
Adotta un pinguino
26 ottobre 2006 alle ore 23:00•di MoVimento 5 Stelle
L'Italia ha bisogno di soldi. E io voglio sempre aiutarla. L'iniziativa: "Oro alla Patria" continua.
Le applicazioni software della Pubblica amministrazione non costeranno più niente. Non costano già più niente. Basta passare al software Open Source, software libero che non costa un euro. Nei ministeri, nelle regioni, nelle scuole, negli ospedali pubblici, nei tribunali, eccetera, eccetera.
Quanto spende lo Stato per comprare, aggiornare le applicazioni Microsoft? Da domani potrà costare zeroeuro. L'Europa si sta muovendo, come la Norvegia.
Chavez è già partito e entro il 2007 metà del settore pubblico venezuelano sarà Open Source. L'Open Source si può adottare subito, perchè aspettare?
Le amministrazioni pubbliche che lo hanno fatto, forse ci sono, mi contattino inviando una mail. Le citeremo tutte nel blog dopo una ispezione di tecnici di fiducia dei Meetup. Tutte le altre si diano una mossa perchè stanno buttando nel cesso le nostre tasse. Invito un ministro, chiunque voglia, a battere un colpo, a dare un esempio e scrivere a questo blog quando e come passerà all'Open Source e quanto farà risparmiare ai cittadini.
Belin, mi sto facendo un c..o così a studiare l'informatica per fare un po' di risparmio. E i nostri dipendenti sono rimasti al pallottoliere. Questo è il vero problema. La loro forza dell'ignoranza unita alla nostra rassegnazione.
RESETTA Microsoft, passa all'Open Source.
Commenti (2246)
daniele coccia
26 ottobre 2006 alle ore 23:05Primo!
Max Vella
27 ottobre 2006 alle ore 04:27Primo dei coglionazzi! Ma quando la smetterete di essere minchie?
Alberto Belotti
26 novembre 2006 alle ore 18:02Veramente complimenti per tutto quello che fai per noi!sei un grande,il tuo impegno e conoscenza sono lodevoli!Questo argomento mi sta molto a cuore,ho 25 anni e sono diplomato in informatica.Ho buone capacità in questo ambito possedendo da circa 20 anni un personal computer,avendo un padre sistemista di alto livello e programmando da circa 5 anni.Riguardo ciò ti comunico che un mio amico grazie anche al mio aiuto sta rendendo disponibile a titolo completamente GRATUITO un sito internet,contenente un forum e nozioni su software OPEN SOURCE e LINUX.Mi spiego meglio,lui mette a completa disposizione tutte le informazioni su come poter lavorare (e quindi guadagnare)con LINUX,a titolo ripeto COMPLETAMENTE GRATUITO.Se sei interessato a questo tipo di progetto puoi contattarmi via e-mail e ti spiegherò meglio.La mail è urto752_@hotmail.com . E' un progetto molto importante nel campo dell'informatica,uno sicuramente dei più innovativi,ed economici degli ultimi 30 anni.Ti ammiro molto,per il momento ti saluto...ho in cantiere varie cose interessanti.Ciao!e grazie!
Daniele Bart
26 ottobre 2006 alle ore 23:05GRANDE BEPPE...
Carla Rossi
26 ottobre 2006 alle ore 23:34Tanto quanto La Russa, a quanto pare.
Fabio Fabi
26 ottobre 2006 alle ore 23:05Bellissima iniziativa!
Marco Spessato
26 ottobre 2006 alle ore 23:06a me basterebbe passassero ai pc... e toglieri i costi di carta e archivi... poi il resto MAGARI!!!
Fausto Di Trani
26 ottobre 2006 alle ore 23:06Seeeeeeeeeeeeeee! Se parli col dipendente pubblico medio non sa neanche cos'è un mouse figurati passare a Linux.
Ciao
Fausto
Mario Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 09:07Qui nessuno per ora parla di Linux...ci sarebbe un grandissimo risparmio anche solo con le licenze di office (estremamente costose).
OpenOffice è un'applicazione gratuita multipiattaforma, disponibile anche per Windows ed altri OS.
Ciao...
Raffaele De Pascale
26 ottobre 2006 alle ore 23:06Sono anni che ci sono applicazioni OpenSource ma nessuno si è mai interessato di togliere di mezzo i monopoli della Microsoft.
Forse qualcuno aveva interessi anche in questo?....
Paolo Ares Morelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:06Lettera aperta a Prodi (video):
http://www.youtube.com/watch?v=D97sEl7w02s
alessandro r.
22 settembre 2007 alle ore 01:30evidentemente si qualcuno deve averne probabilmente interesse...
Sono un dipendente di un azienda di distribuzione informatica, ho proposto di vendere ai soli studenti macchine a prezzi da ingrosso, ci sono riuscito in parte ma e' meglio di niente, sono andato a proporle personalmente a sindaci e presidi, con unito Ubuntu (a parer mio il piu facile da usare e in italiano) nessuno mi ha dato retta, ho detto che avevo le conoscenze anche per fare avere monitor usati in modo da abbattere i costi, mi sono proposto di mettermi personalmente a preinstallare Ubuntu su ogni macchina ma niente nessuno mi ha dato retta e oltre tutto anche in ditta continuo a subirmi i vari "io te lo avevo detto"
PS i pc neanche erano destinati alle scuole io volevo solo andassero ai ragazzi delle scuole a casa loro ma evidentemente qualcuno ha maggiori interessi a far spendere un migliaio di euri per poter usare word o IE...
Pensare che un p3 sarebbe piu che sufficente...
alessandro r.
22 settembre 2007 alle ore 01:33evidentemente si qualcuno deve averne probabilmente interesse...
Sono un dipendente di un azienda di distribuzione informatica, ho proposto di vendere ai soli studenti macchine a prezzi da ingrosso, ci sono riuscito in parte ma e' meglio di niente, sono andato a proporle personalmente a sindaci e presidi, con unito Ubuntu (a parer mio il piu facile da usare e in italiano) nessuno mi ha dato retta, ho detto che avevo le conoscenze anche per fare avere monitor usati in modo da abbattere i costi, mi sono proposto di mettermi personalmente a preinstallare Ubuntu su ogni macchina ma niente nessuno mi ha dato retta e oltre tutto anche in ditta continuo a subirmi i vari "io te lo avevo detto"
PS i pc neanche erano destinati alle scuole io volevo solo andassero ai ragazzi delle scuole a casa loro ma evidentemente qualcuno ha maggiori interessi a far spendere un migliaio di euri per poter usare word o IE...
Pensare che un p3 sarebbe piu che sufficente...
alessandro r.
22 settembre 2007 alle ore 01:35evidentemente si qualcuno deve averne probabilmente interesse...
Sono un dipendente di un azienda di distribuzione informatica, ho proposto di vendere ai soli studenti macchine a prezzi da ingrosso, ci sono riuscito in parte ma e' meglio di niente, sono andato a proporle personalmente a sindaci e presidi, con unito Ubuntu (a parer mio il piu facile da usare e in italiano) nessuno mi ha dato retta, ho detto che avevo le conoscenze anche per fare avere monitor usati in modo da abbattere i costi, mi sono proposto di mettermi personalmente a preinstallare Ubuntu su ogni macchina ma niente nessuno mi ha dato retta e oltre tutto anche in ditta continuo a subirmi i vari "io te lo avevo detto"
PS i pc neanche erano destinati alle scuole io volevo solo andassero ai ragazzi delle scuole a casa loro ma evidentemente qualcuno ha maggiori interessi a far spendere un migliaio di euri per poter usare word o IE...
Pensare che un p3 sarebbe piu che sufficente...
alessandro r.
22 settembre 2007 alle ore 01:36evidentemente si qualcuno deve averne probabilmente interesse...
Sono un dipendente di un azienda di distribuzione informatica, ho proposto di vendere ai soli studenti macchine a prezzi da ingrosso, ci sono riuscito in parte ma e' meglio di niente, sono andato a proporle personalmente a sindaci e presidi, con unito Ubuntu (a parer mio il piu facile da usare e in italiano) nessuno mi ha dato retta, ho detto che avevo le conoscenze anche per fare avere monitor usati in modo da abbattere i costi, mi sono proposto di mettermi personalmente a preinstallare Ubuntu su ogni macchina ma niente nessuno mi ha dato retta e oltre tutto anche in ditta continuo a subirmi i vari "io te lo avevo detto"
PS i pc neanche erano destinati alle scuole io volevo solo andassero ai ragazzi delle scuole a casa loro ma evidentemente qualcuno ha maggiori interessi a far spendere un migliaio di euri per poter usare word o IE...
Pensare che un p3 sarebbe piu che sufficente...
Valentina Abani
26 ottobre 2006 alle ore 23:07Grande Beppe! resettiamo microsoft!
Luigi NAPPI
26 ottobre 2006 alle ore 23:08Mi pare che Roma avesse cominciato, ci sono poi tutti i programmi gratuiti che si possono scricare legalmente dalla rete che sostituiscono office, ma anche programmi di modellazione solida, di cad, di ritocco fotografico ecc.
Bast fare una piggola ricerga google free software e se ne trovano per pc, mac e linux.
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
Leandro Galletti
26 ottobre 2006 alle ore 23:08Andiamoci piano e' un proodotto simile ma non con la stessa operativita di Office. Io l'ho provato ma mancano tante funzioni, che compensano il prezzo.
francesco anonimo
26 ottobre 2006 alle ore 23:28Per me OO è superiore! DI quali funzioni manca? Ho provato a scrivere un libro con Word. Anche il semplice inserimento di immagini con didascalia è un dramma (i riferimenti saltano, non si aggiornano in automatico). Con OO nessun problema. Tranne che a chi dò il mio documento ha solamente il dannato word!!!
Ciao.
Alberto Rosso
27 ottobre 2006 alle ore 09:15Balle.
Magari hanno un nome diverso e non sono nella stessa toolbar di Microsozz Office, ma ci sono.
Come vantaggio hai dalla tua: non ti intasa il disco fisso con Mb di immondizia. E' veloce e snello. Esporta in PDF automaticamente da un sacco di tempo senza accessori a pagamento. Supporta il formato opendocument e non un formato chiuso come Micro$oft.
Assistenza pressochè gratis e molto esperta sui vari forum in giro per la rete.
Se poi vuoi pagare perchè lo usi per lavoro, puoi comprarti Staroffice8 della sun, che per un centinaio di euri ti fornisce 3 licenze per l'installazione di una suite paragonabile a Office. Io personalmente è dalla release 7 che lo uso in azienda e mi trovo divinamente bene.
L'unico problema, se vogliamo, è che se vuoi implementare applicazioni esterne fatichi a trovare un cacchio di informatico che conosca l'applicativo, mentre per M$ Office cani&porci sanno smanettarci.
Andrea Farruggia
27 ottobre 2006 alle ore 19:01OO "veloce e snello"?!
AHAHAHAH.
e`, assieme ad eclipse, la cosa piu` pesante che tengo nel pc.
Alberto Rosso
28 ottobre 2006 alle ore 09:58"E' il prodotto più pesante che ho sul PC..."
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Hai provato a togliere la scatola con il manuale da sopra il case?
Soprattutto, hai provato a installare Office2003, con word, excel, powerpoint e access su un portatile con non tantissimo HD e processore e farlo girare in maniera sensata? Lo hai trovato stabile? Lo hai trovato sicuro? Uomo fortunato...
Io per snello intendo che non devo cambiare PC ogni volta che la Micro$oft aggiorna un software.
Senza contare che con 80 (quanto ho pagato SO7 a suo tempo) non compro nemmeno l'ologramma originale di Office.
Comunque de gustibus...
Francesco Frapiccini
26 ottobre 2006 alle ore 23:08Viva Linux!
Viva L'Open Source!
Viva Beppe Grillo!
Ragazzi, bisogna fare qualcosa!
Utilizzate questi programmi, sono affidabili, flessibili e sopratutto non paghi niente per averli e per aggiornarli!
Ciao da:
www.nightman.blog.deejay.it
Corrado Locati
26 ottobre 2006 alle ore 23:09già, ma la compatibilità con i fogli di lavoro excel e word? Si può usare openoffice, è veo, ma non è la stessa cosa.
Goffredo di Buglione
26 ottobre 2006 alle ore 23:14Ho scaricato OO nela versione per mac pochi giorni fa .......Sostituisce word, excel, powerpoint, fa disegni e formule...ti basta?
Puoi scaricare in alternativa NeoOffice qui:http://www.planamesa.com/neojava/it/download.php
Luigi NAPPI
26 ottobre 2006 alle ore 23:18Non e' la stessa cosa e' meglio, oltre al fatto che se usi windows non ti dispiacera' l'assoluta inesistenza di virus, mai che si blocchi mentre stai facendo qualcosa.... un sogno? no realta'
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
Franco Tafazzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:33Le prime versioni di OpenOffice erano pesanti, lente e avevano problemi di compatibilità con i formati Microsoft.
La versione 2.0 è un'altro pianeta, meglio di Office
ed esporta anche i documenti in PDF !!! :)
Corrado Locati
27 ottobre 2006 alle ore 09:49Intendiamoci, io uso Linux da anni ormai (ho cominciato con una Mandrake 8.0!) ora ho installato una Ubunto Dapper 6.04. Per scrivere articoli uso principalmente Latex e Gnuplot per i grafici. Tutti programmi (o meglio, quasi linguaggi di programmazione) leggerissimi, stabili ed estremamente potenti. Solo che spesso ti arrivano file .doc che se apri con OpenOffice hanno una formattazione totalmente differente. Gia' salvare i fogli word in un formato .rtf risolverebbe un mare di problemi. Per questo continuo ad avere il doppio boot, sia Windows che Linux.
alessandro caruso
26 ottobre 2006 alle ore 23:10WWW.COMINCIALITALIA.NET
CERCHIAMO DI FARE QUALCOSA CONCRETAMENTE, MA ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTI
STIAMO CREANDO UNA RETE NELLA RETE, PER CONTRASTARE QUESTA CLASSE POLITICA.
WWW.COMINCIALITALIA.NET
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:11Succhiasangue a tradimento!!!! A questo stato succhiasangue a tradimento, ai sindacati , andate a lavorare per davvero!! Altro che computer, sapete solamente prendere lo stipendio e tormentare la gente che invece lavora per vivere.
Lorenzo Dellana
26 ottobre 2006 alle ore 23:11ottima idea, non ci sarebbero impiegati statali a giocare a solitario per i primi mesi poi, appena capiscono come giocarci nel nuovo software, riprenderanno stancamente a ritoccare i loro record....almeno non faranno pesare il costo del programma sulle Ns tasche :S
Raffaella Biferale
26 ottobre 2006 alle ore 23:12QUOTO in tutto e per tutto questo post!!!!!!!
BRAVO BEPPE!
Questa mi sembra un'ottima idea!
Palla Alpiede
26 ottobre 2006 alle ore 23:31Senti chi parla, la signora Dreamweaver...
Fabio Neri
26 ottobre 2006 alle ore 23:12Giochino, per i più:
Avete una TV (lo so per certo) ? Spegnetela !
Avete una Radio (forse) ? Spegnetela !
Avete un Cervello (?) ? Adesso riscoprite dove si trova il pulsante ON/OFF, disossidatelo per bene e spingete con forza, lo so fa a fatica spingendo verso l'ON.
Fonti: arcoiris.tv, giuliettochiesa.it, megachip.info.
Pensate a quel che sta accadendo nel mondo negli ultimi giorni (cose che a noi europei non vengono dette e poi spiegherò perché):
1) Preparativi di difesa congiunta tra tutti i paesi orientali (Cina, Russia, Iran e compagnia bella) che hanno simulato una aggressione nei loro territori, le aviazioni congiunte di questi paesi (pochi giorni fa) sono state impegnate in potenti attività di simulazione di una guerra.
2) L'America Latina è in una nuova fase di indipendentismo e di riappropriamento delle loro risorse che fino a pochi mesi fa venivano predate dalle amministrazioni Americane mentre adesso guardano con occhio molto critico l'America, mentre strizzano l'occhio a Cuba che fornisce medici ed assistenza sanitaria ai più poveri dell'america Latina per curare i poveri che soffrono di cataratta (pochi ??? milioni !!!). Cioè si stanno aiutando tra di loro e stanno risollevando la testa dalla oppressione del consumismo occidentale-americano.
3) America ed Europa risultano in realtà Isolate dal resto del mondo e presto (non tardi) saranno costrette a Capitolare.
4) Bush è in Israele, Iraq, Afghanistan, Pakistan, Arabia Saudita, forse nella Nuova base militare più grande d'Europa a Vicenza (cioè sempre più vicino all'oriente). Bush li sta accerchiando.
5) Quel che ci fanno vedere le TV-Radio-Tele-Giornali è un qualche cosa che serve per tenerci calmi, un po' come i nazisti, quando accompagnavano a fare delle profumate docce bimbi ed anziani.
Nei libri di storia ne ho lette pagine come queste almeno 2 volte e tutte queste volte quando voltavo la pagina c'erano tanti numeri. I MORTI !!!
Buona fortuna a tutti !!!
Oscar Dabbagno
26 ottobre 2006 alle ore 23:23Certo che se basi la tua verità su quello che racconta Giulietto Chiesa sei proprio a posto... Ma le hai sentite le castronerie che raccontava sull'11 settembre per vendere il suo libercolo?
Giulietto Chiesa dovrebbe scioperare a vita e farebbe un bene all'informazione.
Fabio Neri
26 ottobre 2006 alle ore 23:26Oscar.
io ti parlo di notizie non di cazzate che tutti hanno il diritto di dire, quel che ti ho citato sono notizie ... VERE ... verifica tu stesso se ti interessa ... ricerca
mario rossi
27 ottobre 2006 alle ore 08:12Ciao Fabio...Il mio è acceso e spero tanto che succeda qualcosa di positivo per il mondo alle elezioni di medio termine.Deve succedere qualcosa che porti a stemprare le tensoni e magari a riaprire un dialogo con alcuni paesi dell'oriente.Il pazzo deve lasciare la " Casa Bianca ".Ha già causato troppi casini.ciao!
Luigi NAPPI
26 ottobre 2006 alle ore 23:12NB
Linux e' molto simile a windows, ma e' inattacabile dai virus e la maggior parte dei programmi che girano su linux sono equivalenti, quando non gli stessi che girano su windows o OSX.
Non fatevi impaurire dal nome che non conoscete, linux non e' unix , e' un sistema operativo con le finestre e le cartelle solo con moltissime possibilita' in piu', meno amato dalle case di software solo perche' meno diffuso. Potete gratuitamente installarlo sul vostro pc ed usarlo al posto o in coesistenza a windows provatelo.
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
I.T.
27 ottobre 2006 alle ore 02:13no, lo scenario è molto diverso.
un sistemista unix mediamente tende ad applicare tutte le patch disponibili. mantiene aggiornato il sistema.
Inoltre, usa tante buone pratiche "paranoiche" di sicurezza
alla fine, si può riassumere in: niente caramelle dagli sconosciuti.
nessuno s'è accorto che nella generazione attuale di OS microsoft esiste un task automatico d'aggiornamento? sapete perché?
Perché secondo uno studio del NIST (ente governativo USA sugli incidenti informatici) nella quati totalità dei casi la propagazione di virus nei sistemi microsoft era dovuta alla mancata applicazione di patch.
personalmente, conosco quanto successo a suo tempo sul sito web di un ministero italiano e rientra in questa casistica.
Bartol Kasic
27 ottobre 2006 alle ore 10:02> E meno amato dai sviluppatori di virus, perché
> meno diffuso.
> Veramente ci crediamo che la situazione rimane
> tale se tutti passano a linux?
I sistemi Linux ora sono molto più numerosi di quanto lo erano i Windows 95 dieci anni fa o i DOS quindici anni fa. Eppure, quelli all'epoca avevano già decine di migliaia di virus.
Coincidenza?
francesco pace 51
26 ottobre 2006 alle ore 23:13Sono d'accordo con Beppe Grillo. Ottima idea.
Oleg Martini
26 ottobre 2006 alle ore 23:14Finalmente Beppe!!!!
ivan padula
26 ottobre 2006 alle ore 23:14ho sempre usato open office e non trovo problemi...sembra la pubblicità ad un detersivo
carlo mei
26 ottobre 2006 alle ore 23:15"I nostri dipendenti sono rimasti al pallottoliere. Questo è il vero problema." Riporto pari pari la frase di Beppe perchè la ritengo VANGELO. La classe politica di oggi è veramente penosa. Mi viene da dire che probabimente qualcuno dei nostri dipendenti non sà usare neanche il pallottoliere... vedere la figura schifosa e il grado di ignoranza di alcuni parlamentari in un servizio delle "iene", che per chi se lo fosse perso puo' trovarlo qua: http://www.iene.mediaset.it/programma/2006/10/18/puntata.shtml
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:15stato con la minuscola, fate sciopero, tutto l'anno , ma anche per un decennio. Scomettiamo che non ne sentiremo la mancanza? Ne trarremo che il debito pubblico andra sotto zero!!!!!
Vergognatevi, avete per anni succhiato il sangue dei contribuenti e avete dato ragione agli evasori!!!!! E voi sareste lo stato?
Ma voi non avete mai avuto senso dello stato, siete solamente delle piattole!!!!
Alessandro Capuani
26 ottobre 2006 alle ore 23:16Era ora che si parlasse di qesto argomento.
Marcello Ve
26 ottobre 2006 alle ore 23:19I cracker con lo stracchino o a secco?
Alessandro Felici
26 ottobre 2006 alle ore 23:20Sì, facciamo la pirateria di Stato.
Nicola Bovo
26 ottobre 2006 alle ore 23:20Personalmente ho provato ad usare Linux, ma ci sono trovato malissimo (es. il sistema per gestire le cartelle e i file mi pare meno pratico rispetto a Windows).
Però sostengo l' open source, ma a patto che sia semplice da usare. (questo commento l' ho inserito utilizzando Firefox).
Mike Andretti
26 ottobre 2006 alle ore 23:22VIVA IL CODICE SORGETE APERTO!!!!
Riccardo Pireddu
26 ottobre 2006 alle ore 23:22Secondo reset che accolgo con piacere...
io diciamo che ora ho un piede su linux ed uno su windows...il processo non deve essere affrettato...arriverà il giorno in cui la mia dipendenza Microsoft sarà solo un ricordo...
non dobbiamo aspettare che le amministrazioni pubbliche passino all'open source..iniziamo noi!
ps.io suggerisco Ubuntu dapper drake...ottimo!
RESETTTTTTTTTTTT
Stefano Rutigliano
26 ottobre 2006 alle ore 23:23Perchè fa il fenomeno quello che dice di essere un cracker? Cmq Beppe c'è stata una certa sintonia perchè ho da poco installato fedora.. Bisogna intendersene un pochettino di informatica (nn per menarmela) però mentre windows tende ad essere molto autoconfigurante le applicazioni linux vanno gestite cn un po più d cura...
Ci vorrà purtroppo molto tempo perhè l'open source domini...
Roberto Giorgi
26 ottobre 2006 alle ore 23:24BISOGNA RIAPRIRE I CASINI!!!
BOICOTTATE PALLADIUM!!!
BISOGNA RIAPRIRE I CASINI!!!
Giorgio Simonetti
26 ottobre 2006 alle ore 23:25Invito voi del blog a fare il seguente esperimento: se scrivete la parola s i g n o r a g g i o senza spazi il vostro post non comparirà! SI VIENE CENSURATI!!!
Davide Comeri
27 ottobre 2006 alle ore 08:25Hai ragione, 'sto "signor aggio" ha rotto ma la censura è odiosa a prescindere dalla motivazione per cui venga applicata.
Beppe (o chi per lui) dovrebbe smetterla di fare agli altri quello che da sempre dice essere fatto a lui.
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:25Vuoi dare linux alla pubblica amminstrazione? E che ci fanno? Giocheranno forse a carte, ma caro Grillo sei mai stato presso la pubblica amministrazione? Credi che Linux o il piu' potente computer possa farli lavorare?
Potresti avere ragione solamente se linux fosse un robot che potesse sostituire il lavoro che non fanno. Loro giocano, fanno la spesa o quello che vogliono mentre il robot fa' il loro lavoro.
Goffredo di Buglione
26 ottobre 2006 alle ore 23:29Il sistema operativo è indipendente dall'operatività dei dipendenti!!!! Ma almeno lo stato non spende per acquistare le licenze da microsoft!!
Etro Genovesi
26 ottobre 2006 alle ore 23:25Ma finitela con queste cazzate!
I dipendenti pubblici dovrebbero essere come minimo 1/10 di quello che sono attualmente.
Ricordo che l'italia ha più statali di Usa Canada Messico messe insieme.
Giorgio Lombardi
26 ottobre 2006 alle ore 23:26Giorni fa mi hanno consegnato un volantino nel quale mi invitano a partecipare ad una sorte di convegno dedicato al software libero e a Linux (il sistema operativo senza licenze).
Mha... forse si sta muovendo qualcosa!!!
http://www.giorgiolombardi.com
Riccardo Pireddu
26 ottobre 2006 alle ore 23:26si lo so bill cosa hai in mente! Sappi che farò di tutto per impendire il tuo successo...
inizia a metterti vista su per il cul***
jacopo prati
26 ottobre 2006 alle ore 23:27primo, evvai
Andrea Malagutti
26 ottobre 2006 alle ore 23:27L'idea non è niente male... Per un normale utente però!! Ma pensiamo ad una azienda pubblica che magari basa la sua struttura di memorizzazione ed elaborazione delle informazioni su sistemi Open Source. Sicuramente i livelli di sicurezza e affidabilità degli odierni programmi Open Source sono comparabili a quelli dei programmi proprietari... Ma esiste una sottile differenza... LA GARANZIA... Nell'eventualità che un programma Open Source abbia una falla o che a causa di crash interni dovuti ad errata progettazione perda informazioni basilari all'azienda (pubblica ovviamente) chi rispondera di tutto ciò? Nessuno è ovvio. Un programma proprietario da questo punto di vista "garantisce" che in caso di danni dovuti a errori di progettazione ci sia comunque un rendiconto. Magra consolazione si può dire ma è sempre meglio di niente...
Marcello Ve
26 ottobre 2006 alle ore 23:28Prima bisogna spiegare come si può comprare un piccì senza sistema operativo, altrimenti vado a montare l'opensource su una macchina che comunque mi è già costata 120-150 euro di licenza windows oem.
Poi bisogna spiegare ai direttori acquisti di tutte le entità pubbliche e private che l'opensource a loro forse non rende nulla.
Poi bisogna insegnare al medio utente di piccì come funziona linux, che ogni tanto è un po' ostile se non si è un po' all'avanguardia.
E poi bisogna convincere milioni di utilizzatori passivi del piccì che non c'è solo winzozz + offis ma che nel mondo esistono anche altre cose altrettanto utili e molto più gratuite.
La forza di microcefaloft sta qui: milioni di utilizzatori di piccì comprano una scatola grigia che quando la accendi ti propone in automatico una sola alternativa, quindi la conoscenza per molti si ferma lì.
I corsi per la "patente europea di computer" guarda caso insegnano solo word+excel+powerpoint+outlook+explorer, e sfornano annualmente migliaia di sottoculturati informatici convinti che per scrivere esiste solo word e che per far di conto esiste solo excel.
Bel problema... se non è un regime questo...
francesco mattiuzzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:28caro Beppe, prova a digitare la parola PALLADIUM su google, e vedrai che se passa questo standard voluto da MICROSOFT in collaborazione con INTEL , HP ed altri big del settore, il software opensource avrà vita breve. Se vuoi informarti bene vai anche sul sito di PUNTO INFORMATICO, secondo me il migliore sito di infomazione su internet.
Nicola Mosti
26 ottobre 2006 alle ore 23:29Ottima idea sor Grillo!
Yari Mazza
26 ottobre 2006 alle ore 23:29bella idea!!!!!!!
davvero interessante.
anche se una pagliuzza
ciao a tutti.
daniele dallorto
26 ottobre 2006 alle ore 23:30Caro Beppe, ottimo post!
Al di là del risparmio economico sul quale giustamente ti soffermi, direi che l'idea è buona perchè Microzozz è l'inferno informatico.
Un inferno informatico vissuto dalla quasi totalità degli italiani.
Per me è inconcepibile che si continui ad usare un sistema operativo buggato, pieno di schifezze (virus, spyware, trojan, lipz, lapz, cicci e ciccetti) quando esistono almeno due grandi alternative: Linux come dici tu ma soprattutto MAC.
A tale proposito Beppe, ti consiglio di iniziare ad usare un iMac e il sistema operativo Tiger. Aspetto tue notizie :-D
Davide Comeri
27 ottobre 2006 alle ore 08:41Si, bel consiglio che dai...
Come se il "Mac" non fosse entrato in Palladium, vero? Metti il MAC e tra pochi mesi navigherai in un mare di m...a proprio come chi ha winzozz.
Per ora l'unica alternativa è Linux e, per chi usa il PC anche per giocare, più utenti lasceranno il sistema Palladium ( Microsoft, Mac, Intel ecc.) e più software house svilupperanno giochi per il "nuovo" sistema.
Beppe, informati e INFORMA, visto che ne hai possibilità e mezzi: il vero NEMICO è PALLADIUM e, ovviamente, tutti coloro che ne fanno parte (utenti finali compresi!!!).
marco russo
26 ottobre 2006 alle ore 23:31Open.....open a tutti.
Caro Beppe, il software è un altro assurdo controsenso dei tempi nostri, prima vietano lo scaricamento dalla rete poi creano società che ti fanno scaricare tutto in modo molto Fast.... quindi che succede che in teoria non potremmo utilizzare software "open" come EMule etc. ma "hub" pieni di contenuti da condividere (share) funzionano solo sotto "fastweb".....Incredibile. E mi raccomando attenti che MIcrosoft ci controlla.
Oronzo Pacelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:34IO NON MI FIDO DEI PROGRAMMI SCRITTI DAGLI ALTRI!
CHISSA' COSA C'E' SOTTO...
shai tan
27 ottobre 2006 alle ore 02:54ah davvero, non ti fidi dei programmi scritti dagli altri? di solito cosa usi, programmi che si scrivono da soli?
Fela Winkelmolen
1 novembre 2006 alle ore 15:48Per questo è meglio usare programmi open souce, così sai che cosa anno scritto questi altri, e puoi controllare il codice sorgente, o se non ne hai la capacità sai che ci sono altre persone che lo hanno sicuramente fatto. Windows anche è scritto da altri, soltanto che tengono nascosto quel che hanno scritto.
Franco Tafazzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:35e meno male...
Marco Galletta
26 ottobre 2006 alle ore 23:35E meno amato dai sviluppatori di virus, perché meno diffuso.
Veramente ci crediamo che la situazione rimane tale se tutti passano a linux?
Franco Pomazzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:36Le prime versioni di OpenOffice erano pesanti, lente e avevano problemi di compatibilità con i formati Microsoft.
La versione 2.0 è un'altro pianeta, meglio di Office
ed esporta anche i documenti in PDF !!! :)
Agi Murad
26 ottobre 2006 alle ore 23:36Chi viene danneggiato dal crimine si batte come fosse un gladiatore in cella ed offre la propria esperienza e umanità in difesa della civiltà e della democrazia con la forza della disperazione, nell'incubo dell'orrore e della vergogna, sotto la nebbia delle disonestà e delle omertà.
Vedi per esempio:
http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_12/arcobaleno_politico_italiano.php
salvo libero
26 ottobre 2006 alle ore 23:36Sto scrivendo da un PC Linux comprato senza sistema operativo. Scarico con a-mule (non e-mule... :-) e sto vedendo un DVD.
I dipendenti costano + di windozz e bisognerebbe eliminare anche parte di loro.
Per fare in modo che tutto funzioni bisognerebbe informatizzare i servizi altrimenti con macchine da scrivere, fax ed eliminacode tutti i dipendenti che ci sono, ci vogliono!
Ma quì, dal medioevo... :-)
Comunque il comune di ROMA è passato all'open source.
Si vede che la tangente offerta da windozz al dirigente non era sufficiente... :-) Son tempi duri x tutti!!!
Mettiamola così: l'open source dovrebbe essere IMPOSTO nelle scuole e lo stato dovrebbe chiedere alle facoltà di informatica di sviluppare le applicazioni che servono (come Berkley in california per gli USA).
Ma poi le tangenti chi le paga???
Ciao!
Ferrari Vincenzo
26 ottobre 2006 alle ore 23:37Scusa ma da chi pensi siano creati i normali programmi che utilizzi col tuo Winzozz?
Da persone affidabili?
Allora comincia a leggere i quotidiani informatici, quale www.punto-informatico.it, dove si parla e straparla delle falle del codice dei programmi e sistemi operativi di Microsoft.
Poi mi dici ;)
renato zanotti
26 ottobre 2006 alle ore 23:37io per esempio uso linux da tre anni e sono liberato e felice.
Mi permetto di segnalare la provincia di bolzano che ha in essere questo bel progetto per le proprie scuole:
www.fuss.bz.it/
Mario Alsini
26 ottobre 2006 alle ore 23:37Carissimi, il problema e' che il software microsoft e' venduto all.acquisto delle macchine :-( ....
Stefano Benzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:43Ora è possibile, compilando un modulo, restituire i cd di windows
Ferrari Vincenzo
26 ottobre 2006 alle ore 23:47Non è che solo ora sia possibile compilare un modulo, c'è sempre stata questa possibilità da quando Microsoft ha creato il regolamento di acquisto del prodotto Windows.
Eccoti qui una semplice guida: http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm
Saluti!
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:39Vuoi spiegare unix e linux alla pubblica amministrazione? Cavolo, questa pubblica amministrazione deve avere un quoziente di intelligenza cosi' elevata da oscurare il piu' bravo professionista. Ma se non sanno nemmeno passare una telefonata. Ma non vedete Striscia la notizia, vi illudete che fanno il loro lavoro e invece sono perditempo. Caro Grillo unix , linux e' per persone intelligenti che utilizzano, che studiano e che producono.
Lascia perdere , vuoi dare ancora dei nostri soldi di contribuente a tale gente, gente che non fa' nulla e che i loro capi si dimettono con liquidazioni e contratti plurimigliardari?
Non so' se sei cretino o ci fai. Rispondi per favore, sono preoccupato, ti ho sempre ritenuto uno intelligente, ma che mi sei rincoglionito tutto in un colpo? Effetti prodi? Certo forse questo governo ti ha confuso le ideee!!?
Be' per questo non c'e' problema, basta dichiararsi prigionieri politici!!!!
Luigi NAPPI
26 ottobre 2006 alle ore 23:43Linux e Unix non sono la stessa cosa, linux e' un sistema operativo tipo windows, poi che i dipendenti pubblici siano stupidi e' tutto da dimostrare, mentre di te lo hai dimostrato da solo.
Alessandro Freda
26 ottobre 2006 alle ore 23:54Carissimo Maurizio Zatelli,
spero che tu non sia il solito dipendente di Guglielmo Cancelli che ha paura per il proprio posto di lavoro, non ti preoccupare il microsorcio non fallira' se perdera' il mercato della PA.
Posso invece pensare che tu sia il solito commerciante informatico che vendendo un prodotto microzozz guadagna il considerevole 3% del prezzo di listino. Pensa, se tu avessi un po' voglia di studiare e associassi alla vendita di hardware linux alla PA, dei corsi svolti da te o da tuoi collaboratori, su questo sistema, guadagneresti molto ma molto di piu'.
Basta aver voglia di studiare un pochetto invece di continuare a fare il passapacchi per conto di Bill.
Oronzo Pacelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:40Poi mi dici ;)
Ferrari Vincenzo 26.10.06 23:37 |
La malizia stà negli occhi di chi guarda...
Ferrari Vincenzo
26 ottobre 2006 alle ore 23:44Non è questione di malizia o meno, ma di verità.
E' constatato che Windows e i suoi programmi sono veri e autentici colabrodo.
I loro codici presentano delle falle immaginabili e, essendo i più attaccati, talvolta causano perdite di milioni e milioni di dati dai db delle aziende.
Ma ovviamente la colpa la danno agli hacker (combattenti per la libertà).
Luigi NAPPI
26 ottobre 2006 alle ore 23:40Faccio il verso ad un amico mio che "sapeva tutto":
MO TE SPIEGO:
1) il PC senza sistema operativo. Basta che all'acquisto gli dici che lo vuoi senza. Molto facile come quando compri il caffe' e non ci vuoi lo zucchero.
2) C...i Loro
3) Non e' ostile, nemmeno ostico
4) Se vuoi utlilizzare microsoft office e' disponibile anche per linux, altrimenti ci sono pacchetti gratuiti con moltissime funzioni avanzate non direi maeglio ma certo non peggio di office.
5) Vabbe' ma se tu ai dipendenti pubblici gli ci metti linux installato loro non hanno alternative
Stai bene
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
Luca Berton
26 ottobre 2006 alle ore 23:41Da 6 anni ormai sono passato ad un sistema MAC, forse la spesa iniziale sarà leggermente superiore però poi i costi di gestione sono bassissimi. Nessun virus o altre porcate del genere, migliaia di programmi gratuiti in rete (compreso OpenOffice) e la possibilità di installarci linux! Sarebbe anche ora di mandare in pensione Bill Gates e già che ci siamo una gran parte di parlamentari!
Goffredo di Buglione
26 ottobre 2006 alle ore 23:41Uso anch'io "iMac"!! e' un'altra vita, consiglio vivamente! Se dovete acquistare un PC nuovo, fateci un pensiero!
rinaldo lorenzati
26 ottobre 2006 alle ore 23:41purtroppo arrivera' il momento,spero ,che lo stipendio lo prendera' solo chi produce qualcosa di utile.
il problema è che al momento attuale l'80 % degli impiegati non produce niente di utile.
quindi quando il resto del popolo sara' con l'acqua alla gola,arrivera' il momento,e non sara' molto piacevole per nessuno.
per non parlare dei manager,politici,e quant'altro che stanno rovinando il FU BEL PAESE
Antonio Stefanelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:41Finalmente!
Non è solo una questione di costi ma di diversa visone della conoscenza, da una parte la chiusura (Microsoft & co.) dall'altra la condivisione (Linux & co.).
Per chi volesse provare Linux, ci sono delle versioni (si chiamano distribuzioni) che partono da cd senza bisogno di installare niente.
www.ubuntu.org
www.kubuntu.org
www.opensuse.org
Ciro D'Aniello
26 ottobre 2006 alle ore 23:42Caro Beppe sono un laureando in Informatica all'uni.sa. , sì ciò che tu sostieni è vero ma devo aggiungerti due cose :
1) il successo di winzoz è dovuto sostanzialmente alla facilità d'uso (unita alla pigrizia generale) e alla grafica accattivante..
2) l'università prima cercava di incentivare l'uso di Linux e basa (ancora) alcuni esami su di esso. Il problema però è che riscontro anche negli studenti di informatica (che saranno "i futuri addetti ai lavori", se così posso dire) una scarsa voglia di impararlo e anzi, hanno preteso che i docenti si adeguassero ad insegnare le stesse cose sul SO di Microsoft.
Oltre alla pubblica amministrazione, una svolta radicale deve venire anche "dal basso" , cioè dagli studenti che un giorno "lavoreranno" nel settore. (svolta che a mio parere non arriverà mai.. peggio per loro..)
daniele dallorto
26 ottobre 2006 alle ore 23:45facilità d'uso di windoz?
Sei sicuro di averlo usato?
Ciro D'Aniello
26 ottobre 2006 alle ore 23:46Un'altra cosa : beppe se vuoi documentarti su Linux, il web è pieno di manuali e manualetti stracolmi delle stesse 10 cavolate.. procurati un testo accademico sull'argomento oppure scarica solo la manualistica ufficiale... (quest'ultima è molto discorsiva e a tratti pallosa a dire il vero)
Ciro D'Aniello
26 ottobre 2006 alle ore 23:48|-) in confronto a linux..
marco de ferrari
26 ottobre 2006 alle ore 23:43C'è un problema ci sono dei dirigenti che prendono fior di quatrini e non sanno neanche fare un fax o una fotocopia figurati usare un pc.
Viene nel tribunale di rimini
c'è un dirigente che ....guarda non ho parole.
daniele dallorto
26 ottobre 2006 alle ore 23:44Confermo purtroppo: la parola s i g n o r a g g i o viene censurata e con lei il post.
Perchè Beppe?
Simone Grassi
26 ottobre 2006 alle ore 23:58Perche' se tu riempi un blog di post fuori tema (seppure su di un agomento che credi importante) rendendolo inleggibile, io ti banno la parola perche'non posso passare la vita a leggere un messaggio alla volta (ovviamente non sono io a gestire il blog di Grillo ma ti parlo da informatico, e i sistemi piu semplici a comuni per scartare messaggi sono quelli di cercare determinate parole o loro combinazioni)
Carla Rossi
26 ottobre 2006 alle ore 23:44Come? Non sa che stasera, ad esempio, è quella cosa pubblica e disonesta chiamata La Russa?
Toglietegli il trave che gli trapassa il cervello, per cortesia, ed insegnategli il rispetto, se sapete portarlo motu vostro.
Dopodichè: infilare un punteruolo nel cervello di Bruno Vespa e roteare, roteare, roteare finchè non diventa un metalmeccanico di sinistra.
Gianmaria Cherchi
26 ottobre 2006 alle ore 23:44Grande Beppe.. Resettiamo Microsoft e Palladium..Io farei uscire qualcosa a riguardo anche di Palladium..
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:45Caro grillo, per farti capire con una pacca sulla spalla che sei "oramai fuori mercato", ti informo che la spagna sono due anni che utilizza linux. In realta' ha utilizzato solamente il kernel e ha fatto sviluppare un proprio "linux" dalle proprie universita' con il progetto di adottarlo per la propria pubblica amministrazione. Gia' fatto Grillo, i nostri cugini spagnoli lo hanno gia' fatto!!!!!!!!
enrico bosco
26 ottobre 2006 alle ore 23:46Vorrei sapere se Grillo ha fatto un controllo serio su cosa vorrebbe dire cambiare totalmente sistema operativo e software su tutti i pc presenti nella pubblica amministrazione.
Secondo me tutto subito non e' proponibile.
MAntenendo Windows e sostituendo gli applicativi con cose open si avrebbe un bel risparmio senza incorrere in costi assai pesanti di gestione , tenete presente che sistemisti esperti in linux non ce ne sono una miriade mentre ne trovi a prezzo buono parecchi Microsoft.
Si potrebbe usare linux su parecchie postazioni lavorative ma non su tutte, i costi per la gestione vanificherebbero l'opera.
Ricordate sempre che se Microsoft e' cosi' presente e' anche a causa della compatibilita' tra programmi che spesso penalizza prodotti alternativi.
Qualche cosa si sta' muovendo in questo senso ma non credo si sia ancora in grado di saltare a pie' pari Windows.
Usare sistemi basati su APPLE e' da scartare a priori, visto quanto costano i loro prodotti e quanti problemi danno se esci dal loro seminato.
Qui si cerca di risparmiare...e ultimamente i prodotti apple risultano persino zeppi di magagne.
Se si da' uno sguardo all'hardware e ai costi si scopria' che costano decisamente troppo per quello che montano.
Esempio:Hardware identico, proveniente da stesse case, Apple 1400 euro , pc 780. Eviterei di farmi prendere per i fondelli.
Simone Grassi
26 ottobre 2006 alle ore 23:53Apple con Linux non c'entra nulla.
Introdurre Linux oggi sarebbe possibile, non in 2 giorni ma in 6-12 mesi puoi rimpiazzare tutto basta volerlo, applicativi compresi.
Per il discorso apple, i sistemi costani di piu ma quei soldi li rispermi di assistenza vista l'affidabilita' nettamente superiore dei sistemi Apple e la robustezza del sistema operativo. Quindi nel famigerato Total Cost of Ownership anche apple riagguanta Microsoft molto in fretta!
Andrea Marchini
26 ottobre 2006 alle ore 23:46Ti pare che Microsoft e co. non facciano pressioni e non adottino strategie per evitare di perdere simili quote di mercato?! Devo dire che l'iniziativa è lodevole. E' difficile da attuare,ma ATTUABILE! io è da un po' che pastrocchio con Linux: è dura la vita, ma sono sicuro che un giorno pagherà! Anche imparare a scrivere è stato difficile, ma quante cose si possono fare se si sa scrivere? Fidatevi, ne vale la pena! tra l'altro, questo sabato (28/10) è il Linux Day.
marco rosi
26 ottobre 2006 alle ore 23:47Caro Beppe,
Per degli ignoranti pecoroni* come quelli che capeggiano la pubblica amministrazione il titolo "ADOTTA UN PINGUINO" su un blog tutto informatico deve sicuramente risultare un pò....ermetico.
* Mi riferisco a quelli dei piani alti, quelli che decidono. So bene che sotto di loro c'è gente preparatissima, che conosco personalmente, ma inascoltata purtroppo!
Franco Pomazzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:47Per quanti sostengono che l'idea di passare al software opensource non servirebbe a niente, che tanto gli statali non lavorano:
Ma allora perchè spendere soldi in licenze su licenze per niente ? Specialmente in questi anni in cui i conti pubblici andrebbero gestiti col misurino...
Oltre al costo ( zero ) c'è da mettere poi in conto la flessibilità e la potenza dei sistemi GNU/Linux: ad esempio la capacità di utilizzo-riutilizzo di PC con qualche anno di troppo sul groppone.
Sistemi basati sull' accoppiata NX Server + Free-NX
www.nomachine.com
http://freenx.berlios.de/info.php
permettono di usare la capacità di calcolo di una potente workstation moderna per l'utilizzo di programmi anche recenti su un certo numero, anche decine, di PC "vecchi" collegati in rete, che fanno esclusivamente da terminali.
So di alcune scuole che al costo di un solo PC moderno e potente hanno messo su aule d'informatica con PC recuperati a costo zero.
Perchè alla fine, diciamocelo chiaramente, per far girare gli applicativi didattici o da ufficio non serve certo un processore da 4 Ghz, con un po' di competenza e lavoro si ottengono ottimi risultati senza spese dissennate.
Antonio Stefanelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:47In 103 città italiane sabato 28 ottobre si terrà il LinuxDay per conoscere questo mondo, qui sono riportate le città:
http://www.linux.it/LinuxDay
Oronzo Pacelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:47Non è questione di malizia o meno, ma di verità.
E' constatato che Windows e i suoi programmi sono veri e autentici colabrodo.
I loro codici presentano delle falle immaginabili e, essendo i più attaccati, talvolta causano perdite di milioni e milioni di dati dai db delle aziende.
Ma ovviamente la colpa la danno agli hacker (combattenti per la libertà).
Ferrari Vincenzo 26.10.06 23:44 |
E' legale il reverse engineering?
Vincenzo Ferrari
27 ottobre 2006 alle ore 00:40L'illegalità gli è stata data da chi ha interesse che il proprio codice non venga messo sulla rete, ma non per paura di copiarlo (e ci mancherebbe anche di copiare winzozz), ma per paura che si riesca a creare dei virus in grado di sfruttare quelle falle.
Ma, grazie anche ai virus, il sistema migliora.
Ovviamente Microsoft non dirà mai "avete ragione, è da 20 anni (esempio) che facciamo stronzate", macchè!
Preferisce dare la colpa a chi la mette in condizioni critiche, vere, ma critiche.
Roberto Cancelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:47Scusa, non so se sei uno specialista, non credo, ma NON leggi le licenze del SW cosa dicono ?
Le SW House NON sono MAI responsabili dei dati e di eventuali perdite, solo che SE paghi la manutenzione a canone ti riconoscono il diritto a ricevere le patch (correzioni).
Questo tipo di manutenzione si può acquistare anche sul sw open source, anzi meglio, col sw open source vai da chi ti fa pagare meno, con il sw proprietario o PAGHI quello che chiedono o ti attacchi al tramvai.
Davide Cunsolo
26 ottobre 2006 alle ore 23:48Grazie per tutto Beppe, siamo con te, sul serio
Montis Pietro
26 ottobre 2006 alle ore 23:48Grillo
Bravissimo...
PM
Corrado Primier
26 ottobre 2006 alle ore 23:49Ti sbagli su un punto. Non e` vero che la "patente europea di computer" (l'ECDL) viene insegnata solo su sistemi proprietari. Esistono certificazioni (di pari valore, sia chiaro) fatte su Linux + OpenOffice, vedi qui:
http://www.aicanet.it/ecdl/FAQ.htm#_Toc_2004_06_03.10
Ti consiglio anche questo elenco di sedi specializzate:
http://www.ecdl.it/sedi/Sedi_Open_Source.htm
Comunque e` un peccato che Beppe non abbia speso nemmeno una parola sul Linux Day che si svolgera` questo sabato 28 ottobre in piu` di 100 citta` italiane...
rosario vesco
26 ottobre 2006 alle ore 23:49Come la pubblica amministrazione spende per l'informatica?
A) Ci sono i grandi sistemi, quelli che tradizionalmente contengono tutto di tutti.
Forse anche troppo, ma questo è un altro discorso.
Vediamo ad esempio l'uso e l'abuso che IL NON FARE AFFRONTARE LA QUESTIONE DA PERSONE PREPARATE, ma affidare le scelte a ministri eventualmente ignoranti (cioè non preparati alla bisogna) porta a NON ESSERE IN GRADO DI VALUTARE LE CONSEGUENZE delle scelte tecniche fatte dagli "amministrati".
2) Ci potrebbe essere il caso opposto, quello di CHI SCIENTEMENTE "SBAGLIA" per interessi politici e/o economici individuali (bustarelle ecc..)?
Non possiamo escluderlo.
3) Ci sono le "parrocchiette" in cui quello che faccio lo faccio alla mia maniera. Magari affido un maxi progetto a qualche amico che possiede un grande ente informatico ma non sa come farci molti miliardi.
Fin qui il malcostume italiano
PASSIAMO A COSE ALTRETTANTO SERIE, FORSE ANCHE DI PIU'
1) Finora, Microsoft ha portato benefici immensi nel settore dell'informatica personale.
Se ricordiamo cosa c'era prima delle interfacce grafiche dei primi computer e cosa sono diventate, grazie a tutta una serie mondiale di sviluppatori DI TANTE DITTE, non solo MS, oggi si vive in una sorta di PARADISO rispetto agli albori.
2) Ma il domani?
Ancor più del COSTO dei programmi MS, che quasi tutti ci siamo potuti permettere fin qui, c'è un domani TUTTO DA REINVENTARE.
E questa è LA GRANDE INCOGNITA.
Mettiamo che, come si paventa, il nuovo Windows (vista) abbia dei meccanismi che AUMENTINO IL CONTROLLO SUI NOSTRI COMPUTER (ripeto NOSTRI, perchè ce li siamo pagati con i nostri soldi) CHI MI DICE CHE NON NASCA un domani un nuovo Bill Gates meno onesto dell'attuale e mi crei dei cas.ni impressionanti?
E chi mi dice che non ci blocchino ad esempio internet per ragioni politiche?
Sarebbe un RITORNO AL MEDIOEVO informatico per ogni famiglia E PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
MUOVERSI, EUROPA !!!
Marco Amadori
26 ottobre 2006 alle ore 23:50Forse volevi dire Ubuntu 6.10 "Edgy Eft", uscita proprio oggi fresca fresca.
La Dapper Drake è la versione precedente di Giugno 2006.
E comunque sì, è valida e ti spediscono pure i cd stampati gratis a casa, provare per credere!
Massimo Menichinelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:51Per quanto mi è capitato finora, con la ultima versione di Open Office la compatibilità è buona..
Inoltre, bisogna considerare come ormai il formato Open Document (il formato utilizzato da Open Office), sia stato dichiarato standard dall'ISO
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1473606
e come questo venga già utilizzati da alcune istituzioni pubbliche..anche la Francia lo propone...e a livello Europeo!
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1682246
Maurizio Dé
26 ottobre 2006 alle ore 23:53Ma se sono gli installatori che ti montano Uindous quando 'sballano' il computer, come fai?
o lo meni oppure da privato ti arrangi...
ma negli uffici c'è sempre quacuno che ha da guadagnarci su ste cose, quindi, siamo daccapo e italiani!
Buonanotte
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:53Per Luigi Nappi,
caro Nappi io non capisco niente! Ma e' un complimento da te. Informati, il Dos e' un Unix monoutente e mono applicazione, proviene da unix, applicazione nata per controllare a distanza le centrali telefoniche ATT americane.
Unix e' molto vecchio. Perfino windows proviene da Unix. Comunque ai statali Italiani non gli darei nemmeno il vecchio sinclair in CPM con lo Z80 , buon processore.
Luigi NAPPI
27 ottobre 2006 alle ore 01:04Mi fa piacere vederre che conosci la storia meglio dell'italiano, ma questo non cambia il fatto che linux e unix non siano la stessa cosa. Anzi dimostra ancora una volta come la tua presunta superiorita' sugli statali sia molto piu' presunta che dimostrata.
Stammi bene
nicolino ciancone
26 ottobre 2006 alle ore 23:53Siiii andiamo di kubuntu bellii!!!!
Grande Beppe!!
Ugo Mastellari
26 ottobre 2006 alle ore 23:54Questo è il sistema sbagliato per combattere Windzozz. Sei un pirata nel senso deteriore della parola. Solo se sei onesto hai diritto di parlare e combattere veramente una battaglia di LIBERTA'. Rubando sarai sempre un perdente.
Paolo Fidelbo
26 ottobre 2006 alle ore 23:54Ottima iniziativa...
Vorrei far presente una cosa pero': basarsi solo sul fatto che l'open-source sia gratuito e' come possedere una miniera d'oro e compiacersi solo della frescura che questa produce e non dell'oro che contiene. Con il codice aperto pensate a quante applicazioni fatte su misura per i Comuni si possono fare in modo che possano dialogare su tutto il suolo italiano senza rimanere intrappolati dal mercato del software proprietario etc. Immaginate tanti uffici del vostro comune che dialogano tra loro facendovi risparmiare tutte le file per portare dei pezzi di carta da uno sportello ad un altro... Inoltre il software libero stimola veramente lo sviluppo e lo scambio delle informazioni (ognuno puo' modificare il software come meglio crede se ne ha le capacita'). Per quanto riguarda il mito della superiorita' prestazionale del software proprietario su quello libero: studio ingegneria e ho fatto tutti i progetti del mio corso con Calc dell'OpenOffice senza problemi. Non e' neanche meno intuitivo o x gli "addetti ai lavori". Anche l'acquisto da parte delle scuole (e universita') di software proprietario mette in moto un circolo vizioso per il quale alla fine gli studenti sono spinti ad acquistare il software per non perdere le competenze acquisite. Oppure copiare il programma, e diventare un PIRATA! (ricordate? "ruberesti un cd! una borsa? se copi un programma sei un ladro".
...ottima iniziativa.
Ci sarebbe molto da dire. per maggiori informazioni:
http://www.italy.fsfeurope.org/
Roberto Cancelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:56Ottimo 3d Beppe !
W il sw Open !
Abbasso il draga-saccocce di Redmond e i suoi lecchini.
Vorrei suggerirti di preparare un 3d sul Trusted Computing, questo terribile "scherzetto" che le multinazionali ci stanno preparando, che rischia di incatenare le libertà del mondo digitale e reale molto più di qualsiasi altra cosa sia esistita prima.
La "ggente" sa poco o nulla di questo problema, ma ci troveremo un bel chip Fritz in ogni dove con il quale, unito a winzozz vista e relativi DRM, le major ci faranno sapere cosa hanno deciso che possiamo fare e cosa no, cosa vedere e cosa no, quali programmi installare e quali no, e dove ? A casa loro ? NO, sul nostro, NOSTRO PC !
Evviva il progresso !
paolo pirelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:56ahahahah... e qui l'anima genovese del nostro beppe alza orgogliosamente la testa... oltre alla tua proposta aggiungerei la necessità di rinnovare anche il parco dipendenti con forza lavoro più giovane che abbia davvero voglia di lavorare e che si sia meritato il posto di lavoro grazie alle proprie COMPETENZE in un concorso e non grazie a delle conoscenze........ Fateci entrare!!!!! FATE CONCORSIIIII!!!!!! Siamo stufi di fare concorsi per 5 o 10 posti in 30 mila concorrenti per poi vedere concorsi interni, nella stessa amministrazione, riservati a chi è già dentro, per la copertura di 100 o 200 posti!!! Siamo stufi di fare tirocini senza una lira, lavorare più di un assunto, ed assistere impotenti all'ottusità e all'ignoranza di molti dipendenti pubblici con cui abbiamo collaborato.... C'è bisogno di ricambio!!!!!!!
Marietto Rambati
26 ottobre 2006 alle ore 23:56OT
GUARDATE IL VIDEO:
http://video.libero.it/app/play/index.html?id=ba679d5ed2c7e06cfb801f448fe60633
______________________________________
TUTTA COLPA DELL' EURO,QUESTA MONETA E' IL FRUTTO DEI NOSTRI MALESSERI.
ANCHE GLI AMERICANI NE PARLANO NEGATIVAMENTE NEL VIDEO.
Bill Guarnere
26 ottobre 2006 alle ore 23:57Beppe, la pubblica amministrazione si è già mossa verso il software open, ovviamente però scegliendo distribuzioni pseudo-enterprise che costano tanto quanto una licenza di windows ma che metà del personale tecnico non sa usare...
E allora via di consulenti, è questo il problema, non Microsoft...
Il problema non sta nelle 80 di licenza di un client windows o delle 1000 di licenza di windows server, il problema sta nel fatto che decine di migliaia di consulenti ogni giorno vengono pagati dalle 600 in su per giornata per fare cose che la PA potrebbe benissimo fare...
E sapete perchè non lo fa? Perchè i consulenti sono amici di dirigenti, assessori, politici, gli appalti vengono spartiti, altro che gare...
Maurizio Zatelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:59Nettamente d'accordo con te!!!!
Nello Sansonetti
27 ottobre 2006 alle ore 09:57Daccordissimo...
Vittorio Causarano
27 ottobre 2006 alle ore 11:32Assolutamente d'accordo pure io.
Gugliemo Cancelli
26 ottobre 2006 alle ore 23:57
E' USCITO
MICROSOFT INTERNET EXPLORER 7
!!!!!
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 00:02Stai sul sicuro,
scaricati Firefox 2.0, ovviamente senza pagare!
http://www.mozilla.com
migliore di Internet Explorer senza meno!
Franco Pomazzi
26 ottobre 2006 alle ore 23:58# Alessandro Ferrando Gorin scrive:
> Linux ha comunque un interfaccia non adatta ai "non addetti ai lavori"(anche se non è difficile)
----------------------------------------------
Non capisco il senso di questa frase, perchè infatti la seconda parte è vera: non è difficile. Non lo è più, perlomeno.
Linux con desktop KDE è una cavolata da usare, se metti su una distribuzione come Kubuntu anche l'installazione dei programmi è ancora più semplice che su Windows...
Mancano i soliti programmi molto specifici, come AutoCad, per altri ci sono alternative molto valide, ma che non soddisfano tutti ( c'è Gimp che sostituisce egregiamente Photoshop ) ma insomma: se serve un programma specifico un'azienda se lo fa scrivere e lo commissiona a chi di mestiere scrive programmi. Se fino ad ora ci si faceva fare robaccia in Visual Basic, bisognerà iniziare a farla in c++ con GTK o QT o altro.
L'informatica d'altronde si evolve continuamente, che sia Windows o Linux, e chi rimane fermo è perduto.
Goffredo di Buglione
26 ottobre 2006 alle ore 23:58La volpe veloce salta sopra il cane pigro........E allora??
Dan Hussler
27 ottobre 2006 alle ore 00:01Si comincia col copia-incolla poi si inizia a capire qualcosa: comunque bravo per l'impegno!!!!
sierra l.
27 ottobre 2006 alle ore 00:02vedi beppe... il problema è che il dipendente medio della PA ha già grosse difficoltà ad usare windows... se si passa a linux bisogna fargli un corso di 6 mesi e questo costa... visti i risultati di alcuni anche + di quanto le PA danno a MS per i suoi sistemi operativi e l'office perchè poi devi fare un helpdesk e li i tecnici si devo sbattere per risolvere i problemi degli utilizzatori. cmq la strada è giusta manca l'informatizzazione e la digitalizzazione del paese ma le nuove generazioni mi fanno ben sperare ;) il problema e sempre nei nonni-governanti-dipendentiAtempoIndeterminato meno auto, + telelavoro in inghilterra si stanno già muovendo per avere aria meno avvelenata da respirare
carla rossi
27 ottobre 2006 alle ore 00:02Io preferisco la tastiera.
Adriano Nisticò
27 ottobre 2006 alle ore 00:31E bravo Beppe. Ma l'italiota medio, quello che va in brodo di giuggiole davanti alle idiozie del grande fratello, credi che sarà in grado di riaccendere il neurone superstite e impegnarsi a capire che Linux è meglio e che la libertà costa fatica? Noooo.
Ma non credo che i magnacci che si stracciano le vesti per risparmiare soldi cominceranno dalla cosa più semplice: compriamo ciò che costa meno e funziona bene (anzi, meglio)
Se gli impiegati non sanno vedere 1 cm oltre il proprio naso, ciò non può e non deve condizionare la scelta di un paese che può e DEVE risparmiare e recuperare produttività. Basta con le menzogne.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 00:31Bravo Grillo, un pò di riposo,
mi guardo ilarmente, Porta a Porta, DIRE CHE MI FANNO RIDERE è POCO, SCOPRONO L'ACQUA CALDA, 60 ANNI DOPO, mah, che tempi:
Confesso la mia enorme ignoranza in materia, uso uno strumento di cui so poco, o, niente, ma ne ho un grande rispetto perchè il suo uso mi consente di spaziare nel mondo in tempo reale, e per quanto ne so, a parte qualche buontempone come un satellite che si infiltra e mi fa spendere soldi senza che io mene accorga, m'è successo davvero; mi lascia libero di scegliere. Quindi mi metterò tranquillo a leggervi sperando di imparare, finalmente, in pace qualche cosa, grazie in anticipo, ciao
Francesco
enrico bosco
27 ottobre 2006 alle ore 00:31PEr SImone e per tutti:
APPLE ha una misera percentuale di installato al mondo..ecco perche' GODE di tranquillita' anche se non totale.
Deve solo fare percentuali maggiori e vedrai che viene affondata come qualsiasi sistema.
Per allora vedrai che uscira' un tipo dicendo che AMIGA OS e' il migliore perche' non ha virus ne altro...
Non esiste un sistema sicuro, almeno per il momento.
Chi si muove verso la sicurezza estrema crea mostri come l'EX palladium e il nuovo TPM e TRUSTED PC che presto ci ritroveremo sotto il culo senza poterci fare proprio niente.
E' necessario ricordare sempre che non siamo noi a decidere anche se Grillo insiste con sta storia, siamo tanti ma tutti DISUNITI quindi a decidere sono i POCHI ben UNITI E SALDI e sopratutto AL COMANDO.
E chi lo sa', magari uscira' una SIAE per il software libero per proteggere la "proprieta' intellettuale" perseguitando la povera gente e rendendo impossibile persino fischiettare una canzone per strada o installare il tuo programma in visual C su pc di un altro...dovrai prima chiedere il permesso a loro e anche pagarli, ovviamente.
GRILLO, fai uno studio accurato dei pro' e contro e postalo.Cosi' ,davanti alla realta' dei fatti, vedremo cosa ci fara' risparmiare veramente.
alberto vailati
27 ottobre 2006 alle ore 00:31segnalo che al polo scientifico di sesto fiorentino è tutto o quasi open source!
enrico bosco
27 ottobre 2006 alle ore 00:31PEr SImone e per tutti:
APPLE ha una misera percentuale di installato al mondo..ecco perche' GODE di tranquillita' anche se non totale.
Deve solo fare percentuali maggiori e vedrai che viene affondata come qualsiasi sistema.
Per allora vedrai che uscira' un tipo dicendo che AMIGA OS e' il migliore perche' non ha virus ne altro...
Non esiste un sistema sicuro, almeno per il momento.
Chi si muove verso la sicurezza estrema crea mostri come l'EX palladium e il nuovo TPM e TRUSTED PC che presto ci ritroveremo sotto il culo senza poterci fare proprio niente.
E' necessario ricordare sempre che non siamo noi a decidere anche se Grillo insiste con sta storia, siamo tanti ma tutti DISUNITI quindi a decidere sono i POCHI ben UNITI E SALDI e sopratutto AL COMANDO.
E chi lo sa', magari uscira' una SIAE per il software libero per proteggere la "proprieta' intellettuale" perseguitando la povera gente e rendendo impossibile persino fischiettare una canzone per strada o installare il tuo programma in visual C su pc di un altro...dovrai prima chiedere il permesso a loro e anche pagarli, ovviamente.
GRILLO, fai uno studio accurato dei pro' e contro e postalo.Cosi' ,davanti alla realta' dei fatti, vedremo cosa ci fara' risparmiare veramente.
Giuseppe Castignani
27 ottobre 2006 alle ore 00:48Gentile Signor Enrico Bosco, ho letto il Suo post.
Uso Macintosh da 20 anni almeno, e ho ben presente cosa vuol dire lavorare senza perdere tempo e risparmiando soldi.
Ho ben presente cosa è linux (credo di avere quasi tutte le versioni di ogni distribuzione - che macello - ).
So anche che nel contratto di licenza di Windows è previsto il rimborso della licenza stessa, se lo sanno tutti perchè sono uno dei pochi che l'ha chiesta? Se uno decide di castrarsi con Windows e ha già un computer da buttare con Windows a bordo perchè all'acquisto di un altro Pc deve comperare un'altro Windows? Che mondo strano.
P.S. -- Temi coloro disposti a morire per la verità, chè spesso fan morire molti con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro!
enrico bosco
27 ottobre 2006 alle ore 08:57Proprio perche' ti sei fossilizzato su mac e lnux non fai testo.
LE release attuali del sistema linux sono davvero windows like e sopratutto USER FRIENDLY! ma solo ultimamente abbiamo visto qualche cosa di PROPONIBILE AL PUBBLICO NON ESPERTO.
La semplicita' e la facilita' possono andare a discapito della velocita' e dei costi ma rendono alla lunga,voglio proprio vedere come me li formavi NMILA utilizzatori di prodotti sotto linux qulche anno fa.
Adesso manca comunque software...perche',e lo dovresti sapere bene, spesso ci si deve appoggiare ad esterni per creare software ad hok e costa molto meno farselo fare da uno qulsiasi dei tanti che programma sotto windows.
Se la fetta d'utilizzo di mac (irrisoria) e linux(minima) sono cosi' distanti da windows non e' solo per caso.
L'ho detto qualche post fa, secondo me i tempi sono maturi per cambiare e migrare verso l'open source ma GRADUALMENTE o facciamo piu' danni che altro.
Uso windows per lavoro,ho provato mac os per diletto e ho red hat per sfizio.Molti pc hanno windows per poter GIOCARE...pensa un po?Chissa' quanti GAME ci sono sotto linux...
peccam reality
27 ottobre 2006 alle ore 00:31Stiamo cercando un web master/web designer per collaborare con noi. La sede di lavoro è a Milano. Se sei interessato inviaci un tuo curriculum a info@peccam.it
Marco Fabris
27 ottobre 2006 alle ore 00:31Scusa.
Rispetto, ammiro, difendo, combatto e ìncito, ma...
Opens sorce NON SIGNIFICA = A GGGGGGRATIS
ma è
la condivione del Sapere Universale...
proprio come wikimedia...
mi spiego:
prendo una figata che è tua...la evolvo...e diventa una "mia" performance..che a sua volta viene presa da qualcunaltro e ci aggiunge un'altra interpretazione e diviene sua e cosi via.......
SI EVOLVE SENZA CHE NESSUNO CI GUADAGNI SOLDI DI ROYALTY...ma una umile suddivisione.
IL SAPERE E'COME LA MUSICA: E'DI TUTTI.
Probabilmente TU non lo leggerai mai, ma ci tenevo a spiegare a chi non conosce questo settore cosa signifa esattamente quello che facciamo quotidianamente......che non è un videogioco, ma una continua sfida con il FUTURO nel rispetto del PASSATO.
Giovanni Piuma
27 ottobre 2006 alle ore 00:32OT
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/10_Ottobre/26/troupe.shtml
Dei danesi sono andati in Nord-Corea e, per sfotterli, hanno
loro regalato una una "pala per la pizza".
Ma come mai?
Buona notte.
Giovanni.
ps (e sottovoce): sia gloria alla pizza per sempre!
Giovanni Piuma
27 ottobre 2006 alle ore 00:50Gloria pizzae in secula seculorum.
Amen.
Riccardo Biffi
27 ottobre 2006 alle ore 00:33W W W il pinguino nelle sue varie forme, Debian, Mandriva, Ubunto, Fedora, Suse... ma pur sempre Linux, facciamo una petizione ai produttori di hardware per fornire un suppoto e i driver per linux per i dispositivi che producono. W l'open source
Giuseppe Castignani
27 ottobre 2006 alle ore 00:34Predico e pratico (nel senso che ho regalato software gestionale GRATIS, senza nessun tipo di licenza perchè già il fatto di nominare una licenza non mi rende troppo libero) dal almeno il 1992. Dove eravate? Peraltro ho litigato con ACER e PACHARD BELL per farmi rimborsare il costo della licenza di Windows. Dove siete? Infine, per capirci io USO MACINTOSH da 20 anni, con software libero, per Mac è bello, funziona, è SOLIDO come una roccia e il software di tanti anni fa gira ancora oggi!! MA volete mettere il risparmio. Ah, dimenticavo, ho un sacco di programmi per linux installati sul mio Mac. Meditate gente, meditate...
Vincenzo Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 00:36Concordo.
Pero' se un Sistema operativo Linux (o altro open source) non viene fatto installare obbligatoriamente sull' HD (come cerca di fare Microsoft) non prendera' mai piede!
Linux commercialmente e' poco supportato perche numericamente poco rilevante.
Microsoft si e' affermata non perche' fosse il migliore sistema operativo ma perche' allora i PC erano IBM e' il PC compatibile IBM era lo standard (se IBM usava un altro sistema operativo tutto sarebbe cambiato).
ciao
giovanni vestri
27 ottobre 2006 alle ore 00:36To Mr BEPPE GRILLO with love....
(from:http://www.osservatoriotecnologico.net/software/opensourcepa/sissa_statodellarte.htm)
Alcuni ricercatori dell'Osservatorio P.A.O.S. (Software Opensource nella Pubblica Amministrazione -Università di Bologna) effettuano una rilevazione sistematica relativa al tipo di server http utilizzato dalle PAL italiane [3],Tale rilevazione è effettuata "interrogando",per mezzo di una procedura automatizzata,i server relativi a una lista di domini riservati alla amministrazione pubblica locale e riguarda esclusivamente i siti dei nomi di dominio di comuni, province e regioni.
Da un confronto con i risultati della citata rilevazione periodica realizzata da Netcraft sull'intera popolazione dei siti Web mondiale emerge un utilizzo relativamente ridotto dei server(open source)Apache nell'amministrazione pubblica italiana:meno del 40% nella PA italiana contro oltre il 60% nel mondo.Secondo P.A.O.S."Considerato però che i server Apache, con una frequenza di utilizzo a livello mondiale di oltre il 60% (secondo i dati forniti dalla rilevazione di Netcraft),rappresentano uno dei prodotti OS di più facile e ovvio utilizzo, argomentiamo che un'organizzazione che non utilizza neanche un server http OS,mostra in media di possedere una scarsa propensione a utilizzare software OS in generale,e a maggior ragione verosimilmente non farà uso di applicativi OS di più difficile utilizzo,meno documentati e consolidati, rispetto alla famiglia dei server Apache".
DUNQUE BEPPE,per una volta non hai fatto una proposta POPULISTA e DEMAGOGICA,ma il problema è come sempre la scarsa propensione all'innovazione (in questo caso all'OPEN SOURCE) da parte del SETTORE PUBBLICO.
Non è un problema di soldi ma del SETTORE PUBBLICO in generale e della mentalità bigotta e arretrata della maggiorparte dei dipendenti pubblici in particolare e comunque non è certo ricorrendo all'OPEN SOURCE che si risanano i bilanci delle amministraz locali.
With love
Prof Joe
Marco Berselli
27 ottobre 2006 alle ore 00:36Beppe,
pesa questa! Mi trovi d'accordo sull'open source, ma un dubbio se mi permetti ce l'ho ancora:poi i MILIONI di windowizzati nel mondo(tra i quali mi unisco anch'io)cosa li mandiamo a fare? Lavorando da sempre nel settore IT(oggi faccio il co.co.pro in Ferrari a Maranello)mi sono reso conto fin da subito dell'ingente risparmio che l'open source può offrire alle imprese(e non solo).. fin da quando il Linux ha cominciato a diffondersi in ambiente universitario e di ricerca, tutti gli IT professional e non solo si sono incuriositi(un pò come quando hai un governo da alcuni mesi e già non vedi l'ora di cambiarlo per il disgusto che questo ti provoca).
Problema però: cosa ne facciamo di tutti quelli che hanno speso $$ in corsi e certificazioni per il mondo M$?
Non vorrei dovermi trovare tra poco tempo a rimpiangere i soldi spesi per la mia qualificazione professionale che già di per se NON è sempre riconosciuta dal mondo del lavoro(le imprese FINGONO di non capire)!
Comunque in linea di massima(almeno per quel che riguarda la PA)l'idea di fare RISPARMI(sempre che lo siano ed è tutto da dimostrare!)trova il mio pieno appoggio.
AVANTI così M.Moore dei poveri italiani
ANDREA LA TELA
27 ottobre 2006 alle ore 00:37L'INCREDIBILE CREDITO DELLA BANCA D'ITALIA
http://la-tela.blogspot.com/2006/10/lincredibile-credito-della-banca.html
Tra i vari documenti pubblicati nel sito web della Banca d'Italia, ce n'è uno molto interessante che riguarda "la finanza pubblica", contenuto nella "relazione annuale", e riportato all'interno della sezione "relazione economica". Nel complesso, un documento molto lungo che il governatore produce a beneficio dei suoi astanti nella cornice della "assemblea generale ordinaria dei partecipanti" che si tiene il 31 maggio di ogni anno.
Nella relazione del 2006 a pagina 115, in corrispondenza della voce "debito al netto delle attività del tesoro verso la banca d'Italia", troviamo delle cifre sconcertanti: per l'anno 2005, tale debito ammontava a 1.493,542 miliardi di euro. In altre parole, una cifra che sembrerebbe quindi corrispondere ad un credito di pari entità che la banca d'Italia vanta nei confronti dello Stato. Da notare che il totale del "debito delle amministrazioni pubbliche" dello stesso anno era praticamente lo stesso, pari a 1.508,176 miliardi di euro....continua m/2006/10/lincredibile-credito-della-banca.html
bruno de ba
27 ottobre 2006 alle ore 00:37BELIN BEPPE, nell'era dei computer che scopo ha mantenere i carrozzoni delle provincie? Quanti soldi costano al contribuente? Capisco 100 anni fa quando sono state nate, come si faceva a tenere i dati dei paesini sperduti in tutta italia.
Cominciamo a chiedere di eliminare questi costi.
Divago; striscia la notizia ( Mitico RICCI )ha fatto vedere la situazione della rumenta a Napoli e la protesta dei netturbini.
Cose da non credere, napoletani che si lamentavano perchè non li fanno LAVORARE!!!!!!
Secondo me quel servizio TV era uno scherzo del nostro corregionale RICCI.
La raccolta dei rifiuti differenziata in Campania viene fatta solo dal 10 x100 dei comuni.
Ho saputo tramite il Secolo XIX che una parte della rumenta napoletana viene a Genova, bravo Pericu ( Sindaco di Genova ) bisogna aiutare i compagni di partito ( Iervolino e Bassolino )
Non ci dobbiamo incazzare, ci roviniamo il fegato già compromesso da cio che mangiamo.
Buona notte a tutti... ci leggiamo domani...
bruno de ba
27 ottobre 2006 alle ore 00:41Scusate l'errore grammaticale sono STATE nate,
togliete state dal post.... grazie.
Francesco Bacciocchini
27 ottobre 2006 alle ore 00:37Beppe, tu usi spesso il pc nei tuoi spettacoli per mostrare grafici animazioni, foto, filmati ecc. Adotterai anche tu Linux? Sarebbe una bella pubblicità!
Angelo Peretti
27 ottobre 2006 alle ore 00:39Grande Beppe!!!....e chi lo sapeva di sta cosa se non c'eri tu???!!!..io l'ho appena letto, e l'ho appena scaricata, grazie Beppe......
ANDREA LA TELA
27 ottobre 2006 alle ore 00:39L'INCREDIBILE CREDITO DELLA BANCA D'ITALIA
http://la-tela.blogspot.com/2006/10/lincredibile-credito-della-banca.html
Tra i vari documenti pubblicati nel sito web della Banca d'Italia, ce n'è uno molto interessante che riguarda "la finanza pubblica", contenuto nella "relazione annuale", e riportato all'interno della sezione "relazione economica". Nel complesso, un documento molto lungo che il governatore produce a beneficio dei suoi astanti nella cornice della "assemblea generale ordinaria dei partecipanti" che si tiene il 31 maggio di ogni anno.
Nella relazione del 2006 a pagina 115, in corrispondenza della voce "debito al netto delle attività del tesoro verso la banca d'Italia", troviamo delle cifre sconcertanti: per l'anno 2005, tale debito ammontava a 1.493,542 miliardi di euro. In altre parole, una cifra che sembrerebbe quindi corrispondere ad un credito di pari entità che la banca d'Italia vanta nei confronti dello Stato. Da notare che il totale del "debito delle amministrazioni pubbliche" dello stesso anno era praticamente lo stesso, pari a 1.508,176 miliardi di euro....continua http://la-tela.blogspot.com/2006/10/lincredibile-credito-della-banca.html
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 01:15ciao,
dove mi procuro una copia del bilancio leggibile?
sarei curiosa di darci un'occhiata.
me lo posti un link?
grazie
ANDREA LA TELA
27 ottobre 2006 alle ore 01:26al link ci arrivi cliccando sul titolo del post de "La Tela", e seguendo le istruzioni dell'articolo.
ciao e buon mal di pancia ;-)
Cinzia Mancino
27 ottobre 2006 alle ore 00:43CIAO...IO HO UN NEGOZIO DI INFORMATICA E TI DIRO' CARO BEPPE...NOI CONSIGLIAMO DA UNA VITA OPENOFFICE...PER RISPARMIARE ... MA AIME' SOPRATTUTTO GLI ENTI PREFERISCONO DI NO E DA UN LATO HANNO RAGIONE.. PERCHE' OPEROFFICE E' PERFETTAMENTE COMPATIBILE CON OFFICE... MA SOLO PER APRIRE I FILE GENERATI DA QUEST'ULTIMA... IL PROBLEMA SI VERIFICA AL CONTRARIO... UN FILE GENERATO DA OPENOFFICE NON PUO' ESSERE LETTO DA OFFICE.. E ALLORA DATO CHE OFFICE IN LICENZA O NON... PRATICAMENTE VIENE UTILIZZATO DALL'80% DELLE PERSONE CHE POSSEGGONO UN PC E CALCOLANDO CHE IL RESTANTE 20% SI DIVIDE TRA CHI NON POSSIEDE IL PC, CHI LO POSSIEDE MA NON HA BISOGNO DELL'OFFICE E CHI IN FINE UTILIZZA UN MAC... COME SI PUO' FARE..FACCIAMO FARE UNA LEGGE A PRODI CHE COSTRINGE TUTTO QUELL'80% AD ELIMINARE OFFICE E AD UTILIZZARE SOLO OPEN OFFICE? MAMMA MIA AIUTO :-o)
Giulio Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 00:50Cinzia,
non sei stata molto precisa nel tuo post...
è vero che la compatibilità al rovescio non funziona (Office potrebbe non leggere file di Openoffice) ma è anche vero che con Openoffice puoi salvare in formato Microsoft. Io uso Openoffice e i miei file sono tutti in formato Microsoft (.doc, .xls, .ppt) li apre e li salva in formato Microsoft ogni volta che apro e chiudo un file.. Mai avuto problemi di incompatibilità.
albellar crox
27 ottobre 2006 alle ore 00:51facile basta solo quando devi salvare il documento salvarlo in formato .doc anziche il formato openoffice. usando la opzione "salva con nome" poi gli cambi la estensione a .doc
Alessandro Campagni
1 novembre 2006 alle ore 22:39a tale proposito vi segnalo un software open source che permette al polentone di Word(R) di leggere file in formato aperto (.odt quelli di OpenOffice)
http://www.clever-age.org/index.php?id=40
bruno de ba
27 ottobre 2006 alle ore 00:45Ma pensa un po', ero convinto che giocaste a battaglia navale........
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 00:47# sierra l. scrive
vedi beppe... il problema è che il dipendente medio della PA ha già grosse difficoltà ad usare windows... se si passa a linux bisogna fargli un corso di 6 mesi e questo costa...
---------------------------------------------------
Infatti il passaggio, nei paesi dove è stato deciso, è graduale e prenderà anni. Non si può cambiare tutto da un giorno all'altro ma, come ho già scritto, l'informatica evolve ed è indispensabile imparare cose nuove.
Qualcuno avrà già fatto dei corsi di 6 mesi per passare dall'interfaccia a caratteri di DOS alle finestre di Windows, pensaci, era un cambiamento ben più consistente per quanto riguarda l'utilizzo delle macchine ;)
Per come la penso io, passando al software libero si esce da un monopolio ( Microsoft ) e ci si apre maggiormente al mercato. Certo, l'impresa richiede competenza e coraggio, virtù difficili da trovare sia nei politici che devono deciderla sia in quegli statali che di Windux o Linows non sanno una ceppa e non gliene può fregar di meno. Ma siccome sono anche loro nostri dipendenti, gli dovrà importare.
Angelo Peretti
27 ottobre 2006 alle ore 00:49Beppe......stavo pensando, potresti parlare un po anche di Skype (www.skipe.com), un modo per telefonare gratis (o quasi cmq)...se tutti lo avessero, sarebbe gratis!....ma nessuno lo conosce, e tutti paghiamo...
Luigi desss
27 ottobre 2006 alle ore 12:06se tutti usassero skype..sarebbe un monopolio..e dubito che rimarrebbe gratis!!! :-)) inoltre le compagnie telefoniche, che non prenderebbero più soldi dalle telefonate, vorrebbero + soldi x canone connessione ;-)
Guido Magnini
27 ottobre 2006 alle ore 00:52Ciao Grillo. Facevo un discorso del genere tempo fa a tavola con alcuni miei colleghi.
Anche io sono dell'idea che si possa risparmiare con l'open source, però, caro Grillo, non è assolutamente vero che utilizzare software open source ha un costo 0. C'è un dibattito al riguardo. E questo argomento è dibattuto da milioni di esperti di software, quindi mi sembra difficile che tu possa affermare con certezza l'assenza di costi dell'open source. Se sei interessato a conoscere quali sono i costi dell'open source (che non sono certo quelli dell'acquisto del software, dato che è gratuito) puoi facilmente conoscerli cercando un pò su internet, se vuoi puoi contattarmi, lavoro nel settore, e ti illustro il mio punto di vista. Sottolineo cmq che anche io sono del filone pro-open source :)
Ciao!
cristiano trombin
27 ottobre 2006 alle ore 01:02concordo pienamente , un tecnico che mantiene e gestisce il software ha i suoi costi .
Come è anche vero che molte ditte open source hanno una licenza commerciale per i loro prodotti.
L'open source fornisce il codice sorgente (source) modificabile del programma (al contrario di win$),dipende dalla licenza fornita con il software , ma in generale basta informare il programmatore del codice originale prima di fare una modifica al suo programma .
Il vantaggio dei prodotti open source sta' in una piattaforma stabile ed affidabile , libera da fronzoli inutili e perfettamente adattabile alle proprie esigenze.
Parlando di soldi per esempio anche Debian(l'OS piu' open che ci sia,ha il software solo con licenze GPL) accetta volentieri offerte (acquistando il disco dell'OS o facendo donazioni).
il link alle licenze(in Inglese) www.opensource.org/licenses/
marco fabris
27 ottobre 2006 alle ore 00:54Scusa.
Rispetto, ammiro, difendo, combatto e ìncito, ma...
Opens sorce NON SIGNIFICA = A GGGGGGRATIS
ma è
la condivione del Sapere Universale...
proprio come wikimedia...
mi spiego:
prendo una figata che è tua...la evolvo...e diventa una "mia" performance..che a sua volta viene presa da qualcunaltro e ci aggiunge un'altra interpretazione e diviene sua e cosi via.......
SI EVOLVE SENZA CHE NESSUNO CI GUADAGNI SOLDI DI ROYALTY...ma una umile suddivisione.
IL SAPERE E'COME LA MUSICA: E'DI TUTTI.
Probabilmente TU non lo leggerai mai, ma ci tenevo a spiegare a chi non conosce questo settore cosa signifa esattamente quello che facciamo quotidianamente......che non è un videogioco, ma una continua sfida con il FUTURO nel rispetto del PASSATO.
Luigi NAPPI
27 ottobre 2006 alle ore 00:55Microsoft paga in licenze gratuite? Be linux e' tutto gratuito, mi pare meglio, per i pagamenti delle leggende, per quelli bisogna chiamare la magistratura
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
filippo macalluso
27 ottobre 2006 alle ore 00:56wikipedia, non wikimedia
Simone Zen
27 ottobre 2006 alle ore 00:57Buonasera a tutti! Non c´entra molto con l´argomento di oggi.. ma vorrei lo stesso chiedere ai frequentatori del blog (certamente tra i tanti ci sono molti utenti skype) se possono darmi informazioni e/o commenti su voip buster (operatore telefonico low cost tipo skype).
Potete scrivermi a simomimo@lycos.it
Grazie e buona notte a tutti!
vinicio demurtas
27 ottobre 2006 alle ore 01:01Guarda che c'è il programma voipcheap che oltre a telefonare ai fissi gratis, in italia permette di chiamare ai cellulari a 10 cent/min, molto meglio di voipbuster
Giovanni Caruso
27 ottobre 2006 alle ore 00:57Siamo rimasti un po' indietro vedo.... reiserFS non è il solo filesystem journaled....esiste anche ext3 che è molto affidabile nonchè opensource...
Per quanto riguarda la questione dei report il software opensource ha veramente molti più bugs aperti...semplicemente perchè tutti ci possiamo guardare dentro e denunciarli, aiutando i produttori ad eliminarli.... Chiedi a microsoft di risolvere la falla che da aprile è in explorer 6 ed è stata mantenuta anche nel nuovo explorer 7 e vedrai che bella pernacchia che ti beccherai... Il software chiuso ne ha meno semplicmente...perché l'azienda non li denuncia o peggio non sa che ci sono...;-)
Quindi Beppe è meglio che continui a studiare... tu è meglio che faccia un corso di aggiornamento...
Paolo Fidelbo
27 ottobre 2006 alle ore 00:59ma non e' per caso che micro$oft denuncia una frazione dei bachi di cui e' afetto uindous perche' l'immaggine e' essenziale per la propria attivita', mentre l'open source vive proprio delle correzioni di programmatori sparsi in tutto il mondo? Di sicuro non esiste un s.o. perfetto ma sono 2 anni che non perdo un dato per un virus e non vedo schermata blu con "questo programma ha eseguito un'operazione non valida e verra' terminato". L'unica cosa di cui mi ricodo di uindos e' la combinazione di tasti "ctrl+alt+cnc" e le nottate per se a reinstallare...
Daniele Barettin
27 ottobre 2006 alle ore 01:00Boh.. io uso linux da 3 anni.. quasi tutte le facoltà di fisica in italia lo usano..(io sono un fisico computazionale)credo di avere avuto un decimo de problemi creati da windows in metà del tempo.. stabile, affidabile.. sicuro.. rispetto a quello che dici.. spero tu sia in buna fede.. io non sono un sistemista ma mi sembra davvero strano..
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 01:00Ziettomiobbelloevasore!
ahahahahah!!!
bacetto a zio
Luca Molari
27 ottobre 2006 alle ore 01:01Ho abbandonato da tempo Microsoft e tutti i suoi prodotti.
Sono passato a Apple, che è l'unico nel campo dell'informatica che rende disponibile all'utente una tecnologia degna di questa parola. Ho collegato la spina e il sistema funziona, non c'è bisogno di leggere alcun manuale per utilizzarlo, è intuitivo, è bello (!!) , sia l'hardware che il software.
Ogni minimo particolare è studiato nei computer di Apple, a scapito del prezzo logicamente.
Linux ancora non è riuscito ad avvicinarsi a Mac Os X per quanto riguarda l'utente medio. Tuttavia è una scelta di gran lunga migliore di Microsoft, e soprattutto è libero.
cristiano trombin
27 ottobre 2006 alle ore 01:06haemm ....
Ti ricordo che l'OSX di apple altro non è che una variante di UNIX come freeBSD e di conseguenza Linux, ha solamente il programma grafico "quarz" differente dall'XFree86 per il resto è identico.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 01:02Forse una ripassatina dovresti darla anche tu, altrimenti sapresti già che
Linux != Reiserfs
E quello che dici è semplicemente falso, e forse riferito a EXT2fs che non era nemmeno journaled, e i dati ogni tanto li perdeva, come li perdono tranquillamente FAT32 o NTFS se capita un blackout .
Sono anni che uso filesystem journaled sotto linux, prima EXT3Fs e poi Reiserfs3, e non ho mai perso mai nemmeno un byte.
Su Windows invece ho dovuto smadonnare più e più volte per perdite "inspiegabili" di dati.
Se poi vuoi vedere cos'è più che fastidioso, un danno, ti mostro lo stato della partizione NTFS sulla mia macchina Windows, ti faccio vedere com'è frammentata e ti racconto che rottura di balle fermare tutto ogni tanto per un paio d'ore per fare la deframmentazione del disco, operazione che con i FS usati sotto Linux non esiste perchè semplicemente non necessaria.
Quanto ai bugs, sarà, ma poi la maggior parte di internet gira su server linux ( incluso questo blog che va su Red Hat ), la maggior parte dei siti su Apache + MySql, buona parte dei server di posta è pure basata su Linux. Un motivo ci sarà, o gli amministratori di sistema sono tutti diventati scemi.
E' noioso leggere i soliti commenti degli anti-linux, semplicemente perchè costoro non conoscono linux, punto. Hanno provato una volta a installarlo, ma hanno masterizzato male il CD e l'installazione non si completava, oppure andavano di fretta e l'hanno installato dalla parte sbagliata, e punto: da quel giorno Linux è il loro nemico, è difficile. Poi magari non sono nemmeno in grado di installare Windows, ma shh... che non si sappia in giro...
Al contrario, mediamente l'utente Linux ha già una certa esperienza, come tutti, su Windows, ergo sa di che parla; poi è chiaro che i fanboy, i tifosi sfegatati e acritici non mancano.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 01:03# @ I. T. 27.10.06 00:46
Forse una ripassatina dovresti darla anche tu, altrimenti sapresti già che
Linux != Reiserfs
E quello che dici è semplicemente falso, e forse riferito a EXT2fs che non era nemmeno journaled, e i dati ogni tanto li perdeva, come li perdono tranquillamente FAT32 o NTFS se capita un blackout .
Sono anni che uso filesystem journaled sotto linux, prima EXT3Fs e poi Reiserfs3, e non ho mai perso mai nemmeno un byte.
Su Windows invece ho dovuto smadonnare più e più volte per perdite "inspiegabili" di dati.
Se poi vuoi vedere cos'è più che fastidioso, un danno, ti mostro lo stato della partizione NTFS sulla mia macchina Windows, ti faccio vedere com'è frammentata e ti racconto che rottura di balle fermare tutto ogni tanto per un paio d'ore per fare la deframmentazione del disco, operazione che con i FS usati sotto Linux non esiste perchè semplicemente non necessaria.
Quanto ai bugs, sarà, ma poi la maggior parte di internet gira su server linux ( incluso questo blog che va su Red Hat ), la maggior parte dei siti su Apache + MySql, buona parte dei server di posta è pure basata su Linux. Un motivo ci sarà, o gli amministratori di sistema sono tutti diventati scemi.
E' noioso leggere i soliti commenti degli anti-linux, semplicemente perchè costoro non conoscono linux, punto. Hanno provato una volta a installarlo, ma hanno masterizzato male il CD e l'installazione non si completava, oppure andavano di fretta e l'hanno installato dalla parte sbagliata, e punto: da quel giorno Linux è il loro nemico, è difficile. Poi magari non sono nemmeno in grado di installare Windows, ma shh... che non si sappia in giro...
Al contrario, mediamente l'utente Linux ha già una certa esperienza, come tutti, su Windows, ergo sa di che parla; poi è chiaro che i fanboy, i tifosi sfegatati e acritici non mancano.
Antonio De Luci
27 ottobre 2006 alle ore 01:06Era ora che trattavi questo argomento personalmente ti ho inviato segnalazioni di petizioni a riguardo, contro questo sperpero dei nostri soldi, fatti sentire Beppe.
Luigi NAPPI
27 ottobre 2006 alle ore 01:08Lo puoi fare con la certezza che sui siti porno non ti becchi i virus, e puoi toccarti tutto il tempo che ti pare. Anche se mi sa che non sei un dipendente della pubblica amministrazione ma uno studente delle elementari, utilizzatore della pubblica amministrazione, ma a pensarci bene mi sa che vai dalle suore, dato il tono del post
giovanni vestri
27 ottobre 2006 alle ore 01:09TO Mr Beppe GRILLO and all his naive DREAMERS with love...(leggi questo messaggio,anziché tagliarlo, MAX STIRNER, e medita quanto sei ignorante e grezzo disacculturato rispetto a me...)
FESSACCHIOTTI ESPERTI DI IT: AVETE MAI SENTITO PARLARE DI "EFFETTI DI RETE" e ANALISI COSTI-BENEFICI??
IL POST è INTERESSANTE MA as usual BEPPE e I BLOGGERS QUI PRESENTI NON ANALIZZANO MAI LE CONSEGUENZE DI UNA DETERMINATA PROPOSTA...USIAMOLO ogni tanto O'CERVELLO RAGAZZI!!!IO HO FATTO UN master (INUTILE) SULL'ARGOMENTO nell'ambito dell'e-Government e digitalizzazione dell'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, ma vi ricordo che per evitare di sparare cazzat. esiste uno strumento formidabile made in USA (ma và??)chiamato GOOGLE: lo sapevate MAX STIRNER (alias MICELLI),RAFFAELLA BIFERALE e gli altri componenti dello staff di Mr GRILLO???
FROM: http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=504&from=index
"Il 63 per cento nel mondo, ma solo il 38 per cento nell'amministrazione pubblica italiana: questo il confronto della diffusione di un importante software open source (Os), il server web "Apache", il programma che permette di far funzionare i siti web (compreso quello de "lavoce.info"). (1) Sono necessarie politiche precise per colmare questa distanza, che è un sintomo della difficoltà dell'amministrazione italiana a utilizzare le tecnologie con efficacia ed efficienza.
Da un punto di vista pratico, e con qualche approssimazione, la differenza tra software "proprietario" e Os consiste nel fatto che nel primo caso, di solito dopo il pagamento di una licenza d'uso, l'utente può "eseguire" il programma, ma non vede come è stato scritto e non può modificarlo, mentre il software open source può essere modificato e ulteriormente distribuito, ed è gratuito.
La scelta tra software proprietario (come quello prodotto da Microsoft) e Os non è ovvia. È importante considerare la presenza di "effetti di rete", che si hanno quando il beneficio del possesso di un prodotto dipende positivamente dal numero di consumatori che già ne dispongono.
Come telefono o fax, anche il software è tanto più utile quanto più è diffuso.
Per questo è difficile contrastare un prodotto che gode di un mercato ampio anche quando si dispone di una tecnologia più avanzata(e GRATUITA aggiungo io): nelle industrie in cui vi sono effetti di rete, non sempre vince il migliore.
Ed è questo il vantaggio di cui godono i prodotti MICROSOFT nel mercato del software per la "produttività di ufficio" (videoscrittura e fogli di calcolo, per esempio): abbandonarli significa anche rinunciare all'estrema comodità con cui si scambiano per e-mail documenti in un formato che è divenuto uno standard de facto, oltre che alla consulenza gratuita dei vicini di scrivania.
Nel mercato "lato server", come nel caso del server web Apache, la situazione è diversa. Per esempio, Apache è dominante, gratuito, eccellente, ben documentato e utilizza un sistema operativo, Unix, disponibile (anche) a titolo gratuito, secondo molti migliore del concorrente Microsoft.
Al di là di una generale avversione per il software che non proviene da un produttore importante, con la relativa deresponsabilizzazione dei tecnici che comporta una tale attitudine (leggi SCARSA ASSISTENZA TECNICA), vi sono dunque poche ragioni per non adottarlo ma la ridotta diffusione di Apache nell'amministrazione pubblica indica una scarsa propensione ad avvalersi di soluzioni tecnologiche efficaci ed efficienti.
Il Governo dovrebbe riflettere. Il ministro dell'Innovazione, Lucio Stanca, istituì lo scorso novembre una commissione sul software Os che ha da poco terminato i suoi lavori (dunque BEPPE hai scoperto l'acqua calda:vedi che il dipendente STANCA non era poi così male??? Dagli atto che almeno ci ha provato...).
Senza prendere posizione precisa, e cercando di accontentare un po' tutti, la commissione propone l'usuale armamentario: qualche misura concreta, qualche risorsa, ma soprattutto raccomandazioni assortite, il più delle volte senza occuparsi degli incentivi e disincentivi perchè queste non rimangano sulla carta.
Invece, la Commissione trascura completamente il fatto che la scelta di una tecnologia di rete non è analizzabile al livello del singolo utente, ma deve tenere conto degli effetti di rete che abbiamo indicato e del conseguente problema del coordinamento delle scelte individuali.
Esiste un'ampia letteratura scientifica su questo tema, e Stanca avrebbe fatto bene a non affidarsi soltanto, o prevalentemente, a (ingegneri) informatici, le cui competenze sono altre.
Nei fatti se non nelle intenzioni, le commissioni dagli esiti ecumenici, molto spesso servono per non decidere, o per decidere di non fare nulla.
Per il software Os, con i ritardi già accumulati e dopo decenni di decadenza dell'industria italiana del software, sono invece necessarie iniziative, magari di portata ridotta, ma concrete.
Un obiettivo ragionevole consiste nel promuovere il software Os "lato server", dove gli effetti di rete non sono avversi.
Servirebbe un misto di prescrizioni e di incentivi verso quei tecnici e quelle amministrazioni che si comportano virtuosamente, e un servizio di consulenza e di formazione, all'interno di strutture già presenti, che permetta ai tecnici di adeguarsi e renda ingiustificabili le eventuali resistenze.
Si otterrebbero risparmi, si incoraggerebbe l'utilizzo di tecnologie avanzate, si creerebbe un primo presupposto per un maggiore controllo delle tecnologie e si valorizzerebbero le competenze tecniche migliori dentro l'amministrazione.
Esistono però obiettivi più ambiziosi, che il Governo farebbe bene a considerare con attenzione maggiore di quanto non abbia fatto sino ad ora, e senza timore reverenziale verso Microsoft.
L'amministrazione pubblica spende per il software circa 700 milioni di euro all'anno.
C'è spazio per una politica che promuova l'insieme della produzione Os, tanto più che uno spostamento della domanda dell'amministrazione pubblica sarebbe di grande beneficio per l'industria italiana del software, in un certo senso la reinventerebbe.
Ma sarebbero necessari interventi veramente incisivi e una notevole capacità di gestire una strategia coraggiosa e innovativa.
Il primo, più modesto, obiettivo, può essere considerato intermedio rispetto al secondo: l'analisi dei primi risultati ottenuti potrebbe servire per decidere se allungare il passo.
In ogni caso, però, il Governo dovrebbe dichiarare che cosa vuole fare e con quali strumenti. Tenendo presente che le scelte, o le non scelte, del passato, hanno già danneggiato la diffusione del software Os nell'amministrazione pubblica".
PIACIUTA LA LEZIONE di 7000 caratteri, MAX PIPPER oopss sorry MAX STIRNER?? La prossima volta però vorrei essere pagato, come sei pagato tu (in nero??) da GRILLO per dire cazzat. e fare propaganda...chiedo troppo??
DAI RAGAZZI INSULTATEMI...ditemi che sono un fallito mammone, reazionario, piduista, fascista e stalliere di ARCORE...
Prof Joe
carla rossi
27 ottobre 2006 alle ore 01:17Non ho letto il tuo discorso. Mi sono solo domandata quale magheggio consente un così trabordante numero di caratteri.
Per questo penso che un punteruolo nel cervello non ti farebbe male. Soprattutto se girato e rigirato finchè non diventi uno schiavo.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 01:29Non ti insulto perchè non è mio costume, ma ti faccio notare questa frase fondamentale del discorso.
> abbandonarli significa anche rinunciare all'estrema comodità con cui si scambiano per e-mail documenti in un formato che è divenuto uno standard de facto, oltre che alla consulenza gratuita dei vicini di scrivania.
che reputo sbagliata per tre motivi:
1 - anche Microsoft si è convertita ai formati aperti, ormai è passata l'era dei formati blindati e non documentati semplicemente perchè M$ non è più l'unico gallo nel pollaio.
2 - non credo ci sia bisogno dei consigli dei vicini di scrivania su software come OpenOffice, più di quanto non ce ne sia su Office.
3 - con la politica di "rimanere dove siamo" per non perdere l'aiuto dei vicini di scrivania, staremmo ancora a scrivere in ASCII a 7 bit su Wordstart, su terminali a fosfori verdi da 12" ;)
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 01:38Vestri!
Bischeraccio d'un Vestri!
un ti si pole lascià solo un momento!
oicchè fai?
L'esibizionista coll'impermeabile?
ciao grullo!
baci
carla rossi
27 ottobre 2006 alle ore 01:11il tuo sguardo d'intesa con bruno mi fa sentire la tua inadeguatezza: sei inadeguato e come comunista e perchè comunista.
Tu, in collegamento con quello di cui prima e con l'intero studio acccordato come un clavicembalo, quando sei comparso mi hai fatto pietà. Sei veramente uno che azzera se stesso e non sei altro che la dimostrazione del perchè il comunismo ha avuto l'esito che ha avuto.
Luca Molari
27 ottobre 2006 alle ore 01:12Allora vi dico questa
Mio fratello è al 3° anno di un istituto tecnico, indirizzo informatico. In programmazione è costretto ad usare un ambiente Windows, addirittura è obbligato ad usare la suite Office. Dato che come me usa Mac Os X, gli hanno dato tutti i software da installare. Avrebbe voluto fare una partizione sul Mac e installarci windows e la sua monnezza, ma gli hanno fatto firmare una clausola che in soldoni dice:
- i programmi che ti abbiamo li puoi usare solo te
- il computer su cui installi sta roba non possono avere altri sistemi operativi ( non avrai altro Dio .. )
- tutto ciò che crei con sto software è di proprietà MS, perciò non è trasferibile, non è commercializzabile.. in pratica lavori per microsoft.
in sostanza lui va a scuola da microsoft.
Daniele Barettin
27 ottobre 2006 alle ore 01:13mi pare proprio strano..alla sapienza usavamo tutti linux.. ora io sto lavorando come ricercatore in danimarca, all'università di sonderborg (puoi verificare) e qui usiamo tutti linux...
Giuseppe Terrasi
27 ottobre 2006 alle ore 01:14ciao beppe.
è da due anni che utilizzo solo GNU/Linux (e da uno Ubuntu, per l'esattezza).
Penso che in questi due anni abbia accumulato una certa conoscenza circa i temi "politi" legati al free software.
Sono d'accordo con te quando dici che una migrazione di massa delle PA verso software free o opensource conmporterebbe una riduzione della spesa a fronte di un costo una tantum nell'istruzione del personale.
Ma il modo in cui hai posto il problema è tremendamente sbagliato. Nel tuo articolo è come se tu stessi dicendo di passare al free software SOLO perchè è gratis e questo è tremendamente **sbagliato**.
Dal tuo articolo viene solo fuori la gratuità del free software, che è per coincidenza un dato di fatto, mentre il termine free è da intendere come *libertà*.
http://www.gnu.org ti chiarirà le idee.
bob costante
27 ottobre 2006 alle ore 01:15Quello che succede da vespa è indegno.
STANNO RISCRIVENDO LA STORIA.
TRA UN PO'BEATIFICANO HITLER.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 02:00Nesuna storia potrà mai salvare, o, riabilitare nulla di ciò che quell'uomo ha rappresentato nel mondo, per esso non c'è nemmeno la possibilità di una forma sia pure umana di pietà, secondo me:
Guarda credimi, secondo me lì sono stati tutti impresentabili. ognuno ha difeso senza ritegno la sua parte, adducendo nobilissime realtà a copertura di altrettanto schifose verità. In oltre sono oggi come ieri tutti consapevoli, ma non lo diranno mai, che in Italia dopo i primi sbandamenti dell'immediato dopo guerra si è fatto solo quello che hanno deciso e hanni stabilito si facesse, tutti gli alleati ROSSI e a STELLE E A STRISCE, i loro PATTI, forse, li conoscono i pochissinmi sopravvissuti a quel tempo che custodiscono le uniche reltà ANCH'ESSE PROBABILI conosciute; uno di questi è il "GIULIO", Nazionale, porta più pesi lui sulla sua schiena che gli archivi di stato. Quei patti non li sappiamo noi come non li sanno loro, e chiacchierano, immaginando, favole raccolte sulle carte dell'epoca, Ciao
Francesco
Matteo Bauzulli
27 ottobre 2006 alle ore 01:16Beppe, studiatela l'informatica prima di uscirtene con queste cirlatenierie proposte dai tuoi collaboratori...io sono un sistemista unix/linux e ti dico che per esperienza che i clienti che hanno open source alla fine dei conti spendono di più, visto che io per andare a sistemare un server linux mi faccio pagare 95 euro all'ora...e sai quante volte hanno bisogno di me...soprattutto negli enti pubblici, un normale sistemista windows ne vuole 40-50, è il mercato che fa i prezzi...mica io....e me la godo
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 01:36La legge della domanda e dell'offerta: se in giro ci sono 5 sistemi Unix ogni 10 Windows, ma solo 1 sistemista Unix ogni 10 sistemisti Windows, il sistemista Unix pretende di essere pagato di più, quello Windows andrà in giro ad elemosinare un lavoro.
Esempio volutamente esagerato, ma per rendere l'idea ;)
Ripeto anche qui: possiamo rimanere fermi per la paura di dover imparare cose nuove, o di non trovare personale competente, ma si rimane fermi mentre tutto il resto nel mondo dell'informatica va avanti.
Rimanere ancorati alle proprie scarse competenze senza voler acquisirne di nuove è tipico dell'Italia, specialmente in ambito pubblico, sarebbe ora di cambiare registro...
Giovanni Piuma
27 ottobre 2006 alle ore 01:17OT e scusatemi.
Ma che a "Porta a Porta" si stia facendo
"apologia di fascismo"?
Ma stiamo scherzando?
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 01:26ma che te lo vedi a fa' porta a porta? che hai bisogno di vomitare?
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 01:42Peccato, hanno smesso, mi stavo facendo quattro risate, si fà per dire, poco ci manca che si mettessero a contare anche i morti. Mamma mia, come siamo messi bene!!!!!, vai così, e questi tutti guadagnano come minimo al mese, come 15/20 di noi sempre al mese; pardon di me, al mese, di voi non sò, però fanno un poco schifo lo stesso tutti, ciao,
Francesco
p.s.NON E' DA ME, MA QUANNO CE VO, CE VO. NOTTE
albellar crox
27 ottobre 2006 alle ore 01:18Io propongo di fare una legge perche i computer si vendano senza softweare preinstallato. Così uno puo avere piu scelta.
albellar crox
27 ottobre 2006 alle ore 01:20Si sono pienamente d'accordo, quel mangia ram di norton, che ingombrante!!!!!!
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 01:25comunicazione di servizio
beppe, domani è il 27, prepara le palanche, che passiamo a riscuotere la giusta ricompensa.
mi raccomando, giusta, non essere tirchio
il tuo affezionatissimo staff
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 01:42eh! no! questo post è un'attiraimproperi, l'ho fatto apposta, tra un pò sentirai che tricketracke
ma che me frega, sto annà a letto
ciao, ripsondi tu al posto mio, mi fido
Wiki Politica
27 ottobre 2006 alle ore 01:26Wikipolitica è anche questo! www.wikipolitica.it
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 01:30soleggiati notturni anche a te, giuseppe
Luca Molari
27 ottobre 2006 alle ore 01:32a Cri
quello che volevo dire è che Apple è riuscito a prendere un sistema UNIX, e coprirlo con una maschera estremamente user-friendly. E' l'utente che decide quanto andare in profondità.. C'è la shell, gli script.. la segretaria non vuole sta roba e non ci si imbatterà mai. Il programmatore o il power user ha comunque a disposizione strumenti avanzati.
uso Linux su PC e il mio sogno è che raggiunga il livello di Macintosh su questo piano
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 01:42Per come la vedo, Apple sembra aver rinunciato da anni a voler far concorrenza a Microsoft, e forse non ha tutti i torti, dato che se è tornata a fare i guadagni, quelli grossi, è stato grazie all'Ipod e ai contenuti digitali con Itunes.
Peccato perchè in fin dei conti OS X è un gran bel sistema...
Stefano Turco
27 ottobre 2006 alle ore 01:38www.consorziocirs.it questi utilizzano open source!Ciao beppe da Lampedusa
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 01:40me tappo l'orecchi ziè....vai!
bacetto a zio
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 01:41ciao
Luca Molari
27 ottobre 2006 alle ore 01:42ah dato che parliamo di computer volevo segnalare Boinc, un software Open Source per aiutare la ricerca scientifica.
Una volta scaricato il programma, si può scegliere per quali progetti elaborare dati (predizioni climatiche, astrofisica, matematica, ecc.). Da qui in poi Boinc scaricherà pacchetti di dati, li elaborerà sfruttando i cicli in cui il processore non ha niente da fare, e trasmetterà i risultati, tutto automaticamente.
Lo trovate su http://boinc.berkeley.edu
Max Stirner
27 ottobre 2006 alle ore 01:46** ESECUZIONE AUTOMATICA SOTTO CONTROLLO **
Trucchi - All'avvio di Windows vengono lanciate automaticamente
numerose applicazioni: conoscerle e tenerle sotto controllo è
importantissimo per rendere più stabile e più veloce il sistema,
e volte può aiutare a individuare e a rimuovere malware, trojan e
spyware.
>> di Veronica Ciarumbello
http://www.zeusnews.it/news.php?cod=5096
Salvatore D'Agostino
27 ottobre 2006 alle ore 01:48Ci stavo pensando proprio oggi!
Beppe non lasciare questa idea un post "buttato lì".. perchè non fare una tabella comparativa cn la differenza dei costi tra software propretaroi e software aperto?
diego giovanelli
27 ottobre 2006 alle ore 01:53... L'idea è sensata , ottima fin troppo, ma è quanto meno utopica, perchè cio si avveri, sono convinto che il ministro delle telecomunicazioni non sappia nemmeno cosa sia un S.O. e ne sappia dare una definizione, mi auspico che quanto avverra' il trapasso informatico cio' che verra' abbia il sapore ... del pinguino..... e qui ci sta bene pure il RESET!
Max Stirner
27 ottobre 2006 alle ore 01:53** ARRIVA IL SOFTWARE LOW COST NEI SUPERMERCATI **
News - In Gran Bretagna i supermercati Tesco lanciano un
pacchetto software equivalente a Office da 30 euro.
>> di Pier Luigi Tolardo
http://www.zeusnews.it/news.php?cod=5095
DOMENICO COLITTA
27 ottobre 2006 alle ore 02:00DAI RAGAZZI INSULTATEMI...ditemi che sono un fallito mammone, reazionario, piduista, fascista e stalliere di ARCORE...
Prof Joe
giovanni vestri 27.10.06 01:09 |
**********************************************
Sig. Vestri, perché non ha risposto al mio commento del 24.10.06 00:03? Le è sfuggito?
Ci tengo a precisarle che io non sono un... alias, sono proprio io e sono grato al Sig. Max Stirner per avermi dimostrato in più occasioni non soltanto la sua gentilezza, ma anche la sua amicizia. Cosa che non potrebbe essere con lei! che sembra godere del male che fa agli altri e più di tutto a sé stesso!) Il fatto che egli si firma con uno pseudonimo anziché con il suo nome vero, anche se non lo condivido, saranno fatti suoi che io preferirei superasse.
Con il suo fare provocatorio (niente affatto politico) cosa crede di ottenere? Ci rifletta e la saluto.
roberto licheri
27 ottobre 2006 alle ore 02:01adottate un disoccupato...me...!!!
grazie e arriverderci!!!
Rosario P
27 ottobre 2006 alle ore 02:02Grande post Beppe ;)
by RosarioP from meetup
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 02:03La citta' di Monaco di Baviera concludera' presto (nel 2007) la transizione a Linux per tutta la pubblica amministrazione. In collaborazione con Debian, hanno creato una versione specifica per la citta' chiamata LiMux:
http://www.muenchen.de/Rathaus/dir/limux/english/147197/
Una domanda: tu che cosa usi? Spero, almeno per coerenza che tu abbia gia' abbandonato Microsoft o Apple....
paolo serra
27 ottobre 2006 alle ore 02:06ragazzo mio hai veramente rotto le palle.Apriti un blog tutto tuo e scrivi ottomila volte quello che ti pare...qui si prova a discutere
Massimo Malara
27 ottobre 2006 alle ore 02:06Sabato 28, in tutta Italia, si celebra il Linux Day: giornata dedicata a Linux e al software libero.
Cercate il LUG (Linux User Group) più vicino a voi che ha organizzato qualcosa e buon divertimento!
http://www.linux.it/
http://rclug.linux.it
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 02:09Quello che succede da vespa è indegno.
STANNO RISCRIVENDO LA STORIA.
TRA UN PO'BEATIFICANO HITLER.
bob costante 27.10.06 01:15 | Rispondi al
--------------------------
NON ACCADRA' MAI!!
Nesuna storia potrà mai salvare, o, riabilitare nulla di ciò che quell'"uomo" PERSINO DIFFICILE DARGLI QUESTO APPELLATIVO, ha rappresentato nel mondo, per esso non c'è nemmeno la possibilità di una forma sia pure umana di pietà. Secondo me se c'è un INFERNO, lui avrà una depandance a parte, SPECIALE:
Guarda credimi, secondo me lì sono stati tutti impresentabili. ognuno ha difeso senza ritegno la sua parte, adducendo nobilissime realtà a copertura di altrettanto schifose verità. In oltre sono oggi come ieri tutti consapevoli, ma non lo diranno mai, che in Italia dopo i primi sbandamenti dell'immediato dopo guerra si è fatto solo quello che hanno deciso e hanni stabilito si facesse, tutti gli alleati ROSSI e a STELLE E A STRISCE, i loro PATTI, forse, li conoscono i pochissinmi sopravvissuti a quel tempo che custodiscono le uniche reltà ANCH'ESSE PROBABILI conosciute; uno di questi è il "GIULIO", Nazionale, porta più pesi lui sulla sua schiena che gli archivi di stato. Quei patti non li sappiamo noi come non li sanno loro, e chiacchierano, immaginando, favole raccolte sulle carte dell'epoca, Ciao
Francesco
Giorgio Sodano
27 ottobre 2006 alle ore 02:20Ciao Francé.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 02:25Mi pareva di aver riconosciuto un certo intercalare eri tu? ok a parte i lai del Prodo intercettato, spero ti sia sfogato con quell'altro un pò sfigato, ciao buona notte, a domani,
Francesco
Giorgio Sodano
27 ottobre 2006 alle ore 02:30No, non ero io, neanche ho capito chi intendi.
Era solo un saluto a un conoscente che leggo sempre volentieri, insieme ad altri interessanti.
L'avevo detto che non mi andava più di scrivere.
Se mai ci fossi tirato mi firmerei, non mi piace il nick provvisorio.
Buonanotte.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 02:43OK. Giorgio grazie, e ribuonanotte, ciao
Francesco
Giovanni Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 02:09Beppe inizia a mettere un bel link per passare a Firefox!!
Michele fadda
29 ottobre 2006 alle ore 18:53Linux è software open source gratuito e bisogna imparare ad usare.
Che è possibile scaricare via internet.
rosario vesco
27 ottobre 2006 alle ore 02:13Sulla notizia delle intercettazioni, nessuno stranamente si sta sbizzarrendo off-topics.
Allora lo faccio io, per non rompere la tradizione che ci si esprima anche sulla notizia del giorno.
In fondo, siamo quasi a tema.
Perchè tra le inefficienze della pubblica amministrazione c'è anche questo fatto che i sistemi informativi sono, come dicono anche autorevoli politici, un "colabrodo".
Perchè occorrerebbe che potesse accedere ad una informazione solo chi, PER LAVORO, HA NECESSITA' DI SAPERE ("need to know" per gli anglosassoni).
Mi sembra che qui il "need to know" si sia trasformato in "need to spy" per fare carriera e forse soprattutto per qualcosa di inconfessabilmente illecito.
Ma se ne usciranno tutti con "non facevo niente di male, era solo curiosità" oppure che "era una esercitazione".
Come nel caso dell'aereo di Ustica, quando tutti stranamente stavano "facendo esercitazione"!
E si parla dei sistemi del ministero delle finanze, se ho ben capito.
Vuol dire che tutta questa gente non ha altro da fare che "esercitarsi" sugli entroiti di politici e di calciatori?
Forse anche quelli della Telecom si stavano esercitando?
Come se negli uffici postali gli impiegati si esercitassero aprendo la nostra posta, per vedere come si scrive una lettera o perchè una busta pesa un certo tot!
Altro che produttività!
In sintesi, e duecento persone (mi sembra) hanno guardato i conti di Prodi forse ne bastava uno per verificare gli importi dovuti.
E gli altri potevano essere più utili a stare in portineria o a fare i controlli per strada.
O andare in Afganistan o in Iraq, no, magari a spiare terroristi e signori della guerra, no? Avrebbero servito meglio la nazione, no? E magari salvare la vita di qualche soldato italiano, no?
Una volta i servitori infedeli si mettevano alla porta. Oggi forse qualcuno li promuove ad alti incarichi.
Non sarebbe il primo usciere o maitre di hotel che diventa alto dirigente di multinazionali, mi pare.
Max Stirner
27 ottobre 2006 alle ore 02:14Gentile sig. Colitta
Sempre lieto di leggerla. Vengo a precisarle che quando entrai nel blog, nel gennaio 2005, mi firmavo con nome e cognome, ma la feccia della suburra non sa reggere lo scambio alla pari e dopo avermi rintracciato dovetti subire numerose molestie al punto che fui costretto a fare due denunce contro ignoti; questo fu l'unico motivo che m'indusse a celarmi dietro un nick.
La saluto cordialmente
Max Stirner
paolo serra
27 ottobre 2006 alle ore 02:14Ciao a tutti...solo per dirvi che questo sabato in molte città d'Italia si terrà il LINUX-DAY, appuntamento ormai fisso per conoscere, diffondere ed apprezzare linux che oltre ad essere GRATIS, in linea con la filosofia "open source" è pure esponenzialmente iù sicuro, affidabile e "leggero" di windows. Forse il 90% di chi utilizza windows è un pirata e non si vergogna di esserlo...nel privato...Ma immaginate l'arma a doppio taglio che è diventata la tecnologia? Lo zio Bill ci ha convinto a suon di pubblicità che non esiste altro se non XP. Tutti usano XP, anche le scuole che insegnano ai ragazzi "quanto è bello usare il PC"...nulla in contrario se questo non implicasse che ai ragazzini viene insegnato a lavorare su programmi altamente costosi (da XP ad office, norton ecc...); il fatto di non essere alla portata di una famiglia normale implica L'ISTIGAZIONE ALLA PIRATERIA (della serie: masterizzatevelo e rifate l'esercizio a casa vostra)...Allora lo stato mi deve spiegare perchè cacchio fa le pubblicità da terrorismo psicologico sulla pirateria e poi va ad istruire milioni di persone su programmi costosissimi.
LINUX è LA soluzione: sistema aperto, stabile, che non si pianta MAI, che non ha problema di VIRUS (non entrano semplicemente perchè l'utente di LINUX decide cosa far entrare nel suo computer), che affatica di meno ventola, HD e processore, che insegna davvero a programmare.
Ma noi vogliamo tutto e subito a scapito della conoscenza (gratuita) e del progresso...
Io da sabato ADOTTERO' UN PINGUINO...
ci si vede al linux-day (a CAgliari è nella facoltà di ingegneria).
riccardo damilano
27 ottobre 2006 alle ore 02:14Dici bene Beppe. Però stavolta ci illustri un futuro, almeno in Italia, molto, ma molto prossimo: è noto che siamo agli ultimi posti,insieme a Grecia, Cipro, Lituania e Ungheria, nel livello di conoscenza informatica media (il 56% delle persone non ha mai usato un computer e il 72% non utilizza internet con regolarità-eurostat 2005-) tanto che l'80% delle persone over 55 anni, con un basso grado di istruzione,non ha mai usato un pc. La maggior parte della popolazione (maledetta matematica) ha ancora paura di impugnare un mouse, e per non apparire ignorante in materia preferisce maledire le nuove tecnologie e non iniziare affatto: pregiudizio ideologico quindi.
Le amministrazioni pubbliche innovano là dove c' è domanda (se và bene), seguono anche loro le regole del mercato...('sti maledetti), non tutte per fortuna. E' già un miracolo abbiano informatizzato gran parte dei servizi al cittadino (disinformato sicuro), chiedergli anche di risparmiare... Il passo più lungo della gamba è ovviamente l' opensource, innovativo perchè democratico e migliorabile dagli stessi utenti che possiedono capacità di programmazione medio-alta (non io...) in quanto i codici sorgente dei SO sono scaricabili gratis. Basandosi però sulla ricerca e sviluppo, anch' esso, necessita di finanziamenti per svilupparsi in maniera concorrenziale rispetto a Microsoft (abb. affidabile ma "reazionario-invadente") e Mac (super affidabile ma scarsamente compatibile e costoso) e le donazioni libere alla lunga non basteranno per concorrere con il leader mondiale della distribuzione informatica (che come tutti i monopolisti farà di tutto per rendere "close" anche quello che è già open).
Pensando che probabilmente un accordo per il rilascio di nuove licenze (con l' avvento di Windows Vista) è già nell' aria, dubito che il buon esempio possa venire dallo stato (e quando mai?).Sperem!
Grazie a tutti quelli che lavorano per passione e spirito di servizio (anche gratis!) per liberarci da Kill Bill Gates!
Daniele Vincon
27 ottobre 2006 alle ore 02:19Open source d'accordo ma e sbagliato dire che non costano nulla hanno anche loro dei costi "nascosti"
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 03:01Vero. Esempi? Il costo di fare il training ai dipendenti pubblici. Per chi pensa che questi si riaggiustino automaticamente, vorrei ricordare come a volte una redistribuzione delle icone, oppure programmi dal nome diverso, possono creare i panico).
Tuttavia pur essendo costosa, l'opzione free software alla lunga e' piu' economica. A parte lo spiegamento e il training, i costi finali di routine sono nel supporto. In pratica vengono eliminati i costi di licenza e di upgrade.
Alessandro Ronchi
27 ottobre 2006 alle ore 02:20Mamma mia quanta ignoranza in un solo post!
Il software libero non è gratis, è libero!
I vantaggi sono tanti, ma un post così sommario ed inesatto fa più male che bene.
Cercate di approfondire il tema, che molti dimostrano di non aver capito affatto, approfittando del Linux Day, magari ne verrà fuori qualcosa di buono.
http://www.linux.it
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 08:38La vera e pura definizione di software libero (intesa secondo la Free Software Foundation) ne determina il prezzo "de facto" (ovvero che sia gratis).
Secondo la maggior parte delle licenze Open Source, il software non deve necessariamente essere gratuito. Tuttavia il fatto stesso di avere disponibile accesso alla sorgente lo rende di conseguenza gratis, perche' chiunque puo' ricompilare la sorgente e rendere i programi disponibili gratuitamente. Un esempio? RedHat Linux e' a pagamento. Tuttavia la stessa versione ricompliata e' disponibile gratuitamente (CentOS, Scientific Linux etc.)
Il business in open source va visto in maniera diversa dalla tradizionale offerta esclusiva di un prodotto di vendita. Cio' che contraddistingue il prodotto open source commerciale (ovvero venduto ad un certo prezzo) e un prodotto gratuito e' semplicemente il supporto tecnico. Lo vuoi lo paghi, cio' non significa non avere accesso al programma gratuitamente.
Quindi, Sig. Ronchi, non ci faccia la predica. La sfido a indicarmi un programma open source che sia commercialmente venduto di cui non esista una versione gratuita (ufficiale o meno). OpenOffice, I prodotti mozilla, la maggior parte delle distribuzioni Linux, i server Apache sono tutti gratuiti. "Free as in beer" (cioe' grautiti) e "Free as in speech" (cioe' open source).
I costi di supporto sono tutto un altro paio di maniche, ma non e' una sorpresa, visto che esistono per tutti i prodotti commerciali e non.
Fabio Invernizzi
27 ottobre 2006 alle ore 11:18Credo che la questione posta sia fondamentale.
E' vero che molte aziende scelgono GNU/Linux per riparmiare e IMHO fanno assolutamente bene.
D'altra parte tutti, ma soprattutto la Pubblica Amministrazione dovrebbe scegliere software *libero* (free as in speech) principalmente per essere *libere*, non dipendere da un certo produttore.
Le soluzioni proprietarie oltre a porre una serie di vincoli tecnici e legali sul loro uso spesso utilizzano formati anch'essi proprietari che ti rendono impossibile utilizzare i *tuoi* dati senza ripassare da loro.
Se compri una macchina è normale che tu voglia avere la possibilità di aprire il cofano e darci un'occhiata o far sistemare un problema ad un tuo meccanico di fiducia senza dovere per forza passare dal produttore dell'auto. Perché con il sw questa libertà è sempre data per persa in partenza?
http://www.fsfeurope.org
paolo serra
27 ottobre 2006 alle ore 02:20ah, dimenticavo...si può iniziare a gradire l'open source cercando di sostituire tutti i più famosi programmi della microsoft con gli analoghi...
Ad esempio al posto di explorer io uso FIREFOX, al posto di outlook uso THUNDERBIRD (10mila volte più efficace sullo spamming, al posto di MSN uso GAIM e al posto del pacchetto office uso OPEN OFFICE della "SUN"...
Da Lunedì sarò felice user della dispribuzione di LINUX chiamata UBUNTU...della quale esiste una comunità in rete veramente completa.http://www.ubuntu-it.org/
manuela bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 02:22rosario vesco 27.10.06 02:13
****************************
Il bello è che tutte queste intercettazioni e controlli con cui si ricattano l'uno con l'altro li abbiamo pagati tutti noi.
Uno crede di farsi le sue 8 ore per disporre di scuole per i propri figli, invece ci paga le spie, la cocaina ai politici, le prostitute, le festicciole....
e le scuole fanno ribrezzo, non ce n'è una a norma, alla scuola elementare di mia figlia devo portare la carta, le matite...tutto...perchè non gli lasciano più niente...(qualcosina in più a quelle private).
Cambiano i libri di testo ogni anno per farceli ricomprare...ma vi rendete conto?
e come se non bastasse, poi, vengono imbellettati in TV a farci la morale sulla famiglia...
SMETTIAMO DI MANTENERLI!
FERMIAMO LA GIOSTRA E FACCIAMOLI SCENDERE TUTTI!
Alessandro Ronchi
27 ottobre 2006 alle ore 02:24Dimenticavo di consigliare di dare il buon esempio. Tutti sono capaci nel dire cosa devono fare gli altri, perché Grillo non inizia togliendo i suoi meetup da quell'orrendo forum proprietario e costoso , pagando 2-3000 euro una azienda che faccia lo stesso con software libero?
Perché il blog di Grillo usa software proprietario?
Oppure i consigli dei post valgono solo per il Governo, e non per noi stessi?
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, diceva Gandhi.
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 02:34Spezzo una lancia a favore di Grillo. Il server su cui gira il suo sito e' Apache su Linux (RedHat)
http://tinyurl.com/ybtwg7
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 02:36E comunque mi chiedo: che OS ha Grillo istallato sul suo computer personale?
matteo rossi
27 ottobre 2006 alle ore 02:46che cosa può centrare il SO che un cittadino usa sul proprio pc con quello che dovrebbe usare il servizio pubblico? se tutti i comuni-provincie-enti del cavolo che spendono un pozzo di soldi in licenze e aggiornamenti vari, usassero più open source ci sarebbe un risparmio notevole.
ormai il divario tra un Xubuntu, versione windows like, e il sistema microsoft sono sempre meno... un comune ad esempio che deve usare un office o un openoffice nn troverebbe che minime differenze
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 02:55La mia era (ed e') una curiosita'. Tuttavia non ci si puo' presentare come proponenti dell'Open Source e poi usare software proprietario e costoso.
Posso anche aggiungere: se il free software finisse nelle scuole, darebbe alle generazioni future un mezzo per conoscere queste tecnologie. Tutto cio' e' vano se in casa poi 'sti ragazzi si ritrovano windows e compagnia....
shai tan
27 ottobre 2006 alle ore 03:00senti Alessandro Ronchi, i soldi pubblici sono di tutti, giusto risparmiarli, specie se la qualità non ne risente
i soldi di Grillo sono suoi, ci farà il Grillo (appunto!) che vuole, o no?
o deve essere un santone perfetto e immacolato per avere il tuo consenso?
in un altro post ti lamenti dell'inesattezza della definizione di gratis relativa al software open source, sottolineando che si tratta invece di software libero, ma questo non è un forum di informatici, certe parole balzano all'orecchio in maniera più dolce e logica all'orecchio medio, e non è certo una menzogna definire il software open source gratis
ma si sa, certe persone godono maggiormente nell'esibire la loro profonda cultura e sensibilità, peccato che non portano mai niente di costruttivo o risolutivo, solo degli sterili blabla
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 02:38Agli amici ed avversari. Questa sera un post tecnico mi ha permesso di riposare sono lieto a parte Porta a Porta, GIORNALISTICAMENTE UN MEZZO SCUP VEDERE GLI "EX" COMBATTERSI INVERTENDO LE PARTI E TUTTI IN CRAVATTA ELEGANTI E FORBITI, uno spettacolo indecente, ma giornalisticamente impeccabile, nel gioco delle parti, bello l'intervento illuminato di Caruso IL NOVELLO PRODIGIO DELLA NOSTRA POLITICA HAIME'.
Grazie delle istruttive esplicazio su linus e
"sblisga",in emiliano vuol dire "giù di lì".
Una serena notte specialmente a---G.S.--- E a tutti i Blogger, ANCORA SVEGLI, CIAO
Francesco
claudio nanni
27 ottobre 2006 alle ore 04:52che noia grillo, su ste cose non ne azzecchi mai una. dai, fattele spiegare meglio le cose dalla redazione.
Fabio Lucianifabio_luciani@hotmail.com
27 ottobre 2006 alle ore 04:56e se proprio volessimo far cacciare un po di soldi allo stato
Potremmo creare aziende di giovani laureati che programmino programmi anti virus per gli open source.
In questo modo daremmo impiego a giovani con le palle italiani e non, invece di pagare i colossi come windows
Scusate, ma come ricercatore nel campo scientifico mi sono rotto le palle di
1) stare all'estero da ormai 6 anni
2) di vedere che rincoglioniti guadagnino piu di me
salve
Alberto Diolaiuti
27 ottobre 2006 alle ore 04:57Volevo dire solo una cosa: in parlamento c'è gente (tanta?) che non ha idea di cosa sia la C.O.N.S.O.B.
Lo sa anche il peggior studente di ragioneria e non lo sanno in Parlamento.
Davvero possiamo sperare sappiano cosa sia l'opensource?
C'è chi è nato per zappare e c'è chi è nato per studiare; peccato che chi zappa sia molto più avanti di chi studia...
Luigi NAPPI
27 ottobre 2006 alle ore 05:00Usare software libero o meno costoso aiuterebbe non solo le casse mezze vuote dei comuni ma anche la nostra privacy, infatti microsoft attraqverso i nuovi sistemi operativi riesce a sapere se hai software pirata nel computer e se sa questo chissa' quante altre cose sa di noi e non ce lo dice, chissa' se sa quello che scriviamo nelle e-mail quando usiamo outlook o quello che ci diciamo quando chattiamo con messanger.
http://www.romoletto.eu/index_ita.html
Marco Colombo
27 ottobre 2006 alle ore 05:19Ciao Beppe,
Sono perfettamente d' accordo con té, il software open source funziona altrettanto bene che il software Microsoft!
Io personalmente uso open office, equivalente di office microsoft ma GRATUITO, e tutto va a meraviglia!! bisogna chiaramente farci un po' l' abitudine, e in questo caso si possono econommizzare i 600 EURO di office, si puo' utilizzare Mozilla, navigatore internet buono quanto explorer e outlook ma pure questo GRATUITO, e, a detta di esperti, piu sicuro contro i virus che i soft di Bill!
Qui in Francia alcune amministrazioni hanno gia' incominciato a usare gli opensource, con alla chiave delle economie per il pubblico tesoro, cioé gli abitanti Francesi!
Resettiamo!!! resettiamo!!!
La firma di Richmond ha stretto contratti di partenariato con tutti i fabbricanti di computer mondiali!
Prova infatti ad andare in un negozio e domandare di venderti un computer senza Windows; é praticamente impossibile!!!
A parte il piccolo assemblatore sotto casa che puo' ancora farlo, tutte le grosse marche di computer ti vendono il "Pacco completo", hardware e software!! rigorosamente Microsoft!!
Resettiamo!! resettiamo!!
Ciao Beppe, vai che sei grande!!
Ivan Pellazzini
27 ottobre 2006 alle ore 05:21Uè ragassi, poche ciance, qui parlate e divagate, voglio sapere come si fa' a installare linux, dove si prende, come si installa, come si usa.
Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Marco Colombo
27 ottobre 2006 alle ore 05:40Ciao Fabio,
Non é per consolarti, ma per confermarti una cosa; in questo pianeta, chi guadagna di piu' non é quello che é piu' istruito, ma il piu' furbacchione!!
Parlo in cognizione di causa!!
Pure io come té sono emigrato all' estero, da ormai 10 anni!! sono un musicista diplomato al G. Verdi di Milano, non essendo molto atto all' insegnamento, mi guadagno da vivere suonando nei locali; i padroni di questi locali, come pure i padroni di tutti gli altri locali dove ho suonato in 24 anni di carriera, sono quasi sempre gente con un istruzione bassissima! ma che hanno trovato il sistema per fare soldi, e visto che sono padroni, si permettono di fare commenti sulle mie prestazioni!! Non sanno nemmeno che cos' é una chiave di sol! A volte mi sorge il dubbio che mi ingaggiano per darsi delle arie da intellettuali, visto che hanno lo stesso Q.I. di una capra! E in piu' guadagnano il mio salario moltiplicato XXX???volte!!
Quindi coraggio Fabio!! non sei l' unico in questa situazione!
Marco.
giorgio bianchi
27 ottobre 2006 alle ore 05:43UN'APPLICAZIONE CHE FUNZIONA ESATTAMENTE COME MICROSOFT OFFICE LIBERA DA COPYRIGHT LA POTETE TROVARE SU
WWW.OPENOFFICE.ORG
LA USO DA UN ANNO QUI E VA BENISSIMO: LE FUNZIONI SONO LE STESSE:
GRILLO SPERO CHE TU LEGGA QUESTO MESSAGGIO
FATEMI SAPERE
Davide Lupi
27 ottobre 2006 alle ore 08:00Caro Bianchi,
lavoro in Germania e da tempo utilizzo openoffice.org 2.0, non male, soprattutto quando hai una rete con differenti sist.operativi e vuoi lavorare (corsi per pc) contemporaneamente con studenti ad uno stesso documento. Open Office ha pero´ un paio di problemi : utilizza un sacco di memoria, nonostante i 90 mb del file .exe, ed il layout spesso lascia a desiderare (writer). Esistono inoltre problemi di visualizzazione per i files powerpoint.
Buona giornata.
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 05:45Roma - Negli States non si parla d'altro: i professionisti americani sono in allarme per una pratica via via più diffusa alle dogane americane, quella di sequestrare temporaneamente i portatili dei viaggiatori in arrivo o in partenza e di sottoporli ad ampie analisi dei contenuti.
La Association of Corporate Travel Executives, ACTE ha diramato un allarme a tutti i propri soci secondo cui "con le attuali leggi americane, agenti governativi possono sequestrare e analizzare il computer portatile di un viaggiatore, i suoi dischi e altri media elettronici quando arriva negli Stati Uniti da un volo internazionale o parte dagli Stati Uniti verso un altro paese".
Le nuove norme non riguardano solo gli americani ma qualunque persona si trovi ad attraversare la frontiera con strumenti e memorie elettronici.
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1719766&r=PI
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 05:50
Roma - Con circa un mese di ritardo rispetto al suo tradizionale ciclo semestrale dei rilasci, il progetto Fedora ha dato alla luce la sesta versione della propria distribuzione di Linux. Nota con il nome in codice Zod, introduce novità di rilievo in diverse aree, quali l'interfaccia grafica, le performance, l'amministrazione del sistema e la virtualizzazione
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1719752&r=PI
Alessio Marchetti
27 ottobre 2006 alle ore 05:52Il problema di linux è che ancora quasi tutti i negozi vendono i computer solo con windows istallato. Basterebbe poter scegliere ogni volta se acquistarlo con linux (risparmiando quasi 100 euro) per vedere questo sistema operativo diffuso in pochissimi anni. COMMERCIANTI SE LEGGETE QUESTO COMMENTO INIZIATE A VENDERE COMPUTER CON LINUX PREISTALLATO!
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 05:58SI POSSONO ANCHE AVERE I DUE SISTEMI SULLO STESSO PC e lavorare con quello che ci pare.
Giulio Fabbro
27 ottobre 2006 alle ore 06:00Non è totalmente vero quello che dici.. Perchè il commercante e tenuto a farlo, ma se su richiesta evita di installare Windows, togliendoti l'opportunità della copia del sistema operativo, ma facendoti risparmiare anche + di 100.
Forza Linux comunque...
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 06:03Politica a caccia del Web 2.0
Il leader dei conservatori inglesi ha lanciato un blog di ultima generazione. Sono sempre di più i politici impegnati nella divulgazione sul Web, con risultati alterni, anche in Italia. Si sfidano a suon di colpi bassi su YouTube
Cameron, conservatore e blogger 2.0
- David Cameron, il leader del partito conservatore inglese e aspirante alla poltrona di primo ministro ha un blog. Un blog in perfetto stile Web 2.0. Da media prediletto della controinformazione, da media utilizzato per campagne di sensibilizzazione e resposabilizzazione dei cittadini, il Web, quello che si costruisce con le reti sociali, diventa arma affilata (ma in alcuni casi impropria) in mano ai politici.
"Voglio ripulire la politica", annuncia Cameron dall'intimo calore della sua cucina, tra cozzare di piatti e gridolini della figlia assonnata, con un video in linea con quelli che si possono apprezzare su YouTube. Si può ammirare anche una avanzatissima nube di tag, che mostra gli argomenti più discussi. Non poteva mancare un'etichetta con la scritta "beta".
Ma non manca chi ritiene che il blog di Cameron sia un affronto ai social media, che sia l'ennesimo tentativo di propinare un brand, che sia un disprezzato prodotto degli spin doctor. Il rapporto con il pubblico viene moderato, si dice, e da esso filtra solo quel che è conveniente, tanto più che qualcuno lamenta di essere stato bannato per aver richiesto informazioni riguardo al programma fiscale.
http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1719777&r=PI
Fabrizio Papa
27 ottobre 2006 alle ore 06:18Linux Day Rulez
Simone Galluccio
27 ottobre 2006 alle ore 06:20Ciao a tutti, vorrei dire che non è così facile far utilizzare Linux a persone che sanno a malapena utilizzare Windows. I nostri dipendenti pubblici e non solo loro (lavoratori privati, manager, imprenditori, parlamentari, ministri, ecc.) non sanno nemmeno accendere un pc, un po' per colpa loro che non hanno la minima intenzione di aggiornarsi e un po' perchè la scuola non ha mai insegnato seriamente l'uso del pc. I sindacati stessi purtroppo non fanno più di tanto per alzare il livello qualitativo dei lavoratori italiani e ci si ritrova con le solite interviste televisive ai lavoratori appena licenziati che dicono la solita frase "ma io so fare solo questo lavoro". Prima di tutto bisogna aggiornare le persone e fare in modo che le persone vogliano aggiornarsi e abbiano voglia di imparare qualcosa, poi si può pensare ai nuovi sistemi operativi e ai nuovi software Open Source.
Per ora Linux rimane un ottimo sistema operativo per servers e per persone esperte, Open Office è ottimo per casa, sul lavoro si potrebbero avere delle incompatibilità con Microsoft Office; anche se in queste ultime versioni è molto migliorata la compatibilità con Office, purtroppo Microsoft fra le aziende pubbliche e private fa ancora la parte del leone (anche perchè con 130Euro ho Win XP Pro preinstallato con Licenza e cd!!! E purtroppo mi duole dire che Win XP dopo il SP2 funziona bene).
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 06:33basta non pasticciarsi troppo.....
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 06:35ho pasticciato:
pasticciarci
robrto rgano
27 ottobre 2006 alle ore 07:31Evidentemente i ferventi sostenitori di windows non hanno provato le ultime distribuzionidi linux: www.ubuntu.com (mandano gratuitamente i cd a casa) www.mandriva.com, www.fedoracore.com. Si tratta di 3 versioni linux GODIBILISSIME anche dagli impeditidi windows. NB: Il signor Bill cancelli non ha inventato NIENTE hasolo commercializzato idee viluppate su sitemi unix.... Le ha implemntate dopo unix e macintosh e fa pagare caroun sistema operativo instabile e insicuro. Chi si rcorda delle versioni win95 con perdita dati integrata? delle falle di sicurezza del sistema xp che doveva essere il piu sicuro? nonchè degli abusi di pèosizione dominante: ha fatto morire gran numero di oneste software house. Chi ricorda lotus 1 2 3, chi ricorda wordperfect chi ricorda paradox chi ricorda psion etc etc etc. Non sempre ha fatto trionfare quanto di meglio proponeva il mercato, ma quello che a lui tornava comodo economicamente. Open office è comunque funzionante anche sotto win.
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 06:2027/10/2006 - Grande, grossa, e ricchissima raccolta di programmi gratuiti open source (ma non solo) a cura di una squadra Made in Italy, pronta a funzionare da chiavette USB con un comodo menù di avvio (vedi schermata allegata a questa scheda). Il tutto sotto licenza Creative Commons. Piatto ricco me lo clicco!
http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1722170&r=PI
massimo villani
27 ottobre 2006 alle ore 06:29Google invita gli americani al voto
Un nuovo servizio di Google Earth per responsabilizzare i cittadini americani: localizzazione degli uffici elettorali, informazioni sui candidati e news riguardo alle elezioni di medio termine del 7 novembre
Più so più voto - Il clima preelettorale negli Stati Uniti è fervente. Tra previsioni, ipotesi e fiammate cattura-voti, si inserisce il nuovo layer di Google Earth, Google Earth Election Guide. Un tool che permette di localizzare sulle foto satellitari degli stati USA informazioni riguardo a candidati, modalità di votazione e programmi per le elezioni del 7 novembre
quando i politici capiranno le possibilita' della rete si sveglieranno dal torpore
se non vorranno essere perdenti..... o no?
forse molto dipendera' dal bacino di eta' dal quale gli arrivano i voti..
giorno
carlo madaro
27 ottobre 2006 alle ore 06:37Proposta legge di riforma della RC Auto
"La proposta di legge - oltre a fornire maggiori diritti alle Vittime della Strada e più equità nei risarcimenti - risponde alla necessità di un mercato assicurativo che consenta la reale concorrenza tra le imprese e la gestione attenta degli ispettorati sinistri..."
Lo "Sportello dei Diritti" della Provincia di Lecce la cui delega è stata assegnata all'Assessore al Mediterraneo Carlo Madaro informa i cittadini che la commissione tecnica degli esperti del ramo ed associazioni di settore, tra cui in prima fila gli esperti dello "Sportello dei diritti", l'ANEIS (Associazione Nazionale Esperti d'Infortunistica Stradale), e l'UNARCA (Unione Nazionale Avvocati Responsabilità Civile Automobilistica) ha predisposto una proposta di legge volta a correggere i possibili effetti della procedura di "risarcimento diretto obbligatorio" che, se non emendata, andrà in porto il prossimo primo gennaio.
Su tale disposizione si sono accesi duri confronti in cui da una parte Assicurazioni, Associazioni dei Consumatori e Governo avevano appoggiato la misura sulla base promesse di mirabolanti riduzioni tariffarie, dall'altra le Associazioni e Ordini Forensi (OUA, AIGA, CNF Ordini di vari collegi), i riparatori (AIRA CNA), i patrocinatori stragiudiziali (ANEIS, SICESA) sottolineavano il rischio del danneggiato di restare in balia delle Compagnie di assicurazioni.
Preso atto che ora, dopo un anno di canto delle sirene sulla norma, anche lo stesso consigliere dell'Ania per l'indennizzo diretto, Fausto Marchionni, nonché Amministratore Delegato di Fondiaria SAI ammette che con l'introduzione della nuova procedura vi saranno aumenti dei prezzi delle polizze la proposta di legge - che ha visto tra i suoi più attivi fautori l'on. Felice Belisario, - interviene allo scopo di scongiurare il pericolo che si acuisca lo squilibrio delle posizioni tra Compagnie assicurative e assicurati-danneggiati che sarebbero gravemente lese dalla introduzione definitiv
carlo madaro
27 ottobre 2006 alle ore 06:39SEGUE:
definitiva della Riforma.
Come ha più volte sottolineato il responsabile relazioni esterne dell'ANEIS Dott. Stefano Mannacio occorre intervenire immediatamente per impedire l'attuazione del cosiddetto "indennizzo diretto all'italiana", ossia l'ultima trovata per negare alle vittime della strada loro il diritto alla assistenza di un professionista nella delicata fase stragiudiziale e fornire una facoltà alle Compagnie per operare una duplicazione virtuale dei sinistri.
"La misura aggiunge Carlo Madaro - è totalmente inutile se realizzata in un mercato oligopolistico gestito per l'87% da quattro operatori che non hanno alcuna intenzione di farsi una guerra sui prezzi. Infatti le compagnie negli ultimi cinque anni per acquisire clienti non hanno usato la leva tariffaria ma la fusione o l'acquisizione di compagnie medie o minori. Non sono bastate due leggi e un decreto del Ministero della salute che hanno già penalizzato il diritto delle Vittime della Strada ad ottenere un giusto ed equo risarcimento e che hanno fatto esplodere i profitti delle compagnie, passate da perdite asserite di 4000 miliardi delle vecchie lire nel 1999 a 3000 miliardi di profitti nel 2005, per comprendere che la relazione tra la riduzione risarcimenti e riduzione delle tariffe in un mercato non concorrenziale come quello assicurativo non esiste e non è mai esistita".
"La proposta di legge afferma Gianni D'Agata, responsabile dello Sportello dei Diritti - oltre a fornire maggiori diritti alle Vittime della Strada e più equità nei risarcimenti, risponde alla necessità di un mercato assicurativo che consenta la reale concorrenza tra le imprese e la gestione attenta degli ispettorati sinistri, diventati ormai immense strutture amministrative dove la professionalità dei liquidatori è svilita e mortificata la professionalità di consulenti e patrocinatori"
Il nostro auspicio è che l'affrettato legislatore spefica il Dr. Francesco D'Agata conceda una moratoria all'entrata in vigore d
carlo madaro
27 ottobre 2006 alle ore 06:40SEGUE PAG. 3:
di quello che ormai è un inganno, un disastro annunciato, cui è necessario porre serie modifiche frutto di una ampia riflessione tra tutte le parti interessate.
Lecce, 27 ottobre 2006
L'Assessore della Provincia di Lecce
Carlo Madaro
Il responsabile relazioni esterne
dell'ANEIS Dott. Stefano Mannacio
_________________________________________________________________________________www.provincia.le.it SPORTELLO DEI DIRITTI SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO viale Marche n° 17 73100 LECCE tel.e fax 0832/342703 - e mail: c.madaro@libero.it
Francesco Ciafardini
27 ottobre 2006 alle ore 07:04Beppe, mi scusi se mi rivolgo a Lei, ahimè non conoscendola personalemente. Ha mai sentito parlare di Palladium/TCPA trusted computing platform alliance?
Guardi qui: http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Anche se, rispetto a tutto quanto possono combinare e che combinano i nostri "amministratori", i costi dell'informatica mi sembrano quasi ridicoli...
Franco Gozzi
27 ottobre 2006 alle ore 07:15Il problema, caro Beppe, non è così semplice. Auspicare maggiore concorrenza è giusto ma non credo sia altrettanto giusto dipingere come il demonio Bill Gates e soci. La posizione di monopolio alla fine se la sono conquistata sul campo con scelte a suo tempo davvero rivoluzionarie e non è stata acquisita per decreto legge. Gates alla fine è quello che tu definisci un imprenditore. La scelta di questo o quel sistema operativo deve essere fatta non per mera filosofia ma considerando tutti i fattori in gioco di cui l'eventuale risparmio è solo uno di questi. Personalmente penso che in Italia il problema sia la totale assenza di investimenti, la totale capacità di vedere nelle tecnologie un'opportunità per rinfrancarsi. In tutto il mondo un informatico è per un'impresa un asset da noi è ormai un ramo secco da tagliare.
MASSIMO ALTANA
27 ottobre 2006 alle ore 07:28Caro Beppe costo zero sto ciufolo che ti si porta in giro!!!
Per poster far si che una distribuzione linux si installi sul pc di un normalissimo utente (come beppe grillo per capirsi!) ci vuole un cd o DVD che si installi in maniera indolore, che conviva con windows, e che ci permetta di avere tempo per metabolizzarle entrambe, dato che non c'è il tempo materiale di conoscere windows figuriamoci kubuntu (una delle ultime distro di linux!).
Quello che voglio dirti caro Beppe è che non tutti possono permettersi un tecnico informatico (come hai fatto tu per vedere come funziona linux!) che conosca partizioni disco, boot master, lilo, grub ecc.
Te li vedi i dipendenti pubblici ad imparare un nuovo sistema operativio?
Te li vedi i soldi che servirebbero per aggiornare tutti gli applicativi che ora girano su window per poterli far girare su linux o altro?
Quindi prima di dire strada nuova potevi farti spiegare bene dal tuo tecnico il tutto!!
Non fare come i nostri politici che sparano stronzate solo all'apparenza belle....poi in fondo scopri che .....
Che amarezza!!
milvio belli
27 ottobre 2006 alle ore 07:47beh anche windows va installato e richiede la conoscenza di partizioni, mbr, driver ecc.. e poi sinceramente penso che beppe preferirebbe che i soldi risparmiati fossero reinvestiti in risorse umane non per arricchire ancora l'uomo piu' ricco del mondo, se anche un solo tecnico fosse strappato alla schiavitu' del call center o dei body rental sarebbe un successo planetario
gianluca carotenuto
27 ottobre 2006 alle ore 08:02Assolutamente d'accordo con Massimo...purtroppo, Peppiniello bello, c'è da aspettare!! Sono un tecnico informatico anch'io e ti GARANTISCO che un utente normale con Linux NON può lavorare se non dopo un corso che dura tutta la vita e col numero di cell. del proprio tecnico scritto sulla cornice del monitor...
Certo...sarebbe bello avere una valida alternativa a Microsoft, ma ce n'è di strada da fare ancora per l'open source...tra l'altro non vorrei darti la mazzata definitiva: sai che i creatori di Linux fedora hanno paventato l'idea di commercializare il prodotto? Costerebbe 90 uro se dovessero farlo...sarebbe anche normale: se si lavora full-time a qualcosa mi pare normale chiedere un corrispettivo...
Davide Gallo
27 ottobre 2006 alle ore 09:29Ciao Massimo,
sei proprio come i nostri politici, cioe' parli senza conoscere l'argomento.
Forse non conosci Ubuntu o Kubuntu che si installano riconoscendo automaticamante l'hardware installato sul PC senza che l'utente abbia nozioni partocolarmente approfondite di linux: non c'e bisogno di un tecnico informatico, tanto piu' che l'aggiiornamento e' automatico!!!
In ogni caso le pubbliche amministrazioni gia' adesso pagano un sacco di soldi per la manutenzione del SW installato.
Sono d'accordo con te che il problema maggiore si ha con il SW che gira solo su Windows, mentre ormai esistono alcuni applicativi gratuiti(vedi OpenOffice) che sono l'equivalente di quelli presenti (e costosissimi!!!) su Windows
massimo altana
27 ottobre 2006 alle ore 09:47Tu non conosci me, non conosci la mia esperienza, e così la tiritera si ripete....
Vedi, caro D.Gallo, nel ringraziarti per la critica, per altro costruttiva, volevo solo pun tualizzare che ti assicuro che ho una discreta esperienza nella gestione dei 2 sistgemi operativi e la loro messa a punto...per farti capire meglio cosa volevo intendere ti chiedo:" hai mai provato ad istallare con un cipset NVIDIA? penso proprio di no!!
Ma se si...per chi è pratico è un giochetto usare un motore, scoprire che solo nvidia rilascia i driver per linux, scoprire se il file è un RPM o PKG ecc..., scoprire come si compila provare ad istallarlo nella directory giusta../bin/user ecc.. ecc.. ecc..
Non fate i fanaticoni mettetevi nei panni di chi con estremo coraggio provano ad affacciarsi alla realtà di linux...ancorfa non è così versatile per i meno avvezzi!!!
per chi ci lavora invece è uno spettacolo....lo si anche io!!
a presto e grazie!
massimo altana
27 ottobre 2006 alle ore 09:50Si.... decisamente devo cambiare tastiera!!!
Scusate per gli Orrori!!
Mauro Maggiora
27 ottobre 2006 alle ore 07:32Buongiorno.
Open source software?
Mah, sarei curioso di chiederne il significato ai nostri parlamentari, quelli che non sanno cos'è la consob e che pensano che guantanamo sia in afghanistan.
Poi vorrei chiederlo al minus habens prodi e, ovviamente, al suo (in)degno predecessore.
E a tutta la corte di nani,ballerine,saltimbanchi e prezzolati al seguito.
E guardare le facce ,bovine, riflesso del loro nulla..
milvio belli
27 ottobre 2006 alle ore 07:36>quelli che non sanno cos'è la consob e che pensano che guantanamo sia in afghanistan.
no! in afnaghistan
andrea gentili
27 ottobre 2006 alle ore 07:46Sul risparmio monetario effettivo sarei un pò cauto, per alcune ragioni:
alcune distribuzioni open source si cominciano a far pagare (poco) tipo redhat.
sistemisti unix costano ben di più di sistemisti microsoft perchè (questo è uno dei valori aggiunti di unix) c'è possibilità di scendere a basso livello per risolvere i problemi invece di "riavviare" e basta.
Se si comincia ad usare unix con le interfaccie grafiche, prima o poi diventerà, dal punto di vista delle performance, un windows e allora dovremo migrare verso nuovi open source
Valerio Merani
27 ottobre 2006 alle ore 08:05Non capisco: linux finché sarà open source non correrà mai i pericoli di windows.
Valerio Merani
27 ottobre 2006 alle ore 07:57Linux non è completamente gratis come si è già fatto notare sotto ma:
1) i soldi spesi x tecnici rimangono(presumibilmente) in italia;
2) una volta installata l'infrastruttura, l'utilizzatore si adatta rapidamente (lo uano i miei genitori che hanno imparato a usre il pc a 55 ann!)
3) sai esattamente che cosa fa il programma/sistema operativo (e per una nazione ci sono interessi ulteriori rispetto al risparmio sulle licenze, che hanno a che fare con la sicurezza nazionale)
Queste sono elucubrazioni mattutine che meritano approfondimenti ed attenzione. Posterò aggiornamenti se mi viene in mente altro!
PS Linux non è più quel sistema operativo per occhialuti ingegneri informatici! ora i ragazzi ce l'hanno (quasi) tutti installato!
milvio belli
27 ottobre 2006 alle ore 07:581) Costi per la rimozione di Windows
ma dove? :D se disinstalli un oem devi pagare? e da quando :D
2) Contratto per una ditta privata per la conversione delle attuali piattaforme Micrisoft in sistemi Open source.
OVVIAMENTE ! Scusa gli upgrade da windows 2000 a xp pensi se li siano fatti gli utenti autonomamente :D Quando si installa qualcosa di nuovo e' necessaria una spesa una tantum ma almeno non si aggiunge il costo della licenza ed e' quello che fa lievitare i prezzi!
3) stipulare un contratto di assistenza specialistica per Open Source.
naturalmente senza dimenticare che i sistemi unix hanno problemi di sicurezza come windows ma non sono soggetti a virus allo stesso modo
4) Spendere in corsi di formazione Linux per i dipendenti pubblici
se hanno gia' fatto quello win e' piu' che sufficiente per usare openOffice, altre cose sono molto piu' semplici e non richiedono alcun corso
Maurizio Caudana
27 ottobre 2006 alle ore 08:01Parole sante Beppe, parole sante.
Però (c'è sempre un però), bisogna dire che alle amministrazioni pubbliche non interessa di risparmiare.
Interessa spendere, per poter imboscare tra le spese il proprio lucro.
Lo sappiamo bene, non siamo poi così scemi...
Buona giornata.
Maurizio
http://www.Zigolo.net
Daniele Zampieri
27 ottobre 2006 alle ore 08:03Caro Beppe e cari tutti LA SPESA INIZIALE DI CAMBIO PIATTAFORMA VIENE COMPENSATA DAL COSTANTE E FUTURO UTILIZZO DEL NUOVO SISTEMA.
RISPARMIO ???? Miliardi di Euro....
Ma possibile che un consigliere regionale dopo solo 2 anni e 6 mesi di mandato prenda per anni e anni 5000 euro di pensione ??? Io ho già lavorato 15 anni. Voglio la pensione anche io.
stefano greifenberg
27 ottobre 2006 alle ore 08:04ciao a tutti, volevo sapere se resettare significa anche riprendere in mano in qualche modo la sorte nostra e del nostro pianeta, perchè sento il bisogno di dire e di chiedere a beppe un suo parare su una questione spinosa, che se non affrontata e risolta definitivamente (???) non potremo mai dirci più liberi. La questione posta frequentemente anche dal professore Auriti circa la sovranità monetaria, riguarda un'anomalia che ha origini lontane, ma che intanto ci fa, come cittadini, debitori delle banche private, infatti il debito pubblico ha origine e sussistenza grazie al pagamento di cartamoneta emessa da banche private, con obbligazioni statali (finanziamento del debito). il fatto è che non c'è nessuna ragione, di continuare a pagare alle banche la moneta stampata e per importi così elevati per giunta se non per mantenere una prassi costosissima (vedi argentina insolvente) consolidata nel tempo ai nostri danni. Bisogna ricordare la moneta non è più agganciata da un controvalore in oro, cioè non vale più nulla, e questa è la grande contraddizione ai nostri danni... ditemi qualcosa .........
Andrea Gallucci
27 ottobre 2006 alle ore 08:05Hai perfettamente ragione solo che i costi di manutenzione in termini di personale che sappia metter mano su prodotti open source come Linux sono decisamente più elevati.
Ad oggi qualsiasi tecnico anche a buon mercato riesce a far qualcosa con mirosoft, mentre con linux la musica cambia.
Tutti questi personaggi che ad oggi conoscono solo il mondo windows dove li mettiamo e cosa gli facciamo fare????
Se è una soluzione non lo è certamente a breve termine.
E poi per esperienza ti posso assicurare che i costi di manutenzione di un sistema windows ad oggi è meno costoso di uno open source, in pratica quello che si risparmierebbe in licenze lo si dovrebbe spendere in tecnici "specializzati" che sappiano cosa fare su linux.
Fabrizio Germoni
27 ottobre 2006 alle ore 08:07Ho letto molti post ed in quasi tutti si parla di sistema operativo ma perchè non girate lo sguardo su altre cose... ad esempio microsoft office!!!
Io a casa invece di installare (e pagare) microsoft mi sono scaricato open office (www.openoffice.org) (in italiano e gratuito!!!) ed ora lavoro con quello... apre tutti i file di microsoft e salva documenti anche per essere aperti da microsoft in definitiva un'alternativa gratuita (chi vuole può dare un contributo allo staff di open office) dal quale non servono nè tecnici nè ingegneri informatici per capirlo ed utilizzarlo!!! Quindi il punto di partenza nella PA sarebbe quello di buttare al c...o le licenze microsoft ed iniziare ad utilizzare open office e già ci sarà un bel risparmio!!!
giulio ollasci
27 ottobre 2006 alle ore 08:10finalmente se ne parla in maniera seria...un piccolo appunto però ....quando fai gli spettacoli usa firefox al posto di internet explorer..questo vuol dire che non stai studiando tanto ..:-)
Mattia Zabini
27 ottobre 2006 alle ore 08:12Tutto vero.
L'utente (utonto) medio non percepisce nessuna differenza. Ho lavorato nei ced di grosse aziende dove chi aveva la possibilità di scegliere l' OS teneteva microsoft perchè non aveva voglia di sbattersi per imparare nuovi sistemi. Tanto a capirne sono pochissimi! Mentre l'utente medio usava tranquillamente sistemi spesso complicati come l' AS400, VSE/ESA, MVS SAP3 o peggio ancora. Come faceva? E' semplice: imparava a fare solo quello che gli serviva. Si è mai visto un utente ripartizionare il proprio disco di windows? NO! E allora perchè qualche babbeo qui sotto (sopra) parla di LILO e di GRUB? Si tratta di formare gli stessi tecnici che ora seguono dei pc microsoft ad usare linux. Quella è la spesa che ci costerà un poco inizialmente, ma poi non spenderemo più nulla in software...dite niente?
Nello Alesaggio
27 ottobre 2006 alle ore 08:19 Non è cosi' facile come sembra ..... io da tempo mi sbatto per usare linux ma senza risultato . O uso il software pre-installato oppure ..... ciccia !!! Recentemente ho installato Suse 10.1 ed ho avuto subito due problemi : il modem usb zyxel 630c non ha i driver linux ; per potermi collegare dovrei 'compilarmi' i driver generici conexant oppure comprarmi un router ethernet (spesa aggiuntiva al sistema già in mio possesso) .
Ho scaricato la nuova versione "opensource" di firefox 2 per linux ma avrei bisogno di 'compilarla' , operazione che sembra destinata ai sacerdoti del pinguino . Ho provato a 'googlare' ma nada !!! Scrivendo nei newsgroup non ottieni risposta . A questo punto io preferisco Microsoft con tutti i suoi difetti ma almento quando scarico un programma lancio l'eseguibile e uso il programma !!
Distinti saluti
P.s. finchè il pinguino non si umanizza un po' non troverà diffusione nelle case degli italiani .
Agata Mangano
27 ottobre 2006 alle ore 08:14Chiedo ospitalità per segnalarVi un giornale, che mi ha colpito www.ricostruire.it
Fabrizio De Stefanis
27 ottobre 2006 alle ore 08:18Sono daccordo con l'utilizzo di programmi open source, lo sono meno per l'adozione di linux come sistema operativo per i problemi di installazione e manutenzione che anche altri fanno notare.
Saluti.
Mirko Carrara
27 ottobre 2006 alle ore 08:19Iniziamo a usare MOZILLA FIREFOX al posto di explorer! è gratis, open, e non incanta il computer come il prodotto del nostro amico bill...
E linux al posto di windows....
Roberto Tomassi
27 ottobre 2006 alle ore 08:22Forse è utile sapere che i nostri politici non lo conoscono neanche Linux. Senza arrivare a quei geni che non conoscevano Mandela, il Darfur, Guantanamo e la CONSOB, purtroppo la stragrande maggioranza del parlamento (io direi un buon 95%, e parlo per esperienza personale) non ha mai sentito parlare di software open source. Quindi non è neanche malafede, quella arriverà dopo, è solo pura ignoranza.
Cristiano Caruso
27 ottobre 2006 alle ore 08:23E' molto semplice mettere in piedi oggi un sistema distribuito a costi irrisori. Esiste una piattaforma (2x Thin Client Server) che dopo essere installata su un server permette poi a n client di condividere l'hardware e il software del server. Questo significa tagliare di netto i costi di manutenzione, perché a differenza di MS Windows, su sistemi unix-like esistono realmente le classi di utenti, e un utente finale non può corrompere la macchina, cosa che invece può su altri sistemi. 2x funziona in accoppiata con FreeNX, e la soluzione finale può girare su piattaforma Debian ad esempio, che è la principale distribuzione totalmente open source.
Con meno di 2.000 euro è possibile attivare un'aula di formazione con un server e 15 client, e tutto il software necessario per lo sviluppo di applicativi (vedi Java o PHP o ancora .Net utilizzando le librerie Mono). I computer che si trovano presso le amministrazioni comunali saranno anche obsoleti, ma il problema fondamentale è che li cambiano con i nostri soldi quando non ci gira più l'ultimo Quake o Doom! Dal momento che con sistemi multiutente di questa forma tutto il sistema informativo sarebbe centralizzato, sarebbe impossibile da parte dell'utente finale di caricare software non conforme, seconda poi sarebbe possibile effettare assistenza remota senza dover pagare il classico gettone al tecnico di turno! con una centrale operativa (che potrebbe anche essere una cooperativa di persone facenti capo a più comuni) si potrebbero coprire tranquillamente molti comuni insieme, che così facendo ridurrebbero costi inutili.
Ma il problema di fondo di tutta questa storia è che secondo me la guardia di finanza dovrebbe iniziare a setacciare tutte le pubbliche amministrazioni, e stilare un rapporto.Verificherebbe che il 90% del software installato non è coperta dalla licenza. Solo a quel punto ci sarebbe la svolta verso software libero.
Valerio Merani
27 ottobre 2006 alle ore 08:35Condivido pienamente.
Fabio Togna
27 ottobre 2006 alle ore 08:25Io sono un pò dubbioso sull'entusiasmo del TUTTO GRATIS.
A sentire alcune opinioni sembra quasi che il software libero venga calato su di noi per volontà divina o che nasca sugli alberi.
Dietro al software libero vi sono centinaia di programmatori che pur decidendo di collaborare ad una piattaforma free vengono pagati (...perchè è necessario per campare...) per altri lavori e ,in molti casi, devono il loro sostentamento a microsoft e indotto. Decidendo si sabotare tutte le ditte che chiedono soldi per i loro prodotti, microsoft in prima linea, siamo certi che esisteranno ancora programmatori che possano lavorare al software free? Se un software free è veloce e affidabile ha un'interfaccia user-friendly è perchè dietro vi sono delle competentze di livello che non si acquisiscono tra il caffè e il telegiornale delle otto ma solo con attività professionali e professionalizzanti....
vi piacerebbe sapere che dietro alla sicurezza dei dati della vostra amministrazione vi sia gente che fa il programmatore a tempo perso tanto per....o preferite che vi sia qualcuno competente che magari possa assumersi responsabilità e fornire assistenza......?
Questa è la mia opinione ma sono veramente interessato a qualche risposta in merito perchè non capisco se sfugge qualcosa a me o a voi...sinceramente senza retorica.
Francesco Soli
27 ottobre 2006 alle ore 08:27La domanda che mi pongo è: come si può, nella miriade sterminata delle singole amministrazioni pubbliche e meno pubbliche, pensare che vi sia per ognuna di queste una persona così sensibile e preparata da affrontare e saper accogliere questo discorso?
Purtroppo soprattutto nella realtà infima dei piccoli comuni e del piccolo cervello di chi a volte le amministra è gia tanto anche il pallottoliere...
Serve un coordinamento centrale per queste cose, servono incentivi e informazione dal Sig. Stato e dai Sig. Ministri che lo compongono...
Anzi... forse più che i ministri, della questione informatica, sarebbe meglio che se ne occupasse i loro nipoti! vero Beppe?
Tanto quella del politico è comunque una carica ereditaria...
Buona giornata a tutti.
viviana vivarelli
27 ottobre 2006 alle ore 08:27Sia Catania che Stanca venivano dall'IBM
Sarà mica che i tecnici informatici gli mancavano?
Ma non hanno aperto a tecnologia a costo zero per diminuire le spese dello stato, anzi pare che la diminuzione dei costi della PA non significhi niente per nessuno
In Brasile Lula ha deciso l'innesto di software aperto nella PA, nelle università, nelle aziende di stato, nelle scuole.. il che è un bel risparmio e colpisce gli interessi di grandi monopoli USA
Lula vieta alle aziende pubbliche di comprare pc se non hanno caricato sopra un certo tipo di software, prevede un passaggio dell'80% entro 3 anni e vede nell'open source una via per risollevare le sorti tecnologiche del Brasile
Da noi il clientelismo e la rapina personale vengono sempre prima dell'efficienza
Prima abbiamo fatto le porcate con i pc Olivetti che erano delle baracche ma venivano politicamente comprati per motivi politici da enti e banche per essere messi in cantina ancora da sballare. Poi abbiamo colato a picco tutto il settore informatico. E adesso i "distruttori", non paghi, farebbero passare gli enti pubblici ai piccioni viaggiatori e ai messi sulla diligenza, potendo, pur di arrestare il sistema, costi quel che costi. La corsa è al peggio
(Nelle obiezioni fatte continuamente ai nostri amministratori pubblici in ordine ai possibili risparmi della PA il muro di gomma sta diventando ormai un vero insulto all'intelligenza!).
L'insegnamento che Lula impone dell'uso di softare libero nelle scuole mi sembra interessante
L'Argentina, dopo il suo crack finanziario, cerca nuove risorse proprio nell'adozione del software Open Source, con numeri importanti: oltre il 40% delle aziende argentine usa Linux, e la maggior parte vuole adottare OSS in tutti i settori
Nel Cile l'Open Source si sta diffondendo soprattutto nelle scuole, con il sistema Edulinux
In Perù il governo ha imposto per legge l'uso del software Open Source nella PA
E noi che vogliamo fare?
mario carelli
27 ottobre 2006 alle ore 08:34Beppe mi sa che devi studiare ancora un po', perché tu confondi software open source con software gratuito, che non sono la stessa cosa. Open source significa che ti mettono a disposizione il codice sorgente, gratuito significa che non lo paghi, e non sempre le due cose corrispondono. Se fai questi errori su cose così semplici, chi mi assicura che anche su argomenti ben più importanti tu sia male informato? Fatta questa precisazione, anch'io ritengo che la pubblica amministrazione dovrebbe incentivare l'uso di Linux, che non è più difficile da usare, semplicemente non è il sistema che siamo stati abituati ad utilizzare fin da quando abbiamo mosso i primi passi davanti al pc. È solo questione di abitudine.
Jury Mancinelli
27 ottobre 2006 alle ore 10:49OK, non puoi negare però che insieme ai sorgenti sono disponibili anche i compilati... che puoi utilizzare senza problemi. Quindi il risparmio c'è eccome! Ciao e W Ubuntu.
enrico cumetti
27 ottobre 2006 alle ore 08:34Ma certo che siete veramente assurdi.
Per voi esiste solo Windows e Linux.
.........
Ma beppe pense veramente che Open sia la soluzione? Spero vivamente che non diventiamo come la norvegia o come il venezuela.
ciao!
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 08:42Sono curioso di sapere le sue alternative a Windows e Linux.... o meglio ancora quale sia la sua soluzione...
Rino Pruiti
27 ottobre 2006 alle ore 08:35A Buccinasco (MI) 30.000 abitanti- io sono assessore all'innovazione tecnologica - abbiamo adottato il pinguino da 2 anni. Va tutto bene, risparmiamo un sacco di soldi e siamo felici.
Sono a disposizione per aiutare anche altri comuni a farlo.
saluti
Rino Pruiti
Assessore Buccinasco Italia
r.pruiti@comune.buccinasco.mi.it
carmine contese
27 ottobre 2006 alle ore 08:46non ci credo: quanto vi costa il contratto di manutenzione e assistenza della rete? oppure quanto si fa pagare l'amministratore di rete che dovete necessariamente avere assunto? I costi umani e i costi in ORE LAVORO di qualsiasi sistema LINUX + squid + squidguard based superano in modo stellare i costi di amministrazione di una rete basata su W2003Sw con ISAserver.
LINUX NON E'UNA PANACEA. Tutto ciò che è gratis si basa sulla volontarietà e non sul profitto. Beppe i suoi spettacoli se li fa pagare, poco, ma non sono opensource. Questo è la garanzia che Beppe ci sia sempre e sia in buona salute e ben soddisfatto della sua vita. questo permette che Beppe scriva gratis per noi su questo blog. ma se il Beppe dovesse preoccuparsi di trovare sostentamento il blog ne risulterebbe impoverito.... giusto? NON CI VUOLE L'OPENSOURCE PURO, CI VOGLIONO PREZZI BASSI E COSE SEMPLICI
carmine contese
27 ottobre 2006 alle ore 08:35il problema dell'open source è la complessità operativa ancora eccessivamente farraginosa per l'utente standard. mi spiego: tutti noi conosciamo almeno un hobbista che installa e disinstalla decine di programmi - cazzata che trova sui giornali ecc... lo stesso pirlone installa disinvoltamente anche software estremamente sofisticato pensando si tratti di un giochino, col risultato di sputtanare registro di configurazione, rete, allocazioni di memoria ecc... poi, di solito chiama l'amico informatico che gli rimette tutto a posto, ma lui tempo due giorni riscasina tutto, ignorando le nozioni di "igiene informatica" dettate dal paziente programmatore.... ora, qualsiasi distribuzione di linux, oltre che estremamente potente e invasiva, non consente il controllo di qualità di ciò che stiamo facendo- cioè - mentre windows ti avvisa dieci volte che stai facendo qualcosa di potenzialmente pericoloso per l'integrità logica del sistema, Linux ti da il potere assoluto di sbagliare senza avvertirti minimamente. inoltre la riparazione di problemi con linux è materia di sacerdoti della chiesa opensource (ci mettiamo nelle mani di una elite) l'utente normale deve reinstallare tutto. Poi, l'installazione dei programmi e dei servizi è estremamente specialistica, persino nella distribuzione più "user friendly" che è FEDORA 6. Quindi, non consente quella stupenda azione di innalzamento della cultura globale che ha invece consentito un sistema a prova di stupido come Macintosh OS o Windows. Linux è ancora troppo elitario per la diffusione di massa. Cosa diversa è la politica di marketing del Bill Gates. All'estero le software house fanno a gara a regalare ai ministri (istruzione e università al primo posto) i loro prodotti: se uno studia su un software, poi alle ditte che assumono, converrà comprare lo stesso software...... in italia le scuole e le pubbliche amministrazioni hanno il licensing "educational" o "government" che invece di regalare, fa pagare e caro (anche se un po meno)
Valerio Merani
27 ottobre 2006 alle ore 08:40Io trovo il contrario: oramai linux non è più un s.o. per pochi eletti, anzi!
seconda cosa: proprio sotto linux è _sempre_ impossibile fare danni (solo l'amministratore puo' farne, ma si spera sappia ciò che fa).
Non si sta dicendo che ogni dipedente deve diventare un tecnico linux, ma solo che debba utilizzarlo, che è cosa ben diversa!
Daniel Donato
27 ottobre 2006 alle ore 08:36Stiamo conducendo una campagna per chiedere alla PA di passare al software libero.
Abbiamo iniziato con una petizione che trovate:
http://81100.eu.org/petizione
adesso stiamo organizzando una serie di manifestazioni in giro per l'Italia:
http://adunanzadigitale.org
daniel
enrico cumetti
27 ottobre 2006 alle ore 08:37"una volta che hai un server linux ti dimentichi davvero di averlo."
è una bella battuta!! O nel senso che non lo usi più?
Cristian Di Giovanni
27 ottobre 2006 alle ore 08:40Ciao a tutti,
ma io credo che bisognerebbe tornare all'inizio del secolo abbandonando computer, play station et coetera. Fondono le menti dei ragazzi e non danno più la possibilità di ragionare e soprattutto di fantasticare. Ma quanto è importante la nostra fantasia, ci dà la possibilità di sopravvivere in questo mondo grigio. Torniamo al foglio di carta, alla tela, ai colori al posto di paint; torniamo a usare il cervello al posto di tutti questi programmi software e simili.
W l'arte, W l'uomo.
Cristian
paolo vigna
27 ottobre 2006 alle ore 08:41si, in effetti. ubuntu l'ho comprato in edicola. ben 5.50 neuri(per la rivista, si intende). li taglio fuori appena posso quelli di microsoft. tra l'altro credo che mezza america del sud giri già su server linux e/o unix.
Alessandro Crotti
27 ottobre 2006 alle ore 08:41Leggo qualche commento del tipo: "Linux non è così facile...insegnare ai dipendenti a usare Linux sarebbe un costo..."
Ma stiamo scherzando ?
A Natale ho preso un notebook usato per mio figlio. Processore 700MHz, 10 Gb di HD, 128 Mb di RAM.
Pagato 150,00 Euro.
Ci ho installato Linux e adesso lo usa quasi tutti i giorni, e ogni tanto lo uso anche io.
Un piccolo particolare. MIO FIGLIO HA 7 ANNI !!!
E non è un genio. E' normale.
E' ovvio che non lo usa per sviluppare programmi...ma le cose complesse le fanno persone "preparate" , il cui lavoro principale è studiare. E per costoro, studiare windows o studiare Linux è la stessa cosa, a parte che con Linux poi puoi farci quello che vuoi, con Windows ti attacchi...
Alessandro.
aldo nini
27 ottobre 2006 alle ore 08:42caro Beppe, Ti appoggio in pieno.
Questa è una proposta veramente molto concreta.
gli open source consentono di espletare praticamente tutte le opereazioni d'ufficio.
prencipe dino
27 ottobre 2006 alle ore 08:42
reset reset reset reset reset
reset reset reset reset reset
http://sodilinux.itd.cnr.it/
reset reset reset reset reset
reset reset reset reset reset
Daniele Bit
27 ottobre 2006 alle ore 08:44Grillo,
sto giro non sapevi che scrive e hai detto questa fandonia.
Trova una ditta che per esempio ti converte tutto il sistema informatico della banca d'italia o dell'inps.Ci vorrebbero anni di lavoro e i risultati non sarebbero garantiti.
Dai retta a uno che ci sta dentro.
Daluti.
emanuela zannetti
27 ottobre 2006 alle ore 08:44A mio avviso il problema nelle pubbliche amministrazioni non è, o non è solamente il tipo di architettura informatica adottato, ma il ricorso massiccio all'esternazione dei lavori informatici. Il ricorso a consulenti esterni i quali hanno tutto l'interesse a servire la ditta da cui sono dipendenti, tutto ciò è possibile in qunto in alcune pubbliche amministrazione si è progressivamente perseguita una politica di deproffessionalizzazione delle risorse interne che avrebbero o potrebbero ancora contrastare la politica delle software house private.
Se comunque si va a leggere il programma dell'Unione parla di outsourcing per la pubblica
amministrazione l'avessi letto prima!!!!
E la nuova finanziaria parla di una riduzione del 15% del personale informatico pubblico .
L'IBM sta utilizzando linux che è poi un derivato del caro, solido vecchio Unix.
Cosa ne dici?
Un caro saluto a te ed a tutti i bloggers
Alessandro Benini
27 ottobre 2006 alle ore 08:45Fondamentalmente l'idea è buona, ma non così semplice da realizzare. Io lavoro come tecnico informatico in un comune dove si usa tecnologia microsoft e vi posso assicurare che il passaggio "improvviso" a linux sarebbe una tragedia totale. E' un'idea realizzabile ma si scontra soprattutto con la mancanza di conoscenza informatica di base e con la mancanza di voglia di cambiare da parte dei dipendenti stessi.
L'unico modo di fare un passaggio del genere richiede un periodo di training per tutti i dipendenti e l'assunzione di almeno una persona competente che possa seguire i problemi dei dipendenti e quelli tecnici.
Esistono anche problemi di sicurezza e di compatibilità con i software di gestione, ad esempio dell'anagrafe e del protocollo.
Insomma una bella idea, realizzabile ma con difficoltà e costi ammortizzabili solo dopo alcuni anni.
Marco Ferrigno
27 ottobre 2006 alle ore 08:51Credo che per cominciare si possa utilizzare soltanto l'Open Office e non cambiare subito il sistema operativo. Esiste l'Open Office per Windows XP ad esempio. In questo modo la differenza sarebbe minima e chi già usa Office di Microsoft non dovrebbe avere nessun problema ad utilizzare quello Open Source
Massimiliano Forieri
27 ottobre 2006 alle ore 08:52Sono anni che se ne parla,io sono un sistemista e ritengo che Linux può essere un'alternativa solo parziale ai sistemi Microsoft.Oltretutto non è nemmeno più così vero che Linux costi zero,le distribuzioni in qualche modo si pagano e la relativa difficoltà di installazione e configurazione costa.
Diciamo che realisticamente si può cambiare il rapporto dell'installato windows/linux ma la sostituzione totale è utopia.
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 08:47Cosa ti succede invece quando invece qualche cosa non ti funziona in windows? Non diventi scemo uguale?
Il problema non mi sembra di open source o meno. Ma di essere abituati a qualche cosa e essere curiosi a cmbiare. Ci sono cose che in windows puoi fare in 10 click e in altre piattaforme le fai in 1. Ma spesso cambiare impaurisce...
paolo vigna
27 ottobre 2006 alle ore 08:47@ Cristian di giovanni
ti sei appena servito di un macchinario (pc) per comunicare un qualcosa e lo critichi?? strano. educhiamo meglio le menti senza proibizionismi. l'uso improprio è sbagliato sicuramente, ma l'oggetto in se stesso non decide di traviare nessuno
matteo flammini
27 ottobre 2006 alle ore 08:47Io mi chiedo soltanto per quale ragione nei tuoi spettacoli di solo qualche anno fa (non più di un paio....) c'era un passaggio in cui si diceva esplicitamente che ODIAVI il movimento Open Source, e parlavi di Apple come grande alternativa al MS.
Normalmente le tue campagne sono per lo più positive.... Questa francamente, se la portiamo alla realtà quotidiana, non è niente più che aria fritta.
Per inciso: uso linux regolarmente, ma far finta che sia cosi semplice e banale, e non volersi render conto di ciò che comporta (veri e propri ostacoli pressochè insormontabili per l'utente medio....) significa solo due cose: o estrema ignoranza in materia.... oppure voler prendere in giro la gente....
viviana vivarelli
27 ottobre 2006 alle ore 08:49Caro Simone
beh, accadrà come per "Policarpo, ufficiale di scrittura" con la macchina da scrivere.
Se dubiti della capacità di apprendimento dei nostri impiegati statali, basterà mettere in campo una dolorosa ma necessaria riduzione di personale per chi non impara alla svelta e non si aggiorna in tempi brevi e vedrai che si daranno subito una mossa, rivelando scatti inaspettati
Ci sono professioni dove l'annullamento del posto fisso o parte di stipendio a cottimo farebbero miracoli!
La meritocrazia (leggi produttività riconosciuta) non è sempre un male
L'aggiornamento è un obbligo in tutte le professioni, vorrei vedere un idraulico che è rimasto al riscaldamento a legna o un fiscalista che ignori le ultime leggi finanziarie o un meccanico di auto fermo ai muli!
Non possiamo aspettare che gli statali sudino per qualcosa, ad aspettare che il loro spirito di iniziativa si svegli da solo dal letargo in cui sono sempre stati saremmo fermi alla penna d'oca
Il Brasile non è propriamente famoso per lavoratori agili e scattanti e se ce l'hanno fatta lì...
Se persino Yunus nel Bangladesh ottiene che le vecchie donne analfabete dei villaggi imparimo ad usare il computer..!
Insomma questo paese è moribondo, ma non proprio morto. Non ancora almeno!
Ma voi, impiegati statali, non avete mai una mossa di orgoglio? Non desiderate mai riscattarvi da queste ingiuste valutazioni?
Voi, stato, parastato e baracche consimili!
La mia ultima raccomandata con ricevuta di ritorno ci ha messo 14 giorni ad arrivare a Bologna e ha continuato a rimbalzare da Roma a Verona per 8 volte! Non siamo riusciti a capire perché né ad avere una parola di scusa o una spiegazione. Ma ci hanno detto che, se facevamo denuncia, ci poteva arrivare la risposta in 40 giorni! Forse.. magari rimbalzando 8 volte da Roma a Verona
Qui persino le comunicazioni di servizio da Comune a Comune o tra una branca dell'amministraz. all'altra si muovono ancora per posta..? e quale posta..!? te la raccomando!
NINA FANFANI
27 ottobre 2006 alle ore 09:11Cara Viviana,
a mio avviso hai ragione su tutta la linea. Chi non è in grado di utilizzare un software, non è idoneo al lavoro d'ufficio... Perchè nelle aziende private viene richiesta la perfetta conoscenza dei sistemi operativi?? Perchè queste non hanno assolutamente voglia di perder tempo dietro a dei "tarlucchi" che per scrivere una riga o per inserire una cifra o un codice ci impiegano mezza giornata (e sbagliano pure!!). Nelle nostre pubbliche amministrazioni (in questo momento mi sovviene l'ufficio della Polizia Municipale nella mia città), invece, dalla + piccola alla + grande, si assiste inesorabilmente alla scena pietosa degli impiegati maleducati, indisponenti ed incapaci..parassiti che si fanno l'amante nell'ambito lavorativo, perennemente col caffè e la sigaretta in mano..
Tuttavia, anche nel mio ambito lavorativo, noto che ci sono persone incapaci di arrivare ad un tale obiettivo...non ci riescono...e nonostante ciò continuano imperterrite a sbagliare... e, siccome sbagliare è umano ma persevare è diabolico, mi sono vista costretta a mettere per iscritto quello che si deve e non si deve fare.. Quando i "capi" se ne lavano le mani, la gente si deve arrangiare... Ma se la gente che si deve arrangiare per far rispettare le cosiddette regole o procedure non ha la competenza e la grinta, puoi ben immaginare la confusione!!!!
Fosse per me, li metterei tutti a pulire i cessi.. :-D
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 08:51Cosa facciamo iniziamo amandare e mail ai nostri adorati dipendenti?
Ferrari Marco
27 ottobre 2006 alle ore 08:52Che dire... sono solo 9 anni che utilizzo linux, lavoro come sistemista informatico e dopo questo tempo mi sento in grado di poter fare un punto della situazione.
Prima di tutto vorrei dire che OpenSource non vuol dire necessariamente Free e questa cosa confonde la maggior parte delle persone perchè spesso le due cose coincidono.
Linux con gli anni si è evoluto notevolmente.
Ora esistono distribuzioni "puriste", cioè legate alla loro tradizione e non adottano utility che semplificano la vita (come la mia amata Slackware), e le famose user-friedly come Ubuntu, Fedora, Mandriva etc...
Chi dice che Linux ti da la possibilità di fare il brutto e il cattivo tempo sul proprio sistema operativo dice, come accade quando a parlare è un profano, una mezza verità; solo l'utente root può fare il bello e il cattivo tempo, ma in un ambiente pubblico nessun dipendente dovrà mai accedere al pc come amministratore del computer e in questo caso, usando un utente di classe user, non può fare nulla di male al suo S.O.
Vogliamo parlare dei tecnici per l'assistenza? Bene parliamone :D
Qualcuno ha detto che a buon prezzo si trovano tecnici Microsoft che bene o MALE ti fanno il lavoro mentre un tecnico Linux costa di più.... però non avete considerato il numero di interventi che una macchina Microsoft richiede a discapito di una macchina Linux senza parlare della quantità di software extra che richiede una macchina windows. (provate a usare windows con solo l'installazione e vediamo cosa riuscite a fare :D)
Per non parlare a lato server che le macchine Microsoft si sognano tempi di upload di un server Linux (e non solo Linux... si può parlare di BSD, Solaris etc...)
L'utilizzo di Linux oggi come oggi è solo un fatto di abitudine! lo trovate complicato solo perchè siete "diseducati" ad usare un PC.
Ferrari Marco o meglio Moses
Antonio Petta
27 ottobre 2006 alle ore 09:28Moses,
io onestamente non condivido totalmente quello che dici.
Tu parli di diseducazione della gente ad usare il computer. Io dico che non è pratico usare linux.
Io sono un programmatore in ambiente windows, e in passato ho usato anche linux in varie salse, anche se non assiduamente.
Quello che penso è che per un utente medio, il concetto di funzionamento di linux non è per niente intuitivo, sebbene le cose siano di gran lunga migliorate con le distribuzioni + user friendly.
L'unica soluzine è "preparare" per l'utente stupido (chiamiamolo così) un PC che fa solo quello che l'utente può fare.
Per fare cose + avanzate, c'è bisogno di una persona esperta tipo te. E tu costi, costi tanto!!
Nella realtà dove lavoro, sebbese sia piccola, in 4-5 anni non abbiamo mai avuto bisogno di tecnici esterni per problemi al serverino interno o per sistemare i PC.
OK, siamo utenti cosiddetti avanzati (non tutti), ma mi accorgo che quando spiego le cose ad un/una collega meno avanzato, poi questo capisce e la prossima volta si fa da solo/a questo qualcosa.
Quindi il tanto odiato windows ha dato la possibilità a tutti (quasi) di usare un computer.
caro moses, se 10 anni fa ci fosse stato solo linux/unix o simili, saremmo ancora alle interfacce a console e ariga di comando. O comunque il suo sviluppo ci sarebbe stato solo in ambito universitario, e non a livello mondiale.
Per fortuna che c'è stata microsoft che ha spinto gente a farle concorrenza e di conseguenza a generare un miglioramento "globale".
Certo, è una mia opinione, però non è tanto diversa dalla realtà.
saluti.
antonio
emilio borin
27 ottobre 2006 alle ore 08:53DIAMOLI FOO A BILL GATES!
Emanuele De luca
27 ottobre 2006 alle ore 08:53.....E FIGURIAMOCI SE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SI FANNO QUESTE COSE!!.....MICA SI POSSONO ORGANIZZARE DEI CORSI PER SVEGLIARE LA GENTE!! E COMUNQUE ANCHE NELLA MAGGIORPARTE DELLE UNIVERSITA',DOVE SI SOSTENGONO GLI ESAMI DI INFORMATICA, SI UTILIZZA OFFICE. E SE POI PENSIAMO AL PATENTINO EUROPEO DI INFORMATICA, ANCHE Lì SI USA OFFICE...........BISOGNEREBBE CHE GLI ISTITUTI DI FORMAZIONE,IMPRESE, SPOSTASSERO L'OTTICA!!
.......BELLA GRILLO.....RESET OFFICE!!!
Winston Montag
27 ottobre 2006 alle ore 08:54Ma continuiamo a fare all'italiana... perchè spendere 0 se si può spendere 100? Misteri dell'irrazionalità
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 08:54Non a lungo termine. Anzi e' vero il contrario. Mantenimento di software propietario (licenze, necesari upgrade di hardware, training), costano alla lunga molto piu' che la migrazione.
fabio barbieri
27 ottobre 2006 alle ore 08:57al di la di tutte le considerazioni fatte sull'open source (che tra l'altro non vuol dire gratuito, per questo bisogna utilizzare software freeware), il problema è che quando un software gratuito diventa di diffusione di massa, i loro autori cominciano a farselo pagare. Quindi se tutta una nazione (es. Italia), usa un software c'è il rischio che dopo qualche mese lo si comincia a pagare.
Marco Canocchi
27 ottobre 2006 alle ore 09:28Ciao Fabio,sono un sistemista di rete in una pubblica amministrazione e la tua affermazione è giusta solo in parte.Essendo open-source il codice del software anche se vorrebbero fartelo pagare,ne nascerebbero dei concorrenti gratuti e via e via.Puoi prenderlo anche te il codice open-source di un linux che fanno pagare e ricompilarlo con il tuo nome ( es. FabioLinux ). Open-source vuoi dire gratuito e concorrenza a chi fa meglio.
Il problema nelle pubbliche amministrazioni è un'altro.I sto cercando di migrare a tutti sistemi open source nel "mio" comune con seria difficoltà perchè il ministero prima ti dice di usarli, e poi ti butta fuori dei programmi che richiedono ACCESS o altri programmi che funzionano solo con Microsoft e quindi uno deve comprare Windows,Office,etc, etc
rocco errico
27 ottobre 2006 alle ore 08:58L'Italia deve prendere delle decisioni impopolari perchè così è stato deciso dall'Europa e dal FMI, che ha per questo ingaggiato le agenzie di rating. Occorre fare le riforme delle pensioni, tagliare i fondi alla spesa sociale, alle infrastrutture, così come Alitalia deve svalutarsi e Telecom deve tagliare i posti di lavoro. Tim, in particolare, doveva essere venduta, poi è stata travolta dal caso Abu Omar, finchè è stato messo il silenzio con il segreto di Stato; la vendita e saltata e Ficth ha lanciato il rapporto di rating che decreta un dissesto da recuperare solo con il taglio del personale.
Altro pericolo arriva per i porti Italiani, che dovranno lottare per conservare la loro autonomia.
L'Italia deve perdere queste opportunità perchè è la base logistica dell'Europa, e deve servire agli interessi dei Banchieri di Europa.
E' questa la dura eredità del 1992, quando è cambiata la storia d'Italia.
carlo rossi
27 ottobre 2006 alle ore 08:59a quanto ho visto io la biblioteca comunale di Bollate (MI) ha installato l'anno scorso 3 PC nuovi per la navigazione in internet e questi hanno installato LINUX (ubuntu) e la navigazione internet avviene tramite FIREFOX
Bruno Anastasi
27 ottobre 2006 alle ore 09:01Ho letto alcuni pareri contrari o decisamente ostili alla saggia, ragionevolissima proposta di Beppe Grillo.
Non badategli: sono tutti informatici appartenenti a quella categoria di tecnici che prende 80 solo per venirti a trovare a casa e che vede come una minaccia al proprio monopolio l'applicazione su larga scala dell'open-source.
Sono parenti stretti di quegli artigiani smascherati in TV che per riavvitare un filo elettrico salassavano gli utenti. Vanno emarginati e l'open source può accelerare il processo.
Andrea Gardini
27 ottobre 2006 alle ore 09:01Dura lex, sed linux
fabio trilli
27 ottobre 2006 alle ore 09:01A Beppe ....mi sa che tu credi ancora a Babbo Natale ....come si fanno a rubare i soldi dei cittadini se non ci sono gare di appalto truccate ...o ad avere voti di favore facendo vincere le gare a chi dicono loro ....la colpa e sempre nostra che siamo un popolo di pecore....
Ciao a tutti ...
italo rossi
27 ottobre 2006 alle ore 09:02Tutte le notti sogno un pinguino enorme... che si lancia su Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Chigi durante i festini dei nostri dipendenti e li mette tutti sotto... sai xhe bella frittata!
Pancio Pancio
27 ottobre 2006 alle ore 09:02Concordo pienamente con Nicola che nel dire a lungo termine ha effettuato una previsione molto pessimistica. Ti ripaghi tutto risparmiando 2 anni di licenze: ti vorrei ricordare che con Linux non hai bisogno di alcun antivirus...
Mauro Spreafico
27 ottobre 2006 alle ore 09:02Leggo il post di beppe e leggo anche le risposte (purtroppo non tutte). Vorrei aggiungere un mio commento in merito...
Sono daccordo sul dire che il passaggio all'open source non sarà gratuito o a basso costo, ma sicuramente porterà dei vantaggi.... i soldi risparmiati dall'acquisto di licenze proprietarie (microsoft???) potranno essere investiti per sviluppare applicazioni dedicate all'amministrazione pubblica, non necessariamente open, creare nuove figure professionali all'interno dell'amministrazione pubblica stessa o presso le aziende che forniscono servizi, promuovere nuove competenze.
professionali, segnare una svolta nella stagnate realta italiana dell'innovazione tecnologica.
Passare all'open source potrebbe costarci lo stesso prezzo che oggi paghiamo a microsoft e associati per le licenze.... ma questi soldi servirebbero a produrre ricchezza in italia, inoltre i livelli di sicurezza potrebbero essere maggiori. Inoltre ad oggi l acompatibilita e l'interazione tra diversi sistemi operativi è garantita dal web.
Pare che in germania siano passati all'open source dopo che si sono accorti che il traffico dati della difesa convergevano tutti presso un noto della rete, esterno ai confini nazionali. Passando a Linux il dipartimento della difesa tedesca, oltre ad una riduzione dei costi ha potuto avere pieno controllo sulla segretezza e riservatezza dei propri dati trasmessi in rete.
Stefano D'Angelo
27 ottobre 2006 alle ore 09:03["Free software" is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of "free" as in "free speech", not as in "free beer".] - www.gnu.org.
Prima dei soldi, è più importante valutare la questione etica di utilizzare software di cui non puoi conoscere il funzionamento, e quindi di cui non ti puoi fidare. Il problema del prezzo è sicuramente secondario (comunque un certo "costo di manutenzione" ogni software ce l'ha)!
Per questo sarebbe meglio parlare di software libero, piuttosto che di software open source.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:03perdona la mia ignoranza...ma Open Office non può essere installato con il SO Microsoft?
mattia pascal
27 ottobre 2006 alle ore 09:04Energia
LAMPIONE EOLICO SOLARE
http://www.sowind.it/
Reset a scavi e cavi!!!!!!!!
Trasporti e viabilita'!
Affitto e possibilità di utilizzo dei veicoli elettrici nei centricitta'!!
http://www.aae.it/indice.htm
http://www.alke.it/veicoli-elettrici-alke-atx.htm
Reset ai gas di scarico!!!!!
Stefano conforti
27 ottobre 2006 alle ore 09:07Tante belle parole beppe, e pure vere.
tuttavia l'open source non garantisce ancora uno standard utilizzabile da tutti, perche', come ben sai, l'utente che sta al comune per esempio, non ottiene un corso di istruzione informatica, spesso sta li per i soliti due motivi: 1) conoscenza 2) perche e' un utente base di winzoz
Ecco perche' trovo di difficile applicazione l'open source nei pubblici settori, per far questo, tutto il mondo del pinguino dovrebbe creare una release Standard per l'utente base e PUNTARE su quella, invece oggi, proprio perche' open source, ci sono diverse versioni del pinguino, questo seppur comprensibile, e' destabilizzante per l'utente winzoz, che non saprebbe quale utilizzare ma, soprattutto, non avrebbe piu' l'opportunita' di farci "girare" tutto il software che attualmente utilizza con l'os di billi cancelli, anche tu, che hai promosso questo articolo, utilizzi winzoz xp lo si vede chiaramente dalla foto nel tuo sito, e per avvallare la tua inesperienza, vedo che usi ancora il theme standard blu iniziale
http://www.beppegrillo.it/images/beppe_video.jpg
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 09:08Anche Linux richiede manutenzione (qualsiasi cosa lo richiede...). Se hai un tecnico IT che sa fare il suo lavoro, la manuntenzione e upgrade consistono nel aggriornare il sistema frequentemente. A parte il costo del tecnico, quali altri costi "aggiuntivi" hai con Linux, che non hai con sistemi proprietari?
