
Siamo tutti no global
3 marzo 2006 alle ore 19:43•di MoVimento 5 Stelle
Etichettare in modo dispregiativo le persone, i movimenti, le idee è un vecchio metodo per annullarli. La parola diventa insulto. L'interlocutore diventa un diverso. No global è un esempio. Un no global è un terrorista, un anarchico insurrezionalista, un neo brigatista, un irragionevole, un pazzo, un picchiatore, un retrogrado, un anti modernista. Non è una persona con cui parlare, va ignorata, isolata e, quando le circostanze lo permettono, anche manganellata. Alle proteste per la privatizzazione dell'acqua, per la Tav in Val di Susa, per la chiusura degli zuccherifici è sufficiente rispondere con: no global e per incantesimo i problemi sono loro, solo loro: le persone che protestano. I no global sono in aumento. Dopo agricoltori, valligiani, cittadini e consumatori, si sono aggiunti anche gli studiosi che scrivono per la rivista "Il Mulino" di Bologna: i pericolosi no global Edmondo Berselli, Luigi Bobbio,Bruno Manghi, Giuseppe Berta, Andrea Boitani, Marco Ponti e Antonio Tamburrini. Il Mulino ha dedicato la copertina e un ampio servizio alla Tav, ecco alcuni giudizi:
- "l'impalcatura della Tav, fatta di incapacità e di velleità, dà segni di vistoso sgretolamento"
- "discutibile e indiscussa: l'Alta Velocità alla prova della democrazia"
- "adesione automatica e poco riflessiva ai progetti di grande dimensione e di lunga durata"
- "sulla discussa tratta Torino-Lione la capacità risulta al momento sufficiente e, comunque, con limitati interventi potrebbe essere resa abbondante"
- "la storia della Val di Susa è un esempio assolutamente emblematico del punto morto a cui conduce un certo modo, arrogante e decisionista, di pensare alle grandi opere pubbliche".
Adesso, piano piano, tutti capiscono che non ha senso fare la Tav, e che essere no global non è un insulto, ma un complimento!
Commenti (1678)
sven hassel
3 marzo 2006 alle ore 21:45one like no one :-)
Alex Cala
4 marzo 2006 alle ore 15:50Semplicemente un modo diverso per dire "PRIMO!!!" =]
Umberto Mas
3 marzo 2006 alle ore 21:47Piano piano, si...
molto piano.
E non tutti. Perchè non c'è peggior sordo...
pv
Marcello Pera
4 marzo 2006 alle ore 14:30Giusto
Matteo Luzzeri
3 marzo 2006 alle ore 21:51no global nn è un complimento. E' solo dare un nome ad un modo di pensare. Cosa vuol dire??? Cioè, non è ne uno ne l'altro, è solo un nome a cui aggettivi come complimenti e roba così non azzeccano niente.
Ciau
Matteo www.jollyski.it
Francesco Marillo
3 marzo 2006 alle ore 21:54Anch'io sono no global...
Grillo, sarò a Martina Franca...
Continua così... tira dritto!!
Simone
3 marzo 2006 alle ore 21:55Io potrei definirmi un no-(a questo)-global,
vorrei una globalizzazione mooolto diversa,
secondo me possibile.
Quindi solidarieta' con quelli che questo governo liquida come anarchico insurrezionalisti ...
GOVERNANTI SIETE RIDICOLI, AL G8 AVETE FATTO CARICARE I PACIFICI MENTRE STAVATE A GUARDARE I VESTITI DI NERO CHE DISTRUGGEVANO I NEGOZI (ci sono le prove filmate).
Basta, non se ne puo' piu! Se ci fate diventare tutti anarchici, poi sono cazzi vostri, prima o poi la voglia di scendere in piazza ci torna! Occhio a tirare la corda
rosario g
3 marzo 2006 alle ore 21:56ciao Beppe, vengo subito al dunque.
Ho ricevuto in questa settimana il bollettino per il pagamento del canone RAI. Ovvio che non ho nessuna intenzione di pagarlo dal momento che dare un solo centesimo alla gente che sai mi fa girare vorticosamente i c....ni.
Perchè non crei una TV on line?
Con un vero TG veri giornalisti.
Ecco, io te li darei volemtieri 100 Euro all'anno.
Pensaci, fai un pò di calcoli, se a conti fatti puoi pagare una redazione e degli ottimi giornalisti, può funzionare.
debora fior
29 aprile 2006 alle ore 16:00anch'io ci ho pensato, sono disposta a pagarli quei 100 euro a Beppe, nonostante il mio lavoro precario! certo che se in rai tornasse Santoro, Luttazzi ed Enzo Biagi non sarebbe male...
giovanni matera
3 marzo 2006 alle ore 21:56http://www.aziendabari.it/readnews.php?id=3243&cliente=34
No a Pino Pisicchio nelle liste dell'IDV.
Scusate della mia intrusione ma mi batto perchè gente come Pino Pisicchio non si candidi con L'IDV in Puglia!
Caro Pippo t ringrazio del tuo intervento, ma credo che il Link da me qui segnalato sia più utile
per comprendere il Pisicchio politico, che ha cambiato una serie impressionante di partiti, e non è riuscito a correre con il centro-destra alle comunali di Bari, solo perchè è stato semplicemente trombato!
Ma cercate nei vari Link ed è pieno delle sue invettive contro Emiliano attuale sindaco di Bari(ed ex Magistrato)impostate semplicemente sul fatto che : un ex Magistrato che decide di far politica mi fa PAURA!
Oggi Pisicchio sarà candidato con L'IDV!
Complimenti per la coerenza!!!
P.S.Come mai nessun dirigente dell'IDV si è degnato di rispondere alle richieste di quanti su questo Blog chiedono notizie su Pisicchio?
Giovanni Matera
basoli giovanni
3 marzo 2006 alle ore 21:57Secondo il ministro Pisanu alle manifestazioni anti tav, oltre i valsusini c'erano gli"ANARCOINSURREZIONALISTI"
No global pure loro?
ilaria morganti barnett
3 marzo 2006 alle ore 21:57referred to whom???????????
TUTTI LEGHISTI
3 marzo 2006 alle ore 21:58TUTTI NOGLOBAL, MENO UNO!
IO, INFATTI, SONO LEGHISTA E ME VANTO
Simone
3 marzo 2006 alle ore 22:04Be, pare che essere leghista signfichi essere a favore del federalismo, non mi pare un gran passo verso la globalizzazione, dove si dovrebbe superare il concetto di italia entrando in europa voi volete al contrario dividere l'italia.
questo certamente non e' molto pro-global
benedetto fradiavolo
3 marzo 2006 alle ore 22:04E lo gridi pure? Ma che vanto, questa è una vergogna.
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 22:06Sei davvero un leghista !
Infatti solo un leghista ha il coraggio
di vantarsi di essere un leghista.
Ma i leghisti, poi, non erano contro la globalizzazione ?
Simone
3 marzo 2006 alle ore 22:07Dimenticavo, come sempre chi e' orgoglioso e convinto delle sue idee, si firma
alessandro bartolini
3 marzo 2006 alle ore 22:33Caro leghista,tu e i tuoi gretti e rozzi amici fan di Bossi( punito da Allah con un ictus che ce lo ha tolto ,per fortuna, dalla vista)siete la vera vergogna e rovina dell'Italia.Per voi vale la filosofia del tanto peggio tanto meglio e per questo vi siete alleati col Cavaliere sfascia Italia(ma non vi eravate giurati eterno odio in passato?).Il tanto peggio l'avrete e con gli interessi ,dopo il 9 aprile e sarete costretti a tornare nelle vostre luride cascine nebbiose maleodoranti e lavorare e pagare le tasse a Roma in favore di una mortadella fatta con i vostri suini.I VOSTRI MINISTRI BURATTINI(CASTELLI E CALDEROLI SOPRA TUTTI )SI SONO COPERTI DI RIDICOLO PER 5 ANNI INTERI E SOLO DEI DECEREBRATI POSSONO AVERE IL CORAGGIO DI VANTARNE L'OPERATO.Il referendum sulla devolution spazzerà via quel poco che avete ottenuto leccando e ricattando il Cav.disposto a tutto pur di rimanere in sella.E'SCADUTO IL TEMPO PER LA VOSTRA ACCOLITA DI CIALTRONI IGNORANTI.
BOB COSTANTE
3 marzo 2006 alle ore 22:41I leghisti, se davvero tengono alle loro radici,
dovrebbero essere VERAMENTE no-global,non seguire certa gente....
Lello Miriani
5 marzo 2006 alle ore 03:46Mbè chi ti credi di essere, io na volta ho visto uno che si vantava di mangiare merda a colazione!
enrico gozzo
5 marzo 2006 alle ore 20:28Non mi piace avere etichette addosso. Non sono un no-global, non sono un leghista, non sono comunista e neanche capitalista. Penso con la mia testa, cerca di farlo anche tu.
alessandro salerno
3 marzo 2006 alle ore 22:00e adesso... NO PONTE: progetto assurdo e del tutto inutile.
E' Legaiolo E Se Ne Vanta
3 marzo 2006 alle ore 22:03TUTTI NOGLOBAL, MENO UNO!
IO, INFATTI, SONO LEGHISTA E ME VANTO
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Hai detto ciufoli!
PS: ce la fa la Calderola a farci dichiarare guerra dalla Libia prima di tornare nella fogna? Deve muoversi, c'ha tempo fino al 9 aprile.
Gian Luca Mori
3 marzo 2006 alle ore 22:06Concordo con rosario g. una tv in rete sotto guidata da grillo potrebbe essere un primo segno di rivoluzione dell'informazione in italia.
Jacopo Della Quercia
3 marzo 2006 alle ore 22:08Sto seguendo il discorso di Prodi da satellite perchè mi è saltata l'antenna normale.
Premendo il tasto di informazione mentre parla il Mortadella salta fuori:
IN ONDA "Senza pietà"
23:15 L'antipatico
Quindi dopo c'è la convention dell'elefante da Torino ?
No Global Anarcoinsurrezionalisti
3 marzo 2006 alle ore 22:10Bepun, per forza che lorsignori devono contrastare i no-global, altrimenti i pennivendoli che li pagano a fare? Se per esempio i lustrascarpe scrivono sui fogliacci e blaterano dalle tv mafiose che l'uranio impoverito non e' pericoloso e che le centrali nucleari sono l'energia del futuro, come tollerare il no-global che fornisce le seguenti terroristiche informazioni?
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All'interno di alcuni dei proiettili sparati in Kosovo, sono state trovate alcune tracce dell'isotopo u-236. Questo significa che l'uranio impoverito utilizzato non deriva solo dal processo di arricchimento ma anche dal riprocessamento del combustibile nucleare esaurito, cioè dalle scorie dei reattori nucleari, che [...] sono presenti in grandi quantità sul territorio americano e mondiale (si pensi che per smaltire le scorie fu proposto anche un improbabile lancio nello spazio; la quantità totale di scorie prodotte fino ad oggi e sparse chissà dove è di milioni di tonnellate).
Le scorie nucleari prodotte dalle centrali nucleari contengono tutta una serie di radionuclidi non presenti in natura ed estremamente pericolosi per l'uomo e per l'ambiente (ad esempio il Plutonio). Questo rende ancora più pericolosi i proiettili all'uranio impoverito.
Paola Bassi
3 marzo 2006 alle ore 22:10È IN EDICOLA IL N. 2 DI
MicroMega La primavera
64 pagine per riflettere, pensare ma anche sorridere.
"Una risata vi sommergerà" si gridava nel Sessantotto e Beppe Grillo con la sua satira graffiante, amara e disarmante mette a nudo i vizi della vita politica e civile italiana, mentre Staino in una striscia ci mostra quanto può essere feroce la satira religiosa. Non da meno l'umorismo involontario delle dichiarazioni di Roberto Calderoli, se confrontato con il Calderoli di oggi, raccolte da Marco Travaglio .
Sommario
1 Paolo Flores d'Arcais Solo la laicità ci può salvare
1 Lidia Ravera Ateo è bello
5 Andrea Camilleri Diario di Montalbano (2)
9 Giuseppe Giustolisi Dell'Utri e la mafia
9 Marco Travaglio Programma d'evasione
13 Peter Gomez e Leo Sisti Il Cavaliere e i coniugi Mills
15 Gassa D'Amante L'Opera Omnia di Carlo Rossella
20 Stefano Velotti L'erba voglio
25 Marco Travaglio Il cavalier Bugiardoni
33 Beppe Grillo Summa anthologica
36 Umberto De Giovannangeli Jihad e dissenso islamico
43 Marco Travaglio L'hit parade degli impresentabili
48 Pancho Pardi Oligarchi e cittadini
50 Daria Bonfietti Tradimento
53 Rita Borsellino Perché non possiamo non dirci zapateri
56 Juliette Gréco La figlia di Parigi
59 Giulietto Chiesa Licenziato per leso Fagiolismo'
64 Sergio Staino Contratti'
.. mi sa che anche questi sono tutti NO GLOBAL.. che bello! :)
Enzo Manni
3 marzo 2006 alle ore 22:12BEPPE GRILLO SCRIVE:
"SIAMO TUTTI NO GLOBAL"
NO, IO NON SONO QUESTI:
http://www.carlo-giuliani.com/1.jpg
QUELLI SONO TUOI AMICI
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 22:17Enzo, hai letto il post ?
Se ti indicano la luna non guardare il dito.
Si parla che c'è gente che ti privatizza l'acqua o che ti fa respirare merde.
E chi subisce, sia di destra che di sinistra, è senza difese.
Se poi uno ha qualcosa da ridire diventa anarchico o no global.
Non c'entrano le solite polemiche. Il discorso è un altro.
pietro martini
3 marzo 2006 alle ore 22:43purtroppo la violenza è sempre da condannare. su questo sia beppe grillo che noi siamo d'accordo.
tuttavia, anzichè ribattere sugli errori, cerchiamo di capire tutto il bene dei movimenti no-global: a favore della pace, contro lo sfruttamento, contro l'inquinamento etc...
le idee sono nobili...
se qualche giovane impulsivo commette degli errori non cercare di fare di tutta l'erba un fascio.
Paolo Giunti
4 marzo 2006 alle ore 13:26Ti senti più amico invece di colui che ha sparato in testa a Carlo? o invece sei amico dei carabinieri di 100 chili che saltano addosso alle persone? Per caso sei anche amico dei questurini che 3 mesi fa hanno riconsegnato alla famiglia dopo 6 ore, Federico, MORTO.
IPOCRITA E QUALUNQUISTA
ONORE E SOLIDARIETA' AI TANTI MARTIRI DELLE RESISTENZE DI TUTTI I TEMPI
INSONNE PADANO
3 marzo 2006 alle ore 22:13QUANDO INIZIA IL DISCORSO DI PRODI IN TV?
NON ME LO PERDEREI PER NIENTE AL MONDO. SAPETE, SOFFRO DI INSONNIA, E CERCO SEMPRE QUALCOSA DI NOIOSO E DEPRIMENTE PER ADDORMENTARMI...
CALDEROLI ANCHE OGGI HA DIMOSTRATO DI ESSERE L'UNICO UOMO DI GOVERNO CON LE PALLE QUADRE E LA MASSIMA DIGNITA'
VIVA BOSSI!!!!!!!!!!!!!!!
BOB COSTANTE
3 marzo 2006 alle ore 22:29Calderoli è un povero pirla!
Simone
3 marzo 2006 alle ore 22:44Credo che Calderoli sia semplicemente un approfittatore, che si tiene stretti quel 5% rimasto alla lega (il resto se lo sono giocato con la loro ignoranza ed incompetenza, nonche' entrando a pieno titolo nei meccanismo della Roma ladrona e stando alle dipendenze del Berlusconi tanto odiato ... "mai piu con berlusconi...").
E se li tiene stretti nell'unico modo, sparando estremismi che scaldano gli ottusi o chi, anche se non ottuso, non ne pu' piu ed ha bisogno di vedere qualcuno che pare incazazzato come lui. Se poi dice cose che non hanno senso e che sono comunque inrealizzabili, non importa!
ps:per quanto riguarda bossi non ci sono Parole,
nemmeno hitler si abbassava all'idiozia di chiamare Bingo Bongo i neri. Hitler era pazzo e visionario, ma non idiota!
andrea faedo
3 marzo 2006 alle ore 22:13qualcuno spedisca Il Mulino anche a Prodi e ai DS.....
Jacopo Della Quercia
3 marzo 2006 alle ore 22:28Secondo me sta cambiando qualcosa all'interno dell'Unione perchè credo che Il Mulino sia in parte condotto da Arturo Parisi.
Lisa Calvillo
3 marzo 2006 alle ore 22:16ANCH'IO SONO NO GLOBAL PERCHE' DICO NO PONTE. *AVREBBE UN IMPATTO DEVASTANTE SULL'AMBIENTE!
*SAREBBE DEL TUTTO INUTILE VISTO CHE LA SALERNO-REGGIO CALABRIA E' UNA PERICOLOSA MULATTIERA!
*ATTIREREBBE INTERESSI NON PROPRIO CRISTALLINI!
LA SICILIA HA BISOGNO DI BEN ALTRO: RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI INDUSTRIALI DISMESSI CHE HANNO PER SEMPRE DISTRUTTO LE SPLENDIDE COSTE DI GELA E SIRACUSA (Priolo)
DOPPIO BINARIO FERROVIARIO CHE ACCORCEREBBE I TEMPI BIBLICI PER RAGGIUNGERE PALERMO DA CATANIA... ecc.
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 22:17LA N(V)OSTRA INFORMAZIONE: LA RUBRICA CHE CONFRONTA I TG
OGGI: TG 3
RIASSUNTO
----STUDIO APERTO----
Durata: 28 Min
Cronaca: 7 min (25%)
Meteo: 1,5 Min (5,36%)
Sport: 4,5 min (16,07%)
Gossip: 12 MIN (42,86%)
Presentazione servizi + approssimazioni 3 min (10,71%)
CONCLUSIONE: STUDIO APERTO E' UN ROTOCALCO DI VERISSIMO
--------TG 5--------
Durata: 29 min
Cronaca: 25,25 min (87,07%)
Gossip: 3 MIN (10,34%%)
Borsa: 0,25 min (0,86%)
Approssimazioni: 0,5 min (1,72%)
CONCLUSIONI
Il tg5 può ritenersi un tg con l'87% di cronaca.
L'edizione delle 13 presenta una rubrica di dubbia utilità "Gusto". Grave però è lo 0,86% (15 sec) dedicato all'aumento dei prezzi rispetto al 10,34% (3 min)dedicato al Gossip.
---------TG 4----------
Durata: 75min
Cronaca: 11min (14,67%)
Gossip: 2,5 (3,33%)
Meteo: 1,5 (2%)
Talk show di F.: 32 (42,67%)
Discorso B.: 28 (37,33%)
CONCLUSIONI: Il Tg4 è un TALK SHOW di Emilio Fede. Notare che a seguire c'è "SIPARIO"
OGGI
--------------TG 3------------
19:01 Rapimento di Tommaso (Cronaca "C") 7 min
19:08 Tensioni Italia-Libia (C) 2 min
19:10 Opinioni dei politici (C) 2,5 min
19:12 Congresso CGIL (C) 2,5 min
19:15 Operai morti a Milano (C) 2 min
19:17 ISTAT: rincari (C) 2 min
19:19 Papa a Radio Vaticana (C) 1,5 min
19:20 Israele: tensioni (C) 1,5 min
19:22 Bush in Pakistan (C) 2 min
19:24 Nicola Calipari (C) 2 min
19:26 Valanghe (C) 2 min
19:28 Sanremo (Gossip) 2 min
19:30 Rapimento di Tommaso (C) 1 min
19:31 Fine
RIASSUNTO:
Durata: 30 min
Cronaca: 28 min (93,33%)
Gossip: 2 min (6,66%)
CONCLUSIONI: Il tg3 merita decisamente il nome di tg con il 93,33% di cronaca e 2 min (6,66%) di gossip (sanremo). A seguire c'è il "tg regione".
Finora è il migliore.
LUNEDì: TG 2
Jacopo Della Quercia
3 marzo 2006 alle ore 22:24Grazie, l'ho letto nel post precedente poco fa e volevo riportarlo io !!!!!
Grazie del servizio, lavorando durante i TG con più audience non riuscirei a rendermi conto di quello che tu, con tanta dovizia di particolari, ci racconti.
Ciao
JdQ
pietro martini
3 marzo 2006 alle ore 22:35bravo,
magari i post fossero tutti così.
ciao
pietro
cristina moser
3 marzo 2006 alle ore 22:47ti ho già letto
grazie delle info
Nora Ruggieri
4 marzo 2006 alle ore 01:28GRAZIE
Luigi Gelli
3 marzo 2006 alle ore 22:17Il BLOG degli antagonisti !!! Aprilo gratis: http://blog.zerozone.it
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 22:19CALDEROLI ANCHE OGGI HA DIMOSTRATO DI ESSERE L'UNICO UOMO DI GOVERNO CON LE PALLE QUADRE E LA MASSIMA DIGNITA'
VIVA BOSSI!!!!!!!!!!!!!!!
INSONNE PADANO 03.03.06 22:13
**************
Tu pensi di essere insonne. Invece dormi anche da sveglio.
Che poi anche da sveglio...sembri addormentato.
giovanni testori
6 marzo 2006 alle ore 22:57se non altro ha il coraggio di dire quello che pensa non come il ministro Mohamed Fini che è sempre in giro a chiedere scusa. Per non parlare dei rossi filoarabi,filoislamici ecc ecc.Avere il coraggio di dire ciò che si pensa vuol dire anche avere dignità.
Roberto Anti-Destra
23 marzo 2006 alle ore 16:02Ma che dici, calderoli, ci ha messo nei casini; se prima le organizzazioni terroristiche avevano deciso di lasciare in pace l' italia, adesso calderoli gli ha ricordato il loro lavoro...quello non è un ministro, è un' incapace; berlusconi ha fatto bene a chiedere le dimissioni di calderoli, ma se si sarebbe dimesso pure berlusconi ci avrebbe fatto un grande piacere....!!!....
BLACK BLOCK
3 marzo 2006 alle ore 22:20BEPPE GRILLO,
VISTO CHE SEI NOGLOBAL
UNA VETRINA SI SPACCA MEGLIO A SPRANGATE O TIRANDOCI UNA PIETRA?
COSA E' MEGLIO, TIRARE ESTINTORI AI CARABINIERI O AI POLIZIOTTI?
MI SAI DIRE L'INDIRIZZO DI UN BUON CESSO SOCIALE DOVE SI FUMANO LE CANNE ALLA LUCE DI ELETTRICITA' RUBATA AI CONTRIBUENTI CON ALLACCIO ABUSIVO?
GRAZIE
pietro martini
3 marzo 2006 alle ore 22:32caro black block,
1) guarda che la parola "terrorista" usata da grillo per i no-global è detta in senso ironico;
inoltre ricordati che:
2) la terra è rotonta;
3) cappuccetto rosso è un personaggio di fantasia;
4) i sette nani non esistono;
5) prima di uscire per strada devi metterti dei vestiti;
6) gli uomini sono quelli con due gambe;
questa era la prima lezione.
adesso riposati e non preoccuparti.
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 22:42Caro black block,
la prossima volta in cima al post scrivi anche TROLL così ti riconosciamo meglio
Dario Violi
10 marzo 2006 alle ore 19:12caro simpatico leghista o presunto tale, per tua informazione i centri sociali si pagano luce ed acqua!!! se vuoi fare attacchi inutili a cose che ti sembra facile attaccare, ti consiglio di informarti prima.
continua a votare i tuoi criminali preferiti, continuerai ad essere un cittadino scontento che si fa prendere per il culo da mass media e pseudo-politici che dovrebbero essere in galera e invece ti rappresentano nel mondo...
dopotutto ti compatisco lo stesso...
ANDREA TERRENI
9 maggio 2006 alle ore 20:40TE INVECE ME LO SAI DIRE UN AMERICAN BAR DOVE SI SNIFFA COCA DIETRO AL BANCONE TUTTI VESTITI BENE E IMPOMATATI?
MI SAI DIRE DOVE HAI COMPRATO LA TUA MACCHININA ROSSA CON I SOLDINI CHE BABBO RUBA AGLI OPERAI?
NON DIRMI DI CHE NEGOZIO SEI TITOLARE ALTRIMENTI COME SI SPACCA UNA VETRINA TE LO FACCIO VEDERE DI PERSONA....
Alex Lussana
3 marzo 2006 alle ore 22:20IO SONO NO GLOBAL!
Alex Lussana
Gianni Proietti
3 marzo 2006 alle ore 22:20Anvedi chi c'è!
Me pare mi nonna Abelarda quando faceva
la pecorara.
Si può dire ancora "pecorara"?
O bisogna definirla "addetta al mantenimento
dell'ovile".
E er pecoraro, come bisogna chiamarlo,
giocondo? Non si può più dire....
anvedi, un froc....?
E sì!
Cambiano i nomi per mascherare la meschinità e/o la falsa riga intrapresa a scopo di lucro o/e di libidine.
Come la DC, il PCI, il PSI, il PRI, l'MSI, ecc.
Tutti con il nuovo look, un nuovo nome.
Sono forse dei pentiti, degli ipocriti o figli di madre ignota? ( a roma si traduce "fiji de na migna magna pomod'oro...)
Solo i rincoglioniti, dal verbo delle salamandre, possono seguire tanta schifezza.
Io resto dell'idea che so tutti fiji de madre ignota.
Evviva mi nonna Cuneconda Baroni Proietti che, a San Gregorio da Sassola (RM) ha fatto veramente la pecorara e mi nonno Rocco er contadino.
**************
P.S. Tribù non vi incazz... lassatema fa!!!!
Gianni Proietti
3 marzo 2006 alle ore 22:28...lassateme fa! Che poi, l'11 aprile ci ritroveremo tutti al Roxy Bar....eeeeeeeeee
... vedrai vedrai.... ci divertiremo.
Perchè, l'unica cosa certa è che: la storia si ripete sempre.
Lo dicevo 30 anni fa!
Oggi non potrei cambiare idea e correre ancora sapendo che non esiste un traguardo se non spianare la strada ai soliti... lassamo perde che già me ribolle er sangue.
augusto guidotti
3 marzo 2006 alle ore 22:20Attenzione, se no-global è sinonimo di "sempre contro tutto" allora qualche dubbio viene, ma possibile che non si tenti mai di ragionare con i prò e con i contro ?
Sulla TAV non sono del tutto sicuro che non serva a nulla, ad esempio un collegamento veloce via terra farebbe volare qualche aereo in meno (gli oggetti in assoluto più inquinanti del mondo, inquinamento che poi ci ricade in testa).
Augusto
.
Elio Martino
4 marzo 2006 alle ore 00:29almeno qualcuno che risponde nel merito.
grazie per aver aperto un discussione.
tra l'altro sono d'accordo con te sulla tav: POTREBBE essere utile, ma non si fanno valere i potrebbe con i "punto e basta!"
IO SONO NOGLOBAL
L'HO SEMPRE DETTO E NE SONO SEMPRE STATO ORGOGLIOSO!
Michele Unti
3 marzo 2006 alle ore 22:21Ho sempre pensato che la globalizzazione di per sè non sia un male...che cosa sia di preciso non lo so, problabilmente una qualche forma di miraggio, un'inebriante esaltazione delle capacita intellettive dell'uomo, una parola che vuol dir tutto e forse niente.
La globalizzazione... ha qualcosa a che fare con la privatizzazione... ma siamo davvero sicuri di aver compreso anche quest'ultimo termine... non nego il concetto, la sua esistenza, ma dubito della maturità degli uomini. Siamo capaci di portare avanti privatizzazioni e globalizzazioni senza farci del male? Senza andare fuoristrada e contendo i Cattivi di turno che se ne approfittano? No.
Legaioli In Libia
3 marzo 2006 alle ore 22:21QUANDO INIZIA IL DISCORSO DI PRODI IN TV?
NON ME LO PERDEREI PER NIENTE AL MONDO. SAPETE, SOFFRO DI INSONNIA, E CERCO SEMPRE QUALCOSA DI NOIOSO E DEPRIMENTE PER ADDORMENTARMI...
CALDEROLI ANCHE OGGI HA DIMOSTRATO DI ESSERE L'UNICO UOMO DI GOVERNO CON LE PALLE QUADRE E LA MASSIMA DIGNITA'
VIVA BOSSI!!!!!!!!!!!!!!!
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Vabbe', pero' le p...e qua..e non vanno al posto della testa, altrimenti poi non ci si puo' lamentare se ti chiamano co...one. La dignita' evidentemente ognuno la vede dove gli fa piu' comodo, anche se certi depositi sono alquanto improbabili. Comunque, una proposta che potrebbe mettere tutti d'accordo ce l'avrei: la Calderola, Bossi e i legaioli tutti a Bengasi, magari a bordo di un bel barcone semiaffondato sequestrato ai trafficanti di clandestini, cosi' si fanno la loro bella guerra di civilta' (se si riesce a trovare una civilta' qualsivoglia nei legaioli, anche in dosi omeopatiche) e possono proclamare l'impero della Padagna.
Simone
3 marzo 2006 alle ore 22:39Credo che Calderoli sia semplicemente un approfittatore, che si tiene stretti quel 5% rimasto alla lega (il resto se lo sono giocato con la loro ignoranza ed incompetenza, nonche' entrando a pieno titolo nei meccanismo della Roma ladrona e stando alle dipendenze del Berlusconi tanto odiato ... "mai piu con berlusconi...").
E se li tiene stretti nell'unico modo, sparando estremismi che scaldano gli ottusi o chi, anche se non ottuso, non ne pu' piu ed ha bisogno di vedere qualcuno che pare incazazzato come lui. Se poi dice cose che non hanno senso e che sono comunque inrealizzabili, non importa!
giovanni chiappero
3 marzo 2006 alle ore 22:23Hai ragione beppe, l'uso delle parole è un arma terribile, e le etichettature pure.
Quello che penso però è che ci si deve mettere in testa che ci sono coloro che approfittano del minimo errore, e quindi cercare di non commetterne.
La maggior parte delle persone associa alla parola no-global il profilo di un manifestante violento, che imbratta i muri e non rispetta le regole civili.
Si deve quindi smettere di dare argomenti a chi evidenzia queste cose per nascondere la diffusione di idee. l'idea NO tav passa meglio se non si scrive su tutti i muri NOTAv, ma se si manifesta senza incidenti e problemi di ordine pubblico. Facciamoci furbi.
Roberto X.
3 marzo 2006 alle ore 22:24Sinceramente non lo so se definirmi un no global...Non per altro se non perchè non credo di capire bene il significato di questa parola e gli ideali a cui fa riferimento tale definizione. Credo fermamente però nell'inutilità della TAV, se non altro perchè è da pazzi creare l'alta velocità quando poi tante carrozze non potrebbero nemmeno circolare, a causa di mancate manutenzioni. Io sinceramente non mi sentirei nemmeno sicuro a viaggiare su questi mezzi. Mi chiedo: ma perche non spendere quel denaro e quei progetti per ristrutturare il sistema dei trasporti su rotaie? Perchè non creare un piano di ammodernamento delle carrozze?...Chissà chi mi risponderà... Forse in Italia si preferiscono le zecche viaggianti ad alta velocità piuttosto che la sicurezza dei treni. Per quanto riguarda essere no global, proprio non saprei come muovermi...In fondo globalizzazione non credo debba significare obblgatoriamente alienazione, eliminazione delle proprie radici. Del resto credo sia come al solito, la solita arma a doppio taglio. Tutto dipende da chi ha il manico. Globalizzare del resto può portare molti vantaggi: mercati più aperti, comunicazioni più rapide, semplicità nei confronti diretti, sia di mercato, che sociali. A volte credo che anche i no global abbiano perso di vista il significato di quella parola (e con ciò non voglio certo offendere nessuno).
Enrico Mauree
3 marzo 2006 alle ore 22:26Concordo con lei Grillo...
senta se si organizza qua in Ingihlterra, verrebbe a bersi un caffe con alcuni suoi fans residenti a Londra e dintorni ( se non ha paura del volo o se non le fa schifo un espresso).
Tanto per scambiare qualche idea anche qua.e farci 4risateamare..
Le auguro un felice ( o perlomeno meno incazzato weekend ).
Enrico
Tania Bonatti
3 marzo 2006 alle ore 22:27Grazie, grazie infinite per dar voce a tutti noi.
Ero a Modena il 28/2..
Continua così..
Sempre.
Tania
andrea b
3 marzo 2006 alle ore 22:28dimenticate no global e memorizzate
NEW GLOBAL
NEW GLOBAL
NEW GLOBAL
sono 5 anni che si dovrebbe fare questa rettificazione.
Carla Rossi Bertoni
3 marzo 2006 alle ore 22:29Chiedo al comico Beppe Grillo un post sul signoraggio della banca centrale italiana, responsabile della immensa truffa al popolo italiano, il debito pubblico è illegale, blocca l'economia del paese ed impoverisce i cittadini.
Beppe Grillo le chiedo un atto di coraggio e di verità.
Jacopo Della Quercia
3 marzo 2006 alle ore 22:30@ Enzo (che non mi ha risposto nel post precedente)
Personalmente credo che il Financial TImes abbia scritto la verità su Prodi (definendolo un incapace) e la verità su Berlusconi (per il conflitto di interessi).
Enzo Manni 03.03.06 19:00
Scusa Enzo, il tuo post mi ha incuriosito perchè è la prima volta che leggo di un elettore di centrodestra che ammette il conflitto di interessi.
Se posso chiederti, davvero non in tono polemico, voglio capire, non credi sia pericoloso per qualunque democrazia che il proprietario della maggior parte degli organi di informazione vada al potere ?
Non faccio qui tutte le puntualizzazioni del caso (tv sì, carta stampata no etc.) perchè spero in una tua risposta pacata e magari in un dialogo.
Non sarebbe pericoloso dappertutto ? E se sì non lo ritieni prioritario rispetto a scegliere da che parte buttare il voto ?
Sinceramente, JdQ
Simone
3 marzo 2006 alle ore 22:46Potreste postare i riferimenti all'articolo in cui il Financial Time avrebbe definito Prodi un incompetente, sono curioso di leggerlo, perche' non ne ho mai sentito parlare.
Gigi Rossi
3 marzo 2006 alle ore 22:31Il futuro dell'Italia è il NUCLEARE.
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 22:33Beppe finalmente ha sollevato una questione importante: L'ETICHETTAMENTO.
Questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore.
1) Dico che Berlusconi ha delle condanne e che secondo me non deve governare => sono ETICHETTATO come ateo comunista.
2) Dico che il McDonald è una schifezza perchè fa male alla salute => sono ETICHETTATO come no global
3) Dico che il referendum era una bufala (argomentando su basi scientifiche) => sono ETICHETTATO come bigotto cristiano fascista
4) Dico che l'ora di religione deve essere di religione e non di cattolicesimo o islamismo => sono ETICHETTATO come ateo nemico della patria
5) Dico che non voglio dare i figli alle coppie omosessuali (che hanno tutto il diritto di sposarsi) => arisono ETICHETTATO come fascista censore bigotto.
Mi sembra di essere l'uomo-bollino. Mi sembra che molta gente stia sempre con l'ETICHETTATORE in mano, e non appena dici una cosa SLAP! ti attaccano l'etichetta. Non sanno fare altro che fissarti in un'immagine, senza girarti attorno e scoprire le tue sfaccettature. Su ciò dovremmo imparare tutti da Picasso.
Io sono io.
Sono uno, nessuno e centomila.
I bollini lasciateli al supermercato.
UN FASCISTA
3 marzo 2006 alle ore 22:34DICHIARAZIONE DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI TRENITALIA
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SE SUL TRENO ELETTORALE DI RUTELLI, SARA' PIENO DI ZECCHE E CIMICI, NOI NON CI ENTRIAMO NIENTE!
CHIEDERE AI NOGLOBAL E A BERTINOTTI
UN SALUTO A BRACCIO TESO
Nicole Tirabassi
3 marzo 2006 alle ore 22:34Se essere NO GLOBAL significa questo..anch'io sono NO GLOBAL!!!
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 22:57Inteso come viene spiegato nel post...la maggior parte della gente sarebbe no global...
A domani...buona serata.
Nicole Tirabassi
4 marzo 2006 alle ore 09:34Ciao a domani!:)
Roberto Costantini
3 marzo 2006 alle ore 22:36No global è un bellissimo complimento,perchè chi
vuole un mondo più equo è veramente una persona saggia.
Ma siccome l'uno per cento dei manifestanti
(magari pure qualche infiltrato pagato per
screditare il movimento...)ha fatto danni
e si è comportato stupidamente chi ha interessi
marci ne ha approfittare per lanciare una gigantesca campagna denigratoria non parlando
di contenuti ma di vetrine.
Astuto ma un po'troppo palese......
Sirvio Ce li Ha Fatti A Peperini
3 marzo 2006 alle ore 22:37...lassateme fa! Che poi, l'11 aprile ci ritroveremo tutti al Roxy Bar....eeeeeeeeee
... vedrai vedrai.... ci divertiremo.
Perchè, l'unica cosa certa è che: la storia si ripete sempre.
Lo dicevo 30 anni fa!
Oggi non potrei cambiare idea e correre ancora sapendo che non esiste un traguardo se non spianare la strada ai soliti... lassamo perde che già me ribolle er sangue.
--------
Zio Gianni, te tu c'hai ragione, ma a me er Sirvio mi sta sui cosiddetti, ma molto, molto mooooolto pesantemente, e nun posso sta con le mani in mano a guarda' li berluschisti che voteno pe lo Duce II. Poi me arifregheranno pure li prodisti, non dico de no, ma che devo da fa dimme tu... Famo cosi': se Sirvio perde le elezioni e va in galera, vinco io. Sinno' vinchi tu.
Gianni proietti
3 marzo 2006 alle ore 22:47No, no! Hai toppato.
Io sarei felice di vincere, per er nano
se lui se pija er posto mio è me lassa 1/100
de quello che cià! "Scapperei" in sardegna a godermi quanto mi resterebbe da vivere, perchè,
quando sei morto, sei morto.
Ti dedico una poesia der vate Trilussa, a scnzo de equivoci,
io romano de roma che quando andavo ar Leonka o al Punto Rosso di via Plinio a Milano, forse non eri neppure nat.
Trilussa 1911
Er vecchio nano della pantomima
pe comparì più grande e più importante,
se fece pijà 'n braccio dar gigante.
Ma,... diventò più piccolo de prima.
**********
Speriamo bene soprattutto per quelli che è un'obbiettivo da espirare. "silvius berlusconina"
Droga nociva! Okkio, dai 6 ai 20 anni se ne fai uso.
Ciao. E statte bb'uono come dicheno a napule.
O paese da monnezza e de lo sole...
Bobo Conti
3 marzo 2006 alle ore 22:37ESSERE NO GLOBAL E' ESSERE PERSONE RESPONSABILI.
giovanni da penne
3 marzo 2006 alle ore 22:39Leggevo qualche anno fa' un libro di Eco, ove spiegava che se qualcuno aveva paura di un complotto, doveva crearlo, facendo così in modo di avere sotto controllo le persone che avrebbero potuto creargli problemi, in un altro affermava che le persone per credere nei messaggi anche i più distorti avevano bisogno di martiri da venerare, che' i martiri fanno accettare alle masse le cose più indigeste dacchè il sacrificio rende vero il messaggio che loro sostengono.
Credo che aggregare chi dissente dalle proprie idee e battezzare il gruppo individuato con nomi che ricordano cose incondivisibili sia un metodo come un altro per tirar acqua al proprio mulino, mandando un messaggio chiaro agli indecisi scoraggiandoli
dall'assumere una parte attiva nella disputa.
E' nostra facoltà diffondere le idee nelle quali ci identifichiamo, che possono essere le più variegate immaginabili, questo ci differenzia da un altro lato politico che si identifica ciecamente in una idea generalizzata ed ordinata da altri che hanno la Necessità di renderci prevedibili e massificati. E' per questo che dubito, mentre altri li vedo sicurissimi, sopratutto dei loro errori.
arnon debernardi
3 marzo 2006 alle ore 22:40Il vecchio e il nuovo. Da sempre. La terra vergine era da conquistare ed ora siamo noi la terra di conquista, ci tengono stretti, come faceva il re Sole con la sua nobilta', ed in questo tipo di sistema non viene tollerata la nostra volonta' d'indipendenza.
agif al w
Nuke For Ber (e camerati)
3 marzo 2006 alle ore 22:40Il futuro dell'Italia è il NUCLEARE
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E certo, solo questo ci manca, e poi Berlusconia e' servita.
paolo vigna
3 marzo 2006 alle ore 23:10bravo amico, scrivi il tuo indirizzo così iniziamo a scavare le fondamenta della centrale sotto il tuo culettino.
Matteo Luzzeri
3 marzo 2006 alle ore 22:45invito chiunque ami lo sport che fa, ma che nn è conosciuto in Italia, a postare il proprio link in parte al suo nome quando si firma
Cambiamo le cose, un passo alla volta
Matteo www.jollyski.it
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 22:49Democrazia, potere e bugie
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Io il post di Beppe l'ho capito così.
Gli interessi della collettività vengono messi sempre più in secondo piano rispetto agli interessi dei politici, delle lobbies o dei privati...
Anche a livello internazionale le multinazionali, gli interessi economici prevalgono su tutto. Nei casi peggiori si privatizza l'acqua o si brevettano le piante degli indios...
A fronte di queste "porcherie" esiste poi tutto il sistema di bugie da parte di chi ha in mano le leve del potere.
Qui tutto il discorso del petrolio e delle guerre preventive è sintomatico di come ci vendono la realtà e di come viene mistificata.
La realtà può essere creata a piacimento e chiunque dissenta viene oramai definito anarcoinsurrezionalista o no global.
Dovremmo invece tutti riflettere sulle parole, e sul loro senso...come pure sulla capacità di alcuni di manipolarle per gestire il loro potere e quindi di conseguenza le nostre vite ed il nostro futuro.
Dobbiamo essere consapevoli di questi meccanismi, per avere più democrazia, per essere più liberi e per non essere ingannati.
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 22:56Ciao Leo,
vedo che stasera c'è presa a tutti e due di postare con tono serio. Bè quando ce vò ce vò.
Mi chiedo solo quando la gente capirà che siamo persone e che dobbiamo saper filtrare la marea di tentativi di manipolazione che subiamo.
Noi almeno, nel nostro piccolo ci proviamo, e speriamo di essere abbastanza fra un mesetto, o Scilvio si prende anche rai3 e trasmette tutto il giorno la sua faccia, tanto nessuno dice più niente...
giovanni da penne
3 marzo 2006 alle ore 22:58Esattamente, meno male che siamo almeno in 2; questa sera sono un po' più contento.
ciao! :-)
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 23:00Ciao Vitangelo,
bèh, in effetti quando vedi i pupari giocare con i loro pupazzi...provi tante cose.
Rabbia, pena...anche perché tanti neanche si accorgono della cosa...carne da macello.
Mah !
Io vado, buona continuazione e...a domani.
pietro martini
3 marzo 2006 alle ore 22:49leghisti,
collegatevi a questo link e leggete le parole di bossi, quanta coerenza!
http://www.berluscastop.it/_peo/varie/pololega.htm
Fasci E Sfasci
3 marzo 2006 alle ore 22:50DICHIARAZIONE DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI TRENITALIA
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SE SUL TRENO ELETTORALE DI RUTELLI, SARA' PIENO DI ZECCHE E CIMICI, NOI NON CI ENTRIAMO NIENTE!
CHIEDERE AI NOGLOBAL E A BERTINOTTI
UN SALUTO A BRACCIO TESO
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Kaiser, allora pure l'amministratore delegato e' un fascio, ecco perche' le ferrovie vanno a catafascio, ogni cosa ha la sua spiegazione.
PS: se oltre a zecche e cimici si trova sul treno pure una dentiera verde, ammaccata da una scarponata in pieno faccione bovino, pregasi restituire a: Borghezia, Sega Nordica Per La Flatulenza Della Padagna, presso Scilvio B., Arcore (citofonare Bondi).
combattente leghista
3 marzo 2006 alle ore 22:50REFERENDUM SULLA DEVOLUTION
APPROVATA = SVIZZERA = SVILUPPO E RICCHEZZA PER TUTTI
RESPINTA = JUGOSLAVIA = SECESSIONE E GUERRA CIVILE
SPERO NON SIA UN CONCETTO TROPPO DIFFICILE DA CAPIRE PER LE VOSTRE MENTI DA NOGLOBAL ANNEBBIATE DAL FUMO DELLE TROPPE CANNE
GRAZIE, BOSSI!!!
arnon debernardi
3 marzo 2006 alle ore 23:03ti sei mai sentita vicina ad una guerra civile?
Enea Fonti
4 marzo 2006 alle ore 17:22Scrive un utente dalla Svizzera.. Quando hai messo piede l'ultima volta in Svizzera? 150 anni fa magari??
lat machine
3 marzo 2006 alle ore 22:51GUARDA CASO LA RIVISTA "IL MULINO" E' DI BOLOGNA....
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 22:51Lasciatemi capire...se essere contro la TAV vuol dire essere no global, allora dato che per il Mortadella la TAV si fa punto e basta allora LUI e il 90% dell'Unione che gli corrono dietro non sono mica no global, anzi, tutto il contrario, sono a favore delle multinazionali..alla faccia della coerenza..
samuele galassi
3 marzo 2006 alle ore 22:52NUCLEARE SI!!! MA FUSIONE FREDDA!!!
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 23:01facile a dirsi...nell'89 sembrava che due inglesi ce l'avessero fatta ma era in realtà un grosso bluff..
certo che ricreare la fusione richiede condizioni che solo nel nucleo delle stelle ci sono: atomi di idrogeno che cozzano continuamente fra di loro per creare atomi di elio sprigionando una energia pazzesca..dovb'è il problema? beh gli atomi sono di carica positivia e si respingono, ma alle immani temperature all'interno del core di una stella (centiana di milioni di gradi) gli scontir avvengono eccome; quindi si tratta di far cozzare fra loro atomi di idrogeno a condizioni di temperature assurde, e con la fusione fredda si sta tentando di far cozzare due atomi di idrogeno semplciemente accelerandoli in un sincrotrone...
paolo vigna
3 marzo 2006 alle ore 23:17fredda???..col ghiaccio? un black russian con ghiaccio! quello si che ti fonde!
se no anche una bella fusione...quella calda..con una donna..quella si che ti avvolge!
a parte gli scherzi...il nucleare è una idea vecchia!! è ritornata di moda.. ma anche i pantaloni a zampa di elefante sono tornati di moda.
ma...
Giovanni Sandi
3 marzo 2006 alle ore 22:53Sono stato etichettato:
fascista
comunista
anarchico
qualunquista
no global
rivoluzionario
amico dei terroristi
nazista
antidemocratico
nessuno ha capito, chi etichetta è un ignorante che non si degna di capire, visitate questo sito
www.signoraggio.org
Devolussion Psichedelica
3 marzo 2006 alle ore 22:57REFERENDUM SULLA DEVOLUTION
APPROVATA = JUGOSLAVIA = SECESSIONE E GUERRA CIVILE
RESPINTA = BOSSI AGLI ESAMI DELLA SCUOLA RADIO ELETTRA
SPERO NON SIA UN CONCETTO TROPPO DIFFICILE DA CAPIRE PER LE VOSTRE MENTI DA LEGAIOLI ANNEBBIATE DAL FUMO DELLE TROPPE SGNAPPE
GRAZIE, BOSSI!!! FACCE RIDE N'ANTRA VORTA, RACCONTACE LA DEVOLUSSION E LA PADAGNA E IL MAFIOSO DI ARCORE...
massimo bertozzi
3 marzo 2006 alle ore 22:57Ciao beppe,grazie di esistere.Ero mercoledi 1-3-06 a modena,(una tra le poche ma buone teste quadre essendo reggiano)spero che quando verrai a REGGIO EMILIA aprirai gli occhi e non solo sul problema "INCENERITORE" COME AI FATTO AL PALAPANINI DI MODENA.Tanti in bocca al lupo e:contenua acsé,at salot.MASSIMO ROMINA STEFANO E GIOVI
Francesco Agus
3 marzo 2006 alle ore 22:57Non mi piace chi divide il mondo in due parti... Destra/Sinistra, Buoni/Cattivi, In/Out, Tav/NoTav... ne chi crede di avere in tasca la chiave della verità.
Magari sarebbe meglio evitare certi toni apocalitici. Gia più volte questo blog è stato smentito: Basta leggere oggi i post contro Fassino e D'Alema di un mese fa per capire quanto fossero totalmente fuoriluogo.
http://www.laltracagliari.it
adi rossi
3 marzo 2006 alle ore 22:59Come mi vedo in questo commento! I pregiudizi, le frasi fatte, mi sembra che stiano aumentando sempre di più; si potrebbe fare una classifica dei bollini più usati! La mia "diversità" è contrassegnata da aggettivi usati un pò di tempo fa, perchè vivo in un piccolo paese e ancora parole come no global e così via non sono facenti del vocabolario, ci vuole una certa cultura, anche per i pregiudizi! A parte gli scherzi mi dispiace molto...soprattutto perché ci sono tante persone che annullano il loro giudizio critico per comodità o per spirito di gruppo e riescono a fare terra bruciata intorno a chi dice cose o fa cose fuori dal coro.
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 23:03ho provato a sentirlo pure io, dato che devo svegliarmi presto domattina è stato un ottimo sonnifero, mi sa che vado a nanna..
samuele galassi
3 marzo 2006 alle ore 23:04Sono ancora troppo pochi quelli che non si limitano a credere alla tv e ai tg e ai giornali... Come sono ancora troppi quelli che credono di essere dalla parte della ragione e non mettono mai in discussione le proprie certezze... Non possiamo rimanere sempre immobili e passivi... ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI UN CALCIO IN CULO!!!
Gianni Proietti
3 marzo 2006 alle ore 23:06Er Giacinto! Er Pannellaccio Marcato.
Quant'era simpatico negli anni 60
quando frequentava piazza di spagna
in quel di roma e reclutava, mbè... all'epoca si diceva: "quelli che scappavano da casa",
insomma de tutto de più.
L'animaccia sua e dei digiuni con certi tramezzini a tre strati al bar giolitti, vicino a montecitorio. Come magnava.
E come rideva!
E la gente diceva: anvedi che sòla...
e beve pure la coca cola....
arnon debernardi
3 marzo 2006 alle ore 23:07io sto con gli indiani
mohammar gheddafi
3 marzo 2006 alle ore 23:08Ma hai una manifestazione pro campagna di Libia domani? Vuoi arruolarti? vieni vieni, porta la vasellina caro.
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 23:08lo credo, ha paura di perdere il cadreghino e quindi meglio passare dall'altra parte così mantiene lo stesso tenore di vita..
AVANTI MIEI PRODIIII
Bugia Del Nano
3 marzo 2006 alle ore 23:09Ascoltate la storia che racconta http://repubblicaradio.repubblica.it/player.php?mode=focus&ref=2062
ma sarà vera?
Sembra poco probabile vedi http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=834
R. Leo
3 marzo 2006 alle ore 23:10Dedicata a tutti i destrosi
*************************
Aviaria, Ciampi rinvia decreto a Camere
20.23 Il presidente della Repubblica, Ciampi, ha rinviato alle Camere il decreto legge sull'emergenza aviaria. La motivazione del rinvio sarebbe la mancanza della copertura finanziaria
(Televideo)
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AH AH AH !!!
.mancanza di copertura finanziaria
Fanno le nozze con i fichi secchi !!!
IL BUONGOVERNO Eh eh eh IL PADRE DI FAMIGLIA...AH AH AH
Scilvio, sei un mito
.. AH AH AH
Il miracolo italiano...un miracolo se non facciamo la fine dell'Argentina !
Sporchi brutti e cattivi...
SCILVIO, Legaioli (o segaioli), Bossi, Calderoli
UNA RISATA VI SEPPELLIRA' !!!
Un saluto a tutti indistintamente, anche agli interdetti ...e...a domani.
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 23:13Notte Leo!
Pasquale Rezza
3 marzo 2006 alle ore 23:13A domani leo, buon riposo.
Paola Bassi
3 marzo 2006 alle ore 23:17'notte Leo
giovanni da penne
3 marzo 2006 alle ore 23:23buonanotta Leo e grazie
alessandro bartolini
4 marzo 2006 alle ore 17:41Leo,sei un mito.Condivido ed apprezzo.Questi al governo sono banditi ,capaci solo di far lievitare a dismisura i loro patrimoni e si fanno rinviare un sacco di leggi, dal fin troppo paziente Ciampi ,per evidente incapacità e superficialità nelle cose serie.
Gerardo Guaresco
3 marzo 2006 alle ore 23:11Vi scrivo dalla Svizzera (tanto cara alla lega) e, siccome sono di lingua italiana, mi diletto a seguire le vicende - negli ultimi anni alquanto surreali - politiche della vicina, e amata, penisola.
Vorrei rispondere brevemente sulla "devolution" dicendo che non deve essere confusa col federalismo. Se in Svizzera si applicasse la "devolution estrema" (come pure vorrebbero i nostri "nani" locali - eh sì, purtroppo li abbiamo anche noi, e non soltanto nei giardini) - il che significherebbe la fine delle entrate economiche dovute al governo centrale (vedi esercito, centri sportivi nazionali, poste, scuole universitarie, istituti di ricerca disseminati sul territorio, ecc...) i cantoni periferici come il Ticino, il Vallese e molti altri farebbero la fine del terzo mondo! Altro che prosperità, altro che ricchezza...!!!
Una cosa che mi fa accapponare la pelle è sentire il vostro presidente del consiglio parlare del comunismo: ma mi vien proprio il voltastomaco! Andiamo, come si può non ammettere che è proprio grazie alla sinistra, ed al socialismo e al comunismo in particolare, se l'Europa ha tenuto testa al nazismo: è grazie ai partigiani del calibro di Pertini se l'Italia ha potuto liberarsi dalla dittatura fascista, quella stessa con la quale il "vostro" tenta di allacciare alleanze. E' grazie alla sinistra se esistono le pensioni, la sanità e la scuola per tutti, ecc... Eppoi andiamo, quando vedo in TV dei "ministri della repubblica" come Calderoni e La Malfa, tanto per citarne 2, ma li avete sentiti parlare??? Mamma mia...
Per cui ragazzi, quando sento qualcuno di questi mi vien voglia di cantare "Avanti o popolo, alla riscossa..." e andare con la bandiera con la falce ed il martello ad Arcore! Dicendo: "cari signori miei, sono FIERO di essere comunista, ribelle e no global!". E da vicino di casa, faccio un appello al popolo italiano: votate la sinistra e liberateci dal nano, una volta per tutte, e con un risultato schiacciante. La Svizzera ve ne sarà grata!
arnon debernardi
3 marzo 2006 alle ore 23:12io ho sentito dire che c'e' una zaienda che produce in oriente, poi la merce viene etichettata in nave, da gente che sta a largo per un sacco di tempo a mettere etichette.... se le inventano di tutti i colori!
antonio la trippa
3 marzo 2006 alle ore 23:13DA QUATTRORUOTE:
A pochi mesi dall'inizio dei Mondiali di calcio, scopriamo con gioia che
i nostri atleti non raggiungeranno la Germania a piedi: c'è un
costruttore che ha deciso gentilmente di mettere a loro disposizione le
proprie auto.
Di chi si tratta? Fiat? Alfa? Lancia? Nessuna delle tre: sarebbe stato
troppo facile da immaginare. Che la Nazionale vada a casa dei tedeschi
al volante di macchine tedesche, invece, era già meno prevedibile. Ma è
proprio così: è stata la Volkswagen a firmare recentemente con la Figc
(Federazione italiana giuoco calcio) un accordo che prevede per tutto il
2006 la fornitura di vetture ad atleti e personale dello staff (compresi
quelli dell'Under 21 e della squadra femminile).
Così, nel corso del ritiro di Coverciano che precede i Mondiali, durante
la manifestazione e per le partite seguenti (solo sino a fine anno), gli
Azzurri avranno a disposizione una flotta composta da "Golf", "Touran",
"Passat", "Touareg" e "Phaeton". Proprio l'ammiraglia Volkswagen sarebbe
la più indicata per tornare da Berlino con la coppa nel bagagliaio
bello poi leggere pero' l'articolo di stamattina sulla Gazzetta
dello Sport in cui si viene a sapere che la Fiat si molto risentita
della scelta visto che aveva fatto una proposta altrettanto vantaggiosa
ma.. si. insomma.. quella gente li'. dell mondo del calcio e
compagnia . quella gente pulita li'.... ha semplicemente risposto che
Volkswagen "aveva la precedenza"..
In poche parole era gia tutto accordato... ahem... bello poi leggere che.
sapete chi ha procurato il contratto tra VW e Federcalcio?
Pubblitalia...
c'è poi un'articolo di un giornalista che nota come "strano" che in un
paese dove il presidente del consiglio non si fa MAI vedere su auto
diversa dalle 2 Audi acquistatate dallo Stato...(strano eh... sempre un
contratto pubblictario... ) anche la nazionale poi finisca in mano allo
stesso gruppo automobilistico... e... guardacaso... passando dalle mani
della concessionaria
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 23:13OK, tutti a casa per tornare a votare entro un anno perchè mi sa che vi stuferete presto del Mortadella!! (ottobre 98, Bertinotti tromba il governo Prodi e il dux imperator Massimo D'Alema gli soffia il posto, sbattendolo all'unione europea per non averlo più fra le balle)
Gianni Proietti
3 marzo 2006 alle ore 23:13A Giampiero, mi è capitato di leggere ultimamente alcune tue,
forse perchè conosco un Puddu molto saggio.
Si evince che tu, più che convincere gli altri, dai la sensazione che hai bisogno di esser convinto tu.
Credimi. Diversamente, crediti.
Fai un pò come ti pare. Ma, stai tranquillo e usa sempre un linguaggio moderato.
Ne val per la tua persona.
PS. Mo t'encazzi! Lo so. ma io me diverto.....
Paola Bassi
3 marzo 2006 alle ore 23:14Io sono io.
Sono uno, nessuno e centomila.
I bollini lasciateli al supermercato.
Vitangelo Moscarda 03.03.06 22:33
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Bello, Vit!. A volte mi sorprendo infatti a chiedermi io "chi sono" e in quanti modi posso essere etichettata.. in quanti modi ciascuno di noi "vede" ciascuna delle altre persone, qual'è quella giusta? tutte, nessuna..
Per questo non amo chi anche sul blog attacca l'altro definendolo in un certo modo, e l'altro è costretto a rispondere "no, guarda che io non sono questo!.."
Credo che i pregiudizi siano la cosa peggiore che possa intervenire nei rapporti tra le persone.
E penso comunque che avere tante etichette sia più divertente di averne solo una o due! un po' come quei viaggiatori di una volta che attaccavano sulla valigia un'etichetta per ogni posto nuovo che visitavano
Vitangelo Moscarda
3 marzo 2006 alle ore 23:26Cara Paola, sai che ultimamente seguo un po' i tg, e vedo che l'etichettamento viene insegnato alla televisione.
Senti Berlusconi-Fini-Casini-Fede-etc: la sinistra...
Senti Prodi-Berinotti-Rutelli-D'Alema-etc: la destra...
E' normale poi che la gente si esprima allo stesso modo. C'è proprio la cultura dell'etichetta.
P.S. Sto pensando a un'altra statistica. Accendo la tv in vari orari e guardo quanti canali sui 6 principali sono in pubblicità. Chissà...
Washington Washington
3 marzo 2006 alle ore 23:17Giovanni ha i baffi lunghi, il gallo canta con monotono languore, il fugiasco con la barba lunga mangia il risto verso est, lo studente di harvard è andato al tempio, la bicicletta ha i fari rotti, le gomme da masticare sono verdi.
passo e chiudo.
Gianfranco Corbelli
3 marzo 2006 alle ore 23:17Quello che mi appresto a dire non sarà condiviso da tutti;Dirò però cose che penso con rispetto.
L'attuale ordine mondiale costituisce un sistema di saccheggio e sfruttamento come mai è esistito
nella storia.
I popoli credono ogni giorno di meno nelle dichiarazioni e promesse a loro fatte.
Il prestigio delle Istituzioni finanziarie internazionali è meno di zero.
L'economia mondiale è un gigantesco casinò.
Analisi recenti indicano che per ogni dollaro che si impiega nel commercio mondiale più di cento sono impiegati in operazioni speculative che nulla hanno a che vedere con l'economia reale.
Questo ordine economico ha portato al sottosviluppo il 75% della popolazione mondiale.
La povertà estrema nel terzo mondo tocca ormai la paurosa cifra di 1.200.000.000 di persone.
L'abisso aumenta e non si riduce.
La differenza di entrate fra i Paesi più ricchi e quelli più poveri,che nel 1974 era di 37 volte,ora è di 74.
Si è giunti a tali estremi che le tre persone più ricche del pianeta possiedono attivi equivalenti al P.I.L.combinato dei 48 paesi più poveri.
Nel 2001 la cifra delle persone che non hanno da nutrirsi ha raggiunto la cifra di 826.000.000. Gli adulti analfabeti sono 854.000.000.
I bambini che non vanno a scuola sono 325.000.000. Le persone che abbisognano di medicinali a basso costo sono 2.000.000.000.Non
meno di 11.000.000 sono i bambini,minori di 5 anni,che muoiono ogni anno per cause evitabili.
Altri 500.000 restono definitivamente ciechi per
mancanza di vitamina A.
Ciò è un vero genocidio.
Di questa immane tragedia non si può,di certo,incolpare i Paesi poveri.
Essi non hanno conquistato e saccheggiato per secoli e secoli interi continenti.
Essi non hanno fondato il colonialismo e non hanno reintrodotto la schiavitù.
...
Marzo 2002-Monterrey-Messico.
Scritto e letto da Fidel Castro.I no global spero continuino anche da adulti a pensarla come oggi.
Perchè,come disse Fidel per finire:
"UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE"
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 09:22Molto interessante quanto scrivi. Purtroppo non condivido assolutamente il fatto che di simili letture si fregi tale FIDEL CASTRO, perchè se dipendesse da lui o dall'intimo amico HUGO CHAVEZ il nostro mondo sarebbe messo senza ombra di dubbio ancor peggio di com'è.
Per curiosità, se provi a dividere tutto il prodotto interno lordo mondiale per il numero di abitanti della terra, vedrai che a non arrivare a "tirare a campare" ci saremmo TUTTI, tu compreso... La matematica non è un'opinione...
E smaschera i bugiardi alla velocità della luce.
Riflettici.
Jacopo Della Quercia
3 marzo 2006 alle ore 23:17IL MULINO BOLOGNA www.mulino.it
INFO per tutti i BLOGGERS
Credo che Beppe sia stupito e al contempo confortato che all'interno dell'Associazione Culturale "Il Mulino" ci siano voci critiche al progetto TAV per due motivi principali.
Il primo è che "Il Mulino" è sempre stata la fucina dell'intellighenzia politico-culturale della città e non solo. Tra i soci fondatori, oltre a Romano Prodi e suo fratello Paolo, professore universitario a BO ci sono nomi di assoluto rilievo
tra cui Tommaso Padoa Schioppa, Arturo Parisi, Leopoldo Elia, Gino Giugni, Guido Melis, Arrigo Levi, Ernesto Galli Della Loggia etc.
Se la rivista si è schierata in questo modo significa che qualcosa sta cambiando all'interno della sinistra riformista, con buona pace di Lunardi & C.
Il secondo è la conferma che, nonostante i leader politici che questo laboratorio ha espresso continuino ad appoggiare questa grande opera, l'Associazione dà spazio alle voci dissonanti e alle loro ragioni, che poi sono anche quelle dei comitati NO-TAV e di noi bloggers.
Sta nascendo qualcosa da questo movimento civico e questo è un ENORME segnale.
Per informazione
JdQ
Paola Bassi
3 marzo 2006 alle ore 23:29grazie per l'informazione, e anche per il commento..
Claudio Castellani
3 marzo 2006 alle ore 23:18"L'infiltrato"
Un ciao a tutta la tribù.
Non vorrei essere cattivo premonitore, ma le questione noglobal e noTav,assomigliano a vicende gia avvenute nel nostro amato paese.
Con "noglobal" si rischiava di identificare una miriade di micro associazioni,movimenti spontanei,che,spesso uniti in argomenti e manifestazioni,davano voce ad una parte della popolazione,con estremisti di ogni genere,abituati a menar bastoni invece di parole.
La terminologia che noi tutti usiamo è sempre in costante evoluzione con infiltrazioni"estere"ma in fase di sterilità sensoriale(che ho detto?!?!),praticamente termini che dicono tutto e niente(spero di farmi capire),sappiamo bene poi che molti termini sono usati impropriamente,togliendoci la possibilità di utilizzarli nelle dovute maniere.
Ma i media,e i dipendenti hanno incominciato a inserire nel termine noglobal,tutto ciò che manifestava, dagli estremisti agli agricoltori,cittadini intenti a difendere i propri diritti,studenti,operai,gente comune.
Alla tv passavano le immagini di estremisti si!,ma anche di agricoltori,cittadini intenti a difendere i propri diritti,studenti,operai,gente comune.
Quindi tutti siamo noglobal?
Se a questi,oltre a identità politiche (Fausto capisco un avvicinamento ma il colore è rosso, non arancio,rosso! Non me ne vogliano,è un piccolo sfogo)si avvicineranno intellettuali,esperti di vari settori, scienziati, e persone intente a dare il loro contributo oltre ad un maggior credito, allora, che siano le benvenute!!!!!! E che il termine noglobal riunisca sempre più idee.
Per quanto riguarda la Tav, ricordiamoci del Vajont, sono petulante si! ma le analogie sono impressionanti, la differenza è che allora nei paesi di Erto e Casso(non invertite!)c'erano solo la Merlin e "Contadini bifolchi"(Marco Paolini nel suo spettacolo),ora in Val di Susa c'è gente che sa come muoversi coadiuvata dai varie persone,si Sà!!,e quindi ci si muove.
Allora io dico
"Diventiamo tutti un pò noglobal...."
Storie Vere
3 marzo 2006 alle ore 23:20Scilvio Duce II dixit:
"Vorrei concludere ricordando una breve storia.
La storia di un ragazzo che alla fine dei suoi studi liceali fu portato dal padre a visitare il cimitero in cui riposano molti giovani valorosi soldati, giovani che avevano attraversato l'Oceano per ridare dignità e libertà ad un popolo oppresso. Nel mostrargli quelle croci, quel padre fece giurare a quel ragazzo che non avrebbe mai dimenticato il supremo sacrificio con cui quei soldati americani avevano difeso la sua libertà. Gli fece giurare che avrebbe serbato per il loro Paese eterna gratitudine.
Quel padre era mio padre, quel ragazzo ero io.
Quel sacrificio e quel giuramento non li ho mai dimenticati e non li dimenticherò mai."
-------
In realta' il buon Scilvio si confonde, ecco la storia vera:
"Vorrei concludere ricordando una breve storia.
La storia di un ragazzo che alla fine dei suoi studi liceali fu portato dal padre a visitare il pilone in cui riposano molti giovani infami, giovani che avevano attraversato la porta della questura per denunciare gli amici degli amici. Nel mostrargli quel pilone, quel padre fece giurare a quel ragazzo che non avrebbe mai dimenticato il supremo sacrificio con cui quei picciotti avevano difeso la sua libertà. Gli fece giurare che avrebbe serbato per il loro Mammasantissima eterna gratitudine.
Quel padre era illo padre, quel ragazzo era illo.
Quel sacrificio e quel giuramento non li ho mai dimenticati e non li dimenticherò mai, Scilvio non dimentica la Sicilia e il 41 bis. Baciamo le mani"
Poi Scilvio ando' in villeggiatura a Pianosa, dove il papi gli fece visitare gli alberghi riservati dal Duce I alle vacanze gratis dei comunisti.
Rosario Vesco
3 marzo 2006 alle ore 23:22Quando c'è un prepotente, occorre dall'altra parte che una forza ancora maggiore lo ostacoli, lo combatta senza quartiere, lo vinca.
Bene, questa forza alternativa deve prendersi l'onere di raccogliere le sue truppe, contare le proprie forze, adeguatamente armarsi, schierarsi sul campo, proteggere le retrovie e le popolazioni e i più deboli che sono quelli che ti garantiscono il supporto reale in battaglia, ti incitano, curano i tuoi feriti se necessario.
Ma costoro vanno coinvolti e protetti già prima della battaglia, devono vedere le tue bandiere spiegarsi al vento, devono vedere che non stanno appoggiando un amico diviso, debole ed indeciso, altrimenti fuggono e non li trovi lì quando potresti averne un bisogno essenziale.
Bene.
Dove era la sinistra quando si "dava al no global"? Dove erano quando biecamente si faceva di tutta l'erba un fascio e si bollava d'infamia persone per bene con mogli e bambini a protestare?
Li si chiamava "movimenti", quindi non "partiti", persone "fuori dal sistema democratico" anche quando difendono la Val di Susa in cui vivono e non possono certo volerci morire di amianto!
Io mi domando se un "partito" vale più di un "movimento"? Sono entrambi organizzazioni umane, quindi imperfette. Se si ghettizza un movimento amico equivale a rifiutarne completamente il messaggio, anche quando in buona parte lo condividi.
Il prepotente di turno ce lo abbiamo, chi è il vero nemico?
Il problema dei partiti è che si credono "di più", come se gli altri non fossero persone, come se fossero astratte vestigia di un nulla. Sono persone, c...o!
O li difendi o sei contro di loro!
Chi nella sinistra ha difeso la parte sana dei no-global, le famiglie, i più deboli? Voci fioche e deboli, quasi vergognose.
Ma se proprio i partiti (di destra e di sinistra) un tempo scendevano nelle piazze a fare molto più cas..o dei black block!
Certo era una scelta profondamente errata, ma oggi sembra di essere in mano a delle "mammolette organizzate"!
Mentre la gente protesta, loro "mediano a-priori".
WASHINGTON WASHINGTON
3 marzo 2006 alle ore 23:23GIOVANNI HA I BAFFI LUNGHI - IL GALLO CANTA CON MONOTONO LANGUORE - IL FUGIASCO CON LA BARBA LUNGA è AL TEMPIO A MANGIARE IL RISO -LA BICICLETTA è VERDE - IL CANE HA TROVATO IL TARTUFO - LO STUDENTE DI HARVARD HA STUDIATO IL CINESE - IL CERCATORE DI FUNGHI HA TROVATO IL BASTONE DEL BARBONE -
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Nicola Facciolini
3 marzo 2006 alle ore 23:24"I comunisti mangiano solo la verità!".
Nel frattempo, il Governo Berlusconi ha salvato i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino (Teramo): a Roma sono stati anche garantiti gli ammortizzatori sociali per i 700 lavoratori della Amadori. Il Governo Berlusconi ha mantinuto gli impegni e ha garantito un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. Salvando lavoratori ed azienda. L'accordo per avviare la procedura è stato sottoscritto venerdì mattina 2 marzo 2006 a Roma, al Ministero del Lavoro. Viva soddisfazione è stata espressa dal Coordinamento provinciale di Forza Italia di Teramo e dai sindacati: l'accordo fra le altre cose prevede che il personale venga riqualificato con corsi di formazione a carico della Regione - e che l'azienda avvii la nuova produzione di filati di alta qualità. La proprietà, con il Piano industriale, si è impegnata ad attivare una nuova linea per la produzione filati di alta qualità. Secondo le previsioni formulate dall'azienda parte dei dipendenti potrebbero tornare al lavoro già in autunno. Al Ministero, il Governo Berlusconi ha dimostrato di saper lavorare affinché la vertenza Valfino fosse inserita fra i casi di cui si sta occupando la task-force nazionale sull'occupazione coordinata dall'On. Borghini. Recuperare alla produzione il presidio industriale più importante nell'area del Fino, resta l'obiettivo centrale dell'azione del Governo di Centrodestra. Forza Italia di Teramo è soddisfatta perché si comincia a vedere una prospettiva. Il Governo Berlusconi si è fatto anche garante della riassunzione dei 700 dipendenti stagionali della Amadori rimasti a casa dopo il crollo delle vendite legate alla "disinformazione" ed alla conseguente psicosi per l'influenza aviaria. La decisione assunta dall'azienda consente agli stagionali del settore avicolo di accedere agli ammortizzatori sociali concessi in deroga dal Governo. I fatti del Governo Berlusconi.
Roberto Corelli
3 marzo 2006 alle ore 23:26Dillo al futuro padrone di casa di Palazzo Chigi che ha giurato che la TAV si fa e basta, quindi se ne sbatte sonoramente se la gente del posto si avvelenerà e morirà per aver respirato amianto e uranio..come vuole del resto la Presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso..aaha ma è dei DS pure lei? ma allora è una brutta reincarnazione di Hitler pure lei..
Nicola Facciolini
3 marzo 2006 alle ore 23:26"I comunisti mangiano solo la verità!".
Nel frattempo, il Governo Berlusconi ha salvato i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino (Teramo): a Roma sono stati anche garantiti gli ammortizzatori sociali per i 700 lavoratori della Amadori. Il Governo Berlusconi ha mantenuto gli impegni e ha garantito un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. Salvando lavoratori ed azienda. L'accordo per avviare la procedura è stato sottoscritto venerdì mattina 2 marzo 2006 a Roma, al Ministero del Lavoro. Viva soddisfazione è stata espressa dal Coordinamento provinciale di Forza Italia di Teramo e dai sindacati: l'accordo fra le altre cose prevede che il personale venga riqualificato con corsi di formazione a carico della Regione - e che l'azienda avvii la nuova produzione di filati di alta qualità. La proprietà, con il Piano industriale, si è impegnata ad attivare una nuova linea per la produzione filati di alta qualità. Secondo le previsioni formulate dall'azienda parte dei dipendenti potrebbero tornare al lavoro già in autunno. Al Ministero, il Governo Berlusconi ha dimostrato di saper lavorare affinché la vertenza Valfino fosse inserita fra i casi di cui si sta occupando la task-force nazionale sull'occupazione coordinata dall'On. Borghini. Recuperare alla produzione il presidio industriale più importante nell'area del Fino, resta l'obiettivo centrale dell'azione del Governo di Centrodestra. Forza Italia di Teramo è soddisfatta perché si comincia a vedere una prospettiva. Il Governo Berlusconi si è fatto anche garante della riassunzione dei 700 dipendenti stagionali della Amadori rimasti a casa dopo il crollo delle vendite legate alla "disinformazione" ed alla conseguente psicosi per l'influenza aviaria. La decisione assunta dall'azienda consente agli stagionali del settore avicolo di accedere agli ammortizzatori sociali concessi in deroga dal Governo. I fatti del Governo Berlusconi.
Pasquale Rezza
3 marzo 2006 alle ore 23:26**********************BUONA NOTTE****************
al blog........ed alle mie belle signore.....che a parte la bella paola, per la verità stasera si son fatte un tantino desiderare, avranno avuto da fare......spero per loro qualcosa di molto piacevole....YUK YUK YUK!!!
samuele galassi
3 marzo 2006 alle ore 23:27Piccolo passo contro la Globalizzazione (o Imperialismo?): smettere di usare Windows! USATE LINUX!!! Fate un piccolo sforzo per essere un po' piu' liberi... MUOVETE IL CULO!!!
Giulio Romano
4 marzo 2006 alle ore 00:08"Un no global è un terrorista, un anarchico insurrezionalista, un neo brigatista, un irragionevole, un pazzo, un picchiatore, un retrogrado, un anti modernista.
Non è una persona con cui parlare, va ignorata, isolata e, quando le circostanze lo permettono, anche manganellata."
===========================
In altre parole: un no global è il nano!!!
andrea vagnoni
4 marzo 2006 alle ore 00:10FATECI CASO: per i dipendenti rappresentanti il centrosinistra molti tg usano una taratura particolare dei colori: colori smorti a cui semplicemente è stata diminuita la saturazione... l'effetto cinematografico allude agli anni 70, ai filmati amatoriali, ai filmati dei terroristi, all'europa dell'est, al non professionale, al vecchio... immaginatevi una mortadella grigia come la soppressata toscana, le faccie verdi liberto, e su tutti il fascino dark di Fassino, l'unico che ci guadagna un po'.. ma quando arriva il bamboccione con la camicia azzurra e la carnagione marroncina chissà che tonfi nei cuori delle nostre mamme, almeno, la mia... purtroppo.
Giovanni Sandi
4 marzo 2006 alle ore 00:10la politica e' solo una grande farsa ove destra e sinistra fingono di litigare, sono tutti daccordo a spartirsi la risorsa economica messa a loro disposizione dal banchiere internazionale, di questa scandalosa questione nessuno parla per non perdere i privilegi garantiti dal grasso banchiere.
www.signoraggio.org
Vitangelo Moscarda
4 marzo 2006 alle ore 00:10E tre. Cosa sono tutte queste interruzioni?
Ci deve essere qualche akaro...
Attenti: forse fra un po' apparirà la faccia di Scilvio...
Fabrizio Cella
4 marzo 2006 alle ore 00:16NO AI NO GLOBAL!!
NO Global disobbedienti etcc.. sono solo delinquenti che non risolvono nulla.
Intervengono in modo violento in questioni magari anche importanti ma che non apportano nulla per una risoluzione del problema.
Anzi cavalcano la protesta per fare bordello, incendiano macchine e provocano le forze dell'ordine fino a che questi ultimi non intervengono e alla fine ci vanno di mezzo anche le persone per bene.
A Genova c'è scappato il morto ma la colpa di chi è?
Di quel povero carabiniere, da solo in mezzo a 100 pazzoidi, ma che doveva fare? Ha fatto quello che ognuno di noi avrebbe fatto al suo posto.
E della stessa razza sono quelli che alla manifestazione del PDCI dicevano 10 100 1000 Nassyria. Anzi questi sono proprio da disprezzare perchè disprezzano la vita!
Vitangelo Moscarda
4 marzo 2006 alle ore 00:26Ecco un altro pronto a mettere i bollini.
Secondo te no global=violenza.
E' vero, parte dei no global è violento.
Esiste un altro tipo di no global che parla e mira a raggiungere i propri ideali con i mezzi democratici. No global non è un partito, è il voler andare a comprare la frutta dal verduraio invece che alla Standa, è il voler salvaguardare il piccolo artigianato soffocato dalle grandi multinazionali. Non è spaccare le vetrine e fuck the system.
Non mettere i bollini alla gente. Puoi non condividere, ma non generalizzare.
Fra l'altro è di questo che parla il post...
andrea vagnoni
4 marzo 2006 alle ore 01:28Purtroppo, parlando di delinquenti, ne abbiamo molti prossimi all'elezione in parlamento. Penso che per onorare quei carabinieri che invece che combattere la mafia sono andati a morire per difendere gli oleodotti dell'eni a nassirya bisognerebbe non votare coalizioni dove compaiono pregiudicati e condannati, specie per reati mafiosi-economici. I cretini che urlano slogan deficienti sono veramente pochi alle nostre manifestazioni, prova ad ascoltare i tifosi di uno stadio qualsiasi...!
Marco Pietraccini
4 marzo 2006 alle ore 00:16MA COSA DIAVOLO POSSIAMO FARE NOI!!!!
CE NE STIAMO QUI A PIANGERE PER LA DISINFORMAZIONE!!!
PER LE MENZOGNE!!!
PER I DISASTRI AMBIENTALI!!!
PER BIAGISANTOROLUTTAZZISABINA...SABINA...O MIO DIO!!!
COSA CA..O POSSIAMO FARE!!!
NOI CHI SIAMO PER METTERCI CONTRO QUESTE PERSONE!!!
COME POSSIAMO!!!
...IL NOSTRO FUTURO E' IN GIOCO...
...DOBBIAMO FARLA NOI LA POLITICA...
...DOBBIAMO SCENDERE NOI IN CAMPO PORCA PUTTANA!!!
BEPPE PER OGNI BATTAGLIA NON SEI SOLO
HAI IL SOSTEGNO DELLA GENTE CHE TI CONOSCE ANCHE E SOPRATTUTTO GRAZIE A QUESTO BLOG
AVRAI IL SOSTEGNO DI UNA GENERAZIONE ESAUSTA DA UN INTERO SECOLO DI MALGOVERNO ( SPERIAMO, E SE ANCORA SI STUDIERA' LA STORIA NELLE SCUOLE E NN LA PROPAGANDA POLITICA)
IO SONO INCA..ATO...NON SOLO IO
...DICEVA UN NOTO RIVOLUZIONARIO...CHE OGGI VERREBBE BOLLATO COME NOGLOBAL...POTREI SCOMMETTERCI...
SE NON RISCHIAMO QUALCOSA LE COSE NON CAMBIERANNO QUA IN ITALIA...BISOGNA METTERCI IN GIOCO, MA BISOGNA FARLO PRESTO
E FACCIAMOLO ALLORA!!!
UN SALUTO DA MARCO CHE COME VOI SOGNA, E SPERA...
elisa zaramella
4 marzo 2006 alle ore 00:17caro Beppe, sono una ragazzi di 23 anni che studia da educatore presso l'università di padova sede di rovigo. la tutor del nostro corso di laurea ha scritto un libro dossier che definirei a dir poco interessante. è un libro che fa riflettere e pensare, che chiede di non essere giudicato ma capito e letto fino in fondo. riporto dal sito www.letteralmente.com
"Un libro dossier che tratta un tema discusso, quello del lavoro minorile, dalla parte di chi lo svolge per necessità con dignità. E chiede il suo riconoscimento.
"Il lavoro dei bambini. Storie di vita e di movimenti oltre il lavoro minorile" di Monica Ruffato (Nuova dimensione, pp. 176, 13) raccoglie testimonianze di vita crude e senza orpelli, che raccontano cosa significa essere bambini lavoratori.
Un libro che entra nella controversa questione del lavoro minorile a partire da racconti ed esperienze di coloro che lo vivono sulla propria pelle, ma anche di coloro che non tendono a scandalizzarsi di fronte al fenomeno e che si interrogano piuttosto sui significati che attribuiscono al lavoro, sull'apporto della propria esperienza nella società nella quale vivono, sul ruolo sociale che giocano.
Le testimonianze dei bambini-lavoratori raccolte in questo libro consentono di tracciare una panoramica delle infinite facce del lavoro minorile, che vanno dallo sfruttamento all'impegno e alla lotta per un lavoro degno per tutti, ognuna attraversata dalla speranza di un miglioramento delle proprie condizioni di vita, non soltanto dal punto di vista economico, ma nei vari aspetti di costruzione identitaria individuale e collettiva di ogni essere umano. "
forse alla lettura delle prime pagine un pò spiazza, ma merita assolutamente di essere letto fino alla fine, cercando di entrare in un'ottica che "forse" il nostro punto di vista non è il punto di vista del mondo.
ci sarebbero milioni di altre cose da dire, ma, se vorrai, preferirei parlasse il libro.
elisa
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 00:18Bè, io mi sento orgogliosa e contenta se qualcuno mi etichetta come No Global! Devo dire che anche l'etichetta di "diversa" non mi dispiace, se vuol dire DIVERSA da quest'orribile accozzaglia che è questa maggioranza di governo!
Ora me ne ritorno sotto le pezze, scusate la latitanza, ma sono influenzata! SGRUNT!
PS) Buonanotte a tutti!
massimo guarini
4 marzo 2006 alle ore 12:49hai Ragione Raffaella anche io la penso cosi , meglio amico di chi spacca vetrine che amico degli amici del nano mafioso , sempre meglio
ciao
giovanni da penne
4 marzo 2006 alle ore 00:18I comunisti mangiano solo la verità!".
Nel frattempo, il Governo Berlusconi ha salvato i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino (Teramo): a Roma sono stati anche garantiti gli ammortizzatori sociali per i 700 lavoratori della Amadori. Il Governo Berlusconi ha mantenuto gli impegni e ha garantito un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. Salvando lavoratori ed azienda
nicola facciolini dilla tutta la verità, Castilenti paese di 1500 abitanti è il feudo di Rocco Salini cui è stato dedicato un post tempo fa',Sì quello che nominato sottosegretario alla sanità da solo poi è stato trombato dopo 92 giorni, egli era riuscito a far questo figuriamoci se non ha armi da vecchio tromb..e Dc per ottenere fondi (nostri) per far campagna elettorale. Forza Italia gia è stata fot...a una volta da lui chissà cosa stara ancora preparando per voi il vecchio egista. Cia' belle' ti tingh sott' cuntroll'!
P.s. Washington washington chi c.... sei? da quando hai postato mi si è incartato il PC, ma qui si fan miracoli sai!
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 00:19L'INGORDIGIA POLITICA E SOCIALE
L'INGORDIGIA produce sempre disastri economici, rendendo i lavoratori e pensionati sempre più poveri o procura un notevole rallentamento della crescita del loro reddito, riducendo così la qualità della democrazia e di conseguenza, riducendo la libertà ai lavoratori e pensionati. Come ho udito dire ai No global: "Non c'è bisogno di ammassare dati o scrivere poderosi trattati per mostrare che la libertà è un valore umano e la servitù a qualsiasi livello la si pratichi non lo è".
Oggi dopo questa legislatura di Berlusconi dovremmo sinceramente chiederci : dove sta la libertà? chi sta davvero sostenendo la libertà? come possiamo sviluppare al meglio la libertà? In che modo possiamo evitare di farci coinvolgere in altre guerre forzate dalla dell'ingordigia? Per queste ragioni non si deve scherzare perché faremmo il gioco di chi ci ha già enormemente danneggiato sul piano morale e materiale.
Per tale motivo si dovrebbero svolgere dei dibattiti per impedire decisamente che possano impoverirci ancora sempre più in maniera sleale, con sistemi solo apparentemente leciti, in quanto non sono assolutamente da porre in relazione al soddisfacimento di bisogni salutari in maniera appropriata (dal punto di vista quantitativo e qualitativo) ma in relazione al continuo accumulo di ricchezza a causa dell'ingordigia.
Una volta conosciuto meglio il sopra citato condottiero non credo proprio che l'intelligenza dei lavoratori e dei pensionati ceda alla farsa tendenziosa quanto ambigua di George W. Bush recitata proprio sotto campagna elettorale e finalizzata a fare recuperare più consensi possibili a berlusconi. Nella peggiore delle ipotesi, spero che in cambio non sia stato segretamente deciso per una ulteriore dichiarazione di guerra ad un altro stato.
FORZA SISU! Giacomo Montana
giovanni da penne
4 marzo 2006 alle ore 00:21I comunisti mangiano solo la verità!".
Nel frattempo, il Governo Berlusconi ha salvato i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino (Teramo): a Roma sono stati anche garantiti gli ammortizzatori sociali per i 700 lavoratori della Amadori. Il Governo Berlusconi ha mantenuto gli impegni e ha garantito un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. Salvando lavoratori ed azienda
nicola facciolini dilla tutta la verità, Castilenti paese di 1500 abitanti è il feudo di Rocco Salini cui è stato dedicato un post tempo fa',Sì quello che nominato sottosegretario alla sanità da solo poi è stato trombato dopo 92 giorni, egli era riuscito a far questo figuriamoci se non ha armi da vecchio tromb..e Dc per ottenere fondi (nostri) per far campagna elettorale. Forza Italia gia è stata fot...a una volta da lui chissà cosa stara ancora preparando per voi il vecchio egista. Cia' belle' ti tingh sott' cuntroll'!
P.s. Washington washington chi c.... sei? da quando hai postato mi si è incartato il PC, ma qui si fan miracoli sai!
Marco Pietraccini
4 marzo 2006 alle ore 00:23MA COSA DIAVOLO POSSIAMO FARE NOI!!!!
CE NE STIAMO QUI A PIANGERE PER LA DISINFORMAZIONE!!!
PER LE MENZOGNE!!!
PER I DISASTRI AMBIENTALI!!!
PER BIAGISANTOROLUTTAZZISABINA...SABINA...O MIO DIO!!!
COSA CA..O POSSIAMO FARE!!!
NOI CHI SIAMO PER METTERCI CONTRO QUESTE PERSONE!!!
COME POSSIAMO!!!
...IL NOSTRO FUTURO E' IN GIOCO...
...DOBBIAMO FARLA NOI LA POLITICA...
...DOBBIAMO SCENDERE NOI IN CAMPO PORCA PUTTANA!!!
BEPPE PER OGNI BATTAGLIA NON SEI SOLO
HAI IL SOSTEGNO DELLA GENTE CHE TI CONOSCE ANCHE E SOPRATTUTTO GRAZIE A QUESTO BLOG
AVRAI IL SOSTEGNO DI UNA GENERAZIONE ESAUSTA DA UN INTERO SECOLO DI MALGOVERNO ( SPERIAMO, E SE ANCORA SI STUDIERA' LA STORIA NELLE SCUOLE E NN LA PROPAGANDA POLITICA)
IO SONO INCA..ATO...NON SOLO IO...
- MIO PADRE, LA MIA FAMIGLIA, IO VOGLIO FOTTERMENE!!! - DICEVA UN NOTO RIVOLUZIONARIO...CHE OGGI VERREBBE BOLLATO COME NOGLOBAL...POTREI SCOMMETTERCI...
SE NON RISCHIAMO QUALCOSA LE COSE NON CAMBIERANNO QUA IN ITALIA...BISOGNA METTERCI IN GIOCO, MA BISOGNA FARLO PRESTO
E FACCIAMOLO ALLORA!!!
UN SALUTO DA MARCO CHE COME VOI SOGNA, E SPERA...
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:24giovanni da penne 04.03.06 00:21..
vitangelo..
qui il pc si impalla a tutti, speriamo bene
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 00:25L'INGORDIGIA POLITICA E SOCIALE
L'INGORDIGIA produce sempre disastri economici, rendendo i lavoratori e pensionati sempre più poveri o procura un notevole rallentamento della crescita del loro reddito, riducendo così la qualità della democrazia e di conseguenza, riducendo la libertà ai lavoratori e pensionati. Come ho udito dire ai No global: "Non c'è bisogno di ammassare dati o scrivere poderosi trattati per mostrare che la libertà è un valore umano e la servitù a qualsiasi livello la si pratichi non lo è".
Oggi dopo questa legislatura di Berlusconi dovremmo sinceramente chiederci : dove sta la libertà? chi sta davvero sostenendo la libertà? come possiamo sviluppare al meglio la libertà? In che modo possiamo evitare di farci coinvolgere in altre guerre forzate dalla dell'ingordigia? Per queste ragioni non si deve scherzare perché faremmo il gioco di chi ci ha già enormemente danneggiato sul piano morale e materiale.
Per tale motivo si dovrebbero svolgere dei dibattiti per impedire decisamente che possano impoverirci ancora sempre più in maniera sleale, con sistemi solo apparentemente leciti, in quanto non sono assolutamente da porre in relazione al soddisfacimento di bisogni salutari in maniera appropriata (dal punto di vista quantitativo e qualitativo) ma in relazione al continuo accumulo di ricchezza a causa dell'ingordigia.
Una volta conosciuto meglio il sopra citato condottiero non credo proprio che l'intelligenza dei lavoratori e dei pensionati ceda alla farsa tendenziosa quanto ambigua di George W. Bush recitata proprio sotto campagna elettorale e finalizzata a fare recuperare più consensi possibili a berlusconi. Nella peggiore delle ipotesi, spero che in cambio non sia stato segretamente deciso per una ulteriore dichiarazione di guerra ad un altro stato.
FORZA SISU! Giacomo Montana
giovanni da penne
4 marzo 2006 alle ore 00:26I comunisti mangiano solo la verità!".
Nel frattempo, il Governo Berlusconi ha salvato i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino (Teramo): a Roma sono stati anche garantiti gli ammortizzatori sociali per i 700 lavoratori della Amadori. Il Governo Berlusconi ha mantenuto gli impegni e ha garantito un anno di cassa integrazione straordinaria per i 191 dipendenti delle Industrie tessili Valfino di Castilenti. Salvando lavoratori ed azienda
nicola facciolini dilla tutta la verità, Castilenti paese di 1500 abitanti è il feudo di Rocco Salini cui è stato dedicato un post tempo fa',Sì quello che nominato sottosegretario alla sanità da solo poi è stato trombato dopo 92 giorni, egli era riuscito a far questo figuriamoci se non ha armi da vecchio tromb..e Dc per ottenere fondi (nostri) per far campagna elettorale. Forza Italia gia è stata fot...a una volta da lui chissà cosa stara ancora preparando per voi il vecchio egista. Cia' belle' ti tingh sott' cuntroll'!
P.s. Washington washington chi c.... sei? da quando hai postato mi si è incartato il PC, ma qui si fan miracoli sai!
Rickie Lee Jones
4 marzo 2006 alle ore 00:29* * * notte a tutti * * *
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:41beh 'notte!.. uff (unbuonmattèdifficiledatrovare)
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:31
A Matrix Di Pietro risponde a Borghezio..
poi Gasparri e Caruso (secondo voi la scelta degli invitati da parte di Mentana è casuale?)
Comunque il rappresentante dei giovani Musulmani è il più moderato.
Vitangelo Moscarda
4 marzo 2006 alle ore 00:35*** Buonanotte a tutti ***
Raffaella guarisci presto!
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:42'notte Vit e Raffaella
giovanni da penne
4 marzo 2006 alle ore 00:36Scusate il post ripetuto, ma non ho avuto più ritorni, e per un attimo ho temuto il buio, per tutti una vera iattura, come mai non si leggono i vari lascala iorio e compagnia cantante? singolare che proprio stasera loro non ci sono e contemporaneamente cci siano dei back out, sai Paola l'argomento è maledettamente interessante.
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:39no, io non sono "così" maliziosa.., però è un po' succede! (oggi ho ricevuto anch'io una quindicina di virus bloccati per fortuna)
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 00:49Dai ragazzi...mi sembra un pò eccessivo sopravvalutare in maniera così abnorme le capacità tecniche e cognitive di Lascala...
Ce ne sono di stronzi capaci, lui è un povero coglione incapace......
La Iorio...no comment
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 00:45Ciao Paoletta, siamo rimasti in pochi, oggi il blog non viaggia, problemi tecnici.
Borghezio - Caruso
almeno movimentiamo la terza serata....
Davvero il migliore è Osama... sta dando una lezione di stile a tutti.
Anche Di Pietro non è male
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:53Ciao Gabriele, sì bravo Di Pietro!
Certo che con Caruso (no global 100%) se arriva in Parlamento ,la vita si movimenterà un po', e sarebbe ora..
cristina moser
4 marzo 2006 alle ore 01:05hai ragione
il migliore è Osama
poi Di pietro
Mauro Mazzerioli
4 marzo 2006 alle ore 00:47Prima di coricarmi,
do uno sguardo ad una costellazione,
una che non abbia perso alcuna
occasione di intellegere e capire,
vincere la materia con la ragione,
lei deve solo seguire un sentiero,
mentre noi lo perdiamo.
Giocare invece di ragionare,
"Non è bello."
Tenete spenta la televisione,
che tenta di farlo per voi.
E' un ordigno semantico,
semi-automatico.
E' quel "semi"
che si deve sfruttare.
Baci,
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 00:48*** AUGH! ***
...finalmente hanno tolto il freno a mano al blog???
Gianni Proietti
4 marzo 2006 alle ore 00:52Buona notte Manu!
Se ti va c'è un post dedicato
a mi nonna h. 22,20.
'notte Zio
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:54ciao Manuela, ci hanno preso per sfinimento e sono andati quasi tutti..
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 00:48Ciao Paola, grazie per il tuo commento al mio post, almeno è servito a qualcuno.
Ero un po' frustrato dai continui blackout, ma soprattutto per il fatto che con tutti questi post di slogan e insulti vari ci sia poca voglia di soffermarsi su discorsi un po' più articolati, a meno di non conoscere già il mittente.
Comunque grazie.
Ciao
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:50dovere.. 'notte Jacopo
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 00:51'notte
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 00:49Va beeeeneee.. Buonanotte a tutti ^^^^^^
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:03notte!!!
troppo dura la salitaa in bici eh?
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 00:52Ah Manuela, spiegami un po' le crepes alla polpa di granchio ???
Ah, O.T. of course
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:02ti diletti di cucina?
è un pò lunga...sai fare le crepes?
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:03Si, ma come l'azzecchi la polpa ?
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:07Nel senso, la salti per farla asciugare, la tiri con qualche salsa o succo di limone ?
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:13è una mia ricetta :
prepari le crepes vuote e le metti da parte.
prendi una padella, metti olio,aglio, peperoncino.
soffriggi polpa di granchio e gamberetti, bagni con vino bianco, aggiungi sale e pepe, pomodoro fresco a piccoli cubetti, prezzemolo.
fatto questo aggiungi bechamelle alla polpa, ci riempi le crepes e metti in forno 10 min.
se vuoi bagna prima con panna per non far asciugare troppo le crepes...
poi dimmi che ne pensi, ci ho fatto impazzire diversi clienti del mio risto/bar
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:14Spettacolo !!!
Provo nel weekend, poi ti dico.
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:00X Paola
Caruso è un pò come Pannella a metà anni 70, traina a sx il carrettone di centrosinistra.
Borghezio.....senza parole, adesso capisco perchè tutti vogliono menarlo, sui treni, a Livorno ecc
X manu e Jacopo
Io ho la ricetta delle crepes con fricassea di mare, buonissimeeee!
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:03Tutti cuochi, eh ?
Non è che le nostre frustazioni del quinquennio le abbiamo bruciate ai fornelli ?
Ciao Gabriele, sono contento che questo blog stia diventando un presidio permanente :)
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:05ciao gabriele,
prossimo esame sul sufflè ?
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:05Effettivamente non avevo mai analizzato nel profondo la mia crescente dedizione ai fornelli negli ultimi 5 anni.....
Condivido la tua valida motivazione.
Il blog è una eccellente trincea per la resistenza...
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 01:03"No Global" sono quelli contrari appunto alla globalizzazione.
La loro interpretazione della globalizzazione in linea di principio deve trovare accoglienza in una democrazia (dove chiunque è libero di dire anche le cose più insensate).
Se poi queste persone trovano opportuno utilizzare mezzi violenti per manifestare a tutti il loro disagio (culturale), allora certamente No Global diventa un insulto.
E' però scorretto attribuire la responsabilità di tale associazione alla società civile. E' la caratterizzazione scelta dai No Global stessi.
Gianni Proietti
4 marzo 2006 alle ore 01:04E' l'evoluzione antropologica, tecnologica e
sociale che indirizza l'uomo.
Ossia la natura della quale l'essere umano è parte integrante
Non si può fermare o deviare il percorso.
Si può rendere più vivibile.
Ma, ciò dipende dal singolo individuo.
*****
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:07ciao zio,
cunegonda è un nome molto raro...
sono d'accordo con te sul fatto che tutto dipende dal singolo...tanti singoli che sanno però comunicare fra loro.
Stefano Falà
4 marzo 2006 alle ore 01:11ma dico io,ma vogliamo svegliarci c...o ma che global e global? Come fai a globalizzare un mondo così, ma è un utopia.Ma nn capisco come possano essere coglioni a pensare tutto ciò.Ormai hanno globalizzato tutto, l'infornazione televisiva?Globalizzata.Quella scritta?Globalizzata.Scommetto ke se vai a cagare ti globalizzano anche lo stronzo.Si perchè ormai lo stronzo è uguale per tutti.Quel poco di libertà che ci rimane è sulla rete, a meno ke nn fanno come in Cina.Tra un po' cn i farmaci inizieranno anche a controllarci il cervello,tanto lo stanno già facendo cn la tv quindi nn vi preoccupate.L'unica fonte di libertà è internet.Ma vi sembra normale che la verità la veniamo a sapere da un comico,sempre con rispetto parlando per il signor Beppe Grillo.Ma in che paese viviamo?A momenti c'è più liberta a Panama che qui da noi.Ma ditemi se è possibile ke tutto il mondo ci rida alle spalle e noi non possiamo fare nulla.Io nn ci sto perchè non è questo il fututro che voglio, pultroppo la gente con le palle la fanno fuori subito, esempio Falcone e Borsellino, la cosidetta gente scomoda, che è come un sassolino nella scarpa ed ogni volta ke cammini ti fa male (l'esempio nn è proprio giusto ma il significato si può ben capire).I politici hanno fatto fuori gente comme il signor Grillo il signor Biagi, Luttazzi,Santoro e tanti altri solo perchè dicevano la verita porca puttana, ma vi sembra giusto che noi stiamo qui a farci dire da loro cosa fare, quando saremo invece noi a dire a loro cosa devono fare perchè li abbiamo votati noi.Ecco poi il problema....siamo noi a votarli e solo dopo ci rendiamo conto della stronzata fatta, ma ormai e fatta,destra e sinistra, nn si riesce a distinguere più quale c...o è.....la destra dice cose da sinistra e viceversa.I fascisti sembrano comunisti...ma dove stiamo a giochi senza frontiere, chi fa due giri e passa dal via che fa ritira mille lire?Chi sono i coomunisti,sono stanti in tre in tutta la storia dell'umanità Gesù,S.Francesco e Gandi.
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 01:13
Jacopo Della Quercia 04.03.06 01:03 |
e un bel Borghezio in fricassea?
e loro presidiavano..
però ora sarei proprio stanchina, 'notte Manuela, Jacopo, Gabriele, Gianni & friends, a domani
(e senza vostra a rispondere! :)
Danilo Zaia
4 marzo 2006 alle ore 01:14tutti sappiamo che è impossibile la globalizzazione, basta vedere cosa succede nel mondo... ua "glocal" cioè tutti parlano tra di loro ma ogniuno si fa i ca**i suoi... non è ancora evidente ma pian piano ci arriveremo... la svizzera deve essere un modello per noi...
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:15La cuoca della polpa di granchio è andata a nanna...
Secondo me la salta con un pò di pomodoro (a cubetti oppure pomodorini interi sempre in barattolo) o con i pomodorini ciliegino saltati su una base di olio, aglio e prezzemolo a crudo.
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:16prossima lezione :
tagliolini al nero di seppia con totani...la prossima settimana
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:18resisti, matrix stà per finire, magari c'è uno show imprevisto e qualcuno del pubblico si alza e mena Borghezio ( lo fricassa!!!)
Sogni d'oro, notte....
Diego Bonci
4 marzo 2006 alle ore 01:19NO-GLOBAL:
HO 22 ANNI, FACCIO PARTE DI UNA SQUADRA DI BASEBALL, I MIEI COMPAGNI DI SQUADRA SONO FANTASTICI, PREMETTO...
LI VEDO SOLTANTO LA SERA AD ALLENAMENTO, NON CI FREQUENTIAMO DURANTE IL GIORNO, LE SERATE. LORO HANNO TUTTI LA LORO VITA, GRAN PARTE SPOSATI E CHE LAVORANO. PRIMA DURANTE E DOPO ALLENAMENTO PERò SI PARLA ANCHE DI ALTRO CHE NON SIA IL GIOCO: DI "POLITICA", COMPUTER, CALCIO, ENERGIA, TELEFONO... DA QUANDO ESPRIMO I MIEI PUNTI DI VISTA (SONO UN LOGORROICO), E QUESTI SONO MOLTO IN SINTONIA CON QUELLI VOSTRI E DI BEPPE (SEI UN MITO!), DI MARCO TRAVAGLIO, LUTTAZZI... MOLTO SPESSO MI DANNO DEL "NO GLOBAL" EHEH. CAZZO C'ENTRANO I NO-GLOBAL? è PROPRIO VERO, L'HANNO MONTATA PROPRIO BENE LA STORIA.
CHE NE PENSATE DI PANARIELLO CHE HA "INSULTATO" I CINESI NEL MONOLOGO CHE VENERDì HA APERTO LA SERATA DI SANREMO? SARò PAZZO MA... NON PENSATE CHE, ESSENDO QUESTO UN EVENTO CAPACE DI TENERE DAVANTI LA TV PIù DI 10 MILIONI DI PERSONE, DA LASSù QUALCUNO ABBIA "SUGGERITO" ALL'ADDOMESTICATO CONDUTTORE, DI PARLARE IN UN CERTO MODO DI CERTI TEMI COSì DA INDIRIZZARE IL PUBBLICO VERSO CERTE POSIZIONI, CHE POI DIVENTANO ACQUISTI, SCEGLIERE UN PRODOTTO ANZICHè UN ALTRO...? NON SO SE MI SONO SPIEGATO... QUANDO IMPARO A SCRIVERE CI RISENTIAMO. CIAO MITICI
DIEGO spaces.msn.com/diegobbbbb
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:26Diego Bonci 04.03.06 01:19
**************************
benvenuto logorroico! eheheh!!
io ho imparato ad ascoltare aal rovescio...ho visto che quando ad esempio parlano male dei cinesi, poi gli vendono mezza italia, quando dicono è un delitto fare una cosa è solo per dissociarsi ai nostri occhi da qualcosa che poi faranno...bastaa un pò di acume..
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:20notte,
sono cotta anch'io...stasera avevano tutti fame!
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:20Speciali!!!
io li faccio con le seppioline (e il nero di seppia)
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:21Borghezio lo vedrei bene insaccato, per la legge del contrappasso affumicato come uno speck, salato con sale grosso per fargli perdere l'amaro da melanzana ...
'notte (a domenica, domani sono ai fornelli e mi devo concentra')
... invece Gasparri lo vedo arrotolato come un futomaki ... con un po' di rafano nel ...
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:23Gabriella, Paola, Gabriele
Non ho mai fatto tanti copiaincolla come stasera...
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:26Cristina ci sei?
Mentana si sbilancia un pò dopo l'una, avrà avuto l'ok dal suo padrone dopo aver attentamente valutato i telespettatori notturni?
Chissà?
Adesso siamo al G8, argomento caldo....
giovanni da penne
4 marzo 2006 alle ore 01:28Sono cotto pure io che stasera ho fatto sedani con nasello allo zafferano, frittura mista e patate fritte, il tutto ampiamente innaffiato di trebbiano d'Abruzzo.
Qualcosa non va', buonanotte a voi amici del blog!
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:28La notte porta consigli.....enogastronomici
Antonio amati
4 marzo 2006 alle ore 01:29GHEDDAFI: MINISTRO FASCISTA - Gheddafi però sembra tutt'altro che intenzionato a porgere l'altra guancia. Nel discorso pronunciato ieri a Sirte, e di cui oggi si conoscono dettagli inediti, Gheddafi ha puntato il dito contro «un ministro italiano fascista che ha usato un linguaggio razzista, da crociato, colonialista e retrogrado», ministro che «il governo (italiano) detesta e ripudia» e che «è stato costretto a dimettersi», nel quale è riconoscibile - sia pur mai nominato - lo stesso Calderoli
Dovessimo rivalutare pure Gheddafi?.... Mah....
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:32'notte e buona digestione ;)
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:32Hai ragione Diego, l'hanno montata proprio bene.
Manipolare l'informazione e stravolgere il significato delle parole e dei fatti è uno sport che si è diffuso negli ultimi 5 anni più del baseball, purtroppo...
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:35Davvero interessante la ricetta di Gasparri, complimenti allo Chef!
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 01:38grazie! buonanotte anche a voi...
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:39Non so se Panariello fosse pilotato o anche lui, come buona parte degli italiani ha paura dell'ignoto, del diverso.
Certo che leggendo il commento di repubblica.it al discorso del comico hanno definito la Cina il paese del Sol Levante ...
Almeno i mezzi d'informazione aiutano !!!
CIAO MITICO !
Gabriele Leggiero
4 marzo 2006 alle ore 01:40Vado a nanna, notte a tutti i superstiti,
a domani
andrea vagnoni
4 marzo 2006 alle ore 01:41da quando mia madre mi considera un no-global mi guarda strano.. o forse pensa che io sia un anarcoinsurrezionalista, non so più che pensare... eppure ho 42 anni, mi conosce da un pezzetto! Non mi aveva mai rotto le palle neanche ai tempi del liceo e adesso viene a dirmi che io grido 10, 100, 1000...nei cortei (ma quando mai? andiamo a sentire i cori degli stadi..). io le rispondo che per onorare quei carabinieri morti a nassirya riporterei tutti gli altri in italia a combattere la mafia, ma non ne ho il potere... però posso non votare i partiti che presentano candidati condannati per reati inerenti alla sfera mafia-stato-economia. Se invece un deputato è stato condannato per aver mangiato dei bambini, beh non mi sembra così grave, in fondo...! :-)
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:43Anch'io Gabriele, ci sentiamo per le prossime ricette ...
Adesso mando un post per salutare anche la Manu.
'notte
Gino De Pauli
4 marzo 2006 alle ore 01:45Credo che per NO GLOBAL si voglia intendere una societa' composta da individui che protestano contro una Grande Opera che potrebbe risultare poi dannosa per la societa' stessa che la subisce.
Penso che la giornalista che quando all'epoca del Vajont denunciava che i lavori per quest' opera potevano causare dei morti forse era gia' una
"NO GLOBAL" non importa se era di sinistra poteva anche essere di destra,( i morti non sono mai di destra o di sinistra.......sono solo morti se qualcuno non ci crede basta che si legga la poesia che ci ha lasciato il grande TOTO'...A'LIVELLA ) difatti accadde che i morti furono un migliaio e rimase Longarone un paesino distrutto da un ingegnere che fini'suicida dal rimorso.
Ora anche a Padova abbiamo una GRANDE OPERA in dirittura d'arrivo, vicina alla realizzazione...e' il METROBUS o METROTRAM..pensate che la rotaia e i lavori fatti male (nel 2000) hanno gia' causato un' ottantina di feriti.Noi del Comitato C.V.M. ( cittadini vittime metrobus ) abbiamo denunciato e continuiamo a denunciare il pericolo che ci possa scappare il morto....ma niente,.. i lavori devono andare avanti lo stesso e non c'e' nessuna volonta di porre rimedio a questo problema,noi pensiamo che se questa Opera andava fatta bisognava pensarla in modo che non causasse tutte queste cadute, pensate che e' caduto in bici anche l'Assessore alla mobilita'che era in visita d'ispezione, un' altro consigliere comunale e' caduto con la moto,.. ma niente. si aspetta il morto...e poi? cosa faranno?.........
Ci auguriamo che gli Ingegnieri francesi che hanno realizzato il mezzo non seguano le orme dell'ingegnere della diga del Vajont, ma ci pare di sentire gia' le esclamazioni sorprese degli stessi ingegnieri provenire dalla Francia
.."OHHHHH MERD.. (SCUSATE IL FRANCESISMO) ME A PADU IL I A DE PERSONNE POUR LA ROUTE!! " TRADUZIONE ohhh merda ma a Padova ci sono persone che circolano sulla stada!!!
saluti a tutti
P.S. fate attenzione se venite a Padova.
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 01:46'Notte a tutti, soprattutto alla cuoca Manu che mi illuminato il weekend.
Per chi è curioso di sapere perchè Beppe è così contento in questo post odierno, andatevi a leggere il mio post delle 23:17.
Ciao
JQ
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:50*** augh!***
non so se darvi la buona notte o il buon appetito!!!
ci si legge più vecchi!
andrea vagnoni
4 marzo 2006 alle ore 01:52ma se lo sanno, cosa dire!... oggi ero dal dottore per il certificato, sono influenzatissimo, e una diceva sottovoce alla vicina che se ancora avevamo il gas era grazie a lui che era amico di putin... istintivamente ho alzato gli occhi al cielo pensando anche alla libia, nostra grande fornitrice di gas e... miracolo! Si è zittita, è già abbastanza penoso fare la fila dal dottore con la febbre
luigi perseo
4 marzo 2006 alle ore 01:56beh, dacci qualcosa!
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 01:58notte
franco musso
4 marzo 2006 alle ore 02:00comunque ragazzi....... se vogliamo cambiare veramente qualcosa dobbiamo scendere in campo come i gruppi meetup,se nn ne facciamo parte è tempo che qualcuno faccia vedere i "nn vedenti" x cui stampate e divulgate specialmente, visto che siamo in campagna elettorale, i politici condannati in via definitiva.....è tempo di fare luce anche dove c'è ombra...
sono italiano e spero di vivere in questo bel paese ancora x molto, ma nn a queste condizioni
ADESSO BASTA MI SONO ROTTO
IL GRANDE G.G. ( GIORGIO GABER) DISSE :" LA LIBERTA' NON E' UNO SPAZIO LIBERO, LA LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE".
X CUI SMETTETE DI DARE PAROLE AL VENTO E INIZIATE, X CHI NN LO AVESSE ANCORA FATTO, A DIVULGARE INFORMAZIONI, A FARE GIORNALISMO VERO, NIENTE CALUNNIE, SOLO LA VERITA'.
FRANCO
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 02:01Credo che per NO GLOBAL si voglia intendere una societa' composta da individui che protestano contro una Grande Opera che potrebbe risultare poi dannosa per la societa' stessa che la subisce.
Gino De Pauli 04.03.06 01:45
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Io credo che i noglobal non siano neanche da paragonare alla gente comune.
Primo perchè si occupano in maniera violenta e provocatoria di cose delle quali non conoscono la vera natura. Dico violenta perchè questa è la verità. Le manganellate ricevute dai valsusini sono sicuramente frutto di esagerazione delle forze dell'ordine, pero' fanno da corollario ad una certa situazione venutasi a creare in seguito a provocazioni indirizzate verso le forze dell'ordine, forze che da sempre sono prese di mira (non solo metaforicamente parlando ma anche con azioni di vera guerriglia, con lanci di corpi contundenti che non di rado feriscono gravemente i poliziotti,(lavoratori come noi che rischiano in prima persona) per i quali non si alza nemmeno una voce di solidarietà da chi appoggia questi metodi (il centro sinistra).
Caso Tav: sintetizzo il mio pensiero
Di fronte ad un geologo (geologo) della levatura di Mario Tozzi (che parla di pericolo amianto inesistente) non vi sarà no global violento e prepotente a convincermi che la tav non va fatta.
Di fronte alla Francia, che si è messa a scavare la stessa montagna dalla parte opposta alla nostra, (e che ride delle nostre beghe politiche) non vi sarà no global violento e prepotente che mi convincerà che la tav non va fatta.
antonio giangregorio
4 marzo 2006 alle ore 08:50infatti il problema non è l'amianto.
lei secondo me semplifica come molti notav.
tempo fa ne parlavo con una mia amica attivista e cercavo di spiegarle che bisogna affrontare il problema più "di testa" e meno "di cuore".
lei mi rispose "ma la gente è esasperata. tu parli bene perchè cerchi di starne un po' fuori, sei distaccato". io le risposi che restare distaccati era anche l'unico modo per restare lucidi e analizzare i problemi, senza necessariamente trovare nemici da combattere.
provi a leggere le tesi del prof. Marco Ponti (tecnica dei trasporti, Politecnico di Milano) o dell'Ing. Debernardi (Polinomia, milano) o del Prof. Cancelli (Fluidodinamica Ambientale, Politecnico di Torino) o del Prof. Mercalli (presidente dell'Associazione metereologia italiana).
Non credo che nessuno di questi personaggi possa essere definito come "no global violento e prepotente" eppure tutti concordano nel dire che quella tratta è stata pensata, voluta e progettata (male) solo per volontà politica.
Io ritengo che la politica debba imparare a sottomettersi alla tecnica (sono un tecnico) e a capire i problemi da un punto di vista tecnologico ed economico prima di mettere in campo "grandi opere" (ma anche piccole, a volte).
Purtroppo in italia non è così. Il tecnico che osa dire "secondo me state facendo una c...ta" viene messo a tacere con la solita risposta "ma questa è volontà politica, lei non si impicci".
Credo che capire questo stato di cose aiuterebbe a capire le ragioni di chi, per esasperazione, diventa "no global violento e prepotente".
Anche se la sua definizione mi pare quantomeno esagerata....
cordialità
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 02:06Cavolo, Enzo, è tutta sera che ti cerco per avere da te una risposta al mio post delle 22:30, davvero sono sinceramente curioso ...
Cosa mi dici ?
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 02:22Non nego che in altre nazioni avremmo assistito allo stesso dibattito intorno ad un Berlusconi e ad un suo conflitto di interessi.
Dico che bisognerebbe fare una giusta distinzione tra "pericolo" e "potenziale pericolo"
Un Berlusconi proprietario di tante reti, è un "potenziale pericolo" per la libertà di informazione, ma quando vedo che a Matrix parlano tutti i leader politici mi rendo conto che non esiste nessun pericolo di questo genere. Mi pare che tutto avvenga alla luce del sole.
Di tutt'altro avviso sono quando vedo dei conflitti di interessi striscianti, subdoli e nascosti come i Ds e del suo segretario di partito "pizzicato" a telefonare a Consorte (che uno stinco di santo non era)
In questi casi, è tutto chiaro, onesto ed alla luce del sole?
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 02:21Sostenere i NOGLOBAL
Sostenerli anche solo verbalmente e'importante.
Far "capire"che siamo molti;tanti!Influenza
le scelte del governo,ricreando cosi'quel collante,
quel legame che non esiste fra stato e cittadino.
Buona sera
O buon Giorno?
O Buona notte?
Mi faccio un caffe'!
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 02:22mi hai dato un'idea.
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 02:25A quest'ora?
con la testa che mi ronza?
...Il mio miracolo ITALIANO!!
Ciao
matteo la torre
4 marzo 2006 alle ore 02:25FINALMENTE: E' NATA LA BANCA DEL SUD!
E'notizia di oggi: il Consiglio dei Ministri ha decretato la (ri)nascita della Banca del Sud, con un capitale iniziale pubblico (5mln) e privato (azioni in futuro collocate a un euro).. e sapete chi sarà il presidente onorario di tale merda? Un erede dei Borbone. E il direttore? Il nobile filo-fascista Ruspoli.
Vogliono risolvere i problemi del Sud con strumenti e tipi di personalità che si rifanno alle politiche del neonato regno d'Italia di 160 anni fa.. roba da medioevo!!!
FERMIAMOLI! IL 9 APRILE PUO'ESSERE LA VOLTA BUONA..
gino de pauli
4 marzo 2006 alle ore 02:26Di fronte alla Francia, che si è messa a scavare la stessa montagna dalla parte opposta alla nostra, (e che ride delle nostre beghe politiche) non vi sarà no global violento e prepotente che mi convincerà che la tav non va fatta.
Enzo Manni 04.03.06 02:01 | Rispondi al commento |
Anche qui a Padova c'e'gente che dice che noi siamo dei rompiscatole... ( se non no global.. tra POCO ..)l'ultimo che mi ha porto le scuse e' un consigliere di quartiere che e' caduto l'altro ieri con la moto e mi ha confessato che fino a prima della caduta ci prendeva in giro dicendo che non eravamo neanche in grado di girare in bici queste cose le diceva chiacchierando e scherzando con gli amici,ora ha tre costole rotte e tre lussate e non ha piu' voglia di scherzare dopo questa esperienza.
ha! ..dimenticavo che tranne qualche geologo che denunciava il pericolo deLLA FRANA DEL VAJONT erano tutti convinti della bonta' della GRANDE OPERA...naturalmente queste persone cosi' convinte della "bonta" si son guardate bene di costuire o comperare la loro casa a LONGARONE.
Troppo facile dare giudizi quando non si e' coinvolti con la propria vita e i propri beni, bisognerebbe vivere li con chi deve subire i disagi e alle volte anche qualcosa di peggio.
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 02:31Sicuramente ci sono zone d'ombra anche dall'altra parte politica, ma mi sembra che gli organi d'informazione se siano anche sbizzarriti sull'argomento.
Quale pensi possa essere una soluzione per salvaguardare l'autonomia del quarto potere, quello dell'informazione ? A un tipo di legislazione americana ?
E in che modo si potrebbe attuare in Italia senza rischiare di essere accusati di imbavagliare quello che è già un leader politico, visto che non è stato possibile farlo preventivamente senza possibilità di ingenerare sospetti ?
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 02:41Ci siete ancora qualcuno?
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 02:44si, un po' alla frutta veramente, ma sì.
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 02:54Il guaio è che nelle azioni da guerriglia urbana non riesco a vedere niente di buono, non mi identifico quando vedo scene di devastazione.
Eppoi perchè "no gobal"? Oggi si tende alla globalizzazione, anche l'Europa è globalizzazione. Globalizzazione significa un sacco di cose, regole in comune, è un processo inarrestabile, che deve avvenire gradatamente, non sarà privo di pecche e sempre perfettibile.
I vertici delle nazioni piu' industrializzate perchè non possono riunirsi e discutere? Perchè suscitano tanto odio in voi? Nell'ultimo incontro dei G8 si è parlato di come azzerare il debito pubblico delle nazioni piu' povere. L'occidente sta facendo tanto per le nazioni piu' povere, sia in volontariato che in fondi da destinare allo sviluppo.
Non capisco questo accanirsi contro un occidente che pare sempre colpevole.
Gheddafi ultimamente ha parlato degli italiani come dei colonizzatori, gli arabi ci ritengono responsabili della loro condizione di arretratezza. Il colonialismo ha portato anche progresso in quelle zone, strade, acquedotti opere di bonifica.
Io credo sia l'ora di smetterla di pensare ad un occidente sempre colpevole.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 02:55Ciao Jacopo, ciao a tutti. passavo di qua e volevo slutare i superstiti.
Il vulcano Grillo, ha indefinibili idee nella sua testa. Ha ragione Paola si fa fatica a stargli dietro.
Comunque questo preambolo voleva solo dire...buona notte a tutti. Ciao Jacopo
P.S.: per Jacopo. Ho sbirciato e se Enzo trova disdicevole quello che ha detto. Volevo solo dire che La sx ha l'esigenza di parlare con gli imprenditori e banchieri ( ma guarda un po sti politici che fanno strategie con il mondo della finanza...ma gyarda che strano...).....La dx no perchè il capo del Governo è il più grande portatore insano di conflitti di interessi. Nessuno ha ancora analizzato questo fatto. La dx non ha la necessità di parlare con banchieri e imprenditori perchè sono la a portata di mano....eh eh eh eh eh !!!!
Notte, aspetto la risposta poi non rispondo più. Notte notte!!
Jacopo Della Quercia
4 marzo 2006 alle ore 03:01Si, è vero, da una parte la sinistra viene criticata perchè propaggine del PCI-PDC-DS, dall'altra perchè apre al mondo finanziario e di conseguenza è collusa con l'affarismo.
Beppe è fantastico e sicuramente l'articolo della rivista de "Il mulino" la galvanizzato, se già non lo era (se riesci a tenere gli occhi aperti leggi il mio post delle 23:17 from Bologna ...).
Comunque la nottata è stata bella, piena anche di ricette di Gabriele e Manu, io le ho copiate e domani provo a farle, così mi distraggo un po' dal dibattito che mi tiene ancora sveglio a quest'ora.
enzo romano
4 marzo 2006 alle ore 02:56I MODENESI NEGL'ULTIMI ANNI HANNO SMESSO DI SORRIDERE...E QUESTO E' UN MESSAGGIO CHIARO NON ABBIAMO PAURA COME DICONO IN TELEVISIONE! SIAMO INCAZZATI E QUANDO IL MODENESE PERDE LA PAZIENZA..SPARA! E GLI ALTRI LO DIFENDONO IN COOPERATIVA.
GRAZIE
Alessandro Pivetti 04.03.06 02:27 |
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ALLORA, VI CONVIENE ORDINARE UN BEL PO' DI CARTUCCIE, E COMPRARE QUALCHE CARABINA NUOVA!
PERCHE' IL VOSTRO AMICO PRODI, VEDRAI QUANTI VE NE FA ENTRARE DI IMMIGRATI CLANDESTINI, ISLAMICI E PARASSITI
IL BUON FAUSTO, VUOLE CHIUDERE I CPT, E ALLA PEGGIORE FECCIA CHE VI ASSEDIA, INVECE CHE RINCHIUDERLA IN ATTESA DI ESPULSIONE, GLI DARANNO UN FOGLIO DI CARTA CON SU SCRITTO 'VE NE DOVETE ANDARE'...
E VE LI RITROVERETE IL GIORNO DOPO SOTTO CASA A SPACCIARE, STUPRARE, VIOLENTARE, RUBARE, ROMPERVI I COGLIONI E PRENDERVI GIOCO DI VOI
AIUTATI DALLA CARITAS E DALLE AMMINISTRAZIONI ROSSE, CHE TOGLIERANNO SERVIZI A VOI, VI AUMENTERANNO LE TASSE, PER COSTRUIRE LA NUOVA MOSCHEA, O MANTENERE GLI ZINGARI E REGALARGLI IL NUOVO CAMPO NOMADI (CHE IL GIORNO DOPO GIA' AVRANNO TRASFORMATO IN DISCARICA)
SE APRIRETE BOCCA, VI DARANNO DEI RAZZISTI, MENTRE MANGIANO CAVIALE E SORSEGGIANO PORTO D'ANNATA DA FORTUNATO AL PANTHEON, LA SCORTA CHE LI DIFENDE E L'AUTO BLU CON L'AUTISTA CHE LI ASPETTA PER TORNARE ALLA VILLA AI PARIOLI
CHI HA SPARATO, SPINTO DALL'ESASPERAZIONE, HA TUTTO IL MIO APPOGGIO. RIALZIAMO LA TESTA, PORCO CANE! FOSSE IL MIO VICINO, E LO AVESSI VISTO, AI MAGISTRATI CHE MI INTERROGANO DIREI CHE STAVO DORMENDO
IL BUONISMO GENERA RAZZISMO! PRIMA VIENE IL RISPETTO DELLA LEGGE, SOLO DOPO L'INTEGRAZIONE.
PRIMA VENGONO GLI ITALIANI, A CUI APPARTIENE LA PATRIA, SOLO DOPO GLI AIUTI AGLI IMMIGRATI
SE SPACCIANO, FUORI DALLE BALLE
SE NON LAVORANO, FUORI DALLE BALLE
SE NON SI INTEGRANO, FUORI DALLE BALLE
SE NON RISPETTANO LE NOSTRE TRADIZIONI, FUORI DALLE BALLE
SE CONQUISTANO UN QUARTIERE CON ARROGANZA, FUORI DALLE BALLE
michele francia
4 marzo 2006 alle ore 04:11muori troglodita!
coda andrea
4 marzo 2006 alle ore 05:00vorrei invitarti a riflettere su quello che dici perche' non stai facendo una grande figura.io sono all'estero e proprio per questo vedo le cose molto piu' chiare che te bello bendato in italia.Lo sai che a noi non arriva neanche la cartella per votare? e lo sai perche'?perche' vedendo la realta' italiana nuda e cruda( visto che qui la stampa e' ancora libera)saremmo una realta' scomoda per quella merda di gente che vi governa.In altri stati come a d esempio la fancia gli extra comunitari sono da sempre dei milioni e coesistono molto meglio perche' la gente e' di cultura diversa.Perche' tutta sta' rabbia? solo perche ' le notizie che hanno voluto mettere in evidenza (nel tuo giornale non libero) erano quelle del marocchino che per sopravvivere aveva venduto un po' d'erba? Omettendo ovviamente di dire che lo stesso giorno cinque persone italiane hanno rispettivamente ucciso familiari etc . pensa bene prima di parlare e sopratutto ricordati che i problemi in italia sono ben altri, sfortunatamente ben piu' grandi che i piccoli problemucci razzisti e egoisti di un piccolo uomo!
Aniello Belardo
4 marzo 2006 alle ore 03:05Belardo Aniello, no global.
Grazie grazie.
Dario Maggioni
4 marzo 2006 alle ore 04:08Bella li' Beppe...!!!
Sei il solito...UN GRANDE!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie ancora!!!
michele francia
4 marzo 2006 alle ore 04:10Sulla chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola
In merito alla chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola (Pavia), nell'Oltrepo pavese. Forza Nuova prende risolutamente posizione a fianco dei lavoratori in lotta. Come è stato per le quote latte in passato, la chiusura dello zuccherificio di Casei è l'ennesima ingiustizia imposta dall'UE. La sezione pavese "E. Zilli" di Forza Nuova nella "guerra dello zucchero", come è stata ribattezzata dai giornali locali, si schiera dalla parte dei lavoratori, degli agricoltori, soprattutto piemontesi. Sono interessate le province di Alessandria e Cuneo, l'intero paese con la chiusura dello zuccherificio non intravede nessun futuro.
Inizialmente Gianni Alemanno, consigliato dalla Beccalossi e da tutto il centrodestra, aveva promesso che lo zuccherificio non sarebbe stato chiuso. Poi, però, non si è saputo più nulla. Un intervento di Alemanno sulle pagine de "La Provincia Pavese", quotidiano locale, invitava i lavoratori dello zuccherificio quasi a rassegnarsi spiegando che la "guerra dello zucchero" è una guerra persa in partenza, un passaggio doloroso ma inevitabile per rispettare le direttive comunitarie. Dopo il blocco dell'autostrada abbiamo visto Alemanno promettere nelle tv nazionali ancora una volta il massimo impegno, un tira e molla estenuante e ipocrita ai danni dei lavoratori e della popolazione locale tutta.
e ancora...
Soddisfazione per operazione antimafia a Catania
Forza Nuova esprime grande soddisfazione per l'operazione antimafia "Dionisio" portata a termine contro le organizzazioni criminali che operano sul Territorio Siciliano e quello Catanese in particolare.
Insieme ai soliti delinquenti abituali vengono alla luce, finalmente, collusioni e affari di noti politici del centro-destra e della "Casa delle Libertà" e di strutture del Comune di Catania che imperversano sugli appalti e sulle assunzioni degli enti locali.
Ma è possibile che di ciò ne parli solo Fn e Grillo?Sono un po'confuso...
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 05:00Video del marocchino presunta vittima
ecco come si sono svolti i fatti per intero:
http://www.kataweb.it/articolo/1317990
"L'uomo, Idrissi il nome, clandestino, l'avrebbe minacciata (una donna) e, il giorno prima, avrebbe mandato in frantumi la vetrata del palazzo dove hanno sede la Cisl e i Testimoni di Geova. Pochi giorni prima, in condizioni analoghe, aveva danneggiato un'ambulanza che lo aveva soccorso. L'immigrato, quella domenica, è ferito al cuoio capelluto, sanguina, presumibilmente per una colluttazione della sera precedente. In commissariato cedono alle insistenze: un sovrintendente si reca sul posto, da solo e in borghese."
"Secondo il rapporto dei carabinieri, l'uomo, in stato confusionale, lancia loro sassi e li affronta con il collo di una bottiglia rotta. Il vicebrigadiere riesce a sfilargliela di mano, ma non a convincerlo a salire sull'auto di servizio. La situazione si protrae per una decina di minuti, l'uomo sanguina e si oppone, finchè il vicebrigadiere riesce ad allacciare una manetta al polso di Idrissi, che a quel punto cambia atteggiamento. Si denuda quasi completamente, restando in mutande e si butta a terra."
Che si deve fare in questi casi? Chiedergli scusa e lasciarlo in circolazione? Secondo me meritava molto peggio, giusto per dargli una svegliata.
Tutta la solidarietà ai carabinieri. A Sassuolo la gente sta orgnaizzando una raccolta di firma a loro favore.
juan miranda
4 marzo 2006 alle ore 05:24Giuste o no che siano le legnate al marocchino non portano A NOI niente di buono !!
Avvallare ed esultare oggi per questo pestaggio significa abbassare il livello della democrazia e dei diritti...questa e' l'europa non lo Yemen !!
Chi vi garantisce che domani quando saltate un rosso ubriachi o vostra figlia no-global ad una manifestazione la fermano i carabinieri non vi diano lo stesso trattamento ??
STUPIDONI !!!
juan miranda
4 marzo 2006 alle ore 05:28Se giustificate oggi le botte a uno che ha fracassato 2 vetrine, che gli faranno domani a Belrusconi e compagnia quando li prenderanno ??
giorgio bianchi
4 marzo 2006 alle ore 05:32Sono emigrato negli Usa anche per l'insopportabile vanna marchi della politica.
Che disgusto vedere casini pera castelli maroni fini e gli altri del merdaio FARE A PEZZI L'ITALIA.
Loro si riempieno la bocca facendo dei paralleli con altre democrAzie: se avessero fatto solo un centesimo delle porcherie che hanno fatto in Italia sarebberero gia' in galera da un pezzo.
Ma il peggio deve ancora venire: SE NON AVREMO ISPETTORI ONU ALLE PROSSIME ELEZIONI VEDRETE I BROGLI CHE FARANNO.
D'ALTRA PARTE E' GENTE CHE FA PATTI O COME MINIMO CONVIVE CON LA MAFIA
CERTO CHE E' TRISTE ANCHE VEDERE D'ALEMA L'INCIUCIATO, de michelis e i"nuovi socuialisti" RUTELLI E TUTTA LA FECCIA CONDANNATA DURANTE TANGENTOPOLI PRESENTARSI ALLE ELEZIONI NELLA SINISTRA
NON CI SONO SPERANZE L'ITALIA CHE CONTA E' MARCIA, LA CLASSE INTELETTUALE E' QUASI INESISTENTE.
TORNERO' IN ITALIA PER VOTARE E VOTERO' PER DIPIETRO MA HO PERSO LA FIDUCIA.
RICORDO ANTONINO CAPONNETTO CHE DISSE DOPO LA STRAGE DI VIA D'AMELIO CHE ERA FINITA: PURTROPPO AVEVA RAGIONE.
MAIALI E SANGUISUGHE FATEVI AVANTI A RUBARE QUEL POCO CHE E' RIMASTO. E MAGARI DOPO AVER TRAFUGATO quei pochi brabdelli rimasti andate CONFESSARvi DA RUINI O INVIATELO A RITIRARE UN PREMIO: VEDRETE NON SI TIRERA' INDIETRO
juan miranda
4 marzo 2006 alle ore 05:32Avete permesso che un'orda di barbari entrasse nel paese, oggi che volete fare ??
Botte per tutti ?? La storia insegna che quando si comincia a menare ce ne' per tutti ??
Pensate che il colore della pelle o la Partita Iva vi possa salvare ??
Dovreste menare chi ha permesso questo scempio di invasione !!
juan miranda
4 marzo 2006 alle ore 05:34Perche' i magistarti a rischio pretendono come scorta la guardia di finanza e non i carabinieri ?? e tantomeno la polizia ??
VI STATE MANGIANDO 50 ANNI DI LOTTE PER I DIRITTI UMANI E LA DEMOCRAZIA !!
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 05:49Juan..ma sei gia' polemico di prima mattina ?
leggi queste notiziuole cosi' ti immaginerai come saremo tra qualche anno ... tieni sotto controllo la pressione..:
La presenza di una cinquantina di donne allo stadio per l'amichevole tra Iran e Costarica ha provocato tafferugli e disordini. La polizia ha provato ad impedire con la forza l'ingresso alle spettatrici, visto che, come consuetudine, nel paese islamico alle donne non è concesso l'accesso agli impianti. Una 15enne è stata ricoverata con ferite alla testa, mentre altre venivano fatte salire su un pullman e allontanate.
Una nuova bufera scoppia dunque sull'Iran, che già alcuni vorrebbero vedere escluso dal prossimo Mondiale per via del regime estremista in vigore nel paese. Nessuna legge esplicita proibisce alle donne di assistere alle gare maschili, ma ad essere l'ingresso agli stadi è vietato per "consuetudine". E proprio per protesta contro l'elezione del nuovo presidente radicale Mahmoud Ahmadinejad, un gruppo di donne aveva acquistato lo stesso dei biglietti per l'amichevole con il Costarica disputata allo stadio "Azadi" di Teheram, provando a recarsi nell'impianto. Una protesta "pubblicizzata" su diversi blog web, che ha inevitabilmente attirato l'attenzione della polizia. Gli agenti, una volta accortasi della presenza delle donne, le hanno subito circondate provando a disperderle con spintoni e sfollagenti, provocando il ferimento di almeno una di loro.
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 05:53'Una ristretta elite religiosa tiene in ostaggio il Paese''
Per analisti russi l'Iran avrà armi nucleari entro il 2011
Lo sostiene un think tank vicino al Cremlino. L'Ue torna a chiedere che l'arricchimento dell'uranio venga sospeso ''per poter dialogare con calma''
************
ieri deve esserci stato qualche inconveniente con l'uranio..una fuga radioattiva ma non ci sono notizie in giro..sono ancora dilettanti e stanno giocando con qualcosa piu' grande di loro !!
IVANA IORIO
4 marzo 2006 alle ore 06:09consiglierei a tutti i compagni che hanno offeso il SIG. MINISTRO CALDEROLI di inviargli una lettera, E-mail di scuse in riferimento alla questione vignette/libia
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IN PARALLELO DOVRESTE INVIARE EMAIL DI PROTESTA A QUESTO COMPONENTE DELL'ARMATA BRANCALEONE
Un gigantesco, vergognoso spot elettorale;
( ndr.....LA VOLPE E L'UVA...). così il centrosinistra ha liquidato il viaggio a stelle e strisce di Berlusconi; ma per Oliviero Diliberto l'incontro con Bush rappresenta qualcosa di più, qualcosa di peggio: «E' uno schifo. E' raccapricciante. Sono andati a stringersi mani grondanti di sangue»,
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 06:24La demonizzazione del potere produce la cecità dei cervelli
No global è la Rete mondiale che esiste da 40 anni, centinaia di milioni di persone, sono i contadini asiatici contro il WTO a Hong Kong per difendere il cotone, gli indiani che difendono il riso Basmati dai brevetti USA, i sem terra del Brasile contro gli squallidi latifondisti, i villaggi distrutti dalle 2000 dighe della BM per crescere la miseria dell'India, i poveri delle bidonville keniote che mangiano spazzatura, l'Africa sotto la privatizzazione dei servizi per esportare un minimo di merci, distrutti dagli agricoltori USA che vendono sottocosto coperti dal governo, gli italiani che si ribellano alla mafia e al pizzo, gli iracheni che rifiutano gli OGM imposti nella Costituzione, i sindacalisti uccisi dalla Coca Cola, i morenti di AIDS per l'avidità delle multinazionali dei farmaci, i climatologi che paventano il disastro del clima, i sindacalisti contro lo scempio della Bolkestein, i difensori dell'acqua pubblica dalle privatizzazioni, i 110 milioni di pacifisti sfilati sulla Terra contro l'aggressione all'Irak, i Nuovi Municipi con forme di democrazia allargata, le migliaia di Comuni che convertono rifiuti in energia, fanno risparmio energetico o usano energie pulite, l'infinito numero di volontari che soccorrono gli infiniti mali del mondo
Cosa c'entrano con i black bloch di Genova (black=nero: non erano forse fascistelli prezzolati d'accordo con la polizia? Cosa c'entra un movimento mondiale con 3 cretini che gridano 1000 Nassirya o con esibizioni alla Casarini?
No global è la reazione "non violenta" dei popoli alla depredazione avida e "violenta" che le corporation fanno al pianeta per un neoliberismo distruttivo che cancella ogni futuro possibile. No global è NO alle guerre infinite di Bush, alle contaminazioni nucleari, ai pesanti interventi della CIA sulle democrazie, a un mondo dove 200 ricchissimi sfruttano 6 miliardi e dove la povertà è in aumento e i diritti regrediscono
giulia tissera
4 marzo 2006 alle ore 07:10Questo l'ho scritto d'istinto, quando, nei giorni scorsi ho visto al telegiornale un servizio sulla visita di brluskoni negli USA:
LETTERA APERTA AL POPOLO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
Cari amici americani, ho da sempre un grande rispetto nei confronti di un popolo che ha fatto della libertà e della democrazia uno dei propri caratteri distintivi. Tuttavia sono intimamente convinto che la vostra attuale classe politica non sia minimamente all'altezza di queste tradizioni democratiche. La popolarità della vostra nazione nel mondo è forse ai livelli più bassi mai registrati e l'accoglienza data dal vostro Congresso a quella "parvenza" di uomo politico che è l'attuale presidente del consiglio italiano ne è la triste prova. La persona che il vostro Congresso ha applaudito è forse il peggior rappresentante politico che il mio paese abbia mai avuto. Sulla sua testa hanno gravato e gravano svariati processi penali. Ha prostrato economicamente l'Italia soltanto per curare i propri interessi personali ed accrescere il suo immenso patrimonio. Ci ha tolto letteralmente fiducia in futuro migliore, instaurando un regime dove la disonestà, l'inganno, la bugia, l'ipocrisia sono i caratteri distintivi e predominanti. L'isolamento mondiale in cui si trovano gli Stati Uniti d'America è, probabilmente, l'unica scusante all'entusiasmo dimostrato dai vostri politici nei confronti di questo personaggio, che ha parlato di eventi storici che probabilmente ha conosciuto solo nei rotocalchi scandalistici o nella "Settimana Enigmistica" e che nel nostro paese è alleato con partiti e persone che ancora oggi dimostrano nostalgia per il regime nazi-fascista, per combattere il quale sono morti centinaia di migliaia di vostri connazionali. Ho sentito il bisogno di indirizzarvi queste poche righe per farvi capire che quel personaggio non mi rappresenta, come non rappresenta minimamente quella parte d'Italia che condivide realmente, con quella parte degli Stati Uniti d'America, i veri ideali di liber
elena roberta
4 marzo 2006 alle ore 07:13Vero... orgogliosa mi sento una no-global pura. Non ho mai sfasciato vetrine nè incendiato cassonetti, anzi... si può essere no global più coerenti compiendo una piccola scelta al giorno nella direzione giusta e mantenendola con ostinazione. Buona giornata a tutti.
giulia tissera
4 marzo 2006 alle ore 07:15Questo l'ho scritto d'istinto, quando, nei giorni scorsi ho visto al telegiornale un servizio sulla visita di brluskoni negli USA:
LETTERA APERTA AL POPOLO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
(PARTE FINALE)
libertà, democrazia, onestà civile. Cordialmente.
Antonio Impe
4 marzo 2006 alle ore 07:43Ogni movimento di cittadini, secondo il mio parere e quello di tante altre persone, diventa inutile e controproducente quando diventa "politico".
Non può essere utile una manifestazione contro un qualcosa quando si sventolano bandiere del Guevara, PCI, CGIL, ecc..
Finchè non ci sarà una manifestazione di soli cittadini (numerosa) e senza organi politici o infiltrati, nessuno mai si spaventerà o ci credera.
SOLO IN ITALIA CI SONO QUESTE MANIFESTAZIONI RIDICOLE.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 07:51No Global non è ciò che il governo impone di credere. Capire non è bere le cretinate del regime e di cretinate ne sono state ripetute anche troppe.
In Italia la manipolazione dei cervelli è così massiccia che gran parte delle persone di normale intelligenza è stata indotta a credere cose inverosimili.
Basterebbe un bambino a riderne. Ed è molto triste vedere menti 'non stupide' ripetere a pappagallo slogan governativi del tutto privi di senso. Prima di ogni altra cosa, è un'offesa all'intelligenza e alla dignità di ogni cittadino. Quello che gli viene fatto, come fosse una cavia da laboratorio, è indecente!
Come si può credere a uno che afferma: "I volontari sono tutti fuori di cervello!" , "I pacifisti sono dei violenti", "I no global sono eversivi!", "I magistrati sono mentalmente disturbati e antropologicamente diversi dalla razza umana"? o che il supporto "armato" all'aggressione all'Irak "è una missione umanitaria"? Come si può credere veramente che solo la ricchezza e il potere siano valori? E che si può governare con la menzogna alleandosi a bugiardi patologici e applaudendosi reciprocamente? Come si può credere a chi ti dice: "La pace si mantiene con la guerra", "La democrazia si rafforza cancellando la Costituzione", "Il lavoro migliora precarizzandolo", "Il benessere aumenta diminuendo le tasse ai ricchi"? Il controllo dell'informazione è più importante del pluralismo democratico? Come si può lasciarsi falsificare il cervello da uno che si dichiara "Unto del Signore" e "pari a Napoleone e Gesù Cristo"? E che, dopo aver impestato il video, dichiara che "lo stanno imbavagliando, e gli impediscono di parlare"? O va a Washington a ringraziare gli USA per averci liberato dai fascisti e dai nazisti, quando sta imbarcando nel suo governo i gruppi della destra estrema di Tilgher, Rauti, Fiore..mentre distrugge i principi democratici? E riceve pure un premio alla libertà?
Questo è lavaggio del cervello! Gli italiani non possono lasciarsi fare questo!!!
saverio niccoli
4 marzo 2006 alle ore 07:52BEPPE TI VOGLIO BENE............
CIAO
SAVERIO
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:01Il PEZZO CHE AVETE LETTO, NON E' STATO SCRITTO DAL BEPPE. Io, che sono uno scrittore serio, l'ho capito. Questo pezzo e' stato scritto da un "noglobale", forse nipote del Beppe.
Sono d'accordo con Toni Negri, l'Impero fa schifo ma e' una opportunita' per cambiare... una grande opportunita'. Una grande opportunita' per distruggere lo stato nazione e in un secondo momento il potere delle grandi aziende. I "noglobali" sono un po' come i borbonici del 1861,i padani del 1991 e i Berlusconi del congresso.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 08:06Non può parlare di no global chi ha subito le bugie di un regime mediatico. Prima deve sapere. O parlerà come un megafono, non come un libero
No global è reazione allo sfruttamento feroce di poche multinazionali, alla schiavitù imposta al mondo dalla Banca Mondiale, dal WTO e dal Fondo Monetario Internazionale che dominano i governi.
No global è dire no alle guerre infinite, allo sfruttamento infinito e all'avidità infinita
No global è agire per una economia sostenibile, un cambiamento di stile di vita, l'allargamento dei diritti umani a tutti gli uomini della Terra, la salvezza del pianeta, un futuro di pace, la rivalutazione dei diritti dell'uomo e dell'ambiente
No global vuol dire riprendersi la democrazia di base, il controllo dal basso, l'acqua, le strade, le scuole, le ferrovie, gli ospedali, lo stato sociale, l'informazione pluralista, la Costituzione..
No global vuol dire agire dentro l'economia ma sottoponendola all'etica che è superiore
No global vuol dire rispettare ogni credo e anche chi non ne ha e rispettare tutti i popoli
No global è compassione e partecipazione. E' legge uguale per tutti, è chiedere diritti buoni per tutti, è aiuto di chi sta meglio a chi sta peggio perché abbia una possibilità
Se uno non capisce la partecipazione, se non sente la compassione, se non ce la fa ad entrare nell'altro e sentirlo come se stesso, se non è spinto, umanamente, a difendere i diritti dei deboli, degli oppressi, dei sacrificati e degli emarginati, se non si ribella allo sfruttamento e alla miseria indotta dall'avidità e dall'ingiustizia, se non vuole che i diritti di cui gode siano i diritti di tutti e li difende come un privilegio esclusivo
allora, quello, che uomo è?
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:08Microsoft vuole metterlo nel popo' a Google.
Perche'?
Perche' Google e' in conflitto con il Governo degli Usa, che sta cercando di entrare negli archivi del Google per fini spionistici.
Se avete letto Impero di Toni Negri... possiamo metterlo nel popo' alla Microsoft.
Non usate il nuovo motore di ricerca di Microsoft che sara' pronto nei prossimi mesi.
MESSAGGIO PER BILL GATES: PRIMA O POI si sapra' di che pasta sei fatto.
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:10No global e' cattolicesimo.
claus stanco
4 marzo 2006 alle ore 08:11beppe sei una bomba, ieri al mandela forum sei stato eccezionale, oggi sto post poi... che dirti... io qualche giorno fa ho comprato pure l'eschimo, classico giubbotto no-global dicono, (e mi dicono...."che sei diventato disobbediente?") "no-no- tranquilli.... tengo solo gli occhi aperti...."
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:12"Maria Giovana Darco"
tu sei vittima.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 08:13Ogni movimento di cittadini, secondo il mio parere e quello di tante altre persone, diventa inutile e controproducente quando diventa "politico".
Non può essere utile una manifestazione contro un qualcosa quando si sventolano bandiere del Guevara, PCI, CGIL, ecc..
Finchè non ci sarà una manifestazione di soli cittadini (numerosa) e senza organi politici o infiltrati, nessuno mai si spaventerà o ci credera.
SOLO IN ITALIA CI SONO QUESTE MANIFESTAZIONI RIDICOLE.
Antonio Impe 04.03.06 07:43 | Rispondi al commento |
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Braavoo!! Qui si riesce astrumentalizzare politicamente tutto, alla faccia delle VERE istanze dei cittadini. Ad esempio, NO GLOBAL è un bellissimo slogan, ma che vuol dire. E che ce ne facciamo noi dei NO Global di professione (casarini, caruso, agnoletto..) gente che col NO Global ha trovato l'AMERICA. E poi come fai ad essere No Global in un mondo dove in poche ore sei da una parte all'altra dell'emisfero, dove vai a comprare un barattolo di pomodori e scopri che vengono dalla CINA (!). Chi inscatola ha convenienza che i pomodori facciano migliaia di km di trasporti, con chissà che costi, piutttosto che utilizzare i pomodori coltivati a 20 km di distanza dallo stabilimento. Perchè globalizzazione è libero mercato.E'naturale come l'acqua del fiume che và verso il mare.Non la si può deviare continuamente verso monte,è quello il suo cammino.E poi presenta dei lati buoni per noi consumatori.Possiamo comprarci una maglietta a 3 euro che altrimenti ne costerebbe 15 di euro, e così via.A mio avviso non si deve bloccare il libero mercato, quando è veramente libero.Bisogna bloccare invece le situazioni in cui pochi hanno il monopolio sul mercato nazionale o mondiale che sia.Magari ci fosse veramente il libero mercato.In italia non c'è solo il monopolio delle televisioni, ma anche quello dell'energia, del telefono fisso, dei cartelli delle banche ed assicurazioni, ecc... ecc.. Le multinazionali, ecco le vere nemiche del libero mercato.L'effetto nefasto della globalizzazione è che costringe gli operatori economici, aziende o industrie, a crescere, ad accorparsi per riuscire a restare sul mercato, ad essere competitive. Ma Casalini, Agnoletto, Caruso, che titoli hanno per parlare a nome della gente? Non basta sventolare bandiere buone per tutte le stagioni.Basta con la demagogia.Anche Grillo stà diventando un ottimo DEMAGOGO. Mi dispiace ma è così.Siamo ambientalisti ma siamo contro lo sviluppo della traffico su ferro.Così continuano una massa enorme di camion a circolare su e giù per l'italia e per l'europa inquinando in maniera massiccia.Cosa facciamo? Torniamo all'età della pietra? Questo è il problema.Bisognerebbe trovare un modello di sviluppo ECOSOSTENIBILE,puntato al futuro ed al presente,investendo moltissimo in NUOVE TECNOLOGIE ed anche GRANDI OPERE.Ma di che cosa stiamo parlando, che oggi il NORD ed il SUD Italia sono collegati con un'autostrada che è una delle via di comunicazioni più trafficate,disastrate,incasinate che esistano.Ma non si può raddoppiarla perchè gli "ambientalisti" si oppongono.Addirittura in Sardegna alcuni ambientalisti si sono opposti a centrali eoliche.Ma che minchia vogliono? Le centrali idroelettriche, vecchia risorsa vanto dell'italietta degli anni 50-60, anche queste vengono bocciate da certi soloni ambientalisti.Ma di che parliamo? Ma parliamone di queste cose.A me di Berlusconiprodirutellifinicasinieputtanevarie NON MENEFREGANIENTE!!! Se conoscete qualche persona che considerate capace e pulita, ehm, meno sporca degli altri votatela, ma risparmiateci i soliti batti e ribatti su su nani e mortadelle,ne abbiamo piene le tasche!! Parliamo di cose serie,invece.Senza demagogie inutili.Non basta essere sempre CONTRO qualcosa caro Beppe, ogni tanto bisogna avere il coraggio di proporre qualcosa in POSITIVO.
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:14Claus ..... Calus....
Mettiti il tuo nuonvo giubbino di zecca nel B... del c...
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:15Antonio sono d'accordo con te.
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:23Cancellate il messaggio del Papa/pompe... se no vado all'inferno.
davide mattone
4 marzo 2006 alle ore 08:23Credo che i paesi ricchi non hanno nulla da guadagnare nell'arricchimento dei paesi poveri. In fondo i ricchi sono tali perchè ci sono i poveri! Quindi l'unica cosa che vedo nella globalizzazione è fare leggi per fare in modo che i ricchi si sentano con la coscenza a posto nello sfruttamento dei poveri. ECCO PERCHE' SARO' SEMPRE UNA NO GLOBAL.
Paolo Ferrara
4 marzo 2006 alle ore 08:24Tu non sei una No Global.
Tu sei una Yes Global.
ubaldo tebaldi
4 marzo 2006 alle ore 08:25giorni fa chiaccherando con un mio amico, collaboratore di un noto consigliere regionale (uno dei pochi stimati, che ha saputo opporsi a poteri forti) a proposito degli sviluppi politici della zona, mi disse "la scelta destra-sinistra ormai è un falso problema. se si vuole andare da qualche parte la scelta è fra il partito degli affari, che ormai è parecchio trasversale, e il partito del governo del paese. il problema è che ormai il partito degli affari investe l'80% del mondo politico".
qui la campagna elettorale è forse più tesa che altrove, perchè tra effetto-olimpiadi e tav si giocano interessi economici veramente grossi.
per questo invito chi vota nel torinese a informarsi a fondo prima di mettere crocette sulla scheda.
saluti
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 17:07Ciao Ubaldo!
Non so se avevi visto la mia risposta nell'altro blog. Scorre tutto in fretta...
Anch'io penso che ormai l'idea di "destra" e "sinistra" sia superata. Anzi, arcaica.
Deng Xiaoping, pragmaticamente, disse che non importa se il gatto è bianco o nero, l'importante è che prenda i topi. Aveva capito. Per questo la Cina comunista adotta anche politiche capitalistiche: funzionano.
