loro stessi sono convinti di non valere un granchè.
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 10:05beh..sei pure rozzo. si' perchè penso che tu sia un uomo ad assere cosi' volgare.
Esistono degli ottimi psicoterapeuti che ti potrebbero aiutare.
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 10:05ettore muti 13.02.07 09:56
Un vero genio.......complimenti per l'analisi approfondita!!!!
Ti sei scordato di dire che questi terroristi rossi.......sono stati arrestati dalle.....Toghe Rosse........in tempi di regime Comunista.....
Saluti bipartisan....
Marco Cuccato
13 febbraio 2007 alle ore 10:08Caro Beppe, parole sante!
Sono un consulente informatico che per lavorare deve fare ogni giorno 240 KM per raggiungere il posto di lavoro, quando se la mia abitazione fosse raggiunt dalla banda larga potrei svolgere il mio compito senza nemmeno accendere l'automobile e la qualità della mia vita balzerebbe in alto non poco.
E' ora di finirla!!!
Purtroppo con il mio stipendio non posso permettermi di comprare azioni Telecom per la tua share action, altrimenti sarei ben felice di vederti mandare a casa quei delinquenti di Telecom.
Continua così, non mollare mai...
aniello de gregorio
13 febbraio 2007 alle ore 10:09basta con queste cazzate facciamo una rivoluzione a ROMA
Francesco B.
13 febbraio 2007 alle ore 10:11Come non poter concordare con te, la mobilità è una delle forme più abiette di alienazione moderna che si possano concepire. Riscoprire i vecchi metodi di locomozione, questo è un inizio incoraggiante, bicicletta, animali e finalmente, il magico andare a piedi.L'uomo ha sempre manifestato una grande capacità adattiva al mondo che lo circonda, mi chiedo cosa ci impedisca ora, di adattarci ai nostri nuovi bisogni. Manca solidarietà, manca il rispetto, soprattutto verso i nostri avi, non dimentichiamo che dalla fine del 1700 fino ad ora la gente ha combattuto per ideali di libertà e di indipendenza, ha combattuto per ottenere un'emancipazione seria da folli poteri totalitari. Come possiamo oggi noi guardarci alle spalle con un minimo di orgoglio, come possiamo sperare che i nostri avi apprezzino quello che stiamo facendo? Siamo schiavi di tonnellate di ferro che bruciano combustibile naturale, distruggiamo le nostre vite, le città in cui viviamo, diveniamo ostili verso noi stessi e verso gli altri. Impariamo a sfruttare meglio ciò che abbiamo, se per una volta rinunciassimo al sovrappiù, forse potremmo attuare la più grande ed efficace forma di protesta mai vista. Il nostro potere sta nelle decisioni che prendiamo, l'essere autonomi oggi significa avere un potere sconfinato, il saper riflettere con la propria testa, il poter guardare al di la di quello che ci lasciano vedere... E' tutto così lampante e chiaro, non siamo degli automi, siamo uomini, cominciamo a comportarci da tali!
Mario Rossi
13 febbraio 2007 alle ore 10:12L'Italia cresce - nel 2006 Pil al 2%
(da Repubblica.it)
Ecco, lo sapevo!
comunisti fancazzisti sindacalisti statalisti!!!!!
doveva essere al 2.5% come da previsioni di Tvemonti, povcaputtana !!!!
comunisti fancazzisti al govevno dei statalisti!
ecco.
Sofia Astori
13 febbraio 2007 alle ore 10:13MA PERCHE' DICI SEMPRE QUELLO CHE PENSO?
Un grande abbraccio. Sofia Astori.
P.S. I nostri genitori la domenica andavano a Venezia(un'ora in auto) in bicicletta!
Lorenzo D'Amelio
13 febbraio 2007 alle ore 10:18E l'ora di incentivare i mezzi pubblici.. sul tema di cui parli oggi ho aperto un discorso sul mio blog :)
Vai Beppe!
Luca Mauri
13 febbraio 2007 alle ore 10:19▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼ ▼
FERMI TUTTI. ORA PARLIAMO DI COSE SERIE
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LA TERRA E' SERIAMENTE IN PERICOLO.
SU WWW.RISCALDAMENTOGLOBALE.NET TROVATE UNA LISTA DI 10 SEMPLICISSIMI ACCORGIMENTI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A SALVAGUARDARE IL NOSTRO PIANETA. COPIATE LA LISTA E INVIATELA AI VOSTRI AMICI. FACCIAMO QUALCOSA, ADESSO.
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WWW.RISCALDAMENTOGLOBALE.NET
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ettore muti
13 febbraio 2007 alle ore 10:20ettore muti 13.02.07 09:56
Un vero genio.......complimenti per l'analisi approfondita!!!!
Ti sei scordato di dire che questi terroristi rossi.......sono stati arrestati dalle.....Toghe Rosse........in tempi di regime Comunista.....
Saluti bipartisan....
maurizio spina 13.02.07 10:05 | Rispondi al commento |
e così abbiamo le toghe rosse al potere, lei si che è un genio, un gigante del pensiero proprio.
Maura Bolognesi
13 febbraio 2007 alle ore 10:32... il buon senso non è nè di destra nè di sinistra, è delle persone intelligenti. I malati per neoplasie sono costantemente in aumento così come le allergie nei bambini. Meditiamo ....
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 10:32E si.....
Abbiamo le toghe rosse al potere che salvano la cotica al Nanocapo dell'opposizione.........mancava anche un: "va laura' barbun".....avremmo avuto la cigliegina sulla torta per un'analisi approfondita e perfetta sui mali della societa'....
Ti nomino opinionista principe di Mediaset......dai una lucidatina alla lampada......
Andrea Brizzi
13 febbraio 2007 alle ore 10:20Orbene, 10 anni fa lavorai per qualche giorno con uno specialista software che veniva dagli U.S.A..
Io allora tutte le mattine inforcavo lo scooter e rischiavo la salute e la pelle per andare in ufficio, e non è che affettavo i prosciutti dietro a un bancone, lavoravo nell'informatica per una società che colla parola "telelavoro" ci si fa i gargarismi (: la Telecom).
L'americano mi raccontò che lui, che viveva a S. Diego CA, lavorava col pc da casa, tutte le mattine alle 6 andava a fare il surf e poi iniziava a lavorare, non aveva nemmeno la macchina e aveva di recente cambiato società non per ottenere più soldi ma più giorni di ferie.
Nel 2007 i miei ex colleghi devono andare a lavorare in una sede a 30 km. da Roma, non gli basta più nemmeno lo scooter...
pietro rossi
13 febbraio 2007 alle ore 10:22Preg.mi Onorevoli,
Ho appena pagato la RATA MENSILE per l'asilo nido dei miei due nipotini gemelli = 386 euro !!! (mia figlia, pur lavorando, non ce la fa)
Invio per conoscenza una nota che da Aprile 2006 cerco di porre all'attenzione del Presidente del Consiglio, purtroppo senza successo e senza riscontri
Preg.mo Prof. Romano Prodi
Formato il Governo e finanziaria approvata, continuo a ricordarLe, a nome dei miei due nipotini gemelli che avevano 15 mesi ad Aprile 2006, una promessa da Lei fatta più volte in campagna elettorale: la somma di Euro 250 al mese, a sostegno di ogni bambino, sino al compimento del 18° anno di età (nella finanziaria non c'è, purtroppo, traccia del provvedimento),. Questa nota verrà ripetuta periodicamente, in attesa del relativo provvedimento. I soldi, col disavanzo di cassa, ci sono. Se non bastassero è facile trovarli per tutti i bambini: basterebbe ritoccare un po' le "pensioni d'oro" ( partono da EURO 586 AL GIORNO in SU !). Sono moltissime le "pensioni d'oro" e un piccolo ritocco fiscale a queste mega-rendite pubbliche consentirebbe il reperimento di notevoli risorse finanziarie, senza creare alcun problema di sopravvivenza ai "pensionati d'oro" che, anzi, dovrebbero essere contenti che una parte di queste mega-rendite, non sempre frutto di versamenti contributivi, ma di leggine ad hoc, andassero a favore delle nuove generazioni
Con la più viva stima
Postato da Pietro Rossi (a partire dal 11/04/06)
marcello tetro
13 febbraio 2007 alle ore 10:22Carobeppegrillo,
"La macchina è una comodità", diceva mio nonno quando scendeva dalla sua Lancia Aurelia, dopo aver posteggiato accanto al portone, a cinquanta metri da un'altra auto. Altri tempi, altre strade, altri polmoni.
Mi portava a prendere il gelato in piazza parcheggiando davanti al bar. Andavamo in vacanza con tutta la famiglia, percorrendo strade alla orzobimbo' senza incontrare un'anima, fino a raggiungere la scogliera, popolata solo di rondini di mare e di qualche isolato pescatore. Amavamo quell'auto. Ogni volta che la vedevo mi ribolliva il sangue di entusiasmo.
Oggi avere un'auto significa avere l'illusione di essere autonomi': non puoi circolare, non puoi parcheggiare, non puoi fare benzina, non puoi camminare, non arrivi mai in tempo, becchi solo multe
Odiare la propria auto era inammissibile solo dieci anni fa eppure oggi non sono pochi quelli che arrivano a questo.
C'è chi se la ride, intascando quella fetta enorme di introiti da te menzionati, e continuerà a farlo perché tanto una risoluzione non c'è, finché la gente è costretta doversi muovere con l'auto per andare a lavorare per vivere.
P.S. Conosco gente che esce di casa alle cinque del mattino per non trovare intasamenti e per trovare il posto auto davanti il proprio ufficio. Li ho visti un giorno, quando anch'io provai ad uscire prima (06:45) con l'illusione di trovare il parcheggio
che comodità la macchina, caro nonno.
Emanuele Carri
13 febbraio 2007 alle ore 10:23OT
++++++++++++++++++++++++++
Il Vaticano si appresta a tutelare con il diritto di autore ogni testimonianza dei Pontefici e della Santa Sede.
Scomunicati i DI.CO.
Perché a decidere la composizione "naturale" di una famiglia in Italia, sono individui che non hanno famiglia, e che mai potranno averla?.
Deciso patto di non aggressione tra Stati Uniti e Russia, Putin risponde contro l'unilateralismo statunitense.
L'Italia in mezzo incapace di svolgere un ruolo inedito!!.
Clicca per leggere
+++++++++++++++++++++
ettore muti
13 febbraio 2007 alle ore 10:24Draghi blocca Bazoli.
Ma voi che ne sapete. Continuate a baloccarvi con lae biciclette elettriche, come grillo comanda.
Andrea Brizzi
13 febbraio 2007 alle ore 10:27Invece stare tutti in una macchinaa testa a respirare merda per camminare, se va bene, a 4 km/h di media o per stare immobili in un ingorgo è molto dinamico e salutare. I "vaffanculo" da un finestrino all'altro sviluppano i contatti sociali...
andrea pasetto
13 febbraio 2007 alle ore 10:28ben detto beppe!
le automobili sono insulti alla vita, placebi per persone con complessi d'inferiorità!
Emilio D'Auria
13 febbraio 2007 alle ore 10:29Beppe,
Se fermiamo le macchine e tornassimo con il cavallo!!! pensi che metteranno la targa al cu. del cavallo.
e poi, per far mangiare un cavallo,"oltre che nei parchi sempre se lo permettono" la biada verrà venduta al litro oppure al chilo!!!
Se cambiassimo il modo di vivere bisogna cambiare tutte le persone che oggi hanno il cervello inquinqto, tutti i politici che poi da secoli sono sempre gli stessi.
Mi viene un dubbio se togliamo tutti, in quanti rimaniamo!
ciao
emilio
Michele Serra
13 febbraio 2007 alle ore 10:30Ma che proposta è? Lavoriamo da casa con internet? E il pane dove lo faccio, sulla scrivania? Il pesce che tanto ti piace Beppe lo pesco col pc? Ma qua si sta uscendo di cervello secondo me
antonino foresta
13 febbraio 2007 alle ore 11:31Hai ragione. E' da tanto che io lo dico ma nessuno ma prende in parola. Quando andavo a scuola un valente professore ebbe a dirci < ci insegnava educazione civica > che in un futuro non molto lontano ci saranno le macchine a lavorare e l'uomo non sarà più schiavo e le donne, non più a lavorare ricurve a terra, che nere da sembrare bratte < per intenderci quelle vestite di nero > sono piegate a testa in giù nei campi per la raccogliere le olive.
Questo lavoro lo faranno loro, le macchine, si le macchine, ripeteva. A tutto ciò arrivò la mia allora innocente domanda: e chi costruirà la macchine; Risposta ............ i robot che arriveranno a costruire anche loro stessi.??????????????????
Era il 1961.
Adesso gli uomini non lavorano più. ?????????
Adesso si sta a casa.
I robot oggi lavorano però non pagano tasse e contributi per il fondo pensioni.
Quindi bisogna ridurre dal loro già misero appannaggio quanto più si può, mentre le grandi industrie e le fabbriche, per il costo "elevato" della mano d'opera si sono trasferite all'estero e gli italiani che stanno a casa ....... PAGANO.
E poi ....bla bla bla. Ilresto lo conosciamo.
E devi pagare altrimenti ti pignorano la casa,la macchina e quanto hai acquistato lavorando,onestamente, forsein miniera e magari a Marcinelle.
La mia potrebbe essere retorica trita e ritrita, quindi
lascio ora a voi adesso il tempo e lo spazio per
raccontarmi il resto.
Gabriele Bianchini
13 febbraio 2007 alle ore 10:31Non so se tu abbia mai sentito parlare di DECRESCITA Beppe, ma con buone probabilità avrai sentito parlare di doposviluppo, di critica allo sviluppo, di convivialità, società vernacolare, economia informale,sostenibilità ecc...
Tra i nomi più illustri di questa più che giovane, per lo più ignorata e boicottata corrente di pensiero, troviamo quello dell'economista Nicolas Georgescu Roegen, del sacerdote e studioso Ivan Illich, di Ernest Fritz Schumacher ("Piccolo è bello"), di Gregory Bateson e di Serge Latouche.
fatti un giro sul sito dell'associazione italiana per la Decrescita: http://www.decrescita.it/
franco bello
13 febbraio 2007 alle ore 10:32Bisognerebbe dirlo anche ai giudici che emanano i decreti delle separazioni,poi le signore portano i bambini a 2000 km e dicono che puoi sempre andarli a trovare quando vuoi.(basta prendere 3 aerei all'andata e tre al ritorno per non so quanti giorni infrasettimanali e festivi,le vacanze di natale,pasqua,etc,etc..cose italiane,la repubblica della svalutazione dei valori.I padri vilipesi e spremuti ben bene ma senza nessun diritto e nessuna tutela.E poi dice che i matrimoni sono in calo,le convivenze sono diminuite,fra poco torneranno di moda gli amplessi virtuali ma sempre con relativo contratto preorgasmico anticipato.Caro Beppe,non parlare di noi che siamo sfigati,queste non sono cose che succedono a tutti,solo agli uomini,belle pari opportunità del menga,la costituzione è costipata,le donne,poverine,spadroneggiano indisturbate,uccidono i figli ma sono depresse e da riabilitare,comprendiamole ma nel frattempo spacchiamoci le ossa cercando di mantenerle.Noi che siamo soli e senza i nostri piccoli,se dovesse succedergli qualcosa forse lo sapremmo dai telegiornali,Totò rina President BADALAMENTI for premier ciao beppe da lampedusa
Michele Serra
13 febbraio 2007 alle ore 10:33Si si odiamo le macchine, così col piffero che al nord mangiate pesce o ortaggi al prezzo attuale...siete fuori di testa. Se magari la finite di rapportarvi alle grandi città e pensate a tutta l'italia vi conviene
mosè yoshua
13 febbraio 2007 alle ore 10:34****************************************************************************************************
1) si deve decidere sui DICO ?
2) si deve decidere sulla base USA di Vicenza?
3) si deve abolire il balzello sulle ricariche?
-----------SOLUZIONE------------------------------
si fanno arrestare sindacalisti "deviati" e si ricomincia con la storia della banda armata!!
ma non è che hanno paura della gente comune che non ce la fa più a tirare avanti e sta pensando di sbatterli fuori? un tempismo perfetto non c'è che dire! io non so se veramente stavano organizzando le nuove BR ma so di certo che se uno vuole fare un attentato non si fa riprendere per mesi andando a sparare in campi dove tutti li potevano vedere..ora dicono che ha rischiato la destra e la sinistra risultato: GRANDE INCIUCIO!
ettore muti
13 febbraio 2007 alle ore 10:34Peppino, parlaci dei tentacoli della priova bazoliana, che grazie all'amico mortadella sta infilando i suoi tentacoli ovunque. Alitalia, Telecom, etc. etc. nulla sfugge alla santa intesa di bazoli.
Prof. Sante Borromini Dal Prato
13 febbraio 2007 alle ore 10:35Caro Beppe,
io odio le macchine, altrui.
Ma prima che io molli la mia amata macchina,
dovete morire tu e tutti i tuoi bloggers.
Tu, piuttosto, prima in Ferrarai e poi in Porsche
ma quando sei passato alla bicicletta ?
andrea de angelis
13 febbraio 2007 alle ore 11:39VERGOGNATI. BIECO PERSONAGGIO.
filippo russo
13 febbraio 2007 alle ore 10:36CASPITA QUESTO è UN POST FINALE
dopo averlo letto mi sono reso conto che per quanti sforzi si possano fare, la direzione è ormai indicata, irreversibile.
dobbiamo sperare che muoiano presto i vertici di queste società e che vengano sostituiti dai loro "delfini" più illuminati?
in effetti è l'ultima speranza rimastaci, poichè il popolo globalizzato, dal dopoguerra non dà più segni di vita
Giuseppe Casella
13 febbraio 2007 alle ore 10:37Dobbiamo ammetere, che per quanto riguarda il TELELAVORO, è più facile a dirsi che a farsi!!!
Per realizzzare il tutto ci vorrebbe un intervento massiccio e deciso da parte del GOVERNO.....si, il GOVERNO.....(HO detto GOVERNO!)...hahahahahahahah...
Ebbene si, siamo nelle mani di NESSUNO!
Andrea Brizzi
13 febbraio 2007 alle ore 10:39Tra una pippa e un'altra vuoi pure fare a botte?
giuseppe gapa
13 febbraio 2007 alle ore 10:39io sono pienamente d'accordo per l'utilizzo della bicicletta er muovesi, ma le amminitrazioni anzichè progettare parcheggi dovrebbero pensare a delle piste ciclabili parallele alle vie principali di traffico; non è bellissimo muoversi in bicicletta e sentirsi "un pò" vulnerabili nella giungla di veicoli che si muovono per lavoro o altro
arturo terragni
13 febbraio 2007 alle ore 10:41e la mobilità sul lavoro! sempre disposti a cambiare luogo e lavoro ricominciando sempre da capo nelle maggior parte dei casi e per volontà quasi mai del lavoratore ma per il comodo dei datori di lavor. quando ti assumono poi ti chiedono se hai la patente e la macchina perchè la sede di lavoro non è servita dai trasporti pubblici. e il bello è che tanti poveri cristi votano per chi questo sistema lo sostiene e fanno anche il tifo per questa gente. POTENZA DELLA POBBLICITA ED IL POPULISMO SUI SEMPLICI MANTENUTI DISINFORMATI AD HOC
fabrizio cognigni
13 febbraio 2007 alle ore 10:42Il mio è un appello ai brigatisti.
Non ammazzate.
Ed avrete un sacco di seguaci.
alfredo pierucci
13 febbraio 2007 alle ore 10:43Sono anni ormai che lo ripeto in ogni occasione:
Bisogna obbligare le Aziende o gli Istituti con migliaia di lavoratori sparsi nel territorio(uffici postali,bancari,ministeri,istituti pubblici o privati,.........)
a trasferire i propri dipendenti nella sede più vicina all'abitazione per limitare al minimo gli spostamenti sia con con mezzi pubblici che con quelli privati.Ci sono molti cittadini che traversano Roma ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro per arrivare la dove altri colleghi partono per un percorso inverso o per altre direzioni distanti dall'abitazione,
intasando strade,bus,tram,metro......
Insomma il caos quotidiano.
Solo istituendo l'obbligo si può modificare questo in quanto con una semplice richiesta del dipendente non si riesce ad ottenere nulla.
Cordiali saluti,Alfredo Pierucci.
massimo astemio
13 febbraio 2007 alle ore 10:44magari fosse come ai vecchi tempi.lavoro e casa a tutti,magari mancava la liberta' di pensiero,ma quella adesso ce ne è ancora meno!
boicottiamo la tv e i giornali!!!
boicottiamo le banche,i soldi in posta!!!
combattiamo l'usura "legalizzata"!!!
spazio alle radio indipendenti,spazio ai siti internet(pochi)ancora liberi!!!
viva l'Italia!
Marco Rocca
13 febbraio 2007 alle ore 10:44Bravo prof,
touchè! Un piccolo richiamo alla coerenza per questi signori che predicano bene e razzolano...
Maria Deri
13 febbraio 2007 alle ore 10:45Proprio perchè i poteri economici nel campo dell'energia petrolifera sono enormi che bisogna puntare tutto sul cambiamento degli stili individuali!
Ognuno deve ridurre il movimento da macchina e, quando transita un SUV con alla guida un emerito testicolo, coprirlo di fischi!
roberto ba
13 febbraio 2007 alle ore 10:45Caro beppe qui nel blog tutti ti danno ragione per un semplice motivo,tutti fanno parte di una categoria (classe) che pratica il lavoro intellettuale. Ma come la mettiamo se uno fa il muratore, il tassista, il ferroviere, il minatore,il pescatore, l'OPERAIO, a fare il telelavoro? Su questo blog, da tutti noi che lo frequentiamo vengono dati consigli, fatte critiche, fatte proposte, scambiate opinioni(molte volte con insulti) ma sempre e comunque in queste quattro mura perché il 99,9% del mondo e fuori. Quando qui sul blog si parla dei morti sul lavoro? Non se ne parla per la semplice ragione che la morte non colpisce la nostra categoria(classe). Ed e per questo che la "lotta" si fa fuori sulle televisioni, ed e per questo che ho invitato più volte beppe a prendere una posizione su questa questione. LO RIPETO, BEPPE ,FACCIAMOCI UNA NOSTRA TV,che cosi potrai coinvolgere anche quel 99,9% che è fuori.
Un saluto roberto
Andrea Brizzi
13 febbraio 2007 alle ore 10:46Attento agli incidenti, allora, che accadono spesso e ci si muore...
Luca Tedeschi
13 febbraio 2007 alle ore 10:49In Italia nn si puo perche' il lavoratore deve essere controllato che senno scappa.....
Questo e' cio' che mi e' stato riferito dove lavoro, perche' ci sono pochi che nn fanno nulla e per quei pochi, tutti pagano.
Ed io tutti i giorni vo' avanti e indre'...
e ale'.
Buondi a tutti
Paola Bassi
13 febbraio 2007 alle ore 10:54maurizio spina 13.02.07 10:21 |
Maurizio, ultime iniziative? fondamentalmente l'appoggio a quella di Jacopo della Quercia sui CIP6, la trovi anche sul Meetup.
per il resto ho riportato qualche raccolta di firme, contro l'allargamento della base a Vicenza, la mattanza di delfini e balene in Giappone, quella contro il nucleare scade a marzo, che sono pure sul Meetup
L'importante è non rilassarsi mai, vero?
saluti pacifisti..
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 11:04Grazie Paola.
A breve le appoggero'.....
Saluti pacifisti anche a te........sono sempre i migliori.....
Steva marino
13 febbraio 2007 alle ore 10:55Gli unici che non si muovono mai sono i politici.
Andreotti e' seduto sulla stessa poltrona in parlamento da 50 anni.:)
pietro des
13 febbraio 2007 alle ore 10:59QUANDO I BENZINAI SCIOPERANO FATEVI FURBI...SCIOPERATE ANCHE VOI!!!!!!!
basta file interminabili ed inquinanti alle pompe di benzina se queste annunciano la serrata.
risultato: risparmio, piccolo contributo a riduzione emissoni gas serra e, last but not least, recupero di pagine di giornale e spazi tg che non dovranno più diffondere la notizia "sciopero benzinai: code alle pompe fin dalle sette di stamattina"
PS: è chiaro che chi dipende DAVVERO dalla macchina, causa totale inefficienza del trasporto pubblico in italia, difficilmente aderirà all'iniziativa...ma non mi aggredite con frasi del tipo "vorrei vedere te se abitassi a 10000 km dall'ufficio" o "dopo 60 anni di governo comunista bla bla bla"
ad ogni modo, in questo paese dominato dall'auto, è proprio dalla base che deve venire una forte domanda di servizio pubblico (taxi, - auto --> + bus, per non dire + metro che non si scava in due giorni), perchè loro non ci penseranno mai ad "imporcelo"
Antonio Parisi
13 febbraio 2007 alle ore 11:00Ciao,
sono pienamente d'accordo.
Io lavoro in uan società che offre servizi di manutenzione dei sistemi informativi di grosse aziende.
Ogni mattina mi faccio 75 minuti di mezzi pubblici (trenino + metro + bus) per venire negli uffici della mia società e lavorare IN REMOTO sui sistemi del cliente...
E' un controsenso, ho cercato di far capire al mio capo che lavorerei meglio in remoto da casa, che mi pago io l'ADSL, che mi pago io le telefonate di lavoro, ogni volta mi guardano come se stessi scherzando, aspettano il momento della battuta per iniziare a ridere.
Io parlo seriamente, ma l'argomento è talmente lontano dalla loro mente che non provano neanche ad analizzarlo.
Io dico che il Comune dovrebbe incentivare (si parla di soldi) le aziende che dimostrino di far telelavorare i dipendenti.
Anche i sindacati potrebbero avere un ruolo, invece di stare dietro a 10 euro l'anno, il telelavoro me ne farebbe risparmiare centinaia, io firmerei un contratto con un minimo sindacale più basso del 3 - 4% per avere in cambio la possibilità di lavorare da casa (magari anche solo 2-3 gg a settimana).
Saluti
Antonio
m. candida rizzo
13 febbraio 2007 alle ore 11:01Questo è il tuo più bel post. Quello che traduce in maniera splendida esattamente ciò in cui credo, e ciò contro cui combatto con ogni mia singola azione quotidiana, da trent'anni. Grazie Grillo.
maurizio spina
13 febbraio 2007 alle ore 11:01Ciao Marco.
Alla tua domanda rispondo: sul breve sicuramente la sedicente destra. In generale ne gioverebbe la continuita' del sistema. Alla fine dell'opera, indipendentemente da dx e sx, la storia ha sempre dimostrato che , cio' che va combattuto, infiltrato, emarginato, delegittimato e' sempre l'antagonista al sistema, si chiami esso extraparlamentare o no-global. Del resto ciclicamente la storia si ripete pur in contesti diversi, non e' certo una novita'.....
Ti saluto....
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 11:05NOn è vero, bnon c'è nulla. Visitate www.climatecrisis.net il sito di Al Gore è serio. Questo vuole farsi solo pubblicità stupida!
Alfredo Morfini
13 febbraio 2007 alle ore 11:06Il problema, caro Beppe, non è la mobilità. Gli esseri umani sono dotati di arti per la deambulazione e quindi si muoveranno sempre. Quando le distanze sono eccessive l'essere umano ha inventato una serie di strumenti di locomozione (dal cavallo agli aerei)che poi sono diventati feticci (vedi auto). Il denaro delle multinazionali che hai citato si muove alla velocità della luce facendo le fortune/sfortune di interi Paesi senza emissioni di CO2. Il tema centrale è il modo in cui l'essere umano si muove. Non voglio farla lunga. Cito solo il pendolarismo, cioè le milioni di persone, me compreso, che percorrono decine o centinaia di chilometri al giorno per andare a lavorare. In attesa che decolli l'auto ad alcool, olio o ad idrogeno, lo Stato dovrebbe imporre limitazioni alla mobilità "sconsiderata". Obbligo di car sharing, utilizzo "coatto" di mezzi pubblici, targhe alterne, sovrattasse "a spezzare le gambe" per chi ha più di un auto per nucleo famigliare. Eccetera, eccetera. Questo però comporta una revisione degli stili di vita individuali e allo stesso tempo chi ci governa deve smettere di prendere ordini dalle multinazionali dello sfascio del pianeta.
Un saluto ai bloggers
Stefano Ferrari
13 febbraio 2007 alle ore 11:09Basta che non sia un altro modo per ridurre lo stipendo ai lavoratori...
(Sai se lavori da casa non hai le spese per arrivare al posto di lavoro, quindi...)
Davide Dal Cin
13 febbraio 2007 alle ore 11:13...e speriamo che quando arrivera' il disastro ambientale, tutti gli opportunisti che hanno chiuso occhi ed orecchi, tacciando gli altri di opportunismo ed estremismo, per coerenza, vadano ad affogarsi nell'oceano...
cosi', avremo l'opportunita' di ricostruire il pianeta, senza il fardello di quella massa di idioti che ostacolano il benessere...