Davide Chechi
27 ottobre 2006 alle ore 09:09Ottima utopia, quella dell'open source. Molte aziende tuttavia non ci passano, in parte per limitatezza di vedute, in parte per poca affidabilità o poche prestazioni di questi prodotti informatici. Alcune applicazioni non sono possibili, per esempio, e spesso sono quelle che contraddistinguono un utilizzo aziendale del prodotto da un utilizzo domestico.
Inoltre, c'e' scarsa garanzia sullo sviluppo degli open source. Facile riprodurre word in OS, quando word esiste, più difficile inventarsi un software nuovo senza un impulso di tipo commerciale.
Infine, talvolta, all'open source base si aggiungono pacchetti che implementano le funzionalità a PAGAMENTO....
Da persona di sinistra, vi prego di rendervi conto della realtà prima di lasciarvi trascinare da una demagogia troppo teorica.
Marco Sferra
27 ottobre 2006 alle ore 09:09Ovvio che il passaggio potrebbe rivelarsi costoso, l'utente medio entra nel pallone vedendo una schermata diversa da quella da quella del Bill Mondiale, ovvio anche che serve personale CAPACE e DINAMICO (magari i neo laureati in informatica come me, costretti a contratti di stage o apprendistato). Queste sono le uniche limitazioni, nn dite ca...te parlando di incompatibilità o altro perchè per LAVORARE e nn giocare (come di solito ho visto fare nei comuni) LINUX e WINZOZ nn hanno problemi.
Pensa liberamente, pensa con la tua testa...Linux
max mattia
27 ottobre 2006 alle ore 09:10Ma facendo così come dici tu BEPPE, centralizzando i sistemi informativi ed avendo il computer sulla scrivania del dipendente pubblico come un semplice terminale tipo anni 80 sai quanti tecniciinformatici/riparatori/installatori lasci senza lavoro?
Va bene risparmiare ma così si penalizza una categoria di lavoratori e poi incasini le idee che hanno i dipendenti pubblici ( se ne hanno visto che sono inquadrati ed hanno i paraocchi come i cavalli e per fare un certificato perdi almeno 30 minuti a MILANO ) figurati se gli installi un'ambiente tipo LINUX tutto nuovo, NON SANNO PIU' NEPPURE DA CHE PARTE SI ACCENDE LA STESSA MACCHINA CHE USAVANO FINO A IERI.
massimo altana
27 ottobre 2006 alle ore 09:10Tornando al risparmio sul denaro pubblico....
Sai beppe quanto prende l'amministratore delegato di ALITAli al mese? (fonte: REPORT RAI 3!)
Tenetevi forte! più di 180.000 euro / mese!!!
CENTOOTTANTAMILA EURO AL MESE e i conti della compagnia sono in rosso da una vita!!!
La stessa carica nella compagnia inglese di bandiera viene reteribuita con 40.000 euro mese
quarantamila euro al mese!!
Meditate gente!!
Ciao Beppe
Paolo Follini
27 ottobre 2006 alle ore 09:11Beppe hai dato un suggerimento giusto ma lo hai posto nella luce sbagliata...
Allora :
OPENSOURCE NON SIGNIFICA NE' E' SINONIMO DI GRATUITO.
Gratuito e' FREEWARE, Opensource si riferisce a quei software il cui sorgente e', appunto, "open" ossia aperto.
In rete il materiale al riguardo si spreca, prova con Google o con la Wikipedia.
Detto questo :
passare all'opensource e' sicuramente la strada migliore per la Pubblica Amministrazione.
-Primo, perche' in questo modo chi vuole un posto in P.A. deve saper usare software libero, e quindi ci sono buone problabilita' che non usi piu' software chiuso a casa (niente DRM, software blindati, etc...)
-Secondo, perche' anche se i costi iniziali per addestrate il personale sono relativamente onerosi all'inzio (Opensource NON E' GRATIS), con il tempo si ammortizzano, e dopo 3-4 anni scendono praticamente a zero.
Quindi ricapitolando, hai fatto un post con le migliori intenzioni, ma... sei disinformato alla radice, studia piu' informatica ;)
Secob GSF
27 ottobre 2006 alle ore 09:12Beppe, son contento di questa tua presa di posizione ma dovresti per principio, sano principio, eliminare windows dai tuoi spettacoli.
Barre di internet explorer o windows media video etc etc.
In ogni caso.. vorrei spendere una parola per chi ha sostenuto nel blog le difficoltà di utilizzo di linux per la sua, non così facile, comprensione da parte degli utenti.
Io non sono di certo un esperto di programmazione o cose simili, ma è da molto tempo che utilizzo linux per il mio lavoro da fotografo, e mi trovo molto bene.
E' solo una paura più che difficoltà.
Esistono per questo distribuzioni linux complesse e semplici, basta trovare la giusta distribuzione per l'utilizzo che si richiede.
Esistono distribuzioni adatte alla pubblica amministrazione, altre adatte all'insegnamento nelle scuole, altre ancora per chi piace "smanettare" e imparare qualche cosa in più.
Esistono distribuzioni che sono talmente semplici da installare che windows a confronto ci vuole una laurea.
E poi FUNZIONA!
E FUNZIONA come dovrebbe funzionare un vero computer.. senza problemi.
Per chi avesse proprio paura di fare un passo simile.. esistono versioni LIVE, cioè detto in parole semplicissime.. un cd immagine (che scarichi e masterizzi) che ti permette di provare linux senza doverlo installare e senza intaccare in nessun modo i tuoi file.
Inserisci il cd e parte il programma.. niente di più semplice.. quando hai provato, se ti ha convinto, lo puoi installare, altrimenti amen.
Io sarei per provarlo, non costa nulla.
P.S. Un saluto al beppe che ringrazio nuovamente per questa presa di posizione, ma invito a non usare più windows nei suoi spettacoli, anche per te, beppe, esiste un linux che fa al caso tuo, se non sei capace di fare il passo anche tu posso, possiamo, darti una mano, ma te ne prego.. la prossima volta evita di farti fotografare nudo su una spiaggia, con i marchi windows e intel al posto delle pallettine (Internazionale)
Patrizia Broghammer
27 ottobre 2006 alle ore 09:12Il maggior problema e' negli utilizzatori.
Non per denigrare gli impiegati pubblici, ma per imparare ad usare un nuovo software si dovrebbero investire talmente tanti soldi in corsi d'aggiornamento (non che questi costino,ma si sa, quando e' lo Stato l'imprenditore i costi lievitano) e poi, essendo gratis chi si occuperebbe della manutenzione, aggiornamenti etc...
Penso che tutto sommato non sia una buona idea.
Io personalmente tremo quando mi si offre qualcosa gratis.
Quando ho avuto qualcosa senza pagare ho finito di pagarlo mille volte di piu'...
Andrea Vita
27 ottobre 2006 alle ore 09:12Finalmente qualcuno che ne parla seriamente. Noi studenti di ingegneria (informatica, automatica et similia) spesso nei soli primi 2 trimestri veniamo prontamente "smontati" nelle nostre vaghe idee di cosa sia la vera informatica, la vera progettazione di un software e la serietà di programmare un prodotto che abbia un filo logico e che non sia solo un ammasso di protocolli che funzionano malissimo e a volte non funzionano proprio come quelli Microsoft, che producendo solo software a scopo di lucro finisce per coinvolgere aziende (anche hardware) come le produttrici di schede video o processori per favorire un giorno l'uso di una, un giorno l'uso di un'altra marca... che tartassa l'utente medio di messaggi apocalittici che lo convincono a non installare driver (che migliorerebbero il funzionamento del pc) solo perché chi li ha realizzati non ha pagato microsfot per ottenere la sua firmona digitale. O che non permette a chi non se ne intende troppo di disinstallare software o processi ONEROSI dal punto di vista delle risorse hardware e per la maggior parte dei casi totalmente inutili (come l'aggiornamento dell'orologio..o i temi colorati con i pulsantoni verdi e le barre blu...: ( tristezza...). Da poco sono entrato nel mondo di linux... e devo dire che credevo fosse molto più complicato di quanto in realtà non è. Sono stati fatti passi da gigante e consiglio a chiunque di trasformare il proprio pc (anche vecchio, visto che esistono versioni di linux che girano su veri e propri dinosauri alimentati a 220 ) e che ogni distribuzione (ce ne sono a migliaia tra le quali scegliere) è personabilissima. Alcune vengono create appositamente in maniera semplicissima per incrementare le capacità didattiche. Consiglio a tutti di visitare il sito:
[ www.distrowatch.com ]o
[ www.informaticalibera.it ]
Perdonate il fatto che io mantenga ancora un blog di Msn..non mi piace affatto ma lo tengo ogni tanto aggiornato perché non ho ultimamente tempo per realizzare un sito mio.
dario de prosperis
27 ottobre 2006 alle ore 09:13Siete proprio sicuri che l'open source sia gratuito? a me non pare.
Certo si risparmia, ma l'utente medio è poi in grado di utilizzarlo veramente? ho i miei dubbi.
mario zazza'
27 ottobre 2006 alle ore 09:17L'open source è gratuito! "sorgente aperta"
Open office è praticamente identico a M_office
Alessandro Fornasier
27 ottobre 2006 alle ore 09:13Open source... un mondo molto bello!Praticamente quello che tutti sognano: programmi free e modificabili dall'utente. Purtroppo c'è un problema di non poco conto!! Mamma Microsoft spende fior fiori di quattrini per rendere usabile ed accessibile ogni suo programma. Hanno una fase test sulla qualità da paura. Linux e le sue varie frammentazioni, purtroppo, non ha questo test!E se esiste fa acqua da tutte le parti. Molti utenti di questo post,hanno spiegato che linux è difficile anche per l'informatico medio. In effetti Linux non è intuibile, ed il fatto che tu possa modificare il sistema, comporta che tu sappia che cosa sia un sistema operativo!
Io lavoro presso un CED ed al momento attuale non intendo minimamente a passare a linux per questi motivi:
1- gli utonti non vogliono fare fatica ad imparare cose nuove!!!
2- costi di formazione troppo elevati!
3- troppi linux-cafoni che ad un minimo problema ti aiutano dicendo: leggiti la guida che è semplice!
4- troppe distribuzioni ed aggiornamenti del sistema operativo frequenti!
5- carenza di programmi utili, che invece sono presenti in Microsft!
Nello Alesaggio
27 ottobre 2006 alle ore 09:16 Concordo pienamente col punto 3 . Io non ho trovato una guida che mmi aiuti a compilare il nuovo firefox 2 per linux !!!
stefano rossi
27 ottobre 2006 alle ore 09:13E'vero ke linux e' open source ma spesso i programmi utilizzati per lavoro ke utilizzano tale O.S. sono a pagamento.Per cui se si vogliono utilizzare programmi stabili ed efficienti bisogna attingere al portafoglio senno'il lavoro ke ne puo' scaturire(sempre ke riesca)puo' non essere all'altezza delle aspettative
carmine tripodi
27 ottobre 2006 alle ore 09:14I COSTI VISIBILI DEVENTANO ZERO.
I COSTI NON VISIBILI SUPERANO I VECCHI COSTI VISIBILI.
(Open Office, come Office sono applicazione con un valore aggiunto nullo.
Questa sostituzione potrebbe funzionare.
Applicazioni "vere" no. bbasta leggere quache ricerta sui TCO - Total Cost of Ownership)
salvatore secret
27 ottobre 2006 alle ore 09:14Open Source non significa gratis mettetevelo in testa. Beppe anche tu studia un pochettino.
Andate su wikipedia e leggete la differenza tra open source e software free.
Alessio Cesana
27 ottobre 2006 alle ore 09:14Il vero punto di forza di linux è il fatto che sia open source - che non vuol dire GRATIS, ma che se ne ha a disposizione il codice sorgente. Questo rende il codice stesso più sicuro, perché qualsiasi buon analista può scovarne falle o comportamenti indesiderati. Tuttavia, il fatto che non si debba pagare per acquisire una licenza di linux, non vuol dire che sia gratis in senso stretto. Anzi, un sistema linux ha dei costi di gestione di gran lunga superiori ad un sistema windows, senza contare le incompatibilità fra i software. Insomma, se si dovesse far uso di linux nelle pa, lo si dovrebbe fare con la dovuta competenza... signori siamo in italia! La competenza è vista come una malattia da curare! ;) Insomma, caro il mio signor grillo, io mi trovo molto spesso d'accordo con lei, e son contento che qualcuno ogni tanto faccia notare che esistono anche i problemi di informatizzazione (che dovrebbero avere priorità altissima, e che invece sono sbolognati con: i computer sono il futuro.. no signori, sono il PASSATO.... avremmo dovuto acquisire infrastrutture e compentenze molto molto tempo fa...) ma non è tutto oro quello che luccica... E' vero ci sono stati che passano all'open source (o che ci partono direttamente, come la cina), ma lo possono fare perché o partono da zero (la cina appunto), ho hanno competenze di gestione tecnologica che consentono loro la migrazione... dubito questo sia il nostro caso... saluti!
Giorgio Verduzzo
27 ottobre 2006 alle ore 09:24Caro Alessio, il tuo discorso in parte fila, ma credo sia un atteggiamento arrendista, rassegnato, come a dire, oramai il mare e' inquinato, lasciamolo cosi'. Questo modo di pensare, non fara' mai cambiare le cose.
Ti ricordo inoltre, che Linux e' molto piu' sicuro da attacchi esterni rispetto a Windows, per non parlare della stabilita' di sistema. Le poste Italiane mi sembra che abbiano stipulato un megaaccordo con la Microsoft, quanti soldi avranno sborsato? Ti sembra un sistema all'avanguardia? Parlarne credo gia' serva a qualcosa.
Cambiamole ste cose, ekke!
Ciaooo :-)
Gio'
luigi cammaiore
27 ottobre 2006 alle ore 09:15Una sola cosa: a prescindere o meno dalle motivazioni, dai reset, dall'opensource, se adottate linux siate pronti a pagare moooooolto cara l'assistenza software e a far fatica a trovare esperti (a patto ovviamente che non sappiate arrangiarvi). Quello che credete di ottenere gratis rischia di diventare una grossa spesa. Pensateci, a prescindere dalla qualità del prodotto
Marco Sferra
27 ottobre 2006 alle ore 09:15Scusate se insisto ma prima di parlare cercate in rete, installate linux, stateci dietro una settimana a fare il lavoro di un impiegato del comune, oppure programmate in C come si fa a sQuola e poi l'unica cosa che potrete dire è che Linux nn ha limitazioni contro Winzoz
Giorgio Verduzzo
27 ottobre 2006 alle ore 09:16a questo link ho trovato questo articolo interessante.. che sembra fare un riassuntino della situazione in Europa.. ed e' del 2004!
http://unimondo.oneworld.net/article/view/90882/1/3940
"Europa: Microsoft messa al muro dai Comuni free
29.07.2004 Dopo la decisione della Commissione Europea di multare Microsoft per "abuso di posizione dominante sul mercato", la Free Software Foundation Europe partecipa al ricorso presentato dal gigante di Bill Gates per difendere il software libero. Dopo Monaco e Bergen, anche il Comune di Parigi sta decidendo di scegliere il software libero. A Bolzano una rete di realtà ha promosso un documento con l'adesione dei sindacati. Oltre che per le amministrazioni pubbliche, le piattaforme libere sono viste anche come strategie di lotta al "digital divide" tra nord e sud del mondo.. Continua.. al link sopraindicato"
paolo gasto
27 ottobre 2006 alle ore 09:18Mi dispiace , ma non è possibile passare all'Open source e te lo dico perchè ci lavoro da anni nel settore. Linux va solo come Server passivo di gestionali di un certo livello , ma quando gli fai fare la workstation è un disastro. Sai quanti programmatori ci sono che sanno solo disegnare finestre. Io vengo dalla vecchia programmazione e organizzo aziende , non sono solo uno smanettatore e mi capita sempre di dover rifare un software perchè il cliente è disperato da quello che magari gli ha costruito l'ingegnere informatico fresco di laurea. Per favore quindi informatevi meglio prima di scrivere articoli : anche io vorrei abbandonare Microsoft e anzi non uso nemmeno un linguaggio Microsoft per fare software , ma un linguaggio che ho sviluppato da me e che si appoggia solo al sistema operativo e che è più stabile dei linguaggi di Bill Gates. Non si può quindi dire nemmeno che parteggio per Windows.
Un salutone a Beppe che invito comunque a continuare a fare questa informazione
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:18Perdonate la mia ignoranza...ma Open Office non può essere installato sul SO Microsoft?
Perchè molti di voi parlano di Linux?
Qualcuno mi spiega in modo comprensibile?
Francesco Bacciocchini
27 ottobre 2006 alle ore 09:26hai ragione!
esistono numerosi progremmi opensource installabili anche su windows!
ad esempio firefox e openoffice appunto.
firefox è assolutamente da preferire a Iexplorer per questioni di sicurezza, OpenOffice è quasi equivalente a MicrosoftOffice, in ambito casalingo è sicuramente più che abbondante! Forse in un'industria editoriale no... ma c'è il suo fratello maggiore StarOffice che è a pagamento e costa un decimo di Microsoft!
Tutti quì parlano di linux perchè è un po' il simbolo del software opensource e installare software open su sistemi operativi non open è come sciare sull'erba... si fa, ma non è così bello come sulla neve ;-)
Idem il contrario: esistono software a pagamento e che si installano su linux...
mattia paskal
27 ottobre 2006 alle ore 09:30Open office si puo' installare su win
Parlano di Linux perche' c'e' il pinguino come immagine del Post.
fabrizio asteli
27 ottobre 2006 alle ore 09:19gia' fatto 2 anni fa - ho provato tutte le maggiori distribuzioni open-source linux e ora mi trovo bene con ubuntu - chi vuole provare la puo' scaricare qui:http://www.ubuntu.com/
Francesco Bacciocchini
27 ottobre 2006 alle ore 09:19Ho letto un sacco di commenti, più o meno metà favorevoli e metà contrari. Secondo me però la questione non è windows/linux, il problema è che attualmente siamo in un regime di monopolio di fatto. Microsoft può farci fare quello che vuole, può violare leggi e anche pagare le multe, ci guadagna lostesso.
Windows a volte è un buon sistema operativivo, pieno di difetti, ma non è malaccio se lo tratti bene. Linux è più complicato da usare, ad es sui driver per le periferiche ci sono notevoli discussioni interne per come gestirli meglio di ora, però è più solido e sicuro. Poi c'è il MacOsX, anche lui con i suoi pregi e i suoi difetti. Poi c'è BSD...
Ben venga ogni novità, ogni alternativa al monopolio, ogni apertura alle nuove idee!
Tra i vari piccoli sconosciuti sistemi operativi segnalerei ReactOs, sistema opensource che si propone di usare programmi nati per windows!
http://it.wikipedia.org/wiki/ReactOS
http://www.reactos.org/
Patrizia Broghammer
27 ottobre 2006 alle ore 09:19C'era una grossa citta' in Germania, Monaco di Baviera, con enormi risorse di esperti in informatica e un'organizzazione sicuramente molto migliore di qualsiasi italiana (conosciamo i tedeschi), questa grossa citta' decise di adottare Linux, pensando di fare risparmi enormi.
Dopo solo TRE SETTIMANE sono tornati DI CORSA a Microsoft...
E io sono tutt'altro che una fanatica di Microsoft.
Io penso che quando uno vuole cambiare, soprattutto se parliamo di efficienza, cosa che sicuramente manca nei noistri uffici pubblici, non sia proprio una buone idea risparmiare sul software...
Magari si potrebbe cercare qualcosa nei concorrenti a Microsoft, ovviamente si dovra' pagare...
D'altra parte perche' il Software dovrebbe essere gratuito?
Perche' un informatico dovrebbe lavorare gratis?
Questa e' la tipica distorsione di chi usa Internet e crede che tutto possa arrivare gratis...
In fondo neppure i comici lavorano gratis...
NIcola De Franceschi
27 ottobre 2006 alle ore 09:35Cara Patrizia, non so se tu sia semplicemente disinformata ma in buona fede o se per caso tu non sia invece una dipendente Microsoft (o dintorni ... Oracle ...) sappi comunque che il progetto di Monaco è partito proprio un mese fa, addirittura hanno creato una loro distribuzione personalizzata di Linux, puoi leggere qui l'articolo: http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2006/09/26/monaco-sceglie-limux.
Io sono un ingegnere informatico e certamente non lavoro gratis ma ai miei clienti offro soluzioni Open Source così oltre a pagare la mia consulenza non debbano pagare anche licenze con assurde limitazioni. Inoltre se domani o tra qualche anno si stancheranno della mia soluzione o di me potranno intervenire direttamente con il loro personale oppure passare ad un altro professionista o addirittura ad un'altro sistema con facilità perché i dati ed il codice sono lì ben visibili e a loro disposizione.
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 09:20Il governo Prodi, nel 1996, aveva gia' tentato un rammodernamento dell' apparato burocratico, con la legge Bassanini. Riuscendoci in parte. Nulla lascia intendere che nn ci riprovino ancora. Ma prima servono tempo e pazienza per rimediare al dissesto lasciato da brogliusconi. Non pretendo certo che Grillo lo capisca.... Saluti cari
Vito Romito
27 ottobre 2006 alle ore 09:28si bravo, continua a sostenere sto bipolarismo zombie! piantala e svegliati! so tutti UGUALI!! bisogna EPURARE questa obsoleta classe di sfaticati dipendenti succhiasoldi, e mandarli a casa!! insieme al popolino che, COME TE, ancora li sostiene!!
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 09:37Ma io sono gia' a casa mia. Cuccia tu, Fido!!!
peccam reality
27 ottobre 2006 alle ore 09:20
STIAMO CERCANDO!!
Un web master/web designer per collaborare con noi. La sede di lavoro è a Milano. Se sei interessato inviaci un tuo curriculum a info@peccam.it
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:21non è un ufficio di collocamento questo!
Giuseppe Aloe
27 ottobre 2006 alle ore 09:52Cia a tutti, ho letto i vari commenti e molti di voi hanno ragione... passare a linux (open source e nn free software) e' e sara' sempre un mossa difficile, ma nn impossibile, io lavoro su Red Hat da molti anni, ho installato la Red Hat sul notebook della mia morosa e dopo un po' di fatica lo usa bene... la conclusione, e' vero che sara' piu' difficile e incasinato passare da winzoz a linux, ma non impossibile; ogni cambiamento comporta sacrifici... magari crei anche posti di lavoro qualificati (amministratore di rete!)...
Certo, non si pretende che tutti gli impiegati usino la "shell" ma linux e' anche grafico, prendete ubuntu (molto "user friendly")ed usatela come winzoz.. nn troverete differenza (vorse vi macheranno i classici CTRL+ALT+DEL e i vari virus!). Un altro piccolo esempio: Scrivete un testo in word, e salvatelo, poi in openoffice (beppe, nominalo!!) e noterete un risparmio di memoria enorme (pensate al risparmio nell'inviare email!)... la maggior parte degli utenti usano macchine super potenti per far girar il cagnolino di word.. basta con ste "cazzate"!
Io faccio addirittura grafica 3d con opensource (blender.org) e nn ho dovuto comprare software stra caro (Maya).
Per chiudere, se si vuole passare all'opensource si puo'; certo sara' faticoso, ma tutto cio' che si fa con winzoz e dintorni si puo' fare (e meglio: openoffice) anche con software libero!
LA LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE
(nn bisgona aver paura di cambiare!)
Io la penso cosi':)
Marco Iozzelli
27 ottobre 2006 alle ore 09:21Vedo che siete tutti ottimisti voi qui sotto è!? Ha proprio ragione il nostro Grillo Parlante, è la rassegnazione che ci frega...
Suggerisco...
1) Spendiamo i soldi risparmiati con le licenze per la formazione
2) Mandiamo a casa tutti quegli utenti che oltre ad essere stra-pagati, a farsi le loro 8 orette scarse, non hanno voglia di fare un ca22o di niente!
3) Cacciati via questi inetti, assumiamo personale qualificato!
vittorio boldini
27 ottobre 2006 alle ore 09:22Tutti a criticare il ricchissimo Bill Gates, per partito preso, con i paraocchi dell'ideologia.
Senza gates i computer costerebbero il doppio e molti di voi il pc a casa se lo sarebbero sognato, per non parlare di internet.
Smettetela di fare i freakkettoni, cha di informatica non ne capite niente, lasciate la posa da antigates agli smanettoni, quelli che che fanno parte della setta esoterica dei guru del computer.
diego saccora
27 ottobre 2006 alle ore 09:32Tu sei uno di quei geni della finanza secondo cui grazie a un monopolio si hanno costi più bassi che in un mercato di concorrenza. Ce ne vorrebbero mille come te, il problema è che ce ne sono molti di più...
Pino Reimano
27 ottobre 2006 alle ore 09:32a boldini, scolta un po..
Ma tu, in vita tua, hai mai ricevuto gratis qualcosa? allora se hanno portato a prezzi competitivi il tutto e' solo per una politica commerciale, perche' se stava bene anche prima! senza computers, senza cellulari chiaro il concetto?
Se e' chiaro allora considera che se l'utenza ha finalmente capito in cosa possa essere utile o no un pc, puo' anche svegliarsi e dire.. ma chi me lo fa fare di utilizzare un OS che devo pagare, che e' pieno di bug, che non serve a na mazza in termini di sicurezza, che devo interare a pagamento con tanti programmi di terzi per farlo produrre, che e' INSICURO (www.no1984.org) e tante altre cose?
Scolta siediti e fattio una camomilla, che la maggior parte della gente qui ne ha piene le tasche del controllo globale.
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 09:35Io di informatica ci capisco poco, certo e' che Gates da lavoro per davvero, mica come il nostro piccolo bluff, a centinaia di migliaia di persone(letto bene!) persona colta, e' il piu' grosso filantropo di tutti i tempi. E a me basta. Ciao
Gianni Mangino
27 ottobre 2006 alle ore 09:37... ma le e' andato qualche bit di traverso ? Non e' questione di ideologia o altro ... ma solo di soldi ! .... nella ditta dove lavoro (elettronica specializzata per l'industria) utilizziamo dove possiamo software Open Source per risparmiare e fare risparmiare i clienti ... ma se lei vuole continui pure ad utilizzare software microsoft, pieno di Bugs e Spy ... ed ad arricchire chi e' gia' ricco.
N.B. ... con il Pinguino non si ha bisogno neppure di software antivirus !!!
Cordiali saluti
Pancio Pancio
27 ottobre 2006 alle ore 09:44Ciao,
Pino ha ragione... Usa bene la testa, pensa pensa... devi ragionare. Senza le posizioni monopolistiche i PC costerebbero ancora meno. Ti vorrei ricordare che quando compri un portatile sei costretto ad acquistare Uindos, non hai liberta' di scelta, indipendentemente da quale sia il sistema operativo migliore. E te vuoi difendere queste imposizioni?
Io non ho nulla contro Billgheiz ma voglio poter scegliere.
Un saluto,
LP
Giovanni Presti
27 ottobre 2006 alle ore 09:23Ciao a tutti,
non è detto che si debba passare da Windows a Linux in un giorno! Si potrebbe procedere per gradi, un passo alla volta:
ad esempio si potrebbe partire facendo usare OpenOffice SU WINDOWS in modo che i lavoratori si abituino al nuovo sistema nel "vecchio" ambiente.
Giorgio Ariangeli
27 ottobre 2006 alle ore 09:23RESET!
Resettiamo i PC delle ammministrazioni pubbliche.
Io credo che le amministrazioni pubbliche non solo dovrevvero ma "hanno il dovere di prendere in seria considerare ogni forma di risparmio possibile soprattutto quando il risparmio è possibile, come in questo caso, e non comporta una degradazione dei servizi e dalla qualità
Io credo che Linux possa sostutiore il sistema operatvo della microsoft senza problemi.
Open Office è una validissima alternativa ad Office.
Linux sulla sicurezza e sulle reti è imbattibile senza parlare di tutti gli altriaspetti legati alla libera circolazione della conoscenza, ecc..
Per chi vuole provare questi programmi consiglio di visitare
http://www.theopencd.org/
dovoe potete scaricare i migliori software legato al mondo dell'Open Source.
Inoltre in italia e nel mondo esistono decine e decine di LUG (Linux User Group) che organizzano eventi, manifestazioni e sempinari per promuovere Linux ed il mondo dell'Open Source.
Io credo che possano essere coinvolti in questa colossale operazione di RESET e che possano contribuire al risparmio e alla razzionalizzazione della spesa collettiva.
Per saperne di più:
http://www.linux.it/LUG/
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:24LINUX ??????????????
ma avete provato ad istallare LINUX e far riconoscere le periferiche?
Bisogna essere Ingegneri informatici ... così ti scrivi un mare di pagine di codice in limguaggio macchina , contribuisci all'OPEN SOURCE , e dopo qualche mese ti colleghi ad Internet !
no grazie, Provaci tu, Beppe, non il tuo staff, e poi facci sapere .
Ma và a ca..
Diego Cimarosa
27 ottobre 2006 alle ore 09:24Oltre ai problemi di costo credo che sia necessario considerare la sicurezza del software.
Pochi lo sanno, ma Microsoft è solita inserire "easter eggs" nei suoi programmi.
Per esempio, la versione Word 97, conteneva un gioco interattivo (un flipper), che occupava l'80% del file eseguibile.
Ci fidiamo di Bill?
Siamo sicuri che ogni volta che scriviamo una lettera, consultiamo il nostro conto in banca, o, nel caso dell'Amministrazione Pubblica, trasferiamo dati da un ufficio all'altro, qualche "ovetto di pasqua" inserito in Windows non sia lì, acquattato in qualche "rotellina" del sistema operativo pronto ad informare Bill$Gates ?
Col software "libero" (che non vuol dire gratuito ...) chiunque può esaminare il codice, compilarsi il programma ed eseguirlo.
Sarebbe bello se le Università italiane "curassero" una versione "nazionale" del nostro pinguino.
Dopotutto, l'università della California, con la sua Berkeley Software Distribution (Linux BSD) ha lanciato il movimento Open Source.
ciao
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:25Perdonate la mia ignoranza...ma Open Office non può essere installato sul SO Microsoft?
Perchè molti di voi parlano di Linux?
Qualcuno mi spiega in modo comprensibile?
Luca bertocchi
27 ottobre 2006 alle ore 09:28Open Office è solo un applicativo GNU, cioè open source e si può installare ovunque (windows, linux, machintosh ecc...).
Molti parlano di linux perchè è, spesso, completamente Open Source, dalla A alla Z.
Windows Xp costa sui 400 euro comunque, anche senza office. Linux lo scarichi gratuitamente (e funziona meglio...)
Renato cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:31Cara giorgia , gioix
non dare retta
se non sei laureata in informatica, lascia perdere
Marco Dalessandri
27 ottobre 2006 alle ore 09:37Open Source sta per Sorgente aperto. Tutti i programmi sono scritti in un determinato linguaggio (C, C++, C# etc.) che sono comprensibili agli sviluppatori, a patto che conoscano il linguaggio. I programmi sorgenti possono essere modificati, ma non sono utilizzabili. Per usarli vanno compilati nel linguaggio macchina, assembler, che viene compreso dai processori e da pochi folli appassionati.
Una volta compilato non puo essere modificato, ma se si hanno i sorgenti si.
I programmi opensource non sono soltanto linux (sistema operativo come Windows o Mac OSX), ma anche applicazioni come Firefox, OpenOffice, Thunderbird, GIMP etc. Questi ultimi possono essere installati ed usati anche sui SO proprietari come Windows e Mac OSX appunto. Soltanto OpenOffice consentirebbe di rimpiazzare MS Office risparmiando un bel po di soldini, ma se le cose si devono fare, si devono fare bene e si dovrebbe migrare completamente a GNU/Linux ed ai programmi Open Source (credo sia il messaggio di Beppe). Provate Ubuntu Linux, ovviamente e` gratis e puo essere usata anche senza installarla, ma direttamente dal cd.
I programmi opensource non sono soltanto linux (sistema operativo come Windows o Mac OSX), ma anche applicazioni come Firefox, OpenOffice, Thunderbird, GIMP etc. Questi ultimi possono essere installati ed usati anche sui SO proprietari come Windows e Mac OSX appunto. Soltanto OpenOffice consentirebbe di rimpiazzare MS Office risparmiando un bel po di soldini, ma se le cose si devono fare, si devono fare bene e si dovrebbe migrare completamente a GNU/Linux ed ai programmi Open Source (credo sia il messaggio di Beppe). Provate Ubuntu Linux, ovviamente e` gratis e puo essere usata anche senza installarla, ma direttamente dal cd.
Francesco Longhi
27 ottobre 2006 alle ore 09:42Giorgia, Linux non è un programma che carichi o installi e gira sotto Windows; Linux è un sistema operativo e quindi un'alternativa a Windows.
E' molto più potente, immune da virus e, per chi vuole iniziare ad usarlo, consiglio di installarlo, o farselo installare da un amico, insieme a Windows perche i due sistemi operativi possono stare sullo stesso PC ed all'avvio puoi scegliere quale usare.
Per concludere, installando Linux si hanno, da subito, a disposizione TUTTI i programmi di cui si ha bisogno: word, fogli elettronici, calcolatrice, giochi, programmi di fotoritocco, masterizzazione, archiviazione e quello che non trovi sul cd d'installazione lo scarichi GRATIS da internet.
I CD si possono trovare nelle edicole (costano corca 10 euro) oppure si possono scaricare gratis in rete, per esempio da:
FEDORA ftp://ftp.edisontel.com/pub/Fedora_Mirror/6/i386/iso
UBUNTU http://www.ubuntu.com/products/GetUbuntu/download?action=show&redirect=download
manuel vonerosi
28 ottobre 2006 alle ore 18:23Open Office è una suite per l' ufficio (come lo è MS Office) nata su piattaforma UNIX/Linux e poi portata anche su piattaforma Windows. Quindi, si. si puo installare su windows.
visita www.softwarelibero.it
marco casamassima
27 ottobre 2006 alle ore 09:26Grazie Beppe per questo post!
Io aggiungerei qualcosa a quello che tu dici:
1) Bisogna INSEGNARE l'Open Source e Linux alle nuove generazioni. Le Universita' e le SCUOLE per prime si dovrebbero adattare.
2) Bisogna PRETENDERE che i formati piu' comuni (testi, fogli di calcolo, pagine web) si attengano ad un OPEN FORMAT. In modo che siano compatibili con l'applicazione di mia scelta.
3) Investire per insegnare, alle aziende ed amministrazioni, come programmare le transizioni ai nuovi sistemi. Esempio:
- Definizione di una policy interna per la formattazione dei documenti;
- Definizione di una policy interna per i software utilizzabili (ad esempio software multipiattaforma)
Utilizzando queste regole base la transazione e' veloce e facile, e con davvero pochi investimenti si inizieranno a risparmiare miliardi!
Usiamo Winzozz & Co, e li valutiamo "standard" solo perche' sono le applicazioni e i sistemi operativi che abbiamo visto per primi. Gli standard informatici NON ESISTONO!! Microzoz e' ormai uno "standard" solo perche' ce lo hanno imposto da quando eravamo piccoli ... ora c'e' una validissima alternativa, NON SPRECHIAMOLA!
Di nuovo tante grazie!
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:27concordo in pieno....
è deprimente questo blog...
Andrea Vita
27 ottobre 2006 alle ore 09:27AH, DIMENTICAVO, PER I NEOFITI DI LINUX O PER CHI NON NE HA MAI SENTITO PARLARE CONSIGLIO DI DARE UN'OCCHIATA SU QUESTO SITO:
http://erlug.linux.it/linuxdazero/ldz.html
- Scusate il doppio post -
Nicola D'Ercole
27 ottobre 2006 alle ore 09:59Ciao Beppe,
scrivo per rispondere a tutte quelle persone che commentano dicendo che passare a GNU/Linux ed all'Open Source sia un "bagno di sangue"
Sono il presidente di uno dei tanti LUG sparsi sul territorio italiano, e quindi ho a che fare con gente che mi chiede di aiuto per passare a Linux o per capire cosa realmente sia. Il problema fondamentale, non sono gli utenti, da come la vedo io...vorrei fare un esempio, ho avuto per un pò di giorni ospiti in casa, australiani...persone ABITUATE a trovare il volante della macchina a destra. La prima reazione è stata una discussione sul fatto che cmq, è meglio la loro guida che la nostra...no, era solo abitudine...dopo qualche giorno, guidava come niente fosse...
Nelle scuole italiane troviamo tanti ragazzi che sia avvicinano per la prima volta ad un pc., abituiamo questi ragazzi a farsi pilotare da sistemi "proprietari" "limitati" e "buggati", senza dargli modo di conoscere altre realtà...raccontavo poco tempo fà, che per motivi aziendali, ho dovuto far utilizzare ad un signore, sui 60 anni, un pc...questa persona non aveva mai utilizzato un computer in vita sua...eppure, installando una distribuzione linux, e facendogli vedere come si usa, a grandi linee, OpenOffice...questa persona ha cominciato ad utilizzare il pc, senza conoscere la benchè minima differenza fra Microsoft e GNU/linux...eppure, ora lui usa Linux, ed il figlio, 25enne, si sbatte perchè riavviando il Windows non vengono più riconosciuti i driver di una stampante USB...la stragrande maggioranza degli utilizzatori di pc non capisce una mazza di informatica...utilizzano ciò che gli si mette davanti...
Open Source, GNU/Linux...non sono solo "programmi"...sono idee e convinzioni...è collaborazione e divulgazione...è aiuto...è impegno senza aspettarsi nulla in cambio se non un grazie...
ah, grillo, e per tutti quelli che ti dicono che cmq dovresti utilizzarlo GNU/linux, prima di parlarne...dai loro questo smacco morale...usalo !!!
Stefano Pelizzari
27 ottobre 2006 alle ore 09:27ben fatto Beppe, sono totalmente daccordo!!!
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:27OGGI E' LA VOLTA DELL'INFORMATICA
EVVIVA ! IERI SEMBRAVA UNA CHIAMATA ALLE ARMI
OGGI - DI NUOVO A NANNA
E' PROPRIO VERO QUELLO CHE SCRIVONO SU
-----------------------
WWW.COMINCIALITALIA.NET
-----------------------
ponzio pilato 27.10.06 09:19 | Rispondi al commento |
Chiudi discussione
Discussione
concordo in pieno....
è deprimente questo blog...
Nando Balestrazzi 27.10.06 09:27 |
Chiudi discussione
Discussione
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:28Ma se nelle amministrazioni pubbliche ci sono dei vecchietti con gli occhialini sul naso che a malapena riescono a trovare il puntatore del mouse,
Che vuoi che ci fanno con LINUX ?
Caro Beppe, è facile dire !
Ripeto prova ad usarlo tu LINUX, NON IL TUO STAFF !
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:33Renato cancello...anche se non sono laureata in informatica voglio sapere!
Gianluca Moro
27 ottobre 2006 alle ore 09:36a proposito dell'uso di linux da parte dei vecchietti, i vecchietti con gli occhiali (e comunque io non ho ancora 40 anni e porto gia' gli occhiali), se sono in grado di usare windows, sono pure in grado di usare linux.
Il problema non e' linux o windows, non a caso si sta sviluppando un ambiente semplificato per l'uso del PC: purtroppo uscira' prima la versione per windows, ma a ruota seguira' quella per linux: per piu' informazioni: http://eldy.org/
Alessandro Lemi
27 ottobre 2006 alle ore 09:50Dieci anni fa il telefonino era per pochi... oggi chi ne può fare a meno, giovani e vecchi (mio nonno di 80 anni!!!!), chi lo avrebbe mai detto.... e tu ti preoccupi del problema di usare linux? Gli operatori non devono usare linux, bensì le applicazioni che sono esattamente uguali a office del mitico bill!
Antonluigi Federico
27 ottobre 2006 alle ore 09:28Sono d'accordo.
Anche se parteggio per Linux (lo uso quotidianamente e l'ho fatto usare anche a mia moglie) passare da Windows a Linux in blocco la vedo dura.
Ad ogni modo ci sono applicazioni come Openoffice che girano anche su windows.
Gia' cominciare da quelle sarebbe un bel risparmio.
Ad ogni modo, anche se il risparmio fosse zero perche' si dovrebbe riaddestrare il personale lo preferirei lo stesso.
I soldi spesi in formazione in Italia sono spesi meglio che in licenze a Seattle.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:29hai ragione!
esistono numerosi progremmi opensource installabili anche su windows!
ad esempio firefox e openoffice appunto.
firefox è assolutamente da preferire a Iexplorer per questioni di sicurezza, OpenOffice è quasi equivalente a MicrosoftOffice, in ambito casalingo è sicuramente più che abbondante! Forse in un'industria editoriale no... ma c'è il suo fratello maggiore StarOffice che è a pagamento e costa un decimo di Microsoft!
Tutti quì parlano di linux perchè è un po' il simbolo del software opensource e installare software open su sistemi operativi non open è come sciare sull'erba... si fa, ma non è così bello come sulla neve ;-)
Idem il contrario: esistono software a pagamento e che si installano su linux...
Francesco Bacciocchini 27.10.06 09:26
grazie della spiegazione.
Io ho Open Office installato sul mio PC con il SO Microsoft...e va bene.
Grazie mille!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:31Open Office è solo un applicativo GNU, cioè open source e si può installare ovunque (windows, linux, machintosh ecc...).
Molti parlano di linux perchè è, spesso, completamente Open Source, dalla A alla Z.
Windows Xp costa sui 400 euro comunque, anche senza office. Linux lo scarichi gratuitamente (e funziona meglio...)
Luca bertocchi 27.10.06 09:28
Ma quando compri un pc te lo vendono con il SO Windows.
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:34lo puoi cambiare il SO
ma, come ti ripeto, bisogna avere la laurea
in informatica, perchè non riconosce nemmeni il tuo modem. Quindi addio ad Internet !
Ho visto che sei scappata da www.comincialitalia.net
FAI MALE !
Massimiliano Borsadoli
27 ottobre 2006 alle ore 09:41Basta che tu chieda un pc senza S.O. , fortunatamente puoi farlo , chiaramente se vai da Euronics o Media World o Trony e tutti 'sti grossi distributori che regalano pc spazzatura a pochi uro non avrai mai la possibilità di scegliere, anzi...meglio rivolgersi alle ditte un po' più piccole ma che ti danno quello che realmente vuoi...e comunque provate un o' a chiedere ad un impiegato del catasto di usare Linux....
Massimiliano Borsadoli
27 ottobre 2006 alle ore 09:42Basta che tu chieda un pc senza S.O. , fortunatamente puoi farlo , chiaramente se vai da Euronics o Media World o Trony e tutti 'sti grossi distributori che regalano pc spazzatura a pochi uro non avrai mai la possibilità di scegliere, anzi...meglio rivolgersi alle ditte un po' più piccole ma che ti danno quello che realmente vuoi...e comunque provate un o' a chiedere ad un impiegato del catasto di usare Linux....
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:31nessuno vuole inveire contro grillo...anzi!!!! Quale privato sta' facendo quello che pochi riuscirebbero a fare.....con il blog.... la questione è un'altra.... sentendo i "discepoli" di grillo sembra che si aspettino chissa' che cosa da lui.... quindi....o ti apri con il tuo pubblico e inizi a concretizzare .... altrimenti ti dichiari fuori da qualsiasi gioco e a questo punto se tu (Grillo) non hai intenzione di cambiare le cose, o perlomeno di guidare un piccolo popolo che ti segue a delle azioni concrete....bhe' dicevo...a questo punto continua a fare il comico... la comicita' è una cosa..... la voglia di cambiare e risolvere i problemi è un'altra, e se mi permettete la seconda è un tantino piu' seria della prima.
Postato da Don Chisciotte il 26 Ottobre 2006 alle 22.39
Scrivi un commento | Segnala ad un amico
Gianni Galeazzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:31Purtroppo "l'ignoranza informatica" non è ancora stata debellata. Non si può pensare che tutti gli informatici siano ladri da 80 /l'ora e che si possa sostitutire tutto il software a pagamento con quello gratuito con una bacchetta magica. Inoltre se si pretende che il software sia gratuito come si può pensare che lo stesso venga aggiornato e tenuto al passo con i tempi se nessuno paga. Se esistono informatici che possono vivere "d' amore e d' aria" si facciano avanti, li aspettiamo tutti a braccia aperte.
E' fondamentale sapere che per risolvere i problemi del nostro paese non basta spararle grosse. Bisogna sempre valutare i pro e i contro, accertarsi che il cervello sia collegato e non fare sempre di "ogni erba un fascio".
Meditate gente, meditate !
Dario Vazzana
27 ottobre 2006 alle ore 09:31L'idea sarebbe ottima. Sono un amante dell'Open Source per principio, pur non usufruendone (non ancora). E' per questo che devo spezzare una lancia a favore delle amministrazioni e comunque di tutti gli utenti di prodotti informatici che non ne fanno uso. L'open source, o meglio i programmi open source NON sono user friendly, cioè non sono facili da usare.
Per lo meno è stato così per anni, quando l'interfaccia grafica la offrivano solo i programmi Microsoft. Ora anche l'open source vuole avvicinarsi all'utente inesperto, ma siamo solo agli inizi. Dubito che nelle pubbliche amministrazioni l'impiegato medio sia pratico di pc. Penso che sia già è tanto se riesce a interagire nell'ambiente internet e scrivere documenti per il proprio lavoro. E questo forse anche grazie ai programmi Microsoft.
L'open source è qualcosa che adotteranno le nuove generazioni, cavalcando la ribellione informatica anti-Microsoft. Ma per prima la Nuova Generazione dovrebbe insediarsi al governo (RESET!), o almeno esserne rappresentata. Difficile sperare nel cambiamento se "I nostri dipendenti sono rimasti al pallottoliere. Questo è il vero problema."
Andrea Fontana
27 ottobre 2006 alle ore 09:33Caro Beppe. io ti ammiro ma stavolta la fai troppo facile. Hai veramente provato ad installare Linux sul tuo PC ? Se si devi ammettere che l'Open Source è un mondo affascinante ma mooolto complesso. Windows è piu facile da installare e da usare per un normale utente. Io sono un informatico, nell'azienda farmaceutica in cui lavoro, usiamo prodotti Microsoft e tutti siamo d'accordo che passare a Linux sarebbe bello ma sarebbe pure un bagno di sangue. Figurati nel pubblico ....
Diego Cimarosa
27 ottobre 2006 alle ore 10:03Non sono daccordo.
Se pretendi di installare Linux su un PC uscito ieri di fabbrica allora non hai capito l'open source.
Scarica ed installa Ubuntu.
E' più facile di Windows.
ciao
Gianluca Giuseppetti
27 ottobre 2006 alle ore 09:33Adotta un Pinguino? No grazie, preferisco andarlo ad ammirare allo zoo. Si è vero magari me lo darebbero anche gratis ma poi se mi ci affeziono e si ammala dove lo vado a trovare uno che me lo cura e chissà quanto mi costerebbe curarlo. Ho un cane di razza, si lo so, l'ho pagato un sacco di soldi e mi si ribella pure contro ma ce l'hanno tutti e ormai dal veterinario spendo quando un gatto...certo che però un pinguino sarebbe proprio una figata.
emanuele bardone
27 ottobre 2006 alle ore 09:33Il post di beppe non è chiarissimo. Open source non vuole dire free software. Detto questo, a me pare che il punto sia la possibilità con open software di avviare dei progetti collaborativi fra le varie amministrazioni. Qui sta il vantaggio. Io comune di Pippo faccio un software per le carte di identità. Se è open source, rilascio il codice e così un'altra amministrazione lo può prendere. Eventualmente può fare delle modifiche e rilasciare il codice aggiornato per un terzo comune, che può procedere allo stesso modo.
Per il resto, ho iniziato a giochicchiare con linux nel 2002. Da allora molti problemi sono stati risolti, compatibilità con driver, schede video, etc..
Paolo Ares Morelli
27 ottobre 2006 alle ore 09:33Guardate il video "lentamente muore" su www.bloggers.it/movimentolaureati/
Alessandro Cavalieri
27 ottobre 2006 alle ore 09:35Attenzione Beppe stai parlando di un argomento che conosci poco (non hai studiato bene vero?). Per molte controversie, soprattutto per questa, vale il detto "la verità stà nel mezzo".
Paolo Riela
27 ottobre 2006 alle ore 09:35Se a scuola s'insegnasse l'informatica, quella vera, basata su software e sistemi operativi liberi, il discorso del caro Beppe avrebbe molto senso.
Lavoro nel campo dell'informatica da tempo e ne ho viste tante di persone che a stento riescono ad accendere un pc. Proporre Linux a chi non riesce ad usare Windows mi sembra un po' rischioso. Questo discorso si potrebbe applicare per le nuove generazioni che sono molto più aperte all'utilizzo del computer.
Carlo Paolini
27 ottobre 2006 alle ore 09:36Finalmente qualcuno dice la verità, l'open source costa un sacco di soldi.
Avrei anche un altro dubbio, visto che il codice è aperto e le ditte che lavorano in questo ambiente sviluppano soluzioni gestionali secondo le loro idee e possono personalizzarla sulla mia azienda. Che succede se, dopo aver comprato un'applicazione non sono contento del servizio e voglio passare ad un altra azienda! Quanto tempo ci metterà il nuovo fornitore a comprendere l'applicazione, quanto tempo perderò e quanto mi costerà, visto che le giornate-uomo cresceranno a dismisura?
Ultima considerazione : 18 mesi fa chiedo un preventivo per costruire un portale web interno, mi chiedono per l'applicazione microsoft 8.000 euro e la open source 12.000!! Alla faccia del gratuito!
Davide Fiteno
27 ottobre 2006 alle ore 09:40La tua è pura ignoranza, probabilmente il portale da 12.000 non necessita manutenzione come quello di microsoft. E' come se compri un'auto cinese e una tedesca sai già a priori che c'è una bella differenza tra i due prodotti. Ma ultima cosa con l'Open Source sai quello che fa la tua applicazione con Microsoft lo sanno, forse, solo i programmatori della microsoft.
Gianluca Moro
27 ottobre 2006 alle ore 09:42scusa, ma se compri Office, lo paghi, se scarichi OpenOffice non lo paghi.
Se vuoi che qualcuno ti scriva un manuale, paghi il lavoro, sia che usi OpenOffice o Office.
Il lavoro delle persone lo paghi sempre e comunque: se chiedi un portale, delle persone devono fare del lavoro, sia che usino software libero, sia che usino software proprietario, e in particolare per il mercato dei web designer puoi trovare offerte nominalmente simili (per il risultato) con preventivi che variano anche di 10 volte, sia che il consulente usi software proprietario, sia che usi software libero (stai pagando il consulente - non il software che usa).
E comunque Free Software indica che il software e' libero, ma non tutto cio' che e' libero e' gratuito - questo e' un equivoco che sorge spesso, ma non e' vero (e' vero invece che esistono molte soluzioni free, libere e gratuite - vedi OpenOffice)
Marco Sferra
27 ottobre 2006 alle ore 09:36Ma quanti di voi hanno REALMENTE provato LINUX? L'installazione di Ubuntu è IDENTICA se nn MIGLIORE di quella di windows. Per rispondere ad un post: Si Open Office può funzionare su windows, ma se devi usarlo tanto vale farlo girare su Linux ;-)
Michael Levi
27 ottobre 2006 alle ore 09:37Io voglio licenziare i politici. Sarà mai possibile? Ieri sera da Santoro, a guardare l'esponente dell'Ulivo (non ricordo il nome) e quello del polo (Tremonti) scendevano lacrime.
Una tristezza guardarli, inermi a recitare a memoria discorsi preparati da altri, da uomini di 'gabinetto', forse senza nemmeno un contratto regolare. A giustificare (l'ennesima) ulteriore necessità di espropri monetari per sanare debiti, di numeri buttati a caso senza senso apparente; incapaci (ancora) di ascoltare le necessità del popolo; incapaci di lavorare; incapaci di fare del bene; ignoranti e cialtroni.
Vi siete mai chiesti, perchè l'ICI deve per forza aumentare? Sembra incredibile ma da quando la finanziaria è stata presentata di colpo l'ICI è stata usata indiscriminatamente per colpire ed aumentare il senso di disprezzo dell'opinione pubblica: ma non hanno vinto i no la scorsa primavera al referendum per il 'federalismo'?
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 09:44Il Ministro, si chiama Lanzillotta. Mi puoi spiegare in termini pratici cosa volevi dire? Non ti sembra che sia una grave forma di ignoranza, nn conoscere il nome di un Ministro della Repubblica? Non meno di un politico che nn conosce Mandela, o la funzione di Consob. Ciao
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:37lo puoi cambiare il SO
ma, come ti ripeto, bisogna avere la laurea
in informatica, perchè non riconosce nemmeni il tuo modem. Quindi addio ad Internet !
Ho visto che sei scappata da www.comincialitalia.net
FAI MALE !
Renato Cancello 27.10.06 09:34
Si sono scappata!
Chiedo scusa per i 4 post ma ho fatto aggiorna 4 volte e è rimasto in memoria il messaggio.
Preferisco il blog di Grillo.
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:43Continua pure a perdere tempo
ognuno con la propria testa ci può giocare anche a pallone !
Non è che lì ci sia tanto bisogno di giocatori di pallone....
Guido Cosulich
27 ottobre 2006 alle ore 09:37Buongiorno,
leggo con interesse il blog ma sull'argomento odierno mi trovo a dover fare dei distinguo.
Innanzitutto non vorrei che si trattasse di una "guerra di religione" Linux vs. Microsoft ma piuttosto di un confronto tra i pro e i contro offerti dalle diverse piattaforme. Non si dibatte su questioni filosofiche ma sull'affidabilità di sistemi che devono servire a produrre servizi.
Quindi l'attenzione dovrebbe piuttosto essere spostata sul formato dei dati che DEVE essere aperto e standardizzato(e su questo punto, per fortuna mi sembra che ci sia una convergenza da parte di tutti, MS inclusa).
Secondariamente, se è vero che una distribuzione Linux costa moooooolto meno rispetto a un sistema operativo MS, ricordiamoci che i valori si invertono quando si parla di assistenza. Alla fine, credo, i costi si equivalgano.
Quello su cui sono pienamente d'accordo è invece la possibilità per un utente che acquista un computer di dotarlo o meno di un sistema operativo MS e, in caso negativo, di poter risparmiare sull'acquisto dello stesso. Posso, in sintesi, comperare un pc nuovo ma DEVO poter risparmiare sul costo del software o perchè utilizzo un sistema operativo free (Linux, FreeBSD, ecc.) o perchè magari reinstallo il sistema operativo (anche MS) che avevo sul pc precedente.
Ci sono numerose istituzioni, soprattutto scuole, che potrebbero usare Linux con profitto proprio per far vedere agli studenti cosa succede quando si avvia un computer e spiegando passo per passo (a grandi linee) il funzionamento dello stesso e poi insegnar loro come operare anche su una piattaforma MS o MAC.
In sintesi: come sempre bisogna analizzare le necessità della realtà in cui andiamo ad operare. Non esiste una soluzione standard e la valutazione costi\benefici non è detto che sia uguale per tutti.
Per favore non schieramoci a priori.
Grazie dell'attenzione
Guido
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 09:39LA NOSTRA PRIVACY E LA NOSTRA LIBERTA' è IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:39INCREDIBILE...!!!!!
VERAMENTE INCREDIBILE.....
ECCO COME PILOTARE MIGLIAIA DI PERSONE VERSO IL NULLA ASSOLUTO....
TUTTI GLI ALTRI PROBLEMI ORA NON ESISTONO PIU'....
GIA' PERCHE' OGGI IL VERO PROBLEMA è IL SISTEMA OPERATIVO USATO....!!!!!
INCREDIBILE E DISGUSTOSO ALLO STESSO TEMPO....
CHE DELUSIONE .....
alberto alvino
27 ottobre 2006 alle ore 09:49Incredibile che continuiamo a regalare palate di milioni per licenze di un software come Windows, pieno di buchi, completamente chiuso e basato su standard proprietari. Tutte cose peraltro tipiche di Microsoft.
Chi parla come te, lo fa o per ignoranza, o per interesse.
La pubblica amministrazione può risparmiare u sacco di soldi usando ottimi sistemi gratuiti.
Smettiamola di fare propaganda. Microsoft ha già troppi soldi da dedicare a campagna pubblicitarie assurde e menzognere.
alessio de nardi
27 ottobre 2006 alle ore 13:05mi spiace che ci sia gente che dica queste cose.
forse non sono ben chiari alcuni parametri: quanto costa un sistema operativo?
quanto costano le licenze ANNUALI per buona parte dei programmi ORIGINALI E LICENZIATI?
il solo "office" ha dei costi d'acquisto di almeno un centinaio di euro.
... ma poniamo il caso limite che il sistema operativo costi un euro all'anno (sic), poi ogni pc ha almeno la suite "office" ...che mettiamo che costi un euro all'anno (e siamo a due) ...poi mettiamo la posta elettronica? ottimo, mettiamo un euro a macchina tra sistema operativo del server e i programmi della rete interna... siamo a tre euro a pc all'anno... CIFRA DEL TUTTO INVENTATA (se si pensa che almeno office costa qualcosina in più...) ...mettiamo che ci sia un pc a comune: quanti comuni in italia? facciamo 50.000? Ok, solo per una cavolatina del genere ci sono 150.000 euro all'anno che vanno in licenze...a fondo perduto, per dieci anni...beh! una suite e un sistema operativo non dura dieci anni ...quindi altre spese... facciamo un po' di conti mettendo le province le regioni l'amministrazione dello stato le aziende le aziendine le azienducole ...facendo la somma di tutte le licenze da pagare qualche soldino lo si trova. e più di qualcuno. altri problemi ne esistono, nessuno lo nega, magari però cominciamo da qualcosa di immediato, di semplice utilizzo, (se si pensa che gran parte dei programmi open source che ho detto sopra sono sostanzialmente facilmente utilizzabili anche da chi è abituato, ad esempio, al "classico" word) ...per fare un lungo cammino bisogna comunque iniziare da un passo... e una buona visione "in grande" deve neccessariamente considerare anche i piccoli passi altrimenti si fa come sul gattopardo: "grandi rivoluzioni per lasciare tutto come prima"
marco casamassima
27 ottobre 2006 alle ore 09:39Vorrei rispondere a quelli che, forse per mancanza di informazione, lamentano problemi con Linux.
1) Il problema delle periferiche non riconosciute non e' un problema del sistema operativo ma un problema del produttore dell'hardware!! Quando ti compri l'hardware sul cd in genere ci sono i driver per Winzoz e non per altri sistemi operativi. Sulle scatole deve essere scritto con quali sistemi operativi l'hardware e' compatibile, iniziamo a scegliere hardware multipiattaforma invece di lamentarci.
2) Le distribuzioni Linux sono davvero tante, ed alcune, tipo OpenSuse, possono essere installate da un bimbo di 10 anni...al contrario delle installazioni di winzoz che sono ancora in forma testuale.
Iniziamo a parlare con cognizione di causa per favore e sara' meglio per tutti.
Alessandro Mezzani
27 ottobre 2006 alle ore 09:40Il discorso della difficoltà di installazione di Linux non sussiste: mica lo deve installare l'utente finale! Le nostre amministrazioni pagano uffici e centri di calcolo addetti afar "funzionare" il sistema informatico, quindi le magagne (ma ci sono davvero?) se le prende gente che già viene pagata (più che altro per installare e aggiornare antivirus che sono indispensabili in ambiente Windows).
Ormai l'interfaccie Linux sono identiche a Windows (purtroppo, era meglio se prendevano il Mac come modello), quindi le difficoltà di apprendimento sono minime.
Riguardo al sw disponibile ... Dio mio, ma cosa credete che faccia il 90% dei nostri dipendenti? Scrive ocumenti con Word, tabelle con Excell, presentazioni con PowerPoint, prende visrus con outlook e Explorer. Basta. Non hanno bisogno di software specifico. Quegli uffici che lo utilizzano (centri stampa, ecc.) possono anche mantenere il sistema Win e utilizzare programmi a pagamento ... saranno comunque una piccola parte. Il risparmio (ma forse è più una filosofia di affrancamento da un monopolio ingiustificato) parte anche da qui.
Ah, a chi dice che è grazie a Gates che i computer sono nelle case di tutti, dovrebbe rivedere la storia dell'informatica e guardare chi ha inventato il computer per tutti.
Fabrizio Calderan
27 ottobre 2006 alle ore 09:40Ciao Beppe, proprio ieri ho scaricato la nuovissima distro Linux Ubuntu 6.10 e ho intenzione di eliminare windows XP del notebook.
Suggerisco a tutti quelli che sono curiosi di vedere come funziona di scaricare il liveCD così da prendere confidenza con l'ambiente senza doverlo installare (www.ubuntu-it.org/). Ti mandano anche i CD gratis a casa, il sito ha tutta lo documentazione... più di così non so cosa si possa pretendere.
Vorrei infine raccontare un aneddoto che ho sentito all'openexp (un convegno sull'opensource) di Cerea lo scorso 30 settembre: la P.A. di una regione depressa della spagna passando all'opensource ha risparmiato 30 milioni (30.000.000) di euro di licenze. L'unico costo-investimento è stata la formazione del personale.
Cambiare passando a Linux è possibile e fattibile, Ubuntu poi ha un discreto riconoscimento dell'hardware e certi problemi di si possono superare. Si deve solo avere la convinzione e la volontà di passare all'opensource.
Antonio Savi
27 ottobre 2006 alle ore 09:40In questo blog trovo davvero che si siano scatenati tutti, e devo dire che trovo opinioni sia pro- linux che pro microsoft.
Il problema come molti hanno accennato non è il sistema opertivo o le licence free oppure open source, ma la altissima ignoranza e sottolineo altissima, di persone incompetenti parassite, che girano nella pubblica amministrazione. Lavoro da anni nel settore, e come minimo potrei scrivere un libro. il problema caro grillo è che in italia non funziona se non in chiave politica, dunque le milioni di persone messe a prendere stipendi da capogiro non sarebbero capaci neppure di vendere noccioline. mi rattristo davvero vedere un paese come l'italia perdere competità per gli errori del passato e scero che tra 3 4 generazioni che hanno una conoscenza piu effettiva delle problematiche si possa vedere quelche risultato. Pero ora posso dire che usiamo linux, windows, Mac , ecc ecc ma cerchiamo di crescere.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:41@ Marco Dalessandri 27.10.06 09:37
Open Source sta per Sorgente aperto. Tutti i programmi sono scritti in un determinato linguaggio (C, C++, C# etc.) che sono comprensibili agli sviluppatori, a patto che conoscano il linguaggio. I programmi sorgenti possono essere modificati, ma non sono utilizzabili. Per usarli vanno compilati nel linguaggio macchina, assembler, che viene compreso dai processori e da pochi folli appassionati.
Una volta compilato non puo essere modificato, ma se si hanno i sorgenti si.
I programmi opensource non sono soltanto linux (sistema operativo come Windows o Mac OSX), ma anche applicazioni come Firefox, OpenOffice, Thunderbird, GIMP etc. Questi ultimi possono essere installati ed usati anche sui SO proprietari come Windows e Mac OSX appunto.
Soltanto OpenOffice consentirebbe di rimpiazzare MS Office risparmiando un bel po di soldini, ma se le cose si devono fare, si devono fare bene e si dovrebbe migrare completamente a GNU/Linux ed ai programmi Open Source (credo sia il messaggio di Beppe).
Provate Ubuntu Linux, ovviamente e` gratis e puo essere usata anche senza installarla, ma direttamente dal cd.
Marco Dalessandri 27.10.06 09:37
parole troppo difficili!
Hai un indirizzo internet per questo Ubuntu Linux?
diego saccora
27 ottobre 2006 alle ore 09:41ALTRO CHE CINA! Prendete un motore di ricerca e digitate la parola "PALLADIUM". Beppe anche tu informati su questa cosa e fai un bel post perchè la libertà in internet sta volgendo al termine!
paco frangiese
27 ottobre 2006 alle ore 09:42awwww . notte fonda
Marcello D'Onorio
27 ottobre 2006 alle ore 09:42Renato Cancello ma non capisci niente di informatica? Io sono il titolare di un'azienda di consulenza informatica e ho migrato sul software open source senza alcun problema e senza dover riformare i miei dipendenti. Per quanto riguarda le periferiche sono state riconosciute tutte automaticamente senza che andassi a prendere i vari cd dei driver. Prima di SPUTARE sentenze informati IGNORANTE! Comunque seguite tutti il mio esempio o risparmiato milioni di EURO.
Forza Beppe sei il numero uno!!!
Daniele Giancola
27 ottobre 2006 alle ore 09:42PURTROPPO CARO BEPPE TUTTO SARA' INUTILE GRAZIE AL PROGETTO PALLADIUM DI CUI TANTE VOLTE HO SCRITTO (E DI CUI NESSUNO SI E' MAI INTERESSATO) E CHE ARRIVERA' NELLE NOSTRE CASE PROSSIMAMENTE GRAZIE ALL'IMMINENTE USCITA DI "VISTA" IL NUOVO SISTEMA OPERATIVO DI WINDOWS. I COMPUTER PALLADIUM SARANNO PROGETTATI PER FUNZIONARE SOLO CON SOFTWARE PALLADIUM E QUINDI "ADDIO LINUX".
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Giada Barucco
27 ottobre 2006 alle ore 09:50Ma quale palladium e microsoft!??? Ma compratevi un Mac e moltissimi problemi saranno risolti! io ho tutti i programmi che mi servono (open source)!!
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 09:43LA NOSTRA PRIVACY E LA NOSTRA LIBERTA' è IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
Renato mantovani
27 ottobre 2006 alle ore 09:43Vero! Open Source per tutti. Ma te li vedi Mastella e Di Pietro parlare di open source???? Penseranno si tratti di una zuppa di pesce.............
Cristian Manfredini
27 ottobre 2006 alle ore 09:44Io sono un forte sostenitore open source, ma il tuo modo di fare informazione Beppe è parziale.
Open source vuol dire anche maggiori costi di manutenzione, ed è su questo che gli addetti al lavoro vivono!
Certo meglio pagare una persona che una licenza!!
Marco Bessone
27 ottobre 2006 alle ore 09:44Caro Grillo,
si vede che di software non ne capisci nulla...
Il software open source è sicuramente importantissimo ed è sicuramente importante sostenerlo, ma non costa meno, dirlo vuol dire ingannare i lettori.
E' vero che non si paga per il software ma si spendono cifre molto ma molto più alte per l'implementazione, la manutenzione, lo sviluppo, e, aspetto più importante, l'apprendimento. I tempi di sviluppo si allungono a dismisura e i risultati sono spesso più scadenti (spesso, non sempre).
Nella pubblica amministrazione italiana sarebbe un disastro, ne sono convinto. Piuttosto sarebbe meglio parlare di integrazione, di comprare software non solo dalla microsoft ecc...
Caro Grillo e staff, non perdete l'abitudine di informarti prima di fare le sparate...
Con grande affetto.
Stefano Battain
27 ottobre 2006 alle ore 09:48Ma per piacere...
michele azzolari
27 ottobre 2006 alle ore 09:57Il problema non è utilizzare us sistema operativo diverso da microsoft - quando compri un pc è già compreso - bensì è utilizzare software diverso. Basta pensare allo strumento per scrivere documenti: perchè DEVO usare WORD e quindi comprare licenze MS Office? Esiste OpenOffice. E con quello che risparmio FORMO i dipendenti su come utilizzarlo al meglio (per dettagli chiedere al Galliera di Genova...) .
PS è giusto uscito ubuntu 6.10 http://www.ubuntulinux.org ;-) provare per credere!!!
pietro conte
27 ottobre 2006 alle ore 09:58Tra dire che costa di più il software open source e che costa di più quello microsoft ci sono vie di mezzo...
A mio avviso per le necessità dell'utente medio una distribuzione (magari ad hoc, live e replicabile su ogni postazione) con un Word processor, un foglio di calcolo ,le impostazioni di rete e pochi altri software di default permetterebbero di risparmiare TANTI soldi rispetto a Microsoft.
Ed alla lunga una maggiore capacità di negoziazione con Zio Bill.
Se invece andiamo su necessità specifiche bisogna esaminare caso per caso.
Mi metto a disposizione (chiaramente non da solo) per sviluppare una demo live.
alberto alvino
27 ottobre 2006 alle ore 10:06Sono un programmatore. Sviluppo software.
Per windows, linux e java.
A dire minchiate, amico, sei tu!
Sviluppare per linux non costa assolutamente di più. E i risultati sono spesso migliori, visto che linux (come tutti gli unix) si basa su API migliori di quelle windows, completamente documentate, ed è meno buggato (vedi tutti i problemi di sviluppo che ci sono per InternetExplorer).
Se ti riferisci al RapidApplicationDevelopment, caro, ti ricordo che JBoss Java Application Server o RubyOnRails e strumenti come Eclipse o NetBeans sono totalmente gratuiti e offrono
caratteristiche sicuramente migliori degli ambienti di sviluppo Microsoft, che oltretutto costano migliaia di euro a postazione.
Quindi vediamo di non sparare fesserie.
In realtà Grillo ha perfettamente ragione
Stefano Madella
27 ottobre 2006 alle ore 09:44Premetto che il link non funziona. Detto questo, il problema vero credo sia d'altra natura.
Le varie amministrazioni, comunali, provinciali, statali, parastatali, hanno dipendenti che il più delle volte faticano a riconoscere un monitor lcd da un monitor a tubo.
Ahimè tutti questi vari enti, (aldilà dei costi per l'acquisto dei sistemi operativi) il più delle volte hanno NT, sono costretti a spendere svariate migliaia di milioni di euro per acquistare licenze di "s.w." fatti ad arte, dove i comandi siano, pochi, ben visibili, e che non superi il numero di 5. Il motivo? Inutile continuare a ripetersi.
Il livello culturale medio dei dipendenti statali è assai basso (non me ne vogliate forse tra questi c'è qualche eccezione). Basti pensare che alcune segretarie dei sindaci non sanno riconoscere stampante da una macchina da scrivere.
Ad ogni modo Beppe, credo che sia una soluzione inapplicabile, con eccessivi costi, di manutenzione, eccessivi costi di conversione. Senza considerare che quando si acquista un pacchetto microsoft, per come sono strutturate le offerte commerciali, sei legato ad essa per la vita.
.....si salvi chi può. Meglio impegnare le forze occupare Roma, emulare i Francesi, e spazzare il parlamento dalla feccia. Mi spiace dirlo, io non sono tra quelli che dice, votiamo il meno peggio. In quelle condizioni non voto, perche' tanto l'anarchia è la stessa cosa.
Andiamo a spazzarli via, mettiamo il signor rossi al ministero dell'economia, mettiamo il signor verdi al ministero dell'istruzione, il signor pinco pallo al ministero dell'interno etc etc. sicuramente saranno meglio degli attuali e di quelli venuti precedentemente. Ovviamente e contrariamente a quello fatto sino ad oggi, non mettiamo più al governo il signor nessuno, mettiamo un chirurgo, un di bella, un dario fo, un einstein.....
Saluti
alberto rossi
27 ottobre 2006 alle ore 11:59ok!
vada per il ministero dell'economia.
Arnoldo Lana
27 ottobre 2006 alle ore 09:47Open Source nelle PA? Non sono convinto del risparmio. Sarebbe certo bello, ma non ci sono le condizioni. Bisognerebbe prima creare una società di consulenza che studi e supporti le soluzioni e favorisca uno standard, per garantire la continuità di servizio. Farla statale, in Italia, sarebbe già garanzia di disastro. Poi si può pensare alla migrazione.
Io amo l'open source, ma non pensare che in una azienda o in una PA il costo delle licenze del sistema operativo sia poi così incisivo nel complesso della spesa.
Se dovessi scegliere io come organizzare una rete di un comune sceglierei, probabilmente, Windows 2003 + Citrix Metaframe + Thin Clients. Un sacco di soldi che però garantirebbero un ritorno di investimento grazie alla semplicità di amministrazione e alla possibilità di impedire agli utenti (dipendenti pubblici) di installare cazzate o passare il giorno a perdere tempo.
Ripeto, per Linux bisognerebbe prima creare un'infrastruttura che in Italia sarebbe destinata a fallire.
Frank Moroni
27 ottobre 2006 alle ore 09:47L'invito all'uso del software open è bello, ma non così facile da attuare. Ci sono da considerare costi "nascosti" quali la revisione dell'hardware (mica tutte le schede e le periferiche vengono ancora riconosciute, soprattutto quelle nuove), la formazione del personale sia lato utente (via tutte quelle condivisioni di dischi windows che si usano tanto, ma che ci metto al loro posto? Samba? NFS? Boh), che amministratore e gestore della sicurezza (che ci fai con un computer linux se poi la password di amministratore è root/root come impostano molte persone? oppure se il software non viene aggiornato seguendo gli avvisi di sicurezza?). Io sto tentando di fare una cosa del genere per la mia azienda ma ti assicuro che c'è molta resistenza. Alla lunga il sistema paga ma a breve l'investimento è paragonabile a quello del sw "chiuso" e spesso viene scelta questa strada perché più facile...
A proposito di "open" inviterei Grillo a portare alla pubblica attenzione che una cosa "di tutti" quale l'elenco dei CAP italiani è stato "scippato" dalle Poste e inglobato in un software A PAGAMENTO , oltretutto solo per Windows e NON E' PIU' POSSIBILE AVERE L'ELENCO DEI CAP GRATUITAMENTE. E chi scrive software gestionale come deve fare? Sborsa 5000 Euro (l'anno, perché le Posta vogliono aggiornare con questa frequenza) per avere l'elenco in un database, oltretutto criptato? RIPRENDIAMOCI QUELLO CHE E' NOSTRO: un altro RESET, contento? :)
Frank
Mirco Vandelli
27 ottobre 2006 alle ore 09:47Passare al sw libero non significa soltanto ottenere un risparmio sulle licenze, vuol dire piuttosto uscire da un sistema che ormai pensa più al soldo che alla soddisfazione della clientela.
Lavoro nell'informatica da parecchi anni, mi occupo di hardware, assistenza software e programmazione e posso assicurarvi che ciò che fa la differenza tra Linux e Microsoft sta soprattutto negli accordi tra i produttori, è una specie di cartello anti-software gratuito.
Adottare sw open in modo diffuso, sarebbe l'unica maniera per obbligare i produttori hardware a fornire un migliore suporto.
Dunque Linux e Open per le amministrazioni pubbliche è davvero un'idea geniale. Saluti a tutti!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:48@ Francesco Longhi 27.10.06 09:42
Giorgia, Linux non è un programma che carichi o installi e gira sotto Windows; Linux è un sistema operativo e quindi un'alternativa a Windows.
E' molto più potente, immune da virus e, per chi vuole iniziare ad usarlo, consiglio di installarlo, o farselo installare da un amico, insieme a Windows perche i due sistemi operativi possono stare sullo stesso PC ed all'avvio puoi scegliere quale usare.
Per concludere, installando Linux si hanno, da subito, a disposizione TUTTI i programmi di cui si ha bisogno: word, fogli elettronici, calcolatrice, giochi, programmi di fotoritocco, masterizzazione, archiviazione e quello che non trovi sul cd d'installazione lo scarichi GRATIS da internet.
I CD si possono trovare nelle edicole (costano corca 10 euro) oppure si possono scaricare gratis in rete, per esempio da:
FEDORA ftp://ftp.edisontel.com/pub/Fedora_Mirror/6/i386/iso
UBUNTU http://www.ubuntu.com/products/GetUbuntu/download?action=show&redirect=download
Francesco Longhi 27.10.06 09:42
si si so che Linux è un sistema operativo (almeno quello!)
Ma Linux si può scaricare da Internet?
Gianluca Moro
27 ottobre 2006 alle ore 09:54Certamente,
linux si puo' scaricare da internet:
http://www.ubuntu.com/products/GetUbuntu/download?action=show&redirect=download
la versione a questo link e' uscita ieri!
Piero Luciani
27 ottobre 2006 alle ore 09:48Salve,
sono un programmatore ... sono favorevolissimo all'uso dell'open source anche se costicchia di più sull'assistenza ... ma dato che si comprano pc in blocco (hp, compaq etc) trovata la configurazione ottimale per un solo pc per le altre bisogna solo rifare l'installazione o installare la copia di ghost ... ragazzi non si sta parlando del pc di casa che deve soddisfare il bimbo che gioca, il ragazzo che ascolta e scarica musica, il padre che si vede i pornazzi e la moglie foto e vetrine online ... si sta parlando di amministrazione pubblica, cosa che in altri paese del nord europa stanno avviando da tempo con risparmi e risultati notevoli ... e poi avete provato con lo stesso computer windows e linux a parità di prestazioni ? quanti computer potrebbero essere riesumati con linux ?
linux, affidabile, potente e aperto ... nessun inganno ... ah altra cosa, non ci sono virus :-) ... altra spesa in meno ad antivirus
diego saccora
27 ottobre 2006 alle ore 09:48LEGGETEVI QUESTO ARTICOLO
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 09:49PER MARCELLO D'ONORIO
Continua pure a perdere tempo
ognuno con la propria testa ci può giocare anche a pallone !
Non è che ci sia tanto bisogno di giocatori di pallone....
e poi tu sei un IMPRENDITORE e sai usare LINUX e hai i dipendenti che non hanno bisogno di essere istruiti !
CHE CI FAI QUI !!!!!
Alessandro Grottesi
27 ottobre 2006 alle ore 09:50Sono daccordissimo!
Sul sito openoffice.org c'è una suite per ufficio completamente free e compatibile con i formati Word.
Non è un caso comunque che alla Nasa abbiano già da tempo adottato Linux per la gestione di vari settori.
Abbasso Bill!
giorgio ugazio
27 ottobre 2006 alle ore 09:50ma Beppe... ma sei un grande!
ma li stai ascoltando proprio tutti i consigli che ti ho dato su un commento ad un tuo post!! :D
mitico... mi parli di mobilità ciclabile, ora anche di Open Source!!
cazzarola, vorrei esserti più d'aiuto! Se può servirti sono Ingenere Informatico Pinguinizzato come si deve... se ti interessa fammi un fischio!
Giovanni De Gasperis
27 ottobre 2006 alle ore 09:50Caro Beppe,
sono anni che vado predicando l'evangelizzazione del software libero ed open source (OSS) qui in Abruzzo, ma con scarsi risultati. Mi sono dovuto candidare per far cercare di far passare il concetto. Non sono ancora stato eletto, ma qualcosa si comincia a muovere... La strada è ancora lunga, ma non mi rassegno.
E poi non ci dimentichiamo che il modello economico che può sostenere l'OSS è quello del VALORE AGGIUNTO. Lo sviluppatore indipendente, sia esso libero professionista o piccola azienda, partecipando ad un appalto d'opera di software OSS non può che guadagnarci perchè si crea un "ecosistema" dell'assistenza tecnica qualificata dopo la consegna, alla quale partecipano tutti quelli che hanno una preparazione tecnica-culturale adeguata.
La P.A. ci guadagna perchè non è più vincolata a meccanismi monopolistici e riesce ad ottenere personalizzazioni aperte dei pacchetti.
Il professionista/PMI locale ci guadagna (se si tiene aggiornato) perchè potrà partecipare a più di un bando di affidamento di incarico di assistenza.
Il territorio si arricchisce culturalmente.
Vincono tutti!
Sappiamo tutti come avvengono gli appalti di fornitura di software attualmente: arrivano tutte offerte di fornitura che fanno a gara per offrire al prezzo più basso (di qualche punto percentuale) la licenza d'uso dello stesso pacchetto proprietario! ASSURDO!
Per non parlare poi di settori tecnici di nicchia dove il monopolio è totale: CAD, CAE, GIS, Bancario, ... In questi casi si potrebbe cominciare nel chiedere che la documentazione tecnica sia redatta in formati elettronici standard ed aperti.
Che aspettiamo? L'unica possibilità è cambiare questa classe dirigente obsoleta che non guarda oltre il proprio naso.
Giovanni
Ingegnere Informatico / Politico
Vittorio Di Giacinto
27 ottobre 2006 alle ore 09:52Rivolta
biagio lembo
27 ottobre 2006 alle ore 09:55Caro Grillo non so se si può fare...
i dirigenti della pubblica amministrazione prendono le mazzette dalle multinazionali del software a pagamento (microsoft, oracle, ibm) e impongono ai programmatori i prodotti da utilizzare. Finchè il programmatore non è libero di scegliere i soldi vanno nel cesso come dici tu.
Giosuè Di Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 09:56Quella dell'Open Source è un'iniziativa tanto lodevole quanto inattuabile.
Torniamo, infatti, al discorso delle lobby e del loro strapotere economico-politico-giudiziario difficilmente scompigliabile.
Negli uffici, invece, sarebbe più facilmente realizzabile un discorso di efficienza in ordine alla preparazione del personale ed all'aggiornamento (quantomeno bisettimanale)relativo sia ai software che all'hardware dei computers presenti negli uffici pubblici.
Lo spreco enorme di denaro pubblico, quasi sempre, avviene a causa della sostituzione di computers ancora perfettamente funzionanti e, a torto, ritenuti vetusti e da sostituire.
Chi scrive adopera un vecchio apparecchio di anni 10 che però è costantemente aggiornato e tenuto sotto controllo. Mai problemi di sorta.
Joshua
Tyler Durden
27 ottobre 2006 alle ore 09:57solo un problemino...
Poi mangerebbero sui corsi di aggiornamento...
Marica Pietroni
27 ottobre 2006 alle ore 09:57Ma magari si avverasse ciò che dici, Beppe. Sai che bel risparmio, e quanta maggiore efficienza!
Il punto è che l'Italia è indietro ANNI LUCE su queste tematiche. Non si cresce. E non solo a livello software.
Guardiamo il tanto contraddittorio mondo del lavoro, per esempio.
Ieri, su Repubblicca.it, è uscita un nuova riceca dell'Ires che da 10 anni fotografa sempre la stessa precarietà lavorativa. L'Ires ha detto che è finita l'era in cui si cerca di capire il fenomeno, il fenomeno va affrontato.
Il punto è questo: in Italia non si affronta mai niente (e quindi non si cresce, non si migliora), perché è meglio fare i comodoni la domenica davanti alla solita partita di calcio (venduta) piuttosto che mettersi a far ragionare la pacca e tirarsi su da questa situazione di depressione.
Hai voglia a dire "made in Italy"...ma per favore!
Italia...solo PIZZA, SPAGHETTI e MANDOLINO?
Oh beh, direi proprio di SI'.
claudio molinari
27 ottobre 2006 alle ore 09:57con quale programma state leggendo questo blog?
Explorer di Windows?
provate Firefox
è gratuito, ben fatto e soprattutto OpenSource.
si scarica a questo indirizzo:
http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/
versione italiana, 4.9 Mb
rocco errico
27 ottobre 2006 alle ore 09:58@Antonio Di Pietro
..."le tasche dei cittadini non possono servire alla distribuzione dei dividendi agli azionisti attraverso servizi vitali. Lo trovo profondamente immorale."
Per comprare energia ci vuole la moneta ed io trovo profondamente immorale che sia di proprietà di privati e che la differenza del valore tra il costo tipografico di essa e quello facciale/nominale(cioè scritto sopra) serve solo alla distribuzione dei dividendi agli azionisti(solo banche) e non usato per servizi vitali al popolo Italiano.
Vergognatevi ipocriti, sapete da dove parte l'imbroglio e rompete i cosiddeti con queste storie che ne sono una conseguenza.
Volete tenerci impegnati sui sintomi e non affrontate la causa della malattia
ma del resto cosa aspettarsi da Padoa Schioppa,Ciampi etc. non hanno forse alle spalle una carriera bancaria?
Enrico Pirozzi
27 ottobre 2006 alle ore 09:58Ciao Beppe,
era ora che ne parlassi un po'!!
Sono circa 10 anni che lavoro nel ambito opensource usando e scrivendo software in licenza GPL (http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License), e devo dire una cosa che il software open source funziona meglio del software proprietario per un motivo semplice, se non funziona lo puoi aprire e vedere perchè non funziona perchè il codice sorgente è pubblico, mentre per il software proprietario questo non è possibile. Comprare software proprietario è come acquistare una macchina con il cofano sigillato dove se c'è qualcosa che non funziona non è possibile far nulla per aggiustare il motore.
Voglio segnalare un iniziativa, ogni anno l'ultimo sabato di Ottobre in diverse città d'Italia si celebra il linux day organizzato dai LUG (Linux User Group), per cui consiglio domani di recarvi al linux day più vicino a voi e lì certamente troverete programmatori veri e non rappresentanti che vogliono vendervi per forza qualcosa, che vi aiutarenno nell'instalazione di Linux e nella sua comprensione il tutto ovviamente per puro spirito di volontariato. La lista delle manifestazioni la trovate su: http://www.linux.it/LinuxDay/
Un saluto Enrico
diego saccora
27 ottobre 2006 alle ore 09:58il vero problema è che troppa gente non è disposta a fare il minimo sforzo mentale per ottenere qualcosa, deve cadergli davanti già bello e pronto
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 09:59un vero schifo!
Sei di Vicenza tu?
Filiberto Strazzari
27 ottobre 2006 alle ore 09:59Io ho fatto il passo, ho abbandonato Microsoft, Adobe, Corel ed un paio di altre multinazionali. Vivo con Ubuntu, OpenOffice, Firefox, vivo bene e mi sento libero!
Software libero!
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 10:00LA NOSTRA PRIVACY, LA NOSTRA LIBERTA' e IL SOFTWARE LIBERO SONO IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
Giuseppe De
27 ottobre 2006 alle ore 10:00E' molto tempo ormai che uso Linux ed open office, mica lo zio Bill ha bisogno dei miei soldini e soprattutto se lo adottassero ovunque io ( forse ) mi ritroverei con qualche eurozzo in meno da pagare allo stato!
Patrick De Angelis
27 ottobre 2006 alle ore 10:01In linea di massima sono d'accordo, attenzione però. Dalle informazioni mi risulta però che, se da una parte Linux non costa nulla, dall'altro so che un sistemista esperto di Linux costa un botto, perchè ce ne sono pochi.
E c'è da tenere presente che se lo compri per cazzeggiare a casa con internet va benissimo, se invece deve essere utilizzato per un servizio pubblico (e quindi deve funzionare, e pure bene) uno o più sistemisti in pianta stabile devono esserci x forza.
Inoltre Microsoft, in qualità di possessore di Windows, ha dei doveri e degli obblighi ben precisi, che dovrebbero indurla a fare del buon software (sotto certi aspetti).
Se Linux ha una falla madornale chi paga? Presumo nessuno. E questa assenza di responsabilità non rende il software più "debole"? Immaginiamoci un mondo fatto al 90% da postazioni Linux, e un Hacker che non ha più bisogno di inventarsi mail "virate" o altri stratagemmi cervellotici, ma RISCRIVE DA DENTRO parte del SISTEMA OPERATIVO. I danni potrebbero essere incalcolabili.
Insomma non vorrei che poi si risparmia da una parte e poi si spende dall'altra.
dany dani
27 ottobre 2006 alle ore 10:09e se windows ha una falla madornale e ti entra un virus e ti cancella tutto? ti paga? è responsabile? la puoi chiamare e dirglielo?
x windows ci sono milioni di virus. x linux forse un paio. gli hacker fanno i virus perchè odiano windows, e usano linux.
il linux è usato in tutto il mondo, anche nella mia azienda, x i server. server dati e server posta. accesi capo all'anno e piantati un 100esimo di quello che farebbe un windows.
perchè dire che non sono affidabili? hai mai provato?
pietro Apostolo
27 ottobre 2006 alle ore 10:13Se si scopre che linux ha una falla madornale, la si ripara. E può farlo chiunque lo sappia fare.
Se qualcuno riscrivesse da dentro parte del sistema operativo e ci infilasse una falla verrebbe scoperto in un attimo: il codice è aperto per i cattivi ma anche per i buoni, sai?
Roberto Modolo
27 ottobre 2006 alle ore 10:33Uno per tutti: rispondo a Patrick.
Microsoft NON ha alcun dovere nei confronti della qualità del software che scrive. Nella licenza di installazione (che nessuno legge) si dice che il software è fornito "AS IS", così com'è! Non si prende NESSUNA responsabilità sui danni provocati dal software. NB: lo fanno tutte le software house, non solo microsoft.
Quindi se win ha una falla madornale Microsoft NON pagherà mai!
Altro aspetto: se il codice sorgente non è aperto chi mi assicura che non ci siano backdoor o simili? Ricordo ai piu' informati il caso di interbase: hanno pubblicato i sorgenti e in una settimana hanno scoperto una backdoor che permetteva l'accesso al sistema come ammministratore da chiunque! Ah, lo usava la NASA...
Fate voi.
E' una questione di sicurezza nazionale.
Non ci basta echelon?
Il codice di Linux è sotto migliaia di occhi, difficile pensare che una falla non venga scoperta...
Buon linux a tutti
Roberto Modolo
27 ottobre 2006 alle ore 10:57Uno per tutti: rispondo a Patrick.
Microsoft NON ha alcun dovere nei confronti della qualità del software che scrive. Nella licenza di installazione (che nessuno legge) si dice che il software è fornito "AS IS", così com'è! Non si prende NESSUNA responsabilità sui danni provocati dal software. NB: lo fanno tutte le software house, non solo microsoft.
Quindi se win ha una falla madornale Microsoft NON pagherà mai!
Altro aspetto: se il codice sorgente non è aperto chi mi assicura che non ci siano backdoor o simili? Ricordo ai piu' informati il caso di interbase: hanno pubblicato i sorgenti e in una settimana hanno scoperto una backdoor che permetteva l'accesso al sistema come ammministratore da chiunque! Ah, lo usava la NASA...
Fate voi.
E' una questione di sicurezza nazionale.
Non ci basta echelon?
Il codice di Linux è sotto migliaia di occhi, difficile pensare che una falla non venga scoperta...
Buon linux a tutti
rocco errico
27 ottobre 2006 alle ore 10:01Poutin ha gettato le basi, nel febbraio 2006, della creazione di un consorzio aeronautico unificato (OAK) dove sono state riunite le principali unità di costruzioni civili e militari del paese (Soukhoï, MiG, Tupolev, Iakovlev, Irkout). All'OAK ritornerà alla fine le azioni acquistate dalla Vnechtorgbank. Forte della sua cooperazione con la Russia, EADS sarà il gruppo straniero che farà parte di questo consorzio, grazie alle partecipazioni incrociate. Il gruppo europeo possiede già una partecipazione del 10% nel costruttore privato di aerei di combattimento Irkout, uno dei due costruttori dei caccia Soukhoï, e Irkut ed Aerobus hanno creato un'impresa mista specializzata nella riconversione di airbus A320 ed A321 in cargo.
La Russia avanza in Europa, dunque, cercando tra i suoi partner proprio gli Stati e non la Comunità Europea, con la quale è in rotta di collisione dopo la mancata ratifica della Carta dell'Energia Europea. I suoi metodi non piacciono perché agisce al di sopra delle istituzioni sovranazionali, perché non le riconosce, ma individua invece negli Stati e nelle imprese le sue uniche controparti.
In tutto questo l'Italia sembra perdere la sua occasione, in quanto l'Alitalia fa parte di questo consorzio, avendo stretto con tale marchio delle collaborazioni, ma lo Stato non ha alcun ruolo all'interno. Ora che si sta delineando la possibilità di partecipare ad un consorzio aerospaziale ed energetico a livello europeo, che si tira un po' fuori dalle entità sovranazionali, l'Italia invece si svende, e preferisce chiedere l'elemosina invece di agire con fierezza e cercare di ottenere anche lei un piccolo posto in un progetto destinato al futuro
Romano Prodi
27 ottobre 2006 alle ore 10:08Mo l'italia è fedele all'Europahhhhhhhhh!
e poi quel putin li a me non garba mica, socmel...è troppo amico del berlusca quello lì.
Davide Stufo
27 ottobre 2006 alle ore 10:02Signori del blog , non credete che sia tutto vero quello che leggete , lavoro oramai da 12 anni nell'infomatica e NON esiste il concetto di gratis , l'open source non e' gaturito , se usi un software open source lo devi poi personalizzare ossia devi avere in mano un manulae x fare tutto quello che windows fa in automatico e se qualcosa alle 2 di notte si inchioda? ....Grillo parla bene ,ma razzola male ,ero e sono un fan di Grillo Comico ,ma oramai non credo piu' alla sua buona fede .
BG vive di pubblicita' e di spattacoli e piu' urla piu' guadagna , fa pubblicita' al suo sito e fa pubblicita' ai suoi spettacoli
Mi chiedo quanto prende dal linus group
ciao a tutti
Stefano Viper
27 ottobre 2006 alle ore 10:07Mi sai fare un esempio di lavoro da Pubblica Amministrazione in cui Linux, OpenOffice e tutto il software opensource che puoi avere comodamente in un solo DVD (anziché installare millanta prodotti di terze parti da decine di CD) non è sufficiente?
Stefano Viper
27 ottobre 2006 alle ore 10:11Cito: se usi un software open source lo devi poi personalizzare ossia devi avere in mano un manulae x fare tutto quello che windows fa in automatico.
Mi sai portare un esempio? Io con Linux faccio tutto quello che facevo con Windows... e anche di più.
Alessandro Lemi
27 ottobre 2006 alle ore 10:25Mi sa che tu non sei un grande specialista in open source. è vero che non può considerarsi tutto gratis ma la maggiorparte delle applicazioni possono rimpiazzare in modo completo gli applicativi standard in uso sotto windows. Senz'altro occorre adattare alcuni applicativi che ora vivono solo sotto windows ma occorre solo la buona volontà di trovare alternative. personalmente ho rimpiazzato 120 PC di un'azienda con applicativi opensource nel giro di 5-6 mesi. L'azienda in questione ha disdetto più di 120 contratti in essere tra antivirus, aggiornamenti office e quant'altro con un risparmio (non lo dico io ma i dati dell'azienda) per cui fin che si tratta di commenti personali ok, ma di fronte a dati oggettivi mi dipiace ma ti devi ricredere.
ciao
P.S. Le reti Linux non si inchiodano!!!
opnesourcextutti
Roberto Pastrello
27 ottobre 2006 alle ore 10:02Al tempo avevo letto che anche in italia volevano adottare linux e tutti software opensource, poi però è stato raggiunto un accordo con microsoft.
Comunque qualsiasi pc usato per lavori "d'ufficio" (soho) può tranquillamente passare a linux senza difficoltà.
Inoltre beppe ti segnalo distribuzioni leggere come http://vectorlinux.com/ che permette di riutilizzare pc non recentissimi con un ulteriore ovvio risparmio
daniele montali
27 ottobre 2006 alle ore 10:03beh sarà anche che linux ha un costo di manutenzione maggiore, ma io credo che se comuni come monaco o parigi (!!) lo usano dal 2004 non può essere altro che meglio...il problema è che in italia come al solito preferiamo avere dei dipendenti ignoranti con la terza media che non sanno usare una stampante e che bisogna fargli dei programmi della Chicco. cavolo openoffice è identico a office di microsoft. che costa almeno 150 euro...x pc.....
bisognerebbe, per certe cose, dare un tetto budget ai comuni. riescono a risparmiare da un lato? meglio per loro ne avranno di più x altro. qui non so se avete capito tutto gira intorno ai soldi, ma finche son degli altri amen, si spreca.
diamo un bonus del 5% del risparmiato ogni anno al sindaco...vedrete cosa saranno capaci di fare a quel punto!!!
Prof. Ermanno De Sanctiis
27 ottobre 2006 alle ore 10:04Carissimi,
dove devo apporre la mia firma ?
Grazie
Cordiali saluti
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:05Base Usa Vicenza: no al referendum
Respinto dalla maggioranza l'odg del centrosinistra
27-10-2006 09:44
Articoli a tema | Tutte le Top News
(ANSA) - VICENZA, 27 OTT - E' stata bocciata dal consiglio comunale di Vicenza la richiesta di un referendum cittadino sul progetto del raddoppio della base Usa. L'assemblea di Palazzo Trissino, dopo aver approvato ieri notte l'odg della maggioranza che da' il via libera alla nuova base americana, ha invece respinto - contrariamente a quanto detto in un primo tempo - l'ordine del giorno dell'opposizione che chiedeva appunto il referendum. Contro questa possibilita' si sono espressi 20 consiglieri del centrodestra.
Giovanni Battista Pellei
27 ottobre 2006 alle ore 10:07Caro Beppe,
svariati segnali richiamano l'attenzione degli esemplari più avveduti della specie Homo Sapiens verso questa realtà:
LA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO STA DISTRUGGENDO IL PIANETA.
Portando avanti i modelli sociali e di comportamento attuali,basati sulla induzione forzata al consumo per tenere in piedi la produzione si finirà per distruggere il pianeta a breve scadenza.
E' inutile chiedere al poter politico di cambiare rotta,in quanto legato a filo doppio col potere economico,e quindio con gli stessi gestori della scoeità della produzione e del consumo.
La strada possibile è un'altra.
STRAPPARE AD UNO AD UNO GLI ESSERI UMANI DALLA LORO CONDIZIONE DI CONSUMISTI,DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO.
Mostrare loro,ad uno ad uno,che portare avanti questa tendenza ossessiva ed indotta al consumo a tutti i costi finirà per distruggere il pianeta,e mostrargli la soluzione,che è semplice e semplicemente attuabile.
RIDURRE I CONSUMI,USCIRE FUORI DALLA CONDIZIONE DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO E RECUPERARE LA PROPRIA CONDIZIONE DI ESSERI UMANI,LIBERI ED AUTONOMI.
Riappropriarsi della propria vita,e non essere più schiavi del meccanismo consumare di più,lavorare di più,guadagnare di più,spendere di più di quelche si guadagna,fare mutui come vuole la società della produizione e del cosnumo.
Sèpero vivamente che attraverso il tuo sito diffonderai,come già stai facendo,ed anche di più ed in modo più chiaro,questi concetti.
Massimo Scaparone
27 ottobre 2006 alle ore 10:08Bravo Grillo, hai perfettamente ragione... non riesco a capire come possano proprio gli informatici di questo blog fare certe affermazioni sui costi e sulla sicurezza... l'utenza media aziendale ha un livello di conoscenza informatica molto vicino allo zero e limita le funzioni di accesso al pc a programmi proprietari (che normalmente già girano su un server dedicato) o ad applicativi di office automation dove l'utilizzo della potenzialità media del software è intorno al 10% (scrivono al piu' lettere, qualche mail, o banali fogli di calcolo per lo + senza macro). Non dimentichiamoci che questa utenza largamente diffusa costa all'amministrazione pubblica migliaia di euro di licenze che sono nella realtà minamente utilizzate. A questo punto ben venga l'Open source.... e poi come si fa a dire che non è sicuro quando la sicurezza è proprio la base del sistema? Vi ricordo che in una qualunque azienda (pubblica e privata) di 50 utenti, il costo per un server di posta, un application server, un web server, le relative cal per gli utenti, le licenze di office, rappresentano già da sole un centro di costo di svariate migliaia di euro (ho volutamente lasciato fuori il sistema operativo dei client...) (2003 server, isa server, exchange server, office SBE, fate voi il conto)... moltiplicate questo valore per il n. di comuni italiani, che per inciso non sono certo tutti da 50 utenti,... anzi... e per una volta cercate di entrare nell'ottica di risparmiare soldi... o che la Microsoft rilasci agli enti le licenze TOTALMENTE gratuite, ma per tutte le piattaforme e ci faccia finalmetne vedere quello che c'è dentro quel sistema che non fa della stabilità il proprio biglietto da visita...
ah, dimenticavo.... qui da noi stiamo proprio discutendo un progetto per migrare parte della struttura del comune su linux... proprio per contenere i costi, e il sistemista linux (io) ci costa quanto un sistemista miciosoft :) quindi non è poi vero che siamo così cari come volete dipingergi...
riccardo stajano
27 ottobre 2006 alle ore 10:08è come passare da una barca a motore ad una barca a vela.Ci vuole un po di allenamento un po di pazienza forse anche del coraggio ma .... poi si fila via con qualsiasi vento.Solo spruzzi in faccia fischi e sciabordii e ......nessun rumuore.
EVVIVA LINUX
Essere liberi veramente dipende da tante piccole libertà.
Riccardo
Marco Cerdelli
27 ottobre 2006 alle ore 10:09Questa del pinguino secondo me è un ottima idea.
linux è free e di gran lunga superiore a Windows.
Introdurlo nella pubblica amministrazione sarebbe un bel passo avanti. mettendovi davanti ad un pc con installata Fedora Core 4 anche se non avete mai visto un SO Linux vi trovereste subito a vostro agio perchè simile al 90 % a windows come interfaccia.. parliamoci chiaro... io sono programmatore e quello che vogliono gli utenti finale è un'interfaccia facile da usare e g nome e kde di linux le sono. a parte programmi studiati ad hoc x l'utente, per lo piu vengono usati i classici editor di testo,fogli elettronici e quant'altro che nelle distribuzioni di Open Office sono identici a quelli MS OFFICE.
nessun di questi utenti si azzardarebbe a mettere le mani sui registri di Windows,quindi nemmeno al kernel di linux. per fare queste cose esistono i sistemisti,che se conosco linux/unix si mangiano pure windows. per i programmi dedicati all'utente bisognerebbe passare allo sviluppo in java, linguaggio multipiattaforma che se ne frega se sotto c'ha windows linux o unix e che è compatibile con tutti i tipi di database.
bisogna puntare ad un'informatica di qualità e non ad un'informatica "basta che funzioni".
ripeto che l'utente finale basta che gli sian permesse di fare quelle 2-3 cose che deve fare nell'arco della giornata con un'interfaccia semplice e vedrete che se ne batte di linux/windows.
se insegnassero ad usare linux nelle scuole superiori al posto di "winzozz" si avrebbe davvero un bel cambiamento...
---===Maverick===---
Alberto Fontana
27 ottobre 2006 alle ore 10:09Scusate qua ci stiamo lamentando in continuazione della politica italiana, ma secondo me il problema sta in noi popolo italiano, che ce ne freghiamo e gli lasciamo fare il bello e cattivo tempo (chissà come per noi il tempo però è sempre brutto).
Ad esempio basta guardare il servizio di Report su raitre di domenica sera, ci hanno detto a chiare lettere chi si prende i nostri soldi e come fanno a sperperari per i loro interessi privati. A logica questo dovrebbe creare uno scosso e fare un po di pulizia ma chissa come non è successo niente e tutti sono ancora seduti sulle loro comode e calde poltrone!!!!!!!!
E come se non bastasse dopo quel servizio i cari e amati parlamentari si sono aumentati lo stipendio, ovviamente stando ben attenti al fatto che la notizia avesse molto poco risalto!!!!!
Gennaro Giugliano
27 ottobre 2006 alle ore 10:10Molto probabilmente lei non ha mia visto in vita sua un apple mac con il suo sistema operativo osx altro che linux sistema che non serve assolutamente a nulla ( mia personalissima opinione )
Tessina L.
27 ottobre 2006 alle ore 10:10Eccoti qua Beppe, mi immaginavo che prima o poi sarebbe successo. Linux nella pubblica amministrazione...molto bello...poi quello che non paghi alla microsoft di licenze lo paghi ai sistemisti linux per farlo funzionare, dato che non definirei linux 'user friendly'.
E la parte client? Tu mi stai dicendo di educare gli impiegati della pubblica amministrazione che nella quasi totalità non riescono nemmeno ad a trovare il pulsante start di windows ad usare linux?????? Sì forse fra 30 anni con il ricambio generazionale ce la possiamo anche fare...ma adesso... è meglio pagare se vogliamo che quel poco che funziona continui a funzionare...Saluti.
Carlito Brigante
27 ottobre 2006 alle ore 10:10
GRILLO COME MAI NON SI E' ANDATI A FONDO SUL GIRO DI DROGA IN PARLAMENTO????????????!!!!!!!
E' STATO TUTTO INSABBIATO IN 2 GIORNI.. UNO SCANDALO CHE AVREBBE FATTO CADERE GOVERNI IN ALTRI TEMPI E LUOGHI
E ORA TIRANO FUORI ACORA CONTROLLI ILLEGALI PER SVIARE I LORO REATI!!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Ganfranco Zagagnoni
27 ottobre 2006 alle ore 10:10Caro Pippo, ho visto dai giornali locali che domani c'è un'altra manifestazione in piazza a Ferrara con Virginio Bettini e Romagnoli. Non so se riuscirai a leggere questa mia, ma l'ultima volta, li ho contati e, me compreso, eravamo non più di quaranta persone.
L avolta precedente ha contato molto di più la tua presenza che non i contenuti. Io comunque ci sarò.
Cordiali saluti.
Gianfranco Zagagnoni
Già Assessore all'Urbanistica di Ferrara.
enrico colaiacovo
27 ottobre 2006 alle ore 10:12L'uso del software open source nella pubblica amministrazione non è né un problema né un mistero.
Chiunque abbia lavorato o lavori in una PA faccia
un fischio e dica nel blog una cosa semplice del tipo:
"usiamo openoffice"
"usiamo il web server apache"
"usiamo il software di elaborazione di immagini gimp"
"usiamo il browser firefox"
"usiamo il mail-client thunderbird"
"usiamo il database server MySql"
"usiamo il database server PostgreSql"
Invito chiunque abbia dubbi sull'uso dell'opensource nelle PPAA a confrontarsi con chi non ne ha e a fare riflessioni sulla correttezza delle argomentazioni delle corporation del software.
Assistenza, documentazione e complessità sono tipiche:
1. Non è assistenza dire "riavviare il sistema" o,
peggio, "reinstallare il sistema"
2. La documentazione dell'opensource è ricchissima e opensource a sua volta
3. La complessità si affronta con la complessità; se le PPAA pensano di risolvere problemi seri e complessi senza studiare, senza comportarsi come organizzazioni che "imparano" vuol dire che hanno frainteso la "mission" e che il problema dei costi del software e dell'uso dell'opensource è marginale.
L'uso dell'opensource può portare benefici economici importanti (stimati nel 45% circa del costo totale dei sistemi informatici) ma, soprattutto, consente di ripensare il ruolo delle organizzazioni nella società contemporanea.
I sistemi informatici non debbono essere come il televisore che ti entra dentro e ti guida. Al contrario siamo noi che dobbiamo aprirli e metterci al volante.
Suggerisco il link dell'ex Autorità per l'Informatica nella PA (ex AIPA, oggi CNIPA).
Ha istituito un "osservatorio software opensource"
per affrontare questi temi.
Ivano Tomainu
27 ottobre 2006 alle ore 10:12Caro Beppe, ti stimo molto ma questo post del tuo Blog devo dirti che è molto impreciso: zero euro è davvero un'illusione e nonostante la bontà di Linux, non sempre si adatta in maniera da risultare conveniente in tutti i contesti aziendali.
Oltre questo il sistema operativo non è la cosa più costosa di un sistema informatico, se speri di spendere zero euro per mettere in piedi i complessi applicativi che usano le infrastrutture statali siamo veramente lontani.
Devi sapere che quello che più costa nell'informatica sono le consulenze di professionisti, il costo delle macchine e delle licenze è sempre inferiore, a volte irrisorio, rispetto al costo delle persone che lo gestiscono e lo manutengono.
Evita di andare avanti su questa linea senza approfondire, se ti serve un parere scrivimi pure, ci sentiamo e ti spiego bene.
Ciao
Ivano
Paolo Rallo
27 ottobre 2006 alle ore 10:13Il problema è che i costi maggiori si hanno sui servizi e sull'hardware. Poi ognuno fa le scelte che ritiene opportune. Il TCO (Total Cost of Ownership) per un PC linux secondo me è molto maggiore di un pc Windows.
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 11:36TCO!!!! ROTFL!!!! La Microsoft mette in giro ste boiate e giù, tutti a bere.
Fulvio Caon
27 ottobre 2006 alle ore 10:13Sig.Grillo
non ho mai partecipato alle discussioni del Suo blog pur leggendolo con interesse,in questo caso però ritengo che la Sue proposta, pur lodevole, rischia,conoscendo l'andazzo italiano di generare costi ancor maggiori.Mi spiego,non crede che la "filiera evolutiva" della Sua proposta potrà essere: SEGUIAMO GRILLO quindi PASSIAMO ALL'OPEN SOURCE quindi ATTIVITA' DI PROGRAMMAZIONE (ergo-consulenze-ergo-stecche)quindi si creeranno PROBLEMI GESTIONALI NEL SISTEMA quindi RIPASSIAMO A MICROSOFT(quindi acquisto di licenze-ergo-stecche e via così)? Temo che modifiche troppo innovative in un sistema che sta ancora cercando come automatizzare il ponte levatoio, come quello italiano siano un boomerang.
Scusi l'ardire, ma sarei sempre dell'idea che per risparmiare soldoni si può attingere a piene mani nei mille e forse più privilegi/numero dei nostri governanti (ma de che?) o amministratori (idem):dalle auto di servizio alle scorte ai viaggi gratuiti alle sovvenzioni ai partiti (che mi pare che il popolo sovrano abbia annullato con un referendum...o no?).
Inoltre, si potrebbe destinare dei fondi per aiutare chi sta cercando di fare qualcosa di utile. In internet sta circolando un mail sull'auto ad aria compressa che è sparita dalla circolazione.Io ho conosciuto chi l'ha progettata e ci ho pure viaggiato sopra.Se ci sono dei problemi da risolvere perchè nessuno (governi? ah scordavo che così se ne vanno in fumo le accise sui carburanti!)ci investe sopra per aiutare la ricerca in questo senso?
Concludo con un terzo tema che non centra nulla ma che mi ha fatto incazzare come cittadino.
A Torino un imprenditore che lavorava per lo stato italiano si è sparato perchè il Suo cliente si è "dimenticato" di pagare un arretrato per circa 750.000, ovviamente le banche se ne fottono e chiedono i rientri ed il nostro non ha trovato di meglio che farla finita.
Xchè se mancano 50 a me lo stato mi pignora anche il posteriore? Ma soprattutto perchè nessuno ne parla? Grazie
Gianluca Moro
27 ottobre 2006 alle ore 10:13Ciao a tutti,
vedo che compare spesso nei commenti il fattore "costo di linux", con l'osservazione che in realtà linux ha dei costi.
Vorrei far comunque notare che i costi di Linux sono di "addestramento del personale": in un'azienda, quando si compra un software, oltre al costo vivo del software, c'è l'"INVESTIMENTO" che l'azienda fa su uno o più suoi dipendenti per avere una risorsa interna che usi al meglio tale software.
Mentre il costo di una licenza va ad una ditta esterna (e nel caso italiano, per Windows, va ad una ditta estera) i soldi investiti nella formazione del personale restano all'interno dell'azienda, ed una persona "formata" è una risorsa assai utile e preziosa per una azienda.
Quindi distinguerei tra costi di licenze, che escono dall'azienda, e investimenti in formazione, il cui valore resta in azienda.
Il software libero azzera i costi di licenza, restano gli investimenti in formazione, ma un paese che vuole svilupparsi (o rimanere tra i paesi sviluppati) deve puntare sulla formazione, a tutti i livelli!
Grazie per l'attenzione
Gianluca
Andrea Brizzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:14Oggi le p.a. sono legate mani e piedi a microsoft, grazie anche all'ex ministro da burletta Stanca dell'ex governo tragicomico (per lui comico, per il paese una tragedia) berlusca e slegarsi non è semplice, né indolore né economico come si potrebbe pensare. Il vero vantaggio del sw open source risiede nel non essere vincolati da un cordone ombelicale alle tecnologie di un'azienda privata e dei suoi futuri sviluppi commerciali, che rispondono alle idee del suo proprietario (Gates Bill n.d.r.), anche se questi tutto è meno che un fesso, e sopratutto nel sapere esattamente cosa fa il sw che ti gira sul computer.
In ogni caso cambiare una dico un'icona sul pc dell'impiegato medio della p.a. è un'impresa titanica e non scevra dal rischio di confondergli completamente le idee, posso immaginare che bordello sarebbe fargli trovare un linux sul video e insegnargli ad usarlo.
fabio dimmi
27 ottobre 2006 alle ore 10:14BEPPE
NON FARE IL PALADINO ROMPI COGLIO....
NON CONTINUARE A POSTARE PONENDO LA MANINA E POI
LA TIRI INDIETRO
O SI PASSA ALL'AZIONE OPPURE RESTEREMO I SOLITI FRUSTRATI MENTALI BONI SOLO DE LAMENTARCI
E'ORA DI PRENDERE IL BASTONE E DITIRARE FUORI I DENTI (DOMENICO MODUGNO)
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:15A Vicenza vogliono raddoppiare la base militare
USA già presente, prendendosi l'areoporto civile, facendo una colata di cemento enorme.
Vicenza non vuole essere una città militare.
Vicenza il lavoro portato da chi ammazza gente in tutto il mondo NON LO VUOLE!!!
L'accordo col governo USA fu stipulato in segreto dall'ex premier Berlusconi e dal sindaco vicentino Enrico Hullweck
Chiediamo a Prodi ed a Parisi di ritirare l'autorizzazione a questo scempio
M i C 27.10.06 09:56 | Rispondi al commento
Gian Franco Dominiyanni
27 ottobre 2006 alle ore 10:19Ho visto, ho visto,
Andiamo male, anzi peggio.
ciao Giorgia
Gian Franco
Barbara Gorla
27 ottobre 2006 alle ore 10:31Ciao, scusa, ma forse hai sbagliato posto.
Invito a fare più attenzione così che si limiti la dispersione delle segnalazioni, inoltre invito ad esvitare accuse e giudizi.
Per lavorare come una squadra non serve sfogare la propria rabbia e senso di impotenza uno sull'altro. Possiamo fare tanto insieme, abbiamo appena incminciato a capirlo, accettiamo e rispettiamo tutta la multiforme varietà di espressione e focalizziamoci sugli obbiettivi comuni.
Nessuno di voi conosce personalmente un politico al quale inviare i link di volta in volta? Io abito a Trieste ed ho scritto al sindaco per la questione dell'inquinamento, nulla mi impedisce di sottoporgli anche questa questione del software libero e lo farò!
Invece di agitarci e perdere tempo mordendoci a vicenda possiamo muoverci per informare! c'è un sacco di gente che non sa nemmeno che esistono alternative, quindi informiamo, informiamo informiamo, ma con decisione e rispetto!
Stemperiamo le tensioni e lavoriamo con il sorriso!!!
Un abbraccio a tutti!
Barbara
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:16INCREDIBILE...!!!!!
VERAMENTE INCREDIBILE.....
ECCO COME PILOTARE MIGLIAIA DI PERSONE VERSO IL NULLA ASSOLUTO....
TUTTI GLI ALTRI PROBLEMI ORA NON ESISTONO PIU'....
GIA' PERCHE' OGGI IL VERO PROBLEMA è IL SISTEMA OPERATIVO USATO....!!!!!
INCREDIBILE E DISGUSTOSO ALLO STESSO TEMPO....
CHE DELUSIONE .....
Nando Balestrazzi 27.10.06 09:39 | Rispondi al commento |
Chiudi discussione
Discussione
Incredibile che continuiamo a regalare palate di milioni per licenze di un software come Windows, pieno di buchi, completamente chiuso e basato su standard proprietari. Tutte cose peraltro tipiche di Microsoft.
Chi parla come te, lo fa o per ignoranza, o per interesse.
La pubblica amministrazione può risparmiare u sacco di soldi usando ottimi sistemi gratuiti.
Smettiamola di fare propaganda. Microsoft ha già troppi soldi da dedicare a campagna pubblicitarie assurde e menzognere.
alberto alvino 27.10.06 09:49 |
Chiudi discussione
Discussione
MA E' MAI POSSIBILE CHE UNO DEBBA PER FORZA ESSERE SCHIERATO?????
SOLO PERCHè HO COMMENTATO LA SCELTA DI GRILLO DEVO ESSERE O SCHIERATO CON QUALCUNO O DEMONIZZARE QUESTO E QUELLO?????
IO SARO' IGNORANTE IN INFORMATICA MA GENTE COME TE E' IGNORANTE SULLA VITA CHE CONDUCE.
E' GRAZIE A QUELLI COME TE E CHE LA PENSANO COME TE CHE IL LOR SIGNORI(TUTTI DX/SX/CENTRO) SONO ANCORA SEDUTI SULLE LORO BELLE POLTRONE, E CARO IL MIO PRECISINO E' PROPRIO PERCHè LORO SONO SEDUTI LI' CHE POSSONO DECIDERE IL SISTEMA OPERATIVO DA USARE.
HAI CAPITO TESTA??????
LO DECIDE CHI è AL POTERE IL S.O. DA USARE NON TE E NEMMENO IO....
NOI, SE VOLESSIMO, POTREMMO DECIDERE CHI SI SIEDE SULLA POLTRONA,MA A QUELLI COME TE STA BENE CHE LORO STIANO SULLA LORO POLTRONA,(RIPETO TUTTI DX/SX/CENTRO).
HAI LA PRESTESA DI DECIDERE IL S.O DA USARE E NON DICI NULLA SE NONNTI FANNO DECIDERE CHI GOVERNA E DECIDE IIL S.O ?????
SEI CONTORTO E IGNORANTE
alberto alvino
27 ottobre 2006 alle ore 10:41Caro Nando, devi avere la testa confusa. Non scenderò negli insulti.
Cosa sai della rivoluzione spagnola. Chi era George Orwell? Cosa sai dei zapatisti e dell'EZLN?
Lo sai chi erano Sandino e Bolivar?
Leggi per caso Noam Chomsky? Sei per caso abbonato alla rivista del ZNet, e conosci http://www.zmag.org/italy/index.htm?
Hai idea di chi siano Proudhon, Bakunin?
Hai mai letto Colin Ward? Conosci le sue idee riguardo la deistituzionalizzazione della società, la democrazia partecipativa comunitaria e la cooperazione?
Sai cos'è Rete Nuovo Municipio?
Amico, non venire a parlare di democrazia partecipativa a me, perchè posso farti scuola.
La differenza è che io posso permettermi di parlare anche d'informatica, perchè ne so qualcosa. Tu, mi pare di no.
I signori da te menzionati sono seduti li per motivi opiù complessi di quelli che evidentemente tu pensi. Non è facile cambiare una società, una forma di governo. Soprattutto verso forme partecipative che a molti possono sembrare pericolose o inefficenti.
Mio caro, sono tra le persone che attivamente cercano di cambiare questa società. Dal basso. Sostenendo movimenti di base. Forse tu ti reputi un rivoluzionario, non so. So solo che, come splendidamente dipinto da Orwell nella sua fattoria, le rivoluzioni comuniste hanno (quasi) sempre trasformato i porci in uomini, cioè hanno solo creato nuove classi dirigenti.
Io penso che di classi dirigenti non ce ne sia affatto bisogno. Quindi odio questa e tutte le classi politiche certo più di te.
Ma cambiare il mondo....richiede tempo.
Per oggi ti abbuono l'insulto di ignoranza.
Posso solo dirti che sei molto affrettato nelle tue esternazioni. Chiunque tu sia, non ti fa certo onore.
Gian Franco Dominiyanni
27 ottobre 2006 alle ore 10:17BEPPE CON QUESTO POST MI STAI INNAFFIANDO...
E' da anni che cerco di convincere i colleghi ad usare l'open source e il free software.
Di dare una pedata a Microsoft, ma c'è sempre il timore del nuovo, dell'ignoto, come se usare, che ne so, Ubuntu potesse portarli in uno stato di instabilità, di incertezza lavorativa.
Spendo tempo e denaro per informarmi sui prodotti migliori che offre la piazza, ma niente, loro sono abitudinari, sono affezionati alle solite icone.
Nella rete interna ho inserito una cartella alla quale tutti possono accedere per scaricare i software periodicamente aggiornati, compresi delle istruzioni e funzionalità, ma loro paura, paura , di sostituire una lampadina a incandescenza con una a risparmio energetico.
Per fortuna ho capito l'antifona, tutti sono alla ricerca del comodo, morale quando richiedono il mio intervento per il mal funzionamento di un software, reset, lo cancello e installo il nuovo "open source o free" tutti si sono trovati bene.
Un problema perchè i negozi si ostinano a vendere PC esclusivamente con Windows installato?
Perchè non danno facoltà di scelta all'utente?
Sono noti gli intrallazzi economici tra "assemblatori noti" e Microsoft... pero l'acquirente ha il sacrosanto diritto di pretendere, o no?
Poi gli acquisti, chi gestisce gli acquisti negli uffici spesso non è all'altezza di sceglierli, morale: chi in seguito dovrà mettere mano su quelle macchine si sente obbligato a riportarle nelle condizioni originali.
Da un po stanno sostituendo i monitor CRT con quelli LCD.
Bene non tutti conoscono lo standard internazionale che certifica le caratteristiche di qualità dell'immagine dei monitor LCD l'ISO 13406-2 per intenderci, bene recentemente mi è capitato un monitor da 17" con circa 18/20 pixel contigui difettosi, in un'area quasi centrale del monitor.
L'interessato non se ne era accorto, morale: garanzia scaduta e altra spesa per la sostituzione.
L'ORTO GRATIS.
By Gian Franco Dominijanni
diego saccora
27 ottobre 2006 alle ore 10:18X Patrick De Angelis
Ti racconto una favola. C'era una volta un industria monopolistica che gestiva tutto il mercato informatico; questa industria aveva contratti di partnership con aziende produttici di anti-virus (Symantec,mcaffee,ecc.). Un bel giorno le due parti escogitarono un modo per aumentare i propri profitti: i progettisti degli anti-virus iniziarono a creare i virus (o per meglio dire iniziarono ufficialmente) che distruggevano programmi e sistemi operativi in maniera tale che poi la gente fosse costretta a riacquistarli dalla suddetta industria (la Microsoft se non si fosse capito). Risultato: soldi a palate! Molti programmatori si ribellarono cercando di minare questo sistema e i media inventarono gli Hacker, oggi temutissimi delinquenti. Morale della favola? Sveglia, Matrix esiste ma questo non è un film.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:20un po' come le case farmaceutiche...
come le ditte che producono armi...
Simone Tessaro
27 ottobre 2006 alle ore 10:18La maggior parte delle persone che parla di linux non lo usa. voglio dire che non è vero che è più difficile da usare. Si basa sempre sul'uso del mouse e della tastiera. E poi in pa si usano programmi come office e alcuni gestionali. Niente di troppo diverso da winzozz. E poi tanto la gente non conosce win.. quindi anche se gli cambi os per me il risultato non cambia.
Andrea Gentile
27 ottobre 2006 alle ore 10:20viva l'open source! Andate su openoffice.comse volete la versione open di office di microsoft!
marco mave'
27 ottobre 2006 alle ore 10:20Belin Beppe, vorrei risettare mia moglie che mi e' diventata molla come una mozzarella. Mi puoi dire come si fa?
Grazie
Rosario Toscano
27 ottobre 2006 alle ore 10:20Salve Sig. Grillo, ho letto alcuni commenti in merito all'Open Source ed in merito alla facilità di utilizzo, aggiornamento del personale, ecc., da dipendente pubblico quale sono posso far presente alcune cose:
1- la maggior parte dei miei colleghi ed io utilizziamo il pc per qualche applicazione Office molto semplice, tipo lettere, piccole cartelle in Excel o piccoli database in Access, presentazioni in Powerpoint.
"utilizzando Linux con Openoffice, è possibile fare tutto questo, senza problemi di licenze e loro costi, aggiornamento, utilizzando i vecchi files da subito e senza bisogno di fatto di aggiornare nessuno."
2- utilizzo di tipo avanzato, quali piccoli server ed relativi addetti.
"qui troviamo winNT, si ancora lui, od al massimo win2K" perchè le licenze (che vanno per numeri di indirizzi IP) costano tanto. Gli addetti non sono informatici, ma persone con un minimo di utilizzo del pc, giuro molto minimo, a cui sono stati eseguiti di piccoli corsi, perchè di fatto la gestione è tutta centrale e devono eseguire solo delle operazioni di routine semplici. Con linux sarebbe stato uguale, con il vantaggio del più facile aggiornamento dei sistemi, senza parlare dell'efficenza."
3- utilizzo di tipo avanzato, quali grossi server ed relativi addetti.
"per la nostra amministrazione non sò, ma per altre anche a livello provinciale sul server principale già usano linux, perchè più efficente e più sicuro. Un informatico se è tale veramente non ha problemi a migrare in linux, anzi di solito per applicazioni sever è proprio nell'ambiente linux/unix che lavora."
Condivo l'idea che sia difficile pensare ad un software completamente gratuito, dopotutto anche i programmatori e gli sviluppatori devono mangiare, però credo che questo debba avere un prezzo onesto ed accessibile.
Alessio Focardi
27 ottobre 2006 alle ore 10:21Volevo far notare che il TCO (costo totale) delle soluzioni open source non è più basso di analoghe soluzioni basate sul software proprietario.
Una differenza però c'è, e non è da poco:
nel caso delle soluzioni proprietarie il grosso del guadagno è per grandi software house (americane, perlopiù)
Nel caso delle soluzioni open source invece la spesa si distribuisce su competenze professionali reperite sul territorio
Per fare un esempio:
soluzione windows 1000 di cui 900 di licenza e 100 per chi installa
Soluzione linux 1000 di cui 0 di licenza e 1000 per chi fornisce consulenza e assistenza
Scusate se è poco! :)
Maurizio Firmani
27 ottobre 2006 alle ore 10:34Anche nelle tue considerazioni c'è una differenza non da poco. Vuoi forse dire che per la soluzione windows non ci sono spese per consulenza e assistenza??? Ma dai!
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 10:56TCO??? Ma quella è una balla inventata da Microsoft!!!! In più le licenze scadono, le competenze acquisite con un eventuale corso no!!!
Il TCO di Microsoft "dimentica" le giornate perse in disinfezioni varie e formattazioni (per non parlare di cause legali per diffusione involontaria di dati personali per la poca sicurezza del sistema. E, no, la responsabilità non ricade su MS, ma sull'azienda che ha acquistato e pagato un software che da solo non garantisce adeguati standard di sicurezza)
Alessio Focardi
27 ottobre 2006 alle ore 18:41Il solito bashing anti M$, me lo aspettavo! :)
Voglio precisare il senso del mio post:
Anche a parità di costi le soluzioni open-source sono COMUNQUE da preferire perchè redistribuiscono sul territorio praticamente il totale di quanto investito.
Affermare che le soluzioni Linux siano a costo zero non risponde alla realtà, almeno in ambiti aziendali.
Una buona infrastruttura è composta da software, hardware e SOPRATTUTTO dalla competenza professionale di chi la mantiene.
Anche i costi sono composti di conseguenza.
Per vivere installo proprio soluzioni open-source, per cui parlo con cognizione di causa.
Un saluto agli amici del pinguino!
andrea ridi
27 ottobre 2006 alle ore 10:21L'idea è molto bella, ma come al solito ci si deve scontrare contro la realta.
Il marketing di windows è pervasivo,
il libro di testo di mio figlio
(prima elementare) contiene già una parte
di informatica dove si insegna ai bambini
ad utilizzare windows, microsoft word,
microsoft excel, etc.
Quindi l'associazione microsoft=informatica
è radicata sin dalla più tenera età.
In questi giorni sto cercando di sensibilizzare
la scuola sul problema, ma trovo ben poca
disponibilità
Domenico Marozzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:21UBUNTU: sono perchè siamo. E' questa la filosofia da seguire.
Ieri è uscita la nuova versione di UBUNTU linux "Edgy Eft", che contiene tutti i migliori software opensource racchiusi in un cd di facile installazione. Per dire addio a Microsoft e ai software proprietari....
Visitate http://www.ubuntu.com per scaricarlo.
Con il servizio Shipit vi spediscono gratis il cd. Non ci sono scuse per non provare....
Mario Gabrielli Cossellu
27 ottobre 2006 alle ore 10:22E finalmente un post di nuovo un po' serio, sulla linea di "fare" veramente qualcosa: come, appunto, abbandonare i "sistemi proprietari" nell'informatica per adottare finalmente i sistemi di codice libero e aperto. Ci sono tantissimi sistemi operativi completi, o "distribuzioni", basati su Linux, e funzionano benissimo e perfettamente su qualunque computer, molto più leggeri, più veloci, più affidabili, e in generale gratuiti. I migliori sono senz'altro quelli promossi da amministrazioni pubbliche: in Spagna sono molto avanti in questo, io per esempio uso nel computer di casa la distribuzione "Guadalinex" (basata su Debian-Ubuntu) della Regione dell'Andalusia, e sono contentissimo, non rimpiango assolutamente Microsò, anzi ho dimenticato tutti i suoi problemi. Una distribuzione di questo tipo comprende il sistema operativo e tutti i programmi di scrittura ed elaborazione dati e grafica, e-mail, creazione web etc., senza spendere nulla e occupando molto meno spazio.
Un'ottima pagina per avere una panoramica attuale sulle distribuzioni Linux è www.getgnulinux.org. In Italia non so esattamente com'è la situazione ma temo che, tanto per cambiare, siamo più indietro... c'è una pagina interessante www.linux.it, tra tantissime altre disponibili; e molte riviste regalano direttamente i CD. In altri paesi d'Europa e del mondo si stanno facendo cose del genere, per iniziativa sia privata che pubblica, a livello statale o regionale (in generale con i migliori risultati e senza costi per gli utenti).
Non c'è da fare altro che scaricare da internet il pacchetto completo, o procurarsi un CD, installare tutto, e si comincia a funzionare. L'ambiente di lavoro è dello stesso tipo di quello di Microsò o Apple, con icone etc.; non è assolutamente necessario essere "specialisti" di nulla. Se uno vuole fare cose più avanzate con il codice, le può fare, e se no, può lavorare tranquillamente come lo faceva prima. Semplicissimo! O non più difficile di una normale "attualizzazione"...
Manuel Corsi
27 ottobre 2006 alle ore 10:22Ciao Beppe,
ti segnalo che sabato a Roma, in occasione del Linux Day, presso il dipartimento di matematica dell'Università "La Sapienza", alle ore 11 ci sarà un talk proprio su Open Source e PA! Ovviamente siete TUTTI invitati alla festa! ;-) http://www.linuxdayroma.org/
marco volpe
27 ottobre 2006 alle ore 10:23E' vero, linux è free, è open source, ma non è così semplice da usare. Sapete cos'è una shell? Come funziona e come si configura "Samba" (non il ballo ma un sistema di condivisione file che in una rete di computer è praticamente necessario). Il pregio di Windows è che è molto intuitivo come sistema. I guai sono che è vulnerabile in media a 100 nuovi attacchi al giorno e che costa un mare di soldi (tra poco uscirà il nuovo Vista e secondo voi la pubblica amministrazione non vorrà aggiornarvisi?). Windows può essere controllato con sufficienza anche da un interdetto mentale. Un utente medio di computer avrebbe non poche difficoltà a gestire Linux, di qualsiasi distribuzione (Ubuntu, Red Hat, Suse, ...).
Il vero parametro di confronto non sia la pubblica amministrazione ma i privati. Purtroppo molti di loro, in Italia, usano software Microsoft. Proprio loro che dovrebbero badare al bilancio, invece, fanno a gara a chi spende di più . Ad esempio un sito internet che come server Microsoft IIS ed usa tecnologie come Asp, dot.net e database Oracle costa un mare di soldi (non mi chiedete quanto perchè non lo so). Lo stesso sito che fa le stesse cose con un server Apache sotto Linux che usa tecnologie come Java o Php e database MySQL o Postgres costa zero!! In Italia, se i privati non si spostano verso l'open source figuriamoci se lo fa la P.A.
E poi un'altra cosa. Non è vero che il PC è difficile da usare. Sono i nostri cari lavoratori che non hanno voglia di imparare ad usarlo!
Mario Gabrielli Cossellu
27 ottobre 2006 alle ore 10:34Concordo con Graziano.
Non ti devi preoccupare assolutamente di shell e cose del genere: una distribuzione Linux è un pacchetto completo che si deve solo installare, e pronta all'uso.
Se vuoi fare cose avanzate sul codice, sul kernel etc. allora ti ci metti, e se no, lavori tranquillamente e basta. Il mito secondo il quale per usare Linux bisogna essere esperti è, oggigiorno, un mito appunto, una bufala di disinformazione con cui Microsò e compagnia spera ancora di "spaventare" la gente.
COSIMINA VITOLO
27 ottobre 2006 alle ore 10:23
--------------------------------------------------------------------------------
LA REPUBBLICA
26/10/2006
Mozzarelle di bufala e sequestri
ISS: "Ormone non cancerogeno"
Il caso
I Nas dei Carabinieri hanno sequestrato nel Casertano nove allevamenti con 1.500 capi di bufale e circa duemila confezioni di farmaci utilizzati illegalmente per ottenere più latte. Dopo la notizia, il copione è il solito: crollo dei consumi, il consorzio Dop che difende il suo prodotto (anche perché sono 1500 i capi sequestrati su 282.000 allevati nell'area), la smentita degli effetti nocivi sulla salute con tanto di pubblicità sui giornali e rimando al sito dell'Istituto Superiore di Sanità.
Qui il direttore del Dipartimento di Sanità Alimentare e Animale, Agostino Macrì, spiega che la somatotropina, cioè l'ormone della crescita, non ha effetti cancerogeni sull'uomo, come avevano ipotizzato i Carabinieri, ma è un prodotto comunque vietato negli allevamenti italiani ed europei perché, "gli effetti biologici di alcuni metabolici del GH somministrato ai bovini non sono interamente conosciuti".
Secondo Fabio Petitto dell'Istituto di Scienze dell'alimentazione del Cnr di Avellino, l'ormone della crescita, usato come farmaco in situazioni molto particolari e sotto stretto controllo medico, oltre a provocare gravi alterazioni negli animali, provoca non pochi effetti anche negli uomini: l'insorgenza di iperglicemia, ipotiroidismo, dolori muscolari e debolezza, acromegalia, impotenza, cardiopatia. E anche alcuni tumori.
BUONGIORNO AL BLOG E ALLA TRIBU SONO STATA AL CORTEO DI VICENZA PER DIRE NO AGLI AMERICANI STAVOLTA NON STO AL VOSTRO GIOCO.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:27Ciao Cosimina!
=)
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:24Ciao Gian Franco!
Mi piacerebbe che Grillo facesse un post su Vicenza...e quello che sta passando...
Non ci si può ricordare del Nord-est solo quando si parla di evasori.
NO IO NON VOGLIO VICENZA MILITARIZZATA!
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 10:24Sono abbastanza d'accordo, per quanto l'ultima Ubuntu server edition sia davvero semplice; ho da fare però due obiezioni:
1.Formare una-due persone per azienda ad usare strumenti informatici in maniera un minimo più approfondita costerebbe moolto meno che pagare una licenza per pc per software (Windows + Office su tutte le macchine = licenza Win + licenza Office per OGNI macchina), e sarebbe, sotto un profilo legale, più sicuro per l'azienda stessa (senza contare che quei soldi rimarrebbero nel sistema-lavoro italiano, senza rimpinguare le casse di un noto monopolista). La responsabilità per la custodia dei dati personali dei clienti, infatti, è totalmente a carico dell'azienda, nella veste del firmatario del documento che attesta la sicurezza della rete. In caso di data leak non si può imputare la colpa a MS (altrimenti sarebbe già fallita sommersa dalle cause legali).
2.Sulla differenza di costi e performance tra java e .NET sono d'accordo, ma non dimenticare che ormai è un bel pò che esiste MONO, implementazione open-source della parte che MS ha sottoposto al processo di standardizzazione (per es. le specifiche del c# sono oggetto del documento ECMA-334). Rimangono fuori dal paniere open-source solo i CAD, ma anche in quel campo le cose stanno cambiando, e qualche altro software altamente professionale.
Piccole note a margine: anche solo adottando OpenOffice al posto di Office si avrebbe un risparmio notevole, senza aggravi legati all'addestramento, data la somiglianza tra le interfacce (senza contare il risparmio su un PDF writer, già integrato nel Writer di OpenOffice).
Va considerato, tra i costi aggiuntivi dell'uso di soluzioni proprietarie targate Microsoft, anche il tempo perso a causa di malfunzionamenti o codici malevoli, cui Windows offre terreno fertile.
Glauco Silvestri
27 ottobre 2006 alle ore 10:24Bello e fantascientifico. Non credo che nelle nostre amministrazioni pubbliche ci siano persone in grado di masticare UNIX e, di conseguenza, approfittare appieno delle potenzialità di Linux. L'opensource è una cosa grandiosa e sarebbe bello che venisse usato x risparmiare quattrini dello stato ma... oltre che alla buona volontà, ci deve essere personale all'altezza. E non basta di certo la patente europea dell'informatica (che sinceramente... è tutta da rifare!)
Francesco De Lauro
27 ottobre 2006 alle ore 10:26o.k. bellissimo, ma come funziona?
immagino non ci siano problemi per pdf, scrittura e foglio di calcolo: ma per i programmi operativi di contabilità ecc., chi li fa, aggiorna e mette in rete?
Non facciamo troppo gli utopisti.
Francesco
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 10:30Non è assolutamente utopia, soprattutto se è la pubblica amministrazione ad iniziare. Come parte il trend anche le applicazioni che non hanno la versione Linux o non hanno una applicazione alternativa su Linux verrebbero presto proposte anche per Linux. Per applicativi indispensabili e non presenti per Linux ci sono valide alternative come CrossOver che un amministratore di sistema sa installare. In pratica se servono ancora 10 installazioni di 1 software per Windows XP, (in parole povere) si installano tutte e 10 sulla stessa macchina. Mentre i dipendendi dalel loro postazioni Linux accedono a quelle applicazioni dalle loro postazioni.
Insomma non è utopia, certo sono cose che vanno pianificate e programmate per creare meno problemi! Ma le risorse ci sono, anche solo 100 in meno di XP e 150 in meno di office (per stare basso) per centinaia di migliaia di postazioni
Gabriel Reyla
27 ottobre 2006 alle ore 10:32ci sono anche quelli... e comunque si possono sempre modificare (proprio perchè open source) a piacimento di chi li utilizza...
quindi se anche l'amministrazione pubblica facesse uso di quei 3 laureati in ingegneria informatica che ci sono li in italia, non sarebbe male...
(il 3 era ironico... laureati che non trovano lavoro sono uno scandalo comunque...)
Luca Bernardini
27 ottobre 2006 alle ore 10:30MA PERCHE' C'E' GENTE CHE DA ARIA ALLA BOCCA SU COSE DI CUI NON CAPISCE NULLA
ADESSO BEPPE GRILLO E' UN GURU DELL'IT ...
E' ARRIVATO IL BILL GATES DE NOIALTRI
BENE GENIO ... UNA VOLTA PASSATO ALL'OPEN SOURCE LE FROTTE DI CONSULENTI CHE GESTISCONO LA MANUTENZIONE DI APPLICATIVI NON "GARANTITI" DA NESSUNO ?????
VABBE' MA SIAMO IN ITALIA IL PAESE DOVE SE NON SAI FARE NIENTE FAI IL POLITICO E SE SEI UN COMICO PENSI DI POTER DARE LEZIONI DI VITA A TUTTI
stefania stefanioni
27 ottobre 2006 alle ore 10:58Si riqualificano, anche perché Linux da programmare e mantenere non é proprio alla portata di tutti, e poi molti programmi possono funzionare su Linux.
Di informatici ce n'é una caterva e ce´n'é comunque bisogno, basta sapersi migliorare!!! E poi chi lavora nell'IT é abituato ai continui aggiornamenti...
andrea ridi
27 ottobre 2006 alle ore 10:30L'iniziativa è sicuramente molto interessante, ma riuscire a spezzare il teorema che microsoft=informatica non è semplice. Infatti questa è una associazione che viene inculcata sin dalla più tenera età.
Mio figlio Leonardo, prima elementare, ha tra le materie di studio anche informatica, sarebbe meglio dire uso del computer, il suo libro di testo contiene una ventina di pagine che sono una grossa pubblicità a prodotti Microsoft.
Ho provato a sensibilizzare sul problema sia il preside, sia le maestre ma nessuno ha ben capito il problema e sono stato liquidato come uno scocciatore...
Quindi se non iniziamo a dare una giusta prospettiva dell'informatica ai bambini sin da piccoli, otteniamo esclusivamente dei consumatori di prodotti commerciali.
In questi giorni, nei pochi ritagli di tempo che ho, sto preparando un esposto al garante della pubblicità per denunciare il libro di testo di mio figlio.
Chiunque sentisse un esigenza simile e avesse voglia di collaborare lo invito a contattarmi via mail.
ridi.andrea@tiscali.it
Saluti a tutto il BLOG
A.R.
Fabio Renzetti
27 ottobre 2006 alle ore 10:30Grande Beppe.
Consiglio agli interessati di questo sistema(ormai molto diffuso) che il 28 ottobre all'università "La sapienza" di Roma ci sara' il Linux Day 2006 organizzato dal LUG(Linux User Group) di Roma, nel quale saranno trattati tutti gli argomenti Tecnici(Utilizzo,applicativi,Wi-fi,Sicurezza ecc.) e Politici(Linux nella P.A.,Linux nella Banca d'Italia ecc.) che riguardano questo sistema.
Il link dove trovare tutte informazioni e' http://www.linuxdayroma.org/.
Ciao all
Federico Lego
27 ottobre 2006 alle ore 10:31E' inutile proporre!!!! questi nn ci ascoltano!!! bisogna farci sentire o tutti insieme o in pochi ma cn la forza!!! Black block contro il parlamento!
Giovanni Battista Pellei
27 ottobre 2006 alle ore 10:31Strappare i coatti mentecatti della società della produzione del consumo al loro status di "consumisti" per farli ritornare ad essere "uomini liberi"
L'Homo Sapiens è un animale tereno consapevole,in possesso di uno strumento cerebrale evoluto che dovrebbe permettergli la conoscenza della realtà terrena in cui vive e la conseguente scelta del modo di vivere in questa realtà terrena.
In realtà al giorno d'oggi si assiste all' inarrestabile processo di trasformazione di un sempre maggior numero di esemplari della specie Homo Sapiens in "coatti mentecatti della società della produzione e del consumo".
I poveretti,ormai privi di ogni libertà,di ogni autonomia ed addirittura anche della più piccola possibilità di controllo sulle loro esistenze,si aggirano per il mondo come coatti (nel senso letterale di "costretti") e mentecatti (nel senso letterale di "individui dalla mente presa").
I loro cervelli,ormai privi di ogni possibilità di pensiero autonomo,sono pensati dai presupposti che vengono immessi in essi,con un ossessivo,martellante ed inarrestabile lavoro di plagio,che li accompagna dalla culla alla tomba,e diventano come la società della produzione e del consumo ha bisogno che essi siano
I messaggi trasmessi per arrivare a questa forma di plagio sono pochi,chiari,ma battuti a grancassa ogni giorno con propaganda ossessiva:devi consumare,lavorare per guadagnare i soldi per consumare,spendere di più di quello che guadagni,fare mutui da pagare con il guadagno del lavoro per consumare ancora di più.
In questo modo i gestori della società della produzione e del consumo si assicurano la totale dipendenza dei poveretti,trasformati,come detto in "coatti e mentecatti" della società della produzione edel consumo.
Davide Dispenza
27 ottobre 2006 alle ore 10:31Il software open source può essere configurato affinchè sia semplice tanto quanto quello microsoft, esso viene aggiornato continuamente da professionisti che nulla hanno da invidiare a quelli delle grandi software house, e tanto, la maggior parte degli uffici potrebbe funzioanre benissimo con software anche degli anni 80, per cui non credo che prodotti tanto avanzati possano peggiorare le cose, possono solo migliorarle (da notare che i server open source paradossalmente sono più stabili e sicuri di quelli microsoft/IBM)
Arnoldo Lana
27 ottobre 2006 alle ore 10:31Si tratta di un progetto di 5 anni. Non dico che non ne valga la pena, ma sono 5 anni! Altro che "togli Windows e metti Ubuntu".
Marino claus
27 ottobre 2006 alle ore 10:32Sono stato sistemista informatico per diverse aziende tramite alcune sw house e ad ora seguo direttamente una sola azienda come dipendente.
Prima quando non vedevo completamente i costi pensavo che per 300 euro di windows ogni 5 anni si poteva anche sopportare ma poi ho fatto un'analisi:
Pc(bel carrozzato perchè senò viene il nervoso)chiaramente quell odel supermercato con win.home lo lasciamo alle home la versione per le aziende è la pro che con il pc decente civogliono ancora 1000 euro.poi office vesrione oem 270 euri piu antivirus 70 euri ogni anno.winzip e puttanate varie altri 100 euri.
TOT in 5 anni almeno 2000 euri fra varie assistenze (sono stato moooolto economico) piu chiaramente il gestionale non è gratis.non è che quello win è gratis e quello linux il programmatore mi costa di piu,ecc e li le sw house hanno le entrate con canoni annui esagerati.
facciamo che tralasciato il prezzo di acuisto su linux costi circa il 30% in piu.
Ah dimenticavo linux la parte server con posta ,ecc ci voglion 10000 euri.
Linux PC=1000-prezzo windows =700 office???openoffice=0,antivirus=cos'è??? quindi il pc 700 euro contro i 2000 aggiungi assistenza 1000
in5 anni.
gia la metà!!! il server meno della metà 3000 euro siamo gia a 12000 contro 3700 moltiplicate
per le postazioni.......risparmio maggiore del 50%!!!Il gestionale per le PA penso che deve essere sviluppato ad hoc per loro quindi usare una piattaforma o l'altra il costo è pressoche uguale se poi lo si fa via web in php o asp il prezzo è uguale.FATE VOBIS io sto cercando di passare a linux l'unico contro?non l' ho usato tantissimo in test.
vinz dal
27 ottobre 2006 alle ore 10:32ma cazzate scrivi??? roba da matti... basta ke nn critiki prodi
Ma vai al diavolo tu e prodi!!
Donato Paolino
27 ottobre 2006 alle ore 10:33Ciao Beppe, non parliamo poi di tutti i soldi spesi per i dipendenti pubblici per fargli fare corsi per il patentino europeo EDCL(sostanzialmente un corso Microsoft) :)
Paolo Proni
27 ottobre 2006 alle ore 10:33Linux è molto più semplice da usare rispetto a
qualche anno fa e per un utente finale, come un
funzionario dello stato, usare un programma con
interfaccia grafica su Linux o su Windows è la
stessa cosa.
La differenza è che Linux è migliore, non solo
per via dei costi, ma perché è più sicuro e lo
sviluppo collaborativo sulla rete unito alla
sponsorizzazione di qualche grossa società,
permettono di avere un sistema di qualità,
veloce e robusto.
Grazie Beppe per questo annuncio, seguo Linux
da anni ormai e sono molto felice che tu ne
diffonda la conoscenza.
C'è sicuramente bisogno che la pubblica
amministrazione abbassi i costi di gestione e
sia più efficiente, proprio perché è un bene
di tutti. Come LINUX !
ciao
Giovanni Battista Pellei
27 ottobre 2006 alle ore 10:33Il procedimento educativo (o meglio diseducativo) è perfettamente congegnato e realizzato:
1) Instillare nei cervelletti deboli fin dalla culla,dalla più tenera età la propensione al consumo,l'idea cioè che "chi consuma di più è migliore" e che "il consumo è l'unico scopo della vita"
2) Mandarli a lavorare per dargli 1500,2000 euro
3) Fargli spendere tutto il loro magro guadagno ed anche di più
4) Riprendersi con i mutui le 1500,2000 euro che gli danno più le altre,con gli interessi,quelli del del mutuo.
In questo modo i poveretti vengono resi schiavi tre volte,per assicurarsi il loro controllo totale:
1) SCHIAVI DEL CONSUMO
2) SCHIAVI DEL LAVORO
3) SCHIAVI DEI MUTUI DA PAGARE
Tutta la loro vita viene così controllata da chi ha in mano i cordoni della borsa,produce ed instilla la propensione al consumo,e per tutta la vita saranno dei "coatti mentecatti della società della produzione e del consumo" talmente presi da questo unico modello di vita,da non pensare addirittuta nemmeno più che possa esisterne un altro.
Un altro segnale inequivocabile del lo essere "coatti mentecatti" sta nel loro opporsi ostinatamente a chiunque cerchi di mostrargli la loro condizione,atteggiamento tipico di tutti i plagiati,i posseduti,i coatti ed i mentecatti,che stanno dalla parte di chi li plagia e li possiede,per il semplice motivo che il loro "pensiero" (o meglio il loro essere pensati) è totalemnte posseduto dai plagiatori.
Questa è la condizione di questi poveretti,in questo modo sono ridotti,in questo modo è ridotto il loro pensiero,in questo modo è ridotta la loro vita.
Per questo li definisco COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO.
COSIMINA VITOLO
27 ottobre 2006 alle ore 10:33QUANTI DI VOI SONO ANDATI AL COORTEO DI VICENZA?
PAOLO LENCI
27 ottobre 2006 alle ore 10:33CARO BEPPE! Stamani ho scoperto una cosa fantastica! Non è vero che i nostri Finanzieri non sono capaci di "beccare" gli evasori fiscali. Siamo davvero il paese delle contraddizioni, ci scandalizziamo per i numerosissimi evasori e poi scopriamo che molti personaggi pubblici venivano illecitamente controllati... Mentre ti scrivo, una domanda mi sorge spontanea, è poi illecito tenere sotto "controllo fiscale" detti personaggi? Se ciò è illecito lo sarà anche quando la Finanza comincerà a controllare sul serio le dichiarazioni dei redditi dei cittadini italiani?
Mi torna in mente il servizio delle Iene sui nostri deputati "tamponati".
Paolo
Giovanni Marco Pruna
27 ottobre 2006 alle ore 10:33Se lo uso io che sono completamente ignorante, lo può usare chiunque.
Uso l'ultima versione di Kubuntu, e non mi ha dato alcun problema in TUTTE le applicazioni standard che utilizzavo anche con windows.
Inoltre se c'è qualche problema, esistono i tecnici.
Il vero problema di un dipendente può essere quello di NON SAPER ACCENDERE NEMMENO IL PC.
Ma questo è un problema di diverso ordine.
Passate a Linux.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:34Carissima....
Il SINDACO lo avate votato voi vicentini,
quindi...........
Saluti.!
juvi jolly 27.10.06 10:29
non sono di Vicenza.
Ivan Dalla Zuanna
27 ottobre 2006 alle ore 10:34Ciao Beppe,
Lavoro con linux e il software open source da anni. Ti ringrazio per l'attenzione che dedichi al mondo del software libero.
Noi del Lug di Montebelluna invitiamo chiunque si trova in veneto o ha voglia di fare un po' di strada, a Castelfranco in provincia di Treviso. Ci sarà il linux day.
Tutte le info per arrivare le trovate a questo indirizzo:
http://www.montellug.it/wiki/index.php/Linuxday2006
Grazie!
Ivan
Clemente Carlucci
27 ottobre 2006 alle ore 10:34Questo è il mio campo. Parlo da sistemista esperto. Nella mia azienda abbiamo migrato i nostri server a Open BSD e Whitebox Linux. Abbiamo pianificato, quindi, per la settimana prossima il progressivo passaggio da winzozz a CentOS di tutte le stazioni di lavoro.
Da quando abbiamo migrato i nostri server i nostri problemi sono ENORMEMENTE DIMINUITI. Open BSD è praticamente invulnerabile, la posta dei nostri clienti grazie a spamassassin è quasi priva di spam, niente virus.
Adottiamo tutti il simpatico TUX. Fra l'altro alcuni nostri clienti, fra cui alcune PA locali, sono già passate a Linux.
SSSSIIIII....PUOOOO....FAAAREEEE!!
Giovanni Battista Pellei
27 ottobre 2006 alle ore 10:35La crescita della scoietà della produzione e del consumo in tutto il pianeta e la diffusione a livello planetario del "coatto mentecatto della società della produzione e del consumo" sta provocando danni terribili al pianeta Terra.
Svariati segnali richiamano l'attenzione degli esemplari più avveduti della specie Homo Sapiens verso questa realtà:
LA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO STA DISTRUGGENDO IL PIANETA.
Portando avanti i modelli sociali e di comportamento attuali,basati sulla induzione forzata al consumo per tenere in piedi la produzione si finirà per distruggere il pianeta a breve scadenza.
E' inutile chiedere al potere politico di cambiare rotta,in quanto legato a filo doppio e totalmnete asservito al potere economico,al putno di essere ormai un mero esecutore degli ordini dei gestori della "società della produzione e el consumo".
La strada possibile è un'altra.
STRAPPARE AD UNO AD UNO GLI ESSERI UMANI DALLA LORO CONDIZIONE DI CONSUMISTI,DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO.
Mostrare loro,ad uno ad uno,che portare avanti questa tendenza ossessiva ed indotta al consumo a tutti i costi finirà per distruggere il pianeta,e mostrargli la soluzione,che è semplice e semplicemente attuabile.
RIDURRE I CONSUMI,USCIRE FUORI DALLA CONDIZIONE DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO E RECUPERARE LA PROPRIA CONDIZIONE DI ESSERI UMANI,LIBERI ED AUTONOMI.
Mostrargli soprattutto la miseria della condizione in cui questa società li ha ridotti,la totale alienazione da se stessi,la perdita totale della loro dignità di esseri umani e dello stesso controllo sulla propria vita.
Aiutarli a riappropriarsi della propria vita,e non essere più schiavi del meccanismo consumare di più,lavorare di più,guadagnare di più,spendere di più di quelche si guadagna,fare mutui come vuole la società della produzione e del consumo.
Strappare i coatti mentecatti della società della produzione del consumo al loro
pier filippo piombini
27 ottobre 2006 alle ore 10:35Oltre al software open source potrebbe essere presa in seria considerazione l'utilizzazione delle linee telefoniche voip come skype.
Fra utenti registrati (gratuitamente) le telefonate sono gratis e si possono effettuare sia dal computer che da telefoni (spesa modestissima) a filo o addirittura wireless.
Per chiamate interurbane ed internazionali ad altri utenti ci sono tariffe irrisorie!
Il risparmio credo sarebbe enorme!
Forza Beppe resetta, resetta più che puoi!!!
filippo
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 10:35OT
Il 28 ottobre EMERGENCY ti aspetta in piazza.
Segnalo sul calendario!
EMERGENCY sarà presente con migliaia di volontari in oltre 200 piazze italiane per far conoscere i 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme "no alla guerra".
Presso tutti i nostri banchetti, con una piccola donazione, potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
Davide Bellini
27 ottobre 2006 alle ore 10:36A proposito di software libero e open source che, terrei a precisare sono due cose differenti, segnalerei ai nostri dipendenti che il 28 di questo mese c'è il Linux Day. Cercate la manifestazione più vicina a voi su www.linux.it/LinuxDay
Ciao
Davide
Enrico Longato
27 ottobre 2006 alle ore 10:36Per quanto io non sia esperto di Linux posso affermare che il passagio non è affatto semplice. Inoltre l'installazione di tale sistema operativo richiede molte più competenze di quelle richieste dai sistemi microsoft...
Ci siamo mai chiesti come mai la banche non lo usino, sebbene siano da tutti additate quali esseri avidi di denaro?
Semplifichiamo il problema: poniamo che di manutenzione (ossia tecnici, corsi di aggiornamento, ecc...) i 2 sistemi abbiano gli stessi costi. L'aggiornamento contiene 3 problemi molto grandi:
1. gli utenti avrebbero tutti bisogno di un corso di aggiornamento, in quanto ci sono sicuramente differenze tra Linux e Windows
2. bisogna fermare gli uffici, per l'aggiornamento...e se si parla del piccolo comune basta un giorno, ma un ministero richiederebbe molto più tempo
3. la compatibilità! Il passaggio implica tanti problemi di compatibilità. Quello che prima non si faceva in un certo modo, con linux andrebbe fatto in un altro. Tantissimi programmi non funzionano con Linux: parlo per lo più di programmi gestionali pensati appositamente per determinati uffici... anch'essi coperti da relativa licenza.
Concludendo ribadisco quello che già altri hanno scritto sul blog: l'open source non ha una controparte che si prende la responsabilità in caso di malfunzionamento! Con linux, se il sistema si blocca e non se ne viene a capo, creando notevoli danni economici, non si può chiedere il risarcimento a nessuno, quindi è più rischioso.
Saluti.
PS: se qualche tecnico mi avesse qualcosa da eccepire lo scriva pure. Sarò felice di leggere le sue idee, sicuramente un po' più precise delle mie.
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 10:47Fai delle valutazioni corrette ma hai mai sentito che la microsoft abbia pagato l'assistenza alla pubblica amministrazione italiana perchè qualche applicativo non funzionava per colpa del loro sistema operativo? Mai al mondo, comunque quando ci sono problemi si usa il contratto di assistenza con il fornitore locale e questo con Linux non cambierebbe.
Secondo pianificando la migrazione si può dare un'alternativa a tutto quello che ora è presente per Windows o quasi. Per il "quasi" ci sono vari modi per ovviarlo, come avere un server di conversione formati o un server CrossOver dove (quando necessario ma da disincentivare) serve a tutti i costi una applicazione che va solo su Windows! Ma in questo caso per 100 postazioni basterebbe anche una applicazione CrossOver installata su di 1 server se si parla appunto di qualche caso.
E comunque il punto è che il carrozzone si puo migrare solo quando il carrozzone inizia a migrare! Decidere di muovere 100.000 postazioni nei prossimi 18 mesi, farebbe muovere anche chi i servizi li offre, colmando rapidamente il gap di assistenza che oggi puo esserci fra Linux e Windows. E non di preoccupare che di ditte pronte a investire per are questa assistenza alla pubblica amministrazione ce ne sono a valanghe.
Quindi per quanto in alcuni aspetti il Gap Linux Windows ci sia ancora (mentre per altri già Linux è in vantaggio), questo viene colmato proprio con l'uso diffuso, e quale miglior esempio della pubblica amministrazione?
Le banche non hanno adottato Linux ma non si è mai visto che una Banca ha denunciato la ditta che da i servizi software per aver perso soldi e poi questa ditta sia a sua volta riuscita a chiedere i soldi a Microsoft!!! Probabilmente basta controllare la licenza Microsoft, non credo che loro garantiscano rimborsi superiori al costo della licenza stessa ... (infatti sarebbe un suicidio). Quindi credo che il problema della responsabilità sia un falso problema
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:48Ma infatti non si tratta di rivoluzionare dall'oggi al domani: il processo deve richiedere qualche anno, in modo da essere il più possibile indolore e conveniente; perchè comunque negli anni le infrastrutture informatiche, che siano Windows o Linux, vanno aggiornate, e non si può certo rimanere con hardware e software di vent'anni fa.
> Con linux, se il sistema si blocca e non se ne viene a capo, creando notevoli danni economici, non si può chiedere il risarcimento a nessuno, quindi è più rischioso.
Questo non è mica vero, perchè nessuna azienda di software closed source ti risarcisce in caso di danni o perdite dati causate dal suo software, semplicemente perchè la garanzia sui software non esiste.
Anche per quanto riguarda il supporto, si può scegliere: le distribuzioni completamente gratis non hanno certo l'helpdesk telefonico, ma prova a prendere una versione Enterprise di Red Hat o Suse, le cui licenze costano una frazione di quelle Microsoft, e vedi se non c'è assistenza ;)
Valerio Merani
27 ottobre 2006 alle ore 10:50So (quasi) per certo che alcune banche usano linux.
Sul resto concordo: non si puo' passare da Windows a OpenSource/Free cosi' dall'oggi al domani, ma se si avesse la volontà (politica) concreta di farlo, si potrebbero realizzare immediatamente amplissimi risparmi.
Ad es. OpenOffice sostituisce al 99% Office di MS (senza contare che rispetta gli standard ISO per quanto riguarda i formati OpenDocument, cosa che il formato doc non fa)
Partiamo dalle cose semplici! Videoscrittura, acceso al web (email, browser, ecc), poi si cambieranno i s.o. ma dobbiamo andare in quella direzione!
enrico colaiacovo
27 ottobre 2006 alle ore 15:29Da tecnico abbastanza esperto (sviluppo da anni sistemi di controllo per l'industria abbastanza delicati) ti assicuro che i problemi dell'assistenza e della garanzia sono falsi problemi. Quanto assicura microsoft, riporto uno
stralcio del documento di licenza di
office professional (da http://www.microsoft.com/office/eula/it.mspx),
non garantisce proprio nulla.
Si noti nel punto a) il simpatico limite di 90 giorni
Il Software è progettato e offerto quale prodotto a scopo generale, e non è progettato
o offerto per scopi particolari dell'utente. L'utente accetta che nessun prodotto software è esente da
errori e riconosce di essere stato specificamente avvisato della necessità di effettuare
periodicamente il "back up" dei suoi file. A condizione che l'utente abbia una licenza valida,
Microsoft garantisce che
a) il Software funzionerà in sostanziale conformità con i materiali scritti
ad esso acclusi per un periodo di 90 giorni dalla data in cui l'utente riceve la licenza per utilizzare il
Software o per il periodo minimo consentito dalla legge applicabile;
b) qualsiasi servizio di
supporto fornito da Microsoft corrisponderà sostanzialmente a quanto descritto negli applicabili
materiali scritti forniti all'utente da Microsoft e il personale tecnico di Microsoft porrà in essere
ragionevoli sforzi, ed userà diligenza e professionalità per risolvere i problemi. Nel caso in cui il
Software non sia conforme alla presente garanzia, Microsoft potrà (a) riparare o sostituire il
Software o (b) restituire il prezzo pagato dall'utente.
La presente garanzia non è valida qualora il mancato funzionamento del Software dipenda da incidente, oppure da abusivo o errato utilizzo.
Qualsiasi prodotto software dato in sostituzione sarà garantito per il periodo più lungo tra 30 giorni
e il periodo rimanente della garanzia originale. L'utente accetta che la garanzia di cui sopra è la sua
unica garanzia in relazione al Software e ai servizi di supporto.
Alex Menin
27 ottobre 2006 alle ore 10:37Io sono d'accordo, sempre che si proceda nella maniera corretta.
So che molti talebani del software vorrebbero una rivoluzione del tipo "entro un anno tutto il software nella PA deve essere free".
La cosa non è così semplice e se la gente fosse meno estremista e più con i piedi per terra dovrebbe capirlo anche da sola. Ma siccome non ci arriva bisogna spiegarglielo.
Migrare interamente un sistema informativo informatico da una tecnologia ad un'altra ha dei costi non indifferenti e tempi che spesso non possono essere calcolati e che rischiano di protrarsi per anni. Con il risultato che la conclusione alla quale si arriverà sarà il solito "si stava meglio quando si stava peggio".
Va bene sostituire Micro$oft Office con Openoffice. Ok... e tutti i documenti (centinaia di migliaia) che sono stati progettati per funzionare con le famigerate macro? Rifacciamo tutto? Costo del refactoring? Quanto? No... secondo me è molto di più.
Non esistono solo le operazioni d'ufficio, ci sono anche applicativi ad-hoc. Che dire di tutte le applicazioni stand-alone scritte in Micro$oft Access? Lo sapete vero che Openoffice non ha un analogo? Certo... si possono rifare più belle, web based, su MySQL che è indubbiamente superiore ad Access. Costo del refactoring? Costi per rieducare l'utente, visto che non sempre si tratta di una mente pensate autosufficiente?
Gli archivi comunali sono spesso ancora su cobol. Li portiamo in PostGreSQL? Ok... a che prezzo? E per quanto tempo non potremo richiedere un documento di indentità perchè ci sono lavori in corso? E se qualcosa dovesse andare male nella migrazione? Rimandiamo a scuola i vecchietti di 106 anni (come è già successo)?
Se mi si dice che tutte le nuove implementazioni e tutti i nuovi investimenti devono andare verso tecnologie free/opensource, sfondate una porta aperta. Io lo proclamo da più di un decennio.
Riconvertire quello che c'è già e che funziona solo per soddisfare una forma di tecno-fanatismo cortomirante... vedete voi.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:37E' uscita la nuova Ubuntu Linux 6.10
http://www.ubuntu-it.org/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=33&cntnt01origid=38&cntnt01dateformat=d-M-Y&cntnt01returnid=32
e guardate che bellezza che è la Kubuntu, versione basata su KDE di Ubuntu:
http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=kubuntu
la migliore distribuzione Linux, per iniziare... e anche quella per rimanerci definitivamente col pinguino :)
Nando Napolitano
27 ottobre 2006 alle ore 10:37Quoto in pieno l'iniziativa!Ma stamane mi è venuto un pensiero strano:il concetto di considerare i nostri "dipendenti" tali mi fa pensare che potremmo essere anche noi a "decidere" quanto debba essere la loro renumerazione!Se io vado in una azienda a seconda del curriculum,esperienza,presenza, ecc. mi viene offerto uno Stipendio!Potremmo, il condizionale è d'obbligo,raccogliere le firme per una iniziativa tipo "RAZIONALIZZA LO STIPENDIO",una sorta di referendum...visto che "loro" ci fanno i conti in tasca potremmo farlo anche noi...esprimere con un'iniziativa popolare:"dovete farcela con "tanto"!Non sono un ingenuo...so benissimo come funziona però sarebbe un segnale importante...e su questo penso che la sottoscrizione sarebbe fuori dal contesto politico...destra sinistra rossi neri...fate voi!La cosa non la vedo neppure complicata...cosa ne pensate? E lascio a Beppe lo studio di fattibilità della cosa!
NB:Beppe quando torni a Napoli?
COSIMINA VITOLO
27 ottobre 2006 alle ore 10:39MA CHIAMALO COME TI PARE
daniele carro
27 ottobre 2006 alle ore 10:40Daccordissimo...................
con i programmi open source oltre a risparmiare si riesce a migliorare. Mai più "questo programma ha eseguito un operazione non valida e verrà terminato".
Noi nel nostro piccolo ospedale ci stiamo riuscendo.
Raggiungete anche voi lo slack!
Roberto Rizzo
27 ottobre 2006 alle ore 10:41in linea di massima bella idea. ma:
- il sistema operativo incide praticamente nulla nel costo delle macchine
per capirci, un rivenditore qualunque una copia di windows xp pro la paga un centinaio di euro. su volumi più grossi arriva a incidere per 20/30 euro. cioè se compro un pc hp, per fare un esempio, il costo del software microsoft è assolutamente trascurabile.
- un software specifico gestionale etc etc lo paghi tanto su linux quanto su windows. anzi magari su linux di più perché c'è meno offerta
- ma in questo blog se ti capita di far capitare il cursore dentro nome e cognome non ne vieni più fuori?
ora non voglio dire che non sia positivo prendere in considerazione linux e il software libero, però mi pare che qua si buttino lì sparate tanto per.
al livello di dire aboliamo l'ici a 3 giorni dalle elezioni.
costa tanto il software delle pubbliche amministrazioni? il problema semmai è lavorare sul sistema di approvviggionamento. perché anche se si lavora con linux ma l'appalto per lo sviluppo del software, dell'integrazione etc etc lo prende il cognato dell'amico del cugino, il prezzo non cala.
Mauro Sala
27 ottobre 2006 alle ore 11:01In parte sono d'accordo quando dici che lo spreco delle pubbliche amministrazioni è altro..`
Ma un risparmio comunque ci sarebbe se la cosa fosse imposta dal ministero.
Le amministrazioni pubbliche hanno bisogno di un sistema operativo e di un open office per il 95% delle operazioni effettuate.
Gli uffici tecnici probabilmente hanno bisongo di altro , ma ora le progettazioni non credo vengano più eseguite nei comuni.
Risparmiare quindi 20 euro moltiplicato al numero di postazioni non è poi così male...certo non risolve il grosso degli sprechi...ma intanto sarebbe un bel segnale nei confronti del monopolio Microsoft..una cosa per la quale essere un pochino orgogliosi di questo schifo di governi.
Elisabetta Gueli
27 ottobre 2006 alle ore 10:41Cara Anny,
hai scritto l'unica cosa intelligente del blog!
Sei sprecata qui. Fatti un giretto su www.lightworker.it e su www.stazioneceleste.it.
Con amore Elisabetta
Federico Lego
27 ottobre 2006 alle ore 10:42Non ci ascoltano!!!!!!!!!!NON CI ASCOLTANO!!! QUANDO UN OPERAIO NN ASCOLTA IL CAPO REPARTO, IL CAPO REPARTO LO RICHIAMA LO RICHIAMA E LO RICHIAMA, DOPO UN PO' IL CAPO REPARTO SI INCAZZA E ARRIVANO LETTERE A CASA, DOPO TRE LETTERE SI RIMANE A CASA DAL LAVORO!!! XKE' QUESTI (i nostri beneamati politici e chi se no?) HAN RICEVUTO CENTINAIA DI LETTERE E SN ANCORA LI!!!
BASTAAAAAAAAA! BASTA VERAMENTE!
IO NN NE POSSO PIU' ALTRO KE RESET QUI C'E' DA TAGLIAR TESTE SE ANDIAMO AVANTI COSI':(
Giovanni Battista Pellei
27 ottobre 2006 alle ore 10:42DISTRUGGERE LA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO PRIMA CHE LA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO DISTRUGGA IL PIANETA SU CUI VIVIAMO
La crescita della società della produzione e del consumo in tutto il pianeta e la diffusione a livello planetario del modello del "coatto mentecatto della società della produzione e del consumo" sta provocando danni terribili al pianeta Terra.
Svariati segnali richiamano l'attenzione degli esemplari più avveduti della specie Homo Sapiens verso questa realtà:
LA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO STA DISTRUGGENDO IL PIANETA.
Portando avanti i modelli sociali e di comportamento attuali,basati sulla induzione forzata al consumo per tenere in piedi la produzione si finirà per distruggere il pianeta a breve scadenza.
E' inutile chiedere al potere politico di cambiare rotta,in quanto legato a filo doppio e totalmnete asservito al potere economico,al putno di essere ormai un mero esecutore degli ordini dei gestori della "società della produzione e el consumo".
La strada possibile è un'altra.
STRAPPARE AD UNO AD UNO GLI ESSERI UMANI DALLA LORO CONDIZIONE DI CONSUMISTI,DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO.
Mostrare loro,ad uno ad uno,che portare avanti questa tendenza ossessiva ed indotta al consumo a tutti i costi finirà per distruggere il pianeta,e mostrargli la soluzione,che è semplice e semplicemente attuabile.
RIDURRE I CONSUMI,USCIRE FUORI DALLA CONDIZIONE DI COATTI MENTECATTI DELLA SOCIETA' DELLA PRODUZIONE E DEL CONSUMO E RECUPERARE LA PROPRIA CONDIZIONE DI ESSERI UMANI,LIBERI ED AUTONOMI.
Mostrargli soprattutto la miseria della condizione in cui questa società li ha ridotti,la totale alienazione da se stessi,la perdita totale della loro dignità di esseri umani e dello stesso controllo sulla propria vita.
Go Bigfish
27 ottobre 2006 alle ore 10:43La domanda è forse ingenua ma ...
io uso spesso Skype col PC ed anche applicazioni P2P come Winmx ...
esistono gli equivalenti in OpenSource?
Grazie
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 10:55Di Skype esiste una versione per linux, oppure puoi usare la stessa di Windows tramite l'applicativo Wine, mi dicono che funzioni senza problemi.
WinMx non saprei, ma tra Amule, i vari client bittorrent, ants, opennapster, limewire, gnutella, dc++ e non so che altro diciamo che il P2P su Linux non incontra problemi.
ciao
Andrea Mucci
27 ottobre 2006 alle ore 10:44Buongiorno, come al solito mi ripresento,eheheh sono un programmatore che da cinrca 10 sviluppa progetti e tra questi quasi l'80% e'opensource. Prima cosa OpenSource non significa Gratis, ma significa che il codice e' aperto, quindi leggibile, quindi modificabile, seconda cosa coloro che dicono che un software OpenSource e Gratuito non ha assistenza perche' non appartiene a nessuno consiglerei di andare a vedere societa' come Oracle, che distribuiscono il loro sistema in maniera gratuita e open, l'assistenza non dipende dallla licenza ne tanto meno da quanto hai pagato il software. Un sistema software licenziato, comporta per l'amministrazione spese immani e rallenta esponenzialmente lo sviluppo tecnologico di uno stato, avere la possibilita' di adattare un sistema alle esigenze di ogni singola relata' senza dover pagare licenze o autorizzazioni, permette di velocizzare e facilitare la crescita e lo sviluppo. Sull'Italia io ho perso le speranza orami da anni, confido pero' che la gente Italiana prima o poi incominci ad uscire dalla provincialita' e l'ignoranza che la cirdonda e spero proprio che lo stato o governo, non importa di quela schieramento o fazione, prima o poi, capisca che la gente ha bisogno di innovazione e ARIA FRESCA. Detto questo vi lascio un elenco di sistemi operativi linux che potrebbero interessare
Debian - www.debian.org
Slackware - http://www.slackware.org/
Fedora Core - http://fedora.redhat.com/
Open Office - http://it.openoffice.org/ (Office Free)
Per altre informazioni su Progetti OpenSource potete anche contattarmi su questa email.
Onorato Spadone
27 ottobre 2006 alle ore 10:44Caro Beppe, sono sempre più perplesso.
Dici: "L'italia ha bisogno di soldi" ... e poi
"i nostri dipendenti sono rimasti al pallottoliere. Questo è il vero problema. La loro forza dell'ignoranza unita alla nostra rassegnazione".
Ti seguo da tempo, sai qual'è il valore dei soldi e conosci il vero rimedio, ne hai parlato nel 1998. (didattica su http://www.sovranitamonetaria.org e http://www.simec.org/)
Conosci anche i nostri politici ed il loro ruolo, addirittura se ne parla nel tuo ultimo doppio DVD. Gli ignoranti siamo noi non loro, per questo lo prendiamo nel cuculo.
COMINCIANO AD ESSERE CHIARI I TUOI FINI E SI RICONOSCE CHE SEI L'OPPOSTO DI COME APPARI. SEI SEMPRE PIù SCHIFATO DAL SISTEMA, NON RICONOSCI IL DOLORE CHE TI PROVOCA.
Stai sempre più assomigliando a chi disprezzi e combatti.
Hai bisogno caro Beppe?
Cosa stai facendo per il tuo bisogno?
E' al cuore o al bisogno che non si comanda?
Ti voglio bene Beppe. Coraggio.
Andrea Toscan
27 ottobre 2006 alle ore 10:45Nel mio lavoro di sviluppo di sistemi elettronici utilizzo entrambe le piattaforme Windows e Linux. In quest'ultimo caso poi devo districarmi tra le tantissime distribuzioni in funzione dell'oggetto che vado a progettare.
Il mito dell' open source deriva dal fatto che l'installazione, nella maggior parte dei casi, è gratuita. Questo vale anche per alcuni tipi di applicazioni comuni come editor o browser. Anche se è incredibile, chi lavora nel meraviglioso mondo dell'IT deve mangiare. Che si trovi in USA o in Norvegia. Non parliamo poi dell'Italia dove gli unici a guadagnare sono i manager delle ruggenti aziende IT, che normalmente non hanno idea di che cosa stanno parlando. L'importante è che le parole siano "cool".
Il dramma dell'open source è la mancanza di organizzazione tipica di un azienda (vera), con i suoi difetti, ma anche con la sua capacità di supporto ai prodotti che rilascia. La dimostrazione sta nel fatto che la maggior parte dei server di rete montano linux ma queste versioni sono a pagamento, o quanto meno lo è il supporto che è di gran lunga la voce più costosa in tutti i settori.
L'open source è importante perchè stà cambiando il modo di usufruire dei prodotti informatici, ne abbassa i costi perchè fa concorrenza, ma non potrà mai essere completamente gratuito.
Microsoft non è il diavolo per definizione ma è soltanto un azienda che ha raggiunto un monopolio producendo degli standard. Il metodo sarà anche discutibile ma è così. Provate ad aprire un documento "word", ormai divenuto il formato standard, con OpenOffice. La maggior parte delle volte viene modificato. E'accettabile? Quanto costerebbe l'installaizone di linux nei pc di un comune? Bisognerebbe "travasare" le informazioni da un sistema all'altro. Un lavoro immane e sopratutto costoso. Il problema dei costi del pubblico si può semplificare anche così: Ing. elettronico al primo impiego 800, controllore FS 1500. Linux è grandioso ma non salverebbe la nostra finanza. Saluti.
Alessandro Felici
27 ottobre 2006 alle ore 11:06Certamente l'open source ha un costo, che è quello del supporto, ma è sempre un costo in cambio di una prestazione, non in cambio di aria fritta. Poi ormai la standardizzazione delle distribuzioni è un dato di fatto e se è vero che ne esistono centinaia, solo due o tre sono quelle più utilizzate. Il problema non è linux, ma le migliaia di sviluppatori italiani che spacciano il visual basic per un linguaggio di programmazione, e rivendono ai comuni i programmi così fatti a caro prezzo.
Per quanto riguarda lo standard, il formato di word non è uno standard, quello di open office invece è uno standard iso! Eppoi non è vero che open office cambia il contenuto di un file word aperto, forse sei rimasto un po' indietro.
Comunque quello che dici poteva essere vero un anno fa, ma il software libero corre mooolto veloce.
Andrea Toscan
30 ottobre 2006 alle ore 11:38Non sono sicuramente un difensore di Microsoft ma rimango sempre diffidente davanti alla intransigenza del mondo linux. Possibile che nel campo dell'informatica ci sia sempre quello che ha la verità in mano? Ogni sistema ha i suoi pregi e difetti, e il non vederlo di solito è indice di incapacità critica. Se progetto qualcosa ho bisogno di utilizzare gli strumenti migliori in base a quello che offrono e non sulla base di un pregiudizio. Tutto sommato faccio fatica a considerare un prodotto come Windows oppure Office "aria fritta". Microsoft, come Apple o Wind River, ma anche Novell, scelgono di vendere il proprio prodotto mentre altri puntano solo sul supporto, come Debian, cercando di coprire una nicchia specifica di richieste. E' il mercato che decide il successo di una strategia o un'altra e non la presunzione di noi tecnici.
Per quanto riguarda gli sviluppatori in visual basic che vendono software ai comuni immagino che non ci vadano con la pistola puntata. Se il comune li prende vuol dire che gli va bene e che il commerciale di quell'azienda sa vendere, oppure è amico del sindaco. Credi che un server di rete con linux per un comune venga venduto ad un prezzo di mercato? Ma figuriamoci.
A proposito di standard, va bene che OpenOfice ha uno standard ISO ma è pure vero che .doc è uno standard di fatto, ed è questo che conta (in ogni caso anche la 2.0.4 non è certo 100% compatibile). Il terreno degli standard e delle certificazioni è molto difficile e da questo punto di visto l'open source ne deve fare di strada.
Comunque prima scendiamo dal pulpito di "linux liberaci tutti" e prima questo mondo potrà competere realmente con Micorsoft. Ammesso che lo voglia, visto che il fascino di essere contro a tutti i costi è sempre imbattibile.
mimmo colombo
27 ottobre 2006 alle ore 10:46In effetti Linux e' un sistema operativo molto stabile e credo ,entrando in un campo che non e' assolutamente il mio,che sia migliore e più stabile di microsoft perche' il suo nucleo e' più recente (esso e' derivato da Unix come lo e' il sistema macintosh X , quindi linux e OSX sono cugini).
Acque calde : ammettendo di sostituire validamente tutti i sistemi operativi attuali con open source lo Stato risparmierebbe di conseguenza....
Paolo Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 10:57Linux è un sistema meno efficiente di windows.
(Il cuore li linux è scritto in c, quello di windows il assembler)
Per sfruttare linux bisognerebbe usarlo in modalità testuale (Senza interfaccia grafica)
i driver sono approssimativi e rati, non tutte le periferiche vengono riconosciute, solo le più diffuse all'uscita del S.O.
Tutti i programmi scritti per gli uffici dovrebbero essere riscritti.
Non stiamo a guardare la paliuzza e perdere la trave.
sono altri gli sprechi
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 11:00UNIX non è assolutamente più recente del DOS su cui è basato Windows. E' un sistema nato almeno trent'anni fa, con una storia di utilizzo e sviluppo da fare impressione: è proprio da questo (e dalla successiva "apertura" dei sorgenti) che nasce la sua stabilità.
Emilio Giancamilli
27 ottobre 2006 alle ore 10:47Pazzesco!!!
Ma che senso ha lasciare la scorta e l'auto Blu per la oramai solo Sig.ra Pivetti, e l'ufficio con la segretaria ?!?! per cosa gli servono?!?!?
Ma scherziamo ?!?!?
ALLORA SCUSATEMI! DICIAMOLA COM'E' E' PIU' ECONOMICO ASSUMERLI A TEMPO INDETERMINATO IN MODO CHE SONO SEMPRE LORO E CHE CI COSTANO SOLO LORO...CHE LI CONOSCIAMO BENE!! E QUELLO CHE DICE IL BEPPE (DI CAMBIARLI PIU' SPESSO) SAREBBE UN'ULTERIORE COSTO E QUINDI DANNO ECONOMICO PER L'ITALIA.
Com'è vero che non vogliamo risanarla quest'azienda Italia....ed Io che ancora ci credo...che STRONZO che sono!
Sconsoltamente!
Raffaele Iovine
27 ottobre 2006 alle ore 10:49Beppe, ti amo e ti ho giurato perenne fedeltà.
Non mollare, sei rimasto il mio unico motivo di ottimismo!
Stefano Turco
27 ottobre 2006 alle ore 10:50Ho scaricato Open office è semplice è pratico e non costa nulla ad eccezzione dell'aria che respiriamo,visto che ormai ci manca solo il conta respiri! Reseeeeeeeeeeet!!!!!!
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 10:51IL GOVERNO PRODI, NEL 1996, AVEVA GIA' TENTATO UN RAMMODERNAMENTO DELL' APPARATO BUROCRATICO, CON LA LEGGE BASSANINI, RIUSCENDOCI PURE. NULLA LASCIA DUBITARE CHE CI RIPROVI. MA PRIMA SERVONO TEMPO E PAZIENZA PER RIMEDIARE IL GRAVE DISSESTO LASCIATO DA BROGLIUSCONII. NON PRETENDO CERTO CHE GRILLO LO CAPISCA... SALUTI ANTIQUALUNQUISTI
Luigi Rosi
27 ottobre 2006 alle ore 10:51FINALMENTE ANCHE QUESTO BLOG SI ACCORGE CHE ESISTE L'OPEN SOURCE!
Vorrei fare però alcune precisazioni:
1. Open source non vuol dire sempre e comunque software gratuito. Open source vuol dire, essenzialmente, che i codici sorgente sono pubblici e disponibili per tutti: chiunque può utilizzarlo e modificarlo a proprio piacimento nel rispetto della licenza d'uso, cioè garantendo analoghi diritti agli altri utenti e sviluppatori.
www.gnu.org
2. La disponibilità dei codici sorgente è fondamentale per garantire la sicurezza e la tutela della privacy: come posso essere sicuro che il software chiuso, il cui codice sorgente è segreto e non disponibile al pubblico (come p. es. MS Windows), non contenga funzionalità nascoste all'utente che ne violano i diritti di riservatezza? Sarà un caso che il governo cinese promuova l'adozione di Linux e non voglia saperne di Windows? Comprereste un qualsiasi genere alimentare senza l'etichetta degli ingredienti? Questa è una questione cruciale, e sono sicuro che anche Microsoft tra non molto dovrà rendere pubblici i suoi codici se vorrà operare sui mercati.
3. Pubblica amministrazione: anche in Italia sta crescendo l'interesse per il software open source. Nell'adozione di software open bisogna considerare anche i costi derivanti dalla necessaria formazione degli utenti. Occorre anche dire che quasi tutti i software chiusi (p. es. Microsoft) prevedono particolari licenze con forti sconti per la pubblica amministrazione e per la scuola/università.
4. Il software open source comprende applicativi di tutti i tipi, spesso di alta qualità. Per esempio, anziché utilizzare Microsoft Office possiamo utilizzare OpenOffice scaricabile all'indirizzo http://it.openoffice.org/ io lo uso e vi assicuro che non ripiangerete Office! e non spendete un centesimo! Non mi dilungo, su internet potete trovare tutte le informazioni.
Saluti a tutti.
Igor Bova
27 ottobre 2006 alle ore 10:51Iniziativa interessante che deve essere accolta soprattutto dalle software house che sviluppano programmi. Migrare gli applicativi per la gestione di aziende-imprese verso linux significa, tra le altre cose, creare un nuovo mercato di PC più economici (non utilizzerebbero i sistemi operativi Microsoft OEM). Nel settore lavorativo si incentiverebbero sistemisti e tecnici che avrebbero nuove competenze da assimilare e quindi nuove opportunità.
Cristiano Di Marco
27 ottobre 2006 alle ore 10:51L'avvento dell'informatica, nella pubblica amministrazione in Italia, sembra proprio sia stata accolta come ennesima possibilità di prenderci per il c... e spennarci dei quattrini.
Non sono un informatico di professione, ma ho 34 anni e da quando ne avevo 10 ho cominciato ad appassionarmi di computer.
Se il problema, come ho letto in un commento è quello dell'aggiornamento, della manutenzione dei sitemi etc., io non lo so.
So però che se per anni siamo andati avanti a carta penna calamaio, bollettini fotocopiati e marci, mi chiedo quanto potrebbe incidere sulla spesa pubblica un sistema meno aggiornato di quelli Microsoft, parlo anche in termini di efficienza!
E' necessario spendere i soldi in corsi di aggiornamento per il personale? Benissimo! avremo speso i soldi, anzi, investito i soldi, in istruzione e reso più professionale coloro che più dei computer sono determinanti nel corretto svolgimento dei compiti quotidiani.
E magari Bill Gates comincerà anche a porsi qualche domanda e magari a ritoccare il suo listino prezzi......visto che tanto i suoi programmi non funzionano quasi mai.....
Giorgio Boscatto
27 ottobre 2006 alle ore 10:53Pienamente d'accordo. Oltre che a essere gratuito è anche più stabile e sicuro di un sistema Windows.
Sono anni che lo uso, e dopo un bel pò di installazioni e disinstallazioni sono giunto alla conclusione che con Fedora (è appena uscita la versione 6) si ha un sistema equivalente a Windows a tutti gi effetti.
Facile da installare e ha tutte le features che un normale utente (sia sul lavoro che a casa) necessita.
L'unica pecca è che per utilizzare alcune funzionalità (specialmente multimedia) è ancora necessario "smanettare" un pochetto.
Una volta configurato, comunque, l'unico modo per fermarlo è staccare la spina.
Non parliamo poi la sicurezza e la stabilità se usato come server di rete (Web, Ftp, dati, gateway, posta, DNS, firewall, VPN e chi più ne ha più ne metta), anche in questo contesto può essere utilizzato in tutte le aziende, sia pubbliche che private, con notevole risparmio di soldi e risorse.
mimmo colombo
27 ottobre 2006 alle ore 10:53Non ho mai provato a scaricare linux ma credo che appena trovo il tempo lo istallero' per vedere come funziona.
Franz Covacich
27 ottobre 2006 alle ore 11:05Non è necessario installarlo!!
Ci sono tantissime distribuzione "Live"
che ti permettono di provare Linux solo con un lettore CD.
(Knoppix - http://www.knoppix.org)
Prova
somenzi andrea
27 ottobre 2006 alle ore 10:54Ma per quale motivo i nostri DIPENDENTI dovrebbero usare free software sul quale non possono fare LA CRESTA?
E meglio spendere inutilmente e gonfiare le spese per i propi interessi personsli e delle loro lobbi
Ciao BEPPE
attilio beccia
27 ottobre 2006 alle ore 10:55IERI HO INVIATO UNA MAIL AL BLOG CHE RIFERISCE SULL'ASSURDO PRIVILEGIO PARLAMENTARE DI AUTODETERMINARSI LE INDENNITA' DI CARICA E DI NON PAGARE LE SPESE PER SERVIZI ACCESSORII...DENARO PUBBLICO SPERPERATO NEL CORSO DEGLI ANNI...E' INSOPPORTABILE...
dan sallo
27 ottobre 2006 alle ore 10:56Basterebbe sradicare lo smazzettamento dalla forniture dello stato per risparmiare cifre incomparabili al risparmio derivante dall'adozione dei cosiddetti sistemi operativi 'open source'.
Se in Italia l'alta velocità costa 4 volte più che in Spagna, è perchè c'è un giro di 'mazze' spaventoso. Al confronto la spesa per l'acquisto di licenze Microsoft sono bazzeccole, noccioline, nulla...
PS: l'open source presenta un problemino legato al mantenimento e all'assistenza - in altre parole, si rischia di essere ricattati dai fornitori dei servizi informatici: gli unici in grado di mettere le mani sui progetti da loro realizzati. Non mi sembra un gran bello scenario.
Guido Aulisi
27 ottobre 2006 alle ore 11:00E' vero esattamente il contrario, con il software open non sei legato a nessun fornitore particolare in quanto chiunque dopo un periodo di studio può continuare a far assistenza per i programmi anche se non sviluppati da lui.
dan sallo
27 ottobre 2006 alle ore 11:25..fino a quando non ti imbatti in una bella libreria (dll) creata da qualche programmatore che nel frattempo è emigrato in Canada, e che per mantenere il cliente e garantirsi i pagamenti,ha scritto i commenti al codice in cirillico !!
A questo punto, l'anagrafe del tuo comune, non funziona più ... !
Un conto è la teoria.. un'altro è la pratica.
Davide Ricci
27 ottobre 2006 alle ore 10:56Fantastico, assolutamente fantastico!
Io, oltre windows, uso la distribuzione linux UBUNTU, facile e veloce. Installando il pacchetto AUTOMATIX2 e abilitando i repository UNIVERSE, si possono scaricare ed installare anche tutti quei software che non sono preinstallati, come il lettore mp3 e mpeg.
Ah, sapete perché non sono preinstallati? Perché non sono LIBERI!!!
Viva l'Open Source! Viva Linux ed Openoffice!!
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 10:56LA NOSTRA PRIVACY, LA NOSTRA LIBERTA' e IL SOFTWARE LIBERO SONO IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
Luca Moroni
27 ottobre 2006 alle ore 10:57Non sono un tecnico ma... tu dici se si blocca linux, quando si blocca linux? Io ancora non l'ho notato e se è successo si è bloccato un utente ma tutti gli altri posso agire come se nulla fosse successo, nella peggiore delle ipotesi va chiamato un tecnico che sistemi ma i dati restano sempre recuperabili, a meno che non sia danneggiato fisicamente l'hard disk, ma questo capita indipendentemente dal sistema operativo usato. Linux non ha virus, linux è più difficile da sfondare tramite un attacco da internet se ben configurato, linux è gratis, linux non si blocca, gli utenti linux lavorano tutti indipendentemente l'uno dall'altro, se si blocca un'applicazione basta terminarla che non si mina la stabilità del sistema come spesso accade in windows, es: si blocca explorer e tocca riavviare, con linux te lo scordi. Linux non ha bisogno di super macchine e super spazio su disco, si installa sia su mac che su pc che su amiga che su tutto, non è affatto difficile l'installazione, è un vecchio spauracchio questo, una volta era vero, ora non più, gli aggiornamenti sono frequenti.
filippo angioli
27 ottobre 2006 alle ore 10:57Sono un consigliere comunale di un piccolo paese in Toscana e come delega ho ricevuto le Politiche Giovanili. Mi chiederete che centra? Semplice il centro giovani del comune passerà a linux entro i prossimi 6 mesi. Prima devo insegnare all'operatrice ad usare il pinguino. Il problema delle pubbliche amministrazioni, almeno quella del mio paese, è che le persone non sono più molto giovani, parlo da ventiquattrenne quale sono, e imparare ad usare nuovo software è difficile. Fortunamente la comunità OpenSource ci viene in aiuto grazie a Ubuntu e OpenOffice. Ti appoggio anche questa volta. Vai così Beppe
Matteo Bauzulli
27 ottobre 2006 alle ore 10:58Si vede che non ci capisci una minch.a di sistemi informatici...da come parli si capisce che usi l'infomatica solo a scopo dilettantistico, prenditi almeno una laurea prima di parlare
Daniele Masini
27 ottobre 2006 alle ore 10:58È da molto tempo che i LUG (Linux User Group) presenti sul territorio italiano stanno facendo informazione su GNU/Linux e sul software libero e stanno tentando di spingere le Pubbliche Amministrazioni all'adozione di questo tipo di software (che è a livelli di quello proprietario), che sicuramente farà risparmiare un bel po' alle casse dello Stato. Ma per il momento non hanno avuto un gran risultato con le PA.
Per altro, da qualche anno eiste il consorzio Trusted Computing Group (https://www.trustedcomputinggroup.org) che sta redigendo specifiche e linee guida per introdurre la tecnologia Trusted Computing (alias TCPA, Palladium, NGSCB, LaGrande, Presidio) sui sistemi digitali (PC, telefonini, ...). Questa tecnologia viene sventolata come la soluzione definitiva alla sicurezza dei sistemi, ma fa nascere serie perplessità sul fatto che il legittimo proprietario non avrà più l'effetivo controllo del sistema. Ed inoltre la tecnologia Trusted Computing sembra fatta su misura per l'attuazione dei DRM di nuova generazione. Visto che non ci sono campagne di informazione di massa portate avanti dalle stesse aziende che aderiscono al TCG, in rete sono nati gruppi come no1984.org (http://www.no1984.org) che cercano di fare informazione in proposito. Il software libero, vista la libertà che concede agli utenti, molto probabilmente non avrà vita facile con l'avvento di questa tecnologia.
Infine posso aggiungere che il Linux Day 2006, che si svolgerà il 28 Ottobre prossimo, potrebbe essere un'occasione per avvicinarsi al software libero ed alle tematiche del TC, partecipando ad uno degli eventi organizzati dai vari LUG.
Una nota: sicuramente gran parte del software libero è gratuito, anche se una cosa non implica necessariamente l'altra. Alla base del software libero c'è l'idea di libertà, non quella della gratuità.
gian nicola izzo
27 ottobre 2006 alle ore 10:58siamo tutti daccordo che microsoft rappresenti un reale monopolio. ma chi dice che, in questo caso, ciò non sia un bene? lei, signor grillo, sa usare, ad esempio, linux? pensa sia saempplice come windows?
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 11:12Un gruppo di persone non pagate e di loro spontanea volontà (poi cresciute nel tempo) hanno infine prodotto un Sistema Operativo concorrenziale con Windows, fatto all'azienda con la piu alta capitalizzazione al mondo. Credo che sia la dimostrazione che la mancanza di concorrenza non abbia aiutato molto nella crescita vera di windows. Sicuramente è cresciuto tantissimo per fare piu business, non ci sono dubbi.
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 10:58LA NOSTRA PRIVACY, LA NOSTRA LIBERTA' e IL SOFTWARE LIBERO SONO IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
catalano ivan
27 ottobre 2006 alle ore 10:58bene beppe continua cosi ...
linux mandriva kde lover..
sabato 28 ottobre 2006 tutti aL LINUX DAY
linux ormai è utile anche nei desktop di casa :D
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 10:59Non confondiamo Open Source con Gratis!
E inoltre se non c'è il "Source" non c'è nemmeno Open Source, quindi un video in DVD non potrà mai essere Open Source!
alessandro caruso
27 ottobre 2006 alle ore 10:59QUESTO CHE SCRIVO E' UN'ARGOMENTO FUORI TEMA, MA DI CERTO INTERESSE.
SUL SITO WWW.COMINCIALITALIA.NET, STIAMO PORTANDO AVANTI UN'INIZIATIVA CHE VADA A VERIFICARE IL COMPORTAMENTO DI CHI CI GOVERNA, STIAMO CERCANDO DI VERIFICARE GLI INTRECCI CHE QUESTI UOMINI HANNO CON FINANZA ED IMPRENDITORI,
SULLA SCIA DELLE NOTIZIE CHE IN QUESTI GIORNI ESCONO SUI GIORNATI SULLO SPIONAGGIO TRIBUTARIO, SI AFFERMA CHE QUEI DATI SONO PUBBLICI, E VISTO CHE NOI TUTTI SIAMO MONITORATI CON LE NUOVE NORMATIVE, PERCHE' CHI CI COMANDA DEVE SEMPRE ESSERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE?
WWW.COMINCIALITALIA.NET
Federico Peretti
27 ottobre 2006 alle ore 11:00Cari amici e lettori del blog,
Il passaggio all'open source è a mio avviso essenziale!! Dovrà essere fatto prima o poi ad ogni livello, sia per usi a livello amministrativo nei nostri comuni, scuole e cosi' via, sia a casa nostra nei nostri pc; almeno lo spero!!!
Come ogni passaggio richiede tuttavia del tempo, da questo non possiamo prescindere! Il software 'open source' è, solo a volte, piu' difficile da usare del comune software che dobbiamo pagare ( detto in termini informatici è meno 'user friendly'). Da ciò deduco che si dovrebbe cominciare a guardare nella direzione dell'open source provando ad organizzare, per esempio, dei corsi 'gratuiti' serali di software 'open source'.
Oppure, ancora meglio, data la difficoltà di trovare gente dipsosta a tenerli, destinare una piccola parte delle tasse che paghiamo ai nostri comuni al finanziamento di questi corsi nei nostri paesi.
Cosa ne dite?! Fattibile?! Attendo anche altre possibili proposte.
Ritengo inoltre che questa iniziativa, se siete d'accordo con me, possa partire dai 'meet-up'.
Ciao
Gian Nicola Izzo
27 ottobre 2006 alle ore 11:01siamo tutti daccordo che microsoft rappresenti un reale monopolio. ma chi dice che, in questo caso, ciò non sia un bene? lei, signor grillo, sa usare, ad esempio, linux? pensa sia semplice come windows?
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:06Ciao Gian Nicola,
sono uno studente di informatica presso l'universita' di Bologna e ti posso assicurare che le ultime distribuzioni (si chiamano cosi' le varie versioni di Linux) si usano allo stesso modo di windows: graficamente puoi anche scegliere di impostare Linux come Windows; la applicazioni come office, etc sono identici a quelli a pagamento di windows (ieri ho visto in un negozio microsoft office 2003 a 514 euro......e non aggiungo altro).
Una distribuzione molto intuitiva e', ad esempio, Kubuntu.....ti consiglio di darci un'occhiata.
Passate a Linux! All'inizio anche io ero scettico ma mi sono dovuto ricredere....
ciao a tutti
Stefano
Laura Messina
27 ottobre 2006 alle ore 11:42tutto è più semplice di windows, è unicamente questione d'abitudine... ed un pizzico di curiosità!