In Italia è il contrario. Destra o sinistra, le decisioni prese raramente funzionano.
Di recente mi è capitato di leggere un articolo che riassumeva le qualifiche dei politici italiani. Molti hanno a malapena diplomi superiori. Dei pochi laureati, la maggior parte ha studiato materie che non hanno a che fare con l'economia. Anche presumendo la buona fede, quindi, difficilmente sono in grado di valutare quali misure siano opportune per il paese.
A questo, si aggiunge un sistema politico caratterizzato da un'estrema frammentazione che costringe ad improbabili e traballanti alleanze. Difficilmente quindi si può arrivare ad una visione d'insieme, ad un progetto di lungo termine. Realizzarlo sarebbe poi praticamente impossibile.
Concordo quindi: non è una questione di destra o sinistra. Anzi, sarebbe ora che si discutesse di proposte reali.
Dovremmo votare chi ha un progetto. Non chi propone solo regali a bambini o ad anziani o boutade simili.
ubaldo tebaldi
4 marzo 2006 alle ore 18:00ciao alessandro.
si l'avevo vista....
come sempre d'accordo con quello che dici.
sembra sempre che il pragmatismo e la competenza siano visti come cinismo... ci vogliono gli ideali, gli slogan forti... mah...
giorni fa un amico mi disse "guarda, se trovo uno che ha il coraggio di dire che siamo nella m...a fino al collo, che la pressione fiscale aumenterà e che non per questo aumenteranno i servizi perchè il debito pubblico è ormai una voragine, che i tempi bui per l'energia sono appena cominciati, che siamo troppi e soprattutto pecoroni.... io non solo lo voto, gli do' anche 5000 euro per la campagna elettorale!!"
ecco.
sarebbe bello.
il prof. Mercalli (che conoscerai anche tu, va spesso in tv) una volta disse "non mi candido, l'unico partito per cui potrei candidarmi un giorno è il partito della termodinamica. ma dubito che qualcuno lo fonderà"
ciao
Pasquale Sullo
4 marzo 2006 alle ore 08:25La parte "incriminata" del provvedimento è quella
sulle agevolazioni per il versamento dei contributi agricoli
Aviaria, manca la copertura
Ciampi rinvia decreto alle Camere
Parlamento subito convocato per la settimana prossima
Il presidente Ciampi
ROMA - Il presidente della Repubblia ha rinviato alle Camere il decreto legge sugli aiuti ai settori colpiti dall'influenza aviaria. Ciampi ha rilevato una mancanza di copertura finanziaria della spesa prevista. Il capo dello Stato ha agito in tempi molto rapidi, considerato che il decreto è stato approvato dalle Camere appena tre giorni fa.
La parte del decreto che manca di copertura finanziaria è quella relativa alle agevolazioni per il versamento dei contributi previdenziali agricoli. Il rinvio alle Camere sembra sia stata deciso perché l'esame del provvedimento ha rivelato che la spesa sarebbe molto superiore, di diverse volte, rispetto a quella indicata nella relazione della Ragioneria depositata agli atti del Parlamento. Il rilievo non riguarda il merito del provvedimento, ma solo questo aspetto della copertura della spesa, sanabile con una nuova deliberazione del Parlamento.
Immediata è arrivata la convocazione delle Camere. L'assemblea di Montecitorio si riunirà mercoledì alle ore 14 e il Senato martedì alle 17 per esaminare il decreto che contiene, oltre ai provvedimenti urgenti sull'aviaria, anche il condono agricolo fortemente voluto dal ministro dell'Agricoltura Gianni Alemanno.
Il Parlamento, a questo punto, ha dieci giorni per una nuova deliberazione sulla conversione in legge del decreto. Si può procedere all'esame dei decreti anche nella situazione attuale, con le Camere sciolte.
MA CI RENDIAMO CONTO DA CHI SIAMO STATI GOVERNATI, UN DECRETO TANTO SBANDIERATO PER AIUTARE I PRODUTTORI AVICOLI SENZA COPERTURA ECONOMICA!
E' VERGOGNOSO....E POI VA A PARLARE AL CONGRESSO.
LA POLITICA DEL FUMO.......BASTA VI PREGO.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 08:27Negli ultimi 40 anni un nuovo associazionismo laico si e' diffuso nel mondo. La 1° differenza rispetto al vecchio associazionismo religioso o partitico e' il carattere non nazionale, il suo muoversi per obiettivi, la mancanza di strutture gerarchiche, l'ampio livello di partecipazione operativa e il carattere universalistico dei fini
Assente la dipendenza da capi o ideologie di vertice. Da un lato c'è il massimo della scelta individuale e dell'innovazione personale, dall'altro si forma una disciplina autoindotta a fini sociali e l'aderenza a principi e valori riconosciuti universalmente. E' questa universalità che nega il particolarismo di ogni bandiera che non sia quella della pace e non accetta alcun simbolo religioso o partitico, che è rilasciato alla sfera privata.
Il movimento non sarebbe mondiale se si restringesse a partiti o chiese nazionalistiche
Lo è perché difende principi e valori che sono buoni per ogni uomo di questa Terra.
Abbiamo il massimo della scelta critica col massimo della cooperazione a valori comuni.
Dire che la RETE dei Movimenti non è politica sarebbe una sciocchezza. Tutto ciò che facciamo è politico. Se mi faccio un dolce in casa e non compro il panettone Motta, questo è politico. Se spremo arance siciliane e rifiuto la Coca Cola, questo è politico. Se riciclo la carta e non la spreco, questo è politico. Se firmo per una petizione o una protesta, questo è politico. Se rifiuto ripetitori inquinanti che producono leucemia, questo è politico. Ogni nostro pensiero e respiro è politico.
Ma un no global non è partitico, che è un'altra cosa. Per questo è visto male dal potere chiunque esso sia.
Accade che in una manifestazione ci siano bandiere ma ciò non dovrebbe essere. Può darsi che alcuni partiti dicano di far propri alcuni obiettivi, come la lotta al precariato selvaggio o la ripresa dello stato sociale o le energie pulite.. ma un no global valuterà solo i fatti, non le promesse, perché i valori sono superiori ai partiti.
GIOVANNI PIZZABALLA
4 marzo 2006 alle ore 08:51Ciao Giovanna ,
tutto bello tutto vero , peccato che a questo movimento si siano aggregati prepotentemente dei partiti che con l'idealismo di cui tu parli non hanno niente a che fare , a parte promesse e fiumi di parole, da cui traspare, hai meno accecati e intontiti, la totale non convinzione e invece una netta opportunità politica. Quando si riuscirà a smascherare questi beceri che non hanno nulla di diverso dalle altre fazzioni , il movimento potrà decollare e coinvolgere tutte le frange del popolo.
anna nello
4 marzo 2006 alle ore 08:56é dalle 6.30 che cerco di farti i complimenti per i tuoi commenti ma il pc fa le bizze.
giustissimo e sacrosanto ciò che hai scritto, lo stamperò per farlo leggere ai miei figli adolescenti. grazie
stefano simionato
4 marzo 2006 alle ore 08:32Basta ho deciso di estraniarmi da tutto dalle menzogne,la falsità e l'arroganza di chi probabilmente passa su questo pianeta per la prima volta.Noi che di vite ne abbiamo già fatte siamo stanchi,ma dobbiamo accettare anche questo,si a differenza degli arroganti noi saggi siamo in grado di accettare tutto e tutti costi quel che costi..Da un ipotetico messaggio di un ipotetico maestro zen.
In italia ogni mese 100 persone muoiono nel lavoro,tante quante ne sono morte di questa cazzo di aviaria in 3 anni in tutto il mondo.E qui ci vogliono i soldi da investire ..per i polli..non per chi lavora e muore ..per i polli
Politici tutti che l'aviaria vi colga!!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 08:35I no global non operano per partiti, ma secondo Movimenti, dentro i Movimenti ci sono i Nodi, un Nodo è un gruppo che si prende un incarico e ci lavora. I Movimenti agiscono in tutto il mondo. Tutti insieme formano la RETE
Non ci sono iscritti, ci sono volontari. E' difficile dirne il numero. I margini sono piu' larghi degli esponenti dichiarati e gli influssi piu' ampi dell'azione mirata, si pensi per esempio che la sola Lilliput conta piu' di 900 associazioni, per cui i Movimenti nel mondo vedono all'opera centinaia di milioni di partecipanti. Sono tutte le specie di persone del mondo: contadini, operai, studenti, scrittori, ricercatori, giornalisti, economisti, docenti, scienziati, premi Nobel
Molti di questi gruppi sono noti in Italia: Amnesty, WWF, Legambiente, Medici senza frontiere, Attac, Manitese, Gruppo Abele, Libera, Emergency, Banca Etica, Greenpeace, Ya basta, Donne in nero, Altromercato
Da noi il movimento coinvolge milioni di persone, e costituisce una palestra di pensiero innovativo e una nuova forma di intervento politico indiretto, in quanto smuove l'opinione pubblica da schemi mentali indotti e da informazioni pilotate e la sollecita a soluzioni nuove, in un cambio di vita e di mentalita' che ha come scopo non il profitto o la felicita' personale o i privilegio esclusivo, ma il bene di tutti
Dare più informazioni e proposte significa cambiare le idee e le scelte, e dunque cambiare l'economia e la politica, perche' modifica il modo di vivere, gli acquisti, la produzione, gli scambi, gli investimenti, le azioni, l'informazione, e anche la valutazione politica e il voto
Abbiamo, per la prima volta nella storia, un grande progetto universale di idee e pratiche che non fa riferimento a partiti, ideologie o chiese prefissate, e' svincolato da classi, etnie, culture e appartenenze, e si sviluppa per scopi comuni, tessendo una rete che abbraccia tutto il campo dello scibile e dell'azione umana
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 08:41E' impressionante vedere quanti siano gli oggetti considerati dai gruppi no global: commercio equo e solidale, consumo consapevole, gruppi solidali di acquisto, remissione del debito al Terzo Mondo, tassa sulle transazioni finanziarie, microcredito, impianto di piccole imprese in zone emarginate, lotta al narcotraffico e alle mafie, inquinamento climatico o elettromagnetico, energie alternative, OGM, precariato, responsabilita' sociale d'impresa, lavoro minorile, software libero, tortura, ambientalismo, protezione della donna e del bambino, monopoli di brevetti farmaceutici, tutela del malato e dell'anziano, recupero della tossicodipendenza, malati terminali, riscatto dei diritti della donna, lotta al protezionismo agricolo, accoglienza ai migranti, bambini di strada e bambini soldato, bidonvilles, cooperative su terreni della mafia, informazione alternativa, agricoltura biologica, medici di guerra, difesa dell'ambiente
La Rete e' coesa perche' i gruppi si dispongono coscientemente all'interno di un vasto progetto universale condiviso per un futuro sostenibile, ognuno lavorando per la sua parte.
La Rete e' unica perche' i suoi membri si tengono in continuo contatto, vivono gli stessi valori, seguono le stesse battaglie, partecipano ai grandi Forum mondiali, godono di una stampa alternativa, hanno loro case editrici, la loro stampa, seguono le grandi figure ideali sparse in tutto il mondo.
Non ci sono capi ma figure carismatiche.
Il progetto e' spontaneo e universale e si basa sulla difesa di beni, valori e diritti fondamentali, a livello mondiale, e sulla constatazione che gli attuali sistemi partitici, economici e finanziari stanno imponendo un quadro neoliberista di sfruttamento del mondo e dei suoi abitanti che ci sta portando alla rovina. Questa imposizione sta impoverendo il mondo e viene indicata generalmente col termine di globalizzazione'. Tutti coloro che si oppongono a questo sistema di sfruttamento e impoverimento mondiale sono detti 'no global'.
roberto buscetta
4 marzo 2006 alle ore 08:42Cari tutti,
il fatto è che siamo vittima di chi gioca in modo sporco coi termini, dando loro il significato che meglio conviene in quel contesto. Per esempio, ho appena letto che il presidente del consiglio ha affermato: "La scelta, il 9 aprile, è tra me, ovverossia il liberalismo, e lo statalismo". Con questa parola, statalismo, ha voluto sintetizzare tutto lo schifo e il fango gettato in questo decennio, da lui e dai suoi, sul senso dello Stato, considerato un inutile garbuglio di legacci, di pesanti burocrazie, di forte verticisismo, di impossibile flessibilità, di inefficienza, di inoperosità, di improduttività, e, ovviamente, di comunismo.
Se da un lato può esser vero che dietro la macchina organizzativa dello Stato ci sia stata una cattiva interpretazione delle garanzie che uno Stato deve tutelare (e su ciò dovrebbe chiedere, il cavaliere, anche a tanti cari amici che occupano poltrone vicine alla sua), dall'altro non si può decidere di infangare un'Istituzione che è nata per dare spazio a diritti e a doveri, per organizzare una Società, per tutelare tutti i suoi cittadini, per garantire servizi, per mettere ordine in una società che, altrimenti, sarebbe un caos di individualismi spietati, un far west. Chi vuole meno Stato, di fatto è il contrario dello statalista, è un anti-statalista, ma è certamente uno che trova scomodo che ci siano delle regole uguali per tutti, che ci siano dei diritti che vengono prima delle libertà individuali, anzi che, giustamente tendono a limitarle per promuovere una reale pari opportunità tra i cittadini. Questo è lo Stato, e, in questo senso, io sono uno statalista, e non mi offendo per nulla se mi si definisce così. Per il nostro capo del governo, invece, lo statalismo è una parola d'offesa e sfida gli elettori a scegliere tra lo statalismo (il male, il comunismo) e l'anti-statalismo! Voi che sceglierete?
Roberto Buscetta
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 08:49Sinceramente, una sana via di mezzo per quel che mi riguarda sarebbe preferibile sia al liberismo assoluto che all'Unione delle Repubbliche Socialiste Europee che si sta andando a formare...
Parlamento Pulito
4 marzo 2006 alle ore 08:43Erano tutti no global infatti anche quelli che a Torino hanno fischiato il Nano...
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 08:45Premesso che concordo interamente con il post di Grillo, vorrei capire come ancora nel 2006 ci sia ancora gente che scrive W IL COMUNISMO E W LA LIBERTA', associando un movimento che ha fatto centinaia di milioni di morti alla Libertà... Sinceramente c'è qualcosa che non mi torna: forse finire in un GULAG a queste persone darebbe maggior libertà di quella che hanno? Forse pensare UNICAMENTE come dice il PARTITO è cosa BUONA E GIUSTA, mentre pensare con la propria testa è sbagliato? O COMUNISTI che tempestate il forum di scritte del genere, per favore mi spiegate? Grazie. Ugo De Rossi.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 08:47Beh, dipende.Se "Statalismo" significa burocraticismo, meglio il liberismo. Ma vedi, parla di liberismo B., uno che ha fatto del monopolismo la sua vita, altro che liberismo.Il vero liberismo è quello senza i trust,senza monopoli.Attenzione a parlar bene di statalismo, perchè il massimo dello statalismo c'è stato nel fascismo e nei regimi del cosidetto socialismo reale, ovvero nelle dittature del secolo scorso.
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 08:56Concordo in toto anche con te, visto quel che ho scritto di sotto:
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Premesso che concordo interamente con il post di Grillo, vorrei capire come ancora nel 2006 ci sia ancora gente che scrive W IL COMUNISMO E W LA LIBERTA', associando un movimento che ha fatto centinaia di milioni di morti alla Libertà... Sinceramente c'è qualcosa che non mi torna: forse finire in un GULAG a queste persone darebbe maggior libertà di quella che hanno? Forse pensare UNICAMENTE come dice il PARTITO è cosa BUONA E GIUSTA, mentre pensare con la propria testa è sbagliato? O COMUNISTI che tempestate il forum di scritte del genere, per favore mi spiegate? Grazie. Ugo De Rossi.
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Santo Mistretta
4 marzo 2006 alle ore 08:48Io credo che le multinazionali vinceranno,perchè riescono ad influenzare qualsiasi gorverno ,ma sarà una vittoria di Pirro, quando tra qualche decennio un miliardo di persone vorrà venire ne cosidetto mondo civilizzato,ci sara un blocco totale delle economie capitalistiche, che la depressione del 29 al confronto sarà stata una passeggiata.
giovanni scaruffi
4 marzo 2006 alle ore 14:17x santo....
leggi il libro " la fine del lavoro " di jeremy rifkin" confermerà le tue paure...
Paolo Giugliano
4 marzo 2006 alle ore 08:54ciao a tutti, è la prima volta che scrivo, non ho potuto resistere, vi spego:
ieri sera in tv c'era la nostra dipendente Pivetti che commentava nel suo programma "Liberi tutti"(già sospeso una volta se non sbaglio)scene di scontri tra "no-global" e polizia. non solo non si diceva perchè e dove si svolgevano (troppo facile estrapolare scene dal contesto e dargli il significato che si vuole, giornalismo spicciolo), ma nei pochi commenti seguiti (difficile durare più di 5 minuti)non era certo velato l'accostamento noglobal-delinquenti, addirittura mi è sembrato di capire (se sbaglio smentitemi) che sosteneva che i no-global usando internet (cosa che solo i delinquenti ed i carbonari fanno) e media vari (radio e tv locali)riescono a MANIPOLARE l'informazione, a far passare i messeggi che vogliono, ma in realtà sono tutte invenzioni e idee di pochi! c...o non mi ero mica accorto che io e mio nonno(contadino)che la pensa come me siamo dei piccoli federossellapivettivespajmimunetc.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 08:59E' ovvio che i signori del mercato abbiano in odio i no global e cerchino di demonizzarli
Ogni epoca ha la sua battaglia. Non diversamente furono demonizzati gli intellettuali americani dai maccartisti, i mazziniani dai Borboni, i partigiani dai fascisti, gli illuministi dai monarchici, persino i cristiani dagli imperatori romani. Il potere demonizza tutto ciò che teme e gli è diverso
I sistemi del potere non sono cambiati, quelli dei no global sì: presentano per la prima volta una rivoluzione economica e morale senza la violenza e proprio per questo sono mistificati come violenti, come accadde per i primi cristiani (e Gandhi ci ha dato l'esempio dell'aimsha e di come un impero può esser vinto proprio attraverso il mercato e la conoscenza)
Il mercato neoliberista si fonda su una idea spietata di economia. I no global propongono un'economia diversa, sostenibile ed umana
Nel mercato neoliberista tutto e' ridotto a merce, non ci sono diritti, la legge serve gli interessi del piu' forte, la guerra e' il 1° strumento economico per nuovi colonialismi, l'essere umano puo' essere abusato senza limite nella riduzione progressiva dei diritti e delle tutele
I no global rifiutano questa degenerazione dell'economia senza regole, che è diventata il più feroce strumento di sfruttamento dell'uomo e di distruzione del pianeta
Nei paesi che entrano nel piano neoliberista abbiamo: il soffocamento dello stato sociale, l'immiserimento progressivo delle classi medio-basse, la defiscalizzazione dei ricch, l'impunita' dei potenti, il vanificarsi delle garanzie dei lavoratori, la depenalizzazione dei reati finanziari, l'accentramento dei poteri su uno solo, l'aumento della corruzione politica e finanziaria, la distruzione sistematica dei diritti costituzionali, la riduzione delle garanzie del cittadino, la privatizzazione dei beni e servizi fondamentali, il controllo dell'informazione e la mistificazione come arma di potere
sacco sebastiano
4 marzo 2006 alle ore 09:02Non a caso qualcuno recita in uno spot elettorale "I no-global al governo? No grazie"
A piena riprova!
Giovanni Grasso
4 marzo 2006 alle ore 09:02
VOGLIO ESSERE NO GLOBAL
Roberta Benedetti
4 marzo 2006 alle ore 09:06Innanzitutto vorrei dire che sono completamente d'accordo con il post.....chiunque, e non solo il centrodestra, quando parla di sovversivo, di delinquente, di facinoroso, parla di no global....riguardo alla TAV hanno detto che erano i no global che facevano casino, che non rendevano ragione. Persino a TORINO 2006 hanno parlato in continuazione di minaccia no global.....Allora anch'io mi sento una no global, ha ragione Beppe, siamo tutti così!.....almeno chiunque faccia e dica qualcosa per migliorare la situazione esistente, per cambiarla...o almeno per provare a farlo!!!
Beppe....sei un grande!!!!..non sai quanti spunti di riflessione mi consente di fare il tuo blog!!! A presto.
Paolo Olivato
4 marzo 2006 alle ore 09:06da grande voglio anch'io fare il noglobal
Riccardo Galatolo
4 marzo 2006 alle ore 09:08mai considerato un'insulto o un'offesa, anzi...
sergio casagrande
4 marzo 2006 alle ore 09:09CARO BEBBE
forse sarebbe meglio coniare un nuovo nome per chi non approva il mondo comandato dagli 'illuminati' delle multinazionali.
a me non va di essere chiamato no global.
non voglio avere nulla da spartire con caruso paskosky o meglio PASTOSKY (nel senso delle mani in pasta).
il caro (si fa per dire) signor (anche qui si fa per dire) caruso si diverte a fare il comunistello contestatore con alle spalle i soldi del padre ingegnere:
basta andare a vedere le enormi proprieta' catastali di francesco saverio caruso:
7 pagine di immobili tra longobucco,calopezzato,corigliano calabro. tutte nel cosentino. una specie di milano 2!!!!!
il padre ingegnere ha progettato l'alta velocita' a benevento e lui che fa????? occupa mi binari!!!
ma quando il padre progettava e ci guadagnava lui occupava lo studio????
e per aggiungere rendita a rendita se ne va a fare l'onorevole.
bell'ipocrita!!!!! se disubbidire e' cosi' remunerativo voglio disubbidire anch'io!!!!
non e' che caruso ha sbagliato schieramento????
alex brusini
4 marzo 2006 alle ore 09:12Sempre più complimenti a Beppe Grillo ed ai suoi blogger. Caro Beppe ora è arrivato il momento di dare un aiuto a Chi la pensa come te, avendolo dimostrato in tutti questi anni, dapprima da Magistrato e, successivamente da Europarlamentare.
Parlo dell'On.le Antonio Di PIetro che ha costituito il movimento ITALIA DEI VALORI, integerrimo su aspetti di sana vita comune civile e democratica. La "QUESTIONE MORALE", "LA CERTEZZA DELLA PENA", LA NON ELEGGIBILITA'-CANDIDABILITA' DI COLORO I QUALI SONO COLPEVOLI DI REATI CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO (1° GRADO) ECC.
Allora, insieme noi tutti, tu in primis beppe e, noi tutti blogger e tuoi estimatori per le tue lotte di icviltà, uniamoci e facciamo sentire sempre più forte la nostra voce e i nostri fatti.
Un modo concreto per farlo è quello di aiutare l'ITALIA DEI VALORI affinchè tanta gente onesta, sincera, leale, abbia una rappresentanza in PArlamento alla CAmera dei Deputati ed al Senato. Votiamo e facciamo votare ITALIA DEI VALORI invitandovi a visitare il proprio blog
www.antoniodipietro.it
"La libertà di ognuno di noi è data dalla propria coerenza e dai propri comportamenti".
Alex.
Fabio Piccoli
4 marzo 2006 alle ore 09:12Caro Beppe, circa la TAV mi viene da pensare come l'Italia abbia una memoria storica assolutamente nulla. Mi spiego: non trovi anche tu che il decisionismo e l'arroganza di chi la vuole, siano identiche all' irresponsabilità e allo strapotere esercitato dalla Sade in quel di Vajont?? anni 50/60???
Nessuno ricorda cosa accadde??
Nessuno vede quante analogie ci sono?? Nessuno ricorda le conseguenze di quel gesto scellerato perpetrato contro la natura in nome di un finto progresso.
La necessità di progresso continua a mascherare gli interessi economici, a destra come a sinistra, perché i soldi non hanno colore e il modo di farli girare ha creato il famoso "STATO NELLO STATO"...
Se tanto mi da tanto aspettiamo di contare le vittime, di assistere ad un processo dalla durata decennale, e aspettiamo di vedere riconosciute le colpe di chi non sconterà mai le pene!!
Saluti
Fabio Piccoli
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 09:16Le parole sono abusate. Conoscerne il significato è il 1° passo per diventare liberi
Il liberalismo e il neoliberismo non sono la stessa cosa
Il liberalismo nacque a metà 1800 per liberare il cittadino da eccessivi pesi statali e rivendicare i suoi diritti. Produsse le democrazie moderne, sistemi politici basati su una Costituzione, dove il potere è bilanciato tra più organi dello stato (tripartizione del potere) e la sovranità risiede nel popolo che la esercita attraverso delega e controllo
Il liberismo fu la prima degradazione di una bella teoria, tentativo di liberalizzare le imprese, sciogliendole da controlli statali e lanciandole verso una libera concorrenza che doveva far sparire le meno capaci, razionalizzando produzione e scambio e riducendo il costo dei beni. Bel programma! Ma così non è stato.
Smith e Ricardo difesero proprietà privata e libera concorrenza come pilastri del progresso, convinti che, liberalizzando l'economia, si sarebbe avuto il benessere di tutti.
Il risultato è stato la legge della giungla, un mercato senza regole dove i più feroci dominano il potere politico, imponendo prezzi e condizioni, fuori da ogni controllo.
I padroni del mondo oggi sono le grandi multinazionali, di fronte a cui gli stati sono nulla, le democrazia sono nulla, i principi liberali contano meno di nulla.
E questa degradazione selvaggia si chiama neoliberismo.
Qui scompare la tripartizione dei poteri, uno solo accentra tutto, l'elettore non sceglie né controlla, il voto diventa una beffa ed è manipolato con i media e i brogli elettorali.
Il neoliberismo americano vi ha aggiunto lo scontro di civiltà, il fanatismo religioso, le guerra infinita, il colonialismo del mondo.
E' questo si chiama neoliberismo neocons.
E contro tale follia si muovono i no global, per riportare nel mondo la democrazia, non lo statalismo che ormai è un assurdo, visto che gli stati-nazione sono stati fagocitati dalle grandi corporation di interessi e i partiti lo stesso.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 17:23Maria,
Tutti sono d'accordo sul fatto che ci debbano essere delle regole nel mercato. Sono le regole che permettono al mercato di essere "libero."
Nessuno poi propone un mercato che sfrutti gli i più deboli. Anche chi sostiene il libero mercato è d'accordo che certi abusi debbano essere impediti.
Ma è il libero mercato che permette l'integrazione dei popoli e offre una possibilità ai paesi poveri di emergere dalla povertà. La realtà è che èer coloro che lavorano per pochi dollari nelle fabbriche di qualche multinazionale, l'alternativa sarebbe peggiore. Non avrebbero nemmeno quei pochi dollari.
Sono d'accordo che dobbiamo pretendere che i diritti umani vengano rispettati e che le ditte non debbano fare abuso del loro potere. Ma la soluzione non è quella di chiudere il nostro mercato ai paesi poveri--condannandoli alla povertà.
Non sarebbe etico. E non converrebbe a nessuno. La diseguaglianza e l'esclusione creano conflitti. Il processo di integrazione avviene gradualmente. E' giusto pretendere regole che guidino questo processo di integrazione e sviluppo economico. Non è etico pretendere di fermarlo.
Non ti sei mai chiesta come mai il movimento No Global sia un movimento occidentale e a spaccare le vetrine non sono mai cittadini dei paesi poveri?
La ragione è che per i paesi poveri l'integrazione economica è l'unica speranza di uscire dalla povertà. Non credo che dovremmo negargli questo diritto.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 09:17Scusate se insisto, ma se per combattere il liberismo selvaggio bisogna mettersi con il buon Fidel, allora qualche dubbio ce l'ho. Sarebbero tutte belle cose se i NOGLOBAL cercassero una vera TERZA VIA che non sia liberismo sfrenato, e son d'acccordo, e neanche però lo statalismo, perchè altrimenti passiamo dalla padella alla brace.Essere contro il libero mercato porta dritto ai gulag. Si puo' combattere invece giustamente contro gli eccessi del libero mercato, combattere per una maggiore giustizia sociale, per un migliore uno stato sociale, ecc.. Difendere i DIRITTI DI LIBERTA'- Libertà di movimento - libertà di pensiero - libertà di opinione - libertà del credere o del non credere - libertà contro le religioni-stato o gli stati-religione, libertà di CURARSI contro i dettami delle multinazionali, Libertà di vivere una vita DEGNA in qualsiasi parte del mondo si viva, Libertà dalla FAME e dalle MALATTIE. MA sempre battaglie di LIBERTA'. Altrimenti si rischia di finire dalle padelle alle braci. Essere contro il liberismo per finire ad appoggiare la "dittatura del popolo" a me non interessa e fa anche molta paura.
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 09:28- STANDING OVATION - per tutto quanto hai scritto.
E' a dir poco P A Z Z E S C O che ancora oggi, nel 2006 si pensi a FIDEL CASTRO o a idioti del calibro di HUGO CHAVEZ per migliorare l'andamento del mondo.
...E sì che basterebbe che qualunque comunista provasse anche solo a dividere la somma di tutte le ricchezze presenti sulla terra per il numero di abitanti che la abitano per rendersi conto che comunque le risorse non basterebbero per tutti. A dir poco incredibile che ci sia ancora tanta gente al mondo che non è capace a contare. :-(((
Andrea Gardini
4 marzo 2006 alle ore 09:23viva la libertà!
viva le persone che hanno ancora voglia di lottare!
viva la giustizia!
viva le persone che si indignano di fronte all'ingiustizia e reagiscono
viva la fratellanza!
beh quella la stiamo smarrendo un po' tutti.
viva la vita
Fabio Piccoli
4 marzo 2006 alle ore 09:25Caro Beppe, circa la TAV mi viene da pensare coem l'Italia abbia una memoria storica assolutamente nulla. Mi spiego: non trovi anche tu che il decisionismo e l'arroganza di chi la vuole siano identiche all' irresponsabilità e allo strapotere esercitato dalla Sade in quel di Vajont??
Nessuno ricorda cosa accadde??
Nessuno vede quante analogie ci sono?? Nessuno ricorda le conseguenze di quel gesto scellerato perpetrato contro la natura in nome di un finto progresso.
La necessità di progresso continua a mascherare gli interessi economici, a destra come a sinistra, perché i soldi non hanno colore e il modo di farli girare ha creato il famoso "STATO NELLO STATO"...
Se tanto mi da tanto aspettiamo di contare le vittime, di assistere ad un processo dalla durata decennale, e aspettiamo di vedere riconosciute le colpe di chi non sconterà mai le pene!!
Saluti
Fabio Piccoli
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 09:28Scioperare,manifestare e'un diritto democratico.
Radunarsi nelle grandi citta'.
Sfilare in maniera SOFT,educata,civile
Comportarsi "correttamente"come si conviene a un cittadino modello!
E lasciare le cose come stanno!
Da una parte il potere che lucra
dall'altra i cittadini MODELLO!
Governo da una parte,popolo dall'altra.ANTAGONISTI!
NOGLOBAL;CITTADINI NORMALI!
Persone che hanno "capito"questo stupido gioco
e cercano di sottrarsi all'omologazione imposta dal regime.
Attaccati dal potere e dai media..perche'VEDENTI!!
PERICOLOSI perche'disturbano gli AFFARI di governo!
DA ELIMINARE,ETICHETTARE;esempio da non seguire!
Eppure con i MAFIOSI al governo,l'equazione sarebbe elementare.
CIO'CHE E'CONTRO DI LORO...E' GIUSTO!!!
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 09:29
@ Maria Giovanna Darco
Integro i tuoi commenti, belli e chiarissimi, con l'informazione della Assemblea della Rete Lilliput il 10-12 marzo a Roma (programma e le indicazioni per arrivare linkate)
Parteciperà anche il pericoloso "white block".. Alex Zanotelli.
http://www.retelilliput.org/
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 09:40Ciao cara Paola, come va?
Fabio Piccoli
4 marzo 2006 alle ore 09:29Caro Beppe, circa la TAV mi viene da pensare come l'Italia abbia una memoria storica assolutamente nulla. Mi spiego: non trovi anche tu che il decisionismo e l'arroganza di chi la vuole siano identiche all' irresponsabilità e allo strapotere esercitato dalla Sade in quel di Vajont??
Nessuno ricorda cosa accadde??
Nessuno vede quante analogie ci sono?? Nessuno ricorda le conseguenze di quel gesto scellerato perpetrato contro la natura in nome di un finto progresso.
La necessità di progresso continua a mascherare gli interessi economici, a destra come a sinistra, perché i soldi non hanno colore e il modo di farli girare ha creato il famoso "STATO NELLO STATO"...
Se tanto mi da tanto aspettiamo di contare le vittime, di assistere ad un processo dalla durata decennale, e aspettiamo di vedere riconosciute le colpe di chi non sconterà mai le pene!!
Come vengano chiamati quelli che si oppongono conta poco.
Come vengano ignorati conta tanto!
Saluti
Fabio Piccoli
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 09:30I no global sono contro il neoliberismo neocon
Esso non ha più nulla di liberale, perché non esiste libertà senza regole, mentre si sta imponendo al mondo un anarco-capitalismo, privo di qualsiasi regola
Esso si insedia al potere con le destre, con Reagan e la Tatcher e, da noi, con B, e raggiunge il suo peggio con le guerre petrolifere di Bush volute dalle multinazionali delle armi e degli idrocarburi, mentre si tengono buoni gli agricoltori nazionali con sovvenzioni da dumping
Ciò viola qualunque regola sulla concorrenza e qualunque tutela liberale
Non a caso Bush dà un premio "alla libertà" al suo socio Berlusconi, come ieri lo dette alla Tatcher, a riprova della falsificazione della parole
Oggi le grandi imprese multinazionali sono indipendenti da qualsiasi legge statale o sovrastatale, corrompono i governi, annullano ogni libera concorrenza, si impongono con figure monopolistiche autoritarie, nemiche di ogni democrazia, subornano i governi e agiscono mediante organismi sopranazionali, come FM,WTO, BM, accordi commerciali come il GATS o il GAS, accordi politici come i vari G8, strutture che nessun popolo ha mai richiesto o votato, che non sono controllate da nessuno, che soverchiano i popoli e i governi con poteri enormi, cosi' da gestire in modo assolutistico l'economia e la politica di interi continenti.
Col neoliberismo il controllo del mondo è in mano di pochi gruppi capitalistici che impongono un potere basato su un mercato perverso, dove tutto è finalizzato al profitto e sorretto dalla guerra
Si comincia con i valori liberali, si finisce con la distruzione di quegli stessi valori.
Il liberalismo voleva innalzare i diritti dell'uomo contro lo strapotere dello stato, il neoliberismo calpesta l'uomo e lo stato per il profitto e potere di pochi speculatori mondiali
Si parte dalla libera concorrenza, si arriva a i cartelli che impongono prezzi e modi (vedi il costo del petrolio) che con la libera concorrenza non hanno nulla a che fare.
Elio Martino
4 marzo 2006 alle ore 10:06tu si che sei noglobal!
ti quoto, ma un post così bello dovresti firmarlo orgogliosamente col tuo nome!
ANDREA CINTURINI
4 marzo 2006 alle ore 09:31VIA GLI OMOSESSUALI DALLE STRADE.
ABBASSO I MAGISTRATI.
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 09:34sì, sì certo! non preoccuparti, va bene! hai ragione tu! sì... bravo. tranquillo eh, tranquillo! non c'è problema! tutto a posto.
ragazzi vi prego, assecondiamolo!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 09:37Evviva i magistrati omosessuali!!!!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 09:41Andrea. Una rista ti seppellirà.
Dario Mencucci
4 marzo 2006 alle ore 11:00hai dimenticato:
VIVA LA F...
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 09:34Facendo un attimo mente locale e depurandomi dalle mie convinzioni politiche, mi rendo conto che la vera difficoltà è quella di portare avanti delle battaglie di giustizia e di libertà senza scadere nell'utopia , da una parte,e senza essere strumentalizzati dall'altra.Tra l'altro ho la sgradevole sensazione che spesso i noglobal contestino per partito preso. Come i sindacati che quando governa la destra fanno duemila scioperi e quando c'è la sinistra accettano cose che precedentemente non avevano voluto. Perchè io ho l'impressione che certe contestazioni non riguardino tanto l'oggetto del contendere ma altro, siano pretestuose. Ad esempio la TAV, tanto per dirne una, che credo sia utile per aprire verso l'europa un sistema ferroviario come quello italiano che fà schifo. Comunque sono discorsi molto complessi ecerti temi neanche li conosco bene.Ma dico solo : attenti a non cadere nella DEMAGOGIA. Essere sempre per partito preso contro tutto è solo sfascismo.
Alex Perotti
4 marzo 2006 alle ore 09:35Sempre più complimenti a Beppe Grillo ed ai suoi blogger. Caro Beppe ora è arrivato il momento di dare un aiuto a Chi la pensa come te, avendolo dimostrato in tutti questi anni, dapprima da Magistrato e, successivamente da Europarlamentare.
Parlo dell'On.le Antonio Di PIetro che ha costituito il movimento ITALIA DEI VALORI, integerrimo su aspetti di sana vita comune civile e democratica. La "QUESTIONE MORALE", "LA CERTEZZA DELLA PENA", LA NON ELEGGIBILITA'-CANDIDABILITA' DI COLORO I QUALI SONO COLPEVOLI DI REATI CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO (1° GRADO) ECC.
Allora, insieme noi tutti, tu in primis beppe e, noi tutti blogger e tuoi estimatori per le tue lotte di icviltà, uniamoci e facciamo sentire sempre più forte la nostra voce e i nostri fatti.
Un modo concreto per farlo è quello di aiutare l'ITALIA DEI VALORI affinchè tanta gente onesta, sincera, leale, abbia una rappresentanza in PArlamento alla CAmera dei Deputati ed al Senato. Votiamo e facciamo votare ITALIA DEI VALORI invitandovi a visitare il proprio blog
www.antoniodipietro.it
"La libertà di ognuno di noi è data dalla propria coerenza e dai propri comportamenti".
Alex.
alex brusini
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Scusa se metto una nota stonata in questa bella campagna elettorale, ma se ti aspetti che voti un viscido (sensazione personale) con la proprietà di linguaggio di un semianalfabeta ti sbagli di grosso. Più leggo di questi spot e più la mente mi riporta a Totò. Ed allora votiamo tutti Antonio La Trippa, che ne dite?
roberto brianzolo
4 marzo 2006 alle ore 10:04alex perotti... ti do un consiglio gratis.... se non ti piace totò dipietro perchè non coniuga bene congiuntivi e condizionali.... vota per un altro totò che non ne sbaglia uno.... (cuffaro...intendo..)
Umberto Mas
4 marzo 2006 alle ore 09:36C'è gente più sotto che continua a sparare ad alzo zero sugli extracomunitari, e a difendere i carabinieri che ne hanno pestato uno.
Mi viene in mente che l'altro giorno un gruppo di italici ragazzi ha violentato per ore una ragazza. Beh, l'hanno detto di sfuggita due giorni dopo. Di sfuggita. Nessun processo, nessuna fiaccolata. I leghisti zitti.
Mi viene in mente che hanno rapito un bambino malato vicino a Parma, ma nessuno condanna i rapitori. Nessun processo, solo appelli. Di loro non si parla...sarà perchè pare siano italiani?
Mi viene in mente che un carabiniere può sbagliare, e non bisogna dire che fa bene. Un carabiniere che tira pugni e pesta un uomo nudo e ammanettato, qualunque sia la ragione, HA SBAGLIATO. L'hai arrestato, basta. Non c'è bisogno di pestarlo. Non c'è bisogno di minacciare chi filma.
Non c'è bisogno che si faccia una fiaccolata di solidarietà a chi ha commesso un reato (con le dovute differenze, è come quando ci fu una rivolta femminile contro i carabinieri che arrestavano i mafiosi.. allora i leghisti parlavano di "incoraggiamento all'illegalità").
Mi viene in mente che nei dintorni di Sassuolo ci sono immigrati che vivono nei pollai di vecchie cascine, senza acqua, riscaldamento, corrente.
Mi viene in mente che se i meridionali, dagli anni '50, avessero trovato condizioni simili..beh, l'attrito sarebbe stato lo stesso. E per decenni s'è detto "tutti questi che rubano e spacciano..tutti terroni, guarda i cognomi". Ora sostituiti dai magrebini
pv
Fabio Piccoli
4 marzo 2006 alle ore 09:36Caro Beppe, circa la TAV mi viene da pensare come l'Italia abbia una memoria storica assolutamente nulla. Mi spiego: non trovi anche tu che il decisionismo e l'arroganza di chi la vuole siano identiche all' irresponsabilità e allo strapotere esercitato dalla Sade in quel di Vajont??
Nessuno ricorda cosa accadde??
Nessuno vede quante analogie ci sono?? Nessuno ricorda le conseguenze di quel gesto scellerato perpetrato contro la natura in nome di un finto progresso.
La necessità di progresso continua a mascherare gli interessi economici, a destra come a sinistra, perché i soldi non hanno colore e il modo di farli girare ha creato il famoso "STATO NELLO STATO"...
Se tanto mi da tanto aspettiamo di contare le vittime, di assistere ad un processo dalla durata decennale, e aspettiamo di vedere riconosciute le colpe di chi non sconterà mai le pene!!
Come vengano chiamati quelli che si oppongono conta poco.
Come vengano ignorati conta tanto!
Saluti
Fabio Piccoli
Alex Perotti
4 marzo 2006 alle ore 09:40CARO BEBBE
forse sarebbe meglio coniare un nuovo nome per chi non approva il mondo comandato dagli 'illuminati' delle multinazionali.
a me non va di essere chiamato no global.
non voglio avere nulla da spartire con caruso paskosky o meglio PASTOSKY (nel senso delle mani in pasta).
il caro (si fa per dire) signor (anche qui si fa per dire) caruso si diverte a fare il comunistello contestatore con alle spalle i soldi del padre ingegnere:
basta andare a vedere le enormi proprieta' catastali di francesco saverio caruso:
7 pagine di immobili tra longobucco,calopezzato,corigliano calabro. tutte nel cosentino. una specie di milano 2!!!!!
il padre ingegnere ha progettato l'alta velocita' a benevento e lui che fa????? occupa mi binari!!!
ma quando il padre progettava e ci guadagnava lui occupava lo studio????
e per aggiungere rendita a rendita se ne va a fare l'onorevole.
bell'ipocrita!!!!! se disubbidire e' cosi' remunerativo voglio disubbidire anch'io!!!!
non e' che caruso ha sbagliato schieramento????
sergio casagrande
--------------
Premetto che non conosco bene ne tantomeno mi piace il figuro in questione, ma volevo far notare come un'autentica (e sincera) bandiera dei movimenti di protesta in passato sia stato un certo Fabrizio De André, appartenente ad una delle più ricche famiglie genovesi.
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 09:55..infatti, Alex.. anche di Berlinguer si diceva che era ricco e aveva dei terreni in Sardegna, ed è morto di fatica in un comizio, e 3 milioni di persone al funerale! che significa provenire da una famiglia benestante?!
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 11:29Anchio non conosco caruso ma se lotta per i diritti umani onestamente se nza secondi fini il fatto di venire da una famiglia benestante dovrebbe essere un pregio.
Nicole Tirabassi
4 marzo 2006 alle ore 09:45IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA I LEGHISTI
:D
Patrick Alexander Amato
4 marzo 2006 alle ore 09:461)
Azzarderei la mia sull'argomento....Dunque... si sono sentite per anni lamentele,riguardo al fatto che era SCANDALOSO che (ad esempio) in italia si producesse zucchero,bene non 'autoctono',e applicando dazi sulle importazioni dello stesso dai paesi in via di sviluppo,azzerandone di fatto lo sviluppo e penalizzando le popolazioni tra l'altro di paesi piu' consoni al bene in esame... OGGI,chiudono gli zuccherifici,e CI ACCORGIAMO che ohibo'! ma ci sono migliaia di cristi che non han piu' da campare,indebitati fino al collo solo per mantenere famiglia,e che via lo zuccherificio possono mangiarsi le cambiali per campare! Scendono in autostrada,incazzati,e tutti siam qui a dire "eh,gesu'...aiutiamoli...poveracci...che ingiustissia...".
OGGI in molti vorremmo chiudere i lavori della TAV:va bene,diciamo che la bocciamo,via tutto!stop! quante acciaierie,aziende che producono traversine,cavi,putrelle,enon so quant'altro serve a una tale opera si troverebbero nelle grane? quanti capiturno sarebbero lasciati a casa?quanti lavoratori magari trasferitisi con famiglia nelle zone di scavo,tutti a piedi,indebitati e senza un soldo mettermmo? Domani,in migliaia,in autostrada...e noi potremmo dire,poverini,che ingiustissia,ma insomma,diamine....IN GALERA DOVREBBERO ANDARCI COLORO CHE C'HAN MANGIATO GIA' SU QUESTA SCELTA INFELICE! ma non accadra' gia' lo sappiamo no? allora dico:la TAV si fara'...e' giusto! piuttosto,sarebbe d'uopo correre ai ripari,ristudiarla,modificarla,ridurla,checcazzoneso'...Ma e' deleterio a mio avviso ostinarsi nel non volerla:e' tardi,e oggi comunque a farne le spese sarebbero i POVERI CRISTI!
MA... c'e' una cosa su cui si e' forse in tempo TUTTI per riflettere! e gia' NON SE NE PARLA PIU?!!! IL PONTE!!!
a me fa incazzare....dobbiamo aspettare di vedere i pesci galleggiare morti a migliaia,i pescatori sulle autostrade incazzati,e solo allora pensarci e compatirli?
Patrick Alexander Amato
4 marzo 2006 alle ore 09:472)
per il ponte:si smuoveranno milioni di metri cubi di sabbia dal fondo:la sabbia intorbidisce l'acqua,alcuni pesci scapperanno subito.
Poi nell'acqua torbida,i raggi del sole non passeranno:morira' la vegetazione subacquea,poi gli esserini che si nutrono di alghe,poi gli esseri piu' grandicelli che si nutrono di questi,e via e via... in 5 anni,avremo un DESERTO sottomarino! chi vive di pesca nelle zone,se lo prendera' OVVIAMENTE sotto la coda,e questo e poco... ci sono poi discorsi di correnti marine deviate e ostacoli sulle rotte migratorie degli uccelli,che sono fuori dalla mia portata,vi invito a un approfondimento nei vari articoli pubblicati...
E ALLORA? sapete cosa? ci scommetto.... saremo capaci,di mobilitarci quando vedremo i pesci a pancia all'aria! quando a messina ci saranno decine di famiglie di tecnici,operai,scavatori,mulettisti,lattonieri e carpentieri,tutti cristi a lavorare x vivere,e li' si avra' il coraggio dire "HEI FERMI!!! STATE FACENDO UNO SCEMPIO!!!" ma no.... lo scempio e' ora,e non e' chi lavora che lo fara',ma chi ci sta mangiando oggi... ed esattamente come con le BIETOLE e la TAV,questi signori DOMANI i pesci li mangeranno lo stesso importati,e i loro interessi non verranno minimamente scalfiti...se non ci si interessa e non ci si incazza subito,tra qualche anno potremmo solo scegliere:autostrade bloccate dai pescatori indigeni,o autostrade bloccate dagli operai dei lavori fermati! Ma perche' arrivare a quello?
E poi 'sto ponte..... maddai.... il piu' lungo del mondo... EH,NOI ITALIANI!!!! ricordo di un'altra opera che doveva essere la piu' grande del mondo,sempre tutta nostra...HEY! ma c'e' ancora!! SISI! basta andare tra veneto e friuli,nella gola del VAJONT!!! li',c'e' la nostra diga,la piu' grande del mondo,integra,MADORNALE...
Allora non c'era internet pero',ora si...usiamo l'informazione almeno per SAPERE che stanno combinando un po' piu' in la' di casa nostra,mondoboia!!!!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 09:47Un no global è contro questa'globalizz. economica che uccide il futuro e ci getta nella barbarie
Le politiche neoliber. attuali non solo non migliorano l'economia e non portano progresso ma producono danni enormi, immiserimento i più poveri e arricchendo i più ricchi, calpestando i diritti dell'uomo, distruggendo il pianeta e il clima, con guerre colonialiste, crisi delle imprese, crollo della produzione e degli acquisti per lavoro degradato o delocalizzato, carovita fuori controllo, diseguaglianza sociale, distruzione del welfare, ecomafie, narcotraffico, mercato di carne umana, controllo monopolistico dei farmaci, dei brevetti, del genoma
E' un Nuovo Feudalesimo su base planetaria basato sull'avidita' e lo strapotere, mentre la società è abbandonata da partiti assenteisti, che hanno rinnegato le loro radici storiche o sono collusi col potere stesso
Il nome di una di queste associazioni, Lilliput, indica la lotta di creature piccolissime che tutte insieme tentano di bloccare un gigante
Le multinazionali sono 200, i cittadini del mondo sono sei miliardi
E' difficile ma si può
I gruppi di insorgenti' sono collegati tra loro da Internet, che veicola lo sforzo comune
Hanno nelle loro mani 6 poteri: l'amore per il mondo, la controinformazione, l'acquisto, la capacità di pensare in modo nuovo, il cambiamento dei parametri ideali della loro proprio vita, e, proprio come ultima cosa, il voto
E' da questo che nasce la marcia della pace dei 110 milioni in tutto il mondo, i 3 milioni di lavoratori in piazza a Roma per difendere l'articolo 18, il boicottaggio dei prodotti non equi, la lotta alle multinazionali, il progetto Nuovo Modello di Sviluppo, l'elezione di Lula o di Zapatero, è da questo che nasce il riscatto delle popolazioni povere dell'India e del Sudamerica e dell'Africa,l'unione dei G-90 paesi poveri e dei G-20 paesi del sud del mondo, l'unione dei paesi sudamericani produttori di petrolio contro lo strapotere USA.
Angelo D'Anastasio
4 marzo 2006 alle ore 09:55Ho letto i tuoi post su questo argomento e mi complimento con te per la chiarezza e la passione che traspare nei tuoi scritti. Essendo un'ottimista sfiduciato la lettura del tuo testo mi ha ridato una piccola briciola di fiducia.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 09:49UNA CLASSE POLITICA SENZA VERGOGNA?
UN SINDACATO CHE NON SI SA' CHI DIFENDA?
La Ruffo di Bientina Pisa azienda leader nel settore dell'alta moda chiude.
MA QUESTA AZIENDA NON CHIUDE PER CARENZA DI LAVORO?
QUESTA AZIENDA CHIUDE PER PERMETTERE AI SIGNORI DELLA MODA DI FARE MAGGIORI PROFITTI.
I CAPI DELLE GRANDI FIRME VENGONO CUCITI IN CROAZIA, ARRIVANO IN ITALIA CON IL CARTELLINO MADE IN CROAZIA.
VIENE CAMBIATO IL CARTELLINO, CON QUELLO MADE IN ITALY E SPEDITI AI NEGOZI.
LE LAVORATRICI HANNO DENUNCIATO AL SINDACATO QUESTA SITUAZIONE?
MA IL SINDACATO NON HA FATTO NIENTE IN QUESTO SENSO.
100 LAVORATRICI E LAVORATORI DA DOMANI SARANNO A CASA?
ORA DELLE DUE UNA?
O QUI SIAMO DI FRONTE A UNA TRUFFA?
IL CONSUMATORE A IL DIRITTO DI SAPERE DA DOVE VIENE IL PRODOTTO CHE ACQUISTA?
UN CAPO DI ALTA MODA, FORSE IL VALORE AGGIUNTO SI CHIAMA MADE IN ITALY.
OPPURE SI GIOCA CON UNA LEGGE?
ALLORA LA CLASSE POLICA CHE CI RAPPRESENTA VECCHIA E NUOVA NON HA FATTO NULLA PER TUTELARE LA NS PRODUZIONE DI QUALITA'?
LO RIPETO SIAMO DI FRONTE AD UNA FABBRICA CHE PRODUCE PRODOTTI DI QUALITA'.
IL NOSTRO MADE IN ITALY CHIEDE PROTEZIONE CONTRO CHI NON RISPETTA LE REGOLE E FALSIFICA I LORO PRODOTTI?
MA LORO LE REGOLE LE RISPETTANO?
I LAVORATORI E I CITTADINI CHI HANNO DELEGATO PER LA TUTELA DEI LORO INTERESSI?
SI PARLA DI ECCELENZA?
SI PARLA DI QUALITA'?
QUI TUTTI QUESTI REQUISITI C'ERANO.
MA DA DOMANI 100 PERSONE SARANNO SENZA LAVORO.
QUALCUNO HA SBAGLIATO MA I COSTI LI PAGANO SEMPRE I LAVORATORI.
VERGOGNA
..VERGOGNA
..VERGOGNA
.
Simone Niossi
4 marzo 2006 alle ore 09:50Sono fiero ed orgoglioso di riconoscermi nei no global
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 09:54CONTINUAZIONE:
(2)
.HA RAGIONE PRODI: "BERLUSCONI E' UN PERICOLO PER IL PAESE". Mi piange il cuore doverlo ammettere, ma purtroppo mi è stato tragicamente provato anche ora che sono in ossigenoterapia quotidiana domiciliare. BERLUSCONI, DOPO CHE E' STATO INFORMATO DEI TRAGICI FATTI DI SERVIZIO CHE MI RIGUARDANO, MI HA DIMOSTRATO DURAMENTE DI NON AVERE UN CUORE UMANO, MA DI PIETRA. Egli pensa solo ad approfittare della sua carica politica e basta, pensando solo alla sua bottega.
PER LA MIA VICENDA INVECE, COL SILENZIO ASSENSO ACCONSENTE CHE CON L'USO DEI BOICOTTAGGI ILLECITI, MI SIA RIFIUTATO IL RISARCIMENTO DANNI ALLA MIA PERSONA RIDOTTA ANCHE SUL LASTRICO SENZA NEPPURE POTERMI CURARE CON RELATIVI FARMACI A SUFFICIENZA PERCHE' DOVREI PAGARLI SENZA POSSIBILITA' ECONOMICHE. E' A QUESTO PUNTO CHE DAL POSTO DI LAVORO SONO STATA SPIETATAMENTE INDOTTA. Giovanna Nigris
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 09:54LETTERA APERTA, SENZA FRONTIERE, A TUTTI I CITTADINI ONESTI
Se ci si facesse una graduatoria relativamente a tutti i personaggi politici italiani sull'ingordigia politica, sugli obiettivi più negativi ai danni dei cittadini onesti cui può mirare un governo, sull'appoggio del tacito assenso con chi esercita il crimine, con conseguente accettazione della protezione dei criminali e rifiuto automatico di protezione delle vittime, Berlusconi ne uscirebbe il vincitore assoluto col massimo negativo dei voti.
A me mi sta facendo morire lentamente, tollerando a tutta forza che vengano protetti i criminali funzionari dirigenti dell'Amministrazione dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano che mi hanno fatto spezzare la salute anche dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio, come meglio spiegato e provato nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com
AL RIGUARDO, PERSINO DUE VITTORIE SCHIACCIANTI IN MIO FAVORE AVANTI AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA NON SONO SERVITE A NULLA. SONO STATE CALPESTATE DAGLI STESSI DIRIGENTI FUNZIONARI AMMINISTRATIVI PER LUNGHISSIMI ANNI.
Io non so voi cittadini come chiamereste un uomo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che fa accettare tutto questo se capitasse a chi legge. Ho il dovere morale di avvertire tutti gli ignari cittadini in buona fede che la peggiore discriminazione l'ho vista applicare proprio durante il mandato che ha ricevuto Berlusconi come capo del Governo.
Credo che gli italiani abbiano l'ultima possibilità di salvezza recandosi alle urne ed impedire altre rovine e che Berlusconi recuperi consensi elettorali per provvido intervento del Presidente U.S.A. che vuole solo alleati a favore di ogni guerra che gli passa per la mente: ATTENZIONE: LORO SI AIUTANO E SI CONSIGLIANO PERCHE' SI RASSOMIGLIANO!
Continua qui sotto appena è possibile..(2)
a brusini
4 marzo 2006 alle ore 09:56Uno dei motivi perchè gli Italiani non dovrebbero dare il voto al centro-destra a parte indagati, mafia e dintorni è perchè mentre noi poveri mortali in questi ultimi anni non abbiamo fatto altro che tirare la cinta giorno dopo giorno, il dipendente che ci governava insieme a quasi tutti i suoi compari non ha fatto altro che arricchirsi, siamo ritornati al medio evo dove il re con la sua corte scialavano e ill popolo moriva di fame, finchè non hanno più resistito e hanno preso la bastiglia......
E l'arricchimento del nostro dipendente b. non è una cosa campata in aria ci sono prove ben visibili basta informarsi.
IL MIO PATRIMONIO
2003 5,9 MILIARDI DI $
2004 10 MILARDI DI $
2005 12 MILIARDI DI $
(fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l'obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio
in soli 2 anni.
Ecco come:
1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all'anno).
2) l'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 milardo di euro all'anno.
3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso (Economist-London).
4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all'anno in più.
Umberto Mas
4 marzo 2006 alle ore 10:07Bravo, ma dimentichi il digitale terrestre con carte premium, dimentichi il DVBH, i condoni, lo scudo fiscale (riportare in Italia parte dei soldi fininvest dai paradisi offshore è costato di meno rispetto all'esportarli)..
pv
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 09:57La globalizzazione implodera', e' solo questione di tempo, il gigante "capitalismo" ha partorito il topolino, evidentemente esser sopravissuto nel dualismo con il comunismo, si e' dato questo nuovo progetto, ma assolutamente non funziona, 3/4 del pianeta continuera' a rimanere povero-poverissimo,
Se i mass media,si prodigano a definire i no global terroristi etc.etc. hanno capito, chi tira i fili delle marionette si e' preoccupato di screditare il movimento e di reprimere vedi genova.
Continuiamo cosi', il topolino e' duro a morire, ma il suo destino e' segnato.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 10:01Il no global' non è un partito, è un pensiero e riguarda tutti coloro che non accettano il modo con cui si muovono le cose, sia che egli chiami se stesso no global' o no, non ha importanza; non sono i nomi che contano ma quello che ognuno puo' fare, cambiando stile di vita o anche solo dicendo di no a qualcosa, perché ormai anche il consenso a cattivi governanti è un atto di complicità alla distruzione del mondo
E' da questo pensiero che nasce la crisi recente dei governi europei, minacciati dal voto contrario o dal non voto dei loro elettori, è questo pensiero che ha portato alla vittoria Zapatero o mette in crisi Blair, sono queste idee che hanno fatto scricchiolare l'idea neoliberista di Europa, mettendo in crisi la Costituzione UE, la BE e rigettando la Bolkestein
In Italia, a livello locale, i nuovi valori si stanno diffondendo con la partecipazione di tutti i sindacati e di molte amministrazioni. Nascono ottime applicazioni presso sindaci e assessori sia nei riguardi dell'ambiente, che delle energie alternative, della trasformazione dei rifiuti in energia ecc. che dei diritti sociali e politici che di nuove forme di democrazia allargata. E imprenditori intelligenti come Pistorio della STMicroelectronics applicano il meglio della tecnologia del risparmio. Ma persino il programma di B ha dovuto includere aperture alle energie alternative, mentre il liberista Prodi è costretto a far sue idee che non ha certo difeso alla presidenza europea e lo stesso Bush apre all'eolico o al solare
Mentre vecchi statalisti inseguono sogni ormai infranti e neodistruttori della democrazia distorcono persino il sistema del voto per accentare il potere nelle segreterie dei partiti, e premierati d'accatto tentano di imporre nuovi totalitarismi, alla base, nei municipi, la democrazia riprende a respirare
Noi abbiamo speranza
massimo piras
4 marzo 2006 alle ore 10:01Caro Beppe,io ho sempre pensato una cosa dei cosiddetti "no global".In tutta sincerità,visto che ne senti parlare un giorno si e l'altro pure,visto che protestano contro quello oggi e contro quell'altro domani..ma di andare a lavorare non se ne parla proprio?Perchè ergo che se hanno il tempo di occupare autostrade,binari della ferrovia,presidiare ingressi delle fabbriche,manfifestare a favore degli extracomunitari,insomma se hanno il tempo di fare tutte queste cose significa che hanno un sacco di tempo libero.E se hanno tanto tempo libero può significare due cose:che muoiano di fame o vivano di espedienti per tirare avanti oppure che sono dei gran belli figli di papà!
In entrambi i casi non mi sembra che ci facciano proprio una gran bella figura e da qui il senso dispreggiativo della parola noglobal.O forse non è nemmeno per questo,cioè non è perchè sono ricchi da far schifo e possono stare tutto il giorno senza fare un cazzo quindi tanto vale manifestare;forse il dispreggiativo deriva dalle loro azioni,o da gruppi che si insediano al loro interno e compiono azioni non proprio da pacca sulle spalle.Vedi vandalismo,attacchi ingiustificati ai carabinieri o alla polizia,slogan tipo 10,100,1000 Nassyria,manifestazioni con bandiere di palestina e iraq al vento e bandiere americane e israeliane bruciate(e lungi da me il capire cosa tutto questo possa c'entrare con quello per cui manifestano).Ecco potrebbe anche essere questo.
O forse è perchè per loro parlano elementi di dubbio gusto quali Casalini,o Caruso(andasse a cantare che gli farebbe bene,sarebbe meno incazzato),o Agnolotto(non è così che si scrive?),forse anche per questo.Quindi,caro Beppe,il vittimismo ha anche rotto un po' le palle,e lo sai che la gente se si rompe le palle poi quando vede certi video di poliziotti tipo Mike Tyson invece di dispiacersi manifesta per i poliziotti.Quindi in quei casi non bisogna dire che la gente è rincretinita,ma forse è meglio dire che la gente è esasperata.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 10:02Innanzitutto mi sembra che il nome no-global sia stato scientificamente usato per impressionare il grande pubblico (alla fattoriaaaaa).
Altro esempio di esproprio di parole per fini privati.
Di fatti, con il termine globalizzazione, certe forze politiche, sociali, economiche, dicono tutto per non dire assolutamente nulla.
Se io prendo un caffè in un bar e dico che schifo di caffè, qualcuno a giusto titolo mi può dire "no global".
Di fatti il caffè è (poniamo) brasiliano, l'acqua è del posto dove risiedo, il barista magari è un extracomunitario, la macchinetta del caffè tedesca......e perciò "schifando" il caffè me la sono presa con mezzo mondo.
Questo penso la dica lunga sul termine "no-global" e di quanto voglia dire tutto e nulla.
Se uno dice ad un altro sei un "no-global" consiglio di rispondere: (mi si faccia passare il termine)"grazie al cazzo"!!!!!
NO GLOBAL........GRAZIE AL CxxO!!!!!
P.S.: Il localismo cerca di salvaguardare dalla globalizzazione. Pertanto io darei, onde non passare per forza per il cattivo di turno, da parte dei "no-global" un altro termine (con effetto uguale e contrario) per autodefinirsi......spremiamo/te le meningi....
E se poi un domani un extraterrestre venisse di fronte a me mentre inquino, butto carte per terra, faccio pipì in una fontana mi dicesse no-global...allora lì ci dovrei stare!!!
Fosse che fossero extraterrestri gli anti no-global?
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 10:06Innanzitutto mi sembra che il nome no-global sia stato scientificamente usato per impressionare il grande pubblico (alla fattoriaaaaa).
Altro esempio di esproprio di parole per fini privati.
Di fatti, con il termine globalizzazione, certe forze politiche, sociali, economiche, dicono tutto per non dire assolutamente nulla.
Se io prendo un caffè in un bar e dico che schifo di caffè, qualcuno a giusto titolo mi può dire "no global".
Di fatti il caffè è (poniamo) brasiliano, l'acqua è del posto dove risiedo, il barista magari è un extracomunitario, la macchinetta del caffè tedesca......e perciò "schifando" il caffè me la sono presa con mezzo mondo.
Questo penso la dica lunga sul termine "no-global" e di quanto voglia dire tutto e nulla.
Se uno dice ad un altro sei un "no-global" consiglio di rispondere: (mi si faccia passare il termine)"grazie al cazzo"!!!!!
NO GLOBAL........GRAZIE AL CxxO!!!!!
P.S.: Il localismo cerca di salvaguardare dalla globalizzazione. Pertanto io darei, onde non passare per forza per il cattivo di turno, da parte dei "no-global" un altro termine (con effetto uguale e contrario) per autodefinirsi......spremiamo/te le meningi....
E se poi un domani un extraterrestre venisse di fronte a me mentre inquino, butto carte per terra, faccio pipì in una fontana mi dicesse no-global...allora lì ci dovrei stare!!!
Fosse che fossero extraterrestri gli anti no-global?
errata corridge: Con l'ultima domanda sembra che i cosiddetti no- global sono inquinatori. Non era quello che intendevo dire. Volevo solo dare degli extraterrestri ai no no-global.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:48hahahahahaah sei forte francelfo!
A proposito di giochi di parole sull'allocuzione "no", una persona a me molto cara e molto divertente che ogni tanto frequenta anche questo blog diceva di aver vinto il premio NO-BEL (per la sua avvenenza!)ehheheeheheh!
ugo Intini
4 marzo 2006 alle ore 10:06 METTIAMOCI D'ACCORDO
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Cosa vuol dire essere NOGLOBAL? se si intende contestare PACIFICAMENTE una certa politica che assegna ai banchieri e alle multinazionali il controllo del pianeta a scapito dei piccoli produttori e di conseguenza spingere (in sede Parlamentare ed Europea) per cercare di raddrizzare certe storture SONO ANCH'IO NOGLOBAL.
Ma purtroppo non è così i cosiddette Pacifisti Noglobal li ho visti più volte all'opera e tutto sono tranne la vecchietta che vediamo pascolare le pecorelle. sono spesso frequentatori dei centri Antosociali, inpregnati di slogan vecchi come il Cucco e di un antiamericanismo viscerale che li fà spesso parteggiare per i peggiori dittatori e terroristi mondiali.
Una globalizzazione COMPATIBILE migliora le condizioni di vita della popolazione (checchè se ne dica il livello di vita del mondo è mediamente migliore rispetto a 30 50 100 anni fà. la Globalizzazione è un fatto non possiamo bloccarla, facciamo la figura dei pellerossa che attaccavano a cavallo il treno a vapore, dobbiamo cercare di evitare che diventi una globalizzazione selvaggia.
Purtroppo i Noglobal sono quelli che dicono solo:
NO NUOVE CENTRALI
NO TAV
NO TERMOVALORIZZATORI
NO DRAGAGGI DEI FIUMI
NO NUOVE STRADE
NO PONTE SULLO STRETTO
NO VARIANTE DI VALICO
NO NUOVE FERROVIE
NO GLOBALIZZAZIONE
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
CHE BARBA
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 11:13Ehi, ma dico....sei matto ????
Qui si parla solo bene dei noglobal, capito ?
Ma dove credi di stare ?
I termovalorizzatori sono dannosi, anzi dannosisssimi per la camorra, la mafia e tutti gli imprenditori disonesti che smaltiscono abusivamente i loro rifiuti tossici in discariche abusive e, spesso, anche in quelle non abusive .
La Tav ? Modernizzarci a livelli europei ???? Ma siamo impazziti ???
E poi, scusa, vuoi mettere pagare tre volte in più l'energia ma essere denuclearizzati ? Chiaramente c'è il piccolo inconveniente che le centrali nucleari degli stati confinanti sono a 2 km. da casa nostra e se succede qualcosa...ma noi siamo denuclearizzati, eccheccacchio .
Insomma, noi dobbiamo assolutamente rimanere al livello di 50 anni fa !!!
E' così romantico, magari battiamoci per ritornare alla trazione animale, ripendiamoci il nostro tempo, invece di due ore, mettiamocene 6 per andare, per esempio, da Roma a Napoli .
Lasciamo che i rifiuti siano esclusivamente un affaire della malavita e dei politici disonesti (quelli, per intenderci, delle regioni, che tutti sappiamo essere della sinistra), lasciamo che tutto cada a pezzi, è così romantico .
massimo piras
4 marzo 2006 alle ore 10:07Per concludere vorrei dire che il "povero" marocchino ha amesso di aver fatto resistenza all'arresto,che è la terza,dico terza,volta che va dentro(rimandarlo a casuccia sua no,eh?) e che(per pura sfortuna o per la situazione che li porta a)quasi 20000 sui 60000 carceratiin Italia sono extracomunitari.Risolviamo anche il problema delle carceri piene..rimandiamoli tutti a casa!
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 10:08Buongiorno a tutti ^^
@ Francesco F. ciao tutto bene, speriamo che il blog non tracolli oggi, molti commenti letti sono belli e aiutano a sperare in un paese più pulito in tutti i sensi :)
A dopo
gianfranco avellino
4 marzo 2006 alle ore 10:08cari amici, oggi sono ammalato.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 10:08Io non provo particolare simpatia per i politici condannati. Dico solo che:
1- se dovete elencarli, elencateli tutti, non solo quelli di certi parrtiti;
2- non tutte le condanne sono uguali. Per un politico la condanna peggiore è quella connessa a reati di corruzione, appropriazione indebita, ecc;
3- una LUNGHISSIMA sfilza di politici, a cominciare da Prodi in poi ha beneficiato di amnistie, condoni, mancanze di autorizzazioni a procedere, ecc.. ecc..ALtrimenti i nomi sarebbero diverse CENTINAIA,riguarderebbero TUTTI I PARTITI, ma dico TUTTI I PARTITI (T U T T I ). Se pensate che ci sia un partito degli onesti,beh io a babbo natale ed alla befana non ci credo più da qualche anno, PURTROPPO ! !
*** Piccolo inciso: complimenti a tutti del blog, finalmente sono scomparsi quasi del tutto gli insulti e tutte quelle tiritere che non servono a nulla.
roberto brianzolo
4 marzo 2006 alle ore 10:11a bru... ma non saranno tutti di dx.... cercane anche qualcuno dall'altra parte.... farai un po' fatica ma uno o due li puoi trovare.... dai sforzati .... per par conditio....
Peppe Pazzini
4 marzo 2006 alle ore 10:11Stamattina uno stupidissimo programma di moda su Canale 5 condotto da Silvia Toffanin ha operato un "diversivo", parlando di stazioni ferroviarie; in realtà, in modo più o meno diretto ha decantato meraviglie del TAV.
Questi propagandisti non hanno niente da invidiare ai loro avi fascisti né a nessun altro.
Paola Bassi
4 marzo 2006 alle ore 10:13.. P.S. molti commenti sono belli.. ma c'è ancora qualcuno che giro con l'etichettatrice..
ciaooo
Tiziano Franco
4 marzo 2006 alle ore 10:47Nel mondo comandano le multinazionali e la grande criminalità organizzata. Provate a leggere i fatturati sia delle une che dell'altra e capirete che nessuna soluzione libertaria potrà essere trovata finchè avranno il sopravvento sulle persone oneste. Il mercato non potrà mai essere libero perchè le multinazionali vogliono i monopoli. Non accetteranno mai la libera concorrenza. I liberisti dicono che il mercato si autoregola. Non è vero. Chi ha studiato economia lo sa. Nella libera concorrenza i prezzi li fa il mercato nel monopolio i prezzi li fa il monopolista. Le grandi attività criminose deformano ulteriormente il mercato. Provate a iniziare una attività commerciale per esempio nell'edilizia in Sicilia o Calabria e provate a rifiutare di pagare il pizzo, provate a partecipare correttamente alle gare di appalto. Cosa pensate vi succederà. Se vi va bene fallite perchè nessuno vi darà l'appalto, se vi va male finite al camposanto! Ecco sono questi i veri problemi cardini della società mondiale. Ma di questo non ne discute nessuno! La destra si vanta di essere amica degli USA e soprattutto di Bush (penso che una mente così piccola a capo del monndo non ci sia mai stata)e si fa fare gli spot elettorali direttamente dal Presidente USA che rappresenta le multinazionali in generale, del petrolio in particolare. La sinistra parla di pacs e costo del lavoro ma si dimentica anche lei di parlare di lotta alla criminalità organizzata e indipendenza dalle multinazionali. Anzi, come la destra, suggerisce fusioni tra società medio grandi in modo da crearne di nuove! In tutto questo l'unica voce vera è quella di Beppe che qualche volta potrà anche sbagliare ma è da decenni coerente e quando si schierava contro le multinazionali non lo chiamavano no global perchè il termine non esisteva ancora. Ma la censura si che funzionava già allora! Io sono per chi porta avanti le sue battaglie e quindi sono per Di Pietro. Meglio la sostanza che la forma altrimenti dovrei votare Casini! Sigh!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 10:50Caro Massimo
parliamo di centinaia di milioni di persone nel mondo e tu mi dici che saranno vagabondi figli di papà. Mi cadono le braccia
Queste persone lavorano, come tanti, alcuni hanno incarichi prestigiosi come pochi, altri sono disoccupati o hanno lavori precari come troppi
Wolfang Sacs è un docente
Daniel Bovet che si batte per la sua lotta contro gli OGM in Francia è un contadino
Vandano Shiva è una delle più grandi economiste indiane
Arundhati Roy è una scrittrice
Michel Moore è un regista
Gino Strada è un chirurgo
Gesualdi che è una delle menti più prestigiose dei no global italiani è un infermiere, ha ottenuto che la del Monte trattasse più umanamente i suoi lavoratori in Africa e ha avuto un servizio di Report ma è un infermiere
Noam Chomski è uno scrittore
Alex Zanotelli che ha lottato per 30 anni in una bidonville del Kenia è un frate comboniano. E' riuscito ad evitare la privatizzazione dell'acqua a Napoli, ma è un frate
Le miglia di contadini inferociti a Hong Kong sono contadini
Hai dato di vagabondi figli di papà anche ai tifosi degli stadi? Ai fan dei megaconcerti? Alla gente che si pigia a San Remo? Ai 15.000 che aspettavano la barca dello spot del telefonino? O questa domanda ti spunta solo per i no global?
Credi che l'enorme massa di volontari siano tutti vagabondi? Quelli che imboccano gli anziani negli ospedali, o assistono i migranti, o vanno dai malati terminali o dai tossici, o portano la spesa in casa agli invalidi, o ospitano i bambini di Chernobil.. tutti vagabondi, figli di papà? E' brutto denigrare quello che non si conosce
Massimo Piras
4 marzo 2006 alle ore 11:12Non ho mai generalizzato o detto che chi lotta per il proprio lavoro sia un vagabondo figlio di papà(sarebbe una contraddizione in essere);o chi lotta per i diritti civili delle persone o dei lavoratori,per le minoranze razziali,o per tanti altri motivi altrettanto nobili.Penso che però molte delle persone che mi hai citato,o almeno quelle conosco io,si impegnino proprio con il loro lavoro per combattere queste cause:e li ammiro per questo.Penso anche che ci sia modo e modo di esprimere il proprio dissenso;non solo,io,osservando solo la realtà italiana,ho visto e vedo troppo spesso le cose che ho scritto.E' facile tirare fuori i nomi dei "buoni",ma fai anche i nomi dei "cattivi",di chi distrugge,chi brucia,chi commette reati in nome di questi ideali.
E per inciso,ai contadini di Hong Kong ma quanto giene può fregare della globalizzazione o non globalizzazione?Ma senza andare lontano,io sono sardo e all'ordine del giorno purtroppo ci sono manifestazioni di lavoratori licenziati,o cassaintegrati e via dicendo.Manifestano,ma non sono no global;lo fanno solo per il loro lavoro ma lungi da loro l'idea di essere affiancati a certi personaggi.E credimi,parlo per espeienza familiare.Le centinaia di milioni che pensi tu forse sono un tantino esagerate:non arrogarti il diritto di chiamare no global(cioè lotta contro la globalizzazione) persone che forse nemmeno sanno chi siano.Ciao
Dario Mencucci
4 marzo 2006 alle ore 10:53Ieri mattina a Radio Rai c'era Fassino.
non negava di voler fare la TAV.
diceva che i problemi dell'amianto devono essere risolvibili. Se questi problemi si possono risolvere e si può garantire la sicurezza degli abitanti della zona, cosa c'è di male nella TAV?
Ugo Intini
4 marzo 2006 alle ore 11:28Non c'è assolutamente niente di male, anzi è un'opera strategica ed essenziale, che tra l'altro porterà ad una drastica diminuzione del traffico su gomma.
Certo che se questi Pseudo-Amientalisti vanno in giro a dire che facendo la galleria la popolazione prende un tunore, la pastorella si spaventa. l'hanno già fatto con le centrali nucleari (20000 Miliardi buttati nel cesso) e adesso ci riprovano.
Tiziano Franco
4 marzo 2006 alle ore 10:53Nel mondo comandano le multinazionali e la grande criminalità organizzata. Provate a leggere i fatturati sia delle une che dell'altra e capirete che nessuna soluzione libertaria potrà essere trovata finchè avranno il sopravvento sulle persone oneste. Il mercato non potrà mai essere libero perchè le multinazionali vogliono i monopoli. Non accetteranno mai la libera concorrenza. I liberisti dicono che il mercato si autoregola. Non è vero. Chi ha studiato economia lo sa. Nella libera concorrenza i prezzi li fa il mercato nel monopolio i prezzi li fa il monopolista. Le grandi attività criminose deformano ulteriormente il mercato. Provate a iniziare una attività commerciale per esempio nell'edilizia in Sicilia o Calabria e provate a rifiutare di pagare il pizzo, provate a partecipare correttamente alle gare di appalto. Cosa pensate vi succederà. Se vi va bene fallite perchè nessuno vi darà l'appalto, se vi va male finite al camposanto! Ecco sono questi i veri problemi cardini della società mondiale. Ma di questo non ne discute nessuno! La destra si vanta di essere amica degli USA e soprattutto di Bush (penso che una mente così piccola a capo del monndo non ci sia mai stata)e si fa fare gli spot elettorali direttamente dal Presidente USA che rappresenta le multinazionali in generale, del petrolio in particolare. La sinistra parla di pacs e costo del lavoro ma si dimentica anche lei di parlare di lotta alla criminalità organizzata e indipendenza dalle multinazionali. Anzi, come la destra, suggerisce fusioni tra società medio grandi in modo da crearne di nuove! In tutto questo l'unica voce vera è quella di Beppe che qualche volta potrà anche sbagliare ma è da decenni coerente e quando si schierava contro le multinazionali non lo chiamavano no global perchè il termine non esisteva ancora. Ma la censura si che funzionava già allora! Io sono per chi porta avanti le sue battaglie e quindi sono per Di Pietro. Meglio la sostanza che la forma altrimenti dovrei votare Casini! sigh!
Nicola Cellamare
4 marzo 2006 alle ore 10:55il ......... è un "diverso".
E come tale viene generalmente destituito di umanità,sia attraverso il rancore razzistico che si attirano sempre addosso i "diversi",sia attraverso l'eventuale comprensione o pietà.
Nei rapporti col "diverso" intolleranza o tolleranza sono la stessa cosa.
C'è da dire tuttavia che mentre gli intolleranti credono che la diversità dei diversi non abbia spiegazioni e quindi meriti soltanto odio,i tolleranti si chiedono spesso,più o meno sinceramente, quali siano le ragioni di tale "diversità".
P.s.
metteteci voi al posto dei puntini il soggetto che ritenete un "diverso".
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:02Capperi!!!
Bello Nicola, complimenti.
Poichè mi considero tollerante al massimo (detto seriamente questo è sicuramente il colmo dell'intolleranza), nano sui puntini non ce lo metto, e neanche Berlusconi...eh eh eh eh!!!!
Si ride nèh?!....Ciao caro, una cara giornata. Anche tu "si al mondo"?
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:16bello questo commento!!!!
Bè, personalmente metterei al posto dei punti "essere umano".
Cioè: l'essere umano è un diverso perchè ogni singola persona che sta su questa terra ha la propria individualità, ed è UNICO E IRRIPETIBILE.
Se tutti quanti, anche noi "tolleranti" ci soffermassimo a pensare a questo, forse potremmo semplicemente non solo accettare la differenza o cercarne delle motivazioni, ma prendere al volo l'occasione che ciò che è diverso da noi ci da per CRESCERE e IMPARARE da lui.
Così, in questo modo, si è evoluta la specie umana, non con l'acquiescienza verso il cosidetto "mainstream" ma con la rottura degli schemi vigenti da parte, appunto, di un "diverso" che ad un certo punto per esempio ha provato a sperimentare strade sconosciute...
Prospero Pirotti
4 marzo 2006 alle ore 10:57MESAGGIO DI MORTE ++++++++++++++++++++++++++++
La nuova legge elettorale assegna i seggi a tavolino:270 a chi perde e 350 a chi vince. Posto che Berlusconi è diventato il Nemico Pubblico, il successo, fondato sulla disperazione, della Sinistra è scontato ma, questo è il punto, dovranno conseguire quei 350 seggi con il minor numero possibile di voti, sì da lanciare loro un MESSAGGIO di MORTE
________ www.ricostruire.it ___________
ASSASSINALI con una Astensione SELVAGGIA
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:04una risata ti seppellirà!!
marcello lupo
4 marzo 2006 alle ore 11:03global o no global.......questo è il problema!!
Giovanni Sandi
4 marzo 2006 alle ore 11:03la politica e' solo una grande farsa ove destra e sinistra fingono di litigare, sono tutti daccordo a spartirsi la risorsa economica messa a loro disposizione dal banchiere internazionale, di questa scandalosa questione nessuno parla per non perdere i privilegi garantiti dal grasso banchiere.
www.signoraggio.org
Nicola Cellamare
4 marzo 2006 alle ore 11:06"L'Nsa, la National Security Agency, la più importante agenzia di sicurezza americana sapeva esattamente la posizione di Nicola Calipari al momento della sua uccisione". E' l'accusa lanciata da Wayne Madsen, ex agente del Nsa, in un'intervista rilasciata all'inviato di Rai News 24 Sigfrido Ranucci.
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=60242
marco mam
4 marzo 2006 alle ore 11:06Tutto è il contrario, di tutto.
Il pestaggio di un delinquente può sembrare un normale intervento della forza pubblica, le normali indagini su di un imprenditore dai mille lati oscuri possono sembrare persecuzioni di kafkiana memoria.
Spaccare le vetrine può sembrare il peggior crimine dell'umanità mentre rubare miliardi e fallire comodamente invece merita comprensione. Un megalomane pieno di debiti, incapace può sembrare un grande imprenditore. Il peggior conduttore Tv, che fa programmi che non si possono guardare può apparire come un grande conduttore, un grande artista.
Leggi sulla legittima difesa possono sembrar a favore dei cittadini, invece sono marchette ai costruttori di armi. Il problema dell'economia e delle tasse può sembrare il vero problema che abbiamo noi tutti, quando il pianeta pian piano sta andando verso la catastrofe ecologica e le percentuali di movimento del prelievo fiscale a noi al massimo ci cambiano gli spiccioli.
Può sembrare che se perdi le elezioni requisiranno le case per darle agli immigrati. Può sembrare che il mortadella auspichi la dittatura del proletariato e che "finiamo come in Russia".
Può sembrare codardo chi si fa saltare in aria e coraggioso chi bombarda dalle nuvole.
Ti possono sembrare pacificatori dei soldati in guerra d'invasione.
Ti può sembrare una grande democrazia una nazione che manda a morte un uomo di 76 anni, puoi anche crederli inventori della democrazia, dimenticando che è nata in Grecia, dimenticando i dittatori degli anni 70, il Vietnam e il massacro degli indiani. Puoi crederti anche una civiltà superiore, attaccata da ogni lato, in via d'estinzione ma dimenticare il colonialismo dei secoli scorsi.
Può sembrarti uguale chi lottava per liberare l'Italia e chi per mantenere la dittatura sanguinosa dei nazi-fascisti.
Tutto e il contrario di tutto.
massimo stilli
4 marzo 2006 alle ore 11:09questa è la tua idea ma non ti firmare con un nome che non ti appartiene MINIMAMENTE usa il tuo
visto che hai delle idee cosi chiare
max
Igor Italiani
4 marzo 2006 alle ore 11:09Grande Beppe, hai proprio ragione. Per fortuna questa sera sarai a Pesaro, la mia città, e non vedo l'ora di assistere al tuo spettacolo. La nostra famiglia sarà da te al gran completo.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:09buongiorno a tutti!!!!
stamattina mi sento un pò meglio, e mi sembra che anche il blog abbia ripreso a funzionare (ma che era successo ieri notte? un attacco da parte del nano acker?)
Ho letto molti commenti che mi piacciono, dove si demistifica quest'aura creata intorno alla parola NO GLOBAL, creata da chi invece dalla globalizzazione approfitta eccome e amplificata atraverso una ben conceratta campagna mediatica nei confronti di tutte quelle schiere di benepensanti-non pensanti pronti a fare di tutta l'erba un fascio.
NO global è un movimento planetario, formato come tutti i movimenti di base da moltissime realtà anche molto diverse fra loro, ma che hano in comune la lotta attiva contro la globalizzazione che sta distruggendo in nome del profitto delle multinazionali, tutto ciò che c'è di postivo e bello al mondo, dall'ambiente, ai posti di lavoro, alla qualità della vita, alla salute, alla pace e alla convivenza reciproca, alla tolleranza fra i popoli.
I NO GLOBAL dicono semplicemente NO a tutto questo, c'è chi lo fa attraverso la ricerca scientifica, chi attravreso l'impegno civile e politico, chi atraverso le azioni concrete, chi atraverso la lotta e la disobbedienza. Tutte queste forme sono necessarie, perchè per difendersi da questa piovra onnipresente si deve essere appunto presenti su più fronti.
Che poi tra le varie forme di lotta ci siano anche azioni plateali è normale, e che nel movimento si possano infiltrare anche facinorosi che cercano lo scontro fisico è anche normale, ma questo non significa che sia QUESTO il metodo di lotta della maggior parte del movimento.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:27Ciao!!!
Sono contento che stai meglio!!
Comunque riguardati cara. Non sottovalutare l'influenza, non fare come i sinistri con il piccolo nano.
Cara, guarda un po i due post che ho scritto e dammi il tuo graditissimo parere perfavore. Hai detto cose interessantissime. Forse si può integrare questo con quello che ho detto.
Sai....l'integrazione...lo capissero tutti....magari.
Ci tengo. Dimmi un tuo parere e riguardati.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 11:10E' molto curioso che ogni tanto salti su uno che chiede come mai i no global non fanno una marcia al giorno, visto che le ingiustizie sono tante, poi salta su un altro che chiede come mai tante marce che sono troppe e vuol dire che, se ci vai, non hai niente da fare tutto il giorno (magari poi lo stesso non si chiede come mai il Parlamento e' sempre vuoto e le megafeste dei vip sono strapiene), poi l'umorista di turno aggiunge che se uno va a Roma a protestare vuol dire che è un picnic pagato dalla sinistra, e un terzo confonde i disubbidienti italiani del Leoncavallo con un movimento mondiale, come se potesse esserci identità tra le due cose, il che è abbastanza ridicolo, o fa diventare i no global terroristi, stalinisti, polpottiani o non so che altra corbelleria, o esce a dire "i tuoi fratelli musulmani" come se la cosa avesse senso, ed era lo stesso che ieri ti diceva "il tuo amico Saddham" se ti schieravi per la pace (in puro stile Ferrara o Feltri), il che vuol dire avere le pigne di Arcore in testa ed esserne fieri. Le fesserie si sprecano.
Veramente.. non chi dice : "Questo caffè fa schifo" è un no global, o chi sventola slogan o bandiere o imbratta vetrine o brucia bandiere, che anzi proprio questo coi veri no global non c'entra niente e risponde solo alla filosofia degli imbecilli sotto regime, ma chi si rimbocca le maniche e usa tutto il suo tempo libero e le scelte concrete della sua vita di ogni giorno per costruire qualcosa di migliore perché il suo mondo non finisce dove finisce il suo vantaggio ma comincia dove inizia lo svantaggio dell'altro. Ma se hai la testa marchiata, come ci arrivi a capire questo? Parli come ti hanno addestrato. L'Apocalisse lo dice bene: la gente sarà segnata in fronte dal numero della Bestia e parlerà le parole della Bestia. Questo io vedo con dolore.
alessandro iacoacci
4 marzo 2006 alle ore 11:12La settimana scorsa ero a Vienna e, se il mio scarso inglese mi ha assistito, all'aeroporto, ho letto un depliant che parla della realizzazione, già in corso, di un grande asse Vienna - Bratislava come "hub" del Centro Europa e snodo per tutti i traffici fra Est ed Ovest. Se non ho capito male, tutte le opere connesse a questa struttura sono realizzate anche con il patrocinio dell' Unione Europea. Effettivamente, così a naso, anche a me sembra più comodo passare da Vienna per andare da Mosca a Parigi, per esempio, che scendere da noi e risalire da Torino. Non è che ci dissanguiamo per l'ennesima opera inutile che non servirà a nessuno? E poi, se è vero quello che ho letto, perche nessuno ce lo dice? Caro Beppe e tutti i lettori del Blog più informati di me, riuscite a verificare nel dettaglio quello che vi ho detto? Grazie
Lux Turboneger
4 marzo 2006 alle ore 11:13Non so, tu no di certo.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:15Nicola Cellamare 04.03.06 10:55
Grazie a Nicola ho trovato un qualche cosa da contrapporre a no-global.
Intanto "no" è una negazione e sull'immaginario collettivo, dei non pensanti, il primo pensiero credo sia: "Andiamo bene!!"
Poi c'è l'altra parola chiave global, altisonante inglesismo che tradotto ( male da tutti) fa globo, terra.
Dunque si potrebbe contrapporre a questa furbata da quattro soldi bucati:
Si al Mondo, oppure
Si al globo.
Questi mi sembrano migliori:
Si : termine affermativo positivo.
Mondo; Globo : non è assolutamente globalizzazione. Ma usando tale sinonimo/i, ci si contrappone alla globalizzazione selvaggia del mondo contemporaneo con la riappropriazione dei termini Mondo, Globo che sono quelli per il quale il movimento combatte.
Non bisogna far usare all'inimico li suoi termini, riappropriamoci del linguaggio per meglio far intendere quel che siamo.
Ciao a tutti...a più tardi forse.
P.S.: Ancorchè non sono un no-global, Un contributo alla causa.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:26Bravo francelfo!
Mi piace un sacco questa idea! E poi riappropriarsi del linguaggio significa togliere potere al famoso elefante, è tutto concatenato....
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:31Se vai più in basso e ti ci fai pure quattro risate. Immagina in una manifestazione dei cartelli con su scritto: " No-Global...Grazie al cazzo"...eh eh eh eh eh!!!!
sergio casagrande
4 marzo 2006 alle ore 11:32CARO SIGNOR FOLCHI
mi sa che te i no global li frequenti eccome e mi sa che ti sei fumato un po' di quella roba prima di scrivere . scusa ma non ho capito niente del tuo commento con simpatia ti saluto
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:59Non fumo.
E' scritto in Italiano e mi sembra chiaro.
Non posso oltrepassare i suoi limiti.
Non frequento i no global.
Non sono per certe manifestazioni.
Ho una simpatia per chi va contro la globalizzazione selvaggia.
Poi guardi pensi quel che vuole, mi interessa relativamente.
Ma forse ci conosciamo?.....Penso di si.
Comunque legga bene e vedrà che capisce, se non l'hai gia capito.......Un po di fantasia, che ne hai da vendere.
Antonino Tamburello
4 marzo 2006 alle ore 11:16 (....continua dal precedente commento)
Immensi capitali mafiosi pronti ad essere lavati nei cantieri del ponte.
Lo Stato che si accolla le perdite e la Impregilo che coglierà tutti i vantaggi.
La distruzione di un tessuto sociale, economico e ambientale sia sulle rive siciliana che calabrese.
La prospettiva di vedere funzionare il ponte un giorno sì ed due no a causa di forti venti o altri eventi eccezionali etc.
Un'estrapolazione del volume di traffico passeggeri nei prossimi anni che è in netta diminuzione a favore dell'aereo,
Le merci che potrebbero scegliere le vie del mare (più economiche se le autostrade del mare inizieranno a funzionare)
Non parliamo del fermo ponte periodico per le manutenzioni e controlli straordinari che, temo, saranno frequenti vista la sismicità della zona (c'è una tendenza misurabile all'aumento della distanza tra le due coste).
Alla fine queste grandi opere saranno le solite cattedrali nel deserto:
il ponte metterà in collegamento due dei peggiori tratti autostradali d'Italia, che faranno dimenticare la grandiosità dell'opera.
la TAV e l'Alta Velocità permetteranno di spostarsi in poche ore da Torino a Lione o da Milano a Roma, ma ci saranno milioni di pendolari che bestemmiando impiegheranno ore per trasferirsi di qualche decina di chilometri in carrozze che per definire passeggere si dovrà avere uno stomaco a prova di vomito.
Antonino Tamburello
4 marzo 2006 alle ore 11:17La logica attuale che sta dietro le grandi opere è soltanto quella di poter distribuire denaro ad aziende più o meno assetate di denaro o quantomeno in difficoltà (fermo restando un rapporto ferreo di scambi di favore tra appaltante e aziende). La trovata del General Contractor, che ha tutto da guadagnare e nulla da perdere in questi lavori, non è stata una trovata di Berlusconi e sodali, ma ha istituzionalizzato la figura.
La TAV, L'alta velocità, il ponte sullo stretto sono emblematici di questi rapporti.
Non è stata fatta mai una analisi estrapolata ai prossimi anni sull'effettiva necessità di questa opere in relazione ad ipotetici aumenti di traffico su queste opere; l'economicità, il ritorno di profitti è stato studiato per il privato, che in genere non rischia mai il proprio capitale ma è solo lo Stato, cioè noi, che paghiamo tutte le perdite e gli interessi bancari. Ma la cosa più pericolosa è rappresentata dai carichi finanziari che graveranno sulla collettività per i decenni a venire dopo la conclusione dei lavori e che dovranno misurarsi in punti interi del PIL.
Ma il nostro attivissimo ministro per le infrastrutture Lunardi punta tutto "per la modernizzazione dell'Italia" su questi lavori con il suo sodale Berlusconi, ognuno con la sua corposa parte di interessi politici ed economici.
Se consideriamo il ponte, l'unica indagine che mi ha convinto è stata quella fatta da "REPORT" su RAI3 (a proposito per sparire così rapidamente, credo abbia colpito nel segno): un coacervo di interessi più o meno confessabili.
(segue...)
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 11:17La globalizzazione favorisce le multinazionali
che ci fanno credere,che viviamo in un mercato libero,
dove c'e'concorrenza.
Semplice illusione!
Nel "mercato libero"i pochi ricchi,diventeranno
sempre piu'ricchi
..e arriveranno sempre primi!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 11:23________ www.ricostruire.it ___________
ASSASSINALI con una Astensione SELVAGGIA
Prospero Pirotti 04.03.06 10:57 | Rispondi al commento
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Complimenti per il sito, è amaramente divertente e lo dovrebbero leggere in molti.....
ivan verdi
4 marzo 2006 alle ore 11:25Tutto quanto dice Beppe è sacrosanto e, da sempre, mi trova d'accordo. Il problema è un altro ed è semplicissimo.
Quante sono le teste di zzzzo che vanno dietro a quelli che dicono "tu sei no-global quindi sei brutto e cattivo, quindi vuoi condannare il tuo Paese all'immobilismo ed al sottosviluppo??"
Milioni di milioni
..
Ormai le elezioni sono vicine. Rinfreschiamoci appena la memoria con i risultati delle precedenti politiche: forzamafia+sega lombarda 17 milioni di voti alla camera maggiorit; 18 milioni di voti alla camera proporz; 15 milioni di voti al senato.
Sono cifre (approssimate al milione) da capogiro e da far rabbrividire!!
Il prossimo 11 aprile quali cifre leggeremo sui giornali?? E' questa la questione decisiva. Occorre ancora un po' di pazienza. Anche se devo ammettere che vedere le cose cambiare di molto mi soprprenderebbe. Ricordiamo anche ed ancora le precedenti elezioni usa. A momenti sembrava che l'ebete di turno venisse preso per un orecchio e gettato fuori dalla casabianca direttamenter nel cassonetto. Invece sappiamo bene com'è finita. E dire che l'ebete ne aveva fatti di danni irreversibili. E quel che è peggio continua a farne!!
Non dimentichiamo infine che la stessa parte politica del meno peggio, per non erodere il consenso elettorale di cui attualmente gode, deve fare continui equilibrismi, screditando agli occhi dei votanti proprio quella compomente no-global che, gioco forza, deve comunque accettare nelle proprie file!!
Senza conare che, con il nobile proposito di mettere fuori gioco il nano, sta imbarcando (con mio grande dispiacere!!) tutt la merda possibile e immaginabile!! E anche oltre: vedi bobocraxi eletto alle scorse politiche nel colleggio di Trapani (con i voti di forzamafia!!??)....
Saluti a tutti.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:30Quoto.
Si sta imbarcando davvero qualsiasi cosa!
Anche se l'incidenza di un partito come quello di Bobo Craxi è certamnete molto molto esigua, l'impatto sull'unità della coalizione è molto negativo. Capisco la necessità di battere il nano, che è prioritaria e su questo non si discute, però c'è un limite davvero a tutto! Passi Mastella (insomma, passi fino a un certo punto!) ma addirittura BOBO CRAXI, NO!!!!!!!!!!!
Mirco Palomba
4 marzo 2006 alle ore 11:26Bella questa visione utopistica della realtà. Vorrei ricordarle che siamo in Italia, non in Svizzera. La nostra storia, il nostro substrato sociale, il modo in cui la nostra unità nazionale si è attuata...sono tutti elementi di discontinuità con l'esempio che lei cita. In Italia la politica è, da sempre, arrogante e indisposta al dialogo con le parti sociali. E' impossibile qua ottenere risultati sindacali senza scioperare. In Svizzera c'è un certo senso civico che balucina nelle menti delle genti e indica che la via migliore per il benessere è quella che tiene in considerazione i bisogni di tutto lo stato e di tutta la popolazione. Di contro, in Italia, obiettivo primario è "riempirsi le tasche" a dispetto degli altri. Chi non rispetta le regole e ottiene benefici da ciò è considerato "furbo" e in quanto tale ammmirevole. Altrove sarebbe semplicemente un "delinquente".
Un concordato del 1937 può reggere solo se vige buon senso da parte di tutti...in Italia i "padroni" se ne approfitterebbero...
Diego Mugnaio
4 marzo 2006 alle ore 11:27La svizzera è cosi ricca perchè è un paese del cazzo. Tiene nascosti i soldi sporchi, si è sempre astenuta dalle guerre (tranne nella seconda, quando teneva i tesori strappati agli ebrei).
Perciò che prospera!
Ma che paese è uno dove non si puo scioperare???
I privati ti spaccano il culo!!!
ugo russo
4 marzo 2006 alle ore 11:28QUANDO LA PROTESTA E' MAL POSTA.
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Protestare è un diritto di tutti, ma non lo è più se questo diritto lede i diritti altrui.
Sono contro le occupazioni selvagge di strade, autostrade, ferrovie,ecc.. perchè chi protesta non deve rompere i cogl...oni a terzi, per farsi notare.
La protesta deve essere fatta solo contro chi ha generato il problema.
Se voi avete i vostri problemi noi abbiamo i nostri forse peggiori e non disturbiamo!
No global è solo una parola ognuno gli da il significato che preferisce.
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Nicola Cellamare
4 marzo 2006 alle ore 11:28Bici. 'L'aria è nostra' 13 città rispondono a Beppe Grillo
Data di pubblicazione: 03/03/2006
Sabato 4 marzo, in tredici città italiane, manifestazioni in bicicletta organizzate dalle associazioni aderenti alla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e dai gruppi di Meetup "amici di Beppe Grillo".
L'obiettivo? Chiedere politiche della mobilità sostenibile che mettano con coraggio al primo posto la bicicletta, mezzo di locomozione non inquinante per eccellenza. Ormai è sempre più una necessità: i blocchi alla circolazione di questi giorni in molte città italiane possono poco se al centro delle politiche dei trasporti rimangono sempre e solo le auto.
Dove si tengono le biciclettate? Ecco l'elenco delle città (i programmi dettagliati sono visibili sul sito www.fiab-onlus.it): Bologna, Cagliari, Firenze, Mestre, Milano, Padova, Parma, Roma, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Verona
http://www.savonanotizie.it/scheda.php?sezione=online&idart=4444
BEPPE OGGI VOGLIO VEDERTI IN BICI A LOCARNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
salvatore secret
4 marzo 2006 alle ore 11:29Il movimento NO-GLOBAL parte da principi leggittimi e nobili.
Ma noto alcuni problemi.
Non lo dico io ma alcuni premi nobel e studiosi sostenitori del movimento, affermano che con il tempo le convention (chiamiamole così) a Porto Alegre diventano sempre più delle fiere e meno luoghi di discussioni.
Il Manifesto di Porto Alegre fù un'ottima base di discussione che nel tempo sembra si sia sfumata (ma forse è una mia impressione).
Alle convention si invita senza problemi Chavez che spara una o due ore di populismo antiamericano. Ho scaricato il suo ultimo discorso in spagnolo per curiosità, ha parlato venti minuti di Che Guevara e il viaggio sulla motocicletta.
Ma che ca..o ce ne frega a noi?
Il movimento deve essere apolitico.
Secondo. In TV passano solo i fenomeni violenti del movimento (vedi puntata Pivetti), alcuni anche istigati dalle forze dell'ordine come a Genova dove, secondo Chomsky, c'è stata la prima prova generale di repressione.
Il movimento sparirà in breve tempo se non si porrà come base la regola maestra che Martin Luther King stabilì per il suo movimento: LA NON VIOLENZA A TUTTI I COSTI.
Consiglio la lettura dei suoi scritti, soprattutto le lettere.
Mi rendo conto che i movimenti nascono dal popolo e la loro caratteristica dovrebbe essere il pluralismo senza leader.
Purtroppo è difficile che i movimenti non si elevino figure di spicco.
Finchè le figure sono persone come Alex Zanotelli nulla da dire, ma rimango perplesso quando vedo i movimenti rappresentati dai Caruso (che non voglio giudicare come persona), Panzino etc. per il semplice fatto che per me non sono figure carismatiche e credibili.
La mia previsione quindi, è che il movimento NO GLOBAL italiano (ma forse anche quello mondiale) sparirà se non tornerà alle origini e verrà ricordato solo per quello che NON E' STATO .... CIOE' UN MOVIMENTO DI VIOLENTI, buttando al vento le numerose battaglie positive (TAV, Acqua a Napoli, etc.).
ECCO COSA PENSO.
Grazie per l'attenzio
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 11:31Se diventasse come dici te potrei anch'io mi potrei considerare No-global
Diego Mugnaio
4 marzo 2006 alle ore 11:30Bobo Craxi candidato tra i DS? Qua la cosa puzza! E puzza di merda...
Ricordate: se non ci sarà rappresaglia della mafia, allora la mafia è già infiltrata
Un De Arasce
4 marzo 2006 alle ore 11:30caro Grillo,
la parola "no global" non è l'unica ad aver assunto un significato aprioristicamente negativo: quante volte si è tacciato chi ha idee di destra come "fascista"?
Perchè l'epiteto "comunista", nei riguardi di chi propende per il pensiero di sinistra, non rientra in questi canoni? Visti i 100 milioni di morti che questa ideologia ha provocato, sembra strano questo atteggiamento comprensivo tutto italiano....
Michele Giardi
4 marzo 2006 alle ore 11:46E quando mai gli si da un significato buono alla parola comunista? Non è la prima accusa che rivolgono i partiti di destra a chi non è d'accordo con le loro idee?
Se sembra meno altisonante della parola "fascista" è perchè ormai se ne fa un abuso...
giovanni matera
4 marzo 2006 alle ore 11:31No a Pino Pisicchio!!!!!!!!!
A TUTTI I SIMPATIZZANTI DELL'IDV
LEGGETE DA VOI L'ARTICOLO DELLA REPUBBLICA DI BARI DI OGGI:
TITOLO:
IDV, scoppia il caso PISICCHI0.
Scoppia il "caso Pisicchio" nell'Italia dei valori.
Antonio di Pietro difende la sua scelta: schierare l'ex deputato dell'Udeur alle prossime elezioni, al numero due della lista per la Camera. E sbatte la porta in faccia ai dirigenti pugliesi del movimento. Così, rinvia la conferenza stampa che aveva convocato per ieri pomeriggio, all'Ambasciatori, quando avrebbe dovuto presentare la squadra dell'IDV alle politiche di aprile. "E' un brutto segnale " dice Vito Bonasora, consigliere regionale dell' Italia dei valori. " Per lunedì della prossima settimana" aggiunge " ci siamo autoconvocati" decideremo il da farsi durante la campagna elettorale. Come stanno le cose, dall' Italia dei valori c'è un fuggi fuggi....Questo perchè non riusciamo ad accettare la discesa in campo nelle nostre file, di Pino Pisicchio. La ragione è semplice: "millanta un credito che non ha". Il coordinatore barese del partito Michele Cecere conferma di essersi autosospeso dall'incarico, proprio dopo l'ingaggio di Pisicchio.
Ora è possibile che tutto il gruppo dirigente regionale dell'IDV sia in errore?
O è forse è Di Pietro ad essere in errore perchè non sa realmente bene chi sia il PISICCHIO?
P.s. GRAZiE a Savino Chiariello.
P.S. invierò questo articolo al Blog di Beppe Grillo
Giovanni Matera.
giovanni_matera@hotmail.com
mario cataldo
4 marzo 2006 alle ore 11:32Senza conare che, con il nobile proposito di mettere fuori gioco il nano, sta imbarcando (con mio grande dispiacere!!) tutt la merda possibile e immaginabile!! E anche oltre: vedi bobocraxi eletto alle scorse politiche nel colleggio di Trapani (con i voti di forzamafia!!??)....
Saluti a tutti.
ivan verdi 04.03.06 11:25
questo caro ivan la dice lunga su un eventuale governo di sinistra ,e a chi andranno i ministeri.
Sono certo che il circo delle sinistra non durerà al governo,in caso di vittoria.
Giovanna Nigris
4 marzo 2006 alle ore 11:33CONTINUAZIONE:
(2)
.HA RAGIONE PRODI: "BERLUSCONI E' UN PERICOLO PER IL PAESE". Mi piange il cuore doverlo ammettere, ma purtroppo mi è stato tragicamente provato anche ora che sono in ossigenoterapia quotidiana domiciliare. BERLUSCONI, DOPO CHE E' STATO INFORMATO DEI TRAGICI FATTI DI SERVIZIO CHE MI RIGUARDANO, MI HA DIMOSTRATO DURAMENTE DI NON AVERE UN CUORE UMANO, MA DI PIETRA. Egli pensa solo ad approfittare della sua carica politica e basta, pensando solo alla sua bottega.
PER LA MIA VICENDA INVECE, COL SILENZIO ASSENSO ACCONSENTE CHE CON L'USO DEI BOICOTTAGGI ILLECITI, MI SIA RIFIUTATO IL RISARCIMENTO DANNI ALLA MIA PERSONA RIDOTTA ANCHE SUL LASTRICO SENZA NEPPURE POTERMI CURARE CON RELATIVI FARMACI A SUFFICIENZA PERCHE' DOVREI PAGARLI SENZA POSSIBILITA' ECONOMICHE. E' A QUESTO PUNTO CHE DAL POSTO DI LAVORO SONO STATA SPIETATAMENTE INDOTTA. Giovanna Nigris
Giovanna Nigris
4 marzo 2006 alle ore 11:34LETTERA APERTA, SENZA FRONTIERE, A TUTTI I CITTADINI ONESTI
Se ci si facesse una graduatoria relativamente a tutti i personaggi politici italiani sull'ingordigia politica, sugli obiettivi più negativi ai danni dei cittadini onesti cui può mirare un governo, sull'appoggio del tacito assenso con chi esercita il crimine, con conseguente accettazione della protezione dei criminali e rifiuto automatico di protezione delle vittime, Berlusconi ne uscirebbe il vincitore assoluto col massimo negativo dei voti.
A me mi sta facendo morire lentamente, tollerando a tutta forza che vengano protetti i criminali funzionari dirigenti dell'Amministrazione dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano che mi hanno fatto spezzare la salute anche dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio, come meglio spiegato e provato nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com
AL RIGUARDO, PERSINO DUE VITTORIE SCHIACCIANTI IN MIO FAVORE AVANTI AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA NON SONO SERVITE A NULLA. SONO STATE CALPESTATE DAGLI STESSI DIRIGENTI FUNZIONARI AMMINISTRATIVI PER LUNGHISSIMI ANNI.
Io non so voi cittadini come chiamereste un uomo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che fa accettare tutto questo se capitasse a chi legge. Ho il dovere morale di avvertire tutti gli ignari cittadini in buona fede che la peggiore discriminazione l'ho vista applicare proprio durante il mandato che ha ricevuto Berlusconi come capo del Governo.
Credo che gli italiani abbiano l'ultima possibilità di salvezza recandosi alle urne ed impedire altre rovine e che Berlusconi recuperi consensi elettorali per provvido intervento del Presidente U.S.A. che vuole solo alleati a favore di ogni guerra che gli passa per la mente: ATTENZIONE: LORO SI AIUTANO E SI CONSIGLIANO PERCHE' SI RASSOMIGLIANO!
Continua qui sotto appena è possibile..(2)
Nicola Cellamare
4 marzo 2006 alle ore 11:35Ciao a tutti vado a invadere la mia città "PARMA" in BICI.
CI VEDIAmo presto
ivan verdi
4 marzo 2006 alle ore 11:35Sì il sito www.ricostruire.it è forte, anche se ruspante!!
L'importante sono i contenuti. La parte sulle retribuzioni dei ladroni della politica è davvero ben fatta.
L'unica cosa che non mi trova d'accordo con il valente autore (e concittadino) è l'astensionismo.
Dobbiamo essere realisti: anche se l'astensione arrivasse non al 20 ma all'80% per i ladroni attuali non vorrebbe dire niente.
Le strade sono 2:
A) Votare il meno peggio, con merda al seguito
B) Creare nuovi movimenti e partiti politici che con programmi stringatissimi (3-4 punti altro che 180 pagine!!) si propongano l'impresa di fare meglio della feccia attuale sulle tematiche fondamentali: lavoro, casa, pensioni, sanità e Stato Sociale, ordine pubblico e sicurezza, immigrazione e legalità. Cosa non impossibile né proibitiva, visto che fare peggio dell'attuale feccia politica è praticamente impossibile!!
Tutto il resto è......FUFFA FUFFA FUFFA!!!
Buona giornata a tutti.
Ilaria Rizzo
4 marzo 2006 alle ore 11:35CONDIVIDO QUANTO SCRITTO DA: ugo russo
No global è solo una parola ognuno gli da il significato che preferisce.
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ugo russo 04.03.06 11:28 | Rispondi al commento |
alberto alessandri
4 marzo 2006 alle ore 11:37il potere di pochi si basa sulla non conoscenza di molti;
il blog è per i blogghisti;
la tv è per tutti;
quindi serve una tv libera dalla politica, che faccia vera informazione;
il blog è per pochi.
roberto ba
4 marzo 2006 alle ore 12:38il blog e' un mare piccolo.
beppe deve nuotare in un oceano.
la tv e' un oceano.
beppe deve nuotare in tv.
beppe dobbiamo avere una nostra tv.
ciao
Alessandro Betonica
4 marzo 2006 alle ore 11:37L'architetto di Matrix lo ricorda nessuno?
diceva...che tutti gli uomini avrebbero accettato Matrix bastava lasciar loro una scelta! Una!!! Non importa che sia calcolata o meno... basta la possibilità di avere una scelta per accettare il mondo in cui viviamo...
Allora:
1- Scegli tra destra e sinistra (programmi identici...+o-...in tutto il mondo),
2- Scegli tra Globalizzazione e NON-Globalizzazione
3- Scegli tra guerra per il petrolio e la guerra al Terrorismo
Sono con Dario Fo!!!!
Basta essere MODERATI!!!!!
Siamo tutti NO_GLOBAL!!!
...nessuno di noi farebbe quello che fa un agente della CIA per mantenere "l'ordine Mondiale"
...i problemi vengono anche dalle speculazioni commerciali.... lo sapete meglio di me... ma su tutto questo si fonda la nostra ricchezza e non sul lavoro di ognuno di noi... Non mi venite a raccontare che quello che avete ve lo siete guadagnato.... Senza la possibiltà ("politica") di avere accesso all'energia non avremmo quello che abbiamo e sicuramente saremmo messi + o - come quei paesi che noi chiamiamo del III° mondo...
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 11:39@ Francesco Folchi
Sono assolutamente daccordo con l'idea di riappropriarsi del linguaggio!
Ricordi il post sull'elefante?
Bè, un modo per lottare contro l'elefante è proprio questo, cioè demistificare ciò che sta dietro un'associazione di idee creata a bell'apposta a "LORO" per discreditare e creare così un legame associativo negativo fra due concetti e ingenerare quindi paura istintiva nelle masse.
Riappropriamoci del linguaggio e rigiriamo a nostro favore i tentativi di manipolazione!
Mi piace molto l'associazione GLOBO=MONDO, l'idea è del globo come una cosa tonda, sferica, perfetta, che ci contiene tutti e che appartiene a tutti, nessuno escluso,e a a nessuno, cioè che nessuno può arrogarsene il possesso esclusivo!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:49Ciao cara, martedì vado al meetup di Roma.
Se usiamo il blog come spazio per idee sane, mi sembra buono.
Carissima l'ora s'avvicina, facciamo quadrato facciamo quadrato.
Anche la cosa più banale può essere utile.
Riguardati io vado a prendere una boccata d'aria con la famiglia. Ti scriverò anche sul tuo blog. Ciao.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:25io sono iscritta al meet up di Roma, ma non ho mai partecipato agli incontri, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè non consoco ancora nessuno del gruppo...
magari ci si incontra lì!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:40Sei in buona fede e te la passo, (una risata ti seppellirà; non te lo dico)
Comunque troppo troppo semplice quel che dici.
Prova a pensare chi è il colpevole di tante cose.
Son tantissimi e perciò sono sistemi autoannullanti.
La colpa è di tutti perciò di nessuno!!!
Pensaci per favore e rivolgi le stesse preoccupazioni verso coloro che manifestano. Considerando che gli eccessi sono sempre (secondo me) da condannare.
Senza alcun rancore ma con grande voglia di scambiare idee. ciao carissimo.
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 11:42sì caro, sì, è tutto a posto, non aver paura.
hai ragione tu, sì.. sei bravo, sei bravissimo..
d'accordo.. stai calmo che adesso ti porto la medicina eh? non c'è problema... tranquillo, devi stare tranquillo che tutto si sistema. tu sei Einstein sì, adesso va' in camera a fare qualche invenzione eh? che dici? poi quando hai qualcosa da dire io sarà qui ad ascoltarti.
se non sarò di sponibile c'è sempre qualcuno che mi darà il cambio, anche di notte.
tutto a posto, bravo einstein, adesso riposati e poi ne riparliamo. ha ragione.
ugo russo
4 marzo 2006 alle ore 11:43X chi fa finta di non sentire!
QUANDO LA PROTESTA E' MAL POSTA.
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Protestare è un diritto di tutti, ma non lo è più se questo diritto lede i diritti altrui.
Sono contro le occupazioni selvagge di strade, autostrade, ferrovie,ecc.. perchè chi protesta non deve rompere i cogl...oni a terzi, per farsi notare.
La protesta deve essere fatta solo contro chi ha generato il problema.
Se voi avete i vostri problemi noi abbiamo i nostri forse peggiori e non disturbiamo!
No global è solo una parola ognuno gli da il significato che preferisce.
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francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 11:52Leggi il posto sotto questo è rivolto a te. Ciao hai anche ragione ma in nmaniera troppo semplice (a mio modo di vedere). Ciao carissimo.
Stefano Paradiso
4 marzo 2006 alle ore 11:43http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=31659&idCat=75 ...cliccate qui!
Scusate ma vi voglio portare a leggere il decreto per quanto rigurada la non più distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere...se ci capite qualcosa vi prego fatemi un bel riassuntino e mandatemelo. Mi rimandano ad un comma e dopo due righe...non si capice più nulla!
Grazie e speriamo che il porssimo governo si ricordi della distinzione e che magari faccia un pò come l'Olanda!
Ciao Tenofas-e
Elio Martino
4 marzo 2006 alle ore 11:45Io sono sempre stato noglobal.
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 11:46Sono d'accordo con te UGO INTINI,la maggior parte dei cosidetti no global non hanno ancora capito cosa sia la globalizzazione ,gran parte dei manifestanti sono come tu li hai disegnati,io li chiamo disobbedienti ,Il vero no global ,si sta estinguendo.
Loro manifestano contro il ponte sullo stretto ,dicendo che prima ci vogliono gli acquedotti al sud ,ma da ipocriti non dicono che al sud ci sono cantieri chiusi da anni con tutto il materiale già pagato ,per fare acquedotti.
I disobbedienti ,sono come le scimmie non lasciano mai un ramo se non ne hanno un'altro ben saldo tra le mani.
E il capo espiatorio saranno sempre gli americani o i più ricchi ,quando il disobbediente deciderà di esssere più umile rimboccarsi le maniche ed andare a lavorare ,come tutti gli onesti cittadini,forse un piccolo passo verso un mondo migliore sarà fatto.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 12:00Tanto perchè si sappia (ma Guitto Grillo lo sa benissimo) Caruso, uno dei così detti leader del movimento noglobal, quando non scorribanda per le strade distruggendo le vetrine delle banche e dei centri di lavoro interinale, assaltando i supermarket per RUBARE ogni bendidio, scontrandosi con le forze dell'ordine e, vivaddio, venendo arrestato, sapete che fa ?
Fa domanda di assunzione alla Adecco in qualità di impiegato ! E quando i quotidiani lo intervistano perchè questi comportamenti mandano il senso di coerenza a puttane, risponde :" il sistema si combatte dall'interno " ....Vistasi, ovviamente direi, respinta la domanda di assunzione, quella faccia da culo ha il coraggio anche di fare ricorso .
Ora si presenta anche alle elezioni, candidato di rif. comunista (certo lui afferma con forza che no, non è assolutamente iscritto al partito, per carità) per accaparrarsi, nella speranza di durare abbastanza, la pensione da parlamentare .
Ammesso che nel movimento noglobal ci sia qualcosa di buono (ed io non lo vedo), i disastri combinati per le strade (vedi G8 a Genova e QUALUNQUE altra manifestazione "non violenta" ma violenta) oltre al comportamento assolutamente incoerente e pagnottista di questo elemento sputtana e vanifica COMPLETAMENTE (per fortuna) le lotte per qualsivoglia risultato si intenda raggiungere .
Continuate così, a farvi del male da soli, ehehehehe .
Stefano Paradiso
4 marzo 2006 alle ore 11:47Dimenticavo ...
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
SIAMO TUTTI NO-GLOBAL!!
p.s.-per il leghista...ringrazio il tuo ex ministro per aver distrutto anni ed anni di politica estera!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 11:48Ogni tanto esce anche qualcuno a dire anche che i movimenti stanno morendo o sono spariti. In verità, centinaia di milioni di persone non sono morte, non hanno cambiato opinione e non sono sparite. A una di queste e' stato appena dato il premio Nobel per la pace, la keniota ambientalista Wangari Maathai .
Anche Lula fa parte di questo movimenti degli oppressi, con tutte le difficoltà enormi che uno stato gigantesco come il Brasile comporta e con un parlamento in gran parte in mano ai ricchi.
I movimenti no global sono una forza sempre piu' attiva e sempre piu' grande, che costringe la gente a pensare e per questo sono invise a partiti e governi. Il potere non vuole che l'uomo pensi. Se si cerca di minimizzare o di ignorare i no global, è proprio perche' stanno lavorando troppo
Sarà difficile che si senta parlare bene di loro dai nostri media, gestiti da societa' capitalistiche, che usano la manipolazione dell'informazione come strumento di potere
Eppure lbri, riviste, siti, convegni, fiere e campagne o forum internazionali del mondo no global sono in costante aumento. A Londra ci sono librerie enormi solo su questo
A Firenze, alla Fortezza da basso vicino alla stazione, dal 31 marzo al 2 aprile si terra' la nuova manifestazione nazionale del mondo no global, Terrafutura, con migliaia di visitatori, assessori, sindaci, ministri, tecnici, economisti, scienziati.. una buona occasione per dare un'occhiata al pensiero del mondo nuovo.
Come è possibile che tanti siano ancora fermi a idee stereotipate: "I comunisti mangiano bambini", "I pacifisti rompono le vetrine", "I no global sono eversivi rossi"?
Un tempo Nerone ordinava di pensare che i cristiani mangiassero carne umana e bevessero sangue! Ma è passato tanto tempo. Davvero si deve pensare che anche oggi la stupidità sia rimasta così grande?
ivan verdi
4 marzo 2006 alle ore 11:50Vedi cara Raffaella Biferale, ti ringrazio della tua opinione e dico una banalità!!
La POLITICA (maiuscolo!!) è fatta di principi, di impegno per l'interesse della collettività dei cittadini. Questo lo crediamo in molti, mi pare.
Anche se bobocraxi portasse un voto (il suo!!) o ne portasse 5 milioni, dovrebbe essere bandito da qualunque parte politica che non sia.....MAFIA!!
Se l'Unione me lo imbarca commette ai miei occhi un errore imperdonabile e quasi irreparabile!!
A questo stato di cose dovremmo reagire noi cittadini truffati, creandoci i nostri movimenti-partiti politici, da mandare nelle sedi istituzionali a svolgere con correttezza di principi ed idee l'operato necessario ad un vero rinnovamento del Paese.
Questa è oggi, chiaramente, utopia perciò dobbiamo tristemente accontentarci di delegare tutto alla classe di ladroni attuali. Persone il cui unico obiettivo è occupare un centro di potere e passare alla cassa per riscuotere i lauti ed agognati compensi!! A meno che uno non si convinca che bobonecraxi si sia dato alla politica per gli interessi della collettività e del suo Paese (come seppe fare quel grande e mai troppo rimpianto statista del padre!!).
Mentre che ci siete leggetevi www.ricostruire.it......
Ciao
Maena Gambaiani
4 marzo 2006 alle ore 11:51MESSAGGIO AI BLOGGERS ITALIANI
Se avete tempo, energia e scrivete un po' d'inglese per cortesia fate postings delle vostre idee, opinioni e fatti anche sul sito in lingua inglese.
Perche'?
Perche' cosi' facciamo circolare nel mondo le opinioni degli italiani indignati e che non ci stanno a fare il gioco di questi incompetenti, obsoleti e poco onesti signori.
La domanda piu' frequente che mi viene rivolta e' ma voi italiani non vi ribellate? Come fa ad andarvi sempre bene?
Ed io rispondo non a tutti va bene questa situazione. E loro rincalzano si ma non succede mai nulla e non si sa mai nulla di una reale indignazione collettiva.
Beppe sta utilizzando un modo fantastico di comunicare (tra noi ed) al MONDO INTERO.
Vi prego usiamolo.
Saluti M.G.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 12:02bene una buona idea c'e'spazio anche per i commenti in inglese, cosi' si apre l'orizzonte anche all'estero, non ti posso aiutare, l'inglese per me e' quasi tabu', pero' apprezzo.
marina bucchieri
4 marzo 2006 alle ore 11:54Si è un Complimento,w i noglobal!!!!
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 11:54Hugo Kolion 04.03.06 11:17
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Ciao Hugo,
è evidente che questo sistema "pacifico" che regna in Svizzera sia davvero apprezzabile, ma ci sono diversi variabili che rendono la Svizzera, una:
"VARIANTE STRAORDINARIA",
mi spiego meglio, la Svizzera è ricchissima, e la sua ricchezza (lungi dall'essere una critica, la mia è solo 1 constatazione) viene in gran parte dai soldi "sporchi".
Gli esempi si sprecano: dall'oro nazista, sino alle tangenti e al "nero" dell'Italia (senza contare gli altri paesi europei etc etc).
A tal proposito ti posso raccontare 2 vicende che mi sono capitate PERSONALMENTE:
1' esempio
io vivo all'estero e per pagarmi gli studi insegno anche l'italiano (etc), una dei miei studenti è (per mia fortuna) un importante professore di università austriaca (che nonostante l'èta vuole perfezionare il suo italiano), tra parentesi può sembrare ridicolo e impensabile, ma all'estero i rapporti studenti-professori sono meno viziati e subordinanti(!), che in Italia,
ANYWAY,
durante uno dei nostri (tanti) colloqui, mi sono preso la briga di chiedergli (vista la sua esperienza vissuta e nozionistica), come mai ai tempi del nazismo Hitler non avesse fatto di un sol boccone la Svizzera, la sua risposta è stata:
"non ne sono sicuro, ma credo che siccome la Svizzera fungeva da -deposito- per i nazisti, non la si voleva far diventare -nazista- a tutti gli effetti, per evitare in caso di disfatta del Nazismo un indagine troppo accurata riguardo ai conti nazisti etc etc", in due parole la Svizzera rimanendo "pulita" (non solo non belligerante), è rimasta "intoccabile" nonostante le sue evidente concussioni con il nazismo.
2' esempio
ora non voglio parlare delle mie "conoscenze" (noia mortifera), ma diciamo che c'è una persona che conosco molto bene che di mestiere fa il costruttore di case, vota lLga e guadagna alcuni milioni di euro (+o-) all'anno, questi soldi, vanno (qausi) tutti in Svizzera e la sua ditta è sempre in rosso:
MIRACOLI ITAGLIANI!
Fabio Guerra
4 marzo 2006 alle ore 12:02completamente d'accordo
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 11:55ot
Ieri sera guardando per caso la trasmissione di mentana, ad occhi chiusi credo che chiunque avrebbe individuato nel rappresentante della lega un antidemocrati fondamentalista e nel rappresentante degli exstracomunitari un demoicratico. Il fondamentalista diceva che l'anno picchiato sul treno, secondo me con poco impegno
benito frattari
4 marzo 2006 alle ore 11:56penso agli inceneritori.non usiumoli.scarichiamo le immondizie a casa di grillo.cosi saremo tutti felici
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 14:44Un' altra idea potrebbe essere costruire un mega a cinquanta metri da casa tua
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 11:56La globalizzazione implodera', e' solo questione di tempo, il gigante "capitalismo" ha partorito il topolino, evidentemente esser sopravissuto nel dualismo con il comunismo, si e' dato questo nuovo progetto, ma assolutamente non funziona, 3/4 del pianeta continuera' a rimanere povero-poverissimo,
Se i mass media,si prodigano a definire i no global terroristi etc.etc. hanno capito, chi tira i fili delle marionette si e' preoccupato di screditare il movimento e di reprimere vedi genova.
Continuiamo cosi', il topolino e' duro a morire, ma il suo destino e' segnato.
Elisabetta Orosei
4 marzo 2006 alle ore 11:57Uno dei più bei post in assoluto, tutto da sottoscrivere. E infatti lo faccio.
Resistiamo alle etichette appiccicateci per annullarci come persone e cittadini, non siamo "no global", al limite degli "yes brain", perché ancora pensiamo con la nostra testa, e non accettiamo di essere annientati dal regime del nulla.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 11:59A tutti i leghisti.
Un'altra bellissima figura del "ministro della repubblica" calderoli, dopo le richieste di scuse da parte dei suoi partners con le dichiarazioni di gheddafi, dallo stesso si e' beccato del fascista e razzista.
Da buon padano opportunista, ha colto al balzo le dichiarazioni di un mussulmano,per poi beccarsi i titoli meritati dal libico.
Meditate banda di ottusi,ormai vi stanno prendendo per il c..o anche al polo nord dagli esquimesi,dopo i carabinieri ci saranno le barzellette su quelli che c'e' l'hanno sempre duro.
mauro bassotto
4 marzo 2006 alle ore 12:23Medita tu...povero stolto
Se non hai ancora aperto gli occhi per capire che siamo riusciti..anzi...voi, benpensati medio borghesi o appartenenti alla "intelligenzia" sinistroide, siete riusciti a far si che il popolo italiano chinasse il capo e chiedesse scusa davanti alle proteste di un paese in cui da piu' di trent'anni vige un regime.
Ma dove eravate quando quel signore che rispondeva al nome di adel smith definiva il nostro simbolo di cristianita' e che vi piaccia o meno anche di italianita' (il crocifisso ) come un cadaverino???
Dove eravate ?in barca a vela?in via condotti?? o a porto cervo??
Noi eravamo qui,sempre qui,in prima linea,in trincea..a difendere i ns valori..non come leghisti,non come fascisti ma semplicemente come ITALIANI!
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 12:34Da cosa deduci,che difendete dei valori?
Il cristianesimo?I simboli religiosi?
E se fossero aria fritta?
E poi non mi sembrano,che di questi valori non
ne fate buon uso.
Fratellanza,tolleranza,altruismo non penso
siano seguiti alla LETTERA!
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 12:03...
Sono certo che il circo delle sinistra non durerà al governo,in caso di vittoria.
mario cataldo 04.03.06 11:32
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E chiediti pure come mai non durerà "così tanto" ?!?!?
Chi è quella cozzaglia di farabutti che ha cambiato nella maniera più sibillina e spregievole (andando anche contro quello che avevano sbandieratamente promesso) la legge elettorale?!
voi destrorsi siete davvero senza memoria, fra qualche anno verrete pure a dire che la legge sul proporzionale l'hanno cambiata i comunisti..
Con la nuova "riforma" elettorale, il prossimo governo sarà sensibilmente più fragile a prescindere dagli inciuci politici.
ma vada vea ai ciap va Mariù...
robi bis
4 marzo 2006 alle ore 12:15è tutto vero e per certi versi mi sento anche io un no global ma il problema è emarginare i no global con il casco, il giubbotto antiproiettile e la sciarpa il volto che con le mazze spaccano le vetrine dei negozi. Allora cominciamo ad identificare con il vero nome le persone?
naturalmente mi riferisco a quei baldi giovanotti che ad ogni manifestazione (vedi Genova)spaccano tutto.
Caro Beppe come li chiami questi soggetti? in fin dei conti sono i primi ad essere presenti in ogni corteo e vorrei vedere se le forze dell'ordine si presentano a loro con dei bei mazzi di fiori.....
Come sempre ci vanno di mezzo la gran parte delle persone che "protestano" civilmente e nella quasi totalità delle volte a ragion veduta.
il vero problema sono questi "soggetti negativi" che hanno molto più peso e importanza.
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 12:06NOGLOBAL Si
NOGLOBAL NO
Che vi piaccia o no,i fatti che hanno avuto RISALTO,
VISIBILITA',sono quelli,dove hanno manifestato I "CRIMINALI".
Altrimenti saremmo sommersi dall'oscurantismo.
Saremmo numeri anonimi.
A volte si crea qualche disagio"alle persone per bene"?
SEMPRE MEGLIO DEGLI "EFFETTI COLLATERALI"Di bush e pirlascone!!
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 12:07X
Mattia Ronzelli 04.03.06 12:03
Hai ragione, loro dal 2001 hanno avuto alla camera e senato un casino di parlamentari in piu', nonostante questo hanno messo ai voti la fiducia al governo tantissime volte, visto l'aria che tira hanno cambiato le legge elettorale per indebolire chi vincera'(noi), chiamali fessi sti fottuti.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 12:11Ma sei proprio così sicuro di vincere ?
Tanta sicumera viene dai sondaggi di mortadella o da quello che credi sia il sentire comune su questo blog ?
E se malauguratamente vinceste, pensi che quell'armata brancaleone (da luxuria e caruso a mortadella e cicogna) durerà tanto ?
Tu hai le tue certezze, io i miei dubbi ehehehe .
pietro lascala
4 marzo 2006 alle ore 12:08IERI HO VISTO A MATRIX ,2 COMPONENTI DELLO STESSO SCHIERAMENTO CHE NON ERANO DACCORDO NEANCHE SU COME RESPIRARE...
CARUSO CAPO DEI NOGLOBAL CANDIDATO PER L'UNIONE E DIPIETRO ANCHE LUI CANDIDATO PER L'UNIONE..NON ERANO DACCORDO SU NIENTE???
QUANDO PARLAVA CARUSO..DIPIETRO PERSINO MUOVEVA LA TESTA COME PER DIRE CHE CARUSO NON CAPISCE NIENTE!!!
C'ERA IL RAPPRESENTATNE DEI MAROCCCHINI IN ITALIA.CHE HA DETTO CHE QUELLI CHE NON LAVORANO E COMETTONO REATI DEVONO ESSERE BUTTATI FUORI DALL'ITALIA A CALCI IN CULO...BENE ..NEANCHE SU QUESTO ERA DACCORDO CARUSO..NEANCHE SE LO DICE UN MAROCCHINO I NOGLOBAL SONO DACCORDO...SE FOSSE PER LORO BISOGNEREBBE LASCIARLI FARE QUEL CAZZ CHE VOGLIONO..
E DOPO FINISCE A FUCILATE...E DOPO AI POVERI CARABINIERI TOCCA AFFRONTARE GENTE ARROGANTE ,ALCOLIZZATA,DROGATA ECC
QUESTA SARA' L'ITALIA SE VINCE LA SINISTRA..
SARA IL CAOS.TOTALE, ANARCHIA. SAREMO NELLE MANI DI DISGRAZIATI PROVENIENTI DA PEESI POVERI,GENTE SENZA NIENTE DA PERDERE...
A TUTTI QUEI COMUNISTELLI CHE IMPERVERSANO SU QUESTO BLOG,..A VOI NON INTERESSA NE L'ITALIA NE L'ITALIANO, VOI SIETE LA ROVINA D'ITALIA...
Alice Mammola
4 marzo 2006 alle ore 12:12A proposito della linea Torino Lione. Se provate a chiedere a qualcuno DOVE sarebbe pensata la stazione della tav a Torino, non vi saprà rispondere. Perchè non esiste!
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 12:16Dunque ripeto, non scambiamo la notte con il giorno
l'ideologia è fallita ma la rivoluzione continua, sotto altre vesti e altri pretesti, ma il metodo rimane sempre lo stesso
ma l'insegnamento dei valori umani e civili sui quali si fonda la vita democratica non è questo
Il comunismo sotto altre vesti e con nuovi ma falsi pretsesti
mai sarà democrazia
mai sarà libertà
Hugo Kolion 04.03.06 11:38
Vedi hugo ,è l'ipocrisia che non sopporto più di questo paese ,molti italkiani oramai difendono coi denti e unghie un posto di lavoro ,che agli occhi di molte persone non è più indispensabile.
quanti lavoratori ci sono in italia ,attaccati alla tetta dello stato.
Poi appena parli di devolution ,ti becchi del leghista razzista.
Paura hugo, mescolata ad una ipocrisia vergognosa un cocktail micidiale ,che porterà il paese inevitabilmente ad un retaggio forzato,è questo che non si capisce ,e viene ignorato.
Per protestare boicottare si trova sempre il tempo ,ma per costruire nessuno si fa avanti,nessuno ha più voglia di fare sacrifici,e il buon BERTINOTTI ci sguazza in questa melma .
HO sempre detto che se il polo di sx presentasse un programma fatto di riforme vere non avrei nessun problema a dare il mio voto,ma il buon BERTINOTTI si deve togliere dai co....ni,la sua presenza è come il ritratto dello spettro che occupa il castello in cui viveva.
Come dici tu è inutile continuare a parlare di nuovo comunismo ,il comunismo è comunismo e basta ,è un'ideologia che la puoi girare e rigirare ma non troverai mai un alto che soddisfi una visione di vita NUOVA
Alessandro Mariotti
4 marzo 2006 alle ore 12:17Bravo Beppe, in 5 anni è diventato illegale manifestare, e tutti a darti giù: un esempio è proprio Pietro Lascala che ha scritto su questo blog, fra i commenti: ecco come fanno a screditare tutto un movimento, come se caruso l'avessero eletto da qualche parte i no global...
spero che un giorno questo campagna di informazione fascita che c'è oggi in italia finisca perchè questa esasperazione dei toni ci sta portando sempre + verso gli estremismi.
roberto cante
4 marzo 2006 alle ore 12:17Il problema non è GLOBAL o no GLOBAL.Oggi siete riusciti a far piangere mia MOGLIE in funzione del rapimento del piccolo TOMMASO. HO UN NIPOTE HO PIANTO. Caro governo nel vostro egoismo state rovinando L?ITALIA. Politici egoisti senza stima verso il popolo. INTELLIGENZA ZERO ... LA VOSTRA. VERGOGNATEVI NOI STIAMO ASPETTANDO, SIETE NEL MIRINO.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 12:25Ma che cacchio dici ????????
Hai fumato roba avariata ?
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 12:18------------------> SHOCKING
Marcello Serio
4 marzo 2006 alle ore 12:20Bellissimo post, che condivido in pieno, caro Beppe continua così.
saluti a tutti.
Marcello Serio
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 12:24Premetto che non sono no-global, ma "in parte" pro-global. E premetto che non ho nessun pregiudizio verso i no-global. Ma quando sento sento no-global, (purtroppo) subito nella mia testa, e penso anche nella testa di tanta gente, compare Genova, violenza, disobbedienza, vandalismo, black-block.
Lo so..associando no-global e black-block faccio un errore e offendo i no-global "puri", che sono tanti.
E dico questo perché i no-global "puri", cioè quelli che hanno veramente un ideale serio, dovrebbero dichiarare apertamente che si distaccano completamente da quelle frange violente. E se già lo fanno, lo fanno con voce troppo bassa.
Perché quando sarà chiaro che i no-global sono assolutamente no-violent, allora dovranno gridar molto meno per far sentir la propria voce.
Se invece, i no-global, preferiscono restare a braccetto dei violenti, non meriteranno che venga ascoltata nemmeno una loro parola.
Maena Gambaiani
4 marzo 2006 alle ore 12:25Guarda Ivo io l'inglese lo mastico bene per cui se hai voglia di comunicare cose che ritieni importanti e di interesse generale manda a me che poi io lo traduco e faccio il posting in entrambe le lingue italiano/inglese per transparency.
E comunque l'inglese non deve essere buono ti assicuro che lo sforzo stesso e' molto apprezzato
nel mondo.
Saluti
M.G.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 12:26Bella questa visione utopistica della realtà. Vorrei ricordarle che siamo in Italia, non in Svizzera. La nostra storia, il nostro substrato sociale, il modo in cui la nostra unità nazionale si è attuata...sono tutti elementi di discontinuità con l'esempio che lei cita. In Italia la politica è, da sempre, arrogante e indisposta al dialogo con le parti sociali. E' impossibile qua ottenere risultati sindacali senza scioperare. In Svizzera c'è un certo senso civico che balucina nelle menti delle genti e indica che la via migliore per il benessere è quella che tiene in considerazione i bisogni di tutto lo stato e di tutta la popolazione. Di contro, in Italia, obiettivo primario è "riempirsi le tasche" a dispetto degli altri. Chi non rispetta le regole e ottiene benefici da ciò è considerato "furbo" e in quanto tale ammmirevole. Altrove sarebbe semplicemente un "delinquente".
Un concordato del 1937 può reggere solo se vige buon senso da parte di tutti...in Italia i "padroni" se ne approfitterebbero...
@Mirco Palomba 04.03.06 11:26
*****************
Mirco individuato il problema?
dobbiamo trovare la solizione?
Piangerci sopra non serve?
Il modello Svizzero che Ugo ha illustrato si
CHIAMA SOCIETA' RESPONSABILE.
che genera cittadini responsabili
imprese responsabili socialmente
politici responsabili
Quando avremmo capito queste primi aspetti elementari, saremo un grande popolo, noi Italiani non habbiamo niente da invidiare a nessuno.
Oltretutto siamo anche un bel paese.
Saluti Ernesto
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 12:27Perché quando sarà chiaro che i no-global sono assolutamente no-violent, allora dovranno gridar molto meno per far sentir la propria voce.
Se invece, i no-global, preferiscono restare a braccetto dei violenti, non meriteranno che venga ascoltata nemmeno una loro parola.
Luigi De Santi 04.03.06 12:24
Quoto in pieno LUIGI ,e non aggiungo nulla
Antonio Cataldi
4 marzo 2006 alle ore 12:27Il problema non è GLOBAL o no GLOBAL.Oggi siete riusciti a far piangere mia MOGLIE in funzione del rapimento del piccolo TOMMASO. HO UN NIPOTE HO PIANTO. Caro governo nel vostro egoismo state rovinando L?ITALIA. Politici egoisti senza stima verso il popolo. INTELLIGENZA ZERO ... LA VOSTRA. VERGOGNATEVI NOI STIAMO ASPETTANDO, SIETE NEL MIRINO.
roberto cante 04.03.06 12:17
CHE C'AZZECCA LA GLOBALIZZAZIONE CON IL RAPIMENTO DEL BAMBINO ????? CHE C'AZZECCA IL RAPIMENTO DEL BAMBINO CON IL GOVERNO ?????? CHE C'AZZECCA L'EGOISMO ????? CHE C'AZZECCA CHE HAI UN NIPOTE ????? CHE C'AZZECCA QUELLO CHE HAI DETTO, CON IL TEMA DEL POST ????? CHE C'AZZECCA CHE TU STAI ASPETTANDO ??????
TU SEI FUORI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Antonio Cataldi
4 marzo 2006 alle ore 12:31NON SOLO DI TESTA !! SEI FUORI TEMA,FUORI DALLA REALTA',FUORI DA CAPIRE COS'E' LA GLOBALIZZAZIONE.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 12:31Tanto perchè si sappia (ma Guitto Grillo lo sa benissimo) Caruso, uno dei così detti leader del movimento noglobal, quando non scorribanda per le strade distruggendo le vetrine delle banche e dei centri di lavoro interinale, assaltando i supermarket per RUBARE ogni bendidio, scontrandosi con le forze dell'ordine e, vivaddio, venendo arrestato, sapete che fa ?
Fa domanda di assunzione alla Adecco in qualità di impiegato ! E quando i quotidiani lo intervistano perchè questi comportamenti mandano il senso di coerenza a puttane, risponde :" il sistema si combatte dall'interno " ....Vistasi, ovviamente direi, respinta la domanda di assunzione, quella faccia da culo ha il coraggio anche di fare ricorso .
Ora si presenta anche alle elezioni, candidato di rif. comunista (certo lui afferma con forza che no, non è assolutamente iscritto al partito, per carità) per accaparrarsi, nella speranza di durare abbastanza, la pensione da parlamentare .
Ammesso che nel movimento noglobal ci sia qualcosa di buono (ed io non lo vedo), i disastri combinati per le strade (vedi G8 a Genova e QUALUNQUE altra manifestazione "non violenta" ma violenta) oltre al comportamento assolutamente incoerente e pagnottista di questo elemento sputtana e vanifica COMPLETAMENTE (per fortuna) le lotte per qualsivoglia risultato si intenda raggiungere .
Continuate così, a farvi del male da soli, ehehehehe .
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 12:33Caro Mattia Donzelli, la tua spiegazione sulla Svizzera testimonia una certa ignoranza o indottrinamento per quello che riguarda la vera democrazia, la ricchezza viene prodotta quando una società al posto dell'utopia ideologica come quella marxista preferisce la realtà moderata, ovvero la pace sociale
Marx è morto, il comunismo è morto, benvenuti nella realtà ex-sognatori
viva la democrazia vera e non il partito ideologico marxista, nemico della libertà da sempre
il parco giochi per certi sogni si trova ancora in Cina, a Cuba e qualche altro paese, andate lì a vivere il vostro sogno
noi qui intanto mettiamo a posto (anche) il casino che avete combinato voi comunisti negli ultimi 60 anni
Hugo Kolion 04.03.06 12:14
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Salve Hugo,
in primo luogo non sono assolutamente "comunista". Usare poi, oggigiorno, terminologie "assolute": comunismo, marxsimo, Cina, bla bla bla, per coprire una ignoranza culturale e umana è davvero rivoltante.
Quello che mi preme sottolineare è che in quest'ultimo post esci fuori per quello che sei:
un indottrinato-idealista (una specie molto pericolosa e purtroppo molto diffusa), come se non bastasse ti avevo scritto un post (mi permetto di dire) esaustivo e "impegnato" senza nessuna velleità "politicol-offensiva" o quant'altro.
Se tu mi dicessi che scrivi dalla Corea di Kim Il Sung, non mi stupirei affatto e come se non bastasse il tuo atteggiamento "superficial-qualunquista" rappresenta la sempre possibile ricaduta in un sistema tipo appunto il NAZISMO, dove gli individui invece che confrontarsi sulle basi di un minimo di storia (faticosamente) imparata, si "combattono" in nome di concetti e colori (rosso, nero, comunista, etc etc).
"Dentro" le persone -ahimèe- come te, è possibile in un certo qual modo fare un salto nel passato e vedere come l'idiozia possa portare a catastrofi di per se (a priori, per gli uomini privi di raziocinio) inimmaginabili.
Senza risentimento, ma con ssoluto e doveroso distacco.
Andrea Spinelli
4 marzo 2006 alle ore 12:34No global...caro Beppe, l'espressione no-global, a me che sento le mie idee e i miei sogni appartenere a questa nuova cultura, così come a molte persone come me, l'appellativo no-global ci va stretto; in Spagna utilizzano una bellissima espressione per il movimento: "altermundista", altromondista...credo sia più adeguata, rispetto a no-global (espressione coniata dai media, dopo che si sono resi conto che "popolo di Seattle" non era troppo politically correct)...e allora, perchè non cominciare cambiando il nostro vocabolario? Altermundista...nel mio blog mi definisco "altro-global"...che ne dici tu?
Camillo Macaluso
4 marzo 2006 alle ore 12:51Credo che la tua osservazione sia corretta, la globalizzazione è inevitabile ma una migliore gestione del fenomeno è necessaria.
Bisogna salvaguardare le culture indigene e renderle partecipi attivamente, chiaramente non mi riferisco ad una partecipazione "consumistica" ne tanto meno di sottomissione alle multinazionali che con le loro monocolture ed inquinamento devastano e corrompono intere popolazioni.
C'è bisogno di una partecipazione di intenti e di coesione uomo-ambiente, al fine di sfruttare al meglio le risorse locali e nello stesso tempo cercare di salvaguardare l'ambiente.
Un mondo senza NOGLOBAL sarebbe un mondo senza coscenza, un mondo piegato definitivamente alla logica devastante delle multinazionali e del profitto a tutti i costi.
Edoardo Cavatorta
4 marzo 2006 alle ore 12:35slogan, mistificazione, imbroglio.
(da wikipedia) "Uno slogan è una frase memorabile, usata in un contesto politico o commerciale, come espressione ripetitiva di un'idea o di un proposito. Gli slogan sono una parte centrale della propaganda.
La propaganda è la diffusione di informazioni, vere o false, allo scopo di sostenere un'azione (politica o di governo). Quando tali informazioni sono vere, sono tipicamente di parte o non forniscono un quadro completo della situazione."
Ormai la misura è colma. L'abuso di slogan ci fa perdere il contatto con la realtà, la deforma e la mistifica raggiungendo lo scopo di nascondere una realtà improponibile e di imbrogliare la gente.
C'è necessità di argomentare, informare e informarsi, discutere, ascoltare, riflettere.
In questo è grande Grillo e il suo Blog e il web in generale.
Saluti a tutti, Edoardo.
Alessandro Capece
4 marzo 2006 alle ore 12:43Berlusconi chiama "comunista" chi non si piega ai suoi disegni per indurre chi lo ascolta al disprezzo nei suoi confronti.
Mi chiedo di cosa pensa di poter menare vanto un uomo come lui che sfrutta il prossimo, impone ai suoi concittadini di lavorare sempre di più con un salario sempre più inadeguato e andare in pensione sempre più tardi, non si adopera per far calare i prezzi dei beni di prima necessità, si rifiuta di rinnovare i contratti alla loro scadenza, falcidia lo Stato Sociale, crea milioni
di precari e sostiene una guerra illegittima contro un popolo sovrano.
Nel mondo di plastica che lui ha creato - e che la sinistra gli ha colpevolmente concesso di creare - essere "comunista" é uno "status" di cui dobbiamo andare fieri.
Propongo di non considerarlo più un insulto ma un complimento.
Agostino Misericordia
4 marzo 2006 alle ore 12:48strappiamo i manifesti elettorali dalle nostre città.. io l'ho già fatto è divertentissimo.. ciao beppe
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 12:50Nel mondo di plastica che lui ha creato - e che la sinistra gli ha colpevolmente concesso di creare - essere "comunista" é uno "status" di cui dobbiamo andare fieri.
Propongo di non considerarlo più un insulto ma un complimento.
Alessandro Capece 04.03.06 12:43
Alessandeo, Alessandro ,non ci siamo,l'essere comunista di questi tempi ,è voler dire essere opportunisti,in senso negativo ovviamente.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 12:50ora non voglio parlare delle mie "conoscenze" (noia mortifera), ma diciamo che c'è una persona che conosco molto bene che di mestiere fa il costruttore di case, vota lLga e guadagna alcuni milioni di euro (+o-) all'anno, questi soldi, vanno (qausi) tutti in Svizzera e la sua ditta è sempre in rosso:
MIRACOLI ITAGLIANI!
@ Mattia Ronzelli 04.03.06 11:54
***************
Brutto esempio di imprenditore?
Anchio costruisco case, pago le tasse, non sfrutto nessuno,in somma cerco di essere responsabile e equo anche nei rapporti umani.
NON SONO UN SANTO?
COSA COMPORTA QUESTO?
SEMPLICE FARE MENO PROFITTI.
PERO VORREI, CHE I SOLDI CHE PAGO DI TASSE
FOSSERE SPESI ADEGUATAMENTE.
VORREI ESSERE GOVERNATO DA UNA CLASSE POLITICA DEGNA DI QUESTO NOME.
INSOMMA VORREI VIvERE IN UNO STATO EFFICIENTE, CHE PUNTA ALL'ECCELLENZA, ALLA MERITOCRAZIA,PER RAGGIUNGERE LA RESPONSABILITA' SOCIALE.
LA RESPONSABILITA'SOCIALE E FIGLIA DELLA SOCIETA' RESPONSABILE.
IN QUESTA SOCIETA' CI VIVIAMO TUTTI NESSUNO ESCLUSO.
PRIMA CAPIREMO QUESTO MEGLIO SARA' PER TUTTI?
SALUTI ERNESTO
Sebastiano Suraci
4 marzo 2006 alle ore 12:51Ciao Beppe
ti segnalo alcune riflessioni di Maurice Allais, grande scienziato e studioso, Premio Nobel per l'Economia nel 1988:
"The total liberalization of the exchanges on a worldwide scale, marked objective of OMC, must be regarded at the same time as unrealizable, as harmful and as undesirable. It is a gigantic and tragic mystification. Reality is that the Globalization is the major cause of the mass unemployment and the inequalities which do not have ceased developing. Moreover, the application of the new doctrines is accompanied by the development of gigantic financial bubbles worsened by the potential instability of the worldwide financial and monetary system."
Ed ancora:
"The liberalization of trade is only possible, advantageous, and desirable within the framework of regional groups of countries, economically and politically associated, grouping countries of comparable economic development, each regional group protecting itself reasonably with respect to the others."
http://allais.maurice.free.fr/English/monde02.htm
Grazie, buon lavoro
Delle Cave Giovanni Paolo
4 marzo 2006 alle ore 12:53l'aggettivo "estremista", come no-global, ha un valore soggettivo, per esempio per me Mastella ha comportamenti di estremo centro, è un democristiano estremista.
La cosa si può portare alle "estreme" conseguenze dicendo che anche chi viene identificato come maligno, viene identificato sempre soggettivamente.
Arrivando al limite, se noi non ci facciamo un idea di cosa è giusto o sbagliato, c'è qualcuno che per sua convenienza sceglie per noi, buoni e cattivi.
Quindi non è 'Il bene che vince sempre' ma, 'Quello che vince è sempre il bene'.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 13:02Aggiungo questo Ernesto, qui nel paese c'è voglia di fare, si sente
urliamolo però ad alta voce: vogliamo una società responsabile e non il primato ideologico
è ora di finirla con il passato
va chiuso questo capitolo e dunque anche basta con un ideologia superate e nemica della libertà.
@ Hugo Kolion 04.03.06 12:39
**************
Condordo,
Da uomo di centro sinistra dico LA LIBERTA' AL PRIMO POSTO.
Cosa generano ed hanno generato le ideoligie di qualunque colore siano?
Oggi lo sappiamo.
NON POSSIAMO CONTINUARE A MENTIRE A NOI STESSI?
L'imperativo deve essere?
STATO DEMOCRATICO, MASSIMA LIBERTA' INDIVIDUALE ALL'INTERNO DI REGOLE CONDIVISE.
RESPONSABILITA' SOCIALE DI TUTTI.
TUTTI SIAMO CITTADINI NESSUNO ESCLUSO IN PRIMIS I POLITICI.
SALUTI ERNESTO.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 13:05Parole che è impossibile non condividere .
Ma non credi di essere, senza offesa, un pò qualunquista e retorico ?
Matteo Luzzeri
4 marzo 2006 alle ore 13:03invito chiunque ami lo sport che fa, ma che nn è conosciuto in Italia, a postare il proprio link in parte al suo nome quando si firma
Cambiamo le cose, un passo alla volta
Matteo www.jollyski.it
Luca Bargiacchi
4 marzo 2006 alle ore 13:04No Global, niente globalizzazione.
Si esporta tutto, dalla civiltà alle arance.
Con tutto questo esportare ci siamo dimenticati di costruire il futuro: forse aspettiamo che qualcuno o qualcosa ce lo esporti? No, credo di no.
