paola almasio
2 maggio 2006 alle ore 18:53La maschera
..
Caro Beppe, uso ancora il caro..
(premessa, scusate l'invasione del blog, ma sarebbe stato un massacro di concetti spezzare..)
È la seconda lettera che ti scrivo. Questa però se non ti dispiace la rivolgo a tutti. Se riesco a postare..
A tutte le persone che postano qui, soprattutto a quelli che hanno avuto a che fare con me direttamente. Avete la mia stima, perché come me, cercate di dare voce costruttiva al vostro credo.
Ho sempre e solo voluto contribuire al coro, non ho mai voluto essere offensiva anche quando sbagliando lo sono stata, rispetto anche chi, boriosamente, si crede di avere la verità in tasca, e come tutti voi non ammetto l'ignoranza gratuita..
Da sempre, Signor Comico, ti considero uno dei pochi personaggi che, del teatrino se ne è sempre fregato, dicendo schiettamente ciò che pensi del mondo e delle persone, al mondo e alle persone.
Sono di quell'età, in cui dicono, essere la più critica ed intensa per se stessi
e per gli altri ed in parte è vero..
Oggi , ho sbrigato i miei primi doveri della giornata, e trascurando i successivi , per una volta, sono ritornata al desco, e
sola coi miei pensieri ho fumato e riflettuto..
si proprio così, con l'aiuto di maria.. quella che dicono sia la meglio
, quella che dicono, quando vuoi rilassarti o divertirti in armonia, distogliendo da te tutto ciò che non è essenziale al tuo spirito, risulta essere a volte un'amica perfetta...ho scoperto questo piccolo miracolo della natura poco tempo fa.. e chissà se qualcuno dei miei sapesse
. Mah
già
se usato bene, è un piccolo lembo di paradiso, che sta entrando forse nella normalità , perchè sempre più spesso vedo gente che ne fa uso, e non solo di quella purtroppo, e sempre più spesso si ha l'occasione per procurarsela.. oggi ormai siamo sempre più privi di remore
ci si scandalizza poco oggi
Per me non sarà mai normalità, ma ora me lo voglio concedere .. e non ditemi che mi contraddico per questo
Sono lucidamente fumata, rilassata e descrivo i miei pensieri.
Credo di essere cresciuta con i valori del giusto, sano e bene, nel rispetto di se stessi, che è la prima cosa per rispettare gli altri. credo nei valori politici, quelli che non sono propriamente legati ad una sola corrente di pensiero, che non si identificano con il colore di una bandiera, ma che sono irrimediabilmente irrinunciabili al vivere stesso dell'uomo, a costo di qualunque incomprensione, scontro o sacrificio..
conosco molto bene e sulla mia pelle, la parola dovere, come quasi tutti noi che ci sforziamo di mandare avanti il mondo nelle cose di tutti i giorni, piccole o grandi, facili o difficili. Non importa cosa si faccia, importa farlo bene..
Questo lo devo principalmente a chi, di ciò, ha fatto il suo principio di vita, se pur con i limiti dell'epoca vissuta, in cui la guerra, il dopoguerra, il bisogno sociale, hanno incanalato la mentalità dei giovani "adesso cambiamo l'italia" di allora, verso una precisa ideologia collettiva.
Una parte di essi, però già prendeva le distanze da questo "alziamoci le maniche davvero e ricominciamo a ricostruire " e sono i signori che ancora oggi siedono tra i "senatori" del senato e camera, dominano le "banche" delle banche, detengono "l'economia" dell'economia, comandano i "dipendenti" dei dipendenti ecc.
Il comunismo, come l'ho interpretato già dai miei albori di pensiero, è per me l'espressione "massimista" ( non so se appropriato ma spero di rendervi l'idea) della necessità di uno status giustamente equiparato, e non nego che, nelle situazioni critiche come potrebbe essere la nostra, forse è l'unico mezzo per raggiungere l'inizio della fine del baratro e cominciare a risalire. Così mi spiegò anche un grande tizio tanto tempo fa, che secondo me aveva capito tutto. Io allora non capivo nulla e 20 anni fa, mi piaceva l'idea di un socialismo liberale, votavo per la sinistra moderata, con i verdi che cominciavano a fare capolino, con pannella che tirava dalla sua a suon di digiuni, una sinistra craxiana moderata per quanto mi sembrava , e per quel che ne sapevo, fuori dal giro della bassa politica. Che illusa!! E che cretina!!
come mi sbagliavo, dio santo, erano tutti uguali, chi meglio chi peggio ma identici nel cercar il massimo profitto personale da una cosa che deve essere comune . lo stato.