Alex Marrandino
27 ottobre 2006 alle ore 11:02LA NOSTRA PRIVACY, LA NOSTRA LIBERTA' e IL SOFTWARE LIBERO SONO IN PERICOLO
Tutte le informazioni su
www.verainformazione.tk
NUOVO: TRUSTED COMPUTING
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:02SE POSSIAMO TAGLIARE LA SPESA PERCHè NON FARLO?
marush ragab
27 ottobre 2006 alle ore 11:02Ma basta piangersi addosso!!!
Io vivo in Italia da dieci anni ormai, all'inizio è stata dura, ma poi lavorando sodo e con qualche espediente con le tasse (che ora pago completamente) sono riuscito a costruire un impresa che ora ha 15 dipendenti.Guadango 20 volte quello che guadagnavo 10 anni fa. Se uno vuole fa...voi italiani sapete solo piangere
Valina V.
27 ottobre 2006 alle ore 11:42fuori tema.
Nando Balestrazzi
27 ottobre 2006 alle ore 11:02Caro Nando, devi avere la testa confusa. Non scenderò negli insulti.
Cosa sai della rivoluzione spagnola. Chi era George Orwell? Cosa sai dei zapatisti e dell'EZLN?
Lo sai chi erano Sandino e Bolivar?
Leggi per caso Noam Chomsky? Sei per caso abbonato alla rivista del ZNet, e conosci http://www.zmag.org/italy/index.htm?
Hai idea di chi siano Proudhon, Bakunin?
Hai mai letto Colin Ward? Conosci le sue idee riguardo la deistituzionalizzazione della società, la democrazia partecipativa comunitaria e la cooperazione?
Sai cos'è Rete Nuovo Municipio?
Amico, non venire a parlare di democrazia partecipativa a me, perchè posso farti scuola.
La differenza è che io posso permettermi di parlare anche d'informatica, perchè ne so qualcosa. Tu, mi pare di no.
I signori da te menzionati sono seduti li per motivi opiù complessi di quelli che evidentemente tu pensi. Non è facile cambiare una società, una forma di governo. Soprattutto verso forme partecipative che a molti possono sembrare pericolose o inefficenti.
Mio caro, sono tra le persone che attivamente cercano di cambiare questa società. Dal basso. Sostenendo movimenti di base. Forse tu ti reputi un rivoluzionario, non so. So solo che, come splendidamente dipinto da Orwell nella sua fattoria, le rivoluzioni comuniste hanno (quasi) sempre trasformato i porci in uomini, cioè hanno solo creato nuove classi dirigenti.
Io penso che di classi dirigenti non ce ne sia affatto bisogno. Quindi odio questa e tutte le classi politiche certo più di te.
Ma cambiare il mondo....richiede tempo.
Per oggi ti abbuono l'insulto di ignoranza.
Posso solo dirti che sei molto affrettato nelle tue esternazioni. Chiunque tu sia, non ti fa certo onore.
alberto alvino 27.10.06 10:41 |
Chiudi discussione
Discussione
E TU SAI PER CASO COSE' IL PRINCIPIO DI HARLICK..????
SAI PER CASO A COSA SI RIFERISCE IL TRATTATO DI DHUMAL?????
HAI PRESENTE DA DOVE HA AVUTO INIZIO IL MOVIMENTO INSIPRATO A FREDERICK GUSTAVSON????
PENSACI
Luigi Villa
27 ottobre 2006 alle ore 11:08Ciao Beppe, mi chiamo Gigi e di mestiere faccio il programmatore. Vorrei farti notare che il problema di adottare sistemi operativi e applicazioni open source consiste principalmente in tre punti:
1. la credenza popolare che "se è gratis non vale niente";
2. la domanda :"Ma se non ho i programmi microsoft come faccio? Altri non ne so usare";
3. la domanda: "chi mi darà assistenza se qualcosa non funziona?".
Vorrei dare delle risposte.
1. Le attuali distribuzioni Linux sono altamente stabili e molto più sicure di windows essendo praticamente esenti da virus ma si potrebbe obiettare che la configurazione e il fine tuning non sono proprio il massimo della facilità per un profano, quindi se proprio si vuole un sistema operativo "ufficiale" , si può allora fare come ho fatto io (che sono pigro) e passare ad Apple il cui costo è più che abbordabile e ha un kernel open source, inoltre offre un'infinità di software GRATIS (praticamente tutto quello che gira su Linux).
2. Open Office offre tutte le funzionalità di MS Office e si possono importare/esportare i documenti senza alcuna difficoltà, inoltre (per i programmatori) tutti gli ambienti di sviluppo sono GRATIS e funzionano egregiamente
3. spesso l'assistenza viene fatta da consulenti o ditte specializzate (solitamente i rivenditori) mentre il software Open Source è talmente ben documentato che con un po' di studio la necessità di assistenza si riduce quasi a zero.
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Andrea Malagutti
27 ottobre 2006 alle ore 11:17Hai perfettamente ragione, e condivido appieno quello che dici perchè mi occupo di programmazione anche io. Il discorso è che un impiego su larga scala, vista la capacità e soprattutto la voglia di apprendimento di alcuni dipendenti pubblici è poca, diventerebbe improponibile. Chi deve cambiare mentalità per prima cosa siamo noi ed è giusto perchè dobbiamo adeguarci al futuro che incombe, ma vallo a dire a tutti quei dipendenti che non sanno nemmeno cos'è un computer al giorno d'oggi e lo usano proprio perchè sono obbligati e non mettono un minimo di applicazione per capire cosa stanno facendo. Come dici la documentazione è talmente ampia per l'Open Source che chiunque può farsi assistenza da solo. Ma quello che manca soprattutto in ambito pubblico, te lo assicuro perchè ne ho avuto prova personale, è la voglia di chi utilizza la tecnologia solo per dovere ma la odia profondamente. E sono tante le persone...
carlo maccari
27 ottobre 2006 alle ore 11:21anch'io sono programmatore, utilizzo linux (Ubuntu) quotidianamente; perchè spendere, seppur poco, per un sistema operativo quando linux, open source, assolve egregiamente tutte le esigenze? Io stesso sono stupito di quanti miglioraamenti siano stati fatti negli ultimi anni per rendere fruibile a tutti questo sistema e penso che davvero siano maturi i tempi per consigliare a tutti, anche ai meno smaliziati, questo sistema operativo.
Gennaro Esposito
27 ottobre 2006 alle ore 11:22C'è un sitema linux dove possano girare programmi che girano sotto dos?
Mauro Mauro
27 ottobre 2006 alle ore 11:08Grazie Beppe
Secondo il mio parere questo è il più bel post che tu abbia mai scritto. Hai ragione come sempre ma questa volta hai proprio colpito nel segno. Il software OPEN SOURCE (CHIUNQUE PUò CONTRIBUIRE A MIGLIORARLO) da vincoli di licenze e permessi rende libero il popolo ormai sempre più grande di internet. E' una cosa GIUSTA e onesta per tutti, come l'acqua da bere o l'aria da respirare. Non che Microsoft sia una schifezza, ma linux è gratis e funziona bene lo stesso, perchè pagare sempre ciò che non costa più nulla? Bill G. è stato un grande ma ora noi utenti del PC siamo cresciuti e non abbiamo più bisogno della manina di MIcrosoft per camminare... Per cominciare consiglio a tutti di usare una versione di LINUX, fatevi aiutare da un amico più esperto. Avete presente quando arrivate al mare il primo giorno d'estate e respirate l'aria fresca? Ecco è proprio così.
Un saluto va a tutti quelli della rete.
Mauro
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 11:09Complimenti per il tuo contributo alla diffusione di una catena di Sant'Antonio palesemente falsa. Non mi va di spiegarti il perchè, quindi fatti una ricerchina su google, come dovresti fare per OGNI catena che ti arriva. Combatti anche tu, uccidi lo spam
Paolo Schena
27 ottobre 2006 alle ore 11:10ANCHE "FINESTER 2006" E' OPEN SOURCE. PER INFORMAZIONI URLARE UMBERTO ORE PASTI.
Francesco Napoletano
27 ottobre 2006 alle ore 11:10Quanto qualunquismo. Ma lo sai caro Beppe che, anche passando a Linux, si dovrebbero sviluppare da zero (qualora vada bene emulare) di nuovo tutte le applicazioni personalizzate (anagrafiche, gestionali, ecc... ) che magari si usano da DECENNI?
E mica lo si farà gratis. OpenSource non vuol dire gratis.
Già passare, rimanendo su Windows, da Office a OpenOffice sarebbe una bella cosa, ma purtroppo le licenze MS sono già state pagate, e nessuno le rimborsa. Senza contare le incompatibilità (che ancora ci sono) e la formazione del personale (limitata, ma da fare).
Caro Beppe, prima di parlare di cose che non sai, (fai il comico, non l'informatico) informati un po' meglio. Fare proclami è facile, e "Passa a Linux!" Non è certo facile come sembra.
andrea lambiase
27 ottobre 2006 alle ore 11:22.. potresti anche essere un po' piu educato pero'!! va bene che passi la vita tappato in un CED..pero' la mamma ti avra' insegnato le regole base dell'educazione no?? o serve una patch??
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:23Non sono assolutamente d'acordo con te e non credo di essere l'unico.
Primo: cosa vuol dire "bisogna sviluppare da zero (qualora vada bene emulare) di nuovo tutte le applicazioni personalizzate (anagrafiche, gestionali, ecc... ) che magari si usano da DECENNI?"
Cioe' se ho un programma non devo sforzarmi di farne uno migliore per migliorare, facilitare, etc la vita quotidiana (dagli impiegati, ai dirigenti, etc)
Secondo: diche incompatibilita' parli??? Esiste un surrogato di ogni programma per windows, molti di piu' di quanto tu creda.....anche perche' altrimenti in alcuni comuni della Germania non starebbere gia' ad usare Linux.......e non credoche i comuni tedeschi facciano cose diverse dai comuni italiani...da un punto di vista informatico.
Informati un po' prima di criticare......
Stefano
Mesos Brodleto
27 ottobre 2006 alle ore 11:26ora non esageriamo. il post non va ad indicare su quali uffici metter linux e su quali no. Si vuole invece incoraggiare a passare a sistemi open-source dove possibile, e considerando che, oggi come oggi, tutte molte delle applicazioni che si utilizzano negli uffici pubblici sono applicazioni web (e molte altre lo diventeranno), il passo non mi sembra insensato.
Non basta essere informatici per zittire chiunque parli di computer...
Mattia Brunetti
27 ottobre 2006 alle ore 11:35Magari venissero usate per decenni, le applicazione vengono riscritte molto più spesso. E queste all'amministrazione pubblica vengono vendute con licenze proprietarie. Se intanto questo software venisse rilasciato con licenze libere il "porting" su piattaforme libere sarebbe molto più facile.
Se queste applicazioni venissero scritte "cross platform", cioè eseguibili su vari sistemi operativi il passaggio da proprietario a libero, che deve essere fatto con calma e senza furia, sarebbe molto più facile.
Comunque il software libero può essere anche gratutito, ma i programmatori devono essere pagati. Questo non toglie che volontari possono aiutare gratuitamente il loro lavoro.
Ciao e passa a GNU/Linux.
Francesco Napoletano
27 ottobre 2006 alle ore 11:48@Andrea Lambiase
Ancora con sto concetto di Geek tappato in un CED? E' roba vecchia. Non mi sembra di aver insultato nessuno. Cmq il concetto di insulto varia da persona a persona. Chiedo venia se qualcuno si è sentito offeso.
@Stefano di Sanza
So quanti SW openSource ci sono in giro, ne uso a vagonate.
Ma proprio perché li uso, so anche dei problemi di cui soffrono. Mai provato ad aprire con OpenOffice un documento Word con Macro, immagini, tabelle, ecc? Quando ci riesci e il risultato è accettabile fammi sapere.
Tu dici:
"Cioe' se ho un programma non devo sforzarmi di farne uno migliore per migliorare, facilitare, etc la vita quotidiana?".
Ok, ma il programmatore che lo migliora lo devi pagare lo stesso, i volontari sono ben pochi, non pensare che tutti gli sviluppatori di Firefox ad esempio lavorino gratis.
OpenSource, ribadisco, non vuol dire gratis.
Informati un po' prima di criticare...
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:10ma mandiamo e mail ai nostri dipendenti?
Gian Franco Dominiyanni
27 ottobre 2006 alle ore 11:11IL TERZO MILLENNIO LO RICORDEREMO COME IL MILLENNIO DELLA...
A Vicenza Il Consiglio comunale ha approvato con 21 voti favorevoli, 17 contrari e 2 astenuti, per il raddoppio della base, a condizione che l'aeroporto Dal Molin rimanga civile e da esso non partano voli militari operativi.
Per approfondire vedi:
http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_2021454851.html
Il Consiglio Comunale ha bocciato la richiesta del centrosinistra di consultare i cittadini attraverso un referendum.
Altro che democrazia, altro che popolo sovrano, altro che popolo protagonista del proprio futuro, altro che referendum propositivi.
Il potere decisionale è stato delegato agli urodollaro$, alla spagnola che fa più chic o kitsch, o schif, boh non lo ricordo.
E noi pretendiamo che Mahmud Ahmadinejad e Pyongyang rinuncino ai loro progetti.
Se i diplomatici internazionali si confrontano con gli altri popoli, con lo stesso tenore di frottole che usano i diplomatici locali e nazionali, stiamo freschi.
RIMILITARIZZAZIONE.
By Gian Franco Dominijanni
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:14QUOTO
Gianluca De Simone
27 ottobre 2006 alle ore 11:12Forse i costi sono nel dover comprare risorse umane esterne per manutenere i sistemi open Source come Linux, che comunque hanno un grado di affidabilita' e sicurezza nettamente superiore ai sistemi Micro$oft...insomma credo che con un po' di sforzo iniziale si possa arrivare ad un risparmio notevole sul medio periodo...un Urra' per il mitico Richard Stallman!!Bravo Beppe per dare piu voce all'open Source in Italia!
Silvio Mortara
27 ottobre 2006 alle ore 11:12SCANDALO
....Mm..a de che ??
I media oggi sono pieni dei commenti alla notizia che anche i potenti vengono spiati dal fisco e che i data-base centralizzati del ministero vengono utilizzati non solo per controllare i comuni cittadini ma anche per indagare sui loro patrimoni, sulle loro attività economiche e sulla loro correttezza fiscale.
Ora, parrebbe che i reprobi spioni fossero (o siano, non risulta chiaro) funzionari pubblici, addetti ed autorizzati all'accesso ai dati immagazzinati, cioé gente che faceva (o fa tutt'ora) il proprio mestiere . Come pure mi risulta stabilito per legge che i dati fiscali contenuti negli archivi per propria natura siano pubblici e non segretabili. Indubbiamente una tipica "non notizia" delle tante che ci ammanniscono quotidianamente .... Alcuni esempi ....:le azioni "segrete" dei servizi segreti, la violenza che permea l'operato delle truppe più o meno mercenarie, le liberalità sessuali delle bellone del mondo dello spettacolo e della moda....ecc......
Quindi mi sorge il sospetto che o ci informano male o ci stanno prendendo bellamente per i fondelli. Il fatto che anche chi conta venga liberamente e democraticamente controllato da competenti funzionari dello stato non deve scandalizzare nessuno, anzi tranquillizzare tutti, e non vedo come i giudici possano configurare un reato nell'azione di un addetto, debitamente autorizzato tramite password personale, che estragga dagli archivi ufficiali, anche a scopo di pubblicazione, notizie patrimoniali peraltro già pubbliche per propria natura.
Tra gli inconfessabili pensieri di tutti noi destinatari delle notizie sorge il dubbio che anche l'indagato "potente" abbia effettuato delle dichiarazioni omertose o comunque infedeli, sia pertanto ricattabile, ed in questo modo rimanga in balia delle "poche mele marce" presenti nei corpi finanziari. Paura peraltro condivisa dalla quasi totalità dei contribuenti, (se veramente sono tanto poche queste famose mele d
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 12:01mi sembra che non ti siano chiari i termini dello scandalo.
qui non si parla di personale autorizzato che fa controlli legittimi sulla tua dichiarazione dei redditi, ma di qualcuno che indebitamente mette il naso negli affari tuoi per cercare qualche falla che può venirgli utile per scopi incoffessati.
per fare un esempio, pensa se una tua ex moglie, con la complicità di un funzionario disonesto, entri senza autorizzazione nei tuoi dati segreti, e magari scopra che hai un patrimonio occultato. userà queste informazioni illegittime per ricattarti, o magari saresti preda dello stesso funzionario che vorrà la sua parte... insomma una catena di illegalità per raggiungere uno scopo che magari poteva essere raggiunto in modi leciti, rivolgendosi alla legge
filippo angioli
27 ottobre 2006 alle ore 11:18Dimenticavo spero che verranno riviste anche alcune leggi fatte dal governo precedente, in quanto per avere un buono sconto di 160 euro un ragazzo di 16 anni deve comprare oltre al PC anche Windows che costa circa 150 euro. Mi sembra ridicolo tanto vale scrivere in omaggio una copia di windows xp! La secondo legge è quella sulla privacy per la protezione dei dati personali fra i software che devono essere installati in un ufficio deve esserci anche Windows in quanto secondo il governo precendete è il sistema operativo più sicuro.
Emanuele Diadema
27 ottobre 2006 alle ore 11:23devo rettificarti sig. Filippo
occorre avere 18 anni per usufruire dello sconto che è di 175
Nicola D'Ercole
27 ottobre 2006 alle ore 11:20Ciao Beppe,
scrivo per rispondere a tutte quelle persone che commentano dicendo che passare a GNU/Linux ed all'Open Source sia un "bagno di sangue"
Sono il presidente di uno dei tanti LUG sparsi sul territorio italiano, e quindi ho a che fare con gente che mi chiede di aiuto per passare a Linux o per capire cosa realmente sia. Il problema fondamentale, non sono gli utenti, da come la vedo io...vorrei fare un esempio, ho avuto per un pò di giorni ospiti in casa, australiani...persone ABITUATE a trovare il volante della macchina a destra. La prima reazione è stata una discussione sul fatto che cmq, è meglio la loro guida che la nostra...no, era solo abitudine...dopo qualche giorno, guidava come niente fosse...
Nelle scuole italiane troviamo tanti ragazzi che sia avvicinano per la prima volta ad un pc., abituiamo questi ragazzi a farsi pilotare da sistemi "proprietari" "limitati" e "buggati", senza dargli modo di conoscere altre realtà...raccontavo poco tempo fà, che per motivi aziendali, ho dovuto far utilizzare ad un signore, sui 60 anni, un pc...questa persona non aveva mai utilizzato un computer in vita sua...eppure, installando una distribuzione linux, e facendogli vedere come si usa, a grandi linee, OpenOffice...questa persona ha cominciato ad utilizzare il pc, senza conoscere la benchè minima differenza fra Microsoft e GNU/linux...eppure, ora lui usa Linux, ed il figlio, 25enne, si sbatte perchè riavviando il Windows non vengono più riconosciuti i driver di una stampante USB...la stragrande maggioranza degli utilizzatori di pc non capisce una mazza di informatica...utilizzano ciò che gli si mette davanti...
Open Source, GNU/Linux...non sono solo "programmi"...sono idee e convinzioni...è collaborazione e divulgazione...è aiuto...è impegno senza aspettarsi nulla in cambio se non un grazie...
ah, grillo, e per tutti quelli che ti dicono che cmq dovresti utilizzarlo GNU/linux, prima di parlarne...dai loro questo smacco morale...usalo !!
A.lettieri
27 ottobre 2006 alle ore 11:20Beppe,
ottima idea!!!
Ma sara' difficile, perche' quando la gestione e' pubblica e politica, le scelte prescindono da una convenienza: si continua a scegliere Microsoft, seppure costi tanto.... Non importa, tanto il popolo 'bue' paga gli sprechi con le tasse....
saluti
cosimina vitolo
27 ottobre 2006 alle ore 11:20Una scienza che per vocazione ha l'obiettivo di servire alla Vita, quale è quella medica, non può basarsi sulla morte e sulla tortura di esseri senzienti. Per questa scienza, più che per altre, non è valida l'idea che "il fine giustifica i mezzi".
Così come è deplorevole l'utilizzo che hanno fatto i nazisti dei deportati nei campi di concentramento, nel sottoporli ad esperimenti atroci per portare "beneficio" al progresso delle scienze mediche; così come è deplorevole l'utilizzo che gli americani ne hanno fatto dei carcerati, per gli stessi fini, concedendo loro in cambio riduzioni delle pene; allo stesso modo non può che essere considerato deplorevole l'utilizzo che, ieri come oggi, si fa degli animali nei laboratori. Nulla può giustificare la tortura di esseri viventi, in grado di provare dolore e angoscia, siano essi animali umani o non umani. Per questo motivo la sperimentazione animale, anche nel caso potesse servire al progresso delle scienza - cosa che, come abbiamo visto, non ha nessun fondamento scientifico valido - non può essere considerata moralmente accettabile.
Far nascere delle creature appositamente per condannarle ad una vita di sofferenze è una assurda barbarie. Questi animali non vedono mai la luce del sole. Vivono perennemente in gabbia e da li escono solo per essere sottoposti a qualche esperimento e per essere poi uccisi o, come preferiscono dire i vivisettori, per essere sacrificati in nome della scienza. "Sacrificati"!, un termine decisamente più nobile ma che non ne modifica il significato di fondo.
Se vivete con un animale, provate ad immaginare il vostro cane o il vostro gatto costretto in una gabbia per tutta la sua vita. Non è già questo stato innaturale, fonte di sofferenza?
Igor Scicchitano
27 ottobre 2006 alle ore 11:23Saluti a tutti,
una delle ragioni percui molti governi passano all'open source non é strettamente legato a motivi economici ma piuttosto a motivi di sicurezza.
Essendo il codice libero é possibile controllarlo e eventualmente modificarlo a seconda delle necessità. Non sarebbe fantascienza se windows, a parte buchi vari nella sicurezza, celasse anche qualche backdoor...
Per i costi l'unica cosa che dovrebbe contare sono i TCO (total cost of ownership) cioé quanto mi costa il software, la formazione del personale, le eventuali perdite di tempo causate dal software, i costi delle macchine su cui il software girà....
ciao a tutti
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 11:26Altro motivo per migrare all'Open Source e nel caso dei sistemi operativi a Linux.
Un governo potrebbe anche decidere di personalizzarselo, avendone le risorse o chiedere alle sue università di potenziarne delle parti ... con Windows si è legati alle strategie commerciali della Microsoft.
Infatti se non erro la Cina pare avesse intenzione di svilupparsi il suo sistema operativo, da usare nelle macchine della sua pubblica amministrazione ... e non hanno tutti i torni (avessero adottati linux sarebbe stato meglio).
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 11:23Con Ubuntu apri finestre Unix, cioè un terminale Unix, simile alla linea di comando DOS (la finistrella nera con i caratteri bianchi, per intenderci). Ovviamente li dentro esegui i comandi Unix (Linux fa parte della categoria "Unix" per capirci), e non le applicazioni DOS (se non tramite emulatori, che però devo dire funzionano bene).
Luigi Bincoletto
27 ottobre 2006 alle ore 11:23Ma invece di parlare tanto di adeguamento delle Amministrazioni Pubbliche perchè non cominciano ad adeguarsi le case produttrici di software?
Trovatemi:
- un software degno di autocad che gira in Linux
- un software gestionale di lavori publbici che gira in linux
- un software per l'elaborazione di Delibere e Determine che gira in Linux
- un software di contabilità lavori che gira in Linux
Ecco quando me li trovate informatemi che sono il primo a cambiare.
Ma per adesso la situazione è questa. Non ci sono ancora software degni di essere parificati a quelli attualmente in commercio (esclusione forse per Openoffice).
Quindi Grillo prima di sparare a zero sempre e comunque contro le amministrazioni pubbliche cerca di capire che non tutti utilizzano come te i soliti programmini word, excel, o elaboratori html (che non credo tu sappia cosa sia) ma ci sono programmi ben più complessi e adatti alle singole esigenze, fondamentali per portare a termine velocemente e degnamente un lavoro (principio di economicità, efficacia, tempestività e correttezza ai sensi dell'ultimo D.L. 163/2006).
Quindi partiamo dalla base del problema e non dalla cima.
Paolo Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 11:27Aggiungo.
Softwer cam per gestioe percorsi utensili.
driver per periferiche particolari, inesistenti all'uscita di linux.
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 11:30Credo si debbano fare delle distinzioni. Se te hai bisogno per la tua azienda di software per fare business hai due possibilita': o scegli un software basato sul web, e allora la scelta tra linux/mac/windows non sussiste, oppure scegli un software a Form (i normali programmi).
Per software di questo tipo puoi ancora scegliere tra applicativi in Java oppure in C++ (op .net). Se scegli Java puoi ancora far girare il tuo software sotto Linux.
Ma qui si sta parlando di amministrazione pubblica, dove per lo piu' servono software di office automation, posta elettronica e per questo i programmi gratuiti ci sono e girano su tutti i sistemi operativi.
Quelli che cerchi te sono software dedicati e il discorso e' completamente diverso.
Riccardo Mastrucci
27 ottobre 2006 alle ore 11:26Caro Beppe,
voglio denunciare un problema che affligge il nostro piccolo paese, una frazione di 400 anime sita in provincia di Ancona.
Non abbiamo in questa zona la copertira ADSL, anche se il computer ed il telefono li abbiamo tutti, e proprio ieri abbiamo avuto un incontro con un agante della Telecom, che ci ha praticamente scoraggiati totalmente dicendoci che da noi la ADSL non arriverà MAI, perche i costi di insallazione sono troppo elevati, e le utenze sono troppo poche.
Praticamente ci dobbiamo attaccare al c..., e siamo costretti a non poter usufruire di un servizio a cui tutti i cittadini dovrebbero avere.
Come possiamo fare per ottenere una cosa che a tutti noi interessa moltissimo, e chi c... ci può risolvere questo problama?
Ti ringrazio.
Grande Beppe...
Manolo Sindia(NU)
27 ottobre 2006 alle ore 11:27da qualche settimana sto pensando di passare a linux! se non ho capito male esistono diverse versioni!
In ogni caso penso che inizierò a spulciare la sezione di linux su www.hwupgrade.it:
http://www.hwupgrade.it/forum/forumdisplay.php?f=34
Stefano Camisassi
27 ottobre 2006 alle ore 11:27Belle parole! ma gira la medaglia d'oro. i tecnici "specializzati" in sistemi microsoft sono almeno 10 volte tanto quelli che si occupano di applicazioni open source come linux. Detto questo io resterei a casa a dovermi studiare i nuovi sistemi perdendo mesi di stipendio. L'iniziativa è ottima ma solo se le strutture che adotteranno questi sistemi garantiranno una giusta e preventiva formazione ai tecnici. E poi hai provato a confrontare i prezzi di manutenzione di un sistema Microsoft e uno Linux? on saprei quanto ci guadagnerebbe un'azienda piccola.
Igor Scicchitano
27 ottobre 2006 alle ore 11:28Anche Chicago passa a linux...
http://www.dailytech.com/article.aspx?newsid=4694
ciao
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 11:29AMICI VI PREGO LEGGETE L'ARTICOLO IN HOME PAGE SUI POLITICI SPIATI...ATTENTI...CERCATE DI CAPIRE...QUESTA E' UNA BATTAGLIA PIU' CHE CONCRETA...SE NON DAVVERO E' FINITA...
www.comincialitalia.net
Ci vogliono IMPEDIRE DI FARE RESET come dite voi...
Donatella Papi
raffaele granito
27 ottobre 2006 alle ore 11:29Cari Beppe Grillo, non è vero che l'Open Source sia gratuito, nessuno lavora per nulla e non è nemmeno giusto. L'Open Source, il software Open Source, preferirei riferirmi al Software Libero, da fondamentalmente n gradi di libertà all'utente. Quello che va sottilineato è la libertà e non la gratuità del software. Libertà significa avere i sorgenti del prodotto e poter fare con esso tutto ciò che credi: studiarlo, modificarlo, ridistribuirlo. Libertà per una Nazione, per una pubblica amministrazione significa: [maggiore sicurezza] perchè sai come il software è fatto [maggiore libertà di scelta] perchè decidi tu la software house o l'individuo far applicare le modifiche. L'informatica in Italia sta morendo, ormai siamo diventando tutti customizzatori di scatolette chiuse che arrivano dalle solite 2/3 multinazionali. In Italia si perde competenza, conoscenza... Insomma basta con la solita storia che il Software Libero è GRATUITO. Il Software Libero da Libertà. Grazie
Gianrico DAngelis
27 ottobre 2006 alle ore 11:29Rispondo a tutti quelli che sostengono che per usare GNU/Linux bisogna essere esperti.
Oggi le distribuzioni GNU/Linux sono molto semplici da usare per l'uso classico che ne fa un utente medio. D'altro canto anche Windows XP è semplice da usare per l'uso classico che ne fa un utente medio.
Se sostenessimo il contrario è come se dicessimo che per usare Windows XP dobbiamo conoscere cosa siano i Domini Windows, Active Directory, MMC, PDC, BDC e tutta quella sfilza di conoscenze che deve avere un Amministratore di sistema/rete e non un utente.
Cosa fa un'utente?
Naviga su internet, invia mail, usa programmi per video e audio, apre modifica e salva files con un programma, collabora con il suo gruppo, etc ... Tutte cose che una qualsiasi distribuzione di GNU/Linux fa benissimo.
D'altro canto le migrazioni in Informatica sono sempre delicate e non possono avvenire da un giorno all'altro, e quando pure venga deciso che il momento di iniziare il processo, arriva qualcuno che in qualche modo lo ostacola ... (a buon intenditore poche parole)
Daniele Perri
27 ottobre 2006 alle ore 11:30Io uso linux tutti i giorni. Ci lavoro. Sviluppo software. La mia azienda ha una politica basata su Windows, sono il primo che lo usa come unico sistema operativo. Ora abbiamo la possibilità di avere macchine nuove... le ho chieste senza sistema operativo... tanto ci metto su linux... Per quanto riguarda i software richiesti a due commenti dal mio, posso provare a fare una ricerca, può essere che ne trovo... Di solito basta cercare...
Paolo Rallo
27 ottobre 2006 alle ore 11:31Ciao a Beppe e a tutti. Volevo integrare il mio precedente intervento dicendo che gli sprechi nella P.A. non sono causati né dagli stipendi dei dipendenti, né dall'utilizzo del software Microsoft. I problemi sono:
1) Utilizzo di costose e quasi sempre inutili consulenze;
2) Utilizzo (e quindi acquisizione) di software non necessari. Difficilmente si fanno scelte dettate solo da motivazioni tecniche;
3) Mancanza di organizzazione.
Marco de Leo
27 ottobre 2006 alle ore 11:43Sono perfettamente daccordo con Paolo Rallo sul fatto che gli sprechi della P.A. siano frutto di consulenze fantomatiche fatte per far uscire lecitamente il denaro NOSTRO e dividerlo tra amici e conoscenti di potere. Quanta gente si è sistemata grazie a questi marchingegni?
V....C..O ai Porci e Mangioni che ci stanno rovinando. Beppe fai sentire la tua voce!! Io ti seguirò fino in fondo!
Grazie.
andrè mallin
27 ottobre 2006 alle ore 11:31x vitolo
"Far nascere delle creature appositamente per condannarle ad una vita di sofferenze è una assurda barbarie. Questi animali non vedono mai la luce del sole. Vivono perennemente in gabbia e da li escono solo per essere sottoposti a qualche esperimento e per essere poi uccisi o, come preferiscono dire i vivisettori, per essere sacrificati in nome della scienza. "Sacrificati"!, un termine decisamente più nobile ma che non ne modifica il significato di fondo.
Se vivete con un animale, provate ad immaginare il vostro cane o il vostro gatto costretto in una gabbia per tutta la sua vita. Non è già questo stato innaturale, fonte di sofferenza?"
qualcuno riesce a spiegarLe che si sta parlando di software e non di eugenetica oppure bisogna fare un disegnino? una delle cose peggiori di un blog sono i bloggers "autistici" che seguono solo il loro discorso, senza preoccuparsi degli argomenti trattati.
beppe, fai qualcosa!!! resetta i bloggers "autistici"!!!
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 11:32OPEN SOURCE NUOVA FRONTIERA
----------------------------------------------------
La filosofia che sta dietro L'OPEN SOURCE è una delle migliori e vantaggiose di tutta la storia dell' uomo.
Dopo che la PARTE MALATA DELLA NOSTRA MENTE, nella storia dell'umanità, HA CREATO E CONTINUA A CREARE GUERRE, VIOLENZA, SOPPRUSI, COMPETIZIONE ESTREMA TRA GLI INDIVIDUI, CORSA AL DENARO E AL POTERE IN GENERALE, la parte sana ha creato UN MODO NUOVO DI PENSARE CHE VA OLTRE I NOSTRI BASSI ISTINTI.
Infatti sotto questo termine milioni di persone in tutto il pianeta collaborano IN MODO COSTRUTTIVO a dei progetti che col tempo si fanno sempre più complessi e interessanti.
Lo scopo principale che muove tale energia NON E' IL DENARO ma LA CONOSCENZA. Tale valore viene divulgato a tutti, i quali poi vengono stimolati ad apportare miglioramenti (se ne sono sufficientemente competenti).
Nel mondo ci sono Paesi come il Brasile, l'India e la Cina che si stanno affidando sempre più ai software open source, risparmiando così miliardi di dollari, che GRAZIE A DIO NON VANNO NELLE TASCHE DI BILL GATES E I SUOI SIMILI.
Allo stato attuale si sta COMBATTENDO una vera e propria GUERRA tra i produttori di CODICE CHIUSO, insieme alle associazioni per la difesa del diritto d'autore (vedi RIAA, SIAE, ecc), e la comunità OPEN SOURCE.
Questi grandi poteri mossi dal DIO DENARO, stanno cercando in tutti i modi di ostacolare l'OPEN SOURCE.
Infatti si sta preparando una trappola micidiale che partendo dall'HARDWARE chiude il suo cerchio con il SOFTWARE, rendendo impossibile la lettura di audio o video scaricati da internet oppure masterizzati da una copia originale.
Il nome di tale PORCATA è PALLADIUM.
In prima linea a questo IMPERO DELL'AVIDITA' c'è la MICROSOFT (battezzata dai veri informatici come MICROZZOZ), seguita da INTEL, AMD e purtroppo molte altre.
Nella nostra povera Italietta gran parte dei dirigenti pubblici, probabilmente in cambio di sostanziose tangenti o altri vantaggi personali (sicuramente non verso i nostri enti), si stanno affidando alla tecnologia Microsoft, Oracle, IBM, ecc.
Questo PESSIMO APPROCCIO porta 6 ENORMI DANNI al nostro Paese.
1)Sfoltimento del personale informatico. Se da una parte ci saranno qualche centinaia di assunzioni da parte delle società esterne, dall' altra ci saranno migliaia di licenziamenti.
2)Riduzione delle competenze del personale informatico. I tecnici si trasformeranno con il tempo in banalissimi burocrati in grado solo di avvertire le società esterne in caso di problemi.
3)Aumento dei costi per la fornitura dei servizi. I quali tenderanno ad amplificarsi nel tempo, perché sale il POTERE DI RICATTO delle aziende esterne. Infatti i pochi informatici interni rimasti, non saranno in alcun modo in grado di gestire tali tecnologie perché depotenziati in competenza, come dal punto 2).
4)Gran parte del software che verrà installato, in tali piattaforme, DOVRA' ESSERE PAGATO. Moltiplicate il costo per milioni di utenti e otterrete delle cifre spaventose.
5)Il privato, ai fini della compatibilità, sarà costretto a seguire lo stesso percorso, con gli EVVIDENTISSIMI problemi descritti nei punti sopra.
6)Noi comuni cittadini verremo RISUCCHIATI in questo VORTICE DI FOLLIA e saremo costretti a utilizzare le tecnologie imposte come STANDARD.
Spero che si eviti tutto ciò e si scelga la strada dell' OPEN SOURCE.
A proposito, per chi non l'ha già fatto, firmate la PETIZIONE CONTRO PALLADIUM.
Vai al sito
http://www.petitiononline.com/n0pal/petition.html
oppure clicca sul mio nome.
Roberto Bellandi
27 ottobre 2006 alle ore 11:33Anche la citta' di Monaco di Baviera ha "adottato il pinguino". Dal 20 settembre scorso i circa 14.000 computer della citta' di Monaco funzionano con Linux.
Il progetto di conversione e' partito nel 2003 e dopo una fase di prova, si e' passati a software open source.
Maggiori informazioni si possono ottenere (in tedesco)sul sito della citta' di Monaco:
http://www.muenchen.de/Rathaus/dir/limux/ueberblick/175149/windowsabloesung.html
Saluti dalla Germania
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 11:33Prego Beppe Grillo di spiegare bene. E' UNA BUFALA confondere i politici spiati nelle loro posizioni contributive con il rischio democrazia..
Il rischio sono loro...che stanno facendo proprio questo. Impedirci il RESET...Vi imperiranno di raccogliere dati. Lo avete capito.
Su www.comincialitalia.net LEGGETE ADERITE FATE SAPERE
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:33Ciao!
E' vero "quella stron-a leader" non ha mai reso pubblico il codice sorgente delle sue applciazioni ne tantomeno quello dei suoi sistemi operativi per il semplice fatto che, se li avesse resi pubblici ognuno avrebbe potuto migliorare il sistema/applicazioni ed addirittura riscriverselo come meglio credeva. Se ognuno puo' mettere le mani sul codice allora tutti cercano di migliorarlo come succede con Linux. Ma allo stesso tempo, potendolo migliorare tutti non ha piu' senso venderlo ed e' per questo che Microsoft non lo rende pubblico, perche' in quanto azienda deve guadagnare.
Per quanto riguarda la compatibilita' i problemi praticamente non esisteono (i documenti word,excel,powerpoint,etc sono perfettamente compatibili).
Stefano
Fabio La Rocca
27 ottobre 2006 alle ore 11:33Sono un ingegnere informatico e un sostenitore dell'open source. Va tuttavia detto che gli applicativi "open" vengono aggiornati con freqeunza molto elevata da community di tecnici. Ciò significa che i software vanno continuamente aggiornati per la correzione di bugs o per ottenere nuove funzionalità. Ciò che viene risparmiato in licenze va usato in manutenzione software se si voglioni sistemi aggiornati all'ultima versione.
Il problema è che vanno tagliati dipendenti e soprattutto gli stipendi dei ministeri
Lorenzo Fabbri
27 ottobre 2006 alle ore 11:33Soldi alla patria
Una timida proposta che potrebbe però riscuotere più consensi dell'attuale finanziaria.
Inventiamo un programma televisivo (il titolo potrebbe essere Tirate un pacco) nel quale siano presenti tutte le regioni italiane. Un cittadino scelto a caso (alla presenza di un notaio che presti la sua opera gratuitamente, altrimenti gli facciamo una accurata ispezione delle sue proprietà) fra coloro che non hanno la minima possibilità di evadere il fisco (ad esempio un salariato) punta il dito su una regione rappresentata da un pacco;
nella scatola c'è un numero che rappresenta il numero degli ispettori che in quel mese saranno inviati a fare indagini a tappeto sui redditi da lavoro autonomo;
il concorrente vincerà una percentuale sull'evasione recuperata dagli ispettori nell'arco di un mese.
Un altro programma potrebbe essere una maratona televisiva (Teliprendhon) durante la quale su un grande display elettronico viene aggiornato in tempo reale il jackpot ottenuto tagliando gli stipendi dei vari consiglieri di amministrazione di enti pubblici e locali.
Oppure una trasmissione (titolo possibile:L'eredità) dove i parlamentari che rispondono in maniera sbagliata alle domande scelte a caso fra quelle proposte agli esami di terza media perdono ogni volta una quota dei loro compensi.
Se poi qualcuno protesta che sarebbe una antidemocratica gogna televisiva possiamo sempre sostenere che è perfettamente in linea con le disposizioni dell'Unione Europea e che, anzi, ha avuto il consenso entusiasta di Putin il quale è disposto a comprarci il format a colpi di tonnellate di gas.
P.S. come si vede il mio livello di Reset è tale che vivo in una realtà parallela dove lo stato prende i soldi da chi li ha veramente (soffro della Sindrome di Robin Hood).
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 11:42ehi! è geniale! specie la maratona! direi che basterebbe cominciare con un'aliquota bassissima, chessò lo 0,1 per cento, quello a cui viene tolto non se ne accorge nemmeno, e poi si vede a quanto arriva il totalizzatore, se non bastasse, si aggiunge un altro 0,1. ma secondo me già alla prima tornata esce una mezza finanziaria
Antonio Pennino
27 ottobre 2006 alle ore 11:34Beppe, mi fa piacere che tu stia studiando informatica ma temo tu sia alquanto indietro...
Software gestionali su linux ce ne sono (il nostro, ad esempio) ma nessuno te lo dara' gratis, anzi piu' un software ha un bacino d' utenza specifico e piu' tende a costare e a essere protetto.
Se invece ti riferisci a prodotti tipo Office o al sistema operativo allora OK pero' nei costi devi mettere in conto anche quelli del personale per il ri-addestramento.
alberto rossi
27 ottobre 2006 alle ore 11:50ri-addestramento di che???
ma ci sei stato in un ufficio pubblico?
la maggior parte usa il pc come mia nonna usa la macchine da scrivere.
quando va bene fanno un copia incolla e ti consegnano un documento con i dati di un altro.
l'unica cosa in cui sono bravi è nel mandare i messaggini con il cellulare.
saluti
stefano fiocchi
27 ottobre 2006 alle ore 11:50giusto.
andrè mallin
27 ottobre 2006 alle ore 11:36x vitolo
"Far nascere delle creature appositamente per condannarle ad una vita di sofferenze è una assurda barbarie. Questi animali non vedono mai la luce del sole. Vivono perennemente in gabbia e da li escono solo per essere sottoposti a qualche esperimento e per essere poi uccisi o, come preferiscono dire i vivisettori, per essere sacrificati in nome della scienza. "Sacrificati"!, un termine decisamente più nobile ma che non ne modifica il significato di fondo.
Se vivete con un animale, provate ad immaginare il vostro cane o il vostro gatto costretto in una gabbia per tutta la sua vita. Non è già questo stato innaturale, fonte di sofferenza?"
qualcuno riesce a spiegarLe che si sta parlando di software e non di eugenetica oppure bisogna fare un disegnino? una delle cose peggiori di un blog sono i bloggers "autistici" che seguono solo il loro discorso, senza preoccuparsi degli argomenti trattati.
beppe, fai qualcosa!!! resetta i bloggers "autistici"!!!
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 11:37Che c'entra parlare ora di INFORMATICA. Stanno parlando che loro senza dirci nulla cambiano i servizi segreti...Non lo devono fasre senza prima spiegare al Paese...Bisogna obbligarli!
Lo spiego su www.comincialitalia.net
Poi fate voi....
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:37ma insomma sto Linux si può scaricare da internet?
E' gratis?
Posso avere un demo per vedere come funzia?
Devo per forza cancellare Windows o li posso far andare insieme?
Paola Villa
27 ottobre 2006 alle ore 11:41certo che si scarica da internet!!
è gratis!!
puoi farlo andare con win
una guida facile ed istruttiva è
http://www.slacky.it/s4d/S4d.pdf
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:44X Giorgia Meneghel
Si e' gratis e lo puoi scaricare la internet (ad esempio da www.kubuntu.org la pagian e' in inglese ma poi la lingua del sistema e' in italiano)
Piu' che demo puoi scericare la versione Live che ti da la possibilita' di usarlo (non con tutte le applicazioni) senza installarlo ma facendolo funzionare direttamente da cd.
Non devi per forza cancellare windows ma puoi usarli entrambi.
Stefano
Americo Iacovizzi
27 ottobre 2006 alle ore 11:46E' gratuito, ma anche a pagamento.
una versione piuttosto facile da usare la trovi su questo sito:
http://www.ubuntu.com
se vuoi puoi ordinare un CD che ti arriverà totalmente gratis (nemmeno le spese di spedizione)... e senza sorprese.
prova! :)
Bentornato nel mondo dell'informatica
stefano fiocchi
27 ottobre 2006 alle ore 11:47scaricare linux è facile e gratis ma usarlo è un altro paio di maniche, se ti trovi bene con windows microsoft o con mac ti consiglio di non cambiare, a meno che le tue conoscenze d'informatica siano molto approfondite l'uso di linux potrebbe esserti assai complesso.
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 11:50ciao,
linux sui scarica di internet, ma prima ti consiglio di trovare in edicola una qualsiasi rivista che ne parli (ce ne sono diverse) cosi' puoi farti un'idea.
Quallo che credo faccia confuzione su linux è che diversamente da windows ci sono molte distribuzioni, ovvero molti sistemi linux con i nomi piu' disparati che alla fine fanno grosso modo la stessa cosa.
si va dalle distribuzioni dove devi conoscere alla perfezione come funziona un pc a quelle che lo installi e basta.
io ti posso consigliare ubuntu http://www.ubuntu.com/ , la uso per lavoro e la trovo decisamente comoda, pratica e veloce.
marino convertino
27 ottobre 2006 alle ore 11:51beh puoi dare un'occhiata a questi siti.
http://www.knoppix.org/
http://www.knoppixitalia.org/
ti danno la possibilità di scaricare l'intero sistema operativo (non è un demo!!) su CD.
Puoi far partire il tutto da CD (senza togliere windows) e provare ad usare Linux.
Ciao
Fabio Del Trecco
27 ottobre 2006 alle ore 11:40Caro Beppe e cari amici, ma da politici che non sappiano chi sia Nelson Mandela e che non leggono i giornali come ha mostrato qualche settimana fa il servizio de "Le Iene", possiamo aspettarci che conoscano l'open source. Sono scoraggiato ma al tempo stesso non ce la faccio più a pagare tutte queste tasse. Creiamo con l'aiuto di volenterosi come Beppe Grillo una nuova classe politica efficiente e competente e buttiamo via (non dico dove) questa attuale.
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 11:40Credo funzioni cosi': Microsoft e' un'azienda, oltre che produttrice di software, che fa assistenza e consulenza.
Questa azienda dice: io ti do il software e garantiscoa te, che non ne sai un bel niente di informatica, tutta l'assistenza che ti serve. Ti costera' solamete tot$ all'anno piu' le licenze e tutto il resto.
l'amministrazione pubblica, invece di assumere in un CED persone altamente specializzate preferisce per lo piu' farne a meno ma spendere 1000 volte tanto per far contenta la Microsoft di turno (o un'altra ditta di consulenza).
ora è chiero che questa ditta cerchera' di vendere il piu' possibile, anche cose inutili, per il proprio tornaconto, ma è anche vero che il cliente (ovvero l'amministrazione pubblica) deve poter avere i mezzi per capire se e cosa gli serve, deve avere dei dipendenti ESPERTI, non dei CONSULENTI.
E' come se andassi a comprare un'automobile da un concessionario, a me serve un'utilitaria ma questo mi vende il modello di punta superaccessoriato e io non avessi i mezzi per capire cosa stia succedendo.
Questo e' come la vedo io.
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 12:00Ho lavorato in un CED per 2 anni e ho visto come CHI PRENDE LE DECISIONI siano, di solito, nel migliore dei casi DEGLI INCOMPETENTI, nel peggiore dei VERI E PROPRI DISONESTI.
Ho iniziato la mia esperienza con bellissimi progetti orientati verso l'INDIPENDENZA da società come la Microsoft ma poi grazie a uno SPREGIUDICATO DIRIGENTE che a COSTI ELEVATISSIMI ha consegnato la parte informatica nelle AVIDE MANI di società esterne, tale VIRTUOSO processo si è così del tutto impantanato.
Dal mio punto di vista, questi PSEUDO DIRIGENTI DOVREBBERO PAGARE TUTTI I DANNI DELL'IMMINENTE DISASTRO.
stefano fiocchi
27 ottobre 2006 alle ore 11:42Post interessnte questo sull'open source e anche un pò utopico, prima di tutto chi gliela insegna ad un ministro la differenza fra windows e linux?! ammesso che questo ipotetico ministro sappia leggere e scrivere, altrimenti bisogna prima partire dall'alfabeto.
Capitolo linux; per esperienza personale è un inferno! consiglio gli utenti microsoft di non lasciarsi prendere dall'euforia Grillesca :), passare a questo sistema operativo è difficile perchè richiede conoscenze informatiche complesse e spesso l'aiuto di un tecnico.
p.s. linux, per giunta, è difficilissimo da aggiornare.
Marco Marino
27 ottobre 2006 alle ore 11:49Sbagliatissimo, hai mai provato la Ubuntu? Praticamente si aggiorna con un click.
Anzi, proprio ieri è uscita la nuova release, facilmente aggiornata.
Vittorio Martinelli
27 ottobre 2006 alle ore 11:50Non sono d'accordo!
Esistono distribuzioni (es. Ubuntu), la cui installazione/aggiornamento sono a prova di scimmia (non di politico, ma di scimmia si...).
Su wiki si trova un sacco di documentazione utile
E' solo questione di buona volontà e di cominciare a far funzionare quella cosa grigia che c'è dentro la scatola cranica.
Fabio Calabrese
27 ottobre 2006 alle ore 12:00ho usato windows per anni, e da 2 sono passato all'open source, attualmente sto utilizzando quella che per me rappresenta la migliore distribuzione linux esistente : ubuntu linux, vi posso garantire che è assolutamente facilissima da installare, è stupenda graficamente, e non da nessun tipo di problemi; l'assistenza? nel forum c'e tutto tutto tutto
Ma che difficile, utilizzare linux per le applicazioni più comuni (email, videoscrittura,foglio elettronico, presentazioni) è la stessa cosa che imparare ad usare quelle di windows, basta sapere usare il mouse e la tastiera;
..difficile da aggiornare?? ieri sera ho aggiornato la mia distribuzione ubuntu 6.06 alla nuova versione 6.10 e ci ha messo 20 minuti, il tutto senza alterare nulla; sono convinto che se ad un dipendente pubblico fosse fornito un pc con linux, non avrebbe nessuna difficoltà ad utilizzarlo, o meglio avrebbe le stesse che ha avuto quando ha utilizzato per la prima volta windows;
Diverso il discorso se si parla di programmi dedicati o di gestionali,i quali sono stati sviluppati per micro$oft, ma qui la colpa è delle aziende produttrici di software, le quali non vogliono produrre programmi per linux; se più gente usasse linux, sarebbero costrette ad adeguarsi
sono altresì convinto, che quando linux supporterà pienamente i giochi a livello di winzoz, la stragrande maggioranza degli utenti giovani non ci metterà più di un minuto ad installare linux
provate ubuntu, oltre ad essere free,è eccezionale ,e non ve ne pentirete!
www.ubuntu-it.org
Edoardo Orazio
27 ottobre 2006 alle ore 11:44Premetto che sono un operatore del settore informatico ed e' circa un decennio che opero nel settore open source e/o sistemi alternativi non monopolisti quali novell, AS400 ... con risvolti piu' che soddisfacenti nel soppiantare l'egemonia microsoft.
Credo che i primi a dover fare reset siamo noi anche perche' leggendo tutti i commenti non sono riuscito ad intravedere un pensiero organico sul da farsi, vuoi per impulsi emotivi campanilistici vuoi per coinvolgimento in problematiche contingenti ed infine vuoi per ignoranza (del non sapere).
Nel corso degli anni ho focalizzato la mia attenzione sugli aspetti etici che coinvolgono il mondo informatico e che analogamente alla realta' sociale vede delle gravi forme di antidemocraticita', monopoli che determinano forti condizionamenti nella societa' e mancata equa ripartizione d'ingenti ricchezze che vengono convogliate nelle tasche di pochi.
Quindi RESET al nostro modo di pensare oramai inquinato dalla 'one way' microsoft e/o qualsiasi forma di monopolio.
RESET nel scegliere sempre le solite cose anche perche' i mutamenti non si fanno mai repentinamente - Roma non e' stata fatta in un giorno quindi possiamo cominciare ad aggiungere un server linux alla volta, sostituire gradualmente applicativi con degni sostituti opensource! In circa 2 o 3 anni il 70% del parco macchine sara' open source. In queste condizioni l'incidenza microsoft comincia ad essere accettabile!
Non desidero demonizzare applicativi e/o sistemi proprietari (spesso valide risorse!) che, per spirito democratico, devono esistere bensi combattere ogni aberrazione usurpatoria e monopolistica.
Concludo invitando a esprimere le proprie scelte liberi da ogni pregiudizio e costruire la propria netiquette delle opzioni informatiche e condividerle!
Francescofelice Tavolaro
27 ottobre 2006 alle ore 11:44Credo che si stia affrontando male il problema relativo alla non preparazione degli impiegati pubblici che, dovranno poi usare il mitico sistema operativo Linux e tutta quella infinità di software esistenti.
Permettetemi di dire che, una volta configurato, non c'è molta differenza fra Linux e Windows, nel senso che Linux permette tutte le azioni di Windows.
Infatti, abbiamo menù, barre e finestre come su Windows, quindi non capisco il problema.
Qualunque persona, può tranquillamente usare un sistema Linux. Il reale problema, se si può considerare problema, è l'installazione e la manutenzione, infatti probabilmente i costi crescerebbero un pò di più, ma se ci pensate, in questo modo avremmo non uno, ma ben due vantaggi.
Il primo vantaggio è costituito dal fatto che la manutenzione/assistenza, di sicuro avrà un costo inferiore rispetto al costo del software di proprietà ed al costo dell' attuale manutenzione/assistenza, quindi un vantaggio economico non indifferente sulle uscite delle pubbliche amministrazioni.
Il secondo vantaggio, forse più importante è che si riuscirebbe a mettere realmente in moto l'economia, infatti la manutenzione/assistenza può essere fatta non solo dalle grandi aziende, ma anche da tutte quelle piccole o piccolissime realtà presenti sul territorio. Questo permetterebbe una crescita sia come numero di aziende che come lavori. Insomma, è un modo come un'altro di garantire una distribuzione dei guadagni a tutti e non solo ai grandi monopoli come quello della Microsoft.
Ed infine, permettetemi, è vero che open source non significa gratis, ma è vero che significa più economico, più flessibile e più affidabile.
Quindi, ragazzi
W GNU/Linux e la comunità Open Source.
Francesco Pozzi
27 ottobre 2006 alle ore 11:59Del tutto d'accordo. Una cosa è pagare ad esempio dei giovani italiani che si sono formati e sanno installare e manutenere un software; altra pagare la Microsoft che è un monopolio gigantesco.
Ci sarebbe anche un altro effetto: la Microsoft stessa inizierebbe a migliorare i propri prodotti per convincere chi continua a comprarne i prodotti a non abbandonarla.
filippo angioli
27 ottobre 2006 alle ore 11:45rispondo a Luigi Bincoletto.
I software che hai elencato girano su linux!!!!! utilizzando Wine (Wine is not emulator) é infatti possibile eseguire su pinguino un notevole numero di applicazioni. Per esempio IE6, MS Office, Autocad e molti altri che non vado ad elencare. Per creare nuovi software molte volte si può chiedere aiuto alla comunità. Tutto sta nel cercare e provare... Tanto non costa niente
Vittorio Causarano
27 ottobre 2006 alle ore 11:46Prima di parlare leggetevi i dati (cercate cnipa2004.pdf su Google).
In sw di base propietario la PA spende tra i 32 e i 46 mln di euro. Volete dirmi che è molto?
Sono 500 mila PC.
Christian Zanini
27 ottobre 2006 alle ore 11:53certo che è molto.. 32 milioni di euro.. sai quante cose si potrebbero vare con quei soldi?.. 500mila PC? doniamoli alle squole x fare formazione ai nostri ragazzi!
ogni euro risparmiato sono soldi utilizzati bene!
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:58X Vittorio Causarano
Per me 46 mln di euro nn sono pochi.....sopratutto se spesi in quel modo......e poi scusa quei 46 mln dieuro nn avrebbero, per esempio, fatto comodo alla ricerca???
Stefamo
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:47Si e' gratis e lo puoi scaricare la internet (ad esempio da www.kubuntu.org la pagian e' in inglese ma poi la lingua del sistema e' in italiano)
Piu' che demo puoi scericare la versione Live che ti da la possibilita' di usarlo (non con tutte le applicazioni) senza installarlo ma facendolo funzionare direttamente da cd.
Non devi per forza cancellare windows ma puoi usarli entrambi.
Stefano
Stefano Di Sanza 27.10.06 11:44
il sito esatto di dove si scarica il live?
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 11:52Eccolo!
Cliccando su questo link scarichi direttamente:
http://mirror.lugroma.org/ubuntu-releases/kubuntu/6.06/kubuntu-6.06.1-desktop-i386.iso
Poi facci sapere che te ne pare!!!
Stefano
Alessandro Ronchi
27 ottobre 2006 alle ore 11:47Adotta un pinguino: Grillo predica male e razzola peggio
Beppe Grillo ha scritto un post sul suo blog intitolato "Adotta un Pinguino". Il riferimento è al software libero ed a Linux, che ha come mascotte proprio un pinguino con i piedi da papera. Purtroppo, come accade spesso quando si parla di quello che non si conosce, in poche righe commette diversi errori molto gravi, tanto che rimane di buono solo il fatto che ne faccia parlare.
Intanto fa una grande confusione tra Linux, software libero e software gratuito. Linux è un software libero, un sistema operativo (come Windows e MacOSX), la base sulla quale girano tutti gli altri programmi per computer. Passare a Linux significa cambiare molti programmi, oppure scaricare le versioni per Linux di quelli che già si hanno nel proprio pc. Ma il software libero non è solo Linux, e spesso è consigliabile passare a programmi per il sistema operativo che si usa già (Windows o MacOSX), per facilitare poi l'eventuale passaggio al sistema operativo completamente libero (Linux).
Alcuni di questi software sono famosissimi e molto diffusi, e molti dei loro utilizzatori non conoscono nemmeno la filosofia che ha portato al loro sviluppo. OpenOffice.org, Firefox, ThunderBird, sono solo alcuni esempi. Chi non sa cosa sia il software libero e non ha mai visto questi software, dovrebbe scaricarli: il download è gratuito.
Il fatto che si possano scaricare liberamente dal web non significa che non abbiano nessun costo. Introdurre un software in una azienda spesso significa fare formazione, ad esempio, e quindi pagare qualcuno che insegni ad utilizzarli. Il vantaggio economico del software libero sta nel fatto che chiunque ne abbia le competenze può lavorarci sopra, adattare il programma alle proprie esigenze, modificandolo dall'interno.
Chi non ha mai programmato fatica a capirne così il funzionamento. (continua su http://www.alessandroronchi.net/2006/10/27/adotta-un-pinguino-grillo-predica-male-e-razzola-peggio/
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 12:01ma perche' secondo te e' meglio pagare le licenze (e guarda che quando compri un pc con dentro windows preinstallato, lo paghi i tuoi bei 200 euro e spesso non puoi nemmeno scegliere di non averlo) e lasciare la gente nell'ignoranza (a parte il fatto che vengono fatti corsi anche per windows) oppure investire tutto il denaro risparmiato dalle licenze per insergnare alla gente ad usare il pc? quanti dipendenti ha il ministero? quanti le poste? quanti i comuni? quanti soldi vengono spesi per le licenze? quanti invece per la formazione del personali? forse in questo paese bisogna cominciare ad investire piu' che a spendere.
e poi tante volte di ticono: devi premere questo bottone che apre questo programma, poi quando hai finito spegni tutto.
Operazioni che si possono fare anche con linux
ghigo battaglini
27 ottobre 2006 alle ore 11:47Grillo...dobbiamo però, oltre alle parole passare alle azioni, facciamo leggi di iniziativa popolare...referendum...diamoci da fare! ... damose da fa! coraggio!
Francesco Pozzi
27 ottobre 2006 alle ore 11:47Sì, sono del tutto d'accordo.
Lo Stato dovrebbe non solo usare l'Open Source, ma finanziarne lo sviluppo e finanziare corsi di informatica per l'uso di software Open Source.
joseph pane
27 ottobre 2006 alle ore 11:47@@ Il vaticano usa solo il sotware:
..........."dio è dappertutto"...........
E' gratis e raggiunge ogni luogo,provatelo @@
Buona giornata
joseph
P.s.
Dimenticavo:E' gratis solo per i credenti.
Giorgio Sodano
27 ottobre 2006 alle ore 11:54Non prorio, qualcosa ci lucrano anche i credenti.
Non li vedo così generosi.
Ciao.
Christian Zanini
27 ottobre 2006 alle ore 11:48Bravo, questa sì che è una proposta sensata.. abbasso Microsoft.. viva l'opensource (cominciate anche ad usare Mozilla x navigare sul web)
gianni gaggiani
27 ottobre 2006 alle ore 11:49solo una cosa però:
la prossima volta, ad un tuo spettacolo, non proiettare le foto o quantaltro con winzoz, ok? altrimenti si predica bene....
Giovanni Marco Pruna
27 ottobre 2006 alle ore 11:53Ma uno, in forma privata, non può fare quello che gli pare?
Non mi pare che il fatto che Grillo usi Windows possa in qualche modo sminuire la proposta che ha fatto, ovvero della diffusione, in ambito pubblico lavorativo, di Linux.
filippo angioli
27 ottobre 2006 alle ore 11:51 rispondo a stefano fiocchi:
Non so che versione e distribuzione di Linux hai provato, ma ti posso assicurare che la mia versione di ubuntu si aggiorna con un facilità impressionante. Ad esempio sono andato a letto ieri sera che avevo la 6.06.1 Dapper Drake e mi sono svegliato che avevo la 6.10 Edgy Eft con tutto il software aggiornato e configurato. Da qualche hanno a questa parte molte Distro di Linux sono diventate davvero User-friendly.
Fabio Calabrese
27 ottobre 2006 alle ore 13:52ho fatto esattamente la stessa cosa stanotte, hai perfettamente ragione, è stato facilissimo da aggiornare e il tutto senza perdere un solo parametro della configurazione precedente
Marco Sferra
27 ottobre 2006 alle ore 11:52Per chi parla senza essere parte del mondo Open Source, per chi crede ancora che Windows sia il padrone del mondo...
http://www.kubuntu.org/
Provate e poi parlate.
p.s. meglio spedere il NOSTRO denaro a dare lavoro a consulenti ITALIANI che pagare una multinazionale che in assistenza ti può solo dire "Riavvia il pc" o "Formatta"
:-D
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 11:54Eccolo!
Cliccando su questo link scarichi direttamente:
http://mirror.lugroma.org/ubuntu-releases/kubuntu/6.06/kubuntu-6.06.1-desktop-i386.iso
Poi facci sapere che te ne pare!!!
Stefano
Stefano Di Sanza 27.10.06 11:52
NON E' CHE E' UN MEGA VIRUZZZ
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 12:01X giorgia meneghel ex gioix
Ma che cosa stai dicendo??????????
E' un file che tu devi masterizzare su cd! E' grande piu' o meno 700 MB ed e' .iso
Capisco che sei un'incompetente ma prima di dire certe cose almeno informati su cos'e' un virus....
Stefano
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 12:11I file .iso si chiamano anche "file immagine", ovvero una copia esatta di qualcosa, in questo caso di un CD.
tutti i programmi per masterizzare hanno l'opzione "masterizza o qualcosa del genere" da immagine, e richiedono un file in formato ISO (iso e' uno standard di codifica e bla bla bla...).
ATTENZIONE!!! non devi masterizzare il file .iso in un cd cosi' come sta, altrimenti copieresti solamente un file e poi il cd lo puoi mettere solo in macchina sotto lo specchietto.
ricordati di utilizzare l'apposita procedura del programma di masterizzazione cosi' avrai un cd che all'avvio del tuo pc viene rilevato e fara' partire in automatico tutta la procedura di installazione.
Paola Villa
27 ottobre 2006 alle ore 11:55si può comprare un pc con solo linux, vai da essedi
Stefano pala
27 ottobre 2006 alle ore 11:55Il software open source non è sempre gratuito, ma nella maggior parte dei casi lo è (free ha piu significati).
Quello che, nel caso si paga, non è però un "comodato d'uso" come nel caso di microsoft.
Infatti se si legge per benino quella paginetta iniziale, che ha una fama peggiore delle introduzioni dei libri(quella dove dobbiamo accettare o declinare di istallare nei termini della licenza descritta), BE, li si scopre che non non abbiamo comprato, loro ce lo danno in "prestito", non è nostro, è loro.UNO SCOMODATO D'USO direi.è come se il padrino ci avesse chiesto: tienimi la refurtiva per un po.
Inquietante.
Ottimi esempi secondo me sono Fedora e Ubuntu, facili e accessibili a tutti ( e gratis ).
Reset!
Alberto Morici
27 ottobre 2006 alle ore 12:00E' tutto vero, però attenzione che il software in generale ha bisogno di manutenzione evolutiva e correttiva, che spesso è frutto di esigenze di personalizzazione; l'open source da questo punto di vista potrebbe essere un problema; credo sia sufficiente guardare in europa come affrontano il problema della manutenzione e, alla giapponese, COPIARE E MIGLIORARE. Sicuramente le marchette che q.no nella PA prende per usare sw a pagamento, con l'open source spariranno e forse la povera Italia potrebbe risparmiare.
Certo è che i ns dipendenti non perdono occasione per fare la figura di incompetenti su q.si argomento
am
stefania stefanioni
27 ottobre 2006 alle ore 11:57Io ho inviato una mail al sindaco e al vicesindaco nonché responsabile dei servizi informatici del mio paese...
speriamo che leggano e assimilino...
saludos amigos!!!
alberto alvino
27 ottobre 2006 alle ore 11:57Per Gian Franco Dominiyanni 27.10.06 11:11
Potrà essere niente, ma un messinese è con voi.
Quoto: "Se i diplomatici internazionali si confrontano con gli altri popoli, con lo stesso tenore di frottole che usano i diplomatici locali e nazionali, stiamo freschi"
I diplomatici si confrontano tra loro a viso aperto: gli Stati Uniti non vogliono smettere di produrre armi atomiche, e pretendono che nessun altro le faccia. Iran e Korea del Nord non ci stanno. Iran propone e firma un trattato di non proliferazione(http://www.altremappe.org/GuerraPreventiva/Chomsky_atomicaTeheran.htm). Gli Stati Uniti non ne vogliono sapere.
La situazione è questa. Non è una versione semplificativa o riduttiva. E' solo questa.
E' a noi che arrivano le frottole tramite il TG1 o il Corriere della Sera. Noi veniamo a sapere invece che Washington combatte i cattivi che vogliono costruire l'atomica. Non veniamo a sapere invece che un trattato è stato firmato dell'Iran e viene rifiutato dagli Usa.
Ma questo è ovvio: gli Usa non hanno mai firmato un trattato che li ponga di fronte al diritto internazionale su un piano uguale a quello degli altri paesi.
La domanda infatti, nasce spontanea: e se invece volessimo noi italiani una base in territorio statunitense? Cosa risponderebbero loro?
Lo dico io: ci prenderebbero a pernacchie.
Oggi va così: se dico che non voglio la base a Vicenza, mi rispondono che è per il mio sentimento ideologicamente antiamericano.
La propaganda è totale!
Sono comunque sicuro che tanta gente, dal basso, è con i Vicentini.
Se avete una presenza in rete o la avviate, fatelo sapere... avrete il supporto di tanta gente. La rete serve anche a questo, e Grillo ne è un esempio.
Un augurio ai vicentini. Con la speranza che, magari negli anni, gli americani sbaracchino del tutto dal NOSTRO territorio.
alberto alvino
lorenzo mazzei
27 ottobre 2006 alle ore 11:58OpenOffice - Suite di programmi come Office di Microsoft
Firefox e Thunderbird - programmi per navigare su internet e gestire la posta
VLC - Player per file multimediali
AVG - Antivirus
Spybot e Adaware - programmi per la sicurezza contro spyware e simili
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:09COME OFFICE? OPENOFFICE è meglio di office!!!
uahuahuahuahuahuah!!!! grazie per ribadire degli utili programmi open o free!
ciao :-)
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:00Finalmente ne hai parlato specificatamente Beppe!!!!!!!!
W LINUX e L'OPEN SOURCE!!! W LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE PER TUTTI! W INTERNET LIBERA E COME ORIGINARIO SCAMBIO DI CONOSCENZA!!!
ABBASSO GATES, E TUTTE LE MULTINAZIONALI MONOPOLISTE!!!
COME LOCUSTE IN OGNI ANGOLO DEL GLOBO STANNO FACENDO DANNI ENORMI IN TUTTI I SENSI...
Passare a Linux è un pò complesso per un non addetto ai lavori ma non è impossibile... e poi ricordatevi che le varie distribuzioni si evolvono in continuazione "facilizzandosi" sempre più...
Tutti dovremmo adottare il pinguino!!!
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 12:01tanto va la gatta ala lardo che gli lascia lo zampino!!!!!
prodi ha voluto far spiare tutta i conti correnti agli italiani , perche' si lamenta adesso ?
Una vicenda, al vaglio ovviamente degli inquirenti, che ha immediatamente portato gli esponenti del centrosinistra a stracciarsi le vesti, ad urlare allo scandalo, al complotto, al rischio del venir meno della democrazia stessa («Un fatto devastante per la democrazia», ha commentato il vicepremier Francesco Rutelli), anche se nessuno, nell'Unione, sembra ricordarsi che quanto potrebbe essere accaduto al Professore e alla consorte altro non è che la strada che hanno scelto di seguire lo stesso Prodi e il suo fidato viceministro del Tesoro, Vincenzo Visco, ovvero una sorta di Grande Fratello fiscale, per contrastare la lotta all'evasione, tramite un sistema di controllo capillare che osservi e monitorizzi tutte le operazioni bancarie e patrimoniale dei cittadini, o meglio dei contribuenti, trattati alla stregua di potenziali evasori, da controllare istante per istante.
Verrebbe quindi da dire tanto rumore per nulla: in realtà il rumore al centrosinistra serve eccome, in un momento in cui la maggioranza va sotto al Senato, perde i pezzi, traballa e rischia di cadere ogni momento.
alberto alvino
27 ottobre 2006 alle ore 12:02Chiedo scusa per il post "off-topic" delle 11.57.
Ma l'indignazione per i fatti di Vicenza è tanta.
Spero che anche Grillo se ne occupi prossimamente.
Un saluto ai bloggers.
Fabrizio Miccoli
27 ottobre 2006 alle ore 12:02Linux è un pochino più indietro come sw rispetto a Win, Linux lo si trova anche gratis, Linux è 'libero' inquanto open source, Linux è (per adesso) più sicuro.. tutte cose dette qui che condivido.
Il punto però per me è questo: l'informatica sta diventando centrale nella vita umana, l'utilizzo di linux deve espandersi per ragioni sociali, ragioni di parità di condizioni........
(Non mi dilungo altrimenti nessuno leggerebbe tutto)
Il mio parere è che un buon inizio sia cominciare a utilizzare linux da casa, poi quando il fenomeno diverrà ancora più diffuso sarà anche più facile poterlo usare a lavoro.
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 12:02Dopo le critiche fatte a Lady Mastella di aver speso 350 mila euro per la partecipazione di quasi tutta la Regione Campania al Columbus Day, la Bonino in segno di pace ha deciso di organizzare a San Pietroburgo una mostra di presepi al costo di soli 800 mila euro. Sicuramente i presepi napoletani faranno la parte del leone mentre gli italiani quella della mucca (da mungere)?. A Piedigrotta cominciano già a far festa pensando alle massicce esportazioni verso la Russia di pupazzetti da presepe aggiornati all'attualità: Sacre Famiglie con Lady Mastella nella parte di Maria e Bassolino in quella di Giuseppe, indecisi ancora sul bambinello, c'è chi preme per il Berlusca. La Bonino invece sarà uno dei re magi, quello che portava l'oro (con quello che costa la mostra). Nascosti fra i pastori i radicali a testimonianza dei diritti umani visto che ormai la Bonino se li è scordati sull'altare dei tacchi e suole e anche su quello del torrone. Su tutta l'operazione le benedizioni di Ruini e Don Rutelli che donerà al Patriarca di tutte le Russie un presepe scavato nel panettone così promuove anche le tradizioni natalizie italiane.
chissà perchè
27 ottobre 2006 alle ore 12:13Dimentichi una cosa importante: IL POPOLO BUE.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:03ma che differenza c'è tra windows e i programmi che averte detto? per un privato intendo...
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:04X giorgia meneghel ex gioix
Ma che cosa stai dicendo??????????
E' un file che tu devi masterizzare su cd! E' grande piu' o meno 700 MB ed e' .iso
Capisco che sei un'incompetente ma prima di dire certe cose almeno informati su cos'e' un virus....
Stefano
Stefano Di Sanza 27.10.06 12:01
uè...calma...ho chiesto solamente!
Siccome l'ho appena fatto mettere a posto il pc
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 12:07Io sono calmo ma tu nn puoi fare affermazioni a caso... tu non hai chiesto, tu hai affermato "NON E' CHE UN MEGA VIRUZZZ"......
Stefano
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 12:06ATTENZIONE, ATTENZIONE
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.OOO E 200
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
SE NO NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:06Cmq che palle sti politici, sempre con sta cavolo di privacy... Prodi io non ho nulla da nascondere e ne sbatto della mia privacy finanziaria....
!!!!!!! ciccino mio tutti voi dovete essere monitorati e controlla...anche quando vi fate le pippe in bagno...Voglio vedere!
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 12:07OPEN SOURCE NUOVA FRONTIERA
----------------------------------------------------
La filosofia che sta dietro L'OPEN SOURCE è una delle migliori e vantaggiose di tutta la storia dell' uomo.
Dopo che la PARTE MALATA DELLA NOSTRA MENTE, nella storia dell'umanità, HA CREATO E CONTINUA A CREARE GUERRE, VIOLENZA, SOPPRUSI, COMPETIZIONE ESTREMA TRA GLI INDIVIDUI, CORSA AL DENARO E AL POTERE IN GENERALE, la parte sana ha creato UN MODO NUOVO DI PENSARE CHE VA OLTRE I NOSTRI BASSI ISTINTI.
Infatti sotto questo termine milioni di persone in tutto il pianeta collaborano IN MODO COSTRUTTIVO a dei progetti che col tempo si fanno sempre più complessi e interessanti.
Lo scopo principale che muove tale energia NON E' IL DENARO ma LA CONOSCENZA. Tale valore viene divulgato a tutti, i quali poi vengono stimolati ad apportare miglioramenti (se ne sono sufficientemente competenti).
Nel mondo ci sono Paesi come il Brasile, l'India e la Cina che si stanno affidando sempre più ai software open source, risparmiando così miliardi di dollari, che GRAZIE A DIO NON VANNO NELLE TASCHE DI BILL GATES E I SUOI SIMILI.
Allo stato attuale si sta COMBATTENDO una vera e propria GUERRA tra i produttori di CODICE CHIUSO, insieme alle associazioni per la difesa del diritto d'autore (vedi RIAA, SIAE, ecc), e la comunità OPEN SOURCE.
Questi grandi poteri mossi dal DIO DENARO, stanno cercando in tutti i modi di ostacolare l'OPEN SOURCE.
Infatti si sta preparando una trappola micidiale che partendo dall'HARDWARE chiude il suo cerchio con il SOFTWARE, rendendo impossibile la lettura di audio o video scaricati da internet oppure masterizzati da una copia originale.
Il nome di tale PORCATA è PALLADIUM.
In prima linea a questo IMPERO DELL'AVIDITA' c'è la MICROSOFT (battezzata dai veri informatici come MICROZZOZ), seguita da INTEL, AMD e purtroppo molte altre.
Nella nostra povera Italietta gran parte dei dirigenti pubblici, probabilmente in cambio di sostanziose tangenti o altri vantaggi personali (sicuramente non verso i nostri enti), si stanno affidando alla tecnologia Microsoft, Oracle, IBM, ecc.
Questo PESSIMO APPROCCIO porta 6 ENORMI DANNI al nostro Paese.
1)Sfoltimento del personale informatico. Se da una parte ci saranno qualche centinaia di assunzioni da parte delle società esterne, dall' altra ci saranno migliaia di licenziamenti.
2)Riduzione delle competenze del personale informatico. I tecnici si trasformeranno con il tempo in banalissimi burocrati in grado solo di avvertire le società esterne in caso di problemi.
3)Aumento dei costi per la fornitura dei servizi. I quali tenderanno ad amplificarsi nel tempo, perché sale il POTERE DI RICATTO delle aziende esterne. Infatti i pochi informatici interni rimasti, non saranno in alcun modo in grado di gestire tali tecnologie perché depotenziati in competenza, come dal punto 2).
4)Gran parte del software che verrà installato, in tali piattaforme, DOVRA' ESSERE PAGATO. Moltiplicate il costo per milioni di utenti e otterrete delle cifre spaventose.
5)Il privato, ai fini della compatibilità, sarà costretto a seguire lo stesso percorso, con gli EVVIDENTISSIMI problemi descritti nei punti sopra.
6)Noi comuni cittadini verremo RISUCCHIATI in questo VORTICE DI FOLLIA e saremo costretti a utilizzare le tecnologie imposte come STANDARD.
Spero che si eviti tutto ciò e si scelga la strada dell' OPEN SOURCE.
A proposito, per chi non l'ha già fatto, firmate la PETIZIONE CONTRO PALLADIUM.
Vai al sito
http://www.petitiononline.com/n0pal/petition.html
oppure clicca sul mio nome.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:15Quoto su tutto!
diffondiamo la petizione!!!
Ciao :-)
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:09mi spiegate sto open source?
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 12:32Open source significa sorgente aperto, ovvero che chiunque puo' vedere come è stato realizzato un prodotto.
E' come se ti dessero lo schema del decode di SKY cosi' te hai la possibilita' di ricostruirtelo a casa senza doverlo comprare.
Poi al software è legata una licenza che ti dice come puoi usare il codice sorgente.
alcuni casi possono essere:
- puoi modificare il codice senza limitazioni e rimettere in commercio anche a pagamento quello che ne viene fuori.
- puoi modificare il codice sorgente e ridistribuire quello che ne viene fuori con la stessa licenza, ovvero gratuitamente e altri possono rimodificare a loro volta questo software
- pui vedere il codice sorgente e modificarlo ma non puoi mettere in commercio quello che ne viene fuori
- NON puoi modificare il codice, lo puoi solo vedere.
- e tutte le altre combinazioni che ti vengono in mente
ovviamente come per lo schema del decoder di SKY ti serve l'attrezzatura per saldare i vari componenti, viti bulloni martello, per il codice sorgente ti serve un programma che lo trasformi in qualcosa che il Sistema Operativo possa capire (un eseguibile o .exe)
pietro.martinelli
27 ottobre 2006 alle ore 12:09Ho letto con molta attenzione l'articolo di Beppe Grillo Adotta un pinguino, da persona ignorante in materia mi chiedevo come mai esiste un software simile a MSOffice al costo zero? Da buon italiano scettico e ormai abituato ai politici nostrani cosa c'e sotto perche non costa nulla oe' libero. Esistono ancora dei benefattori? buona giornata
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 12:20Il software "libero" o "open source" o "gratuito" (non ho voglia di stare a differenziare le varie casistiche) nasce piu' o meno, ma quasi sempre dall'idea di qualcuno, magari qualche smanettone che si chiede perche' spendere soldi per un prodotto che fa milioni di cose quando a me ne bastano tre, oppure nasce talvolta dalle universita' come il caso di VLC.
Poi succede che una o piu' grandi aziende, come SUN, IBM o altre si accorgono che c'e' questo software e decidono di investirci denaro, spesso molto denaro.
Perche' questo? perche' cosi' loro si trovano primo ad avere quel software senza dover comprarlo e secondo perche' cosi' facendo possono fare prodotti custom su di esso, farli pagare, offrire assistenza e cosi' via.
Per esempio L'IBM tempo fa era praticamente fallita, e ha deciso di investire sulla piattaforma JAVA, gratuita eccetera. Ora IBM e' una delle ditte piu' in forma del momento, concorrente di Microsoft e Sun.
volpe lucia
27 ottobre 2006 alle ore 12:28www.openoffice.org funziona come microsoft office evvai!
Luigi Gelli
27 ottobre 2006 alle ore 12:10Ieri hanno protestato i RICERCATORI PRECARI di Siena ! Ecco un'altra vergogna d'Italia !
Le foto:
http://myphotos.zerozone.it/collection/9e8fa2c88047a60a15fcb2c03ceff014
volpe lucia
27 ottobre 2006 alle ore 12:10i grandi cambiamenti sono difficili: iniziate dal piccolo installate firefox al posto di ie sul vostro pc. cerca in google firefox. é facile ed anche i meno esperti non possono fare danni.
Giorgio Sodano
27 ottobre 2006 alle ore 12:10Non sono un esperto di open source, e come tanti mi limito all'uso del pc così come lo trovo, indipendentemente dal SO disponibile.
Quello che non riesco a spiegarmi è come mai non si prende in considerazione che il costo di utilizzo del SO è irrisorio rispetto al costo delle macchine, e contemporaneamente la produttività che se ne ricava è incalcolabile.
E' assai più grave invece che dalle licenze d'uso, sia degli applicativi che dei SO, siano esclusi per accordi multinazionali parecchi paesi non allineati. Chi potrebbe garantire che in un prossimo futuro non si arrivi a un controllo anche degli open, visto che il motore dell'informatica è l'hardware, notoriamente in mano ai più potenti?
Basterebbe un chippetto in più commissionato ai progettisti e andrebbe tutto in malora.
stefania stefanioni
27 ottobre 2006 alle ore 12:19Sono in parte in disaccordo con ció che affermi perché una copia di windows, costa circa 400 euri, e giá sono 800.000, e non é un costo da tralasciare quando compri un pc, anche aziendale, visto che i pc in qualche modo devono funzionare, le licenze costano care e un pc te lo puoi far assemblare da chi cavolo vuoi.
Sono d'accordo che anche l'hardware sia sotto regime di oligopolio, peró i software di monopolio!!!
Gammaitoni Lorenzo
27 ottobre 2006 alle ore 12:14Sono assolutamente d'accordo con le potenzialità tecniche e soprattutto i costi inesistenti dell'Open Source, ma il suo linguaggio ed utilizzo sono meno intuitivi rispetto a quelli del sistema operativo Microsoft (unico riconoscimento per Bill Gates). Quello che mi chiedo è: i fondi destinati all'acquisto e all'aggiornamento dei software Microsoft non saranno comunque necessari per dei corsi di formazione ed aggiornamento per i dipendenti degli organi statali ed amministrativi?
Grazie
Marco Marino
27 ottobre 2006 alle ore 12:14Visto che un problema (giustamente) posto, è quello della compatibilità dei nostri documenti con gli standard, allora modifichiamo noi lo standard.
Mi spiego con un esempio: ovunque girano files word .doc, quindi non è possibile inviare gli odt di OpenOffice, uno scopo sarebbe, quindi, quello di far diventare il formato ODT di OpenOffice uno standard.
Se io devo mandare a Beppe Grillo un documento di testo, visto che lui è un promotore del software libero, non gli manderò un doc ma un odt, di conseguenza non avrò alcun problema di compatibilità, Beppe leggerà correttamente il mio documento.
Mi rendo conto che si tratta di una cosa assai difficile da raggiungere, dato che le pubbliche amministrazioni sono ancora ben radicate nell'anacronistico formato MS, ma occorre cominciare.
Cominciamo, quindi, a far girare dei formati provenienti da software open source, PRETENDETE questi tipi di formati.
http://greenhouseffect.blogspot.com/
carlo forte
27 ottobre 2006 alle ore 12:19Basta salvare in formato .rtf. Il formato universale esiste già.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:20GIUSTISSIMO!!!!! so che c'è già stata una petizione per far inserire il formato .odt nel nuovo office microsoft. Pare abbia avuto successo, a luglio microsoft ha dichiarato che vista la richiesta lo aggiungerà..... (spero di si...)
diego scortegagna
27 ottobre 2006 alle ore 12:14è già di qualche tempo fa la notizia che il ministro dell'industria dell' informazione CINESE ha dichiarato di voler sostenere lo sviluppo di linux.
Ora non ricordo più tanto bene cosa diceva l'articolo che avevo letto, tra le altre cose si diceva che su ogni Nuovo Computer acquistato, non sarebbe più stato montato windows ma linux ( mi sembra una distribuzione cinese che all'epoca era ancora in via di sviluppo )
Per saperne di più visista il sito
http://punto-informatico.it/
Luca Cappelletti
27 ottobre 2006 alle ore 12:15Ciao,
complimenti per tutto.Direi di essere sufficientemente un tuo fan e grazie peril continuo lavoro che perpetui per tutti noi.
Però mi chiedo...ma sul tuo PC che sistema operativo usi?
Io è dai primi Windows95 che uso Linux (allora ho dovuto combattere non poco per far funzionare le cose)e combatto la sterilita informatica cercando di convertire gli utenti al mondo GNU/Linux.
Ci fai vedere che stai usando GNU/Linux quando lo predichi? (se hai problemi contattami che ti installoi e ti metto in condizioni di essere operativo al pari del tuo XP).
Comunque grazie per l'articolo perche è importante che le PA adottino il software OpenSource (prima che un sistema operativo GNU/Linux).
Questo paese di monopolizzatori e menefreghisti trovera la via d'uscita nella rete...sempreche gli Italiani prima o poi riusciranno a fare rete tra di loro a priori del mezzo tecnologico....
Ciao e grazie ancora,
Luca
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:16cmq si divaga troppo...non si riesce ad organizzare una manifestazione seria sulla prima priorità di questo paese... la lobby politica.
ghigo battaglini
27 ottobre 2006 alle ore 12:16MA...E' VERO CHE CI SONO PAROLE CENSURATE IN QUESTO SITO?
SE COSI' FOSSE SAREBBE UNA BELLA TRUFFA!!!
GRILLO, SMENTISCI SE PUOI...! E SUBITO!
BLOGGHISTI, CHIEDETE ALTRETTANTO!
giuseppe bonavita
27 ottobre 2006 alle ore 12:18Caro Beppe,
come sempre una buona idea perchè pagare quando la rete offreservizi gratuiti?
Carlo Filippetto
27 ottobre 2006 alle ore 12:19Ciao,
come molti hanno sottolineato ribadisco che per conoscere i progetti OpenSource può approfittare della giornata di domani del LINUX DAY.
Sedi e altro a questo link
http://www.linux.it/LinuxDay/main.shtml
In queste sedi non si parla solo di linux in quanto tale, ma di programmi a codice aperto, non sotto copyright, di cui il pensiero del sistema operativo Linux è parte fondamentale.
Basta che cercate 'Software libero' su internet e ne trovate x ogni gusto!
Saluti, ci vedremo al Linux Day
(www.gl-como.org)
Fabio Renzetti
27 ottobre 2006 alle ore 12:20Andrea Colagiacomo ha scritto:
ma che differenza c'è tra windows e i programmi che averte detto? per un privato intendo...
Diciamo che Windows e' stato fatto da Microsoft per esigenze di soldi, mentre Linux e' stato sviluppato per esigenze tecniche e funzionali da Universitari, docenti e poi da sviluppatori in tutto il mondo.
Hanno le stesse funzioni, ma ognuno le fa a modo suo.
Il mito del Linux difficile da usare ormai e' stato superato da tempo, paradossalmente potresti avere piu' problemi di installazione con Windows con non con Linux.
Il bello di Linux e' che oltre ad essere + affidabile(non lo dico io ma lo dicono le statistiche e gli studi nel settore), con 0 Euro puoi avere un super computer che da solo puo' essere usato come Server, mentre con Windows....
INOLTRE UNA COSA IMPORTANTISSIMA, LINUX TI PERMETTE DI PRENDERE UN VECCHIO COMPUTER SUL QUALE NON GIRA NEMMENO WINDOWS 98 E PUOI CREARE UN OTTIMO TERMINALE DESKTOP. QUINDI IL RISPARMIO NON E' SOLO SUL SOFTWARE ATTENZIONE MA E' ANCHE SULL'HARDWARE
Rossetti Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 12:26Premetto che sono a favore dell'Open Source. Ma hai mai provato ad installare e a gestire da sys-admin Linux? Se non lo hai mai fatto provaci e poi vieni a riscrivere il commento...
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:20Io sono calmo ma tu nn puoi fare affermazioni a caso... tu non hai chiesto, tu hai affermato "NON E' CHE UN MEGA VIRUZZZ"......
Stefano
Stefano Di Sanza 27.10.06 12:07
CI HAI RAGIONE...HO DIMENTICATO IL PUNTO DI DOMANDA!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:22E POI HO SCRITTO SBAGLIATO...VOLEVO SCRIVERE
NON E' CHE E' UN MEGA VIRUZZZ?
SCUSAMI ANCORA.
Lorenzo Verniani
27 ottobre 2006 alle ore 12:20Mi ci sono avvixinato circa 3 mesi fa.
Ti asscicuro che al giorno d'oggi esistono distribuzioni con interfacce molto intuitive:è come usare windows,solo che non costa niente ed è più sicuro.
nicolas van der poele
27 ottobre 2006 alle ore 12:21Io ho demicrosiftizzato il mio pc da due anni.
Sistema operativo linux, suite open office, browser internet firefox e posta con mozilla.
Funziona una meraviglia e non spendo un centesimo
gian nicola izzo
27 ottobre 2006 alle ore 12:21volete essere davvero liberi? scaricate tutto quello che occorre...internet è una panacea preziosa....ed è tutto open source!!!
pietro lascala
27 ottobre 2006 alle ore 12:21L'ITALIANOTTO MEDIOCRE.. CHE PER SVEGLIARSI DEVE BACCARSELO 400 VOLTE NEL DIDIETRO.
BENE ECCOCI QUA ERA UN 6 MESI CHE NON SCRIVEVO SUL QUESTO BLOG,DAI TEMPI IN CUI VOI E VOSTRI COMPAGNI SINISTROIDI,URLAVATE DI TUTTO A TUTTI QUELLI CHE DICEVANO CHE AVREBBERO VOTATO CENTRODESTRA...E ADESSO SIETE QUA' A URLARE ..MA NON TROPPO,SE NON FATE LA FIGURA DEI COGLI...
A SBUFFARE CONTRO PRODI E QUESTO GOVERNO CHE NOI A TRIESTE CHIAMIAMO . GOVERNO RIDOLINI.
MAMMA MIA SIETE INCREDIBILI,VI STAVA TANTO SULLE PA..BERLUSCONI,PERCHE' HA LE TV,LE VELINE...GIUSTO LUI SE LE FOTTE E VOI NO,POVERI INVIDIOSI .
CMQ NON VOGLIO PARLARE DI QUESTO .VORREI FARVI CAPIRE DI COME SIETE VOI ITALIANOTTI,TIPO DEL CENTRO ITALIA,TIPO BOLOGNESI DI SINISTRA..
DI CHE MENTALITA' E MODO DI FARE SPASTICO AVETE...BENE AVETE PRESENTE LE PUBBLICITA' DELLA IP,OPPURE DELLA TELECOM CON I RAGAZZINI SEDUTI SULLA FONTANA,OPPURE DELLA IP CON L RAGAZZO CHE CERCA DI FARE PUBBLICITA'..BENE NON VI SEMBRA STRANO CHE IN ITALIA FANNO FARE A DEGLI ATTORI LA PARTE DEGL SPASTICI..E LO SAPETE XCHE',XCHE' I PUBBLICITARI CHE STUDIANO LA GENTE,LO SANNO CHE L'ITALIANO MEDIO E SPASTICO..OPPURE MONA COME DICIAMO QUA A TRIESTE..
MA NOI TRIESTINI LO SAPEVAMO GIA' DA 50 ANNI QUESTO,QUANDO I COMUNISTELLI FESTEGGIAVANO L'ARRIVO DEL LIBERATORE COMUNISTA,CHE APPENA E ARRIVATO A BUTTATO TUTTI,COMPRESI LORO NELLE FOIBE,COSI SI SONO FREGATI L'ISTRIA...
CHE FURRRRBI CHE SIETE...MA CHE FURRRBI CHE SIETE..
SAPETE AME PIACE PRODI,SONO CONTENTO CHE SIA AL GOVERNO,COSI FORSE VI DATE UNA SVEGLIATA ITALIANOTTI....
pietro lascivo
27 ottobre 2006 alle ore 12:36ok, bravo... sì... vai avanti... sì... he he si si complimenti
...che cultura sopraffina, quasi quasi sei a livello da deputato leghista
ce ne vorrebbe di più di gente come te.. se ci servono arieti per sfondare le porte dei maschi bizantini laddove risiedono gli infedeli scuretti che non ti piacciono neanche un pò
Francesco Manfredi
30 ottobre 2006 alle ore 16:29L' elettore di brogliusconi e' di due tipi: Quello come lui, cioe' il mafioso. E quello che nn ha ancora capito che e' un mafioso. E quello e' stupido. Io ho gia' capito a quale delle due categorie appartieni..... Saluti democratici
Tiziana Stanzani
27 ottobre 2006 alle ore 12:21chi segue gli altri non arriva primo
Francesco Marchioni
27 ottobre 2006 alle ore 12:21Lavoro nel campo informatico da parecchi anni e sono estremamente favorevole all'uso di Linux come sistema operativo.
Ma non facciamoci illusioni: Linux è superiore come sistema operativo perchè consente un uso decisamente più completo e stabile della macchina ma i costi sono gli stessi se non superiori.
Punto 1: le versioni "professional" di Linux non sono gratuite ma hanno costi di licenza alla stregua di Microsoft.
Se un bel giorno ci si ritrova con un baco nel sistema operativo con le versioni gratuite ti ci attacchi....se hai quella "professional", hai l'assistenza (pagata).
Punto 2: Inoltre per la installazione/manutenzione /sviluppo del sistema operativo e delle sue applicazioni c'e' bisogno cmq di consulenti specializzati che sono molto più rari (e di conseguenza più costosi) nel caso di tecnologie opensource. Un consulente Visual Basic lo trovi anche per strada, un sistemista Linux è un pò più difficile.
Se vogliamo passare a Linux perchè è migliore di Microsoft : OK
Se volete passare a Linux per risparmiare: non fatevi illusioni !!!
Come diceva un giorno un tale: senza soldi non si cantano Messe!
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 12:38L'analisi che hai fatto è corretta ma E' VALIDA NEL CONTESTO ATTUALE, cioè se consideriamo l'istantanea di oggi.
Se facciamo, invece, una proiezione futura i costi tenderebbero a calare, proprio perchè si avrebbe sul mercato un numero crescente di esperti.
Pertanto anche in questo caso VIGE la LEGGE DELLA DOMANDA E DELL' OFFERTA.
Maggiore sarà l'offerta di tecnici open source e minori saranno gli onorari medi di mercato.
cosimina vitolo
27 ottobre 2006 alle ore 12:23hey beppe tu continua a resettare intanto la maggior parte dei bloggers non ha mosso il c..o per andare a vicenza a fare il sit in.
prima l ambiente,poi i politici oggi microsoft domani chissa che e tutto cadra nel dimenticatoio.
Agli italiani piacciono le comodita non ne farebbero a meno neanche per tutto l oro del mondo e nel frattempo tu ti illudi di resettare l italia.
Ma bastaaaaa inizio a pensare che se organizzi una manifestazione saremo veramente in pochi,cambia tattica questo non e l approccio giusto per smuovere il sederino degli italiani.
stefania stefanioni
27 ottobre 2006 alle ore 12:23guarda che quello che dice berlusconi non é che sia sempre vero...
si sa che in italia siamo spiati e se fosse capitato a lui si sarebbe comportato esattamente allo stesso modo...ti devo ricordare quante volte nel suo governo ha tirato fuori la parola complotto della sinistra? e quante volte ha tirato fuori argomenti inutili per nascondere quelli utili?
it's allways the same shit!!! un po' di spirito critico anche a dx nei confronti delle proprie file politiche!!!
volpe lucia
27 ottobre 2006 alle ore 12:23Beppeeee!
Sarebbe interessante se tu postassi le statistiche del tuo sito,la parte che dice che sistemi operativi e browser noi usiamo, sarebbe molto divertente! Probabilmente 80% XP e 90% ie, dai fallo!
hack choo
27 ottobre 2006 alle ore 12:25Dimenticavo:
prova su google a digitare "linux" e poi il nome della tua città.
Vedrai che troverai un LUG, Linux User Group, http://www.linux.it/LUG , qualcuno pronto a spiegarti e ad aiutarti per l'installazione ecc.
E' un'altra mentalità, posso solo dire "leggete e approfondite", altrimenti continuerete a chiedervi "dove è la fregatura? Cosa hanno in cambio?"
Altri ottimi spunti gli articoli e i libri di Carlo Gubitosa, scritti soprattutto su www.peacelink.it
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:26@ christian zanata
I file .iso si chiamano anche "file immagine", ovvero una copia esatta di qualcosa, in questo caso di un CD.
tutti i programmi per masterizzare hanno l'opzione "masterizza o qualcosa del genere" da immagine, e richiedono un file in formato ISO (iso e' uno standard di codifica e bla bla bla...).
ATTENZIONE!!! non devi masterizzare il file .iso in un cd cosi' come sta, altrimenti copieresti solamente un file e poi il cd lo puoi mettere solo in macchina sotto lo specchietto.
ricordati di utilizzare l'apposita procedura del programma di masterizzazione cosi' avrai un cd che all'avvio del tuo pc viene rilevato e fara' partire in automatico tutta la procedura di installazione.
christian zanata 27.10.06 12:11
CIOè LO SCARICO SUL PC E POI LO MASTERIZZO?
christian zanata
27 ottobre 2006 alle ore 12:39ti faccio un esempio. il mio programma per masterizzare mi permette di fare una copia di un cd.
al posto di inserire il cd da copiare (che non ce l'ho) gli dico di copiare la iso.
Lui pensa che la iso sia il cd originale e te la copia sul cd vergine.
Quello che NON devi fare e' un CD DATI, altrimenti il programma pensa che la iso sia un file qualunque e te lo copia cosi' come sta.
GIANLUCA MEDA
27 ottobre 2006 alle ore 12:26Il problema e'che se compri dei computer di marca sono già tutti belli che precaricati con Windows Xp e se lo disinstalli o ci metti su un altro sistema operativo e il computer ti si rompe anche in garanzia non te lo sostituiscono proprio perche' hai alterato il sistema operativo. In più non ci sono giochi sviluppati per Linux . Io ho un pc da tavolo che uso con windows per giocare e navigare in internet ed un vecchio portatile con su linux e alcuni applicativi (tipo AbiWord per scrivere , Gnumeric per fare calcoli) che uso per produttività mia.E poi va detto che Word ,Excel e PowerPoint sono oramai degli "standard" del settore e quindi difficilmente scalzabili da loro trono.
Carlo Filippetto
27 ottobre 2006 alle ore 12:30Non esiste..
Io compro un pc, prima di tutto a norma di legge posso chiedere di non pagare o essere rimborsato della licenza di Windows, chiaro che se lo compri al supermercato la questione è infinita, se lo compri in negozi specializzati, con magari anche buoni prezzi, trovi anche chi ti installa subito Linux.
Purtroppo ad aggi sono pratiche posso diffuse e magari difficili per il rimborso, ma in teoria è previsto
Non perdi la garanzia sull'hardware, il software non lo può compromettere!
mauro cancian
27 ottobre 2006 alle ore 12:39Si parla del settore pubblico!
Non c'è bisogno di giocare quando si lavora!
comunque i giochi per linux ci sono eccome!
e comunque si può giocare anche con certi giochi per windows, basta avere wine. :)
e per quanto riguarda office, c'è openoffice, che non è da meno! Io lo uso abitualmente ed accetta gli stessi formati di MSOffice...
Alessandro Paoli
27 ottobre 2006 alle ore 14:15Quelli che tu denomini "standard" non sono stati ancora accettati dall' ISO mentre OpenOffice si.
OpenOffice comunque riesce a leggere anche file generati con il pacchetto office e se fai un lettera in OpenOffice Writer lo puoi anche salvare in .doc come un comune file Word o come vuoi te... anche .pdf...
Quindi anche se office è ormai "standard" ma la licenza per 1 PC costa dai 300 ai 600 euro passare a OpenOffice ti da le stesse cose ( forse anche di più ) a ZERO euro... Pensaci su!!!
mauro cancian
27 ottobre 2006 alle ore 12:27Ti sto scrivendo da un sistema operativo Linux, Distribuzione Fedora Core 5, browser Fireox.
Sai qual è la cosa eccezionale?
Che l connessione a internet è assolutamente automatica, non c'è installare un cavolo. Altro che cd di installazione di alice!
E poi con linux... i programmi sono tutti open source. E non devi rincoglionirti per andare in cerca, li trovi già tutti dentro il sistema operativo. E quelli che proprio non hai, li scarichi e intalli da internet direttamente, senza fatica, senza smazzarsi per andarli a cercare.
Che altro?
Ah sì, non ho mai beccato un virus... :)
mauro doppio
27 ottobre 2006 alle ore 14:24e per installare il modem? io ho faticato due settimane con (ubuntu e mandrake) senza risultato!
anzi, sì.. tornano al solito windows..
frank zappa
27 ottobre 2006 alle ore 12:28il problema è che gli impiegati statali, sono un'ammasso di ignoranti e usare linux non è per loro
Paolo Rallo
27 ottobre 2006 alle ore 12:38Il primo ignorante forse sei tu, che non conosci la realtà della Pubblica Amministrazione e generalizzi stupidamente. Come ho già scritto nei precedenti interventi la priorità nella P.A. per risparmiare denaro pubblico non è Windows o Linux.
mauro cattani
27 ottobre 2006 alle ore 12:28Ciao, grande Beppe, tu tiri fuori sempre idee fantastiche, o meglio anch' io ce le ho, ma tu le esponi prima di me, :) !!!
Comunque, a parte gli scherzi, è un' idea bellissima, ma credo non verrà mai presa in considerazione in Italia "PURTROPPO", l' opensource potrebbe far risparmiare molti soldini, molto utili, speriamo che con il tuo blog cambi qualche cosa, ti saluto a presto, Ciamillo
Fabio Renzetti
27 ottobre 2006 alle ore 12:28per ghigo battaglini:
E' vero ho riscontrato delle censure anche io...ma successivamente ho capito il perche':
C'e' qualche rompi co....ni che viene su questo Blog e piazza tanta cacca per farsi pubblicita' per il proprio sito. Ho visitato il suo sito, che pur trattando un argomento importante ho visto che si tratta di una persona con gravi problemi a socializzare con il mondo, in quanto attacca e offende tutti quelli che provano a contraddire quello che lui dice. Oltretutto accusa Grillo di non parlare dell'argomento a lui tanto caro, mentre io di questo argomento sono venuto a conoscenza proprio grazie a Beppe.
Ciao
Francesco Marchione
27 ottobre 2006 alle ore 12:29SE LO ABBIAMO PRESO NEL CULO TUTTI, E STAI GODENDO COME UN MATTO, L'UNICA COSA CHE NE DEDUCO E' CHE SEI UN POVERO PEDERASTA RINCOGLIONITO BERLUSCONIANO.
Dario Mannu
27 ottobre 2006 alle ore 12:29Sono BALLE le storie che GNU/Linux è tanto più difficile da usare per gli utenti:
* La SEGRETARIA che deve scrivere le sue 2 raccomandate al giorno, stamparle e imbustarle non ha la più pallida idea di cosa sia WMI/WSH, .NET, il Registry, così come non sa cosa sia BASH, il DHCPCD, Apache. Non sa manco la differenza tra explorer.exe, IExplore.exe, e KDE, o WindowMaker, come pure tanti finti "sistemisti"..
* LA SEGRETARIA deve solo cliccare sull'icona "RACCOMANDATE" e si apre automagicamente una pagina bianca, dove le può scrivere: "Egregio signor..", e cliccare il pulsante SALVA e STAMPA.
* Finito il suo orario di lavoro, chiude il programma "RACCOMANDATE", ancora senza sapere la differenza tra MS-Office e OpenOffice, poi clicca sull'icona "INTERNET", scrive "www.libero.it", e si guarda la sua posta.
La DIFFERENZA AVVIENE. QUANDO?
La segretaria clicca un banner, va a finire su "www.suonerie.com", e se usa Windows, si scarica il suo spyware, perché il "SISTEMISTA WINDOWS" ha installato SOLO UN ANTIVIRUS, e non un ANTI-SPYWARE, e si era pure loggata nel PC scrivendo Administrator, e poi premendo INVIO :(
* Se usa una qualunque distribuzione di LINUX, invece, e un *vero sistemista* le ha configurato il computer, lei al login scrive un nome e una password, poi fa quello che vuole, e non si scarica nessuno spyware che poi le pianta il pc.
* Anche su Windows ci sono le password, ma non le usano.
* Negli ospedali vedo tutti i SERVER Windows con il disco C:\ condiviso a Everyone SENZA PASSWORD!
* Tutto questo, senza che la segretaria abbia dovuto studiarsi BASH, Java, configurare smb.conf, etc, tanto se è stupida con Windows, lo sarà anche con GNU.
* Diamo stipendi agli informatici INTELLIGENTI ITALIANI, e non alla Microsoft americana!
* Tutti questi informatici, che studiano Linux al politecnico, vanno poi dai parassiti interinali a cercare qualche insulto di lavoro quando non hanno gli *amici* giusti.
E la MICROSOFT fattura e porta via soldi dal paese..
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 12:44Quoto!!!!
Paolo Subioli
27 ottobre 2006 alle ore 12:30Il Ministro competente su questa materia, che è Luigi Nicolais, ha più volte ribadito che lo sviluppo dell'Open Source nel settore pubblico è tra le sue priorità.
Purtroppo il Governo non si sta muovendo a gran velocità, sopratutto per un motivo: il viceministro che si occupa in particolare dell'innovazione tecnologica nella PA, che e' Beatrice Magnolfi, in quanto senatrice è continuamente impegnata in aula per le votazioni, visto l'esiguo margine di cui dispone la maggioranza.
Magnolfi regolarmente presenta le dimissioni da senatrice, che però vengono sempre respinte, perché necessitano della maggioranza qualificata, e il centrodestra - con atteggiamento non certo costruttivo - non recede dalla sua azione di boicottaggio.
Lo stesso problema ce l'hanno diversi membri del Governo, tra cui, ad esempio, il ministro della sanità Livia Turco. Si sappia dunque, tra le altre cose, che una meta' dei senatori antepone gli interessi di schieramento a quelli nazionali, che vorrebbero che la sanità fosse governata (oltre che l'innovazione nella PA).
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 12:30Le persone qui vere e responsabili, non giocate oggi...scusate non voglio offendere..ma ci sono in ballo verità da cui davvero dipende la nostra serenità, vita, lavoro...O capiamo o staremo qui a incavolarci a vita...
Su www.comincialitalia.net stiamo cercando di spiegare e di creare delle mobilitazioni utili...senza inutili competizioni...
FIRMATE LA NOSTRA PETIZIONE
www.comincialitalia.net
Eric Lutz
27 ottobre 2006 alle ore 12:30E per favore - adottate un pinguino piccolo piccolo.
Uso frequentemente una distribuzione linux che che mi porto dietro in una pendrive usb di 128Mb - Si chiama DSL (Damm Small Linux). Non si istalla e non supera i 50 Mb.
I computer di ultima generazione supportano il boot da usb quindi basta inserirla e il sistema operativo che si avvierà sarà quello presente nella vostra pendrive. Nei computer che non supportano il boot da usb può essere utilizzato un floppy di boot che fa avviare il sistema operativo presente nella pendrive.
DSL a parte i 50 Mb di codice che occupa inizialmente, può essere integrata semplicemente scegliendo da un elenco altro software che si scarica e si installa automaticamente (Abi word, OpenOffice, Skype, etc)
Usare OpenOffice come alternativa a Microsoft Office?
E perché non i servizi offerti da Google? Ai possessori di un account, google offre a parte 2777 Mb (si incrementano continuamente) spazio e-mail e la possibilità di utilizzarlo come disco virtuale (vedi gmailfs), una comodissima Agenda ondine da poter condividere (puoi creare e condividere tutti i calendari che vuoi), la possibilità di creare e modificare fogli di calcolo, documenti doc-rtf-openoffice, pdf etc, gestione e pubblicazione delle proprie foto ondine tramite Picasa.
Quello che voglio dire è che in futuro molti servizi saranno offerti on-line. Sarà importante avere una connessione potente. Lo strumento che si utilizzerà per far funzionare il proprio computer e accedere alla rete è ininfluente.
Una soluzione come quella da me proposta consente di lavorare con gli strumenti offerti gratuitamente da Google in modo molto veloce sia con un computer potente, sia con un computer obsoleto.
La pubblica amm.ne usa word ed excel e database condivisi sulla loro intranet tramite browser. Quindi non vedo nessun motivo per non passare a soluzioni gratuite.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:31Prodi è stato spiato che scandalo!!
FUORI I NOMI DI CHI HA SPIATO IL NOSTRO PREMIER!! ahahaha
Bruciate le prove!!
Strana sta cosa , vuole spiare tutti quelli che hanno una partita iva e non si vuole fare spiare???
alberto rossi
27 ottobre 2006 alle ore 12:45secondo te uno onesto e coerente lo avrebbe candiato la sinistra?
Lucio Anneo Seneca
27 ottobre 2006 alle ore 12:32Chi segue un altro non trova nulla, anzi non cerca nulla.
Pier Paolo Giannuzzi
27 ottobre 2006 alle ore 12:32Questa è una grande verità Beppe, ed anche una bella soluzione, è proprio vero che voi genovesi siete maestri del risparmio!!!
Sta roba esiste da troppo tempo ormai! E' ora che si usi!
Linux negli enti pubblici!
Skype per comunicare!
Tetti fotovoltaici sui palazzi pubblici!
bella beppe.... e dai due schiaffi a sti polli!
rocco errico
27 ottobre 2006 alle ore 12:33Gli Italiani vogliono vivere dignitosamente:
un lavoro, una casa, tempo per la famiglia e per gli hobbies, come si fa?
Si parla tanto di evasione e di sprechi e di abusi.
Sapete perchè manca il lavoro? Perchè c'è qualcuno che dirige il traffico di tutto ciò che viene prodotto: Banca e Comunità europea.
Qualsiasi bene ha un controvalore in moneta che tutti noi riconosciamo. Quindi un panino, l'acqua, la casa etc. se non hanno un controvalore in moneta da noi riconosciuta non ha valore. Ecco quello che sta succedendo: non produco se non posso venderlo ma allora perchè non produrre almeno per far vivere tutti gli Italiani in maniera duignitosa? facciamo un es.:
In Italia ci sono 60 milioni di persone
allora perchè non fissare per le aziende Ialiane un minimo ed un massimo di produzione su tutti i prodotti che possono servire agli Italiani?
Per es. servono 60 mil. di pezzi di pane al giorno:
servono aziende che producono pane fino a 60 mil di pezzi e così via. Per l'acqua potabile la stessa cosa e così per tutte le cose di importanza primaria, il resto che non serve agli Italiani per campare sarà venduto all'estero e su quello la comunità Europea potrà dirigere il traffico.
Assicuriamoci il minimo per campare e chi vuole di più pagherà una tassa. Così tutti devono e possono avere il diritto a vivere con un lavoro che gli permette di vivere dignitosamente.
Bisogna distribuire equamente il lavoro ma per farlo bisogna vedere il minimo di produzione in Italia di prodotto di importanza primaria alla vita sociale.
Se l'Italia producesse per gli Italiani sai quanti sprechi in meno e chi vuole evadere se la vedrà con la Comunità Europea e ho detto tutto.
Marco Estensi
27 ottobre 2006 alle ore 13:03Questa si chiama pianificazione produttiva specialmente in uso nell'ex-Unione sovietica.
Abbiamo visto tutti com'è andata a finire.
Nello Roscini
27 ottobre 2006 alle ore 12:33BEPPE già che ci sei .....
il filmato "I nostri dipendenti" che hai in prima pagina .....
con LINUX ....
si vede ma NON SI SENTE !!!!!!
per favore metti un semplice mpg GRAZIE !!
Tiziana Stanzani
27 ottobre 2006 alle ore 12:33Diesel e olio di colza. Dopo il servizio del TG3 del 12 marzo 2005 sull'utilizzo dell'olio di colza vegetale come sostituto del gasolio per le automobili diesel è seguito quello del TG2 del 13 marzo 2005 (edizione 13:00). Si conferma anche in questo servizio l'utilizzo dell'olio di colza, acquistabile presso qualsiasi supermercato, come sostituto del gasolio. Da quanto si apprende dal servizio del TG2 alcuni consumatori riuscirebbero persino a fabbricarselo in casa. Si precisa però che l'utilizzo dell'olio di colza come carburante evade il fisco italiano e le accise previste per il pagamento di ogni carburante (vedi storia delle accise).
L'olio di colza costa la metà del gasolio, circa 65 centesimi al litro, inquina il 98% in meno, è un prodotto agricolo ma evidentemente resta indigesto a qualcuno. La normativa prevede il suo utilizzo miscelato entro il tetto del 5% con il gasolio tradizionale, derivato dal petrolio.
Dalla stessa Europa arriva paradossalmente la normativa che oggi impone il blocco del traffico nelle città inquinate dalle polveri sottili proprio a causa dell'inquinamento atmosferico causato dalle fonti fossili derivate dal petrolio. Blocco del traffico, euro3, euro4 ecc. avrebbero dunque una risposta immediata con il biodiesel. Un articolo de La Repubblica del 13 marzo 2005 (pagina 19) ribadisce:
"Il biodiesel è olio di colza, già pronto per lavorare con qualsiasi motore, mentre con l'olio di colza del supermercato ci vuole qualche cautela (...) Il fumo sarà in compenso meno inquinante di quello del gasolio. Prestazioni e consumi sono identici" (La Repubblica 13/3/2005).
SEGUE:
http://www.ecoage.com/biodiesel-olio-colza.htm
Macri Masi Giovanni
27 ottobre 2006 alle ore 12:33GRANDE BEPPE !!!! FINALMENTE!!!!!
Domani è il LINUX DAY!!! Veniteci a trovare ovunque in Italia, nelle più grandi città!!
http://www.linux.it/LinuxDay/
Open Source FOREVER!!!!
liliana pace
27 ottobre 2006 alle ore 12:33dove l'hai studiata la storia? su libero? le pensioni baby sono state un cavallo di battaglia della tua tanto osannata dc, sono nate per motivi bassamente elettorali, per favorire l'uscita dal lavoro delle donne ed evitare così di impegnarsi negli asili nido e in tutti gli strumenti sociali per la famiglia. oltretutto sono nate in un'epoca in cui grillo aveva ancora i pantaloni corti.
se poi andreotti e la cia ci hanno tenuto lontani dal socialcomunismo, se ne vedono gli effetti negativi ancora adesso
r.ionni
27 ottobre 2006 alle ore 12:35Per me anche usare Linux è semplice,caspita ho programmato in C su Unix per anni, ma non lo sarebbe per mio sorella. Possiamo inventarci tutti i SO che vogliamo, ma per farlo bisogna essere programmatori, e non smanettoni. Poi chi realmente sa usare di più il PC, sono i giovani. E andateglielo a dire di cambiare SO dove i giochi craccati non partono....
Cambiate le applicazioni subito,per esempio buttate explorer e outlook ed usate Firefox e Foxmail(senza installazione),ma se volete provare Linux o Mac, provate su VMware, è un'applicazione che vi permette di creare PC virtuali su cui installare qualsiasi cosa senza far danni e poi i meno esperti valutino
USA PEER-TO-PEER!USA PEER-TO-PEER!USA PEER-TO-PEER!USA PEER-TO-PEER!USA PEER-TO-PEER!
La legge riguardo la rete è obsoleta
P.S.: Aprite Word,Scrivete Q33 NY, selezionate la scritta e ingranditela a 48, poi cambiate il carattere in Wingdings1...Che si vede?
Andrea Brizzi
27 ottobre 2006 alle ore 12:46Ancora la çazzata di q33ny? E basta...
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:35L'INFORMAZIONE E' LIBERA?
SONDAGGIO
http://lavoro.economia.alice.it/gallery/liberta_stampa/index.html?pmk=hpstr2_2
Adriano T.
2 gennaio 2007 alle ore 14:16il sondaggio porta al no l'86% delle persone!
Alighiero Tizzone
27 ottobre 2006 alle ore 12:35L'idea e' buona, anzi buonissima, anzi di piu'.
Io lavoro da sempre con Linux e ho letteralmente l'urticaria quando vedo quei sistemi operativi ricchi di fumo (e niente arrosto)...
TUTTAVIA MI PREME LANCIARE UNA PROPOSTA
PERCHE' BEPPE NON METTI UN LINK NELLA HOMEPAGE DEL BLOG, O UNA LISTA DI DISCUSSIONE, DOVE PUBBLICARE LE DOMANDE SU COME MUOVERSI? SEREBBE SEMPLICEMENTE GESTITO DAGLI UTENTI STESSI. DICO QUESTO PERCHE'SPESSO LE LISTE GIA' ESISTENTI SONO A VOLTE UN PO' TROPPO PER ADDETTI AI LAVORI. INOLTRE SAREBBE UNA VOCE IN PIU' PER FACILITARE L'ACCESSO AL MONDO DELL'OPEN SOURCE.
Massimiliano Panico
27 ottobre 2006 alle ore 12:36Si l'Open Source è quanto di più stabile ed affidabile ci sia per lavorare con i nostri pc (basti pensare che non prende nemmeno i virus appositamente inventati per farci spendere più soldi); certo occorre adeguarsi per imparare ad usarla correttamente ma per le funzioni d'ufficio l'open Source ha tutto a portata di mano e gratis e in continuo sviluppo grazie ai programmatori che ci lavorono ogni giorno!!!! Che vogliamo di più???
Stefano Di Sanza
27 ottobre 2006 alle ore 12:36X Robert Musumerci
1) Io nn ho padroni
2) In italia abbiamo scelto il meno peggio (e' sempre cosi', bisogna scegliere il meno peggio).
Prodi non e' il top, anzi, ma meglio del nano e Co.
3) ACCISE CARBUANTI, LUCE E GAS......ma il costo del petrolio nn dipendeva anche da altri fattori????
4) che numero e' 2.0000????
Stefano
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:37bhe tutti sti prolemi per noi non esistono....
SCARICATE TUTTO e CRAKKATE TUTTO...giochi film programmi cd musicali....
Marcello romagnoli
27 ottobre 2006 alle ore 12:37Consiglio allora anche i seguenti softwares completamente gratuiti.
Open Office equivalente di Microsoft Office
The Gimp equivalente di Photoshop
un problema di Linux e che certe applicazioni sviluppate per Windows non funzionano.
Gian Franco Dominiyanni
27 ottobre 2006 alle ore 12:37Rif: giorgia meneghel ex gioix 27.10.06 12:04
Ciao Giorgia, se sei interessata, vai al seguente indirizzo: http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=Ottenere_Ubuntu
E' tutto in italiano, leggi attentamente, puoi richiedere delle copie del S.O. (Sistema Operativo) sono interamente gratuite.
Sono disponibili le versioni ISO: file immagine che devi masterizzare.
Oppure puoi richiedere la versione in CD è gratuita, magari insieme alla versione Live, che puoi utilizzabile senza cancellare o compromettere il sistema operativo che usi normalmente.
Sono disponibili anche le versioni per processori a 64 Bit.
Personalmente ti consiglio di iniziare ad usare la versione "Live" quando avrai preso un po di confidenza con questa versione, puoi decidere di usare la versione da installare.
Ciao e spero che ti piaccia.
Gian Franco
andrea sacchini
27 ottobre 2006 alle ore 12:37Alè ragazzi, domani tutti al linux Day
http://andreasacchini.blogspot.com/2006/10/linuxday-quasi-ora.html
Gianluca Parmiggiani (Tilion)
27 ottobre 2006 alle ore 12:38Utilizzo linux dalla notte dei tempi prima per studio ora per lavoro.
Faccio il programmatore di software e già usiamo software open source per molte infrastrutture spesso collaborando con gli sviluppatori o con chi offre servizi (a pagamento) di supporto a queste infrastrutture.
Molti paesi europei e non usano proprio software open source sia per abbattere i costi sia per avere un controllo completo sui comportamenti del software (la cina ad esempio): pensate se microsoft ad un certo punto instillasse un software per farsi i propri comodi sul vostro pc tramite windows update...
Verrebbero abbattuti i prezzi di acquisto e di installazione ma i costi di manutenzione e supporto rimarrebbero, non è un caso che colossi come sun appoggino l'open source rilasciando software e sistemi operativi (solaris).
Sarebbe un gran passo, non è una questione di metter da parte microsoft, il punto è spendere meno e avere un servizio qualitativamente migliore.
Come server linux eccelle su tutti i campi, come desktop per un uso di ufficio e non ludico è più sicuro e altrettanto flessibile quindi completamente favorevola all'iniziativa ;)
Giovanni Lustreta
27 ottobre 2006 alle ore 12:39Forse colui che ha scritto prima di me, anche essendo un esperto, non ha valutato alcune cose:
1) Per microsoft devi comprare una licenza per OGNI macchina, in linux mi pare che, dopo che hai acquistato la licenza, tu possa distribuire la tua versione agli altri gratuitamente.
2) Le applicazioni che si trovano a usare le amministrazioni pubbliche sono ben più semplici di quelle che gli utenti di linux usano solitamente, non necessitano di un assistenza così complicata.
3) Le amministrazioni non credo che usufruiscano dell'assistenza fornita per i software (almeno per le suite office), spesso ricorrono a tecnici di basso livello che si limitano a offrire prestazioni base... (formattazione, backup, assistenza hw) Non credo che gli stessi tecnici siano (o resterebbero) incapaci di compiere queste operazioni anche per linux.
4) In molti casi le amministrazioni utilizzano software specificamente commissionati ad aziende, a pagamento, con licenza e con assistenza... Se si passasse a linux queste aziende potrebbero programmare i loro software direttamente per quel sistema operativo, fornendo gli stessi servizi.
In questo caso non si risparmierebbe nulla per l'applicativo specifico, ma sicuramente non si dovrebbe pagare per il sistema operativo.
5) (questa la vedo difficile) Si potrebbe addirittura investire nello sviluppo di una versione a parte di linux, con un investimento relativamente modico, con la formazione di un centro di sviluppo, figure professionali adatte a farlo funzionare, creando competenze e posti di lavoro invece di regalare soldi a microsoft.
(Oddio ho bevuto troppa aranciata e sto delirando, non considerate la 5).
Giovanni Lustreta
27 ottobre 2006 alle ore 12:43Ops scusate non ho considerato che ci fossero tanti commenti, la mia risposta era indirizzata a Francesco Marchioni.
Paolo Rallo
27 ottobre 2006 alle ore 12:47Non credo tu sia molto informato
1) Falso
2) Molto Falso
3) Falso
4) Falso, il costo del S.O. è nullo rispetto al resto
5) Giustamente non la considero
Gianluca Parmiggiani (Tilion)
27 ottobre 2006 alle ore 13:001) non esattamente, dipende dallo scopo dell'installazione: se devi fare un'installazione di tipo server e hai determinati vincoli che ti costringono ad avere un'installazione enterprise comprando una licenza, molte altre distribuzioni di linux invece si possono semplicemente scaricare da internet e utilizzare senza pagare un cent. Quando compri linux in un negozio ad esempio paghi i manuali e sempre opzionalmente tot mesi o anni di supporto tecnico.
2) Non sò bene che cosa utilizzino le amministrazioni pubbliche, sò che alcune applicazioni sono in java e quindi già scritte in un ottica di esecuzione su linux (x esempio). Normalmente l'assistenza a tali applicazioni (che per quanto minima c'è sempre) viene fatta internamente dai ced statali. Se invece si parla di software generico come office ci sono sia alternative sia possibilità di eseguirlo direttamente in linux tramite un prodotto che si chiama "crossover".
3) questa purtroppo è la verità ma la formazione di personale interno porterebbe a. ridurre i costi di questi interventi b. formare persone in ditte esterne per rimanere competitivi.. e non mi pare una brutta cosa seppur rimanga uno scoglio iniziale. In altri paesi appunto questo scoglio è stato superato.
4) concordo, io sviluppo in java e fortunatamente il mio sw gira già in linux, sarei felice di aiutare un porting di tali software se non fossero linux ready.
5) :D è il fulcro di quanto accennato al punto 3 e avessi voce in capitolo spingerei proprio su questo pedale ;) sempre in cina mi pare appunto che usino una distro ad-hoc per esempio.
gaio fratini
27 ottobre 2006 alle ore 12:39Ma secondo voi gli tutti gli imprenditori, non parlo di pa, hanno le pigne in testa?
molti hanno studiato il passaggio a Linux, ma non l'hanno fatto perché NON CONVIENE!!!
Enrico Delli
27 ottobre 2006 alle ore 12:39Ho deciso... se ti candidi ti voto (e ti faccio votare dalla mia famiglia)
alberto rossi
27 ottobre 2006 alle ore 12:41..e dagli amici degli amici
scherzo ovviamente
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:40scusate ma windows non è gratis?? ahahah
Giuseppe Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 12:41Lo conoscente il detto:
Windows lo paghi subito, linux lo paghi dopo"?
Bene questo detto nasconde un verità relativa alla facilità d'uso di Windows e alle varietà di soluzioni applicative che ci sono. Linux sicuramente Open Source richiedo maggiori compentenze informatiche, persone formate e tempi più lunghi di sviluppo.
Ora la mia domanda al Sig. Beppe Grillo è: ma lei credo che i problemi economici delle P.A. e la relativa informatizzazione dipendano dai costi di licenza?
Forse il problemi sono altrove, tipo le gare pilotate, i costi che proliferano ingiustificatamente, l'incompentenza dei funzionari che dovrebbero gestire queste evoluzioni etc..
Cordiali saluti
Davide Dal Cin
27 ottobre 2006 alle ore 12:45Windows lo paghi subito E lo paghi dopo...
Poi, mi spiegheresti eventualmente, cosa c'e' di male, nell'avere personale maggiormente qualificato, che opera al pc, invece dei soliti focomelici raccomandati?
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:42stefano f... no il tuo è banale.. tu mi vorresti dire che uno ha internet e rispetta le regole????????????
uno che fa si compra il dvd di grillo da internet??? daiiiiiii...
Davide Berna
27 ottobre 2006 alle ore 12:43Leggete il post su questo blog, dal titolo
"Scoperta una lettera riservata alla Commissione Europea il cui scopo è fare pressioni contro l'adozione dell'Open Source"
è inquietante:
http://www.doxaliber.it/scoperta-una-lettera-riservata-alla-commissione-europea-che-fa-pressioni-contro-ladozione-dellopen-source/230
la potete anche scaricare.
Oppure qui, dove parla del chip TPM, che con la scusa della sicurezza potrebbe toglierci il controllo dei nostri pc. Metto anche l'indirizzo con i modelli di PC, sistemi operativi e case che già utilizzano questo sistema.
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1236762&page=1&pp=20
http://www.tonymcfadden.net/tpmvendors.htm
Sarà dura ma proviamoci. Intanto fate una visitina al sito di Mozilla e scaricatevi il nuovo Firefox 2.0
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 12:43ti faccio un esempio. il mio programma per masterizzare mi permette di fare una copia di un cd.
al posto di inserire il cd da copiare (che non ce l'ho) gli dico di copiare la iso.
Lui pensa che la iso sia il cd originale e te la copia sul cd vergine.
Quello che NON devi fare e' un CD DATI, altrimenti il programma pensa che la iso sia un file qualunque e te lo copia cosi' come sta.
christian zanata 27.10.06 12:39 |
OK CAPITO!
INFATTI NON AVEVO MAI CAPITO COS'ERA LA COPIA ISO...
=)))
SI IMPARA SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO
Andrea Signorini
27 ottobre 2006 alle ore 12:44... peccato che le pubbliche amministrazioni e altri enti (come le aziende) usino software sviluppato e personalizzato ad hoc che NON gira sotto Linux....... (non esiste solo MS Windows, vedi anche AS/400 ecc.) sviluppato in anni di lavoro.
Esempio banale di Open Office: le macro di MS Office non vanno sotto Open Office.... ecc. ecc.
Grillo ha delle belle iniziative, ma dovrebbe informarsi un po' di piu' su alcuni argomenti senz'altro interessanti.
Passare a Linux sarebbe possibile ma con i dovuti stanziamenti per il rinnovo PC (alcuni hardware sono incompatibili con Linux), addestramento personale, rifacimento personalizzazioni software...
- un ingegnere elettronico/informatico
Nello Roscini
27 ottobre 2006 alle ore 12:56SBAGLIATO !!!!!
per quelle applicazioni basta Wine o QUEMU+lincenza win98 o nt di un computer rottamato.
Gli stati Europei spendono VAGONATE DI EURO per LICENZE MICROSOFT che finiscono IN USA e ABBASSANO IL PIL....
SOLDI CHE POTREBBERO RESTARE IN ITALIA ...
creando OCCUPAZIONE ...
PROPRIO PER LA FORMAZIONE E L'AMMODERNAMENTO DELL'IT della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ....
senza contare l'aumento del PIL
La pubblica amministrazione Monaco e' un esempio in partenza
La Gendarmeria Francese ha adottato OpenOffice
solo in Italia ...
ABBIAMO IL CULO DI PIOMBO !!!
Riccardo Pasquini
27 ottobre 2006 alle ore 12:45linux non conviene quando si è pigri, altrimenti si che conviene;
un saluto da uno che è finalmente riuscito a passare a linux in tutto: sia casa che lavoro
btw: open source non vuol dire gratis... dipende poi dalle licenze di utilizzo........ ad esempio mysql è os ma l'uso per fini commerciali va pagato
in pratica os non vuol dire non spendere, ma spendere meglio in prodotti che "non hanno nulla da nascondere" in particolare in quanto a sicurezza.....
have fun, come workstation non posso non consigliare SuSE+KDE ;) ciao
rocco errico
27 ottobre 2006 alle ore 12:45In Italia mancano i soldi ma chi se occupa(banche) prende un sacco di soldi, in Italia manca l'energia ma chi se ne occupa prende un sacco di soldi, in Italia manca il lavoro ma chi se ne occupa prende un sacco di soldi,
come si vede c'è una costante che è quella che chi si occupa di risorse primarie fa sempre i soldi ma è importante che ci sia sempre per questo un debitore e cioè il popolo.
Togliamo il potere ai politici:come?
Basta togliergli i soldi.
Niente pensione, meno parlamentari, meno benefici e se uno già ha un lavoro niente paga politica ma rimborso spese.
Concittadini boicottiamo i partiti e non avranno potere su di noi fin quando non si comporteranno come quelli che fanno fatica a tirare avanti.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:47w la pirateria...
Danile Ponzoni
27 ottobre 2006 alle ore 12:49Introduco dicendo che faccio il consulente informatico da circa 10 anni, sono oramai molteplici gli utilizzi in cui vengono ipiegate soluzioni opensource ( codice aperto e non necessariamente gratis) il problema non è solo nelle "Linee" di governo adottate ma sopratutto a mio avviso alla scarsa preparazione professionale di molti sedicenti tecnici sistemisti governativi abituati a degli standard qualitativi esageratamente sotto la media
l'adozione di tecnologie Open consente maggior scalabilità e non solo pensiamo a nazioni come il giappone ceh hanno preso una distribuzione di linux dal sorgente creandosene una appositamente per loro, o alla germania; c'è da dire che per fare questo bisogna scardinare tutto un sistema sporco che va avanti da anni, dove coordinatori e responsabili vengono presi in base a sconosciuti requisiti (vista la bassa qualità dei risultati) vedrei questa migrazione possibile slamente a prezzo di uan totale ricostruzione della formazione informatica in italia a mio avviso superficiale e carente sotto tutti i punti di vista, i cervelli non ci mancano quindi mettiamoi all'opera..
Luigi Corolli
27 ottobre 2006 alle ore 12:50Caro Beppe,
Grazie!
In Friuli Venezia Giulia sta nascendo un'iniziativa per una proposta di legge sul
FLOSS Free Libre Open Source Software,
visitate http:\ rieste.linux.it per info
c'è stato un incontro in area di ricerca a TS
http://www.area.trieste.it/opencms/export/prova_area/it/informa/allegati_eventi/ProgrammaFLOSS.pdf
Altre regioni hanno già fatto qualcosa (Marche...)
A casa uso OpenOffice con ottimi risultati, risparmio e legalità.
Ciao a tutti.
Luigi.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 12:50ma per inchiappettare sky.. non c'è nulla di qualità decente in giro^?
r.ionni
27 ottobre 2006 alle ore 12:51bhe tutti sti prolemi per noi non esistono....
SCARICATE TUTTO e CRAKKATE TUTTO...giochi film programmi cd musicali....
**Andrea Colagiacomo 27.10.06 12:37
Mi sembra un pò banale questo commento...veramente l'oggetto del post era un altro. Qui si parla di open source e di software gratuito, non di pirateria informatica.
**Stefano F 27.10.06 12:39
Piateria Informatica???? Vogliamo parlare solo di software gratuito e non pensare all'architettura della rete? Net è nato militare, ma è diventato anarchico.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:53E' poi importante CONOSCERE E CERCARE DI FERMARE UN FOLLE PROGETTO PER IL CONTROLLO DI INTERNET, DEI PC ED ALTRI APPARECCHI E DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE(monopolio assoluto):
IL TRUSTED COMPUTING:
UN SITO CHE SI OCCUPA DI INFORMARE E LOTTARE CONTRO QUESTO SCEMPIO:
http://www.no1984.org/
SEGNALO POI UNA IMPORTANTE PETIZIONE DA FIRMARE CONTRO QUESTO PROGETTO: QUI:
http://www.petitiononline.com/n0pal/petition.html
FIRMATELA E FATE GIRARE IL LINK OVUNQUE! E' PIU' IMPORTANTE DI QUEL CHE SI CREDE!!!
PER IMPARARE AD USARE LINUX ESISTONO POI I "LINUX USER GROUP", associazioni di appassionati presenti in svariate regioni italiane!!!
Rivolgetevi a loro è GARANTITO che imparerete ad usare linux! link qui:
http://www.linux.it/LUG/
Adottiamo il pinguino!
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 12:55Scusa Grillo, ma tu vuoi Resettare o stai coi potenti...Qui c'è gente che urla contro le balle che ci stanno rifilando...
Fatti sentire oggi, ma ci sei?
www.comincialitalia.net
paola que
27 ottobre 2006 alle ore 12:5610 miliardi 196 milioni di euro il debito della sanita' del lazio
resettiamo il paese di questo passo
Armando D"alessandro
27 ottobre 2006 alle ore 12:57Perche'invece di scrivere puttanate x questo o l'altro governo non manifestiamo in modo palese e forte e' resettiamo ben bene il sistema politico che ben sappiamo fondato sul clientelismo e concussione variegate in ogni settore ricordiamoci che siamo con il culo nell'acqua e dopo l'acqua arrivera'la m..da ah dimenticavo ma il contratto del passato premier c'e'l'avete?magari finisce la carta a qualcosa servira' reset RESET RESET
Oscar Zappalà
27 ottobre 2006 alle ore 12:58Ciao a tutti,
data la comprovata ignoranza dei nostri parlamentari, secondo me bisognerebbe iniziare dal spiegargli cos'è un PC, e qui immagino già la risposta.... : la sigla del partito comunista!!!
"DISONOREVOLI": La vergogna dello stato Italiano!
alberto rossi
27 ottobre 2006 alle ore 13:11veramente, con l'abolizione del segreto bancario, significa "Prendi Contanti"
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 12:59ALLORA LEGGETE QUI CHE COS'E' L'OPEN SOURCE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source
(le critiche sono ampiamente superabili)
cos'è linux: qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Linux
Mario Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 12:59Con i soldi spesi dalla P.A. in prodotti come ORACLE, Microsoft, BEA, ecc. l'Italia ha riversato in USA un fiume di denaro che poteva essere meglio impiegato per far implementare dell'università in Italia e/o in Europa dei prodotti analoghi a quelli statunitensi.
Adesso avremmo delle start-up locali in grado di competere con il resto del mondo. L'open source è una modalità per sprimentare nuove tecnologie e, se il business model funziona, per costruire nuove industrie di tecnologie.
Comunque per ritornare a LINUX, vi garantisco che il risparmio è notevole e i prodotti che ci girano intorno sono di buona qualità, essendo sviluppati da volenterosi giovani in cerca di nuove soluzioni.
Gli statunitensi inventano il business e poi gestiscono la produzione attraverso una miriade di aziendine che hanno al loro soldo ingegneri cinesi o indiani a bassissimo costo.
Perchè i soldi dei contribuenti italioti devono andare a sovvenzionare le potenze industriali estere?
Date i soldi ai giovani europei, date i soldi alle aziende italiane.
Viva LINUX, viva un mondo aperto!!!!
Simone Arena
27 ottobre 2006 alle ore 13:00Sono sia sistemista che programmatore, lavoro nel settore da piu' di 8 anni. L'iniziativa di proporre un cambiamento così radicale non fà altro che raccogliere la mia approvazione. Vedo ormai da anni le aziende spendere denaro; le pubbliche istituzioni ne spendono molto di piu', per acquistare licenze su licenze e rinnovi licenze. Nonostante tutto occorre dire che L'open source è promosso e portato avanti dalla gente, da comuni programmatori che impiegano il proprio tempo libero, alcuni per professione per poter migliorare ogni giorno questo mondo ( l'open source ). L'innesco per migliorare e migliorarsi sarebbe proprio quello di adottare l'OS come metodo. Occorre farsi proprio un bel belin per poter utilizzare un sistema operativo come linux su un desktop, forse non solo le istituzioni nel nostro paese non sono pronte ma nemmeno i privati. Mi spiace dirlo.
Adolfo Trinca
27 ottobre 2006 alle ore 13:00Salve, anche io voglio dire la mia sull'open source.
FANTASTICO
Per il mio blog utilizzo un motore (DBlog italiano e open source) io stesso ho creato una plug-in per chi volesse creare un album fotografico da mettere nel proprio blog o sito opne source.
Non volgio nulla da nessuno se non un "bravo".
Per chi deve scrivere una lettera e fare una presentazione basta linux con open office sopra...per chi deve navigare neanche a dirlo...Firefox e via...la appicazioni? basterebbe scriverle in JAVA funzionerebberò dapertutto!!!
Saluti
Andrea Rocca
27 ottobre 2006 alle ore 13:02Quello che si risparmia sulla licenza lo si perde in produttività, la maggior parte di cose che con Windows si fanno con 2 click con linux devi andare ad editare file di conf. e menate varie!
E poi......... ma ce le vedete le/i nostre/i care/i segretarie/i a lavorare su linux?
Poveri sistemisti..... poveri helpdesk!
Alessandro Felici
27 ottobre 2006 alle ore 13:10A parte il fatto che ormai esistono distribuzioni che fanno tutto in automatico con due click, ma la maggior parte delle volte che si vanno a toccare i file di configurazione, sono quelle volte che si vuole smanettare all'estremo, perché un sistema gnu/linux non è più difficile, ma molto più complesso e integrato. Se si vuole mantenere l'utilizzo base, non c'è niente da smanettare, ma se vuoi configurarlo "come vuoi tu" e vuoi personalizzarlo "come vuoi tu", linux te lo permette, windows no. È solamente il "come vuoi tu" che fa la differenza, cioè la libertà di usarlo come ti pare.
Annamaria Farina
27 ottobre 2006 alle ore 13:02O.T.
Sarà la Trevi a realizzare il diaframma per il nuovo centro trasporti
I lavori, per un valore di 34 milioni di dollari, inizieranno a dicembre
Ricostruzione di Ground Zero
Primo appalto a un'azienda italiana
(.....)
L'appalto, fanno sapere ancora dall'azienda italiana, è stato vinto grazie alla soluzione tecnologica proposta e al rispetto dei tempi richiesti dal cliente.
DOMANDA:
E a cos'altro?!!!!!
Igor Serraino
27 ottobre 2006 alle ore 13:03MITICO BEPPE!
Una sola riflessione, come già fatto notare da altri: non banalizziamo la questione, il costo della licenza linux è zero (a meno di versioni particolari) ma i costi di installazione, configurazione, manutenzione non sono inifluenti
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 13:04
si ma cosa centra con il privato l'open source?
Maz Balla
27 ottobre 2006 alle ore 13:04Beppe,
perche' non aggiungi il link di Ubuntu sul tuo sito ?
Io non sono un esperto, ma si installa e funziona tutto in meno di mezz'ora.
Ci sono tantisismi groups in italiano per quasliasi problema.. Belissimo!
Il futuro!!!
Ciao
Antonio Orlando
27 ottobre 2006 alle ore 13:05Bello a questo proposito l'articolo di Michele Bottari:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5153
James Bondi
27 ottobre 2006 alle ore 13:05Ormai Grillo segue le mode. In prossimità del Linux Day ecco il post adatto, consigliatogli da qualche adepto della setta del pinguino.
Intanto il governo prodi affossa l'Italia con le sue tasse, ma è molto più importante dar retta ai nerd del computer.
Nello Roscini
27 ottobre 2006 alle ore 13:05Elenco di casi di adozione di software libero
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_casi_di_adozione_di_software_libero
Il primo caso eclatante e' stato Quello della cittadina di Largo in FLORIDA:
"Secretaries use Linux, taxpayers save millions"
http://www.newsforge.com/article.pl?sid=01/08/10/1441239&mode=thread
http://www.largo.com/
Michelangelo Marchesi
27 ottobre 2006 alle ore 13:07Da alcuni anni i più grandi produttori di software professionali "Americani" sono passati a Microsoft, portando i loro migliori prodotti da Unix a Xp. Benchè Sorgente Aperta non equivalga a Gratis, per i costi di sviluppo, miglioramento, manutenzione, assistenza. Costo indirizzato al "Personale", alla conoscenza, razionalizzazione, alla motivazione e "passione" del personale.
Il Costo potrebbe essere superiore a quello delle licenze Microsoft (Xp+ Office+ VisualStudio+ SQLserver), conviene allora adottare un Pinguino?
SI, economicamente conviene, le licenze vanno rinnovate spesso e l'assistenza tecnica è sempre costosa per lo Stato.
Il prodotto OpenOffice non è Office e Office non vuole essere completamente compatibile con gli altri prodotti, prima si cambia, meglio è.
Cosa fanno i nostri dipendenti i ufficio che non potrebbero fare con OpenOffice? scrivono lettere, compilano fogli di calcolo, redaggono presentazioni, consultano archivi (database).
Come lo fanno? pedissequamente, non usano: tabulatori, spaziature paragrafi, formule, database.
La FORMAzione del personale pubblico, come lo Sviluppo Italiano dell'imprenditoria sono un grande affare. Società nate dallo Stato, intascano almeno la metà degli stanziamenti i costi di gestione. I docenti? anticipano le spese di trasferta, vengono pagati con immenso ritardo (anni) e devono "tacere". Quando insegnano bene allora non sono "troppo" raccomandati. Nel caso non conoscano la materia e i discenti protestino, fa visita il "pigmalione" e "controlla" che l'aula e gli altri insegnati stiano al gioco.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 13:07photoshop it's Free?!?!? yessssssss
r.ionni
27 ottobre 2006 alle ore 13:09all it's free with Peer-to-Peer
Stefano Viper
27 ottobre 2006 alle ore 13:13Tutto gratis col peer-to-peer? Non diciamo stronzate. Voialtri vi meritate palladium.
La soluzione non è copiare illegalmente un programma (nel tuo caso, Photoshop), ma utilizzarne di alternativi (es: l'accoppiata InkScape + Gimp?)
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 13:09Finalmente ne hai parlato specificatamente Beppe!!!!!!!!
W LINUX e L'OPEN SOURCE!!! W LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE PER TUTTI! W INTERNET LIBERA E COME ORIGINARIO SCAMBIO DI CONOSCENZA!!!
ABBASSO GATES, E TUTTE LE MULTINAZIONALI MONOPOLISTE!!!
COME LOCUSTE IN OGNI ANGOLO DEL GLOBO STANNO FACENDO DANNI ENORMI IN TUTTI I SENSI...
Passare a Linux è un pò complesso per un non addetto ai lavori ma non è impossibile... e poi ricordatevi che le varie distribuzioni si evolvono in continuazione "facilizzandosi" sempre più...
Tutti dovremmo adottare il pinguino!!!
Maz Balla
27 ottobre 2006 alle ore 16:12scusa ma non concordo, oramai progetti come Ubuntu sono totalmente chiavi in mano !
metti il CD, che ti mandano pure gratis se vuoi..
premi 2 tasti aspetti..
ed e tutto li !!!
Provalo se puoi, e' anche in versione "live" che significa che non si installa ma gira da CD, quando riparte il PC e' tutto come prima.
Fammi sapere
Ciao
M.
Andrea Rocca
27 ottobre 2006 alle ore 13:12Ma possibile che gli amanti di Linux siano tutti sbruffoni?
Nessuno mette in dubbio le potenzialità dell'os ma sicuramente bisogna considerare il fatto che in italia e anche nel resto del mondo ci sono milioni di persone che l'informatica non la masticano come se fosse un chewingum e fare approcciare queste persone ad un sistema complesso (sfido chiunque a dire che non lo sia) come Linux rappresenterebbe per le aziende un rallentamento impressionante del ciclo produttivo.
Di sicuro l'os è il futuro....... ma bisogna affrontare il discorso su più fronti e non solo da quello di superesperti del campo.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 13:16basta cominciare piano piano...
ma cominciamo però...
ciao :-)
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 13:14ATTENZIONE, ATTENZIONE
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO,ALTRO CHE RESET.
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
SE NO NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 13:15ormai questa generazione ce la siamo giocata...
dobbiamo puntare sulle nuove generazioni, quindi prima di portare l'opensource nella pm sarebbe il caso di renderlo obbligatorio nelle scuole e imporre come standard (sempre nelle scuole) l'opendocument.
e' ovvio che i lavoratori di oggi usino M$ windows, hanno imparato ad usare quello... e poi ai tempi della scuola era "gratis"
appena il palladium diventera' realta' la gente forse si accorgera' che costa di piu' il software dell' hardware... e allora forse qualcuno comincera' a cambiare idea...
Linux piu' difficile? non e' piu' vero!
lo era forse quando ho cominciato io ad usarlo +o- 6 anni fa.
ora con distribuzioni come *ubuntu e' diventato piu' facile di windows!
Aldo Brandi
27 ottobre 2006 alle ore 13:16Questa è davvero ottima.
Stavolta Beppe ti meriti un 10!
alessio de nardi
27 ottobre 2006 alle ore 13:16mi spiace che ci sia gente che dica dell'inutilità dell'open source...personalmente ho di mettere sul posto di lavoro (spesso privato) programmi gratuiti per la gestione dell'ordinaria amministrazione di un ufficio, e non ho notato grandi differenze col pubblico...è che l'italiano medio si ritiene il più furbo al mondo, stupra le parole e ne assimilila così bene la semantica distorta tanto che alla parola "gratis" si legge "truffa" e quindi il primo bill che passa capisce il modo giusto per prenderci per il naso...personalmente la guerra al bill non mi riguarda
forse, però, non sono ben chiari alcuni parametri: quanto costa un sistema operativo?
quanto costano le licenze ANNUALI per buona parte dei programmi ORIGINALI E LICENZIATI?
il solo "office" ha dei costi d'acquisto di almeno un centinaio di euro.
... ma poniamo il caso limite che il sistema operativo costi un euro all'anno (sic), poi ogni pc ha almeno la suite "office" ...che mettiamo che costi un euro all'anno (e siamo a due) ...poi mettiamo la posta elettronica? ottimo, mettiamo un euro a macchina tra sistema operativo del server e i programmi della rete interna... siamo a tre euro a pc all'anno... CIFRA DEL TUTTO INVENTATA (se si pensa che almeno office costa qualcosina in più...) ...mettiamo che ci sia un pc a comune: quanti comuni in italia? facciamo 50.000? Ok, solo per una cavolatina del genere ci sono 150.000 euro all'anno che vanno in licenze...a fondo perduto, per dieci anni...beh! una suite e un sistema operativo non dura dieci anni ...quindi altre spese... facciamo un po' di conti mettendo le province le regioni l'amministrazione dello stato le aziende le aziendine le azienducole ...facendo la somma di tutte le licenze da pagare qualche soldino lo si trova. e più di qualcuno. altri problemi ne esistono, nessuno lo nega, magari però cominciamo da qualcosa di immediato, di semplice utilizzo, (se si pensa che gran parte dei programmi open source che ho detto sopra sono sostanzialmente facilm
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 13:17Tutto gratis col peer-to-peer? Non diciamo stronzate. Voialtri vi meritate palladium.
La soluzione non è copiare illegalmente un programma (nel tuo caso, Photoshop), ma utilizzarne di alternativi (es: l'accoppiata InkScape + Gimp?)
Stefano Viper 27.10.06 13:13 |
e secondo te è pari a photoshop?
ma mi facci, il piacere mi facci.
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 13:19ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
--------------------------------------------------
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO.
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
QUI NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
claudio quarti
27 ottobre 2006 alle ore 13:22
il problema è che è già tutto fatto!!!
se compri un pc ci trovi Windows preinstallato,
quasi tutti i gestionali sono nati per windows..
cosa guadagnerebbero tutti gli operatori di informatica vendendo cose gratuite???
a questi aspetti forse non pensa nessuno...
e poi la microsoft è come la mafia, si introduce nel tessuto sociale con subdole iniziative,
ed è veramnte difficile se non impossibile fermarli.
Poi gli yenkee sono i più bravi al mondo per quanto riguarda il mkt; guardate george b. che si è inventato per fare la guerra all'irak!!!!
www.reopen911.org
Andrea Rocca
27 ottobre 2006 alle ore 13:22Qui' nessuno sta dicendo che l'open source sia inutile.... anzi.
Si sta dicendo che un cambio cosi' radicale non potra' mai avvenire con i tempi e le modalità dai linuxiani indicate.
Sara' un processo lungo e lento!
Francesco Ancora
27 ottobre 2006 alle ore 13:27Caro Beppe,
come direttore amministrativo, sono anni che aspetto che qualcuno mi venga ad installare e gestire il software open source sulla rete della scuola dove lavoro.
Non posso più perdere giornate su giornate per improvvisarmi tecnico hardware e software per qualunque cavolata.
Il problema e' che software open source o licenziato, i veri costi sono quelli di gestione. E questi nessuno li vuol pagare. Non dite che tocca a me perche' se no vi mando il mio bilancio annuale da gestire al posto mio e del mio dirigente.
E' ora di finirla con la demagogia, la pubblica amministrazione ha molti sprechi ma i tagli vanno fatti con intelligenza e non a tappeto.
Distinti saluti,
Francesco Ancora
Antonio Fanelli
27 ottobre 2006 alle ore 13:27Ottima iniziativa!
Sono assistente dell'organizer del meetup di Bari2 e mi offro volontario per le ispezioni tecniche di verifica dell'effettiva adozione di software open source.
Saluti,
Antonio Fanelli
Alessandro Trompeo
27 ottobre 2006 alle ore 13:27Mi sembra veramente che non ci sia nemmeno la voglia di provarci... stai parlando di un sistema che nemmeno tu conosci e sembra che tu non voglia conoscere.
Io non sono un grande esperto ma a casa ho installato UBUNTU e, insieme ai miei figli di 10 e 6 anni (e sottolineo 6) , lo uso quotidianamente senza rimpiagere Windows.
gian nicola izzo
27 ottobre 2006 alle ore 13:28signor lascala, il suo italiano è abominevole.
un povero italianotto
Andrea Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 13:28Chi sostiene che il software CLOSED sia superiore all'OpenSource e'un'ignorante che farebbe meglio a studiare un po' prima di parlare...
Forza GNU/Linux, viva l'OpenSource
Iacopo Savona
27 ottobre 2006 alle ore 13:29Vi invito ad effettuare una semplice prova.
Installate Linux sul computer della vostra segretaria e lasciate che lo usi per un mese.
Se non riuscite a decidervi tra le distribuzioni, provate con la Mandriva, la Ubuntu, la Suse o la Fedora.
Se non potete installare linux su una macchina, provate ad installare OpenOffice, Firefox e Thunderbird su Windows, e lasciate che la vostra segretaria lo usi, sempre per un mese.
Al termine, chiedetele cosa ne pensa e se rivuole indietro Windows.
La tendenza, è quella di riprendersi Windows, in particolar modo Office.
Thunderbird viene accettato molto più di buon grado, ma la nostalgia di Outlook rimane.
Se prova a chiedervi indietro Internet Explorer al posto di Firefox, fatela visitare da un buon medico...
Linux è un eccellente sistema operativo, ma ancora lontano dall'essere un efficiente sistema operativo desktop per le masse.
Gli ambienti Microsoft sono più facili da usare e più comodi per lo sviluppo, perchè sono pensati per fare presa sugli utenti finali e sugli sviluppatori.
Ad oggi, delle tante (troppe?) distribuzioni di Linux solo 3, la Mandriva, la Linspire e la Ubuntu, sono centrate sull'utente finale e sulla facilità d'uso e di queste solo la terza è gratuita. Un motivo ci sarà.
Se poi siete degli sviluppatori, per quale distribuzione creerete i vostri software? Farete tutto in Java? La standardizzazione delle API, che contribuirà a semplificare lo sviluppo, è ancora work in progress.
Io utilizzo Linux quotidianamente, ci sono passato anni fa, lo apprezzo e mi piace ma, con un po' di "spirito obiettivo", non mi sembra ancora pronto per essere usato non dico da mia madre, ma nemmeno da mio fratello o da mia nipote (9 anni) che pur avendo imparato ad usare Windows da sola, quando le ho lasciato il mio portatile a sua completa disposizione per una settimana ha sentenziato: "zio, il tuo computer è brutto da usare"... santa pazienza, imparerà...
alexis padova
27 ottobre 2006 alle ore 16:06Prova tu ad usare una nuova distribuzione linux, ti consiglio la opensuse 10.1 Per un mese..Poi riscrivi questo post...
www.opensuse.org
Iacopo Savona
27 ottobre 2006 alle ore 22:57Sono 5 anni che uso Linux come unico sistema operativo sul mio portatile (quello che ha fatto storcere il naso a mia nipote). Ho cominciato con una Mandrake. Ho provato sia Suse che Red Hat (all'epoca fedora non c'era), poi ho acquistato una licenza di Linspire. Scaduta la licenza di Linspire, sono tornato alla Mandrake/Mandriva ed ho trovato pace da un paio d'anni con Fedora.
Come desktop, ormai mi ci trovo bene, ma è costata fatica e tanta pazienza, specie per far funzionare l'hardware e per non buttare tutto quando i pannelli dei vari centri di controllo di Gnome/KDE non configuravano i servizi, costringendomi ad imparare a farlo manipolando i vari .conf. Naturalmente è stata un'ottima scuola, ma la nè mia segretaria nè mia nipote hanno la mia stessa pazienza e amore per l'informatica.
Non sono proprio un'utente alle prime armi, al lavoro ho una postazione Windows, a casa Linux sul portatile, li uso bene entrambi, ma Windows è più semplice per iniziare.
Sempre da circa 5 anni, lo uso anche nei server, dove lo trovo molto più comodo, e di fatto ho abbandonato lo sviluppo lato server su Microsoft, anche se gli strumenti e gli ambienti di sviluppo di casa Redmont non si battono. Per ora.
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 13:32@gian nicola
sai che sistema operativo usa la nasa?
indovina? :-)
bianchi gino
27 ottobre 2006 alle ore 13:32ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
--------------------------------------------------
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO.
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
QUI NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
Bravo mario nevio, in galera e dir poco.
se tutto questo verra accertato seriamente la
famiglia di arroganza nazionale deve solo espatriare.
Per resettare bisogna far fare una legge subito
ESILIARE I POLITICI CORROTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 13:36Gino, quelli non aspettano altro che andare in esilio in Dominica con i nostri soldi.
Prima di mandali in esilio cerchiamo le responsabilità, anche in retroattivo cercando i politici di qualche anno fa, un bell'esproprio generale e poi su una barchetta direzione Algeria, mi dicono che le barchette ci sono già e sono a Lampedusa.
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 13:38ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
--------------------------------------------------
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO.
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
QUI NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
DIFFONDETE QUESTA SCANDALO
DIFFONDETE QUESTO SCANDALO
Andrea Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 13:41La gente utilizza windows perche' quello ha sempre trovato. Non credo che una persona mdiamente normale non sia capace di usare UBUNTU o SUSE.... suvvia, non serve una laurea per questo.
E poi, cos'ha Office che OpenOffice non ha? ...si, forse il costo.
Gente, lo ripeto, prima di parlare documentatevi.
Ha ragione Grillo, in Italia la PA amministrazione spende finanziarie intere di soldi per pagare licenze MS..... poi dobbiamo pagare il ticket perche' l'ospedale non ha soldi.
SIAMO FURBI NOI ITALIANI!
Grillo, fai una bella cosa. Rendi pubblico al mondo intero che rossoalice di TELECOM non offre i suoi servizi se un utente non spende prima 300 euro per windows XP.... farabutti!
carm eolo
27 ottobre 2006 alle ore 13:41BELIN BEPPE MA I TUOI ESPERTI NON TI HANNO DETTO CHE IL MOSTRO HA GIA' PRONTA LA CONTROMOSSA PER QUESTO GENERE DI COSE?
EPPURE SONO ANNI CHE GIRA LA NOTIZIA.
GUARDA UN PO' QUA:
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Oscar Zappalà
27 ottobre 2006 alle ore 13:42Leggetevi questa:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/27/stella.shtml
Ma ci rendiamo conto??? Questo non è + il premier e si paga con i nostri soldi una scorta da far invidia a Bush!!!
Daniele Nosi
27 ottobre 2006 alle ore 13:43DANILO
Scusami ma in che senso una lista?
e poi vorrei che sia più di una provocazione,
non sono un avvocato, e per questo non sò se è applicabile direttamente ai politici, ma alle varie voraggini fatte dai manager delle imprese pseudostatali (ENEL-ANAS-TRENITALIA ecc.ecc.)o exstatali, da utente, e visto i costi dei disservizzi aumentati non proporzionalmente ai benefici............secondo me qualcosa la possiamo fare
ciao danilo
scusa il ritardo, il mio tempo sul blog è limitato
Io non sono avvocato, come te,
non sono sicuro che una cosa del genere sia attuabile o possa portare risultati effettivi, quindi metto le mani avanti e penso che male che vada potrebbe essere una provocazione più che valida.
non sono molto informato sulla class action, quindi o troviamo qualcuno che ha le idee chiare o ci istruiamo da soli, faticoso ma sempre utile
con ogni probabilità tornerò sul blog solo domani,
buona giornata
Alessandro Mattia
27 ottobre 2006 alle ore 13:43Attenzione il software open source non significa necessariamente risparmiare. Sicuramente si evitano i costi per le licenze ma è necessario avere comunque del personale (interno o esterno) per quanto riguarda l'assistenza. Tuttavia i soldi che si spendono per comprare le licenze si potrebbero utilizzare per pagare nuovi lavoratori che offrirebbero assistenza, supporto e tutto quanto offre il software commerciale. Sapete quante persone potrebbero essere assunte con i soldi risparmiati dalla licenze Microsoft????? Beppe fai un po di conti visto che sei diventato un informtico ;-)
Massimo R.
22 dicembre 2006 alle ore 14:28Ciao, sono completamente d'accordo con Alessandro.
Purtroppo non è così semplice sostituire in blocco tutto ciò che gira su windows, in quanto si tratta si di sistemi operativi,e il pacchetto office, ma non scordiamoci che la maggior parte delle applicazioni su mondo Open non è certificata.
Perciò pensiamo a quanto potrebbe costare il riacquisto di un applicativo per esempio che gestisce i versamenti dei bolli auto,oppure un che fa girare i centri unificati di prenotazione delle USL se questi sono sviluppati su piattaforma ms.
Per stringere,voglio darvi ragione quando dite che buona parte del mondo desktop può venire sostituito da sw open, ma su piattaforme di server applicativi probabilmente ancora il costo è ancora molto elevato.
Bye
rosario malatesta
27 ottobre 2006 alle ore 13:44Sicuramente , con un governo di centro sinistra , gli open source verranno promossi ...anche senza il tuo intervento ....caro grillo.
Finalmente abbiamo un presidente del consiglio veramente capace,onesto e all'altezza della situazione.Quello degli open source sarà sicuramente una proposta che arriverà dal governo insieme a tante altre....
Alberto Parenti
27 ottobre 2006 alle ore 14:54... stai facendo dell'ironia... vero?...
paco frangiese
27 ottobre 2006 alle ore 13:47ci sono problemi ben più importanti .
che senso ha avere aperto un blog RESET e successivamente parlare di linux ed opensource ?
BEPPE ? Svegliati !!! o ti hanno telefonato dall'alto consigliandoti di parlare di opensource ?
e che risparmi 100 euro ?
ma ci prendi per il c...o ?
non interverrò mai più sono inc..ato e stupefatto !
carm eolo
27 ottobre 2006 alle ore 13:51sembra che non hai ben chiara la portata del problema che non è solo economica, ma di libertà di espressione.
se colleghi il cervello ci arrivi
fai uno sforzo sù!
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 13:55tu quanto hai speso di licenze per il tuo pc?
solo 100?
ti informo che tra licenze windows, office, antivirus, photoshop o autocad si possono tranquillamente superare i 1000 euro...
paco frangiese
27 ottobre 2006 alle ore 14:03metti in conto pure che gli italiani sono gli ultimi statisticamente ad usare e saper usare il PC . e che tra i dipendenti pubblici c'è un ignoranza in materia che fa paura . bene ora dimmi che senso ha parlare di opensource ?
era meglio continuare con rest più competitivi e di portata almeno nella sufficienza .
una domanda tu a cosa lo colleghi il tuo cervello ?
Michel Jaeger
27 ottobre 2006 alle ore 14:12se come dici tu la maggior parte non sono dei geni anzi fanno fatica ad accenderlo allora non c'é la MINIMA differenza.
Word, Excel e simili ci sono anche su Linux (OpenOffice...che ti esporta anche gia direttamente in .pdf e legge o salva anche come .doc).
eh già poverini questi dipendenti..magari non potranno giocare a Fifa in ufficio!!!
(a solitario e "mine" si, anzi ce ne sono anche di molto piu carini di giochini stupidi!)
paco frangiese
27 ottobre 2006 alle ore 14:41cmq sono spese che le amministrazioni compiono una volta , gli aggiornamenti sono gratuiti.
la spesa dovrebbe essere ammortizzata in una 10ina di anni almeno con la tecnologia attuale.
io sto usando gli unltimi aggiornamenti di windows .GRATUITI .
HO INSTALLATO gratuitamente Windows Live OneCare Advisor che ti consente di proteggere il computer da virus e spyware e da frodi in linea e furti di identità. OneCare Advisor ti ricorda inoltre quando è opportuno eseguire una scansione completa con l'analisi di protezione. funziona quindi da antivirus .
ed è gratuito !!!
Francesco Comune
27 ottobre 2006 alle ore 13:50Se non siete stanchi di virus, firewall bucati, sistemi in panne ed instabili, di un disco installazione per ogni hardware, di librerie di posta elettronica sputtanate, di browser creati per dial-up, pubblicità e worm, di formattare il vostro computer ogni 2 mesi....windows è il vostro sistema ideali.
Ci sono sitemi che non si possono cambiare..per tutto il resto c'è Ubuntu.
Fabio Calabrese
27 ottobre 2006 alle ore 13:56grande! hai detto tutto
Mario Scarciolla
27 ottobre 2006 alle ore 13:50Domanda: quanto costa formare i dipendenti pubblici all'utilizzo di linux?
Risposta: molto, ma molto di più dei soldi risparmiati.
Ve lo dice un dipendente pubblico che ha il doppio sistema operativo sul suo compiuter e non ci sono termini di paragone: per intuitività, facilità d'uso, semplicità nell'installazione di nuovi software, utilizzo di hardware, windows è decisamente meglio.
Senza considerare che i software che si pagano sono in genere nettamente migliori di quelli gratuiti.
Questa storia del software gratuito è pura demagogia; anche per i software, vale la regola: "mangi come spendi".
Luca Fouquet
27 ottobre 2006 alle ore 14:05Probabilmente non hai idea di quello che sta dicendo, prova ad informarti di più su gli sviluppi in abiente OpenSource. Per darti una mano a vedere quanto ci vuole interfacciare un ambiente "intuitivo" come windows su un sistema Linux, prova ad andare a vedere il seguente link.
http://www.ubuntu.it/
Ormai gli sviluppi di linux sono a prova di bambino, e vero serve un po piu di attenzione per la prima installazione e lo sviluppo di driver specifici e/o dedicati.
Ma qui parliamo di milioni di euro di licenze pagate alla microsoft per gli aggiornamenti, di programmi che nessuno sfrutta al 100% delle sue possibilità.
Cosa serve un foglio di calcolo, un word, un database che si possa interfacciare in OBDC, tutte applicazioni esisteti e OpenSource in ambiente Linux.
Inoltre l'OpenSource per sua natura stessa e molto piu semplice da personalizzare, senza troppe menate.
Se questa la reputi demagogia mi sorge il dubbio che tu possa rientrare tra quelle persone che vivono sulla vendita di licenze e/o software.
Allora il discorso cambierebbe prospettiva.
Antonio Belli
27 ottobre 2006 alle ore 13:51LINUX ??????????????
ma avete provato ad istallare LINUX e far riconoscere le periferiche?
Bisogna essere Ingegneri informatici ... così ti scrivi un mare di pagine di codice in limguaggio macchina , contribuisci all'OPEN SOURCE , e dopo qualche mese ti colleghi ad Internet !
no grazie, Provaci tu, Beppe, non il tuo staff, e poi facci sapere .
Ma và a ca..
---------------
Sei un ignorante, tu Linux non l'hai mai neanche provato. Il 95-96% delle periferiche vengono riconosciute all'installazione del sistema operativo, senza aggiungere drivers come in Windows e senza imparare "linugaggi di programmazione" (lol) come dici tu.
Semmai è proprio Windows che riconosce poche periferiche all'installazione. Anzi continua ad usare Windows e rimani nel tuo guscio di incompetenza informatica col tuo PC impestato di trojan.
Fabio Calabrese
27 ottobre 2006 alle ore 13:54mi associo, tu linux non sai nemmeno cche cos è!
(ps. ha scritto limguaggio) lol
Fabio Vinella
27 ottobre 2006 alle ore 14:16Grande Beppe,
continua così! Se riuscissimo a ottenere il 10% delle cose che proponi mi sentirei molto meglio, percepirei che una cosa, seppur piccola, sta cambiando. Io seguo fiducioso gli eventi, ma fino ad adesso seguendo i media rimango indifferente, l'unica corazza che mi protegge dalla valanga di notizie. Notizie sempre diverse ma sempre uguali, promesse piani progetti campagne TUTTTI BUONI PROPOSITI. Ma poi si disperdono in mille rivoli tanto che la foce di questo fiume di parole arriva secca alla foce dei fatti.
Aspetto dei piccoli cambiamenti per l'ottimizazione (quella vera!) per le nostre risorse vitali: acqua, energia, lavoro. Con tutto quello che gli gravita intorno compreso gli open-source. Gente che da il proprio individuale contributo allo sviluppo di un sistema operativo libero, fantasticamente etico!. Ovvio che si scontra con l'esigenza delle multinazionali, ma è ovvio che la storia si muoverà in una delle due direzioni. Vero è però che ognuno di noi potrà dare il proprio indivuale contributo. Ridiamo al Pianeta e all'Uomo la dignità di queste parole.
Mauro Candosin
27 ottobre 2006 alle ore 14:20seee..
anch'io stanco di windows avevo deciso pochi mesi fa di provare una delle tante destro di linux. ho installato per prima kubuntu, poi mandrake. beh, credo di poter dire che di informatica ne capisco qualcosa.. da autodidatta ovvio!
beh, ho passato due settimane tra forum di ogni genere alla ricerca del modo per installare un modem adsl comunissimo (d-link DSL 200) senza riuscirci! mi sono incazzato troppo e ho rinunciato. non metto in dubbio che per il resto fosse ottimo, ma se per far riconoscere una periferica del genere (sfigato io a rientrare nel 5% dei casi che citavi?) ci vuole un perito informatico allora vaffa!
se si pretende una larga diffusione.. beh, che lo si renda un tantino più accessibile. non solo roba per tecnici.. che poi sfottono chi non lo usa! :)
marzio rossetti
27 ottobre 2006 alle ore 13:53UN MILIARDARIO EX MICROSOFT IL PROSSIMO TURISTA DELLO SPAZIO
ANSA - 2 ore fa
Simonyi, un ex della Microsoft in pensione, e una delle menti dietro i programmi Word ed Excel, ha annunciato i suoi progetti al Museo del Volo di Seattle: il ...
http://news.google.it/news?hl=it&ned=it&ie=UTF-8&q=microsoft&btnG=Cerca+nelle+notizie
V
V
V
V
Davide Coppeta
27 ottobre 2006 alle ore 13:53Il problema vero è che tutti vorrebbero lasciare Microsozz, ma i programmi più usati non sono ancora compatibili con Open Source, se non si danno una svolta le aziende che contano ( Intel, AMD, Peppe Sarli e quelle software ) allora Microsozz avrà sempre il dominio, è un po' come la Juve prima dello scandalo.
www.newscomitiva.tk
Marco Imperiale
27 ottobre 2006 alle ore 14:12Spiacente di contraddirti. OpenOffice è quasi completamente compatibile con MSOffice. L'unica incompatibilità è data da alcune macro e da alcune tabelle particolarmente complesse (a detta della documentazione ufficiale, ma io ancora non ne ho trovate....)
In + da la possibilità di esportare direttamente i documenti in formato PDF senza costose aggiunte.
Il problema in Italia è che se una cosa non la paghi allora vuol dire che non ha valore. E' questa la mentalità da sradicare.
Matteo Pirelli
27 ottobre 2006 alle ore 15:06I programmi piu' usati on sono compatibili con opensource??? A parte che opensource non è un programma ma una filosofia, e poi sei male informato: the gimp, inkskape, openoffice, lo stesso firefox, tutti programmi free che sostituiscono egregiamente le controparti pay
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 13:55stefano lo faranno anche i bambini.. ma io prendo quello che mi serve.
Renato Cancello
27 ottobre 2006 alle ore 13:55ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
--------------------------------------------------
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE..........
..............
mario nevio 27.10.06 13:19
----------------------------------------------
CARO AMICO, QUANDO LO DICO IO CHE QUA SI PERDE TEMPO, NON MI SI CREDE
_________________________
WWW.COMINCIALITALIA.NET
-------------------------
LO DICE APERTAMENTE
LO VEDI COME SONO IMPEGNATI TUTTI A FARE IL COMPITINO CHE LO STAFF DI GRILLO (NO GRILLO)
HA ASSEGNATO STAMATTINA?
BRAVI, FATE I BRAVI, STATE BUONI CHE DOMANI
IL COMPITINO DI GRILLO VI FARA' INCAZZARE
A PROPOSITO SUL CORRIERE G.A.STELLA RACCONTA COME L'AMATO BERLUSCONI SI è ACCOMODATO
C.H.E. ----------- S.C.H.I.F.O.
COMPRESO GRILLO
Giacinto Folino
27 ottobre 2006 alle ore 14:05Ho notato che nessuno prende in considerazione il fatto che per LINUX è difficilissimo trovare i dati e quindi utilizzare la macchina al 100%
ma avete provato a installarlo su un portatile?
io ho l'impressione la Microsoft paghi le case hardware (che quindi gestiscono anche i relativi driver) per avere il controllo totale. (non creando driver per Linux)
non so se mi spiego..
Giovanni Orru'
27 ottobre 2006 alle ore 13:57ROMA - In Italia sono quasi un milione le persone che non sanno né leggere né scrivere. Cinque milioni, poi, non hanno la licenza elementare. In più ci sono gli analfabeti "funzionali", vale a dire le persone che non riescono a comprendere un articolo di giornale o hanno difficoltà a compilare un modulo. Senza dimenticare i nuovi analfabeti dell'era tecnologica, cioè quelli che non sanno nemmeno come si accende un computer
Praticamente le dimensioni dell'elettorato di un grosso partito e' analfabeta. Che vogliamo cambiare o resettare?
Mah, speriamo
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 13:57ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
--------------------------------------------------
LA REGIONE LAZIO..... MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA'DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!
COME E' POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO.............
E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO.
BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
QUI NON SE NE ESCE PIU'. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.
------DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA SCANDALO--------
------DIFFONDETE QUESTO NOTIZIA SCANDALO---------
mario nevio
27 ottobre 2006 alle ore 14:22Quando capirai che è tutto vero mi chiederai scusa
ciao.
Fabio Renzetti
27 ottobre 2006 alle ore 13:58Francesco Landi ha scritto (detto da sergio il cretinotto):
---
Ora se l'open source esiste è perchè Microsoft ed IBM hanno aiutato il mondo a capirne di
tecnologia a basso prezzo. Non esiste evoluzione senza creazione.
Ora se da un lato è vero che le case di software ci chiedono o un taglieggio al
limite dell'inaccettabile (Microsoft neanche tanto, ma pensate ad Adobe, Oracle e via
dicendo)
---
Per tua informazione il processo di informatizzazione e' iniziato ben prima di Berlusconi,
pero' tu non lo sai,avrai visto qualche statistica
su TGCOM o cose del genere.
Berlusconi e' stato incisivo solo per far riapparire gli schiavi che lavorano
davanti al computer e fanno funzionare la rete delle informazioni.
Io non so se sei un panettiere, un carrozziere, un avvocato, non lo so e non lo voglio sapere....
ma guardiamo a quello che hai scritto, se tu conoscessi la storia di Microsft, sapresti
che Bill Gates ha "inventato" il DOS rubando(rubare e' peccato) parte di codice
dal sistema OS2. Ha creato un sistema operativo per la massa pieno di buchi e insicurezze,
ha abusato della posizione di dominio scappando dagli standard INTERNAZIONALI di programmazione
per non essere affondato dalla concorrenza.
Tanto che fai lo sbruffone, l'open-source e' nato ben prima
di Microsoft, e' nato nelle universita' ed era(ed e') usato da gente seria
(UNIVERSITARI,RICERCATORI,ENTI GOVERNATIVI) non dalla massa che vuole una grafica strabiliante
con un motore del sistema dove riesci ad entrarci pure con il GameBoy(fatti un giro su www.netcraft.com).
Se mi parli della massa allora sono daccordo con te, che un ambiente facile da usare
come windows ha permesso di diffondere l'informatica anche tra i comuni mortali.
Nell'open source ci sono programmi superiori a quelli che hai enunciato, solo
che tu non conosci quelli che hai elencato, figurati gli altri
P.S.Quando hai una macchina che consuma un botto, preferisci camminare di meno, o comprare una
macchina che consuma di meno e impar
Francesco landi
27 ottobre 2006 alle ore 15:15Fabietto scazzatello, mi rendo conto che parlare di berlusk ti dia fastidio: ma come tutti gli alka selzer dipendenti della sinistra leggi poco e male quel che si scrive perchè ti si annebbia la vista.
Ho scritto che il processo di informatizzazione è stato ben portato avanti da un suo ministro, riconosciuto dal mondo informartico come una persona competente.
Quindi come vedi sono informato.
Poi scrivi: "Se mi parli della massa allora sono daccordo con te, che un ambiente facile da usare
come windows ha permesso di diffondere l'informatica anche tra i comuni mortali"
A parte che d'accordo si scrive con l'apoastrofo,
mi dai ragione.
Voi sinistri siete ridicoli e non capite una sega dei post.
Pensaci su.
Con quello che hai replicato dimostri di non aver capito un tubo di quel che volevo dire, non appena hai letto berlusk ti sei accecato.
Sei inutile te e il tuo open sources.
dan sallo
27 ottobre 2006 alle ore 13:58gli amministratori pubblici governano il governabile, sempre meno ahimè.. tutto il resto, è in mano al caso...
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 14:00La storia che Linux è immune dai virus e dai trojan è una balla. La verità che nessun pirata informatico perde tempo a scrivere codice maligno per un sistema operativo con una così bassa diffusione. Lo stesso vale per i programmi, oggi Firefox ha quasi gli stessi bachi di Internet explorer, mentre ad averne pochi è Opera, che però usano in pochissimi e nesuno perde tempo a testarlo.
Antonio Boi
27 ottobre 2006 alle ore 14:27Ciao Deng Zi Mun,
Perchè paragoni linux a windows solo in base alla diffusione, sai, a parte il numero di PC su cui è installato il S.O. devi sapere che i due sistemi differiscono anche come struttura, configurazione, stabilità, versatilità ecc.
Esistono numerosissimi server che offrono servizi di rete (webserver, database mysql)su cui gira linux.
Linux è basato su un kernel che deriva da Unix, S.O. largamente diffuso nelle aziende e nei server, hai mai avuto notizia di virus per Unix??? Eppure in questo caso "i pirati informatici" avrebbero molti interessi...
Non mi risulta esistano software antivirus per linux o per Unix.
Fra l'altro aziende come la Oracle ed IBM hanno investito molto per realizzare Hardware e software compatibile con il pinguino.
C'è da ammettere che l'utente che utilizza linux è mediamente più evoluto nelle conoscenze informatiche dell'utente strettamente windows.
Ma esistono numerose edizioni altamente user friendly.
Saluti.
luca ursillo
27 ottobre 2006 alle ore 14:00 ** OT **
La nanotecnologia entra nella catena alimentare
di Barnaby J. Felder
Che succederebbe se la Mars tirasse fuori un additivo per il rivestimento delle M&M's e delle Skittles per mantenerle fresche più a lungo e impedire che si sciolgano?O se gli scienziati della Unilever riuscissero a diminuire le particelle di grasso(e quindi le calorie)nei gelati senza sacrificare il gusto?
Idee che per il momento sono ancora sogni da la boratorio.L'elemento comune in questi progetti di molte aziende sono le nanotecnologie,nome sotto cui rientra un numero cresente di tecniche per la manipolazione della materia a livello di singole molecole.
Le aziende alimentari stanno molto attente a non spingere queste tecnologie - che prendono nome dal nanometro,un miliardesimo di metro - troppo in la' e troppo in fretta per consumatori attenti :)) alla sicurezza alimentare.Ma sono attirate dalla capacità delle nanotecnologie di creare forme redditizie e a volte nuove delle sostanzedi tutti i giorni,semplicemente riducendole a dimensioni una volta inimmaginabili. :-/
Gli impieghi commerciali delle nanotecnologie attualmente ammontano ad un piccolo spicchio,pari a 325 milioni di euro,DELLA TORTA da 2.400 miliardi di euro del mercato alimentare globale,secondo la Cientifica,una società di ricerche di mercato britannica.La Cientifica prevede che la quotadelle nanotecnologie,con lo sviluppo di altri impieghi,crescerà a 4.6 miliardi di euro entro il 2012.
Finora,non si registrano casi confermati(gggrrrrrrr)di problemi per la salute pubblica(#@//#@)o per l'ambiente(#@/##/@)legati alle nanotecnologie.Ma inquietanti test di laboratorio indicano che ALCUNE NANOPARTICELLE POSSONO RAPPRESENTARE DEI RISCHI INEDITI(n.d.s.:singolare "rischi inediti..."..."la "percezione" delle parole)PER LA SALUTE,tra le altre cose perchè IN GRADO DI SUPERARE FACILMENTE LE BARRIERE CHE INIBISCONO A PARTICELLE PIU' GRANDI L'ACCESSO AL CERVELLO.
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 14:00Che bello quando si criptava il segnale sky.. che qualità...ma non c'è più nulla in giro?
Truant Giancarlo
27 ottobre 2006 alle ore 14:01BELIN... ma Allora a COSA SERVE la FINAZIARIA?
Tutti questi ritocchi all'ipef ai BOLLI ecc ecc?
Consolidati segnali di ripresa stanno caratterizzando l'economia del nostro Paese, in particolare dell'industria italiana, anche se e' troppo presto per sostenere che l'intero sistema si sia ormai affrancato da tutti i problemi che lo hanno attraversato perche' ''molte nostre debolezze tutt'ora persistono''.
Queste le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto al Quirinale alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavalieri dell'Ordine al 'merito del lavoro'.
La fiducia espressa lo scorso anno dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, proprio alla vitalita' dell'industria italiana, continua Napolitano, ''trova oggi maggiore conforto: quei segnali di ripresa si sono consolidati, forse al di la' delle attese''. La situazione economica, e' dunque migliorata'' anche se, e' il dubbio espresso da Napolitano, ''e' giusto chiedersi'' se l'economia italiana ''si giovi solo di un sollievo di breve periodo'' o se il miglioramento ''presenti connotazioni piu' strutturali''. In ogni caso, e' il pensiero di Napolitano, la risposta a questa domanda ''appare problematica: si avvertono per certo importanti segnali di cambiamento rispetto al passato e tuttavia molte nostre debolezze tutt'ora persistono''.
Napolitano chiarisce che quando parla di responsabilita' della politica non dimentica certo ''le distinzioni di ruolo tra opposti schieramenti politici, chiamati di volta in volta dagli elettori, a tradurre i loro orientamenti in scelte di governo o in battaglie di opposizione''.
alex poli
27 ottobre 2006 alle ore 14:02Mi chiedo come mai siamo sempre noi che dobbiamo risparmiare oppure siamo sempre noi che dobbiamo dire a questi politici come risparmiare mentre loro continuano a sguazzare dentro i nostri soldi.
carm eolo
27 ottobre 2006 alle ore 14:02si sembra che di palladium non ne sappia niente nessuno.
pare che non si abbia ben chiara la portata di un sistema di controllo mondiale come questo,
quando ne parli ti liquidano con: "ah ma è roba da informatici"
come se la possibilità di bloccare voci fuori dal coro riguardi solo gli informatici.
Alfredo Paolillo
27 ottobre 2006 alle ore 14:03Certo, eliminiamo windows e con lui anni di software che va completamente riscritto.
Ma sicuramente qualcuno dirà "Facciamoli girare in un ambiente virtuale", bell'idea, ma non si risolve il problema.
Per non parlare di tutto quello che c'è legato come i giochi, vero motore dei Personal Computer.
E resti tra noi, dove si vuole arrivare con 50 versioni differenti? Veramente pensate che le case produttrici di hardware siano disposte a creare 50 driver diversi?
Non fatevi illusioni, Linux va benissimo solo per gli addetti al settore.
Altra illusione è il fatto che Linux sia più stabile "perchè è meglio". E' più stabile perchè ci gira 1/1.000.000 di quello che gira sotto windows.
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 14:09>>dove si vuole arrivare con 50 versioni differenti?
>>Veramente pensate che le case produttrici di
>>hardware siano disposte a creare 50 driver diversi?
ma hai una minima idea di cosa tu stia dicendo?
Donatella Papi
27 ottobre 2006 alle ore 14:06On line l'elenco dei
DOVERI DEL POLITICO
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
APPROVA E PUBBLICIZZA
www.comincialitalia.net
Marco Imperiale
27 ottobre 2006 alle ore 14:06Beppe, per usare OpenOffice, non serve assolutamente Linus (a proposito di pinguini...) ti basta usare il sistema operativo che ti sei trovato (obbligatoriamente) installato sul PC (e che hai pagato, volente o nolente) e usare l'apposito programma di installazione.
Ti assicuro che funziona benissimo (io lo uso da oltre un anno) ed è sufficentemente compatibile con chi si ostina ad usare MSOffice....!
Ciao!
Andrea Colagiacomo
27 ottobre 2006 alle ore 14:07Vai BERSANI!! ci crediamo anche noi nello sviluppo economico!! ahahahahah
David Conversi
27 ottobre 2006 alle ore 14:08Beppe sei semplicemente Grandissimo...
Linux e il software open source sono perfettamente usabili anche da mia nonna e poi c'è anche un altro discorso che va ben oltre il risparmio come importanza.
Ma vi rendete conto che il nostro Stato e la nostra Pubblica Amministrazione trattano le nostre informazioni per lo più con software straniero (americano) che essendo closed non si può sapere che cosa effettivamente faccia???!!!
Perchè cavolo ci dovremmo fidare? Per Guantanamo? Per le armi di saddam? Per l'aereo sul pentagono? Per tutte le balle di bUSH??? e se la Microsoft (e anche la Apple naturalmente) non fossero altro che una testa di ponte per il controllo americano su tutti noi?
sono paranoico?
Solo un esempio (se ne possono fare decine), sapevate che MS Office, a vostra insaputa naturalmente, stabilice connessioni con gli altri pc della vostra LAN per controllare che non ci siano altri codici seriali come il vostro?
Provate a installare la stessa licenza su due macchine nella stessa LAN. Provate, provate...
L'Open Source non è solo una questione di risparmio, è molto di più è LIBERTA', LIBERTA' di poter sapere quello che un software fa o non fa sul NOSTRO PC, poi magari decidiamo di fidarci e non andiamo a spulciare anche i sorgenti del solitario, magari perchè non siamo tecnicamente in grado, ma potremmo avere un amico programmatore che lo faccia per noi o semplicemente potremmo volerci fidare sapendo che c'è almeno la possibilità teorica di farlo.
Ma alla fine passi pure che un privato si voglia privare della fondamentale libertà di sapere chi smucina nel suo pc, cazzi suoi.
Ma che uno STATO si privi della possibilità di avere il pieno controllo sul software (o peggio sull'hardware, mai sentito parlare di Trusted Computing? Date un occhiata al sito www.no1984.org farete un salto sulla sedia...)che gestisce le informazioni che riguardano i propri cittadini, questo è INACCETTABILE'.
pietro murru
27 ottobre 2006 alle ore 14:09Grande beppe, per chiunque voglia passare all' open sorce, ecco alcuni ottimi software gratuiti:
Open office : la migliore alternativa alla suite Microsoft Office, completamene in Italiano
scaricabile dal link : http://it.openoffice.org/
AVG Anti-Virus Free : un' ottima alternativa a Norton Antivirus scaricabile dal link : http://free.grisoft.com/doc/5390/lng/us/tpl/v5#avg-anti-virus-free
AVG Anti-Spyware Free : un ottimo antispyware gratuito ed in Italiano scaricabile dal link : http://free.grisoft.com/doc/5390/lng/us/tpl/v5#avg-anti-spyware-free
Matteo Pirelli
27 ottobre 2006 alle ore 14:43I prodotti Grisoft non sono propriamente OpenSource, sono solamente freeware. C'è una bella differenza...
Antonio Belli
27 ottobre 2006 alle ore 14:10La storia che Linux è immune dai virus e dai trojan è una balla. La verità che nessun pirata informatico perde tempo a scrivere codice maligno per un sistema operativo con una così bassa diffusione. Lo stesso vale per i programmi, oggi Firefox ha quasi gli stessi bachi di Internet explorer, mentre ad averne pochi è Opera, che però usano in pochissimi e nesuno perde tempo a testarlo.
------------
Ah sì? A bassa diffusione? Se volessero veramente fare danni attaccherebbero tutti i server che per gran parte sono proprio Linux. Ma guarda un po', eh?
Matteo Pirelli
27 ottobre 2006 alle ore 14:38stavo per rispondere la stessa cosa...
sapete che mio fratello di 12 anni sa ottenere privilegi di root da un qualsiasi account di win xp?
La cosa bella è che non glirl'ho spiegato io!
Questo solo per farvi notare quanti bug abbia Winzozz...Personalmente uso Kubuntu
r.ionni
27 ottobre 2006 alle ore 14:10Insomma l'iniziativa ha belle intenzioni e Linux è funzionalissimo,ma...non venitemi a dire che tutti possono gestire con estrema facilità qualsiasi problema con Linux. Trojan, virus ecc. si prendono ovunque, anche con Linux e Mac; con Windows se ne prendono un'infinita, semplicemente per il fatto che chi crea virus(Aziende Antivirus,Sever XXX,pirati) nn perde tempo per adattarli a un SO poco usato, ma lo fa per quello più diffuso, quindi,se un giorno tutti dovessimo usare Linux, arriverebbero trojan a valanga anche lì.
Non difendo Windows, visto che contiene consapevolmente bugs di sistema, ma penso che prima di buttare un SO valido per qualsiasi applicazione(non il 95% o il 97%), bisognerebbe incominciare a far usare applicativi più robusti a chi ci vive affianco e non è pratico: smanettoni e programmatori comincino a spiegare ai propri familiari e amici come e perchè usare questo programma e non quello.
USA FIREFOX 2.0
USA FOXMAIL(Versione6.0 con traduzione ITA.NO INSTALLAZIONE)
USA AVAST(FREE)
USA NOD32
VIVA I PEER-TO-PEER
RESET
paco frangiese
27 ottobre 2006 alle ore 14:18io sto usando Windows Live OneCare Advisor Windows Live OneCare Advisor che ti consente di proteggere il computer da virus e spyware e da frodi in linea e furti di identità. OneCare Advisor ti ricorda inoltre quando è opportuno eseguire una scansione completa con l'analisi di protezione.
sembra ottimo ed è gratis per chi possiede windows xp
Danilo Berardi
27 ottobre 2006 alle ore 14:22Esistono virus per linux, ovvio, ma si contano sulla punta delle dita e si agganciano solo se sono presenti alcuni servizi con particolari versioni.
Pero' un virus che mi vuole danneggiare il sistema, cosa deve fare sotto linux o windows?
Sotto linux per poter scrivere nelle directory interessanti deve diventare utente root: o conosce la password o deve sfruttare le falle dei programmi (scalata dei privilegi).
Sotto windows una volta entrato ha accesso a tutto.
Nessun sistema operativo e' sicuro ovviamente.
Ma non si puo' assumere che se linux si diffonde venga invaso da virus con la stessa facilita' di windows.
giovanni Amalfitano
27 ottobre 2006 alle ore 14:12ATTENZIONE !!!!!!!! STA` ARRIVANDO LA GENERAL ELECTRIC.
SE ARRIVA SIAMO MORTI !
francesco mancini
27 ottobre 2006 alle ore 14:13Linux e' sempre piu' invitante soprattutto da quando si sono tutti uniti nel voler limitare le funzionalita' della rete, vedi Windows Vista.
A proposito avete sentito che Bruxelles sta facendo di tutto per rendere il video sharing un fatto del passato? Questo ovviamente per voler pensare male e' perche troppe informazioni stanno cominciando ad arrivare elle orecchie della gente..addio google video e youTube?.
Questo abbinato alla revisione della Internet Neutrality ( se vi interessa usate google per maggiori info) presto oggetto di voto negli USA non promette nulla di buono.
Antonio Belli
27 ottobre 2006 alle ore 14:13"Certo, eliminiamo windows e con lui anni di software che va completamente riscritto.
Ma sicuramente qualcuno dirà "Facciamoli girare in un ambiente virtuale", bell'idea, ma non si risolve il problema.
Per non parlare di tutto quello che c'è legato come i giochi, vero motore dei Personal Computer.
E resti tra noi, dove si vuole arrivare con 50 versioni differenti? Veramente pensate che le case produttrici di hardware siano disposte a creare 50 driver diversi?"
Se non sai cosa sono le distribuzioni, prima di criticare documentati!!
"Non fatevi illusioni, Linux va benissimo solo per gli addetti al settore."
Cazzate colossali. E questi secondo te sono addetti al settore?? LOOOOOOL
http://fridge.ubuntu.com/node/603
"Altra illusione è il fatto che Linux sia più stabile "perchè è meglio". E' più stabile perchè ci gira 1/1.000.000 di quello che gira sotto windows."
Ubuntu ha almeno 19'000 pacchetti nei repository e buona parte dei software open source girano sia su Linux che su Windows.
LOL, con queste ignoranza informatica non faremo molta strada.
Vittorio Colombo
27 ottobre 2006 alle ore 14:29Non esistono 50 versioni di Linux diverse.
Immagina il caffè. Quante varianti e quante marche diverse.
Ma si tratta sempre di caffè. Buono, profumato, delizioso.
Linux è come il caffè. Dopo averne compreso la bontà, ma solo dopo, puoi decidere per questa o quella variante, per questa o quella marca, diversa per aroma e tostatura.
Se soffri di qualche malattia, puoi predere il decaffeinato. Ma si tratta sempre di caffè.
Linux è il caffè: tiene sveglie le menti intorpidide da Microsoft e dal suo demenziale S.O.
Sergio Vezzola
27 ottobre 2006 alle ore 14:14Bravo Beppe!
Facciamo calcolare al governo quanto si risparmierebbe a far passare la PA dai prodotti MS a quelli open-source, a partire da openoffice. Per far capire alla gente la qualità dei prodotti MS basta un esempio: comprereste una macchina che si guasta ogni 50 km, che ingolla benzina come una nave e che costa come 10 Ferrari? Naturalmente no. Ma allora perché continuare ad acquistare prodotti MS? Ho lavorato per 26 anni in una PA dove c'erano 1500 PC (rigorosamente MS) in rete e vi fornirò alcuni dati.
1. Le risorse spese dal settore ITC di questa PA i fermi macchia (bugs dei programmi e imperizia nel loro uso) assorbivano circa il 70% del totale. Pensate solo a casa vostra a tutte le volte che si è inchiodato word o avete explorer si rifiuta di funzionare. Ecco, moltiplicate tutte le votre peripezie per tutti i pc sparsi nelle PA italiane e avrete un quadrettino della situazione. Con openoffice e mozzilla eliminate almeno il 90% dei problemi di inchiodamenti e bugs vari. Se poi ci mettete linus come OS allora avete risolto pressoché tutti i problemi.
2. In questa PA (e come lei quasi tutte le altre) la maggior parte dei pacchetti Office installati sono piratati. E per ovvi motivi. Io avevo calcolato che per mettere in ordine le licenze MS office della mia PA ci sarebbero voluti almeno 300.000 . Non bruscolini. Se invece usi open office vai gratis e funziona pure meglio!
3. il 95% dei PC nelle PA italiane è utilizzato come sostituto della mitica Olivetti Editor 4. L'impiegato medio della PA italiana continua a usare il PC come fosse la sua Editor 4, di cui un esemplare resiste sempre in ogni ufficio, perché l'impiegato di cui sopra non è capace di scrivere gli indirizzi sulle buste utilizzando la funzione apposita che esiste in tutti i word processor! Ma a nessuno viene in mente di formare questa gente che è autodidatta per il 90%.
Prodi, Visco, Padoa-Schioppa, forza, diteci quando farete risparmiare soldi e tempo alla PA italiana passando all'open sour
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 14:14IL GOVERNO PRODI, NEL 1996, AVEVA GIA' TENTATO UN RAMMODERNAMENTO DELL' APPARATO BUROCRATICO, CON LA LEGGE BASSANINI, RIUSCENDOCI PURE. NON C'E MOTIVO DI DUBITARE CHE RIPROVI. MA PRIMA SERVONO TEMPO E PAZIENZA PER RIMEDIARE AL GRAVE DISSESTO LASCIATO DA BROGLIUSCONII. NON PRETENDO CERTO CHE GRILLO LO CAPISCA... ANCHE PERCHE' HO SEMPRE IL DUBBIO CHE GRILLO "CI FA, E NN C'E'". SALUTI CARI
Alessandro GRECO
27 ottobre 2006 alle ore 14:24Caro Francesco, mi spighi come ha fatto Berlusconi in cinque anni a creare il disastro che dici. Ma cinquanta anni di Democrazia Cristiana, Partito socialista, PCI-DS ecc.chi più ne ha ne metta, hanno lasciato una situazione non certo migliore. O è sempre l'ultimo ad avere tutte le colpe?
Non mi sembra che l'approccio dell'attuale Governo sia migliore.
Saluti carissimi
basilio perticone
27 ottobre 2006 alle ore 14:24La legge bassanini ha moltiplicato le consulenze esterne e le spese inerenti: si informi.
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 14:40Caro Perticone, so per certo che la successiva moltiplicazione di poltrone, e' stata fatta dal nano. Come ha fatto in tutti gli enti pubblici, e nn solo, per accontentare i suoi numerosi clienti. Sono d' accordo sul fatto che nn e' l' unico responsabile. Certo e' il peggiore, e vero erede e continuatore del regime demokristiano. Non a caso e' indagato dalle procure di 8 Stati
Pierpaolo Moro
27 ottobre 2006 alle ore 14:16Qualche giornale italiano ha pubblicato la notizia?
Due F-16 israeliani hanno attaccato una nave da guerra tedesca presso le coste del Libano: hanno sorvolato la nave a bassissima quota e sparato due colpi, attivando anche le contromisure all'infrarosso contro una risposta missilistica (che mai e poi mai ci sarebbe stata): tipica postura offensiva. (1)
Ne ha parlato Der Tagespiegel citando un anonimo viceministro tedesco alla Difesa.
Mancano i particolari.
Israele ha ovviamente negato; poi ha detto che era tutta colpa di un elicottero tedesco che si era alzato in volo «senza autorizzazione». (2)
Non è la prima volta.
Il 17 ottobre il comando francese della forza d'interposizione UNIFIL in Libano ha denunciato le continue violazioni dello spazio aereo libanese da parte dei caccia israeliani, avvertendo che poteva essere costretto a sparare.
Israele, per bocca del suo ministro della Guerra Amir Peretz ha replicato che avrebbe sparato sui francesi.
E che avrebbe continuato i sorvoli illegali perché «hanno le prove» che Siria e Iran armano ancora Hezbollah. (3)
Ecco perché ci hanno voluto in Libano, come NATO e sotto l'ombrello ONU, noi europei: per umiliarci e farci assistere senza reagire all'arroganza giudaica.
Come complici involontari dei loro delitti.
Perché i fatti di cui sopra non sono solo la violazione dell'ennesima risoluzione ONU e dei patti d'armistizio.
Sono uno sputo in faccia all'Europa intera.
Una volta accettata la forza d'interposizione europea, Israele non ne riconosce però la natura di garante dell'armistizio. e'f'f'e'd'i'e'f'f'e.com Perchè non si può scrivere ? senza venire censurati ? Una occhiata non vi cambia la vita.
walter hassan
27 ottobre 2006 alle ore 14:41adesso mi spieghi cosa c'entra questo con linux....sappi che le belle statuine della forza unifil stanno facendo tutto tranne il loro dovere, sai dirmi o darmi notizie dei 2 soldati israeliani rapiti mesi fa?
NINA FANFANI
27 ottobre 2006 alle ore 14:57Ma.......... sogno o son desta????
Sei il Moro che conosco io?? :-)
Salutami Munnezza quando lo vedi...
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 14:17Se lo stato usa standard proprietari obbliga i cittadini ad acquistare software proprietario...
non ci avete mai pensato? e' liberta' questa?
vanno spinti i formati liberi (ogg, xvid, odt, ecc...), soprattutto sui siti istituzionali fatti con i nostri soldi.
Davide Stufo
27 ottobre 2006 alle ore 14:17Belin ragazzi e signori del Blog ..visitate WWW.COMINCIALITALIA.NET ....il signore Grillo ci sta prendendo tutti per il culo...d'ora in poi solo commenti distruttivi a questo comico che da tre anni fa i soldi grazie alla publicita' e ai DVD sugli spettacoli che ....potete scaricare con emule !!!
grillo......la senti questa voce ???