Sono contro la globalizzazione, ma in particolare contro quella delle menti e dei pensieri. In tutta questa civiltà non riusciamo + a pensare con il prorpio cervello: ce lo stanno esportando.
Buona deglobalizzazione a tutti e spegniamo la tv primo mezzo di globalizzazione di massa.
Ciao.
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 13:04ernesto scontento 04.03.06 12:50
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Ascolta un attimo Ernesto, please,
secondo te, estrapolare le ultime 3/4 righe del mio "pamplet" (non era assolutamente un tomo della Treccani), alterando in questo modo, in maniera del tutto delirante e deviante il mio suddetto (assolutamente non fondamentale) scritto, e su di questo 3/4 righe "basare" il tuo post:
è corretto?
è sensato?
è sano?
è condivisibile?
è in un parola "quanto brutta tanto efficace", utile?
No!!
..è pura idiozia, ed è pure scorretto! ..e se mi permetti evita di farlo, ovviamente a prescindere dal tuo post, che tra l'altro condivido.
Tra parentesi, parli di correttezza e in un certo senso di "trasparenza", ma dal tuo agire, quantomeno su di questo spazio "virtuale" si apprende esattemente il contrario.
Saluti
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 13:05Un discorso no global può venire anche da un grande imprenditore
Cito uno dei più intelligenti d'Italia, P. Pistorio, pres. della STMicroelectronics:
"C'è una fonte energetica disponibile che costa pochissimo, è il risparmio energetico".
Qui parla a un convegno di Attac su Tobin Tax e Etica d'Impresa, siamo nel 2004:
La Tobin tax vuole introdurre una tassa dello 0,1% sulle transazioni finanziarie: si intende scoraggiare le transazioni speculative che creano instabilità (e anche crisi drammatiche a livello internazionale) e ridare capacità di intervento ai governi che stanno perdendo sempre più il controllo dell'economia globalizzata. In caso di speculazioni finanziarie estreme, un governo, intervenendo tempestivamente con questa tassa, potrebbe meglio controllare e combattere gli speculatori. Poi con questa tassa si potrebbe finanziare lo sviluppo dei paesi più poveri come dei paesi più industrializzati
Quale sarebbe l'impatto sulle aziende? Non vedo controindicazioni per quanto riguarda aziende multinazionali come la nostra
..se la tassa fosse generalizzata a tutte le aziende non si creerebbero squilibri competitivi. ..essa ha un effetto stabilizzante sui mercati, contribuisce anche indirettamente allo sviluppo; l'economia ha bisogno di mercati prevedibili, di stabilità e di uno sviluppo equilibrato e controllato, perciò rappresenterebbe un fattore positivo allo sviluppo economico con una ulteriore ricaduta positiva sulle aziende
Il vantaggio ancora più importante è quello del contributo indiretto allo sviluppo. L'umanità vive una fase difficile. Se l'economia di mercato e la globalizz. rappresentano gli artefici del maggiore sviluppo come creazione di beni e servizi nella storia dell'umanità, si stanno però anche creando squilibri pazzeschi.
Se lo sviluppo non sarà equilibrato con la sua espansione a tutti i componenti della
società, si creeranno forze di resistenza che rischieranno di ucciderlo
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 13:09@ Mattia Ronzelli 04.03.06 13:04
*************
SCUSA PER LA SCORETTEZA NON E' STATA VOLONTARIA.
VOLEVO SOLO EVIDENZIARE CHE A QUESTO MONDO NON SIAMO TUTTI UGUALI.
IL MIO COLLEGA CHE TU CITI, NON E' DEGNO DI ESSERE CHIAMATO IMPRENDITORE,
MA LUI QUESTO FORSE NON LO SA.
DI NUOVO SCUSA ERNESTO.
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 13:16Ciao Ernesto,
non c'è bisogno di "scusarsi" figurati, volevo solo capire se avevi inteso il "punto" di non travisare le parole di un terzo (in questo caso io).
"Semplicemente" perchè, come credo tu sappia molto meglio della mia "giovine persona": è "fastidioso", è scorretto e per di più fa "saltare" tutti i cardini di un possibile dialogo, e ti che ti occupi di edilizia saprai conoscerai appieno l'importanza della "fondamenta" (?!), tutto lì.
Come se non bastasse, abbiamo già abbastanza gente al governo che si occupa di queste "faccende" quotidianamente, quindi niente, nessun problema, grazie per la tua attenzione.
Buon Lavoro
Mattia
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 13:14Parole che è impossibile non condividere .
Ma non credi di essere, senza offesa, un pò qualunquista e retorico ?
@ Ivo Pisano 04.03.06 13:05.
**************
Perchè?
************
N.B.
se rispondi non so se mi è possibile leggerti fino a domani mattina.
Saluti Ernesto
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 13:17Caruso, Casarini, il Leoncavallo, i black bloch, gli sfasciavetrine
sono come quegli spaventapasseri messi dal padrone nel campo per distrarre gli uccelli e prendersi tutto il grano. Non fate i passeri stupidi!
Intanto che vi imbambolano di spot, vi fregano il mondo!
Cosa ha a che fare l'ing. Pistorio con costoro? Niente
Lo cito ancora:
È nell'interesse della stessa economia di mercato
avere un mondo più tranquillo ed equilibrato
L'ho sempre pensato, molto prima dei no global
10 anni fa, a Davos, nessuno avrebbe mai parlato di "responsabilità sociale", mentre oggi un gran numero di conferenze si svolgono su questo tema, sulla corporate governance, sulla trasparenza e sull'ecologia
L'obiettivo di perseguire un mondo che si sviluppi in modo più equilibrato e giusto non è solo un obiettivo etico a cui tutti dobbiamo sentirci impegnati, ma anche un obiettivo di conforto allo sviluppo dell'economia di mercato così come la conosciamo e della globalizzazione come la vorremmo avere
Le imprese devono porsi un impegno ecologico. I disastri dovuti al degrado ambientale sono una specie di tassa drammatica imposta ai paesi più poveri da quelli più ricchi..inquinamento, desertificazione, deforestazione, alluvioni. Se si riuscisse con l'impegno ecologico a far diventare il mondo più pulito si avrebbe un grande aiuto allo sviluppo, senza danni per alcuno
L'impegno della nostra azienda sul tema della responsabilità sociale si esplica in 3 direzioni. La 1° è una globalizzazione dal volto umano. In ogni paese in cui operiamo (si tratti di paesi sviluppati come Italia, Francia o USA o di paesi in via di sviluppo come Malesia, Cina, India o Marocco), la STMicroelectronics attua lo stesso comportamento nei riguardi degli individui e lo stesso numero di ore annue di training, portando tecnologia, creando benessere stabile ed osservando lo stesso rispetto per l'ambiente. Ovunque abbiamo lavorato abbiamo creato ricchezza.
pietro lascala
4 marzo 2006 alle ore 13:21IERI HO VISTO A MATRIX ,2 COMPONENTI DELLO STESSO SCHIERAMENTO CHE NON ERANO DACCORDO NEANCHE SU COME RESPIRARE...
CARUSO CAPO DEI NOGLOBAL CANDIDATO PER L'UNIONE E DIPIETRO ANCHE LUI CANDIDATO PER L'UNIONE..NON ERANO DACCORDO SU NIENTE!!!!
QUANDO PARLAVA CARUSO..DIPIETRO PERSINO MUOVEVA LA TESTA COME PER DIRE CHE CARUSO NON CAPISCE NIENTE!!!
C'ERA IL RAPPRESENTATNE DEI MAROCCCHINI IN ITALIA.CHE HA DETTO CHE QUELLI CHE NON LAVORANO E COMETTONO REATI DEVONO ESSERE BUTTATI FUORI DALL'ITALIA A CALCI IN CULO...BENE ..NEANCHE SU QUESTO ERA DACCORDO CARUSO..NEANCHE SE LO DICE UN MAROCCHINO I NOGLOBAL SONO DACCORDO...SE FOSSE PER LORO BISOGNEREBBE LASCIARLI FARE QUEL CAZZ CHE VOGLIONO..
E DOPO FINISCE A FUCILATE...E DOPO AI POVERI CARABINIERI TOCCA AFFRONTARE GENTE ARROGANTE ,ALCOLIZZATA,DROGATA ECC
QUESTA SARA' L'ITALIA SE VINCE LA SINISTRA..
SARA IL CAOS.TOTALE, ANARCHIA. SAREMO NELLE MANI DI DISGRAZIATI PROVENIENTI DA PEESI POVERI,GENTE SENZA NIENTE DA PERDERE...
A TUTTI QUEI COMUNISTELLI CHE IMPERVERSANO SU QUESTO BLOG,..A VOI NON INTERESSA NE L'ITALIA NE L'ITALIANO, VOI SIETE LA ROVINA D'ITALIA...
Alex Kava
4 marzo 2006 alle ore 13:27...guarda che quello di cui tu parli sono le conseguenze della Bossi-Fini...
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 13:34Caruso ha dichiarato recentemente all'"Incudine", il programma di Martelli, che appena sarà al governo, uno dei suoi primi impegni sarà sciogliere la Forza dei Carabinieri.
Parafrasando un pensiero di Nietzsche, Caruso "è una corda tesa tra la stupidità e l'ignoranza"...
Questo caro amico dei no-global...
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 13:26In Marocco rispettiamo le stesse leggi ambientali che seguiamo in Cina, in California e in Italia e sono sempre molto più avanzate di quelli previste dai vari Stati. La STMicroelectronics ritiene che qualsiasi legge sia migliorabile. Il nostro obiettivo è essere neutri per l'ambiente. Siamo la 1° società che ha reso pubblico il cosiddetto decalogo ambientale, tra cui vi è il risparmio energetico, di acqua ecc
Cito un solo es. di risparmio energetico. Consideriamo il Protocollo di Kyoto certamente utile ma insufficiente per arrestare il problema; ritarderà solo di qualche anno la catastrofe. Occorrono soluzioni più drastiche. Ci siamo impegnati a raggiungere l'obiettivo di emissioni zero di CO2 entro il 2010. In 1° luogo, vi è il risparmio energetico: ogni anno utilizziamo il 5% in meno di energia per unità di prodotto. In 2° luogo, utilizziamo di fonti energetiche rinnovabili, come quella eolica. Abbiamo già una certa potenza installata di questo tipo: per ora si tratta di 10 megawatt 8siamo nel 2004) contiamo di arrivare a 150 entro il 2010. In 3° luogo si deve pensare ad una politica di riforestazione sufficiente ad assorbire l'anidride carbonica residua
Grazie a questa politica nel 2003 abbiamo risparmiato sulla nostra bolletta energetica 80 milioni di dollari. Abbiamo risparmiato alla comunità una centrale elettrica da 150 megawatt con le sue conseguenze negative; la nostra azienda risparmia 80 milioni di dollari all'anno. Un vantaggio competitivo ottenuto da un impegno ecologico!
Ci siamo imposti una autotassazione, lo 0,1% del nostro fatturato e lo 0,1 per cento delle ore lavorate sono destinati all'acquisto di pc, al pagamento dell'accesso informatico e a educare le fasce meno privilegiate della popolazione nei paesi in cui operiamo, siano essi Cina, India o Marocco. L'obiettivo è quello di educare un milione di persone, non direttamente ma a cascata, in 10 anni.
L'ing Pistorio sta realizzando la sua promessa, è di persone così che abbiamo bisogno!
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 13:26UNA CLASSE POLITICA SENZA VERGOGNA?
UN SINDACATO CHE NON SI SA' CHI DIFENDA?
La Ruffo di Bientina Pisa azienda leader nel settore dell'alta moda chiude.
MA QUESTA AZIENDA NON CHIUDE PER CARENZA DI LAVORO?
QUESTA AZIENDA CHIUDE PER PERMETTERE AI SIGNORI DELLA MODA DI FARE MAGGIORI PROFITTI.
I CAPI DELLE GRANDI FIRME VENGONO CUCITI IN CROAZIA, ARRIVANO IN ITALIA CON IL CARTELLINO MADE IN CROAZIA.
VIENE CAMBIATO IL CARTELLINO, CON QUELLO MADE IN ITALY E SPEDITI AI NEGOZI.
LE LAVORATRICI HANNO DENUNCIATO AL SINDACATO QUESTA SITUAZIONE?
MA IL SINDACATO NON HA FATTO NIENTE IN QUESTO SENSO.
100 LAVORATRICI E LAVORATORI DA DOMANI SARANNO A CASA?
ORA DELLE DUE UNA?
O QUI SIAMO DI FRONTE A UNA TRUFFA?
IL CONSUMATORE A IL DIRITTO DI SAPERE DA DOVE VIENE IL PRODOTTO CHE ACQUISTA?
UN CAPO DI ALTA MODA, FORSE IL VALORE AGGIUNTO SI CHIAMA MADE IN ITALY.
OPPURE SI GIOCA CON UNA LEGGE?
ALLORA LA CLASSE POLICA CHE CI RAPPRESENTA VECCHIA E NUOVA NON HA FATTO NULLA PER TUTELARE LA NS PRODUZIONE DI QUALITA'?
LO RIPETO SIAMO DI FRONTE AD UNA FABBRICA CHE PRODUCE PRODOTTI DI QUALITA'.
IL NOSTRO MADE IN ITALY CHIEDE PROTEZIONE CONTRO CHI NON RISPETTA LE REGOLE E FALSIFICA I LORO PRODOTTI?
MA LORO LE REGOLE LE RISPETTANO?
I LAVORATORI E I CITTADINI CHI HANNO DELEGATO PER LA TUTELA DEI LORO INTERESSI?
SI PARLA DI ECCELENZA?
SI PARLA DI QUALITA'?
QUI TUTTI QUESTI REQUISITI C'ERANO.
MA DA DOMANI 100 PERSONE SARANNO SENZA LAVORO.
QUALCUNO HA SBAGLIATO MA I COSTI LI PAGANO SEMPRE I LAVORATORI.
VERGOGNA
..VERGOGNA
..VERGOGNA
.
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 13:27
Purtroppo la vita di oggi è piena di slogan.
Dalla pubblicità dei prodotti, alla propaganda politica o dello spettaccolo.
La maggior parte delle persone si lascia catturare dallo slogan senza vedere cosa nasconde realmente.
Ecco perchè quando ci dicono che la "globalizzazione" è una buona cosa, la maggior parte dei cittadini non si chiede "per chi, è una buona cosa", ed accetta lo slogan come cosa positiva, salvo poi rendersi conto che molti perdono il lavoro a causa di essa.
Non si può accettare la globalizzazione del commercio o del lavoro se non si globalizzano anche i diritti delle persone sia nell'economia sia nella salute così come nei diritti civili.
Come può competere un minatore europeo con uno cinese, se il cinese vive con 60 euro al mese producendo la stessa quantità di carbone?
Il cinese non ha diritti sindacali, non ha assistenza sanitaria, non ha pensione, non ha libertà e non ha tante altre cose alle quali un europeo non può rinunciare.
Allora finché la competizione economica non è parallela alla diffusione dei diritti sociali, bisogna frenare la Globalizzazione.
Non mi frega nulla se non portiamo le ferrari in cina. Nel tessile italiano lavorano decine di migliaia di operai, che la globalizzazione manderà a spasso. Nel campo delle auto di lusso, lavorano poche centinaia di persone e nello scambio commerciale chi ci rimette sono i nostri lavoratori che si ritrovano disoccupati.
silvano orgin
4 marzo 2006 alle ore 13:28carlo vive
Mauro Mazzerioli
4 marzo 2006 alle ore 13:29carlo vive
Nicola Amoruso
4 marzo 2006 alle ore 13:31x Hugo Kolion & company
Hugo nn riesco ad entrare nel post "estremisti di buonsenso" e voi? avete cambiato casa? se sì ,dove?
Filippo Bordignon
4 marzo 2006 alle ore 13:32sono orgoglioso di essere italiano anche grazie a persone di straordinaria caratura come Beppe Grillo.
Marta Beltrami
4 marzo 2006 alle ore 13:33
IL MULINO BOLOGNA www.mulino.it
INFO per tutti i BLOGGERS
Credo che Beppe sia stupito e al contempo confortato che all'interno dell'Associazione Culturale "Il Mulino" ci siano voci critiche al progetto TAV per due motivi principali.
Il primo è che "Il Mulino" è sempre stata la fucina dell'intellighenzia politico-culturale della città e non solo. Tra i soci fondatori, oltre a Romano Prodi e suo fratello Paolo, professore universitario a BO ci sono nomi di assoluto rilievo
tra cui Tommaso Padoa Schioppa, Arturo Parisi, Leopoldo Elia, Gino Giugni, Guido Melis, Arrigo Levi, Ernesto Galli Della Loggia etc.
Se la rivista si è schierata in questo modo significa che qualcosa sta cambiando all'interno della sinistra riformista, con buona pace di Lunardi & C.
Il secondo è la conferma che, nonostante i leader politici che questo laboratorio ha espresso continuino ad appoggiare questa grande opera, l'Associazione dà spazio alle voci dissonanti e alle loro ragioni, che poi sono anche quelle dei comitati NO-TAV e di noi bloggers.
Sta nascendo qualcosa da questo movimento civico e questo è un ENORME segnale.
Per informazione
JdQ
Jacopo Della Quercia 03.03.06 23:17
Beppe, sono stupita anch'io. Ci vediamo stasera !!!!
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 13:35forse volevi dire per sfruttare le casse dello stato per rimpinguare il portafoglio degli imprenditori del cemento e dei politici di tanti miliardie riempire i contribuenti di altri debidi.
Però bisogna capirli loro gli imprenditori costruiscono all'est e attualmente trasportare la merce in Italia gli costa abbastanza, mentre invece dopo con i treni merci che noi gli paghiamo possono trasportane di più a basso costo.
Stefano Falà
4 marzo 2006 alle ore 13:37vorrei spiegarmi un po' meglio perchè forse qualcuno può avermi "FRAINTESO".....in quanto a quello detto ieri sui comunisti che secondo me sono stati solo tre nella storia dell'umanitàovvero:Gesù,Gandi e S.Francesco.Intendevo dire che come dalla notte dei tempi anche i comunisti parlano parlano si ma con le tasche piene,così sn in grado di farlo anche io.Stalin parlava di comunismo al popolo Russo senza che nessuno sapesse che nascondeva loro tonnellate e tonnellate di grano, in caso di un eventuale terza guerra mondiale.Parlava di comunismo lui ed aveva i rubinetti d'oro dentro il cesso....ma dico io cosa cazzo ci fai con i rubinetti d'oro dentro casa.per questo dico che Gesù S.Francesco e Gandi erano comunisti, perchè erano gli unici che seguivano,diciamo criteri,le basi del comunismo che è arrivato poi, quello attuale.In poche parole stare dalla parte del più debole,del povero, del cosidetto proletario,ma va a cagare.....io nn sono ne comunisca ne fascista, ne di sinistra ne di destra perchè ora come ora mi vergognere solo di sostenere le due fazioni per i casini che stanno combinando.......chi vuole leggere quello che ho scritto ieri riguardante il global e tutto il resto, devo solo tornare indietro nei post,lo scritto intorno all'una di notte....ciao a tutti........ se siete del mio parere ed anche no fatemelo sapere, sono anzioso di ascoltarvi.
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 13:39Campagna "grazie silvio"
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NELLA CLASSIFICA DELLA COMPETITIVITÀ, L'ITALIA DAL 2001 AD OGGI È SCESA SECONDO IL WORLD ECONOMIC FORUM DAL 29° AL 47° POSTO;
SECONDO IL WORLD COMPETITIVENESS SCOREBOARD DAL 32° AL 53° POSTO.
GRAZIE SILVIO
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 13:39A Padova 150 No Global con i caschi in testa manifestavano contro Calderoli, sì mi sembra fosse lui. A parte che considero Calderoli e altri leghisti assolutamente irresponsabili nei loro comportamenti e spesso deliranti nelle loro dichiarazione, ma che ci facevano 150 No Global a Padova? Una passeggiata in moto, già con i caschi!. Insomma, c'era uno che la chiamava Infanzia Abbandonata. Questi No-global sono infanzia abbandonata.Vanno appresso ai leghisti... Anche se per menarli, gli vanno appresso.. e questi sarebbero i personaggi con cui combattere battaglie di libertà? Gente che manifesta con i caschi? Mah... Scusate se poi salto di argomento ma volevo dire che ho sempre stimato Di Pietro dai tempi di Mani Pulite. E' uno che forse non si presenta bene, vestiti stazzonati, italiano impreciso,però Mani Pulite fu merito in gran parte sua.Lo considero oggi uno dei politici "meno peggio" tra tutti, anche se credo che sia fondamentalmente di destra che è stato costretto dalla presenza di B. ad andare a sinistra.detto questo continuo però a non credere alla possibilità di un PARTITO DEGLI ONESTI.E' una vera e propria contraddizione nei termini.Gli onesti,purtroppo non fanno i partiti, e se li fanno vengono dopo un pò cacciati perchè sono onesti.Invece basterebbe trovare le singole persone oneste.Si, forse ancora qualcuno anche tra i politici è meno sporco degli altri.Ma NON per schieramento, ma per merito proprio. Un consiglio: andarli a cercare, col lanternino e la lente di ingrandimento, forse se ne troverà qualcuno.Certo che queello che ho letto nel sito www.ricostruire.it mi ha fatto pensare.Anche politici che pensavo onesti hanno fatto cose....
Antonio Ciardi
4 marzo 2006 alle ore 13:45I noglobal
Non hanno i media che li supportano.
Se venisse dato loro "voce"saprebbero dimostrare MEGLIO!
Ma in Italia..chi ha voce?
Lo scopo dei noglobal e':Esaltare la notizia.
E Tu ne stai parlando.
Ognuno si "arrangia"coi mezzi che ha!!!
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 13:40DOPO UNDICI ANNI, IL DEBITO PUBBLICO È TORNATO A CRESCERE ANCHE IN TERMINI PERCENTUALI SUL PIL;
IL DEFICIT È IN CRESCITA CONTINUA DAL 2001 E NEGLI ULTIMI DUE ANNI HA SFORATO IL TETTO DEL 3%;
L'AVANZO PRIMARIO, DAL 6% NEL 2000 E 3.4% NEL 2001, È OGGI ALLO 0.6%.
GRAZIE SILVIO
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 13:41BERLUSCONI NON HA MANTENUTO LA PROMESSA SULL'ESENZIONE TOTALE DEI REDDITI FINO A 11.400 EURO, RIDUZIONE ALIQUOTE A 23% E 33% PER GLI ALTRI REDDITI.
GRAZIE SILVIO
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 13:42L'ITALIA NEL 2005 HA AVUTO UNA CRESCITA ZERO (ULTIMA IN EUROPA, SOLO NOVE PAESI AL MONDO HANNO FATTO PEGGIO).
GRAZIE SILVIO
TAGLIABUE AMBROGIO
4 marzo 2006 alle ore 13:44leggendo gli interventi mi accorgo che ancora moltissimi non sanno cosa sia veramente avvenuto al g8 di genova......................................
RAGAZZI, SE VOLETE LA VERITA' CERCATEVELA SULLA STAMPA ESTERA (di sx e di dx) CHE DA NOI I GIORNALISTI TENGONO FAMIGLIA PER CUI E' FATTO LORO OBBLIGO VIAGGIARE CON LA SCHIENA A 90°
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 13:48Assolutamente vero. Ho un'amica giornalista che mi ha detto che i politici di destra e di sinistra sono d'accordo solo su un punto: che non ci devono essere giornalisti rompiballe che facciano il loro dovere.Ed infatti ci sono riusciti benissimo.Trovere un giornalista che faccia il suo lavoro di cronista al 100% è difficile come trovare un politico onesto! Forse l'unico prgramma televisivo che faceva GIORNALISMO, tutto in MAIUSCOLO era REPORT- W LA Gabanelli!!
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 13:44L'ANALISI DI RICHARD OWEN (GIORNALE TIMES) SULL'ITALIA È IMPIETOSA:
"L'ECONOMIA ITALIANA È IN PANNE. PER DUE VOLTE, DURANTE GLI ULTIMI CINQUE ANNI DI GOVERNO, È ANDATA IN RECESSIONE. IL DEFICIT È VICINO AL 5 PER CENTO DEL PIL, MOLTO AL DI SOPRA DEL LIMITE DELLA EUROZONA. LA CRESCITA È VICINO ALLO ZERO".
GRAZIE SILVIO
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 13:44I temi no global sono tanti
Urtano contro poteri giganteschi
Viviamo nell'era del petrolio dove l'energia deve costare moltissimo perché c'è chi ci deve guadagnare moltissimo. Grillo diceva: "La velocità media dell'auto in città è esattamente la stessa di un mulo, ma chi progetta un'auto la farà con interni di pelle e che vada a 270 all'ora. La Renault Twingo modificata da Greenpeace, con un litro e mezzo faceva 100 km e fu realizzata da quattro disgraziati. Andai a Orbassano, al centro ricerche Fiat per fargliela vedere. Ma avevano già tutto, prototipi fantastici, mai visti, dalla bifuel all'auto idrogeno". Si mettono sul mercato? No. Il mercato vuole alti profitti, l'auto ecologica non gli interessa. Bush va al potere coi soldi delle multinazionali degli idrocarburi. L'auto ecologica senza benzina non gli interessa. Il mondo muore mentre il petrolio si esaurisce ma ai signori del petrolio interessa solo alzare il valore delle azioni. Anche un pozzo petrolifero che va in fiamme gli fa gioco, perché alza il valore azionario del petrolio.
Nel 2001 ci fu il progetto Eolo, un'auto ad aria compressa, che non inquina, di costo bassisimo, che si ricarica attaccandola a una normalissima presa di corrente, inventata da un ingegnere francese, in grado di raggiungere i 110 chilometri orari con un'autonomia di 200 km. Il motore e' un 567 cc da 25 cv alimentato da un sistema ad iniezione d'aria elettronica.
Dissero che sarebbe stata messa in vendita. Ne avete saputo qualcosa?
Non è che le soluzioni non ci siano, è che finché il mondo sarà stritolato da grossi gruppi di potere come le multinazionali del petrolio, le soluzioni spariranno
A questo punto credere alle guerre umanitarie o di esportazione demcoratica diventa ridicolo
Solo i citrulli ci cascano
tanto di cappello
4 marzo 2006 alle ore 14:10Questo è il succo del discorso!
sottoscrivo!
Paolo Ares Morelli
4 marzo 2006 alle ore 13:45La delegittimazione di coloro che cercano la giustizia sta raggiungendo livelli inaccettabili. Esiste un altro problema di cui parlo da molto tempo, quello delle corporazioni contemporanee. Nel mio blog ho parlato degli albi professionali e delle corporazioni, datemi una vostra opinione. www.bloggers.it/movimentolaureati/
A presto.
Paolo Ares Morelli
4 marzo 2006 alle ore 13:46La delegittimazione di coloro che cercano la giustizia sta raggiungendo livelli inaccettabili. Esiste un altro problema di cui parlo da molto tempo, quello delle corporazioni contemporanee. Nel mio blog ho parlato degli albi professionali e delle corporazioni, datemi una vostra opinione. www.bloggers.it/movimentolaureati/
A presto.
pietro lascala
4 marzo 2006 alle ore 13:49IERI HO VISTO A MATRIX ,2 COMPONENTI DELLO STESSO SCHIERAMENTO CHE NON ERANO DACCORDO NEANCHE SU COME RESPIRARE...
CARUSO CAPO DEI NOGLOBAL CANDIDATO PER L'UNIONE E DIPIETRO ANCHE LUI CANDIDATO PER L'UNIONE..NON ERANO DACCORDO SU NIENTE!!!!
QUANDO PARLAVA CARUSO..DIPIETRO PERSINO MUOVEVA LA TESTA COME PER DIRE CHE CARUSO NON CAPISCE NIENTE!!!
C'ERA IL RAPPRESENTATNE DEI MAROCCCHINI IN ITALIA.CHE HA DETTO CHE QUELLI CHE NON LAVORANO E COMETTONO REATI DEVONO ESSERE BUTTATI FUORI DALL'ITALIA A CALCI IN CULO...BENE ..NEANCHE SU QUESTO ERA DACCORDO CARUSO..NEANCHE SE LO DICE UN MAROCCHINO I NOGLOBAL SONO DACCORDO...SE FOSSE PER LORO BISOGNEREBBE LASCIARLI FARE QUEL CAZZ CHE VOGLIONO..
E DOPO FINISCE A FUCILATE...E DOPO AI POVERI CARABINIERI TOCCA AFFRONTARE GENTE ARROGANTE ,ALCOLIZZATA,DROGATA ECC
QUESTA SARA' L'ITALIA SE VINCE LA SINISTRA..
SARA IL CAOS.TOTALE, ANARCHIA. SAREMO NELLE MANI DI DISGRAZIATI PROVENIENTI DA PEESI POVERI,GENTE SENZA NIENTE DA PERDERE...
A TUTTI QUEI COMUNISTELLI CHE IMPERVERSANO SU QUESTO BLOG,..A VOI NON INTERESSA NE L'ITALIA NE L'ITALIANO, VOI SIETE LA ROVINA D'ITALIA...
SI PIANGONO I MORTI??? C'ERA UNA CAMIONETTA DEI CARABINIERI ACCERCHIATA DA 30 PERSONE CHE TIRAVANO DI TUTTO,CHE ORMAI AVEVANO ROTTO I VETRI COLPENDO I CARABINIERI..E A QUEL PUNTO...SECONDO VOI ,NOGLOBAL, I CARABINIERI DOVEVANO METTERSI A 90 E FARSI BASTONARE???
C'E UN MAROCCHINO UBRIACO CHE TIRA PUGNI A UN CARABINIERE..E A QUEL PUNTO I CARABINIERE DOVEVA METTERSI A 90 E FARSI BASTONARE??
ESSSERE NOGLOBAL SIGNIFICA AVERE LA LICENZA DI FARE QUEL CAZZO CHE SI VUOLE..
CARI SINISTROIDI ALL'ESTERO SI APRROFITTTANO DI COME SIETE...CI SONO UN MILIONE DI PERSONE CHE STA ASPETTANDO CHE VINCA LA SINISTRA PER VENIRE IN ITALIA A FARE QUEL CAZ..CHE VOGLIONO...
giacomo padrin
4 marzo 2006 alle ore 13:53Andrea Spinelli 04.03.06 12:34 | Rispondi al commento |
sono d'accordo con te.
credo che timbrare un gruppo di persone, piccolo o vasto che sia, con dei titoli, è l'arma più forte che hanno in mano i potenti e i loro servi per creare quel sentimento di disprezzo verso i no global(facciamo altromodisti, preferisco) o verso altri movimenti o categorie scomonde.
io personalmente codivido alcune battaglie dei no global ma penso (nella mia ignoranza) che esserlo e nello stesso tempo fare politica è una contraddizione.
la vedo così perchè spesso vedo questo movimento come la coscienza, a volte mansueta e a volte rabbiosa di un mondo che non vogliamo vedere e che sommergiamo sotto le nostre coscienze ormai stanche e ipocrite..
giacomo
Franco Losurdo
4 marzo 2006 alle ore 13:54Se i No Global sono quelli di Padova, appena visti in televisione sul Tg1, allora MORTE a tutti i No Global.
P.S.: Chi cazzo è stò frocio di Carlo?.
Lorenzo Palazzo
4 marzo 2006 alle ore 14:34Coglionazzo!
Nicola Amoruso
4 marzo 2006 alle ore 13:54Benvenuto Nicola, infatti lì non si riesce ad entrare e dunque siamo qui
ma il nostro vero salotto (Ernesto, Maurizio e altri) è la stanza co.co.co che puoi raggiungere ciccando questo link:
http://www.beppegrillo.it/2006/01/post_5.html
In quella stanza abbiamo parlato di tutto :-)
Hugo Kolion
grazie Hugo..appena potrò ci rivedremo là..mi ero illuso ke la questione fosse kiusa,invece è + aperta ke mai...a presto
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 13:55Baaasta con sto Carlo!!! Non facciamo di un martire uno che certo usava dei metodi non proprio ortodossi. Gli estintori si usano per estinguere il fuoco, non i carabinieri! Poveraccio, è morto, ci dispiace perchè NON MERITAVA QUESTO, forse il carabiniere poteva evitarlo, anche se si sentiva gravemente minacciato, ma per x cortesia, non creiamo dei miti e dei martiri che NON ESISTONO! Ripeto, tutta la mia solidarietà col padre e con la famiglia, ma basta di creare martiri e di spingere i ragazzi a fare gesti inconsulti. Perchè chi spinge quei ragazzi a manifestare violentemente è UN ASSASSINO VERO.
Benito Le Rose
4 marzo 2006 alle ore 13:59"No global è un esempio. Un no global è un terrorista, un anarchico insurrezionalista, un neo brigatista, un irragionevole, un pazzo, un picchiatore, un retrogrado, un anti modernista.
Non è una persona con cui parlare, va ignorata, isolata e, quando le circostanze lo permettono, anche manganellata"
SI SONO D ACCORDO .
SOpratutto il latofondista CARUSO SI DOVREBBE MANGANELLARE per benino e SENZA OLIO.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 13:59Non si può accettare la globalizzazione del commercio o del lavoro se non si globalizzano anche i diritti delle persone sia nell'economia sia nella salute così come nei diritti civili.
Come può competere un minatore europeo con uno cinese, se il cinese vive con 60 euro al mese producendo la stessa quantità di carbone?
Il cinese non ha diritti sindacali, non ha assistenza sanitaria, non ha pensione, non ha libertà e non ha tante altre cose alle quali un europeo non può rinunciare........
basoli giovanni 04.03.06 13:27
********************
Discorso sensato giovanni.
purtroppo i mercati iggi sono aperti?
bisognava avere una grande classe politica che fosse lungimirante nel capire i cambiamenti sociali in atto.
Oggi bisogna puntare ai diritti è alle liberta che yu ai citato a partire dai paesi della UE, quei diritti mancano anche nei paesi dell'est?
altrimenti a casa mia si chiama concorrenza sleale?
E' una strada lunga e tortuosa che deve vedre in campo una classe loplitica con la P maiuscola.
Bisogna puntare all'eccellenza per competere in tutti i campi per competere,investire in ricerca per essere avanti agli altri paesi.
I cervelli in Italia ci sono ci sono sempre stati, MA SPESSO I MIGLIORI NON ANNO NESUNO CHE LI RACCOMANDA.
DOBBIAMO ESSERE NOI CITTADINI A RACCOMANDARLI, LOTTANDO DEMOCRATICAMENTE PER UN PAESE NORMALE, EFFICIENTE,SERIO,E SOCIALE.
MA SOPRATTUTTO DOBBIAMO ESSERE ACUTI A SCEGLIERE I MIGLIORI IN POLITICA SONO LORO CHE HANNO LA NS DELEGA PER DECIDERE.
SE NON VANNO SI CMBIANO?
LORO DEVONO SAPERE CHE RISPONDANO A NOI CITTADINI?
NON POSSONO VIVERE PIU' DI RENDITA.
MOLTI POLITICI IN FAMIGLIA ANNO DUE O TRE PERSONE CHE CAMPANO DI POLITICA PERCHE' LA POLITICA E' DIVENTATO UN MESTIERE.
I LAVORATORI INVECE VENGONO LICENZIATI?
DI CHI FANNO GLI INTERESSI QUESTI?
SALUTI ERNESTO
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 14:00@pietro lascala 04.03.06 13:49
**************
Pietro la Scala (sei di Milano ? per caso ?)
AH AH AH !!! Pietro, mi scompiscio, oh come mi scompiscio....
Quando ti leggo riesci a tirarmi sù...divento euforico...eh eh eh...
Ti prego, non cambiare tema, riproponici quei tuoi bellissssssssimi post sugli slavi.
Ricordi, quelli che arrivano e fanno.....BU !
PAURA EH ?
Grazie Pietro. Grazie di esistere...
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 14:02GLI ESPERTI SUL CONTRO DI BERLUSCONI, DAVVERO INTERESSANTE:
http://digilander.libero.it/dariomrg/index.htm
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:02Prima di dire che Gesù, Gandhi e S. Francesco erano dei comunisti studiate chi erano costoro e cosa è stato ed è ancora oggi il comunismo. Il comunismo è stata una delle più catastrofiche utopie dell'umanità che ha provocatoMILIONI DI MORTI. Bertinotti può dire quello che vuole ma è come dire, io sono nazista però per me il nazismo non è quello di Hitler ma altra cosa. Ma come si fà? purtroppo Gesù è stato imbavagliato dalla chiesa, S. Francesco predica ancora agli animali perchè capiscono più degli uomini e Gandhi ha visto la sua India devastata ancora oggi da violenze pseudo-religiose assolutamente pazzesche. Forse gli esseri unicellulari ahanno capacità di apprendimento superiori rispetto a noi umani!
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 14:02GLI ESPERTI SUL CONTO DI BERLUSCONI, DAVVERO INTERESSANTE:
http://digilander.libero.it/dariomrg/index.htm
Vittore Ziarelli
4 marzo 2006 alle ore 14:03No Global non significa niente... è come pensare che un'albero creda effettivamente di chiamarsi albero, ce lo chiamiamo noi così, lui mica lo sa.
Destra sinistra e via dicendo, sono concetti che al giorno d'oggi, sopratutto in Italia, sono oltemodo sterili.
Come dici giustamente tu Beppe, il nuovo medioevo è fatto con lo stravolgimento del significato delle parole, se sei contro Berlusconi, sei comunista, se sei contro la TAV, sei No Global, e non si aspettano altro da te che bruciare i cassonetti.
E' ora di finirla con questa demagogia, lasciamogli credere quello che gli pare, ma non permettiamogli di smembrare la nostra costituzione, di andare in guerra senza il nostro consenso, di equiparare marjiuana e eroina, di fare leggi razziste sull'immigrazione, di trattare il lavoratore come una merce a buon mercato e sopratutto, di farci trattare come deficienti dalle loro televisioni, coi loro spot da dementi che ci considerano interlocutori dal cerebro di di 5 mesi.
Luttazzi disse: "Come si fa a sconfiggere la criminalità organizzata? cominciamo col non votarla alle elezioni".
Paolo Ares Morelli
4 marzo 2006 alle ore 14:04Scusatemi se vi disturbo ancora, ricordatevi di partecipare al sondaggio che ho inserito nel blog in merito al raggiungimento di una posizione professionale soddisfacente...
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 14:04tu non sei un no-global
sei solo un mentecatto che cerca di annebbiare questo blog.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 14:05Stefano
ma che quei 150 che hanno fischiato Calderoli erano no global a te chi te l'ha detto? ce l'avevano scritto davanti alla maglietta o l'ha scritto la stampa di Berlusconi?
Ma sarai pirla.....!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:09aahh pirla..... ma insomma, ci sono no-global con la bolla papale e quelli senza? Fateci sapere caso per caso chi sono quelli veri e quelli finti. Ho capito quelli veri non vanno in motocicletta e non usano il casco? A genova usavano il casco. Allora non erano no-global. E che cos'erano?
Bah. La verità è come la pelle dei c. ni.
Alessandro Zanatta
4 marzo 2006 alle ore 14:14Qualcuno può darmi una definizione x quegli individui che oggi stanno scorrazzando x padova con gli zaini pieni di sanpietrini a fare barricate? Visto che il termine no-global non si può più usare... io qche idea ce l' avrei ma ditemi voi, ve ne sarei grato.
io so solo che non sarò mai uguale a loro, quindi, caro beppe, piano col dire che siamo tutti no-global!
e smettiamola col santificare quel teppista perditempo di giuliani
Jacopo Polinari
4 marzo 2006 alle ore 14:14no global è diventato un insulto da quando i no global hanno cominciato ad essere identificati con criminali sfacia negozi. purtroppo tanta gente no global si è macchiata di azioni bel peggiori di quella contro le quali protesta, cancellando di fatto la protesta medesima con violenza, saccheggio, ma soprattutto con inco incomujnicabilità nei confronti della opposta fazione.la parte non è uguale al tutto, ma spesso la disinfornazione contro la quale proprio tu tanto ti batti, e con grande onore, vela gli occhi alla ragione, anche dei no global. tutto ciò tenendo fermo un concetto di base: globalizzazione è produrre beni dove è meno costoso e rivenderli dove è più conveniente. in tutto questo non c'è nulla di immorale. certo spesso le strumentazizzazioni di un principio di per se valido portano a situazioni umanamente inaccettabili, come lo sfruttamento di schiavi cinesi, bengalesi, cambogiani, da parte di società multinazionali, per produrre a costi irrisori i marchi della moda spiccia occidentale. questo è però approfittare di un principio universalmente valido per fini moralmente ed umanamente iniqui. in realtà dalla globalizzazione abbiamo tutto da guadagnare, purchè nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. la convenienza del produrre in paesi a manodopera a basso costo non verrebbe meno anche se i salari degli operai fossero più che raddoppiati, o se le condizioni di lavoro fossero migliori. purtroppo questa non è una logica aziendale. da noi per fortuna ci sono leggi a tutela del lavoratore, e prima ancora dell'uomo, altrove no!tuttavia henry ford ha dimostrato, negli anni trenta, che corrispondere un salario molto elevato è spesso più conveniente che mantenerlo al minimo.
Alessandro Zanatta
4 marzo 2006 alle ore 14:14Qualcuno può darmi una definizione x quegli individui che oggi stanno scorrazzando x padova con gli zaini pieni di sanpietrini a fare barricate? Visto che il termine no-global non si può più usare... io qche idea ce l' avrei ma ditemi voi, ve ne sarei grato.
io so solo che non sarò mai uguale a loro, quindi, caro beppe, piano col dire che siamo tutti no-global!
e smettiamola col santificare quel teppista perditempo di giuliani
Lorenzo Palazzo
4 marzo 2006 alle ore 14:33Coglione!
Marta Foltran
4 marzo 2006 alle ore 14:53x Alessandro Zanatta
premetto che sono contro la violenza in genere sia essa di destra di sinistra o di centro. quello che però ci tengo a sottolineare è che non mi sembra giusto giudicare il base alle immagini e le foto del g8 di Genova che sono state scelte dalla censura Scajola per noi. Giuliani non sarà stato uno stinco di santo, Placanica non sarà stato un serial killer ma son convinta che il prima e il dopo di quell'episodio non sia del tutto chiaro. pare la camionetta dei carabinieri fino a poco prima stesse correndo ad altissima velocità in mezzo al corteo pacifista (perchè son tanti, migliaia di migliaia i pacifisti snobbati al g8 xchè non facevano audience!) per spezzarlo e che dopo essersi fermata, nonostante avesse evidenti altre vie d'uscita se ne stia rimasta lì. evidentemente esausti del comportamento della polizia 5 ragazzi, e sottolineo 5 (le altre migliaia tentavano ancora di manifestare pacificamente!) si sono accaniti contro la camionetta... il resto è storia. non sto a giudicare, dico solo che tutta quella situazione si poteva evitare con un'organizzazione più attenta nella selezione dei poliziotti che erano davvero ragazzini e nella tutela dei manifestanti. parliamo dei blackblock? che nessuno ha fermato lasciandoli agire indiscriminatamente e che sono stati i veri protagonisti del g8 nel formare l'opinione pubblica? parliamo delle foto cattate in cui parlano tranquillamente con i poliziotti? tutti di sinistra sti blackblock che marciano organizzati e sfasciano con dovizia tutto? soffermiamoci a pensare non giudichiamo a priori e non beviamoci tutto ciò che ci propinano!!!
maurizio solfrini
4 marzo 2006 alle ore 14:14carlo come dici tu vivrà pure. ma sei tu che sia vivo o morto non cambia niente.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:15Farai schifo tu, e chi non rispetta le norme della pacifica convivenza nelle parole e nei fatti
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 14:15Hai dimenticato
Donato Fezzuglio vive,
carabiniere ucciso da un gruppo di banditi durante una rapina in banca ad Umbertide. Si era sposato da un anno e aveva una bambina di 6 mesi.
E' morto per la sicurezza di noi cittadini, non per aver ATTENTATO alla sicurezza di un cittadino.
E tanti tanti altri come lui..e non solo carabinieri...
Scegliamo i miti giusti per favore.
Mattia Ronzelli
4 marzo 2006 alle ore 14:15Tutti questi discorsi per dire in modo complicato che sei contro la libertà? Ma la domanda rimane semplice: democrazia o no?
Hugo Kolion 04.03.06 13:18
--------------
Non mi riesce di capire questo parallelismo che "costruisci" attravero DEMOCRAZIA = LIBERTA' ?!?!
Te lo ripeto con il massimo del rispetto, hai un mix tra idealismo e indottrinamento che ti "impedisce" di cogliere la sostanza di queste 2 "parolone", che tra l'altro in comune hanno ben poco!
Poi che c'entra questo con il discorso sulla Svizzera, dal quale eravamo partiti?! ..boh, mi sembra un pò da chiacchierata da bar, senza capo ne coda, ma tantè.
In ogni caso, per cortesia alla tua domanda ti rispondo, dicendo che non sono ne per la democrazia, ne per la libertà (senza prima fare un importante premessa):
in primo luogo, mi "adeguo" alla democrazia,
perchè sostanzialmente è "il meno peggio", anche se il voto di "massa", soprattutto negli ultimi anni (questo è sotto gli occhi di tutti) in paesi con forte componenti di ignoranza e impreparazione (due su tutti Bush in Usa e Berlusconi in Italia), ha dato risultati disastrosi.
La libertà poi come concetto in sè, non esiste, nel senso che.. anche nelle migliori democrazie non c'è una l-i-b-e-r-t-à tout-court, c'è il miraggio se mai di una libertà, "generato" appunto per gli individui ipocondriaci e arrivisti che vedono in qualcuno di diverso, di "migliore" (un lavoro meglio pagato, una casa più grande, etc), qualcosa di "meglio", questo è un tipo di libertà alla quale fortunamente (direttamente) non miro,
POI
c'è un tipo di libertà più latente e sicuramente meno visibile e imprescindibile, che è la libertà "personale" (che in Italia non c'è): rispetto reciproco, ricerca scientifica, civiltà, arte, satira politica-religiosa, ateismo, droghe, etc etc etc etc,
Senza il 2' significato la libertà è NIENTE, è una gabbia "dorata" pericolosissima, la premessa fondante sta nella 2' parte, parafrasando Califano:
"Tutto il resto è noia".
gabriele marcozzi
4 marzo 2006 alle ore 14:16infatti sei proprio bravo. Hitler è stato il fondatore del Nazismo sia politico che ideologiclo leggiti il Mein Kampf. Quindi il nazismo è solo quello di Hitler.
Il comunismo in Russia e in Cina sono esperienze di Comunismo, che non è detto che uno che sia comunista deve accettare per forza. Guarda per Esempio l'eperienza Sandinista in Nicaragua o quella di Allende in Cile. Ciao ci sentiamo
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 14:16PAGHIAMO SOLO LA RAI O PAGHIAMO ANCHE MEDIASET?
SE PAGHIAMO ANCHE MEDIASET, IN CHE MODO LO FACCIAMO?
PURE MEDIASET POTREBBE CONSIDERARSI UNA SORTA DI TELEVISIONE "PUBBLICA"?
VAI A QUESTO INDIRIZZO:
http://www.borsari.it/Giaccheferru14.php
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 14:18CARLO VIVE sta dimostrando come non rispetta l'equa (parola di sinistra...) ripartizione degli spazi nel blog.
Non pensare che più scrivi grande, più il tuo messaggio vale...
pietro martini
4 marzo 2006 alle ore 14:19ATTENZIONE!
SIVLIO BERLUSCONI SI INCONTRERA' CON IL PAPA A RIDOSSO DELLE ELEZIONI POLITICHE.
SARA' LOGICO RITENERE CHE UN TALE INCONTRO VERRA' STRUMENTALIZZATO PER FINI POLITICI.
SI PUO' SOTTOSCRIVERE UN APPELLO PER MANIFESTARE IL PROPRIO DISACCORDO.
ECCO L'INDIRIZZO PER LA SOTTOSCRIZIONE:
http://www.arcoiris.tv/appello/benedettoXVI
elio suennu
4 marzo 2006 alle ore 14:38Vi faccio tanti auguri ma questo pezzo di merda di ratzinger e' intenzionato ad appoggiare nanoleon poiché anche lui e' corrotto e pedofilo.
Lo sentiamo ogni giorno dalle varie radio cattoliche "Radiomariavaticanaedaltre"
jacopo polinari
4 marzo 2006 alle ore 14:47signo elio si vergogni!!!!!!
mi ritengo offeso dalla sua maleducazione e mancanza di rispetto!
anche i gestori di questo blog dovrebbero impedire che certi uomini primitivi e ignoranti rivolgano al Papa simili appellativi!!!!
personalmente ritengo uno scandalo che in un sito che dovrebbe distinguersi per civiltà possano avere albergo simili soggetti! protestare è un conto, il sig. Elio è solo un povero ignorante che dovrebbe andare a scuola ricominciando dalle elementari!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 14:19Un altro punto no global sono le benzine tratte dai vegetali.
Quando si parlò di olio di colza per i motori, i nostri esperti, Quattroruote in testa, dissero che era una follia, che avrebbe grippato il motore e altre balle.
Ora la Wolkswagen si è convertita al bio e farà benzina dalla paglia. I privati sono stati più furbi degli esperti, a partire dagli agricoltori e non sono stati lì a farsi dire cosa era bene e cosa no, hanno provato, si chiama essere pragmatici', così si è visto che si può fare carburanti con tutto, biomasse, cioè scarti agricoli o altro, possono esserci biocarburanti di ogni genere.
Insieme con la Shell e con Iogen, una impresa canadese del biotech, la Wolkswagen progetta un impianto in Germania per la trasfomazione di cellulosa in etanolo da far entrare in funzione dal 2007. La Iogen è specializzata nella produzione da bio-carburanti di seconda generazione, prodotti utilizzando l'intera pianta e non solo parti di essa, come avviene finora con la colza o le barbabietole da zucchero.
Ci sono Comuni toscani che trasformano in energia l'immondizia invece di appestare l'ambiente bruciandola.
Il biocarburante può essere usato dalle auto subito, tagliando del 90% delle emissioni di anidride carbonica, il principale gas serra presente nell'atmosfera
E B pensa al nucleare! Follia!
L'UE vuole forzare gradualmente un maggior uso dei bio-carburanti, adesso non siamo nemmeno al 2% di bio-carburante su scala europea, obiettivo raggiunto in Germania. Entro il 2010, la quota di carburante bio nell'UE dovrebbe arrivare al 6%.
La Shell (multinazionale britannica-olandese)ha acquisito una partecipazione nell'impresa produttrice di biocarburante Choren di Freiberg, per fare insieme un impianto sperimentale di 15 mila tonnellate.
Anche la Choren ha sviluppato carburante diesel sintetico (o diesel solare) da scarti agricoli, legno o altro materie organiche. In Italia c'è gente che se le parli dell'eolico si mette ancora a ridere
fabio mav
4 marzo 2006 alle ore 14:20Mi spiace per te ma Carlo e' proprio morto. Non meritava la fine che ha fatto (Dio lo prenda con se') ma se l'e' proprio cercata a tutti i costi.
Immaginati tu al posto del carabiniere che ha sparato, in una macchina accerchiata da questi ragazzi che volevano linciarli. Il problema non sono i ragazzi che indossano le divise ma che ce li manda per difendere le loro politiche.
E finche' non capiamo questo ce la meneremo tra di noi come tanti segoni...magari con messaggi irritanti per la loro prepotenza. Esattamente come il tuo!
Essere un prepotente di sinistra non ti fa piu' simpatico di un pprepotente di destra. Ma ormai a chi si parla piu'...qui non c'e' piu' nessuno che ascolti
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 14:20"Caro" CARLO VIVE,
hai dimenticato
Donato Fezzuglio vive,
carabiniere ucciso da un gruppo di banditi durante una rapina in banca ad Umbertide. Si era sposato da un anno e aveva una bambina di 6 mesi.
E' morto per la sicurezza di noi cittadini, non per aver ATTENTATO alla sicurezza di un cittadino.
E tanti tanti altri come lui..e non solo carabinieri...
Scegliamo i miti giusti per favore.
maurizio solfrini
4 marzo 2006 alle ore 14:21purtroppo non è morto solo giuliani .in questa vicenda è "morto" anche il carabiniere placanica.
maurizio solfrini
4 marzo 2006 alle ore 14:21purtroppo non è morto solo giuliani .in questa vicenda è "morto" anche il carabiniere placanica.
giacomo padrin
4 marzo 2006 alle ore 14:22Hugo Kolion 04.03.06 13:53 | Rispondi al commento |
sono d'accordo con chi sottolinea le vergogne dei regimi coministi passati e presenti, ma vi pongo alcune domande e spero che mi rispondiate.
il capitalismo da quando esiste come sistema politico(perchè non si può parlare di ideale) ed economico quante vittime ha fatto, avendo bisogno di guerre per nutrirsi e di fame e morte altrui per continuare a produrre?
come idea di partenza(ripeto non l'applicazione) non è più nobile il comunismo rispetto al capitalismo che fonda l'esistenza umana sul capitale e sui beni materiali?
ciao
vea villani
4 marzo 2006 alle ore 14:26non si vive di ideologie (anche perchè il comunismo ne ha di bellissime ma mai applicate, perchè non si possono applicare).
sono completamnete d'accordo con hugo Kolion(seguo il suo ragionamento dall'inizio e lo sottoscrivo in ogni sua parte) e anche con ernesto scontento.
ciao.
nunzio baccigalupi
4 marzo 2006 alle ore 14:22Mi chiamo Nunzio Baccigalupi, sono ligure, della lunigiana, del '49, emigrato in lombardia nel '70, con la valigia di cartone e lo spago.....e sono il TUO VERO E UNICO SOSIA, e mi chiamano Grillo. Per questo motivo tu hai successo in Emilia Romagna e Lombardia ( :-) ) dove sono conosciuto come imprenditore di successo ONESTO e INTEGRO.
Ti ho sempre seguito in silenzio, ma adesso ho bisogno di parlarti per un potenziale scoop che solo tu puoi realizzare sulla "Finanza creativa"
Grazie molte, saluti
Nunzio Baccigalupi
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 14:22MESSAGGIO AI BLOGGERS ITALIANI
Se avete tempo, energia e scrivete un po' d'inglese per cortesia fate postings delle vostre idee, opinioni e fatti anche sul sito in lingua inglese.
Perche'?
Perche' cosi' facciamo circolare nel mondo le opinioni degli italiani indignati e che non ci stanno a fare il gioco di questi incompetenti, obsoleti e poco onesti signori.
La domanda piu' frequente che mi viene rivolta e' ma voi italiani non vi ribellate? Come fa ad andarvi sempre bene?
Ed io rispondo non a tutti va bene questa situazione. E loro rincalzano si ma non succede mai nulla e non si sa mai nulla di una reale indignazione collettiva.
Beppe sta utilizzando un modo fantastico di comunicare (tra noi ed) al MONDO INTERO.
Vi prego usiamolo.
Saluti M.G.
Maena Gambaiani 04.03.06 11:51
*****************************************
mi sembra una buona idea questa...
non esiste un programma al riguardo che lo STAFF potrebbe adottare e che faccia questo in modo automatico????
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 14:33io in genere posto anche sulla versione inglese del blog, che in verità mi piace molto, anche per la qualità in genere alta degli interventi..
Naturalmente non traduco i miei stessi commenti fatti sul blog italiano, non avrebbe senso perchè lì la discussione si dipana in maniera diversa, (e i commenti sono pochini pochini, purtoppo)ma scrivo ex novo, anche se il sneso è ovviamnete lo stesso, perchè la mia opinione sui fatti resta quella!
Luca Da Rin
4 marzo 2006 alle ore 14:34Ci sarebbero i traduttori online ma fanno pena, dai ragazzi impariamo un po' di English! :) "The pen is on the table" "The cat is under the table"...listen and repeat!
carlo frusciante
4 marzo 2006 alle ore 14:57Great, men!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:25Se parliamo di queste cose e non degli sfaccendati prezzolati che manifestano in giro per l'italia con biglietti di treno pagati da chissachì io sono D'ACCORDO. Questi sono argomentazioni interessanti.Così si puo' cercare di rompere, almeno in piccolo, la lobby del petrolio.!!
luigi falvera
4 marzo 2006 alle ore 14:30Riprendo in pieno il commento di:
fabio mav 04.03.06 14:20
Mi spiace per te ma Carlo e' proprio morto. Non meritava la fine che ha fatto (Dio lo prenda con se') ma se l'e' proprio cercata a tutti i costi.
Immaginati tu al posto del carabiniere che ha sparato, in una macchina accerchiata da questi ragazzi che volevano linciarli. Il problema non sono i ragazzi che indossano le divise ma che ce li manda per difendere le loro politiche.
E finche' non capiamo questo ce la meneremo tra di noi come tanti segoni...magari con messaggi irritanti per la loro prepotenza. Esattamente come il tuo!
Essere un prepotente di sinistra non ti fa piu' simpatico di un pprepotente di destra. Ma ormai a chi si parla piu'...qui non c'e' piu' nessuno che ascolti
Approvo e sottoscrivo!!!
Questo blog un anno fa era partito davvero bene
Oggi é impossibile scrivere qualcosa es essere ascoltati.
La gente che lo frequenta é estremista e si crede migliore degli altri che la pensano diversamente.
Evviva la veritá assoluta!
Evviva il Nuovo Messia!
A ´proposito di alcuni disobbedienti
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/04/padova.shtml
Io reputo Borghezio un essere schifoso.
Ma la violenza mai!!!!
Mettevelo nella testa!!
La violenza mai!!!
Anche contro Borghezio.
Ciao Belli!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 14:30Democrazia non è libertà
Agli esempi di Berlusconi e di Bush che hanno chiuso le libertà preesistenti e marciano verso una democrazia degenrata,
aggiungerei Milosevich, che non fu certo un campione di libertà, e che salì al potere grazie a un voto democratico, e che, come Berlusconi, aveva il controllo delle televisioni,
ma anche Yuschenko mi pare un buon esempio, accanto a strumenti democratici ricordo che si usò persino il veleno sul candidato per vincerlo dolosamente e i brogli furono al primo posto.
Un altro bell'esempio di democrazia che non si accompagna a libertà è Putin, "il caro amico tanto onesto e sincero". Vorrei capire dai Ceceni quanto identifichino il democratico Putin con la libertà. Lo stesso dai curdi nei confronti della democratica Turchia.
Non basta davvero un voto perché si possa parlare di democrazia e l'esempio dell'Irak sotto giogo straniero, col petrolio in mano americana e l'agricoltura inchiodata dagli OGM americani e una costituzione che taglia fuori una intera cultura mi pare più che pertinente,
per non citare l'Afganistan dove i precedenti signori della guerra restano gli attuali padroni del territorio e continuano indisturbati la coltivazione dell'oppio e le guerre locali,
O l'India dove esiste il voto e un parlamento ma dove il sistema delle caste e il potere dei brahmini o la soggezione della donna in molte parti del paese è tutt'altro che sparito.
Davvero non basta la parola voto o la parola democrazia perché si parli di libertà.
No, questo non è il confetto falqui che "basta la parola". La libertà richiede ben altro
marco di natale
4 marzo 2006 alle ore 14:33State sparando cazzate interessate tutti e due.
Si, e vero, il "comunismo al potere" è stato criminale, ma per poter operare, ha dovuto far piazza pulita prima di tutto dai comunisti.
Ci sono forze storiche della sinistra, vedi anarchici, trotskisti, che hanno sempre denunciato il comunismo stalinista, sia quello russo, cinese o polpottiano,gia da prima degli anni 30, e secondo me, voi state facendo apposta confusione, visto che non mi sembrate affatto degli ignoranti, ma un pò forzaitalioti si. Se vi reputate persone informate e non avete queste informazioni, impiccatevi con un elastichetto, e non sparate cazzate.
Marta Foltran
4 marzo 2006 alle ore 14:35x giacomo padrin
concordo con te in linea di principio. io mi definisco comunista, ho approfondito il concetto comunista come lo intendeva Marx e poi mi sono lasciata affascinare dal modo in cui, una volta, nel mio paesiello in provincia di Venezia il sistema bveniva applicato dalla comunità: era una sorta di vera comunità in cui tutti si aiutavano, non si era mai soli e ognuno lavorava molto per il bene comune. Dove abito io il partito comunista negli anni '70 faceva l'80% e tutti sognavano un mondo migliore e si adoperavano per costruirlo. i miei nonni, i miei genitori, i miei amici ci hanno creduto tanto da credere fosse possibile realizzarlo. poi le cose son cambiate e mi sono accorta come nell'animo dell'uomo sia insito il germe distruttore dell'egoismo e dell'avarizia. questo è ciò che sembra non poter permettere la realizzazione effettiva di quel comunismo ideale che sognavo applicato.
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 14:35Caruso ha dichiarato ieri sera a "Matrix", che Carlo Giulio ha reagito per legittima difesa.
Capite dove siamo arrivati?
Dai,su..Un po' di serietà...
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 14:38Giuliani,scusate..
maurizio solfrini
4 marzo 2006 alle ore 14:35Dicono che che chi semina vento raccoglie tempesta.e carlo di vento deve averne seminato tanto....
Adriano Dulcetta
4 marzo 2006 alle ore 14:38Il no global, se non (eccessivamente) violento, è equiparabile
all' hacker informatico.
I giornalisti-giornalai hanno ormai svilito, per assoluta ignoranza,
il termine, declinandolo esclusivamente in accezione negativa.
Hacker è "chiunque si destreggi con una tecnologia e ne tiri fuori prestazioni
non previste dal produttore o normalmente inaccessibili all' utente"
(cito tra virgolette perchè sono testuali parole di Paolo Attivissimo, invito
tutti a visitarne il sito www.attivissimo.net e scoprire il personaggio).
Non vi paia irragionevole l' accostamento.
La TAV non serve, date l' attuale linea ferroviaria in mano ad un "hacker"
che ve la fa bastare per i prossimi 40 anni.
Con buona pace di Lunardi & Co Spa.
Per i più scettici, o colti da atavico torpore mentale, consiglio di leggere
"No Logo" di Naomi Klein.
Abbandonate momentaneamente la confortevole visione del mondo che vi
circonda, e tuffatevi nella lettura.
La globalizzazione esiste.
Il villaggio globale esiste.
Ergo, esiste anche chi pensa no global.
E se diventassimo tutti un pochino più Less Global?
L_ocal
E_conomy
S_martest
S_olution.
Buon W.end a tutti i bloggers!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 14:39Ogni volta che ho sentito un'idea o una valutazione di Grillo, ho detto: "Questo mi va bene", questo è pertinente alle idee che io ho come no global. Lo stesso ho pensato sentendo Dario o Iacopo Fo. Questo è pensiero nuovo.
Francamente non mi importa che essi si presentino come no global o come indipendenti. Valuto ciò che mi sembra andar bene per il mondo.
Ormai le etichette vanno strette, sono degli imbrogli, che ci impediscono di pensare correttamente e ci inquadrano la realtà in caselle precostituite a cui dovremmo rispondere con reazioni prestabilite, come faceva Pavlov coi suoi cani cavia, che salivavano quando vedevano un cerchio che significava 'carne' e uggiolavano quando vedevano un quadrato che significava 'botte'.
Il mondo non è un cerchio né un quadrato, è un'ellisse, e noi non sapremo mai che reazione avere prima di aver verificato e studiato a fondo le cose.
Dare un giudizio per sentito dire è solo pigrizia mentale, una cosa indegna di uomini veri
Tommaso Santagostino
4 marzo 2006 alle ore 15:01Hai ragione! Dovrebbe essere questo l'approccio giusto, ma è un processo lungo che andrebbe affrontato a partire dalle scuole abituando le persone ad approfondire le questioni con l'uso di mezzi propri. Generalizzazioni ed etichette sono utili a non crearsi troppi problemi e di conseguenza deviano completamente le persone dal trovare soluzioni! Impegnamoci
dario casella
4 marzo 2006 alle ore 14:45bisogna far sapere al Papa che Berlusconi, tra le mille altre cose, ha mollato la prima moglie dopo aver avuto una figlia dall'amante, attuale moglie, sposata con rito civile(CAVOLI, CHE BEL CATTOLICO!!).
A parte le stupidaggini, ALLORA ANCHE PRODI DEVE ANDARE DAL PAPA, (ANCHE PERCHè PRODI DI MOGLIE HA SEMPRE LA PRIMA) !
dragonetti michele
4 marzo 2006 alle ore 14:45Ti stai allargando!!!
Non mi va di dissertate a lungo comunque x quanto riguarda i no globals,bastava sentire le stronzate sparate da quel POSSIDENTE di caruso ieri sera a matrix x pensare tutto il male possibile dei soui accoliti!!!
Dario Mencucci
4 marzo 2006 alle ore 14:461. Carlo Giuliani è morto.
2. Se l'è cercata
3. Sei uno stupido fanatico
4. Firmati
Marco Medilli
4 marzo 2006 alle ore 14:47Ma no global non ha nulla a che fare con la TAV. stop.
non sapete chi votare?
http://www.katapekkia.net/node/772
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 14:48I giornalisti-giornalai hanno ormai svilito, per assoluta ignoranza,
il termine, declinandolo esclusivamente in accezione negativa.
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Con gli hacker i giornalisti sono stati anche sin troppo clementi, non li hanno mai chiamati col loro vero nome: "ROMPIPALLE"
E' come se io mi divertissi ad entrare in casa degli altri, non rubo niente, e sono felice di dire al proprietario che la sua serratura non serve ad un cazzo.
Minimo gli sparo, facendogli presente che la sua maglietta non serve ad un cazzo perchè non ferma le pallottole.
ROMPICOGLIONI frustrati, che trascorrono ore ed ore al pc per dimostrare agli altri che loro entrano dove vogliono.
Adriano Dulcetta
4 marzo 2006 alle ore 17:10Caro Enzo,
lo vedi che i giornalai fanno danni?
Ne sei la riprova lampante!
Mi spiace se un CRACKER ti ha piallato
l' hard disk, come si dice in gergo.
Ma chiama il rompico*****i col nome giusto.
Cracker, appunto.
Leggiti anche qualche libriccino sull' etica
hacker.
Ciao!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:51Certamente la democrazia non è di per se sinonimo di libertà. Secondo i greci erano tre forme di governo: democrazia, plutocrazia e oligarchia. Oggi in italia abbiamo la fortuna di averle tutte e tre contemporaneamente. !! In realtà lo stato ideale qual'è? Difficile da dire. Certo la democrazia, con tutti i suoi difetti, resta oggigiorno la formula migliore. Se poi andiamo alla ricerca dei migliori governi al mondo, forse sono quelli dei paesi scandinavi, con i governanti più vicini ai cittadini, più responsabili. Ma anche lì è una questione di cultura, in quei paesi la gente si interessa del bene comune,partecipa, non è come qui dove tutti se ne fregano.
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 14:52sono andata a vedere la versione inglese del blog,Maena ha veramente ragione, ci sono pochissimi commenti.
Non avevo mai pensato a questa cosa, ma propongo ogni tanto,a chi è in grado di farlo, di tradurre qualcuno dei commenti più interessanti raccolti sul blog.
Potremmo addirittura scegliere tutti insieme il commento/i più esaustivo/i della giornata e postarlo in inglese.
Che ne pensate?
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 15:16sei un filosofo!!!
ciao,
spero che anche questo tuo commentino non faccia puff! come altri...sembrerebbe che io parli da sola per non litigare...eheheheh
salvatore cini
4 marzo 2006 alle ore 14:54http://www.arcoiris.tv/appello/benedettoXVI
adelmo cressi
4 marzo 2006 alle ore 15:04dopo Letta, è Nazzinger che scrive i discorsi dello psiconano.... è utile mandare una mail a benedetto?! io credo di no.
Marta Foltran
4 marzo 2006 alle ore 14:55x Alessandro Zanatta
premetto che sono contro la violenza in genere sia essa di destra di sinistra o di centro. quello che però ci tengo a sottolineare è che non mi sembra giusto giudicare il base alle immagini e le foto del g8 di Genova che sono state scelte dalla censura Scajola per noi. Giuliani non sarà stato uno stinco di santo, Placanica non sarà stato un serial killer ma son convinta che il prima e il dopo di quell'episodio non sia del tutto chiaro. pare la camionetta dei carabinieri fino a poco prima stesse correndo ad altissima velocità in mezzo al corteo pacifista (perchè son tanti, migliaia di migliaia i pacifisti snobbati al g8 xchè non facevano audience!) per spezzarlo e che dopo essersi fermata, nonostante avesse evidenti altre vie d'uscita se ne stia rimasta lì. evidentemente esausti del comportamento della polizia 5 ragazzi, e sottolineo 5 (le altre migliaia tentavano ancora di manifestare pacificamente!) si sono accaniti contro la camionetta... il resto è storia. non sto a giudicare, dico solo che tutta quella situazione si poteva evitare con un'organizzazione più attenta nella selezione dei poliziotti che erano davvero ragazzini e nella tutela dei manifestanti. parliamo dei blackblock? che nessuno ha fermato lasciandoli agire indiscriminatamente e che sono stati i veri protagonisti del g8 nel formare l'opinione pubblica? parliamo delle foto scattate in cui parlano tranquillamente con i poliziotti? tutti di sinistra sti blackblock che marciano organizzati e sfasciano con dovizia tutto? soffermiamoci a pensare non giudichiamo a priori e non beviamoci tutto ciò che ci propinano!!!
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 14:56Non sò chi vive o non vive ma tu senz'altro hai rotto i maroni!! Falla finita, e cerca di crescere, che puzzi ancora di latte
Jacopo Polinari
4 marzo 2006 alle ore 14:57ragazzi io ho sofferto per la morte di Carlo Giuliani, ma da qui a farne un simbolo ce ne corre! la sua morte è stata una grande tragedia, come è stata tragica la vicenda di Mario Placanica, carabiniere, giovane, lavoratore per necessità, che di fronte al terrore non ha retto!! colpa sua? del sistema? dello stesso Carlo e degli altri delinquenti che stavano distruggendo la campagnola dei carabinieri? non lo so, sta di fatto che un ragazzo nel 2001 a causa di tutta una serie di eventi causati dalla incompetenza di chi doveva organizzare e gestire il g8, ci ha rimesso le penne! per quanto riguarda carabinieri e polizia ricordatevi quello che disse pasolini prima di dare giudizi affrettati! il mio pensiero si rispecchia perfettamente nel suo
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 14:57CARLO GIULIANI VIVE
DONATO FEZZUOGLIO VIVE
I MORTI SIETE VOI USCITE DAL BLOG E ANDATE A VIVERE
CARLO VIVE 04.03.06 14:48
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Piu' che a vivere direi a sfasciare e rapinare.
Potevi tirare in ballo gente migliore.
Che faccio? Comincio a fare scorte di tavoloni, pietre, corpi contundenti, "estintori", catene, spranghe?
Ma Carlo Giuliani sapeva leggere e scrivere? Hai sbagliato miti, cercane altri, quelli erano delinquenti, capaci di scannarsi con altri delinquenti delle fazioni opposte.
Andrea Brembilla
4 marzo 2006 alle ore 15:14Buongiorno Sig. Manni,
le scrivo soltanto per ricordarle che Lei ha tutto il diritto di scagliarsi contro "miti" che possono essere discutibili, come in se' il concetto di mito, ma si ricordi che il rispetto non dovrebbe mancare mai, e lei in questo caso sta mancando di rispetto ad una persona deceduta in modo comunque violento, e soprattutto sta mancando di rispetto a 2 genitori che hanno visto loro figlio cadere senza saperne il reale motivo.
Io ho conosciuto personalmente la madre di Carlo Giuliani, e le assicuro che e' donna straordinaria , con una forza interiore davvero invidiabile.
Quindi, se non rispetta il figlio, almeno rispetti i genitori.
Saluti
Andrea Brembilla
4 marzo 2006 alle ore 15:15Buongiorno Sig. Manni,
le scrivo soltanto per ricordarle che Lei ha tutto il diritto di scagliarsi contro "miti" che possono essere discutibili, come in se' il concetto di mito, ma si ricordi che il rispetto non dovrebbe mancare mai, e lei in questo caso sta mancando di rispetto ad una persona deceduta in modo comunque violento, e soprattutto sta mancando di rispetto a 2 genitori che hanno visto loro figlio cadere senza saperne il reale motivo.
Io ho conosciuto personalmente la madre di Carlo Giuliani, e le assicuro che e' donna straordinaria , con una forza interiore davvero invidiabile.
Quindi, se non rispetta il figlio, almeno rispetti i genitori.
Saluti
Carlo Mariotti
4 marzo 2006 alle ore 15:02NO COMMENT
TRATTO DAL MESSAGGERO 04-03-2006 EDIZIONE PESARO (SPERO NE PARLERAI STASERA DURANTE LO SPETTACOLO BEPPE!!!)
Tronchetti Provera si rifà la barca
La città già in fibrillazione per il "Wally" che si sta completando ai cantieri di Bellocchi
di OSVALDO SCATASSI
FANO - A giugno Fano sarà attraversata da uno scafo che farà impallidire la parola maxi-trasporto. Tutto in fibra di carbonio preparata da tecnici neozelandesi, lungo 43 metri e largo quasi 9, è un colosso delle barche a vela, che i cantieri Wally stanno completando a Bellocchi. Potrebbe chiamarsi Kauris IV, si predice in città con un filo d'ironia. Significa che la nuova meraviglia dei sette mari potrebbe arricchire la già regale collezione della coppia formata da Marco Tronchetti Provera - uno fra gli uomini d'affari più potenti in Italia presidente di Pirelli e Telecom Italia, e dall'affascinata consorte Afef, che già aveva battezzato i Kauris della Wally dalla prima versione alla terza. Gran belle barche anche quelle, dicono gli esperti. Roba da 30 metri in su, tutte realizzate fra Fano e Viareggio. A radio-banchina il piacere del gossip sul toto-proprietario, questione di estrema riservatezza per i cantieri navali, come il costo complessivo di questi tesori, inavvicinabili ai comuni mortali e anche oltre. Cifre a sei zeri che viaggiano sulla cresta delle onde.Quel che è sicuro, è che la barca dei sogni lascerà un segno del suo passaggio anche sulla geografia urbana, non solo sull'immaginario collettivo. Decine di alberi sono a rischio lungo il tragitto che dal cantiere a Bellocchi porta al mare. E lo stesso vale per le linee elettriche, per i pali della luce e per le aiuole. La prova generale per il momento in cui la Wally sfornerà uno scafo ancora più grande, già in cantiere. Da qualche tempo sono iniziate le conferenze dei servizi, cioè riunioni fra enti e uffici con diverse competenze. Enel, Aset, vigili urbani, Lavori pubblici, Ambiente e Mobilità urbana, tutti intorno a u
doriano benedetti
4 marzo 2006 alle ore 15:03CAMBIA PUSHER!!!
Dario Mencucci
4 marzo 2006 alle ore 15:05Io sono pro-global
Nel senso che la globalizzazione dovrebbe unire il mondo e permettere scambi tra culture, maggiori comunicazioni tra continenti,
abbattere muri, aprire nuove vie, cancellare le discriminazioni, fare cultura, aprire gli occhi, istruire tutti
I veri no-global, quelli che non vogliono tutto questo, sono i potenti, che fanno di tutto per mettere i paraocchi ai loro "sudditi", per non farli pensare, ubriacarli di tv spazzatura e renderli amorfi e ignoranti, per conolidare i bei muri che ci circondano.
Se in Africa bevono Coca-Cola, più che globalizzazione, questo lo chiamerei imperialismo economico americano, la vera dittatura mondiale globale, che con la scusa di esportare democrazia, distrugge il prossimo, inglobandolo nella propria economia
Carlo Mariotti
4 marzo 2006 alle ore 15:05un tavolo per pianificare la discesa dalla zona industriale al porto, prevista domenica 11 giugno. Non è ancora chiaro quanti alberi saranno da sacrificare al nuovo orgoglio della cantieristica fanese, potrebbe anche essere sufficiente una bella potata ai rami più sporgenti.
Rischiano molto le umili melie lungo viale Battisti, a Sassonia. Piante esotiche di origine indiana, ma ben acclimatate dalle nostre parti, sono sgradite a molti per il 'vizietto' ciclico di tappezzare strada e marciapiedi con una quantità di bacche gialle. Nella migliore delle ipotesi potrebbe saltare una fila di alberi, sul lato della stazione, e al suo posto l'Amministrazione sistemerebbe delle fioriere. Il passaggio del grande scafo diventa anche lo spunto per rinnovare l'arredo urbano delle zone attraversate. "Di sicuro, in viale Battisti dovranno essere rimossi i lampioni", specifica il sindaco Stefano Aguzzi. In bilico anche la sorte dell'aiuola in piazza Rosselli, che potrebbe lasciare spazio utile in una curva spesso indigesta ai maxi-trasporti. Potature o tagli di piante, lavori alle linee elettriche, rimozioni di pali Enel, lampioni o elementi di arredo urbano faranno conto unico con il costo finale della barca.
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060304&ediz=14_PESARO&npag=43&file=A.xml&type=STANDARD
Andrea Brembilla
4 marzo 2006 alle ore 15:06Appena ho letto questo post riguardo all'appellativo "no global" ed a tutti gli altri appellativi usati per inquadrare le persone, mi sono davvero innervosito.
Perche' bisogna sempre inquadrare le persone ?
Perche' tutte le idee che una persona ha su vari temi globali o locali, devono essere per forza di "destra" o di "sinistra"?
Forse e'questo il modo migliore di uniformare le persone, per spingerle ad abbracciare un qualcosa od un qualcuno?
Io mi chiedo, ma quelle 3 MILIONI, RIPETO 3 MILIONI DI PERSONE, che sono scese in corteo a Roma il 15 di febbraio 2003 per protestare contro la imminente folle guerra in Iraq sono tutte persone terroriste, insurrezionaliste, violente, " no global" ?!?!?????
Ma per cortesia, un po' di onesta' intellettuale ed un po' di rispetto per le idee altrui, che non devono essere annullate con delle semplici ed inutili etichette.
Grazie ancora a chi esprime le sue idee in questo blog, e garzie a chi ci da la possibilita' di farlo.
Dario Mencucci
4 marzo 2006 alle ore 15:08Mi associo.
sara sitori
4 marzo 2006 alle ore 15:06dunque, in generale posso dire di definirmi no global, nel senso "vero" del termine, i quanto contraria alla globalizzazione come puro mezzo x l'arrichimento di pochi con sfruttamento dei + (poveri). Detto questo però mi dissocio da quell'immagine con la quale i no global sono comunemente identificati...ovvero sono contro l'uso della violenza (tranne in casi di assoluta necessità è ovvio). Infatti mi chiedo perchè per manifestare il proprio dissenso è necessario ad. es. assalire i tedofori per protestare contro gli sponsor delle olimpiadi o peggio contro la Tav, oppure durante un corteo sfasciare auto o vetrine dei negozi? Farei notare a queste persone (di solito tra l'altro gruppi ristretti) che in questo modo passano dalla parte del torto e per di più screditano anche chi protesta pacificamente. Riguardo a Giuliani, indubbiamente purtroppo è morto, e non si può che rattristare...è vero che il carabiniere si è trovato accerchiato, è stato un errore sparare ad altezza uomo dato che cmq era + attrezzato dei ragazzi là fuori, e con tutte quelle forze dell'ordine poteva chiamare rinforzi. ma diciamo anche che io non mi sento di fare di Carlo una specie di martire..in fondo era in corteo con un passamontagna, e lo stava minacciando con un estintore!! Tanto santerello non era, se invece di sparargli lo avesse arrestato avrebbe fatto bene, perchè comportandosi in quel modo ha sbagliato seppur partendo da motivazioni giuste. Ecco, il succo del discorso è questo: difendiamo i valori "no gloal" che sono giusti, senza usare la violenza, perchè questo è il tranello in cui i ns. governanti ci voglion far cadere, per screditare le ns. azioni, giudicandoci persone violente e in qualche modo squilibrate..inaffidabili. Senza questi atti violenti non avrebbero modo di farlo, perchè non hanno altri argomenti.
Marta Foltran
4 marzo 2006 alle ore 15:08cerchiamo di evitare di srivere in maiuscolo sia a destra che a sinistra o si passa per prepotenti, ok? non serve urlare. poi vorrei ricordare a CARLO VIVE che anche il poliziotto Placanica era poco più che maggiorenne... era sbagliato tutto in partenza, ordini sbagliati a ragazzini poliziotti inesperti come Placanica, ordini che hanno distrutto la bellezza di quel che stava avvenendo, il Movimento che sgorgava e sgorga in quei cuori come nel mio ora... tutto è stato sciupato e Carlo è morto, non vive, Carlo, capisci? è come dire che il Che vive... magari! la vita è una cosa preziosa che non dovrebbe mai essere tolta e Carlo non si meritava di morire ma non va nemmeno martirizzato, estintore o meno in mano. com'è che quando uno muore è sempre un santo? era tutto sbagliato, tutto. volevamo costruire un mondo migliore e lo vogliamo tutt'ora ma non a queste condizioni.
Carlo Mariotti
4 marzo 2006 alle ore 15:10TRONCHETTI E' ARRIVATO ANCHE QUI...BEPPE CASA MIA E' GIA' SUA!!! INCREDIBILE COME UN UOMO PLURIMILIONARIOINDEBITATO POSSA PERMETTERSI LA BARCA DA NABABBO..CHI LA PAGHERA?
SONO SEMPRE PIU'TRISTE DI COME STIANO DISTRUGGENDO QUESTO PAESE!
UN ABBRACCIO E STASERA DAGLI GIU'!!
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 15:12Enzo Manni 04.03.06 14:57
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Caro Enzo,
direi che con questo commento hai raschiato il fondo.
Quello che hai firmato come un tuo pensiero spero che ti renderai conto chiude ogni possibilità di prensere in considerazione le tue opinioni e ti relega a propagaandista-disturbatore puro.
Una persona che esprime le proprie idee lo fa per metterle a confronto con quelle degli altri, ma una persona che arriva a dare dell'analfabeta ad un ragazzo che è morto in circostanze e per cause tutte da verificare non ha motivazioni logiche.
La tua è pura chiacchiera gratuita (o a pagamento) per cui invito tutto il blog a non tener conto delle parole che da ora in poi scriverai.
Distinti saluti.
Luigi De Santi
4 marzo 2006 alle ore 15:20Forse Enzo è stufo di veder mitizzare un delinquente.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:23ha ragione Manuela.
Mi sembra troppo.
Non si può sparare a zero su tutto, anche sui morti ammazzati.
Non so se hai figli, ma se fosse stato tuo figlio? O un tuo caro amico, o tuo fratello?
basta davvero ora.
daniele costantini
4 marzo 2006 alle ore 15:34gentile manuela bellandi non posso che riscontrare come ci sia una verità ineluttabile in ciò che asserisce con cotanta decisione e limpidezza:
C'HAI RAGIONE DA VENNEEEE!!
enzi' facce lo stracazzo de piacere d'elimina' l'opzione "scrittura con tastiera" dar cervello.
Distinti saluti
Massimo Piras
4 marzo 2006 alle ore 15:36Enzo sono con te e contro chi mitizza dei criminali come Giuliani.Semmai ricordiamo un eroe morto un anno fa per salvare la vita ad una persona che forse non valeva la pena salvare.Nicola Calipari
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 15:40Saluti Manuela,
buon pomeriggio.
In effetti almeno dei morti bisognerebbe
avere pietà....Barbarie, siamo alla barbarie.
Chiara Lalli
4 marzo 2006 alle ore 15:13A proposito di libertà e laicità dello Stato sarebbe utile rendere il dibattito sulle questioni di bioetica razionale e ragionevole. Due obiettivi difficili da raggiungere.
Se vi va: http://bioetiche.blogspot.com/
Simone Rossi
4 marzo 2006 alle ore 15:22marco belvedere 04.03.06 15:07
*****************
Il tuo "PS" è in qualche modo stato preso in considerazione da "quei signori onesti".... infatti stanno già operando per "perdere le elezioni" e farsi altri 5 anni di "opposizione"...
Ovviamente sto scherzando... ma credo sarà dura per chiunque vinca le elezioni...
Saranno 5 anni di decisioni impopolari x chiunque sieda sulle poltrone del potere...
marco matteazzi
4 marzo 2006 alle ore 15:23(QUANDO IN APRILE VERRAI A PADOVA...
BEPPE...QUANDO VERRAI A PADOVA IL 13 APRILE GRIDA ANCHE PER ME QUANTO FA SCHIFO E QUANTO PUZZI L'ARIA DI PADOVA!!!
per studio mi reco a padova da ormai 4 anni, e ti giuro che talvolta mi porto il fazzoletto alla bocca! non si può dire "in futuro ci saranno problemi" perchè il futuro è già qui, ci sono già problemi, l'aria è già oggi irrespirabile, e NON CI DOBBIAMO ABITUARE!!!
marco matteazzi)
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 15:26@ Mattia Ronzelli 04.03.06 14:15 - 2 di 2
Tutto ciò che nasce dal pensiero umano sono idee?
Stirner va bene per far prendere coscienza di se stessi, del proprio essere, della propria individualità.
MA QUESTO E UN PENSIERO ASTRATTO, PERCHE NON RICONDUCIBILE IN FORMA EMPIRCA ALLA REALTA'.
MATTIA L'uomo nasce libero in natura, dopo crea è perfeziona il concetto di comunità o società
(il villaggio primitivo) ci sarà un motivo?
L'unica Libertà possibile è quella Democratica, sta a noi ampliarle di volta in volta secondo l'evolversi della società.
Te stesso lo devi trovare in una società Democratica che ti permetta di realizzarti.
Siamo noi cittadini che guidiamo la Democrazia, noi cittadini siamo la Democrazia.
Lo so che di questi tempi è dura pensare in questi termini?
Ma tutto il resto sarebbero pensieri astratti, Forse belli ma Realmente ed empiricamente astratti.
Ciao sognatore, con amicizia Ernesto
Mario Pasquali
4 marzo 2006 alle ore 15:27è un sistema simile a quellousato da quella merda umana di emilio fede: non solo usare i termini in maniera squalificante e offensiva, ma storpiare i nomi per renderli ridicoli e oggetto di disprezzo da parte della gente
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 15:27Non mi riesce di capire questo parallelismo che "costruisci" attravero DEMOCRAZIA = LIBERTA' ?!?!
In ogni caso, per cortesia alla tua domanda ti rispondo, dicendo che non sono ne per la democrazia, ne per la libertà (senza prima fare un importante premessa):
in primo luogo, mi "adeguo" alla democrazia,
c'è un tipo di libertà più latente e sicuramente meno visibile e imprescindibile, che è la libertà "personale" (che in Italia non c'è): rispetto reciproco, ricerca scientifica, civiltà, arte, satira politica-religiosa, ateismo, droghe, etc etc etc etc,
Senza il 2' significato la libertà è NIENTE, è una gabbia "dorata" pericolosissima, la premessa fondante sta nella 2' parte, parafrasando Califano:
"Tutto il resto è noia".
@ Mattia Ronzelli 04.03.06 14:15 - 1 di 2
****
Mattia questa volta il tuo post non ci entrava tutto, comunque il riferimento c'è per chi lo vuole leggere.
Scusa se mi intrometto,
MA, L'unico e la sua proprietà di Max Stirner ti dice qualcosa?
Ho interpretato bene quando parli di libertà personale?
Pensieri Stirniani:
Che cos'è l'ideale se non l'io di cui si va in cerca e che resta sempre lontano?
Si cerca se stessi, perciò non si ha ancora se stessi, si aspira a ciò che si deve essere, perciò non si è. Si vive nello struggimento: per secoli si è vissuti in esso, si è vissuti nella speranza. ( ... )
**
Che cos'è che chiamiamo "idea fissa" ?
Un'idea che ha soggiogato l'uomo. Se voi riconoscete che una tale idea fissa è sintomo di pazzia, rinchiudete chi ne è schiavo in un manicomio.
cristiano, un protestante credente, un cittadino fedele, un uomo virtuoso, ecc. - bene nell'un caso come nell'altro si tratta esattamente della stessa cosa: di un "idea fissa".
E cosi quei pensieri sono ostinati e irremovibili come le manie di un pazzo: chi li mette in dubbio, compie atto sacrilego. Ecco cos'è veramente sacro: l'idea fissa.
**
Anche queste sono idee fisse?
Tutto ciò che nasce dal pensiero umano sono idee?
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 15:31Buongiorno !
Innanzitutto dovremmo cercare di capire, nel post in questione, il significato che si vuole attribuire alla definizione no-global.
Non certamente il contestatore violento che va in piazza a tirare pietre oppure a spaccare vetrine o bancomat.
Altrimenti Grillo non si sarebbe certo definito no-global.
Secondo me per no-global si vuole indicare un individuo che si rende conto per esempio, di come tante cose oggi vengono decise senza un vero processo democratico, senza una vera possibilità di dialogo... Un individuo che si rende conto di come spesso viene manipolato dal potere e dagli interessi del potere. Un individuo che si rende conto di essere preso in giro dalle menzogne della politica che giustificano ogni atto, anche il più odioso.
Oppure un individuo che si è accorto di come l'economia ed il produrre hanno preso il sopravvento sulla politica e sul bene della persona.
Un individuo insomma a cui tutte queste cose non stanno più bene.
Ma non perché nell' indole è anarcoinsurrezionalista o bastiancontrario a priori...
No. Semplicemente perché è una persona informata, che osserva il mondo e che capisce che certe cose non vengono fatte per il suo bene, ma per le tasche di qualcuno.
E non ci sta più.
Il mondo è in mano a poche persone, politici e multinazionali...persone non disinteressate, che con la loro attuale visione di contrapposizione, di sviluppo non sostenibile, non fanno il bene del mondo, ma spesso peggiorano le cose creando più violenza, più poverta e più odio.
Se questo vuol dire essere no-global, oggi ce n'è almeno uno in più.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:40welcome in the club!!!!! :-)
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:06Ciao bello caro amichetto del corasao!!!
Sei sempre più Prav' ma comm' facit' vuie?
Grazie come al solito.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:35sulla "mitizzazione" di carlo giuliani.
Personalmente non ne faccio un mito, anche perchè di miti non ne ho proprio, sono troppo "cane sciolto" per averne, né ora né mai.
Detto questo credo che, se non è un mito è sicuramente:
#1: UN ESSERE UMANO, che è stato massacrato, un ragazzo giovane, come molti dei vostri figli (io non ne ho)
#2: UN SIMBOLO, questo sì, di una violenza esagerata e assurda. In talia, per fortuna, anche se mi sembra che ci siano tanti "nostalgici" dell'argomento, non c'è la pena di morte. Questo significa che se un ragazzo tira un estintore ad una manifestazione (o è in propcinto di tirarlo, ancora peggio, si parla di processo alle intenzioni!) non deve essere per questo freddato sul posto senza pietà.
Ero ragazzina alle prime armi quando ci fu l'omicidio di Giuliana Masi a Roma. Ero a quella manifestazione, ero lì quando successe. Potevo essere io la vittima, ero come lei, esattamente come lei, una ragazzina 15enne che manifestava per l'autodeterminazione delle donne. Non facevo male a nessuno, e nemmeno Giuliana lo aveva fatto.
Ecco. Questo è il punto.
QUESTO NON DEVE ACCADERE, e se accade, i colpevoli (tutti) devono essere puniti, non soltanto chi materialmente ha sparato, ma chi HA DATO L'ORDINE DI USARE LE ARMI.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:37Giorgiana, non Giuliana, errata corrige!
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 15:42
Giusto.
Pietà per i morti e chiarezza nei fatti !
Affinché queste cose non ricapitano.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:03E non bisogna fomentare i ragazzini a trovarsi in situazioni più grandi di loro. Perchè anche questo è criminale
Mario Gabrielli Cossellu
4 marzo 2006 alle ore 15:37È un altro gran bel post da parte di Beppe Grillo.
Perché è sì importante, importantissimo e fondamentale parlare, denunciare e dar risalto alle lotte locali contro piccole e grandi ingiustizie, dalla TAV di Val di Susa alle speculazioni industriali che rischiano di distruggere intere comunità sociali ed economiche. Ma è vero anche la prima parte della famosa frase: "PENSA GLOBALMENTE, AGISCI LOCALENTE", per la "glocalizzazione"... (sono terribili questi neologismi però almeno sintetizzano bene certe idee)
Ogni movimento, ogni protesta, ogni lotta locale va vista nelle sue specificità, ma anche nel suo contesto più ampio, con i vari elementi comuni di fondo che si ritrovano praticamente sempre:
- lo scontento e l'opposizione con logiche di potere e di imposizione tipiche del capitalismo neoliberista, quando si manda a dire "si fa così e basta perché lo decidiamo noi" - un governo, una multinazionale, un capo o capetto locale - in nome di presunti "interessi superiori" che spesso sono solo interessi di parte, egoismi e speculazioni, senza tener conto delle persone e delle società coinvolte in queste azioni, disprezzando spesso i più elementari principi della democrazia e della partecipazione;
- la preoccupazione per l'ambiente e per la salute, non essendo ormai tantissime persone disposte a sopportare "qualunque cosa" in nome di un'idea di "progresso" che spesso non è altro che una corsa irragionevole verso il disastro;
- la voglia di esserci attivamente, di partecipare davvero, di scavalcare anche le rappresentanze tradizionali dei partiti, sindacati, associazioni etc, spesso anche per la loro inoperanza o addirittura connivenza con il potere.
Tutto questo a volte si chiama "IL MOVIMENTO"... fatto di persone normalissime e diversissime tra loro, dalle "vecchiette anarcoinsurrezionaliste" ai giovani e giovanissimi... è una grande forza, è un grandissimo potenziale di azione locale e di rinnovamento globale delle idee di politica, economia, società e convivenza.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:39bello anche il tuo commento, Mario!
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 15:43Quoto !
Siamo 4 gatti, ma ci sosteniamo, no ?
Mario Gabrielli Cossellu
4 marzo 2006 alle ore 15:54Ciao Raffaella, ciao Leo!
Siamo dei gatti bellissimi :-))) ma non siamo poi così pochi... siamo di più, migliori sia in quantità che in qualità ;-)
Del resto, così sono i fatti: stavo leggendo prima qualcuno dei commentini "contro", sempre così lucidi e pieni di argomenti... dai, non c'è partita!
W NOI! :-))))
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:55siamo 4 gatti, ma... diventeremo 44 gatti (in fila per sei con il resto di due...) e poi 444, 4444. 44.444 e così via!... ;-)
Ciao Leo!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:17Grazie Mario, del piano sul tuo blog.
Non è la registrazione della doitch ma ricrea lo spirito quel tanto che basta per ributtarsi a testa bassa qua in mezzo. Bello, quoto anche il tuo post...Grazie.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 15:40Innanzitutto mi sembra che il nome no-global sia stato scientificamente usato per impressionare il grande pubblico (alla fattoriaaaaa).
Altro esempio di esproprio di parole per fini privati.
Di fatti, con il termine globalizzazione, certe forze politiche, sociali, economiche, dicono tutto per non dire assolutamente nulla.
Se io prendo un caffè in un bar e dico che schifo di caffè, qualcuno a giusto titolo mi può dire "no global".
Di fatti il caffè è (poniamo) brasiliano, l'acqua è del posto dove risiedo, il barista magari è un extracomunitario, la macchinetta del caffè tedesca......e perciò "schifando" il caffè me la sono presa con mezzo mondo.
Questo penso la dica lunga sul termine "no-global" e di quanto voglia dire tutto e nulla.
Se uno dice ad un altro sei un "no-global" consiglio di rispondere: (mi si faccia passare il termine)"grazie al cazzo"!!!!!
NO GLOBAL........GRAZIE AL CxxO!!!!!
P.S.: Il localismo cerca di salvaguardare dalla globalizzazione. Pertanto io darei, onde non passare per forza per il cattivo di turno, da parte dei "no-global" un altro termine (con effetto uguale e contrario) per autodefinirsi......spremiamo/te le meningi....
E se poi un domani un extraterrestre venisse di fronte a me mentre inquino, butto carte per terra, faccio pipì in una fontana mi dicesse no-global...allora lì ci dovrei stare!!!
Fosse che fossero extraterrestri gli anti no-global?
errata corridge: Con l'ultima domanda sembra che i cosiddetti no- global sono inquinatori. Non era quello che intendevo dire. Volevo solo dare degli extraterrestri ai no no-global.
francesco folchi 04.03.06 10:06
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 15:41Nicola Cellamare 04.03.06 10:55
Grazie a Nicola ho trovato un qualche cosa da contrapporre a no-global.
Intanto "no" è una negazione e sull'immaginario collettivo, dei non pensanti, il primo pensiero credo sia: "Andiamo bene!!"
Poi c'è l'altra parola chiave global, altisonante inglesismo che tradotto ( male da tutti) fa globo, terra.
Dunque si potrebbe contrapporre a questa furbata da quattro soldi bucati:
Si al Mondo, oppure
Si al globo.
Questi mi sembrano migliori:
Si : termine affermativo positivo.
Mondo; Globo : non è assolutamente globalizzazione. Ma usando tale sinonimo/i, ci si contrappone alla globalizzazione selvaggia del mondo contemporaneo con la riappropriazione dei termini Mondo, Globo che sono quelli per il quale il movimento combatte.
Non bisogna far usare all'inimico li suoi termini, riappropriamoci del linguaggio per meglio far intendere quel che siamo.
Ciao a tutti...a più tardi forse.
P.S.: Ancorchè non sono un no-global, Un contributo alla causa.
francesco folchi 04.03.06 11:15
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 15:45Ciao Elfo...a presto.
luca ursillo
4 marzo 2006 alle ore 16:24ottima riflessione. il problema è che purtroppo alle riforme( o ai tentativi di riforma) c'è sempre una reazione. e la prima strategia oggi utilizzata è la demonizzazione mediante etichettamento. dobbiamo essre più fluidi, interstiziali, quasi. e siamo sulla strada buona.
massimo piras
4 marzo 2006 alle ore 15:42E' incredibile cosa si arrivi a leggere in questo blog.C'è chi scrive "CARLO VIVE" e se qualcuno osa dire che è perlomeno discutibile mitizzare un delinquente viene quasi linciato.Ma non ho letto,o ho letto troppo poco,sul ricordo di una persona che è davvero un eroe.Un anno fa moriva Nicola Calipari.
E vi prego di risparmiarvi i commenti ovvi perchè so anche io che è stato ucciso(involontariamente)da soldati americani.Spero di leggere entro oggi un commento della persona a cui ha salvato la vita:Giuliana Sgrena,che ricordiamo essere arrivata a dire che "quei soldati volevano uccidere me perchè potevo dire verità scomode".Nicola vive.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 15:44A te che parli di Carlo morto a Genova.
A quel lgorroico di spazio e di poche parole,
fesso stai stncando. Sei un fesso prepotente di quelli che quando si gioca a pallone se lo tiene incollato al piede.
Una risata ti seppellirà.
Dimenticavo riguardo ai due post di prima.....
.....CARICAAAAAA!!!!!
Daniele Zamboni
4 marzo 2006 alle ore 15:45Dunque : no agli inceneritori (anche se adesso sono "termoutilizzatori" che rendono inutili vari camini di riscaldamento domestico, vedi teleriscaldamento di ASM a Brescia);
no alle discariche ...;
no ai lombrichi della "digestione" degli organici...;
no anche a cambiare vita, lasciando auto e SUV;
no alla riduzione rifiuti (come si fa?);
no al riciclaggio "spinto" troppo palloso ....
Ma che si fa, allora, andiamo sulla luna ?
Ciao.
Giovanni Abbate
4 marzo 2006 alle ore 15:50Avevo appena postato qualcosa di simile sull'argomento su un forum al quale sono iscritto; il post è il seguente:
"su questo forum sono ben rappresentati gli schieramenti del parlamento italiano con una forte predominanza di quelli di sinistra, ma cmq ritengo che ci siano un pò tutte!!!1 ebbene seppure ci siano tutti gli schieramenti noto con dispiacere che non c'è una sola persona che rappresenti le istanze no-global!!!! è infatti toccato a me fare post sull'argomento..... ho letto qualcosa sull'argomento e ho trovato che fosse degno di nota, ho pensato che queste idee dovessero essere conosciute da tutti perchè possono contenere qualcosa di innovativo e certo non dannoso!!!!! a questo punto domando a tutti quelli di questo forum che si definiscono di sinistra quanti di loro conoscono i programmi no-global??? quanti di voi sanno di quello che si sta facendo in città come porto-alegre o in nazioni come il brasile, l'argentina, il venezuela???? ma non quello che sappiamo dai nostri tg, quanti di voi sanno quello che veramente succede in quelle terre???? io non mi posso definire un no-global perchè ritengo di sapere poco sull'argomento e per questo mi sto documentando leggendo libri e cercando di viaggiare in quelle terre per capire se c'è differenza tra quello che si scrive e quella che è la realtà, però vi posso assicurare che sono idee che hanno una loro validità, sicuramente migliorabili, ma in fin dei conti tutto ciò che è opera dell'uomo è migliorabile!!!!!"
Avendo ancora spazio invito tutti i lettori del blog a leggere il libro di Gianni Mina' dal titolo:" il continente desaparecido è ricomparso" è davvero molto interessante..
stefania martani
4 marzo 2006 alle ore 15:51Intanto anche Chomsky, il grande linguista(scusate mi pare si scriva così, ma non ho tempo di controllare) è una, anzi, la voce dei no-global. In secundis, le privatizzazioni, come lui scrive, dei servizi pubblici hanno lo scopo di diminuire il costo del lavoro, i salari e quindi aumentare il profitto dei grandi gruppi economici. mettiamo che si passi dalla previdenza pubblica, alla privata e questa sia gestita da grandi multinazionali. mettiamo dalla fabbrica della barilla.Scopo del lavoratore che ha convertito la sua pensione in azioni barilla o fondi barilla, sarà accettare la politica aziendale, la riduzione dei salari ecc. ecc. Insomma è un altro modo per gestire il potere. Sono sempre più scettica della democrazia come procedura solo formale....Finchè non si ha il controllo dell'informazione da parte del popolo, una stampa e una tv indipendente, non si ottiene niente. COme si fa? Come si potrebbe diffondere di nuovo la stampa indipendente?C'è chi direbbe che c'è internet. Ma dove tutti parlano nessuno parla.. Secondo Ida Magli uno degli stratagemmi della censura è semplicemnete far circolare il messaggio nel brusio continuo degli altri messaggi. Una goccia nel mare si confonde.E allora Grillo?
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 15:51voglio quotare un'espressione dell'elfo:
UNA RISATA VI SEPPELLIRA'!!!!!
Credo moltissimo in questo, anche a livello personale, infatti non c'è nulla di più salvifico, di più sano, di più demitizzante e dissacrante di una bella RISATA, che altrimenti detto significa sapersi non prendere troppo sul serio, sapersi guardare dal di fuori, come si guarda un film, e saper ridere dei propri difetti e delle proprie esagerazioni!
Non sono molte le persone in grado di fare questo, io le sto cercando in giro per il mondo, perchè è da queste persone che amo essere contornata!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:08Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah Ah!!!
(ma non cerca seppellimenti, solo buoni umori.)
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:45grazie terrone innammorato!
hai lasciato un saluto sul guestbook?
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 15:51L'uso della violenza durante tutte le manifestazioni è da condannare sempre, da qualsiasi parte essa provenga.
Carlo Giuliani è vittima della violenza generata dalla paura di un ragazzo come lui.
Il carabiniere che ha sparato ha usato la violenza, ma vorrei capire perchè per manifestare contro i G8, Giuliani è andato col passamontagna.
auro walder
4 marzo 2006 alle ore 15:53C'era in programma (giustamente) lo sfondamento della zona rossa.. credo sia stato x quello
fabrizio guidi
4 marzo 2006 alle ore 15:54La vera fregatura (cavalcata dai potenti) è costituita dal pensiero metafisico o pensiero della differenza. Si pensa la realtà per dicotomie, per contrapposizioni (l'adulto è come un bambino che pensa la realtà attraverso il sistema binario delle emozioni: buono-cattivo, bello-brutto, dolce-salato). L'ideologia si nutre del pensiero della differenza. Un esempio di ideologia camuffata da scienza è la psichiatria: la "dialettica tra malattia e sanità mentale" serve a nascondere la vera realtà, costituita dalla selezione naturale dei tipi umani. Un tipo di umano, nel momento in cui percepisce il proprio disadattamento, comincia a manifestare disagioe questo riduce la sua SPR (sopravvivenza, persistenza e riproduzione). Lo psichiatra fa una operazione furba: identifica questo disagio con un "sintomo" e trasforma ideologicamente il disadattamento in malattia di mente. Nessuno ha mai pensato che un disagio mentale possa essere un segnale di pericolo e non un sintomo scemo? Il disagio, la depressione sono percezioni più o meno consce di una non adeguatezza al tipo di società in cui si vive. La psichiatria nega che ad ogni generazione uno o più tipi umani se ne vadano per selezione naturale e non per malattia mentale...cazzo "tipi umani"...anch'io penso la realtà metafisicamente...
anastasia rossi
4 marzo 2006 alle ore 15:56Un dubbio sorge spontaneo:..vi vantate delle vostre "idee" e della vostra appartenenza politica, ma non firmate neanche i commenti?..strano..molto starno...andrebbe bene anche una X..
anastasia rossi
4 marzo 2006 alle ore 15:59P.S.
Rispondevo ai commenti di tutti gli anonimi padani
Marco Belli
4 marzo 2006 alle ore 15:56Avete seguito la polemica tra ENEL e governo francese?
Beh, secondo me i francesi hanno proprio ragione a voler rimanere padroni in casa propria senza dover rinunciare alle proprie aziende energetice.
La notizia chiaramente è di superficie, perchè proprio il liberismo economico sfrenato che ci viene predicato tutti i giorni nei nostri vari TG "elettorali" con in testa le banche, ha il terrore che questo protezionismo si possa allargare ad altri paesi.
Questa "politica europea" che tutti devono poter comprare o vendere a tutti qualsiasi cosa (tranne gli stati) con motivazioni veramente astratte (lo slogan è quasi sempre: la necessità di costruire "alleanze strategiche", sta di fatto che queste non ci vengono mai specificate in dettaglio.) Il comune mortale perde la supervisione su chi è padrone di che cosa, e quando queste "alleanza" gli fanno arrivare in casa una bolletta più alta (p.s.: quando mai le "alleanze" hanno riversato sui loro clienti i "benefici" delle loro "alleanze"?), allora il comune mortale s'inca*** , e se si oppone alla "linea europea del libero commercio" diventa un temuto NO-GLOBAL!!! Ciò che è dello stato dovrebbe rimanere dello stato! Basta con le svendite di stato, vogliamo rimanere padroni in casa nostra, e non sudditi del sistema bancario, dei suoi killer seriali dell'economia reale e di mamma Bruxelles!!
matteo martini
4 marzo 2006 alle ore 15:57Leggete qua:
http://www.lorlandocurioso.it/nofollow.cfm?date=01%2F02%2F2006&blogaction=archive&file=blog_2_2006.xml
e diffondete!!
Marco Belli
4 marzo 2006 alle ore 15:58Avete seguito la polemica tra ENEL e governo francese?
Beh, secondo me i francesi hanno proprio ragione a voler rimanere padroni in casa propria senza dover rinunciare alle proprie aziende energetice.
La notizia chiaramente è di superficie, perchè proprio il liberismo economico sfrenato che ci viene predicato tutti i giorni nei nostri vari TG "elettorali" con in testa le banche, ha il terrore che questo protezionismo si possa allargare ad altri paesi.
Questa "politica europea" che tutti devono poter comprare o vendere a tutti qualsiasi cosa (tranne gli stati) con motivazioni veramente astratte (lo slogan è quasi sempre: la necessità di costruire "alleanze strategiche", sta di fatto che queste non ci vengono mai specificate in dettaglio.) Il comune mortale perde la supervisione su chi è padrone di che cosa, e quando queste "alleanza" gli fanno arrivare in casa una bolletta più alta (p.s.: quando mai le "alleanze" hanno riversato sui loro clienti i "benefici" delle loro "alleanze"?), allora il comune mortale s'inca*** , e se si oppone alla "linea europea del libero commercio" diventa un temuto NO-GLOBAL!!! Ciò che è dello stato dovrebbe rimanere dello stato! Basta con le svendite di stato, vogliamo rimanere padroni in casa nostra, e non sudditi del sistema bancario, dei suoi killer seriali dell'economia reale e di mamma Bruxelles!!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:021) MANCUSO GIOVANNI 04.03.06 15:43
2) massimo piras 04.03.06 15:42
***************
Mancuso e massimo. Buonasera.
Nulla esclude null'altro. Mi sembra.
Togliete un po di malessere, e ricordiamo tutti insieme i morti che hanno lottato pensando di essere dalla parte giusta.
C'è anche la possibilità che fossero tutti dalla parte sbagliata......
A parte quest'ultimo pensiero che serve solo a riflettere ulteriormente con mente libera e sgombra, mi sembra che nessuno qui dovrebbe accettare provocazioni e penso si possano intavolare discussioni altamente costruttive per una parte e l'altra.
I miei preconcetti cerco di tenerli da parte (e penso di averne molti), cerco di dire, chiacchierare con gli altri......A volte trascendo e poi mi pento (cge fesso) ma le volte che dialogo con qualcuno come voi poi mi sento meglio.
Amici miei, Callipari è uno che ha dato la vita per salvare un altro individuo............Merita solo l'ammirazione e l'amore che gli si deve.
Carlo è per la sua parte uno che è caduto per una causa.......Non si può far ragionare solo l'ideale. Basta parlare di odi, iniziamo a parlare anche di comprensioni.
Mancuso. Teoricamente è così. Penso ( ma ti dovrebbe rispondere un vero no global) che i pacifici manifestanti farebbero a meno dei violenti e dei provocatori (le botte sembra piacciano solo a minoranze...che la fanno da padrone!!!!) ma dai tu una soluzione del problema.........lascia perder le teorie....solo cose pratiche......lascia perdere non c'è soluzione......Me ne dispiace........considera anche che comunque ad una azione violenta delle multinazionali la reazione sembra che sia anch'essa violenta.
La famosa legge fisica " ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria" sembra si possa applicare anche alle cose umane.
Non sono forse le reazioni ad una azione un insieme di reazioni chimiche all'interno del corpo umano; indotte da percezioni sensoriali?
Mo spero capiate, magari rileggete e spero capiate bene i concetti
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 16:03Raffaella Biferale 04.03.06 15:35
Vi ricordate i fatti, o fate finta di non ricordarli ?
Il pregiudicato (Carlo Giuliani, noto alle forze dell'ordine , tra le altre cose, anche per spaccio di sostanze stupefacenti) ed altri suoi accoliti, a lui associati nell'atto delinquenziale, avevano circondato una camionetta dei carabinieri, ne avevano divelto i finestrini, ne avevano ferito gli occupanti (evidenti le tracce di sangue all'interno) e cercavano in tutti i modi di distruggere le ultime barriere che li separavano dai militi dell'Arma per linciarli . E' a questo punto che l'appuntato scelto Mario Caplanica ha esploso un colpo di pistola (peraltro neanche diretto contro Giuliani) che accidentalmente ha colpito (Dio è grande !) alla testa quel delinquente, annichilendolo sull'asfalto .
Io non so secondo te che doveva fare quel ragazzo per difendere la sua incolumità minacciata da quel delinquente assassino, secondo me ha fatto quello che doveva fare, l'unica cosa giusta in quel momento . Anzi, meglio sarebbe stato se avesse sventagliato con il mitra, almeno ne levava da mezzo qualcuno in più, e non quell'unico e solo pregiudicato e tossico esaltato .
Se tu difendi i malviventi (che nulla hanno a che fare con la protesta civile dei così detti no global), non hai prima di tutto onestà intellettuale ne senso civico alcuno .
Se vivi in una civiltà devi accettarne le regole di civile e pacifica convivenza . Se vuoi cambiarla fallo attraverso i modi consentiti dalla legge e nel rispetto del prossimo, non mettendo a ferro e fuoco una città, sventrando vetrine dei negozi, delle banche, rubando ai supermarket, scontrandoti con le forze dell'ordine .
Chiaro ???
Giuseppe Massari
4 marzo 2006 alle ore 16:21Sentire Caruso da Mentana, sostenere che Giuliani era "armato" di estintore per LEGITTIMA DIFESA nei confronti del carabiniere mi ha fatto RABBRIVIDIRE!!!
Ora spiegatemi un pò : c'è una camionetta dei Carabinieri circondata e presa d'assalto da centinaia di violenti, tra questi c'è un ragazzo che sta sfondando il vetro con un estintore, e dentro c'è un carabiniere alle strette. Chi è in una posizione tale da parlare di legittima difesa ?
Che Caplanica abbia puntato l'arma contro Giuliani, o che il colpo sia stato effettivamente deviato da un sasso, non fa differenza. QUESTA sì, è leggittima difesa.
Possiamo mettere in discussione l'esistenza del G8 stesso, possiamo mettere in discussione l'azione di forza della polizia nella scuola di via Diaz, ma per favore... non fatemi sentire altre stupidate del genere sul caso Giuliani.
Non votiamo i partiti che hanno dei condannati nelle proprie liste, ma neanche quelli che hanno questi veri e propri filo-terroristi.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:42NON CI SIAMO.
Ripeto, fino alla nausea: se così fosse sempre ogni manifestazione si concluderebbe in un bagno di sangue. Cosa che è ad esempio accaduta a Thien a men, ma noi non siamo la CINA, oppure no?
Esistono mille modi di fermare una sommossa, anche violenta, che non prevedono l'uso delle armi. Le forze dell'ordine SONO ADESTRATE per questo.
Il discorso che fai tu avrebbe un senso se si trattasse di due fazioni IN GUERRA l'un contro l'altro armate: cioè se anche i manifestanti avessero avuto armi da fuoco e avesssero sparato.
Ma non è così.
Le forze dell'ordine sono armate di pistole e mitragliette, i manifestanti no. Per questo le forze dell'ordine devono appunto, manetnere l'ordine SENZA RICORRERE ALLE ARMI. Questo accade nelle democrazie.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 16:58Cara Raffaella,
apprezzo il tuo ingenuo idealismo, forse portato ideologicamente all'eccesso, ma lo apprezzo . Resta da considerare, però, la differenza di forze in campo e per quanto sia d'accordo con te sul principio di massima del contenimento senza armi da fuoco, nel fatto in questione era purtroppo questione di vita o di morte .
Sui principi generali di civiltà spero di trovarti con me d'accordo, una manifestazione di protesta non violenta non ha mai generato reazione violente delle forze dell'ordine (ragazzi che guadagnano 1200 al mese e non hanno certo voglia di complicarsi ulteriormente la vita) e quindi tutto si riconduce a criteri generali di comportamento rispettoso delle leggi .
Ma, ti prego, non mitizzare un delinquente, non farne una vittima, non lo è .
giulio terruzzi
4 marzo 2006 alle ore 16:11caro beppe, per mè il noglobal è una persona ke si misckia trà i manifestanti , ke è iincappucciato e ke protesta facendo disordini con la violenza! gli altri, qlli ke manifestano a volto scoperto, sono dei semplici manifestanti ke possono reagire con la voce a certe cose ke non vanno e ponendo il loro corpo trra il problema e gli antagonisti, ma sempre a viso scoperto, rendendo la loro immagine liberra e riconoscibile per guadagnarne se così mi passi il termine, meriti e demeriti. mi sembra giusto manifestare a viso scoperto, e ingiusto altrimenti. la tav non so se và fatta in val di susa o da 1altra parte, ma credo ke vada fatta, altrimenti gli altri paesi ke lhan fatta allora sono stupidi? nn vogliamo mica liberare le strade dai camion e spostare le merci su rotaia per abbattere incidentitrafficoinquinamento? ripeto, protestare va bene, ma la regola ok facciamo ma non in casa mia vale solo per tutta italia tranne ke per i milanesi? sempre noi come ti ho già detto in altrimiei interventi, accettiamo in nome del progresso e della civilizzazione a discapito del nostro bel paesaggio per il bene spesso della nazione e non solo della regione, allora siamo solo noi adover accettare? kazzo ma siamo ipocriti opportunisti edegli emeriti egoisti o voglliamo migliorare il nostro paese e il nostro benessere a discapito dipurtoppo alcuni bukinelle montagne? se si possono fare, avolte si devono anke fare, sempre nelrispetto della salute dei cittadini! insomma: nonnella valdisusama da qualke parte sicuramente si.dai beppe, se a genova mettessero delle paeleolike tu tiribelleresti?certo per farlo nndovrebbero danneggiare in saluteicittadini e suqstosiamo tutti daccordo. SI ALLE MANIFESTAZIONI, NO AI MANIFESTANTI A VOLTO COPERTO! OGNUNO SI PRENDA LA RESPONSABILITA' DELLE PROPRIE AZIONI!
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 16:11LA REPRESSIONE C'E'STATA!ED E' STATA CONDANNATA DAGLI STESSI VERTICI DI PARTITO.
MA I VALORI,L'IDEOLOGIA E'UN ALTRA COSA!!
@ O'Terron' nammurat' 04.03.06 15:54
********************
I vertici del partito ( ex PCI oggi DS, RC,& co) lo hanno fatto nel 2000 con Veltroni, affermando che Comunismo è Liberta non erano compatibili.
Nel sito dei Ds alla pagina Formazione Politica si critica il Comunismo a partire dal 2004,
Va detto comunque che Bellinguer ( lui si che era un politico vero, etica è agire erano un tuttuno)aveva già sollevato qualche dubbio fine aanni 70.
Oggi i DS, stanno intrapendendo una strada faticosa per motivi di strategia politica ( la Base del partito)ma comunque verso la socialdemocrazia di tipo europeo, infatti sono iscritti all'internazionale socialista europea.
COSA PROFONDAMENTE DIVERSA PER R.C. & co.. CHE SONO ISCRITTE ALL'INTERNAZIONALE COMUNISTA EUROPEA ( QUELLA CHE VUOLE RIFORMARE IL COMUNISMO) I LORO LEADER è VERO ANNO AMMESSO RAMMARICO PER I FATTI. MA NON HANNO ABBANDONATO IL PENSIERO DI FONDO DEL MARXISMO SCIENTIFICO.
ERGO: Marxismo= lo studio scientifico della società da parte del socialismo per calarvisi dentro ed attuare il comunismo (comunione dei beni di produzione).
Comunque va detto che la sinistra storica italiana vedi Nenni, Pertini,... ed altri anno sempre denunciato i fatti che accedevano nelle società comuniste.
Il Socialismo italiano, accetava da sempre la Democrazia come forma di governo imperfetta, ma da migliorare secondo l'evolversi della società.
Per questo vengono chiamati Riformisti Progressisti.
Ciao Ernesto
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:12Perchè andare a disturbare la memoria di chi non c'è più. Piuttosto direi che è grave che gente come agnolotto, si chiama così, ah no, agnoletto, abbia contribuito a mandare allo scontro con la polizia dei ragazzi.Con quella sua facciuzza da mite, da agnellino, ha contruibuito a fomentare gli scontri. Ma quello che è fatto è fatto, ed insultare chi non è più tra noi lo trovo di cattivissimo gusto.E, vi prego, basta con questa polemica.quasi quasi preferirei le solite pallosissime litanie a ping pong tra i nani e le mortadelle. Quasi quasi, dico quasi, preferirei la scala.....
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:23Eccoti accontentato ! eh eh eh !
E DOPO FINISCE A FUCILATE...E DOPO AI POVERI CARABINIERI TOCCA AFFRONTARE GENTE ARROGANTE ,ALCOLIZZATA,DROGATA ECC
QUESTA SARA' L'ITALIA SE VINCE LA SINISTRA..
SARA IL CAOS.TOTALE, ANARCHIA. SAREMO NELLE MANI DI DISGRAZIATI PROVENIENTI DA PEESI POVERI,GENTE SENZA NIENTE DA PERDERE...
A TUTTI QUEI COMUNISTELLI CHE IMPERVERSANO SU QUESTO BLOG,..A VOI NON INTERESSA NE L'ITALIA NE L'ITALIANO, VOI SIETE LA ROVINA D'ITALIA...
pietro lascala 04.03.06 13:21
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:26Noooo, me tapino............... Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:16Se vivi in una civiltà devi accettarne le regole di civile e pacifica convivenza . Se vuoi cambiarla fallo attraverso i modi consentiti dalla legge e nel rispetto del prossimo, non mettendo a ferro e fuoco una città, sventrando vetrine dei negozi, delle banche, rubando ai supermarket, scontrandoti con le forze dell'ordine .
Chiaro ???
Ivo Pisano 04.03.06 16:03
************************
In parte sono d'accordo con te. Quando si fa uso della violenza, si passa automaticamente dalla parte del torto.
Ma una società veramente civile è in grado di assorbire e forse trasformare anche i lati oscuri che contiene, violenza compresa.
E' in momenti come al G8 che si ha veramente la cartina di tornasole che mostra il grado di civiltà del paese.
Nonostante ci fossero molti facinorosi violenti (comunque la minoranza rispetto ad i manifestanti pacifici), non si doveva permettere alle forze dell' ordine di compiere delle azioni come l' incursione alla scuola Diaz.
Una vera e propria ritorsione, dove sono stati picchiate molte persone pacifiche...soprattutto studenti.
In questi frangenti desiderare il pugno di ferro è un sintomo di immaturità democratica, specie se poi si spara a casaccio nel mucchio.
Certo, per me è facile parlare a bocce ferme, anche i polizziotti sono esseri umani...
Ma quello che è successo...non doveva succedere.
I cittadini possono anche sbagliare, dallo stato si pretende molto di più.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:22Si Leo!
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 16:34Assolutamente non giustifico la ritorsione di cui parli, non lo farei mai .
Non capisco a cosa alludi quando parli di pugno di ferro, che io non ho per niente invocato o evocato . Il mio post voleva solo rispondere a chi fa di un delinquente una vittima, una specie di eroe, dimenticando le circostanze che hanno prodotto la fattispecie e la descrizione del personaggio .
Pienamente d'accordo con te : quello che è successo non doveva succedere . Ma non dimentichiamo mai che lo stato siamo noi, i cittadini del medesimo, e pretendere di più dallo stato significa pretendere di più anche e soprattutto da sè stessi .
Cambiare le regole civili utilizzando le regole civili è l'applicazione in toto di quei principi democratici che tutti noi, di destra e sinistra (pur se con modalità certamente differenti) auspichiamo .
Non certamente con l'uso della violenza, dell'odio pregiudiziale o ideologico, che si autoalimentano in una spirale irreversibile di distruzione, inutile e dannosa distruzione .
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:35Quoto! altrimenti, se non fosse così (che dallo stato si pretende di più) lo stato stesso non avrebbe il diritto di esercitare alcun potere!
Giovanni Abba
4 marzo 2006 alle ore 16:17Vorrei che a tutti coloro che leggono questo blog sia chiaro che essere no-global non significa affatto essere contro le forze dell'ordine, anzi!!! tutti sappiamo le condizioni limite in cui sono costrette ad operare anche grazie alla mancaza di risorse finanziarie che vengono destinate dai nostri governanti!!!piuttosto se c'è qualcosa che non va giù al cosiddetto popolo no-global è il fatto che chi ci governa, sia esso di destra sia esso di sinistra, vuole impedire che queste idee vengano diffuse perchè sono la prova lampante del loro fallimento in economia come nel sociale; però forse questi ragazzi hanno capito che la loro lotta non la vincono se scendono sullo stesso piano della violenza, ma forse solo con la non-violenza riusciranno finalmente ad avere diritto di parola, quella parola che non dovrebbe essere negata a nessun essere umano.Altra cosa che non va giù è vedere gente coinvolta nella repressione di questi ragazzi in modi barbari disapplicando completamente le leggi che anzichè vedersi sospesa dal servizio la si vede far carriera!!! Concludo citando mio padre il quale mi diceva sempre:" nella vita o si crede nelllo stato di diritto o no!" ed io ho deciso di crederci per cui spero che coloro i quali si sono resi autori di soprusi nella scuola Diaz siano condannati come lo siano coloro i quali hanno dato fuoco a quella camionetta dela polizia(perchè non è quello il modo civile di manifestare)!!!! Dulcis in fundo ricordo a tutti che tra i padri del movimento no-global c'è Padre Leonardo Boff: padre francescano missionario in brasile; infatti il movimento è rappresentato per il 60% da movimenti cattolici democratici di tutto il mondo!!!!!!!ma forse a voi del mondo interessa poco!!!! a voi interessa poco sapere che per molta gente è una chimera anche solo poter bere!!!!a voi interessa poco sapere che forse un mondo migliore è possibile un mondo dove non ci siano 150 persone che detengono il 60% della ricchezza mondiale, un mondo più giusto basta volerlo!!!!!
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 16:21CONTINUAZIONE:
(3)
.Se le risposte, ammesso e non concesso, fossero affermative, beh! allora si capirebbe il motivo del ricorso ad una facciata artificiale attraverso il silenzio stampa, su fatti criminali protetti: si da una mano di aiuto per nascondere l'obiettivo fondamentale per giocare con la politica e poi verosimilmente fare anche candidare gli "amici di cordata insospettabili" che hanno chiuso un occhio sia che essi siano giornalisti, sia che siano altri insospettabili. Grazie per avere letto. Giacomo Montana
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 16:22Compagni, spiegatemi perchè a manifestare per una giusta causa, si va col passamontagna e perchè le forze dell'ordine vanno in assetto di guerra.
Ugo De Rossi
4 marzo 2006 alle ore 16:22Lasciate stare i commenti di IVO IL PISANO, sul forum di Affaritaliani lo chiamavano IVO IL TARDIVO... E' solo un trolletto di Forza Che Ti Fotto l'Italia... ;-)
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 16:41Sai, ugo rossi, io posso conversare e posso (anche piuttosto bene direi) insultare un interlocutore (per questa volta te ne dò la dignità, ma solo per questa volta) che mi si rivolge in questi termini .
Non so di chi parli (affariitaliani), non sono certamente io, ma una cosa l'hai detta giusta : lasciami stare, se non vuoi discutere civilmente, perchè insultarti sarebbe per me una vera goduria, anche se so già che sarebbe come sparare sulla croce rossa, visto il tuo palesemente scarso q.i. .
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 16:22CONTINUAZIONE:
(2)
.Ritengo pertanto che la situazione più valida e giusta sia di annullare la copertura dei fatti criminali, sino a giungere, alle pubblicazioni delle notizie: proprio perché i malviventi mirano ad usare il silenzio stampa e altrettanto dicasi per la televisione, come incoraggiamento a proseguire in silenzio e di nascosto la violenza e gli effetti delle relative conseguenze.
Per la falsa bonaria immagine dei malviventi e per i loro programmi criminali, occorre negargli il raggiungimento di tali obiettivi". La strategia dei criminali è a tale riguardo molto significativa. La stampa così viene spesso e da molti parti giustamente accusata di manipolare terribilmente l'opinione pubblica.
A questo punto viene spontaneo chiederci: "Ma tale comportamento di censura ai danni di una vittima del crimine, non significa anche un mezzo per fornire a protettori e criminali il massimo riconoscimento del loro potere sulla società anche laddove vi si aggiunge quello sporco tipo di potere che non dovrebbe esserci?".
Se in Italia ci fossero degli uomini politici coraggiosi e al tempo stesso onesti, non dovrebbero adoperarsi in tutte le maniere legittime per "restituire alla gente il senso della realtà" e contestualmente distruggere la dimensione irreale causata loro?
Perché si continua sistematicamente a permettere che la gente sia mantenuta lontana dalla conoscenza di fatti realmente accaduti?
Che tipo di società si vuole che diventiamo?
Forse si vuole alterare drasticamente e radicalmente la naturale e chiara realtà tradizionale, per indebolire e mettere in grave pericolo il senso di identità e di sicurezza dei cittadini?......CONTINUA QUI SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(3)
Giacomo Montana
4 marzo 2006 alle ore 16:23QUANDO SI MOSTRA ALLA GENTE UNA FACCIATA ARTIFICIALE
"Pubblicare o non pubblicare in Italia i crimini mantenuti nascosti perché vi sono della protezioni mosse da personaggi politici?
E' giusto applicare a queste notizie, sulla loro attività, le regole di "autolimitazione" per mantenere in piedi le protezioni che chiedono i criminali?
Il dilemma è difficile per la presenza di spinte contrastanti: da un lato la sete di informazione del pubblico rischia di fare aumentare le tentazioni del sensazionalismo, dall'altro lato la tendenza di fare il gioco dei criminali, pone l'interrogativo spinoso sulla permanenza illegittima di forme sia pure concordate, e non imposte, di censura che oltretutto danneggiano ulteriormente le vittima di reato.
Ad ogni nuovo episodio, a causa del crimine protetto dal mondo della politica, si spaventa ulteriormente la vittima di reato perché essa comprende bene che anche in questo caso prevale il servilismo e la sottomissione verso i malviventi con grave ulteriore danno del diritto del proprio diritto a vedersi tutelare con una "cassa di risonanza deterrente" contro la violenza occulta. In tutto questo discorso in una democrazia che si rispetti, dovrebbe tornare un certo equilibrio ed essere così una necessità indispensabile anche da dovere essere dibattuta pubblicamente, ma questo, per comodità politica, in Italia purtroppo non avviene.
L'Italia come abbiamo visto in questi ultimi anni, applica una censura ai danni di una vittima di reato estremamente spaventosa (vedi anche vicenda della signora Giovanna Nigris sul suo sito di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com ) . A tal punto non possiamo non ammettere che ci troviamo in una "situazione di governo che col suo silenzio assenso opera di nascosto ai danni delle persone oneste in cui di riflesso, ogni possibile ricorso al tribunale presenta persino un mare di incognite, e di incertezze. CONTINUA QUI SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(2)
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:24O'Terron' nammurat'
Si nù Babà!!!!!
Ciao valoroso........Si ci Incontra
Francesco
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:30Però tuo padre ci credeva davvero nello stato di diritto !
Ci sono tanti altri "Buoni padri di famiglia" (napoleoni in incognito) che dicono di crederci ...mentre non ci credono.
E così tra i no-global.
Alcuni, la maggioranza ,ci credono, altri purtroppo no.
Ma non bisogna generalizzare, così come non tutti i politici sono uguali, anche i no-global non sono tutti vandali.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:30Aì quattro gatti.
Si avvicina! l'onda è a pochi chilometri di distanza.
Le orde barbariche tolgono luce a questo blog.... a volte....ma anche loro sanno che
"Una risata li seppellirà".....sa di buono!!!!
Pertanto quattro gatti cari.....
La lotta si fa dura e noi duri bisogna iniziare a lottare più seriamente!!!
Siamo quattro gatti? Bastiamo per controllare tutti i 360° Leo Mio caro amico, senza più giochi immensi di verità stupende da ora fino al 9.....sempre.......................CARICAAAAAAA!!!
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:33elfo, come si sa... quando il gioco si fa duro... i duri iniziano a giocare!!!!!
(e a ridere!)
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 16:33Mi sono rimaste impresse tre cose del G8 di Genova: i black block che fracassavano tutto indisturbati e che le forze dell'ordine non hanno sfiorato nemmeno con un dito.
Le cariche delle stesse forze dell'ordine che manganellavano fotografi, gente comune, francescani ed anche chi assisteva i feriti.
La morte di un ragazzo che riteneva fosse giusto protestare spaccando la testa con un estintore ad un altro ragazzo in divisa.
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:38Quando hai migliaia di persone che sfilano, anche percentualmente parlando, c'è sempre la possibilità che qualche testa calda faccia qualche gesto stupido o violento.
Bisogna essere preparati...
Ci sono tante altre cose successe quel giorno, non visibili ad occhio nudo, che mi sono rimaste impresse ugualmente.
Per esempio...chi ha mandato un poliziotto ragazzino di 20 anni, impaurito, in quella situazione ha delle responsabilità.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:34MANCUSO GIOVANNI 04.03.06 16:30
Si daccordo.....va bene. Chiacchierare lascia sempre atomi gli uni negli altri....questo meticciato di idee sa di buono...Grazie Giova'
(Ma cerca di non urlare il tuo nome te possino....ti voglio bene!!).
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 16:38Si il 9 aprile si sta avvicinando.....e vinceremo.
Ma nessuno dei MIEI compagni mi ha ancora spiegato perchè ad una manifestazione per una causa giusta, si va col passamontagna e perchè la polizia ed i carabinieri vanno in assetto di guerra.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:39troppo difficile da spiegare....
Nicola Facciolini
4 marzo 2006 alle ore 16:39Più democrazia nella libertà.
Non cadiamo nella indecente provocazione della sinistra militante, e dei suoi giornali, sullo spot americano del Presidente del Consiglio. Non sta in piedi, è vergognosa, si commenta da sola e gli italiani comprendono bene come l'invidia dell'opposizione superi persino il legittimo orgoglio nazionale. Che quando è autentico - e il discorso del 1° marzo 2006 ne aveva il crisma - mantiene un carattere bipartisan!
L'istituzione Italia, il Paese-Italia è stato applaudito nel tempio istituzionale americano perché la linea politica di questo governo e del suo leader è apparsa chiara, lineare, convincente nel presente e nel futuro. Il resto è volgare propaganda anti-Berlusconi, una propaganda di fatto anti-italiana perché dovunque l'Italia - grazie a Berlusconi - abbia nel mondo il riconoscimento che merita (dalle Olimpiadi al Congresso Usa) le critiche nascono esagerate e provinciali! C'è invece un modo per usare nella nostra campagna elettorale ciò che Berlusconi ha illustrato oltre Atlantico. Perché a quel pubblico qualificato e attento il leader azzurro ha offerto la sua visione del mondo (libero), dell'Occidente (uno e uno solo), della democrazia (contro il terrorismo), della sicurezza (contro la paura), descrivendo quella Nuova frontiera che vede America e Europa sulla stessa sponda del fiume. Ebbene gli italiani che votano il 9/10 aprile, e gli italiani all'estero, sanno, dopo questo discorso interrotto da diverse standing ovations, che non devono scegliere tra due candidati, tra due uomini e neppure tra due coalizioni o tra due leader. Ma tra due concezioni del mondo e della democrazia del Terzo Millennio: una scelta su valori che Berlusconi ha potuto declinare perché condivisi dalla sua Alleanza, attuati dal suo governo di legislatura, proiettati sul futuro che verrà e che chiede più democrazia nella libertà. Soprattutto per quei popoli, per quelle nazioni, per quei miliardi di individui che verranno alla luce nei prossimi 20 anni.
carlo madaro
4 marzo 2006 alle ore 16:40Alcuni Comuni perseguono la finalità di ripianare il bilancio della municipalità tartassando ed eccedendo nella contestazione delle violazioni che spesso si rivelano illegittime nei confronti di cittadini inermi: prendere anche due volte al giorno multe per divieto di sosta, per un totale di oltre cento in pochi mesi.
Lo " SPORTELLO DEI DIRITTI " della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all'Assessore Carlo Madaro, interviene a seguito della denuncia sporta da una cittadina leccese che si è vista notificare oltre cento multe elevate dagli ausiliari del traffico alla sua auto, ferma per un guasto sulle striscie blu. Gli operatori di Polizia Municipale non hanno badato al cartello " auto guasta " che era ben esposto all'interno del parabrezza ed hanno elevato contravvenzioni senza risparmio. La signora nei giorni scorsi si è rivolta allo Sportello dei Diritti, che ha predisposto tanti ricorsi dinanzi al Giudice di Pace per quante ordinanze le erano state notificate chiedendo non solo l'annullamento di tutte le multe ma anche un risarcimento del danno esistenziale per il cosiddetto danno da " stress ". Nei ricorsi, peraltro, è stato evidenziato come il comportamento degli ausiliari e dei vigili di Lecce sia stato illegittimo perché la norma afferma che, quando un cittadino con un'azione o omissione commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo. Ed allora la cittadina leccese ha ben pensato di ricorrere all'autorità giudiziaria contro l'ingiustificato, incomprensibile comportamento, dopo essersi rivolta a questo "Sportello". Questa ulteriore battaglia dello " Sportello dei Diritti ",era finalizzata a veder riconosciuto il diritto del cittadino - utente della strada alla certezza della violazione contestata.
Lecce, 4 marzo 2006
L'Assessore al "Mediterraneo"
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:43Salve, lei era il magistrato del caso del dott. di Bella, vero? Complimenti.
Vincenzo frusteri
4 marzo 2006 alle ore 16:40Non sono d'accordo sul fatto che esser No-Global sia un complimento,quanto non son d'accordo nell'interpretarlo come un insulto.In quanto definirsi o esser definito No-global è semplicemente un modo di essere, di pensare, di agire, di comportarsi...una filosofia di vita. Sinceramente non interessa,a mio avviso, se qualcuno dovesse dire No-Global per insultare o far un complimento. Non si vive per gli altri,sicuramente non per i mass-media o politicanti di turno. Son d'accordo invece sull'articolo. Ma non si scopre nulla di nuovo. Ad esempio, venne, e viene fatto da sempre, per gli anarchici (vedi Pinelli e Valpreta con i fatti di Bologna) senza distinzione tra idioti esaltati e realtà politiche di sviluppo concreto;per non parlare poi di tutta la disinformazione che i media quotidianamente fanno sulle vicende locali, nazionali e internazionali (minimizzazione sui disastri ambientali,vedi Gran-Sasso e Val-Susa;oscurantismo sugli orrori del clero, vedi pedofilia, IOR, discriminazaione religiosa e culturale; deformazione di cronaca,vedi pax=matrimonio omosessuale, pacifisti=disobbedienti, anarchici=terroristi, opposizione=disfattismo e regresso). Poi la censura,ormai diventato arma contro chiunque tenta di far capire che l'Italia non è Mediaset e il livello di vita dell'italiano medio non è quello degli onorevoli.I cpt non sono colonie estive stile american-college.Questo alle persone va detto, va fatto capire. Perchè se si continua a far vedere che la realtà è come la melevisione il ventennio italico diventa un dolce ricordo di tempi andati. E questo sarebbe decisamente un problema. Quindi giusto sottolineare le deformazioni di comodo (un No-Global non è un mostro genocida), ma sbagliato è, secondo me, l'atteggiamento opposto.Perchè, a mio avviso, si darebbe alibi nel riaffermare la deformazione.
federico zulato
4 marzo 2006 alle ore 16:41io credo che se uno non ha voglia di capire i motivi delle proteste, quelle pacifiche, si "attacca" agli scontri che i più emotivi e meno adattia a risolvere un problema legale possono compiere. se si ha voglia di capire si guarda al di là, separando le la protesta (che è diritto di tutti) dall'offesa (che è il diritto di chi non ha voglia di affrontare il problema a viso aperto, perchè forse non ha argomentazioni per farlo o non ha pazienza per sostenere un confronto). certo che se uno è da una parte e non vuole sentire altre ragioni farà di un'erba un fascio.
distinguiamo le due cose, lasciamo da soli chi fa uso della violenza e non paragoniamoli con chi come loro protestano...ma con la testa e gli argomenti però...se abbiamo voglia di capire andremo al di là delle facili interpretazioni altrimenti potremmo essere tutti in qualsiasi momento dei violenti, solo per avere delle idee che assomigliano a quelle di un violento, ma che con esse non hanno niente a che vedere.
ciao beppe e grazie
federico
Marta Foltran
4 marzo 2006 alle ore 16:42un mondo diverso è possibile? non mi ricordo chi l'ha detto già in questo blog ma avvallo di cuore che "un mondo diverso non è possibile ma necessario!" e ricordare a tutti che siamo un esercito di sognatori per questo siamo invincibili!!!
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:44I nostri sono sogni...premonitori !
...di cose belle !
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:53Certo Leo!
Volgio scomodare all'uopo C.G.Jung, lo psiconalista che ha parlato per primo dei "sogni premonitori"
PS) Io sono di estrazione Junghiana!
R .Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:42Si il 9 aprile si sta avvicinando.....e vinceremo.
Ma nessuno dei MIEI compagni mi ha ancora spiegato perchè ad una manifestazione per una causa giusta, si va col passamontagna e perchè la polizia ed i carabinieri vanno in assetto di guerra.
basoli giovanni 04.03.06 16:38
**************
Se guardi uno stadio di calcio lo capisci.
Tanti, la maggioranza vanno a vedere la partita, alcuni (pochi) per fare casino.
La moltitudine non fa rumore.
Come l'albero della foresta abbattuto che fa rumore ed è sotto gli occhi di tutti.
Gli altri alberi non li considerà più nessuno.
Conta solo la mela marcia.
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 16:43@@@
HUGO KOLION
come ha fatto l'Occidente a cambiare e progredire??
generalmente con battaglie sanguinose_
per esempio siamo liberi dalla teocrazia anche grazie alla Riforma Protestante, che sommata alla Controriforma con cui la Chiesa ha mantenuto il potere in Italia e Spagna ha fatto diversi morti_
l'emancipazione nel rappoartarsi con il mondo materiale che ne è seguita ci ha dato una spinta in più per cercare di modificarlo, e anche da lì è nato il progresso tecnologico per il quale oggi stiamo a parlare con un PC a Km di distanza_
da un certo punto di vista anche la guerra ha sempre avuto una funzione da non sottovalutare nello sviluppo dell'Occidente - quello che si ripudia della guerra oggigiorno è che uccide più civili che militari e che ha a disposizione mezzi eccessivamente distruttivi_
tutte queste guerre o battaglie che hanno cambiato il mondo non potevano essere portate avanti in altro modo perché per farlo dovevano opporsi radicalmente alle Leggi correnti, stabilite dai vertici a propria protezione_
quale altro mezzo ci potrebbe essere oggi per cambiare? forse la Democrazia_
e lì arriviamo ad Allende, tanto per fare un esempio_ Allende aveva in programma dei cambiamenti radicali che avrebbero dato più benessere alla maggioranza della popolazione cilena togliendo parte dei loro diritti acquisiti alla minoranza_ Senza dubbio fece 2 o 3 errori politici - ma fu combattuto come un criminale, boicottato e distrutto con la forza, e al suo posto venne ordinato un tiranno sanguinario, vendicativo, che ha regalato il paese e distrutto il tessuto sociale_
altro esempio: Hamas - Hamas vuole una Palestina e un Israele nei confini del 1967, e non accetta lo Stato d'Israele attuale - però è stata eletta democraticamente_
mi si dirà, anche Hitler è stato eletto democraticamente - infatti, quand'è che Hitler è diventato mostro e ha smesso di essere un politico estremista??
secondo i canoni del Liberismo, quando ha preso il potere assoluto_
però come aveva fatto un politico così estremo e violento ad essere eletto, specialmente nela patria del Pensiero e dello Stato di Diritto?? perché la situazione SOCIALE della germania dopo la I Guerra era disastrosa, e questo aveva fatto nascere una specie di "rabbia estrema" nella maggioranzadella popolazione_
Se analizzi i conflitti della Storia e attuali con questo metro, ti accorgerai che hanno sempre una base sociale - se non fosse così, per esempio, anche la Penisola Arabica dovrebbe pullulare di terroristi, perché anche lì regna un Islamismo parecchio integrale, anzi, di base più integrale che in Iraq, Libia o Afghanistan però no, perché gli stati della Penisola Arabica sono stati abbastanza ricchi e la gente vive benino, quindi non si fa saltare in aria neanché per 1 milione di Afef vergini e tettone in Paradiso_
Quindi, per terminare, come si cambia lo stato delle cose quando è marcio, inefficace, improduttivo e dannoso per la maggioranza della gente??
o con cambiamenti radicali scelti democraticamente e programmati o con la battaglia non ci sono alternative_
ti pare?
F.Daniele
4 marzo 2006 alle ore 16:53INFATTI,
Come diceva George Doublew Bush: porteremo la democrazia in Irak, dovessimo amazzare tutti gli Irakeni.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 16:45La lotta si fa dura e noi duri bisogna iniziare a lottare più seriamente!!!
@ francesco folchi 04.03.06 16:30
********************
Quando citi qualcuno anche se cambi qualcosina lo devi dire non è carino?
questa è di JFK.
Peraltro Democratico Americano guarda un po?
Ciao Ernesto
F.Daniele
4 marzo 2006 alle ore 16:45----------------------------------------------
---Aì quattro gatti.--------------------------
Si avvicina! l'onda è a pochi chilometri di distanza.
Le orde barbariche tolgono luce a questo blog.... a volte....ma anche loro sanno che
"Una risata li seppellirà".....sa di buono!!!!
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------------INFATTI cari compagni
nel prossimo governo S.(San) Berlusconi, ci sarà il ministaro del buon'umore!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 16:50non ne hanno bisogno! basta guardare le esternazioni del nano per scompisciarsi dalle risate!
Peccato che siano risate AMARE!
Noi preferiamo ridere di cuore, prendere la vita con leggerezza e con gioia, e vivere in una società giusta e solidale che ce lo permetta!
W NOI!
Nicola Facciolini
4 marzo 2006 alle ore 16:48La riforma digitale della Pubblica Amministrazione.
Forza Italia di Teramo annuncia ai cittadini la rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione, attuata dal Governo Berlusconi: un vasto ed articolato piano di riforme per l'ammodernamento dello Stato, in tutti gli uffici delle Istituzioni centrali e locali.
La riforma digitale realizzata dal Governo Berlusconi e dalla Casa delle Libertà (http://www.forza-italia.it/) rende possibile il rapporto tra l'Amministrazione e i cittadini attraverso le nuove tecnologie informatiche: il computer di casa si trasforma così in uno sportello pubblico sempre aperto, mediante il quale ciascuno può ottenere informazioni, avere servizi e svolgere pratiche senza doversi recare negli uffici pubblici e sottoporsi alle rilevanti perdite di tempo che tutti abbiamo dovuto affrontare nel passato. L'Italia è salita così, grazie al Governo Berlusconi, all'ottavo posto in Europa per la qualità dei servizi pubblici in rete: nel 2001 eravamo al dodicesimo posto. Una grande rivoluzione che vede impegnate migliaia di pubbliche amministrazioni centrali e locali in questo sviluppo organizzativo e tecnologico. Un percorso di cui non c'era traccia all'inizio della XIV Legislatura e che il Governo Berlusconi ha avviato capillarmente in tutti gli uffici pubblici del Paese, con benefici che saranno percepiti da tutti i cittadini e da tutte le imprese. Il potenziamento dell'autostrada digitale con la diffusione capillare dell'accesso a Internet, mediante le connessioni veloci "a larga banda", consente il transito di informazioni, immagini, dati, nuove risorse, istruzione, formazione, servizi, comunicazioni ed acquisti. Il Governo sta promovendo la seconda storica "alfabetizzazione" degli italiani, quella digitale, con una serie di iniziative senza eguali in Europa, a partire dall'insegnamento dell'informatica sin dal primo anno di scuola sino alle agevolazioni alle scuole, ai giovani ed alle famiglie per l'acquisto di computer e l'accesso al web
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:49Conta solo la mela marcia.
R .Leo 04.03.06 16:42 | Rispondi al commento |
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E no, purtroppo gli organizzatori sapevano benissimo cosa voleva dire cerca di sfondare la zona rossa. Per questo credo che sono loro che hanno la maggiore responsabilità, più dei carabinieri che facevano il loro lavoro e più dei ragazzi che non sapevano a cosa andavano incontro. Hanno vergognosamente giocato sulla pelle dei manifestanti. ed avranno anche gioto se c'è scappato il morto. Più pubblicità per loro. E questa è UNA VERGOGNA. Capita sempre così. C'è chi fomenta da dietro le quinte e chi paga di persona.Sputtaniamo i fomentatori.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 16:50gioito non gioto
R .Leo
4 marzo 2006 alle ore 16:56Comunque io non attribuivo significati alla mia metafora.
Dicevo solo che quando un albero cade nella foresta ha tutta l'attenzione, gli altri no.
I tanti manifestanti che c'erano quel giorno e che credevano nel loro ideale, si sono visti traditi.
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 16:49@@@@@@@@@ mancuso
Bisogna che ci mettiamo in testa una volta per tutte, che se si vuole combattere le ingiustizie, in un paese dove esistono delle leggi, chi, anche se motivato da tutte le ragioni del mondo, usa la violenza, automaticamente passerà dalla parte del torto,
Questo tuo pensiero è naturalmente valido anche per le forze dell'ordine.
Perchè il manganello o gli altri mezzi violenti, talvolta sono usati fuori luogo, e come siamo veloci nel condannare chi va alle manifestazioni col passamontagna, lo dobbiamo essere anche con chi abusa della divisa con annessi e connessi.
Le leggi sono valide per tutti, anche e sopratutto per chi è in divisa.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 16:50Hugo Kolion 04.03.06 16:39
Grazie!
Infatti dai una scorza ai post e vedi se quel che si scrive non è dura lotta e perciò molto difficile dialogo....poi però pensandoci.....
Scusa carissimo, in effetti il discorco era per poche persone detto in luogo pubblico.
Scusami carissimo Hugo non te la prendere ma qua giravano cavalieri ardenti e damigelle....non è più il caso visto che forse tali dialoghi saranno sempre più....come dire....serrati e forse violenti.
L'esortazione era a rispondere seriamento e con una sana risata.....Ti unisci anche tu?...Sembri uno che sa di buono...........
Ciao e grazie. Spero di essere stato chiaro.
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 16:51Grande Beppe, sei mitoco. W I NO-GLOBAL
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 16:53Per chi decanta le lodi delle dittature rosse, ecco una lista parziale dei 130 interventi militari statunitensi tra il 1890 e il 1999...
E stiamo parlando solo di USA, e non di tutto l'occidente "democratico", perchè altrimenti la lista si allungherebbe. E non vi sono nemmeno i tentativi falliti nei vari paesi.
La belle époque
Sud Dakota,1890: 300 indiani Dakota vengono massacrati dall'esercito a Wounded Knee.
Argentina,1890: Invio di truppe a Buenos aires a protezione degli interessi [nord-americani].
Cile,1891: Truppe dell'esercito e marines si scontrano con i ribelli nazionalisti.
Haiti,1891: L'esercito reprime una rivolta di lavoratori neri sull'isola di Navassa, reclamata dagli Usa.
Idaho,1892: Truppe dell'esercito schiacciano lo sciopero dei minatori dell'argento.
Hawai,1893: Invio di truppe e marina; rovesciamento del regno indipendente, annessione.
Chicago,1894: Le truppe dell'esercito spezzano lo sciopero dei ferrovieri, 34 morti.
Nicaragua,1894: Le truppe Usa occupano per un mese Bluefields.
Cina,1894-95: La marina e le truppe intervengono nella guerra cino-giapponese.
Corea,1894-96: Nel corso della guerra i marines occupano Seul.
Panama,1895: Intervento dei marines.
Nicaragua,1896: I marines sbarcano nel porto di Corinto.
Cina,1899-1900: Intervento di truppe; la rivolta dei Boxer viene combattuta da eserciti stranieri.
Filippine,1898-1910: Invio di marina e di truppe; le Filippine vengono tolte alla Spagna, 600.000 filippini uccisi.
Cuba,1898-1902: Invio di marina e di truppe; l'isola viene tolta alla Spagna, e tuttora ospita una base navale statunitense.
Portorico,1898: Intervento di marina e di truppe; l'isola viene tolta alla Spagna e l'occupazione di essa dura tuttora.
Guam,1898: Invio di marina e di truppe; l'isola è tolta alla Spagna, ed è tuttora usata come base.
Minnesota,1898: L'esercito combatte contro i Chippewa a Leech Lake.
Nicaragua,1898: I marines sbarcano nel porto di San Juan del Sur.
Samoa,1899: Invio di truppe, battaglia per la successione al trono.
Nicaragua,1899: I marines sbarcano nel porto di Bluefields.
Idaho,1899-1901: L'esercito occupa la regione mineraria di Alene.
Oklahoma,1901: L'esercito sconfigge la rivolta degli indiani Creek.
Panama,1901-1914: Invio di marina e truppe; la regione è separata dalla Colombia, nel 1903; la zona del Canale è annessa, 1914-1999.
Honduras,1903: I marines intervengono nella rivoluzione.
Repubblica dominicana,1903-4: Truppe a protezione degli interessi Usa nella rivoluzione.
Corea,1904-5: I marines intervengono nella guerra russo-giapponese.
Cuba,1906-9: I marines intervengono nelle elezioni democratiche.
Nicaragua,1907: Invio di truppe; viene istituito un protettorato della "diplomazia del dollaro".
Honduras,1907: I marines intervengono nella guerra con il Nicaragua.
Panama,1908: I marines intervengono nelle elezioni.
Nicaragua,1910: I marines sbarcano a Bluefields e a Corinto.
Honduras,1911: Le truppe intervengono per proteggere gli interessi statunitensi nella guerra civile.
Cuba,1912: Le truppe intervengono a L'Avana per proteggere gli interessi statunitensi.
Panama,1912: Le truppe e i marines sbarcano nel corso di infuocate elezioni.
Honduras,1912: Intervento di marines a protezione degli interessi economici Usa.
Nicaragua,1912-33: Intervento delle truppe, bombardamenti; 20 anni di occupazione del paese; combattimenti contro la guerriglia.
Messico,1913: Durante la rivoluzione la marina interviene per evacuare dei cittadini americani.
Repubblica dominicana,1914: La marina si scontra con i ribelli per Santo Domingo.
Colorado,1914: L'esercito spezza uno sciopero di minatori.
Crisi, guerra e rivoluzione
Messico,1914-18: Esercito e marina compiono una serie di interventi contro i nazionalisti.
Haiti,1914-34: Intervento dell'esercito, bombardamenti; dopo le rivolte, 19 anni di occupazione statunitense del paese.