Andrea Monda
13 febbraio 2007 alle ore 11:13Pascal, pensiero numero 354:
«Tutto il dolore del mondo dipende dal fatto che nessuno vuole stare a casa sua».
Luca Mauri
13 febbraio 2007 alle ore 11:14Ma che racconti? Sul fondo della pagina c'è la lista ... l'hai letta almeno?
giuli bartolini
13 febbraio 2007 alle ore 11:15negli anni 80, da dirigente sindacale in Ente Pubblico facevo le tue stesse critiche e le stesse
proposte (allora utopistiche) sulla mobilità che a
me è sempre sembrata una follia collettiva.
Poi ho chiuso con lavoro,spostamenti consumismo e
inquinamento. Vivo in un paesino, faccio fuoco a legna, mi curo con estratti di erbe che raccolgo in
luoghi puliti lontani da strade, coltivo la verdura che mi serve. Provo grande apprensione pensando a quello che potrà capitare alle prossime generazioni
se ogniuno di noi non si ravvede e tutti insieme non
cambiamo sistema di vita.
Io vedo la razza umana su questo pianeta come i
pidocchi sulla testa di un uomo: quando la terra
non ci sopporterà più si darà una bella lavata, una scrollatina e tutti....via...
GRAZIE Beppe per quello che fai, at majora
-------------------------------------Giuli bart.
Claudio M.
13 febbraio 2007 alle ore 11:16Finalmente caro Beppe cominciamo ad alzare i toni ed anche il tiro: Alleluja!!
Vorrei solo fare presente una cosa: siamo tutti liberi di fare quello che vogliamo, e il mondo, con le sue risorse, non è di NESSUNO, ma di tutti!!! E' ora di fare un passo in avanti nella nostra evoluzione, di smetter di esser animali e cominciare a usare il cervello di cui tanto ci vantiamo!! il mondo E' DI TUTTI, indistintamente!! Bisogna cooperare TUTTI affinchè TUTTI abbiano una parte di questo mondo da godere. Mi date del cattolico? del comunista? del socialista? del fascista? non mi interessa. Io sono Io, punto. Ho la mia testa, so ragionare per conto mio senza bisogno di "etichette" idiote, e non ci vuole un genio per capire che il mondo, così come lo conosciamo noi, è destinato a estinguersi, se non cominciamo a usare quei due soli neuroni rimasti vivi dopo il lavaggio del cervello quotidiano a cui siamo sottoposti... il capitalismo sta morendo, per fortuna: bisogna solo sperare che muoia prima lui, di tutto il pianeta... le risorse si esauriscono: cosa venderanno i capitalisti una volta che non ci sarà più nulla da vendere? Scendiamo dal pero, ribelliamoci a un sistema che UCCIDE OGNI GIORNO MIGLIAIA DI INNOCENTI: nel 2007, con la nostra tecnologia e la nostra conoscenza medica, non possiamo far finta di non sapere che la gente muore ancora di fame...
Daniele Comoglio
13 febbraio 2007 alle ore 11:18Grazie ad un sito di Mountain Bike statunitense ho letto questa notizia molto interessante che potete leggere anche voi qua:
http://www.nsmb.com/shore_news/agentsofchange_01_07.php
C'è un gruppo di ragazzi canadesi (Agents of Change)che partiranno dal Canada in maggio per arrivare in Messico viaggiando in BICI e stanno cercando donazioni di denaro da tutto il mondo per poter poi regalare biciclette ai bambini povero del Messico.
Questa è una bellissima azione per farli divertire in tutta salute!
Mi sono quasi commosso...
Se potete contribuite per cercare di fargli realizzare questo loro sogno che è anche il mio.
email per donazioni attraverso paypal:
mexico.or.bust@hotmail.com.
Daniele
mario stern
13 febbraio 2007 alle ore 11:23C'è anche un'iniziativa per scalare l'everest con gli scarponi ma non sò che cazzo c'entri! Come non sò che cazzo c'entri quello che scrivi con l'argomento trattato. Che roba fumate prima di scrivere?
david lafontaine
13 febbraio 2007 alle ore 11:21adoro stare in casa, datemi delle indicazioni su come iniziare il telelavoro, per assurdo faccio il coriere scusate l'italiano non lo sono
Vincenzo G.
13 febbraio 2007 alle ore 11:25Caro Beppe, sarebbe bello, ogni tanto, vedere dei "tuoi" commenti in risposta dei quesiti che noi blogger digitiamo nel tuo sito. Almeno nel rispetto delle opinioni di ognuno di noi e delle nostre esternazioni nonchè per farci sentire che "ci sei".
Non è che con gli anni ti sei adattato alla classe politica, ossia a quelli che gettano l'amo e aspettano che i pesciolini abbocchino.
Non è che è solo un modo per farti propaganda per risultare il sito italiano più visitato (in prevalenza da "acidi" come me)?
Ti voglio bene, e con questa e-mail desidero rinnovarti la mia fiducia però, adesso, fai qualcosa di concreto e non relegarti soltanto agli spettacoli (vds il nuovo "RESET" che tanto pubblicizzi e che non mancherò di vedere).
Fai qualcosa di concreto! Non limitarti alle parole.
BEPPE GRILLO for PRESIDENT!
mario stern
13 febbraio 2007 alle ore 11:27Gli italiani sono una massa di stronzi, hanno bisogno di un decreto legge per prendere la bici. Che popolo insulso!
pina cambi
13 febbraio 2007 alle ore 11:32Riflettiamo a mente fredda: il problema è anche che non siamo un paese di pianure,come l'Olanda dove tutti possono permettersi di andare in bici, da noi tra qui e lì c'è sempre una montagnetta di mezzo, chiamali Appennini o altro. Spesso l'auto è una necessità, magari non in città, ma sul territorio.
sampiero corso
13 febbraio 2007 alle ore 11:42Per Pina:
Svegliaaaaaa!!!
Al problema si può ovviare potenziando i mezzi pubblici (treni, autobus, metropolitane ed altri).
Ti sei mai chiesta xchè in Italia i treni fanno schifo e con loro gli altri mezzi pubblici, sporchi, rotti e in perenne ritardo?
Ovvio, per vendere sempre più macchine; se uno usa i mezzi pubblici adesso certo che ti viene voglia di comprarti la macchina, anche se poi rimani imbottigliato nel traffico ore ed ore come un c......ne.
Posiamo le macchine tutti insieme e riprendiamo i mezzi pubblici, costringiamoli a migliorarli, compriamo meno benzina...vedi che poi magari qualcosa cambia...
mario stern
13 febbraio 2007 alle ore 11:30SCOOP!
Sorpreso stronzo a postare stronzate!
Francesco Maria Rivera
13 febbraio 2007 alle ore 11:34Salve a tutti,
ho lavorato per due anni - credetemi un temppo lungo - nel settore delle conference call in una multinazionale straniera. Mi era venuto in mente di portare come vantaggio rispetto allo spostamento fisico delle persone il fatto che venisse risparmiato petrolio. Nessuno ha mai raccolto quest'osservazione.Tantomeno i potenziali clienti.
Poi c'è stata una di quelle megariunioni internazionale per in nuovo budget. Sapete chi veniva indicato nelle slides del megapresidente come esempio da seguire per raggiungere lo scopo??? Inutile dirlo: il caro presidente petroliere Bush....ok, altro che risparmiare petrolio e incentivi di tipo pubblico.
Ale Annoni
13 febbraio 2007 alle ore 11:35Ai lavoratori viene richiesta flessibilità e mobilità (che spesso coincidono con assoluta mancanza di garanzie!) mentre le sedi di lavoro sono sempre più immobili: quante persone conoscete che usufruiscono del telelavoro? Io poche, comunque molte meno di quanto sarebbe possibile.
Credo che la Rete sia un'enorme risorsa (se utilizzata con un minimo di senso critico!) e ha portato ad una notevole capillarità e velocità di diffusione e reperimento delle informazioni e di comunicazione in generale, anche dal punto di vista lavorativo, è indubbio.
Purtroppo questo si è tradotto spesso in un'accelerazione incredibile dei ritmi lavorativi, in una pretesa di annullamento dell'intervallo tra domanda e risposta, ma parallelamente non ha portato, se non marginalmente, alla possibilità di lavorare a casa propria, alleggerendo l'incredibile massa di veicoli che ogni giorni si riversano sulle nostre costipate strade!
sei un alfista
13 febbraio 2007 alle ore 11:38mario stern L'I.DIOTA!!
nicola poddighe
13 febbraio 2007 alle ore 11:41Vi racconto una mi esperienza in tema di mobilità,
tempo fa avevo cominciato ad interessarmi a proposito del ruolo del mobility manager, la figura istituita per legge in ogni azienda che dovrebbe interagire con le istituzioni per razionalizzare le esigenze di mobilità casa/lavoro.
A Roma la gestione della mobilità e quindi, anche il coordinamento dei mobility manager aziendali, è affidata all'ATAc (municipalizzata trasporti)attraverso l'agenzia per la mobilità presso cui è istituita la figura del mobility area manager.
Premetto che nell'azienda per cui lavoro non avevo mai, in tanti anni, sentito parlare di mobility manager. Mi sono messo in contatto con l'agenzia della mobilità di Roma per conoscere le iniziative in corso.
Mi rispondeva una signora che mi spiegava, con un tono un po' peprplesso che nell'azienda per cui lavoro esisteva da tempo un mobility manager (mai visto, mai sentito) e che comunque ormai è tutto fatto. "Tutto fatto cosa?" - chiedo. "Ormai i soldi stanziati sono già stati dati, i progetti presentati, finanziati" e di mobility manager pertanto non se ne parla più.
A questa signora sembrava normale che finiti i fondi, usata la legge come pretesto per distribuire un po' di soldi ad amici tutto sia finito nel nulla.
E' questo che disgusta, anche le cose semplici, che richiedono forse più passione e partecipazione che spese diventano pretesti per la distribuzine di favori e regalie (informatevi sui progetti finanziati - c'è da ridere se non fosse tutto vero).
Come al solito, a parte le solite esperienze positive nelle solite città (Modena piuttosto che Pavia o Bologna, immagino, sparo a caso) in città come Roma anche le iniziative valide, finiscono come tutte le cose, col solito cinismo, con la solita inerzia, col solito magna magna.
Se queste sono le istituzioni, perchè dovresti pretendere educazione dal ragazzotto in smart?
nino renzi
13 febbraio 2007 alle ore 11:44ABRUZZO: LA VERGOGNA DELLE PENSIONI D'ORO.
NOTIZIE RIPORTATE DA: "IL CENTRO DEL 12/02/07".
SONO 104 GLI EX (NON IN CARICA/PENSIONATI/SILURATI) CONSIGLIERI REGIONALI ABRUZZESI CHE PERCEPISCONO LAUTE PENSIONI (VITALIZI D'ORO) DOPO AVER SVOLTO NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI 1 LEGISLATURA, MASSIMO 3.
PAG.3 IL CENTRO:
"IL VITALIZIO:L'ASSEGNO VITALIZIO SI CALCOLA SULLA BASE DI 9.948,09 EURO AL MESE (CIRCA 19 MILIONI DI VECCHIE LIRE/MESE) CHE E' L'85% DELL'INDENNITA' DI UN PARLAMENTARE 11.703,64 EURO LORDI AL MESE).
L'EX CONSIGLIERE REGIONALE CHE HA ALLE SPALLE UNA SOLA LEGISLATURA HA DIRITTO ALL'ASSEGNO VITALIZIO ALL'ETA' DI 55 ANNI:2.269 EURO LORDI LA SOMMA MINIMA.........
LE SOMME: A 60 ANNI L'ASSEGNO PIENO.
AL MESE
5 ANNI: 2.984 EURO LORDI;
6 ANNI: 3.282 " ";
7 ANNI: 3.581 " ";
8 ANNI: 3.879
11 ANNI: 4.775 EURO LORDI;
12 ANNI: 5.073 ........;
13 ANNI: 5.371 ........;
14 ANNI: 5.670 EURO LORDI AL MESE.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!!!!!!
AI CONSIGLIERI REGIONALI ATTUALI DELL'ITALIA DEI VALORI DR. BRUNO EVANGELISTA E DR. ALFONSO MASCITELLI E ALL'ON. AVV. CARLO COSTANTINI DELL'ITALIA DEI VALORI LA RISPOSTA CONCRETA CON PROPOSTE DI LEGGE SU BASE REFERENDARIA PER ANNULLARE TALE VERGOGNA, ANCHE ABRUZZESE. GRAZIE BEPPE GRILLO, GRAZIE ANTONIO DI PIETRO. A VOI LA RISPOSTA!!!
NINO.
pietro annicchiarico
13 febbraio 2007 alle ore 11:45Il tabu dell'automobile sarà duro da sradicare. Non solo per la resistenza delle multinazionali del petrolio, dei soliti sfruttatori di risorse e di debolezze umane. Sarà duro da sradicare perchè l'uomo pensa in massa. Fa quello che fa la massa. La massa è il potere (elias canetti). Mi capita spesso di riunirmi con altre persone e parlare di ambiente, inquinamento, guerre ecc. Alle riunioni tutti arrivano comodamente e con naturalezza con le proprie macchine. Quando si decide il luogo delle riunioni, il criterio ricade sempre sulla possibilità di parcheggio dell'auto e non della possibilità di arrivarci in autobus. Io che vado in bicicletta vengo guardato con compassione, pietà. Tutti si preoccupano di offrirmi un passaggio in auto.
Chi pensa che ci sono alternative all'uso dei mezzi inquinanti, oggi in Italia, è out. Ovvero FUORI dalle regole di massa. La vera rivoluzione ci sarà, non quando la massa prenderà consapevolezza (difficile che ciò accade spontaneamente se non ci sono interessi di alcuni gruppi politici e economici), ma quando il Business si accorgerà della grande possibilità di sfuttamento economico delle alternative. Quando le multinazionali costruiranno macchine non a petrolio, bici supersoniche e pagheranno a peso d'oro pubblicità su questi loro prodotti, allora sì le masse si "riconvertiranno" al salutismo, e con gioia.
alban pici
13 febbraio 2007 alle ore 11:45Oltre all'utopia di cambiare gruppo di potere che comanda il mondo formato di petrolieri e banchieri(non ne avevo alcun dubbio)dovremmo andare molto piu' sul concreto caro Beppe.
Io sono convinto che servirebbero ,e servono cambiamenti radicali nel paese ,ma sono altresi' convinto che si dovrebbe avere un piano ,una strategia,la quale permetta di avere dei "campioni" delle "dimostrazioni" della bonta' delle cose che tu dici e che io condivido appieno.
Secondo il mio parere la "dimostrazione" pratica che tu hai ragione potrebbe iniziare dal fatto che i piccoli e medi comuni iniziassero a ragionare solo su principi di ecologia,rispetto per l'ambiente e quindi rispetto per la persona e la dignita' umana.
Si potrebbe partire dai comuni fino a 50000 abitanti e poi a seguire a 100000 e cosi' via.
In questi comuni si dovrebbe porre l'accento solo su soluzioni ecocompatibili,sia per lo sviluppo urbano,sia per la mobilita'nella stessa.
Non servono stravolgimenti,serve solo apertura mentale(che manca quasi totalmente),creativita'(fortunatamente siamo pieni),codivisione(parola sconosciuta ai piu',e me ne dispiace).
Rimango dell'avviso che se ognuno cerca di migliorare il "suo" piccolo mondo,tutto il mondo in generale ne trarrebbe un enorme vantaggio.
Meditate gente,meditate...
mario stern
13 febbraio 2007 alle ore 11:47Gli italiani dovrebbero scopare di più, nel frattempo ammazzatevi di pippe con il sito che vi segnalo (clicca nome)
Antonio Trip
13 febbraio 2007 alle ore 11:52desidero rinnovarti la mia fiducia in te BEPPE però, adesso, fai qualcosa di concreto e non relegarti soltanto agli spettacoli (vds il nuovo "RESET" che tanto pubblicizzi e che non mancherò di vedere).
Fai qualcosa di concreto! Non limitarti alle parole.
BEPPE GRILLO for PRESIDENT!
nino renzi
13 febbraio 2007 alle ore 11:56ABRUZZO: LA VERGOGNA DELLE PENSIONI D'ORO.
NOTIZIE RIPORTATE DA: "IL CENTRO DEL 12/02/07".
SONO 104 GLI EX (NON IN CARICA/PENSIONATI/SILURATI) CONSIGLIERI REGIONALI ABRUZZESI CHE PERCEPISCONO LAUTE PENSIONI (VITALIZI D'ORO) DOPO AVER SVOLTO NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI 1 LEGISLATURA, MASSIMO 3.
PAG.3 IL CENTRO:
"IL VITALIZIO:L'ASSEGNO VITALIZIO SI CALCOLA SULLA BASE DI 9.948,09 EURO AL MESE (CIRCA 19 MILIONI DI VECCHIE LIRE/MESE) CHE E' L'85% DELL'INDENNITA' DI UN PARLAMENTARE 11.703,64 EURO LORDI AL MESE).
L'EX CONSIGLIERE REGIONALE CHE HA ALLE SPALLE UNA SOLA LEGISLATURA HA DIRITTO ALL'ASSEGNO VITALIZIO ALL'ETA' DI 55 ANNI:2.269 EURO LORDI LA SOMMA MINIMA.........
LE SOMME: A 60 ANNI L'ASSEGNO PIENO.
AL MESE
5 ANNI: 2.984 EURO LORDI;
6 ANNI: 3.282 " ";
7 ANNI: 3.581 " ";
8 ANNI: 3.879
11 ANNI: 4.775 EURO LORDI;
12 ANNI: 5.073 ........;
13 ANNI: 5.371 ........;
14 ANNI: 5.670 EURO LORDI AL MESE.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!!!!!!
AI CONSIGLIERI REGIONALI ATTUALI DELL'ITALIA DEI VALORI DR. BRUNO EVANGELISTA E DR. ALFONSO MASCITELLI E ALL'ON. AVV. CARLO COSTANTINI DELL'ITALIA DEI VALORI LA RISPOSTA CONCRETA CON PROPOSTE DI LEGGE SU BASE REFERENDARIA PER ANNULLARE TALE VERGOGNA, ANCHE ABRUZZESE. GRAZIE BEPPE GRILLO, GRAZIE ANTONIO DI PIETRO. A VOI LA RISPOSTA!!!
NINO.
mauro donadonibus
13 febbraio 2007 alle ore 11:57Per cambiare le cose ci vogliono i soldi; i soldi li hanno le corporation del petrolio; le corporetion continueranno a lucrare sul petrolio fino a che ne rimarrà una goccia.
é solo questione di soldi. quando si sarà esaurito l'oro nero, le corporation si convertiranno all'energia pulita, ma probabilmente sarà troppo tardi.
Martina B.
13 febbraio 2007 alle ore 11:57da: L'Espresso
Mangiare meno carne aiuterebbe la salvaguardia dell'ambiente.
La carne che mangiamo è il fattore principale di alterazione del clima.
Negli Usa l'industria zootecnica impiega quasi quattro litri di benzina per produrre mezzo chilo di carne.
di Jeremy Rifkin
http://www.promiseland.it/view.php?id=1919
Andrea Simon
13 febbraio 2007 alle ore 11:59Aria pulita, finalmente si inizia a parlare di come cambiare il mondo sul serio!!!
Oscar Palladino
13 febbraio 2007 alle ore 11:59Beh che dire... io ci ho pure provato ad andare in giro in bici, pero' dopo le prime due paia che mi hanno rubato nel cortile di casa mia ho dovuto purtoppo cambiare idea. Comunque a mio modesto parere basterebbe anche solo il motorino, anche se inquina inquina comunque molto di meno di un'automobile. E' piu' maneggevole e comodo. Pero' come al solito in una giungla di suv e autoveicoli indisciplinati e' ancora purtoppo necessario andare in macchina!
mario alfieri
13 febbraio 2007 alle ore 11:59La nostra pseudo cultura si basa sul mito di muoversi il più rapidamente possibile sulla superficie del pianeta: più si è veloci e snelli (perché naturalmente per essere veloci bisogna essere magri e agili come levrieri) meglio è, guai a fermarsi a pensare o a ripensare, quella è roba da trogloditi, pesanti e antichi come rinoceronti. Così ci si stanca presto delle cose, si usa e si butta tutto alla perenne ricerca di un'isola che non c'è, si corre dappertutto e si resta sempre fermi nello stesso posto (si andava più veloci duecento anni fa in carrozza che oggi nelle nostre supertecnologicehe scatoline metalliche, dentro le quali ci hanno messo persino il navigatore satellitare per darci meglio l'illusione che ci stiamo muovendo), ma soprattutto si rende ricchi e felici chi ci dà la linfa per andare ancora più veloci. Finché a forza di correre non finiremo tutti quanti spiaccicati contro al muro. Nel frattempo in Italia abbiamo il più alto numero di auto per numero di abitanti, ce l'ha papà, mamà e figliolanza, una per uno, ma intanto ci commoviamo sempre per i bei prati verdi e i fiorellini che ormai spuntano in quello che un tempo era pieno inverno. Siamo degli incorreggibili sentimentaloni!
DONATELLA D.
13 febbraio 2007 alle ore 12:07Caro Beppe hai proprio ragione, il mio desiderio piu' grande è lavorare da casa con il computer, avrei piu' tempo per me stessa, per i miei genitori, insomma mi riapproprierei della mia vita e della mia casa, che è diventata un albergo, ci dormo e basta. Ma come trovare un lavoro simile? Hai visto cosa si trova su internet? Proposte truffa. Prova a inserire su un motore di ricerca la parola telelavoro o lavoro a domicilio e quello che ti apparirà davanti agli occhi sarà un mondo misero e meschino dove si cerca di guadagnare qualcosa mettendo di mezzo il prossimo, magari sul filo della legalità.
Giovanna Lampis
13 febbraio 2007 alle ore 12:07Ebbene sì, sono una di quelle donne che si vedono in giro con il Suv. Auto aziendale naturalmente. Mi muovo molto per lavoro e sono quasi sempre costretta ad usare l'auto. Garantisco a tutti che ne farei mooolto volentieri a meno, e questo perchè se potessi usare il treno per raggiungere le aziende clienti, non rischierei ogni giorno un incidente, non mi avvelenerei il sangue in mezzo al traffico della Milano Venezia, non inquinerei l'aria, recupererei tempo per leggere il giornale o lavorare.
Vi racconto un fatto carino: Milano- Opera, totale 10 km, un'ora per raggiungere il posto di lavoro. Nello stesso tempo che impiego per arrivare da casa all'ufficio, in aereo arrivo da Milano a Roma...non è che la cosa mi entusiasmi.
Proprio stamane, vedendo il tappo che si era creato per via della fila di auto in direzione Milano, naturalmente occupate da una sola persona, mi sono detta che l'addizionale comunale e l'addizionale regionale che mi trattengono sullo stipendio potrebbero essere usate per costruire un ecologico tram. Facendo risparmiare tempo ai pendolari, ossigeno all'ambiente, e creando un'interessante opportunità di lavoro per un'impresa di trasporti. Non è che gli automobilisti non vogliano usare mezzi pubblici, è che a volte non possono semplicemente perchè non ci sono o non garantiscono tempi di percorrenza adeguati alle necessità. Ma chissà, forse in questo Paese le parole buon senso e gestione appartengono a due bande rivali...
Gino Vox
13 febbraio 2007 alle ore 12:13E per fare 10 Km in un ora non potevi scegliere una macchina aziendale + piccola + leggera - inquinante ?
Giovanna Lampis
13 febbraio 2007 alle ore 12:22Meno male che ci sei tu che sei sveglio:
a - la macchina non l'ho scelta, mi è stata assegnata
b - prova tu a farti Milano Ravenna (percorso a caso) con una utilitaria
Carlo Sca
13 febbraio 2007 alle ore 12:08Caro Beppe,
questo post è da scolpire a lettere di fuoco! Io personalmente le marchierei "a caldo" sul didietro di tutti i manager_uomme_e_niente che che "dirigono il nulla", buoni solo a "armiamoci e partite". Burattini in mano ai cari politici_dipendenti, a loro volta burattini in mano alle lobbies. Ecco l'Italia di questi personaggi, tutta SUV e televisione!! E del resto in televisione la metà delle pubblicità è AUTOMOBILI (ultimamente vedo particolarmente insistenti anche i "benzinai" Q8, ESSO-API etc.)! E gli italiani "disciplinatamente" si adeguano: tutti in coda ai semafori.
Perchè non si passa al GPL?? Non è la soluzione, ma un piccolissimo (veramente piccolissimo...) passo, meglio che niente.
Beppe for President!!
Carlo
Alessandro M.
13 febbraio 2007 alle ore 15:43Perché il GPL è la parte più pregiata della raffinazione della benzina quindi:
1) Non ci libera dalla schiavitù del petrolio
2) Se tutti usassero il GPL, non ce ne sarebbe a sufficienza per tutti
3) Il GPL ha costi molto inferiori alle benzina perché subisce un'imposizione fiscale diversa (accise minori), altrimenti non potrebbe costare così poco...
gianni gnesutta
13 febbraio 2007 alle ore 12:10D'accordissimo ma ci rimane solo questo blog per protestare e..basta!
Gianni
Veronica Rossodivita
13 febbraio 2007 alle ore 12:13Beppe, sono perfettamente d'accordo cone te!
Hai colto in pieno il cuore del problema!
Ma come far capire che staimo correndo verso l'estinzione di ogni forma di vita su questo Pianeta?
Come far comprendere e quindi accettare che occorre cambiare stile di vita?
Saluti.
Emanuele Rossini
13 febbraio 2007 alle ore 12:13Beppe...hai avuto un piccolo calo.....ora ti stai riprendendo......via...però...sarebbe l'ora di creare un movimento.....mha....
sergio fattori
13 febbraio 2007 alle ore 12:15Caro Beppe
sono pendolare dal lontano '79. Faccio 200 km di treno A.e R. Abito a 6 km dalla stazione e
quando ci vado in bici (il 90% delle volte) mi ritrovo a fischiettare e a cantare allegramente.
Quando invece mi ci reco in macchina mi assale l'ansia di non fare in tempo, il pensiero di non trovare il parcheggio e smadonno a dx e sx contro le "lumache" che mi ostacolano la "gara". Superfluo aggiungere che quelle volte non canto nè fischio poichè la mia mente è impegnata altrove.
Forse che andare in bici incrementi il buonumore?
A me certamente fa questo effetto.
Riguardo al tema dell'articolo Ti posso dire che lavoro distante da casa solo perchè non ho mai leccato il c.lo a nessuno ma se comandassi io la baracca non farei muovere certamente tutta quella gran massa di persone che mi ricordano stranamente (me compreso) gli antichi schiavi.
Non abolirei però totalmente il pendolarismo perchè ha funzioni di confronto/scambio culturale ma credo che anche ridimensionandolo di molto non credo certo crollerebbe l'economia. Parlo ovviamente del pendolarismo fatto in auto e per quei lavori tipici dell'ufficio che molti di noi (anche stavolta me compreso) potremmo svolgere in modo più proficuo e sereno a casa propria.
Credo tuttavia che il telelavoro sia ben lungi da venire data la nota diaclasi esistente tra il "palazzo" e il paese reale.
Se per giunta penso alla passione italiota per i motori a scoppio o alla cura fanatica dei cultori delle 4ruote per la propria "creatura" mi assale lo sconforto più totale e dubito che i miei concittadini rinuncino ad una proiezione del proprio "IO" (quale viene definita in psicologia l'automobile, un'altra è la casa) dato che è molto più facile abbellire la propria auto che il proprio "IO".
Se poi passo a esaminare i camions lo sconforto diventa Munchiana disperazione poichè col pensiero corro immediatamente alle agitazioni dei "camioneros" cileni o al livello culturale medio dei camionisti che conosco...brrrr.
AUGURI!!!!
Rosario Acito (sognorosso)
13 febbraio 2007 alle ore 12:35Rabbrividisco in modo solidale con te,Amico sergio fattori! Mobilità-motori-lavoro-stress:e l'italiano si è bello che rincoglionito!!!
Un abbraccio caldo e rivoluzionario by SognoRosso!
Emily Dukioa
13 febbraio 2007 alle ore 12:25Le macchine grosse sono solo uno status simbol ma in verità sono stufette del 1800, magari usassero il BMW
per andare a 300 all'ora, vanno a 60 e mi fanno incazzare come una iena....
alessandro del monte
13 febbraio 2007 alle ore 12:27Tutti a Reggio Calabria il 17 febbraio
La Calabria ha bisogno di aiuto. Il procuratore Grasso ha dichiarato che sono 29 i consiglieri regionali indagati dalle procure. Dalla relazione annuale della Direzione investigativa antimafia emerge un "ingresso in politica del metodo mafioso" e che "le stesse espressioni della rivolta contro la ndrangheta, di cui i ragazzi di Locri sono stati il simbolo e l'espressione più genuina ed appassionata, hanno conosciuto momenti di difficoltà, persino attacchi e minacce di querele, tanto da potersi concludere che quella rivolta entusiasmante, è destinata a fare i conti con le ragioni della realtà calabrese, degli equilibri dominanti, della stanchezza della pubblica opinione, dell'atavica rassegnazione dei cittadini". Quindi aiutiamo la rivolta, aiutiamo i ragazzi di Locri.