..vai a fare in cuuuuuuuuloooooo!!!
Davide (genova)
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 14:21però ti fa comodo usare il suo blog per far pubblicità al tuo sito!
Edo Grandinetti
27 ottobre 2006 alle ore 14:17Io lavoro per un ente pubblico (sovrintendenza dei beni culturali) e non solo non vengono usati software open source o free, ma la maggior parte del software presente (dall'antivirus, al pacchetto office) è pirata. Questa è pura follia.
alessio bruscantini
27 ottobre 2006 alle ore 14:29beh... almeno risparmiano!
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 14:18lasciate stare, per i fanatici delle sette, di qualunque tipo siano, non c'è ragionamento che tenga.
Si tenessero linux, ma almeno non ci ammorbassero con la loro opera di proselitismo.
Viva il laicismo informatico.
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 14:19Brogliusconi, incriminato dalle procure di 8 Stati, dopo la latitanza del suo protettore, s'e' dato alla politica per salvar la cotenna. Per chi ci crede, resta solo da affidarsi alla giustizia divina, perche' mediamente qui, la spuntano i farabutti. Difatti lui vincera' le prox elezioni
luca bono
27 ottobre 2006 alle ore 14:22secondo me voi parlate solo perche avete la lingua...se non lo sapete OPEN SOURE non significa GRATIS..i programmi open source sono gratis quando li metti a casa per uso privato..ma le applicazioni professionali si pagano..open source significa che il codice è liberamente modificabile non che sia gratis!!!!.... la maggior parte dei server è gestita da linux..ma non la versione gratis.. se volete stabilita e sicurezza vi comprate distribuzioni come la red hat che costano 100 volte windows (infatti vale 100 volte tanto) e vi pagate un supporto di svariate migliaia di euro all anno...e se mettete linux in publica amministrazione lo pagate e molto ..guardate quanto costa gestire un server linux e quanto costa gestire una rete win e quanto costa una rete linux...ovviamente linux non è paragonabile a win è molto ma molto superiore ma ricordatevi che nessuno fa niente x niente..e poi informatevi sui processori core duo..cominciano a montare il chip FRITZ ..quello che non fa intallare software open soure...meditate ed informatevi
Vincenzo Russo
27 ottobre 2006 alle ore 14:24Sei un povero ignorante.
Alberto Roli
27 ottobre 2006 alle ore 14:35masi sentito parlare di Ubuntu? La miglior distribuzione linux mai realizzata.
"Ubuntu" è un'antica parola africana, dal significato "umanità agli altri". Un ulteriore significato è: "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu Linux migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.
http://www.ubuntu-it.org/
alfredo cavina
27 ottobre 2006 alle ore 14:49Concordo perfettamente con Vincenzo Russo.
Prezzi
Redhat
http://www.redhat.com/rhel/compare/server/
Micro$oft
http://www.microsoft.com/windowsserver2003/howtobuy/licensing/pricing.mspx
Vincenzo Russo
27 ottobre 2006 alle ore 14:22Forse ci si espone a rischi di incomprensione quando si afferma che il software Open Source è a costo zero; è sì vero che la stragande maggioranza del software aperto è ottenibile gratuitamente, ma non bisogna trascurare i servizi e i supporti a contorno, dei quali una Pubblica Amministrazione non può fare a meno. Ciononostante, sono ovviamente d'accordo, poiché ritengo che l'adozione di software aperto, soprattutto nella PA, sia una soluzione intelligente che possa risolvere svariati problemi, oltre a quello economico che sta a cuore a Grillo; inoltre potrebbe essere un'iniziativa che, soprattutto se inserita anche nell'ambito del progetto OSOR della UE, potrebbe dare una smossa all'informatica italiana che ristagna. Nazioni come Francia, Germania, Venezuela, Norvegia e altre che ora non mi sovvengono, hanno fatto (o stanno ancora facendo) il passo verso il software Open Source nelle PA. La cosa non è quindi impossibile, anzi, e i vantaggi ci sarebbero. La paura per il trauma da cambio di sistema ormai è solo una scusa; quello che i dipendenti della PA fanno con Windows lo farebbe allo stesso modo su Linux o qualsiasi altro sistema, visto il carico e la tipologia di lavoro che compete loro e visto il livello di usabilità raggiunto negli ambienti desktop Linux. L'Italia sotto questo punto di vista è vecchia, perché vecchia è la classe politica e l'informatica stessa in Italia, dove la maggior parte delle aziende del settore sono partner Microsoft. Se poi consideriamo i legami tra politici e aziende, capiamo come siamo messi male. Ma bisogna pur iniziare da qualche parte e fortunatamente politici come Pecoraro Scanio e Di Pietro stanno dando una certa importanza all'informatica aperta. Peccato che siano la minoranza nel governo, ma almeno è già qualcosa. Speriamo bene.
Francesco Difonzo
27 ottobre 2006 alle ore 14:23Povero Bill Gates.. lo volete lasciare in mutande! :))
Sergio Vezzola
27 ottobre 2006 alle ore 14:33Realisticamente nessuno crede sia possibile far sparire come nulla fosse le applicazioni MS ma ci sono ampie, ampissime frangie della PA italiana che usa il PC come una vera e propria macchina da scrivere. A tutti questi soggetti puoi installare benissimo open office senza tanti traumi magari facendo loro un corsettino di 15/20 ore. Non ci sarebbe né bisogno di passare a linus (troppo complicato e cmq i PC hanno già installato l'OS MS) né di complicarsi troppo la vita: risparmieresti solo soldi. nella PA dove ho lavorato per 25 anni avevo calcolato un risparmio di circa 200.000 per utilizzare open office sul 90% dei PC.
Si faccia una ricognizione nella PA di chi ha veramente bisogno di MS office e poi si facciano due conti.
Max Fossa
27 ottobre 2006 alle ore 14:24Stiamo tutti attenti, l'inghippo c'e', sta per partire, ma ancora nn si vede :
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
Luca dellaPenna
27 ottobre 2006 alle ore 14:25Ciao Beppe,
... meglio tardi che mai! ;-)
>Grazie per l'ottimo lavoro. Ho votato per lei, non ne faccio alcun mistero. e ne sono felice. In merito alla finanziaria, ed in particolare al problema della riduzione degli sprechi, Le segnalo una iniziativa comune ad altri paesi: l'adozione di OpenOffice.org al posto di Microsoft Office nella pubblica amministrazione. Uno dei piu' recenti rapporti, condotto dalla Danimarca, indica un risparmio di 16.7 milioni di euro. Propongo che l'Italia dei Valori si faccia promotrice di questa iniziativa: il taglio dei costi IT nella pubblica amministrazione dovuti a licenze per Microsoft Office tramite la adozione del programma OpenOffice, compatibile con il vecchio Microsoft Office, e disponibile *gratis* in Italiano:
http://it.openoffice.org/
Postato su:
http://www.antoniodipietro.com/2006/10/dalla_parte_dei_cittadini.html#comments
Postato da: Luca dellaPenna | 19.10.06 12:25
andrea belletti
27 ottobre 2006 alle ore 14:26>la maggior parte dei server è gestita da linux..ma non la versione gratis.. se volete stabilita e sicurezza vi comprate distribuzioni come la red hat che costano 100 volte windows (infatti vale 100 volte tanto) e vi pagate un supporto di svariate migliaia di euro all anno
100 volte tanto? MA INFORMATI TU!!
luca bono
27 ottobre 2006 alle ore 14:35in effeti non costa 100 volte tanto ma se consideri l'assistenza che devi avere se non sei un programmatore alla fine non spendi meno che con win..anche se hai ovviamente prestazioni non paragonabili...io sono pro linux infatti a casa lo uso ..uso la ubuntu xke ha una buona guida e molte cose le puoi fare anche senza riga di comando cmq credo che ci voglia tempo a rieducare a usare linux e poi che sta questione del chip fritz o tc..chiamalo come vuoi..un mio amico ha provato a installare linux sul toshiba e nn c'è stato verso ..lo ha portato pure in universita qui a genova al linux day e non sono riuciti ... dai un occhiata al sito no1984.org...a me spaventa un po
Fantin Massimo
27 ottobre 2006 alle ore 14:38Guarda bello che tu paghi il sistemista che te lo configura! e non il sistema operativo linux, e sotto gpl nn possono fartelo pagare... cerca su google licenza gpl.
lorenzo brudicchio
27 ottobre 2006 alle ore 14:28KNOPPIX LiveCD
la soluzione per chi vuole provare Linux temporaneamente senza installarlo su Windows!
Senza problemi avviare il CD di Knoppix all'avvio del PC.
Knoppix usera temporaneamente una parte del disco fisso per la durata della sessione!
disponibile a questo indirizzo:
www.knoppix.org
Fabrizio De Stefanis
27 ottobre 2006 alle ore 14:29Bgiorno a Tutti.
Beppe perchè non facciamo un lavoro di gruppo. Attraverso il sito fai in modo da poter avere una spece di parlamento virtuale dove possano essere espresse idee concrete, alle quali si possa intervenire, votare. Qualcosa di ordinato però, non così confuso come il blog. Dei compartimenti dove in ognuno si discuta di una cosa sola che quando definita passi al parlamento virtuale, non sò nemmeno io bene come, però potrebbe essere uno spunto. Chi ha consigli per organizzare la cosa esprima la sua idea.
Auguri a tutti.
Beatrice Postridi
27 ottobre 2006 alle ore 14:29MORTADELLA RASSICURA GLI ITALIANI
SOPRA I 150.000 euro non pagheranno più tasse !!!
Cioè i ricchi sono quelli da 40 a 70 mila lordi
E i poveri sopra i 150 ???
Sono forse tutti i suoi amici che guadagnano così ?
Lui compreso ?
PUZZONE !!!
Fantin Massimo
27 ottobre 2006 alle ore 14:29scusate se mi permetto di dire che molta gente qua dovrebbe tacere che di open source,linux e software libero non ne sa na cippa.
Quello che segue nn vuole essere una comparazione tra linux e windows ma solo un far presente ad alcuni che linux fa anche questo e puo essere usato anche in questo modo :
1)nessuno a nominato i lug (linux user group) che sono i primi che possono dare una mano con l'installazione e l'uso di linux e gratuitamente xke sono associzioni senza scopo di lucro. molti di questi lug fanno corsi su corsi GRATUITI per imparare ad usare linux! e quasi tutti previo accordo possono fare corsi in azienda sempre agratis. chiunque faccia pagare una cosa del genere nn fa parte di quello di cui io vado orgoglioso.
2)le distribuzioni di linux sono molte e tutte si adattano a livelli d'uso diverso. a livello d'ufficio linux e completo,anche nello sviluppo del web.e ora ci sono molte distribuzione come la suse che assomigliano in tutto per tutto a win anche nel funzionamento.
3)la maggior parte dei siti che vedete nel web sono in php e usano mysql o derivati e girano su apache server, e sono open source.
4)chiedete ad un sistemista sul lato server quale e piu affidabile tra windows e linux ( premetto che nn voglio fare dei paragoni)
5)linux e stabile xke e svillupato e sostenuto da molte persone competenti e nn xke ci girano pochi programmi..
per finire mi permetto di dire che molti di questi posto sono fatti da persone che nn vedono oltre al loro naso e che sopratutto nn sanno valorizare gli strumenti che hanno.. se siete degli incapaci non e colpa di nessuno.. ma nn per questo potete puntare un dito contro un sistema operativo in continuo sviluppo e che sostenuto da un community di milioni di persone,che lo fanno solo per passione,se offendete linux offendete il lavoro di questa gente e quindi anche me.
Quindi vediamo di sapere le cose prima di parlare.
Fatevi un giro qua perfavore che ne avete bisogno
www.linux.it
Saluti da _NeXuS_
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 14:30In democrazia non e' proibito dire la propria. Nemmeno se sono sciocchezze come quelle che dici. Dovrebbe essere obbligatoria, invece, la modestia. Perche' se tu ne fossi provvisto, terresti a bada la tua presunzione. Saluti
Francesco Guerini
27 ottobre 2006 alle ore 14:30GRANDE BEPPE! W il pinguino.
Sono ANNI che dalle riviste specializzate gli editorialisti lanciano questa proposta che, inspiegabilmente, non viene accolta.
GNU/Linux e i quasi tutti i sistemi operativi Opensource hanno ormai raggiunto un livello di familiarità e intuitività che li rende accessibili e sicuri per i lavori di ufficio ed amministrazione anche ai dipendenti dell'amministrazione pubblica (ho lavorato in diversi uffici pubblici, la situazione di conoscenza e uso del PC è disarmante, ma non disperata).
W Beppe Grillo!
Marco Viola
27 ottobre 2006 alle ore 14:32la Micro$oft non permetterà mai una cosa del genere. Ogni resistenza è inutile.
iamab.org
Massimo Fantin
27 ottobre 2006 alle ore 14:30scusate se mi permetto di dire che molta gente qua dovrebbe tacere che di open source,linux e software libero non ne sa na cippa.
Quello che segue nn vuole essere una comparazione tra linux e windows ma solo un far presente ad alcuni che linux fa anche questo e puo essere usato anche in questo modo :
1)nessuno a nominato i lug (linux user group) che sono i primi che possono dare una mano con l'installazione e l'uso di linux e gratuitamente xke sono associzioni senza scopo di lucro. molti di questi lug fanno corsi su corsi GRATUITI per imparare ad usare linux! e quasi tutti previo accordo possono fare corsi in azienda sempre agratis. chiunque faccia pagare una cosa del genere nn fa parte di quello di cui io vado orgoglioso.
2)le distribuzioni di linux sono molte e tutte si adattano a livelli d'uso diverso. a livello d'ufficio linux e completo,anche nello sviluppo del web.e ora ci sono molte distribuzione come la suse che assomigliano in tutto per tutto a win anche nel funzionamento.
3)la maggior parte dei siti che vedete nel web sono in php e usano mysql o derivati e girano su apache server, e sono open source.
4)chiedete ad un sistemista sul lato server quale e piu affidabile tra windows e linux ( premetto che nn voglio fare dei paragoni)
5)linux e stabile xke e svillupato e sostenuto da molte persone competenti e nn xke ci girano pochi programmi..
per finire mi permetto di dire che molti di questi posto sono fatti da persone che nn vedono oltre al loro naso e che sopratutto nn sanno valorizare gli strumenti che hanno.. se siete degli incapaci non e colpa di nessuno.. ma nn per questo potete puntare un dito contro un sistema operativo in continuo sviluppo e che sostenuto da un community di milioni di persone,che lo fanno solo per passione,se offendete linux offendete il lavoro di questa gente e quindi anche me.
Quindi vediamo di sapere le cose prima di parlare.
Fatevi un giro qua perfavore che ne avete bisogno
www.linux.it
Saluti da _NeXuS_
Alessio Cesana
27 ottobre 2006 alle ore 14:43Vero che molti scrivono senza sapere quello che dicono, ma il vero problema - mio modestissimo avviso - non è fare trainig agli utilizzatori finali (che già lo dovrebbero fare su windows...) ma avere adeguato supporto per una ambiente distribuito... voglio dire, se le pa si munissero di semplici desktop "off-line" con il solo scopo di utilizzare applicazioni di office automation, probabilmente avremmo grossi vantaggi con l'uso di linux, ma i processi statali non avrebbero chissà che benefici... quello che si dovrebbe realmente ottenere è un contesto omogeneo (una specie di intranet statale) che è una cosa ben diversa! per realizzare una cosa di questo tipo bisogna realizzare un'infrastruttura adeguata e manutenerla, che è ben altro paio di maniche! quello che si dovrebbe valutare è il total cost of ownership (come già citato da qualcuno). E sto volutamente lasciando da parte il discorso di supporto driver per questo os, che non è problema da poco... è vero esistono driver svilppati da appassionati, ma quanto costerebbe cercarseli, verificarne il corretto funzionamento sulla distribuzione adottata ecc..? I tecnici che farebbero tutto questo lavoro COSTANO!
Insomma l'ipotesi linux non è assolutamente da scartare a priori, ma prima di dire che è la soluzione di tutti i mali, beh bisognerebbe prima ragionare un po'.... ;)
Carmelo Di Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 14:31Ciao a tutti!
Se cercate alternative gratuite al Microsoft Office, date un occhiata qui:
http://www.openoffice.org/
http://www.neooffice.org/
Spero che si apra la pagina iniziale in italiano...
Saluti!
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:38Ciao Carmelo, un saluto volante, a presto :)
lorenzo brudicchio
27 ottobre 2006 alle ore 14:32KNOPPIX LiveCD
la soluzione per chi vuole provare Linux temporaneamente senza installarlo su Windows!
Senza problemi avviare il CD di Knoppix all'avvio del PC.
Knoppix usera temporaneamente una parte del disco fisso per la durata della sessione!
disponibile a questo indirizzo:
www.knoppix.org
Daniele Dal Sasso
27 ottobre 2006 alle ore 15:18Non usa nemmeno il disco fisso!!!! (A meno che non ci sia una partizione di swap)
Tutto in RAM!!!
Per non parlare di Damn Small Linux!!!
Cercate su google, cercate: un sistema operativo completo ed espandibile in soli 50 MB!!!!!
lino dieffe
27 ottobre 2006 alle ore 14:33io vedo però che molti non si firmano con il proprio
nome e sparano anche un sacco di ca....e, caro Beppe
pensavo che la tua azione fosse migliore......
RESET
Matteo Pirelli
27 ottobre 2006 alle ore 14:34ma LOL
Marco Pavan
27 ottobre 2006 alle ore 14:34Concordo in parte.
Mentre è sicuramente vero che il software Open Source costa meno o comunque zero, non è sempre altrettanto vero che tale software valga come altri prodotti commerciali.
Il caso di Microsoft Office ed OpenOffice è uno dei casi in cui vale veramente la pena fare un cambiamento, ma nel caso dei sistemi operativi io credo non si possa ancora al giorno d'oggi affermare che Linux abbia raggiunto il grado di utizzabilità di Windows.
E poi vi faccio notare una cosa:
un'ora di consulenza di un tecnico Windows costa 1, un'ora di consulenza di un tecnico Linux costa da 3 a 5. Questo è sicuramente colpa del mercato (c'è poca offerta), ma è anche colpa del fatto che Linux è e rimane tuttora un prodotto di nicchia. Se la maggior parte delle aziende continuano ad utilizzare prodotti commerciali ci sarà un motivo?
Paolo Ares Morelli
27 ottobre 2006 alle ore 14:34Dal Vangelo secondo Precario, e Prodi disse (video):
http://www.youtube.com/watch?v=rzKGpV45H8c
italo rossi
27 ottobre 2006 alle ore 14:35E il Cavaliere ereditò auto blu e superscorta
MILANO - Non si fidava, il Cavaliere, del suo successore. E così, mentre ancora stava a Palazzo Chigi in attesa di lasciare il posto a Romano Prodi, avrebbe deciso di darsela da solo, la scorta per il futuro: 31 uomini. Più la massima tutela a Roma, Milano e Porto Rotondo. Più sedici auto, di cui tredici blindate. Il minimo indispensabile, secondo lui, di questi tempi.
Un po' troppo, secondo i nuovi inquilini della Presidenza del consiglio. Che sulla questione, a partire da Enrico Micheli, avrebbero aperto un (discreto) braccio di ferro con l'ex-premier. Guadagnando finora, pare, solo una riduzione del manipolo: da 31 a 25 persone. Quante ne aveva il "bersaglio Numero Uno" Yasser Arafat, ricorda Massimo Pini, il giorno che andò a visitare Bettino Craxi. Certo, qualcuno ricorderà a Berlusconi quanto disse ai tempi in cui aveva deciso col ministro dell'Interno Claudio Scajola di tagliare il numero degli scortati. Tra i quali, come rivelarono mille polemiche e le intemerate di Francesco Saverio Borrelli, c'era anche il pm dei suoi processi, Ilda Boccassini, che si era esposta contro la mafia in Sicilia. Disse che per molti la scorta era "solo uno status symbol" usato "impropriamente, magari sgommando". E si vantò, giustamente, di aver sottratto alla noia di certe inutili tutele "788 operatori di polizia dirottati così in altri settori per garantire una maggiore sicurezza dei cittadini".
Né val la pena di ricordare che, ai tempi in cui le Br ammazzavano la gente per la strada e i politici erano esposti come mai prima, il presidente del consiglio Giulio Andreotti viaggiava con scorte assai più contenute: «Mia moglie a Natale faceva un regalino a tutti, e certo non erano molti». E' vero: è cambiato tutto. E la scelta di ridurre drasticamen
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:35-- OT --
Spiati illegalmente sotto il governo Berlusconi e con l'appoggio di dipendenti dello Stato, inclusi militari, i conti di Prodi, del Presidente della Repubblica, di uomini di sinistra, di intellettuali e ... magistrati
RESETTIAMO i Servizi Segreti!!
RESETTIAMO il cervello di chi ancora vuole il ritorno di Berlusconi !!
Carmelo Di Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 14:43Ciao Paola!
Io non ho bisogno di un RESET! Eheheheheh! ;-)
Un salutone anche a te!
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:44amico mio, nei casi in cui si trama nell'ombra e ciò che è in pericolo è proprio la democrazia, non sono faziosa.. dippiù!!!
ciao
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:46si si mi resatto subito
specie se me lo dice un clone..
Marcello Bini
27 ottobre 2006 alle ore 14:47Già perchè con BRODI e la sua banda di DEMENTI siamo messi bene eh?
Prova a fare un po di autocritica e vedrai che la verità NON STA DA UNA PARTE SOLA!
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:52Marcello,
io la critica e l'autocritica cerca di esercitarla sempre, ma ho abbastanza memoria ricordare cos'è stata la loggia P2 e co.
vigiliamo piuttosto!! invece di ironizzare su Prodi perché ha la faccia grassoccia
ciao
http://www.repubblica.it/
ciao
benny calasanzio
27 ottobre 2006 alle ore 14:38""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
POST DAL TITOLO "LA MORTE DELL'APPARTENENZA".
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
RESET UNICA SOLUZIONE POSSIBILE, BEPPE VAI AVANTI PERò, NON LANCIARE L'INIZIATIVA E SCAPPARE, FATTI VEDERE, FATTI TROVARE. RESET ALL!
qUATTRO FINTI POLITICI NON MI FARANNO PERDERE LA MIA APPARTENENZA A DEGLI IDEALI CHE LORO STANNO MANDANDO A pUT.... PER SPORCHI COMPROMESSI.
WWW.BENNYCALASANZIO.BLOGSPOT.COM
matteo Volontè
27 ottobre 2006 alle ore 14:39ma che t'hanno trombato la moglie sti immigrati
Marco Salicelli
27 ottobre 2006 alle ore 14:46Diciamo che Linux sui desktop è ancora un'utopia e va lasciato a quelli, come me e come tanti, che vogliono provare q.cosa di nuovo e che non accettano all'acquisto di un pc, di trovarsi dei software pre installati, compreso il Sistema Operativo, senza poter scegliere.
Diciamo che nella Pubblica Amministrazione si potrebbe iniziare a risparmiare utilizzando Linux sui server e sui sistemi di posta e simili, quelle cose che sono strategiche per ogni azienda/istituzione... senza far crollare produttività e senza dover re-insegnare ad annoiati e sottopagati (o troppo pagati per quel che rendono?) dipendenti 50enni come si usa un programma di video scrittura.
Nel settore server Linux non ha rivali.
David Conversi
27 ottobre 2006 alle ore 14:52scusa ma la vogliamo finire di dire che linux non è adatto al mondo desktop?
Io uso esclusivamente linux e software open source da tre anni e faccio tutto quello che devo fare: scrivo articoli scientifici, leggo pdf, faccio statistica e grafici, navigo il web, vedo films, sento la musica, masterizzo, stampo, controllo il mio telescopio, guardo le foto di mia figlia, chatto, gioco...ma insomma che cavolo c'è che non puoi fare con linux in campo desktop e con wizozz si?
Giulio Pierucci
27 ottobre 2006 alle ore 14:53Non sono assolutamente d'accordo sul fatto che linux su un Desktop sia una utopia.
Io uso da anni Ubuntu (www.ubuntu-it.org) e devo dire che è splendido, facilissimo da usare e non costa una lira.
Per i livelli che il computer viene utilizzato in certi uffici della pubblica amministrazione, non è che sufficiente. AVANZA!
E se un dipendente pubblico non sa adeguarsi ad un nuovo programma di videoscrittura (identico a Word, tra l'altro), non credo sia un problema che ci dobbiamo sobbarcare noi italiani, non credi?
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 14:49però è vero...quando vai a comprare un pc te lo vendono già con windows...
una persona ignorante come me crede che ci sia solo quello come SO...
Fabio Canova
27 ottobre 2006 alle ore 15:02Io sono anni che scrivo alle associazioni di consumatori chiedendo che facciano intervenire il garante dell'antitrust, perché se vado ad acquistare un PC (fisso o portatile) me lo vendono PER FORZA con già installato Windows installato (più qualche altra applicazione), che ovviamente PAGO, mica te lo regalano tutto 'sto software.
Ovviamente non ho mai ricevuto risposta, né ho mai visto muovere un dito in tal senso.
Non dico che Windows faccia schifo, però devo essere libero di scegliere se acquisrtare soltanto il computer o anche il S.O. ed eventualmente gli applicativi.
La "gabola" è acquistare un PC a pezzi (case, scheda madre, processore, memorie, ecc.) e poi assemblarselo in casa: solo così si riesce ad evitare di DOVER acquistare Windows.
Che finalmente qualcuno abbia avuto il mio stesso sospetto,che MS abbia in qualche modo "intortato" antitrust ed associazioni consumatori, in modo che possano fare i loro redditivi giochetti in santa pace?
Giordano Colleoni
27 ottobre 2006 alle ore 14:49Linux può anche essere user friendly,proprio come microsoft.
Il problema avviene con il reperimento di materiale adatto per i sistemi Linux,a causa del monopolio esercitato da Ms fino ad ora.
Per quel che riguarda gli impiegati ,che faticano nell'avvalersi delle nuove tecnologie,basta usare le nostre tasse per iscrverli a corsi di aggiornamento.
Non vedo perchè la mia azienda,privata, si può permettere di spendere fino a 2000 euro per far partecipare alcuni dipendenti a corsi di aggiornamento,e la pubblica amministrazione,che gode del beneficio delle tasse di 40milioni di italiani (quelli che le pagano!!!),non fa altrettanto,spendendo anche meno!!!!!!
MAH!!!
Fabio Renzetti
27 ottobre 2006 alle ore 14:50Alfredo Paolillo ha scritto:
Altra illusione è il fatto che Linux sia più stabile "perchè è meglio". E' più stabile perchè ci gira 1/1.000.000 di quello che gira sotto windows.
--------------------------------------------
Linux e' usato per gli ambienti di Produzione come fai a dire che ci gira meno roba?
Linux e' piu' stabile perche' e' modulare.
Ti spiego:
Mentre Windows e' un blocco di Software dove tutti i pezzi fanno tutto senza suddivisione dei compiti, con Linux ogni pezzetto fa la sua parte, se quel pezzetto ha un problema, deve essere modificato solo quel pezzetto senza smuovere altro. Ecco perche' Linux in particolare e' piu 'sicuro di windows.
Esempio: in Windows il motore e' fuso con la grafica.
In linux il motore e la grafica sono completamente separati.
Ti faccio un esempio: se ho un computer collegato ad internet che ha Linux in modalita' testo, posso DECIDERE di far partire la grafica indirizzando l'output(cioe' le immagini) a chi mi pare, per esempio sul tuo monitor. gli dico di mandare le immagini a http://tuoindirizzo e ti vedrai apparire il mio sistema.
Questo e' uno dei tanti esempi che contraddistinguono l'elasticita' di questo sistema rispetto a sistemi piu' duri tipo win. Anche Windows lo fa, ma devo installare dei programmi appositi, mentre per i sistemi Unix Based e' nella loro natura.
Giacomo Cavalli
27 ottobre 2006 alle ore 14:52Quante volte devi installare Oracle su un Server??? Se un dipendente pubblico fa fatica con windows+office farebbe la stessa fatica con KDE+OpenOffice con la differenza che quest'ultimo è gratuito!!!!
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 14:52OPEN SOURCE NUOVA FRONTIERA
----------------------------------------------------
La filosofia che sta dietro L'OPEN SOURCE è una delle migliori e vantaggiose di tutta la storia dell' uomo.
Dopo che la PARTE MALATA DELLA NOSTRA MENTE, nella storia dell'umanità, HA CREATO E CONTINUA A CREARE GUERRE, VIOLENZA, SOPPRUSI, COMPETIZIONE ESTREMA TRA GLI INDIVIDUI, CORSA AL DENARO E AL POTERE IN GENERALE, la parte sana ha creato UN MODO NUOVO DI PENSARE CHE VA OLTRE I NOSTRI BASSI ISTINTI.
Infatti sotto questo termine milioni di persone in tutto il pianeta collaborano IN MODO COSTRUTTIVO a dei progetti che col tempo si fanno sempre più complessi e interessanti.
Lo scopo principale che muove tale energia NON E' IL DENARO ma LA CONOSCENZA. Tale valore viene divulgato a tutti, i quali poi vengono stimolati ad apportare miglioramenti (se ne sono sufficientemente competenti).
Nel mondo ci sono Paesi come il Brasile, l'India e la Cina che si stanno affidando sempre più ai software open source, risparmiando così miliardi di dollari, che GRAZIE A DIO NON VANNO NELLE TASCHE DI BILL GATES E I SUOI SIMILI.
Allo stato attuale si sta COMBATTENDO una vera e propria GUERRA tra i produttori di CODICE CHIUSO, insieme alle associazioni per la difesa del diritto d'autore (vedi RIAA, SIAE, ecc), e la comunità OPEN SOURCE.
Questi grandi poteri mossi dal DIO DENARO, stanno cercando in tutti i modi di ostacolare l'OPEN SOURCE.
Infatti si sta preparando una trappola micidiale che partendo dall'HARDWARE chiude il suo cerchio con il SOFTWARE, rendendo impossibile la lettura di audio o video scaricati da internet oppure masterizzati da una copia originale.
Il nome di tale PORCATA è PALLADIUM.
In prima linea a questo IMPERO DELL'AVIDITA' c'è la MICROSOFT (battezzata dai veri informatici come MICROZZOZ), seguita da INTEL, AMD e purtroppo molte altre.
Nella nostra povera Italietta gran parte dei dirigenti pubblici, probabilmente in cambio di sostanziose tangenti o altri vantaggi personali (sicuramente non verso i nostri enti), si stanno affidando alla tecnologia Microsoft, Oracle, IBM, ecc.
Questo PESSIMO APPROCCIO porta 6 ENORMI DANNI al nostro Paese.
1)Sfoltimento del personale informatico. Se da una parte ci saranno qualche centinaia di assunzioni da parte delle società esterne, dall' altra ci saranno migliaia di licenziamenti.
2)Riduzione delle competenze del personale informatico. I tecnici si trasformeranno con il tempo in banalissimi burocrati in grado solo di avvertire le società esterne in caso di problemi.
3)Aumento dei costi per la fornitura dei servizi. I quali tenderanno ad amplificarsi nel tempo, perché sale il POTERE DI RICATTO delle aziende esterne. Infatti i pochi informatici interni rimasti, non saranno in alcun modo in grado di gestire tali tecnologie perché depotenziati in competenza, come dal punto 2).
4)Gran parte del software che verrà installato, in tali piattaforme, DOVRA' ESSERE PAGATO. Moltiplicate il costo per milioni di utenti e otterrete delle cifre spaventose.
5)Il privato, ai fini della compatibilità, sarà costretto a seguire lo stesso percorso, con gli EVVIDENTISSIMI problemi descritti nei punti sopra.
6)Noi comuni cittadini verremo RISUCCHIATI in questo VORTICE DI FOLLIA e saremo costretti a utilizzare le tecnologie imposte come STANDARD.
Spero che si eviti tutto ciò e si scelga la strada dell' OPEN SOURCE.
A proposito, per chi non l'ha già fatto, firmate la PETIZIONE CONTRO PALLADIUM.
Vai al sito
http://www.petitiononline.com/n0pal/petition.html
oppure clicca sul mio nome.
Alessandro Cattapan
27 ottobre 2006 alle ore 14:53Ancora l'anno scorso ho proposto una cosa del genere a scuola mia ma oltre ad installare open office su qualche computer con sistema operativo windows (Che è gia un buon passo) non è stato fatto nulla perché:
1) I programmi per la visione delle assenze on line girano su windows e di conseguenza anche il server.
2) I tecnici conoscono bene windows e non voglono imparare Linux.
3) Con le licenze dei vari programmi qualcuno ci fa la cresta (ipotesi mia, quasi confermata ma non ancora).
daniele mercury
27 ottobre 2006 alle ore 14:55fermi restando i vantaggi del pinguino, difficile sfondare per linux/unix soprattutto nel privato. la maggior parte degli utenti è già in grossa difficoltà con xp che è praticamente a prova di idiota. il mio suggerimento è di installarli entrambi, su 2 hd o su uno solo partizionato, in modo da prendere confidenza con le distribuzioni + user friendly di linux e nel contempo poter cmq contare su xp. in ogni caso per il privato il problema nn si pone visto che se nn è idiota avrà la sua bella copia pirata sia di xp sia di office..
per le imprese,scuole,etc. consigliati sistemi unix certo.. a patto di avere personale che li sappia usare (e di solito negli uffici vedo gente che spegne il pc direttamente dall'interruttore...)
Daniele Tenente
27 ottobre 2006 alle ore 14:55Il punto focale è che tutto il mercato è Microsoft, quindi credo che il processo di stanadrdizzazione avviato da Gates sia pressoché irreversibile.
Qualsiasi luogo di studio e lavoro usa o richiede o insegna a operare su Office e quindi su SO Microsoft, quindi la forma mentis di ciascuno è plasmata su certi tipi di comandi, logiche e intuizioni.
Ecco che, aldilà della variazioni di costo nel passare dall'uno all'altro sistema, il vero costo è rappresentato dalla necessaria rieducazione di ogni dipendente di ogni posto di lavoro. I problemi di visibilità o adattabilità del codice alle esigenze, filosofia dell'informatica sulla libera circolazione del sapere su byte, stabilità dei sistemi (da dimostrare)... sono solo arzigogolii effimeri come la scelta tra bionde o more...
nico broccoli
27 ottobre 2006 alle ore 15:04ma che state dicendo ?
lavoro nell'informatica e ho una buona esperienza, non è assolutamente vero che opensource = spese zero.
Anche se spendete meno nel pacchetto software preconfezionato (e questo è sempre vero), le statistiche (vedi gartner o altri) dicono che spenderete molti piu soldi in :
- manutenzione
- sviluppo software personalizzato
- tempo utente
- supporto
per cui occorre avere uno scenario molto piu preciso per poter dire se effettivamente si risparmia o no.
nico
antonio agosta
27 ottobre 2006 alle ore 14:55La citta di Monaco di Baviera ha da almeno tre anni il sistema Linux. Microsoft ha combattuto fino all'ultima goccia di sangue per fare cambiare opinione alla cittá di Monaco di Baviera. non c'é riuscita. Antonio Agosta
Stefano Sonedda
27 ottobre 2006 alle ore 14:58Il motivo per cui non viene utilizzato Linux è la routine.
Ormai Winzozz gira su tutti i computer, guai a chi lo tocca.
Se non esce la barra delle applicazioni la gente va in panico.
Io sono dipendente delle Forze Armate, e purtroppo le installazioni di Software Open Source sono vietate dall'alto.
Ci viene vietato di installare dei server con Linux perchè il software gestionalè è su piattaforma Windows.
A me piacerebbe tantissimo, anche perchè per una decina d'anni mi sono dannato l'anima con 14.000 virus e crash improvvisi. Fino a quando non ho scoperto Linux e Mac.
Sicuramente non si spenderebbero soldi per acquistare antivirus aziendali e si risparmierebbe tantissimo tempo sulle manutenzioni software.
Ma ahimè! Non toccate sto c...o di Windows, purtroppo si è diffuso a macchia d'olio e anche se tutti sappiamo come sia nettamente inferiore e rognoso da gestire ormai ne siamo succubi tutti quanti. E' come una droga: non se ne può fare a meno!
Antonio Boi
27 ottobre 2006 alle ore 14:59Concordo pienamente sull'utente medio della P.A.
Ma se poi andiamo a vedere le prestazioni e la stabilità...
OraXle sta dedicando molte risorse per aumentare la compatibilità dei suoi prodotti con linux... basta guardare la homepage.
Io installo spesso oraXle server su ambienti unix, e per esperienza personale, danno veramente pochi problemi, poi l'interfaccia grafica per l'installazione è la stessa che gira su microsoft=avanti->avanti->fine.
In ogni caso parliamo di attività da sistemisti.
Saluti.
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 14:59ho l'impressione che qui sia pieno di gente che parla per sentito dire.
la questione non e' LINUX VS WINDOWS ma OPENSOURCE VS CLOSEDSOURCE
e' la liberta' di scegliere... poi non importa se e' linux, openbsd, opensolaris o chi per esso l'importante e' che sia OPENSOURCE
guardiamo i dati obbiettivi...
CHI CI PERDEREBBE:
-gli pseudo sistemisti che perderebbero il lavoro a favore di gente piu' preparata.
-la M$ e i loro amichetti rivenditori, consulenti e lucratori vari.
-l' ignoranza.
-...non mi viene in mente nessun altro.
CHI CI GUADAGNEREBBE:
-l' Italia, con meno euro per le multinazionali straniere e piu' euro per i sistemisti competenti italiani.
-i cittadini perche' non piu' obbligati all'acquisto di software proprietario per usufruire dei servizi pubblici (es. l'F24 online, i wmv e wma sul sito della RAI, ecc...)
-i ceti medio bassi, con la diminuzione del digital divide.
-la sicurezza informatica
-l' indipendenza dello stato da societa' straniere
se volete aggiungere altro fate pure...
David Conversi
27 ottobre 2006 alle ore 15:07TI STRAQUOTO, non è importante che il software (SO incluso) sia o non sia gratis (anche se questo non è trascurabile specie per i ragionieri della PA...) il problema cruciale è che sia OPEN SOURCE, bisogna stressare questa fondamentale differenza...
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 15:29Alex,
oltre a quello che tu hai affermato, penso che ci sarebbe un aumento dell' occupazione.
Le aziende sia pubbliche che private INVECE DI BUTTARE I SOLDI VERSO MICROSOFT, ORACLE ecc. li impiegherebbero ASSUMENDO PERSONALE INFORMATICO o RICHIEDENDO CONSULENZA.
Dal mio punto di vista TRA I 2 MODI DI SPENDERE I SOLDI C'E' UN ABISSO.
Il DENARO deve rimanere in Italia, in un processo di distribuzione, non verso MULTI MILIARDARI STRANIERI.
affilata tagliola
27 ottobre 2006 alle ore 14:59e le cartuccie delle stampanti!? nelle PA le usano quasi sempre originali
costano un fottio almeno 12 volte in più che rigenerarle (nero+colore 60 euro originali ,
rigenerate nero+colore 5 euro)
stefano sciacchitano
27 ottobre 2006 alle ore 15:00Leggermente OT.
La notizia delle incursioni nei database fiscali di alcune personalità getta una luce sinistra (!!) sull'affidabilità dei sistemi software della PA.
E' ora di cambiare i software SOGEI? Proprio oggi un funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Milano mi ha confermato che il software è egregio, incrocia tutti i dati, ecc. Ok, ma un software oggi si valuta anche per la protezione dei dati e non solo per le performance.
Saluti
Fabrizio Tenco
27 ottobre 2006 alle ore 15:15Guarda che le "sortite" le hanno fatte gli impiegati abilitati, mica degli estranei.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:02e le cartuccie delle stampanti!? nelle PA le usano quasi sempre originali
costano un fottio almeno 12 volte in più che rigenerarle (nero+colore 60 euro originali ,
rigenerate nero+colore 5 euro)
affilata tagliola 27.10.06 14:59
...beh ma rigenerarle spesso non conviene stampano che è uno schifo!
affilata tagliola
27 ottobre 2006 alle ore 15:10no ! io ho ancora le cartuccie originali e le ho
rigenerate almeno 15 volte 15x5= 75 euro
le originali 15x60= 900 euro
non ti basta !
la stampante è una epson e stampa da dio !
Max Novelli
27 ottobre 2006 alle ore 15:02Grande Beppe!!!
Fantin Massimo
27 ottobre 2006 alle ore 15:05caro sistemista posso chiederti il xke vai ad installare su un server red hat? quando ai debian gia munita dei pachetti .deb per oracle, Nei miei server ce lo ma nn o fatto tanta fatica. come dicevo nel post precendente ci sono molte versioni di linux,ognuna che si adatta ad utilizzi diversi.
P.s ribadisco che la mia nn e una lotta contro windows io voglio far sapere alla gente che ce un alternativa..ed molto probabilmente anche quello che vuol dire grillo,e cmq utilizzo entrambi i sistemi operativi,ma win lo uso solo per giocare. cmq ribadisco che molti nn tengono in considerazione i lug pieni di gente pronti a dare una mano :D
Bye _NeXuS_
romoletto aureli
27 ottobre 2006 alle ore 15:05Marrazzo sta già mettendo le mani avanti, dopo non aver fatto una mazza da quando è stato eletto, somma pere e mele per giustificare il rialzo dell'irpef regionale, grazie alla finanziaria del governo Prodi: e noi paghiamo.
Piergiorgio Di Giacomo
27 ottobre 2006 alle ore 15:05Ciao a tutti,
se davvero vogliamo resettare dobbiamo cominciare a farci restituire i soldi che in modo coatto paghiamo a Microsoft al momento dell'acquisto di un PC.
I produttori di PC sui loro volantini pubblicitari "consigliano" sistemi Microsoft, ma in pratica è quasi impossibile acquistare i loro sistemi senza che ci rifilino Windows e altre schifezze, senza che nessuno gliele abbia cheste. La situazione è peggiore nel mercato dei portatili, dove il 99% dei PC viene venduto con Windows Home preinstallato con un costo occulto per l'utente di 70-90 euro.
Io la chiamo "la tassa sul PC"...
FACCIAMOCI RIMBORSARE I SOLDI! Scrivete/contattate il fornitore dopo l'acquisto e chiedetegli di rendervi il maltolto! Dichiarate che non accettate le condizioni contrattuali di Microsoft, restituite i cd e fatevi rimborsare!
Se il fornitore fa lo gnorri, potete citarlo in giudizio. L'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha pronta la modulistica (trovate il link in questa pagina):
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=152591
Facciamo RESET! Ma facciamo sul serio!
daniele delpin
27 ottobre 2006 alle ore 15:06Chavez no per favore , non prendiamolo come esempio.. per favore
vuole farsi una legge per proclamarsi presidente a vita come l'ermano Fidel
vuole togliere la concessione televisa ad un operatore televisivo (globo vision) privato di opposizione
perfavore Chavez no , molte persone sono messe in prigione o isolate a colpa della sua dittatura
Daniele
guglielmo cresci
27 ottobre 2006 alle ore 15:29Ma come fai a dire che chavez è un dittatore? Chi ti racconta che chavez imprigiona innocenti e si fa una legge per essere presidente a vita? Chavez ha reso il venezuela il paese più democratico del mondo, ha inserito nella costituzione il "referendum abrogativo" del presidente della repubblica. Ha concesso questo referendum all'opposizione nonostante qualche mese prima avessere portato a compimento un colpo di stato cruento. Ha vinto il referendum con il 70% dei consensi. Chavez è il popolo del sudamerica in rivolta contro l'imperialismo americano. Ha espropriato i latifondi, ha avviato un gigantesco programma di alfabetizzazione del venezuela, ha un supporto popolare enorme.
Seguite questo link per saperne di più:
http://www.handsoffvenezuela.org/venezuela_italiano/
PS: su questo blog sarebbe il caso di avere un forum. L'assurdo è che se non mettete un forum, l'utenza continuerà ad utilizzare i commenti del blog come se fossero un forum. Non ha senso non concedere un forum.
virginia wolf
27 ottobre 2006 alle ore 15:07amico mio, nei casi in cui si trama nell'ombra e ciò che è in pericolo è proprio la democrazia, non sono faziosa.. dippiù!!!
ciao
Paola Bassi 27.10.06 14:44 |
Apri gli occhi ma ben benino, finisci di credere a ciò che scrivono i gionali o dicono i telegiornali. Parli di faziosità? E Prodi come lo giudichi imparziale? Lui che è consulente di una banca e tratta gli affari, l'economia italiana, il frutto del nostro lavoro come se fosse tutto di proprietà della sua banca? Lui che ha fatto una finanziaria scritta dalla Fiat, ad esempio modifica la storia del cuneo fiscale: va bene per le imprese con meno di 50 dipendenti, le imprese che hanno stabilimenti a sud, le imprese il cui nome comincia per F e finisce per IAT....
Paola APRI GLI OCCHI!!!!!!!
Camillo Narnia
27 ottobre 2006 alle ore 15:07Mi sono tolto la curiosità di andarmi a leggere l'interessante articolo postato da altro utente in:
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
Vi invito a farlo tutti perchè, se vero quanto riportato, capirete quanto sia inutile tutta questa discussione con relativi commenti e prese di posizione.
Ci stanno preparando un gran bel "servizietto".
Ringrazio l'utente che lo ha postato.
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 15:15L'articolo è interessante ma la fa troppo facile nel dare per spacciate le piattaforme Open. Nei sistemi server il sorpasso di Linux su Windows c'è già stato, quale fornitore di processori smetterebbe di fornire hardware che permette a questi sistemi di continuare a funzionare? Sarebbe una zappa sui piedi. La diffusione è la soluzione e la protezione da ogni tentativo come quello descritto.
La comunità che mette tempo e lavoro (perchè non si parla solo di filantropia, ci sono tanttissime aziende che lavorano e guadagnano producendo open source) è molto grande, e non sta certo a guardare!
marcello masotto
27 ottobre 2006 alle ore 23:38GUARDARE LE DATE!
E' già passata un'era informatica per constatare che 'sto nostradamus informatico s'è sbagliato!!!
Se ASUS ti dice qualcosa, ti sorprenderai a sapere che adesso 'sto colosso informatico aggiunge i driver per linux ai suoi prodotti!!!!
Non diffondete allarmisti e leggete TUTTO l'articolo!
marcello masotto
27 ottobre 2006 alle ore 23:39GUARDARE LE DATE!
E' già passata un'era informatica per constatare che 'sto nostradamus informatico s'è sbagliato!!!
Se ASUS ti dice qualcosa, ti sorprenderai a sapere che adesso 'sto colosso informatico aggiunge i driver per linux ai suoi prodotti!!!!
Non diffondete allarmismi e leggete TUTTO l'articolo!
Rosario Acito
27 ottobre 2006 alle ore 15:08Sono con te anche in questa proposta! RESETTARE Microsoft con tanto di boicottaggio all'"anti-Anti-trust"(nel senso di nemico dell'Anti-trust!)per antonomasia:Bill Gates! Software Open Source;e si dà un notevole taglio ad una parte superflua della Spesa Pubblica!
Ma,adesso,nostro rivoluzionario amico Beppe,nel Bel Paese(mai definizione ha assunto tratti più sarcastici di questa!)c'è bisogno di RESETTARE in primis l'intera classe politica italiana! RESET al Parlamento Italiano ed alle giunte regionali/provinciali/comunali nelle quali,immancabilmente,si annidano pregiudicati o personaggi la cui connivenza con la mafia del posto non è stata mai smentita!
Dacci il là! Dacci il là,qua,in questo tuo potente blog! Il popolo italiano è stanco ma incapace di reagire concretamente in quanto decapitato! Serve un Capo colto,determinato,e comico:servi tu Beppe Grillo!
Cominciamo quanto prima con la raccolte-firme per la Delegittimazione della Cariche Politiche Italiane! Cominciamo col far dimettere in blocco il Parlamento Italiano! Che tutti alzino le loro chiappe grasse ed inviolate dai banchi di Palazzo Chigi e Palazzo Madama,all'unisono!
Quei signorotti corrotti e nepotisti si sono arrampicati a Montecitorio senza il consenso ufficiale del Popolo! I loro insozzati nomi non comparivano sulle schede elettorali delle ultime tragi-comiche Politiche 2006! Avremmo potuto tranquillamente trovarci Bernardo Provenzano alla Camera, nel gruppo misto Forza Italia-UDC! Sì,perchè hanno deciso tutto loro circa le candidature!
Perciò dobbiamo ridestarci da questo sortilegio comminatoci da "Mago Merlino-Prodi" e dal "Demone dalla faccia di plastica-Berlusconi"!
Forza Beppe Grillo! Diamo inizio ad una epocale "Rivoluzionary Action" popolare!
Consigliaci se firmare on-line tramite il tuo blog o se ricorrere al comunque valido metodo cartaceo! Presto,Beppe Grillo! Prestooo!!!
stefano sciacchitano
27 ottobre 2006 alle ore 15:09Di grazia, messere Rosicarello, ci enunci i nomi di codesti valorosi principi. E di principesse orgogliose non se ne trovano?
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:09Io sono anni che scrivo alle associazioni di consumatori chiedendo che facciano intervenire il garante dell'antitrust, perché se vado ad acquistare un PC (fisso o portatile) me lo vendono PER FORZA con già installato Windows installato (più qualche altra applicazione), che ovviamente PAGO, mica te lo regalano tutto 'sto software.
Ovviamente non ho mai ricevuto risposta, né ho mai visto muovere un dito in tal senso.
Non dico che Windows faccia schifo, però devo essere libero di scegliere se acquisrtare soltanto il computer o anche il S.O. ed eventualmente gli applicativi.
La "gabola" è acquistare un PC a pezzi (case, scheda madre, processore, memorie, ecc.) e poi assemblarselo in casa: solo così si riesce ad evitare di DOVER acquistare Windows.
Che finalmente qualcuno abbia avuto il mio stesso sospetto,che MS abbia in qualche modo "intortato" antitrust ed associazioni consumatori, in modo che possano fare i loro redditivi giochetti in santa pace?
Fabio Canova 27.10.06 15:02
QUOTO
IO VOGLIO SCEGLIERE.
Alessandro Zucchi
27 ottobre 2006 alle ore 15:37ho visto un pc fisso marca Dll su un volantino, che costava x con windows xp, e x-30 con Linux... quidi se cerchi puoi scegliere...
Invece io sto cercando di capire se, in un modo o nell'altro sia possibile comprarsi i componenti singolarmente (HD, processore, case, schede madri ecc..) e assemblarsi il pcrisparmiando... perchè in tal caso il software non lo devi comprare...
Per ora non mi sembra, comprare i componenti costa di più, ma magari, qualche mercato parallelo.. magari via internet, magari con la cina...
Mario Ravalli
27 ottobre 2006 alle ore 15:10di certo il tuo commento non si esime...
...
3) Formazoine etc. etc.
Non mi risulta che il personale sia "formato" e ad ogni modo studi recenti dimostrano che l'apprensione di un software opensource piuttosto che closed avviene alla stessa velocità. (test effettuati anche su openoffice...)
4) Riguardo alla reperibilita di fornitori/tecnici potrei anche essere daccordo con te, ma se cerchi fornitori/tecnici buoni (e seri) scendiamo agli stessi livelli (gente del tipo miocugginolosafare pieno il mondo)
...
non è indolore, ma neanche passare da NT4 a windowsserver2003 lo è, te l'assicuro...
Francesco Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 15:11Il costo di tale transizione E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE alla COMPETENZA e/o ONESTA' dei DIRIGENTI che COORDINEREBBERO tale transazione.
Hai visto per caso il costo a km della Tav in Francia e in Spagna?
E' meno di 1/3 della nostra.
Se mettiamo come direttori dell' orchestra persone MOTIVATE DALLA FILOSOFIA DEL CODICE SORGENTE e ovviamente COMPETENTI avremmo SOLO DA GUADAGNARCI.
I problemi di cui parli rimarrebbero racchiusi solo nel periodo di TRANSIZIONE.
Una volta raggiunta l'INDIPENDENZA DAL SOFTWARE CHIUSO avremmo:
1) Maggiore occupazione del settore informatico
2) Minori costi di esercizio
3) Qualità superiore dei servizi e del personale informatico in generale.
Federico Iezzi
27 ottobre 2006 alle ore 15:12L'open source o software libero è una corrente di pensiero molto sana e INTELLIGENTE, peccato che al giorno d'oggi i programmi Open VALIDI siano molto pochi, tra questi non è incluso (ora come ora, sicuramente in futuro sarà meglio) Open Office, e infatti buona parte delle pubbliche amministrazioni e degli enti statali usa software a pagamento (come Office della MS) però non Originale, questo perchè i prodotti di Microsoft saranno pieni di Bug, instabili,.... però fargli concorrenza a livello di qualità e quantità di funzioni è molto dura!!! sicuramente se si abbassassero i costi dei Software e si migliorassero i programmi Open avremmo molta meno pirateria e più software originale e/o Open
Spero di non avervi annoiato.
[CBT]M4r1|
David Conversi
27 ottobre 2006 alle ore 15:18ma fammi il piacere, la maggior parte della miriade di funzioni di MS Office è perfettamente inutile per l'utente medio, installa openoffice e provalo a fondo poi dimmi veramente quello che manca anzi non lo dire a me ma pubblicalo nelle wish-lists degli sviluppatori di openoffice.org magari lo implementano nella prossima release ;-)
jacopo prati
27 ottobre 2006 alle ore 15:13io ripropongo questo tipo qua, ah ah
http://www.youtube.com/watch?v=rzKGpV45H8c
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:14no ! io ho ancora le cartuccie originali e le ho
rigenerate almeno 15 volte 15x5= 75 euro
le originali 15x60= 900 euro
non ti basta !
la stampante è una epson e stampa da dio !
affilata tagliola 27.10.06 15:10
ECCO STAVO PER DIRE...PER LE EPSSSON E C@NON VANNO BENE...MA SE HAI UN'ACCAPI...O LECSMARC NO
Camillo Narnia
27 ottobre 2006 alle ore 15:18Sinceramente non capisco l'enfasi e l'acredine che lei mette in questo suo commento. Si intuisce che conosce molto bene "il mondo dei computer", ma non capisco perchè pretende lo stesso dagli altri (dove sta scritto?).
Forse sarebbe più costruttivo che ci spiegasse come dovremmo fattivamente operare o dove andare a cogliere le informazioni necessarie, non crede?
cosimina vitolo
27 ottobre 2006 alle ore 15:19...beh ma rigenerarle spesso non conviene stampano che è uno schifo!
giorgia meneghel ex gioix 27.10.06 15:02 | Rispondi al commento |
Chiudi discussione
Discussione
no ! io ho ancora le cartuccie originali e le ho
rigenerate almeno 15 volte 15x5= 75 euro
le originali 15x60= 900 euro
non ti basta !
la stampante è una epson e stampa da dio !
affilata tagliola 27.10.06 15:10 |
Chiudi discussione
Discussione
ciao gioix,
sono del settore e ti posso assicurare che le cartucce rigenerate vanno alla grande.
Il problema sussiste quando restano molto tempo ferme l inchiostro si secca formando un grumo che difficilmente togli quindi il mio consiglio e non aspettare troppo a rigenerarle quando si esauriscono.
Esiste il rigenerato e il compatibile hanno la stessa capacita dal lato qualitativo invece dal lato quantitativo quelle originali non vengono riempite del tutto mentre comp.o rig.viene riempita con piu ml.
Inoltre con questo sistema si da una mano alla natura.
ciao
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:24PER LE EPSSSON E C@NON VANNO BENE...MA SE HAI UN'ACCAPI...O LECSMARC NO
sono d'accordo con te che si rispetta la natura!
francesco "matro" martire
27 ottobre 2006 alle ore 15:21no beppe,
non fare l'errore di considerare il costo del software di base come unica variabile. anzi, raramente questa voce di budget è considerata critica.
quello che conta, per gli ambienti desktop, è il costo di manutenzione e di supporto al personale che utilizza il computer, il software che ci sta sopra e i documenti che lavora.
considera poi il progetto di transizione da un sistema ad un altro, con relativa formazione del personale, e modifica delle metodologie di lavoro fin'ora utilizzate (pensa ad esempio all'integrazione tra Excel, Access ed una miriade di programmoni e programmini, per i quali si dovrebbe ripensare la cosa).
e non sto mettendo in discussione il fatto che Linux e OpenOffice (ad esempio) possano o meno essere considerati pronti nel sostituire la flessibilità e la semplicità di utilizzo di Windows, non è questo il punto.
Francesco Dominoni
27 ottobre 2006 alle ore 15:21
Ciao Beppe,
siamo gli Irlandiani, gli italiani emigrati in Irlanda. Abbiamo cavalcato l'onda della Tigre Celtica trasferendoci in Irlanda dove l'economia e il lavoro funzionano.
Ti invitiamo a visitare il nostro nuovo sito-giornale in cui si riportano news degli Italiani in Irlanda. Per vedere la vecchia versione in prima pagina basta cliccare come eravamo.
E' nostra intenzione dedicarti una serata proiettando il tuo ultimo spettacolo a Roma.
Faremo poi un dibattito con alcuni relatori in una Pizzeria italiana in Centro a Dublino.
Ci piacerebbe tantissimo se potessi mandarci due righe sugli italiani che abbandonano l'Italia perche' non gli offre piu' nulla e vanno all'estero.
Questi italiani (anche noi in questo caso) che lasciano ogni affetto e DELOCALIZZANO come fanno le nostre aziende italiane.
Come sapra meglio di noi qui in Irlanda il boom economico determinato da diversi fattori, tra cui tasse basse, lingua inglese, aiuti della UE, Euro, ecc ... ha attirato diverse multinazionali americane.
Nomi come Microsoft, Oracle, Apple, eBay, IBM, Google, Yahoo!! e molte altre hanno la sede europea qui in Irlanda.
Questo ha creato posti di lavoro attirando tanti italiani.
Siamo un'associazione che organizza diversi eventi. Abbiamo un sito privo di Blog e Forum (metteremo tutto tra qualche mese).
Grazie anticipato,
Francesco Dominoni
clicca
www.irlandiani.com
scrivici
redazione@irlandiani.com
affilata tagliola
27 ottobre 2006 alle ore 15:44è in atto una vera e propria pulizia etnica
degli italiani dall'italia , organizzata da chi non so dirlo , una cosa è sicura non è un caso!
arrivano musulmani e se ne vanno italiani !
Tra dieci anni gli italici saranno dispersi per il mondo come gli ebrei, e il sacro suolo italico
verrà usato come discarica della ricchissima e multiculturale umanità che arriva da est e da sud del mondo!
Voglio i caschi blu dell'ONU in italia !
Andrea Caricato
27 ottobre 2006 alle ore 15:22Ciao qualche link utile (tutti opensource, gratis leggeri e più belli)
-Mozilla per browser e client posta "mozillaitalia. org" oppure "mozilla . org"
-OpenOffice surrogato di MS Office: "it . openoffice . org"
Ciao a tutti
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 15:23Mancava solo l'anonimo con il commento Interlligente! Fortuna che c'è sempre chi sta peggio, cosi noi poveri fessi alla fine del giorno dormiamo piu rassicurati. Grazie di Esistere!
Marco Peroni
27 ottobre 2006 alle ore 15:23Bene.. ne sappiamo proprio tanto di info eh? Rispondendo a "Poveri Fessi", vorrei dire che non sa neache cosa è palladium.. Palladium è un chip (che non farà mai successo tra il resto) che riesce a vedere se il software è contraffatto, visto che il SW Open Source è free.. esso non può essere contraffatto... Cmq la proposta è in proponibile per quanto riguarda il problema del supporto, ci vorrebbe un ente statale preposto alla standardizzazione di pc e SW.. ma costerrebbe troppo..
luca bono
27 ottobre 2006 alle ore 15:44è verissimo quello che dici
pero io ho guardato sul sito no1984.org...e su sto chip non si sa ancora moltissimo ma 1 cosa è certa e mi ha preoccupato ..forse non è legata strettamente a quel chip..un mio amico di universta ha provato ad installare linux sul portatile toshiba e nn è riuscito ...lo ha portato alla facolta di ingegneria di genova (dove stiamo studiando)e durante il linux day nessuno è riuscito ad installare linux su quel pc...poi è venuto fuori il fatto che molto probablimente quel pc ha gia quel chip!!!!
io mi chiedo..e lo chiedo anche a te :ma un domani che microsoft attiverà (sempre se ci riuscirà..)le funzionalita del chip..io potro mettere lostesso open office al posto di office?....probabilmente mi sto preoccupando inutilmente ..ma ti assicuro che dopo aver visto degli ingegneri che nn sono riusiti a mettere linux..un po mi sono preoccupato
Alessandro Zucchi
27 ottobre 2006 alle ore 15:23Mi si permetta un commento che forse non è inerentissimo col post, ma colgo l'occasione per una considerazione di tipo informatico...
Internet è una selva di spam, sia a livello di mail (ne ricevo almeno 10 al dì con mittenti sconosciuti che mi offrono business di ogni tipo), sia a livello di barre pubblicitarie, pop up, pop UNDER, virus, ads, trojans.. ora, io so come difendermi, al costo di avere un antivirus (gratuito per fortuna, AVIRA) un antispam (ADAWARE, sempre gratuito), e una infinità di altri programmini, antidialers, blocca pop up ecc... però ho 26 anni un sacco di tempo da buttare via e soffro di insonnia, dunque ho modo di fare le mie ricerche, scoprire cosa mi serve, scaricarlo, installarlo, impostarlo secondo le mie esigenze, evitare i conflitti col mio programma per il peer to peer, aggiornarlo periodicamente ecc....
BEPPE... cosa possiamo fare per risolvere il problema alla radice, per denunciare chi ci fa dello spam, per rendere illegali (o se già lo sono rendere impossibili) certe pratiche di intromissione nei nostri costosi computer? Per far sì che il tuo coetaneo, Beppe, possa accedere alla rete senza doversi fare strada in una selva di truffe e rotture di 00??
Grazie
A.Z.
Fabrizio Sinopoli
27 ottobre 2006 alle ore 15:24Iniziamo con l'andare tutti al Linux Day di domani 28 ottobre!
http://www.linux.it/LinuxDay/
Ciao,
Fabrizio
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 15:24
BUON POMERIGGIO.
Brogliusconi, incriminato dalle procure di 8 Stati, dopo la latitanza del suo protettore, s'e' dato alla politica per salvar la cotenna. Per chi ci crede, resta solo da affidarsi alla giustizia divina, perche' mediamente qui, la spuntano i farabutti. Difatti lui vincera' le prox elezioni
riccardo rosicarello 27.10.06 14:38
--
Devo sorridere? Solo uno sprovveduto, o, giovane sognatore idealista, come spero TU sia, può credere che un presunto colpevole e, incriminato da 8 STATI, come dici, se ne stia libero e felice e tenti addirittura di guidare un paese, intero, con il 50% dei consensi, tutti matti? Sai che ti dico? se 8 STATI LO HANNO INQUISITO, MA, NON TROVANO IL MODO DI FERMARLO SIGNIFICA CHE 8 GOVERNI LO TEMONO, e sanno che se da corso ai suoi programmi l'Italia NON QUELLA DI PRODI, che già ha in se i numeri diventerebbe un vero avversario commerciale in Europa e non solo. Io che sono un italiano e credo a quel che vedo ti dico che, secondo me, ci provano perchè è l'unico italiano che potrebbe rifargli le bucce, e come a casa nostra i mangioni suoi nemici di sempre, vedono in lui la fine della greppia, AL GOVERNO e piuttosto che rimboccarsi le maniche, scalciano inutilmente risalendo a qualsiasi cosa presunta vera o inventata o imbroglio pur di fermarlo; non ultima la storia delle intercettazioni Prodiane e l'accusa ridicola di Fassino, che mi fa solo ridere dato il personaggio oggetto di ricerche, dopo una vita che hanno messo sotto la lente, il Berlusca e le sue aziende, da sempre senza trovare niente di bastante A fermarlo.
Io preferisco un temuto e rispettato a rappresentarmi, piuttosto che uno che ad una offesa, vedi Putin, non ha saputo reagire o non ha voluto per timore reverenziale come al solito verso i potenti, se lì cera il Berlusca stai certo che Putin si sarebbe limitato alla Spagna, ANCHE SOLO PER RISPETTO DELL'UOMO, E DEI SUOI RAPPORTI INTERNAZIONALI INNEGABILI, che questi non si sognano neppure ciao
Francesco
Fabio vazzana
27 ottobre 2006 alle ore 15:24In effetti hai ragione, Open source non vuol dire gratis (non neccessariamente) e la migrazione ha dei costi, ma a quanto pare alla lunga l'opensource diventa più conveniente, proprio perchè taglia il costo delle licenze. Infatti anche in Italia ci sono amministrazioni che hanno gia' effettuato la migrazione a linux (come il comune di Cinisello balsamo (Mi) o la Provincia di Bolzano nelle scuole).
Alvise Fossa
27 ottobre 2006 alle ore 15:24Ciao Beppe,
Non facciamo prima a rasettare i nostri dipendenti, in qualche cella al fresco?
Comunque ,meglio se si aggiornino in qualche corso serio d'informatica. Ti segnalo funari su odeon alle 20:30 con virus, dacci un'occhiata.
ciao
Alvise
Francesco Orsenigo
27 ottobre 2006 alle ore 15:25
Con le sorgenti chiuse si vende di fatto l'anima allo sviluppatore.
Pensate soltanto quanto dipendiamo da Microsoft, quanto i programmi che usiamo sono legati al suo sistema operativo: tutte le obiezioni sulla difficoltá di migrare sono dovute proprio a questo!
Passare all'open source é un'opportunitá grandiosa!
I programmi open source possono essere modificati e migliorati da chiunque, a prescindere da chi per primo ha scritto il programma.
Quindi sarebbe possibile uscire da una condizione di monopolio, sarebbe possibile per tantissime piccole e medie aziende italiane gettarsi finalmente nella mischia ad armi pari.
Avremmo finalmente vera concorrenza, e questo porterebbe parecchia innovazione, di cui l'Italia ha disperatamente bisogno.
Non é una cosa da sottovalutare!
E' un passo -necessario- per non rimanere indietro sul mercato mondiale!
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Source#Vantaggi_del_software_open_source
Paolo Dubois
27 ottobre 2006 alle ore 15:25FERMIAMO L'INVASIONE,
RIMANDIAMO TUTTI GLI EXTRACOMUNITARI A CASA LORO !!!
BASTA IMMIGRATI 27.10.06 15:12 | Rispondi al commento |
---------------------------------
Sai, è per non restare troppo soli.
Dopo tutto, da noi chi vale se ne va e le grandi menti da noi non vengono. Tra un po' se ne andranno anche i turisti e chi resterà?
I militari americani e gli extracomunitari. Uno di questi gruppi è una minaccia per la sicurezza nazionale.
Sempre che tu non sappia di una base nucleare tunisina sul nostro territorio.
Stefano Ferrari
27 ottobre 2006 alle ore 15:26Purtroppo non funziona.
Mettiamo che nella pubblica amministrazione tutte le macchine montino software open source.
Questo vuol dire che tutti i client sono linux.
Il web funziona, la posta andrebbe come una scheggia, il resto?
Sistemi office open source per quanto migliorati negli anni non sono 100% compatibili con MS office.
Provate ad aprire un documento word un po' tosto e vedrete come la formattazione va a putt4n3.
Mettiamo che l'intervento sia confinato ai server.
Dove li mettiamo tutti i gestionali ed i data-base che attualmente sono in esercizio e che girano su piattaforma microsoft?
Puo' essere dura convincere una softwarehouse a ricompilare i propri programmi perche' girino sotto linux.
Se anche ci fosse questa migrazione, ci sarebbero sicuramente dei costi, anche alti e possibilmente giustificati.
E questo e' il secondo punto dolente: se anche azzeriamo i costi delle licenze, se anche eliminiamo l'ignoranza informatica che vige in Italia, se anche riconvertiamo tutti gli applicativi ms su linux, rimarrebbero ancora i costi di consulenza, di gestione e di risoluzione problemi.
Questi sono ben piu' alti delle licenze!
Ma soprattutto sono costi che possono essere gonfiati a discrezione...
Conclusione: la Norvegia ce la puo' fare sicuramente, l'Italia dubito fortemente.
Davide Cittaro
27 ottobre 2006 alle ore 15:53Niente di piu' sbagliato.
Intanto se la rete e la posta funzionano meglio con linux hai gia' fatto meta' del lavoro, senza poi considerare che non dovresti preoccuparti dei virus che sono in giro...
In secondo luogo OpenOffice (per dirne uno) e' assai compatibile con MS Office e quando anche questo supportera' open document, il gioco e' fatto.
Se poi i database passeranno a soluzioni open source sarebbe solo una manna per la sicurezza e l'usabilita'.
In ultima istanza, se proprio un programma non c'e' per linux c'e' sempre la possibilita' di usare wine o al limite lasciare al minimo il numero di computer con windows.
Mario Salvetti
27 ottobre 2006 alle ore 15:28GRILLO, il principio è giustissimo, ma esistono dei motivi per cui non si è ancora passati a Linux nelle pubbliche amministrazioni.
-costo orario consulenze (3 volte maggiore);
- non esiste autocad che gira in Linux
- non esiste un software gestionale di lavori publbici che gira in linux
- non esiste un software per l'elaborazione di Delibere e Determine che gira in Linux
- no esiste un software di contabilità lavori che gira in Linux
OK, allora, installiamo LINUX dappertutto (costo ZERO) e poi che ci facciamo con sti computer????
Giochiamo al pinguino che scia sulla pancia??
Enrico Saint Pierre
27 ottobre 2006 alle ore 15:42Non è vero!
Affermazione gratuita e non documentata.
Io (ex resp. CED di Ente previdenziale) ti garantisco che sotto Unix (o linux o Aix(IBM)) che dir si voglia girano moltissimi programmi gestioanli e tecnici da far impallidire il software su Win300 o WinServer.
E il software di cui parli, per l'elaborazione di Delibere e Determine, pensi che si trovi alla FNAC? E' software dedicato che si può fare tanto su piattaforma Win che Unix, Mac ecc.
Vai a vedere il sito Sum Microsystem e ti renderai conto che la piattaforma Unix è la più diffusa a livello di applicazioni multi utenza e multi tasking a livello mondiale...
Ciao
Enrico
(bloggative anche qui: http://www.saintpierre.it/blog/parabufale.html)
gianantonio berton
27 ottobre 2006 alle ore 15:43Ha perfettamente ragione Mario Salvetti: Linux è solo un sistema operativo che permette la scrittura delle applicazioni. Passare ad Open Source significa riscrivere tutte le applicazioni (e poi testarle): impegno di milioni di anni uomo!
Letteralmente impossibile!
Le nuove applicazioni si possono scrivere in Linux ma ci vogliono tempo (nella loro scrittura e nella integrazione con le applicazioni esistenti)e risorse.
Se si pensa che un Data Base (banca dati) relativo all'anagrafica clienti di una banca è costituito da milioni di righe di istruzioni si capisce che questa è una "mission impossible".
Piuttosto, le Pubbliche Amministrazioni Centrale e Locale risparmino dove possono: consulenti esterni, portaborse, dirigenti di municipalizzate, dirigenti e amministratori di enti locali, provinciali, regionali.Una miriade, non tutti ovviamente,di enti inutili, sovradimensionati in personale e con funzioni e finalità che si sovrappongono. Ecc.Ecc.
Davide Cittaro
27 ottobre 2006 alle ore 15:47Premesso che il costo delle consulenze non mi pare sia 3 volte maggiore, dipende da chi le consulenze le fa... Premesso che un passaggio all'open source non sarebbe fatto dalla sera alla mattina e che quindi ci sarebbe il tempo di trovare soluzioni per le cose che dici (Marco), la maggior parte delle, premesso che esistono alternative a quello che dici (BRL-CAD, IntelliCAD) e che alcune software house che fanno gestionali (zucchetti per esempio) sviluppano anche per linux, dalla mia esperienza in amministrazione pubblica la maggior parte degli utenti non usa nulla di quello che elenchi. Per cominciare basterebbe lasciare windows+autocad all'ufficio tecnico ma al front-office, alla maggior parte delle segreterie, ai quadri e ai dirigenti si puo' dare benissimo un computer con soluzioni open source.
camillo sesmoulin
27 ottobre 2006 alle ore 15:29@@@@@@@@@@@@@
Ho letto che sberluskaz ha abbandonato palazzo Chigi,portandosi via,oltre al fido Letta ed al solito "accappatoio ricordo":
31 uomini di scorta e 16 auto di cui 13 blindate.
Ditemi,per favore,dove posso trovare la conferma ufficiale di questa,incredibile,notizia.
Ma,se ora ha 31 uomini di scorta quand'era premier.ino,ino quanti ne aveva?
Grazie
Cam.
p.s.
Ma PreViti è scoratato anche lui?
camillo sesmoulin
27 ottobre 2006 alle ore 15:32Dell'accapatoio non ne ha parlato nessuno.
Ma mi taglio le p..e se non l'ha fatto.
Cam.
camillo sesmoulin
27 ottobre 2006 alle ore 15:44Scoratato = verbo nuovo in luogo di scoramento.
E va bene sono un dattilografo da 3,5 a compito.
Cam.
P.s.
Ma PreViti è scortato anche lui?
Cam.
mario rossi
27 ottobre 2006 alle ore 15:29NON AVETE ANCHE UN PROGRAMMA DI SCACCHI???
cosimina vitolo
27 ottobre 2006 alle ore 15:29
PER LE EPSSSON E C@NON VANNO BENE...MA SE HAI UN'ACCAPI...O LECSMARC NO
sono d'accordo con te che si rispetta la natura!
giorgia meneghel ex gioix 27.10.06 15:24 |
Chiudi discussione
hp e lex marx sai quante ne rigenero a centinaia sto parlando delle cartucce a getto di inchiostro poi ci sono i le cartucce laser che vanno ancora meglio.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:36ALLORA DOVE ME LE FACEVANO A ME NON ERANO BRAVI...POI DIPENDE DALL'USO CHE NE DEVI FARE!
Alex Parolo
27 ottobre 2006 alle ore 15:29piu' si aspetta e piu' sara' difficile...
andrea belletti
27 ottobre 2006 alle ore 15:30
>Diciamo che Linux sui desktop è ancora un'utopia
spiacente, hai scelto la giornata sbagliata per partorire questa cacchiata: giusto oggi e' uscita la nuova distribuzione UBUNTU, che in 3 anni e' diventata la piu' diffusa, essendo la piu' semplice da usare. buon download.
http://www.ubuntu.com/
http://www.kubuntu.org/
>Trojan, virus ecc. si prendono ovunque, anche con Linux e Mac; con Windows se ne prendono un'infinita, semplicemente per il fatto che chi crea virus(Aziende Antivirus,Sever XXX,pirati) nn perde tempo per adattarli a un SO poco usato, ma lo fa per quello più diffuso, quindi,se un giorno tutti dovessimo usare Linux, arriverebbero trojan a valanga anche lì.
desolato, non e' corretto neanche questo. per infettare una macchina gnu/linux devi praticamente VOLERTI INFETTARE. questo non puo' accadere automaticamente e involontariamente come su windows. inoltre nessuno (a differenza che su windows), su una macchina gnu/linux lavora come Root (amministratore), e questo e' il primo passo per salvaguardare l'ìntegrita' della macchina.
GNU-Linux e' un sistema operativo nato con la sicurezza in mente. l'altro NO! :)
dario de prosperis
27 ottobre 2006 alle ore 15:36Anche con windows si può accedere come utente e non come amministratore, solo che in tanti non lo sanno.
Giuseppe Cazzato
27 ottobre 2006 alle ore 15:57vero ma su windows l' utente non root non puo praticamente fare nulla..
Oltre al fatto dei privilegi comunque, in ambiente linux il fatto di scaricare software direttamente e solamente tramite un apposito repository (ormai ogni distribuzione linux ha un proprio database con tutti i programmi open source) rende IMPOSSIBILE per un utente linux essere infettato dai uno dei rarissimi (se non inesistenti) virus x linux..
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:30sabato 28 ottobre 2006
giornata nazionale di
Il 28 ottobre EMERGENCY ti aspetta in piazza.
Segnalo sul calendario!
EMERGENCY sarà presente con migliaia di volontari in oltre 200 piazze italiane per far conoscere i 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme "no alla guerra".
Presso tutti i nostri banchetti, con una piccola donazione, potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
ALTRO CHE LINUX DAY!
Massimo Fantin
27 ottobre 2006 alle ore 15:43Mi dispiace dirti che "altro che linux day" potevi risparmiartelo... e cmq invece di chiedere fondi per strada alla povera gente xke nn andate a rompere le OO a chi di soldi da donare veramente ne ha..anche se e vero che al giorno d'oggi chi ha poco dona e chi a tanto se lo tiene
Massimo Fantin
27 ottobre 2006 alle ore 15:30qualcuno a finalemente capito il problema :D
Per queston noi dei lug facciamo corsi seminari e anche manifestazioni di tutto un week end e pure una fiera www.openexp.it
Emanuel Demetrescu
27 ottobre 2006 alle ore 15:31Ciao Beppe !!
Attualmente i programmi Open Source, non solo hanno equiparato i software proprietari (cioè quelli a pagamento), ma li hanno addirittura superati (per esempio, Open Office 2 è decisamente migliore del pacchetto Office MS).
Le scuole medie del piccolo comune di Gallese (VT) lo usano in barba a Bill ...
Lo so è una piccola realtà, ma, mi domando, che ci vuole ? E' nato tutto scaricando da internet Open Office e poi istallarlo. Basta USARLO UN PO' e ci si accorge della sua superiorità.
Open source significa risorsa libera, sono programmi grtuiti e molto potenti, che si aggiornano spesso e a costo zero (assolutamente compatibili con la maggior parte dei software proprietari)
PS: ho fatto vedere i software di CAD3D che utilizzo io al proprietario di una fabbrica di barche e voleva sbattere la testa al muro pensando a quanto avrebbe risparmiato seguendo i miei consigli.....
Tanti saluti, Emanuel
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 15:32Roma - Il debito sanitario della Regione Lazio ammonta a 10 miliardi e 196 milioni di euro di cui «ben 4 miliardi sono debito non gestito, Questa cifra, che ammonta precisamente a 4.232 milioni di euro, rappresenta un ulteriore debito emerso dallo stato patrimoniale del bilancio consolidato 2005, al netto delle operazioni finanziarie di dilazione del debito. «Il debito di oltre 10 miliardi di euro è un risultato - ha detto Marrazzo - mai raggiunto da nessun altra regione in Italia prima d'ora, e il Lazio da solo non può governarlo e gestirlo.
Questa e' carina!!!!
Il debito di oltre 10 miliardi di euro è un risultato - ha detto Marrazzo - mai raggiunto da nessun altra regione in Italia prima d'ora, E IL LAZIO DA SOLO NON PUÒ GOVERNARLO E GESTIRLO.
Il che , tradotto in parole terra a terra vuol dire: somaro lombardo paga e tas , che io devo fare le notti bianche, il festival del cinena, l'ascensore all'altare della patria.
Aggiungete che anche la campania hai i suoi problemi di immondizia, il colunbus day, familiari politici da mantenere, sedi di rappresentanza nel mondo, mandolinate notturne.
conclusione : nordisti: occhio al borsellino che tra poco ce lo apriranno !!!
camillo sesmoulin
27 ottobre 2006 alle ore 15:38No,Marrazzo non ha detto "somaro lombardo paga e tas".
Marazzo tutt'al più ha detto:"Lombardo tu che voti per il centro destra guarda cosa son capace di fare quelli che tu voti".
Cam.
p.s.
Ma voi,che rubano,lo sapete da sempre;ma il voto a loro ed a PreViti continuate a darglielo.
Sì,forse hai ragione:"siete un pò somaretti".
Cam.
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 15:51scusa, c'era berlusconi a governare il lazio e roma ?
di sicuro vi e' stata una piccola percentuale di destra al potere nel lazio , ma non potete dire
che la colpa e' sempre della solita destra !! prendetevi qualche responsabilita' ogni tanto anche voi a sinistra, mica son son tutti angioletti !!!
comunque e' tutto come da copione : la colpa e' sempre dall'altra parte e a destra.
eugenio zaffiro
27 ottobre 2006 alle ore 15:32P.A.: CGIA, STATALI ITALIANI I MENO EFFICIENTI D'EUROPA (AGI) -- La pubblica
amministrazione costa a ciascun cittadino italiano 4.265 euro. Tra i principali
partner economici europei solo la Francia (4.887 euro) ha una spesa pro capite
superiore alla nostra, anche se in termini di efficienza e di performance il
pubblico impiego francese e' nettamente migliore del nostro. Sono questi i
principali risultati emersi dall'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia
di Mestre che ha messo a confronto lo 'score' di alcune pubbliche
amministrazioni europee. Per quanto riguarda la spesa di funzionamento che
include i costi dei servizi generali e quelli del personale del pubblico
impiego, la piu' 'esosa' e' quella francese con un costo pro capite di 4.887
euro. Segue l'Italia con 4.265 euro, il Regno Unito con 4.109 euro e la
Germania con 3.338 euro. La media pro capite dell'Unione europea e' di 4.006
euro. In termini d'efficienza, intesa come rapporto tra la performance erogata
e i costi sostenuti. Con una media uguale a 1 il Regno Unito registra un
indicatore pari a 1.06, la Germania 0.97, la Francia uno 0.83 e, infine, l'
Italia con uno 0.80. Per quanto concerne la 'performance' delle p.a., che
descrive la quantita' e la qualita' dei servizi offerti ai cittadini. Sempre
con una media uguale a 1 la Germania si attesta su uno 0.96, la Francia sullo 0.
93, il Regno Unito sullo 0.91, mentre l'Italia chiude la classifica con uno 0.
83. "Di fronte a questi risultati - commenta Giuseppe Bortolussi segretario
della Cgia di Mestre - appare evidente che il Governo ha l'obbligo di
intervenire con misure che razionalizzino la spesa e rendano la nostra Pubblica
Amministrazione piu' efficiente. Invece, par di capire, si vuole procedere ad
un ulteriore aumento delle tasse per far fronte al disavanzo pubblico,
lasciando a tutti noi un interrogativo senza risposta. Perche' mai siamo
costretti a pagare di piu' dei nostri principali concorrenti europei per
ricevere servizi peggiori". (AGI
Luca Borghi
27 ottobre 2006 alle ore 15:32Dunque, vorrei dare il mio personale parere, prendendo in esame alcuni prodotti:
Open Office: Open Office di certo non offre tutte le migliaia di funzioni che offrono Word ed Excel ma è un prodotto piu' che valido e soprattutto assolve al pieno il 90% delle funzionalità che sono ricieste ad un software Office. Infatti la maggior parte degli utenti Word o Excel continua ancora ad usare le stesse funzionalità che utilizzava con le prime versioni (Word 2.0 ed Excel 5.0). Tutte cose fattibili da open Office.
Visual Studio: Per chi è programmatore come me o vuole cimentarsi nella programmazione consiglio di utilizzare SharpDevelop nuovo ambiente di programmazione OpeSource diponibile per programmare in ambiente Microsoft. Anche in questo caso non sono disponibili tutte le funzionalità di Visual Studio ma è possibile effettuare quasi tutti gli applicativi di uso piu' comune.
Insomma, questi sono solo 2 esempi, se volete trovarne altri andate su sourceforge.net e buon divertimento. Viva l'Open Source.
Forza Beppe!
Ciao
Alessandro Zucchi
27 ottobre 2006 alle ore 15:42ma se cracko office non faccio prima?
francesco mancini
27 ottobre 2006 alle ore 15:36A proposito di P2 Gladio e dis-Illuminati vari...
Le avete sentite le confessioni di Leo Zagami, supposto massone di alto grado, vuota il sacco e se solo la metà di quello che afferma è vero come credo sia, allora tutto comincia ad avere un senso. Un senso brutto però, anche se non insospettato..
Il documento l'ho trovato solo in inglese non so se c'e' anche in italiano.
http://www.arcticbeacon.com/21-Oct-2006.html
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 15:41SANREMO. Il nuovo fenomeno del privé, un trentenne minuto con capelli a caschetto tipo il Nino D'Angelo di «Un jeans e una maglietta», gioca duro sotto lo sguardo sereno di mammà. E' un «imprenditore siciliano», qui sono quasi tutti imprenditori d'altronde, siciliani, campani o calabresi e ultimamente anche un po' cinesi. A Sanremo, il fenomeno ce l'ha condotto un porteur, uno di quei procacciatori di clienti che battono i circoli più ricchi del Meridione, attingono informazioni su beni e solvibilità dei soci (fermo restando che «pecunia non olet»), e di solito lavorano a percentuale sul cambiato. Un paio di fine settimana «tutto compreso» ospiti nell'albergo con vista, e nell'ideale albo d'oro del Casinò - giocatori che non passano inosservati - il giovane imprenditore e la sua mamma hanno già preso il posto dell'infermiere ed ex sindaco di Castello del Matese, Caserta, un uomo capace di perdere 500 mila euro senza battere ciglio, infine indagato per i reati di riciclaggio e usura; e pure del proprietario di cliniche convenzionate, poi coinvolto nell'affaire della malasanità piemontese: 11 miliardi di vecchie lire bruciati a Chemin de fer in altrettanti mesi, e l'altra sera, sulla terrazza per fumatori, ancora se ne parlava. Morto un «miglior cliente» se ne fa un altro, si sa. Però il nuovo fenomeno vince.
r.ionni
27 ottobre 2006 alle ore 15:42http://astalavista.box.sk/
Vinicio Demurtas
27 ottobre 2006 alle ore 15:42Il software Openoffice lo uso già da anni, ai tempi della versione 1.1.0. Le funzionalità che offresono superiori ad Office di Microsoft. Su calc, per esempio, openoffice ti da la possibilità di contare i giorni lavorativi di un defterminato periodo, cosa che excel non fa. Inoltre la funzione relativa alla determinazione del giorno di pasqua di un anno, che può essere banale, excel non la contempla. Il prodotto è ottimo!!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:44PERCHè QUANDO SI VA A COMPRARE IL PC TI RIFILANO WINDOWS?
PERCHE' NON POSSO SCEGLIERE CHE SO INSTALLARE SUL MIO PC?
Enrico Saint Pierre
27 ottobre 2006 alle ore 15:46Mi riferisco al messaggio di Mario Salvetti più sotto.
Non è vero!
Affermazione gratuita e non documentata.
Io (ex resp. CED di Ente previdenziale) ti garantisco che sotto Unix (o linux o Aix(IBM)) che dir si voglia girano moltissimi programmi gestioanli e tecnici da far impallidire il software su Win300 o WinServer.
E il software di cui parli, per l'elaborazione di Delibere e Determine, pensi che si trovi alla FNAC? E' software dedicato che si può fare tanto su piattaforma Win che Unix, Mac ecc.
Vai a vedere il sito Sum Microsystem e ti renderai conto che la piattaforma Unix è la più diffusa a livello di applicazioni multi utenza e multi tasking a livello mondiale...
Ciao
Enrico
(bloggatevi anche qui: http://www.saintpierre.it/blog/parabufale.html)
affilata tagliola
27 ottobre 2006 alle ore 15:47telefona alla Refil di reggio emilia
sono fornitissimi e possono mandarti il
materiale per posta .......
alexis padova
27 ottobre 2006 alle ore 15:48IL SAGGIO COLTIVA LINUX, PERCHE TANTO WINDOWS SI PIANTA DA SOLO...
Per chi non lo ha ancora capito...
-E' GRATIS!
-niente virus = niente antivirus
-niente schermate blu = niente bestemmie
-applicativi Office MOLTO meglio di quelli microslow
-"di serie" una nave di programmi per le esigenze più disparate (dal contachilometri per il mouse all'ambiente di sviluppo per programmatori, passando per il programmino che stampa i codici a barre).
-Ambiente grafico più FICO...ma di molto
-Va sicuramente meglio di WInzzoz in tutto.
-Ti fa fare un server su un 386 con 1MB di RAM...
-puoi giocare ai GIOCHI per Winzzoz sul tuo sistema linux
-C'è anche per mac e si chiama YELLOW DOG
-PROVARE PER CREDERE...
www.linuxiso.org
www.opensuse.org
www.pluto.it
Gabriele Peloso
27 ottobre 2006 alle ore 15:48Il giorno 28 Ottobre (domani!) Avra' luogo nelle provincie italiane il Linux Day.
Se volete saperne di piu' su questo fantastico sistema operativo LIBERO, guardate su http://www.linux.it/LinuxDay/programma.phtml per sapere il posto piu' vicino a te per avere informazioni su linux e l'open source...
GRAZIE BEPPE... era ora che ne parlassi!!! ;-)
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:50sabato 28 ottobre 2006
giornata nazionale di
Il 28 ottobre EMERGENCY ti aspetta in piazza.
Segnalo sul calendario!
EMERGENCY sarà presente con migliaia di volontari in oltre 200 piazze italiane per far conoscere i 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme "no alla guerra".
Presso tutti i nostri banchetti, con una piccola donazione, potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
VAI NELLA TUA PIAZZA E PRENDITI IL CALENDARIO 2007
Alfredo Di Carlo
27 ottobre 2006 alle ore 15:48Off Topic
#################################################
Ieri sera ho letto sul Messaggero un articolo da brividi!
Leggete, leggete...
#################################################
Clicca sul mio nome per l'articolo.
cinzia de paolis
27 ottobre 2006 alle ore 15:49O.T.
BEPPE CARO, QUALCOSA SI MUOVE...
postato sa Sonia R. 26/10 ore 3,52
GENIALE!!!
http://www.youtube.com/watch?v=byuEWkpnmkg
Giuseppe Furfari
27 ottobre 2006 alle ore 15:49LINUX E I SW OPEN SOURCE POTREBBERIO AVERE VITA BREVE.
Avete mai sentito parlare di Trusted Computing? é una tecnologia proposta dai prncipali produttori di HW e SV alleatisi in un consorzio chiamato Trusted Computing Group (https://www.trustedcomputinggroup.org ) che progetta di fornire a tutta l'umanità macchine elettroniche blindate sotto il proprio totale controllo, a discapito della pricacy. Non scendo nei dettagli tecnici della tecnologia, di cui si trova ampia spiegazione in internet, ne su tutte le implicazioni che questa avrà poichè ci vorrebbero moltissime pagine, per approfondimenti su tale tecnologia per esempio molto esplicativi sono i seguenti link: "Dettagli sul Trusted Computing" ( http://www.no1984.org/Dettagli_sul_Trusted_Computing ) o "Palladium: la Soluzione Finale secondo Microsoft e Intel" ( http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102). In rete si trovano molto materiale in proposito, vi invito a documentarvi in materia poichè già dal 2003 tale tecnologia è, a nostra insaputa, nei nostri PC e non solo. Per i PC mancava un adeguato sistema operativo, in origine LongHorn adesso Windows Vista. In sostanza viene inserito direttamente nella CPU del PC, ed in tutti gli apparati elettronici (DVD, TV, Stereo, etc) un chip denominato chip Fritz, che una volta attivato farà si che l'utente perda il controllo del proprio PC, che si rifiuterà di eseguire la volontà del legittimo proprietario, che lo ha regolarmente pagato. Perché tutto questo? Ufficialmente, per difendere il copyright. Infatti quando il chip Fritz (DRM) sarà attivato impedirà di installare SW o HW che non siano certificati come sicuri, Trusted appunto, in quanto il sistema operativo e il chip Fritz ne impediranno l'installazione, ma non solo, non potrete più effettuare la copia di backup dei vostri originali. Pensate che su tali macchine potrete usare liberamente e completamente LINUX o altri SW/HW non certificati dal TCG??
INFORMATEVI PRIMA DI AVERE BRUTTE SORPRESE
luca bono
27 ottobre 2006 alle ore 15:53ooo!!!!
menomale
finalmente una persona seria!!!!!! io ho provato a dirla sta cosa e mi hanno preso a mazzate!
non so fino a che punto arrivera sto chip ma la cosa inquieta!
alexis padova
27 ottobre 2006 alle ore 15:57Mai sentito parlare di cina??
i cinesi hanno già detto che non hanno intenzione di perdere neanche un centesimo del mercato (hardware)... quindi faranno ANCHE le schede "Trusted" , ma di non farne più di normali non ci pensa nessuno, forse solo qualche amerrecano..
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 16:05Che c'entra palladium, ammesso che avrà veramente quelle caratteristiche, e linux? linux è un sistema operativo diverso, tutta un'altra cosa.
Demo Puglia
27 ottobre 2006 alle ore 16:10Non so se sei un troll o altro, se anche ciò che "s"paventi fosse vero non avrebbe vita più lunga di una settimana, data la marea di denubce e querele che pioverebbero sulla Microsoft e le altre complici del caso. E non sarebbero i poveri cristi come noi, che non sarebbero nemmeno cagati, ma fior di aziende più o meno rispettabili a permettere una intrusione di questo tipo.
No! io non credo che ciò che tu "s"paventi si possa verificare. Per fare questi controlli, lor signori, hanno ben altri strumenti!.
E poi anche l'informatizzazione, non è mica un farmaco vitale che se non prendi l'ultimo ritrovato sei spacciato, si può curare una malattia anche con i cosiddetti farmaci generici!
Smetti di fare terrorismo psicologico, questo si che è deleterio.
Mi associo comunque, e con forza, alla denuncia di Grillo, l'open source esiste, è valido, è gratuito, è compatibile, quindi burocrati della sinistra che vi siete beccati (forse per l'ultima volta) il mio voto, datevi una mossa!
Vengo io e gratuitamente a sostituire i vostri MSOffice con I più validi ed economici OpenOffice.
Demo
Fabio Berri
30 ottobre 2006 alle ore 09:08Senza fare terrorismo psicologico, io cercherò di accaparrarmi un pc abbastanza buono per l'inizio del 2007 così da (spero) evitare tutti 'sti cip e ciop contro l'open source. Informandomi un po', sulla rete ci sono un po' troppi segnali di sfacelo imminente... non si sa mai... e poi il pc lo devo cambiare... e imparare ad usare Linux lo vorrei fare da un po'...
francesco mancini
27 ottobre 2006 alle ore 15:51Scusate la parte piu' interessante è questa:
http://www.arcticbeacon.com/24-Oct-2006.html
Parla anche di Costanzuccio...io lo ho definto il Gayzzatore della TV nostrana, lui lo definisce anche peggio..
"Brother Maurizio Costanzo known pervert and important manipulator of the Illuminati was there. Costanzo is now in charge of Berlusconi's P2 TV brainwashing programs for the new generations of Italian chickens." eh.. tradotto:
Fratello (massone) Maurizio Costanzo, risaputo pervertito e importante manipolatore degli Illuminati era presente. Costanzo è ora in carica del canale Berlusconiano P2 TV con i suoi programmi per il lavaggio del cervello per le nuove generazioni di galletti italiani.
Strano che un italiano debba andare all'estero per vuotare il sacco sulle cose che ci riguardano e da noi non se ne e' sentito parlare minimamente. Almeno io non ho sentito nulla.
David Conversi
27 ottobre 2006 alle ore 15:52C'è qualche avvocato?
Io è un po' che mi sto chiedendo se c'è qualche possibilità legale di fare causa allo stato per via del fatto che usa software closed-source per il trattamento delle informazioni personali dei propri cittadini nella PA e nelle varie istituzioni statali e para-statali.
Ad esempio, le cartelle cliniche degli ospedali immagino che siano gestite da database proprietari a codice chiuso e chi ci garantisce che non ci siano delle backdoors o peggio che permettono per esempio ad assicurazioni e banche, magari estere, di ficcare il naso da remoto dove non dovrebbero con le ovvie conseguenze che potete immaginare?
Questo può essere esteso a tantissime altre informazioni che dovrebbero rimanere riservate, come quelle tributarie o addirittura alle informazioni alle informazioni militari.
Riguardo a queste ultime c'è appena stato un post di un dipendente che ha confessato che nelle forze armate c'è un ordine dall'alto di non usare software aperto.
A pensar male si fa peccato però...
stefania tucci
27 ottobre 2006 alle ore 15:56Stai tranquillo che dall'estero non viene nessuno. Se c'è una possibilità quella è già stata sfruttata dalle compagnie italiane.
Ti sei mai chiesto come mai dopo che nasce un bambino si ricevono quantità di riviste prenatal?
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 15:54Mi dispiace dirti che "altro che linux day" potevi risparmiartelo... e cmq invece di chiedere fondi per strada alla povera gente xke nn andate a rompere le OO a chi di soldi da donare veramente ne ha..anche se e vero che al giorno d'oggi chi ha poco dona e chi a tanto se lo tiene
Massimo Fantin 27.10.06 15:43
se hai tempo vai...solo per sentire cosa fanno quelli di emergency.
ciao ciao!
Massimo Fantin
27 ottobre 2006 alle ore 15:59hehe ora si ragiona :D ci andro sicuramente :D volevo farti capire che se anche noi che siamo volontari litighiamo allora e la fine :D
Marco Volpe
27 ottobre 2006 alle ore 15:56Precisiamo una cosa...
Tutti voi avete ragione a dire che i "produttori" di virus rivolgono il loro interesse verso Windows piuttosto che su Linux, semplicemente per il fatto che Windows è più usato di Linux. Ma c'è una sostanziale differenza. Un virus che fa danni seri in una macchina deve essere comunque messo in esecuzione da un utente. Su Windows capita spesso che tale utente sia l'amministratore o comunque un superutente che può modificare qualsiasi impostazione della macchina; di conseguenza il virus da lui eseguito (scaricato da una mail o avviato in un file eseguibile, etc...) avrà anch'esso tale capacità.
Per convenzione d'uso, gli utenti di Linux non sono mai i superutenti (tecnicamente l'utente root o coloro che appartengono al gruppo 'sudo'), bensì semplici utenti che possono accedere solo in lettura alle impostazioni della macchina. Dunque un eventuale virus per linux posto in esecuzione da tali utenti potrà fare sicuramente meno danni. La figura del root è quasi 'mistica' e viene chiamata in causa solo per operazioni straordinarie.
Questa possibilità di specificare il ruolo degli utenti c'è anche in Windows, ma non viene quasi mai utilizzata. Tutti vogliono essere amministratori, ma pochi lo sono veramente...
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 15:58Incalzeremo le contraddizioni del Prc e soprattutto delle minoranze interne, affinché rispondano alle domande dei movimenti che non vogliono corresponsabilità con una manovra confindustriale".
riccardo rosicarello 27.10.06 15:23
------------
I GOVERNI, SONO TALI, E MAI MEDIATORI APERTI:
MANCANO VERE, LIBERE, CREDIBILI E IMPARZIALI,
(NON POLITICIZZATE), ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI QUELLE DI ADESSO SONO LA BRUTTA COPIA DI CHI COMANDA O SI OPPONE
Caro riccardo, ho capito, credo, da quale parte stai, è comunque ininfluente nell'uso del buon senso che di solito non ha parte nè colore, ma devi convenire, SECONDO ME, che i lavoratori sono tali solo se qualcuno crea impresa per offrire il lavoro. Assodato questo, appare quanto meno privo di ogni consistenza il teorema secondo il quale una pressione sul governo, qualunque esso sia, possa risolvere tanto le aspettative dei lavoratori quanto le esigenze degli imprenditori esso non sarà mai un interlocutore credibile essendo sempre l'espressione di potere di una parte, quella che ha vinto le elezioni, e non di imparziale giudice della constatazione delle esigenze dei contendenti.
TRE possibilità, CON UNA SIFFATTA METODOLOGIA,
1° Il governo si impone, gli imprenditori chiudono e vanno all'estero.
2° gli operai si accontentano restando insoddisfatti, non avendo l'appoggio cercato dal governo, o perdono il lavoro perchè l'azienda chiude e va all'estero.
3° Il governo si chiama fuori e lascia le organizzazioni dei lavoratori (serie e non vendute ai partiti come adesso) a trattare con le rappresentanze degli imprenditori, che a fronte di un interesse comune ai lavoratori(il guadagno e il futuro dell'impresa), troveranno quasi certamente una soluzione di accordo tra le parti.
Coinvolgere il governo spingendolo a leggiferare in senso favorevole ad una o all'altra parte è, e resta, una idiozia secondo me. Ciao
Francesco
daniela roveredo
27 ottobre 2006 alle ore 15:59MILANO - Non si fidava, il Cavaliere, del suo successore. E così, mentre ancora stava a Palazzo Chigi in attesa di lasciare il posto a Romano Prodi, avrebbe deciso di darsela da solo, la scorta per il futuro: 31 uomini. Più la massima tutela a Roma, Milano e Porto Rotondo. Più sedici auto, di cui tredici blindate. Il minimo indispensabile, secondo lui, di questi tempi.
Un po' troppo, secondo i nuovi inquilini della Presidenza del consiglio. Che sulla questione, a partire da Enrico Micheli, avrebbero aperto un (discreto) braccio di ferro con l'ex-premier. Guadagnando finora, pare, solo una riduzione del manipolo: da 31 a 25 persone. Quante ne aveva il "bersaglio Numero Uno" Yasser Arafat, ricorda Massimo Pini, il giorno che andò a visitare Bettino Craxi. Certo, qualcuno ricorderà a Berlusconi quanto disse ai tempi in cui aveva deciso col ministro dell'Interno Claudio Scajola di tagliare il numero degli scortati. Tra i quali, come rivelarono mille polemiche e le intemerate di Francesco Saverio Borrelli, c'era anche il pm dei suoi processi, Ilda Boccassini, che si era esposta contro la mafia in Sicilia. Disse che per molti la scorta era "solo uno status symbol" usato "impropriamente, magari sgommando". E si vantò, giustamente, di aver sottratto alla noia di certe inutili tutele "788 operatori di polizia dirottati così in altri settori per garantire una maggiore sicurezza dei cittadini".
Né val la pena di ricordare che, ai tempi in cui le Br ammazzavano la gente per la strada e i politici erano esposti come mai prima, il presidente del consiglio Giulio Andreotti viaggiava con scorte assai più contenute: «Mia moglie a Natale faceva un regalino a tutti, e certo non erano molti». E' vero: è cambiato tutto. E la scelta di ridurre drasticamente le spese per proteggere gli ex-capi del governo fatta da Giorgio Napolitano quando stava al Viminale, appare lontana anni luce.
Carmelo Di Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 16:05Che ci vuoi fare, Daniela, se Scilvio er nanetto-Gesù-Bambino, è insaziabile?
Mario Luciani
27 ottobre 2006 alle ore 16:00Il problema dei post di Grillo è che in apparenza sono sensati, ma nascondono degli errori. A grandi linee funzionano, ma, si sa, il diavolo si nasconde nei dettagli.
Ci sono problemi tecnici e costi nascosti.
Esempio di problema tecnico? Linux fino a poco tempo fa interagiva con l'NTFS solo in lettura, non in scrittura. Senza contare la difficile interazione con terze parti che utilizzino sistemi Microsoft i quali, volenti o nolenti, al momento sono lo standard.
Senza contare i costi di addestramento del personale. Nella PA c'è gente che ancora usa il timbro e trova difficile word, istruirli all'uso di un sistema come linux comporta dei costi non indifferenti anche in termini di operatività.
Senza contare i costi dell'assistenza per sistemi linux che sono molto piu' alti (credo perche' piu' rari i tecnici)
E si potrebbe continuare ancora per molto.
Vi pongo un quesito: se nemmeno le aziende private utilizzano linux un perchè ci sarà no?
E sì che, come Grillo sa da buon genovese, alle aziende non piace spendere neanche un centesimo oltre lo stretto indispensabile.
Non dico che la migrazione sia impossibile, ma neanche così facile.
Sto post somiglia molto a "piove governo ladro" e "l'erba del vicino e' sempre piu' buona"
Clemente Carlucci
27 ottobre 2006 alle ore 17:06Guarda, la mia azienda lavora con le pubbliche amministrazioni. Ho la copia di una circolare di qualche anno fa (2003 mi pare...) che imponeva alle pubbliche amministrazioni nella scelta di soluzioni software, a parità di prestazioni, di scegliere quelle a sorgente aperto. Questa circolare viene spesso disattesa più per paura e disinformazione che per la mancanza di soluzioni pratiche. Inoltre ti posso assicurare che i signori che usano il timbro hanno la stessa difficoltà con word e con openoffice write. Sono loro che non funzionano. E ti assicuro anche che molti impiegati che ho conosciuto limitano la loro interazione con il sistema operativo al doppio click sull'applicazione da usare e allo spegnimento della macchina. Vanno comunque formati. E dato che gli ambienti grafici inclusi nelle distro linux sono molto sofisticati usare Gnome o KDE ed usare explorer è la stessa cosa.
Per i costi dell'assistenza, guarda che non abbiamo tariffe differenziate per le assistenze su sistemi Unix e Windows. Il costo è uguale. Gli utenti Linux, anzi, risparmiano perchè hanno meno bisogno di interventi tecnici, dato che i sistemi linux hanno una maggiore stabilità.
Per NTFS devi considerare che i trasferimenti dati fra una macchina e l'altra li puoi fare tranquillamente tramite Samba. E l'esigenza di scrivere su partizioni NTFS da un sistema Linux è un'esigenza piuttosto rara.
marista urru
27 ottobre 2006 alle ore 16:00L'ULTIMO POLVERONE DELLA SINISTRA IN DIFFICOLTA': DECINE DI CONTRIBUENTI CONTROLLATI TRAMITE ANAGRAFE TRIBUTARIA.
Gridano tutti allo scandalo, berlusconi ( e come poteva mancare!) , ne risponda!" complotto, ferita grave per il paese,situazione drammatica,vicenda torbida".... uno scemenzari infinito. Tanto più che esce fuori che tra i controllati, oltre calciatori (totti e vieri) attrici, presidente della Republica, ciampi, ci sono i figli di berlusconi, (quello che con tremonti, secondo fassino dovrebbe rispondere del complotto) E poi, certi dati, non sono pubblici?
un polverone per distoglIere l'attenzione dai pasticci del governo: è TUTTO UN LITIGARE, ORDINI E CONTRORDINI,: lA FIOM, protesta,quindi la cgl, si spacca,GLI ATENEI sono in rivolta,I ricercatori sono disperati, EPPURE IN CAMPAGNA ELETTORALE, si riempivano la bocca con la "ricerca
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:01hehe ora si ragiona :D ci andro sicuramente :D volevo farti capire che se anche noi che siamo volontari litighiamo allora e la fine :D
Massimo Fantin 27.10.06 15:59
non sono volontaria...son simpatizzante!
Tu sei volontario?
Massimo Fantin
27 ottobre 2006 alle ore 16:13solo con linux
gabriele paini
27 ottobre 2006 alle ore 16:01guardate qui:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/27/stella.shtml
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 16:02hai detto bene, okkio, ke te lo apriamo, leghista del minghia.
e si dice columbus, non colunbus, 'gnurant
forza sud 27.10.06 15:44 |
forza sud, posso anche aver sbagliato a scrivere ma, meglio comunque gnurant che vivere tra le montagne di rifiuti o se vuoi, meglio morire da gnurant che morso da un topo o colpita da una pallottola vagante
Elena Mariano
27 ottobre 2006 alle ore 16:22Pallottola vagante? Topi? Montagne di rifiuti? Ma da quale pianeta scrivi???? La periferia delle città del nord credi sia diversa dalla nostra? Salutami Lucignolo e Pinocchio....
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 16:34cara elena hai ragione: le periferie delle citta del nord da qualche anno fanno un po' schifo.........sempre ringraziando i soliti buonisti di sinistra
daniela roveredo
27 ottobre 2006 alle ore 16:02Il 27 aprile, cioè diciassette giorni dopo il voto e prima che Romano Prodi si insediasse, la presidenza del consiglio stabiliva che i capi del governo "cessati dalle funzioni" avessero diritto a conservare la scorta su il tutto il territorio nazionale nel massimo dispiegamento. Altri dettagli? Zero: il decreto non fu pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» e non sarebbe stato neppure protocollato. Si sa solo che gli uomini di fiducia "trattenuti" erano 31. Quelli che con un altro provvedimento il Cavaliere aveva già trasferito dagli organici dei carabinieri o della polizia a quelli del Cesis. Trasferimento che l'allora presidente del Comitato di controllo sui servizi Enzo Bianco, appoggiato dal diessino Massimo Brutti, aveva bollato come "illegittimo". Scoperta la cosa all'atto di insediarsi come sottosegretario con delega ai "servizi" al posto di Gianni Letta, Enrico Micheli avrebbe espresso sulla faccenda l'irritazione del nuovo governo. E dopo una lunga trattativa sarebbe riuscito a farsi restituire, come dicevamo, sei persone.
Quanto alle auto, quelle "prenotate" dall'allora presidente sarebbero come detto 16, delle quali 13 blindate. Quasi tutte tedesche. Resta la curiosità di sapere se vanno o meno contate tra quelle del parco macchine di Palazzo Chigi. Così stracarico di autoblu che il grande cortile interno non può ospitarne che una piccola parte. Il resto sta in via Pozzo Pantaleo 52/E, una strada fuori mano alle spalle di Trastevere, nel quartiere portuense. Serve una macchina? Telefonano: "Mandate un'auto, per favore". Se non c'è traffico, una mezz'oretta. I ministri sparpagliati qua e là che fanno riferimento a Palazzo Chigi, non sono pochi
luigi pianese
27 ottobre 2006 alle ore 16:04I programmi open source gratuiti possono essere una enorme risorsa fin da subito anche senza sostituire il sistema operativo, basti pensare ad openoffice.org che è un ottimo programma da ufficio disponibile in italiano e praticamente per ogni piattaforma, senza quindi costringere ad una sostituzione dei sistemi operativi già installati e soprattutto pagati.
Chi volesse provarne una versione funzionante senza bisogno di installazione, può fare un giro su
http://standalone.awardspace.com/2006/10/25/openoffice-203-italiano/
daniela roveredo
27 ottobre 2006 alle ore 16:04le autoblu a disposizione, comprese le due Maserati in dotazione a Prodi e Micheli, sono una marea: 115. E il bello è che sono già calate: fino al 17 maggio erano 124.
Costi? Una tombola. Nel solo 2005, per "acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio dei mezzi di trasporto nonché installazione di accessori, pagamento dei premi assicurativi e copertura rischi del conducente e dei trasportati, spese per permessi comunali di accesso a zone a traffico limitato", quel parco di autoblu ci è costato 2 milioni e 152 mila euro, 400 mila in più rispetto alle previsioni. Ai quali vanno sommati gli stipendi degli autisti, presumibilmente gravidi di straordinari. Un anno eccezionale? Niente affatto: la fine di una rincorsa. Nel 2001, per le stesse cose, erano stati spesi 940 mila euro. Nel 2002 un milione e 389 mila. Nel 2003 un milione e 322 mila. Nel 2004 un milione e 800 mila. Una progressione inarrestabile. Fatte le somme, dal 2001 al 2005 dalle casse di palazzo Chigi sono usciti per le autoblu 7 milioni 603 mila euro. Pari a 14 miliardi e 721 milioni di lire. Eppure, per i viaggi appena più lunghi, devono aver anche volato. Lo dicono i bilanci: per "noleggio di aeromobili per esigenze di Stato, di governo e per ragioni umanitarie e spese connesse all'utilizzo dell'aereo presidenziale" sono stati spesi nel solo 2005 due milioni e 150 mila euro. Il quadruplo del 2002, quando i voli della presidenza ci erano costati 577.810 euro. Sarà stata colpa del caro petrolio.
HO FINITO ve l'ho passata così ccome mi è arrivata.......2 legislature per ognuno.....è proprio una bella idea
F.Cavallini
27 ottobre 2006 alle ore 16:05Ancora una volta parole sagge!!!
Forza signori svegliamoci, visto che siamo tanto attaccati ai soldi perchè non destarsi dal pigro letargo della quotidianetà e cercare di far sul serio??
Si sta parlando di risparmio NON di spese in più!!!
Che testine che ci sono a zonzo...
Povero mondo...
Francesco Manfredi
27 ottobre 2006 alle ore 16:07Se con quella parola intendevi dire "farabutti", si, la spuntano solo loro. Prodi nel precedente governo e' durato solo 2 anni. E in questo temo persino meno. E poi solo brogliusconi puo' permettersi di corrompere politici sia a destra che a sinistra, per ottenerne i favori. Saluti
chissà perchè
27 ottobre 2006 alle ore 16:09Non è che mastella scherzi con i suoi 270 mila euro per la macchinetta con blindatura 7. E lui di chi ha paura?
A. Sacilotto
27 ottobre 2006 alle ore 16:09Sono un informatico e lavoro quotidianamente sia su ambienti proprietari (Microsoft) che Open Source. La faccenda non è proprio così semplice: il comune di Monaco l'hanno scorso è passato in blocco a Linux, ma è stato un bagno di sangue. La soluzione corretta è quella di studiare, caso per caso, quali software possano essere sostituiti. Comunque, già l'uso di OpenOffice (http://it.openoffice.org/) al posto di Ms-Office (o quasi; ripeto: bisogna valutare caso per caso), l'uso di browser come Firefox al posto di Internet Explorer, di client di posta quali Mozilla Thunderbird (dotato di algoritmi anti-spam) e di tutta una serie di strumenti quali antivirus e firewall gratis dovrebbero consentire al settore pubblico risparmi senza sostanziali perdite di produttività.
michele dallafrogida
27 ottobre 2006 alle ore 16:10Scrivete su blogdeiproblemi.blogspot.com è IL BLOG ANTI-GRILLO per parlare correttamente e intelligentemente dei problemi quotidiani che ci riguardano
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 16:10Ma Berlusconi venne intercettato per ben 800 volte , sic , e hanno alzato sto polverone per solo 128 intercettazioni!!!!!
mario rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:02Mi risulta difatti che abbia anche un discreto curriculum dal punto di vista giudiziario.Siccome sei bene informata facci l'elenco dei capi di imputazione (non dire che ha la fedina penale pulita già questo lo sappiamo ).Mi piacerebbe rileggemi solo i capi d'imputazione.ciao!
coppola catello
27 ottobre 2006 alle ore 16:13 altri sugerimanti per risparmiare
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:15i progetti per costruire perchè 4 copie cartacee...1 copia in formato pdf e via!
così come domande etc etc
federico marcheselli
27 ottobre 2006 alle ore 16:15io trovo giustissima l'idea di beppe di far conoscere questi programmi informatici gratuiti ma, il problema rimane sempre questo ossia che i nostri DIPENDENTI(parlamentari) non sanno la differenza fra vocale e consonante, figuriamoci se sanno la differenza fra mouse e tastiera... bisognierebbe fare dei corsi a costo zero d'iformatica (ma si sa ke cio sarebbe impossibile visto ke qui in italia ti fanno pagare anke l'aria al decimetro cubo)in modo ke tutti possano conoscere le reali capacita del web e le sue risorse... come dice sempre mio padre SE TI CI METTI CON IMPEGNIO RAGGIUNGI QUALSIASI RISULTATO...
enrico farese
27 ottobre 2006 alle ore 16:16caro BEPPE,il problema che poni oggi, giusto e azzeccato, mi fa ricordare una storia dei nostri contadini fino a 30 40 anni fa: le decisioni nella vechia azienda agricola, finchè il veccio capofamiglia era vivo, anche se rincoglionito come può capitare a una certa età, le prendeva lui. Così decideva che tipo di coltura fare ogni anno, che mezzi agricoli si poteano comprare o buttare, dove vendere il prodotto eccc....
Ho paura che con la ns classe politica che ci governa con tutti i pieni poteri che le abbiamo delegato (il voto alla fine è una cambiale in bianco, che pagherà caramente sempre e comunque il popolo) non ci resta che attendere ABABBOMORTO
a meno che non facciamo un bel repulisti generale(PATRICIDIO?) E CE NE LIBERIAMO AL PIù PRESTO!!!!
Il guaio, cari amici, è che ogni rivoluzione a sempre a finire male, forse perchè è IL FRUTTO DELLE AZIONI UMANE???
E poi, diciamoci la erità: al popolo interessa fare risparmio delle poche risorse rimaste nelle casse pubbliche, ma a chi ci governa, interessa??
Conoscendo i vari CAIMANI SCIACALLI IENE che abbiamo eletto, c'è di che dubitare. Questa è gente che ha fatto OSPEDALI STRADE PONTI e spesso si è dimenticata di inaugurarli. Questa classe politica è capace di pensare OPERE FARAONICHE INUTILI E COSTOSE, mandare 13000 SOLDATI NEL MONDO PER SEMINARE LIBERTA' E DEMOCRAZIA CON LE ARMI E I NS MILIARDI, e poi invitarci a FARE SACRIFICI, sempre in nome e per il POPOLO! Tanto per informare di cosa sono capaci: per gestire l'ACQUA a LATINA hanno costituito ATO4 con ad,pres.8 cons. che ci costano 680.000 EURO per gestire una cosa che fino a 3 anni fa faceva ogni comune con i suoi dirigente e ipendenti, che neppure sono tanto pochi!!! La domanda è : CHI CI SALVERA' DALLE GRINFIE DEI NOSTRI NEMICI-PARASSITI-IENE-SCIACALLI-CAIMANI???? TROVEREMO MAI LA FORZA DI SOLLEVARCI DA QUESTA POSIOZIONE SCOMODA DI CAPRONI IMPECORITI?????
CIAO FUOCODIKAPUA
Giovanni Cantele
27 ottobre 2006 alle ore 16:16Esistono vari sistemi operativi Open Source disponibili gratuitamente. Alcuni di questi, ad esempio, hanno delle versioni che si addicono meglio a PC vecchi, poiche' non richiedono molte risorse di memoria, disco, etc.
Ultimamente sto sperimentando ubuntu,
che e' possibile trovare all'indirizzo
www.ubuntu.com
Non ci vuole tantissimo ad installarlo. A differenza di alcuni anni fa, quando installare Linux richiedeva un minimo di fatica, e' estremamente semplice installare il sistema operativo. Le funzionalita' sono le stesse di Windows e Microsoft Office, ma e' tutto gratis.
In realta' e' molto di piu', poiche' e' possibile installare molti altri programmi (giochi, programmi di grafica, chat, etc.).
Provatelo, ne vale davvero la pena!!!!
Un'altra idea sarebbe quella che la pubblica amministrazione si dotasse di programmi di telefonia come skype (www.skype.com) o voipstunt (www.voipstunt.com), poiche' parlare da PC a PC e' GRATIS, e skype consente anche le video chiamate (sempre gratis) se si ha a disposizione una semplice webcam. E sulle chiamate internazionali (chissa' quanti soldi buttano per questo): con voipstut e' ad es. GRATIS chiamare dall'Europa agli USA ed altri paesi fino ad un massimo di minuti al giorno, oltre i quali si paga 1 centesimo di euro al minuto, cioe' io chiamo 1 h in America e pago AL PIU' 0.6 euro!!!
Franc Polt
27 ottobre 2006 alle ore 16:34Ottimo riassunto.
Comunque, si può parlare gratis in tutto il mondo da quando esiste internet.
Certo, una volta si parlava solo testualmente a causa della velocità della connessione (eheh i miseri 14 kbps -e anche meno- rispetto ai mega di oggi!).
Non capisco tutto questo stupore da parte di un po tutti.. io personalmente (come tantissimi altri) ho iniziato a fare queste esperienze quasi un ventennio fa e non mi pare una cosa così sensazionale questa di non pagare la comunicazione oltreoceano.
Non venitemi a dire che fra dieci anni vi accorgerete che da casa (o col portatile in autogrill dove c'è copertura wi-fi) ci si può connettere al pc dell'ufficio o guardare i programmi tv via internet! :)
Saluti a tutti! :)
Con simpatia :)
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 16:17 per gli amnti dell'euro e dell'europa senza frontiere!!!
Coldiretti chiede misure per contrastare il contrabbando cinese di aglio.
Il problema, denunciato dall'Ufficio antifrodi dell'Unione europea (Olaf), pesa sul Fisco Ue per ben 60 milioni di euro. In pratica, secondo la denuncia dell'Olaf, la Cina esporta illegalmente aglio attraverso operazioni di triangolazione effettuate tramite altri Stati, senza pagare il dazio aggiuntivo derivante dal superamento dei contingenti. «Non è un caso - spiegano alla Coldiretti - che la Turchia, che in passato non figurava fra i fornitori italiani, abbia esportato nel Belpaese oltre 600mila chili di aglio nel primo semestre del 2006 e che gli arrivi dall'Egitto abbiano fatto registrare un aumento record del 40 per cento». Le operazioni di triangolazione simulano una falsa origine del prodotto tramite Paesi come Giordania, Serbia, Turchia ed Egitto.
mario rossi
27 ottobre 2006 alle ore 16:18RICOVERATI IN UN CENTRO DI IGIENE MENTALE E QUANDO PASSEGGI NEI GIARDINI INFORMATI ALMENO UN POCHINO E IMPARA A FARE I CONTICINI.NON E' CHE L'ALTRO 50% DEGLI ITALIANI E' CONTENTO DI TE!!..POVERACCIO!!
Carmelo Di Stefano
27 ottobre 2006 alle ore 16:18Ciao a tutti!
Se cercate alternative gratuite al Microsoft Office, date un occhiata qui:
http://www.openoffice.org/
http://www.neooffice.org/
Spero che si apra la pagina iniziale in italiano...
Saluti!
luigi pianese
27 ottobre 2006 alle ore 16:18In ogni caso su http://standalone.awardspace.com/ sono disponibili diversi programmi open source, ma soprattutto gratis e che si possono provare senza installazione.
alessandro del monte
27 ottobre 2006 alle ore 16:19i nostri dipendenti hanno altro a cui pensare....
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
Paolo Ariu
27 ottobre 2006 alle ore 16:20Beppe sei sprecato in questo blog vai a fare il ministro dell' economia che così quelli della S&P ci danno AAA+
:-)
Alfredo Larducci
27 ottobre 2006 alle ore 16:20-- OT --
Spiati illegalmente sotto il governo Berlusconi e con l'appoggio di dipendenti dello Stato, inclusi militari, i conti di Prodi, del Presidente della Repubblica, di uomini di sinistra, di intellettuali e ... magistrati
RESETTIAMO i Servizi Segreti!!
RESETTIAMO il cervello di chi ancora vuole il ritorno di Berlusconi !!
Paola Bassi 27.10.06 14:35 |
____________________________________
NON HO PAROLE......
ps - Ed io non sono di destra !
Jose Cruañes
27 ottobre 2006 alle ore 16:20Domani, Sabato 28 Ottobre
si terra' il
Linux Day 2006
ecco l'elenco delle 104 città dove si svolgerà il LinuxDay
Fatevi avanti
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:23anche qui c'è l'elenco delle piazze
Daniele Dolciotti
27 ottobre 2006 alle ore 16:21Ci sono diversi professori universitari che lavorano come funzionari del governo (esperienza diretta perchè il professore con cui ho fatto la tesi ne è un esempio), che da diversi anni promuovono il software open source nella pubblica amministrazione.
Non ho però riscontri di quante gare d'appalto sono stata vinte promuovendo l'uso di codice open source
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 16:21Qua le cose bisogna ripeterle 100 volte: I PROGRAMMI OPEN SOURCE NON SONO GRATUITI.
Sono decine le imprese che hanno fatto studi sulla convenienza di un passaggio a linux, i risultati non sono incoraggianti.
Diverso è il caso degli utenti casalinghi, quelli posso smanettare a volontà, se ne hanno voglia.
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:26Deng questo non toglie che sia la strada giusta!
Non è solo una questione di soldi ma di libertà dal monopolio e aprire nuove opportunità di scelta, le quali,perchè no, servono anche ad abbassare i prezzi
federico marcheselli
27 ottobre 2006 alle ore 16:34quindi lei dice che allo stato comunque non convenga passare e linux perche comunque i programmi si pagano... beh in questo caso bisognerebbe valutare i programmi migliori
Giovanni can
27 ottobre 2006 alle ore 16:34perche' non sono gratuiti? tu li scarichi e li installi, e nessuno ti chiede nulla. Chi li fa questi studi?
Dario guanella
27 ottobre 2006 alle ore 16:23HO FATTO un LOGO come simbolo di RESET! Un bel bottone rosso con la scritta RESET! e un'impronta digitale, perchè BISOGNA PIGIARLO QUESTO BOTTONE!!
un bel simbolo per tutti!!
per chi lo vuole mandatemi una mail
darguan@hotmail.com
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 16:23puoi aver ragione ! visto che e' uguale, vieni ad abitare qui': forza, tira su le maniche e fai vedere che hai la dignita di vivere da solo senza stare sulle spalle dello stato.
Rino Gattuso
27 ottobre 2006 alle ore 16:23E vai! mancava proprio la sana disputa Nord-Sud oggi, mi stavo annoiando con tutti sti linux, open source, e menate varie....ma per fortuna arrivi tu Ivana, a riportare il livello della discussione su un certo stile.
jose Cruañes
27 ottobre 2006 alle ore 16:24Domani, Sabato 28 Ottobre
si terra' il
Linux Day 2006
ecco l'elenco delle 104 città dove si svolgerà il LinuxDay
www.linux.it/LinuxDay
Fatevi avanti
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:26clicca sul mio nome e trovi l'elenco delle piazze!
Io vado x linux tu per emergency ok?
Uno scambio culturale
Antonio Cataldi
27 ottobre 2006 alle ore 16:24OT
APOLOGIA DEL "Tarocco".
La Fiat vola
(Corriere della sera).
Attenzione che più in alto vola,
e più fragrorosa sarà la botta quando cadrà....
Capisc'a me
Max Fossa
27 ottobre 2006 alle ore 16:24Stiamo tutti attenti, l'inghippo c'e', sta per partire, ma ancora nn si vede :
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=57285
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 16:24Secondo me Marco Ferrando deve stare solo zitto e non fare un partitino del ca.zzo!
Poi i comunisti dovrebbero darsi fuoco... spegnersi prima di schiattare e poi.... riaccendersi di nuovo!
San. Giacomo da Verolanuova 27.10.06 15:54 |
------------------
FILM GIA' VISTI:
Scusa perchè ti meravigli, prendi uno che ha solo chiacchiere e proposte che basta aprire bocca ed enunciarle, trova seguito da illusi e speranzosi in una giustizia quasi, come quella divina, ma che nulla ha di divino, quella divina c'è nella mente ma non si realizza che dopo morti, e questi, appunto non ci credono,in quanto esageratamente, anche se in parte, "giustamente" materialisti e vogliosi, del tutto e subito, come nelle fiabe, infatti, mai visto al mondo.
Questo agita speranze, mostra scorciatoie velleitarie, si improvvisa guida e fonda un partitino beccandosi così il finanziamento ai partiti. Ed è così che comincia a farsi pure lui una villetta sul mare, e, la barchetta ecc. come tutti gli altri che lo hanno preceduto, che ci vuoi fare? uno al cinema diceva "VIULENZA!!!!!!" ma, nonostante la rabbia e gli sciocchi creduloni, tra civili non si può. E allora facciamo pazienza e avanti un altro alla greppia del popolo, ciao
Francesco
lamberto damiani
27 ottobre 2006 alle ore 16:48noi comunisti possiamo anche stare zitti ma tu evita di scrivere
Giorgio Sodano
27 ottobre 2006 alle ore 17:00Ciao Francé.
Sempre banco tieni, eh?
Michele LABATE
27 ottobre 2006 alle ore 16:26Caro Beppe ma tu credi veramente che questi "signori" abbiano intenzione di fare cose così intelligenti ed utili per risparmiare sulla spesa pubblica?
Ma tu sai cosa significhi risparmiare per loro? Significa non acquistare più o acquistare meno.
Non fare "creste" ne mettere in tasca denari.
Non profittare della loro posizione per gonfiare i costi ed intascare le differenze.
E non per ultimo alleggerendo le spese anche alleggerire i costi e quindi non gravare più sul contribuente.
Diminuendo così le imposte e rendere più libere e meno stressate le persone.
Loro vogliono questo????????
Buona notte!!!!!!!!!!
Gianluca Gravino
27 ottobre 2006 alle ore 16:28Sono anni che cerco di far capire alla gente che mi sta intorno gli effetti benefici dell'open source.....per ora ne ho convertiti pochi, pochissimi.....
Ma la mia missione non è ancora finita....
W linux, W l'open source
marco chiari
27 ottobre 2006 alle ore 16:28 Ferro Alla Patria non va bene? io avrei un paio di vecchie biciclette in cantina e potrei donarle no? Tutto fa brodo! Viva L'Italia
Andrea Tonelli
27 ottobre 2006 alle ore 16:30Salve,
volevo solo portare la mia testimonianza come appassionato e lavoratore del WEB.
Il Pinguino è la mia filosofia di vita lavorativa da almeno 10 anni, e vi asssicuro io e i miei fratelli siamo partiti da meno zero.
Grazie Linux all'infinito, per averci dato la possibilità di fare impresa sul web a costi ridottissimi rispetto al passato e di poter esistere oggi.
Grazie per aver dato a dei giovani come noi la possibilità di credere che un futuro nuovo e diverso rispetto alle passate forme di economia sia possibile.
E non in ultimo GRAZIE per aver risollevato l'economia della mia famiglia in un momento tragico per noi e per l'Italia che non ha più una lira.
Ma la cosa che mi sciocca e che continuano a spendere soldi e male.
Un piccolo impreditore come me se fa un errore le paga tutte.
La gestione dello Stato commette errori da 50 anni e raramente hanno pagato.
Linux porterebbe alle casse dello Stato un risparmio immenso immagino.
Certo ci sarebbero si dei costi di installazione e formazione e creazione ma inequiparabili ai costi generati dalle infrastrutture Microsoft.
Grazie Linux per aver iniziato e messo in pratica lo sviluppo della più grande nuova filosofia economica:
Le conoscenze sono dell'uomo, quindi e giusto metterle a disposizione di tutti GRATIS.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 16:32commento meraviglioso! grazie...
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:30si vede che al momento sono vacanza ai Caraibi e non gli serve pubblicità gratuita.
ASPETTA ancora un pò e ci troveremo BERLUSCA JUNIOR !!
Davide Borsatto
27 ottobre 2006 alle ore 16:30l'open source è gratuito. dal nome: sorgente aperto, vuol dire che tu se vuoi puoi prendere il sorgente e ricompilartelo da solo..
Max Fossa
27 ottobre 2006 alle ore 16:31Stiamo tutti attenti, l'inghippo c'e', sta per partire, ma ancora non si vede :
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=57285
e.Guizzetti
27 ottobre 2006 alle ore 16:32il sig.G mi manca molto
Luca Zarpellon
27 ottobre 2006 alle ore 16:321) Open Source non vuol dire gratuito ma significa che chiunque puo' visionare, modificare, migliorare il codice sorgente di un certo programma ovviamente rispettando determinate regole riportare nelle varie licenze GPL ecc.ecc..
2) I costi del software della pubblica amministrazione non dipendono soltanto dal sistema operativo windows e dai suoi 2 o 3 prodotti office (che tra l'altro si potrebbero sostituire con OpenOffice) ma da tutta una serie di programmi sviluppati per windows, che interagiscono con database, che permettono ai vari enti di dialogare tra loro e che con LINUX andrebbero riscritti da zero a meno che (ma non credo) siano stati sviluppati con linguaggi cross-platform tipo JAVA.
3) Non è tutto oro quel che luccica e sicuramente una software house tipo Microsoft ha un obiettivo e pur di guadagnarci dei soldi tenta di raggiungerlo magari migliorando soltanto i propri cavalli di battaglia, mentre nel mondo open source, causa assenza di coordinamento non si contano le miriadi di progetti che partono, magari poi abbandonati o che non raggiungono mai una stabilità decente. Tanto è vero che i migliori progetti open-source ormai hanno alle spalle qualche importante azienda che ha deciso di supportarli ed investirci dei soldi ovviamente per poi avere qualche guadagno in futuro.
4) Il problema dell'italia in questo ed altri campi è la mancanza di ricerca e l'ignoranza diffusa ovviamente a parte i pochi che capiscono qualcosa e che magari devono andare a lavorare all'estero magari al cospetto di Oracle,Cisco,Microsoft e contribuendo al loro arricchimento mentre gli altri sopravvivono come possono qui in Italia....tanto quale azienda investirà mai su questi ultimi ??
Non inventiamo più tecnologia ma la utilizziamo come un paese del terzo mondo.
Questa è la verità non Microsoft o Linux.....RESET
roberto brianza
27 ottobre 2006 alle ore 16:33ha garantito stabilità e portato sviluppo e ricchezza....mmmmminchia dici... anch'io sarei capace ... facile creare sviluppo e ricchezza immediati.... salvo poi lasciare i debiti ai figli... o meglio ai nipoti...
Alberto Parenti
27 ottobre 2006 alle ore 16:35ma che c'entra!?
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:35Riccardo, no, stai scherzando vero?
La politica NON produce MAI ricchezza, il compito della POLITICA E' SOLO QUELLO DI REDISTRIBUIRE in maniera EQUA la ricchezza prodotta da un paese
Ai tempi della DC i ricchi potevano acquistare BOT e CCT con interessi fino al 25% (Goria...), ora loro si sono fatti i soldi e NOI siamo qui a pagare il DEBITO PUBBLICO di 1500 miliardi di euro!
DC del c....o
Elio Colombo
27 ottobre 2006 alle ore 16:36non era ricchezza ma solo un immediato benessere non corrispondente al valore del paese. così facendo hanno ipotecato il futuro, ma tant'è, che ci pensino gli altri, quelli che vengono dopo.
Massimiliano PASQUALONI
27 ottobre 2006 alle ore 16:36Ciao a tutti! Sono un tecnico informatico, lavoro su windows da una vita e posso ammettere di conoscerlo benino. Altrettanto non posso dire di linux, anche se ho avuto a che fare col pinguino in svariate occasioni. L'ho visto evolversi. Da un sistema a riga di carattere (ovvero in cui l'interazione con l'utente avviene tramite comandi scritti con la tastiera e la risposta è una frase scritta sul monitor, senza ne grafica ne mouse) agli attuali sistemi più raffinati e completi. E devo dire che, a parte un po' di scetticismo iniziale, mi trovo a lavorare molto meglio con i sistemi linux che con i windows. Certo le mie conoscenze sono più approfondite sul primo, sul secondo non vado a colpo sicuro, ma si somigliano molto nell'aspetto, una volta capito un concetto è possibile applicarlo indistintamente su un sistema operativo piuttosto che sull'altro. Però grandi differenze ci sono! Innanzi tutto il costo. Posso scaricare linux completo di tutto (parliamo anche di 14 cd con tutti i programmi che possono venirvi in mente) completamente GRATIS. Poi le performances, linux fa volare anche i computer più datati, ho un vecchio portatile, con windows non riuscivo a vedere fluidamente i filmati, con linux si. La stabilità di linux è strabiliante! ho un server windows 2003 Small Business ed ho dovuto reinstallarlo già due volte a causa di un aggirnamento andato male, mentre ho un linux, installato su un server di recupero, che è in piedi da quando l'ho installato, ci faccio i backup e le prove per prendere dimestichezza, e non si è mai piantato, neanche una volta! Se devo fare qualcosa che non so fare poi, mi basta cercare su internet, trovo la solizione, la maggior parte delle volte poi la pubblico sul mio sito, per rendere partecipi tutti quanti. Quindi non vedo il motivo di non passare a linux! Non solo come sistema operativo Client, ma anche per i server! Ci sono versioni per tutti i gusti!....
Giulio Pierucci
27 ottobre 2006 alle ore 17:01No.
Se vuoi delle informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Opensource
Luca Gorini
27 ottobre 2006 alle ore 16:37La spesa in licenze d'uso per software non open source ammonta a circa 36.000.000 di euro l'anno.
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:43Attenzione ragazzi, per abitante il fisco italiano incassa esattamente come quello francesem tedesco, usa. Peccato che prende un'enormità dai dipendenti e dalle aziende e pochissimo dai professionisti (notai, medici, avvocati, inclusi), i piccoli commercianti è probabile che evadono per vivere.
Il problema in Italia non è QUANTO incassa il fisco ma A CHI PRENDE I SOLDI !!!
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 16:43E' poi importante CONOSCERE E CERCARE DI FERMARE UN FOLLE PROGETTO PER IL CONTROLLO DI INTERNET, DEI PC ED ALTRI APPARECCHI E DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE(monopolio assoluto):
IL TRUSTED COMPUTING:
UN SITO CHE SI OCCUPA DI INFORMARE E LOTTARE CONTRO QUESTO SCEMPIO:
http://www.no1984.org/
SEGNALO POI UNA IMPORTANTE PETIZIONE DA FIRMARE CONTRO QUESTO PROGETTO: QUI:
http://www.petitiononline.com/n0pal/petition.html
FIRMATELA E FATE GIRARE IL LINK OVUNQUE! E' PIU' IMPORTANTE DI QUEL CHE SI CREDE!!!
PER IMPARARE AD USARE LINUX ESISTONO POI I "LINUX USER GROUP", associazioni di appassionati presenti in svariate regioni italiane!!!
Rivolgetevi a loro è GARANTITO che imparerete ad usare linux! link qui:
http://www.linux.it/LUG/
Adottiamo il pinguino!
Stefano Ferrari
27 ottobre 2006 alle ore 16:45Per >Davide Cittaro 27.10.06 15:53 |
>Niente di piu' sbagliato.
Davide,
da quello che scrivi non mi sembra che puoi iniziare la risposta a quello che ho detto con un "niente di di piu' sbagliato"!:
>Intanto se la rete e la posta funzionano meglio >con linux hai gia' fatto meta' del lavoro, senza >poi considerare che non dovresti preoccuparti dei >virus che sono in giro...
Questo l'ho gia' detto io. Ed e' ovvio.
>In secondo luogo OpenOffice (per dirne uno) e' >assai compatibile con MS Office e quando anche >questo supportera' open document, il gioco e' >fatto.
Il fatto che sia assai compatibile, non vuol dire molto. Se scrivi un doc in oo probabilmente ti puoi trovare anche meglio che non un ms office. Il fatto e' che, quando si lavora, si ricevono documenti dal mondo esterno. E se ricevi un doc che non riesci ad aprire sono pippoli tuoi. E basta un caso per crearti casini. E con oo succede eccome.
>Se poi i database passeranno a soluzioni open >source sarebbe solo una manna per la sicurezza e >l'usabilita'.
Ma bravo! Se lo facessero allora saremmo a cavallo. Ma ORA non si puo'.
>In ultima istanza, se proprio un programma non >c'e' per linux c'e' sempre la possibilita' di >usare wine o al limite lasciare al minimo il >numero di computer con windows.
E con questo siamo alla frutta. Se tu pensi di dare in mano ad un utente della pubblica amministrazione una macchina linux con wine che emula un applicativo windows, allora non hai mai avuto a che fare con un dipendente tipo della pubblica amministrazione!
Non parliamo del tempo (=costo) che spenderesti per far funzionare un applicativo di terze parti, magari un bel gestionale con database tosto, in emulazione software tramite wine!
Hai tralasciato le mie osservazioni sull'ignoranza informatica e sui costi di sviluppo/gestione.
Secondo me, hai solo dimostrato quello che ho detto io.
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:47Niki scommetto che insegni
Comunque è tipico in Italia, o sei uno statale e giochi a carte oppure sei una azienda privata che sta per chiudere
Auguri e continua così
federico marcheselli
27 ottobre 2006 alle ore 16:48questo me lo sono kiesto anke io... ma il suo lavoro cmq lo tiene impegniato sempre
magari nn e in casa ke ne pensi?
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:49è dalle 10 di sta mattina che sto scaricando linux live o come diavolo si chiama...10 ore per il download
possibile?!?
cosimina vitolo
27 ottobre 2006 alle ore 16:49le cartucce laser che vanno ancora meglio.
cosimina vitolo
Io ho da poco una HP laser, dove posso trovare dei buoni toner rigenerati, perchè sono passato alla laser per qualità e risparmio ma i toner originali costano molto di più di qullo che pensavo
ale caste 27.10.06 15:42 | Rispondi al commento | Chiudi discussione
Discussione
ciao ale,
puoi andare in un negozio che vende compatibili di stampa e chiedere di farti rigenerare quello che gia hai nella stampante ti costa di meno se ne vuoi avere uno di scorta devi chiedere un compatibile che costa un po di piu del rigenerato perche paghi anche il vuoto.
Puoi andare anche su internet tecnodigitale.com ma ti consiglio di girare un po per altri siti e confrontare i prezzi.
miriam romano
27 ottobre 2006 alle ore 16:49forse sono fuori tema o forse no, ma lo voglio dire lo stesso
Siamo due dipendenti pubblici, io e mio marito,abbiamo due figli rispettivamente di 19 e 16 anni, abbiamo una casa ereditata, andiamo in vacanza ma compriamo vestiti solo in saldo, ci permettiamo un cinema ed una pizza una volta a settimana e di solito paghiamo le cure mediche specialistiche poichè con i servizi che abbiamo a napoli...
Quest'anno mia figlia si è iscritta all'università ed abbiamo pagato in base al reddito.
ABBIAMO SCOPERTO CHE MIA FIGLIA ALL'UNIVERSITA' PAGA LE STESSE TASSE DI UN FIGLIO DI BARLUSCONI.
SI, PERCHE'DOPO UN CERTO REDDITO SI PAGA TUTTI UGUALE.
Non ho parole...
luca rossi
27 ottobre 2006 alle ore 16:53e come il figlio di dalema, di bertinotti, di prodi, ecc.....
emiliano zanda
27 ottobre 2006 alle ore 16:53la pizza una volta alla settimana? siete ancora persone fortunate.
Eugenio Tieghi
27 ottobre 2006 alle ore 17:11Allora le cose non Le vanno così malaccio, dai... se paga quanto Berlusconi, il problema non è Berlusconi, ma di chi ha deciso che fosse così. Basta dare sempre la colpa di tutto a Berlusconi, apriamo gli occhi su tutto l'orizzonte!
Davide Bragagnolo
27 ottobre 2006 alle ore 16:50Il problema principale di tutto ciò è che microsoft ha il dominio, sia su tutti i pc che vngono venduti sia sulla mentalità delle persone che acquistano un pc...corsi di pc ce ne sono a bizzeffe in giro per l'italia...ma corsi di linux?!?!?!?ogni tanto si sente "giornata dell'open source" oppure per qualche fiera "guida a linux" ma corsi diffusi diciamolo...non ce ne sono...e quello che manca da chi usa il pc è la buona volontà, la gente si limita a usare ciò che già c'è dentro al pc (ovvero Windows...e già da qui dovrebbe partire la diffusione di linux: offrire pc SENZA sistema operativo...poi quando la gente vede che il pc costa poco e vede che la versione con windows costa 100 in più ci pensa...poi purtroppo c'è sempre l'amico che consiglia MALE facendo prendere windows ma questo è un'altro discorso...)...si limita a sentire le parole del primo che passa (anche i commessi dei negozi...che ignoranti...ma chi li assume?!?!?)...detto questo aiutiamo chi di pc ne sa poco e cominciamo da qui...w l'open source
Adriano Brasiliano
27 ottobre 2006 alle ore 16:52Beppe, vai da Santoro, il blog non basta!!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 16:52toh
anny anny e gli amici neon son tornati!
;)
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 16:52Infatti il colore non conta più da un pezzo. Conta CAMBIARE SEMPRE e SCEGLIERE, peccato che non c'è più la preferenza nominale... siamo in piena dittatura di colore grigio (i finanzieri furbetti)
Stefano Corrado
27 ottobre 2006 alle ore 16:52Caro Beppe,
seguo sempre con molta attenzione il tuo blog, ma in questo caso vorrei evidenziare una piccola distorsione della realtà: Open Source non signfica necessariamente gratis, ma significa solo che le righe di codice che lo compongono sono "aperte" nel senso che possono essere modificate, cancellate, migliorate....
Open Source per eccellenza è stato il sistema operativo Unix all'inizio degli anni 80 quando veniva fornito gratuitamente alle università americane per fare in modo che venisse migliorato. Se la Pubblica Amministrazione dovesse acquisire esclusivamente prodotti software "FREE", decine di migliaia di persone che lavorano nelle aziende di informatica italiane starebbero per strada.......
Giulio Pierucci
27 ottobre 2006 alle ore 16:55Parlando da addetto del settore, dico che il software GPL non copre necessariamente tutti i settori della p.a. e inoltre lo stato non è la Caritas.
Grazie.
Alex Micheletto
27 ottobre 2006 alle ore 17:00Il mio dentista, ancora nel 1999, andava orgoglioso di essersi creato, con l'aiuto evidentemente di qualcuno, la sua bella rete aziendale, archivio, segreteria, postazioni PC in corrispondenza delle postazioni di lavoro, free. Aveva adottato linux e si era personalizzato i programmi per gestire il lavoro. Ti dico solo che lo studio avrà avuto almeno 12 dipendenti. Chiamalo scemo. E tu vorresti che la pubblica amministrazione fosse scema... Tanto comunque programmatori per adattare le applicazioni servirebbero comunque, ma in quanto open source come dici te, si spenderebbe di meno.
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 16:53Finalmente ne hai parlato specificatamente Beppe!!!!!!!!
W LINUX e L'OPEN SOURCE!!! W LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE PER TUTTI! W INTERNET LIBERA E COME ORIGINARIO SCAMBIO DI CONOSCENZA!!!
ABBASSO GATES, E TUTTE LE MULTINAZIONALI MONOPOLISTE!!!
COME LOCUSTE IN OGNI ANGOLO DEL GLOBO STANNO FACENDO DANNI ENORMI IN TUTTI I SENSI...
Passare a Linux è un pò complesso per un non addetto ai lavori ma non è impossibile... e poi ricordatevi che le varie distribuzioni si evolvono in continuazione "facilizzandosi" sempre più...
Tutti dovremmo adottare il pinguino!!!
ALLORA LEGGETE QUI CHE COS'E' L'OPEN SOURCE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source
(le critiche sono ampiamente superabili)
anche qui:
http://www.wowarea.com/italiano/linux/storia.htm
cos'è linux: qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Linux
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 16:54perchè i giornali non hanno scritto che tra gli intercettati ci sono anche Berlusconi e i suoi figli?
Emilio Fido 27.10.06 16:14
--------
TOCCARE PER CREDERE, ma quando mai?
Ma dai che domande fai? Scusa e poi Fassino come faceva a dire SOLENNEMENTE E DIGNITOSAMENTE, QUASI UNDIGNATO: " Il governo del centrodestra, Berlusconi e i suoi, deve dare spiegazioni al parlamento di fatti accaduti durante il loro governo". Pensa un pò te da che pulpito!
Bene chiediamo a Fassino dove erano le forze di opposizione delle sinistre, quando all'epoca del compromesso storico, e non solo, hanno grassato e spolpato il paese, con gli allora partiti al potere, pappa e ciccia, visto che sono rimasti gli unici superstiti di quel tempo, non si è ben capito come, anche se continuano a cambiare nome. Forse per la vergogna delle loro impresentabilità alla nazione, ANZICCHè AL PARLAMENTO, ALLORA BASE DEI MISFATTI DI TANTI, RISPONDANO OGGI AL PAESE. INVECE DI ERGERSI A MORALISTI NON CREDIBILI DI COMPORTAMENTI BEN MENO "INNOMINABILI" DELLE LORO ASSENZE COME GUARDIANI DI GOVERNI CHE DI FATTO NON HANNO AVUTO ALCUNA VERA OPPOSIZIONE, A TUTTO CIO' DI CUI HANNO DURAMENTE PAGATO DA SOLI, SALVANDO I COMPLICI GRAZIE A CHI? "Mistero buffo", cè pure un partito, in più, adesso un bel grazie, no? Oh ni sono sfogato. In più,secondo me, se Ochetto non fosse in fondo un vero idealista, anche se a quel tempo anche di lui si chiacchierava, ma le sue lacrime rivelarono il suo travaglio di sentimenti, quando cominciò la caduta, forse, ne potremo sapere delle belle vista la vergognosa emarginazione in cui lo hanno costretto, non ultima la perdita del seggio, credo, EUROPEO, SENZA UNA SOLA DIFESA DAI SUOI, vergogna, Ochetto esci e vuta l vaso di pandora, così rifamo pulizia, se lo meritano, APRI FINALMENTE GLI OCCHI AGLI OPERAI CHE "ERANO" IL VOSTRO POPOLO, ciao
Francesco
Marzio Belleli
27 ottobre 2006 alle ore 16:56Io ne sono sicuro.
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 16:59forse sono fuori tema o forse no, ma lo voglio dire lo stesso
Siamo due dipendenti pubblici, io e mio marito,abbiamo due figli rispettivamente di 19 e 16 anni, abbiamo una casa ereditata, andiamo in vacanza ma compriamo vestiti solo in saldo, ci permettiamo un cinema ed una pizza una volta a settimana e di solito paghiamo le cure mediche specialistiche poichè con i servizi che abbiamo a napoli...
Quest'anno mia figlia si è iscritta all'università ed abbiamo pagato in base al reddito.
ABBIAMO SCOPERTO CHE MIA FIGLIA ALL'UNIVERSITA' PAGA LE STESSE TASSE DI UN FIGLIO DI BARLUSCONI.
SI, PERCHE'DOPO UN CERTO REDDITO SI PAGA TUTTI UGUALE.
Non ho parole...
miriam romano 27.10.06 16:49 | Rispondi al commento | Chiudi discussione
di cosa ti lamenti , signora ci sono persone che 1/1300 al mese pagano affitto, luce, gas, figli a scuola niente pizza, niente vacanze ,
di cosa ti lamenti,
molti ti dicono beata te
gipi paco
27 ottobre 2006 alle ore 17:10cara mirian,
chi te li ha fatti i conti per le tasse universitarie?
forse ti sei rivolta al caf sbagliato...oppure guadagni un pacco di soldi!
lascia stà 'ste cavolate è minestra fritta e non ci crede più nessuno!
e poi pensa che ci fanno, il TUO comune - la TUA provincia- la TUA regione - il TUO stato con i TUOI soldi e lascia stare berlusca che è diventato l'esca per i fessi, quando non sanno che dire tirano fuori berliscao!
saluti e baci
gipi paco
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:02giorgia meneghel ex gioix
ciao
hai leto la proposta d' ieri, cosa nè pensi
p.s.
alla gente comune di sistemi internet,o cose di computer , liberi gratuiti, frega poco e niente interessa altre cose.....
chiaro e gli sprecchi non sono in quello ma in tante altre cose
luca caddeu
27 ottobre 2006 alle ore 17:02bisognerebbe parlare di software free e non di open source. molti open source si pagano. forse per gli enti e per le aziende si dovrebbe parlare porprio di programmi free. io uso openoffice e mi trovo bene, meglio di office. office è pesante, sapete perchè è così pesante? in una versione vecchia di excel, con una combinazione di tasti, si apriva un simulatore di volo!!! è fatto male per poter dipendere da aggiornamenti e assistenza tecnica. esiste gimp al posto di photoshop, blend per fare 3d, ecc.
l'andamento elefantiaco non è solo una caratteristica della pubblica amministrazione. lavoro in una grande azienda italiana e non c'è storia di far mettere programmi diversi da quelli microsoft. questo per non doversi impegnare nell'apprendere qualcosa di nuovo da parte degli stessi dipendenti. oppure qualcuno ha diretti interessi ad acquistare licenze da microsoft?
alessandro del monte
27 ottobre 2006 alle ore 17:07fuori i nomi
dei parlamentari no-drug-free
chi compra droga finanzia la violenza
WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
M.Gabriella
27 ottobre 2006 alle ore 17:08L'open source bisogna studiarlo.
L'ECDL che è un attestato ormai importante per poter aspirare ad un qualsiasi lavoro è basato sulla conoscenza di windows e il pacchetto di office. I programmi non sono interscambiabili: non posso leggere un documento scritto in word su linux....è un cambiamento che richiede troppa energia. Sarà difficile eliminare i prodotti microsoft.
Alessandro Felici
27 ottobre 2006 alle ore 17:15Ma hai detto questo per sentito dire o perché ne hai conoscenza diretta? L'ECDL è un attestato inutile rilasciato da un'azienda privata, e per averlo non serve neanche tanto sforzo. Lo scopo dell'ECDL è stato solo di far sborsare soldi allo Stato e ai cittadini! È stata solo una truffa.
Eppoi i documenti word si leggono benissimo con open office, tanto che si leggono meglio rispetto a come office '97 leggerebbe un documento recente.
La questione non è nell'opportunità, ma nella libertà, per spazzare via un sacco di realtà parassitarie, non ultima la ECDL.
Gian Franco Bonanni
27 ottobre 2006 alle ore 17:25Io ho parzializzato l'Hard disk con Linux per andare in internet e Xp per operare...
Mi trovo bene ma qui il problema è un altro!!!
Nei pubblici uffici, ci vanno i raccomandati non i competenti.
Sono tutti pieni di computers che nessuno sa usare!
E' come dare dei trattori ad un aborigeno australiano!
Mentre nelle società pubbliche si richiede "la luna", massima disponibilità e competenza, nei posti pubblici, si richiede di mantenere la sedia a temperatura costante!
Ma vogliamo parlare anche di altre cose?
Come mai la segnaletica di reparto interna all'ospedale di Imola é costata 740.000 euro?
Perchè - malgrado la Formula uno ad Imola non si faccia più - corrono voci che si metterà ugualmente l'autodromo a posto come se si dovesse fare?
Matteo Paolini
27 ottobre 2006 alle ore 17:09Penso che il problema più grosso da affrontare per passare all'open sorce siano gli interessi economici in ballo!..pensate a quanta gente lavora o guadagna con/per microsoft!..dove occuperemmo tutti questi futuri disoccupati?..in ogni caso apprezzo la proposta!
Marco Centin
27 ottobre 2006 alle ore 17:11GRANDISSIMO BEPPE!!!
Un favoloso intervento che aspettavo da anni!!
grande, grande, grande...
Maria Rosaria Comune
27 ottobre 2006 alle ore 17:12LINUX celebra la sua festa. L'appuntamento, per la sesta volta in Italia, è fissato per il 28 ottobre in oltre 100 città italiane. Un giorno intero per mostrare che cosa è e come può essere utilizzato il sistema operativo open source, gratuito e alternativo a Microsoft Windows. Da Udine ad Agrigento, tutti coloro che hanno voglia di saperne di più sul sistema del pinguino o che vorranno farsene installare una copia sul proprio computer, potranno rivolgersi ai Lug (Linux user group) della propria città e assistere a seminari, installazioni guidate e dibattiti.
gipi paco
27 ottobre 2006 alle ore 17:14cara mirian,
chi te li ha fatti i conti per le tasse universitarie?
forse ti sei rivolta al caf sbagliato...oppure guadagni un pacco di soldi!
lascia stà 'ste cavolate è minestra fritta e non ci crede più nessuno!
e poi pensa che ci fanno, il TUO comune - la TUA provincia- la TUA regione - il TUO stato con i TUOI soldi e lascia stare berlusca che è diventato l'esca per i fessi, quando non sanno che dire tirano fuori berliscao!
saluti e baci
gipi paco
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:15Luxuria sotto choc? è li che si mena un uccello sotto gli occhi delle donne e dice che è sotto choc???
Piero Bozzolo
27 ottobre 2006 alle ore 17:16Se hai windows puoi utilizzare un qualunque software di masterizzazione, ad esempio nero. Ci sarà una voce tipo "scrivi immagine su disco".
Cerca sui forum o sui wiki di ubuntu, troverai la soluzione. al max inviami una mail
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 17:17@ pisano.mirella
aspetta 10 minuti!
arrivooo e ti rispondo
Nicola Rainone
27 ottobre 2006 alle ore 17:19Ma perchè non la smetti di parlare di cose che non conosci per nulla? L'uso di software open source è tutto meno che free: non pagare per l'OS ed i programmi non significa che il sistema sarà gratis. Torna a studiare va, ne hai tanto bisogno
Alessandro Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:22Open Source non sempre vuole dire gratis questo è vero, ma non capisco il tuo post. L'utilizzo di GNU/Linux è gratuito, quindi il risparmio c'è... così come l'utilizzo di editor di testo come Open Office.
non capisco proprio il senso del tuo post.
Alessandro Felici
27 ottobre 2006 alle ore 17:19Infatti Oracle sta supportando linux.
DB2 è di IBM, lo sponsor principale di Linux.
SAP è praticamente nata su UNIX.
Serve altro?
Alessandro Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:19Uso Ubuntu da 1 anno e Linux da 5... arrivo da un'esperienza microsoft. Quando con Linux ci lavori per anni capisci cosa vuol dire un sistema stabile fatto con la testa.
Linux mi ha salvato dalla pazzia...
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:21AHAHAHAHAHA!!!
Bellissima!
Goffredo Rambini
27 ottobre 2006 alle ore 17:21Lei predica bene e razzola male.
Guardi il video:
http://video.libero.it/app/play/index.html?id=ba679d5ed2c7e06cfb801f448fe60633
Ossequi.
Marco Saggio
27 ottobre 2006 alle ore 17:22La strada open source è quella corretta a meno che sei un kamikaze amico di Gates.
Ora Microsoft stà entrando nella PMI con MS Dynamics, aspetto la versione open source e poi ci sentiamo, sarà sui gestionali lo scontro
daniele ardizzoia
27 ottobre 2006 alle ore 17:23ci sono parlamentari che non sanno usare il pc e gli diamo in mano linux?chissa' cosa combinano....
http://daniele-pasticcere.blogspot.com/
Goffredo Rambini
27 ottobre 2006 alle ore 17:23DAMMI RETTA FIGLIOLO, LA GUERRA NON È UN GIOCO.
SE DEVI SPARARE A QUALCUNO, FALLO, CAPITO? NIENTE SENSI DI COLPA. NIENTE ESITAZIONI.
DEVI SPARARE E SPARARE, SENZA PENSARE A CHI STAI SPARANDO O CHI STAI UCCIDENDO, NÈ ALLA RAGIONE PER CUI LO FAI, MI CAPISCI?
SE VUOI TORNARE A CASA VIVO, SPARA E BASTA, NON PENSARE.
SE PENSI, TI FAI AMMAZZARE.
JOHN RAMBO 27.10.06 16:54
_____________________________
Lei predica bene e razzola male.
Guardi il video:
http://video.libero.it/app/play/index.html?id=ba679d5ed2c7e06cfb801f448fe60633
Ossequi.
Deng Zi Mun
27 ottobre 2006 alle ore 17:23Per tutti coloro che stanno provando una distribuzione linux: al 90% avete un modem, analogico o adsl su porta usb, che funziona solo con windows. per connettervi alla rete dovete installare un router.
Achille Foti
27 ottobre 2006 alle ore 17:24Era ora che qualcuno lo dicesse...ed era ora che si passasse tutti all'OpenSource.
Qualcuno mi spiega perchè devo essere costretto ad usare un software che usa solo un sistema operativo Microsoft oppure Apple per effettuare il versamento dei modelli F24 ????
Andate sul sito della Agenzia delle Entrate e nella pagina e trovatemi una versione per Linux di questo benedetto software!!!!
E poi scusatemi: Visco, Padoa-Schioppa, Bersani non sono di un governo di sinistra? E soprattutto Bersani non sta liberalizzando mezzo mondo? Come mai in mezzo a tutte queste liberalizzazioni non ha messo anche l'OpenSource ???? Nessuno può costringermi a pagare le tasse italiane usando Microsoft ! E dire che la nostra piccola azienda cerca di farsi strada usando, per lavoro e per la vendita dei nostri prodotti, solo software libero!
stefano sciacchitano
27 ottobre 2006 alle ore 17:34Quoto al 100%. No Linux No F24, e quindi teoricamente puoi andare in banca e pagare col cartaceo...
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:24ORO ALLA PATRIA
"Rito della fede"
Al tempo della guerra italo-etiopica e delle sanzioni economiche decise dalla Società delle Nazioni, il fascismo promosse una raccolta di oro (da donare !!! alla patria), come risposta a quelle sanzioni e per gli usi di regolamento monetario internazionali diventati più difficili da quel momento. Molti personaggi famosi si adeguarono. Croce e Albertini, senatori, su invito del Presidente del Senato offrirono la medaglia d'oro senatoriale. Cesare Pavese al confino a Brancaleone, "..ha serbato buona condotta, conducendo vita appartata, dimostrandosi pentito del suo passato" dice l'informativa di polizia "Per quanto il suddetto viva in ristrette condizioni economiche, non avendo oro od altri oggetti da dare alla Patria, ha fatto pervenire al segretario politico la somma di Lire 50 accompagnandola con patriottiche parole". Non dimentichiamo che la regina per prima aveva donato la fede d'oro. Non bastava la monarchia, e per convincere i cattolici "fa la scena" anche l'arcivescovo di Bologna Nasalli Rocca che dona la sua croce pastorale.Oro dalla Regina Segue il collare dell'Annunziata del principe ereditario Umberto. Pirandello addirittura quella del premio Nobel. Oro e ferro alla Patria: mentre tutti gli italiani offrono oro, i bambini portano ferro e altri metalli, da inviare alle fonderie, rinunciando talora anche alle biciclette, per ricavarne cannoni. Il 18 dicembre era stato dichiarato "giornata delle fedi": tutte le coppie sposate erano state invitate a donare alla patria l'anello nuziale, la fede, ricevendone in cambio un attestato di benemerenza ed una vera di ferro. Il paese intanto si abitua all'autarchia; ne sono espressione la scomparsa di vari generi d'importazione (dal caffè, al pepe, al cacao, al caucciù). Non si poteva negare che con l'Etiopia avevamo spinto la situazione fino all'orlo dello scontro, ma le piazze si mobilitarono ugualmente con intervento delle autorità e associazioni. Oltre alla vera erano stati offerti anche altri gioielli d'oro e quell'anno, in tutta Italia, furono raccolti oltre cinquecento milioni di lire oro. Gli Ebrei stessi che tre anni dopo saranno colpiti dalle leggi razziali fecero fondere oro per la giornata. Anche dopo il 1940 furono lanciate campagne per la requisizione di ferro (cancelli, caldaie, letti ed arredi metallici vari) necessario a produrre armamenti. La fede d'oro non poteva sparire dai matrimoni, perché questo sarebbe stato troppo. Da allora si fece uso di una lega leggera, talmente leggera (5 gr), che ne sarà impossibile il recupero a posteriori.
Testimonianze:
*
"Son venuti a pesarci tutta la roba di rame e la prendevano, e ci davano un tanto, ma poca roba. Noi avevamo una grossa caldaia di rame che usavamo per macellare i maiali, ce l'hanno presa e non abbiam potuto più sostituirla. Roba in ferro non avevamo niente, solo staccionate in legno. Per fare cannoni avevano preso anche le campane, però non sono state portate via. Sono state mandate a Valduggia alla ditta Mazzola. Lì han guardato la data di queste campane, han visto che erano antiche e allora le hanno tenute lì in sospeso, e non le hanno mai fuse, e alla fine della guerra ce le hanno restituite". (M. Rossi)
*
*
Dicembre 1935. Raccolta delle fedi nuziali degli insegnanti. Non è un invito, è un ordine del segretario del fascio di Faenza: "Allo scopo di organizzare nel modo migliore la raccolta delle Fedi matrimoniali in oro, (che deve avere carattere di plebiscito) prego le SS.LL. di provvedere alla raccolta delle Fedi stesse degli insegnanti dipendenti e di consegnarle (possibilmente alla presenza dell'intero corpo insegnanti) il giorno 18 c.m. al Tempio dei caduti.
*
Anche da noi si andò a gara nell'offrire la fede matrimoniale d'oro "per ricevere la "vera" di acciaio benedetta dal Parroco col rito solenne delle nozze. Le offerte delle fedi con altri oggetti raggiunge nel nostro piccolo comune rurale il peso di 4 chili"
*
"Mandavano a chiamare in municipio per dare la vera d'oro, non si era obbligati ma bisognava portarla e si andava in municipio a portarla. C'era una damigiana su un tavolo, noi davamo la vera e loro la mettevano dentro a 'sta damigiana e davano in cambio una vera di ferro. La cancellata di ferro invece l'abbiamo nascosta. Quella che c'era qui a casa l'abbiam tirata via tutta e l'abbiamo nascosta, poi siamo andati a Castagneia da una donna e ne abbiamo recuperata una brutta, per consegnare il ferro. Quella che c'era l'abbiam buttata dentro alla gronda, fra una casa e l'altra, e siamo andati a Castagneia a prendere 'ste ringhiere per salvare quella che avevamo, passando per i sentieri per non farci vedere, caricate sulla gherpia, urtavano contro i rami e ci facevano cadere. Abbiam consegnato quella un po' rotta, ma a loro bastava che ci fosse la quantità di ferro che avevano stabilito. Poi al posto della ringhiera abbiam messo dei legni e la ringhiera l'abbiam tirata fuori dalla gronda nel dopoguerra". (A. Denicola)
*
"Abbiamo consegnato anche una caldera di rame, ma quella non è venuta a casa più, era una caldera bella grossa. C'era uno di Borgosesia lo chiamavano 'l Bagnant dal Borgh. Noi l'abbiam consegnata e lui con una mazza l'ha fatta diventare un cartoccio di rame. E non ci han dato niente, era tutto gratis, per salvare l'Italia". (R. Goddio)
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:26grillo usa le parole giuste,
non usare parole gravi
per ca....... vo....late
per favore
Rodolfo la rocca
27 ottobre 2006 alle ore 17:27Forse ora come ora la proposta di Beppe non è praticabile, ma lo sarebbe se lo Stato finanziasse l'Open Source.
Nessuna Software House dispone dei soldi che hanno gli stati.
Ma per far questo occorre la maggioranza in parlamento !!
Volete davvero cambiare:
Ecco la ricetta è vecchissima e lo sanno tutti i condottieri di questo mondo da sempre.
Per fare ogni cosa OCCORRONO i soldi!!!!
Per essere sindaco di milano la sindachessa ha speso 5 milioni di euro, l'avversario 200.000 euro ed ha perso.
Forza italia ha speso 50 milioni per la campagna elettorale ed ha vinto.
I DS 25 ed hanno perso.
Volete cambiare l'Italia ?
Ci vogliono i soldi, le idee ci sono, le persone pure, l'entusiasmo anche.
Tirate fuori i soldi ed allora si che si portano 20 100 1000 deputati parlamento.
Le chiacchiere stanno a zero. Tirate fuori i soldi per il finanziamento della campagna elettorale, manifesti,giornali,televisioni, radio, comizi, convegni, congressi, web ed altro.
Ci vogliono i soldi !!!
Altrimenti a gratis ecco cosa si puo' fare..un bel commento qui..e buonanotte.
E' con il potere economico che si vincono le guerre.
La germania ha perso perchè non aveva + fabbriche ne benzina, mica perchè gli mancavano gli uomini.
Beppe vuoi cambiare..raccogli soldi...
Prima delle proposte, raccogliete soldi per sostenere la campagna.
Più soldi avrete e sarete capaci di muovere, maggiori saranno le possibilità di cambiare.
Senza soldi...siete come il milione di lavoratori al circo massimo , 4 bandiere che sventolano e poi tutto a casa perchè niente cambia
Se fossero stati 50 euro per 1 milione di persone allora si che avrebbero fatto davvero davvero tanto male!!!
50 milioni di Euro bastano a finanziare una campagna come quella di Forza italia...
Volete vincere e cambiare: Tirare fuori i soldi!!
Luigi Lazzari
27 ottobre 2006 alle ore 17:27Scusa, non per entrare nel merito, ma per scrivere la tesi penso che un qualsiasi word processor (StarOffice, OpenOffice)su Linux gira... Vuoi aggiungere un immagine? C'è The Gimp ! Capisco che sia complicato iniziare, capisco che, tranne poche distribuzioni, è un S.O. che non supporta ogni tipo di periferica, ma non si può dare per scontato ched non si riesca. Ora Linux possiede anche interfacce grafiche notevoli; possiede linguaggi di sviluppo autoctoni come C++,Java e sopratutto Python. Con Microsoft devi comprarti Visual Studio per programmare altrimenti non se ne parla; una volta col DOS ti davano perlomeno il Qbasic, oggi nulla. Possiedo la distribuzione italiana MadeinLinux basata su RedHat e sono molto soddisfatto. Gli uffici pubblici lavorano su software dedicato: quindi se il linguaggio di programmazione è affidabile anche il software lo sarà. W Linux e ripensaci.
Giovanni Cantele
27 ottobre 2006 alle ore 17:29http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/software/ubuntu-storia/ubuntu-storia.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu
Provate Linux UBUNTU, e' facile da installare e funziona benissimo!!!!
Massimiliano PASQUALONI
27 ottobre 2006 alle ore 17:30Cito dal messaggio precedente:
"Vorrei far presente che in Germania negli uffici postali si utilizza Linux già da diversi anni, almeno così mi risulta e se ci riescono loro non vedo perché il pubblico impiego nostrano non si debba adeguare..."
effettivamente l'alfabetizzazione informatica da noi è alquanto scarsa, io non paragonerei... però citerei una vecchia massima di un popolare cartoon di quando ero piccolo: "anche un maiale sa arrampicarsi su un albero quando viene adulato" :-D
"inoltre non è ostico da usare, vi sono distribuzioni molto simili al SO di casa MS, molto intuitive e semplici. ;)" è vero, ho usato Mandriva 10 e mi trovo molto bene, ed è molto simile a windows, so poi di altri sistemi come Ubuntu credo, che sono a prova di amministrazione pubblica!
E non solo, su linux, così come su windows, è possibile "personalizzare" il desktop e le funzioni, quindi si può fornire una versione "lite" nelle amministrazioni, tipo due pulsanti sul monitor, uno Rosso "annulla" ed uno Verde "ok", im modo da renderlo utilizzabile anche da una scimmia!
Paolo Lombardi
27 ottobre 2006 alle ore 17:30vedete anche:
www.gliscomunicati.it
Alessandro Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:30non sono assolutamente d'accordo.
Dove lavoro io utilizziamo solo GNU/Linux e Mac...
il passaggio non è stato indolore ma ora risparmiamo migliaia di euro.
Basta contare che non servono antivirus (o comunque sono gratis), office non lo usiamo più (usiamo Open Office), Photoshop anche (usiamo Gimp), nero uguale (usiamo K3b), microsoft sql uguale (usiamo Mysql e Apache come server web) ecc ecc...
ho notato in questi anni che a molta gente piacciono poco i cambiamenti e danno addosso a tutto quello che è diverso.
Io mi sono fatto la mia esperienza e so dove sono le differenze.
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:31Ti faccio notare che se parli in lire, siamo già quasi vicini ai 90.000 miliardi...
IVANA IORIO
27 ottobre 2006 alle ore 17:32Ore 14,15 bagno delle donne. Luxuria entra. Alle sue spalle la Gardini che sbotta: "Ma allora è vero che Guadagno usa il bagno delle donne". Le prime a fare le spese dell'ira della deputata forzista sono le, sbigottite, addette alla pulizia: "Non potete permettere a Guadagno di usare il bagno delle donne". Nulla da fare. La Gardini insiste: "Qui si tratta di una cosa fisiologica, non è una questione psicologica". A quel punto Luxuria reagisce: "Io mi riconosco nel genere femminile. Lei non può permettersi". La Gardini alza la voce: "Lei non può usare il bagno delle donne. Ora vado dai questori" . Luxuria la guarda andare e osserva: "E' la prima volta che mi capita. Sarebbe imbarazzante per me andare nel bagno degli uomini. Imbarazzante per me e per gli uomini che mi incontrassero". Replica la gardini, stavolta a bassa voce: "Trovare Guadagno mi ha provocato un trauma. Mi vergogno che si dia una immagine così di basso profilo del Parlamento.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 17:32noi comunisti possiamo anche stare zitti ma tu evita di scrivere
lamberto damiani 27.10.06 16:48 |
Caro lamberto non è stando voi zitti e io non scrivendo che risolveremo i nostri problemi.
Sarei un vero stupido se pensassi questo e io non lo sono come sicuramente non lo sei tu.
Per questo grazie a grillo sia tu che io possiamo senza conoscerci parlare, confrontarci ed esprmerci. Io cerco di farlo senza offendere gli interlocutori ma opponendomi con il ragionamento a fatti che secondo me sono ASSODATI e che trovano rispondenze nella realtà da me conosciuta, per questo metto sempre un secondo me. AMMETTERAI CHE:
il COMUNISMO UNA VOLTA era solo tale.
Così la DEMOCRAZIA era solo tale.
Non mi risulta sia mai esistita una DEMOCRAZIA COMUNISTA.
Mentre e ormai assodato e universalmente accettato il COMUNISMO DEMOCRATICO.
Ora se è così come è vorrà pure dire qualche cosa? Secondo me significa soltanto che il comunismo inteso come difesa delle esigenze del popolo da solo non sopravvive,perchè? Perchè da solo è o diviene un regime dittatoriale.
La democrazia da sola può sopravvivere, secondo me nò, ma a differenza del comunismo il suo difetto e la difficoltà di un efficace controllo sui più scaltri e dotati, a danno dei più deboli, che nella corsa al benessere finiscono, appunto perchè meno dotati, per essere macinati.
Per questa ragione la saggezza ha pensato di cercare di fondere le due ideologie, in linea di principio ma se rifletti sull'esistente e il probabilmente auspicato essere di ciò, troverai, le evidenti storpiature che sono state operate nel realizzare questo per me assioma.
Una per tutte, una parte non ha capito che non può esistere la costrizione dell'imprenditore a cedere alle pretese di comproprietà dell'impresa da parte dei lavoratori.
L'altra parte che non basta pagare il tempo dedicato al lavoro, ma bisogna riconoscere al LAVOTRATORE, anche, l'impegno che non ha prezzo, nell'eseguirlo, gratificandolo. Ciao
Francesco
Paolo Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:34Il costo per le licenze su molti pc scende vertiginosamente.
All'uni usiamo per esempio Labview.
Costo a licenza (Sia sotto linux che sotto microsoft)4.000
L'uni ha pagato 40.000 euro e può installarlo su tutti i pc della facoltà.
Circa 400.
se facciaomo i conti una licenza è costata 100 non 4.000
E così funziona per tutti i programmi.
Richar KIEL
27 ottobre 2006 alle ore 17:34Da "La Repubblica" di oggi:
D'Alema: "Mangeremo il panettone"
--------------------
Se le ambizioni di D'Alema sono tutte qui, allora c'è qualche speranza per le elezioni di primavera 2007 !
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 17:35@ pisano.mirella
Per ciò che concerne il referendum c.d. deliberativo, va rilevato, che esso nasce da una proposta d'iniziativa popolare presentata da ottocentomila elettori che si trasforma automaticamente in richiesta referendaria quando entro due anni dalla presentazione le Camere non abbiano deliberato su di essa. I limiti cui va incontro il referendum deliberativo coincidono con quelli dettati per il referendum abrogativo dall'art. 97 del progetto ai commi 2 e 3. Anche qui la Corte, alla scadenza del biennio, valuta l'ammissibilità del referendum. La disciplina dettata riguardo al referendum deliberativo è assai scarna soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un istituto nuovo e delicatissimo. In particolar modo, pesa il silenzio della norma riguardo alle delibere delle Camere in grado di paralizzare la proposta referendaria: non si distingue in alcun modo se abbiano lo stesso effetto preclusivo nei confronti della proposta referendaria sia una delibera negativa da parte di ciascuna Camera, sia una legge di approvazione della proposta stessa (non è specificato, inoltre, se l'eventuale legge di approvazione - in grado di paralizzare la proposta referendaria - debba ricalcare dettagliatamente la proposta stessa o ne debba solo riprodurre le linee essenziali). Sul punto va ricordato che nel 1987 venne presentata alla Camera una proposta di legge costituzionale (la proposta Pasquino) che invece prevedeva un'ipotesi di referendum simile a quella contemplata dall'art. 97 del progetto di revisione costituzionale, dove in dettaglio si distinguevano le differenti ipotesi della delibera negativa e positiva ed infine si stabilivano i limiti entro i quali si poteva ritenere approvata dalla Camera la proposta popolare.
praticamente dobbiamo raccogliere 800.000 firme se entro due anni le camere non deliberano viene posto un referendum?!?
Ho capito male?
Roberto Anderlini
27 ottobre 2006 alle ore 17:37a) Non è solo questione di ignoranza, che pure è abissale all'interno dei componenti della nostra classe dirigente attuale; si tratta anche (soprattutto?) di business - o meglio - di mancanza di business - che si verrebbe a creare escludendo l'impiego delle licenze a pagamento - piatto ricco mi ci ficco -;
b) Vorrei aggiungere il possibile impiego degli ebooks, con gli enormi vantaggi che ne deriverebbero:
- economicità (per i bilanci delle famiglie che devono dissanguarsi annualmente con le spese per i libri cartacei);
- peso ridotto (per le spalle dei nostri ragazzi, sempre più curvi sotto il peso di orde di libri);
- UN SEGNALE IMPORTANTE AI CITTADINI!!!! (Signori Italiani, vedete! Chi vi governa si sta svegliando!!)
........mi stropiccio gli occhi.......
....sto rinvenendo......
peccato! come al solito era tutto un sogno :-(((
Ennio Li Volsi
28 ottobre 2006 alle ore 17:08L'open source è una moda, il suo scopo è quello di aggredire il mercato illudendo in un risparmio ed una migliore efficacia delle soluzioni, in realtà
i software ed in particolar modo i sistemi operativi open source sono instabili per antonomasia, perchè non riescono ad avere un rapporto stabile ed aggiornato con le case produttrici di hardware; le procedure che li compongono sono tutte più o meno sperimentali, non esiste un vero standard, basti solo pensare a quello che ci vuole per tenere aggiornato un serve con i "pacchetti"...
Inoltre, parlando di "aggredire il mercato", vedete l'esempio delle distribuzioni redhat e mandrake, si sono fatti un nome, sono diventati a pagamento e tutte le aziende che avevano investito nel loro nome per vendere ore uomo si sono trovate col dover riadattare i nomi, proponendo "fedora" invece di RedHat.
Per chi non lo sapesse anche Mysql sta facendo la stessa cosa: il più famoso software di database open source diventerà esclusivamente a pagamento, lasciano alla comunità solo le instabili versioni di test, come avviene, ripeto, per RedHat con fedora.
In ogni caso l'open source, in ambito professionale, rende fortemente dipendenti dai tecnici installatori (provate ad installare una scheda di rete Wifi sotto linux...), pertanto il risparmio non c'è anzi, aumenta la spesa in contratti di assistenza, col rischio che diventino di troppo vincolanti verso le aziende fornitrici dei servizi; queste infatti potrebbero sempre fornire le "proprie" installazioni, lasciandole difficilmente gestibili a terzi concorrenti.
Datemi retta, linux ed in generale l'open source vanno bene solo se usati da iper specialisti e con validissime ragioni, per il resto è una moda, un'utopia fatta per rendere più esaltanti le vite di giovani informatici smanettoni, del resto la cultura di nicchia è sempre stata un forte stimolo per l'uomo. Se volete contattatemi, è da 10 anni che cerco di far capire quello che secondo me è il più grosso abbaglio nell'informatica.
Alessandro Rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:37Stupidate.
I primi anni che usavamo in sede GNU/linux abbiamo chiamato dei tecnici per avere un aiuto nell'istallazione di alcuni server. La loro tariffa è sempre la stessa, non cambia in funzione al sistema operativo!
Non capisco proprio il tuo post...
In più quando i tecnici in sede imparano GNU/Linux tutto avviene con più facilità e non sono più necessari interventi esterni.
Questa che dici è la stessa cosa che diceva una vecchia pubblicità microsoft. Non è che prendi dei soldi pure tu?
Per chi non credesse nella facilità di GNU/Linux provate ad inserire una qualsiasi pen drive o chiave usb in un un'ultima versione di linux e di microsoft xp, poi ditemi dove vi sono serviti i driver.
Nik Malanno
27 ottobre 2006 alle ore 17:39Drammagothica live al Rock Cafè di Napoli il 2 Novembre 2006
mario rossi
27 ottobre 2006 alle ore 17:40SONO LE PAROLE USATE NEL FILM!!!
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:40Perchè allora non assumere le scimmie invece di incapaci, che hanno pure tante pretese?
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:41credo proprio di si,
cioè noi raccogliamo le firme poi le camere , se non diveramente legiferano con una legge uguale , si và al referendum chiedendo se và bene o no quella proposta,
è fatibile,
credo che solo l' idea di un possibile referendum sia da terrore per i politici
Gianluca Storia
27 ottobre 2006 alle ore 17:42Il fatto di usare Linux ed in generale programmi open source, non solo farebbe risparmiare un sacco di denaro alla pubblica amministrazione ed ai privati, ma creerebbe effettivamente posti di lavoro.
Si provi a pensare alle aziende che fanno gestire i propri apparati informatici, sfruttandoli un decimo delle loro possibilità (software Microsoft), dall'amico o dal fratello del direttore che se ne "intende" di computer invece di rivolgersi a dei professionisti seri che magari hanno studiato una vita, con idee innovative che farebbero risparmiare un sacco di soldi, ma il loro stipendio costa "troppo" e quindi stanno a casa senza lavoro.
Il fatto è che le aziende italiane preferiscono regalare i soldi a Macrosoft piuttosto che assumere personale.
Promuoviamo il Pinguino!!!
Traiano Mesti
27 ottobre 2006 alle ore 17:43I server di unix non sono a pagamento?
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:43...e che gli vada di traverso! Buon Natale!
Roberto Anderlini
27 ottobre 2006 alle ore 17:45Concordo ma solo in parte.
Grillo parlava soprattutto (per iniziare) della semplice installazione di OpenOffice al posto di Office di Microsoft.
Da lì si potrebbe partire, ed il risparmio ci sarebbe, eccome!
Davvero in pochi nella pubblica amministrazione hanno copie piratate, quasi tutte sono state acquistate da Microsoft, con il nostro denaro, il quale, almeno per quanto riguarda il campo "office" potrebbe essere destinato altrove.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 17:46@ pisano.mirella
sai qual è la mia paura?
Che la proposta di legge deve passare per le camere...loro possono sbatterci emendamenti e cambiarla secondo i loro comodi?
Bio Administrator
27 ottobre 2006 alle ore 17:47
Una lettura per dimenticare........o per ricordare?
http://www.geocities.com/ilfaro2006/
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:47
grazie avrete censurato anche a me che lo mandavo a quel paese, quel signore inutile ma comunque va bene perchè finalmete è sparito,
veramente grazie
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:51
giorgia meneghel ex gioix
giorgia
penso che deve essere uguale al 99% , perchè se nò che senzo avrebbe, di fatto non sarebbe tanto che la legge vada in porto, la cosa principale ma che capiscano l' aria che tira e che alcune persone cambino rigo , modo di comportarsi,
esempio se si ritrovano che nè sò 10 proposte di che cambiano radicalmente il sistema, con per ogniuna 800 mila firme, forse, capirebbero che l' aria è brutta,
che pensi
Marco Flebo Alessandrin
27 ottobre 2006 alle ore 17:51Ma da che fonte vengono attinti simili idiozie?
Il fatto vero è che prima di affermare certe cose bisognerebbe informarsi leggendo riviste specializzate, pagine web di provata serietà, non captando quà e là sulla metro o durante un aperitivo al bar.
Ma chi l'ha detto che I PROGRAMMI OPEN SOURCE NON SONO GRATUITI??? E' vero che QUALCHE PROGRAMMA OPEN SOURCE NON E' GRATUITO, ma in alternativa ce ne sono altri (a volte decine...) che svolgono lo stesso compito più o meno bene.
Usate Photoshop? Passate gratis a GIMP; usate Nero? Passate gratis a K3B (o a Nero per Linux, ma inferiore come potenza); e che dire di quella nefandezza di Outlook? Provate KMAIL e poi ne riparliamo. Potrei continuare per tutti i software proprietari di casa Macroflop ed omologhi, ma risulterei tedioso.
Ah, dimenticavo: cosa state usando per venire quì, quel fecaloma di Explorer? Provate Opera o Firefox e sappiatemi dire.
Quanto alle paventate analisi di mercato per la migrazione da Windoll a Linux, sono state commissionate, nella maggior parte, da Macroflop stessa ma lasciano il tempo che trovano: è fin troppo facile corrompere un funzionario di un'azienda privata offrendo soldini facili...
Ma vi siete mai chiesti perchè la maggior parte delle aziende non utilizza software Macroflop per compiti gravosi (sia dal punto di vista della sicurezza che dell'affidabilità)? E' facile, il loro software non ne è all'altezza. Non a caso il web server più diffuso al mondo non è IIS ma Apache (open source, guarda a caso) e che dire del mail server Exchange? Una fetecchia, provate a ricostruirne un database e mi saprete dire...
Quindi ricapitolando: (1) informarsi prima di postare pirlate; (2) provare a rimettersi in gioco imparando ad usare Linux e relativo software, superando la paura iniziale del "nuovo sconosciuto" e gustarsi tutta la libertà di utilizzare il software come meglio si desidera, anche copiarlo per un amico alla faccia dei seguaci di Alì Babà della SIAE;
Caratteri finiti. Stop....
Paola Villa
27 ottobre 2006 alle ore 17:521) il linguaggio si chiama assembly, assembler è l'assemblatore
2) assembly != linguaggio macchina!!
sperandio giacomo
27 ottobre 2006 alle ore 17:52La Gardini dovrebbe solo vergognarsi di non sapere ke cosa è la consob.......... con la figura di mer.a ke ha fatto alle iene ancora parla sta troietta forzitaliota da 4 soldi ahahahah
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 17:52@ pisano.mirella
io ci sto!
Basta solo che qualcuno che c'azzecca metta giù la bozza di legge...uno che sa il fatto suo
io mi rendo disponibile a raccogliere le firmuzze
tommas majonchi
27 ottobre 2006 alle ore 17:54Grande Beppe!!! finalmente.. ero infatti preoccupato che nn ti eri ancora occupato della cosa. Secondo me senza microsoft i comuni possono anche togliere l'ICI!
P.s. Così per dare il buon'esempio... appena puoi rifai il video "i nostri dipendenti" in modo che nn si veda quella paginona Windows nel tuo monitor...
P.p.s. Come sempre Grazie
Vittorio Zucconi
27 ottobre 2006 alle ore 17:55In che mondo vivi? Hai provato a fare un salto in qualche azienda di una certa dimensione? Non è come dici tu, stai tranquillo. Forse creeresti qualche posto di lavoro in più, ma contemporaneamente ne perderesti altrettanti, e tutti professionisti seri che hanno studiato una vita, come dici tu. Il tuo è puro qualunquismo.
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 17:55Ciao giorgio
Ti piacerà la risposta a Lamberto, sarebbe bello una vera discussione nel merito, ma questo è sempre e solo un blog , seminiamo e non sempre o solo, di parte, ma se si può, buon senso, io ci provo, ma chissà se ci riesco, ciao
Francesco
maurizio spina
27 ottobre 2006 alle ore 17:56Scusate se calpesto il Pinguino un attimo....
Ot, ot, ot!!!!!
Oppero'!!!!!!!
-Telefonata "mi pensi ma quanto mi pensi" Consorte/Fassino su caso Bnl/Unipol = +3% Cdl.....
-Mutuo pro "Ikarus" Bpi for Dalemino = +1% Cdl...
-Successione Romano/Flavia pro figli = +0.50% Cdl
Uscite da: "L'Eco del nano" e "La voce di Arcore"........bah!!!
Mmmmmmm!! Belle bombette pre elettorali....non c'e' che dire.....
Che ci mette un personaggino simile ad usare il softwarino di zio George Dabliu???????
Considerando che tutto cio' e' stato, probabilmente, partorito da un tipino alto 1,40...........ne fa l'omino col piu' alto tasso di lerciume per cm. cubo.....
Va la' che a volte le coincidenze coincidono.....
Be happy
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 17:56@ pisano.mirella
ah dimenticavo...
prima bisogna capire i bloggers che vogliono dalla vita!
Quasimodo Carri
27 ottobre 2006 alle ore 18:05Naturalmente tutto dipende se sono maschi o femmine!
Giacomo Drago
27 ottobre 2006 alle ore 17:57Caro Grillo,
metti Linux e usalo per sei mesi. Ne riparliamo allora, quando scoprirai che Linux ha un mare di problemi risolvibili solo da linea di comando (sai cos'è?).
Auguri!
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 17:58giorgia meneghel ex gioix
e qui viene il bello,
ci vorebbe una struttra oserei dire provinciale, che forse non basta un blog,
forse anche grillo potrebbe essere il vero fautore di questa raccolta firme, anche visto che siamo parlando di sistemi , di internet e altro , avare la gradita collaborazione di molti professori per far girare in rete la notizia , tanto per incomminciare
poi pensavo anche a mario segni, è una persona tranquilla , credo e spero, che aveva cercato di cambiare il sistema
signori partecipate all' idea e lasciate perdere altre cose un pò troppo ideologiche , ma non per la massa, vi ricordo che noi dovremmo essere la normalità
Antonio Pennino
27 ottobre 2006 alle ore 17:59ho un attimo piu' di tempo e posso argomentare meglio a beneficio di Beppe che indubbiamente dovrebbe studiare di piu' :-)
Premetto che sono entusiasta di Linux, in sala macchine ho una decina di server linux e svariati dai clienti, la nostra applicazione piu' grande e gira sotto linux, sono riuscito a "imporlo" pian piano [nonostante io sia un misero dipendente] grazie sia alla mia perseveranza che ai suoi meriti, non ultimo il fatto che sia gratuito.
Linux e' ottimo, indubbiamente, cosi' come la suite OpenOffice e altri prodotti comparabili o anche migliori rispetto alla concorrenza.
Il discorso "troppo difficile" non e' pertinente al campo della pubblica amministrazione perche' si puo' consegnare all' utenza un pc "chiuso" dove non puo' fare danni (o riceverne) e dove deve solo lavorare.
Purtroppo, esiste il costo del riaddestramento, noi siamo una software house () e vedo come persino i colleghi facciano fatica anche solo a passare da Internet Explorer a Firefox.
Il problema vero, come giustamente detto da qualcun altro, e' il software "verticale" cioe' specifico che (a) non e' detto che costi meno anche in versione opensource ma soprattutto (b) e' difficile da trovare.
Il software gratis di qualita' dipende da una gran quantita' di sviluppatori che nel gestionale non ci sono, io manco morto nel tempo libero mi scrivo un gestionale!!
Si potrebbe al limite ipotizzare se fosse usabile a livello nazionale, magari a pagamento ma riunendo molti sviluppatori per ottenere un prodotto di qualita' e a basso costo ma poi chi garantisce? Che succede se cambia la legge?
Ad esempio, le varie versioni di Debian (il mio linux preferito) escono quando sono pronte, non c'e' nessun termine. Questo approccio non puo' essere mantenuto con software legati alla legge o comunque ad aggiornamenti frequenti e in tempi rapidi, ad esempio gli antivirus gratuiti io li eviterei...
Temo che il modo migliore di risparmiare sulla tecnologia informatica sia evitare il "magna magna".
MARIO ROSSI
27 ottobre 2006 alle ore 17:59MI SERVE IL CURRICULUM GIUDIZIARIO DI TRUFFOLO!NON RICORDO SE E' STATO ACCUSATO ANCHE DI AVER RUBATO LA NAVE SULLA QUALE CANTAVA!(in cambio sono disposto a cedere LE FOTOCOPIE delle sentenze PRODI-IRI )
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:00@ pisano.mirella
prima dobbiamo sintetizzare le volontà dei resettatori...
Clemente Carlucci
27 ottobre 2006 alle ore 18:01"Ma possibile che gli amanti di Linux siano tutti sbruffoni?
Nessuno mette in dubbio le potenzialità dell'os ma sicuramente bisogna considerare il fatto che in italia e anche nel resto del mondo ci sono milioni di persone che l'informatica non la masticano come se fosse un chewingum e fare approcciare queste persone ad un sistema complesso (sfido chiunque a dire che non lo sia) come Linux rappresenterebbe per le aziende un rallentamento impressionante del ciclo produttivo.
Di sicuro l'os è il futuro....... ma bisogna affrontare il discorso su più fronti e non solo da quello di superesperti del campo.
Andrea Rocca 27.10.06 13:12 |"
Ma chi ha detto che la complessità del sistema operativo, e parlo della complessità architetturale, pesa sull'utilizzo? Mac OSX è complesso, ed è basato su Unix. Ma la sua complessità è trasparente all'utente, che lo gestisce utilizzando l'interfaccia grafica. Lo stesso dicasi per le distribuzioni Linux destinate al Desktop e per Windows. MS-DOS era complesso per l'utente medio perchè era basato su una shell a riga di comando. E lo stesso sistemi datati come il vecchio (ma validissimo!) SCO Xenix, Sco Open Server. I vecchi Sun OS. Ma non erano fatti per l'utenza "comune"; l'utente si limitava, una volta loggato, ad usare i comodi comandi della procedura che gli veniva messa a disposizione.
Per quali aziende rappresenterebbe un rallentamento del ciclo produttivo? Cosa rallenta di più un'azienda, il poco tempo necessario ad abituarsi ad una nuova veste grafica e a qualche piccola differenza o il tempo che occorrerebbe se un server critico, magari con Windows 2000 o 2003 e tutti i dati aziendali, venisse compromesso da uno stupidissimo virus, o buttato giù da una vunerabilità di IIS, o da un'intrusione? Lasciatelo dire da uno che da 16 anni ci si guadagna il pane facendo prima il programmatore, poi il sistemista.
Cordialmente
Carlo Facci
27 ottobre 2006 alle ore 18:01Caro Beppe, sono molto contento nel sentirti parlare di Open Source nel tuo blog.
Sono un utente di software libero dal 1999, grande sostenitore e, proprio in questi giorni sto preparando la mia tesi di laurea parlando di software libero e pubblica amministrazione, in particolare aziende sanitarie.
Purtroppo però non è tutto semplice come dici tu :) Il software libero può portare dei vantaggi economici sul lungo periodo, ma sicuramente non ridurrà le spese che forse potrebbero addirittura lievitare nel breve periodo, il software libero NON è gratuito.
Insomma sono d'accordo con te che qualcosa deve muoversi, ma, volevo dire che mi sembra tu stia ponendo il problema in modo un po' troppo semplicistico, anche se, forse, è quello che vuoi.
Sempre con il massimo rispetto
Carlo
Davide Ricci
27 ottobre 2006 alle ore 18:03Domani vado al Linux Day a Genova a Palazzo DUcale. Chi viene con me?
ciao
Davide
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:04clicca sul mio nome: è in piazza anche emergency domani!
Gianluca Cittadini
27 ottobre 2006 alle ore 18:03Ciao Beppe,
intanto complimenti per la franchezza, solo pochi hanno la tranquillità intellettuale per esprimere le proprie idee in modo chiaro ed efficace.
Anche in Brasile Lula ha introdotto Linux come sistema operativo nella pubblica amministrazione. Credo che sarebbe una buona strada per limitare il monopolio Microsoft ma non basta; l'open-source è un sistema di gestione "interattivo" quindi bisognerebbe investire anche sulle conoscenze degli utenti, che altrimenti non sarebbero in grado di usare questa tecnologia; considerando la poca confidenza che c'è in Italia con gli investimenti, mi stupirei molto se ciò venisse fatto!
Idealmente ti abbraccio
Gianluca (web desigener)
mauro cortesogno
27 ottobre 2006 alle ore 18:04Quello che non mi piace di Microsoft è che sei costretto ad avere dell'hardware che sarebbe in grado di gestire una stazione spaziale per avere un pò di prestazioni,è un inutile spreco economico ed energetico.
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 20:20Già, per Windows Vista si parla di 1GB di memoria come requisito minimo ... 1GB ... incredibile!
il mio primo computer non aveva hard disk e 32kbype di memoria libera :(
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 18:04giorgia,
si dovrebbe prima di tutto smetterla ogni giorno presentare temi più o meno populisti come questo di oggi,,,
non credo che una cosa come linux o altro cambi la storia economica dei comuni o provincie via su fino allo stato,
i problemi dello sperpero dei soldi pubblici sono ben altri....
i blobs sono persone alcune serie e bene intenzionate altre scrivono perchè non sanno cosa fare.
io ho una speranza che anche questas non sia una presa per il cu.....lo
matteo colombo
27 ottobre 2006 alle ore 18:09Scusa Mirella, ma il tuo commento mi sembra piuttosto superficiale. Forse non hai idea di quanto costino le licenze per l'acquisto dei software della Microsoft su cui girano tutti i computer della pubblica amministrazione.
Sostituirli con Linux risulterebbe in un notevole risparmio di denaro pubblico. Certo, sono forse altri gli sprechi maggiori, ma se si può risolvere anche questo problema perché non farlo?
Alessandro alessi
27 ottobre 2006 alle ore 18:27"si dovrebbe prima di tutto smetterla ogni giorno presentare temi più o meno populisti come questo di oggi,,,
non credo che una cosa come linux o altro cambi la storia economica dei comuni o provincie via su fino allo stato, "
Be sui temi populisti penso nonci sia via di uscita dato che tu come me e tutti siamo il POPOLO ! riguardo al resto della frase , se non si parte da ste cose si può anche lascare tutto com'è . Facciamo piccoli passi e forse arriveremo lontano . Le piccole cose fanno le grandi scelte !
giulio bertoncello
27 ottobre 2006 alle ore 18:09A chi possiede un mac. Consiglio "Open Office" è omologo a "Microsoft Office" ed è completamente gratis. I manuali si possono scaricare e c'è un sito apposito per chiedere assistenza.
Le poche procedure necessarie all'installazione le trovate discusse in un qualsiasi forum.
Buon lavoro a tutti
Nicolò Sala
27 ottobre 2006 alle ore 18:10W l'open source....
W il copy-left
Grande beppe
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:10@ pisano.mirella
beh insomma...i piccoli risparmi sono sempre ok!
Io adesso bevo il caffè in un bar dove costa 0.65 ...prima pagavo 0.80
2 caffè al giorno x 20 giorni circa = 40 caffè
40 x 0.80 = 32
40 x 0.65 = 26
risparmio 6 euro al mese circa...che non saranno tanti nel mio caso ma nel caso di licenze Mircrosoft applicate a tutti i comuni provincie etc etc...
Marco Corino
27 ottobre 2006 alle ore 18:11Il fatto è che se anche risparmiassero dei soldi, poi se li intascherebbero loro, senza vantaggi per i cittadini. Come le bollette, che anche se facciamo sacrifici per risparmiare, costano sempre uguali.
marista urru
27 ottobre 2006 alle ore 18:12ste sceme non hanno niente di meglio a cui pensare?
stanno al livello delle vecchie comari del mio paesello!Fa pure rima, tie'
ROBERTO BOBBIO
27 ottobre 2006 alle ore 18:13grazie ad amici del SISMI ho il modo di entrare nell'anagrafe tributaria e conoscere i dati del presidente del consiglio. basta indicare il suo codice fiscale.
PRD RMN 39M09 I496 P
altrochè complotto è malato!!!!!!!!!!!!!!!!