Repubblica dominicana,1916-24: Intervento dei marines che occupano per 8 anni il paese.
Cuba,1917-33: Occupazione militare da parte dell'esercito, trasformazione del paese in un protettorato economico.
Prima guerra mondiale,1917-18: Intervento di truppe e della marina; navi affondate, scontro bellico con la Germania.
Russia,1918-22: Cinque sbarchi di truppe e di forze della marina per combattere i bolscevichi.
Panama,1918-20: Intervento delle truppe e misure di polizia contro una sollevazione dopo le elezioni.
Jugoslavia,1919: I marines intervengono in Dalmazia a fianco dell'Italia contro i serbi.
Honduras,1919: I marines sbarcano durante la campagna elettorale.
Guatemala,1920: Due settimane di intervento dell'esercito contro agitazioni sindacali.
Virginia dell'Ovest,1920-21: Intervento di truppe, bombardamenti; l'esercito interviene contro i minatori.
Turchia,1922: Le truppe intervengono a Smirne per combattere i nazionalisti.
Cina,1922-27: Truppe e forze della marina si dispiegano durante la rivolta nazionalista.
Honduras,1924-25: Le truppe sbarcano due volte durante il conflitto elettorale.
Panama,1925: I marines schiacciano lo sciopero generale.
Cina,1927-34: I marines stazionano nell'intero paese.
Salvador,1932: Intervento di navi da guerra statunitensi durante la rivolta di F. Marti.
Washington Dc,1932: L'esercito blocca la protesta dei veterani della prima guerra mondiale.
Seconda guerra mondiale,1941-45: Intervento militare con mezzi navali, di terra, bombardamenti, armi nucleari; guerra, per tre anni, contro l'Asse; prima guerra nucleare.
Detroit,1943: L'esercito schiaccia la ribellione dei neri.
La "pace"...
Iran,1946: Minaccia di intervento nucleare; si intima alle truppe sovietiche di abbandonare il Nord dell'Iran (l'Azerbaigian)
Jugoslavia,1946: Intervento navale statunitense in risposta all'abbattimento di un aereo Usa.
Uruguay,1947: Minaccia di intervento nucleare; dispiegamento di bombardieri come prova di forza.
Grecia,1947-49: Operazioni di commandos; gli Stati Uniti dirigono l'estrema destra nella guerra civile.
Cina,1948-49: I marines evacuano i cittadini americani prima della vittoria dei comunisti.
Germania,1948: Minaccia di intervento nucleare; bombardieri atomici sorvegliano il ponte aereo per Berlino.
Filippine,1948-54: Operazioni di commandos; la CIA dirige la guerra contro la ribellione degli Huk.
Portorico,1950: Intervento dell'esercito, della marina, bombardamenti, minacce nucleari; viene schiacciata a Ponce la ribellione per l'indipendenza.
Corea,1951-53: Gli Stati Uniti e la Corea del Sud combattono la Cina e la Corea del Nord fino a portare la guerra in una situazione di stallo; minaccia di intervento nucleare nel 1950, e nei confronti della Cina nel 1953; tuttora ci sono in Corea basi Usa.
Iran,1953: Operazioni di commandos; la CIA rovescia la democrazia e porta al potere lo Scià.
Vietnam,1954: Minaccia di intervento atomico; gli Usa offrono alla Francia l'aiuto delle proprie bombe per spezzare l'assedio.
Guatemala,1954: Operazioni di commandos, bombardamenti, minaccia di intervento nucleare; la CIA dirige l'invasione di esiliati dopo che il nuovo governo ha nazionalizzato le imprese statunitensi; bombardieri dislocati in Nicaragua.
Egitto,1956: Minaccia di intervento nucleare; all'Urss si intima di restare fuori dalla crisi di Suez; i marines evacuano gli stranieri.
Libano,1958: I marines intervengono in Libano contro i ribelli.
Iraq,1958: Minaccia di intervento nucleare; l'Iraq viene ammonito di non invadere il Kuwait.
Cina,1958: Minaccia di intervento nucleare; si intima alla Cina di non muoversi in direzione di Taiwan.
Panama,1958: Le truppe intervengono contro una protesta popolare.
Vietnam,1960-75: Intervento di truppe e mezzi navali, bombardamenti, minacce nucleari; guerra contro la rivolta in Sud Vietnam e contro il Vietnam del Nord; tra 1 e 2 milioni di morti nella più lunga delle guerre combattute dagli Usa; minaccia di bombardamenti atomici nel 1968 e nel 1969.
Cuba,1961: Operazione di commandos; l'invasione di esiliati diretta dalla CIA fallisce.
Germania,1961: Minaccia nucleare; stato di allerta durante la crisi del muro di Berlino.
Cuba,1962: Minaccia di intervento nucleare; blocco navale durante la crisi dei missili; si arriva vicino alla guerra con l'Urss.
Laos,1962: Operazioni di commandos; lancio di propaganda militare durante la guerra di guerriglia.
Panama,1964: Le truppe colpiscono dimostranti panamensi che chiedono il ritorno del Canale a Panama.
Indonesia,1965: Operazioni di commandos; un milione di indonesiani [di cui circa la metà membri del Partito comunista indonesiano] sono trucidati in un colpo di stato militare diretto dalla CIA.
Repubblica dominicana,1965-66: Intervento delle truppe, bombardamenti; i marines sbarcano durante la campagna elettorale.
Guatemala,1966-67: Operazioni di commandos; i berretti verdi intervengono contro i ribelli.
Detroit,1967: L'esercito si scontra con i neri, 43 assassinati.
Stati Uniti,1968: Dopo l'uccisione di M.L. King, oltre 21.000 soldati sono dispiegati nelle città.
Cambogia,1969-75: Bombardamenti, interventi di truppe di terra e di mezzi navali; oltre due milioni di cambogiani vengono uccisi in una decade di bombardamenti, fame e caos politico.
Oman,1970: Operazione di commando; gli Stati Uniti guidano l'invasione della marina iraniana.
Laos,1971-73: Operazioni di commandos, bombardamenti; gli Usa dirigono l'invasione dei sud-vietnamiti; bombardamenti a tappeto nelle campagne.
Sud Dakota,1973: Operazione di commandos; l'esercito assedia i Dakota a Wounded Knee.
Medio Oriente,1973: Minaccia di intervento nucleare; allerta mondiale durante la guerra in Medio Oriente.
Cile,1973: Operazioni di commandos; un golpe sostenuto dalla CIA detronizza un presidente marxista democraticamente eletto.
Verso una nuova epoca di crisi, guerra e rivoluzione...
Cambogia,1975: Intervento di truppe, bombardamenti.
Angola,1976-92: Operazioni di commandos; la CIA assiste i ribelli sostenuti dal regime sud-africano.
Iran,1980: Intervento di truppe, minaccia nucleare, bombardamenti abortiti; 8 soldati muoiono in uno scontro aereo; L'Urss è invitata a non immischiarsi nella rivoluzione.
Libia,1981: Manovre aeree; due aerei libici abbattuti.
Salvador,1981-92: Operazioni di commandos, dispiegamento di truppe e di consiglieri militari.
Nicaragua,1981-90: Operazioni di commandos e navali; la CIA dirige le invasioni di esiliati (i contras); semina di mine nei porti contro la rivoluzione.
Libano,1982-84: Intervento di mezzi navali e di truppe, bombardamenti; i marines appoggiano i cristiano-falangisti ed espellono l'OLP; le postazioni dei musulmani e dei siriani vengono bombardate.
Honduras,1983-89: Intervento di truppe e installazione di basi vicino i confini.
Grenada,1983-4: Intervento delle truppe, bombardamenti; invasione dell'isola quattro anni dopo la rivoluzione.
Iran,1984: Due aerei iraniani vengono abbattuti da aerei statunitensi nel Golfo Persico.
Libia,1986: Bombardamenti e impiego di mezzi navali nel tentativo di rovesciare il governo nazionalista.
Bolivia,1986: L'esercito Usa dà assistenza ai raid aerei sulla regione della cocaina.
Iran,1987-88: Bombardamenti e intervento delle truppe: gli Usa intervengono nella guerra a sostegno dell'Iraq.
Libia,1989: Due aerei libici abbattuti da aerei della flotta statunitense.
Isole Virgin,1989: Intervento delle truppe; sollevazione dei neri a St. Croix.
Filippine,1989: Intervento di aerei Usa a difesa del governo contro un colpo di stato.
Panama,1989-90: Intervento di truppe, bombardamenti; il governo nazionalista è rovesciato da 27.000 soldati: arrestati i capi della resistenza, oltre duemila i morti.
Liberia,1990: Invio di truppe che evacuano i cittadini stranieri nel mezzo della guerra civile.
Arabia Saudita,1990-91: Intervento di truppe e dell'aviazione; scontro con l'Iraq dopo che l'Iraq ha invaso il Kuwait; 540.000 soldati dislocati anche in Oman, Qatar, Bahrein, Emirati arabi riuniti e Israele.
Iraq, dal 1990: Bombardamenti, invio di truppe e di mezzi navali; Blocco navale e bombardamenti con oltre 200.000 morti nell'invasione dell'Iraq; creazione di una "no-fly zone"; distruzione su larga scala dell'esercito iracheno.
Kuwait,1991: Intervento di truppe e di mezzi navali, bombardamenti; la famiglia reale è reinstallata sul trono.
Los Angeles,1992: Intervento dell'esercito e dispiegamento anche della marina contro una rivolta scoppiata contro la polizia.
Somalia,1992-94: Intervento di truppe e mezzi navali, bombardamenti; l'Onu, sotto la guida degli Usa, procedono all'occupazione del paese; bombardata una delle fazioni in lotta tra loro a Mogadiscio.
Jugoslavia,1992-94: Blocco navale della Nato contro la Serbia e il Montenegro.
Bosnia,1993-95: Bombardamenti aerei; ricognizione aerea delle "no-fly zone" nel corso della guerra civile; abbattuti aerei, bombardati i serbi.
Haiti,1994-96: Intervento di truppe e di mezzi navali; blocco contro il governo militare; le truppe Usa reinstallano nel suo incarico il presidente Aristide tre anni dopo il colpo di stato.
Croazia,1995: Bombardamenti statunitensi sugli aereoporti serbi in Krajna prima dell'offensiva croata.
Zaire,1996-97: I marines intervengono nel campo di rifugiati Hutu dal Rwanda, nell'area in cui comincia la rivoluzione [?] in Congo.
Liberia,1997: I soldati statunitensi evacuano, sotto il fuoco dei ribelli, gli stranieri.
Albania,1997: I soldati statunitensi evacuano gli stranieri.
Sudan,1998: Attacco missilistico contro una fabbrica di medicinali accusata di produrre gas nervino per scopi "terroristici".
Afghanistan,1998: Attacchi contro campi di addestramento istituiti dalla CIA e usati da gruppi fondamentalisti islamici accusati di avere organizzato attentati contro ambasciate statunitensi.
Iraq, dal 1998: Bombardamenti missilistici; quattro giorni di intensi attacchi aerei dopo che l'Iraq ha opposto impedimenti alle ispezioni sui propri impianti bellici.
Jugoslavia,1999: Bombardamenti missilistici; attacchi aerei della Nato dopo che la Serbia si rifiuta di ritirarsi dal Kosovo; Occupazione Nato del Kosovo.
Per chi vuole un libro serio e approfondito sull'argomento, scritto da un ex-agente governativo AMERICANO, la miglior scelta al momento resta Il Libro Nero degli USA, di William Blum. Un capolavoro di più di mille pagine con una piccola visione dello schifo imperialista.
E non mi paragonate le dittature così dette comuniste con l'ideale comunista, e con quello che significa oggi.
Gli Stati Uniti sono sempre quelli, se non peggio anzi sicuramente.
Stefano Firbo
4 marzo 2006 alle ore 17:02Hai ragione, viva Fidel.. Peccato che Pol Pot non sia ancora vivo. Potrebbe servire a rieducare i filo-americani. L'america ha un sacco di responsabilità nella storia ma nom è da paragonare a certi regimi comunisti. E' anche democrazia, è una grande nazione. Come metterla sullo stesso piano di situazioni completamente diverse? E la guerra fredda, non è esistita? Ma a che serve parlare di tutto ciò? Mi trovo a parlar bene dell'america di cui non condivido tante cose.. Ma un pò di obiettività non farebbe male.... se vogliamo parlare di tutti i misfatti avvenuti nel mondo negli ultimi 100 anni non ci basta un volume dalla treccani. E non si salva nessuno e nessuna nazione... Comunque è vero che gli americani non possono decidere la sorte del mondo, noi europei dovremmo imporci.Ma fino ad ora ognuno và per la sua strada, a cominciare dagli spocchiosissimi francesi...
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 17:35E' buffo:
Presenti una lunga cronologia di eventi atti a dimostrare il deplorevole contributo degli Stati Uniti all'umanità.
Ti sfugge perè di considerare che il computer su cui scrivi ed anche Internet sono stati inventati dagli americani...
Se oggi puoi usarli per scrivere le tue opinioni è grazie al fatto che gli Americani sono intervenuti a liberare l'Europa dal Nazismo e dal Fascismo.
Ed è anche grazie al fatto che la maggior parte degli italiani abbia votato contro il partito che tu sostieni. In nessuno dei paesi comunisti avresti potuto esprimere la tua opinione liberamente. Avresti potuto solo ripetere le insensatezze proposte dal partito.
...guardando quello che scrivi, in effetti, per te non sarebbe cambiato molto!
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 16:56@ R. Leo
Infatti il vero responsabile è chi ha mandato un ragazzo di vent'anni, per di più militare di leva, in mezzo a quel casino.
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 16:58La lotta si fa dura e noi duri bisogna iniziare a lottare più seriamente!!!
francesco folchi 04.03.06
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Kennedy disse la stessa cosa quando ando' in visita a Berlino ovest, credo volesse farsi sentire sopratutto da Mosca
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:08Disse qualcosa di un po diverso e contro una dittatura feroce e malsana (come tutte le dittature). Per cui Enzo, siamo daccordo. Quando un gioco si fa duro i duri si mettono a giocare....per me il gioco è amare la democrazia e te?
Amare le opinioni di tutti...a te piace questo?
Ciao e grazie della discussione.
andrea fontana
4 marzo 2006 alle ore 16:58Caro sig Grillo
la sguo da tempo e oltre che stimarla come comico, la simo anche per l'impegno che mette nelle sue battaglia, alcune delle quali le condivido (altre no, ma va bene così).
A proposito di questo post però, avrei da obiettare:
Non siamo tutti No-Global, io perlomeno non lo sono, e non perchè voglio che un gruppo di pochi industriali controlli il mondo, ma perchè semplicemente mi rifiuto di essere accomunato a un Casarini, a un Caruso e compagnia bella...
Il movimento No-Global spinge su alcune questioni rilevanti, a volte prendendo posizioni ragionevolissime e condivisibili dai più, vero, ma se il termine No-Global è suato come un dispreggiativo, il motivo, credo proprio, non è solo nell'"astuzia" dei suoi avversari. Nessuno ha mai usato con disprezzo il temine di gandhiano, anche non condividendolo appieno, invece per i No-Global è così. spiegare che è solo una furba mossa degli "avvoltoi" è qualunquista e sbagliato.
Quando qualcosa diventa molto (troppo) grosso c'è sempre il sospetto che qualcuno ci faccia dei raggiri e ci speculi sopra, e così ecco che istanze localiste o di giustizia sociale sono state inglobate dentro qualcosa che nato dla basos, è stato subito pilotato dall'alto (altro esempio? WWF, Legaambiente ecc...). certo, in questo gioco di poteri e ideologie contrapposte il danno causato dai rappresentati dei no-global nostrani è minimo, ma rimane sempre. Quel parassitismo fa dire alla gente "normale" (come me) io con Caruso, Agnoletto, Casarini e compagnia bella non ci sto.
stefao durando
4 marzo 2006 alle ore 16:59
INTERNET E' NO GLOBAL !!!!!!!
grazie a internet puoi farti nuovamente una cultura !!!
la televisone e' come il linguaggio , molto emozionale ma fugace impalpabile IMPERMANENTE !!!
chi si ricorda cosa ha detto ieri il TG1 nei suoi servizi ?????
con internet se voglio vedere i commenti di agosto su questo blog lo posso fare !!!
www.notav.it
www.legambientevalsusa.it
www.notavtorino.org
CIAO !!!!
alberto alex
4 marzo 2006 alle ore 16:59no-global sono pur gli usa; ma con un'ottica loro
Europa divisa è meglio per gli USA.
Ma l'obiettivo piu' ambizioso che almeno una parte dell'establishement statunitense coltiva, e' il futuro dell'Europa. L'idea vecchia come il mondo, che per dominare occorra dividere, ispira l'attuale amministrazione statunitense. Restaurare in Europa una specie di neo-feudalesimo, un caleidoscopio di piccole enclaves? E insieme un "grande medio-oriente" presidiato poi da pochi poteri statuari affidabili (Israele)?
Se il rigurgito di localismi, di sottoculture tribali, di "nostalgie" vernacolari, il revival neo-etnico e la proliferazione di razzismi vecchi e nuovi stanno percorrendo l'Europa orma da piu' di quindici anni, e' lecito pensare che la guerra non si fa solo con le bombe.
http://tinyurl.com/jrux4
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 17:00Infatti il vero responsabile è chi ha mandato un ragazzo di vent'anni, per di più militare di leva, in mezzo a quel casino.
Saletti Walter 04.03.06 16:56 |
___________________________
Non solo. responsabile è chi ha ordinato l'uso delle armi e della rappresaglia (vedi Diaz). C'è stato un ordine dall'alto e questo lo sappiamo tutti. A me fu raccontato da un poliziotto democratico, che si rifiutò di partecipare all'incursione alla scuola Diaz. Andarono i più facinorosi fra gli agenti, e rispondevano ad ordini ben precisi!
PS) stasera ho 10 persone a cena, e invece di preparare manicaretti sono qui a postare sul blog!
Dovranno digiunare? ;-)
Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:11"L'infiltrato"
di nome e di fatto,
ciao Raffaela concordo con te,ed il mio post che ti segue, lo comferma.
Con cosa hai intenzione di deliziare i tuoi ospiti questa sera?....sai ne ho pure io, pochi ma buoni.
Un saluto
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 17:14guarda è semplicissimo
vai nel giardino pubblico più vicino e asporti un mezzo quintale di erba, meglio con cacchine di gatto_
apri un 40 scatolette di aringhe affumicate
mescoli tutto con un po' di limone
poi gli dici che hai ordinato quella roba al famigerato ede sclusivo ristorante franco-giapponese "Coco le corsaire", quello dove vanno tutti i giorni i direttori della RAI, i calciatori, Maria de Filippi e gli ex del Grande Fratello_
e che l'hai ordinato direttamente al pregiatissimo chef Onizuko Satome Perpignant Santerre, uno dei Gauguin della nouvelle cuisine mondiale, che abbiamol'onore di ospitare in Italia per 4 mesi per dei seminari_
naturalmente paghi dei finti camerieri di lusso su finte limousines peché ti portino il tutto a casa fra 40 minuti - e resti con noi tranquilla tranquilla_
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 17:17Ho visto la tua foto sul tuo blog...sei tu ?
Sei carina, accidenti...smonti tutti i luoghi comuni sulle donne belle e stupide ;-)))))
R .Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:19Cucina tutto Raffaella meno,
4 salti in padella. Globalizzazione pura.
Bleah...
Buon appetito
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 18:10grazie a tutti per i consigli culinari e per i complimenti!
dunque: menù di stasera (sarà una cena in piedi)
un misto di generi, dal mediterraneo al mitteleuropeo!
Formaggi vari accompagnati da mostarde piccanti di vario tipo e miele
Riso al forno alla siciliana
Insalata di patate alla berlinese
Insalata pasticciata alla raffaella (ricetta segreta)
torta rustica di verdure alla ligure (detta torta pasqualina)
il dolce (spero) lo porteranno loro!
Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:02"L'infiltrato"
Un ciao a tutta la tribù.
Nel post di ieri, definivo il termine "noglobal" come contenitore di figure e soggetti che nel bene e nel male ne sono il volto.
Per quel poco che ho letto, mi sembra che il discorso si sia spostato su Giuliani, sul G8 di Genova.
Non c'ero, quindi mi sono fatto un idea.
Era guerra quel giorno, per tutti...
Immagino il motivo che spinse Giuliani ad essere lì,ma mi domando chi e perche abbia mandato un ragazzo inesperto in divisa in guerra?
Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare
respiro al largo,verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.
Genova, quella giornata di luglio, d'un caldo torrido
d'Africa nera.
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera.
Nera o blu l'uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia;
facce e scudi da Opliti, l'odio di dentro come una scabbia.
Ma poco più lontano, un pensionato ed un vecchio cane
guardavano un aeroplano che lento andava macchiando il mare;
una voce spezzava l'urlare estatico dei bambini.
Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini.
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza.
Genova chiusa da sbarre, Genova soffre come in prigione,
Genova marcata a vista attende un soffio di liberazione.
Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia
e uomini caldi esplodono un colpo secco, morte e follia.
Si rompe il tempo e l'attimo, per un istante, resta sospeso,
appeso al buio e al niente, poi l'assurdo video ritorna acceso;
marionette si muovono, cercando alibi per quelle vite
dissipate e disperse nell'aspro odore della cordite.
(F.G.)
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 17:02@@@
SALETTI WALTER
STRAQUOTO !!
infatti
in una manifestazione che si rispetti ci dovrebbe essere DENTRO già un servizio d'ordine capace di isolare le frange dementi - e meglio sarebbe se questo servizio venisse coordinato con le stesse Forze dell'Ordine - CHE NON SONO I TUOI NEMICI, MA FUNZIONARI PUBBLICI CHE DOVREBBERO COLLABORARE A EVITARE CASINI_
poi se da una parte escono fuori i DEMENTI e dall'altra si istiga alla repressione a tappeto, e per di più con personale inesperto, prima o poi il danno ci scappa_
o no?
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 17:02@@@@ Nicola Facciolini
Fatti un giro nelle scuole italiane e chiedi se hanno qualche ricordo delle tre I (inglese, informatica impresa ) sbandierate 5 anni fa dal la CDL. Ti risponderanno con una colossale risata.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:09Possin'ammazza' Bravo...Quoto, straquoto, riquoto........BRAVO!!!!
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 17:02Un imam viene sequestrato a Milano da agenti della CIA, è portato ad Aviano, poi in Egitto dove è torturato. La moglie e i figli chiedono giustizia ma sono cacciati dall'Italia. I magistrati aprono una inchiesta e chiedono l'estradizione di 22 agenti della CIA. Il ministro della giustizia Castelli è implicato, per 4 mesi lascia l'incartamento sul suo tavolo senza rispondere. I magistrati chiedono che chiuda l'inchiesta come vuole, ma la chiuda, prendendosi le sue responsabilità di fornte al paese.
Interviene Amnesty international che scrive:"Il tutto contro le leggi italiane, il rispetto dei diritti dell'uomo e nel disprezzo delle regole diplomatiche più elementari."
Bush dopo l'11 settembre si è trasformato in dittatore e i suoi servizi speciali in aguzzini con licenza di delinquere in tutto il mondo.
Ormai le famigerate carceri di tortura americane sono ovunque.
Evidentemente il governo italiano supporta questi crimini
Ed è per questo che Berlusconi ha ricevuto un premio alla "libertà" (?) da Bush. Per supportarlo sempre e comunque in ogni sua efferatezza.
Sollecitato dai magistrati, il ministro della giustizia Castelli reagisce violentemente e li minaccia, dicendo che le loro "pressioni indebite" devono finire perché "ci sono in gioco gli interessi dello Stato" (?!)
Io posso credere allo stato di diritto ma chiedo: "Che stato di diritto è mai questo?"
Finisce intanto nel nulla la controinchiesta italiana sulla morte del dirigente dei servizi italiani Calipari, freddato a un posto di blocco a Baghdad. Per la magistratura italiana si tratta di omicidio volontario: i maggiordomi italiani Fini e Berlusconi preferiscono tacere. Il Pentagono reagisce con irritazione e promette impunità ai soldati coinvolti nell'assassinio.
Il ministro alla difesa Martino parla di "oscuro disegno del fato" . La vedova di Calipari gli dice: "Vergognati!"
E' questo uno stato di diritto?
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:04F.Daniele 04.03.06 16:45 |
Daniele caro.
Vorrei riniziare a ridere di cuore dopo cinque anni di......non so nemmeno come definirli.
Comunque sappi che chi veramente si sta scompisciando dalle risate sono tutti ( magari tutti no...leviamo l'eschimia e la foresta amazzonica...ti chiedi perchè queste due aree'....non lo so nemmeno io!!) gli altri paesi del mondo...Facciamo tornare il buon umore anche in Italia. Ciao senza rancore...spero.
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:07Immagino il motivo che spinse Giuliani ad essere lì,ma mi domando chi e perche abbia mandato un ragazzo inesperto in divisa in guerra?
Claudio Castellani 04.03.06 17:02
Guarda che molto probabilmente a sparare e stato un tenente che si trovava dentro la camionetta
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 17:08
Leonardo Conti P.R.C. 04.03.06 16:53
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Rifondazione comunista?
Perchè avete allontanato Ferrando, che ha detto cose coerenti con la linea di pensiero del partito?
Bruciate le bandiere americane ed israeliane sotto l'altare della patria ed allontanate Ferrando perchè dice che il popolo iracheno ha diritto ad insorgere contro una nazione armata occupante.
O cambiate linea contro il nemico americano, o tacete. Si vede lontano un miglio che avete pensieri che sono pugni allo stomaco per gli italiani, altrimenti Ferrando starebbe al suo posto perchè non è piu' estremista e pericoloso di tutti gli altri di rifondazione. Potenza della campagna elettorale, saltano fuori tutte le ipocrisie.
Nicola Facciolini
4 marzo 2006 alle ore 17:09Teramo / Parte la corsa per i contributi del 5 per mille: a Teramo sono 16 le Associazioni interessate. Paolo Tancredi: "Per la prima volta nella storia della Repubblica, grazie al Governo Berlusconi, si potrà devolvere parte dell'Irpef a Onlus, Fondazioni, Enti di ricerca". Hanno fatto domanda 30mila Associazioni in Italia, 40 in Abruzzo, 16 a Teramo.Grande successo ha avuto l'iniziativa di rilievo sociale del "5 per mille" promossa dal Governo Berlusconi anche nel territorio comunale di Teramo: istituita per la prima volta in via sperimentale dalla legge finanziaria 2006 (verrà stabilizzata nella XV Legislatura come indicato dal Programma Elettorale 2006 della Casa delle Libertà), la norma è molto semplice da capire. Con la prossima dichiarazione dei redditi si concretizza un altro importante tassello del federalismo fiscale e la nuova finanziaria 2006 ha previsto una quota pari al 5 per mille dell'importo sul reddito delle persone fisiche da destinare, a scelta del contribuente, alle Associazioni di volontariato, alle Onlus, ai soggetti che svolgono ricerca scientifica e ricerca sanitaria sul territorio, ed agli scopi sociali del Comune di Teramo. In Italia hanno fatto domanda 30mila Associazioni, 40 in Abruzzo e 16 a Teramo. Questi sono gli Enti e le associazioni teramane interessati: Confraternita di Misericordia Teramo; Centro Sportivo Italiano - Comitato di Teramo, Colonnella; Teramo Servizi Coop sociale; Fondazione dei dottori commercialisti di Teramo; Associazione Donatori di Sangue Teramo; Club Alpino Italiano Teramo; Fondazione Cassa di Risparmio Teramo; Associazione diabetici della provincia di Teramo; Associazione italiana persone down di Teramo; Centro universitario sportivo Teramo; Tribunale per i diritti del malato di Teramo; Banco di solidarietà di Teramo-onlus; Lega italiana contro i tumori, Teramo; Associazione teramana per la lotta contro le malattie reumatiche, Colledara; Università di Teramo.
www.forza-italia.it
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 17:12E non mi paragonate le dittature così dette comuniste con l'ideale comunista, e con quello che significa oggi.
Gli Stati Uniti sono sempre quelli, se non peggio anzi sicuramente.
@ Leonardo Conti P.R.C. 04.03.06 16:53
***************
Scusa la domanda.
Ma cosa significa oggi essere comunisti?
E soprattutto lo stato Democratico viene accettato?
In Ultimo a quale filosofia vi aspirate oggi?
Sai ai miei tempi le cose erano più chiare MA OGGI?
Se vuoi o se puoi gradirei una tua delucidazione.
Saluti Ernesto.
Giovanni Piuma
4 marzo 2006 alle ore 17:12Etichettare in modo dispregiativo le persone, i movimenti, le idee è un vecchio
metodo per annullarli.
...
Postato da Beppe Grillo alle 19:43
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Le etichette per me:
Il capitalismo non esiste e non è mai esistito.
Il fascismo non esiste e non è mai esistito.
Il nazismo non esiste e non è mai esistito.
Il comunismo non esiste e non è mai esistito.
L'ebraismo non esiste e non è mai esistito.
L'islamismo non esiste e non è mai esistito.
Il cristianesimo non esiste e non è mai esistito.
Il buddhismo non esiste e non è mai esistito.
Il romanticismo non esiste e non è mai esistito.
L'illuminismo non esiste e non è mai esistito.
L'esistenzialismo non esiste e non è mai esistito.
...
Nessun *esimo o *ismo esiste e mai è esistito.
Da che essere umano esista, esiste ed è esistito
l'Essere Umano.
Di volta in volta gli esseri umani si "identificano"
con una fede od una idea, per questo esistono:
capitalisti,
fascisti,
nazisti,
comunisti,
ebraici,
islamici,
cristiani,
buddhisti,
romantici,
iluministi,
esistenzialisti,
...
Etichettare un essere umano porta a renderlo schiavo.
Trattare un essere umano come essere umano porta a liberarlo.
Le etichette son facili da indossare, ma comportano schiavitù.
Essere un essere umano è faticoso, ma dona sprazzi di libertà.
Un essere umano può avere idee ed anche una fede, ma non ne
diventa schiavo.
Ciao Beppe.
Giovanni.
PS: scusa il delirio, ma sono solo un essere umano.
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:14A proposito di questo post però, avrei da obiettare:
Non siamo tutti No-Global, io perlomeno non lo sono, e non perchè voglio che un gruppo di pochi industriali controlli il mondo, ma perchè semplicemente mi rifiuto di essere accomunato a un Casarini, a un Caruso e compagnia bella...
andrea fontana 04.03.06 16:58
****************************
Giusto, con i significati che si attribuiscono generalmente ai no-global, me ne distanzierei anche io...
Però pongo alcune domande.
Perché si è demonizzato tutto il movimento no-global (nonostante la maggioranza fosse composta da persone pacifiche) ?
A chi ha fatto comodo questa strumentalizzazione in negativo ?
Perché "bisognava" sgonfiarlo questo fenomeno ? Chi ne aveva paura?
Paura certo.
Perché quando la gente si muove, qualcuno in alto ha paura. E' la nostra indifferenza che ci frega e ci fa subire.
Quando abbiamo un sogno...se disturba qualcuno, questo qualcuno cercherà di rubarcelo !
Tante domande che contengono già una risposta.
SANDRO POTI
4 marzo 2006 alle ore 17:26FORSE PERCHE' OGNI QUALVOLTA SI METTE IN MOTO QUESTO MOVIMENTO NO GLOBAL LASCIA DIETRO DI SE MILIARDI DI DANNI.
NO ALLA VIOLENZA SEMPRE,NON SOLO QUANDO FA COMODO
Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:38Scusa Sandro, ma se qualcuno entra in casa tua, non diventi violento?
Oppure se qualcuno ti nega i tuoi diritti, e sei innascoltato, cosa ti rimane?
Mi sembra troppo facile dire "NO sempre alla violenza"
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:15Leonardo Conti P.R.C
Please fatti un blog e connettiti in blu scuro.
La ricerca è apprezzabilissima, me la sono copiata, ma lo spazio è eccessivo......Ti piace la democrazia? Allora dovrebbe piacerti anche il rispetto....Una delle fondementa della democrazia stessa.
(moralista? Forse ma tu la strappi dalle dita la morale).
Quindi: Grazie delle informazioni però organizzati meglio....Ciao buontempone!!
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:16Stefano Firbo 04.03.06 17:02
Non ho detto che i regimi comunisti non hanno fatto niente. Anche loro si sono macchiati di crimini atroci, tutti i regimi. Dicevo di non confondere l'idea di comunismo con quello che è stato attuato, perchè tutti i regimi che sono sorti dopo Unione Sovietica, erano regimi stalinisti, ben lontani dall'ideale di Marx sotto moltissimi aspetti, e che non hanno niente a che fare con l'idea di società dei comunisti di oggi.
Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:16Guarda che molto probabilmente a sparare e stato un tenente che si trovava dentro la camionetta
Leonardo Conti P.R.C. 04.03.06 17:07 | Rispondi al commento |
La fonte?
hai constatato che sia sicura?
Non per sfiducia...ma....
Se cosi fosse, serebbe decisamente peggio.
ANTONIO SETTE
4 marzo 2006 alle ore 17:19CARISSIMO GRILLO
A GENOVA HO PERSO UN AUTO (BRUCIATA) E HO AVUTO INGENTI DANNI AL MIO LOCALE TI POSSO ASSICURARE CHE NON SONO STATI NE I CARABINIERI NE LA POLIZIA.
INDOVINA INVECE CHI SONO STATI?
SE FRA VOI CHE DIFENDETE QUESTI DELINQUENTI CI SIA QUALCHE ANIMA PIA CHE MI RISARCISCA I DANNI VE NE SAREI MOLTO GRATO.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 17:20Insomma, i fatti sono chiari. Inutile rimuoverli.
Alla manifestazione di Genova c'era di tutto:
preti, suore, persone anziane, moltissimi cattolici, ragazzi, carrozzine, no global disubbidienti, blach bloch, ma molti erano stranieri, vennero apposta dall'Austria e dalla Germania, giovinastri della destra nera già noti, e le polizie di Germania e Austria avevano avvevertito la polizia italiana del loro arrivo.
La manifestazione non aveva servizio d'ordine e questo fu un errore gravissimo, fatto in buona fede, perché nessuno pensava alla cattiveria pura, fu un errore imperdonabile che non fu più ripetuto, cosi' nessuno fu in grado di moderare i pazzi e tutti sperarono nella polizia, ma questa li lasciò fare indisturbati, non ne fermà nessuno. Facevano il loro gioco. Si voleva demonizzare l'intero movimento e i vandalismi servirono a quello. Troppi video mostrano che polizia e blach block erano d'accordo e che addirittura ci furono poliziotti vestiti come loro che si unirono alle devastazioni
I disubbidienti fecero le loro carnevalate, forzando la zona rossa e anche questo fu un errore
Ma la cosa che nessuno vuo ricordare è che Fini andò alla caserma di Bolzaneto e parlò alla temibile polizia carceraria dicendo chiaramente: "Ragazzi, picchiate forte, l'habeas corpus è stato sospeso, nessuno vi farà nulla!"
Così cominciò la mattanza. I vandali restarono indisturbati ma la polizia massacrò le donne, i ragazzi, gli anziani, i preti persino. I video parlano chiaro, massacravano gente inerme caduta a terra che si copriva il capo con le mani
C'era sangue dappertutto
E l'irruzione alla scuola Diaz coi colpi dati ai corpi addormentati e la distruzione totale di ogni pc, macchina fotografica, telecamera.. e poi il rifiuto ai giornalisti, ai legali e alla caserma di Bolzaneto le torture, la gente cacciata nei gabinetti o fatta spogliare picchiata a sangue, sangue dappertutto.. ma come osate ancora e ancora sputare sulla verità?
Carlo era solo un ragazzo
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:33Per quanto può servire, su molte cose...penso che hai ragione.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 17:36Poliziotti vestiti da black block ???????
Fini che parla in quel modo ????
Hai le prove provate di ciò che dici ? Ti rendi conto che questi sono reati penali a tutti gli effetti ?
E se sai queste cose, spiegami :
1) Perchè le conosci solo tu ?
2) Perchè non vai alla Procura della Repubblica e rendi conto di queste notizie di reato ?
Vuoi sapere perchè non lo fai ? te lo dico io : tu sai BENISSIMO che sono tutte cazzate, ignobili cazzate che però fa comodo raccontare per manipolare strumentalmente la realtà , perchè quando si è tanto imbottiti di indottrinamenti ideologici come lo sei tu, finisci per confondere il vero ed il falso, finisci per affermare una cazzata anche se è palese che è una cazzata, con forza, come se fosse la verità .
Carlo era solo un ragazzo ? Bhè, questo è indiscutibile, come è indiscutibile che era un pregiudicato, come è indiscutibile che stava attentando alla vita di un carabiniere, lui ed altri suoi accoliti, per ucciderlo, come è indiscutibile che ora è un pregiudicato morto, sepolto .
Chi sputa sulla verità sei tu, non altri .
Alessando Fini
4 marzo 2006 alle ore 18:37"Carlo era solo un ragazzo"
...e non aveva niente di meglio da fare che andare a tirare estintori??
Va bene protestare ed è diritto di tutti esprimere le proprie idee. Ma tirare estintori ti sembra che sia scusabile????
Non era certo una ragione per ucciderlo. Però se si creano situazioni di tensione come la guerriglia di strada, si creano situazioni prone ad incidenti.
Se la protesta fosse stata pacifica, difficilmente qualcuno avrebbe perso la vita.
Emiliano Votta
4 marzo 2006 alle ore 17:20Anche "comunista" orami per molti ha un significato negativo per definizione. Tra le persone che conosco, non sono poche quelle che attribuiscono al "comunista" tre caratteristiche fondamentali:
1) artistoide, possibilmente non razionale
2) disinteressato a qualunque forma di ordine pubblico; quindi anarchico, nel senso deleterio e scorretto del termine (bakunin mica teorizzava il caos a tutti i costi)
3) uno che vorrebbe un mondo in cui alcuni lavorano, altri no e tutti hanno poco, come nella CCCP
Io non mi considero comunista (non fosse altro che per il fatto che ho una proprietà privata e ci tengo a mantenerla), però mi piace la teoria marxista. Mi piace soprattutto l'idea del tempo da usare al posto del denaro come misura del valore del lavoro delle pesone. Quindi vengo etichettato come comunista, salvo che poi genero lo stupore generale se dico che per guadagnarsi da vivere si deve lavorare ("ah, ma come? sei comunista e dici cose del genere? ma allora sei un comunista atipico!" è una frase rivoltami poche settimane fa).
Forse il punto è che si tende a fare confusione tra gli ideali, o le idee generali, che una persona ritiene più o meno validi e i governi/regimi che hanno fatto disastri fingendo di mettere in pratica tali ideali. Ci sono persone degnissime che a quanto ne so votavano MSI (penso a borsellino), perchè avevano ideali di giustizia sociale da perseguire secondo certi criteri, non perchè idolatravano il duce e credevano che le leggi raziali, per dirne una, fossero giuste. Ci sono no global (come esempio mi viene in mente rigoberta menchu) assolutamente pacifici, che una vetrina non la spaccherebbero nemmeno per idea, ma che comunque condannano l'attuale ordine econimico (essere no global non vuol dire essere un black block). Ci sono anarchici che non hanno mai piantato casini (sacco&vanzetti). E via discorrendo ... sono tutti esempi di persone che vengno catalogate con definizioni che assumono spesso, e a torto, un significato negativo.
conti sergio
4 marzo 2006 alle ore 17:21ma caro Beppe vogliamo forse negare che purtroppo spesso e volentieri l'immagine dei no global è stata rovinata da frange violente presenti al loro stesso interno?che sia a genova che a napoli prima e fu così anche ad oslo ci fossero personaggi disposti a tutto pur di far casino?ci sono o non ci sono foto, documenti che provano ciò?macchine a fuoco e cose così?sono stati forse i carabinieri ad incendiarle?sia chiaro non giustifico mai gli abusi di potere e le provocazioni da parte delle forze dell'ordine...e laddove ce ne fossero è chiaro e giusto che vi sia fatta la massima chiarezza per punire i responsabili,ad ogni livello,ma ritengo anche che i no global quelli civili e pacifici debbano per primi fare attenzione a chi si trova nelle loro manifestazioni,ne vale della loro immagine che poi ne esce sempre estremamente danneggiata e pronta per essere strumentalizzata....purtroppo continuerà ad essere così se a manifestazioni pacifiche si aggiungono gruppi più o meno numerosi che cominciano a dar fuoco a bandiere di stati a cantare la loro gioia per dei carabinieri morti....e dei politici irresponsabili che son sempre pronti a difenderlie o a giustificarli...
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 17:22Dato che siamo in tema, mi domando perchè questi disobbedienti siano così bischeri da dare importanza e risalto ad un troglodita razzista come borghezio.
Se vuole fare il suo comizio, i suoi incontri, che se li faccia. Ma chi credete che ci vada ad ascoltarlo se non una manica di trogloditi razzisti? Del suo comizio non ne avrebbe parlato nessuno, così, invece, grazie a questi intelligentoni dei disobbedienti andati lì per protestare contro il nulla (perchè borghezio è il nulla) è stata diffusa la notizia, con tutto il seguito di considerazioni sui no-global, i loro modi intolleranti ecc.ecc.
Ma quanto siete furbi!!!!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:22ernesto scontento 04.03.06 16:45
ernesto scontento ha ragione.
J.F.Kennedy disse quel che ho detto sui duri che giocano ad un gico divenuto duro (però era anche variata dal sottoscritto). Sta il fatto che non ho citato la fonte. Grazie ad Ernesto e scusa a tutti voi.
(Ernè è che conoscevo la frase ma non chi l'aveva detta...però nun lo dì a nisciun' che se no me vergogno........Ciao caro. Grazie)
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:26Perchè avete allontanato Ferrando, che ha detto cose coerenti con la linea di pensiero del partito?
Bruciate le bandiere americane ed israeliane sotto l'altare della patria ed allontanate Ferrando perchè dice che il popolo iracheno ha diritto ad insorgere contro una nazione armata occupante.
O cambiate linea contro il nemico americano, o tacete. Si vede lontano un miglio che avete pensieri che sono pugni allo stomaco per gli italiani, altrimenti Ferrando starebbe al suo posto perchè non è piu' estremista e pericoloso di tutti gli altri di rifondazione. Potenza della campagna elettorale, saltano fuori tutte le ipocrisie.
Enzo Manni 04.03.06 17:08
Ferrando non era in linea con la linea dell'Unione e quindi non si poteva candidare. Non è stato allontanato da rifondazione, lui rappresenta il 10% di rifondazione.
Non bruciamo proprio niente. Ferrando ha detto che facevano bene a farsi esplodere non a insorgere. Questo atteggiamento non può andare daccordo con una società civile.
Veramente chi a rischio gli italiani è questo governo, mandandoli in guerra,e causando problemi diplomatici molti paesi. Ti ricordo che per i mussulmani e una bestemmia raffigurare il volto di maometto, non come in italia che l'immagine del cristo è il simbolo della religione.
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 17:27@@@@@@@ ANTONIO SETTE.
devi sapere che i "servizi" erano al corrente che sarebbero arrivati dall'estero i famigerati blak-blok e non li hanno bloccati prima che arrivassero a Genova.
Non voglio assolutamente giustificare quei criminali, ma un po' di puzza la sento ancora sulle responsabilità dei preposti alla sicurezza.
Per manganellare i delinquenti, hanno buscato anche molti innocenti.
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:37I black-block sono stati lasciati indisturbati, potevano fare quello che volevano, le forze dell'ordine non li contrastavano, anzi quando i black-block a lanciato due molotov alla porta del carcere, la polizia è andata via ci sono anche le immagini delle telecamere, pochissimo prima dell'arrivo dei criminali se ne sono andati.
E durante il pomeriggio i black-block si sono scontrati con i COBAS. E poi il nome dai come si fa a pensare che siano di sinistra.
michele francia
4 marzo 2006 alle ore 17:27Sulla chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola
In merito alla chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola (Pavia), nell'Oltrepo pavese. Forza Nuova prende risolutamente posizione a fianco dei lavoratori in lotta. Come è stato per le quote latte in passato, la chiusura dello zuccherificio di Casei è l'ennesima ingiustizia imposta dall'UE. La sezione pavese "E. Zilli" di Forza Nuova nella "guerra dello zucchero", come è stata ribattezzata dai giornali locali, si schiera dalla parte dei lavoratori, degli agricoltori, soprattutto piemontesi. Sono interessate le province di Alessandria e Cuneo, l'intero paese con la chiusura dello zuccherificio non intravede nessun futuro.
Inizialmente Gianni Alemanno, consigliato dalla Beccalossi e da tutto il centrodestra, aveva promesso che lo zuccherificio non sarebbe stato chiuso. Poi, però, non si è saputo più nulla. Un intervento di Alemanno sulle pagine de "La Provincia Pavese", quotidiano locale, invitava i lavoratori dello zuccherificio quasi a rassegnarsi spiegando che la "guerra dello zucchero" è una guerra persa in partenza, un passaggio doloroso ma inevitabile per rispettare le direttive comunitarie. Dopo il blocco dell'autostrada abbiamo visto Alemanno promettere nelle tv nazionali ancora una volta il massimo impegno, un tira e molla estenuante e ipocrita ai danni dei lavoratori e della popolazione locale tutta.
e ancora...
Soddisfazione per operazione antimafia a Catania
Forza Nuova esprime grande soddisfazione per l'operazione antimafia "Dionisio" portata a termine contro le organizzazioni criminali che operano sul Territorio Siciliano e quello Catanese in particolare.
Insieme ai soliti delinquenti abituali vengono alla luce, finalmente, collusioni e affari di noti politici del centro-destra e della "Casa delle Libertà" e di strutture del Comune di Catania che imperversano sugli appalti e sulle assunzioni degli enti locali.
Ma è possibile che di ciò ne parli solo Fn e Grillo?Sono un po'confuso...
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:30Se cosi fosse, serebbe decisamente peggio.
Claudio Castellani 04.03.06 17:16
Lo dicevano al processo.
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 17:31@@@
HUGO KOLION
guarda forse non hai capito - io non propongo proprio niente - facevo un'analisi storica molto semplificata, davo un taglio sociale personale, e mi chiedevo come si fa a cambiare e progredire_
finora è sempre stato fatto con il sangue_
solo negli ultimi 50 anni ci sono stati esempi diversi, ma che comunque andavano, senza combattere fisicamente, a intaccare violentemente le Leggi in vigore - anche Gandhi era un FUORILEGGE_
io personalmente sono per fare proposte radicali che migliorino la vita delle persone comuni e vedere se loro le accettano, votandole - per poi metterle in atto senza troppe remore_
ma è l'unico metodo alternativo alla guerra civile_
e finora è stato combattuto più violentemente delle rivolte_
anche perché una rivolta si domina meglio e politicamente torna pure utile - un cambiamento radicale democratico è molto più difficile da fermare_
in fin dei conti anche i Diritti sul Lavoro per cui la maggior parte delle nostre famiglie sono arrivate al benessere, partendo persino dai gradi inferiori della società, sono stati cambiamenti radicali democratici - e non sono stati certo regalati_
quando sono stati regalati, come le babypensioni, erano puro mangime elettorale e sono stati totalmente disastrosi_
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 17:35PADOVA - Tensione nella zona della fiera di Padova dove oggi si tiene il convegno della Lega Nord a cui partecipa Mario Borghezio. I no global guidati da Max Gallob hanno versato e incendiato una striscia di benzina e olio a pochi metri dall'assembramento della polizia. Le fiamme hanno fatto arretrare le forze dell'ordine, ma anche i disobbedienti. Poco prima i no global avevano lanciato pietre contro la polizia. (Agr
Daniele Ottazzi
4 marzo 2006 alle ore 17:36Spett.le staff, il giorno 08/04/2006 il mitico beppe sarà a Sanremo mi farebbe immenso piacere vederlo, potreste anticiparmi dove posso trovare i biglietti. Visto che tutte le volte che era al teatro Ariston non sono mai riuscito ad andare.
Ringrazio anticipatamente
Daniele
conti sergio
4 marzo 2006 alle ore 17:37qui il fatto è che non si può e non si deve fare il goco delle parti, io sto con uno e te stai con l'altro....la verità sta nel mezzo...qualcuno prima parlava di buon senso,ci vorrebbe sempre.
una mia piccola eperienza da tifoso di calcio e frequentatore di stadi sia in casa che in trasferta,bene io on mi sono mai trovato in mezzo ad incidenti con e forze di polizia ne nessuno mi ha mai manganellato,eppure questo purtroppo avviene tutte le domeniche alla fine delle partite anche se non sempre viene fatto vedere,ci sono gruppi di tifo organizzati che ce l'hanno a morte con la polizia e i carabinieri ..alzano cori contro e li attaccano verbalmente e non solo poi succedono i casini...i guai spesso li trova chi li cerca
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:47Conti (di mondial memoria è il tuo cognome!!) intanto, inizia a non farti piacere il calcio (scherzo fa quel che c...o ti pare!!)....Dunque, torno serio.
E' diverso, mi sembra.
A fine partite tutti si disperdono e solo il gruppetto di facinorosi fronteggia la polizia (poveri disgraziati.....vigliare sul divertimento altrui per rischiare le botte...lasciamo perdere va!!). Le manifestazioni prevedono invece grandi moltitudini che si riuniscono per Manifestare, protestare...ecc. ecc.
Se durante una manifestazione si infiltrano dei delinguenti......è difficile, essendo nel mucchio, disperdersi come a fine partita...sono cose molto diverse..pensaci!!
Grazie.
Scusa il consiglio, ma cerca di ricordare che le cose troppo semplici non nascondono verità, visto che le cose complesse sono insiemi più o meno numerosi di cose indubbiamente semplici. (Quando dico ste cose qualcuno si offende, altri si incazzano. Cerca di capire tu invece perfavore). Ciao :)
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 17:37Sulla vicenda di Sassuolo sono un po' confuso, innanzitutto: questi giovani musulmani si definiscono nuovi italiani,perché? E come mai questi bravi e prodi cittadini solo ora sono disponibili a dare una mano per civilizzare una zona che ormai è come il Bronx e non hanno collaborato prima che il degrado arrivasse a certi livelli. Una parola per le forze dell'ordine grazie grazie e ancora grazie, perché se ancora esiste un minimo di legalità è grazie al vostro lavoro. La gente onesta e con voi ed è sempre più convinta che voi siate gli unici a tappare le falle di un sistema che sta affondando sempre più nell'illegalità e garantismo di chi crede che la libertà sia anarchia.
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vorrei commentare l'articolo "Le vignette anti-Islam un errore arrogante" di Benjamin R. Barber tradotto e pubblicato da un giornale incapace di dire pane al pane e vino al vino. Sono d'accordo nel condannare la vignette, ma lei signor Benjamin si legga il libro del suo compare Adel Smith ("L'Islam castiga Oriana Fallaci" - Alethes 2002) e mi dica se di fronte a tanto squallore non sono giustificate addirittura le vignette danesi. Il suo compare Smith, fanatico e presidente dei musulmani italiani, con il suo libro offende il Cristo disceso in terra a dire agli uomini di amarsi anche fra nemici. Questo libro supera in oltraggio e arroganza qualunque vignetta. Lei ritiene che i musulmani in Italia siano emarginati? Smith dimostra il contrario. A chi grida che "deve essere ucciso chi offende il Profeta" vorrei chiedere cosa dobbiamo fare noi a chi offende Dio e gli uomini che offrono ospitalità
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l'Unità scrive che ad ascoltare il discorso di Berlusconi al Congresso americano c'erano diversi paggi in divisa blu. Se avesse parlato Prodi, invece, ci sarebbero stati dei signori in divisa bianca che al termine dell'intervento avrebbero portato via il Professore. A sirene spiegate.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 17:39Carlo era solo un ragazzo, aveva 23 anni come il suo uccisore.
Era un ragazzo colto e sensibile, che scriveva poesie in latino. Aveva due genitori civili e saggi.
Quel giorno era uscito con lo slip sotto i jeans per andare in piscina. Invece si trovò coinvolto nella manifestazione.
I carabineri gli tirarono addosso un estintore che avevano raccolto poco prima, lui se lo trovò contro il petto e lo lanciò a sua volta, fu un attimo. La pallottola gli fracassò la faccia; mentre la camionetta svandava, i poliziotti balzarono sul suo corpo ancora vivo e lo presero a calci con gli stivali, gli rifiutarono ogni soccorso.
Poi cominciò la diffamazione.
Quel corpo segnò la morte per sempre di Berlusconi e di tutta la sua cricca.
Niente da allora fu più credibile. Nessuno che parlasse di libertà e di democrazia.
Nessuno pagò per quel morto.
Nessuno pagò per le torture di Bolzaneta, per la violazione dei diritti umani, per le torture.
Tanti come me che non si erano mai occupati di politica, decisero che le avrebbero dato ogni momento della giornata, perché la democrazia esra stata assalita.
Tanti si svegliarono di colpo come da un sonno. Eravamo tutti in pericolo. Nulla, dopo, è stato più lo stesso.
Il nemico era in casa.
Genova ha segnato la fine della democrazia e l'avvento della barbarie.
Il governo inizialmente rifiutò qualsiasi inchiesta parlamentare. Fini si nascose.
Si aveva solo fretta di seppellire i morti.
Quasi un miliardo di lire fu raccolto per il poliziotto ausiliario Mario Placanica, ma uscì dall'arma e quei soldi non se li è mai goduti.
E ora voi siete qui e volete ancora infierire e parlate di libertà e democrazia e sono cose di cui non sapete niente. Parole vuote nella bocca di cadaveri.
Ivo Pisano
4 marzo 2006 alle ore 17:46Sai, quasi verrebbe da denunciarti per falso e diffamazione .
Ma non vale neanche la pena di rispondere a tanta bieca, falsa, truce propaganda .
I morti ? Uno ed uno solo morì, sappiamo tutti chi ed in quale circostanza .
La storiella dell'estintore tiratogli dalla polizia e del costumino da bagno risparmiatela per i compagni del partito, gli unici che ci crederebbero .
Daniele DeSimone
4 marzo 2006 alle ore 17:39allora caro beppe siamo pericolosi no-global.
caspita sono contato almeno non sono un benpensante che si segue ireality o li marito di costanzo .o uno che vota centro destra o mastella .
che bello ragino con la mia testa e sono anche cacciato dalla massa !!!!! ho preso un terno al lotto !!!!!!!
sono contento perchè gli altri mi invidiano e cercano solo di far zittire quel gruppo di pericolosi no global che cercano di rendersi utili al mondo e agli altri .
prendendo ad esempio socrate la nostra è la maieutica ,cioè l'arte di far nascere le idee nuove nei poveri che sono intasati di vecchi preconcetti ( che vengono spacciati come pensiero moderno ,ma che in realtà è pensiero medievale)che prtano alla rovina .
tanto la spuntiamo noi però sempre in modo non violento altrimenti facciamo il loro gioco
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 17:40Io non mi considero comunista (non fosse altro che per il fatto che ho una proprietà privata e ci tengo a mantenerla), però mi piace la teoria marxista. Mi piace soprattutto l'idea del tempo da usare al posto del denaro come misura del valore del lavoro delle pesone. Quindi vengo etichettato come comunista, salvo che poi genero lo stupore generale se dico che per guadagnarsi da vivere si deve lavorare ("ah, ma come? sei comunista e dici cose del genere? ma allora sei un comunista atipico!" è una frase rivoltami poche settimane fa).
Emiliano Votta 04.03.06 17:20
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Emiliano Le parole hanno un loro significato semantico?
Marxismo meglio conosciuto come socialismo scientifico = Lo studio della società da parte dei socialismo per calarvisi dentro.
Comunismo = Comunione dei Beni di Produzione ( proprietà statale in quanto dovrebbe identificare l'interesse pubblico)
Queste due cose sono frutto di un progetto chiaro.
Marx studia la società di allora, per attuare quella filosofia dei san simoniaci rimasta fino ad allora pensiero astratto ( qualcuno sognava l'isola felice).
Siccome sapeva che questo pensiero era contro la natura dell'uomo in quanto animale egoista individualista,. Escogita la dittatura del proletariato come mezzo intermedio pr arrivare al fine ultimo l'uomo nuovo moralmente.
Ricordati che Marx non era stupido?
Sapeva che le religioni sono l'oppio dei popoli ( è sua questa frase).
Ma anche i sansimoniani erano una sorta di congrega religiosa.
Quindi Religioni e Marxismo pensieri astratti.
TU PER CRTESIA CHIAMATI SOGNATORE PROGRESSISTA, IL PROGRESSO DEVE ESSERE INTESO AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI UMANE.
LASCIA STARE IL MARXISMO SI SOLO CONFUSIONE.
CIAO ERNESTO.
R .Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:41FORSE PERCHE' OGNI QUALVOLTA SI METTE IN MOTO QUESTO MOVIMENTO NO GLOBAL LASCIA DIETRO DI SE MILIARDI DI DANNI.
NO ALLA VIOLENZA SEMPRE,NON SOLO QUANDO FA COMODO
SANDRO POTI 04.03.06 17:26 |
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Perche Sandro,
allora non chiudiamo anche gli stadi di calcio?
Anche loro fanno danni durante tutto l'anno; vagoni ferroviari sventrati, vetrine, ubriachi che si picchiano.
Eppure per il calcio non si prendono provvedimenti; che il calcio abbia altre funzioni oltre che il puro divertimento.
Panem et circenses ?
Rinnovo la domanda...
E' stato demonizzato un movimento intero composto in maggioranza da gente pacifica che manifestava delle idee, ma...
Per pochi facinorosi è giusto che paghino tutti ?
Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:50Ciao Leo,
no non è giusto.
Ma quando un movimento diventa conosciuto, ed importante, incomincia ad essere scomodo.
Non escludo infiltrazioni da porte della polizia(senti chi parla di infiltrati).
Tutto questo per far perdere potere e credibilita verso il cittadino medio.
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:59Ciao Claudio,
Proprio così...
a presto.
conti sergio
4 marzo 2006 alle ore 17:42qui il fatto è che non si può e non si deve fare il goco delle parti, io sto con uno e te stai con l'altro....la verità sta nel mezzo...qualcuno prima parlava di buon senso,ci vorrebbe sempre.
una mia piccola eperienza da tifoso di calcio e frequentatore di stadi sia in casa che in trasferta,bene io on mi sono mai trovato in mezzo ad incidenti con e forze di polizia ne nessuno mi ha mai manganellato,eppure questo purtroppo avviene tutte le domeniche alla fine delle partite anche se non sempre viene fatto vedere,ci sono gruppi di tifo organizzati che ce l'hanno a morte con la polizia e i carabinieri ..alzano cori contro e li attaccano verbalmente e non solo poi succedono i casini...i guai spesso li trova chi li cerca
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 17:42 recenti episodi relativi alla pubblicazione delle vignette su Maometto e l'Opa di Enel su Suez dimostrano chiaramente il vero volto di questa Europa. Nel primo caso è palese il fatto che l'Europa dei Governanti non abbia voluto prendere una posizione di condanna per questioni economiche. Nel secondo caso il governo francese ha dimostrato che in questa Europa le regole valgono solo per pochi, che si applicano quando fa comodo, ma soprattutto che Francia e Germania vogliono essere i comandanti di questa comunità da gestire e modellare a seconda dei loro interessi. È devastante come un libro scritto nel '99 da Ida Magli Contro l'Europa avesse previsto tutto. L'Europa, con le regole attuali, non va bene ed è un pericolo per i suoi stessi abitanti.
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La visita negli Stati Uniti di Berlusconi e il relativo discorso al Congresso sono stati immediatamente bollati come spot elettorali dall'attuale opposizione. Sin qui tutto regolare, in questo periodo di campagna elettorale non ci si può aspettare che un inasprimento di questo atteggiamento. Trovo invece estremamente fastidiose le dichiarazioni di Oliviero Diliberto e i suoi riferimenti a mani grondanti di sangue degli odiati americani e di Berlusconi. Mi chiedo con quale coraggio uno condanni così a piede libero il proprio avversario numero uno e poi si faccia ritrarre in foto con addosso uno dei tanti simboli made in Usa, un paio di occhiali che hanno fatto la storia del cinema d'oltreoceano. Faccio fatica a tollerare certe sue accuse quando nei cortei di sinistra gran parte degli striscioni sono dedicati ai terroristi palestinesi Ma sì, facciamoli santi subito.
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Claudio Castellani
4 marzo 2006 alle ore 17:43Lo dicevano al processo.
Leonardo Conti P.R.C. 04.03.06 17:30 | Rispondi al commento |
OK! Leonardo, ma chi?
La difesa del carabiniere?
Cambierebbe tutto.
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 17:44Sicuramente il discorso del presidente Berlusconi al Congresso degli Usa è stato un grande successo oltre che personale anche italiano. La prova sta nel fatto che la sinistra si è subito schierata contro. Quale miglior termometro per provare che molte cose hanno la temperatura giusta e godono buona salute se non sentire i piagnistei dei vari Prodi, Fassino e Diliberto vari******************************************
Castelli, non mollare! È di questi giorni la polemica montata ad arte, vista la vicinanza alle elezioni, dalle toghe rosse autoreferenziate e latitanti nelle cose serie (vedi le migliaia di processi in attesa di celebrazione), che fanno pressione sul ministro Castelli affinché sblocchi la procedura per portare in giudizio 23 agenti della Cia (perché non tutta la Cia?) per il "sequestro" che questi agenti avrebbero operato nei confronti di un sospetto terrorista.
Ma, dico, è questa la giustizia che tanto va sbandierando questa sinistra ormai alla canna del gas? Pretendere da un Ministro un'azione tanto delicata e discutibile a 30 giorni dalla scadenza del suo mandato è pura follia. Vorrei vedere se, fossero loro al governo del Paese, e non me lo auguro, avrebbero il coraggio di fare quello che pretendono da Castelli. La verità è che nella loro profonda disonestà intellettuale e morale montano l'ennesima diatriba a fini elettorali.
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Con alacre e accanito impegno i magistrati cercano di acchiappare gli uomini della Cia che ci hanno liberato da un terrorista islamico. Tale fregola è riscontrabile solo nell'indagare Berlusconi per i suoi affari e i leghisti per le loro opinioni. D'altronde la loro parte politica di riferimento è quella che prende i voti da chi brucia le bandiere americane e urla "Dieci cento mille Nassirya", ovvero la parte che sponsorizza l'invasione incontrollata e definitiva da parte degli islamici (altro che la sovranità violata da 10 o 20 agenti americani ). Il fatto che degli yankees abbiano portato via
andrea tinti
4 marzo 2006 alle ore 17:44... Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare)...
Il PCI ai giovani, Pier Polo Pasolini
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 18:03Il mondo è cambiato, ma le 4 lire che beccano le forze dell'ordine sono sempre le stesse.
Ecco altri segni di inciviltà. gli stipendi ridicoli delle forze dell'ordine e dei professori delle scuole.
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 17:45Il tempo, dice un adagio, è galantuomo o, quanto meno, aggiungo io, chiarisce sempre molte cose. Nel momento in cui addosso a Roberto Calderoli venivano gettate montagne di accuse, addebitando alla sua iniziativa (la maglietta che riproduceva le vignette sull'Islam) i moti popolari di Bengasi, in Libia, ero stato - ahimé, tra i pochi - a dire che bisognava guardare a quegli... ... avvenimenti un po' più in profondità. Solo così - mi dispiace l'autocitazione, ma è necessaria per il prosieguo del mio ragionamento - ci si sarebbe potuti accorgere che forse tanto spontanei, tanto popolari, tanto di piazza quei moti non erano, essendosi determinati in un Paese in cui è altissimo il controllo delle forze di sicurezza nei confronti di chi è contro il regime o quanto meno può danneggiarlo. E avevamo anche detto che tra Italia e Libia, al di là delle reciproche e manifeste attestazioni di stima, non erano sempre stati rose e fiori, vuoi anche per vecchi e mai sanati contenziosi.
Tutto questo sostenevo mentre, da destra a sinistra, da esponenti del governo e uomini di punta dell'opposizione, era tutto un gareggiare a chi dovesse - politicamente parlando - spiccare la testa dal busto di Roberto Calderoli che, da quell'uomo generoso e sanguigno che è, aveva scelto una strada spettacolare, quanto simbolica per sottolineare la sua linea politica.
Ma no, si disse, il ministro Calderoli deve andarsene, deve uscire dal governo. E Roberto lo ha fatto, dimostrando, lui sì, responsabilità e senso dello Stato. Oggi, a distanza di qualche settimana dalle vicende dell'assalto al consolato italiano di Bengasi, il capo del regime libico, Muammar Gheddafi, dicendo che i manifestanti volevano colpire il console italiano soprattutto per l'odio che si porta verso il nostro Paese dall'invasione di quasi un secolo fa, ha di fatto smentito ogni ricostruzione ex post fatta su quanto è accaduto e che analisti interessati e poco avveduti avevano addebitato alla ormai tristemente famosa maglietta.
Arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:051) questo sancisce il completo fallimento delle scappatine libiche di Scilvio
2) Cio' che principalmente e' stato contestato a calderoli e' la sua pochezza in campo di responsabilita': a leggere il tuo commento sembra che fosse chiaro che in libia fossero con i coglions girati gia' da un po' ed io ti chiedo: Il tuo dipendente ministro Calderoli non era informato sui fatti libici? Magari era meglio non dare ai libici la scusa per fare quello che hanno fatto ( anche se alla fine sono morti loro, ci tengo a sottolinearlo)
3) Con il clima internazionale disteso che c'e' non ti e' sembrato un'atto azzardato annunciare che aveva la maglietta con la vignetta?
ti saluto dicendo che io sto contro la guerra contro la morte di bambini e donne e uomini tramite bombe o mitra ecc... Non facciamoci trascinare in questa spirale di violenza:
LE GUERRE SONO FATTE CONTRO I CIVILI!
ciao
fabio sacco
4 marzo 2006 alle ore 17:47Mi spiace, ma stavolta ti sbagli di grosso!
I no-global hannomesso a ferro e fuocomolte città nel mondo, tra cui Genova, e son i primi a provocare le forze dell'ordine. Perchè vanno ai cortei con le spranghe?
Se essere contrari a qualcosa significa distruggere chi la pensa in modo diverso, beh, ecco esattamente quello che fanno le dittature! Ricordi Mao, Stalin, etc etc? Esattamente la stessa cosa!
Caro Grillo, apri gli occhi!
Attilio Bongiorni
4 marzo 2006 alle ore 18:24Rispondo a Fabio Sacco:
Secondo me tu hai gli occhi un po' chiusi, forse guardi troppa Tv... I no-global sono gente che vive un disagio dovuto al fatto che il mondo e' diviso in 2 parti, una parte ricca da far schifo che porta il cane dallo piscologo ed una parte che muore di fame. Non per niente ci sono i frati comboniani tra di loro ! Don Gallo di genova e' un prete ed e' un no-global, il mio amico Don Archimede (abitava al al mio paese adesso vive a Boston) e' un no-global ed e' segnalato dai quei galantuomini della CIA come sovversivo e no-global. Ti garantisco che il grande Don Archimede (2 lauree) e' un uomo bravo, ma bravo come non ne hai mai visti.
Tutti questi pericolosi sovversivi sono andati a Genova a manifestare pacificamente, allora qualcuno ha pensato bene di affiancargli qualche centinaio di delinquenti (blak block ? - maaaaccchi ? ma ne conosci uno di black block?). Tramite un'abile regia i black block spaccano tutto e scappano e si mandano i poliziotti (vittime anche loro, costretti a fare i carnefici) a manganellare i manifestanti. E' una storia vecchia come il mondo fatta per delegittimare i movimenti.
Forse provare ad ASCOLTARE cosa hanno da dire i no-global ? Capire il PERCHE' sono andati in piazza ?
Ma non vi accorgete che appena i potenti si accorgono che c'e' un risveglio delle coscienze (il popolo di Seattle) che coinvolge piu' di 2 o tre persone mettono in moto un sistema di delegittimazione, di violenza e nascondono il piu' possibili le voci fuori dal coro ?
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 17:49abbiamo il diritto di difendere cio' che ci e' caro, nessuna parola puo' e potra' sradicare questa nostra volonta'.
e' viva ed e' senza nome!
NO-NAME
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:51Quindi Religioni e Marxismo pensieri astratti.
TU PER CRTESIA CHIAMATI SOGNATORE PROGRESSISTA, IL PROGRESSO DEVE ESSERE INTESO AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI UMANE.
LASCIA STARE IL MARXISMO SI SOLO CONFUSIONE.
CIAO ERNESTO.
ernesto scontento 04.03.06 17:40
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Ciao Scontento
Giusto il tuo discorso specie quando dici che il progresso deve tendere al miglioramento delle condizioni di vita; ma quando parli di marxismo e religioni il tuo ragionamento può anche essere fatto all'inverso.
I pensieri astratti o i sogni ad occhi aperti possono averli anche i capitalisti.
Non è forse un sogno quello di pensare che tutto venga regolato dal mercato o, come dici tu, dagli egoismi ed individualismi intrinsechi nell'uomo ?
Più che un sogno, un incubo.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 17:52andrea tinti 04.03.06 17:44
Grazie Andrea .........Pasolini...........gioia del cuore...gioia.....Grazie Andrea.
Si I poliziotti, i Carabinieri, la Guardia di Finanza hanno ingrati lavori da compiere, è verissimo....Non ultimo quello di sparare impauriti contro qualcuno. Uccidere qualcuno e......morire....questo non va mai dimenticato!!
Grazie Andrea!!
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 17:55C'è un problema di fondo qui, hai dimenticato un particolare: il marxismo è comunque incompatibile con la libertà, tutto qui
solo questo piccolo dettaglio :-)
Hugo Kolion 04.03.06 17:38
Quello che sbaglia sei te. Non ti possso rispondere più approfonditamente perchè devo andare via ma ti stai sbagliando. Non c'è libertà se la vita che sto vivendo non mi rende felice, sono costretto a lavorare per pochi spiccioli che non mi permetono di arrivare alla fine del mese, nonsolo gli operai sono in queste condizzioni. Nelle società moderne tutto si basa sui soldi, tutto è commercializzato, tutto è frenetico, ti compri un compiuter e dopo 2 anni è gia vecchio. Stiamo correndo troppo e per fare questo abbiamo bisogno di altre popolazioni più arretrate per permetterci il nostro stile di vita, i nostri fabbisogni assorbono quasi tutto il mercato.
Io dico che bisogna pensare allo sviluppo tutti insieme, la società moderna è insostenibile.
Il liberismo ha gia terminato il suo corsso.
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 17:56Il tempo, dice un adagio, è galantuomo o, quanto meno, aggiungo io, chiarisce sempre molte cose. Nel momento in cui addosso a Roberto Calderoli venivano gettate montagne di accuse...
ivana iorio 04.03.06 17:45
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Ivana, il tempo sarà anche galantuomo...ma io non cambio idea, Calderoli galantuomo non è...
Di più nin so !
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:01Hugo Kolion 04.03.06 16:39
Grazie!
Infatti dai una scorza ai post e vedi se quel che si scrive non è dura lotta e perciò molto difficile dialogo....poi però pensandoci.....
Scusa carissimo, in effetti il discorco era per poche persone detto in luogo pubblico.
Scusami carissimo Hugo non te la prendere ma qua giravano cavalieri ardenti e damigelle....non è più il caso visto che forse tali dialoghi saranno sempre più....come dire....serrati e forse violenti.
L'esortazione era a rispondere seriamento e con una sana risata.....Ti unisci anche tu?...Sembri uno che sa di buono...........
Ciao e grazie. Spero di essere stato chiaro.
Ariciao, ci tengo che lo leggi. Francesco
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 18:01Le minacce hanno un destinatario preciso: l'Italia governata dal centrodestra di Silvio Berlusconi. «I libici odiano l'Italia, non la Danimarca - ha ruggito l'altroieri il colonnello Gheddafi dagli schermi della tv di Stato - I libici cercano qualsiasi occasione per sfogare la loro rabbia contro l'Italia dal 1911, quando l'Italia occupò la Libia». I libici - ha aggiunto - odiano «un ministro italiano fascista che ha usato un linguaggio razzista, da crociato, colonialista e retrogrado». È un riferimento, quest'ultimo, a Roberto Calderoli, accompagnato da una provocazione in grande stile: la liberazione di 84 militanti estremisti di Fratellanza musulmana in carcere dagli anni Novanta, quelli stessi più volte condannati dal Carroccio.
La sceneggiata di Gheddafi ha una chiara regia: attaccare il centrodestra di Berlusconi, investendo - come ha spiegato recentemente Giovanna Ortu, presidente dell'Associazione italiana dei rimpatriati dalla Libia (Airl) - sulla vittoria di Romano Prodi, «nella convinzione che il Professore farà quello che non ha fatto Silvio Berlusconi», e cioé sponsorizzare la famosa strada litoranea lunga duemila chilometri dalla Tunisia all'Egitto, costo sei miliardi di euro, che la Libia chiede all'Italia come risarcimento dei danni di guerra.
L'abbraccio mortale di Gheddafi non è sfuggito alla sinistra che ha preso la palla al balzo per schierarsi dalla parte di chi fiancheggia il fanatismo di matrice islamica: «La reazione di Gheddafi e della Libia - dice Paolo Cento, coordinatore dei Verdi - sono purtroppo la conseguenza di una politica di intolleranza e di scontro con il mondo arabo e gli stessi toni della visita di Berlusconi a Bush non aiutano certo mantenere e coltivare quel ruolo storico che l'Italia ha sempre avuto in passato di rafforzare la diplomazia tra i Paesi del Mediterraneo». Soffia sul fuoco anche Franco Giordano, presidente del Gruppo di Rifondazione alla Camera: «Le minacce di Gheddafi sono la prova che per questa via si alimenta
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 18:07Ivana, scusa una curiosità...
...sei di Trieste ?
e per caso sei la moglie di Pietro la Scala ???
Dite le stesse cose. Solo che tu scrivi molto meglio di lui.
Anche se peggio non potresti...
ciao
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 18:05FRA
Marx
e Lenin, o Mao, o Ho Chi Mihn
c'è la stessa differenza che c'è fra
Heidegger
e Hitler, Goering, Mengele, Schmitt
I FILOSOFI
hanno idee
I CRETINI
le attuano
le idee di Marx ovviamente non vanno contro la libertà e la democrazia - vorrei sapere chi ve lo ha insegnato, il Prof. Fedele Confalonieri?
così come la metafisica di Heidegger non porta direttamente il bambinone intellettualmente indifeso sull'orlo del baratro nazista - sennò non si spiega come siano nati Gadamer, Sartre, Russell_
se dall'analisi economica di Marx si può cercare di costruire un'economia più distribuita e meno dannosa per la maggioranza delle persone, non si capisce cosa ci sia di male_
a meno che uno non sia ideologicamente indottrinato, talebano, stupido, fondamentalista, o troppo incancrenito per far funzionare tutte le connessioni del suo cervello - allora lo si può comprendere - ma abbia l'onestà di ammetterlo e si astenga dal fare lezioni_
Emiliano Votta
4 marzo 2006 alle ore 18:12PER Leonardo Migliarini 04.03.06 18:05
Non potrei condividere più di così. Tra l'altro Russell è proprio uno di quelli che avevo in mente mentre scrivevo che nessuna teoria è applicabile alla lettera ed è il classico esempio di persona catalogata a torto giusto perchè faceva comodo etichettarlo. No?
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 18:13non ricordo più chi lo disse, ma ci sta bene questa frase:
"Il più grande delitto del XX secolo è il trattino di congiunzione fra marxismo-leninismo"
sapete chi l'ha detto?
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 18:05«Per Gheddafi, l'Italia è una valvola di sfogo che consente di liberare quelle frustrazioni interne, approfittando della debolezza italiana. Dagli anni Sessanta a oggi, l'Italia si presta persino a farsi umiliare in nome del gas e del petrolio. Non sarebbe ora di affrontare una politica energetica?».
Il giochetto di Gheddafi è semplice: o me o gli integralisti.
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Il console di Danimarca scrive a Salvini: «Calderoli capro espiatorio di un'Europa pusillanime»
Caro Matteo,
ieri sera ho visto il programma 8 e mezzo e ci tenevo a dirle che ho enormemente apprezzato i suoi interventi. Mi auguro che persone come Lei possano continuare il proprio lavoro e che in qualche modo possiate riuscire a svegliare questa Europa sclerotica, intorpidita e pusillanime.
Se ha occasione, le chiederei anche di portare il mio più caloroso saluto a Roberto Calderoli. La vostra visita al consolato è stato un gesto di vera amicizia, che ricorderò sempre, e mi dispiace moltissimo vedere che il povero Calderoli adesso diventi una specie di capro espiatorio, come se la questione riguardasse le vignette. Purtroppo c'è troppa gente che non vede - o non vuole vedere, il che è peggio - che è l'esistenza stessa dell'Europa che è in gioco.
Nel mio piccolo, se c'è qualcosa che io possa fare, la prego, non ha che da dirmelo.
Cordialmente suo.
Emiliano Votta
4 marzo 2006 alle ore 18:06Per Hugo Kolion
A parte il fatto che non capisco il giudizio che esprimi su di me (soprattutto non capisco come tu possa permetterti di esprimerlo, visto che nemmeno mi conosci), non mi pare di avere detto che il marxismo sia applicabile alla realtà.
Ho detto che mi piace, specificando una particolare idea che trovo giusta (tempo invece del denaro). Dopo di che questa idea può essere uno spunto per cambiare le cose in una certa direzione, senza dover essere necessariamente applicata alla lettera. Fino a prova contraria, le teorie nella realtà non reggono mai al 100%. F=ma vale, ma fino a un certo punto, no? con buona pace di Newton. Figuriamoci se sono da ritenersi verità assoluta cose come le religioni o le teorie socio-economiche. Inoltre gli ideali sono sempre qualcosa cui si tende, ma che, per definizione, non sono completamente realizzabili. In alcuni casi ciò è una fortuna.
Se poi si vuole a tutti i costi dividere la realtà, e quindi le persone, in blocchi, allora è un altro paio di maniche. In questo caso però facciamo il gioco di quelli che etichettano tutto e tutti e magari poi esprimo giudizi a sproposito su questa o quella categoria.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 18:07Non è forse un sogno quello di pensare che tutto venga regolato dal mercato o, come dici tu, dagli egoismi ed individualismi intrinsechi nell'uomo ?
Più che un sogno, un incubo.
@ R. Leo 04.03.06 17:51
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Bene siccome siamo arrivati al nocciolo della questione?
Facciamo si che gli egoismi siano utilizati con inteligenza diventando razzionali.
Chi regola questi meccanismi?
Il Marxismo ? NO
Il Capitalismo puro ? NO
La Democrazia portatrice della società Responsabile ? SI
Tra l'altro equa,è non astratta,
imperfetta? si,
ma da migliorare sempre nell'interesse del' cittadino che prima di questo titolo è uomo.
Noi siamo uomini per natura, cittadini lo diventiamo per diritto acquisito.
Ciao Ernesto
R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 18:10Adesso che ti sei spiegato meglio, ho capito cosa intendevi...e concordo...
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 18:08Lo shock mediatico provocato dalla visione Berlusconiana "made in Usa" ha provocato una sorta di "tilt". Vedi flipper. Come terapia riabilitativa per recuperare gli equilibri perduti e la serenità politica, invece di bruciare o di far bruciare le bandiere, suggerisco una visita al cimitero militare di Anzio. Perdere un po' di tempo e contare le croci delle migliaia di soldati americani che sono venuti a morire in Italia per liberarla dalla dittatura servirebbe a capire. Allora come ora sempre la stessa logica: la difesa della democrazia. Mentre in Italia c'è chi (con la kefiah in testa) solidarizza con chi vuole cancellare lo stato di Israele, oltre duemila soldati americani, sono già rientrati in Patria dentro una bara in compagnia di una bandiera. Dalle similitudini zootecniche dei "Qui, Quo, Qua e dei Maiali" della fattoria di Orwell, siamo passati allo "schifo raccapricciante di mani grondanti di sangue". Da che pulpito viene la predica. Stalin, Pol-Pot, Mao e tutti gli eroi di certa cultura, probabilmente usavano i guanti. "Ma siamo seri...". Per rimanere nel filone culturale della zootecnia politica, è giusto ricordare un vecchio proverbio contadino: " il bue che dice cornuto all'asino
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R. Leo
4 marzo 2006 alle ore 18:14Ivana, perche non ti fai un viaggietto in Iraq a visitare il cimitero di Baghdad ?
La moneta puoi vederla come testa o croce.
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:16mi dispiace ma non condivido la tua visione storica, almeno in parte: Stalin e' stato fondamentale per sconfiggere il nazismo: il primo fronte aperto e' stato quello orientale, quindi non puoi fare un discorso sulla liberazione dai fascisti e nazisti e porlo solamente sul banco degli imputati. Mi dispiace, ma ti devo rimandare a settembre....
non ti proccupare, ce la puoi fare, ti manca solo una parte del discorso...
ciao!
giovanni barone
4 marzo 2006 alle ore 18:49Sono perfettamente daccordo con te , ci siamo dimenticati di tutti i giovani americani morti per portarci la democrazia e la pace, che poi nemmeno loro siano perfetti è vero ma comunque sono morti per noi,ricordiamoci anche che stalin prima di aprire il fronte orientale contro i nazisti si era spartito la polonia con hitler...
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 19:05le perole sono importanti: e che mi dici degli americani ( questo e' un fatto, non un opinione) sono stati decorati con l'aquila nazista per aver FINANZIATO i NAZI?
La verita' e' che dobbiamo smetterla di farci rinchiudere in logiche assurde come fascisti e comunisti, quelle cose si sono trasformate ormai, servono solo a chi vuole confonderci..... se il mondo fosse in bianco e nero sarebbe impossibile che la Bayer, azienda che prima faceva i gas per i macelli umani, sia oggi una delle piu' grandi multinazionali del mondo..
ciao!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:11Eccoci qui tutti riuniti a parlare d'elefante.
Chi ha postato la chilometrica sfilza di "Carlo vive" ha fatto esplodere bene il suo siluro.
La dice lunga la capacità di chi fa queste cose.
Dovrebbe scattare qualcosa in noi che ci dice "ALLARME" per rimanere saldi sui propositi del post originale. Il giorno che Beppe vorrà parlare di "Carlo vive" ne parlerò, così come di tante altre cose.
Adesso mi concentrerò sul post e basta.
Mi sembra che ci siamo chiariti su molte cose.
Le stiamo solo ripetendo all'infinito con gli occhi serrati....Mannaggia al sonno ed al tepore!!
Si ci legge michetti!!
Si ci legge Tutti gli altri!!
Voglio parlare dei pachidermi proposti da Beppe. Viva Beppe.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 18:22Francelfo, purtoppo l'elefante è MOLTO difficile da combattere, perchè agisce in modo inconscio. E' una grande trovata, per manipolare le persone.
Anche se è sempre esistito, oggi i grandi manipolatori lo hanno studiato, grazie alle moderne conoscenze sulla comunicazione umana, e ne hanno fatto un'arma molto potente.
Ma siccome anche noi siamo in grado di studiare e conoscere le stesse armi (io in particolare, lo faccio di mestiere) possiamo rispondere ai loro attacchi, facendo quello che LORO NON FANNO: mettere più gente possibile a conoscenza di questi meccanismi.
Il lor potere infatti risiede nel fatto che la massa IGNORA di venir manipolata!
Facciamoglielo sapere, con tutti i mezzi, anche QUESTO BLOG!
Nicola Amoruso
4 marzo 2006 alle ore 18:12Hugo Kolion sei qui a infestarci con l'anticomunismo? :-)
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 18:14GRILLINI-CECCHI PAONE GLI UCCELLI
Canzone bipartisan per i due gay dichiarati che, sul palco del Festival, portano «Gli uccelli». Più che una canzone è una dicharazione di intenti: «Volano gli uccelli volano/ cambiano le prospettive al mondo/ voli imprevedibili ed ascese velocissime/traiettorie impercettibili/ codici di geometria esistenziale». Tristezza nel finale quando - nel silenzio dell'orchestra - Grillini e Cecchi in coro: «Migrano gli uccelli emigrano/ oh oh con il cambio di stagione». E poi parte la tromba per riempire il vuoto. Da ascoltare anche il brano del lato b, dal titolo «Nati sotto il segno dei
pesci».
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Kiev - «Come si può giustificare una la nostra esclusione? Siamo una parte inseparabile dell'Europa». È profondamente deluso il ministro degli Esteri ucraino Boris Tarasyuk per il "no" dell'Unione europea a considerare l'ipotesi di offrire l'ingresso a Kiev. Insomma, Bruxelles sta facendo di tutto per far entrare nella Ue un Paese asiatico di cultura completamente non europea e musulmana come la Turchia, che presenta seri problemi di democraticità e di compatibilità con i diritti dell'uomo, e chiude la porta in faccia una nazione che europea è da sempre, e che lo scorso anno ha definitivamente imboccato la strada della democrazia e della libertà. «Siamo una parte inseparabile dell'Europa» ha protestato il ministro ai cronisti prima di partecipare alla riunione con la delegazione Ue, composta dal commissario alle relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner e dal ministro degli affari esteri austriaco Ursula Plassnik quale presidente di turno dell'Unione.
Durante l'incontro, Tarasyuk ha ribadito ai suoi interlocutori l'obiettivo di entrare a far parte dell'Ue entro il 2015 e di essere pronti all'adesione Nato nel 2008.
L'altro ieri, il commissario Ferrero-Waldner, aveva sottolineato prima di partire per Kiev i progressi raggiunti nella cooperazione Ue-Ucraina dall'avvento della "Rivoluzione arancione" d
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:23non voglio perseguitarti, ma se vai indietro nella storia, antica, (dove tutti noi abbiamo le nostre radici) troverai che l'europa era considerata la zona geografica che noi chiamiamo adesso eurasia:
quidi, per la storia e per la gografia l'ucraina ci e' vicina....
ciao!
Prospero Pirotti
4 marzo 2006 alle ore 18:14Cosa accadrebbe se l'Astensione raggiungesse il 70% ?
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Innanzitutto l'Astensione è già al 30% e viene ritenuta dai Mascalzone "Fisiologica". Basterebbe solo che si aggiugesse un altro 40%. Cosa accadrebbe?
1) A Porta a Porta si porrebbe la questione dei perché, che sono UNDICI (www.ricostruire.it alla pagina "Per chi suona la campana"
2) Invevitabilmente ci libereremmo dei parassiti, tipo Di Pietro, Pecoraro Scagno e Diliberto, che in una astensione di quelle proporzione sarebbe mortalmente coinvolti.
3) Eletti con pochi volti, gli altri, i superstiti, sarebbero delegettimita e sputtanati.
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Purtroppo, c'è un limite, che si chiama Beppe Grillo, se all'astensione avesse dato il Suo volto e le coordinate del suo conto corrente, gli UNDICI motivi li avremmo pubblicati sulla stampa estera, e sarebbe stata una cosetta univoca, chiara senza scappatoie interpretative, ma Beppe è No Global, rifondato scomunista e non perde occasione per fare propaganda a quanto di più negativo e deleterio c'è nella politica italiana.
Poco male: ognuno nell'urna risponde per se. Si può decidere di non andare a votare, solo perché la propria coscienza e non un capobastone, ha indicato così.
Alla fine ci conteremo. Gli UNDICI motivi, i cardini di un sistema nefasto sono su www.ricostruire.it
Sta a te divulgarli, anche se non te l'ha chiesto il rifondarolo Beppe Grillo
basoli giovanni
4 marzo 2006 alle ore 18:14Silvio Berlusconi sa squalificarsi da solo e per perdere le elezioni non ha bisogno dell'ostilità dei libici.
In pieno clima festivaliero, ricordiamo la canzone di Mina Le mille balle blu (in edicola di Travaglio)
Un partito di Berlusconi non c'è e non ci sarà
mai (13-9-1993)
Io odio andare in tv (26-1-2006)
Io sono il Gesù Cristo della politica (13-2-2006)
Dimezzerò i reati in una legislatura (4-12-2000)
Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta (29-3-1994)
Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv (18-3-1995)
Sono un grande estimatore della magistratura (10-
10-1995)
"Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro, devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana". (4 settembre 2003)
"In Italia c'è stata una guerra civile della magistratura contro la classe politica dal 92 al 94"
Nesta al Milan? Impossibile (23-8-2002)
Gilardino al Milan? Sarebbe amorale (24-6-2005)
Mai fatto affari con la politica (5-1-2006)
Il primo a non volere la guerra in Irak è Bush (13-3-2003)
Io non ho mai insultato nessuno (10-9-2005)
Lei ha una bella faccia da stronza (a una signora che lo contestava, 24-7-2003).
"Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". (11 settembre 2003.
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:30scilvio scilvio scilvio, io io io io io io io io .......... certo che a leggerle tutte assieme fanno anche piu' effetto!
COMUNISscTA!
PIETRO MARTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:32bravo giovanni.
magari tutti posterebbero così!
ciao
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 18:15Se io dovessi considerarmi un no-global, pretenderei che non si considerassero altrettanto coloro che vanno a protestare perchè borghezio fa un convegno.
Sono di una stupidità infinita.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 18:21Sono d'accordo un "politico" di questo calibro dovrebbe essere isolato, ma la mamma degli idioti e' sempre in cinta.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 18:19"Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". (11 settembre 2003.
basoli giovanni 04.03.06 18:14 |
Sarebbe sufficiente questa ultima cazzata per far vomitare gli elettori di questo personaggio,
ma purtroppo lo voteranno ancora in tanti pero' stavolta non basteranno,il suo destino e'il dimenticatoio.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 18:53La frase citata non è revisionismo, ma una delle solite battute cretine di Berlusconi.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 18:19Hugo Kolion sei qui a infestarci con l'anticomunismo? :-)
Nicola Amoruso 04.03.06 18:12
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Benvenuto Nicola
Ernesto
Mimmo Cerullo
4 marzo 2006 alle ore 18:19ciao beppe,
mi chiamo mimmo sono di napoli e ho 35 anni e sono sposato, ti seguivo anni fà, poi causa la censura che hai subito ,avevo perso tue notizie.
Poi un amico mi ha fatto vedere lo spettacolo di roma 2005, l'ho trovato molto culturale, e da qui poi mi sono iscritto al tuo blog, e ricevo spesso notizie.
Ma come è possibile che accadono tutte queste cose sotto al ns.naso e nessuno, dico nessuno, ci mette a conoscenza di nulla? trovo allucinante che se tu non esistessi nessuno saprebbe tante cose.
Come ti ho accennato sono di napoli, non so se conosci la nostra situazione cittadina, siamo ormai arrivati alla frutta, una città morta in preda all'anarchia più totale.
Le persone perbene non vengono più tutelate, essere, a napoli, una persona normale è quasi un eccezione.
Non so se hai letto il libro di Bocca (napoli siamo noi) beh, tutti l'hanno criticato ferocemente, anche gli intellettuali napoletani che proprio Bocca ha tirato in ballo.
Io credo che il suo libro sia carente di informazioni ma credo anche che tutto quello che ha raccontato, è quello che è effettivamente constatabile nella napoli del nuovo millennio.
ci eravamo illusi con Bassolino, la città alzava la testa, non si parlava di napoli con i soliti luoghi comuni (la pizza. il mandolino etc),ma c'era una rinascita.
mi sento profondamente offeso dai nostri politici, perchè sono anni che napoli è abbandonata, se vedi gli ultimi candidati soprattutto quelli di centro destra,sono disastrosi, non esprimoni politici forti ma solo stantii e perdenti.ma come è possibile tutto questo?? perchè dobbiamo essere trattati cosi male???
io sono di sinistra ma credo che in campania si sia creato un potere forte; a me hanno sempre insegnato che dove ci sono i poteri forti ci sono anche grossi interessi.
vorrei un tuo commento sulla situzaione napoletana e .................non mollare sei troppo forte.
mimmo
ivana iorio
4 marzo 2006 alle ore 18:22l'ultima poi vado...
troppo carina...e pensare che li vogliamo a tutti i costi sposarli e ed essere da loro in futuro governati !!! ma Bossi e' ignorante quando dice queste cose
bye
Ankara - La Turchia che guarda all'Europa non sembra avere ancora compiuto quei «passi in avanti» sostanziali nel rispetto dei diritti umani richiesti da Bruxelles. A leggere i dati sulla percentuale dei cosiddetti "delitti d'onore" rispetto al totale degli omicidi c'è invece purtroppo da inorridire. Circa il 29 per cento degli omicidi, quasi uno su tre, è causato da un'abnorme e criminale reazione di fronte a una "condotta morale" ritenuta sbagliata da parte di un congiunto, in grande maggioranza donne. Per dirla in numeri reali, i "delitti d'onore" e gli atti violenti compiuti per vendetta sono responsabili della morte di ben 1.190 persone, tra cui 710 uomini e 480 donne in Turchia fra il 2000 e il 2005. Le cifre sono state diffuse dalla stessa polizia in un comunicato e sono il risultato di uno studio condotto dai suoi servizi. Secondo le rilevazioni, nelle quali però è ipotizzabile anche un'attenzione non certo benevola alle minoranze, la maggior parte delle vittime e degli autori presunti di questi reati sono originari delle terre del sud est dello Stato turco, vale a dire l'Anatolia in cui vive il popolo curdo.
E, secondo il documento della polizia turca, qui il delitto di sangue continua ad essere una abitudine diffusa nella popolazione guidata dalle regole del clan, tra cui l'omicidio commesso «per lavare l'onore familiare». I delitti d'onore sono circa il 29% del totale denuciato dal documento; il resto sono atti di vendetta motivati da questioni varie, da conflitti sulla proprietà o debiti non pagati. Governi e organizzazioni non governative sostengono di avere lavorato molto negli ultimi tempi, proprio in vista dell'inizio delle trattative per l'ammissione alla Ue di Ankara, per sradicare la pratica dei diritti d'onore.
umberto lusoli
4 marzo 2006 alle ore 18:26l'ultima poi vado...
Era ora!!
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 18:26Meno male che e' l'ultima, l'indice mib del blog addirittura sale.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 18:24@ Francelfo, a proposito dell'ELEFANTE:
Francelfo, purtoppo l'elefante è MOLTO difficile da combattere, perchè agisce in modo inconscio. E' una grande trovata, per manipolare le persone.
Anche se è sempre esistito, oggi i grandi manipolatori lo hanno studiato, grazie alle moderne conoscenze sulla comunicazione umana, e ne hanno fatto un'arma molto potente.
Ma siccome anche noi siamo in grado di studiare e conoscere le stesse armi (io in particolare, lo faccio di mestiere) possiamo rispondere ai loro attacchi, facendo quello che LORO NON FANNO: mettere più gente possibile a conoscenza di questi meccanismi.
Il lor potere infatti risiede nel fatto che la massa IGNORA di venir manipolata!
Facciamoglielo sapere, con tutti i mezzi, anche QUESTO BLOG!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:46Lo so lo so, malefica Yankee che sei una strizza cervelli!!!!!
Ne mastichicchio anche io da un'altra visuale.
Per questo quando mi sceto e mi accorgo dei miei(?!) pensieri manipolati...Do l'allarme. Solo amica mia le persone dovrebbero accorgersene da sole......Se no si addormentano sul fatto che c'è qualcuno che ricorda loro il fatto.
Chi ha studiato questo e lo applica così è un figlio di puttana venduto e rottoinculo. Lui non sa i danni che sta facendo fare....Tu si io pure. Per questo che a volte non riesco a non essere triste (scusa le parolacce bella signora....ma quanno ce vò ce vò......Grazie del supporto strizzacervelli....Ti voglio bene.
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 19:29hai perfettamente ragione francelfo!
Sapessi come mi fanno incazzare i colleghi che si dedicano a queste imprese (e ne conosco alcuni), purtoppo la scienza in sé è neutra, e le persone la usano a loro piacimento, per fare la bomb atomica e per curare il cancro.
cioa francelfo, anche io ti voglio bene! :-)
ivo serentha
4 marzo 2006 alle ore 18:24ivana iorio 04.03.06 18:08
La specialista del copia incolla, ma sotto il mouse, il nulla.
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 18:30*** AUGH! ***
Leggere bene un'etichetta
-------------------------
L'etichetta informa sul prodotto acquistato. Fornisce la natura esatta del prodotto, i suoi ingredienti e le sue caratteristiche. Da leggere molto attentamente.
PRODOTTO NO-GLOBAL
Ambito d'uso : lingua comune
Definizione : contrario, che si oppone alla globalizzazione
La lotta alla globalizzazione inizia dal rifiuto della griffe, dei marchi industriali attraverso i quali le grandi aziende, soprattutto le multinazionali, tendono ad omologare il gusto comune e il linguaggio di tutta l'umanità, considerata SOLO come un insieme di consumatori.
Meditate
.multinazionali
.griffe
.ma allora il contrario di NO-GLOBAL è GRIFFATO!!!!!
A tutti i griffati sul blog !!!
Volete essere considerati solo dei semplici consumatori????
Tous les gout sont à la nature
..
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 18:39io sono una delle più acerrime nemiche della griffe!
di solito sono usa stupire le colleghe ipergriffate con completini davvero molto glamour, comprati al mercatino dell'usato di porta portese.
Non è l'abito che fa il monaco ma il monaco che fa l'abito!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:52Glamour???? Yuk Yuk (se lo sapesse la mia mogliettina!!!!)
Si scherza nèh!!!!
Rosario Marcianò
4 marzo 2006 alle ore 18:30 In un susseguirsi frenetico di voli a 4000/5000 piedi, i KC-135 continuano a percorrere le rotte "incrociate" sui cieli di Sanremo e di tutto il resto del territorio italiano.
Questi assassini: i piloti che si prestano a questo sporco gioco al massacro, perchè pagati profumatamente, sappiano che la nemesi arriva per tutti... anche per loro che, impunemente, rilasciano miliardi di sostanze cancerogene che poi ricadono e noi, cittadini, respiriamo ed assorbiamo addirittura attraverso la pelle (si tratta di nanosostanze).
Questi assassini: i politici, i governi fantoccio che supportano logisticamente questi voli, sappiano anch'essi che, prima o poi pagheranno lo scotto.
Popolo di imbelli! Non prestatevi ancora a questa farsa che sono le elezioni. Dareste da mangiare a chi vi ha ucciso i figli? A chi vi avvelena per sottrarvi la salute ed il libero arbitrio? Sono tutti complici. Non votate per nessuno. Disertate i seggi!
**Straker**
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 18:30Potrebbe fare la segretaria del calderoli, pensate che bella coppia.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 18:31Ma che stai copiando?
Bene siccome siamo arrivati al nocciolo della questione?
BENE,siccome siamo arrivati al nocciolo della questione.....
@ O'Terron' nammurat' 04.03.06 18:20
***************
Si da il caso che non abbia mai copiato niente in vita mia.
anzi no.. i compiti di scuola quelli li copiavo, possibilmente da ragazze carine.
gli errori di italiano,se puoi sopportali, gli studi sono modesti.
che ci vuoi fare ognuno è figlio della sua generazione.
Con simpatia Ernesto
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 18:32@ Ivana Iorio
Non ti facevo così rincoglionita.
L'hai sentito il TG5 delle 13.00? (il TG5, non RAI TRE).
In Italia accade un fatto di sangue, all'interno del nucleo familiare, ogni due giorni; e la maggior percentuale è al nord.
E ci vieni a rompere le palle con la Turchia?
Guardatevi un po' allo specchio in Padania, se non ce l'avete di legno.
Antonio Marcianò
4 marzo 2006 alle ore 18:33Anche le SCI E CHI MI CHE sono globalizzate. ESSE SONO CANCEROGENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!No alla Globalizzazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ALESSANDRO VISINTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:33io non sono d'accordo. con "no global" ci si riferisce proprio a quei che sono violenti, pichiatori, pazzi e quant'altro. e quelli che vediamo puntualmente in televisione caricati dalla polizia sono tutto questo. loro si definiscono no-global. non è intenzione di nessuno disprezzare l'idea del "no global", vista come critica costruttiva di una globalizzazione negativa, che causi impoverimento o sfruttamento. non si vuole fare di tutta l'erba un fascio, dateci un modo per definire gli assalitori delle forze dell'ordine, i picchiatori di Borghezio e tutti quelli che approfittano di principio nobile come la no-globalizzazione per gettare scompiglio. dateci questo nome e non li chiameremo più no-global. anche se loro si definiscono tali.
simone sila
4 marzo 2006 alle ore 18:35smetti di usare droghe pesanti: non vedi che poi dici ca.z.te
ALESSANDRO VISINTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:43ora mi ricordo perchè non ho mai postato qui. perchè qui non è tollerato nessun punto di vista diverso da quello della maggioranza. complimenti al signor beppe grillo che permette tutto questo. saluti.
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:43io ho visto un filmato che ritraeva gente in divista parlare con duo o tre ragazzi col volto coperto( quellli che chiamiamo -black block-isolati neri per intenderci): da piccolo un giorno andai ad una manifestazione e mi corprii la bocca con un sciarpa, dopo tre secondi tre un ufficiale della digos si e' rivolto a me dicendo che non potevo coprirmi il volto, in quanto coprirsi il volto e' considerato illegale: bene, vorrei sapere di cosa discorreva il gruppetto in quella strada isolata di GENOVA....magari loro ti sanno dire qualcosa sulla loro identificazione....
ciao!
ALESSANDRO VISINTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:48arnon, sarò tardo ma non capisco dove vuoi arrivare.
liliana pace
4 marzo 2006 alle ore 18:49se li chiamassimo infiltrati dei servizi segreti ti sarebbe più chiaro?
arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 19:17io vorrei sapere, sono cose che ho visto, vorrei sapere, sono vorace di conoscenza. Comunque il mio discorso mi pare chiaro, mi pongo delle domande, non mi occupo di dare risposte che non posso provare, per esmpio io non ho scritto che i black block sono degli sbirri, a volte nelle manifestazioni ci si incontra con i capi della polizia, e' una prassi abbastanza normale, ed io ti assicuro che non mi sono sporcato di nessun gesto violento, anzi, quando andavo alle manifestazioni ho sempre cercato di capire gli agenti ( sono un fan di pasolini e della sua poesia contro i figli di papa'), ma credo anche che la realta' sia piu' complessa di quello che puoi vedere, quindi mi porgo delle domande.
comunque il video di cui parlo venne messo in vendita nelle edicole, quindi credo che potrai reperirlo abbastanza facilmente.
ciao!
ALESSANDRO VISINTINI
6 marzo 2006 alle ore 19:32mi sembra che abbiate una visione romantica del mondo. i blackbocks infiltrati dei servizi segreti. va bene.
ivo serentha
4 marzo 2006 alle ore 18:34La globalizzazione implodera', e' solo questione di tempo, il gigante "capitalismo" ha partorito il topolino, evidentemente esser sopravissuto nel dualismo con il comunismo, si e' dato questo nuovo progetto, ma assolutamente non funziona, 3/4 del pianeta continuera' a rimanere povero-poverissimo,
Se i mass media,si prodigano a definire i no global terroristi etc.etc. hanno capito, chi tira i fili delle marionette si e' preoccupato di screditare il movimento e di reprimere vedi genova.
Continuiamo cosi', il topolino e' duro a morire, ma il suo destino e' segnato.
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:37francesco folchi 04.03.06 16:34
Visto che parli di logiche legate alle leggi della fisica, t'invito a leggere questo sito, così capirai perchè gli esseri umani "sfuggono" per definizione a codeste leggi.
http://users.masterweb.it/fisica-physics/
renato marino 04.03.06 18:00
Propongo il sito a tutti perchè interessante......(io lo finisco di "scrutare" più tardi Grazie Renato).
Renato...è' solo un paradosso quello che ho scritto e non è legge per tutti.
Ad ogni modo vai un attimo per strada e da un ceffone al primo che passa o digli una parolaccia.....poi dimmi la reazione.....!! Instaura una discussione con qualcuno con toni calmi, con un altro in toni accesi..poi dimmi le reazioni......
Dai grazie per il post ma...non sono scienziato e serviva solo a chiarire un concetto in maniera semplice......Se offeso me ne scuso.....
(cerca di notare comunque che certe dimostrazioni, per esempio la violenza (multiforme forza) che le multinazionali propongono nel tentativo di uniformare le cose del mondo (ci vestiamo quasi tutti uguali in quasi tutto il mondo, in quasi tutte le città occidentali, nel centro, inizia ad aleggiare la stessa puzza del Mc Donald ecc. ecc.) ha fatto reagire le persone che pensano ad uno sviluppo diverso in maniera "uguale e contraria" nelle energie.....ma non nelle azioni visibili.
Tanta energia pongono quelli ad uniformare il mondo, tanta energia pongono gli oppositori ad opporsi....forza lavoro più forza lavoro meno.........Tè comprì?....
Arnon debernardi
4 marzo 2006 alle ore 18:54teoria delle superstringhe, unione della fisica e della meccanica quantistica (l'infinitamente piccolo) T.O.E. : ci sono delle pubblicazioni "abbastanza" semplici e leggibili....
giuliano bes
4 marzo 2006 alle ore 18:38basoli giovanni 04.03.06 18:1
Giovanni, se vogliamo stralciare le frasi IDIOTE di tanti politici, da destra a sinistra, potremmo scrivere l'enciclopedia Treccani delle stronzate, passami il termine.
Il metodo di stralciare periodi da un contesto e spiattellarle come frasi singole allo scopo di far apparire l'avversario alla stregua di un deficiente (che puo' anche esserlo ma x altri motivi), è un gioco , oltre che disonesto intellettualmente, anche abbastanza stupido.
Senza offesa.
E senza offesa, visto che sovente biasimi i cosiddetti trolls che seminano zizzania e/o cazzate varie, tu evita di snocciolare slogan che servono ben a poco e NON hanno NULLA a che vedere con il post suggerito da Grillo.
Saluti.
ALESSANDRO VISINTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:55quindi i black-block sono infiltrati. mi pare una visione un po romantica e disincantata del mondo...
ALESSANDRO VISINTINI
4 marzo 2006 alle ore 18:57quindi i black-block sono infiltrati. mi pare una visione un po romantica e disincantata del mondo...
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 18:40X ivana Iorio
Le similitutidini le fai fai ad uso e consumo,camuffate da una parvenza storica.
Dimmi perchè non ci porti gli amici della lega ,di Forza Nuova,di alternativa sociale ecc..a visitare Il cimitero degli Americani a MonteCassino oppure quello di Mignano Montelungo?
Dimmi perchè,all'approssimarsi delle elezioni,Bush ha sentito la necessità di premiare solo il tuo Capo e BLAIR che lo ha coadiuvato nella guerra in Iraq no?
E' stato il contentino per aver partecipato alla guerra sotto mentite spoglie?Come vedi con le vostre bugie non riuscite ad affossare la verità,che viene sempre a galla,come sempre a galla purtroppo salgono gli str...i.
Saluti Bocca della Verità.l'analisi della storia e di ogni problema reale falla perbene,non farti imboccare da Belpietro,dal Direttore d Libero o dalla Padania,perchè messi insieme sanno produrre solo analisi false.
Ecco perchè con gente come te in Italia ci troviamo a crescita zero di economia e figli.
Ascolta un consiglio saresti più utile a rammentare le calze e pascere.......
Ti inventi stronzate come Bastian Contrario.
umberto lusoli
4 marzo 2006 alle ore 18:41Hugo Kolion 04.03.06 18:31
Certo, in svizzera niente comunismo, niente fascismo, niente scioperi, proteste, lotte. Stupendo. Un Paradiso. Ma...la svizzera è prosperata per tutto questo o forse magari con un aiutino da parte delle vostre meravigliose banche?
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 18:42@@@
HUGO KOLION
ero andato a pranzo
le idee non hanno mai FATTO niente - sono idee, appunto - nemmeno il Mein Kampf è pericoloso come idea in quanto tale - al massimo possono essere giudicate per quanto di nuovo e produttivo hanno, per quanto cammino lasciano aperto e per che base danno ad altre idee - non per niente Hegel era un filosofo, e anche Magritte, mentre Hitler no_
i problemi arrivano, come sempre, sul piano reale - quando agisci invece non sai mai dove porterà la tua azione - le idee applicate hanno portato a progressi tecnici e sociali ma anche a distruzione e oppressione - in questi caso si tratta SEMPRE E SOLO di scegliere come applicarle e nessuno ci può garatire che nella Germania del 33 non avremmo inneggiato a Hitler o nella Cina del 50 a Mao_
del resto anche brandendo le idee di Cristo sono stati portati per tutto il mondo distruzione e guerra - e anche brandendo le idee liberali - infatti perché nell'Africa di 100 anni fa non morivano di fame?
Luigi Carloni
4 marzo 2006 alle ore 18:42@Hugo Kolion 04.03.06 18:31
Ma se in Svizzera sono vietati gli scioperi...mi spieghi perche' gli operai alla fonderia "Boillat" di Swissmetal si astengono dal lavoro da 17 giorni ed ancora non sono stati arrestati?
Luigi Carloni
4 marzo 2006 alle ore 18:48@ giuliano bes 04.03.06 18:38
Vediamo se riuscite a contestualizzare questa frase di khomeini in modo dal farla apparire innocua:
Eleven things are impure: urine, excrement, sperm...non-Moslem men and women...and the sweat of an excrement-eating camel.
Ayatollah Khomeini
giuliano bes
4 marzo 2006 alle ore 18:57magari prima traducila correttamente, il mio inglese è a livello di "the pen is on the table".
PS
ma cos'è la tua domanda, un inserto della settimana enigmistica?
Luigi Carloni
4 marzo 2006 alle ore 19:10Giuliano, la mia e' (ovviamente) solo una provocazione per dire che in certi casi ..hai voglia a contestualizzare!! il significato di certe frasi e' univoco ed inequivocabile.
La traduzione sarebbe abbastanza imbarazzante...prova con un traduttore non e' difficile e fammi sapere.
ivo serentha
4 marzo 2006 alle ore 18:49A tutti i leghisti.
Un'altra bellissima figura del "ministro della repubblica" calderoli, dopo le richieste di scuse da parte dei suoi partners con le dichiarazioni di gheddafi, dallo stesso si e' beccato del fascista e razzista.
Da buon padano opportunista, ha colto al balzo le dichiarazioni di un mussulmano,per poi beccarsi i titoli meritati dal libico.
Meditate banda di ottusi,ormai vi stanno prendendo per il c..o anche al polo nord dagli esquimesi,dopo i carabinieri ci saranno le barzellette su quelli che c'e' l'hanno sempre duro.
Medita tu...povero stolto
Se non hai ancora aperto gli occhi per capire che siamo riusciti..anzi...voi, benpensati medio borghesi o appartenenti alla "intelligenzia" sinistroide, siete riusciti a far si che il popolo italiano chinasse il capo e chiedesse scusa davanti alle proteste di un paese in cui da piu' di trent'anni vige un regime.
Ma dove eravate quando quel signore che rispondeva al nome di adel smith definiva il nostro simbolo di cristianita' e che vi piaccia o meno anche di italianita' (il crocifisso ) come un cadaverino???
Dove eravate ?in barca a vela?in via condotti?? o a porto cervo??
Noi eravamo qui,sempre qui,in prima linea,in trincea..a difendere i ns valori..non come leghisti,non come fascisti ma semplicemente come ITALIANI!
mauro bassotto 04.03.06
Siete riusciti nel far capire all'opinione mondiale in che mani siamo,adel smith si e' qualificato da solo ed e' stata la magistratura a demotivarlo, non certo con le vostre incursioni razzistiche di pestaggio che al massimo fomentano altri fondamentalisti.
In barca a vela, condotti, porto cervo al 90% ci vanno i tuoi amici di forza italia, il fighettismo nel centro sinistra non e' di casa.
Per cio' che concerne i valori patriottici, siamo a cavallo se siete i porta bandiera, gli extra comunitari, il popolo padano, li vede molto volentieri se lavorano sotto pagati e in nero, ma se hanno un po' di tempo libero rompono i coglioni vero!!!
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 19:02Parole sacrosante Ivo in tema di Crocifisso,gli ultimi novelli Rambi si schierano a difensori
dell'italianità come eroi di cartoni,non prendendo in considerazione i valori degli altri.
I novelli Barbari che si definiscono eroi,ma di chi?I don chisciotti contro i mulini a vento.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 19:23Questi ci manderebbero direttamente alle nuove crociate, non per niente sono definiti i nuovi barbari.
La classe e l'intelligenza che hanno lo si e' denotato nelle riprese televisive a pontida e nei loro raduni, a parte i vestiti di questi tempi, sembrerebbe d'essere tornati al medio evo.
Emiliano Votta
4 marzo 2006 alle ore 18:49Ancora per Hugo Kolion
Dopo questa risposta non te ne do altre, se no finisce che il blog diventa uno scambio di battute privato tra me e te.
Vedo che continui ad etichettare e giudicare, confermando l'incipit del post di Grillo. Tra l'altro lo fai:
1) in modo fastidioso in quanto strafottente, nonostante i sorrisini che piazzi tra una parola e l'altra;
2) senza rispondere nel merito e spacciando per assiomi delle tue opinioni. Che il marxismo come teoria neghi la libertà è una fesseria. La libertà è stata negata dai regimi sovietico, cinese e consimili, i quali hanno applicato il marxismo alla loro maniera. Su questo sì che posso essere in accordo con te.
A questo proposito, ti inveteri a:
1) leggere il commento di Leonardo Migliarini 04.03.06 18:05, che secondo me centra in pieno il punto. Se non lo hai già fatto, magari leggiti pure qualcosa di Russell, citato nel commento: trovo che scriva cose molto interessanti (ed è anticomunista, nonostante le etichette affibbiateli anni addietro).
2) guardarti intorno e provare a chiederti (sempre che tu non l'abbia già fatto) se le cose così come vanno ora, in un sistema che fa tanto "homo homini lupus", genere Hobbes e Locke, vanno bene o no. Secondo me bisognerebbe iniziare a dire, ad esempio, che non è giusto che un'ora di lavoro di un menager rampante valga per forza di più di quella di un panettiere.
Tu hai delle idee alternative per cambiare le cose? Non ne hai? Pensi che il quesito sia inutile a priori? Spiegacelo con un minimo di ragionamento, per favore. Magari ne esce una discussione interessante, invece di uno scambio di frecciatine, frasi ad effetto e battute. No?
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 18:50@ Raffaella
***********
sì raffa,
anch'io, ma nella griffe c'è anche la coca cola, i radicali liberi....i cereali per la linea...la cremina per le rughe...il tricche tracche e le bombe a mano...
nessuno è esente oramai...sigh!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 18:53Azz' anche il Pannella e la Bonino?
(ogni riferimento a cose o persone reali è puramente casuale).
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 18:57Si distinguono "i radicali liberi" per una nuova forma di prostituzione, un po' a destra a leccare il megalomane e un po' a sinistra ma sembra che non abbiano molto successo.
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 19:00...per evitare commentini, parlando di lassativi,non volevo citare le fave di fuca...eheheh!!!
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 19:13hai ragione, nessuno si può completamente tirare fuori, a meno che non vada a vivere in un monastero buddista sull'himalaya.
Però, se non si può del tutto, almeno un pochettino si può.
Il rischio è sempre quello, che succede anche con i pazienti in psicoterapia: siccome NON POSSO RAGGIUNGERE LA PERFEZIONE ALLORA NON FACCIO NULLA!
invece è meglio fare qualcosa, imperfetto, parziale, incompleto, ma è meglio di nulla, perchè tante piccole cose imparziali fatte da milioni di persone fanno una grande cosa!
Alessandro Zucconi
4 marzo 2006 alle ore 18:50Caro Beppe, chi regola il vivere quotidiano necessita di etichette. No global, zoppo, stron... e via di seguito. Tutto serve per non pensare e non far pensare. Se la gente pensa è pericolosa (sul serio !), può essere capace di tutto, per questo chi detiene il potere è così attento alla comunicazione. Tanti (o pochi ?) anni fa ho deciso di praticare yoga, mantra, meditazione e quant'altro, non mi andava piu' di competere secondo regole di altri. Sono stato immediatamente bollato di essere 'uno strano', un deviante, ho perfino perso il lavoro ed ho visto la mia famiglia andare in pezzi, sono stato accusato di aver tradito mia moglie (che amavo), con lo yoga. Premetto che la pratica mi 'portava via' poche ore alla settimana, non mi sono mai considerato un orientale e sentivo il profondo bisogno di spogliarmi di una marsina troppo stretta. A parte che non ho avuto bisogno di andare in India o in Tibet, non ho seguito la Gnu' Age (leggi New Age), sono andato avanti nel tempo, cosciente che stavo facendo un macello. Quando sono diventato vegetariano è stato il pistolotto finale. Era tanto tempo fa, oggi mi cercano perchè so ridere, amare, vivere. Quello che è successo a me è successo, piu' o meno, a tanti altri che, come me, praticano senza mode e presunzioni. Oggi sono etichettato come 'uomo di successo', 'saggio', 'ricco', 'ricercato e raffinato'. Che palle con le etichette ! Possibile che siamo ancora tanto tonti da credere Berlusconi è Gesu' ?
Vittorio Bennini
4 marzo 2006 alle ore 18:51http://www.aldomoro.blogs.it/
Laura Rossi
4 marzo 2006 alle ore 18:51da: espertone.blogspot.com
CHE NE SARA' DI SKYPE?
"Protezionismo
'L'unica azienda europea che valeva la pena difendere era Skype, l'operatore telefonico via Internet che metterà in ginocchio le telecom tradizionali. Proteggiamo l'acciaio ma nessuno ha scritto un rigo quando l'americana eBay ha comprato Skype'.
Francesco Giavazzi, sul Corriere della Sera"
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 18:54SEMPRE
@@@
HUGO KOLION
la Svizzera è sicuramente una società invidiabile_
ma noi facciamo sempre un errore quando portiamo certi esempi_
infatti sapendo che l'economia è globale analizziamo sempre l'economia in un sistema globale - però non analizziamo mai la società in un sistema globale, mentre invece lo è DI FATTO_
quindi la domanda che si pone, per continuare il dialogo, è:
è possibile, realmente, esportare il modello ECONOMICO svizzero-svedese a tutto il mondo, o no?
perché se è possibile, allora il sistema si dovrebbe riequilibrare, è un processo della FISICA_
se non è possibile non serve a niente, perché rende bellissima la Svizzera, come di fatto è, ma non risolve il problema dello squilibrio sociale del mondo - una delle principali cause dei CASINI GLOBALI_
se in Svizzera ci fosse, come c'è stato, un pesante squilibrio sociale, starebbero nei casini anche loro - infatti il loro sistema fra le caratteristiche che lo rendono così invidiaile c'è quella che risolve lo SQUILIBRIO SOCIALE_
PS:
mi piace sempre ricordare che fra le possibili soluzioni proposte da qualcuno per smantellare lo squilibrio sociale nel mondo, c'è quella di sterminare metà della popolazione - c'è qualcuno che la ritiene una proposta interessante?
giuliano bes
4 marzo 2006 alle ore 19:13c'è quella di sterminare metà della popolazione - c'è qualcuno che la ritiene una proposta interessante?
Aveva iniziato Mao Zedong a fare sto lavoro, ma non ha fatto in tempo a finire (l'opera aveva il sostegno di certi soggetti che oggi siedono in Parlamento difensori dei diritti civili e da altri soggetti che adesso fanno le vittime/exgiornalisti/exdeputati/ospiti da Celentano).
D'altronde i soggetti di cui sopra non sapevano nulla di cosa succedeva.....a quei tempi la Cina era lontana...
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 19:22ESATTO
solo che Mao avrebbe al massimo potuto sterminare la sua popolazione e qualcuno dei popoli vicini - oggi si potrebbe davvero sterminare la metà, o più - diciamo chirurgicamente - basterebbe volerlo_
secondo te lo faranno?
e come lo potranno fare? o NON lo potranno fare?
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 18:55Garda che l'dentificazione è falsa.
Quando mai ha avuto un cervello?
Non lo gridare forte, che già sento il gatto che miagola:"Miaaaaaadove....cervello....miaooo dove..prima che miaooooooocani."
Miao....padrone.....ragiona....non esiste."
Maledetti Violenti
4 marzo 2006 alle ore 18:56Maledetti No Global.
Beppe,ogni giorno mi cali sempre di più!
I NO GLOBAL SONO PIU'RAZZISTI DELL'ESTREMA DESTRA!
Annamaria Farina
4 marzo 2006 alle ore 19:16I NO GLOBAL razzisti?!!!!
Abbiamo davvero perso l'abitudine alla identità! I NO GLOBAL sono solo coerenti con le loro idee e portano avanti "PACIFICAMENTE" la loro protesta. Sono la faccia più pulita ed incontaminata di questa sinistra che di sinistra ha ormai ben poco. Mastella, Rutelli....ma chi sono?! Quale sinistra rappresentano? La sinistra del pulpito, quella del confessionale, quella della sagrestia?!!!
Non confondete i NO GLOBAL con altro.
Riccardo Fiume
4 marzo 2006 alle ore 18:56
SONDAGGI??
io mi affido ai bookmakers
le quote di oggi 04-03-2006
UNIBET
Prodi 1.31
Berlusconi 2.85
BETFAIR
Prodi 1.50
Berlusconi 3.30
PADDY POWER
Prodi 1.28
Berlusconi 3.25
CIAOBET
Unione 1.65
CdL 1.95
per chi non capisse
minore quota = maggiore probabilità
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 19:06io mi affido agli elettori, che sicuramente si metteranno una mano sulla coscienza e capiranno che votare il nano e i suoi accoliti significa la fine dell'italia.
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 19:06sei un grande!!!!!!
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 19:11No Manuela è un geniacciooooooooo!!!
Bravo, come t'è venutal'idea?
Si nu Babà!!!! Smak Smak.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 21:17PROPOSTA:
Dato che le prospettive economiche dell'Italia sono pessime, per migliorarle potremmo fare così:
Puntiamo tutto su Berlusconi e poi... lo votiamo!!!
Il paese andrà a putt...ne comunque. Ma almeno ci potremo consolare con la vincita!!!!
:)
Luigi Carloni
4 marzo 2006 alle ore 18:59@Hugo Kolion 04.03.06 18:31
Ma se in Svizzera sono vietati gli scioperi...mi spieghi perche' gli operai alla fonderia "Boillat" di Swissmetal si astengono dal lavoro da 17 giorni ed ancora non sono stati arrestati?
Luigi Carloni 04.03.06 18:42
Perché chi parla di arresto in caso di sciopero? Non siamo a Cuba o in Cina o mi sbaglio?
Hugo Kolion 04.03.06 18:47
Sara' per questo che le multinazionali e gli eroici imprenditori trasferiscono le loro attivita' in Cina?
Ma se le astensioni dal lavoro sono vietate, e gli operai non vengono arrestati, allora verranno multati? o le leggi svizzere sono grida manzoniane?
Annamaria Farina
4 marzo 2006 alle ore 19:00IVANA IORIO@@@@@@@@@@@@@@@@
Ragazzi, a me è venuto un dubbio sull'identità di Ivana Iorio:
non sarà un'infiltrata della redazione del blog, utilizzata per alimentare ed esasperare le nostre discussioni?!!!!!
No, me lo chiedo, perchè è troppo assurda per essere vera.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 19:02Sarà...
...però tu sei un po' autistico!
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 19:04In barca a vela, condotti, porto cervo al 90% ci vanno i tuoi amici di forza italia, il fighettismo nel centro sinistra non e' di casa.
ivo serentha 04.03.06 18:49
Non è di casa ivo ,e il vostro amico luxuria dove lo lasci?
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 19:06no
volevo semplicemente dire che qualsiasi idea può essere adottata, se è un'analisi efficace di un sistema, se ti lascia aperta una via a idee nuove che la superino, se risponde esaustivamente a certe domande e ne apre nuove_
evidentemente né il Mein Kampf, né l'universo disneyano, né il Libretto Rosso di Mao, né le speculazioni di Sofri e Toni Negri, né le allucinazioni di L. Ron Hubbard, né un mucchio di altre cose, hanno queste caratteristiche di illuminazione, superamento e apertura per poterle definire propriamente IDEE_
Franco Ometto
4 marzo 2006 alle ore 19:07Caro Beppe
a proposito di no global, dalle mie parti (Vicenza) ci sono diversi grandi manifesti con scritto NO GLOBAL AL GOVERNO? NO GRAZIE
Sono di Forza Italia (chissà se lo leggono il tuo blog)
Enzo Mattarella
4 marzo 2006 alle ore 19:16AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSA
BANDIERA ROSSA TRIONFERÁ!
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 19:27Possono fare quanti manifesti vogliono.
Da quello sulle tasse no grazie,solo dovrebbere specificare che le tasse sulle case ,le risparmia il nano,un quarto di una finanziaria e noi cittadini le paghiamo per lui soto altra forma di tasse.Sigarette,Energia elettrica,gas,metano,benzina eecc...
Li condanna l'ultimo risultato l'Italia in tema di economia e sviluppo:
CRESCITA= Zero=Anni recessione del 1929 Wall Street.=FAM,FAME,FAME,FAME......................
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 19:08INOLTRE
anche l'idea di libertà è sempre un'idea, nel nome della quale si possono commettere nefandezze o costruire progressi - ed è un'idea che ha subito modifiche enormi nel corso della Storia_
Raffaella Biferale
4 marzo 2006 alle ore 19:09Leonardo ha STRARAGIONE!
Le idee sono tali, appunto, perchè sono pensate, sono una possibilità, una alternativa fra tante.
MAI aver paura delle idee, perchè fino a che c'è pensiero, c'è possibilità di dialogo.
Una società che ha paura delle idee è automaticamnete una dittatura.
ivo serentha'
4 marzo 2006 alle ore 19:12In barca a vela, condotti, porto cervo al 90% ci vanno i tuoi amici di forza italia, il fighettismo nel centro sinistra non e' di casa.
ivo serentha 04.03.06 18:49
Non è di casa ivo ,e il vostro amico luxuria dove lo lasci?
maurizio musco 04.03.06 19:0
Sarebbe sufficiente che non vivessi nel paese delle meraviglie,non frequenterei mai gli ambienti del megalomane, ma conosciamo gli elettori di quel partito senza senso, nota quando intervistano qualche esemplare pellicce, smoking, vestiti firmati, non e'vietato ma e'indice come il titolo di quel film, sotto il vestito niente.
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 19:15Essere no global è la non accettazione di uno stato di cose regolato da un sano bipolarismo, e da democrazia in genere. Opporsi con violenza verbale (piu' spesso da violenza fisica) a delle scelte di governo, condivise dalla maggioranza degli italiani è ben diverso che fare le lotte per il pane, a mio avviso.
Caso tav (giusto per fare un'esempio) ci sono favorevoli e ci sono contrari, è giusto manifestare, non è giusto usare violenza per costringere a fermare tutto.
federico zanotto
4 marzo 2006 alle ore 19:16A malincuore devo dire che ci si accorge sempre di piu che nei post che scrivi nel tuo profondo è nascoto il colore rosso
Enzo Mattarella
4 marzo 2006 alle ore 19:16AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSA
BANDIERA ROSSA TRIONFERÁ!
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 19:16Certo, sono per la liberta io :-) perché vuoi esporci il comunismo?
Tz, tz, tz
non sarai mica contro la libertà vero?
Hugo Kolion 04.03.06 18:24
Forse contro la tua idea di libertà. Dove quelli come te possono fare quello che vogliono. Il concetto di libertà si può interpretare in vari modi. Nel liberismo, non sono le libertà individuali che prevalgono ma quelle del mercato, fregandosene altamente della popolazione e dell'esigenze della popolazione. Se per te regolamentare una società vuol dire togliere la libertà, fai pure ma non è così. Per esempio in paesi come la Finlandia non c'è bisogno di essere comunisti, perchè hanno un wellfare state che funziona molto bene, dove i cittadini sono tutelati su qualsiasi cosa, ti ricordo che li le tasse sono più alte che in Italia, e tutti sono felici di pagarle, perchè in ospedale non spendi niente, la scuola è molto efficente e gratuita, ci sono moltissimi allogi statali che assegnano a chi non si può permettere un appartamento ect ect...In quella società non c'è bisogno di essee comunisti, in Italia si. E come se ce nè bisogno, è indispensabile!! altrimenti finiremmo come gli Stati Uniti, dove per muovere l'economia ha bisogno di inventarsi le guerre, dove c'è un abisso tra le varie classi sociali e un ceto povero che neanche ci immaginiamo(basta vedere a New Orleans, tutta quella gente che non è potuta andare via perchè non hanno un mezzo di trasporto, e lo stato che non ha fatto niente per aiutarli).
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 19:17@@@
HUGO KOLION
non capisco perché ti ostini a confondere le idee di Marx con le atrocità dei regimi comunisti - sarebbe come dire che è colpa delle idee di Gesù se ci sono state le guerre di religione, l'Inquisizione e l'annientamento di migliaia di culture autoctone nel mondo - o come dire che è colpa di Adam Smith e John Maynard Keynes se il Liberismo economico ha portato alla fame in Africa e Asia - o come dire che è colpa della Scienza se oggi siamo in un'era inquinata e atomica_
secondo me fai confusione_
ivo serentha
4 marzo 2006 alle ore 19:18A proposito di sondaggi
Sky tg 24 ha comunicato ieri.
Unione 51%
Cdl 47%
Murdoch non puo' essere tacciato di essere filo sinistra.
Il megalomane e il suo dimenticatoio, sempre piu' vicino.
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 19:19Ragazzi quello che non riesco a capire è perchè Ivana Iorio,così nazionalista, posta sempre problemi delle altre nazioni, estrapolando da queste notizie che non interessano L'Italia.
Il Peccatorum Rifuggiatorum dell'incapacità ed inettitudine a non poter contrastare la realtà e le evidenzie dei fatti.
Facci la cortesia datesi che i problemi riguardano loro,i tuoi post inviali in Turchia,Ucraina, da Gheddafi,dove il Tuo Capo fino ad una settimana fà si faceva riprendere tutto imbettito dei grandi risultati esteri che sapeva raggiungere.Si vede che l'ho ha schifato pure Gheddafi per richiederci i danni dell'occupazione della Libia e dell'Etiopia in tanti anni messi a tacere ed appianati da altri governi,non il suo.Occupazione se Belpietro non ti ha ancora deto la verità,fatta dai fascisti con la politica delle colonizzazione.Altro bel risultato lasciato ai posteri.
Saletti Walter
4 marzo 2006 alle ore 19:19@ Franco Ometto 19.07
Lo leggono sicuramente, per imparare qualcosa.
(poi continuano ad essere stronzi, va beh....)
manuela bellandi
4 marzo 2006 alle ore 19:22vedo che si continua a confondere la persona violenta con il no-global...
una persona violenta è violenta a prescindere...
una persona esasperata usa la violenza per risolvere i motivi dell'esasperazione ma la sua violenza non ha niente a che vedere con i no-global.
RIPETO :
Leggere bene un'etichetta
-------------------------
L'etichetta informa sul prodotto acquistato. Fornisce la natura esatta del prodotto, i suoi ingredienti e le sue caratteristiche. Da leggere molto attentamente.
PRODOTTO NO-GLOBAL
Ambito d'uso : lingua comune
Definizione : contrario, che si oppone alla globalizzazione
La lotta alla globalizzazione inizia dal rifiuto della griffe, dei marchi industriali attraverso i quali le grandi aziende, soprattutto le multinazionali, tendono ad omologare il gusto comune e il linguaggio di tutta l'umanità, considerata SOLO come un insieme di consumatori.
Meditate
.multinazionali
.griffe
.ma allora il contrario di NO-GLOBAL è GRIFFATO!!!!!
A tutti i griffati sul blog !!!
Volete essere considerati solo dei semplici consumatori????
francesco folchi
4 marzo 2006 alle ore 19:22Ciao Leo, belle le tue post. Come sta Scolopasto?
Il mio Braghimorfo è triste e sconsolato.
Ma se per la causa si deve armeggiare in siffatta....ops mi sono confuso.
Volevo dire che se si deve far i bravi ragazzi....Va be.
Comunque sempre uno per tutti....Ciao.
Che paravento quel Koioni!!!!!!!
faccia nota? Non sembra anche a te caro Leo?
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 19:23
Il comunismo semplicemente non funziona.
Il capitalismo funziona male.
Siccome l'obiettivo di tutti noi è quello di migliorare le condizioni di vita per tutti: non è più logico e pratico partire dal capitalismo?
E migliorarlo laddove presenta carenze??
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 19:23tendono a modificare la natura umana ...
Ma ogni volta che parli di comunismo ci metti in mezzo questa frase ad effetto che non significa niente, chi è che non modifica la natura umana secondo te!!!!?!??!
Alberto Lot
4 marzo 2006 alle ore 19:24Gentili signori,
per sbaglio ho letto la vostra diatriba riguardo a democrazia, libertà e marxismo. Credo sia utile anzitutto definire cosa sia libertà, anzi se sia possibile definire tale concetto. Inoltre bisognerebbe discutere l'ugaglianza che nel novecento si è andata a creare, democrazia=libertà.
E' chiaro che la democrazia ateniese non è la nostra, e che quella elvetica differisce da quella italiana. Quindi quale democrazia? Inoltre l'idea di libertà cambia al variare di longitudine e latitudine: la mia idea di libertà è quella di un umanista (quella che gli antichi auspicavano con la pratica delle artes liberales); probabilmente quella di Prodi (o Berlusconi) differisce dalla mia. Vede sig. Kolion, io non sarei così manicheista, distinguere tra saper fare (agire) e teoria: le società (almeno quelle cosiddette occidentali) sono il frutto di queste due pratiche, e per forza l'una va a "braccetto" con l'altra.
Riguardo al marxismo (e non leninismo e stalinismo) non credo che i tempi siano ancora maturi per poter fare un'analisi critica e distaccata: certo è che se ne parla spesso senza conoscere l'opera di Marx, e spesso senza saper inquadrarla in un contesto storico diverso dal nostro. Ma proprio la valutazione e comprensione del contesto storico funzionale ad un'analisi è una conquista che abbiamo grazie a Marx.
Non voglio dilungarmi: spero che la discussione vada avanti e che sia ulteriormente stimolante.
Grazie
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 19:26Hugo stai confondendo il regime sovietico con l'idea di società Marxista. Se vietare che un'azienda lasci a casa 2000 persone per trasferirsi in Cina dove la manodopera consta 1/10 di quella italiana, allora sono contro la libertà. Se evitare che le merci a basso costo cinesi o dell'est europa invadano il mercato distruggendolo, allora si sono contro la libertà. Ma se cercare una società che aiuti il cittadino nella vita, o che gli garantisca un lavoro, che renda il suo paese autossufficente è togliere la libertà, allora te hai un'idea della libertà un pò sbagliata, secondo me.
Rickie Lee Jones
4 marzo 2006 alle ore 19:26@ Manuela bellandi.....che dice:
****************
sono andata a vedere la versione inglese del blog, Maena ha veramente ragione, ci sono pochissimi commenti.
Potremmo scegliere tutti insieme il commento/i più esaustivo/i della giornata e postarlo in inglese.
Che ne pensate?
manuela bellandi 04.03.06 14:52
*********************************
Ti rispondo in nome e per conto di tutta la tribù:
Si
. Sei la persona giusta
"LA PRESCELTA"
.e cosa non da poco, comprendi pure l'inglese.
Per quanto concerne il post da tradurre, chiederemo consigli a..... Max Stirner.
Buon lavoro .......e buona serata
Leonardo Conti P.R.C.
4 marzo 2006 alle ore 19:29Il comunismo semplicemente non funziona.
Il capitalismo funziona male.
Siccome l'obiettivo di tutti noi è quello di migliorare le condizioni di vita per tutti: non è più logico e pratico partire dal capitalismo?
E migliorarlo laddove presenta carenze??
Alessandro Fini 04.03.06 19:23
E questa la base del comunismo.
Modificare per migliorare una socità capitalista.
san mau
4 marzo 2006 alle ore 19:34Per Hugo Kolion:
No, te lo garantisco, in Svizzera non sono vietati gli scioperi, si cerca di evitarli con degli accordi. Pero' le giornate di sciopero negli ultimi 10 anni (globalizzazione) sono in costante aumento. Informati meglio. Ciao M.
Anna De Angelis
4 marzo 2006 alle ore 19:39Cara Ivana le persone sono diverse, io al cimitero di Anzio ci sono stata, le croci le ho viste, e vuoi sapere che cosa ho pensato? Diversamente da te, ho pensato che i primi a non rispettarle sono proprio gli americani, anzi, una parte di loro, quelli che mentre i loro padri sono morti per difendere democrazia e libertà mandano i propri figli a morire per difendere ...interessi economici e petrolio!
Ciao
Enrica Noseda
4 marzo 2006 alle ore 19:42Anche a Milano siamo in tanti no global
Non vogliamo la globalizzazione dei diritti dei dei poteri forti che mette le mani sulla NOSTRA città, con l'autorizzazione di chi attualmente ci amministra e che prossimamente ci amministrerà.
Centro-Sinistrati inclusi.
Indegni!!! Primo compito di un amministratore è la tutela della salute pubblica.
Non vogliamo gli Eco Mostri: Progetti, Parcheggi e Tunnel in netto contrasto con il diritto alla salute di tutti e alla vivibilità della città!
Porteranno come i sottotetti e l'eccessiva cementificazione in atto un mare di persone in città, quindi traffico, caldaie, condizionatori, frigoriferi, etc = ulteriore inquinamento, in aggiunta a quello già fuori norma.
Tutto tace, i Centro-Sinistrati, che dovrebbero essere i "meno peggio" si guardano bene di mettere in mostra la connessione Eco-Mostri = aumento di entrambi i tipi di inquinamento.
Tace la stampa.
Mi viene il dubbio che pure il silenzio "dell'intelletto", per un politico di destra, di centro e di sinistra, sia ai giorni d'oggi un requisito essenziale.
Mi viene il dubbio che, se non si fa una lista civica di persone civili, naturalmente "a sostegno di Ferrante", la nostra città sarà governata se non dai peggio dai meno-peggio ossia non da gente migliore di noi.
Perchè votare degli scalcinati?
Voglio la lista civica Fo!!!
Beppe...... aiutaci tu
Roberto Massa
4 marzo 2006 alle ore 19:42La luce della verità ascolta attenta un ex ministro del suo capo e una commentatrice di destra fate assumere pure uno della lega.
Allora con orgoglio puoi dire:"C'è tanta gente che non capisce."Cosi avrete una sola opinione e così capirai perchè c'è tanta gente........
Hector Cuper
4 marzo 2006 alle ore 19:48Eppure, avrei detto che eri proprio tu... :-)
san mau
4 marzo 2006 alle ore 19:48Scusatemi, voglio solo correggere un'affermazione di HUGO KOLON:
Non solo lo sciopero non è vietato in Svizzera, ma neppure il partito comunista, da sempre presente a Palazzo Federale, anche se con pochi rappresentanti. E non è vero nemmeno quello che dici dei sindacati. Il principale, UNIA, é associato al partito socialista, poi ci sono altri sindacati con relazioni di altro tipo, magari religioso, (Tipo democristiani).
Se vuoi chiarimenti sulla vita politica e sociale sulla Svizzera (dove i socialisti sono da oltre 50 anni parte del governo) saro' ben lieto di rispondere a tutte le tue domande. Per difendere le proprie idee bisogna conoscere l'argomento di cui si parla. Ciao M.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 19:49...della mia cara Adelaide Spallino.
"Berlusconi al Congresso degli USA:
"Mio padre da bambino mi portò in un cimitero di soldati americani e mi disse "Guarda, figlio mio, un domani ne avrai uno uguale!"
giuliano bes
4 marzo 2006 alle ore 19:51Sterminare no, controllare sì.
Io credo che l'economia di mercato , piano piano, si estenderà anche a quei paesi per la quale adesso pare impossibile (non per tutti tutti, la miseria è fisiologica ed una percentuale di "sfiga" sulla Terra ci deve pur essere...).
La storia non si fa in 30/40 anni, e credo che tendenzialmente si andrà in quella direzione.
Ogni soggetto "recuperato" dalla povertà sarà un soggetto economico; non fossilizziamoci guardando il presente e fotocopiandolo nel futuro, si commettono errori marchiani.
L'uomo è un po' meno autolesionista di quello che si vuole far credere. Io sono fiducioso.
(Manca un viva l'uomo, viva Voltaire, ma mi pareva eccessivo....)
Anna De Angelis
4 marzo 2006 alle ore 19:55Hai ragione Luigi, certe frasi sono inequivocabili, come quando Bush dice che farà qualsiasi cosa x difendere gli americani e le loro abitudini di vita. Capito? Loro e le Loro abitudini... Purtroppo, come ama ripetere spesso un mio caro amico egiziano: la mamma degli imbecilli è sempre incinta, e aggiungo io in tutti i paesi del mondo.
Ciao
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 19:58Il comunismo semplicemente non funziona.
Il capitalismo funziona male.
Siccome l'obiettivo di tutti noi è quello di migliorare le condizioni di vita per tutti: non è più logico e pratico partire dal capitalismo?
E migliorarlo laddove presenta carenze??
Alessandro Fini 04.03.06 19:23
E questa la base del comunismo.
Modificare per migliorare una socità capitalista.
@ Leonardo Conti P.R.C. 04.03.06 19:2
****************
Stai sbagliando quello che tu chiami comunismo:
Si chiama Socialdemocrazia......( se intendi dire quello che ai scritto)
L'agire dei socialdemocratici si chiama:
Riformismo Progressista, nel senso che si applica riforme graduali e compatibili con i cambiamenti sociali,affinche il beneficio dello sviluppo economico sia ridistribuito sul maggior numero di persone.
Visto la sigla che ti sei dato P.R.C. studia un po di storia del socialismo Italiano, magari quello, ti farebbe bene sai.
Bertinotti non te la dira mai quella storia, lui la combattuta per anni è la continua a combattere?
Ciao Ernesto.
Anna De Angelis
4 marzo 2006 alle ore 20:02P.S.: ...e gli imbecilli sono sempre pericolosi, quelli col turbante e la barba lunga come quelli che portano la cravatta.
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 20:06COMUNQUE
1 - mi dispiace che ci sia chi, proprio come fosse cresciuto in una scuola coranica khomeinista, rifiuta a priori delle idee, perché lo ritengo controproducente per capire e anche per dialogare in funzione costruttiva_
2 - anch'io sono d'accordo con quel commento postato poco più giù, che non trovo più, dove si dice che il Comunismo non funziona ma il Capitalismo funziona male, e tra l'altro è il sistema in vigore - quindi meglio spendere meno energie e sforzarci per migliorare il Capitalismo - in sostanza, cerchiamo di fare del mondo un'enorme Svizzera, se sarà possibile - purtroppo lo vedo improbabile_
credo nello studio delle idee di Marx anche in funzione, se vogliamo, antiviolenta e anti guerra sociale e anticomunista - in fondo tra gli obiettivi di Marx c'era l'annientamento della Lotta di Classe, un po' utopico, ma cosa volete era un filosofo - però si può tradurre in minor squilibrio sociale e un livello minimo di benessere per tutti, perché questo squilibrio è inevitabilmente uno dei fattori che portano allo scontro - infatti, anche nella società islamica:
chi vuole alimentare lo scontro punta su questo squilibrio, come in Palestina, in Iran, chi non lo vuole, come l'Arabia Saudita, crea un benessere minimo di base nella propria società per evitarlo_
quindi se sarà possibile, e per evitare danni da squilibrio, ben vengano riforme radicali per avvicinare il mondo alla Svizzera - ma dovranno essere rispettate e anche abbastanza rapide - purtroppo il trend al momento è inverso_
negli anni 80 Reagan fece un famoso proclama:
"i cittadini americani non sono disposti a negoziare il proprio tenore di vita" - quella fu una specie di dichiarazione di guerra, sul nostro fronte - sull'altro fronte c'è chi non si fa sfuggire neanche un fiammifero per dare fuoco alle polveri_
dove volete che andiamo a finire_
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 21:11Grazie della solidarietà, il commento era mio :)
Volevo solo precisare però che non avevo in mente la Svizzera. La Svizzera si è arricchita in modo poco ortodosso che, sinceramente, non condivido e non auspico.
Le sanatorie di Tremonti hanno causato una emorragia di capitali dalla Svizzera. Questo può dare un'indicazione della provenienza di quei capitali! Ma gli esempi sarebbero tanti.
Secondo me, una ricerca obiettiva di una "via per il futuro" può anche includere Marx, perchè no. Ma penso che dovrebbe anche includere uno studio dei meccanismi dell'economia. Perchè no? Dopo tutto, gli studi sono stati fatti in buona fede e con quel preciso obiettivo. Perchè non prenderli in considerazione?
Nicola Amoruso
4 marzo 2006 alle ore 20:09Il comunismo semplicemente non funziona.
Il capitalismo funziona male.
Siccome l'obiettivo di tutti noi è quello di migliorare le condizioni di vita per tutti: non è più logico e pratico partire dal capitalismo?
E migliorarlo laddove presenta carenze??
Alessandro Fini 04.03.06 19:23
E questa la base del comunismo.
Modificare per migliorare una socità capitalista.
Leonardo Conti P.R.C
il tentativo di creare una società comunista non ha funzionato,ma questo non vuol dire ke il comunismo non funzioni in futuro.voglio dire ke il comunismo è una "teoria globale"(internazionalismo), nel senso ke, o la si realizza completamente (e quindi la si può valutare), oppure se nn la si realizza completamete , nn è possibile esprimere un giudizio,dato ke si tratta di una sua manifestazione parziale ,pertanto la questione è ancora aperta .se ne dispiaceranno quelli ke hanno suonato le campane a morto per il comunismo,tanto più va detto loro ke, se il comunismo fosse davvero morto, lor signori dovrebbero cominciare a preoccuparsi.in realtà il comunismo nn è mai nato.buona serata.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 20:40Secondo me, c'è un problema di fondo nel comunismo teorico legato al concetto di uguaglianza.
Il concetto di eguaglianza costituisce un disincentivo ad adoperarsi al meglio delle proprie capacità ed al migliore impiego delle risorse. Il capitalismo, di contro, capitalizza (scusate il gioco di parole) proprio su questo.
Meglio sarebbe aspirare ad un ideale di uguaglianza di opportunità, piuttosto che di condizioni finali.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 20:53Penso che dalla teoria economica si possano trovare modi più efficienti per migliorare le condizioni di vita della nostra specie.
E mi pare anche che i vari esperimenti col comunismo non siano incoraggianti. Saranno tutte degenerazioni, ma le probabilità di evitarle non paiono alte...
Rinuncio comunque a qualsiasi tentativo di farvi cambiare idea (mi auguro che ricambierete il favore, se doveste andare al potere!!) :) Ma vorrei sottolineare un problema di ordine pratico: se dovesse essere istituito il comunismo in Italia, ve lo immaginate cosa succederebbe il giorno dopo?
I capitali se ne andrebbero immediatamente altrove. Per capitali non intendo solo soldi. Ma anche know-how, competenze... ecc.
Cosa fareste allora? Per farlo funzionare, dovreste bloccare le frontiere... impedire a gente e capitali di andarsene...
Non vi pare che sia esattamente quello che è successo in tutti tentativi di realizzare il comunismo? Quelli che i teorici possono definire "degenerazioni"??
Domenico Caputo
4 marzo 2006 alle ore 21:21Il comunismo adesso lo vedrai funzionare,dai tempo un mese...
Il capitalismo fa ricchi chi ha i soldi e poveri chi non li ha.
Il comunismo non potrà essere mai eliminato na tanto meno fatto diventare indifferente.
Il vento finalmente è cambiato...
Via gli assassini di Borsellino e Falcone,dentro i portabandiera dello stato italiano.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 22:05Domenico, è vero che il capitalismo, così com'è favorisce i ricchi.
Il sistema italiano poi non è nemmeno capitalismo. Molto peggio. E' un antquato sistema di caste e privilegi dove le opportunità sono riservate a pochi eletti. Generalmente emeriti buoni da niente.
Quindi capisco bene il tuo punto di vista.
Sono meno convinto che il comunismo sia la soluzione. Ha ridotto grandi paesi alla miseria. Un esempio è la Russia. E non ha nemmeno portato eguaglianza!
I dirigenti di partito non vivevano nella miseria in cui relegavano il popolo.
E non ha portato nemmeno libertà. Ha trasformato interi paesi in prigioni.
Non vedo davvero per quale motivo dovremmo auspicarci un simile futuro.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 20:13Il Sudan e i nove paesi confinanti formano un'area grande tre volte l'Europa, dove i bisogni sanitari sono drammatici e le risposte scarse e inadeguate.
Per gli oltre 300 milioni di abitanti dell'immensa zona non esiste un ospedale cardiochirurgico gratuito e di elevata qualità: Emergency lo sta realizzando..
Contribuisci mandando un sms al numero 48587, corrisponderà a un euro se lo fai dal cellulare a 2 euro dal telefono fisso.
Un euro servirà a comprare 15 mattoni.
Emergency ha curato in 12 anni un milione e ottocentomila persone.
Questa è una di quelle persone che B ha definito "fuori di cervello".
Io spero che come lui ce ne siano tanti! .
masso salvi
4 marzo 2006 alle ore 20:15...E sì che basterebbe che qualunque comunista provasse anche solo a dividere la somma di tutte le ricchezze presenti sulla terra per il numero di abitanti che la abitano per rendersi conto che comunque le risorse non basterebbero per tutti. A dir poco incredibile che ci sia ancora tanta gente al mondo che non è capace a contare. :-(((
Ugo De rossi
Quindi i comunisti non sanno contare, le risorse non bastano per tutti, e allora o eliminiamo tuti i comunisti che oltre a non saper far di conto sono tanti e tralaltro sono sporchi e cattivi così aumentiamo le risorse, oppure noi del cosiddetto mondo civile cerchiamo di affamare e depredare sempre di più il terzo mondo no!?!
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 20:19Non è forse un sogno quello di pensare che tutto venga regolato dal mercato o, come dici tu, dagli egoismi ed individualismi intrinsechi nell'uomo ?
Più che un sogno, un incubo.
@ R. Leo 04.03.06 17:51
*****************
Bene, siccome siamo arrivati al nocciolo della questione
..
Facciamo si che gli egoismi siano utilizzati con intelligenza diventando razionali.
Chi regola questi meccanismi?
Il Marxismo ? NO
Il Capitalismo puro ? NO
La Democrazia portatrice della società Responsabile ? SI
Tra l'altro equa,è non astratta,
imperfetta? si,
ma da migliorare sempre nell'interesse del cittadino che prima di questo titolo è uomo.
Noi siamo uomini per natura, cittadini lo diventiamo per diritto acquisito.
Ciao Ernesto
stefano fiocchi
4 marzo 2006 alle ore 20:21felice di essere un no global.
Domenico Caputo
4 marzo 2006 alle ore 21:13Felice di essere un comunista
Caputo Domenico
4 marzo 2006 alle ore 21:14Felice di essere un COMUNISTA(ITALIANO)
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 04:46...felice di essere un musicista
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 20:25RIBADISCO
mi dispiace che si possano escludere a priori delle idee in toto - sono convinto che l'analisi economica di Marx - quella in particolare perché l'analisi storica pare incompleta, l'analisi sociologica è larvale e l'analisi politica fa un po' ribrezzo - ripeto, sono convinto che l'analisi economica di Marx abbia ancora molto da insegnare, non per niente è materia fondamentale di ogni Laurea Economica - e non per niente continua ad essere dimostrata sperimentalmente a posteriori_
e non ha nessun conflitto teorico con la libertà - con il Diritto Liberale, ma su questo piano la discussione dovrebbe prendere troppo tempo, non è certo questo lo spazio giusto_
RIBADISCO
anche un'altra cosa - molti progressi sociali sono stati fatti all'interno del Diritto Liberale, qui a Occidente, proprio rimettendolo in discussione sulle basi di quell'analisi economica e sociale di origine marxista_
COMUNQUE
resto dell'impressionje che tu conosca Marx più filtrato, attraverso anche i ridicoli marxisti del 900, da Trotzky a Gramsci a Deng Xiaoping al Che, piuttosto che dalle sue idee_
dico, è una povertà, un rifiutare uno dei mezzi della comprensione_
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 20:29Samuele Bersani
Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire "ohissa!"
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica
Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un'immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un'indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica
Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità
Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l'aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola
Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo Fa svenire un po' di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 20:34Se l'azienda trasferisce la produzione in Cina crea posti di lavoro per i cinesi.
I cinesi lavoreranno nella fabbrica perchè le loro condizioni di vita miglioreranno. La fabbrica è meglio delle condizioni di vita nelle campagne. Sinceramente, mi pare positivo permettere a paesi poveri di uscire dalla povertà.
I prodotti importati dalla Cina costeranno meno. Quindi, il consumatore italiano potrà comprare quel prodotto a minor prezzo. Quello che risparmia, lo potrà spendere e comprare qualcos'altro.
Il risultato: il sistema diventa più efficiente, noi aumentiamo il nostro tenore di vita e dei popoli poveri pian piano emergono dalla povertà.
L'economia e lo sviluppo funzionano a cicli. Un paese raggiunge un livello alto in un settore. Pian piano la tecnologia si diffonde. E quel settore è più competitivo altrove. Di solito in paesi a costi più bassi.
Le ditte italiane sono esposte alla competizione cinese perchè sono di livello tecnologico basso. La Germania ha fatto esportazioni record nel 2005. Perchè il livello è più alto.