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
Rosario Acito (sognorosso)
13 febbraio 2007 alle ore 12:28"COMINCIARE ad odiare le macchine" dici,fratello-compagno Beppe Grillo?Io ho quasi finito;nel senso che avevo già iniziato tanto tanto tempo fa,da quando hanno messo fuori produzione la mitica Diana! Le macchine inquinano perchè vanno ancora a PETROLIO;le macchine stressano,perchè non si trova mai un c***o di parcheggio,e se si trova è a pagamento,e poi c'è il traffico...;le macchine uccidono,perchè in Italia,ogni anno,6000/7000 persone lasciano la loro pelle tra le lamiere di auto troppo veloci e potenti,e dal premio assicurativo speculativo...! RESET a queste strafottutissime macchine dello strac***o!!!...Un attimo, che vado ad iniettarmi un sedativo e torno!...se non muoio per uno shock anafilattico prima!...Fatto;non sono morto!
E' una denuncia(come al solito) azzeccatissima quella del profeta comico genovese:la MOBILITA' PORTA VANTAGGI SOLO AI PETROLIERI E AGLI ASSICURATORI!!! Facciamoci un'AUTO-esame di coscienza,piuttosto che un'auto-MOBILE ad iniezione turbo!
Agiamo presto,Amici del Blog di Grillo,che la mobilità forzata aumenta;il mio esaurimento nervoso pure;e gli psico-farmaci costano!
Emily Dukioa
16 febbraio 2007 alle ore 08:15Complimenti.
Auto con 500-1000 max di cilindrata?
A cosa serve di più?
Biocarburante? (transgenico e brevettato da loro?)
interessanti i dati sui morti per AUTO... quanti sono in tutta europa?
Andrew Miller
13 febbraio 2007 alle ore 12:41Il tabu' delle automobili è infrangibile. Fatto di nuova lega indistruttibile.
Lo si vede anche dai commenti a questo post. Di solito un migliaio, questa volta più o meno 400. Tutti si sentono coinvolti, presi in causa.
Io non sono MAI andato a lavoro in macchina.
Non abito lontanissimo, saranno una decina di km, forse qualcosina in più. Sempre in bici o con i mezzi. (Certo a casa starei meglio, ma chiudiamo un occhio).
Il fatto è che se dalle macchine uscisse aria profumata, magari qualche volta, quando sono in anticipo, mi imbottiglierei anch'io volentieri. Adesso invece tutto questo è inconcepibile. Una cosa fuori dal mondo.
Io mi incazzo troppo a vedere quei rincoglioniti fermi in macchina col cellulare che si sentono supermanager sboroni del caz che ti guardano male se gli passi di fianco in bici.
A Milano l'apocalisse è più vicina di quanto si creda.
Stefano Caiazza
13 febbraio 2007 alle ore 12:42mio caro Beppe,
io me li ho appena fatti un centinaio di km per andare a Roccaraso come ti avevo promesso,per rigenerare corpo e anima dai veleni di pescara che scriverò in minuscolo,perchè per scrivere una cosa in maiuscolo ci vuole,ci vuole...
ho corso per i prati,per i monti,ho fatto pipiepoppo,ho fatto all'amore,sono morto,sono risorto,ho magnato ho fatto qualsiasi cosa in mezzo a quella natura che nn chiede niente...ho guardato sgomento le nuove strade di cemento per capire se forse avevano qualche giusta attinenza con l'utilità nei trasporti delle persone,e la mia risposta e no.Non ho pianto ma il mio cuore piange sempre di fronte i prepotenti che vogliono costruire case ovunque e stanno alienando masse di anziani e di giovani..Reset
l'idea l'idea la dice lunga.
riprendiamoci la vita..
ecco adesso capisco perchè sono stato sempre deriso dai figli di costrutturi e beffeggiato quand'ero piccolo..ma adesso so la verità,loro sempre la sanno...mi temono e temendomi temono loro stesso.
ti bacio sulla barbetta punzecchiante caro Beppe...
Stefano Caiazza
francavilla al mare
giuliano prandoni
13 febbraio 2007 alle ore 12:51Ciao Beppe
parlando di mobilità, il tema non riguarda solo le persone che, per la pagnotta, vengono spostate tutti i santi giorni come fossero bestie, ma anche le merci. Sai che ci sono aziende che producono in Italia, fanno magazzino in Svizzera (per pagare meno tasse) e vendono di nuovo in Italia (vedi Gucci)? Sai che la grande maggiornaza di prodotti vengono fatti al sud e venduti al nord e viceversa, e questo in tutte le direzioni uguali e opposte nel mondo? Ciò è semplicemente demenziale, ma come fare ad organizzare meglio tutto ciò? Senza considerare che la principale ricerca delle aziende produttive è costruire stabilimenti in nazioni dove il costo uomo è più basso, generando povertà nelle proprie nazioni e generando traffico di merci spropositato. Altro che euro 3,4 e, scusa il temine, "minchiate" simili.... Ciao, con stima, giuliano
Lino Sessa
13 febbraio 2007 alle ore 12:54Salve,
spero vivamente che il petrolio finisca presto o, meglio ancora. che diventi veramente antieconomico estrarlo. Il mondo sará meno schiavo dei Paesi dove il petrolio si estrae (e vedrete che di Guerre tipo Iraq ce ne saranno meno...) e meno schiavo anche dei Paesi proprietari degli impianti di estrazione...
E spero anche che spariscano le automobili...il loro numero è veramente insopportabile!! Per portare 70kg a spasso per chissá dove, ne muoviamo 1000 inutilmente...ma si, per fortuna la Terra fará piazza pulita di questo genere umano che si crede sempre piú il migliore degli esseri viventi...
viviana semprini
13 febbraio 2007 alle ore 12:54A quanto pare,qualche chicco di 'Pop corn'ha fatto un botto più rumoroso di altri...da quanto tempo lo sapevano?E'sicuro,caro Beppe,un prossimo elogio alle intercettazioni tel.,o no?!?A qualsiasi genere di'spionaggio'..o no?!?Anche il goveno USA ha suggerito ai suoi concittadini siti in Vicenza di autoconfinarsi nella 'loro' base il 16 e il 17...Intanto,stamattina,sulla 7 disquisivano,con aria attonitasbigottitapreoccupata, sull'Italia, quest'ANOMALIA del mondo occidentale...MA VA?!?!
Peccato che si riferissero solo a questo gruppo di presunti 'brigatisti',senza annoverare l'infinita lista di dati di fatto politicosociali di cui,ogni santo giorno,siamo spettatori più o meno inermi. Del resto,con un pur velato'mea culpa',rischierebbero di legittimare il semprevivo,ora più acceso,coro di malcontento del popolo.
Il confine tra gli opposti è sempre molto labile.
Restano i fatti a parlare:
Anomalia del sistema elettorale
Anomalia dell'interazione senza confini tra i vari poteri politicoeconomicisociali
Anomalia dell'ingerenza del Vaticano,corroborata da quasi tutte le testate giornalistiche,in ciò che non gli riguarda(ha già un proprio quotidiano)
Anomalia...di TUTTO.Non c'è nulla,persino nello strato sociale e nel suo stesso interagire, che non sia anomalo.
Anomalo è il concetto stesso di Democrazia, quando ci si rende conto che,ironicamente e pardossalmente,la maggior parte dei paesi europei,più avanzati di noi in ogni senso, hanno a capo,anche se di facciata,una MONARCHIA!!!
Anomalo è che sia nata qui la Ius Romana sulla quale si sono basate tutte le Costituzioni occidentali.I padri fondatori della Costituzione americana,nella stesura della stessa,si sono firmati Publio che ne riportò per iscritto le regole.Washington volle una statua di Cincinnato,erudito e ricco romano, emblema di uno dei rari uomini che fece solo il suo dovere di cittadino,che rinunciò al potere per tornare a coltivare le sue terre.
Ah,l'Italia,quest'anomalia vivente!
Viviana Semprini
Alessandro BALSAMO
13 febbraio 2007 alle ore 12:55Continuo a chiedermi cosa è il PROGRESSO?
Stefano Caiazza
13 febbraio 2007 alle ore 12:57mio caro Beppe,
io me li ho appena fatti un centinaio di km per andare a Roccaraso come ti avevo promesso,per rigenerare corpo e anima dai veleni di pescara che scriverò in minuscolo,perchè per scrivere una cosa in maiuscolo ci vuole,ci vuole...
ho corso per i prati,per i monti,ho fatto pipiepoppo,ho fatto all'amore,sono morto,sono risorto,ho magnato ho fatto qualsiasi cosa in mezzo a quella natura che nn chiede niente...ho guardato sgomento le nuove strade di cemento per capire se forse avevano qualche giusta attinenza con l'utilità nei trasporti delle persone,e la mia risposta e no.Non ho pianto ma il mio cuore piange sempre di fronte i prepotenti che vogliono costruire case ovunque e stanno alienando masse di anziani e di giovani..Reset
l'idea l'idea la dice lunga.
riprendiamoci la vita..
ecco adesso capisco perchè sono stato sempre deriso dai figli di costrutturi e beffeggiato quand'ero piccolo..ma adesso so la verità,loro sempre la sanno...mi temono e temendomi temono loro stesso.
ti bacio sulla barbetta punzecchiante caro Beppe...
Stefano Caiazza
francavilla al mare
Macrì Giuseppe
13 febbraio 2007 alle ore 13:01Finalmente qualcuno che ha le idee chiare sulla mobilità. Io abiti nel posto più bello del mondo, le mie finestre si aprono su un lago vulanico, pieno di mare, un enorme monumento ricolmo di monumenti, di verde e di storia, certo vi è l'uomo bianco con le sue attività, pazienza dalla vitsa non si può avere tutto.
Il posto dove vivo è talmente bello che non mi sposto mai, mi guardo intorno e mi illumino di immenso. Vivo così il luogo che mi è toccato. Tanto bello che quando ci penso mi invidio da solo. Ciao Beppe vieni a trovare, mi troverai sicuramente seduto su una panchina del lato sinistro del porto Borbonico di Ischia.
Peppino il malandrino del catino.
ale rega
13 febbraio 2007 alle ore 13:05Immagino se le pubblicità di auto fossero realizzate in piazzale Loreto alle 17 di un mercoledì qualsiasi...Il tuo gran premio quotidiano un cazz...
ale rega
13 febbraio 2007 alle ore 13:08ahahah è vero, già sanno se devi dire qualcosa di scomodo o di contrario alla morale comune. è un super robot intelligentissimo che già dal tuo modo di digitare capisce se sei fascio
william ritacco
13 febbraio 2007 alle ore 13:10il problema è non gestione della mobilità fatta dai comuni/regioni/nazione.
Ci vogliono corsie preferenziali per chi vuole usare la bici e per chi vuole usare i mezzi pubblici. Abbiamo bisogno di metro.
Nessuno lascerà la propria auto a casa fin quando l'equivalente viaggo fatto con i mezzi pubblici durerà il doppio.
Lancio anche una proposta: dimezzare il prezzo dei biglietti in relazione al tempo di validità ossia predendo ad esempio la città di Roma, l'attuale biglietto costa 1 euro e dura 75 minuti.
Non sarebbe meglio anche inserire un taglio inferiore: 50 centesimi con la durata di 30 minuti? scommetto che molte più persone prenderebbere i mezzi per fare tragitti brevi lasciando a casa la propria macchina!
stefano pesce
13 febbraio 2007 alle ore 13:10Quello che dici è sacrosanto! Le strade sono riservate alle macchine, le bici, i pedoni sembrano non esistere, vengono sempre dopo. Anche qui a Mira-Venezia , un comune di sinistra, non c'è assolutamente nessuna sensibilità per l'ambiente. Tutti in coda al mattino sull'unica strada che porta in città dove tutti lavorano, andare in bici è davvero pericoloso, praticamente impossibile.
Volevo solo aggiungere il titolo di un libro davvero interessante che, come tu accenni, ribalta il tema della mobilità:
Rivoluzione traffico - Meno mobilità più comunicazione di Corrado Poli (robin edizioni). Vale davvero la pena di leggerlo.
stefano
Stefano Saguato
13 febbraio 2007 alle ore 13:11Rage against the machine
E bravo Beppe, lo penso anchio, se sostituire combustibili fossili con invenzioni che non inquinano (già inventate) è impossibile, l'unico mezzo di boicottaggio è questo, tutti in bici vicino a casa, treno per spostarsi più lontano ed aereo raramente...
L'importante è dimenticare completamente l'esistenza delle automobili "moderne", fatele rottamare, sarà come dire NO alla guerra petrolifera ed alla "lenta" distruzione climatica del pianeta terra!
GINO SERIO( 49ERS :-)
13 febbraio 2007 alle ore 13:14Continuo a chiedermi cosa è il PROGRESSO?
Alessandro BALSAMO 13.02.07
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Il progresso ?
Semplicemente il volere dell'uomo di mettersi continuamente in gioco al fine di migliorasi attraverso il liberalismo e la disciplina .
Tutto ciò che tende ad affossarci ,ad inquadrarci è contro il progresso :-).
Gli anarchici ad esempio si considerano custodi di tale virtù e non c'è niente di più falso :-)
L'anarchico all'interno di una realtà anarchica "morirebbe di fame" e la fame porta il disordine e la guerra .
L'anarchico può vivere SOLO all'interno di una società evoluta, visto che il suo obiettivo è distruggerla .
Tutto ciò che è estremo è contro il progresso .
Logicamente questo è solo il mio modesto punto di vista :-)
Francesco Basileo
13 febbraio 2007 alle ore 13:27Non volendo, tre mesi fa, ho fatto proprio questo passo. Mi sono licenziato dal lavoro, dopo un'esperienza decennale, ed ho iniziato a lavorare da casa. Fortunatamente ho un lavoro che mi ha consentito di fare questa scelta. Da povero dipendente ("nuovo schiavo") sono diventato "piccolo imprenditore" e devo dire che è tutta un'altra cosa. Il lavoro in giro c'è... e dobbiamo smetterla di credere il contrario. Bisogna, prima di tutto, cambiare mentalità e iniziare a buttarsi.
Alex Luke
13 febbraio 2007 alle ore 13:28Perfettamente d'accordo con Grillo. Mi spingo oltre nell'affermare che dovrebbe essere proibito il lavoro notturno, ridurre volutamente la produzione e il consumo e spazzare via l'idea del profitto e del consumo come ultimo scopo della vita e dell'economia. Quando si ha un po' da mangiare, qualcosa di cui vestirsi, da trombare cosa volete di più? Un sogno bucolico? Certo. Ma di questo passo quella che potrebbe essere una scelta ponderata di decrescita graduale (perlomeno nei consumi inutili)dando quindi il tempo alla società di riadattarsi a un diverso stile di vita, diventerà l'esito catastrofico di un'avidità di denaro e potere senza freni. Prometeo ha rubato il fuoco agli dei ma non sapeva usarlo. Tutti sappiamo la fine che ha fatto. Quella che faremo anche noi.
Stefano Caiazza
13 febbraio 2007 alle ore 13:31io me li ho appena fatti un centinaio di km per andare a Roccaraso come ti avevo promesso,per rigenerare corpo e anima dai veleni di pescara che scriverò in minuscolo,perchè per scrivere una cosa in maiuscolo ci vuole,ci vuole...
ho corso per i prati,per i monti,ho fatto pipiepoppo,ho fatto all'amore,sono morto,sono risorto,ho magnato ho fatto qualsiasi cosa in mezzo a quella natura che nn chiede niente...ho guardato sgomento le nuove strade di cemento per capire se forse avevano qualche giusta attinenza con l'utilità nei trasporti delle persone,e la mia risposta e no.Non ho pianto ma il mio cuore piange sempre di fronte i prepotenti che vogliono costruire case ovunque e stanno alienando masse di anziani e di giovani..Reset
l'idea l'idea la dice lunga.
riprendiamoci la vita..
ecco adesso capisco perchè sono stato sempre deriso dai figli di costrutturi e beffeggiato quand'ero piccolo..ma adesso so la verità,loro sempre la sanno...mi temono e temendomi temono loro stesso.
ti bacio sulla barbetta punzecchiante caro Beppe...
Stefano Caiazza
francavilla al mare
Paolo da Salerno
13 febbraio 2007 alle ore 13:33Il punto è che il settore Automotive da da mangiare a molti.
In Germania 1 (una persona) su 7 guadagna grazie allo sviluppo di nuove auto.
Lavoro anche io in questo settore e devo dire che anche io a volte odio le auto.
Purtroppo lo stato vive con le tasse sulla benzina.
Non solo dobbiamo cambiare l'auto sempre più spesso (EURO 2, EURO 3...EURO5...EURO 6) ma dobbiamo anche correre (accelerare di più) per consumare più benzina....
Un saluto
enrico corbucci
13 febbraio 2007 alle ore 13:35...non acquistare più macchine che non siano almeno bi-fuel!!!!!!
Davide Chirico
13 febbraio 2007 alle ore 13:41Come per la proposta di pubblicare i nomi dei comuni d'Italia che utilizzeranno fonti di energia alternative, propongo di PUBBLICARE I NOMI DELLE DITTE CHE UTILIZZANO IL TELELAVORO. Alla PUBBLICITA' GRATIS NESSUNO DIREBBE DI NO.
Marilena Tesei
13 febbraio 2007 alle ore 13:55E' vero quel che tu dici, riduzione della mobilità ed è necessario motivarlo con il fatto che la bici o i piedi, ti permettono di godere di ciò che ti circonda.Non sono invece d'accordo per uno sviluppo del tele-lavoro massiccio,ma solo per scelta del soggetto e tenedo conto che ciò determinerà delle modificazioni sociali di cui poi dobbiamo pesarne la portata.Restare a casa, se non ben si è mentalmente ben organizzati, fa disperdere tempo, ma soprattutto si è SOLI. Il che significa che la carenza di rapporti interpensonali,può determinare situazioni di solitudini, di prevaricarazioni fra lavoratori dello stesso livello o di diverso sesso.Difficile sarebbe scambiarsi i propri diritti e doveri! Visto che questa società li sta dimenticando molto velocemente! E' sempre vero che l'unione fa la forza, ma questa serve anche per imparare insieme,per fare amicizia. Toccare il braccio alla/e persona/e con cui si ha rapporti, è psicologicamente molto importante. Tutto ciò che ci sta intorno nel bene e nel male ci fa crescere. Non mi dilungo perchè penso di aver espresso il nocciolo della questione, tenuto conto che i filamenti attorno sono molto importanti per la vita in comune, se è vero che questa società che si sta disgregando, ha bisogno di un nuovo ed onesto collante e nuovi ed onesti esempi. Quindi riduciamo ASSOLUTAMENTE LA MOBILITA' ma mettiamo in primo piano lo studio dei comportamenti sociali che a ricaduta si potrebbero avere. DOPO è sempre più difficile tornare indietro soprattutto quando qualcuno ne ha un ritorno economico notevole - le aziende!-
ciao Marilena Tesei - Forlì
andrea azzerboni
13 febbraio 2007 alle ore 13:56MICLAVEZ!!!!!!!!!!!NON miclaviz!!!se lo scrivi male ci credo che non lo guarda nessuno!!!!
Cristina Mozzi
13 febbraio 2007 alle ore 13:58Sull'ultimo numero de "L'automobile" l'ACI ci spaccia che le automobili contribuiscono solo per l'8% alle emissioni inquinanti nell'atmosfera...ma va, davvero?
Ottima fonte, per nulla coinvolta con il mondo delle 4 ruote...
Svegliamoci e smettiamola di sbavare davanti alle pubblicità delle auto, di pregare per avere i bollini (sapete vero che ve li fanno pagare?), di rallegrarci perchè Carrefour&Auchan ci faranno pagare la benzina 0,1 cent di meno (risparmiando sugli stipendi dei benzinai)!
MA VI RENDETE CONTO CHE RIESCONO ANCHE A VENDERCI IL FANGO SPRAY DA SPRUZZARE SUI SUV CHE GIRANO SOLO IN CITTA' PER FARE FINTA DI ESSERE STATI IN FUORISTRADA! E OVIAMENTE C'E' CHI LO COMPRA !!!!
E per concludere cari ometti, sappiate che prendere l'autobus non provoca l'impotenza!
andrea azzerboni
13 febbraio 2007 alle ore 14:04ma perchè copiamo solo le cazzate dagli americani??? Il mio prof di microbiologia ha lavorato per anni negli USA...si sposta sempre in bicicletta per venire alla facoltà,come molti professori fanno oltreoceano...non bisogna essere laureati ad Harvard per capire che 5,6 km si fanno meglio in bici piuttosto ke in una lamiera del 1800 bloccata nel traffico....beppe fonda un partito...se poi la politica t contagia e diventi un mafioso smantelli tutto
Gabriele Bianchini
13 febbraio 2007 alle ore 14:07le nuove tecnologie sono pulite più delle vecchie? si è vero. se mi fermo all'ossrvazione dell'oggetto senza chiedermi cosa serve a produrlo!!! per fare una lampadina che consuma il 40% in meno di elettricità serve un sistema molto grande e molto complesso a monte, fatto di tanti ingenieri che usano la macchina e l'aereo per andare a lavorare, che studiano 40 anni stando a carico del resto della società, i quali professionalizzando le loro capacità formano un monopolio dal quale io sarò costretto a dipendere ecc... Paradossalmente divenire più efficienti non significa consumare meno risorse, perchè se la macchina consuma di meno oggi rispetto a 20 anni fa, oggi la uso 20 volte di più di quanto non la usassi 20 anni fa, grazie alla sua efficienza. E in una valutazione assoluta questo significa aumento del consumo di risorse con tutti i dannni collaterali che conosciamo.
Andrea Antodicola
13 febbraio 2007 alle ore 14:11Sono daccordissimo sull abolire le auto.
Sul cercare di moderare le nostre abitudine da paese ricco.
Io vivo a Roma, praticamente intasata dalle auto.
Ne possedevo una ma fortunatamente l ho dovuta rottamare. Ora un motorino da 40 km/l.
E quando posso vado a piedi perchè fa bene muoversi.
Capisco che non tutti possono passare al motorino (che comunque va a benzina) che non tutti possono "trasferire" la propria vita su un mezzo a due ruote.
Ma in fondo credo che in ogni cosa sia solo un questione di volontà.
Una questione di comodità.
Siamo capaci di adozioni a distanza di sms di beneficienza ma non siamo capaci di rinunciare ai nostri agi.
RUBIAMO CON LE ARMI le risorse agli altri e crediamo di pareggiare con un sms da 2euro?
Non dico che la beneficienza non sia importante ma come dice Beppe sembra la storia del burro degli inglesi o molto peggio.
Ho imparato che prendendo un pò di pioggia sul motorino non si muore ho imparato che 50 km/H in città sono più che sufficenti.
Ho imparato a rilassarmi perchè parcheggio ovunque, perchè posso fare tutto basta ORGANIZZARSI.
Ho imparato perchè,ho voluto,imparare.
Possiamo boicottare i distributori di benzina acquistandone solo un tipo,solo una marca,possiamo fare molto ma dobbiamo prima volerlo.
Dobbiamo prima essre capaci di rinunciare a qualcosa se vogliamo davvero vivere insieme, se davvero ci stanno a cuore le migliaia di bambini che mouoino ogni giorno nel mondo.
Altrimenti,ssss,parliamo piano,non facciamo vedere che siamo anche ipocriti.
Sono convinto che il potere è nelle nostre mani, nelle mani di tutti noi. Che ognuno di noi,nel suo piccolo pùo fare qualcosa. Che tutti insieme possiamo fare molto.
savino francesco
13 febbraio 2007 alle ore 14:19IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
IL MATTINO HA LORO IN BOCCA
TI PREGO BEPPE CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI!
NON C'E LA FACCIO PIU' CON QUESTE MERDE DI POLITICI!!!
Arcangelo Malvi
13 febbraio 2007 alle ore 14:26Bravo, Beppe,
sono completamente d'accordo: e` ora di passare ad una nuova era. Basta automobili e, soprattutto, basta petrolio.
Io lavoro a 50km da casa e non possiedo un'automobile. Magia? Teletrasporto?
no: treno!!!
Ci vorrebbero piu` tasse sulle automobili e soprattutto sui carburanti piu` inquinanti (come il gasolio e la benzina). E con i soldi che lo stato guadagnerebbe in questo modo, si dovrebbero finanziare le ferrovie, in modo che, una buona volta, comincino a funzionare come si deve.
Ada Fluvina
13 febbraio 2007 alle ore 14:36beppe... ma perchè non dedichi un post per rispondere a una domanda che tutti ci e ti poniamo... tu hai le idee chiare, non hai peli sulla lingua, non hai le televisioni in tasca... insomma, perchè non scendi in campo... presidente del consiglio... cinque anni per aggiustare la nazione, poi si vedrà... perchè? del resto sei tu che dici che ci vogliono non politici di professione ma "altri" prestati alla politica... allora... che tocchi a te adesso?
ps: intanto, perchè non chiedi una udienza a prodi per sbattergli in faccia quanto noi di sinistra ci sentiamo raggirati e traditi?
grazie sempre!
CESARE MACCIO
13 febbraio 2007 alle ore 14:44beppe for President
Luigi Nasoni
13 febbraio 2007 alle ore 15:07attenzione..........
attenzione..........
dopo le Brigate Rosse,ci accuseranno tutti di far parte di una nuova frangia terroinsurrezionalgaylesboanarchicocivildeviateantidemocraticomafiose BRIGATE GRILLO!!!!!
COOMING-SOON....
Vincenzo Di Leva
13 febbraio 2007 alle ore 15:08Hai ragione grillo, condivido in pieno le tue idee.Però ai giorni nostri è difficile evitare di spostarsi, e soprattutto sta diventando impossibile spostarsi con i mezzi pubblici. La società ci costringe ad usare sempre di più l'auto o i mezzi propri, perchè con i mezzi pubblici non conviene per nulla sia in termini economici che di orario.
Attualmente è più facile fare quaterna che beccare una coincidenza tra due mezzi diversi. Io prendo sempre l'autobus, ma i prezzi continuano a salire, nonostante molti abbiano i motori metano ( il metano ci da una mano, si ma per prenderci i soldi). Quindi, senza che mi perdo in chiacchiere, credo che non dobbiamo aspettare che il telelavoro ci sia proposto, ma iniziare direttamente ad usarlo in piccole società\aziende. Alla prox.
Massimo Soldo
13 febbraio 2007 alle ore 15:20Caro Beppe sei un grande!!!
Ti rubo solo un secondo dicendoti che solo 5 mesi fa ho venduto la mia vecchia auto 1600 cc e mi sono comperato una 600.
E' la nostra auto di famiglia (presto saremo in tre) e la uso solo per fare i 4 km che mi separano dal lavoro.
Abbasso le auto e le macchine che ci prosciugano il conto in banca e ci soffocano.
"Loro" vogliono che le usiamo ma noi dobbiamo essere più intelligenti e liberarcene: ne conquisteremo in libertà!!
Salutoni, Massimo di Verona.
carlo negri
13 febbraio 2007 alle ore 15:41Per quattro KM ..potresti usare la bici o un motorino elettrico! NO?
Antonio Barbieri
13 febbraio 2007 alle ore 15:23Ho letto molti commenti rivolti all'uso delle auto. Mi sembra che sia sfuggita una componente del post di Beppe: LA MOBILITA'. Sono un System Engineer del IT è spesso l'azienda per cui lavoro mi spedisce a Roma o Milano per i vari aggiornamenti ed essendo di Perugia mi colpisce il traffico che gli abitanti di queste città devono sopportare ogni giorno. Ad ogni viaggio mi chiedo perchè non ci sia un decentramento delle attività delle società che obbligano migliaia di persone a viggiare per ore intere ogni giorno, e perchè non vengano implementate quelle tecnologie che questi aggiornamenti mi hanno insegnato e che potrebbero ridurre al 90% questa tanto osannata mobilità (videoconferenza, telelavoro, assistenza remota, ...). Resettiamo anche la mobilità.
mauro dardi
13 febbraio 2007 alle ore 15:24ciao Beppe:sono d'accordo con te su tante cose,però ti vorrei chiedere questo:io sono un fornaio,la farina e altre cose "fisiche"(dato che il LAVORO non è solo scartoffie e parole)me la faccio arrivare e scaricare via computer??Ciao e stammi bene.Mauro
carlo negri
13 febbraio 2007 alle ore 15:53Bravo! Come ben sai le cose 'eccelse' sfuggono alle teste d'uovo ( o di c...o).
Chissà come si è procurato l' obeso pancione il Beppe: andando a piedi, pedalando bici ed auto a pedali?, digiunando?.....Tutti bravi a predicare!
Enrico Pirozzi
13 febbraio 2007 alle ore 15:27Caro Beppe,
stavolta secondo me hai ragione a metà,
sono d'accordo quando parli del tabu della mobilità, che tutti vogliono muoversi nel tempo libero...forse per non pensare aggiungo io.