Paola Bassi
27 ottobre 2006 alle ore 18:26caro "Roberto Bobbio", perché non pubblicare anche i C.F. di Ciampi, di Napolitano, Fassino, Caselli ecc.?
P.S. e già che ci siamo, parlami anche delle 31 guardie del corpo di Berlusconi..
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/27/stella.shtml
Pasquale Zirpoli
27 ottobre 2006 alle ore 18:17"PER IL BENE CHE TI VOGLIO"
CORRI BEPPE, CHE TANTO VAI A GPL
SI GIRA IN TONDO.
TROPPO FACILE RIEMPIRSI LA BOCCA CON L'OPEN SOURCE, SE NON SI STA ATTENTI E'COME FAR FARE IL SOFTWARE AI CINESI E CHIEDERE L'ASSISTENZA AGLI EBREI.
CI SONO SITUAZIONI E SITUAZIONI.
TROPPO FACILE.
INFORMATI BENE, UN CONTO E' CONTESTARE UN MONOPOLIO, UN CONTO E' CONTESTARE IL MODO IN CUI SI POSSONO GESTIRE LE LICENZE.
SUL MONITOR DEL TUO PC CHE STA IN FOTO NEL BLOG, AZZECCACI UN PINGUINO.
Antonio Piras
27 ottobre 2006 alle ore 18:17FAR WEST ITALIA
http://andryyy.ilcannocchiale.it
fabrizio de stefanis
27 ottobre 2006 alle ore 18:19GOVERNO OPEN SOURCE !!!!
Facciamo un parlamento virtuale su internet, apartitico, accessibile a tutti.
Da studiare bene come realizzarlo.
Inventiamo il GOVERNO OPEN SOURCE.
Pensiamoci.
Ciao
pisano.mirella
27 ottobre 2006 alle ore 18:20Scusa Mirella, ma il tuo commento mi sembra piuttosto superficiale. Forse non hai idea di quanto costino le licenze per l'acquisto dei software della Microsoft su cui girano tutti i computer della pubblica amministrazione.
Sostituirli con Linux risulterebbe in un notevole risparmio di denaro pubblico. Certo, sono forse altri gli sprechi maggiori, ma se si può risolvere anche questo problema perché non farlo?
matteo colombo 27.10.06 18:09 |
in parte è giusto, ma vedi se in italia si diventasse un pò più logici esempio per aprire una piccola impresa tante domande comune, camera di commercio inps inail , asl, e via deicendo quando basterebbe un solo uff. competente e basta senza tanti fronzoli .
non sarebbe un rispiarmio grande,
esempio telekom , enel , gas e via dicendo hanno all' interno tanti dipendenti ma sopratutto menager inutili, che noi paghiamo in bolletta
non mi pare sia assurdo
Alessandro Erro
27 ottobre 2006 alle ore 18:20NAPOLETANI DOMANI TUTTI AL LINUX DAY AL C.S.O.A.OFFICINA 99
ivana iorio
27 ottobre 2006 alle ore 18:22e non fatene una tragedia......
meglio mille gardini che il gatto e la volpe di luxuria e caruso ammaestrati da pecoraro.
tu saprai cosa e' la consob, io sulla consob conosco giusto il minimo indispensabile per sopravvivere e non mi suicidio per questo.
se io ti chiedessei cosa e' un'hplc, vorrei sapere tu cosa mi rispondi!!!
ti suicidi perche' non lo sai o posso darti anche io dell'ignorante ?
*****************************che cosa vuoi dalla vita ? un mondo di superpersone ?????
Mariano Anniciello
27 ottobre 2006 alle ore 18:23Stavo lavorando ad un ordine del giorno sullo stesso tema per il Consiglio Comunale di Napoli. La mia idea è di proporre di passare in tempi contenuti e certi all'Open Source e investire le risorse risparimate nella formazione del personale e successivamente nelle Politiche Sociali e nelle Politiche giovanili. Anche se sono consigliere comunale (quindi è mio dovere lavorare per migliorare le cose), mi farebbe piacere se qualcuno mi desse una mano nel sostegno dell'iniziativa. In un Comune grande come il nostro avrebbe notevoli effetti.
Dario Solera
27 ottobre 2006 alle ore 18:23Però Grillo, predichi bene e razzoli male...
Nel video dei "dipendenti" si vede che usi Windows XP.
Pasquale Zirpoli
27 ottobre 2006 alle ore 18:26MA NO, LUI USA GRILLINUX ... CON LICENZA DI ...
pietro rossi
27 ottobre 2006 alle ore 18:24Uno studio commissionato da Greenspeace all'ITT spagnolo è stato ipotizzato che utilizzando solo energie rinnovabili ( solare, eolica marina, idraulica e biomasse), utilizzando solo il 2,8% del territorio, la Spagna è in grado di produrre 56 volte il fabbisogno energetico previsto per il 2050. Date un'occhiata al sito www.enerpoint.it . In Italia cosa si fa?
Buona domenica
Pietro
Franco Franco
27 ottobre 2006 alle ore 19:03Si Fa la Turbogas ad Aprilia ecco che si fa !! quì bisogna cominciare a creare energia pulita facciamoci sentire!!
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:24alla machinetta del caffè costa 0.30.
UY R 27.10.06 18:23
si ma fa hahare i sassi!
Ilario Alfonsi
27 ottobre 2006 alle ore 18:28Esiste il caffè open source?
Clemente Carlucci
27 ottobre 2006 alle ore 18:26Permettimi di puntualizzare una cosa: il comunismo marxista-leninista non parla di comproprietà. Parla di proprietà collettiva dei mezzi della produzione. La figura dell'imprenditore possessore del capitale tramite il quale acquisire mano d'opera salariata e mezzi di produzione scompare.
La cosa che mi colpisce in queste interessanti discussioni è la pregiudiziale sui sistemi economici collettivisti e/o comunque diversi da quello capitalista.
Dal punto di vista dell'economia teorica sono entrambi sistemi possibili, sono entrambi sistemi applicabili e applicati, vedi i kibbutz, le comunità amish, le proprietà collettive nei sistemi economici non industriali, le cooperative.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:26OLTRE CHE LINUX DOMANI C'E'
Il 28 ottobre EMERGENCY ti aspetta in piazza.
Segnalo sul calendario!
EMERGENCY sarà presente con migliaia di volontari in oltre 200 piazze italiane per far conoscere i 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme "no alla guerra".
Presso tutti i nostri banchetti, con una piccola donazione, potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
Andrea Pellegrini
27 ottobre 2006 alle ore 18:27Aspettavo questo post da tempo!
Sottoscrivo!
Clemente Carlucci
27 ottobre 2006 alle ore 18:28Che c'entra con Linux e l'Open Source? Mai pensato di dare uno shutdown al cervello? Così, tanto per manutenzione...
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 18:29La DC è stata un grande partito, ha garantito stabilità e portato sviluppo sociale e ricchezza, inoltre ci ha protetto dall'avvento del socialcomunismo.
riccardo rosicarello 27.10.06 16:26
-----------
FATTI O SOLO IPOTESI?
L'errore più grande della DC è stato una assoluta mancanza di previsione e una errata e sottostimata interpretazione del progresso dei mercati internazionali, oltre ad una ottusa, ma dinamica, politica di spesa senza alcuna cautela per il futuro, diciamo un comportamento da cicala. In questo i partiti dell'opposizione sono fortemente corresponsabili, e compromessi.
La politica democristiana con l'avvallo dei sindacati e delle sinistre hanno creato un malcostume diffuso di aspettative superiori alle possibilità, lasciando che il popolo non si limitasse nella ricerca del benessere a tutti i costi, anzi, hanno agevolato il consumismo a fronte di un boom che era già finito da tempo. E' facile criticare adesso, ma, allora tutti erano daccordo, e lottavano solo per spartirsi il potere e la ricchezza derivante dalle partecipazioni statali e i grandi appalti gestiti dalle società finanziate dallo stato, ecc, ognuno ha avuto la sua parte, ora è inutile ogni recriminazione tutti innocenti, tutti colpevoli, popolo compreso. OVVIAMENTE QUESTA è UNA ANALISI,
,FORSE, SUPERFICIALE. Secondo me, ci sono molti altri motivi r nemmeno celati, ma non sta a me, le mie informazioni sono limitate, esistono anche certe responsabilità internazionali, da cui non ci si poteva esimere, che hanno voluto e permesso se non provocato, certe situazioni, ciao
Francesco
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:30alan ford 27.10.06 18:27
Il caffè lo importano loro è per quello che costa così poco...hanno la macchina per tostarlo e macinarlo...
buonin davvero!
veneto
Christian Ofria
27 ottobre 2006 alle ore 18:30Beh,
questa devo ammettere é soltanto una provocazione, caro beppe. Cambiare sistema operativo di un'azienda non é esattamente come combiare automobile. Oltretutto, un software Open source (non sto dicendo che sia il caso di Linux, parlo in termini generali) non offre garanzie adeguate in caso di problemi post installazione o durante fasi critiche.
Capisco le tue buone intenzioni, Beppe, ma la realtà in cui mi muovo a spesso dimostrato che gratuita non é uguale a risparmio. Anzi!
Alessandro Desideri
27 ottobre 2006 alle ore 18:33Open source non significa solo gratuito!
andrea turchi
27 ottobre 2006 alle ore 18:40Su questo ti sbagli. Cambiare S.O. è forse difficile perchè siamo rimasti seduti con il culo sulla "finestrella" per troppo tempo senza considerare altro. Ma le alternative ora ci sono e buone. Numerosissimi server lavorano già con s.o. Linux/Unix e per quanto riguarda la garanzia, contolla bene il contratto di licenza di Microsift. L'assistenza non te la danno loro ma chi ti ha venduto il pc.
Inoltre il sw libero, è libero si, ma non sempre gratis, nel senso che vai a pagare proprio quei servizi di assistenza, aiuto, manualistica, installazione e la preparazione di sistemi fatti a misura delle tue necessità
Alessandro Zamboni
27 ottobre 2006 alle ore 18:32La Petizione per l'abolizione delle Ricariche per i cellulari sembra dare i suoi primi risultati con TIM .
La prossima petizione ed eventuale referendum sarebbe da fare per la riduzione dei costi dei parlamentari . riduzione dello stipendio almeno di 5000 e un bel po' di servizi che se li paghino ! chissà che non capiscano cosa vuol dire realmente VIVERE !
marista urru
27 ottobre 2006 alle ore 18:33IN CHE MANI SIAMO!
L'infermiere killer della IPERCOOP, aveva appena passato i test psicologici per essere assunto in ospedale.
giorgia meneghel ex gioix
27 ottobre 2006 alle ore 18:35OLTRE CHE LINUX DOMANI C'E'
Il 28 ottobre EMERGENCY ti aspetta in piazza.
Segnalo sul calendario!
EMERGENCY sarà presente con migliaia di volontari in oltre 200 piazze italiane per far conoscere i 12 anni di attività dell'associazione e dire insieme "no alla guerra".
Presso tutti i nostri banchetti, con una piccola donazione, potrai ricevere il nuovo calendario 2007 realizzato con i disegni originali di 12 illustratori italiani.
I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra "Tiziano Terzani" di Lashkar-gah, in Afganistan.
RAGAZZI CI SI LEGGE!
Eugenio Tieghi
27 ottobre 2006 alle ore 18:36Tutto 'sto casino per lo spionaggio fiscale, questi cori sdegnati, questo lancio di accuse, questa incompetenza (dico io) : allora vado sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, e guarda un pò che ti trovo...
SIATEL : Accesso ai dati dell'Anagrafe tributaria
Accesso ai dati dell'Anagrafe tributaria per Comuni, Regioni, Province, ASL ed altri Enti Pubblici
SIATEL è un servizio dell'Agenzia delle Entrate che consente ai Comuni, alle Regioni, alle Province, alle ASL e ad altri Enti Pubblici di accedere gratuitamente via web ai dati anagrafici, alle dichiarazioni dei redditi e agli atti del registro dei contribuenti , sia persone fisiche che società, e ai dati delle Commissioni Tributarie.
Gli Enti interessati devono inviare, per posta o per fax, all'Ufficio Sistemi e Processi la seguente documentazione:
Lettera di richiesta di accesso;
Modulo di autorizzazione all'accesso a SIATEL sottoscritto dal legale rappresentante dell'Ente
Scheda del soggetto o dei soggetti che l'Ente intende abilitare a SIATEL.
La documentazione deve essere inviata dopo essere stata compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal legale rappresentante dell'Amministrazione richiedente.
L'Agenzia delle Entrate, dopo aver ricevuto e verificato la documentazione, fornirà una password di accesso e le istruzioni per l'attivazione del servizio.
Ora, chissà quanti spioni fancazzisti scaldapoltrone delle Amministrazioni pubbliche si sono rivolti al'Agenzia per avere le password di accesso. Poi, siccome avevano altri "impegni", hanno delegato qualche subalterno a fare il lavoro per loro, e... chissà che divertimento!!!
"Antonio, vieni a vedere quanto caz..o guadagna Caio!" - "Maria, guarda il nano che cosa dichiara!"
Eccetera, eccetera....
Ecco la pagina, per gli increduli:
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Servizi/Servizi+Telematici/Siatel/Accedi%20al%20Servizio/
Ciao!
Gennaro Esposito
27 ottobre 2006 alle ore 19:02Non conosco Siatel, ma se è come Entratel a cui io sono abilitato, le informazioni che danno sono veramente minime e non riguardano assolutamente dati sensibili.
Rino
Eugenio Tieghi
27 ottobre 2006 alle ore 19:38Non saprei, non sono abilitato...ho solo riportato quanto scritto nella pagina. Ciao.
Erio Calderara
27 ottobre 2006 alle ore 18:41Caro Beppe, il comune di Modena si sta muovendo nella direzione dell'open source, però mi sembra azzardato parlare di costo zero. L'amministrazione pubblica avrà sempre bisogno di consulenti esterni e in alternativa l'utilizzo di risorse interne potrebbe essere anche più costoso.
Comunque questa è la strada giusta.
Roberto Nisi
27 ottobre 2006 alle ore 18:41Ma che BUFFONI dico io !!!!Noi possiamo essere spiati dal fisco ,vessati, colpiti ...etc..etc.. e loro no !!
Ma che brutta gente ho contribuito a mettere la'..oddio non è che gli altri fossero meglio , ma almeno avevo la certezza di sapere da che parte stavano e con chi avevo a che fare!!
Che delusione ....e tu cosa fai ,Beppe, pensi al reset e non esprimi ancora un parere su chi ci sta governando ...
Quando arrivera' la tua opinione ??????????????
....o loro non si toccano .....?????
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 18:43Finalmente ne hai parlato specificatamente Beppe!!!!!!!!
W LINUX e L'OPEN SOURCE!!! W LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE IDEE PER TUTTI! W INTERNET LIBERA E COME ORIGINARIO SCAMBIO DI CONOSCENZA!!!
ABBASSO GATES, E TUTTE LE MULTINAZIONALI MONOPOLISTE!!!
COME LOCUSTE IN OGNI ANGOLO DEL GLOBO STANNO FACENDO DANNI ENORMI IN TUTTI I SENSI...
Passare a Linux è un pò complesso per un non addetto ai lavori ma non è impossibile... e poi ricordatevi che le varie distribuzioni si evolvono in continuazione "facilizzandosi" sempre più...
Tutti dovremmo adottare il pinguino!!!
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 18:46Grazie del tuo commento, però bisogna anche tener conto dell'altro aspetto che la Democrazia pur avendone tutti i mezzi da sola essendo l'espessione di un pluralismo di idee di libertà si fa facilmente condurre, NON SEMPRE CON CHIARA CONSAPEVOLEZZA, da soggetti corruttibili e quindi inclini ad appoggiare il più forte, cosa per altro altrettanto possibile intersecando una idea più vicina agli interessi dei lavoratori, ma essendo più ideologicizzata, potrebbe essere più refrattaria a farsi comperare. Per ora non mi pare abbia avuto molto successo, cedremo in futuro, il riscatto verrà solo dai giovani che spero trovino il giusto bilanciamento dei due criteri di società, dando ad ognuno il rispetto e l'innegabile importanza dovuta. Io non penso di essere un illuso, ho fiducia nei ragazzi, forse non in quelli di ieri, che abbiamo contribuito a fuorviare, ma in quelli di domani che avranno una più veloce capacità di imparare e di comparare, auguriamoci che non ripetano gli errori commessi in passato, ciao
Francesco
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 18:50Contunuo a pensare ai costi di licenza e in particolare alle licenze in massa. Sono costi che non si possono nascondere. Penso sopratutto alle scuole, ove i computer non richiedono particolari applicazioni. Se tutte le scuole passassero a forme piu' libere, sarebbe tutto molto piu' semplice e probabilmente economico.
Giuseppe Furfari
27 ottobre 2006 alle ore 18:50Caro Demo questi sono i promotori del TC
* AMD
* Hewlett-Packard
* IBM
* Infineon
* Intel Corporation
* Lenovo Holdings Limited
* Microsoft
* Sun Microsystems, Inc.
Ti dicono niente questi nomi?
Guarda questa pagina
https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/
per saper anche i contributor e gli adopter, poi fatti pure la tua leggitima opinione, ma prima informati.
Sia ben chiaro che io non sto lanciando una crociata, ma voglio solo che ci sia maggiore informazione sull'argomento tutt'altro che frivoolo.
Massimo Graziani
27 ottobre 2006 alle ore 18:50Non è poi così semplice, Beppe ti faccio un esempio, per far risparmiare l'amministrazione pubbica dove siamo fornitori, ho installato Open Office anzichè Microsoft Office. Morale della favola, le differenze dell'interfaccia, la non completa compatibilità con i formati Microsoft e altri imprevisti, stanno facendo spendere più soldi tra assistenza, training e altri imprevisti, figurati se installaimo linux sui desktop AIUTOOOOOOOOO!!!
Massimo Graziani
Soluzione PA Srl
David Carli
27 ottobre 2006 alle ore 18:51Mi sembra che quando si parla di Open Source si faccia confusione...
Open source significa sorgenti aperti, ovvero che chiunque può visione il codice sorgente liberamente.
Ad esempio io potrei mettere su un CD una qualunque distribuzione Linux e venderla...Nessuno me lo vieta!!! Solo che visto che è scaricabile liberamente,perchè la gente la compri da me ci deve esser un motivo [altrimenti la scarica non vi pare?] ad esempio offro assistenza 24H...insomma il mercato è possibile anche con l'open source!
Per quanto riguarda i copyright sui DVD cosa c'entra con l'Open Source software???
E' come se io facessi un film posso decidere di venderlo o di regalarlo...Però non ci vedo niente di eticamente scorretto nel venderlo...E' scorretto venderlo a prezzi assurdi magari, ma fare un profitto dai propri sforzi non mi sembra un male.
Comunque volendo esiste anche il copyleft... In ogni caso il vero problema è l'ignoranza...ce ne è troppa e chi è ignorante non sà mai di esserlo...altrimenti si documenterebbe e non lo sarebbe più... Paradossale vero? Allora documentatevi...
Gennaro Esposito
27 ottobre 2006 alle ore 18:52la cartella esattoriale deve essere notificata entro quattro mesi dal ricevimento del ruolo, altrimenti non è valida:
La rettifica delle imposte, ed emissione del relativo ruolo deve essere fatta entro tre anni e quattro mesi dalla presentazione della dichiarazione;
Se il nonno è morto da sette anni, pui impugnare tutto e farti risarcire (l'eventuale) danno, anche morale
Ciao,
Rino
Marco Visi
27 ottobre 2006 alle ore 18:55Tanto si paga comunque le societa' di consulenza per gli aggiornamenti e per farlo funzionare...
Marco Sobrero
27 ottobre 2006 alle ore 18:55C'entra nulla con questo post ma credo doveroso far notare di questo appuntamento:
http://www.rifiutilab.it/dettaglio_eve.asp?id=578&menuindex=2
Forse, caro Beppe, già saprai, ma in caso contrario, io al tuo posto c farei un salto, giusto per evitare che dicano troppe stronzate. Già sento puzza di bruciato...
Ciao!
Daphne Giacobbe
27 ottobre 2006 alle ore 18:58Beppe, non è mica così facile usare Linux, dipende dal tipo di OS, ma di certo si spenderebbero soldi per insegnare ai dipendenti ad usarlo.
Propongo invece dei Mac Intel perchè può esserci su l'OS della Apple (che è migliore) ma anche Windows grazie a Boot Camp e quindi non ci sarebbero più problemi di compatibilità e anche perchè "Sono di Apple i computer più affidabili
Apple ai vertici delle classifiche in fatto di affidabilità dei computer. A dirlo i dati raccolti negli Stati Uniti da due realtà che hanno stilato una graduatoria in merito. "
Vi rimando al link
http://www.macitynet.it/macity/aA25964/index.shtml
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 22:21Riassumendo: cambiare tutti i PC della PA in Macs, cosi' si ha il beneficio di usare Boot camp per usare sia Mac OSX che windows.
Cosa ci potrebbe essere di piu' sconveniente economicamente? Facciamo il riassunto:
1. Tutto l'hardware deve essere cambiato in Macs (perche' OSX funziona solo per OSX).
2. Boot Camp da' la possibilita' di usare windows. Il che significa che occorre aggiungere la licenza d'uso di windows.
3. Training.
4. Deployment
Questi due punti mettono in netta evidenza che passare da un sistema proprietario ad un altro non e' una idea intelligente. Aggiungerei che passare a Apple costringe non solo ad abbracciare software ma anche hardware proprietario. In aggiunta non vedo nessun beneficio nell'usare Macs nella PA.
In altre parole non perche' Mac sono la personale scelta per il proprio computer lo devono essere in larga scala in applicazioni per la PA. Stiamo discutendo sulla riduzione dei costi, non del loro aumento.
Quindi mettiamo da parte le nostre preferenze personali e cerchiamo di essere obiettivi, anche se questa non e' normalmente una dote dei fan della mela.
Alessandro Borsotti
27 ottobre 2006 alle ore 18:58qualcuno ha già sentito parlare di Palladium?
Microsoft, Intel e le altre grandi società dell'hardware e software vogliono far fuori l'open source...
cercate su internet "palladium"... scoprirete cose interessanti...
Nicola Cellamare
27 ottobre 2006 alle ore 19:00andate su questa pagina.
MATERIALE SCOTTANTE!!!!!!!!!!!!!!
http://www.disinformazione.it/911_complotto_cia_e_marina.htm
O CLICCA IL MIO NOME.
Massimo Graziani
27 ottobre 2006 alle ore 19:00A tutti quelli che demonizzano Gates e Microsoft, volevo ricordare se non fosse stato per il suo sistema staremmo ancora con il pallottoliere.
Linux ancora non è maturo per il mercato consumer e lo dimostra il fatto che ci sono una miriade di versioni una differente dall'altra, con release nuove ogni settimana, un gran casino insomma!
Ne riparliamo tra una diecina di anni? Si forse è meglio.
Massimo Graziani
Soluzione PA Srl
serafini guido
27 ottobre 2006 alle ore 19:03Bill ha copiato il sistema da apple e ci ha fatto un casino di soldi, poi windows non è che sia chi sa cosa, si vede che sei un bravo informatico, complimenti e auguri.
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 19:07Frase del tutto infondata e sostanzialmente sbagliata e priva di fondamento. Microsoft non ha inventato nulla. Fosse per loro avremmo ancora 640K di RAM e niente internet.
L'unica ragione del successo di Microsoft sta nell'instaurazione del monopolio, non nella innovazione. O forse si preferisce considerare innovatore un regime sostanzialmente totalitario?
Daphne Giacobbe
27 ottobre 2006 alle ore 19:08Scusa, grazie a chi????
ti ricordo che Jobs ha fatto il primo PC che possa considerarsi tale, i Mac sono stati i primi ad eliminare i floppy e ad avere il cd, per non parlare della firewire e del sistema operativo mooolto più stabile etc etc
non devi ringraziare Bill, ma Steve.
L'unica cosa che ha fatto Bill è stato copiare gli altri (non solo Jobs) e vendere a meno il prodotto.
Anche se adesso con 999 ti porti a casa un iMac che andrà meglio di qls pc.
E.Donnarumma
27 ottobre 2006 alle ore 19:01W la TOPA e W L'open Source!!!
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 19:01Stavo riflettendo sull'evoluzione informatica nelle scuole americane degli ultimi anni. Negli anni 80 le scuole usavano esclusivamente Apple Macs per via di forti incentivi della Apple stessa. Questo ha creato una generazione di utenti Apple che ha a tutt'oggi costituiscono lo zoccolo duro. Negli anni 90 Dell soppianto' Apple. Il risultato e' che windows come piattaforma tra i ragazzi e' quella piu' usata.
L'idea e' che per creare una comunita' di utenti occorre partire dai ragazzi delle scuole. Un vecchio detto diceva che quello che usi a scuola per primo e' cio' che userai per sempre. Se soluzioni open source venissero utilizzate nelle scuole si creerebbe rinnovato interesse intorno a questa "nuova" piattaforma. In aggiunta essendo open source darebbe la possibilita' di usarlo cme strumento didattico per insegnare come funziona un computer. Questo nuovi utenti sarebbero i nuovi sistemisti e sviluppatori.
Commento a parte. Lo scopo dell'iniziativa "One Laptop per Child" e' molto simile a quanto descritto sopra. Dare a comunita' emergenti una piattaforma aperta agisce da stimolo per creare una comunita' technologicamente indipendente e non dipendente da software proprietario.
In sostanza e' come dire basta alla dipendenza da petrolio estero. La conversione puo' essere costosa ma alla lunga decisamente conveniente. Basta iniziare dai pupilli.
Daphne Giacobbe
27 ottobre 2006 alle ore 19:32Dal 99, da quando Steve Jobs è tornato e da quando è uscito l'imac le scuole Americane e professionisti usano Mac di nuovo..
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 21:25No. Nelle scuole il 95% e' al tutt'oggi Dell. Il fatto che esista una versione speciale Mac per le scuole non significa che effettivamente sia nelle scuole. Fidati, ne ho viste di scuole qui in California e in Pennsylvania.
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 21:31E comunque non santifichiamo il Mac. Per le scuole passare da un sistema proprietario ad un altro non mi sembra un gran vantaggio sia in termini economici che educativi.
ivo serentha
27 ottobre 2006 alle ore 19:02 La gardini oltre farsi brutte figure con le iene,alla domanda cos'e' la consob, portavoce di forza italia, faceva la pappagallina per non rispondere e dire cazzate, non perde occasione per stare zitta e fare brutte figure.
Portavoce Fi: "non puo' stare nel bagno delle donne"
(ANSA) - ROMA, 27 OTT - Battibecco ai bagni delle donne di Montecitorio tra la portavoce azzurra Elisabetta Gardini e Vladimir Luxuria, deputato transgender del Prc. "Qui tu non ci puoi stare", le ha gridato la deputata Fi. Luxuria seccata: "Non mi sarei mai aspettata una aggressione con quei toni e violenza". La questione rimbalza in aula con l'azzurra che scrive ai Questori. La risposta: scelte che appartengono alla sfera personale e come tali vanno rispettate. Lapidario Bertinotti: "Mi spiace se ne debba discutere".
Chissa', ha paura d'essere violentata da luxuria, che tutto e', ma certamente donna, non di fatto, ma di vita.
Andrea Bruno
27 ottobre 2006 alle ore 19:02Caro Beppe,
sono parzialmente daccordo con quello che dici tu per quello che riguarda pc adibiti a semplici funzioni di video scrittura e fogli di calcolo .. con linux sono gratuiti del tutto sia l' os che Open Office ed il tuo discorso è perfetto, risparmi a occhio e croce 500 euro a macchina.
Ma programmi gestionali vari ed i programmi costruiti o customizzati ad hoc per specifiche esigenza per i quali gli Enti Pubblici hanno già speso tantissimi soldi, spesso pure male, solo in pochi casi si possono adattare ad un elaboratore con os linux negli altri casi girano solo su os di sua Maestà Bill.
Quindi in pratica passare a Linux si rivelerebbe un doppio costo ed un doppio stress a mio avviso più oneroso che tenere il vecchio programma in funzione.
Fai conto cmq che fra l'altro Linux supporta meno driver, per operazioni anche banali di settaggio richiede un minimo di esperienza ed a volte un pò di mestiere.
In definitiva se si istalla il sistema informativo ex novo può essere conveniente ma passare a linux dopo avere già istallato(e pagato) tutto, secondo me è una fesseria.
Solo amministrazioni con un managment fortemente innovativo con un forte spirito etico supportate da consulenti informatici onesti possono passare a Linux il resto continuerà a pagare licenze su licenze!
Si potrebbe cominciare invece a diffondere per lo meno Open Office che è praticamente uguale a Office di M.S. ma è assolutamente gratuito.
La compatibilità con i vecchi documenti è molto alta, un utente normale nemmeno si accorge della differenza, ed in più è compreso un convertitore pdf integrato; già risparmiare 200 euro a macchina mi pare un ottimo risultato!
Per contro sicuramente l'utente troverà da ridire perché non trova le funzioni alle quali è abituato da anni a trovare al solito posto
.ma questo visto che gli Enti Pubblici sono alla frutta con un sano "o ti mangi questa minestra
"può essere superato facilmente.
Salutoni,
Andrea.
Dario Solera
27 ottobre 2006 alle ore 19:03Ma per piacere, paragonare Visual Studio a #Develop è una bestemmia.
simone valeri
27 ottobre 2006 alle ore 19:05Ben venga questo intervento di Beppe Grillo sul pinguino, se risulta utile nel promuovere l'OpenSource nella Pubblica Amministrazione! Beppe, con tutte le iniziative che prende, ha a disposizione poche righe e devono essere "semplici" e "dirette".
Ma sotto un sistema GNU/Linux c'è ben altro!
L'importante è che si tenga presente che Linux è solo un kernel, cioè (tanto per capirsi) all'incirca quel piccolo file che in Windows è C:\Windows\System\Kernel32.dll... (linux è più grande e a differenza del kernel di windows include al suo interno i driver delle periferiche e tante altre cose). Ma il S.O. è altro.
Insomma non dimentichiamo ogni "distribuzione linux" (pur tutte simili fra loro) rappresenta in realtà un sistema operativo ben diverso l'uno dall'altro e che il termine più adatto sarebbe "sistema operativo GNU" (difatti si dice GNU/Linux): migliaia di piccoli o grandi progetti indipendenti - tra i quali anche Linux - che nel loro insieme contribuiscono a formare un sistema operativo completo.
La qualità dei progetti è spesso alta e grazie alla loro "indipendenza" c'è sempre continuità nello sviluppo oltre che un eccezionale supporto sul web. La loro configurazione/implementazione risulta (quasi) sempre molto semplice e pulita. Ma sono decine di migliaia! Servono anni di apprendimento!
Sistemi come Slackware, Debian, Fedora, ecc ecc. hanno una qualità molto molto elevata. Tutti i sistemi Gnu/Linux hanno una flessibilità di configurazione e personalizzazione senza eguali ma sia chiaro che QUESTE QUALITA' SI PAGANO, ECCOME.
"GNU/LINUX" è gratis solo per uno smanettone che ha tempo da perderci. Chi vuole un sistema mediocre "che lo metto su anche da solo" continui a pagare i californiani di Bill e a farsi prendere per i fondelli coi loro spyware.
Ripeto: la qualità si paga e Gnu/Linux, che è MEGLIO di moltri altri sistemi operativi, ha i suoi costi, e cambiano parecchio in relazione all'utilizzo che ne viene richiesto....
NON E' GRATIS. NON E' PER CIALTRONI
luigi p
27 ottobre 2006 alle ore 23:39condivido appieno, ne approfitto però per evidenziare che oggi ci sono distribuzioni come la ubuntu che si autoconfigurano e sono già pienamente funzionali per le normali applicazioni da ufficio. Se consideri che in stragrande maggioranza i pc della PA sono utilizzati per scrivere letterine e fare ricerche su internet, forse la possibilità di risparmiare quattrini su ogni nuovo pc iventa concreta. Il discorso relativo alle applicazoni che richiedono personale specializzato (database, server, ecc.), è completamente diverso, perchè, indipendentemente dalla scelta della piattaforma, sarà sempre e comunque necessario pagare dato che si ricevendo dei servizi professionali.
andrea tonchei
27 ottobre 2006 alle ore 19:09Domani, sabato 28 ottobre
LINUX DAY in tutta Italia...
informati sulle iniziative nella tua città...
cerca nel sito linuxday
Daphne Giacobbe
27 ottobre 2006 alle ore 19:10Per chi crede che non ci siano programmi mac per geometri e affini
http://www.macitynet.it/macity/aA26063/index.shtml
Enrico Saint Pierre
27 ottobre 2006 alle ore 19:14Provate questo per togliervi la curiosita.
Io sto proprio scrivendo a Linux Knoppix lanciato da CD.
Cos'è KNOPPIX?
KNOPPIX è una raccolta di programmi GNU/Linux che gira completamente da CD. E' in grado di riconoscere e di supportare automaticamente molti tipi di schede video, audio, SCSI e altre periferiche. KNOPPIX può essere adattato e usato come una dimostrazione di Linux, un corso di addestramento su CD, un sistema di recupero o una piattaforma per dimostrazioni di programmi commerciali. Non è necessaria nessuna installazione su dischi fissi. Con l'uso di una decompressione trasparente, fino a 2 gigabytes di programmi eseguibili possono essere messi su un CD (questo CD, per esempio, contiene 1900MB di programmi).
Requisiti di sistema
CPU Intel-compatibile (i486 o superiore)
32 MB di RAM per il modo testo, almeno 82 MB per il modo grafico con KDE (per lanciare varie applicazioni per ufficio, sono raccomandati almeno 128 MB)
lettore CD-ROM/DVD di boot (IDE/ATAPI, Firewire, USB o SCSI)
una scheda video SVGA-compatibile
un mouse seriale standard, o PS/2, o USB IMPS/2-compatibile
Ciao
Enrico
(globbate pure qui please: http://www.saintpierre.it/blog/parabufale.html)
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 19:15Il futuro giusto è l'open source.
anche i formati dei files devono essere open.
Come ad esempio l'opendocument (ODT)già standard di OPENOFFICE...
Leggete cos'è l'opendocument... qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument
Domenico Mammola
27 ottobre 2006 alle ore 19:15Non e' vero, open source vuol dire codice aperto, cioe' oltre all'applicativo e' distribuito anche il suo sorgente sotto una qualche forma di licenza, ma non vuol dire automaticamente che si tratta di software gratuito.
La gratuita' dipende dalla licenza.
Ti faccio un esempio: uno dei piu' noti database server open source, MySql, non è gratuito per ogni ambito di utilizzo (www.mysql.org se vuoi controllare). Potrei elencarti altri casi.
Quindi open source vuol dire: ho il codice, lo posso guardare, lo posso ricompilare ma posso usare e modificare il sorgente nei limiti fissati nella licenza con cui e' distribuito e di licenze ce ne sono tante: GPL, LGPL, MPL.. Leggiti qui: http://www.fsf.org/licensing/licenses/
Fra Giacomo
27 ottobre 2006 alle ore 19:25Visibile sia con Windows che con Linux :D
http://www.arcticbeacon.com/24-Oct-2006.html
Luca Tonetto
27 ottobre 2006 alle ore 19:26buona li!
finalmente vedo questa proposta anche qui!!!
riporto la mia esperienza nella mia scuola:
io sono un diciottenne appassionato d'informatica.
la scuola ha doveva comprare un intera aula ( i mac dell'85 cominciavano ad essere un po' vecchi...)
io mi son datto da fare ed ho rotto le scatole perchè mi lasciassero gestire l'aula in linux, tramite LTSP ( www.ltsp.org ), in modo da risparmiare pure sui computer, non solo sull'hardware.
il risultato? han fatto tutto il contrario di quello che avevo consigliato, si sono comunque comprati le licenze windows ed office (ricordo che anche windows pre-installato ha un costo...)...
in più mi hanno fatto fare il lavoro sull'aula con i pc nuovi di zecca, e non su quella con i pc del '99 circa, che girano con windows 98 ed hanno un sacco di problemi...
almeno ora sto gestendo un aula in linux... peccato quella sbagliata per dimostrare il potenziale di GNU/Linux...
LTSP è un progetto che consiglio vivamente a chiunque voglia risparmiare soldi anche sui computer comprati, e ridurre la manutenzione dalle venti macchine di un aula ad una sola macchina. veramente utile, ricco di documentazione, utilizzabile su qualsiasi distribuzione.
Federico Peretti
27 ottobre 2006 alle ore 19:29ciao,
visto che abito a Monaco, questa cosa mi fa moltissimo piacere. Effettivamente i tedeschi sono bravi a fare le cose. Però, visto che non parlo tedesco bene ancora e faccio fatica a leggere il sito, dove sta avvenendo questo cambiamento principalmente?
La cosa mi fa molto piacere, voglio però precisare che Linux è una faccia, la più importante forse, dell'Open source, che è invece un concetto ancora piu' grande !!
ciao
Diego Marmeggi
27 ottobre 2006 alle ore 19:29Con minacce da vari governi americani, di non rinnovargli le licenze e svariatissime petizioni di vari paesi firmate da molti utenti, Microsoft a luglio ha annunciato che doterà il suo office di plugins per l'opendocument!
leggete qua:
http://www.megalab.it/news.php?id=1164
EVVVAI!!!
andrea tonchei
27 ottobre 2006 alle ore 19:29Domani, sabato 28 ottobre
LINUX DAY in tutta Italia...
informati sulle iniziative nella tua città...
cerca nel sito linuxday
simona caporilli
27 ottobre 2006 alle ore 19:30oltre all'open office perche' nn pensare ancora piu' in grande....la vera rivoluzione e' linux!!!basta con windows e' sepolto, vecchio e inutile!!!!insomma un cadavere!!!open office gira anche su linux...ed e' tutto gratis!!!
ps: voglio ricordare che domani e' "linux day", in tutta italia le citta' stanno allestendo banchetti in cui persone qualificate spiegano come funziona linux ed inoltre se portate il vostro portatile vi installeranno linux pur mantenedo windows....
se avete tempo perche' nn provarci!!!
f.marletta
27 ottobre 2006 alle ore 19:34f.marletta 27.10.06 17:32
-
La cosa che mi colpisce in queste interessanti discussioni è la pregiudiziale sui sistemi economici collettivisti e/o comunque diversi da quello capitalista.
Dal punto di vista dell'economia teorica sono entrambi sistemi possibili, sono entrambi sistemi applicabili e applicati, vedi i kibbutz, le comunità amish, le proprietà collettive nei sistemi economici non industriali, le cooperative.
Clemente Carlucci 27.10.06 18:26
--
Non è una pregiudiziale:
Sarei ben felice di vedere l'avvento di una umanità ricollocata con un sentire diverso circa il rispetto e l'uguaglianza sul pianeta.
Ma credo che questa umanità non è la nostra, o per lo meno non è quella attuale, e, anche se auspicabile, il concetto da te espresso, seppur condivisibile, si scontra poi con tutte le realtà MACRO-sociali dove questo principio ha avuto tentativi di applicazione, funziona nel microcosmo di piccole realtà sociali, o dove esistono condizioni che costringono a solidarietà necessarie alla sopravvivenza.
Per quanto attiene alle Cooperative, non credo debba indicarti fatti recenti a noi vicini e non mi riferisco solo all'Unipol e le coop di sinistra, Coopcostruttori Fe. Ecc.
Il problema non sono le METODOLOGIE, che in linea di principio, ripeto auspicabili e condivisibili, sono gli " INDIVIDUI", MOLTO ETEROGENEI, o troppo ambiziosi, e quindi mangioni, o troppo infingardi e quindi lavativi, o semplicemente non amanti delle responsabilità oltre certi limiti, alcune realtà diverse e non le sole, difficili da conciliare in MACRO-società dove il numero crea maggiori disparità più occasioni di espressione, e più difficili controlli, per contenerne gli egoismi, dando origine, così, ad una inevitabile dittatura. Una società non si può appiattire solo sulla sopravvivenza e l'ordinario, ma necessita di espressioni individuali che agiscano assecondando le pulsioni creative, con un controllo nel confronto e non in obbedienza a regole soltanto. Ciao
Francesco
amedeo fa
27 ottobre 2006 alle ore 19:35caro beppe,
vorrei portare un poco di chiarezza alle affermazioni che sono state dette e scritte sui quotidiani di oggi e dei prossimi giorni in relazione alla possibilità da parte funzionari della P.A. che possono accedere all'ANAGRAFE TRIBUTARIA gestita dalla società SOGEI.
occorre precisare che le varie articolazioni del
ministero dell'economia e del ministero degli'interni utilizzano questo efficiente sistema informativo (che cmq non è altro che un archivio gestito dal ministero ove vengono inserite le dichiarazioni dei redditi, iva ecc., ora anche in via telematica) per confrontare dati fiscali al fine di ricercare eventuali evasori sconosciuti al fisco o verificare eventuali omessi versamenti.
pertanto visto che i dati sono accessibili agli operatori del settore, non vedo dove stà tutto questo scalpore poichè gli stessi sono incamerati nell'archivio dell'anagrafe e gestiti dagli stessi tramite accesso riservato (per riservato intendo una password).
avrei capito il discorso, se tali dati fossero stati trattati da persone non abilitate ma questo è non è il problema sollevato.
Beneficio di tali banche dati stà proprio nella possibilità degli operatori di verificare tutte le situazioni reddituali a livello nazionale.
Mi meraviglia che esponenti politici di così alto livello si sentano "spiati" considerando che per una questione di etica i loro dati dovrebbero essere di dominio pubblico VISTO CHE SONO I NOSTRI DIPENDENTI!!!
se non vogliono più questo, allora gli evasori li cerchi pure il sig. VISCO.
Ps. il sig. BERLUSCONI ha subito ben 140 (circa) perquisizioni domiciliari senza urlare allo scandalo.....
ps2. credo che questa farsa serva per distogliere l'attenzione dalla finanziaria.....
ps.3 l'indulto è passato alle votazioni i gironi 12/13/14 agosto.........
questo per uno spunto di riflessione
cordialemnte
amedeo f.
Eugenio Tieghi
27 ottobre 2006 alle ore 19:43Allora non sono troppo distante dalla verità (vedi il mio post delle 18.36).
Ancora una volta i nostri politici si stanno dimostrando dei grandissimi ....lasciamo perdere!
Saluti.
mario grimaldi
27 ottobre 2006 alle ore 20:09Amedeo ,Amedeo!!!Ricordati che la legge suul'indulto, sulla quale per certi aspetti sono stato e sono contrario,per poter essere approvata doveva essere approvata da almeno due terzi dei parlamentari.Perciò questo significa che è stata votata anche dal Polo.
Per quanto riguarda i controlli fiscali 'doverosi, forsa non hai colto la differenza tra il farli e il passarli a giornali appartenenti alla famiglia Berlusconi per consentirgli di montare una campagna de nigratoria,proprio alla vigilia dalle elezioni.Tieni conto che è stato fatto un buco nell'acqua perchè la posizione di Prodi e della moglie è risultata perfettamente in regola sia sotto il punto di vista tributario sia sotto quello legale.
Una bolla di sapone che se non fosse perchè è di stile mafioso,sarebbe ridicola come l'operazione Telecom Serbia.
Sostenere che Berlusconi non abbia mai fiatato di fronte ai controlli subiti fà pensare che negli ultimi 10 anni tu sia vissuto su Marte .Il Silvio ha usato tutti i suoi mezzi per cercare di gettare il discredito sulla magistratura che indagava sui suoi movimenti finanziari nei paradisi dell'evasione fiscale .Hai presente le isole Cayman ,Hai presente l'avvocato Mills?.
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 20:11Berlusconi ha urlato allo scandalo per qualsiasi cosa fosse anche solo lontanamente contro di lui.
Se urlano alla "spia" è perchè evidentemente affermano che i controlli siano stati fatti in modo non lecito. Il caro Berlusconi come al solito fa il finto tonto e non spiega perchè andò a spiattellare i fatti privati (conoscibili da chi di dovere ma da non divulgare come l'aria) degli atti notarili fatti (lecitamente) da Prodi per donare ai figlio 800mila euro in immobili.
Perchè è andato proprio prima delle elezioni a spiattellare dati che non mi pare che un politico possa decidere unilateralmente di divulgare solo per rubare voti ai concorrenti.
Non facciamo i finti tonti, please, ci pensa già abbastanza il nano!
Mars Fraggetta
27 ottobre 2006 alle ore 19:46Innanzi tutto, vorrei rispondere a Mike Florio a proposito del dominio beppegrillo.it. In Italia esiste una regolamentazione che dice che chiunque può acquistare un dominio (con qualsiasi nome) e se lo tiene fino a quando non lo rivendica qualcuno che ne ha più diritto. Per non entrare nelle lungaggini della giustizia ordinaria, presso l'Authority italiana esiste una "commissione di saggi" che, attraverso una procedura chiamata "arbitrato irrituale", è chiamata a dirimere questo genere di questioni (a fronte di un pagamento, mi pare nell'ordine dei 400 se non ricordo male), in 15gg. Forse Beppe ha seguito questa procedura.
Veniamo all'argomento pinguino.
L'Open Source è una cosa molto bella, ma non è tutto oro quello che luccia e ogni medaglia ha il suo risvolto.
Premesso che sono anni che ogni anno si svolge la conferenza europea sull'OS nelle PA: segno che l'argomento è già in discussione e in talune pubbliche amministrazioni è già stato adottato.
I pro sono tutti chiari. Vorre esporre qualche contro.
1. chi più, chi meno, tanti hanno il pc a casa e nel 99% dei casi c'è Windows e Office. In pratica, un impiegato pubblico è più facile che abbia dimestichezza con questi sitemi che non con Linux. Cosa che si traduce in un risparmio sull'addestramento.
2. trovare un tecnico competente di Linux e OS in genere è più complicato; inoltre è gente specializzata e COSTOSA;
3. E' più difficile, e quindi costoso, trovare sviluppatori di software su misura.
4. Vi è una minora gamma di prodotti disponibili sul mercato, sia hardware che software.
5. Un impiegato troppo zelante e poco competente, potrebbe mettere mano al codice sorgente e bloccare il software, cosa che non avviene con i sistemi chiusi.
Questi sono solo alcuni dei contro. Con questo non voglio dire che l'Open Source non vada adottato nella Pubblica Amministrazione: voglio solo sottolineare che non è così facile e che i soldi risparmiati da una parte, finiscono con l'essere spesi da un'altra. Occorre valutare.
Marco Losavio
27 ottobre 2006 alle ore 19:50Caro Beppe,
Premessa: non ho pregiudizi verso l'Open Source.
Sono un informatico pertanto "smanetto" in modo abbastanza autonomo...Vorrei pero' dirti una piccola cosa: smettiamola di dire che l'Open Source fa risparmiare perche' l'unico risparmio e' sulle licenze d'uso (e non in tutti i casi...). L'intervento tecnico per installare e far funzionare soprattutto sistemi complessi (come e' nella PA) costa caro, tanto quanto, se non di piu', quello necessario in altri casi.
Tutto qui, non facciamo demagogia perche' il SW open source non e' gratuito adottarlo....
ciao e vai cosi'!!!! Sei forte.
Simone Grassi
27 ottobre 2006 alle ore 19:57Hai ragione, ma dall'altra parte il fatto che non paghi la licenza non è l'unico vantaggio della soluzione Open Source.
Un sistema aperto da anche possibilità di azione e di richiedere a chiunque ne abbia competenza modifiche, anche sostanziali. Mentre un sistema chiuso e proprietario te lo prendo cosi com'è e se per qualsiasi motivo le modifiche si fanno attendere dal produttore sono affari tuoi.
Devo dire che considerando tutto il problema della licenza non è la cosa piu importante fra i parametri che spingono ad usare l'Open Source nella pubblica amministrazione. E devo dire tanto piu quando si parla del sistema operativo.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 20:05@ ALEX-MIR 27.10.06 19:45
che scrive:
> SE CRASHA LINUX(E SUCCEDE NON DITE IL FALSO)A CHI SI VA A CHIEDER CONTO???????????
--------------
Tipico linguaggio di chi Linux l'ha si e no visto una volta in fotografia.
I kernel panic sono rari come quadrifogli, al contrario delle schermate blu di Windows che ogni tanto si ripresentano, specie quando il sistema non è stato formattato da troppo tempo.
E comunque se Windows crasha lo Stato non può andare da nessuno a chiedere alcunchè di danni dato che, ma tu ovviamente non lo sai, per i software NON ESISTE GARANZIA, solo assistenza.
E poi WINDOWS NON SI GESTISCE DA SOLO !!! Anche le reti Windows hanno bisogno di amministratori, assistenza, personale. Qui sembra che Windows vada avanti per magia e Linux abbia bisogno di chissà quali cure...
E poi che vai ciarlando su Red Hat e Novell ?
Hanno una politica diversa ad esempio da Debian, cioè sono meno intransigenti verso l'utilizzo di software Closed Source ( il che non è un male secondo me ), il che NON SIGNIFICA CHE RED HAT o SUSE SONO CLOSED SOURCE !!! nè contengono parti significative di codice chiuso.
Quindi, dico io, se uno non conosce qualcosa non è che sia obbligato a postare... leggere e informarsi piuttosto.
Ale Masetto
27 ottobre 2006 alle ore 20:17Giusto, è PROVATO che Linux è molto più affidabile di Windows.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 20:38Il che non significa certo che Linux non abbia mai problemi, certo che no.
Ma da utente sia di una piattaforma che dell'altra da parecchi anni posso dire che Windows ha certamente più difetti: se si pianta, schermata blu e niente da fare. Periodicamente bisogna fare manutenzione, il che significa spesso reistallare da capo ( ho amici che passano il tempo a formattare windows :) ) o almeno deframmentare il disco, esigenze che su Linux non esistono.
Della sicurezza non vorrei nemmeno parlare: un utOnto della PA che colleghi WinXP senza firewall alla rete internet si ritrova in meno di due minuti invaso da trojan, popup, virus, fino a che non riesce ad installarlo un firewall, ammesso che sappia cosa sia.
Questo su Linux non succede perchè, a parte la quasi inesistenza di virus e trojan per Linux, le distribuzioni hanno di solito già iptables attivato di default quindi nessuno entra senza permesso.
I.T.
27 ottobre 2006 alle ore 22:43no no no ... non raccontiamo storielle.
Su WindowsNT 4 server su piattaforma Alpha, mai visto una BSoD. Idem con la versione su piattaform Intel x86. Basta saperlo installare un OS.
E a chi mi dice che bisogna riformattare periodicamente un installazione windows, mostro la porta dell'ufficio e saluto cortesemente. Per me può cambiare lavoro.
La manutenzione va fatta su tutti gli OS. Unix, Windows, VMS, OS400 ... mettete quello che volete. Poi, è vero, un design più robusto può sopportare meglio le "porcate" degli incapaci. Ma prima o poi cade. Ho acchiappato al volo un AS400 che stava per cadere in un baratro da incubo, per la pessima manutenzione HW e SW. Lo stesso ho visto su Unix, VMS e Windows. Indistintamente.
Ale Masetto
27 ottobre 2006 alle ore 20:10Perchè non lanciare l'idea di svilupparCI i software per la pubblica amministrazione gratuitamente e open source?
Se si è riuscito a costruire un affidabilissimo sistema operativo come Linux, perchè non ci facciamo NOI i programmi che servono?
Se sviluppassimo in Java cancelleremo il problema del cambio di piattaforma data la sua naturale indipendenza dalla piattaforma!!!
RESET - FACCIAMO NOI I NOSTRI PROGRAMMI!
Nicola Danese
27 ottobre 2006 alle ore 20:11Tanti ricordano il fatto che i soldi che si risparmiano in licenze si spendono in tecnici competenti per l'assistenza e nei casi specifici per la personalizzazione del softwar, il fatto bello è che mentre per le licenze i soldi (o almeno una parte) vanno a finire nelle tasche di Bill, dritti dritti in America, con l'uso di SW Open Source si creerebbe un mercato interno per cui i soldi rimarrebbero in italia. o sbaglio?
Luigi De Benedictis
27 ottobre 2006 alle ore 20:15Mi ricordo una vacanza in Egitto di qualche anno fa.
Entravi nel bagno pubblico e trovavi l'uomo con in mano la spina della macchinetta per l'aria calda per asciugare le mani. Tu ti lavavi le mani e poi lui diligentemente attaccava la spina alla presa di corrente e partiva il getto di aria calda. S'era inventato un lavoro. In molte aziende statali e para statali (Alitalia ecc.) l'avvento dell' informatica non è ancora una realtà, perchè la burocrazia, la frammentazione del lavoro, creano posti di lavoro. Ma a quale prezzo?
ivan piccioni
27 ottobre 2006 alle ore 20:19caro Beppe,
triste guerra che hai intrapreso. L'open source... è già difficile spiegare a un uomo intelligente perchè è meglio l'open source ad una piattaforma microsoft figuriamoci ai nostri "dipendenti"!
prima di tutto approfitto del blog per consigliare a tutti i nuovi acquirenti di pc che la licenza microsoft può essere data al negoziante, risparmiando 150 massimi per una licenza microsoft, che non siamo costretti ad acquistare. per una famiglia normale la cui spesa di 800 è un grande investimento un risparmio di un centinaio di euro non sono pochi.
ora risponderò a delle domande che di solito mi sento rivolgere:
perchè open source? perchè a livello di sicurezza è il migliore, e grazia al genio di molti abbiamo un s.o. aggiornato.
grazie e distribuzioni windows friendly( simile al windows) non bisogna cambiare di molto le abitudini informatiche.
sicurezza su reti.
affidamento e ottimizzazione delle risorse hardware disponibili (anche su un vecchio pc si può tranquillamente installare linux, cosa che non avviene con windows).
se pensiamo che la piattaforma macintosh si basa sulla stessa di linux, perchè pagare 3000 euro per un computer apple che fa le stesse cose? (potere della pubblicità)
società come microsoft e norton ti spiano legalmente in casa dando il nostro consenso accettando i loro programmi.
perchè no?
alle aziende conviene far circolare molto denaro inutilmente...sai finanza creativa la chiamano.
la microsoft ha buoni agganci con il governo, e produce appositamente programmi fallati per poter vendere gli esperti e gli aggiornamenti.
la cultura informatica in Italia è molto bassa, colpa delle istituzioni che non educano abbastanza .
ostracismo sull'open source come qualche commento di cui sopra ho letto.
vi lascio alle vostre conclusioni e riflessioni.
reset!
Linux is better
Gennaro Sorrentino
27 ottobre 2006 alle ore 20:33Bene sei forse l'unico ad avere il coraggio di dire che di politica non capisci una mazza, ma di certo non sei l'unico,visto il sistema adottato alle ultime elezioni,e cio'è che chi ha votato non sapeva a chi dava il suo voto in quanto i signori del palazzo ovvero i vari segretari di partito o meglio di baracconi perchè partiti non si possono definire,avevano già deciso con le loro liste chi doveva essere eletto, trasformando questa pseudo Democrazia (che Democrazia non lo è mai stata)in una oligarchia e la conseguenza di tutto ciò è che in parlamento vi sono "Onorevoli" che votano si o no a secondo delle disposizioni dettate dai signori segretari dei vari baracconi.
fregandosene altamente del primato principe della politica, e cioè quello di essere al servizio del Popolo, invece il popolo viene vessato in ogni momento della vita politica Italiana a tutti i livelli dalle circosrzioni al parlamento.e mi fermo quì avrei tanto da dire ancora.Buone cose
Gennaro Sorrentino
27 ottobre 2006 alle ore 20:34Bene sei forse l'unico ad avere il coraggio di dire che di politica non capisci una mazza, ma di certo non sei l'unico,visto il sistema adottato alle ultime elezioni,e cio'è che chi ha votato non sapeva a chi dava il suo voto in quanto i signori del palazzo ovvero i vari segretari di partito o meglio di baracconi perchè partiti non si possono definire,avevano già deciso con le loro liste chi doveva essere eletto, trasformando questa pseudo Democrazia (che Democrazia non lo è mai stata)in una oligarchia e la conseguenza di tutto ciò è che in parlamento vi sono "Onorevoli" che votano si o no a secondo delle disposizioni dettate dai signori segretari dei vari baracconi.
fregandosene altamente del primato principe della politica, e cioè quello di essere al servizio del Popolo, invece il popolo viene vessato in ogni momento della vita politica Italiana a tutti i livelli dalle circosrzioni al parlamento.e mi fermo quì avrei tanto da dire ancora.Buone cose
marco belli
27 ottobre 2006 alle ore 20:34ciao, secondo me il vero vantaggio non è risparmiare i soldi.
Il vantaggio è indirizzare i soldi da un altra parte.
spiego meglio il concetto rifacendomi all'esempio di Monaco che se no sbaglio sta migrando tutti i suoi PC da windows a linux.
Non so se nel totale risparmieranno soldi, ma hanno preso una distribuzione linux DEBIAN, che è gratis, hanno scelto delle aziende locali e gli hanno richiesto di modificarla AD HOC x le loro esigenze. a questo punto la stanno usando.
non so quanto gli sia costato, ma adesso i soldi a disposizione della pubblica amministrazione della città di monaco vanno ad aziende tedesche e rimangono in patria. Altrimenti per ogni PC dovresti pagare una cifra ad una azienda americana. Non sono contro l'america, il concetto è che tutti i soldi delle licenze di windows sono soldi che escono dalle tasche delle amministrazioni e vanno in un latro stato.
un altro punto importante è che hanno creato delle aziende con una buona conoscenza, hanno creato posi di lavoro nel loro stato.
forse anche se la spesa fosse uguale a quella di windows ne varrebbe la pena secondo me ;)
saluti
Andrea Creola
27 ottobre 2006 alle ore 20:39Gestisco in modo amatoriale una piccola biblioteca comunale, tolto windows il resto e' open/free.
OpenOffice
FireFox
Programma di gestione prestiti libri.
Antivirus di cui non ricordoil nome.
Se qualche anima pia ha voglia di convertire il programma per Linux passo a quel sistema ( potrei usare wine ma risulta lento).
Il programma e' il piu' semplice possibile ( cosa che e' stata espressamente voluta da me)
Pero' dire che open source e' gratis non e' sempre vero.
Chi di voi per lavoro sviluppa software e lo vende a gratis?
E molti programma usati dalla PA sono sviluppati in Italia.
Franco Pomazzi
27 ottobre 2006 alle ore 20:45Non c'erano dubbi... ;)
Andrea Vita
27 ottobre 2006 alle ore 21:02no.. infatti... è solo finanza da monopolio e concorrenza sleale e di "pseudo corruzione" verso decisioni su leggi internazionali come quelle sulla brevettabilità del software.... è tutta alta finanza questa ???
Santo cielo, Bill Gates è uno che si rifiuta di pagare l'attracco maggiorato a porto cervo... cosa vi fa pensare che non si attacchi a tutto per spulciare il più possibile da ogni fonte ?
Lo fa con la versione economica di winzozz nei paesi dove non ci sono leggi sul copywright come il Bangladesh o che so io forse anche La Tailandia et similia, per non parlare del inserimento gratuito di IE nei sui OS, tale da far crollare l'uso di NEtscape e peggio del peggio tutti gli inciuci e le atrocità che introdurrà da solo con Windows Vista (CON ANNESSE ATROCI VIOLAZIONI DI PRIVACY) e tutte le atrocità che introdurra il progetto palladium (A QUANTO PARE APPOGGIATO DALLE CASE COSTRUTTICI DI PROCESSORI QUALI AMD E INTEL, ciò vuol dire che anche i sistemi mac in parte saranno coinvolti nell'uso di questa tecnologia hardware e in parte anche software che ridurra la nostra libertà personale e la nostra privacy a carta da c**o). Ma lo sapete che si rischia di dover ripagare la licenza di Windows dopo 3 cambiamenti di uno stesso pezzo hardware ?... ma vi sembra normale ???.. Vi sembra LEGALE ?.... Comprate Vista.. comprate... (SAPETE CHE VI DICO ? NON BUTTATE I VOSTRI ATTUALI PC... PRIMA CHE ARRIVI PALLADIUM TUTTO FA BRODO... DOPO SARANNO DOLORI).
Cigliegina sulla torna è il nuovo lettore MP3-4 portatile di Microsoft. Sembra quasi una presa in giro... informatevi...
ferdinando petraglia
27 ottobre 2006 alle ore 21:10http://www.lanottedeipubblivori.it/
Omar Vuattolo
27 ottobre 2006 alle ore 21:11Caro Beppe,
sono d'accordo con te, la PA dovrebbe adottare software gratuito per eliminare le spese, ma non è tutto oro quello che luccica. Da 2 anni ormai uso linux, mi ci trovo veramente da Dio e ogni volta che uso windows non sai che smorfie mi vengono in viso. Bisogna però dire che i dipendenti pubblici non sono molto pratici in fatto di tecnologia, sbagliano anche le cose più elementari con software molto intuitivo (non si può non ammettere che il software microsoft non lo sia), non oso immaginare che danni combinerebbero con applicazioni linux che presentano qualche difficoltà in più.
Volevo inoltre precisare che open source non significa freeware come ho letto in diversi commenti. Open source significa che il codice sorgente dei programmi è pubblico e liberamente modificabile. Freeware invece significa che la licenza è gratuita. Non è cmq corretto dire che adottando software open source la pubblica amministrazione non avrà spese: l'installazione, la configurazione ed eventualmente manutenzione sul software è discrezionalmente a pagamento da chi appunto offre questi servizi; le sole licenze sono gratuite.
David Carli
27 ottobre 2006 alle ore 21:18Ma chi sono questi stolti che parlano di cose di cui non sanno assolutamente niente???
Ma chi di voi ha usato per almeno un anno Linux???
Chi sà cosa è Linux???
Sento parlare gente che dice "Linux non è maturo perchè ne esistono tante versioni" [A parte la dubbia relazione tra numero di versioni come sintomo di immaturità ] ma volevo spiegare a tutti colo che non hanno la più pallida idea di cosa sia Linux che ne esiste una solo versione sempre in continuo sviluppo! Perchè GNU/Linux [ma và non sapevate che è il nome completo?] è un kernel e come tale ha il compito di interfacciare l'hardware col software!
Tutto quello che appare sui vostri monitor non sono altro che programmi! Lo schermo con tutte le finestrelle è un server grafico chiamato X, e la possibilità di avere icone e tutte le altre cose è un display manager [es. KDE GNOME XFCE etc...].
Ma per voi che proponete Mac OS come alternativa a windows tutto ciò è chiarissimo vero??? :-) Hahaha!
Per tutti coloro che dicono che non è maturo per il desktop dico:
Avete provato Ubuntu, Kubuntu, Mandriva o Suse?
Provate l'ultima Mandriva con degli effetti del desktop meglio di MacOS e assai meglio di Aero che arriverà su Windows Vista!!!
Io vi chiedo avete provato???
Avete provato a creare un PDF con MSOffice???Si può??? Mah...io uso OpenOffice e creo dei lavori molto belli...oops Msoffice non crea pdf..mi spiace..
I costi di manutenzione di un sistema Linux sono assai inferiori di uno windows, a causa della totale assenza di virus, ma soprattutto ad una ottima politica di gestione dei permessi utente!
Certo se poi entrate come root [sarebbe l'amministratore] ogni mattina qualche rogna anche se non esistono virus potreste recarvela da soli magari cancellando file vitali...
Per non parlare che l'hardware necessitato da un sistem Linux può esser anche datato visto che è particolarmente leggero o leggerissimo se configurato ad hoc! Questo comporta minor spesa nell'acquisto di PC o una maggior longevità di sitemi potenti!
Damiano Sordi
30 ottobre 2006 alle ore 16:35A parte il tono un pò arrogante che lascia intravedere una rabbia nei confronti dell'ignoranza e di chi la pilota, il commento che hai fatto è giustissimo. Ma...
Qual'è il problema? Perchè la pubblica amministrazione non usa Linux? Perchè tutte le società parassite che girano intorno al mondo amministrazioni statali prendono ragazzetti con competenze home user e li vendono come project manager (parliamo dai 500 euro per le figure base in su iva esclusa al giorno (che chiaramente non vanno a loro)). Certo che windows lo sanno usare, ci smanettano, ma parliamo della gestione dei servizi o delle policy o dei parametri del protocollo TCP/IP.
Il buio. Prova a pensarli davanti ad un piguino... E allora capisci a chi fa comodo l'ignoranza. Io mi occupo di networking e sono uno degli amministratori di rete di uno dei più grandi istituti pubblici in Italia e uso per il mio lavoro linux per tutte le motivizioni che hai citato, ed altre ancora.
Qual'è l'altro problema? Le amministrazioni pubbliche hanno degli sciacalli dentro e fuori che prendono sistemi già morti e li risuscitano a pagamento per poi venderli sempre a pagamento e manutenerli e migliorarli sempre a pagamento.
Morale: l'impiegato deve fare i triplo del lavoro perchè quello che in teoria è semplice e potrebbe essere automatizzato viene fatto a mano e rifatto e rifatto finche il sistema non lo accetta come piace a lui!!!
Guarda caso tutti questi sistemi si appoggiano al grande elefante in carozzella e non al pinguino. Ma se gli impiegati statali tedeschi usano suse non è che i nostri amministratori generali pensano che appartengono veramente ad una razza superiore? ;-)
Marco Loffredo
27 ottobre 2006 alle ore 21:19Guy Negre, ingegnere progettista di motori per
Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi
anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una
macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome
originario dato al modello), era una vettura con
motore ad aria compressa, costruita interamente in
alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Kmcon 0,77 euro, poteva
raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per
più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di
circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per
l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel
giro di circa 6 ore il compressore presente
all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
compressa, che veniva utilizzata poi per il suo
funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio nè sollecitazioni
termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente
nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18
milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più
semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il
sito www.eoloauto.itvenne subissato di richieste di
prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a
mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in
costruzione, la produzione doveva partire all'inizio
del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi
per essere finalmente liberi dalla schiavitù della
benzina, dai rincari continui, dalla puzza
insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di
manutenzione, da tutto un sistema interamente basato
sull'autodistruzione di tutti per il profitto di
pochi.
Chi ne sa qualcosa potrebbe condividere?
fabio fassini
27 ottobre 2006 alle ore 21:38ciao... la macchina chiamata eolo ad aria compressa era un prototipo che presentava diversi difetti: anzitutto l'aria che usciva era a -20°C e d'estate sarebbe anche potuta servire come "climatizzatore" ma il problema era che si formava piuttosto in fretta un "tappo" di ghiaccio allo scarico che faceva fermare la macchina dopo soli pochi km. Inoltre viaggiare su un'auto riempita di aria compressa ad alte pressioni (per far muovere qualche quintale serve un bel po' di energia potenziale sotto forma di atmosfere) equivale a viaggiare su una bomba ambulante, troppo pericolosa per essere messa su strada: avete presente quando esplodono le bombole del gas metano domestica cosa succede? quelle bombole se non sbaglio sono caricate a 40 bar di pressione, ammettiamo che quelle dell'auto siano come quelle di un sub, cioè a 200 atmosfere e avremo un'idea di cosa potrebbe succedere con un tamponamento un po' più forte del solito
Giulio Ardoino
27 ottobre 2006 alle ore 21:24Beppe! Questo sito/blog e' fatto in ASP utilizzando quindi al 99% ambienti di programmazione Microsoft (.NET) e quindi non OpenSource! Passa anche tu all'OpenSource, ti aspettiamo.. :)
Federico Grilli
27 ottobre 2006 alle ore 22:13a dire il vero sembra fatto in php.
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 22:33Secondo un'analisi veloce con Netcraft, il sito beppegrillo.it gira su Apache su RedHat.
http://tinyurl.com/ybtwg7
Mi sembra un po' strano riuscire a farci girare ASP...
Beren Asdupral
27 ottobre 2006 alle ore 23:40Complimenti Giulio Ardoino, bella dimostrazione di ignoranza pura... a parte che ASP non significa necessariamente .NET, e non mi dilungo sul cosa sia l'uno e l'altro. E cmq da cosa avresti dedotto che vengano utilizzati tali tecnologie? Dal fatto che le pagine sono "dinamiche" ? Dagli "url" ? Aahhh, andiamo bene...
Mike florio
27 ottobre 2006 alle ore 21:29Siete Annoiati
Siete Scoppiati
Siete Comunisti
Siete Fascisti
Siete Culattoni
Siete Coglioni
Visitate WWW.WAR2.CH meglio del Viagra ve lo fa venire subito duro.
David Carli
27 ottobre 2006 alle ore 21:37"GNU/Linux è migliore": dico io...
E voi mi risponderete: "Ma si usa Windows quindi tanto meglio non è..."
D'altra parte le auto vanno ancora a benzina...quando c'è già la tecnologia per farne a meno... Però devo spillarci i soldi e il petrolio è una bella scusa!
E' uguale nell'informatica...
pietro rossi
27 ottobre 2006 alle ore 21:42In uno studio commissionato da Greenpeace all'ITT spagnolo, é stato verificato che usando solo energie rinnovabili ( solare, eolica marina, idraulica e biomasse), utilizzando solo il 2,8% del territorio, la Spagna é in grado di produrre 56 volte il fabbisogno energetico previsto per il 2050. Date un'occhiata al sito www.enerpoint.it . E in Italia cosa succede?
Buona domenica
Pietro
vincenzo scozzaro
27 ottobre 2006 alle ore 21:45Ciao Beppe, io da poco tempo (4 Mesi) utilizzo efficacemente Linux. La distribuzione che ho prescelto tra le tante buone è Ubuntu http://www.ubuntu-it.org c'è ne sono molte, tra cui fedora, suse, mandrivia.
Preferisco ubuntu per il supporto della comunità. Ubuntu-it ha un forum molto attivo.
Ubuntu è per tutti, anche per quelli che non sanno cos'è linux, ha un'installazione semplice e guidata.
Ha molti software tra cui Open Office il diretto concorrete di Microsoft Office.
Cosà manca un ambiente di sviluppo come il Visual Basic, ma attualmente e in sviluppo GamBas 2 (vers. corrente 1.9.44) e Lazarus 0.99.19. Se questi due ambienti prenderanno piedi in futuro tutti potranno creare applicativi sia commerciali che free per questo sistema operativa.
Va inoltre ricordato che Lazarus è multipiattaforma (funziona su linux, mac, win-ce, windows)
Ciao by Enzo
walter selvo
27 ottobre 2006 alle ore 21:49Sono d'accordissimo con te.
Anch'io ho scelto ubuntu, anzi kubuntu e mi trovo benissimo.
Per quanto riguarda i linguaggi, dai un'occhiata a Python; é veramente niente male!
Ciao e buon open source a tutti.
Walter
Pietro Battistoni
27 ottobre 2006 alle ore 23:57Concordo con il fatto che è eccessivo dire che l'Open Source è a costo zero. Però per sua natura quando si paga si paga più la professionalità che il marchio. Per chi è nel settore è più facile valutarlo e controllarlo ( puoi accedere ai sorgeti) Comunque IBM, Oracle, Novell tutte puntano all'open source per abbattere il monopolio del piccolo e moscio (ndt micro and soft) e non mi risultano siano beneffattori. Anche io trovo che visual studio nelle sue ultime versioni sia un osso duro da superare, se usi solo Window.. ma ultimamente mi sto innamorando di "Ruby on Rails". Sono rimasto sbigottito da come uno o più ragazzi (ventenni) ancora oggi potessero partorire delle cose così belle e inoltre metterle a disposizione della comunità senza lucro. Poi o capito... si lo fanno perchè è bello... è stimolante è avvincente creare qualcosa che viene apprezzato dagli altri esattamnete come può fare un pittore che dipinge anche se sà che non venderà mai un quadro o un cantante che canta solo perche gli piace farlo. Ovviamente se poi hai una familgia da sfamare e figli da educare potresti essere costretto anche a lavorare soprattutto per soldi! Questo non è peccato...
luigi p
28 ottobre 2006 alle ore 00:41mai provato kdevelop?
matteo danese
27 ottobre 2006 alle ore 21:50Sono passato all'open da anni ormai e ci faccio di tutto..è comodo e soprattutto è gratuito
Tommy Greco
27 ottobre 2006 alle ore 21:51più avanti passerò a linux per ora continuo ad usare i programmi di bill (microzoz) almeno finchè riesco a crackarli...
asdfsdfsdfsdfsdfsdfsdfsadfasdf :-) > >
Giorgio Scuttari
27 ottobre 2006 alle ore 21:59Appunto !!! non è tutto oro quello che luccica.
Il mio modesto parere....
E' un mercato come un altro. non mi si venga a dire che "Linux" o "GNU/Linux" sia la panacea di tutti i mali. E poi c'è da dire che microsoft rende disponibili alcuni software e SQL gratuiti.
In buona sostanza anche adottando "software libero" si va incontro a spese di installazione, di gestione, e quant'altro. Che sia meglio uno o l'altro è una questione soggettiva. Concludo ... molte aziende sono passate a SBS , costa poco e funziona bene.
Saluti.
flavio filini
27 ottobre 2006 alle ore 22:22Software Libero, nel caso della pubblica amministrazione potrebbe significare soprattutto collaborazione, un concetto piu' ampio anche di GNU/Linux e di OOo (OpenOffice.org, il nome ufficiale corretto).
Molto spesso la pubblica amministrazione acquista software sviluppato da aziende che mantengono la proprietà del prodotto e non rivelano le strutture dei programmi nella speranza di vendere ulteriori copie del prodotto e di obbligare il cliente a continuare a servirsi dei loro servigi per la manutenzione.
Se si considera pero' il gran numero di comuni, scuole e altri uffici pubblici è realistico ipotizzare la possibilità che alcuni di loro si consorzino per commissionare i programmi di cui necessitano e acquisirne anche la proprieta' completa del software incluso codice sorgente e formato dei dati. (certamente ad un costo maggiore rispetto all'acquisto della singola copia, ma da dividersi fra una pluralità di enti, con salvaguardia quindi degli interessi di committenti e software house).
I programmi cosi' acquisiti potrebbero essere resi disponibili sotto licenza libera in modo da permettere a chiunque di migliorarli e aggiornarli. In questo modo anche altri enti potrebbero beneficiare di tali programmi e rendere disponibili ulteriori miglioramenti.
Infine l'assistenza verrebbe resa concorrenziale e non limitata alla ditta produttrice.
Ecc. ecc. secondo lo spirito di molti progetti open source (fra cui OOo ;-) che vedono la collaborazione fra grandi aziende e la comunità di utenti e sviluppatori "liberi".
Nicola Ferralis
27 ottobre 2006 alle ore 22:26La finiamo di fare pubblicita' per il Mac? Abbiamo capito che e' il non-plus-ultra, il migliore sistema operativo del mondo (dio aveva chiesto a Jobs se poteva usarlo per fare andare il cervello umano, ma Jobs ha detto di no, perche' puo' andare solo su hardware Mac)....
Diciamo cosi' che non mi sembra tu abbia capito lo spirito di queso forum...
PIL EUROPEO
27 ottobre 2006 alle ore 22:29
in tempi di spie ....
avere i sorgenti significa avere la certezza che non ci sono "cimici" nel programma di posta o nel sistema operativo ....
questo di per se DOVREBBE BASTARE ALLA PA pe ADOTTARLO ...
un utente "normale" che non gioca
che scrive una lettera fa 4 conti con un foglio di calcolo e naviga in internet e manda mail
può scoprire che il suo PC non ha bisogno del Defrag
che gli bastano 256 Mega di ram invece di 512
e che ha risparmiato 300/500 euro di software
tra office e Windows
e che virus per adesso non se ne vedono
Ezio Ormezzano
27 ottobre 2006 alle ore 22:35C'è un malinteso di fondo.
Anche io penso che Linux sia meglio, ma NON è gratis. Può essere una scelta competitiva rispetto a Microsoft oppure no, dipende dai contesti e dalle esigenze dei singoli uffici.
E' gratis il sistema operativo, son gratis applicazioni di uso comune, è vero.
Però, la formazione degli utenti è spesso più costosa, e il software specifico, cioè quello "fattoapposta", quello che serve veramente, costa uguale uguale. E uguale costa l'infrastruttura, uguale costa l'hardware, spesso la manutenzione costa di più.
E x linux non sempre c'è quel che serve, almeno per ora. L'information technology non usa solo office.
Un sistema di gestione documentale "serio", per esempio, che mi aspetto sia assai utilizzato nella pubblica amministrazione, costa uguale quale che sia la piattaforma, e mentre per windows c'è di sicuro non è detto che ci sia anche per linux.
E infatti, nel privato, anche di grandi dimensioni, dove personale in grado di "farlo funzionare" ce n'è eccome, linux è diffuso solo relativamente, come detto dipende dai contesti. Si fanno valutazioni di opportunità e si decide, come penso proprio che accada nella pubblica amministrazione.
Creare software costa. I programmatori prendono uno stipendio, le professionalità richieste sono elevate, "gratis" non c'è un fico secco, ed è giusto che sia così (tengo famiglia!).
antonio pincas
27 ottobre 2006 alle ore 23:01condivido le tue osservazioni legittime, se l'ideologia entra nel pc siamo propio fritti
Giuseppe Fasini
27 ottobre 2006 alle ore 22:48Meraviglioso!!!
Sono ormai anni che uso software free e open source e la qualità è strabigliante.
Sicuramente usare linux è prematuro x chi usa malamente windows ma penso che l'office di Microsoft possa essere tranquillamente sostituto con l'open office con ovvio risparmio in termini di denaro e licenze varie.
Beppe 6 un grande.
Gerardo Tonnolella
27 ottobre 2006 alle ore 23:40STRABILIANTE non strabigliante, eccheccacchio!
paolo serra
28 ottobre 2006 alle ore 01:21" e che cacchio?!?!", non "eccheccacchio"
Scusa l'inutile intrusione ma trovo veramente inutile rispondere ad un post solo per puntualizzare un errore grammaticale...Qui si parlava di Open source
Marco Manni
27 ottobre 2006 alle ore 22:48Wow! La scoperta dell'acqua calda! :P
Ma lo sà ke Micro$oft dà incentivi all'Europa e promette posti di lavoro, per diffondere il proprio sistema operativo? Come pensa di constrastare un simile colosso?
Cmq per chi fosse alle prime armi con linux consiglio vivamente di provare Ubuntu www.ubuntu.com
Maro Luca
27 ottobre 2006 alle ore 22:49Utilizzo con piacere Kubuntu
Alessandro cirio
27 ottobre 2006 alle ore 22:54Open office é un sistema sviluppato da utenti che usa linux !
Il mondo open source contiene molti errori ed é spesso fastidioso ma gratis.
Chi usa l open sa che dovra capire di piu di chi usa gates.
Il sapere programmare certe volte é quasi una evidenza nel open source , non vuol dire che questa é una cosa negativa.
alex-mir
27 ottobre 2006 alle ore 23:04"Open office é un sistema sviluppato da utenti che usa linux ! "
MIO DIO QUANTA IGNORANZA!!!!!!!
TRATTO DAL SITO UFFICIALE DI OOO:
StarDivision, the original author of the StarOffice suite of software, was founded in Germany in the mid-1980s. It was acquired by Sun Microsystems during the summer of 1999 and StarOffice 5.2 was released in June of 2000. Future versions of StarOffice software, beginning with 6.0, have been built using the OpenOffice.org source, APIs, file formats, and reference implementation. Sun continues to sponsor development on OpenOffice.org and is the primary contributor of code to OpenOffice.org. CollabNet hosts the website infrastructure for development of the product and helps manage the project.
The OpenOffice.org source code includes the technology which Sun Microsystems has been developing for the future versions of StarOffice(TM) software. The source is written in C++ and delivers language-neutral and scriptable functionality, including Java(TM) APIs. This source technology introduces the next-stage architecture, allowing use of the suite as separate applications or as embedded components in other applications. Numerous other features are also present including XML-based file formats based on the vendor-neutral OpenDocument standard from OASIS and other resources.
LINUX CON OOO NON CENTRA UNA BEATA!!!!
Alessandro Cirio
27 ottobre 2006 alle ore 23:07Domandina...quanti sistemi sun hai usato in vita tua ?
Alessandro Cirio
28 ottobre 2006 alle ore 00:23Il design iniziale del workstation UNIX di SUN fu concepito dai fondatori quando erano ancora studenti alla Stanford University di Palo Alto California. Il nome della compagnia SUN originariamente significava Stanford University Network (difatti il nome simbolico nella borsa americana è SUNW). La ditta divenne una incorporate nel 1982 e una public company nel 1986. I fondatori erano Vinod Khosla, Scott McNealy, Bill Joy e Andy Bechtolsheim. Solo McNealy e Bechtolsheim sono rimasti in Sun.
Tra i "luminari" della Sun vanno inclusi gli impiegati "veterani" John Gilmore e James Gosling. Bill Joy fu invitato ad unirsi quando stava sviluppando BSD alla UC Berkeley sotto l'egida di Ken Thompson. Sun ha difeso da sempre la visione Unix delle reti informatiche, promuovendo TCP/IP e specialmente NFS, come si ricava dal motto aziendale "The Network Is The Computer" (La Rete è il Computer). James Gosling e i suoi colleghi svilupparono il linguaggio Java. In tempi più recenti Jon Bosak ha guidato la creazione di XML al W3C.
Il logo Sun, caratterizzato da quattro sovrapposte parole sun, fu disegnato dal professore Vaughan Pratt, sempre della Stanford University. La versione iniziale era visibile con i lati del logo orientati in senso verticale e orizzontale, ma venne poi modificato privilegiando la posizione obliqua, su un angolo.
Da wikipedia !!!!
anna villani
27 ottobre 2006 alle ore 22:55Ti propongo una campagna d'adozione più appetibile, Beppe! Adottiamo un povero "parlamentare", facendo rispettare le circoscrizioni ed i collegi d'elezione. Anzitutto abbassiamo la "mangiatoia" poi a seconda dei compiti assolti si stabilisce la "paghetta". Infine, se qualsiasi azione educativa sarà andata a vuoto si lascerà al suo orfano destino.
luca martuzzi
27 ottobre 2006 alle ore 23:00Carissimi è capitato quello che sperava grillo oggi 30 ottobre il consiglio comunale di RAVENNA ha deliberato un'indagine conoscitiva sull'impiego delle risorse informatiche applicate alle pubbliche amministrazioni, allo scopo di introdurre e\o diffondere l'utilizzo del software libero.UN PRIMO PASSO E' STATO FATTO!!!!!!!!!!!!!
Giancarlo Giesa
27 ottobre 2006 alle ore 23:01esiste un sistema informatico in grado di imbavagliare le comunicazioni su internet ( e non solo )
a differenza di tutti i sistemi, che oggi sono software ( e quindi aggirabili ), questo sarà impiantato con l' hardware ( è un chip )
non sarà rimovibile dato che sarà dentro il micro processore dei PC di tutti ( è già presente in qualche modello di PC )
persino tu grillo potri essere "imbavagliato" su internet,
l' ultimo vero posto dove c'è libertà di parola potrà essere imbavagliato e filtrato
(non che non si possa già fare)
il suo nome attuale è TC ( trust computing ) una volta si chiamava "Palladium"
i costruttori sono la Microsoft, Intel, AMD, Creative, Sony e tante altre multinazionali
sarà comunque il mercato a decidere se questi prodotti saranno venduti...:
è semplice, se la gente non compra componenti "TC alias Palladium" questo meccanismo non può partire
il problema è che chi oggi va a comprare un PC non lo sa....
P.S.:
questo chip prevede anche un HASH del boot del PC,
tradotto in italiano significa che controlla se all' avvio c'è windows, in tal caso tutto ok altrimenti nel caso di Linux non parte nulla
e presino la maggior parte dei programmatori non lo sanno...
alex-mir
27 ottobre 2006 alle ore 23:28TI SEI LETTO PER CASO QUALCHE VOLTA NELAL TUA VITA LE SPECIFICHE O LE IMPLEMENTAZIONI???
LEGGI QUI DAL SITO UFFICIALE NON DA UN ARTICOLO DI QUALCHE GIORNALISTA PREZZOLATO:
Application Protection
In Microsoft's soon-to-be-released operating system, Vista, applications will run under a new model in
which users will operate under the least privileged mode possible. This schema will allow applications like
Outlook and Office to run in protected areas of the system without the potential threat of invasion by
malefactors. The code will be protected from intrusion by partitioning the system and having applications
run in an area accessible only by a user with high level privileges (i.e., the administrator).
TI ASSOMIGLIA A QUALCOSA VERO???
COME AL SOLITO MICROSOFT SI LIMITA SOLO A PRENDERE QUELLO DI BUONO CHE HANNO GLI ALTRI E A MIGLIORARLO...
ALLA FINE LINUS HA PIU' COLPE DI BILL!!!!
PARADOSSALE VERO?????
Claudia Marus
27 ottobre 2006 alle ore 23:06C'è da troppo tempo una volontà quasi satanica di rovinare l'Italia. S'è fatto tutto il fattibile ma manca ancora la botta finale.Abbiate fede,fra poco ci siamo con o senza Open Source.
Hai ragione tu parlando di Vicenza, tira un'aria così come l'hai descritta. Bella la foto ricordo della premiata coppia Ceausescu.E noi chi potremmo avere?
Grazie Beppe.
Claudia
Iacopo Savona
27 ottobre 2006 alle ore 23:06Per Giulio Ardoino: a guardare la risposta del server (vedi sotto), direi che il Grillo sta usando Apache su piattaforma Red Hat e PHP come script engine. Ovvero 100% opensource.
A proposito, giusto per sgombrare il campo ai dubbi sulla validità di uno Unix-like come desktop OS e dell'open source nella vita quotidiana: il sistema a bordo degli Apple Mac è da qualche anno uno Unix derivato da BSD Unix e come desktop va da Dio.
Insisto col dire che il problema di Linux è nella mancanza di focus sull'utente finale "medio"/difficoltà di sviluppo/mancanza di standard consolidati. La comunità open-sorce sembra stia ponendo rimedio, Ubuntu è sulla buona strada, diamogli fiducia e supporto (li tirate fuori 10 euro ogni tanto per nutrire i vostri software open-source preferiti, vero?).
--------------------------------------
SENT:
GET /english.php HTTP/1.1
Host: www.beppegrillo.it
User-Agent: Mozilla/5.0 Gecko/20060909 Firefox/1.5.0.7
RECEIVED:
HTTP/1.1 200 OK
Date: Fri, 27 Oct 2006 20:28:03 GMT
Server: Apache/2.0.46 (Red Hat)
Accept-Ranges: bytes
X-Powered-By: PHP/4.3.2
Connection: close
Transfer-Encoding: chunked
Content-Type: text/html; charset=ISO-8859-1
--------------------------------------
marcello masotto
27 ottobre 2006 alle ore 23:15Gratis con Linux è un parolone, e qui mi spiego:
non tutto in linux è user-friendly (facile da utilizzare) e quindi, in un'azienda, è meglio avere dei consulenti/formatori in gamba che guidino l'utente nella migrazione da una piattaforma conosciuta (windows) ad una sconosciuta o quasi (Gnu/Linux).
In questo modo però l'economia dell'informatica viene trasformata: non paghiamo più dei venditori di scatole che fanno volare il nostro denaro a Redmond, ma degli esperti che hanno alle spalle un certo percorso formativo che vivono e spendono nella stessa nostra provincia; è altresì vero che pagando dieci licenze di microsoft windows (100 cad.) e dieci licenze di microsoft office professional (360 cad.) abbiamo reso operativi dieci computer (non i loro utilizzatori), mentre utilizzando Gnu/Linux, con lo stesso costo, non solo possiamo installare il software libero su quanti computer vogliamo, ma faremo addestrare il nostro personale (utOnti) all'uso di questo.
Carlo Parravicini
27 ottobre 2006 alle ore 23:15Come qualcuno ha scritto l'adottare software open source è sensata ma più complessa da come la di descrive. Innanzi tutto bisogna sgombrare il campo da pregiudizi sui sistemi windows lanciati da alcuni post che mi ricordano degli scontri ideologici più che delle analisi di scenari. Windows è un buon sistema operativo (almeno sui sistemi NT alias W2K/XP), e gli applicativi collegati altrettanto. Lo dico io che sono uno sviluppatore di GNU/Linux su sistemi embedded, su apparecchiature cioè che normalmente utilizzate e che molto probabilmente montano GNU/Linux in diverse forme (televisori, nelle auto, nei vostri modem/router, ecc.)
Diversi anni fa, aziendalmente, abbiamo fatto quello che la pubblica amministrazione dovrebbe fare e cioè: vedere il mercato che cosa offre e decidere quale prodotto utilizzare in funzione di tutte le strategie che si vogliono adottare.
E qui casca l'asino. Da quello che ne so nella P.A. di persone competenti c'è' ne sono veramente poche, per cui dire adottiamo sistemi OpenSource invece di Sistemi Microsoft è come parlare del sesso degli angeli. Nessuno è in grado di calcolare i costi nascosti che stanno dietro alle due scelte. Sciegliere Microsoft inoltre per un funzionario della PA è quasi una scelta obbligata. Nel caso qualche cosa vada storto può sempre dire che ha scelto quello che è universalmente adottato ,mentre sull'open source avrebbe qualche problema in più a spiegare la sua scelta.
Me lo confermava qualche anno fa il direttore di LinuxMagazine italia quando, contattato dall'amministrazione Veltroni, si era trovato davanti amministratori che volevano adottare l'OpenSource "a prescindere".
Per la PA quindi vedo solo una sola strada (almeno nel breve periodo) per risparmiare dei soldini: Apprendere che esiste una nuova possibilità nel campo dei sistemi informativi e al momento della stesura dei contratti di acquisto/manutenzione spillare qualche bello sconto paventando (con un bel bluff) di passare altrimenti all'OpenSources.
Gerardo Tonnolella
27 ottobre 2006 alle ore 23:28"ce ne sono" e non "c'è ne sono"
Dino Tapperini
27 ottobre 2006 alle ore 23:23E' inutile sperare in un miracolo figuriamoci in due. Il primo miracolo sarebbe che i dirigenti delle aziende (tutti pubbliche e private) si riappropiassero della materia grigia celebrale, il secondo che i computer fossero venduti senza alcun sistema operativo la scelta deve essere fatta in seguito e con i costi aggiuntivi ed in chiaro.
Fino a quando i dirigenti compreranno i computer al supermarcato con un sistema operativo sopra, a lavoro utilizzeranno lo stesso sistema operativo. Mentre a casa tutto il resto degli applicativi li installerano a sbaffo, scaricati da interenet con crack & c (grazie anche all'aiuto dei figli) con tanto di ghigno di soddisfazione, a lavoro lo faranno come da legge a costi altissimi (tanto mica sono soldi loro).
E' bello sperare in un miracolo ma sperare in due miracoli ....
Francesco Zanchi
27 ottobre 2006 alle ore 23:27Finalmente hai detto la tua anche su questo argomento.
Era ora!!!!!
Tienici aggiornati,dacci consigli,studia ancora di piu l'informatica,i nuovi sistemi operativi Microsoft che stanno per arrivare sul mercato ci imbriglieranno tutti come degli scemi.Ci spieranno,ci lasceranno fare solo quello che non vogliamo noi.
Ci vogliono togliere l'ultima cosa libera che ci è rimasta.Impedisciglielo!
Metti un link sul tuo sito,fai qualcosa,fai parlare qualcuno che possa insegnare qualcosa alla gente per fargli adottare veramente un pinguino!!!!
Prenditi a cuore la cosa,parlane il piu possibile,insisti come fai per molte altre cose.
Bill Gates deve tornare indietro sui suoi passi perchè il mercato sceglierà di farglielo fare,perchè lo costringerà a farlo.Se siamo uniti e conosciamo facciamo,altrimenti niente.
Divulga Beppe,impedisci alla gente di acquistare Windows Vista,consigliala.
Chi ti conosce ti ascolterà.Fallo.
Ciao e vai avanti che sei un mito!
alex-mir
27 ottobre 2006 alle ore 23:44ma quanta demagogia hai rigurgitato???
qua state facendo un mix assurdo...
linux-opensource-PA-java-distro...
prima cosa...
un software puo' essere gratuito o a pagamento...
un software puo' essere open source o closed source...
per te cosa e' importante???
per lo stato cosa e' importante???
son due necessita' diverse...
te ne rendi conto da solo vero????
alla fine la gente in generale si puo' concludere che vuole qualcosa che funzioni...
fa differenza pagare o averlo gratis???
a parita' di offerta scegli quello gratis...
ma a parita' di offerta...
-i pezzi del pc costano uguale...
-lo sviluppo di software per le procedure amministrative costa uguale
-nel caso di server e reti complesse servono cmq delle piattaforme(ibm,novell,sun)che naturalemtne usano programmi proprietari preinstallati e quidni bisogna comprare le licenze allo stesso modo...
toglietevi dalla testa che lo stato apra i codici sorgenti dei programmi che usa...
l'assistenza c'e' solo per la parte di software proprietario(ibm o novell o sun ecc)...
scordatevi che torvalds si metta a fare assistenza per i crash di del kernel...
e quidni bisognerebbe pagare cmq gente certificata per farla...
quasi un anno fa ho spedito una mail ala regione abruzoz o marche adesos no ricordo dove chiedevo la lista del software opensource che affermavano di usare...
no ho ricevuto risposta!!!!
usare linux per fare gli alternativi non ha senso...
e' solo una perdita di tempo e fa male alla causa...
usare linux perche' va di moda odiare bill gates e' da idioti...
Franco Pomazzi
28 ottobre 2006 alle ore 00:44Ah ecco, adesso comprendo il perchè del tuo atteggiamento: hai mandato una lettera ad una regione, anche se non ricordi quale, e te la sei legata al dito perchè non t'ha risposto nessuno ? Mah...
Pensi che il tuo atteggiamento sia costruttivo ?
Spingere per l'adozione di linux non è questione di moda, è questione di prendere seriamente in considerazione l'argomento. Dieci anni fa non si poteva nemmeno immaginare una PA con software opensource, oggi si: chi di dovere faccia i conti, non io nè te, e se la cosa risultasse conveniente si vada avanti, altrimenti come non detto.
Fabio sax
27 ottobre 2006 alle ore 23:36stanno uscendo moltissime distro, basta sceglierne 1...
Domenico Rosati
27 ottobre 2006 alle ore 23:41Sarò breve: ricordi il film "Un borghese piccolo piccolo"? Bene, io credo che l'85% degli impiegati della pubblica amministrazione (ed ho un po' di esperienza in merito) si comporti esattamente come quell'impiegato che si strofinava i capelli sulla scrivania e poi guardava quanta forfora gli cadeva, contanto i pezzetti e dicendo, a volte: "Guardi questo com'è grande".
Non bisogna spiegare alla PA che sarebbe opportuno informatiszare: bisogna imporglielo, con la forza e chi non ci sta va CACCIATO A CALCI NEL CULO. ALtro che aumenti che, peraltro, sono ben più elevati del settore privato...
Enrico Pietro Chelli
27 ottobre 2006 alle ore 23:43Ubuntu, parola africana che signigica "umanità per gli altri", è un simbolo di altruismo, ma è anche un sistema operativo realizzato per qualsiasi processore, anche quelli a 64bit.
Una volta installato il disco scaricabile da internet gratuitamente possiamo trasformare un computer anche molto vecchio in un sistema completo, dalla posta, la grafica, il testo, internet. È sicuro perchè si naviga con Firefox ed ha mille altre caratteristiche straordinarie e assolutamente gratuite.
La germania ha detto addio a microsoft nelle postazioni pubbliche solo noi siamo i fessi che fanno marketing per Micro$oft in cambio di fumo e specchietti...
Ubuntu va che è una bellezza... Provatelo!
alex-mir
27 ottobre 2006 alle ore 23:47ubunto e' per niubbi...
gentoo per gente che usa linux davvero...
i niubbi usano i pacchetti precompilati...
ricompilate un kernel da zero e poi ne riparliamo...
veramente per fare i "fighi" ci vorrebbe una "lfs"
allora si che sei nello spirito giusto...
stallman>torvalds
domenico rosati
27 ottobre 2006 alle ore 23:49COme si fa? QUal è il sito? E' molto interessante, come LInux
Franco Pomazzi
28 ottobre 2006 alle ore 00:38...che poi per ricompilare un kernel, usando la configurazione di default, ci vogliono giusto quei tre comandi in croce !
Alex, ho letto altri tuoi commenti, ma non è che stai un po' trollando allegramente ?
paolo serra
28 ottobre 2006 alle ore 01:12oh alex-mir...sveglia! Tutti criticavano Linux perchè nonostante la sua esponenziale resa migliore di windows era difficile da programmare e configurare, dunque per questo tutti sceglievano microsoft, e ti vai a lamentare di una distribuzione linux (ubuntu...) che rende la vita più semplice a chi vuole entrare in questo nuovo, splendido mondo? Per usare il computer non bisogna essere dei geni (e qsto microsoft lo ha capito), ma bisogna essere degli stupidi a scegliere di pagare la praticità quando finalmente qualcuno si sta impegnando per servirtela gratis.
Valentina Ferrigno
28 ottobre 2006 alle ore 00:34E bello addottare un piquino perchè e in via di scomparire dal suo ambiete natale
Gian Marco Tedaldi
28 ottobre 2006 alle ore 00:34Il problema fondamentale è che un port del genere non si può fare dall'oggi al domani perchè spesso le applicazioni che girano sui computer delle amministrazioni (spesso anche degli ospedali etc.) non si limitano a Office o simili ma sono software per gestione del personale o controlli vari che sono spesso esclusivamente pensati per Win*
Poi si deve pensare a chi dovrà fare assistenza su questi computer: moltissime ditte non fanno assistenza su Linux o si fanno pagare caro (e ci rimetti ciò che hai risparmiato di licenze).
Stefano Strazzera
28 ottobre 2006 alle ore 00:38Leggendo nei vostri post la parola Microsoft , mi è tornata alla mente l'immagine di un noto individuo del nostro secolo autore negli anni 80 della rivoluzione della TV.
Microsoft grazie ai suoi sistemi opertaivi sempre più alla portata di tutti , ha sicuramente contribuito alla diffusione dell'informatica tra la gente , molti per questo saranno eternamente grati a questa società ; Io non sono dello stesso parere , la semplicità dei suoi prodotti , le sue politiche commerciali hanno creato una dipendenza dell'utente finale verso il software da loro commercializzato , rendendoci tutti un po più mediocri , a volte inibendo addirittura la capacità di libero arbitrio che ognuno di noi possiede.
Io sono certo che se non ci fosse stato il salvatore del sistema radiotelevisiovo , oggi molta più gente leggerebbe libri , in equal misura , se non ci fosse stato il colosso Microsoft , oggi avremmo sicuramente lo stesso numero di PC circa 1 su 3 famiglie , gli utenti finali sarebberò più competenti , il software sicuramente migliore.
L'open Source è stato il vero motore dell'informatica e non i colossi industriali con i loro stupidi brevetti , in grado solo di rallentare il vero progresso tecnologico.
Valentina ferrigno
28 ottobre 2006 alle ore 00:41e bello addottare un pinguino perchè e di scomparire nel suo piccolo ambiente natale
Stefano Strazzera
28 ottobre 2006 alle ore 00:46Leggendo nei vostri post la parola Microsoft , mi è tornata in mente l'immagine di un noto individuo del nostro secolo autore negli anni 80 della rivoluzione della TV.
Microsoft grazie ai suoi sistemi opertaivi sempre più alla portata di tutti , ha sicuramente contribuito alla diffusione dell'informatica tra la gente , molti per questo saranno eternamente grati a questa società ; Io non sono dello stesso parere , la semplicità dei suoi prodotti , le sue politiche commerciali adottate hanno creato una dipendenza dell'utente finale verso il software da loro commercializzato , rendendoci tutti un po più mediocri , a volte inibendo addirittura la capacità di libero arbitrio che ognuno di noi possiede.
Io sono certo che se non ci fosse stato il salvatore del sistema radiotelevisiovo , oggi molta più gente leggerebbe libri , in equal misura , se non ci fosse stato il colosso Microsoft , oggi avremmo sicuramente lo stesso numero di PC circa 1 su 3 famiglie , gli utenti finali sarebberò sicuramente più competenti , il software sicuramente migliore.
L'open Source è stato ed è tuttora il vero motore dell'informatica , i colossi industriali con i loro stupidi brevetti , sono solo in grado di rallentare il vero progresso tecnologico.
Franco Pomazzi
28 ottobre 2006 alle ore 00:50Scusate ma...
non se l'è inventato Grillo che in altri paesi le amministrazioni pubbliche stanno adottando, o pensano di farlo in futuro, software opensource.
Perchè qui c'è tanta resistenza ? Sento odor di tecnici e impiegatucci che temono di dover fare qualche corso di aggiornamento, quanta fatica...
Ad ascoltare questa gente saremmo fermi a MS-DOS 6.22 e ai monitor a fosfori verdi. D'altro canto niente si deve fare per moda o per convinzioni personali: però uno studio su vantaggi e svantaggi, risparmi e maggiori costi almeno si può fare o no ?
pierfranco pagnoncelli
28 ottobre 2006 alle ore 00:57NESSUNO CI PENSA, MA OGNUNO DI NOI HA ADOTTATO UN PARLAMENTARE A DISTANZA. CHISSA' CHI E' IL MIO ?
OH, SPERO NON SIA CALDEROL..., IO IL PARLAMENTARE LO VOGLIO PULITO; CHE NON PASSI LA GIORNATA A TRINCARE VINO E CHE ABBIA LA CURA DEI PROPI DENTI. ( CON QUELLO CHE MI COSTA ... )
Alessandro Mann
28 ottobre 2006 alle ore 01:55I PASSI DA GIGANTE DELL'OPEN SOURCE.
Sono d'accordo stavolta col Grilletto Parlante.
L'Open Source è una risorsa importante per l'informatica e, se non verrà fagocitata da qualche multinazionale, potrà essere un'arma vincente per la comunicazione.
Anch'io come profano della materia "sento" che questa è la strada giusta (almeno per i sistemi operativi e per i programmi di base come browser e gestori di posta).
Tuttavia, essendo ingnorante, mi porto dietro la formazione (da smanettone) del DOS e l'inprinting di Windows. E credetemi pur avendo installato Linux su un altro mio PC faccio fatica a configurarlo, gestirlo ed implementarlo.
Sono però fiducioso di quei "quattro ragazzacci" che nel mondo ci stanno credendo e ci stanno dando l'anima per questo progetto.
Se aggiungete al tutto anche la pigrizia e la scarsità del tempo per mettersi lì ad usare e riassorbire OpenOffice, l'open source per me (e per molti come me) diventa una fatica.
Probablilmente è la vecchiaia che avanza.
Faccio sempre più fatica ad essere pronto alle novità tecnologiche...e mi adagio su ciò che conosco bene... senza più nessuna volontà di fare UPGRADEs (sia di programmi che di mentalità).
VIVA COMUNQUE L'OPEN SOURCE!!!!
(non per il carattere politico dell'iniziativa, ma semplicemente perchè, facendo un paragone automobilistico,nessuno può obbligarmi a pagare una tassa sul motore della mia macchina od impedirmi in base alla cilindrata di percorrere le strade di questo mondo...la mia 500 è ancora in grado di sfrecciare a 90 all'ora in autostrada a 5 corsie!). (tanto non ho fretta).
Gabriele Santanché
28 ottobre 2006 alle ore 02:05Ciao ..
Io sono stato abbastanza incosciente da installare LTSP sotto Slackware in due aziende e vi debbo dire che sto faticando.. a far lavorare insieme Windows e Linux esistono sempre i problemi delle applicazioni proprietarie anche se ho ridotto il trauma dell' incompatibilità con OpenOffice e per i casi ostinati ho usato WINE.
Per sostituire Windows con Linux ci vuole un atto di forza, cattiveria ... e incoscenza..
Io ho fatto così ho installato il Server LTSP (ATLON XP3000 32bit) 1 Gb RAM ho preparato i dischetti di boot e poi ho fornito al Boss il PC più scarso .. ovvero un Pentium I da ben 166 32mb di RAM 2Mb di VGA buono per il W95 e l' ho acceso.. adesso ci sta sta lavorando con Openoffice Kmail e compagnia i tempi di risposta sono buoni e tutto sommato come primo impatto é stato un successo ...
I problemi vengono fuori quando arrivano i disegni in autocad ... ed altri formati difficilmente digeribili da LINUX ...
Il bello é che la stessa macchina che prima arrancava e soffriva facendo girare Win la vedi schizzare con Linux e soprattutto bootare da dischetto in meno di un minuto...
Comunque tutti apprezzano la stabilità del sistema ... si a volte konqueror e kmail si incartano ... e Word97 sotto linux fa qualche pasticcio di troppo ma alla peggio basta chiudere la sessione e ripartire..
La scelta di usare crossover office é dettata più per motivazioni antiterroristiche che altro e infatti per integrare i documenti DOC e XLS in kde ho sputato sangue, e comunque é possibile prender macro virus ed altre schifezze così come l' utilizzo di Internet Explorer necessario per poter aprire alcuni siti... mi pento amaramente di essermi sbilanciato ad averli installati, ho reso l' installazione linux meno stabile.
. con questo chiudo affermando che tra teoria e pratica ci sono molte più differenze di quanto teoricamente si possa ipotizzare...
e per evidenziare tali differenzebisogna passare necessariamente all' atto pratico..
enzo cacciapuoti
18 gennaio 2007 alle ore 17:15ciao .... sto tentando di far funzionare ltsp su un server con red hat...posso chiederti un aiuto???
Per il resto, il passaggio non è così semplice, ma se nessuno inizia non avverà mai ...
paolo da pozzo
28 ottobre 2006 alle ore 05:11Sono come molti d'accordo che il passaggio a Linux in blocco in tutte le PA comporta delle serie difficoltà. Ma si potrebbe procedere a tappe:
1) Via Microsoft Office rimpiazzato da OpenOffice (che liberazione dai continui onerosi upgrade che non servono a niente)
2) Via Internet Explorer rimpiazzato da Firefox
3) da outlook a thunderbird
4) da msn messenger a skype
5) Bannire file .doc .xls e compagnia con i formati liberi (opendoc, xml, ecc)
6) install di server Linux ed inserimento nel network
7) via da IIS e .NET verso apache e php (che sono già prevalenti sul web
... e cosi via fino a eliminare Windows come cliente
Maurizio Perli
28 ottobre 2006 alle ore 08:08Open office potrebbe rimpiazzare Microsoft Office per la maggior parte delle funzioni, ma quando è necessario utilizzare gestionali di backoffice in grado di fare stampe unione complicate con open office sono guai e seri...
Per il resto concordo.
Però ricordatevi che fondamentalmente molti funzionari pubblici (non è vero che tutti giocano, molti di loro lavorano e sodo..)
desiderano che le cose funzionino e subito e che quindi siano funzionali al lavoro che fanno.
Per cui occorrono degli amministratori di PC e dei responsabili informatici che abbiano le "palle" e conoscano Linux a menadito, sotto tutti i punti di vista.
L'altro problema è che ultimamente i gestionali di backoffice che utilizzano internamente sono tutti programmati in DOTNET e utilizzano SQL Server. Per cui... buona notte!
Se non ci sono simili applicazione sotto linux è inutile che stiamo quì a menare il can per l'aia.
La piattaforma linux in questo caso può essere solo utilizzata per compiti di segreteria e per fare i giochini...
Naturalmente, personalmente preferisco i software open source e infatti per il mio lavoro necessito di soli 2 software commerciali che non esistono in linux, altrimenti sarei migrato da un pezzo. Nulla mi vieta comunque di avere un sistema dual boot XP - Ubuntu.
Ciao
Nicola La Vattiata
28 ottobre 2006 alle ore 06:03Cari miei io vi leggo e vi scrivo sempre da kubuntu.
Sebbene non sia una passeggiata un radicale passaggio di consegne da win a linux io penso che sia un passo che tutti dovrebbero tentare di affrontare. Nel mio computer ad esempio al momento convivono entrambi ma nella mia quotidianità d'uso "winzozz" sta sempre più scomparendo.
E' da poco che mi sono avvicinato al sistema opensource e sto sputando sangue per configurare tutte le risorse al meglio però questo per me è uno stimolo in più e non un motivo di rassegnazione alla pappa già bella pronta e fatta di winzozz.
Magari i dipendenti e tecnici della PA più che spaurirsi a dover fare dei corsi di aggiornamento hanno il terrore di non poter più giocare a solitario o campo minato durante l'orario di lavoro oppure ai loro giochetti preferiti nel pc aziendale.
Niente paura.. linux non è così insensibile e volendo gli permetterà di giochicchiare durante il lavoro ai loro giochini prediletti grazie anche a wine e cedega.
Cmq concordo con chi ha scritto che linux va appreso un pò per volta. Un passaggio radicale dall'oggi al domani spaventerebbe solamente e non permetterebbe all'ignorantone di turno (in senso di colui che ignora l'open source e non di incapace o incompetente sia chiaro, non si vuole offendere nessuno) di apprezzare i numerosissimi vantaggi che può offrire questo sistema operativo rispetto quelli di casa microsoft.
Andrea Monti
28 ottobre 2006 alle ore 08:16Beppe, l'idea sarebbe buona se non fosse che nella pubblica amministrazione ci si aspetta sempre la pappa pronta su tutto e quindi quello che non spendi in software ..... lo spendi in servizi, consulenze, corsi, assistenza, manutenzione ordinaria e straordinaria etc etc.
Chiamala come vuoi, ma per ogni software venduto c'e' sempre al seguito un esercito di consulenti (societa' di amici e parenti nei casi peggiori) a cui chiedere servizi per far funzionare il software. Da soli non ce la fanno!!
La perenne richiesta di "esperti" e' quello che veramente frena l'uso dell'informatica nella PA e che ricade pesantemente sulle spalle del contribuente.
Questi sono i veri costi, non il software di per sè !!
E questo ti spiega perche' nello stato, a differenza che nelle strutture private, l'uso dell'informatica e' ancora una cenerentola.
Con il software Open Source questo esercito di consulenti potrebbe solo raddoppiare o triplicare !!!
Alla faccia del risparmio.
Informati bene, e vedrai che e' proprio così.
E' l' apparato dei dipendenti dello stato che va riformato profondamente... tutto il resto sono solo pannicelli caldi !!!!
peter pan
28 ottobre 2006 alle ore 08:44si vede da certi discorsi, che di mala-amministrazione non capisci un ca....
Il problema non è il software, ma l'ardware, pensa alle telescriventi olivetti, ed è sempre peggio.
si pianifica l' acquisto nel 2006, si appalta a 100, si compra nel 2008 un ardware obsoleto, che vale 5.
capisci a mé, qua nisciun è fesso, si no la villa sui colli toscani come se la fanno.
ciao ciao don chisciotte
paolo serra
28 ottobre 2006 alle ore 09:11Caro Peter pan...io credo che dovrebbe iniziare la gente comunq ad usare sistemi come LINUX....Se infatti la gente fosse educata ad usarlo e a capirci qualcosa sarebbe più semplice che una piccola azienda, un piccolo comune, una piccola scuola, siano portate a fare il grande passo facilitate dal fatto che alcuni suoi dipendenti sarebbero già a vanti coi concetti di "assistenza" di quel sistema operativo.
Ti faccio un esempio: un mio caro amico è stato assunto (ahimè a tempo detrminato...) in un ufficio pubblico (biblioteca comunale) dove ha trovato una situazione informatica devastante. Essendo un appassionato di computer (di quelli come me ed altri che ci lavorano sopra per sfizio) ha cominciato ad usare UBUNTU convincendo il suo responsabile a "provarlo" su alcuni computer rivolti all'utenza. Risultato: la gente non si è accorta che sta usando qualcosa diversa da windows, i computer dopo anni non si piantano a causa di virus, non hanno speso un euro per questa operazione, non chiamano più un tecnico da non so quanti mesi.
Immagina se succedesse anche in un ufficio, nelle scuole, ecc...Magari grazie alla diffusione saranno gli stessi dipendenti ad apportare il cambiamento in tutti i settori.
Non ci sono i Don Chisciotte ma gente che COMINCIA nel suo piccolo e informa chi gli sta vicino...
scusa l'intrusione
P
Daniele Muscetta
28 ottobre 2006 alle ore 08:54La grande spesa di Information technology e' sui servizi e sulle consulenze (= sulle PERSONE) e non sulle LICENZE software.
Il prezzo del software e' solo una piccola parte delle spese di gestione.
Inoltre il gran parte del budget viene destinato alla MANUTENZIONE e la risoluzione di problemi e non su nuovi investimenti, progetti, etc.
In molte PA usano gia' software Open Source per ALUNE cose, mentre usano software Microsoft per ALTRE cose.
La realta' e' molto meno semplicistica e molto piu' sfumata, meno netta.
Non c'e' questa contrapposizione frontale che si tende a mostrare a chi si avvicini all'argomento.
Ci sono anche molti punti di integrazione tra i due mondi, per usare il meglio (tecnologicamente) dell'una e dell'altra tecnologia.
Ci sono cose che Linux fa meglio, e ci sono cose che Microsoft fa meglio. Niente e' bianco o nero - esistono sfumature.
Si puo' usare il meglio di entrambi, e Beppe fidati, le pubbliche amministrazioni gia' lo fanno.
Andrea Rappini
28 ottobre 2006 alle ore 08:56Consiglio al signor Grillo di avvicinarsi al concetto di software libero e software Open Source e di correggere, di conseguenza, un (bel) po' la mira del suo post.
Mariela Cioni
28 ottobre 2006 alle ore 09:09Perchè nn lo aiuta Lei? Sarebbe carino poter aiutare una persona che, anche sbagliando, si dà da fare per risvegliare le ns coscienze.
Un saluto a tutti.
Mariela
gian carlo
28 ottobre 2006 alle ore 10:08Meno male che esistone persone come te, che ci ricordano ogni giorno quanto ne sanno piú degli altri...grazie di cuore, coglione
Claudio Tarsi
28 ottobre 2006 alle ore 10:29Veramente costruttivo questo commento...
Illuminante!
Davide Rizzo
28 ottobre 2006 alle ore 09:00Come al solito, hai piu' che ragione.
Io nella mia azienda l'ho gia' fatto da tempo, e ti posso garantire che i risultati sono ottimi.
Oltretutto, non si perde nemmeno la compatibilita' con i formati di documenti tradizionali piu' diffusi, figli del monopolio Microsoft.
Paolo Donnarumma
28 ottobre 2006 alle ore 09:09Sicuramente il passaggio al software Open Source farebbe risparmiare dei soldi: penso però che moltissimi soldi vadano buttati via anche per l'acquisto, spesso ripetuto anche per motivi "politici" (per non dire altro), di software applicativi a ritmo continuo: nella mia esperienza (non elevatissima) nella P.A. posso dire che i programmi di gestione contabilità e servizi vari vengono cambiati con una certa frequenza, anche senza reali necessità, magari per sostituire prodotti non all'altezza delle aspettative o per seguire la software house del momento! Spesso basterebbe un miglior studio delle reali necessità (anche conivolgendo il personale che lo dovrà usare)per acquistare un unico prodotto, serio, affidabile, non eccessivamente complicato: invece, secondo me, manca la figura di un tecnico informatico in grado di consigliare, con serietà e competenza, svincolato da interessi commerciali di bottega, l'acquisto di software, con la conseguenza che spesso chi delibera l'acquisto, non ci capisce un gran chè di quello che ha acquistato, e crede per il fatto stesso di averlo acquistato di aver risolto i propri problemi!
Nicola Damonti
28 ottobre 2006 alle ore 09:20Ciao beppe, io ho lavorato un anno per la provincia di Brescia come programmatore e ti garantisco che anche nelle PA si fa utilizzo di tecnologie Open Source.
Per il momento però vengono utilizzate solo per gestire l'infrastruttura dei server e tutta la parte di gestione via WEB.
Il vero problema per un passaggio completo al software Open Source, è il pacchetto OFFICE di Microsoft, poichè anche se esistono alternative valide, vedi OpenOffice (http://www.openoffice.org/), ai dipendenti viene insegnato ancora l'utilizzo di Office e a quanto pare nessuno ha la volontà di impegnarsi un po' di più per imparare a utilizzare anche questo software.
Se in più ci aggiungi che l'esame ECDL (la patente europea dell'informatica tanto per intenderci), che viene seguito da molti dipendenti delle PA (a nostre spese), è basato praticamente sull'utilizzo di Office, capisci che non c'è speranza! Bisogna boicottarlo questo esame, perchè secondo me è una truffa. Se vuoi dare una certificazione sull'utilizzo del computer, devi spiegare in maniera semplice, il funzionamento che sta dietro ai computer e alla rete. E invece ti insegnano dei percorsi mnemonici per cambiare colore dei font, aggiungere delle tabelle in excel.
Ma se ogni 3 anni cambiano versione di office e cambiano qualche voce dei menu, la metà della gente è rovinata!
Io utilizzo linux da 6 anni, è ti garantisco che sta diventando sempre più semplice, speriamo che un giorno davvero venga finalmente utilizzato da tutto l'apparato statale!
Ciao ciao
Lorenzo Stefani
28 ottobre 2006 alle ore 10:45Gli esami per la certificazione ECDL della Patente Europea del Computer si possono sostenere anche su piattaforma Open Source con OpenOffice. Basta 'razzolare' sulla rete...
Ciao
benedetto morello
28 ottobre 2006 alle ore 09:38ho installato openoffice da sei mesi. non sono un'esperto di computer, mi chiedo se openoffice ha la funzione come OUTLOOK E UNA FUNZIONE COME INTERNET EXPLORER
Claudio Valerio
28 ottobre 2006 alle ore 10:13Se non ricordo male no. Ma non per difetto, ma per la tipologia di Suite che OpenOffice è: una suite d'ufficio deve avere: Word processor (come WinWord), Foglio di calcolo (vedi Excel), Generatore di presentazioni (aka PowerPoint), eventualmente, ma non obbligatori, un Editor HTML WYSIWYG (FrontPage) e un'applicazione DataBase (MSAccess). I prodotti in parentesi sono quelli MicroSoft di riferimento, ma con una ricerca si trovano facilmente prodotti alternativi OpenSource (per i primi tre sono sicuro che OpenOffice ha i corrispettivi).
Outlook è un client di posta, ce ne sono migliaia in licenza OpenSource, basta scegliere quello che fa al caso proprio.
Internet Explorer non è nemmeno legato a MSOffice, ma piuttosto a MSWindows, ed è un Browser Web. L'alternativa OpenSource più ovvia è FireFox, ma ce ne sono almeno un'altra decina...
Il window manager di quasi tutte le distribuzioni Linux, per altro, integra un browser di base, mi pare...
Paolo Bologna
28 ottobre 2006 alle ore 11:00OpenOffice ha tutte le funzioni di Office Microsoft, con qualche aggiunta...
Io lo uso da più di 2 anni ed è perfetto! :)
Diego Venturin
28 ottobre 2006 alle ore 11:16OpenOffice non ha in se un applicativo per le mail ne un browser per internet, ma se cerchi Mozilla trovi degli applicativi validi: Thunderbird per le e-mail e Firefox per internet. Sono entrambi opensource e funzionano meglio dei loro corrispettivi commerciali. Io li uso anche per lavoro per dirti e ho tolto Outlook e Explorer (i corrispettivi Microsoft) per quanto possibile, visto che con questa roba ci lavoro...
In più hanno la possibilità di aggiungerci dei "pezzi" per aumentarne le capacità.
Nicola Ferralis
29 ottobre 2006 alle ore 05:09La prossima versione di OpenOffice includera' anche Mozilla Thunderbird, per essere in linea con Office che offre appunto Outlook.
Livia Dimarco
28 ottobre 2006 alle ore 09:43Senti, io sono una nonna di venerabile età, per me 2+2 fa 22 e tuttavia 6/7 anni fa sono andata al supermercato, portato a casa un pc e attaccato alla spina. Poteva essere un ferro da stiro che non faceva differenza. Dopo un pò, ovviamente virus e formattazione. Così fu la Mandrake 8, poi la Slack, anzi la Zipslack per questioni di ram, poi ancora Mandrake fino alla Mandriva 2007.
Non ha senso dire che linux è difficile. Se reinstallare Windows significa perderci ore, una Mandrake va su in un' ora a dir tanto. Se mettere le mani nel registro di Windows è un garbuglio, capire un albero *nix è MOLTO più immediato. Non ha senso nemmeno l' obiezione modem: qui c'è un modem pcmcia pienamente riconosciuto. Non ha senso l'obiezione usb: ho tutto usb. Non ha senso dire che non c'è software: nel 2004! l'Ordine degli Ingegneri di Bologna fece un convegno per presentare software linux o open, dal gestionale all'automazione.
Ma anche mancasse, basterebbe una buonuscita di un dirigente ANAS per pagare un team di sviluppatori.
Piuttosto preoccupiamoci del cip Fritz che ancora non c'è nelle fascie basse ma è già integrato nei notebook di fascia alta. Ah, per verificare: http://www.no1984.org/
Ma tanto stanno arrivando i cinesi con macchine Fritzfree :-)
More: parlavo ieri con un medio-alto dirigente scolastico: Microsoft ha un contratto capestro con i Ministeri sull'uso di M. per xxanni, ragion per cui una migrazione sarebbe dispendiosa anche in termini di penali.
Si salvano solo le ammin. locali. E, diceva, non c'è l'elasticità nei docenti: non gliene frega niente di insegnare qualcosa che esuli dal programma, ma nemmeno di impararlo per loro curiosità personale, di conseguenza i ragazzi nemmeno le conoscono le alternative.
Figurarsi formare i culi quadri dei ministeri..
Filippo Minelle
28 ottobre 2006 alle ore 10:08Sfidare la Mycrosoft?!
E' una bellissima proposta ma molto difficile da realizzare.
Sitemi operativi come Windows, anche se sono meno efficienti, sono molto semplici da usare e possono essere usati da tutti.
Purtroppo la famiglia degli Open Source sono poco conosciuti! Rimbocchiamoci le mani quindi e addrestiamo un esercito di pinguini contro quella multinazionale che ci fa pagare un sacco di soldi per software pieni di errori...
michelangelo beifiori
28 ottobre 2006 alle ore 10:09linux è attualmente usato in tutte le facoltà scientifiche del mondo... anche la nasa fa volare le proprie asronavi con linux ... il vero problema è partizionare il disco e sperare che windows non ponga eccesivi conflitti.. ciao michelangelo beifiori
Stefano Cimini
28 ottobre 2006 alle ore 10:18Io comincerei a piccoli passi: ad esempio introducendo OpenOffice negli uffici delle pubbliche amministrazioni. OpenOffice è del tutto equivalente alla suite di M$ ed è disponibile per tutti i maggiori sistemi operativi (compreso windows). Di lì poi, l'appetito vien mangiando...
Michele Coni
28 ottobre 2006 alle ore 10:27Ciao beppe, concordo pienamente con quello che dici...tan'è vero che sto seguendo un corso per diventare tecnico Open source.. E' il futuro...
Flavia Marzano
28 ottobre 2006 alle ore 10:37Se mi dai un indirizzo di posta elettronica cui inviarlo, ti posso mandare uno studio fatto da noi sui costi delle licenze Microsoft nella Pubblica Amministrazione in modo da evitare di dire cose scorrette che rischiano di essere controproducenti!
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 10:45SI ADOTTIAMO IL PINGUINO ANCHE QUI NEL GLOG!
TRASFORMIAMOLO IN UN FORUM OPEN SOURCE ED AUTOMATIZZATO!
UN FORUM RIVOLUZIONARIO CHE SI AUTOCERTIFICHI COME DEMOCRATICO E PARTECIPATIVO!
COME?
CON REGOLE CERTE TRASPARENTI E VERIFICABILI:
1) ISCRIZIONE UNIVOCA UN CODICE FISCALE UN NICK,
2) POSSIBILITA' DI VOTARE GLI INTERVENTI ED I POST;
3) OFFRIRE PIU' SPAZIO (MAGGIORE VISIBILITA' ED OPERABILITA')PER PIU' IMPEGNO E PER PIU' COMPETENZE,
4) AUTOMATIZZARE LA STESURA DI ARTICOLATI (SOTTOPONENDO I VARI ARTICOLI A MINIREFERENDUM TRA GLI ISCRITTI),
ETC. ETC. ETC.
IL NUOVO FORUM POTRA' SORTIRE I SEGUENTI EFFETTI:
MAGGIORE PARTECIPAZIONE E SOPRATTUTTO LA PARTECIPAZIONE DI MAGGIORI COMPETENZE, CERTIFICAZIONE DI MAGGIORANZE UFFICIALI DEL TUTTO INCONTESTABILI, RAMIFICAZIONE DELLE AREE DI INTERESSE PUBBLICO BEN PIU' ARTICOLATE E PARTECIPATE. ETC.ETC.ETC.
BEPPE E' QUESTO IL PASSO DA COMPIERE PER MANDARE A CASA QUESTA CLASSE DIRIGENTE LOGORA E VECCHIA... CREIAMO UNA PIATTAFORMA DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA SERIA CHE DIA LA SPALLATA DEFINITIVA ALLA RAPPRESENTANZA POLITIA... NON ABBIAMO BISOGNO DI RAPPRESENTANTI MA DI ESECUTORI, IL VOLERE POPOLARE CHE VERRA' ESPRESSO DA QUESTO STRUMENTO DOVRA' SOLO ESSERE APPLICATO.
CHI CONDIVIDE QUESTE IDEE?
GRAZIE PER L'ATTENZIONE...
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 11:11Caro Vincenzo, sono d'accordo quasi su tutto però l'anonimato è l'unica possibilità di comunicare che rimane quando il potere è troppo forte. Poter crocifiggere le idee contrarie di qualcuno è troppo facile per chi ha tutto a sua disposizione, giornali, TV, ed altre forze ben conosciute che mandano in galera o al cimitero chi si oppone. La forza delle idee è l'unica forma di aggregazione e convincimento delle coscienze che il potere non può distruggere.
Questa è una fucina di idee, lasciamola aperta ad ogni intrusione, saremo sempre noi, con la nostra intelligenza, discernere il bene dal male.
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 11:39Ciao Elia!
Si sono d'accordissimo...
L'anonimato è da garantire ma contestualmente dobbiamo essere certi che nessun "potente" possa registrarsi milioni di volte...
La soluzione?
Un C.f. = un Nick anonimo...
la procedura automatizzata archivierà entrambi ma senza nessun collegamento tra i due!
ciao!
Vincenzo Mazzotta
28 ottobre 2006 alle ore 11:06Ciao a tutti.
Questo aspetto è stato studiato, presentato e difeso da diverse aziende indipendenti e non, pero lo sappiamo tutti che è una questione di multinazionali.
Microsoft ed altre aziende di software vogliono un mercato sicuro come le case farmaceutiche vogliono i money. Sono disposte a mandare in malora uno o piú stati per questa ragione. Il problema è che in Italia non esiste un ministero per le tecnologie con un piano di sviluppo ed ottimizzazione. Non gli frega nulla se pagano il triplo per le autostrade o dieci volte tanto per il software, i soldi non sono i loro. Loro sono amministratori delegati di una parte delle nostre tasse intendo chi è al ministero della salute chi alle infrastrutture ecc...
E' destino che siano i soliti fessi a pagare. Ed è destino avere degli incapaci, spesso drogati, negli incarichi dello stato nazionale.
Claudio Tarsi
28 ottobre 2006 alle ore 11:19Sfatiamo alcuni miti (Dal sito di LINUX)
Il software libero è gratuito
È falso: la libertà del software non ha nulla a che vedere con il suo prezzo. Benché gran parte del software libero più diffuso sia distribuito gratuitamente, ci sono programmatori che vivono della vendita e della manutenzione dei programmi liberi da loro creati.
Il software gratuito è libero
È falso. Molti programmi proprietari vengono distribuiti gratuitamente.
Il software libero è privo di copyright
È falso. Benché si possa rinunciare al copyright su un proprio programma e renderlo così di pubblico dominio, la gran parte del software libero è distribuito con una licenza. Per esempio, sono licenze di copyright la licenza BSD e la GNU GPL, anche se per qualificare quest'ultima spesso si parla di permesso d'autore (copyleft).
L'introduzione del software libero nella scuola e nella pubblica amministrazione, ma anche nei paesi poveri, ridurrebbe i costi relativi al software
Potrebbe essere vero, ma una seria valutazione dei costi è molto difficile. Qualunque tipo di software, se usato in ambito non domestico, ha dei costi di manutenzione che sono solitamente maggiori del suo prezzo di acquisto. I motivi per sostenere l'uso del software libero, specie in ambiti pubblici, riguardano anzitutto la libertà, non il prezzo.
Sarebbe comunque importante approfondire questi conti adattandoli ad ogni realtà, perchè un piccolo risparmio per ogni comune porta un grande risparmio a livello nazionale e mostrerebbe se non altro un interesse a spendere oculatamente i soldi pubblici. Fatto che al momento non traspare dalle nostre amministrazioni.
Altro sarebbe diminuire il numero dei comuni e cancellare le Provincie, allora si che avremmo un vero calo di sprechi!!!!
antonio conte
28 ottobre 2006 alle ore 11:20Beppe, una buona notizia: il tuo ente previdenziale usa molto open source, anche come suite di office. E da molto tempo! Volevo fartelo sapere e farlo sapere anche agli altri. E le cose vanno anche molto bene in termini di sicurezza.
Nicola Mari
28 ottobre 2006 alle ore 11:22Ciao Beppe,a proposito di Linux e dei suoi pregi guarda e fai girare questo nei tuoi spettacoli: http://www.p2pforum.it/counter/click.php?id=24.
Sono 3 min di video che spiegano la tecnologia del trusting computer preso dal sito http://www.no1984.org/
Buon vento a tutti.....finchè saremo liberi di navigare.
Saluti
alberto puddus
28 ottobre 2006 alle ore 11:23Per quanto mi stia antipatico il personaggio, devo ricordare che Storace aveva fatto la proposta della conversione OpenSource nel 2001. Al che Bill Gates decise di venire in Italia per trovare una pezza e il nanopelato (UOMO SENZA IL MINIMO CARATTERE) tolse, 2 settimane prima, quella sana (unica nel suo genere) proposta che vrebbe dovuto farci risparmiare una cifra simile alla CASSA DEL MEZZOGIORNO! BEH, PER CHI NON LO RICORDASSE, BILL GATES ANDÒ IN PARLAMENTO E FECE UNA FIGURA DA VENDITORE DI ENCICLOPEDIE PRESENTANDO "IL FUTUTO IN UNA LAVAGNETTA-MONITOR-PC". Ora che finalmente li abbiamo mandati a casa, che cosa aspettano i "buoni" del centrosinistra a riproporre l'opensource nella pubblica amministrazione? Per quanto dobbiamo atteggiarci ancora da TTERZO MONDO?
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 11:24Se non si vuol fare del populismo c'è una regola aurea che spiega tutto ed è questa:
Se una determinata cosa che sembra bellissima, convenientissima, utilissima, speciale, però quasi nessuno la conosce, il motivo c'è !
Il motivo non si vede, non si conosce, si possono ipotizzare mille ragioni però bisogna essere certi che milioni di persone attendono di diventare ricchi, di fare successo, di trovare qulla porticina apeerta nella quale potersi infilare con tutti i mezzi a disposizione!!!
Non sono intelligenze che mancano e neppure i sodli per questo tio di ragioni !! Neppure si può ipotizzare che c'è un Grande Fratello che blocca tutto (sai quanti grandi Fratelli ci sono??). Perciò senza parlare di ragioni tecniche, senza citare interessi multinazioni posso affermare con discreta certezza che: LINUS avrà il suo successo quando sarà veramente competitore di WINDOWS!!
alessio di lorenzo
28 ottobre 2006 alle ore 11:27caro Beppe,
da ormai quattro anni ho completamente eliminato windows dal mio pc di casa ed ho adottato il pinguino con piena soddisfazione! Esorto tutti almeno a provare linux (si può installare in dual boot con windows per quelli che non sono ancora pronti a compiere il salto definitivo).
Tutte le pubbliche amministrazioni dovrebbero utilizzare soluzioni Open Source: il 90% delle macchine degli uffici pubblici viene utilizzato per scrivere documenti elettronici, inviare e ricevere email e poco altro. Questi compiti potrebbero essere perfettamente svolti senza spendere un centesimo in licenze software!
Speriamo bene...
Nicola Mari
28 ottobre 2006 alle ore 11:32Chiedo scusa per l'errata segnalazione, la pagina sui video del Trusted Computer è
http://www.no1984.org/Trusted_Computing_movie.
Grazie
nick c
28 ottobre 2006 alle ore 11:33Ho un caro amico che ha scelto, da ingegnere informatico, di tentare la libera professione con tutti i rischi e le difficoltà che comporta una tale scelta nel Sud Italia. Lui è da sempre un fautore dell'Open Source e, di tanto in tanto, un po' scoraggiato mi racconta delle difficolta a far accettare alle istituzioni pubbliche (che siano scuole o pubbliche amministrazioni) l'adozione di tale software. La realtà, a mio avviso, è che ormai i programmi Microsoft ha fatto il "lavaggio del cervello" a tutti e tutti ormai, davanti ad un programma di videoscrittura o foglio di calcolo che sia, siamo portati a ragionare Word o Excel nel senso che anche su programmi analoghi e perfettamente efficienti "Open" cerchiamo lo stesso aspetto grafico, le stesse "scorciatoie" le medesime funzioni dei programmi Microsoft e talvolta, non trovando queste cose ci sentiamo spaesati e fatichiemao a capire perchè ad una combinazione di tasti o comandi il programma non reagisca nel modo armai a noi noto "assuefatti" a Microsoft. Personalmente utilizzo la suite Open Office che, posso assicurare, per certi versi è superiore a programmi analoghi di quella Office di Microsoft. Ho fatto anche una promessa a me stesso: quella di passare totalmente al S.O. Linux. Per ultimo, non ho mai usato "Explorer" come browser. Ho iniziato con Netscape 2 ed ora uso Firefox o Opera.
Saluti e buon Open Source a tutti!
Roberto Campagnolo
28 ottobre 2006 alle ore 11:37GGGGGGRANDE BEPPE!!! Era ora che si iniziasse a parlare di software open source o meglio GPL (con cosidetta licenza pubblica).
Esistono alternative totali a Microsoft. Non ci credete, andate a visitare questo sito http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=kubuntu
Scaricate e masterizzate la iso del CD che è comlpetamente gratuita. Mette il CD nel vostro PC con Windows, riaccendete il computer e "magia" vi troverete qualcosa di diverso da Windows ma altrettanto facile da usare.
Avete appena installato una versione live (non viene installata nel Disco Fisso) di Linux Kubuntù. Provatela e poi decidete se installarla.
Se la istallate su HD assisterete ad una cosa fantastica, dopo che il sistema operativo è diventato residente sul vostro PC (un solo CD) questo si collegherà alla rete internet e automaticamente scaricherà e vi renderà disponibile tutto il software applicativo che vi serve. Tutto gratis e automatico. Non sono un tecnico informatico ma un normale utilizzatore di PC. Nel passare da Windows a Linux non ho avuto meno difficoltà di quelle che ho avuto nel passare da WIN_98 a WIN_XP
Io uso Linux da ormai 3 anni, non tornerò più indietro. Bye bye Bill!!!
P. S.
Suggerisco qualche parola sul PC a manovella da 100 dollari... userà Linux e ha fatto incazzare non poco Bill. Il progetto si chiama: One Laptop Per Child (OLPC)
Riccardo Bisi
28 ottobre 2006 alle ore 11:43Anche io sono d'accordo per l'inserimento dei software Open Source ma c'è un fatto particolare che sembra non prendere in considerazione: io sono un ipovedente grave e al mio PC con Windows XP ho installato uno screenreader o sintesi vocale per farmi leggere tutto ciò che appare sullo schermo e che naturalemnte non riesco a leggere! Vorrei tanto passare ad un sistema operativo diverso da quelo che sto usando ma noto che al momento non esiste software per non vedenti che possa funzionare su Linux. So che hanno sollecitato alcune aziende del settore ma pare che siano diventate sorde a questo tipo di richiesta! Vedremo in futuro cosa viene fuori!
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 11:49Se ci abituiamo tuttti a mangiare "solo" calamari, probabilmente nel tempo i calamari costeranno più dell'oro. E' questo il VERO problema!! Ora, dire che con LINUX tutto andrà meglio, è forse un po' azzardato. Anche uno sprovveduto capisce che è meglio gratis che pagare. Non si può dire che questo nuovo sistema non sia stato pubblicizzato a sufficienza, si trovavano e trovano release dovunque da un decennio almeno. Che la pubblica amministrazione adotti questo Sistema Operativo per acclamazione popolare, mi sembrerebbe proprio che siamo il paese di pulcinella. Non abbiamo forse tecnici preparati che possono concretamente dimostrare questi vantaggi da te indicati?? Io credo e spero di si pertanto mi rimetto a loro con maggiore fiducia!
roberto bisillisi
28 ottobre 2006 alle ore 11:49Evviva! L'open source e tutto ciò che è open.
Adopero Linux e OpenOffice alla faccia di M$ (microsoft).
Ciao Beppe, sei l'unico che ci tiene in allerta e ci tiene informati di tutto. A quando uno steaming-spettacolo magari con Vlc???
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 11:58Una cosa ancora per finire caro Beppe,
una domanda: chi lavora gratis?
esiste chi lavora gratis?
se qualcuno lavora gratis vuol dire che non mangia, non si veste, non manda bimbi a scuola ecc. ecc.
Da tempo riattacco bruscamente il telefono a quelli che telefonandomi mi dicono che hanno qualcosa da regalarmi!!
Beppe, scusami ma a malincuore ti devo dire che, alle tue argomentazioni sul sistema GRATUITO LINUX " devo fare la stessa cosa cioè buttare giù la comunicazione perchè sicuramente falsa!
Non voglio pensare che hai degli interessi a tal senso però sono pure convinto che NON SEI UN INGENUO, quindi spiega bene tutto chiaramente e dopo forse potremo capire!
Onofri Federico
28 ottobre 2006 alle ore 12:20In estrema sintesi:
Linux e tutti i programmi utilizabili in esso (tra cui un quasi completo sostituto di Office) è completamente, assolutamente, indiscutibilmente GRATIS.
E' possibile perchè chiunque sia in grado, può apportare modifiche o scrivere software per migliorarlo, e chi lo fa, lo fa per passione. Esistono aziende specializzate che possono vendere il loro "pacchetto" di modifiche, ma chi lo acquista potrà copiarlo ad un amico senza infrangere nessuna legge. Chi lo ha acquistato avrà diritto all'assistenza fornita dall'azienda, gli altri ovviamente no.
L'unico ostacolo alla sua diffusione è la sua complessità. Non che sia impossibile, direi che le funzioni quotidiane sono di difficoltà paragonabile a Windows, ma in effetti non si ha la sensazione di venire guidati in ogni passo... invece si sà, all'italiano piace essere accompagnato, anche se alla fine glielo mettono nel c...
Comunque, se vuoi approfondire, prova a cominciare da qui: http://www.linux.it/
Roberto Campagnolo
28 ottobre 2006 alle ore 13:19Invece di buttare giù... prova a tirarti un po su provando.
Esistono alternative totali a Microsoft. Non ci credete, andate a visitare questo sito http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=kubuntu
Scaricate e masterizzate la iso del CD che è comlpetamente gratuita. Mette il CD nel vostro PC con Windows, riaccendete il computer e "magia" vi troverete qualcosa di diverso da Windows ma altrettanto facile da usare.
Avete appena installato una versione live (non viene installata nel Disco Fisso) di Linux Kubuntù. Provatela e poi decidete se installarla.
Se la istallate su HD assisterete ad una cosa fantastica, dopo che il sistema operativo è diventato residente sul vostro PC (un solo CD) questo si collegherà alla rete internet e automaticamente scaricherà e vi renderà disponibile tutto il software applicativo che vi serve. Tutto gratis e automatico. Non sono un tecnico informatico ma un normale utilizzatore di PC. Nel passare da Windows a Linux non ho avuto meno difficoltà di quelle che ho avuto nel passare da WIN_98 a WIN_XP
Io uso Linux da ormai 3 anni, non tornerò più indietro. Bye bye Bill!!!
antonino bassi
28 ottobre 2006 alle ore 12:02adottiamo beppe grillo facciamolo diventare un nostro dipendente, così invece di predicare vedremo ciò che sarà capace di fare....
roberto bisillisi
28 ottobre 2006 alle ore 12:12Ciao, ho cercato con google e trovo interessante un articolo,parla della distribuzione SuSE. Questo è il link http://www.webusabile.it/archivio/2001/3/30.aspx
Ho notato molti siti che parlano di screenreader, naturalmente con Linux.
Marco M
28 ottobre 2006 alle ore 12:13Quoto Elia Profeta e quanti ancora la pensano come lui:
"...senza parlare di ragioni tecniche, senza citare interessi multinazioni posso affermare con discreta certezza che: LINUS avrà il suo successo quando sarà veramente competitore di WINDOWS!!"
perché essere un branco di pecore e utilizzare lo 0,1% delle nostre capacità cerebrali quando potremmo arrivare al 33-34% classico? è vero che un clic semplifica la vita però è anche vero che il cervello si atrofizza riducendoci a poter fare solo quello che LORO vogliono farci fare!!! Ricordo i cosiddetti DRM, il progetto PALLADIUM e quant'altro, prima di parlare DOCUMENTATEVI perché oggi come oggi esistono migliaia di BLOG e SITI che supportano l'utente finale nell'utilizzo del pinguino in tutte le sue forme perciò basta cercare!!!
E' finita l'era del dipendente che scrive sul curriculum alla voce "Conoscenze informatiche" pacchetto OFFICE e WINDOWS, se non sei capace di scrivere una lettera con WORD beh allora sei una capra e WINDOWS gira da solo e non ha bisogno di essere controllato anzi è lui che controlla noi o permette di farci controllare, basti pensare alle numerose release di aggiornamenti che fanno diventare un macigno un sistema operativo già di per sé pesante!!! Non menzioniamo poiil nuovo nato in arrivo di nome VISTA, bellissimi effetti 3D che si possono ottenere con il pinguino già da tempo con il window manager KDE ( www.kde.org ) peraltro compreso in quasi tutta la totalità delle distribuzioni e non serve di certo un DUAL CORE ed 1GByte di RAM per farlo girare ma anche macchine più datate. Allora il problema qual'è? Di trovare scritto Amarok al posto di Windows Media Player? Se vi piace di più fate pure ma il problema rimane e tra un po' potrete pure dire addio alla vostra PRIVACY per tutelare i DIRITTI D'AUTORE e non servirà di certo un hacker per fare ciò ma semplici tool (programmi) appositamente configurati.
La libertà assoluta non esiste ma scegliamo perlomeno il modo di come essere CARCERATI!
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 14:02Caro Marco, tu hai esattamente confermato la parte finale del mio concetto cioè: quando tutti o la maggioranza la penseranno come te, LINUX avrà successo !!
Purtroppo è così ed è inutile girarci attorno !!
Fabiola Ceccato
28 ottobre 2006 alle ore 12:17Penso che molte persona qui non abbiano neppure lontanamente presente cos'è l'open source.
Fate un giro se vi va al http://allegromaiale.altervista.org/distribuzioni.htm
E magari prima di giudicare, come spesso accade, provate...
PS: GRANDE GRILLO!!! COME SEMPRE!!!
Rota Sacha
28 ottobre 2006 alle ore 13:21Dal tuo sito:
Linux 2-2 windows
Ai rigori vince linux perkè gratis....
mai pagato windows dal primo 93 all'ultimo xp
però non ritengo vincitore comunque linux, troppo complicato l'uso e l'installazione sia di software che di hardware, troppo cervellotico, io son pigro ed il dipendente comunale lo è più di me, immagino i disastri e le paralisi negli uffici a causa di un OS da imparare e le spese in consulenze, perciò anche se a malicuore, viva win! Sigh!!
Andrea B.
10 gennaio 2007 alle ore 21:36Già... credo anch'io che siano in pochi ad aver capito cosa sia l'Open Source. Sopratutto leggendo i commenti di chi, ingenuamente o in malafede, vuol dare l'idea che Open Source sia sinonimo di "GRATIS". L'Open Source nasce per scopi ben più elevati.
Se avete voglia di documentarvi:
http://www.gnu.org/
Sono del partito: "Prima di parlare... devo capire di COSA voglio parlare".
Andrea
alessandro bonani
28 ottobre 2006 alle ore 12:20... questo post mi rende un pò perplesso. Caro Beppe, non è così facile fare quelloceh tu proponi. Tu lo sai quanto è stato ed è difficle per un impegato passare dal compilare i registri cartecei al computer? Io lo so .. perchè ci laovro e ti posso assicurare che per più della metà dei dipendenti comunali è un vero trauma: secondo te è possibile in un batter d'occhio farli passare a linux (che io personalmente ADORO) che è tutto fuorchè semplice da usare? Credo dovresti essere più realista in questi frangenti, e non fare sparare estremamente poco realistiche. ... comunque di software opensource nei comuni ce n'è e non poco .. anche se molti windows fatto da padrone sui pc degli utenti. ...informati meglio... penso chemi darai ragione.
matteo castioni
28 ottobre 2006 alle ore 13:05Ma scasa, se in norvegia la hano fatto noi siamo più imbecilli? Anche nelle scuole bignerebbe insegnare hai bambini ad usare software libero. In questo modo poi da grandi non avranno problemi!
Roberto Bandini
28 ottobre 2006 alle ore 12:26Usare Linux o altro software open source fa risparmiare se lo sai usare, se non lo sai usare a meno che non trovi un babbo natale esperto che ti insegni gratuitamente, cioè lavori gratuitamente in fin dei conti, ti tocca pagare qualcuno per imparare e siamo alle solite se non forse peggio.
Non è proprio forse così semplice.
Giovanna Garritano
28 ottobre 2006 alle ore 12:47esistono delle versioni di linux estremamente user-friendly esattamente come winzoz con le uniche differenze che: non devi installare l'antivirus e non costano niente!
roberto bisillisi
28 ottobre 2006 alle ore 12:27dimenticavo di dire di lasciare le società e chiedere al vero open source ,in pratica hai programmatori. E nel mondo Linux ci sono.
Marco M
28 ottobre 2006 alle ore 12:28Se volete documentarvi un po' allora su questo sito ci sono un po' di link che potrebbero servire a documentarvi
http://wizardlinuxteam.altervista.org/portale/index.php?mod=05_Links
Il Wizard Linux Team è un gruppetto di giovani che a "TEMPO VERAMENTE PERSO" (perché intraprendono altre professioni) trattano del pinguino.
Cari miei, come tutti gli ideali anche da qui qualcuno trarrà profitto ma per ora è il caso di SMANTELLARE LE LOBBY CHE MONOPOLIZZANO IL MERCATO e dare a tutti la possibilità di potersi aggiornare, istruire e conoscere il mondo non solo a quelli che possiedono i soldi per comprarsi una licenza software.
Caro sig.Grillo, siamo in tanti a volerla in azione, forse è finito il tempo di fare solo parole perciò visto che al governo possono andare TUTTI fondiamo un partito APOLITICO che vada a favore del cittadino anziché a sfavore. Perché non lo fa? Ha già avuto consensi nel suo blog...
Marco Sitzia
28 ottobre 2006 alle ore 12:30NOOOOO io lavore nel settore, e se tutti passassero a Linux, sarebbe un casino!
Ti immagini gente che non prende più virus, che non sà cosa siano i trojan che con un processore da 2Ghz ci fà girare quello che con Microzozz gira su 3?
Gente che cambierebbe PC e componenti una volta ogni 10 anni???
E poi, il sig. Gatez.....
... come farà a fare beneficenza?
Pietro C.
28 ottobre 2006 alle ore 12:31Grande idea..
anche le aziende private si muovono verso il pinguino. potrebbe essere un pò difficile all'inizio ma così sì eviterà di pagare milioni di euro per software proprietari.
nicholas wolfwood
28 ottobre 2006 alle ore 12:32ciao Beppe, sono già un pò di anni che lavoro nel settore e posso dirti che so cosa significa avere a che fare con linux e sw open.
La mia impressione è che sia una cosa MERAVIGLIOSA e incredibile, una delle poche rivoluzioni "pacifiche" che stanno realmente funzionando.
Una cosa solo volevo specificare; per quanto riguarda pubbliche amministrazioni e scuole il passo non è certamente semplice ma dal mio punto di vista è fattibile.
Nessuno vieta a linux e windows di coesistere negli stessi ambienti.
il primo passo potrebbe essere ad esempio il non acquistare più Microsoft Office per preferire OpenOffice (www.openoffice.org) ed usare linux sui server invece che "windows server" (il quale ha dei costi incredibili di licenza e limitazioni applicative non indifferenti) postgresql invece di SQLserver (con altrettanti costi).
il tutto rimarrebbe completamente trasparente all'utente finale (gli impiegati o gli studenti) che continuerebbero a lavorare come hanno sempre fatto con l'unica differenza che si risparmierebbero un bel po di soldini, magari per acquistare nuovi pc o altro!
La questione comunque rimane sempre la stessa: bisogna "svegliarsi" e pensare alle alternative, studiare un pò, aggiornarsi e mettersi in discussione, investire sulle nuove tecnologie, collaborare tutti assieme scambiandoci informazioni poi il resto verrà da se!
e sarro
28 ottobre 2006 alle ore 12:46ABRUZZO-CHIETI
ACQUA & AFFARI / 2ª parte
storia di dollari, d'investimenti su piazze estere e di sogni ad occhi aperti
A che punto della storia c'eravamo lasciati nel numero precedente? Ci siamo fermati ai dubbi e ai tanti perché dell'intricata vicenda dell'operazione d'investimento sul mercato privilegiato londinese, decisa, nel 1999, dal Consiglio d'Amministrazione del Consorzio Comprensoriale del Chietino per la Gestione delle Opere Acquedottistiche, con sede a Lanciano. Tanti, troppi punti interrogativi accompagnano ancora le decisioni che furono assunte da quel CdA, in carica dal gennaio 1996 all'agosto 2000, quando l'ente fu commissariato per le dimissioni dei suoi membri. Ad alcuni punti di domanda sarà possibile dare una risposta attraverso le carte (il processo conta 5000 pagine!), altri, forse, resteranno dove sono, sospesi, in attesa che la magistratura termini di compiere il suo percorso e dia risposte esaustive. E chissà che non ci troveremo di fronte a delle sorprese. L'investimento sicuro, senza rischi e ad alto rendimento che tramite intermediazioni specialistiche si sarebbe dovuto effettuare a Londra, finisce dunque in una bolla di sapone. I 2,5 milioni di dollari statunitensi, messi a disposizione dal Consorzio e necessari per avviare l'operazione d'investimento sul mercato privilegiato, sotto il controllo della Federal Reserve e del Dipartimento di Stato americano, svaniscono nel nulla. Circa 5 miliardi delle vecchie lire dei quali si perdono le tracce, soldi pubblici, come abbiamo ricostruito nel numero scorso del nostro mensile, stornati dall'apposito fondo di riserva, costituito negli anni, per fronteggiare la probabile rivendicazione della società idroelettrica ACEA, di Roma, che tuttora gestisce il bacino lacustre di Bomba. Nelle intenzioni, sarebbero dovuti diventare 50 milioni di dollari, da riutilizzare per investimenti sullo stesso mercato, procedendo a "un blocco fondi" grazie al quale il Consorzio, per 60 giorni,
Ernesto sud
28 ottobre 2006 alle ore 12:49I modi per eliminare gli sprechi ci sono, ma forse qualcuno non se ne vuole accorgere... Grandissimo Beppe. P.S. c'è un modo per dare piu concretezza a tutte le tue proposte?
Roberto C
28 ottobre 2006 alle ore 13:03Beppe, un tantino ci stiamo rompendo i c..j.ni! E sempre questi post su scandali italiani e quant'altro. Li constatiamo siamo d'accordo. Si riscatena la discussione. Che c...o si può fare, oltre a farlo inter nos sul Blog ? Quindi anche tu, e vero che sei solo un comico irriverente. Ma si potrebbe anche tentare di uscire fare qualcosa di effettiva controinformazione. Visibile, riconoscibile, quantificabile, misurabile. Se rimaniamo solo sul Blog a parlarci: siamo sempre noi, catalogati, previsti. Chini sulla tastiera del PC. Che male facciamo ? Ci intendiamo abbastanza di Internet! Però, se il nostro modo di esprimerci, deve limitarsi solo a questo... è meglio che ci spariamo. Lo vuoi capire o no ? Credo che bisogna avere una migliore visibilità, in un democratico dissenso. Se continua così, chiederò che sia cancellata la mia iscrizione al tuo sito. Tanto, in finale, quando uno riceve in automatico, su email blogbeppegrillo.it, pensa: "Eccotelo... Adesso chissà che ha scoperto. Ci sarà un'altra novità, curiosità, riflessione, su questo Paese". Ti ringrazio cmnq per questo tuo tentativo. Ma lo "Svegliatevi" vedo che non va troppo a buon fine. Serve in finale a tenecce boni e far finta che c'abbiamo una valvola di sfogo.
Roberto C
28 ottobre 2006 alle ore 13:00Beppe, un tantino ci stiamo rompendo i c..j.ni! E sempre questi post su scandali italiani e quant'altro. Li constatiamo siamo d'accordo. Si riscatena la discussione. Che c...o si può fare, oltre a farlo inter nos sul Blog ? Quindi anche tu, e vero che sei solo un comico irriverente. Ma si potrebbe anche tentare di uscire fare qualcosa di effettiva controinformazione. Visibile, riconoscibile, quantificabile, misurabile. Se rimaniamo solo sul Blog a parlarci: siamo sempre noi, catalogati, previsti. Chini sulla tastiera del PC. Che male facciamo ? Ci intendiamo abbastanza di Internet! Però, se il nostro modo di esprimerci, deve limitarsi solo a questo... è meglio che ci spariamo. Lo vuoi capire o no ? Credo che bisogna avere una migliore visibilità, in un democratico dissenso. Se continua così, chiederò che sia cancellata la mia iscrizione al tuo sito. Tanto, in finale, quando uno riceve in automatico, su email blogbeppegrillo.it, pensa: "Eccotelo... Adesso chissà che ha scoperto. Ci sarà un'altra novità, curiosità, riflessione, su questo Paese". Ti ringrazio cmnq per questo tuo tentativo. Ma lo "Svegliatevi" vedo che non va troppo a buon fine. Serve in finale a tenecce boni e far finta che c'abbiamo una valvola di sfogo.
elena poidomani
28 ottobre 2006 alle ore 15:04Rispondo a Roberto C.
ho riflettuto per un attimo sul tuo commento, ma credo che Beppe da molti anni stia cercando di uscire e fare qualcosa di effettiva controinformazione attraverso i suoi spettacoli e questo blog. Ma tu stai facendo qualcosa per rendere tutto ciò più visibile e quantificabile?
Questo è solo uno strumento da cui partire e direi un ottimo punto di partenza per poi lavorare ognuno nel proprio ambiente quotidiano, non ti pare?
elena
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 13:00Ricapitoliamo:
1) i costi di adozione del software non si fermano alla sola licenza. Se chi avesse scritto il post per Beppe fosse un pochino più addentro all'informatica, forse conoscerebbe più di uno studio che dimostra quale sia la difficoltà di quantificare economicamente in maniera certa un progetto software. Non lo dico io, ma intere organizzazioni governative USA e centri di ricerca che hanno studiato l'aspetto economico anche delle commesse militari (quelle che la fanno da padrona negli USA, per capirci).
2) nessuno può affermare che un OS è meglio di un altro senza prima avere giudicato il contesto in cui vuole installarlo. Alla breve, PRIMA si capiscono le esigenze, POI si studia la soluzione.
3) tecnologicamente, non mi potete dire che linux è più avati di WindowsNT e derivati successivi. Lo scheduler di linux è passato al pre-empitive poco meno di 2 o 3 anni fa. NT lo è da più di 12 anni. Inoltre, provate a cercare il driver di una scheda 802.11g su USB2 per linux. Scoprirete che non esiste per tutti i chipset disponibili, anche perchè nessuno a voglia di svilupparlo. Soluzione? Adottare un accrocchio che consente di usare i driver per windows!!!!!
4) non è un problema di mentalità od aggiornamento. Personalmente mi muovo quotidianamente su famiglie diverse di OS (AS400, Windows, IOS, AIX, Linux) e ne conosco altrettanto (VMS, OSX ... potrei allungare a dismisura). Se sai fare il tuo mestiere, nessun OS è una piattaforma invalicabile ed incomprensibile.
5) il vero difetto di Microsoft è di avere fatto nascere una generazione di presunti sistemisti, uno più ignorante dell'altro. Prova ne siano affermazioni del tipo: windows va reinstallato ogni tanto. Ho sistemi Windows che sono in piedi da 12 anni e non sono mai stati reinstallati.
6) Linux è più sicuro. Vale quanto scritto sopra. Un sistemista unix è più abituato a lavorare bene, tutto qui. Da 17 anni lavoro (anche) su windows e non ho mai subito danni da virus e/o hacker.
Sacha Rota
28 ottobre 2006 alle ore 13:09Perfettamente d'accordo con te su tutti i fronti,io pure uso Windows da molti anni, non ho mai reinstallato ne ho avuto problemi di virus o quant'altro, cribbio, basta un minimo di informazione e di tutela....
Maurizio Lombardi
28 ottobre 2006 alle ore 13:29>Lo scheduler di linux è passato al
>pre-empitive poco meno di 2 o 3 anni fa.
>NT lo è da più di 12 anni.
Lo scheduler utilizzato sui sistemi windows moderni è sviluppato in linux ed etichettato come "adatto a grandi sistemi di calcolo", percui non è che sia proprio una gran cosa.
Inoltre le prestazioni non arrivano dallo scheduler di per sè (non lo dico io ma Andrew Tanenbaum), le cose veramente importanti sono la gestione dell'I/O e il file system. Per quanto riguarda i file system disponibili su windows (FAT e NTFS) sono decisamente peggiori di quelli adottati da Linux (per esempio ReiserFS, Reiser4 e XFS) come testimonia lo stesso Hans Reiser su www.namesys.com
[NTFS]
"Inside the Windows NT File System" the book is written by Helen Custer, NTFS is architected by Tom Miller with contributions by Gary Kimura, Brian Andrew, and David Goebel, Microsoft Press, 1994, an easy to read little book, they fundamentally disagree with me on adding serialization of I/O not requested by the application programmer, and I note that the performance penalty they pay for their decision is high, especially compared with ext2fs. Their FS design is perhaps optimal for floppies and other hardware eject media beyond OS control. A less serialized higher performance log structured architecture is described in [Rosenblum and Ousterhout]. That said, Microsoft is to be commended for recognizing the importance of attempting to optimize for small files, and leading the OS designer effort to integrate small objects into the file name space. This book is notable for not referencing the work of persons not working for Microsoft, or providing any form of proper attribution to previous authors such as [Rosenblum and Ousterhout]. Though perhaps they really didn't read any of the literature and it explains why theirs is the worst performing filesystem in the industry....
Ovvero NTFS è il peggior file system sul mercato...
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 13:52ehm, scusa ... la citazione NTFS è un copia/incolla da sito di raiser. Bella la data di stampa del libro MS (1994) comparato con la data di raiserF4 nettamente più recente; pare la classica furbata del tipo "comparo le prestazioni del 1994 con quelle del 2005". Mi sembra un esempio perfetto di disonestà intellettuale.
Quanto al testo ACM, perdona la mia ignoranza, andrò a leggermelo sulla digital library della ACM o della IEEE.
Quella poi del pre-empitive sviluppato in linux, me la spieghi per favore?
Sacha Rota
28 ottobre 2006 alle ore 13:04Adesso vediamo questo governo che si è sempre riempito la bocca con accessi free alla rete e software liberi per tutti cosa combina in tal materia.....sarà in grado di fronteggiare gli interessi forti delle lobby dell'informatica e della telefonia oppure si calerà le braghe come ha fatto col decreto bersani davanti ai tassinari ladri e disonesti che fan mercimonio delle loro licenze?
India Stefano
28 ottobre 2006 alle ore 13:11ma la cosa che blocca l'opensource è l'ignoranza....ovvero....
per molti PC=Windows....
purtroppo non siamo in molti ad usare linuxe altri OS open source....(consiglio molto Linux UBUNTU...molto semplice..+ veloce e + stabile di WIN...e nioente riformattazioni una volta all'anno)
comunque sia non credo che diminuerebbero le tasse se installassero son open source...
si mangerebbero tutti i soldi lo stesso...se non una cifra superiore...
purtroppo questa gente c'è...
e TUTTI LO SANNO...ma non fanno niente...
e molti sanno anche chi sono...ma purtroppo nessuno si fa avanti...perchè si spaventano...
ci vorrebbe un cavaliere "moderno e hi.tec"senza macchia nè paura in questi casi...
India Stefano
28 ottobre 2006 alle ore 13:13ma la cosa che blocca l'opensource è l'ignoranza....ovvero....
per molti PC=Windows....
purtroppo non siamo in molti ad usare linuxe altri OS open source....(consiglio molto Linux UBUNTU...molto semplice..+ veloce e + stabile di WIN...e nioente riformattazioni una volta all'anno)
comunque sia non credo che diminuerebbero le tasse se installassero son open source...
si mangerebbero tutti i soldi lo stesso...se non una cifra superiore...
purtroppo questa gente c'è...
e TUTTI LO SANNO...ma non fanno niente...
e molti sanno anche chi sono...ma purtroppo nessuno si fa avanti...perchè si spaventano...
ci vorrebbe un cavaliere "moderno e hi.tec"senza macchia nè paura in questi casi...
marco masserini
28 ottobre 2006 alle ore 13:14...Il problema è che i nostri dipendenti non sanno nemmeno usarlo il PC! Siamo messi male davvero... il guaio è la nostra rassegnazione!
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 13:22Non pensare che in USA stiano meglio.
Esiste un rapporto governativo che dimostra come enti tipo FBI hanno un grado di adozione delle nuove tecnologie da brivido.
Interi uffici con PC incellofanati. Agenti che usano ancora la macchina da scrivere o, al massimo, wordstar3 su dos.
Per ultimo, il Virtual Case File system dell' FBI è naufragato ad aprile dell'anno scorso dopo essersi mangiato 170 milioni di dollari.
Certe cose esistono solo nei film, se non lo avete ancora capito.
Pirro Venanzoni
28 ottobre 2006 alle ore 13:14Mi fa piacere che si cominci a parlare di GNU/Linux e softaware opensource anche qui, spero che le P.A. italiane riconoscano che attraverso questi software potranno risparmiare soldi ma anche tempo e guadagnarne in sicurezza e da non sottovalutare il pensiero che si trova dietro a questo movimento. L'Umbri è stat la prima regione in Italia a cominciare il cammino verso l'adozione del pinguino.
Visitate il sito del Linux User Group di Perugia:
http://www.perugiagnulug.org/portal/
Omar Gerosa
28 ottobre 2006 alle ore 13:24Siete d'accordo con me? Allora vediamo.
1- Le aziende spendono un sacco di soldi per utilizzare gestionali, i quali per il 90% dei casi non funzionano su Linux.
2- Spendere i soldi per un'azienda vuol dire anche alzare i costi deducibili, al fine di abbassare l'utile senza spenderlo tutto in tasse.
3- Quanto costano per un'azienda le competenze di un esperto informatico per Linux e per Windows? I tecnici Linux si fanno pagare assai di più!!
Allora datemi una buona ragione per passare da Windows a Linux. Perchè è gratis? A me viste le illustrazioni di prima non pare proprio gratis!!! Ricordatevi che chi più spende me no spende.
Maurizio Lombardi
28 ottobre 2006 alle ore 13:34>1- Le aziende spendono un sacco di soldi
>per utilizzare gestionali,
>i quali per il 90% dei casi
>non funzionano su Linux.
Vero in parte, un'adozione progressiva di Linux porterebbe le aziende a sviluppare software compilabile su differenti piattaforma, Come ad esempio è successo per Google Earth.
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 13:37Ad essere critici:
1) non è vero. Ad esempio, IBM ha rilasciato DB2 per la piattaforma linux. quindi, di fatto, ha aperto a qualsiasi ERP della casa basato sul db in questione. Inoltre, esistono molte soluzioni unix di ottimo livello.
2) nel contesto economico attuale, NESSUN azienda può concedersi sprechi. A meno di voler abbassare le serrande molto velocemente.
3) vero. Ma sono anche qualitativamente MOLTO meglio della media dei certificati Microsoft. Tant'è che negli USA la polemica contro tutte le certificazioni è già partita un paio di anni fa.
Buone ragioni per passare da linux a windows?
Messa così, di fatto nessuna in particolare.
Non ce ne sono.
Queste sono scelte strategiche legate al tipo di approccio che si vuole dare all'informatica aziendale. Ed i cambiamenti NON sono mai a costo zero. Ne prima. Ne dopo. Basta saperlo.
raf giov
28 ottobre 2006 alle ore 13:35purtroppo nella maggior parte degli uffici pubblici si usano programmi banalissimi che tra l'altro sarebbero molto più stabili se si usasse linux. in molti dipartimenti ormai si usa solo linux. sono convinto che chi è contro questo post, e ce ne sono tanti, sono tutti quei mediocri utilizzatori di pc che a malapena sanno accendere un pc. sveglia....
Davide Mazza
28 ottobre 2006 alle ore 13:58Sono ingengere del software all'Italtel (quindi credo di saperlo usare il computer, come d'altra parte tutti i miei colleghi che lavorano l' 80% del tempo con Windows) e nonostante ciò non sono d'accordo con questo post.
Perchè windows si paga, è vero, ma è molto più facile da usare per le operazioni più comuni (scrivere una lettera, fare un grafico, gestire le cartelle)...
Quindi la decisione è semplice: se si è disposti a pagare di meno, ma far perdere più tempo agli impiegati si può passare benissimo a Linux in tutti gli uffici pubblici. Se si ritiene che gli impiegati non debbano perdere tempo per imparare a lavorare sotto Linux, si tiene Windows.
Per piacere, già son lenti gli uffici pubblici, volete pure fargli scrivere i documenti magari con l'editor VI invece che con Word???
Marcello Anselmi
28 ottobre 2006 alle ore 13:57OT
#################################################
RAGAZZI!
ECCO IL SECONDO SERVIZIO DELLE IENE SUI NOSTRI DIPENDENTI IGNORANTI!
#################################################
CLICCA SUL MIO NOME PER IL VIDEO.
Christian Giangrande
28 ottobre 2006 alle ore 14:04Non penso che il pinguino sia ancora pronto per sostituire Windows.
MS Windows è molto più intuitivo , più semplice l'applicativo Office ormai è universale le versioni openSource danno sempre qualche incompatibilità e comunque non sono mai come l'originale.
Si spenderebbe troppo tempo per studiare e configurare Unix, meglio il windows, per adesso...secondo me...
Saluti
Filippo Meinardi
28 ottobre 2006 alle ore 14:06Io in azienda ho su un Windows server 2000 Standard Edition ho sviluppato un sito interno
utilizzando
IIS 5. (E' incluso con windows)
Installando:
DotNet FrameWork 2.0. [Gratis]
SQLServer 2005 Express Edition. [Gratis]
e con
Visual Web Developer 2005 Express. [Gratis]
Con Report Viewer genero online report esportabili in PDF o Excel. [Gratis]
Controlli Web aggiuntivi li creo con
Visual C# Express. [Gratis]
Con tutto questo riesco ad eliminare un po' alla volta l'uso di access e la necessità di fare analisi con fogli di excel.
P.S.
Per quello che devono scrivere le P.A. è sufficiente Wordpad. Il futuro della P.A. sono i servizi online; meno burocrazia e meno impiegati.
Filippo Meinardi
28 ottobre 2006 alle ore 14:08Mi sono dimenticato di dire che tutti i prodotti Gratis elencati li scaricate dal sito della Microsoft.
Davide Mazza
28 ottobre 2006 alle ore 14:06Sono ingegnere del software all'Italtel, e uso windows l'80% del tempo come tutti i miei colleghi.
La questione non si pone, Windows è più semplice e tutti lo sanno usare. Anche se costa di più, nessuno vuole che gli impiegati perdano tempo per imparare ad usare Linux.
Già son lenti gli uffici pubblici, volete pure che perdano tempo per imparare a scrivere le lettere con Linux?
Maioli Giacomo Luca
28 ottobre 2006 alle ore 14:07La verità è che la situazione italiana impedisce una introduzione completa del software opensource. Pensate a quanti impiegati del comune servono (anche solo per contare i tombini) e a quanti ne servirebbero per gestire un server unix/linux (esistono infatti opensolaris e freebsd, netbsd e altri) dato che due spesso non riescono a fare andare la slot machine (io winserver lo chiamo così).
L'introduzione di Windows NT4 segnò la fine (più che altro vinse una battaglia :-D) dei server unix proprio perchè qualsiasi catarro di periferia poteva mettere in piedi un server, non chiedetemi quanto sicuro, perchè si sa che alla fine poi è una questione di costi.
Il software è si gratuito, ma bisogna fare attenzione al costo di gestione che si impenna (non voglio esagerare, come fece lo yankee group, ma per la gente normale, per la scorsa generazione è già difficile passare a openoffice), ma dato che paghiamo svariate migliaia di euro ai parlamentari per remare controcorrente, quanto pensate che possano costare centinaia (migliaia) di system administrators coi controca***?
Il reset dovrebbe cominciare dalle scuole e dalle università, il covo in cui microsoft e altre società internazionali di software effettuano l'imprinting. Nelle scuole c'è (dovrebbe esserci) già chi è in grado di istruire generazioni di giovani tecnologicamente intelligenti e invece viene prodotta la falsa credenza che il virus è un male incurabile (curioso che su unix di norma gli antivirus vengono messi per non infettare windows), che la risposta veloce e indolore a tutto è windows. Partire dalle scuole significa garantire agli studenti gli strumenti professionali e gratuiti di modo da poter permettere di fare le giuste valutazioni. Anche se comunque sono convinto che messe da parte le ideologie, siano pochi i campi in cui linux/unix si possa inserire in maniera indolore. E tra questi non c'è l'amministrazione pubblica italiana.
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 14:13Se conoscessi il meccanismo di nomina dei docenti universitari italiani, non chiederesti d'iniziare dalla scuola. Non prima di aver fatto reset sull'intero corpo docente.
Appropò ... Beppe e di questo bellissimo argomento, le nomine universitarie, perché nessuno ne parla mai?
Prova ad informarti, che così capisci a chi siamo in mano.
Elia Profeta
28 ottobre 2006 alle ore 14:14Rispondo a Roberto Campagnolo:
Volevi forse convincermi di usare LINUX? non è neccessario!! Come ogni persona che è curiosa io provo continuamente tutto. Se tu però mi vuoi convincere a buttare windows per linux, credo commetti una contraddizione! Se il tuo è un amore sviscerato per questo sistema devi lasciare, chi ne ama un'altro ,la scelta! Come già ho detto ma lo ripeto, sembra che in Italia ci sia solo un branco di ignoranti a gestire la nostra amministrazione oppure un branco di ladri. Se questo non è populismo ditemi voi cos'è! Se invece vuoi convincermi a risparmiare non ti resta che elencarmi i vantaggi che ne avrò naturalmente citando completamente pure gli svantaggi! Rimane chiaro comunque , al di sopra di ogni ragionevole dubbio, che se il sistema LINUX avesse solo dei vantaggi in ogni campo d'uso, avrebbe già sbaragliato windows da tempo !!
Davide Mazza
28 ottobre 2006 alle ore 14:17Scusate ma se la gente preferisce usare Windows perchè dovete obbligarli a fare diversamente?
Guardate che non c'è nessuna congiura, se si tratta di fare sviluppo software avanzato (es. software Real Time, server di rete dedicati) si usa senza alcun dubbio Linux: e nessuno lo impedisce!!!!
Ma se per l'uso quotidiano la gente preferisce Windows, perchè evidenemente sotto quell'aspetto è un software migliore perchè più semplice, io non vedo nessuna congiura.
Che poi costi meno può darsi, ma rende il lavoro degli impiegati negli uffici pubblici più efficiente?
Saluti
Antonello Mangone
28 ottobre 2006 alle ore 14:34Carissimo Davide Mazza, se una persona preferisce Windows è perché non ha provato Linux che è user friendly come Windows, ma in più ti offre tutto quello che ti offre Windows e molto di più a costo zero con l'utleriore vantaggio di avere un sistema operativo valido come e più di Windows ... e ti ripeto per l'ennesima volta A COSTO ZERO.
Fammi tutti i paragoni che vuoi io e il pinguino non temiamo confronti ... e ricordati l'alfabetizzazione è la crescita della società !!!
Grazie Beppe ... sei sempre il migliore
Paola Villa
28 ottobre 2006 alle ore 14:29Those who do not understand Unix are condemned to reinvent it, poorly.
Andrea Onori
28 ottobre 2006 alle ore 14:35Secondo me l'unico problema dei programmi open source è quello relativo ad un'eventuale assistenza tecnica.
Nel caso di un sistema a pagamento, bene o male, nel caso di un mal funzionamento uno sa a chi rivolgersi e se necessario incazzarsi. Nel caso di un sistema open, credo che il discorsi sia un pò diverso, ovvero, a chi ci si rivolge?
Certo non nego che sarebbe fantastico adottare sistemi che permettono di risparmiare del denaro che potrebbe essere impiegato per fini più nobili.
Ciao a tutti
Maurizio Tagliati
28 ottobre 2006 alle ore 14:41L' open source sia come programmi che come sistemi operativi vanta una vastissima comunità alla quale fare riferimento, molti forum, ed anche i siti ufficiali dei vari softwere. Un ottimo esempio: Openoffoce (http://it.openoffice.org/), provare per credere.
Mario Bottaro
28 ottobre 2006 alle ore 14:53Credo che la cosa sia ingestibile. Avete mai pensato come si fa un up-grade o un'integrazione di 50000 o 100000 utenti (questi sono i numeri quando si parla di grandi enti) con un open source che varia senza controllo da parte di nessuno? Si può anche fare ma l'ente che adotta questa politica dovrà dodarsi di un gruppo di programmatori analisti che costano molto di più. Lasciamo a fare ad ognuno il proprio lavoro e non lamentiamoci che costa, ma piuttosto che non abbiamo avuto degli imprenditori di fare altrettanto. Ma vogliamo veramente risanare il nostro paese?
Questo potrebbe essere l'inizio di un programma
Cerco un PARTITO:
Per ridurre al 50% i deputati e senatori!
Per limitare a due legislature la partecipazione degli eletti alla Camera, al Senato, alle Regioni, ai Comuni!
Per toglierci i costosi ed inutili consigli Provinciali!
Di creare un ricambio continuo sia di dipendenti pubblici che privati potendo licenziare almeno il 10% dei dipendenti in base alla valutazione qualitative delle loro direzioni con un semplice compenso aggiuntivo di un mese per ogni anno d'impiego ( o altro compenso monetario), senza dover incorrere in interminabili ed dispendiose diatribe!
Di non poter accedere al governo del paese (o presidenza) quando si è gia potenti (legge del tipo Blind Trust americano penso vada bene)
Di avere uno sbarramento del 5% per poter accedere in un qualsiasi ente eletto : senato, camera, regioni, (comuni?)
C'è molto di più da fare, per esempio pensare che gli extra-comunitari sono una risorsa non un problema (perché se hanno uno sponsor che gli da un alloggio, non farli diventare subito dei lavoratori autonomi per 12 mesi e poi valutare? Perlomeno sono alla luce del sole e pagherebbero INPS).
Se la pensate come me fate circolare il messaggio forse lo troviamo un partito di destra o di sinistra che sponsorizza queste idee
Mario il costruttore
Marcello Anselmi
28 ottobre 2006 alle ore 14:54OT
#################################################
Ragazzi io non ci capisco più niente con questa storia delle intercettazioni!
Secondo Silvio Berlusconi questa storia delle intercettazioni telefoniche è tutta una bufala!
Voi cosa ne pensate di questo GRANDE BORDELLO?
#################################################
CLICCA SUL MIO NOME ED ENTRA NEL BLOG.
Milena Marini
28 ottobre 2006 alle ore 14:57Per Davide Mazza
NEssuno parla di congiura e ognuno coi suoi soldi può fare quel che vuole, bittarli nel water o darli a Bill Gates... ma coi soldi pubblici, che dovrebbero servire per cose importanti allora no... allora se esiste un sistema operativo gratuito, usato da milioni di persone, usato soprattutto da chi di informatica se ne intende, allora quello deve essere scelto, non altri... immagina solo una cosa: quanto ti costa il tuo WIndows XP? ecco, moltiplica il costo per 5000 e avrai il numero di licenze medio acuistate... ora sommaci il costo dell'assistenza, degli aggiornamenti ecc... vediamo se non ocnviene Linux....
Basta col finto liberismo che alla fine ingrassa le panze dei pochi!
Milena
pino cocconato
28 ottobre 2006 alle ore 15:00l'esperienza personale m'ha dato l'idea che installare un os open source equivalga, in qualche modo, a fare l'impianto a metano al pc.
ciò comporta vantaggi evidenti e innegabili ma, allo stesso tempo, diverse noie non proprio facili da risolvere per i tanti finti esperti che si aggirano nel mondo dell'informatica.
oltre a difficoltà semplici quali trovare un driver adatto alla periferica x o y (che quando acquistiamo sono regolarmente contrassegnate dal loghino "designed for windows")c'è una questione di... diciamo mentalità.
una delle mosse vincenti di microsoft è stata quella di produrre sistemi e software costruiti appositamente per l'utente "mona" (equivalente veneto di stupido, elevato all'ennesima potenza) quello che, tanto per capirci, pigia un bottone e funziona tutto. in un sistema windows è l'os che ti dice cosa fare; in linux glielo devi dire tu: ora bisogna vedere se sai cosa fare/dirgli di fare. ingegnandosi un po' estrapolare un driver per le periferiche x o y non è cosa impossibile, ma viviamo in un mondo di individui (specialmente nelle pubbliche amministrazioni)che fanno pagare la loro esperienza nel settore informatico per saper usare mediocremente il pacchetto office o saper scaricare qualche crackino di giochi di ultima generazione...a chi va di reinventarsi daccapo dopo anni passati da sereno ed esperto utente "mona"?microsoft ha aiutato i pigri, cioè molti di noi: spero non sia troppo tardi per rendercene conto.
Marcello Romani
28 ottobre 2006 alle ore 15:14L'ufficio "open" è già disponibile oggi, senza dover necessariamente migrare a Linux:
Open Office - http://www.openoffice.org - compatibile in lettura e scrittura con i file Microsoft Office
Mozilla Firefox - http://www.mozilla.com - per navigare in internet in sicurezza
Mozilla Thunderbird - http://www.mozilla.com - la posta elettronica senza il pericolo di virus
Questi tre programmi permettono già oggi a tutti gli utenti (Windows, Mac OS X, Linux) di avere tutti gli strumenti che servono in ufficio senza spendere una lira, in tutta sicurezza (informatica).
Per quanto riguarda il discorso "costo zero", è ovvio che passare (ad esempio) da MS Office a Open Office richiede un minimo di formazione del personale, quindi anche se il software è gratuito l'installazione e la migrazione non lo sono.
Però come cittadino italiano preferisco dare soldi ad un consulente informatico della mia città che mi aiuti nella migrazione (contribuendo così all'economia nazionale) piuttosto che pagare licenze ad un'azienda straniera.
Infine, nella Pubblica Amministrazione sarebbe importante adottare 1) formati aperti (come appunto il formato nativo di Open Office, OpenDocument, recentemente divenuto standard ISO) e 2) software a sorgente aperto.
Il punto 1) è importante perché i cittadini (e le PA) dovrebbero poter accedere al contenuto dei documenti da qui a 100 anni, senza la preoccupazione di dover comprare da una ditta privata gli strumenti per farlo.
Il punto 2) è importante perché se non posso studiare (o far studiare) il codice dei programmi che uso, non posso essere sicuro al 100% che i dati dei cittadini vengano trattati come si deve (trasparenza nel trattamento dei dati).
Spero che la proposta di legge fatta a suo tempo dal senatore dei Verdi Fiorello Cortiana abbia finalmente un seguito con questo governo (anche se l'ignoranza informatica cronica dei politici di tutte le razze lascia ben poche speranze).
Simone S.
28 ottobre 2006 alle ore 15:18Sono daccordissimo per l'utilizzo degli applicativi open source nelle amministrazioni pubbliche e aggiungo che nelle scuole nel programmma informato dovrebero essere usati solo applicativi open source.
Sarebbe un notevole risparmio per tutti!
elena poidomani
28 ottobre 2006 alle ore 15:22Cominciano ad eseere diversi i commenti in cui si chiede a Beppe di dare concretezza alle sue iniziative. Ma noi abbiamo qualche proposta?
elena
Manwe Sulimo
28 ottobre 2006 alle ore 15:23Linux è inutilizzabile, troppo complicato e poco efficiente.
Installare un driver è un'impresa epica anche per un esperto. Ci sono sempre conflitti, dipendenze, librerie e superato un problema se ne apre un'altro. E hai voglia di studiare manuali...
Windows è rapido, semplice e funzionale. Anche un cricetto celebroleso sa usare windows.
Quindi prima di tutto le distro Linux devono unirsi in una sola e diventare accessibili alla massa attraverso la semplicità di utilizzo ed il supporto hardware.
Windows è diventato di massa solo dopo il 1995 con l'avvento di Win95 perchè era utilizzabile da tutti dalla prima volta!!!
Io uso Debian da 2 anni (1 anno l'ho passato a studiarlo) sui 3 pc che ho in casa (compreso il portatile) quindi non venitemi a dire che sono un pro-microsoft, perchè sono solo realista.
Michele Artoni
28 ottobre 2006 alle ore 15:42Usa Ubuntu se Debian è troppo complicato
Giulio Cocco
28 ottobre 2006 alle ore 15:42Prova Mandriva! Inoltre come ben saprai usando linux (Debian) la rete abbonda di forum e guide e oramai le nuove distro sono sempre più user friendly...
Windows è si facile, ma bisogna ricordare che se decide che qualcosa non gli va (schermate blu e affini...) ti devi mettere l'anima in pace e in alcuni casi non ti resta che formattare...
anche da questo punto di vista il software Open Source garantisce un sicuro risparmio di tempo...
Gabriele Tassoni
28 ottobre 2006 alle ore 15:49O_O Geniale! Bhe! ti dirò, mio babbo(60 anni) usa Ubuntu nel portatile, gliel'ho installato (anche windows glielo avrei dovuto installare) e non ho dovuto installare nessun driver... non so che gran casini esistano per installare i driver, normalmente a me funzionano e basta, magie del kernel monolitico (ma modulare) anche nei miei vari portatili e computer mai avuto problemi, semplicemente inserivo la scheda e andava... O_O Oh! Magari sono molto fortunato, ma con questa cosa che normalmente le periferiche vanno senza bisogno di configurarle ho convertito più di una persona... certo, se usi hardware di cui non esistono driver (e da mia esperienza, negli ultimi anni, davvero pochi) non puoi farci nulla, ma da bravo linuxista come dici, potevi anche evitarli e usare qualcosa di compatibile (nota bene, dalla mia esperienza devi avere cercato davvero bene qualcosa che per forza non andava! Ho schede DVB, wireless, schede di acquisizione, schede video nvidia e ati e mi vanno tutte, come vedi non mi ci sforzo affatto a evitare hardware particolari, non è difficile scegliere quelli giusti, solo un po' di accortezza nella scelta e se è roba che ti è capitata... bhe! Nelle installazioni che ho fatto in giro mi è capitato solo una scheda madre asus che faceva le bizze in spegniento... ! O_O) Mah! Il mio consiglio è provare altre distro, magari con Ubuntu ti trovi meglio, debian è semplicemente meno orientata al desktop... in un mondo open source, puoi essere libero di scegliere cosa usare, una volta trovato quello che ti calza a pennello... è fatta, magari debian non è per te, provare altre soluzioni tipo ubuntu, PCLOS, fedora o freespire potrebbe aprirti nuove strade!
Antonio Palmieri
28 ottobre 2006 alle ore 16:16Manwe Sulimo ha perfettamente ragione!
versione eseguibili da cd come Kanotix sono accessibili ma usare linux stabilmente come facciamo con XP nn è realistico al momento.
Linux porta innovazione e migliorie enormi unite al risparmio economico ma cmq è un software usabile solo da persone molto esperte.
io ci capisco di pc con win xp mi metto tutto a posto io installo formatto cancello partiziono faccio quello che mi pare agevolmente senza bisogno di nessun tecnico.
con linux è diverso(e moltissimi passi avanti sono stati fatti per renderlo semplice) però con win se ti compri una chiavetta usb, una stampante la prendi la usi mentre con linux magari la stampante non può andare perchè non ci sono drivere...la chiavetta pure....
Il pinguino non è ancora per tutti purtroppo neanche per un utente medio come me che "ci capisce " di computer...come può esserlo per chi ne sa meno di me?
Davide Borsatto
28 ottobre 2006 alle ore 16:29linux è inutilizzabile, troppo complicato e poco efficiente.
Quante fesserie. Intanto sul poco efficiente è completamente assurdo, ma poi non puoi dirmi troppo complicato se usi Debian.. Sarebbe impensabile dare in pasto ad una marea di neofiti una distro come Debian semplicemente perché per loro è roba dell'altro mondo. Ecco perché la tua genialata di unire tutte le distro è una boiata, perché ognuna ha le sue peculiarità, alcune sono più orientate al desktop (Mandriva, Ubuntu, Suse..) e comprendono già una solida base di driver e affini, altre come appunto la tua Debian o ancora peggio Gentoo sono roba da "hardcore linux users". In più con meno requisiti minimi (che poi effettivamente te la cavi sempre con meno..) potresti dare ai politici PC non super nuovi e veloci ed iper costosi. Un mio amico utilizza Xubuntu (con XFCE dalle richieste tecniche minime) su un portatile da era dei flintstones. E va alla grande
Toni Pierdomè
28 ottobre 2006 alle ore 19:49Scusa tanto, ma visto che anch' io uso Debian GNU/Linux da qualche anno ... mi dici quale diavolo di device ti ha fatto combattere così tanto a configurarla ?
No perché a me non è mai capitato nulla di così complicato, anche se devo ammettere che qualche periferica (vedi schede PCMCIA wireless)non ha i moduli nativi di Linux, ma questo non certo per colpa del pinguino, ma dei produttori di hardware ... e comunque in questi casi è sempre possibile utilizzare i driver di windows (vedi ndiswrapper).
Prima di concludere, rispondo al "troppo complicato" ... pensa che editando il file menu di Fluxbox, ho creato un menu personalizzato per una persona di una certa età e digiuna di computer, chiamando i programmi non per nome ma per quello che fanno.
Quindi troviamo : naviga internet,leggi posta, scrivi lettera, fai un disegno, ecc... ecc...
Poi ... ... dopo qualche tempo, questa persona decide che il computer gli piace, quindi ne compra uno nuovo, ma ... con windows preinstallato.
Morale ?
Dopo pochi giorni dall 'acquisto, mi ha telefonato per dirmi : "ti prego, mi puoi mettere Linux anche in questo nuovo ?".
Concludo con il tuo "poco efficiente" ... dicendoti che spero che tu stia scherzando :-)
(__)
(oo)
/------\/
/ | ||
* /\---/\
~~ ~~
...."Have you mooed today?"...
ciao e saluti da Toonik
--------------------------------------------------
Einstein dei poveri
28 ottobre 2006 alle ore 23:43Mi associo a Manwe sulimo.
"Il mio consiglio è provare altre distro, magari con Ubuntu ti trovi meglio, debian è semplicemente meno orientata al desktop... in un mondo open source, puoi essere libero di scegliere cosa usare, una volta trovato quello che ti calza a pennello... è fatta, magari debian non è per te, provare altre soluzioni tipo ubuntu, PCLOS, fedora o freespire potrebbe aprirti nuove strade!"
Morale: Gabriele Tassoni non ha un c...o da fare e tempo da buttare!
"Prova Mandriva! Inoltre come ben saprai usando linux (Debian) la rete abbonda di forum e guide e oramai le nuove distro sono sempre più user friendly...
Windows è si facile, ma bisogna ricordare che se decide che qualcosa non gli va (schermate blu e affini...) ti devi mettere l'anima in pace e in alcuni casi non ti resta che formattare...
anche da questo punto di vista il software Open Source garantisce un sicuro risparmio di tempo..."
Open source purtroppo è tutto tranne risparmio di tempo! Prova ad installare una lex:::k z25 con logo linux su una suse (o similare e le sante pie iniziano a girare) Prova a far funzionare il 3d di una radeon senza che il tuo bel tuxzozz si pianti peggio di winzozz
Io pago volentieri, se risparmio fegato e tempo. Voi che vivete nelle Vostre favelas alla giornata, sbattetevi pure contro il muro di gomma del terziario che gode del vostro tempo perso, e che guadagna su di voi anche così...
Marco Fontana
28 ottobre 2006 alle ore 15:30le scuole dell' alto adige sono già tutte migrate a linux. ci sono alcune difficoltà, ma comunque va.
MARCO SCALA
28 ottobre 2006 alle ore 15:58Grandissimo Beppe! Incomiciamo ad insegnare ai nostri dipendenti la cultura del risparmio!!!
Invece di spendere milioni per le rappresentanze in USA per il Columbus day, vedi la signora Mastella.
Bravo!!!
Antonio Passoni
28 ottobre 2006 alle ore 16:09Secondo me Manwe Sulimo ha ragione.
E' vero che è un software libero ma è anche vero che non è conosciuto e bisogna saperlo usare, oltre che installare e renderlo compatiblile.
Pare anche che le pubbliche amministrazioni che lo abbiano adottato, abbiano anche speso una certa cifra per l'istruzione del personale.
Col tempo si ripaga, è vero.
Credo che il problema stia nel fare una scelta e anche nel far capire a Microsoft che non è bello essere monopolisti.
mike florio
28 ottobre 2006 alle ore 16:14Tu dicevi che il beppegrillo.it l'aveva preso un tizio di napoli e ti eri incazzato dicendo che il tizio voleva 10.000.000 di vecchi lire per venderlo , e non gli l'avresti mai date , e che si poteva tenere il sito , tu non lo avresti mai pagato...... come' che ora hai il sito lo hai pagato oppure gli hai fatto un'offerta che non poteva rifiutare ... dimmi Don Beppe da oggi ti chiamero Padrino.
rispondi oppure .... dormivi , non c'eri , non sai niente ....omerta' Beppe ....OMERTA'
e a noi vendi fumo ... buono ...ma sempre fumo.
Dici via il copyright da tutto , ma nei tuoi dvd c'e' scritto che chi duplica , noleggia , o manipola il contenuto e punibile dalla legge ...Predichi Bene ma Razzoli male ...
www.war2.ch meglio del Viagra
Antonio Palmieri
28 ottobre 2006 alle ore 16:18Manwe Sulimo ha perfettamente ragione!
versione eseguibili da cd come Kanotix sono accessibili ma usare linux stabilmente come facciamo con XP nn è realistico al momento.
Linux porta innovazione e migliorie enormi unite al risparmio economico ma cmq è un software usabile solo da persone molto esperte.
io ci capisco di pc con win xp mi metto tutto a posto io installo formatto cancello partiziono faccio quello che mi pare agevolmente senza bisogno di nessun tecnico.
con linux è diverso(e moltissimi passi avanti sono stati fatti per renderlo semplice) però con win se ti compri una chiavetta usb, una stampante la prendi la usi mentre con linux magari la stampante non può andare perchè non ci sono drivere...la chiavetta pure....
Il pinguino non è ancora per tutti purtroppo neanche per un utente medio come me che "ci capisce " di computer...come può esserlo per chi ne sa meno di me?
Gabriele Tassoni
28 ottobre 2006 alle ore 16:34Ci capisce di computer non vuol dire capirne davvero, se il tuo capirne di computer è semplicemente avere la mente formata su windows, allora non siamo messi bene, è solo una questione di mentalità, guarda, sempre da esperienza personale, ho trovato facilissimo far usare linux a gente che non aveva mai usato windows, partivano sempre senza preconcetti, negli utilizzatori di windows che provano a passare a linux purtroppo c'è sta mentalità fastidiosa del tipo: " Se non sono capace io che sono un bravo utilizzatore di computer, povero quello che non ne sa!" In realtà è proprio il contrario, quelli che partono da zero non hanno la mente fossilizzata su automatismi, l'utente di windows si trova davanti a linux e vuole assolutamente che funzioni allo stesso modo, quando magari ci sono altri modi più funzionali di lavorare.
sergio menegon
28 ottobre 2006 alle ore 17:02Uso linux e windows dal 92.... e posso garantirti che le cose non stanno esattamente così.
Di utenti che usano windows e non sanno amministrarlo è pieno il mondo. Per quelli come te (i cosidetti power-users) invece la questione sta in questi termini:
Da quanti anni usi windows? quante ore al giorno in media? fai la moltiplicazione. Poi comincia a usare linux...e quando l'avrai usato per lo stesso numero di ore ne riparliamo.
Linux è diverso, radicalmente diverso. Quindi se si cerca di fare con linux le stesse cose nello stesso modo lo si troverà difficile. Ma solo se non si ha voglia di ricominciare a imparare.
A parità di ore di utilizzo moltissime delle difficoltà sono appianate, con la (positiva) differenza che l'utente avrà anche imparato qualcosa di utile sulla macchina che usa, da cui deriva un impatto benefico sulla sua consapevolezza.
Per quanto riguarda infine il supporto HW: nella P.A. il problema non si pone... non credo che sia l'impiegato del comune a comperare le stampanti dell'ufficio no? Quelli dei ced saranno pagati per qualcosa...
I problemi legati al porting sono altri, ma ben piu' sottili di questi.
Piuttosto, se permettete, mi pare che su questo bel blog si faccia ancora un po' di confusione sulla differenza tra "opensource" e "gratuito".
Sono due cose molto diverse e confonderle rischia di diventare disinformante.
Tanti saluti e buon lavoro a tutti per la vostra battaglia a favore del software opensource.
Ps: a proposito...le chiavette USB in linux funzionano perfettamente :)
sergio menegon
28 ottobre 2006 alle ore 17:03Uso linux e windows dal 92.... e posso garantirti che le cose non stanno esattamente così.
Di utenti che usano windows e non sanno amministrarlo è pieno il mondo. Per quelli come te (i cosidetti power-users) invece la questione sta in questi termini:
Da quanti anni usi windows? quante ore al giorno in media? fai la moltiplicazione. Poi comincia a usare linux...e quando l'avrai usato per lo stesso numero di ore ne riparliamo.
Linux è diverso, radicalmente diverso. Quindi se si cerca di fare con linux le stesse cose nello stesso modo lo si troverà difficile. Ma solo se non si ha voglia di ricominciare a imparare.
A parità di ore di utilizzo moltissime delle difficoltà sono appianate, con la (positiva) differenza che l'utente avrà anche imparato qualcosa di utile sulla macchina che usa, da cui deriva un impatto benefico sulla sua consapevolezza.
Per quanto riguarda infine il supporto HW: nella P.A. il problema non si pone... non credo che sia l'impiegato del comune a comperare le stampanti dell'ufficio no? Quelli dei ced saranno pagati per qualcosa...
I problemi legati al porting sono altri, ma ben piu' sottili di questi.
Piuttosto, se permettete, mi pare che su questo bel blog si faccia ancora un po' di confusione sulla differenza tra "opensource" e "gratuito".
Sono due cose molto diverse e confonderle rischia di diventare disinformante.
Tanti saluti e buon lavoro a tutti per la vostra battaglia a favore del software opensource.
Ps: a proposito...le chiavette USB in linux funzionano perfettamente :)
luigi p
28 ottobre 2006 alle ore 18:59prova a scaricare ubuntu: è una distribuzione linux semplicissima da usare, completa e con un grande supporto per la maggior parte dell'hw esistente.
inoltre, anche a voler usare windows come sistema operativo per ragioni di compatibilità con altro software specifico - penso ad esempio al protocollo informatico pagato decine di migliaia di euro - si può sostituire l'office con openoffice.org e risparmiare denaro sonante con una curva di apprendimento prossima allo zero, se ti va lo puoi prelevare da http://standalone.awardspace.com/ per fare una prova.
luigi p
28 ottobre 2006 alle ore 19:09prova a scaricare ubuntu: è una distribuzione linux semplicissima da usare, completa e con un grande supporto per la maggior parte dell'hw esistente.
inoltre, anche a voler usare windows come sistema operativo per ragioni di compatibilità con altro software specifico - penso ad esempio al protocollo informatico pagato decine di migliaia di euro - si può sostituire l'office con openoffice.org e risparmiare denaro sonante con una curva di apprendimento prossima allo zero, se ti va lo puoi prelevare da http://standalone.awardspace.com/ per fare una prova.
mike florio
28 ottobre 2006 alle ore 16:20Tu dicevi che il beppegrillo.it l'aveva preso un tizio di napoli e ti eri incazzato dicendo che il tizio voleva 10.000.000 di vecchi lire per venderlo , e non gli l'avresti mai date , e che si poteva tenere il sito , tu non lo avresti mai pagato...... come' che ora hai il sito lo hai pagato oppure gli hai fatto un'offerta che non poteva rifiutare ... dimmi Don Beppe da oggi ti chiamero Padrino.
rispondi oppure .... dormivi , non c'eri , non sai niente ....omerta' Beppe ....OMERTA'
e a noi vendi fumo ... buono ...ma sempre fumo.
Dici via il copyright da tutto , ma nei tuoi dvd c'e' scritto che chi duplica , noleggia , o manipola il contenuto e punibile dalla legge ...Predichi Bene ma Razzoli male ...
www.war2.ch meglio del Viagra
guido ricottilli (bellerofonte)
30 novembre 2006 alle ore 15:44scusatelo ma non sa quello che dice!lol
invece di scrivere st....te perchè non argomenti le tue idee?
Edoardo Cardelli
28 ottobre 2006 alle ore 16:24Da: Linuxshell
l LinuxDay Romano quest'anno si è tenuto(oggi 28/10/2006) nella città universitaria di Roma "La Sapienza",presso la facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, nell'edificio dell'istituto matematico "Guido Castelnuovo" che è sede del dipartimento di matematica.
Indirizzo: Piazzale Aldo Moro, 5 00185 Roma
E' interessante notare l'intervento del comune di Roma con "il comune di Roma e il Software Libero: L'incubatore di imprese open source promosso dall'Assessorato alle Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale, per il Lavoro".
Mi chiedo:" stanno gia' facendo una migrazione dei propri pc verso LINUX? qualche tempo fa nel municipio XII se ne parlava e poi?"
per info http://www.linuxdayroma.org/
Ormai O.S. Linux, nelle varie distribuzioni e' molto friendly, dunque alla portata di tutti. Inoltre sono molto meno probabili attacchi da parte di virus, anche se non impossibili, dunque a mio giudizio, una migrazione verso Linux garantisce una maggiore sicurezza dei dati sensibili dei cittadini.