Quindi, i lavoratori possono ringraziare sia gli imprenditori--non perchè capitalisti, ma perchè incompetenti!--ed i politici. Questi ultimi non hanno saputo guidare il paese verso una posizione strategica difendibile.
La soluzione ora?
Non certo di fermare il progresso e la globalizzazione. Se, per paradosso, chiudessimo il mercato, i costi salirebbero e con essi l'inflazione. I prodotti italiani diventerebbero meno competitivi, i tassi d'interesse salirebbero... ecc. Ossia: catastrofe economica immediata.
La soluzione ideale per un paese sarebbe quella di:
* creare settori competitivi
* mantenere aperto il mercato
* dare sostegno a chi perde il posto, specialmente finalizzato alla riqualificazione
Purtroppo, settori di eccellenza in Italia non ci sono. E lo stato delle finanze difficilmente permetterà di sostenere i lavoratori colpiti.
La colpa non è del capitalismo. Ma del capitalismo all'italiana.
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 20:40COMUNQUE VORREI PRECISARE
difendo l'analisi economica di Marx, quando qualcuno l'attacca con pretesti ridicoli o con dogmi talebani, così come difenderei l'etica di Nietzsche e Freud, il relativismo di Stephen J. Gould o di Charles Mann, etc..
E VORREI
QUOTARE
ANCHE I POST
DI
ERNESTO SCONTENTO
PIÙ GIÙ
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 20:57@@@
HUGO KOLION
bene Hugo, e quindi, visto che siamoarrivati qua, che ne dici di fare del mondo una grande Svizzera? è possibile? come si fa? si fa in tempo prima che lo squilibrio generi nuovi mostri?
Nicola Amoruso
4 marzo 2006 alle ore 21:20Kolion mi dispiace hai cominciato tu,avevamo o no preso un accordo? il tavolo delle trattative, ricordi?il compromesso ottimo tra uguaglianza e libertà (la via di mezzo ), e l'egoismo intelligente ke fine ha fatto?tu invece alla fine nn hai voluto cedere, troppo forti gli istinti dispotici, meglio lasciarli in libertà quindi,anke a costo di perdere la faccia democratica ,sei uscito allo scoperto e la faccia è quella del pensiero unico ...rotti gli accordi ognuno ritorna sulle sue vekkie posizioni..e ke ce voi fà...se tu vuoi tutto per te(è questo il problema del capitalismo ,nn è mai sazio. se solo foste meno famelici forse marx nn sarebbe neanke nato)...prendi esempio dalla saggezza di Ernesto..per quanto riguarda il test, bè potrei dirti ke sarebbe meglio testare una teoria(cosa questa,ke ti terrorizza pekè nn si sa mai funzioni) ke ha come fine l'uguaglianza piuttosto ke una basata sullo sterminio , se nn altro perkè riskieremmo di nn fare il secondo test.come avrai capito(spero) ti sto provocando sull'argomento a te caro :la logica,alla quale adesso sfuggi come un'anguilla variando la geometria a seconda delle occasioni ...ma adesso è davvero tardi e mia moglie mi reclama e mi minaccia :-) .. a domani..si spera...
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 21:28Non ho capito la moda di usare le "k" al posto di "ch" e saltare vocali... ad es. "nn" per "non"...
E' il nuovo stile sovversivo? O è il nuovo italiano degli sms?
Non sono certo contro il progresso, ma mi pare si faccia solo più fatica a leggere.
Mau San
4 marzo 2006 alle ore 21:21Ma dove l'hai sentito che in Svizzera gli scioperi sono sanzionabili? E che i sindacati sono apolitici? E che i comunisti siedono in parlamento, ma non possono svolgere attività politica (?! Cosa ci stanno a fare?) Fammi conoscere la fonte delle tue notizie. Ciao. M.
DE Rossi Giorgio
4 marzo 2006 alle ore 21:30Per favore non rispondete ad hugo coglion,
lasciatelo solo nel suo brodo organico , tra batteri e spermatozoi.
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 21:32Io conosco meglio Warren Buffett.
Enzo Manni
4 marzo 2006 alle ore 21:34Ma questi benedetti no global capiscono la differenza tra:
1) combattere per le liberta' ed il pane quotidiano
e
2) combattere contro la Tav i G8 e i MacDonalds?
Riescono a vederla la differenza?
Ma di quali libertà da difendere andate cianciando? Siete servi di partito quanto e peggio degli altri, servi armati, scagnozzi di partito, che sono serviti a Bertinotti e a Prodi per sollevare polverone inutile su nuna vicenda che ha puzzato di politico per tutta la sua durata.
Fate come negli Stati Uniti, andate a sfogare la vostra voglia di violenza nei poligoni di tiro, dove sono ammessi anche i mitra.
Maria Giovanna Darco
4 marzo 2006 alle ore 21:41Mi associo alla richiesta di Giorgio de Rossi. Non rispondete a Kolion, è uno spammatore infaticabile! Non fa che ripetere alla follia i suoi slogan neocon e anticomunisti come un pervertito mentale, è malato di logorrea egonarcisistica, e non esce dal circuito fisso delle sue idee coatte, che sono vecchie come il cucco e lo definiscono un vecchio, e, quando viene contraddetto coi fatti, fa finta di non capire e ricomincia la sua solfa da capo. Lasciatelo perdere! Lui, Lascala, la Ivana Iorio e qualche altro non sono nemmeno capaci di un confronto, perché hanno la fissità rigida dei catafalchi, sono dischi fissi, incapaci di qualsiasi evoluzione. Dei disutili fuori del tempoì che su questo blog fanno solo spamming.
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 21:44@@@
ALESSANDRO FINI
qui vorrei precisare una cosa - dall'analisi economica di Marx non è obbligatorio finire subito all'uguaglianza - tra l'altro Marx non ha mai parlato di uguaglianza, parlava di lavoro, plusvalia, etc..
il concetto di uguaglianza è un concetto molto più Cristiano - ed è un concetto infatti osteggiato da Freud e da Nietzsche - ma è cristiano perché l'ambiente in cui crebbe Gesù, cioè la corrente ebraica degli Esseni, era un ambiente dove non esisteva proprietà, dove si condividevano i beni e si viveva in semplicità, con il minimo indispensabile - quindi un ambiente in pieno contrasto con la società ebraica - secondo alcuni era una corrente che aveva assorbito concetti ascetici orientali_
poi appunto Nietzsche e Freud giudicheranno "orribile" per la società e anche per la personalità quel concetto di "uguaglianza"_
Infatti il principio Liberale della Parità di Diritti serve proprio a incentivare la diseguaglianza, e la meritocrazia, difendendole dal barbaro Diritto di Successione, o di Casta_
ma elogiare la diseguaglianza e la meritocrazia non vuol certo dire che ci debba essere gente senza lavoro, senza il minimo sufficiente a una vita degna, o che tutto debba essere subordinato al Mercato - e questo non vuol dire che un calciatore o un chirurgo non debbano guadagnare più di un muratore, anzi_
il problema però è LIBERARE dalla DITTATURA del Mercato i beni di base, fra cui la casa, il lavoro, la salute - poi ognuno può guadagnare quanto gli pare e fare quello che gli pare_
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 22:34Anch'io penso che quello che guadagnano calciatori o attori sia assurdo. Ma è la gente che lo decide. Se dovessero guadagnare con quello che contribuisco io, ti assicuro, farebbero tutti la fame.
Sono i numeri che decidono: un piccolo contributo di ciascuno che va allo stadio si trasforma in uno stipendio enorme per i calciatori... La gente decide liberamente di dargli quei soldi. Non sono soldi dello stato. E' assurdo, ma non è nemmeno del tutto "ingiusto."
C'è gente disoccupata.
Vero. Però il lavoro c'è. Guarda i cinesi. Ma guarda anche le ditte tedesche che nel 2005 hanno avuto esportazioni record.
Allora, se il lavoro c'è, ma c'è gente che non ha il lavoro, significa che c'è qualcosa che non va nel sistema.
Ci sono caratteristiche del sistema che sono facilmente modificabili (legislazione, ad es.), altre meno (costi) ed altre per niente (risorse naturali). Quindi, la classe politica ha il dovere di studiare una strategia che permetta al paese di essere competitivo nel contesto dei parametri non modificabilii, ma migliorando quelli modificabili.
Di contro, i cittadini devono perseguire studi e competenze per inserirsi nei settori che offrono opportunità. Se tutti studiassero lettere (giusto un esempio), ovviamente ci sarebbe un esubero e molti rimarrebbero disoccupati. Sarebbe la conseguenza di un errore nella scelta delle qualifiche.
L'economia e la società sono come un motore. I politici dovrebbero progettarlo ed i cittadini scegliere quale ingranaggio essere.
Solo che in Italia i politici hanno progettato solo i loro privilegi. E l'Italia oggi non è competitiva. Oggi servono qualifiche scientifiche ma la maggior parte della gente studia materie umanistiche.
Il problema ora è molto serio. Ma la colpa non è del capitalismo. E' colpa della pessima gestione fino ad ora.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 21:52Io conosco meglio Warren Buffett.
@ Alessandro Fini 04.03.06 21:32
****************
Allora ti piaccioni i finanzieri, quelli che speculano senza creare posti di lavoro?
Confessa ti piaccioni i soldi?
tu vuoi oziare dalla mattina alla sera.
Ciao Ernesto
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 22:18Vedi, è errato pensare che la finanza non crei posti di lavoro.
Certo, se pensi ai vari protagonisti della finanza italiana, hai ragione. Sono un vero disgusto. Questo sottobosco di parassiti non dovrebbe esistere in un paese normale.
In un sistema che funziona meglio dell'Italia, però, la situazione è assai diversa.
I mercati finanziari sono un'ottimo motore per la crescita. Permettono a chi ha buone idee ma non ha soldi di creare comunque qualcosa. I mercati finanziano le idee. Le idee si trasformano in ditte e le ditte in posti di lavoro.
I posti di lavoro creano ricchezza per le persone. Creano prospettive per il futuro. igliorano la qualità della vita, dato che le ditte in un vero mercato esistono solo se soddisfano delle esigenze reali della gente. Tutto questo, se il sistema funziona.
Ben diverso è quando la gente collude ed utilizza il mercato in modo illecito. Come, a quanto pare, è la norma in Italia. Warren Buffett è esattamente il contrario.
Se fatta in modo lecito (ossia, senza insider trading ed altri trucchi...) non è negativa. Offre liquidità al mercato. Se fatta in modo lecito comporta notevoli rischi. Quindi, chi specula ha alte probabilità di perdere denaro.
L'idea che la finanza sia "oziare" è errata. Il rishcio di perdere denaro è alto. Quindi, gli investimenti devono essere o soggetti ad attento scrutinio (ed è molto molto complesso) oppure, oltre a questo, anche attivamente gestiti. Questo richiede notevoli competenze, molto lavoro e alti guadagni solo se le cose vanno bene. Altrimenti, grosse perdite.
Ma in un sistema sano, questo meccanismo promuove il progresso ed il miglioramento delle condizioni di vita per tutti. In Italia la realtà della finanza è molto diversa. E questa è una delle ragioni per cui l'Italia oggi è sull'orlo del collasso economico.
Stefano Carucci
4 marzo 2006 alle ore 21:55E' vero, è facile in italia etichettare le persone, i movimenti, le idee, ma è anche vero che troppo spesso, è piu facile che tutto ciò che fa tendenza diventi "a prescindere" giusto, buono da pensare e da credere!!!
Così anche i No Global!!!!
Non discuto sul fatto che i no global abbiano dei meriti, ma credo che per essere credibili, dovrebbero scrollarsi di dosso tutti quei delinquenti che con la scusa di "contestare", distruggono, imbrattano, picchiano ecc.
Tutti i danni che questi Bravi Signori provocano, sono pagati dalla gente comune come me! Cominciamo ad avere il coraggio di condannare anche loro, e non solo la polizia quando esagera ed abusa del suo potere, le dimostrazioni, come gli stadi, non devono essere una zona franca, dove tutto è permesso, non si può "pretendere" di essere in disaccordo "imponendo" la priopria idea con la forza o con il disordine e al di fuori delle regole democratiche!!
Altrimenti a cosa è servito il sangue sparso per conquistarla! A malinquore devo constatare sempre più spesso che la sinistra, l'attuale opposizione, manifesta le proprie idede in modo molto poco democratico e in maniera poco rispettosa!!
Lancio una provocazione: come si può combattere in nome del rispetto per la natura, contro l'inquinamento, in favore degli animali, se per primi non si ha rispetto per l'essere umano, per la persona, per il suo modo di essere? Mi riferisco ai VERDI che hanno affisso in tutta Roma cartelli con su scritto: siamo INCAZZATI verdi.E' eticamente corretto che sia costretto a far leggere ai miei figli slogan di campagne politiche contenenti parole che io fatico a non far dire loro in nome della buona educazione? E il rispetto per tutto ciò che ci circonda, non nasce prima dal rispetto per il prossimo? Questo è solo un piccolo esempio di mille altre cose che si è costretti a sopportare in nome di una "LIBERTA'" che però lede la libertà di altri che la pensano in maniera diversa (per un esempio lampante, vedi GAY PRIDE) Saluti a tutti
Alessandro Fini
4 marzo 2006 alle ore 21:57C'è un bel discorso (8 giugno 1921 alla Chamber of Commerce di Manchester) in cui Churchill sostiene che Lenin ha avuto l'educazione più costosa del mondo.
Churchill riepiloga come gli esperimenti sociali ed economici fatti da Lenin hanno verificato quello che già era noto (ad es., in merito alla proprietà privata e alla politica monetaria). Ma sono costati milioni di vite umane.
Il tono del discorso è un'amara ironia. Sarebbe ancora più amaro ripetere gli estessi errori di nuovo oggi!
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 22:00@@@
HUGO KOLION
OK
però altre 2 domandine:
LA VOLONTÀ - mi sembra che qui ti perdi nell'accademia e tralasci un paio di osservazioni dirette: l'Occidente è una minoranza della popolazione mondiale, ma la sua volontà sembra abbastanza opposta a quella del resto - vedi proclama di Reagan più sotto - a Occidente si può solo notare un distacco fra il vertice della politica e i cittadini, per i bisogni dei quali non si fa più politica_ Invece nel resto del mondo la volontà non sanno nemmeno cosa sia, ancora, più che altro sono poveri, con poche vere possibilità di crescita, a parte qualche millimetro l'anno - e questo disagio è pronto per essere usato da chi ne ha un tornaconto_
Quindi dove la troviamo e dove potrà mai confluire questa volontà?
CULTURE DIVERSE - possiamo comunque una volta per tutte uscire dallo schema mentale del colonialismo e lasciare che culture lontane dalla nostra scelgano liberamente se adeguarsi o no, cosa accettare e cosa rifiutare, come scrivere la propria storia? perché anche questo è terreno di conflitto non indifferente_
grazie per il consiglio di lettura, vedo se riesco a reperirlo e a leggerlo_
orfeo smania
4 marzo 2006 alle ore 22:04Beppe grillo... se ti riferisci ai pacifici contestatori sono d'accordo con te... se parliamo di quei no global che hanno sfasciato la tua citta... Genova... con bandiere comuniste sventolanti... beh...beh... allora non sono d'accordo... e non mi sembra che allora ci fossero state manganellate gratuite... beppe... mi deludi... un cosa e' fare dell'umorisco con iraonia ed una cosa e' dire qualche stronzata.
va a dirlo ai negozianti che hanno avuto danneggiato il loro negozio che i no global sono brava gente.
il fatto e' che c'e' del buono e del cattivo... e mi sembra che i no global abbiano cominciato.
io se potessi verrei a vedere uno spettacolo... magari qui a New York... ma a me piacerebbe confrontarti... e vedere i tuoi limiti.
Ciao
New York
Elisbetta Carosi
4 marzo 2006 alle ore 22:11Abitanti e negozianti
dettero asilo e cibo.
Chi ti ha informato?
Com'è il tempo a New York?
Elisabetta Carosi
4 marzo 2006 alle ore 22:07Carlo era solo un ragazzo, aveva 23 anni come il suo uccisore.
Era un ragazzo colto e sensibile, che scriveva poesie in latino. Aveva due genitori civili e saggi.
Quel giorno era uscito con lo slip sotto i jeans per andare in piscina. Invece si trovò coinvolto nella manifestazione.
I carabineri gli tirarono addosso un estintore che avevano raccolto poco prima, lui se lo trovò contro il petto e lo lanciò a sua volta, fu un attimo. La pallottola gli fracassò la faccia; mentre la camionetta svandava, i poliziotti balzarono sul suo corpo ancora vivo e lo presero a calci con gli stivali, gli rifiutarono ogni soccorso.
Poi cominciò la diffamazione.
Quel corpo segnò la morte per sempre di Berlusconi e di tutta la sua cricca.
Niente da allora fu più credibile. Nessuno che parlasse di libertà e di democrazia.
Nessuno pagò per quel morto.
Nessuno pagò per le torture di Bolzaneta, per la violazione dei diritti umani, per le torture.
Tanti come me che non si erano mai occupati di politica, decisero che le avrebbero dato ogni momento della giornata, perché la democrazia esra stata assalita.
Tanti si svegliarono di colpo come da un sonno. Eravamo tutti in pericolo. Nulla, dopo, è stato più lo stesso.
Il nemico era in casa.
Genova ha segnato la fine della democrazia e l'avvento della barbarie.
Il governo inizialmente rifiutò qualsiasi inchiesta parlamentare. Fini si nascose.
Si aveva solo fretta di seppellire i morti.
Quasi un miliardo di lire fu raccolto per il poliziotto ausiliario Mario Placanica, ma uscì dall'arma e quei soldi non se li è mai goduti.
E ora voi siete qui e volete ancora infierire e parlate di libertà e democrazia e sono cose di cui non sapete niente. Parole vuote nella bocca di cadaveri.
Maria Giovanna Darco 04.03.06 17:39 | Rispondi al commento |
Chiudi discussione
Discussione
Sai, quasi verrebbe da denunciarti per falso e diffamazione .
Ma non vale neanche la pena di rispondere a tanta bieca, falsa, truce propaganda .
I morti ? Uno ed uno solo morì, sappiamo tutti chi ed in quale circostanza .
La storiella dell'estintore tiratogli dalla polizia e del costumino da bagno risparmiatela per i compagni del partito, gli unici che ci crederebbero .
Ivo Pisano 04.03.06 17:46 |
Chiudi discussione...MANCO PER NIENTE!***
***
Qualcun'altro ha qualcosa da dire?
Io ne avrei una da dire.Una domanda:
"Le camionette sono provviste di estintori?"
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 00:13Non so se le camionette abbiano o meno estintori, ma presupponendo quale sia il senso della tua domanda, due ipotesi :
1) Le camionette hanno gli estintori ! Quindi tu avalli la fantascientifica tesi che l'estintore sia stato tirato dal carabiniere addosso al pregiudicato annichilito giuliani e che lui si sia "solo difeso" . Ora ho io una domanda per te : Io carabiniere ho nella fondina una pistola e chissadove nella camionetta un estintore...cosa tiro, l'estintore o un colpo di pistola ? e ammesso e non concesso che l'abbia tirato davvero, questo benedetto estintore, ciò giustificherebbe il pregiudicato giuliani e tutti i suoi accoliti ?
2) Le camionette non hanno estintori ! Ed in questo caso l'ingenuo e mal architettato castello di cazzate crollerebbe miseramente .
Al di là di tutto, giuliani era un pregiudicato per spaccio di droga, rapina, resistenza alle forze dell'ordine...era nella piena flagranza di reato oltretutto incappucciato (vigliaccamente per non farsi riconoscere), una domanda mi sorge spontanea :
MA CHE CAZZO VI INVENTATE ?
E' morto un pregiudicato di merda, non siete voi che volete fare pulizia a tutti i livelli, parlamento e non ? non siete voi i puri, i casti senza macchia ? che ve la prendete a fare, è morto solo un avanzo di galera, mentre era intento in una azione criminosa...uno di meno, giusto ?
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 02:10Io direi che la morte di Carlo non deve essere invano.
Ne dobbiamo trarre una lezione:
Non è una buona idea lanciare estintori contro militari armati.
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 04:28di un po' Elisabetta... a te non scappa mai la cacca? a me, quando leggo cose simili a quelle che scrivi, sempre...
con affetto
maurizio musco
4 marzo 2006 alle ore 22:13Le camionette sono provviste di estintori?"
Elisabetta Carosi 04.03.06 22:07
Che cosa intendi?
Elisabetta Carosi
4 marzo 2006 alle ore 22:45Non sai leggere?
Ma tutto il post,non solo la parte che hai copiaincollato.
Forse hai qualcosa da dire?
Allora ti ripeto la domanda:
le camionette sono provviste di estintori?
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 22:28@ Alessandro Fini 04.03.06 20:53 - 1 di 2
*****
Infatti sempre meno si pratica il comunismo inteso come comunione dei beni di produzione.
L'iniziativa privata degli stessi cinesi anche se non viene sostenuta nel versante delle piccole imprese interne non viene nemmeno ostacolata dal governo.
Il Governo cinese sta contribuendo a far crescere grandi imprese interne, ed incoraggia ad entrare nel paese aziende straniere, per fare questo deve garantire un sempre maggiore grado di tutela del diritto è certezza di giudizio.
Questo cambiamento insieme ad una maggiore crescita del benessere dei cinesi, li porterà nel giro dei anni a richiedere maggiore garanzie Democratiche.
E normale per gli esseri umani che una volta soddisfatti i bisogni primari, tendono a soddisfare anche i bisogni secondari.
Forse la Cina Potrà Essere l'unica nazione a passare dal Comunismo alla Democrazia.
Ma per fare questo a dovuto accettare il Capitalismo.
Insomma lo scontro fra le due Bestie deve trovare un compromesso.
COMUNQUE UGO A RAGIONE QUANDO DICE CHE IL COMUNISMO NEGA LE LIBERTA' INDIVIDUALI, MARX QUESTO LO SAPEVA NON HA CASO IPOTIZZA LA DITTATURA DEL PROLETARIATO. L'UOMO TENDE SEMPRE A MIGLIORARSI E UMANO, E SE PARTO DA UNA SOCIETA' LIBERA PEGGIO ANCORA, CHI NON E MAI STATO LIBERO E GIA ABBITUATO A SOTTOMETTERSI A QUALCUNO.
Come sapeva che partiva da una filosofia quasi religiosa quella del francese San Simon.
Non e mia la frase che la religione è l'oppio dei popoli ma di Marx.
Questo la dice lunga anche su quello che sta succedendo nel mondo arabo.
Saluti Ernesto.
ernesto scontento
4 marzo 2006 alle ore 22:29Penso che dalla teoria economica si possano trovare modi più efficienti per migliorare le condizioni di vita della nostra specie.
E mi pare anche che i vari esperimenti col comunismo non siano incoraggianti. Saranno tutte degenerazioni, ma le probabilità di evitarle non paiono alte...
Rinuncio comunque a qualsiasi tentativo di farvi cambiare idea (mi auguro che ricambierete il favore, se doveste andare al potere!!) :) Ma vorrei sottolineare un problema di ordine pratico: se dovesse essere istituito il comunismo in Italia, ve lo immaginate cosa succederebbe il giorno dopo?
I capitali se ne andrebbero immediatamente altrove. Per capitali non intendo solo soldi. Ma anche know-how, competenze... ecc.
Cosa fareste allora? Per farlo funzionare, dovreste bloccare le frontiere... impedire a gente e capitali di andarsene...
Non vi pare che sia esattamente quello che è successo in tutti tentativi di realizzare il comunismo? Quelli che i teorici possono definire "degenerazioni"??
@ Alessandro Fini 04.03.06 20:53 - 1 di 2
****************
Che il Comunismo nel senso stretto del termine ( senso originario di Marx) non potrà essere realizzato in Italia.
Questo non è stato possibile negli anni passati quando il vecchio PCI era la seconda forza politica del paese. E il primo partito Comunista Europeo.
A livello Internazionale Cuba appena il buon Fidel pagherà il suo contributo a madre natura, il popolo andrà a libere elezioni nella speranza di migliorare le proprie condizioni economiche è di libertà individuale.
La Cina sta adottando un processo inverso, che allo stato attuale potremmo chiamare stato
totalitario aperto all'economia di mercato.
CONTINUA
Alessando Fini
5 marzo 2006 alle ore 01:48Che in Italia non possa venire il comunismo non lo so.
Sinceramente, penso che la situazione in Italia sia di grave disagio e con solo prospettive di peggioramento. (Spero di sbagliarmi!)
Di contro, vedo una classe politica del tutto inadeguata. Le idee proposte economiche della sinistra sono preoccupanti. Quelle della destra assurde... Quindi, non vedo nessuno che possa indicare una strategia per la ripresa.
Se si continua così o il paese va fallito. Oppure la gente protesterà in modo pesante. (E DOPO il paese va fallito...)
Quindi, non escluderei proprio niente.
La Cina è una serie di paradossi. E' comunista, almeno formalmente. Ma in pratica è più capitalista di tutti.
Ha un sistema non democratico. Eppure ha il sistema che ha conseguito i risultati alla lunga più spettacolari di tutti.
La nostra bella democrazia italiana ha raggiunto pure risultati da record, ma in negativo.
Il sistema democratico italiano di oggi è uno schifo. Porta alla paralisi e, alla fine, non è nemmeno democrazia. Partiti con percentuali ridicole possono tenere il governo sotto ricatto, grazie al sistema delle coalizioni traballanti. Si candidano pregiudicati e gente che non ha competenze. I risultati sono questi.
Ci sarebbe bisogno di un cambiamento radicale. Ma non mi pare sia prospettabile con il sistema politico attuale.
Quando un sistema non si evolve, prima o poi crolla. E quello che viene dopo è imprevedibile. Per questo non escluderei nemmeno il comunismo.
DiegoSalvi
4 marzo 2006 alle ore 22:32Mi dispiace,ma al riguardo del post di BebbeGrillo "siamo tutti NoGlobal " mi trovo d'accordo in parte, è giusto ribellarsi a questa grave situazione in cui purtroppo si trova il nostro paese, ci aspettano momenti difficili, chiunque andrà al governo dovrà far fronte a una situazione economica molto preoccupante, ma bisogna diffondere la legalità, bisogna pretendere la nostra libertà di espressione, ma senza distruggere automobili, senza compiere atti di vandalismo, senza attaccare chi la pensa in modo diverso, i no global, quelli che si definiscono puri, quelli che a Torino puoi osservare tutti i giorni a bivaccare nelle vie del centro cittadino, no quelle persone mi dispiace ma non le accetto,quelle persone sono l'esempio del disagio giovanile?, ma la maggior parte mi dispiace ma sono drogati, teppisti, gente pericolosa, quelli sono i noglobal che non dovrebbere esistere. Se fossere i miei figli andrebbero a lavorare, avrebbero 10 orecchini in meno e non si vestirebbero come persone serie.
stefano petralia
18 maggio 2006 alle ore 21:42In realtà bisogna dire,a proposito del nuovo governo,che cio che mi fa più paura è il fatto che ripetono sempre:abbiamo vinto e dobbiamo governare.Non dicono mai abbiamo vinto e dobbiamo servire il paese.Per quando riguarda i non global,non dobbiamo più preoccuparci ora stanno al governo e non possono manifestare contro se stessi. ciao PENNYNICO
osvaldo tapella
31 agosto 2006 alle ore 13:40CARO GRILLO,SONO IN SINTONIA PERFETTA CON TE.VAI AVANTI IN QUESTA BATTAGLIA.SPERIAMO CHE CAMBI QUALCHE COSA!
Laura Fanano
19 ottobre 2006 alle ore 17:17la telecom... che azienda seria!!!
ho aperto da poco una profumeria nella prov de L'Aquila ed ho rischiesto al 191 l'attivazione di una linea telefonica....è successa una "catastrofe"....per farla breve:
un tecnico è venuto nel mio negozio, mi ha attivato la linea telefonica assegnandomi, naturalmente, il numero ...però "al terzo giorno" (come recitano le scritture) di utilizzo dell'utenza, mi è stato disattivato....perchè? perchè il giorno che sono venuti ad attivarmi le linea telefonica (a loro dire) non hanno trovato nessuno....Sta di fatto però che io ho parlato con il tecnico che è venuto.....che ho effettuato chiamate dal quel numero....ed ho ricevuto telefonate...MA DITE CHE AVRO' SOGNATO.!!!!..
La beffa maggiore....ho acquistato buste, bigliettini da visita, ecc.. sulle quali ho fatto stampare con un numero che non è più il mio...MA!!!!!
Laura Fanano
andrea scarani
21 ottobre 2006 alle ore 10:10sei un grande
Elisabetta Carosi
4 marzo 2006 alle ore 22:41Le camionette sono provviste di estintori?"
Elisabetta Carosi 04.03.06 22:07
Che cosa intendi?
maurizio musco 04.03.06 22:13
Non sai leggere?
Ma tutto il post,non solo la parte che hai copiaincollato.
Forse hai qualcosa da dire?
Allora ti ripeto la domanda:
le camionette sono provviste di estintori?
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 00:15Non so se le camionette abbiano o meno estintori, ma presupponendo quale sia il senso della tua domanda, due ipotesi :
1) Le camionette hanno gli estintori ! Quindi tu avalli la fantascientifica tesi che l'estintore sia stato tirato dal carabiniere addosso al pregiudicato annichilito giuliani e che lui si sia "solo difeso" . Ora ho io una domanda per te : Io carabiniere ho nella fondina una pistola e chissadove nella camionetta un estintore...cosa tiro, l'estintore o un colpo di pistola ? e ammesso e non concesso che l'abbia tirato davvero, questo benedetto estintore, ciò giustificherebbe il pregiudicato giuliani e tutti i suoi accoliti ?
2) Le camionette non hanno estintori ! Ed in questo caso l'ingenuo e mal architettato castello di cazzate crollerebbe miseramente .
Al di là di tutto, giuliani era un pregiudicato per spaccio di droga, rapina, resistenza alle forze dell'ordine...era nella piena flagranza di reato oltretutto incappucciato (vigliaccamente per non farsi riconoscere), una domanda mi sorge spontanea :
MA CHE CAZZO VI INVENTATE ?
E' morto un pregiudicato di merda, non siete voi che volete fare pulizia a tutti i livelli, parlamento e non ? non siete voi i puri, i casti senza macchia ? che ve la prendete a fare, è morto solo un avanzo di galera, mentre era intento in una azione criminosa...uno di meno, giusto ?
Ivo Pisano 05.03.06 00:13 |
Fabio Barbaro
5 marzo 2006 alle ore 02:24Elisabetta, cosa fai di bello nella vita? Io ho un negozio in via pò a torino...la conosci? Sai cosa mi è successo un pò di tempo fa durante un passaggio della manifestazione no global x le vie della città...? Mi hanno sfasciato il negozio...Se dovessi beccare qualcuno di quelli che mi hanno assalito il negozio x il gusto di distruggere durante la loro "dovuta" manifestazione...secondo te l'estintore che ho in negozio a quale utilizzo potrebbe servirmi?
Chiedo un consiglio a te come a Maurizio, amico di questa discussione.
daniela dennis
4 marzo 2006 alle ore 22:46per essere precisi gli americani sfogano la loro voglia di violenza in pakistan in iraq, un po in giro per il mondo, dove c'è qualcosa da arraffare e poche difese da affrontare
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 02:20In Pakistan??
Guarda che gli americani non hanno attaccato il Pakistan.
In Iraq non ci sono andati per "sfogare la violenza" ma per qualcosa di molto più concreto: il petrolio.
Il sistema economico attuale è basato sul petrolio. Se manca il petrolio, il sistema non funziona.
Se un paese mette a rischio la fornitura di petrolio, l'economia mondiale è a rischio. Con le buone o con le cattive, la fornitura dovrà essere garantita.
L'errore è fare poco o niente per staccarci dalla dipendenza dal petrolio. Di questo puoi accusare gli americani. Puoi accusare anche gli italiani, comunque.
Ma se non si fa niente per adottare un altro sistema, è assurdo accusare chi si adopera per evitare che questo collassi!
Leonardo Migliarini
4 marzo 2006 alle ore 22:48@@@
ALESSANDRO FINI
TU DICI
Ma vorrei sottolineare un problema di ordine pratico: se dovesse essere istituito il comunismo in Italia, ve lo immaginate cosa succederebbe il giorno dopo?
I capitali se ne andrebbero immediatamente altrove. Per capitali non intendo solo soldi. Ma anche know-how, competenze... ecc.
Cosa fareste allora? Per farlo funzionare, dovreste bloccare le frontiere... impedire a gente e capitali di andarsene...
Non vi pare che sia esattamente quello che è successo in tutti tentativi di realizzare il comunismo? Quelli che i teorici possono definire "degenerazioni"??
- - - - - - -
questo problema è esattamente un problema legato alla Globalizzazione del Mercato, e in particolare al controllo politico di questo Mercato Globale da parte di un vertice antidemocratico - infatti anche adesso gli industriali portano le fabbriche dove si possono prosciugare i lavoratori e dove costa meno - i finanzieri portano le società nei paradisi fiscali - le multinazionali dettano legge - le menti dei paesi che non investono in ricerca scppano all'estero_
TUTTO QUESTO PER DIRE
che qualsiasi modifica si debba fare al sistema attuale deve tenere conto che il sistema è COMUNQUE GLOBALE - DA QUESTO NON SI SCAPPA - qualunque sia il sistema migliore in cui uno crede e verso il quale punta_
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 01:34Apprezzo il realismo: se l'Italia dovesse decidere di adottare un sistema comunista, gli altri paesi non lo farebbero comunque. Paradossalmente, quelli comunisti stanno andando verso un capitalismo anche più estremo di quello sociale (dove funziona) che c'è in Europa.
Adottare il comunismo sarebbe un inutile esercizio di masochismo. Anche per le ragioni che hai citato: gli altri non lo adotteranno. Comunque, la democrazia è anche questo.
Secondo me, non è equiparabile il trasferimento dei capitali nei paradisi fiscali ed il trasferimento della produzione in Cina. I paradisi fiscali sono largamente utilizzati per fini impropri, tipo evadere le tasse o riciclare capitali di fonte illecita. Trasferire la produzione in Cina è legale ed anzi contriuisce al reddito di paesi poveri. Pian piano emergeranno anche dalla povertà. Mi pare molto democratico.
Peraltro, il commercio internazionale, se fatto rispettando regole (non esattamente quelle che propongono i no global), giova a tutti.
Certo, qualcuno perde il lavoro e ne deve cercare un altro. Ma questo è il progresso. La ditta che produceva macchine da scrivere è stata spiazzata con l'avvento del computer. Dovremmo fermare il progresso?
Secondo me no. E' meglio semmai aiutare i dipendenti a riqualificarsi e trovare un altro impiego.
I paesi che emergono dalla povertà poi diventano dei mercati di sbocco per i nostri prodotti. Ora vendono anche le Ferrari in Cina! La soluzione è creare un sistema efficiente e dinamico (che è in grado di adattarsi ad un mondo che cambia).
Si possono fare tutti gli altri esperimenti che volete. Voteremo e voterete. Se voteremo per utopiche scorciatoie per evitare di competere impareremo la lezione a nostre spese. Manderemo solo il paese in miseria. Peggio per tutti. Peggio anche per i lavoratori.
Non sarebbe meglio guardare a come uscire da 'sto vicolo cieco in cui l'Italia si è cacciata con proposte realistiche?
Francesco Zambon
4 marzo 2006 alle ore 23:25A proposito del Festival di Sanremo .... è plausibile che la RAI gestisca i soldi che ho dato loro attraverso il canone per pagare cifre esorbitanti a personaggi ed attori di bassa qualità, mi riferisco a J.Travolta, al campione di wrestlin,, ecc. Perchè devono amministrare così male il ns. denaro, soldi tra l'altro che ci obbligano a versare.
Grazie, sei un grande.
marco mangini
4 marzo 2006 alle ore 23:36ma possibile che nel 2006 si sia ancora legati alla vecchia idea di un comunismo di tipo sovietico, e non a un regime democratico, e sottolineo DEMOCRATICO, di stampo socialista e riformista un qualcosa a cui stiamo cercando faticosamente di avvicinarci in Italia, che con tutti i suoi difetti credo sia più presentabile dell'attuale regime, il quale, in materia di democrazia, lascia, non solo me, piuttosto perplessi.
massimo tosi
5 marzo 2006 alle ore 00:00i no global sono iene travestite da agnelli.
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 04:14...E NEANCHE TANTO BENE...
Leonardo Migliarini
5 marzo 2006 alle ore 00:01PERFETTO
con piacere, si conferma un punto in cui credo fortemente: quando si dialoga con intento costruttivo si arriva sempre a un terreno comune_
da parte mia devo abbandonare, ma ti ringrazio della bella chiacchierata, perché devo andare a fare la spesa - aspettavo un'eventuale risposta e ora sono in ritardo_
mi piacerebbe continuare chiacchierate come questa, ma purtroppo il mezzo non è neanche adatto_
COMUNQUE ALZO IL DITO - nel mio piccolo
io una scelta in direzione opposta a quella comune occidentale l'ho già fatta - ma c'hai ragione te, sarà difficile evitare lo scontro, perché anche solo riformare, non dico l'Italia o l'Europa, ma il sistema politico-economico mondiale, porterà inevitabilmente a traumi sociali scioccanti_
io comunque vorrei credere in uno qualsiasi di questi sistemi, ma che funzioni, naturalmente lasciando intatta la libertà_
ti saluto con uno spunto_
noi siamo educati da tempo all'Individualismo, all'idipendenza e sovranità dell'individuo, del singolo, ma se ci pensi bene non siamo mai SOLO individui - non è nemmeno vero il 1º dogma della Sociologia: la Società è la somma degli individui - perché la società cui appartieni, dalla famiglia alla polis alla globalità, è sempre qualcosa di diverso ed esterno a te, indipendente da te, con una volontà/necessità propria e delle proprie dinamiche - quello su cui vorrei virare la rotta oggi è una compartecipazione, una corresponsabilità dell'individuo sovrano e libero accanto alla sua valenza come parte della società - attaccando l'illusione dell'Individuo completamente libero_
ciao di nuovo, grazie, ci risentiamo prossimamente, stai bene_
pasquale zaccaria
5 marzo 2006 alle ore 00:17I no global ci hanno rotto i maroni, ci stanno devastando le città e portano alla violenza, le manganellate non bastano più, buttiamoli dentro e buttiamo via la chiave, stesso tratamento a chi li difende e publicizza le loro gesta.
vabbè, b.grillo è gia stato condannato per omicidio.....
Leonardo Migliarini
5 marzo 2006 alle ore 00:23P.S.
secondo me, VOGLIO RIPETERE, SECONDO ME, in particolare siamo arrivati a un punto dove anche solo le riforme provocherebbero traumi sociali - vedi ancora proclama di Reagan - perché non appena l'economia occidentale ha cominciato a risollevarsi dopo la II Guerra Mondiale, invece di rimanere "con i piedi per terra" ed eventualmente pensare a dei modi per far entrare nel meccanismo più popolazioni possibili - non dimentichiamo che l'Economia era già globale da un pezzo e che il progresso tecnologico ci affranca da quell'assioma indimostrato per cui per rimanere ricchi noi dovevamo far rimanere loro nella miseria - dicevo, secondo me invece di pensare a lungo termine e distribuire la ricchezza come faceva al proprio interno, l'Occidente è entrato in una specie di "bolla speculativa del consumo, della valuta e della finanza", con cui ha ingrassato i suoi polli da consenso e con cui si è sovralimentato_
e non è affatto detto che senza questa "bolla" non ci sarebbe stato benessere - sarebbe bastato imboccare un percorso più low profile e più allargato - d'altra parte all'interno dell'Occidente l'allargamento era già previsto positivamente per dare equilibrio e potere d'acquisto alla società_
certo, l'unico vero ricatto di cui saremmo stati in potere era quello del petrolio - ma lo siamo comunque, lo siamo sempre stati - e lì ti dico, da "ecologista", forse con questa lungimiranza si poteva anche puntare al nucleare, per l'indipendenza dal petrolio, ma solo con l'impegno a finanziare la ricerca per energie alternative da sostituirgli, a scadenza, quindi non credo privato, nel mercato, ma pubblico_
cazzo, che minchia di P.S!!
Leonardo Migliarini
5 marzo 2006 alle ore 00:26un giorno di questi vengo, promesso_
Riccardo Ziaco
5 marzo 2006 alle ore 00:34io non sono un no global. non sono un leghista, ne' fascista ne' comunista... perché questi movimenti sono stati smerdati tutti con delle puttanate fatte gratuitamente e deliberatamente in loro nome durante tutto il corso degli anni passati. io sono Riccardo, con le mie idee, che sono sicuramente sul solco dei tuoi post, ma non voglio che qualcosa di libero come un'idea venga racchiuso in una parola che può essere giudicata a priori. I cretini che dicevano di essere no global erano solo un mare di barbari. Alla loro violenza gratuita preferisco di gran lunga il governo Berlusconi, anche se a mio avviso sono merde, lui e il suo governo.
Attilio Bongiorni
5 marzo 2006 alle ore 15:33guarda che una volta o l'altra una posizione dovrai pur prenderla, e ricordati che "Riccardo" DA SOLO non conta un cazzo.
C'e' una canzone di De Gregori che dice piu' o meno che tu ti puoi anche chiudere in casa ma la storia non si ferma davanti ad un portone, la storia entra in casa e la brucia...
Quindi decidi, tu dici "a mio avviso sono merde", allora perche' li preferisci ?
cristiano fioravanti
5 marzo 2006 alle ore 01:04forse sarà un commento un po' banale....ma mi sento che potrà essere utile: la cultura lo è sempre!a proposito di questi discorsi su no-global, anarchia e limitrofi....leggetevi
SAGGIO SULLA LUCIDITA' DI SARAMAGO.
per certi versi è illuminante .un libro molto importnte che fa riflettere davvero su dove sta andando la storia (sempre con il solito sarcasmo e la maestria di saramago) e ci può far capire dove stiamo (forse) andando a parare in questo momento storico. e soprattutto che cosa potremo fare in un futuro molto prossimo a noi: anzi potremmo!
pietro lascala
5 marzo 2006 alle ore 01:04IERI HO VISTO A MATRIX ,2 COMPONENTI DELLO STESSO SCHIERAMENTO CHE NON ERANO DACCORDO NEANCHE SU COME RESPIRARE...
CARUSO CAPO DEI NOGLOBAL CANDIDATO PER L'UNIONE E DIPIETRO ANCHE LUI CANDIDATO PER L'UNIONE..NON ERANO DACCORDO SU NIENTE!!!!
QUANDO PARLAVA CARUSO..DIPIETRO PERSINO MUOVEVA LA TESTA COME PER DIRE CHE CARUSO NON CAPISCE NIENTE!!!
C'ERA IL RAPPRESENTATNE DEI MAROCCCHINI IN ITALIA.CHE HA DETTO CHE QUELLI CHE NON LAVORANO E COMETTONO REATI DEVONO ESSERE BUTTATI FUORI DALL'ITALIA A CALCI IN CULO...BENE ..NEANCHE SU QUESTO ERA DACCORDO CARUSO..NEANCHE SE LO DICE UN MAROCCHINO I NOGLOBAL SONO DACCORDO...SE FOSSE PER LORO BISOGNEREBBE LASCIARLI FARE QUEL CAZZ CHE VOGLIONO..
E DOPO FINISCE A FUCILATE...E DOPO AI POVERI CARABINIERI TOCCA AFFRONTARE GENTE ARROGANTE ,ALCOLIZZATA,DROGATA ECC
QUESTA SARA' L'ITALIA SE VINCE LA SINISTRA..
SARA IL CAOS.TOTALE, ANARCHIA. SAREMO NELLE MANI DI DISGRAZIATI PROVENIENTI DA PEESI POVERI,GENTE SENZA NIENTE DA PERDERE...
A TUTTI QUEI COMUNISTELLI CHE IMPERVERSANO SU QUESTO BLOG,..A VOI NON INTERESSA NE L'ITALIA NE L'ITALIANO, VOI SIETE LA ROVINA D'ITALIA...
SI PIANGONO I MORTI??? C'ERA UNA CAMIONETTA DEI CARABINIERI ACCERCHIATA DA 30 PERSONE CHE TIRAVANO DI TUTTO,CHE ORMAI AVEVANO ROTTO I VETRI COLPENDO I CARABINIERI..E A QUEL PUNTO...SECONDO VOI ,NOGLOBAL, I CARABINIERI DOVEVANO METTERSI A 90 E FARSI BASTONARE???
C'E UN MAROCCHINO UBRIACO CHE TIRA PUGNI A UN CARABINIERE..E A QUEL PUNTO I CARABINIERE DOVEVA METTERSI A 90 E FARSI BASTONARE??
ESSSERE NOGLOBAL SIGNIFICA AVERE LA LICENZA DI FARE QUEL CAZZO CHE SI VUOLE..
CARI SINISTROIDI ALL'ESTERO SI APRROFITTTANO DI COME SIETE...CI SONO UN MILIONE DI PERSONE CHE STA ASPETTANDO CHE VINCA LA SINISTRA PER VENIRE IN ITALIA A FARE QUEL CAZ..CHE VOGLIONO...
daniele tappuz
5 marzo 2006 alle ore 01:22Intanto, cerca di non urlare che mi stai spakkando i timpani (e fossero solo quelli...)
Poi, la sinistra alcoizzata, drogata, anarchica che dici tu te la stai sognando di notte, chi andrà (se andrà) al potere sara tutt'altro. Almeno spero (e spero che non sia peggio...)
E ho sempre la speranza che il tuo post in realtà sia solo uno scherzone per ridere un po'
Lello Miriani
5 marzo 2006 alle ore 03:56Tante parole per dire 4 cazzate...l'11 aprile l'enorme mare di merda mediocre che ci ha ridotto così sprofonderà insieme ai coglioni come te
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 01:10Caro Hugo, se guardo chi invita gli altri a non risponderti....meno male che sei impermeabile alla critica preconcetta, oziosa, partigiana . Noto anche che sei incapace di offendere chi ti insulta. E' evidente la tua nobiltà d'animo, ma a chi non usa mezzi termini e ricorre all'insulto in mancanza di argomenti è meglio, secondo me, rispondere per le rime ed anche peggio . Ti accusano di essere un "catafalco" inamovibile, senza accorgersi di quanto siano tetragoni non dico ad accettare idee diverse, ma addirittura ad un semplice e civile contraddittorio . Questa sarebbe la sinistra liberale, civile, dalle mani pulite ? Peggio del peggior nazismo, una vera intransigenza dittatorile, nel migliore stile comunista .
Nicola Canova
5 marzo 2006 alle ore 02:32I "no global" non sono tutti uguali.
Cè chi ci crede veramente e manifesta in maniera pacifica, ma anche chi sfrutta manifestazioni per fare cagnara e a botte, senza pensare veramente a cosa lottare.
Magari neanche ci pensano, magari vanno li solo per fare casino. E questi sono quelli che scrivono sui muri slogan, che rovinano le pareti con vera merda, che lanciano sassi, lacrimogeni, che fanno tutto ciò.
Questa gente ha rotto le palle! Oggi a Padova, Borghezio, uno straziante razzista di Lega Nord, ha fatto uno dei suoi dibattiti culturalmente privilegiati, e i no global hanno reagito, facendo cagnara e rovinando strade e muri.
MA CHE CAZZO CENTRANO I MURI DEGLI ALTRI?!? PORCA PUTTANA!
I no global se volevano veramente "sconfiggere" Borghezio, dovevano andare là con uno spray di un bel colore rosso e spruzzarglielo in faccia! Ma non ti metti a fare casino dappertutto! Pesti a botte Borghezio, ma non tiri i sassi addosso alla polizia, 4 disgraziati che tentano di mantenere l'ordine in questo cazzo di paese!
Sono contrario pure io al razzismo. Ma queste figure IO non le farei MAI. Certe cose vanno dette in faccia. In questo caso una persona normale doveva entrare durante il convegno, e dirgliene 4, insultarlo!
Ad ogni modo, stavo andando fuori tema, i no global SI, purchè non facciano cagnara!
Antonio Giada
5 marzo 2006 alle ore 08:50NO GLOBAL: gente che non ha voglia di fare un C...o solo voglia di ronpere i C......i.
Sono gran parte "gente" strumentalizzata dalla estrema sinistra che a sua volta candida alle elezioni politiche.Bene contestare in forma democratica, ma la maggior parte delle volte si tratta di TERRORISNO VERO E PROPRIO.E ci meravigliamo del mondo Arabo....
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 02:40Non sai leggere?
Ma tutto il post,non solo la parte che hai copiaincollato.
Forse hai qualcosa da dire?
Allora ti ripeto la domanda:
le camionette sono provviste di estintori?
Elisabetta Carosi 04.03.06 22:41
Tutte le camionette militari sono provviste di estintori e con ciò? vorresti dire che sono stati i carabinieri a lanciare per primi l'estintore ?no perchè se è questo che intendi avete bisogno di aiuto ragazzi ....
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 04:09Che vuoi farci Maurizio? a me i no global ricordano le tre scimmie: si rifiutano di vedere (tranne quello che voglono loro o, peggio, quello che qualcuno impone loro, poveri ignari); parlano tutti uguale (tante bocche per un unico cervello, che per altro non è il loro) e sentono solo i vagiti delle loro seghe mentali. Del resto nessuno di loro si è mai soffermato a meditare sul fatto che i primi ad essere globalizzati sono proprio i ni global (vedi Seattle).
Ci vuole pazienza; sono periodi storici. Finirà anche questo.
Elisabetta Carosi
5 marzo 2006 alle ore 06:20@CorradoSla mer
Si stava parlando do no-global qui?
Resetta cervello e lingua.ccia prima di sputare qualunquiste sentenze come quelle,ahimè,che ho dovuto leggere qui sotto:
@Maurizio Musso
Grazie per l'informazione.
Posso solo dirti che se mi dovesse arrivare un estintore addosso,lo raccoglierei e lo rispedirei al mittente.
Io cerco di capire,sempre,non ho certezze per convinzioni preconcette.
Buona vita ad entrambi
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 07:37@ Elisabetta Carosi
Premesso che io non sputo sentenze, ma esprimo il mio pensiero né più né meno di come fai tu e tutti all'interno di questo glob, desidero informarti che ho voluto ascoltare il tuo consiglio e ho resettato cervello e linguaccia. Ebbene, nessun virus, nessun troian; insomma niente che mi possa far sospettare un qualsivoglia malfunzionamento. Prova ne sia che la penso esattamente come prima.
Vedi, mia cara Elisabetta, avevo da tempo riscontrato che parlare con un no global o un'altro era la stessa cosa: i discorsi erano sempre gli stessi, le argomentazioni vertevano immancabilmente alla medesima direzione... persino il lessico era omogeneo; la scelta dei termini usati... sempre uguali, per tutti.
Da ciò la mia convinzione che si trattasse di un unico cervello che si esprime per mezzo di tante bocche.
Ma, come ripeto, queste erano miei convincimenti, giusti o sbagliati che fossero. Altri ne hanno di differenti.
Ordunque, dopo il resettaggio, e dopo quattro ore passate a leggere i post di oggi, le mie convinzioni non solo sono rimaste inalterate nella sostanza, ma si sono rafforzate circa la diffusa ottusità intellettuale e altrettanta miopia di molti che si professano no global, i quali, per altro, sono sempre supportati da una dose di arroganza che sfiora il raccapriccio (prova ne sia il tono con cui mi hai apostrofato).
Avrei altro da dire, ma devo fuggire perche mi scappa la cacca.
Sempre con affetto Corrado Slemer
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 02:40La "democrazia" significa che la gente decide, governa. Vota.
Mi pare quindi che una democrazia, per funzionare, richieda che la gente:
* Abbia le informazioni
* Abbia le competene per interpretare le informazioni
* Abbia le competenze per valutare le alternative proposte
Le informazioni ci sono. Ma la gente è in grado di valutare le implicazioni economiche? E' in grado di valutare quali possono essere le soluzioni ai problemi attuali?
In Italia si studia Latino, Greco, Filosofia, Religione, Storia dell'Arte... Ottimo.
Ma alla fine la situazione personale di ognuno è legata all'andamento economico del paese. Ed il voto viene dato da ciascuno in base a quello che ritiene sia il proponimento migliore.
Ma la maggior parte della gente non ha competenze in materia.
Sarebbe come chiedere alla gente di votare la cura migliore per il cancro... Che ne so io!?!?? Niente. Non ho studiato medicina.
Lo stesso vale per l'economia.
La gente lavora e risparmia (se riesce). Poi gli propongono investimenti assurdi e brucia i risparmi di una vita.
I principi di economia e finanza dovrebbero essere insegnati a scuola. Sono molto più importanti della religione. O del Latino. O di tanto altro...
Senza competenze di base di economia, a mio avviso, il popolo non scegliere in modo consapevole. Non può quindi esserci vera democrazia.
Ed anche il sistema economico è precario.
LUCIO SANNARCHI
5 marzo 2006 alle ore 03:01DILIBERTO VS BERLUSCA
è incredibile credo che il coglione DILIBERTO ,non avrà mai più un occasione così ghiotta per farsi vedere dagli italiani,premesso che ne uscirà distrutto,rimarrà per lui ugualmente un ottimo spot.
COMUNISTI.......AH AH AH AH AH AH AH
Piero Di Martino
5 marzo 2006 alle ore 03:56Contro la Guerra infinita, Pace a Tutti, senza Frontiere,senza Confini,senza limiti.
antonio caporaso
5 marzo 2006 alle ore 07:28..e vai forza italiota, piduista, mafioso legiferatori paraculi. verrà il giorno in cui i tipi come te dovranno ritrovarsi nel clebbino in costa smeralda per poter discutere la situazione politico-economica sfavorevole e perche non si cavalca più la fandonia dell'euro o del milione di posti di lavoro o della gold card al moribondo e dell'aumento delle pensioni minime o della fascia esente dall'imponibile irpef. magnaccioni!
Lello Panza
5 marzo 2006 alle ore 03:52Nei prossimi 5 anni occorrerà organizzare quelli futuri, altrimenti quella massa di decerebrati chiamata elettorato vacante rivoterà il nano o un suo clone e ci troveremo da capo a dodici!
La sinistra DEVE legargli le mani (come d'altronde la legge impone) in tutti i modi possibili, il nano deve morire politicamente e nessun piduista dovrà poter fare i cazzi propri come ha fatto lui.
Vaglielo a dire a quel cretino di D'Alema, speriamo che abbia imparato dai suoi errori.
Anche con la sinistra al governo bisognerà lottare!Non fermiamo mai la mobilitazione!
P.S. L'11 Aprile comunque caroselli come ai mondiali 82, tutti a strombazzare!!!
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 04:11DAVVERO?
Mario Dofi
5 marzo 2006 alle ore 06:11..............ma i no global sono pure questi???
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo299230.shtml
Giancarla Plessi
5 marzo 2006 alle ore 06:19Rimango totalmente e profondamente contro i no global. DELINQUENTI COMUNI che nulla hanno a che fare con la politica
antonio caporaso
5 marzo 2006 alle ore 07:20se tu conoscessi la politica nella sua accezione corrente sicuramente diresti lo stesso dei politici(che sono anche peggio).
Elisabetta Carosi
5 marzo 2006 alle ore 06:36@Maurizio Musso
Grazie per l'informazione.
Posso solo dirti che se mi dovesse arrivare un estintore addosso,lo raccoglierei e lo rispedirei al mittente.
Io cerco di capire,sempre,non ho certezze per convinzioni preconcette.
Buona vita
P.s.:un signore di Torino,rispondendo al mio post,si lamentava che i no-global gli hanno sfasciato le vetrine.Si ritenga fortunato,non scherzo,almeno lei ha potuto farle rimettere e continuare nella sua attività.Il mio,invece,lo hanno DEVASTATO l'euro italiano incontrolato e le tasse governative:ANCHE LORO NO GLOBAL?
Buona vita anche a lei
P.p.s.:ma sapete chi sono i no-global?
Dai commenti che ho letto, mi pare che in quelle vostre testoline regni una qualche confusione.
Buona lettura e studio sull'argomento.
Informarsi gente,informarsi...prima di sputare sentenze.
Carlo Nicolò
5 marzo 2006 alle ore 06:44I no-global sono i futuri dirigenti di questo paese. Come oggi lo sono quelli della vecchia lotta continua. Perché Berlusconi non è altro che la personificazione del mostro che abbiamo tutti dentro di noi italiani. Il mostro che ci fà rivoluzionari e reazionari allo stesso tempo. Sicuri delle nostre idee e certi di contraddirle nel corso di qualche anno. Poi ci sarà sempre la spinta giusta per trovare un lavoro e stare nel posto sbagliato. Politici che potrebbero solo andare in miniera e minatori che, rifiutando la raccomandazione, crepano in miniera anche se hanno grandi potenzialità. Pazienza e anche i no-global si ingloberanno....con l'aiuto del mostro di turno.
Giovanna Nigris
5 marzo 2006 alle ore 07:23CONTINUAZIONE:
(3)
Io non so voi cittadini come chiamereste un uomo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che fa accettare tutto questo se capitasse a chi legge. Ho il dovere morale di avvertire tutti gli ignari cittadini in buona fede che la peggiore discriminazione l'ho vista applicare proprio durante il mandato che ha ricevuto Berlusconi come capo del Governo
Credo che gli italiani abbiano l'ultima possibilità di salvezza recandosi alle urne ed impedire altre rovine e che Berlusconi recuperi consensi elettorali per provvido intervento del Presidente U.S.A. che vuole solo alleati a favore di ogni guerra che gli passa per la mente: ATTENZIONE: LORO SI AIUTANO E SI CONSIGLIANO PERCHE' SI RASSOMIGLIANO!
Continua qui sotto appena è possibile.
HA RAGIONE PRODI CHE DESIDERA DAVVERO PROMUOVERE LO SVILUPPO DA BRAVA PERSONA CHE E', DIFATTI HA DETTO: "BERLUSCONI E' UN PERICOLO PER IL PAESE". Mi piange il cuore doverlo ammettere anch'io, ma purtroppo mi è stato tragicamente provato anche ora che sono in ossigenoterapia quotidiana domiciliare.
BERLUSCONI che ha la leadership del nostro caro Paese, DOPO CHE E' STATO INFORMATO DEI TRAGICI FATTI DI SERVIZIO CHE MI RIGUARDANO, MI HA DIMOSTRATO DURAMENTE DI NON AVERE UN CUORE UMANO, MA DI PIETRA. Egli pensa solo ad approfittare della sua carica politica e basta, pensando solo alla sua bottega.
PER LA MIA VICENDA INVECE, COL SILENZIO ASSENSO ACCONSENTE CHE CON L'USO DEI BOICOTTAGGI ILLECITI, MI SIA RIFIUTATO IL RISARCIMENTO DANNI ALLA MIA PERSONA RIDOTTA ANCHE SUL LASTRICO SENZA NEPPURE POTERMI CURARE CON RELATIVI FARMACI A SUFFICIENZA PERCHE' DOVREI PAGARLI SENZA POSSIBILITA' ECONOMICHE. E' A QUESTO PUNTO CHE DAL POSTO DI LAVORO SONO STATA SPIETATAMENTE INDOTTA. FORZA SISU Giovanna Nigris
Pierpaolo Gaspardo
5 marzo 2006 alle ore 09:19Cara Giovanna, mi spiace per la tua vicenda, ma non hai ancora capito che chi governa è solo lo specchio della nostra società? Se lui è la e perchè ce lo abbiamo messo, perchè siamo tutti menefreghisti e pensiamo solo ai cavoli nostri e ai nostri soldi (questo da destra a sinistra della massa pecorovotante). Chi vota lo fà non per coscenza civica ma per paura indotta dai massmedia e dai politici, e da chi guadagna ad avere in mano un popolo di deficenti. Vota per paura di perdere i 4 cenci che ci consentono di tenere. Al ricco insegnano fin da bambino che il povero vuole portre via la sua roba. Al povero insegnano che il ricco vuole portare via loro anche quel poco che ha. Che mondo di merda. Ciò che ricopre queste due realtà e solo teatro..... E per distrarre tutti .. calcio 2 volte a settimana e culetti di veline...
Auguri e scusa se non faccio nulla di concreto per te.
Giovanna Nigris
5 marzo 2006 alle ore 12:40Caro Pierpaolo, ti ringrazio della risposta approvo quello che dici ma io cerco solo di difendermi dal crimine che mi distrugge. Cordialmente Giovanna
Giovanna Nigris
5 marzo 2006 alle ore 07:24CONTINUAZIONE:
(2)
Le torture che mi sono state inflitte col contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio e i successivi abusi di potere relativi al boicottaggio dei miei diritti di legge e di contratto ne sono una prova lampante, basta leggere con un poco di pazienza anche le prove delle false attestazioni che mi state presentate ai miei danni esposte sul mio sito internet di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com .
Dopo avere letto, capirete che la continua distruzione della salute che mi è stata causata, unitamente alla lenta distruzione dei sufficienti mezzi più elementari di sopravvivenza (economia devastata per le assenze dal servizio per lo stato di malattia, enormi spese sanitarie in oltre dieci anni per riuscire a farmi effettuare visite mediche specialistiche urgenti e potere acquistare farmaci prescritti a parziale e totale mio carico, esorbitanti interessi bancari per prestiti di danaro, eccetera).
Tutto questo in una donna alla quale si è fatta contagiare di tubercolosi sul posto di lavoro per la più assoluta mancanza dei più elementari mezzi di protezione suscita anche un senso di sconfitta, di disperazione e di esasperazione. Poi mi si chiede a chi darò il voto elettorale io, voi lettori se foste al mio posto, dopo avere constatato che sulla propria vicenda tutti i personaggi politici si nascondono e dopo avere capito molto bene la delinquenza politica che c'è, in Italia chi votereste?
E' terribile vedere i miei sacrifici anche economici, le mie lotte e il mio lavoro fatto di enormi sacrifici persino da ammalata e disabile andare perduti e che le criminali perdite che mi sono state fatte subire, non danneggiano soltanto me ma anche la Costituzione italiana il cui garante dovrebbe essere il Presidente della Rapubblica Carlo Azzeglio Ciampi il quale anche dopo il mio invio di centinaia di petizioni firmate per la mia vicenda da cittadini esemplari non è ancora mai intervenuto.
. CONTINUA SOTTO NON APPENA E' POSSIBILE
(
Giovanna Nigris
5 marzo 2006 alle ore 07:25LETTERA APERTA, SENZA FRONTIERE, A TUTTI I CITTADINI ONESTI
Se ci si facesse una graduatoria relativamente a tutti i personaggi politici italiani sull'ingordigia politica, sugli obiettivi più negativi ai danni dei cittadini onesti cui può mirare un governo, sull'appoggio del tacito assenso con chi esercita il crimine, con conseguente accettazione della protezione dei criminali e rifiuto automatico di protezione delle vittime, Berlusconi ne uscirebbe il vincitore assoluto col massimo negativo dei voti.
A me mi sta facendo morire lentamente, tollerando a tutta forza che vengano protetti i criminali funzionari dirigenti dell'Amministrazione dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano che mi hanno fatto spezzare la salute anche dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio, come meglio spiegato e provato nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com
AL RIGUARDO, PERSINO DUE VITTORIE SCHIACCIANTI IN MIO FAVORE AVANTI AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA NON SONO SERVITE A NULLA. SONO STATE CALPESTATE DAGLI STESSI DIRIGENTI FUNZIONARI AMMINISTRATIVI PER LUNGHISSIMI ANNI.
La violenza politica con la sua potenza devastatrice, lacera il tessuto sociale italiano, specialmente dove ci sono cittadini in buona fede, onesti e fiduciosi in un miglioramento politico anche per loro. Con questi uomini politici di ogni partito politico che abbiamo oggi votarli sarebbe come un suicidio economico elettorale e sociale persino per quanto attiene allo stato di diritto
CONTINUA SOTTO NON APPENA E' POSSIBILE
(2)
matteo martini
5 marzo 2006 alle ore 07:32Dal blog di Orlando Portento
Quando qualcuno di voi (internettiferi) leggerà questa storia "Grillifera" sicuramente avrà molti dubbi sulla sua veridicità. I più diranno che sono un fallito invidioso. Certo scontrarsi con il più amato dagli italiani (prima di lui, la Carrà, poi la Cuccarini) è molto dura. Scontrarsi con un mostro di celebrità che ha milioni di adepti in tutta italia (ora anche all'estero) sarà un'impresa più che titanica. Mi accontenterò di convincere solo uno dei suoi proseliti. Per chi mi conosce, sa che sono tutto il contrario e che ho aiutato sempre tutti. Io ci ho messo trent'anni per capire questo "genio dell'affabulazione". Un grande oratore, che prima ha lavorato per i liberali, poi per i socialdemocratici, poi per i democristiani, per passare, infine, ai socialisti. E da li, che si accelerò il suo conto in banca già cospicuo. Ora a dire il vero, non so con chi sta. Credo con tutti quelli che cadono nelle sue "Grillate" o meglio grigliate! Basta raschiare soldi da tutti. Il rapporto con il denaro , per lui è talmente importante che si è fatto crescere la barba per non comprare le lamette! Il Robin Hood genovese, o "eroe" dei due mondi è l'unico in tutta Italia che ha una tuta senza tasche per paura di tirare fuori un centesimo, è tra i pochi in Europa che ha smesso di fumare, non perché il fumo fa male, ma per risparmiare! Quando, anni fa, gli regalarono una Fiat punto, si lamentò perché mancava l'autoradio. Si faceva prestare le giacche per non consumare le sue! Anzi mi deve ancora restituire una giacca a soffietto che gli prestai negli anni 70. Il suo rapporto con gli altri è interiormente maligno, egoista, opportunista e perché no un pò cattivo. Apparentemente è il difensore degli oppressi, dei diseredati, dei no-global, degli zingari, dei pensionati, degli extracomunitari in futuro, chissà, degli extraterrestri). In verità " NON GLI PUO' FREGAR DE MENO DI NESSUNO"!
gianni rossi
5 marzo 2006 alle ore 08:08Egregio sign Portento,
lei è un portento di invidia e il suo scritto è solo lo sfogo, comprensibile ma non accettabile, di una persona invidiosa. Lei è un misero della mediocrità, come me. Però lei è invidioso di una persona che forse ha conosciuto ma che, a differenza di lei, gode della simpatia di tanti mentre lei per apparire alla cronaca deve commettere qualche stronzata o parlare male di Grillo come ha fatto nel suo blog. Anche questa è democrazia. Però lei ne esce miseramente. Fa pena e io ho compassine per lei. Le auguro quanto prima che la sua salute e i suoi affari migliorino in modo da restituirle la serenità che le manca.
Con simpatia Gianni Rossi
BOB COSTANTE
5 marzo 2006 alle ore 08:34CHI LO PAGA QUESTO QUA???DOVE L'HANNO TROVATO???
DAL BARBIERE CON IN MANO EVA TREMILA???E'UN PORTENTO DI INVIDIA MA ANCHE DI LUOGHI COMUNI
SUI GENOVESI.SEMBRA UNO CRESCIUTO A COMMEDIE
ANNI '70 CON LA FENECH E VITALI.
Giancarlo Tollerini
5 marzo 2006 alle ore 08:44Ritengo che il commento sopra allegato sia solo un modo di denigrare una persona che allo stato attuale porta il malcontento del popolo meno fortunato e piu penalizzato del nostro paese e mi meraviglio della critica sulla situazione economica e accattona su descritta e non accenna minimamente alle ricchezze accumulate dai signori che ci amministrano che in pochi anni accumulano fortune.Inoltre la parte politica di questi anni a portato gli stipendi (loro)a cifre esorbitanti pari a notevoli multipi di quello che un lavoratore riceve dal suo contratto di lavoro.
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 09:29Azzo e ti sei anche svegliato presto per incollare questa stronzata.
Bobo Conti
5 marzo 2006 alle ore 08:26I NO GLOBAL SONO TRA I POCHI CHE SI SONO ACCORTI
CHE QUESTO PIANETA VA TUTELATO.
POI C'E'UN UNO PER CENTO DI FESSI CHE SPACCANO
VETRINE O URLANO SLOGAN IDIOTI,MA QUESTI FANNO UN """ENORME""" FAVORE A QUELLI CHE VOGLIONO
CONTINUARE A DISPORRE DEL PIANETA COME SE
FOSSE UN """ROTOLO DI CARTA IGIENICA""".
SVEGLIA,GENTE,CHE IL PUNTO NON E'CHI SPACCA LE VETRINE MA CHI SPACCA IL PIANETA E TUTTI I SUOI
ABITANTI.
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 10:35Ed è proprio quell'uno per cento, tra cui molti infiltrati, che notano i benpensanti, a genova c'era un mare di gente ma chi ha preso le botte ?? la maggioranza di quelli che passeggiavano, i signorini con la tuta nera sono venuti hanno tranquillamente fatto il loro lavoro e sono ripartiti indisturbati.
http://digilander.libero.it/anarkkia/Pagina%20Black%20Block.htm
Che percorso avete seguito?
Passami la cartina di Genova che ti mostro. Ecco, siamo partiti da Piazza da Novi, siamo arrivati nei pressi di Piazza Tommaseo, ci siamo diretti verso la stazione Brignole e abbiamo attraversato il tunnel sotto la ferrovia. A questo punto abbiamo costeggiato il fiume e siamo risaliti fino ai pressi di Piazzale Marassi. Qui abbiamo svoltato a sinistra e siamo arrivati in Piazza Manin dove sostavano i pacifisti (Rete Lilliput, Rete Contro G8, Legambiente, ndr). Lì ci siamo fermati per una decina di minuti. All'improvviso è arrivata la polizia di corsa. Noi, con uno scatto siamo scappati verso piazza Corvetto e la zona rossa, dove io sono uscito dal gruppo. La polizia però non ci ha seguito. Si è invece fermata a manganellare i pacifisti che stavano lì fermi con le mani alzate. Paradossale, da non crederci.
La provenienza
A Genova sono arrivati da tutta Europa. I più violenti e numerosi sono considerati i tedeschi, gli olandesi, i danesi, gli statunitensi e i turchi. Black Bloc e vertice G8 Sono stati tra i protagonisti delle violenze nelle giornate genovesi del G8. Hanno assaltato banche e bruciato automobili, confondendosi con la folla di manifestanti pacifici, con i quali si sono anche scontrati. Non hanno mai cercato il confronto con le forze dell'ordine, che presidiavano la zona rossa. Polizia e carabinieri sono stati accusati di non averli bloccati né prima (la Provincia aveva avvertito che 300 di loro dormivano a Quarto) né durante i cortei.
Antonio Giada
5 marzo 2006 alle ore 08:54Beppe perchè non parli dei 1400 "PRETI" arrestati in Brasile due mesi fa per PEDOFILIA??? CHE NESSUNO NE PARLA PIù??????
Forse ti secca anche a Te????
giorgio burdo
5 marzo 2006 alle ore 08:54Egregio Sig. Lascala, per quanto riguarda il milione di extracomunitari che verrebbe in Italia col governo della sinistra, La invito a guardarsi d'attorno e prendere nota che l'80% degli stranieri che vede in circolazione, sono clandestini. Tutti clandestini creati dalla legge bossi fini. Le ricordo che è in corso di attuazione il decreto flussi che prevede di fare venire in Italia 175.000 stranieri, ma lei se lo immagina un anziano che assume una badante russa, o ucraina che non conosce nè ha mai vista? Ciò cosa vuol dire secondo lei? Glielo dico io: quella badante lavora già in Italia come clandestina e dovrà recarsi in Russia od in Ucraina per farsi timbrare il visto sul passaporto. Questo per fare contenti quattro lerci razzisti che non si accorgono di quello che passa sotto il loro naso. La saluto Giorgio Burdo Desenzano del Garda
Alberto Fontanella Solimena
5 marzo 2006 alle ore 09:04A patto che non si usi la violenza, sono anch'io noglobal.
Dr. ing. Alberto Fontanella Solimèna.
Napoli
Alessandro Landi
5 marzo 2006 alle ore 09:05>e che essere no global non è un insulto, ma un complimento!
Magari, caro Beppe, magari ! Magari si diffondesse un po' di consapevolezza che c'è qualcuno che, facendo giochi di prestigio con le parole davanti ai nostri occhi, distraendoci ne approfitta per mettercelo .... :) 8-)
Giacomo Montana
5 marzo 2006 alle ore 09:052) So bene che parecchia gente fa finta di non sapere delle torture ancora in corso, ma state tranquilli amici, so di averne tanti a cominciare dai miei ex iscritti al sindacato che rappresentavo come dirigente per la Lombardia, Dio esiste e qualcuno delle serpi che hanno rovinato la signora Nigris dipendente della Pubblica Amministrazione credo che se ne sia già accorto.
L'indifferenza e la freddezza ai danni di una vittima del crimine, dovrebbe fare ricordare ogni tanto un proverbio: "CIO' CHE A TE NON PIACE AD ALTRI NON FARE" Un domani potremmo essere proprio noi a non essere ascoltati nel momento del bisogno, chi può dirlo che non sia proprio così?.
Anche io ringrazio di cuore (come ha fatto la signora Nigris) tutti i numerosissimi lettori che hanno inviato la petizione firmata alla stessa torturata signora. Riconosco che in Italia c'è anche tanta bella gente con un'anima indenne (anche questo devono saperlo tutti!) dal marciume politico in cui ci troviamo a nuotare. FORZA SISU! Giacomo Montana
Giacomo Montana
5 marzo 2006 alle ore 09:06LA DISGREGAZIONE E LA CRISI POLITICA IN ITALIA
L'escalation di violenza, di tensioni e il caos che vi regna come contorno, obbliga la gente a schierarsi alla cieca con un gruppo politico che comunque non dimostra garanzie di nessun tipo e in un clima inverosimile e senza precedenti.
La divisione inizia con i veleni che ci sono tra gli stessi schieramenti che oltrepassano la linea della politica fatta di dialogo, di lucidità e ponderazione e vanno oltre dove si può benissimo immaginare.
Il popolo che in democrazia dovrebbe essere sovrano, al posto di ricevere stabilità e sicurezza economica e sociale si trova spiazzato e impreparato a dovere scegliere tra un tremendo mal di denti e una colica addominale.
E' difficile scegliere tra due forti dolori, ma questa oggi è l'Italia. Sicuramente io eviterei la colica addominale che sebbene con modi garbati procura il BUSHDIPENDENTE Silvio Berlusconi con il mare di discriminazioni e di iniquità.
Da quello che anche io ho constatato ho il sospetto che se esistesse il premio di MISTER IPOCRISIA il nostro BUSHDIPENDENTE vincerebbe il PRIMO PREMIO.
A questo punto già da ora ce lo potremmo immaginare con una statuetta in premio raffigurante un PINOCCHIO con le gambe corte come le bugie che racconta al Popolo Italiano ma poiché appunto, le bugie hanno le gambe corte non dovrebbero durare più di questa già quasi passata legislatura.
Poi speriamo che si verifichi: via il dente, via il dolore. Saluto cordialmente solo chi vuole il bene dell'Italia. Esprimo tutta la mia solidarietà e comprensione alla vittime del crimine Signora Giovanna Nigris con sito web: http://www.mobbing-sisu.com . Segue sotto al punto 2.
Giuliano Cacudi
5 marzo 2006 alle ore 09:22Caro Beppe:
Non vi è dubbio alcuno che il merito di questa gente che ci governa ormai da cinque anni, è quello di aver cambiato il significato di alcune parole come hanno voluto loro, o come ha voluto, per essere più chiari il presidente degli usa.
La parola terrorismo, era poco sentita in europa prima dell'11 settembre del 2001. Il problema degli attentati, prima di allora era solo un problema fra gli usa, e il mondo arabo dovuto ad una politica estera sciagurata di Bush. Bisogna dare atto della bravura di questo presidente, nel far diventare il problema terrorismo (che prima non c'era), un problema mondiale. E ci è riuscito grazie a Berlusconi e Blair. Sono riusciti a far passare per terroristi, i palestinesi, i quali da secoli ormai, si vedono occupare la loro terra dagli israeliani, solo perchè cercano di difendere con i mezzi a loro disposizione (cioè nessuno) li fanno passare grazie alla destra italiana e a Bush, per terroristi. La stessa sorte è capitata ai No Global, gente che difende i diritti dei cittadini, si battono contro gli abusi di qualsiasi governo, qualche volta forse, in modo violento, per questi motivi passano per incivili, e vengono tacciati con tutti gli aggettivi che tu citi sulle righe. Una cosa è chiara caro beppe: chi non la pensa come loro, è un terrorista, un no global, o peggio ancora, un comunista.
Pierpaolo Gaspardo
5 marzo 2006 alle ore 09:22Cara Giovanna, mi spiace per la tua vicenda, ma non hai ancora capito che chi governa è solo lo specchio della nostra società? Se lui è la e perchè ce lo abbiamo messo, perchè siamo tutti menefreghisti e pensiamo solo ai cavoli nostri e ai nostri soldi (questo da destra a sinistra della massa pecorovotante). Chi vota lo fà non per coscenza civica ma per paura indotta dai massmedia e dai politici, e da chi guadagna ad avere in mano un popolo di deficenti. Vota per paura di perdere i 4 cenci che ci consentono di tenere. Al ricco insegnano fin da bambino che il povero vuole portre via la sua roba. Al povero insegnano che il ricco vuole portare via loro anche quel poco che ha. Che mondo di merda. Ciò che ricopre queste due realtà e solo teatro..... E per distrarre tutti .. calcio 2 volte a settimana e culetti di veline...
Auguri e scusa se non faccio nulla di concreto per te.
Pierpaolo Gaspardo 05.03.06 09:19 |
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 09:22Grazie per l'informazione.
Posso solo dirti che se mi dovesse arrivare un estintore addosso,lo raccoglierei e lo rispedirei al mittente.
Io cerco di capire,sempre,non ho certezze per convinzioni preconcette.......
ELISABETTA CAROSI
iO credo che l'unica testa dove regna confusione sia la tua.
Un'estintore si può anche rubare da un'auto militare ,molti rubano addirittura l'auto,credo che non serva a molto prendersela con i corpi di polizia se si è degli idioti.
se c'è stato un morto questo non vuol dire che fosse innocente ,anche quel povero carabiniere che è stato trattato come un assassino ha avuto paura ,e se quel giovane se ne fosse rimasto a casa invece di andare a tentare di distruggere camionette tutto ciò non sarebbe successo.
Ti considerazioni balorde e distorte come la tua ne ho lette a bizzeffe qui dentro,su genova sull'11 settembre ,sul marocchino pestato dai carabinieri,ecc....
Cercate sempre la verità che non c'è,cercate sempre di dare risposta idiote a domande stupide .
Riguardo l'euro se la vada a prendere con l'amico prodi che ha letteralmente svenduto la nostra moneta ,togliendo a tutti gli italiani il 50% dei risparmi che avevano,abbiamo sempre avuto politici che non hanno mai minimamente fatto sentire la loro voce in europa ,e prodi era uno di quelli,è stato anche descrito al financial time come un'incapace ,e noi lo ricandidiamo alle prossime elezioni come premier ,uno che è già stato al governo e ha fallito al contrario di quello che vuole farci credere lui ,queste sono verità .e lo è anche che siamo diventati un popolo di bigotti frignoni,che apettano una manna che non arriverà mai,un popolo che rifiuta ogni tipo di riforma ,un popolo che si è infognato in um assistenzialismo vergognoso,che se non sarà rivisto in fretta come ha detto DRAGHI,sarà la nostra tomba.
Saluti
Franco Lapini
5 marzo 2006 alle ore 09:42Caro Maurizio
Capisco anche quello che hai scritto te. Ma penso anche, che non hai letto molto bene l'articolo di Peppe. Lui non ha osannato i "violenti". Lui ha solo detto che ognuno di noi ha il diritto di avere un parere contrario.
Saluti dalla Svizzera
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 09:45Abbiamo un altro benpensante che sa esattamente come si sono svolti i fatti, complimenti!!! infomatissimo basta leggere cosa scrive sull'euro, ma dove le prende le informazioni da rete4 !?!?!
giampaolo papandrea
5 marzo 2006 alle ore 10:41Perchè,scusa,il governo Berlusconi ha fatto centro?E Prodi avrà anche fallito,ma ti ricordi i prezzi passati da 1000 lire ad un euro o no?
Quindi saremo(forse) anche un popolo come tu dici,certo che avere un esecutivo con Calderoli ministro,non aiuta,quanto ad essere bigotti sono d'accordo,visto che buona parte dei voti li condiziona Ruini.Quanto a Draghi ti ricordo ancora che al politica dei condoni da cinque anni la gestisce Tremonti.Scusa ma tu vivi in Italia o.....?
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 09:35DILIBERTO VS BERLUSCA
è incredibile credo che il coglione DILIBERTO ,non avrà mai più un occasione così ghiotta per farsi vedere dagli italiani,premesso che ne uscirà distrutto,rimarrà per lui ugualmente un ottimo spot.
COMUNISTI.......AH AH AH AH AH AH AH
LUCIO SANNARCHI 05.03.06 03:01
Quoto in pieno ,anche diliberto avrà i suoi 10 minuti ,DI GLORIA, perchè tanti ne basteranno per dire quelle 4 puttanate solite che si è scritto in un fogliettino ,tanto da buon comunista aspetta soltanto che si accreditino quei 10.000 euro mensili che gli deve lo stato ,sul suo conto corrente, alla faccia dei comunisti suoi seguaci a cui lui predica umiltà e redistribuzione equa dei soldi pubblici .
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 10:16Mai stato comunista ma simpatizzo per Diliberto. Qualsiasi cosa, pur di vedere quel faccione raffazzonato e livido, quegli occhi senza espressione come due buchi ..., quella boria sempre innestata in canna -tanto i fregnoni che gli credono lui li trova sempre- per una volta tanto magari creparsi, minacciare di andare a pezzi. Diliberto non ce la farà: non tanto a prevalere sul Brianzolo, quanto a convincere i soliti gonzi che nel confronto con un simile individuo, anche se comunista è certo lui ad aver ragione. Guardatevi il video messo a disposizione da Grillo su uno di questi blog: quello in cui il Brianzolo sosteneva -masticando amaro e pressato da Santoro- che tutti i pregiudicati, tutti i condannati dovrebbero essere esclusi dal parlamento.
Certo che dopo una simile torchiata deve essere stato un sollucchero per il tronfio salumiere riuscire a spedire Santoro -e Luttazzi e Biagi- fuori della sfera da cui potevano nuocergli.
Dai italiani, dategli ancora fiducia, a quel coso lì!
davide barile
5 marzo 2006 alle ore 11:33Occhéi che un personaggio politico, come di altri campi, può non piacere, può non ottenere stima, ma dargli del coglione, sfotterlo in questi termini per nulla costruttivi indica solo una ristretta capacità critica e questo non giova certo al dialogo. Se per dimostrare il proprio disaccordo si deve, o ancor peggio basta insultare gratuitamente, allora è meglio star zitti (e magari se si han delle critiche VERE cercare un contatto col personaggio in questione, e se non risponde aggiungere alla lista delle critiche VERE il fatto che non sia disponibile verso il pubblico). Grazie.
Toni Romagnoli
5 marzo 2006 alle ore 09:35Più passa il tempo e più mi rendo conto che noi i terroristi li abbiamo in casa e sono i noglobal. Protestano a volte per cose giuste, ma sempre in modo smisurato e quindi, come spesso si dice, dalla ragione si passa al torto. Ritornando al caso di Genova io mi schiero a pieno a favore del carabiniere che ha ucciso, perchè i "contestatori noglobal" di certo non erano li a distribuire fiori. Alla fine quale è stato il risultato? Che al contestatore si intitolano strade, monumenti, e si fanno manifestazioni, invece a chi perde la vita anche se per lavoro, per tenere alto il nome della pace e dell'Italia nel mondo li contestiamo, anzi, questi stessi noglobal alla fine vanno gridando 10-100-1000 Nassiria!!!! E' UNA VERGOGNA, questa frase dovrebbe essere punibile con la galera.
Gianni Lisai
5 marzo 2006 alle ore 09:41Hanno paura!!! Per questo motivo ci demonizzano.
W il movomento NO GLOBAL:
- non politicizzato
- non violento
- seguito non solo per "moda"
W IL MOVIMENTO NO GLOBAL CHE COMPRENDE E CHE SI FA COMPRENDERE.
Facciamo uno sforzo anche noi: cerchiamo in ogni occasione di far comprendere le nostre idee.
Queste non sono AFFATTO slogan, o botte contro la polizia.
Diciamolo:
NOI VOGLIAMO LA PACE, L'UGUAGLIANZA NEL COMMERCIO MONDIALE E LA COOPERAZIONE (che non ha nulla a che vedere con le coop)
W IL MONDO SANO: QUESTA NON E' UTOPIA!!!!!
edoardo latini
5 marzo 2006 alle ore 09:45ho letto il libro che luca ricolfi ha scritto per spiegare i motivi che renderebbero antipatica la sinistra.
Da quell'analisi risulterebbe che i maggiori responsabili dello scempio linguistico sono proprio a sinistra.
Franca Marua Bagnoli
5 marzo 2006 alle ore 09:50Grazie Beppe di questo post. Si, siamo tutti no global. Tutti quelli che hanno un lavoro precario, tutti quelli che vorrebbero un mondo
"uno" ; cibo, istruzione,diritti per tutti. Quelli che sono stufi delle guerre per esportare la democrazia come se fosse una merce. Quelli che amano la sobrietà e detestano le grandi opere pubbliche che sanno tanto di mussoliniano.
Io da piccola abitavo a Roma nei vecchi Borghi che erano bellissimi, popolari, abitati da gente generosa. Piazza Rusticucci era un gioiello, una
anticamera perfetta per Piazza San Pietro.
Mussolini distrusse tutto e adesso abbiamo la bruttissima Via della Conciliazione, ridicola con quella fila di lampioni che sembrano cappelli in testa a retorivi obelischi.
E per favore non uccidete un' altra volta Carlo Giuliani. Leggete il resoconto di Carlo Gubitosa sui fatti di Genova. E' un resoconto dettagliatissimo dal quale emergono le responsabilità dei potenti di turno che hanno tratto vantaggio dalle tragedie che avvennero a Genova.
emiliano tognetti
5 marzo 2006 alle ore 10:31caro Beppe, vedi io credo, che quella che manchi, sia una classe politica nuova! è possibile che in 10 anni e più non si sia riusciti a trovare due tre persone nuove che in italia siano adatte non a comandare, ma a sevire il bene del paese.. che non è fare la carezza a tutti per cercare di fare un calderone politico, dove tutti parlano, e nessuno rinuncia a qualcosa se l'altro non cede, parlo del centrosinistra, e dove magari c'è più coesione politica, ma si fanno in maniera troppo plateale gli interessi di uno.. parlo del centrodestra!
oggi purtroppo la politica la si fa in tv, non tra la gente, e basta che uno ci vada perchè quel che dica sia giusto o sacrosanto.. a questo proposito consiglio di vedere un film fantstico.. "Quinto potere" che è il seguito di "quarto potere" e parla di come basti essere in televisione e si scopre di avere il potere di mettere in ginocchio una nazione come gli USA! e basta con persone che vanno in televisione a dire "No a questo" "no a Quello", "no alla TaV", "no al vaticano", "no ai comunisti", "noa pinco e pallino".. invece di gridare come beceri, tutti, dai comunisti ai liberali, ai socialisti, ai cattolici, ai no global, ai radicali, a tutti insomma.. basta con l'ipocrisia, basta con la fantapolitica televisiva! invece di perdere tempo con quel che chiamano dialogo, ma spesso è un inconcludente urlarsi addosso, e chi ha più voce e grida più forte vince, mettiamo in campo le nostre proposte, e senza pregiudizi, ma con la nostra storia, la nostra qualità, il nostro saper fare, diamo di nuovo fiducia all'italia, credibilità, che non ha perso sotto Berlusconi, ma prima tanti anni prima, dagli anni 80 almeno, e facciamo dell'Italia, un paese con le palle, che sa dire si o no, ma non per interesse, ma per intelligenza!
giuseppe resolk
5 marzo 2006 alle ore 10:10
Leggete l'articolo LA GANDE OPERA NECESSARIA: ROMA DELENDA EST nel sito web
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
LUIGI MORSELLO
5 marzo 2006 alle ore 10:12Solo per formulare un auspicio: che dal 10 aprile di quest'anno in poi tu possa tornare in video, dal quale manchi da troppo tempo.
Una voce fuori dal coro ci vuole, è garanzia di pluralismo e di democrazia.
Un consiglio:perdere un po' di peso !
Gennaro Guida
5 marzo 2006 alle ore 10:20Bravo, Alberto| Anch'io noglobal, non violento. Per il resto, tutti sì!
Gennaro
Maena Gambaiani
5 marzo 2006 alle ore 10:24Si Manuela,
sfortunatamente i commenti sulla versione inglese provengono dagli italiani emigrati all'estero che sanno di questo blog. Noi siamo i cosi detti cervelli in fuga.
A mio giudizio sarebbe importante dichiarare al mondo intero quello che pensiamo di cio' che avviene in Italia e le nostre proposte per cambiare la situazione. L'inglese e' la KEY di accesso al web worldwide.
Per cui raccogliere le idee ed i fatti piu' interessanti e rifletterli outside sarebbe strategico.
Saluti dall'Olanda.
M.G.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 10:25X Romagnolo
: il prototipo di cui parla Grillo
Confondere un grande movimento mondiale, l'unico che si contrappone ai neocon, con vandali che nulla ci hanno a che fare, prova la manipolazione dei media
La pratica di regime è grezza e volgare ma tu sei il risultato
Un'idea falsa ripetuta dai media si radica nel profondo se manca il senso critico
Disubbidienti, centri sociali milanesi, anarcoidi, trotkisti, gruppi come Potere Operaio, guastatori e vandali nulla hanno a che fare con un grande movimento mondiale contro la globalizz. econ. neolib., l'unico, visto che anche la sinistra è collusa
Ogni volta che c'è una manifestaz. o un provocatore come Borghezio, i vandali vanno a nozze e si precipitano, con o senza passamontagna, a fare l'unica cosa che sanno fare: distruzione, scandalo, casino,
così come ne fanno nelle curve sud degli stadi
Bandiere o ideologie per questi imbecilli sono solo pretestuali, il loro unico scopo è distruggere qualcosa, un cassonetto, una vetrina, un treno dopo la partita
Sono la categoria marcia della storia: gli imbecilli di piazza
Nulla di politico, solo dei vandali, pirla fuori di testa che ci sono e ci saranno sempre
Ben altra cosa è l'accanimento con cui un regime strumentalizza questi imbecilli facendone i rappresentanti di grandi movimenti di pensiero
E qui il governo coi suoi media ci marcia grazie a persone come te facili al vandalismo ideologico come quelli lo sono a quello materiale
Tu sei il mastino coi paraocchi che va dove il padrone vuole e azzanna chi lui comanda, Grillo parla di te. Inutile dirti che vieni imbrogliato, se credi questo sarà perché ti piace
Lo stesso giochetto fecero i governi Dc contro il sindacato creando l'identità scioperanti=BR, contro ogni evidenza che provava che le Br odiavano i sindacati e uccisero Guido Rossa come D'Antona
Oggi i media ci mostrano vandali associati alla parola no global e tu ci caschi come una pera
Tu sei inevitabile come loro e anche gli somigli
Antonio Adamo
5 marzo 2006 alle ore 10:25Dire che il movimento no-global non sia politicizzato mi pare una emerita cazzata! La maggior parte dei no-global viene dai centri sociali, posti frequentati da anarchici(come loro amano definirsi) ma che votano Bertinotti o male che vada Prodi. Beh, questa non mi pare anarchia. Io sono di sinistra, si, ed ho sempre pensato che sia meglio un cattivo governo di sinstra che non un buon governo di destra(sempre se uno ne possa esistere). Ma non mi va di sentire stronzate come quelle dell'indipendenza del movimento no global. Io non sono contro la globalizzazione ma contro QUESTA forma di globalizzazione. Non sono un antimodernista ma sono contro QUESTO tipo di modernità dove una riunione non è più una riunione ma un breefing. Ma andate tutti a fanculo e parlate la nostra bellissima lingua italiana!
Sono contento che esistano i no global, ma abbiate le palle almeno di dire la vostra identità, perchè a questo mondo nessuno è indipendente, nemmeno voi, con i vostri panatloni charhart e le vostre scarpe nike (che ho pure io, per carità, ma lameno non mi batto per i diritti dei bambini thailandesi).
Un saluto a tutti, vi voglio bene.
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 10:29@ maurizio musco
"Riguardo l'euro se la vada a prendere con l'amico prodi che ha letteralmente svenduto la nostra moneta ,togliendo a tutti gli italiani il 50% dei risparmi che avevano,abbiamo sempre avuto politici che non hanno mai minimamente fatto sentire la loro voce in europa ,e prodi era uno di quelli,è stato anche descrito al financial time come un'incapace ,e noi lo ricandidiamo alle prossime elezioni come premier ,uno che è già stato al governo e ha fallito al contrario di quello che vuole farci credere lui ,queste sono verità .e lo è anche che siamo diventati un popolo di bigotti frignoni,che apettano una manna che non arriverà mai,un popolo che rifiuta ogni tipo di riforma ,un popolo che si è infognato in um assistenzialismo vergognoso,che se non sarà rivisto in fretta come ha detto DRAGHI,sarà la nostra tomba."
Ci vuole un bel coraggio, caro Maurizio, a lapidare Prodi - per cui peraltro non ho nessuna simpatia- alla fine di una legislatura che avete condotto voi -voi della destra, intendo- coi bei risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
E il bello è che a forza di leggi ad personam e di trucchi vari -il gioco onesto non esiste per il salumiere brianzolo- non ultimo dei quali quel capolavoro che è la nuova legge elettorale, finirà che il nanerottolo riuscirà magari a pareggiare o a vincere di misura.
Dovremo rassegnarci a sentirne l'alito infetto per altri cinque anni.
Che prospettiva!
Nino Amendola
5 marzo 2006 alle ore 10:30Sono marxista senza pentimenti e senza revisioni. Sono per la democrazia, per l'uguaglianza dei diritti e dei generi, per l'abolizione di tutte le guerre, per la fine dello sfruttamento degli uomini, delle donne, dei bambini e dell'ambiente. Sono contro questa globalizzazione delle merci, ma ho la globalizzazione delle persone in casa: (ho una nuora Albanese e un'altra Ucraina, che sono per me uguali ai miei figli), vado ai cortei contro le guerre, per i diritti dei migranti, per l'autodeterminazione dei popoli....sono una pericolosa anomalia? Sono forse un dannato no-global da isolare e criminalizzare? Sono forse un pericolo per le moderne democrazie occidentali perchè voglio un altro mondo prima che questo venga distrutto dalla barbarie?
luca bellomi
5 marzo 2006 alle ore 10:39mi piace leggere questi post, al contrario di quelli che servono solo ad insultare.
viva la "civiltà", quella vera, che si dimostra con il buonsenso e l'educazione senza prescindere dal rispetto reciproco...
Maena Gambaiani
5 marzo 2006 alle ore 10:39------------------- @ Rickie Lee Jones -------------------
Io non suggerirei di non chiedere consiglio ad un nichilista, esistenzialista ed anarchico.
C'e' bisogno di ricostrure un sistema sociale che si sta sgretolando per cui sarebbe meglio avere un po' senso di cooperazione, apertura mentale, fiducia e senso di essere challenged.
Colgo molta ironia nella tua risposta a Manuela e mi chiedo perche'.
Poi mi domando sara' per questo che in Italia ci stanno ancora questi quattro cafoni a governare?
Sara' mica che grazie ad una certa maggioranza di cittadini dalla bocca grande grande ed i fatti piccoli piccoli (non che pure il cervello) questi, pure sta volta, rimarranno in carica?
Saluti.
M.G.
Maena Gambaiani
5 marzo 2006 alle ore 10:40------------------- @ Rickie Lee Jones -------------------
Io non suggerirei di chiedere consiglio ad un nichilista, esistenzialista ed anarchico.
C'e' bisogno di ricostrure un sistema sociale che si sta sgretolando per cui sarebbe meglio avere un po' senso di cooperazione, apertura mentale, fiducia e senso di essere challenged.
Colgo molta ironia nella tua risposta a Manuela e mi chiedo perche'.
Poi mi domando sara' per questo che in Italia ci stanno ancora questi quattro cafoni a governare?
Sara' mica che grazie ad una certa maggioranza di cittadini dalla bocca grande grande ed i fatti piccoli piccoli (non che pure il cervello) questi, pure sta volta, rimarranno in carica?
Saluti.
M.G.
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 10:44@ Nino Amendola
Quali diritti dei migranti?
Quelli che le nostre sinistre si sono fabbricate per convincerci a tirarcene dentro il più possibile perchè infine li potessero strumentalizzare (=sfruttare)?.
Non ho niente contro le tue nuore e nemmeno con i popoli che formano queste migrazioni. Ho amici palestinesi, siriani, libanesi, indiani, bengalesi e aiutami a trovarne altri. Ho lavorato sotto direttori egiziani e palestinesi apprezzandone le capacità e rimanendo amico di tutti.
Ma se questa gente deve essere accettata perchè "certi lavori gli italiani non li vogliono più fare" o perchè quello delle migrazioni è un "fenomeno biblico, epocale, inarrestabile" allora ti dico che sarebbe meglio che stessero -o che li facessimo stare- a casa loro. La loro presenza è l'alibi per migliaia di fannulloni italiani, specialmente tra i giovani.
E, quanto al "fenomeno inarrestabile", ammetterai che Giulio Cesare l'avrebbe fermato se non alla prima, certo alla seconda ondata. E senza spargere una goccia di sangue.
Piantiamola di preoccuparci per gli altri, e concentriamoci su ciò che ci sta accadendo in casa.
Matteo Bossetti
5 marzo 2006 alle ore 10:46Io l'ho sempre detto: ognuno è libero di esprimere la propria opinione, sempre. I no global esprimono le loro opinioni in maniera sbagliata, presentandosi alle manifestazioni già muniti di caschi e spranghe (non tutti, lo so, e me ne rallegro). Poi hanno l'ipocrisia di denunciare le forze dell'ordine quando li pestano. E' questo che mi irrita: si scagliano sulla polizia con la spranga nella mano destra e la bandiera della pace nella mano sinistra e poi si lamentano se li bastonano! FANNO BENE a bastonarli. Non è così che si cerca il dialogo!
Io sono un SI GLOBAL sempre più convinto!
W I SI GLOBAL!
Gianfranco Schirra
5 marzo 2006 alle ore 16:33Caro Beppe la cosa che ti fà onore è la tua mancanza di schieramento politico che sembra trasparire dai tuoi spettacoli.Difendere un gruppo di cavernicoli che per attirare l'attenzione dei media, caricano le "guardie ", non mi sembra intelligente.Tu hai ragione sul generalizzare ma è quello che questi esseri e i loro capi fanno che li fa giudicare ed è sempre la stessa cosa caricare, lanciare, distruggere rompere i c,,,,,,,, al prossimo. Ci starebbe bene il tuo fantastico Va........o!!!!SEI UN GRANDE COMUNQUE
Davide Surdo
5 marzo 2006 alle ore 10:47i no global hanno spento la fiamma Olimpica o mi sbaglio?......................
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 10:56X Antonio Adamo
spiace veramente vedere una persona che si dichiara di sinistra scrivere senza aver letto nemmeno uno dei post precedenti e senza avere conoscenza dell'argomento
Il pregiudizio inchioda l'uomo a uno stato senza confronto e senza conoscenza
Nel pregiudizio non c'è evoluzione, tuttavia...
Vorrei ricordare che è meglio informarsi prima di parlare e che ci bastano i leghisti per sentire disinformate e basate sul pregiudizio
Consiglierei Antonio di fare una visita a 'Terra Futura' a Firenze dal 31 marzo al 3 aprile, dove di centri sociali non ne vedrà nessuno ma di persone di sinistra ne incontrerà parecchie, amministratori, sindaci, sindacalisti, tecnici, studiosi, giornalisti, lo stesso Grillo magari come in passato, persone serie, molto preparate che gli faranno capire fatti che al momento non sa, così dopo potrà dare giudizi più consoni e obiettivi e capire che non è realistico ridurre un enorme movimento mondiale, economico ed etico, alla pochezza di due centri sociali di Milano, frequentati da pochi squinternati. Ma quando mai questi sono stati no global? Ma quale 90%? Ma di cosa parla?
Potrebbe forse accorgersi che i migliori sindaci di sinistra dell'Emilia e della Toscana stanno applicando molti dei punti del pensiero no global (che è politico, eccome se lo è!)sulla democrazia partecipata, sulle energie alternative, sugli sprechi, sui consulti ai cittadini, sul no al nucleare, sulla salvaguardia dell'ambiente... tutte cose che non nascono dai centri sociali (ma che idea?!) e di cui adesso mostra di non sapere nulla
Comunque, non sapere le cose non è peccato, capita a tutti
Ma si è sempre a tempo per imparare
E quello che non si sa è sempre di più di quello che si sa
Dunque auguri!
Ha ragione Beppe Grillo: noi non siamo un popolo di persone pensanti ma una massa trascinata da slogan e pregiudizi. Speriamo di migliorare.
I suoi blog avrebbero questa funzione. Se solo uno li leggesse....
Antonio Adamo
5 marzo 2006 alle ore 12:46MI rendo conto di essere stato troppo polemico nei confronti del movimento no global, e sono certo che quello che tu dici sia vero, ma il punto è uno: essere no global oggi vuol dire appartenere ad un colore politico, e dire che il movimento no global di tutto il mondo sia supportato da associazioni non governative è la cosa più errata di questo mondo. Chiunque diriga un associazione non governativa ha una precisa ideologia, ed ha inoltre un diritto al voto.
Quindi ognuno in questo mondo ha un maledetto colore politico e chiunque dirige organozzazioni non governative in realtà fa politica, nel caso no-global di sinistra.
Io non volgio ridurre il movimento no global a quei deficenti dei centri sociali o a coloro che ancora oggi a più di 100 anni di distanza parlano di marxismo(scusa in questo ho sbagliato), di lotta continua e cazzate che lasciano il tempo che trovano, e sono certo che sia un movimento utile all'umanità (a differenza dei marxisti o presunti tali). Ma quello che volevo dire, anche se l'ho fatto in maniera provocatoria, era che tutto, a questo mondo, ha un colore politico, nient'altro.
Viva la libertà.
Mauro Danielis
5 marzo 2006 alle ore 11:05x Matteo B
Cosa significa per lei essere un SI GLOBAL?
Avere la possibilità di dire la propria idea e difendere quelli che si ritengono i propri diritti, oppure con un mesto inchino accettare tutto quello che viene....
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 11:06GIUSEPPE RICCI
ciao giuseppe ,e ben tornato,il rientro com'è stato traumatico?
comunque io non lapido solo prodi ,anche se quest'ultimo al parlamento europeo è stato un burattino che ha permesso un cambio della lira vergognoso,lo ripeto siamo quì che rimettiamo in gioco un politico che abbiamo già mandato a csa si può dire, a pedate nel culo come l'amico d'alema ,poi sulla discutibilità di questo governo sono con tè,governo che ha ereditato le malefatte deigli altri tra cui i governi di sinistra .
Giuseppe sono molto ma molto scettico sul carrozzone di centro sinistra ho letto il programma DI PIETRO che condivido e mi piace ,ma il probleme è sempre bertinotti ,deve togliersi dai coglioni,che fondi un terzo polo ,allora può darsi,che moltI moderati puntino al cx .
pianterà dei paletti che non si potranno smuovere,si ripeterà la storia di qualche anno fà ,perderemo solo tempo,sopratutto ora che è molto forte in certe regioni a cui promette benessere da perfetto ipocrita ,vuole dare la pensione a tutti ,anche a chi non ha versato i contributi lavorando una vita in nero,redistribuire la ricchezza pubblica egualmente,Prodi & co dovranno cedere perforza a qualche ricatto del buon BERTINOTTI,e dell'altro falso comunista ipocrita ,di DILIBERTO,sarà sempre il solito minestrone ,come da 60 anni a questa parte ,i partiti riformisti prenderanno sempre più voti al nord ,come sta accadendo,e l'italia adrà verso un retaggio forzato ,poi ci ritroveremo tutti qui a piangere ,ed a incolpare qualcuno che intanto i soldi li ha già messi in granaio ,e non sto parlando di berlusconi.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 11:08Caro Davide
i no global hanno spento la fiamma olimpica 87 volte ma non per odio allo sport o per antitalianità, bensì perché la fiamma portava il logo della Coca Cola, massimo sponsor di questi giochi, fortemente voluta da Chiamparino, sindaco di Torino, e perche' i tir della Coca Cola la precedevano e seguivano così che più che la marcia del tedoforo sembra il tour promozionale della multinazionale
Non ci sono stati i vandalismi paventati da Pisanu ma ci si è limitati a spegnere la fiaccola come gesto contro un marchio pieno di sangue
Il boicottaggio della Coca Cola è uno dei tanti scopi del movimento, perché è una delle più efferate multinazionali del mondo,
insuperabile in abuso dei diritti dei lavoratori, omicidi, privatizzazione dell'acqua e discriminazioni in campo lavorativo
E' accusata di continue violazioni dei diritti del lavoro, ha assassinato 8 leader sindacali in Colombia con l'aiuto delle forze paramilitari
E' considerata "il padrone piu' discriminatorio del mondo", e fa capo al tentativo di privatizzare l'acqua di tutto il mondo.
Col paravento di marchi come Dasani e BonAqua, in India ha distrutto l'agricoltura locale privatizzando i rifornimenti d'acqua, esaurendo il sottosuolo e aumentando la miseria di migliaia di comunita' che ora non possono piu' sopravvivere o coltivare la terra.
L'acqua che non ruba la contamina con eccesso di cloro e alti livelli batterici con gravi danni alla salute pubblica
Purtroppo non è la sola multinazionale efferata che ha sponsorizzato i giochi di Torino, ma è stata presa come simbolo di ciò che non vorremmo vedere mai più sulla faccia della Terra
marco mammoli
5 marzo 2006 alle ore 11:15Sono completamente d'accordo con Matteo i cosidetti no global sono dei teppisti, in qualche caso molto pericolosi ,manovrati ( e mantenuti ) da partiti politici per creare caos .
Gian Paolo Mara
5 marzo 2006 alle ore 11:16scusate, arrivo in ritardo, ma vorrei invitare tutti, tanto per troncare la discussione con ARGOMENTI VERI, E NON CON INSULTI, a rileggere quanto dice in basso Gianfranco Corbelli. Pochi dati essenziali che fotografano la situazione di miseria mondiale che circonda la nostra isola occidentale di stupida egoistica prosperitá. E'questo: il neoliberismo sfrenato sta portando il mondo alla rovina sotto tutti gli aspetti, sociale, ambientale, delle crescenti tensioni internazionali che, se continuano a salire come stan facendo porteranno prima o poi alla apocalisse nucleare... Bisogna esser ciechi o stupidamente prevenuti per non vedere tutta questa rovina che incombe su di noi. E poi che cosa ha da dire Ugo de Rossi, rispondendo a Corbelli, su Fidel Castro e su Chavez? Vai a documentarti, De Rossi! La povertá materiale di Cuba (che poi ha un sistema sanitario gratuito per tutti mentre gli USA no) e la repressione del dissenso sono diretti risultati dell'embargo scellerato voluto dagli Stati Uniti stessi! Quanto a Chavez, caro De Rossi, finalmente uno che impiega le risorse del suo paese per il bene del suo popolo e non per le tasche di Zio Sam!
Lunga vita a Fidel! Viva Chavez! Viva i NEW Global! Alla faccia dei De Rossi e dei... De Neri!
Ciao, Gian Paolo
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 11:18Maurizio, ripetere le stesse cose a manetta se sono false non le renderà più vere! alla fine uno dice: BASTA!
Le ricostruzioni su Genova sono ormai indubitabili
a Genova l'estintore fu tirato addosso a Carlo dalla polizia, si è anche trovato il distributore dove questa lo aveva raccolto, Carlo se lo sentì tirare addosso e lo ritirò a
sua volta e venne freddato
tutto venne dalla polizia, anche le famose sbarre di ferro e le catene che Vespa mostrò a Porta a Porta e che furono introdotte alla Diaz dai poliziotti che fecero l'orrenda irruzione
Ripetere cose mille volte se sono false non le fa diventare più vere
La polizia si comportò malissimo
Tutte le azioni furono premeditate
Le reponsabilità del governo sono gravissime
E con molte probabilità non fu nemmeno Placanica a sparare ma qualcuno di più in alto che venne coperto sacrificando lui
Tutta questa storia resta una delle più sporche faccende della storia italiana e non migliorerà negando l'evidenza delle prove e colpevolizzare Carlo come colpevolizzare solo il poliziotto Placanica è solo vergognoso! E' una inutile orchestra a falsa persecuzione
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 12:43Tu sei matta ! Completamente !!!
Oppure sei una scrittice di romanzi di fantapolitica e trai spunto dai fatti di cronaca, li interpreti liberamente e poi li scrivi qui per saggiare le reazioni della gente .
E noi che ti accreditiamo di coerenza (non conoscendoti) leggiamo le fesserie che scrivi e trasecoliamo, mentre tu ti fai delle grasse risate pensando : guarda, io scrivo qualunque cazzata mi passa per la mente e questi mi rispondono pure, eheheheheh .
Sì, deve essere proprio così .
marco mammoli
5 marzo 2006 alle ore 11:20Sono completamente d'accordo con Matteo i cosidetti no global sono dei teppisti, in qualche caso molto pericolosi ,manovrati ( e mantenuti ) da partiti politici per creare caos .
Ezio Szorenyi
5 marzo 2006 alle ore 11:22Caro Beppe,
leggere i post del tuo blog mi fa sentire un pò meglio anche se la rabbia è tanta e averla a 62 anni mi fa sentire un pò più giovane della mia età anagrafica:ho detto la mia età perchè avrai capito che ho vissuto in prima persona un periodo difficile( ho studiato a Pisa dal 1963 al 1969 diciamo dal tentato golpe Borghese,SIFAR,De Lorenzo etc. alla strage di Piazza Fontana )ma sono riuscito comunque a laurearmi e a immettermi nel mondo del lavoro a 25 anni per la cronaca in un ospedale pubblico dove ancora presto la mia opera e non mi decido ad andare in pensione ( vedi la rabbia sopraddetta )
In quei tempi gli studenti che protestavano erano etichettati esattamente come i no-global di oggi senza fare distinzioni tanto che ogni settimana quando tornavo a casa da Pisa dovevo rassicurare la mia famiglia che non ero un violento,assassino etc... che sfasciava le aule dell'università ( durante la prima occupazione di Medicina a Pisa nel 1966 motivata dal divieto!!!!!! di entrare in clinica a visitare i malati se non raccomandati le aule le avevano sfasciate la Polizia per la rabbia di non averci trovato dentro al momento dell'irruzione alle 4 di mattina,ricordi la Diaz a Genova?)
Con rammarico devo constatare che 40anni sonoi passati invano e avolte dò ragione ai miei 2 figli che mi contestano il'68 e tutto quello che ne è derivato ( ovviamenta da sinistra)
Continua a tenere aperto questo Blog anche se penso che dobbiamo fare di più.
Barbara Vollono
5 marzo 2006 alle ore 11:23Salve sig.Grillo!ho solo 18 anni e solo ora sto cominciando a capire la situazione drastica di questo mondo!spesso mi chiedo come si sia potuto arrivare a questo punto! mi sto rendendo conto che la mia generazione è fra quelle senza futuro...sì...perchè il lavoro fisso è ormai un miraggio, i mutui e i prestiti sono sempre più alti...per non parlare del gas e dell'acqua...ma dico io come si può privatizzare l'acqua!ma un giovane come me può non vedere futuro davanti a se? può,secondo lei,costruirsi una propria vita,una famiglia a 35 ANNI!!! siamo in mano a delinquenti, a soggetti a cui non frega niente della gioventù, pretendono di condizionare il nostro futuro, costoro fanno solo i loro interessi! ad aprile voterò per la prima volta e mi è stato consigliato di informarmi sui vari partiti,sulle proposte,sul loro passato...sa che le dico?ora sono più confusa di prima! ma che mondo è questo? l'uomo è sempre più padrone della Terra,la stiamo distruggendo! i potenti sono sempre più padroni di NOI, persone comuni,povera gente.bisogna incolpare i potenti per l'esistenza dei paesi del Terzo Mondo, perchè nascondono l'informazione e perchè,pur avendo le capacità e i mezzi per risanare la grave situazione che interessa i paesi del Terzo Mondo, preferiscono fare i loro interessi. Lei sta facendo davvero tanto nel mondo,sta aprendo gli occhi a molti e spero che grazie a ciò si riesca a migliorare questa società. Grazie di tutto!!
Marco Foladore
5 marzo 2006 alle ore 11:25HO VOLUTO RIPORTARE QUEST'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI, 5 MARZO 2006
Scontri tra no global e polizia per Borghezio A Padova, i disobbedienti hanno lanciato sassi, pietre e mortaretti contro le forze dell'ordine
PADOVA - Scontri tra polizia e No Global di fronte alla Fiera di Padova dove è in corso il convegno della Lega Nord sulla condizioni dei cristiani nel mondo islamico, con la presenza dell'eurodeputato Mario Borghezio. Dopo essere arrivati di fronte al quartiere fieristico e aver manifestato contro il razzismo i Disobbedienti, all'improvviso, hanno cominciato a lanciare sassi, pietre e mortaretti contro gli uomini delle forze dell'ordine, che a loro volta hanno contrattaccato respingendo i manifestanti lontano dal quartiere fieristico. I Disobbedienti hanno anche incendiato della benzina e dell'olio mettendo tra loro e le forze dell'ordine una piccola barriera di fuoco, che si è spenta poco dopo.
05 marzo 2006
FINCHE' QUESTO TIPO DI GENTE SI DICHIARERA' NO GLOBAL E' OVVIO CHE IL MOVIMENTO, DI PER SE PACIFICO, VERRA' SCREDITATO AGLI OCCHI DELLA NAZIONE. NON SO SE DEFINIRMI UN NO GLOBAL O MENO, DI SICURO CI TENGO CHE UNA ESIGUA MINORANZA VIOLENTA NON VANIFICHI UN MOVIMENTO NO GLOBAL "PACIFICO" E "COSTRUTTIVO" (E NON DISTRUTTIVO)
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 11:26Grazia Marco Mammoli, vedo che hai letto tutto e che hai capito tutto. Straordinaria e fine intelligenza! Vivi complimenti. Non leggere mai, mi raccomando, non capire, non informarti! Spara due caxxate ogni tanto e vivi felice come una bestia! Immagino che il tuo cane sia più furbo di te, almeno dalle esperienze qualcosa impara e pregiudizi non ne ha. Complimenti per la bella figura!
A certe teste non c'è rimedio
Continueranno a sparare caxxate fino alla morte
ma che ci parliamo a fare?
basterebbe che ognuno ascoltasse le due idee che gli frullano nel capo, solitarie come le bollicine di sodio nell'acqua Lete e poi via uno contro l'altro a testa bassa come caproni
Ma perché mai ci avranno insegnato a leggere a pensare? Potremmo abolire anche quello! Tanto pensare è diventato uno sport inutile e a leggere si perde tempo. Capire? sapere? ma quando mai! basta aprire la bocca e dare fiato, scollegati al cervello che è meglio!
Uomini ??? Capre piuttosto
vado a fare qualche lavoro utile, che di caxxate per oggi ne ho lette abbastanza
Ma lo credo che l'Italia va male
Non è il governo, sono proprio gli Italiani
teste quadre e dentro niente
gianni silva
5 marzo 2006 alle ore 11:28Maria Giovanna
extraterrestre!
Ho letto solo le prime righe che hai scritto e mi sono bastate per potermi decidere a segnalarti che :
Lo spegnimento della fiaccola olimpica è stato uno dei tanti motivi di vergogna per l'Italia.
Il secondo I no global sono una vergogna.
Chi aderisce a proteste violente e clamorose fa parte di quella cerchia di NULLAFACENTI incazzati con il mondo intero...(per loro colpa e per incapacità e per sfortuna, solo perchè sono nati e sopravvissuti!)Non è giusto accettare il loro sfogo violento e assurdo, e neppure le loro nefandezze ed i loro sabotaggi senza alcun rispetto delle cose altrui. CERTO COSTORO NON HANNO NULLA DA DIFENDERE. I loro capi adesso prendono dalla politica che hanno contestato migliaia di euro al mese; perchè le pecore e i caproni del gregge NO GLOBAL non si incazzano con i loro colleti bianchi politicizzati e pronti a prendere posto sulle poltrone del potere che hanno sempre contestato vivacemente, direi (delinquenzialmente)?
Dipendesse da me li rinchiuderei tutti a GUANTANAMO.
Tra violenti vediamo come saprebbero difendersi dalle aggressioni dei più forti. Purtroppo chi fa il vocione, grida slogan, sventola il rosso (con il significato che vogliono dare a quella bandiera) sono solo dei falliti nella vita; frequentatori di spazi occupati insocialmente corretti e coltivatori diretti di erba! Sono persone di infima cultura, facili da manovrare ...basta garantire viaggio, pasto e tenda gratis! Ma perchè non si trasferiscono e fanno i rifugiati politici in Africa, magari da GHEDDAFI? Visto che dell'Italia e del popolo Italiano a costoro non frega niente e non portano il minimo rispetto?
Al MACERO!
gianni silva
5 marzo 2006 alle ore 11:36
REPETITA IUVANT!
Maria Giovanna
extraterrestre!
Ho letto solo le prime righe che hai scritto e mi sono bastate per potermi decidere a segnalarti che :
Lo spegnimento della fiaccola olimpica è stato uno dei tanti motivi di vergogna per l'Italia.
Il secondo I no global sono una vergogna.
Chi aderisce a proteste violente e clamorose fa parte di quella cerchia di NULLAFACENTI incazzati con il mondo intero...(per loro colpa e per incapacità e per sfortuna, solo perchè sono nati e sopravvissuti!)Non è giusto accettare il loro sfogo violento e assurdo, e neppure le loro nefandezze ed i loro sabotaggi senza alcun rispetto delle cose altrui. CERTO COSTORO NON HANNO NULLA DA DIFENDERE. I loro capi adesso prendono dalla politica che hanno contestato migliaia di euro al mese; perchè le pecore e i caproni del gregge NO GLOBAL non si incazzano con i loro colleti bianchi politicizzati e pronti a prendere posto sulle poltrone del potere che hanno sempre contestato vivacemente, direi (delinquenzialmente)?
Dipendesse da me li rinchiuderei tutti a GUANTANAMO.
Tra violenti vediamo come saprebbero difendersi dalle aggressioni dei più forti. Purtroppo chi fa il vocione, grida slogan, sventola il rosso (con il significato che vogliono dare a quella bandiera) sono solo dei falliti nella vita; frequentatori di spazi occupati insocialmente corretti e coltivatori diretti di erba! Sono persone di infima cultura, facili da manovrare ...basta garantire viaggio, pasto e tenda gratis! Ma perchè non si trasferiscono e fanno i rifugiati politici in Africa, magari da GHEDDAFI? Visto che dell'Italia e del popolo Italiano a costoro non frega niente e non portano il minimo rispetto?
Al MACERO!
fabio tirotta
5 marzo 2006 alle ore 11:49Cara Gianna hai sbagliato a non leggere tutto il documento, non devi confondere le proteste pacifiche delle persone in Val di Susa agli atti vandalici commessi da qualche idiota solo per mettere in cattiva luce le persone che invece si avvalgono semplicemente di un loro diritto: la protesta pacifica. Se quella gente viene identificata come dei terroristi poichè non sono favorevoli a certe idee allora anch'io lo sono, la maggior parte di noi lo è. Apriamo gli occhi e smettiamola di prendere come oro colato ogni informazione dataci dai telegiornali!ITALIANI SVEGLIA!!!!!!
Maria Grazia De Corti
5 marzo 2006 alle ore 11:51Finalmente qualcuno che considera i no global per quello che sono e capisce, e cerca di far capire, che se molte cose in queto nostro paese vanno male, con questi soggetti non potrebbero che andare peggio.
LUCIANO SANNA
5 marzo 2006 alle ore 11:31Lunga vita a Fidel! Viva Chavez! Viva i NEW Global! Alla faccia dei De Rossi e dei... De Neri!
Ciao, Gian Paolo
Gian Paolo Mara 05.03.06 11:16
Ecco, poi dicono come mai in italia ha preso piede la lega nord.
Forse molti italiani credono ancora che la lega nord sia una pagliacciata ,un partito che ha la maggioranza nelle regioni più ricche? ,siamo proprio degli IDIOTI
La padania non esiste ,continuiamo a ripeterci ,
e intanto ad ogni elezione cresce ,qui al sud continuiamo a chiamarli sporchi leghisti,come se al nord votassero perchè sono razzisti .
Ma smettiamola di fare gli ipocriti,vogliamo veramente vedere la lega raggiungere i suoi obiettivi? continuiamo ad ignorarli e sottovalutarli,e ficcare la nostra testa nella sabbia come gli struzzi,e tutto ciò vi posso assicurare che prenderà corpo.
UN siciliano che ne ha le palle piene
saluti a tutti.
Claudio Quarta
5 marzo 2006 alle ore 12:12Ciao sono Claudio da Lecce. Come tutti i meridionali mi sento defraudato dalle continue ruberie legalizzate dei miei concittadini, ma gli insegnanti principali sono stati proprio quei signori del nord che ci fanno i moralisti, e poi sono solo della M*****Da. da silvio a romano a bossi sono solo dei mangia pane a tradimento. non meritiamo che certa gente ci governi e faccia litigare tantissime oneste e operose persone i nostri dipendenti capiscano che noi giovani ne ABBIAMO LE P...LE piene della loro insignificante e frustrata vita sono una classe politica di dilettanti allo sbaraglio. indicatemi un politico ex Dc,ex Psi Ex Pci eccccc,. che non abbia in qualche modo tradito la vostra fiducia non litighiamo i romani dicevano "dividi e impera" silvio e romano lo sanno. dopo 10 anni di politica ritoviamo lo gli stessi faccia di gomma a blaterare in tv. uniamocci negli intenti e mandiamoli tutti a casa. NOI ITALIANI NON MERITIAMO QUESTA GENTE CHE NON CI RISPETTA NON SIAMO QUELLI CON L'ANELLO AL NASO GRAZIE BEPPE DI QUESTO SPAZIO NON MOLLARE MAI.
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 11:37@ musco
Ma perchè non provi a parlare un po' della destra, tanto per cambiare? Mi pare che, dopo cinque anni di vergogna, di argomenti ne dovresti trovare a iosa! Invece no: sempre con le solite menate su Prodi, Diliberto, Bertinotti, e via dicendo.
Ma guarda che avete governato voi in questi cinque anni. E, per chi sa vedere e sentire, avete anche fatto un bello schifo!
Come fate a sopportare un padrone che vi morde il collo e vi costringe a fare tutto ciò che lui vuole? Come fanno i vostri dirigenti a sopportarlo mentre li insulta chiamandoli incapaci perchè politici di professione? Come avete potuto votare certe leggi vergognose, per cui l'amico è ancora a piede libero, mentre dovrebbe essere chiuso in una segreta di cui si fosse persa anche la chiave?
E piantiamola con questa storia dell'Euro, che mi pare facciate variare a seconda del comodo che vi fa al momento.
In questo, di momento, vi fa comodo dire che Prodi ha svenduto la lira. Prima invece accusavate lo stesso Prodi di aver semplicemente voluto l'euro. Ignorando che, come l'Italia (non Prodi, ma l'Italia, presidente Ciampi in testa), altre nazioni hanno voluto l'euro . E ne hanno beneficiato: così come ne abbiamo beneficiato noi. Guarda Maurizio che con la malafede non si arriva in nessun posto. Lasciala al Brianzolo, la mala fede.
Avete governato per cinque anni. Avete fatto pena e schifo. I vostri leaders -si fa per dire- si sono esibiti in ogni tipo di abiezione nella loro piaggeria nei confronti del Brianzolo: e parlate come se all'opposizione ci foste stati voi.
Forse sarebbe ora di cominciare a vergognarsi. Almeno un pochettino.
Ai tropici si stava bene.
Ma alla fine ci si annoiava.
ivano gioffreda
5 marzo 2006 alle ore 12:08grazie e ancora tante grazie del commento, ci voleva una risposta saggia"hanno fatto schifo e pena"ci voleva proprio
di nuovo grazie
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 13:08Ok, parliamo della destra .
Il miglior governo che l'Italia abbia mai avuto ? Non ho l'esperienza e la memoria necessaria per una tale impegnativa affermazione, ma sicuramente posso affermare che è stato migliore dei passati e futuri governi della sinistra .
Tu e quelli che la pensano come te possono dire tutto ed il suo contrario, ma i fatti, inoppugnabili ed incontrovertibili stanno lì a dimostrare che in questi 5 anni si sono fatte riforme storiche, mai fatte dalla sinistra che aveva anche l'appoggio supino dei sindacati (pensioni, scuola, giustizia, diritto societario, devolution, legge Biagi, legge elettorale come la voleva fare la sx) e riforme minori (patenti, fumo, Cirami, Radio/tv, C. Identità, poliziotto di quartiere, etc.) . Anche la riforma fiscale, pur non riuscendo a perseguire pienamente i suoi obiettivi, è stato uno degli argomenti a cui si è lavorato . La disoccupazione è scesa ai minimi livelli storici, la spesa per la sanità è aumentata (anche se non viene sbandierato come risultato perchè ha contribuito, e non poco, a farci uscire dai parametri europei) la spesa per la scuola è aumentata e sono stati assunti ed immessi a ruolo 148.000 insegnanti, le grandi opere sono state avviate e proseguite, e. se vuoi, ti posso parlare nello specifico di tanto altro .
Certo, se preferisci parlare delle gaffes del Premier, dei suoi commenti fuori luogo o degli atteggiamenti inultilmente guasconi e stupidi di berlusconi ti avverto che ne dedurrò che non hai argomenti, se non quelli futili da novella 2000 e cazzate simili . Confrontiamoci sui fatti, non sulle chiacchiere, e ti dimostrerò che qualcosa è stato fatto . Si poteva fare di più ? Certo, come dice Zeman tutto si può migliorare, ma da qui a dire che sono stati 5 anni sprecati...vuol dire non avere nessuna, ribadisco nessuna, onestà intellettuale .
Ernesto Cattani
5 marzo 2006 alle ore 11:44..a volte mi fermo a pensare una cosa: ma quando, nel corso del periodo di ascesa della globalizzazione ci è stato chiesto "siete daccordo ?" ..io ho il vizio di leggere almeno un quotidiano al giorno, ma non ricordo che si sia mai aperto un discorso sulla opprtunità di globalizzare il pianeta..nè tanto meno sul modo secondo cui procedere alla globalizzazione...ce la siamo ritrovata come se fosse un qualcosa di naturale come il sorgere del sole o l'alternarsi delle maree...ma quando ci è stato chiesto se eravamo daccordo?
..ritengo sia una strada da percorrere..ma forse prima del capitale andvano globalizzati i diritti...ma di questo nella stanza dei bottoni non non se ne è preoccupato nessuno....mahh!!
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 11:47Maurizio, ripetere le stesse cose a manetta se sono false non le renderà più vere! alla fine uno dice: BASTA
Tutta questa storia resta una delle più sporche faccende della storia italiana e non migliorerà negando l'evidenza delle prove e colpevolizzare Carlo come colpevolizzare solo il poliziotto Placanica è solo vergognoso! E' una inutile orchestra a falsa persecuzione
Maria Giovanna Darco 05.03.06 11:18
Non volevo commentare i tuoi post perchè li ritengo offensivi al'intelligenza ma mi hai tirato in ballo.
A chi è che dovrei credere io secondo te?
alle afferamzioni o indagini strampalate di un no global o alla polizia ?
Ma vuoi vedere che la polizia è carabinieri sono partiti quel giorno per andare a picchiare la gente sotto ordine del governo?
Non potevano rimanersene a casa con la famiglia ,andarsene al cinema ?
Smettila anche tu di fare la disobbediente ,leggete quello che caxxo vi pare e interpretate le cose come più vi fa comodo.
Non c'è stata una sola manifestazione pacifica no global,ma scommetto che dirai che berlusconi ha pagato qualcuno perchè aizzasse la sommossa .
Io non discrimino i veri no global ma aimè non esistono o ce ne sono veramente pochi .
Affinchè spegnerete fiamme olimpiche ,per come dici tu boicottare la coca cola ,e poi vi riempite la pancia della stessa ,non potete altro che suscitare sdegno fra la gente .
Nicola Monfè
5 marzo 2006 alle ore 11:49Pur capendo quello che in questo post volevi dire consiglio un pò di attenzione prima di capovolgere da una parte all'altra il fenomeno No global. Infatti, anche se al loro interno, visto che nessuna cosa è del tutto buona o del tutto marcia, vi sono idee e elementi che lottano per queste idee, non bisogna perdere di vista che per la maggiore sono giovani sbandati senza ideali, figli del nichilismo relativista. Non bisogna dimenticare che i loro modi sono completamente sbagliati e direi animaleschi, e che spesso le manganellate che prendono sono solo una diretta e logica conseguenza dei comportamenti che loro per primi adottano. Insomma, salviamo pure alcuni ideali, ma per favore stiamo bene attenti a salvare il movimento per intero! Con stima e affetto un tuo lettore e spettatore.
davide barile
5 marzo 2006 alle ore 11:58Global, no global...
sinceramente non so...c'è tutta questa necessità di etichettarsi? So di sembrare ingenuo.
Ma il fatto è che, anziché trascendere la superficie dei valori, li stiamo guardando dall'alto e li stiamo categorizzando secondo i nostri gusti. Vecchio errore delle ideologie. I violenti sono da entrambe le parti, i volenterosi pure. Ho conosciuto "noglobal" che portavano Nike e bevevano Coca e ragazzi di destra che invece lavoravano per un mondo migliore.
Per quanto mi riguarda sono le etichette stesse un pretesto, non per la violenza solo (cosa propria della più becera politica), ma per dare un senso alla propria vita.
Il noglobal mi sembra quasi un personaggio neoromantico, quello in lotta contro il mondo che molti vorrebbero essere. E' un etichetta a priori, non a posteriori, dei propri valori (cosa anch'essa molto astratta e opinabile).
Insomma, io non capisco a fondo il ragionamento dei noglobal. Perchè volersi schierare per forza? Siamo tutti noglobal? Allora gorgianamente possiam dire che nessuno è un noglobal.
Scusate l'intermezzo e grazie dello spazio.
TAZIO CAVANNA
5 marzo 2006 alle ore 12:00Come mai , è opinione largamente diffusa, che il no global si identifica nel fancazzista, sognatore, incoerente, contraddittorio, contestatore e delinquente? Semplice perchè è la pura verità. Lorsignori sono l'esempio delle contraddizioni. Agitano le bandiere della pace ma scatenano risse e disordini. Sventolano le bandiere rosse inneggiando al comunismo ma vestono Diesel , ostentano le comodità tipiche del mondo occidentale e comunicano con cellullari di ultima generazione. Contestano la globalizzazione trascurando che solo con i vasi comunicanti il mondo si puo' riequilibrare.
Venerano Fidel Castro , reponsabile di una feroce dittatura che priva costantemente il suo popolo del valore piu' importante, la libertà.
Mi fanno schifo, si lo ammetto. Sono l'esempio piu' deteriore dei giovani fancazzisti, post sessantottini che la società abbia prodotto.
davide barile
5 marzo 2006 alle ore 12:07Non so perchè oggi posto tanto...sarà che copiare gli appunti di diritto è un po' una pera. Comunque non mi trovo d'accordo.
Pura verità...da che fonti? Può dirmelo? Oppure ha poteri sovrumani?
Venerano Fidel Castro...che è certo un dittatore. Ma a contraltare della sua dittatura (meno feroce di altre supportate dal civilissimo occidente) si pone l'istruzione gratuita e un sistema che, senza l'embargo americano (civilissimo. Soprattutto nel XXI sec.) potrebbe comunque essere un punto di riferimento.
Ricordo inoltre che prima di Castro c'era una dittatura ancor più becera che aveva reso Cuba il bordellodromo della Florida. Eh il buon vecchio Batista...
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 12:22Ma l'apoteosi della coerenza è fare cortei per la pace sventolando le bandiere con la faccia di quel terrorista di che guevara...ahahahaha
Eccezionale, non trovi ?
Sventolo la bandiera multicolore della pace ma nel contempo agito quella inneggiante alla guerriglia terroristica (ed infatti difendono e giustificano il terrorismo palestinese, iracheno etc.)e tutto nello stesso corteo senza vergogna, anzi sostenendo con forza le loro immotivate ed incoerenti ragioni .
Ecco questo e (purtroppo) molto altro è il movimento noglobal .
gaspare greco
5 marzo 2006 alle ore 12:28caro beppe mi associo a Tazio.....mi meraviglia che tu ti ergi a difensore di chi si autodefinisce noglobal con casco e la spranga in mano....eppure sei di genova.....ma io che abito in via montevideo e vedevo urlare i no global in tutte le linguee sfondare auto essaltare la banca fracassando bancomat di piazza tommaseo e camionette che scaricavano picconi e spranghe per superare la linea rossa.....forse le urla disperate delle persone a cui hanno distrutto i loro beni non arrivavano fino a nervi........ma ti garantiscoche QUI nella mia strada e con un assurdo altarino (finalmente rimosso) la mattina dopo sembrava un campo di battaglia......
Ti dico subito che io non son contrario alla ideologia dei no-global, nè a qualsiasi altra o a qualsiasi fede e credenza (accetto persino le vergini in paradiso)....mafracassare e saccheggiare nel nome di una ideologia.....io mi dissocio.
Non siamo noi spesso ad etichettare ma son gli stessi facinorosi o poveri cristi manovrati che si mettono i panni di una ideologia.
Non mi dire che sono poche decine di esaltati....perchè nella sola mia strada ne ho contati almeno 150......e altrettanto è successo in tutte o gran parte le strade di Genova, e da fonti certe, ho saputo che dopo il fermo del primo treno di dimostranti è stato dato ordine di lasciarli scorazzare per la città.
Non mi dire neanche che erano nel mucchio inconsapevoli dei poveri idealisti.......perchè mia nonna mi ha insegnato che se partecipi sei comunque e sempre complice anche se non violento (se partecipi a una rissa e stai a guardare).
Bene a fatto Dario fo e la Franca a dissociarsi quando hanno visto la piega che prendeva la situazione.
questo dovevo dirtelo......
grazie e ciao beppe
davide barile
5 marzo 2006 alle ore 12:32Sì ecco vede...
io per un po' ho avuto la classica infatuazione per il Che. Ora è un attimo cambiata.
Intendiamoci. Io non darei del terrorista a Guevara. Lui ha agito in altri tempi e in altre situazioni. Per certi versi, specie come medico e weltanschauung, non mi trovo poi distante da lui.
Ma sicuramente nella mia ottica non lo adotterei come simbolo della pace...piuttosto adatterei le sue idee ad un contesto differente.
A me il Che non va di chiamarlo terrorista. Ma son d'accordo che non è un gran testimonial per il concetto di Pace. Lì ci vuol gente come Gandhi (quanto meno lo stereotipo comune che è poi pari a quello da lei descritto per il Che)
Grazie.
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 13:04A genova dove hanno manifestato migliaia di persone e voi per una piccolissima percentuale di facinorosi eticchettate tutti i no global come
gentaglia !!!! BA
marta malve
5 marzo 2006 alle ore 14:07Caro Tazio,
sono perfettamente d'accordo con te. Penso che se i signori No global dovessero alzarsi tutte le mattine alle sei per andare a lavorare otto-nove ore al giorno per guadagnarsi la pagnotta magari al freddo o sotto la pioggia non avrebbero molta voglia di andare in giro a fare casino nelle piazze. Invece probabilmente campando con i soldini del babbo avvocato, dentista, notaio, commercialista, industriale ecc. di tempo libero a disposizione per non fare nulla se ne ha parecchio. Se vogliono soddisfare le loro aspirazioni di "missionari salvatori" in italia ci sono centinaia di disabili, anziani che avrebbero bisogno di aiuti "gratis". Magari però ci sarebbe qualche "boccone" poco piacevole da ingoiare e magari ci sarebbe da piegare la schiena. Paladini del terzo mondo le missioni vi aspettano!!! I fratelli che voi difendete nelle piazze hanno anche bisogno di braccia che li aiutino a fare i mattoni, a trasportare i malati sulle barelle e a lavorare la terra. Cosa aspettate ad andare?????
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 12:03che ha permesso un cambio della lira vergognoso... cui i governi di sinistra .
maurizio musco
Il cambio lira-euro sotto le 1.936.27£ ( che, come ricorda Berlusconi avremmo potuto spostare a 1.500£) sarebbe improponibile.
Come se avessimo scelto noi! La cifra ufficiale nasce nel 1996 (due anni prima dell'Euro), dopo che la Lira venne riammessa nel Sistema Monetario Europeo (SME). Avendo preso il Marco Tedesco come valuta di riferimento, abili negoziatori del Governo di allora (Prodi) riuscirono a far raggiungere alla nostra moneta un valore di 990£, quando il 'trenino dell'Euro'', il quale ormai prossimo alla partenza avrebbe fatto volentieri a meno di noi, proponeva una soglia di 960£. Per avere un livello di 1.500, in quel momento il cambio con il Marco avrebbe dovuto essere di 750 Lire. Ammesso che fosse possibile, questo avrebbe significato una cosa sola: uscire nuovamente dallo Sme per non entrarci più.
Se la matematica non è un'opinione, allora facendo due conti potremo capire se siamo stati bistrattati rispetto a tutte le altre nazioni:
1 = 1936.27, 1 Marco all'epoca erano 989.99£, oggi 1 vale 1.95583 marchi. Moltiplicando 989.99 (cambio Marco-Lira) per 1.95583 (Euro-Marco), si scoprirà una cosa straordinaria: che 1 Euro in Germania vale in Marchi esattamente quanto vale per noi in Lire.
Prendendo il Franco Francese: prima dell' Euro valeva 295.182 lire, oggi 1 Euro è il controvalore di 6.55957 vecchi Franchi. Di conseguenza anche in Francia 6.55957 Franchi equivalgono a lire 1936.29. E lo stesso varrebbe per tutte le altre monete d'Europa.
Il nuovo Governo del 2001 ha ereditato un debito spaventoso.
Il nuovo Governo del 2001 ha ereditato un debito spaventoso!!.MA finitela
I Governi di centro sinistra hanno ridotto la cifra, la peggiore d'Europa e una delle ultime al Mondo, dal 124 al 110% del Pil. Il Governo attuale l'ha lasciata quasi intatta, infatti è passata dal 110 ad un misero 109%.
sara tavoni
5 marzo 2006 alle ore 12:04volevo ringraziare beppe e stafno per le informazioni che ci avete dato a modena sul tema dell'inceneritore. grazie ancora.
tommy di paola
5 marzo 2006 alle ore 12:08Salve Beppe
vorrei riportare la definizione di no global presa da wikipedia: "Movimento no-global o movimento anti-globalizzazione (o anche, per antonomasia, il movimento) è una locuzione di uso recente che indica un insieme di gruppi, organizzazioni non governative, associazioni e singoli individui relativamente eterogenei dal punto di vista politico ed accomunati soprattutto dalla critica all'attuale sistema economico neoliberista ed alle sue presunte derive imperialiste ed autoritarie" la definizione come si puo ben vedere non accomuna i no global a nessun tipo di atto violento. Il no global però con il passare del tempo come tutti sanno si è fatto una reputazione di persona o di un gruppo di persona che vuole andare contro il sistema solo per il gusto di andarci contro. Secondo me questa definizione è piu giusta, il no global vuole solo creare disordine e violenza è una persona che non capisce interamente il problema contro cui sta andando ma ci sta andando contro perchè secondo la sua testa andare contro il governo è sempre giusto. Nella sua e-mail lei nell'ultima riga ha detto:"Non è una persona con cui parlare, va ignorata, isolata e, quando le circostanze lo permettono, anche manganellata." Questo è vero fino ad un certo punto, è verissimo che la polizia prende a"manganellate" i no global ma è anche vero che i no global si mettono in posizione in cui devono essere presi a "manganellate". Io non sto giustificando la violenza su delle persone, ma sto cercando di dire che i no global vogliono farsi "menare" per attrarre attenzione dalla stampa.La tav per esempio è una protesta inutile che blocca il progresso, come io so lei è sempre stato per il progresso. Secondo me un no global per definirsi tale deve avere delle proteste pacifiche e senza spargimenti di sangue o di risse.
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 12:11Ma perchè non provi a parlare un po' della destra, tanto per cambiare?
GIUSEPPE RICCI
Tu dici che vai a votare chiudendoti il naso per la puzza ,Io caro giuseppe faccio la stessa cosa ,solo che riesco a sopportare meglio la puzza di cdx quella di centro sinistra è veramente insopportabile .
Rileggiti il posto di SANNA ,credo che se verrà fondato il famoso polo riformista ,il mio voto caro giuseppe adrà lì.
Mi sono rotto le palle di promesse non mantenute ,è ora di una scrollatina .
maso salvi
5 marzo 2006 alle ore 12:52Be come dicono a napoli, ogni sgarrafone è bello a mamma sua .....
Massimiliano Maddè
5 marzo 2006 alle ore 12:13E NO CARO BEPPE NO!!!!!!
QUESTA VOLTA HAI AVUTO UNA CLAMOROSA DIMENTICANZA!
I METALMECCANICI
NOI CHE ABBIAMO FATTO 70 ORE DI SCIOPERO IN UN ANNO E CHE NEL GENNAIO DI QUEST'ANNO ABBIAMO FERMATO LE AUTOSTRADE, LE STATALI, I TRENI, LE CITTA' DI MEZZ'ITALIA CON GLI SCONTRI FINALI DI MILANO PER 100 LORDI AL MESE NON SIAMO STATI INCLUSI NELLA LISTA NERA!?!?!?!?
ANCHE NOI SIAMO NO GLOBAL!!!!
CIAO MAX
Bruno Lusu
5 marzo 2006 alle ore 12:47Beati voi metalmeccanici che,se non altro,avete la possibilita' di farvi notare bloccando strade e dando dei disservizi...Quando facciamo sciopero noi dipendenti di Telecom Italia,facciamo un favore all'azienda...le centrali funzionano da sole....per fortuna in Liguria abbiamo la natura che ci pensa coi fulmini,temporali,acqua,alluvioni a procurare i guasti in giro,così un minimo di speranza alla nostra sopravvivenza (siamo sempre meno...pochi gatti considerati male sia da Beppe - forse - che dal Tronchetto dell'infelicita') c'e'....Sono d'accordo con te Massimiliano,prima,sono stato anche io Metalmeccanico...gli stipendi sono da fame...non troppo piu' belli i nostri che siamo telefonici!
laviero cuccaro
5 marzo 2006 alle ore 12:16mi dispiace ma quello che scrivi in aggiunta al tuo nome "kolion" mi portano inevitabilmente verso la direzione che tutti possono capire: dici coglionate, aberranti, stupide, come solo un forzitaliota può fare.nominare carlo marx??????? . ma come ti permitti. non c'è bisogno di chiederti le scuole che hai fatto , basta leggere quello che scrivi.......
il dato sui morti del comunismo(che comunque ha a che fare con marx come tu hai a che fare con la filosofia), da dove lo prendi, dal libro di forza italia. è come accumunare gesù cristo ai morti ammazzati della santa inquisizione, cristo assassino di giordano bruno: ma sei uno stupido o cosa????ma dio santo marx era un filosofo, si studia a scuola come uno dei massimi esponenti del pensiero dell'umanità. non crederai mica che abbiamo a che fare con marcello pera..........
guarda , dici quello che vuoi non mi va di perdere tempo. ignor.....i e basta
Ivo Pisano
5 marzo 2006 alle ore 12:26Parole sante ed incontrovertibili !
Nicola Amoruso
5 marzo 2006 alle ore 12:36Non ho capito la moda di usare le "k" al posto di "ch" e saltare vocali... ad es. "nn" per "non"...
E' il nuovo stile sovversivo? O è il nuovo italiano degli sms?
Non sono certo contro il progresso, ma mi pare si faccia solo più fatica a leggere.
Alessandro Fini 04.03.06 21:28
ma che sovversivi..la faccenda è molto più semplice ,almeno per me. con "solo" 2000 caratteri a disposizione qualunque sforzo di sintesi diventa vano ,specie quando si vogliono esprimere concetti articolati .poi non credo si tratti di evoluzione della lingua, direi piuttosto di involuzione(ci sono studi a riguardo di come la telematica abbia mutato il linguaggio scritto). in ogni caso la cosa più importante è sapere quello che si sta facendo, ad esempio sapere che non=nn e che ke=che...
saluti
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 16:57Nicola,
Grazie della rassicurazione!
:)
luciano sportillo
5 marzo 2006 alle ore 12:36Caro Beppe, a proposito della Tav, tanto per sgombrare il campo dagli equivoci, mi sembra che questo modo "arrogante e decisionista" sia condiviso anche da molti suoi amici di sinistra.
O no...?
masso salvi
5 marzo 2006 alle ore 12:37Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, tanto per occupare spazio sul blog, senza voler dire niente, qualunquismo pettegolezzi peggio di novella duemila e altre riviste patinate ma per favorre ..............
ivano gioffreda
5 marzo 2006 alle ore 12:38Noi abbiamo uno stramaledetto vizio ce la prendiamo sempre con silviuccio e nn guardiamo mai i PAPPAGALLI che gli gironzolano accanto,
cosa ne dici del Fini pappagallo?
Cosa ne pensi del pappagallo Castelli? che gli ha approvato tutte le riforme sulla giustizia
per salvare il culo agli amici del presidente NANO,e del pappagallo Gasparre che lo ha reso più ricco.
E tutti gli altri della serie"strisciate per nn inciampare"
Porgo le mie scuse ai volatili presi come riferimento.
Giacomo Cicognani
5 marzo 2006 alle ore 12:39ieri sera ti sei meritato veramente ogni applauso!
ernesto scontento
5 marzo 2006 alle ore 12:42@ giuseppe ricci 05.03.06 11:37
Salve se tu sei il ricci di cui parla Ugo bentornato dal viaggio.
*****************
Ugo ieri ti preso di assalto ma alla fine come dice nicola un punto in comune si trova sempre.
comunque io lo letto il tuo pezzo dove parli di Hans Kung.
Complimenti parole vere senza falsi moralismi.
Per migliorare le cose dovremmo tutti accetare di autoregolarci o rinunciare a parte del ns. benessere.
Ernesto
margherita simoni
5 marzo 2006 alle ore 12:46Secondo mia personale conoscenza (preferisco sempre evitare il sentito dire)avendo avuto uno zio sovversivo posso attestare che la demolizione della personalità (a cui ti riferisci) risale al Periodo Fascista. Ma ovvio che non la inventarono loro! Esisterà fino dai primordi! In seguito è stata velata, prima, dall'ipocrisia, e di recente dal "politicamente corretto". Sempre salvo che non sia utile a mobilitare la popolazione in una sorta di mobbing, più discorsivamente come dicono a Bologna un "Dai! a quel can!".
Dei No Global che dire? Siamo tutti No Global nel momento in cui un vigile urbano, per esempio, si ritiene investito di un potere che gli consente di trattarci a priori come dei malfattori. Cito questo, il primo che mi viene in mente perchè l'ultimo che ho dovuto subire. Veramente, esplode dentro di noi una violenza che, supportata dalla condizione di impotenti, ci conduce a sentirci profondamente umiliati. E il "politicamente corretto", credi a me, è un ulteriore vincolo della nostra libertà individuale.
Spiegami tu perchè se reagisco a una donna che mi ha fatto una cattiva azione posso chiamarla "troia" senza per questo apparire antistorica. Tale appaio invece se chiamo "frocio" l'omosessuale che mi ha danneggiata?
Omosessuale, gay... meglio Ernesto o Pierino alla fin dei conti, dato che se Ernesto e Pierino sono etero si salvano da classificazioni sessuali.
Comunque, omosex, gay, Ernesto, Pierino, si accetta tutto finchè i detti non nuociono. Ma se vengono a calpestare il nostro orto: "froci!".
Sarà paradossale fin che vuoi, ma per me il ragionamento è applicabile anche agli attivisti No Global. Accetto l'idea. Accetto la manifestazione di dissenso. Non sopporto la violenza dell'aggressione.
bacioni,
margherita
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 12:53@ ernesto scontento
Fatico a seguirti.
Sì, sono appena ritornato da un viaggio.
Sì, se ti riferisci a Hugo Kolion, a suo tempo ho avuto con lui un lunghissimo scambio di insulti. Che poi è finito in una stretta di mano perchè, mentre con Hugo non ho molte idee in comune, devo ammettere che si tratta di persona molto preparata. Anche se ogni tanto mi sorge il sospetto che, sotto le sue argomentazioni, si celi un po' di (non so se più o meno cosciente)convenienza personale. Hugo è un imprenditore e quali leggi di questo governicchio possano aver fatto comodo a un imprenditore io non lo so. Perchè imprenditore non lo sono più da un pezzo. Lo stesso vale anche per il mio atteggiamento verso l'amico Maurizio Musco.
.................
"comunque io lo letto il tuo pezzo dove parli di Hans Kung."
Questa non l'ho capita: sei sicuro che sia riferita a me?
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 13:17Questa è una vecchia definizione del 2002 del'Accademia della Crusca:
Il termine No global indica inizialmente il Popolo di Seattle, organizzazioni, movimenti, persone che hanno partecipato alla Conferenza di Seattle del 1999 il cui obiettivo era quello di fissare regole per il commercio mondiale; oggi sono gli stessi no global a precisare che la loro protesta non è "contro la globalizzazione", ma per una globalizzazione diversa, più solidale, che non sfrutti economicamente i paesi in via di sviluppo, che tenga conto della molteplicità delle culture e non tenda ad omologare i modelli di vita di tutti gli abitanti del nostro pianeta sul modello occidentale
Gli obiettivi comuni a tutto il variegato movimento no global, composto, PER LA PARTE ITALIANA, da associazioni cattoliche, pacifiste, solidaristiche cui si aggiunge il Laboratorio dei Disobbedienti (costituito da centri sociali e altre strutture della sinistra antagonista), sono stati esposti nel manifesto approvato a Porto Alegre il 4 febbraio 2002: annullamento del debito dei paesi poveri, istituzione della Tobin Tax (tassa sugli scambi di valuta), abolizione dei paradisi fiscali, protezione dell'ambiente e della biodiversità, opposizione alle privatizzazioni, sostegno ai diritti dei lavoratori, alla parità tra uomo e donna, diffusione della democrazia nel mondo, condanna del terrorismo e della guerra (dopo l'11 settembre hanno dato vita ad un movimento pacifista).
Tutto questo e molte altre sfumature racchiude la locuzione no global e i due slogan che accomunano tutte le componenti del movimento sono: "Un altro mondo è possibile" e "Un altro mondo è in costruzione", "un'altra Europa è possibile" "contro il neoliberismo, la guerra e il razzismo" all'insegna dei quali si sta svolgendo il Social Forum di Firenze (6-9 novembre 2002).
A oggi il movimento non considera sua parte i Disobbedienti e si dissocia dai loro atti plateali che destano solo irritazione nella società civile senza costruire nulla
ernesto scontento
5 marzo 2006 alle ore 13:28Quando un sistema non si evolve, prima o poi crolla. E quello che viene dopo è imprevedibile.
Per questo non escluderei nemmeno il comunismo.
@Alessando Fini 05.03.06 01:48
*******
CONCORDO IN PIENO che se un sistema non si evolve crolla.
Oggi in Italia manca il ricambio generazionale della classe politica, che guidi la nazione su politiche riformiste progressiste.
La ns classe politica è referenziale, è noi italiani di sinistra ( mi ci metto anch'io )siamo troppo vincolati alla ns storia, votiamo guardando al passato, ma non ci accorgiamo che dovremmo guardare avanti, ma soprattutto dovremmo dare il ns consenso a chi le idee le ha è lavora per realizzarle.
Purtroppo negli anni passati il voto di scambio è stato praticato in tanti modi DA TUTTI NESSUNO ESCLUSO è questo HA PORTATO A NON PREMIARE LA MERITOCRAZIA.
Per guidare indirizzare fare occorrono i migliori nel loro campo, quelli che anno voglia di fare.
Noi siamo talmente anomali che i migliori li facciamo scappare all'estero.
Abbiamo inventato una nuova classe politica I POLITICI TUTTOLOGHI
BUONI PER TUTTI I MINISTERI E PER TUTTE LE STAGIONI
.
La verità è che sono mediocri ma hanno trovato nella politica un mestiere ben retribuito è anno raccomandato anche mogli e figli all'industria politica ( molti politici anno moglie e figli con incarichi pubblici o di partito ben retribuiti).
MA AI PROPLEMI VERI ALLE FABBRICHE CHE CHIUDONO, ALL'AMBIENTE DA SALVAGUARDARE INTELIGENTEMENTE ( questo non vuol dire sempre no sia inteso).
Insomma per dirla in una parola al sistema paese chi ci pensa
.. dovrebbero essere loro, ma i risultati li vediamo?
Per Il Comunismo stalinista in Italia non ti preoccupare era già morto è sepolto qualche anno fa anche se tutti dicevano di volerlo, i modi di agire, la libertà è il benessere che avevano non glielo avrebbero fatto accettare, fidati Ernesto c'era.