Più complesso il discorso sul telelavoro, è vero che buona parte dei lavori di ufficio possono essere fatti da casa però vengono tagliati fuori dal telelavoro tutti i lavori di produzione.
Mi spego per fare una sedia bisogna andare in fabbrica, per coltivare una patata nei campi etc..
Quindi si il telelavoro aiuta ma non risolve il problema.
Inoltre bisogna considerare lo spostamento delle merci, secondo me prima di fare 4/5 e 6 corsie bisognerebbe cercare di incentivare la produzione in loco, ad esempio basterebbe fare una ripartizione di iva diversa a seconda di dove viene prodotta la merce, ad es. 0% se prodotta nella stessa provincia di dove viene venduta, 4% se nella stessa regione, 20% se nello stesso stato, e 33% se prodotta in un altro stato.
Potrebbe essere un esempio per cercare di ridurre i trasporti delle merci, chi l'ha detto che devo comprare i Kiwi della Nuova Zelanda quando li facciamo bene anche a casa nostra?
E poi un ultima osservazione, è vero che le case petrolifere difendono i loro interessi, però è anche vero che sono supportate dagli stati.
Su un litro di benzina e/o gasolio c'è il 70 e più % di tasse, 1/3 delle entrate dello stato viene dai carburanti, allora mi spiego il perchè nessuno voglia realmente proporre soluzioni alternative, lo stato incamera circa 1 euro su ogni litro di benzina che viene venduto.
Enrico
carlo negri
13 febbraio 2007 alle ore 15:47Sono molto d' accordo su alcuni commenti fatti ( per quel che ti può importare...)
L' odio per l' auto ( tipico di chi la usa molto , ha l' autista o il SUV) è come l' odio verso il Berluska! Tutti contro poi, alla pima occasione, corrono a baciare le pile!
Ciao e continua così, con argomenti, anche discutibili, ma non ..ca...ate.
E su questo blog, a mio avviso, se ne scrivono un po' troppe, anche da parte del blogger!
Gabriele Lauri
13 febbraio 2007 alle ore 15:28viva il trasporto pubblico..viva il lavoro decentralizzato..viva le nuove tecnologie..viva il progresso
Marcello Paternesi Meloni
13 febbraio 2007 alle ore 15:34Impariamo ha fareun'uso saggio dell'auto e dei prodotti derivati dal petrolio,propongo che usare l'auto diventi forma di maleducazione co me le dita nel naso e rumori corporali e poi ancora che ne pensate dei nostri cantanti straricchi che cantano mentre sfrecciano auto fiammanti con quei c...o di vetri scuri con l'inmmaginario della frontiera americana FALSO FALSO FALSO FALSO FAAALSSOOOOO!!!RESET!!!!!!
carlo negri
13 febbraio 2007 alle ore 15:35Lo ripeterò all' infinito : Beppe ,LEGGI I COMMENTI!
Questo post è un' incitazione alla 'sedentarietà' ( intesa come : un lavoro con stipendio a fine mese ,che mi piaccia o no!), Questa è una situazione da 'vecchio regime oltre cortina', dove ho vissuto e lavorato dal 1970 al 1980!
E' una fotografia ingiallita di gente 'statale' con il 'lavoro garantito', senza stimoli o desiderio di cercare soluzioni alternative.
Dopo la caduta del muro abbiamo visto cosa è successo!
Ma davvero,caro Beppe, credi in quel che scrivi, o te li scrivono i post ( e non controlli manco quelli)? Lascia stare le automobili e altri mezzi: è un' altro discorso ed è uno stupido collegamento per avere l' applauso.
Se però la maggioranza del paese vuole consegnare l' Italia alla sinistra comunista e totalitaria...le avvisaglie le abbiamo già viste!
Troppo facile fare i discorsi di ecologia, buonismo tra operai e datori di lavoro ( e balle varie)...con la pancia piena ( e la tua non è certamente vuota!). Certo stai andando nella direzione dei 'fannulloni statali 'e parlamentari inutili, molti dei quali non hanno MAI lavorato 'seriamente' ed oggi viaggiano con stipendi e pensioni d'oro ( e su auto di servizio 3.000 cc TD XXXX...)!Mi dispiace Beppe, ma mi aspettavo di più dal tuo blog. Mi sembri il FURIO COLOMBO della Rete. Finchè avremo queste cariatidi in trasmissioni televisive ...non andremo tanto lontano. Però ,loro sì, e con la pancia sempre piena. Cosa faceva Colombo in USA assieme a Giangi Gabetti e molti altri manager italiani? E dove erano durante gli anni '70-'80, quando i popoli dell' Est erano vergognosamemte sottomessi? Non li hanno certamente liberati loro e neanche Diliberto!
Devono solo ringraziare Papa Giovanni Paolo II°!
Forse è il mio ultimo commento e, penso, non se ne sentirà la mancanza su questo blog.
Comunque , gente, meditate...meditate e informatevi prima di affrontare certi argomenti , non bevete a fonti... infette!
Alessandro Bruni
13 febbraio 2007 alle ore 16:14Che ragionamento cretino! oltre cortina devi averci lasciato il cervello!sono un Co.Co.Co. di un ente Pubblico da 5 lunghissimi anni (sorvolo una serie di discorsi che potrei aprire sulla precarietà e il lavoro negli enti pubblici) e la mobilità è davvero il problema della nostra società! sono reduce da un tour di 180Km in giro per la mia provincia a consegnare registri e convenzioni di un progetto europeo del quale sono responsabile. Ho fatto il giro su una Punto Diesel del 90, inquinando non so quanto, ma sopratutto perchè, visto che avrei potuto mandare tutto via e-mail (con la certificazione elettronica). Avremmo risparmiato, nell'ordine: il costo dell'auto, il mio tempo con il culo sull'auto, il costo del carburante (propriamente non ecologico) e il costo dell'usura della stessa, con il risultato che magari avrebbero potuto usare tutti questi soldini per assumermi e affidarmi altri incarichi e altri lavori, che attualmente vengono tenuti in "pausa" perchè il mio ufficio è a corto di personale.
Alla FACCIA del tuo ragionamento qualunquista e del C***O sui dipendendi pubblici con il posto sicuro e il culo al caldo.
Mi reputo una persona civile, ma le persone che fanno questi ragionamenti le manderei volentieri a FAN************************!!!!
Beppe tu continua così che sei la mia unica speranza in un mondo diverso!
CIAO!
Emanuele Nusca
13 febbraio 2007 alle ore 15:49Mi dispiace che un tipo accorto come te non si sia ancora reso conto che non siamo a corto di tecnologia, ma a corto di volontà!
già nel 93 (1993 ben 14 anni fa! Per un progetto spaziale complesso occorrono 7-10 anni per arrivare alla conclusione!)un cittadino poi scomparso nel nulla aveva modificato la propria auto adattandola ad andare ad acqua.....
Ci sono tantissimi modi di ottenere FREE ENERGY e il m. di s. funziona ed è solo uno di questi guarda guarda e guarda!
Ciao
Prototipo giapponese motore di s,c,h,i,e,t,t,i,
http://www.youtube.com/watch?v=gxnHJoyrQpM&mode=related&search=
Gas da acqua
http://www.youtube.com/watch?v=kl5Ej3lfBig&mode=related&search=
Auto ad acqua
http://www.youtube.com/watch?v=vKM4pb9Oxrg&mode=related&search=
Mario Russo
13 febbraio 2007 alle ore 15:54Sono pienamente d'accordo A CONDIZIONI CHE.... FUNZIONINO I MEZZI PUBBLICI!!!!
Ho vissuto due mesi a Vancouver per imparare l'inglese, vivevo a circa 20 e più Km dalla scuola... la mia famiglia mi invitava a noleggiare un auto per andare tutti i giorni a scuola ma con un semplice abbonamento di autobus (costo 80 dollari canadesi mensili) salivo e scendevo da tutti gli autobus inclusa la metropolitana...
Ma in Italia questo è impossibile, dobbiamo avere qualche familiare malato di tumore per diventare per qualche giorno più sensibili... i mezzi pubblici funzionano a fasi alterne quando anticipano e quando posticipano la fermata a qualche corsa successiva... MALEDETTI POLITICI FIGLI DI P..ETROLIERI...
PINO GARDON
13 febbraio 2007 alle ore 15:55Dopo 25 anni che lavoro nel trasporto publico Posso AFFERMARE nella massima convinzione senza paura di smentite che il trasporto publico locale è VOLUTAMENTE PENALIZZATO! Perchè in questo modo si spinge la gente all'acquisto dell'auto, mi piace viaggiare, nelle citta di Germania-Austria-Olanda-Svizzera-ecc. che sono a misura d'uomo circolano molti pedoni e poche auto!
Basta guardare i dati, in nessun paese sopracitato ci si avvicina al N°di auto procapite e sono certamente più ricchi!
Come ulteriore prova a Como 50°anni fà cera il tram! fino a 30° anni fà i filobus! 40° fà il treno Como Varese! DA OLTRE 100 ANNI NON HANNO COSTRUITO PIU' NULLA!!!tranne le AUTO!! KE SONO TRA PARENTESI MECCANICAMENTE ARRETRATE! 18 ANNI Fà avevo un'auto Ford Fiesta 11. percorrevo oltre i 15 con un litro! Oggi la Fiesta 12. fa i 14 litro! DOVE' IL PROGRESSO!?? BASTA??!!
fratini franco
13 febbraio 2007 alle ore 15:59penso che il telelavoro sia la cosa più alienante per l'essere umano.il rapporto umano ha bisogno di contatti con gli altri, il telelavoro porta all'isolamento della persona per parecchie ore al giorno.la vita è fatta di cose belle e brutte che si imparano con l'incontrarsi,l'incazzar....,innamorarsi,lo scontro o incontro delle proprie opinioni ,ed il tutto il più possibile all'aria aperta.
dedo borghi
13 febbraio 2007 alle ore 16:55Io lavoro in un cubicolo per 8-9 ore al giorno circondato dalle scorregge dei colleghi con di fronte 2 schermi, una tastiera ed un mouse. Per vedere fuori cosa succede devo andare nella 'cucina' dell'ufficio da cui posso ammirare il palazzo di fronte e gli ingorghi della strada sottostante. Ho le cuffie per il 75% del tempo, me le tolgo per andare nella cucina, per fare quattro chiacchiere o per andare nella stanza dei 'meeting'. Ora, preferirei alienarmi a casa mia, con mia moglie, la bambina e la gatta.
nicola poddighe
13 febbraio 2007 alle ore 16:02mi pare che siamo tutti d'accordo:
fornai, idraulici, operai, braccianti, baristi, cuochi, camerieri, autisti bus, macchinisti, piloti, insegnanti, edili, non possono fare il telelavoro
davide boccone
13 febbraio 2007 alle ore 16:43il telelavoro:
senza dubbio ha lati positivi da valorizzare ma una vita passata dal letto al computer a tavola al computer a tavola a letto è ancora peggiore di una vita passata sul treno.
Direi che un discorso ideale è affiancare il telelavoro dove possibile ad un altro dove il contatto umano è presente e anche aspettare il tram può paradossalmente avere la sua importanza.
Mauro Della Ricca
13 febbraio 2007 alle ore 16:21Con questo Post Beppe Grillo voleva solo dire
che esistono delle categorie lavorative in cui
è possibile non muoversi.
Certamente le merci devono arrivare per poi
essere lavorate e trasformate nel prodotto
finito. Es. il pane del fornaio.
Ma le Lobby del ns. mondo occidentale vogliono
garantirsi i guadagni ed un consumismo certo.
Produrre ad ogni costo per poi vendere e
consumare, sempre ad ogni costo.
Cambiare, anche se solo parzialmente, un sistema economico fondato sulla politica del petrolio,
mi sembra leggermente utopistico.
Anche se io mi sposto in bici perchè odio
le auto in città, non la uso mai, non è detto
che non mi debba servire.
Quando uno strumento di lavoro o di spostamento,
o altro è usato male, si chiamano soltanto
cattive abitudini.
Cambiamenti così complessi sono troppo
difficili da gestire.
Come mettere d'accordo 50 mln di Italiani?
La vedo alquanto utopistica la questione.
Qualcosa, a volerlo, si può fare.
Dovremmo ribellarci ai veicoli inquinanti,
per non parlare di tutto il resto.
Chi trova i fondi necessari, gli scienziati
giusti, per costruire l'auto del vero
futuro? Emissione Zero.
Facile scrivere, ma poi chi si prende la rogna
di cambiare tutto ciò?
Micca si fa in un mese!
Giovanni Salierno
13 febbraio 2007 alle ore 16:25Egregio CARLO NEGRI,
non sono un comunista sottomesso. Faccio il consulente finanziario e SE NON MI MUOVO NON MANGIO, perché non ho stipendio. Ciò nonostante posso fare 6 km al giorno in bicicletta, od organizzare razionalmente il mio lavoro.
Se il MODELLO COLLETTIVISTA ERA IMBEVIBILE, questo MODELLO DI MODERNITA' E CAPITALISMO (IDEATO PER MANDRIE DA TOSARE) E' IRRESPIRABILE. Infatti vi soffocherà.
SCIOPERO DEI CONSUMI.
Giovanni pippo
13 febbraio 2007 alle ore 16:41Io penso che caro beppe tu sia malato!!!!come puoi dire che non serve spostarsi????Spostarsi è bello e penso che solo i deficienti stiano attaccati alla rete come te!! Fai schifo, anadare in macchina è bello, e basta sparare cazzate!!! W le belle macchine!! compratene una e divertiti vecchio idiota!!!
Alberto Rosso (rossocinque)
13 febbraio 2007 alle ore 17:36NEWS: SCANDALO NEL MONDO DEI FUMETTI: TOPOLINO FA SESSO CON LE TOPOLINE.
E PIPPO?
LE PIPPE.
manuela bellandi
13 febbraio 2007 alle ore 16:47FANTASTICOOOOO BEPI!!!!!!!!!
Ora si che cominciamo a ragionare!!!!!
Quando poi ti accorgerai anche del problema della sovrappopolazione mondiale umana, allora ti potremmo considerare veramente un semi-dio!!!!!!
Ermanno R.
13 febbraio 2007 alle ore 16:55Grande Beppe
io nel mio piccolo gli ho mandati a fan....! Preferisco guadagnare di meno ma vivere pienamente la mia famiglia e mio figlio senza dover fare "il camionista" perchè la multinazionale ha sede in una grande città...
mandi
Giovanni Salierno
13 febbraio 2007 alle ore 17:01Ma cerrrrto, caro PIPPO!
Tanto tanto BELLE le MACCHINE.
Infatti sono spesso presentate insieme a BELLE FEMMINE.
"Questa automobile SARA' TUA con ecc.ecc."
Potreste addirittura RIPUDIARE LE VOSTRE FEMMINE, ormai superate, ed avere SPLENDIDI ORGASMI con LUSSURIOSE SUV ...
Ho solo un dubbio: se consigliarvi la PENETRAZIONE dall'orifizio del carburante o da quello dei gas di scarico.
Francesco Sola
13 febbraio 2007 alle ore 17:07.............A volte pero esagerate!!
Molte persone stanno passando al metano,
e gia qualcosa...
LUIGI MOTOLA
13 febbraio 2007 alle ore 17:08Caro Beppe,
tu parli di telelavoro, ma per fare il telelavoro è necessaria una connessione internet.
Io abito a Roma in una borgata di 11.000 abitanti (Corcolle) e da 10 anni aspettiamo che la Telecom ci connetta col resto del mondo. Sono 10 anni che tutti i politici di tutti i partiti prima di una tornata elettorale promettono col sangue l'ADSL. La banca e l'ufficio postale sono state fornite da Telecom (gratuitamente) di parabola e connessione satellitare mentre tutti gli altri sudditi continuano a perdere le giornate ( E LE NOTTATE ) per tentare di pagare,inviare,ricevere,navigare e scaricare col modem che viaggia a 31kbps. Aiuto!!! Veltroni dove sei?!!!Abitiamo a Roma non in Burundi.
Se la Telecom fornisce le linee per l'ADSL la quasi totalità degli utenti sceglierà un altro operatore, se non altro per non pagare il canone. E allora?
RESET!!!!RESET!!!!RESET!!!!
michele grieco
13 febbraio 2007 alle ore 17:14in molti commenti si chiede al Beppe di scendere in campo per risolvere i problemi di noi italiani. ritengo che questo sia un vizio antico dei popoli "andati a male", cioè quello di attendere un messia che ci risolva i problemi mentre noi stiamo a casa con il telecoando in mano. non è certo questa la strada, l'ultimo tentativo su questo sentiero l'abbiamo fatto con il messia Berlusconi e sappiamo come è andata. Beppe, rimani sull'olimpo, almeno fino a quando gli italiani non capiranno che solo gli italiani possono risollevare le sorti di questa misera nazione
Alberto Rosso (rossocinque)
13 febbraio 2007 alle ore 17:28Problema: come fare? La lobby del potere politico è molto restia a cedere le redini del comando. E' già difficile a livello comunale nei comuni medio-grandi e più si sale e peggio è. Purtroppo se si vuole cambiare qualcosa è necessario uno spoil system su larga scala: teste nuove, possibilmente giovani che abbiano una visione del mondo non a 5 anni, ma a 40 (come si fa a far fare un piano regolatore sensato a un assessore che ha 60 anni e che si appoggia a un tecnico comunale amico da 30 di tutti i palazzinari della zona?) e con poche "amicizie" consolidate e redditizie.
I meetup sono una bella cosa, ma non penso che possano assurgere a nuova forza di governo.
Saluti
Alberto Rosso (rossocinque)
13 febbraio 2007 alle ore 17:16HAHAHAHA!
Bel post. Decisamente bello. Peccato che togliere la macchina da sotto il c..o a un italiano è quasi offensivo come trombargli la moglie e fargli capire che i cavalli del motore non sono direttamente proporzionali alla virilità del guidatore è semplice come insegnare a un mulo a giocare a scacchi.
Saluti da un fiero possessore di FIAT TIPO 1.4 del 1989 riconvertita a GPL. Alla faccia degli euro 3 e 4 e 5 e della loro sorella maiala.
nicola poddighe
13 febbraio 2007 alle ore 17:25Intervengo nuovamente,
spiace che questo tema sia velocemente passato in secondo piano superato dal tronchetto proclama, del quale, pur riconoscendo l'importanza, sinceramente mi importa meno.
Ora, tutti sono d'accordo circa l'esigenza di ridurre l'uso della macchina in quanto inquinante.
Vorrei che si riflettesse sul fatto che l'auto, se anche dovesse diventare ecologica (idrogeno elettricità ecc..) continuerebbe ad occupare spazio e quindi a toglierlo a pedoni, biciclette mezzi pubblici, per cui l'auto va superata/ridimensionata comunque.
Il blog mi pare sia un lamentatoio pubblico: poco feedback, poche proposte attorno a cui compattarsi.
In un precedente intervento avevo accennato ad alcune norme esistenti per la razionalizzazione del trasporto casa/lavoro (mobility manager).
Ora perchè in europa queste figure sono reali e qui da noi virtuali? non si può iniziare a chiedere conto agli amministratori della mancata attivazione di un piano di mobilità serio e drastico come le circostanze richiedono?
Per rimanere sul tema spazio, vi do uno spunto di discussione: passate davanti un liceo del centro, vedrete parcheggiate decine e decine di miniauto. MI hanno detto che possono entrare nel centro storico, che costano uno sproposito (status symbol) e che possono essere guidate senza patente già a 14 anni. Qualcuno mi spieghi perchè. A chi giova, qual'è lo scopo.
Pensate all'insegnamento che i genitori di questi adolescenti danno ai propri figli, ebbene se questi genitori non sono in grado di dare esempi deve essere qualcun'altro ad educare e vietare.
MI sorprende che i loro coetanei, davanti a tanta arroganza ed esibizione volgare, non buchino le ruote a questi futuri bullotti (che aspettate?).
Sono così smidollati questi ragazzi? io a 40 anni suonati vado in bici (e sono felice) e questi con la macchinetta, ma stiamo scherzando?
Iniziamo col precludere l'accesso al centro storico, come per tutte le altre auto.
LO SPAZIO E' NOSTRO
fabio martello
13 febbraio 2007 alle ore 17:27Il telelavoro non esiste.
E' solo un' invenzione nata con il proposito di lasciare a casa qualche raccomandato senza il rischio di una denuncia per assenteismo.
Il telelavoro non è applicabile neanche in un call center perchè non consente di controllare le chiamate.
Ma quante sono le persone che effettivamente utilizzano il telelavoro?
Senza contare che il rimborso del viaggio, vitto e alloggio fa comodo a professionisti, società e terziario.
Chi il rimborso non ce l'ha: pedala.
Senza la mobilità, infine, come avrebbero fatto molte aziende a mandare via il personale?
Nonostante ciò, quello che va detto, va detto:
MENO MOBILITA' E PIU' MOBILITAZIONE.
Mario Luciani
13 febbraio 2007 alle ore 17:33In un vecchio film con Alberto Sordi, se non erro, una voce altisonante proveniente dal cielo annunciava perentoria "LA FINE DEL MONDO!"
E tutti prendevano l'affermazione per buona.
E' così anche per gli italiani di oggi.
La voce proviene dalla fonte del male, dal capezzolo di vetro, dall'ospite di tutti i giorni alla nostra tavola.
La tv.
Il modello con cui siamo bombardati è quello
"yeah! Sono un lavoratore di successo stile americano! Ho il cayenne, la donna figa, guadagno un pozzo! Yeah!"
Che, non so se ce ne rendiamo conto, è un tantinello diverso da quello "italiani, brava gente" che andava qualche anno fa.
Ci fanno credere che è necessario trovare lavoro a 50/100 km da casa.
Per magari 1000 euro al mese.
Che detratti i costi della necessaria auto diventano 700 scarsi.
Però siamo moderni.
Intanto per le ditte aumenta l'offerta di lavoro e diventa più facile sostituire i dipendenti.
La battaglia contro questi messaggi sbagliati è quotidiana.
NON TEMETE I VOSTRI VICINI, NON SONO COME QUELLI DI ERBA.
ANDATE IN VACANZA, CHE NON VI AMMAZZANO
IL TERRORISMO COLPISCE IN TELEVISIONE E NELLE VOSTRE TESTE.
E VIA COSI'
Non abbiate paura e vivete a viso aperto.
E' la vita.
Non quella che vi dicono essere la vita.
Per conlcudere vorrei citare l'immortale frase con cui uno dei protagonisti di BIANCO ROSSO E VERDONE - l'italo/svizzero -conclude la sua italica vicenda.
E la dedico a tutti quelli che cercano di imporci un'idea fasulla
"MA ANNATEVELA TUTTI A PIJA 'NTER..."
Marco Presti
13 febbraio 2007 alle ore 17:39
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
ABOLIAMO L'ICI
******L'Ici e' una tassa iniqua che va eliminata DICE Giulio Tremonti,che aggiunge: "Il peso di questa tassa e' irrisorio, incide solo per lo 0,3% delle entrate!!!(Fermo/Marche-5 Aprile 2006)
******Abolire l'Ici sulla prima casa! Progetto Targato Rifondazione. Venti novembre 2000, proposta numero 7449, titolo «Norme per l'esenzione dell'Imposta comunale sugli immobili (Ici) sulla prima casa di abitazione», firmatario numero uno Fausto Bertinotti e dietro di lui 12 deputati del partito falce e martello.
******L'ICI è una TASSA da aguzzini, perchè colpisce un bene che non produce nè reddito nè ricchezza! Allora potremmo tassare anche le biciclette, i palloni da calcio, le canne da pesca vero? Tanto che cambia? Il principio è lo stesso! Tu possiedi sul mio territorio? Quindi io ti tasso! QUESTA E' PURA INGIUSTIZIA! PURA FOLLIA!
(Robin Hood)
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FINALMENTE CI SIAMO RIUSCITI! LA PETIZIONE CONTRO I LADRONI STATALI E' ATTIVA!
FIRMATELA E FATELA GIRARE! E' UN PICCOLO PASSO VERSO UNA GRANDE GIUSTIZIA!
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
http://www.petitiononline.com/z6c4dr52/petition.html
randazzo luigi
13 febbraio 2007 alle ore 17:47l'unico vero nostro nemico sono le b.a.n.c.h.e. che depauperano lo stato creando dal niente la cartamoneta(potrebbe farlo benissimo lo stato senza creare deficit ed indebitamento pubblico)
leggete e diffondete il libro di m.i.c.l.a.vez e della l.u.n.a edito da arianna e.d.i.trice
, uro s.c.h.i.a.v.i.
sara' chiaro che il governo non ha nessun potere se non quello di spartirsi le "briciole" che viene lasciato loro, il grosso di quello che ci viene derubato finisce all'estero.
RESET, QUESTO SI'!
CARO bEPPE MI SPIACE DEL IL TUO SILENZIO SUL signor.a2gio .COMPRATO O MINACCIATO?
dov'è finito il paladino dei deboli che difende il vero?
E
U
R
O
S
C
H
I
A
V
I
smettela di cancellare i post di chi parla di quest'argomento!
siete COLLUSI
ciro spataro
13 febbraio 2007 alle ore 17:48Nell'analisi delle criticità che caratterizzano la mobilità delle grandi aree urbane, oltre all'esame di fattori tipicamente strutturali, si può individuare l'uso della tecnologia della comunicazione delle informazioni (ITC) e delle reti informatiche come un vantaggio per la mobilità urbana. Un fenomeno di notevole rilevanza è costituito dal mancato decentramento e informatizzazione dei servizi al cittadino da parte degli enti locali. Le diverse tipologie di certificati e autorizzazioni di competenza comunale sono rilasciati molto spesso nello stesso punto della città, costituendo un inevitabile "imbuto" dove convergono, nella stessa giornata, centinaia o migliaia di cittadini. Cio'comporta: 1) aumento costante del traffico veicolare con spreco di tempo e risorse finanziarie (carburante) e aumento dell'inquinamento atmosferico; 2) riduzione della qualità della vita con conseguenze negative per lo stato di salute (e aggravio per la spesa pubblica sanitaria). Le amministrazioni comunali potrebbero erogare via internet certificati: anagrafici, pass, sportello unico attività produttive, urbanistici, catastali,
pagamenti tributi locali (ICI, TARSU, ecc)
pagamento di multe,ecc. L'informatizzazione dei servizi pubblici locali è già stata avviata da anni con successo in diverse realtà europee e rappresenta uno degli indicatori per la riduzione del traffico veicolare nelle aree urbane. L'informatizzazione di servizi pubblici può effettuarsi con investimenti a basso costo, se paragonata alla mole finanziaria di investimenti infrastrutturali tipici della mobilità. Oggi le tecnologie e i programmi informatici offrono servizi sicuri ed efficienti e lo sviluppo del commercio via internet (e-commerce) a livello mondiale ne è una indiscutibile testimonianza.
Reti informatiche e tecnologia della comunicazione dell'informazione sono ormai realtà che non possono essere sottovalutate se si vuole attuare un efficace programma di servizi locali a rete per il prossimo futuro.
Tommaso Faccio
13 febbraio 2007 alle ore 17:53Ma col telelavoro non e' che si uccidono i rapporti interpersonali???e come fa il capo a flirtare con la avvenente secreatria???
roberta ratti
13 febbraio 2007 alle ore 17:56Gli automobilisti sempre tartassati e privi stranamente di lobby malgrado siano milioni dovrebbero fare 2 giorni di sciopero per la benzina, così vediamo quanto lo Stato perde di tasse in 2 giorni. E pretendere mezzi pubblici da paese europeo, treni pendolari non somiglianti alle stalle, ecc.
Paolo Cadoppi
13 febbraio 2007 alle ore 18:08Ben Detto!!
Massimo Fignani
13 febbraio 2007 alle ore 18:00Beppe ho proposto nel 2002 alla mia società (Sogin) di fare telelavoro che tra l'altro era contemplato nel contratto collettivo di lavoro, mi hanno risposto che c'è ma non si pratica. Dobbiamo smontare questi cazzi di centrali nucleari e passiamo il tempo a attendere decisioni, però di innovazione a livello gestionale e funzionale non se ne parla. Se sei interessato fammi sapere.
Alberto Rosso (rossocinque)
13 febbraio 2007 alle ore 18:14Ho letto un po' di post, e mi rendo conto di quanto la polemica fine a se stessa sia il seme che alberga nel cuore di molti stolti e sia il freno maggiore allo sviluppo culturale della nostra Italia.
Ma vi pare che uno metta in piedi una discussione per convincere i fornai a fare il telelavoro? Che sia possibile aggiustare un rubinetto che perde via internet? Possibile che si debba perdere del tempo a leggere un blog di una persona intelligente e scrivere su una tastiera una risposta talmente banale da rasentare l'idiozia?