Allora, come oggi con sfumature diverse, o eri comunista figlio di operaio, talvolta povero, venivi identificato da figlio dei fiori se eri soft, da impegnato al centro social-culturale tutto canne prima che guevara e adozioni a distanza poi, fannullone se facevi casino in piazza, assassino -brigate -rosse quando mettevi le bombe... o eri social-progressista, figlio di chi moderato e snob criticava e spandeva saggezza da tutti i pori,che cominciava a stare bene con casa la mare o montagna e quattro soldi da spendere, sudati magari con fatica
o eri democristiano, e quindi un po' di tutto quello sopra ma con l'aggiunta di bigotto che va in chiesa, ecc. o eri di destra e quindi fascista estremista o comunista al contrario,(passatemi il paragone) ecc.
Tutto come oggi, con la differenza che non ci si "puntava il dito" in piazza così in massa e così apertamente, o almeno non te lo facevano vedere..
Le dispute erano compito di chi si scambiava la sedia e di qualche fervente sostenitore che raccoglieva le briciole.
Per non parlare dei sindacati poi , che, dopo aver fatto e dato ciò che era giusto fare e dare, si sono ritrovati anche loro nel giochetto de "il gruzzoletto è anche mio".. e così oggi, non solo hanno abbandonato i veri interessi di chi li ha fatti nascere, ma sono persino diventati ridicoli, tanto spudoratamente ostentano la loro incompetenza
e stando nel completo silenzio di questi anni , tranne qualche caso isolato, hanno lasciato che una legge nata male e con pochissime regole, stravolgesse il mercato del lavoro senza fare nulla
o quasi. E nel momento peggiore anche..
la legge biagi o 30, è nata per riorganizzare ed agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro per i più giovani di allora e per rimettere nel mercato chi nel frattempo era orfano delle grandi imprese ormai sulla via dell'estero o defunte e delle strutture pubbliche giustamente snellite dal sistema che per funzionare bene richiede sicuramente snellezza, azioni "dovute" che sono tutte conseguenza della cattiva amministrazione incallita e della incalzante recessione dell'ecomonia mondiale. la soluzione più spiccia doveva essere la flessibilità. Ci hanno convinti per anni che era giusto saper fare un po' di tutto, cambiando mansioni e posti di lavoro.. "oggi bisogna essere flessibili per essere competitivi, prendere il lavoro quando e come arriva.."
dicevano, e vai di agenzie interinali
lo pagavano bene però allora per fortuna, il dipendente, e di contro costava circa il 17% in più per datore di lavoro.. credo non si potesse far altro dalla base, se non accettare le nuove regole e cambiamenti anche perché intanto la gente era a spasso ed il lavoro cominciava ad arrivare a singhiozzo.. così, per tutte queste cose o quasi tutte, ci si è convinti fosse la soluzione più indolore.. ma non era così. E oggi paghiamo il risultato. Chi sapeva e prevedeva, ingiustamente stava zitto.. e intanto ingrassava..
Così è cominciato il declino della nostra qualità, nell'essere, nel creare e nel vivere. Ci si è calati nella parte, per necessità gli uni, per super profitto gli altri.. una vera genialata.
allora però i media televisivi e non, non erano ancora entrati nella nostra vita così radicalmente e poi internet o fortunato lo usavi per lavoro, con tutti i limiti della rete, o se lo conoscevi per sentito dire ti dicevano che era una cosa di cui avere paura.. ne è passata di acqua sotto i ponti
anni vissuti nell'ingorgo del potere, della noncuranza generale,e del magna magna più che puoi, o del prima o poi cambierà. Non credo sia solo per pura coincidenza, o naturale destino, ma tant'è che la politica di oggi è come quella degli "amici" dei nostri padri, cioè quella che ha pochissimo a che fare con la giustizia e molto a che fare con gli interessi privati.
Votare per molti non è mai stato un dovere, o la giusta conseguenza dell'espressione dei propri ideali, distratti come eravamo a goderci gli spiccioli del benessere creato dai nostri genitori per alcuni o impegnati a far quadrare il bilancio familiare per altri.