Ciao Ernesto
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 16:55
Sono d'accordo: i politicii italiani sono una massa di incompetenti e parassiti.
Penso anche che il concetto di "destra" e "sinistra" non abbia più senso.
Ci sono delle politiche economiche che funzionano e altre che, dimostratamente, non funzionano. La classe politica attuale, sia a destra che a sinistra, non ha idea di come gestire il grave declino del paese.
Sono sempre gli stessi: se avessero avuto idea di come gestire l'economia, non saremmo arrivati a questo punto!
Francesca Romana Borgna
5 marzo 2006 alle ore 13:38mio padre è di torino, io vivo a roma, ma in vacanza vado a valdellatorre (val di susa..) sento parlare di questo tav ormai da anni... indubbiamente ( e adesso parlo da fisico..) la presenza dell'amianto nel musinee non è da sottovalutare xke questo "metallo" ha la particolarità di non essere dannoso se lasciato stare, ma comincia il pericolo se viene "tagliato" e lavorato proprio x via delle polveri che si liberano nell'aria. (e di questo se ne potrebbe parlare x altre ore..)
questo per dire che i cari no global hanno pure ragione ma c'è modo e modo di esporre le proprie idee, e io il loro non lo condivido.. non dimentico come hanno ridotto Genova.. perciò è ovvio che cosi rischiano solo di passare dalla parte del torto..
e allora usiamolo quel cervello che tanto diciamo di avere no??
ernesto scontento
5 marzo 2006 alle ore 13:39comunque io lo letto il tuo pezzo dove parli di Hans Kung."
Questa non l'ho capita: sei sicuro che sia riferita a me?
@ giuseppe ricci 05.03.06 12:
******************
Scusa Giuseppe sono stato frettoloso stamani.
noi non ci conosciamo, ma Ugo mi a parlato di te in maniera positiva nella stanza cococo è io ti volrvo solo dire bentornato tutto qui.
per il pezzo di Hans Kung il messaggio era per Ugo, ieri ha avuto il suo d'affare sul blog ma alla fine ha trovato un punto di incontro con il suo interlocutore.
Giulia Piacentini
5 marzo 2006 alle ore 13:45Come Margherita sono d'accordo nel manifestare il dissenso,ma quando, dal dissenso si passa all'insulto e all'attacco contro ogni forma di autorità,il discorso non mi piace più.I no.global,sono persone inclini al rifiuto di qualsiasi proposta,ma molti di essi passano dalle parole ai fatti.I tafferugli iniziano sempre da parte loro e questo danneggia il resto delle persone che invece manifestano in pace.Dovrebbero essi stessi isolare i facinorosi e allontanarli dal gruppo,solo così possono ottenere una certa credibilità.Questa è logico la mia opinione.
ernesto scontento
5 marzo 2006 alle ore 13:46A oggi il movimento non considera sua parte i Disobbedienti e si dissocia dai loro atti plateali che destano solo irritazione nella società civile senza costruire nulla
@ Maria Giovanna Darco 05.03.06 13:17
**************
BRAVI ALLORA CARUSO CHE FA' GLI ESPOPRI PROLETARI NON E' DEI VOSTRI?
Questo ditelo anche a Bertinotti lui lo candida per i vs voti....
Ci voglio ministri capaci, anche rappresentativi di una parte della società certo.... ma lui mi sempra che queste due cose non le abbia ho sbaglio........
Ciao Ernesto
Aldo bersani
5 marzo 2006 alle ore 13:53Io non critico i noglobal per le loro idee, ma trovo criticabile il loro modo di vivere che è in tutto e per tutto americano al 100 per cento, compreso quello del signor Beppe Grillo in persona.
E non mi vengano a dire che il nostro è un modo di vivere europeo perchè pè un controsenso visto che certe brutture siamo state noi ad importarle in america con Cortez-
marina rossi
5 marzo 2006 alle ore 13:53scusate l'intrusione,ma ho bisogno di un' informazione:tempo fa in una trasmissione di presentazione di libri, ho sentito parlare di un libro nuovo che parlava di Marx e di una nuova modalità di interpretazione dello stesso, ancora attuale. Desidererei tanto poterlo leggere ma non so né titolo, né autore.
Perdonate lamia ignoranza, ma non si sa mai che io piano piano io mi acculturi.
Grazie mille
Michela Stangherlin
5 marzo 2006 alle ore 13:54Oh!Questa discussione è in linea con i pensieri che mi girano in testa in questi giorni...io sono una no global:mi scandalizzo,manifesto,boicotto,mi informo e cerco di divulgare a quante più persone le ipocrisie che scopro (soprattutto navigando in Internet),perché come persona non ce la faccio più a sopportare le ipocrisie.Devo dire:sono sconvolta perché la maggior parte delle persone occidentali vive benissimo pur sapendo che i governanti che accedono al G8 si abbracciano e fanno accordi sulla pelle della maggior parte dei popoli,perché gli Stati Uniti passano per uno stato "che esporta la democrazia" con la guerra,che l'economia deve girare sulla pelle di miglioni di lavoratori sfruttati...e quante altre cose sono palesemente ingiuste e ipocrite?Sul corriere della sera di mercoledì nell'angolo delle opinioni di Riotta c'era una simulazione di dialogo fra una no global che legge No Logo di Naomi Klein e un uomo d'affari.Secondo Riotta il pensiero NoGlobal vuole un'economia protezionista, uccide il mercato che in questi anni ha dato la possibilità a una grande quantità di popoli di aumentare la propria ricchezza?!Non è esatto,il NoGlobal è per una economia libera non solo nei mercati ma anche da ogni forma di schiavismo.Io ho letto No Logo, la Klein analizza il valore enorme del "Brand" per le industrie postmoderne come punto da attaccare per indurle ad adottare politiche lavorative che rispettino i lavoratori impiegati negli stabilimenti delocalizzati.La Klein ha documentato come le maggiori multinazionali hanno delocalizzato per manodopera a basso costo e soprattutto perchè alcuni stati "sottosviluppati" hanno la possibilità di sfruttare senza nessun controllo e senza permettere lo sviluppo di sindacati...si parla di donne costrette ad esibire ogni mese assorbenti che testimoniano la mancanza di gravidanza,pena l'aborto indotto o il licenziamento,oppure vedi gli stabilimenti colombiani di Coca cola.Di fronte a questo ma come si fa a non essere Noglobal?
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 16:48Tu puoi anche dichiarare guerra alle nuvole.
Comunque, la globalizzazione c'è. E ci sarà.
Abbiamo due alternative:
* competere, contribuire allo sviluppo del mondo e trarre vantaggio dalla globalizzazione;
* oppure soccombere.
Idee come le vostre, No Global, portano alla seconda opzione. Ma non fermano la globalizzazione--per fortuna. Se studiassi un po' di economia, invece di lasciarti influenzare dalla propaganda vedresti che le cose sono molto diverse da come ti sembrano.
gianfranco maggio
5 marzo 2006 alle ore 13:56NON DIMENTICHIAMO CHE PROPRIO LA GLOBALIZZAZIONE,
STA PRODUCENDO IN EUROPA E SOPRATTUTTO IN ITALIA, LA PIU' GRAVE CRISI ECONOMICA DEL DOPOGUERRA!
COLORO CHE INNEGGIANO ALLA GLOBALIZZAZIONE DOVREBBERO FARE PIU' DI UN PASSO INDIETRO E ANALIZZARE ONESTAMENTA LA SITUAZIONE!
IN ITALIA LE FABBRICHE CHIUDONO A RITMI VERTIGINOSI,NON POTENDO COMPETERE CON QUELLE ASIATICHE E' QUESTO IL LORO DESTINO ED E' QUESTA L'AMARA REALTA'!
C'E' ANCHE DA DIRE CHE L'INDUSTRIALE ITALIANO
SE NE FOTTE DEI POVERI OPERAI,E VA' AD INVESTIRE DOVE PIU' GLI CONVIENE(VEDI ALBANIA ECC..)
AI FIERI MILITANTI DELLA LEGA CHIEDO..,MA LA NOTTE VISTA LA SITUAZIONE SOPRA CITATA RIUSCITE A DORMIRE TRANQUILLAMENTE E A NON PENSARE AL VOSTRO E NOSTRO ALQUANTO INCERTO FUTURO?
ALMENO PRIMA LA TANTO VITUPERATA UNIONE SOVIETICA
RIUSCIVA A CONTENERE TUTTE LE NAZIONI SATELLITI EVITANDO DISPERSIONI BIBLICHE DI PERSONE!!
ECCO, CONSIDERANDO TUTTI QUESTI ELEMENTI
IO MI IDENTIFICO NATURALMENTE COME NO GLOBAL!!!
GIANFRANCO BOLOGNA
panzeri davide
5 marzo 2006 alle ore 14:28in fondo non ti si può dare torto.. ma dimentichi un piccolo particolare, che "l'amico"
vostro e del caro Beppe, intendo il mortadella, era a capo dell'Unione Europea ed è stato proprio uno dei più accaniti sostenitori del libero mercato e dell'abolizione dei dazi nei confronti degli asiatici!! chissà che ne pensa Bertinotti in merito??
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 13:56Da decenni il mondo è caduto sotto l'economia globalizzata neoliberista', che accentra ogni interesse economico nelle mani di pochi gruppi di potere, sotto organismi internazionali come il WTO, la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale e con l'avvallo delle maggiori potenze riunite nei G8
Questo tipo di economia sta devastando il pianeta, immiserisce l'umanità e distrugge ogni futuro
Contro di essa la sinistra istituzionalizzata mondiale si è rivelata fiacca e impotente; perciò è nato il pensiero no global, cresciuto con la crisi dello stato sociale, l'alienazione dei partiti dagli elettori, la delocalizzazione del lavoro, lo sfruttamento della manodopera, il precariato senza fine, il potere delle multinazionali, la degenerazione delle democrazie e le guerre infinite..
I no global rappresentano una reazione dei popoli alla distruttività di questa economia e a favore di una globalizzazione diversa basata sulla pace, la diffusione dei diritti, la difesa dei beni fondamentali, regole sullo strapotere delle multinazionali, difesa del pianeta..
Il movimento tende a una rinascita della società civile con: democrazia diretta e partecipativa, consumo critico e sviluppo sostenibile
E' pacifista, ambientalista, antiproibizionista e non violento.
"Ogni forma di azione violenta è da ritenersi spuria e NON APPARTENENTE al movimento!!"
Ogni anno i no global di tutti i paesi del mondo si riuniscono nel World Social Forum
Il movimento non ha capi ma ispiratori, come la giornalista canadese Naomi Klein, l'intellettuale indiana Vandana Shiva, che si batte per l'autodeterminazione dei popoli indigeni e il rispetto dell'ecologia, La Touche direttore del giornale Le Monde diplomatique, il linguista americano Noam Chomsky, il romanziere e saggista uruguaiano Eduardo Galeano, l'economista statunitense James Tobin
In Italia anche movimenti cattolici vicini ai problemi del terzo mondo sono affini al movimento, come il missionario Alex Zanotelli
bernardo bussetti
5 marzo 2006 alle ore 15:27Ohhh...e via...la vituperata unione sovietica...si...ma come le teneva insieme?Te lo dico io,e siccome sono di Bologna anch'io,non certo a pane e mortadella...E poi,queste considerazioni di Economia chiusa,vieni dal '600??Se il mio orticello nn produce i pomodori per quest'anno niente passata??Dai,usciamocene con qualcosa di piu costruttivo se no questa diventa solo"noia informatica"...ciao a tutti!!!
bernardo bussetti
5 marzo 2006 alle ore 15:28Ohhh...e via...la vituperata unione sovietica...si...ma come le teneva insieme?Te lo dico io,e siccome sono di Bologna anch'io,non certo a pane e mortadella...E poi,queste considerazioni di Economia chiusa,vieni dal '600??Se il mio orticello nn produce i pomodori per quest'anno niente passata??Dai,usciamocene con qualcosa di piu costruttivo se no questa diventa solo"noia informatica"...ciao a tutti!!!
Maria Laura Frattarelli
5 marzo 2006 alle ore 13:57Anche esaltare e mitizzare il termine "no-global" ha molte conseguenze, anche tragiche. No-global non è sinonimo di filantropia. Soprattutto non basta aderirvi per autoproclamarsi arrogantemente "liberi pensatori". Il movimento no-global è così eterogeneo, pieno di persone che non hanno ancora capito cosa sia la democrazia, che è facile che esso cada nelle grinfie di estremisti confusi pseudo-rivoluzionari nostalgici. Non incitiamo quindi a spingere nuovamente l'opinione pubblica verso brutture ed errori ideologici. Non serve essere no-global, aderire in pieno a programmi che hanno il sapore di romanticismo terzomondista antioccidentale, basta non essere schiavi del pensiero dominante di turno, sia ufficiale, che, chiamiamolo così, "ufficioso".
stefano nannicini
5 marzo 2006 alle ore 14:00grande beppe, è bello leggere qualcosa di intelligente in questi tempi di televisione per decerebrati...
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:10Ci sono domande a cui non ti fanno rispondere
Va bene finchè dici cazzate, appena tocchi tasti seri, sei censurato
Purtroppo la mail in cui rispondevo sottolineando le gravissime responsabilità del governo nei fatti di Genova, con testimonianze, nomi e fatti (niente che non sia negli atti del processo) mi è stata censurata
Non ho intenzione di ritentarci
Capisco che viviamo in un'epoca in cui chi governa fa politica a colpi di denunce e querele e comprendo benissimo le cautele della redazione. Al loro posto avrei fatto lo stesso
Questo blog lascia fuoruscire anche troppo, dati i tempi che viviamo, 28 sedi di Indymedia sono state devastate dalla polizia per molto meno e così altre sedi di siti o emittenti, con distruzione totale di impianti e archivi. E ora il controllo di internet è addirittura in mano statunitense
Comunque, se qualcuno crede realmente che da una parte (la piazza) ci sia tutto il male del mondo e dall'altra (il governo e la polizia) ogni bene possibile e che i servizi segreti, i governi, i servizi di sicurezza non abbiano parte in causa né colpe quando accadono gravi fatti di sangue (vedi Bengasi come Genova o Napoli, Piazza del Plebiscito), quello farebbe bene a lasciare la politica e a mettersi a leggere Cappuccetto Rosso o altre favole consimili
E' incredibile come uomini maggiorenni, grandi e grossi che magari hanno responsabilità di lavoro, sociali o familiari a cui adempiono benissimo, riescano poi a cadere in trabocchetti ideologici di livello infantile presentando delle credulità davvero disarmanti...!
Grillo disse una volta che abbiamo gli anticorpi per difendere il corpo, ma non abbiamo gli antimente per difendere la mente
Quella sembra non crescere mai e non imparare mai a tutelarsi
Maria Laura Frattarelli
5 marzo 2006 alle ore 14:12..Grazie... =) Ultimamente sono stata poco qui sul blog... Ma gira e rigira ci ritroviamo sempre nelle discussioni in cui bisogna moderare i toni...non trovi?
Eugenio Carbini
5 marzo 2006 alle ore 14:22Il problema è che i disobbedienti e simili stanno buttando dalla finestra ogni protesta costruttiva.
Ogni associazione, partito, sindacato movimento o altro deve assolutamente condannare ufficialmente Casarini & co. E non candidarli alla camera come ha fatto Rifondazione con Carusao. Che oltretutto è intellettualmente al di sotto dello zero.
Spesso mi ritrovo a dovermi tappare il naso durante certe manifestazioni delle quali condivido i principi di fondo. Ma la loro presenza mi fa vergognare di condividere anche una sola idea con loro.
Accidenti, sono la rovina delle nostre idee, che senza la loro presenza guadagnerebbero in legittimità e credibilità.
Tu in primis, Beppe Grillo, dovresti prenderne le distanza in maniera più palese.
In certe circostanze rovinano anche tutto ciò che di costruttivo ci offri.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:29Vedo che la parola 'multinazionale' non vi dice niente, mentre una vetrina rotta vi sconvolge.
Domani potrebbero esserci altre cose concrete che vi sconvolgono: perdita di lavoro, disoccupazione, acqua a costi altissimi, perdita di ogni diritto umano o civile, inquinamento, contaminazione del vostro territorio, malattie...
Vediamo meglio cos'è il neoliberismo.
Vi preoccupate delle vetrine infrante, vediamo
se ci sono reati peggiori.
La globalizzazione economica neoliberista ha favorito una serie di pesanti attentati alla vita umana, ai diritti e alle speranze di futuro dei popoli, usando metodi efferati che includono omicidio, tortura, sequestro, degrado ambientale, abuso dei fondi pubblici, repressione violenta dei diritti politici, inquinamento, distruzione di abitazioni, discriminazione ed enormi problemi riguardanti la salute.
Ma quali sono i signori del mondo? I no global? Non credo proprio.
La Global Exchange indica 14 multinazionali per il comportamento piu' criminoso in merito alla violazione dei diritti umani
Vediamone qualcuna e facciamo qualche confronto
CHEVRON: 2° multinazionale petrolifera USA
California: la sua raffineria scarica rifiuti tossici, provocando forti danni alla salute. Nigeria: ha collaborato con le forze militari contro manifestanti pacifici che si opponevano all'estrazione di petrolio dal Delta del Rio Niger uccidendo molti attivisti. Stupri, omicidi e violenze sulla poverissima popolazione sono perpetrati costantemente con particolare ferocia. Ha contaminato il Nord dell'Amazzonia.
In Ecuador e' colpevole di un disastro maggiore di Chernobil, riversando 85 miliardi di litri di rifiuti altamente tossici in 600 pozzi aperti in un'area di 2.000 miglia quadrate, abitata da 30.000 indigeni, devastando un intero ecosistema devastato che si e' rifiutata di bonificare. Ha vinto l'Oscar della corporation peggiore del 2005 al World economic forum, insieme a Disney e Citigroup.
continua
Maria Laura Frattarelli
5 marzo 2006 alle ore 14:32Comunque, se qualcuno crede realmente che da una parte (la piazza) ci sia tutto il male del mondo e dall'altra (il governo e la polizia) ogni bene possibile e che i servizi segreti, i governi, i servizi di sicurezza non abbiano parte in causa né colpe quando accadono gravi fatti di sangue (...)....
Maria Giovanna Darco
Non metterei sullo stesso piano i servizi segreti, il governo e il poliziotto. Come si può minimamente pensare che un povero Cristo, che fa il suo lavoro, spesso per necessità (basti pensare quanti poliziotti e carabinieri provengono dal Sud Italia), possa essere identificato come NEMICO DEL POPOLO? Si creano in certe manifestazioni dei meccanismi sociali malati che spingono la massa a cercare il capro espiatorio fisicamente, e se quello reale è chiuso nel Palazzo, il vicario del messaggio da criticare diventa il carabiniere o il poliziotto di turno. Risultato? Una guerra tra poveri.
p.s.: Credo anche che un ragazzo aggredito sul suo posto di lavoro, che vede minacciata la sua vita, circondato da gente incappucciata ed estintori in mano abbia il sacrosanto diritto di difendersi.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:35continua 2
DOW CHEMICAL
Avvelena e distrugge vite da decenni. Conosciuta per la devastazione e il disastro sanitario in Vietnam, che ha coinvolto milioni di vietnamiti ed i veterani statunitensi, per il defoliante "agente arancio", ha perfezionato il napalm, arma chimica brutale e ha rifornito di pesticidi il regime di Saddam. L'agente Orange e' tutt'oggi presente nel 2,4-D, l'erbicida piu' usato nel mondo
Suo anche il silicone per aumentare i seni facendo ammalare le donne che lo hanno usato. Tra i suoi prodotti: il DBCP, ingrediente attivo tossico del Fumazone, pesticida, che annienta lo sperma di chi lo usa, il Chlorpyrifos, un pesticida tossico con gli effetti di un agente nervino, testato anche su prigionieri a New York nel 71 e nel 98 in un laboratorio in Nebraska, campione di vendite finche' nel 2000 il suo uso fu limitato. Ha contaminato un fiume del Michigan e uno del Texas. Da un secolo inquina le proprieta' ed avvelena le persone, a livello locale e a livello mondiale, con danni di lavoratori, consumatori e intere comunita', flora e fauna, l'ecosistema e il genoma mondiale. Molti dipendenti delle sue fabbriche sono finiti con tumore al cervello
DYN CORP o Dts (Dyncorp Technical Services
la piu' grande compagnia militare privata degli USA. Ha fornito mercenari, per azioni segrete Cia in Colombia, Peru', Kosovo, Albania, Afghanistan, Irak. Non conosce regole. Fatturato di 100 milioni di dollari l'anno
Ha protetto gli interessi degli imprenditori dopo l'uragano Katrina. In Colombia, Bolivia e Peru' fa la bonifica selettiva delle foglie di coca. I suoi uomini sono chiamati Rambo-banditi e accusati di provocare schiavitu' sessuale in Bosnia, traffico di prostitute, incluse bambine di 12 anni. E' uno dei primi 25 appaltatori del governo americano, è quella che assunse come mercenario Quattrocchi e i suoi amici. Con
la Csc e' tra le prime 25 imprese fornitrici del governo americano nel settore militare
(segue C)
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 14:36@ Hugo
"In senso generale si lamenta spesso un vuoto di orientamento: nonostante ..."
Ciao Hugo. Forse ti deluderò, ma non sono assolutamente portato a leggere alcunchè di filosofico o di politico a livello cerebrale. Ritengo di avere i mezzi intellettivi per giudicare le cose che vedo e che sento da me, e sono poco incline a consegnarmi a qualsiasi genere di guida spirituale.
Leggo quanto mi piace: matematica, chimica, storia antichissima. Ascolto le notizie e leggo un paio di quotidiani. Le conclusioni le tiro da me: e se sbaglio ... pazienza!
Per lo meno, sono in costante buona fede: situazione che ritengo diametralmente opposta a quella in cui versa la maggior parte dei nostri politici. Dell'una e dell'altra sponda.
Per me c'è soprattutto bisogno di una bella ripulita a livello dirigenziale. E quella famosa stanza co co co era proprio parsa l'anticamera di una tale azione. Ma pare sia andata a vuoto.
Dopo la ripulita ci vorrebbe una drastica razionalizzazione. La moralizzazione che molti auspicano sarebbe contestuale al processo di ripulitura.
La razionalizzazione dovrebbe essere affidata a tecnici capaci e solo per chi stesse veramente al vertice sarebbe -forse- necessario seguire una o più scuole di pensiero.
Quando dico tecnici, penso soprattutto agli economisti e -perchè no?- anche ai laureati in scienze politiche. A questi la possibilità di scegliere tra varie scuole è stata offerta dagli stessi corsi che hanno frequentato.
Ritengo che al MIO livello sia sufficiente operare una scelta fondamentale: laburista o conservatore? Non "repubblicano o democratico" perchè, pur amando gli americani, non sono d'accordo che essi abbiano messo in piedi il miglior tipo di democrazia. Per me quella è una democrazia con un mare di punti oscuri e con pochissima partecipazione popolare. Una democrazia subita -forse inconsciamente- da gran parte dei cittadini che ne fanno parte.
Contarrio anche alle etichettature tipo "no global", "disobbedienti" et similia.
Maria Laura Frattarelli
5 marzo 2006 alle ore 14:37Vedo che la parola 'multinazionale' non vi dice niente, mentre una vetrina rotta vi sconvolge.
Maria Giovanna Darco
Vorresti dire che per te è più costruttivo criticare un modello di sviluppo piuttosto che difendere il singolo dalla violenza di estremisti????????'
Questio è l'emblema del pensiero NO-GLOBAL!!!
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:40(segue 3)
Sempre Down Chemical
Ha dato supporto logistico alla truppe americane di stanza a Timor est, Panama, Peru'. Con i suoi 88 aerei ha sparso defoglianti, simili all'Agent Orange del Vietnam, sulle piantagioni di coca in Ecuador, producendo malattie, malformazioni e morti infantili. Ha gestito l'attivita' poliziesca e giudiziaria dell'Irak (vedi Abu Graib). Si occupa del controllo militare del confine tra Usa e Messico, compreso il tratto di 22 km in cui e' stato eretto un muro difensivo alto 3 metri, simile a quello tra Israele e Cisgiordania.
E' fra le imprese del famoso Scudo spaziale con cui gli USA volevano dominare l'Europa. Gestisce i poligoni di tiro atomici che gli USA hanno in giro per il mondo nelle loro basi militari (90 solo in Italia)
(Ricordiamo che l'Italia ha ratificato la convenzione Onu contro il reclutamento, l'uso, il finanziamento e l'addestramento di mercenari, con la legge 210/1995, legge evidentemente ignorata)
KELLOG, BROWN E ROOT, KBR: Ausiliaria della Halliburton. Azienda di mercenari a noleggio e di forniture militari, è la maggiore impresa contrattista per il ministero della Difesa USA, nonostante gli scandali di maggiorazione dei prezzi nella guerra in Iugoslavia. In Irak si e' aggiudicata l'appalto per dare aiuto logistico al Comando congiunto delle munizioni (un miliardo di dollari). Il suo presidente ha un vincolo diretto col Vicepresid. Cheney che ne e' stato direttore
La sigla KBR e' famigerata e indica la tortura globalizzata (che conta in USA numerose scuole). E' anche specializzata in contabilita' mafiosa
Gli interessi economici dietro a queste atrocita' vengono a stento menzionati. La privatizzazione di tutto, dal petrolio all'acqua, all'elettricità, imposta dagli USA, appena occupato l'Iraq, ha dato ai datori di lavoro poteri che non avevano mai avuto prima. P. Bremer ha posto al bando tutti i sindacati e fissato il salario pubblico a $40, meno della metà del salario mensile di un lavoratore iraniano.
seg.
Domwnico Ferrara
5 marzo 2006 alle ore 14:40Ho paura sinceramente nel voler osservare il movimento no-global, forse perchè alcune volte sono troppo estremisti, altre volte lo sono veramente poco, ho paura perchè parlano di pace, di nuovi modelli di vita, sono animalisti, naturalisti, vivono la cultura della campagna, l'aria pulita, i prodotti biologici, i mercati solidali, i g.a.s., il vino buono, il poco cemento, la morte delle multinazionali, la morte del capitalismo. Così, piano piano, cercano di buttare giù un sistema, di ripartire, se si può, da un punto dove l'uomo vive e non sopravvive. Ma alcune volte mi sembra che alimentino un sistema alternativo disgustoso, costoso e poco coerente. per dirla in breve, alimentano il sistema capitalista in maniera diversa, usano altre forme, un altro modo di comunicare.
Però ci sono momenti che penso che sono molto importanti per l'opposizione, per dire "no", per essere li a manifestare quando i diritti vengono calpestati dalla classe borghese più schifosa, perchè continuano senza sosta a parlare con la gente, cosa che ormai non si fa più.
I no-global, che strane persone?
Sarebbero capaci di scatenare una rivoluzione?
Siamo tutti no-global?
Saremo capaci di scatenare una rivoluzione?
cecilia natale
5 marzo 2006 alle ore 14:43Mi è piaciuto molto il tuo intervento con cui concordo pienamente. E oltre che partire dalla famiglia, questo concetto dovrebbe partire dalla scuola. Sono un'insegnante elementare e spesso mi ritrovo a "perdere" (anche se per me sono ore guadagnate) ore di materie curricolari per permettere ai miei bambini di quinta e quindi già grandicelli di parlare della società, di quello che ci presenta, di quello che ci offre. E da parte mia porto avanti un discorso di etica dell'umanità che pochi di loro purtroppo vivono in casa loro. Spero di non essere un uccello raro, ma finchè farò questa professione, ritengo indispensabile ampliare la mente dei miei ragazzi perchè possano vivere da protagonisti e non da passivi utenti della società.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:44(segue 4)
FORD: Compartecipe al degrado ambientale, ai cambiamenti climatici e all'alimentare la guerra del petrolio. Segnalata come la peggiore delle ditte costruttrici di veicoli, per il peggior rapporto in termini di efficienza nel consumo di combustibile: se Ford fosse un paese sarebbe il 10° maggior responsabile del riscaldamento globale dietro l'Italia. Per anni ha finanziato la Climate Coalition, organizzazione per sostenere che il riscaldamento globale e' una fantasia senza base scientifica. I suoi pneumatici hanno provocato incidenti disastrosi in tutti gli USA
LOCKED MARTIN: Maggiore contrattista militare mondiale e profittatore delle guerre. Il suo presid. Bruce Jackson ha partecipato alla formulazione del Progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC)per l'invasione illegale dell'Iraq. Stephen J. Hadley, consigliere bushiano della sicurezza nazionale, e' stato suo avvocato. Con le guerre di Bush ha quadruplicato il valore delle sue azioni. Lo stesso vale per la Northrup Grumman, per la General Electric e per tutte le altre compagnie coinvolte nella guerra che, da quando Bush e' alla Casa Bianca, hanno praticamente raddoppiato il loro giro d'affari. Il complesso industrial-militare e petrolifero costituisce l'asse portante dell'intero apparato produttivo statunitense
Malgrado questo gli USA hanno continuato a fare debiti arrivando al 300% del PIL, il valore piu' alto di tutta la storia americana
cecilia natale
5 marzo 2006 alle ore 14:44Mi è piaciuto molto il tuo intervento con cui concordo pienamente. E oltre che partire dalla famiglia, questo concetto dovrebbe partire dalla scuola. Sono un'insegnante elementare e spesso mi ritrovo a "perdere" (anche se per me sono ore guadagnate) ore di materie curricolari per prmettere ai miei bambini di quinta e quindi già grandicelli di parlare della società, di quello che ci presenta, di quello che ci offre. E da parte mia porto avanti un discorso di etica dell'umanità che pochi di loro purtroppo vivono in casa loro. Spero di non essere un uccello raro, ma finchè farò questa professione, ritengo indispensabile ampliare la mente dei miei ragazzi perchè possano vivere da protagonisti e non da passivi utenti della società.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:48MONSANTO: Maggiore produttore di semi geneticamente modificati, promuove le monoculture, distruggendo intere specie differenziate, con effetti deleteri sul piano della sussistenza agricola, mediante distruzione di terra coltivabile con diminuzione drastica della qualità della terra e dell'acqua. Produce erbicidi e pesticidi che causano danni alla salute (cancro) e usa sfruttamento di manodopera minorile. Ha nascosto che cavie nutrite con mais
OGM diretto al mercato europeo avevano reni piu' piccoli del normale e anomalie nel sangue che fanno pensare a un attacco al sistema immunitario (tumore). Si ritiene che allo stesso modo abbia nascosto scoperte simili di danni prodotti dagli OGM (malgrado ciò l'UK e 9 paesi europei hanno accettato questo mais, che noi mangeremo come farina)
Malgrado scarse resistenze europee, gli OGM sono diffusi nel mondo con un mercato che vale 4,2 miliardi di euro l'anno e sono stati imposti in modo coattivo nella Costituzione irachena. Il 75% dei cibi pronti sul mercato USA contiene ingredienti transgenici non dichiarati. In Canada più di mille agricoltori biologici hanno intentato causa per i danni subiti dalla contaminazione con sementi OGM.
In India contadini disperati e raccolti distrutti, suicidi in massa, rivolte contro una tecnologia che intende soppiantare con cotone transgenico il cotone indiano, mettendo tutto il cotone sotto il controllo di società chimiche, come Monsanto e Novartis. Il mercato indiano della biotecnologia e' stimato 2,5 miliardi di dollari.
In India la Monsanto ha rubato anche il pane, brevettando il frumento indiano e chiedendo royalties per il suo uso. Con modi simili tende a diventare la padrona del riso del mondo
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 14:52NESTLE':
maggiore societa' agro-alimentare del mondo, presente in 60 paesi. Principale produttore di latte in polvere, leader mondiale nel settore del caffe' e in quello delle acque minerali (San Pellegrino-Garma) e nella vendita del cibo per animali (Felix, Fido e Vitto Doko, Friskies; Ralston Purina), ha il 49% del capitale di Gesparal, la finanziaria che controlla l'Oreal, e ha accordi commerciali con Coca-Cola, possiede Buitoni-Perugina e Perrier. In Italia ha Motta, Alemagna, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Maxicono, Surgela, Marefresco, La Valle degli Orti, Voglia di pizza e Oggi in Tavola e Italgel, Nesquik e Nescafé. Si allarga continuamente a nuovi marchi. 3° in Italia nel settore alimentare con 2,7 miliardi di , pari al 4,8% del suo fatturato mondiale.
Il suo marketing aggressivo ha imposto l'attamento artificiale al posto di quello al seno, va contro le regole del Codice UNICEF e OMS. Compera ospedali e medici affinche' impongano il suo latte per neonati. Grazie a lei migliaia di bambini sono morti di inedia in Africa e nelle due Americhe, per aver preso latte artificiale troppo diluito. Ha impoverito sorgenti termali. sfruttato illegalmente fiumi e falde acquifere. E' accusata di torture e omicidi su sindacalisti.
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PHILIP MORRIS (PM): i campi della morte dove si semina il tabacco sono stati collocati nei paesi in via di sviluppo e nei paesi dell'Est, dove si trovano attualmente la maggior parte dei fumatori al mondo. Fa uso di un marketing aggressivo noncurante delle caratteristiche letali dei suoi prodotti. Il ministro della salute foxiano, Frenk Mora, utilizza fondi elargiti dall'industria del tabacco per prevenire il cancro polmonare del suo delirante programma di Sicurezza Popolare
PFIZER: Vende farmaci anti Aids a prezzi esorbitanti e combatte l'entrata in commercio dei farmaci generici, grazie a questi ostacoli e' responsabile di migliaia di morti in Africa.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 15:00SUEZ-LYONNAISE DES EAUX
Impresa franc. nota come la peggior nemica dell'acqua pulita, la cui privatizzazione ha avuto un impatto disastroso. Ha fatto lievitare i prezzi a livelli stratosferici, abbassando la qualita' dell'acqua. In Argentina non ha mantenuto la promessa di ricostruire le infrastrutture acquifere con gravi effetti di contaminazione. Il FMI e la BM giocano un ruolo principale sulla privatizzazione dell'acqua nel mondo mediante prestiti spuri
Spinge l'Unione Europea a obbligare i paesi membri a privatizzare l'acqua, per averne il completo controllo. La lotta di padre Zanotelli a Napoli e' stata proprio per difendere l'acqua di Napoli. Non solo l'acqua costa poi 10-20 volte di pià ma diventa inquinata
WAL-MART
catena di supermarket USA, colosso mondiale della distribuzione, nota per i maltrattamenti ai dipendenti e la violazione di tutti i loro diritti. 1 milione e 400 mila dipendenti in USA e 410 mila fuori, fatturato di 245 miliardi di dollari, pari al Pil della Svizzera. Assume persone a rischio, povere e con gravi problemi, clandestine, prive di documenti d' identità e di permessi di soggiorno, per sfruttarle impunemente. Alcuni, arrestati, hanno detto di aver lavorato per 3 anni a un ritmo di 60 ore a settimana, a 6 dollari l' ora, senza mai un giorno di riposo, né straordinari retribuiti, ne' assicurazione sanitaria o contratto di lavoro
La sua politica e' quella dei trattamenti peggiori e dei salari piu' bassi. In USA i suoi dipendenti ricevono 1.800 dollari meno della soglia di poverta', devono provvedere di tasca loro all'assicurazione sanitaria, non possono iscriversi a sindacato. Le donne sono pagate il 15% meno degli uomini. Sfrutta lavoro minorile. Costringe i dipendenti a un lavoro estenuante, spesso sopprime pause pranzo o turni di riposo. Compra merci a basso costo da paesi dove il lavoro è pagato anche meno
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 16:36Maria Giovanna Darco...
...sei cintura nera di disinformazione.
mario colavito
5 marzo 2006 alle ore 18:13Se c'è qualcuno che possa confermare quanto sto scrivendo, faccia sentire la sua voce.
Mi risulta che anche in Italia, alcune aziende che hanno avuto un sacco di successo, abbiano sfruttato il lavoro nero, minorile, e che ancora adottano questa strategia.
Siete scandalizzati?
Nella maggiorparte delle aziende del sud (io conosco molto bene la situazione di Puglia e Basilicata) un lavoratore non viene pagato con assegni, ma con contanti, perchè a fronte di una busta paga ad esempio di 1.200 , ne riceve una somma diversa ad esempio 700.
Se provi a ribellarti sei licenziato.
BEPPE GRILLO conosce questa realtà?
La cosa più scandalosa è che lo sanno i sindacati, come lo sanno gli organi di polizia giudiziaria, ma nessuno vuole smuovere la cricca che in fin dei conti da da mangiare a tutti....
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 15:01Il neoliberismo non è un sistema economico.
Non è un'ideologia.
Il neoliberismo è una guerra.
E' la piu' grande guerra che mai sia stata scagliata dal male alla sopravvivenza del mondo.
Attilio Bongiorni
5 marzo 2006 alle ore 15:22Sono pienamente daccordo, ed e' il vero estremismo di oggi.
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 15:14Caro Domenico
c'è una sola rivoluzione possibile che è quella della mente
Quando la mente si allena a sapere, le scelte conseguono facilmente
Socrate diceva: se so che questa minestra è avvelenata non la mangio
Il problema pggi è capire proprio dove sta il veleno e non perdere tempo in cose di piccolo conto, perché siamo di fronte alla scelta se sopravvivere o perire
Oggi, se solo sapessimo quanto il nostro mondo è vicino alla fine, avremmo altri criteri per valutare le cose e ci comporteremmo in modo diverso
I servizi segreti americani hanno avvertito il Pentagono che, se continuiamo così, questo mondo non sopravviverà altri otto anni. I servizi segreti russi hanno detto che anche le informazioni dei loro scienziati concordano.
Ma le azioni distruttive che ormai sono state messe in moto non vengono fermate e tutto procede verso la catastrofe, mentre si premeditano altre guerre e altre contaminazioni e altri inquinamenti
Eppure mai come quest'anno gli Stati uniti sono stati flagellati da ondate di tifoni, cicloni, cataclismi (l'uragano Katrina è stato il 6°).. e e mai come quest'anno l'Europa ha sperimentato cambi climatici che allungheranno sempre più gli inverni e le stagioni delle piogge fissando indesiderati effetti serra. E' in arrivo una glaciazione dell'emisfero boreale mentre i poli si sciolgono innalzando il livello delle acque, il che manderà in malora la povera Italia che sarà sommersa dopo essere stata gelata
Come se ciò non esistesse, governi deliranti sognano nuovo guerre o nuove centrali nucleari
Ci sono varie specie di animali dannosi al mondo, ma la specie degli uomini politici li batte tutti per stupidità
Mentre il mondo come lo abbiamo conosciuto muore, mentre l'umanità che un tempo aveva speranze oggi vede un futuro pauroso, i nostri uomini politici sono tutti intenti a litigarsi l'ordine di posizione nelle liste elettorali...
Non ho parole
O la smettiamo di baloccarci con vecchie ideologie o siamo perduti
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 17:00@ Maria Giovanna Darco
Ammiro (e invidio) il tuo ottimismo.
Purtroppo credo che la situazione planetaria sia ancora più grave di come tu la dipingi. La terra è un malato in fase terminale. A poco servono ormai le prese di coscienza, le inversioni di rotta (sempre che siano ancora possibili, saranno pur sempre aleatorie e inutili).
Tuttavia il mio malessere trova un leggero lenimento al leggere le tue parole: esistono ancora, dunque, persone che sanno tenersi informate, pensare. Sperare. Nonostante il ruolo dell'essere umano altro non sia che quello di virus: ognuno di noi nasce, vive i suoi bravi ottant'anni durante i quali produce le tonnellate di merda che deve quale prezzo per "essere", ed infine muore, non prima, però, di aver procreato altri che lo sostituiranno nella produzione di immondizia. E avanti così, fino alla suprema fine, quella che anticiperà la fine estrema (quella cosmica dettata dall'entropia, per evitare la quale a ben poco serve da escogitare soluzioni).
Mi sovviene un'immagine del buon Severgnini secondo cui siamo tutti a bordo di un aereo che sta inesorabilmente, irreparabilmente precipitando, e noi a litigare per rubarci di mano le noccioline e i salatini.
Spero di essere solo un pessimista.
Domenico Ferrara
5 marzo 2006 alle ore 20:48Gentile Maria Giovanna, il tuo commento mi pone un dubbio: ma non sarà che l'uomo si è immunizzato a questo veleno? non sarà che la lettura della realtà mondiale non interessa chi è troppo impegnata a viverla?
Tutto è studiato affinchè l'uomo perda il vero gusto dello studio, ovvero la coscienza.
Ammiro il tuo pensiero, forse pensiamo le stesse cose, forse è solo la fiducia che ci diversifica.
La mia rivoluzione chiaramente è della mente, non credo che la rivoluzione possano farla persone ignoranti, cioè persone che ignorano la verità!
Purtroppo la parola "rivoluzione" si porta con se tanti altri pensieri, proprio come "no-global", l'importante e che queste parole facciano parlare che mettano in comunicazione persone, come noi adesso. Questo che stiamo facendo è di per sè già rivoluzione!
Rosso fionentino
5 marzo 2006 alle ore 15:24www.avvelenata.it/g8/blackbloc.html
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 15:31Cara Marina Rossi
ho sentito la presentazione di due libri su Marx nella intelligente trasmissione di Augias, 'Le storie', sul tre ogni giorno alle 12,45 (adesso rigorosamente priva di temi politici date le elezioni)
Erano.
'Un altro Marx' di Guido Carandini, Laterza
vedi
http://www.barbaraminniti.it/stoleggendo.htm
e
'Marx, è tempo di bilancio' di Sylos Labini, sempre di Laterza
vedi
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=DOSSIER&TOPIC_TIPO=E&TOPIC_ID=2769&DOSSIER_ID=21
e
http://www.laretedeimovimenti.it/formepolitica/machiavelli
spero siano quelli che cerchi
cordiali saluti
MG
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 16:05@ Maria Giovanna Darco
"... e non perdere tempo in cose di piccolo conto, perché siamo di fronte alla scelta se sopravvivere o perire
Oggi, se solo sapessimo quanto il nostro mondo è vicino alla fine, avremmo altri criteri per valutare le cose e ci comporteremmo in modo diverso..."
Secondo me non siamo più a tempo a fare un bel nulla. Non a partire dal nostro livello: dal livello di noi tutti in questo blog, tanto per intenderci.
Mi pare che tutti trascurino il fatto fondamentale che tutti i nostri guai derivano dalla sovrappopolazione.
La sovrappopolazione avanza soprattutto da quello che viene definito Terzo Mondo: dove noi occidentali abbiamo esportato, prima con la colonizzazione (con la quale abbiamo tolto dei valori senza sostituirli con alcunchè), poi col semplice sfruttamento, infine, indirettamente, col fenomeno della globalizzazione, una serie di "non valori" che l'hanno causata.
Tant'è: ora la sovrappopolazione c'è e non pare destinata a contrarsi.
Prendersela con le multinazionali, l'inquinamento, il nucleare, etc? Può essere accettabile da un punto di vista puramente morale. Ma cosa risolve?
All'atto pratico, tutta questa gente ha bisogno di cibo per campare e di energia per campare meglio.
E chi glielo può dare, tutto ciò, NELL'IMMEDIATO, se non, per l'appunto, le multinazionali e le fonti SPORCHE di energia?
E "nell'immediato" è d'obbligo: non nutri miliardi di persone con semplici buoni propositi.
Se è vero che il mondo finirà entro otto anni, cara Maria Giovanna temo proprio che non siamo più a tempo a fare nulla. Hai voglia di costruire mulini a vento, centrali geotermiche, energia solare, oceanica et similia: perchè progetti di quel tipo diventino risolutivi, altro che otto anni ...
E non parliamo poi dell'alimentazione ... Vivere subito, tutti quanti siamo, senza OGM? Stiamo scherzando!
Sono d'accordo con te ma temo che l'ingresso del petrolio nella nostra vita abbia innescato un processo irreversibile. NELL'IMMEDIATO.
Attilio Bongiorni
5 marzo 2006 alle ore 16:10Oh ma che bello ! Che visione bucolica, gli svizzerotti li' sono tutti contenti, magari c'e' una classe dirigente che pensa un po meno a sbranare e riesce a far sopravivere anche le classi meno agiate, proprio come la nostra vero ? ci mettiamo tutti intorno al tavolo eh ? prova a dirlo ai tramvieri milanesi che prendevano 2 dita negli occhi di stipendio e dovevano sostenere turni sempre piu' pesanti, pensi che il sindacato non si sia messo intorno al tavolo ? Come no, e quelli gli hanno detto:
- non vi diamo un bel c..o di niente di aumento
- ma la vita e' durissima, non possiamo piu' farcela in questo modo
- chi non e' daccordo puo' anche andare...
ah beh ! Ma noi siamo moderati, se volete metterci anche una scopa in c.lo, fate pure eh ? cosi' facciamo anche pulizia ! Visto che tanto lo sciopero non si fa piu' ...
Ma lo capisci che quelli che fanno sciopero molte volte sono alla canna del gas ???? Che tra l'altro ad ogni sciopero ci smenano 70 o 80 euro ?
Gli scioperi selvaggi li chiamano, ma i SELVAGGI sono quelli che non rinnovano i contratti !!!!
Loredana Esposito
5 marzo 2006 alle ore 16:25Io ho sempre avuto difficoltà a prendere posizioni assolutistiche nella vita.
Sempre!
Di base sono sempre stata più per la pace che per la violenza.
Ma rispetto a certi sorprusi, rispetto a strategie economiche fameliche, corruttrici e devastanti, rispetto alla volontà di far passare la lotta a queste tendenze come reazionarie a me mi viene solo una gran rabbia.
Qual'è allora la strada da percorrere.
Recuperare l'atteggiamento di Gandhi?
O fare che?
Si può ancora fare qualcosa?
Alessandro Fini
5 marzo 2006 alle ore 16:29Quello che non si conosce spaventa.
Perchè non ti compri qualche buon libro di economia.
MASSIMO ALTANA
5 marzo 2006 alle ore 16:48no beppe
non è così....
è quello che fanno vedere in tv che annulla i no global
anche HACKER è una etichetta ma tutti ricordano benissimo chi sono e quello che fanno...
la maggior parte pensa che siano fuorilegge..
ma anche di te beppe alcuni pensano che sei un sovversivo.
meditate,comunicate,svelate,regalate cultura, liberate!
gianni silva
5 marzo 2006 alle ore 16:56SONO FUORILEGGE ...
ed anche BASTARDI!
MASSIMO GAMBINO
5 marzo 2006 alle ore 16:53CARO BEPPE G., NON SO SE SEI AL CORRENTE DELLE PORCHERIE AMBIENTALI CHE SONO STATE FATTE IN CASA AGNELLI E DAL COMITATO CIO(Comitato Olimpico Internazionale) NONCHE' DAL TOROC, NEL NOME DELLO SPORT CHE UNISCE ( ? ) TUTTI I POPOLI DEL MONDO, E INGRASSA LE TASCHE DEGLI SPONSOR DITRO CUI SI CELANO GRANDI MULTINAZIONALI CHE PRODUCONO ARMAMENTI BELLICI: Mine Antiuomo, ma anche Antidonna e Bambino, bombe, cannoni e altre chincaglierie - PER UN MIGLIORE AGGIORNAMENTO LEGGETEVI: " NO OLIMPIADI " FRILLI EDITORI -
SALUTE A TUTTI
P.S. Evitiamo S.Remo - MA APOGGIAMO GINO STRADA PER LA COSTRUZIONE DEL SUO OSPEDALE IN AFRICA -
MASSIMO GAMBINO
gianni silva
5 marzo 2006 alle ore 17:00Salvo scoprire poi che anche li qualcuno CI MANGIA SOPRA!
E' SUCCESSO PER OGNI INIZIATIVA con parvenze assistenziali ed altruistiche e di volontariato...
O SBAGLIO?
prova a darmi un esempio che non confermi la schifosa regola del MAGNA MAGNA!
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 17:00@ Hugo Kolion
Hai ragione. Non era mia intenzione andarci giù pesante ma, rileggendomi, rilevo di essere stato crudo al limite di farmi giudicare presuntuoso.
Il che sarebbe poi l'esatto contrario di ciò che invece sono.
Puoi fornirmi qualche ulteriore informazione sul Kueng? (non trovo gli umlaut!)
Grazie e ciao!
gianni silva
5 marzo 2006 alle ore 17:08E HA ragione!
Fanno paura perchè fuori da ogni comportamebnto etico ed umano e di coscienza ed intellettivo.
Corrado Slemer
5 marzo 2006 alle ore 17:16@ Maria Giovanna Darco
Ammiro (e invidio) il tuo ottimismo. Purtroppo credo che la situazione planetaria sia ancora più grave di come tu la dipingi. La terra è un malato in fase terminale. A poco servono ormai le prese di coscienza, le inversioni di rotta (sempre che siano ancora possibili, saranno pur sempre aleatorie e inutili).
Tuttavia il mio malessere trova un leggero lenimento al leggere le tue parole: esistono ancora, dunque, persone che sanno tenersi informate, pensare. Sperare. Nonostante il ruolo dell'essere umano altro non sia che quello di virus: ognuno di noi nasce, vive i suoi bravi ottant'anni durante i quali produce le tonnellate di merda che deve quale prezzo per "essere", ed infine muore, non prima, però, di aver procreato altri che lo sostituiranno nella produzione di immondizia. E avanti così, fino alla suprema fine, quella che anticiperà la fine estrema (quella cosmica dettata dall'entropia, per evitare la quale a ben poco serve da escogitare soluzioni).
Mi sovviene un'immagine del buon Severgnini secondo cui siamo tutti a bordo di un aereo che sta inesorabilmente, irreparabilmente precipitando, e noi a litigare per rubarci di mano le noccioline e i salatini.
Spero di essere solo un pessimista.
sandro giusto
5 marzo 2006 alle ore 17:47nella citta di torino non esiste piu la democrazia .il comune si nasconde dietro la sicurezza sulle strade per multare gli automobilisti con autovelox ,telecamere nascoste addirittura sensori annegati nell'asfaldo ,divieti di sosta .le multe nel 2005 sono state 1000000 un milione !!!!Questa e dittatura,non possono esistere tanti automobilisti indisciplinati se mai il contrario e l'amministrazione comunale che non mette in condizione i cittadini di rispettare la legge
fabrizio rioldi
5 marzo 2006 alle ore 17:36no global è chi lotta contro la cocacola quando normalmente beve in lattina fanta coca sprite
Nino Amendola
5 marzo 2006 alle ore 17:40Cara Maria Giovanna Darco
le cose che tu scrivi, in parte le conosco. Una riflessione mi pare però obbligatoria. Carlo Marx, duecento anni fa, scrivendo e descrivendo il capitalismo,spiegava in maniera scientifica, il perchè dei comportamenti che tu denunci.Ancora oggi, quella analisi è insuperabile per capire. Non è che le multinazionali siano cattive, è il sistema,il liberismo, la concorrenza che piega e precarizza gli uomini del pianeta e costringe l'umanità nell'angolo della barbarie, dal quale non si fugge. E' che per ogni nuovo ricco, si producono cento nuove povertà. Senza un nuovo punto di vista, senza una critica Marxiana, senza l'annuncio di una nuova radicalità, senza la forza, la soggettività e la purezza dei giovani,senza le loro idealità, senza la loro intelligenza (Gramsci), questo mondo, alieno ai giovani, nemico delle future generazioni, non sfuggirà ad un destino fatto di distruzione, di morte e di barbarie senza fine. Questo, io credo, il "succo" avvelenato delle tue riflessioni.....e il pensiero sul quale riflettere e dibattere..quanta ingiustizia, quanto dolore, quanta infamia ancora dovrà subire l'uomo, la natura, l'ambiente, prima che ci si ribelli o almeno, si critichi con forza l'esistente? Continueremo in eterno con il "Ponte", la "Tav", il "Mose", i "clandestini", i "senza carta", i no-global, i sovversivi, i terroristi, i "non allineati", gli estremisti come te e me..., la CDL, L'Unione e le altre amene menate?...
A cerchiata
5 marzo 2006 alle ore 17:41A proposito di "manganellate" e affini, ci terrei a ricordare il comportamento da SUPERMAN stile 3vs1 dei nostri beneamati carabinieri nei confronti di un extracomunitario, che per quanto delinquente, in uno stato "democratico" come il nostro avrebbe diritto ad essere tutelato in un certo modo.
Per quanto riguarda le etichette io penso che ogniuno di noi faccia etichetta di per se' non esiste l'anarchico assoluto come non esiste il sinistrorso od il destrorso assoluto.
Preoccupiamoci piuttosto dei nostri portabandiera(vedi Calderoli e coglioni simili destra o sinistra) che invece di dare il buon esempio istigano le folle all'odio e rischiano che qualcuno in maniera neanche troppo velata si incazzi a ragione o meno.
Un saluto a tutti
franco puglisi
5 marzo 2006 alle ore 17:53Caro Beppe ti leggo sempre molto volentieri, raccolgo tutte le settimane il tuo la "la settimana", ma non sono sempre d'accordo con quello che scrivi perchè accanirsi contro le forze dell'ordine come fanno i no global and Co. è semplicemente da vigliacchi; sono anche loro dei proletari che x uno stipendio da fame proteggono anche i criminali di qualsiasi risma contro l'illegalità. Quindi non accetto critiche sulle forze dell'ordine. Noi tutti comprese le Istituzioni si ricordano delle forze dell'ordine solo quando vengono uccise, mentre quando devono fare rispettare l'ordine anche a costo di inimicarsi sia la SX che la DX allora tutti contro. Questa vergogna deve finire. Rispetto per chi ci protegge e se qualche volta esagera, ricordiamoci in che condizioni lavorano: tutti sono da capire e proteggere, mentre loro sono sempre aggrediti (verbalmente e fisicamente) da tutti. Viva le forze dell'ordine.
mario volpe
5 marzo 2006 alle ore 17:55 Gli ultimi dei Moicani.
Ormai i no global sono gli ultimi contestatori veri ,contestano un modo di pensare ,di vivere,di andare avanti ad ogni costo ,compreso quello dell'auto distruzione del capitalismo; stiamo andando alla deriva,ma chi è nelle stanze del potere va avanti ottusamente senza pensare che ormai non siamo piu' alla frutta ,siamo allo stuzzicadente in bocca.I no global sono diventati come "La brigata Internazionale" che si reco' nella Spagna franchista per un'idea di liberta',anche sapendo che non c'è l'avrebbero fatta.Oggi come allora il grido è " vamos hermanos ,hasta la victoria siempre". Cordiali saluti a tutti Mario volpe napoli
Antonio Romano
5 marzo 2006 alle ore 17:55Finite le ideologie non è morta la necessità molto discutibile di interpretare le cose con schemi duali.oggi lo schema duale è: noglobal contro multinazionali. e quasi sempre si cerca di additare le responsabilità del male alla parte a noi avversa.
in questo modo si compie un atto di disonestà intellettuale e non si aiuta la comprensione dei fenomeni. boh! ho l'impressione che chi etichetta abbia sempre il desiderio di strumentalizzare o di indirizzare in qualche modo la discussione ed il dibattito.
Sono decenni che in Italia le forze antagoniste rifiutano sia la responsabilità di governo sia il dialogo civile e democratico col nemico. Il risultato? una nazione paralizzata violenta e triste. Povera Italia!
ernesto scontento
5 marzo 2006 alle ore 17:57Risposta al Commento post di ugo 05.03.06 14:00
da parte di cecilia natale 05.03.06 14:44
***************
Mi è piaciuto molto il tuo intervento con cui concordo pienamente. E oltre che partire dalla famiglia, questo concetto dovrebbe partire dalla scuola. Sono un'insegnante elementare e spesso mi ritrovo a "perdere" (anche se per me sono ore guadagnate) ore di materie curricolari per prmettere ai miei bambini di quinta e quindi già grandicelli di parlare della società, di quello che ci presenta, di quello che ci offre. E da parte mia porto avanti un discorso di etica dell'umanità che pochi di loro purtroppo vivono in casa loro. Spero di non essere un uccello raro, ma finchè farò questa professione, ritengo indispensabile ampliare la mente dei miei ragazzi perchè possano vivere da protagonisti e non da passivi utenti della società.
@ cecilia natale 05.03.06 14:44
***************
Brava continua su questa strada, la formazione di cittadini socialmente responsabili .
Auguri per il tuo lavoro.
Ernesto
Giovanni Destito
5 marzo 2006 alle ore 18:25Ciao, grande Beppe! Seguo sempre i tuoi postsss, sempre precisi e puntuali. Anche io detesto le "etichette": sono il peggior modo per creare alibi. No global, disobbedienti, anti-TAV, ecc. sono parole che servono a raggiungere piu' facilmente chi ha la mente chiusa, chi ha poco tempo per fermarsi un attimo e riflettere proprio sulle PAROLE: come dici tu spesso, ce lo metteranno nel...con il cattivo uso delle PAROLE. Anche io sono un cosiddetto no global. Se si tratta di criticare la globalizzazione e i suoi danni, certo che sono un convinto no-global!!! Oggi il MEDIOEVO DELLE PAROLE lo vediamo in tv, oggi sono i giornalisti che non sanno usare le parole giuste, loro che dovrebbero essere esperti nel loro uso. I tg etichettano tutto per far prima, per far presto, per dare piu' notizie, per dare ai telespettatori un disegno chiaro della situazione attuale, anche se non vero...
Ma ce la metteremo tutta per riappropriarci di parole tipo VERDE (che non deve essere una benzina), BLU (che non deve essere un gasolio), GENTILE (che non deve essere una candeggina...)
Ciao Beppe, evviva l'acqua del rubinetto!!!
*G*
Andrea Vecoli
5 marzo 2006 alle ore 19:39Cara Cecilia, anche io sono un insegnante e ti assicuro che non sei sola. La scuola è un contesto formativo fondamentale in questo periodo, peccato che non svolga al migliore dei modi il suo ruolo. Come tutti anche noi insegnanti siamo schiavi di questo perverso dominio delle parole, così come denunciato da Beppe. Io vedo una sola via per riappropriarci del luogo della politica. Abbandonare il senso di sconfitta che ci portiamo addosso, Ricominciare a sorridere e dialogare senza troppi pregiudizi. Il blog è una buona occasione ma non basta. Occorrono spazi fisici dove potersi guardare negli occhi...proprio come a scuola.
elena tramontano
5 marzo 2006 alle ore 18:02sono pienamente d'accordo che a volte chi fa e partecipi ad un movimento sia il primo a fare il contrario di ciò che manifesti o esprima un movimento o un comitato etc.. etc..
Vedi l'importante oggi è quantomeno avvicinarsi ad un pensiero condivisibile e rispettabile perchè la vera rivoluzione non è solo parteciparvi e dare il dissenso a tante cose ma quello di rivoluzionare la coscienza e di essere eticamente libero da tanti condizionamenti e soprattutto prese per... e come dire dal dire al fare c'è di mezzo il mare... ma se tu non impari a nuotare non saprai mai se quel mare era buono per te o no! I movimenti sono la forza sulla quale la tua coscienza si basa ed in te e solo in te trovi le risposte, se vuoi cambiare qualcosa o fregartene e fare come il 70% degli italiani lamentarsi senza costruire e partecipare in modo nuovo ad un futuro diverso e giusto e fattibile.
giuseppe ricci
5 marzo 2006 alle ore 18:16Mi sono guardato il famoso video del pestaggio dell'immigrato ad opera dei carabinieri e, per la verità, tutta questa scandalosa violenza io non l'ho proprio vista.
Francamente, non so cosa ci fosse a monte di questo fatto, ma per esperienza personale so che il comportamento di questa gente (un certo tipo e un buon numero d'immigrati) può essere a volte esasperante.
Siete poi sicuri che ai nostri delinquenti italiani, quelli ruspanti, per così dire, non venga ogni tanto riservato un analogo trattamento? Io credo di sì: e non ho proprio nulla da eccepire.
E allora, se qualche nostro balordo si becca qualche calcio nel sedere, perchè lo stesso calcio dovrebbe essere risparmiato ad un immigrato di caratteristiche analoghe?
Ma piantiamola di correr dietro a queste fregnacce! L'Italia, se non fosse per un certo tipo di propaganda che ormai ha fatto i suoi danni (ah! i lavori che gli italiani non vogliono più fare! meglio che facciano i fannulloni!), può fare a meno degli immigrati.
Ma a molti immigrati, invece, l'Italia fa molto comodo!
E allora vendiamola a caro prezzo questa nostra Italia. Perchè schierarsi contro le NOSTRE forze dell'ordine per spalleggiare un balordo, anche se marocchino, ucraino, albanese o che altro, non giova certo alla nostra immagine.
Ma sto perdendo le speranze: i giornali e i media in generale non fanno che parlare della paura che gli italiani avrebbero degli immigrati in quanto fonte d'approvvigionamento di un certo tipo di delinquenza.
Ma cosa siamo diventati? Fannulloni che fanno lavorare gli immigrati al loro posto: e fifoni che ne temono le espressioni violente?
A me pare che da temere ci sia soltanto un certo settore di opinione pubblica che, quando si verificano questi fatti si schiera sempre ed esclusivamente dalla parte del delinquente (nero, giallo o caffellatte che sia).
Non è ora di cominciare a vergognarci?
corrado barsaglini
5 marzo 2006 alle ore 19:57Io spero tanto ma tanto che il signor giuseppe nella sua vita prima o poi incontri uno di questi tutori dll'ordine e gli dia qualche calcio nel sedere come dice lui.Quando inpareranno questi signori che una polizia violenta possono incontrarla anche loro nel corso della vita che non si sa dove ci porta.
Io quel filmato lo trovato raccapricciante,di una violenza inaudita.Lo stato ridotto a picchiatore delinquenziale mi fa rabbrividire,tanto più che questo atto di violenza è rivolto a una persona talmente ubriaco da non stare neanche in piedi,picchiato da tre persone, tutori dell'ordine.
andrea gherardi
5 marzo 2006 alle ore 18:17Caro Beppe, sono iscritto da qualche mese al tuo blog e mi piace moltissimo. Rappresenti il miglior canale d'informazione italiano e domani sera verrò a vederti a Bologna.Anche se non sono di sinistra. Stimo e ammiro la tua sincerità. Però devo dire che stavolta l'hai fatta grossa, sui no global. Non posso permettere neanche a te che ammiro, come ti ho detto, il tentativo di legalizzare una banda di fuorilegge. E non parlo degli ideali, ma delle persone che li rappresentano. Che non sono ovviamente gli intellettuali a cui tu ti riferisci, ma alla masnada di estremisti che parlano con molotov e spranghe. E che sono tanti, tantissimi. E stupidi. Perchè hanno dalla loro una incredibile e peculiare qualità: quella di riuscire a passare dalla parte del torto pur avendo ragione. Grandissimi. Perchè gli ideali che sventolano (ma non gli appartengono in quanto sono più fascisti dei fascisti che dicono di odiare, con i loro squadroni punitivi), lodevoli e ammirevoli, non centrano nulla con loro. Sono sicuro che se riuscissimo a parlare con ognuno di loro, estrapolandoli dal branco dove si sentono sicuri e feroci, ebbene, non riusciremmo a cavarne granchè, a livello di ragionamenti, a parte qualche slogan contro i poliziotti e chi lavora tutti i giorni, invece che passare il tempo nei cortei armato di sanpietrini. Caro Beppe, se si vuole ottenere qualcosa in materia di ecologia e TAV, certamente questi signori che spaccano vetrine, assalgono i CC, incendiano auto e si guardano bene dal trovarsi un lavoro normale (che schfo! che vergogna di fronte agli altri "compagni"!), beh, francamente non mi sembrano i migliori rappresentanti della causa.
A domani sera.
Andrea
maria caterina magliocca
5 marzo 2006 alle ore 18:26cari amici, sono d'accordo con mario volpe, noglobal come gli ultimi di una specie in estinzione..... ma speriamo non sia così, che non siano gli ultimi di una specie in estinzione..
che tristezza un mondo senza un'utopia!
Un saluto
maria caterina magliocca
Mario Maio
5 marzo 2006 alle ore 19:25siamo tutti no (o new) global, anche quelli che credono di non esserlo; e scommetto che quando la cina crescerà ancora un po' avremo anche un governo no global, votato da tutti quelli che ora strillano contro i no global...
sofia mangani
5 marzo 2006 alle ore 19:42ah ah ah!! mi faccio delle grosse risate, evitando l'urlo disperato e il pianto convulsivo.... la TAV..un'altro capriccio dei "potenti", tanto per stare al passo coi tempi... ma festeggiamo dai, che ci cospargeranno di coriandoli di amianto!!!! respirate gente, respirate!! argggg l'ambiente è la nostra casa.!!!
no global... angeli neri con maschere di ferro, che hanno solo voglia di un mondo migliore!! la migliore no global è mia nonna, e tutti i nonni del mondo...ma si!!!!
ciao gente!!
danka galvani
5 marzo 2006 alle ore 19:42certo che ci vuole un gran coraggio a dare del venduto a beppe grillo .....inoltre cosa pensi tre mani e non è un nome della tua violenza verbale? Non pensi invece alla forza che usa la televisione e giornali per imporre la Loro volontà ? Qualsiasi argomento è buono per distrarre chi non si accorge di essere manovrato te compreso a quanto pare. Penso sia ora anche per te di pensare con la tua testa .Se sei cosi violento verbalmente cosa ci fai nel blog di beppe e nostro blog ? Resta a guardare e assorbi bene tipo spugna le pseudoinformazioni che ti rifilano i nostri pseudo loro si venduti giornalisti . baci. Danka
luca d'andrea
5 marzo 2006 alle ore 20:01LE ORIGINI
oggi NO global
disubbidienti
teppisti
terroristi
anarchi ecc ecc.............
qualche anno fà si chiamava POPOLO DI SEATTEL
gente che lottava conquistando sempre più
terreno facendo sempre più paura alla politica.
Non ci sono mai state violenze nelle manifestazioni , e questo accrescere ha fatto
TREMARE le poltrone dei governanti.
tutto ebbe inizio con la morte di un dimostrante
ad OSLO "provocazione studiata" per scaturire
quello che volevano i governatori.
la POLITICA usa la forza la violenza
TU DIMOSTRATORE USA IL CERVELLO
non cadere nel losco gioco perchè
la politica è sacrosanta
noi ....chi ci rimette SEMPRE
LE MANIFESTAZIONI torniamo a farle
come ci ha imparato GANDHI.
RIPRENDIAMOCI L'ONORE DEL POPOLO DI SEATTLE
VIVA greenpeace
enrico gozzo
5 marzo 2006 alle ore 20:13Etichettare in modo dispregiativo le persone, i movimenti, le idee è un vecchio metodo per annullarli. Oltre a no-global, un altro termine-etichetta è ateo.
Antonio Piazza
5 marzo 2006 alle ore 20:18Vorrei rispondere a coloro che la pensano come segue:
- ah! i lavori che gli italiani non vogliono più fare! meglio che facciano i fannulloni!
- l'immigrante é utile poiché svolge i lavori che l'italiano oggi non vuole più fare.
Non dimentichiamo che circa 54. Milioni di Italiani all'estero si rimboccano ogni mattino le maniche e "sgobbano".
Chi non é disposto a svolgere i lavori "utili" ma meno "appaganti" se ci si trova nella necessità ?
Chi lascia agli immigrati il lavoro "precario o meno remunirativo" ?
Italiano per scelta o no, immigrato per scelta o no, lavoratore di fatto sì all'estero mi dò da fare anzi LAVORO ed ho iniziato dal lavoro "precario".
Molti ormai acculturati e laureati (non importa di quale nazionalità)credono di essersi comprati col sacrificio dello studio universitario il diritto di svolgere lavori di massimo lucro.
Ma chi ha davvero LAVORATO, ha sudato e rinunciato ai piaceri mondani e si é fatto strada con la fatica fisica e mentale, costui é forse matto o ha fatto una.....scelta di vita e per questo non ha usato furbizzia e non ha infastidito gli altri che si fan strada nella vita immoralmente ignorando il rispetto quello assoluto che fà delle'essere un umano.
Ma perché essere così categorici nei ragionamenti e non lasciar spazio ai dubbi ?
Il dubbio genera curiosità e ci porta inevitabilmente a porci tante domande sull'operato dell'uomo degli ultimi 30 anni.
Io mi chiedo nel dubbio...ma siamo esseri umani o bestie ? Rifletti...o se ti sta bene...pensiamo insieme e mettiamo in dubbio il nostro modo di vedere, percepire e sentire in noi il mondo e suoi problemi che lo affliggono. Anche l'immigrato é parte di questo mondo e ci fà pensare.
Simone Persiani
5 marzo 2006 alle ore 20:22Se si cominciasse ad usare il termine new-global, o forse meglio ancora nuovi-global?
Passerebbe già un concetto di una proposta costruttiva, e non distruttiva, tesa creare un bene migliore e non a distruggere ciò che c'è.
A cominciare dalla stessa terminologia.
Credo che potremmo fare si che il termine si diffonda.
Grazie Beppe di tutto!
Simone
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 20:25Francamente, non so cosa ci fosse a monte di questo fatto, ma per esperienza personale so che il comportamento di questa gente (un certo tipo e un buon numero d'immigrati) può essere a volte esasperante.
Siete poi sicuri che ai nostri delinquenti italiani, quelli ruspanti, per così dire, non venga ogni tanto riservato un analogo trattamento? Io credo di sì: e non ho proprio nulla da eccepire.
GIUSEPPE RICCI
Quoto al 100% caro giuseppe ,i delinquenti non hanno colore ed età,a certi di loro non fà più paura nulla,ne la galera ,ne la morte ,ne di uccidere qualcuno,L'unica cosa che ancora li spaventa è il dolore fisico (le cosìdette botte).
Oramai hanno la legge quasi dalla loro parte ,o per meglio dire,hanno imparato ad aggirarla molto bene ,conosco molti Carabinieri ,mio nonno era un carabiniere ,mio zio era un carabiniere ,e come dici tu arrivano all 'esasperazione ,le chiamate di soccorso al 112 sono quasi sempre per le stesse persone ,gli si dice una volta basta,2 volte basta ,3 volta basta ,poi arrivano a puntare un'arma ,arrivano a sparare ,stuprano ragazze ,e sono sempre quelli,li portano in carcere e il giorno dopo sono già fuori ,i ragazzi dell'arma hanno imparato a difendersi ormai, se non vogliono essere sopraffatti e far perdere quel significato che ha quella mitica divisa a cui guardiamo guando abbiamo bisogno di aiuto ,di giustizia .
I CARABINIERI hanno la mia più profonda solidarietà ,non spenderò mai parole di giustificazione per un delinquente ,e dico vergogna ad alcune persone del blog che cercano di infangare il buon nome dell'arma ,con le loro teorie strampalate ,solidarietà a giovani che rischiano la vita tutti i giorni per 1000 euro al mese .
Robi Fortunato
6 marzo 2006 alle ore 10:07....altri ivece rischiano la vita tutti i giorni per "niente" al mese........ Non giustifichiamoli sempre, dopotutto sono umani questi "sbirri"..... ed io pretendo che l'addestramento che ricevono permetta loro di non esasperarsi davanti a chiamate o criminali perseveranti...... a volte subentra il solo gusto del potere........ Ma probabilmente tu, ogni volta che ti fermano ad un posto di blocco puoi dire "son figlio, nipoto, genero, cognato di un collegga......." - "vada pure vada......."
è così o no.....?
Maria Giovanna Darco
5 marzo 2006 alle ore 20:34Io non lo so perché speriamo ancora. Forse perché la vita ha inscritta in se' la speranza
La mente è pessimista ma il cuore sempre spera e il cuore, alla fine, ci salverà
Da bimba temevo che una bomba atomica fosse sparata a caso da una delle due grandi potenze e che l'altra premesse il famoso bottone rosso che dava via alla sua risposta atomica e dopo il mondo sarebbe stato incenerito e io con lui, ma così non è stato
Poi sono stata in punto di morte coi medici che mi davano per spacciata e dicevano che non ce l'avrei mai fatta ma così non è stato, sono vissuta ancora e ancora e così tanto da ridere di tutte le loro predizioni
Ci hanno detto che i buchi si mangiavano l'ozono e che, fatta a brandelli l'atmosfera, la terra sarebbe finita, ma così non è stato, sembra che miracolosamente i buchi si stiano chiudendo
Non è mai troppo tardi per nulla, finché siamo vivi, finché la Terra esiste, finché lottiamo tutti insieme, finché ce la mettiamo tutta, e possono sempre accadere miracoli. Gli scienziati si possono sbagliare, il petrolio puo' finire portandosi via le stupide guerre, un genio potrebbe scoprire una fonte di energia infinita, non costosa e non inquinante
Io vedo tanta gente piena d'amore e mi sembra che tanta buona volontà alla fine sia essa stessa un miracolo che ci salverà
mi spiace di trattare male alcuni che sono pieni di amore anch'essi e vorrei ritirare le parole dure che ho detto
Abbiamo passato un Medioevo, abbiamo passato i tempi dell'Inquisizione, grandi pesti, grandi guerre, il nazismo, il fascismo, il comunismo.. usciremo anche da questo, ne sono certa
Sono passati i faraoni, Hitler, Stalin, Mussolini, i grandi dittatori, ideologie che sembravano eterne, l'impero romano, il Commonwelth, l'apartheid, lo schiavismo..
Infinite atrocità che nessuno avrebbe pensato mai che finissero ma sono finite
Lentamente, molto lentamente, il mondo avanza, come una nave pesantissima spinta da formichine
ma avanza
francesco cardito
6 marzo 2006 alle ore 00:30una lettera piena di amore o di ottimismo? di realtà o di cecità? un grido di sfogo o una certezza? non lo so ma sono convinto ch nelle tue parole ci sia tanta verità fondata su riflessione profonda e oculata. Ti ringrazio di avermi fatto per un attimo sperare che può essere realmente così ho voglia e necessità che sia così, d'altronde dopo ogni temporale, anche se esagerato, c'è sempre il sole che ci riscalda. Dovremmo tutti pensarla così, ma non per scivolare sui problemi che ci circondano, ma combatterli tutti insieme per un futuro basato sulla sincerità sulla fratellanza e sull'amore reciproco facendo in modo che il domani di ognuno possa avere una gioia di vivere e di ricominciare sempre daccapo.
Grazie
Francesco
Girolamo Savonarola
6 marzo 2006 alle ore 09:41Maria Giovanna Darco,
Hai una gran confusione in testa...
Luca Mancini
5 marzo 2006 alle ore 20:59Condivido pienamente quello che ha scritto Beppe.
Inviterei però tutti quelli che vogliono fare qualcosa contro questa globalizzazione, a comportarsi in maniera utile alla 'lotta', che è sicuramente la maniera migliore per combattere, molto più utile che vedere 100 deficienti andare a spaccare vetrine o a tirare sassi contro le forze dell'ordine.
E' inutile, parlare bene ed acquistare la coca-cola, comprare nestlè, o nike. Torniamo al chinotto, al commercio equo e solidale, alle marhce italiane, al di furoi delle mode. E basta anche con le frasi tipo: "io senza coca cola non sò stare". Le battaglie non si fanno col bla-bla-bla. Bisogna agire, tutti, sennò è completamente inutile riempirsi la bocca di belle parole.
Elisabetta Carosi
5 marzo 2006 alle ore 21:09@maurizio musco 05.03.06 09:22
Tue affermazioni
1-iO credo che l'unica testa dove regna confusione sia la tua.
*ho detto forse questo della tua?
2-credo che non serva a molto prendersela con i corpi di polizia se si è degli idioti.
*dove ravvisi ciò dalla mia domanda?
3-Ti considerazioni balorde e distorte come la tua ne ho lette a bizzeffe qui dentro...
*ho fatto considerazioni?Impossibile visto che sono ancora nella fase informazione
4-e sempre la verità che non c'è,cercate sempre di dare risposta idiote a domande stupide .
Riguardo l'euro se la vada a prendere con
*da quando in qua E' VIETATA LA RICERCA DELLA VERITA'?
Tralascio il resto...tanto è inutile.
Comuque modera i toni,belìn,anche tu NO-GLOBAL?
E per fortuna che i blog non sono provvisti di estintori!
Adieu
massimo tosi
5 marzo 2006 alle ore 21:18no global = MERDA
maurizio musco
5 marzo 2006 alle ore 21:22Comuque modera i toni,belìn,anche tu NO-GLOBAL?
E per fortuna che i blog non sono provvisti di estintori!
Adieu
Elisabetta Carosi 05.03.06 21:09
Senta sig na o sig ra CAROSI possibilmente cerchi di scrivere con chiarezza ,non se la prenda con altri se non riesce a capirsi lei stessa .
La ricerca della verità non è mai stata vietata ,mentre quella della menzogna lascia il tempo che trova.
daisy pollini
5 marzo 2006 alle ore 21:33uau, questa si che é un'idea, cambiare termine, imporre un modo ottimistico di vedere le cose e come tu dici senza etichette che da tempo hanno saputo trasformare questa formazione di persone pacififiche in eventuali vandali o come si é detto terroristi. da sempre il mondo politico sfrutta gli ideali per far sua una parte del credo giovanile, e creando nuovi termini ci si può illudere che per un poco, un anno, due anni, ci si senta far parte di un movimento pulito, e non ancora sfruttato e manipolato politicamente.
a presto.
sommarti jaio
5 marzo 2006 alle ore 22:14Cé una cosa che ci distingue dagli altri paesi: Vediamo troppo in piccolo. Sarà sempre cosi'. Contestiamo tutto e tutti.Ci maca "le sens de grandeur". Non ci sarà mai una torre Eifel. Vent'anni fa, a Genova c'era in progetto di cambiare il porto e un architetto americano era venuto con una grandissima e bella torre che sarebbe diventata l'emblema della città. Niente, solo una cagatella di Renzo Piano senza nessun senso di grande respiro. A Venezia il progetto per impedire l'acqua alta esiste da 30 anni. Quanti soldi sono già stati chiesti ai turisti di passaggio per questo progetto...Sembra che questo blog sia fatto per abbattere tutto quello che capita a tiro. Possibile che l'unica cosa positiva in Italia sia il negativismo?
Fabio Tiecher
5 marzo 2006 alle ore 22:21Mha! davvero non capisco...
Forse che mi soo perso un pezzo?
Mi pare che esprimere le proprie opinioni (in un paese ancora forse per poco "democratico" sia davvero il minimo della possibilità...
Ciao Fabio
sommarti jaio
5 marzo 2006 alle ore 22:27E vero che si etichetta facilmente le cose e la gente. Personalmente non sono daccordo sul fatto che Berlusconi sia chiamato il nano. Essere dispregiativi, ci abbassa di livello.Colui che ha un po' di humor dovrebbe evitare queste facilità che non lo onorano ma é vero che c'é un bisogno di etichettare come c'é il bisogno di dare un'immagine a un nome e tra l'altro, anche di mettere in valore nuove tendenze e di ridere di quelli che non verrebbero farne altrettanto.
Me ne frego francamente delle gay pride che trovo ridicole ma sembra che stia diventando una libertà d'espressione tanto é vero che finirei forse presto per essere io l'anomalo, il malato, il marginale solo perché vado solo con una sola donna: la mia.
Carlo Cuscani
5 marzo 2006 alle ore 23:01ad etichettare siamo tutti Bravissimi,il movimento no global sono dei terroristi per la destra berlusconiana,mentre la lega è da etichettare terroristi ,calderoli, azz che ministro.
Saluti carlo
Eugenio Fava
6 marzo 2006 alle ore 00:36A-Maurizio Musco-05-03-06-ore-20,25-Le autorità sono state poste nelle loro rispettive posizioni dal superiore(Dio)Perciò chi si oppone all'autorità si mette contro la disposizione di Dio(il superiore,in questo caso l'estensione di questa autorità è il buon senso ciò è,l'autorità delegata dal popolo Italiano, allo stato organizzato nel sistema dai politici eletti dagli itagliani);quelli che si mettono contro di essa ne riceveranno giudizio.Poichè quelli che governano sono oggetto di timore,non per l'opera buona,ma per la cattiva.Non vuoi dunque aver timore dell'autorità?Continua a fare il bene,e ne avrai lode;poiche essa è ministro(servitore di tutti noi)di Dio per te per il bene.Ma se fai il male,abbi timore:poiche non senza scopo essa porta la spada;poichè è Ministro di dio ,vendicatrice per esprimere ira su chi pratica il male.C'è quindi una ragione impellente per sottoporvi,non solo a motivo di tale ira,ma anche a motivo della(vostra)coscenza.Detto questo va considerato che chi porta l'uniforme non sempre è uniforme al mandato che ha ricevuto e,ne dovrà rendere conto!Perchè egli stesso è e deve assere sottoposto alla legge non abusando di essa.(perche non gli hanno messo le manette dietro la schiena da subito,come indica il loro statuto,e poi in caserma se proprio necessario una sana vergata;una volta veniva data fustigazione per reati minori e poi rimesso in libertà se non era un pericolo.Quella persona certo aveva problemi,e nel modo in cui è stato trattato non li risolve:lo aiutiamo o lo eliminiamo?Ti sei chiesto dove trova da dormire la notte,quando mangia,se trova lavoro,se è scappato dalla sua terra per trovare qualcosa di migliore è un reato.Quando l'europa ha colonizzato il mondo ne ha fatto scempio oggi si stanno facendo i conti sono le conseguenze,l'eredita dei nostri avi.Ma non è con l'odio ma con l'accettazzione e la considerazione delle persone,esseri umani come te spero.Concludendo:Dovrebbero farlo con dignità per vocazione non tronfi egotisti.
pietro paolo janni
6 marzo 2006 alle ore 01:01è doveroso "distinguere"chi non si dice d'accordo con certi mastodontici e non "prioritari" e inutili progetti,da chi invece và a manifestare col solo fine di "provocare"e creare quindi fatali incidenti,forse strumentalizzati da chi cerca solo caos e destabilizzazione.
Infatti questi ultimi vanno in piazza a manifestare già conciati da guerriglieri e "mascherati" per non essere riconosciuti!Questa la dice lunga:infatti se quelli volessero soltanto portare avanti una legittima contestazione o un loro parere su una certa questione,civilmente e democraticamente,non avrebbero bisogno di mascherarsi,nè tanto meno dirigersi,con evidente provocazione e muniti di varie armi improprie e spesso anche proprie,contro le FF dell'ordine.Nè tanto meno avrebbero bisogno di contestare alcunchè devastando interi quartieri,mettendo a ferro e fuoco ciò che incontrano sul loro itinerario,compresi i treni che li hanno trasportati.Perchè non si parla dei danni provocati a centinaia di commercianti,esercenti per la devastazione dei loro negozi e dei proprietari delle tante auto date alle fiamme.Persone che forse condividono i temi delle contestazioni,ma che si guardano bene dal compiere scempi simili a danno della società e di tantissima gente che vive del proprio onesto lavoro.
Ecco se fossi un NO-GLOBAL,e condivido quasi tutti i temi in discussione,farei di tutto per scoprire ed emarginare,se non denunciare,chi si infiltra fra i "puri"ed originali pacifisti!
Quindi qualcosa non quadra!
saluti.
ppj
giliola rubaldi
6 marzo 2006 alle ore 01:01..e speriamo che la "ragion di stato" non si autoconfonda nuovamente con le stragi di stato, i depistaggi, le infiltrazioni, la P2, Gladio...
quali saranno le nuove bombe da gettare sulla "piazza" di Internet?
Quando la complessità tecnologica usata come sedativo poi si trasforma in ipercomplessità tipica di una società postmoderna può sfuggire al controllo...Quali mezzi avrà il potere ora per fermare l'analisi, il confronto, la discussione presente ?
Quali possibilità hanno le persone per salvaguardare il proprio spazio di discussione e quali per potenziarlo?
Ci sono persone di settant'anni che hanno capito perfettamente che la definizione negativa che si è tentato di affibiare al termine noglobal è ad opera di menti oscurantiste, e signore di ottant'anni così arrabbiate con l'operazione di mutilazione alla Costituzione Italiana che sarebbero pronte a mettersi con il movimento di resistenza...queste persone però sono tagliate fuori dal dibattito sulla piazza-internet. Come coninvolgerle?
Abbiamo una società con bambini che a quattro anni sanno navigare e trovare la Pimpa in internet perchè la preferiscono al facciotto spelacchiato-con-le orecchie-grosse-logorroico-mitomane onnipresente in tv. Ma una volta adulti e se finita l'àgora di rete, non gli rimarrà più neppure l'eco dei clamori del popolo negli spazi vuoti di una pubblica piazza,dopo che è stato disperso. Quale sarà la loro possibilità di percepire il loro perimetro esistenziale ?
Loro ci stanno chiedendo di lasciargli la possibilità di avere una vita vera, fuori e dentro e dentro di loro
loro ci stanno chiedendo di essere dei No Global
paolo versace
6 marzo 2006 alle ore 01:23È forse possibile che le masse possano giungere tranquillamente ed amministrare senza gelosia gli affari di Stato che non devono confondere con i loro interessi personali? Possono le masse organizzare la difesa contro il nemico esterno? Ciò è assolutamente impossibile, perché un piano suddiviso in tante parti quante sono le menti della massa, perde il suo valore e quindi diventa inintelligibile ed ineseguibile. Soltanto un autocrate può concepire piani vasti, assegnando la sua parte a ciascun ente del meccanismo della macchina statale. Quindi concludiamo essere utile per il benessere del paese, che il governo del medesimo sia nelle mani di un solo individuo responsabile. Senza il dispotismo assoluto la civiltà non può esistere, perché la civiltà può essere promossa solamente sotto la protezione del regnante, chiunque egli sia, e non dalla massa.
da:"Protocolli dei Savi Anziani di Sion" 1905
http://it.geocities.com/comedonchisciotte/protocollo1.html
Corrado Slemer
6 marzo 2006 alle ore 01:36Ieri a Verona c'era il blocco del traffico, perciò passato molte ore a leggere i post trovandovi, come sempre, commenti d'ogni tipo: alcuni schiocchi nella loro vaquità, digitati da grafomani ciechi o autocelebranti; altri molto interessanti in vari aspetti che ancora non avevo considerato; pochi (per fortuna) offensivi e pregni di arroganza; molti ripetitivi all'insegna del copia-incolla, e comunque già sentiti e risentiti nel senso e nei contenuti.
Tuttavia, nel loro insieme, anche stavolta mi hanno dato qualcosa, anche se non risposte vere e proprie.
Dunque, una considerazione:
il movimento no global è in guerra col sistema socioeconomico (leggi strapotere) delle multinazionali, le quali si sono arrogate il diritto di decidere per il mondo intero, con risultati disastrosi in tema di ecologia, giustizia sociale, equa distribuzione delle risorse ecc. (non mi voglio dilungare).
Sono pienamente d'accordo. Ma in guerra occorre coordinamento e strategia, mentre, purtroppo, lo sconsiderato comportamento di alcuni minacciano di vanificare i rari piccoli passi avanti, per altro costati sangue e morte di altri.
Ma voglio fare un esempio pratico:
se io fossi il titolare di un negozio posto in una zona ove si prevedesse il passaggio di una manifestazione no global come mi sentirei? La risposta è anche troppo semplice: avrei paura. Come potrei tutelarmi dal rischio di vedere le mie vetrine andare in frantumi e via dicendo?
Beh, stipulerei una polizza assicurativa che mi copra da questo tipo di rischi. Certo, mi costerebbe cara, ma almeno saprei che in caso di incidenti i danni che dovessi subire mi verrebbero risarciti.
Sarebbe eccessivo supporre che anche altri negozianti farebbero il mio stesso ragionamento? non credo; trovo più improbabile che questi si appostino armati a difesa dei loro esercizi.
Ordunque, di quanto ingrasserebbero le società assicurative grazie alle nostre paure? Poco, certo. Tuttavia...
Trovo che ci sia da meditare. Con la paura si ottiene poco.
GIANFRANCO SCHIRRA
6 marzo 2006 alle ore 01:57Caro Beppe la cosa che ti fà onore è la tua mancanza di schieramento politico che sembra trasparire dai tuoi spettacoli.Difendere un gruppo di cavernicoli che per attirare l'attenzione dei media, caricano le "guardie ", non mi sembra intelligente.Tu hai ragione sul generalizzare ma è quello che questi esseri e i loro capi fanno che li fa giudicare ed è sempre la stessa cosa caricare, lanciare, distruggere rompere i c,,,,,,,, al prossimo. Ci starebbe bene il tuo fantastico Va........o!!!!SEI UN GRANDE COMUNQUE
Gian Matteo Sau
6 marzo 2006 alle ore 02:49combattere e tentare di far capire che la via intrapresa non porta da nessuna parte che non alla fine è un conto...
non aver rispetto del prossimo è ben altra storia!!!
rispetto i noglobal "veri" tanto quanto disprezzo i noglobal "finti", ovvero tutte quelle persone che si lamentano senza nemmeno sapere di cosa si parla... e purtroppo spesso sono giovani disinformati
prima di combattere è bene aver chiaro per cosa combattere... è quello che ti da la vera spinta...
ubriacarsi a 16/18 anni e andare a fare casino in giro proclamandosi portabandiera di qualcosa è una vera cazzata!!!
ricordiamoci sempre che la nostra libertà finisce dove inizia la libertà del prossimo
Luca Pedini
6 marzo 2006 alle ore 05:42tutti i leghisti non si firmano...è una moda? fateci caso scorrete il blog....
Riccardo Rosso
6 marzo 2006 alle ore 06:58E si... da quanti anni non faccio che ripeterlo.
A molti non conviene che si possano immaginare prospettive e punti di vista diversi da quelli proposti. Sabato il Mazda Palace di Torino era invaso da una moltitudine di persone in adorazione per ascoltare il verbo del pensiero unico. E' sconfortante, a volte, constatare che stiamo perdendo la guerra contro una forza tanto invadente, che ogni giorno la sconfitta di chi cerca di sfuggire alle etichette,viene inevitabilmente travolto dal sistema.
Attenzione a chi vuole condurci verso uno stato di polizia, gli attenti aspirano sicuramente ad uno stato di legalità.
Non resta che:"Resistere,Resistere,Resistere!!!"
http://samuel.clarence.com
Moreno Correale
6 marzo 2006 alle ore 07:34Io sono pienamente favorevole alla promozione dei nostri prodotti a discapito di quelli stranieri e "penso" che questo sia uno dei concetti NO-Global, l'unico problema è che il concetto non si limita solo a questo... anzi a pensarci bene questo è soltanto una scusa per affermare ed imporre (vedi val di susa o olimpiadi Torino 2006) il proprio ideale politico a discapito del resto della gente.
Non è un segreto di stato che la stragrande maggioranza dei manifestanti (se non tutti) sia di sinistra ed in questo non c'è niente di sbagialto, tranne il fatto che chi non è di sinistra e legge cose del tipo "Resistere,Resistere,Resistere!!!" (è un esempio e non è necessario spararsi addosso) si trova "moralmente" contro. Si noti bene che a subire non sono i No-Global ma il resto dell'Italia "costretta" a non poter bere un bicchiere di coca cola perchè "americana".
Moreno Correale
Wang Lee
6 marzo 2006 alle ore 08:07Ma allora perche' non va nei supermercati di berlusconi dittatore e compra qualche cassa di COCA prima di mettersi in viaggio.!
E mi raccomando non buttare il vuoto in giro!.
Forse che bere acqua e' piu' dannoso?
Ma per favore!
Rick Deckart
6 marzo 2006 alle ore 08:45Perchè la COCA COLA americana la compero in un covo di rossi, come la COOP
Moreno Correale
6 marzo 2006 alle ore 09:52Permettetemi di dire che questi commenti sono a dir poco "insensati"... covo di rossi e berlusconi dittatore!!!! ma lo sapete cos'è la dittatura???
giorgio salvadori
6 marzo 2006 alle ore 07:40Giorno popolo,più andiamo avanti è più abbiamo ragione,le parole nn bastano x dire a questi signori tutti i sfacelli che fanno,nn hanno che da usare la loro democrazia (regime democratico)si vedi in tutti i modo, in società, sul lavoro etc.... una buona giornata a tutti
Graziella Fulgheri
6 marzo 2006 alle ore 08:08Non A DISCAPITO, ma PER l'"altra gente", come dici tu. Lascia perdere destra e sinistra (ascoltati la canzone di Gaber), parliamo di NOI una volta tanto. Ci si vuol togliere anche la libertà di protestare, di parlare, di dire ognuno ciò che si pensa. Io voglio stare in piazza, con te magari, e gridare che voglio un'Italia migliore, voglio che la stampa faccia il suo mestiere, che le televisioni pure, che questi imbecilli smettano di "percorrere" la campagna elettorale ad insultarsi senza tener conto di chi li ascolta. Mi viene il vomito, e vomito da ambe le parti, per par-condicio, ti sta bene? Si insultano a vicenda e stanno insultando TUTTI NOI!
Ciao e stammi bene. Shalom.
Moreno Correale
6 marzo 2006 alle ore 09:57Suppongo che il commento sia rivolto a me, percui rispondo che hai pienamente ragione, ma rubare la fiaccola olimpica o distruggere le vetrine di poveri commercianti non migliora le cose ed è per questo che non mi associo ai no global perchè la protesta e la manifestazione è sacrosanta ma in certi limiti. Ciao
francesco bolis
6 marzo 2006 alle ore 08:10è da un po' che aspettavo un post così...bravo beppe!
che odio quelli che ti dicono..."ma tu sei no li, no qua, no tav, no giù , no su, per voi basta dire no...
per essere no-global bisogna prima indignarsi, e per potersi indignare di qualcosa bisogna prima conoscere.
Alberto Lorusso
6 marzo 2006 alle ore 08:11Ebbene si !! sono un no-global .... sono un valsusino che lotta contro uno scempio, un disastro economico, una cantierizzazione di almeno 20 anni e per salvaguardare la salute dei miei figli di 5 e 6 anni. Se lottare contro tutto questo vuol dire essere no-global allora lo sono anch'io. Lo sarò finchè non riusciremo a far capire alla gente di tutte le parti d'Italia il perchè della nostra lotta. Non si tratta di demagogia ma le nostre ragioni sono tantissime e nessuno ci ha mai dato risposte vere ma solo risposte demagogiche. "Saremmo tagliati fuori dall'Europa" .... tutte balle !!! C'è un'autostrada, due statali ed una ferrovia e tutte arrivano in Francia. Siamo stracollegati con l'Europa, ma purtroppo il DIO denaro la fa da padrone. Gli interessi economici che ci sono dietro sono completamente trasversali. Noi lo sappiamo, loro lo sanno ma non tutti lo sanno ancora. Grazie Beppe per lo spazio che dai sul tuo blog in merito alla lotta Valsusina che andrà avanti contro qualunque Governo senza distinzione di colore. Ho ci ascoltano veramente e fermano questo disastro economico ed ambientale oppure dovranno essere pronti a lottare contro migliaia di persone per i prossimi 20-30 anni. Noi non molleremo perchè abbiamo dalla nostra la forza della RAGIONE. Aspettiamo sempre più gente che si unisca a noi, dopo che capiranno le nostre ragioni. Purtroppo abbiamo a che fare con DITTATORI tipo la Bresso, guardate cosa è successo con Bruno Manghi, candidato numero 3 nella lista Piemonte 1, ma tagliato da Prodi su indicazione della Bresso perchè si era permesso di rilasciare dichiarazioni controla TAV. Questa non è democrazia ma dittatura .... o la pensi come NOI o sei FUORI !!!!!
Comunque che sia chiaro per tutti
SARA' DURA
Andrea Miles
6 marzo 2006 alle ore 12:52Bravo, sottoscrivo in pieno. Purtroppo per il governo, i Valsusini hanno smesso di bersi le cazzate demagogiche di questo o quest'altro politico che comunque prenderà la sua fetta di SOLDI PUBBLICI per un' opera INUTILE.
Sarà düura!
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 08:13Caro Pietro Paolo
il problema di emarginare i pericolosi come disubbidienti, estremisti o vandali è giusto ma non è risolvibile, se n'è discusso molto senza soluzione
I Movim. non hanno capi, organizzaz. o servizio d'ordine
Ognuno si muove da sé e, quando migliaia di persone scendono ognuna per sé in piazza, può aggiungersi chiunque, anche delinquenti e vandali
Un es. confortante ma purtroppo inservibile: 2002, il Social Forum Europeo è a Firenze, per molti mesi La Nazione (quotid. locale di dx) fa una campagna terroristica sui commercianti cui prende parte la Fallaci, che con toni apocalittici descrive la furura distruzione della città, i toni sono così alti che i commercianti del centro spendono da 6 a 8 mil. a testa per barricarsi con pesanti saracinesche in legno
Il corteo è come sempre allegro, con canti e slogan, e senza danno, 500.000 persone sfilano in una città chiusa e barricata, dove non c'é un bar, una bottiglietta d'acqua o un panino, chiusi persino i gabinetti della stazione (il boicottaggio del sindaco Martini è incivile), i pochi negozi aperti fanno affari, ci sono solo due piccoli atti di teppisti che vogliono spryare le vetrine e sono immediatamente placcati, molti fiorentini invitano i partecipanti in casa a fare pipì o offrono da bere dalle finestre o applaudono. Alla fine spazziamo anche le carte dalle strade e sulle botteghe sbarrate si attaccano rose o bigliettini
Ma la manif. è curata dal servizio d'ordine della CGIL, che è eccellente. I Movim., ricorda, non hanno servizio d'ordine
Anche la polizia, però, è eccellente, sta in disparte invisibile, tanto che ringrazio personalmente il pref. Serra per l'ottimo lavoro, ma non è sempre così, vedi Valsusa o Ge o Na. Non è vero che i poliziotti sono sempre bravi. A Ge ci sono colpe gravissime, mi spiace, citare Pasolini non serve, reati sono stati commessi anche dalla polizia e ignorarlo è disonesto. E in uno stato civile il servizio d'ordine è la polizia a doverlo fare non i cittadini
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 08:34In genere ho fiducia nel mio prossimo ma questo blog è frequentato da un paio di persone fisse che sembrano degli infiltrati e di cui diffido
Quando uno mi dice "Non crederai che la polizia riceva degli ordini per creare caos?" mi allarmo. In un paese come il nostro è ipocrita fingere di ignorare la strategia del terrore e destabilizzazione attuata da governi di destra insieme alla CIA per 60 anni: stragi, bombe, attentati.. dalla banca dell'Agricoltura a via Georgofili (attentato della mafia per commissione di chi?)
Per fermare le lotte sociali in Italia ci sono stati attentati, stragi, assassini, compiuti da mafia, massoneria, Gladio, fascisti e BR, sotto la direzione dei servizi segreti e di parte del potere politico. Ormai gli stati si governano con la paura e questo governo ne fa largo uso e bisogna diffidare di tutti, anche da chi ti dovrebbe difendere in casa
Genova è e resta una delle pagine più vergognose della nostra storia. Certo che tutto fu concordato e quello sciocco di Casarini ci cascò come una pecora al macello, ma a qualcuno fa comodo rimuovere queste considerazioni e non pensarci
La polizia fu filmata mentre usciva dalle sedi vestita da black bloch. Che altro dire? E' agli atti
Poi le conseguenze di manipolazione delle informazioni le vediamo. La verità è dura da capire e alcuni nemmeno ci provano
Finché non impareremo ad usare la nostra teste,. saremo schiavi e mai liberi
Vi è mai capitato di partecipare a qualcosa che è andata sui giornali? E' mai stata raccontata così com'era? A cominciare dalla menzogna sul n° dei partecipanti. E continuate a bervi di tutto?
La verità non è mai come ve la raccontano, ma come vogliono che la crediate. E' dopo aver capito questo che si comincia a crescere.
Michela Russo
6 marzo 2006 alle ore 08:43mi chiedo... ma una che si firma Maria Giovanna Darco... anche se dicesse per ipotesi cose verosimili... le credereste?! FIRMATI COL TUO NOME, OPPURE IL PROSSIMO SARA' CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR!
Cristina Burelli
6 marzo 2006 alle ore 09:31HEmmmm...........
ci avete fatto caso che questo anno quasi nessuno si è ammlato di influenza...
non siamo un popolo così cretino, un poco conigli si ,ma cretini no. Siamo più molto più di quello che emerge in superfice.
A proposito dei personaggi che si aggirano per questo blog "sporcandolo" dobbiamo ricordarci che circa 2000 anni fa qualcuno in piazza gridava "Barabba Barabba" beh quelli e i loro mandanti si, sono ancora qui fra noi ;l'importante è saperlo e appena gridano Barabba...no non picchiarli mauna bella mela in bocca e un calcione nel didietro si! giusto per non confondere le idee alla folla.
Milena Mazza
6 marzo 2006 alle ore 08:39Analisi precisa e giustissima.
La politica dovrebbe isolare questi movimenti invece di appoggiarli. Io personalmente non voterò mai politici che giustificano questi violenti.
isidoro meli
6 marzo 2006 alle ore 08:42E' incredibile la confusione che viene fatta dagli organi di stampa: no global, disobbedienti, anarco insurrezionalisti...ogni volta che vedo un tg mi viene un coccolone, non riesco a immaginare come gente che fa un lavoro bellissimo e strapagato possa umiliare cosi' la propria intelligenza.
Solo due notazioni: il problema sono le figure che cavalcano queste rivolte per costruirsi una notorieta' o una carriera politica (Caruso per fare un esempio, ma anche Diliberto, per quanto quel "mani grondanti sangue" ha tutta la mia approvazione.
E poi attenzione in sicilia a quella mandria di medici cattolici mafiosi che si sono alleati con la lega. Mi riferisco a Lombardo...quello e' pericolosissimo. Chi vota per lui e' un indegno, peggio di chi vota Borghezio.
E cmq ripeto, non votate per il meno peggio, se no avranno sempre una scusa per non migliorare.
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 08:43"Per essere no-global bisogna prima indignarsi, e per potersi indignare di qualcosa bisogna prima conoscere"
Ben detto!
Grazie, Francesco Bolis
Ma per poter conoscere, bisogna saper ascoltare e levarsi i pregiudizi dal cervello.
Purtroppo è quando le cose ti capitano di persona che cominci a capire.
Prima sei solo un ignorante schierato,
e dico ignorante senza alcun demerito intendendo solo 'persona che non conosce i fatti'.
Volete sapere cosa è un no global?
Cercate le sedi dei centri di volontariato della vostra città e partecipate ai lavori e alle discussioni, ai progetti e ai confronti, al lavoro concreto, non c'è altro modo di conoscere l'acqua che bagnarsi nel fiume.
Oppure cercate peacelink su google o virgilio e iscrivetevi alle varie liste, cosi' ogni giorno leggerete cos'è che fanno i no global e leggerete ogni genere di lavoro utile al mondo, e mai sentirete parlare di fracassare una vetrina
o fare un atto violento perche' i veri no global sono non violenti e chi invece lo è usurpa un nome che non gli appartiene
Ricordatevi la demonizzazione dei primi cristiani, Nerone dette fuoco a Roma e diede la colpa a loro, il popolino romano gli credette.
Sono passati quasi duemila anni, dovremo saper fare di meglio.
roberto santiloni
6 marzo 2006 alle ore 08:49Sono d'accordo con chi scrive che, purtroppo, in mezzo ai movimenti di protesta, fin troppo spesso capita gente che nulla ha a che fare con il senso stesso della protesta, ma cerca solo una buona scusa per fare casino, distruggere e menare le mani. Ma questo succede dalla notte dei tempi. Spendo invece due parole sulle proteste. Ma singori miei quand'è che vi svegliate e cominciate a capire che, come dice Beppe, ci stanno solo prendendo per il c..o ? In Italia non bisogna protestare ma dobbiamo fare come l'asino di Bertoldo: paraocchi, paraorecchie, capochino e bastonate per andare avanti. Protestare, ne è un esempio la TAV, a cosa serve ? Che chi ha già deciso di farla, la farà e chi si candida al Governo, se va su, la farà lo stesso, quindi dov'è la differenza fra l'attuale maggioranza ed un eventuale cambio della guardia ? Nessuno, tutti e due faranno la TAV per buona pace di chi ha proetstato fin ad oggi al freddo e all'addiaccio. Stamattina ho sentito alla radio, che a causa della crisi russa sul gas, aumenteranno le bollette. Ma il ministro non aveva detto che le tasche nostre, già esauste, non sarebbero state toccate ? Il tasso che ha aumentato il costo del denaro sulle spalle di chi va a ricadere ? Su noi poveracci, come sempre. Ma non protestiamo per carità altrimenti siamo fascisti, reazionari, no global a seconda del punto di vista di chi ci osserva. Colui che portesta non è uno che viene visto come un limone spremuto da cui non esce più succo, ma come un povero deficiente. Ma cosa hai da protestare ? Vai al Monte di Pietà ed impegnati qualcosa no ? Che c'è bisogno di bloccare il traffico al centro di Roma ? Veramente mai come questa volta sarà dura votare perchè ho capito che chunque vada su, per noi, popolino, i tempi saranno più magri, tanto se va su la sinistra saranno tasse per riparare i danni di questi cinque anni e poveri noi, se restano questi, poveri noi. Sempre e comunque, poveri noi
Marco Barmbilla
6 marzo 2006 alle ore 08:50Uno dei migliori post.
Grande Beppe!
mery vivona
6 marzo 2006 alle ore 09:50
Non hai ragione, di più,peggio di così l'Italia,non potrebbe andare,stiamo andando a rotoli in tutti i campi e settori,non funziona pù niente,dalla Sanità all'Istruzione,dalle case(che ormai noi cittadini italiani non possiano più permetterci di comperare)al lavoro che manca,ai risparmi che con l'euro,non riusciamo più a mettere da parte.Se fosse per me CARO BEPPE,manderei tutti a casa,chiunque sale su quella poltrona,non potrà mai fare i nostri interessi e darci almeno i nostri diritti...figuriamoci un'imprenditore...Perchè non ti candidi tu,sai quanti voti prenderesti?Ameno tu sei dalla parte di noi cittadini.
Grazie di esistere,e di essere l'unico a dire come stanno REALMENTE LE COSE!!
Dino Del Moro
6 marzo 2006 alle ore 09:00Bravo Beppe! non posso però dimenticare che dove arrivano i "noglobal" e i loro cugini, i famigerati "Black Block" succede sempre che per portare avanti le loro giuste(?) proteste ci vanno sempre di mezzo auto di privati cittadini, vetrine di negozi e di uffici e arredi urbani.... Cogitate gente, cogitate
Stefania De Angelis
6 marzo 2006 alle ore 10:03Sono perfettamente d'accordo!
No alla violenza in ogni campo, specie se manifestiamo la nostra disapprovazione per la globalizzazione e quant'altro.
Violenza genera violenza, odio provoca odio.
Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, anche perchè, sono certa, in mezzo ai no global o black block, si infilano soggetti che nulla hanno a che vedere con la politica (vera), con la pace e gli interessi (veri) dei cittadini. Un po' come succede allo stadio: tra i tifosi (veri) e sportivi, si mischiano delinquenti, sottosviluppati mentali e imbecilli di ogni genere che, strumentalizzando l'evento, creano l'occasione per sfogare tutta la loro repressione e senso di impotenza con la violenza, appunto. E questo credo sia successo, per esempio a Genova, in occasione del G8. C'erano certamente i veri no global, convinti e in buona fede e che manifestavano pacificamente, ma al loro interno (voglio proprio sperare e credere che sia così...) si sono inseriti personaggi che nulla avevano a che vedere con la nobile e giusta iniziativa di quei ragazzi e hanno proprio sporcato e distrutto non solo la città, ma anche l'immagine di questa fetta di cittadini che ha tutto il diritto di esprimere liberamente la propria opinione. Certo...io rispetto il dolore e la scomparsa di una giovane vita, ma sicuramente comportamenti come quelli di Giuliani non aiutano a dare giusta una visione delle cose...
francesco bolis
6 marzo 2006 alle ore 17:06ma credi anche alla befana e a babbo natale???
Ilario Clemente
6 marzo 2006 alle ore 09:02Davvero bel post.
Caro Beppe però dovresti aggiungere che: se fai parte dei nogloalanarcoinsurrezionalistadisobbedienteetcetc, non puoi più candidarti. Infatti, su mandato Bresso, Bruno Manghi, consigliere fidatisssimo di Romano Prodi, è stato epurato dalle liste elettorali. Non c'è posto per chi esprime le proprie perplessità per un'opera inutile (al popola, non a chi la farà). Siamo proprio in democrazia a quanto pare.
Viva la vita ed il progresso sostenibile. Abbasso la Tav. Ora e per sempre.
Ilario Clemente
oscar scheffler
6 marzo 2006 alle ore 09:25No alla tav, no alle autostrade, no alle centrali elettriche di alcun genere, no ai termoutilizzatori, ok evviva! La soluzione è estremamente semplice: smettere di produrre rifiuti, di accendere la luce, di fare funzionare tutto ciò che va a corrente, di andare in macchina! Non servono blog, solo buona volontà! Non serve essere no global, spaccare tutto ciò che non ci piace o semplicemnte spaccare perchè ci piace! Meditate gente meditate! La soluzione è a portata di mano perchè non sfruttarla? Ci sarebbe anche la possibilità di affrontare i problemi con un minimo di raziocinio, ma mi sembra un'ipotesi totalmente assurda, meglio disquisire sul significato della parola no global, molto meglio! Beppe torna tra noi "anormali" ti prego!
Nicola Menegazzo
6 marzo 2006 alle ore 10:13Ci sono due modi di affrontare le cose:
- non farle
- o farle meglio
spero tu sia per la seconda alternativa. Il problema e' che chi ha la responsabilita' dell'istruzione e dell'informazione non fa altro che sfruttare a proprio favore le lacune del popolo piuttosto che cercare di colmarle. Di conseguenza, la gente consuma perche' "e' trendy".
La domanda e'
- NO ANTENNE TELEVISIVE
- O TELEVISIONE RESPONSABILE
???
Ciao
giuseppe panceri
6 marzo 2006 alle ore 09:28non dimenticare di dire ai noglobal la prossima volta che vanno a sfasciare la proprieta'altrui di passare prima dalla tua villa scatenarsi un po la'con la tua macchina i tuoi mobili e poi passare dagli altri visto che il loro modo di proporsi e solo quello di sfasciare e menare
Francesco Manfredi
6 marzo 2006 alle ore 09:39Buon giorno. Si evince dalla tua lettera, che davvero poco sai del movimento dei no global, e di quello che si prefiggono. E che sei incline a giudizi sommari e analisi grossolane. Certo in questo paese che ha i primati della disinformazione e della piu' bassa scolarizzazione d' Europa, sei in buona compagnia. Informati e vedrai che farai piu' bella figura. Saluti sinceri. Francesco. M.
jacopo chianni
6 marzo 2006 alle ore 09:41Le etichette servono solo a dividere..non siamo adesivi siamo risorse con energie che si trasformano in idee..e pronte al confronto..i ciarlatani ci etichettano perchè non volgiono avere a che fare con persone come Grillo...perchè hanno solo paura della realtà..
Elio Bonomi
6 marzo 2006 alle ore 09:51Giuseppe Panceri, non scrivere stupidate, o sei in malafede o sei uno stupido oppure un provocatore fascista. Comunque vergognati.
stefano albertini
6 marzo 2006 alle ore 09:58Risposta a Giuseppe Panceri.
I cretini sono dappertutto e in questo caso sono una piccola percentuale.
E' più pericoloso sostenere bovinamente la strategia USA di calpestamento di tutto e tutti compreso il pianeta su cui viviamo.
E' opportuno svegliarsi e cominciare a scindere i problemi invece di lasciarli confezionati in blocco come ad arte ci vengono venduti nei supermercati dell'informazione.
Daniele Nosi
6 marzo 2006 alle ore 10:01l'ignoranza è un problema di tutti a tutti i livelli, si teme quello che non si conosce, si diventa ciechi e sordi a tutto meno che ai propri poregiudizi. Ancora non ho capito se viene prima la paura o l'ignoranza, quale delle due induce l'altra. Alla fine si perde il senso della realtà ed il pregiudizio, di per se incompleto e fuorviante, rimane come unica convinzione.
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 09:36Da bimba avevo paura dell'orco e del lupo cattivo. Veramente, ancora oggi ho paura dell'orco e del lupo cattivo.
Lo psichiatra mi dice che non c'è niente da temere...
Aòessandro Signetti
6 marzo 2006 alle ore 09:37Ma possibile che non la gente non abbia ancora capito che i "Black Blok" sono "finti" e quindi messi li per fare casino e screditare tutto il resto! perchè, visto che sono sempre 4 gatti la potente polizia non riesce mai a isolarli e arrestarli e invece mette dentro e manganella gente pacifica che manifesterebbe senza creare danni a nessuno (ogni riferimento al G8 eè puramente voluto!.
La stessa cosa si è ripetuta per la TAV dove chi spaccave tutto lo faceva sotto lo sguardo della polizia immobile.
chiara indolfi
6 marzo 2006 alle ore 10:18Sono d'accordo, i black blok sono elementi del sistema politico che agiscono con violenza per criminalizzare un corteo che manifesta pacificamente. Visto che la polizia li lascia fare e non li arresta in flagrante di reato.
Davide - Lupo della tempesta
6 marzo 2006 alle ore 09:38Visto che siamo nella "società della comunicazione"...
si potrebbe sostituire, come aveva già proposto qualcuno a suo tempo,al termine No Global quello di NEW GLOBAL.
Siamo in tanti, le idee e le azioni ci sono e la sostanza non cambia, questo è il nostro programma, così il mondo si evolverà:
NO VIOLENZA/
ECONOMIA SOSTENIBILE/
ENERGIE ALTERNATIVE E RINNOVABILI (NO PETROLIO)/
EQUO-SOLIDARIETA'/
RISPETTO AMBIENTALE/
TURISMO RESPONSABILE/
DIALOGO E CONDIVISIONE CULTURALE-RELIGIOSA
...
SIAMO TUTTI FRATELLI
Clemente Carlucci
6 marzo 2006 alle ore 09:51"Analisi precisa e giustissima.
La politica dovrebbe isolare questi movimenti invece di appoggiarli. Io personalmente non voterò mai politici che giustificano questi violenti."
La politica dovrebbe incanalare questi movimenti. Lo spontaneismo provoca questi fenomeni. Esiste una dicotomia partiti-movimenti di massa innaturale. Questo perchè la politica non risponde più alle esigenze del popolo. I partiti borghesi si guarderanno bene dall'intervenire per sanare questa frattura, perchè gli fa comodo. Serve come giustificazione dell'uso violento dello strumento militare-poliziesco. Ma, strano a dirsi, anche i partiti di sinistra sembrano non essere in grado di confrontarsi dialetticamente e di inquadrare questi movimenti, assorbendoli in una logica di partito. Questo perchè nei partiti di sinistra si è, forse, un pò perso l'obiettivo strategico della presa di potere, e ci si accontenta di una partecipazione a responsabilità limitata. Un partito di sinistra forte assorbirebbe e disciplinerebbe i movimenti no-global. Senza un piano strategico, un piano di potere, lo spontaneismo di questi movimenti non viene corretto, viene solo affiancato politicamente, in quanto il partito privo della spinta ideologica atta alla presa di potere non riesce a "domare" le iniziative spontanee. Non si tratta di votare o non votare i partiti che "appoggiano" questi movimenti. Si tratta di assorbire questi movimenti in un partito leninista e disciplinarli.
Stefania De Angelis
6 marzo 2006 alle ore 09:59Sono perfettamente d'accordo!
No alla violenza in ogni campo, specie se manifestiamo la nostra disapprovazione per la globalizzazione e quant'altro.
Violenza genera violenza, odio provoca odio.
Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, anche perchè, sono certa, in mezzo ai no global o black block, si infilano soggetti che nulla hanno a che vedere con la politica (vera), con la pace e gli interessi (veri) dei cittadini. Un po' come succede allo stadio: tra i tifosi (veri) e sportivi, si mischiano delinquenti, sottosviluppati mentali e imbecilli di ogni genere che, strumentalizzando l'evento, creano l'occasione per sfogare tutta la loro repressione e senso di impotenza con la violenza, appunto. E questo credo sia successo, per esempio a Genova, in occasione del G8. C'erano certamente i veri no global, convinti e in buona fede e che manifestavano pacificamente, ma al loro interno (voglio proprio sperare e credere che sia così...) si sono inseriti personaggi che nulla avevano a che vedere con la nobile e giusta iniziativa di quei ragazzi e hanno proprio sporcato e distrutto non solo la città, ma anche l'immagine di questa fetta di cittadini che ha tutto il diritto di esprimere liberamente la propria opinione. Certo...io rispetto il dolore e la scomparsa di una giovane vita, ma sicuramente comportamenti come quelli di Giuliani non aiutano a dare giusta una visione delle cose...
giulia de donato fasoli
6 marzo 2006 alle ore 10:04Come al solito, grazie alle affermazioni di certa stampa, si equivoca sui termini. Vorrei consigliare al sig.Panceri di non pensare che i no-global siano solo quei ragazzi vestiti di nero e incappucciati che ci hanno fatto vedere di continuo in tv nelle immagini della distruzione di Genova...
Per no-global si intende qualcosa di più ampio, un approccio diverso alla politica, libero dai legami partitici, che ha fatto riavvicinare alla politica migliaia di giovani disillusi dalla debacle dei nostri partiti. Inoltre la nuova anima dei movimenti è essenzialmente pacifista e poco si coniuga con la descrizione del sig.panceri influenzata da certa stampa di cui sopra....
Consiglierei quindi una sana lettura del numero del Mulino citato da Grillo, nonchè del volume di Limes sul tema che credo sia dello scorso anno.
Come noterà sono tanti gli studiosi che intervengono nel dibattito....
Mat Di Maio
6 marzo 2006 alle ore 10:11ANCHE IO SONO UN NO GLOBAL COME SONO PURE UN VALSUSINO!!!
Mat di majo
maurizio morich
7 marzo 2006 alle ore 00:20Visto che sei no global perchè fai uso di internet e della tv e della moto ,o dei mezzi pubblici? vol dire che anche tu sei uno di qulli che non sanno cosa significhi no global , quindi un ignorante comunista
Franca Maria Bagnoli
6 marzo 2006 alle ore 10:12Giorni fa ho messo un post. Non c'è più. Che cosa aveva di sbagliato? Saluti. Franca Maria Bagnoli
giuseppe panceri
6 marzo 2006 alle ore 10:13rispondo alla cortese signora fasoli io non mi faccio imbambanire dai vari fede mentana lerner santoro luttazzi celentano vespa o dalle varie testate allineate e coperte tipo il giornale il corriere la stampa il sole 24 ore vedo con la mia testa quello che c'e'in giro lei mi dia una spiegazione dato che ne sa piu'di me chi sono quelli che sabato hanno tirato di tutto addosso a dei poveri poliziotti che tra parentesi quel lavoro lo fanno per la pagnotta se non sono no global non sono incappucciati come li definisce???
giulia de donato fasoli
6 marzo 2006 alle ore 11:11mi scusi sig.panceri, mi viene un parallelo azzardato: lei associa le forza politiche di sinistra, diciamo il partito comunista del 1978, alle brigate rosse???
(i poliziotti lavorano si x la pagnotta ma i no-global non sono solo quelli di di sabato scorso!!)
alessandro caira
6 marzo 2006 alle ore 10:15No Global, non è e non può essere un insulto. Partecipare alle manifestazioni, protestare, combattere è un diritto che ci viene dato dalla democrazia!!!
Certo se la democrazia che intendiamo è quella che stiamo esportando in Iraq allora....
Rispondo a Stefania dicendo che Carlo era lì per protestare, ma quando si subiscono ripetute violenze, quando si vedono massacrare persone senza motivo, quando qualche cretino con la divisa si sente un leone, ed ha il diritto di strapparti i piercing a vivo dalla faccia, dai capezzoli, dalle orecchie, allora purtroppo la violenza risponde alla violenza...
Il discorso è che Carlo era morto prima ancora di uscire di casa, era tutto deciso, i toni erano esasperati, solo che lui poverino non ci credeva.
Hanno giustificato la sua morte dicendo che la jeep dei carabinieri era bloccata, allora perchè dopo una manciata di secondi che gli avevano sparato, la stessa jeep si è divincolata ed è sparita all'orizzonte??? Perchè (ci sono immagini a documentare il tutto) i black-block hanno devastato Genova davanti a forze dell'ordine sorridenti? E perchè di tutta risposta sono stati lanciati fumogeni sul punto di ristoro dei manifestanti? Per favore nessuno giudichi Genova se non sa!!!
Stefania De Angelis
6 marzo 2006 alle ore 14:58Certo, i mass media ci propinano solo quello che evidentemente "scelgono" di propinarci e per essere assolutamente oggettivo e obiettivo (parlo per me) bisognerebbe avere una visione di insieme a 360° informandosi da ogni punto di vista, aldilà di qualsiasi tipo di schieramento. E' difficile però questo da applicare nella realtà per i più svariati motivi; per quanto mi riguarda primo fra tutti il poco tempo. Per cui hai degli orientamenti che segui e che pensi siano depositari della verità o quasi. La cosa grave è che in questa pseudo trappola ci si cade in tantissimi e l'informazione è sempre più tendeziosa e manipolata. Comunque grazie per il pacifico confronto. Ciao.
Stefania De Angelis
6 marzo 2006 alle ore 15:00Certo, i mass media ci propinano solo quello che evidentemente "scelgono" di propinarci e per essere assolutamente oggettivo e obiettivo (parlo per me) bisognerebbe avere una visione di insieme a 360° informandosi da ogni punto di vista, aldilà di qualsiasi tipo di schieramento. E' difficile però questo da applicare nella realtà per i più svariati motivi; per quanto mi riguarda primo fra tutti il poco tempo. Per cui hai degli orientamenti che segui e che pensi siano depositari della verità o quasi. La cosa grave è che in questa pseudo trappola ci si cade in tantissimi e l'informazione è sempre più tendeziosa e manipolata. Comunque grazie per il pacifico confronto. Ciao.
alessandro caira
6 marzo 2006 alle ore 10:17No Global, non è e non può essere un insulto. Partecipare alle manifestazioni, protestare, combattere è un diritto che ci viene dato dalla democrazia!!!
Certo se la democrazia che intendiamo è quella che stiamo esportando in Iraq allora....
Rispondo a Stefania dicendo che Carlo era lì per protestare, ma quando si subiscono ripetute violenze, quando si vedono massacrare persone senza motivo, quando qualche cretino con la divisa si sente un leone, ed ha il diritto di strapparti i piercing a vivo dalla faccia, dai capezzoli, dalle orecchie, allora purtroppo la violenza risponde alla violenza...
Il discorso è che Carlo era morto prima ancora di uscire di casa, era tutto deciso, i toni erano esasperati, solo che lui poverino non ci credeva.
Hanno giustificato la sua morte dicendo che la jeep dei carabinieri era bloccata, allora perchè dopo una manciata di secondi che gli avevano sparato, la stessa jeep si è divincolata ed è sparita all'orizzonte??? Perchè (ci sono immagini a documentare il tutto) i black-block hanno devastato Genova davanti a forze dell'ordine sorridenti? E perchè di tutta risposta sono stati lanciati fumogeni sul punto di ristoro dei manifestanti? Per favore nessuno giudichi Genova se non sa!!!
Giuseppe Ammirato
6 marzo 2006 alle ore 10:56Se NO-GLOBAL vuol dire protestare pacificamente,allora si,ma visto che quando ci sono i NO-GLOBAL la città diventa uin inferno,allora no! Ma forse loro non sanno cosa vuol dire PACIFICAMENTE! poi se la polizia SI DIFENDE da aggrssori diventano MARTIRI come il povero GIULIANI,POVERINO,COSA CI FACEVA UN CARABINIERE PROPRIO IN QUEL MOMENTO,LUI AVEVA SOLO IN MANO UN MAZZO DI FIORI...............
Stefania De Angelis
6 marzo 2006 alle ore 15:10Certo Alessandro, i mass media ci propinano solo quello che evidentemente "scelgono" di propinarci e per essere assolutamente oggettivo e obiettivo (parlo per me) bisognerebbe avere una visione di insieme a 360° informandosi da ogni punto di vista, aldilà di qualsiasi tipo di schieramento. E' difficile però questo da applicare nella realtà per i più svariati motivi; per quanto mi riguarda primo fra tutti il poco tempo. Per cui hai degli orientamenti che segui e che pensi siano depositari della verità o quasi. La cosa grave è che in questa pseudo trappola ci si cade in tantissimi e l'informazione è sempre più tendeziosa e manipolata. Comunque grazie per il pacifico confronto. Ciao.
luigi Abetini
6 marzo 2006 alle ore 10:18Per ridimensionare il fenomeno della violenza che alberga nei giovani NO GLOBAL, bisognerebbe che i sindaci come accaduto in val di Susa si riappropiassero del loro vero ed unico ruolo di primi cittadini. Siano presenti in prima persona a coordinare il dibattito e la legittima contestazione, questo eviterebbe di fatto le infiltrazioni e strumentalizzazioni.
Della serie a volte la soluzione stà dove dovrebbe stare.
stefania78
6 marzo 2006 alle ore 11:06Rispondo ad Alessandro: sono d' accordo che se uno manifesta pacificamente, protesta pacificamente e inacettabile la violenza come risposta.
Ma quando i no global o black-block sono pacifici? Arrivano alle manifestazioni già con armi e passamontagna per non farsi riconoscere, di cosa hanno paura? e perche' arrivano gia' prevenuti con delle armi addosso?
Per quanto riguarda Carlo, cosa avresti fatto tu persona rinchiusa in un'auto quando vedi che piu' persone ti minacciano con armi, ti circondano, non di certo per fare una "tregua"? Cercheresti di difenderti, vero? E' un po' come legge che chiamano "far west", fino a quando e' il malvivente a sparare al negoziante va tutto bene, ma appena e' il negoziante a sparare al malvivente non va più bene, dicondo che e' diventanto un mondo orribile, dove chi ha una casa o un negozio deve vivere con l' angoscia che qualcuno possa entrare nelle sua proprieta' e fare del male a lui o alla sua famiglia. Tutte le persone che si presentano a una manifestazione o in un negozio ARMATI devono trovarsi davanti persone uguali come loro, e cioè ARMATI. E' facile rompere vetrine, rubare o altro quando non c'è nessuno che ti fermi o che cerchi in qualche modo di difendere se stesso, la sua proprietà o la sua famiglia. Difendiamo sempre quelli che sono i primi a fare del male, non chi subisce. Andiamo a vanti così!
Ti ricordo che a Genova non stati i no global o il black-block a ripagare i danni che loro stessi hanno procurato a negozi, abitazioni, monumenti.E poi con quale motivazione: per il diritto di manifestare, di protestare? Sarebbero da arrestare tutti e metterli a ripulire e ripristinare tutti i danni che hanno fatto: si sa mai che la prossima volta ci pensano 2 volte a fare i vandali. Vorrei vedere se rompessero i vetri di casa tua o la tua macchina o il tuo negozio, se parleresti ancora dei no global - black-block in quella maniera, come quelli che poverini subiscono qualsiasi cosa. E po i mi chiedo: ma quelli li' non hanno niente da fare, non lavorano, non studiano? Io non mi posso permettere di chiedere giorni di ferie per andare alle manifestazioni che mi interessano, ma evidentemente non ho le risorse che hanno loro.
marcello tedesco
6 marzo 2006 alle ore 11:32La patente di no-global non dà diritto alla violenza.
E' vero, siamo tutti no-global. Nel senso che tutti noi dimostriamo per qualche cosa, per una idea e possiamo benissimo non essere daccordo con quanto viene organizzato a livello mondiale o semplicemente nazionale. Sono perfettamente daccordo però con Stefania. La patente di no-global non dà diritto alla violenza ed alla strumentalizzazione. Non è giusto creare violenza. Che cosa doveva fare il carabiniere che a Genova ha colpito Giuliani mentre era assalito dei no-global?? Doveva prendersi l'estintore in faccia? Con che diritto si crea violenza e poi si pretende una risposta non violenta? Non bisogna essere ipocriti. Quando le forze dell'ordine sbagliano è giusto che paghino. Ma quando dei quasi delinquenti mettono a repentaglio la vita e la salute di altre persone, devono essere perseguiti fino all'altro capo del mondo e fermati come devono essere fermate persone come Calderoli o Borghezio che incitano alla guerra di religione, ignorando che migliaia di nostri straordinari concittadini vivono e lavorano (spesso gratuitamente) nei paesi arabi e rischiano tutti i giorni la loro vita, come medici es. Emercency, volontari, missionari, operatori di pace, operai, impiegati. Io ho lavorato due anni in Libia ed Arabia Saudita e vi assicuro che il pericolo è sempre presente.
Marcello Tedesco
Stefania De Angelis
7 marzo 2006 alle ore 08:36Rispondo a Stefani78 e quindi anche ad Alessandro:
Nella tua risposta Stefania, ci sono esattamente tutte le perplessità che milioni di italiani, vedendo i telegiornali o leggendo i quotidiani, hanno avuto e hanno tutt'ora.
Certo, i mass media ci propinano solo quello che evidentemente "scelgono" di propinarci e per essere assolutamente oggettivo e obiettivo (parlo per me) bisognerebbe avere una visione di insieme a 360° informandosi da ogni punto di vista, aldilà di qualsiasi tipo di schieramento. E' difficile però questo da applicare nella realtà per i più svariati motivi. Per cui hai degli orientamenti che segui e che pensi siano depositari se non proprio della verità almeno di un informazioni fondate su documentazioni certe. La cosa grave è che in questa pseudo trappola ci si cade in tantissimi e l'informazione è sempre più tendeziosa e manipolata. Però, mi chiedo anche: ma persone come Maria Giovanna Darco (che descrive in questo blog tutta la dinamica, secondo dopo secondo, dell'evento) a meno che non sia stata testimone oculare, dove ha attinto tante informazioni precise...? E siamo certi che la sua (e quella di tanti altri) sia poi la verità assoluta...? C'è di mezzo una vita e non mi sento di prendere posizioni, però l'osservazione di Stefania78 rispetto al fatto di presentarsi ad una manifestazione pacifista già armato e con un passamontagna, deve far riflettere. Concludo così come ho iniziato: la violenza genera violenza e odio provoca odio. Così non andremo da nessuna parte. Comunque grazie per il pacifico confronto. Ciao.
marco menconi
6 marzo 2006 alle ore 11:11per curiosita ,voi che siete indignati dal comportamento dei 'NO GLOBAL' avete mai fatto nulla per cambiare le cose ,per dire 'IO NON CI STO' o vi limitate solamente,come spesso accae in italia ,a parlarvi addosso sbrodalandovi con bei termini come liberta e democrazia ma senza mai raggiungere qualcosa.Evviva l'italia dove tutti sono democratici ,dove tutti sono 'contro' ma dove nessuno vuole casino nel suo orticello.
giulia de donato fasoli
6 marzo 2006 alle ore 11:16mi scusi sig.panceri, mi viene un parallelo azzardato: lei associa le forza politiche di sinistra, diciamo il partito comunista del 1978, alle brigate rosse???
(i poliziotti lavorano si x la pagnotta ma i no-global non sono solo quelli di di sabato scorso!!)
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 11:17@ Robi Fortunato
"....altri ivece rischiano la vita tutti i giorni per "niente" al mese........ Non giustifichiamoli sempre, dopotutto sono umani questi "sbirri"..... ed io pretendo che l'addestramento che ricevono permetta loro di non esasperarsi davanti a chiamate o criminali perseveranti...... a volte subentra il solo gusto del potere........"
Farneticazioni! Ma come cavolo fai a parlare in questo modo? I Carabinieri non sono altro che gli operai della legge. Te lo vuoi far entrare in zucca o no? I Carabinieri, secondo te, grazie al loro speciale addestramento, dovrebbero trasformarsi in una sorta di santi. Ma con le porte dell'Inferno sempre aperte per loro -sempre secondo te- al minimo sgarro. Mentre la marmaglia che essi hanno il DOVERE di controllare sarebbe scusata, giustificata, blandita in ogni caso.
Vai a farti una doccia tonificante, che ne hai bisogno!
bartolo mancuso
6 marzo 2006 alle ore 11:23Si è ormai chiarito che la costruzione della prorpia identità e del proprio carisma passa attraverso la creazione del nemico. E' quello che berlusconi fa con i no-global. Si dice troppo poco di quello che ilo mondo dei No-global fa, e cioè costruisce società. Ormai, il la spinta di genova si è rideclinata in un intervento sociale volto alla costruzione di nuovi diritti, attraverso la partecipazione dei cittadini. Noi ad esmepio, facciamo questo nella città di Roma, partendo dal tema dell'afermazione del diritto alla casa. L'emergenza abitativa a Roma è un vero dramma e tutti, istituzioni, movimenti, proprietari hanno il dovere politico ede etico di dare un contributo. Noi di action, lo facciamo su più fronti. Uno di questi è la spinta verso l'apertura nei Municipi di Sportelli Municipali, che attraverso la mediazione con i proprietari e la valorizzazioni deli strumenti di politica sociale, forniscano uno spazio di contrattazione alla parte debole, cioè i cittadini alla prese con il caro affitti e con le dismissioni.
* * * *
Siamo riusciti a fare questo anch nel Municipio IX, dopo un percorso di partecipazione e mobilitazione compiuto da Action, il comitato di inquilini Gepra e lo spazio sociale sans papiers. Ma come al solito la miopia dei nostri dipendenti - come li chiama grillo - si è spinta fino ad anteporre al necessario intervento su di un tema centrale le piccole beghe tra partiti.
Così che l'opposizione - AN e FI - ha presentato un ordine del giorno per la chiusura dello sportello, approvato con l'astensione della margherita e dei ds.
In realtà, né AN e FI, né DS e DL sono interessati se lo sportello è aperto meno, semplicemente utilizzano questa vicenda per potere sfiduciare il Presidnte del Municipio.
Ora, non non vogliamo entrare nel meritop dell'operato del presidente. La cosa assurda e che si arrivi a strumentalizzare anche un tema drammatico come quello dell'abitare.
Ecco che fanno i no globale e che fanno i politici.
ariosti marcelo
6 marzo 2006 alle ore 11:25Leggete l'articolo LA GANDE OPERA NECESSARIA: ROMA DELENDA EST nel sito web
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 11:29@ Antonio Piazza
"Io mi chiedo nel dubbio...ma siamo esseri umani o bestie ? Rifletti...o se ti sta bene...pensiamo insieme e mettiamo in dubbio il nostro modo di vedere, percepire e sentire in noi il mondo e suoi problemi che lo affliggono. Anche l'immigrato é parte di questo mondo e ci fà pensare."
Mi è toccato leggere tutta la tua menata sino in fondo per capire che non eri d'accordo.
Ecco ciò che fa la differenza: io avrei detto semplicemente: "ricci, non scrivere fregnacce!".
Tu invece l'hai messa giù dura, l'hai presa da lontano e alla fine hai tirato fuori il tuo coniglietto dal cappello.
Guarda, io non ho alcun bisogno di mettermi a pensare con te.
E quanto agli immigrati, credo che noi italiani faremmo meglio ad occuparci d'altro. Tutto questo tempo che gli dedichiamo -anche in questo blog- è del tutto buttato.
Non facciamo altro che martellargli nella testa -se mai ne avessero bisogno- che qui da noi possono fare tutto ciò che gli pare.
Un calcio nel sedere non ha mai ucciso nessuno.
Di solito, invece, fa meglio lui che un anno di galera.
Và anche tu a farti una doccia ristoratrice.
Marta Foltran
6 marzo 2006 alle ore 11:39Ma che bisogna fare perchè ascoltiate? non voglio scrivere in maiuscolo come fan certi destraioli ma qui pare che dopo parecchi interventi le posizioni restino barricate dietro l'ignoranza comoda data dai media!!! i black block NON sono no global!!! ci sono foto che testimoniano come siano parecchio ciccìcoccò con la polizia, sono MOOOOlto ben organizzati e sebbene siano sempre in gruppi molto piccoli e facilmente accerchiabili agiscono indisturbati e distruggono tutto sotto gli occhi della polizia!!! APRITE I VOSTRI OCCHI e GUARDATE OLTRE LA SUPERFICIE!!! anche le famose foto con Giuliani e l'estintore che han mostrato non danno l'idea delle distanze effettive, Giuliani è di spalle la foto è assolutamente schiacciata perchè presa da una diversa angolazione è distante almeno 100 metri falla camionetta! la minaccia assume tutt'altra prospettiva, credetemi! allargando il campo si vede come la camionetta non sia affatto spalle al muro ma abbia parecchie via di fuga... l'incompetenza di quei poliziotti ha, purtroppo incontrato l'esasperazione dei manifestanti e Carlo ne è stato vittima. leggete e guardate le foto del "libro bianco su Genova" chiedete info a librobianco@coopetition.it
Beppe mostra le foto di Genova! almeno tu, mostra la verità!!!
sergio bre
6 marzo 2006 alle ore 12:08Marta scusa, al di la' del fatto grave e indiscutibile , dovremmo smetterla di analizzare in modo retroattivo l'accaduto, ma chiedersi e' normale che in una manifestazione un cittadino si senta autorizzato ad attaccare le istituzioni ? vado a manifestare le mie ideee o fare casino ? Da questo punto credo si debba partire, manifesto nel rispetto delle regole , il resto non si dovrebbe mai verificare . Non credo in una repressione gratuita delle istituzuioni se rispetto il percorso, il buon senso e la corretta esposizione (non siamo in CILE) . Non riesco a giustificare chi si presenta alle manifestazioni con caschi, mascherature e atrezzi vari , questo e' premeditazione (non piu' un'esposizione democratica delle mie idee ma ..andiamo per fare casino )
Detto questo, per me , la perdita di una vita in queste circostanze e'sempre una pugnalata al buon senso e alla democrazia .. Non credo che il carabiniere gioisse della morte di un suo coetaneo e tanto di meno nelle ricostruzioni artificiose di foto, di varie angolazioni . L'uniche domande possibili : se fossi stato dalla parte di Giuliani avrei lanciato l'estintore ? se invece fossi stato dentro alla camionetta cosa avrei fatto ? ... Non ho il coraggio di rispondere a quest'ultima , ma di sicuro se fossi stato al posto di Giuliani non avrei lanciato l'estintore .
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 11:42@ corrado bersaglini
"Io spero tanto ma tanto che il signor giuseppe nella sua vita prima o poi incontri uno di questi tutori dll'ordine e gli dia qualche calcio nel sedere come dice lui."
Guarda che io di calci nel sedere a un tutore dell'ordine non ne darò mai. Se l'età me lo consentisse sarei io stesso un tutore dell'ordine.
Mi ripeterò: piantiamola di piagnucolare su questa storia degli immigrati: dovremmo aver di molto meglio da fare. E mi sorge anche il sospetto che uno che si perde troppo su questi argomenti, nella vita non stia combinando un gran che di buono.
Doccia rinfrescante. Anche per te.
fabio balocco
6 marzo 2006 alle ore 12:07Caro Beppe, cosa ne dici della notizia CERTA che Bruno Manghi è stato epurato dalle liste dell'Unione per la Camera dei Deputati in Piemonte proprio per le sue dichiarazioni in merito alla TAV? Non sarebbe il caso di dedicarci un capitolo del tuo blog, magari andando proprio ad intervistare Manghi, che pare non ci sia rimasto troppo bene?
antonio falasco
6 marzo 2006 alle ore 12:22Caro Beppe,
la questione TAV, per quello che mi riguarda, va oltre l'opportunità o meno della realizzazione. Il problema di fondo è un'altro: è giusto che per un interesse di alcuni, anche se tanti, si vada contro la volontà di molti, anche se di meno dei tanti ? Io credo di no. Credo che se una popolazione (e non di un proprietario o di alcuni proprietari) ma UNA POPOLAZIONE dice no ad un progetto, per quanto utile possa essere ad altri, IL PROGETTO NON SI DEVE FARE. Se passa questo concetto allora vince la prevaricazione del più forte sul più debole. E questa purtroppo è la logica che vedo in entrambi gli schieramenti politici. Io non credo nel male della globalizzazione, credo che è un male se fatta come si sta facendo ora. Ma questa è un'altra storia.
francesco guglielmino
6 marzo 2006 alle ore 12:25Non si chiamano "No Global" o meglio si chiamano "New Global" : sono d'accordo con David e con chi ha rievocato i fatti di Genova ; si sapeva chi erano ed invece sono stati fatti passare cosi ,questi ,oltre a mettere a ferro e fuoco le vetrine dei negozi, si sono intrufolati anche tra no-global per farsi scudo: e soprattuto le forze dell'ordine si sono dimostrate ,incapaci, anzi ci sono poliziotti e carabinieri, che si sono dimostrati dei veri o propri squadristi fascisti : insomma da regimi dittatoriali dell'America Latina anni 70 !
Roberta Rossi
6 marzo 2006 alle ore 12:26Caro Beppe,
purtroppo i cari No Global, gli autentici, quellli che ci credono davvero sono stati danneggiati dalla gente che gli si affianca in tutte le manifestazioni avvenute in questi anni!
Proprio l'altro giorno pensavo a Carlo Giuliani e a come il suo nome sia stato strumentalizzato dai più per giustificare atti vandalici (non ce n'era bisognoooo! Avevamo ragione lo stesso e loro - i vari presidenti, min. interno, polizia, etc...)
Ma lui non c'era andato mica leggero, come tanti in giro!!!
O lo neghiamo??
a presto,
Roberta
maurizio musco
6 marzo 2006 alle ore 12:29conto!Perchè egli stesso è e deve assere sottoposto alla legge non abusando di essa.(perche non gli hanno messo le manette dietro la schiena da subito,come indica il loro statuto,e poi in caserma se proprio necessario una sana vergata;una volta veniva data fustigazione per reati minori e poi rimesso in libertà se non era un pericolo.Quella persona certo aveva problemi,e nel modo in cui è stato trattato non li risolve:lo aiutiamo o lo eliminiamo?Ti sei chiesto dove trova da dormire la notte,quando mangia,se trova lavoro,se è scappato dalla sua terra per trovare qualcosa di migliore è un reato.Quando l'europa ha colonizzato il mondo ne ha fatto scempio oggi si stanno facendo i conti sono le conseguenze,l'eredita dei nostri avi.Ma non è con l'odio ma con l'accettazzione e la considerazione delle persone,esseri umani come te spero.Concludendo:Dovrebbero farlo con dignità per vocazione non tronfi egotisti.
Eugenio Fava 06.03.06 00:36
Quoto eugenio quanto da te detto,e deve essere punito anche l'abuso di potere,ma sai quante volte avranno messo le manette a quell'individuo.
Credi , oramai il livello di frustrazine tra i ragazzi che operano per la legge é molto alto.
Posso condividere quello che hai detto e cioè che si devono aiutare persone disagiate ,ma non certo scagionandoli in continuazione.
In questo blog sono stati criminalizzati i carabinieri che hanno compiuto l'atto di sassuolo ,ma nessuno di noi sà cosa sia successo realmente prima ,noi dobbiamo sempre partire dal presupposto di appoggiare la legge,in questi frangenti,solo dopo si valuterà se qualcuno ha colpe in particolare.
Non dobbiamo permetterci di trattare coloro che fanno rispettare la legge in strada ,come abbiamo fatto a genova o allo stadio la domenica,quella è gente che ha famiglia ,e guadagna una miseria se pensiamo solo a quanto rischiano.
Chi sputa addosso a una divisa, deve pagare come prestabilito dalla legge,chi colpisce un pubblico ufficiale deve essere punito come prestabilito dalla legge .
Chi fa abuso di potere ,deve risponderne a chi di competenza .
Clemente Carlucci
6 marzo 2006 alle ore 12:35"Dimenticavo, come sta la gente in Cina, Cuba e Corea del Nord?"
Leggermente meglio di come stava prima, quando a Cuba c'era Batista, in Cina i vari principi e signori della guerra ed i giapponesi, ed in corea quando era una terra aperta a chi aveva l'esercito più forte (giapponesi, cinesi, europei vari).
In quanto ai 200 milioni di morti, il capitalismo nel corso di 5 secoli ne ha fatti di più. Ma, senza stare dietro alle cifre, c'è una sostanziale differenza: i morti del capitalismo sono tutti stati uccisi volontariamente. Non credo che Mao, quando ha iniziato la campagna dell'acciaio, all'inizio degli anni cinquanta, volesse che 30 milioni di cinesi morissero di fame per la carestia. E' successo! Il regime di Mao ha le sue responsabilità, per aver scelto una politica sbagliata. Ma non li ha ammazzati con le docce allo zyklon B e non li ha messi nei forni crematori, dopo avergli tolto anche i denti...
La storia è fatta di differenze. Il qualunquismo di comodo, invece, tende ad eliminarle.
marco penazza
6 marzo 2006 alle ore 12:41..NO GLOBAL, caro Beppe, secondo te essere no global può fermare l'irreversibile processo di "omogeneizzazione" della popolazione del VILLAGGIO GLOBALE.Sicuramente non siamo ne io ne Te, e tantomeno i "noglobal" a decidere dove la dinamica della massa umana si dirige, vuole dirigersi, o le dinamiche stesse di questo ormai innarrestabile universale processo, ci stà portando. E' come resistere ad una corrente di un fiume impetuoso, se sei forte, resisti finchè le forze ti sorreggono, e poi inesorabilmente vieni strappato e travolto dalla corrente...tutto stà a remare in favore della corrente, e sfruttare la forza della corrente stessa, che tutto sommato del tutto cattiva non è, dipende sempre da come ognuno intende affrontarla, e di come si approccia studiando e cercando di capirne le "dinamiche" di questa energia impetuosa. I noglobal possono nascondersi dietro a tante foglie, quanti sono loro, e comunque i metodi di protesta con i quali hanno esordito anche in italia, scopiazzando i "compagni" americani e sparsi un po' in tutto il mondo, non sono proprio metodi civili. Sai incendiare, infrangere vetrine, spaccare tutto, comprese le auto di chi con la protesta o la politica in genere non ne vuole per nulla sapere, non mi sembrano metodi corretti.Pensa se ai Summit dei Grandi Capi, tutti "discutessero" così, possono avere tutte le ragioni del mondo, ma la violenza dichiara perdenti già in partenza, chiunque ne faccia uso, anche solo per darsi visibilità, e magari soprattutto visibilità politica come capita soprattutto ai noglobal nostrani...la GLOBALIZZAZIONE è un fenomeno che non si può arrestare, è un cambiamento epocale che porta una crisi come durante tutti i passaggi di transizione, ma come ha detto anche G.P.II, non dobbiamo avere comunque paura, ma dobbiamo affrontarla con grande impegno, anche se purtroppo ci costa "lacrime e sangue"...è la storia della vita, con i suoi corsi e ricorsi..
Pasquale Ferrante
6 marzo 2006 alle ore 12:44Salve a tutti, trovo che l'espressione NO GLOBAL sia profondamente sbagliata: il fatto di non volere questo tipo di globalizzazione ma lavorare (anche nel piccolo) per una globalizzazione che rispetti l'uomo e la natura, che rispetti le culture e le colture (passatemela, vi prego), le professioni religiose, le idee.... etc., etc., non significa essere contro il progresso. Anzi, significa mettere al centro della globalizzazione e del progresso l'uomo. Pensarla così non significa essere no global, significa essere per una GLOBALIZZAZIONE GIUSTA!!!!
un saluto a tutti
Pasquale Ferrante, San Cipriano Picentino (SA)
gianluca de angelis
6 marzo 2006 alle ore 13:06alla diffusione del termine "no global", usato dalla stampa e dai loschi figuri al governo in senso dispregiativo, i movimenti hanno rispondono con lo slogan "globalize rights".
In altri termini essere considerato no global mi fa piacere, ma è comunque fuorviante, mi piacerebbe che oltre al "no" si desse lo stesso risalto alle alternative che sempre proponiamo...
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 13:11Vorrei notare una cosa
Grillo ha molto più successo di altri blog oltre per il suo carisma personale che molti politici gli invidiano, per un motivo molto semplice: ci fa pensare
Molti dei suoi blog sono finalizzati a far riflettere
per es. analizzare l'uso superficiale e grezzo del linguaggio, quando si serve di categorie standard: no global (o new global), moderati, destra, sinistra, americani, antiamericani, democratici, comunisti... nell'abitudine che impigrisce la mente e fa disporre in automatico persone e fatti in caselle già contrassegnate con valutazioni positive o negative
Per avere una migliore democrazia si deve migliorare l'esercizio della mente, perché solo chi la usa bene può evolvere senza riproporsi in modi rigidi standardizzati, come fa qualcuno sul blog, ripetendo gli stessi slogan, le stesse offese, le stesse bipartizioni insensate senza cambiare mai
Beppe ci fa usare la mente e dice così quanto ci ama, quanto ama la democrazia e questo paese
Il suo lavoro è educativo
Pensare non è ripetere fino alla morte le stesse cose insensate ma evolvere
Proprio perché ci vuol far pensare, Beppe è un pericolo, è tenuto lontano dal video ed è attaccato da chi vuole irrigidirci la mente in schemi fissi non-liberi
Il pensiero deve riflettere su se stesso e sulle parole, che sono il suo strumento
E' troppo facile vedere che stiamo usando le stesse parole intendendo cose opposte, non si salva un termine: no global, democrazia, pace, destra o sinistra...Finché diremo le stesse parole intendendo cose diverse, saremo in una Babele del linguaggio, nemici l'uno all'altro
Per me no global sarà pace e non violenza, per un altro il vandalo che spacca la vetrina, e avremo ragione tutti e due, ma solo perché parliamo di cose diverse
Il pensiero cresce se ha elasticità, alterità, dinamismo, creatività, partecipazione, innovazione ed etica, tutte doti che si acquisiscono con l'esercizio e non aderendo a una fazione o, peggio, a una posizione di regime
marco penazza
7 marzo 2006 alle ore 13:26SEGUE MARIA GIOVANNA
...e chi me lo dice che anche Grillo non stia sostenendo la tecnica del partito terzo, con la quale si vuole fare apparire un qualsiasi commento, una qualsiasi opinione come se chi la stà dicendo fosse completamente al di sopra delle parti, assolutamente non schierato, e magari anche vittima di qualche ingiustizia nel suo personale curriculum che riguarda il suo trascorso storico. Grillo queste caratteristiche le ha tutte, e prende ed attinge sempre più forza a seconda della sua necessità del momento, ogni qualvolta fa riferimento al fatto a lui accaduto in Rai da cui ne è derivata un'ingiusta espulsione a vita. Molto intelligente, anzi intelligentissimo o scaltro, dipende da come la vuoi vedere, ma da un fatto brutto non è stato a piangersi addosso a vita, ma l'ha rigirato a suo favore diventando il "Grillo" che è...poi sapientemente aiutato anche da uno staff, fa attenzione a non "bruciarsi mai la coda", quindi apprezzo l'operato di Grillo, lo seguo come seguo moltissime altre cose, o informazioni o letture ed approfondimenti che fanno in modo di aggiungere sempre più tasselli al puzzle della mia personale informazione, che tiene sempre in allerta il senso critico mettendoci la faccia ed a volte rischiando in prima persona. Quindi prudentemente tengo sempre un certo sano distacco. Comunque un grazie a Grillo...
marco penazza
7 marzo 2006 alle ore 13:36SEGUE MARIA GIOVANNA
...e chi me lo dice che anche Grillo non stia sostenendo la tecnica del partito terzo, con la quale si vuole fare apparire un qualsiasi commento, una qualsiasi opinione come se chi la stà dicendo fosse completamente al di sopra delle parti, assolutamente non schierato, e magari anche vittima di qualche ingiustizia nel suo personale curriculum che riguarda il suo trascorso storico. Grillo queste caratteristiche le ha tutte, e prende ed attinge sempre più forza a seconda della sua necessità del momento, ogni qualvolta fa riferimento al fatto a lui accaduto in Rai da cui ne è derivata un'ingiusta espulsione a vita. Molto intelligente, anzi intelligentissimo o scaltro, dipende da come la vuoi vedere, ma da un fatto brutto non è stato a piangersi addosso a vita, ma l'ha rigirato a suo favore diventando il "Grillo" che è...poi sapientemente aiutato anche da uno staff, fa attenzione a non "bruciarsi mai la coda", quindi apprezzo l'operato di Grillo, lo seguo come seguo moltissime altre cose, o informazioni o letture ed approfondimenti che fanno in modo di aggiungere sempre più tasselli al puzzle della mia personale informazione, che tiene sempre in allerta il senso critico mettendoci la faccia ed a volte rischiando in prima persona. Quindi prudentemente tengo sempre un certo sano distacco. Comunque un grazie a Grillo...
ernesto scontento
6 marzo 2006 alle ore 13:21Leggermente meglio di come stava prima, quando a Cuba c'era Batista, in Cina i vari principi e signori della guerra ed i giapponesi, ed in corea quando era una terra aperta a chi aveva l'esercito più forte (giapponesi, cinesi, europei vari).
In quanto ai 200 milioni di morti, il capitalismo nel corso di 5 secoli ne ha fatti di più.
@ Clemente Carlucci 06.03.06 12:35
*******************************
Scusa Clemente, ma con questo cosa vuoi giustificare?
I morti sono Morti da qualunque parte vengono.
Da simpatizzante di sinistra fin dal vecchio P.C.I. ti posso dire che forse la base militante sui crimini di STALIN poteva non sapere
. Del resto Togliatto al XX congresso del partito si è guardato bene di dire l'accaduto peraltro a lui comunicato da Krusciov in RUSSO è SOLO Togliatti nella delegazione Italiana sapeva leggere è parlare il Russo ( durante il fascimo si era rifugiato in Russia).