Beppe, tu ti scagli sul digital divide, sulla mancanza di mezzi di comunicazione. Il problema è che bisogna prima che chi li usa sti mezzi di comunicazione sia all'altezza di _capire_ ed elaborare che cosa legge.
amedeo giuliani
13 febbraio 2007 alle ore 18:34...non acquistare più macchine che non siano almeno bi-fuel!!!!!!
enrico corbucci Commentatore certificato 13.02.07 13:35 | Rispondi al commento |
____________________________
Io propongo:
non acquistare più macchine.
concy caridei
13 febbraio 2007 alle ore 18:38non bisogna azzerare completamente, solo ridurre al minimo indispensabile. Per esempio di notte la circolazione è già inferiore, è il quotidiano e il permanente che nuoce. però... io sono pessimista... ciao
amedeo giuliani
13 febbraio 2007 alle ore 18:39Grillo non vuole candidarsi?
Lo facciamo noi per lui.
Raccogliamo le firme e lo candidiamo subito alle prime elezioni. Che si attivino i Meetup, SUBITO !!!
concy caridei
13 febbraio 2007 alle ore 18:41troppo bell per essere vero!!!!!!!
Oscar Fois
13 febbraio 2007 alle ore 18:43Bè certo!!!!!!C'è una bella differenza tra alienazione da telelavoro e alienazione da fila sul raccordo!
Lavoro a Via della Pisana - Roma. Unico via per arrivarci, dal mio domoicilio (CIAMPINO), il gra (granderaccordoanulare). In tutto a/r 70 km precisi.
Un'ora al mattino se parti per le 6.50 da casa(senza incidenti o imprevisti).
Dalle due ore a salire per il ritorno.
Morale esci dall'ufficio alle 18.00 per stare a casa alle 20.00. Per il resto mi alieno in casa. Impossibile programmare una palestra, shopping o il cinema in compagnia.
Preferisco l'alienante tele lavoro (quando è paraticabile è ovvio) mi alieno dalle 6 alle 8 ore. me ne servono 6/8 per dormire, me ne rimangono 8/10 per vivere.
Franca Maria Bagnoli
13 febbraio 2007 alle ore 18:44Quasi, quasi ringrazio la coxartrosi che mi ha costretto ad abbandonare la macchina.Boicotto tutto quasi tutto quello che c'è da boicottare,
alle persone che conosco parlo della necessità di limitare i consumi, ma spesso trovo un muro.
Ho le mie contraddizioni che non mi permetterebbero di fare prediche. Però in questo "civilissimo" mondo non si può più vivere. La mobilità è un mostro travestito da progresso. Sono andata randagia per l' Italia per 12 anni, ma quello era un randagismo umano.
E' durato solo 212 anni. Poi la stabilità fino alla pensione. Non è una pensione altissima , ma mi accontento , eccome!!!! So che ci sono milioni di persone che muoiono di fame. se mi lamentassi della mia pensione le offenderei e se venissero a rubarmi quello che ho avrebbero ragione. Ma qualcuno, in questa Italia scombinata, gli emigranti che vengono da Paesi affamati da noi,sperando di sopravvivere, li vorrebbe prendere a cannonate. Vorrei tornare alla preistoria per dimenticare questa nostra barbara civiltà. Resett!!! Ciao a tutti. Franca.Franca.
Franca Maria Bagnoli
13 febbraio 2007 alle ore 18:48La tastiera mi ha preso la mano. 12 anni non 212. Sarei Matusalemme. Franca.
giorgio Vecchi
13 febbraio 2007 alle ore 18:46Proviamo a leggere tra le righe delle osservazioni apparentemente draconiane del nostro Beppe, e scopriremo così che i fornai sono stati praticamente eliminati dalle grandi città, dove bisogna andare per forza in macchina all'IPER e fermarsi al banco del fornaio, così non si perde tempo e si compra il triplo della roba che serve (più un po' di benzina, ovviamente).
Se poi mi dici: "questo è il modello di sviluppo su cui si basa tutta la nostra economia", allora ti rispondo "si', effettivamente è vero", però penso che anche tu sia in grado di immaginare come andremo a finire, se non provvediamo mai IN NESSUN MODO a cercare soluzioni alternative, cominciando dalle cose piu' piccole, magari copiando dagli altri che ci hanno già pensato dieci o venti anni fa (ad esempio in Germania si paga una cauzione anche per i vuoti a perdere in PET...).
Grazie
Saluti
Giorgio Vecchi
Elena Ferrari
13 febbraio 2007 alle ore 18:55
Sono in parte d'accordo e premetto che di economia capisco poco.
Le macchine sono troppe e se costruissero macchine che inquinano meno sarebbe meglio e si può fare.
Lavorare da casa non è il massimo e poi dipende dall'attività. Meglio una via di mezzo.
Il petrolio è la causa di tante sofferenze (guerre, morti a non finire)- OGNI GIORNO IN MEDIO-ORIENTE ci sono 100/200 VITTIME- e ci sarebbe probabilmente il modo di pagarlo meno ma non sono in grado di spiegarlo...soprattutto non capisco come mai quando cala il prezzo non cala anche il prezzo della benzina.
Sulle banche e sulle assicurazioni preferisco non fare commenti.
Dovrebbero parlarci anche di questi temi in tv...anche se non sono argomenti semplici ma ci toccano tutti come ultimo anello nella catena dei dividendi altrui.
E il nucleare? In Korea fanno chiudere il reattore ma nel mondo quanti funzionano? E da noi?
Fateci sapere qualcosa e in fretta MEDIA- SOPRATTUTTO TV-!
P.S.: Personalmente se potessi andrei anch'io fuori città anche per respirare aria migliore.
Bye
Chiccolo Demente
13 febbraio 2007 alle ore 18:57Che bello, tutte le auto prima del 1997 sono da rottamare xkè non hanno l'euro4 o 5... e pensare che consumavano di meno, ma le emissioni?? No, quelle no bruciano male, non hanno i requisiti giusti.Oggi un auto deve consumare di più ma inquinare di meno. é un pò come quando qualcuno ha deciso che il colesterolo a 300 era troppo e l'hanno abbassato a 250, e improvvisamente siamo diventati tutti malati, grassi e soprattutto da curare. Almeno sulla salute saranno tutti daccordo..con le auto?? Pure..ne va della salute umana..vogliamo auto potenti, scattanti da zero a cento in un nano-secondo, che se c'è un pedone che ti vede in fondo alla strada sa già che non deve attraversare xkè tu arrivi in meno di un nano secondo e non si deve mettere sulle sacre strisce pedonali xkè non sono strisce per far passare i pedoni ma è la linea del traguardo del pilota.
Quindi in definitiva abbiamo un equazione da risolvere
APP/PC:PC/PGS
Auto più potenti / Più consumi :
Più consumi / Più guadagno x la società
La società può essere intesa come: Società in senso generale, società petrolifere, società farmaceutiche. Anche se credo che solo le ultime due ci guadagnano
Gabriele Sanguigno
13 febbraio 2007 alle ore 20:37ma basta con questi catastrofismi!!!In questo blog erroneamente date voce solo alle tesi
"ecologiste" che puntano l'indice delle colpe solo verso i cosidetti gas serra; il problema è ben più grave miei cari perchè ciò a detta di aurorevoli scienziati non è causato in maggioranza dall'uomo ma dalla terra stessa la quale vive dei suoi processi come un qualsiasi essere vivente...ES:Sapete da che cosa deriva il nome Groenlandia tradotto in linguaggio vichingo??terra verde ma i vichinghi l'hanno scoperta nel mille d.C!!! ce ne sarebbero tanti altri di esempi nella storia che avallano la mia tesi ma non sto qui
Gabriele Sanguigno
13 febbraio 2007 alle ore 20:41ma basta con questi catastrofismi!!!In questo blog erroneamente date voce solo alle tesi
"ecologiste" che puntano l'indice delle colpe solo verso i cosidetti gas serra; il problema è ben più grave miei cari perchè ciò a detta di aurorevoli scienziati non è causato in maggioranza dall'uomo ma dalla terra stessa la quale vive dei suoi processi come un qualsiasi essere vivente...ES:Sapete da che cosa deriva il nome Groenlandia tradotto in linguaggio vichingo??terra verde ma i vichinghi l'hanno scoperta nel mille d.C!!! ce ne sarebbero tanti altri di esempi nella storia che avallano la mia tesi ma non credo sia necessario dilungarsi oltre...Le glaciazioni sono sempre esistite cosi come i riscaldamenti terrestri!!!Con questo nn voglio appoggiare la politica moderna fatta di inquinamento e deturpazione territoriale ma è mia intenzione render noto a tutti che non sono proprio tutti gli scienziati a esser daccordo sull'effetto cosidetto effetto serra... Saluti a tutti
Sassicaia da Bolgheri
13 febbraio 2007 alle ore 18:57Mi hanno tolto il lavoro che facevo da 12 anni (e di cui ero espertissimo) perchè non ho voluto spostarmi in un'altra sede aziendale distante 125 km da casa mia (250 km al giorno PAGATI DALL'AZIENDA !!!), un lavoro che facevo a 5 km da casa e che è tutto basato su telefono, fax e computer. Adesso nella stessa azienda ricopro un ruolo molto più tranquillo ma insignificante e chi mi ha sostituito e si sobbarca i 125 km sta raccogliendo pessimi risultati ... valle a capire le aziende di oggi ...
Sassicaia da Bolgheri
13 febbraio 2007 alle ore 19:07Se filtrate la classifica di FORBES per profitti apparirà magicamente al 1° (dico primo) posto al mondo l'ENI, ovvero il cane (o che razza di bestia sia) a 6 zampe dell'AGIP con ben 9,87 miliardi di dollari di utili (18.000 miliardi delle vecchie lire !!).
Invito quindi TUTTI I GESTORI AGIP CHE HANNO SCIOPERATO e che SCIOPERERANNO a protestare non contro il governo ma contro la LORO SOCIETA' che li fa:
- o guadagnare poco
- o lavorare a prezzi poco concorrenziali
Sassicaia da Bolgheri
13 febbraio 2007 alle ore 19:22ERRATA CORRIGE: il sito di Forbes filtra un po' male, l'ENI non è prima (mi pareva un po' strano ...) ma è piazzata bene lo stesso.
Comunque vale anche per le altre compagnie visto che Exxon (leggi ESSO) ha utili per 60.000 miliardi di vecchie lire (una finanziaria del nostro paese !!!) Shell 50.000 miliardi, Total 28.000 miliardi ...
Mi spiace per i gestori che faticheranno con la concorrenza delle pompe al supermercato, ma le eventuali colpe saranno solo da addebitare alle loro compagnie che fanno cartello.
sergio bruni
13 febbraio 2007 alle ore 19:45Soluzione semplice:
Creare database online per scambiare i posti di lavoro esempio: due persone con mansioni attinenti da e per la stessa città si mettono daccordo in privato per scambiarli, a costo di piccole rinuncie, enche di 100 Euro, si guadagnerebbe in tempo riposo, sono, soldi di benzina...
fabio c.
13 febbraio 2007 alle ore 20:10Sono un esperto in telecomunicazioni e vi assicuro che ad oggi è possibile "remotizzare" il posto di lavoro completamente. La cosa che mi stupisce di più è che, sebbene qualche azienda privata ha almeno qualche tendenza ad affrontare il problema, ci sono migliaia di lavoratori di enti pubblici che fanno chilometri per raggiungere il posto di lavoro fatto da un pc e un telefono.
Perchè nella pubblica amministrazione non esiste questa tendenza al telelavoro? Il governo dovrebbe emanare leggi per incentivarlo poichè con le tecnologie attuai , da casa è possibile essere collegato con tutto quanto necessita . Certo che un rubinetto non potrà essere aggiustato via internet o un macellaio non potrà tagliare la carne tramite il web, ma penso che ad esempio a Roma, gran parte dei lavoratori dei ministeri potrebbero sgomberare le strade e non inquinare. La pubblica amministrazione dovrebbe essere la prima a risparmoiare e far risparmiare insegnando a tutti come si salvaguardia l'ambiente. Il cartellino si puo' timbrare anche on line, ci sono mezzi di controllo che permettono di monitorare il lavoratore come se fosse nel suo ufficio. Caro Pecoraro Scanio, che sei dei verdi, interessati di queste cose che sono al momento molto più importanti dei pax ...
Cioa a tutti da una città bellissima immersa nel verde, ma tra due cementifici...
www.gubbiowebcam.it
sergio scotti
13 febbraio 2007 alle ore 20:12Caro Beppe,
i distributori faranno presto altri quattro giorni di sciopero!!Meno male,tutto sommato non me ne frega niente,anzi forse un po di macchine resteranno ferme ed io potrò andare a fare qualche passeggiata a piedi respirando meno inquinamento.Per quello che mi riguarda non andrò neanche a fare il giorno prima il rifornimento come vedo fare a tanti che si disperano perchè si vedono persi,come se gli mancasse l'acqua. E' benzina! non acqua! ma la differenza la capiremo quando davvero presto mancherà l'acqua dai rubinetti di casa.Io,per mio conto, ho già cambiato il mio rapporto con la macchina,ho ridotto drasticamente i Km e quindi il consumo,presto,appena potrò, mi libererò di una delle due auto che ho attualmente e abbandonerò definitivamente sia la benzina che il diesel,optando per un'auto a metano di cilindrata media,non oltre 1300/1400.Questo,in attesa che esca qualche cosa di nuovo.Vorrei consigliare a quelli che possono di prendere decisioni analoghe,perchè penso che siamo arrivati al punto che non basta solo scrivere,non si può più essere attendisti,non basta più essere solo attenti ed aspettare le scelte politiche che sempre tengono conto dei vari interessi spesso lontani da quelli dei più.Bisogna decidere per se stessi ed individualmente, perchè convinti della giustezza di quello che si deve fare,insomma decidere perchè convinti,ognuno per proprio conto.
sergio fattori
13 febbraio 2007 alle ore 20:17Caro Beppe
intervengo nuovamente sul tema perchè la cosa mi sta a cuore in modo particolare e soprattutto per segnalare una cosa abbastanza strana che mi succede da qualche anno a questa parte.
Sono un donatore di sangue con oltre 60 donazioni.
Fino ad oggi ho avuto una salute di ferro e non conosco cosa sia il raffreddore e l'influenza. (Sicuramente una gran botta di c.lo!) Non temo il caldo nè il freddo e mi sottopongo spesso e volentieri a vere e proprie "docce scozzesi" e non ho mai preso un mal di gola.
Per farla breve (sennò parrebbe autoincensamento berlusconiano) ho notato che se mi passa vicino un'automobile diesel con un tipo particolare di motore mi si chiude improvvisamente la gola e mi sento soffocare.
Non sto esagerando minimamente il problema e vi prego di credere alla mia parola.
Mi chiedo: sono io che sto diventando iper sensibile o sono 'ste ...zo di auto costruite apposta per farmi/ci ammalare se non di peggio?
P.S.= per colmo della sfiga un mio vicino ne possiede una (audi 5 o 6 non so bene SW) e tutte le volte che mi passa davanti devo correre via con la mano alla bocca.
Mannaggia a petrolieri, politici e pipparoli vari!
Saluti a tutti
Gianluca Fontana
13 febbraio 2007 alle ore 20:37non posso far altro che condividere pienamente le tue idee.
non so se è stata colpa tua ma io la macchina l'ho rottamata e non ne ho comprato un'altra!! per ora è un tentativo;
ho due figlie di 3 e 6 anni e per ora (un mese) sto benissimo e anche meglio di prima. I tempi sono meno frenetici, non c'è più quell'ansia da auto che sempre mi prendeva accingendomi ad usarla con i miei. Finalmente riscopro la mia città da nuovi punti di vista. Riscopro il treno, anche se un pò lercio, tanto poi ci si lava al ritorno; le bimbe sono felicissime di viaggiare in treno perchè si possono muovere (siamo andati a parigi di giorno!!!)
Consiglio a tutti di provare.
Ho riscoperto la bici in città ed il piacere della fatica fisica.
NON VOGLIO PIU' ESSERE SCHIAVO DEL DIO PETROLIO.
Spero di farcela. Se fossimo in tanti mi sentirei meno solo.
ciao a tutti
Gian
domenico valerio
13 febbraio 2007 alle ore 20:41ciao,purtroppo se si continua a predicare bene ma razzolare male,arriveremo all'autodistruzione di massa pilotata dai potenti,xchè l'Uomo fa "anche" tante cose buone x sé stesso,senza pretesa 1 mia opinione è che tutto in questo ambaradam il clero mi dà di diabolico.
Gianluca Grilllino (www.vergognatevi.com)
13 febbraio 2007 alle ore 20:46IL PIANETA STA MALE!!!
Dobbiamo sicuramente aiutare tutti, nel nostro piccolo, per ridurre l'inquinamento ambientale. Ma sia chiaro, noi cittadini non siamo i veri colpevoli! ..ci hanno reso partecipi dei loro crimini facendoci comprare mezzi di trosporto inquinanti, quando esistono mezzi ecologici da ormai molto tempo. I veri mostri di tutto questo, sono quelle poche persone che dominano il mondo, dovrebbero essere condannate! Se noi sporchiamo nelle città o nelle campagne ci multano, invece queste persone sono immuni da qualsiasi crimine.
Avidi di potere per i vostri sporchi interessi avete impoverito popolazioni intere e ora anche la terra che calpestate. Vergognatevi!
ultimo video:
http://www.vergognatevi.com/blog/articolo.asp?articolo=46
Matteo Pertegato
13 febbraio 2007 alle ore 20:53Per me la mobilità è un obbligo oltre che un piacere (sono Veneto e a loro piace viaggiare):
un obbligo per lavoro ed un piacere per conto mio o con la mia ragazza o gli amici ...
Per me non è questo il problema !!!
Dov'è finita la macchina che funziona ad idrogeno ???
O quella che funziona ad aria compressa ???
E' di questo che dobbiamo occuparci, non della mobilità o dell'immobilità ...
Gianluca Fontana
13 febbraio 2007 alle ore 20:58scusa se non siamo colpevoli dellinquinamento non dobbiamo neppure essere COMPLICI!
DIAMO UN SEGNO!
non usiamo il petrolio per non essere complici!
E'l'unico modo per diminuire il loro potere.
claudio giubbilo
13 febbraio 2007 alle ore 21:02Riduzione demografica! Meno persone, meno inquinamento!
paolo dagnino
13 febbraio 2007 alle ore 21:14D'accordo a metà.
Certamente d'accordo per quel che concerne la ricerca di fonti alternative al petrolio.
Certamente d'accordo su una rivisitazione del concetto di mezzo di trasporto che da noi viene visto spesso come un segno distintivo ed una manifestazione di noi stessi. Su ciò varrebbe la pena aprire un ragionamento su una popolazione culturalmente denutrita e dedita al consumo di campionati di calcio, festival di San Remo, concorsi di miss Italia, reality show ed altre nefandezze.
Porterebbe via troppi dei 2000 caratteri consentiti.
Un poco meno d'accordo sul telelavoro e a dirla proprio tutta, comincerei innanzitutto col chiedermi anch'io perchè per lavorare uno debba percorrere decine o centinaia di km, in qualsiasi modo percorsi, aereo, treno o automobile. Questa è una domanda che non siamo più abituati a fare. Soprattutto ai padroni o ai manager o a chi specula e fa la cresta sul lavoro di altri.
Lavoro nel contact center di una di quelle aziende spesso nel mirino di Beppe e sono in molti a dover percorrere decine o centinaia di km per venire al lavoro. Nel nostro contratto collettivo di lavoro c'è un intero articolo relativo al telelavoro, eppure nessuno dei lavoratori lo desidera.
Perchè ?
Per molti il telelavoro viene considerato come una violazione della propria vita privata.
Per altri, un modo per essere ulteriormente controllati. Un grande fratello per intenderci.
Altri ancora vedono il telelavoro come un tentativo di isolamento non solo fisico con il conseguente rischio di essere prevaricati o vessati, essendo "soli" nel rapporto con il padrone.
Per quasi tutti, svolgendo un'attività in continua evoluzione, uno dei lati più negativi del telelavoro è costituito dall'annullamento dei rapporti (anche personali) strettamente relativi al lavoro stesso, fondati su scambi di informazioni e collaborazione immediati, utili alla mansione da svolgere.
Vi sembra poco ?
Meditate gente, meditate.
Angelo S.
13 febbraio 2007 alle ore 21:48Grande Beppe!
David Chiarion
13 febbraio 2007 alle ore 21:54Mi sa che suonerà un pelino sgarbato,ma mi piacerebbe segnalare questo post:
http://macchinafantasma.splinder.com/post/7996778
Il blog è il mio,ma non voglio fare spamming.
E' solo che quanto ho scritto lì è il modo migliore( per me,almeno) di dire quanto sono d'accordo con il post del signor Grillo.
Ah,un po' di turpiloquio c'è,ma niente di serio.
Spero di non arrecare o aver arrecato offesa a nessuno.
Giovanni Rossi
13 febbraio 2007 alle ore 21:57Caro Beppe,
comincio a dirti che mobilità = libertà
Quando nacque il fascismo, ci si muoveva molto meno! Desideri tornare indietro? Nel ventennio c'era gente che non aveva mai visto il mare. Tu sei di Genova ed il problema non l'hai mai avuto.
Ancora, mobilità = lavoro - se non avessi posseduto un'auto non avrei mai trovato lavoro. Ferrara (nulla a che vedere con Giuliano) offre posti molto limitati ed i migliori sono appannaggio dei raccomandati.
C'è chi si arricchisce col petrolio, e finché ci sarà petrolio, energie alternative non si svilupperanno. La classe dirigente è legata troppo alla conservazione dello "status quo".
Chi avesse testa e fantasia per inventare qualcosa di nuovo verrebbe stroncato. Ricordi quel Rossi, ligure che ricavò petrolio dai rifiuti?
C'è chi usa l'auto per fare cento metri. Per colpa loro vuoi togliere liberta, lavoro, ecc. ecc. a tutti?
Il primo lavoro l'ho trovato giusto a cinquanta km da casa. Secondo Te, avrei dovuto passare la vita a prendere due un autobus nella mia città, un treno locale e altri due mezzi pubblici, arrivando con due minuti di ritardo tutti i santi giorni? (regalando così mezz'ora al mio datore di lavoro). Prima di sparar sentenze e consigliare l'odio, sia pur verso le cose. Prova ad uscire (applicndo la mobilità) e vedi come deve vivere la gente comune per sbarcare il lunario. Io comincio ad odiare quest'atteggiamento inattivo. Se le auto inquinano e sembrano usate a sproposito, proviamo a chiedere mezzi pubblici più numerosi. Se le auto inquinano (LE CENTRALI A TURBOGAS NO)proviamo a chiedere leggi che impongano di piantare almeno due alberi per ogni auto in circolazione e per ogni nuova immatricolazione- Un tuo concittadino, alla Rassegna stampa di radio3 ha ricordato che un albero converte UNA TONNELLATA DI ANIDRIDE CARBONICA ALL'ANNO: ODIO CHI TAGLIA ALBERI-ODIO CHI BRUCIA BOSCHI-ODIO CHI NON VUOLE NUOVI ALBERI. NON SONO UN VIVAISTA E NON HO INTERESSI IN QUEL SETTORE!
Ciao.
Marco Piccolotto
13 febbraio 2007 alle ore 23:00Parole giuste!
Eravamo un gruppo di 6 ragazzi, tutti della valbelluna, ricca zona del veneto, anzi ricchissima!! Ci siamo laureati tutti e 6 ma poi 4 su 6 hanno dovuto fare la valigia e partire!
Perchè nel ricco veneto non c'è posto per i laureati, ma solo per operai, cococo, prestanome ecc ecc.
Così c'è stata la diaspora dei bellunesi, solo che più o meno, ogni fine settimana i poveri sfigati tornano a casa, totalizzando 60-70000 km all'anno!!
Ma cosa avremmo dovuto fare?
Dimenticavo, il telelavoro lo facciamo tutti, però la sera stirandoci le camicie davanti la TV.
carlo contu
13 febbraio 2007 alle ore 22:12Sono stufo.... violenza, criminalità, illegalità diffusa, senso di impotenza, depressione, violenza sui bambini, la famiglia allo sfascio (non mi riferisco ai Dico), diritti negati, parole inutili e di circostanza. Perchè? Tutto parte dalla formazione della persona, nella scuola e la famiglia. Formare coscienze in modo democratico e libero è il metodo più economico che rende di più, ma a lungo termine. Meglio di qualunque "seria politica di prevenzione primaria, secondaria e terziaria": soldi buttati al vento. Ma una seria politica così orientata non dà voti. Una bella strada con i lampioni si vede.....i cittadini vedono..... e votano. Quanto siamo ottusi. Ma per fare questo è necessario sostenere la famiglia e la scuola, seriamente. Costruire e rafforzare il senso civico, la civiltà è un processo che richiede anni. Di fronte a fatti efferati la prima imputata è sempre la famiglia, poi viene la scuola. Ma la famiglia di oggi purtroppo non riesce più ad avere un bene prezioso necessario per restare unita, per fermarsi e riflettere, per educare: il TEMPO. Non è vero che è importante la qualità, ci vuole anche la quantità: i bambini, le persone, hanno bisogno di presenze. L'unica soluzione è che tutti lavorino meno, aff...lo il pil e la crescita economica se non è seguita di pari passo dalla crescita dello spirito e delle coscienze. Non sono un economista ma fosse per me obbligherei tutti, per legge, a non lavorare più di cinque/sei ore al giorno (così tutti avrebbero un lavoro), il tempo restante da dedicare alla famiglia, alla società, al divertimento, al tempo libero, al vivere; attuando politiche di riduzione del costo della vita. Un sogno? Io non vedo altra strada. Il TEMPO è il bene più prezioso e ogni giorno che passa se ne ha sempre meno. Stiamo diventando inconsapevoli schiavi di oscuri padroni che si arricchiscono ogni giorno di più alle nostre spalle......e con il nostro lavoro. Anzi il nostro TEMPO.
Carlo Contu - pedagogista - Cagliari.
Emanuele Renzoni
13 febbraio 2007 alle ore 22:43La pratica del telelavoro dovrebbe essere fortemente incentivata dalle aziende e dallo Stato. Responsabilizza maggiormente i singoli lavoratori, contribuisce ad eliminare un considerevole tasso di stress psicofisico che riduce la produttività di ogni lavoratore e permette di vivere in città meno congestionate dallo smog. Il telelavoro contribuisce al miglioramento qualitativo della vita di ogni individuo e dell'ambiente ed è un importante fattore di sviluppo dell'intelligenza relazionale nel mondo del lavoro e per questi motivi dovrebbe conoscere una forte diffusione in Italia ed in Europa.
Fabrizio Di Luca
13 febbraio 2007 alle ore 22:53OT
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A quanto pare alcuni studenti di una scuola media di Monteroni, in provincia di Lecce, avrebbero ripreso con un videofonino una SCENA HARD CON LA PROFESSORESSA!
Ecco alcuni fotogrammi del video!!
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Clicca sul mio nome per il post.
leonardo v.
13 febbraio 2007 alle ore 22:55penso ke la maggior aprte dei lavori possano essere svolti stando a casa.
forse tutti (societa` ed impiegati)abbiamo un blocco psicologico e l'incertezza dell'ignoto ke impediscono la nascita del nuovo modo di lavorare.
beppe,
a quando la campagna contro i trattamenti privilegiati di lor signori? dei nostri dipendenti?
vogliamo lasciare solo il povero cesare salvi ke viene snobbato dai suoi colleghi per aver proposto la cancellazione delle pensioni baby dei parlamentari?
ale` diamoci una botta.
saluti
Alessio Scippo
13 febbraio 2007 alle ore 23:01D'accordissimo con Beppe.
W la decrescita !
gino serri
13 febbraio 2007 alle ore 23:03TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
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TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
TELELAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
F. Marillo
13 febbraio 2007 alle ore 23:16La tecnica dello scarica barile è molto diffusa. La colpa dell'inefficienza viene spostata dal servitore o produttore, al beneficiario finale, il cittadino o l'utente.
Chi non ricorda la martellante campagna pubblicitaria sul fumo passivo come causa dei tumori? Ci ammaliamo di cancro? La colpa è vostra che fumate e chi non fuma avrà certamente un fumatore fra amici o parenti. Gli interessi delle aziende vengono prima degli interessi delle persone: sono soggetti giuridici mentre noi siamo ridotti a oggetti. Il fumo nuoce gravemente alla salute: è uno dei tanti slogan che appaiono sui pacchetti delle sigarette. La gente, docile, remissiva e priva di capacità critica, si è subito adeguata alla novità. Come dei pargoli si sono detti: i governanti si preoccupano per noi. Nessuno si è mai sognato di reclamare che su ogni auto in circolazione si dovrebbe apporre lo stesso messaggio: l'automobile nuoce gravemente alla salute. Petrolieri e produttori subirebbero dei danni e questo non è consentito. Il problema viene spostato sulla collettività che si trova ad essere, oltre che danneggiata, anche colpevolizzata.
Invito ad incollare sulle vostre automobili delle scritte come quelle che si trovano sulle sigarette, tipo queste:
L'automobile uccide
L'automobile danneggia gravemente te e chi ti sta intorno
Smettere di accelerare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polminari mortali
L'automobile provoca cancro mortale ai polmoni
Mario Capuozzo
13 febbraio 2007 alle ore 23:19Caro Beppe,
forse non ci crederai ma io sono stato licenziato il mese scorso proprio perché avevo proposto di gestire le pratiche di mia competenza per telelavoro invece di farmi 300 kilometri (150+150) al giorno per andare al lavoro come da quattro anni a questa parte.