Gabriele Tassoni
28 ottobre 2006 alle ore 16:26Mah! Non penso, Antonio Passoni, che Sulime abbia ragione, ora ti faccio un esempio per assurdo, sicuramente esagerato, le cose vanno fatte per gradi, però per fare prima: quando passano di versione in versione di windows devono comunque reinstallare, perderci tempo e il lavoratore di amministrazione pubblica non lo fa da solo... più facilmente si trova il computer nuovo con dentro il nuovo windows (nelle amministrazioni comunali che ho visto avevano tutti XP, quindi il passaggio da 98/2000 a XP lo avevano fatto e questo li aveva sicuramente obbligati anche a cambiare computer), a quel punto invece di un windows gli metti una ubuntu, ha firefox, quindi naviga in internet come prima (fa le stesse cose di ie), ha evolution (è una applicazione PIM, quindi email, contatti e calendario, come interfaccia è molto simile ad outlook) e ha OpenOffice che moltissime persone usano anche nelle aziende con cui lavoro e senza nessuno scompenso, non mi pare una cosa così mostruosa! O_O
matteo villani
28 ottobre 2006 alle ore 16:35Tutto sarebbe giusto se non fossimo in Italia. Cambiare sistemi operativi verso l'open source comporterebbe enormi aste per aggiudicazione degli appalti per la conversione dei sistemi operativi (questo perchè non è che la basta inserire un cd e l'impiegato può subito gestire tutto il sistema informativo colnuovo software, lo svantagio dell'open source è proprio il costo di setup e apprendimento). Con enormi aste verrebbero gli enormi brogli, corruzione, ecc che in italia a non si riesce proprio a debellare. Insomma a parr mio l'idea è buona ma come altre cose se applicata male può avere effetti avversi!
Toni Pierdomè
28 ottobre 2006 alle ore 19:20Mi spiace dirtelo, ma il costo di setup non esiste; infatti la maggior parte del costo delle licenze software è da attribuirsi a Windows e MS Office, per cui se un impiegato ha difficoltà a trovare un programma nel menu di Linux o ad elaborare documenti con OpenOffice, ... forse dovrebbe cambiare lavoro e passare il resto della sua vita il più lontano possibile da un qualsiasi computer.
Poi per quanto riguarda la gestione di software più complessi tipo RDBMS, credo che a gestirli ci siano degli amministratori di sistema ben pagati per la loro professionalità; quindi mi stupirebbe non poco scoprire che non sono capaci di digitare :
mysql> CREATE DATABASE impiegati;
mysql> USE impiegati; ............................
mysql> INSERT INTO impiegati VALUES ('...', '...';
sbaglio ?
(__)
(oo)
/------\/
/ | ||
* /\---/\
~~ ~~
...."Have you mooed today?"...
ciao e saluti da Toonik
--------------------------------------------------
Rino L.
28 ottobre 2006 alle ore 16:41Il paese degli illusi.
Ma cosa volete che glie ne importi di risparmiare con Linux e OpenOffice a quei delinquenti che stanno in parlamento e in tutte le amministrazioni pubbliche. Chiedetelo a Cuffaro perchè ha assunto 17.000 persone (poco prima delle elezioni) e dà degli stipendi da favola (vedi Repubblica) a persone che non fanno un c..o dalla mattina alla sera. Chiedete se per caso gli fà sistemare le tubature degli acquiedotti siciliani o se prferishe che si continui con la mancanza di acqua (causa perdite). E che ne pensate dell'immondizia di Napoli e dintorni? Pensate che glie ne freghi qualche cosa? E della raccolta differenzata? Con 600 persone + attrezzature stipendiate da 4 anni e che non fanno niente (interviste di Striscia la notizia)?
E ai Comuni di 30 abitanti che hanno sindaco e vicesindaco? E alla Guardia di Finaza che dovrebbe scovare gli evasori e che sono 30 anni che fanno la stessa litania sugli evasori?
Lasciate perdere Linux che hanno già adotttato in Cina (200.000 copi nel 2005).
Bye
Andrea Creola
28 ottobre 2006 alle ore 16:53Leggo
"Le applicazioni software della Pubblica amministrazione non costeranno più niente. Non costano già più niente."
perche' closed le ditte vogliono essere pagate, open source lavorano tutte gratis?
C'e' scritto che i programmi saranno di costo zero, quindi addio spese.
Dove si trovano programmi per la PA a costo zero?
Ditemi dove si trovano programmi per la gestione anagrafe, bilancio, catasto, ici, verifiche di legge10.
Magari anche per ospedali e altri uffici....
ditemelo e Lunedi' vi garantisco che porto l'elenco di questi programmi agli impiegati comunali......
Addio spese, ma anche nell'assistenza dei programmi stessi?
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 17:00Gentile Beppe Grillo, TI CHIEDO di NON PRENDERCI IN GIRO!
Tanta gente è stanca di vedere l'incoscienza politica e di subirla. Tu hai avuto il coraggio di parlarne e di denunciarne gli scandali grandi e piccoli. Ci hai impedito di dormire alla notte sbattendoci in faccia le realtà. hai dato voce a tecnici, a persone che per loro natura sono l'antipoto della politica. persone che non hanno tempo di fare una campagna elettorale, persone che disdegnerebbero di spendere milioni di per essere eletti, ma li impegnerebbero in ricerca, nel sociale o altro di molto più importante delle campagne elettorali. Ok, cè li hai presentati, (vedi: Interviste) ma ora devi avviare le Primarie sul tuo Blog!! E' INUTILE ed E'DANNOSO TERGIVERSARE, devi avere il coraggio delle tue azioni fino in fondo!!! hai intrapreso una strada senza ritorno, hai mosso l'anima di centinaia di migliaia di persone ed ora NON PUOI ESSERE EVASIVO!!! oltre ai temi che hai proposto alla voce "primarie dei cittadini" devi convincere i personaggi importanti nelle specifiche discipline a scendere in campo E DEVI FARCELE VOTARE, QUI, NEL TUO SITO!! per ogni Ministero i personaggi più indicati, anche più di uno e noi li voteremo! poi li eleggeremo appena possibile!! TI PREGO FAI QUALCOSA DI CONCRETO. DACCI LA POSSIBILITA' DI DARE VITA AD UN VERO GOVERNO ITALIANO, VOLUTO DAGLI ITALIANI!! PRONTO A RIVOLUZIONARE L'ITALIA. APRI UNA SEZIONE DEL SITO DEDICATO AL NOSTRO VOTO AI CANDIDATI. ASPETTO CON SPERANZA.
IN OLTRE considererei l'idea di "VINCENZO AMATO del 26.10.06 alle ore 00:50"
verificala è una ottima strada per mettere ordine al Blog.
TI PREGO DACCI UN SEGNO DI CONCRETEZZA!
vi prego ditemi se sbaglio!
Mauro Tavalazzi
Grazie Mauro.
Penso che per farci sentire dobbiamo continuare a ripetere i concetti espressi magari riuscendo a darne sempre più voce e forma!
chiunque condivida le idee espresse potrebbe richiamarle nelle varie occasioni sui vari post.
Magari con dei copia incolla.
Vincenzo Amato
alessio taddei
28 ottobre 2006 alle ore 17:01PER FORZA, FINKE I NOSTRI DIPENDENTI SARANNO CONVINTI DI MANDARE L'ESERCITO IN "AFAKISTAN"....
COME SIAMO RIDOTTI.......
mike florio
28 ottobre 2006 alle ore 17:06Tu dicevi che il beppegrillo.it l'aveva preso un tizio di napoli e ti eri incazzato dicendo che il tizio voleva 10.000.000 di vecchi lire per venderlo , e non gli l'avresti mai date , e che si poteva tenere il sito , tu non lo avresti mai pagato...... come' che ora hai il sito lo hai pagato oppure gli hai fatto un'offerta che non poteva rifiutare ... dimmi Don Beppe da oggi ti chiamero Padrino.
rispondi oppure .... dormivi , non c'eri , non sai niente ....omerta' Beppe ....OMERTA'
e a noi vendi fumo ... buono ...ma sempre fumo.
Dici via il copyright da tutto , ma nei tuoi dvd c'e' scritto che chi duplica , noleggia , o manipola il contenuto e punibile dalla legge ...Predichi Bene ma Razzoli male ...
www.war2.ch meglio del Viagra
Clicca sul mio nome sotto e guarda il risulato.
adriano secchi
28 ottobre 2006 alle ore 17:12Gentile Beppe Grillo, TI CHIEDO di NON PRENDERCI IN GIRO!
Tanta gente è stanca di vedere l'incoscienza politica e di subirla. Tu hai avuto il coraggio di parlarne e di denunciarne gli scandali grandi e piccoli. Ci hai impedito di dormire alla notte sbattendoci in faccia le realtà. hai dato voce a tecnici, a persone che per loro natura sono l'antipoto della politica. persone che non hanno tempo di fare una campagna elettorale, persone che disdegnerebbero di spendere milioni di per essere eletti, ma li impegnerebbero in ricerca, nel sociale o altro di molto più importante delle campagne elettorali. Ok, cè li hai presentati, (vedi: Interviste) ma ora devi avviare le Primarie sul tuo Blog!! E' INUTILE ed E'DANNOSO TERGIVERSARE, devi avere il coraggio delle tue azioni fino in fondo!!! hai intrapreso una strada senza ritorno, hai mosso l'anima di centinaia di migliaia di persone ed ora NON PUOI ESSERE EVASIVO!!! oltre ai temi che hai proposto alla voce "primarie dei cittadini" devi convincere i personaggi importanti nelle specifiche discipline a scendere in campo E DEVI FARCELE VOTARE, QUI, NEL TUO SITO!! per ogni Ministero i personaggi più indicati, anche più di uno e noi li voteremo! poi li eleggeremo appena possibile!! TI PREGO FAI QUALCOSA DI CONCRETO. DACCI LA POSSIBILITA' DI DARE VITA AD UN VERO GOVERNO ITALIANO, VOLUTO DAGLI ITALIANI!! PRONTO A RIVOLUZIONARE L'ITALIA. APRI UNA SEZIONE DEL SITO DEDICATO AL NOSTRO VOTO AI CANDIDATI. ASPETTO CON SPERANZA.
IN OLTRE considererei l'idea di "VINCENZO AMATO del 26.10.06 alle ore 00:50"
verificala è una ottima strada per mettere ordine al Blog.
TI PREGO DACCI UN SEGNO DI CONCRETEZZA!
vi prego ditemi se sbaglio!
Mauro Tavalazzi
Grazie Mauro.
Penso che per farci sentire dobbiamo continuare a ripetere i concetti espressi magari riuscendo a darne sempre più voce e forma!
chiunque condivida le idee espresse potrebbe richiamarle nelle varie occasioni sui vari post.
Magari con dei copia incolla.
sono d'accordo
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 17:23Adriano!
Io stò cominciando a contare in quanti siamo...
Grazie per la condivisione...
ciao!
Filippo Ricca
28 ottobre 2006 alle ore 17:19LINUX DAY e compleanno di bill gates LO STESSO GIORNO!
Vignetta al link sul mio nome :)
Mauro Tavalazzi
28 ottobre 2006 alle ore 17:28Gentile Beppe Grillo, TI CHIEDO di NON PRENDERCI IN GIRO!!!!
Tanta gente è stanca di vedere l'incoscienza politica e di subirla. Tu hai avuto il coraggio di parlarne e di denunciarne gli scandali grandi e piccoli. Ci hai impedito di dormire alla notte sbattendoci in faccia le realtà. hai dato voce a tecnici, a persone che per loro natura sono l'antipodo della politica. persone che non hanno tempo di fare una campagna elettorale, persone che disdegnerebbero di spendere milioni di per essesre eletti, ma li impegnerebbero in ricerca, nel sociale o altro di molto più importante delle campagne elettorali. Ok, cè li hai presentati, (vedi: Interviste) ma ora devi avviare le Primarie sul tuo Blog!! E' INUTILE ed E'DANNOSO TERGIVERSARE, devi avere il coraggio delle tue azioni fino in fondo!!! hai intrapreso una strada senza ritorno, hai mosso l'anima di centinaia di migliaia di persone ed ora NON PUOI ESSERE EVASIVO!!! oltre ai temi che hai proposto alla voce "primarie dei cittadini" (cè ne sono naturalmente tanti altri) devi convincere i personaggi importanti nelle specifiche discipline a scendere in campo E DEVI FARCELE VOTARE, QUI, NEL TUO SITO!! per ogni Ministero i personaggi più indicati, anche più di uno e noi li voteremo! poi li eleggeremo appena possibile!! TI PREGO FAI QUALCOSA DI CONCRETO. DACCI LA POSSIBILITA' DI DARE VITA AD UN VERO GOVERNO ITALIANO, VOLUTO DAGLI ITALIANI!! PRONTO A RIVOLUZIONARE L'ITALIA. APRI UNA SEZIONE DEL SITO DEDICATO AL NOSTRO VOTO AI CANDIDATI. ASPETTO CON SPERANZA.
IN OLTRE considererei l'idea di
"VINCENZO AMATO del 26.10.06 alle ore 00:50 su RESET"
verificala è una ottima strada per mettere ordine al Blog.
TI PREGO DACCI UN SEGNO DI CONCRETEZZA!!!!!!
Ditemi se sbaglio!!!!!!!
silvia rudel
28 ottobre 2006 alle ore 17:37..poi magari chiediamogli anche di salire sulla croce...
io dico che dovremmo essere grati dell'informazione che riceviamo (gratis) per chi riceve i suoi bollettini via mail...grati per la condivisione del suo impegno...grati che nella nostra epoca esistano ancora personaggi come Beppe Grillo.
Rendiamoci conto che solo in Italia ci sono decine e decine di studiosi di settore...che non muovono una paglia...
dovremmo forse cominciare a passare la palla noi...che dite?
sara salmi
28 ottobre 2006 alle ore 17:28Caro Beppe,ma se si passa ad un software gratuito,come si pagano ville ,barche. ed altro di neccessario ?lori lo fanno per il bene del popolo,che sia mai che si riducano a tre camere più i servizi con mutuo.Ma invece che continuare con le parole, non sarebbe bene che istruissi i giovani leoni come si vota ? Chiedere un curriculum di chi si presenta , e votare secondo etica della persona,non colore.Ma forse non andrebbe neppure a te. sara.
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 17:35REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN FORUM SUL QUALE ORGANIZZARE LE TECNOLOGIE E LE REGOLE PER LA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE E STATISTICHE A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME.
FIRME
Vincenzo Amato
maurizio dugnani
28 ottobre 2006 alle ore 17:36Ciao beppe, ho letto con interesse il tuo articolo sugli open source....ma chi li finanzia? grazie.
Gabriele Tassoni
28 ottobre 2006 alle ore 17:59Dipende, il mondo è molto vario:
Il primo modo per finanziarsi è quello del volontariato, nel senso che molti software open source partono da comunità di persocne che vogliomo un particolare software per fare qualcosa, in un gruppetto di persone si mettono li e lo scrivono, se il progetto ha successo, altre persone da qualche parte del mondo se ne innamorano e danno un po' del loro tempo per migliorarlo.
Altri software, specialmente distribuzioni, si finanziano con le assistenze a pagamento.
Altri con donazioni.
Altri hanno dietro le spalle una qualche azienda che poi ne sfrutta la tecnologia, ma che usando un modello di sviluppo opensource, si garantisce una quantità di programmatori in giro per il mondo che potrebbe solo sognarsi.
Altri sono a pagamento, ricordatevi, open source non significa gratis, semplicemente che col programma devono darti anche i sorgenti per poterlo migliorare o adattare alla tua situazione (qui il discosrso sarebbe più lungo).
Insomma, open source è un modello organizzativo nuovo e molto efficiente, si tratta di collaborazione e sicurezza sul codice. Ti faccio un esempio pratico: Io uso la applicazione X, mi serve da installare da clienti, ma è in inglese e il cliente impazzirebbe, a questo punto contatto attraverso il sito del progetto qualcuno che lo gestisce e gli chiedo: qualcuno si sta occupando della traduzione? Se mi risponde di no, la faccio io, a me serve perchè mi serviva il programma, il suo programma migliora perchè ora è anche in italiano, aumenta il bacino di utenza e qualche programmatore italiano se ne interessa, ma vede che gli manca una caratteristica che per lui è importante, a questo punto la aggiunge, lui non ha dovuto reinventare la ruota e ha solo aggiunto le sue conoscenze al progetto, ha un software che può installare da clienti e il progetto ha guadagnato la sua miglioria, e così via.
Già questo è finanziamento e non c'è stato esborso di soldi.
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 19:38Linus Torvalds è stato finanziato dal suo governo. Lo sanno anche i sassi.
Interessante è uno studio uscito alla fine dell'anno scorso: salvo pochissimi casi, roba che si conta sulle dita di una mano, la maggior parte dei progetti OpenSource ha un gruppo di lavoro composto da UNA sola persona. Massimo due.
E' praticamente una vetrina per trovare lavoro.
Qualcuno con i capelli bianchi, tal Al Stevens colonnista su DDJ, s'è già chiesto cos'è tutto sto strombazzare sull' opensource; per anni ha regalato pezzi di software dalle colonne della rivista in cui scriveva, ben prima di tutti questi tromboni. E molte delle sue idee sono apparse in programmi commercializzati regolarmente senza che lui chiedesse una royalty.
Ricapitolando: se l' IT è una scienza, si tratta solo di condividere le sue scoperte come fanno in tutti gli ambienti scientifici di questo pianeta. Il resto è puro strombazzamento. O interesse privato che dir si voglia.
antonio castelli
28 ottobre 2006 alle ore 17:43Reset e spiegazione delle ragioni dei contratti pubblici ad aziende di software a pagamento con alternative VALIDE gratuite.
Reset dei Dirigenti colpevoli di non voler informarsi sulle realtà presenti facendo pagare ad altri il conto della loro inerzia (o malafede)
Reset dell'idiozia.
Vai Beppe
Massimiliano Fraja
28 ottobre 2006 alle ore 17:51Monaco (Germania) - E' un sì a Linux e al software open source senza più riserve quello pronunciato dal consiglio comunale di Monaco di Baviera.
Tanto per rstare in europa
Nino Spinella
28 ottobre 2006 alle ore 17:58Studiamo tanto e studiamo di tutto. Perchè poi, quando siamo belli e laureati, ci accorgiamo che per lavorare nella pubblica amministrazione ci sarebbero bastate le medie? Non si passerà mai a Linux, altrimenti poi come fanno i parenti dei politici a giocare al solitario di windows???
Paola Villa
28 ottobre 2006 alle ore 18:28parole sante!
Mauro Tavalazzi
28 ottobre 2006 alle ore 18:02CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN FORUM SUL QUALE ORGANIZZARE LE TECNOLOGIE E LE REGOLE PER LA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE E STATISTICHE A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME.
FIRME: TAVALAZZI MAURO
Gentile Beppe Grillo, TI CHIEDO di NON PRENDERCI IN GIRO!!!!Tanta gente è stanca di vedere l'incoscienza politica e di subirla. Tu hai avuto il coraggio di parlarne e di denunciarne gli scandali grandi e piccoli. Ci hai impedito di dormire alla notte sbattendoci in faccia le realtà. hai dato voce a tecnici, a persone che per loro natura sono l'antipodo della politica. persone che non hanno tempo di fare una campagna elettorale, persone che disdegnerebbero di spendere milioni di per essesre eletti, ma li impegnerebbero in ricerca, nel sociale o altro di molto più importante delle campagne elettorali. Ok, cè li hai presentati, (vedi: Interviste) ma ora devi avviare le Primarie sul tuo Blog!! E' INUTILE ed E'DANNOSO TERGIVERSARE, devi avere il coraggio delle tue azioni fino in fondo!!! hai intrapreso una strada senza ritorno, hai mosso l'anima di centinaia di migliaia di persone ed ora NON PUOI ESSERE EVASIVO!!! oltre ai temi che hai proposto alla voce "primarie dei cittadini" (cè ne sono naturalmente tanti altri) devi convincere i personaggi importanti nelle specifiche discipline a scendere in campo E DEVI FARCELE VOTARE, QUI, NEL TUO SITO!! per ogni Ministero i personaggi più indicati, anche più di uno e noi li voteremo! poi li eleggeremo appena possibile!! TI PREGO FAI QUALCOSA DI CONCRETO. DACCI LA POSSIBILITA' DI DARE VITA AD UN VERO GOVERNO ITALIANO, VOLUTO DAGLI ITALIANI!! PRONTO A RIVOLUZIONARE L'ITALIA. APRI UNA SEZIONE DEL SITO DEDICATO AL NOSTRO VOTO AI CANDIDATI. ASPETTO CON SPERANZA.
Mark Sammaritani
28 ottobre 2006 alle ore 18:21Purtroppo c'è anche da valutare che molte aziende di hardware "infilano" windows apposta nei pc e te lo fanno pagare. Inoltre è virtualmente impossibile farsi ridare i soldi delle licenze. Quindi alla fine c'è gente come me che usa Mandriva 1995 con KDE e quando gira il case ha una bella licenza di Windows Millenium con tanto di ologramma attaccata al case.
Gianluca Colasurdo
28 ottobre 2006 alle ore 18:35Faccio parte della PA. La nostra "sezione" è presente in tutte le località costiere. il 90% dei nostri computer è collegata via intranet. I nostri computer (tutti rigorosamente fujitsu-siemens con sistema operativo windows2000) vengono "affittati" da una ditta che si occupa anche della "manutenzione". Ogni computer ha installato l'onerosissimo pacchetto software M$ Office.
Potrei vedere un passaggio open source limitato ai programmi di lavoro (StarOffice al posto di M$ Office), per quanto riguarda il lato sistema operativo, la vedo dura: molti uomini della PA non va al di là di Apri file e Salva(non sempre :)).
Va da dire comunque, che lo spreco su un PC è di circa 600-700 euro, che vanno dilazionati negli effettivi anni di utilizzo del PC. Il vero spreco è nella carta, cartuccie/toner stampati.
Oltre a questo basterebbe dotare le PA di un servizio VoiceOverIP per fare telefonate e fax a costi più che dimezzati.
Giuseppe Della Riccia
28 ottobre 2006 alle ore 18:40un problema grande e' che la maggior parte dei software corrono solo su microsoft e non su alcuni opensource.....e poi in alcune scuole dove l'informatica si insegna avere microsoft e' quasi "obbligatorio"perche' come programmatori si ha bisogno di visual c++ o visual basic che sono programmi che servono a programmare...e qll guarda caso girano quasi esclusivamente su Windows........
alessio di lorenzo
28 ottobre 2006 alle ore 18:47mi spiace contraddirti Giuseppe, ma sbagli. io programmo in diversi linguaggi e tutti gli ambienti di sviluppo sono disponibili anche sotto linux. Tra l'altro per scrivere codice nella maggior parte dei casi è sufficiente un editor di testo e sotto linux, solo per citarne alcuni, ci sono vim, gedit, kate, bluefish (che evidenzia la sintassi), eclipse (per java), e tanti altri.
ciao
Gabriele Tassoni
28 ottobre 2006 alle ore 19:02Che tristezza... sembra che prima di microsoft non si programmasse... visual studio nelle scuole? Vergogna! ^_^)
Le scuole sarebbero le prime a trarre benefici da un passaggio all'open source e ancora di piu' gli studenti.
Cmq, cerchi IDE di programmazione per i vari linguaggi sotto linux? Ecco una lista:
c#, ASP.Net, VB,Net -> Monodevelop
c++ -> Eclipse oppure Kdevelop
c -> Eclipse oppure Kdevelop
Visual Basic (Brr! Manco è da considerare un linguaggio, ormai non è nemmeno più propedeutico) -> Gambas
HTML, PHP -> Eclipse oppure Bluefish
Ruby -> Eclipse oppure radrails
E ce ne sono molti altri (la scuola dovrebbe insegnare le basi di programmazione, per quelle dovrebbe bastare un editor di testo e gli strumenti di compilazione da riga di comando, non le IDE complete, che dal punto di vista produttivo sono buonissime, ma da quello didattico/formativo sono una tristezza! Non insegnano nulla, solo a pigiare dei tasti e a scrivere 4 cose, quello non è programmare!)
Franco Pomazzi
28 ottobre 2006 alle ore 19:12Giusè ma chi te le ha dette stè cose ?
Su Linux ( come su un po' tutti i sistemi derivati da Unix ) c'è un'abbondanza di software per la programmazione !
Visual Studio è monopiattaforma, è fatto da Microsoft per sistemi Microsoft. Su Linux hai molti più toolkit e linguaggi fatti apposta per poter creare software per più piattaforme: Windows, Linux, Mac OS X.
Per dire, il famoso browser Opera, non tutti lo sanno, si basa sulle stesse librerie QT su cui è basato il desktop KDE.
I.T.
28 ottobre 2006 alle ore 19:58Gli ambienti di sviluppo IDE sono disponibili anche in ambito opensource; non sono performanti come Borland o VisualStudio, ma non sono nemmeno male.
Per quanto riguarda i compilatori C++, esistono degli ottimi compilatori opensource e no, non sto parlando di GCC, c'è di meglio in giro.
Per quanto rigurda le polemiche sterili su VB, forse nessuno si è accorto che è assolutamente identico a C#. Tant'è che puoi prendere del codice scritto in C# e paru-paru cambiare quelle poche cose a manina in 5 minuti per farlo diventare VB (et viceversa).
Nel campo degli ambienti di sviluppo e compilatori, cari signori, MS s'è fatta furba ed ha arruolato metà dei comitati di standarizzazione ISO di C++. Tant'è che da prove comparate e feedback vari, regolarmente pubblicati su DDJ, VisualStudio è risultato il miglior ambiente di sviluppo commerciale disponibile.
nicola puzzolante
28 ottobre 2006 alle ore 18:50come si puo annullare microsoft e passare a open source.
Uso il computer ma non capisco nulla vorrei sapere se le funzioni operative rimangono le stesse.
alessio di lorenzo
28 ottobre 2006 alle ore 18:53@ nicola puzzolante
fai un giro su www.ubuntu-it.org ed avrai la risposta a tutti i tuoi dubbi
silver surfer
28 ottobre 2006 alle ore 19:22Comunque Alì BeBèr..... un merito l'ha avuto: ha saputo far emergere tutte le croste di m...a che abbiamo addosso e a rendercene fieri !!
Il primo passo è fatto, ora resta solo da convincerci che essere coprofagi non è poi tanto male e l'ignoranza del 50 % che lo ha votato farà il resto.
Coraggio popolino, Moggi vi ama! I sevizi segreti vi amano! Tronchettino vi ama, ci pensate?!!
Silvio ama più di tutti, è indiscusso.
Che cenefregadelleuropa? Chistoèopaesedoosole e l'ingegno italiano poi dove lo mettete? Ve lo dico dove? Noooo tanto lo sapete, lo sappiamo..
Alla via così. Col ventoinpoppa. Ahaaa che brezzolina....
Oscar Boscaro
28 ottobre 2006 alle ore 19:22Ciao Beppe Grillo.
Mi chiamo OSCAR BOSCARO, sono il Responsabile del Precedimento Informatico, Area Innovazioni Tecnologiche, Area Supporto Logistico del Comune di Codevigo e dell'Unione tra i Comuni di CODEVIGO e PONTELONGO (cell. 340.89.15.887) e stò portando avanti un Progetto Sperimentale WIRELESS che secondo il mio punto di vista CAMBIERA' L'ITALIA.
NON INTENDO FERMARMI..
Ho costruito un PORTALE WEB che è tutto un PROGRAMMA:
OSSERVATORIO OPEN SOURCE: Accedi al Portale Web in grado di condividere a livello intercomunale Software Open Source gratis e liberi:
http://www.comune.codevigo.pd.it/
Accedi al Giornale Tecnologico On Line:
http://www.comune.codevigo.pd.it/
PROGETTO SPERIMENTALE WIRELESS - "AREA VASTA"
BANDO DI GARA:
OGGETTO: Realizzazione e gestione di un'infrastruttura intercomunale di rete WIRELESS attraverso l'istituto giuridico dello SPONSOR disciplinato dall'art. 119 del D. Lgs. 18 Agosto 2000 n.267 - T.U.E.L. e dall'art. 26 D. Lgs. 12 Aprile 2006 n.163. Appalto-Concorso per l'individuazione dei soggetti che parteciperanno alla procedura aperta.
Ente Appaltante: Unione tra i Comuni di Codevigo e Pontelongo.
Luogo di esecuzione dell'opera e prestazione del servizio: 22 Comuni delle Province di Padova e Venezia, specificamente indicati nella documentazione allegata al Bando.
Data di scadenza per la presentazione delle offerte: 15.02.2007
Data di pubblicazione Accordo di Programma:
B.U.R. n° 89 del 13.10.2006
Data di pubblicazione del bando nella G.U.C.E.: 20.10.2006
Data di pubblicazione Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana:
n° 254 del 31.10.2006
Data di seduta di Gara: 22.02.2007 alle ore 11:00 presso UNIONE tra i Comuni di Codevigo e Pontelongo
Responsabile del Procedimento: geom. Oscar Boscaro
Inoltre leggi questo:
GOOGLE porta il Wi-Fi gratuito a San Francisco:
La grande GOOGLE ha presentato la proposta di connettività completa e capillare nella Baia di San Francisco. Una connessione gratuita alla velocità di circa 300 kilobit al secondo.
Roby & 14
28 ottobre 2006 alle ore 19:23Qualcuno dovrebbe prima accertarsi prima di parlare.
Punto.Io lavoro nella scuola è principalmente in una del Sud.Il Ministero dell'Istruzione stà facendo i primi passi,tant'è che sulla pagina WEB sollecitano ad utilizzare il VOIP invece del telefono,solo però tra uffici principali.Per quanto riguarda poi L'Open
ha inviato un mabnuale OPEN MaIscuole modulo di autoapprendimento di Informatica per le scuole.Linux
e Open Office.Se non erro Linux è un sistema operativo non Microsoft.Beppe ha ragione solo in una cosa che è un treno che fischia è non parte,non parte è non arriva,parte è si ferma per strada.
Nunzio Sisto
28 ottobre 2006 alle ore 19:40Tutto giusto. Sto provando a capirci qualcosa. C'é qualcuno di buona volontà in rete che mi può e vuole aiutare a come configurare il mio pc con Linux?
Grazie davvero.
Nunzio.
Luca De franceschi
28 ottobre 2006 alle ore 20:23vuoi una mano ?
dimmi che distribuzione usi ecc.
Nunzio Sisto
28 ottobre 2006 alle ore 22:05Caro Luca,
grazie.
Ho bisogno di sapere... praticamente tutto. Cosa pensi di Ubundo? Se lo installo cosa sarà dei tanti programmi che ho installati sul mio pc? E le periferiche (stampante, scanner, cuffie e micr...) funzioneranno ugualmente? E-Mule pure continuerà a funzionare? Scusami l'ingnoranza.
Ancora grazie.
Nunzio.
Michel Jaeger
29 ottobre 2006 alle ore 21:09guarda da www.ubuntu-it.org
ci sono due menu, forum e documentazione, che grazie alla funzione "cerca" ti fan trovare tutto quel che ti serve!
Enzo Rita
28 ottobre 2006 alle ore 19:56Premetto che sono un sostenitore di linux e opensource. La mia esperienza: installo l'ultima versione di ubuntu e non riesco ad usare la scheda wifi integrata. Poi collego la stampante esterna canon e non riesco a stampare. Finchè non verranno risolti questi problemi come si può pretendere che l'utente medio si avvicini a linux?
Massimo Marchiori
28 ottobre 2006 alle ore 20:42Il problema sta nei produttori di hardware che non creano i driver dei loro prodotti per Linux, FreeBSD, Solaris... tanto per citarne alcuni. Il problema sta nel fatto che il mercato è monopolizzato: se acquisti un portatile od un pc preassemblato ti ci ficcano dentro Windows. E se non lo voglio? Se mi fa schifo e preferisco qualcos'altro? Te lo pigli ugualmente e poi contatti il fornitore sperando di ottenere il rimborso del software.
Per quanto riguarda la compatibilità hardware, fortunatamente è migliorata tantissimo negli ultimi anni.
Personalmente uso Linux da diversi anni e sono sempre riuscito a far funzionare tutto (anche con ubuntu, ma soprattutto con slackware, distro poco user-friendly).
Un'altra cosa che frena il passaggio è la pigrizia degli utenti ed il loro attaccamento alla "strada vecchia".
Tempo fa ho letto di un tecnico informatico che ha installato a dei clienti, che partivano da zero, Linux. Dopo diversi mesi, con la scusa di un aggiornamento, ha tolto Linux ed ha installato loro Windows. Risultato: tutti gli hanno chiesto di rimettere il vecchio sistema (Linux).
Questione di abitudine.
(Per molti giovani invece è questione di giochi! - Che tristezza)
Luca De franceschi
28 ottobre 2006 alle ore 20:18Salve,
a tutti e posso dire che posso definirmi la persona adatta per esprimere opinioni in questo campo.
Sono sviluppatore sistemi liberi open source con attestazione professionale , ma ho anche l' MCP Microsoft , dunque conosco bene tutti e due i sistemi.
Aggiungo anche che mio fratello è sindaco di un piccolo paese del vicentino.
Alla sola domanda di perchè il Comune non adottasse soluzioni open source in maniera ovviamente graduale, la risposta di mio fratello è stata di un possibile ricarico di costi per la formazione del personale, di qualche problema di incompatibilità hardware , e di una considerazione negativa del settore impiegatizio nell'accettazione di tale nuovo S.O......
Credo comunque che il problema sia più che altro che molti gestionale non sono facilmente riscontrabili per la piattaforma Linux.
Io uso e sono particolarmente soddisfatto Ubuntu 6.06 LTS dopo vari anni con Debian.
Usate o almeno provate a usare Linux!!
E' stabile,
salvatore giambrone
27 novembre 2006 alle ore 22:44Vedo che tanta gente risponde e tira a caso senza conoscere Linux e soprattutto senza sapere la distinzione tra opensource e free software.
Linux è un sistema operativo perfetto,opensource e gratuito... ma non bisogna confondere il fatto che tutto sia gratis con l'opensource, Va bene.. possiamo risparmiare per quanto riguarda la licenza d'uso.. ma se serve un programma specifico.. lo devono pagare!! O pensate che gli sviluppatori opensource lavorino a gratis???? Il sistemqa operativo è gratis.. ma se serve un gestionale.... ci vogliono i dindi!! ;)
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 21:05REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le
FIRME persone che si sono espresse
positivamente in questo blog)
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Roberto Scriba
28 ottobre 2006 alle ore 21:53
DIBATTITO una sola B,
POI LE TECNOLOGIE AVANZATE.
ciao
Vincenzo Amato
28 ottobre 2006 alle ore 21:12REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente in questo blog)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Carlo Ferrari
28 ottobre 2006 alle ore 21:39Da tecnico hardware voglio dire la mia. Personalmente ho mandato una mail a Beppe per segnalare lo spreco del software nella PA, e voglio sfatare alcuni luoghi comuni errati.
Oggi Linux (Ubuntu in particolare) non è più un sistema da smanettoni, è semplice da installare e da utilizzare, ma cosa essenziale è LIBERO.
L'installazione restituisce un sistema già completo di tutto quello che serve per lavorare A COSTO ZERO.
WinPloff costa in media 200 , Office 350 , licenze singole installabili su 1 solo PC. Moltiplicateli per il numero di macchine della PA e vi renderete conto di quanti NOSTRI SOLDI vanno sprecati.
Non parliamo poi degli ambienti di rete: moltiplicate i costi suddetti almeno x 10.
E' ora di finirla: il passaggio da win a Linux è ormai indolore, gli operatori ci mettono non più di 10 minuti ad imparare le nuove funzioni, i programmatori sono enormemente facilitati avendo a disposizione i listati sorgenti del sistema operativo per personalizzarlo a loro piacimento.
E' anche ora di finirla con le scuole di informatica che sono monopolizzate da MicroBluff e soci: gli insegnanti si devono aggiornare e portare il pinguino anche in ambiente scolastico, i loro studenti una volta diplimati/laureati lo porteranno nelle aziende.
Inoltre, oltre alla spesa software occorre anche considerare l'aggiornamento del parco macchine: 6 mesi con win, almeno 3/4 anni con linux; un pc medio oggi costa in media 600 (quelli dismessi dove vanno a finire ??????).
Un pc di 3 anni fa gira linux con la stessa (se non superiore) velocità con cui una macchina odierna gira win, con maggiore sicurezza e minori inconvenienti (crash di sistema almeno 10 volte inferiori).
Allora mi chiedo:
COSA STA ASPETTANDO L'ITALIA A MODERNIZZARSI ?????
PERCHE' ANCORA QUESTI MILIARDI DI EURO REGALATI ALLE SOFTWARE HOUSE ??????
Cominciamo noi pubblico: quando acquistiamo un pc nuovo pretendiamo Linux installato, anzichè win.
In questo modo diciamo a questi signori CHE NON VOGLIAMO COSTRIZIONI !!!!!!!!!
bruno de ba
29 ottobre 2006 alle ore 00:02Caro Carlo, ti faccio una domanda da profano, sono compatibili i due programmi nel computer? si possono installare i due programmi nello stesso computer ed adoperare sia l'uno che l'altro quando si vuole?
grazie bruno
team sblogghiamo
28 ottobre 2006 alle ore 21:46Caro Beppe, ero convinto che prima o poi avresti sostenuto l'Open Source e Linux. Nel nostro piccolo anche noi ne parliamo
http://sblogghiamo.wordpress.com/2006/10/17/il-pinguino-domestico/
http://sblogghiamo.wordpress.com/2006/10/25/linux-day-2006/
Io per la mia professione uso Linux da anni e non pago nessuna licenza, mantenendo gli stessi standard qualitativi (se non superiori) che avevo con Windows. Per non parlare poi della sicurezza in cui Linux è ai vertici. Sinceramente non capisco la posizione di qelli che dicoo che l'Open Source non è free.
Gughi
Pierpaolo Montagna
28 ottobre 2006 alle ore 21:56Non solo non adoterrano un pinguino, ma faranno, fanno, hanno fatto di peggio. Segnalo che sul sito delle Poste, se si vuole accedere all'Home Banking, come browser si può usare solo Explorer, Mozilla non è supportato. Perchè? "Ci spiace signore non sppiamo che dirle, ma è così!" - callcenter - Controllare per credere!
PM
Ivano P.
29 ottobre 2006 alle ore 00:22Basta usare "IE tab" con firefox e tutto quello che è accessibile solo ad explorer lo diventa anche per mozilla, basta dirgli di aprire la pagina col motore di explorer.
Comunque anche il sito RAI nella sezione podcasting è indirizzato all'uso di explorer, e questo è ben più grave.
ciccio de cici
28 ottobre 2006 alle ore 22:21s.i.g.n.o.r. aggio
Raffaele De Santis
28 ottobre 2006 alle ore 22:23Ciao Beppe. Sono un ragazzo che fa uso di Software Open Source (Linux) da qualche mese. Mi vorrei rivolgere a coloro che pensano che questi programmi siano di "Seconda Classe" solo perchè sono gratuiti. Questo è solo un mito. Linux, per fare un esempio tra tanti, non sono è un sistema di Primissima Categoria, ma è anche molto più affidabile di Sistemi Operativi come Windows XP. Dunque, perchè pagare una cosa se posso avere la stessa cosa (o una migliore...) GRATIS???
GRANDE BEPPE, continua così...
angelo papa
28 ottobre 2006 alle ore 22:32REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le
FIRME persone che si sono espresse
positivamente in questo blog)
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Angelo Papa
Sebastiano Ragusa
28 ottobre 2006 alle ore 22:43Io utilizzo da qualche tempo Neo Office, non costa nulla e sostituisce perfettamente TUTTO il pacchetto Office di microsoft. Provare per credere!!! Ciao a tutti!
Salvatore Garro
28 ottobre 2006 alle ore 23:12concordo con l'intento del blog ma ritengo che sia molto difficile da realizzarsi. Lavoro presso una nota multinazionale di consulenza e servizi IT; è praticamente impossibile migrare gli attuali sistemi
crm/gestionali su ambienti linuxlike. ci vorrebbero anni per ammortizzare i costi e inoltre la manutenzione su linux sarebbe comunque più dispendiosa.
per il resto a casa uso anch'io linux..libero e con software di ogni tipo!
ciaos
Rino L.
28 ottobre 2006 alle ore 23:50Cari amici,
il problema non è Linux ma il politicante!
Linux è presente ormai in centinaia di migliaia di Server WEB (Internet) in tutto il mondo e spesso lo si trova in aziende italiane. Un Comune non è certo il singolo cittadino che ha un PC a casa, ma di un ente che dispone di risorse di una certa entità per svolgere le sue operazioni. Ma l'utilizzo normale di un PC è spesso costituito da WORD e Excel e in questo caso è possibile sostituirlo facilmente con Linux + OpenOffice. In caso di altre applicazioni si può comunque operare in modalità Client-Server o, meglio ancora, in modalità WEB (Intranet/Internet) utilizzandi i migliori sistemi di archiviazione dati (Oracle) e anche altri OpenSource. Il problema sono i politicanti, non i tecnici.
Con 80 condannati in parlamento dove pensate di arrivare? Almeno prima bisogna fare un pò di pulizia.
Paolo dodet
28 ottobre 2006 alle ore 23:57Caro Beppe,
ti scrivo dal Brasile e ti ringrazio per quello che fai per l'Italia. Il nostro paese ne ha bisogno.
Visto che hai parlato di Chavez, ti parlerò di Lula.
La pubblica amministrazione brasiliana è già passata all'open source da quattro anni ed i risultati si vedono.
È la prima volta che in Brasile si ha un incremento del PIL veramente notevole e, in questi ultimi quattro anni, il Brasile non ha chiesto un dollaro all'IMF, perché, fra le altre cose, si è smesso di spendere i soldi pubblici con il software closed source.
Io uso Linux da quattro anni in casa ed al lavoro e ne sono molto contento, oltre alla stabilità del sistema ed all'abbondanza di applicativi che esistono nella rete, c'è il fatto che, da quattro anni, non so cos'è un anti-virus. Visto che non è possibile essere infettati in rete usando Linux.
Usate Linux, ne vale la pena. Non bisogna essere laureati in informatica. Io sono maestro elementare e se ce l'ho fatta io....
Saluti a Beppe, ed a tutti lí, dal Brasile.
Stefano Chianese
29 ottobre 2006 alle ore 00:03come qualcuno ha già detto il problema è nella mentalità fortemente arretrata dell'Italia, ormai quasi paragonabile a un Paese del terzo mondo. In Italia meno dei trequarti della popolazione sa usare discretamente il pc,ancor meno quelli che escono dall'ambiente windows (che non per questo è da definirsi il migliore,anzi).
Il passaggio all'open source sarebbe quindi la più grande rivoluzione nel campo telematico mai avuta in italia!!!
Però indubbiamente i costi si annullerebbero quasi completamente,quindi mi rivolgo soprattutto alle scuole,agli enti di formazione professionale, perchè si aggiornino e usino nei loro computer non solo il solito windows che (parla uno che lo usa tutti i giorni) sta diventando sempre più di serie b in quanto funzioni e utilizzo,ma anche linux associato a tanti altri bei programmi che si trovano a costi ridicoli (nel 95% anche gratis)!!!!!!!!!!
Rino L.
29 ottobre 2006 alle ore 00:05Un contributo.
Io proporrei di creare un archivio, tipo news, dove inserire tutte le notizie di malgoverno che conosciamo. Potrebbe essere suddiviso per province o per personaggio, in modo che venga reso possibile la sua lettura via Internet.
Questo potrebbe essere pubblicizzato in qualche modo per far sì che molti cittadini possano venire a conoscenza delle porcherie che vengono abitualmente fatte dai nostri politicanti.
Questo darebbe visibilità in tutto il mondo, e potremmo così sputtanare tutti questi individui che ci stanno portando in malora. Gli stessi sono già sputtanati a livello politico, ma i nostri concittadini non lo sanno in quanto la televisione non te lo dirà mai apertamente. Se invece ti trovi all'estero ti rendi conto che quando si parla di Berlusconi o di Mastella al tuo interlocutore appare un sorrisino sulla bocca!
Accetto idee e consigli
Big Bear
29 ottobre 2006 alle ore 00:19SU questo intervento conconrdo al 100%.
Anche io penso che gli "eroi" cui inititolare delle sale nn siano quelli che vanno alle manifestazioni usando la violenza.
Suk fatto della madre senatrice............stendiamo un pietoso velo.
Ormai i ns politici sn di ogni tipo, avanzi di galera, ladri, truffatori, porno star, ecc ecc.
Di cosa meravigliarsi??
Ognuno in quello che è il quadro politico italiano cerca solo di prendere + soldi.......
Io vivo all'estero da anni, ma seguo attentamente la politica europea e italiana.
E mentre vedo che nel resto dellEuropa si cerca di ridurre il numero dei partiti, o degli onorevoli e qlc volta anche si intravede una minimo di diminuizione dei loro stipendi....in Italia accade il contrario.
Aumento degli stipendi agli onorevoli, nuovi partiti che nascono, nuovi ministeri, sotto ministeri e sa cos'altro ancora......tutto questo pagato sulle spalle dei cittadini.
E questo vale ora con un governo di pseudo sinistra tanto quanto con il precedente governo di destra: dove è finita la moralizzazione promessa dalla sinistra??? nell'indulto??? negli aumenti di stipendi? nei nuovi lacchè messi in carica in nuove anse create appositamente per altre persone pagate da noi senza fare nulla......
POVERA ITALIA, POVERI ITALIANI :'(
Luca De franceschi
29 ottobre 2006 alle ore 00:29usate ubuntu 6.06LTS dapper drake !!!
FANTASTICO ....
Nel mio Pc ho sia winXp che ubuntu in dual boot...ma uso per il 80% Linux.
Vincenzo Amato
29 ottobre 2006 alle ore 00:51REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE ED ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA TALE RICHIESTA PUO' COPIARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente in questo blog)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
paolo bartoli
29 ottobre 2006 alle ore 00:54sono d'accordo. E' una vergogna. Un delinquente che diventa un eroe. Povera italia.
Maurizio D Aniello
29 ottobre 2006 alle ore 01:33Leggendo i commenti vedo che esistono un sacco di gente piena di luoghi comuni che NON usa Linux anche se dice d'usarlo :-))
1) Anche un bambino usa Linux, la distribuzione più facile è Lispire e l'italiana QIlinux, certo che se usate Linux ultra-professionali vi trovate nei guai o non trovate driver o non riuscite ad installarlo (semplicissimo) o altro.
2) La formazione del personale avviene anche con Windows (spesso più volte), dunque è una scusa, inoltre è facile da usare Linux anche perché ora i sistemi operatici si assomigliano tutti, addirittura esiste gente che usa Linux in ufficio senza rendersi conto di non usare Windows.
3) Windows vinceva, vince, vincerà unicamente per il motivo che ti riempie di pubblicità e stra-paga addetti e giornalisti e professoroni ecc., mentre Linux no. Basta leggere i commenti di molta gente riempita di leggende metropolitane Windows.
4) Esistono mega ditte (Red-Hat, Novell) dietro Linux che lo sovvenzionano (una donazione NON guasta mai per le organizzazioni benefiche Linux), il loro guadagno è l'assistenza per le grosse ditte, un assistenza migliore, per parecchie ragioni, di Windows.
5) Linux riconosce tutto, se non "vede" basta mettere i driver (semplice) anche con auto-update, guardate che parlo di Linux facili NON ultra-professionali !
6) Certo che quello che usa Windows Server NON dice quanto costa !!! IMBROGLIONE !
7)Linux è come l'auto, esistono tanti modelli, per tanti usi, perché il mondo è vario e anche perché tutti i problemi sono stati risolti. Ricordatevi che siamo nel 2006 !
8) Il software basta convertirlo (o trovare uno simile), non è difficile, la conversione spesso è dovuta al passaggio da un Windows ad un altro Windows, allora ...
9) I costi di Windows non si fermano alle sole licenze, le aziende di consulenza Americane (solo 2 in favoricchio di Windows e pagate da Microsoft) hanno stilato 200 casi di perdita monetaria per Windows su Linux.
Potrei continuare ma finisce lo spazio disponibile !
Ciao
I.T.
29 ottobre 2006 alle ore 08:50E' assolutamente vero anche il contrario.
Esperti di Linux che non capiscono un acca di windows.
Prova ne sia che alcuni anni fa uno di questi soggetti, esperto di sicurezza, assistente universitario, maniaco di linux, aveva scritto strombazzante su una presunta falla di windows, scambiando la pubblicità di un' azienda USA per una segnalazione di sicurezza. Ovvie pernacchie da ogni dove.
Il tutto è documentabile sotto la gerarchia di newsgroup it.comp.sicurezza.
Marco Baldo
30 ottobre 2006 alle ore 12:28Sono un consulente informatico e uso Linux dal 1994.
Da quella data sono stati sicuramente fatti passi da gigante, soprattutto per favorire l'utilizzo di questo sistema sui desktop.
Purtroppo pero' non e' affatto vero, come invece dici tu, che Linux riconosce tutti i tipi di hardware: Windows supporta un maggior numero di dispositivi perche' i produttori hanno accordi commerciali con Microsoft e non producono i driver per Linux!
E' vero che i programmatori Linux spesso sono riusciti a scriversi da soli i driver (si chiama "reverse engineering"), ma non sempre e' cosi'.
Un esempio? Sto scrivendo da un portatile ASUS A6000: questo pc ha una webcam incorporata che Linux non supporta ancora.
La conclusione allora e' la seguente:
Se il proprio hardware e' riconosciuto subito da Linux, allora tutto bene, altrimenti son dolori, soprattutto per gli utenti non informatici. In altri casi invece (vedi la mia webcam) non c'e' che attendere lo sviluppo del driver (lo stanno scrivendo, ma per ora... niente webcam!).
Con questo non voglio scoraggiare il passaggio a Linux, anzi. Solo che non sempre e' cosi' semplice, anche se, lo ripeto, si sta progressivamente semplificando.
mirko riccetti
29 ottobre 2006 alle ore 02:10bella beppe, ottimissima idea...
un solo problema: in un governo, anzi in uno stato dove c'è un'analfabetismo informatico da paura, c'è solo il rischio che 'open source' venga recepito come 'sorcio aperto'.... insegnoamogli prima ad accenderlo il pc... poi tutto il resto
davide gobbi
29 ottobre 2006 alle ore 06:38mirko non hai capito l'antifona.....dal momento che i sistemi operativi di linux,sono gratuiti,e dal momento che nelle amministrazioni publiche dove ce un pc,si presume ci sia una persona in grado di usarlo, perche non usare linux??poi se la popolazione non è in grado di accendere il pc,a me non è che me ne importi piu di tanto.
Giovanni Rossi
29 ottobre 2006 alle ore 02:17L'ITALIA DI CUI VERGOGNARSI
"Ieri in senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani."
Finalmente la sinistra al potere ha potuto rendere omaggio al suo eroe moderno, distintosi per aver cercato di spappolare la testa di un carabiniere con un estintore durante la guerriglia urbana scatenata dai no-global, in occasione del G8 di Genova. Forse ho una concezione dell'eroismo un po' antiquata, legata al compiere azioni straordinarie a fin di bene, al sacrificio della propria vita per la salvezza di un'altra, al compiere un gesto per l'onore della patria, la sinistra italiana, invece, qualifica come eroico il tentato omicidio di un carabiniere, che lavora per difendere la nazione a 1.300 euro al mese. Il povero ragazzo morto suo malgrado, al centro di una vergognosa opera di strumentalizzazione che ha avuto il suo apice, sempre ieri, con la nomina a Senatrice di sua madre Heidi, la quale avrebbe fatto meglio a riflettere sulle sue responsabilità di madre ed educatrice, piuttosto che andare ad occupare uno scranno al Senato dal quale ovviamente cercherà di scaricare le sue colpe sulla società.
BEPPE, ti prego falla girare, non si può tacere su fatti di questa portata!!! Grazie!
claudia zannoni
29 ottobre 2006 alle ore 06:24Concordo in pieno.
E' vergognoso, il fatto che il ragazzo sia morto, mi dispiace per lui, ma anche per chi ha dovuto difendersi dal suo inutile e stupido gesto.
E la mamma, che ci fa al Senato una persona che non è stata in grado di insegnare al figlio l'educazione civica, che ha cresciuto un ragazzo violento?
Non ho parole !
lux 1
29 ottobre 2006 alle ore 08:32concordo pienamente sul fatto che non si debba rendere onore a chi cerca di "spappolare" la testa di un suo coetaneo. non e' giusto anche che un ragazzo muoia in quelle circostanze. non e' giusto, e mi fa schifo, che i leader di quella maramaglia di persone che gia' a dicembre si vantavano davanti ai media che, comunque, sarebbero entrati nella zona rossa e, vedi vari servizi su L'ESPRESSO, provavano la "tartaruga" adesso siedano in parlamento (visto chi c'e' gia' sono in buona compagnia, adesso abbiamo tossici, ladri, ex-brigatisti, piduisti, mafiosi, lobbisti, ignoranti che non sanno cos'e' la Consob, puttanieri, corrotti, corruttori, aizzapopoli da 2 soldi vero Caruso?).
perche' invece, caro Beppe, non proponi di intitolare una sala del senato o parlamento ad un povero Cristo qualsiasi che purtroppo e' morto sul lavoro, in autostrada se e' un camionista o rappresenteante?
Susanna Melis
29 ottobre 2006 alle ore 09:02Siete proprio dei qualunquisti da strapazzo, Voi e i vostri frettolosi giudizi sul mestiere di educatore...vorrei proprio sapere, se ne avete, quanto bravi e integerrimi sono i vostri figlioletti.Ma vergognatevi voi e andate a lavorare!
Francesco Angiolieri
29 ottobre 2006 alle ore 09:53Da aggiungere che quel povero carabiniere nn ha + un posto di lavoro!!!!!!!!!!!!!!!
Romano Frodi
29 ottobre 2006 alle ore 22:47Incredibile, semplicemente incredibile che esista tanta ignoranza in giro!
Comitato Referendum
29 ottobre 2006 alle ore 06:43REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE E ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA QUESTA RICHIESTA PUO' COPIARE E INCOLLARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Luigi Augello
Raffaele De Vita
Roberto Ionni
ivo serentha
Angelo Papa
Comitato Referendum
29 ottobre 2006 alle ore 08:05REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE E ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA QUESTA RICHIESTA PUO' COPIARE E INCOLLARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Luigi Augello
Raffaele De Vita
Roberto Ionni
ivo serentha
Angelo Papa
Anna Quercia
Francesco Morra
29 ottobre 2006 alle ore 10:10Beppe sono sempre più convinto che si debba fare una pubblicazione sul "buon consumatore" (o risparmiatore) di risorse; per risorse intendo tutto ciò che è necessario utilizzare per la crescita personale, culturale, economica, collettiva. Pensare che il 60% del tempo che si passa al computer è dedicato all'aggiro del mercato del software (crak) e non alla produzione e allo sviluppo delle idee, dei sogni, della creatività. Siamo impastati in una trappola collosa e ci dimeniamo come povere mosche inconsapevoli che più proviamo a fregare e più siamo fregati. Sono a vostra completa disposizione per lavorare a questo progetto di comunicazione della liberazione multimediale.
Ciao Beppe Bello!!!
Antonello Salvai
29 ottobre 2006 alle ore 10:12Caro Beppe,
Ti scrivo in relazione al tuo articolo sui pinguini e le Pubbliche Amministrazioni su cui ho un'esperienza oramai ventennale.
Sicuramente l'idea dell'Open Source è conveniente e praticabile tolto le differenze tecniche, anche di sicurezza, che comporta (dati sensibili) ma vi sono punti cruciali che ancora non ho sentito citare da niuno:
1 L'evasione fiscale..il più incidente sui bilanci statali è la totale mancanza di cultura civica della gran parte degli italiani (con tutto il rispetto), quella stessa cultura che fa si che nei paesi anglosassoni tutti paghino le loro tasse.
2 Proporzionalmente al numero di stipendiati pubblici è il comparto dirigente che porta a casa l'80% del Capitolo stipendi (se almeno servisse), quindi è inopportuna una insistenza sulla qualità dei servizi offerti dagli impiegati (tolto il bene e il male che si radica dappertutto) perchè a quanto mi consta fanno ciò che gli è ordinato e ciò che possono.
3 Ci sono all'interno delle Pubbliche Amministrazioni Enti che ricoprono identici ruoli inspiegabilmente doppiati alle soglie della Europa esclusivamente economica ormai nata e cresciuta in un sospetta e folle corsa alla spesa dei soldi pubblici.
4 Le continue vessazioni che il dipendente pubblico subisce sono a dir poco pazzesche e gratuite, da una parte il cittadino giustamente reclama servizi che l'impiegato vorrebbe offrire ma che disposizioni specifiche e culture non debitamente aggiornate non permettono nell'esistenza e dall'altra il dirigente.
5 Aggiornamento culturale dei dipendenti pubblici? E' una domanda che nasconde un'altro invaso di lucro per il comparto dirigente che continua a non voler comprendere i nodi centrali che stimolano il lavoratore. Mai visto un libro o i soldi per poterselo permettere, corsi rari, ma con personale docente anch'esso dipendente pubblico e che per primo non solo non riceve nulla per approntare i corsi suddetti ma si assiste anche a liti fra docenti sui contenuti da insegnare.
continuo
Antonello Salvai
29 ottobre 2006 alle ore 10:32Continuo da precedente.
La situazione è a mio parere gravissima sicuramente, ma è proprio l'impiegato che ne subisce le conseguenze.
Lancio una delle numerose e fattibili proposte, perchè non si eliminano del tutto, alle soglie dell'anno del Signore 2007 (quindi lontani dal Medioevo), le organizzazioni aziendali pubbliche (e private) piramidali? Perchè non si dà agli impiegati il rapportato stipendio (al costo della vita) eliminando il comparto dirigente e rendendo l'impiegato stesso dirigente e fautore ma anche responsabile del ruolo che svolge? Io, all'inizio pensavo che un capo in un Ufficio ci vuole ma mi son reso conto che è infantilità aver bisogno di un Capo (che urla solo) per lavorare, io ne farei volentierissimo a meno con la splendida cornice conseguente che risponderei direttamente ai cittadini e alla legge di ciò che faccio sotto l'egida del mio ufficio (e non è poco). Certo se proprio ci vuole mettiamo un solo Capo e una miliardata di funzionari responsabili.
La via gestionale attuale parla quindi di infantilismo, io propongo di crescere e di diventare "responsabili" con tutte le tutele e gli obblighi che ne debbono conseguire.
Non so Tu Beppe ma se tu fossi autista di un dirigente e se dicesse, a te che stai guidando, di andare a destra indicando con la mano la sinistra (simbolicamente) a me verrebbero quantomeno dei forti dubbi, e una rabbia e malinconia immense per un'idea di Amministrazione Pubblica forse onirica, idealista, forte della sua giustezza, ma a cui io voglio anche bene e a cui solo nella mia mente sono attaccato.
Grazie Beppe di tutto ciò che fai, ma attento se entri nel pubblico entri in un covo di pericoli e non ci puoi entrare come un'elefante entra in una cristalleria, rischieresti di schiacciare, anche tu, sogni e idee giuste e di persone che studiano da decenni, non potendovi riuscire, di poter svolgere onestamente e bene il proprio lavoro, idee che continuato a covare sotto le ceneri di altrettanti sogni avidi altrui.
Ciao
Renato Raccanelli
29 ottobre 2006 alle ore 10:22REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE E ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA QUESTA RICHIESTA PUO' COPIARE E INCOLLARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Luigi Augello
Raffaele De Vita
Roberto Ionni
ivo serentha
Angelo Papa
Anna Quercia
Renato Raccanelli
Condivido, Approvo, Sottoscrivo, Autorizzo e spero si avveri. Renato Raccanelli.
Paolo Attivissimo
29 ottobre 2006 alle ore 10:23Ciao Beppe,
è bello vedere una voce forte come la tua tentare di svegliare i politici e le amministrazioni italiane alle possibilità di risparmio offerte dal software open source.
E' una battaglia che io e tanti altri sosteniamo da anni. Molte amministrazioni hanno già silenziosamente fatto il passo. Le altre nicchiano per un problema tecnico molto semplice: non sanno come gestire con Linux e software libero i documenti scritti con Word e con tutti gli altri programmi il cui formato di scrittura è segreto. Finché continuiamo a usare questi formati "segreti", i nostri documenti sono ostaggio di un'azienda: senza pagarle il dazio, non li possiamo leggere. Questo è il vero problema.
Chiedere alla PA di passare brutalmente all'open source dall'oggi al domani rischia di essere un boomerang. I disagi sarebbero talmente gravi da creare un rigetto dal quale non ci riprenderemmo più, seppellendo per sempre l'idea dell'open source e della libertà che ne consegue.
Se posso darti un parere tecnico, è più efficiente ed efficace un approccio "soft". I server della PA sono facili da migrare a Linux, e questo produce subito un primo grandissimo risparmio. Poi si adotta Firefox al posto di Internet Explorer, OpenOffice.org al posto di Word/Excel/Access/Powerpoint, e Thunderbird al posto di Outlook. Restando sotto Windows, però, per non scombussolare troppo l'utente.
Fatto questo, si può sostituire Windows con Linux in modo quasi invisibile: l'utente ritrova gli stessi programmi che usava sotto Windows.
Ma siamo noi cittadini a dover fare il primo passo: adottiamo _noi_ questi programmi liberi (Firefox, OpenOffice.org, Thunderbird, disponibili per Mac, Linux e Windows, e in italiano). Così sarà più naturale chiedere che lo facciano anche le aziende e la pubblica amministrazione.
Se vuoi, ne parliamo.
Ciao da Paolo.
cosimo compagnone
29 ottobre 2006 alle ore 17:35ho provato a scaricare open office.org ma è in inglese ed ha 92 mb con un 56k mi è impossibile farlo vorrei una soluzione ciao cosimo
Francesco Manfredi
30 ottobre 2006 alle ore 16:22Mi piacerebbe sapere se almeno l' intervento di Attivissimo, sara' letto da Grillo. I nostri nn credo li prenda nemmeno in considerazione... Ciao
Fabrizio De Stefanis
29 ottobre 2006 alle ore 10:36REFERENDUM SUL BLOG.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE A BEPPE E ALLA REDAZIONE L'APERTURA DI UN DIBATTITO PER POTER ORGANIZZARE TECNOLOGIE E REGOLE FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO BLOG-FORUM CHE CONSENTA MAGGIORI POSSIBILITA' ESPRESSIVE, STATISTICHE E DI RAPPRESENTANZA A TUTTI GLI ISCRITTI.
CHIUNQUE CONDIVIDA QUESTA RICHIESTA PUO' COPIARE E INCOLLARE IL PRESENTE POST AGGIUNGENDO IL PROPRIO NOME E COGNOME. (Mi permetto di riportare le persone che si sono espresse positivamente)
FIRME
Vincenzo Amato
Mauro Tavalazzi
Francesco Basile
Fabrizio Ferlito
Marco Marra
Gabriel Reyla
Raffaele Quinto
Luigi Augello
Raffaele De Vita
Roberto Ionni
ivo serentha
Angelo Papa
Anna Quercia
Fabrizio De Stefanis
Marco Ferri
29 ottobre 2006 alle ore 11:36Il forum c'è già. Andate su:
www.grillopedia.com/
Marco Clocchiatti
29 ottobre 2006 alle ore 10:39martedì pomeriggio farò una lezione privata di linux a una studentessa del terzo anno di informatica.
dovendo cercare lavoro in una azienda privata, nella disperazione, ha abbondonato la facoltà e ha deciso di venirsene dalle mie parti, tra le montagne impervie del medio Tagliamento.
perché a lei, di linux, hanno detto che è un sistema operativo.
poi la hanno lasciata marcire nell'ignoranza.
io proverò a farle capire che (secondo me), è anche qualcosa di più.
perché non si trova anche qualcun'altro meno nubbio che pensa le stesse cose?
stefano rossetti
29 ottobre 2006 alle ore 10:47Grande Beppe, io sono già un sostenitore dell'open source e ritengo che non è vero che linux sia difficile da usare, infatti c'è open-office per l'ufficio che molti già usano su windows, come browser c'è firefox che è meglio di explorer e poi molti già lo usano su windows. Io ad esempio uso UBUNTU che è molto user friendly e lo consiglio a tutti. Ciao Beppe e grazie.
Francesco Losciale
29 ottobre 2006 alle ore 10:56Sono stanco...
L'Open Source e il Free software non sono la stessa cosa, anche se spesso coincidono.
Anche la microsoft ha fatto dell'Open Source per risolvere alcuni problemi, ma questo non vuol dire che il software sia libero.
OpenSouce significa che i sorgenti di un programma sono accessibili, ma su di essi ci possono essere delle restrizioni sia per costi che per riutilizzabilita', o altro.
Free Software significa che il programma, corredato di tutti i sorgenti, è sotto licenza GNU/gpl o simili, con tutti i vantaggi che ne derivano.
Marcello Anselmi
29 ottobre 2006 alle ore 11:09OT
#################################################
Ma vi rendete conto chi abbiamo al Parlamento?
Poi, al solo pensiero di ciò che è successo tra la deputata di Forza Italia, Elisabetta Gardini, e la parlamentare "transgender" del Prc, Vladimir Luxuria, MI VIENE DA VOMITARE...
#################################################
Clicca sul mio nome per leggere la notizia.
Umberto Pessina
29 ottobre 2006 alle ore 11:29caro beppe,
conosco solo la realta' dell'amministrazione pubblica scolastica dove, almeno per qualche anno, la tua proposta non puo' essere atttuata. E' da circa 4 - 5 anni che tutte le scuole sono obbligate ad usare un software per la gestione amministrativa che fornisce il Ministero che si p convenzionato con un'azienda privata.
Ma capitano per altre cose assurde. La Moratti stanzia 1000 euro per ogni scuola che vuole un videoproiettore, ma la scuola deve comprare quel modello di videoproiettore e da quel commerciante , non da altri e il video proiettore di quel venditore costa 2600 euro.
Ci sarebbe da tanto da lavorarci per la Gabanelli.
Chissa' che speculazione e truffa economica c'e' sotto.
Indaga Beppe, indaga
Jonathan Garofoli
29 ottobre 2006 alle ore 11:35Ciao Beppe io se vuoi un consiglio contatterei paolo attivissimo che è un guru nell'ambito dei software,è già un pò che lo seguo direi che è la persona giusta,è ora che ci muoviamo noi.........
Flavio Fagnani
29 ottobre 2006 alle ore 11:50Io penso che l'Italia non usera' MAI open source
perche',come al solito in Italia,se non c'e' da mangiare per tutti dx o sx che sia non se ne fa nulla.Poi sarebbe troppo facile come sistema x la farraginosa burocrazia che affligge questo Paese!!!
Stefano Debattisti
29 ottobre 2006 alle ore 11:47Finalmente Beppe,
finalmente!!!
Era ora che ci si accorgesse dell'open-source e del free software...da quasi due anni sono passato a kubuntu... e non sento la mancanza di windows nonostante sfrutti applicazione abbastanza pesanti... pensa te cosa potrebbero fare le PA che usano SOLO Office e IE...tanto poi il dipende medio si accorgerebbe solo che è cambiato il colore delle icone...ma come al solito il nostro governo-pseudo-sinistrorso-allacciato-ai-poteri-forti-che-inchiappetta-l'elettore
non farà assolutamente nulla e continuerà a promuovere pensioni per tutti
un ciao amaro
Simone Faralli
29 ottobre 2006 alle ore 11:56Ciao Beppe
Qui ti devo dare torto mi dispiace.
Sul fatto che siano più versatili i sistemi Linux ti do ragione e col fatto che sono open source si riescono a trovare aiuti e tools infiniti su internet.
Il problema è questo. Se i sistemisti e sviluppatori sapessero che i servizi pubblici utilizzano un sistema opensource creerebbero volontariamente dei "bug" o "trojan" per entrare sul sistema per poterlo pilotare. E' improbabile e insicuro utilizzare un sistema del genere. Purtroppo c'è molta gente sana al mondo ma altrettanta non lo è.
Nessun sistema open source ti assicura infatti sul contenuto della procedura.
Ciao a tutti un saluto
Salvatore Benedetto
29 ottobre 2006 alle ore 12:05Ma che diavolo dici?!? _NON_ esiste sviluppatore che produca un'applicazione con dei bug per fare quello che dici tu. Avvicinati al mondo open-source e capirai come funzionano le cose.
Beppe bravo.. era ora!!
Francesco Losciale
29 ottobre 2006 alle ore 12:46non è mica vero...
anzi...
il fatto che un codice sia accessibile da chiunque facilita la fase di ottimizzazione e di risoluzione di eventuali bug.
Quando esce un bug su linux per esempio, bastano poche ore per avere la patch che lo risolve, invece con la microsoft passano mesi...
Senza contare che potresti essere tu a crearti la patch
G. U. Lauri
29 ottobre 2006 alle ore 12:02Occhio, brava gente, "Free" sta per libero, non per gratuito.
Il Software libero offre una infrastruttura potentissima ed economica. La manutenzione (sistemisti, che anche per Windows servono, e costano) vanno pagati, le personalizzazioni -fondamentali per le Pubbliche Amministrazioni-
anche. I costi ci sarebbero ancora, i programmatori non lavorano gratis. A volte si, per passione o ideale, ma i professionisti a cui ci si deve rivolgere per certi usi no.
Quello che si toglierebbe sarebbe l'obbligo di aggiornare il software quando aggrada al venditore, il non rischiare di perdere l'accesso ai propri dati perché il venditore non supporta più il vecchio formato, il non essere costretti a buttare via tutto quando un fornitore si dimostra insoddisfacente (i sorgenti del programma ti rimangono ed è probabilmente possibile sistemarli, magari non tutto è da buttare via).
Hai pagato il programmatore per avere il programma libero, bene, ora questo programma lo puoi
usare come vuoi,
modificare come meglio credi (o far modificare),
passare ad altri,
passare ad altri le modifiche.
Una P.A. può passare un programma ad un altra P.A. secondo l'accordo che più aggrada, una P.A. può ricevere da un'altra P.A. delle modifiche ad un software usato da ambedue, farlo usare a quanti dipendenti serve senza che ci sia bisogno di nuovi esborsi. Quando serve può chiedere ad un qualsiasi programmatore, anche diverso dall'originario, di apportare le modifiche.
Si paga il lavoro delle persone, non balzelli medioevali sull'uso. Se vi pare un piccolo vantaggio...
Andrea Creola
29 ottobre 2006 alle ore 14:17Sono perfettamente d'accordo pero'....
Il tuo discorso regge solo se le PA collaborano fra di loro altrimenti il costo va in perdita.
Quanto costa una licenza e quanto costa un programmatore/ditta che sviluppa lo stesso programma per te.
Poi come BeppeGrillo ricorda c'e' sempre il costo dell'assistenza e neanche quella e' gratis.
Purtroppo molti confodono Open con la Parola gratis.
Guido Grazioli
23 ottobre 2007 alle ore 13:04Mi dispiace ragazzi, ma è proprio il contrario.
Se il software è opensource (anche solo opensource e non necessariamente libero, per i puristi), chiunque puo' accorgersi delle backdoor, come dei bug.
Credi che la stessa pratica che citi non avvenga nel software proprietario? Solo che li è impossibile accorgersene.
Votereste col sistema elettronico non sapendo come il software dietro le quinte stia processando i dati?
Guido Grazioli
23 ottobre 2007 alle ore 13:05Mi dispiace ragazzi, ma è proprio il contrario.
Se il software è opensource (anche solo opensource e non necessariamente libero, per i puristi), chiunque puo' accorgersi delle backdoor, come dei bug.
Credi che la stessa pratica che citi non avvenga nel software proprietario? Solo che li è impossibile accorgersene.
Votereste col sistema elettronico non sapendo come il software dietro le quinte stia processando i dati?
Enrico Pesce
29 ottobre 2006 alle ore 12:22Ciao Beppe,
non capisco, io sono venuto ad un tuo spettacolo e ho notato che usi un sistema operativo CLOSE SOURCE con tutti i suoi programmi proprietari...
spero ti aggiornerai anche tu!! ;)
Ti consiglio http://www.ubuntu.com/
costantino rover
29 ottobre 2006 alle ore 12:45senti chi parla.
voi della gestione del blog non siete ancora riusciti ad essere compatibili con mac cosa volete allargarvi a cose estranee (per voi) come l'open source...
questo blog è esempio di incompatibilità ed inefficienza.
da macintosh è quasi impossibile inviare un commento....
porcatroia
è democrazia quella che emargina i mac user?
Roberto Alberganti
29 ottobre 2006 alle ore 13:17Ciao Beppe,
sono sicuro che avrai sentito parlare del TC o TRUSTED COMPUTING, se NO, vai subito su www.no1984.org e vedrai !E'ALLARME MONDIALE..nell'Open Source, se questo progetto(al quale aderiscono molte se non tutte le aziende produttrici di Software e Hardware del Mondo..Microsoft e IBM in testa)va in porto come sembra..POSSIAMO SALUTARE LA DEMOCRAZIA INFORMATICA..ANZI LA LIBERTA DI USARE UN COMPUTER COME CI PARE!!!!!! Altro che Blog o Forum..SE LORO VOGLIONO TI STACCANO LA SPINA!!!....NON SEI AFFIDABILE..!!
Sto' seguendo da vicino questo evento e anche se i pareri sull'utilizzo di tale tecnologia sono piuttosto critici e discordi, le basi per una DITTATURA INFORMATICA sono gia' state messe visto che dall'INTEL PENTIUM III si sono cominciati ad implantare chip di controllo con codici attivabili. In sostanza, nel futuro saranno le grandi aziende a decidere se siamo AFFIDABILI "TRUSTED" oppure no e se e'NO..ZAC si blocca la macchina, oppure non ti viene dato l'accesso.
Ora io mi chiedo: Ma i Politici di tutto il mondo la gente,non riescono a vedere il pericolo di un tale progetto? Non capiscono cosa significhi tutto questo? Una volta controllata la RETE ci rimangono solo piu' le lettere visto che i telefoni li controllano gia' da un pezzo! E il mondo ha paura dell'ATOMICA..ha ha ha, nessuno ammazzerebbe mai la vacca che le fornisce il latte fresco!
Per concludere, invece di andare per le strade a gridare "FORZA ITALIA" quando vinciamo il campionato mondiale di calcio perche' non ci andiamo per protestare contro queste ingiustizie?
Credo di averti dato un'ottimo argomento su cui discutere e spero, nel mio piccolo, di aver dato anche un contributo al Software Libero e a noi tutti. Stiamo attenti ragazzi...domani forse anche questo bellissimo Blog potrebbe essere considerato:...ALTAMENTE NON AFFIDABILE !!!
Roberto
Roberto Alberganti
29 ottobre 2006 alle ore 13:17Ciao Beppe,
sono sicuro che avrai sentito parlare del TC o TRUSTED COMPUTING, se NO, vai subito su www.no1984.org e vedrai !E'ALLARME MONDIALE..nell'Open Source, se questo progetto(al quale aderiscono molte se non tutte le aziende produttrici di Software e Hardware del Mondo..Microsoft e IBM in testa)va in porto come sembra..POSSIAMO SALUTARE LA DEMOCRAZIA INFORMATICA..ANZI LA LIBERTA DI USARE UN COMPUTER COME CI PARE!!!!!! Altro che Blog o Forum..SE LORO VOGLIONO TI STACCANO LA SPINA!!!....NON SEI AFFIDABILE..!!
Sto' seguendo da vicino questo evento e anche se i pareri sull'utilizzo di tale tecnologia sono piuttosto critici e discordi, le basi per una DITTATURA INFORMATICA sono gia' state messe visto che dall'INTEL PENTIUM III si sono cominciati ad implantare chip di controllo con codici attivabili. In sostanza, nel futuro saranno le grandi aziende a decidere se siamo AFFIDABILI "TRUSTED" oppure no e se e'NO..ZAC si blocca la macchina, oppure non ti viene dato l'accesso.
Ora io mi chiedo: Ma i Politici di tutto il mondo la gente,non riescono a vedere il pericolo di un tale progetto? Non capiscono cosa significhi tutto questo? Una volta controllata la RETE ci rimangono solo piu' le lettere visto che i telefoni li controllano gia' da un pezzo! E il mondo ha paura dell'ATOMICA..ha ha ha, nessuno ammazzerebbe mai la vacca che le fornisce il latte fresco!
Per concludere, invece di andare per le strade a gridare "FORZA ITALIA" quando vinciamo il campionato mondiale di calcio perche' non ci andiamo per protestare contro queste ingiustizie?
Credo di averti dato un'ottimo argomento su cui discutere e spero, nel mio piccolo, di aver dato anche un contributo al Software Libero e a noi tutti. Stiamo attenti ragazzi...domani forse anche questo bellissimo Blog potrebbe essere considerato:...ALTAMENTE NON AFFIDABILE !!!
Roberto
matteo ilgufo
29 ottobre 2006 alle ore 13:48Ciao!
Io uso software opensouce e linux da tempo e ne sono molto soddisfatto.
Volevo segnalarvi pero' questo collegamento:
https://forum.playlinux.net/viewtopic.php?t=988
praticamente nel 1992, il CNEL, un organo ausiliario del governo ha stipulato un accordo di 99 anni (questo significa illimitato dal momento che i contratti non possono essere superiori a 99 anni) in cui lo stato italiano si impegna con tutte le sue forze a far utilizzare quanto più possibile esclusivamente software microsoft.
questo obbliga praticamente il governo ad usare software microsoft: praticamente il governo e' obbligato a NON PASSARE a linux: mi pare veramente poco giusto.
voi cosa ne pensate?
Saluti
ilgufo
marcello masotto
29 ottobre 2006 alle ore 14:46Senza documenti le parole restano parole ergo scripta manent verba volant!!!
Non facciamo terrorismo senza armi a seguito!!!
Simone Azzolini
29 ottobre 2006 alle ore 14:22Io dò una mia opinione:
-Il software Opensource necessita finanziamenti per essere sviluppato e quindi piantiamola di dire che è gratuito.
-Mi sembra logico che un software a pagamento sia migliore di uno gratuito per vari motivi:
La gente non lavora gratis e non si scervella nella realizzazione di prodotti che possano superarne altri senza che nulla gliene venga in tasca.
-Questi progetti OpenSource si finanziano tramite le DONAZIONI(vedi la così citata da Beppe WIKIPEDIA , che senza fondi non và avanti...e mi sembra logico)
-L'opensource non andrà molto lontano nel mondo di oggi.
Franco Pirone
29 ottobre 2006 alle ore 19:33A me interessa solo avere una vera suite di applicativo per uffici gratis. Openoffice éo è, è compatibile con office, legge, salva e scrive in formato ms office nativo, la posso installare su 1000 pc senza temere ispezioni della guardia di finanza, è molto stabile, salva in pdf: che voglio di più? e siccome è sviluppata da migliaia di esperti, migliora continuamente, mentre office, come explarer, una volta uccisa la concorrenza, dorme sugli allori (vogliamo parlare della poca stabilità di word?). Io non cerco un software "migliore", ma qualcosa che mi permetta di svolgere il lavoro quaotidiano: openoffice è perfetto, ed è gratis. Ergo: piantala di dire che non è gratis: si scarica, si installa, funziona a meraviglia e non costa nulla (vedi un po tu.....)
Fela Winkelmolen
1 novembre 2006 alle ore 16:03Un programmatore che lavora per passione e per creare un programma migliore possibile fa un lavoro peggiore di uno che lavora solo per i soldi? Non ne sono così sicuro...
Basta il lavoro di milioni di volontari appassionati per creare sofware libero, ovviamente le donazioni e aziende che sponsorizzano l'open souce aiutano, e cmq ci sono e non vedo perché dovrebbero sparire.
L'esempio che hai fatto a proposito di wikipedia non regge molto, le donazioni servono solo per i server su cui gira il sito. Tutti gli articoli vengono scritti da volontari. Creare un'enceclopedia commerciale così completo costerebbe infinitamente di più.
Carlo Fogli
29 ottobre 2006 alle ore 14:22sono un ragazzo di 19 anni, vorrei dirvi 4 cose su ubuntu.
Molti di voi non sanno che la stragrande maggioranza di noi ragazzi usa windows per questi motivi
1) giochi
Enorme il bacino di giochi coi quali divertirsi, linux non offre tanto
2) musica
posso avere tanti programmi di gestione e riproduzione di musica, piu di linux
3) tutti quanti usano windows rari sono coloro che usano linus, sono talmente rari che se proprio ne trovi uno o e' un patito oppure lo usa su un secondo pc
4) versioni: sono cosi tante che non riesco a capire quale faccia per me, se e' pur vero che essendo tante si puo' decidere sul mnodello migliore e' anche vero che si disperde le gia' poche info sulla distro usata.
Morale, ok linus e' gratis, e' affidabile, e' sicuro, ma chi sene? solo nel momento in cui sara' supportata UNA sola distro, sulla quale verranno indirizzati tutti gli sforzi per effettuare conversioni di giochi e quant'altro valutero l'ipotesi di lasciare windows, altrimenti ciccia!
E se la penso io ed i miei coetanei cosi, figuriamoci un impiegato che usa windows solo con un applicativo e che non sente l'esigenza di cambiare os!
Cambiate linus! una sola distro! Semplice e funzionale! non tante UNA! e sviluppateci di tutto! ho provato ubuntu lts dapper drake, inutile dire che ad oggi e' un problema capire come instalare il driver giusto per la mia scheda video! troppo un casino! dai
Leonardo Berardi
29 ottobre 2006 alle ore 16:11si chiama linux
e se trovi più distro in commercio e proprio perchè ogni ditta cretrice di software se lo rende più vicino alle sue esigenze.
questa si chiama flessibilità
emanuele betti
30 ottobre 2006 alle ore 14:23In risposta a Carlo Fogli:
Ti sei dimenticato di dire uno dei motivi più importanti per cui la maggior parte della gente usa windows sul proprio pc: ANCHE SE WINDOWS E' A PAGAMENTO, LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE SE NE SBATTE E USA COPIE "PIRATA". Cioè per l'utente medio anche windows in qualche modo è "gratis", facendosi masterizzare un cd da un amico o scaricandolo dalla rete.
Naturalmente questo fa il gioco di microsoft, che ogni tanto annuncia un giro di vite contro le copie pirata che poi di fatto non avviene mai.
Il successo commerciale di windows si basa anche su questo. Poco male se tanta gente non acquista windows (fatta eccezione per la licenza inclusa nell'acquisto di un pc) perché poi ci pensano gli enti pubblici e le aziende a pagare montagne di denaro per le licenze micrsoft.
Una vera lotta alla pirateria che costringesse milioni di utenti a PAGARE ogni volta che esce una nuova versione di windows sarebbe un grosso aiuto alla causa del sofware libero.
...
Senz'altro far andare una scheda video è piu complicato con linux che con windows.. non ti confondere, questo non fa di windows un miglior sistema operativo!!! Significa solo che il fabbricante di schede video per venderle si è messo d'accordo con quelli di Redmond.
Il problema è che la maggior parte degli utenti pensa che un computer serva solo a fare quello che windows ti fa fare: per forza sembra meglio.
Credimi dal mio punto di vista (utente linux) non è solo una questione etica: con windows le cose che devo fare per lavoro e studio (faccio il dottorato di ricerca) sarebbero molto più difficili.
Mettendo da parte i giudizi ideologici, non penso che ci sia un esperto di informatica al mondo che sostenga che windows sia un sistema operativo "migliore", a parte quelli che lo vendono. Non dire che è meglio solo perché hai _comprato_ software e hardware fatto per windows.
Franco Castiglione
30 ottobre 2006 alle ore 21:27Salve mi chiamo franco e purtroppo mi dispiace dire che quello che ho letto è frutto di mancanza di apertura mentale e pigrizia, è vero che non ci sono tanti giochi per GNU/Linux ma è pur vero che il computer è nato per lavorare è non per giocare, di questo te ne potrai accorgere a distanza di qualche anno, quando sarai costretto a lavorarci, con il pc, e non giocarci.
In quel caso avrai bisogno di un sistema operativo che sia affidabile come una roccia e immune da virus, di sicuro userai proprio GNU/linux.
Per quanto riguarda il problema dei driver della tua scheda video; se solo avessi un pò di tempo e di buona volontà nel seguire qualche forum specifico di sicuro troverai la disponibilità di moltissimi patiti di GNU/Linux che saranno disposti, anche a titolo gratuito, a configurati e spiegarti come fare.
Io personalmente, dopo trentanni di attività informatica, sin dai tempi dei mitici 8088 della intel e quando ancora non esistevano quelle cacchio di "windows" posso dirti che ho chiuso definitivamente con Winzozz è ho aperto un LUG per dare i consigli a chi ne ha bisogno e pensa che faccio i corsi anche ai bambini di 8 anni che hanno la mente molto più aperta....!
Per quanto riguarda i giochi, capisco perchè dilaga la pirateria informatica e siccome quel reato è molto ma molto severo (5 anni di reclusione e 25.000,00 mila euri di multa) preferisco avere qualche gioco leggermente più scadente ma libero.
Per il Video/audio/multimedia, proprio per la Ubuntu trovi un mare di applicazioni disponibili e molto professionali di cui io ne faccio uso e abuso.
Ti ricordo che da quasi 8 anni non ho più Winzozz nel mio pc e con grande felicità ti comunico che non ho mai più avuto blocchi della macchina e ne file persi.
Un consiglio da amico ogni anno si organizza una manifestazione nazionale chiamata Linux Day, di cui sono reduce (organizzatore) ti invito a partecipare e vedrai che non siamo pochi.
P.S. Lo stesso Beppe lo utilizza per questo blog. Meditate Forza GNU/Linux.
marcello masotto
29 ottobre 2006 alle ore 14:35Gratis con Linux è un parolone, e qui mi spiego:
non tutto in linux è user-friendly (facile da utilizzare) e quindi, in un'azienda, è meglio avere dei consulenti/formatori in gamba che guidino l'utente nella migrazione da una piattaforma conosciuta (windows) ad una sconosciuta o quasi (Gnu/Linux).
In questo modo però l'economia dell'informatica viene trasformata: non paghiamo più dei venditori di scatole che fanno volare il nostro denaro a Redmond, ma degli esperti che hanno alle spalle un certo percorso formativo che vivono e spendono nella stessa nostra provincia; è altresì vero che pagando dieci licenze di microsoft windows (100 cad.) e dieci licenze di microsoft office professional (360 cad.) abbiamo reso operativi dieci computer (non i loro utilizzatori), mentre utilizzando Gnu/Linux, con lo stesso costo, non solo possiamo installare il software libero su quanti computer vogliamo, ma faremo addestrare il nostro personale (utOnti) all'uso di questo.
luca toffano
29 ottobre 2006 alle ore 14:36che windows abbia fatto dell'open source è una cosa tutta da vedere, l'ha fatta per guadagnarsi un po di visibilità, dato che ne sta perdendo parecchia...poi windows Vista, sarà un altro sistema, che inesorabilmente, dopo un mese due, si impallerà!!! linux, non è difficile, ci bisogna prendere confidenza! Non ditemi che la prima volta che avete usato winzoz, sapevate fare già tutto! Ok da anni magari la gente è abituata ad usare quella me**a di winzoz, e quindi si trova un po confusa ad una prima utilizzazione di linux, ma basta un po di tempo e i problemi sono risolti! per qunato riguarda i driver. d'accordo è un po piu complicato, ma lo può fare chiunque, dato che in rete di documentazione a riguardo è pieno zeppo. Windows è per chi vuole trovare tutto pronto subito, ma ragazzi è un colabrodo win, è strapieno di falle che i cracker sfruttano per entrarvi nel pc, gli antivirus funzionano 2 volte si e 3500 no,,,vedete voi, linux versione server x le pubbliche amministrazioni, o costa poco(davvero poco) o è completamente gratis (ubuntu), ed è strasicuro, dieci volte piu veloce di windows, e in un paese come il nostro, governato da un gruppo,politico mangiasoldi, è già qualcosa risparmiare un po di soldi per i sistemi informatici delle p.a o di aziende o enti pubblici in generale! E linux necessita anche di meno manutenzione rispetto a microsoft!!! quindi passate a linux, e cestinate la copia di windows, anzi la potete tenere se per caso in casa avete un mobile che traballa!!!
ne0h
alfredo guttoriello
29 ottobre 2006 alle ore 15:09uso il pc per fare musica, uso molti programmi musicali e compongo karaoke come si vede dal link della mia m-list, per me è quasi impossibile lasciare microsoft, non potrei piu' muovermi, la concentrazione maggiore sarebbe quella dei driver e dei programmi che troverebbero difficolta' a girare con altre piattaforme
Non voglio dilungarmi in commenti aggiuntivi su microsoft sicuramente validi e oggettivamente reali...ma fino a quando non ci sara' una reale alternativa...be io non ci passo.
Cosa molto piu' semplice potrebbe essere per le strutture pubbliche per le quali l'utilizzo del PC è finalizzato a lavori prettamente d'ufficio e quindi compatibili con il cambio di piattaforma....
ciao a tutti da superbike
http://it.groups.yahoo.com/group/karaoke_by_superbike/
Carlo Frischi
29 ottobre 2006 alle ore 15:29Prima i pc erano qualcosa di troppo professionale
la gente comune inizio a giocare con le prime console
gli industriali dell'informatica capirono il bacino d'utenza e fecero in modo che sul pc si potesse giocare
la gente pian piano lascio le console per giocare sui pc
sempre piu gente avvicinava windows grazie a windows 3.1
la apple aveva lanciato un ottima alternativa, naufragata per l'eccessivo ambiente elitario e chiuso della filosofia apple (e mancavano giochi)
os2 warp, beos e linux stesso erano solo OS di nicchia, nessuno li prendeva in considerazione per mancanza di applicativi/giochi
Oggi, grazie ai giochi, musica e video, il pc si e' imposto, col passare degli anni chiunque conosce un minimo di comandi dos ed ha digerito l'interfaccia grafica di windows
La apple, si e' piegata al mercato, lasciando la propria architettura chiusa in favore di una piu aperta, per salvarsi da una certa reclusione che porterebbe a pochi guadagni, os2 warp, beos, sono quasi dei fantasmi.
Morale: tutto e' iniziato per gioco, la gente grazie al gioco si e' avvicinata al mondo dei pc, a windows, come pretendete voi elitari di linux oggi, seppur a ragione, di volere che la massa emigri verso linux?
Molte amministrazioni pubbliche poi, anche nelle forze armate, usano windows senza licenza! magari lo installa chi lo ha gia' a casa di suo! e grazie a questo sapere se ne sta in scrivania anziche' fuori! sveglia! vedetele come stanno le cose! non solo dal punto di vista filantropico o di discutibile risparmio!
Vendete aria fritta e basta! solo quando ci sara' una valida alternativa a windows, la gente cambiera'! ma questo, proprio per il concetto in se' di linux, non avverra' mai! perche' ci sono troppe versioni, pochissimi giochi, troppe applicazioni strane, comandi dalla finestra terminal che richiedono studio per i comandi di base, credete veramente che la gente abbia voglia di studiare da capo qualcosa che diversamente ha gia' imparato con windows?
Federico Innocenti
29 ottobre 2006 alle ore 17:19prova
Federico Innocenti
29 ottobre 2006 alle ore 17:21prova
Gabriele Tassoni
29 ottobre 2006 alle ore 18:09Ahaha! Vabbe'! Senti, se una persona come te non ha una idea di quello che dice su questo tema, sarebbe meglio tacesse, se hai voglia di dare un occhio a un po' di commenti degli ultimi giorni, noterai che molte persone hanno cercato di spiegare che funzionalità e programmi non sono un problema e se non vuoi toccare la linea di comando puoi farlo! COme sempre, Beppe cerca di combattere contro l'ignoranza (nel senso di non conoscenza, ma anche di non voler ascoltare), ma solo aprendo un po' di più gli occhi, ti saresti accorto (sempre leggendo i post passati) quanto siano anacronistiche e false le tue asserzioni!
Mauro Vettori
29 ottobre 2006 alle ore 15:30So che non si possono inserire parolacce su questo blog, quindi so che il buon Beppe lassù mi CENSURERA' IMMEDIATAMENTE. Quel brutto ******* di Bill Gates, (Uehi! Che Velocità Beppe!!!) è stato maledettamente furbo all'epoca: ha fatto girare LIBERAMENTE il "suo" sistema operativo, con tutte le possibilità di CRACKARLO come si voleva.
EE adesso ha raggiunto il suo vero scopo. Ma...
VOGLIO UNA RISPOSTA!!!
PERCHE'! E DICO PERCHE'!
Se io vado in un negozio di cpu a comprarne uno (1000 Euro) sono costretto a comprare anche Windows? (E aggiungere altre 200 gocce del mio sangue?) E' come se io vado in una concessionaria con 5000 E per prendere un'auto e mi dicono: Si questa con airbag navigatore servosterzo servofreno impianto stereo dolbi-surround climatizzatore costa solo 18.000.
"Ma scusi, ma a me va benissimo anche il modello base con la menetta al posto dei finestrini elettr)"
"NO! Abbiamo deciso NOI per TE che TU li VUOI con tutto quanto. Percui ADESSO te la prendi ..."
Ed ovviamente li paghi.
Come il convertitore Euro/lira del buon vecchio EX capo del governo (lo sai no, che ora non sei più tu!). Io ho preso Excel, ho scritto in una casella 1936,27. in un' altra ho scritto L->E, in un'altra E->L, e le caselle dei risultati. Tempo del lavoro: 1 minuto. COSTO ZERO!!!
nino effe
29 ottobre 2006 alle ore 15:48ti rispondo subito:
Prima erano optionals, per cui il loro costo era ovviamente alto, quando poi la produzione diviene di massa, alla fonte hanno un enorme sconto, ecco perche' alla fine le auto mettono tutto di seriem anziche diversificare i modelli, cosi facendo con un unico prodotto ottengono l'annullamento di due tipologie di costruzione e, nel contempo, riducono di 2/3 il costo degli optionals, che comunque gravano sull'utente finale, stessa cosa con le licenze windows, cosi come per i pc, prima costavano uno sproposito, oggi te la cavi anche con 499 euro! e non puoi piu' neanche ovviare al diritto di avere i soldi indietro, perche' hanno pensato anche a questo, leggi L'EULA.txt di qualsiasi computer odierno appena comperato.
Standardizzare=imporre=risparmiare=controllare
E poi guarda glillo all'immagine sopra la scritta i nostri dipendenti, si vede benissimo che usa windows xp col thema Luna (quello blu) della serie.. senti da che pulpito viene la predica.. o predichi bene e razzoli male.. bah.. grillo, stavolta hai toppato alla grande!
Rita Voliani
29 ottobre 2006 alle ore 16:00Linux non ha nulla da far invidia a windows se non il fatto che sia libero e che sia gratuito, ma tenendo conto che siamo la patria dei tarocchi e della pirateria, linux da noi e' visto come una bella porsche senza motore. per cui questo articolo lascia il tempo che trova, visto che dove lavoro io, in un ente pubblico, usiamo windows 98SE con 2 applicativi sopra, tra l'altro e' quello del capo ufficio... dove sta lo spreco?
Slackware linux
29 ottobre 2006 alle ore 17:14Cosa sento dove sta lo spreco? te lo dico io allora progongo che tutti i nuovi sistemi operativi Windows negli enti statali vengo pagati per il 50% dai dipendenti , e vediamo se incominciate ad apprezzare LInux e lo sforzo di centinaia di persone. :-)
nontelovo gliodire
29 ottobre 2006 alle ore 17:07Nell'azienda ospedaliera dove lavoro stiamo migrando dai vecchi pc con w98 e office ai nuovi con xp (purtroppo) e open office che fa praticamente le stesse cose ma, gratuitamante (ovviamente sto parlando di open office). In ogni caso se si troverà una distribuzione linux "stabile" oltre ogni possibile dubbio probabilmente la prossima generazione di pc aziendali sarà completamente libera da licenze esose da acquisire e mantenere.
mike peyer
29 ottobre 2006 alle ore 17:20Cosa intendi per 'distribuzione di linux stabile'???
Parli forse di schermate blu piene di numeri senza senso come nel caso di MS? In Linux non ho mai visto nulla del genere (lo uso da quasi 15 anni)
Gabriele Tassoni
29 ottobre 2006 alle ore 18:20Stabilità? MA stai scherzando? I sistemi linux sono i sistemi server per antonomasia, stabilità=linux, mi pare di impazzire, sono 10 anni che sento la gente intorno a me lamentarsi del fatto che windows è instabile, poi si inizia a parlare di una alternativa che è stabilissima e la gente inizia a dubitarne! Secondo me è pigrizia mentale, una specie di meccanismo della mente che per il solo duccbio di dover imparare cose nuove, si inventa mondi in cui le windows è stabile! O_O
mike peyer
29 ottobre 2006 alle ore 17:16Forse non sembrerebbe fattibile per un utente medio passare 'di botto' da Windows a Linux, ma guardate ad esempio l'enorme (e notevole) lavoro fatto con OpenOffice, l'alternativa opensource di Office: una licenza Office equivalente a OpenOffice (word, excel, powerpoint,...) e compatibile al 98% costa attorno a 250 euro?... installate OpenOffice su tutti i PC dell'amministrazione, quanto si risparmia???
Discorso a parte per quel che riguarda il futuro di un formato dei docuemnti aperto, cosa che MS non sembra voler seguire.
Daniele Longhi
29 ottobre 2006 alle ore 17:45L'oper source non è detto che abbatta i costi.
1- devi rieducare tutto il personale competente
2- devi garantirne la manutenzione e basta andare alle poste per capire come siamo conciati)
3- comunque gli esperti chi siano pro windows o linux si pagano
4- si rischia di risparmiare di qui e spendere e spandere in altri modi
Franco Pirone
29 ottobre 2006 alle ore 18:22Rispondo a Daniele Longhi
1- rieducare il personale: stiamo scherzando? il 99% del personale usa il 10% delle potenzialità di ms office, passare a openoffice a queste condizioni è di una semplicità disarmante, e oltretutto è un software che può salvare i documenti in pdf ed è molto più stabile di word e company
2- devi garantirne la manutenzione e basta andare alle poste per capire come siamo conciati: per gli applicativi opern source non è richiesta particolare manutenzione
3- comunque gli esperti chi siano pro windows o linux si pagano: credo che il passaggio (auspicabile) a linux abbia bisogno di un pò di tempo, anche se le distribuzioni linux sono ormai user friendly come windows
4- si rischia di risparmiare di qui e spendere e spandere in altri modi: una proposta arguta: risparmiamo sia qui, sia negli altri modi: usare software libero richiede hardware meno avanzato rispetto ai software open source: et voilà: il risparmio è assicurato
roccalberti matteo
29 ottobre 2006 alle ore 17:54è illegale! stai evadendo le tasse nascondendoti dietro un dito! persona senza dignità!
Francesco Francomagro
29 ottobre 2006 alle ore 18:39Faccio l'informatico di professione e posso dire di aver letto diverse sciocchezze e cose giuste in questi post. Sono daccordo sull'uso di linux ma ci sono dei problemi da superare. Molte applicazioni, parlo di quelle gestionali non funzionerebbero, altre ci sono x linux. Allora quale potrebbe essere la soluzione immediata ? Usare linux sui server è perfetto e migrare lentamente, e ribadisco lentamente, le postazioni degli utenti. Il governo dovrebbe aiutare le software house a migrare gli applicativi sotto linux così da poter poi passare tutto sotto linux. Pensate risparmieremmo se ci fosse un staff di persone che preparasse una distrubuzione linux per le pubbliche amministrazioni e magari con già a bordo i gestionali preinstallati. Non è fantainformatica è solo buona organizzazione. Al momento l'unica possibile migrazione rimane per i server, credetemi!
gabriele tassoni
29 ottobre 2006 alle ore 19:08mi chiedo se davvero la maggior parte degli informatici sia davvero cosi' poco professionale... mi spiego meglio, una base fondamentale della progettazione é il creare applicazioni multipiattaforma, che vadano cioé sia su linux che mac che win, i gestionali sarebbero i piu' facili da progettare cosi' (li fai web based e ce l'hai gratis il multipiattaforma) il problema é proprio qui, l'incompetenza di molte software house, se facessero il software multipiattaforma, per esempio io progetto cosi', gli applicativi sarebbero molto meglio scritti e le aziende sarebbero libere di usare quello che vogliono... il problema é quello, la non liberta', troppo abituati a usare solo quello che viene imposto.
Roberto Zaffuto
29 ottobre 2006 alle ore 18:42Siamo il fanalino di coda d'Europa. E' questa la realtà mostrata dall'ultimo rapporto Eurostat: il 59% degli italiani non possiede alcuna nozione informatica, nemmeno quella più basilare. Se ci può consolare i greci raggiungono il 65%. La percentuale degli italiani che ignorano completamente l'informatica sale paurosamente se si considerano le persone che hanno più di 55 anni, infatti gli italiani di questa fascia di età che non sanno nulla di computer sono ben l'87%. La situazione dei più giovani (16/24 anni) non è particolarmente esaltante poiché il 28% di loro è quasi del tutto privo di conoscenze informatiche di base. In rete il rapporto Eurostat.
Alessandro Blasi
29 ottobre 2006 alle ore 18:47Ormai uso linux da un bel po' come mio sistema operativo. Purtroppo programmi specifici per linux non sono ancora stati fatti per un uso aziendale (nel mio caso gestionali specifici per la mia attività) e si è costretti all'uso di windows a meno che uno non si faccia un applicativo per conto suo. D'altra parte pero' utilizzo su windows open office e altri applicativi open source (gimp per la grafica per esempio). Per quanto riguarda open office lo ritengo un prodotto molto piu' stabile rispetto al corrispondente commerciale.
Comunque consiglio a tutti di provare linux. Io il 99,9% delle cose riesco a farle anche con linux e ora esistono distribuzioni veramente facili da utilizzare e la stabilità è qualcosa di eccezionale. Non si hanno problemi con e-mail piene di virus (perché virus per linux esisteranno anche ma non sono cosi' diffusi e non possono danneggiare comunque il sistema operativo stesso), la navigazione su siti contenenti dialers non hanno effetti e tante altre qualità che sicuramente qualcun altro avrà decantato prima di me.
Ricordatevi che con l'avvento di Windows VISTA i vostri computer saranno tutti da rimodernare... quindi quale miglior momento per provare linux? Potete scaricare una Live-CD (un sistema che si utilizza senza doverlo installare) oppure partizionare una decina di giga del vostro disco per avere una installazione funzionante e vivere per qualche tempo con tutti e due i sistemi operativi. Il passaggio non sarà certo indolore ma sicuramente, se avrete pazienza, riuscirete a fare le stesse identiche cose anche con linux.
Linux nelle P.A.? beh il gioco del solitario c'è anche li... scherzo... non tutti lo usano... ma guardate che usare linux o windows ora come ora non è molto diverso... non ci sarebbe da istruire molto di piu' che nel passaggio da XP a Vista (che pare sarà molto diverso dalle attuali versioni... a quanto ho sentito dire))
mica so fesso
29 ottobre 2006 alle ore 19:00il tuo blog usa 100% microsoft perche' non passi a open source ...
Tu dicevi che il beppegrillo.it l'aveva preso un tizio di napoli e ti eri incazzato dicendo che il tizio voleva 10.000.000 di vecchi lire per venderlo , e non gli l'avresti mai date , e che si poteva tenere il sito , tu non lo avresti mai pagato...... come' che ora hai il sito lo hai pagato oppure gli hai fatto un'offerta che non poteva rifiutare ... dimmi Don Beppe da oggi ti chiamero Padrino.
rispondi oppure .... dormivi , non c'eri , non sai niente ....omerta' Beppe ....OMERTA'
e a noi vendi fumo ... buono ...ma sempre fumo.
Dici via il copyright da tutto , ma nei tuoi dvd c'e' scritto che chi duplica , noleggia , o manipola il contenuto e punibile dalla legge ...Predichi Bene ma Razzoli male ...
www.war2.ch meglio del Viagra
Gabriele Tassoni
29 ottobre 2006 alle ore 19:23Veramente da quello che vedo dal codice sorgente della pagina, usa tutti standard approvati dal w3c, organo internazionale per lo sviluppo degli standard per il web e le pagine dinamiche sono scritte in php, altro linguaggio di programmazione open source, non ho idea della questione col tipo napoletano, ma almeno non scrivere stupidate per quello che riguarda la realizzazione del sito!
Nicola Ferralis
29 ottobre 2006 alle ore 21:58Come ripetuto ad nauseam, il sito gira su Apache/RedHat. Piantatela di rompere quindi.
E in ogni caso, Beppe e' un privato cittadino e col suo forum che lui paga ci fa quello che vuole. Il discorso e' diverso per la PA, dove i soldi li pagate voi (io vivo all'estero...).
Massimo Artini
29 ottobre 2006 alle ore 19:29Ciao Beppe,
lodevole iniziativa la tua, ma volevo solo farti ragionare su una cosa che spesso i tecnici linux e open source nascondono... Anzitutto, sono un consulente informatico e lavoro prevalentemente con sistemi Microsoft. Questo non mi porta però ad essere meno obbiettivo sui problemi del diritto d'autore e sulle problematiche relative all'open source.
Il concetto da te espresso in linea teorica è, come ti dicevo, lodevole solo che all'atto pratico il costo che deriva da sistemi opensource è più elevato per chi acquista in termini di: 1. costo dei tecnici e reperibilità degli stessi. Intendo dire che nella maggior parte dei casi tali tecnici costano molto di più (minore concorrenza) e sono meno. 2. Costo più elevato della formazione del personale: intendo che in ogni caso ti scontri con situazioni dove non tutti possono perdere 3 settimane a studiare nuovi software che, si, fanno le stesse cose ma che sono un pochino diversi e che portano a crisi di nervi negli utenti. 3. Per esperienza il costo finale di un sistema Microsoft contro un Sistema Open Source è paritetico; volendo portare un esempio: un mio cliente è una associazione di prima accoglienza per minori ed adulti con problemi relativi alla tossicodipenza. In un primo momento, anche in accordo con la provincia, hanno avuto 15.000 di finanziamenti per la configurazione di un sistema Linux e software open source per la creazione di un laboratorio che avvicini i disagiati sociali alle nuove tecnologie. Risultato: in pratica i soldi (che sono molti più di quanti ora dovranno spendere per mettere tutto su Microsoft) sono andati al tecnico Linux che ha si effettivamente impiantato il sistema ma che alla fine non aveva un ritorno perché fondamentalmente inusabile. Quello che mi porta a dire questo è che spesso i consulenti della parte linux tirano molto l'acqua al loro mulino perché la maggior parte dei soldi va a loro e spesso non si raggiungono i risultati voluti. Vorrei scrivere di più.. parliamone
Gabriele Tassoni
29 ottobre 2006 alle ore 19:41Bhe! Anche il tuo è il classico discorso della persona che lavora solo con microsoft e per non vedersi togliere la sua fetta di mercato, rema contro e tira l'acqua al proprio mulino! Parliamone... Ah! Altro problema dei tecnici solo microsoft, ce ne sono molti e magari il costo orario è minore (Bho? Sono coglione io o anche gli altri informatici che lavorano con open source hanno un costo orario pari a quello di quelli microsoft? Da quello che vedo in giro, costo quanto loro! O_O), ma spesso sono davvero poco preparati, proprio perchè molti sono ragazzetti che sono solo degli smanettoni e si professano esperti di informatica, così si ammazza il mercato non lo si migliora (intendo come qualità!)
Jerko Matic
29 ottobre 2006 alle ore 20:29Concordo pienamente con l'altro lettore che ti ha scritto "il tuo è il classico discorso della persona che lavora solo con microsoft e per non vedersi togliere la sua fetta di mercato, rema contro e tira l'acqua al proprio mulino".
Sul fatto se i tecnici M$ o Linux costino più o meno dipende solo da quanto uno è bravo a vendersi. Io lavoro su entrambe le piattaforme, ma preferisco Linux (o altri sistemi simili) per innumerevoli ragioni (codici sorgenti disponibili, gratis, più stabili, più affidabili, ecc.) E ho due tariffe diverse: quella per lavori su Windows è più alta, in quanto è un sistema sul quale non mi piace lavorare e cerco di incentivare il cliente a cercare le soluzioni open source.
Il costo più elevato della formazione personale che dici tu è, scusa per l'espressione, una balla, e parli delle cose solo per parlare. Ho fatto diversi corsi di formazione sia per le aziende che per la regione, che ha organizzato corsi per le persone disoccupate, e in certi casi, alla maggiornaza di persone bastavano solo poche ore per capire le cose base di Linux.
Per il resto, l'esempio da te presentato, sempre che sia vero, dice solo una cosa: avete preso un tecnico incapace.
Un'altra cosa, non perhé sia ultima: Le multinazionali (sempre attente a risparmiare ogni centesimo che possono) nelle quali ho lavorato o lavoro, e i colossi nazionali di telefonia fissa e mobile, hanno moltissimi server Linux dei quali il numero è in costante crescita. Sono stupidi o li piace buttare soldi? Google ha 10000 server su Linux, si sono bevuti il cervello o qualche ragione ci deve essere? Alcune banche (es. BPU) sono passate a Linux. Pubbliche amministrazioni di molti paesi anche. E via elencando. Tutti stupidi o disinformati?
Un consiglio: comincia a studiare se vuoi continuare a lavorare nel campo...
Marco F
30 ottobre 2006 alle ore 12:22Io, invece, mi trovo piuttosto d'accordo con Massimo e ho espresso questa mia opinione anche via mail a Beppe.
Non so che tipo di esperienza avete in merito, ma quando si vuole organizzare un servizio di assistenza per un ente con migliaia di postazioni di lavoro, si tende a creare una struttura gerarchica di tecnici alla cui base ci sono un folto gruppo di persone che non hanno necessariamente una preparazione universitaria. Credo che Massimo volesse dire che sono questo genere di personaggi che è difficile trovare nel mondo Linux.
Jerko Matic
30 ottobre 2006 alle ore 14:51> Non so che tipo di esperienza avete in merito,
....
(cut)
....
> sono questo genere di personaggi che è difficile
> trovare nel mondo Linux.
Ho esperienza pluriennale, e ho insegnato a diverse persone lavorare con Linux, a partire dai ragazzini neodiplomati fono a un giornalista ottantenne che voleva sostituire la sua macchina da scrivere con qualcosa di meglio. Lui che non aveva idea cosa fosse computer, ora - dopo una ventina di ore di lezioni - usa Linux felice e contento. Una volta lo volevo prendere un po' in giro e gli ho messo davanti Windows...potete immaginare....
E comunque, tornando alla tua dichiarazione che ho citato, nel mondo degli utenti Linux ora trovi tutti, di tutte le categorie sociali possibili e immaginabili.
gianni gennaro
29 ottobre 2006 alle ore 19:31stimatissimo Beppe,
il problema più macroscopico nell'informatizzazione della pubblica amministrazione, sotto il profilo dello spreco di denaro pubblico, è sicuramente, non tanto dell'utilizzo di software windows, ma della società di gestione ed assistenza che si chiama SOGEI. chi ti scrive è un pubblico impiegato con oltre 25 anni di servizio, che conosce piuttosto bene questa bella storia, che sinteticamente ti racconto: tale società, costituita negli anni '70 (a te il piacere di scoprire chi sono i soci...) aveva il compito di AVVIARE i sistemi informatici del Ministero delle Finanze (nel quale ho prestato servizio), e dopo poco tempo, al massimo qualche anno (due o tre...) avrebbe esaurito il suo mandato (alias riscuotere un pacco di quattrini di noi contribuenti...), bene sono passati circa 30 anni e la SOGEI continua ad intascare ancora più quattrini (non stò a dirti di che entità sono le cifre di cui si parla...), per un servizio (programmi, assistenza, ecc...) a mio parere ben più che scadenti, altro che spese per i programmi Microsoft, qui siamo in presenza di sprechi (non casuali...) di ben altri ordini di grandezza.
se provi a verificare di persona vedrai che sorpresa!!!....
spero di averti dato una dritta giusta, perchè questa è una storia molto particolare, che meriterebbe senz'altro un RESET!!!
salutoni,
gianni
carlo appappoie
29 ottobre 2006 alle ore 19:32Gentile Onorevole Pietro Folena, le scrivo in qualità di insegnante. Ho trovato il suo impegno contro la lotta al precariato con particolare riferimento alla difesa delle graduatorie permanenti molto proficuo è degno di notevole ammirazione dai parte di tutti i precari della scuola. A questo punto lei è rimasta l'ultima persona a cui affidare le nostre ultime speranze. Abbiamo saputo della poca propensione da parte dell'On. Bastico ad accogliere l'emendamento da lei presentato a nostra difesa. Crediamo in lei.
Cordiali Saluti
al sale
29 ottobre 2006 alle ore 19:58Speriamo che tutti gli insegnanti ignoranti come te non entrino di ruolo nella scuola a fare più danno di quanto ne facciano già da precari.
"Molto proficuo è degno di notevole ammirazione" la "e" deve essere scritta senza accento, ignorante. A parte lo stile burocratese davvero vomitevole. Andate a zappare, non a scuola.
Roberto Corelli
29 ottobre 2006 alle ore 20:03Io sono libero professionista e faccio siti web. Per non avere rogne di nessun tipo sul mio notebook uso KUBUNTU 6.10 e non ho certamente bisogno di niente altro per vivere felice e tranquillo! Devo scrivere una lettera? e vai con OpenOffice 2.0.4! Devo sviluppare un sito web? lo provo in locale con Apache 2.2.3, MySQL 5.0.26 e PHP 5.1.6; come editor uso Quanta e BlueFish 1.0.6! voglio rilassarmi? gioco a Mahjongg o SuperTux! mi devo masterizzare un DVD? et voilà K3B 0.12.16! voglio sentirmi un CD audio? faccio partire KsCD!
Ho convinto diversi uffici a passare all'open source, mettendo server linux e workstation kubuntu; neanche sapevano che usando windows e office krakkati erano cavoli amari, ho fatto alle segretarie e agli addetti brevi corsi di utilizzo e ora utilizzano beati e felici reti linux senza spendere più una lira del dovuto e senza lamentarsi della difficoltà d'utilizzo del tutto inesistente!
Sto pure convertendo gestionali da Visual Basic a PHP gestiti da reti linux con velocità nettamente superiori alle reti Microsoft!
Se dovevo installare una rete windows quanto mi sarebbe costata? e quanto costa mettere su una rete linux in un ufficio (tipo un server e 5 client?) con Microsoft Windows 2003 Server e 5 XP Home sono circa 1300 euro, con Kubuntu sia server che client..NIENTE!!!... e se vogliono Office 2003 sulle loro macchine?? 2000 euro? e OpenOffice ? NIENTE!!! e se vogliono Norton Antivirus? 400 euro! e con Linux? NIENTE!!! anche perchè i virus sotto linux non esistono..
CONCLUSIONE: per le grosse aziende il passaggio può essere pieno di incognite e perdite di know-how eccessive..ma quando si aprla di piccole aziende con piccole reti il risparmio è enorme si quantifica in totale a diverse decine di miliardi l'anno!!!
mauro bechis
29 ottobre 2006 alle ore 21:13sono un utilizzatore di Windows obbligato dalle convenzioni e soprattutto dalle mie limitate capacità informatiche,mi piacerebbe provare ad utilizzare un open source come linux e ancora di piu' portare i miei figli ad usarlo ma per uno che non è nel settore come si fa ? dove si compra e come si usa ? per usarlo si deve disinstallare windows o possono coesistere fin quando non si è sicuri di saperlo usare ?
Roberto Corelli
29 ottobre 2006 alle ore 21:36Linux è OPEN SOURCE: il che vuol dire che è..GRATUITO!!! basta che scarichi da uno dic entianai di siti la ISO del CD o DVD della versione Linux che trovi, la masterizzi e la installi!
SE hai installato Windows no problem: installi Linux e all'avvio del PC scegli se far partire Linux oppure Windows, nessuna interferenza! infatti di solito si mettono du due partizioni diverse o due hard disk diversi..
dato che è assolutamente libero egratuito ci sono tantissime versioni di Linux. Le più blasonate e usate sono UBUNTU/KUBUNTU-OPENSUSE-FEDORA CORE-MEPIS-MANDRIVA-KNOPPIX. per capire meglio basta andare su http://www.distrowatch.com.
La cosa migliore sarebbe..provarle tute e poi scegliere quella che sembra la migliore per i propri usi! Puoi anche tentare in edicola: ad esempio c'è LINUX&C che ogni mese ha allegato un DVD doppia faccia con le ultime versioni di Linux pronte da installare, tutte con OpenOffice, ambienti grafici GNOME e KDE e migliaia di programmi pronti all'uso!
E pensare poi che per Linux non esistono virus e trojan vari, quindi..senza contare che è infinitamente più stabile e sicuro di Windows!
Federico Gasperini
29 ottobre 2006 alle ore 20:05Purtroppo mi sembra che stai sbagliando bersaglio. Passare a software opensource solo perché è gratuito è riduttivo. Le amministrazioni pubbliche estere che sono passate a Linux lo hanno fatto per assicurare che i documenti elettronici prodotti fossero in un formato di dati che qualsiasi cittadino con ristrette capacità economiche potesse accedervi a basso costo (senza comprare Office...); perché questo formato dei dati non fosse proprietà di qualche società privata che di fatto diventa padrona del contenuto; per essere in grado (volendo...) di controllare che il software non contenga "porte di servizio" per chi lo distribuisce. Lo hanno fatto per questioni di libertà, sicurezza e trasparenza.
Il fatto che sia gratis fa comodo a me che a casa ho rinunciato a Windows dopo averlo usato per anni senza mai pagarne la licenza e, finalmente, ho regolarizzato la mia posizione senza spendere un euro! Sono comunque d'accordo sul fatto che le spese per l'informatica vadano valutate attentamente e ridotte, ma è un discorso molto ampio che coinvolge il livello culturale informatico di chi utilizza il pc, coinvolge il fatto che un pc con più di un anno di vita venga visto come un ferro vecchio da cambiare (senza riguardo per la natura, la produzione di chip e circuiti stampati è il processo industriale più inquinante che esista, per non parlare dello smaltimento), coinvolge la sensazione che i nuovi programmi siano indispensabili per il proprio lavoro, coinvolge il fatto che quando si parla di pc in Italia si pensi sempre a Windows e dei sistemi alternativi si parli poco e male (nel senso che se ne parli in modo grossolano e approssimativo). È un problema di CONSUMISMO.
Vincenzo Carotenutti
29 ottobre 2006 alle ore 20:05Plaudo al pinguino. Ma bisogna controllare le schifezze che combinano miriadi di piccole e medio piccole imprese di informatica che si aggiudicano commesse a prezzi osceni, sfruttando tutti gli informatici che vengono contrattualizzati come progettisti e pagati due soldi, mentre i vari dirigenti delle società informatiche intascano svariati soldoni. Molti dirigenti di società informatiche sono ex dirigenti di enti pubblici o parastatali o irizzati, che inciuciano ben bene con gli ex datori di lavoro. Le società informatiche italiane FANNO SCHIFO AL C... (ve lo dice uno che ci ha lavorato per decenni) e ora sono un quasi barbone ai margini della società. W LINUX COMUNQUE.
claudio genovese
29 ottobre 2006 alle ore 20:06sarà che anche io sono genovese ma da molto tempo ormai uso mozilla firefox come browser per navigare, thunderbird come programma per email e feed, open office org che sostituisce egregiament il vecchio office.
Poichè ho desiderato installare questi programmi per non avere più problemi di licenze, è stato solo un pò difficile all'inizio ma adesso tutti i programmi funzionano ottimamente. Mi sento anche di ringraziare pubblicamente chi lavora e collabora alla preparazione di questi programmi opensource
DANIELE ALBERONI
29 ottobre 2006 alle ore 20:16Ciao Beppe,
l'open source è una cosa straordinaria ma...putroppo siamo in Italia.
Siamo uno dei paesi più vecchi della cara Europa e la maggior parte delle cariche pubbliche hanno abbondantemente oltrepassato i settanta anni (vedi Prodi & Berlusconi).
Ti volevo aggiornare che anche negli uffici comunali di Monaco di Baviera sono passati a Linux.
La maggior parte degli impiegati pubblici italiani hanno tranquillamente più di quaranta anni e va "grassa" se sono in grado di capire Windows.
Il problema reale è la conoscenza dei sistemi che in Italia non c'è.
Un sistema bello come Linux o qualunque open source impone in minimo di conoscenze informatiche (cosa che non disponiamo).
Putroppo ci vorranno ancora anni per passare a questi sisemi in Italia.
Fino a quando ci saranno persone che girano con il foglio e la matita con il temperino in mano non si andrà da nessuna parte.
Mi dispiace essere così pessimista ma è la realtà.
I sistemi informatici in Italia vengono visti come una minaccia per il proprio lavoro (fermi macchina,problemi con mouse/tastiera/stampante etc.) perchè manca proprio questa conoscenza che ti dicevo.
Ciao a presto
Daniele
Ermanno Di Criscio
29 ottobre 2006 alle ore 21:20Sono perfettamente daccordo sul fatto che l'italia è un paese vecchio, forse troppo, ma non è assolutamnte vero che un sistema operativo linux richieda conoscenze informatiche maggiori del tanto diffuso windows. Esistono moltissime varietà di distribuzioni (sistemi linux con diverse caratteristiche) e credo che ognuno possa trovare quella che più si addice alle sue conoscenze e competenze. Tralasciando quelle più complesse, esistono le distribuzioni appositamente chiamate "windows like" (eg. Mandriva, fedora etc) autoconfiguranti, che apparte una diversa veste grafica, è possibile gestire con il solito punta e clicca tipico di windows. A chi deve usarla non rimane altro che abituarsi ai nomi diversi delle applicazioni e alla diversa disposizione delle cartelle niente di particolarmente difficile.
Pier Luigi Simondi
29 ottobre 2006 alle ore 21:05Sono contento di aver letto questo posto sul blog di Beppe, basta che finalmente si parli linux, più ne parliamo e la gente ne vorrà sapere...
Ecco un piccolo reportage del LINUX DAY 2006 presso la ns zona, ospite Raul Chiesa, se non sapete chi sia cercate in Rete. Disponibile in questo link
http://www.valchisone.it/web/news.asp?id=615
W IL PINGUINO
Antonio De Franco
29 ottobre 2006 alle ore 22:12"è illegale! stai evadendo le tasse nascondendoti dietro un dito! persona senza dignità!
roccalberti matteo 29.10.06 17:54".
---
C'entra anche l'offesa (frutto di ignoranza da commiserare poiché la procedura di disdetta è perfettamente legale) solo che devi vedertela con l'80% degli italiani che non pagando il canone rai sarebbero, come Tu dici, senza dignità.
Infatti in Italia abbiamo 15 milioni di famiglie e 3 milioni di canoni pagati.
NON AVERE PAURA DI PERDERE LE TUE CERTEZZE. VALUTA ATTENTAMENTE QUELLO CHE TI VIENE PROPOSTO.
Giacomo Lagona
29 ottobre 2006 alle ore 22:43Caro Beppe, il problema costo è relativo, come ho letto anche in un altro post, il problema sta nelle lobby create e pagate da Microsoft e tutte quelle aziende che ci marciano sopra.
Il software libero è una realtà solo se voluta da tutti noi, non fanno campagne d'informatizzazione a livello globale, non trovi nessun tipo di spam sulla posta elettronica che ti convinca a passare all'OS, non c'è nessun porta a porta che cerca di appiopparti questo o quel programma libero. Fin quando sarà così, il software libero non farà breccia nel cuore dell'utente medio che accende il pc una volta al giorno per leggere la posta o fare una ricerca scolastica per il figlio una volta tanto. E tanto meno nelle PA, figuriamoci, con tutte le possibilità di mazzette su quello commerciale, pensi che si mettano con quello gratuito? Ma scherziamo.
Subdola ironia, infatti alcune PA italiane, umbre credo, sono passate al software libero, l'utente Linux ha fatto un balzo in avanti del 20% ( rispetto ai loro numeri dell'anno prima), sempre più scuole informatiche adottano entrambi i sistemi. Quindi il software libero non ha bisogno di nessun tipo di pubblicità, basta già che le grosse aziende commerciali sappiano che gli stanno togliendo mercato, che la pubblicità arriva da sola. Senza nemmeno pagarla.
Io uso sia l'Open Source che il commerciale, sia Windows che Mandriva Linux.
Il problema alla fine sarebbe in una leale e corretta vita insieme, invece l'OS ha sempre grattacapi con questa o quella software-house, perché nessuno ha ancora fatto i conti con NOI che li usiamo, siamo NOI i loro padroni, siamo NOI che abbiamo bisogno di un prodotto per masterizzare, scrivere, andar per internet, quindi per noi uno o l'altro cambia relativamente poco. Andiamo con chi è più simpatico, e sicuramente chi chiede dei soldi non lo sarà mai.
La loro forza dell'ignoranza unita alla nostra rassegnazione. Finirà prima o poi, stanne certo.
Siamo noi i loro padroni. SEMPRE. Basta capirlo.
Axel e basta
29 ottobre 2006 alle ore 23:13Io uso Linux da diversi anni. Inizialmente era vero che per utilizzare Linux era necessario un livello di conoscenze informatiche superiore alla media, ma negli utlimi anni la semplicità di utilizzo di alcune distribuzioni (cioè versioni di linux) è crescuita moltissimo. Tuttavia sono convinto che attualmente sarebbe difficilissimo eliminare Winzozz dagli uffici pubblici per il semplice fatto che la maggior parte degli impiegati non avrebbe neanche la voglia di mettersi a studiare un nuovo sistema (il che è comprensibile). Quante persone si rifuitano persino da capire quali sono le funzioni del proprio cellulare??? Però c'è un rimedio: l'educazione delle nuove generazioni! Nelle scuole bisogna insegnare che l'informatica non è Windows. I laboratori scolastici DEVONO dare la possibilità agli studenti di venire a conoscenza del mondo dell'open source! Poi sta allo studente scegliere in piena libertà quale software utilizzare. L'importante è che ci sia la possibilità di CONOSCERE, perchè nell'ignoranza non si è liberi: si sceglie solo quello che qualcun altro ti dice di scegliere!
Si sa che le nuove generazioni amano le tecnologie. Quanto credete che ci possa mettere un ragazzino di 15-16 anni ad imparare ad utilizzare un distribuzione di Linux o qualche nuovo programma Open Source???
Vogliamo insegnare informatica nelle scuole? Benissimo, ma facciamolo come si deve! Facciamo vedere che oltre Windows c'è una comunità libera che aspetta solo di essere scoperta dalle nuove generazioni.
Diamo ai giovani la capacità e la liberttà di SCEGLIERE!!!
Spesso si crtica Linux per il fatto che ci sono pochi programmi utili per le aziende...questo è vero, ma perchè c'è poca domanda. Il problema si risolve semplicemente aumentando il numero di utenti di Linux...allora saranno le Software House SPONTANEAMENTE a rilasciare prodotti anche per Linux!
W il software libero!!!
domenico denaro
29 ottobre 2006 alle ore 23:07
Beppe, siamo tutti con te. L'Italia è un paese che potrebbe benissimo essere localizzato nel contenente sud americano. Lobby, cosche locali, nazionali, internazionali, intercontinentali bivaccano a casa nostra (bivaccano = 2 volte vaccano).Volontà politica di equità ZERO, finanziamneti a fondo perduto (dalla cassa del mazzogiorno da oggi) più importanti del debito pubblico nel chisà dove sono.Mer...coledì ma cosa non posso pensare.
Tasse pagate dai meno (intanto le barche, gli yacht navigano sicuri e silenziosi sempre in maggior numero). Ogni tanto qualcuno che si ravvede ovvero vuole fare sul serio viene messo in condizioni di non muoversi più.
Io ho i capelli bianchi, voglio combattere per i miei figli (3). Ma i risultati sono sconfortanti.
Alex Sen
29 ottobre 2006 alle ore 23:16Io uso Linux da diversi anni. Inizialmente era vero che per utilizzare Linux era necessario un livello di conoscenze informatiche superiore alla media, ma negli utlimi anni la semplicità di utilizzo di alcune distribuzioni (cioè versioni di linux) è crescuita moltissimo. Tuttavia sono convinto che attualmente sarebbe difficilissimo eliminare Winzozz dagli uffici pubblici per il semplice fatto che la maggior parte degli impiegati non avrebbe neanche la voglia di mettersi a studiare un nuovo sistema (il che è comprensibile). Quante persone si rifuitano persino da capire quali sono le funzioni del proprio cellulare??? Però c'è un rimedio: l'educazione delle nuove generazioni! Nelle scuole bisogna insegnare che l'informatica non è Windows. I laboratori scolastici DEVONO dare la possibilità agli studenti di venire a conoscenza del mondo dell'open source! Poi sta allo studente scegliere in piena libertà quale software utilizzare. L'importante è che ci sia la possibilità di CONOSCERE, perchè nell'ignoranza non si è liberi: si sceglie solo quello che qualcun altro ti dice di scegliere!
Si sa che le nuove generazioni amano le tecnologie. Quanto credete che ci possa mettere un ragazzino di 15-16 anni ad imparare ad utilizzare un distribuzione di Linux o qualche nuovo programma Open Source???
Vogliamo insegnare informatica nelle scuole? Benissimo, ma facciamolo come si deve! Facciamo vedere che oltre Windows c'è una comunità libera che aspetta solo di essere scoperta dalle nuove generazioni.
Diamo ai giovani la capacità e la liberttà di SCEGLIERE!!!
Spesso si crtica Linux per il fatto che ci sono pochi programmi utili per le aziende...questo è vero, ma perchè c'è poca domanda. Il problema si risolve semplicemente aumentando il numero di utenti di Linux...allora saranno le Software House SPONTANEAMENTE a rilasciare prodotti anche per Linux!
W il software libero!!!
Alex ebasta
29 ottobre 2006 alle ore 23:18Io uso Linux da diversi anni. Inizialmente era vero che per utilizzare Linux era necessario un livello di conoscenze informatiche superiore alla media, ma negli utlimi anni la semplicità di utilizzo di alcune distribuzioni (cioè versioni di linux) è crescuita moltissimo. Tuttavia sono convinto che attualmente sarebbe difficilissimo eliminare Winzozz dagli uffici pubblici per il semplice fatto che la maggior parte degli impiegati non avrebbe neanche la voglia di mettersi a studiare un nuovo sistema (il che è comprensibile). Quante persone si rifuitano persino da capire quali sono le funzioni del proprio cellulare??? Però c'è un rimedio: l'educazione delle nuove generazioni! Nelle scuole bisogna insegnare che l'informatica non è Windows. I laboratori scolastici DEVONO dare la possibilità agli studenti di venire a conoscenza del mondo dell'open source! Poi sta allo studente scegliere in piena libertà quale software utilizzare. L'importante è che ci sia la possibilità di CONOSCERE, perchè nell'ignoranza non si è liberi: si sceglie solo quello che qualcun altro ti dice di scegliere!
Si sa che le nuove generazioni amano le tecnologie. Quanto credete che ci possa mettere un ragazzino di 15-16 anni ad imparare ad utilizzare un distribuzione di Linux o qualche nuovo programma Open Source???
Vogliamo insegnare informatica nelle scuole? Benissimo, ma facciamolo come si deve! Facciamo vedere che oltre Windows c'è una comunità libera che aspetta solo di essere scoperta dalle nuove generazioni.
Diamo ai giovani la capacità e la liberttà di SCEGLIERE!!!
Spesso si crtica Linux per il fatto che ci sono pochi programmi utili per le aziende...questo è vero, ma perchè c'è poca domanda. Il problema si risolve semplicemente aumentando il numero di utenti di Linux...allora saranno le Software House SPONTANEAMENTE a rilasciare prodotti anche per Linux!
W il software libero!!!
Lucio Crusca
29 ottobre 2006 alle ore 23:31Caro Beppe,
capisco che il tuo mestiere sia la satira e che quindi sia molto più semplice urlare ai nostri soldi buttati nel cesso, ma nel caso specifico manchi proprio il bersaglio, perché parli del software libero guardando solo al fattore economico e giustamente ricevi commenti contrari (vedi esempio Massimo Artini) che ti fanno notare come non è assolutamente detto che per una PA il software libero costi meno di quello proprietario...
Speravo che tu parlassi di libertà e di diritti, che facessi notare come la PA possa garantire determinati diritti al cittadino solo usando software libero, etc... invece niente, sei scaduto nel solito discorso da bar che non è nemmeno possibile sostenere con documenti alla mano.
Peccato. Forse recupererai i tre punti la prossima volta.
Lucio Crusca
1 novembre 2006 alle ore 23:52Rispondo a Domenico Denaro: come sarebbe bello che la gente imparasse a leggere... ti spiego ciò che ho scritto con parole spero più chiare.
Io sarò pure un idealista, ma non possiamo illuderci di vincere una battaglia se la combattiamo con le armi sbagliate. Se fosse vero e dimostrabile che il software libero per una PA costa meno di quello proprietario, allora bene, parliamo pure di soldi.
Purtroppo non tutti la pensano allo stesso modo e non è dimostrabile che il software libero costi meno; inoltre esistono studi, campagne pubblicitarie e FUD in genere che testimoniano esattamente il contrario (Get the facts).
Quella roba è di parte? Certo che lo è, ma anche chi dice che il software libero significa gratuito non è esattamente obiettivo.
Secondo me l'unico modo per forzare la PA ad adottare il software libero è quello di rivendicare i nostri diritti di cittadini ogni volta che la PA ci costringe all'uso di software proprietario per accedere ad informazioni e servizi che per legge devono essere accessibili a tutti i cittadini indistintamente. Su questo non c'è discorso economico che tenga, tu PA sei costretta a darmi un servizio che mi spetta di diritto, che poi ti costi di più o di meno sono fatti tuoi.
Caro Domenico, spero che ora tu riesca ad identificare il tipo di farina...
domenico deNARO
30 ottobre 2006 alle ore 00:01 Vorrei sapere di che farina è fatto il tuo discorso.
Mi dispiace ma la libertà, l'ideologia e tutto quello che di alto c'è nella vita non può prescindere dalla libertà dai danè.
Il resto è poesia. I miei figli che hanno 30,22, e 18 lo imparano a proprie spese giorno dopo giorno. Se devi pagare le tasse, le bollette, l' ICI e devi fare i conti con quanto ti rimane fino a fine mese il tuo è un sogno una poesia ritmica ma che non conduce da nessuna parte.
Ciao.
paolo cacciavillani
30 ottobre 2006 alle ore 00:32quando andate a votare ricordarsi di non votare un DELINQUENTE, ci sono tre partiti non iscritti nell'elenco segnalato, leggere il sito web: http://www.societacivile.it/
NUOVO PARLAMENTO
NUOVO GOVERNO
Le schede degli impresentabili.
A cura di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio
(E C'E' ANCHE UN VICEMINISTRO DELLE TANGENTI)
Cesare De Piccoli, Ds, processato (e prescritto) per aver ricevuto dalla Fiat alcune centinaia di milioni su tre conti in Svizzera: Accademia, Linus, Carassi. Erano tangenti «finalizzate alla campagna elettorale della corrente politica veneta facente capo all'onorevole Massimo D'Alema».
L¹hit parade dei partiti
Forza Italia 29
Alleanza nazionale 14
Udc 10
Lega Nord 8
Movimento per l¹autonomia 1
Dc 1
Psi 1
Gruppo misto **** 1
Totale Destra 65
Margherita 6
Ds 6
Udeur 2
Rifondazione comunista 2
Rosa nel pugno 1
Totale Sinistra 17
Se li conosci li eviti.
2006, i parlamentari impresentabili
Indagati, condannati, arrestati, riciclati, candeggiati... Il peggior Parlamento della storia repubblicana. Con deputati e senatori non eletti dai cittadini, ma nominati dai padroni dei partiti. Il catalogo è questo: in ordine alfabetico e aggiornato periodicamente. Suggerisci il tuo parlamentare all'indirizzo:
sloweb@societacivile.it
Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di corruzione Personaggi i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2
Personaggi che sono stati indagati e messi sotto processo Personaggi che sono stati coinvolti in vicende di mafia
Personaggi che hanno già subito una condanna definitiva Personaggi che sono stati arrestati e sono stati in carcere
PER ESEMPIO:
Berlusconi, Silvio/Forza Italia
Candidato premier. Fondatore di Forza Italia. Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816...........
R A O U L
30 ottobre 2006 alle ore 00:35LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX LINUX
paolo serra
30 ottobre 2006 alle ore 00:38mi sento in dovere di scrivere ancora commentando questo post. Leggo da 2 giorni i commenti e pare che il problema più grosso sia quello di spiegare alla gente la differenza tra open e free...Credo sia abbastanza intuitivo capire che non è quello il punto...cioè, l'assistenza a linux si paga come quella a windows...GUAI SE NON FOSSE così...il professionista ha diritto di vedersi pagato il suo lavoro, specie se nessun altro lo sa fare.
Ecco allora il mio PUNTO: quanti utilizzatori di computer avrebbero effettivo bisogno di assistenza se passassero a sistemi userly (tipo ubuntu)??? Praticamente nessuno...ecco che l' OPEN, commisurato all'utilizzo spesso spropositato e superficiale dei più, coincide col FREE. Mi spiego ancora meglio: se uso il computer solo per ascoltare musica, vedere films, navigare in rete, scrivere e-mail, chattare e a volte scrivere e fare presentazioni, usare windows o ubuntu non mi cambia la vita...cambia solo il fatto che ho cominciato ad imparare come usare la macchina, contribuisco a diffondere un nuovo Sistema operativo, creo una cultura nuova, dò stimolo (assieme ad altri migliaia che fanno come me) a migliorare ancora di più il settore, a vantaggio anche di chi usa il computer per cose ben più complesse. E tutto ciò lo sto facendo GRATIS...FREE...non solo OPEN.
Siccome chi usa il computer è per l'80% ignorante in materia allora la diffusione non ha di questi problemi. E' solo un problema di pubblicità...
Io lavoro con gli adolescenti, e non ce n'è uno che sappia dell'esistenza di un'alternativa a microsoft...Questo è veramente scandaloso, non il fatto che la gente confonda l' OPEN col FREE. Uno deve innanzitutto CONOSCERE l'alternativa e cosa muove chi la porta avanti, poi sceglie...e credetemi che facendo 2 conticini gli utilizzatori "occasionali" del computer ( il famoso 80%)passerebbero tutti all'Open...perchè, ripeto, a quei livelli coinciderebbe a tutti gli effetti col FREE
marzia bona
30 ottobre 2006 alle ore 01:37sono interessata alla cosa..da tempo posticipo l acquisto di un pc solo per poterlo comprare comsapevole dell acquisto ch esto facendo...ma la maggioranza dei pc in vendita nei negozi vengono presentati gia col pacchetto window incluso...
claudia giglioli
30 ottobre 2006 alle ore 02:43Ciao, puoi comprare il PC senza windows da un qualsiasi assemblatore, ormai sono dappertutto, sicuramente ne hai uno sotto casa, basta chiedere in giro. Se no ci sono gia' rivenditori tipo "essedishop" (http://www.essedi.it/) tanto per non fare nomi, che vendono gia' i pc con preinstallato Linux!
ciao ciao
Claudio Cavaletto
30 ottobre 2006 alle ore 01:09Vi presento uno stupendo gioco di ruolo che si gioca su di un server. Il gioco si chiama MonstersGame e appartiene alla categoria fantasy.
Si tratta di una guerra tra vampiri e lupi mannari. In questo momento ci sono circa 50000 persone che in Italia stanno giocando on-line a MonstersGame.
http://world2.monstersgame.it/?ac=vid&vid=42018272
Leonardo Colagrossi
30 ottobre 2006 alle ore 02:43Caro Beppe,
sono un forte sostenitore e appassionato di Linux (per essere precisi dovrei dire GNU/LINUX) e della Filosofia del software libero ma è un errore pensare che Open Source significhi Gratis, forse lo è per la licenza d'uso di alcuni software, ma in linea generale Open Source indica la possibilità di avere a disposizione i sorgenti (ovvero "l'infrastruttura" ) dei software, per poterli migliorare (se se ne è capaci) e poter ridistribuire (anche a pagamento ) la nuova versione ottenuta lasciando ad altri la possibilità di modificare il codice sorgente.
Per avere un idea di cosa sono i sorgenti di un software, clikkate con il tasto destro in una parte vuota di questa pagina e poi con il tasto sinistro su HTML, quello che vi appare è il sorgente della pagina.
Probabilmete a lungo andare se la gente (soprattutto noi italiani ) si "informatizzasse" risparmieremmo qualcosa!! Il passaggio ad un'informatica totalmente Open Source è un sogno ancora lontano (sfortunatamente) specialmente per aziende sia private che pubbliche, che spesso necessitano di software in continuo aggiornamento e di conseguenza di manutentori (che in qualche modo devono giustamente guadagnere almeno lo stretto necessario per virere!).
In ogni caso, aver sollevato la questione anche nel tuo blog è cosa buona e giusta, ma credo che ci dobbiamo focalizzare su problematioche molto più urgenti come il mercato del lavoro, il piano energetico nazionale, l'evasione fiscale, la censura, che l'Italia deve assolutamente risolvere prima di arrivare ad un punto di non ritorno, poi casomai "a mente libera" ci occupiamo anche del nostro amato pinguino!
Un saluto a tutti i frequentatori del Blog.
Luigi Bertuzzi
30 ottobre 2006 alle ore 07:22Cliccando con il destro - per chi volesse vedere come è fatto "il sorgente" della pagina - può anche essere che nel menu ci sia scritto "Visualizza sorgente pagina" (da cliccare con il sinistro).
Non sono per niente d'accordo sul fatto che ci siano cos più urgenti da fare ... prima di occuparsi di Open Source; anzi, sono convinto che se avessimo cominciato prima ... a occuparci di Open Source ... le nostre "urgenze" di adesso sarebbero molto ... ma molto ... meno critiche.
Continuare ad aspettare .. a posticipare ..in attesa di una mente che "fresca" ha scarsissime possibilità di poter ritornare .. come i post di Beppe Grillo lasciano perfettamente capire .. è puro autolesionismo.
Massimo Nuvoli
30 ottobre 2006 alle ore 08:25Il Software Libero non è gratis. C'è di più!
Il bello è che devi pagarlo ma fai lavorare un azienda Italiana, fatta di persone che poi spendono i soldi in Italia (impulso positivo per l'economia e soprattutto crescita della ricchezza interna (Beppe questo è un ulteriore segnale del fatto che l'economia come è vista dai Governi nel mondo è una grande bufala)). Sarebbe come vendere una gallina prendendo in cambio zucchini.
Ancora più bello, fare crescere la cultura informatica basata su scambio, interconnessione e libertà, su questo specialmente gli "americani" possono fare poco, tra brevetti e grandi aziende potenti non potranno mai fare più di tanto!
Altra cosa carina, invece di prendere prodotti "esteri", finalmente avremo dei programmi fatti da Italiani per gli Italiani. Ora come ora siamo dei deficenti che si sforzano ad usare programmi che non funzionano mai bene, scritti in inglese, concepiti per una cultura completamente diversa dalla nostra.
Italo Canepa
30 ottobre 2006 alle ore 08:58Ottimo, urlalo più forte!
perché aspettare, cosa aspettare?
Inoltre i prodotti del pinguino, funzionano, mentre altri un po meno.
Sistemi operativi, euro, pacchetti office, euro, server di rete, euro ancora.
Le distribuzioni Linux hanno tutto incluso, e MOLTO MOLTO altro. E non c'è pacco è li il bello.
Non volgiamo che i nostri dipendenti romani facciano diventare il software come il decoro dei bagni pubblici del parlamento, o come le divise degli uscieri del parlamento?
Noooo!
Saluti, Continua Beppe, incazzati e urlagliele.
Paragna Regna
30 ottobre 2006 alle ore 09:20GNU, che sta per "Gnu's Not Unix" (Gnu Non è Unix), è il nome del sistema software completo e Unix-compatibile che sto scrivendo per distribuirlo liberamente a chiunque lo possa utilizzare. [1] Molti altri volontari mi stanno aiutando. Abbiamo gran necessità di contributi in tempo, denaro, programmi e macchine.
Fino ad ora abbiamo un editor Emacs fornito di Lisp per espanderne i comandi, un debugger simbolico, un generatore di parser compatibile con yacc, un linker e circa 35 utility. È quasi pronta una shell (interprete di comandi). Un nuovo compilatore C portabile e ottimizzante ha compilato se stesso e potrebbe essere pubblicato quest'anno. Esiste un inizio di kernel, ma mancano molte delle caratteristiche necessarie per emulare Unix. Una volta terminati il kernel e il compilatore sarà possibile distribuire un sistema GNU utilizzabile per lo sviluppo di programmi. Useremo TeX come formattatore di testi, ma lavoriamo anche su un nroff. Useremo inoltre il sistema a finestre portabile libero X. Dopo di che aggiungeremo un Common Lisp portabile, il gioco Empire, un foglio elettronico e centinaia di altre cose, oltre alla documentazione in linea. Speriamo di fornire, col tempo, tutte le cose utili che normalmente si trovano in un sistema Unix, ed anche di più.
GNU sarà in grado di far girare programmi Unix, ma non sarà identico a Unix. Apporteremo tutti i miglioramenti che sarà ragionevole fare basandoci sull'esperienza maturata con altri sistemi operativi. In particolare abbiamo in programma nomi più lunghi per i file, numeri di versione per i file, un filesystem a prova di crash, forse completamento automatico dei nomi dei file, supporto indipendente dal terminale per la visualizzazione e forse col tempo un sistema a finestre basato sul Lisp, attraverso il quale più programmi Lisp e normali programmi Unix siano in grado di condividere lo schermo. Sia C che Lisp saranno linguaggi per la programmazione di sistema. Per le comunicazioni vedremo di supportare UUC
luca sabato
30 ottobre 2006 alle ore 19:20Tutto questo accadeva intorno al 25 Aug 91 20:57:08
da un sogno di un ragazzo finlandese, avveniva una delle + grandi Rivoluzioni, che facevano e stanno facendo tremare i grandi produttori si software. Questa volta i sogni hanno piu' potere dei soldi.
Giorgio Pasini Ruffoni
30 ottobre 2006 alle ore 10:05Il tuo commento Beppe sembra la mia presentazione del software open source all'università di Brescia di qualche mese fa.
Un enorme risparmio può avere la pubblica amministrazione.
Inoltre, con il software open source è possibile vedere esattamente come vengono trattati i propri dati (es quelli governativi).
Quando non si ha accesso al sorgente non è detto che si possa sapere esattamente che fine facciano (li regaliamo agli americani di microsozz?)
Tasse in meno? ;-)
ho fondato un'azienda per assistenza al mondo dell'open source. www.open-one.it
ciao a tutti
Valerio Merani
30 ottobre 2006 alle ore 10:08Ci sono interessanti notizie sul fronte della PA: molti sono i comuni e le regioni che lo stanno adottando; con calma, ma qualcosa si sta muovendo.
Si veda ad es. la l.r. Umbria n. 89 19/07/06 sulle politiche a favore dell'adozione del OSS nelle P.A. dell'Umbria.
Molti sono poi le province ed i comuni che stanno mettendo in atto la politica di favorire il software libero.
massimiliano.vender
30 ottobre 2006 alle ore 10:16Mio caro Beppe,
l'antitrust della Ue ill 24/marzo/2004 ha multato Microsoft per 497 milioni di euro, per abuso di posizione dominante nel mercato, in più gli erano stata fornita una data entro la quale Microsoft avrebbe dovuto rendere pubblici dati tecnici legati a particolari protocolli di comunicazione di alcuni prodotti server, come penale per ogni giorno di ritardo gli era stata imposta una multa di 2 milioni di euro per ogni giorno di ritardo, totale altra multa imposta 280.5 milioni di euro.Naturalmente il buon Bill (noto nome di teste di cazz..americane), si è ribellato inutilmente e a tutt'oggi non ha fornito totalmente le informazioni richieste.
Come fare a ribellarci?
Cominciamo a chiedere e a imporre il nostro volere in primis a casa nostra in Italia.
Se nei siti delle pubbliche amministrazioni si cominciasse a non fornire più documenti in formato word sarebbe già un grandissimo passo avanti.Vi racconto una ribellione fatta dall'attuale AD di Poste Italiane.Nel 2004 l'AD Sarmi è andato in America, ci andò perché doveva riuscire ad abbattere gli enormi costi derivanti dalle licenze Microsoft.In quella sua gita americana ha contrattato direttamente con Bill Gates, risultato non solo Poste Italiane non ha ottenuto sconti sulle licenze ma l'AD ha anche dichiarato di investire 800 milioni di euro l'anno (senza specificare quanti sono questi anni) per il potenziamento di un rapporto di collaborazione Poste Italiane/Microsoft con lo scopo primo di far evolvere l'infrastruttura tecnologica di Poste Italiane.Questo rapporto di collaborazione ha avuto i suoi frutti, quasi immediati.Tempo fa Poste fece notizia per un attacco virus che paralizzò i 14000 uffici postali, non molti sanno che questo virus attaccava una vulnerabilità dei server Microsoft.
Durante la regolamentazione degli immigrati eseguita presso gli sportelli di Poste, il Viminale ha lamentato di non aver ricevuto la regolare documentazione, causa un applicazione di lettura ottica di Microsoft.
mv
cristian pappafava
30 ottobre 2006 alle ore 10:21Grande Beppe!!!!
E' una cosa a cui non avevo mai pensato, ma in effetti credo sia un risparmio notevole!!!
Iniziamo a risparmiare dove si puo'!!!!
Altro che aumentare le tasse!!!
Grande Beppe!!!!
Roberto Zaffuto
30 ottobre 2006 alle ore 10:47Caro Beppe !!!
Confermo pienamente quello che dice cristian pappafava nel suo post !!!!
Aggiungo che addirittura le tasse si potrebbero eliminare quasi del tutto solo se tutti gli Enti Pubblici iniziassero ad usare il Sistema Linux...!!!!
Caro Beppe io stesso sono un grosso sostenitore del progetto Open Source e uso Linux da almeno 10 anni nel mio privato; Insegno Linux nei corsi per lavoratori nella Formazione Professionale e tutti i miei allievi inizzialmente sono un pò schettici, ma quando toccano con mano la potenza e la flessibilità del pinguino, finiscono sempre con installarsi una versione Linux sul proiprio PC personale di casa e cominciano ad usarlo...!!!!
Inizzialmente io lo installo nello stesso Hardisk condividendolo con il Windows, ma poi dopo circa un mese tornano da me per farsi togliere la partizione del Windows e avere tutto lo spazzio per Linux !!!!
Il vero problema di fondo è proprio quello che manca una vera educazione per la conoscenza dell'Open Source !!!
Ti consiglio di scaricare una versione li Linux Mandriva Live da quaà: ftp://ftp.ciril.fr/pub/linux/mandrakelinux/official/iso/2007.0/One/mandriva-one-2007-kde2.iso
Dopo averla masterizzata in un CD si dovrà riavviare il PC con il CD-Rom dentro e si avrè un Linux con tutti i programmi perfettamente funzionante e non installa nulla sull'Hardisk, ansi l'Hardisk lo si potà anche eliminare....!!!!
Fammi sapere cosa te ne sembra dopo che l'hai provata...!!!!! Ci tengo......!!!!!
Roberto Zaffuto
30 ottobre 2006 alle ore 10:49Caro Beppe !!!
Confermo pienamente quello che dice cristian pappafava nel suo post !!!!
Aggiungo che addirittura le tasse si potrebbero eliminare quasi del tutto solo se tutti gli Enti Pubblici iniziassero ad usare il Sistema Linux...!!!!
Caro Beppe io stesso sono un grosso sostenitore del progetto Open Source e uso Linux da almeno 10 anni nel mio privato; Insegno Linux nei corsi per lavoratori nella Formazione Professionale e tutti i miei allievi inizzialmente sono un pò schettici, ma quando toccano con mano la potenza e la flessibilità del pinguino, finiscono sempre con installarsi una versione Linux sul proiprio PC personale di casa e cominciano ad usarlo...!!!!
Inizzialmente io lo installo nello stesso Hardisk condividendolo con il Windows, ma poi dopo circa un mese tornano da me per farsi togliere la partizione del Windows e avere tutto lo spazzio per Linux !!!!
Il vero problema di fondo è proprio quello che manca una vera educazione per la conoscenza dell'Open Source !!!
Ti consiglio di scaricare una versione li Linux Mandriva Live da quaà: ftp://ftp.ciril.fr/pub/linux/mandrakelinux/official/iso/2007.0/One/mandriva-one-2007-kde2.iso
Dopo averla masterizzata in un CD si dovrà riavviare il PC con il CD-Rom dentro e si avrè un Linux con tutti i programmi perfettamente funzionante e non installa nulla sull'Hardisk, ansi l'Hardisk lo si potà anche eliminare....!!!!
Fammi sapere cosa te ne sembra dopo che l'hai provata...!!!!! Ci tengo......!!!!!
massimo altana
30 ottobre 2006 alle ore 10:24Noto con un certo sgomento che i commenti di questo post sembrano + ke altro una gara a ki ne sa di + su linux, solaris, windows ecc...
enso Invece, che il problema sia nel chiedere alla comunità di programmatori (a gratis!) delle distribuzioni linux, di rendere il loro sistema operativo ancora più accessibile ai profani...in modo che il passaggio win-linux sia indolore per tutte le applicazioni-personalizzate usate dalle amministrazioni pubbliche.
per quanto riguarda i privati penso che saranno lieti di "continuare" a dare soldi a Zio Bill.
Cioa Beppe.
Davide Gorini
30 ottobre 2006 alle ore 10:32Salve a tutti,
volevo segnalare che il comune di Roma , assessorato alle politiche per le periferie , lo sviluppo locale ed il lavoro ha avviato una serie di sperimentazioni interessanti sull'utilizzo del software libero e aperto e la sua promozione. Nel dettaglio Autopromozione sociale ed il suo dirigente Alessandro Messina, stanno lavorando sulla promozione del software libero sia attraverso un incubatore di imprese dedicato al FLOSS che attraverso le iniziative di Respet, centro per la responsabilità sociale di imresa, e della città dell'Altra Economia. Inoltre a partire da gennaio tutte le nuove installazioni , e tutti i nuovi PC sono stati consegnati sia da un punto di vista client che Server con sistema operativo Linux e prodottti open source; nel complesso circa un'ottantina di PC nuovi e una decina di server.
I risparmi sono stati notevoli e sono stati avviate iniziative per la formazione e l'assistenza agli utenti dando il via ad un esempio interessante di sviluppo locale.
Purtroppo devo segnalare che questa iniziativa non rientra in una strategia generale del comune di Roma ma in un'iniziativa personale del dirigente competente di Autopromozione sociale, Alessandro Messina, e del suo staff.
Saluti
Davide Gorini
Alfredo Sebastiani
30 ottobre 2006 alle ore 10:37Tutto vero: il software Open Source è particolarmente interessante anche (forse soprattutto) perchè permette finalmente di divincolarsi dal giogo dei venditori di SW commerciale. Altra cosa molto interessante e spesso sottovalutata è che oltre a risparmiare i costi di licenza spesso si risparmiano anche i soldi dovuti all'aggiornamento visto che le comunità di sviluppatori lavorano incessantemente e gratuitamente per noi che usiamo il SW fornendoci nuove versioni e correzione dei bug.
Ma attenzione. non è tutto oro quello che riluce...spesso gli O.S. sono SW generici o che svolgono funzionalità limitate rispetto alle esigenze. Mettere in piedi un'intera infrastruttura basata su O.S. siginfica installare, configurare e personalizare decine e decine di pacchetti. Ognuno con le sue piccole e numenrose esigenze. Insomma molto molto spesso il cliente passa dalla padella nella brace. Non dipende più mani e piedi dal venditore di licenze ma, dalla software house che gli personalizzerà e gestirà la complessa infrastruttura O.S....meditate gente..meditate...
Gabriele Tassoni
30 ottobre 2006 alle ore 11:10Meditate gente meditate! Bhe1 Se ti installi una slackware o una debian avri molto da fare, ma diamine, per l'utenza desktop, installati una Ubuntu o una mandriva o una freespire o ... molte altre, nate per l'utilizzaore medio e avrai meno roba da installare anche di windows, con ancora meno problemi, quindi!! Ri-meditate, gente, rimeditate! ^_^
Marcello "marcellinux" Cannarsa
30 ottobre 2006 alle ore 10:40Ciao Beppe, anche io come te da 1 anno sono passato a Linux , mi sono stufato anche io del Software proprietario. E' una vergogna che la microsoft sfrutti ancora il suo software dalle trusted "fidate" company per farci la sua propaganda informatica e politica a tal senso. Mi sono stufato della logica della Microsoft che sfrutta i suoi soldi per i suoi computer ad alto prezzo. L'Open Source ha permesso di superare queste barriere e di diminuire i costi rendendolo libero e aperto, solo così ci renderemo conto che tra qualche anno sarà una realtà quotidiana in tutti i sensi. Quindi basta a dire che il software libero sia complicato, perchè il software libero è una realtà da coltivare visto che io penso che l'informatica oltre a una scienza sia una arte da coltivare in tutti i campi.
Marcello "marcellinux" Cannarsa - www.marcellinux.it
PS: sono stato al Linux Day 2006 a Campobasso - è stata una bella esperienza!
Giorgio Franchini
30 ottobre 2006 alle ore 10:40Ciao Beppe,
già fatto! Sono passato all'open source da 2 anni ormai. Oltre all'ottimo OpenOffice (in sostituzione all'Office di Microsoft), consiglio vivamente il sistema operativo
Linux Ubuntu.
Marcello "marcellinux" Cannarsa
30 ottobre 2006 alle ore 18:00Riguardo a questo, Ubuntu is better than Winzozz. Ubuntu è opensource al 100% ricordatelo. E' derivato dal Debian ma ha molte peculiarità in più. Ha il sudo che gestisce gia da 1 solo utente l'amministrazione del sistema senza inserire 2 utenti.
Marcello "marcellinux" Cannarsa
R. Z.
30 ottobre 2006 alle ore 19:14UBUNTU non possiede il desktop 3D...!!!!
Ti consiglio di scaricare una versione li Linux Mandriva Live da quaà: ftp://ftp.ciril.fr/pub/linux/mandrakelinux/official/iso/2007.0/One/mandriva-one-2007-kde2.iso
Dopo averla masterizzata in un CD si dovrà riavviare il PC con il CD-Rom dentro e si avrè un Linux con tutti i programmi perfettamente funzionante e non installa nulla sull'Hardisk, ansi l'Hardisk lo si potà anche eliminare....!!!!
Marcello Cannarsa
1 novembre 2006 alle ore 18:32xò Mandriva non è opensource al 100%. Una parte del software è commerciale. Per avere tutta la suite completa devi avere tutto tramite l'uso del software opensource proprietario. Cmq Mandriva anche se una parte a pagamento ti offrono molto software, Mandriva è tale e quale a openSuse solo che i pacchetti li gestisce tramite Yast mentre Mandriva su Urpmi.
Intanto Gael Duval , inventore di Mandrake e Mandriva è stato licenziato dalla Mandrivasoft . Ora è uscito un altro os, Ulteo, prodotto da lui
http://www.ulteo.com
Roberto Zaffuto
30 ottobre 2006 alle ore 10:55Caro Beppe !!!
Confermo pienamente quello che dice cristian pappafava nel suo post !!!!
Aggiungo che addirittura le tasse si potrebbero eliminare quasi del tutto solo se tutti gli Enti Pubblici iniziassero ad usare il Sistema Linux...!!!!
Caro Beppe io stesso sono un grosso sostenitore del progetto Open Source e uso Linux da almeno 10 anni nel mio privato; Insegno Linux nei corsi per lavoratori nella Formazione Professionale e tutti i miei allievi inizzialmente sono un pò schettici, ma quando toccano con mano la potenza e la flessibilità del pinguino, finiscono sempre con installarsi una versione Linux sul proiprio PC personale di casa e cominciano ad usarlo...!!!!
Inizzialmente io lo installo nello stesso Hardisk condividendolo con il Windows, ma poi dopo circa un mese tornano da me per farsi togliere la partizione del Windows e avere tutto lo spazzio per Linux !!!!
Il vero problema di fondo è proprio quello che manca una vera educazione per la conoscenza dell'Open Source !!!
Ti consiglio di scaricare una versione li Linux Mandriva Live da quaà: ftp://ftp.ciril.fr/pub/linux/mandrakelinux/official/iso/2007.0/One/mandriva-one-2007-kde2.iso
Dopo averla masterizzata in un CD si dovrà riavviare il PC con il CD-Rom dentro e si avrè un Linux con tutti i programmi perfettamente funzionante e non installa nulla sull'Hardisk, ansi l'Hardisk lo si potà anche eliminare....!!!!
Fammi sapere cosa te ne sembra dopo che l'hai provata...!!!!! Ci tengo......!!!!!
marcello cucchiara
30 ottobre 2006 alle ore 11:30Il palazzo Borsa di Bologna, piazza Nettuno(quello del pollicione...)
il terzo piano è un internet point che usa Linux.
chiunque, gestendo la cosa pubblica, sostenga che questa idea non va bene, deve giustificare il suo criminale pensiero alla comunità dei cittadini.
FORZA GRILLO PARLANTE, NON TI FERMARE.
Paolo Fascella
30 ottobre 2006 alle ore 11:36Caro Beppe, anch'io sarei per il passaggio a Linux, ma purtroppo mi trovo in una situazione piuttosto strana, in quanto insegno informatica a scuola e quindi sono obbligato sotto certi aspetti a mantenere il sistema Microsoft per creare esercizi e materiale didattico per questa piattaforma. Certo sarei il primo a cambiare il sistema, ma soprattutto dovrebbero farlo partendo dalla scuola stessa, che per ora è saldamente legata alla Microsoft.
Ho già proposto al mio direttore scolastico la possibilità di cambiamento, ma c'è una questione di finanziamenti che ti obbligo ad usare una piattaforma piuttosto che l'altra. Se dovessimo attualmente fare questo cambiamento avremmo pochissimi iscritti e quindi delle perdite sotto l'aspetto finanziario.
Spero comunque che si arrivi finalmente a questo cambiamento, che vuol dire togliersi da un monopolio che ormai da anni sta invadendo a livello internazionale.
Della Ricca Mauro
30 ottobre 2006 alle ore 11:42Sono totalmente d'accordo.
Perchè ingrassare il colosso Microsoft quando con l'Open Source puoi avere tutto gratis?
Nelle P.A. in generale, usare Linux, soprattutto nella versione Server, porta enormi benefici Economici, ma anche di utilizzo.
Non entro in dettagli tecnici perchè non è la sede adatta.
Se poi ci fai girare Open Office per Linux, il risparmio inizia ad essere ingente.
Vale anche per il SW Antivirus, nella versione Home Edition per uso personale.
Se ne volete uno valido per 12 mesi e gratis, ma molto efficace soprattutto se unito ad un Modem-Router-FireWall*, segnalato da Punto Informatico e da molte riviste specializzate, andate sul sito di Avast, anche in Italiano.
www.avast.com
*Router: Instradatore di connessioni Internet, di base sono 4, per poter collegare 4 PC anche in WI-FI (Senza Fili).
FireWall: Muro di Fuoco, alza una barriera contro le intrusioni.
Le versioni HW, migliori, sono configurabili con relativo SW. Bloccano anche porte specifiche.
PS: Sono Pignolo!
massimiliano.vender
30 ottobre 2006 alle ore 11:50Mio caro Beppe,
l'antitrust della Ue ill 24/marzo/2004 ha multato Microsoft per 497 milioni di euro, per abuso di posizione dominante nel mercato, in più gli erano stata fornita una data entro la quale Microsoft avrebbe dovuto rendere pubblici dati tecnici legati a particolari protocolli di comunicazione di alcuni prodotti server, come penale per ogni giorno di ritardo gli era stata imposta una multa di 2 milioni di euro per ogni giorno di ritardo, totale altra multa imposta 280.5 milioni di euro.Naturalmente il buon Bill (noto nome di teste di cazz..americane), si è ribellato inutilmente e a tutt'oggi non ha fornito totalmente le informazioni richieste.
Come fare a ribellarci?
Cominciamo a chiedere e a imporre il nostro volere in primis a casa nostra in Italia.
Se nei siti delle pubbliche amministrazioni si cominciasse a non fornire più documenti in formato word sarebbe già un grandissimo passo avanti.Vi racconto una ribellione fatta dall'attuale AD di Poste Italiane.Nel 2004 l'AD Sarmi è andato in America, ci andò perché doveva riuscire ad abbattere gli enormi costi derivanti dalle licenze Microsoft.In quella sua gita americana ha contrattato direttamente con Bill Gates, risultato non solo Poste Italiane non ha ottenuto sconti sulle licenze ma l'AD ha anche dichiarato di investire 800 milioni di euro l'anno (senza specificare quanti sono questi anni) per il potenziamento di un rapporto di collaborazione Poste Italiane/Microsoft con lo scopo primo di far evolvere l'infrastruttura tecnologica di Poste Italiane.Questo rapporto di collaborazione ha avuto i suoi frutti, quasi immediati.Tempo fa Poste fece notizia per un attacco virus che paralizzò i 14000 uffici postali, non molti sanno che questo virus attaccava una vulnerabilità dei server Microsoft.
Durante la regolamentazione degli immigrati eseguita presso gli sportelli di Poste, il Viminale ha lamentato di non aver ricevuto la regolare documentazione, causa un applicazione di lettura ottica di Microsoft.
mv
Della Ricca Mauro
30 ottobre 2006 alle ore 12:04Due sole semplici cose:
Open Office per Linux è totalmente compatibile con il pacchetto Office di Microsoft.
Maggiori dettagli su www.openoffice.org
Inoltre, in generale, nel nostro paese non c'è una sufficiente cultura informatica.
Anzi, è proprio pessima. Ci vogliono anni di letture approfondite, di libri per professionisti, riviste specialzzate, studi per le certificazioni, e tantissime ore di lavoro sul PC.
Dopo 5 anni i risultati saranno molto evidenti.
Ad alti livelli, Serietà, Professionalità, nelle altre eccellenti competenze tecniche.
Ma bisogna lavorare molto.
Flavio Boniforti
30 ottobre 2006 alle ore 12:09Purtroppo bisogna ricordare a TUTTI che l'obiettivo primario di un ENTE PUBBLICO è quello di spendere tutti i soldi che sono a bilancio, anno per anno. In caso contrario, quei soldi non vengono più "riconfermati" per l'anno successivo. Ergo: risparmiare in ambito "software", significherebbe non avere più soldi a bilancio su quel capitolo. Certo, il risparmio si potrebbe spalmare su altri capitoli di bilancio, ma questo è già troppo per le mie inesistenti conoscenze di budgeting nella PA (ed in generale).
Vedete, spendere soldi in cose materiali (hardware, mobili, strumentazioni, ecc.) è facilissimo e non richiede impegno. Progettare un percorso per la creazione di un servizio, di un progetto, comunque di qualcosa di "non tangibile", è molto più difficile: mancando i cervelli e le menti, il tutto è reso IMPOSSIBILE... :-/
Graziano Lento
30 ottobre 2006 alle ore 12:22Non hai idea di quanto siano giuste le tue parole.
Io lavoro presso una software house e soprattutto negli enti Romani vedo tante di quelle cose che farebbero rabbrividire.
Su 100 enti almeno il 99% non ha idea di che mondo ci sia all'esterno...
bravo
Flavio Boniforti
30 ottobre 2006 alle ore 12:57Aggiungo un po' di "sale" al mio post (grazie del tuo intervento Graziano): trovare un ufficio che si occupa di "Controllo di Gestione" in una PA è impresa difficilissima, nonostante pare che la legge *imponga* questo controllo anche nella PA.
Una azienda privata di medie dimensioni, senza "Controllo di Gestione", collassa in men che non si dica... la PA invece si regge sempre in piedi, grazie agli introiti FISSI (le tasse)...
valentina angioni
30 ottobre 2006 alle ore 12:11è proprio vero Beppe che i dipendenti sono rimasti al pallottoliere! pensa che all'ufficio di collocamento della mia zona(2 impiegate che coprono 4 comuni!!!!!!!), non hanno ancora imparato ad usare i programmi in dotazione dal 2004 e giù file di sei ore per una semplice richiesta di iscrizione all'elenco disoccupati! ma siamo in sardegna, è tutto regolare!!!!!
Alfio Maia
30 ottobre 2006 alle ore 12:26Vorrei segnalare se non ancora fatto la distribuzione linux italiana (e completamente in italiano) Ufficiozero www.ufficiozero.org. Questa versione di linux è ottimizzata per un generico uso d'ufficio e presenta delle notevoli facilitazioni per l'utente alle prime armi rispetto ad altre versioni.
Se con una parte dei soldi spesi in licenze lo stato potesse finanziare il team di sviluppo che ha finora lavorato gratis si avrebbero costi inferiori e un concreto supporto all'industria del software italiana ed europea.
Stefano Cognigni
30 ottobre 2006 alle ore 13:23Non sò chi di voi lo ha già fatto o lo stà facendo...da diverso tempo mi occupo di migrazione da microsoft all'open-source per aziende....il problema vero non è nè microsoft nè la difficoltà di migrazione e nè tantomeno i costi, lo scoglio da affrontare sono i dipendenti, che non hanno nè interesse ad imparare un nuovo sistema, nè voglia di farlo, e come se non bastasse fanno di tutto per metterti il bastone tra le ruote per impedire che il sistema cambi. Il problema da risolvere in primis è il taglio del personale statale...o si lavora oppure a casa!!
Flavio Boniforti
30 ottobre 2006 alle ore 13:52Stefano,
hai perfettamente ragione. Mi occupo della gestione di un CED ed in *ogni* singolo caso in cui c'è l'introduzione di qualche "novità" o qualche "cambiamento", pare che il dipendente debba morire da un momento all'altro. Il rigetto di tutto ciò che è "diverso" dalla routine, spaventa (inutilmente) e mette i Dirigenti nelle condizioni ottimali per NON VOLER procedere in senso evolutivo (avere 10 dipendenti che lamentano problemi "finti" è una gran rottura, ergo: non cambio nulla e sto bene così!)... :-/ Tristezza infinita... stiamo sprofondando sempre di più :(
Stefano Viper
30 ottobre 2006 alle ore 13:23Questo tema è già stato trattato, ma ci tengo a sottolinearlo anch'io. Mi sono permesso di INVIARE UNA E-MAIL AL SIGNOR GRILLO (indirizzo: segnalazioni@beppegrillo.it) che recita così:
===========================
Oggetto: Sig. Grillo, adotti un pinguino anche lei.
===========================
Sig. Grillo,
quando si muove lei molte persone la seguono. Se lei sul forum parla di Linux, probabilmente molte persone si informeranno sull'argomento e magari installeranno sul proprio PC una buona distro.
Ma se Lei utilizzasse Linux anche durante i suoi spettacoli non sarebbe meglio? Anche senza parlarne (in un suo spettacolo ne ha già tante di cose più importanti da dire), basterebbe che la gente vedesse un bel desktop con ambiente grafico KDE, Gnome o altro per fare della sana pubblicità al pinguino.
Mi auguro di tutto cuore che ascolti questa nostra richiesta (dico nostra, perché, se va a vedere nel blog, sono in molti ad avanzare questa richiesta).
In fede,
nome e cognome
===========================
PS: chi fosse interessato, potrebbe fare altrettanto ed INVIARE ANCHE LUI QUESTA MAIL (oppure una similare) a Grillo.
Salvatore Rinaldo
30 ottobre 2006 alle ore 13:49Il software Libero protegge la libertà dell'individuo,la libertà di aiutare il prossimo,la libertà di migliorare i programmi studiandone il codice sorgente, la libertà di rivolgerci a chi vogliamo, senza essere costretti a dipendere a vita da chi ci ha venduto il software la prima volta. Il problema vero non è se il software Libero sia gratuito, perchè non è necessariamente gratuito, anche se nella pratica è così. Chi oggi produce software proprietario lo fa nel proprio esclusivo interesse e nell'interesse del governo per cui lavora, però si fa pagare da noi. Con il software Libero - che sia gratuito o no - acquistiamo programmi che RISPETTANO la nostra libertà. Lo stesso software OpenSource non necessariamente è software Libero,per cui non necessariamente rispetta la nostra libertà. Invito a dare un'occhiata a questi links: http://www.gnu.org/home.it.html .
http://freethinking.nalug.net
E' anche vero che l'OpenSource è altamente preferibile rispetto al software proprietario..non vedo perchè pagare 600 euro di licenze di Office, quando una segretaria qualunque potrebbe utilizzare OpenOffice.org per scrivere le sue letterine (scusate il tono).
Ciò che veramente importa è il motivo profondo per cui usare software Libero, e cioè la libertà che esso riconosce all'utente. Per capirci, pensiamo a ogni volta che acquistiamo un DVD e siamo vincolati da restrizioni quali il divieto di copia o il divieto di riproduzione in ambienti non domestici etc.. Pensiamo a Windows! E' un sistema che compriamo a scatola chiusa, non sapendo un acca di come è scritto o come funziona veramente o cosa fa a nostra insaputa: chi di voi comprerebbe un'auto se non può aprire il cofano!? Credo nessuno, eppure mezzo mondo è vittima del software proprietario.. solo perchè si diffonde l'errata convinzione che sia più semplice. Ok, bisogna leggersi qualcosa per poter usare Gnu/Linux, ma ne vale la pena.. Del resto, la storia ci insegna che la libertà bisogna guadagnarsela combattendo. Ciao a tutti
Franco Monaco
30 ottobre 2006 alle ore 18:18Sono fermamente convinto che, nella discussione pro-contro l'Open Source, la cosa più importante è proprio il concetto che hai espresso: la libertà di scambiarsi le idee e far circolare le concoscenze senza sottoporle a brevetti o a controlli da parte di chiccessia. Le nuove tecnologie dell'informatica hanno potenzialità inimmaginabili sotto questo profilo, e chi comprende questo (e il grande potere economico lo comprende) sta cercando in tutti i modi di metterci le mani sopra. E' paradossale che siano proprio gli Stati Uniti, che si proclamano la culla della democrazia (loro si proclamano) a cercare in tutti i modi di controllare la circolazione delle informazioni. D'altro canto il fine (ecomonico) giustifica i mezzi (anche la guerra preventiva se occorre). Saluti
Franco
Franco Monaco
30 ottobre 2006 alle ore 18:21Sono fermamente convinto che, nella discussione pro-contro l'Open Source, la cosa più importante è proprio il concetto che hai espresso: la libertà di scambiarsi le idee e far circolare le concoscenze senza sottoporle a brevetti o a controlli da parte di chiccessia. Le nuove tecnologie dell'informatica hanno potenzialità inimmaginabili sotto questo profilo, e chi comprende questo (e il grande potere economico lo comprende) sta cercando in tutti i modi di metterci le mani sopra. E' paradossale che siano proprio gli Stati Uniti, che si proclamano la culla della democrazia (loro si proclamano) a cercare in tutti i modi di controllare la circolazione delle informazioni. D'altro canto il fine (ecomonico) giustifica i mezzi (anche la guerra preventiva se occorre). Saluti
Franco
Giuseppe Baccini
30 ottobre 2006 alle ore 13:51ha ragione signor grillo nel affermare che in italia si dovrebbe prestare piu attenzione all'open source e al software libero in generale.
tuttavia mi permetto di affermare che il periodo storico attuale e' da questo punto di vista particolarmente sfavorevole per chi si volesse avvicinare per la prima volta a questo mondo.
In particolare mi riferisco ai sistemi DRM che le grandi case produttrici di hardware stanno per immettere sul mercato. questi sistemi sono volti alla blindatura del calcolatore, di modo che l'utente non possa fare altro che far girare sulla propria macchina software e contenuti certificati.
ecco, questo secondo il mio modesto parere e' un tema per il quale varrebbe la pena informarsi e parlare e discutere.
se i produttori decideranno che solo il software certificato da microsft sarà in grado di sfruttare appieno le caratteristiche dell'hardware, beh per linux e similia sarà l'inizio della fine.
inoltre vorrei ricordare questo: in europa il software fortunatamente non puo essere brevettato; ce' stata una grande sollevazione popolare in merito a questo. grillo lei ne dovrebbe parlare.
saluti
Federico Lorenzini
30 ottobre 2006 alle ore 14:22Grillo conosci Firefox?? Thunderbird ?
Parlare di software libero facendo riferimento solo a OpenOffice è tanto ma anche poco. I PC delle persone hanno bisogno oltre che di un sistema operativo anche di un browser e di un mail reader.
Firefox è un software libero ed open source che sta dando filo da torcere ad Internet Explorer.
Un piccolo logo sul suo blog lo meriterebbe!
Il mio blog http://lorfed.blogspot.com
leonardo giuliani
30 ottobre 2006 alle ore 14:46Sto facendo Servizio Civile in un ufficio della p.a. c'è una stanza piena di computer da buttare perché non è possibile rinnovare i sistemi operativi sugli stessi. Risultato ogni tre anni la licenza per l'uso dei sistemi sul computer scade e questo va cambiato. Meglio non parlare degli altri sprechi che derivano da regolamenti assurdi più che dalle mani bucate dei dipendenti, i quali più di tanto non possono fisicamente sprecare.
Ps riporto la sintesi di ciò che mi è stato spiegato da un dipendente.
Flavio Boniforti
30 ottobre 2006 alle ore 15:31Ciao Leo,
ciò che tu dici può essere comunque risolto in parte devolvendo ad associazioni senza scopo di lucro i PC in questione "ripuliti" di ciò che non è utile. In alternativa, quegli stessi PC si possono utilizzare come terminali in un ambiente Citrix e/o Terminal Server (vedi thinstation.org).
So di cosa stai parlando, me ne occupo quotidianamente...
SPRECHI dopo SPRECHI, mi sa che stiamo affondando...
paolo ercoles
30 ottobre 2006 alle ore 16:14Quello che si chiama software nacque decenni fa allo scopo di fare 2+2=4, in modo da poter svolgere questo calcolo senza l'ausilio di una persona. quindi poter svolgere più operazioni nello stesso tempo, quindi risparmiare sulla spesa pubblica. se microsoft windows xp costa 450 euro, dov'è il risparmio?
Come citato dai piu grandi programmatori dei nostri tempi (stranamente provenienti da india e dintorni, con filosofie che non ci sognamo neppure lontanamente), l'elaboratore elettronico ha lo scopo di aiutare a far crescere e sviluppare l'umanità, con lo spirito di crescere e sviluppare verso un unica direzione. l'informatica ed il software rappresentano non solo lo svolgere del calcolo 2+2, ma dovrebbero essere un ulteriore immagine di uno stile di vita e di intendere lo sviluppo globale come crescita per tutti. la giustezza e l'equilibrio nella vita. si insomma. spero abbiate capito. buona giornata a tutti. Paolo Ercoles. (PU)
Beppe Prinetto
30 ottobre 2006 alle ore 16:35QUEI LADRI DI FASTWEB.
Caro Beppe, oggi quando un italiano ha un problema o una lamentela, scrive a te. Non ci sono associazioni dei consumatori che abbiamo peso, non ci sono partiti che rappresentino e difendano nessuno. Resti solo tu. Almeno come valvola di sfogo.
Ho internet veloce: FASTWEB. Ho il mondo nelle mani, 24 ore al giorno e mi costa 59 euro al mese.
Da qualche mese però FASTWEB è stata costretta ad abbassare le tariffe a 51 euro al mese, per adeguarsi all'Europa.
Il problema è che questa tariffa vale solo per i nuovi abbonati. Noi pionieri della linea veloce della prima ora, invece, continuiamo a pagare 59 euro al mese per un servizio che ne vale 51 (e molto meno in Europa).
Il cambiamento di profilo non è retroattivo, se lo vuoi, ti devi informare, chiamare e pagare 35 euro.
RIASSUMENDO
1) fastweb abbassa la tariffa da 59 a 51
2) per passare alla tariffa a 51 (stessi identici servizi di quella a 59) devi pagare 35euro.
Se c'è qualcun'altro che ha problemi simili, scriva qui che magari insieme possiamo fare qualcosa.
Francesco landi
30 ottobre 2006 alle ore 18:11Nessuno ti obbliga a Fastweb.
Cambia abbonamento e faglielo sapere.
Paolo
30 ottobre 2006 alle ore 17:25Da programmatore e partecipante da anni al movimento Open Source non posso che essere felice di un eventuale sensibilizzazione del settore pubblico in tal senso.
Loris Marchesini
30 ottobre 2006 alle ore 17:36L'invito alle PA a passare all'Open Source: niente da dire, giusto. Solo che, caro Grillo, hai quasi sempre questo approccio: adesso vi spiego io come si fa e cosa si dovrebbe fare. Come se i destinatari dei tuoi consigli fossero incompetenti, pigri, ignoranti, spreconi, etc.. Quindi se l'indicazione è giusta (non sempre, dipende), non è vero che non costa niente (basta chiedere al Comune di Roma), nell'ICT non c'è solo il costo del SW, spesso le migrazioni hanno dei costi enormi. Ma quello che più conta è che questa strada è già stata presa: verificare per credere al link CNIPA: http://www.osspa.cnipa.it/rilevazione/public_browse_quest.php?chunk=0
Luca Sabato
30 ottobre 2006 alle ore 17:40Caro Beppe, e cari lettori, sono uno dei tre fondatori di un L.U.G ovvero Linux User Group, in provincia di Oristano, il cesarlug (http://www.cesarlug.org/) .
Ho conosciuto il sistema operativo e la filosofia Open Source nel 1996, e da allora l'ho fatta mia come modo di pensare ed agire nell'informatica. Tralascio il discorso dell'aspetto tecnico del Open Source, tranne solo quello della trasparenza del codice sorgente, e della bellezza di creare un applicativo o un S.O. unendo migliaia di persone nel mondo che hanno il solo scopo comune quello del condividere un idea e vederla crescere e migliorarla per la sola passione che il accomuna. Premesso ciò volevo dirvi che in Italia l'Open Source non viene per niente valutato forse perché vi è la mentalità che un nome altisonante come la Microfoft ® produca ottimo software, e quello che non ha un nome conosciuto non è valido!!!!! le solite convinzioni da "lavandaia", vorrei ricordare che con l'imminente uscita del nuovo S.O. MS Vista®, è quasi obbligatorio cambiare l'hardware perché a richieste velocità di processore di memoria e scheda video, non sembra di avere un S.O. ma una succursale della NASA!!!!. Per questo io ho scelto l'Open Source, perchè voglio decidere IO cosa volere e cosa NON volere.
Volevo chiudere questo mio post, con la soddisfazione di vedere la faccia degli informatici della Microsof ® che stanno lavorando ormai da 2 anni al progetto LongHorn ovvero MS Vista ® dopo aver visto il desktop Xgl (ecco un esempio in google video http://video.google.com/videoplay?docid=-3304682858126153303&q=linux+xgl) rilasciato dall Novell OpenSuse, ovviamente tutto free e Open Source, ed installabile su tutte le distro Linux.
La libertà è anche quella di scaricarsi una distro, o acquistarla in edicola, avere un Sistema Operativo ed applicativi free che non fanno assolutamente rinpiangere alcun sistema operativo o applicazione proprietaria, e di utilizzarla anche in tutta la P.A.
Grazie dello spazio. Luca Sabato
antonio g
30 ottobre 2006 alle ore 18:19ciao a tutti,
vorrei chiedere numi a quanti usano giä questi sistemi:i comuni e non software di grafica "girano " bene?o la domanda 'e idiota?grazie
Flavio Boniforti
30 ottobre 2006 alle ore 18:39GIMP quale sostituto di Photoshop è OTTIMO.
InkScape come sostituto di FreeHand è OTTIMO.
Altro?
Enrico Rovelli
30 ottobre 2006 alle ore 18:39Leggo spesso questo blog ma posto poco, visto che si parla di opensource scrivo volentieri!
Già ho parlato qua insieme a poca gente che ne è informata, del futuro pericolo che incombe sul nostro libero uso del pc, oramai penso una delle poche cose rimaste abbastanza nostre. L'open source è un'ottima filosofia sia per lo sviluppo che per l'uso del pc. Non ci serve micro$oft o anche la 4pple non ci servono case che pagano profumatamente i propri programmatori (uno dei programmatori per videogiochi più importanti che ha creato il celebre Doom e Quake gira in Ferrari) e ci vendono i propri prodotti a prezzi esorbitanti, che poi funzionano anche male (a volte è, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio).
Bisogna ricordare che il computer non è una macchina intelligente che fa lavorare la gente stupida, è una macchina stupida che funziona bene in mano di persone intelligenti! Passare al open source per le P. A. è un enorme risparmio economico e soprattutto è un grande campo applicativo per chi sviluppa per interesse o bisogno codice libero! Ho finito da un mesetto di personalizzare il mio sistema con Aiglx e Beryl ( http://youtube.com/watch?v=hMqWUBpbx18 per un esempio ) e certo non ho un mac os x! Naturalmente tutto grazie alle comunità libere e gratuitamente.
Avanti il software libero e lottiamo contro il DRM e contro il sistema Palladium che metterà un lucchetto a tutto ciò che ora è libero nella rete e sui pc. Informazioni si trovano facilmente su google, informatevi e preparatevi perchè il futuro del computer è in pericolo!
Grazie per l'attenzione.
mazza leonardo
30 ottobre 2006 alle ore 19:20caro beppe, se tu mi aiutassi come tante volte ti ho gia chiesto, le cose potrebbero cambiare. Basterebbe ripartire da zero. se tu leggessi
www.mdc.altervista.org
CAPIRESTI CHE C'E' QUALCUNO CHE VUOLE CAMBIARE, ma non si vergogna di chiedere aiuto. Potresti darmi una mano per partire, solo un via. Lo sai che non è facile fare da soli, perchè le sanguisughe del parlamento mi troncherebbero la strada immediatamente. BASTEREBBE UN AIUTO DAL BLOG, UNA TUA PAROLA, UN GIORNALE, UN INCONTRO, UNA COLLABORAZIONE. allora partirebbe RESET.
Devo cambiare questa Italia, lo devo alla mia famiglia e a mia figlia. VISIONA IL MIO SITO E CONTATTAMI. IN FONDO ALL'ULTIMO CAPITOLO C'E' anche il mio numero o l'e-mail
www.mdc.altervista.org
sergio Satta Flores
30 ottobre 2006 alle ore 19:46Caro Beppe,
non so se Ti ricordi, ma io sono un Ex dirigente IBM in pensione.
Se posso esserti utile chiamami.
Ciao.
Sergio
Fabio Pettenuzzo
30 ottobre 2006 alle ore 19:47Grande Beppe!! W il software ilbero!!!
ci starebbero bene nello spazio laterale i collegamenti per scaricare alcuni programmi open source più diffusi.
http://www.no1984.org/ dobbiamo ribellarci al trusted computing, questa finta tecnologia che le grandi aziende stanno cercando di mettere in tutti i pc di nuova generazione con l'unico scopo di controllare gli utenti!! è alluccinante che nessuno ne parli!!!
Giorgio Cotto
30 ottobre 2006 alle ore 19:53Caro Beppe e carissimi tutti,
sono uno unix* administrator da diversi anni ed ho seguito linux dalla nascita; all'inizio ci ho creduto ma ora sono giunto alla conclusione che sia solo un bel giocattolo. Purtroppo il peggiore nemico di linux e' proprio l'essere open... Il mondo open e' uno specchio della sinistra italiana: troppe teste "pensanti", troppe idee, troppe fazioni. Il risultato e' una miriade di distribuzioni diverse ciascuna dall'altra ed in guerra tra loro. I progetti guida (e cito ad esempio Xfree!) si spezzano per stupide questioni di principio e quindi non si riescono ad avere degli standard e la totale assenza di questi ultimi rende quindi molto difficile un'utilizzo su larga scala (vedi pubblica amministrazione)...
La verita' e' che le soluzioni funzionanti costano. Sempre e comunque. Anche se in origine erano open...
Beppe, se vuoi maggiori delucidazioni in materia, scrivimi e ti dimostrero' che "open" non significa affatto gratuito. Il mondo reale, purtroppo, e' ben lontano e diverso dai vari linux forum.
Saluti,
Giorgio Cotto
(occhiblu@gmail.com)
Luigi Zambotti
2 novembre 2006 alle ore 12:27Giorgio Cotto ha ragione. Inoltre c'è da tener presente che molte aziende hanno sviluppato applicazioni con codice su MS-OFFICE e la loro migrazione non è ne indolore ne a costo zero.
La municipalità di Monaco di Baviera ha dovuto ritardare di un anno il passaggio a Linux per problemi di conversione dell'esistente.
Poi c'è il costo dell'addestramento del personale alle nuove interfacce, la resistenza di alcuni al nuovo ecc.
Di questi problemi una azienda deve tenerne conto pena la paralisi.
L'open source avanza ma poco nel sistema operativo dei PC.
Diego Marmeggi
30 ottobre 2006 alle ore 20:05Per aumentare la compatibilità esiste un plugin che fa produrre files .odt (opendocument) col microsoft word di Bill Gates....
Senza dubbio consiglierei a tutti di usare programmi open source come www.openoffice.org ed altri... tuttavia per le suite office, installando questo plugin su office di microsoft si potrà scambiare ancora più facilmente documenti con altri programmi per videoscrittura o comunque suite office che usino lo standard opendocument... word è uno dei più usati come sappiamo...
scaricalo gratis da sourceforge.net qui:
http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=149265
Federico Minato
30 ottobre 2006 alle ore 20:53Ciao Beppe,sono che contento che citi Linux perchè una risorsa che ci servirà in futuro,specie se Zio Bill metterà il famoso Palladium nel nuovo Windows Vista.Anche Firefox,il browser rivale di Internet Explorer.Personalmente lo sto pubblicizzando,dal momento che avere Internet Explorer 7 bisogna avere una copia originale di Windows.Mi spiace solo che i Tedeschi si siano svegliati prima di noi e per poco in Germania c'è più gente che usa Firefox che gente che usa il browser di Microsoft.Come diciamo dalle nostre parti...Belin!
luca de franchi
30 ottobre 2006 alle ore 21:15uso linux da moltissimi anni....
i miei figli usano linux....
mio padre e mio fratello pure....
e senza spendere un soldo....
le biblioteche dei paesi limitrofi usano linux e
gli utenti pure senza lamentarsi....
la banca popolare di milano getisce tutto su
linux.......
e potrei continuare ma non c'e' spazio.
nel primo governo prodi il prof. meo e mezzalama del politecnico di torino avevano fatto gia' un
progetto ed uno studio per migrare da microsoft
a linux, poi tutto si e' fermato....
le poste italiane, che hanno sempre problemi con
microsoft, avevano gia' pronto tutto al
cambiamento.... poi bill gates in persona e'
arrivato in italia a firmare delle nuove
condizioni....
e vogliamo continuare a pagare?
andate nei sotterranei dell'eur a vedere le
macchine obsolete mai usate per colpa delle
novita' microsoft... potremmo utilizzarle ancora
se useremmo linux....
insomma usate il pinguino, o anche gli altri open
source... come bsd... la mac ha fatto mac X usando
come base un bsd.... e' ha fatto i miliardi
^_^luca
Ennio-Sr
30 ottobre 2006 alle ore 21:37Certamente si, almeno per quanto riguarda le applicazioni piu` comuni (ad. es. scrivere un testo, usare un foglio di calcolo, vedere filmati o foto, masterizzare un CD, ascoltare musica, navigare su internet, ...).
Ho cominciato ad usare la distribuzione Debian (non molto all'avanguardia per le ultime novita` ma con caratteristiche di estrema stabilita`) da alcuni anni e - diversamente da quanto mi capitava con W98, non ho mai dovuto ri-avviare il PC a causa di un blocco del sistema! Con un po` di buona volonta` ho trasferito tutte le mie applicazioni su GNU/Linux ed uso W98 solo per fare la dich. dei redditi una sola volta l'anno :-), considerato che i nostri beneamati governi (s.f.p.d.), nonostante le varie promesse di modernizzazione, continuano a dividere i cittadini in due classi, quelle che si possono permettere di pagare i programmi proprietari e quelli che usano altri sistemi operativi.
Per ulteriori informazioni cerca con Google le voci 'Debian' 'Red-Hat' 'Suse' e leggi alcuni News Groups (quelli contenenti la parola *linux*).
Buona fortuna :-)
Ennio.
sorriso e dolore
30 ottobre 2006 alle ore 21:43Si possono leggere delle notizie interessanti in un sito la cui pubblicazione qui viene impedita. Se volete informarvi cliccate su "sorriso e dolore" . Grazie e buona serata a tutti.
Ennio-Sr
30 ottobre 2006 alle ore 21:57Mi compiaccio dell'iniziativa, era ora!
Qualcuno, nei commenti all'articolo, ha obiettato che le distribuzioni sono molte e cio` sarebbe da ostacolo ad un uso su larga scala del sistema. Escludo che si tratti di 'un amico del giaguaro' perche` c'e` del vero in quel che dice: e` vero che le distribuzioni sono molte, ma tutte riescono a comunicare tra di loro perche` usano dei protocolli standard internazionali e di pubblico dominio (al contrario di quanto avviene per quelli usati da Bill Gates, che fin da quando andava a scuola copriva il suo elaborato per non far copiare al compagno di banco!). E poi, obietto sempre al suddetto commentatore, i brasiliani ed i tedeschi e gli svedesi ed i cinesi e gli indiani (e chissa` quanti altri nel mondo) sono forse piu` bravi degli italiani? Se ce l'hanno fatta loro potremo riuscirci anche noi. Ma forse qui il problema e` diverso ed ha a che fare con le enormi possibilita` di 'convinzione' della potenza finanziaria di Bill Gates, che pochi mesi fa per poco non e` riuscito ad imporre i brevetti sul software a livelo europeo ...
Complimenti di nuovo e auguri.
Ennio.
P.S. Ho notato qualche difficolta` nel visualizzare i commenti e mi assilla un cattivo pensiero (ancor piu` incalzante dopo aver letto l'invito di un altro commentatore ad usare un desktop con linux nei prossimi spettacoli): non e` che questo blog e` ottimizzato per l'uso con Win$ozz?!? [senza offesa, beninteso ...]
Roberto Corelli
30 ottobre 2006 alle ore 22:38@Diego Marmeggi
dici che c'è ujn plugin per Office by Redmond pr usare il formato ODT..ok, ora leggi http://www.ilsoftware.it/indicenews.asp e dimmi se avrai ancora voglia di usare Office col suo plugin ODT...
come sotto
30 ottobre 2006 alle ore 22:49Uso Linux da ormai piu` di 10 anni per mestiere e lavoro in una pubblica amministrazione locale.
Se potessi migrerei tutti i servizi informatici della PAL dove lavoro sotto Linux, non tanto perche' e` gratis, quanto perche' e` tecnicamente eccellente, ma soprattutto distribuito con il codice sorgente (scritto e modificabile da programmatori). Questa e` la differenza principale da Windows, distribuito solo in formato binario, cioe` eseguibile dalle macchine, ma non modificabile da programmatori. Linux invece puo` essere modificato adattandolo a qualsiasi esigenza.
Cio` garantisce l'independenza dal fornitore perche' se esso e/o il suo supporto vengono meno, si puo` trovare sempre qualcun altro che lo fornisce. Per un sistema a sorgenti chiusi, cessato il prodotto e/o il supporto non e` piu` possibile modificarlo o farlo modificare per adattarlo a nuove esigenze e non resta che abbandonarlo per passare a uno nuovo.
Inoltre Linux supporta ed e` basato su e standard e formati aperti, che garantiscono interoperabilita` con altri sistemi e per lo scambio dati. Per tutti questi motivi, gia` da anni l'ente nazionale che supporta l'informatica nella PA (ora CNIPA gia` AIPA), almeno a livello centrale e in parte lo supporta.
Per quanto mi riguarda ho installato e configurato 2 server Linux dove lavoro.
Bisogna pero` considerare anche almeno altri 2 aspetti nell'adozione di Linux. Il piu` importante e` la disponibilita` di applicazioni specifiche. Purtroppo nel settore della PAL sono ben poche e, anche volendo, non si puo` passare ad un sistema su cui non funzionano i programmi necessari per le mansioni degli uffici. La seconda sono gli utenti, abituati a M$ Windows, il cui addestramento su nuovi sistemi avrebbe tempi e costi non trascurabili. Infine non c'e` solo il costo di acquisto, ma quello complessivo, di gestione, manutenzione con tutti quelli collegati. Quindi i vantaggi non sono sempre del tutto evidenti, anche se personalmente la ritengo una scelta vincente.
Silvano Samaretz
30 ottobre 2006 alle ore 22:56Ciao Beppe,
che sistema operativo usi sul tuo computer?
..........
Marco Trito
30 ottobre 2006 alle ore 23:06Ma per favore.
L'equazione "open source"="gratis" è rivoltante.
Perche non provate a chiedere due etti di mortadella "open source", oppure un cambio dell'olio "open source"? Il software si autoproduce? Chi lo produce non mangia? Beppe questo post, mi dispiace dirlo, dimostra una scarsa informazione da parte tua.
Marco.
Vincenzo Barranco
30 ottobre 2006 alle ore 23:29Ciao a tutti,
Ma ragazzi che siete con le orecchie e occhi tappati?
Io ho tredici anni, primo anno di liceo scientifico informatico, e che ci fanno fare? word e excel, a me che uso SuSE da 3 anni.
Il punto è che l'opensource no è gratis, non si paga il kernel, ma i costi di manutenzione ci sono sempre, ma di certo non come queli microsoft, e poi se per esempio su windows c'è una falla di sicurezza, che la può riparare?
Solo bill e co, solo loro conoscono windows, e se ci sono ritardi per la patch ne risente mezzo pianeta.
Mentre con linux hai package manager che gestiscono interamente la configurazione di sistema, ti guidano passo passo, ma spiegandoti ciò che fai, cosa modifica.
Linux è stato definito il più grande progetto dell'umanità e che è "piccolo"come me, ne è orgoglioso di farne parte.
Vincenzo
P.S.:Beppe quest'estate a gela sei stato grande :-D
Alberto Nardelli
30 ottobre 2006 alle ore 23:45Un'ottima idea, e un'iniziativa con cui concordo appieno... ma non e' gratis, e soprattutto piu' complicato di quanto scrivi come dimostrerebbe un'analisi comparativa dei costi effettivi di Windows VS Linux...