In proposito Mirian Zaffai esponente storica della sinistra Italiana ha fatto un bel'articolo in merito sul Corriere della sera di qualche giorno fa.
Gli stessi Italiani sono state vittime dei Gulag per informazioni puoi andare sul sito
http://www.gulag-italia.it/gulag/frameset_ita.html
Quindi secondo Ernesto qualunque filosofia di vita che riconduca a quella Marxista pura oggi non è più accettabile, LA DITTATURA DEL PROLETARIATO PER UN MONDO MIGLIORE NON VA PIU' BENE
Ieri non sapevamo potevamo immaginare ma non avevamo certezze oggi ci sono e sono anche documentate.
Un mondo migliore non può essere conquistato con il genocidio.
La coscienza sociale deve essere un percorso di cultura umana che vede il rispetto incondizionato della Libertà individuale è della Democrazia come forma di governo imperfetta ma da migliorare in base allo sviluppo sociale, lo sviluppo sociale è tale se distribuito sulla maggioranza dei cittadini .
Ciao Ernesto
enrico fresta
6 marzo 2006 alle ore 13:30Ci vuole pazienza. Piano piano la gente si renderà conto che l'illusione è finita e bisogna fare molti passi indietro. La realtà virtuale ha poca vita, il modello di vita che ci hanno fatto passare ha vita breve. Fatevi un giro in Albania, in paesi che noi consideriamo in maniera negativa e ritroverete il gusto della semplicità delle persone. In Italia stiamo bene? Beato chi ci crede veramente? si può vivere senza i reality? Si può vivere senza i tronisti di quella ... di canale 5? Il vero male è gente come CostanzO e c. che mandano messaggi di modelli da seguire gente tipo Platinette o altri della stessa pasta. ITALIANI SVEGLIAAAAAA!!!!
Alessandro Crimi
6 marzo 2006 alle ore 13:47Vorrei solo suggerire a chi non l'avesse ancora fatto di leggere "1984" di Orwell, pubblicizzato anzi banalizzato qualche anno fa durante il lancio del "Grande Fratello"...lasciamo stare che mi viene la dermatite se penso troppo alla televisione......comunque....E' un libro incredibilmente attuale, fa riflettere.....
Chi controlla il passato e' padrone del futuro....
Michele Manca
6 marzo 2006 alle ore 13:34La parola no global è sicuramente diventata un modo per spregiare persone che intendono dimostrare pacificamente le proprie ragioni. Questo è sicuramente sbagliato. Ma quello che mi chiedo è, come mai allora durante le manifestazioni si devono sempre più spesso verificare degli scontri con la polizia e atti di vandalismo alle cose e proprietà altrui????
In fondo si tratta di manifestazioni pacifiche o no?? Come mai durante le manifestazioni all'apparire della polizia appaiono anche, sassaiole, carrelli della spesa trasformati da arieti, bastoni e petardi??? Non credo che le persone che hanno questo comportamento si debbano definire no global, ma solamente stupide e incivili, inoltre definendoli no global è un offesa per tutta quella gente che manifesta il proprio pensiero e le proprie convinzioni pacificamente e con rispetto di tutti.
Silvia Persico
6 marzo 2006 alle ore 14:54Scusa, caro Michele, ma hai mai pensato che alle manifestazioni che dici tu a volte puo' essere che è la polizia che provoca gli scontri?? ti ci sei mai trovato?? no global, vecchi, donne bambini: chi prendo prendo...come sempre la verità sta nel mezzo, ma il mio pensierio è che "qualcuno" non vuole che esistano manifestazioni pacifiche, troppo comode, meglio far passare le persone (tutte) per "terroristi".
francesco cassina
6 marzo 2006 alle ore 15:06Mi chiedo come mai io vado da 30 anni allo stadio e non mi sia mai successo niente, come penso accada lo stesso a chi partecipa a manifestazione relmente pacifiche.
La cosa divertente è che tutti sono bravi e la polizia è cattiva; mi domando come mai non esista una sana autocritica.
Dozzo Paolo
6 marzo 2006 alle ore 13:37Bella parola DEMOCRAZIA. 400 persone detengono il 40% della ricchezza mondiale. Questa si dovrebbe chiamare MALATTIA MENTALE, avendo rispetto per le parole ma, la si continua a chiamare DEMOCRAZIA.
maurizio musco
6 marzo 2006 alle ore 13:41]Ci vuole pazienza. Piano piano la gente si renderà conto che l'illusione è finita e bisogna fare molti passi indietro. La realtà virtuale ha poca vita, il modello di vita che ci hanno fatto passare ha vita breve. Fatevi un giro in Albania, in paesi che noi consideriamo in maniera negativa e ritroverete il gusto della semplicità delle persone. In Italia stiamo bene? Beato chi ci crede veramente? si può vivere senza i reality? Si può vivere senza i tronisti di quella ... di canale 5? Il vero male è gente come CostanzO e c. che mandano messaggi di modelli da seguire gente tipo Platinette o altri della stessa pasta. ITALIANI SVEGLIAAAAAA!!!!
enrico fresta 06.03.06 13:30
Non sò se scrivete queste puttanate, perchè non avete altro da fare o non so cosa...
Enrico svegliaaaa tu ,qui si può scegliere ,il telecomando ce l'hai ,Io ad esempio non ho mai visto un solo programma del grande fartello ,se non di sfuggita a causa spot.
La democrazia bisogna volerla fortemente caro mio ,è molto più mpegnativa del comunismo o fascismo o di qualsiasi altra forma di civismo.
La democrazia ci obbliga a metterci continuamente in discussione ,la scelta sta a noi, non agli altri, quello che intendi tu caro mio e totalitarismo,pensa ragazzo pensa .......
c.c.c.p.
6 marzo 2006 alle ore 13:46I soviet più l'elettricità
non fanno il comunismo
anche se è un dato di fatto
che a Stalingrado non passano
anche se è un dato di fatto
che a Stalingrado non passano
lunga vita al Presidente
lunga vita al Presidente
non si svende non si svende
neanche se non funziona
neanche se non funziona
niente saldi di speranze
niente saldi di esistenze
niente voti alla Madonna
e data l'ora
l'aspetto
la cattiva reputazione
le voglie sconfinate
la necessità di infinito
raffina i sentimenti
trasgredisci i rituali
vali molto di più
di un aumento economico
meriti molto di pi ù di un posto garantito
che non avrai che non avrai
grande è la confusione
sopra e sotto il cielo
osare l'impossibile osare
osare perdere
grande è l'impossibile
osare la confusione
il cielo sopra e sotto
ci si può solo perdere
CI SI PUÒ SOLO PERDERE
Ta-yung prese un altro razzo
girò il bazooka, mirò alla jeep
lunga vita a Ta-yung
ernesto scontento
6 marzo 2006 alle ore 14:16* SOLO PER RICRDARE LA VERITA'*
http://www.gulag-italia.it/gulag
Nel 1956, dopo il XX Congresso del PCUS, anche gli italiani colpiti delle repressioni staliniane furono riabilitati. Tra di essi molti erano ormai morti, pochissimi erano stati liberati. Ancor più rari furono i casi di coloro che riuscirono a tornare in Italia. Qui la memoria delle vittime italiane del GULag rimase a lungo dimenticata, complice l'ostinato silenzio del Partito comunista italiano che preferiva non ricordare le responsabilità dei propri dirigenti e di Togliatti, presenti a Mosca negli anni Trenta. In aggiunta a ciò, l'impossibilità, sino agli inizi degli anni Novanta, di accedere agli archivi sovietici rendeva difficoltosa la ricostruzione di quegli eventi.
A partire dal 1992 però, grazie alla possibilità di accedere al materiale documentario conservato negli archivi russi (peraltro progressivamente ridotta negli ultimi anni), si è potuti giungere alla prima ricostruzione completa, basata su fonti archivistiche, della storia delle vittime italiane dello stalinismo.
Specifiche indagini sono state infine condotte presso gli archivi italiani e, in particolar modo, presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma, il Ministero degli Affari Esteri, la Fondazione Istituto Gramsci e la Fondazione Piero Gobetti.
Sono stati inclusi in questa ricerca:
gli italiani emigrati in URSS negli anni Venti e Trenta costretti in larga parte ad assumere, dopo il 1932, la cittadinanza sovietica
i cittadini sovietici arrestati in base ai legami di parentela con italiani.
i soldati italiani dell'ARMIR che, accusati di reati comuni, passarono dalla giurisdizione del GUPVI a quella del GULag, perdendo il loro status di militari.
I nuovi materiali d'archivio permettono la ricostruzione di una serie di vicende biografiche personali prima del tutto sconosciute o comunque lacunose. Di molti italiani, infatti, si supponeva o si sapeva che erano stati arrestati al tempo delle "purghe" staliniane.
Daniele Nosi
6 marzo 2006 alle ore 15:00Il soviet non fa il comunismo, al massimo lo ha rovinato. gli ideali di uguaglianza rimangono tali anche se vengono deturpati da esseri umani. La paura, l'egoismo e la faciloneria rimangono tali anche se mascherate dietro lo sdegno anticomunista, antifascista o liberale. La TAV...ma siamo sicuri che sia così necessaria? Forse no mi è sembrato di capire. L'utilizzare la paura o lo sdegno nei confronti del vandalismo e del teppismo può essere un'argomentazione valida ai fini di prendere una decisione sull'argomento in questione? Se domani venisse un no global (mamma che paura!) e mi dicesse che respirare l'amianto fa male o che la terra sta subendo dei cambiamenti climatici preoccupanti, che l'ecologia del pianeta sta per essere rovinata da uno sfruttamento condizionato solo dal denaro e da interessi privati, cosa dovrei farer allora? Voltargli le spalle, chiudermi in casa e proteggere il mio negozio? Alcune persone che conosco, oneste e degne di stima sono state picchiate e maltrattate unicamente perchè camminavano, allora tutto questo non è successo o non è stato un problema? Ditemelo voi che sapete tutto ed avete idee cosi chiare e definite, perchè io non comprendo
LUIGI GHIGI
6 marzo 2006 alle ore 14:36Possibile che vi sia sempre qualche ernesto sparalesto che ad un qualsiasi argomento urgente d'attualita' ,imponga una discussione datata quanto scontata su argomenti che vorrebbero analisi e dibattiti argomentati molto piu'approfonditamente e comunque in contesto di analisi storica ; aho , ma l'hai letta la frase su cui commentare ? o sei il solito maresciallo pagato per rompere su argomenti seri nei blog dei "N0 global"?
Ogni tanto caro Beppe estrometti veramente chi e' inopportuno e fuori contesto...migliorerai questo fantastico blog...
UN VERO no global ! ...?!?
LUIGI GHIGI
6 marzo 2006 alle ore 14:45NO global e' l'80% del genere umano , ma il 20 % che non lo e' ha in mano il 70% della ricchezza.
IL PROBLEMA E' TUTTO QUI...
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 14:46@ LUIGI GHIGI
"Possibile che vi sia sempre qualche ernesto sparalesto che ad un qualsiasi argomento urgente d'attualita'"
Perchè non indichi il destinatario del messaggio?
danilo zappaterra
6 marzo 2006 alle ore 14:46mio fratello, Zappaterra Roberto, e' da dieci giorni detenuto in un carcere greco perche' trovato in possesso a Igoumenitsa (Grecia), di alcuni cocci d'anfora che aveva trovato e che voleva portare a casa come souvenir.
E' incensurato,lavora in ospedale, fa volontariato e per la sua uscita su cauzione (che gli hanno gia' negato), si sono gia' esposte tantissime persone.
Il carcere e' durissimo ed e' in cella con ladri e spacciatori.Essere arrestati in Grecia e' molto facile. Sono disperato perche' sono qui ad Atene e non piu' cosa fare.
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 14:52Ti sei messo in contatto col consolato italiano?
Vediamo un po', intanto, se da questo blog in cui tutti si dicono pronti a tutto per aiutare un no global, giustificare un immigrato clandestino (anche se manesco o stupratore), o chi altro, salta fuori qualcuno disposto ad aiutare un italiano in difficoltà.
Io non ho conoscenze in Grecia.
Qualcuno ne ha?
francesco cassina
6 marzo 2006 alle ore 14:59Ovviamente mi dispiace per quello che sta succedendo.
Quello che volevo dirti, è che la Grecia fa parte della Comunità Europea, per cui non penso che possa fare leggi ad hoc sole per Lei.
danilo zappaterra
6 marzo 2006 alle ore 17:52Sono d'accordo con lei. Ma la legge europea credo anche che preveda che :
1) una persona, anche se in carcere, debba essere trattata umanamente (venga lei qui a dormire vestito in mezzo ai pidocchi)
2)che non si possa tenere una persona in galera senza spiegargli i capi di imputazione (magari nella sua lingua)
3)che la pena sia adeguata alla colpa e non rischiare sei anni per dei cocci trovati per strada.
4)che i giudici, quando si incontrano per decidere, prevedano la presenza dell'avvocato difensore.
Be' tutto questo, qui, sta avvenendo
LUIGI GHIGI
6 marzo 2006 alle ore 14:52ERNESTO SPARALESTO ALIAS ERNESTO SCONTENTO...
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 15:01@ TUTTI I PARTECIPANTI
IMPORTANTE - URGENTE
"mio fratello, Zappaterra Roberto, e' da dieci giorni detenuto in un carcere greco perche' trovato in possesso a Igoumenitsa (Grecia), di alcuni cocci d'anfora che aveva trovato e che voleva portare a casa come souvenir.
E' incensurato,lavora in ospedale, fa volontariato e per la sua uscita su cauzione (che gli hanno gia' negato), si sono gia' esposte tantissime persone.
Il carcere e' durissimo ed e' in cella con ladri e spacciatori.Essere arrestati in Grecia e' molto facile. Sono disperato perche' sono qui ad Atene e non piu' cosa fare.
danilo zappaterra 06.03.06 14:46"
Ti sei messo in contatto col consolato italiano?
Vediamo un po', intanto, se da questo blog in cui tutti si dicono pronti a tutto per aiutare un no global, giustificare un immigrato clandestino (anche se manesco o stupratore), o chi altro, salta fuori qualcuno disposto ad aiutare un italiano in difficoltà.
Io non ho conoscenze in Grecia.
Qualcuno ne ha?
giuseppe ricci 06.03.06 14:52 |
forza ragazzi, vediamo se ci riesce di fare qualcosa di concreto: questo è un italiano in difficoltà, all'estero!
dai, fate FINTA che sia un immigrato dei Vostri prediletti: E CERCATE DI AIUTARLO !!!
DANILO, TIENITI IN CONTATTO SU QUESTO BLOG. TIENICI AL CORRENTE!!!
danilo zappaterra
6 marzo 2006 alle ore 17:37Sono qui con l'altro mio fratello e con la ragazza di Roberto. Da qui non ce ne andiamo finche' Robby non e' fuori.Domani lo trasferiscono a Delphi (e' la sesta prigione che gira in 10 giorni), e lo seguiremo la'.
E' la prima volta che utilizzo questo sistema e devo ringraziarvi perche' ci emoziona sapere che ci sono persone che ci sostengono. Grazie ancora.
danilo
Andrea Valentini
7 aprile 2006 alle ore 16:42Lilo sono allibito... l'ho scoperto dal tg regionale oggi.
Mi sto scervellando su come poter fare, spero che mi venga in mente qualcosa (o ancor meglio qualcuno!) Ti saprò dire.
Andrea (nero)
Annarosa Baldi
9 aprile 2006 alle ore 10:25Sto scrivendo a nome di molte persone di Castiglione dei Pepoli (Bologna),
che hanno conosciuto Roberto Zappaterra anni fa quando insegnava nuoto
e sub ai nostri figli. Casualmente ho visto un servizio su tg tre regione che parlava
di lui e di quello che gli sta succedendo in Grecia,ho pensato subito al blog di Grillo
ed eccomi qui,purtroppo, solo per dare appoggio morale a Roberto Danilo e a Silvia..
purtroppo perchè sinceramente non sappiamo come poter aiutare concretamente Roberto perchè conoscenze in Grecia non ne abbiamo.
I tuoi ragazzi Roberto....
Katya Selene Daniele Perla Erick e tutti quelli che ti hanno conosciuto!!
Se qualcosa si può fare noi ci siamo!!!!
Annarosa Baldi
Giovanni Vallesi
27 aprile 2006 alle ore 12:43LETTERA APERTA
Vorrei poter far conoscere al mondo intero
la RACCAPRICCIANTE storia subita dal
povero Roberto ma purtroppo non ho
mezzi e strumenti per farlo concretamente.
Oso semplicemente dire che la sola conoscenza
di questi fatti mi inorridisce e si abbatte
pesantemente sulla mia conoscenza
di cittadino europeo.
Vorrei tanto che le Autorità Consolari
si rendano tanto conpartecipi/responsabili
di questa dura ingiustizia fatta subire a
questo nostro concittadino e NON INDULGANO un
solo istante in più per ripristinare condizioni
accettabili di diritti umani ampiamente lesi
in questo caso.
Giovanni Vallesi
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 15:45Riferendomi al messaggio del malcapitato Zappaterra e pensando a quante volte ho letto su queste pagine che i politici ci leggono, mi pongo alcune domande.
Chissà se qualcuno vicino al tanto decantato ministro GIANFRANCO FINI ci sta leggendo?
Chissà se, dopo aver letto lo Zappaterra, avrà pensato di mettere al corrente il ministro?
Chissà se, dopo aver eventualmente fatto tutto ciò, si degnerà anche di darcene notizia e -magari- di rassicurarci. Semplicemente comunicandocelo su questo blog.
Sono proprio curioso.
Anni fa, ricorrere a un consolato italiano era come giocare al lotto.
Chissà ora ...
Cerchiamo di essere tutti un po' curiosi sull'esito di quest'appello.
Però nel frattempo -non per sfiducia, per carità-cerchiamo anche di far qualcosa per conto nostro.
Io non ho conoscenze in Grecia. Purtroppo.
Qualcuno ne ha?
danilo zappaterra
6 marzo 2006 alle ore 17:30Sono certo che di questa faccenda si stanno occupando anche a livello politico. Se pero' il fatto non diventa "notizia" forse non vale la pena di essere trattata.Il consolato, per quello che puo' fare ci sta aiutando.
Voglio essere chiaro: mio fratello ha fatto una sciocchezza e non chiede di essere scarcerato per che' innocente. Pero' di questi casi ne succedono a decine e vengono trattati in modo totalemnte diverso. Quindi mi chiedo: perche' con lui e' diverso?
Maria Laura Frattarelli
6 marzo 2006 alle ore 15:46Ogni tanto caro Beppe estrometti veramente chi e' inopportuno e fuori contesto...migliorerai questo fantastico blog...
LUIGI GHIGI 06.03.06 14:36
E tu saresti il No-Global? Quello che predica la pace e la tolleranza? Quello che darebbe la vita per la libertà di espressione? Sei solo un sognatore nostalgico, pieno di luoghi comuni, diffusore di idee morte, o meglio, un predicatore di idee portatrici di morte. Forse hai nostalgia dei metodi staliniani, ti senti un ambasciatore della neo-pravda. Sei un antidemocratico che parla di come democraticizzare il mondo.
Daniele Nosi
6 marzo 2006 alle ore 15:52quante parole e definizioni, siamo tutti un poco troppo rigidi non vi pare? Comunque siamo tutti portatori di morte, bombe, mine, uranio impoverito, siamo tutti responsabili di qualcosa, chi si sente fuori o migliore è solo ipocrita, anche se un poco lo invidio.
Un no global
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 16:05Può darsi che la gente non sappia ciò che accade o che sia presa da troppi problemi personali per aver tempo per informarsi, ma, appena la gente si informa, vede subito chiaro che il modello di consumismo sfrenato non può reggere, che il pianeta è devastato senza freni, che il clima è gravemente compromesso, che i diritti si stanno sgretolando, questo tipo di economia basato sull'avidità non è sostenibile, il libero mercato è una balla perché in realtà il mercato è dominato dai più forti che non aumentano il benessere o progresso ma solo devastazione e rovina. Ognuno che non sia una parassita vede chiaro che il suo tenore di vita è diminuito, che le insicurezze sono aumentate, che il futuro dei figli è a rischio, il potere dell'elettore è quasi niente e gli stessi diritti fondamentali stabiliti solennemente dalla Costituzione sono cambiati a colpi di legge ordinaria
Eppure c'è chi continua a negare tutto questo e parla dei morti del passato ignorando volutamente quelli del presente e l'ombra nera che stanno gettando sul nostro domani
E se sente criticare il modello consumistico, neoliberista, guerrafondaio, negatore delle libertà e massacratore dei diritti ti getta in faccia quella che pensa sia la maggiore offesa: "polpottiano". Dubito che sappia cosa significhi. Dubito che capisca l'ideologia binaria che vuol propagare. Nel suo odio al rinnovamento delle idee e nel suo rifiuto a nuovi movimenti c'è puzza di stantio, di vecchia propaganda da guerra fredda, di maccartismo del peggior genere
Il black bloch vandalo getta un sasso contro una vetrina
Lui getta un insulto contro una persona.
Il primo non ha rispetto della proprietà privata.
Lui non ha rispetto per la dignità dell'uomo.
Entrambi provengono dalla stessa barbarie.
E non fa differenza che il primo a mala pena farfugli slogan senza senso e il secondo si creda pù civile, la base etica è la stessa: mancante.
E non serve citare perle di saggezza se poi non si capisce la propria negazione alla vita.
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 16:17leggo: ...sarà un maresciallo fascista infiltrato che si finge imprenditore all'estero?
Buona ipotesi
..certo uno che non ha niente da fare tutto il giorno se non tenere d'occhio questo blog e cercare di inquinarlo col suo spamming, e se non è per denaro per cosa?
.. ce ne sono diversi in giro
mettono virus, si fingono utenti, spiano, insinuano, monopolizzano, si attaccano come zecche a chi propone idee nuove e lo insultano, è uno schema fisso, un mestiere...brutta genìa
Hipocrites=attori per danaro, che si fingono ciò che non sono
da Uguccione: "ab ypo quod est sub, et crisis, quod est aurum, quasi habens aliquid sub auro"
chi nasconde il torbido sotto un'apparenza dorata
insomma: un 'venduto'
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 16:21Fai i nomi!
giuseppe ricci
6 marzo 2006 alle ore 16:18@ Maria Giovanna Darco
Ma perchè, invece di irrorarci coi tuoi spruzzi di saggezza, non fai delle proposte concrete?
Così ti si potrà anche rispondere concretamente.
LUIGI GHIGI
6 marzo 2006 alle ore 16:18CARA MARIA LAURA FRATTARELLI , QUANDO NELLE ASSEMBLEE CI SI RITROVA QUALCUNO CHE CERCA DI CAMBIARE DISCORSO DAL PROBLEMA CHE INSIEME SI E' DECISO DI DISCUTERE , SE LO FA RIPETUTAMENTE , E' PALESEMENTE IN MALAFEDE. PER QUESTO LA COSA MIGLIORE PER TUTTI E' ALLONTANARLO ... O IGNORARLO
SE PIU' TI PIACE...
CERTO SONO UN ANARCOINSURREZIONALISTACOMUNISTABOLSCEVICOTROTZKISTAUTONOMONOGLOBAL , MA PER PIACERE NON STALINISTA , GRAZIE
ernesto scontento
6 marzo 2006 alle ore 16:18mio fratello, Zappaterra Roberto, e' da dieci giorni detenuto in un carcere greco perche' trovato in possesso a Igoumenitsa (Grecia), di alcuni cocci d'anfora che aveva trovato e che voleva portare a casa come souvenir.
E' incensurato,lavora in ospedale, fa volontariato e per la sua uscita su cauzione (che gli hanno gia' negato), si sono gia' esposte tantissime persone.
Il carcere e' durissimo ed e' in cella con ladri e spacciatori.Essere arrestati in Grecia e' molto facile. Sono disperato perche' sono qui ad Atene e non piu' cosa fare.
danilo zappaterra 06.03.06 14:46
Io ho inviato il messaggio sul sito dell'ulivo
e a quello dell'unità
Non so se sia vero, spesso qualche burlone scherza con le cose serie, comunque nel dubbio provarci costa poco.
Saluti Ernesto
danilo zappaterra
6 marzo 2006 alle ore 17:21Intanto grazie.
Ti assicuro che non e' uno scherzo. la notizia e' uscita gia' sull'ANSA e stiamo cercando di darle rilevanza nazionale.
Siamo andati a trovarlo stamattina e ti assicuro che le condizioni in cui e' detenuto non sono distanti da quanto possiamo aver visto in un film sulle carceri turche. Tutto quello che si puo' fare per far girare la notizia va bene.
margherita parini
6 marzo 2006 alle ore 16:26villaggio globale? che male c'è?
Che problema può darci se l'essere umano si dichiara omogeneo????
Magari la finiamo col razzismo, diventiamo una sola grande famiglia.
Il problema è un altro.
Cosa diventiamo?
Un essere capace di autodistruggersi. Al momento sembra che la popolazione umana voglia andare in quella direzione!!!!
Bello!!... perchè seguire la corrente?
Io ai miei bambini voglio bene e mi viene una grossa stretta al cuore a pensare che oggi abbiamo molto e magari, un domani, loro non avranno più nulla..... Sto parlando di materia prima!
ACQUA, ARIA, TERRENI COLTIVABILI!!!!
La storiella dell'isola di pasqua vi fa tornare qualcosa in mente???....a me sì
La storia dei conigli in australia????....non avevano concorrenza, tutte le nicchie ecologiche libere, vegetali a go go, si sono moltiplicati come conigli, finchè la natura ha fatto tutto da se. =pandemia e morte.
IL MONDO è PICCOLO LO VOGLIAMO CAPIRE???
Ci dobbiamo stare tutti rispettandoci e rispettandolo!!!
CAVOLO, mi sembrano concetti base.
Perchè invece si gioca al "chi è più egoista vince????"
Beatrice Caserta
6 marzo 2006 alle ore 16:28Ormai è così,televisione e media in generale hanno trasformato la parola NO GLOBAL come qualcosa di terribile oscuro. Persone che durante
la notte nell'oscurità tramano contro il benessere e lo sviluppo. Persone da guardare di sottecchio il nemico colui che mina lo sviluppo,quando in verità e la gòobalizzazione a ogni costo che deve far paura,
Roberto Cavallo
6 marzo 2006 alle ore 16:36Consiglio vivamente la lettura di un articolo apparso ieri, 05/03/2006 ,sul sole24ore dove viene studiato il paradosso dei no-global,spesso assimilabili a degli anarco-liberisti.Se non vi soddisfa esiste un bel dizionario politico di S.Carruba(ex direttore sole24ore) e F.Cairoli....consultate la voce globalizzazione!
ps.Lo consiglio anche al simpaticissimo "Grillo sparlante"
Roberto Cavallo
6 marzo 2006 alle ore 16:54Oh ragazzi?!..si ok,mi son tanto divertito a leggere un pò di post,ma sappiamo di che stiamo parlando??
Qualcuno riuscirebbe a definire i no-global in senso compiuto?...perchè come dice G.Mughini le parole hanno un senso e vanno usate con intelligenza e parsimonia...pertanto,lungi da spiegarvelo io,vi consiglio la lettura di un bell'articolo apparso ieri,domenica5marzo,sul sole24ore...vi aiuterà a capire chi sono i no-global(non per forza gli spacca vetrine),qual'è il loro intento e dov'è il paradosso.
ps.Suggerisco anche "L'arte della libertà" di S.Carruba e F.Cairoli,da consultare alla voce "globalizzazione".
Grazie per l'attenzione
francesco bolis
6 marzo 2006 alle ore 17:20sarei io l'ignorante? chi ha parlato di spaccare vetrine, solo vedere due persone che si menano mi viene il batticuore, sono un nonviolento...io!
perchè dai per scontato che io sia schierato? non ho mai votato a sx...lo farò quest'anno perchè penso sia un dovere di ogniitaliano mandare a casa questo governo mafioso-fallimentare...mi sembra che sia tu la schierata.
non pensi che gandhi si possa definire un no-global? non era un disobbediente anche lui? non voleva forse anche lui che una potenza straniera minasse la libertà?...soprattutto quella della sua gente?
maurizio morich
6 marzo 2006 alle ore 23:57Caro Francesco continua pure a pensarla come stai pensando ora, se tu voti sx all'ora voti anche no global , anche se tanti stupidi di giovani non sanno neanche il significato della parola. Tutti i no global sono figli di papa che anno soldi e non sanno cosa fare che rompere i MARONI a chi lavora e si fa il SEDERE per 1000 euro al mese mentre i politici guadagnano 15-20 mila euro al mese senza fare un cazzo. Guarda solo che dalema vive in una casa popolare e ha 6 appartamenti a Roma che da in affitto, senza contare la barca a vela da 20metri di un costo piu' o meno di 600 mila euro senza contare chi ci sta sopra. Quindi pensaci bene a votare per la sx.
francesco bolis
6 marzo 2006 alle ore 17:22...il mess di prima era per la risposta al mio di stamattina a giovanna darco.
Giulia Marraccini
6 marzo 2006 alle ore 17:24In aggiunta alle letture consigliate di Roberto, volevo suggerire "Next-piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà" di Alessandro Baricco edizioni Feltrinelli.
Un saluto a tutti,
Giulia
Rodolfo Canaletti
6 marzo 2006 alle ore 17:26Questa delle etichettature è una dei più antichi e abusati modi per isolare e distruggere "il nemico". L'esempio più clamoroso è stato quello adottato da Hitler nei confronti degli ebrei. La parola "ebreo" nella Germania nazista era diventato un insulto, una parole spregiativa. E questa è stata, come scrive Hilberg, la prima tappa verso la distruzione degli ebrei: la loro identificazione e il loro isolamento.
Anche la parola "comunista" è stata usata, soprattutto negli anni Cinquanta, almeno da una parte della società, con scopi offensivi. Con i "comunisti" non si poteva essere amici, forse addirittura era meglio non parlare. "Quello là? E' una brava persona, ma è un comunista", si diceva e si interrompevano rapporti magari potenziali.
Oggi ci sono diverse parole: No global, come dici nel tuo
blog, è una di quelle. A volta, per essere più incisivi, vengono chiamati "disobbedienti" (facendo, consapevolmente, un sacco di confusione)
Sarebbe opportuno che la gente leggesse il libro della Naomi Klein "No logo", oppure le opere di Szigmund Baumann per capire un po' di più che cosa è la globalizzazione. Forse dopo quelle letture si arruolerebbe in massa fra le fila del No Global.
Ciao a tutti
Rudy
Andrea Fontana
6 marzo 2006 alle ore 17:43Preferisco 'new global' perchè fa capire meglio la volontà di globalizzare diritti e saperi invece che 'no global', la sostanza però è che bisogna manifestare e boicottare ma assolutamente isolando i violenti: il potere è violento, il contropotere non deve esserlo!
Clemente Carlucci
6 marzo 2006 alle ore 17:49"Scusa Clemente, ma con questo cosa vuoi giustificare?
I morti sono Morti da qualunque parte vengono."
Non sono stato chiaro, forse...
La mia non era una gistificazione, ma una semplice constatazione. D'altro canto, non si può accusare il comunismo di fallimento sulla base di errori (ed orrori) commessi in suo nome. La differenza fra il fascismo (e la presunta democrazia) ed il comunismo è proprio questa. Stalin, Pol Pot ed altri non sono il comunismo. Ne rappresentano una delle esperienze. Il comunismo dell'europa occidentale, le socialdemocrazie evolute sono parti altrettanto importanti. L'idea comunista è fondamentalmente giusta, nonostante le aberrazioni, in quanto mira ad un abbattimento delle discriminazioni e delle ingiustizie sociali.
Il fascismo sono Hitler e Mussolini. Non ci sono altre strade. Pinochet, Bush, Videla. Il capitalismo è un'idea discriminatoria dalla sua nascita. Non ha nulla di giusto. Il fascismo è la forma capitalista più controrivoluzionaria, più antiproletaria, ma sempre capitalismo è...
Cordialmente
c.c.c.p.
6 marzo 2006 alle ore 17:55Live in Mosca live in Budapest
Live in Varsavia
Live in Praga live in Sofia
Live in Pankow
haupstadt der D.D.R.
Compagni est-europei
uno sforzo ancora
dalle sale da ballo
un pò più che di merda
un'opinione pubblica
un pò meno stupida
Voglio rifugiarmi sotto il piano di Varsavia
voglio un piano quinquennale
la stabilità sociale
Live in Mosca live in Budapest
Live in Varsavia
Live in Praga live in Sofia
Live in Pankow
OST BERLIN WEST BERLIN
OST BERLIN WEST BERLIN
TRANCE EUROPA EXPRESS
TRANCE EUROPA EXPRESS
Di qua di là dal muro
Europa persa e in trance
in Alexander-Platz come
in piazza del Duomo
Europa persa in trance
ultimamente i miei amici
anche di qua di là dal muro
sotto la N.A.T.O. e il patto di Varsavia
Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia
voglio un piano quinquennale
e la stabilità socialelit
Live in Mosca live in Budapest
Live in Varsavia
Live in Praga live in Sofia
Live in Pankow
hauptstadt der D.D.R.
un pezzo di Berlino
Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia
voglio un piano quinquennale
e la stabilità socialelit
Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia
voglio un piano quinquennale
e la stabilità sociale
la stabilità la stabilità
Niccolò Petrilli
6 marzo 2006 alle ore 18:02Sono no global da prima che la parola esistesse.
Sarà ora che ci svegliamo?
c.c.c.p.
6 marzo 2006 alle ore 18:16
Sazia e disperata
con o senza TV
piatta monotona
moderna attrezzata
benservita consumata
afta epizotica
nebbia calce
cataste di maiali sacrificati
agli dei delle zone infette
agli dei delle zone controllate
agli dei delle zone protette
agli dei delle zone denuclearizzate
parlava bene il presidente
dell'1 che diventa 2
ma non per questo
il 51 si trasforma in 52
a allora bi-tri-quadri-penta-sex-tutti
e tutti sono onesti e tutti sono pari
e tutti hanno le palle
democratiche e popolari
e tutti sono onesti e tutti sono pari
dammi una mano dammi una mano
ad incendiare il piano padano
provincia di due imperi
provincia industrializzata
provincia terzializzata
provincia di gente squartata
1/4 al benessere
1/4 al piacere
1/4 all'ideologia
l'ultimo quarto se li porta tutti via
dammi una mano dammi una mano
ad incendiare il piano padano
dammi una mano dammi una mano
a incendiare il piano padano
Andrea Santiangeli
6 marzo 2006 alle ore 18:21Pensiero sull'"etichettature"
Non credo che ci dovremmo stupire di un tecnica diffamatoria di questo livello.Molti scrittori, giornalisti, "glottologi" hanno più volte analizzato questo modo di screditare movimenti politici, personaggi pubblici, nazioni.C'è a riguardo un bel libro di Chomsky che ci può far comprendere da quanto tempo veine usata e dovremmo fare un bell'esamino di coscenza per capire come sia ormai radicata nella nostra vita.
Quindi mi sembra del tutto superfluo lamentarsi e continuare ad immolarsi per un movimento e per un personaggio di culto, dovremmo più che altro trovare una contro mossa, ma ai me è più semplice screditare la parte avversaria che fermarsi a cercare una soluzione e questo purtroppo lo facciamo tutti i giorni.
be mettiamoci a lavoro tutti insieme come anche Grillo ci ha consigliato e come in un sogno le nostre idee di cambiamento forse potrebbero trasformarsi in relatà ma se non cambiamo prima noi la vedo dura!!!!!!!
Triky
Eugenio Fava
6 marzo 2006 alle ore 18:21Corrado Slemer-06-03/01,36.ok.Assic.ni
Paolo Versace/1,23.ok Autocrazia
Davide Lupo/9,38.ok.New Global
Maria G.Darco.ok.8,34 e 8.43.popolino crede alla propria ignoranza.Disc.Cristina Burelli ok.mela in bocca a quelli mandati a urlare Barabba.
M.G.Darco/8,13.ok.Servizio d'ordine autogestito.
Il problema è tra essere dei venduti o non esserlo.
Es.Napoleone formò(oltre che da volontari idealisti)il suo esercito dando,Vitto Alloggio(Lavatura Stiratura come disse anche Totò)e un danaro al giorno,in quel periodo che si moriva di fame si può paragonare al 1929:guardacaso sono nati due personaggi storici(A.H.eB.M)Ecco la bufala,con la scusa di morir di fame si sono venduti,ma poi se si rifiutavano di combattere la guerra venivano fucilati.Oggi se ti rifiuti di fare quello che dice il superiore al massimo perdi la pagnotta,questo vale per i carabinieri e per il muratore o lo spazzino.C'è chi è venduto e chi nò.E vero che Napoleone Hitler Mussolini hanno tirato su le sorti di un'economia distrutta,ma poi l'amore smodato per il denaro(potere d'accquisto"e ma se mi licenzio poi non ho più il potere d'accquisto"i soldi.E la colpa è dei patti che la chiesa ha fatto con questi uomini(l'allora cardinale Pacelli,con Mussolini L'8 per 1000 con Franz Von Papen cancelliere di Germania,L'appoggio di industriali di Colonia,da 30 seggi l'anno precedente,prese ben 300 seggi e andò al potere.
I rapaci quelli che non sono dipendenti venduti più di tutti all'amore del denaro gli industriali e i loro accoliti i politici.Un bel quadro vero.Il problema è che trà un pò saremo tutti GUARDIE O LADRI(da definire il concetto non perche uno ha una divisa è una guardia)come da bambini si giocava solo che questa volta non sarà un gioco.Chi lavora alla Beretta s.p.a.50milioni di bonbe anti uomo fatte non per uccidere ma per impegnare assistenza.Questi sono ladri,chiaro il concetto.E chi vota il potere non è meno colpevole.Vi sfugge un popolo che da 100 anni sta denunciando tutto questo.
Tullio Angioletti
6 marzo 2006 alle ore 18:39"Adesso, piano piano, tutti capiscono che non ha senso fare la Tav, e che essere no global non è un insulto, ma un complimento!"
Mi dispiace Beppe, ma io non mi faccio insultare così. A parte il fatto che sono solo cazzate e che solo i No-GLOBAL sfasciatutto pensano, IO NON MI FACCIO INSULTARE COSì.
NO GLOBAL DILLO A QUALCUN'ALTRO!
maurizio morich
7 marzo 2006 alle ore 00:03I NO GLOBAL SONO DELLE MERDE E DEI CONIGLI E NO SANNO NEMMENO COSA SIGNIFICHI LA PAROLA STESSA QUINDI SONO ANCHE IGNORENTI E PEGGIO DI HITLER
Giacomo Montana
6 marzo 2006 alle ore 18:51PER GIOVANNA NIGRIS
Leggo cio che scrivi, dalla poesia al sito internet di legittima difesa.
Sei sull'onda del potere della comunicazione, e sulla grandiosa prateria del pensiero e delle sconfinate espressioni e sensazioni.
La stampa, l'immagine, la parola, il libro, la rivista, il giornale, il film e un programma radiofonico o televisivo, non danno ciò che si può dare con la semplicità e la spontaneità della comunicazione pura.
La comunicazione fra anime è tutt'altra cosa, offre un posto di riguardo.
E' difficile scrivere e allo stesso tempo remare contro corrente come fai tu, mentre nessuno lotta con te.
Con te che hai una miriade di ostacoli da superare, anche ora mentre sconcerto e scoraggiamento si assalgono per la tua salute.
Vorresti una vita normale, dopo anni di torture, ma l'odio altrui di ferma. Non puoi cambiare nulla come non è possibile rovesciare una grossa roccia solo con lo spingerla.
Da sola non puoi farcela neppure scorticandoti le mani. Per ora aspetta, forse qualcuno oltre me ti aiuterà, guidato da chi è infinitamente più importante e più grande di noi. Giacomo Jim Montana
Ho letto anche il blog: http://sisu-g.splinder.com/ (BRAVA!)
SEMPRE FORZA SISU!
andrea gherardi
6 marzo 2006 alle ore 19:03Cito testualmente:"Giuliani è di spalle la foto è assolutamente schiacciata perchè presa da una diversa angolazione è distante almeno 100 metri falla camionetta! la minaccia assume tutt'altra prospettiva".
Ma, dico, cosa ti sei fumata? O ti hanno imbottita così tanto di slogan che sei lievemente fuori fase? Una teoria così fantascentifica non l'avevo mai sentita. Dovresti scrivere dei libri. Di fantasy horror.
A proposito: lo sai che 100 metri sono quasi la lunghezza di un campo di calcio?
Ciao.
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 19:08Intanto mettiamo da pate le etichette se queste devono creare confusione. La cosa piu' corretta l'ha detta Niccolò: "Ero no global prima ancora che la parola esistesse". Ognuno pensi da solo cosa è giusto e cosa no e avanzi con quello!
Se si ha sete di proposte, basta leggere questi blog per intero (saltando i vari spamming, gli infiltrati schierati e quelli che scrivono solo per insultare), di proposte ne sono state presentate parecchie. In fondo gli uomini non sono poi cosi' tanto diversi e chiedono le stesse cose, su tutta la Terra
Da una parte c'è quello che vorremmo, dall'altra quello che ci possiamo impegnare a fare in prima persona
In genere chi insulta si propone solo di distruggere e di aggredire e non serve a nessuno, di distruzioni ne abbiamo avute abbastanza
Vorremmo:
-l'uomo al centro dello stato e non il profitto
-no a questo tipo di mercato globale
-la conservazione della democrazia
ma una democrazia allargata, partecipata e con maggiori controlli da parte dei cittadini
-no questo sistema elettorale
-il ritorno all'equilibrio dei poteri
-no guerra, no armi
-l'uguaglianza di tutti davanti alla legge
-no impunità e immunità ai potenti
-la Costituzione come era prima
-onestà e trasparenza in chi governa, si cacci chi ha fatto reati
-uno stato sociale
-diritti del lavoro
-la difesa dei beni fondamentali
-la tutela dei deboli
-l'avanzamento della ricerca
-tassazioni alle rendite finanziarie e alle speculazioni di borsa
-i reati finanziari puniti come in USA
-pene alle evasioni fiscali e sistema fiscale incrociato come in USA
-neutralita' come in Svizzera
-ammontare delle tasse che ti arriva calcolato dallo stato come in Francia
-tasse progressive ai piu' ricchi come in Svezia
-rispetto per le donne e per i gay come in Spagna
-rispetto per tutte le fedi e etnie come in Inghilterra
-stato laico e non confessionale come in tutti i paesi civili
-pluralismo dell'informazione, idem
(acc. non ho piu' tempo...)
Carlo Carlo
6 marzo 2006 alle ore 19:20Carlo frocio del cazzo, vi ammazzeremo tutti.
ernesto scontento
6 marzo 2006 alle ore 19:26UN VERO no global ! ...?!?
@ LUIGI GHIGI 06.03.06 14:3
*********************
Cosa ti da fastidio la menoria....
serve solo per ricordare.
Se vuoi non sei obbligato.
L'analisi storica quando vuoi la facciamo.
Saluti Ernesto
Marco Totti
6 marzo 2006 alle ore 19:26Mi sono sempre considerato un Global fin da quando avevo 16 Anni: e' buffo che oggi mi schieri dall'altra parte solo per non essere confuso con gli attuali "GLOBALIZZATORI"
Eugenio Fava
6 marzo 2006 alle ore 19:41Segue comm.06-03/18,21.Bibelforcher e il Nazismo
I dimenticati dalla storia.1933--1945
Edizioni Tiresias Mischel Reinaud.scrittori imparziali:Sylvie Graffard e Leo Tristan.
Prima bisogna conoscere poi si può scegliere.
Nella vita bisogna fare delle scelte.A volte definitive,solo chi sa prenderle Può essere veramente Felice.
Posso paragonare questo gruppo ai New Global odierni,solo che sono da più di 100 anni inpegnati personalmente e individualmente senza capi a fronteggiare le aberrazzioni del mondo denunciando e proponendo risoluzioni ai governi:senza mai andare contro alle autorità costituite,pagando le tasse,non essendo interessati alla partitica,non essendo iscritti a nessuna forma di opposizione ne tantomeno partecipando a qualsiasi esercito Nazionalistico(già nel 1933 non assecondando il regime nazzista non accettando nemmeno di fare il saluto nazzista che stava globalizzando la germania,perdendo posti di lavoro,essendo estromessi dalle cariche pubbliche e i figli dalle scquole,ebbene su 20.000 in germania 4.000 furono arrestati,o primi a dover conoscere i campi di sterminio 2.000 morirono giustiziati per non voler eseguire ordini che andavano contro la loro coscenza.Strabigliante è che anche avendone la possibilità non uccisero nessuno,presi da stupore le SS si fidavano solo di loro per farsi radere la barba.Loro si loro vinsero davvero la guerra che non sarebbe mai scoppiata se le persone usassero la propria capacità di pensare.NON VENDUTI)aL PROCESSO DI NORIMBERGA Alfred Rosemberg fautore dell'ideologia nazzista,fce riflettere la corte che lo giudicava dicendo"come mai accusate noi di reprimere chi non è daccordo con noi,quando in questo momento,era il 1945-46,11.000 Bibelforscer sono detenuti nelle carceri USA?
Solo perche non volevano partecipare allo sforzo bellico?La corte non rispose.Oggi in più di 232 paesi(120lingue)sono organizzati in più di 99.000 postazioni.Questi da ogni estrazione e ceto sociale Razza e Religione.Questi Sanno hannodeciso
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 19:56Vediamo i doveri
se avanzare richieste tutti lo sanno fare, l'uomo nuovo lo si riconosce da quanto si impegna sul piano dei doveri
- il primo dovere è verso se stesso: "l'informazione", il che vuol dire scartare come disinformativo il 99% dei media ufficiali (quasi tutta la tv), aderire a liste innovative e ricevere o ricercare controinformazione tramite internet, impegnarsi a sapere e a confrontare
- il 2° è "il controllo" di ciò che ci viene detto o imposto, al di là di qualsiasi partito o chiesa, nell'esercizio costante dell'autocritica e del pragmatismo
-poi "la sobrietà", cioè cambiare stile di vita, liberarsi dalla spirale del consumismo ad ogni costo, delle mode, del futile, dell'oggetto status simbol o immagine, del marchio, del prodotto pubblicitario, non sprecare energie o materiali, riciclare, cucinare, riparare
-poi "il gruppo" che può essere di lavoro, di veicolo, di acquisto, di scambio, di aiuto, di mutualità o di integrazione, ci sono infinite cose che non costano denaro e rendono la vita migliore e piacevole che questo civiltà distorta ha spento, ma anche lavorare in gruppo e confrontare idee in tanti costa fatica ed è esercizio di democrazia e di etica
-infine gli acquisti, possibilmente dal produttore, seguendo guide etiche, che hanno aperto le scatole cinesi delle imprese e valutato la qualita' dei prodotti, boicottando le imprese più efferate, nemiche dei diritti umani, inquinanti per l'ambiente. Ritorno a prodotti genuini, di territorio, stagionali, saltando le filiere, organizzandosi per gruppi, imparando a gestire meglio il bilancio e a minimizzare le spese (vedi su google i gruppi di economia solidale)
- l'ambiente è un punto molto importante, per cui l'uomo nuovo non lo danneggia, rispetta la natura, non inquina, non sporca, non distrugge, fa la raccolta differenziata, minimizza la propria immondizia, sta attento a quanta energia consuma, usa elettrodomestici non inquinanti, impara cosa è una classe A....
Pasqualina Testa
6 marzo 2006 alle ore 19:57anche io, come rosario, sono disposta a pagare un canone per una TV che informi (cioè che racconti e descriva i fatti) piuttosto che una TV che racconta ciò che vuole nel modo in cui vuole.
sono stufa di TG che parlano di quello che X ha detto di Y, di come Y lo ha insultato e via dicendo.
chissene frega di quello che i politici dicono l'uno dell'altro... che notizia è? sembrano discorsi tra portinaia e pettegola di quartiere.
Beppe, io li pago 100 euro l'anno per l'informazione che dai tu. i temi che tratti mi interessano: che tipo di energia usiamo? ce n'è un'altra? cosa si può fare per far valere i nostri diritti (su bollette, su acquisti, su fregature bancarie... ecc..).
questo mi serve. non mi serve sapere se berlusca e prodi si sono mandati diplomaticamente a cag...
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 20:11..non credo ce la farei mai a spiegare cosa vuol dire cambiare lo stile di vita
I modi e le possibilita' sono cosi' grandi che gran parte degli attuali problemi sarebbe risolta solo dal 1° cambiamento mentale
Basta chiedere le newsletter di Cacao di Iacopo Fo o seguire Beppe Grillo, o leggere altragricoltura, altraeconomia, altroconsumo, o gli infiniti siti di peacelink, , ancor meglio, partecipare a uno dei gruppi di volontari che si sono assunti un problema specifico, sia esso l'aiuto agli sfrattati o ai migranti, o ai bambini di strada del Brasile o come impiantare una microazienda in Honduras, o aiutare i commercianti contro gli abusi della mafia, o tornare alla Costituzione democratica o migliorare la vita di un anziano, le cose da affrontare sono così tante che ognuno può spaziare verso quella che gli è congeniale e lavorare anche un'ora la settimana su un progetto utile al mondo è così bello che ti cambia la vita e le cose stupide che facevi prima proprio non ti interessano più e a poco a poco si delinea tutta una serie di infinite vie, non difficili, non pesanti, anche divertenti, molto umane e sociali che possono aprire un mondo diverso
Non è detto che uno debba o possa seguire tutto, ognuno farà quel che potrà, la cosa difficile è il primo passo, poi tutto viene da solo con continuità e morbidezza; una volta aperta la strada per la liberazione alla fine si vede la differenza tra un tipo di vita ansioso, frenetico e condizionato e un altro piu' libero e naturale e allora sembra impossibile che una volta si sia stati schiavi del pregiudizio, del consumismo, del mercato, dell'informazione embedded, del regime..
Ma tutto comincia con la volonta' di sapere e poi si scopre che ci si può senire molto più umani e vivi e che è più bello vivere in una comunità allargata, consapevole e partecipe che in un mondo egoista di lucro e avidità e depredazione dove l'uomo considera tutto strumentale, anche l'altro uomo e anche se stesso
Andrea Galletti
6 marzo 2006 alle ore 22:58
Giovanna Darco, sei un delirio a tempo pieno.
Maria Giovanna Darco
6 marzo 2006 alle ore 20:59nella ricostruzione fatta negli atti processuali la distanza tra Carlo e' la camionetta è di '4' metri, una distanza trppo grande perche' Carlo che era minuto potesse mai raggiungerla con il pesante estintore, non costituiva dunque nessun pericolo reale per quelli che erano nella camionetta, ma la mano spunta da essa con la pistola verso Carlo 'prima' che questi abbia nelle mani l'estintore, il che vuol dire che quella mano avrebbe sparato comunque, ci sono dubbi tuttavia che sia proprio la mano di Placanica
"La sua breve agonia incrocia certamente altri due eventi traumatici diversi: il defender passa per due volte sopra il corpo e qualcosa di appuntito produce una profonda ferita sulla fronte. Altre ferite meno gravi sono riscontrate al volto. "
Carlo ha un passamontagna ma la ferita è sotto questo, dunque glielo anno tolto, lo hanno colpito, glielo hanno rimesso
quando cade è vivo e cade su un fianco, la camionetta gli passa sopra due volte girandolo
dopo lo sparo all'arrivo dei soccorsi che avvengono i fatti gravi, di cui abbiamo visto l'esito ma non le dinamiche.
Tra le 17,28 e le 17,40 un vicequestore accuserà un manifestante di aver causato la morte di Carlo Giuliani con un sasso, un sasso apparirà per magia intinto di sangue
..si infierisce sul moribondo con calci e avvengono pestaggi, danneggiamenti a cose altrui, minacce gravi e infine si modifica la scena di un omicidio prima dell'arrivo della polizia giudiziaria
http://www.piazzacarlogiuliani.org/pillolarossa/modules.php?name=News&file=article&sid=110
Maria Laura Frattarelli
6 marzo 2006 alle ore 21:35Ma con ciò cosa vorresti dire? Che cercavano di uccidere tra la folla? Quei bastardi delle forze dell'ordine! Si divertono ad ammazzare la gente comune! ... Ma vergognati!
massimo tosi
6 marzo 2006 alle ore 22:21cara giovanna darco, questa è pura disinformazione, da quello che scrivi le forze italiane dell'ordine sembrano delle SS, i filmati dimostrano tutto il contrario da quanto sostenuto da te;e comunque il tuo caro amico giuliani quella pallottola se l'è andata a cercare.
Girolamo Savonarola
6 marzo 2006 alle ore 22:48Giova' ma stai tutto il giorno al computer...
Non c'hai proprio niente da fa'!??
eli d
6 marzo 2006 alle ore 23:00" Quei bastardi delle forze dell'ordine! Si divertono ad ammazzare la gente comune! ... Ma vergognati! "...spero ke tu t abbia messo le mani sulla tastiera in un momento d particolare skazzo x motivi tuoi..c penserei un po a dire ste cose..e nn riguarda carlo giuliani questo mio commento!!
cocco drillo
6 marzo 2006 alle ore 21:27Avevo solo 15 anni quando il mio mentore di scacchi mi ha dato una delle lezioni più importanti della mia vita.
Un giorno mia mamma mi manda a comprare il pane, strada facendo trovo il mio maestro di scacchi che andava anche lui in panetteria. Prima di entrare al negozio mi dice semplicemente di seguirlo in quello che direbbe al interno, e che quella sarebbe stata la lezione più importante che me avrebbe dato.
Siamo entrati ed in voce alta mi dice: hai visto che chiudono l'ospedale e fanno uno zoo, io risposi di si, che lo avevo sentito, Continuo cosi a dire che entro sei mesi gia lo zoo doveva essere funzionante, che l'ospedale veniva trasferito ad un altro posto
.ecc.
Tempo dieci giorni sentivo parlare la gente nel quartiere su questo zoo e giuro che una signora diceva di avere visto che scendevano da un camion due giraffe; in sintesi ne ho sentite di tutti i colori.
Ovviamente dopo 25 anni in quel quartiere ancora si trova l'ospedale, già che tutto ciò e stata una invenzione di questo personaggio. Sono bastate due parole giuste nel posto giusto il resto lo creò L'immaginario collettivo.
Allora ragionate un poco signori. Avete una minima idea di quello che riescono a fare di noi ? Ci fanno credere quello che vogliono, e quando scopriamo che non è vero, gia hanno fatto quello che volevano i ci tengono occupati con un'altra cazzata.
A volte arrivano a infiltrare gente nei movimenti per fare casino, di maniera che l'opinione pubblica faccia dei concetti negativi su quel movimento, a volte semplicemente con i telegiornali ci mettono in testa che un paese è cattivo o un altro e buono e cosi via.
Dobbiamo semplicemente non dare tutto per scontato i ragionare un po' sulle cose, arrivare a nostre proprie conclusioni in base a quello che viviamo e non quello che ci raccontano.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 00:27La legge sulla par condicio è un attentato all'intelligenza umana. Non si può applicare una legge simile solo a fine legislatura, dopo cinque anni in cui chi dispone delle emittenti televisive ha fatto ciò che ha voluto.
O si applica sempre o non la si applica.
E' come se nel campionato di calcio ci fosse l'antidoping solo per le ultime due partite.
Comunque la par condicio è un concetto vecchio, superato, della metà novecento. Appartiene alla televisione, alla censura.
In Rete la par condicio non c'è e ognuno si informa come gli pare, approfittiamone.
******
Caro Beppe, sono Ernesto un blogger del tuo blog.
UN MIO AMICO DEL BLOG DI NOME UGO KOLION SOSTIENE CHE LAI CENSURATO VOLUTAMENTE
IN EFFETTI DEVO CONSTATARE CHE I SUOI POST NELLA STANZA NO GLOBAL SONO STATI TOLTI.
ORA IO E UGO NON ABBIAMO PROPRIO IDEE COMUNI MA SICCOME LA LIBERTA' DI PENSIERO E DI PAROLA SENZA RECARE OFFESA A NESSUNO E UN DIRITTO.
SICCOME TU DICI CHE LA RETE E' LIBERA E IL TUO BLOG PURE?
Delle due una:
O pubblichi chiaramente che ci sono degli inconvenienti tecnici,
Oppure devo credere che censuri quelli che non hanno in simpatia Bertinotti.
BENE BEPPE, IO SONO SEMPRE STATO UN UOMO DI SINISTRA.
SONO ENTRATO IN SEZIONE NEL VECCHIO P.C.I. ALL'ETA' DI 12 ANNI
O VISTO IL TUO ESORDIO ALLA TELEVISIONE, QUINDI SONO ABBASTANZA VECCHIO
.
NEMMENO A ME STA SIMPATICO BERTINOTTI
ANCHIO PRETENDO CHIAREZZA SUL PASSATO DEL COMUNISMO NON MEZZE LAVATE DI COSCIENZA
.
AGGIUNGO, SE VI DA FASTIDIO QUESTO, E SE LA CENSURA DIPENDE DA QUESTO...
TU E BERTINOTTI, POTETE VENIRE QUI A DISCUTERE CON ERNESTO.
IO SONO PIU' ROSSO DI BERTINOTTI.. SONO ANCHE UN LIBERALE INTESO COME LIBERTA' INDIVIDUALE,SONO UN DEMOCRATICO DA SEMPRE.
CONOSCO LA STORIA DELLA SINISTRA ITALIANA E DEL MARXISMO SE NON MEGLIO UGUALE A FAUSTINO.
FATE CHIAREZZA SULL'ACCADUTO O TU E IL TUO BLOG TUTTO SIETE TRANNE CHE DELLE ANIME LIBERE.
SPERO CHE RIMEDIERAI ALL'ACCADUTO ERNESTO.
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 06:59CONTINUAZIONE:
(6)
Io come i miei nonni ho compiuto semplicemente il mio dovere di italiana, dedita completamente a un servizio di pubblica utilità, ma a differenza dei miei antenati, io, come compenso, pare che riceva in silenzio una lenta morte. Oggi la libertà individuale e giustizia sociale non trovano più il loro pieno equilibrio.
Tutto accade in spregio alle leggi e al potere sovrano della Magistratura, perché gli uomini politici pensano solo al proprio arricchimento personale, sollevando continue questioni senza mai risolverle. Tutto questo clima violento, le contestazioni e i moti popolari minacciano l'unità nazionale e non pongono certamente le basi per vedere in futuro un'Italia libera, forte e unita.
Ci viene data una sensazione spiacevolmente, preoccupante, lontana da qualsiasi genere di conforto morale, politico e sociale. Dei frutti della fede e dei sacrifici dei nostri padri, alla stragrande maggioranza di chi ci governa, pare che non importi proprio nulla. Che Iddio ci protegga. Giovanna Nigris
SEMPRE FORZA SISU!
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 07:00
CONTINUAZIONE:
(5)
i dirigenti dell'Ospedale con la più vergognosa elusione del giudicato continuano a lasciare efficaci contro di me altri reati penali di cui OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO, FALSO IDEOLOGICO e VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentalmente provato nel mio sito internet: http://www.mobbing-sisu.com .
In termini reali e non certo in termini polemici, mai avrei potuto immaginare che, come dirigenti di un Ospedale pubblico vi fossero politicamente assegnati dei malviventi che causano una lenta morte alla propria dipendente, così lontani dallo spirito dello scopo umanitario che un ospedale deve coltivare. Per nessun motivo al mondo avrei potuto credere che per un servizio di pubblica utilità si soffrisse così atrocemente.
Oggi vedo persone che, pur essendo state elette a governare il Paese, senza alcun rispetto della legge e senza dissipare alcun tipo di dubbio e di sospetto al cittadino, non si prodigano affatto per risollevare le sorti della gente più indifesa e della Nazione. Nessuno manifesta di volere sanare le distruzioni prodotte al cittadino e al proprio Paese, nessuno cerca di unire gli animi per costruire qualche cosa di buono, di conseguenza non si fanno risparmiare altre lacrime e altro dolore al popolo che viene sempre più oppresso, tartassato e rovinato.
Purtroppo vi sono anche parecchie persone che lontane dal supremo interesse del Paese, pur di accrescere stima e simpatia dai malfattori senza scrupoli, si rendono complici di qualsiasi genere d'illegalità, avvalendosi di un istituto disumano perverso e violatore di ogni sano principio. Si sente solo parlare di conflitti di interessi, di buoni e cattivi uomini politici e di reciproche frasi avvelenate, ma il bene del "cittadino" pare che non interessi più, si ricordano di esso e della sua esistenza solo quando gli si chiede il voto elettorale. CONTINUA
(6)
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 07:01CONTINUAZIONE:
(4)
Inoltre da pochi giorni ho aperto un Blog intitolato "Poesia e Mobbing" con il quale cerco, attraverso le esternazioni emotive delle mie poesie e anche attraverso gli scritti ed opere di Grandi Autori, di uscire dalla prigione che il mobbing ha creato intorno a me: http://sisu-g.splinder.com/. Quello che una persona impara e conosce e il proprio arricchimento interiore nessuno lo può rubare.
A parte questa parentesi purtroppo però per me dopo circa tre anni di lavoro in ambiente contaminato e privata di qualsiasi mezzo di protezione da contagio e infezione, in aperta violazione dell'art.2087 del Codice Civile, come ho già detto, mi è stata fatta contrarre la tubercolosi in servizio e per causa di servizio. Per questo i miei diretti superiori (tre medici e un amministrativo) sono stati imputati di lesioni colpose gravissime e lasciati in attesa di giudizio per alcuni anni, sino al raggiungimento dei termini di legge necessari per dichiarare la prescrizione dei reati, così come puntualmente si è verificato.
In questo modo oltre che nella mia salute psico-fisica sono stata rovinata in campo patrimoniale per la riduzione del mio stipendio a causa delle mie assenze dal servizio, dovute alla tubercolosi e persino per avere dovuto sostenere spese legali per tutto quello che il mio avvocato difensore aveva scritto al Tribunale per patrocinarmi nei miei diritti di legge e di contratto.
Oggi, con l'animo colmo di dolore, mi ribello all'ingiustizia subita, perché per tutto questo sono stata ridotta senza salute, non abbiente e pertanto nella più assoluta impossibilità economica di potermi curare i postumi della tubercolosi, ovvero potere fare fronte a tutte quelle spese mediche, farmacologiche e di laboratorio non dispensate dal Servizio Sanitario Nazionale. Anche se al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (T.A.R.) contro l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano ho vinto in maniera schiacciante,
CONTINUA
(5)
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 07:01Maria Laura
a meno che tu non sia un Kolion travestito (i colion vanno sempre a coppie), spiegami, per amore di coerenza, come mai più volte hai dichiarato di voler votare Di Pietro e hai poi manifestato un chiaro odio per i no global, non diversamente da quel fanatico di Kolion? (accenno appena al fatto che, se tutti i no global votassero Rifondazione, sarebbe il 1° partito d'Italia, ma sono stufa dei deliri del suddetto).
E' solo amore per le griffes o sei un po' digiuna di politica? Vedo infatti che nell'Italia dei Valori si presenta in Emilia proprio un no global, candidato alla Camera dei Deputati, Marco Boschini, autore di 'Caro Sindaco New Global' e 'Comuni virtuosi' e fondatore di un'omonima associazione (http://www.comunivirtuosi.org) che si occupa di promuovere politiche ambientali sostenibili all'interno delle pubbliche amministrazioni e negli ambiti domestici
Mah, l'animo umano è insondabile, la coscienza politica di più, la stupidità poi non ha fine
Riguardo a quei vestiti che determinano le tue scelte politiche, ti segnalo, dopo la "Guida al consumo critico", l'uscita de "La nuova guida al vestire critico" per poter orientare gli acquisti verso prodotti ottenuti nel rispetto dei diritti, dell'equità e della sostenibilità' (vd WWW.COMMERCIOETICO.IT)
C'è chi pensa che, se l'economia è fatta di mercato, si può attaccarla anche sul mercato.
C'è chi pensa che la politica sia fatta di chiacchiere e che il tempo possa essere impiegato usando come chat ridicolo anche un blog serio, non avendo di meglio da fare, dopo le spesucce sul corso e il thè con le amiche
Ognuno sceglie come passare il tempo in base alle proprie scelte etiche, mi spiace solo che tu ti presenti come donna, essendo le donne in genere più serie quando trattanto argomenti seri, sapendo dividere il tempo e l'oggetto nel modo dovuto, provati a rileggere l'ecclesiaste 3 "C'è un tempo per.. e un tempo per..". Buttare tutto in vacca, te lo potrebbe dire anche la Bibbia, è tempo perso
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 07:02CONTINUAZIONE:
(3)
e al contrario fanno proteggere i criminali amici di cordata sino a fare raggiungere i termini temporali della prescrizione dei reati? E' questa l'Italia che vogliamo che sia anche per il futuro con quegli stessi soggetti politici? Oggi io sono in malattia grave in ossigenoterapia quotidiana domiciliare, senza neppure avere i mezzi economici per curarmi al meglio. So che si aspetta la mia scomparsa di scena per nascondere ancora meglio il tutto ma io fino all'ultimo sento il dovere di italiana di informare i miei connazionali di che risma sono i nostri amati (qualcuno li ama) politici.
Sono nata ad Auronzo di Cadore in provincia di Belluno, un meraviglioso angolo della Terra ove le Dolomiti con le Tre Cime di Lavaredo simboleggiano tutto quello che di più bello e spettacolare può esistere nel nostro pianeta. Successivamente i miei genitori (mio padre di origini friulane e mia madre di origini trentino/austriache) per motivi di lavoro - si trasferirono a Milano e qui terminai i miei studi, conseguendo il diploma di maturità classica presso l'Istituto Carducci di Milano.
Successivamente, convinta di onorare la memoria sia di mio nonno che del mio bis-nonno, i quali erano medici, decisi di andare a lavorare come impiegata amministrativa in un ospedale: l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Ero orgogliosa di lavorare in un servizio di pubblica utilità, così come sono stata orgogliosa della medaglia d'oro al valor civile che ricevette mio nonno Dottor Carlo Nigris dal Comune di Saronno per meriti di servizio.
La sensibilità che mio nonno ha dimostrato di avere durante tutta la sua vita come medico io credo di averla ereditata anche per quanto concerne la composizione di poesie delle quali alcune sono pubblicate nel mio sito web: http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiegio.htm .
CONTINUA..(4)
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 07:03CONTINUAZIONE:
(2)
La conoscenza dei fatti di servizio, la relativa crudele violenza e l'atrocità, consultando il mio sito web come da indirizzo sopra riportato, specialmente in periodo elettorale come siamo ora, può contribuire ad aumentare il livello di conoscenza su ciò che nel più assoluto silenzio avviene in Italia ai danni di una donna. Conoscere fatti orrendi nascosti di distruzione dell'essere umano, domani sarà la nostra storia, ma a cominciare da oggi per il futuro noi cittadini potremmo fare evitare che sia posta in essere qualsiasi versione falsificata della verità sostanziale di qualsiasi fatto e di qualsiasi realtà.
Ognuno per il futuro anche dei propri figli, può farsi carico impegnandosi per l'attuazione di una giusta riparazione delle vittime siano essi militari o civili che vengono distrutti e completamente rovinate durante l'adempimento dei propri doveri di servizio. E' indicibile quello che provo quando sento promettere alla gente da noti personaggi politici che daranno un'Italia migliore, se da quello che vedo è stata ridotta nel fango di una palude di illegalità, connivenze e omertà.
Una lettrice alcuni giorni fa mi ha scritto che una disgrazia va sopportata, alludendo in questo caso alla mia, ma quella signora purtroppo non ha capito nulla della mia odissea, per me si sono tenuti ben nove anni quattro imputati di lesioni colpose gravissime (tre medici e un dirigente amministrativo) sino al raggiungimento della prescrizione dei reati, privandomi così del diritto di vederli processare.
Ti rivolgi al tribunale per ricevere giustizia, paghi cifre esorbitanti all'avvocato che ti rappresenta e poi vedi ridere gli imputati che ti guardano. Se non è fango questo il vero fango che cos'è? Guardando alla mia vicenda estremamente torbida, e a chissà a quante altre, ci si potrebbe chiedere, ma io a chi sto assegnando il voto elettorale a dei potenziali assassini che non fanno nulla per combattere e annientare il crimine..CONTINUA..(3)
Giovanna Nigris
7 marzo 2006 alle ore 07:03IL VALORE SOCIALE DELLA VERITA'
(Un arcobaleno politico di ingiustizie)
Il chiarimento dei fatti e il riconoscimento delle atrocità rivolte contro la mia persona da quattordici anni, sono quello che mi aspettavo dagli italiani che sono alla guida politica del nostro bene amato Paese. Invece, da parecchi anni pur chiedendo aiuto persino al nostro caro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi anche inviando centinaia di petizioni firmate dai cittadini che hanno più spirito umanitario, vedo solo che tutti si nascondono e fanno finta che non è successo nulla.
La verità per il cittadino ha un valore sociale molto importante anche per coloro che non sono colpiti direttamente dalle violazioni di legge, dal crimine e dalle conseguenti torture d'inerzia contro tutto ciò. Sento tanto disprezzare altre popolazioni, altre culture, altre religioni e per quello che ancora mi viene fatto subire, provo tanta vergogna per gli italiani.
Sono stata ridotta in silenzio ad essere questo. Per il mio caso e chissà per quanti altri casi questa società italiana viene spietatamente sottoposta alla censura stampa, alla manipolazione dei miei fatti di servizio e di tanti altri fatti e in più io per certi aspetti, sono sottoposta all'isolamento sociale più atroce e crudele.
Mi auguro che l'avere aperto il mio sito: http//web:www.mobbing-sisu.com per legittima difesa possa contribuire a smascherare la delinquenza organizzata che mi sta ancora uccidendo privandomi illegalmente dei miei diritti di legge e di contratto per la causa di servizio, contro l'ospedale pubblico, ente datore di lavoro ove sono dipendente come assistente amministrativo e dove con la più assoluta privazione persino dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione e in aperta violazione dell'art. n.2087 del codice civile, mi è stata fatta contagiare la tubercolosi che mi ha rovinato tutta la mia esistenza
CONTINUA..(2)..
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 07:20Dire che i no global sono tutti rifondaroli è uno dei deliri di Kolion, nel suo incubo 'polpottiano'
Ci sono no global in ogni partito (non nella destra) come fuori da ogni partito, visto che nessuno ha analizzato tutti i punti del movimento e fanno concessioni troppo facili al neoliberismo, inevitabile come la mafia e "con cui si deve convivere" (D'Alema). Temi no global sono nei Verdi, in Rifondazione, nella Margherita, nell'Unione..
Il no global Boschini si candida con Di Pietro
Cito dal suo sito
"Decine di enti locali (come associaz. ambientaliste, gruppi di acquisto, botteghe del commercio equo e solidale, comit. in difesa della madre terra contro le grandi opere, grandemente inutili) stanno sperimentando, con risultati sorprendenti, progetti concreti di risparmio energetico, riduzione-riciclo e riutilizzo dei rifiuti, tutela dei beni comuni come l'acqua, mobilità sostenibile, bioedilizia, acquisti verdi nella PA, incentivi rivolti al territorio per l'introd. di nuovi stili di vita
Occorre mettere insieme le esperienze, fare in modo che l'enorme patrimonio di buone prassi superi il confine della Politica nazionale per una società basata sulla PARTECIPAZIONE e la SOBRIETA'
Nel silenzio della stampa il comune di Padova sta adottando un piano di ristrutturazione energetico che riguarda gli immobili (municipio, scuole, palestre, impianti sportivi, musei, bibliot. ecc)Il progetto permetterà al bilancio del comune un risparmio di oltre 3 milioni di euro in pochi anni e una diminuzione delle emissioni di co2
Un tedesco spende 350 l'anno per riscaldare una casa di 50 mq e un italiano 750, la legge non consente che gli edifici nuovi consumino più di 70 KWh di energia all'anno (in Italia siamo a 200 KWh) Si può dimezzare petrolio e gas con lotte agli sprechi e politiche di efficienza energetica. Le ESCO sono società che fanno a proprie spese le ristrutturazioni energetiche delle case tenendosi i risparmi dei primi anni
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 10:07Il bello é che in Italia c'é due volte più sole che in Germania ma nessuno promuove abbastanza i pannelli solari!
Alfredo pierucci
7 marzo 2006 alle ore 07:37Caro Beppe, ritengo che verso questo movimento di persone indignate a causa di continui abusi,sia ormai in atto da tempo la stessa strategia usata dagli anni sessanta contro i lavoratori che manifestavano.Con l'inserimento nei cortei ,di provocatori,picchiatori,scalmanati di ogni tipo,volevano dimostrare all'opinione pubblica che i manifestanti fossero dannosi per la società in quanto violenti e destabilizzanti.La stessa cosa si è ripetuta con l'occasione del G8 di Genova inserendo fomentatori e violenti nella folla pacifica dei No Global.E'vero,credo anch'io che ormai questo termine giunga distorto nelle menti di gran parte dei cittadini.Purtroppo chi vuole gettare discredito su qualcosa di scomodo usa sempre questi metodi,che in alcuni casi risultano paganti.
Saluti cordiali,Alfredo Pierucci
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 09:35Non credo che la tua verità sia realtà né leale.I più organizzati dei rompitori di scatole a Genova venivano dalla Germania non dire false verità.
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 07:39(Che il grand'uomo Kolion lamenti una censura a una mail mi pare grottesco, vista la sua idea di libertà. Ognuno di noi, se scrive o insulta troppo, prima o poi incappa in una censura "fisiologica" e non si deve lamentare Io ne ho avute a decine ma lo trovo ragionevole, anzi mi pare che certi post ripetuti allo sfinimento o elementarmente idioti o lunghi oltre il consentito o n maiuscolo..potrebbero essere eliminati un po' di più senza danno
Certi vengono qui solo per spammare e perché dovrebbero prevaricare chi è più educato?)
Torno al sito di Boschini che è meglio
"Vorrei che un parlament. ital. conoscesse gli acquisti verdi, e sapesse che se, ogni amministraz. pubblica fa bandi per l'acquisto di prodotti ecologici ed elimina gli sprechi economici e ambientali ci saranno meno discariche e più equità sociale
Bressanone ha sostituito le lampadine a incandesc. dei semafori con lampade a led, che durano 98.000 ore in più e consumano 12 watt contro 100, con un risparmio di 10.000 l'anno ogni 10 impianti, moltiplicate per i 10.000 comuni italiani e vedete cosa ne esce
Vorrei sportelli come l'Ecoidea della Prov. di Ferrara, a disposiz. dei cittadini per informarli su fonti rinnovabili, risparmio energetico, nuovi stili di vita, incentivi e recapiti dei produttori biologici, dei gruppi di acquisto e dei negozi del commercio equo, degli agricoltori locali
Vorrei una legge che obbliga gli enti locali a regolamenti di bioedilizia come a Carugate (MI), Vezzano Ligure (SP) e altri, dove per ogni nuovo edificio è necessario migliorare l'isolamento termico, montare doppi vetri, termostati, pannelli solari per la produzione di acqua calda, lampade a basso consumo energetico
Vorrei che si difendesse l'acqua come bene comune dell'umanità
A Bagnacavallo il comune ha distribuito riduttori di flusso, altro risparmio energetico
(Boschini è consigl. comun. a Colorno (PR) dal 99, e assess. dal 2004 : Pubbl. Istruz., Attività Formative ed Educative, Polit. giovanili
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 10:02Infatti, i led, che prima costavano molto caro, adesso sono scesi di prezzo e diventano convenienti sopratutto se utilizzati con le fibre ottiche ma le cifre che citi ci mostrano che un Watt costa 10 euro e dunque, ti devi esser sbagliato seriamente negli zeri!
Girolamo Savo
7 marzo 2006 alle ore 12:00M.G.,
Lo vedi cosa succede quando non prendi le medicine!!
giorgio piccinini
7 marzo 2006 alle ore 08:46Come ha già detto qualcuno in passato la futura lotta sociale riguarderà lo scontro sud-nord ovvero i ceti poveri contro quelli ricchi.
E' la vecchia storia della detenzione del potere a tutti i costi da parte di una classe politica che non si è accorta che il mondo è cambiato radicalmente.Sotto questo aspetto bisognerebbe capire e non demonizzare il mondo islamico.
La situazione ricorda la rivoluzione francese dove a posto dell'aristocrazia ora c'è l'aristocrazia politica insieme a chiunque voglia salvarla.
giorgio piccinini
7 marzo 2006 alle ore 08:46Come ha già detto qualcuno in passato la futura lotta sociale riguarderà lo scontro sud-nord ovvero i ceti poveri contro quelli ricchi.
E' la vecchia storia della detenzione del potere a tutti i costi da parte di una classe politica che non si è accorta che il mondo è cambiato radicalmente.Sotto questo aspetto bisognerebbe capire e non demonizzare il mondo islamico.
La situazione ricorda la rivoluzione francese dove a posto dell'aristocrazia ora c'è l'aristocrazia politica insieme a chiunque voglia salvarla.
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 09:50Ciao Grillo,
Tu che sei un uomo di spirito dovresti poter giocarti degli altri senza usare appellativi offensivi e gratuiti.In diverse pagine e clip ti sento parlare di nano e micro nano. Se cito le tue prime linee:Etichettare in modo dispregiativo le persone, i movimenti, le idee è un vecchio metodo per annullarli.
La parola diventa insulto. L'interlocutore diventa un diverso...
Mi sembra chiaro che ti annulli da solo. Non é che sia uno di destra, la politica italiana é marcia da tutte le parti, ma sapendo che gli italiani, in genere, sono piuttosto bassotti, offendi tutti quelli che non sono più alti di quello che vuoi dire.Se poi, vorresti farci credere che si é grandi solo se si é alti ti diro' quella di Napoleone: Un giorno Napoleone in una bibblioteca voleva prendere un libro in uno scaffale troppo alto per lui ed il soldato di guardia si propose di aiutarlo dicendo: Lasciate fare a mé che sono più grande. e Napoleone: Non sei più grande, sei solo più alto! Aggiungerei quel che si usa dire in francese in questi casi: A bon entendeur, salut!
daniela martinelli
7 marzo 2006 alle ore 12:43Caro blisco, non credo che l'appellativo 'nano'
si riferisca all'altezza, ma alla grandezza della persona a cui si riferisce e che in questo caso è completamente assente. Il 'nano' è il peggior rappresentante di una Italia che ha trasformato a sua immagine e somiglia... cioè una grande barzelletta!
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 16:09|
Ciao Daniela, Non credo che il dispregiativo sia comunque giustificato in nessuno dei casi sopratutto quando é lui stesso che ne fa la critica. Tra l'altro, abbiamo l'Italia che meritiamo. Un'altro italiano al suo posto non migliorerebbe l'immagine. Se siamo sempre stati messi da parte c'é un motivo: Non siamo abbastanza seri per far credere che non siamo tutti dei paparazzi quando facciamo giornalismo o politica o polemiche inutili.
RAOUL REDDITI
7 marzo 2006 alle ore 10:03NESSUNO HA CAPITO CHE ESSERE NO GLOBAL.....= NO A QUESTA GLOBALIZZAZIONE.
UNA VOLTA SI CHIAMAVANO COLONIE, OCCUPAZIONE, REGIONI DELL'IMPERO ROMANO.....O COME VOLETE
ADESSO SI PARLA DI GLOBALIZZAZIONE.....
IO NON VEDO NULLA DI DIVERSO...
I NO GLOBAL....VOGLIONO LA GLOBALIZZAZIONE, MA NON QUELLA DI OGGI.
IL MOTIVO PRINCIPALE CHE NON SI VUOLE E':
CHE SIA I POVERI, SIA DI CONSEGUENZA NOI STESSI FACCIAMO LE PECORE SCHIAVE DI UN SISTEMA DI LUPI CORROTTI E EGOISTI.
LA GLOBALIZZAZIONE DEVE E DOVRA' ESSERE SOLO QUANDO L'ONU (ORGANIZZAZIONE NAZISTI UNITI) (NAZISTI...AGGIUNGO FALLITI)ABBIA UNA COSTITUZIONE RISPETTATA DA TUTTI I MEMBRI.NELLA QUALE CARTA SI ENUNCIANO COME PRIMI ARTICOLI, IL RISPETTO RELIGIOSO, UMANO, BIOLOGICO.
DOVE (DIMENTICANDOCI DEL PASSATO)VI SIANO PIù POTERI A STATI CHE ANCHE SE ECONOMICAMENTE NON VALGONO UN C...O, ABBIANO DIGNITà E VOCE.
IL BILANCIAMENTO DEL VALORE TRA LE MONETE
Alessandro Fini
7 marzo 2006 alle ore 11:53
Non ci sono No Global nei paesi poveri. Perchè?
Perchè, per quanto male, nelle fabbriche portate dagli occidentali sta meglio di come stava prima.
Daniele Nosi
7 marzo 2006 alle ore 11:57i no global più degni di rispetto vengono dal terzo mondo, ma si sa che l'ignoranza è il pane dei superficiali
facciamoci coraggio
patrizia barchi
7 marzo 2006 alle ore 10:57ciao Blisco,
mi permetto di risponderti perche' sono rimasta disturbata dal tuo intervento.
io non sono alta e sono italiana: non mi sento offesa se in questo contesto (non siamo ad una lezione di stile)un "napoleone" (e lo scrivo volutamente in minuscolo) viene denominato "nano", non perche' io sia tollerante ma perche' lo interpreto per quello che e': una rappresentazione oggettiva di un arrogante egoriferito rispetto al reale ESSERE umano.
inoltre ritengo che Beppe G. non si erge a giudice ma continua a fare semplicemente il suo mestiere e molto piu' seriamente dei nostri "RAPPRESENTANTI UFFICIALI" : il comico.
E se e' vero che " ad ogni azione corrisponde una reazione" allora penso , forse ingenuamente, che se le AZIONI fossero serie non ci sarebbe piu' la satira.
ciao a tutti
Bazi
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 15:30Mi sembri far la prova che tutto dipenda dal punto di vista.
Per dirlo in poche parole, da un metro e 50 non si vedono le stesse cose che da un metro e ottanta e se una donna fa 1m50 non é la stessa cosa per un uomo.
La stessa cosa vale tra il parere di un uomo per un uomo ed il parere di una donna per un uomo che resterà sempre più parziale. Tu vuoi dirmi che essendo un comico si puó dire quello che si vuole. Accetterei forse se fosse per far ridere ma questo blog di una polemica al giorno non é fatto per far ridere e malgrado la mia simpatia per il comico, trovo che spesso da umorista si trasforma in polemista gratuito. Che questo sia motivato dal fatto che alla TV non puo' più dir la sua a causa del nuovo regime al potere, no me ne importa. Trovo solo che un uomo di spirito deve utilizzare lo spirito e non i metodi da scaricatore di porto.
Ordunque, io ho detto la mia e tu la tua. Siamo pari. Tra l'altro, ringrazio Grillo di poter dire la mia nel SUO blog e di non fare come la Rai che mi censurerebbe (Come ha fatto con lui) se dicessi male di lei:-)
Matteo C
7 marzo 2006 alle ore 12:36Se potessi, se ne avessi l'occasione e l'opportunità me ne andrei via da quest'italia che tanto amo perchè terra mia ma che tanto odio perchè gestita da persone che non vedono oltre la punta del proprio naso. Un'italia tutta da rifare: che schifo. Non credevo che un giorno avrei pensato queste ...
Italia Ti Amo Italia Ti Odio.
Matteo C.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 12:40Che il grand'uomo Kolion lamenti una censura a una mail mi pare grottesco, vista la sua idea di libertà. Ognuno di noi, se scrive o insulta troppo, prima o poi incappa in una censura "fisiologica" e non si deve lamentare Io ne ho avute a decine ma lo trovo ragionevole, anzi mi pare che certi post ripetuti allo sfinimento o elementarmente idioti o lunghi oltre il consentito o n maiuscolo..potrebbero essere eliminati un po' di più senza danno
Certi vengono qui solo per spammare e perché dovrebbero prevaricare chi è più educato?)
Torno al sito di Boschini che è meglio
***************
Il nome che ti sei data è caratteristico, come lo è la tua idea di libertà è di propaganda sig.V.V., i temi sono gli stessi, come sempre, il motto o sei con noi altrimenti sei contro di noi rimane come sempre il limete delle persone che vedono nelle loro idee l'unica via di salvezza.
Io non vado nemmeno in chiesa, figurati se mi convinci tu con le tue mezze verità per giunta di parte.
Quando imparerete a rispettare le opinioni altrui forse troverete più persone che daranno ascolto a quello che avete da dire.
Odio e antipatia spruzzano dalle tue parole è benomale siamo sul blog.....
inoltre se permetti non sei tu il giudice che decise se una cosa è idiota o meno....
spesso tu pensi di avere ragione ma sono le tue ragioni sig.V.V.
Ernesto
Berti Veritas
7 marzo 2006 alle ore 12:40Un ragionamento a parte
siamo tutti no global o anche altro?
Facciamo un ragionamento razionale su quello che momentaneamente è reale
citiamo uno spezzone della nostra storia recente:
"Mi ritengo complice e responsabile delle nefandezze conseguenti al perseguimento di quel sogno. Volendo guardare al passato, abbiamo commesso molti errori. Abbiamo esitato a giudicare la Cambogia di Pol Pot e non parlerò di ferite aperte come Cuba o la Corea del Nord. Finalmente - e meno male - è finito quello che per tanti è stato un incubo
Il Comunismo nasce come liberazione dell'uomo da ogni forma di sfruttamento e di alienazione. Esso va interpretato come ricerca di una società migliore. Noi ci chiamiamo rifondazione comunista perché il comunismo è molto di più di quello che è successo, delle vicende vissute. Il comunismo è un processo storico che trascende la società capitalistica. La mia idea di comunismo è quella di un movimento che abbatta l'ordine delle cose esistenti. Che abbatta questa società fondata sul mantenimento del lavoro salariato
"
Oggi i comunisti si sono evoluti diventando movimento, un movimento che contesta la morte per fame, la morte per malattia, la precarietà, la guerra. Un movimento che come il comunismo dice che un altro mondo è possibile."
Come si chiama questo movimento e chi ne fa parte? I no global?
Adesso ragioniamoci su con tanto di buon senso, le parole citate sono quelle di Bertinotti, ancora comunista convinto e ancora sostenitore di quella ideologia marxista, che però è risultata incompatibile con la libertà e a dimostranza di questo ci sono quelle oltre 200 milioni di vittime che ha generato nella nostra storia recente
Chi altro sostiene il movimento no-global, condiviso da Bertinotti? La nuova industria della coscienza, fatta anche da personaggi come Beppe Grillo? Ma
come fa Beppe a sostenere una idea insieme a qualcuno che ancora professa l'ideale di Marx e dunque è contro la libertà ma che alza il dito sugli altri, accusandoli proprio di limitare questa libertà?
"Oggi i comunisti si sono evoluti diventando movimento, un movimento che contesta la morte per fame, la morte per malattia, la precarietà, la guerra. Un movimento che come il comunismo dice che un altro mondo è possibile."
A che gioco stiamo giocando qui? Adesso
siamo tutti no global o anche altro?
danilo zappaterra
7 marzo 2006 alle ore 12:46Per chi fosse interessato, lo aggiorno sulla situazione di mio fratello Zappaterra Roberto chiuso nel carcere di Atene perche' trovato alcuni cocci d' anfora presi come souvenir.
Domani lo trasferiscono alla prigione di Delphi (la sesta in dodici giorni). Da ieri si trova in cella con un parricida ed uno spacciatore di eroina (beccato con 140 kg = 4 mesi di carcere).Mio fratello rischia due anni.E , credetemi, non e' un esagerazione.
Pochissimo aiuto da parte della popolazione greca sempre e solo interessata ai soldi dei turisti (due caffe' al banco euro 5,80 e 15 km in taxi euro 37).
Stefano L.
7 marzo 2006 alle ore 13:20Ti sono nel cuore per il problema di tuo fratello
ma ricordati che quando simao a casa altrui non si deve toccare niente per nessun motivo.
Comunque il popolo Greco non è Stupido e se davvero erano quattro cocci anche loro lo riconosceranno...... Auguri
danilo zappaterra
7 marzo 2006 alle ore 13:43mio fratello per primo ha ammesso che ha fatto una sciocchezza ed affrontera' il processo. Ma non credi che una carcerazione preventiva di 12 giorni (ad oggi), per una persona incensurata, sia una pena leggermente troppo severa per quattro cocci? Per favore attenzione a fare del moralismo. A mai nessuno e' capitato di portarsi a casa un souvenir "illegale" da un viaggio all'estero?.Magari anche solo una conchiglia?
Alessandra Campi
7 marzo 2006 alle ore 14:27Caro Danilo,
non ci conosciamo però io e il mio compagno Eugenio conosciamo Robbi.Euge ha lavorato con lui a Zola Predosa e sono rimasti molto legati pur vedendosi di rado, così ho avuto anch'io la FORTUNA di conoscerlo e di imparare subito a volergli bene come se fosse un amico di sempre...Euge ed io siamo angosciatissimi per quanto letto su Repubblica di domenica, non sapendo come fare x avere notizie o,se mai fosse possibile,x renderci utili.Se puoi/vuoi contattaci al mio cell(349-3273003),grazie!SIAMO CON VOI,tenete duro!!UN BACIO A ROBBI.
Alessandra
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 15:07Amico Danilo,
ieri, appena ci hai comunicato la notizia, mi sono letteralmente tuffato a cercare di aiutarti. Ho anche parlato con un amico libanese che ha molti contatti in Grecia: ma nessuno che facesse al presente caso.
Devo dirti però che dal tuo primissimo messaggio non traspariva che tuo fratello fosse consapevole di quanto rischiava mettendosi in tasca quei cocci. Ora, invece, tu stesso stai illuminando la vicenda di una luce diversa: tuo fratello, a quanto pare, ha coscientemente commesso una violazione della legge.
Poco importa, da un punto di vista formale se si tratta di quattro cocci: tutto è relativo. E, in questi casi, tutto è soggettivo.
Non c'è dubbio che da qui farò e, credo, faremo ugualmente di tutto per aiutarvi: ma non c'è dubbio che le cose ora appaiano un poco diverse da come le avevi presentate all'inizio.
E' difficile muoversi in Grecia, per un italiano che abbia orecchie ed occhi per captare le sfumature (e forse nemmeno troppo sfumature).
Inutile riempirsi la bocca di retorica, come fanno certi, parlando di comunanza, di solidarietà tra giovani europei, ecc. ecc. Il fatto rimane che, alcuni anni or sono, trovandomi a Creta per concludere un affare, fui invitato dal mio cliente a pranzare in un ristorante sui monti. Alle pareti erano in mostra i moschetti di soldati italiani morti lì nella seconda guerra mondiale: dei poveracci che QUALCUNO aveva mandato allo sbaraglio ... a "spezzare le reni", per l'appunto, alla Grecia. A un certo punto nel locale si fece silenzio e uno dei convitati mi apostrofò in inglese: "Visto cosa c'è lì, italiano?" Alle risate che seguirono si unirono anche parecchi giovani. E giovanissimi.
Purtroppo la memoria è lunga, a livello di popolo, e dopo certi accadimenti. E il fatto che noi italiani siamo (penso) dei clienti importanti per il turismo (greco, in questo caso), conta poco in tali frangenti.
Meglio starci attenti, ragazzo mio.
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 15:40Capisco il tuo legame fraterno ma contribuisci solo a farci capire che lo difenderesti anche se rubasse cento milioni. La legge é la legge. Del resto, il soggetto in questo blog non é quello dei fratelli messi in prigione in Grecia né i prezzi del caffé o dei taxi. Sei fuori anche tu.
blisco jaio
7 marzo 2006 alle ore 15:45Capisco il tuo legame fraterno ma contribuisci solo a farci capire che lo difenderesti anche se rubasse cento milioni. La legge é la legge. Del resto, il soggetto in questo blog non é quello dei fratelli messi in prigione in Grecia né i prezzi del caffé o dei taxi.Sarebbe più utile se gli trovasti un'avvocato che parla l'italiano andando in Grecia e non rimanere in questo blog a pisciare a contro vento
danilo zappaterra
7 marzo 2006 alle ore 18:53mi spiace che il mio primo messaggio di ieri fosse considerato incompleto. Purtroppo e' difficile spiegare tutta la dinamica in poche righe.Non volevo pero', ovviamente, nascondere niente.
Mi spiace anche che di essermi inserito in un argomento che non fosse pertinente.
Chiederei pero' almeno un po' di educazione e di rispetto.
Se capisco poi che questo non e' il mezzo giusto per far conoscere quanto sta accadendo, lo abbandono subito.
pero' chiedo: ammettendo lo sbaglio e pagandone le conseguenze (sequestro del mezzo, multa, processo), e' giusto subire una carcerazione preventiva all'estero di 15 giorni?
Giuseppe Cicala
8 aprile 2006 alle ore 21:45Caro Danilo, caro Beppe Grillo
Io sono partito nel 1975 dalla Sicilia insieme ad altri 999.999 siciliani (dal 1951), nessuno mi ha spiegato le leggi del paese dove sono andato a finire, però non sono finito in galera.
In Sicilia hanno esportato clandestinamente una quantità ENORME di reperti archeologici, monete, anfore e intere statue GRAZIE alle leggi italiane,permissive e ridicole.
NON SI PUO' Dire della Grecia "che è un paese incivile" perchè ha delle leggi rigorose. Invece l'Italia è un paese incivile perchè ha delle leggi che permettono di farla franca.
In Grecia ci sono 5.561 comuni per 11milioni di cittadini, in Italia 8.000 comuni per 56milioni.
Fatti tu il rapporto e valuta da questo il livelo di civilità.
In 160 anni l'Italia ha ridotto i comuni in Sicilia a 390 per 5milioni di residenti. Questa è dittatura, imperialismo, colonialismo, fascismo, NON RACCONTATE ANCORA LA FAVOLA DELLA MAFIA.
Meno controllo democratico uguale più mafia, questo è il risultato della "civiltà" italiana.
Giuseppe Cicala
8 aprile 2006 alle ore 21:49Caro Danilo, caro Beppe Grillo
Io sono partito nel 1975 dalla Sicilia insieme ad altri 999.999 siciliani (dal 1951), nessuno mi ha spiegato le leggi del paese dove sono andato a finire, però non sono finito in galera.
In Sicilia hanno esportato clandestinamente una quantità ENORME di reperti archeologici, monete, anfore e intere statue GRAZIE alle leggi italiane,permissive e ridicole.
NON SI PUO' Dire della Grecia "che è un paese incivile" perchè ha delle leggi rigorose. Invece l'Italia è un paese incivile perchè ha delle leggi che permettono di farla franca.
In Grecia ci sono 5.561 comuni per 11milioni di cittadini, in Italia 8.000 comuni per 56milioni.
Fatti tu il rapporto e valuta da questo il livelo di civilità.
In 160 anni l'Italia ha ridotto i comuni in Sicilia a 390 per 5milioni di residenti. Questa è dittatura, imperialismo, colonialismo, fascismo, NON RACCONTATE ANCORA LA FAVOLA DELLA MAFIA.
Meno controllo democratico uguale più mafia, questo è il risultato della "civiltà" italiana.
Maurizio Borrelli
10 aprile 2006 alle ore 11:57Sono un amico d'infanzia e compagno di scuola di Roberto, e gli vorrei esprimere tutta la mia solidarietà con la speranza che le autorità greche
riflettano sul trattamento ingiusto che gli stanno
riservando. Mi auguro che il presidente Ciampi faccia la sua parte per far si che Roberto venga scarcerato al più presto.
Vorrei dire a Roberto che gli sono vicino col pensiero e con il cuore
Maurizio Borrelli
Berti Veritas
7 marzo 2006 alle ore 12:57Un secondo ragionamento a parte
siamo tutti estremisti di buon senso o anche altro?
Seguendo il filo del ragionamento qui sotto, si può sostenere un estremista con il buon senso quando questo proviene dalle file di un partito ancora dedito alla ideologia marxista?
Adesso ragioniamoci su anche qui con tanto di buon senso, questi estremisti provengono da un partito dello stesso Bertinotti, ancora comunista convinto e ancora sostenitore di quella ideologia marxista, che però è risultata incompatibile con la libertà e a dimostranza di questo ci sono quelle oltre 200 milioni di vittime che ha generato nella nostra storia recente
Chi altro sostiene il ragionamento degli estremisti di buon senso? La nuova industria della coscienza, fatta anche da personaggi come Beppe Grillo? Ma
come fa Beppe a sostenere una idea insieme a qualcuno che ancora professa l'ideale di Marx e dunque è contro la libertà ma che alza il dito sugli altri, accusandoli proprio di limitare questa libertà?
E a che gioco stiamo giocando anche qui? Adesso
siamo tutti solo estremisti di buon senso o anche altro?
Berti Veritas
7 marzo 2006 alle ore 13:09Un terzo ragionamento a parte
siamo tutti per la libertà o anche altro?
Seguendo il filo del ragionamento qui sotto, si può sostenere la libertà senza un netto distacco verso chi non la consegue perché dedito ad una ideologia marxista che per se la limita?
Non sarebbe ora di fare chiarezza in questa contraddizione rimasta sospesa nell'aria? Altrimenti, a che gioco stiamo giocando anche qui?
Siamo o non siamo per una libertà, per principio e non solo per convenienza?
Vi pare una domanda di poco conto questa? Pensateci bene.
marco penazza
7 marzo 2006 alle ore 13:12Cara Maria Giovanna, apprezzo molto ciò che scrivi e in parte lo condivido. Non condivido al 100% ciò che dici su Grillo per un semplice motivo che la fiducia è bene darla a piene mani a chi soprattutto si mostra disponibile a stimolare le idee, le discussioni, ad abituarci all'esercizio quotidiano della democrazia...se hai mai visto le vignette di Bozzetto sulla libertà vai sul sito dove vedrai che un uomo da spallate ai muri per abbattere uno spazio ristretto e conquistare piana piano la libertà, e se tutti facciamo come lui un poco per volta guadagneremo sempre più libertà. Ma un pizico di fiducia è sempre meglio trattenersela per un motivo di prudenza, e se vuoi insinuo un pensiero su Grillo, che anche lui porterà "l'acqua ad un suo mulino" operazione piùche legittima. Se hai mai letto qualche notizia sulle tecniche della comunicazione, vai a curiosare in un sito universitario di detta facoltà, e capirai solo nel leggere il piano di studio di facoltà o l'elenco dei testi necessari per lo studio, che tutto ciò che riguarda la comunicazione oggi ha dietro una tecnica per raggiungere obbiettivi ben precisi da parte di chi "maneggia" strumenti di comunicazione come nel caso ns. di Grillo. Hai mai sentito parlare della tecnica comunicativa del "partito terzo", bhe esistono testi che parlano esclusivamente di questo e con tutte le sfumature da adottare secondo i contesti e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere. E' vero il Blog di Grillo è interessante, quattro "offerte/link" curiosi ed interessanti, qualche notizia ad effetto sensazionale, qualche buon intendimento e volontà di battersi per qualche giusta battaglia, e nel bel mezzo di queste cose anche Lui ci infila qualche sua "ideologia", che stranamente viene anche ripresa con riferimento chiaro ed esplicito da un Parlamentare con la "r" moscia a PORTAPORTA, e Grillo a sua volta in precedenza sul suo blog e nei suoi spettacoli lo prende in giro. E chi mi dice che tutto questo non corrisponda ad una tecnica pre
daniele Nosi
7 marzo 2006 alle ore 13:14Mi dispiace vedere che la gente confonde il movimento no global con bertinotti e rifondazione comunista. Mi dispiace vedere come questo blog abbia dimostrato quanto siano fondate e vere le parole di beppe grillo quando parla di etichette. I problemi da lui posti (tav, zuccherifici, acqua etc) sono stati assolutamente igmorati da tutti ed il dibattito si è fermato alle etichette. Non solo, si è vista una grossa confusione e faciloneria nel giudicare e nel mettere assieme etichette diverse, nell'assegnare a questo o a quel referente italiano il ruolo di voce dei no global, un movimento mondiale che coinvolge gente di etnie diverse. Inoltre essere comunista non per forza vuol dire essere no global e vice versa, preoccuparsi del clima dell'ecologia e dei diritti delle popolazioni deboli non vuol dire tentare di restaurare il soviet sulla terra. Il soviet non è il comunismo e, se volete un paradosso, l'ideale di eguaglianza per cui si sono battuti tanti comunisti non è sbagliato, accettare che tutti siamo uguali è anche un insegnamento cristiano come desiderare nella vita di poter rendere al meglio, dare il proprio meglio, accontentandosi dello stretto necessario per vivere.
Giacomo Montana
7 marzo 2006 alle ore 13:15CONTINUAZIONE:
(2)
Per tutto questo lavoro ci sarà bisogno di costituire una organizzazione a livello nazionale davvero operativa per i diritti umani. Occorrono urgenti sottoscrizioni per cominciare una lotta molto forte e dura contro il crimine e i criminali di ogni specie che oramai si nascondono anche nei posti più impensabili! L'Italia dovrà tornare come un fiore vero (non di carta) pulito e splendente. Solo questo potrà fortificare le coscienze.
Sarà una lotta per l'Italia che naviga in mezzo al crimine dilagante e sempre prontamente nascosto e protetto dai politicanti più corrotti. Personalmente non ho nessuna mira espansionistica di comando, sono pronto ad essere l'ultimo della marcia contro il crimine, vorrei soltanto rendermi utile per il Paese. Basta che si parta prima che sia troppo tardi e ci troviamo con una nuova dittatura oramai alle porte.
Di certo c'è che non si può più stare solo a guardare la rovina generale del nostro Paese riscontrabile con sconcerto ovunque! Resto a disposizione per tre punti che richiedono salvataggio: LA LEGALITA' LA CIVILTA' E LA DEMOCRAZIA. Cordialmente a disposizione. Giacomo Montana
Giacomo Montana
7 marzo 2006 alle ore 13:16URGE UN CAMBIAMENTO DELLA REALTA' CRIMINALE CHE INFESTA L'ITALIA
Quasi ogni testimonianza udita leggendo questo blog parla del tentativo volere suggerire un impegno socio-politico per una reinterpretazione tra quello che i noti personaggi politici ci vogliono fare credere e ciò che invece è la realtà italiana dei fatti, avvertita e subita da lavoratori e pensionati.
Tutto ciò credo mira a coinvolgerci tutti per impegnarci ad affrontare la situazione estremamente grave e crescente, che mina la sicurezza dei bambini, delle donne, degli anziani, dei malati e di tutti gli altri. Anche io sono d'accordo che è sempre più indispensabile cercare di fare arginare il vergognoso crimine protetto e nascosto e con una sterzata di onestà, dare un buon futuro alla nostra Italia e speriamo in un domani senza discriminazioni, ingiustizie e lente uccisioni ai danni dei più deboli, fatte persino passare inosservate agli occhi di tutti.
La violenza va affrontata, non bisogna nasconderci e vivere nell'ignavia! Bisogna improntare un tentativo di organizzazione dei cittadini e delle comunità colpite dalla soppressione, dalla discriminazione e dallo strapotere politico di chi sa solo parlare bene, ma ama simpatizzare persino con i criminali più irriducibili. Non sarà un cammino facile, perché siamo in ritardo con la tabella di marcia: oggi i criminali sono in rapida espansione in quasi tutti gli angoli del Paese.
Basta vedere le cronache dei rotocalchi: rapine a mano armata addirittura nelle case, rapimenti di bambini, sequestri, pedofili sempre in azione, stupri nelle strade e in prossimità delle metropolitane, giustizia finta in tribunale, prestiti di danaro ad usura, e tutto quello che pur altrettanto grave viene messo sotto il silenzio stampa, verosimilmente per fare credere alla gente che qualche cosa in Italia funziona. CONTINUA SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(2)
Raffaele Marino
7 marzo 2006 alle ore 13:18Le etichette si possono neutralizzare con altre etichette. Basterebbe creare e diffondere l'idea di un nuovo "MOVIMENTO NO GLOBAL PACIFISTA E NON VIOLENTO".
E' ovvio che questo nuovo movimento non dovrà mai presentarsi ad una manifestazione coi caschi, le spranghe, i sanpietrini, i carrelli fregati ai supermercati trasformati in veicoli bellici, bruciare bandiere, inneggiare al terrorismo etc..
Questi sono i no global di oggi, purtroppo.
Sono queste le azioni che consentono al "sistema" di "etichettarli" e metterli fuori gioco.
Se io fossi "il sistema" vorrei proprio questo.
NO GLOBAL = VIOLENZA e' l'equazione da annullare.
Agostino Pedata (16:9)
7 marzo 2006 alle ore 13:24Qui la globalizzazione è strumento di chi detiene il potere per acquisirne sempre di più a scapito degli altri.
Invece di migliorare le comunicazioni (anche se in via parziale qlk volta lo fa), rovina la possibilità di sviluppo dei singoli, i quali sono la base di questo villaggio globale.
Il nuovo impero romano è in fase di fine allestimento...
http://www.valsesiascuole.it/crosior/1medioevo/impero12.jpg
ci sono zone ancora da occupare, zone da federalizzare, le quali potran essere governate dai "senatori" e sono le "provincie senatorie", come l'Europa. Altre (come anticamente la provincia della Giudea tra il 66 e il 70 Dc), sono ancora da spoderstare e porsi al suo interno...
Berti Veritas
7 marzo 2006 alle ore 13:24Ultimo ragionamento a parte
La libertà non è un baratto, dunque dichiaratevi tutti senza eludere la realtà, chi di voi pro e chi contro la libertà incondizionata. Poi, una volta chiarito questo, discutiamo dei problemi che abbiamo e che tutti noi conosciamo bene, ma senza ideologie o contraddizioni o falsi partiti, da persone libere e amanti della libertà come primo principio e non solo per schieramento.
La libertà è un valore e non abbiamo bisogno di falsi paladini della libertà quando siamo noi già i veri paladini della stessa liberta.
Il fascismo e comunismo non sono mai stati libertà, chi non l'ha capito dopo quello che queste ideologie hanno causato, non altro fa che eludere per l'ennesima volta la realtà.
La democrazia, per quanto possa essere imperfetta, è l'unica via che ci garantisce la libertà. Se partiamo da questo concetto partiamo con il piede giusto, il resto è storia con una montagna di vittime alle spalle. Deve bastarci questo per capire una volta per tutte, chiudiamo e bandiamo tutto quello che non è libertà, per principio, altrimenti non saremo mai veramente liberi.
mario cataldo
7 marzo 2006 alle ore 13:26Odio e antipatia spruzzano dalle tue parole è benomale siamo sul blog.....
inoltre se permetti non sei tu il giudice che decise se una cosa è idiota o meno....
spesso tu pensi di avere ragione ma sono le tue ragioni sig.V.V.
Ernesto
ernesto scontento 07.03.06 12:40
Salve ernesto ti sei accorto anche tu ,del movimento propagandistico di rifondazione comunista ,hai ragione la nostra amica V.V. E l'altra P.B.,e pure l'amico B.G., non sono altro che 4 coglioni pagati da diliberto e bertinotti ,per creare scompiglio all'interno del blog ,ma andate a lavorare pezzi di m...a ,avete sempre perso ,e perderete ancora ,prendete per il culo gli elettori di ogni schieramento.
Lo dico a tutti ,in italia devono essere perseguite queste persone ,da tutti noi che crediamo nella democrazia ,gente per bene ,di c.desra e c.sinistra , VERGOGNATEVI, siete le nuove BR percaso ,FANNULLONI, OPPORTUNISTI, MANGIASOLDI .
mario cataldo
7 marzo 2006 alle ore 13:41AD ERNESTO
oltre alla falsa giovanna darco ,se scorri bene i post ne troverai altri che fanno parte dello stesso movimento ,devono essere sei o sette credo se non di più .
MA CHI PENSANO DI PRENDERE PER IL CULO ,guardate che non siamo a cuba o in corea del nord pezzi di m...a ,siamo in italia ,che fino a prova contraria si trova in occidente .
porca miseria sono moderato ,ma mi viene voglia di votere per forza nuova.
non ci posso credere .
marco penazza
7 marzo 2006 alle ore 13:42SEGUE MARIA GIOVANNA
...e chi me lo dice che anche Grillo non stia sostenendo la tecnica del partito terzo, con la quale si vuole fare apparire un qualsiasi commento, una qualsiasi opinione come se chi la stà dicendo fosse completamente al di sopra delle parti, assolutamente non schierato, e magari anche vittima di qualche ingiustizia nel suo personale curriculum che riguarda il suo trascorso storico. Grillo queste caratteristiche le ha tutte, e prende ed attinge sempre più forza a seconda della sua necessità del momento, ogni qualvolta fa riferimento al fatto a lui accaduto in Rai da cui ne è derivata un'ingiusta espulsione a vita. Molto intelligente, anzi intelligentissimo o scaltro, dipende da come la vuoi vedere, ma da un fatto brutto non è stato a piangersi addosso a vita, ma l'ha rigirato a suo favore diventando il "Grillo" che è...poi sapientemente aiutato anche da uno staff, fa attenzione a non "bruciarsi mai la coda", quindi apprezzo l'operato di Grillo, lo seguo come seguo moltissime altre cose, o informazioni o letture ed approfondimenti che fanno in modo di aggiungere sempre più tasselli al puzzle della mia personale informazione, che tiene sempre in allerta il senso critico mettendoci la faccia ed a volte rischiando in prima persona. Quindi prudentemente tengo sempre un certo sano distacco. Comunque un grazie a Grillo...
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 14:02nella ricostruzione fatta negli atti processuali la distanza tra Carlo e' la camionetta è di '4' metri, una distanza trppo grande perche' Carlo che era minuto potesse mai raggiungerla con il pesante estintore, non costituiva dunque nessun pericolo reale per quelli che erano nella camionetta
******
MA NON VI VERGOGNATE...
STRUMENTALIZARE LA MORTE DI UN GIOVANE RAGAZZO PER I VS ZOZZI FINI....
ANCHE IL PIU' NIBILE IDEA DIVENTA MERD... QUANTO SI GIOCA CON LE DISGRAZZIE ALTRUI.
L'italia fino a prova contraria è uno stato di diritto, saranno i giudici a giudicare i fatti ed a stabilire un minimo di verità.
VERGOGNATEVI.... ANCHE CHI ERA DALL'ALTRA PARTE E' FIGLIO DI MAMMA DITE DI ESSERE ISTRUITI MA RICORDATEVI PASOLINI.... ANALFABETA CHE NON SEI ALTRO.
Tu non sei analfabeta nello scrivere lo sei nelle idee sei grezza nell'anima perchè sei di parte, sei prigioniera delle tue verità assolute qundi cieca.
Comunque se i No Global sono quelli di Genova c'è da vergognarsi i fatti erano premeditati, li sento ancora i suoni dei tamburi, le vetrine sfasciate, le strade pubbliche rovinate, solo gli incivili è ignoranti arrivano ha tanto....
La cosa più triste è che dopo quei fatti il movimento no global anche se aveva qualcosa da dire ormai si è macchiato è voi con la vostra propaganda assurda continuate a farlo....
Ma sfiorate il ridicolo nel momento in cui dite di difendere l'interessi dei più deboli sfasciate tutto cosi le Amministrazioni locali devono di nuovo rifare con i soldi pubblici, che inevitabilmente andranno ad intccare quanto destinato al sociale da quella Amministrazione.
FATEVELO SPIEGARE DA BERTINOTTI QUESTA TEORIA IO LO IMPARATA NEGLI ANNI 70 NELLA SEZIONE PALMIRO TOGLIATTI DELLA MIA CITTA... NOI MANIFESTAVAMO I CONFLITTI SOCIALI NELLA DIFESA DEI LAVORATORI ERANO DURI.. IL MOTTO ERA LOTTA DURA SENZA PAURA..
Ma avevamo un limite tante che questo limite imposto dal partito in quegli anni ha dato vita anche a molte contraddizioni.
Alessandra Campi
7 marzo 2006 alle ore 14:24Caro Danilo,
non ci conosciamo però io e il mio compagno Eugenio conosciamo Robbi.Euge ha lavorato con lui a Zola Predosa e sono rimasti molto legati pur vedendosi di rado, così ho avuto anch'io la FORTUNA di conoscerlo e di imparare subito a volergli bene come se fosse un amico di sempre...Euge ed io siamo angosciatissimi per quanto letto su Repubblica di domenica, non sapendo come fare x avere notizie o,se mai fosse possibile,x renderci utili.Se puoi/vuoi contattaci al mio cell(349-3273003),grazie!SIAMO CON VOI,tenete duro!!UN BACIO A ROBBI.
Alessandra
danilo zappaterra
7 marzo 2006 alle ore 18:59ti ringrazio molto. Domani glielo diro' e gli fara' sicuramente piacere. grazie. Danilo e Corrado
Rax Meger
7 marzo 2006 alle ore 14:26Per favore non confondiamo! L'uso criminale che è stato fatto nel corso del Novecento dell'ideologia marxista,la sua riduzione a religione laica, non sminuisce la visione del mondo, il "metodo" elaborato dallo zio Carlo per comprendere la società e le profonde ingiustizie che si agitano in essa.
Il problema restano gli uomini, il loro uso delle idee. Se è per questo il Cristianesimo - al di là della sua componente trascendentale, religiosa - sarebbe annullato dalle nefandezze che gli uomini - protestanti e cattolici - hanno compiuto in nome del supremo ideale di amore e solidarietà.
il comunismo ha fallito come sistema politico, ma come sistema ideale, come "metodo" mostra ancora una notevole forza nel mettere a nudo le disparità e le ingiustizie sociali.
sofia corradi
7 marzo 2006 alle ore 14:30o apprezzo l'informazione che diffondi e le riflessione che ci proponi su tanti temi ma la trovo troppo spesso faziosa,nel senso che nel mirino sono sempre personaggi di una parte politica.Io trovo che la classe politica italiana sia terrificante su ogni fronte.Non ci sono magagne da denunciare a sinistra?Non posso crederci.Un po' piu' di equita'!
grazie e ciao
sofia corradi
7 marzo 2006 alle ore 14:30Io apprezzo l'informazione che diffondi e le riflessione che ci proponi su tanti temi ma la trovo troppo spesso faziosa,nel senso che nel mirino sono sempre personaggi di una parte politica.Io trovo che la classe politica italiana sia terrificante su ogni fronte.Non ci sono magagne da denunciare a sinistra?Non posso crederci.Un po' piu' di equita'!
grazie e ciao
sofia corradi
7 marzo 2006 alle ore 14:32Caro Beppe,
io apprezzo l'informazione che diffondi e le riflessione che ci proponi su tanti temi ma troppo spesso trovo le tue denuncie alquanto faziose,nel senso che nel mirino sono sempre personaggi di una determinata parte politica.Io trovo che la classe politica italiana sia terrificante su ogni fronte.Non ci sono magagne da denunciare a sinistra?Non posso crederci.Un po' piu' di equita'!
grazie e ciao
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 14:36Per favore non confondiamo! L'uso criminale che è stato fatto nel corso del Novecento dell'ideologia marxista,la sua riduzione a religione laica, non sminuisce la visione del mondo, il "metodo" elaborato dallo zio Carlo per comprendere la società e le profonde ingiustizie che si agitano in essa.
Il problema restano gli uomini, il loro uso delle idee. Se è per questo il Cristianesimo - al di là della sua componente trascendentale, religiosa - sarebbe annullato dalle nefandezze che gli uomini - protestanti e cattolici - hanno compiuto in nome del supremo ideale di amore e solidarietà.
il comunismo ha fallito come sistema politico, ma come sistema ideale, come "metodo" mostra ancora una notevole forza nel mettere a nudo le disparità e le ingiustizie sociali.
Rax Meger 07.03.06 14:26
Il problema è però anche che adesso ci troviamo in democrazia, e dunque non sarebbe più che leggittimo continuare questa di strada che come prima ha prodotto la libertà?
Fa senso sostenere il comunismo per rendere questa libertà ancora più libera? A chi può interessare a questo punto?
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 15:09@ Danilo Zappaterra
Ieri, appena ci hai comunicato la notizia, mi sono letteralmente tuffato a cercare di aiutarti. Ho anche parlato con un amico libanese che ha molti contatti in Grecia: ma nessuno che facesse al presente caso.
Devo dirti però che dal tuo primissimo messaggio non traspariva che tuo fratello fosse consapevole di quanto rischiava mettendosi in tasca quei cocci. Ora, invece, tu stesso stai illuminando la vicenda di una luce diversa: tuo fratello, a quanto pare, ha coscientemente commesso una violazione della legge.
Poco importa, da un punto di vista formale, se si tratta di quattro cocci: tutto è relativo. E, in questi casi, tutto è soggettivo.
Non c'è dubbio che da qui farò e, credo, faremo ugualmente di tutto per aiutarvi: ma non c'è dubbio che le cose ora appaiano un poco diverse da come le avevi presentate all'inizio.
E' difficile muoversi in Grecia, per un italiano che abbia orecchie ed occhi per captare le sfumature (e forse nemmeno troppo sfumature).
Inutile riempirsi la bocca di retorica, come fanno certi, parlando di comunanza, di solidarietà tra giovani europei, ecc. ecc. Il fatto rimane che, alcuni anni or sono, trovandomi a Creta per concludere un affare, fui invitato dal mio cliente a pranzare in un ristorante sui monti. Alle pareti erano in mostra i moschetti di soldati italiani morti lì nella seconda guerra mondiale: dei poveracci che QUALCUNO aveva mandato allo sbaraglio ... a "spezzare le reni", per l'appunto, alla Grecia. A un certo punto nel locale si fece silenzio e uno dei convitati mi apostrofò in inglese: "Visto cosa c'è lì, italiano?" Alle risate che seguirono si unirono anche parecchi giovani. E giovanissimi.
Purtroppo la memoria è lunga, a livello di popolo, e dopo certi accadimenti. E il fatto che noi italiani siamo (penso) dei clienti importanti per il turismo (greco, in questo caso), conta poco in tali frangenti.
Meglio starci attenti, ragazzo mio.
danilo zappaterra
7 marzo 2006 alle ore 19:07assolutamente d'accordo. Due mesi fa, nel mediso posto, sono stati fermati due svedesi con un vaso integro che volevano portarsi a casa. E' finito con una cauzione di 2.000 euro e due giorni di fermo.
Non trovando delle motivazioni a quanto accaduto, credo sia corretta la tua valutazione. Evidentemente c'e' ancora del rancore nei nostri confronti.Le conseguenze di un aggressione verso un altro paese si pagano nel tempo .
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 15:19Rax Meger 07.03.06 14:26 - 2 di 2
*****
ORA confondere questo con il Marxismo che prevedeva la dittatura del proletariato per migliorare l'uomo dai suoi EGOISMI NATURALI ( uomo = tende solo è soltanto a migliorare se stesso, ergo: concetto egoista individualista )
Quindi migliora l'uomo coercitivamente negandone la libertà , Ergo: il Marxismo nasce illiberale in attesa di una Libertà futura
..
Marx era furbo LO DICE ERNESTO Perché sapeva che i pensieri astratti vanno ad interferire con una visione del mondo cara agli esseri umani soprattutto se ne migliora le condizioni di vita
.
Infatti la frase " LA RELIGIONE E' LOPPIO DEI POPOLI " E SUA.
Detto questo qualunque miglioria sociale che viene demandata ad una casta di governanti qualunque ne sia il fine ed il colore, la storia insegna che non sarà realizzata
gli uomini di potere difficilmente decideranno di lasciarlo di loro iniziativa
Qui mi fermo ma se qualcuno vuole che facciamo anche esempi di egoismi personali della ns classe politica che si dichiara portatrice dei valori dei lavoratori.
Fatevi avanti che io sono un lavoratore è mi so difendere anche da solo
.
Mia mogli è stata licenziata di recente
..
Molti politici attuali anno creato l'industria politica s.p.a. ( vedi libro il costo della Democrazia) dove lavorano in politica due o tre persone per famiglia
. Oppure sono in enti statali o locali
.
I figli Degli Operai invece sono disoccupati
Ma sempre loro danno la colpa agli imprenditori
..
FALSO LA COLPA E DI CHI E DELEGATO A GOVERNARE PER MANDATO DEMOCRATICO E NON S A
INTRPRETARE I CAMBIAMENTI SOCIALI
. QUINDI NON TROVA NEANCHE LE STRATEGIE.
Se qualcuno si sente offeso da questa riflessione si faccia avanti con critiche non demagogiche, nel rispetto della verità, che Ernesto è a disposizione.
Saluti a tutti Ernesto
Daniele Nosi
7 marzo 2006 alle ore 15:42certo che se aspetti solo critiche demagogiche parti un poco prevenuto, e rendi la conversazione meno interessante, tanto che uno potrebbe pensare che sei tu a fare demagogia
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 15:20Per favore non confondiamo! L'uso criminale che è stato fatto nel corso del Novecento dell'ideologia marxista,la sua riduzione a religione laica, non sminuisce la visione del mondo, il "metodo" elaborato dallo zio Carlo per comprendere la società e le profonde ingiustizie che si agitano in essa.
Il problema restano gli uomini, il loro uso delle idee. Se è per questo il Cristianesimo - al di là della sua componente trascendentale, religiosa - sarebbe annullato dalle nefandezze che gli uomini - protestanti e cattolici - hanno compiuto in nome del supremo ideale di amore e solidarietà.
il comunismo ha fallito come sistema politico, ma come sistema ideale, come "metodo" mostra ancora una notevole forza nel mettere a nudo le disparità e le ingiustizie sociali.
@ Rax Meger 07.03.06 14:26 - 1 di 2
*****
Ai ragione su una cosa
che il Marxismo = Socialismo scientifico
. Significa studio scientifico della società per calarvisi dentro
. Ovvero calare dentro la società il socialismo che fino ad allora secondo il buon MARX era rimasta filosofia astratta ( vedi la storia dei movimenti sociali prima di MARX).
Comunismo = Comunione dei Beni di produzione, Ovvero abbattimento della proprietà privata in nome della proprietà collettiva gestita dallo stato
..
Domanda come mai i ns politici continuano ad inneggiare ed a mantenere la parola comunismo nei loro partiti
.
Premessa se di società Responsabile si parla
. BENE ERNESTO E' D'ACCORDO.
MA la società responsabile è portatrice di giustizia sociale
. All'interno dello stato Democratico convivenza imperfetta tra individui di idee diverse
ma La Democrazia che a come valore la libertà individuale è in parziale in questo, in quanto lascia ai cittadini il compito di adeguarla secondo i cambiamenti sociali.
RESTANO PERO' SALDI PRINCIPI COMUNEMENTE CONDIVISI SCRITTI NELLA COSTITUZIONE
..
ANCHESSA MODIFICABILE CON MAGGIORANZE RAPPRESENTATIVE ( MEGLI A SUFFRAGIO MA LASCIAMO PERDERE).
daniele Nosi
7 marzo 2006 alle ore 15:25Il problema è però anche che adesso ci troviamo in democrazia, e dunque non sarebbe più che leggittimo continuare questa di strada che come prima ha prodotto la libertà?
il fatto è che la democrazia richiede impegno, non la puoi lasciar andare per conto suo sperando che tutto vada per il meglio. Qui in italia abbiamo conosciuto la dittatura e guarda caso non era comunista, persone di cui non ricordiamo nemmeno il nome (Pertini rimarrai sempre un punto di riferimento) hanno sputato sangue per decenni lottando per la libertà e la democrazia, hanno lottato, sperando di lasciare un insegnamento. Se credi nella libertà e nell'uguaglianza e questi ideali hanno per te un valore devi anche pensare a cosa puoi fare mantenerli e renderli ancora più veri per tutti, nel rispetto dell'uomo e dei suoi diritti. Devi pensare che i tuoi figli erediteranno questo mondo e vivranno in una società che tu più o meno consapevolmente hai contribuito a costruire. Muoversi per cercare una società migliore non è un delitto, e se questo, assieme ad altre realtà più o meno deprecabili, viene etichettato come no global, allora preferisco essere no global.
giordano geti
7 marzo 2006 alle ore 15:40Concordo e ringrazio per la lettura, aggiungendo che il termine "comunista" viene oggi utilizzato impropriamente solo dai (poco) onorevoli rappresentanti del (centro?)destra, rifacendosi ad un significato (appunto il comunismo) che in Italia non è più compreso in nessuno schieramento politico, se mai lo è stato.
Per chi voglia ignorare che nel mantenimento del nome resiste solo un aspetto poetico, legato più alla stortia del nostro paese che al suo significato, il sospetto di "malafede" e povertà intellettuale è più che legittimo.
Giordano Geti
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 15:44Muoversi per cercare una società migliore non è un delitto, e se questo, assieme ad altre realtà più o meno deprecabili, viene etichettato come no global, allora preferisco essere no global.
daniele Nosi 07.03.06 15:25
Scusa, non ho capito cosa intendi con muoversi per cercare una società migliore, parli sempre di democrazia o altre forme?
Nel caso tu parlassi di democrazia, è compatibile con il comunismo inteso alla Bertinotti? Nel caso tu non intendessi proseguire la forma democratica, ti parrebbe reale questo?
La domanda principale mi pare sia questa, con o senza democrazia, non giriamoci più intorno.
Parliamoci chiaro !
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 15:53blisco jaio 07.03.06 15:45 |
Capisco il tuo legame fraterno ma contribuisci solo a farci capire che lo difenderesti anche se rubasse cento milioni. La legge é la legge. Del resto, il soggetto in questo blog non é quello dei fratelli messi in prigione in Grecia né i prezzi del caffé o dei taxi. Sei fuori anche tu.
blisco jaio 07.03.06 15:40 |
Fammi capire, per favore, con chi te la stai prendendo.
daniele Nosi
7 marzo 2006 alle ore 15:57Figurati, mi sembrava che si stesse parlando di etichette, manifestazioni contro la TAV e la privatizzazione dell'acqua... ed in tal senso sono stato più che chiaro, sono contro la TAV e la privatizzazione dell'acqua, quindi sono un no global, se poi ti viene in mente che sono anche un comunista marxista nostalgico del soviet non posso fare altro che sconsigliarti tali associazioni gratuite
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 16:08Concordo e ringrazio per la lettura, aggiungendo che il termine "comunista" viene oggi utilizzato impropriamente solo dai (poco) onorevoli rappresentanti del (centro?)destra, rifacendosi ad un significato (appunto il comunismo) che in Italia non è più compreso in nessuno schieramento politico, se mai lo è stato.
Per chi voglia ignorare che nel mantenimento del nome resiste solo un aspetto poetico, legato più alla stortia del nostro paese che al suo significato, il sospetto di "malafede" e povertà intellettuale è più che legittimo.
Giordano Geti
@ giordano geti 07.03.06 15:40
********************
Domanda:
PERCHE' I DS HANNO TOLTO LA PAROLA COMUNISTA DAL LORO PARTITO ED HANNO ANCHE RINUNCIATO ALLA FALCE E' IL MARTELLO.....
Queste acrobazie sono frutto di persone che vogliono mantenere una posizione di privilegio, giocando sul romanticismo italiano per il Passato del P.C.I. che è stato portatore di grandi battaglie di giustizia sociale.
Il Buon Berlinguer diceva che le corenti interne ai partiti sono il male degli stessi perche creano posizioni di tensione interna...
UMA COSA E' IL DISCUTERE POLITICO ALL'INTERNO DI UNA COALIZZIONE O PARTITO.... UN'ALTRA E' FARSI IL PROPRIO ORTICELLO IN POLITICA PERCHE' INDEBOLISCI IL MOVIMENTO... CREI CAOS....
La discussione è il trovare delle posizioni comuni è un grande principio Democratico....
Farsi portavoce dei movimenti richiamando a storie del passato peraltro positive in Italia, vuol dire curare IL PROPRIO ORTICELLOE BASTA... gli altri paesi Europei da anni Hanno svoltato verso una forma di Socialdemocrazia con forte Responsabilità sociale.
I DISCORSI LI PORTA VIA IL VENTO, I FATTI REALI RICADONO SUI LAVORATORI E I DISSEREDATI....
NON SI VIVE NEL PASSATO MA NEL PRESENTE...
IL PASSATO SERVE PER COSTRUIRE IL FUTURO ATTIGENDO ALLE NS. ESPERIENZE CHE FORMA LA CULTURA DI UN POPOLO.
CIAO ERNESTO
giordano geti
7 marzo 2006 alle ore 16:09L'uso improprio del termine no-global, va a fare il paio con quello della definizione "comunista", che sempre accompagna, nel suo uso più dispregiativo, le esternazioni del nostro presidente del consiglio.
in questo secondo caso, oltre ad esserci in comune il tentativo di demonizzarne gli appartenenti, si ignora (o si vuole ignorare) che nella nostra storia il significato della parola "comunista" non è mai stato quello storico della parola (abolizione della proprietà privata ecc..9, ma piuttosto quello di un riavvicinamento dei ceti sociali (oggi ancora più distanti).
Si vuole inoltre ignorare che in nessun partito che utilizza ancora la parola "comunismo" esiste un legame con quel significato: i programmi dei vari partiti lo confermano, insieme alla precedente gestione di governo del centro sinistra.
Qualcuno vuole continuare a paventare inesistenti "pericoli" per la democrazia al fine di distogliere la capacità di giudizio degli elettori legata alla analisi logica dei fatti.
Beh.. mi sento offeso, a nome di tutti gli Italiani, dall'idea di stupidità che costui deve avere degli elettori stessi, per continuare a vendere pericoli inesistenti e che ad oggi hanno trovato corpo solo attraverso una politica ad personam finalizzata a tutelare lui ed il suo staff di (poco)onorevoli senza dignità.
Giordano
laura galli
7 marzo 2006 alle ore 16:26questi blog stanno diventando dei LABIRINTi... E CHI RIESCE A LEGGERE TUTTO???
se ci si limitasse a rispondere usando gli appositi spazi: PER INTENDERCI cliccando su "RISPONDI AL COMMENTO"
tutto sarebbe molto più semplice e comprensivo.
almeno in Svizzera farebbero così, ne sono proprio sicura!
:-) CIAO
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 16:37Hai ragione. Ma c'è un sacco di gente che ama mettersi in mostra, esporre tesi elaborate, fare sfoggio di cultura, compiere lunghissime digressioni.
A costoro, il metodo che suggerisci non si confà: rimarrebbero nascosti dietro un solo, scarno vocabolo in rosso: "Discussione"
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 16:29@ giordano geti
Condivido. Al 100%. Mi dovresti però spiegare come mai gli italiani, dopo 50 anni di inneggiamenti alla libertà, alla lotta di classe, alla democrazia, ai diritti dei popoli e soprattutto alla resistenza, hanno poi finito per votare -mi pare abbastanza in massa- per un soggetto come Berlusconi.
Che la resistenza sia stata tinta soprattutto di rosso non è un segreto per nessuno.
E allora, come mai?
Dobbiamo darci dei co....ni?
La domanda è genuina: non è assolutamente una presa in giro.
E chi te la pone è un ex elettore di destra, che smise di votare quando l'amico di Arcore prese in mano il volante.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 16:44L'uso improprio del termine no-global, va a fare il paio con quello della definizione "comunista", che sempre accompagna, nel suo uso più dispregiativo, le esternazioni del nostro presidente del consiglio.
@ giordano geti 07.03.06 16:09
********
QUELLO CHE TU DICI PER L'ESPERIENZA ITALIANA ..... è QUASI VERO.
La frase di Berlinguer " MARX, lENIN,L'EST, LA SPINTA CHE NON C'è PIU'" risalgono al 1981 dopo la presa del potere del generale Jaruzelski in Polonia.
Detto Questo non mi sembra che stiamo parlando di un secolo fa, inoltre il prima rimane dubbio... MA TE LO DICE ERNESTI C'ERA ERA UN PARTITO DIVISO IN DUE metà guardava da est.. l'altra guardava in Europa.
Ma siccome le battaglie per i diritti dei lavoratori erano importanti l'unita interna al partito ha fatto si che non si disgregasse, mantenendo uno dei più grandi partiti di massa della storia europea.
Detto questo però devi convenire con me che non si è mai fatto autocritica seria in merito...
solo nel 2000 Veltrini dice " Comunismo è libertà sono incompatibili" è solo nel 2004 alla pagina formazione politica del sito dei DS trovi critiche al sistema stalinista.
Il tutto pero in maniera molto sof .... ecco perchè Bella chioma (il Berlusca) si puo permettere certe cose.....
Inoltr i Partiti come RC & Co non sono mica tanto chiari sai anno digerito lenin & co ma guardano sempre a Marx come filosofia di società... tu dai cose scontate MA LO SONO VERAMENTE.... OPUURE AMMESSO CHE GLI INTENTI SIANO QUELLI... MA SIAMO SICURI CHE IN FUTURO QUEGLI INTENTI RIMANGHINO SALDI.... UNA DISCUSSIONE SERIA SUL FILOSOFARE POLITICO DEVE TENERE PRESENTE ANCHE QUESTI ASPETTI.
Comunque dai retta a me se ti giri vedi tanta ipocrisia politica nei ns leader...
Molti dando per scontato che sono Democratici?
non sono counque un bel esempio di lungimiranza è coerenza con i valori che dicono di rappresentare.
Ernesto
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 17:08Scusate se mi intrometto, ma la parola lotta è ancora adeguata nel 2006? Mi pare di no.
E mi pare anche più indicato il termine dialogo, almeno in una società democratica. Ma se siamo in una società democratica come mai siamo ancora qui a parlare di comunismo e di lotte?
Non c'è ancora stata questa evoluzione qui da noi come in altri paesi democratici?
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 17:16E' sempre più plausibile l'ipotesi che H. Kolion sia un questurino.
Non solo il tempo veramente eccessivo che dedica a questo blog, che gli impedirebbe di fare qualsiasi lavoro o curare qualsiasi famiglia o qualunque umana relazione, ma il tono poliziesco, saccente, superiore, fanatico, pericolosamente minaccioso e intimidatorio, con insinuazioni criptche del genere "tu non sai che io ti tengo d'occhio e che so di te più di quanto tu stessa ne sai", "tu non sai che io ti posso fare molto male", quel carattere fortemente egocentrico e altezzoso che solo il potere ha e che solo l'autorità di una caserma permette, per non parlare ovviamente del genere biecamente fascista ed embedded dei suoi interventi, in linea con la più destrorsa ideologia di certi uomini in divisa ancora fissi alla guerra fredda e mai evoluti da quella per dovere di servizio.
Beh, questi personaggi ci sono e non sono fantascienza, alcuni sono scelti personalmente da colui che il primo giorno del suo mandato prese sotto il suo controllo diretto i servizi segreti per sguinzagliarli secondo i piani di un certo Venerabile contro chiunque intralciasse i suoi progetti di golpe, è gente selezionata non certo per stupidità, anzi.. e che è ben riconoscibile perché ripete discorsi fissi stereotipati secondo modalità standard da addestramento(quelle, per intenderci, del Libro nero al comunismo intenderci, che il premier commissionò in 100.000 copie alla Mondadori), ligio ai più ferrei slogan della propaganda fascista, che, appunto, il cosiddetto Kolion ripete fedelmente.
Di male a questo paese gente così ne ha fatto abbastanza e ne farà ancora molta per nostra disgrazia. Dio ce ne guardi. Amen.
Marco Zamparini
7 marzo 2006 alle ore 17:50Maria,
non è mia intenzione difendere Hugo perchè lo sa fare benissimo da solo, ma ti posso dire per esperienza personale che è 'nazista' nei modi ma non nella sostanza.
Mi sono scontrato aspramente con lui ma alla fine ho capito che non è un cattivo diavolo o, perlomeno, non è certo peggio di me
Purtroppo si inalbera troppo facilmente quando intravede, come un toro, un drappo rosso sventolare.
Spero che egli abbia, a sua volta, capito me alla fine: cosa che gli riesce impossibile fare negli esordi dei confronti di idee diverse.
Saluti
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:42Hai molta molta molta confusione in testa. Da quando un democratico, un liberale, è un fascista? Forse sei una che pensa che essere di destra equivalga all'essere nazionalsocialista. Ti mancano le basi delle dottrine politiche, ciò che scrivi trasuda ignoranza e ottusità.
p.s: Il fascismo era ANTICAPITALISTA, ANTILIBERALE, ANTIDEMOCRATICO, ANTIPARLAMENTARE, ANTIPLURALISTA...
un po' come te insomma...... ;)
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 17:18Scusate se mi intrometto, ma la parola lotta è ancora adeguata nel 2006? Mi pare di no.
E mi pare anche più indicato il termine dialogo, almeno in una società democratica. Ma se siamo in una società democratica come mai siamo ancora qui a parlare di comunismo e di lotte?
Non c'è ancora stata questa evoluzione qui da noi come in altri paesi democratici?
@ Robi Riflettore 07.03.06 17:08
************************
Dialogo RESPONSABILE fra le parti sociali dovrebbe essere il termine nel 2006.
Il termine Lotta serve a qualcuno per evocare un passato nostalgio ma ormai lontano.
giuseppe ricci
7 marzo 2006 alle ore 17:32@ Darco
"Non solo il tempo veramente eccessivo che dedica a questo blog, che gli impedirebbe di fare qualsiasi lavoro o curare qualsiasi famiglia ... "
Beh, nemmeno tu scherzi, quanto a tempo sul blog.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:03@ Maria Giovanna Darco 07.03.06 07:01
Lascio perdere le tue stupide illazioni su griffe, the con le amiche e passeggiate sul corso. Ma non posso sorvolare su altre banalità che hai scritto, prima tra tutte quella secondo cui le donne farebbero analisi più serie rispetto agli uomini. Perchè continuare questa battaglia da complessate? Perchè esasperare le distanze? Io non faccio differenze tra uomini e donne, ma tra persone. Non sono frustrata a tal punto da dover dimostrare a tutti i costi di essere una "femmina intelligente", mi ritengo piuttosto un essere umano libero di pensare, al di là della mia sessualità e al pari di un uomo con la mia stessa forma mentis. Perchè continuare a farcirci la bocca di un femminismo che fa male solo a noi stesse e declassa davvero l'intelligenza femminile? Fare simili sciocche distinzioni ridicolizza la donna come essere umano. La presunzione di superiorità, come saprai, mia piccola no-global arrogante, è una forma di fanatismo, e come tale va condannata.
Per quanto riguarda il mio voto a Di Pietro, anche se non ti devo delle giustificazioni, posso dirti che apprezzo e condivido le sue battaglie a difesa della giustizia, della legalità, la sua tenacia, la sua integrità morale. Se poi vogliamo parlare di economia c'è un'abissale differenza tra il rivoluzionare un sistema economico e il proporre delle iniziative parallele di stampo equo-solidale. Ed è in questa differenza il limite che separa chi vuole solamente distruggere e chi vuole costruire e riformare.
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 18:14Se poi vogliamo parlare di economia c'è un'abissale differenza tra il rivoluzionare un sistema economico e il proporre delle iniziative parallele di stampo equo-solidale. Ed è in questa differenza il limite che separa chi vuole solamente distruggere e chi vuole costruire e riformare.
Maria Laura Frattarelli 07.03.06 18:03
Grande sintesi questa, e andrebbe aggiunto tutto d'un fiato usando quasi le stesse parole che
Se poi vogliamo parlare di democrazia c'è un'abissale differenza tra il volere migliorare un sistema democratico e il proporre delle lotte in nuove vesti ma sempre estreme e di vecchio stampo (non ho detto comunista per non dividere gli animi). Ed è in questa differenza il limite che separa chi vuole solamente distruggere e chi vuole costruire e riformare.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:20Esatto! Ti giuro che avevo scritto una cosa simile, poi l'ho cancellata per non iniziare con lei il dibattito sul senso della democrazia e sulle finalità della rivoluzione.
p.s: Ma sei un uomo...quindi, per dirla alla Giovanna Darco, la tua analisi non è seria! AHAHHAHHAHAHAHAH! :)
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 18:27Esatto! Ti giuro che avevo scritto una cosa simile, poi l'ho cancellata per non iniziare con lei il dibattito sul senso della democrazia e sulle finalità della rivoluzione.
p.s: Ma sei un uomo...quindi, per dirla alla Giovanna Darco, la tua analisi non è seria! AHAHHAHHAHAHAHAH! :)
Maria Laura Frattarelli 07.03.06 18:20
Si sono un uomo, almeno credo :-\ e poi sai cosa mi sono chiesto parecchie volte?
In Germania, dopo le ultime elezioni
sto Schroeder, socialdemocratico
come mai avrà rinunciato a formare un governo con l'estrema sinistra (si chiamano così i comunisti da quelle parti)?
Sarà mica solo uno stolto sto Schroeder?
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:34Ti sei mai chiesto poi perchè in Inghilterra e nei PAesi Scandinavi si sta tanto meglio, si è piu' ricchi e c'è piu' stabilità sociale? LA risposta è semplice: non sono mai arrivate le correnti estremiste e massimaliste. E' la dimostrazione lampante che può esserci Welfare senza Comunismo. Non trovi?
Robi Riflettore
7 marzo 2006 alle ore 18:44Ti sei mai chiesto poi perchè in Inghilterra e nei PAesi Scandinavi si sta tanto meglio, si è piu' ricchi e c'è piu' stabilità sociale? LA risposta è semplice: non sono mai arrivate le correnti estremiste e massimaliste. E' la dimostrazione lampante che può esserci Welfare senza Comunismo. Non trovi?
Maria Laura Frattarelli 07.03.06 18:34
Concordo, ma c'è un'altra cosa molto importante che dovrebbe venire menzionata a certi nostalgici delle lotte perdute :-\
Socialdemocrazia:
la dottrina e il movimento politico dei socialisti moderati; è caratterizzata da un programma di riforme sociali da attuarsi all'interno dell'ordine costituito, rifiutando il ricorso ai metodi rivoluzionari; anche socialismo democratico.
Comunismo:
dottrina economico-sociale che, riconoscendo nella proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione la causa dei contrasti e delle ingiustizie che caratterizzano la società divisa in classi, perviene a teorizzare un tipo di società senza classi in cui i beni sono di proprietà collettiva
organismo politico, a livello di partito o di organizzazione statale, che conforma la propria prassi a tali principi, combattendo per l'affermazione del proletariato e per l'avvento della società comunista.
Urge capire nel 2006 (già, avete letto bene) proprio questa di differenza, la quale tradotta in parole semplici è la stessa che c'è tra progresso e regresso
Ci sono obiezioni o è tutto chiaro per partire alla conquista del progresso senza metodi rivoluzionari?
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:54E' talmente chiaro e semplice che non tutti lo riescono a capire... :)Forse perchè abituati alle difficili e annebbiate idee marxiste.
Comunque questi temi (socialdemocrazia, sistema liberale, rivoluzione, comunismo, socialismo, ecc...)sono stati sviscerati da noi (Hugo, Ernesto, Maurizio Musco e anche la sottoscritta) nella stanza del post "GLI ESTREMISTI DI BUONSENSO"...
Se hai tempo dacci un'occhiata...vedrai come la pensiamo...partiamo più o meno tutti dalla stessa analisi ma alla fine voteremo tutti in maniera diversa! :)
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 18:47Chiedi ad Hugo, ad Ernesto o a Maurizio Musco... Forse sapranno dirti qualcosa sul mio aspetto! AUHAUAHUAUUHAUHHAHAHAHAAHHAHAH! Hanno fantasticato talmente tanto! Solo perchè si sono trovati davanti ad una ragazza pseudo-intelligente... :)
lo zombi
7 marzo 2006 alle ore 18:50Socialdemocrazia:
la dottrina e il movimento politico dei socialisti moderati; è caratterizzata da un programma di riforme sociali da attuarsi all'interno dell'ordine costituito, rifiutando il ricorso ai metodi rivoluzionari; anche socialismo democratico.
@ Robi Riflettore 07.03.06 18:44
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Finlmente qualcosa di sensato.....
sapete mi ero quasi spaventato, nella stanza par concido c'è un certo PRC che vuole fre giustizia dei padroni....
qui giovanna d'arco & co sono fermi alla rivoluzione di ottobre...
Io credevo di avere sbagliato secolo?
O non sarai mica un professore...
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 19:04@ Maria Giovanna Darco 07.03.06 17:16
Hai molta molta molta confusione in testa. Da quando un democratico, un liberale, è un fascista? Forse sei una che pensa che essere di destra equivalga all'essere nazionalsocialista. Ti mancano le basi delle dottrine politiche, ciò che scrivi trasuda ignoranza e ottusità.
p.s:
Il fascismo era:
ANTICAPITALISTA, ANTILIBERALE, ANTIDEMOCRATICO, ANTIPARLAMENTARE, ANTIPLURALISTA...
un po' come te insomma...... ;)
p.p.s: si avvicina al fascismo molto di piu' il tuo modo di pensare che quello di un liberale o di un socialdemocratico...ma questo non lo capirai MAI!
maurizio musco
7 marzo 2006 alle ore 19:32Socialdemocrazia:
la dottrina e il movimento politico dei socialisti moderati; è caratterizzata da un programma di riforme sociali da attuarsi all'interno dell'ordine costituito, rifiutando il ricorso ai metodi rivoluzionari; anche socialismo democratico.
Troppo sexy la cosa, non pare anche a voi? Non è meglio una fanciulla tutta fresca al posto di una vecchia racchiona? Mi direte, che domande che fai
ne sono sicuro
Hugo Kolion 07.03.06 19:11
hei hugo ti sei arreso al fascino della mia fata ,te l'ho detto maria laura è in gamba ,ma è innamorata di mè lascia perdere ,se vuoi ti lascio la racchia ,ha bisogno di un retaggio .
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 19:36Mi fai troppo ridere! AHAHHAHAHHAHAHAHAH!
p.s: mancava la tua voce in questa stanza...mi stavo preoccupando! :)
p.P.s: dovrai fare i conti anche con nuovi contendenti... eh sì...l'irresistibile fascino della socialdemocratica colpisce ancora! AHAHHAHHAHAHHAHAHAH :)
mario cataldo
7 marzo 2006 alle ore 19:49Maria Giovanna Darco 07.03.06 17:16
Gioia, un po' di ritegno ci vuole, non entro in questione perché l'avrebbe dovuto fare lo staff, naturalmente solo se fuori parte, cosa che dubito non poco :-)
Comunque non andare oltre con certe affermazioni, un certo Jung che tu credi di capire ma che purtroppo non hai capito, ti avrebbe detto: vieni Viviana, vieni
(si fa per dire)
vieni che andiamo a parlare con Hugo, non scappare vieni
E poi Hugo ti avrebbe offerto un café (senza zucchero) e regalato un sorriso e anche uno specchio, tutto qui
e poi saresti andata a casa, leggera come una piuma in primavera
Hugo Kolion 07.03.06 19:32
Ma aspetta un'altro che ha smascherato la tribù.
LA V.V. la P.B. il G.B. ,pensi hugo, che siamo in democrazia ,credevo di essere l'unico ad aver capito ,beppe non censura mai questi 4 coglioni ,chissà perchè,ma ce ne sono altri 4 o 5 , se non di più ,è sicuramente il solito movimento insurrezionalista ,ma chi vogliono prendere per il culo?
Consiglio a tutti un giro nel blog della CNN ,quella è una cosa seria alla faccia di giovanna darco alias V.V.
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:03NTICAPITALISTA, ANTILIBERALE, ANTIDEMOCRATICO, ANTIPARLAMENTARE, ANTIPLURALISTA...
un po' come te insomma...... ;)
p.p.s: si avvicina al fascismo molto di piu' il tuo modo di pensare che quello di un liberale o di un socialdemocratico...ma questo non lo capirai MAI!
Maria Laura Frattarelli 07.03.06 19:04
Tu credi davvero che il fascismo e il nazismo erano anticapitalisti???
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 20:04Rispondo con pazienza
vedo che sono arrivate le truppe a cavallo con pseudonimi zombisti e vecchi stereotipi triti come "bella figa/brutta racchia" cui segue in genere "sarai una zitellona che non ha mai avuto una famiglia", è questo il genere di scarsa 'serietà' maschile che riferivo a Maria Laura quando dicevo che le donne sono più serie (il femminismo non c'entrava niente), non ho mai sentito una donna riferirsi a blogger uomini in modo così scadente, chiamandoli "Bei fighi" o "sporchi racchioni" se le loro idee non coincidono con le sue. Pazienza! Sono stata fraintesa.
Nella fretta di irritarsi, intanto, si è persa il clou del discorso e cioè che Di Pietro è anche per me una bella persona e l'unica che potrebbe affrontare una questione morale in Italia, tuttavia il fatto che abbia come candidato del suo partito un no global come Moschini dovrebbe far pensare, a me fa piacere e lo trovo conseguente, per Maria Laura dovrebbe essere una anomalia.
Poi può sentirsi anche offesa se la valuto dal suo amore per le griffe (degli abiti curati ed eleganti si è vantata lei stessa)nulla di male ma resta un po' incoerente se manifesta amore per Di Pietro e avversione ai no global, visto che le due cose coincidono. L'idea che mi sono fatta è che lei di no global sappia poco, e il fatto che li riduca al commercio equo e solidale mi conferma. Mah, non so che dire. Troppa rabbia poca causa.
Scusatemi se mi sono dilungata (anche se prendere spazio a uno come HK francamente è un dovere civile) ma non potevo leggere quanta poca conoscenza ci fosse del movimento e quanto pregiudizio (come diceva Grillo) e dovevo intervenire.
In quanto ai riferimenti di me che sarei altre persone, non so che dire. Kolion accomuna troppe cose e persone nel suo viscerale e fobico anticomunismo così mille diventano uno, un modo come un altro per sentirsi furbo e pensarsi più forte. I moduli di espressione dei no global sono tutti simili, uno può sembrare l'altro. Ma
che pena!
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:09Vede con un cambiamento lento fatto di riforme non si ottiene niente, l'unico modo per cambiare è una bella rivoluzione altrimenti i vecchi poteri rimangono dove sono e niante cambia. Come abbiamo visto negli ultimi decenni il liberismo è agli sgoccioli, l'economia USA senza una guerra non si muove, c'è bisogno di cambiare.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 20:10OH CRISTO! CHE MI TOCCA SENTIRE! C'E' ANCORA GENTE CHE NON CONOSCE LE BASI IDEOLOGICHE DELLE DITTATURE DEL '900! QUESTO PAESE E, IN PROPORZIONE, QUESTO BLOG PULLULA DI IGNORANTI E PRESUNTUOSI! ......................................................................................................................................................................................................
:( TRISTEZZA...TANTA TRISTEZZA.......... :(
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 20:15Era riferito a colui che ha ancora dei dubbi se il fascismo era anticapitalista.... :(
mario cataldo
7 marzo 2006 alle ore 20:13In quanto ai riferimenti di me che sarei altre persone, non so che dire. Kolion accomuna troppe cose e persone nel suo viscerale e fobico anticomunismo così mille diventano uno, un modo come un altro per sentirsi furbo e pensarsi più forte. I moduli di espressione dei no global sono tutti simili, uno può sembrare l'altro. Ma
che pena!
Maria Giovanna Darco 07.03.06 20:04
SI si continui pure con il suo teatrino ,tanto vi smaschero tutti quando sarò sicuro di tutti i nomi della banda, allora li scriverò ,sempre che beppe non mi censuri,PAGLIACCI.
mario cataldo anzi da oggi diabolik
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:15Maria Laura Frattarelli
Come mai in Germania nazista la cocacola vendeva la fanta creata appositamente per quel mercato, come mai avevano calcolatori IBM per schedare gli ebrei. Forse mussolini da socialista era anticapitalista, e dopo? sei sicura?
Non ti permettere più di insultarmi gratuitamente, non mi sembra di averti offesa.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 20:18Don't worry, be happy...Non perderò tempo ad insultarti...ometto di tardo '800...
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:20Don't worry, be happy...Non perderò tempo ad insultarti...ometto di tardo '800...
Maria Laura Frattarelli 07.03.06 20:18
Ti commenti da sola, sei poca cosa.
maurizio musco
7 marzo 2006 alle ore 20:20Non ti permettere più di insultarmi gratuitamente, non mi sembra di averti offesa.
Leonardo Conti 07.03.06 20:15 | Rispondi al commento |
Hei leonardo ignorante non è un offesa ,a volte invece ,aiuta a fare esame di coscenza.
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:23Non mi sarei mai permesso di dirgli ignorante e presuntuoso, non vedo perchè lei lo debba fare, dopotutto gli avevo fatto una domanda più che lecità.
Piero Contarini
7 marzo 2006 alle ore 20:25Tappa del 1° aprile a Jesolo di Beppe Grillo.
Una considerazione sulla viabilità:
Jesolo è bellissima! sono molto orgoglioso che in questi ultimi anni si siano fatte tutte opere di qualità; il merito va anche a questa amministrazione che ha saputo dare un indirizzo di altro profilo a tutti i progetti. Lo sviluppo in altezza è da preferire a quello in larghezza , le opere fin'ora compiute hanno abbellito senza dubbio la città. Mi dispiace che alcuni i miei concittadini non sappiano apprezzare . L'unica cosa è che si dovrebbe dare piu' spazio agli albergatori,consentirgli di elevare non solo 2 piani ma anche 5 o 6 e fare parcheggi sotterranei ,e soprattutto dare sgravi fiscali. Sono loro la vera forza della località. Le opere urbanistiche in generale sono quanto di meglio si poteva fare, le rotonde sono pratiche,sicure e veloci; Anche il ponte a Jesolo paese è quasi terminato e personalmente lo trovo molto bello e pratico. Dico però a tutti i miei concittadini che non amano questa città : nessuno vi trattiene.