La cosa assurda è che la ditta dispone di un software on line pagato ben 7.000 euro per la gestione remota delle pratiche ma i dati immessi da remoto non sono incrociati con il server centrale (praticamente girano su se stessi on line)..... COSE DA PAZZI !!!
Saluti
Mario
Daniele Petruccio
13 febbraio 2007 alle ore 23:20Un po' meno luddismo, parecchio più pensiero sostenibile. Invece di sfasciare metaforicamente l'auto, basterebbe fare una cosa semplicissima da dire, quanto stra difficile da ottenere: ripensarla da zero. In virtù di un petrolio che non ci sarà più, in virtù di un mondo ormai saturo di CO2, in virtù dei nostri figli. Proviamoci.
marco carolei
13 febbraio 2007 alle ore 23:26Ciao Beppe,
c'e' del vero in quello che hai scritto, tra l'altro questo e' uno dei temi che stiamo affrontando ad Oxford dove sto per laurearmi in architettura con specializzazione in Urban Design. L'altra meta' e' che qualcuno dovra' comunque passare a svuotare i cassonetti della spazzatura!
Ti racconto questo episodio che la dice lunga: lunedi' scorso abbiamo avuto un seminario con un architetto che ha lavorato alla ristrutturazione della Portrait Gallery a Londra: ci ha mostrato uno dei progetti a cui sta lavorando al momento. E' una strada che collega South Kensington, passa per il Victoria&Albert Museum, e termine ad Hyde Park. Beh, per fartela breve questa strada al momento favorisce per l'80% le macchine. al termine del progetto l'80% sara' dedicato ai pedoni e solo il rimanente ai mezzi di trasporto (questo include sia autobus che taxi). Secondo le regole in materia cio' e' considerato "fuorilegge" ma accadra' solo ed esclusivamente perche' colui che e' a capo del planning department si e' preso la personale responsabilita' delle conseguenze!...Detto cosi' quest'uomo sembrerebbe un pazzo, in realta' non e' cosi'. non ha fatto un completo salto nell'ignoto ma ha semplicemente applicato modi di concepire/vivere la citta' gia' presente in citta' d'Europa: Amsterdam, Copenhagen, Barcellona...per nominarne alcune. La mia personale battaglia l'ho gia' iniziata da tempo. A farne le spese sono i miei genitori ed i miei amici italiani: per loro pero' questo della mobilita' senza auto non e' concepibile, non riescono a scrollarsi di dosso questo tabu'!...non e' tuttavia solo una loro colpa.
Information is a difference that makes a difference.
Ciao, M
leonardo v.
13 febbraio 2007 alle ore 23:36quando sia le industrie ke i lavoratori si accorgeranno di guadagnare entrambi dal televaloro, questo si diffondera` velocemente.
sono un ottimista.
beppe,
a quando la campagna contro i trattamenti di favore (salari d'oro, pensioni baby ed altro) dei nistri parlamentari/dipendenti?
vogliamo laciare solo il cesare salvi? forza diamogli una mano nell'interesse di tutti noi!!!!
saluti
enrico bosco
13 febbraio 2007 alle ore 23:43Scusate ma ci sono lavori che NON POSSONO essere trasformati in LAVORI A DISTANZA o TELELAVORI.
Detto questo, restano comunque le cose piu' impellenti come fare la spesa,traslocare,andare a trovare amici e parenti e via dicendo che comunque impongono l'uscita.
La cosa migliore sarebbe innanzitutto portare sul telelavoro tutto quello che vi ci puo' stare,poi fare in modo che i mezzi pubblici siano adeguati alle richieste e dotati di motori il piu' possibile meno inquinanti.
Questo per le citta', mentre al di fuori di esse bello saprebbe trovare il modo di veicolare le merci su trasporti non inquinanti.
Matteo Gilberri
13 febbraio 2007 alle ore 23:43Sulla Terra siamo TROPPI!
Buon per chi ci vende automobili, energia, prodotti e servizi fregandosene delle conseguenze.
Ma...L'economia NON PUO' CRESCERE SEMPRE. I nuovi mercati prima o poi finiscono, i luoghi dove è piu conveniente delocalizzare la produzione pure...
Se vogliamo un futuro per i nostri discendenti dovremo far si che siano POCHI! Meno saranno meglio staranno.
L'obiettivo delle industrie e dell'economia non dovrà piu essere la crescita ma produrre il minimo indispensabile inquinando e consumando risorse il meno possibile. E'unica via... Ridurre la popolazione mondiale a meno della metà della attuale nei prossimi duecento anni mi sembra un obiettivo ragionevole... Ma invece si va nella direzione opposta. La Terra speriamo sappia reagire in qualche modo... cataclismi, inondazioni, epidemie, asteroidi sono i benvenuti!(SMNT) (Scherzo Ma Non Troppo)
Saluti.
pier della francesca
13 febbraio 2007 alle ore 23:52Questa potrebbe sembrare una battuta, ma in effetti non lo è. Mi riferisco al fatto di non girare in macchina per non inquinare, giustissimo!!Per noi ci ha pensato il governo di centro destra(non lo voglio più chiamare col nome dello psiconano)nel 2002 col passaggio dalla lira all'euro. Sotto l'indifferenza di dx e sn il valore di ogni stipendio o pensione è diminuito del 40%, col risultato che per moltissime famiglie l'avere e girare con l'auto è diventato un lusso. Col vantaggio però di non inquinare.
60 MLD di euro (una cifra immensa) sono passati dai salariati a coloro che salariati non sono(commercianti...ecc.ecc.)nostri concittadini ...senza "ritegno"e "morale"....potessero andargli tutti in malattie ...a loro e tutta la loro generazione. Vaffanc..ooooo!!!!!
mirko de stefano
14 febbraio 2007 alle ore 00:46Perchè si lavora cosi ?
Il gioco e semplice ora lo descrivo con la speranza che qualche stronzo lo legga e faccia pulizia.
Alcune indicazioni per capire il gioco:
A = Azienda dove andrai a lavorare
B = Azienda che ti da lavoro
C = Sei tu lo stronzo che lavora !!!
Per poter lavorare in A devi passare per una societa di consulenza, oppure interinale, ecc definita sopra come B.
Adesso A paga a B circa (300 - 400 Euro) al giorno per te che moltiplicati x 20gg lavorativi fanno 6000 - 8000 Euro.
La spartizione:
a C vanno = 1500 Euro (se ti va bene)
a B vanno = 1500 Euro
ad A o meglio ai manager di A oltre al loro stipendio (che è piccolo) ritorna in nero il restante ... !!!
Che bel giochetto si sono inventati e nessuno dice niente ma come la vogliamo salvare l'italia da questa merda ...
Beppe mi raccomando cerca di fare qualcosa io personalmente non c'è la faccio piu sono laureato in informatica lavoro con questi contratti di merda e oltretutto se faccio presente di essere in mobilità cosa che dovrebbe agevolare l'assunzione è peggio di andar di notte.
Non ci lamentiamo se tra non molto avremo un incremento di violenza ed altro ... io personalmente fino a quando potrò vivere onestamente lo farò ma quando non potrò piu farlo mi adeguerò a diventare un delinquente come tanti.
Ciao beppe un tuo amico
dileo e.
14 febbraio 2007 alle ore 01:45purtroppo non tutti i lavori si possono fare su internet caro Beppe.
io, essendo un umile pizzaiolo, non posso farti pregustare la mia pizza sulla rete..
e non posso neanche lavorare nella mia cittá ( barletta )per 800-900 euro al mese a spaccarmi il culo..
quindi non mi resta che andare in giro per il mondo per guadagnare qualcosa in piú e ho bisogno di prendere l ´aereo..
forse l´unica cosa positiva di questo lavoro é propio il fatto che ti permette di girare il mondo.
peró ci tengo a sottolineare che l´italia non la cambierei per nessun altro paese...
a proposito, alla fine del mese scadrá il mio contratto di lavoro se qualcuno mi vuole proporre qualcosa, rispondete al commento.
se italia, mi piacerebbe conoscere la toscana..
GRAZIE
GUIDO PINELLI (guido76)
14 febbraio 2007 alle ore 02:19Nel dopoguerra i nostri nonni hanno creato una nazione magnifica, moderna, piena di risorse e con un tasso d povertà molto più basso.
Nel corso degli anni tanti "malati di mente" senza scrupoli e perennemente insoddisfatti hanno inventato un sistema insostenibile.
Una società in cui l'unico obiettivo è fregare gli altri a norma di legge.
Tutto ciò è avvenuto spontaneamente, senza il controllo di nessuno.
Adesso ci troviamo l'euro, la legge Biagi, la pensione a 1000 anni, i debiti da pagare per perenni sprechi da parte di bravi politici etc etc.
Per guadagnare qualche euro bisogna andare a cercare lavoro nei grandi centri urbani;
dunque se in una giornata lavorativa lavorariamo 8-9 ore altre 2 o 3 ci servono per spostarci da casa al luogo in cui lavoriamo.
I ritmi poi ultimamente si sono fatti sempre più intensi (o competitivi come alcuni sostengono).
Insomma si è creato un sistema non sostenibile a lungo tempo (in tutti i sensi).
Se ad un imprenditore parli di telelavoro, ci ride sopra e ti manda a quel paese.
Ciò se gli dici che ti compri il cpu, ti paghi la connessione ad internet, il telefono fisso per le telefonate verso l'azienda, dedichi uno spazio di casa tua alla sua azienda L'IMPRENDITORE O IL MANAGER non lo prende neanche in considerazione.
Perchè?
Semplice perchè ha la sensazione di non avere la situazione sotto controllo.
Il telelavoro dunque MERITA ATTENZIONE non solo da parte del lavoratore, ma anche da parte delle istituzioni.
Ci vuole una precisa legge che ne dichiari l'assoluta validità.
Tantissime figure lavorative possono essere svolte attraverso il telelavoro, senza penalizzare nessuno!!!
La gente se è meno stressata rende di più e per un lungo periodo, dedica il suo tempo o la sua "intimità" ad approfondimenti utili a tutti.
Certe persone riescono a lavorare 10 ore al giorno, fare volontariato o opere utili.
Per me quelle persone sono I VERI EROI.
VERI MANAGER DI VITA!!!
GUIDO PINELLI (guido76)
14 febbraio 2007 alle ore 02:40Accidenti tra tutte le persone che conosco e che vengono e frequentano il bar, più della metà di droga.
PERCHE'?
Perchè siamo nati con il messaggio: deve essere sempre in grado di fare tutto, sempre ed ovunque.
NON DOBBIAMO AVERE LIMITI!!!!
Altrimenti siamo dei falliti!!!
Ma che c...o che non lavoro 10 ore al giorno per prendere poco più di 1000 euro, a ritmi PAZZESCHI, non sono adatto alla società?
Ma possibile che esistano ancora delle persone che credano a questi messaggi che ci hanno propinato in modo subliminale?
Ma allora questa società premia i tonti che non si accorgono di certe situazioni e penalizza i più intelligenti che anzitempo hanno capito come sta girando il mondo.
Dunque se la società premia i tonti, essi col passare del tempo faranno carriera e andranno a ricoprire mansioni sempre più importanti.
Ma come si fa a dare in mano il destino della nostra società a delle persone che non sanno neanche quello che fanno!!!
Non lo fanno apposta, lo fanno così perchè è il massimo che possono dare.
Il telelavoro è una soluzione troppo intelligente!!!
Troppo intelligente sarebbe crearne addirittura un grande business.
Secondo me le "TELE-COSE" si fanno soltanto quando alcune aziende sono praticamente obbligate.
Per adesso dobbiamo tutti svegliarci alle 6,30 di mattina, recarci al lavoro alle 7,45 (sempre in anticipo) altrimenti sono ca....i, lavorrare fino ad oltre le 12,30, tornare a casa o mangiare in giro per una o due ore e finire di lavorare alle 18,30 di sera minimo (se sei operaio invece un'ora prima perchè altrimenti te la devono pagare).
Si stava meglio quando si andava a lavorare nei campi, lavoravi tanto e faticosamente, ma in qualche periodo dell'anno almeno "riposavi".
Adesso bisogna fare tutto di fretta, perchè?
RISPOSTA + FREQUENTE: perchè è così, la società è così e non ci si può far niente per cambiare (ne in meglio ne in peggio).
LA NOSTRA PASSIVITA' è la vera colpa del degrado del nostro paese.
Gian Maria Freddi
15 febbraio 2007 alle ore 12:28Del mondo intero, non solo del nostro paese.
--
LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI*!
NON ABBIAMO NULLA DA PERDERCI SE NON LE NOSTRE CATENE.
ABBIAMO UN MONDO DA GUADAGNARE.
http://www.worldsocialism.org - http://worldsocialism.blog.excite.it
* Democraticamente e senza capi.
GUIDO PINELLI (guido76)
14 febbraio 2007 alle ore 02:47METAFORA SPORTIVA O MORALE DELLA FAVOLA: non si può fare una maratona sostenendo i ritmi dei 100 mt.
Il lavoro manuale deve essere tutelato (attraverso nessun tipo di precarietà) ed il lavoro intellettivo valorizzato, premiando non i tonti leccafondelli falsi che fanno 10 ore a far finta di lavorare, ma premiando le persone + brillanti ed intelligenti, ovviamente per natura meno disponibili ad eseguire delle ca....te.
Questo sistema credetemi alla fine non premia nessuno, solo poca, ma veramente pochissima gente.
GRAZIE BEPPE
manlio orsi
14 febbraio 2007 alle ore 08:35Le macchine venivano distrutte nell'800, perchè sfruttavano il lavoro dei bambini , donne, erano telai. Il movimento era chiamato Luddismo se non erro, da Lud nome del Robin Hood dei poveri, o Zorro. Propongo di mettere in vendita le nuove auto a metano poichè producono come emissioni acqua e anidride carbonica. Perchè producono delle n uove macchine come la BMW a benzina e idrogeno? A quando un prototipo della macchina a energia solare?Dove posso trovare un GAS o Gruppo di Acquisto Solidale?
Ave Manlius IIMVII
Marco Saggio
14 febbraio 2007 alle ore 09:19Lavoro a casa da ormai 3 anni! Telelavoro, mi sposto solo per casio specifici e non più per routine, prima facevo 70 km al giorno per andare in una fabbrica a farmi massacrare, ho potuto dire basta grazie ad una ditta tedesca che mi ha dato l'opportunità.
Beppe c'è dell'altro: le automobili consumano ed inquinano, ma c'è di peggio, molto peggio: è il bruciare combustibili preziosissimi per riscaldare le abitazioni a 20°C!
Capite: utilizzare un fluido che brucia a 2000°C per riscaldare un ambiente p.es. da 15 a 20°C!
E' folle.
NON si devono più utilizzare combustibili per risvcaldare gli ambienti ma sostemi termodinamici a ciclo di Carnot inverso: POMPE DI CALORE
Sistemi che con 1 kWh elettrico permettono di recuperare dall'ambiente (terreno, aria) fino a 4kWh termici e quindi rendere a temperatura utilizzabile (ca 50°C) 5kWh termici.
Anche se oggi utilizziamo in parte ancora combustibili per produrre en.el. il risparmio immediato è già il 50%, poi se sostituiamo i bruciatori delle centrali enel con sistemi più efficienti e puliti, abbbiamo speranza.
Fanfascienza? No, all'estero in europa sono molto, molto avanti, noi, qui paesi di leytterati e dottori ovviamente siamo sempre indietro, eccetto che per la mafia politica e la burocrazia.
rocco dario
14 febbraio 2007 alle ore 09:20circa il telelavoro:
in italia tale forma evoluta di produzione non attechirà mai a causa della natura della specie italica e dell'habitat lavorativo locale;
in questo paese l'ottenimento di un lavoro, la sua conservazione e l'eventuale progressione di carriera sono tutti aspetti strettamente legati ai rapporti interpersonali, che non significa public relations ma essenzialmente, date le specificità tipiche di cui sopra, al grado di servilismo che l'esemplare-lavoratore riesce ad esprimere.
è quindi scientificamente impossibile che il telelavoro possa in qualche modo applicarsi ad una realtà dove la maggior parte del tempo e delle energie quotidiane vengano spese per tutt'altro anzichè il lavoro in senso stretto.
GUIDO PINELLI (guido76)
14 febbraio 2007 alle ore 23:26Rocco Dario sei un genio!!!!!!!!!!
Parole sante!!!
Andrea Da Genova
14 febbraio 2007 alle ore 09:54Per dimezzare, all'incirca, il traffico privato potrebbe essere utile estendere il divieto di circolazione alle auto con solo il conducente a bordo, al pari di quello che avviene gia' per le auto euro zero che in certe fasce orarie possono solo circolare se a bordo ci sono 3 persone.
Poi estensione a non finire delle corsie gialle per i mezzi pubblici, con impianti semaforici comandati dagli autobus in arrivo che lascino loro via libera.
Gli auto(im)mobilisti autoinscatolati che continuano a intasare le citta', a rendere l'aria irrespirabile, a creare rumore con i loro mezzi, e che con velocita' medie da triciclo si recano al lavoro, al centrocommerciale, in palestra, devono estinguersi insieme ai dipendentisindaciassessori che continuano a permettere la realizzazione di parcheggi viadotti sottopassi!
RESET!
Michele Terrin
14 febbraio 2007 alle ore 10:04Vorrei anche io fare mobilità,
vorrei,però guadagnare come cimoli e non 1000 euro al mese,
vi saluto Michele
mirko matto
14 febbraio 2007 alle ore 10:21beppe, vorrei lanciareuna proposta:in uno dei tuoi spettacoli, hai citato un veicolo ibrido di sei in possesso, che non hai citato per ovvi motivi pubblicitari, ma che molti hanno capito. ora, dato che questo tipo di veicolo è ancora molto costoso (o per lo meno lo è per me) ti chiedevo se fosse possibile lanciare l'iniziativa di un ordine collettivo di questi veicoli in modo da ottenere due effetti: spuntare un prezzo inferiore e contemporaneamente mettere un pò di "pepe al culo" alle case automobilistiche che visto il vero interesse della gente nei confronti dei veicoli ibridi, si vedrebbero costrette a rivedere produzioni e strategie di mercato... Sarebbe forse un altro tipo di class action.. O no? c'è qualcuno cui potrebbe interessare tale idea?
Roberto Stagni
14 febbraio 2007 alle ore 10:30che strano!!!
quando grillo dice che il marcio e nei politici (cioè fuorio da noi) allora giù una caterva di post e di consensi, bene bravo bis, sei il mio amore, ti seguo ovunque
quando invece il giuseppe comincia a dire che il male è in ognuno di noi (che usiamo l'auto come una clava) ecco che... i post si dimezzano.
Che abbia ragione il vecchio stagni: quando dice che non si va da nessuna parte se ogni singolo non comincia a mettere profondamente in discussione se stesso...???!!!
e che è demagogico, ipocrita e quindi pericoloso, aizzare ad ogni piè sospinto il popolo contro un nemico esterno che non c'è... perchè in realtà il pericolo è incistato nel popolo stesso.???!!!
andrea primo
14 febbraio 2007 alle ore 13:03Credo che Roberto abbia ragione. Io vivo in provincia di milano e il mio ufficio si trova ad una decina di km da casa. non ho necessità di spostarmi durane il giorno e quindi vado al lavoro in bicicletta o con i mezzi pubblici e quotidianamente mi trovo a contatto con persone che ritardano perchè non trovano parcheggio, magari abitano ad un km e il mio ufficio si trova a 100m dalla fermata del metrò. é una questione di cultura, educazione e senso di responsabiltà. Capisco gli elettricisti gli idraulici o comunque tutti quelli che per lavorare si devono portare dietro attrezzi ma gli studenti e gli impiegati possono benissimo usare i mezzi pubblici. solo senza di loro il traffico sarebbe più che dimezzato, sembra che abbiano paura di prendere qualche malattia. e poi il piacere personale non deve ledere la libertà di tutti, sgasa nel box di casa tua con il portone chiuso e i finestrini aperti.
Fabrizio Di Luca
14 febbraio 2007 alle ore 11:02----------------A T T E N Z I O N E -------------
Telefonia mobile: niente più costi di ricarica dal 3 marzo.
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CLICCA SUL MIO NOME PER LA NOTIZIA.
Luigi da Roma
14 febbraio 2007 alle ore 11:41Cerchiamo di essere realisti,
a Roma il problema dell'inquinamento non lo risolvi di certo con il tele-lavoro, questa è una grossa balla, cosi come vanno dimenticate altre panzane con il car-sharing, le auto in multiproprietà e baggianate simili. E poi c'è pure quello che vuole limitare l'uso dell'automobile; dopo che uno ha pagato l'Iva sull'acquisto, il bollo annuo, l'assicurazione, le tasse pagate sulla benzina, lo Stato mi deve pure limitare l'utilizzo dell'auto??? ma si fottano! Per non parlare delle corsie preferenziali???? ma dove le fai, ma le hai viste le strade di Roma?? e te lo dice uno che va al lavoro con i mezzi pubblici e ne ha le palle piene!!!! Prova a prendere il 20 express la mattina alla 6,30 in direzione anagnina, è un CALVARIO.
Carla Rossi
14 febbraio 2007 alle ore 11:46Sono d'accordo, tant'è che ho rottamato la mia vecchia e fedele macchinina e adesso mi muovo a piedi col tram e poi col treno. E lei sig. Grillo? sarebbe carino se mi rispondesse, io aspetto, Carla
Luigi Meroni
14 febbraio 2007 alle ore 11:50Caro Beppe, condivido in pieno quanto scrivi.
Ma cosa consigli di fare quando uno stato come il nostro promulga delle "leggi" di questo tipo:
"Per i moduli A, B e C e' da escludersi nella fase attuale il ricorso alla FAD in quanto si tratta di una metodologia di complessa progettazione, gestione e verifica/certificazione, al momento non compatibile con l'attuale fase di sperimentazione e rodaggio del sistema."
Il provvedimento esclude il ricorso alla formazione a distanza per la formazione degli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione) obbligando circa 100.000 RSPP italiani ad andare in aula per fare un corso che esiste on-line da anni e che ha riscosso anche molti apprezzamenti.
In parole povere obbliga alla mobilità e ai relativi costi di tutti i genere.
Se manca la sensibilità dall'alto...
Ciao.
Licia M.
14 febbraio 2007 alle ore 11:56Io è un anno e mezzo che cerco di lavorare da casa, e sto combattebdo per questa cosa.
La realtà però è un'altra.
Almeno il 50% dei dirigenti non sanno usare il computer, circa il 70% non sa cos'è un server FTP o come si usa.
Allora cosa succede? Affidano il lavoro a ragazzini che costano poco (magari il vicino di casa amico del figlio) che secondo loro sanno tanto di computer, ma hanno una professionalità pari a zero! Con il risultato che nascono le rogne!
Poi c'è un secondo problema, I CORRIERI COSTANO TROPPO, non è possibile spendere 30 per inviare un cd dati e due pagine stampate!
Alla fine, lavorando da casa, ricevo in media 30 telefonate al giorno, da gente che riceve mail e ti risponde per telefono e mi devo rodere il fegato con i corrieri che se mandi in città va tutto bene, se solo è un paese fuori ti dicono NON C'ERA NESSUNO e se sei fortunato consegnano il giorno dopo quello prestabilito.
Ho 15 clienti, solo con 4 riesco a lavorare con internet.
Sono stanca, cerco un posto di lavoro in un ufficio, magari mi devo fare 50km tutti i giorni, MA TUTTI QUESTI SBATTIMENTI ALMENO SE LI CIUCCIA QUALCUN ALTRO!
Emiliano S.
14 febbraio 2007 alle ore 12:09La mia esperienza:
Faccio il programmatore da 5 anni, e da neolaureato ho detto no ad un sacco di belle proposte su Milano. Volevo lavorare nella mia città ... dopo 5 anni lavoro (da 3) a Milano per una ditta di consulenza IT.
200 km al gg e devo dire per fortuna!!! Infatti questo mi permette di prendere un'indnnità di trasferta che fa salire lo stipendio da 1000 a 1500 euro !!!
TELELAVORO e stipendi adeguati al costo della vita! RESET!
andrea magnoli
14 febbraio 2007 alle ore 12:43Guarda,io sono amico dell'ambiente,lavoro sotto casa e non ho bisogno della macchina,ma mi fai sorridere quando dici di dimenticare le macchine,sono la mia passione è una bellezza usarle e sentire il rombo,bisogna che qualche volta tu pensi anche a quello che piace agli altri. ciao e stammi bene
andrea sacchini
14 febbraio 2007 alle ore 13:09A Rimini siamo messi così col traffico:
http://andreasacchini.blogspot.com/2007/02/storie-di-automobili.html
Ilario Clemente
14 febbraio 2007 alle ore 13:40Non tocchiamo le auto. ci sono persone che vivono solo per loro. Magari non si ricordano i nomi dei figli ma sanno tutto sul loro folle amore. Li sento pure dire che se inquinano poco è perchè hanno poca potenza e quindi non sono vere auto. Per troppi è sinonimo di virilità. Evidentemente hanno bisogno di protesi di acciaio per dimostrarlo. Stiamo distruggendo il mondo, adesso, ed il tempo per correre al riparo è quasi scaduto. Ma questo non fotte un c...o a nessuno. O comunque a troppi pochi. Che schifo.
Franco Bonfiglio
14 febbraio 2007 alle ore 13:43D' accordo su tutto tranne sul fatto che bisogna "odiare le macchine". Non è bloccando l'evoluzione che si risolvono i problemi e comunque quanti di quelli che imprecano contro l'auto hanno a casa il riscaldamento a gasolio?
Anche quello è un derivato dal petrolio e inquina parecchio, mi pare... (Discorso rivolto a quelli non convinti che l'auto incida solo per l' 8% sul totale dell' inquinamento).
A proposito: come mai a Genova si sono spesi parecchi soldi per la filovia e non viene quasi mai usata? Forse perchè i signori autisti la trovano più difficile da guidare rispetto rispetto agli autobus tradizionali con motore diesel?
Carlo Severini
16 febbraio 2007 alle ore 18:24Ciao, la fiovia é stat riaperta lunedì 12.02.2007..
la colpa di una chiusura così lunga non è stata degli autisti, ma della giunta comunale, che non ha voluto/saputo mantenere in vita la linea..fortunatamente, in Settembre, sarà inaugurato il prolungamento su Sampierdarena..in tempi biblici, rispetto al resto d'Europa...purtroppo..
matteo dal trozzo
14 febbraio 2007 alle ore 13:55Sarà impossibile eliminare le macchine, ridurle si! Magari ribucendo/boicottando la pubblicita delle auto! Vi rendete conto quanta ne viene fatta? Calcolando il potere degli spot...BOICOTTIAMOLI!
P.S. DOMANI ANCH'IO M'ILLUMINODI MENO!! E VOI?
stefano destefanis
14 febbraio 2007 alle ore 15:21Anche a me piacerebbe molto il telelavoro, ma proprio recentemente l'azienda per cui lavoro ha affermato che non vi sono le basi per portare avanti il discorso... In parte cio' e' anche dovuto alla pessima alfabetizzazione informatica di molti dei dipendenti potenzialmente interessati... Bisognerebbe mettere su dei sistemi "a prova di fesseria", anche per evitare tanti dei problemi di cui si diceva in uno degli altri commenti...
http://stefanoswhitenoise.blogspot.com
Marcella Taricco
14 febbraio 2007 alle ore 17:50Io lavoro a casa: ho uno studio, dove ricevo i pazienti, dove lavoro al computer e faccio consulenze. Mi sposto per lavoro solo quando sono obligata, e uso la bicicletta e la metropolitana. Non possiedo un'auto. Ritengo che gran parte della serenità della mia vita derivi da tutte queste cose. Per natura sono una persona lenta, e il fatto di poter seguire i miei ritmi, senza obbligarmi a un tuffo non richiesto e non necessario nella frenesia (orari di punta, code, traffico, e perchè no... anche spese inutili in più) mi faccia apprezzare la giornata.
Vorrei che uno provasse e capisse quali e quanti sono i benefici di questa scelta.
paolo cacciavillani
14 febbraio 2007 alle ore 19:34Beppe Grillo, a quando un Referendum Propositivo per mandare a casa e non far più eleggere condannati, amnistiati e prescritti.
Quando il pesce puzza dalla testa.
Unici partiti esclusi: IDV, VERDI e PDCI.
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
Categorie penali*
Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19
Totale 82
* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
La classifica dei reati*****
Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omicidio, assoc.....
Renato Narcisi
14 febbraio 2007 alle ore 20:29Perchè, nessuno parla della vera storia di telrkom serbia, o perchè Buttiglione è stato cacciato dall'Unione Europea...Bisogna ed è ora che cacciamo questi dipendenti ci stanno rovinando...Non si può permettere che continuano a nascondere, occultare i scandali che ormai accadono all'ordine del giorno.Uniamoci...Riescono a dirottare le informazioni come vogliono, non possiamo permetterlo.Lottiamo per la libertà, per la democrazia;liberare l'informazione...