Tux Tux
31 ottobre 2006 alle ore 00:35Esempio: Lavoro in una P.A. Abbiamo deciso di utilizzare un nostro PC come firewall. Facciamo installare linux + la configurazione di iptables. Costo totale (il pc lo abbiamo messo noi) 5.000 . Nel mondo windows la concorrenza tiene bassi i prezzi, nel mondo linux no, troppi furbacchioni smanettoni, nessun professionista. Meglio il vecchio Bill, alla fine costa meno, dai retta.
Fabio Falcucci
31 ottobre 2006 alle ore 00:56Dopo aver letto un po' di commenti non mi sento in grado di attaccare o ribattere, sono depresso e ho bisogno di gridare RESET!
Dico solo che:
- Utilizzo Linux da quasi 5 anni sforzandomi di approfondirne la conoscenza ad ogni ostacolo che incontro.
- Sono "costretto" ad utilizzare windows a lavoro (su un portatile) quando tutto ciò che uso potrebbe essere fatto con Linux.
- Ho appena finito di scaricare una distribuzione di Linux che installerò domani sul notebook di mia sorella senza spendere un centesimo.
- Il server della ditta per cui lavoro è un server Linux da ormai 5 anni
fate voi... e poi qualcuno dovrebbe anche spiegarmi perchè se compro un pc mi ci trovo Windows installato. Io non ce lo voglio.
@tux tux: io credo che il costo di un sistemista di qualsiasi sistema operativo sia più o meno lo stesso, vorrei sapere invece a livello di manutenzione quanto spendi, e di licenze? Credo che un po' di risparmio ci sia stato comunque...
ryuu jin
31 ottobre 2006 alle ore 01:16Ciao,
@tux tux:
mi dispiace, ma il prezzo che vi hanno fatto e' davvero esagerato. Pur non conoscendo cio' che effettivamente hanno fatto, mi pare veramente esagerato.
Intanto, per un firewall, se fossi stato un tecnico serio e competente, avrei installato openbsd.. e per installazione e configurazione di openbsd (standard, con macchina a carico del cliente) mi prendo circa 240 Euro. Per configurazioni particolari (load-balancing, ha, ....) mi prendo dai 500 in su.
Per sistemi gnu/linux anche meno :)
Ho visto che i prezzi di mercato sono in media questi, alcune volte di meno.. altre volte di piu.
Se ti rivolgevi a qualche lug forse ti facevano una configurazione a poco prezzo e i soldi andavano ad una fondazione... tanto meglio :)
r.
Roberto Alberganti
31 ottobre 2006 alle ore 01:49Cari Signori...
se noi riuscissimo ad impegnarci nel risolvere i problemi con la stessa aggressivita' con la quale commentiamo le idee e le opinioni altrui, l'Italia sarebbe un Paradiso Terrestre!!
Vivo in Germania da 6 anni e da 5 lavoro con Gnu/Linux, posso dire di aver provato, credo, tutte le distro disponibili e non ho mai avuto bisogno di un tecnico! Questo perche' la documentazione su Gnu/linux e' talmente abbondante ed esaustiva da risolvere qualsiasi problema. Certo...bisogna leggere e forse non tutti hanno il tempo per farlo,(per molti il Grande Fratello o il Calcio sono piu' importanti) ma comunque non si sta' parlando di tomi da 3000 pagine;..poi ci sono i Forum...poi ci sono le Chat...poi ci sono gli articoli pubblicati dagli stessi programmatori e..molti altri "poi"! Se dopo tutto questo uno arriva a pagare un tecnico per configurare un Server Gnu/Linux..beh..credo proprio che non sia il sistema ad avere problemi ma piuttosto il proprietario. E poi scusate..non lo paghiamo una lira, non si imballa quasi mai, non e' soggetto ai virus, ti lascia libero di rivenderlo...penso che il minimo...sia imparare ad usarlo no?
Un'ultima parola a proposito dell'assistenza troppo cara: Perche' una fregatura funzioni si ha bisogno di tre cose: Un problema, Un Furbo ed un Fesso !
Arrivederci
Mike Florio
31 ottobre 2006 alle ore 03:38venite a trovarmi nel sito mio ,importante questione di vita o morte.
w
w
w
.
w
a
r
2
.
c
h
Mike Florio
31 ottobre 2006 alle ore 03:39venite a trovarmi nel sito mio ,importante questione di vita o morte.
w
w
w
.
w
a
r
2
.
c
h
Paolo Cavallini
31 ottobre 2006 alle ore 09:13Finalmente! Ti ho scritto un annetto fa, invitandoti ad usare software libero, ma non ho ricevuto risposta.
Una precisazione: il software libero non è totalmente gratis, nel senso che per installarlo, configurarlo, imparare ad usarlo, migliorarlo, avere assistenza, certificarne la qualita', ecc., c'è da spendere. Il punto è che:
- si spende meno, anche molto meno (le nostre stime vanno dal -30% al -80%, a secondo dei contesti e delle particolari applicazioni)
- i soldi spesi non vanno a ditte estere, ma restano in Italia, contribuendo alla crescita dell'economia e delle competenze nazionali
- gli stessi programmi sono disponibili per tutti, per cui anche l'ultimo studentello (nessuna offesa!) può usare gli stessi programmi dei megaprofessori, e questa è democrazia.
Mauro Fantinel
31 ottobre 2006 alle ore 09:43Colgo l'occasione per esprimere i miei dissapori
. "adotta un pinguino" mi da lo spunto, ma il pinguino non centra. La parola adozione è quella che mi sta facendo soffrire in questo periodo di vita. Si, aggiungiamo anche questo al tuo blog Beppe, se ne parla molto poco, ma in realtà il problema è grave e tocca solo quella coppie che, per chissà quale disgraziata natura, non possono avere figli e si prodigano per adottare dei bambini abbandonati e che vivono in condizioni disastrose, sia in Italia che all'estero
L'adozione è al collasso mentre la politica rimane latitante, ci sono circa 50.000 famiglie in Italia disposte ad adottare e con in mano già il decreto di idoneità rilasciato dal tribunale dei minori. Dati raccolti dal sito del coordinamento nazionale "amici dell'adozione", su www.bollettinodellavoro.it/adozione.htm andate a leggere gli articoli, è davvero un dramma. Dopo l'iter previsto dalla legge per ottenere l'idoneità passano anni prima di poter adottare un bambino, e la famiglia e i bambini invecchiano. Ricordo che la famiglia italiana viene preparata a questo progetto come nessuna al mondo, ma ciò nonostante gli altri paesi sono più facilitati. L'adozione è una cosa stupenda, ma arrivarci è un calvario e molti genitori lungo la strada rinunciano perché diventa per loro un'attesa assurda
Ci sono genitori che rimangono incinta per 4/5 anni e magari hanno la foto del loro figlio accanto al comodino, in attesa di averlo con loro (sogno o realtà?). Non se ne parla perché per una coppia è difficile affermare di non poter aver figli, ma la situazione è davvero scandalosa. Parliamo di numeri 50.000 famiglie sono 100.000 persone (futuri forse
papà e mamma), ma ci sono anche futuri nonni e zii (forse) in attesa di questo evento, il numero di persone si moltiplica non di poco
Grillo tu che hai avuto la fortuna di avere sei figli "naturali", che ne dici di riunire tutte quelle coppie che desiderano averne almeno uno e in adozione per far gridare la loro rabbia
FREDI RICCHIONI
31 ottobre 2006 alle ore 10:04UBUNTU AND HACKING
LA FILOSOFIA DI UBUNTU CI PORTA NECESSARIAMETE A PARLARE DELLO SPIRITO HACKER CHE HA INVASO I NOSTRI TG DI IERI SERA! SI PARLAVA FINALMENTE DI LINUx...CHE è GRATIS ....CHE è FACILE MA NON SI DICEVA LA COSA + INPORTANTE CHE è NOSTRO! CERTO LE LICENZE CCON CUI VIENE ANCHE A VOLTE COMMERCIALIZZATO CONSENTONO COMUNQUE DI "SMATTANETTARE"..QUALCUNO DICEVA PUT YOUR HANDS OVER ..OVVERO PARLO DEGLI ESPERITI! LORO ANCHE SE CON DIFFICOLTà POSSONO CAPIRE LEGGENDO IL CODICE SORGENTE DI UN PROGRAMMA...LE ISTRUZIONI SONO SOFTWARE CHE UNA MACCHIANA GIRA E GENERA RISULTATI. oRA SE CONOSCETE IL SORGENTE LA POTETE FARE GIRARE A DESTRA O INCHIODARE ALTRIMENTI VI RITROVATE SU UNA MACCHINA CON PILOTA AUTOMATICO E SE SUCCEDE QUALCOSA VOI NON POTETE ANZI NON SIETE IN DIRITTO SE NON PAGANDO DI INTERVENIRE IN LINUX INVECE TUTTO QUESTO NON ACCADE ANZI SE SI STOPPA LA MACCHINA TUTTI SONO PRONTI A PORTARE IL CARRO ATTTREZZI...PER AGGIUSETARE POI ANCHE LA LORO MACCHINA. é ORMAI IN ATTO UNA LOTTA TRA SISTEMI OPERATIVI E MICROSOFT NE STA USCENDO MALE ANCHE SE CERCA DI ARRIVARE PRIMA DEGLI ALTRI ALTROVE PENSATE AI CELLULARI AI FORNELLI ELETTRICI ETC.......LA GUERRA PERò è INIZIATA GIà NEL 2000 E MI RICORDO QUANTI CAMBIAMENTI CI SONO STATI.
iNSTALLARE LINUX ORA è DA PRINCIPIANTE , CONFIGURARLO A DOVERE RICHIEDE UN Pò DI SCRIPT O DI ISTRUZIONI DA INSERIRE MA IL BELLO è CHE NON FAI IL DOPPIO CLICK ANCHE SE AVVOLTE ACCADDE MA SAI CHE STAI FACENDO...LA DIFFERENZA è L' UTENTE FINALE ....VOGLIAMO UN UNTENTE SVEGLIO CHE SAPPIA CHE FA LA SUA MACCHINA O UN UTENTE RIMBANBITO CHE USA IL PC COME USASSE UN GIOCATTOLO.
qUESTA è LA SCELTA CHE SI FARà IN FUTURO CONTA MOLTO QUANTI STUDENTI SI AVVIERANNO ALLAL PROGRAMMAZIONE E QUANTI LO FARANNO PER SOLDI PER LE MULTINAZIONALI E QUANTI INVECE PER PROGETTI UMANITARI TIPO UBUNTU.
C' è ANCHE UN ALTRO PROGETTO è QUELLO DI PORTARE IN AFRICA UN PC A MENO DI 100 EURO
IL GAP CHE CI DIVIDE CREA OGNI GIORNO SEMPRE E + POVERI.
sPERIAMO CHe CAMBI
Mario Guatteri
31 ottobre 2006 alle ore 10:40Sono dipendente di una associazione di categoria che da anni ha adottato l'open source per i propri uffici. Per un uso aziendale rispetto quello privato ci sono dei vantaggi in più, e mi spiego:
1)si scordano le problematiche da virus che in abito aziendale non è cosa da poco! Si ha un aumento della sicurezza, un risparmio sui costi di software antivirus, si evitano molti aggiornamenti periodici e i PC non sono rallentati.
2)molti meno problemi dovuti a software che i dipendenti potrebbero caricare sui PC dai CD passati dagli amici o trovati sull'ultimo numero della rivista di videogame
3)notevole stabilità delle postazioni di lavoro e dei server con conseguente maggiore integrità dei dati. (presso alcune nostre sedi dei server girano perfettamente senza necessità di spegnimento da più di un anno)
4)Notevole risparmio sui costi di licenze che possono essere dirottati sull'addestramento del personale.
5)Risparmio sull'acquisto dei PC. Non si deve pagare la licenza windows o di altro software. La configurazione hardware non necessariamente deve essere al top in quanto si riescono a spuntare ottime prestazione anche con versioni di caratteristiche leggermente inferiori.
6)Possibilità di creare distribuzioni personalizzate aderenti alle esigenze dell'impresa in modo che tutti i PC aziendali possano essere installati velocemente in modo identico con solo il software effettivamente necessario.
7)Minore perdita di ore lavorative dovute ai giochini che si possono escludere dall'installazione
8)Il problema che alcuni sollevano sulle possibili difficoltà d'installazione di programmi aggiuntivi è vero ma per realtà aziendali o enti pubblici è meno rilevante in quanto spesso al loro interno sono presenti addetti tecnico-informatici.
A chi sostiene che OpenOffice abbia meno funzioni e possibilità operative di Microsoft Office posso solo dire che è esattamente il contrario.
Se ci si sofferma a pensare alla mole di conoscenze necessarie per utilizzare un pc windows si not
Giacomo Ghisi
31 ottobre 2006 alle ore 12:22A quanto pare la maggior parte delle persone che ha
Giacomo Ghisi
31 ottobre 2006 alle ore 12:30A quanto pare la maggior parte delle persone che ha rispoto a Beppe non ha cognizione di causa. Prima di tutto Linux ha una valanga di distribuzioni e, decidere quale adottare non è semplice. Poi parliamo di costi. Tu Beppe dici che è a costo zero? In parte è vero se pensiamo che una distribuzione di Linux la si può scaricare dalla rete ma....... chi la installa? chi si occupa della formazione del personale? chi si occupa di cercare un software di contabilità per tale piattaforma? chi..... Sono pochi i sistemisti Linux in confronto a Window e, oltretutto si fanno pagare quasi il doppio di un sistemista Microsoft. Quindi, a somme fatte, passare da Window a Linux costa una cifra assurda.
giorgio carbotta
31 ottobre 2006 alle ore 12:31sono sicuro che non è una stronzata ma anni fa, l'allora ministro della funzione pubblica forse bersani avesse commissionato uno studio sui benenefici e costi sull'uso dell'open source, ne scaturi un bel dato che fece allarmare il signor guglielmo cancelli il quale si presento in parlamento con le camere in seduta congiunta e regalo ad ogni ns. dipendente un custioda di pelle con l'intera suite dei suoi prodotti licenziata e gratuita. la notizia mi serva sia apparsa sulla rivista hackerjournal o similare con una ricerca veloce ho trovato questo link http://lists.pluto.it/pipermail/pluto-ddivide/2003-January/000084.html
stefano "akiro" meraviglia
31 ottobre 2006 alle ore 12:45grande Beppe, un po' in ritardo ma almeno hai ribadito un concetto che molti sanno ma ignorano, per pigrizia o per le false voci che vedono i sistemi linux più "ostici" rispetto ai Microsoft.
Tutte fantasie, qualsiasi sistema operativo è ostico se si usa per la prima volta.
GNU/Linux comunque farebbe risparmiare parecchi soldi alle già scarse casse statali.
Però è difficile che prenda piede in Italia, dove anche le mutande devono essere firmate, stessa cosa vale per i manager ed i dirigenti che devono scegliere i propri software ma non hanno le competenze necessarie (l'IT è inquinato da queste figure che non sanno nulla ma comandano troppo... mi ricorda qualche altro settore in Italia..........) e si rifanno ai soliti nomi noti (Microsoft, Intel, Nokia,...).
Siamo un paese venduto alle multinazionali, persone incluse.
Roberto Alberganti
31 ottobre 2006 alle ore 12:46Scusate se intervengo ancora..
STIAMO ATTENTI AL "TRUSTED COMPUTING O TC",per sapere cos'e' andate sul sito www.no1984.org..CREDETEMI NE VALE LA PENA!!!!
SE QUESTO SISTEMA ENTRERA' DEFINITIVAMENTE IN FUNZIONE SARANNO C...I AMARI !!! Discutere sull'utilizzo dell'OPEN SOURCE sara' perfettamente inutile !!!
LO RIPETO A TUTTI: STIAMO ATTENTI AL TRUSTED COMPUTING..MOLTO ATTENTI !!!
E'LA FORMA PIU' SPUDORATA DI DITTATURA MONDIALE CHE SI SIA MAI VISTA, UN MONOPOLIO INFORMATICO DI PROPORZIONI APOCALITTICHE..SE NON VIENE PRESO IN TEMPO, SE NON COMINCIAMO A PRENDERE PRECAUZIONI ADESSO ...E' FINITA !!!
Pensate che meraviglia sarebbe se tutti noi unissimo le forze per migliorare la rete, per difenderla, in'Italia c'e' gente che ha passato notti, giorni, anni a specializzarsi nel campo informatico..il miglior Sniffer per ambienti LAN Swicciati esistente e' Italiano e allora cosa aspettiamo a farci sentire? Uniamoci una volta tanto, se non per Altruismo..per Egoismo!
BEPPEEEE...PARLANE SUL BLOG, cerchiamo insieme una soluzione no?
La mia E-Mail e` piecemaker@tiscali.it e sono sempre qui!
Un saluto a tutti e...grazie per la Pazienza.
Giorgio Mannelli
31 ottobre 2006 alle ore 13:55Inutile dire che la favoletta open source=gratis non me l'aspettavo da Beppe Grillo...
Io sono laureato in informatica e ci lavoro da anni in questo campo. OpneSource!=Gratis.
Se il discorso e' "bisogna evitare ggli sprechi di denaro publico anche per quanto riguarda gli investimenti in campo informatico", allora sono il primo a dirlo... ma e' un discorso diverso...
Fulvio Auriemma
31 ottobre 2006 alle ore 14:15Grande Beppe, hai proprio ragione. Forse non è proprio in tema col tuo post ma ti volevo segnalare che nel laboratorio del CNR dove lavoro io sono almeno 5-6 anni che si sta migrando sempre più pesantemente verso sistemi linux (prima non si usava Microsoft ma altri sistemi a pagamento) risparmiando non pochi soldini e mantenendo la stessa flessibilità e capacità di calcolo, anzi incrementandola visto che i soldi risparmiati hanno permesso l'acquisto di 2 altri server multiprocessore.
Fulvio Auriemma
31 ottobre 2006 alle ore 14:15Grande Beppe, hai proprio ragione. Forse non è proprio in tema col tuo post ma ti volevo segnalare che nel laboratorio del CNR dove lavoro io sono almeno 5-6 anni che si sta migrando sempre più pesantemente verso sistemi linux (prima non si usava Microsoft ma altri sistemi a pagamento) risparmiando non pochi soldini e mantenendo la stessa flessibilità e capacità di calcolo, anzi incrementandola visto che i soldi risparmiati hanno permesso l'acquisto di 2 altri server multiprocessore.
Fulvio Auriemma
31 ottobre 2006 alle ore 14:19Grande Beppe, hai proprio ragione. Forse non è proprio in tema col tuo post ma ti volevo segnalare che nel laboratorio del CNR dove lavoro io sono almeno 5-6 anni che si sta migrando sempre più pesantemente verso sistemi linux (prima non si usava Microsoft ma altri sistemi a pagamento) risparmiando non pochi soldini e mantenendo la stessa flessibilità e capacità di calcolo, anzi incrementandola visto che i soldi risparmiati hanno permesso l'acquisto di 2 altri server multiprocessore.
Federico Ricci
31 ottobre 2006 alle ore 14:26Caro Beppe, mi vedo d'accordo con te sotto il punto di vista della gratuità, ma anche contrario sul fatto open source = gratis. Conosco vagamente le complicazioni delle Amministrazioni pubbliche, perse nei meandri della burocrazia e ho avuto esperienze approfondite invece nel mondo open source. Se risparmio significa usare usare Open Office piuttosto che MS Office per scrivere documenti mi sta bene, ma trasformare gli applicativi e tutti i software gestionali della pubblica amministrazione da proprietari a open source la vedo dura. Per due motivi: il primo è l'impatto al cambiamento che ne deriverebbe (già così per ottenere uno stato di famiglia devi fare l'antirabbica); il secondo è che l'adattamento di tecnologie open source alle esigenze burocratiche italiane sposterebbe semplicemente il costo dei software proprietari sul costo delle consulenze di implementazione, senza sapere alla fine di che morte morire.
Il problema, tu ci insegni, è un altro: ridurre la burocrazia e semplificare processi che da ridicoli sono stati trasformati in orrende prosopopee documentali! Solo così il mondo open source potrebbe portare dei vantaggi: applicare la semplicità filosofica del mondo Linux a una realtà complessa e diabolica come quella burocratica della pubblica amministrazione è una strada piena di insidie e si rischia soltanto di complicare ulteriormente le cose.
Saluti!
Clemente Carlucci
31 ottobre 2006 alle ore 17:00"Ma per favore.
L'equazione "open source"="gratis" è rivoltante.
Perche non provate a chiedere due etti di mortadella "open source", oppure un cambio dell'olio "open source"? Il software si autoproduce? Chi lo produce non mangia? Beppe questo post, mi dispiace dirlo, dimostra una scarsa informazione da parte tua.
Marco.
Marco Trito 30.10.06 23:06 "
Scusa, a che titolo sparli dell'Oper Source? Chi ti scrive lo sta facendo da una postazione CentOS, sistema operativo gratuito open source derivato da Red Hat! Con Open Office gratuito, Firefox gratuito, e molto altro gratuito. Lavoro con linux da molti anni. La scarsa informazione è tua, non di Beppe. Che lavori per Microsoft?
Il software non si autoproduce, caro mio. Tuttavia non tutti quelli che fanno il software lo fanno per soldi. Ed anche fra quelli che lo fanno per soldi, non tutti lo fanno stile Microsoft. Si può far soldi sulla consulenza. Sulla preparazioni di sistemi "chiavi in mano"; invece di lasciare a te il compito di scaricarti i sistema operativo e di installarlo e configurarlo sulla macchina, te lo faccio io. E mi paghi le ore di consulenza.
Tornando alla produzione, il software GNU è prodotto da persone che lo fanno per i più disparati motivi; studio, pratica, passione, necessità proprie che possono essere anche di altri. Non ci deve essere per forza il dio profitto dietro le azioni degli uomini. Richard Stallman lo ha dimostrato! Viva il software libero.
Peppe risi
31 ottobre 2006 alle ore 20:42incredibile , sono pazzo oppure questi sono fusi oppure mitici decidete voi . io non mi esprimo ....Fusi Fusi Fusi
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H
marco cescato
31 ottobre 2006 alle ore 23:00Nei computer consegnati all'Arma dei Carabinieri circa un paio di anni fa, era installato Star Office al posto del classico MS Office.
Probabilmente non sono proprio allo stesso livello ma con un minimo di pratica Star Office esegue comunque egregiamente il suo dovere.
L'unica vera differenza mi risulta sia nel costo: MS OFFICE 500 euro - STAR OFFICE 60 euro.
Se questi prezzi sono veri, calcolando a spanne, e ipotizzando che in tutta Italia i CC. usino 20.000 PC il risparmio ipotetico è di 20,000 x 440 = 8.800.000
O T T O M I L I O N I O T T O C E N T O M I L A EURO (17 miliardi e 600 milioni di vecchie lire)
Solo per l'Arma dei CC. e contando solo il programma di videoscrittura.
Se cosi stanno le cose EVVIVA Beppe Grillo!
Franco Tranni
31 ottobre 2006 alle ore 23:37ma no ..... clicca sotto il mio nome e ti viene duro anche senza viagra .....
e vedi la vita sotto un altro punto di vista...e mandi a quel paese la politica ...ma col pisello dritto
casati gianluca
31 ottobre 2006 alle ore 23:58Grande!
Lo sapete o no che un sacco di paesi, come il Brasile e la Germania stanno gia' passando al software libero?
1. la maggior parte dei virus e dei "problemi" del computer sono dettati dal mercato
2. La Microsoft con il nuovo windows Vista ti entra nel computer e fa quello che vuole, gia adesso ti compare la scritta "il tuo computer e' contraffato" se ti colleghi ad internet. Ci hanno sempre provato a controllare tutto , da quando hanno fagocitato tutte le compagnie informatioche alle quali hanno rubato i brevetti , ai winmodem, fino ad ora che se ti compri un pc e cambi un masterizzatore ti vogliono far pagare la licenza.
3. IL SOFTWARE LIBERO E' DECISAMENTE SUPERIORE in quanto se ci sono dei bug , vengono risolti molto prima che per i software proprietari, grazie al feedback degli utenti e sviluppatori sparsi per il mondo.
4. andare su internet con windows e' quasi un suicidio, con linux e' molto piu sicuro.
5.. free sta per libero non per gratis, ma se preferite pagare 300 euro per una licenza di un software scadente ( internet explorer e windows media player fanno schifo! ) siete proprio scemi, e opi il costo dei progetti open source ricade sulle grosse aziende, non sui piccoli consumatori. Si tratta di prendere il denaro da chi ce l'ha , non da chi non ce l' ha.
6. E poi parliamoci chiaro, vi lamentate del gratis e avete tutti i programmi craccati
Vi metto solo un link e giudicate voi la potenza del software libero
http://www.kde-look.org/
Ormai i tempi sono maturi per passare all 'OpenSource.
Chi non e' daccordo con me e con Beppe e' un grandissimo ignorante.
Luciano Berti
1 novembre 2006 alle ore 00:01Caro Grillo,
sei diventato la più grande P U T T A N A di Internet.
Tutti vengono da te ma di informatica ci capisci poco o niente:
ma quale RESET!
Facendo reset, ovvero riavviando il computer ITALIA, si ritorna agli stessi punti con la solita M E R D A di sempre.
Quindi non reset, caro Grillo.
La formula giusta è:
FORMAT ITALIA:/U
ATTENZIONE: TUTTI I DATI DEL SISTEMA (MARCIO) VERRANNO PERSI!!! CONTINUARE (S/N)?
S
THE END OF TIME SUCK!
Marco Trito
1 novembre 2006 alle ore 00:02"Scusa, a che titolo sparli dell'Oper Source?...."
Clemente Carlucci 31.10.06 17:00 |
Veramente commovente, se sprecassi le tue forze per scopi umanitari saresti da ammirare
Il mio post era ironico ed estremizzato per spiegare l'errore dell'accoppiata "open source"="gratis", ma evidentemente sei uno a cui piace fare polemica, oppure ti paga l'ibm? La Sun? La Red Hat?.
Sai rispondermi perché queste aziende spingono l'open source? Sono forse enti di beneficenza? Oppure secondo il "principio microeconomico dei complementari" ti vogliono vendere qualche pezzo di ferro portando a zero il costo del software in modo da aumentare i margini? Se non sai cos'è non ti preoccupare, lo capisco, si vede.
Lo sviluppo del software dovrebbe essere un'attività alla pari delle altre, chi svolge questo mestiere dovrebbe realizzare oggetti prodotti a "regola d'arte".
Lasciando da parte chi lo fa per studio o per passione, gli altri dovrebbero essere richiamati alla professionalità che svolgere questo mestiere richiede.
Credi veramente che qualcuno metterebbe sui propri server un pezzo di codice scritto da uno studente alle prime armi?
Il software in quanto prodotto non dovrebbe avere dei livelli di qualità tali da tutelare il consumatore?
La microsoft è un'ottima azienda, produce un prodotto lo corregge e lo evolve negli anni ti sembra questo qualcosa di deprecabile?
È facile riempirsi la bocca di slogan, ma se questo mestiere è sputt
to, ops, inflazionato è proprio a causa degli sviluppatori dell'ultima ora che ti assicuro fanno più danni loro alla categoria che le cavallette ad un raccolto di mais.
Pensi che alle PA freghi qualcosa del manifesto GNU? Pensi che alle aziende che rivendo codice open ma protetto da vincoli freghi qualcosa?
"Viva il software libero"? Ma da cosa? Il tuo slogan va bene se lo modifichi cosi:"Viva il software libero dai ciarlatani", ops, spero di non averti reso disoccupato!
Marco Trito
1 novembre 2006 alle ore 00:31"Scusa, a che titolo sparli dell'Oper Source?...."
Clemente Carlucci 31.10.06 17:00
Veramente commovente, se sprecassi le tue forze per scopi umanitari saresti da ammirare
Il mio post era ironico ed estremizzato per spiegare l'errore dell'accoppiata "open source"="gratis", ma evidentemente sei uno a cui piace fare polemica, oppure ti paga l'ibm? La Sun? La Red Hat?.
Sai rispondermi perché queste aziende spingono l'open source? Sono forse enti di beneficenza? Oppure secondo il "principio microeconomico dei complementari" ti vogliono vendere qualche pezzo di ferro portando a zero il costo del software in modo da aumentare i margini? Se non sai cos'è non ti preoccupare, lo capisco, si vede.
Lo sviluppo del software dovrebbe essere un'attività alla pari delle altre, chi svolge questo mestiere dovrebbe realizzare oggetti prodotti a "regola d'arte".
Lasciando da parte chi lo fa per studio o per passione, gli altri dovrebbero essere richiamati alla professionalità che svolgere questo mestiere richiede.
Credi veramente che qualcuno metterebbe sui propri server un pezzo di codice scritto da uno studente alle prime armi?
Il software in quanto prodotto non dovrebbe avere dei livelli di qualità tali da tutelare il consumatore?
La microsoft è un'ottima azienda, produce un prodotto lo corregge e lo evolve negli anni ti sembra questo qualcosa di deprecabile?
È facile riempirsi la bocca di slogan, ma se questo mestiere è sputt...to, ops, inflazionato è proprio a causa degli sviluppatori dell'ultima ora che ti assicuro fanno più danni loro alla categoria che le cavallette ad un raccolto di mais.
Pensi che alle PA freghi qualcosa del manifesto GNU? Pensi che alle aziende che rivendo codice open ma protetto da vincoli freghi qualcosa?
"Viva il software libero"? Ma da cosa? Il tuo slogan va bene se lo modifichi cosi:"Viva il software libero dai ciarlatani", ops, spero di non averti reso disoccupato!
Vincenzo Colonnella
1 novembre 2006 alle ore 01:05Ciao! Anch'io Linuxista convinto da anni...
Diatriba non semplice sulla convenienza del passaggio a tecnologie Open Source. Molte motivazioni valide apportate dall'una e dall'altra fazione. Ma se l'attuale stato delle cose rende il problema non banale, non è detto che qualcosa non possa cambiare.
Invece di mie supposizioni arbitrarie, sottopongo un link a un progetto esistente, che ha raggiunto il risultato di migrare tutti gli apparati informatici delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Bolzano su piattaforme Open Source. Non è detto che in Italia non saremmo in grado di portare avanti progetti grandi e coraggiosi. Valutate voi...
http://www.fuss.bz.it
Ciao! Vincenzo
silvio berlusconi
1 novembre 2006 alle ore 10:33A Marco Trito
Ma è vero che tua madre fa dei pompini open source?
Luca Sabato
1 novembre 2006 alle ore 11:58A Marco Trito:
Forse sei male informato, ma i produttori di open source, guadagnano vendendo alle aziende i S.O. lato server, e per l'assistenza.
Mentre è a discrezione dell'utente privato di scegliere se usare il S.O. scaricato ovvero Free, oppure spendere poche decine di euro ed avere una suite di programmi, "proprietari"!!!. Ma questa "filosofia" è difficile da capire per persone che hanno sempre usato i S.O. proprietari, forse perché credono che pagando si abbia ottimo software e siano come dici nel tuo post: "La microsoft ® è un'ottima azienda, produce un prodotto lo corregge e lo evolve negli anni ti sembra questo qualcosa di deprecabile?", forse non sai che l'azienda di Redmod, il software lo aggiorna quando sono passate settimane o mesi da aver trovato il bug, e forse non sai che tante novità di XP sono state copiate da linux, (non il codice sorgente, spero???? senno' XP diventa free!!!!) le idee, tipo nella finestra CMD® il finire un comando con il tasto TAB, avere piu' desktop con i Powertoys® .
A dimenticavo, quando dici che il software è scritto da studenti alle prime armi, volevo ricordarti che per citare un esempio la NASA, ha fior di ingeneri informatici che riscrivono il codice sorgente di Linux per adattarlo alle loro esigenze; in campo medico i robot ed laser che vengono usati per operare adottano il QNX anch'esso vi è una versione free, il CRS4, in Sardegna ha adottato Linux, il presidente è stato fino poco tempo fa un fisico che forse ne hai sentito parlare certo "Prof. Carlo Rubbia", di esempi ne potrei fare a decine ma mi fermo qua.
Comunque per non finire in sterili polemiche, nessuno obbliga usare l'Open Source, ma secondo la mia personalissima opinione chi lo usa è più libero.
antonio del noce
1 novembre 2006 alle ore 13:19Petizione aperta su
http://81100.eu.org/petizione/
per l'introduzione del software libero nella pubblica amministrazione.
Marco Trito vai a casa!!!!!
Sempre se sai dove è la tua casa... dalle castronerie che scrivi credo proprio di no!
Marco Trito
1 novembre 2006 alle ore 13:47"A Marco Trito
Ma è vero che ..."
Accetto bene la dialettica costruttiva ed istruttiva di Luca Sabato, anche se l'argomento è fin troppo complesso ed a mio avviso troppo difficile da trattare nelle poche battute di un post.
Allo stesso modo commisero la codardia di chi per insultare il prossimo si nasconde dietro un nick name, "Silvio Berlusconi"? Che originalità, sarebbe ben facile per me insultarti ma in realtà lo fai da solo. Lo fai rappresentano quel tipo di persona ipocrita, quale sei, che sparla tanto degli altri, frequenta il blog di beppe grillo, si indigna per l'altrui schifo ma poi quando c'è da rispondere ad affermazioni contrarie ai quattro concetti che girano nel tuo cervello, ti manca la dialettica. Se non fossi penoso, saresti da commiserare. Il giusto prodotto di quella cloaca televisiva che è la tv dei reality, speriamo che beppe ce la faccia ed interrompa questi mostruosi parti.
Luca Sabato
2 novembre 2006 alle ore 09:25Hai tutta la mia solidarieta' per il post di "silvio", questo denuota che la mamma dei cretini è sempre gravida.
Accetta le mie scuse da parte di un tipo che non ha nulla a che fare con il movimento e la filosofia Open Source, e che non riesce ad instaurare una sana dialettica, poiche e sterile di argomenti.
Ciao Luca Sabato
Luca De Franceschi
1 novembre 2006 alle ore 15:00Caro Beppe,
a Bolzano anche i bambini usano Linux:
http://www.fuss.bz.it/novita/scuola-elementare-ghandi-laives-bz
e' la città più vivibile anche per questo...
Ah... sto aggiornando Ubuntu 6.06 a Ubuntu 6.10 , ormai Win XP non lo uso quasi più...
Nella stessa macchina ho server di posta, server web, mysql, ecc.
Ho una connessione wi-fi adsl e mi scarico e aggiorno il sistema tutto dalla rete....(telecom si è dimenticata di noi..)
se qualcuno vuole un'aiuto per linux sono qui a disposiziò...
www.lucadefranceschi.com
Fabio Pettenuzzo
1 novembre 2006 alle ore 15:01Alla fine passi pure che un privato si voglia privare della fondamentale libertà di sapere chi smucina nel suo pc, cazzi suoi.
Ma che uno STATO si privi della possibilità di avere il pieno controllo sul software (o peggio sull'hardware, mai sentito parlare di Trusted Computing? Date un occhiata al sito www.no1984.org farete un salto sulla sedia...)che gestisce le informazioni che riguardano i propri cittadini, questo è INACCETTABILE'.
sorriso e dolore
1 novembre 2006 alle ore 18:15Chi volesse leggere delle sconvolgenti notizie può trovarle qui:
http://www...(poichè l'inserimento di questo sito viene impedito dal Blog di Grillo per trovarlo basta cliccare sul mio nome in fondo). Grazie e buona serata a tutti. Giovanna
filippo lubbazzi
1 novembre 2006 alle ore 19:53WIWA windows...
ma solo se crackato :P
Mio Nome
1 novembre 2006 alle ore 21:38Cosi Beppe mi piaci , torna a fare il giustizziere , vendica i sopprusi e togli di mezzo i colpevoli , basta di fare il sarcasmo intellettuale ... e ora di picchiare con la mazza sui maroni ( genitali ) dell'ingiustizia .
beppe forever ( finche dura )
e ricorda questo commento e sponsorizzato da :
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H
unisciti all'armata BRANCALEONE
Valerio Ferrara
1 novembre 2006 alle ore 21:49Grande beppe continua cosi viva l open source che a winzoz da una spanna e mezza
Mio Nome
1 novembre 2006 alle ore 22:35Cosi Beppe mi piaci , torna a fare il giustiziere , vendica i sopprusi e togli di mezzo i colpevoli , basta di fare il sarcasmo intellettuale ... e ora di picchiare con la mazza sui maroni ( genitali ) dell'ingiustizia .
beppe forever ( finche dura )
e ricorda questo commento e sponsorizzato da :
W
W
W
.
W
A
R
2
.
C
H
e ricorda entrando nel sito fai attenzione e vietato ai minori di anni 45
Marcello Anni
2 novembre 2006 alle ore 10:52ciao beppe, ho appena finito di leggere il tuo nuovo libro, fantastico... lo sto consigliando a tutti... riesci a svelarci scandali e vergogne del nostro paese con una leggerezza spaventosa... se invece di censurarti ti ascolterebbero di più il mondo non sarebbe così ingiusto... a proposito di linux, lo uso dal 2003 e con piena soddisfazione (questo commento è scritto con mandriva 2006), però anche per fare il cambio di sistema operativo ci vogliono corsi ai dipendenti e un periodo di transizione, altrimenti succede quello che è accaduto a montecarlo, hanno fatto troppo in fretta e si sono incasinati...comunque la strada da percorrere è e deve essere quella... complimenti ancora ciao Marcello
Andrea Ciarlitto
2 novembre 2006 alle ore 12:08Scusa Grillo, non so se questo articololo hai scritto tu oppure lo hanno scritto per te, ma non è molto corretto.
Non riesci a far capire la differenza fra software libero e software gratis...
Purtroppo non bisogna confonderle, perchè linux non è un sofware gratis, ma è un software openSource che nonvuol dire gratis.
Sono però d'accordo che un utilizzo di questi software limiterebbe la spesa da parte dello stato, ma hai pensato agli utenti?
Molti addetti statali hanno fatto fatica ad arrivare ad un livello decente di conoscenza informatica, immagina cambiare tutto ora. Siccome sei informato saprai che linux è un pò diverso da windows...
Andrea Meriggioli
2 novembre 2006 alle ore 13:49Salve a tutti,
sono uno pseudo-dipendente pubblico ovvero, per non creare del panico, dipendente a contratto determinato, presso un'università.
volevo precisare alcune cose:
1) è vero che per le licenze dei prodotti non si spende nulla, ma è altrettanto vero che ci dovranno assumere persone all'interno delle strutture con più conoscenze tecniche(è assurdo il contrario, daltronde quasi sempre è stato...). Il principio dell'open source, o del free software, credo sia molto giusta perchè si paga l'individuo che lavora e non la licenza.
2)I passaggi drastici non sempre funzionano. bisognerebbe incentivare i dipendenti. come? chi passa a sistemi Gnu-Linux, prende una parte del risparmio sulle licenze Microsoft. ovviamente è un'attività che va costantemente monitorata al fine di evitare soprusi o bieche speculazioni sin dall'inizio(inizialmente non sarebbero poi tanti che passerebbero al mondo gnu-linux, quindi è più facile da gestire).
3) sono passate all'open source anche le ferrovie dello stato della Germania, la polizia dell'alta sassonia ed altri, sempre con buoni risultati(in termini di risparmio).
4)L'assistenza in casi d'errori vari si risolvono nel 99% dei casi o con il riavvio della macchina o con la formattazione, il poter installare tutto soltanto con un click è una forte tentazione e la stabilità di uno stato è inversamente proporzionata alla difficoltà del solitario installato ;) (copyleft)
necosi e necosi
2 novembre 2006 alle ore 14:41i soldi servono anche per comprare i domini!
http://geekplace.org/index.php?m=news&titolo=Prezzi_pazzi_per_Domini_scarsi&id=11
Lord Suino
2 novembre 2006 alle ore 17:36costerebbe molto di più trovare programmatori esperti di open source... e poi il supporto la manutenzione (mettere le mani in soluzioni ad hoc è sempre la cosa più onerosa)... insomma: Grillo, ti sei informato bene prima di sparare una tale bomba? Magari la strada giusta serebbe insegnare la programmazione open source sin dalle scuole medie e tra una decina d'anni cominciare a passare a soluzioni open (tanto poi si adegueranno tutte le multinazionali e ciao ciao...)
Andrea Meriggioli
3 novembre 2006 alle ore 09:58Caro Lord Suino,
non è che s'insegna a progammare open source... l'open source è un modo di trattare quello che produci. Non è una cosa difficile da capire... altrettanto facile è fraintendere... Vedi, l'hanno capito negli States (vedi Microsoft...la più grande rocccaforte del codice proprietario, adesso strizza l'occhiolino a Novell(non novellus) che 'sponsorizza' Suse), forse fra una decina\ventina d'anni in Italia si faranno i primi passi, a meno che non ci rimbocchi le maniche...
Vorrei sfatare anche 2 miti al di fuori dallo specifico post :
1)Non è detto che i prodotti open source sono più affidabili di quelli proprietari, come altrettanto vero il contrario(parlo per la mia esperienza nell'uso di alcuni software). Dipende da chi li scrive.
2)Non è vero che il sistema basato su Gnu/Linux è immune da virus(a meno di un'ottima gestione delle risorse e del software)... Semplicemente non ci sono stati interessi(e lo sottolineo). Vuoi perchè e'(o era ;) un sistema operativo così poco diffuso(intendo che ho il ragionevole dubbio di pensare che ci fossero sono e saranno, persone che speculano su questo), vuoi per dimostrare che altri sistemi operativi erano deboli e poco prestanti. E' vero, invece, che è piu' difficile creare virus che danneggino l'ambiente Linux/Gnu.
Saluti
Clemente Carlucci
2 novembre 2006 alle ore 17:58""Viva il software libero"? Ma da cosa? Il tuo slogan va bene se lo modifichi cosi:"Viva il software libero dai ciarlatani", ops, spero di non averti reso disoccupato!
Marco Trito 01.11.06 00:31 "
Non ti preoccupare, non mi hai reso disoccupato. Lavoro nel settore informatico dal 1990 (dall'88 considerando il periodo di ferma nell'esercito). Quindi mi guadagno il pane come sistemista (come programmatore i primi anni) da 16 anni.
In quanto ai ciarlatani, non mi risulta che Stallman e Torvalds lo siano.
L'accoppiata GNU/Linux ha rivoluzionato il settore informatico. Come l'invenzione di Ethernet. Unix ed Internet sono cresciuti insieme. Quando Microsoft faceva solo MS-DOS. Lasciatelo dire da uno che di installazioni e configurazioni di sistemi operativi ne ha fatte tante.
"Oppure secondo il "principio microeconomico dei complementari" ti vogliono vendere qualche pezzo di ferro portando a zero il costo del software in modo da aumentare i margini?"
Beh, finora chi mi vuole costringere a comprare dei "pezzi di ferro" è Microsoft. Per due motivi. 1) il computer senza sistema operativo è un pezzo di ferraglia inutile. Non si capisce perchè debba pagare per forza una licenza di Microsoft. Io voglio poter comprare un computer senza pagare il pizzo per il software di base. Che fo, me lo sviluppo da me? Da quando Torvalds ha inventato Linux, non devo più sottostare al ricatto di zio Bill.
2) Palladium! Questa è dittatura monopolista. Chi caxxo è Microsoft per "comprarsi" le case produttrici di hardware e inibire le funzionalità della macchina nel caso io voglia usare un s.o differente dal suo? Ripeto: Il PC senza s.o. è un ammasso di ferraglia inutile. Ma io l'ho pagato e voglio usarlo. Senza pagare il pizzo a Don Bill Gates. Che non ha alcun diritto di impedirmi di usare ciò che è mio. Prima di dare del ciarlatano a qualcuno, assicurati che non sia del mestiere. Altrimenti ci fai una brutta figura. Amplificata dalle citazioni alla Tremonti!
Lord Suino
2 novembre 2006 alle ore 18:09boh... ci son voluti 15 anni per avere un windows che riconosce tutto e torniamo indietro a sistemi non plug&play che non riconoscono una fava... così per configurare un server del ministero spendiamo 10 volte quello che spenderemmo eliminando un po' di licenze di Winzozz... non è così semplice dire "w l'open source"! ricordiamoci che non tutti i programmatori sono dei geni del computer...
Clemente Carlucci
2 novembre 2006 alle ore 18:16"È facile riempirsi la bocca di slogan, ma se questo mestiere è sputt
to, ops, inflazionato è proprio a causa degli sviluppatori dell'ultima ora che ti assicuro fanno più danni loro alla categoria che le cavallette ad un raccolto di mais."
@ Marco Trito
Ti correggo anche su questo: gli scantinatari esistono e ci rendono la vita impossibile proprio per Microsoft. Qualsiasi ragazzino assume il piglio dell'esperto perchè sa installare Winzozz. Mantenere un sistema è cosa bel diversa. Gli "amici esperti", gli "scantinatari", gli "smanettoni" esistono perchè Windows da l'impressione, peraltro sbagliata, di poter essere facilmente installabile e mantenibile. Se ti trattenessi nel laboratorio assistenza della mia Azienda per un paio di giorni, avresti la possibilità di osservare le innumerevoli caxxate fatte dai sedicenti esperti, sommate ai casini che winzozz ha già di suo. I clienti Unix ci chiamano pochissimo, ed è raro vedere un server con Suse o SCO o Sun OS in assistenza. A meno che non si rompa un componente. La maggior parte degli interventi sulle macchine Winzozz, chissà perchè, sono software. Buchi di sistema, spyware, virus, soprattutto caxxate fatte dai lamer. Driver sputtanati, programmi installati a tromba, ripristini di Home col CD di Professional, fantasmi, cani e gatti che litigano nel case!
Oddio, io sono contento, perchè mi pagano fior di quattrini. Però ci sono giornate amare in cui le parolacce all'indirizzo di Don Bill Gates qui si sprecano. E non è l'unica Azienda in cui mi è successo. Tieni conto che fino alla rev. A di Windows 95, winzozz non era neanche un sistema operativo. Era un ambiente operativo. Dovevi installare prima MSDOS e poi sbattere sul disco il Finestroz 95!
Lascia stare gli sviluppatori di Linux. Sono programmatori con in controcaxxi. Altro che Visual Basic!
Stefano Viper
3 novembre 2006 alle ore 09:26Una persona che fa grafica seriamente non userà mai Linux, è vero... ma molto probabilmente non userà nemmeno Windows. Userà Macintosh.
Io non sono un grafico, e sono felice di usare Linux.
Fabio Pettenuzzo
2 novembre 2006 alle ore 18:17Non so se il software libero costerebbe meno di quello proprietario, non e'
detto. Sicuramente all'inizio no, perche' c'e' da cambiare un know how
e ristrutturare soluzioni. Tutti i cambiamenti costano.
Cio' che cambierebbe e' che il denaro speso in software servirebbe ad
arricchire ditte locali e a divulgare competenza invece che volare oltre
l'oceano atlantico ed essere speso a danno della nostra liberta'.
Se ne sono accorti in estremadura e in brasile. (URL http://www.linex.org/
per il brasile se googlizzi con "linux lula brazil" trovi un sacco di
materiale)
Usando software libero le aziende possono cambiare fornitori, non perdono
tutto se il fornitore non mantiene piu' un programma, fallisce o si mette a
richiedere compensi esagerati. E' l'inno alla libera concorrenza.
Hai mai pensato che piu usi un programma e piu' registri dati in un formato
proprietario piu' ti indebiti con il fornitore di quel software? In fondo
aumenta giorno per giorno, file dopo file il costo che avrai quando vorrai
cambiare software. E' quello che gli economisti chiamano "costo di uscita".
Pochi se ne rendono conto.
Il software libero e' molto piu' diffuso di quanto la gente pensi, solo che
non se ne puo' parlare.
Il 70% dei server web nel mondo sono di tipo "Apache", software libero.
(see http://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.html)
Vorra' dire qualcosa se gli esperti informatici preferiscono il software
libero a quello proprietario. o no?
Lord Suino
2 novembre 2006 alle ore 19:18hai detto bene quando dici che un sacco di software open source vengono già utilizzati: infatti funzionano bene sia le soluzioni open source che i software a pagamento. Per quale motivo si deve essere razzisti verso Microsoft o le altre multinazionali?
Clemente Carlucci
2 novembre 2006 alle ore 18:31"boh... ci son voluti 15 anni per avere un windows che riconosce tutto e torniamo indietro a sistemi non plug&play che non riconoscono una fava... così per configurare un server del ministero spendiamo 10 volte quello che spenderemmo eliminando un po' di licenze di Winzozz... non è così semplice dire "w l'open source"! ricordiamoci che non tutti i programmatori sono dei geni del computer...
Lord Suino 02.11.06 18:09"
Il kernel 2.6.xx riconosce anche l'appartenenza religiosa di chi è alla tastiera! Credimi, su Fedora Core 5 con kernel 2.6.18 ho provato di tutto: dischi USB, dongle Bluetooth, topi morti!
Scherzi a parte, stiamo parlando di server. Cioè di macchine importanti. Quindi la configurazione deve farla uno che è esperto. E ti assicuro che Configurare Active Directory su Windows 2003 Server o, che ne so, NFS e Samba su una macchina Linux è uguale. Configurare MSSQL su Microsoft o MySQL su Linux sono lavori seri entrambi. E sono lacori che non fa (e non deve assolutamente fare!) un impiegato che non sia il sistemista del CED. Sennò sono casini!
Hai ragione sui programmatori. Infatti nelle strutture più grandi i programmatori sviluppano il software applicativo, i sistemisti si occupano della rete, dei programmi e degli script di sistema, dell'hardware. I programmatori di software gestionale e applicativo ed i sistemisti sono figure diverse, con competenze diverse. Ho fatto entrambi i lavori (ho avuto questa fortuna e la pazienza di imparare!) ed ho conosciuto colleghi programmatori che non saprebbero configurare un router e colleghi sistemisti che non saprebbero mettere insieme due istruzioni di qualcosa che non fosse un linguaggio di scripting o C! I sistemi monoutente Microsoft (MS DOS) ed in seguito Windows hanno un pò cambiato questa cosa. Non sempre in meglio, però. Ciao!
Lord Suino
2 novembre 2006 alle ore 18:39ma certo, sono d'accordo con te sul fatto che microzuzz non è l'unica soluzione, ma quello che Grillo cita nel suo articolo "evitare di pagare soldoni in licenze" è uno strillo del cavolo. Quanto costerebbe allo stato un porting open source? Quanto costerebbe il training ad un nuovo sistema operativo per un dipendente... e così via. che faccia quattro calcoli (seri) e poi scriva un articolo serio.
Anche il diesel costa meno della benzina, ma solo se faccio tanti chilometri all'anno ho un serio risparmio, tanto x fare un esempio...
Nico Grilli
3 novembre 2006 alle ore 09:33Sono daccordo con te. Su linux i tempi per le attività di service sono enormemente più lunghi...alla fine non è detto che costi meno di Microsoft; anzi è provato che non è così.
Leggetevi Joel Spolsky
www.joelonsoftware.com
Parla anche di questo è un grande
Andrea Infu
2 novembre 2006 alle ore 20:49haiiiii completamente ragione cavolo!!
voi nn vi immaginate quante palate di quattrini risparmiereMMO..visto ke le paghiamo noi le license a Microporch..e poi ci sono tutte le cose riguardanti ai virus ecc...LINUX è troppo superiore..lo stato nn dovrebbe nemmeno spendere soldi x anti-virus e cose del genere visto ke ne è immune..e poi è fatto mejo è + stabile..la tecnologia fa passi da gigante visto ke è svilluppato da migliaia di xsone in tutto il mondo..
PASSATE TUTTI A LINUX RAGAZZI E NON AVETE PAURA XKÈ VELO DICO IO NN VE NE PENTIRETE!|!!
Ernesto Arbitrio
2 novembre 2006 alle ore 23:19Sono un fan dell'open source. E' una cosa stupenda, una cosa messa a disposizione di tutti senza alcun costo e modificabile da tutti per poter essere sfruttata da tutti. Una vera e propria community. E' bene che tutte le P.A. prendessero in considerazione questa iniziativa. Sono un po di anni che porto avanti questa teoria ma nessuna scuola o comune di mia conoscenza hanno accettato le mie proposte ??????
Denis Bratti
2 novembre 2006 alle ore 23:45Windows e Linux sono cose diverse.
Ognuna con i suoi pregi e difetti, dipende dove si utilizzano e a che scopo.
Un professionista che deve usare Adobe Photoshop o Autocad non potranno mai usare Linux, una amministrazione pubblica magari si, un videogiocatore non può usare Linux, e ricordiamoci che la visione di un semplice DVD su Linux non è cosa facile (se parliamo di licenze).
L'importante è chiamare i software con il loro nome e consigliarli a seconda dell'uso.Offendere la Microsoft o Bill Gates è da poveri.
Anche alla Microsoft ci sono dipendenti che lavorano e che necessitano di uno stipendio, come ci sono programmatori seri. L'open source non è perfetto, come non è perfetto un sistema proprietario.
riccardo fiori
3 novembre 2006 alle ore 01:01Ciao Beppe, vista la tua attenzione per il fenomeno di internet e della Rete ti segnalo quello che a mio avviso è uno dei grossi "scandali" italiani: 6 milioni di abitanti (pari al 10% della popolazione) vivono in cittadine o piccoli centri dove la banda larga non arriva, xkè la rete e le centrali non sono ancora state adeguate (Fonte IlSole24Ore di giov 2 nov).
Telecom già progetta una nuova rete in fibra ottica ma non trova economicamente conveniente adeguare le centrali di tutta Italia alla tecnologia Adsl, contribuendo a creare quello che di fatto è un vero e proprio "divario digitale" con importanti ripercussioni economico-sociali.
E la soluzione, già trovata, ossia la trasmissione per onde radio (wimax) rimane chiusa in un cassetto xkè la Difesa non vuole lasciare libere le frequenze ora utilizzate a scopo militare......E' una vergogna!!!
Questo problema dovrebbe essere una delle priorità dell'agenda politica, invece qualcuno ne parla??
marco gigli
3 novembre 2006 alle ore 04:01(ANSA) - NEW YORK, 2 NOV - Microsoft ha chiuso un'inedita alleanza con Novellus per sviluppare il sistema operativo Linux, rivale storico del pacchetto Windows. E' quanto anticipa il Wall Street Journal online, spiegando che il colosso di Redmond sosterra' la commercializzazione di Suse Linux, prodotto da Novellus. Le due compagnie hanno poi stretto un accordo per installare i software Linux e Windows nei pc dei clienti. L'annuncio formale sara' dato in una conferenza stampa che si terra' a San Francisco..........................dov'è la fregatura??
marco gigli
3 novembre 2006 alle ore 04:04 (ANSA) - NEW YORK, 2 NOV - Microsoft ha chiuso un'inedita alleanza con Novellus per sviluppare il sistema operativo Linux, rivale storico del pacchetto Windows. E' quanto anticipa il Wall Street Journal online, spiegando che il colosso di Redmond sosterra' la commercializzazione di Suse Linux, prodotto da Novellus. Le due compagnie hanno poi stretto un accordo per installare i software Linux e Windows nei pc dei clienti. L'annuncio formale sara' dato in una conferenza stampa che si terra' a San Francisco................dov'è la fregatura?????
paolo signa
3 novembre 2006 alle ore 04:06(ANSA) - NEW YORK, 2 NOV - Microsoft ha chiuso un'inedita alleanza con Novellus per sviluppare il sistema operativo Linux, rivale storico del pacchetto Windows. E' quanto anticipa il Wall Street Journal online, spiegando che il colosso di Redmond sosterra' la commercializzazione di Suse Linux, prodotto da Novellus. Le due compagnie hanno poi stretto un accordo per installare i software Linux e Windows nei pc dei clienti. L'annuncio formale sara' dato in una conferenza stampa che si terra' a San Francisco..............dov'è la fregatura????
vito lepremiere
3 novembre 2006 alle ore 05:16Raggio di sole
quando meno te lo aspetti la tua vita ,
può essere come un giorno ,
in cui dalla tua finestra entri un raggio di sole .
Allora spalancala e cerca di farti riscaldare da esso ,
e cogli la gioia di esistere e di amare .
voglia essere per te un augurio per vivere
una vita migliore e piena d'amore .
io quel raggio di sole l'ho solo intravisto .
Spero tu possa goderne la luce .
Lepremiere.
28/02/2006 13.45
Clemente Carlucci
3 novembre 2006 alle ore 10:11"L'importante è chiamare i software con il loro nome e consigliarli a seconda dell'uso.Offendere la Microsoft o Bill Gates è da poveri.
Anche alla Microsoft ci sono dipendenti che lavorano e che necessitano di uno stipendio, come ci sono programmatori seri. L'open source non è perfetto, come non è perfetto un sistema proprietario.
Denis Bratti 02.11.06 23:45"
Hai perfettamente ragione. Lungi da me l'idea di offendere i lavoratori della Microsoft. Quello che io trovo disgustoso è la politica commerciale della Microsoft. Il comportamento da signore e padrone del mondo.
Se provi a comprare una macchina con Windows XP Pro OEM gia installato lo paghi un prezzo. Lo stesso sistema in versione boxed costa quasi il doppio! Lo stesso sistema. Ma scherziamo?
Prima di aderire all'Open Document Microsoft ci ha messo degli anni. Uno strumento indegno per difendere il proprio installato. Era un ricatto bello e buono. Ricorda un pò l'illeggibilità dei filesystem SCO da parte di altri sistemi operativi. La difesa conservativa del "già fatto", la stasi delle nuove idee. Misoneismo ed informatica non sono compatibili. E Windows è migliorato anche per battere la concorrenza agguerritissima non solo di Linux, ma anche di altri sistemi proprietari (vedi Mac OS X!)
L'open source non è perfetto. Ma evolve, proprio grazie alla sua filosofia molto più rapidamente. I bug vengono identificati molto prima. I rilasci delle patch sono molto più meditati grazie all'enorme controllo incrociato da psrte della comunità accademica e degli sviluppatori indipendenti. A quando una versione free di Windows? Sun Microsystem ha capito la lezione. Open Solaris è una realtà. Se vuoi la versione con il supporto a pagamento la prendi. Se vuoi cimentarti con l'Open Solaris sei libero di farlo.
A presto!
Andrea Meriggioli
3 novembre 2006 alle ore 10:45non è che s'insegna a progammare open source... l'open source è un modo di trattare quello che produci. Non è una cosa difficile da capire... altrettanto facile è fraintendere evidentemente... ... . Negli States (vedi Microsoft...la più grande roccaforte del codice proprietario, che ha un portale per progetti open source. Senza parlare di aziende del calibro di Oracle ed Ibm), forse fra una decina\ventina d'anni, in Italia, si faranno i primi passi, a meno che non ci si rimbocchi le maniche e si faccia prima...
Vorrei sfatare anche 2 miti:
1)Non è detto che i prodotti open source sono più affidabili di quelli proprietari, come è altrettanto vero il contrario(parlo per la mia esperienza nell'uso di alcuni software, dove l'assistenza era il reset della macchina). Dipende chi li SCRIVE.
2)Non è vero che il sistema basato su Gnu/Linux è immune da virus(a meno di un'ottima gestione delle risorse e del software)... Semplicemente non ci sono stati interessi(e lo sottolineo). Vuoi perchè e'(o era ;) un sistema operativo così poco diffuso(intendo dire che ho il ragionevole dubbio di credere che ci fossero sono e saranno, persone che vi speculano sopra), vuoi contrariamente per dimostrare che altri sistemi operativi erano deboli e poco prestanti(e costosi). E' vero, invece, che è molto piu' difficile creare virus che danneggino l'ambiente Linux/Gnu.
Saluti
roberto di stefano
3 novembre 2006 alle ore 13:23beppe sei l'meglio magari tutti come te!!!!!!!!!!!
saluti da civitavecchia
MASSIMO ALTANA
3 novembre 2006 alle ore 15:43ATTENZIONE A TUTTI I FANATICI DI LINUX
E A TUTTI I FANATICI DI WINDOWS!
E' stato stipulato un'accordo tra microsoft e novel.
Quest'ultima è l'aszienda che ha sviluppato e continua a sviluppase la distro di linux chiamata SUSE LINUX!!
Lo slogan pare sia così:
Invece di far adattare gli utenti ai nostri programmi adatteremo i programmi ai nostri utenti.
In pratica windows girerà su linux sulla stessa macchina e viceversa.
Addirittura microsoft si impegna a fornire assistenza per chi vuole sistemi misti.
E' questa una vera conquista!!
Zio Bill ha capito che se non piega la testina ci rimette, invece così guadagna meno ma continua a guadagnare.
Lo vedete che comandiamo noi se solo volessimo....
matteo villani
3 novembre 2006 alle ore 16:05Vorrei solo segnalare una nuova iniziativa di promozione del software libero: http://www.ufficioopen.it
Il sito vuole essere una guida senza fini di lucro al software gratuito per l'uffcio dedicata ai meno esperti.
Si spera che iniziative del genere proliferino sempre più!
Fabio Quinzi
3 novembre 2006 alle ore 16:50Il caro vecchio zio Bill (ormai non piu proprietario della Microsoft, tra le altre cose avendo fatto un uscita di scena secondo me GRANDIOSA cedendo gran parte dei suoi soldi in beneficenza e in aiuti umanitari) come dite voi non lo fa per adatarsi lui all open source, anzi, vuole prendere un sistema operativo buono e GRATUITO come suse e trasformarlo in qualcosa di semplice ma comunque a pagamento...Ora, sapete che la symantech nota ditta produttrice di antivirus (virus che hanno solo windows dato che a linux non attaccano) mette lei in rete nuovi virus per sostentarsi? loro smentiscono, ma purtroppo e' una realta'...adottando linux con distribuzioni facili come UBUNTU (mio consiglio per chiunque voglia iniziare) e usando programmi free come Open Office (come microsoft office, solo anche piu funzionale e GRATUITO) il programma di grafica GIMP (come adobe photoshop solo GRATIS) e tanti altri, sia tutte le attivita' proprie che statali potrano non pagare MAI piu licenze avendo software buonissimi, in continuo aggiornamento e miglioramento, di ogni genere, IN MODO TOTALMENTE GRATUITO, e tutti i soldi spesi in antivirus o assistenza per farsi levare worm e altro? MAI PIU DI QUESTE SPESE...i virus su linux se lo si sa minimamente usare NON GIRANO, non esistono...cosa volete di piu? ah, dimenticavo...esce un nuovo windows? vi servira' un pc piu potente per farlo andare...altre spese, con linux? niente piu problemi...GIRA SU QUASI QUALSIASI COMPUTER, vecchio o nuovo che sia gira su tutto :) non saro' Beppe ma se posso dare consigli li do' volentieri. Enti statali, societa' private, commercianti, persone comuni...se tutti ci mettiamo d'impegno ci saranno meno spese in italia e tutti vivremo con il rischio di non dover mai cercare programmi "copiati" perche' esistono gratuiti.
Grazie mille per l'ascolto, spero il mio intervento sia apprezzato :)
Paolo Bernardi
3 novembre 2006 alle ore 17:24Siamo daccordissimo con Beppe - noi stiamo organizzando dei momenti formativi su LINUX e OPENSOURCE a margine della fiera dell'elettronica di febbraio 2007 - ATTENZIONE: la fiera è a pagamento ma I CORSI SONO GRATUITI.
Accettiamo suggerimenti su www.arearebus.com/fiera/forum/index.php
Francesco Dominoni
3 novembre 2006 alle ore 17:51Ciao Beppe,
sono Francesco Dominoni, dell'associazione italiani in irlanda gli irlandiani. Mi avete pubblicato qualche giorno fa.
Giovedi 9 novembre ti dedichiamo una serata in una pizzeria del centro di Dublino proiettando su maxischermo il tuo spettacolo a Roma. Abbiamo persino dovuto dire no a tanta gente.
Per l'occasione filmeremo l'evento intervistando gli italiani e irlandesi che vedranno la proiezione del tuo spettacolo lo montiamo e te lo inviamo.
Ci piacerebbe molto essere aggiunti al tuo sito come punto di riferimento del Beppe Grillo Fun Club di Dublino per l'Irlanda.
visita pure il nostro sito:
www.irlandiani.com il sito di cronaca italiana in Irlanda.
Un abbraccione da parte di tutti i tuoi seguaci a Dublin.
www.irlandiani.com
redazione@irlandiani.com
Francesco Dominoni
Franco Pirone
3 novembre 2006 alle ore 18:41Facciamo un po' di conti:
Automazione ufficio: MS Office 300/500 euro - openoffice GRATIS
Ritocco fotografico: Photoshop 1000 euro, o se volete paintshop pro 100 EURO - gimp GRATIS:
Se uno poi ha due pc, spende il doppio (oppure il doppio di 0, cioè ZERO). C'è qualcuno che ha qualcosa da dire al riguardo? I software che ho descritto oltre a essere gratuiti, sono molto potenti, nel caso di openoffice leggono e scrivono in formato MS office nativo, quindi non ci sono problemi di incompatibilità con i file realizzati con word -excel- powerpoint. Per quanto riguarda la migrazione a linux per pc o per i server, lascio parlarechi è più esperto di me. Non oso pensare quanto risparmierebbe la pubblica amministrazione se adottasse questi applicativi gratuiti; e non mi si venga a parlare del costo per i corsi di aggiornamento: il 99% degli utenti usa (male) poche funzionalità dei software, per cui è molto semplice passare a quelli open source.
Fabio Pettenuzzo
4 novembre 2006 alle ore 17:38http://www.grezzofilm.com/daunload/pirateria/AVVISO%20PIRATERIA.mov
Raffaele D'Alessandro
4 novembre 2006 alle ore 19:38 Ciao a tutti,
ormai la MS è alla frutta. Fresca, fresca (quasi) la notizia che la Microsoft ha firmato con Novell (proprietaria della distribuzione Suse Linux) un accordo di supporto al mondo Linux fino al 2012.
Gli stessi (ovviamente M$) che qualche anno fa avevano detto che l'OpenSource era un cancro che doveva essere estirpato.
Ecco il link del videomessaggio di Microsoft Italia:
http://vincos.spaces.live.com/blog/cns!1BE30B71856FFF9D!2315.entry
Per maggiori chiarimenti:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1736070&r=PI
Ciao a tutti.
Emiliano Del Fiume
4 novembre 2006 alle ore 19:51Caro Raffaele, pur non condividendo la tua (e quella di molti) avversione per MS, concord circa il fatto che MS ha significativamente cambiato rotta rispetto all'open source. Però ti invito a leggere più a fondo la notizia perché, a differenza di quello che pensano in tanti, l'accordo MS-Novell non è nella direzione di favorire l'open source bensì, nei fatti, di controllarlo!
Non mi pronuncio su questo per il semplice fatto che, a differenza di te, io mi permetto di essere un po' meno anti-MS e per una semplice ragione: tutte la altre aziende che operano nel mondo open-source sono occidentali e lo fanno per motivi economici. Semplicemente hanno modelli du business differenti: non che IBM, SUN e Novell sono buoni e MS è cattiva. Loro fanno i soldi diversamente, tutto qui. Per questo non capisco come mai in tanti "state in fissa" a tifare contro MS e applaudite ogni volta che esce un annuncio come quello da te citato che, in pratica, nasconde un posibile pericolo per il mondo open source (e lo dico con sincera preoccupazione perché l'open source è una gran risorsa per tutti!).
Daniele Mattei
4 novembre 2006 alle ore 21:36No, non è vero che Beppe è l'unico disgustato : piuttosto è l'unico a fare qualcosa di più serio, forte anche della sua popolarità, è dai tempi di Te la do io l'America che analizza la società e i suoi problemi.Da la possibilità alla gente di unirsi e di fare possibilmente pressione per non cadere sempre vittima di soprusi perpetrati spesso e volentieri dai nostri "dipendenti"
C'è anche chi è disgustato e non parla perchè non può proprio nulla...
In più, oggi voglio essere provocatorio... quanto guadagna Beppe facendo il suo mestiere?
questo mestiere?
quello di essere indignato?
quanto un parlamentare?
di più?
siamo sicuri che predichi bene
e razzoli altrettanto bene?
che non abbia -hehehe- 14 Ferrari da collezione nascoste da qualche parte? (No, non i modellini..)
magari in qualche villone altamente inquinante?
E...
e se fosse un'altra persona
a fare le stesse cose, avrebbe
altrettanto seguito?
Non te ne volere Beppe ! ovviamente scherzo! ^__^
già, ma la provocazione rimane...
Andrea Baldo
5 novembre 2006 alle ore 11:06Ciao Beppe e ciao a tutti i Grillo's Blogger! Mi chiamo Andrea e sono un informatico. E' la prima volta che scrivo su questo blog, mi sono iscritto da qualche settimana ma penso che sarà il primo post di una lunga serie. Sto recuperando il tempo "perso" leggendo quotidianamente il post del giorno, stampando circa 20 copie della Settimana ogni week e distribuendola ad amici e colleghi, inviandola via e-mail pubblicizzando te ed il tuo blog ma non perchè m istai simpatico, anche per quello, ma perchè dici cose vere. Cose che la gente non sa e che DEVE sapere. Quindi mi sento tuo collaboratore e diffondo il verbo. Perchè sei u ngrande. Complimenti per tutto: il sito, i numeri, gli spettacoli. Ho i DVD dei tuo ispettacoli 2005 e 2006 e spero di venirti presto a vedere dal vivo. Dopo questo promessa d'obbligo rispondo al tema inerente all'Open Source. Ragazzi svegliamoci!! Tutto quello che ci fanno fare pagandolo, in rete possiamo farlo GRATIS. Ho preparto dei CD con centinaia di software freeware ovvero gratuiti. Dall'open office equivalente del costosissimo Microsoft Office al Pdf Twister, gestore di file pdf anche questo gratuito e così via. Dobbiamo smetterla di regalare soldi, iniziamo dalla rete, questa finestra sul mondo che ci da tutto quello che vogliamo. Fanculo agli upgrade continui che non servono a nulla e ogni due anni ci rompono le palle, facendoci duemila danni ai sistemi informatici e facendoci spendere soldi inutili. Lavoro per una multinazionale giapponese molto attenta al Costs Saving. Mi occup anche di questo, di Kaizen, di portare un miglioramento continuo e ci faccio molta attenzione, per me, per la mia azienda come se fossero soldi miei e cerco di trasmettere un qualcosa di importante anche agli altri. Se avete richieste di sw gratuiti non esitate a contattarmi, farò una compilation ogni due mesi circa e sono tutti tool aggratiseeee!! A presto ragazzi, facciamo girare l'informazione, la conoscenza no nteniamocela per noi! Ciao Beppe, sei al top!AB
Carlo Ferrari
5 novembre 2006 alle ore 14:00Rispondo ad alcuni amici:
1°) per chi volesse installare Linux assieme a WinBluff sappia che ciò è possibile, i 2 sistemi possono tranquillamente convivere. Certamente l'installazione multiboot non è semplice e conviene farsi aiutare da chi sia ferrato nell'argomento.
2°) Molti parlano di GRATUITA' di Linux: sfatiano un luogo comune parzialmente errato: Linux (almeno io non l'ho mai detto) non è da considerare GRATIS, in quanto se si acquista un box qualcosa si paga, come del resto per scaricare le immagini dei cd da internet.
La cosa importante è un'altra: occorre parlare di LIBERTA':
libertà di installare il software su tutte le macchine in mio possesso, libertà di modificare il software per adattarlo alle mie esigenze, libertà di migliorare, copiare, redistribuire i programmi, libertà ai aiutare gli utenti in difficoltà, libertà di scrivermi i miei programmi e distribuirli per facilitare il lavoro di tanti altri ...
GNU/Linux non deve essere considerato GRATIS, deve essere considerato OPEN SOURCE, un SISTEMA LIBERO: da questo derivano tutti i vantaggi della filosofia di Ritchie Stallman e Linus Torvalds.
La società civile si basa sull'aiuto reciproco: tutto il contrario della filosofia del software proprietario, che recita:
"Se vuoi modifiche pregaci di farle e pagaci per questo; se disassembli il software e lo modifichi o lo copi sei un pirata".
Il lavoro del programmatore è passato dal "FARE I PROGRAMMI" a "SPACCIARE PROGRAMMI DI ALTRI".
Un moderno programmatore sotto win non è in grado di copiare un floppy in ambiente DOS, perchè oggi senza winplof non si fa più nulla.
Le Linux Community hanno dimostrato il contrario: che è possibile lavorare, guadagnare ed assistere chi vuole usare un pc anche senza ceppi alle caviglie e manette ai polsi, che è possibile scrivere ottimi software ed avvalersi di migliaia di altre persone per migliorarli e dare alla gente comune strumenti affidabili per il proprio lavoro e tempo libero.
Pensateci bene ...
Janez bellini
6 novembre 2006 alle ore 11:58Beppe 6 un mito
continua così
una cosa x Carlo Ferrari..
sai dove posso scaricare o trovare linux
e altre software gratis
hai qualche link
grazie mille
Marco Cigolotti
5 novembre 2006 alle ore 15:15BEPPE CAMBIA BLOG!
MovableType è PROPRIETARIO, dai il buon esempio passa a WordPress, così come hanno fatto Repubblica e Le Monde
http://www.pandemia.info/2006/11/01/le_monde_passa_5000_blog_a_wor.html
Luca Sabato
5 novembre 2006 alle ore 19:00Ho la fortuna di avere questa passione, e di lavorare nell'I.T. quindi mi do anima e corpo al mio lavoro. Avendo 36 anni immaginatevi ho avuto la fortuna di vivere di persona la rivoluzione informatica, ovvero da quando i primi calcolatori riuscivano a passare attraverso "le porte ad una anta", quindi essere a dimensione di casa. Poi ho vissuto la seconda rivoluzione informatica quella della libertà' di pensiero. Non tutti sanno che l'idea GNU/GPL di Richard Stallman nacque nel 1984 concretizzata con la fondazione della Free Software Fondation. Nel 1989 creò la Copyleft, ovvero il diritto d'autore al contrario. Tutta questa rivoluzione perché quando negli anni 70 Richard M. Stallman, programmatore dello staff del laboratorio di intelligenza artificiale (A.I.) presso il Massachusetts Institute of Technology il M.I.T. decise di creare dei drivers quindi di scrivere il codice sorgente per ovviare ai problemi della stampante, perché i drivers dati in dotazione erano generici e instabili. Quindi e grazie a queste persone, che si sono ribellati al sistema "questo hai e questo usi" per garantirci una alternativa.
Grazie alla filosofia GNU/GPL in rete è nata Wikipedia http://it.wikipedia.org una enciclopedia libera dove si può reperire informazioni e nel caso dare il proprio contributo sulle voci mancanti o parziali.
Una cosa importante ricordiamoci che non esiste solo Linux come alternativa, nell'università di Berkeley in California, nel 1977 nacque la prima versione del sistema operativo BSD, sempre di concezione Unix, ora vi sono svariate varianti tra qui NETBSD, FREEBSD, OPENBDS, DragonFlyBSD.
Massimiliano Prior
5 novembre 2006 alle ore 22:28anche la mia scuola sta passando all'open source (liceo scientifico giordano bruno di mestre), anche se il passaggio è un po' lento e non credo sarà definitivo (i computer hanno sia la piattaforma linux che quella microsoft)
Domenico Errigo
6 novembre 2006 alle ore 15:47Ciao a tutti, vi leggo spesso, è la prima volta che scrivo... oggi ho visto in TV un servizio che parlava dell'adozione di software open source da parte dell'amministrazione pubblica si stanno raccogliendo le firme per una petizione da inviare al Presidente del consiglio l'indirizzo web dove firmare è questo: http://81100.eu.org/petizione/ . Mi scuso anticipatamente se qualcuno ha già pubblicato questa informazione ma siccome si parla di un risparmio di un miliardo di euro all'anno (dei nostri soldi) mi son detto meglio abbondare che deficere.
Domenico Errigo
6 novembre 2006 alle ore 15:52Ciao a tutti, vi leggo spesso, è la prima volta che scrivo... oggi ho visto in TV un servizio che parlava dell'adozione di software open source da parte dell'amministrazione pubblica si stanno raccogliendo le firme per una petizione da inviare al Presidente del consiglio l'indirizzo web dove firmare è questo: http://81100.eu.org/petizione/ . Mi scuso anticipatamente se qualcuno ha già pubblicato questa informazione ma siccome si parla di un risparmio di un miliardo di euro all'anno (dei nostri soldi) mi son detto meglio abbondare che deficere.
Domenico Errigo
6 novembre 2006 alle ore 16:09Ciao a tutti, vi leggo spesso, è la prima volta che scrivo... oggi ho visto in TV un servizio che parlava dell'adozione di software open source da parte dell'amministrazione pubblica si stanno raccogliendo le firme per una petizione da inviare al Presidente del consiglio l'indirizzo web dove firmare è questo: http://81100.eu.org/petizione/ . Mi scuso anticipatamente se qualcuno ha già pubblicato questa informazione ma siccome si parla di un risparmio di un miliardo di euro all'anno (dei nostri soldi) mi son detto meglio abbondare che deficere.
Fabio Pettenuzzo
6 novembre 2006 alle ore 21:05Firmate la petizione sull'adozione di software open source da parte dell'amministrazione pubblica.
Si stanno raccogliendo le firme da inviare al Presidente del consiglio, l'indirizzo web dove firmare è questo: http://81100.eu.org/petizione/.
Diffondete!!
Grande Beppe, magari cambia blog!
MovableType è PROPRIETARIO, dai il buon esempio passa a WordPress, così come hanno fatto Repubblica e Le Monde
vittorio tranquillo
6 novembre 2006 alle ore 21:11l'open source è un campo affascinante dell'informatica.ovviamente affascina più qualcuno che altri.le distro linux non sono ancora così user-friendly anche se alcune sono davvero carine e facili da installare.io sono un promoter "ufficiale"(pr) UBUNTU con cui mi trovo bene ma ammetto pure che sono uno studente in ing informatica e che sto incollato al pc dalle 5 ore in su!in definitiva adottare un pinguino è divertente ma smanettare è fondamentale!per i FAN di WinXP ecc.ecc.ricordo che è comunque possibile usare applicativi come OpenOffice(word processor ecc.ecc.),Mozilla Firefox(browser),aMSN messenger(alternativa a quella cosa sensa la 'a')...Parlerei anche del trusting computing...al prossimo commento!
W BEPPE!
Gabriele Ceranto
7 novembre 2006 alle ore 00:39Ciao a tutti mi sono iscritto oggi e, visto il tema a me caro (sono programmatore), ho deciso di dire la mia.
Premetto inanzitutto che con il mio lavoro ho avuto a che fare sia con il mondo opensource (lavoro spesso sotto linux) sia con le pubbliche amministrazioni.
Vorrei quindi sfatare, almeno un po', del mito di Linux. Chiariamoci subito, linux è un gran sistema, è gratuito ed è ampiamente appoggiato da un gran numero di programmatori da tutto il mondo... ma vi siete mai chiesti quanto costa gestire un sistema interamente linux?
La amministrazioni trattano molto spesso dati sensibili e devono quindi proteggerli da attacchi esterni. MA SAPETE QUANTO VIENE PAGATO UN SISTEMISTA LINUX CERTIFICATO???? Non basta mettere il cd nel computer e aspettare che faccia tutto da solo, ci siamo abituati troppo bene con Windows.
Purtroppo la pensata giusta del caro Bill è stata di fare qualcosa di semplice e gradevole che ogniuno potessere usare anche senza troppe conoscenze informatiche. Linux ha iniziato da poco a muoversi verso questi passi, ma si sta portando dietro la complessità di un sistema che è non stato studiato per l'uso comune.
Risultato: il sistema desktop attuale di linux occupa le stesse risorse che occuperà Windows Vista alla sua uscita (tra 6 mesi?) e non porterà la stessa innovazione di questa.
Linux è un grande progetto, ma al momento alle pubbliche amministrazioni costa di più in spese di mantenimento di una rete Linux rispetto a comprare tutti i prodotti Microsoft...
P.S. è incredibile come in decine di discussioni non abbiate ancora citato il meraviglioso sito
www.sourceforge.net
Questo sito ospita al momento quasi tutti i progetti opensource in giro sulla rete (eMule vi dice qualcosa?!?!) e molti che sono in stato embrionale ma che diventeranno famosi nei prossimi anni...
Se cercate un programma ma non vi va di spendere un sacco di soldi per comprarlo, provate a cercarlo in questo sito, magari troverete un'alternativa opensource...
Ciao a tutti!!
Felice De Falco
10 novembre 2006 alle ore 14:24Mi spiace ma non sono d'accordo.
Quantro costa un sistemista Linux Certificato??
Stai Parlando delle certificazioni Red Hat o Novell, per caso? Perchè i sitemisti Windows 'la danno gratis'? Poi non è tanto quanto costa il sistemista è quanto costa avere una struttura informatica 'sicura'. Tra licenze varie, basandosi su piattaforma Windows ci vogliono un lucchio di soldi. Per non parlare poi dei prodotti complementari.... Penso ad Oracle o dovrei dire.. MS Server??? Ci sarà pure un motivo se aziende di un certo calibro o la stessa PA di diverse GRANDI città Europee hanno detto basta alle royalties con 5-6 zeri che ogni hanno pagavano al caro Bill? Non posso credere che tu ritenga veramente valida l'afferlazione 'QUANTO COSTA UN SISTEMIStA LINUX'.
Pensa che creare un sistema di backup SERIO di dati sotto linux E' COPLETAMENTE GRATUITO, mentre l'equivalente per Windows (parlo di sitemi affidabili non il backup incrementale che fai tu a casa sul tuo PC...) costa una fortuna.
Altro che COSTO DEL SISTEMISTA.
Ciao
Franco Rebaudo
7 novembre 2006 alle ore 11:36Gia. l' open source è qualcosa che le amministrazioni dovrebbero adottare assolutamente.
Come dicveva infatti qualche commentatore, per il privato l' open source non è accessibile come altri sistemi, ma certamente lo sarebbe asufficenza per i lavori da eseguire in nelle amministrazioni.
Inoltre, difrinte alla perdita dei contratti con le istituzioni statali (magari tutte o quasi) sarebbe magari possibile far si che la stessa microsoft ceda il campo al' open source o (meraviglia delle meraviglie) diventi lei stessa un open source (si lo so è praticamente impossibile).
Ad ogni modo questa iniziativa è valida e spero possa consolare il nostro beppe sapere che già alcune amministrazioni pubbliche (alcune università) adottano software (non i sistemi operativi però) open source seppur per ora solo affiancati a quelli della microsoft (anche per rendere il tutto più acessibile alla gente che di computer non ne capisce nulla, e ce ne sono molti)
Open Source per l' amministrazione pubbilca: SI!
io sono daccordo.
Un Saluto a tutti,
Franco.
Franco Rebaudo
7 novembre 2006 alle ore 11:46Vorrei precisare che la protezione dei file di cui viene discusso non è affidata tanto ai sistemi ma bensi (e i programmatori dovrebbero saperlo) ai programmatori non del sistema operativo (windows o linux che sia) ma al programmatore che installa il sistema.
non conosco i problemi di certificazione ma so che quelli di windows per il pubblico hanno grandi costi (ne ho esperienza diretta) e sapevo di nessun costo per linux... e mi risulta che infatti sia cosi.
mandare avanti un buon sistema interamente linux non è un cosa dispendiosa se non dal punto di vista del programmatore/i che devono sbattersi a configurarlo in modo accessibile.
diamine se ci riescono ragazzini di 14-15 anni non ci riuscite voi menti dell' informatica?
sicuramente non è una cosa che può attuarsi domani... ma cominciare... magari dando un futuro ai poveri informatici d' italia che escono dalle università senza nessun futuro (altra espwerienza diretta) con una preparazione ridicola per affrontare questioni del genere...
scusate la replica.
salve a tutti,
Franco.
Alberto Mazza
7 novembre 2006 alle ore 12:41Leggermente OT.
La notizia delle incursioni nei database fiscali di alcune personalità getta una luce sinistra (!!) sull'affidabilità dei sistemi software della PA.
E' ora di cambiare i software SOGEI? Proprio oggi un funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Milano mi ha confermato che il software è egregio, incrocia tutti i dati, ecc. Ok, ma un software oggi si valuta anche per la protezione dei dati e non solo per le performance.
Saluti
stefano sciacchitano 27.10.06 15:00
------------------------------------------
La colpa non è del software. La colpa è di chi mette questi strumenti nelle mani di elementi inaffidabili. Va anche precisato che in tutti gli ambienti che hanno come presupposto la sicurezza e la custodia di dati sensibili, non c'è modo di impedire fughe di notizie, tentativi di corruzione o semplici sabotaggi dall'interno. Questo perchè non si può giurare sulla lealtà di ciascun operatore che accede al sistema.
Tuttavia (è questo è l'aspetto più grave della vicenda) l'accesso ai dati di questo tipo è strutturato in base a una rete di privilegi e diritti di accesso che dovrebbe da sola limitare questo tipo di rischi. Se qualcuno ha potuto sbirciare indisturbato nei conti di Prodi e altri personaggi politici per così tanto tempo, è ovvio che deve trattarsi di persone che stavano ai vertici di queste organizzazioni. Oppure gli uffici incriminati difettano completamente di una "security policy", il che sarebbe gravissimo. Già si sa che ognuno dei dipendenti di quell'ufficio conosceva le password dei colleghi. Alla faccia della sicurezza...
Ben venga il software libero, ma non risolverà questo genere di problemi. E neanche quello della sicurezza da intrusioni esterne. Nessun software è privo di vulnerabilità o difetti.
Gabriele Ceranto
7 novembre 2006 alle ore 14:28Rispondo a Franco:
le certificazioni non sono obbligatorie, ma vengono spesso richieste dalle amministrazioni delle grandi città come garanzia che il sistemista sia una persona preparata. Il costo di queste x linux o windows è pressochè uguale (esame 150, corso 1500).
Il problema è che se il sistemista deve utilizzare un sistema più complesso (linux) e sbattersi di più per configurarlo, qualcuno dovrà pagare di più per questo tempo e queste conoscenze, ovvero le amministrazioni comunali.
Fatti due conti al momento le grandi città (non i piccoli comuni, che hanno meno pretese) hanno più convenienza a comprare windows ed avere un sistema più semplice da gestire che scaricare linux e pagare profumatamente un sistemista ogni mese. Purtroppo il ragazzino è capace di farti andare Linux, il professionista te lo fa andare BENE, ed è questo che chiedono le pubbliche amministrazioni.
Il problema principale è che i sistemisti linux sono ancora abbastanza pochi e quindi vengono pagati cari. Sarebbe meraviglioso che la maggior parte di quelli che escono dall'università imparino ad usare gli strumenti Open Source, ma in realtà pochi hanno veramente voglia di sbattersi ad imparare...
In realtà comunque alcune pubbliche amministrazioni stanno iniziando a muoversi verso l'Open Source, almeno come prova, ma ci vorrà ancora qualche anno prima che questa corrente prenda piede.
So che anche in nord europa (e forse in Germania?) sono in corso esperimenti di questo tipo...
Ciao, Gabriele
Gabriele Ceranto
10 novembre 2006 alle ore 16:01Sinceramente per quanto riguarda il costo del sistemista non so cosa risponderti, l'informazione che il sistemista linux sia più caro di quello windows l'ho avuta da alcuni sistemisti linux che lavorano nel milanese.
La mia diffidenza verso linux viene dal fatto che spesso vengo rallentato nel mio lavoro da bug, carenza di informazione e progetti abbandonati prematuramente... oltre al fatto che alcuni programmi che mi servono non sono ancora stati prodotti per linux.
Ultima cosa: quest'anno ho dovuto ripristinare 4 volte l'intero sistema operativo xchè, crollando, non voleva in nessun modo ripartire. Nemmeno windows era arrivato a tanto...
GianLuca Dollat
17 novembre 2006 alle ore 11:25Ci vuole si' e no' un sistemista per venti computers funzionanti con "Finestre".
Ci vuole un sistemista per cento computers funzionanti con UNIX e, per estensione, Linux o *BSD.
Sono ciffre ufficiali degli enti statali Tedeschi e Francesi che hanno adottato i softwares liberi.
I sistemisti "Finestre" si trovano dapertutto, dunque sono malpagati ; i sistemisti Linux o *BSD sono pochi, dunque vengono pagati meglio.
Sono le leggi dell'economia odierna.
Se si vuole invertire la tendenza, si incominci ad insegnare Linux o *BSD dalla scuola media, non dall'universita'
Fabio Pettenuzzo
7 novembre 2006 alle ore 17:25Ciao a tutti, a Verona l'università della scienze (e probabilmente anche altre) usano da anni Linux, non solo per una questione di costi, ma soprattutto perchè garantisce una sicurezza e una stabilità che non ha eguali.
Forza Beppe!! Forza OpenSource!!!
P.S. www.no1984.org stiamo molto attenti al trusted computing, con questa assurda tecnologia le ditte produttrici potranno, tramite un chip integrato nella maggior parte dei componenti elettronici (non solo pc), controllare i programmi che utilizzano gli utenti e bloccare quelli che secondo loro "non sono sicuri"!!
Gabriele Tassoni
7 novembre 2006 alle ore 20:58Bho! Guarda Gabriele, continuo a non capire nei vari messaggi cosa ci sia di così difficile in linux, in certe cose è anche più facile di windows, è solo la solita questione di mentalità e di sparare a caso, mi sa; come ho già fatto presente sul blog, mio babbo lo usa (Ubuntu) e non è un informatico, io come sistemista linux costo quanto uno windows (e ne conosco molti)... oh! Sarò coglione io! Installare e configurare un server Linux che faccia da PDC, mailserver e tante altre cose è una questione di 40 minuti, compresa l'installazione, una roba che con windows server 2003 manco te la sogni, come sempre, basta conoscere le distribuzioni giuste, prova sme server (www.smeserver.org) si installa in 20 minuti e in altri 20 minuti te la configuri come vuoi (molto versatile, va dal file server al PDC passando per firewall, vpn server, mailserver, etc.) tutto da una semplicissima interfaccia web, non so, ma a me pare che ci siano molti incompetenti in giro che solo per non dover imparare qualcosa di nuovo sparano cavolate gratuite e fanno disinformazione e pubblicità negativa spacciandosi per conoscitori del mondo linux (ritengo che parte del mio lavoro sia tenermi aggiornato e scovare sempre il meglio da proporre ai clienti, per me è importante, forse non tutti sono così).
Alfredo Paolillo
8 novembre 2006 alle ore 07:14Forse a non tutti è ancora chiaro che microsoft ha interesse a far vivere il mondo open source per un motivo soltanto... Altrimente verrebbe multata nuovamente. Siate contenti e crediate di aver vinto, in realtà questa cosa avrà solo ripercussioni negati sul futuro.
Mi permetto una piccola divagazine su alcune persone che insultano chi ha idee diverse: Crescete e cominciate a valutare le cose per come realmente sono e non per come le immaginate o le idealizzate, e questo vale per entrambe le fazioni. Molti si sono adoperati nel dire è meglio l'uno e meglio l'altro, perchè invece non sfruttare i lati migliori di tutti i sistemi?
Felice De Falco
10 novembre 2006 alle ore 14:35Forse sei tu a dover crescere ed a non IDEALIZZARE.
MS non 'lascia vivere l'open source' Mica Bill Gates è DIO? Non puoi fermare un pensiero, non importa quanti soldi hai. Lui ci ha provato in tutti i modi. Penso soa anche arrivato ad affermare che usare linux è da comunisti, perchè l'open source è contro la proprietà intellettuale....
Svegliati, è un altro giorno.
Alessio Coggiola
8 novembre 2006 alle ore 12:11Caro Beppe e cari utenti/lettori di questo BLOG
Da neo-utente Linux mi sento pienamente coinvolto nella questione.
Un paio d'anni fa venni avvicinato da un amico che mi disse: "Guarda che Linux è un potentissimo sistema operativo, con cui puoi fare tutto quello che fai con Windows, e molto altro, a costo zero". Lì per lì non avevo capito bene, ma la luce negli occhi di chi ti parla di una novità spesso non mente. Specie se la novità è informatica e l'amico uno studente di Informatica.
Gratis? potente? Ampiamente personalizzabile?
Proviamo: Acquistai in edicola Linux Magazine, forse la più autorevole rivista italiana sull'argomento. Ecco che con circa 5 euro, il costo di un normalissimo mensile, avevo ben tre CD con un sistema operativo completo e performante. Così, da perfetto sconosciuto, Linux è diventato mio amico!
Non solo.
Tornando all'open source mi sono reso conto di una cosa: la gratuità del sofware open source è solo uno dei tanti aspetti, e giustamente quello che fa più gola agli utenti. Tuttavia Open Source ha un significato più importante:
Codice libero, software aperto nel senso che possiamo scaricarlo liberamente, ma ne possiamo anche scaricare i sorgenti! E cosa sono i sorgenti? sono il codice con cui i programmatori hanno creato il programma. Quando si hanno in mano i sorgenti si può consocere ogni preciso meccanismo di quel software e studiarlo, riscriverlo, adattarlo alle proprie esigenze.
Micrsoft tutto questo non lo permette. Con Microsoft ogni minima cazzata la paghi. E non saprai mai cosa fa di preciso il tuo PC.
Se Pinco Pallo decide di scrivere un software Open Source è chiaro che il suo primo intento non è quello di guadagnar soldi ma quello di creare uno strumento libero, ampliabile, gratuito, condivisibile.
Se poi con questo software è possibile abbattere i costi della spesa pubblica...beh, fate voi!
Volete saperne di più? andate su Linux.org e date un'occhiata!
Un saluto a tutti, alla prossima
massimo contarini
11 novembre 2006 alle ore 12:25Non sono daccordo con quelli che vedono in linux la soluzione a tutto nemmeno con Beppe. E' vero che e' gratis e fa cio che fa windows ma Windows e' molto piu "amichevole" e si impara piu' facilmente. Linux e' molto indietro da questo punto di vista ed e' un problema dovuto al "suo modo di essere" ovvero aperto. Non c'e' Standard non c'e' una versione uguale all'altra, tutti possono modificare ma come fai a creare uno standard per comunicare se tutti ne inventono una diversa? Non basta dire che e' gratis deve diventare anche per "non smanettoni". Solo ai smanettoni piace linux chissa' perche'? Quando lo devo interfacciare con qualcosa devo ricompilare il kernel?? Ma vi pare possibile? E poi perche' non devo pagare un lavoro che comunque la microsoft sta facendo e lo sta facendo bene? Cosa vuol dire non pagare? Se faccio un software per mestiere e' ovvio che mi devo far pagare che ragionamento e'?? Sono daccordo se mi dite che i prezzi Microsoft sono alti e che microsoft ha il monopolio, ma se ha il monopolio e' anche perche' Linux non e' mai stato convincente come Microsoft. Io sono per la promisquità dei sistemi.Non facciamone una questione politica ma solo tecnica, cerchiamo di essere obiettivi e non inseguiamo falsi miti anche se alimentati da persone famose che di informatica comunque non ne sanno o ne sanno relativamente poco.
Dino Serrao
8 novembre 2006 alle ore 14:08Evvai!!! Lo scaricato anche io l'OpenOffice. E' fantastico.
Evviva le alternative a Microsoft!
Pettenuzzo Fabio
8 novembre 2006 alle ore 18:22per chi vuole saperne di più:
http://www.bononia.it/~renzo/let2grillo
Cristian Ghisleri
8 novembre 2006 alle ore 22:47Dicono tutti che linux è difficile da usare, ecc, ecc...
Provate Ubuntu, una distribuzione (alias versione) di linux, basata sulla ben note e consolidata Debian, di facilissima installazione (più facile di win) e si configura praticamente automaticamente! Sì, ok, non è proprio come windows... ma si impara in poco tempo, basta impegnarsi un attimo. Ho visto una versione beta del nuovo Windows Vista che uscirà prossimamente...
1. WIN VISTA: installazione base + office 2003: occupazione hard disk 11Gb, UBUNTU: installazione completa con di tutto e di più 4,5Gb
2. WIN VISTA: senza far niente utilizzo ram: più di 400Mb, UBUNTU: 358Mb,mentre scrivo il blog e guardo un dvd, scaricoda internet.
3. WIN VISTA: utilizzo processore senza far niente: 75%, UBUNTU: 51% facendo le cose di prima
4. WIN VISTA: per connettersi al wi-fi c'è una procedura di minimo 5 minuti!! UBUNTU: cosa di nemmeno un minuto
5. WIN VISTA: nuova grafica, non c'è la clessidra, c'è il cerchietto che gira, c'è la desktop bar stile mac, icona delle previsioni del tempo, ticker azionari... QUALSIASI LINUX: ci sono da almeno 2 anni!!!
Dopo aver letto questo confronto fate voi... Ubuntu potete scaricarlo da internet dal sito http://www.ubuntu.com/
oppure potete farvi arrivare a casa il cd, iscrivendovi GRATUITAMENTE al sito
https://shipit.ubuntu.com/
il tutto GRATUITAMENTE!!!!!! L'unica cosa che paghereste è il dvd del sistema operativo... per non pagare niente basta farvi arrivare il cd! il software che non c'è sul cd si scarica con un'utilissima utility (synaptic) che scarica il software, lo installa e lo configura automaticamente, tutto da solo e GRATUITAMENTE!
senza parole, no!?
Gabriele Ceranto
9 novembre 2006 alle ore 10:02Beh non è del tutto vero che linux è inutilizzabile.
L'unico vero problema è che è leggermente più difficile e che ci siamo abituati troppo bene con Windows.
Per chi prende in mano la prima volta un PC pensate veramente che cambi molto usare Linux o Windows?
Ora vi posto il link ad un simpatico progetto, che al momento è in alpha (ovvero è solo un prototipo), ma che ha grandi potenzialità.
http://www.reactos.org/it/index.html
Giusto x invogliarvi a vederlo vi chiedo solo: vi piacerebbe usare programmi fatti per windows senza pagare la licenza di windows (in modo legale)?
Gabriele Ceranto
10 novembre 2006 alle ore 15:33Innanzitutto ci tengo a precisare che io sono favorevolissimo all'OpenSource, anche perchè programmo software sotto linux usanto componenti completamente OpenSource, e spingo spesso i clienti a scelte di questo tipo.
Solo che nel mio lavoro questo mi ha dato spesso problemi perchè:
- i componenti che usavo erano buggati
- i componenti che usavo erano fatti da sviluppatori che non erano proprio eccezionali.
- i progetti dei componenti venivano abbandonati x ragioni varie.
- poca documentazione e mal fatta.
- ecc...
Non è proprio tutto oro quel che luccica...
I computer vengono usati principalmente in 2 modi:
- come server (e qui spingo fortemente x l'uso di linux)
- come client (x office, ecc...)
Se montiamo un server linux, questo è quasi invulnerabile agli attacchi ma solo se è configurato a puntino, e ti assicuro che in italia gente che è in grado di fare veramente il suo lavoro ce n'è veramente poca e si fa pagare cara!!
Se montiamo un client linux abbiamo OpenOffice ed altri programmi piuttosto belli, ma non sono sempre stabili (OpenOffice mi si inchioda 1 volta al giorno, facendo casini di vario tipo) ed alcune volte non funzionano sempre al meglio.
In ogni caso, prova ad installare qualche pacchetto che non è compreso nella distribuzione di linux, e comincerai anche tu a svalutare un po' il tutto...
In quanto ai bug... beh prova a scrivere "gedit" in una console di linux, se hai una distribuzione abbastanza aggiornata dovrebbe apparirti un errore...
Per chiarire del tutto il parere che volevo esprimere:
Le pubbliche amministrazioni devono essere sicure che i macchinari che installano vengano mantenuti in modo efficente da qualcuno, per cui sotto linux:
- Pagano società esterne per la manutenzione.
- Pagano società come Red Hat, Suse o altre per aver consulenza ed avere un prodotto sempre efficiente (ovvero compri delle licenza).
Capirai ora che anche linux non è del tutto a costo zero...
Xò sicuramente ti porta a risparmiare qualcosa...
Luca Di Nuovo
11 novembre 2006 alle ore 11:13distribuzione (alias versione) ....?..non è vero
Fabio Pettenuzzo
9 novembre 2006 alle ore 16:12Ho provato la nuova versione di Ubuntu: è stupenda! ok, all'inizio bisogna prenderci la mano, ma poi è fatta!!
è questo il vero problema: al giorno d'oggi nella meggior parte delle scuoole elementarei, medie, superiori e in molte università si usa windows, che attrae i bambini per la sua grafica, gli effetti trasparenza ecc... (presenti comunque in alcune versioni di Linux).
Se una persona viene abituata fin dall'inizio ad usare un sistema, poi le sarà più difficile cambiare! è per questo che molti considerano Linux "difficile"!
in questa maniera la scuola non fa altro che fare un'immensa pubblicità gratuita a microzoz.
La stessa cosa vale per i formati con cui si scaricano i documenti "statali" da internet: se questi vengono rilasciate in .doc .xls ecc... è come invitare il cittadino a comperarsi office. Inoltre essendo .doc un formato proprietario "close source" non si sa come vengano codificati i dati e, se questo può essere trascurato per un normale cittadino, non dovrebbe poterlo essere per un'amministrazione pubblica.
GianLuca Dollat
17 novembre 2006 alle ore 11:09Sono due ad inculcare l'uso di "Finestre" nella mente dei nostri rampolli :
- la SCUOLA, per pigrizia della maggior parte degli insegnanti che, comunque, non hanno mai adottato un computer in maniera didattica ma come una scatola magica per tenere i bambini buoni ; mentre oggi un computer e' uno strumento pari alla carta e alla matita, o al gesso.
- i GIOCHI, per estensione i SUPERMERCATI che sbolognano computers come confezioni sotto vuoto, grandi strumenti perditempo, presenti a diecine di migliaia nel mondo di "Finestre".
Analizzando tutto cio', abbiamo risolto cosi' in casa:
- per il lavoro "serio" (scritto, grafica, musica...), accedere ad internet, comunicare = LINUX o MacOS X ;
- per i giochi = FINESTRE [senza accesso ad internet]
Fabio Pettenuzzo
9 novembre 2006 alle ore 16:33In manette i giovani cracker che hanno cambiato la home della Nasa (e di altri siti) inserendo slogan pacifisti.
per saperne di più visitate
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6679
gino solacu
9 novembre 2006 alle ore 21:39riguardo all'open source... in alto adige(dove vivo e studio)gli istituti hanno da tempo addottato sistemi opens. quali linux e altri programmi freeware molto utili e più professionali delle controparti protette. è già un segno di buona volontà.
Felice De Falco
10 novembre 2006 alle ore 14:08Abituati bene? ma a cosa? Quante volte è arrivato un errore da schermo blu o, peggio ancora, lo schermo 'Nero Seppia' senza che tu potessi minimamente capire cosa era andato storto? Beh, questo, e ben altro, è Winzozz. Bisogna aspettare il rilascio si Service Packs per correggere qualche errore (ed introdurne altri) o per cercare di risolvere bugs che minano alla base la tua sacrosanta privacy. In Linux tutto questo non succede. E' ben lungi dall'essere un sistema perfetto e senza bugs ma, almeno, su questo sistema LIBERO ci lavora la piu' grande comunità di sviluppatori software, studenti, semplici appassionati etc. Questo garantisce all'utente che i bugs vengano corretti in un lasso di tempo spesso inferiore alla settimana. Questo sistema da accesso ai sorgenti dei programmi che utilizzi per poterne comprendere il funzionamento e modificarli (adattandoli alle tue specifiche esigenze) se ne sei capace. L'utente medio (pqrlo del dipendente della P.A.) non puo fregarsene di meno se lo fai lavorare in ambiente windows o linux. Penso che questo importi molto di piu' a chi decide che infrastruttura usare. Quando si parla di acquistare licenze e supporto per svariate decine di migliaia di euro ci si puo' anche permettere di fare altre valutazioni ad esempio quanto costa gestire una rete linux vs una winzozz... Se si partla di migrare le applicazioni della P.A. su sistemi opensource non ci si dovrebbe porre il problema delle trasparenze (a proposito: data un'occhiata ad XGL con KDE 3.5x oppure Gnome 2.16 per rendervi conto che quando Vista uscirà sul mercato sarà già stato superato dall'Open Source) o di quanto sono simpatici alcuni gadgets tipicamente WindoWsiani. La P.A. la paghiamo noi e, credo, una bella fetta di costi sia destinata all I.T.
Personalmente uso linux da 4 anni e, senza alcun rimpianto ho abbandonato Winzozz, sebbene a lavoro continui ad utilizzarlo ogni giorno.
andate su www.distrowatch.com scegliete una distribuzione da provare ed istallatela.
Ciao
massimo contarini
11 novembre 2006 alle ore 12:58"La loro forza dell'ignoranza.."
Forse Sig. Beppe non e' ignoranza. Forse ci sono aspetti di linux che non sono poi così funzionali.
Lei dice "Belin mi sto facendo il c..lo per imparare l'informatica" ha forse imparato a ricompilare il kernel di linux? Se NO, le consiglio di impararlo presto se dovra' interfacciarlo con qualche scheda nuova.Si fa presto a dire gratis=ok. Ma esiste la via di mezzo. Ci sono cose che fa meglio Microsoft e ci sono cose dove posso sostituire Microsoft con Linux ma non urlando al miracolo perche' se così fosse Linux sarebbe gia' adottato da tutti non crede? Il venuezuela non mi sembra un paese che ci possa insegnare qualcosa. Poi perche' non pagare? Perche Lei non si mette a fare tutti i suoi spettacoli Open Source?? = Gratis?
Noi le scriviamo i testi e lei li mette in scena. Noi siamo la comunità e lei la distribuzione.
Non funziona così?
Diverso il discorso se si vuole smontare Microsoft. E' un po' il difetto che ha la sinistra puntando sempre e comunque all'uomo Berlusconi e non ai contenuti. Al momento occorre far lavorare i due sistemi insieme e non prendere posizione per l'uno o per l'altro.
Ovviamente questo e' solo il mio pensiero.Grazie
Giovanni Magnifico
12 novembre 2006 alle ore 20:28Salve,
innanzi tutto complimenti a Beppe Grillo per la voglia di imparare e per l'articolo sicuramente veritiero e NON visionario. Purtroppo leggendo, come al solito ho notato un'incredibile, quanto ingiustificata, resistenza a GNU/Linux e il mondo dell'open souce in generale. Come al solito l'ignoranza porta a dei pregiudizi assolutamente ingiustificati.
Ormai sono un "linuxiano" da quasi un lustro e penso che in ambito lavorativo linux può sicuramente essere un'ottima alternativa a windows. Anche se sembra retorico, quanto spendono le aziende in assistenza software "solo" a causa di problemi derivanti dall'instabilità di windows o dai virus? O anche solo per i danni arrecati dagli stessi dipendenti, magari inavvertitamente, installando chissà quale cavolata? Linux è un sistema UNIX like e come tale si possono impostare permessi per ogni cosa, tanto da blindarlo e da non permettere all'utente utilizzatore di fare altro se non quello per cui gli sono dati i permessi. Gli ambienti desktop sono ormai avanzatissimi e sistemi di installazione sempre più affinati e intuitivi. Certo non tutte le distribuzioni sono "stupid proof", ma avete mai provato Ubuntu, Suse, Fedora?
Sono certo che se non ci fosse così tanta disinformazione, l'utilizzo di linux sarebbe stato molto più diffuso dell'attuale, ma nonostante ciò, data la bontà indubbia del software,questo trend sta mutando e dall'iniezione di capitali che ne sta venendo risulterà un software sempre più avanzato e usabile.
In ultima analisi, non mi si venga a dire che windows è ben strutturato e sicuro e linux no, perchè chi lo dice, è o un biugiardo o un ignorante.
Concludo aggiungendo che il software closed source non va demonizzato, ma credo che l'approccio open sia quello più giusto. Per citare una frase che ho letto chissà dove: che ne direste se vi vendessero un'automobile che ha il cofano bloccato da lucchetti di cui non vi è stata fornita la chiave? Questo è il closed source. Quindi: Adotta un pinguino: BE FREE!!!
Giovanni Magnifico
12 novembre 2006 alle ore 20:33Salve,
innanzi tutto complimenti a Beppe Grillo per la voglia di imparare e per l'articolo sicuramente veritiero e NON visionario. Purtroppo leggendo, come al solito ho notato un'incredibile, quanto ingiustificata, resistenza a GNU/Linux e il mondo dell'open souce in generale. Come al solito l'ignoranza porta a dei pregiudizi assolutamente ingiustificati.
Ormai sono un "linuxiano" da quasi un lustro e penso che in ambito lavorativo linux può sicuramente essere un'ottima alternativa a windows. Anche se sembra retorico, quanto spendono le aziende in assistenza software "solo" a causa di problemi derivanti dall'instabilità di windows o dai virus? O anche solo per i danni arrecati dagli stessi dipendenti, magari inavvertitamente, installando chissà quale cavolata? Linux è un sistema UNIX like e come tale si possono impostare permessi per ogni cosa, tanto da blindarlo e da non permettere all'utente utilizzatore di fare altro se non quello per cui gli sono dati i permessi. Gli ambienti desktop sono ormai avanzatissimi e sistemi di installazione sempre più affinati e intuitivi. Certo non tutte le distribuzioni sono "stupid proof", ma avete mai provato Ubuntu, Suse, Fedora?
Sono certo che se non ci fosse così tanta disinformazione, l'utilizzo di linux sarebbe stato molto più diffuso dell'attuale, ma nonostante ciò, data la bontà indubbia del software,questo trend sta mutando e dall'iniezione di capitali che ne sta venendo risulterà un software sempre più avanzato e usabile.
In ultima analisi, non mi si venga a dire che windows è ben strutturato e sicuro e linux no, perchè chi lo dice, è o un biugiardo o un ignorante.
Concludo aggiungendo che il software closed source non va demonizzato, ma credo che l'approccio open sia quello più giusto. Per citare una frase che ho letto chissà dove: che ne direste se vi vendessero un'automobile che ha il cofano bloccato da lucchetti di cui non vi è stata fornita la chiave? Questo è il closed source. Quindi: Adotta un pinguino: BE FREE!!!
rocco rocchi
14 novembre 2006 alle ore 09:51hai pienamente ragione
con linux non solo non paghi niente ma non spendi nemmeno inutili soldi per un antivirus
xchè con linux non si prendono virus
eppoi linux e molto meglio di windows ma purtroppo la gente questo non lo vuole capire
GianLuca Dollat
17 novembre 2006 alle ore 10:53Purtroppo i virus esistono nel mondo UNIX e, per estensione, Linux o *BSD.
Il primo verme [= peggiore di un virus] fu' studiato e messo a punto negli anni ottanta nell'ambito di ricerche universitarie negli Stati Uniti: fu' un successo strepitoso cioe', nel giro di pochi giorni, tutti i computers UNIX del mondo furono infettati (con le reti di allora).
Questa dimostrazione innocua -a quei tempi il mondo dell'informatica era piu' innocente- servi' a rafforzare le difese interne dei sistemi UNIX.
Scrivere un virus [o un verme, o un trojan...] per gli UNIX e' di gran lunga piu' difficile, ma non del tutto impossibile.
La grande differenza dal mondo di "Finestre" della societa' "Piccolosoffice" proviene dalla conoscenza e della disponibilita' del codice sorgente, non lo diremo mai abbastanza...
Cristian C.
14 novembre 2006 alle ore 11:48Ciao sono un programmatore e vorrei dire la mia.
Io l'open source lo trovo giusto,ma per certi aspetti può essere dannoso.Vi spiego.
Nel mio ramo ci sono certe aziende che invece di sviluppare un software da zero preferiscono prendere un prodotto open source e rivenderlo senza alcuna modifica,cosa che è vietata da la maggiorparte delle licenze. Come se una persona ti vendesse linux !
Maggiorparte dei clienti non lo sà questo perchè non c'è informazione.
Io trovo giusto invece, vendere la modifica del prodotto open source come fanno molte aziende,sulla base di un prodotto ne sviluppano uno proprio.
Altrimenti si rischia di mandare a Puttane tutti quelli che si fanno il culo per studiare e produrre software..
Claudio M.
14 novembre 2006 alle ore 19:02Se non mi sbaglio la licenza GPL permette tranquillamente di vendere software, anche se sviluppato da altri.
francesco bavastro
15 novembre 2006 alle ore 01:46rileggiti la GPL.
http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt
Carlo TUX
14 novembre 2006 alle ore 15:53Caro Beppe,
e managgia a noi che paghiamo il canone della RAI e non ti possiamo vedere sulla RAI !
Va beh, io sono un sistemista che smanetta nei tre mopndi più famosi ovvero LINUX, iMac e per finire Microsoft.
Il mondo dell'open Source è una guerra persa, i ministeri, come fai ad insegnare agli statali ad usare Linux? se per fajì trovà su microsoft "start in fondo a sinistra " ci vuole la mano di DIO (ho fatto per troppi anni assistenza di secondo livello ai ministeri.)
noi, la futura generazione possiamo cambiare il mondo dell'informazione ! anche se guardandomi intorno stì ragazzi .......beh voglia dé prende in mano un manuale non è che ce l'hanno tanto!!!! o sbaglio?
Stefano Civetta
14 novembre 2006 alle ore 16:33Caro Beppe, complimenti innanzitutto. Sono un ragazzo di 21, da poco ho iniziato a seguirti. Purtroppo non ho letto tutti i commenti e mi scuso se dovessi ripetere cose già scritte. Io sono di quest'idea: credo che gli uffici pubblici usino al 95% dei programmi per scrivere documenti, gestire fogli elettronici e database. Il software libero (Openoffice.org, per esempio) permette di fare tutto questo, senza problemi di conversione con i formati proprietari (*.doc, *.xls, etc...). Purtroppo il software libero non copre ancora alcuni programmi "specifici" (Autocad, per esempio); anche se un'alternativa a questo c'è: i più esperti conosceranno WINE, un emulatore di sistemi operativi, dove è possibile far funzionare un buon numero di applicazioni create per windows su ambiente linux.
A quelli che criticano la difficoltà di linux, consiglio di visitare dei siti inerenti a linux e alle sue distribuzioni, così chiamate, "User Friendly". Perchè linux è talmente vasto che è presente sia in "versioni" da professionista, sia in versioni (come quelle che uso io) un po' più semplici, una per tutte (mi si conceda l'esempio): Mandriva. Graficamente sono tali e quali a windows, con la differenza che non si pagano (a meno che non si voglia comprare il DVD originale con manuali vari -> di cui per pochi euro non si paga il software, ma l'"impacchettamento"). Già all'estero stanno gradatamente rimpiazzando i sistemi windows con sistemi unix in uffici e istituzioni pubbliche. Ma l'Italia, e di conseguenza gli Italiani, sono sempre qualche passo indietro...
Buona fortuna a tutti!
Stefano
GianLuca Dollat
17 novembre 2006 alle ore 10:59Caro Stefano,
Ecco una bella raccolta di links in merito al CAD nel mondo UNIX e, per estensione, Linux o *BSD :
http://www.tech-edv.co.at/lunix/CADlinks.html
Buona continuazione
Salvatore Martino
14 novembre 2006 alle ore 18:32Caro Beppe ti aspettavo al varco su questa dritta dimmi allora tu che consigli il software open source perche' nei tuoi spettacoli non viene mai utilizzato nessun software che abbia questa caratteristica ho sempre sentito la mancanza nei tuoi spettacoli di qualche pinguino che spuntasse qua e la. Mai!!!! neanche una minima briciola di software open source invece di inneggiare a questa tipologia di software perchè non cominci a dare il buon esempio!!!
Gabriele D'Amico
14 novembre 2006 alle ore 19:03Effettivamente Linux è un'ottima alternativa, migliore di Windows senza dubbio, non c'è confronto. A chi dice che i formati dei file sono diversi, non c'è dubbio che se Linux fosse stato più utilizzato sin dall'inizio il discorso sarebbe diverso oggi. E' come il discorso del petrolio: se l'idrogeno fosse stato utilizzato già da prima, allora il petrolio adesso non varrebbe nulla, ma sono in gioco grandi somme e quindi...
C'è anche chi dice che per ogni nuova scheda installata bisogna ricompilare il kernel, ecco, è una gran cazzata, in Linux i driver sono già presenti e quindi solo per schede nuove bisogna seguire questo procedimento.
Poi, al 60% delle persone che utilizzano un computer non frega nulla di cambiare scheda, tanto per loro è uguale! In un ufficio nessuno cambia schede troppo spesso, anzi i computer devono rimanere quelli!
La cosa su cui bisogna ancora insistere è l'ignoranza. Mi è appena arrivata la lettera della Melandri e di Nicolais in cui dicevano che lo sconto era disponibile, ma che al negoziante dovevo chiedere un computer con almeno l'unità centrale e disco rigido interno.
E' come dire "Ok, comprala la macchina, ma stai attento, chiedi se, insieme al motore, c'hanno messo anche il serbatoio...." mah! Che ignoranza! La Melandri vorrebbe proiettarci verso il futuro quando lei per prima non sa le cose basilari!
Va beh... comunque, Sig. Grillo, non ho mai visto Linux in uno dei suoi spettacoli. Lo usi il prima possibile. O almeno, ci metta un Macintosh...
enrico purificato
22 novembre 2006 alle ore 18:32predica bene .. razzola male!!!
Walter Antolini
14 novembre 2006 alle ore 22:43Salve a tutti,
ho un azienda nel settore informatico e sono anni che dico ai miei clienti e alle pubbliche amministrazioni di passare a linux, ma non possono farlo, in quanto la maggior parte dei software che usano sono solo per windows e a pagamento.
Un mio consiglio se siete azienda acquistate un pacchetto originale o fate un donazione a chi sviluppa il linux che più preferite, nel caso dei privati scaricatelo da internet sui siti ufficiali.
Ciao.
Chiara Lombardi
15 novembre 2006 alle ore 01:32Caro Beppe, cari amici del blog ,scrivo dal Circolo arci IQBAL MASIH di Bologna , per comunicarvi che la nostra associazione si è fatta promotrice della diffusione di LINUX , sia all' interno dell' ARCI che nelle varie realtà cittadine che dovrebbero essere più sensibili a questo argomento.
Come potete immaginare il nostro lavoro è duro.L'ARCI di Bologna , dopo aver presentato un documento al congresso nazionale , redatto dal nostro mitico socio-tecnico specializzato nella diffusione di pinguini informatici ,un documento particolareggiato , che entrava nel merito di tutti i vantaggi etici e economici dell' open-source , documento approvato e apprezzato in sede di congresso ,incassata la bella figura , dal giorno dopo ha palesemente sabotato l' iniziativa , organizzata presso il nostro circolo , per presentare LINUX alla città e agli altri circoli. MA NOI NON DEMORDIAMO...e per questo abbiamo deciso di autofinanziarci un corso e di installare su ogni computer presente al circolo il caro pinguino.
A CASA NOSTRA BILL GATES é STATO CACCIATO A CALCI NEL SEDERE...4 PINGUINI HANNO PRESO IL SUO POSTO
Carlo Ruggeri
15 novembre 2006 alle ore 15:51Mai lette tante stronzate tutte insieme.
Gianluca Forni
16 novembre 2006 alle ore 13:47Router ADSL? Solo un tecnico può installarlo
Lo dice una legge poco conosciuta e pressoché mai applicata, che prevede sanzioni per chi installa da sé qualcosa di più complesso di un telefono. Una norma che grava sugli utenti e mette in crisi il VoIP.
Roma - Se ne sta parlando in questi giorni tra operatori di connettività: le attuali normative italiane indicano che è necessario ricorrere ad un tecnico autorizzato in modo specifico per l'installazione anche domestica di semplici dispositivi di connettività, come un router adsl.
Ad affermare questo obbligo non è una nuova normativa capestro ma un'ormai vecchia disposizione contenuta nella legge 28 marzo 1991, n. 109 che con il suo decreto attuativo regolamenta la realizzazione e la manutenzione di impianti di fonia e/o dati collegati alla rete pubblica.
Quando si parla di impianti, spiegano a Punto Informatico alcuni operatori, di fatto non vengono differenziati quelli industriali da quelli domestici, il che vorrebbe dire che sono assoggettati alle stesse norme sia un router domestico che una web farm di un provider.
All'articolo 1, la legge spiega che gli impianti possono essere realizzati solo dalle aziende autorizzate e che, se ciò non avviene, si è puniti "con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire dieci milioni."
Il decreto di attuazione spiega però che l'utente qualcosa può fare da sé ma soltanto per apparati con "capacità non superiore a due linee urbane, qualora l'allacciamento alla terminazione della rete pubblica richieda il solo inserimento della spina nel relativo punto terminale".
"L'espressione - spiegano gli operatori - non è chiarissima, ma inquadrata nel contesto della legge significa che fino ad un paio di telefoni li puoi installare da solo, perché per farli andare basta inserire la spispegano gli operatori - non è chiarissima, ma inquadrata nel contesto della legge significa che fino ad un paio di telefoni li puoi installare da solo....
Gianluca Forni
16 novembre 2006 alle ore 13:49-segue- .....perché per farli andare basta inserire la spina nella presa. Non c'è nulla da configurare ed è un'operazione a prova di tonto. Qualunque cosa vada oltre, come ad esempio un centralino telefonico per quanto piccolo o una rete locale con un router, deve essere realizzato da chi di dovere. Altrimenti multa a partire da 1 milione delle vecchie lire".
Andando oltre nell'esplorazione della normativa, evidentemente obsoleta, si scopre che qualunque impianto dati con capacità superiore ai 128 kbit/s (cioè la capacità di due canali B di una linea ISDN) non può essere realizzato dall'utente finale. Il che si traduce nel fatto che sulla carta un modem ADSL non può essere installato da un utente. E se questo non bastasse, ogni installazione richiede di compilare l'allegato 12 in triplice copia, che l'installatore deve consegnare all'utente, all'operatore telefonico e all'ispettorato territoriale, pena una multa da un milione di lire in su.
"Leggendo l'allegato 13 - spiega a PI un operatore che ha chiesto di rimanere anonimo - tralasciando la strumentazione obsoleta e la "scorrelazione" tra competenze tecniche ed impianti da realizzare - saltano agli occhi i requisiti di idoneità per potere realizzare reti in fibra ottica e/o radio (primo grado), tra cui "l'impresa interessata deve dimostrare di possedere... otto unità addette all'esecuzione dei lavori... cinque automezzi di cui due autofurgoni".
"Se si considera che per realizzare una rete wireless o in fibra ottica ormai servono apparati e strumenti dal valore irrisorio - continua l'operatore consultato da Punto Informatico - si fa molta fatica a capire cosa c'entrino gli otto dipendenti ed i cinque automezzi, se non per organizzare delle gare automobilistiche nel parcheggio aziendale. Si tratta chiaramente di una normativa finalizzata a fotografare una situazione, più che a fornire delle linee guida per un accesso ad un settore economico. Se sei già grande, resti grande; se sei piccolo, ci muori".
Gianluca Forni
16 novembre 2006 alle ore 13:50Router ADSL? Solo un tecnico può installarlo
Lo dice una legge poco conosciuta e pressoché mai applicata, che prevede sanzioni per chi installa da sé qualcosa di più complesso di un telefono. Una norma che grava sugli utenti e mette in crisi il VoIP.
Roma - Se ne sta parlando in questi giorni tra operatori di connettività: le attuali normative italiane indicano che è necessario ricorrere ad un tecnico autorizzato in modo specifico per l'installazione anche domestica di semplici dispositivi di connettività, come un router adsl.
Ad affermare questo obbligo non è una nuova normativa capestro ma un'ormai vecchia disposizione contenuta nella legge 28 marzo 1991, n. 109 che con il suo decreto attuativo regolamenta la realizzazione e la manutenzione di impianti di fonia e/o dati collegati alla rete pubblica.
Quando si parla di impianti, spiegano a Punto Informatico alcuni operatori, di fatto non vengono differenziati quelli industriali da quelli domestici, il che vorrebbe dire che sono assoggettati alle stesse norme sia un router domestico che una web farm di un provider.
All'articolo 1, la legge spiega che gli impianti possono essere realizzati solo dalle aziende autorizzate e che, se ciò non avviene, si è puniti "con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire dieci milioni."
Il decreto di attuazione spiega però che l'utente qualcosa può fare da sé ma soltanto per apparati con "capacità non superiore a due linee urbane, qualora l'allacciamento alla terminazione della rete pubblica richieda il solo inserimento della spina nel relativo punto terminale".
"L'espressione - spiegano gli operatori - non è chiarissima, ma inquadrata nel contesto della legge significa che fino ad un paio di telefoni li puoi installare da solo, perché per farli andare basta inserire la spispegano gli operatori - non è chiarissima, ma inquadrata nel contesto della legge significa che fino ad un paio di telefoni li puoi installare da solo....
Francesco Del Vecchio
17 novembre 2006 alle ore 18:29Gentile Sig. Grillo,
Premetto che vivo a Colbordolo, un paese a 15Km da Pesaro in direzione Urbino.
Oggi ho ricevuto il nr.5 ottobre 2006 del "Notiziario dell'Amministrazione Comunale di Colbordolo" (www.comune.colbordolo.pu.it).
In prima pagina a caratteri cubitali si legge:"Si arricchisce il sito web del comune".
Mi domando: è giusto che la nostra amministrazione spenda i NOSTRI soldi per un sito che non serve ai suoi cittadini? considerando che qui non arriva l'ADSL e l'amministrazione non fa nulla per garantire la connettività alla rete dei suoi cittadini?
Io ad esempio sono costretto a pagare una costosissima HDSL a consumo alla telecom per poter essere libero....connesso...
La telecom dal canto suo si è limitata a installare le sue apparecchiature in un container abitativo anzichè fare investimenti seri.
Le chiedo un consiglio. Come posso fare per far sentire la voce mia e di quelli come me che sentono la mancanza di tale servizio come un handicap?
Come può pretendere lo stato di obbligare i cittadini e le imprese anche piccole a pagare le tasse (vedi F24) in mariera telematica quando per fare ciò si devono pagare bollette di trasmissione dati da 400,00 e più? senza garantire la connettività.
grazie Francesco
mario carassale
17 novembre 2006 alle ore 18:29l italia e forse l unico paeseal mondi dove si paga per ricevere il modem dal proprio provider.
Ha ragione grillo, quello che mance e informazione,
chiunque puo installare un modem, basta seguire le istruzione e tutto fatto. Ma in italia la fanno sembrare una cosa da tecnici.
Io ho perso le speranze sul nostro caro paese, per questo me ne sono andato e vivo felicemente in inghilterra ora. Tutto diverso.
Stefano Benetti
17 novembre 2006 alle ore 18:58Questo filmato http://video.google.it/videoplay?docid=-8100454209446053750&q=tav+iene è andato in onda nel mese di ottobre, ma misteriosamente non compare nel sito delle iene di mediaset. Qualcuno per non far lavorare troppo le iene l' ha messo su google una prima volta, ma a quanto sembra non funziona http://video.google.it/videoplay?docid=5743217461526134810&q=tav+iene chissà come mai. Ah dimenticavo afffffretatevi a guardarlo così capirete come mai la dimenticanza. Se non fate in tempo lo trovate anche da http://xoomer.virgilio.it/rotrave/a2.ttt e cambiategli l' estensione ttt in wmv.
Nicola Lapi
17 novembre 2006 alle ore 22:31Se Windows è lento....... Linux è Rock
Nicola lapi
17 novembre 2006 alle ore 23:04Caro Beppe,
linux dovrebbe essere insegnato a scuola. Il resto viene da se ..
Daniele Cavicchi
18 novembre 2006 alle ore 13:31Caro Beppe
ci tenevo a fare un piccolo appunto al tuo post; indubbiamente è sacrosanto sostenere l'importanza dell'implementazione di piattaforme Open Source per efficientare gli Enti Locali. Tuttavia non si può sempre fare di tutta l'erba un fascio: per dovere di completezza sarebbe corretto mettere in risalto che nel nostro territorio esistono Amministrazioni virtuose che già si muovono in questo senso. Nella mia provincia, Ferrara, ad esempio vi è un comune, Portomaggiore, che si sta adoperando per trasferire tutto il proprio sistema su piattaforma Linux. Sapere che esistono già questi "bastian contrari" ci dovrebbe dare ancora più forza e consapevolezza del fatto che un futuro migliore è possibile se lo vogliamo.
Un saluto
massimo contarini
18 novembre 2006 alle ore 21:56se vogliamo allora migliorare il comune di portomaggiore perche' non si pensa a riutilizzare quello che ha, piuttosto che reinvestire in nuovi progetti linux ? Mai sentito parlare di soluzioni Terminal Server. Non butti piu' via niente e recuperi macchine fino ai 486. I costi?? per il comune sono una sciocchezza. Poi non devi istruire gli impiegati che hanno un certo know-out già acquisito. Pensateci! Un tecnico informatico ex portuense. PS: almeno il dominio del comune intestatelo al comune e non al Buldr..
vittorio tranquillo
18 novembre 2006 alle ore 19:39allora,il 30 /11 esce Winmerd Vista per le aziende.
il 30/01 esce Winzoz Vista per i privati.
E IL MOMENTO DI FARE IL BOOT DA UNA DISTRIBUZIONE LINUX!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
www.ubuntu.org per il download di una distro semplice e comoda per iniziale scaricatevi le .ISO e via;oppure andate in edicola e vi comprate una delle
6x10^23 riviste dedicate all'open source con una bella distribuzione di linux bella e pronta.Mettete il cd nel vostro lettore cd,riavviate il pc fate il boot da cd e come per magia TUX vi aiuterà a disinstallare W.XP!!!!
Michael Nones
18 novembre 2006 alle ore 22:36Diverse piattaforme Unix sono già utilizzate in molte scuole ed università.
La mia esperienza diretta riguarda Padova, ma so che già molti altri enti si muovono verso l'open source....finalmente!
ANTONIO SENATORE
19 novembre 2006 alle ore 17:04l'unico problema di linux8a mio avviso)è che risulta ancora un po ostico nelle configurazioni io ho quasi rinunciato troppo difficile
sakuti
pietro pani
20 novembre 2006 alle ore 04:13X Grillo:
ogni volta che parli di linux, parli di open source.
L'open source e' una cosa, Linux , o meglio gnu-linux, un'altra.
Come il FreeSoftware , dopotutto.
Grillo, fossi in te non userei tanto le parole OpneSource per definire un software libero, anche nei costi.
E' un boomerang che ti si ritorcera' contro , perche' il termine Open Source e' fortemento voluto dal mondo aziendale e non segue a pieno la filosofia che ha permesso la nascita e la diffusione di GNU-Linux
In primo luogo da fastidio la parola free, in secondo luogo un software senza proprietario non si puo' comprare e quindi e' rimasto l'unico antagonista alla Microsoft.
In terzo luogo, con il termine Open Source si tende a definire molti software, anche commerciali e costosi o con trappolle e tranelli.
Grillo, la prossima volta fammi un favore e fai un favore a te stesso, tanto sappiamo cosa vuoi dire quando parli di software: usa i termini giusti e non sottovalutare la cosa :-)
ppsn
Pietro Pollini
20 novembre 2006 alle ore 04:21Ciao
Giorgio Richero
20 novembre 2006 alle ore 14:05A livello pratico:
Si l'opensource è un'idea geniale ma non tutti gli appassionati di informatica lo usano... perchè?
Chiunque faccia uso di internet ha sentito parlare di Linux, ma se si chiede in giro chi usa esclusivamente questi Sistemi Operativi le percentuali sono molto basse.
Linux è difficile da gestire... semplice da usare e intuitivo, una volta installato, ma ostico nella gestione di reti e di installazioni (soprattuto in PC Aziendali che spesso hanno periferiche integrate)...
In breve: I una scuola, in comune, negli ospedali, chi si occupa dei sistemi è spesso un impiegato di altro genere che, tra l'altro, sa anche usare un po il pc, e quindi costa poco all'azienda, ma con risultati spesso discutibili. Installare sistemi Unix vuol dire assumere a tempo pieno un amministratore di rete, che prende uno stipendio. Meglio però creare un posto di lavoro qui in italia che sopedirli alla Microsoft questi soldi.
Con la presenza di un sistemista in ogni sede statale ci sarebbe un miglioramento nella gestione logistica e informatica delle strutture e ci sarebbe una conseguente crescita economica.
In conclusio, lasciamo perdere il discorso Opensource o freesoftware... pensiamo a livello pratico e tangibile cosa è meglio per noi. Vorrei che ci fosse una raccolta di tutti i pro e i contro su argomenti utili per tutti e discutibili in rete... Quando i pro batteranno i contro (o viceversa) si stabilisca una linea di condotta e ci si muova in modo pratico e concreto in una direzione!!!
I se e i ma non fanno la storia!!!
Sia per un FreeSoftware sia per argomenti molto più allarmanti.
Grillo tu hai diviso il Blog in argomenti di discussione. Perchè non lo dividi in argomenti di iniziative votabili da noi. Molta gente interessante e interessata ti legge e vorrebbe solo un vassoio su cui riporre la sua esperienza... Ti chiedo di crearlo o delegare una persona di fiducia.
Noi non ti molliamo, ma aiutaci con uno strumento di democrazia.
Flavio Brovia
21 novembre 2006 alle ore 15:08Ciao Beppe,
mi spiace dover fare il pessimista ma non sono d'accordo circa il discorso dell'Open Source e di Linux. Lavoro nel campo dell'informatica dal 1986. Sono passato attraverso la programmazione, l'analisi, l'amministrazione di reti prima piccole e poi grandi, sono database administrator e spero di continuare a rompermi il cervello in questo campo. Puoi imaginare quanti sono stati i miei tentativi di avvicinarmi a un prodotto gratuito come Linux (mia nonna era di Genova, figurati!). Credo di avere almeno una decina di versioni diverse di Linux ricevute gratuitamente. Non sono mai riuscito a installarne una e a farla funzionare decentemente.
Ebbene mi ci sono sempre rotto la faccia (e altro). Linux non è Open Source: è gratuito in alcune versioni e funziona se ti limiti a scrivere due letterine o a navigare sul web. Le versioni funzionanti esistono ma costano. Poco ma costano. Ma se ti capita un modem ADSL fuori dai grandi nomi ti tocca poi pagare un tecnico (Telecom? A volte ce l'hanno...) perchè da solo impazziresti. E' gratis il sistema operativo ma se ti serve qualcosa di più profondo lo paghi a peso d'oro. Non per nulla i sistemisti veri (non gli smanettoni) costano e guadagnano una montagna di soldi.
Sono invece d'accordo per usare (su Windows, sic!) programmi free (gratuiti) che funzionano egregiamente e che preservano da salassi tipo Office o simili. Su questo davvero spingerei e spingo i clienti e gli amici.
Almeno questo è il mio parere... quindi discutibile.
Grazie
Ciao
Cristiano Gariboldo
23 novembre 2006 alle ore 17:16Mi spiace che tu non ci sia riuscito... Ma probabilmente non sei un VERO sysadmin.
Io coi pinguini ci lavoro e ci sfamo la mi famiglia... Abito a Bologna (e tra parentesi scrivo questo commento da un sistema Ubuntu 6.10 con Firefox2 :asd: ).
Installo dalla mattina alla sera server, firewall, e Client Ubuntu Linux. Tutti gli utenti (che vanno dallo studio commercialistico agli avvocati ai grafici, sviluppatori e comuni mortali) si trovano bene... Magari all'inizio (5-10 minuti) hanno difficoltà a trovare l'applicazione che serve loro, ma è solo questione di abitudine. Dopo filano via lisci come l'olio.
Tanto per dirne una stò installando ora Adempiere un CRM+ERP per le aziende. Loro isparmiano su tutti i costi relativi a licenze ecc. io invece prendo i miei soldini per le ore lavorate.
Chi poi a Bologna volesse mettersi in contatto per imparare qualcosa da questo magnifico volatile digitale può tranquillamente contattarmi.
Grande Beppe, come al solito... era una vita che aspettavo un post del genere!!!
Cristiano
Raffaella Adami
27 novembre 2006 alle ore 13:03Mi dispiace contraddirti, ma io sono un veterinario che di computer non si è mai occupata, ma in circa un anno, con un po' di interesse personale, sono riuscita ad installare una distribuzione ottima visto che ci posso fare ogni cosa e posso utilizzare ogni tipo di software open source. Credo che sia la strada giusta questa per risparmiare un po' di tutti i nostri soldi male amministrati!
Claudio Alessi
21 novembre 2006 alle ore 17:15Visto che c'è gente tanto stupida da non riuscire a trovare dei documenti decenti sul web al fine di far funzionare tutto ciò che serve su un sistema ``libero'' come GNU (o erroneamente GNU/Linux), sarebbe opportuno spostare le nostre tasse dal cesso e dal software proprietario, verso l'istruzione al software libero. Centinaia di software di qualità scritti da cosiddetti smanettoni (che evidentemente meritano anche l'etichetta di ``programmatori professionisti'', considerata la qualità dei prodotti liberi da loro sviluppati) sono disponibili su internet, pronti a sostituire egregiamente qualsiasi programma proprietario ad oggi disponibile. Prescindendo da questo, vorrei far notare che nelle PA non c'è alcuna necessità di utilizzare programmi di rendering video, montaggio audio, o chissà quale complesso software disponibile solo su piattaforma Microsoft. Nelle PA servono programmi specifici, alcuni dei quali neanche troppo costosi, tutti disponibili sottoforma di software libero (vedi OpenOffice, per citarne uno). Sarebbe interessante e costruttivo spostarsi dall'irrefrenabile voglia di criticare per partito preso al bisogno di costruire, anche in base a critiche costruttive.
Off topic:
Bebbe Grillo, se c'è tanto da dire evidentemente, a differenza di quanto si possa pensare, non ci sono tante idee da esternare ma solo tante cose messe al posto sbagliato.
Mauro Battistini
21 novembre 2006 alle ore 18:31Carissimo Beppe Grillo,
ho letto il tuo Blog sul Pinguino, sembrerebbe una bella idea, scusa ma molto populista e purtroppo anche molto superficiale, mi ricorda il periodo in cui da ragazzi (allora 1976 abitavo a Bologna) si gridavano slogan per i mezzi pubblici gratuiti ! In un pianeta dove le risorse sono finite, nulla e' gratis e anche Linus non fa eccezione ! Mi stupisco di come non sia venuto in mente che non e' solo l'acquisto iniziale ad essere o meno un costo, ma lo e' soprattutto il suo successivo utilizzo, il modo in cui funziona e il tempo che ti fa perdere per installare e configurare il sistema e le tue macchine. Hai mai pensato a quanto tempo perdono centinaia di milioni di utenti nel mondo ad installare una media di 10-20 programmi a testa sul proprio pc ? E questo non e' un costo collettivo ? Fermarsi all'apparenza mi sa molto di politico, e talasciamo il fatto che se oggi riusciamo da casa a fare certificati senza andare nei vari uffici comunali, tutti rigorosamente nei centri storici senza parcheggio, magari risparmiando benzina ed inquinando di meno il ns pianeta forse lo dobbiamo anche ad un prodotto che ha si arricchito in modo smisurato un settore, ma ci ha fatto risparmiare ed inquinare molto di meno, purtroppo non in tutto il mondo possiamo osservare lo stesso fenomeno ...
saluti
Mauro
massimo contarni
25 novembre 2006 alle ore 15:04hai ragione al 100%. E' una questione politica e anche un po' anarchica. Facciamo tutto gratis un po' come ci pare a ogniuno di noi. Arriverà comunque il momento anche per linux quando sarà pronto, standard e a livello di microsoft come userfriendly.
Roberto Galati
22 novembre 2006 alle ore 16:11boh, io non sono certo laureato in informatica e lavoro in questo campo da 3 annetti circa... eppure ho installato una distro senza problemi, certo, ho dovuto tocchinare qua e la... ma nulla di esagerato dato che c'è riuscito un profano come me, se non ci riesce uno con tutta la tua esperienza inizio ad avere dei dubbi sulle tue capacità... inoltre io il Pc non lo uso certo per scrivere letterine a babbo natale... eppure c'è tutto ciò che mi occorre... A GTATIS! Anche questo è il mio personale parere... poi fate come volete... che vi devo dire? continuate ad usare microsoft, così ora con Vista se non avete il PC dell'entreprise i progetti farete prima a farli con la calcolatrice che con il calcolatore.
Roberto Galati
22 novembre 2006 alle ore 16:13boh, io non sono certo laureato in informatica e lavoro in questo campo da 3 annetti circa... eppure ho installato una distro senza problemi, certo, ho dovuto tocchinare qua e la... ma nulla di esagerato dato che c'è riuscito un profano come me, se non ci riesce il signor Flavio con tutta la sua esperienza inizio ad avere dei dubbi sulle tue capacità... inoltre io il Pc non lo uso certo per scrivere letterine a babbo natale... eppure c'è tutto ciò che mi occorre... A GTATIS! Anche questo è il mio personale parere... poi fate come volete... che vi devo dire? continuate ad usare microsoft, così ora con Vista se non avete il PC dell'entreprise i progetti farete prima a farli con la calcolatrice che con il calcolatore.
Luca Cappelli
23 novembre 2006 alle ore 01:42Linux e' piu' di un sistema operativo, e' una comunita' di utenti, uniti in uno scopo, quello di creare un sistema stabile, sicuro e libero !!!
Le scuole sono un punto di partenza fondamentale, affiche' Linux possa competere con altri sistemi proprietari. Sicuramente i miei allievi vedranno almeno Linux in funzione, e chissa', forse alcuni inizieranno ad utilizzarlo in un prossimo futuro.
Chi ha dubbi sulla difficolta' di linux, deve solo metterlo alla prova tramite una delle miriadi di distribuzioni live (es. http://knopper.net/knoppix-mirrors/index-en.html).
Certo che i produttori di hardware non ci danno vita facile, rilasciando driver per windows, e nessuna specifica di funzionamento.
E' vero che pero', quando alcuni negozi come www.essedi.it, danno la possibilita', di acquistare un pc su misura con installato Linux sopra, forse le cose iniziano a mettersi bene.
www.debian.org -- www.debian.org -- www.debian.org
massimo contarni
25 novembre 2006 alle ore 14:56hai ragione. E' una comunità politica. Non penso che per fare didattica linux sia basilare, ma piuttosto i software per fare didattica. Quanti ce ne sono in linux oltre che al solito office??
Non dirmi che insegni il sistema operativo o come si ricompila il kernel agli studenti.
Linux lo usi per certe cose e Microsoft per altre. Ti piacerebbe che il tuo lavoro di insegnante venisse dichiarato Open e quindi non ti paghiamo perche' sei come un software free?? E' un po' come dire facciamo la scuola gratuita e la facciamo un po' tutti come vogliamo noi perche' e' open. Questa e' la vostra comunità politica dietro a Linux
andrea linux
24 novembre 2006 alle ore 20:42Non è assolutamente vero che per installare una distribuzione di linux bisogna essere ingegneri informatici,o geni nel campo informatico,ma qualunque persona che abbia voglia di perdere un po del prorio tempo verso un nuovo mondo. La difficoltà d'installazione oramai è arrivata a livello Microsoft. La qualità pero dei sistemi unix basati su kernel gnu/linux è decisamente maggiore,di quella dei sistemi proprietari. Comunque una persona che lavora nel campo dell informatica che non sa installare una distro gnu/linux,sinceramente mi fa al quanto ridere :-)... Il mito che gnu/linux è difficile oramai è superato,anzi è diventata un ottima alternativa a Micro$oft. Se avete paura di questo nuovo mondo,provate una qualsisasi distro live (che non necessita d'installazione) per provare le potenzialità di questo OS.. Per aiuti contattatemi pure.. Ciao a tutti ANDREA
andrea linux
24 novembre 2006 alle ore 20:43Non è assolutamente vero che per installare una distribuzione di linux bisogna essere ingegneri informatici,o geni nel campo informatico,ma qualunque persona che abbia voglia di perdere un po del prorio tempo verso un nuovo mondo. La difficoltà d'installazione oramai è arrivata a livello Microsoft. La qualità pero dei sistemi unix basati su kernel gnu/linux è decisamente maggiore,di quella dei sistemi proprietari. Comunque una persona che lavora nel campo dell informatica che non sa installare una distro gnu/linux,sinceramente mi fa al quanto ridere :-)... Il mito che gnu/linux è difficile oramai è superato,anzi è diventata un ottima alternativa a Micro$oft. Se avete paura di questo nuovo mondo,provate una qualsisasi distro live (che non necessita d'installazione) per provare le potenzialità di questo OS.. Per aiuti contattatemi pure.. Ciao a tutti ANDREA
Andrea Rossi
24 novembre 2006 alle ore 20:46Non è assolutamente vero che per installare una distribuzione di linux bisogna essere ingegneri informatici,o geni nel campo informatico,ma qualunque persona che abbia voglia di perdere un po del prorio tempo verso un nuovo mondo. La difficoltà d'installazione oramai è arrivata a livello Microsoft. La qualità pero dei sistemi unix basati su kernel gnu/linux è decisamente maggiore,di quella dei sistemi proprietari. Comunque una persona che lavora nel campo dell informatica che non sa installare una distro gnu/linux,sinceramente mi fa al quanto ridere :-)... Il mito che gnu/linux è difficile oramai è superato,anzi è diventata un ottima alternativa a Micro$oft. Se avete paura di questo nuovo mondo,provate una qualsisasi distro live (che non necessita d'installazione) per provare le potenzialità di questo OS.. Per aiuti contattatemi pure.. Ciao a tutti ANDREA
Davide Cosciani
25 novembre 2006 alle ore 22:18Caro Beppe, è verissimo quanto sostieni, se tutti usassero Software libero il mondo intero costerebbe di meno! Non solo gli Enti pubblici, ma pure le aziende private ridurrebbero il prezzo dei loro prodotti se le licenze d'uso dei loro software fossero gratuite. Oggi si pagano migliaia di euro per licenze "professional", che in genere di professional hanno ben poco (tranne il prezzo), dato che quasi sempre sono di qualità inferiore alle varie decine di migliaia di applicativi Open Source (vedi Debian, ad esempio), e perlopiù insicuri, in quanto sono Closed Source. Spesso infatti i programmatori (io sono uno di loro) per testare più velocemente il loro programma, ossia saltare da un menu all'altro, o bypassare le varie password o consensi richiesti per accedere a certe operazioni, creano delle "backdoor" o porte di servizio, attivabili con certe sequenze di tasti o di input noti al solo programmatore (si spera), che poi a programma terminato vengono tolte. Ora nelle grandi Sofware House capia che più programmatori lavorino sullo stesso programma, e quindi che ci siano diverse backdoor da rimuovere a programma finito. In genere capita quasi sempre che qualche backdoor (tra le centinaia che ci possono essere in un pacchetto ad esempio per ufficio) la faccia franca e rimanga attiva. Il programma viene compilato e messo in commercio. Se si trattasse di un programma Open Source, che viaggia quindi obbligatoriamente assieme al suo sorgente, nel tempo di un mese (ma in genere molto prima del rilascio ufficiale) qualche programmatore (tra le migliaia che ce ne sono a supporto dell'Open Source) si accorge, tramite lettura del sorgente, della backdoor, e immediatamente ne da comunicazione agli autori ed a tutta la Comunità, che prontamente rimediano alla falla. Con il Closed Source è impossibile esaminare il sorgente quindi il bug lo trova e lo usa solo il Cracker che viola i nostri PC indifesi! Visitate www.kmz.altervista.org, è il mio sito che sostiene il Software Libero!
Francis Mazzariol
27 novembre 2006 alle ore 11:44Distinguiamo i cittadini dalle aziende: per le ultime il tempo è denaro e generalmente costa meno pagare per chiedere come si fa che mettere i propri dipendenti a fare da autodidatti.
Ora come ora, le info sul costo totale del software, si basano su studi di parte: tutti verosimili, ma comunque legate a realtà dove conviene l'una o l'altra piattaforma. Pertanto in ambito aziendale l'unico sistema per capire cosa ci conviene è guardarsi bene intorno come per tutto il resto. E cmq ci sono molte altre alternative per esempio Apple e SUN, e parlando di "Linux" ci riferiamo ad un sacco di distribuzioni orientate agli utilizzi più disparati. Qualunque utente ha il potere di farsi la SUA distribuzione.
Quanto a PRESTAZIONI assolute, chi sa meglio compilare il software per la propria piattaforma hardware avrà sempre i risultati migliori, Microsoft deve fare i conti con la compatibilità quindi produce software generico, che non usa al meglio l'hardware.
Comunque bisogna IMPIEGARE risorse (tempo o danaro) per "interfacciare" le persone ai pprogrammi. è così e non può esere altrimenti: da qualche parte bisogna spendere. Fosse per me spenderei in STANDARD Open Source e istruzione del personale, in questo modo il software si paga solo una volta, non quando vuole Billy! Soprattutto dove i soldi sono di tutti.
Veniamo a noi, gli umili utenti privati:
> rivolgersi all'assistenza è improponibile quindi l'unico costo è quello della licenza (Microsoft 0 - 1 Linux).
> Oggi Linux è facile forse più di Windows (senz'altro è più coerente), e comunque è questione di abitudine (1-2).
> il software Miscosoft è più diffuso, perchè è il più diffuso, non perchè sia migliore, ed è ora di capirlo.
> Se non mettessero Windows nei PC nuovi?... Pirati!
> Windows è una piattaforma abbastanza uniforme su cui sviluppare software (2-2)
> c'è ampia scelta di software Open Source per ogni applicazione (2-3)
Io ci ho messo i punti, ma l'unico consiglio che do è di valutare le alternative...
claudio moraldi
28 novembre 2006 alle ore 11:11ma non diciamo stupidagini....tu sai l'informatizzazione in Italia a che punto è? già con windows Sistema operativo stupido non ci si capisce nulla poi se proponi modelli come unix o linux che sono si belli ma non accessibili al mondo attuale del lavoro avrai gente che con pc all'avanguardia ma che non sa utilizzarli.
ora tutti i ricavati degli sprechi andranno in corsi di comprensione di linux che un ragazzo di 16 anni fara per 700 euro pre conto di una ditta che ne percepirà 7000 a corso e ci saranno più costi di riqualificazione che risparmio in termini reali.
Luigi Cristiano
28 novembre 2006 alle ore 14:23La storia dei costi relativi alla "alfabetizzazione" riguardo a Linux è irrilevante. Qui non si parla di formare il pubblico impiego alla conoscenza di Unix ma di adottare un sistema operativo e applicativi OpenSource, il discorso ben diverso.
Già ora nella pubblica amministrazione vengono effettuati un numero incredibile di corsi di base, avanzati etc. sugli applicativi Microsoft, già dopo aver pagato le licenze per l'utilizzo, occhioche ho parlato di utilizzo, non di acquisto degli applicativi Microsoft.
Se si passasse a Linux e all'OpenSource si pagerebbero solo i corsi e non gli applicativi.
Inoltre le nuove distribuzioni di Linux (Ubuntu, Red Hat, Suse, Mandriva, etc. propongono un ambiente di lavoro talmente windows like che quasi quasi non mi piace più.
Per un utente di applicativi, il passaggio da un ambiente Windows a uno Linux è ormai indolore.
Se ne volete una prova scaricatevi OpenOffice per Windows e provatelo. Farete le stesse cose che fate con Office, con la stessa facilità di Office, con una completa interoperabilità tra Office e OpenOffice, e alla fine vi chiederete per quale cavolo di motivo state ancora usando il prodotto Office. Fra l'altro su Linux OpenOffice è UGUALE a quello che gira su Windows.
Provate Firefox su windows, su Linux è UGUALE.
Ripeto non si tratta di insegnare un sistema operativo, ma degli applicativi.
E ricordate che il mondo OpenSource impara dai suoi errori e li ripara con un tempismo che tende a zero.
Ricordate solo una cosa, Microsoft paga i suoi programmatori a linea di codice. Tot linee di codice, tot paga.
Chi lo fa fare a un programmatore Microsoft di ottimizzare il suo codice, perchè scrivere in due righe quello che può essere scritto in 100?
E se questo è vero quante possilità ci sono che in 100 linee di codice ci siano meno errori che in due?
A casa mia solo linux, al massimo windows con programmi freeware e posso fare TUTTO.
remote: Luigi Cristiano
Luigi Cristiano
28 novembre 2006 alle ore 14:35Lo riposto qui perché prima ho sbagliato.
La storia dei costi relativi alla "alfabetizzazione" riguardo a Linux è irrilevante. Qui non si parla di formare il pubblico impiego alla conoscenza di Unix ma di adottare un sistema
operativo e applicativi OpenSource, il discorso e' ben diverso.
Già ora nella pubblica amministrazione vengono effettuati un numero incredibile di corsi di base, avanzati etc. sugli applicativi Microsoft, dopo aver pagato le licenze per l'utilizzo, occhio che ho parlato di utilizzo non di 'acquisto' degli applicativi Microsoft, questi non ti vendono l'applicativo, li paghi per avere il permesso di utilizzarlo.
Se si passasse a Linux e all'OpenSource si pagerebbero solo i corsi e non gli applicativi.
Inoltre le nuove distribuzioni di Linux (Ubuntu, Red Hat, Suse, Mandriva, etc. propongono un ambiente di lavoro talmente windows like che quasi
quasi non mi piace più.
Per un utente di applicativi, il passaggio da un ambiente Windows a uno Linux è ormai indolore.
Se ne volete una prova scaricatevi OpenOffice per Windows e provatelo. Farete le stesse cose che fate con Office, con la stessa facilità di Office, con una completa interoperabilità tra Office e OpenOffice, e alla fine vi chiederete per quale cavolo di motivo state ancora usando il prodotto Microsoft. Fra l'altro su Linux OpenOffice è UGUALE a quello che gira su Windows.
Provate Firefox su windows, su Linux è UGUALE.
Ripeto non si tratta di insegnare un sistema operativo, ma insegnare l'uso di applicativi.
E ricordate che il mondo OpenSource impara dai suoi errori e li ripara con un tempismo che tende a zero.
Ancora una cosa, Microsoft paga i suoi programmatori a linea di codice, tot linee di codice, tot soldi. Chi lo fa fare a un programmatore Microsoft di ottimizzare il suo codice, perchè scrivere in due righe quello che può essere scritto in 100?
E se questo è vero quante possilità ci sono che in 100 linee di codice ci siano meno errori che in due?
remote: Luigi Cristiano
Fava Dalberto Diego
29 novembre 2006 alle ore 13:23Io fino ad un anno fa utilizzavo microsoft, e sapevo si è no usare i programmi più in uso; ora ho un G5 della apple e ti garantisco che è molto più facile da usare, soprattutto in quanto tutte le richieste dei programmi sono semplici ed interpretabili.
Non capisco come si faccia ancora ad utilizzare un prodotto, microsoft, che solo se lo vuoi mettere in rete occorre avere fatto il 1^ esame universitario di ingegneria informatica, si tratta di un tomo di circa 400 pp.
Se non volete utilizzare apple passate a linux che gira sempre con lo stesso linguaggio (UNIX) ed inoltre non accetta virus.
Nicola Mersi
28 novembre 2006 alle ore 15:42Come responsabile di un CED (Centro Elaborazione Dati) di una Pubblica Amministrazione e da ingegnere elettronico (uno dei pochi ahimè a fare questo lavoro) mi scontro continuamente con questo tema.
Non solo l'OpenSource è gratis, ma è spesso migliore, più aggiornato, tecnologicamente più avanzato. Il problema fondamentale sta però nella mancanza di investimenti nella ricerca e nello sviluppo informatico. E' facile usare soluzioni già cotte (magari vecchie di anni anche se con il vestito nuovo), in questo modo però si può usare la tecnologia informatica solo là dove e come il mercato decide di sfruttarla e, si sà, le esigenze di mercato non sono esattamente le esigenze dell'utenza!!
Ma per tornare al punto, non è detto che l'OpenSource costi meno del software proprietario, ma se si dirottassero gli immani sforzi economici richiesti per l'acquisto di licenze di uso nella ricerca informatica per il supporto dell'OpenSource (si intendo fondi pubblici) allora sicuramente si avrebbe una qualità infinitamente superiore dell'uso dello strumento informatico.
Michele Andretta
29 novembre 2006 alle ore 01:23Ho venduto computer per più di 10 anni. Ho seguito tutto lo sviluppo del software Windows e Linux proponendo ai clienti le varie soluzioni. Il prezzo degli applicativi Microsoft sono esagerati, immensamente esagerati. Lo stato farebbe una grande mossa strategica nel scegliere Linux per due motivi: il primo perchè un grande cliente come lo stato italiano, se passasse a Linux farebbe tremare Microsoft o perlomeno farebbe cambiare alcune strategie di vendita dei loro prodotti, magari una revisione dei prezzi o della qualità dei software. Il secondo motivo è che un grande cliente come lo stato, se adottasse Linux, porterebbe grande fiducia nel prodotto, dando esempio alla gente comune e quindi importanza al software.
Molti dei miei ex clienti usavano Windows e non consideravano Linux solo perchè l'amico dell'amico consigliava il primo. E se al telegiornale dicessero che è meglio Linux?
In breve... IL RISULTATO ... :
Milioni di euro risparmiati per lo stato e la popolazione , più competitività da parte degli ormai adagiati dipendenti Microsoft....
Fabrizio Osti
29 novembre 2006 alle ore 09:45Lavoro in una scuola come tecnico di laboratorio da 3 anni.
Per tutti questi 3 anni (un secolo in ambito informatico, visti i continui cambiamenti) ho sempre cercato di far utilizzare software opensource, e spiegare alla gente che:
1)GNU/Linux è più stabile e costa zero
2)Micro$oft da migliaia di problemi tecnici e burocratici e costa molto.
Ora, per capirci, è come tu se andassi in un negozio di automobili, per esempio, e ti chiedessero 10.000 euro per un auto alimentata a bitume mezza sfasciata contenente degli animaletti alieni velenosi di provenienza sconosciuta, e invece per una mercedes nuova alimentata a idrogeno 0 euro.
L'assurdo è quando magari qualche mente geniale dopo attenta valutazione sceglie di prendere quella alimentata a bitume.
E, SOTTOLINEO, SUCCEDE REGOLARMENTE
un pò per ignoranza, un pò per (molto) scarsa apertura mentale alle nuove tecnologie.
Ma soprattutto, e ancor di più nelle scuole, GNU/Linux è un software molto più etico, che rispetta le libertà dell'utente, e lo fa abituare a usare il cervello. Abitua alla dinamicità mentale, e per chi lo vuole, può spiegare i meandri anche più nascosti del funzionamento dei sistemi hardware/software, non come microsoft, che invece lo cela (in stile scatola nera).
Questa è cultura, se vogliamo insegnare qualcosa alle nostre nuove generazioni, il minimo che possiamo dare loro è indirizzarli verso il mondo dell'opensource, e buttare via (o installare linux) sulle xbox e sulle playstation.
Sto già distribuendo dei cd ai ragazzi con i migliori software didattici open per chi me lo chiede (mi portano i cd vuoti) e continuerò a farlo.
La cosa che manca di più però secondo me, è far capire ai dirigenti, che magari non sono degli esperti di informatica, i vantaggi di Linux.
Per esempio il ministero dell'istruzione, che fa,
se ne sta a guardare?
Informare tutti gli enti pubblici italiani è d'obbligo...
Matteo Bertino
29 novembre 2006 alle ore 23:36Complimenti per aver parlato di Linux e software libero... Io utilizzo software opensource assiduamente e trovo che sia assolutamente migliore, più economico e più affidabile. Se non lo avessi visto questo post, probabilmente avrei ben presto avrei proposto io questo tema perche lo ritengo veramente importante... W LINUX!
guido ricottilli
30 novembre 2006 alle ore 12:34.....vorrei proprio sapere di che parla molta gente....ma come si sa in italia :"siamo leggermente in controtendenza"(da beppe grillo).. poi vorrei sapere che centra il tag "per Beppe"??Grillo pone un problema che serve a confrontare tutti, o c'è chi ha un'idea più importante e conclusiva delle altre?(mm spietato!!)
come sempre assistiamo al fenomeno "togligli la libertà ma dagli tanto spettacolo e loro moriranno per difenderti".
Ma finiamola per favore ad essere sempre le vittime del co....ne di turno che ha deciso di sfruttare la nostra ignoranza.E allora si sente si ma "linux" ma "unix" ma no "gnu/linux" ma "opensource" no ma "free"..eh?0_o sono tutte ca...te.Poi se tanti discorsi provengono da gente che dice di essere esperto in materia,qualcosa non mi quadra.E poi sento "Ma li sapete i costi di linux" o meglio che anche quello ha un costo?eh?ho capito bene?poi ma lo sa lei quanto tempo impiega la gente ad installare 10-20 programmi?.. sa che quì vige la piena confusione..allora diciamo intanto che c'è tanta gente che quel tempo tanta gente lo sta impiegando completamente "free" a sviluppare le distro(versioni)di linux in modo da adattarle a tutte le piattaforme..mi sembra di rivedere l'esempio di uno spettacolo di grillo quando parlava di Fini e della sua unità di crisi.La gente signori è molto più avanti!La rete ormai ha creato il libero scambio ci sono migliaia di utenti in tutto il mondo che in comunità,blog,forum è in continuo contatto e lavora "free" allo sviluppo di software compreso il caro pinguino.
Sono daccordo che il termine opensource sia utilizzato a livello commerciale per celare ciò che non è."Ci rubano le parole signori" come dice Grillo!facciamo attenzione, opensource è e significa a sorgente libero e non altro.Non facciamo in modo che ci rubino anche questo.(la mia non vuole essere un ammonimento ma solo una critica costruttiva).c'è chi ha anche scritto in dei post precedenti..e se non facessero più pc con solo winzoz(alias:windows.continua
guido ricottilli
30 novembre 2006 alle ore 13:37.continuazione..
se "l'esempio" parte dall'alto..vuoi che non si abbia una completa diffusione?Poi vorrei rispondere a chi dice che linux vige solo tra una cerchia ristretta di persone.non è vero un ca..o.c'è stata un'esplosione e continua ad esserlo verso il pinguino:università,scuole gruppi autonomi di gente che lo promuove sempre "free",associazioni,industie ecc.lo usano.provate ad andare a sentire i commenti.E poi c'è chi dice che ha dei costi?Ma lo sapete quanto costano tutte le distribuzioni sotto Microsoft&Company (direi)alle istituzioni ecc.E vi spaventate dei costi di un aggiornamento?ridicolo!o di quelli che non sanno un pc a cosa serva(forse esce un caffè di tanto in tanto)o dell'impiegato medio a cui dici una cosa si fa così e quello la fa in quel modo;per cui se devi aggiornarlo devi pagare invece con distribuzioni free non è così vai su internet su un forum apposito e chiedi e ti sarà risposto in tempo reale con risparmio di quest'ultimo e di denaro.Allora non ci facciamo idee strane quando non esistono.Poi vorrei fare un appunto su quello che è stato menzionato in qualche post fa:Palladium.Sapete cosè.Comprate comprate vista con i nuovi pentium D con le sue trasparenze effetti grafici e tante altre ca...te solo per infinocchiarci.quello che si cela sotto quel sistema(che ancora però non si sa bene se parte da subito o meno)è un completo controllo dell'utente unito all'impossibilità di usare il pc come si conosceva:cd masterizzati(non con robba "illegale")che non vanno perchè viene cancellato il contenuto.Programmi P2P(quelli per scaricare)che non vanno(attenti il P2P non è illegale in sè)ecc.Poi quanti di voi hanno gli aggiornamenti automatici?se si vi sarete fatto installare in sistema genuine:grrr Altra parola rubata.Non è altro un sistema per controllare quello che facciamo se usiamo materiale illegale e tutto quello che facciamo.Ennesimo strumento di controllo.La verità è che hanno paura!Temono questo nuovo strumento...continua(2)
guido ricottilli
30 novembre 2006 alle ore 14:05..continua(2)..
temono gli si rivolti contro.Allora perchè non controllarlo?Devono andare aff....lo!Eh allora diciamoglielo a gran voce!Allora perchè intanto non cominciare a usare strumenti nel genere nelle scuole così a partire da ora in 3 anni (ciclo del triennio)verranno fuori un sacco di tecnici "specializzati" in materia.Questo comporta anche che per arrivarci i costi per la scuola diminuirebbero in quanto ci sono tutti i software tecnici e non per le scuole sotto linux ecc. insomma tutto questo per dire che il tutto sta nel volerlo e nel non farsi prendere per il c..o.
adesso dato che tutti hanno delirato mi permetto anche io di farlo.Una previsione non tanto astrusa è che in questo modo finisce l'era del capitalismo il denaro l'oro il valore intrinseco di questo non serve più alla gente comune.Ormai il valore intrinseco si trasferisce alle cose per cui io ho una cosa che a te serve tu ne hai una altra che serve a qualcuno... e mi fermo quì.Insomma possiamo noi determinare il valore delle cose e essere autosufficienti.Il denaro(Grillo lo ha detto che in alcuni casi è solo carta!)non è quello che ci propinano, ce lo creiamo noi con quello che creiamo.adesso ho delirato troppo è scusate lo sfogo "senza senso". ciao a tutti
darione selvatico
30 novembre 2006 alle ore 16:37Un bel discorso quello del informazione libero e software gratuito, ma persone come me vivono in communi piccoli dove la telecom ritiene "non frutifero collegare il servizio "adsl", percio con questa descriminazione, rimaniamo ignoranti e tagliati fuori dal mondo virtuale (oggi più reale che mai), e le nostre zone montane sono condanate a rimanere eternemente depresse.
e viva italia e le sue autostrade, tutte che portano a roma.
Gabriel Reyla
1 dicembre 2006 alle ore 08:53hai ragione! è per quello che bisognerebbe liberalizzare almeno alcune frequenze del Wi-Fi! e c'è bisogno di creare una dorsale della connesione broadband che passi per tutta Italia! almeno per l'estensione degli appennini!
Peppe Dante
7 dicembre 2006 alle ore 17:31Volevo dare conforto a lei e a tutti quelli che come lei si trovano in questa tragica situazione.
Però purtroppo che tutte le strade portino a Roma non risponde a nessuna verità. Io vivo in comune di Roma, 4 km fuori dal raccordo! e nemmeno da noi portano l'ADSL per lo stesso vostro motivo! sono stato costretto ad adottare una connessione UMTS, perchè con internet ci lavoro, di altro operatore, con evidente dispendio di denaro rispetto a una classica ADSL! adesso dovermi sentire anche dire che tutte le strade portino a roma... be' mi sento un po' cornuto e mazziato!
lasciamoli stare certi luoghi comuni... facciamo un passo avanti, incaxxiamoci con chi di dovere, non tra di noi
porgendole cordiali saluti
Peppe
Gabriel Reyla
1 dicembre 2006 alle ore 08:56ringrazio chiunque abbia aiutato beppe a inserire un pò di AJAX nel suo blog, prima inserire una risposta ad un commento di un'altro ci voleva mezzora per caricare la pagina...
grazie... :-D
luca paroli
1 dicembre 2006 alle ore 13:41Efficienza
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/digital-divide/digital-divide.html
davide agostinello
2 dicembre 2006 alle ore 13:00A proposito dell'argomento, navigando mi sono imbattuto in una notizia interessante, ma che mi ha suscitato "orrore" pensando alla realtà italiana. Succo della questione: dalla prossima legislatura in Francia adotterannao, in parlamento, solo software open source!In Italia: schiavi di Microsoft fino a data da destinarsi.
Vo do il link pserando che vi provochi le stesse sensazioni che ha provocato a me: http://www.webmasterpoint.org/news/parlamento-francese-utilizza-software-opensource-prossima-legislatura_p25863.html .
alessandro nurnberg
5 dicembre 2006 alle ore 22:22assolutamente d'accordo. Io vivo in Spagna, dove la regione Extremadura ha addirittura creato la sua distro... non aggiungo altro...
Alex
andreana settembre
2 dicembre 2006 alle ore 17:14a parte del pinguino toccherebbe fare anche qualcosa sui provider ,tipo libero nella zona di roma sono 3-4 giorni che i programmi P2P(con speciali filtri gia che la velocita nei test è quella giusta) si naviga a 10 kbps(siamo quasi tornati ai 56k avendo una conessione 4 mega)privando la nostra libertà di scaricare quello che uno vuole,che non è detto che sia sempre pirateria.ma noi non possiamo fare nulla????
Andreana -Roma
adriano Olivero
2 dicembre 2006 alle ore 17:40Rispondo ad Andreana Settembre,pensavo che era un problema mio,ad andare cosi impicciato ,ma vedo che la nostra Infostrada un'altra volta schiavizza le nostre linee per fare i suoi profitti ,accetano piu abbonati senza avere la banda necessaria, approfitando a bloccare i file P2P e la nostra libertà, una vergogna UNA GRANDE VERGOGNA!!!, e purtroppo come sappiamo tutti in questo blog ,le multinazionali hanno sempre la vita facile a fanno sempre come vogliono loro.
CMQ anch'io ho una 4 mega e navigo con i P2P a 10 kbps. dalle 12 alle 0.00,invece dalle 0.00 alle 12.00 la linea torna normale, ma noi quando paghiamo che gli diamo il 50%??????? ,ma come è possibile una cosa del genere. Beppe aiutaci tu per favore!!!!!
Vedo Tondo (vedotondo)
3 dicembre 2006 alle ore 01:40Si Beppe, diciamo che sono vicino al LNX da parecchi anni, prima per piacere poi per lavoro. E' vero il software non costa niente per uso privato e poco per uso aziendale, ma la manodopera qualificata costa come deve costare e non è poco. Comunque W il pingue W l'opensource!!!!
===Visitate P.L.U.T.O. IT===
SLX!!
Antonio Di Nunno
3 dicembre 2006 alle ore 12:38frequentando un liceo scientifico sarebbe opportuno che gli studenti usassero un computer...anche se ciò non avviene... non solo per mancanza di fondi per componenti hardware, ma anche per i costi elevati dei prodotti microsoft, che insieme al pacchetto office rendono la spesa per la scuola pubblica troppo elevata. Fortunatamente posseggo un computer sin dall'infanzia e utilizzo da un anno software libero (linux) per i miei impegni..ma anche per divertimento visto che la compatibilità con le più varie applicazioni è aumentata con gli anni. Credo sia inutile e costosoproporre agli studenti di conseguire la patente informatica europea (170 + lezioni), visto che il futuro dovrebbe essere il software libero, molto più stabile delle applicazioni micosoft...il problema consiste nel fatto che a scuola nemmeno i professori sanno cosa sia linux se non i più giovani magari, per sentito dire, e di conseguenza lo studente deve affrontare la propria inesperienza con l'informazione attraverso la rete..come ho dovuto fare io e molti altri giovani studenti...andando a tentativi in un primo momento nell'utilizzo del software libero. la scuola pubblica itliana, almeno nei licei, è priva di un piano didattico per l'informatica, non vi è alcun insegnamento di nozioni su computeristica e software se non quello su come accendere un computer e digitare qualche lettera quà e là per stendere un documento inutile ai fini dell'istruzione. é previsto per norma legislativa l'obbligatorietà di un tot di ore di "laboratorio", l'unica verità è quella della messa in visione agli studenti di documentari scarni e privi di informazioni soddisfacenti,superati dal corso degli anni (tanto che a volte scappa il sorriso per molte informazioni ormai sconfessate); le ore di informatica col progredire negli anni di studio si fanno sempre più rade e inconsistenti, colpa involontaria anche di professori che non ricevono soddisfazioni dal proprio lavoro sia per retribuzione sia per il sistema educativo.
simone lavacca
15 dicembre 2006 alle ore 21:26antonioooo dv sei????? sn simoneeeeee
You Move It
3 dicembre 2006 alle ore 19:04Ho creato un blog (http://youmoveit.splinder.com) che ha una piccola pretesa: raccogliere tutte le idee che ci passano ogni giorno per la testa ma che per un motivo o per l'altro non riusciamo (nè riusciremo mai) a realizzare...insomma, un database di tutte le idee...per non sprecarne nemmeno una...e chissà che non ne esca qualcosa di buono!
Questo è solo l'antipasto, se l'iniziativa avrà successo in breve sarà lanciato un sito web ugc a riguardo (tipo un youtube delle idee). Quindi se vi piace questa IDEA vi invito a partecipare, sicuri che anche voi avete delle buone idee quotidiane!
You move it!
Armandino Menzilleri
5 dicembre 2006 alle ore 18:40Mai ho capito perchè molti sostenitori di Linux non riescano a parlare di Linux senza offendere più o meno velatamente chi non lo usa. Non mi pare un modo molto coerente di predicare l'apertura mentale.
Il continuo ricorso a giochini di parole (Winzoz, Winmerd, gli "utonti di Windows", Micro$oft e chi più ne ha più ne metta) mi sembra anzi un modo per mortificare il mondo Linux, come se la sua sostanza fosse così debole da aver bisogno, per essere valorizzata, di passare per forza attraverso la denigrazione di coloro che (u...tonti, appunto) adoperano altri software.
Io mi occupo di informatica da vent'anni, ho installato ed adoperato sistemi di vario tipo, uso regolarmente Office (orrore!) e ANCHE OpenOffice.org nonchè programmi commerciali e non, liberi e opensource. Non mi sento però in grado di dare giudizi categorici, anche perchè penso che tali giudizi mai possano essere giusti.
Mi viene peraltro spesso da chiedermi, senza alcun intento polemico, da che cosa traggano il proprio sostentamento gli innumerevoli programmatori che gratuitamente (e meritoriamente) sviluppano software libero. Mangeranno anche loro, no?
Non sarà che partecipano ai progetti di sw libero per passione, così come fanno ad esempio gli innumerevoli suonatori che per una vita strimpellano con grande impegno senza preoccuparsi di beccare un centesimo, perchè suonare NON è il loro lavoro (inteso come fonte di reddito)?
Supponiamo che centinaia di migliaia di giovani in giro per il mondo inizino a lavorare, nel tempo libero e gratuitamente, alla progettazione e costruzione di autovetture. Dopo un po' nascono i primi concessionari di "auto libere", automobili che si possono portare a casa senza pagare un soldo. Carburante, tasse, manutenzione vanno pagati regolarmente, per cui benzinai, meccanici, elettrauto, carrozzieri ecc. continuano ad lavorare ed anzi lavorano ancora di più, MA la macchina in sè non si paga.
Non credete che ci potrebbe essere qualche operaio che dice "poffarbacco!"?
Armandino Menzilleri
5 dicembre 2006 alle ore 18:42Mai ho capito perchè molti sostenitori di Linux non riescano a parlare di Linux senza offendere più o meno velatamente chi non lo usa. Non mi pare un modo molto coerente di predicare l'apertura mentale.
Il continuo ricorso a giochini di parole (Winzoz, Winmerd, gli "utonti di Windows", Micro$oft e chi più ne ha più ne metta) mi sembra anzi un modo per mortificare il mondo Linux, come se la sua sostanza fosse così debole da aver bisogno, per essere valorizzata, di passare per forza attraverso la denigrazione di coloro che (u...tonti, appunto) adoperano altri software.
Io mi occupo di informatica da vent'anni, ho installato ed adoperato sistemi di vario tipo, uso regolarmente Office (orrore!) e ANCHE OpenOffice.org nonchè programmi commerciali e non, liberi e opensource. Non mi sento però in grado di dare giudizi categorici, anche perchè penso che tali giudizi mai possano essere giusti.
Mi viene peraltro spesso da chiedermi, senza alcun intento polemico, da che cosa traggano il proprio sostentamento gli innumerevoli programmatori che gratuitamente (e meritoriamente) sviluppano software libero. Mangeranno anche loro, no?
Non sarà che partecipano ai progetti di sw libero per passione, così come fanno ad esempio gli innumerevoli suonatori che per una vita strimpellano con grande impegno senza preoccuparsi di beccare un centesimo, perchè suonare NON è il loro lavoro (inteso come fonte di reddito)?
Supponiamo che centinaia di migliaia di giovani in giro per il mondo inizino a lavorare, nel tempo libero e gratuitamente, alla progettazione e costruzione di autovetture. Dopo un po' nascono i primi concessionari di "auto libere", automobili che si possono portare a casa senza pagare un soldo. Carburante, tasse, manutenzione vanno pagati regolarmente, per cui benzinai, meccanici, elettrauto, carrozzieri ecc. continuano ad lavorare ed anzi lavorano ancora di più, MA la macchina in sè non si paga.
Non credete che ci potrebbe essere qualche operaio che dice "poffarbacco!"?
Armandino Menzilleri
6 dicembre 2006 alle ore 09:12Salve Franco, mi ha fatto molto piacere la tua risposta. E' decisamente confortante constatare l'esistenza di altre persone che cercano di analizzare le cose con un po' di senso della misura.
Sul fatto che i software proprietari, specie quelli che sono oltremodo diffusi (e quindi più adatti ad una indolore ammortizzazione dei costi), costino uno sproposito sono in pieno accordo con te. Sono anche convinto che molte sw house, anche tra quelle piccole (ad es. sw di contabilità), abbiano approfittato a piene mani dell'alone di mistero che da sempre, agli occhi di tantissime persone, avvolge il "dietro le quinte" dei computer, facendo passare per chissà che e facendo pagare a peso d'oro programmi o personalizzazioni anche banali o mal fatte. Sono anche convinto che ci sia ipocrisia in quantitativi industriali nelle dichiarazioni di lotta alla pirateria da parte di quelle swh che proprio alla pirateria devono l'enorme diffusione dei propri prodotti pilota. D'altronde è molto spesso assai ipocrita anche chi sostiene di essere innamorato di Linux per via delle grandi questioni idealistiche e non per la possibilità di usare sw senza pagare unita alla soddisfazione di somministrare una supposta ai "cattivi".
Per quanto riguarda la trasparenza dei formati e dei sorgenti in generale, sono d'accordo in linea di principio, però non credo si tratti di una cosa così semplice. Se tu, dopo molto studio e lavoro, inventi un geniale algoritmo che permette a tante persone di lavorare meglio e addirittura di dare origine a nuove attività, a me sembra giusto che tu abbia il tuo sacrosanto, purchè ragionevole, tornaconto, non ti pare? O devi stare lì, a bocca asciutta, a guardare tutti gli altri che traggono beneficio economico dalla tua idea?
Gabriele Tassoni
6 dicembre 2006 alle ore 16:50Eh! Il problema degli standard è affrontato in maniera un po' tropo superficiale, nessuno dice che se uno inventa una cosa meravigliosa per il mondo non debba essergli riconosciuta la paternità, ma è altresì vero che per lo sviluppo di buone alternative, questo protocollo deve essere standardizzato (occhio, qui si parla di formati e protocolli e non di software) e reso pubblico perchè si evitino situazioni monopolistiche.
Sul sostentamento dei programmatori di software open source... bhe! Io sono uno di questi e la questione è semplice (solo che non so come mai è difficile da capire, è già anche stata indicata più volte nel blog...), comunque ope source significa a sorgente aperto, non gratis, il sorgente aperto ti permette di mettervi mano o controllare che non sia mal fatto, ma non centra con il costo del software, alcuni come me sviluppano plugin e moduli aggiuntivi (o semplicemente forniscono traduzioni o documentazione) per software già esistenti, si crea una comunità che sviluppa attorno a un progetto che a questo punto non è più di uno che poveretto regala le sue cose, ma semplicemente tutti ne traiamo beneficio riversando in esso le nostre conoscenze migliorandolo e rendendoci (attraverso di esso) più facilmente vendibili come softwareisti o come sistemisti.
In più c'è un altro risvolto, le aziende, come Canonical che pagano i loro softwareisti interni per dare una impronta al software, ma che poi rilasciano come open source e anche programmatori dall'esterno possono migliorare e sviluppare, nessuna softwarehouse potrebbe permettersi così tanti sviluppatori, lei ci guadagna perchè ha un software sempre migliore da rivendere alle aziende che richiedono supporto commerciale (ce ne sono tante), i dipendenti hanno il loro stipendio, la comunità ha un software sempre migliore che può usare dai propri clienti, magari ritornando le migliorie apportate al progetto iniziale, come vedi non è un mondo di fame, ma uno di collaborazione in cui tutti hanno da guadagnare.
Armandino Menzilleri
7 dicembre 2006 alle ore 08:33Salve Gabriele,
ti ringrazio per il tuo interessante intervento.
Sugli standard aperti mi trovi totalmente d'accordo. Sempre mi hanno dato parecchio fastidio le situazioni in cui ci si trova di fronte a delle difficoltà dovute solo ed esclusivamente a premeditate decisioni di qualcuno come, ad esempio, la necessità di possedere una miriade di caricabatterie perchè i produttori di dispositivi portatili (cellulari, palmari ecc.) non vogliono che si possano ricaricare tutti gli apparecchi con un singolo trasformatore.
So bene che opensource non vuol dire gratis, ma so anche che uno dei problemi più consistenti che il movimento del free software ha dovuto fronteggiare è stato proprio generato dall'ambiguità del termine "free", traducibile sia come "libero" che come "gratuito". La stragrande maggioranza delle persone ha recepito quasi esclusivamente il secondo significato.
Tu ritieni che la maggior parte di coloro (non programmatori) che vogliono passare a Linux sia principalmente interessata al sw aperto e non al fatto che Linux si può avere gratis?
L'esempio che hai citato (Canonical) mi lascia un po' perplesso, ma forse non ho una mentalità sufficientemente elastica.
Io ho l'impressione che se da domani OpenOffice venisse venduto allo stesso prezzo di MSOffice il numero dei suoi affezionati fan crollerebbe. Spero però, sotto sotto, di sbagliarmi; se mi sbagliassi sarei costretto a constatare, almeno in questo contesto, la sconfitta della logica del mercato selvaggio.
Dici che i programmatori interni sono pagati mentre altri, esterni, possono migliorare e sviluppare ulteriormente. Anche gli esterni sono pagati? Secondo te quale è, sul totale di ore globalmente dedicate allo sviluppo open source (GNU/Linux compreso), la percentuale di ore che vengono pagate? Sottolineo che in queste mie domande nulla c'è di ironico o polemico; mi piacerebbe soltanto capire meglio.
Gabriele Tassoni
7 dicembre 2006 alle ore 10:14Iniziamo dall'esempio di openoffice.org, le aziende grosse lo compreranno per avere il supporto (il servizio che ti offro lo si paga, qui sta la differenza, il codice puoi farlo pagare o meno, il servizio lo paghi)! ^_^ Ma dal punto di vista della comunità, vista la forte decentralizzazione (openoffice non è di nessuno ed è di tutti, quindi è difficile che una ditta ne prenda il controllo) dell'open source, fra le migliaia di persone che lo sviluppano, ce ne sarà, verosimilmente sempre una disposta a impacchettarlo e renderlo disponibile alla comunità dei non programmatori per la fruizione.
L'ultimo esempio, la Canonical è solo una delle ditte che lavorano nel mondo dell'open source, proprio per come è strutturato questo mondo si adatta facilmente a molti modelli produttivi, la canonical ha deciso così, crea servizi attorno alla sua distribuzione, ubuntu, ha una base di programmatori interni che sono suoi dipendenti che forniscono la distribuzione base, poi, il signor john doe della situazione, trova che la distro gli piace, ma gli manca qualcosa, ne prende i sorgenti li modifica per aggiungere le caratteristiche che gli interessano (magari per il suo lavoro, così senza reinventare la ruota, ha un sistema che fa quello che vuole lui) e ne ritorna il codice alla comunità, a questo punto la canonical è solo un player nell'ambito della crescita del software ubuntu, può decidere di integrare la miglioria nella versione successiva oppure no, ma quella miglioria è li per essere essa stessa migliorabile da altre persone che usano quel software, così via, il signor john doe non è pagato da canonical, ma ha guadagnato dai servizi che ha fornito ai suoi clienti attraverso il software in continuo miglioramento, altre realtà grosse come debian (in cui tutti sono volontari, ce ne sono migliaia nel mondo, è la comunità più grossa) o mandriva lavorano in modo molto diverso da canonical, questà è la forza, il modello open source si adatta molto facilmente a tanti modelli produttivi
Gabriele Tassoni
7 dicembre 2006 alle ore 10:25... continua dal mio post precedente.
Sulla questione delle ore pagate, è un discorso diverso, quanto mi ci sarebbe voluto per scrivere completamente da zero un software che faccia quello che mi serve per un cliente? avrei potuto rifarmi con il compenso chiesto al cliente delle ore spese a reinventare la ruota? Il cliente si sarebbe trovato insensatamente una fattura altissima e io ci avrei lavorato sopra tantissime ore, magari non potendo prendere altri clienti, mi potresti dire, bhe! Prndi un software closed source già fatto e lo vendi al cliente, peccato che i clienti non vogliano mai le cose base, quasi sempre tocca metterci mano, con un closed source non c'è modo, devi chiedere una personalizzazione alla casa madre che, in quanto personalizazione la fa pagare molto, qui non ci guadagna nessuno tranne che la casa madre, il sistemista/programmatore che fa da intermezzo col cliente guadagna meno che se adattasse un software open source (dovendo dare i soldi per la licenza alla casa madre, lui non può ricaricare troppo, perderebbe il cliente O_O), dalla mia esperienza personale il modello di sviluppo open source è stato molto più remunerativo che la distribuzione closed source (notare che in una caso parlo i sviluppo, nell'altro è mera distribuzione la cui maggior parte degli introiti finisce nelle tasche della casa madre.)
Armandino Menzilleri
8 dicembre 2006 alle ore 07:28Ti ringrazio ancora per la pazienza.
Credo sia una questione assai complessa ed articolata; ormai, a parte (per ora) il badile, il cucchiaio e poco altro, praticamente tutto ciò che usiamo, direttamente e soprattutto non, funziona grazie a qualche software.
Mi pare davvero difficile, in una realtà così eterogenea, trovare una regola che possa adattarsi equamente a tutti i casi. Da musicante amatoriale, vedo molte analogie tra la mia esperienza e quella di tanti volontari del software (+ o -) libero. Da decenni mi dedico regolarmente alla musica, sebbene mai da tale attività mi sia derivato un qualche guadagno degno di essere definito tale. Ho realizzato alcuni CD che ho sempre venduto a prezzo di costo perchè la cosa che più mi interessa è far sentire la mia musica e magari avere in ritorno qualche raro apprezzamento. Se avessi dovuto alimentare questa passione con i soldi da essa derivanti avrei smesso venti anni fa. Pertanto ho potuto dedicarmi alla musica in maniera così "pura" e lontana dalle logiche di mercato solo perchè ho sempre svolto, anche, un'attività professionale che mi ha fornito i quattrini necessari, tra l'altro, per comprarmi lo strumento.
Il mondo del software ha secondo me parecchie analogie con quello della musica, a cominciare proprio dal famigerato diritto d'autore, altra questione tutt'altro che banale da affrontare in maniera non superficiale. Mi interesserebbe vedere come molti programmatori volontari reagirebbero se qualcun altro facesse soldi a palate utilizzando un software che loro hanno inventato e scritto senza scopo di lucro.
Probabilmente, a parte la questione dei formati aperti (che dovrebbe essere data per scontata o, perchè no, regolamentata per legge assieme alla prevenzione del monopolio) c'è posto sia per il sw proprietario che per quell'altro. Entrambi fungono da efficace stimolo reciproco; in assenza di Office, magari OOo non sarebbe stato scritto con altrettanto impegno, in assenza di Firefox magari useremmo ancora IE3...
Gabriele Tassoni
9 dicembre 2006 alle ore 16:19Hmmm! Sono n po' di corsa, quindi probabilmente non mi spiegherò bene, però non sono convinto del paragone con la musica, il codice del software è solo lo strumento che ti porta a creare servizi, anche se fino ad ora è sempre stato visto come la cosa da vendere (figlio di un modo di vedere gli affari un po' vecchio), intorno al software con un po' di creatività si possono creare molti business diversi, più giusti per l'utente finale che potrà così essere libero di scegliere e più remunerativi nel tempo. Alcuni piccoli esempi di business attorno ad un software (quelli più banali che vengono prima in mente, senza la questione di vendita del software vera e propria): la vendita di servizi correlati, l'assistenza, le configurazioni...
Armandino Menzilleri
10 dicembre 2006 alle ore 07:11Il mio paragone con la musica si fonda su due aspetti. Da un lato, anche nella musica molti ritengono che non sia giusto "venderla" in quanto tale (o pretendere denaro dagli altri solo perchè la ascoltano o la adoperano in qualche modo) ma che si debbano pagare soltanto i "servizi correlati", pagare non chi inventa la musica ma soltanto chi suona, registra, distribuisce, arrangia ecc.
Dall'altro c'è la questione passione, hobby, "non lavoro", che spinge molte persone a dedicarsi senza risparmio (spesso addirittura con impegno superiore a quello riservato al "lavoro" fonte di reddito) alla musica o alla scrittura o allo sport o al teatro o alla militanza religiosa o politica o... alla programmazione. Non è raro che le persone siano disposte, per tale attività, a spendere più di quanto spenderebbero per altre cose, sebbene sappiano che praticamente nessuno di quei denari verrà recuperato se non in senso simbolico, sotto forma di (legittima ma non adatta al pagamento dell'affitto) gratificazione psicologica.
Penso che inevitabilmente si crei una certa frizione tra chi svolge un'attività per guadagnarsi da vivere e chi svolge la stessa attività per passione. Si tratta di due approcci diametralmente opposti.
Da ragazzo lavorai un'estate nel reparto presse di una fabbrica. Ricordo che per me era un divertimento cercare di superare me stesso nella velocità con cui, all'apertura della pressa, toglievo il pezzo, pulivo lo stampo e facevo ripartire il ciclo. Volevo raggiungere il più alto numero di stampate al giorno; dopo una settimana la mia produttività era la più alta del reparto. Un giorno venne da me il più grosso dei "colleghi", alquanto incavolato, dicendomi più o meno "Ragazzino, tu qui ti diverti, giochi un po' e poi torni a casa, mentre noi lavoriamo tutto l'anno. In base ai tuoi risultati la direzione parla di aumentare il numero minimo di stampate richieste. Vedi di darti una calmata".
Gabriele Tassoni
10 dicembre 2006 alle ore 15:55E' qui che sta la miglioria, nell'open source nessuno è obbligato a lavorare su un prodotto, ti interessa per i tuoi affari o perchè ti appassiona il progetto? Bene, inizi a collaboarare, è come se nella fabbrica dove avevi lavorato fossero stati tutti come te, magari con motivazioni diverse, ma con lo stesso obiettivo, rendere il progetto sempre migliore, è per questo che in pochi anni i progetti open source hanno creato software comparabili a quelli che aziende chiuse hanno impiegato molti anni a creare ("oh! Bhe! Diminuisci la porduzione e vivi tranquillo"), per questo la produzione è più veloce e migliore, chi collabora lo fa per passione, che sia passione data dalla voglia di guadagno ("Wow! Aspetta che estendo questo software così mi posso vendere meglio ai clienti"), o dalla passione pura e semplice per il progetto, per l'innovazione che secondo te porterà, etc.
alessandro nurnberg
5 dicembre 2006 alle ore 22:16prova solo Ubuntu, poi scrivi le tue impressioni. Io uso un'altra distro, ma ti suggerisco Ubunto. Puoi scaricare la ISO all'indirizzo www.ubuntu.com e provare il CD live, poi se ti piace installalo. Vedrai, costi di transizione da microsoft a ubuntu = 0
Alex
alessandro nurnberg
5 dicembre 2006 alle ore 22:18prova solo Ubuntu, poi scrivi le tue impressioni. Io uso un'altra distro, ma ti suggerisco Ubuntu. Puoi scaricare la ISO all'indirizzo www.ubuntu.com e provare il CD live, poi se ti piace installalo. Vedrai, costi di transizione da microsoft a ubuntu = 0
Alex
Franco Pirone
5 dicembre 2006 alle ore 23:07Sono d'accordo, è inutile e stupido demonizzare il nemico, e sono anche d'accordo sul contenuto del tuo intervento: credo che la verità, come al solito, stia nel mezzo. Non credo che la strada del software libero a 360 gradi, sia quella giusta, il lavoro di chi sviluppa un software deve essere, in qualche misura riconosciuto. Il problema e' in quale misura, Perche tu sai che devo pagare, tanto, troppo, il diritto d'uso al software e in molti casi la mia licenza non e' rivendibile. Per esempio, compro oggi AUTOCAD, lo pago 5000 euro PER OGNI COMPUTER, e domani, se non lo uso piu', lo butto, non lo posso rivendere. Se non rinnovo per tre volte la mia release, non posso piu' fare un upgrade, o mi tengo la vecchia licenza, o la devo ricomperare (5000 euro, naturalmente). E considera che autodesk fa una release ogni 10 mesi. Non trovo poi giusto che esista un formato proprietario, non esiste in altri settori una situazione simile, e lo sai che microsoft fa di tutto per ostacolare la diffusione del formato opendocument. Potrei fare tanti altri esempi, ma quello che voglio dire e' che questo "odio" deriva da un atteggiamento monopolistico e propotente da parte di molte case software. A me sta bene comprare una suite di office automation, ma voglio poter scegliere. Se c'e' concorrenza c'e' un miglio prezzo e un miglior prodotto, e soprattutto voglio avere il diritto di installare il software su due o tre computer. Finisco con il sottolineare che, di fatto, siamo costretti a usare software sovradimensionati rispetto alle funzioni che ci servono. Che ne diresti se, una volta inventata l'automobile, anche per fare pochi chilometri ti costringono a comprare un TIR?
Gabriel Reyla
6 dicembre 2006 alle ore 07:23mi pare che sia di questi giorni la notizia che l'austria passerà a linux per i suoi computer e server...
Gabriel Reyla
6 dicembre 2006 alle ore 07:25mi pare di questi gioni la notizie che l'austria passerà a linux...
e ricodo a tutti che per gli over 55 che volessero utilizzare il computer esiste eldy.com
Francesco Rossano
7 dicembre 2006 alle ore 10:26qualcuno saprebbe indicarmi dove trovare il pacchetto completo LINUX da scaricare?? Grazie
Paolo Eleuteri
7 dicembre 2006 alle ore 14:43X Francesco Rossano
di distribuzioni linux ne esistono diverse una secondo me valida è ubuntu la puoi scaricare da http://www.ubuntu-it.org/ oltretutto dopo che la masterizzi puoi provarla senza installare niente, praticamente gira dal CD/DVD roba assolutamente inimmaginabile per Windows. Se hai bisogno mandami una mail che ti do qualche dritta (paolo . eleuteri @ libero . it) togli gli spazi ;)
Herman Fenderson
7 dicembre 2006 alle ore 18:44Ti consiglio www.ubuntu.com
Francesco Rossano
8 dicembre 2006 alle ore 10:59Grazie 1000 a tutti ci proverò.....e vi farò sapere
Mauro Sbarigia
8 dicembre 2006 alle ore 12:54Esistono moltissime versioni di Linux, dalle più semplici adatte ad utenti poco esperti alle più ottimizzate e complesse utilizzate nei laboratori di ricerca e nelle univarsità.
Per le persone non più giovanissime ma che vogliono avvicinarsi al mondo di internet, alle mail, alle chat o semplicemente al computer in generale consiglio eldy.com
Per persone abituate a Windows consiglio versioni quali Mandriva o OpenSuse ma ce ne sono molte altre
Per chi è sufficientemente pratico Kubuntu è una buona distribuzione, ma io preferisco di gran lunga OpenSuse, più completa e semplice
Per chi vuole prestazioni assolute ed è sufficientemente esperto c'è il potentissimo Gentoo, sconsigliato a chi non è molto pratico
Tutte queste versioni sono liberamente scaricabili da internet, basta cercarne il nome su google o altri motori di ricerca!
Simone Forlin
9 dicembre 2006 alle ore 01:40Caro Francesco,
Ci sono due modi per ottenere Linux:
1) da internet: il sito www.distrowatch.com pubblica i collegamenti dai quali è possibile attingere le immagini iso delle varie distribuzioni. È necessario, però, avere una connessione ad internet veloce (e soprattutto flat) dato che le distribuzioni più complete (es. Fedora, OpenSuse, Mandriva, Debian) sono costituite da un file iso le cui dimensioni si aggirano attorno ai 4 Gb;
2) in edicola: le riviste di informatica dedicate a Linux distribuiscono ogni mese dei CD/DVD con diverse distribuzioni da provare (il costo delle riviste si aggira attorno ai 6/7 euro).
Se sei alle prime armi con Linux, ti consiglio innanzitutto di procurarti una versione live: potrai utilizzare Linux senza bisogno di installarlo sul disco rigido.
Per quanto riguarda le distribuzioni, dipende dalle tue esigenze. Una distribuzione ottima per iniziare è Ubuntu (con interfaccia Gnome, simile al MacOS)o Kubuntu (stessa base di Ubuntu, cambia l'interfaccia grafica). Il vantaggio di Ubuntu e Kubuntu è che sono composte da un solo CD-ROM (quindi, più veloci da scaricare)
Per quanto riguarda le distribuzioni più potenti e flessibili, puoi scegliere tra una miriade di possibilità. Ti indico quelle che, a mio avviso, sono le più semplici da installare e configurare:
- Mandriva
- OpenSuse
- Fedora Core
Tieni presente che ho nominato solo alcune delle distribuzioni possibili.
Buon divertimento con il pinguino.
S
Enrico Renzi
11 dicembre 2006 alle ore 11:13Nessuno ha risposto a rossano... ecco il link per linux:
http://www.fedoraitalia.org/modules/wfdownloads/visit.php?cid=1&lid=50
piu semplice:
ftp://ftp.edisontel.com/pub/Fedora_Mirror/6/x86_64/iso/FC-6-x86_64-DVD.iso
antonino Bonanno
11 dicembre 2006 alle ore 22:08http://www.ubuntu-it.org/
claudio giuliani
8 dicembre 2006 alle ore 17:29Ho visto quello che hai scritto sull'open source, ma anche il filmato del giorno 8 (credo) ove citavi i link sulla pornografia e l'esperienza di tuo figlio. Siccome a mio avviso in italia si passa troppo spesso dal bianco al nero, mentre invece esiterebbero anche una varietà di grigi, credo che sia giusto salvaguardare i nostri figli piu' piccoli dai masmedia (e putroppo lì dentro ci devo mettere anche internet).So che in linea di massima tu sei estremamente contrario alla "censura", ma un genitore credo abbia degli obblighi protezionistici nei confronti dei figli. Dopo una certa età potranno e dovranno lentamente aprire gli occhi su questo mondo spesso sbagliato. Per quanto rigarda la tv l'unica difesa sarebbe sapere prima che cosa i nostri figli si accingono a guardare, per quanto riguarda internet credo che fino ad una certa età si puo' farne a meno, ma dalla seconda elementare in poi non bisogna rinunciarvi, anzi, ma occorre un po' di filtro del quale NESSUNO parla chiaramente nè tecnicamente nè ne elenca i reali rischi. l'open-source ci puo' aiutare molto, come ho fatto anche io a casa. Se a qualcuno interessa ho redatto un piccolo vademecum che riassume quella che è la mia visione dei rischi e di cosa in concreto si puo' fare e che personalmente ho fatto per essere un po' piu' tranquillo senza fare troppo il "cinese" in famiglia. il doc è prelevabile da
http://zolli.dnsalias.net/protezione_bimbi.php
grazie Beppe!
ciao claudio
gianluca vezzoso
10 dicembre 2006 alle ore 19:22Caro Beppe,
una notizia appresa da internet kiaramente mi ha reso felice oggi alle 19.14.
dopo il lancio nel mercato del nuovo sistema operativo windows vista tanto acclamato da microsoft super sicuro a prova di tutto , ke sarebbe solo un sistema x controllarci meglio tutti e ke serve per la morte definitiva di tutti i p2p è già stato kraccato!sn rimasti tutti di stucco incredibile qst volta nn gli hanno dato neanke 1 mese di tempo.... esplode in me una felicità immensa....felice ke qlk è sempre pronto a smontare qst loro grande potere con una parolina magica:crak!spero ke ci sia sempre qlk hacker in giro pronto a difendere i consumatori e un grillo parlante a fare il portavoce della verità!!!