Nel frattempo questa noncuranza generale, le sedie scaldate e riscaldate, la pochezza di chi pensa solo al potere, il poco contare di chi sempre ha detto cose giuste, hanno fatto si che arrivassero accanto ai vecchi, i nuovi padroni della politica di oggi
Berlusconi, il nome più mal nominato nella storia della politica credo. Direi a parimerito con l'Andreotti dei tempi migliori..
non mi è mai piaciuto, anche se ora ho dovuto rivalutare certe scelte, e poi avendo smesso di votare, e stando alla finestra per anni, osservavo solamente, evitando di fatto il problema della scelta.
Chi l'aveva fatto salire alla ribalta della scena politica, aveva sicuramente le idee chiare di ciò che voleva. Anche troppo. E poi la lega di allora,che poteva essere la logica risposta ad un disagio che non smetteva di nascere,aveva un bossi con nessun titolo per essere leader , troppo poco politico e cosi, quando dici cose giuste in mezzo a tante cazzate , non puoi e non devi essere ascoltato.. quanti macigni addosso alla lega di allora, una marea di giudizi per chi, oggi, che ancora ne è capo, messo di fronte ai problemi/valori veri della vita, dimostra sensibilità e qualità ancora troppo poco intelligenti per essere un vero politico
col senno di poi posso pensare che poteva essere il giusto movimento di protesta per tutti gli italiani, ma così non è stato.
In contrasto poi c'era questa sinistra
un rimpasto di pastrocchi della vecchia guardia che non molla. La vedo con le stesse facce, evito di dilungarmi, col solo appunto che in questi anni è riuscita a radicarsi sempre più nei posti più strategici e che contano per la spartizione della torta. Torta che per averla o comandi il governo e tieni tutto sotto controllo, o comandi le istituzioni statali e riscuoti il dazio..
E si, di torta si tratta.
Strato base.. lo stato
Farcitura
le grandi aziende, società, multinazionali.
Guarnizione
i gruppi bancari
E' ben "calorica" direi..
Possiamo girare anche l'ordine degli ingredienti ma non cambia il sapore. il tutto è impastato e servito con la lira/euro = carta straccia, da chi è di mazzo e serve il turno, e da chi complice, continua a buttare in giro la medesima carta straccia come neve al sole, portando l'italia al baratro finanziario.
Si sa.. più coriandoli butti per aria e più te ne ritrovi attaccati
I "governatori, tutti" questo lo sanno
e nessuno muove un dito, da anni..
Se la contendono, la torta, chi in nome della libertà, chi in nome della giustizia sociale chi in nome di un cambiamento poco chiaro anche a loro, ma di fatto rimane sempre nelle stesse mani. Immagino due finalisti del master che si lanciano la palla, e la folla di spettatori che gira la testa ora a destra ora a sinistra.. ma la palla rimane sempre ai giocatori..
Credo di non appartenere ormai a quella schiera di indecisi, in quanto per natura noi donne ci mettiamo poco a decidere, sarà per il nostro istinto, sarà che non possiamo mai perdere troppo tempo per pensare.. a noi.
Ogni giorno vedo davanti a me scorrere il nuovo fiume dell'idiozia, che ormai tracima e purtroppo nemmeno smette di piovere..
Li vediamo i vari burattini e burattinai che giocano il loro teatrino, stolti ignoranti, che, pur di non perdere privilegio dormono o fanno finta di dormire, fregandosene se il mondo non aspetterà certo che noi finiamo di litigarci la torta e cominciamo davvero a capire che faremo da grandi. Già certe decisioni come il problema dell'energia sono fisiologiche e impellenti, sia per i costi , che per la salvaguardia nostra e dell'ambiente e sia per come si sta configurando l'economia del mondo.
Noi siamo sempre gli ultimi ad arrivare. La nostra filosofia del tirare a campare ci ha portato al fondo del barile. Forse non siamo molto diversi dall'europa, ma siamo sicuramente i più mafiosi, bambocci e pressappochisti.
Ho ben presente la situazione economica della macchina italia la seguo e la tocco, nel mio piccolo, con mano, da quando cominciò tra alti e bassi, la flessione dei mercati. Ho continuato a tastarla dopo l'11 settembre, ho visto la concorrenza est, cina asia, ancora prima che se ne cominciasse a parlare, aziende aprire, spostarsi, chiudere, rifiorire, stare a galla..