Ce la faremoooooooooooooo.............
PS:GRILLO SEI GRANDE!!!!!!!!!!!!
claudio santi (parsimonia61)
14 febbraio 2007 alle ore 20:13ho letto alcune e mail, ma a proposito di inquinamento delle auto nessuno dice che la maggior parte delle auto e veicoli industriali (ruspe camions ecc)ancora marcianti e da noi rottamate/i partono quasi immediatamente per i paesi dell'est o africa dove marceranno ancora tanti anni; oppure le vecchie auto a benzina super (es. auto storiche ) che viaggiano a benzina verde quando si sa che il motore nato x benzina super se viaggia a benzina verde sviluppa veleni altamente tossici.
quindi tutto fumo negli occhi.
in piu io se non posso cambiare l'auto xche nn posso spendere mi ultratassano xche nn ho l'auto euro 4 o 5.
claudio santi stradella pv
Emanuel Marcon
14 febbraio 2007 alle ore 20:14Ciao beppe,
sono pienamente d'accordo sul tuo disorso, il problema è sempre sensibilizzare la gente riguardo alle oppurtunità della rete!
Ma finchè l'informazione è quella che è e in mano ai potenti del mondo non ne usciremo mai!
Mauro Mauri
14 febbraio 2007 alle ore 20:39fosse per me. l'auto neppure la userei, tuttavi per lavoro sono costretto ad utilizzarla, datio che mi reco da clienti che non sono raggiungibili con altri mezzi e in altri orari....In più, caro beppe, spostiamo il tiro sui veri problemi delle nostre strade : "I CAMION" prova ad andare in autostrada durante la settimana e troverai 2 macchine e centinaia di camion....
Alvise Fossa
14 febbraio 2007 alle ore 21:15Ciao Beppe,
Se solo i trasporti pubblici fossero veramente efficenti come quelli tedeschi, saremmo già ad un buon passo avanti per la mobilità, ma attaulmente ci spero molto poco, in quanto preferirei andare a Padova o Legnaro con la macchine che con il treno.
Alvise
antonio petrocelli
14 febbraio 2007 alle ore 22:02Cominciamo a raccogliere le firme per un referendum che vieta a chi e condannato e chi ha procedimenti in corso di candidarsi...e nel momento che i partiti prendono i finanziamenti pubblici devono essere obbligati a fare le primarie via a casa questi vecchi,oligarchici...
Fabrizio Castellana
14 febbraio 2007 alle ore 22:09PROBLEMA
facciamo che mi compro una macchina usata, e che la pago 5000 euro.
Poi la macchina mi dura 5 anni e in pratica per lei ho speso 1000 euro l'anno (uno stipendio medio che però io non ho mai visto).
Altri 1000 circa li spendo per l'assicurazione, in media sempre.
E siamo a 2000.
Poi devo pagare il bollo e farle un po' di manutenzione ogni anno: cambiare le ruote o fare la revisione o aggiustare il paraurti, il finestrino bloccato, la cinghia della distribuzione ... non voglio essere pessimista, ma in media facciamo 300 euro.
Poi c'è la benzina.
La mia auto consuma benzina.
Per uno che fa 15000 km l'anno sono circa 1000 litri (magari!), che fanno altri 1200 euro (magari!).
Quindi ogni anno l'auto mi costa, sempre approssimativamente, circa 3550 euro.
Domanda: se un cittadino guadagna mille euro al mese (se potessi avere...), e ogni anno spende per la sua auto 3500 euro, quanti mesi di vacanza potrebbe fare, in più ogni anno, se non avesse l'auto?
Luciano Rossini
14 febbraio 2007 alle ore 22:31Il fatto è che la nostra organizzazione sociale è basata sulla mobilità personale, pensiamo ai centri commerciali raggiungibili solo in auto.
Pensiamo a chi lavora presso i clienti, una giornata tipo: alle 9,00 appuntamento a Lissone, alle 11,30 in ufficio, alle 14,00 appuntamento con cliente a Como, alle 6,30 ad Agrate per preparare gli strumenti per un seminario del giorno dopo, il tutto con il baule dell'auto pieno di strumenti.
E tutto questo è ancora poco perchè non riesci a produrre abbastanza, i tempi di spostamento sono alti.
E cosa penseremmo se il tecnico che deve fare la manutenzione della TAC o che ci ripara la caldaia del riscaldamento partisse col triciclo per venire a fare la riparazione? magari arriva dopo due giorni.
marco rossi
15 febbraio 2007 alle ore 01:55Chevrolet Volt in anteprima al Salone di Detroit
La prima automobile con il sistema E-Flex
Il sistema E-Flex, capace di rendere eccezionalmente flessibile l'auto grazie all'unione di trazione elettrica, batterie, motore alimentato da un combustibile e generazione di bordo dell'elettricità, dimostra subito la sua reale fattibilità grazie al prototipo Chevrolet Volt.
Il nome del prototipo parla chiaro e rende omaggio ad Alessandro Volta, scienziato italiano inventore della pila elettrica
la batteria è agli ioni di litio non è ottenuta dall'unione di piccole batterie già oggi in commercio, ma rappresenta il primo passo verso grandi batterie al litio che saranno sul mercato a costi competitivi secondo le proiezioni degli esperti tra il 2010 ed il 2012.
Grazie all'unione delle tecnologie che compongono l-Flex, Chevrolet Volt può viaggiare in "solo elettrico" per oltre 65 chilometri,
Chevrolet Volt è progettata per poter essere alimentata da elettricità presa direttamente dalla rete elettrica, da benzina, oppure da E85, miscela composta da 85% di etanolo e 15% di benzina
La Chevrolet Volt è un veicolo elettrico a quattro posti alimentato a batteria, dotato di un motore a benzina per creare elettricità aggiuntiva
"La Chevrolet Volt è un nuovo tipo di veicolo elettrico che risolve il problema dell'autonomia e offre spazio per quattro-cinque passeggeri più i bagagli."
La Volt può caricarsi totalmente collegandola a una presa a 110 V per circa sei ore al giorno.
Il sistema E-flex di GM porta l'automobile verso la nuova era elettrica.
------------------------------------
Chevrolet Volt molto più di un semplice prototipo, tra 2 o 3 anni queste auto saranno in concessionaria, anche Toyota prevede per il 2009 la nuova Prius con batteria al litio.
Per conoscerla meglio clicca mio nome
Ciao
PS: se non è proprio indispensabile, forse, conviene attendere due o tre anni prima acquistare un'altra auto nuova?
Riccadonna Marco
15 febbraio 2007 alle ore 06:58Be io Scrivo...Mi piacerebbe che Beppe leggesse il mio messagio preche mi piacerebbe sapere che ne pensa..MA IL RECICLAGGIO VALE LA PENA? Io pensavo...Ma che mi sbatto a fare di reciclare quando alla fine a ritirare la mia roba viene un Caminon che e consuma benzina o Diesel? Quanta energia viene sprecata nel reciclaggio? Ma perche devo reciclare un cartoncino del lette quando una bottiglia di vetro la posso ririempire quante volte voglio? Ma perche non posso ririempirla hai supermercati? Perche'devo reciclare un sacchetto di plastica quanso uno Zainetto lo uso per anni?
Dove vanno ha finire i gas emessi nel reciclare e nel muovere tutta sta rumenta "Reciclabile?"
Qualcuno puo'darmi delle risposte?
Ciao
R M
Vincenzo G.
15 febbraio 2007 alle ore 08:41CARO BEPPE,
COME SEMPRE HAI RAGIONE! E CHI POTREBBE DARE TORTO ALLE TUE NUMEROSE LAMENTELE CHE RIMANGONO, PERO', SOLO FIATO MISCHIATO AL VENTO.
FACCI UN FAVORE, SE DAVVERO VUOI CAMBIARE QUALCOSA E NON RIMANERE UN COMICO DEMAGOGO... "SCENDI IN CAMPO", FACCI VEDERE CHE ALMENO QUALCUNO E' DALLA NOSTRA PARTE.
DALLA PARTE DEI CITTADINI, DEI LORO DIRITTI E DI QUELLI DELLA NAZIONE.
NOI, SINGOLARMENTE, SIAMO INSIGNIFICANTI RISPETTO AD UN PERSONAGGIO NOTO COME TE CHE PUO' ESSERE QUEL CATALIZZATORE CHE TUTTI ASPETTAVAMO.
QUINDI, SE NON VUOI SOLO "SBRAITARE" ED ILLUDERE (OLTRE CHE FAR RIBOLLIRE IL SANGUE) A NOI COMUNI MORTALI, "CANDIDATI". CREA UN PARTITO DOVE IL CITTADINO SIA VERAMENTE RAPPRESENTATO.
BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!
leone_salvatore
15 febbraio 2007 alle ore 09:05è vero! devi muovere le chiappe... altrimenti come già qualcuno pensa fai solo demagogia... come in tutti questi anni del resto... dai è ora!!! dimostralo! altrimenti qualcuno penserebbe che sei la valvola di sfogo di alcuni cittadini "ribelli" per farli stare buoni ... forza che ci siamo prima che questa società decadentista compia altri inesorabili passi irreversibili......
Giovanni Salentinosempre
15 febbraio 2007 alle ore 11:01E allora io cosa dovrei dire? Lavoro a Roma ma sono del Salento, guadagno 1.100 euro al mese (laurea in Economia + Master),pago un affitto di 400 in nero per un buco di stanza; vita privata zero, la mia ragazza,i miei genitori, i miei amici li vedo 1volta ogni 15giorni in quel weekend che mi costa 200 di Trenitalia (...) viaggio di notte andata (venerdì) e ritorno (domenica), quando voi vi godete i gol in TV o una bottarella amorosa, io sono già in treno;ah, dimenticavo, devo anche mangiare quindi alla fine cosa rimane dello stipendio iniziale? Una vita di me..a! E c'è gente che si lamenta perchè deve percorrere 25km al giorno...scusa, ma che caxxo volevi, l'azienda sotto casa? Riflettete, gente, riflettete: la vita è anche sacrificio, altrimenti rimanete a casa a grattarvi le palle. Spero,un giorno,di poter tornare a vivere nella mia amata terra, anche perchè le città fanno sempre più schifo (smog,traffico,stress,costo della vita esagerato,case pessime,ecc...);la bella vita si fa in provincia, quelli come me sono stati costretti a spostarsi perchè l'alternativa era "restare disoccupati", cioè morire di fame. Continua così, Beppe! Sei un mito. Hai tutta la mia stima. Saluti. GP
Giovanni Abatangelo
19 febbraio 2007 alle ore 21:44Caro Salentinosempre, se sei uscito da un master sei un giovincello: io faccio la tua vita da 15 anni: cresciuto e pasciuto (laureato) nella tranquilla provincia pugliese e scaraventato da laureato nelle metropoli tirreniche. Puoi anche sentirti orgoglioso che "fai sacrifici" mentre gli altri ci danno con le bottarelle amorose alla domenica sera, la mia esperienza e' che dopo tanti anni, costringere anche un paio di bambini a fare le medesime cose di domenica sera ti fa sentire un grandissimo co...ione. Ti consiglio, prima che gli anni passino di tornare nel Salento a fare il pizzaiolo o comunque andare ad aiutare uno zio, o, con la laurea, di fare qualche concorso da impiegatucolo. Se poi ti piace la grande citta' dimentica la parola "Salento" tranne per matrimoni e funerali, ed impara che le cose della vita che veramente sono importanti sono: "a magna', a beve, a Roma e a Lazio": alcuni miei colleghi universitari hanno fatto questa scelta e si trovano molto meglio di me. Pensaci, non buttare la tua vita: a meno che non sei --veramente-- brillante ed allora ti auguro di sfondare.
paolo melli
15 febbraio 2007 alle ore 11:15Grande Beppe è questo il ripo di messaggio che mi piace sentire da te. E' questa una vera rivoluzione culturale da insegnare alle nuove generazioni. Grazie
luigi romano
15 febbraio 2007 alle ore 11:21Vorrei segnalare a tutti quelli che, come me, non hanno necessità quotidiane o settimanali di un'auto, degli innumerevoli vantaggi che tale assenza provoca. Chi scrive vive da oltre due anni senza un auto di proprietà, in un grosso centro storico.
Da una recente indagine il solo avere un'auto costa, senza le spese di un garage, almeno 3000 euro annue. E se non hai posseduto un'automobile da almeno un anno e vuoi comprarne un'altra, vecchia o nuova che sia, per legge dello Stato, al momento di assicurarti vieni automaticamente posto alla categoria 18ma, anche se l'ultima classe di merito che si aveva era la prima. Cioè quella di un bravissimo automobilista che non causa incidenti. E ti costa, di sola responsabilità civile, almeno 2000 euro.
Non avere un'auto ti libera da parecchi assilli annui e dalla ricerca spasmodica di un posto dove parcheggiarla entro le strisce blu riservate ai residenti, quando decidi di usarla.
Ormai i posti auto entro le strisce blu disponibili per i residenti sono solo una frazione delle auto possedute dai residenti stessi, bisogna quindi girare per ore prima che si verifichi il miracolo di trovare un auto che nel momento in cui tu passi stà per andar via.
Se invece ti puoi permettere un garage privato, il costo medio mensile è di almeno 250 euro. Sempre se sei tanto fortunato di trovare un garage che ha un posto libero.
L'essere senza auto rende tanti di quei benefici che elencarli ci vorrebbero due pagine, non doversi preoccupare di quel cubo di plastica e di metallo che, ormai, riempie tutte le città e che in mezzo a loro in mezzo a milioni di questa scatolette, ci vivono milioni di esseri umani. Che devono in continuazione scansarle ed evitarle, spesso ci muoiono investiti, anzi ne muoiono ogni anno più che in una guerra.
Non dimentichiamo il tasso di inquinamento dei centri storici e delle città in genere e di quante persone ogni anno si ammalano e devono essere ricoverati in ospedale per problemi alle vie respiratorie. Quanto
luigi romano
15 febbraio 2007 alle ore 11:22Quanto costa al nostro paese tutto questo?
Non doversi organizzare in anticipo di dove tentare di parcheggiarla, di dove andarla a ritrovare la mattina del giorno dopo, poiché ogni volta il posto dove l'avete lasciata la volta precedente, che può anche essere la sera prima, è sempre diverso, è un piacere indicibile.
Non doversi più confrontare con compagnie d'assicurazioni, sempre più esose o con meccanici e carrozzieri sempre più indaffarati e che la fanno sempre tanto lunga prima di acconsentire a farti la riparazione, per poi farti pagare cifre incredibili, se confrontate con quanto chiedevano all'epoca della lira, cioè fino al 31 dicembre 2001.
Poterla avere solo quando se ne ha bisogno, pagare per il suo uso solo, alla fine dei giorni di noleggio, ad una tariffa giornaliera di circa 30/40 euro, poter avere sempre l'ultimo modello e non dover sognare di avere quello uscito da poco, ah, che soddisfazione. Non essere schiavi dei vicini che ti mostrano il loro ultimo modello e tu invece, gli fai vedere quanto sei libero, non schiavo di una automobile. E di poter circolare invece dove ciò è possibile, su una bellissima bicicletta, due sole ruote, sottili e leggere, con le quali puoi andare dove vuoi, dove ti pare, sui marciapiedi, a piedi in mezzo alla gente, nelle piazze, nei centri storici, nelle ZTL, ecc, è un piacere che solo chi lo vive può capire.
Oppure di girare con i mezzi pubblici, se non ci sono piste ciclabili nelle vicinanze della vostra abitazione.
Se non ne avete un assoluto bisogno, perché le alternative per spostarvi sono carissime,
e i calcoli per scoprirlo sono semplicissimi, spero solo che, dopo aver letto queste poche righe, incomincerete almeno a riflettere un poco. E' il solo scopo che mi prefiggo, di farvi ragionare.
Auguri. E
buon viaggio.
Giuseppe Graziano
15 febbraio 2007 alle ore 11:33Ciao Beppe,
grazie di tutto quello che hai fatto e stai facendo per tutti noi.
Io sono stato sempre un amante delle moto prima, e delle auto poi, ma solo quelle di grossa cilindrata (e dagli enormi consumi/emissioni). Sono tre anni che, grazie al mio amore riscoperto per la natura, ho iniziato a odiare le auto e non ne posseggo piu' una.
La mia "mobilita'" e' di quelle un po' piu' a lungo raggio; "grazie" alla crisi e alle carenze italiane, per lavorare sono stato costretto a trasferirmi in Irlanda per sopravvivere, ma non ho mollato. Qui ho preso casa a 5 minuti a piedi dal lavoro (devo solo attraversare il parco in cui si trova la mia azienda) e sono a due minuti di cammino da un tram moderno e veloce che in 20 minuti mi porta in centro (realizzazione utilissima ed eccezionale, altro che TAV).
Sono felicissimo, e odio sempre di piu' auto, traffico e smog.
Il mio messaggio a tutti: cercate di organizzarvi in maniere intelligente, se ne avete la possibilita', e soprattutto NON MOLLATE!!
randazzo gianluigi
15 febbraio 2007 alle ore 12:28PERCHE' NEL TUO PROSSIMO SPETTACOLO A MARZO(ROMA) NON PARLI DEL PROBLEMA DEL
S
I
G
N
O
R
A
G
G
I
O
DELLE
B
A
N
C
H
E
CHE E' UNO DEI PIU' IMPORTANTI PROBLEMI, E CHE POTREBBE RISOLVERE(UNA VOLTA ELIMINATO IL PREIVILEGIO DI STAMPARE MONETA) IL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO?
DIMOSTRERESTI CARO BEPPE CHE NON SEI COLLUSO CON LORO(I FORTI E POTENTI)ED INVECE SEI CON NOI(POVERI E MAI TUTELATI)
PRENDI QUEST'OCCASIONE AL VOLO DIMOSTRA CHE SEI ANCORA IL PALADINO DEGLI OPPRESSI E NON SEI AL SOLDO DI CHI GOVERNA IL MONDO.
p.s.
di al tuo staff che è poco antidemocratico e lontano all'idea del BLOG eliminare post che trattano di questo problema(senza mai offendere nessuno e scrivere brutte parole)
RITORNA IN TE BEPPE...NON CI DELUDERE
Daniele Menegatti
15 febbraio 2007 alle ore 12:30madonna gianluigi..
ag dò bal
paolo cacciavillani
15 febbraio 2007 alle ore 13:25Beppe Grillo, a quando un Referendum Propositivo per mandare a casa e non far più eleggere condannati, patteggiati, amnistiati e prescritti?
Quando il pesce puzza dalla testa!
Unici partiti esclusi: IDV, VERDI e PDCI.
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
Categorie penali*
Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19
Totale 82
* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
La classifica dei reati*****
Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omic...
Silvia L.
15 febbraio 2007 alle ore 13:30Ciao,
vero, tutto vero quello che dici..
ci dicono di essere flessibili, di spostarci in continuazione..anche con il lavoro..peccato che di lavoro se ne trova poco..e così eccomi qui a lavorare a 40 km da casa (80 km al giorno)..cambio lavoro? ci ho provato
bisogna essere flessibili, mi dicono, così se cerco di cambiare e mando un cv vicino a casa...mi offrono un contratto di 3 mesi..
dopo 3 mesi cambio e magari ne trovo uno a 50 km..
così alla fine dell'anno se faccio la media dei 4 lavori cambiati, riesco a essermi spostata solo di 20 km al giorno..
silvia l.
15 febbraio 2007 alle ore 13:39Vero, certo..
ci stanno dicendo che dobbiamo muoverci, svegliarci..essere flessibili in tutto..
peccato che di lavoro, tele o no, non ce n'è..
e così io mi ritrovo a lavorare a 40 km da casa..(80 al giorno..) .cambiare? ci ho provato!
Mando cv vicino a casa e mi offrono un contratto di 3 mesi..
dopo tre mesi ne trovo un altro magari a 50 km..(ho il mutuo..nn ho tempo di cercare con calma, prendo quello che trovo..)e così di lavoro in lavoro magari alla fine dell'anno se faccio la media ..mi sono spostata solo di 20 km al giorno..
angelo tatheo
15 febbraio 2007 alle ore 14:02mi associo alla definizione "persone drogate di pubblicità di automobili". Le auto vanno consumate come le caramelle.
La società è ormai composta di mostruosi bambini che al loro desiderio di accumulare giocattoli non vogliono rinunciare nemmeno se questo comporta la distruzione della vita sulla terra. E quindi anche di loro. Bambini decerebrati in pratica.
Pablo Focu
15 febbraio 2007 alle ore 15:32Sono un carabiniere...non dimenticarti di noi e sappi che il mobbing, l'omertà, il silenzio simil-mafia o i trattamenti simil-mafia verso coloro i quali osano solo parlare o tantopiù lamentarsi nella Benemerita Arma dei Carabinieri, fanno molto più male e morti di quanti ne facciano gli
ultras.
Fabrizio Di Luca
15 febbraio 2007 alle ore 15:33OT
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Ragazzi ecco il video della professoressa molestata da alcuni alunni di Monteroni (Lecce).
ATTENZIONE: la visione è consigliata ad un pubblico adulto!
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Clicca sul mio nome per il video.
raffaele sabatino
15 febbraio 2007 alle ore 16:03Finalmente Grillo stai capendo come funziona il mondo ...c'è gente che comanda e gente che non sa o vuole far finta di non sapere!! Altro che hydrogeno o fonti pulite noi non comandiamo un c..o
carlo mognaschi
15 febbraio 2007 alle ore 16:07non posso essere più d'accordo!Io ho capito, e sono passato all'azione: sono ormai due anni che non uso più la macchina, e vivo benissimo lo stesso spostandomi con treni o mezzi pubblici! Spero solo che sempre più gente si accorga che se non si cambia alla svelta modo di pensare e comportarsi, finiremo male molto alla svelta!
ALFREDO GIANNI
15 febbraio 2007 alle ore 16:11caro beppe sono quel ragazzo "pelato al quale ti sei rivolto scherzosamente nella serata di sab al pasha di rimini....volevo dirti che anch'io ormai gia' da diversi anni sono stufo e schifato di questa situazione nel quale obbligatoriamente conviviamo forzatamente e, essendo che la penso coeme te sono a cheiderti perche' non creiamo un partito per dare finalemnte una svolta ai ns figli ed anche a noi (io ho 40 anni e sono un rappresentate di prodotti foods and beverages)...io sono pronto e tu....sono convinto che prenderemo 30 milioni di voti.....aspetto tue notizie...saluti..alfredo gianni
Francesco Rossi
15 febbraio 2007 alle ore 16:40Beppe sei sempre il più grande, i tuoi argomenti sono inerenti alla realtà, grande!
Fabio Gualtieri
15 febbraio 2007 alle ore 16:53il problema non è tanto mobilità o meno, si tratta di tutto un sistema economico capitalistico che è fallato. io dico visto che il mondo va a rotoli non varrebbe la pena di annientare il sistema preesistente e sostituirlo con un'economia a pianificazione centralizzata, sullo stampo sovietico, ma su tutto il mondo. e questa volta senza la concorrenza americana a mio avviso il sistema potrebbe funzionare!! ma purtroppo tutto ciò non saràò mai reso possibile dalle grandi compagnie multinazionali e transnazionali americane. vabbè! male che vada spero di poter essere ancora vivo per poter partecipare a una rivoluzione mondiale del proletariato o quantomeno a vedere il collasso economico statunitense!! prima o poi le masse di persone costrette sull'orlo della soglia di povertà faranno autocoscienza di classe e allora i potenti se la vedranno davvero brutta.... servirebbe solamente un nuovo leader che possa ripercorrere le orme del glorioso Stalin che sconfisse il nazismo e liberò l'Europa! potere ai soviet!!!!!
Fabrizio Ruggiero
15 febbraio 2007 alle ore 17:06Ci svegliamo tutti tardi su questi temi.
Io lavoro per una grossa multinazionale e mai reparto più del mio potrebbe usufruire del telelavoro.
La concezione dell'ufficio è antica, legata al controllo del "capo" sui dipendenti.
Tutti si riempiono la bocca di concetti quali "lavoro per obbiettivi" e il mio sarebbe un caso lampante.
Posso decidere se lavorare un giorno 3 ore e l'altro 10, l'importante è rispettare le scadenze e le formalità amministrative.
Sembra che nessuno lo voglia capire.
E tanti saluti al traffico, alle metro e ai bus stracolmi di persone sudate, allo stress, alle polveri sottili o spesse che siano.
In ufficio basterebbe venire una volta a settimana, massimo due.
Non capiscono quanto si produrrebbe di più per il solo fatto di stare a proprio agio.
Io spero che si raggiunga prestissimo questo stato.
Fabrizio.
davide serafini
15 febbraio 2007 alle ore 21:21Roma, 15feb07
Ciao Beppe,
sono un nuovo "adepto".Complimenti per la tua azione "svegliacoscienze".
Ho provato negli scorsi tempi ad informarmi su internet, riguardo il tele lavoro. Purtroppo non sono in grado di capire quali siti sono affidabili e quali no. Potresti darci indicazioni ( ed indirizzi) utili allo scopo?
Grazie in anticipo
Davide
Meno Demagogia
15 febbraio 2007 alle ore 22:05> Una sola auto a famiglia
Si si, una sola auto a famiglia.
Così il marito, che poverino, ne ha bisogno, la usa per andare a lavorare, al bar e per scarrozzarci l'amante, mentre la moglie si vedrà togliere anche quel misero catorcio di serie B che normalmente le è destinato (solo uomini in BMW o SUV, le poche donne o sono fighe da passerella "prescelte" dagli uomini più ricchi o sono poveracce cariche di mocciosi, che forse si troverebbero meglio con un pullman).
Donne, tutte sui mezzi lerci, ritardatari e sovraffollati che passano due o se siete fortunate tre volte al giorno, in orari assurdi e che vi lasciano a km dal posto di lavoro, tanto siete già abituate ad essere i muli della società, che differenza fa qualche chilometro a piedi in più o in meno?E dopo il lavoro?Se volete uscire o vi riducete a pregare il "maritino" perchè, invece di andare al bar a sparar ca$$ate o a tr.mbarsi l'amante,vi lasci l'auto, oppure regredite all'adolescenza, quando c'era l'obbligo di rincasare entro le 10: infatti, dopo quell'ora spariscono dalla circolazione tram e bus e i treni viaggiano con la formula "cenerentola": nel senso che dopo la mezzanotte non ne partono più e dove sei, rimani.
Sono perfettamente d'accordo che l'auto sia un mezzo tecnologicamente antiquato, inquini e consumi il poco petrolio rimasto, ma perchè a pagarla devono sempre essere le categorie più deboli? Perchè con una sola auto per famiglia è già scontato chi ne godrà il privilegio. Io proporrei invece, per cominciare, di supertassare tutti i SUV e le auto sopra una certa cilindrata ed incentivare le auto a metano, oltre ovviamente a rendere il trasporto pubblico una VERA alternativa pianificandone ed aumentandone lo sviluppo. Ma questa proposta darà sicuramente fastidio ai "capoccia",inseguitori del profitto che non potrebbero più vantarsi con amici e colleghi (invece di lavorare) dei loro aumentati dividendi e dei loro fiammanti macchinoni! E,guarda caso, fra questi alti papaveri non ci sono mai donne!
Paolo Brizio
15 febbraio 2007 alle ore 22:18Condivido la tua idea solo in parte, perchè l'uso dell'auto per spostarsi è legato a molti fattori e spesso, specie nei paesi di provincia, diventa impossibile farne a meno per due motivi: i mezzi pubblici effettuano poche corse; bisogna sempre ricordarsi che, mentre una volta si viveva a passo d'uomo, ora si vive al passo frenetico della tecnologia che dal mio canto reputo inutile per il suo 60%.
C'è un'altra cosa da aggiungere; prima che le auto dovessero rispettare le normative euro1 piuttosto che euro2 e così via, vi erano molte più auto di piccola cilindrata e con pochi cavalli, che però erano in grado di offrire già buone prestazioni; oggi con questi euro4 delle balle per avere le stesse prestazioni è necessario avere auto più potenti per ottenere gli stessi risultati...avendo studiato meccanica, ma non è indispensabile averlo fatto per arrivarci, un motore più è potente, più chiede carburante, più c'è carburante più ci sono particelle incombuste e maggiori sono quenst'ultime maggiore è l'inquinamento. A Torino, nonostante sia stato vietato circolare alle auto euro1 ed euro2 il tasso di inquinamento è diminuito pochissimo!! tutto ciò non serve a nulla, se non a spostare il problema pensando di averlo risolto.
Naomi Bon
15 febbraio 2007 alle ore 23:02si
yes
alessandro del monte
15 febbraio 2007 alle ore 23:36Mafie: Consenso Negato!