Armandino Menzilleri
11 dicembre 2006 alle ore 07:04Personalmente per nulla mi sorprendo di fronte ad una simile notizia, anzi. Qualunque lucchetto o sistema di protezione, hardware o software che sia, essendo ideato da esseri umani, da altri esseri umani può essere violato. Dipende solo, casomai, da quanto si investe, in senso ampio, nella ricerca del punto debole, del varco, dell'errore compiuto da chi ha progettato la protezione e della conseguente strategia di aggiramento.
Nel caso di Windows, poi, davvero mi sarei stupito se quello che riporti non fosse accaduto. Chissà quante migliaia di bravissimi programmatori ci sono, in giro per il mondo, che dedicano gran parte del proprio tempo e della propria notevole intelligenza a tali attività.
Credo si tratti di una tentazione irresistibile, una sfida oltremodo seducente, non solo perchè è sempre assai gratificante somministrare una supposta a chi si vanta di indossare mutande di acciaio, ma anche perchè poter dire "io sono quello che..." non è cosa da poco a livello di... curriculum.
Non voglio assolutamente santificare Windows e tanto meno Windows Vista, che non ho la benchè minima intenzione di installare sul mio computer perchè, a quanto ho... visto, la maggior parte delle "novità" che esso introduce non mi interessa affatto.
Dico soltanto che credo siano davvero pochi i prodotti software che sono oggetto di altrettanto interesse da parte degli "scassinatori" informatici. Windows pare essere, per molti di loro, l'essenza stessa del male, il nemico numero uno che va combattuto senza risparmio. Un simile impegno non può non produrre risultati.
Mescalina
11 dicembre 2006 alle ore 23:57In più se calcoli che il nuovo Vista è molto più pesante per il computer di quanto dichiarato da Microsoft:
http://www.chicercatrova2000.it/news/leggi.asp?ID=560
Mescalina
11 dicembre 2006 alle ore 23:59In più se calcoli che il nuovo Vista è molto più pesante per il computer di quanto dichiarato da Microsoft:
http://www.chicercatrova2000.it/news/leggi.asp?ID=560
Enzo Tundis
13 dicembre 2006 alle ore 22:19Caro Gianluka conosci bene il mondo dei programmi informatici,ma vedo che hai imparato a scrivere sul telefonino mi dispiace che il Nostro Italiano arrivato a questi livelli,anche quando si parla di cose serie un saluto ciao
gianluca vezzoso
18 dicembre 2006 alle ore 14:57cario enzo tundis,
internet è anke qst ...la libertà di scrivere e abbreviare a nostro piacimento....la mia nn era una lettera x la maestra ma un messaggio di cui tu hai ignorato il contenuto e di cui hai pensato solo di fare critica dovresti concentrarti su problemi + seri!la prossima volta che apri una discussione fallo xò inerente al messaggio altrimenti fai un corso x diventare professore di italiano e vai a insegnare in una scuola nn su un blog di cui si parla di cose serie!p.s qst è la nuova scrittura ed è famosa tra i giovani se appartieni alla categoria adulti nn è colpa mia...fatti un giro su wikipedia alla voce internet! ciao un abbraccio! :-)
gianluca vezzoso
10 dicembre 2006 alle ore 19:31dimenticavo il il link http://www.downloadblog.it/post/3004/crack-per-windows-vista-gia-a-disposizione-in-rete
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 16:28La città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux: è proprio vero, Beppe: i nostri dipendenti sono rimansti al pallottoliere!!!
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 16:31
La città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux; è proprio vero Beppe:i nostri politici sono rimasti al pallottoliere!!!
[ aritcolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 16:32
La città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux; è proprio vero Beppe:i nostri politici sono rimasti al pallottoliere!!!
[ aritcolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 16:58
La città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux; è proprio vero Beppe:i nostri politici sono rimasti al pallottoliere!!!
[ aritcolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 17:01
La città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux; è proprio vero Beppe:i nostri politici sono rimasti al pallottoliere!!!
[ aritcolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Fabio Pettenuzzo
12 dicembre 2006 alle ore 17:03Beppe,
la città di Chicago ha cominciato la migrazione delle sue macchine verso sistemi operativi Open Source, in particolare verso la distribuzione di Linux, Red Hat Enterprise. La città avrebbe, secondo Red Hat, già risparmaito qualcosa come 250.000 dollari grazie allo switching fra Windows e Linux.
[ articolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11446&What=News ]
... naturalmente noi italiani siamo in leggera controtendenza... da noi la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi non ha neppure considerato l'esistenza degli utenti di Linux, infatti gli unici a poter inviare la propria dichiarazione sono i possessori di Windows e Mac.
L'Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh: si sono completamente dimenticati dell'esistenza di Linux; è proprio vero Beppe:i nostri dipendenti sono rimasti al pallottoliere!!!
[ aritcolo completo: http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=11204&What=news ]
Massimiliano Ciccocioppo
12 dicembre 2006 alle ore 23:43Bhè anche nel governare siamo antichi,che cosa ti aspettavi?La notizia è di oggi,che il sistema intenet solo in Italia va a rilento.UDITE UDITE la colpa è stata data agli innumerevoli virus,spirewire,worms ecc.. che ci sono nell'etere non ultimi i rootkit.Internet e virus vivono ormai a braccetto da miliardi di anni,in fondo è un sistema commerciale ideato per la vendita di antivirus e altri sistemi di difesa,lo stesso Norton by Symantek(Windows) crea rootkit nel nostro sistema.La verità è che in Italia le linee telefoniche sono ancora di un unico operatore e alla faccia del libero commercio gli altri adottano la stessa linea a parte fastweb,che però è presente solo in alcune città di poche regioni intaliane.Questo ha portato e porterà,se non si producono opere di ristemazione delle linee,allo stallo,perchè,nonostante si muoia di fame in questo paese di merda,ormai quasi tutti hanno internet,anche perchè alcuni operatori fanno delle ottime offerte indebitandosi fino al collo,ma in previsione di un buon guadagno(in Italia un po' tutto funziona così,mi indebito in previsione di un grosso guadagno che poi c'è,ma poi copro il debito ma non reinvesto e resto così come sono partito,chissà poi dove finisce tutto il guadagno in eccesso,nelle tasche di qualche amministratore delegato-storia vecchia),questo ha portato un circuito a banda larga su di un sistema unico ed obsoleto che inevitabilmente si intasa.Cosa faranno per sistemare il problema?Abasseranno la velocità Mbps di ricezione senza che ce ne accorgiamo,tutto tornerà "normale"almeno fino a quando qualche altro migliaio di Italiani deciderà di comprare un computer e collegarsi ad internet,magari con la ADSL.Io in teoria viaggerei a 2 mega ma vado a quasi 24 non pago il canone telefono ovunque e a tutte le ore e a sole 20 euro al mese tutto compreso.. che bello quando anche tu hai il potere di fottere chi senza scrupoli imbroglia la povera gente.
gabriele trincia
13 dicembre 2006 alle ore 17:06A monaco lo hanno già fatto, il comune ha letteralmente cestinato i prodotti microsoft per passare a linux, open office e via dicendo.
WINZOZZ HA I GIORNI CONTATI! (spero)
Gabriele Trincia
13 dicembre 2006 alle ore 17:19In realtà ci è voluto meno di un mese, ma Microsoft se n'è accorta dopo un po'...
La tua speranza è una certezza, potranno fermarne uno, ma no n riusciranno mai a fermarli TUTTI!
Carlo Foglieni
14 dicembre 2006 alle ore 18:20PROTESTA:
capisco la difficoltà dei lavoratori dei call-center, ma devo proprio dirvelo: MI AVETE ROTTO I COGLIONI! Chiamate a qualsiasi ora della giornata, anche alle 21 di sera, cioè quando la gente dopo una giornata massacrante di lavoro cerca di riposare. Poi se gli rispondi che non ti interessa, si offendono, se non gli dici niente ti dicono: "potevi dirlo prima". PERPIACERE, BASTA ROMPERE I COGLIONI ALLA GENTE!!!! grazie
angela dominici
18 dicembre 2006 alle ore 22:12Sono concorde e non ne posso più! A mio padre che ha ottantacinque anni e non riconosce più nessuno, continuano a proporre abbonamenti internet a prezzi stracciati. Faccio finta di essere la badante rumena e di non capire quello che dicono per non farmi rompere le scatole, ma sono al limite della sopportazione.
Davide Ricci (indy)
16 dicembre 2006 alle ore 19:10Fate una prova...
scaricatevi da www.ubuntu-it.org una copia di ubuntu linux.
Masterizzate un cd con dentro l'immagine di ubuntu linux.
Mettete il cd nel computer e riavviate (con boot da cd, ma la maggior parte dei bios lo ha predefinito).
Ok, lui carica tutto nella ram e voi lo potete provare quanto volete.
Provatelo... vi assicuro che dopo una settimana ve lo installerete!
Davide
raffaele Tavolieri
17 dicembre 2006 alle ore 16:35vi stO scrivendo da una piattaformA OPEN SOURCE UBUNTU (LINUX) PROVATELO E' UNA CANNONATA.. TUTTO SOPRA UN CD .. GIOCHI GRAFICA .. OPEN OFFICE.. PROGRAMMI PER NAVIGAR EPER MASTERIZZARE TUTTO COMRESO CHIAVI IN MANO GRATIS!!!
SVEGLIA A TUTTI!!
BEPPE METTI ANCHE TE UNO SPONSOR PER UBUNTU!!1
È UNA PAROLA AFRICANA CHE SIGNIFICA COSA DI TUTTI
COME LA CULTURA DEVE ESSERE DIVULGATA A TUTTI.. BEPPE PROVALO PER PRIMA TU E APRI UN POST CON I TUOI COMMENTI .. PER ME FAVOLOSO
Cinci Gianluca
17 dicembre 2006 alle ore 22:05Vorrei fare una precisazione importante molto semplice e bella nel suo essere:
Il significato di Software Open Source è qualcosa che sta al di sopra del solo essere GRATUITO.
La sua più grande forza è l'essere "-->LIBERO
Fabio Pettenuzzo
18 dicembre 2006 alle ore 16:54
Ciao Beppe!!
volevo proporti di mettere, accanto alla vendita dei tuoi DVD "spediti con il corriere" uno spazio per scaricare (a pagamento naturalmente) i video in formato digitale e la copertina del relativo spettacolo.
In un tuo spettacolo ironizzavi sul fatto che la Danimarca e gli Usa "comperavano l'uno i biscotti dell'altro" e dicevi "ma perchè non si scambiano la ricetta?". Si potrebbe dire lo stesso del "comperare tramite corriere", infatti inquesta maniera si fanno girare dei video digitali con dei furgoni (che inquinano), senza contare che i DVD spediti all'estero prendono l'aereo o altri mezzi ancora più inquinanti.
Basterebbe scaricare il video dello spettacolo e la copertina, cosicchè un utente possa poi masterizzarli a casa sua.
andrea fiorin
24 dicembre 2006 alle ore 22:55in questo caso caro beppe abbatti anche i costi e puoi ridurre pure il prezzo finale del tuo dvd...
grazie beppe, andrea
Andrea Buffon (enigmista)
19 dicembre 2006 alle ore 12:21ciao Beppe,
rivedendo i tuoi spettacoli e in particolare le arringhe contro la malsana legge contro la pirateria ho pensato a una cosa: dato che si può indire un referendum di modifica raccogliendo 500 mila firme, durante il tuo prossimo tour (credo si chiamerà reset e non vedo l'ora di vederlo) all'scita dallo spettacolo si prepara il necessario per raccogliere le firme, e data l'affluenza ai tuoi shows non sarà difficile arrivare a questo numero.
può essere un'idea per fermare questi criminali che ci stanno pian piano chiudendo le porte della rete invece di aprirle.
grande beppe, non mollare mai e non farti MAI tentare da chi cerca di farti tacere...
fatemi sapere...grazie per tutto quello che fai..
luca waldner
20 dicembre 2006 alle ore 13:36Tutto vero, caro beppe, però un appunto:
nel tuo dvd "incantesimi" ci sono momenti in cui usi un pc e si vedono le schermate.
Ma perché proprio tu non usi Linux ed invece usi Windows XP?
Non pensi che dare un esempio in questo sia importante? Anche solo per farsi domandare, da chi è abituato a vedere le solite finestre di XP, che sistema operativo usi, perché è diverso, ecc.
Da cosa nasce cosa...
andrea giusti
22 dicembre 2006 alle ore 12:00Io sono d'accordo che winzozz è un furto.
Ma voi avete mai provato a far funzionare linux su un pc?
Open office anche anche, ma l'utente medio del pc non è sicuramente in grado di interagire con un sistema operatico che richiede 3 ore di lavoro per fare funzionare una periferica qualsiasi.
Spero che presto linux arrivi ad una semplicità d'uso pari ai sistemi ms.
ciao a tutti
Alessandro Rosà
22 dicembre 2006 alle ore 12:02Volevo proprio dire la stessa cosa...buttateli via i windows XP...buttateli via!!!!
ci sono progetti fantastici come Ubuntu che ci portano gratuitamente e molto semplicemente un sistema operativo potentissimo..
visitate il sito italiano
http://www.ubuntu-it.org/
Poi ognuno sceglie la distribuzione linux che più gli piace...ma questa la consiglio a tutti quelli che non si sono mai avvicinati al mondo di linux..
P.S ...fate attenzione a Windows Vista!!!!
guido lasagna
23 dicembre 2006 alle ore 12:10scrivo questo perche' sono purtroppo entrato in una ragnatela burocratica dove il comune cittadino deve solo subire, pagare e stare zitto.
basta !!!!!!!!!!!!!!!!!!
fatto:
si decide di fare l'abbonamento con FASTWEB, 140.00 mensili comprensivi di internet megaflat e telefonate illimitate verso i numeri di rete fissa e con una tariffa molto concorrenziale verso i cellulari.L'installazione e' gratuita.La bolletta si paga ogni 2 mesi
risultato:
problemi di connessione internet per 2 settimane,problemi con rete telefonica per 2 settimane, un bel po' di tecnici avanti e indietro prima di risolvere i problemi.
al ricevimento della prima bolletta,si scopre che i 140.00 erano +iva, quando mai un prezzo al pubblico viene pubblicizzato senza iva, per legge il prezzo al pubblico DEVE ESSERE COMPRENSIVO DI IVA.
il totale era di 420.00 in quanto si e' scoperto che le chiamate comprese erano solo verso utenti fastweb.....ma dove sta' scritto che uno e' utente fastweb ?
chiamo il servizio clienti il quale mi dice che il promotore fastweb non poteva farci firmare un contratto che comprendeva chiamate verso la rete fissa per quel prezzo. Il contratto quindi me lo devo tenere per un anno. Potevo liberamri dal contratto entro due mesi dalla stipulazione.....ma guarda caso la prima bolletta arriva proprio al passare dei primi due mesi.
mi sento truffato e impotente verso queste realta'.
saluti e buone feste
Guido Lasagna
Alessandro Rosà
23 dicembre 2006 alle ore 20:50Si scusami ma 140 è da pazzi!!!!!!!!!!!!!
Con 30 euro la telecom ti da linea e adsl.....Mi sembra una promozione assurda!!!!!
Cos'hai una ditta???Che hai bisogno di banda a manetta??
Giovanni Boreanaz
24 dicembre 2006 alle ore 16:08Attenti a tutti. Non cadete nel tranello dei telefonisti TELECOM con "Alice tutto incluso". Hanno fregato me e mia sorella nel giro di qualche giorno. Il modo in cui operano questi signori è un vero scandalo. Incredibile che possa ancora capitare.
Vorrei poter condividere l'esperienza e capire se esistono modi con cui unirsi e reagire a questo vomitevole sopruso.
Luca Stefani
25 dicembre 2006 alle ore 11:33Ciao beppe vorrei scaricare un libro da internet ma tutte le volte al posto del testo trovo dei codici, non sono esperto, se puoi darmi un consiglio.. buon natale a tutti.
marco cambon
26 dicembre 2006 alle ore 14:33gli ultimissimi ipod e la nuova versione di itunes non permettono più di caricare musica da più un computer (il tuo). Ovvero, se possiedi un computer a casa e un portatile, quando carichi musica da quello di casa e successivamente vuoi caricare altra musica (tua...) dal tuo portatile, itunes ti dice che sei già collegato con una libreria diversa e se vuoi mettere dell'altra musica devi cancellare tutto e ricominciare da zero! Fantastico! Tra poco ci diranno che potremo caricare musica solo nei giorni dispari e dalle 14 alle 15 anche nei giorni pari. I nostri soldi però li accettano 24 ore al giorno,anche tutti insieme.
angelo piscitelli
27 dicembre 2006 alle ore 14:11caro signor Grillo,
la seguo oramai da molto tempo e condivido con le la battaglia relativa alle nuove tecnologie.
Da qualche giorno mi frulla nella mente un'idea che vorrei portarle per sapere cosa ne pensa.
Bene, vivo in un paese di 15000 abitanti, diciamo 7000 nuclei familiari, diciamo 6000 utenze telefoniche:solo canone telecom sarebbero 90000 euro al mese. Pensi, se il Comune facesse un solo contratto per l'ADSL per tutto il paese, ubicando in vari punti di esso antenne wireless (del costo massimo di euro 100) per espandere la linea, tutto il paese potrebbe navigare e/o telefonare gratis da qualsasi punto, abbatteremmo finalmente quei costi telecom inutili,magari ridotti e reinvestiti dal Comune, favorendo l'acquisto di prodotti informatici.... e sai che catena...
Bene signor Grillo,
volevo semplicemente sapere cosa ne pensa.
GRAZIE
Pier Bastian
7 gennaio 2007 alle ore 12:01Un po' ingenuo... Se più persone si collegano, anche wireless, suddividono le potenzialità dell'unico collegamento disponibile (nico contratto = unico accesso). Più il numero di utenti collegati aumenta più la connessione rallenta... Purtroppo già con qualche decina di collegamenti simultanei la navigazione sarebbe pressoché impossibile (peggio di un 56k).
Coprdiali saluti.
Pier
Free Penguin
27 dicembre 2006 alle ore 15:39http://www.openlinux.splinder.com/
Marco Fornasero
27 dicembre 2006 alle ore 16:18Ciao Beppe,
leggo con interesse il mare di commenti sulla tua proposta di abbassare i costi della PA utilizzando il software libero. Certamente è importante sottolineare l'aspetto economico del problema, che è però irrilevante se si prende in considerazione l'aspetto sociale.
Utilizzando software libero da ormai 7 anni ed avendo avuto la fortuna di conoscere, nella mia lunga permanenza negli USA, i primi sviluppatori di software libero nella storia, mi permetto di porre dei quesiti che pongono la questione ben oltre il semplice costo o le disquisizioni tecniche.
Cosa succederebbe se da domani fosse autorizzato lo spaccio di droga all'interno delle scuole?
Cosa succederebbe se da domani il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Repubblica, gli esponenti dei partiti politici e l'intera Pubblica amministrazione decidessero di apparire e comunicare esclusivamente su reti televisive SKY?
Cosa succederebbe se da domani i libri che acquistiamo non potessero essere prestati al migliore amico, pena la galera e la pubblica diffamazione?
Cosa succederebbe se da domani fosse obbligatorio acquistare uno specifico quotidiano e si rendessero illegali tutti gli altri?
La risposta a queste domande è: non succederebbe nulla, perchè in un certo senso questa è, di fatto, la situazione che stiamo vivendo oggi.
Gli informatici che, nel lontano 1984, hanno iniziato a scrivere software libero, intraprendendo un lavoro titanico, non pensavano a quanto sarebbe stato bello avere un computer senza Windows, che all'epoca neanche esisteva, ma hanno intuito, con precisione e lungimiranza, quali fossero i rischi dei monopoli legati allo scambio di informazioni. Questo li ha motivati all' epoca e continua a motivarli oggi.
(continua)
Marco Fornasero
27 dicembre 2006 alle ore 16:28(continua)
In un mondo in cui non è ormai importante la QUANTITA' di informazioni possedute ma la QUALITA', utilizzare sistemi proprietari (Windows, Apple, ecc.) vuol dire delegare le libertà individuali a gigantesche società multinazionali e sperare che queste non ne approfittino mai. Speranza malriposta, come giustamente ti ostini a ribadire, Beppe.
Il mondo ha bisogno oggi di informazione libera, molto più che di software gratis: l'economicità dei sistemi liberi è un vantaggio accessorio, non principale.
E non dimentichiamo che il vantaggioso aspetto economico deriva dalla fondamentale licenza che arriva con tutti i programmi liberi, la GPL (http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt), che è stata scritta non per garantire il prodotto gratis, ma il prodotto libero da pericolosi e dannosi accordi imposti da società sulle informazioni di interesse pubblico.
Grazie Beppe e un saluto a tutti.
Andrea Ricchi
27 dicembre 2006 alle ore 22:03Sicuramente interessante l'idea, ma non è così facile come sembra. Prima di tutto Linux non ha uno standard (basta vedere quante distribuzioni e interfacce esistono), poi anche di Linux esistono le versioni a pagamento (più si paga, miglior supporto si ottiene).
Credo inoltre che la tipica segretaria di una qualche pubblica amministrazione si troverebbe in grossa difficoltà con un client Linux.
Semplicemente, secondo la mia modesta opinione non è ancora sufficientemente maturo.
Esistono però accorgimenti tecnici che consentono di risparmiare, almeno sui costi di gestione e sull'hardware. E' proprio necessario che una persona che usa il pc per leggere la posta e scrivere qualche documento o foglio di calcolo abbia un PC con tutto il software installato in locale? Se lo stesso PC deve essere aggiornato, è necessario recarsi fisicamente sul medesimo per effettuare l'operazione. Esistono diverse tecniche per "centralizzare" i PC client, che potrebbero diventare poco più che semplici terminali (scheda di rete e scheda video), connessi al server centrale, che diventerebbe l'unico punto di gestione.
Con questo voglio dire che in effetti oltre a Linux, esistono anche altre maniere per risparmiare. Credo che come al solito, il problema si riduca alle scelte di un management pigro e attaccato allo status quo.
Se questo trend cambiasse, Linux, la centralizzazione delle applicazioni o 1000 altre diavolerie, sarebbero solo un dettaglio tecnico.
Andrea
Riccardo C.
28 dicembre 2006 alle ore 15:36Volevo risponedere sul fatto dell'open source che non è propio sinonimo di Gratis ma più in specifico è il significato di software con sorgenti aperte ....... alla portata di tutti cose che altre case a livello mindiale si sognano di fare. Effettivamente esistono molti sviluppatore nel mondo che metto a disposizione degli utenti le loro conoscenze e capicità per sviluppare applicativi e kernel sempre più stabili e a livelli di quelli commerciali.... Anche loro come moltre altre associazioni si reggino con il volontariato dei sistemisti e delle offerte che gli vengo recapitate tramite internet..... Escludendo un paio di distrubuzione che per chi stà al dentro del giro sa bene in che mani sono finite, per il resto e vero che sono a pagamento ma se consideriamo che ti fornisco da 3 a 7 cd di applicazioni e manuali generici possiamo concludere che sono soldi utilizzate per affrontare spese normali di produzione.
Per tornare al discorso di adottare piattaforme unix o linux nelle amministrazioni publiche, nulla è impossibile oggi tra le varie distrubuzioni e applicativi che si trovano e facilmente avere workstation compatibili al 100% con altri sistemi in commercio, si è vero non è che tutti sono in grado di compilare kernel, drive o applicazioni ma per questo ci soono aziende o meglio centinaio di ragazzi pronti a fare del propio hobby un lavoro!!!!
Io no so voi ma quando compro qualcosa e lo pago quello deve essere mio al 100 % oggi con i software non è così per far un esempio è come comprere un'auto ma non ti danno le chiavi per aprire il portabagai !!!
Riccardo C.
28 dicembre 2006 alle ore 16:06Ciao Beppe
Il problema è questo; io sono un programmatore sia di macchine a controllo queli robot o CNC e mi diverto ad aiutare un mio amico nella sua società a fare server linux,quindi per me la rete e non solo un divertimento ma anche una fonte di lavoro, però qualcuno a deciso che nella mia borgata non dovesse arrivare ADSL, premetto che quello che stà a 50 mt linea d'aria da me a ADSL e abbastanza discreta..... Ora sapendo che il sistema di trasmissione può essere sia su filo che su etere, togliendo PER ADESSO l'etere perchè ancora da sviluppare rimarebbe il famoso cavo... ma qui sorge la domanda perchè noi Italiano siamo costretti a passare nuovi cavi per quanti gestori esistono invece di usare la rete elettrica come altri paesi nel mondo, per esempio USA ................ Scusa dimentica noi siamo per la complicazione cose semplici oppure c'è qualcuno che ....... !!!!!!!
Pensate solo che diffondendo internet nella rete elettrica anche i pastori che abbitano nei posti più remoti potrebbero tranquillamente informarsi, parlare per telefono e perchè no farsi 4 pippe con le foto delle vel....!!!!
Stefano Rossato
29 dicembre 2006 alle ore 12:44Ciao Beppe,
Sono un operatore informatico titolare di un'azienda del settore, penso che uno degli scopi principali di open source sia la divulgazione libera della cultura informatica, perche allora non formare i giovani e giovanissimi in tal senso ?
Le scuole, in perenne bisogno di soldi, devrebbero allestire aule di informatica recuperando vecchi PC da aziende donatrici, utilizzando poi giovani laurati o tirocinanti per l'installazione del software e le lezioni, riconoscendogli questa attività nei trascorsi formativi.
Matteo Cognolato
29 dicembre 2006 alle ore 20:43Ciao Beppe,
sono uno studente di informatica, e un pò per studio ma soprattutto per mia curiosità personale ho installato una versione di Linux. Mi sono precedentemente informato e ho installato una versione con una buona modalità grafica e che non comportasse troppi problemi per le installazioni/riconoscimenti dei vari hardware. Devo dire che Linux è completamente diverso da Windows per chi è alle prime armi. E inoltre penso che Linux sia un sistema operativo ancora poco maturo e non pronto per essere usato come client su aziende. Infine ho sentito parlare che Linux si presta molto bene per gestire server.
Giuseppe Sergi
30 dicembre 2006 alle ore 09:13Caro Beppe,
La soluzione Open Source è già disponibile da più di due anni. Il problema è l'abitudine. Ormai siamo abituati allo stile e alla grafica di Microsoft (e questo è un male). Io pensavo seriamente di passare a Linux, in quanto offre le stesse potenzialità di Microsoft, ma d'altronde questo discorso non vale solo per i sistemi operativi. Sai quanto costa una licenza ORIGINALE di MICROSOFT HOME? 86 EURO! E LA VERSIONE PROFESSIONAL 147!!! Un'altro esempio. Esiste una famosissimo programma di grafica, Adobe Photoshop, che cosa circa 500 euro o forse anche di più. Ed ecco che interviene l'Open Source. Un programma con le STESSE FUNZIONALITA' è già presente da molto tempo >> The Gimp che ormai è arrivato alla versione 2.2.11!!! Perchè dobbiamo continuare a pagare per programmi e applicazioni che sono gratuiti? Non ha senso perchè sarebbe come rinunciare a un regalo!!! E' un comportamento da stupidi!!! Pensaci su e (ti prego) tratta quest'argomento in futuro.
Giuseppe Sergi 17 anni, Taurianova (RC)
Matteo Casula
31 dicembre 2006 alle ore 00:32è un errore dire così di The Gimp on ha le stesse funzionalità e capacità, capirei parlando di amministrazione, visto che si tratta per lo più di fogli di calcolo pagine in PHP e moduli access, ma non di grafica. Per quello ci vogliono programmi adatti e il linux non li ha. E te lo dice uno che lavora con grafica 2D e 3D. I programmi di linux sono lontani dall'esser utili ad un grafico. MA il senso a cui beppe grillo fa riferimento è corretto, inoltre c'è sempre il wine che permette di "emulare" windows e quindi installare programmi di windows in linux.
giuseppe argento
31 dicembre 2006 alle ore 08:32Ho istallato nella mia rete un programma open source per la navigazione in internet denominato "Gozilla" che di fatto ha bloccato la mia attività, mio spiego dovendo collegarmi giornalmente con uffici "statali" quali l'ACI e il Ministero dei Trasporti la navigazione non poteva avvenire in quanto i protocolli non venivano recepiti dai CED dei suddetti enti sono quelli di Internet Explorer, non è finita qui la monopolizzazione è stata ....."dolorosa".... in quanto l'installazione del programma open source Gozilla aveva modificato i parametri di trasmissione al punto tale che ho dovuto sostituire tutti gli HARD DISK dei PC !!!!!!! e ancora oggi dopo circa 2 (due) mesi i PC hanno ancora problemi al punto che dovrò decidere di .....sostituirli, ho chiesto notizie all'ACI e il Ministero dei Trasporti per sapere se hanno in programma eventuali aggiornamenti per l'utilizzo ...in alternativa ... di programmi open source inutile riferire le riisposte. Auguri di Buon Anno. Terminator
Galeffi Christian
31 dicembre 2006 alle ore 10:18Caro Giuseppe, prima di scrivere cose di cui evidentemente non hai nessuna cognizione dovresti pensarci su un attimo. Chiarisco: primo cos'è sto Gozilla? è forze Mozilla Firefox oppure è la lucertolona gigante che deve averti impressionato da piccolo, secondo se hai dovuto sostituire gli hard disk dei tuoi computer il problema non è certo del software open source che hai installato ma dell' incompentenza con cui tu o chi per te utilizza i tuoi computer.
antonio doldo
31 dicembre 2006 alle ore 14:47Caro Giuseppe,
usare un programma "Open Source", cioè a sorgente aperto in una rete, equivale al fatto di usare un software che è completamente pubblico, senza funzioni nascoste, e quindi assolutamente testato; il fatto che tu dica che "abbia bloccato la tua attività" dovrebbe essere documentato, ma forse sei in buona fede e volevi dire "Mozilla" che è solo un browser e volevi sempre dire che con questo browser non riesci a visualizzare correttamente alcuni siti istituzionali, sicuramente ottimizzati per papà micro$oft.
Per quanto riguarda i tuoi hard disk forse è il caso di dirottare il tuo punto di vista su ben altri programmi che hai installato e dei quali non conosci le funzioni, perché il produttore non te le vuole dire.
Però sono sicuro che farai delle sane ricerche per accrescere la tua conoscenza informatica e renderci edotti dei progressi della tua "rete".
Saluti aperti, Antonio
Roberto Zedda
1 gennaio 2007 alle ore 22:24Post assolutamente folle...
Troppo "disinformato" per non esserci una precisa volontà diffamatoria...
Giuseppe, scusa, ma sei un rivenditore M***$oft?
Nel tecnico:
Un software denominato Gozilla non esiste
I cosiddetti "protocolli" specifici di Internet Explorer non esistono.
Il fatto che un software "per la connessione internet" costringa a sostituire gli hard disk è semplicemente risibile.
Il mondo Open Source è fatto da persone serie e motivate, è meglio che i buffoni si astengano da simili commenti.
armando r.
1 gennaio 2007 alle ore 22:56CIAO RISPONDO AL TUO COMMENTO. SE HAI ISTALLATO UN PROGRAMMA OPEN SOURCE COME FIREFOX . PUOI ISTALLARTI COME COMPONENTE AGGIUNTIVO ITAB CHE TI PERMETTE DI VISUALIZZARE TUTTI QUE SITI CHE UTILIZZANO INTERNET EXPLORER. CIAO A TUTTI E BUON ANNO
bruno f.
1 gennaio 2007 alle ore 14:58Caro Beppe,
da 36 anni lavoro come informatico....
da 2 anni ho installato Linux-Suse, da 1 anno sono passato a Ubuntu: e' ottimo, lo consiglio a tutti i miei Clienti, che, per Internet, lo usano gia'.
E non c'e' bisogno di antivirus: una tassa in meno da pagare.
Purtroppo le procedure contabili e assimilate, fatte da SoftwareHouses Italiane, operano sotto Windows.
Di conseguenza tutte le Aziende hanno anche Windows.
E per adesso, fino a quando non si faranno procedure che funzionano su diverse piattaforme sara' sempre cosi'.
Tornando a Linux-Ubuntu, gia' il significato della parola, che e' poi un concetto, la dice lunga.
Ubuntu significa "io sono quello che sono per merito di cio' che siamo tutti" o meglio: "Umanita' agli altri".
Il Team di Ubuntu dichiara: "Sara' sempre gratuito".
Credo che questo vada nella direzione che tutti auspichiamo.
Certo dobbiamo tutti fare uno sforzo per entrare nella mentalita' di questo sistema operativo, che e' un po' diverso sopratutto nell'installazione.
Sto comunque vedendo che si stanno facendo progressi per renderlo semplice.
E ci sono tutti i programmi che servono: gratis !
Ed e' vero che come server e' veramente ottimo, d'altronde "sotto" c'e' un S.O. principe:UNIX, che come sicurezza non ha rivali.
Beppe, fra tutte le tue iniziative, se puoi se trovi il tempo, promuovi Ubuntu.
Il Team Ubuntu dice: sara' sempre gratis.
Il conflitto d'interessi non c'e'. !
E Vai !!!!!
Roberto Zedda
1 gennaio 2007 alle ore 23:29Ciao a tutti,
penso che in ambito informatico sia necessario innanzitutto definire l'oggetto della discussione.
Mi spiego: non dovremmo lanciarci a spada tratta nell'apologia di uno strumento (sistema operativo + software) azzardando analisi pressapochistiche.
Rimaniamo nell'ambito "strumenti di produzione per l'utente finale" lasciando perdere il lato professionale (server).
Il gioco in realta è molto semplice:
Domanda 1 - cosa devo fare?
Risposta 1 - Scrivere e stampare documenti (testo, fogli elettronici, ecc.. ), utilizzare informazioni condivise sulla rete interna (colleghi) ed esterna (internet), utilizzare sistemi centralizzati (da terminale), scrivere ed inviare e-mail.
Domanda 2 - quali sono gli strumenti a disposizione?
Risposta 2 - i sistemi più diffusi oggi sono basati su Microsoft, Mac e Linux, che dal punto di vista delle esigenze di cui sopra sono equivalenti, con un vantaggio di sicurezza e stabilità per i sistemi Mac e Linux.
Domanda 3 - quale è il sistema più affidabile e meno costoso?
Risposta 3 - Linux
Il problema dell'abitudine ad utilizzare uno strumento piuttosto che un'altro è la ben documentata, anche in ambito informatico, "resistenza al cambiamento"...
Conosco persone molto in gamba nella pubblica amministrazione e ritengo alquanto sterile questa diatriba sull'inutilità di un cambiamento verso l'open source.
Utilizzo esclusivamente software open source da diversi anni e ne sono molto soddisfatto, al punto di aver aiutato parenti ed amici a passare a Linux in modo semplice e rapido.
Adriano T.
1 gennaio 2007 alle ore 23:30Io utilizzo sia linux ke windows (x esigenze di lavoro)... Proprio per questo posso dirvi che non è assolutamente vero che il pinguino sia difficile da usare... distribuzioni come Mandriva (Mandrake) o Suse sono userfriendly... l'installazione è guidata passo passo proprio come quella di windows...
Proprio perché non costa nulla... Provateci, no? Vi lascio un link ke può esservi utile...
http://www.tuxcds.com/
Da quel sito si possono scaricare praticamente tutte le iso delle distribuzioni linux...
non avete più scuse!
Saverio C.
2 gennaio 2007 alle ore 13:39Ormai è cosa nota: Open Source è libertà di espressione e di volonta. Volontà di non essere schiavi di chi ha fatto del proprio nome simbolo di qualità(??!!) e forse di dipendenza. Sui miei sistemi ho installato OpenOffice (su Windows) e NeoOffice (su Mac) perchè così si "PARLANO", perchè funzionano, perche sono compatibili....perche sono GRATUITI. Sveglia non li pagate nulla; dovete solo scaricarli dalla rete o farveli dare da un amico. E' legale grazie alla licenza GNU.Saluti a tutti
Bloise Giuseppe
2 gennaio 2007 alle ore 15:30Salve,
abito in Svizzera , anche io uso il Linux
Mandriva 2007 e una favola mi accordo con gli altri del Forum, anche se la maggioranze usa
I Programmi Di Billy , che costono un occhio di soldi !! la maggior parte ha paura di compatibilita dei programmi,
ma oggi puoi leggere qualsisi file windows nel Linux. Non e un obligo passare al Linux , ma provatelo.
marco depe
2 gennaio 2007 alle ore 17:35ciao
non voglio partecipare alla solita guerra del meglio win di una qualunque distribuzione linux perche' qui bisognerebbe prima affrontare il problema della liberta'.
Usare una distribuzione linux spesso significa essere:
liberi da monopolio
liberi da soluzioni proprietarie
liberi di installare e modificare il software
liberi dai virus (per ora)
liberi di customizzare il s.o.
In molti post di pone l'eccento che e' la liberta' da inserguire, ancor di piu' che la possibilita' dell'avere le cose gratis
Palladium e il Trusted Computing stanno per far saltare tutto questo
ATTENZIONE AL TRUSTED COMPUTING E? DA COMBATTERE CON OGNI MEZZO
Questo fantastico link aiuta a capire come funzionera' e come ci privera' del controllo del PC
http://laspinanelfianco.wordpress.com/2006/07/03/trusted-computing-e-book-release-20-beta-1/
Claudio Rivoira
3 gennaio 2007 alle ore 12:20Ritengo che il passaggio all'Open Source debba essere fatto in modo graduale: purtroppo siamo ormai abituati a Windows ed è difficile cambiare queste abitudini, specie per la "Segretaria media" capace solo di accendere il computer e fare le 2 operazioni che le sono state insegnate quando ha dovuto "Traumaticamente" passare dal Dos a Windows 3.1. Un buon passo sarebbe quello di sostituire Word ed Excel di Microsoft, con gli analoghi Writer e Calc di OpenOffice: Sono praticamente identici a quelli Microsoft, sono compatibili con questi ultimi e permettono il salvataggio anche in formato PDF.
Come Office, ci sono molti altri software Open Source o almeno a basso costo, che potrebbero essere utilizzati ... ma non conviene a nessuno (in particolare ai fornitori di materiale informatico) consigliarne l'uso alle Aziende ed alle Pubbliche Amministrazioni.
Antonio Neri
3 gennaio 2007 alle ore 14:45OFF TOPIC - Sembra che questa notizia sia passata quasi inosservata ma è di una gravità enorme:
L'EUROPA HA CONCESSO AGLI USA IL DIRITTO DI SPIARE I SUOI CITTADINI?
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1105301
Alessandro Spada
3 gennaio 2007 alle ore 14:51Certo che non se ne può più di tutte queste sterili polemiche.
Ma possibile che l'utente un po' più ferrato si convince del fatto che le aziende (e la pubblica amministrazione) acquistano sw Microsoft solo per fare un piacere a Bill Gates?
Un contrasenso visto che c'è il sw OpenSource che è GRATIS!
Eppur nessuno si è messo seriamente a fare i conti, a valutare i costi dell'implementazione di una soluzione sw in grado di rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende e della p.a.
Voi pensate unicamente al s.o.... Meglio Linux che è GRATIS...
Ma se ho bisogno di un RDBMS per gestire basi dati enormi (come quelli della p.a.) un Linux Fan che risponde? Nel 99% dei casi dirà Oracle(qualche folle cita MySQL o PostGRE ma neanche lo considero)...
Ma guarda guarda... Anche Oracle è un software commerciale...
E per la contabilità? SAP diranno i più...
Ma anche SAP è un software commerciale...
E potrei andare avanti all'infinito.
Io vi potrei portare numerosi esempi di grandi aziende che hanno speso MILIONI per adottare software opensource e poi si sono trovati costretti a tornare a MS... Non perchè i software OpenSource non fossero validi: ma perchè i costi di implementazione erano ENORMI!
Smettete quindi di pensare a Office o simili (sui quali mi potreste trovare d'accordo nel valutare l'adozione di sw OpenSource): cercate di pensare alla complessità di un'infrastruttura informatica all'interno della quale abbiamo decine di servizi e di applicazioni che devono parlare tra di loro sfruttando una logica transazionale (sincrona o asincrona).
Vedrete che le aziende o le p.a. adottano MS perchè a conti fatti GLI COSTA MENO!
In futuro le cose saranno diverse, gli attori saranno diversi e allora magari non si parlerà più di MS...
Ma oggi, uscendo dalla logica del mero s.o., un'infrastruttura informatica di complessità media, realizzata COMPLETAMENTE con sw OpenSource, avrebbe costi di implementazione STRATOSFERICI!!
marco depe
3 gennaio 2007 alle ore 18:03ciao
quello che dici e' fondamentalmente corretto. Dipende pero' sempre dal cosa si deve fare...sono convinto che per molte aziende i costi sarebbero proibitivi ma per altre (la maggioranza?) potrebbe non esserlo.
Non si possono sempre csviscerare i casi limite dove, per citare il tuo esempio, e' necessario avere Oracle; sono convinto che per il 90% delle realta' Mysql andrebbe piu' che bene.
Piu' che sui singoli programmi i costi maggiori deriverebbero dalla migrazione in se' stessa (e sarebbe la stessa cosa se le parti fossero invertite). Sicuramente le cose sarebbero piu' convenienti per istituzioni, pubblica amministrazione e pubblica istruzione dove i programmi usati si contano sulle dita della mano e hanno valide controparti open source.
In ogni caso non sono le aziende che devono cambiare ma i cittadini e ne avrebbero vantaggi in termini sia econonomici che di liberta'
Marco Ferrari
3 gennaio 2007 alle ore 22:43Forse per grandi infrastrutture i sw MS possono sembrare migliori, perchè realizzati dalla stessa "azienda", anche se è noto che la gran parte del Web funziona in realtà su macchine *nix+Apache, cioè sw non MS.
Ma perchè non iniziare dal basso, dalle "segretarie" con una semplice distribuzione Suse o Mandriva, con KDE e i sw associati, con OpenOffice, con Firefox e altro sw OpenSource e anche gratis. Ma il vero problema, dal mio punto di vista di docente di Informatica, non è il prezzo, ma la cultura Open in generale: non dimentichiamo che la conoscenza e il progresso tecnologico non derivano tanto dal "gratis" o "non gratis", ma dalla libera circolazione dell'Informazione, e nel caso del sw, del codice sorgente, modificabile, adattabile, migliorabile. Migliorabile a tal punto che in un futuro prossimo anche le grandi infrastrutture potranno essere tranquillamente realizzate con sw OpenSource, senza avere nulla da invidiare a quelle MS... non open.
Alessandro Spada
9 gennaio 2007 alle ore 15:42Così si fanno ragionamenti seri!
E' stupido pensare che le aziende, sempre attente al risparmio su tutto, "regalino" i soldi a Microsoft quando potrebbero avere le stesse cose a costi minori, se non GRATIS!
Premetto che sono un profondo conoscitore di tecnologie software a 360° e AMO i sistemi Open (FreeBSD e Linux in testa) i sistemi Unix ma anche i sistemi MS... Ma di MS amo ancor di più i software lato server e gli ambienti di sviluppo che, a mio avviso, sono lontani anni luce da quanto può offrire l'Open Source (e non citatemi vendor non Open come Oracle o simili, please).
Cmq, quando si tratta di aziende (o p.a. anche se non sempre...) la regola è sempre una: OTTENERE IL MAGGIOR BENEFICIO AL MINOR COSTO COMPLESSIVO. Complessivo... badate bene... non limitatevi al costo della licenza.
Avete parlato di formazione al personale utente per l'utilizzo delle tecnologie Open... Io ci ho provato a organizzare un corso... I costi (verificati su vari fornitori, alcuni esclusivamente operanti su tecnologie Open) erano più o meno 7 volte si quelli necessari per organizzare lo stesso corso su software MS...
Ripeto: in futuro magari MS ricoprirà un ruolo molto più ridimensionato. Ma lasciamo che le cose evolvano senza farne una guerra di religione... Quando la tecnologia Open sarà sufficentemente matura si prenderà automaticamente la posizione che merita...
Davide M.
4 gennaio 2007 alle ore 10:01Certo che l'uso del pinguino sarebbe una bella svolta per la pubblica amministrazione. Io ne faccio parte e so di cosa si sta parlando essendo uno dei "manutentori" della rete informatica della P.A., peraltro di una P.A. importante per lo stato Italia. Già più volte mi sono scontrato con la realtà; non è permesso usare software non certificato Microsoft forse perchè Bill Gates (del quale nustro stima per essere uno dei più grandi furboni sulla faccia della terra) si è presentato un bel giorno, dicendo di volerci far diventare per la P.A., i beta tester dei suoi nuovi software. Bella mossa, il pinguino (pingulino come lo chiamavano i miei bimbi quando erano piccini) peò non costa niente e, forse, è più affidabile!!!!! Cosa dire; lo Stato Italia è molto capace di spendere denari che non ha....
Lello A.
4 gennaio 2007 alle ore 13:49Carissimi, Vi invito a riflettere sull'ennesima dimostrazione di poca serietà dimostrata da TELECOM.
Da fine Novembre 2006 sono apparsi vari comunicati ufficiali su quotidiani e siti internet dove Telecom annunciava le sue nuove tariffe in vigore da Gennaio 2007. Le nuove tariffe avrebbero previsto un incremento di circa 20 centisimi sul canone mensile e un dimezzamento delle spese di attivazione , cioè da 150 euro a 75 euro. Ovviamente , io che dovevo attivare una nuova linea, ho aspettato circa un mese e ... SDANGHETEE !..Ho chiamato Telecom per sta benedetta attivazione. Ma indovinate cosa mi hanno detto gli operatori di Telecom ?? "Le nuove tariffe sono state revocate". Ma che C***o vuol dire revocate ?? Prima mi pubblicate dei comunicati ufficiali sulle nuove tariffe e poi le revocate ?? Grazie TELECOM ! Grazie per averci dato subito , nei primi giorni del 2007 , un'ulteriore dimostrazione di mancanza di serietà e di affidabilità. Magari qualcuno aveva dei dubbi ... adesso mi sa che se li è tolti del tutto !
Luciana Cunto
4 gennaio 2007 alle ore 17:20Ciao Beppe,
vorrei segnalarti per una volta un esempio positivo di amministrazione di un comune in Italia. Ne sono venuta a conoscenza navigando sulla intranet della mia azienda. A quanto pare nel comune di Prato l'Amministrazione telefona gratis utilizzando VoIP tramite Sw open source "Asterisk" su S.O. Linux.
http://www.comune.prato.it/avviso/voip/
Speriamo che altri seguano questo esempio....
/Luciana
dario coia
2 febbraio 2007 alle ore 18:15Cara Luciana, so che non c'entra nulla, ne' con la discussione ne' con il sito.. la mia domanda e' questa: sei tu la Luciana che conosco?
fammi sapere nel caso
coia.dario@tiscali.it grazie
dario coia
2 febbraio 2007 alle ore 18:15Cara Luciana, so che non c'entra nulla, ne' con la discussione ne' con il sito.. la mia domanda e' questa: sei tu la Luciana che conosco?
fammi sapere nel caso
coia.dario@tiscali.it grazie
pietro a.
6 gennaio 2007 alle ore 19:54La tecnologia lasciata a se stessa è come un grande leviatano, il gigantesco mostro marino biblico: fagocita tutto ciò che incontra nel tentativo perenne di aumentare solamente se stessa(cfr.Bocchi- Ceruti 2004). Non a caso la tecnologia è stata definita come una droga(cfr Folena - Sulpasso 2003). Non bisogna dimenticare che la sua funzionalità impegna gli individui e la comunità fino a stremarne le forze , al punto che non ne restano più per capire ed essere pienamente consapevoli dei fini per cui la tecnologia è tenuta in efficenza(Genovesi 2006).
Queste frasi che sono state pubblicate ma non pubblicizzate sono veramente emblematiche.
Con la tecnologia vogliono imbambolarci per avere il massimo controllo su di noi.
Pietro A. Sassuolo
Roberto Catra
7 gennaio 2007 alle ore 09:36Io penso che l'open source sia il piu grande passo che la tecnnologia possa fare... pensate voi che hanno cercato di arrestare in america un certo stallman perche aveva finito di creare il GNU qui vi posto il link dove wikipedia spiega essattamente cos'è http://it.wikipedia.org/wiki/GNU
Questo perche anche lui gia molti anni prima (guardate quand'è stato realizzzato) era STANCO DI ESSERE SOTTOMESSO AD AZIENDE CHE DECIDEVANO PER LUI COSA FAE DEI SOFTWARE... è per questo che è nata la pirateria...
Iacopo R.
8 gennaio 2007 alle ore 00:48Il grandissimo dilemma Microsoft o OpenSource non è semplice da risolvere. Il primo problema che presentavano i sistemi operativi opensource era la loro poca semplicità di utilizzo rispetto al "comune" Windows. Col passare degli anni(come citato da altri utenti, l'opensource non è più una novità)la semplicità di utilizzo è senz'altro migliorata ma, nessuno HA VOGLIA di cambiare. L'unica soluzione possibile è quella di evitare che quando si acquista un personal computer ci si trovi già Windows installato. In questo modo si risparmierebbe anche qualcosa sul prezzo del pc(le licenze microsoft non sono certo gratuite). Un piccolo parere personale è quello di insegnare ad utilizzare i sistemi operativi opensource nelle scuole. Frequentavo sino a poco tempo fa un liceo scientifico che voleva adottare, per risparmiare, la versione opensource di "Office", il comunissimo pacchetto pre-installato nei computer; Purtroppo non è stato possibile data l'assenza di "personale qualificato" che riuscisse a insegnare ad utilizzare questo programma...scandaloso!In ogni caso IDC(www.idc.com)ha previsto che entro il 2007 la percentuale di personal computer con installato il sistema operativo Windows, sarebbe scesa dal 90% al 58%...mah!
Toni pierdomè
8 gennaio 2007 alle ore 04:27AAA il computer è uno strumento di comunicazione eccellente, ovviamente i potenti lo sanno ed hanno interesse che rimanga in mano ad un solo soggetto, poiché è più facile fare accordi di comodo con un solo referente ...è anche il motivo per cui i politici bastonano gli artigiani e fanno regali alle grosse aziende(chi ha detto FIAT ?).Ecco, il regalo per Microsoft è già pronto ...non avete notato che non si perde occasione per additare INTERNET come causa del malessere sociale ? Ovviamente mi riferisco ai video "moto a 300 all' ora", "ragazzino disabile beffeggiato in classe", ecc. ecc. ..... cioè ci vorrebbero far credere che la colpa non è di chi compie il gesto, ma di NTERNET ?
Guarda caso sta per uscire Windows Vista, spero sappiate che il prossimo Windows Vista, oltre a violare pesantemente la privacy (ma il garante dov'è ?), è in grado di censurare chiunque alla fonte ? Prima che mi censurino, leggetevi i veri motivi di questi video, e prestate particolare attenzione quando si parla di "elezioni politiche" : http://www.toonik.com/index.php?mod=read&id=1165505004
Visto che ci siete, leggetevi anche questo articolo sui CAP e i dirigenti delle poste (ritornano le grosse aziende), abbiano rispetto per i cittadini : http://www.toonik.com/index.php?mod=read&id=1167072818
Ora, a prescindere dal fatto che sappiate usare o meno un computer, dovreste per il bene vostro e dei vostri figli (quando nasce un bambino si usa dire "sano e libero"), difendere un bene comune che si chiama "opensource" in quanto il futuro appartiene anche a voi.
Inoltre mi raccomando (vedi Beppe Grillo), è importante sostenere la libertà del software, perché esso attraverso la rete permette la libera circolazione delle idee e la libertà di pensiero, cosa evidentemente non garantita da altri media come giornali, radio e televisione.
Riguardo a Linux ? Malgrado tutto sono ottimista:
"Prima ti ignorano, in seguito ti deridono, poi ti combattono, infine vinci"
Gandhi
Toni Pierdomè
Iacopo R.
8 gennaio 2007 alle ore 14:23L'arrivo a fine gennaio(o forse era inizio)di Windows Vista forse potrebbe essere una buona cosa per i sistemi operativi opensource. In effetti, Vista, potrebbe verificarsi un'arma a doppio taglio per il propietario di Microsoft. Come citato nei commenti numerose volte, Vista ha la particolarità di essere incredibilmente..."controllato". Per evitare che gli utenti possano utilizzare programmi, giochi, film o canzoni piratate, Microsoft si è dovuta mettere davvero sotto per riuscire a creare un sistema operativo in grado di lasciarci fare solo quello che vuole lui. Suppongo sia una mossa strategica da parte di Microsoft, in modo da potersi accapparrare i favori delle numerose case discografiche, di software e cinematografiche; ma, gli utenti gradiranno tutto questo controllo? Questa totale assenza di privacy? Potrebbe essere il passo decisivo per una svolta! D'altronde ho letto di un sondaggio(mi spiace non poter riferire la fonte precisa ma non ricordo bene)dove bisognava, fra un elenco, ordinare cosa ci facesse più "paura": la fobia più grande degli italiani è risultata essere quella di essere spiati!
Ora attendiamo e speriamo in bene
Fabio Pettenuzzo
8 gennaio 2007 alle ore 14:46Salve a tutti!
Volevo un informazione in merito a Linux.
Premetto che NON sono un esperto in questo campo, tuttavia da un po' di tempo ho deciso di provare Ubuntu, con il quale mi sono trovato benissimo!
Adesso avrei necessità di rinnovare dell'hardware nel pc (scheda video, wifi... e forse tra un po' di tempo mi prenderò un portatile) volevo quindi sapere se esiste in rete un elenco dell'Hardware supportato o se comunque c'era modo di capire se un prodotto è compatibile o meno.
Grazie!!
Viola Luigi
8 gennaio 2007 alle ore 15:56Per l'assistenza Ubuntu hai due possibilità, o a pagamento oppure tramite il forum del sito http://help.ubuntu.com/.
Giuseppe Grimaldi
9 gennaio 2007 alle ore 18:03Voglio segnalare che nella Pubblica Amministrazione in genere non si fa uso di software Open Source, ma addirittura lo si toglie. Anche se è perfettamente funzionante, utilizzato da molti anni con soddisfazione e senza alcun costo. Sembra incredibile ma è successo. Tutto per lasciare posto a software pagati una montagna di soldi! I gestionali vengono acquistati a cifre astronomiche e non sono investimenti ma spesa corrente, si pagano annualmente come "manutenzione" (...cioe' stringere i bulloni, cambiare l'olio, ecc.)
Avvalendosi di varie clausole come integrazione con software della STESSA ditta, si riesce persino ad evitare le gare... come si potrebbe competere mai con software gratis?
I nostri dipendenti si guardano bene dal fare una legge che imponga agli enti pubblici di considerare l'uso di applicativi gratuiti. Hanno inventato il riuso del software nella PA per papparsi altri denari e chiudere gli occhi al software che c'e' già, lo vedono tutti ma la PA no, molti per ignoranza e tanti per interesse...
Se si vogliono risanare le casse dello stato basta tagliare gli sprechi!
Stefano Viper
9 gennaio 2007 alle ore 19:02Scusate, leggete quest'articolo tragicomico apparso su Panorama questa settimana nel quale si decantano le meraviglie di Vista. Da non crederci quante stupidaggini in un colpo solo!
http://www.panorama.it/piaceri/computer/articolo/ix1-A020001039540
Alcuni punti salienti. Non commento perché non ce n'è bisogno.
Windows Vista [...] ha del rivoluzionario.
A cominciare dalla procedura di avvio, che è quasi istantanea. Accendere un computer diventa rapido come attivare un televisore. E lo si può fare anche con il telecomando. Perché il nuovo sistema operativo della Microsoft permette al computer di cambiare natura: esce dallo studio o dalla camera dei ragazzi e approda in salotto.
È predisposto per l'alta definizione e può gestire il suono surround.
Uno dei comandi che renderà più felice chi con il pc lavora quotidianamente e deve gestire centinaia, se non migliaia, di documenti è la funzione Cerca. Notevolmente migliorata rispetto alla versione precedente. [...] La novità vera per Vista è che la ricerca non avviene solo in base al nome del documento, ma anche sul contenuto.
Un altro punto di forza del nuovo Windows Vista è la sicurezza. Che comincia con il nuovo programma per navigare: Internet Explorer 7. Alla Microsoft hanno realizzato una specie di corpo di polizia della rete che nelle 24 ore monitorizza il web e scova i siti che cercano di truffare gli utenti della rete. E ogni volta che con il nuovo Explorer ci si collega al web è il programma stesso che verifica se stiamo navigando in acque sicure o su siti gestiti da hacker.
Ora il computer riconosce la voce del suo padrone e può scrivere sotto dettatura. Ma è collegandolo alla tv piatta che dà il meglio. Invece del mouse si usa il telecomando e il computer si trasforma in un lettore e masterizzatore di dvd, in un jukebox stereo. [...] Ha dell'incredibile la funzione Pausa del telecomando.
Luca Domenichini
11 gennaio 2007 alle ore 12:39Della serie, "viva l'user generated content": non è nemmeno possibile esprimere un proprio commento all'articolo! Probabilmente perchè avrebbero ricevuto troppi insulti..
Alberto Vitale, Stefano Zonca
10 gennaio 2007 alle ore 10:19Concordiamo a tal punto con la filosofia "open source" e con le licenze "creative commons" che abbiamo deciso di pubblicare le NOSTRE CANZONI "ARTIGIANALI" SU WWW.RENEGADOS.ALTERVISTA.ORG. Grazie alla licenza applicata chiunque può liberamente scaricare ed ascoltare i nostri brani legalmente ed in modo totalmente gratuito!
Andrea B.
10 gennaio 2007 alle ore 21:45Già... credo anch'io che siano in pochi ad aver capito cosa sia l'Open Source. Sopratutto leggendo i commenti di chi, ingenuamente o in malafede, vuol dare l'idea che Open Source sia sinonimo di "GRATIS". L'Open Source nasce per scopi ben più elevati.
Se avete voglia di documentarvi:
http://www.gnu.org/
Sono del partito: "Prima di parlare... devo capire di COSA voglio parlare".
Andrea
Alberto Vitale, Stefano Zonca
10 gennaio 2007 alle ore 23:11Ciao andrea, abbiamo appena letto il tuo commento e crediamo che non si riferisca al nostro precedente..! ci terremmo però a precisare che nel nostro piccolo sappiamo bene che "open source" non è sinonimo di gratuità... l'utilizzo di licenze "creative commons" (e dunque, in generale, il mondo di "cultura libera" di Lessig) ci consente di poter immettere nel web opere di nostra ideazione garantendocene "un" copyright che non limiti la libertà di "circolazione" nel web.
Anche noi siamo del partito...
Stefano Zonca Alberto Vitale
10 gennaio 2007 alle ore 23:34Carissimo, se hai voglia di DOCUMENTARTI, ti suggeriamo di andare sul sito www.creativecommons.it per vedere i tipi di licenze che possono essere applicate alle opere dell'ingegno. E' interessante notare che Lessig, ideatore del movimento creative commons, dichiari apertamente di essersi ispirato al modello della licenza GPL della Free software Foundation di Stallmann.
Siamo sempre più del partito...
Se hai dei dubbi siamo sempre a disposizione. Ciao
Luca Domenichini
11 gennaio 2007 alle ore 10:01Scusate l'off post, ma visto che si parla di tecnologia vorrei rilanciare l'argomento WiMax.
Vogliamo che finisca sotto il monopolio delle solite grandi compagnie? o vogliamo poter avere accesso libero ad esso, in modo che tutti possano usufruirne (a differenza dell'umts..)?
date un'occhiata qua
http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html
e/o qua
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1842934&r=PI
fabiana D.
11 gennaio 2007 alle ore 13:57sottoscrivo l'appello precedente!
Beppe intervieni sul Wi-Max per favore, prima che telecom o altri gestori trasformino un collegamento intelligente ed economico in un affare buono solo per loro!
Per saperne di più: http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html
Giuseppe Santoro
14 gennaio 2007 alle ore 01:44Sono pienamente d' accordo.
E vorrei aggiungere che, negli ultimi tempi il mondo di Linux ha fatto passi da gigante. Invito tutti coloro che hanno provato questo sistema operativo 2 o 3 anni fa e l' hanno abbandonato perchè troppo complicato, di riprovarlo.
Oggi esistono delle versioni di Linux davvero intuitive e semplici da utilizzare.
A mio parere è solo questione di tempo prima che l'open source prenda il sopravvento.
roberto p.
16 gennaio 2007 alle ore 11:21Daddetto ai lavori, il mio parere è che non sia così semplice passare all'open source. Si tratta di un problema di pianificazione. Le pubbliche amministrazioni utilizzano applicazioni gestionali sviluppate primcipalmente per la piattaforma windows, dopo anni di acquisti in questa direzione diventa difficile, se non improponibile, sosotituire i sistemi server e tali applicativi. Ciò comporterebbe spese ingenti e spesso non sostenibili dai piccoli comuni. Quindi è più semplice ed economicamente accessibile mantenere l'esistente ed acquistare la nuova licenzina Office quando necessario, anche se questo concorre a reiterare l'errore di sottovalutare le potenzialità dell'open source.
Inoltre, i responsabili amministrativi spesso non dispongono di conoscenze tecniche sufficienti per effettuare scelte così radicali, e preferiscono evitare di porsi in situazioni potenzialmente a rischio e fuori dal loro controllo. E' comprensibile. In realtà io credo che a livello governativo si dovrebbero intrapprendere azioni di emancipazione in questa direzione, intervenendo magari a livello di mercato e costringendo i vari interessati a fornire i loro prodotti a prezzi maggiormente favorevoli. Le distribuzioni in multilicenza sono una presa in giro, favoriscono solo i grandi marchi nel legare contrattualmente i clienti a fronte di sconti in raltà assai limitati. Non va infine sottovalutato il costo di formazione del personale, inevitabile mel passaggio dalla piattaforma windows ad altre in open source. Linux non è poi così totalmente accessibile dai non addetti ai lavori, non è una scusante, ma è pur sempre un fatto da tenere in debita considerazione. Grazie a tutti x l'attenzione
Giorgio Gili Tos
26 gennaio 2007 alle ore 13:48Andrea B., ho letto il tuo commento riguardo alle difficoltà di cambiare verso un sistema operativo open-source nelle grandi aziende.
Ci tenevo a sottolineare che in questo periodo la tendenza è di sviluppare software (in particolare quello gestionale) in Java oppure in applicazioni Web accessibili da qualunque browser. In questo modo, le applicazioni girano su qualsiasi sistema operativo. Il passaggio all'open-source non lo vedo dunque così drammatico.
Per quanto riguarda i costi di formazione, invece, anche qui non ci sono problemi. Usare Open Office rispetto a Microsoft Office è praticamente uguale e tutti gli utilizzi basilari del computer (copiare file, stampare, aprire un browser, utilizzare un pendrive, masterizzare un CD) sono praticamente uguali in Linux e in Windows. Linux è ormai maturo e ha un'interfaccia grafica intuitiva paragonabile a Windows, c'è stato un grossissimo cambiamento negli ultimi 2 anni. Molti miei amici che vengono a casa mia, usano il mio computer dove c'è Linux anche se è la prima volta che lo vedono e riescono a fare tutto quello di cui hanno bisogno senza perdere tempo nel capire come funziona.
Ti dò ragione invece per quanto riguarda aziende che utilizzano del software diverso da quello gestionale, come ad esempio disegno tecnico professionale o cose simili, spesso scritti in linguaggi più di basso livello e ottimizzati per un certo sistema operativo, dove il passaggio all'open-source comporterebbe costi di conversione e parziale riscrittura del codice. Ma siamo sicuri che questi costi (sicuramente molto minori rispetto alla spesa iniziale per comprare il software) non possano essere ammortizzati dal passaggio all'open-source?
Io credo che se non si inizia a entrare nel mondo dell'open-source (anche se all'inizio ci potrebbe essere qualche piccola difficoltà), si continuerà a dare sempre libero spazio ai monopoli e alle case di software che obbligano l'utenza a scelte da loro imposte, non sempre le più convenienti e affidabili.
Andrea B.
17 gennaio 2007 alle ore 22:29Pienamente d'accordo all'open source!!!! Per me la Microsoft potrebbe anche chiudere....io oramai non la uso assolutamente più e mi trovo decisamente meglio....
Andrea Infurna
18 gennaio 2007 alle ore 19:33per aiuto e risorse sul pinguino guardate un po' qua:
www.freepenguin.135.it
(qst è tutt'altro ke spam)
Andrea
Andrea Infurna
18 gennaio 2007 alle ore 19:35per aiuto e risorse sul pinguino guardate un po' qua:
www.freepenguin.135.it
(qst è tutt'altro ke spam)
Andrea
Andrea Infurna
18 gennaio 2007 alle ore 19:37Per aiuto e risorse sul pinguino guardate qua:
www.freepenguin.135.it
(è tutt'altro ke spam)
FREE AS I FREEDOM
Andrea
Anonimo anonimo
19 gennaio 2007 alle ore 19:30non e mica una cagata anche io sono per l open source ma ormai gira tutto su microsoft non puoi dire spaziamolo via e basta.nelle scuole va studiato se no esci e usi linux per fare cosa ? isolarti? programmi in linux ? ma per chi? disegni e progetti in linux? e chi te lo legge dopo il disegno? su linux non ci sono gli stessi servizi.
anonimo anonimo
21 gennaio 2007 alle ore 02:17..secondo me invece, tutti a partire dalla scuola, dovrebbero imparare a dusare anche altre realtà informatiche vedi Apple, o Linux, perchè altrimenti continueremo ad essere il solito paese di rincoglioniti e ritardati che siamo. Ci attacchiamo ai prodotti commerciali, alimenti, vestiti, e software. basta bill gates che ci rompe il culo con 500 euro per la licenza di office! e 350 e passa euro per windows xp.! ma perchè? Open source funziona uguale, anzi, pardon, meglio, ma apriamo il cervello, insegnamolo a scuola, e che a noi italiani ci sta bene tutto, e siamo pecore.
e resteremo un paese di ignoranti che non aprono la propria testa.
giuseppe oceani
20 gennaio 2007 alle ore 19:51Legge Urbani.
La terza Sezione di Casazzione con sentenza n.149 del 09 gennaio 2007 ha sancito che scaricare senza fini di lucro i file dalla rete NON E' REATO.
Un'altra bella vittoria .
Grazie beppe
giuseppe oceani
20 gennaio 2007 alle ore 19:59pardon...Cassazione ..errore di battitura
Marco F.
20 gennaio 2007 alle ore 22:35Ciao Beppe , concordo al 100% con quanto dici.
per la Pubblica Amministrazione Linux e il software open source sono una grandissima opportunità.
Io a casa uso Linux da quasi 3 anni , prima Fedora poi Suse adesso Ubuntu , chi dice che Linux è difficile da usare secondo me lo ha provato anni fa , adesso vi garantisco è migliorato in modo pauroso. il Desktop grafico è praticamente come Windows , se devi installare un'applicazione Open Source disponibile nel suo repository gli dici il nome e te la installa. E hai finito.
Open Office è praticamente la stessa cosa del Microsoft Office e comunque lo è considerato che il 90% degli utenti usa funzioni basilari , su cui c'è una compatibilità totale (la differenza esiste quando fai uso pesante di macro o codice Vba , ma questo non lo fa un'utente normale).
Nell'azienda dove lavoro lo sto usando da quasi due anni senza problemi di compatibilità.
E' vero che se vuoi vedere un DVD devi smanettare un po (e perdere un po di tempo a navigare nei forum), ma spero che questo non sia un problema.. nella pubblica amministrazione....
Quindi.. ben venga Linux a cui auguro un radioso futuro.
Gianmarco Donato
22 gennaio 2007 alle ore 09:44giano.don@libero.it micromega
Diritto: Scaricare file protetti da copyright non è reato secondo la Corte di Cassazione Italiana se non c'è fine di lucro. P2P legale in Italia?
http://www.webmasterpoint.org/diritto/48-scaricare-file-protetti-copyright-non-reato.asp
Due giovani studenti del Politecnico di Torino sono stati giudicati innocenti dalla Corte di cassazione che ribaltato le precedenti sentenze di grado "minore" dopo aver messo in rete e condiviso giochi per playstation, film e musica.
Non solo in casa di uno dei due studenti era stato trovato anche un software per che permetteva di sbloccare alcune protezioni solitamente usate negli attuali dvd come sistemi antipirateria. Il concetto di fondo della sentenza è che i due ragazzi non avevano nè duplicato, nè messo in condivisione, nè scaricato file per fini di lucro, ma solo per interesse e uso personale.
Una visione del P2P che molti legislatori in diverse nazioni, tra cui l'Italia, hanno cercato di far passare come concetto fondamentale per distinguere e colpire la vera pirateria, ma che spesso non è stato inserito in nessun quadro normativo...
Davide Vitali
22 gennaio 2007 alle ore 10:31Caro Beppe,
"scaricare" file ora è legale. è stata sancita quella che oramai era già una consuetudine. La Cassazione ha annullato lo scorso 9 gennaio la condanna a 3 mesi e 10 giorni di RECLUSIONE 2 giovani accusati di aver creato una rete peer-to peer per scambiare file con altre persone via internet. Il 52% dei ragazzi in Italia tra i 14 e i 21 anni scarica regolarmente dal web e fino ad una settimana fa erano condannati per violazione di diritto d'autore, ora sono tutti A NORMA DI LEGGE. Tutto ciò dimostra che la giustizia a perso la "lotta" verso una tendenza che pare ormai inarrestabile.Davide Vitali
Luca M
22 gennaio 2007 alle ore 13:39Una sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che scaricare e condividere file protetti
da diritto d'autore non è reato, se non c'è fine di lucro.
E' una sentenza sconcertante ed unica in Europa.
Dietro ad un brano, un film , un software ci sono mesi di lavoro di produzione, anni di studio e di Know-how,
ci sono strutture che danno lavoro a centinaia di persone; beneficiare , usufruire del loro lavoro senza pagare è
a tutti gli effetti un furto;
è un furto anche se non si rivende il materiale scaricato : se rubo del pane in panetteria vengo accusato di furto ,
anche se non lo rivendo ( e nel caso lo facessi anche di ricettazione ).
Questo esempio, seppur banale, mostra però in maniera evidente quanto distorta sia la sentenza della Cassazione
che si nasconde dietro al principio ( condiviso da molti ) della libera circolazione delle idee ( degli altri.. aggiungo io) .
Qui non si parla solo di diritto d'autore ma di interi settori che sono in ginocchio, di produzioni falciate, di budget per dischi e film ormai ridotti all'osso
Possiamo discutere dei prezzi di alcuni prodotti, ma il fatto che la frutta costi uno sproposito non rende il suo furto legale.
L'italiano poi quando si tratta di fare il furbo e non pagare dà il meglio di se ..
Tutti scandalizzati ( giustamente !! ) dall'indulto... ma pronti ad accettare con entusiasmo (perchè fa comodo) una sentenza scandalosa
che annichilisce molti lavoratori italiani che con studio , fatica e talento fanno musica e film.....
I nostri politici siamo noi...
Fabio Pettenuzzo
22 gennaio 2007 alle ore 16:58[...continua]
Secondo te perchè la sony ha messo delle protezioni così semplici da modificare in TUTTE le sue playstation?? con tutti i tecnici che ha non ci sarebbe voluto nulla a renderle "impenetrabili", ma non l'ha fatto, perchè così la gente con pochi soldi si comperava la playstation e si masterizzava i giochi facendo così pubblicità gratuita, mentre gli altri si pagavano i giochi!! (se in una classe 10 bambini si prendono la play, stai sicuro che gli altri non si prenderanno il nintendo)
Quindi, per concludere, quando i diritti che il consumatore ha ha comperando cose "reali" saranno uguali ai diritti che ha chi compera software o altre cose digitali, allora anche le regole dovranno essere uguali, altrimenti gli esempi come il tuo del pane non reggono!!
PS: spero che cambino anche la legge, perchè una sentenza non mi consola più di tanto, la legge così com'è può essere interpretata in mille maniere...
Fabio Pettenuzzo
22 gennaio 2007 alle ore 16:59Vendere un cd a 20 è rubare!!!
tu hai fatto l'esempio del pane rubato, giusto?
Bene: se compero del pane, ci posso fare quello che voglio, posso sapere che ingredienti ci sono dentro, posso farci un panino, o usarlo per una festa ecc...
Al contrario, se compero un software (proprietario, naturalmente) NESSUNO MI DICE COSA FA ESATTAMENTE !!! semplicemente perchè nesuno (a parte l'azienda) ha il sorgente; NON posso usarlo in più computer; non posso modificarlo ecc...
Per quanto mi riguarda, se compero qualcosa, voglio avercela per intero, non come adesso... se compero un software, voglio avere anche il sorgente! se compero un brano di musica, voglio potermelo ascoltare dove voglio! (non come ora, che se comperi un brano su internet hai mille tipi di licenze... con una puoi ascoltarlo solo al pc, con un'altra puoi metterla anche su 1 lettore mp3, con un altra su 2 lettori, con un altra la puoi masterizzare.....)
Se non ci fosse la pirateria, la maggior parte dei cantanti e produttori di software chiuderebbe domani!!!
Hai mai pensato cosa sarebbe successo se nessuno avesse mai craccato winzoz??
In pochi si sarebbero potuti permettere una licenza software e sarebbero passati in massa a Linux!! così probabilmente lo zio bill non avrebbe creato tutto quel sistema di compatibilità che rende ora più difficile il passaggio da una piattaforma all'altra.
Ragiona un attimo... se non ci fosse tutto il passaparola-P2P che ha creato internet, molti cantanti non sarebbero mai diventati famosi (i cantanti vivrebbero benissimo anche senza vendere cd, grazie ai concerti)!! e questi discorsi valgono anche per videogiochi e tutto il resto!!
[continua...]
luca M
22 gennaio 2007 alle ore 18:33Caro Fabio,
il tuo punto di vista è interessante e condivido anche alcune delle cose che hai scritto.
considero 20 per cd un'enormità ( figurati che fosse per me diversificherei addirittura i prezzi..
ma può , al di la dei gusti , un cd di Reitano fatto con 2 lire costare come quello di Robbie Williams , che coinvolge produttori musicisti e strutture tra i migliori al mondo ? )
Detto questo mi batterei per l'open source o per quanto riguarda i brani scaricati da Itunes per una full license invece che rendere legale l'appropriazione indebita di un lavoro
costato migliaia di euro e mesi di produzione ( e li faccio i dischi quindi so quel che dico.. )
Voglio dire .. impegnamoci per rendere più democratico e fruibile quello che scarichiamo.. ma legalmente e a pagamento però..
Interessante e in parte condivisibile è anche il concetto della crescita della popolarità grazie al p2p ma ti assicuro che oltre alle royalty sulle vendite si sta verificando un collasso dei diritti siae derivante dalla mancata vendita per cui i giovani autori non possono neanche più pensare di fare questo lavoro.
i concerti dici tu ? fanno si guadagnare .. ma solo e solamente i big.. per gli artisti giovani è un disastro.
Vorrei uscire dal concetto di" ci fregano e allora io rubo.. "
Grazie per l'attenzione.
Cristina B.
23 gennaio 2007 alle ore 09:23Ho speso pazienza e solti con microsoft, e mi ero davvero scocciata degli aggiornamenti "imposti" ardware e software e di tutti i stramaledetti virus del piuffero! Devo essere sincera, con linux non ci ho capito un bel nulla,io sul compiuter ci tengo le foto, la mia musica(e compratela ! è giusto il lavoro va pagato il vostro e quello degli altri) e ci navigo.
Ho fatto uno sforzo, mentale ed economico e sono passata a Apple: nuova vita! non ho più speso ne soldi ne pazienza e tempo...non più virus...e dopo tre anni il mio Pc con tutti i suoi programmi è assolutamente attuale e in forma.
Stefano Trinca
24 gennaio 2007 alle ore 18:25Sarei curioso di capire che differenza reale c'e tra il mac della Apple e il sistema windows.....quali i veri vantaggi e quali gli svantaggi?e veramente tanto diverso usare un sistema mac?
Antonio R.
2 maggio 2007 alle ore 14:22Non so se lavori per una major o una software house altrimenti non si spiegherebbe il tuo commento oserei dire quasi perbenista o filogovernativo. Io trovo che la vera rapina sia il costo di un cd a 20 che ne costa 3 in produzione . Che la vera rapina sia Windows Vista a 300 per la ultimate version . Trovo che lo scandalo sia che rischia di più chi si scarica un filmetto che chi pubblicamente dice che non pagare la tasse è moralmente giusto. Trovo che sia più scandaloso la gentaglia che manda a rotoli aziende pubbliche e che alla fine del danni provocati sia dimessa con liquidazioni da favola. Trovo che sia uno scandalo che i proventi delle majors e delle software house siano da capogiro e che piangono miseria. E vogliamo criminalizzare il ragazzino che si scarica un mp3? Ma per favore, è tutto fumo negli occhi per distoglierci dai veri problemi e allontanare la gente da Internet.
donald fenech
23 gennaio 2007 alle ore 13:29skype Ha introdotto lo scatto alla risposta per le telefonate a rete fissa e cellulari di 4,8 cents
simone conte
23 gennaio 2007 alle ore 20:58il software applicativo open source, anche per Windows, è molto valido. Per esempio open office è un'alternativa validissima al relativo applicativo microsoft che costa un occhio della testa.. sarebbe già un passo importante.. per quanto riguarda il cambiamento del sistema operativo da Windows a linux bisogna garantire più affidabilità e un'assistenza diversa
andreas f.
24 gennaio 2007 alle ore 12:33
Opens Source: è una grande opportunità per tutta la comunità di internet...)
Ma la tecnologia RFID (abilitante per la Tracciabilità tecnologica) come la vedete???
Lupo o agnello sacrificale???
Sarei molto curioso di conoscere la tua opinione, BEPPE!!!
Giorgio Gili Tos
27 gennaio 2007 alle ore 03:34Ho letto molti commenti e non è stato toccato,a mio parere,un punto fondamentale.
Molta gente dice che Linux è difficile.Questo non è a mio parere un problema di Linux,bensì un problema che deriva dai produttori di hardware e di software.Alcuni produttori hardware (tra cui purtroppo giganti come Logitech e Canon) non rilasciano driver per Linux e alcuni produttori software (in primis Microsoft) non rilasciano applicazioni che girano su Linux.Nel caso dell'hardware spesso non si conoscono neppure le specifiche dei componenti e nel caso del software non si conosce quello che fa a basso livello.Questo rende la vita impossibile agli sviluppatori di software libero che cercano di far funzionare su Linux queste cose.
Per hardware e software per cui i produttori hanno previsto l'utilizzo in Linux,invece,l'installazione e la configurazione è molto semplice e intuitiva (come Windows).Inoltre,in caso di eventuali problemi esistono moltissime guide gratuite online per il pinguino.
Quindi,se decidi di usare Linux,quando vai a comprare del nuovo hardware prima controlli che sia pienamente supportato in questo sistema operativo.E quando chiedi a una software house di fare un software per la tua azienda, te lo fai fare che giri su Linux.
Il passaggio a Linux per le aziende può essere fatto in questo modo:
- Per aziende che utilizzano software gestionale,il cambiamento sarebbe del tutto gratis e indolore in quanto il software gestionale solitamente viene sviluppato in Java o in applicazioni Web, che girano su qualsiasi sistema operativo.
- Le altre aziende possono decidere di investire nel cambiamento alla luce di un successivo risparmio e di una maggiore stabilità.Oppure possono,vista la rapidità dell'evoluzione tecnologica,quando arriverà il momento di rinnovare HW e SW,optare per una soluzione basata su un sistema operativo libero.
Se ci sarà un passaggio di massa verso il pinguino,tutti i produttori hardware e software saranno obbligati a supportare Linux.E sarà un'altra storia
Giorgio Gili Tos
27 gennaio 2007 alle ore 03:43Una curiosità in aggiunta al mio post di prima...
Mi hanno detto, e vorrei ricevere una conferma, che i server della Microsoft non usano Windows come sistema operativo. Io mi immaginavo che usassero Windows 2003 Server o qualcosa di simile, mentre pare che utilizzino Solaris. Ora ditemi se un'azienda è credibile quando propone e vende soluzioni server per le aziende spacciandole per "le migliori al mondo" e poi va a utilizzare soluzioni basate su software libero per i propri server...
NO COMMENT!
Giorgio Carlo Gili Tos
28 gennaio 2007 alle ore 05:50Un grosso problema per Linux è che manca una versione di Macromedia Shockwave. Questo fatto costringe coloro che ne hanno bisogno di tornare in ambiente Windows. C'è una petizione a Macromedia per chiederle di realizzare un lettore Shockwave e un plugin per browser compatibili con Mozilla, all'indirizzo:
http://www.petitiononline.com/linuxswp/petition.html
Il giorno che Macromedia farà questa cosa, sarà un grosso passo avanti per Linux e contribuirà al passaggio al pinguino da parte di molte persone! Voglio chiedere ai lettori interessati a questa cosa di firmare la petizione... magari c'è altra gente come me che la avrebbe voluta firmare già da molto tempo, ma non ne era a conoscenza!
Grazie per l'attenzione.
Marco Grazia
29 gennaio 2007 alle ore 09:26E' indubbio che passare da un sistema all'altro ci sono dei problemi.
Lavoro nella pubblica amministrazione da quando sono arrivati i primi PC e il trauma per molti di noi, da allora non è ancora passato.
Passare da una sistema operativo all'altro, è pur sempre un problema, uno shock, ma pur sempre superabile con corsi formativi.
Ciò che manca nella PA sono proprio i corsi formativi, le persone vengono 'buttate' davanti ad un PC come pure ad un fotocopiatore così, e si impara sul campo.
Rispondo pure a quei signori che hanno scritto, pensando e dicendo che i problemi di GNU/Linux sono la mancanza di plugin per Flash o validi sistemi per il lavoro.
Ricordo loro che non solo esiste il plugin per GNU/Linux per Flash sviluppato proprio dalla Macromedia più un altro in sviluppo da altri produttori di software libero per tutti i browser che dipendono dal progetto Mozilla, ma che esistono più che validi progetti per dare la possibilità di lavorare profiquamente a tutte quelle persone che scelgono un sistema operativo libero.
Per esempio ODF, lo standard alla base del progetto Open Office Organization è divenuto uno standard italiano a tutti gli effetti:
http://www.gnuvox.info/index.php/2007/01/25/odf_finalmente_standard_ufficiale
I motivi che impediscono la partenza di sistemi come GNU/Linux nella PA sono altri: clientelismi sicuramente, ma non solo, i costi di aggiornamento del personale, gli appalti con le ditte che attualmente gestiscono il software e che andrebbero rivisti.
Se paesi come la Germania, la Francia, l'Inghilterra e persino l'Italia, sono passati o stanno passando al software libero, lo fanno con una lunga pianificazione, ciò è dovuto al fatto che non si possono perdere strada facendo, le professionalità acquisite fino a qui con altri software.
L'importante è iniziare e farlo bene.
Marco Grazia
29 gennaio 2007 alle ore 09:30E' indubbio che passare da un sistema all'altro ci sono dei problemi.
Lavoro nella pubblica amministrazione da quando sono arrivati i primi PC e il trauma per molti di noi, da allora non è ancora passato.
Passare da una sistema operativo all'altro, è pur sempre un problema, uno shock, ma pur sempre superabile con corsi formativi.
Ciò che manca nella PA sono proprio i corsi formativi, le persone vengono 'buttate' davanti ad un PC come pure ad un fotocopiatore così, e si impara sul campo.
Rispondo pure a quei signori che hanno scritto, pensando e dicendo che i problemi di GNU/Linux sono la mancanza di plugin per Flash o validi sistemi per il lavoro.
Ricordo loro che non solo esiste il plugin per GNU/Linux per Flash sviluppato proprio dalla Macromedia più un altro in sviluppo da altri produttori di software libero per tutti i browser che dipendono dal progetto Mozilla, ma che esistono più che validi progetti per dare la possibilità di lavorare profiquamente a tutte quelle persone che scelgono un sistema operativo libero.
Per esempio ODF, lo standard alla base del progetto Open Office Organization è divenuto uno standard italiano a tutti gli effetti:
http://www.gnuvox.info/index.php/2007/01/25/odf_finalmente_standard_ufficiale
I motivi che impediscono la partenza di sistemi come GNU/Linux nella PA sono altri: clientelismi sicuramente, ma non solo, i costi di aggiornamento del personale, gli appalti con le ditte che attualmente gestiscono il software e che andrebbero rivisti.
Se paesi come la Germania, la Francia, l'Inghilterra e persino l'Italia, sono passati o stanno passando al software libero, lo fanno con una lunga pianificazione, ciò è dovuto al fatto che non si possono perdere strada facendo, le professionalità acquisite fino a qui con altri software.
L'importante è iniziare e farlo bene.
Giorgio Gili Tos
29 gennaio 2007 alle ore 14:13Ciao, ho letto il tuo commento. Sono d'accordo con te. La cosa che ho detto riguardo al plugin per Shockwave, l'ho inserita qui solamente per fare pubblicità alla petizione, sperando che qualcuno la potesse firmare, se d'accordo. Se leggi un mio post più vecchio, lì parlo dell'argomento specifico del software libero nelle aziende.
Esiste il plugin per Flash per Linux e lo uso, è uscita pure la versione 9 beta, ma manca quello per Shockwave. E' una cosa diversa dal Flash. Quello che manca per Linux, inoltre, è un supporto completo da parte di Adobe / Macromedia, in modo che anche gli sviluppatori in Flash / Shockwave possano usare il pinguino per sviluppare le loro applicazioni.
Sì, sono d'accordo che la gente nelle pubbliche amministrazioni non riceve dei corsi specifici e deve apprendere sul campo. Ma credo che per utilizzare un software gestionale non cambi nulla farlo con un sistema operativo o un'altro. Infatti ora c'è la tendenza a sviluppare queste applicazioni in Java o in applicazioni utilizzabili da qualsiasi browser (Web programming). Usare Office o Open Office è uguale per una amministrazione pubblica (ho sentito pure io dello standard ODT), come anche copiare file, stampare, usare un pendrive... lo si può fare benissimo col pinguino senza difficoltà (invito chiunque non abbia provato distribuzioni nuove di Linux a farlo, c'è stato un grosso salto di qualità nell'ultimo anno). Quindi il passaggio a Linux, a mio avviso, sarebbe indolore e non comporterebbe neanche spese.
Che poi non ci siano dei corsi, questo è un altro discorso. Allora perché le amministrazioni pubbliche non iniziano a risparmiare sulle licenze di Windows e a spendere quei soldi per fare dei corsi ai dipendenti?
Sicuramente ci sarebbero molti più problemi a passare al pinguino per aziende che usano Windows con harware e software particolari, perché comporterebbe una grossa spesa convertire il tutto perché possa girare su Linux.
Fammi sapere cosa ne pensi.
Ciao!
Luca Sabato (jargon70)
30 gennaio 2007 alle ore 11:35Ho cominciato ad utilizzare, Linux dal 1997 con la RedHat 6 poi la 6.2 quindi Debian transitai a Linux Mandrake, poi rinominata Mandriva, distribuzione franco-americana, che uso abitualmente insieme alla Kubuntu , ad esempio sul mio PC utilizzo i drivers della scheda Nvidia con il DeskTop Xgl, un progetto di Novell la quale ha rilasciato il codice alla comunità Open Source, con tale progetto si rivoluziona il modo di utilizzare il PC, si usa la tridimensionalità del desktop fruttando 4 facce di un cubo, ogni faccia e un desktop ove si può lavorare o lasciare un lavoro in sospeso, oltre alla bellezza estetica uso Linux per la versatilità e la stabilità nel lato server. Una cosa originale di tutta la comunità Open Source, che non si prendono mai sul serio, i progetti vengono affrontati con uno spirito di autocritica ed autoironia; dietro a questa facciata di ironia, loghi di pinguini più' o meno seri, c'è un codice sorgente ed una conoscenza di programmazione che non sono secondi alle grandi Società di Software. Con questo nulla tolgo o svaluto il lavoro della Microsoft ® .
Non mi paragono a certi "fondamentalisti" che non vedono altro che il loro Sistema Operativo o applicativi e tutto il resto e nulla, Questo mondo è abbastanza grande per ospitare altri Sistemi Operativi, se sono Open Source e fruibili da tutti senza pagare o pagare somme irrisorie ben venga.!!! Io comunque continuerò ad utilizzare Linux.
Fabio Pettenuzzo
30 gennaio 2007 alle ore 15:37Ciao, sono passato da poco a Linux, utilizzo la distribuzione Kubuntu e sono sbalordito dalle potenzialità del sistema operativo!
Avevo sentito anch'io parlare delle Xgl, che miglioravano incredibilmente la grafica del sistema, ma non so come installarle o dove reperirle, come posso fare?
Grazie, Fabio
Luca Sabato (jargon70)
1 febbraio 2007 alle ore 18:16X Fabio Pettenuzzo POST 30.01.07 15:37
Allora primo benvenuto nella grande famiglia Linux.
Una cosa che contraddistingue questo sistema operativo è la totale condivisione delle esperienze maturate da tutti per fare in modo di conoscere sempre piu' affondo il sistema, quindi una grande mano la si ha con Internet, il poco spazio per rispondere lo uso per darti delle dritte!!!!
1- se hai problemi di sorta vai qui = http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,48859.0.html
è il forum dove trovi tutti i quesiti e le relative risposte che ti possono interessare
2- per aggiornare quasi tutti i sistemi Linux devi avere minimo una adsl perchè si parla di parecchi mega di aggiornamenti!!!!!
3- poiché l'Xgl è una applicazione pesante, la si puo' attivare solo se si hanno delle schede video da 64 Mb minimo e devono essere equipaggiate da Chip Nvidia o Ati, se hai altre tipologie di schede purtroppo non hai la possibilità di utilizzare questo tipo di applicazione.
4- se hai la linea adsl e se vuoi vedere in tutto lo speldore dell'Xgl prova con una distro tipo Mandriva 2007 free, anche se non ha l'occorrente per abilitare subito l'Xgl, dopo pochi passi e scarcamenti da Internet avrai una Linux che farà invidia a tutti per questo vai su = http://www.mandrakeitalia.org/
dove troverai tutte le risposte.
se vuoi mi puoi contattare a lucasd@tiscali.it se posso ti daro' una mano.
Ciao da Luca
ivan catalano
30 gennaio 2007 alle ore 13:15linux è il futuro per applicazioni server e client ... microsoft controlla ormai una fetta di mercato con dei prodotti che limitano la creativita di noi utenti.
inoltre coi nuovi sistemi vista non si potra fare piu nulla, nemmeno tenere su un pc un mp3.
io uso linux ormai da 2 anni circa, dopo una breve avventura con microsoft e devo dire che per un utente alle prime armi ormai i due sistemi si equivalgono come intuito nell'utilizzarli.. poi per gli smanettoni linux offre molti vantaggi in piu.
inoltre il mondo open source mette disponibili in rete tutti i software altenrativi ai software microsoft ed ora anche nel mondo dei videogames si sta verificando una rivoluzione.
viva linux
mandriva lover
la rete è liberta e deve rimanere tale .. l'adsl non costa piu nulla ci rubano i soldi per un servizio che dovrebbe essere gratis sono d'accordo con te beppe continua cosi
ciauz
ivan
Mauro Debbi
31 gennaio 2007 alle ore 13:58Scusatemi, ma sembra che qualcuno abbia travisato il commento iniziale...
Si parla di risparmi negli enti pubblici, soldi in definitiva nostri... perchè sprecare parole sulla distribuzione migliore di linux o ricompilazioni di kernel!
Microsoft quotidianamente incassa miliardi sui due prodotti :
windows ed office.
Ogni giorno sono disponibili aggiornamenti (gratuiti e ci mancherebbe) per tappare falle di sicurezza e bugs. Vi sembra normale?
Per i nostri uffici comunali basta una qualunque distribuzione Linux ed Open Office che vi genera anche i pdf senza chidervi un euro...
Con i soldi risparmiati organizzi qualche corso per i dipendenti
Ultimo vantaggio di Linux: molto spesso si hanno a disposizione i sorgenti (da qui open source) dei programmi vale a dire sicurezza totale senza troian, virus e quant'altro possa arrecare danno ai vostri dati.
Anzi open source significa continuo sostegno tecnico e miglioramento del programma da chiunque voglia contribuire. Un pò come questi blog..
saluti
Maurizio Gavioli
31 gennaio 2007 alle ore 14:39Per quanto mi riguarda il bello di linux é che come neofita ogni tanto cambio distribuzione senza troppi problemi. Per ora uso ancora troppo spesso xp. Ma non appena miglioro il mio inglese(unica nota dolente di molte distrò)penso di migrare totalmente all'open source. Byebye e w OPEN SOURCE Maurizio
vittorio messina
31 gennaio 2007 alle ore 19:37VI PROPONGO UNA SERIE DI DOCUMENTARI PRESI DA GOOGLEVIDEO CHE VI POTRANNO AIUTARE A COMPRENDERE MEGLIO CIO' CHE ACCADE NEL MONDO ED A CASA NOSTRA!
gli argomenti trattati in questi doc. ,sono :
Multinazionali, Globalizzazione, Scie Chimiche, Scienza Negata, Controllo Globale, Governo Globale, Illuminati, Virus,911 .
http://www.guardabassi.it/download_06_08_01.asp
(per scaricare un infinita di doc. interessantissimi come the corporations surplus..)
http://www.menphis75.com/archivio_disinformazione.htm
http://video.google.it/videoplay?docid=5245902258081871191&q=icke
http://video.google.it/videoplay?docid=-5723630611980729615&q=la+piramide
http://video.google.it/videoplay?docid=-3443704236322577743&q=scienza+negata
http://video.google.it/videoplay?docid=5809564472276623017&q=blunotte
http://video.google.it/videoplay?docid=2357448098911229950&q=illuminati
http://video.google.it/videoplay?docid=-1490071466950648473&q=illuminati+indi
(vedi primi due minuti)
http://video.google.it/videoplay?docid=-339817359829725096&q=surplus
http://video.google.it/videoplay?docid=-5369329468014667924&q=globalizzazione
http://video.google.it/videoplay?docid=-5409885289108463389
http://video.google.it/videoplay?docid=-1124585972623076246&q=collusioni
(film Fareneith 911 di m. moore )
http://www.youtube.com/watch?v=eoue61XDw6k
http://video.google.it/videoplay?docid=1641568232053490932&q=grillo+rai
(se cliccate su : da stesso utente vedrete tutti gli altri show di grillo)
http://video.google.it/videoplay?docid=2214129847152560371&q=scie+chimiche
(video sulle Chentrails e cliccate dallo stesso utente per altri video)
http://www.youtube.com/watch?v=OJ3uGTc2WX0
http://video.google.it/videoplay?docid=7352118104883452737&q=eletric+car
(auto elettrica piu' veloce di ferrari modena)
http://www.youtube.com/watch?v=Icv4kRdMX1k
http://video.google.it/videoplay?docid=-5535710219420830032&q=aids+origine
http://video.google.it/videoplay?docid=4893550281454018270&q=arcoiristv
http://vide
Anne Ghisla
31 gennaio 2007 alle ore 20:34Grandissimo Beppe!
Da poco uso Linux e trovo abbia delle potenzialità ben superiori al vecchio sistema operativo a finestre, ma solo ultimamente l'installazione e la gestione di Linux sono diventate accessibili all'utente standard, e non è domani che sostituirà Win anche a livello statale; non per questo bisogna arrendersi.
(per i principianti: Kubuntu. Un CD e poche schermate, ed è fatta.)
Lorenzo RIMONDI
2 febbraio 2007 alle ore 12:27Ciao, volevo passare anche io a Linux e ti vorrei chiedere dove si compera il cd che consigli o dove lo posso scaricare. Grazie.
Adriano T.
2 febbraio 2007 alle ore 23:42Per Lorenzo:
I Cd di Linux non vanno necessariamente comprati...Puoi scaricarli gratuitamente da internet...
Ecco un indirizzo utile: http://www.tuxcds.com/
Mauro Debbi
1 febbraio 2007 alle ore 12:09Il gruppo Peugeot-Citroen passano a Linux:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1872149&r=PI
Tobias Franceschi
4 febbraio 2007 alle ore 21:02Caro Beppe,
da noi in Alto Adige, usiamo giá da tempo programmi Open Source sui Computer pubblici.
A dire la veritá volevo parlarti di un altra cosa.
TU parli sempre di quanto sia conveniente parlare con skype. Ma io ti dimostro che si puó parlare gratis!
1. Da Internet a Fisso con VOIPBUSTER é gratis!!
2. Da Fisso a FIsso con www.jahjah.com é gratis!!
DIvulga la notizia Beppe!! Dillo a tutti!!
Tobias Franceschi
4 febbraio 2007 alle ore 21:04Scusa ho sbagliato link:
http://www.jajah.com/
questo é quello giusto :D
Francesco Rossano
10 febbraio 2007 alle ore 09:56ma fammi capire come è possibile io ho vistiato il sito.........ma veramente, per le chiamate urbane e interrurbane, si parla gatis, oppure a bassissimi costi??
hola
carmelo tomaselli
5 febbraio 2007 alle ore 19:25Si passare alle distribuzioni Linux è molto conveniente sopratutto perchè posso rendere migliore il sistema operativo al quanto è Open Source e posso svilupparlo a modo mio.Poi perchè è più veloce,più sicuro piu stabile ecc..il problema e che passando a linux,rischi di "isolarti" dal mondo...Linux e comunemente usato dalle aziende da scuole e tante altre..Sono daccordo che Microsoft con il suo Windows XP(e anche vista)siano troppo indietro....allora cosa mi dite di Apple usano un kernel Linux e hanno un'interfaccia grafica molto avanzata(Linux più interfaccia testuale)..adesso che verrà fuori il nuovo sistema operativo OS X Leopard,Il nostro amato Bill nn potrà che piangere perchè sono ormai tanti anni che prova a copiare Apple senza mai riuscirci..e adesso con questo nuovo sistema operativo Microsoft morirà(magari)..
Ps:Nn esistono virus per Mac...uhauahauaaaa!!!
Vai Grillo Smerdali :)!!
gianluca forni
5 febbraio 2007 alle ore 21:40NON SENSE....
E CHI UCCIDE O STUPRA RIMANE IMPUNITO
IL PREMIO Nobel della pace Mikhail Gorbaciov ha scritto una lettera aperta al capo della Microsoft Bill Gates per chiedergli indulgenza nei confronti di Aleksandr Ponosov, il direttore di una scuola secondaria di un remoto villaggio degli Urali, nel territorio di Perm. L'insegnante è finito sul banco degli accusati perché nei computer della sua scuola erano installate copie piratate dei programmi Microsoft. Adesso rischia cinque anni di prigione il professore, e il pagamento di una multa di 266 mila rubli (quasi 8 mila euro) per violazione del copyright.
Nella lettera - che deve aver provocato non poco imbarazzo a Gates - l'ex presidente sovietico chiede al fondatore della Microsoft di chiudere un occhio sulla vicenda e rinunciare alle sue rivendicazioni legali. "L'insegnante - scrive Gorbaciov - ha dedicato la sua vita all'educazione dei bambini e guadagna uno stipendio basso, incomparabile con quelli dei dipendenti della tua compagnia. Potrebbe finire nella prigione di una colonia penale siberiana. E poi la sua responsabilità neppure è certa".
Gorbaciov è convinto che un gesto del genere gioverebbe alla reputazione della compagnia informatica in Russia, dove si sta portando una decisa offensiva all'utilizzo del software illegale: "Gli utilizzatori dei prodotti Microsoft - ha scritto il premio Nobel - apprezzerebbero un nobile passo".
Sul caso era intervenuto anche l'attuale presidente russo Vladimir Putin, sollecitato da una domanda nella sua conferenza stampa di quattro giorno fa. Il leader del Cremlino aveva detto di non conoscere i dettagli della vicenda, ma aveva lasciato intendere di essere disponibile a soprassedere, "soprattutto nel caso in cui i software illegali fossero stati usati ad insaputa del direttore della scuola".
Riccardo Galli (murphy86)
22 marzo 2007 alle ore 13:21Mi dispiace contraddirti, non esistono sistemi operativi per cui non esistono virus, il poblema è limitare le fonti di contagio, quindi, essendo qualsiasi programma precompilato possibile portatore di malware, l'unico modo per essere sicuri di non prendere un virus e l'open source, a patto che hai voglia e capacità di studiarti il codice sorgente dei programmi che usi, per questo nel mondo linux esistono delle comunità di programmatori che fanno questo lavoro per te! Purtroppo il software proprietario è per forza di cose soggetto a virus, soprattutto adesso che anche apple ha aderito al TCPA.
http://www.complessita.it/tcpa/
davide morellato
6 febbraio 2007 alle ore 01:02Ma scusate, mi spiegate come faranno le amministrazioni pubbliche a passare a linux se non si può comprare un computer senza Windows? oppure MAC? mia sorella ha ricevuto l'assegno dallo stato di 175 euro per l'acquisto di un PC con sistema operativo! sono 90 euro per XP, o 100 x vista basic, 150 per il premium! e poi c'è works, 50 euro, che ti vendono anche se nessuno lo usa nè sa cos'è! perchè lo stato paga il sistema operativo? è uno spreco di denaro pubblico! Beppe Grillo, aiutami! neanche Striscia la notizia mi risponde! come può mia sorella risparmiare 150 euro di licenza per un software che non vuole? nessuno mi risponde! e lo stato paga x tutti i 16enni di ogni anno la loro nuova licenza microsoft! come potrà accadere che si passi a linux nelle amministrazioni? non usano nemmeno openOffice, tutte con microsoft! e il patentino europeo è rilasciato su microsoft! e l'open source non ha soldi per pagare gli avvocati, come Microsoft, quindi non può far concorrenza alla pari e, nonostante tutto, STA MORENDO! in paesi con basso tasso di informatizzazione, con gente senza soldi, microsoft obbliga a vendere i computer con il suo software! e noi non possiamo farci nulla! siamo schiavi! e tutti i nostri dati sono in mano a una persona che sicuramente si è riservata il diritto di spegnere tutti i computer del mondo con un click! non è solo un problema di amministrazione pubblica, è un problema di sicurezza nazionale! qualcuno si faccia sentire, rischiamo di diventare schiavi! e non è catastrofismo, è realtà viva!
Luca Sabato (jargon70)
6 febbraio 2007 alle ore 16:24Per davide morellato 06.02.07 01:02
Ciao ovviamente sono d'accordo con te, per quello che riguarda il contributo statale per gli studenti. Alla fine è un contributo dello Stato che finisce in licenze, sappi che all'acquisto di un PC con preinstallato MS Finestre o Svista, al primo avvio accedi all'accordo che in gergo si chiama EULA (End User License Agreement), la quale prevede le seguenti opzioni 1) Accettare ed utilizzare il sistema operativo. 2) Declinare l'offerta, quindi dal contratto EULA è previsto il rimborso, ma purtroppo la stessa licenza demanda al produttore o assemblatore di PC l'incarico di restituire la somma, si tiene a precisare che sono state parecchie le sentenze che ovviamente ci si può appellare, all'inizio per vie legali.
Ora invece si compila questa richiesta
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=129428
la quale prevede anche un risarcimento di applicativi tipo Works ecc.
Se non vi è una risposta ci si appella al Giudice di Pace.
Una cosa importante è NON accettare l'accordo.
L'importante e portare a conoscenza di tutti queste cose, ed il modo migliore è questo Blog.
Andrea Raso
19 febbraio 2007 alle ore 14:43In risposta a Davide M.:
Quello che dici è verissimo, i pc costano di più perchè c'è il software MS installato. Ma qui il governo c'entra poco. Infatti sono le case che vendono i computer a installarlo senza possibilità di scelta.
Tuttavia, esiste una strada per farsi rimborsare i soldi se si rinuncia alla licenza windows. Il link seguente spiega come:
http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm
Il problema è che in Italia c'è un'ignoranza spaventosa. Dalla gente comune alla classe politica, al mondo dell'informazione. Quest'ultima poi, anche qualora fosse informata, dubito che andrebbe contro gli interessi di Microsoft che finanzia la pubblicità. Del resto, per lo stesso motivo, nessuno parla degli scempi che fanno nestlé, cocacola, ecc. ecc.
Gaetano Benanti
6 febbraio 2007 alle ore 14:03Ok, premettiamo che il sottoscritto è un fautore dell'open source e che comunque non disdegna i prodotti del vecchio Bill di Redmonton.
Premesso ciò devo sfatare un piccolo mito sulla gratuità del software opensource, è vero che la copia che scarico da internet di linux o di open office non la pago, però se ho un problema e ho bisogno di assistenza qualificata la devo pagare, se si tratta del pc di casa mia, aggiro il problema andando a spulciare su forum in rete e via discorrendo, ma nel caso della pubblica amministrazione o delle aziende private, prendere un software open source significa dover pagare l'assistenza alla casa produttrice o prendersi in casa qualcuno che conosca quel software e sappia dare assistenza su di esso, in pratica pagare qualcuno non perchè avviti una vite ma perchè sà dove e come avvitarla, cosa totalmente inconcepibile in questo nostro grande paese.
Spero di aver reso chiaro il concetto :)
Angelo C.
6 febbraio 2007 alle ore 21:45Caro Beppe,
per quanto riguarda l'adozione di software Open Source mi trovi, in linea di principio, d'accordo ma bisogno tenereconto di alcuni fattori, che cito di seguito. La mia esperienza si e' formaa lavorando per un'azienda privata della quale sono uno dei manager di informatica.
1. Prima di installare un pezzo di software, ti devi assicurare di testarlo e assicurarti che puo' operare senza problemi nel tuo ambiente informatico. Questo processo si chiama certificazione e richiede eseguire dei tests ed eventualmente creare degli altri sofyware, chiamati "wrapper", che "avvolgono" appunto l'altro software e gli permettono di funzionare nel tuo ambiente
2. Non tutti gli open source sono compatibili con le norme di sicurezza richieste da un'azienda (o lo stato). Simile al punto 1., spesso ci vuole un wrapper
3. 1. e 2. rendono spesso l'open source piu' costoso di un software sviluppato ad hoc.
Detto questo, si possono creare degi ambienti in cui non tutto e' necessariamente OS, ma alcune componenti (quelle appunto che convengono economicamente).
Cari saluti
Gaetano Benanti
8 febbraio 2007 alle ore 16:52Il commento di Angelo C. non fà altro che dare forza a quanto ho detto prima, le aziende preferiscono spendere un pozzo di soldi per avere una "scatoletta" che fà milioni di altre cose oltre a quelle due che effettivamente servono, piuttosto che investire risore in un paio di persone che sanno far funzionare i loro software.
pugliese
12 febbraio 2007 alle ore 13:46mi spiace ma guarda che gira benissimo le autentificazzioni sono molto piu sicure in piu linux che e open source cio codice libero meglio chiamato softwear libero che e anche esente da virus come apple ciao nicola
pugliese
12 febbraio 2007 alle ore 13:46mi spiace ma guarda che gira benissimo le autentificazzioni sono molto piu sicure in piu linux che e open source cio codice libero meglio chiamato softwear libero che e anche esente da virus come apple ciao nicola
Giovanni Giuseppe Costa
12 febbraio 2007 alle ore 23:20Ciao Beppe
sono uno gran sostenitore del free software ho letto alcuni post che ritenevano che il free software non fosse poi così economico bene vi dico solo che ogni x anni pubbliche ammnistrazioni e aziende varie sono abbligate quasi a rinnovare il software utilizzato bene dove ho lavorato io il costo si aggirava intorno ai 10000 euro per macchina (questo compreso di hardware) questi 10000 euro per utilizzare softaware open source non si spenderebbero anche contando l'assistenza perchè si l'assistenza si paga ma è anche vero che spesso sistemi open source sono più stabili e affidabili...per quanto riguarda la sicurezza casomai sono gli strumenti proprietari a non supportare certi livelli in media software open source sono più sicuri infatti la maggior parte dei server compresi i governativi monta sistemi freebsd linux o netbsd e infine con l'open source non rischiamo di imbatterci in incredibili situazioni come il trusting computing
Roberto B.
18 febbraio 2007 alle ore 09:29In Alto Adige la scuola di lingua italiana e' passata all'open source utilizzando una distribuzione ad hoch che si chiama fuss http://www.fuss.bz.it/
Credo che tra poco anche le scuole di lingua tedesca faranno lo stesso passo.
I comuni utilizzano server basati su Linux Ubuntu e i programmi di scrittura Open Office.
Il passaggio richiede un po' di applicazione da parte dei dipendenti pubblici, ma funziona meglio!!!
Spero che tra poco si passi anche ai desktop linux.
Emilio Lussu
20 febbraio 2007 alle ore 11:06Salve a tutti! Sono un dipendente di un Ente pubblico locale attualmente in mobbing. Da alcuni anni mi son messo con santa passione e ho imparato a costruire siti in linguaggio XHTML e CSS senza far spendere un centesimo al mio Ente in corsi formativi. Costruii un sito per il servizio dove lavoro, con immagini e descrizioni dettagliate descrittive sulle competenze del servizio etc, nonchè con un utile calendario giornaliero per gli utenti sugli interventi operativi svolti e programmati dal servizio nel territorio. Naturalmente il sito era perfettamente validato dal W3C come XHTML e come CS. Quando i miei superiori hanno visto il mio lavoro e ciò che avevo imparato a fare é come se avessero ricevuto una coltellata. Il sito da me costruito era autorizzato alla pubblicazione online, ma appena l'hanno visto lo hanno fatto oscurare dal CED stesso dell'Ente. In seguito hanno messo online il nuovo sito ufficiale dell'Ente con un sistema CMS (CONTENT MANAGEMENT SYSTEM), un sistema per permettere ad ogni Settore dell'Ente di bagnarci il biscottino, facendo fare i "redattori" a dipendenti che non sanno una mazza di programmazione di siti o che cosa sia l' XHTML e i CSS . Questo sito CMS non credo che sia stato costruito dal CED dell'Ente, (non credo siano all'altezza di fare un simile lavoro..) ma sicuramente l'Ente lo ha acquistato da qualche Ditta esterna. Mistero. Alle mie osservazioni su questo sito, con le quali facevo notare che nel codice non vi era nessuna DICHIARAZIONE di DOCTYPE (tipo di documento adottato, dichiarazione assolutamente necessaria nel codice per la validazione del sito stesso) e che quindi era assolutamente NON VALIDABILE secondo le linee dettate dal W3C (organismo internazionale) e dalla Legge Stanca, mi hanno risposto evasivamente. Alle mie osservazioni che nel loro sito CMS non vi era alcuna minima caratteristica di ACCESSIBILITA' per i DISABILI (ad esempio pagine alternative ad alta leggibilità per gli ipovedenti, descrizione dettagliata
Emilio Lussu
20 febbraio 2007 alle ore 11:14Salve a tutti! Sono un dipendente di un Ente pubblico locale. Da alcuni anni con santa passione ho imparato a costruire siti in linguaggio XHTML e CSS senza far spendere un centesimo al mio Ente in corsi formativi. Costruii un sito per il servizio dove lavoro, con info sulle competenze del servizio etc, nonchè con un utile calendario giornaliero per gli utenti sugli interventi operativi svolti e programmati nel territorio. Naturalmente il sito era perfettamente validato dal W3C come XHTML e come CS. Quando i miei superiori hanno visto il mio lavoro e ciò che avevo imparato a fare é come se avessero ricevuto una coltellata. Appena l'hanno visto lo hanno fatto subito oscurare dal CED stesso dell'Ente. In seguito hanno messo online il nuovo sito ufficiale dell'Ente con un sistema CMS (CONTENT MANAGEMENT SYSTEM), un sistema che permette ad ogni Settore dell'Ente di bagnarci il biscottino, facendo fare i "redattori" a dipendenti che non sanno una mazza di programmazione di siti o che cosa sia l' XHTML o i CSS . Questo sito CMS non credo sia stato costruito dal CED dell'Ente, (non credo siano all'altezza di fare un simile lavoro..) ma sicuramente l'Ente lo ha acquistato da qualche Ditta esterna. Mistero. Alle mie osservazioni su questo sito, con le quali facevo notare che nel codice non vi era nessuna DICHIARAZIONE di DOCTYPE (tipo di documento adottato, dichiarazione assolutamente necessaria nel codice per la validazione del sito stesso) e che quindi era assolutamente NON VALIDABILE secondo le linee dettate dal W3C (organismo internazionale) e dalla Legge Stanca, mi hanno risposto evasivamente. Alle mie osservazioni che nel loro sito CMS non vi era alcuna minima caratteristica di ACCESSIBILITA' per i DISABILI (ad esempio pagine alternative ad alta leggibilità per gli ipovedenti, descrizione dettagliata delle immagini, etc.),
Emilio Lussu
20 febbraio 2007 alle ore 11:37Sono un dipendente di un Ente pubblico. Da alcuni anni con santa passione ho imparato a costruire siti in XHTML senza far spendere un centesimo al mio Ente per corsi formativi. Costruii un sito per il servizio dove lavoro, con competenze del servizio e un utile calendario sugli interventi operativi svolti e programmati nel territorio. Naturalmente il sito era perfettamente validato dal W3C come XHTML e come CSS. Quando i miei superiori hanno visto il mio lavoro é come se avessero ricevuto una coltellata. L' hanno subito fatto oscurare. In seguito hanno messo online un nuovo sito ufficiale con un sistema CMS (Content Management System), che permette ad ogni Settore di bagnarci il biscottino, facendo fare i "redattori" a dipendenti che non sanno una mazza di programmazione di siti o che cosa sia l' XHTML o i CSS . Sicuramente l'Ente lo ha acquistato da qualche Ditta esterna. Mistero. Facevo inutilmente notare che nel codice non vi era nessuna dichiarazione Doctype (tipo di documento adottato), dichiarazione assolutamente necessaria per la validazione del sito stesso e che quindi era assolutamente NON VALIDABILE secondo le linee del W3C (organismo internazionale) e della Legge Stanca. Feci loro notare che nel loro sito CMS non vi era alcuna minima caratteristica di ACCESSIBILITA' per i DISABILI (ad esempio pagine alternative ad alta leggibilità per gli ipovedenti, descrizione dettagliata delle immagini, etc.), come prevede la legge Stanca del 9 gennaio 2004, e quindi a mio avviso é anche ILLEGALE ( non rispetta la legge). Ho trovato questo sito di una farraginosità incredibile e esasperante per cui li ho tranquillamente lasciati nella loro bella scelta (politica mi hanno detto), e ci ho rinunciato. Vorrei fare i miei complimenti al Ministro della FUNZIONE PUBBLICA per come fa rispettare la legge Stanca negli Enti Pubblici e i complimenti all'Ente a cui appartengo per come ha saputo sfruttare me come risorsa umana interna.
Emilio Lussu
20 febbraio 2007 alle ore 12:12Sono un dipendente di un Ente pubblico. Da alcuni anni con santa passione ho imparato a costruire siti in XHTML senza far spendere un centesimo al mio Ente per corsi formativi. Costruii un sito per il servizio dove lavoro, con competenze del servizio e un utile calendario sugli interventi operativi svolti e programmati nel territorio. Naturalmente il sito era perfettamente validato dal W3C come XHTML e come CSS. Quando i miei superiori hanno visto il mio lavoro é come se avessero ricevuto una coltellata. L' hanno subito fatto oscurare. In seguito hanno messo online un nuovo sito ufficiale con un sistema CMS (Content Management System), che permette ad ogni Settore di bagnarci il biscottino, facendo fare i "redattori" a dipendenti che non sanno una mazza di programmazione di siti o che cosa sia l' XHTML o i CSS . Sicuramente l'Ente lo ha acquistato da qualche Ditta esterna. Mistero. Facevo inutilmente notare che nel codice non vi era nessuna dichiarazione Doctype (tipo di documento adottato), dichiarazione assolutamente necessaria per la validazione del sito stesso e che quindi era assolutamente NON VALIDABILE secondo le linee del W3C (organismo internazionale) e della Legge Stanca. Feci loro notare che nel loro sito CMS non vi era alcuna minima caratteristica di ACCESSIBILITA' per i DISABILI (ad esempio pagine alternative ad alta leggibilità per gli ipovedenti, descrizione dettagliata delle immagini, etc.), come prevede la legge Stanca del 9 gennaio 2004, e quindi a mio avviso é anche ILLEGALE ( non rispetta la legge). Ho trovato questo sito di una farraginosità incredibile e esasperante per cui li ho tranquillamente lasciati nella loro bella scelta (politica mi hanno detto), e ci ho rinunciato. Vorrei fare i miei complimenti al Ministro della FUNZIONE PUBBLICA per come fa rispettare la legge Stanca negli Enti Pubblici e i complimenti all'Ente a cui appartengo per come ha saputo sfruttare me come risorsa umana interna.
Luke T
20 febbraio 2007 alle ore 13:12BERTINOTTI, L'IMPARZIALE SCHIERATO
sul mio blog. Ragazzi aspetto le vostre opinioni:
http://futuribilepassato.blogspot.com
Un saluto a tutti,
.Luca.
Antonello Della Rocca
21 febbraio 2007 alle ore 09:57Non ho letto tutto il post ma mi sono bastati i primi 10 messaggi per leggere delle grandi idiozie a riguardo.
Il fatto di parlar male dei software di bogM è soltanto una moda perchè lò' 80% di coloro che hanno un pc sanno solo accenderlo, scasinano di brutto il registro di sistema installando e disinstallando decine di inutili programmi e via discorrendo.
Sull' abbassamento della spesa da parte dello Stato, di certo non avverà passando ad un SO Linux visto che le distribuzioni per "ufficio" SI PAGANO. Non mi venite a dire che basta installare una versione free e si risolve tutto. Chi pensa questo, parla a vanvera e non ha mai lavorato in una grande azienda dove si produce software giornalmente.
Mi è piaciuto il commento di un utente che diceva la seguente cosa: "passare all'OS, significa spendere più soldi in assistenza". Verissimo e sapete perchè? No non lo sapete perchè parlate senza informarvi; ve lo dico io: una grande azienda che stipula contratti con bigM, può richiedere gratuitamente interventi a Microsoft per tutta la durata del contratto sottoscritto.
Volete prendere delle distro Linux per la vostra zienda? Bene fate pure ma preparatevi a pagare somme salatissime per consulenti esterni che vengono a sistema re i vostri casini oppure dovete pagare delle distro che sono appositamente creare per lì ufficio.
In chiusura: ANCHE LINUX SI PAGA E CERCHIAMO DI SFATARE QUESTO MITO CHE NON STA PIU' IN PIEDI
Franco Pirone
3 marzo 2007 alle ore 10:54....ma non pensi, per esempio che adottando openoffice ci sarebbero solo vantaggi? Proprio perchè l'80% degli utenti sa a malapena accendere un PC, che problema c'è ad abbandonare la costosissima serie di software appiccicati di Microsoft (una suite è tutta un'altra cosa), a vantaggio di Openoffice?
Pippo Pluto
23 marzo 2007 alle ore 22:20Le idiozie le state dicendo voi e le software house che guadagnano soldi con i prodotti di MicroBluff, che hanno bisogno di assistenza e aggiornamenti continui.
Le distribuzioni Linux, secondo la filosofia OS, sono disponibili GRATUITAMENTE per il download e liberamente installabili su un numero indefinito di PC.
Vi rode soltanto che una schiera di programmatori che guardano alla comunità non come limoni da spremere o utenti da incatenare, ma cvedono il PC come uno strumento di libertà e di comunicazione globale.
E finiamola una volta per tutte di parlare FALSAMENTE di pirateria: proprio voi programmatori e SH che vendete fumo negli occhi ai compratori vi dovreste vergognare di fare degli ignari users dei collaudatori gratuiti di programmi.
Un prodotto quando è in commercio DEVE rispondere alle caratteristiche per cui è stato prodotto: i software MS lo sono dopo anni di patch, aggiornamenti, riscritture complete di parti non funzionanti, e dopo tutto questo sono ancora dei colabrodi.
Fatela finita ... vendete software quando finalmente sono testati e funzionanti ... fino ad oggi avete bellamente "fregato" ignari acquirenti vendendo assistenza al posto di programmi per la produttività ...
Jonathan Montemurro
25 febbraio 2007 alle ore 18:36Caro Beppe, ho 27 anni ed e' da 21 che passo giorni e notti sui sistemi operativi piu conosciuti.I commenti che ho letto qui contengono sicuramente delle verita' valutate sul campo.Il punto che secondo me pero si perde un po di vista e questo:
Il software open source nasce dalla comunita per essere plasmato a regola darte per ogni esigenza e per ogni realta per l utilizzo home o professional che sia.Quindi la scelta di passare all open source deve essere vista come un cambio di rotta verso un possibilita di comunicazione infinitamente piu ampia e non a senso unico come il software proprietario al di la' dei costi o delle difficolta'.
Giovanni Castiglione
5 marzo 2007 alle ore 21:49Il problema non è se Linux sia a pagamento o no... il lavoro di tutti andrebbe pagato... il problema è che chi aquista prodotti della "big"M non è padrone neanche dei CD che acquista... il problema è che che chi acquista prodotti della "big"M acquista software scadente che consuma memoria e si impalla di continuo... il problema è che che chi acquista prodotti della "big"M dopo un po' li deve riacquistare perché diventano incompatibili tra loro dopo poche versioni... il problema è che che chi acquista prodotti della "big"M alla fine compra un nuovo PC perché diventato troppo lento e non sa che a rallentarlo sono le porcherie chiamate eufemisticamente .TMP create dal SO.... il problema è che che chi acquista prodotti della "big"M è che è un sistema così pieno di bachi e così scarso in sicurezza che è in balia di virus e pirati informatici.... Beh!, mi sono stufato di scrivere ma potrei continuare fino a domattina. Io lavoro nella PA e uso computer dal 1984 sono, sono passato per MSX, DOS, Win, Unix, Mac e Linux,per cui mi permetto di dire che non solo i prodotti della "big"M sono bacati... ma anche quelli di molte aziende che per tale sistema producono software.
rossi paolo
8 marzo 2007 alle ore 12:59Certo che la consulenza su linux si paga, perchè quella su windows la danno gratis?
Non spariamo cazzate, linux è in grado di sostituire i sistemi proprietari, e lo fa con minor costo. Linux presenta la stessa sicurezza dei sistemi proprietari, anzi il fatto di essere open-source lo rende ancora più sicuro.
Se poi volete continuare a difendere interessi personali delle grandi aziende di consulenza sw del nostro paese (legate a Telecom o a Microsoft/accenture) fate voi ma non venite a raccontarci balle.
bernardo zeni
22 marzo 2007 alle ore 12:03allora secondo me quello che hai detto a un fondo di verità... ma ti spiego subito perche l'inux si paga:
1)prima dovresti sapere la storia di come è nato windows e l'inux cosi sapresti subito che l'inux è nato veramente free e solo in seguito sono nate associazioni e editori della rivista che c'è nall'edicola del tuo paese.
in consequenza la carta la paghi e non venirmi a dire che 5 euro sono tanti perchè solo windiws home edition (senza tirare in ballo vista che non ne voglio neanche parlare) costa molto piu di 50 euro.
2)parlando dei server di l'inux se sei furbo non vai in edicola ma te lo scarichi da internet(infatti adesso scaricare è legale)e se non hai internet vai da un tuo amico.
3)per finire l'inux non venirmi a dire che è un mito da smontare perche se invece di nascere in america bill gates nasceva in scandinavia e conoscieva il costruttore di l'inux tu adesso pagheresti 50 euro per l'inux e scaricheresti gratis windows...
4)bill gates non ha creato niente niente NIENTE lui ha solo preso dos e ha fatto un contratto con IBM poi ha rubato i computer della apple e mettendo in sieme il sistema grafico della apple,il mouse della apple,dos che aveva comprato,e i strumenti di IBM ha fatto windows 95.
Giovanni Federici
27 febbraio 2007 alle ore 21:47Le ferrovie tedesche hanno iniziato la transizione verso linux. Nelle scuole francesi sono state distribuite migliaia di chiavette usb con programmi linux, agli alunni per far conoscere loro l'open source. un'azienda italiana, leader nella vendita di telefoni è migrata da windows a OpenSuSe, altra distro di Linux, ovviamente per non spendere milioni di euro per aggiornare tutti i pc.
Giustamente in controtendenza le ferrovie dello stato stanno tappezzando le stazioni di pubblicità "WOW CHE SICUREZZA" per pagarsi gli aggiornamenti dei computer.
Ma la corte dei conti in italia che ci sta a fare? Gettiamo soldi NOSTRI per AIUTARE un monopolio di cui ormai tutti sono a conoscenza.
Vi rendete conto che Bill Gates in america regala PC nuovi di zecca agli alunni? C'è sotto qualcosa. Infatti sotto c'è un BREVETTO che CONTROLLA con una webcam e delle domande, se tu che hai ricevuto il computer in omaggio stai guardando la pubblicità che scorre CONTINUAMENTE sul tuo desktop. Se non la guardi il pc si spegne.Facile fare beneficenza così.
Linux è presente sul mio pc da un paio di mesi, e da quando sono riuscito a farlo funzionare appieno mi sono reso conto che tutto ciò che usavo su win, posso usarlo su linux. senza crack o patch per eludere licenze costosissime.
Linux corre su hardware vecchissimi. Vista no. Spenderemo miliardi per aggiornare tutti i pc della P.A.? MA CERTO, CHE DOMANDE!!!
Dani C
3 marzo 2007 alle ore 15:19Se tutti passassero a linux all'inizio sarebbe un pò difficile ma piano piano con una modifica di uno e una modifica dell'altro , si arriverebbe ad un sistema operativo cento mila volte più facile di windows, in quanto penso che se tutto un paese si mette a fare modifiche per renderlo migliore il risultato è sicuramente un SO migliore di quello pubblicato da microsoft.
Enzo Caterino
3 marzo 2007 alle ore 16:33Ciao Beppe,ciao a tutti,
innanzitutto qui non è chiaro che si sta parlando di uff pubblici(CHE PAGHIAMO NOI) e non del privato dove ognuno sceglie il computer che vuole e il sistema operativo che vuole.
A tutti coloro che dicono che l'assistenza OS si paga rispondo che tutti gli Uff Pubblici utilizzano PC e stipulano fior fior di contratti milionari con aziende esterne per l'assistenza,la fornitura e la messa in opera dei sistemi informatici! quindi che differenza fa se l'assistenza viene fatta su un OS o sui sistemi utilizzati attualmente. Basterebbe, a spese dello Stato, creare un grande centro assistenza OS con dipendenti Statali ASSUNTI che provvedono ad installare e modificare i programmi in base alle direttive e agli scopi a cui sono destinati gli uffici e fornire Assistenza Tecnica al sorgere di problemi.Eviteremmo di buttare dalla finestra miliardi di EURO!!!! Così sì che i Ns soldi sarebbero sarebbero ben utilizzati!!!!
Grazie
Vai BEPPE
Luigi Santi
5 marzo 2007 alle ore 13:17Dici un mucchio di cazzate. Lavori per la campagna Micro$oft?
Io lavoro da trent'anni nella più grande azienda software del mondo (credo si capisca di chi stiamo parlando no?) da 10 circa investe in Linux ed è evidente che il costo x un'azienda non sarà zero ma più il sw è buono meno costa nel tempo all'azienda. Informati su quanto è l'effettivo risparmi di una grande azienda nel passare a Lin prima diparlare a vanvera. E impara che sempre c'è chi ne sa più di te. Scusa ma all'arroganza c'è solo questa risp.
www.no1984.org
6 marzo 2007 alle ore 21:40Windows VISTA, un pericolo alla tua libertà!
VISTA pone seri problemi per quanto riguarda la liberta' dell'utente e l'interoperabilita' tra i vari sistemi.
E' giusto che le persone meno informatizzate ne vengano a conoscenza per evitare che l'acquisto inconsapevole ricada poi su loro stessi e su tutti gli altri.
Pubblicizzato come innovativo e rivoluzionario, assieme a qualche bell'effetto grafico e funzionalita' di sicurezza migliori, include anche molte restrizioni per l'utente !!!
Restrizioni che Microsoft, Stampa e Negozianti cercheranno di tenervi nascoste il piu' possibile.
Avete mai sentito parlare di Trusted Computing detto anche TC ? Palladium ? DRM ?
Un'anticipazione sono le attuali tecnologie DRM che vi impediranno di copiare i cd audio o dvd, ma anche di vederli su pc diversi o guardarli su tutti i lettori.
Il DRM permette a Microsoft ed alle aziende dei media di:
- Decidere quali programmi tu puoi o meno usare sul tuo computer
- Decidere quali funzionalità del tuo compuuter o software tu puoi utilizzare in ogni momento
- Forzarti ad installare nuovi programmi anche se tu non vuoi (e, ovviamente, pagando per tale privilegio)
- Limitare il tuo accesso a determinati programmi e perfino ai file di dati tuoi
Tu provi a fare qualosa ed il tuo computer ti dice che non puoi.
Per renderlo possibile, il tuo computer deve controllare costantemente cosa stai facendo.
Tale controllo utilizza potenza di calcolo e memoria ed è in buona sostanza il motivo per cui Microsoft ti invita all'acquisto di hardware nuovo e con prestazioni più elevate per poter far funzionare Vista.
Vogliono farti acquistare nuovo hardware non perché ne hai bisogno, ma perché ne ha bisogno il tuo computer per essere più efficiente nel limitare ciò che tu puoi fare.
Poiché esse sono progettate per fare in modo che il tuo computer smetta di aver fiducia in te ed inizi ad aver fiducia in Microsoft.
www.no1984.org/Fermiamo_Windows_Vista%21
filippo spada
9 marzo 2007 alle ore 14:49sono un utente linux da 5 mesi e sto recuperando computer destinati alla spazzatura!!!
basta windows e computer che consumano 400watt in routing.
UN CONSIGLIO:prendete un vecchio pc che consuma poco (ci sono assemblati che consumano solo 40 watt) e utilizzatelo come server per emule ecc. ecc.
risparmierete 20-30- euro di enel al mese!!!!
su google sotto la "voce computer basso cosumo" troverete soluzioni a costo zero per realizzare il server
andate su questo sito:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1012426
Riccardo Galli (murphy86)
21 marzo 2007 alle ore 23:59Non è granché vero quello che si dice su windows "Svista", sui DRM hai ragione, ti serve una licenza per utilizzarli, ma per quanto riguarda il sistema operativo si crakka benissimo e funziona come XP con l'aggiunta (se hai un computer coi controcazzi) degli effetti grafici. Se ti interessa si può crakkare anche il sistema di genuinità di microsoft, addirittura sotto linux con il software WINE!
L'unica cosa che posso dire per certo è che VISTA rispecchia la nostra società... UNO SPRECO DI RISORSE AL LIMITE DELL'IMMAGINABILE!!!
Cristian Storto
10 marzo 2007 alle ore 16:41Non ho letto tutta la discussione ma ho molto a cuore il mondo opensource.
Tralaciando un attimo le istituzioni, per le quali la migrazione a sistemi opensource è cosa a mio modo di vedere ancora molto lontana, vorrei proporre a chi ha un pc domestico valide alternative ai più comuni software proprietari.
Molto spesso tali software sono addirittura migliori di quelli forniti dalle grandi software house e sarebbe bene (anche solo per dare un incentivo ad abbassare i prezzi spropositati e monopolisti che praticano) che tutti quantomeno ne testassimo le funzionalità.
Riporto qui di seguito una breve lista che potrete continuare con programmi da voi conosciuti.
Fra parentesi inserirò il nome del programma "padre".
http://it.openoffice.org/ (Suite microsoft office)
http://www.mozilla-europe.org/it/ (Explorer e outlook) - Questi programmi oltre ad essere gatuiti garantiscono una più sicura navigazione nel web
http://www.inkscape.org/ (Adobe Illustrator)
http://gimp.linux.it/www/ (Adobe photoshop)
http://blender.it/ (3d studio max)
Due parole sulla suite openoffice: contiene tutta la serie di programmi che è contenuta in office, scrittura, fogli di calcolo ecc... ed offre la possibilità di leggere i file di natura proprietaria microsoft, quindi non perderete la possibilità di leggere i vostri documenti.
Spero in qualche modo di aver fatto cosa gradita.
DARIO BRANDOLINI
12 marzo 2007 alle ore 17:15Io lavoro in una grandissima banca e vi assicuro che molti colleghi non sanno ancora che cosè windows piuttosto che linux, o meglio non sanno cosè un OS e già tanto se trovano il tasto per accendere il pc!!!
Massimiliano Monopoli
14 marzo 2007 alle ore 11:31OT
... ALTRO CHE WOW....
Il nostro caro (dispendioso) Bill Gates e Windows Vista.
Linux: gratuito e compatibile con TUTTI i vostri PC e TUTTI i vostri documenti.
Guardate qui cosa può fare Linux:
www.youtube.com/watch?v=684OLRsTrrs&mode=related&search=
Questa versione di Linux si chiama Xubuntu, funziona con 256 Mb di ram e un normalissimo Pentium 4, è compatibile con tutti i vostri PC, non dovrete spendere un centesimo né per acquistarlo, né tantomeno per cambiare il vostro attuale PC (il nuovo Windows Vista ha bisogno di PC potentissimi solo per avviarsi).
Praticamente quello che state usando in questo momento per navigare lo dovrete buttare nel cesso tra pochissimo, non funzionerà più e sarete costretti a comprarne uno nuovo.
Ci stanno già massacrando i cogl...i con tutto il marketing su Vista: utente, non avrai scampo, devi fare come diciamo noi, hai bisogno di Windows Vista per sopravvivere... E INVECE NO!!!
Linux Xubuntu scarica gratuitamente da qui:
www.ubuntu-it.org/index.php?page=xubuntu
Reset!!!
Antonio R.
2 maggio 2007 alle ore 10:59Caro collega bancario, anch'io lavoro per un grosso gruppo bancario italiano e più volte ho scritto al mio portale per segnalare la possibilità di sostituire - almeno - la pesante e ridondante suite microsoft office con la più scattante e valida suite Openoffice. Non hanno mai pubblicato i miei interventi. Solo al mio secondo intervento, mi hanno inviato una mail dicendo che avrebbero girato le mie osservazioni ad un fantomatico responsabile di non so che gestione. Ho l'impressione che dietro ci siano interessi di ben altro genere.
Toni Pierdomè
16 marzo 2007 alle ore 22:41Risposta per:
"Antonello Della Rocca 21.02.07 09:57"
1) A me è bastato leggere un solo commento per capire chi è l'idiota di cui parli.
2) Prima di criticare le persone che partecipano a questo blog, dovresti collegare il cervello, perché oltre a dire delle nefandezze, commetti "orrori" di grammatica, di ortografia e di sintassi(rileggiti, se ne hai il coraggio).
3) Se tu lavori in una delle grandi aziende software di cui parli... mi spiego come mai esistano dei programmi per windows di così bassa levatura.
4) Con l'adozione di Linux nella PA, lo stato risparmierebbe miliardi di euro all'anno.
5) Con l'adozione di Linux nelle aziende, gli imprenditori risparmierebbero migliaia di euro all'anno.
6) Con l'adozione di Linux nelle case, le famiglie risparmierebbero centinaia di euro all'anno.
7) Tu stesso dici:
"una grande azienda che stipula contratti con bigM, può richiedere gratuitamente interventi a Microsoft per tutta la durata del contratto sottoscritto", quindi l'intervento non è gratis, ma pagato in anticipo ... come da contratto appunto. Ma questa tua affermazione denota anche poco rispetto per le piccole ditte e per le persone comuni, che non possono avere gli stessi privilegi delle grandi aziende(un motivo in più per abbandonare windows).
8) Le distribuzioni Linux commerciali di cui parli, forniscono assistenza, affidabilità e servizi, ma se tu avessi le competenze per amministrare un sistema Linux, potresti fare tutto da solo ed ovviamente GRATIS.
Quindi la frase che hai urlato nel tuo commento:
"ANCHE LINUX SI PAGA E CERCHIAMO DI SFATARE QUESTO MITO CHE NON STA PIU' IN PIEDI" è falsa, infatti Linux è GRATIS per tutti e nella mia azienda si usa solo Linux - legalmente gratis - con la massima soddisfazione.
9) Linux è libero, potente e facile da usare... basta saper leggere.
10) Quello che tu fai oggi con windows "svista" io lo faccio da anni: http://picasaweb.google.com/toonik/SchermateLinux
Prima impara... poi chissà !
Claudio Camarlinghi
24 marzo 2007 alle ore 02:38Questa polemica è vecchia e per quelli che come me lavorano sui sistemi da anni, risulta anche un po' stucchevole. Mi sento comunque in dovere di dire la mia e di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte (quanto sono italiano!!!).
Colpo al cerchio:
La semplicità di gestione dei sistemi MS nelle grandi aziende è IMPAREGGIABILE:
1) centralmente si possono gestire migliaia di sistemi, siano essi server o pc;
2) centralmente si gestisce il db utenti Active Directory (compatibile con lo standard LDAP), che ci permetterà il single sign-on e l'interfacciamento anche con applicazioni non MS;
3) si può gestire e limitare gli accessi da parte degli utenti, gestirne i profili di utilizzo in funzione delle esigenze del singolo utente o dei dipartimenti aziendali;
4) gestire l'asset hw e sw. Installare o disinstallare remotamente un singolo sw o tutto un pc da zero stando seduti comodamente su una sedia.
Con gli esempi potrei andare avanti per ore, ma il succo della questione è solo 1: ad un'azienda costa di più una persona che gestisce 1000 macchine o 100 persone che gestiscono, implementano, aggiornano, sviluppano software sprecando tempo su 100 macchine? Ammenochè non sia il core business dell'azienda ritengo che non abbia senso.
Se avessi un'azienda con 10 dipendenti molto probabilmente sceglierei la soluzione open source, ma sopra quel numero di macchine da gestire l'ago della bilancia si sposta sensibilmente dando ragione a Bill a causa dei costi di gestione.
Per la cronaca: la compatibilità fra MS Office e l'Open Office è tutt'altro che realtà.
Colpo alla botte:
la maggior parte degli appliance o SW di sicurezza si appoggiano su particolari versioni di linux in quanto è molto più leggero di un qualsiasi sistema MS: Checkpoint su SecurePlatform si installa in 10 min ed è il leader di mercato.
Grazie per l'attenzione
Diego M
29 marzo 2007 alle ore 12:01Dei costi comunque ci sarebbero per l'installazione, assistenza e gestione. Inoltre si dovrebbero pagare dei corsi di preparazione per i dipendenti, ma i costi resterebbero sempre minori di quelli di oggi. Ma per rendere il tutto coerente di dovrebbero spingere anche le scuole nell'adozione di software libero in modo che i giovani escano già da scuola preparati a tale software. Comunque con i giusti accorgimenti non solo Xubuntu gira su 256mb ma anche Ubuntu e Kubuntu (versioni rispettivamente con Gnome e KDE), mentre xubuntu anche con 128 mb può girare!
giuseppe mascolo
7 aprile 2007 alle ore 18:21Vero, se è possibile risparmiare facciamolo. Io sono un felice utilizzatore mac da quindici anni e per adesso non ho intenzione di passare ad altro. Ma un privato o una piccola azienda possono anche permettersi il lusso di scegliere un computer e non un altro solo perchè è "think different" . E' effettivamente un fatto di approccio filosofico alla macchina e al lavoro che si svolge. Il sistema che uso io mi rispecchia, ma ci stò sopra12 ore al giorno. Ma per l'uso che fanno del computer quelli della posta, del comune, quelli dell'USL... potrebbero tranquillamente usare sistemi operativi alternatvi, come Linus (che comunque per molte cose sovrasta lo stesso winzozz). Si tratta di modificare la curva di apprendimento degli operai verso l'uso dei software? E va be' invece di impiegare venti minuti per capire dove scrivere la propria firma ne impiegheranno venticinque ma si eviterebbe un inutile spreco di denaro. Ma a chi prendiamo in giro? Lo sappiamo tutti che windows è un virus di cui, purtroppo, ancora non si scoperto il vaccino.
simone Paganelli
10 aprile 2007 alle ore 17:04Caro Beppe, sono venuto al tuo spettacolo a Roma e devo farti un piccolo appunto: parli di open source ed ancora usi internet explorer!!! vergogna!!! Dai il buon esempio e usa come browser firefox (che funziona pure meglio).
Saluti
Marco Trulla
13 aprile 2007 alle ore 02:03Caro Beppe, questa idea sarebbe grandiosa e se la adottassero anche a tutti gli utenti che usano il pc per lavoro, divertimento, hobby, ecc... sarebbe addirittura fantastica, ma purtroppo i grandi nomi dell'Information Technology (vedi Microsoft, Intel, IBM, e molti altri) si stanno adoperando per una massiccia introduzione di una tecnologia denominata "Trusted Computing" che, a detta loro dovrebbe proteggere e rendere sicuri tutti i computer, ma che alla prova dei fatti, sono convinto, sarà "l'arma" finale con la quale finalmente potranno abbattere l'open source e il software free, tarpare le ali a linux e soci, e finalmente realizzare i loro sogni di fare ancora più soldi a camionate, sottraendoli "legalmente" a noi utenti finali e soprattuto alle pubbliche amministrazioni, enti governativi e quant'altro di pubblico e non oggi ruoti attorno a infrastrutture non open source (e quindi sottraendo sempre soldi a noi alla fine). Spero di sbagliarmi e di essere troppo allarmista nei confronti di ciò, ma non prevedo giorni rosei per il futuro della tecnologia libera ed aperta. Saluti.
Antonio R.
2 maggio 2007 alle ore 10:53E' quello che ho scritto anch'io. Non si può parlare di open source e poi usare internet explorer o power point della Microsoft per gli spettacoli
Donato Molino
13 aprile 2007 alle ore 11:49Da anni giacciono depositati disegni di legge che vogliono introdurre Software Libero nella PA. Pur essendo nel corso del tempo, variato lo schieramento politico al governo, non si muove nulla a livello centrale, nonostante gli esempi, gli impulsi provenienti dalla ormai tante amministrazioni periferiche che hanno optato per sistemi liberi.
Sicuramente il passaggio da un sistema all'altro produce dei costi, ma le analisi vanno fatte in un'ottica di politica economica e sopratutto a medio-lungo termine.
Donato Molino
13 aprile 2007 alle ore 12:01Da anni giacciono depositati disegni di legge che vogliono introdurre Software Libero nella PA. Pur essendo nel corso del tempo, variato lo schieramento politico al governo, non si muove nulla a livello centrale, nonostante gli esempi, gli impulsi provenienti dalla ormai tante amministrazioni periferiche che hanno optato per sistemi liberi.
Sicuramente il passaggio da un sistema all'altro produce dei costi, ma le analisi vanno fatte in un'ottica di politica economica e sopratutto a medio-lungo termine.
Donato Molino
13 aprile 2007 alle ore 12:36Da anni giacciono depositati disegni di legge che vogliono introdurre Software Libero nella PA. Pur essendo nel corso del tempo, variato lo schieramento politico al governo, non si muove nulla a livello centrale, nonostante gli esempi, gli impulsi provenienti dalla ormai tante amministrazioni periferiche che hanno optato per sistemi liberi.
Sicuramente il passaggio da un sistema all'altro produce dei costi, ma le analisi vanno fatte in un'ottica di politica economica e sopratutto a medio-lungo termine.
Donato Molino
13 aprile 2007 alle ore 13:16Da anni giacciono depositati disegni di legge che vogliono introdurre Software Libero nella PA. Pur essendo nel corso del tempo, variato lo schieramento politico al governo, non si muove nulla a livello centrale, nonostante gli esempi, gli impulsi provenienti dalla ormai tante amministrazioni periferiche che hanno optato per sistemi liberi.
Sicuramente il passaggio da un sistema all'altro produce dei costi, ma le analisi vanno fatte in un'ottica di politica economica e sopratutto a medio-lungo termine.
Luigi Sgro
16 aprile 2007 alle ore 17:43Invio alcuni stralci del mio post (lunghetto) a proposito di un problema, a mio avviso piuttosto grave, con l'ultimo sistema operativo Microsoft.
Microsoft Vista è il primo sistema operativo con supporto incorporato per il "Digital Rights Management (DRM)", cioè la tecnologia per la gestione dei contenuti protetti da copyright.
L'esistenza di agenti automatici che interferiscano con le funzioni "alte" del computer, cioè a livello dei contenuti, e che non possano essere disattivati, se non rendendo inutilizzabile il computer stesso, aprono tecnicamente la strada ad ogni genere di abuso: programmi spia, censura automatica, sabotaggio.
Chi è interessato può leggere il testo completo nel mio blog e lasciare un commento a questo indirizzo:
http://stradesecondarie.blogspot.com
Cordiali saluti!
Giovanni Di Martino
18 aprile 2007 alle ore 18:33Per info
l'amministrazione delle Germania ormai da circa 4 anni utilizza Linux
Non no perchè perche senel pubblico si paga, nel pubblico si ruba!!!!
salve a tutti
Gianluca S.
19 aprile 2007 alle ore 17:04Coltiva linux, perchè windows si pianta da solo ...
Ciao Beppe, sono responsabile informatica e telefonia della mia azienda, grazie a linux ed all'opensource risparmieremo almeno 50.000 uro solo di apparati, infatti adotteremo asterisc come centralino VOIP che è open source, abbiamo trovato un esperto di linux che ci supporterà in questa applicazione.
Ho ovviamente valutato anche centralini "blasonati", ma la vuoi sapere una cosa, montano tutti linux.
Allora mi chiedo perchè non sfruttare una tecnologia libera e pagare solo i servizi dei tecnici, dei sistemisti, quello è valore aggiunto reale, grazie alla loro conoscenza la tecnoclogia è già disponibile (google insegna).
ciao Beppe, continua così non mollare!!!!!
(un Grilliano dell'ultima ora ma già un fedele sostenitore)
Grillo for President!!! hehehe!
Claudio Cavallero
21 aprile 2007 alle ore 12:56Questo può essere utile per installare linux sui PC.
Non l'ho provato e quindi non garantisco nulla.
http://goodbye-microsoft.com/
Antonio R.
2 maggio 2007 alle ore 10:47Io da un pò uso Linux perchè trovo che sia più veloce, più divertente e anche graficamente più bello di Windows. Caro Beppe, però, -a proposito complimenti per lo spettacolo di Bologna del primo maggio - vorrei che nei tuoi spettacoli anche tu ,quando fai vedere le pagine web, usassi Firefox e non internet explorer della Microsoft. Ciao
Luca Beccaria
6 maggio 2007 alle ore 16:50Ciao, potresti contattarmi? Ho letto il tuo articolo sull'uso dei software open source, in particolar modo in merito a Linux.
Sono uno studente universitario, e ho bisogno di alcune dritte da qualcuno che abbia già installato un Linux. Questo perchè nella mia città non ci sono persone qualificate...non sanno nemmeno utilizzare Linux. Potresti dirmi qualcosa se sei interessato a darmi qualche dritta di qualsivoglia natura su Linux?
Preferisco contattare coloro che scrivono sul blog del Beppe che altri; che ne dici?
A presto
Luca
Maurizio Grillini
9 maggio 2007 alle ore 08:05Gia', Oro alla Patria:
Botta:
http://www.palazzochigi.it/notizie/not_notizia.asp?idno=3254
...e risposta:
http://www.softwarelibero.it/
Donato Capitella
14 maggio 2007 alle ore 13:35Aggiungo qualcosa alla discussione.
La PA spende quasi 4 ailiardi di euro all'anno in licenze per software proprietario acquistato dall'estero; questi 4 miliardi sono soldi che l'economia locale italiana ha perduto per sempre.
Di recente, la Microsoft ha sponsorizzato una indagine di mercato tesa a mettere in evidenza come il TCO (costo totale del possesso) di infrastrutture basate sul software proprietario e di infrastrutture basate sul software libero sia praticamente uguale. Supponiamo per un attimo che questa conclusione fosse vera (è decisamente FALSA): un conto è mandare 4 miliardi di euro nell'economia americana un altro è dare questi 4 miliardi a giovani laureati e piccole imprese locali.
Nel primo caso sono soldi che prendono il largo, nel secondo caso si tratta di carburante iniettato direttamente nel cuore dell'economia italiana.
Ivano Modenesi
15 maggio 2007 alle ore 18:10Oggi su Punto-Informatico era presente una notizia riguardante Microsoft che "denuncia" Linux e OpenOffice per utilizzo di 230 brevetti loro!!!
Come può un SW, che non è altro che un insieme di algoritmi, essere protetto da brevetto? Capisco il copyright del SW stesso ma brevetto?
Se avessero fatto così con la matematica oggi qualcuno potrebbe fare le somme ma non le sottrazioni perchè brevettate da un altro!!!!
Non è altro che un tentativo per affossare Linux ma il SW Open Source ha dalla sua il "genio collettivo" ovvero la risultante dell'unione di tutti gli sviluppatori sparsi per il mondo.
Ci sono settori in cui l'open source ha raggiunto livelli eccellenti: nel campo delle elaborazioni video per esempio VirtualDubMod insieme a tutto un insieme di altri piccoli tool gratuiti consente di fare editing del video e quindi anche di restaurare vecchie pellicole!!!!!
Addirittura c'è chi sviluppa filtri digitali da applicare ad hoc per l'una o l'altra esigenza.
L'alternativa sono SW costosi (oltre il migliaio di euro)
Mi duole solo che per esigenze pratiche alla fine sia Windows lo standard: una grave pecca è quella di non realizzare giochi sotto Linux. Questo strapperebbe per esempio la fetta dei videogiocatori - abbastanza consistente - dal mondo Microsoft. Forse ridurrebbe anche i costi utilizzando parti comuni sviluppate dalla comunica (già in alcuni casi avviene per giochi freeware).
Ciao,
Ivano Modenesi
marco matricardi
8 giugno 2007 alle ore 11:39A causa della moda Linux,ho acquistato linux di Suse.
E' difficile da installare.
Non e' compatibile con tutti i sistemi hardware.
E' difficile trovare un tecnico che possa darti consigli per risolvere il problema d'installazione.
Per chi come me, non capisce molto di software, non e' adatto per nulla linux.
Preferisco windows, o mac.
Luca De Franceschi
9 ottobre 2007 alle ore 23:24mi sembra che tu stia facendo molta confusione....oh no?
Flavia Amato (zucchila)
8 giugno 2007 alle ore 18:44da il Sole 24 ore:
L'open source commerciale: su questo tema Bruce Perens, uno dei protagonisti del mondo open, incontrerà le aziende sabato 9 giugno a Roma. L'appuntamento è per le ore 10 all'Auditorium dell'Ara Pacis (piazza Augusto Imperatore), nell'ambito di Hi!Tech, il festival dell'innovazione in programma da oggi a domenica. Forse non tutti sanno che quando visitiamo un sito web stiamo usando un software di tipo open source nel 70 per cento dei casi. Questo accade perché ogni volta che accediamo a una pagina internet il computer riceve le informazioni da visualizzare da un software di nome Apache, sviluppato da una comunità di programmatori che ne rende disponibile il codice sorgente e rilascia il prodotto con una licenza che consente modifica e redistribuzione. Ugualmente, non tutti sanno che Mozilla Firefox è un browser open source diffuso in decine di milioni di copie i cui codici sono distribuiti con una licenza similare, e che Open Office, la suite che sostituisce Microsoft Office su molti computer, è sviluppato da una comunità di utenti programmatori e rilasciato come software open source. Però molti sanno che il sistema operativo Windows non è l'unico disponibile e che Linux, il kernel scritto da Linus Torvalds, parte integrante dei sistemi operativi Gnu/Linux, come Debian, Slackware e derivati, è diventato l'icona di un movimento di programmatori informatici e utenti che ne insidia il monopolio nel nome della libertà di condivisione del software. Sempre più spesso le aziende italiane si affidano a prodotti informatici che i propri tecnici possono studiare, manipolare e modificare senza timore di violare alcun copyright, evitando il lock-in commerciale e tecnologico che prima li legava all'impresa da cui avevano acquistato la licenza d'uso del software, e che possono chiudere il rapporto con il primo fornitore e trovarsene un altro per ottimizzare la stessa porzione di codice.
ferdinando o.
16 agosto 2007 alle ore 18:54usa google, cerca il codice d'errore o la descrizione dell'errore e vedrai che la soluzione c'è. linux è una comunità che produce documentazione a quintali, se incontri un'errore sicuramente qualcuno c'è già passato ed ha pubblicato la soluzione in rete.
ciao
Flavia Amato (zucchila)
8 giugno 2007 alle ore 18:47(segue2)Ma non tutti sanno chi è Bruce Perens, l'uomo che con Richard Stallman ha incominciato tutto questo e che, in Italia per un ciclo di conferenze, oggi stesso incontrerà il presidente della Camera Fausto Bertinotti per raccontargli la "open source revolution". «Negli anni 80 la gente cercava un'alternativa a Microsoft ma compresi subito che le aziende non avrebbero mai accettato la filosofia libertaria della Free Software Foundation che in nome della libertà di copia era pronta a regalare il proprio software senza necessariamente averne un ritorno economico». Perens comprese anche che molti programmatori non l'avrebbero seguita: «Insieme ad altri visionari come Eric Raymond, decisi di stabilire una serie di criteri per definire in maniera più flessibile i gradi di libertà associati all'uso del software affinché diventasse appetibile per le aziende». Allora scrisse la Open Source Definition e avviò la Open Source Initiative: «L'open source ci permise di avviare nuove relazioni economiche, di tipo paritario, fra aziende e clienti, che poterono partecipare allo sviluppo del software riducendo il rischio d'impresa. Si crearono nuove relazioni fra i distributori che cooperavano nella diffusione del software open source e competevano in altri settori». L'intuizione era semplice: se i clienti non avessero dovuto pagare per la versione di base del software, sarebbero stati disposti a pagare la sua personalizzazione, e questo avrebbe potuto creare una diversa economia cosicché le aziende, anziché fare profitti sulle licenze, avrebbero potuto guadagnare dai servizi collegati a manutenzione e sviluppo del software. Questo avrebbe motivato tanti informatici a mettersi insieme avviando piccole aziende dove il capitale più importante è quello intellettuale, cioè la capacità di risolvere problemi, che nel mondo dei computer si chiama programmazione.
Flavia Amato (zucchila)
8 giugno 2007 alle ore 18:53(sugue3)Ma adesso che anche i governi cominciano a usare l'open source? «Ora bisogna spostare le lancette in avanti e fare meglio quello che abbiamo già fatto, impedire ai monopoli, che sono l'antitesi della competizione economica e della democrazia, di ingabbiare internet e difendere la sua neutralità. Il vero successo dell'open source è stata proprio la rete che ha permesso a uno sviluppatore giapponese di cooperare con un altro in Africa o in Francia, trasformando un gruppetto di visionari che scrivevano software nel tempo libero in un'organizzazione anarchica di migliaia di sviluppatori che produce buon software». Ma si tratta solo di difendere il capitalismo? «Per noi il software - dice - è una questione di business, quindi di democrazia economica, ma anche di democrazia politica. La comunicazione di massa passa sempre di più per i computer e le reti che sono diventati un elemento cruciale di democratizzazione della società. Per questo non possiamo permettere che pochi controllino l'intermediario di questa comunicazione, il software, e i contenuti che permette di produrre». Forse è per questo che segue con grande attenzione quello che succede nei Paesi in via di sviluppo. «Molti Paesi hanno capito che nell'era digitale la competizione si sta spostando dal possesso del capitale economico finanziario a quello intellettuale. Oggi si moltiplicano le iniziative di governi, come quelli di Malesia, Mali, Thailandia, India, che hanno deciso di investire nell'open source per costruire dispositivi informatici a basso costo chiedendo ai loro stessi utilizzatori di migliorarli. Il capitale intellettuale che ha fatto grandi le aziende del Nord del mondo potrebbe non essere più disposto a spostarsi. Per le nostre economie l'unica soluzione è innovare. Ma se un software è chiuso, e non lo puoi studiare e non lo puoi migliorare, come si fa?».
ARTURO DI CORINTO
Marco De Lellis
8 giugno 2007 alle ore 19:39Faccio parte dei tanti che usano programmi open source Linux compreso.
Da molto tempo dico che si devono adottare pinguini, e mi fa piacere che Beppe abbia dato più forza alla mia voce grazie alla sua popolarità.
Con Beppe si ha in comune l'antipatia per i monopoli, quelli di cui si abusa ovviamente: mi riferisco al monopolio di Micro$oft ed alle zozzerie che sta combinando ultimamente minacciando di denunciare gli utenti linux perché quest'ultimo violerebbe sue proprietà intellettuali (è ovvio che si parla di idiozie tipo "doppio clic", "drag & drop" e non di invenzioni, perché Microsoft non ha inventato niente di valore).
Credo che Beppe sia talmente impegnato con la questione Telecom che non ha tempo per Micro$oft. Eppure caro Beppe, i falchi di Telecom sono bambini in fasce se confrontati con quelli di Micro$oft.
Micro$oft è una Corporation (http://www.thecorporation.com/ guardate il film, è scaricabile e istruttivo) con ingenti liquidità finanziarie, guadagnate con licenze e prodotti imposti dai più grandi ai più piccoli vendors di Personal Computer. La sua prepotenza è espressione delle più feroci pratiche commerciali all'americana e sta percorrendo tutte le strade possibili per distruggere Linux e l'Open Source.
Linux e Open Source sono un patrimonio donato dall'umanità all'umanità, un raro esempio di come si possa creare progresso e metterlo a disposizione di tutti e non solo degli "spettatori pay".
Molti di noi si sono svegliati, hanno capito che è ora di cambiare, ma tanti ancora li senti frignare: "linux è difficile, e io non ci capisco e di qua e di là..."
Mi spiace per loro, ma non è per la loro incapacità che noi tutti si deve rinunciare a quello che ci offre l'Open Source.
Abbiamo iniziato a liberarci di Microsoft e grazie a Linux porteremo a termine il lavoro.
Marco G
17 settembre 2007 alle ore 15:08Io non sono daccordo !
Per adesso la Microsoft con windows ed i suoi programmi è l'unica azienda che mi ha dato veramente Lavoro, percio' non sputero' mai nel piatto in cui ho mangiato. Inoltre nessuno vi obbliga ad usare Windows e i soui pacchetti applicativi, fateli pure con gli altri programmi Open. La libertà è questa no?
non ho lasciato la mia vera mail perchè non credo sia importante.
Marco
fausto ferla
23 giugno 2007 alle ore 14:08grillo perchè anche tu non utilizzi linux?perchè nei tour che fai, quando fai vedere alcune diapositive o cose varie si vede benissimo che utilizzi windows quindi dai anche tu il buon esempio e nei spettacoli promuovilo più che puoi
Maurizio Rossi
27 giugno 2007 alle ore 11:01Ci posso anche stare che la PA utilizzi software proprietari per applicazioni ad hoc, ma non venissero a rompermi facendomi pagare le licenze di Office, Windows e annessi.
Senza contare che le pago due volte, visto che non puoi comprare un computer senza che ti appioppino anche la licenza di Windows ("Designed for WinXP"?? Ma va a quel paese...): metteteci pure in conto anti-virus e anti-mondezza varia (indispensabili usando windows) ed ecco fatto il contributi alla più potente lobby dell'universo.
Toccherebbe sparare a Vista.
Giorgio Signorello
5 luglio 2007 alle ore 15:37Quello che molti dicono e che Linux é difficile. Provate a ricercare la parola difficile in questa pagina e ne rimarrete sorpresi: dopo il 40-esimo "difficile" mi sono stufato...
Quello che la gente deve saperee che linux, proprio perché e sviluppato da molti piú sviluppatori rispetto al sowtware delle major, é piú robusto e si e sviluppato negli ultimi tempi nella direzione di una piú SEMPLICE INTERFACCIA CON L'UTENTE. LINUX É SEMPLICE! Volete un esempio?
Ubuntu: www.ubuntu.com...
Il mio portatile con windows e in palla. In universitá (in svezia) usano software linux, sempre. Installero in queste vacanze ubuntu nel mio pc e vi faro sapere.
daniele bravi
12 settembre 2007 alle ore 18:31ottimo lavoro beppe!!!!
ho visto il tuo link per il software open source di openoffice...
per tutti quelli che non vogliono spendere 200 in antivirus andate qui
è un antivirus completamente gratuito aggiornamenti automatici come norton soltanto che è gratis...
un piccolo passo per chi non se la sente di passare a linux!
questo e il link
http://sourceforge.net/project/downloading.php?groupname=clamwin&filename=clamwin-0.91.2-setup.exe&use_mirror=belnet
ciao!
Giancarlo Faggionato
20 luglio 2007 alle ore 15:42LA SCUOLA, L'EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' E ALTRE AMENITA' COLLATERALI.
Il passaggio all'OpenSource non solo farebbe risparmiare il pagamento delle licenze alla Pubblica Amministrazione e potrebbe aprire nuovi posti di lavoro per "calibrare" le applicazioni ai diversi bisogni, ma dovrebbe essere reso obbligarorio nelle nostre scuole, dalle elementari alle università.
C'è infatti un problema di legalità da rispettare. Se uso MS Office per esempio, per le mie esercitazioni in classe faccio immediatamente scattare il bisogno di MS Office nei miei alunni. Quindi, se non se lo sono già procurato, lo cercheranno presso l'insegnante compiacente o qualche amico. Di fatto quindi ho messo in piedi una situazione che con molta probabilità diventa un chiaro invito alla pirateria.
C'è però anche un altro problema.
Ho ancora davanti agli occhi lo smarrimento di un alunno di una scuola media che invano cerca di aprire la sua relazione svolta a casa. Purtroppo c'è un difetto, è stata fatta con OpenOffice, installato dal papà, ma nessuno gli ha insegnato a gestire il salvataggio in modo da bypassare questa situazione. Per fortuna la storia ha un lieto fine. Non può infatti mancare il classico intervento magico che, riconosciuto l'inghippo, permette il finale felice con l'agognata stampa della relazione e con la dotazione di poteri miracolosi alla chiavetta USB che ora puo' lanciare, stampare, completare, modificare, anche a scuola, i file prodotti sul PC di casa (OpenOffice portabile).
P.S.: Domande finali: Perchè, molto spesso, la segreteria della mia scuola, DEVE usare per il proprio lavoro in siti amministrativi tarati su Internet Explorer? Perchè i programmini utility o la documentazione inviati alle scuole è quasi sempre un file .doc o .xls?
Maurizio Telesca
15 settembre 2007 alle ore 00:32Il problema è che Linux è comunque difficile da usare.Lo è per me che scorazzo sul pc 24 ore su 24 figurati se non lo sia per perone che non riescono a tenere in mano nemmeno un mouse.Penso che linux sia sia una grande risorsa che va sfruttata perche permette di fare piu cose rispetto a windows ed è completamente gratuito.Ma penso anche che ci vogliano dei corsi di formazione nelle università ad esempio dove ti insegnano ad usarlo.Vi scrivo dall'università di bologn dove ho appena sostenuto l'idoneità di informatica che si è svolta completamente in ambiente windows.Allora dico io perche non implementare nello studio dell'informatica anche linux in modo da saper usare entrambi gli OS???
Michele Balistreri
16 settembre 2007 alle ore 17:12Sicuramente passare a sistemi Open Source non ha costo 0. Ha un costo abbastanza elevato in addestramento del personale e reclutamento di tecnici con le competenze adeguate (oltretutto si fanno pagare più dei tecnici Windows che però spesso non capiscono una mazza). Detto questo, i costi sono sicuramente ammortizzabili nel giro di 10-15 anni, dopo i quali si comincerebbe a risparmiare un'infinità! L'Italia non sta morendo domani, 10-15 anni è un obiettivo a breve termine e sicuramente ne vale la pena. A semplificare la cosa c'è il fatto che la maggior parte degli utenti di computer è solo addestrata all'utilizzo di questo o quel programma indispensabile per svolgere il suo lavoro e non si deve interessare di problemi di carattere tecnico, nascondendo così la non familiarità (che non è difficoltà vera e propria) dei sistemi Linux/BSD o quello che si sceglie.
Piccolo offtopic sull'insegnamento nelle scuole dell'informatica. E' effettivamente scandaloso che le persone vengano addestrate (non istruite, si fa un mero addestramento a mo di robot) all'uso di programmi proprietari di una determinata azienda. E' anche impensabile pensare di insegnare ogni sistema operativo esistente. Io abolirei l'insegnamento di "informatica" che c'è adesso direttamente. Può sembrare fuori moda, ma fatto a questi livelli (essendo uscito 2 anni fa dal liceo ho ricordi freschi) è molto più dannoso che utile. Oltre ad essere dannoso per lo studente che non impara nulla che potrà riapplicare in condizioni diverse da quella presentata, si va a peggiorare lo stato del mercato del software che è uno dei più malsani che si possa immaginare (la concorrenza è bassissima) favorendo in maniera enorme il mercato dei software presentati, siano essi di Microsoft o di qualsiasi altro produttore, anche Open Source!
Il problema è che le decisioni in questo campo non le prendono degli informatici (che oltretutto scarseggiano) ma della gente la cui età media è 70 anni e che difficilmente sa di cosa si parli
Alessandro Orlandi
20 settembre 2007 alle ore 01:15Linux NON è difficile da usare. La colpa è della mafiosa politica di Microsoft!!!!!!!!! Tanta gente non sa nemmeno cosa sia Linux! Se si comincia a dare la possibilità al consumatore di trovare linux ed altro software open source preinstallato all'acquisto di un pc, alla fine per un ragazzo, adulto o anziano che comincia da 0 e accende un pc per la prima volta, tanto è imparare windows tanto è imparare linux. Perchè devo trovare windows con un pc!!!! Voglio scegliere io e poter risparmiare un po di euro e non far diventare sempre + ricco lo zio BILL!!!! UBUNTU Linux FOREVER!!!!!!!!!!!!!!!
Alessandro Orlandi
20 settembre 2007 alle ore 01:18Linux NON è difficile da usare. La colpa è della mafiosa politica di Microsoft!!!!!!!!! Tanta gente non sa nemmeno cosa sia Linux! Se si comincia a dare la possibilità al consumatore di trovare linux ed altro software open source preinstallato all'acquisto di un pc, alla fine per un ragazzo, adulto o anziano che comincia da 0 e accende un pc per la prima volta, tanto è imparare windows tanto è imparare linux. Perchè devo trovare windows con un pc!!!! Voglio scegliere io e poter risparmiare un po di euro e non far diventare sempre + ricco lo zio BILL!!!! UBUNTU Linux FOREVER!!!!!!!!!!!!!!!
Andrea Ghilardotti
21 settembre 2007 alle ore 23:31Hai perfettamente ragione ,anch'io uso Linux però su un sistema PPC (AmigaOne) e cosi' non ho pagato neanche la licenza OEM di Windows.
A proposito il 22 e 23 settembre si terra a Empoli la fiera Pianeta Amiga , che oltre al mondo Amiga con il nuovo OS4 ci sarà anche la presentazione si un computer made in Italy con processore PPC ,inizialmente pensato e venduto per il mercato embedden ma destinato anche per i sistemi opetativi alternativi Linux, BSD, Morphos, AmigaOS4 . Quando in italia si vuol far qualcosa di concreto con la passione è ancora possibile. La neo azienda è composta da tre personaggi provenienti dalla passione per i sistemi Amiga ,e sono partiti con poche risorse e si chiama ACube system.
Dov'è finita la tecnologia italiana nel mercato informatico?
Dora S.
21 settembre 2007 alle ore 00:09Segnalazione Evento:
Martedì 25 settembre dalle 15,30 alle 19,30 Richard Stallman terrà una conferenza all'Auditorium Santa Caterina di Finale Ligure Borgo (SV). Stallman illustrerà gli obiettivi e la filosofia del Movimento per il Software Libero e inquadrerà lo stato e la storia del sistema operativo GNU da lui creato che in congiunzione con il kernel Linux è attualmente usato da decine di milioni di utenti in tutto il mondo. La conferenza è aperta a tutti ed a accesso libero, con traduzione simultanea all'italiano. Stallman parlerà per circa un'ora e mezza e dopo ci sarà un ampio spazio per le domande del pubblico, sempre con traduzione. Ulteriori informazioni: www.govonis.org. Vi aspettiamo numerosi!
Marcello Benvenuti
22 settembre 2007 alle ore 09:02Buongiorno a tutti Voi, vorrei cercare di puntualizzare un po di informazione che girano sulla rete e spesso vengono confuse e fraintese. Il movimento Open SOurce e nato come costola del movimento Free SOftware, ideato e realizzato da un dei piu grandi Hacker della storia, Richard Stallman
(vi consiglio di cominiciare a distringuere da Hacker a Cracker, su wikipedia potrete trovare la vera definizione del termine Hacker), ha creato la maggior parte degli strumenti su cui si basano i moderni software, dai sistemi operativi al software applicativo. Bill Gates è arrivato molto dopo, è ha usato esso stesso strumenti liberi, per creare software commerciale e di bassa qualità. Il Free Software consente la condivisione delle informazioni, lo scambio di esperienze, lo sviluppo personale e sociale , l'aggregazione di persone e lo sviluppo teconologico. Il software open source non è per sua natura gratuito, il fatto che lo sia è una scelta degli hacker che lo creano, è un regalo, un dono che essi fanno alla comunità, nella comunità free, il business non è sul prodotto, ma sullo scambio delle conoscenze attraverso corsi e personalizzazioni. Per lo stato Italiano, l'addottare software libero vorebbe dire un risparmio di centinaia di milioni e in piu la formazione del proprio personale per contribuire anche esso allo sviluppo di nuovo software per la comunità Open. Il software commerciale è un software chiuso, chi lo crea si bada bene da renderlo aperto e condiviso, a partire dai formati proprietari di windows sino ad arrivare agli algoritmi di criptazione dei DVD. Vorrei usare questo spazio per ricordare i grandi che hanno creato la rete come noi la conosciamo ora: Richard Stallman, Linus Torvalds, Tee Bernes Lee, John Vozniak, Ken Thompson, Ritchie, Eric Raymond, Bruce Perens, e molti altri grazie.
Marcello Benvenuti
22 settembre 2007 alle ore 09:06Peccato non esserci ma abito in provincia di Reggio Emilia, non sai se tiene una conferenza dalle parti di Modena, grazie
Dora S.
22 settembre 2007 alle ore 15:11Purtroppo questa volta non c'è niente vicinissimo a Modena. Lunedì 24 è all'università di Pavia, alle 9,30. Comunque puoi seguire tutti i suoi spostamenti su internet, per esempio:
http://www.fsf.org/events
http://www.gnuvox.info/index.php/2007/09/18/pavia_e_la_laurea_honoris_causa_per_stal
marcello benvenuti
24 settembre 2007 alle ore 13:40Mille grazie per le INFO.
Saluti ancora a tutti i GNU/LINUX del mondo, e good hacking a tutti.
Alien Sassoli
22 settembre 2007 alle ore 15:59Che dire di Gnu-Linux e dell' Open Source?
Che qui in Italia è una VERGONA! Stai e NAzioni intere sono passate a Linux e all' Open Source nelle loro PA e nelle loro scuole non solo per motivi di risparmio, ma anche per motivi di TRASPARENZA del codice, di SICUREZZA, di INTEROPERATIVITÀ, di CONDIVISIONE, di SCALABILITÀ, di STANDARD ISO APERTI, di CONCORRENZA sana e aperta.
Stati e Nazioni di tutto il mondo, dalle Americhe, all' Asia, all' Africa, all' Europa.
L' Open Source è l' unico modo per fare imparare al meglio l' informatica ai ragazzi nelle scuole, per rendere più responsabili e partecipi nel lavoro che lo usa anche sui posti di lavoro.
Ma qui in Italia? NIENTE, a parte qualche piccola isola felice come lescuole della Provincia di Bolzano, la nettezza urbana di Bolzano il cui responsabile ha dichiarato mi pare a REPORT su RAI 3 che adottando l' Open Source nei loro uffici hanno avuto un risparmio netto annuo di 1.000.000 (un MILIONE di EURO) rispetto a quando ultilizzavano i sistemi proprietari della microsoft del DRAGASACCOCCE di Redmond Bill Gates.
Il Prodi l' ha messo nell' enciclopedia del programma elettorale prima delle ultime elezioni, ma lì è rimasto come lettera morta e NON SE NE SENTE PARLARE. E' una VERGOGNA!
Qui da noi vige la solita legge del MAGNA-MAGNA MAGNA te che MAGNO io e forse per questo rimangono attaccati al DRAGA della microsoft che ci costa MILIONI di EURO/anno in licenze del caXXo per i suoi SW bacati e anche spioni che ficcano il naso nella configurazione dei computer di nascosto e gli spediscono i dati senza che nessuno ne dia il comando. E forse c'è qualcuno che ha anche interesse a rimanere col DRAGA per suoi "interessi", non si spiega in altro modo la resistenza di migrare verso sistemi aperti.
Il Governo di sinistra ha messo l' Open Source nel suo programma per la PA e anche per le scuole. Perchè NON LO APPLICA? VERGONA! E VAFFANCULO!!
Luca De Franceschi
30 settembre 2007 alle ore 10:42Attualmente sto usando Linux MInt Cassandra ed è una figata , deriva da Ubuntu 7.04 .(conosco bene Debian e anche Fedora)
Per quanto riguarda le PA credo di essere la persona adatta a esprimere delle opinioni in proposito.
Ho fatto un corso , in quanto disoccupato, di Sviluppatore Sistemi Liberi Open Source e sono anche vari anni che uso l'open Source ,e siccome sono stato assegnato ai Socialmente Utili del Comune di Isola Vicentina(VI), il mio compito era di fare dei piccoli "compitini" con dei fogli di excel..
il livello di conoscenze informatiche degli impiegati del suddetto Comune come di altri , è molto basso in genere sia con Windows che con applicativi office, ma il problema non risulta tanto in questo , tanto negli sprechi enormi , che è certamente comune a quasi tutti i Comuni Italiani,di uso di licenze proprietarie al posto di fattibilissimi e usabilissimi software aperti.
Es pratico:
Al posto di MS Office è assai meglio usare OpenOffice , fa le stesse cose e pure meglio con il suo exportatore di docs in pdf.
Al posto di Microsoft XP o porcate varie un bel Ubuntu 7.04 o similari consentirebbe di non pagare una onerosa licenza a Zio Bill ed è user friendly come e più di XP.
Un firewall con Linux semplice ed installabile con un vecchio PC ? IPCOP tutta la vita c'è l'ho a casa e va da Dio.
Postfix come server di posta è ottimo e facilmente gestibile anche via Web con PostfixAdmin.
La verità è che ci sono molte persone del sottobosco informatico che assistono i Comuni che ci mangiano e fanno affari con certi capoccia degli uffici comunali medesimi....
Saluti al grande Beppe
Marcello Benveanuti
3 ottobre 2007 alle ore 13:27Mi trovo in accordo con quello che hai detto, purtoppo esiste tanta e tanta ignoranza informatica nel mondo in Italia forse di piu, a parte i prodotti M$ che sono veramente dei bluf colossali SVISTA ne è l'ultima dimostrazione, abbiamo una classe politica, una classe di insegnanti, che normalmente al nome GNU/Linux, associano un piatto culinario.
Ragazzi cominciamo dalle scuole, elementari, medie, superiori, universita, una volta che il seme del Free Software sarà seminato nelle nuove generazioni forse potremo vedere la vera cyber liberta.
Good Hacking a tutti :-)
Marcello Benveanuti
3 ottobre 2007 alle ore 13:29Mi trovo in accordo con quello che hai detto, purtoppo esiste tanta e tanta ignoranza informatica nel mondo in Italia forse di piu, a parte i prodotti M$ che sono veramente dei bluf colossali SVISTA ne è l'ultima dimostrazione, abbiamo una classe politica, una classe di insegnanti, che normalmente al nome GNU/Linux, associano un piatto culinario.
Ragazzi cominciamo dalle scuole, elementari, medie, superiori, universita, una volta che il seme del Free Software sarà seminato nelle nuove generazioni forse potremo vedere la vera cyber liberta.
Good Hacking a tutti :-)
Raffaele Marino
11 ottobre 2007 alle ore 11:19Premetto utilizzo linux da meno di un mese.Il problema di linux e soltanto il fatto ke si cambia radicalmente il modo di vedere i s.o. dopo tanti anni di microsoftizzazione il cambio di prospetiva puo spiazzare.Per quanto riguarda i driver per l'utilizzo che ne dovrebbe fare un ente pubblico bastano quelli base presenti nelle distro,si saranno limitati ma piu che sufficenti per l'uso prefissato.La cosa che piu mi piace di linux e l'immediatezza con cui si risolvono i problemi.Mi spiego mi e capitato di aver bisogno di un cad vai in un app linux che ti propone vari software open source scegli e automaticamente scarica e installa e in un minuto il gioco e fatto.Parliamoci chiaramente se le tue rikieste sn basilari linux e abbastanza userfriendly quando poi devi raggiungere livelli di utilizzo particolari ci devi smanettare un po in piu.
Guido Grazioli
23 ottobre 2007 alle ore 12:55Salve a tutti e scusate se il mio intervento non è a tono, è il primo. Ho una ditta di software e da 6 anni produco quasi esclusivamente applicativi opensource o destinati a girare su altro software opensource, sia per la pubblica amministrazione che per l'azienda.
Quello che noto qui è la solita tendenza a sviare l'argomento principale, espresso con qualche difficoltà anche nell'articolo, e la solita pletora di inesattezze riguardo l'opensource stesso, per cui lasciatemi esprimere il mio pensiero.
Il tema cruciale non è (più) la sostituzione di software concesso in licenza, con software (tra le altre cose) gratuito; non si tratta di openoffice al posto di ms-office, anche se per l'utente medio quello è un punto di partenza, perchè più vicino alle proprie conoscenze.
Sarebbe come, discutendo di infrastrutture, supportare l'idea di sostituire tutti i guardrail *prima* di determinare se la portata della strada stessa sia sufficiente al traffico richiesto e anche *prima* di capire se quel traffico non si potesse spostare su un mezzo meno caro in termini economici e ambientali.
Invece, occorre che si inizi a considerare l'opensource per quello che è diventato *oggi*, cioè un vero e proprio modello di business; un modello dove il budget va a finanziare la competenza espressa nello sviluppo del software, anzichè un valore imposto dal mercato al prodotto finale; e soprattutto, dove ogni investimento porta un miglioramento del software, un avanzamento tecnologico reso disponibile alla comunità *perchè sia possibile averne altri* su quella base di partenza.
Non è vero che un software opensource per la pa non costa niente. Una web application per digitalizzare un catasto o una grossa anagrafe costano milioni di euro, sia opensource che proprietari. Con due grosse differenze: primo, la spesa nell'opensource "resta qui"; secondo, adottando il modello opensource, sarebbe unica, con nuovi investimenti rivolti solo a migliorare l'applicazione, e non solo per chi la riceve...
Guido Grazioli
23 ottobre 2007 alle ore 13:12Salve a tutti e scusate se il mio intervento non è a tono, è il primo. Ho una ditta di software e da 6 anni produco quasi esclusivamente applicativi opensource o destinati a girare su altro software opensource, sia per la pubblica amministrazione che per l'azienda.
Quello che noto qui è la solita tendenza a sviare l'argomento principale, espresso con qualche difficoltà anche nell'articolo, e la solita pletora di inesattezze riguardo l'opensource stesso, per cui lasciatemi esprimere il mio pensiero.
Il tema cruciale non è (più) la sostituzione di software concesso in licenza, con software (tra le altre cose) gratuito; non si tratta di openoffice al posto di ms-office, anche se per l'utente medio quello è un punto di partenza, perchè più vicino alle proprie conoscenze.
Sarebbe come, discutendo di infrastrutture, supportare l'idea di sostituire tutti i guardrail *prima* di determinare se la portata della strada stessa sia sufficiente al traffico richiesto e anche *prima* di capire se quel traffico non si potesse spostare su un mezzo meno caro in termini economici e ambientali.
Invece, occorre che si inizi a considerare l'opensource per quello che è diventato *oggi*, cioè un vero e proprio modello di business; un modello dove il budget va a finanziare la competenza espressa nello sviluppo del software, anzichè un valore imposto dal mercato al prodotto finale; e soprattutto, dove ogni investimento porta un miglioramento del software, un avanzamento tecnologico reso disponibile alla comunità *perchè sia possibile averne altri* su quella base di partenza.
Non è vero che un software opensource per la pa non costa niente. Una web application per digitalizzare un catasto o una grossa anagrafe costano milioni di euro, sia opensource che proprietari. Con due grosse differenze: primo, la spesa nell'opensource "resta qui"; secondo, adottando il modello opensource, sarebbe unica, con nuovi investimenti rivolti solo a migliorare l'applicazione, e non solo per chi la riceve...
andrea S
23 ottobre 2007 alle ore 21:28Linux day e giornata nazionale del software libero.
Ricordo a tutti che sabato 27 ottobre si terrà in tutta italia il Linux day e giornata nazionale del software libero. E' un'occasione per prendere contatto con il sistema operativo GNU/Linux e il mondo del sofware libero.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.linuxday.it oppure il nostro sito www.govnis.org per il linux day a Spotorno (Savona)
GianLuca Mercanti
26 ottobre 2007 alle ore 21:13Scusate , ma opensource o proprietario , l'indecenza vera è la delirante precarietà dell'IT in italia , ma che ti sviluppi e programmi se campi a progetti di settimane e vieni pagato quando capita
alfonso marzano
7 novembre 2007 alle ore 19:47UTILIZZATORE FIERO DI UBUNTU.. DALLA 6.06 DAPPER DRAKE ALLA 7.10 GUTSY GIBBON... E ANCORA E ANCORA... ORA LO PORTO ANCHE CN ME COME BOOT DALLA PENDRIVE USB... HO ADOTTATO UN PINGUINO E GRAZIE AL MIO AIUTO HO REGOLARIZZATO UN LIBERO PROFESSIONISTA (NEGOZIO D PC) E L'HO RESO LIBERO DA LICENSE CHE NON SIANO GNU/GPL
Paolo Nenna
9 novembre 2007 alle ore 22:35Salve, da qualche tempo ho installato la distribuzione Linux UBUNTU sul mio computer fisso e sul mio portatile e devo dire che mi trovo benissimo!
Vi sono tutti gli strumenti per fare un lavoro di ufficio e molto più. Penso proprio che un sistema operativo così curato e completo sarebbe utilissimo alla nostra pubblica amministrazione.
Esso farebbe risparmiare gli elevati costi di licenza che i cittadini sono costretti a pagare (contro la loro volontà) OGNI QUALVOLTA LO STATO DECIDE DI ACQUISTARE UN COMPUTER.
Ma i costi di licenza del software a pagamento non vengono distribuiti solo sui computer!
Qualche giorno fa parlavo di questo con mio figlio (9 anni, frequenta la quarta elementare). Mi piacerebbe infatti sensibilizzarlo fin da ora a tali modi di fare.
La Microsoft ha curato bene il fatto che i propri introiti vengano ripartiti in maniera molto uniforme ed anonima su tutti i cittadini. Questo contribuisce a tenere la situazione sotto controllo, infatti in questa maniera è difficile accorgersi che qualcuno spilla lentamente danaro dalle nostre tasche. E' come comprare qualcosa e pagarla con 96 comode rate mensili, non te ne accorgi!
Ogni qualvolta compriamo un elettrodomestico, un utensile, un capo di abbigliamento, un mobile, forse anche quando compriamo del cibo si celano le royalties per Microsoft.
SVEGLIAMOCI!
Utilizziamo software libero!!
Paolo Nenna
11 novembre 2007 alle ore 14:11Qualche sera fa, sfogliando il libro di matematica di mio figlio (quarta elementare) ho scoperto una cosa a mio avviso agghiacciante! La lettura titolava: "Excel" e poi ancora: "Addizioni con Excel" ed inoltre: "Sottrazioni con Excel" e descriveva in tali passi alcune tra le più comuni operazioni di matematica da fare con il noto foglio di calcolo della Microsoft.
Io trovo tutto ciò molto diseducativo in quanto inculca fin da ora nella testa dei giovanissimi studenti un solo modo di vedere le cose: Microsoft, Microsoft, solo Microsoft ed ancora Microsoft! Non è giusto! Un bambino non conoscerà nessun altro software che faccia da foglio di calcolo nella sua vita perché a nove anni un libro di matematica gli ha suggerito di utilizzare Excel! Quindi si troverà a pagare le tasse anche a Microsoft inconsciamente per tutta la vita! Non è giusto!
La lettura doveva essere titolata: "Operazioni con il foglio di calcolo" e doveva descrivere il comportamento di un foglio di calcolo generico, non di Microsoft Excel! Al termine della lettura a mio avviso, potevano essere poi posti degli esempi di foglio di calcolo citando per primo quello proposto dal software libero, ovvero Open Office, ed in seguito quello proposto da Microsoft. Doveva inoltre spiccare anche un altro concetto: Open office è gratuito, mentre Excel è a pagamento!
In realtà così facendo il libro di matematica ha innescato un vortice di disinformazione. Ma quel che è più grave è che tale disinformazione è stata proposta ad un pubblico di bambini. Un adulto infatti davanti a tali scempiaggini potrebbe anche reagire, avendo maturato uno spirito critico adeguato, ma un bambino no!
Scriverò al più presto alla direzione della scuola per proporre l'adozione di un libro di testo più consono.
paolo zucchi
18 novembre 2007 alle ore 11:32ciao
dadiveerso tempo uso linux Centos che e' 100% free e gode di ben 7 anni di supporto !!!
il pc non mi si e' mai piantato e hardware mi funziona tutto benissimo .
prima avevo provato ubuntu ma era molto pesante e poi dopo un anno gli aggiornamenti finivano .
se volete un sistema molto sicuro e stabile sicuramente centos e' per voi !!!
il sito ufficiale in inglese www.centos.org
la community italiana http://www.centos-italia.org
Fabio Brancorsini
14 gennaio 2008 alle ore 12:37Sono un sistemista informatico e lavoro tutti i giorni con sistemi operativi Linux e Windows e vi posso assicurare che Linux funziona benissimo ed è molto più stabile e performante di Windows.
Se pensate che Linux è completamente gratuito è inaccettabile che la Pubblica Amministrazione e le aziende che fanno uso di soldi statali spendano ancora tanti soldi in licenze Microsoft.
Inoltre voglio portare all'attenzione di tutti uno scandalo avvenuto in RAI negli anni scorsi.
Quando è andato su il centro-destra c'è stata una rivoluzione nel sistema informativo della RAI che utilizzava per le sue applicazioni una database (DB) ORACLE (proddotto proprietario di Elite) su sistemi operativi Unix ed è passata ha sistema Microsoft su DB SQL server (sempre Microsoft).
Vi posso assicurare che non c'è paragone tra i due sistemi ne in termini di stabilità che di prestazioni e tutto pende dalla parte della soluzione Unix-Oracle certo costosa di indiscussa qualità.
Cioè questi "dirigenti" Rai anno:
1) Parcheggiato a non fare niente i vecchi sistemi (continuando a pagare per tutti i costi di gestione, licenze ORacle comprese!!).
2) Acquistato nuovi sistemi e tutte le licenze Microsoft (non sto neanche a dirvi con quali costi, ma cosa peggiore con licenze che vanno rinnovate ogni anno per milioni di euro!!).
3) Pagato un sacco di società di consulenza per la migrazione ai nuovi sistemi (anche qui potete immaginare i costi e i problemi, pensate che in alcuni casi non sono neanche riusciti a migrare visto la scarsa qualità degli applicativi Microsoft).
Insomma invece di investire per migrare verso soluzioni Open Source, come per esempio Linux con DB Mysql (o Postgres) più facili da gestire e con nessun costo di licenza, hanno migrato verso una soluzione con i costi più alti e con le prestazioni peggiori.
Ma questi tizi non è possibile perseguirli in qualche modo, è chiaro che qui non c'è solo incopetenza ma malafede.
Ciliegina sulla torta adesso stanno ritornando ai vecchi sistemi.
Gianfranco Di Mezza
13 febbraio 2008 alle ore 09:48Avete mai provato ad aquistare un computer nuovo (portatile o fisso) senza una licenza microsoft? Andate dove volete, chiedete a tutti i negozi, vedrete che la risposta sarà sempre: "non è possibile". Ma come? Voglio comprare un computer e il negoziante mi dice "te lo posso vendere solo con windows preinstallato"? E la libera scelta dove è andata a finire? Perchè devo pagare per qualcosa che non intendo utilizzare? Perchè, anche se non è specificato quanto, la licenza di windows incide sul prezzo del nostro aquisto. In pratica è una tassa in più, come se non bastassero quelle che già paghiamo. Senza stare a sentenziare su quale sia il miglior sistema operativo, quando aquistiamo un nuovo pc chiediamo tutti ai rivenditori (ma soprattutto scriviamo e telefoniamo ai produttori di pc, sono loro che hanno gli accordi commerciali con microsoft) di avere possibilità di scelta: perchè pagare per avere qualcosa che è disponibile anche gratuitamente? (e che funziona pure meglio, aggiungerei io..)
Marco Spiga
8 marzo 2008 alle ore 21:55Sono convinto che l'ignoranza che c'è in Italia ha pochi eguali.
Si va avanti per conoscenze e non per competenze.
E' una vergogna.
Premessa:
Anche io faccio uso esclusivamente del software libero. . . .
a costo di non visualizzare correttamente alcuni siti (vedi rai, mediaset ecc..) o di non poter usare alcuni videogiochi, di cui tra l'altro poco mi importa.
VOGLIO ESSERE LIBERO DI SCEGLIERE, DI PENSARE, DI PARLARE DI DECIDERE!!!!!!!!!!!!!
Francesco Scotti
4 aprile 2008 alle ore 01:30Vrrei solo sapere perchè, dopo inni e celebrazioni al software libero la lista GRILLO o dei GRILLI PARLANTI che dir si volglia risulta tra quelle che NON hanno sottoscritto l'impegno richiesto dall'associazione per il software libero ASSOLI, come si può leggere qui.
Lo trovo veramente contraddittorio, soprattutto per chi ha speso tante parole (spesso, mi duole dirlo, anche con una quanto meno apparente ignoranza in materia ed una superficialità notevole riguardo ai contenuti profondi dell'oggetto in questione) nell'elogiare prodotti opensource e/o liberi.
Colgo l'occasione per segnalare una cosa che mi sta a cuore dire dalla visione di uno spettacolo di qualche anno fa: Skype non è il voip.
Skype è solo un software proprietario che sfrutta la tecnologia voip. Per un uso migliore, ma soprattutto LIBERO del voip una delle soluzioni è openwengo.
A presto.
Un Genovese molto deluso
Paolo G.
18 gennaio 2009 alle ore 10:01E' una cosa che non riesco a capire. C'è un'alternativa gratis a Windows della Microsoft che funziona egregiamente e anche di più e non viene neanche presa in considerazione. Ma perchè? Converrebbe a tutti (a parte Microsoft naturalmente...) e non solo dal punto di vista economico. Sono contento di aver sostituito Windows sul portatile e sul fisso con le versioni K/Ubuntu di Linux.
Luca Ventura
24 gennaio 2009 alle ore 12:06Breve premessa, lavoro nel settore dell'informatica ormai da anni.
Concordo pienamente, un passaggio a piattaforme opensource riduce drasticamente i costi, abbattendo i costi di licenza con conseguente risparmio per il contribuente, vorrei però anche far notare che il risparmio non è solo sulle licenze ma anche sulle macchine in quanto se si passa ad un sistema operativo della famiglia Linux anche le richieste di risorse della macchina sono molto inferiori, quindi anche i pc devono essere fisicamente aggiornati sempre meno di frequente.
Linux è il futuro, bisogna solo fare lo sforzo di abbandonare le vecchie abitudini, è vero che la gestione è decisamente più complessa, ad oggi vista la mancanza di abitudine, ma con quello che una grande azienda può risparmiare tra licenze ed applicativi, ci paga un tecnico informatico per 10 anni.
Fabio Calderone
27 febbraio 2009 alle ore 18:54Non riesco a credere che ancora oggi, negli uffici pubblici, si utilizzino sistemi operativi costosissimi (vedi windows e programmi office). Windoes è il modo migliore per permettere a malintenzionati di rubare informazioni importanti, inoltre diventa sempre più instabile!
FORZA LINUX!! FORZA UBUNTU! FORZA OPEN SOURCE!!
luca castrogiovanni
22 marzo 2009 alle ore 13:37salve a tutti.
ho da poco iniziato le mia battaglia per fare usare l'open source nelle pubbliche amministrazioni; ho visto che qualcuno ha già fatto ricerche,quindi se potete passarmi materiale,tipo quanto costa mediamente una postazione,dotata di licenze,o comunque altre cose che ritenete utili.
grazie
luca
Salvatore Rizzello (sagittarius96)
18 luglio 2009 alle ore 17:08Non si tratta solo di gratuicità o risparmio
Gli innumerevoli sistemi alternativi a "MINCHIASOFT" offrono prestazioni migliori,maggiore sicurezza e molti altri vantaggi.
Lo stesso Beppe non ha mai criticato i sistemi "APPLE", eppure un MACKINTOSH costa in acquisto software e Hardware più di un sistema Windows.
Allora come si spiega questo buonismo da parte di Beppe e altri sostenitori del software libero?
Con una sola parola: QUALITA.
Nessuno contesta il fatto che "Zio BILL" venda i suoi prodotti, si contesta solo una qualità scadente che non giustifica i costi, si contestano gli accordi commerciali che ci obbligano ad avere un'unica scelta obbligata all'acquisto di un pc, si contesta che pur essendoci prodotti migliori e gratuiti veniamo obbligati ad usare la solita MERDA,
un Mackintosh costa molto più di un pc,ma offre standard di qualità e sicurezza che valgono i costi d'acquisto.
Come sempre il messaggio di Beppe è chiaro
SVEGLIA GENTE CHE LA GUERRA E APPENA COMINCIATA,E STAVOLTA NE POSSIAMO USCIRE VINCITORI
Marcello Del Buono
30 luglio 2009 alle ore 00:12Salve. E' il mio primo post e sono emozionato. Non so se lo avete già scritto, nel caso lo ribadisco: "non è solo una questione di risparmio e di qualità, ma di trasparenza". Qualcosa di molto più importante che ha a che fare proprio con la democrazia. Programmi come windows, google, gmail (non open source) hanno accesso ad una quantità sterminata di informazioni personali di gente di tutto il monto e nessuno sa esattamente quello che ci facciano. Queste informazioni possono diventare uno strumento di controllo potentissimo (nelle mani di pochi). Questo non succede coi software open source perchè un qualunque esperto di programmazione può sapere esattamente quello che un software open source fa e segnalare anomalie o correggerle. Per esempio, io ho su g-mail circa 2 GB di e-mail e non mi sento affatto sicuro sapendo che qulcuno potrebbe studiarne i contenuti per "classificarmi" e "schedarmi". Forse sono stato un po' confusionario, ma se vi interessa possiamo approfondire.
Mosè B.
28 marzo 2013 alle ore 09:09Il discorso è molto più ampio. La privacy è violata in molti modi, anche con sw open source. Facendo ad esempio un contratto telefonico è facile trovarsi nome, indirizzo e telefono in directory internet, accessibili a tutti. Questo esula dalla natura dello strumento utilizzato.
Google è una società privata a cui ti affidi per la gestione della tua posta elettronica, ma anche se il provider fosse diverso per te non cambierebbe nulla: esso avrebbe il controllo dei tuoi dati, delle tue email, ecc. Potrebbe mantenere tale controllo anche usando come sistema operativo dei propri server un Linux OS.
Il primo vero modo di proteggere le propria privacy è stare attenti a chi si comunicano i propri dati.
Davide Dellerba
23 marzo 2012 alle ore 20:48Ciao a tutti, premetto che io uso sia Linux, che Windows, ed ho molta dimestichezza con tutti e due i sistemi operativi. Con Windows lavoro, mentre con Linux mi diverto. Faccio parte della community di Linux Mint, ed in meno di un anno, sono riuscito a diventare il numero uno ( vedi il link http://community.linuxmint.com/user/search ). Per ottenere questo, ho dovuto fare molta assistenza (gratuita) ad altre persone che si trovavano in difficoltà usando un sistema operativo nuovo. Quindi conosco bene sia un sistema operativo che l'altro. Ci tengo inoltre a precisare che Windows é soggetto molto spesso a forme di pirateria informatica, questo perchè segue una diversa filosofia di software rispetto a Unix. Questo comunque non é detto che sia un difetto, perché rende notevolmente più semplice la programmazione. Essendo molto più semplice da programmare, è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo. Gli uffici amministrativi, ed i ministeri inoltre, usano dei modelli preconfigurati di pagine e documenti, sostituire Windows con software open source, vuol dire in alcuni casi non poter usare più questi tipi di documenti, e dover istruire il personale all'uso di un sistema operativo nuovo. Non posso garantire, che nell'immediato sia una soluzione economica vantaggiosa, forse potrebbe esserlo a lungo termine. In ogni caso la comunità europea ha creato dei modelli standard a cui tutti i paesi hanno dovuto adeguarsi, quindi occorre valutare bene se realmente sia possibile passare all'open source.
Bianchi Gianluca
20 settembre 2012 alle ore 16:32Ciao stò seguendo un video corso di RedBaron di 80 lezioni per ora sono alla 37° , per ora non faccio altro che seguire pezzo per pezzo ogni lezione e mi trascrivo tutto , in maniera tale che arrivato alla 80° lezione avrò un bel libro da leggere e studiare , spero di procedere bene in questo modo , ciao Gianluca
Mosè B.
28 marzo 2013 alle ore 09:51Paolo, secondo me il discorso è più articolato.
Io capisco l'appoggio all'Open source sia per motivi di costi che per la qualità che spesso tale software porta con se (penso per esempio alla Apache Foundation).
Poi bisogna anche fare i conti con la realtà: pensa a cosa significherebbe cambiare in tutta la pubblica amministrazione il sistema operativo, banalmente alla necessità di installare Autocad sui PC degli uffici del catasto comunale (Autocad richiede Windows) e poi un Linux OS sui PC dell'anagrafe... ne nascerebbe un delirio di difficoltà ad interagire e l'amministrazione comunale andrebbe in caos.