Certo che ci siamo, noi piccoli e medi imprenditori. Ci siamo eccome facendo giusto e sbagliando e pagando, vedendo nel frattempo i problemi che non vengono mai risolti, lottando a denti stretti, con la giusta rabbia di chi, e perché no, ha sogni di gloria di un ritorno nel cassetto che non è mai stato aperto.
Lo facciamo respirando questa aria irrespirabile, loscamente densa, fatta di ricchezza sempre più di parte, fatta di lavoro ormai troppo spesso falsato e sottopagato. Mi dichiaro per la giustizia, la libertà, la verità, che sono nel dna di chiunque. Intanto la società sta cambiando in modo confuso,confusione di ruoli, di risultati, di non risultati di grandi temi, già, quelli che accendono il dibattito: euro, tasse, debito pubblico, lavoro, casa, diritti costituzionali .
Reputo la famiglia ancora il punto focale della società. Ed a casa mia la famiglia è fatta dal padre, dalla madre e dai figli.
Ma questo è un altro discorso, come tanti altri che ho tralasciato, altrimenti qui diventa un libro..
La neutralità del sano pensiero
Grillo sbaglia, primo perché troppo schierato e poco disinteressato, secondo perché tira la palla al pubblico, ma non dice come prenderla.
E noi non sappiamo nemmeno come si impugna la racchetta
La posta in gioco, è il nostro benessere la nostra cultura il futuro dei figli e di chi nasce ora..
Proprio perché la nostra cultura è stata grande e lo è ancora, non deve prendere né colori né parti, deve solo progredire.
In questi giorni mi sono dovuta sentire fascista, ignorante, meschina, approfittatrice, solo perché il mio animo si sposa di più con un non raro buonsenso della destra che con certe non rare ipocrisie della sinistra.
I nostri burattinai sono bravissimi a girare la frittata, non io, Annamaria, vedi, sbagli dicendo che non ti piaccio a pelle e sbagli nel tuo sentirti sempre in diritto di giudicare, errore che mi appartiene peraltro, perché credo che se dovessimo incontrarci arriveremmo alle stesse conclusioni.. così come sbaglio anch'io tantissime volte nel pormi in modo scorretto, provocatorio e a volte supponente. Ma sto imparando, anche da qualcuno di voi. Parlo a tutti i blogger, per chiedervi di riflettere sul perché, ancora ora, nel blog più seguito ed attuale d' italia, alla fine, quelli che dicono o credono di aver capito, o di volere capire le cose, con serietà e serenità si contano in un minuto.. Più o meno... Perché siamo così in pochi? Dovremmo essere migliaia di persone.. perché non riusciamo a contarci davvero? Siamo ancora così tanto pressapochisti?
E poi, carissimo Beppe, dillo una volta per tutte che tutta la politica sta boicottando la verità a favore di uno oggi e dell'altro domani. La stampa poi è quasi tutta, al livello de "mistero buffo" del buon vecchio e ormai superato Dario Fo.
E, alla faccia del conflitto d'interessi, siamo qui tutti, illusi, manovrati, buggerati, incanalati verso il recinto, con tanto di tracce per terra, non c'è il rischio di sbagliare, furbamente guidati, ci stiamo entrando davvero..
Che ne sarà di chi vuole che prevalga il buonsenso, di chi vede andare in fumo la famiglia-azienda Italia, e sa di non poter fare nulla, di chi sa che, cazzo, la ricetta di Prodi è quella di sua nonna, una specie di super brodaglia rancida e ribollita.
Grillo, in questi giorni di tua dormiente superficialità, mi piace pensare che anche tu ti sia fatto qualche canna
Ma dubito sia così.. Non so qual è il tuo disegno, ma io la maschera la tolgo, qualcuno ieri mi ha chiesto di rimetterla per convenienza, ma io la tolgo e sono pronta anche a scendere seriamente in piazza.
Allora Beppe, togli anche tu la tua, e fammi capire cosa sta succedendo a te, ai politici, a me, ai miei compagni di blog e al mondo.
Buona riflessione a tutti quelli che ne vorranno fare.. buoni insulti o critiche per chi riterrà giusto farne e..
scusate le tante parole, ma
spero di riuscire a postare un testo così lungo..
Paola Almasio