MA NON DA TUTTI
A quanto pare non tutti hanno deciso di negarle il consenso
. mi riferisco ai nostri cari politici. Ad oggi, risulta che soltanto Di Pietro, e pochi altri, abbiano aderito ufficialmente alla manifestazione antimafia organizzata dai ragazzi di Locri. E tutti gli altri? dove sono le istituzioni calabresi, siciliane, campane? i nostri politici solitamente abbandonano i giovani a se stessi
in questo caso li lasciano nelle braccia della mafia. E' scandaloso che le istituzioni e i politici di ogni colore non si stringano attorno ai giovani di Locri e al loro coraggio. Del resto dalla relazione investigativa antimafia emerge un quadro chiaro di fastidio se non di vera e propria ostilità, da parte dell'ambiente calabrese, nei confronti della meglio gioventù meridionale. Secondo me questo fastidio aleggia in un contesto molto più ampio. I giovani che lottano contro la mafia danno proprio fastidio agli equilibri politico-affaristici italiani.
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Marco Chessa
16 febbraio 2007 alle ore 00:18Che dire Alessandro....hai la mia piena solidarietà...
Riconosco che sarà veramente una dura lotta...tenete duro!!
Fabio Carlo Ferrari
16 febbraio 2007 alle ore 08:30Il telelavoro è ormai una realtà.
Chi scrive lo ha introdotto in diverse aziende ma soprattutto lo sperimenta (un giorno a settimana) su di sè.
Basta poco per cambiare i ritmi e la qualità della vita.
maurizio mancini
16 febbraio 2007 alle ore 23:19Scusa, mi potresti dare qualche consiglio? perchè io ne vedo molto poco e non mi dispiacerebbe "telelavorare"
ciao
Fabio Carlo Ferrari
17 febbraio 2007 alle ore 07:59bisogna vedere 2 cose... che tipo di lavoro svolgi, ossia se c'è almeno una parte del tuo lavoro "informatizzata" e decentrabile, e se la tua azienda ha la "fiducia" necessaria.
per qualche riferimento normativo vedi l'accordo quadro sul telelavoro firmato da tutte le parti sociali nel giugno 2004.
Per specifiche esigenze di conciliazione ci sono anche finanziamenti del ministero grazie alla legge 53 del 2000
fammi pure domande più precise..
ciao
ary ros
16 febbraio 2007 alle ore 09:34E' vero siamo schiavi delle auto anzi meglio.. siamo schiavi delle spese!! e il ns stipendio perde ogni giorno potere di acquisto!! sono un'impiegata trentenne VI livello ma da cassa integrata sto mese ho preso 1100 euro!! sono fortunata perchè lavoro a 5 minuti da casa ma se avessi chilometri da fare?? e se dovessi pagarmi un pasto fuori casa??? LAVOREREI PER PAGARE LE SPESE! E poi a noi trentenni ci accusano di essere pigri, di non volerci spostare troppo x lavoro, di restare a casa coi genitori! Ma nella mia zona un affitto ti costa non meno di 500 euro al mese e fuori le spese!! L'auto è uno dei tanti fattori su cui speculano, ci sono anche gli affitti, i pasti (in trattoria non spendi meno di 10-12 euro, le vecchie 20mila lire!). Sto facendo colloqui di lavoro e tutti a fronte di un'esperienza di 10 anni ti offrono lo stesso stipendio (anche se devo mettere in conto un bel 200 euro di benzina) o addirittura "100 euro meno perchè all'inzio non sarai produttiva"(!!!!) Previo ovviamente contratto temporaneo di 2 mesi così loro guadagnano anche sul periodo di prova!Negli ultimi 10 anni stiamo distruggendo le conquiste sindacali dei ns. nonni!! Dobbiamo essere MOBILI - SUPERPRODUTTIVI E COL SEDERE BEN LUBRIFICATO!! (passatemi il termine anche se scurrile!!). Quando lavoravo in una scuola di lingue straniere gli insegnanti madrelingua che arrivavano da Irlanda e Inghilterra spesso non avevano neanche la patente, non ne avevano bisogno da dove venivano loro perchè c'erano i mezzi di trasporto anche fino all'una di notte!! Alcuni politici ti appoggiano per andare a manifestare contro la base di Vicenza - x la carità non che non ci possa essere un problema di coscienza ma francamente non è sta base la mia priorità in questo momento!! - ma se andassimo tutti insieme a manifestare in piazza per gli stipendi bloccati e l'inflazione (reale) che aumenta chi si metterebbe al ns fianco??? I telegiornali preparerebbero tutti quei bei servizi da mettere in onda???
matteo bigi
17 febbraio 2007 alle ore 10:52Condivido pienamente il tuo commento e la tua giustificatissima indignazione,io mi permette di dire pubblicamente che evidentemente gli italiani nn stanno poi così male, visto e considerato l'indebitamento pro capite per l'acquisto di auto nuove e costosissime,le autostrade sempre piene soprattutto nei ponti festivi.Mi spiace ammetterlo,io sono un operaio e dico ciò a mio sfavore ma occorre che le cose peggiorino ancora un po'per vedere un qualche segno attivo di boicottaggio collettivo verso un sistema ingannevole e ipocrita come il nostro.Forse avremmo bisogno di un altro decennio Berlusconi...ironia a parte, ci stiamo avvicinando ad un punto morto e la mia generazione di 30enni dovrà ben presto farne i conti.La reazione deve essere sociale e di stili di vita,il sistema va minato nelle fondamenta del consumo e nn con anacronistiche bande armate e criminogene! Quando le persone cominceranno ad essere veramente indigenti e nn paraculate dai vecchi allora sì avverrà l'inversione di marcia,ci aspettano però alcuni anni,pazienza....
PATRIZIA GEATTI
16 febbraio 2007 alle ore 10:11a proposito di mobilità e di sport, provate a pensare quanti chilometri vengono fatti da genitori di futuri campioni dello sport per far allenare figli dai 5 ai 17 anni che potrebbero facilmente frequentare o la palestra di quartiere o uno spazio verde (a udine c'è sono abbastanza) senza far correre genitori ad allenamenti e gare che in linea di massima servono alle federazioni per i rimborsi dal coni, ma che con lo sport sano centrano poco e sicuramente non educano i giovani che dello sport apprendono sono l'arroganza del vincitore.
Andrea Massari
16 febbraio 2007 alle ore 10:12E noi ancora siamo qui a prenderci per il c...?! Spendiamo il 14%(solo!!) dei nostri guadagni, e il 20% per spostarci e comunicare????!!!! E il 50% tra tasse e abitazione? AH AH AH !!!!!!!!!!!!! Fortissimo, una volta mi sarei indignato, ora invece constato che non c'è più nemmeno la vaga idea di ribellione, e allora và bene così... ma vi prego non chiedetemi di darvi ragione o di partecipare al vostro gioco, dove l'unica strada è questa schiavitù volontaria... Mentiamo nei rapporti, ci stressiamo e viviamo una vita che forse in realtà non viviamo, servi dei potenti, disposti a prenderlo sempre nella stessa parte del corpo...
andrea massari
16 febbraio 2007 alle ore 10:20N.d.A. Il 14% è la cifra che spendiamo per il cibo (Fonte: Ballarò)
marco tirelli
16 febbraio 2007 alle ore 11:04Sei mesi fa ho pensionato l'auto dopo trent'anni e
unmilioneemezzodikilometri! Vado al lavoro in autobus treno e bici perchè poi non è mica cosi
facile servirsi del mezzo pubblico se vuoi rispettare degli orari! Però mi piace,a parte la spesa inferiore di parecchio (se si fanno veramente i conti di cosa costa oggi un auto al km)ho riscoperto che si può parlare con la gente e
non solo insultarli al semaforo o guardarli con l'invidia di avere la macchina più piccola.
Non so e non voglio fare il massimalista, ma provate, è un po come smettere di fumare, subito
sembra di non farcela ma poi cominci a risentire gli odori(quelli cattivi ma anche quelli buoni)e
allora....
paolo cacciavillani
16 febbraio 2007 alle ore 11:26Beppe Grillo, a quando un Referendum Propositivo per mandare a casa e non far più eleggere condannati, patteggiati, amnistiati e prescritti?
Quando il pesce puzza dalla testa!
Unici partiti esclusi: IDV, VERDI e PDCI.
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
Categorie penali*
Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19
Totale 82
* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
La classifica dei reati*****
Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti 2
Omic...
stefano lucato
16 febbraio 2007 alle ore 20:15dal numero di commenti si vede che e' proprio un tabu'
alessio vacca
16 febbraio 2007 alle ore 21:08Il mese scorso, non potendo guidare per via dei postumi di un intervento al ginocchio, ho usato un paio di volte l'autobus. Per un contemplativo come me è mille volte meglio dell'auto. Però mi chiedo: non usare l'auto non finisce per esporti di più allo smog? Aspettare alla fermata, camminare o addirittura pedalare in mezzo al traffico non è salutare.
Quindi l'alternativa è inquinare o essere inquinato.
Homo hominis ...smog.
maurizio mancini
16 febbraio 2007 alle ore 23:14quando sei nell'abitacolo dell'auto le sostanze tossiche le respiri lo stesso in quanto quelle tendono a rimanere nel veicolo.
Se puoi usa il bus
Ciao
Gerico Gentile
16 febbraio 2007 alle ore 22:15Lavoro nell'informatica (....quello che in italia ne resta..ma il discorso vale per tutta l'industria) sono per il telelavoro da 15 anni, da quando ho visto già allora come funzionava la cosa nei paesi del nord, ma siamo in italia e la logica delle aziende è farti entrare alle 8 e uscire alle 20 tenerti il più possibile dentro uffici che diventano carceri e poi lo spostamento per farti usare le auto ti prende da un capo all'altro di roma tra le 2 e le 4 ore di GRA e un bel pezzo del misero stipendio, immaginate quanto sarebbe utile per le mamme ma in italia se fai figli come è accaduto a mia moglie sei fuori... e poi non c'è mai fine ed ultimamente le cose si fanno più difficili per lavorare mi tocca andare tutte le settimane a milano...... e poi parlano delle famiglie ... non abbiamo soldi, non abbiamo tempo e nei TG vedo ancora sempre il faccione di Berlusconi che ride .. mentre a noi ci hanno massacrato... si può essere almeno incazzati per questo ?
monna lisa
17 febbraio 2007 alle ore 01:31Purtroppo e' cosi' caro Beppe, fino a quando noi cittadini, non ci ribelleremo agli straricchi e senza scrupoli manipolatori,che standosene tranquilli nelle loro mega tane, organizzano le nostre vite, facendoci credere che e' una nostra scelta quella di fare Km e KM x raggiungere il posto di lavoro o x recarci in un posto lontano dalla citta' dove poter respirare e far respirare ai bambini un po' di O2 (non piu' puro), le cose non cambieranno mai.
Certo che se questi uomini, e non so nemmeno se definirli cosi', avessero creato auto elettriche, o usato l'etanolo derivato dalla cannabis o altri biocarburanti, oggi lo stato del nostro pianeta non sarebbe cosi' precario.
Ma era l'unico modo x farsi i loro sporchi quattrini,venderci qualcosa che appartiene a tutti gli abitanti della terra facendo credere che era progresso necessario all'evoluzione (forse volevano dire devolution).
Reset, boicottiamo le multinazionali petrolifere!
angelo di benedetto (toposservatore)
17 febbraio 2007 alle ore 05:43Sto cercando di vincere il tabu' automobile, visto che io e la mia fidanzata ora viviamo insieme e abbiamo una macchina a testa e per i nostri lavori non ci servono, cercavo una soluzione per rottamare la mia e tenerne una sola.
Il problema e' che la lobby delle assicurazioni ha deciso e applicato da quando ne ho memoria di automobilista, che se non hai un contratto RC intestato per piu' di un anno perdi la classe di merito maturata. Col decreto sulle liberalizzazioni si era deciso di abolire questa inutile clausula permettendo invece di mantenere la classe di merito a tempo indeterminato anche senza contratto di assicurazione per un periodo indeterminato di anni.
Ero felice perche' mi sono detto 'che bello!!ora posso rottamare l'auto e se in un lontano futuro dovessi averne bisogno potrei stipulare un contratto senza dover ripartire dalla classe piu' alta che costa uno sproposito'. A parte che non si capisce se questa norma verra' applicata e quando, una parlamentare (ora non ricordo ne' il nome ne' l'area politica di appartenenza) ha pensato di proporre la riduzione a 5 anni il periodo per mantenere la classe di merito senza avere contratti d'assicurazione RC. Temo che se andra' avanti di questo passo qualche altro intelligentone decida di vanificare la norma lasciando le cose cosi' come sono e cioe' a solo vantaggio delle assicurazioni.
Risultato?
Non posso ancora rottamare l'auto.
Soluzione?
Faro' l'assicuratore.
mario Aiello
17 febbraio 2007 alle ore 11:29Il fatto è che se all'italiano-tipo racconti che la sua automobile perde olio e sua moglie sta a letto con l'amante...lui si precipita a controllare la coppa dell'olio!
Francesco Tambini
17 febbraio 2007 alle ore 19:56Salve a tutti,
vivo in un piccolo, se così si può definire, paese delle prime colline Romagnole e sono purtroppo dipendente dall'auto perchè in questo paese non c'è nulla, nè, un negozio, nè un medico, niente. Vivo li per scelta perchè la mia compagna ha comprato casa li, quando ancora non mi conosceva ed io dalla città di Ravenna, mi sono trasferito in cima ad un coccuzzolo. Questo comporta utilizzare continuamente la macchina: faccio 100 km al giorno per andare al lavoro. Per me quindi è un obbligo l'auto anche se il sabato e la domencica cerco di usarla il meno possibile, ma è anche una scelta di vita rimanere quassù assieme alla persona che amo e che ha voluto fortemente venire a vivere qua. Non sono neanche convinto che il telelavoro risolverebbe le cose perchè sono un tecnologo alimentare, lavoro che non potrebbe essere svolto soltanto via internet o da un computer. Insomma purtroppo la macchina mi serve anche se mi dispiace usarla così tanto. Grazie dell'attenzione e saluti a tutti
Francesco Tambini
francesco guglielmino
18 febbraio 2007 alle ore 12:54La mobilità ,la mobilità ?
Ma il lavoro ?
A 32 anni sto andando avanti a tirocini aziendali della provincia , l'unico lavoro che ho fatto è stato a progetto, ed inoltre mi trovo in una zona coperta esclusivamente da Telecom !
Mi immagino cosa accadrebbe se tutti lavorassero da casa , si meno macchine sicuro, ma la rete internet italiana collasserebbe!
patrizia parlani
19 febbraio 2007 alle ore 00:18caro beppe grillo, due modesti pensieri riguardo al consumo di benzina e alla mobilita'.
quindici anni fa un litro di benzina costava lire 1500 - lire 1050 di accise lire 450 costo tra guadagni e ricavi. la benzina dal benzinaio era pagata subito le societa' petrolifere avevano circa un mese per versare le accise allo stato : e' sempre così, oppure sbaglio in qualcosa ? moltiplichiamo queste lire 1050 per tutti i litri di benzina che noi italiani consumiamo in un giorno, ma quante tasse vanno nelle casse dello stato?
la mobilita': e' una vita che sono in mobilita', cerco sempre di fare il mio lavoro al meglio, il mio pensiero e' che il mio piccolo ''potere'' e' un ''potere'' al servizio del sociale. ho avuto un premio perche' sono stata brava, il che mi fa sentire scema, preferirei assumessero altro personale e pagassero gli straordinari. non posso dire dove lavoro perche' rischio il licenziamento, non mi sento piu' una persona libera. Mi sembra sempre di essere a scuola, questo e' l'atteggiamento dei ''superiori '', non c'e' rispetto. ho chiesto perche' non mi facevano fare carriera , solo per avere una pensione piu'consistente, la prima volta mi hanno risposto molto carinamente che avrei dovuto togliermi dal sindacato, ho sorriso e me ne sono andata, la seconda che ero troppo vecchia ( giuro che non sono disabile ) ho sorriso di piu' anche perche' chi mi era di fronte aveva molti piu' segni di espressione di me. Uno dei miei tanti difetti e' che se non ho stima di una persona non riesco ad adularla per fare carriera, so solo lavorare seriamente, certe volte mi chiedo in quale telenovela sono finita. Fortunamente amo il mio lavoro, stringo i denti e vado avanti per i miei figli che devo mantenere. Lo spreco di energia e la mobilita' non hanno mai avuto un senso, in questa nostra Italia niente ha senso: e' stupidita' ? e' invidia ? e' poca intelligenza ?
e' scarso valore di noi stessi per cui necessita per forza sentirsi vivi nel potere? ......
Fra Fra
19 febbraio 2007 alle ore 10:55Lo sviluppo tecnologico a cui stiamo assistendo e' in grado di affrancare l'uomo dai lavori piu' duri. Forse si potrebbe lavorare tutti non piu' di 3 ore al giorno, facendo uso intelligente di sistemi tecnologici moderni. Costringere l'uomo del 2007 a lavori lunghi e pesanti a forse un solo scopo: tenere ferme le menti, bloccare le persone dentro gabbie chiamate aziende o uffici ed impedirgli d i pensare.
Tratto da un pensiero di S. Agosti.
Antonella C.
19 febbraio 2007 alle ore 13:24Ehm... da quel che ho letto, devo dedurre che sono una specie in via di estinzione, dal momento che non solo non ho la macchina ma nemmeno la patente...
rosario m.
19 febbraio 2007 alle ore 18:46Anch' io ho una paura fottuta che questo povero pianeta collassi a causa NOSTRA, ESCLUSIVAMENTE NOSTRA. Il problema è che è dovuto venire su un Beppe Grillo a dirci delle cose di cui , io per primo, avremmo dovuto capire da soli. E attivarci di conseguenza. E invece.....
Per quello che riguarda l' auto posso solo dirti che, come per tante altre cose, il prossimo fa a gara per farti sentire un troglodita ( a 39 non ho un auto mia, e non la voglio), perchè uso treni, aerei e autobus, e tante volte vado a piedi. Perchè non ho nessuna volgia di farmi ladrare dalle assicurazioni che mi impongono "premi" spropositati, solo perchè ho la sventura di avere la residenza in provincia di Napoli. Anche se ho sempre avuto mezzi a due ruote, e non ho mai fatto incidenti. Non ho voglia di pagare la benzina come oro, e tantomeno di sborsare soldi per il permesso di circolazione. Se tutti si organizzassero (tipo un pulmino per ogni condominio invece di 50 auto vi sembra un idea così scema? Ci fa così schifo risparmiare?, forse non aspetteremmo sempre dai politicanti disonesti e ladri una soluzione che non ci arriverà mai
paolo cacciavillani
19 febbraio 2007 alle ore 23:14Caro Beppe Grillo, a quando una petizione popolare, per mandare a casa e non far più eleggere condannati, patteggiati, amnistiati e prescritti?
Quando il pesce puzza dalla testa!
Unici partiti esclusi: IDV, VERDI e PDCI.
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
Categorie penali*
Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19
Totale 82
* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
La classifica dei reati*****
Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di..................
alessandro del monte
20 febbraio 2007 alle ore 09:55I media tacciono, i politici non si presentano, la cd. società civile del meridione assente...questo ha caratterizzato una manifestazione coraggiosa promossa da ragazzi in guerra contro la mafia. E' soltanto scandaloso e pieno di orrendi significati quello che è accaduto. Il primo che mi viene in mente è che quello che penso ormai da anni: non c'è nessuna volontà politica di sconfiggere la mafia. Ricordatevi che la regione calabria annovera 26 consiglieri regionali indagati dalle procure...in sicilia succede di peggio...la situazione della campania è esplosiva. In commissione antimafia siedono 2 personaggi condannati con sentenza passata in giudicato e allora...
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
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Carlotta Boiardi
20 febbraio 2007 alle ore 21:16Lavoro per i servizi al gruppo Eni e vi dico che siamo ritornati al lavoro nelle galene. Sottopagati da appalti da fame e gli sfottò e la noncuranza della Eni e i sindacalisti hanno le mani nascoste dietro la schiena. M il petrolio.
Nam
Marco Targa
21 febbraio 2007 alle ore 07:22Ciao Beppe,non vedo l'ora di vederti a Bolzano lunedi' prossimo,pero',MINCHIA!!!!! Ma quanto ti fai pagare?????!!!!!!!
Ciao
Ivana Siani
21 febbraio 2007 alle ore 09:01 Scrivo questa lettera per farvi conoscere la storia di Marco
Marco Pitzalis di anni 43 disabile al 100/100 è stato cacciato dal centro Tangra sito in Roma, Via Baccini, 80 perché la mamma ha chiesto i diritti essenziali per il benessere del proprio figlio.
Faccio presente che la dott.ssa di base ogni 6 mesi mandava su richiesta del centro una ricetta dove era prescritta la terapia da seguire, "ginnastica riabilitativa, logopotia ecc.
Faccio presente che mio nipote Marco è entrato in quel centro con le sue gambe, ora deve essere sostenuto da una persona robusta oppure deve stare in carrozzella.
Quanto ha pagato la Regione Lazio per le prestazioni di cui Marco non ha mai usufruito? in quanto le richieste del medico sono state sempre disattese.
La mamma di Marco ha 69 anni e soffre di osteoporosi ed artrite deformante, il padre è disabile di guerra (gli manca il braccio destro).
Ho scritto al presidente Marrazzo della Regione Lazio, al Sindaco di Roma Veltroni, al Ministro Livia Turco ed alla Sig.ra Iliana Argentil, tutti d'accordo che Marco doveva essere reintegrato, ma ancora oggi è a casa con una forte depressione.
Il presidente Marrazzo ha immediatamente incaricato la dott.ssa Bernabei di trovare il modo di risolvere questa situazione, ma sono già passati 18 mesi, fanno finta di fare, tirano fuori l'iter burocratico (mi viene da ridere).
I responsabili di questa situazione sono il II° distretto responsabile Dott. Cacciapaglia e l'assistente sociale sig.ra Mirella Polsinelli, perché proprio da loro doveva essere tutelato, ed il V° distretto responsabile Dott.ssa Corsi che ultimamente si era presa la responsabilità insieme alla Dott.ssa Bernabei della Regione Lazio di risolvere il tutto.
In fede
Ivana Siani
paolo cacciavillani
21 febbraio 2007 alle ore 09:34Caro Beppe Grillo, a quando una petizione popolare, per mandare a casa e non far più eleggere condannati, patteggiati, amnistiati e prescritti?
Quando il pesce puzza dalla testa!
Unici partiti esclusi: IDV, VERDI e PDCI.
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/nuovicandidati.html
Categorie penali*
Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25
Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1
Prosciolti per immunità*** 1
Condannati in I grado 8
Imputati in I grado 17
Imputati in udienza preliminare 1
Indagati in fase preliminare 19
Totale 82
* Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie).
** Il dato non tiene conto dei casi BERLUSCONI, PREVITI, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi.
*** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari.
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
La classifica dei reati*****
Corruzione 18
Finanziamento illecito 16
Truffa 10
Abuso d¹ufficio, falso 9
Associazione mafiosa 8
Bancarotta fraudolenta, turbativa d¹asta 7
Associazione a delinquere, resistenza a pubblico ufficiale, falso in bilancio 6
Attentato alla Costituzione, attentato all¹unità dello Stato, struttura paramilitare fuorilegge 5
Favoreggiamento, concussione, frode fiscale 4
Diffamazione, abuso edilizio, lesioni personali 3
Banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di..................
paolo giordano
22 febbraio 2007 alle ore 18:55sono d'accordo, non solo interdetti ma anche in galera, appoggio la petizione e ne proporrei un altra per una nuova Legge penale, che chiunque ricopra una carica istituzionale che commette reati nell'ambito delle sue funzioni contro la cosa pubblica, sia considerato traditore del popolo sovrano. penale: 20 anni di galera con possibile esilio
vincenzo padula
21 febbraio 2007 alle ore 11:52Ciao Beppe, vorrei segnalare un fatto accaduto pochi giorni fa.
Un utente di Fabbri, frazione di Montefalco in prov. di Perugia ha richiesto al comune il permesso per poter effettuare un piccolo scavo per attraversare una stradina di 3 mt scarsi per mettere giù una linea di polietilene e portare il GPL dentro casa sua.. il suo vicino, gentilmente, gli ha concesso di usufruire del proprio serbatoio collocato nel giardino, visto che l'altro non ha lo spazio... BENE. Il comune oltre a non accollarsi il lavoro (e questo lo posso capire)chiede L'AFFITTO della stradina!!! Il povero utente per avere un bene di prima necessità (ha ancora le bombole a casa, e spende l'ira di Dio) deve pagarci sopra. L'avessero fatto loro il lavoro.. voglio pure pagarti.. ma è tutto a carico dell'utente: scavo, reinterro, asfalto, (la traccia è di appena 30 cm per 60 di profondità!!) Io a casa mia pago l'affitto e organizzo qualche cena, qualcosa tra amici.. chissà se potessimo fare una cenetta in mezzo alla stradina (dove non passa mai un anima) fra qualche mese, quando scalda l'aria???!! Quando vieni a PG e hai voglia di parlarne....... CIAO e VAI ALLA GRANDE!!...
P.S. Io mi sono appena iscritto al gruppo meetup di PG...
alessandro del monte
21 febbraio 2007 alle ore 13:28I Brontosauri
Siamo governati da esseri preistorici. Un "illustre" esponente del parlamento italiano, il senatore a vita Andreotti ha recentemente dichiarato: "Se la cosiddetta modernità vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si è veramente fuori dal giusto...Non sarebbe male se tutti, compreso Prodi, si andassero a rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono all'inferno. Non c'è un quarto girone che si crea per decreto legge". Io al signor Andreotti consiglio invece di rileggere la costituzione italiana all'articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Rilegga anche la sentenza della Cassazione che ritiene provata la sua "seria, concreta e continuata collaborazione" nei confronti di personaggi legati alla mafia. Non pensa sarebbe il caso di alzare il sedere dalla sedia parlamentare? Chissà Dante dove l'avrebbe collocata!
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
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paolo giordano
22 febbraio 2007 alle ore 18:44sono d'accordissimo, fuori dalle p.... Andreotti, che passi i suoi ultimi anni in un convento di clausura con ruth
Franco Vignuzzi
23 febbraio 2007 alle ore 19:55Il gobbo maledetto ha colpito ancora. E' trent'anni che imperversa nella vita politica degli italiani e non solo politica, vedi le sue collusioni con la mafia e lui poverino dice che non aveva capito con chi aveva a che fare; ma chi vuoi fare fesso, pirla!
ora tiene il gioco del vaticano ( la v minuscola è voluta )facendo saltare il governo Prodi, maledetto lui e quella banda di preti pedofili......scusate lo sfogo.
paolo giordano
22 febbraio 2007 alle ore 18:41ti eleggerei Papa caro Beppe, ma quel cattoburocrate molto impegnato con dico... plico... pacs e quant'altro, anzichè dirle lui queste cose, perché, ahhh ma loro si occupano solo di spiritualità!
dovrebbe prendere esempio da un illuminato e un eletto del Signore come te. vai avanti così... ah dimenticavo, hai il mio eterno sostegno.
firmato "Dio"
FREDERIC BONJOUR
26 febbraio 2007 alle ore 12:55Ciao Beppe, sono pienamente d'accordo a metà con te. E' vero: dobbiamo investire nell'immobilità. Ma il tele lavoro non mi sembra la soluzione adeguata. Non mi addentro nelle motivazioni della mia affermazione, ma ho un suggerimento: molti si spostano per lavoro, ma molti di questi molti potrebbero svolgere un lavoro simile o uguale vicino a casa. Fare il bidello ad una scuola lontana 20 km o alla scuola vicino a casa è lo stesso lavoro. Lavorare nella filiale della banca X a 20 km da casa o nella filiale della Banca Y del proprio quartiere è lo stesso lavoro. Hai sicuramente già capito la soluzione che propongo. Purtroppo, l'avvicinamento a casa è considerato soltanto un premio, un privilegio, mai un servizio alla comunità.
Auguri.
stefano m.
13 marzo 2007 alle ore 12:29classifica inquietante!!!
w il mondo dei "furbi"! poveri noi...
Peppe D.
11 luglio 2007 alle ore 11:37ciao Beppe,
devo scusarmi 2 volte,
1° ho scitto per sbaglio un messaggio off topic,in un altra sezione riguardante la mobilta'...
2° per mia ignoranza, credevo tu non avessi ancora parlato dell argomento...
Peppe.
G. Fabio Tessitore
18 settembre 2007 alle ore 10:48Perché non proporre agevolazioni fiscali per quei contratti di lavoro che prevedono il telelavoro?
Credo si tratti di una proposta, scusate l'ingenuità, in grado di trovare il favore sia del lavoratore che del datore di lavoro. Chissà i politici cosa ne pensano???
lucalucaluca c.
10 aprile 2011 alle ore 18:069-4-2011
In questo post leggo di BP e JP MORGAN e poi ho trovato quanto scritto in questo video...
http://www.youtube.com/watch?v=DcUJQDKQA-w
dal minuto -2.00-
beppe per favore dicci la verità anche su queste cose...bisognerebbe essere onesti fino in fondo...invece di permettere la diffamazione di "poveri cittadini" che la pensano un po diversa da te... non so forse mi sbaglio...