Saluti Piero Contarini
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:25Ho Maria tu che fai il mestiere più antico del mondo, illuminaci con la tua saggezza, e guidaci verso il futuro.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:31Il Manifesto del Partito Comunista
Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.
Dov'è il partito di opposizione che non sia stato bollato di comunismo dai suoi avversari al governo, dove il partito di opposizione che non abbia ritorto l'infamante accusa di comunismo sia contro gli esponenti più progressisti dell'opposizione che contro i suoi avversari reazionari?
Di qui due conseguenze.
Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.
È gran tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.
A questo scopo si sono radunati a Londra comunisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.
I
BORGHESI E PROLETARI
La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe.
Uomo libero e schiavo, patrizio e plebeo, barone e servo della gleba, membro di una corporazione e artigiano, in breve oppressore e oppresso si sono sempre reciprocamente contrapposti, hanno combattuto una battaglia ininterrotta, aperta o nascosta, una battaglia che si è ogni volta conclusa con una trasformazione rivoluzionaria dell'intera società o con il comune tramonto delle classi in conflitto.
Nelle precedenti epoche storiche noi troviamo dovunque una suddivisione completa della società in diversi ceti e una multiforme strutturazione delle posizioni sociali. Nell'antica Roma abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel Medioevo, feudatari, vassalli, membri delle corporazioni, artigiani, servi della gleba, e ancora, in ciascuna di queste classi, ulteriori specifiche classificazioni.
La moderna società borghese, sorta dal tramonto della società feudale, non ha superato le contrapposizioni di classe. Ha solo creato nuove classi al posto delle vecchie, ha prodotto nuove condizioni dello sfruttamento, nuove forme della lotta fra le classi.
La nostra epoca, l'epoca della borghesia, si caratterizza però per la semplificazione delle contrapposizioni di classe. L'intera società si divide sempre più in due grandi campi nemici, in due grandi classi che si fronteggiano direttamente: borghesia e proletariato.
Dai servi della gleba del Medioevo sorse il popolo minuto delle prime città; da questo popolo minuto si svilupparono i primi elementi della borghesia.
La scoperta dell'America, il periplo dell'Africa crearono un nuovo terreno per la borghesia rampante. Il mercato delle Indie orientali e quello cinese, la colonizzazione dell'America, il commercio con le colonie, la moltiplicazione dei mezzi di scambio e delle stesse merci diedero un impulso fino ad allora sconosciuto al commercio, alla navigazione, all'industria, e quindi favorirono un rapido sviluppo dell'elemento rivoluzionario nella decadente società feudale.
L'attività industriale fino ad allora vincolata a moduli feudali o corporativi non poteva più fronteggiare le crescenti aspettative prodotte dai nuovi mercati. Al suo posto comparve la manifattura. I maestri artigiani vennero soppiantati dal ceto medio industriale; la divisione del lavoro tra le varie corporazioni scomparve di fronte alla divisione del lavoro nella stessa singola officina.
Ma i mercati continuavano a crescere e con essi le aspettative. Anche la manifattura non bastava più. Il vapore e le macchine rivoluzionavano la produzione industriale. Al posto della manifattura si affermò la grande industria moderna, al posto del ceto medio industriale apparvero gli industriali milionari, i comandanti di intere armate industriali, i moderni borghesi.
La grande industria ha creato il mercato mondiale, il cui avvento era stato preparato dalla scoperta dell'America. Il mercato mondiale ha dato uno smisurato impulso allo sviluppo del commercio, della navigazione, delle comunicazioni terrestri. Tale sviluppo ha a sua volta retroagito sulla crescita dell'industria. E nella stessa misura in cui crescevano industria, commercio, navigazione, ferrovie si sviluppava anche la borghesia. Ed essa accresceva i suoi capitali e metteva in ombra tutte le classi di origine medievale.
Noi vediamo dunque come la stessa borghesia moderna sia il prodotto di un lungo processo di sviluppo, di una serie di trasformazioni nel modo di produzione e di scambio.
Ciascuno di questi stadi di sviluppo della borghesia era accompagnato da un corrispondente progresso politico . Ceto oppresso sotto il dominio dei signori feudali, associazioni armate e autonome nell'età dei Comuni , qui repubblica cittadina indipendente , là terzo stato tributario della monarchia , poi al tempo della manifattura contrappeso alla nobiltà nella monarchia cetuale o in quella assoluta e ancora pilastro fondamentale delle grandi monarchie, la borghesia si conquistò infine l'assoluto dominio politico dopo la nascita della grande industria e del mercato mondiale nel moderno Stato rappresentativo. Il potere statale moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell'intera classe borghese.
La borghesia ha giocato nella storia un ruolo altamente rivoluzionario.
La borghesia ha distrutto i rapporti feudali, patriarcali, idillici dovunque abbia preso il potere. Essa ha spietatamente stracciato i variopinti lacci feudali che legavano la persona al suo superiore naturale, e non ha salvato nessun altro legame fra le singole persone che non sia il nudo interesse, il crudo "puro rendiconto". Essa ha affogato nelle gelide acque del calcolo egoistico i sacri fremiti della pia infatuazione, dell'entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea. Essa ha dissolto la dignità personale nel valore di scambio, e al posto delle innumerevoli libertà patentate e ben meritate ha affermato l'unica libertà, quella di commerciare, una libertà senza scrupoli. In una parola, al posto dello sfruttamento celato dalle illusioni religiose e politiche ha instaurato lo sfruttamento aperto, senza vergogna, diretto, secco.
La borghesia ha spogliato delle loro sacre apparenze tutte le attività fino ad allora onorevoli e considerate con pia umiltà. Essa ha trasformato il medico, il giurista, il prete, il poeta, l'uomo di scienza in suoi salariati.
La borghesia ha strappato alle relazioni familiari il loro toccante velo sentimentale per ricondurle a una pura questione di denaro.
La borghesia ha rivelato come la brutale esibizione di forza, quella caratteristica del Medioevo che tanto piace alla reazione, abbia trovato il suo congruo complemento nella più inerte pigrizia. Solo la borghesia ha dimostrato che cosa l'attività umana può produrre. Essa ha realizzato meraviglie ben diverse dalle piramidi egizie, dagli acquedotti romani e dalle cattedrali gotiche, si è lanciata in ben altre avventure che non le migrazioni dei popoli e le crociate.
La borghesia non può esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, dunque i rapporti di produzione, dunque tutti i rapporti sociali. La prima condizione di esistenza di tutte le precedenti classi industriali era invece la conservazione immutata del vecchio modo di produzione. L'ininterrotta trasformazione della produzione, il continuo sconvolgimento di tutte le istituzioni sociali, l'eterna incertezza e l'eterno movimento distinguono l'epoca della borghesia da tutte le epoche precedenti8. Vengono quindi travolti tutti i rapporti consolidati, arrugginiti, con il loro codazzo di rappresentazioni e opinioni da tempo in onore. E tutti i nuovi rapporti invecchiano prima di potersi strutturare. Tutto ciò che è istituito, tutto ciò che sta in piedi evapora, tutto ciò che è sacro viene sconsacrato, e gli uomini sono finalmente costretti a considerare con sobrietà il loro posto nella vita, i loro rapporti reciproci.
La necessità di uno sbocco sempre più vasto per i suoi prodotti lancia la borghesia alla conquista dell'intera sfera terrestre. Bisogna annidarsi dappertutto, dovunque occorre consolidarsi e stabilire collegamenti.
La borghesia ha strutturato in modo cosmopolitico la produzione e il consumo di tutti i paesi grazie allo sfruttamento del mercato mondiale. Con grande dispiacere dei reazionari essa ha sottratto all'industria il suo fondamento nazionale. Antichissime industrie nazionali sono state distrutte e continuano a esserlo ogni giorno. Nuove industrie le soppiantano, industrie la cui nascita diventa una questione vitale per tutte le nazioni civili, industrie che non lavorano più le materie prime di casa ma quelle provenienti dalle regioni più lontane, e i cui prodotti non vengono utilizzati solo nel paese stesso ma, insieme, in tutte le parti del mondo. Al posto dei vecchi bisogni, soddisfatti dai prodotti nazionali, se ne affermano di nuovi, che per essere soddisfatti esigono i prodotti delle terre e dei climi più lontani. Al posto dell'antica autosufficienza e delimitazione locale e nazionale si sviluppano traffici in tutte le direzioni, si stringe una reciproca interdipendenza universale fra le nazioni. E ciò sia nella produzione materiale che in quella spirituale. Le conquiste spirituali delle singole nazioni divengono bene comune. L'unilateralità e la delimitazione nazionale diventano sempre meno possibili e dalle varie letterature nazionali e locali si costruisce una letteratura mondiale.
La borghesia trascina verso la civiltà persino le nazioni più barbariche, grazie al rapido miglioramento di tutti gli strumenti di produzione, grazie al continuo progresso delle comunicazioni. I prezzi ben calibrati delle sue merci sono l'artiglieria pesante con cui essa atterra qualsiasi muraglia cinese, con cui essa costringe alla capitolazione financo la più ostinata xenofobia dei barbari. La borghesia costringe tutte le nazioni a far proprio il modo di produzione borghese, se non vogliono affondare; la borghesia le costringe a introdurre esse stesse la cosiddetta civiltà, cioè a diventare borghesi. In una parola, la borghesia si costruisce un mondo a sua immagine e somiglianza.
La borghesia ha sottomesso la campagna al dominio della città. Essa ha creato enormi città, ha notevolmente aumentato la popolazione urbana rispetto a quella delle campagne, strappando così all'idiotismo della vita di campagna una parte importante della popolazione. Come ha reso dipendente la campagna dalla città, così ha reso dipendenti i paesi barbarici o semibarbarici da quelli civilizzati, i popoli contadini da quelli borghesi, l'Oriente dall'Occidente.
La borghesia tende sempre più a superare la frammentazione dei mezzi di produzione, della proprietà e della popolazione. Essa ha agglomerato la popolazione, centralizzato i mezzi di produzione e concentrato la proprietà in poche mani. La conseguenza necessaria era la centralizzazione politica. Province indipendenti, quasi solo alleate, con interessi, leggi, governi e dogane differenti, sono state riunite in un'unica nazione, un unico governo, un'unica legge, un unico interesse di classe nazionale, un'unica barriera doganale.
La borghesia ha prodotto, nel corso del suo nemmeno centenario dominio di classe, forze produttive più massicce e colossali di tutte le altre generazioni messe insieme. Controllo delle forze della natura, macchine, impiego della chimica nell'industria e nell'agricoltura, navigazione a vapore, ferrovie, telegrafi elettrici, dissodamento di interi continenti, navigabilità dei fiumi, popolazioni intere fatte nascere dal nulla: quale secolo passato sospettava che tali forze produttive giacessero nel grembo del lavoro sociale?
Noi però abbiamo visto che i mezzi di produzione e di scambio sul cui fondamento si è sviluppata la borghesia furono creati nella società feudale. A un certo stadio dello sviluppo di questi mezzi di produzione e di scambio, i rapporti entro cui la società feudale produceva e scambiava, l'organizzazione feudale dell'agricoltura e della manifattura, in una parola i rapporti feudali di proprietà, non rappresentavano più lo sviluppo raggiunto dalle forze produttive. Più che stimolare la produzione, tali rapporti la ostacolavano. Tanto da trasformarsi in altrettante catene. Dovevano essere spezzati e furono spezzati.
Al loro posto subentrò la libera concorrenza con la costituzione sociale e politica che le è propria, con il dominio economico e politico della classe borghese.
Simile è lo sviluppo che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. I rapporti borghesi di produzione e di scambio, i rapporti borghesi di proprietà, insomma la moderna società borghese, che ha come per incantesimo prodotto mezzi di produzione e di scambio tanto potenti, è come l'apprendista stregone incapace di controllare le potenze sotterranee da lui stesso evocate. La storia dell'industria e del commercio è ormai da decenni solo la storia della sollevazione delle moderne forze produttive contro i moderni mezzi di produzione, contro i rapporti di proprietà che esprimono le condizioni di esistenza e di dominio della borghesia. Basta citare le crisi commerciali, che nel loro minaccioso ricorrere ciclico mettono sempre più in questione l'esistenza dell'intera società borghese. Nelle crisi commerciali viene regolarmente distrutta una grande parte non solo dei prodotti ma persino delle forze produttive già costituite. Nelle crisi scoppia un'epidemia sociale che in tutte le altre epoche sarebbe stata considerata un controsenso: l'epidemia della sovrapproduzione. La società si trova improvvisamente ricacciata in uno stato di momentanea barbarie; una carestia, una guerra di annientamento11 totale sembrano sottrarle ogni mezzo di sussistenza; l'industria, il commercio appaiono distrutti, e perché? Perché la società ha incorporato troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio. Le forze produttive di cui essa dispone non servono più allo sviluppo della civiltà borghese e12 dei rapporti borghesi di proprietà; al contrario, esse sono diventate troppo potenti per quei rapporti, ne sono frenate, e non appena superano questo ostacolo gettano nel caos l'intera società borghese, mettono in pericolo l'esistenza della proprietà borghese. I rapporti borghesi sono diventati troppo angusti per contenere la ricchezza che essi stessi hanno prodotto. Come supera le crisi la borghesia? Da una parte con l'annientamento coatto di una massa di forze produttive; dall'altra conquistando nuovi mercati e sfruttando più a fondo quelli vecchi. In che modo, insomma? Provocando crisi più generalizzate e più violente e riducendo i mezzi necessari a prevenirle.
Le armi con cui la borghesia ha annientato il feudalesimo si rivoltano ora contro la borghesia stessa.
Ma la borghesia non ha solo forgiato le armi che la uccidono; ha anche prodotto gli uomini che imbracceranno queste armi: i lavoratori moderni, i proletari.
Nella stessa misura in cui si sviluppa la borghesia, cioè il capitale, si sviluppa anche il proletariato, la moderna classe dei lavoratori, i quali vivono solo fin quando trovano lavoro e trovano lavoro solo in quanto il loro lavoro accresce il capitale. Questi lavoratori, che devono vendersi un poco alla volta, sono una merce come qualsiasi altro articolo in commercio e sono perciò ugualmente esposti a tutte le alterne vicende della concorrenza, a tutte le oscillazioni del mercato.
Il lavoro dei proletari ha perso ogni tratto di autonomia e quindi ogni stimolo per il lavoratore a causa dell'espansione delle macchine e della divisione del lavoro. Il lavoratore diventa un mero accessorio della macchina. Da lui si pretende solamente il più facile, il più monotono, il più elementare movimento. Il suo costo è limitato quasi esclusivamente ai mezzi di sostentamento di cui egli necessita per sopravvivere e per garantire il futuro della sua razza. Il prezzo di una merce, dunque anche del lavoro13, è però pari ai suoi costi di produzione. Più il lavoro è ripugnante, più diminuisce per conseguenza il salario. Meglio: più si sviluppano le macchine e la divisione del lavoro, più cresce il volume14 del lavoro, sia per l'aumento dell'orario di lavoro, sia per l'aumento del lavoro richiesto in un dato periodo di tempo, per la cresciuta velocità delle macchine, ecc.
L'industria moderna ha trasformato il piccolo laboratorio del maestro patriarcale nella grande fabbrica del capitalista industriale. Le masse dei lavoratori compresse nella fabbrica vengono organizzate militarmente. Come soldati semplici dell'industria esse vengono sottoposte alla vigilanza di una gerarchia completa di sottufficiali e ufficiali. I lavoratori non sono solo schiavi della classe borghese, dello Stato borghese, ogni giorno e ogni ora essi sono asserviti dalla macchina, dal sorvegliante e soprattutto dallo stesso singolo fabbricante borghese. Tale dispotismo è tanto più gretto, odioso, amaro, quanto più apertamente erige il profitto a suo ultimo scopo.
Quanto meno il lavoro manuale richiede abilità e forza, cioè quanto più si sviluppa l'industria moderna, tanto più il lavoro degli uomini viene sostituito da quello delle donne e dei bambini . Per la classe operaia le differenze di sesso e di età non hanno più alcuna rilevanza sociale. Non esistono ormai che strumenti di lavoro, distinti per il diverso costo relativo all'età e al sesso.
Se lo sfruttamento del lavoratore da parte del proprietario della fabbrica cessa nel momento in cui egli riceve il suo compenso in contanti, ecco che su di lui si gettano le altre parti della borghesia, il proprietario della casa, il bottegaio, lo strozzino, ecc.
I piccoli ceti medi, i piccoli industriali, commercianti e detentori di rendita, gli artigiani e i contadini, tutte queste classi sprofondano nel proletariato in parte perché il loro esiguo capitale non basta per mandare avanti una grande industria e quindi soggiace alla concorrenza dei grandi capitalisti, in parte perché il loro talento è svalutato da nuovi modi di produzione. Sicché il proletariato è reclutato in tutte le classi della popolazione.
Il proletariato passa attraverso diverse fasi di sviluppo. La sua lotta contro la borghesia comincia dalla nascita.
All'inizio a lottare sono i singoli lavoratori, poi i lavoratori di una fabbrica, poi quelli di un ramo produttivo in un luogo specifico contro il singolo borghese che li sfrutta direttamente. Essi contestano non solo i rapporti di produzione borghesi ma gli stessi strumenti di produzione; distruggono le merci concorrenti che provengono dall'estero, fanno a pezzi le macchine, incendiano le fabbriche, cercano di riconquistarsi17 la vecchia posizione di cui come lavoratori godevano nel Medioevo.
In questo stadio i lavoratori costituiscono una classe dispersa in tutto il paese e divisa dalla concorrenza. Una loro resistenza più massiccia ancora non deriva dalla capacità di unirsi in autonomia, ma dall'unità della borghesia, la quale per raggiungere i propri obiettivi politici deve - e ancora può - mettere in movimento l'intero proletariato. In questo stadio dunque i proletari non combattono i loro nemici, ma i nemici dei propri nemici, i residui della monarchia assoluta, i proprietari terrieri, i borghesi non industriali, i piccoli borghesi. L'intero movimento storico è in tal modo concentrato nelle mani della borghesia; ogni vittoria così ottenuta è una vittoria della borghesia.
Ma con lo sviluppo dell'industria il proletariato non solo cresce di numero; esso si coagula in grandi masse, diventa più forte e più consapevole della sua forza. Gli interessi, le condizioni di vita dei proletari diventano sempre più simili, poiché le macchine annientano le differenze nel lavoro e precipitano il salario quasi dappertutto verso una stessa modesta soglia. La crescente concorrenza tra borghesi e le crisi commerciali che ne derivano rendono il salario dei lavoratori sempre più labile; l'evoluzione delle macchine, in continuo sempre più rapido sviluppo, ne rende l'esistenza sempre più insicura; gli scontri tra il singolo lavoratore e il singolo borghese acquistano sempre più il carattere di scontro fra due classi. I lavoratori cominciano a formare coalizioni18 contro il borghese; si uniscono per difendere il salario. Fino a costituire associazioni permanenti, in modo da prepararsi per queste periodiche battaglie. In qualche caso la lotta si muta in rivolta.
Qualche volta i lavoratori riescono a vincere, ma solo provvisoriamente. Il vero risultato delle loro lotte non è il successo immediato, ma il rafforzamento dell'unità dei lavoratori. Essa è facilitata dallo sviluppo dei mezzi di comunicazione prodotti dalla grande industria, che mettono in contatto lavoratori delle più varie località. C'è bisogno di questo collegamento per dare la stessa impronta alle molte battaglie locali che esplodono un po' dappertutto, per centralizzarle in una lotta nazionale, in una lotta di classe. Ma ogni lotta di classe è una lotta politica. E i moderni proletari realizzano in pochi anni grazie alle ferrovie quell'unità che gli uomini medievali crearono nei secoli con le loro strade vicinali.
Questa organizzazione dei proletari in classe, e quindi in partito politico, viene ad ogni istante nuovamente distrutta dalla concorrenza fra gli stessi lavoratori. Ma essa rinasce sempre di nuovo, più forte, più solida, più potente. Essa impone il riconoscimento per legge di singoli interessi dei lavoratori, sfruttando le divisioni nella borghesia. È il caso della legge delle dieci ore in Inghilterra.
Gli scontri nel corpo della vecchia società favoriscono in vario modo la crescita del proletariato. La borghesia è sempre in lotta: dapprima contro l'aristocrazia; più tardi contro quelle sue stesse parti i cui interessi si rivelano di ostacolo allo sviluppo dell'industria; e perennemente contro la borghesia di tutti i paesi stranieri. In tutte queste lotte essa si sente costretta a fare appello al proletariato, a prendere in considerazione il suo aiuto e a immetterlo così nel circuito politico. La borghesia forgia così gli strumenti19 dello sviluppo del proletariato, produce cioè le armi con cui sarà combattuta.
Inoltre, come abbiamo visto, lo sviluppo dell'industria getta parti fondamentali della classe dominante nella condizione proletaria, o quanto meno ne minaccia il livello di vita. Anche queste parti di borghesia declassata offrono al proletariato una quantità di fattori di sviluppo .
In tempi in cui la lotta di classe si avvicina infine allo scontro decisivo, il processo di dissolvimento della classe dominante, dell'intera vecchia società, assume un carattere così veemente, così acuto, che una piccola parte della vecchia società se ne emancipa per unirsi alla classe rivoluzionaria, alla classe cui appartiene il futuro. Come una volta parte della nobiltà passò con la borghesia, così oggi parte della borghesia va con il proletariato, e segnatamente una parte degli ideologi borghesi, che si sono innalzati alla comprensione teorica dell'intero movimento storico.
Tra tutte le classi che oggi si contrappongono alla borghesia, solo il proletariato è una vera classe rivoluzionaria. Le altre classi vanno in rovina e tramontano con la grande industria; il proletariato ne è il prodotto più proprio.
I ceti medi, i piccoli industriali, il piccolo commerciante, l'artigiano, il contadino: tutti costoro combattono la borghesia per assicurarsi l'esistenza come ceti medi. Essi non sono quindi rivoluzionari, ma conservatori. Di più, essi sono reazionari, giacché tentano di riportare indietro la ruota della storia. Se sono rivoluzionari, lo sono in rapporto al loro prossimo passaggio al proletariato. In tal senso, essi non difendono i loro interessi attuali ma quelli futuri, e quindi abbandonano la posizione loro propria per incardinarsi in quella del proletariato.
Il sottoproletariato , questa marcescenza passiva dei ceti infimi della vecchia società, viene in qualche caso trascinato da una rivoluzione proletaria, ma per tutta la sua esistenza sarà più incline a vendersi ai reazionari intriganti.
Le condizioni di vita della vecchia società sono già distrutte nelle condizioni di vita del proletariato. Il proletario è senza proprietà; il suo rapporto con la moglie e i figli non ha più niente in comune con la famiglia borghese; il lavoro industriale moderno, il moderno assoggettamento al capitale, identico in Inghilterra e in Francia, in America e in Germania, gli ha sottratto ogni carattere nazionale. Le leggi, la morale, la religione sono per lui altrettanti pregiudizi borghesi, dietro i quali si nascondono altrettanti interessi borghesi.
Una volta conquistato il potere, tutte le classi precedenti cercarono di garantirsi le condizioni di vita appena ottenute sottomettendo l'intera società alle regole della loro conquista. I proletari possono impossessarsi delle forze produttive sociali solo eliminando il loro stesso modo di acquisizione della ricchezza e quindi l'intero modo di acquisizione della ricchezza finora vigente. I proletari non hanno nulla di proprio da difendere, devono distruggere ogni forma di sicurezza privata e di assicurazione privata esistente.
Tutti i movimenti sono stati finora movimenti di minoranze o nell'interesse di minoranze. Il movimento proletario è il movimento autonomo della stragrande maggioranza nell'interesse della stragrande maggioranza. Il proletariato, ceto infimo dell'attuale società, non si può sollevare, non può elevarsi, senza far saltare in aria l'intera costruzione dei ceti che formano la società ufficiale.
Non nel contenuto, ma nella forma, la lotta del proletariato contro la borghesia è dapprima nazionale. Per prima cosa il proletariato di ogni paese deve naturalmente far fuori la sua borghesia.
Descrivendo le fasi più generali dello sviluppo del proletariato, abbiamo osservato la più o meno nascosta guerra civile all'interno dell'attuale società fino al punto in cui scoppia un'aperta rivoluzione e il proletariato afferma il suo dominio grazie alla liquidazione violenta della borghesia.
Ogni società si è finora fondata, come abbiamo visto, sulla contrapposizione fra classi di oppressori e di oppressi. Ma per opprimere una classe, occorre assicurarle condizioni tali da permetterle almeno di sopravvivere in schiavitù. Il servo della gleba si è elevato a membro del Comune continuando a lavorare come servo della gleba, così come il piccolo borghese si è fatto borghese sotto il giogo dell'assolutismo feudale. Al contrario, il lavoratore moderno, invece di elevarsi con il progresso dell'industria, tende a impoverirsi rispetto alle condizioni di vita della sua classe. Il lavoratore diventa povero, e la povertà si sviluppa più rapidamente della popolazione e della ricchezza. Emerge così chiaramente che la borghesia non è in grado di restare ancora a lungo la classe dominante nella società e di dettarvi legge alle sue condizioni. La borghesia è incapace di governare perché non è in grado di garantire l'esistenza ai suoi schiavi all'interno del suo stesso schiavismo, perché è costretta a lasciarli sprofondare in una condizione che la costringe a nutrirli, anziché esserne nutrita. La società non può più vivere sotto la borghesia, insomma l'esistenza della borghesia non è più compatibile con quella della società.
La condizione essenziale per l'esistenza e per il dominio della borghesia è l'accumulazione della ricchezza nelle mani di privati, la formazione e la moltiplicazione del capitale. La condizione necessaria a creare il capitale è il lavoro salariato. Il lavoro salariato riposa esclusivamente sulla concorrenza fra i lavoratori. Il progresso dell'industria, di cui la borghesia è portatrice involontaria e passiva, produce, invece dell'isolamento dei lavoratori prodotto dalla concorrenza, la loro unificazione rivoluzionaria sotto forma di associazione. Con lo sviluppo della grande industria viene dunque sottratta sotto i piedi della borghesia la base stessa su cui essa produce e si appropria dei prodotti. Essa produce soprattutto i suoi propri becchini. Il suo tramonto e la vittoria del proletariato sono ugualmente inevitabili.
II
PROLETARI E COMUNISTI
Qual è il rapporto tra comunisti e proletari?
I comunisti non sono un partito a sé fra gli altri partiti dei lavoratori.
Essi non hanno interessi separati da quelli dell'intero proletariato.
Essi non propongono particolari princìpi su come modellare il movimento proletario.
I comunisti si distinguono dai restanti partiti proletari solo perché, d'un lato, nelle diverse lotte nazionali dei proletari essi pongono in evidenza e affermano gli interessi comuni di tutto il proletariato, indipendentemente dalla nazionalità; dall'altro, perché essi esprimono sempre l'interesse complessivo del movimento nelle diverse fasi in cui si sviluppa la lotta fra proletariato e borghesia.
I comunisti sono pertanto nella pratica la parte più decisa e più avanzata dei partiti operai di ogni paese, e dal punto di vista teorico essi sono anticipatamente consapevoli delle condizioni, del corso e dei risultati complessivi del movimento proletario.
Il primo compito dei comunisti è identico a quello di tutti gli altri partiti proletari: costituzione del proletariato in classe, annientamento del dominio della borghesia, conquista del potere politico da parte del proletariato.
Le formulazioni teoriche dei comunisti non riposano affatto su idee, su princìpi scoperti da questo o quel riformatore del mondo.
Essi sono solo l'espressione generale di rapporti effettivi di una lotta di classe che esiste, di un movimento storico che si svolge sotto i nostri occhi. L'eliminazione di rapporti di proprietà finora vigenti non è qualcosa di specificamente comunista.
Tutti i rapporti di proprietà sono stati soggetti nel corso della storia a un cambiamento continuo.
Ad esempio, la Rivoluzione francese abolì la proprietà feudale a vantaggio di quella borghese.
Ciò che distingue il comunismo non è l'eliminazione della proprietà in quanto tale, bensì l'abolizione della proprietà borghese.
Ma la moderna proprietà privata borghese è l'ultima e più compiuta espressione della creazione e dell'appropriazione dei prodotti fondata su contrapposizioni di classe, sullo sfruttamento degli uni da parte degli altri .
In tal senso i comunisti possono riassumere la loro teoria in questa singola espressione: abolizione della proprietà privata.
Si è rimproverato a noi comunisti di voler abolire la proprietà personale, ottenuta con il proprio lavoro; la proprietà che costituirebbe la base di ogni libertà, attività e indipendenza personale.
Proprietà guadagnata con il proprio lavoro! Parlate della proprietà piccolo-borghese, piccolo-contadina, che ha preceduto la proprietà borghese? Non abbiamo bisogno di abolirla, è lo sviluppo dell'industria che l'ha abolita e l'abolisce giorno per giorno.
Oppure parlate della moderna proprietà privata borghese?
Ma il lavoro salariato, il suo lavoro, dà al proletario una proprietà? Niente affatto. Esso crea il capitale, cioè la proprietà che sfrutta il lavoro salariato, che può accrescersi solo a condizione di produrre nuovo lavoro salariato, per sfruttarlo di nuovo. Nella sua forma attuale, la proprietà deriva dalla contrapposizione di capitale e lavoro salariato. Osserviamo i due lati di questa opposizione.
Essere capitalista significa assumere nella produzione una posizione non solo puramente personale, ma sociale. Il capitale è un prodotto collettivo e può essere messo in moto solo grazie a una comune attività di molti, anzi in ultima istanza di tutti i membri della società.
Il capitale non è quindi un potere solo personale, è un potere sociale.
Se allora il capitale viene trasformato in proprietà collettiva, che appartiene a tutti i membri della società, in tal modo non si muta una proprietà privata in una proprietà collettiva. Cambia solo il carattere sociale della proprietà. Essa perde il suo carattere di classe.
Veniamo al lavoro salariato.
Il prezzo medio del lavoro salariato è il minimo del compenso lavorativo, cioè la somma dei mezzi di sussistenza necessari a mantenere in vita il lavoratore in quanto lavoratore. Ciò di cui dunque il lavoratore si appropria attraverso la sua attività, basta appena per ricreare le condizioni minime per sopravvivere. Noi non vogliamo affatto abolire questa appropriazione personale dei prodotti del lavoro necessari a ricostituire le condizioni minime di sopravvivenza, un'appropriazione da cui non deriva alcun ricavo che potrebbe conferire potere sul lavoro altrui. Noi vogliamo solo eliminare il carattere miserevole di tale appropriazione, in cui il lavoratore vive solo per accrescere il capitale, e continua a vivere solo in quanto lo esige l'interesse della classe dominante.
Nella società borghese il lavoro vivo è solo un mezzo per accrescere il lavoro accumulato. Nella società comunista il lavoro accumulato è solo un mezzo per ampliare, arricchire e migliorare la vita dei lavoratori.
Nella società borghese è dunque il passato che domina sul presente, in quella comunista è il presente che domina sul passato. Nella società borghese il capitale è indipendente e personale, mentre l'individuo attivo è dipendente e impersonale.
E l'abolizione di questo rapporto la borghesia la chiama abolizione della personalità e della libertà! E a ragione. Si tratta però dell'abolizione della personalità, indipendenza e libertà borghesi.
Con "libertà" si intende nell'ambito degli attuali rapporti borghesi di produzione il libero commercio, la libertà di acquistare e di vendere.
Ma se scompare il traffico, allora scompare anche il libero traffico. Gli stereotipi a proposito del libero traffico, come tutte le ulteriori bravate liberali del nostro borghese, hanno un senso solo nei confronti del traffico vincolato, nei confronti del cittadino medievale asservito, ma non nei confronti dell'abolizione comunista del traffico, dei rapporti borghesi di produzione e della stessa borghesia.
Voi inorridite perché noi vogliamo eliminare la proprietà privata. Ma nella vostra società esistente la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; anzi, essa esiste proprio in quanto non esiste per quei nove decimi. Voi ci accusate dunque di voler abolire una proprietà che verte necessariamente sulla mancanza di proprietà della stragrande maggioranza della popolazione.
In una parola, voi ci accusate di voler abolire la vostra proprietà. È proprio quello che vogliamo.
Dal momento in cui il lavoro non può più essere trasformato in capitale, denaro, rendita fondiaria - in breve, in un potere sociale monopolizzabile -, cioè dal momento in cui la proprietà personale non può tramutarsi in proprietà borghese, da quel momento voi dichiarate che ad essere abolita è la persona.
Voi ammettete così di considerare come persona nient'altro che il borghese, il proprietario borghese. Epperò questa persona deve essere abolita.
Il comunismo non impedisce a nessuno di appropriarsi dei prodotti della società, impedisce solo di sottomettere il lavoro altrui per mezzo di tale appropriazione.
Si è obiettato che con l'abolizione della proprietà privata ogni attività cesserebbe e si affermerebbe una pigrizia generalizzata.
Secondo una simile interpretazione la società borghese dovrebbe essere già da tempo scomparsa per colpa dell'indolenza, giacché coloro che vi lavorano non guadagnano, e coloro che vi guadagnano non lavorano. Tutta questa riflessione porta alla tautologia per cui il lavoro salariato cessa di esistere nel momento in cui non esiste più il capitale.
Tutte le obiezioni rivolte contro il modo comunista di appropriazione e di produzione dei prodotti materiali sono state sviluppate allo stesso titolo nei confronti dell'appropriazione e della produzione dei prodotti spirituali. Come per il borghese la fine della proprietà di classe significa la fine della produzione stessa, così per lui la fine della cultura di classe è identica alla fine della cultura in quanto tale.
La cultura di cui egli lamenta la perdita è per l'enorme maggioranza la preparazione a diventare una macchina.
Ma non dibattete con noi misurando la liquidazione della proprietà borghese in base alle vostre concezioni borghesi della libertà, della cultura, del diritto e così via. Le vostre idee stesse derivano dai rapporti di produzione e di proprietà borghesi, così come il vostro diritto non è altro che la codificazione della volontà della vostra classe, volontà il cui contenuto è dato dalle condizioni materiali di esistenza della vostra classe.
Voi condividete con tutte le classi dominanti tramontate la concezione interessata grazie alla quale affermate come leggi eterne della natura e della ragione i vostri rapporti di produzione e di proprietà, frutto di rapporti storici, rapporti che evolvono nel corso della produzione. Ciò che voi intendete come proprietà antica, ciò che voi intendete come proprietà feudale, non lo potete più intendere come proprietà borghese.
Abolizione della famiglia! Persino i più radicali si indignano per questo scandaloso intento dei comunisti.
Su che cosa poggia la famiglia attuale, la famiglia borghese? Sul capitale, sul reddito privato. In senso pieno essa esiste solo per la borghesia; ma essa trova il suo completamento nell'imposizione ai proletari di non avere una famiglia e nella prostituzione pubblica.
La famiglia del borghese decade naturalmente con l'eliminazione di questo suo proprio completamento ed entrambi scompaiono con la scomparsa del capitale.
Voi ci rimproverate di voler abolire lo sfruttamento dei bambini da parte dei loro genitori? Confessiamo questo crimine.
Ma voi dite che noi aboliamo i rapporti più cari sostituendo con l'educazione sociale quella impartita a domicilio.
E forse che la vostra stessa educazione non è determinata dalla società? Dai rapporti sociali nel cui ambito voi educate, dall'interferenza più o meno diretta o indiretta della società per mezzo della scuola e così via? Non sono i comunisti a inventare l'intervento della società nell'educazione; ne cambiano solo il carattere, sottraggono l'educazione all'influsso di una classe dominante.
Gli stereotipi borghesi sulla famiglia e sull'educazione, sull'affettuoso rapporto fra genitori e figli, diventano tanto più nauseanti quanto più per i proletari vengono spezzati tutti i vincoli familiari e i figli sono trasformati in semplici articoli di commercio e strumenti di lavoro.
"Ma voi comunisti volete introdurre la comunanza delle donne!", strepita in coro contro di noi l'intera borghesia.
Il borghese vede in sua moglie un puro strumento di produzione. Egli sente dire che gli strumenti di produzione devono essere sfruttati in comune e non può naturalmente fare a meno di pensare che il destino della comunanza toccherà anche alle donne.
Non gli viene in mente che si tratta proprio di abolire la posizione delle donne come puri strumenti di produzione.
D'altronde non c'è nulla di più ridicolo del moralissimo orrore del nostro borghese per la pretesa comunanza ufficiale delle donne fra i comunisti. I comunisti non hanno bisogno di introdurre la comunanza delle donne, giacché essa è quasi sempre esistita.
Non contento del fatto che le mogli e le figlie dei suoi proletari siano a sua disposizione - per tacere della prostituzione ufficiale - i nostri borghesi trovano sommo piacere nel sedurre reciprocamente le rispettive mogli.
In realtà, il matrimonio borghese è la comunanza delle mogli. Al massimo, si potrebbe rimproverare ai comunisti di voler sostituire una comunanza delle mogli ufficiale, aperta, a una comunanza ipocritamente nascosta. Eppoi va da sé che con l'abolizione dei rapporti di produzione vigenti sparisce per conseguenza anche la comunanza delle donne che ne deriva, cioè la prostituzione ufficiale e ufficiosa.
Si è inoltre rimproverato ai comunisti di voler liquidare la patria, la nazionalità.
I lavoratori non hanno patria. Non si può togliere loro ciò che non hanno. Dovendo anzitutto conquistare il potere politico, elevarsi a classe nazionale , costituirsi in nazione, il proletariato resta ancora nazionale, ma per nulla affatto nel senso in cui lo è la borghesia.
Le divisioni e gli antagonismi nazionali fra i popoli tendono sempre più a scomparire già con lo sviluppo della borghesia, con la libertà del commercio, con il mercato mondiale, con l'uniformità della produzione industriale e delle condizioni di vita che ne derivano.
Il potere proletario li farà scomparire ancora di più. L'azione comune almeno dei paesi più civilizzati è una delle prime condizioni della sua liberazione.
In tanto in quanto viene eliminato lo sfruttamento del singolo individuo da parte di un altro, svanisce anche lo sfruttamento di una nazione da parte di un'altra.
Con l'antagonismo delle classi all'interno delle nazioni cade la reciproca ostilità fra le nazioni.
Alle accuse contro il comunismo rivolte in genere sulla base di punti di vista religiosi, filosofici e ideologici non serve opporre più dettagliata risposta.
È necessario un profondo sforzo intellettuale per capire che anche le concezioni, le opinioni e i concetti - in una parola, la coscienza - di ciascuno cambiano insieme alle sue condizioni di vita, alle sue relazioni sociali, alla sua collocazione nella società?
La storia delle idee dimostra che la produzione spirituale si conforma alla produzione materiale. In ogni epoca hanno sempre dominato le idee della classe dominante.
Si parla di idee che rivoluzionano un'intera società; così non si fa che esprimere il fatto che all'interno della vecchia società si sono formati gli elementi di una società nuova, che la dissoluzione dei vecchi modi di vita va di pari passo con la dissoluzione delle vecchie idee.
Quando il mondo antico fu per tramontare, le religioni dell'antichità furono vinte dal cristianesimo. Quando, nel XVIII secolo, le idee cristiane soccombettero alle idee dell'illuminismo, la società feudale ingaggiò la sua lotta con l'allora rivoluzionaria borghesia. Le idee di libertà di coscienza e di religione non esprimevano altro che il dominio della libera concorrenza nel campo coscienziale .
Si opporrà che le idee religiose, morali, filosofiche, politiche, giuridiche, ecc., si sono modificate lungo il corso della storia. Eppure in questi cambiamenti la religione, la morale, la filosofia, la politica, il diritto si sono conservati.
Ci sono poi verità eterne come la libertà, la giustizia, ecc., comuni a tutte le condizioni sociali. Ma il comunismo liquida le verità eterne, liquida la religione, la morale, invece di dar loro nuova forma - esso dunque contraddice il corso della storia così come si è finora sviluppato.
A che cosa si riduce questa accusa? L'intera storia della società si è sviluppata finora attraverso le contrapposizioni di classe, diverse a seconda delle diverse epoche.
Ma qualunque forma assumesse, lo sfruttamento di una parte della società da parte dell'altra è un fatto comune a tutti i secoli passati. Nessuna sorpresa dunque che la coscienza sociale di qualsiasi secolo, malgrado ogni varietà e diversificazione, si muova in determinate forme comuni - forme di coscienza - che si estinguono completamente solo a seguito della totale scomparsa della contrapposizione di classe.
La rivoluzione comunista è la rottura più radicale con i rapporti tradizionali di proprietà. Non meraviglia dunque che nel suo sviluppo essa rompa nel modo più radicale con le idee tradizionali.
Ma lasciamo stare le obiezioni della borghesia contro il comunismo.
Abbiamo già visto sopra che il primo passo nella rivoluzione dei lavoratori è l'elevazione del proletariato a classe dominante, la conquista della democrazia.
Il proletariato userà il suo potere politico per strappare progressivamente alla borghesia tutti i suoi capitali, per centralizzare tutti gli strumenti di produzione nelle mani dello Stato, dunque del proletariato organizzato in classe dominante, e per moltiplicare il più rapidamente possibile la massa delle forze produttive.
In un primo momento ciò può accadere solo per mezzo di interventi dispotici sul diritto di proprietà e sui rapporti di produzione borghesi, insomma attraverso misure che appaiono economicamente insufficienti e inconsistenti, ma che nel corso del movimento si spingono oltre i propri limiti e sono inevitabili strumenti di trasformazione dell'intero modo di produzione.
Queste misure saranno naturalmente differenti da paese a paese.
Per i paesi più sviluppati potranno comunque essere molto generalmente prese le misure seguenti:
1) Espropriazione della proprietà fondiaria e impiego della proprietà fondiaria per le spese dello Stato.
2) Forte imposta progressiva.
3) Abolizione del diritto di successione.
4) Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
5) Centralizzazione del credito nelle mani dello Stato attraverso una banca nazionale dotata di capitale di Stato e monopolio assoluto.
6) Centralizzazione di ogni mezzo di trasporto nelle mani dello Stato.
7) Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano sociale.
8) Uguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
9) Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure volte ad abolire gradualmente la contrapposizione di città e campagna.
10) Educazione pubblica e gratuita di tutti i bambini. Abolizione del lavoro dei bambini nelle fabbriche nella sua forma attuale. Fusione di educazione e produzione materiale, ecc., ecc.
Una volta sparite, nel corso di questa evoluzione, le differenze di classe, e una volta concentrata tutta la produzione nelle mani degli individui associati, il potere pubblico perderà il suo carattere politico. Il potere pubblico in senso proprio è il potere organizzato di una classe per soggiogarne un'altra. Quando il proletariato inevitabilmente si unifica nella lotta contro la borghesia, erigendosi a classe egemone in seguito a una rivoluzione, e abolendo con la violenza, in quanto classe egemone, i vecchi rapporti di produzione, insieme a quei rapporti di produzione esso abolisce anche le condizioni di esistenza della contrapposizione di classe, delle27 classi in genere, e così anche il suo proprio dominio in quanto classe.
Al posto della vecchia società borghese con le sue classi e le sue contrapposizioni di classe, subentra un'associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione del libero sviluppo di tutti.
III
LETTERATURA SOCIALISTA E COMUNISTA
1. Il socialismo reazionario
a) Il socialismo feudale
L'aristocrazia francese e inglese era spinta dalla sua posizione storica a produrre dei pamphlet contro la moderna società borghese. Nella rivoluzione francese del luglio 1830 e nel movimento riformatore inglese l'aristocrazia era stata ancora una volta sconfitta dall'aborrito nuovo venuto. Non restava più traccia di un serio conflitto politico. Restava solo il conflitto letterario. Ma sul terreno letterario i vecchi stereotipi della restaurazione28 erano diventati obsoleti. Per conquistarsi delle simpatie, l'aristocrazia doveva far finta di perdere di vista i propri interessi per formulare il proprio atto di accusa contro la borghesia nell'interesse esclusivo dei lavoratori. Si preparava così la soddisfazione di poter intonare invettive contro il suo nuovo signore, e di soffiargli nell'orecchio profezie più o meno disastrose.
Nacque così il socialismo feudale, metà lamentazione, metà libello; metà eco del passato, metà incombere del futuro; colpiva la borghesia al cuore con giudizi amari e spiritosamente laceranti, ma con un effetto curioso, derivante dalla totale incapacità di capire il corso della storia moderna.
Questi aristocratici sventolavano la proletaria bisaccia da mendicante come fosse la loro bandiera, cercando di radunare il popolo dietro le loro parole d'ordine. Ma ogni volta che seguiva il richiamo degli aristocratici, il popolo scopriva sui loro posteriori le vecchie insegne feudali e li abbandonava fra acuti e irrispettosi sghignazzi.
Una parte dei legittimisti francesi e la Giovane Inghilterra hanno espresso le punte più alte di questa messinscena.
Quando i feudatari dimostrano che il loro sistema di sfruttamento era strutturato in modo diverso da quello borghese, dimenticano però che loro sfruttavano in condizioni completamente diverse e ormai superate. Quando dimostrano che sotto il loro dominio non esisteva il moderno proletariato, dimenticano però che proprio la borghesia moderna è un erede necessario del loro ordine sociale.
D'altronde essi celano così poco il carattere reazionario della loro critica che la loro accusa principale contro la borghesia è che sotto il suo regime si sviluppa una classe che farà saltare in aria tutto il vecchio ordine sociale.
Di più, essi accusano la borghesia di produrre un proletariato rivoluzionario, non un proletariato tout court.
Nella prassi politica gli aristocratici partecipano dunque a tutte le misure di forza contro la classe lavoratrice, e nella vita quotidiana, malgrado i loro torniti stereotipi, si adattano a cogliere le mele d'oro31, e a scambiare fedeltà, amore, onore col commercio della lana di pecora, della barbabietola e della grappa .
Come il sacerdote è sempre andato d'accordo con il feudatario, così il socialismo pretesco si accompagna a quello feudale.
Non c'è nulla di più facile che dare all'ascetismo cristiano un tocco socialistico. Forse che il cristianesimo non si è mobilitato anch'esso contro la proprietà privata, contro il matrimonio, contro lo Stato? Non ha forse predicato, al loro posto, la beneficenza, la carità, il celibato e la mortificazione della carne, la vita monacale e la Chiesa? Il socialismo sacro è solo l'acquasanta con cui il sacerdote benedice l'ira degli aristocratici.
b) Il socialismo piccolo-borghese
L'aristocrazia feudale non è l'unica classe ad essere stata rovesciata dalla borghesia e le cui condizioni di vita siano deperite e poi estinte nella moderna società borghese. La piccola borghesia medievale e i piccoli contadini sono stati i precursori della moderna borghesia. Nei paesi meno sviluppati industrialmente e commercialmente questa classe continua a vegetare accanto alla borghesia in ascesa.
Nei paesi in cui si è sviluppata la civiltà moderna, si è formata una nuova piccola borghesia che oscilla fra il proletariato e la borghesia e che si ricostituisce sempre di nuovo come complemento della società borghese. Ma i piccoli borghesi vengono regolarmente risospinti dalla concorrenza verso il proletariato, anzi, con lo sviluppo della grande industria essi si avvicinano al punto in cui spariranno del tutto come elemento autonomo della società moderna e verranno rimpiazzati - nel commercio, nella manifattura e nell'agricoltura - da sorveglianti di fabbrica e da servitori.
In paesi come la Francia, dove i contadini sono assai più della metà della popolazione, era ovvio che gli intellettuali schieratisi per il proletariato contro la borghesia usassero il metro del piccolo borghese e del piccolo contadino e prendessero partito per i lavoratori dal punto di vista piccolo-borghese. Così si formò il socialismo piccolo-borghese. Il più alto esponente di questa letteratura è Sismondi , non solo in Francia ma anche in Inghilterra.
Questo socialismo ha scandagliato con somma acribia le contraddizioni dei rapporti di produzione moderni. Ha smascherato gli ipocriti abbellimenti degli economisti. Ha dimostrato irrefutabilmente gli effetti distruttivi delle macchine e della divisione del lavoro, la concentrazione dei capitali e della proprietà fondiaria, la sovrapproduzione, le crisi, il necessario tramonto dei piccoli borghesi e dei piccoli contadini, la miseria del proletariato, l'anarchia della produzione, le stridenti sproporzioni nella distribuzione della ricchezza, la guerra industriale di sterminio tra le nazioni, la liquidazione dei vecchi costumi, dei vecchi rapporti familiari, delle vecchie nazionalità.
In termini positivi questo socialismo vuole però o ricostituire gli antichi mezzi di produzione e di scambio e con essi gli antichi rapporti di proprietà e la vecchia società, o rinserrare nuovamente, di forza, entro i vincoli dei vecchi rapporti di proprietà, i moderni mezzi di produzione e di scambio che liquidano e non potevano non liquidare proprio quei vecchi rapporti. In entrambi i casi questo socialismo è reazionario e utopistico.
Corporazioni nella manifattura ed economia patriarcale nelle campagne: queste sono le sue ultime parole.
Nel suo ulteriore sviluppo questa corrente, dopo tanta eccitazione, si è spenta in una vile atonia35.
c) Il socialismo tedesco, ovverosia il "vero" socialismo
La letteratura socialista e comunista francese, sorta sotto la pressione della borghesia egemone, e che è l'espressione letteraria della lotta contro questa egemonia, fu importata in Germania proprio quando la borghesia cominciava la sua lotta contro l'assolutismo feudale.
Filosofi tedeschi, mezzi filosofi e anime belle si impadronirono avidamente di quella letteratura, solo dimenticando che le condizioni di vita francesi non erano immigrate in Germania insieme a quegli scritti. Nell'impatto con la situazione tedesca la letteratura francese perse ogni significato pratico immediato e assunse un aspetto puramente letterario, fino a dover apparire come oziosa speculazione sulla società vera36, sulla realizzazione dell'essere umano. Allo stesso modo le rivendicazioni della prima rivoluzione francese avevano avuto per il filosofo tedesco del XVIII secolo solo il senso di rivendicazioni generali della "ragion pratica", e l'espressione della volontà della borghesia rivoluzionaria francese aveva per loro il senso di leggi della pura volontà, della volontà come deve essere, della volontà veramente umana.
Il lavoro dei letterati tedeschi si risolse nell'accordare le nuove idee francesi con la loro vecchia coscienza filosofica, o anzi nell'appropriarsi delle idee francesi dal loro punto di vista filosofico.
Tale appropriazione avvenne nel modo in cui ci si impadronisce di una lingua straniera, con la traduzione.
È noto come i monaci annotassero con insipide storie cattoliche di santi i manoscritti che recavano i classici dell'antico mondo pagano. I letterati tedeschi fecero l'opposto con la letteratura francese profana. Scrissero le loro sciocchezze dietro l'originale francese. Per esempio dietro la critica francese dei rapporti patrimoniali essi scrissero "alienazione dell'essere umano", dietro la critica francese dello Stato borghese scrissero "abolizione del dominio dell'universale astratto", e così via.
Essi battezzarono questa insinuazione delle loro espressioni filosofiche nel contesto francese come "filosofia dell'azione", "vero socialismo", "scienza tedesca del socialismo", "fondazione filosofica del socialismo", ecc.
La letteratura francese socialista e comunista fu così perfettamente evirata. E poiché in mano tedesca essa cessava di esprimere la lotta di una classe contro l'altra, il tedesco era conscio di aver superato la "unilateralità francese", d'essersi fatto interprete non dei bisogni veri, ma del bisogno della verità, non degli interessi proletari, ma di quelli del genere umano, dell'uomo in assoluto, dell'uomo che non appartiene ad alcuna classe, meno che mai alla realtà, ma solo al nebuloso cielo della fantasia filosofica.
Questo socialismo tedesco, che tanto seriamente aveva preso le sue goffe esercitazioni scolastiche e tanto sguaiatamente le strombazzava, perdette tuttavia, a poco a poco, la sua pedante innocenza.
La lotta della borghesia tedesca, in particolare di quella prussiana, contro i feudatari e contro l'assolutismo regio - in una parola: il movimento liberale - divenne più seria.
Venne così offerta al "vero" socialismo l'auspicata possibilità di opporre le rivendicazioni socialiste al movimento politico, di scagliare i tradizionali anatemi contro il liberalismo, contro lo Stato rappresentativo, contro la concorrenza borghese, contro la libertà di stampa borghese, il diritto borghese, la libertà e l'uguaglianza borghese, e di predicare alla massa del popolo che essa non aveva nulla da guadagnare ma tutto da perdere da questo movimento borghese. Il socialismo tedesco dimenticò per tempo che la critica francese, di cui esso rappresentava l'ottusa eco, presuppone la società moderna borghese con le sue proprie condizioni materiali di esistenza e la corrispondente costituzione politica, tutti presupposti per la cui conquista in Germania la lotta era appena cominciata.
Il "vero" socialismo servì ai governi assoluti tedeschi con il loro codazzo di pretonzoli, maestrucoli, nobilastri e burocrati come gradito spauracchio contro la borghesia minacciosamente in marcia.
Esso rappresentò il complemento dolciastro delle aspre scudisciate e delle schioppettate con cui quegli stessi governi trattavano le sollevazioni dei lavoratori tedeschi.
Il "vero" socialismo diventava così un'arma nelle mani dei governi contro la borghesia tedesca, e allo stesso tempo difendeva anche direttamente un interesse reazionario, l'interesse della piccola borghesia tedesca . In Germania la piccola borghesia rappresenta l'effettivo bastione sociale della società attuale, una piccola borghesia costituitasi nel XVI secolo e da allora sempre riaffiorante in forme diverse.
La sua conservazione è la conservazione dell'attuale società tedesca. Essa teme di essere ineluttabilmente distrutta dall'egemonia industriale e politica della borghesia, sia per effetto della concentrazione del capitale che per il sorgere di un proletariato rivoluzionario. Le parve che il "vero" socialismo le prendesse due piccioni con una fava. Esso si diffondeva come un'epidemia.
La veste tessuta di ragnatela speculativa, ornata di fiori retorici da anime belle, imbevuta di rugiada sentimentale ebbra d'amore, questa veste di esaltazione nella quale i socialisti tedeschi avvolgevano un paio di scheletriche "verità eterne" non fece che moltiplicare lo spaccio della loro merce presso quel pubblico.
Da parte sua il socialismo tedesco riconobbe sempre più la sua vocazione di altezzoso rappresentante di questa piccola borghesia.
Esso ha proclamato la nazione tedesca nazione normale, il borghesuccio38 tedesco uomo normale. Esso ha conferito a ogni abiezione di costui un nascosto alto senso socialistico, sicché l'abiezione significava l'opposto di se stessa. Fino a trarre le estreme conseguenze, insorgendo direttamente contro la "rozza tendenza distruttiva" del comunismo e affermando la sua imparziale superiorità rispetto a tutte le lotte di classe. Con pochissime eccezioni, quanto circola in Germania di pretesi scritti socialisti e comunisti appartiene all'ambito di questa sporca indisponente letteratura39.
2. Il socialismo conservatore, ovverosia borghese
Una parte della borghesia conta di rimediare alle ingiustizie sociali per garantire l'esistenza della società borghese.
È il caso di economisti, filantropi, umanitari, miglioratori della condizione delle classi lavoratrici, benefattori, protettori degli animali, promotori di associazioni di temperanza, riformatori di ogni risma e colore. E questo socialismo borghese è stato elaborato in interi sistemi.
Come esempio prendiamo la Philosophie de la misère di Proudhon .
I socialisti borghesi vogliono le condizioni di esistenza della società moderna ma senza le lotte e i pericoli che pure ne sono necessaria conseguenza. Vogliono la società attuale ma senza gli elementi intesi a rivoluzionarla ed eliminarla. Vogliono la borghesia senza il proletariato. La borghesia si rappresenta il mondo in cui domina come il migliore dei mondi possibili. Il socialismo borghese elabora questa rappresentazione consolatoria sotto forma di un mezzo o di un intero sistema. Quando esorta il proletariato a realizzare i suoi sistemi per41 irrompere nella nuova Gerusalemme, in fondo non fa che pretendere dal proletariato di restare confitto nella società attuale rinunciando però alle odiose idee che se ne è fatto.
Una seconda forma di questo socialismo, meno sistematica e più pratica, cercava di togliere alla classe lavoratrice ogni tentazione rivoluzionaria, sostenendo che a giovarle avrebbe potuto essere non un qualsiasi mutamento politico, ma solo un mutamento delle condizioni materiali di esistenza, dunque dei rapporti economici. Per mutamento delle condizioni materiali di esistenza questo tipo di socialismo non intende però in alcun modo l'abolizione dei rapporti borghesi di produzione, possibile solo con la rivoluzione, ma miglioramenti amministrativi che restino sul terreno di questi rapporti di produzione; che dunque non tocchino affatto il rapporto tra capitale e lavoro salariato, ma che semmai nel migliore dei casi alleggeriscano alla borghesia i costi del suo dominio e semplifichino il bilancio del suo Stato.
Il socialismo borghese corrisponde al suo proprio carattere solo quando diventa pura figura retorica.
"Libero commercio!" nell'interesse della classe lavoratrice; "dazi protettivi!" nell'interesse della classe lavoratrice; "carcere cellulare!" nell'interesse della classe operaia: questa è l'ultima parola, l'unica detta sul serio, del socialismo borghese.
Il loro socialismo consiste appunto nella tesi che i borghesi sono borghesi nell'interesse della classe operaia.
3. Il socialismo e comunismo critico-utopistici
Non parliamo qui della letteratura che in tutte le grandi rivoluzioni moderne ha espresso le rivendicazioni del proletariato (scritti di Babeuf43 e così via).
I primi tentativi del proletariato di imporre il suo proprio interesse di classe in un'epoca di sommovimento generale, nel periodo della liquidazione del dominio feudale, fallirono necessariamente a causa della forma immatura del proletariato stesso, e anche perché mancavano le condizioni materiali per la sua emancipazione, appunto prodotte solo nell'età borghese. La letteratura rivoluzionaria che accompagnò queste prime apparizioni del movimento proletario è per il suo contenuto inevitabilmente reazionaria. Essa postula un ascetismo generale e un rozzo egualitarismo.
I sistemi propriamente socialisti e comunisti, i sistemi di Saint-Simon , di Fourier , di Owen , ecc., emergono nella prima e non sviluppata fase della lotta fra proletariato e borghesia, di cui abbiamo trattato sopra (si veda "Borghesi e proletari").
I fondatori di quei sistemi colgono certo la contrapposizione fra le classi, come pure l'efficacia degli elementi dissolventi in seno alla stessa classe egemone. Ma non colgono affatto l'autonomo ruolo storico del proletariato, non colgono alcun movimento politico proprio del proletariato.
Poiché lo sviluppo della contrapposizione fra le classi procede di pari passo con lo sviluppo dell'industria, essi non trovano neppure le condizioni materiali per l'emancipazione del proletariato e si lanciano allora alla ricerca di una scienza sociale, di leggi sociali utili a creare tali condizioni.
Al posto dell'attività sociale deve subentrare la loro propria inventiva personale, al posto delle condizioni storiche dell'emancipazione del proletariato devono subentrare condizioni immaginarie, al posto della graduale organizzazione del proletariato in classe deve subentrare un'organizzazione della società da loro stessi escogitata. Per costoro la storia universale a venire si dissolve nella propaganda e nella realizzazione pratica dei loro progetti sociali.
Non che essi non siano consapevoli di sostenere nei loro progetti anzitutto l'interesse della classe lavoratrice in quanto classe che soffre. Il proletariato esiste per loro solo sotto questo aspetto di classe che soffre.
Essi sono però spinti dalla forma non sviluppata della lotta di classe come pure dalla loro stessa condizione esistenziale a considerarsi molto superiori a quella contrapposizione di classe. Essi vogliono migliorare le condizioni di vita di tutti i membri della società, anche dei più agiati. Fanno perciò continuamente appello alla società intera, senza distinzioni, anzi prevalentemente alla classe dominante. Basta solo capire il loro sistema per riconoscervi il miglior progetto possibile per la migliore delle società possibili.
Sicché essi rifiutano ogni azione politica, in particolare ogni azione rivoluzionaria. Puntano a raggiungere il loro obiettivo per via pacifica e tentano di aprire la strada al nuovo vangelo sociale con il potere dell'esempio, attraverso piccoli esperimenti che naturalmente sono destinati a fallire.
Questa rappresentazione fantastica della società futura - in un'epoca in cui il proletariato è ancora pochissimo sviluppato e dunque si rappresenta la propria posizione in modo fantasioso - rispecchia il primo impulso del proletariato che presagisce una trasformazione complessiva della società.
Gli scritti socialisti e comunisti contengono però anche elementi critici. Essi attaccano tutte le fondamenta della società esistente. Hanno perciò offerto materiali molto apprezzabili per la maturazione dei lavoratori. Le loro affermazioni positive sulla società futura, cioè l'abolizione della contrapposizione di48 città e campagna, della famiglia, del guadagno privato, del lavoro salariato, l'annuncio dell'armonia sociale, la trasformazione dello Stato in pura amministrazione della produzione, tutte queste loro affermazioni esprimono semplicemente la scomparsa della contrapposizione fra le classi che proprio allora comincia a svilupparsi e che essi conoscono solo nella sua prima informe indeterminatezza. Sicché queste affermazioni hanno un senso puramente utopistico.
L'importanza del socialismo e comunismo
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 20:31Continuo a restare perplessa:, uno si crede colto e intelligente e poi ignora che la socialdemocrazia discende da Marx e che il fascismo è il capitalismo più feroce.
Ma come si fa a parlare se mancano i termini minimi del discorso? Si spara a zero sugli altri senza avere l'ABC della politica. Si danno giudizi senza conoscere la storia dell'Europa, del liberalismo, del marxismo, dell'Italia.
Io con un marxista non mi confronto perché non sono alla sua altezza, ma almeno è uno che ha studiato, si è fatto un mazzo così sui testi durissimi di Marx, di Hengel, di Bakunin, di Trotzki, è uno preparato che sa più di me della sua materia, perché Marx è un pozzo profondo a cui io non ho attinto, ma questi pseudo liberali dell'ultim'ora non sann storia né politica, possono votare questo o quel partito ma ignorano tutto.
Questo blog può essere utile proprio perché il confronto svela le lacune.
Le socialdemocrazie nascono dalla stessa radice di Marx, eliminando la forma rivoluzionaria violenta e includendo un capitalismo emendato con progressive riforme legislative reso più equo con riformismi graduali, nel rispetto delle libertà e dei diritti dell'uomo, contro l'arbitrio del capitale, per tutelare sia i lavoratori dipendenti che le classi medie (o sfigate). Si individuano in Svezia, Danimarca e Germania, con forme di rappresentanza democratica e base parlamentare. Insomma sono ciò che Prodi intende dicendo che vuol coniugare lo stato sociale coi diritti della produzione o a cui si sta avvicinando Bertinotti che ha ripudiato la rivoluzione violenta, tutte cose che HK finge di ignorare, buttando tutto in vacca.
Il libro nero del comunismo è un'altra cosa e molti qui lo hanno detto giustamente più volte, citare le efferatezze o i morti di Stalin in relazione alla sinistra italiana è bassa macelleria politica, è antistorico e anche cretino. Io non sono comunista ma rispetto molto più loro che i parolai faziosi alla Kolion, almeno sanno quello che dicono.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:37Maria con uil mestiere più antico non mi riferivo a te.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 20:32@ Maria Giovanna Darco
Ascolta cara Viviana... non mi sono mai vantata di abiti e stile... in un vecchio post raccontavo la mia esperienza con alcuni no-global che, talmente aperti al dialogo, disponibili e tolleranti, appena vista mi hanno subito "allontanata" etichettandomi come "fighetta montata" solo perchè non avevo rasta, magliette larghe e pantaloni rotti. C'è una bella differenza con ciò che hai scritto. Quel mio racconto voleva proprio sottolineare l'incoerenza di chi si ritiene aperto a tutti e poi esclude e timbra negativamente una persona solo perchè "diversa" esteticamente da loro.
Ti ripeto, visto che non l'hai capito, che non mi interessa se ci sia un no-global nella lista di Di Pietro, perchè so che il ruolo di questo Moschini non sarà quello del sovversivo-rivoluzionario, insurrezionalista, bensì quello di portare una voce, sì scomoda, ma inseribile in un contesto democratico-liberale. Credi che per qualche no-global all'interno di un partito si debba mettere in discussione il nostro sistema già così sgangherato?
Leonardo Conti
7 marzo 2006 alle ore 20:35Pensare ad una società diversa dal regime del libero mercato. Sicuramente in una società migliore.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:39Per chi decanta le lodi delle dittature rosse, ecco una lista parziale dei 130 interventi militari statunitensi tra il 1890 e il 1999...
E stiamo parlando solo di USA, e non di tutto l'occidente "democratico", perchè altrimenti la lista si allungherebbe. E non vi sono nemmeno i tentativi falliti nei vari paesi.
La belle époque
Sud Dakota,1890: 300 indiani Dakota vengono massacrati dall'esercito a Wounded Knee.
Argentina,1890: Invio di truppe a Buenos aires a protezione degli interessi [nord-americani].
Cile,1891: Truppe dell'esercito e marines si scontrano con i ribelli nazionalisti.
Haiti,1891: L'esercito reprime una rivolta di lavoratori neri sull'isola di Navassa, reclamata dagli Usa.
Idaho,1892: Truppe dell'esercito schiacciano lo sciopero dei minatori dell'argento.
Hawai,1893: Invio di truppe e marina; rovesciamento del regno indipendente, annessione.
Chicago,1894: Le truppe dell'esercito spezzano lo sciopero dei ferrovieri, 34 morti.
Nicaragua,1894: Le truppe Usa occupano per un mese Bluefields.
Cina,1894-95: La marina e le truppe intervengono nella guerra cino-giapponese.
Corea,1894-96: Nel corso della guerra i marines occupano Seul.
Panama,1895: Intervento dei marines.
Nicaragua,1896: I marines sbarcano nel porto di Corinto.
Cina,1899-1900: Intervento di truppe; la rivolta dei Boxer viene combattuta da eserciti stranieri.
Filippine,1898-1910: Invio di marina e di truppe; le Filippine vengono tolte alla Spagna, 600.000 filippini uccisi.
Cuba,1898-1902: Invio di marina e di truppe; l'isola viene tolta alla Spagna, e tuttora ospita una base navale statunitense.
Portorico,1898: Intervento di marina e di truppe; l'isola viene tolta alla Spagna e l'occupazione di essa dura tuttora.
Guam,1898: Invio di marina e di truppe; l'isola è tolta alla Spagna, ed è tuttora usata come base.
Minnesota,1898: L'esercito combatte contro i Chippewa a Leech Lake.
Nicaragua,1898: I marines sbarcano nel porto di San Juan del Sur.
Samoa,1899: Invio di truppe, battaglia per la successione al trono.
Nicaragua,1899: I marines sbarcano nel porto di Bluefields.
Idaho,1899-1901: L'esercito occupa la regione mineraria di Alene.
Oklahoma,1901: L'esercito sconfigge la rivolta degli indiani Creek.
Panama,1901-1914: Invio di marina e truppe; la regione è separata dalla Colombia, nel 1903; la zona del Canale è annessa, 1914-1999.
Honduras,1903: I marines intervengono nella rivoluzione.
Repubblica dominicana,1903-4: Truppe a protezione degli interessi Usa nella rivoluzione.
Corea,1904-5: I marines intervengono nella guerra russo-giapponese.
Cuba,1906-9: I marines intervengono nelle elezioni democratiche.
Nicaragua,1907: Invio di truppe; viene istituito un protettorato della "diplomazia del dollaro".
Honduras,1907: I marines intervengono nella guerra con il Nicaragua.
Panama,1908: I marines intervengono nelle elezioni.
Nicaragua,1910: I marines sbarcano a Bluefields e a Corinto.
Honduras,1911: Le truppe intervengono per proteggere gli interessi statunitensi nella guerra civile.
Cuba,1912: Le truppe intervengono a L'Avana per proteggere gli interessi statunitensi.
Panama,1912: Le truppe e i marines sbarcano nel corso di infuocate elezioni.
Honduras,1912: Intervento di marines a protezione degli interessi economici Usa.
Nicaragua,1912-33: Intervento delle truppe, bombardamenti; 20 anni di occupazione del paese; combattimenti contro la guerriglia.
Messico,1913: Durante la rivoluzione la marina interviene per evacuare dei cittadini americani.
Repubblica dominicana,1914: La marina si scontra con i ribelli per Santo Domingo.
Colorado,1914: L'esercito spezza uno sciopero di minatori.
Crisi, guerra e rivoluzione
Messico,1914-18: Esercito e marina compiono una serie di interventi contro i nazionalisti.
Haiti,1914-34: Intervento dell'esercito, bombardamenti; dopo le rivolte, 19 anni di occupazione statunitense del paese.
Repubblica dominicana,1916-24: Intervento dei marines che occupano per 8 anni il paese.
Cuba,1917-33: Occupazione militare da parte dell'esercito, trasformazione del paese in un protettorato economico.
Prima guerra mondiale,1917-18: Intervento di truppe e della marina; navi affondate, scontro bellico con la Germania.
Russia,1918-22: Cinque sbarchi di truppe e di forze della marina per combattere i bolscevichi.
Panama,1918-20: Intervento delle truppe e misure di polizia contro una sollevazione dopo le elezioni.
Jugoslavia,1919: I marines intervengono in Dalmazia a fianco dell'Italia contro i serbi.
Honduras,1919: I marines sbarcano durante la campagna elettorale.
Guatemala,1920: Due settimane di intervento dell'esercito contro agitazioni sindacali.
Virginia dell'Ovest,1920-21: Intervento di truppe, bombardamenti; l'esercito interviene contro i minatori.
Turchia,1922: Le truppe intervengono a Smirne per combattere i nazionalisti.
Cina,1922-27: Truppe e forze della marina si dispiegano durante la rivolta nazionalista.
Honduras,1924-25: Le truppe sbarcano due volte durante il conflitto elettorale.
Panama,1925: I marines schiacciano lo sciopero generale.
Cina,1927-34: I marines stazionano nell'intero paese.
Salvador,1932: Intervento di navi da guerra statunitensi durante la rivolta di F. Marti.
Washington Dc,1932: L'esercito blocca la protesta dei veterani della prima guerra mondiale.
Seconda guerra mondiale,1941-45: Intervento militare con mezzi navali, di terra, bombardamenti, armi nucleari; guerra, per tre anni, contro l'Asse; prima guerra nucleare.
Detroit,1943: L'esercito schiaccia la ribellione dei neri.
La "pace"...
Iran,1946: Minaccia di intervento nucleare; si intima alle truppe sovietiche di abbandonare il Nord dell'Iran (l'Azerbaigian)
Jugoslavia,1946: Intervento navale statunitense in risposta all'abbattimento di un aereo Usa.
Uruguay,1947: Minaccia di intervento nucleare; dispiegamento di bombardieri come prova di forza.
Grecia,1947-49: Operazioni di commandos; gli Stati Uniti dirigono l'estrema destra nella guerra civile.
Cina,1948-49: I marines evacuano i cittadini americani prima della vittoria dei comunisti.
Germania,1948: Minaccia di intervento nucleare; bombardieri atomici sorvegliano il ponte aereo per Berlino.
Filippine,1948-54: Operazioni di commandos; la CIA dirige la guerra contro la ribellione degli Huk.
Portorico,1950: Intervento dell'esercito, della marina, bombardamenti, minacce nucleari; viene schiacciata a Ponce la ribellione per l'indipendenza.
Corea,1951-53: Gli Stati Uniti e la Corea del Sud combattono la Cina e la Corea del Nord fino a portare la guerra in una situazione di stallo; minaccia di intervento nucleare nel 1950, e nei confronti della Cina nel 1953; tuttora ci sono in Corea basi Usa.
Iran,1953: Operazioni di commandos; la CIA rovescia la democrazia e porta al potere lo Scià.
Vietnam,1954: Minaccia di intervento atomico; gli Usa offrono alla Francia l'aiuto delle proprie bombe per spezzare l'assedio.
Guatemala,1954: Operazioni di commandos, bombardamenti, minaccia di intervento nucleare; la CIA dirige l'invasione di esiliati dopo che il nuovo governo ha nazionalizzato le imprese statunitensi; bombardieri dislocati in Nicaragua.
Egitto,1956: Minaccia di intervento nucleare; all'Urss si intima di restare fuori dalla crisi di Suez; i marines evacuano gli stranieri.
Libano,1958: I marines intervengono in Libano contro i ribelli.
Iraq,1958: Minaccia di intervento nucleare; l'Iraq viene ammonito di non invadere il Kuwait.
Cina,1958: Minaccia di intervento nucleare; si intima alla Cina di non muoversi in direzione di Taiwan.
Panama,1958: Le truppe intervengono contro una protesta popolare.
Vietnam,1960-75: Intervento di truppe e mezzi navali, bombardamenti, minacce nucleari; guerra contro la rivolta in Sud Vietnam e contro il Vietnam del Nord; tra 1 e 2 milioni di morti nella più lunga delle guerre combattute dagli Usa; minaccia di bombardamenti atomici nel 1968 e nel 1969.
Cuba,1961: Operazione di commandos; l'invasione di esiliati diretta dalla CIA fallisce.
Germania,1961: Minaccia nucleare; stato di allerta durante la crisi del muro di Berlino.
Cuba,1962: Minaccia di intervento nucleare; blocco navale durante la crisi dei missili; si arriva vicino alla guerra con l'Urss.
Laos,1962: Operazioni di commandos; lancio di propaganda militare durante la guerra di guerriglia.
Panama,1964: Le truppe colpiscono dimostranti panamensi che chiedono il ritorno del Canale a Panama.
Indonesia,1965: Operazioni di commandos; un milione di indonesiani [di cui circa la metà membri del Partito comunista indonesiano] sono trucidati in un colpo di stato militare diretto dalla CIA.
Repubblica dominicana,1965-66: Intervento delle truppe, bombardamenti; i marines sbarcano durante la campagna elettorale.
Guatemala,1966-67: Operazioni di commandos; i berretti verdi intervengono contro i ribelli.
Detroit,1967: L'esercito si scontra con i neri, 43 assassinati.
Stati Uniti,1968: Dopo l'uccisione di M.L. King, oltre 21.000 soldati sono dispiegati nelle città.
Cambogia,1969-75: Bombardamenti, interventi di truppe di terra e di mezzi navali; oltre due milioni di cambogiani vengono uccisi in una decade di bombardamenti, fame e caos politico.
Oman,1970: Operazione di commando; gli Stati Uniti guidano l'invasione della marina iraniana.
Laos,1971-73: Operazioni di commandos, bombardamenti; gli Usa dirigono l'invasione dei sud-vietnamiti; bombardamenti a tappeto nelle campagne.
Sud Dakota,1973: Operazione di commandos; l'esercito assedia i Dakota a Wounded Knee.
Medio Oriente,1973: Minaccia di intervento nucleare; allerta mondiale durante la guerra in Medio Oriente.
Cile,1973: Operazioni di commandos; un golpe sostenuto dalla CIA detronizza un presidente marxista democraticamente eletto.
Verso una nuova epoca di crisi, guerra e rivoluzione...
Cambogia,1975: Intervento di truppe, bombardamenti.
Angola,1976-92: Operazioni di commandos; la CIA assiste i ribelli sostenuti dal regime sud-africano.
Iran,1980: Intervento di truppe, minaccia nucleare, bombardamenti abortiti; 8 soldati muoiono in uno scontro aereo; L'Urss è invitata a non immischiarsi nella rivoluzione.
Libia,1981: Manovre aeree; due aerei libici abbattuti.
Salvador,1981-92: Operazioni di commandos, dispiegamento di truppe e di consiglieri militari.
Nicaragua,1981-90: Operazioni di commandos e navali; la CIA dirige le invasioni di esiliati (i contras); semina di mine nei porti contro la rivoluzione.
Libano,1982-84: Intervento di mezzi navali e di truppe, bombardamenti; i marines appoggiano i cristiano-falangisti ed espellono l'OLP; le postazioni dei musulmani e dei siriani vengono bombardate.
Honduras,1983-89: Intervento di truppe e installazione di basi vicino i confini.
Grenada,1983-4: Intervento delle truppe, bombardamenti; invasione dell'isola quattro anni dopo la rivoluzione.
Iran,1984: Due aerei iraniani vengono abbattuti da aerei statunitensi nel Golfo Persico.
Libia,1986: Bombardamenti e impiego di mezzi navali nel tentativo di rovesciare il governo nazionalista.
Bolivia,1986: L'esercito Usa dà assistenza ai raid aerei sulla regione della cocaina.
Iran,1987-88: Bombardamenti e intervento delle truppe: gli Usa intervengono nella guerra a sostegno dell'Iraq.
Libia,1989: Due aerei libici abbattuti da aerei della flotta statunitense.
Isole Virgin,1989: Intervento delle truppe; sollevazione dei neri a St. Croix.
Filippine,1989: Intervento di aerei Usa a difesa del governo contro un colpo di stato.
Panama,1989-90: Intervento di truppe, bombardamenti; il governo nazionalista è rovesciato da 27.000 soldati: arrestati i capi della resistenza, oltre duemila i morti.
Liberia,1990: Invio di truppe che evacuano i cittadini stranieri nel mezzo della guerra civile.
Arabia Saudita,1990-91: Intervento di truppe e dell'aviazione; scontro con l'Iraq dopo che l'Iraq ha invaso il Kuwait; 540.000 soldati dislocati anche in Oman, Qatar, Bahrein, Emirati arabi riuniti e Israele.
Iraq, dal 1990: Bombardamenti, invio di truppe e di mezzi navali; Blocco navale e bombardamenti con oltre 200.000 morti nell'invasione dell'Iraq; creazione di una "no-fly zone"; distruzione su larga scala dell'esercito iracheno.
Kuwait,1991: Intervento di truppe e di mezzi navali, bombardamenti; la famiglia reale è reinstallata sul trono.
Los Angeles,1992: Intervento dell'esercito e dispiegamento anche della marina contro una rivolta scoppiata contro la polizia.
Somalia,1992-94: Intervento di truppe e mezzi navali, bombardamenti; l'Onu, sotto la guida degli Usa, procedono all'occupazione del paese; bombardata una delle fazioni in lotta tra loro a Mogadiscio.
Jugoslavia,1992-94: Blocco navale della Nato contro la Serbia e il Montenegro.
Bosnia,1993-95: Bombardamenti aerei; ricognizione aerea delle "no-fly zone" nel corso della guerra civile; abbattuti aerei, bombardati i serbi.
Haiti,1994-96: Intervento di truppe e di mezzi navali; blocco contro il governo militare; le truppe Usa reinstallano nel suo incarico il presidente Aristide tre anni dopo il colpo di stato.
Croazia,1995: Bombardamenti statunitensi sugli aereoporti serbi in Krajna prima dell'offensiva croata.
Zaire,1996-97: I marines intervengono nel campo di rifugiati Hutu dal Rwanda, nell'area in cui comincia la rivoluzione [?] in Congo.
Liberia,1997: I soldati statunitensi evacuano, sotto il fuoco dei ribelli, gli stranieri.
Albania,1997: I soldati statunitensi evacuano gli stranieri.
Sudan,1998: Attacco missilistico contro una fabbrica di medicinali accusata di produrre gas nervino per scopi "terroristici".
Afghanistan,1998: Attacchi contro campi di addestramento istituiti dalla CIA e usati da gruppi fondamentalisti islamici accusati di avere organizzato attentati contro ambasciate statunitensi.
Iraq, dal 1998: Bombardamenti missilistici; quattro giorni di intensi attacchi aerei dopo che l'Iraq ha opposto impedimenti alle ispezioni sui propri impianti bellici.
Jugoslavia,1999: Bombardamenti missilistici; attacchi aerei della Nato dopo che la Serbia si rifiuta di ritirarsi dal Kosovo; Occupazione Nato del Kosovo.
Per chi vuole un libro serio e approfondito sull'argomento, scritto da un ex-agente governativo AMERICANO, la miglior scelta al momento resta Il Libro Nero degli USA, di William Blum. Un capolavoro di più di mille pagine con una piccola visione dello schifo imperialista.
E non mi paragonate le dittature così dette comuniste con l'ideale comunista, e con quello che significa oggi.
Gli Stati Uniti sono sempre quelli, se non peggio anzi sicuramente.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:41Banda Bassotti > Un'altro Giorno D'amore (Cd 2) (2001) > Mockba '993
Sopra le città della gloriosa stella rossa dell'oriente non risplende più il sole che scaldava la povera gente sta cambiando l'aria il vento dell'ovest non si fermerà fino a quando guerra odio e sfruttamento si respirerà Dalle montagne fino al mare calpesteranno l'uomo i piedi della proprietà Quando tu vedrai la fame entrare nelle case della gente e ti accorgerai di te al freddo non gliene importa niente mafia et CIA polvere di stelle vite prenderà cacheranno soldi sopra la tua pelle i cani dello zar Quale giustizia e libertà costruiranno sulla fame e la povertà Ottobre vedrà volare bassi gli avvoltoi dell'occidente facce di operai al muro insieme all'uguaglianza tra la gente tra le cannonate e l'asfalto rosso Ilijc partirà andrà per il mondo cercherà il suo amore Solidarietà Sopra il fumo e le macerie un corvo bianco indosserà la camicia nera Mosca '993, signor padrone mi ricorderò di te... Come un partigiano Tovaric non si arrende col martello in mano Tovaric si difende scenderà la notte con lo sfruttamento sopra le città ma la nostra idea si alzerà ogni giorno e camminerà tra chi mangia polvere e sudore tra chi resiste tra chi non dimenticherà Mosca '993 signor padrone mi ricorderò di te
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:43Diabolik ti piacciono sono le 2 canzoni che mi garbano di più
Banda Bassotti > Un'altro Giorno D'amore (Cd 1) (2001) > Luna Rossa
Il pomeriggio del 12 Dicembre in piazza del Duomo ce l'avete illuminato ma in via del Corso non ci sono le luci per l'Autunno caldo il comune le ha levate In piazza Fontana il traffico è animato c'è il mercatino degli agricoltori sull'autobus a Milano in poche ore la testa nel bavero del cappotto alzato Bisogna fare tutto molto in fretta perché la banca chiude gli sportelli oh come tutto vola così in fretta risparmi gente tutto così in fretta No, no, no, non si può più dormire la luna è rossa e rossa di violenza bisogna piangere i sogni per capire che l'unica giustizia borghese si è spenta scende Dicembre sopra la sera sopra la gente che parla di Natale se questa vita avrà un futuro metterò casa potrà anche andare Dice la gente che in piazza Fontana forse è scoppiata una caldaia la nella piazza 16 morti li benediva un cardinale No, no, no, non si può più dormire la luna è rossa e rossa di violenza bisogna piangere i sogni per capire che l'unica giustizia borghese si è spenta Notti di sangue e di terrore scendono a valle sul mio paese chi pagherà le vittime innocenti? chi darà vita a Pinelli il ferroviere Ieri ho sognato il mio padrone a una riunione confidenziale si son levati tutti il cappello prima di fare questo macello No, no, no, non si può più dormire la luna è rossa e rossa di violenza bisogna piangere i sogni per capire che l'unica giustizia borghese si è spenta Sulla montagna dei martiri nostri tanto giurando su Gramsci e Matteotti sull'operaio caduto in cantiere su tutti i compagni in carcere sepolti Come un vecchio discende il fascismo succhia la vita ad ogni gioventù ma non sentite l'urlo sulla barricata la classe operaia continua la sua lotta No, no, no, non si può più dormire la luna è rossa e rossa di violenza bisogna piangere i sogni per capire che l'unica giustizia borghese si è spenta No, no, no, non si può più dormire la luna è rossa e rossa di violenza bisogna piangere i sogni per capire che l'unica giustizia borghese si è spenta
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 20:45..a parte la profonda e villana maleducazione di uno che si copia tutta l'enciclopedia e ce la schiaffa qui oltre le 2000 lettere che neanche...e se fa questo deve essere arrivato alla disperazione violenta, per cui dovrebbe essere immediatamente hiddato come rompicoglioni....
...che poi magari è lo stesso che dice a me che spammo...
...a parte che l'immediata reazione irritativa per tale violenta invasione del blog è tale che MAI il suo testo sarà letto....
...il manifesto di Marx è del 1848, cosa facciamo? Ci mettiano a copiare l'intera storia del nazismo, che almeno è più recente? o mettiamo in onda tutta la rete del fascismo contemporaneo europeo che è abbastanza lunga?
qualcuno è forse diventato matto?
...o non si è accorto che è passato mezzo secolo ed è come quei giapponesi rimasti persi nelle isole del Pacifico che non sapevano che la seconda guerra mondiale era finita?
..a parte il suo caso di cui non mi importa un fico secco..
io lavoro al computer in casa tutto il giorno e parte della notte, quando sono stanca giro su internet per distrarmi, e cosa faccio del mio tempo è affar mio e almeno non vado in giro a raccontare che faccio l'imprenditore in Svezia quando l'unica cosa che faccio nella vita è stare come un falco su questo blog a dire coglionate e a beccare la gente come comunista, io avrò rotto i coglioni su QUESTO blog per sfatare vari pregiudizi, su cui almeno sapevo qualcosa, mentre Kolion li rompe a tutti i lettori di Grillo su TUTTI i blog senza sapere nemmeno di che sta parlando
insomma.. ci sarà qualche differenza!!
E COSA CAZZO C'ENTRA JUNG????????????????
Ma siamo al manicomio?
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 20:57HAHAHAHAHAHAHAHAHA
HOHOHOHOHOHOHOHOHO
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
HIHIHIHIHIHIHIHIHIHI
HEHEHEHEHEHEHEHEHE
HAHAHAHAHAHAHAHAHAA
Fottiti liberale nazista del cazzo.
Io sono tutti e nessuno, mi trovi ovunque.
Maria Giovanna Darco
7 marzo 2006 alle ore 21:00Maria Laura
se ti conoscessi e se tu mi conoscessi, avremmo rapporti molto piu' civili e ci stimeremmo reciprocamente, purtroppo lo stile del blog è rissoso e irritante e porta a trascendere anche quando non ce n'è affatto bisogno. E non nego che io perdo le staffe per prima per colpa di qualche Kolion del tutto intollerabile.
Qui si parte con un tema, nel caso 'no global' e poi c'è chi ci fa parlare solo di lui, di comunismo e di fessate varie che non c'entrano niente con il tema proposto, ogni volta è la stessa storia, il tema principale sfugge di mano e compaiono i crimini nazisti, quelli statunitensi, quelli comunisti. MA COSA C'ENTRA QUESTO COI NO GLOBAL? (sto gridando)
Questo è uno spammatore abituale che usa questo metodo per mandare sistematicamente tutto in cacca e rovinare qualsiasi confronto e discussione. Sarà caratteriale o professionale ma l'azione di disturbo ha sempre lo stesso iter. E' il metodo di un troll della peggiore specie.
Ogni tanto tu dici delle cose molto intelligenti e ti leggo anche volentieri. Hai spesso una leggerezza che mi manca e che è moltio piacevole.
Una cosa però proprio non capisco: perché, visto che sei intelligente, devi essere così succube di uno che dice solo coglionate, anche su chi lui crede che io sia o non sia, ma credi alle stupidere che dice come fosse Vangelo? ma chi credi che sia questo Kolion? non gli stai facendo troppo onore? se lui dice che io sono Napoleone, tu mi chiami Napoleone? Correggiti! O tu sei tu o sei lui, bisogna che esseri chiari, pensa con la tua testa, io non vengo da te a chiamarti Napoleone perché lo ha detto Kolion
O no?
In quanto alle persone che hai frequentato forse erano punk bestia, io di gente come ne descrivi tu nel mondo no global, mi spiace, ma non ne conosco affatto.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 21:15Forse sì...avremmo un rapporto diverso... :) Anche perchè già il solo parlare di politica mi avvicina ad una persona, anche se la pensa diversamente da me... Ho riscritto di nuovo Vivarelli, perchè IO credo che tu sia Viviana... spero di sbagliarmi... Ti spiego anche perchè lo penso: nei blog passati il tuo nome non c'era (compreso quello sugli estremisti di buon senso) eppure sei al corrente di tutto... e scrivi come Viviana, dici le stesse cose... Se mi sbaglio pardon...
Per quanto riguarda Hugo ritengo che sia una persona in gamba, che conosce la storia, al contrario di molti, e ha la mente libera da dogmatismi, doti che apprezzo moltissimo. E non credere che io scriva certe cose perchè influenzata da lui..... :)
Ti saluto
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 21:00
x rosso fiorentino
E non mi paragonate le dittature così dette comuniste con l'ideale comunista, e con quello che significa oggi.
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scusa ma oggi cosa significano?
io da buon toscano non ho mica capito tanto cosa vuoi dire.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:06Te toscano mavaccaare!!!!!!!!!
I comunisti d'oggi e le loro idee di società non le puoi paragonare a Stalin, Mao, Pol Pot, Nikita Crusciov(o come si scrive), e tanto meno quello che Marx aveva in mente.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:02Ho sbagliato nome. l'ho postato IO IO IO.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 21:04@ Maria Giovanna Darco Vivarelli
Ma credi che chiunque legga Marx debba diventare marxista? Ma ti rendi conto delle amenità che dici? La socialdemocrazia è nata dal Marxismo??? Perchè non riscrivi la storia contemporanea, la filosofia, le dottrine politiche, la storia delle idee, a tuo modo? Sarebbe molto divertente leggerti :)
IO ho letto e riletto MArx, ma tu hai mai sentito parlare della diatriba ideologica tra Marx e Weber? Hai mai letto la "Critica al programma di Gotha"(1875) di Marx? E' una critica feroce atta a screditare il programma socialdemocratico degli intellettuali di Gotha. Sai che in quello scritto il vostro mostro sacro giustificava la dittatura del partito? Sai che conseguenze ideologiche ha quest'affermazione? Te lo spiego brevemente: Karletto ha sempre parlato (secondo l'intellighentia di sinistra)di "dittatura del proletariato", non del partito. Da questo presupposto iniziò la critica al leninismo, allo stalinismo e al totalitarismo. Secondo i sostenitori del comunismo verace, Lenin non aveva infatti attuato il piano originale, puro, marxista perchè il partito aveva assunto il potere a scapito del proletariato, degenerando poi negli orrori riconosciuti universalmente. In questo scritto del '75 invece, Marx sostiene che nel periodo di transizione tra capitalismo e comunismo il partito deve prendere il potere, e non viene specificata la durata di tale arco di tempo. Viene così a crollare ogni tentativo di ridare un volto umano al comunismo. Il marxismo non è BUONO! PUNTO! GIUSTIFICA IL TOTALITARISMO DI UN'ELITE AL PARI DI ALTRE DITTATUTE DEL '900!
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:21Vedi meritrice tu pecchi di arroganza. Marx dice anche che il potere deve essere diviso in 2 camere una eletta direttamente e una come rappresentanza delle regioni, in pratica come in Italia con al Senato una rappresentanza delle regioni, più democratico di così. In Italia c'è la dittatura della maggioranza, vi chiedo che differenza c'è con quella del proletariato?
Dopo le rivoluzioni non c'è una costituzione gia scritta, qualcuno dovrà prendere il potere per scriverla o no?
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:25Giovame prima che tu prenda una cantonata, a me piace salvare le cose che scrivono altri e riportarle, così per la canzone di Giorgio Gaber " qualcuno era comunista" così per i crimini USA e altre di cui molte canzoni.
walter condini
7 marzo 2006 alle ore 21:32Ho avuto modo di sentire parlare in tv uno dei massimi esponenti dei no-global, ora candidato alle prossime elezioni con rifondazione comunista, tale Caruso. Alla fine della trasmissione mi è sembrato di capire, dai suoi interventi , che tutti i problemi dell'Italia siano legati esclusivamente ai maltrattamenti dei carabinieri e polizia nei confronti dei no-global durante le manifestazioni; nessun programma, nessuna idea. Io non ho assolutamente colori politici ma finalmente ho capito per chi non votare. Grazie Caruso
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:37Difatti uno esterno al partito da la linea al partito. Per cortesia.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:34hEI ROSSO FIONENTINO TI STO SMASCHERANDO ,ti ho letto in altri post ,chi sei il capo?
credo di avere in tasca il tuo nome ,quello quasi vero, brutto coglione ,ci sono quasi poi lo posterò.
diabolik .d. 07.03.06 21:18
Capi'cazz. I'm the big boss.
Sono il compagno capo commissario del blog.
Diabolik te tu ti sei bevuto i cervellino, ripigliati tu sei difori come un balcone.
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 21:35@ Rosso Fiorentino
Meritrice? Dicevi a me? Grazie tesoro... sei il mio cliente preferito lo sai? Quanti soldi ti abbiamo preso io e le mie colleghe! Mi dispiace che ora sei senza casa e senza un quattrino... povero sfigato!
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:41Sciaquetta anche se mi dichiaro comunista non vuole dire che io sia povero.
Te e le tu colleghe vu mi fate gratis perchè sono l'unico che vi soddisfa, con la tana che vi ritrovate nessuno riesce a farvi godere. La mia minchietta la so usare bene.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 21:46*RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA *
Socialismo, termine introdotto nel XIX secolo per indicare l'insieme delle dottrine economiche e sociali contrarie all'individualismo liberistico e all'industrialismo capitalistico; esse sostenevano la necessità di realizzare la proprietà sociale, collettiva, dei grandi mezzi di produzione per l'esigenza sociale, morale ed economica di eliminare lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo; sostenevano la necessità della lotta di classe e si presentavano come ideologie della nuova classe produttiva, il proletariato. Si distinguono due fasi nella storia del SOCIALISMO, quella "utopistica", in cui il movimento non era ancora razionalmente organizzato e i teorici non vedevano ancora con sufficiente chiarezza storica la reale situazione della classe operaia né sapevano dare gli strumenti necessari a una lotta di classe organizzata e intelligente, e la fase "scientifica" o "realistica", che inizia con Marx, con la pubblicazione del Manifesto comunista (1848).
Teorici della prima fase sono Owen, Saint-Simon, Fourier, Blanc, Proudhon;
della seconda fase Marx ed Engels. Con Marx il SOCIALISMO divenne una forza storica operante, un'altra potenza di cui bisognava tener conto. Sorsero vari partiti socialisti, che si organizzarono in una prima e poi seconda internazionale.
Nel movimento si vennero determinando due correnti fondamentali:
1 - quella rivoluzionaria
2 - e quella riformistica (o socialdemocratica) che si affermò presto in molti paesi europei, appunto perché meno pericolosa per gli interessi delle classi borghesi, e diede luogo a molti partiti.
La tendenza rivoluzionaria portò invece alla formazione dei partiti comunisti e alla Rivoluzione russa.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 21:50Bravissimo ernestino niente da replicare. E con questo cosa vuoi dire?
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 21:48@ Rosso Fiorentino
Perchè non metti il tuo nome e il tuo cognome? Che ti ritrovo e ti assicuro che non farai una bella fine brutto cretino...
E ora basta con gli insulti IDIOTA SFIGATO! Spero che vengano cancellati i tuoi commenti schifosi!
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 21:55Te toscano mavaccaare!!!!!!!!!
I comunisti d'oggi e le loro idee di società non le puoi paragonare a Stalin, Mao, Pol Pot, Nikita Crusciov(o come si scrive), e tanto meno quello che Marx aveva in mente.
@ Rosso fionentino 07.03.06 21:0
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A CACARE CI VAI TU E IL CULO ROTTO DI TU MA....
COSI ORA AI CAPITO CHE SONO ANCHE LIVORNESE...
LA CITTA DOVE NEL 1921 E' NATO IL P.C.I. ITALIANO.
FAI TANTI DSCORSI PERCHE' SEI SUL BLOG ALTRIMENTI TI STRAPPO LE ORECCHINE E TI STENDO FUORI DI FINESTRA CON DUE NASINI....
AI CAPITO BAMBINO........
LASCIA PERDERE ERNESTINO FAI IL RAGAZZO EDUCATO...
diabolik .d.
7 marzo 2006 alle ore 21:56 Rosso Fiorentino
Tu sei il quarto della lista nera ,dei sette otto imbecilli ,soliti del blog.
ma dai dimmi dove vi trovate di solito oltre al blog ,brutto coglione ,siete 4 donne e tre uomini, per ora, tu sei il più coglione di tutti ,perchè scrivi i post più lunghi ,qual'è la vostra parola d'ordine ?
brutti merdosi ,sfruttate il blog per fare propaganda .
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:19PAROLA D'ORDINE "succhiami bello"
te stai vaneggiando.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 21:58Bravissimo ernestino niente da replicare. E con questo cosa vuoi dire?
@ Rosso fionentino 07.03.06 21:50
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NON FARE IL FURBO SEI TU CHE DEVI DIRE COSA E' CAMBIATO?
Maria Laura Frattarelli
7 marzo 2006 alle ore 21:59RAGAZZI...
Mi dite nome e cognome di quel cretino di Rosso Fiorentino? Mi ha fatto davvero incaz...!! MA AVETE LETTO QUELLO CHE MI HA SCRITTO???????????????
CHE NERVOSOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
p.s: sguinzaglierò i miei amici calabresi ;) Poverino!
AHHAHAHAHAHHAHHAHHAHAHHAHAHAHAHAH
Nicola Amoruso
7 marzo 2006 alle ore 22:08ben venuti a terra con un foglio di via!
nel paradiso SOCIALDEMOCRAZIA
qui niente più scioperi nè opposizione
tutti d'accordo:superproduzione!
terra di eroi e santi senza peccato di mafia P2 e stragi di stato
il futuro l'hanno già programmato:non ci saranno guai!
sotto controllo l'informazione,parola d'ordine:OMOLOGAZIONE
qui l'aria è pesante e sa di proibizionismo,la protesta è scoppiata:leghe e qualunquismo!
Hugo ,Ernesto ,dalle discussioni precedenti fatte da noi ,pare ke il sistema socialdemocratico rappresenti quel " compromesso ottimo" tra uguaglianza e libertà, per una serie di motivi.in primio luogo l'urgenza ambientale(nn c'è tempo di pensare a un sistema economico nuovo, ci vorrebbe un Einstein dell'economia e al momento nn c'è ) .del secondo aspetto vi parlerò + approfonditamente in un altro momento e riguarda il marxismo come elemento contenuto nella socialdemocrazia .adesso però voglio farvi osservare ke la socialdemocrazia(ke io definisco capitalismo "umano" ,risultante dall'introduzione di elementi maxisti) e per esteso anke il liberalismo, decretano la morte della storia, analogamente alla dottrina marxista, in sintesi:nn c'è spazio per la rivoluzione. sinceramente, la questione appare quanto meno contaddittoria se nn altro perkè il capitalismo ,come voi ben sapete,nasce da due rivoluzioni quella francese e quella industriale (guardacaso una ideale e l'altra economica).con questo voglio ribadire per l'n-esima volta ke il totalitarismo è il risultato di un pensiero unico dominante, nn importi di quale "colore" sia questo pensiero, e ke il potere,come sua natura,tende a conservarsi, e con questo mi fermo qui per il momento.dopo ripartirò proprio dalla rivoluzione industriale per parlare degli effetti positivi del marxismo(ebbene sì Hugo :-)) riguardo la crescita democratica dei governi liberali(al voto erano esclusi gli operai e le donne,vero?) d'europa,del resto la ns costituzione altro nn è ke il risultatodi questo compromesso.
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 22:08Però Ernesto, non ti sapevo così, diciamo decisamente diretto :-)
@ Hugo Kolion 07.03.06 22:05
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i PENSIERI DEVONO ESSERE MOLTI.
MA I COMORTAMENTI IN CERTE SITUAZIONI UNICI.
ANCHE QUESTO LO IMPARATO DA PICCINO C'ERANO TROPPI RAGZZI PIU' GRANDI DI ME NEL MIO RIONE.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:09ernestino ho l'abbonamento in curva nord.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:11Marco Taddei e allora Maria chi mi mandi i mafielli amici di dell'Utri e Casini. Voglio prorpio vedere come fai.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:15Ernestino i partiti politi di oggi non sono comunisti ma socialdemocratici. Questo è cambiato.
Anche se sichiamano Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, sono socialdemocratici.
diabolik .d.
7 marzo 2006 alle ore 22:20ROSSO FIORENTINO
Ma che marco taddei brutto imbecille rincoglionito ,ma chi credi di prendere per il culo ,stalinista che non sei altro ,verrò io a romperti il culo ,appena sò come ti chiami non preoccuparti.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:23Ernestino ma sai quanti anni ho? prima di fare il cretino dimmi il nome che se sei di livorno ti trovo.
Rosso fionentino
7 marzo 2006 alle ore 22:25Ladruncolo caso mai Trotzkista
ernesto scontento
7 marzo 2006 alle ore 23:11ernestino ho l'abbonamento in curva nord.
Rosso fionentino 07.03.06 22:09
Ernestino ma sai quanti anni ho? prima di fare il cretino dimmi il nome che se sei di livorno ti trovo.
Rosso fionentino 07.03.06 22:23
Marco Taddei e allora Maria chi mi mandi i mafielli amici di dell'Utri e Casini. Voglio prorpio vedere come fai.
Rosso fionentino 07.03.06 22:11
Ernestino i partiti politi di oggi non sono comunisti ma socialdemocratici. Questo è cambiato.
Anche se si chiamano Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, sono socialdemocratici.
Rosso fionentino 07.03.06 22:15
******************************************
Il ritardo è causato da problemi di linea
..
Se mi vuoi trovare e sei parente di Stefanino vai da lui alla rosa te lo dice lui chi è Ernestino?
Poi, quando vuoi se mi vuoi vienimi trovare
.
Il fatto che tu sia delle BAL non crea nessun problema a Ernestino
Ora fai il bravo ragazzo, se vuoi entra educatamente in discussione di la tua è lascia dire agli altri la loro.
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:40CONTINUAZIONE:
(6)
Io come i miei nonni ho compiuto semplicemente il mio dovere di italiana, dedita completamente a un servizio di pubblica utilità, ma a differenza dei miei antenati, io, come compenso, pare che riceva in silenzio una lenta morte. Oggi la libertà individuale e giustizia sociale non trovano più il loro pieno equilibrio.
Tutto accade in spregio alle leggi e al potere sovrano della Magistratura, perché gli uomini politici pensano solo al proprio arricchimento personale, sollevando continue questioni senza mai risolverle. Tutto questo clima violento, le contestazioni e i moti popolari minacciano l'unità nazionale e non pongono certamente le basi per vedere in futuro un'Italia libera, forte e unita.
Ci viene data una sensazione spiacevolmente, preoccupante, lontana da qualsiasi genere di conforto morale, politico e sociale. Dei frutti della fede e dei sacrifici dei nostri padri, alla stragrande maggioranza di chi ci governa, pare che non importi proprio nulla. Che Iddio ci protegga. Giovanna Nigris
SEMPRE FORZA SISU!
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:40CONTINUAZIONE:
(5)
i dirigenti dell'Ospedale con la più vergognosa elusione del giudicato continuano a lasciare efficaci contro di me altri reati penali di cui OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO, FALSO IDEOLOGICO e VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentalmente provato nel mio sito internet: http://www.mobbing-sisu.com .
In termini reali e non certo in termini polemici, mai avrei potuto immaginare che, come dirigenti di un Ospedale pubblico vi fossero politicamente assegnati dei malviventi che causano una lenta morte alla propria dipendente, così lontani dallo spirito dello scopo umanitario che un ospedale deve coltivare. Per nessun motivo al mondo avrei potuto credere che per un servizio di pubblica utilità si soffrisse così atrocemente.
Oggi vedo persone che, pur essendo state elette a governare il Paese, senza alcun rispetto della legge e senza dissipare alcun tipo di dubbio e di sospetto al cittadino, non si prodigano affatto per risollevare le sorti della gente più indifesa e della Nazione. Nessuno manifesta di volere sanare le distruzioni prodotte al cittadino e al proprio Paese, nessuno cerca di unire gli animi per costruire qualche cosa di buono, di conseguenza non si fanno risparmiare altre lacrime e altro dolore al popolo che viene sempre più oppresso, tartassato e rovinato.
Purtroppo vi sono anche parecchie persone che lontane dal supremo interesse del Paese, pur di accrescere stima e simpatia dai malfattori senza scrupoli, si rendono complici di qualsiasi genere d'illegalità, avvalendosi di un istituto disumano perverso e violatore di ogni sano principio. Si sente solo parlare di conflitti di interessi, di buoni e cattivi uomini politici e di reciproche frasi avvelenate, ma il bene del "cittadino" pare che non interessi più, si ricordano di esso e della sua esistenza solo quando gli si chiede il voto elettorale. CONTINUA
(6)
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:41CONTINUAZIONE:
(4)
Inoltre da pochi giorni ho aperto un Blog intitolato "Poesia e Mobbing" con il quale cerco, attraverso le esternazioni emotive delle mie poesie e anche attraverso gli scritti ed opere di Grandi Autori, di uscire dalla prigione che il mobbing ha creato intorno a me: http://sisu-g.splinder.com/. Quello che una persona impara e conosce e il proprio arricchimento interiore nessuno lo può rubare.
A parte questa parentesi purtroppo però per me dopo circa tre anni di lavoro in ambiente contaminato e privata di qualsiasi mezzo di protezione da contagio e infezione, in aperta violazione dell'art.2087 del Codice Civile, come ho già detto, mi è stata fatta contrarre la tubercolosi in servizio e per causa di servizio. Per questo i miei diretti superiori (tre medici e un amministrativo) sono stati imputati di lesioni colpose gravissime e lasciati in attesa di giudizio per alcuni anni, sino al raggiungimento dei termini di legge necessari per dichiarare la prescrizione dei reati, così come puntualmente si è verificato.
In questo modo oltre che nella mia salute psico-fisica sono stata rovinata in campo patrimoniale per la riduzione del mio stipendio a causa delle mie assenze dal servizio, dovute alla tubercolosi e persino per avere dovuto sostenere spese legali per tutto quello che il mio avvocato difensore aveva scritto al Tribunale per patrocinarmi nei miei diritti di legge e di contratto.
Oggi, con l'animo colmo di dolore, mi ribello all'ingiustizia subita, perché per tutto questo sono stata ridotta senza salute, non abbiente e pertanto nella più assoluta impossibilità economica di potermi curare i postumi della tubercolosi, ovvero potere fare fronte a tutte quelle spese mediche, farmacologiche e di laboratorio non dispensate dal Servizio Sanitario Nazionale. Anche se al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (T.A.R.) contro l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano ho vinto in maniera schiacciante,
CONTINUA
(5)
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:42CONTINUAZIONE:
(3)
e al contrario fanno proteggere i criminali amici di cordata sino a fare raggiungere i termini temporali della prescrizione dei reati? E' questa l'Italia che vogliamo che sia anche per il futuro con quegli stessi soggetti politici? Oggi io sono in malattia grave in ossigenoterapia quotidiana domiciliare, senza neppure avere i mezzi economici per curarmi al meglio. So che si aspetta la mia scomparsa di scena per nascondere ancora meglio il tutto ma io fino all'ultimo sento il dovere di italiana di informare i miei connazionali di che risma sono i nostri amati (qualcuno li ama) politici.
Sono nata ad Auronzo di Cadore in provincia di Belluno, un meraviglioso angolo della Terra ove le Dolomiti con le Tre Cime di Lavaredo simboleggiano tutto quello che di più bello e spettacolare può esistere nel nostro pianeta. Successivamente i miei genitori (mio padre di origini friulane e mia madre di origini trentino/austriache) per motivi di lavoro - si trasferirono a Milano e qui terminai i miei studi, conseguendo il diploma di maturità classica presso l'Istituto Carducci di Milano.
Successivamente, convinta di onorare la memoria sia di mio nonno che del mio bis-nonno, i quali erano medici, decisi di andare a lavorare come impiegata amministrativa in un ospedale: l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Ero orgogliosa di lavorare in un servizio di pubblica utilità, così come sono stata orgogliosa della medaglia d'oro al valor civile che ricevette mio nonno Dottor Carlo Nigris dal Comune di Saronno per meriti di servizio.
La sensibilità che mio nonno ha dimostrato di avere durante tutta la sua vita come medico io credo di averla ereditata anche per quanto concerne la composizione di poesie delle quali alcune sono pubblicate nel mio sito web: http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiegio.htm .
CONTINUA..(4)
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:44CONTINUAZIONE:
(2)
La conoscenza dei fatti di servizio,la relativa crudele violenza e l'atrocità, consultando il mio sito web come da indirizzo sopra riportato, specialmente in periodo elettorale come siamo ora, può contribuire ad aumentare il livello di conoscenza su ciò che nel più assoluto silenzio avviene in Italia ai danni di una donna. Conoscere fatti orrendi nascosti di distruzione dell'essere umano, domani sarà la nostra storia, ma a cominciare da oggi per il futuro noi cittadini potremmo fare evitare che sia posta in essere qualsiasi versione falsificata della verità sostanziale di qualsiasi fatto e di qualsiasi realtà.
Ognuno per il futuro anche dei propri figli, può farsi carico impegnandosi per l'attuazione di una giusta riparazione delle vittime siano essi militari o civili che vengono distrutti e completamente rovinate durante l'adempimento dei propri doveri di servizio. E' indicibile quello che provo quando sento promettere alla gente da noti personaggi politici che daranno un'Italia migliore, se da quello che vedo è stata ridotta nel fango di una palude di illegalità, connivenze e omertà.
Una lettrice alcuni giorni fa mi ha scritto che una disgrazia va sopportata, alludendo in questo caso alla mia, ma quella signora purtroppo non ha capito nulla della mia odissea, per me si sono tenuti ben nove anni quattro imputati di lesioni colpose gravissime (tre medici e un dirigente amministrativo) sino al raggiungimento della prescrizione dei reati, privandomi così del diritto di vederli processare.
Ti rivolgi al tribunale per ricevere giustizia, paghi cifre esorbitanti all'avvocato che ti rappresenta e poi vedi ridere gli imputati che ti guardano. Se non è fango questo il vero fango che cos'è? Guardando alla mia vicenda estremamente torbida, e a chissà a quante altre, ci si potrebbe chiedere, ma io a chi sto assegnando il voto elettorale a dei potenziali assassini che non fanno nulla per combattere e annientare il crimine..CONTINUA..(3)
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 06:45IL VALORE SOCIALE DELLA VERITA'
(Un arcobaleno politico di ingiustizie)
Il chiarimento dei fatti e il riconoscimento delle atrocità rivolte contro la mia persona da quattordici anni, sono quello che mi aspettavo dagli italiani che sono alla guida politica del nostro bene amato Paese. Invece, da parecchi anni pur chiedendo aiuto persino al nostro caro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi anche inviando centinaia di petizioni firmate dai cittadini che hanno più spirito umanitario, vedo solo che tutti si nascondono e fanno finta che non è successo nulla.
La verità per il cittadino ha un valore sociale molto importante anche per coloro che non sono colpiti direttamente dalle violazioni di legge, dal crimine e dalle conseguenti torture d'inerzia contro tutto ciò. Sento tanto disprezzare altre popolazioni, altre culture, altre religioni e per quello che ancora mi viene fatto subire, provo tanta vergogna per gli italiani.
Sono stata ridotta in silenzio ad essere questo. Per il mio caso e chissà per quanti altri casi questa società italiana viene spietatamente sottoposta alla censura stampa, alla manipolazione dei miei fatti di servizio e di tanti altri fatti e in più io per certi aspetti, sono sottoposta all'isolamento sociale più atroce e crudele.
Mi auguro che l'avere aperto il mio sito: http//web:www.mobbing-sisu.com per legittima difesa possa contribuire a smascherare la delinquenza organizzata che mi sta ancora uccidendo privandomi illegalmente dei miei diritti di legge e di contratto per la causa di servizio, contro l'ospedale pubblico, ente datore di lavoro ove sono dipendente come assistente amministrativo e dove con la più assoluta privazione persino dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione e in aperta violazione dell'art. n.2087 del codice civile, mi è stata fatta contagiare la tubercolosi che mi ha rovinato tutta la mia esistenza
CONTINUA..(2)..
Maria Giovanna Darco
8 marzo 2006 alle ore 06:59"il socialismo moderato è caratterizzato da un programma di riforme sociali da attuarsi all'interno dell'ordine costituito rifiutando il ricorso ai metodi rivoluzionari"
E' quello che ho detto io, avrei detto 'socialdemocrazia' ma va più o meno bene
per coerenza vorrei sapere allora perché
-i no global dovrebbero essere pericolosi rivoluzionari da respingere in modo violento?
- i no global dovrebbero essere sfasciavetrine o vandali (?)
- chi è no no global e pacifista viene aggredito come stalinista o polpottiano
-persone come Fassino, Bertinotti, Diliberto, Pecoraro o Di Pietro o Rutelli, che accolgono no global e sono inseriti nel sistema parlamentare e non vogliono il totalitarismo o la rivoluzione armata o il proletariato al potere, ma solo correttivi a uno stato di giungla permanente dominato dai più ricchi, debbano suscitare tali reazioni incontrollate, mentre non vedo critica (salvo Maria Laura) contro un Berlusc. che realizza un golpe strisciante insieme a una setta segreta e alla mafia, diminuisce le difese democratiche, usa sistemi da confessionalismo, forma un impero personale, si allea a Bush che dichiara la guerra permanente, pratica la tortura, è finanziato dalle corporation delle armi e del petrolio e diminuisce i diritti degli stessi americani (vd nuova riaffermazione del Patrioct Act)
Da che parte sta la coerenza?
E' inutile fingersi ogni tanto moderato, quando il tono costante è guerrafondaio, violento, di estrema destra, di attacco incoerente, di accuse insensate
E sono stanca di vedere come l'argomento del giorno sia ogni volta fatto a pezzi per inseguire gente che continua a fissarsi nel duello tra comunismo e anticomunismo
Essere no global col comun. che c'entra?
Il com. in Italia appartiene solo a pochi groppuscoli extraparlam. e i rappres. partitici sono tutti moderati salvo molti della Cdl che sono confessionalisti fascisti mafiosi o squali
E' Berlusconi che agita il comunismo e HK lo segue
Ma basta! ciò è cretino
stef stef
8 marzo 2006 alle ore 07:05evviva il no global ma evviva pure il villaggio globale!
evviva l'uguaglianza che vuole tutti uguali!
... ora, pian pianino, la salvezza si sbugiarda da sola ...
http://beppegrillo.meetup.com/2/boards/view/viewthread?thread=1586815
diabolik .d.
8 marzo 2006 alle ore 07:17Maria Giovanna Darco 08.03.06 06:59
Oramai ho 4 nomi sicuri del gruppo disobbedienti,vi divertite con molto poco èh....
senta maria g darco,si vada a visitare il blog CNN,quelli come voi li beccano subito siete troppo prevedibili.
Siete dei camaleonti ,però al contrario,forse siete più di otto ,chi è il vostro capo?
continuate a reclutare gente ,non fate una cazzo tutto il giorno è,comunicate tramite posta elettronica ,tanto vi becco tutti ,PAGLIACCIIIII.........
diabolik .d.
8 marzo 2006 alle ore 07:27A tutte le persone serie del blog ,ci sono credo 8 virus ,che ci stanno prendendo per il culo,basta guardare gli orari in cui postano ,e come scrivono per capire chi sono ,i nomi sicuramente sono falsi,ma fanno parte tutti dello stesso movimento .
CHE SCHIFO ,SIAMO TORNATI ALL'ITALIA OCCUPATA ,CI VORREBBE UN'ALTRO GARIBALDI.
diabolik .d.
8 marzo 2006 alle ore 07:37Possibile che in italia si debbano fare ancora queste cose da debosciati adolescenti ,per imporre il proprio pensiero ?
Fate esame di coscenza ,vi manderei tutti in africa a fare volontariato ,pezzi di merda ,almeno vi rendereste utili,invece di stare qui a sparare cagate sui global e no global.
Avete ancora in camera la bandiera rosso fuoco con falce e martello ,e sotto la foto di lenin,
Vi hanno surgelati forse? e poi risvegliati?
vi dovrebbero perseguire come hanno fatto coi fascisti,ed i nazzisti,siete uguali.
Giacomo Montana
8 marzo 2006 alle ore 08:03La sofferenza di qualcuno é la sofferenza di tutti, la gioia di uno é la gioia di tutti.
--dal Codice Etico del Nativi Americani
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina.
(Tashunka Witko (Cavallo Pazzo))
Sono nato nella prateria,
dove il vento soffiava libero
e non c'era niente
che interrompesse la luce del sole.
Sono nato là dove ogni cosa
respirava liberamente.
--DIECI ORSI, COMANCHE
Anche qua il vento
non soffia più libero,
inseguendo la chimera
del centrodestra
si insegue la penombra,
tutto interrompe la luce del sole.
Sono nato là a Livorno,
tra mare e praterie
dove ogni cosa
respirava liberamente.
--Giacomo Jim Montana, discendente Cherokee
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina.
(Tashunka Witko (Cavallo Pazzo))
La rana non s'ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive.
Proverbio Sioux Teton
(Perché Belusconi si?)
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 08:40"Se lo dicevi prima, avresti risparmiato un sacco di fatica."
Hugo,
per esperienza diretta, ti posso garantire che la tua 'stizza' dialettica non aiuta ad arrivare a certi risultati in tempi brevi: il tuo modo di 'reagire' ti fa apparire molto diverso (in peggio, non si discute!) da quello che sei.
In più rischi di contraddire te stesso dilungandoti in dispute facilmente superabili a danno dell'AZIONE che tanto ti è cara.
Un'azione repentina, consapevole e rispettosa dei principî fondamentali dei diritti dell'uomo così come avevamo già avuto modo di parlare con Ernesto e Nicola.
Un saluto
Marco
P.S.
Rivolto a tutti: se proprio dovete mandare a quel paese qualcuno usate un po' di ironia e di affilato sarcasmo, invece di ripetere sempre i soliti termini triviali
Ne beneficierebbe lo spettacolo ;-)
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 09:33Hugo,
a parte il tempo che adesso non ho a disposizione, non è necessario che io vada a rintracciare affermazioni fatte in precedenza.
Sia ben chiaro che la mia non era una critica ma una semplice constatazione
Tu hai tutto il diritto di usare il tuo stile e ne sono fondamentalmente compiaciuto perchè io sono per le diversità, non per l'omologazione (anche nelle 'Mani di Dio' ho affrontato questo aspetto con Mattia Ronzelli).
" se non fosse per Hugo qui qualcuno si dichiarerebbe prima per quello che è o non è"
No, senza Hugo ciò non sarebbe automatico. Non intendo questo.
Sono invece dell'idea che con i 'numeri' che hai potresti arrivare prima a un chiarimento se non incominciassi, per esempio come hai fatto con me, a etichettare come noglobal-marxista-illuso-irrealista chiunque esprima un'opinione a te
'sospetta' ;-)
Questo vale per entrambi gli interlocutori che sono tenuti a impegnarsi per capirsi l'un l'altro: reduce dalla nostra 'esperienza', penso di aver imparato molto sotto questo aspetto
Buona giornata
Giovanna Nigris
8 marzo 2006 alle ore 09:42GOVERNO CRIMINE E POVERTA'
C'è un interrogativo fondamentale che ormai ci poniamo in parecchi: quali sono i motivi e le cause che hanno reso possibile il tradimento dei personaggi politici del centro destra, ai danni della gente, sulle aspettative diffuse di buon governo?
Quali le cause che fanno tollerare persino atrocità su di me, persona ammalata grave e portatrice di handicap? (vedi mio sito web: www.mobbing-sisu.com ) Sarebbe utile, in un dibattito televisivo per arrivare a fare svelare non solo i MECCANISMI ma anche i FINI che il centro destra intende raggiungere. Che sia l'inizio di una nuova DITTATURA?
Da tempo mi viene fatta respirare "aria" di dittatura e mi viene fatta avvertire una condizione di grande pressione psicologica che, di conseguenza, compromette sempre più anche il mio stato di salute.
Una volta ero fiera di essere nata in uno stato democratico coma l'Italia, oggi sono scandalizzata e disgustata, persino di come vengono raggirate ed economicamente danneggiate le persone oneste del nostro Paese: si fa aumentare il costo della vita di "CINQUANTA" e poi si fa vedere che si sono aumentati i redditi da lavoro e le pensioni di "DIECI".
Ciò che viene esercitato attualmente è la lenta distruzione della mia identità, basata sul continuo impoverimento assoluto e il continuo lento isolamento dal mio contesto sociale per ragioni di povertà. Pratiche completamente estranee a qualsiasi considerazione dei diritti umani e del Diritto internazionale.
Oltre a particolari ristretti interessi economici di persone privilegiate, non saranno gli svantaggi dell'alimentazione transgenica ad abbassare il grado di attenzione su alcuni cittadini che voteranno il centrodestra? Se il motivo è questo, temo che dovremo sopportare ancora un mal governo perchè potrebbero vincere ancora le elezioni. FORZA SISU! Giovanna Nigris
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 10:23Hugo,
ciò che, senza alcuna prestesa, mi sono permesso di farti notare sulla mia esperienza con te è un fatto, perchè la dinamica del nostro incontro/scontro è stata proprio quella che ho riassunto poco fa (credi ancora che sono un marxista flippato?).
Leggendo i vostri commenti, ho avuto solo l'impressione che stesse succedendo la stessa cosa con M.G. Darco: tutto lì.
Hai ragione a esortarmi di portare 'prove' di un fatto (mi concederai che ho sempre tenuto tale comportamento in precedenza), purtroppo non ce la faccio in questo momento a riepilogare frasi e dati concreti: nel farmi un'opinione mi sono soltanto affidato alla sensazione che ho avuto di fronte ai vostri duelli verbali, memore dei nostri confronti precedenti.
A presto
Marco
Beppi Menozzi
8 marzo 2006 alle ore 10:57Questa di rendere dispregiative o ridicolizzare le parole, i concetti e le persone è un insegnamento della sinistra. Grazie.
Che opinione avete di Berlusconi?
Disprezzo. Ecco. Manco sentite cosa dice.
E di Emilio Fede?
Ridicolo. Ecco. Cambiate subito canale.
Di Libero e di Feltri?
Fazioso. Non è informazione leggibile.
Di tutte le leggi del Governo di cdx?
Ad personam, tutte. Anche se non sapete neppure quante sono e quali sono nella totalità.
Se ci sono fatti per condannare i cortei no global, per essersi mischiati agli spaccavetrine, per i forum e per le idee che esprimono, NON CI SONO spesso e volentieri per condannare gli avversari politici "scomodi", che invece condannate preventivamente con dispregiativi e ridicolizzazioni.
Siete inciampati nella vostra stessa trappola. Bravi.
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 11:40Hugo,
tu non sei hitleriano', sei 'Klingoniano'.
Infatti il dottor Spok è disorientato di fronte alla domanda "Come stai?" ;-)
Saluti
Marco
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 11:47Pardon, la domanda è: "Come ti senti?"
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 12:16Purtroppo non capisci la sostanza delle mie parole.
Ho desiderato solo farti notare che, all'inizio, tu appari come un fascista-totalitarista irriducibile, arroccato su posizioni non sostenibili. Ma alla fine invece si dimostra totalmente diverso.
Il fatto che non solamente io abbia avuto questa impressione (anche Nicola all'inizio la avuta, ricordi?) ti dovrebbe far crescere il sospetto che io non stia vaneggiando, in fin dei conti
E, ripeto, il tuo meritevole e arguto proposito di portare a galla le contraddizioni di alcuni 'pensatori' ne risulta parzialmente compromesso.
Un saluto
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 13:13MARCO ZAMPARINI
Ti chiedo una cosa riguardo questo blog ,che mi ha profondamente deluso ,io sono elettore di centro destra ,ti posso assicurare che ci sono persone che non sopporto in quello schiramento,sono contro il nostro sistema politico perchè lo ritengo una pagliacciata colossale.
Hai riportato le censure che ci sono state ,ma hai notato se percaso beppe a mai censurato persone ,che scrivono a sproposito sul centro destra ?
Te lo dico io marco ,NO.
Avevo già scritto in precedenza che beppe,e tutt'altro che neutrale ,questo mi allontana e molto dal valutare positivamente questo sito,oscurare stanze ,censurare post neanche tanto trasgressivi, non serve a niente ,dedicare la stanzina ,una volta a BERTINOTTI ,a SCANIO,a PIETRO ,non è democrazia ,beppe si sta comportando come FEDE,sta calpestando un nostro diritto ,quello di farci sentire .
I politici caro marco non devono entrare nei blog ,dovrebbe essere territorio off limits per loro ,si dovrebbero limitare solo a leggere,che forse qualcosa di buono cavano per loro stessi,ma la campagna elettorale no.
ti farei leggere una lettera di un mio caro amico che vive in america ,che ogni tanto entra e dà un'occhiata al blog di grillo,beh non ne è per niente entusiasta ,anzi ha molto da ridire,e posso assicurarti che è una persona molto equilibrata,e che critica anche duramente il prorio paese .
In italia molti si attaccano al petto medaglie al valore ,che loro stessi si fabbricano,credo che il buon beppe sia uno dei tanti.
giuseppe ricci
8 marzo 2006 alle ore 13:30Mi domando perchè tu partecipi ancora, caro Maurizio. Se il metodo non ti va, taglia corto ... ti pare? Personalmente, ho scritto contro la destra e contro la sinistra e non mi pare che mi abbiano mai tagliato alcunchè.
Ma, a titolo informativo: secondo te, quali post vengono censurati? Te lo chiedo seriamente perchè io non presto molta attenzione: contrariamente a molti, questo esercizio lo prendo piuttosto alla leggera. Se non servisse a scaricarmi, a distrarmi un po', certo che non ci metterei nemmeno il naso. Mi dici la tua opinione, allora?
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 14:43Maurizio,
se ti riferisci alle cose che ho scritto riguardo ai commenti di Hugo 'spariti', se noti, ho espressamente detto che la mia SOLO era una testimonianza.
Non sono in grado di farmi un'opinione concreta sulla base di quello che ho visto. E' troppo poco. Sono solo un testimone parziale
Metto anche in conto che Grillo e/o il suo staff facciano uso strumentale del blog: per questo io lo utilizzo come stimolante per andare a informarmi altrove, sui diversi temi, e non come scrigno delle verità.
Perchè i politici non dovrebbero postare un tema su di un blog?
Perchè il tuo amico americano non ne è entusiata, esattamente?
(Anch'io non lo sono molto, anche se intervengo, ma credo che i motivi siano diversi.)
Puoi spiegarti meglio? Ti ringrazio.
Un saluto
Marco
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 13:44Hugo Kolion 07.03.06 23:09
Kolion mi permetto di dissentire sul pacifismo. Il pensiero marxista è di 150 anni , non che sia superato, la critica al capitalismo è molto attuale ma le forme di lotta con il tempo cambiano come cambia la società.
Il movimento operaio deve per forza evolversi per rimanere attuale, l'esperienza ci insegna che con la lotta armata quasi sempre sfocia in un regime autoritario. Quasi sempre perché ci sono esempi come in Chiapas Messico, dove gli Zapatisti hanno portato un a vera democrazia partecipa.
La migliore forma lotta attualmente praticabile in occidente è il pacifismo, primo per segnare proprio un punto di rottura tra noi e la visione liberale della società, secondo per motivi elettorali, praticando la lotta armata non si incontrerebbe un consenso così in espansione, terzo per non dare la possibilità al capitale di usare la forza per reprimere le nostre richieste, nel caso lo facesse si ritroverebbe gran parte dell'opinione pubblica contro.
In rifondazione è stata scelta questa strada per far sopravvivere il movimento in Italia e in Europa (SinistraEuropea), per ampliare le lotta anche a voci che vanno aldilà del marxismo aumentando anche la forza critica su più aspetti, come l'ambientalismo e il femminismo, senza dimenticarsi dei proncipi marxisti.
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 14:08@ Nicola Amoruso 07.03.06 22:08 - 3 di 3
****
Da quei siti, al vecchio Ernesto non sembra che sia cambiato molto ( l'approfondimento non è stato profondo mi riservo di verificare meglio).
Inoltre siccome sei persona dotata, sai bene che le scelte estreme, portano sempre piccoli padroni in divisa che si sostituiscono ad altri padroni senza beneficio per le masse.
Quindi concordo sul fatto che la socialdemocrazia è portatrice di un capitalismo dal volto umano, unico strumento che conosciamo (per ora) affinché ci sia più equità sociale.
Le ingiustizie sociali si combattono con l'efficienza del sistema che si ottiene con la meritocrazia, le garanzie al sistema vengono dallo stato Democratico che non è statico ma si evolve con il volere è l'emancipazione dei cittadini.
Chiunque metta in discussione o rallenti il progresso di questi principi dovrebbe essere isolato, indipendentemente dall'appartenenza politica perché frena il progresso del paese, progresso che deve essere ridistribuito su tutte le classi sociali per attuare la cosiddetta pace sociale ( il merito di MARX è di avere interpretato la società).
Nicola se fai una analisi della ns classe politica dove cogli cogli per dirla alla Livornese ti rendi conto che di etica e coerenza c'è ne poca.
Quindi come diceva Popper, il problema da risolvere è mandare a casa chi ci governa quando sbaglia prima che faccia altri danni, danni che inevitabilmente pagheranno i cittadini è cittadini siamo tutti.
Ernesto aggiunge qualcuno dovrebbe rileggersi Belinguer ed avere la capacita di adattarlo ad oggi, ci sarebbero meno conflitti sociali è più giustizia sociale.
Ma l'argomento non sembra di moda.
Non so se sono stato chiaro ma questo è quello che penso.
Saluti Ernesto
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 14:10@ Nicola Amoruso 07.03.06 22:08 - 2 di 3
****
Nel senso che io uomo attuale,vivo questo tempo nel mio unico interesse senza pensare alle generazioni future.
Come avrai capito almeno credo, mi interessano di più gli argomenti che riguardano il mondo del lavoro, sicuramente questo è dovuto alla mia esperienza di vita personale, vengo da un luogo dove i lavoratori è il concetto di lavoro doveva essere rispettato come valore fondamentale per la dignità dell'individuo.
Una volta si diceva il lavoro come soddisfacimento dei propri bisogni.
Non ti nascondo che per questo qualche problema interiore nella vita lo avuto
.Quando ci siamo conosciuti ti ho detto che avevo letto Economia di Ernesto Guevara ed altri. Questo perché oggi Ernesto da operaio è diventato imprenditore.
Come faceva Ernesto a trovare i propri equilibri con la sua anima
..
Guevara è stato utile per Ernesto non tanto per gli scritti del libro che tutto è tranne che un trattato di economia, ma per il rapporto tra Ernesto è i suoi collaboratori, in quanto se togli dal libro, tutto ciò che richiama all'operaio Rivol.. rimane un metodo per i rapporti personali nel mondo della produzione, esempio"l'operaio Riv.. deve essere partecipe di tutto il ciclo produttivo in quanto questo accresce la propria conoscenza è conseguente elevazione dell'uomo"
Questi semplici principi il rispetto del lavoro e del lavoratore, possono essere riportati su scala mondiale è un dovere di tutti.
Quindi se per Marxismo che contiene la democrazia intendi dire che la società attuale si è evoluta anche grazie alle lotte di SN. Ok sono d'accordo è vero.
Ma Ernesto ribadisce che da questo a dire, W la Rivolusion intesa anche come dittatura del proletariato c'è ne corre.
Non ha caso inserisco nel commento il problema Argentina, Ricordo che al ns primo incontro tu a Marco ai detto vediamo cosa accade in America Latina
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 14:13riguardo la crescita democratica dei governi liberali(al voto erano esclusi gli operai e le donne,vero?) d'europa,del resto la ns costituzione altro nn è ke il risultato di questo compromesso.
@ Nicola Amoruso 07.03.06 22:08 - 1 di 3
***********
Oggi, quattro anni più tardi, l'ondata di scioperi in Argentina ha mostrato un proletariato combattivo che si presenta sul suo proprio terreno di classe e comincia a riconoscersi come tale, anche se ciò avviene ancora timidamente. Del resto, la stessa sinistra del capitale non cerca di negare l'evidenza. Così, la pubblicazione Lucha di Clases: Revista Marxista di Teoría y Política di luglio 2005, riconosce che "uno dei fatti più notevoli di quest'anno, è stato il ritorno attivo dei lavoratori al centro della scena politica argentina, dopo anni di indietreggiamento. Siamo davanti ad un lungo ciclo di lotte rivendicative, dove i lavoratori lottano per il miglioramento del loro stipendio e contro le condizioni degradate del lavoro, cercando di riappropriarsi delle conquiste perse nei decenni passati", aggiungendo che "nel momento in cui i lavoratori dell'industria e dei servizi cominciavano a fare sentire la loro voce altre voci osservavano il silenzio: quelle che avevano decretato la fine del proletariato'".
http://it.internationalism.org/node/111
****
Nicola mi dispiace che ieri ci sono stati problemi di collegamento al blog , il tuo commento per Ernesto risulta Interessante è da approfondire.
Non entro in merito ai problemi ambientali perché non ho competenze specifiche in materia, mi limito ad esporre un concetto se vuoi di buon senso " lo sviluppo deve essere sostenibile" intendendo dire che dobbiamo salvaguardare il ns pianeta anche per le generazioni future. Un pensiero diverso da questo, altro non è che un concetto egoista
.
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 14:25Hugo,
ho già detto che è compito di entrambe le parti fare lo sforzo per comprendersi vicendevolmente.
Mi pare, personalmente, di aver dimostrato la mia buona volontà e non ritengo sarà mai abbastanza la strada che percorro in questo senso, con chiunque.
Sto parlando di 'diplomazia'
La questione, vorrei che fosse chiaro, non incide sostanzialmente sulla mia capacità di affrontare gli argomenti in modo razionale e, soprattutto, i miei modi - il più delle volte - cortesi non sono la manifestazione di una debolezza di opinioni o di scarsa concretezza.
Un caro saluto
giuseppe ricci
8 marzo 2006 alle ore 14:3008.03.2006
@ maurizio musco
"Ti chiedo una cosa riguardo questo blog ,che mi ha profondamente deluso ... "
Mi domando perchè tu partecipi ancora, caro Maurizio. Se il metodo non ti va, taglia corto ... ti pare? Personalmente, ho scritto contro la destra e contro la sinistra e non mi pare che mi abbiano mai tagliato alcunchè.
Ma, a titolo informativo: secondo te, quali post vengono censurati? Te lo chiedo seriamente perchè io non presto molta attenzione: contrariamente a molti, questo esercizio lo prendo piuttosto alla leggera. Se non servisse a scaricarmi, a distrarmi un po', certo che non ci metterei nemmeno il naso. Mi dici la tua opinione, allora?
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 20:48GIUSEPPE RICCI
non posso risponderti caro ricci ,purtroppo mi censurano in continuazione
saluti a tutti è stato un piacere.
evviva la democrazia
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 20:52Mi domando perchè tu partecipi ancora, caro Maurizio. Se il metodo non ti va, taglia corto ... ti pare? Personalmente, ho scritto contro la destra e contro la sinistra e non mi pare che mi abbiano mai tagliato alcunchè.
Ma, a titolo informativo: secondo te, quali post vengono censurati? Te lo chiedo seriamente perchè io non presto molta attenzione: contrariamente a molti, questo esercizio lo prendo piuttosto alla leggera. Se non servisse a scaricarmi, a distrarmi un po', certo che non ci metterei nemmeno il naso. Mi dici la tua opinione, allora?
giuseppe ricci 08.03.06 14:30
vorrei risponderti caro ricci ma non me lo permettono.
saluto tutti è stato un piacere
Evviva la democrazia (FINTA)
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 14:42Leonardo Conti 08.03.06 13:44
**********************
Scusa Leonardo tu credi veramente che canddare caruso è i suoi metodi ( esproprio proletario) facciano bene al movimento operaio?
Credi che rafforazano la colazione di centro sinistra?
Pensi che la plitica del miglioramento si possa fare dentro il coverno.. CRITICANDO CERTO MA FACENDO CRITICA COSTRUTIVA, oppure starea in parlamento o fuori ma mettendo chi ti appoggia sempre in condizioni di doverti giustificare.
Pensi che sia giusto cosi?
O pensi che sia immaturità pilitica che creafolclore per un giorno senza risolvere i problemi?
Marco Zamparini
8 marzo 2006 alle ore 14:53Aggiungo:
"Non è che tenti soltanto di emarginare chi espone un pensiero diverso dal tuo"
Al di là dei possibili fraintendimenti e delle incomprensioni 'linguistiche', ho affermato che il tuo pensiero mi sembra ragionevole.
Un'opinione diversa dalla mia la prendo in considerazione se sostenuta con metodi pacifici e democratici, anche nel caso risultasse essere espressione di una minoranza.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 14:56Hugo Kolion 08.03.06 14:33
Il buon comunista, di che stai parlando? Duri e puri? A che gioco stai giocando?
Se concordi con la prima parte come fai a sostenere che Fausto non lo stia facendo.
L'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale in Chiapas ha portato una vera democrazia partecipata, e sono comunisti non socialdemocratici. Noi non siamo il male assoluto.
Come fai adire che in Italia il partito comunista ha frenato lo sviluppo, non esiste mica solo quello produttivo, se l'ha fatto era per il bene dei lavoratori. Devi sapere che la costituzione in Italia è stata scritta da socialisti e comunisti (48% nel 46), ripresa da quella mazziniana di 100 anni prima dove anche ad allora potarono la democrazia con uno statuto universale maschile. Come puoi sostenere che in Italia i comunisti sono antidemocratici?E' proprio per questo che qui il partito ha toccato il 34%, mantenendo i principi marxisti pur entrando nella democrazia.
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 15:03Come fai adire che in Italia il partito comunista ha frenato lo sviluppo, non esiste mica solo quello produttivo, se l'ha fatto era per il bene dei lavoratori. Devi sapere che la costituzione in Italia è stata scritta da socialisti e comunisti (48% nel 46), ripresa da quella mazziniana di 100 anni prima dove anche ad allora potarono la democrazia con uno statuto universale maschile. Come puoi sostenere che in Italia i comunisti sono antidemocratici?E' proprio per questo che qui il partito ha toccato il 34%, mantenendo i principi marxisti pur entrando nella democrazia.
@ Leonardo Conti 08.03.06 14:56
*****
Leonardo scusa se mi intrometto, ma la costituzione è stata scritta da tutti.... nel senso che tutti i valori nazionali erano rappresentati ll'interno dell'assemblea costituente.
Erano una conseguenza di quegli scieramenti che avevano partecipato alla l'iberazione dell'Italia.
almeno se la memoria non m'inganna io ricordo cosi.
Saluti Ernesto
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 15:19Quasi la metà dei seggi ben 219 erano per socialisti e comunisti. certo non tutta la costituzione è stata scritta dai comunisti.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 15:09ernesto scontento 08.03.06 14:42
L'esproprio proletario è una forma di lotta, per concentrare l'attenzione su quel problema. Così come occupare le casa in disuso. All'interno di rifondazione non c'è solo il movimento operaio.
Esatto credo proprio che persone come Caruso e Luxuria aumentano l'esperienza democratica del nostro paese, criticando costruttivamente. Difatti il programma dell'Unione in certi aspetti va contro i poteri forti dell'economi e del liberismo. Un esempio la TAV, non è rientrata nel programma perché si dovrà discutere su come farla e soprattutto dove.
Rifondazioni delle proprie azioni non si giustifica. Ognuno la può pensare come vuole anche in maniera estremista, in democrazia il giochino sta nel mediare, Bertinotti sa trovare un compromesso, questo non ci toglie la nostra anima marxista che ci spinge nel costruire una società migliore, una società che parte dal basso.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 15:21Ernesto non direi tutti, quelli liberali erano molto poco presenti. E per me è una delle migliori costituzioni.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 15:27Hugo Kolion 08.03.06 15:1
Perché i comunisti non possono essere pacifisti, anche Lenin era contro la guerra. Qui pecchi di arroganza non puoi dire che noi comunisti oggi, non possiamo essere pacifisti perché non rientrano nei tuoi schemi.
E poi cosa centra come uno si veste, stai attaccando mettendo in ballo delle stupidaggini.
Forse i film americani ti fanno male.
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 15:28@Leonardo Conti 08.03.06 15:09
Be Leonardo sicuramente tu sei più a sinistra di me.....(forse,su certi argomenti io sono alla sn di BERTINOTTI).
Ma oggi io credo che l'unica via per migliorare la società nel suo complesso passi attrverso il partito Democratico ( io lo guardo con un occhio a sn).
Certo mi sarebbe piaciuto che il mio vecchio partito dopo la svolta della Bolognina fosse rimasto compatto, portando il vecchio PCI verso un percorso socialdemocratico oggi sono convinto che alcuni problemi che riguardano il paese sarebbero stati risolti.
Ma come sai le anime di sinistra sono varie è questo è sempre stato il ns valore ma anche la ns debolezza.
Ti voglio comunque far notare che l'ttuale classe politica TUTTI bada bene, non mi sembra che si siano dannati per risolvere al meglio certe problematiche, Lavoro,sanità,casa,ecc..ecc..
Però se avrai modo di leggere il costo della Democrazia scritto da due esponenti deella sn dei DS, ti renderai conto che con i soldi dello stato tutti Hanno fatto il comodo loro ha discpito del sociale, li non si salva nessuno...anche questo una soluzione Democratica la dovrà pur trovare.
Io da tempo ormai ho scelto l mia strada, comunque auguri per la tua.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 15:32Perchè rifondazione si è dimostrata antidemocratica? Quando?
daniele Nosi
8 marzo 2006 alle ore 15:59questo blog sarebbe bello, ma la discussione si è estraniata dal tema, ed ognuno sembra contento dell'etichetta che si è dato. Fra poco diventerà legge, dovremo tutti avere un'etichetta, sopra i vestiti, per riconoscersi e sapere se si è in accordo o disaccordo senza la fatica di confrontarsi. E magari farebbe piacere a tutti. Sembra che il gioco sporco denunciato da Grillo stia funzionando poerfettamente anche qui.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 16:09Ernesto i DS non sono più nencha socialdemocratici, da una parte fanno il filo a confindustria e dall'altra si mettono d'accordo con il capo Epifani, tirandolo in culo a tutti i lavoratori. Per fortuna Rinaldi non è d'accrndo.
I DS ono hanno cambiato solo nome e simbolo, hanno cambiato anche il modo di porsi in politica.
Per quanto riguarda la democrazia all'interno del partito i DS hanno ben poco da insegnare, Fassino ha un plebiscito all'interno del partito, secondo me perchè non c'è dialogo, difatti alcuni esponenti della sn DS sono venuti via.
Ormai i DS sono attaccati hai poteri forti, come lo era il PSI di Craxi, lo sai che quasi tutta la dirigenza DS e quella del vecchio PSI?
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 16:16Hugo Kolion 08.03.06 15:4
Ma cosa ti credi, che io sia un figlio di papà. Guarda che sono un operai che guadagna 750 euro al mese(oggi non sono a lavoro perché malato), lo sai che "chi si lodo s'imbroda", sei troppo indottrinato con la mentalità liberale Svizzera. Non ti sentire l'ultimo baluardo della giusti non ti si addice, mi ero fatto un'idea sbagliata di te. Sei troppo ottuso, esci dal tuo piccolo mondo, non ti rifugiare nel computer.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 16:25Hugo Kolion 08.03.06 16:1
Non ti ho offeso.
Stai cercando di accreditarci cose che sono al di fuori delle nostre argomentazioni, fai finta di essere corretto, sei solo un provocatore, con la tua ironia non risolvi niente.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 16:32Però se vuoi puoi anche smettere senza scendere a bassezze dichiarando che vuoi un mondo diverso, senza il capitale nemico di sempre e con il primato di una classe prescelta ad illuminare il resto dell'umanità. Secondo me sarebbe più sincero, il resto sono baggianate da due soldi.
Segue che alla fine volete eliminare la libertà individuale liberando l'essere dal capitale zozzo e immondo fino al midollo, regalando in cambio una libertà nuova di zecca, fatta di pace, amore e comprensione per il prossimo
naturalmente sorvegliando (o magari anche lavorando contro) la natura egoistica dell'essere, ma solo per renderla più consapevole e meno dedita alle tentazioni che la rendono disumana.
Ho capito bene o manca qualcosa? Si manca qualcosa, chi dirige l'operazione? Una classe prescelta, una nuova coscienza? Ma scusate, non si è già manifestata questa manovra? Ah, scusate, quelle montagne di cadaveri tradotte in oltre 200 milioni di vittime cos'erano? Solo un tentativo fallito? Facciamo un nuovo provino?
Senza di me, grazie per la nuova offerta sotto altre vesti :-)
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 16:52Perchè rifondazione si è dimostrata antidemocratica? Quando?
@ Leonardo Conti 08.03.06 15:32
Io non l'ho detto, anche se non condivido i metodi di Caruso.
*****
I DS ono hanno cambiato solo nome e simbolo, hanno cambiato anche il modo di porsi in politica.
Per quanto riguarda la democrazia all'interno del partito i DS hanno ben poco da insegnare, Fassino ha un plebiscito all'interno del partito, secondo me perchè non c'è dialogo, difatti alcuni esponenti della sn DS sono venuti via.
Ormai i DS sono attaccati hai poteri forti, come lo era il PSI di Craxi, lo sai che quasi tutta la dirigenza DS e quella del vecchio PSI?
Leonardo Conti 08.03.06 16:09
*******
Leonardo non ti sembra di esagerare
..
Comunque io credo che la svolta socialdemocratica sia la cosa migliore.
MA ATTENZIONE QUESTO NON VUOL DIRE ASSOLUTAMENTE A DISCAPITO DEI LAVORATORI O DEI CETI PI DEBOLI DELLA SOCIETA', oggi bisogna vedere ad una vera società che sia socialmente responsabile.
Ernesto è un vecchio militante del PCI di Berlingueriana memoria
. È li che bisogna andare.
Concordo che qualcuno lo ha rinnegato, ma bisogna ritornare a guardare li con la capacità di adattarlo al ns tempo.
Ricordati che la sn In Italia non è mai stata forza di governo non ci sono mai stati i numeri, D'Alema lo ha fatto perché era nella coalizione dell'ulivo.
Per Riformare bisogna far condividere le scelte, ed essere al governo
.. altrimenti si puoi manifestare, ma oggi non ci sono più leder capaci di portare in piazza un grande movimento di massa, una piccola eccezione è stato l'art 18, è sai perché ? toccava l'interessi di tutti.
Che ti piaccia o no, siamo diventati tutti più egoisti, questa è la verità Leonardo.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 17:05Può darsi che tu abbia memoria berlinguerana ma non i DS. Non sto esagerando se ti dico che Fassino e D'Alema fanno il filo a Montezzemolo, che Rinaldi non è d'accordo con Epifani credo che tu lo possa leggere anche sull'Unità.
Che sia sceso a compromessi non c'è dubbio, la linea sociale la dirigenza DS un pò là abbandonata, il partito democratico che vogliono costruire insieme alla mergherità è tale e quale al partito Democratico USA non certo socialdemocratico.
Povera Italia il piano di Gelli si sta affermando anche a sinistra. Ti dice niente "eliminare le ali estreme dal parlamento". Era uno dei punti della massoneria propaganda 2, nella quale c'erano anche personaggi di sinistra. Gelli è fascista per la cronaca.
franco tassone
8 marzo 2006 alle ore 17:27no global è sicuramente un movimento di interesse universale, gioverebbe però alla sua popolarità sbarazzarsi di facinorosi e gente facile alla distruzione assicurarsi che questi provocatori non partecipino alle manifestazioni ,io sono per le manifestazioni con comportamenti civili , se poi vogliamo arrivare al vertice dobbiamo andare a tirare le orecchie "al politico in questione " e non incediare auto e negozi a cittadini che come noi lavorano, grazie
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 17:31Quoto!!!!!!Compagno.
Rosso fionentino
8 marzo 2006 alle ore 17:28Erenstino ci seiiiiiiiii.
Sono io il tuo Rosso preferito
Chi è Stefanino? Alla rosa?
Imprenditore del cazzo vai a fare in cuuuulo.
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 17:38Che sia sceso a compromessi non c'è dubbio, la linea sociale la dirigenza DS un pò là abbandonata, il partito democratico che vogliono costruire insieme alla mergherità è tale e quale al partito Democratico USA non certo socialdemocratico.
Leonardo Conti 08.03.06 17:05
***************
Bene Leonardo che sotto certi aspetti ti posso anche condividere, non so quanto varrà ma io personalmente dopo qualche anno di apatia politica ho ricominciato a frequentare qualche riunione del comitati per l'ulivo.
Alcune le ho anche riscaldate, vista l'apatia generale dei partecipanti.
Il Partito Democratico è qualcosa di nuovo da costruire, occorre la partecipazione di tutti se lo vogliamo incanalare nella direzione giusta.
Questo per me è un momento importante sia per i cambiamenti politici intern, in atto, sia per i cambiamenti di geopolitica esterni che possiamo anche chiamare per semplicità globalizzazione.
Vedi Leonardo noi parliamo tanto di globalizz
ma poco di Europa unica, l' Europa, della moneta l'abbiamo fatta
.
Ma quella dei salari e dei pari diritti all'interno della UE NO.
Le conseguenze di questo sono, le ns fabbriche che chiudono, non solo per la concorrenza cinese, ma anche per quella interna alla UE, a causa di norme ancora da unificare.
Sai cosa rispondono a queste domande
.. i politici avete ragione
.
Ma le Ragioni qui sono fiaschi politici
.
La competizione tra paesi si fa ad armi pari
altrimenti diventa concorrenza sleale
..
Su queste tematiche i ns politici non possono continuare a dare la colpa agli imprenditori
"attenzione io non giustifico le imprese che delocalizzano la produzione"
ma dico che ci doveva essere una lungimiranza politica, certe giustificazioni servono per coprire questi errori.
E per questo che io credo, alla partecipazione per esercitare la politica dal basso,soprattutto in questo momento.
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 17:42no global è sicuramente un movimento di interesse universale, gioverebbe però alla sua popolarità sbarazzarsi di facinorosi e gente facile alla distruzione assicurarsi che questi provocatori non partecipino alle manifestazioni ,io sono per le manifestazioni con comportamenti civili , se poi vogliamo arrivare al vertice dobbiamo andare a tirare le orecchie "al politico in questione " e non incediare auto e negozi a cittadini che come noi lavorano, grazie
@ franco tassone 08.03.06 17:27
******************
OK
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 19:37giuseppe una volta mi dicesti che forse ero un pò ingenuo su certe cose ,ecco ora io giro a te il dilemma.
caro ricci beppe o il suo staff ha tagliato parecchie volte i commenti di hugo ,anche quelli di vestri,e pure me,ha oscurato per ben due vote alcune stanze tra cui dipendenti co co co,e quella sui no global,ti ripeto, questa non è democrazia , e ti ridico che io non ho nulla contro i politici di sinistra che vogliono fare politica ,una eventuale vittoria del csx a me personalmente non stravolgerebbe la vita più di tanto caro giuseppe ,tu dici che bertinotti &co ,faranno i bravi,ma vuoi scherzare spero ,ma ti sembra umano che nel 2006 il pci possa andare a governare ,beppe ha dato spazio a bertinotti ,qui nel blog ,per le primarie sull'energia , ma sanno nel PCI cos'é l'energia alternativa?
Senti giuseppe ,ti ho risposto ,perchè sei persona intelligente ,come lo è ernesto ,hugo,marco,maria e altri ,vi leggo,risponderò ancora a qualche post se mi andrà ,ma ti ripeto questa è tutta una pagliacciata ,critichiamo ,L'america continuamente qui dentro ,ma la i blog non sono di parte ,un blog come questo in U.S.A.,farebbe ridere i rospi,e pure le formiche ,per l'evidenza dei fatti,devo purtroppo dare ragione a hugo quando dice che siamo troppo indietro ,dobbiamo allungare il passo caro ricci ,in un mondo civile è sacrosanto diritto dell'uomno farsi sentire ,di protestare,alzare la voce se necessario ,ma non si può pretendere di fare solo quello,perchè vedi di urlare sono capaci tutti ,mentre per ciò che riguarda concretizzare ,la cerchia si restringe notevolmente .
ernesto scontento
8 marzo 2006 alle ore 17:45Erenstino ci seiiiiiiiii.
Sono io il tuo Rosso preferito
Chi è Stefanino? Alla rosa?
Imprenditore del cazzo vai a fare in cuuuulo.
@ Rosso fionentino
****************
ROSSO TI SEI SVEGLIATO, BUON GIORNO?
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 17:48ernesto scontento 08.03.06 17:38
Sono perfettamente d'accordo. E' proprio quello che diciamo anche noi. La mondializzazione funziona solo se ci muoviamo all'unisono, o perlomeno ci proviamo.
Spero tanto che coloro che votano i DS siano più incisivi, è dà un pò di tempo che sento questi discorsi ma ancora niente, speriamo che con la nuova legislatura si possano rifare i DS. Che facciano vedere di essere ancora di sinistra.
Leonardo Conti
8 marzo 2006 alle ore 18:20http://www.adottaundeficiente.com/
DA NON PERDERE.
Giacomo Montana
8 marzo 2006 alle ore 19:26Oggi pomeriggio durante la conferenza stampa tenutasi presso l'Aula Magna dell'Ospedale di Niguarda-Milano, in occasione della festa della donna e per riconoscere l'impegno encomiabile svolto dal TELEFONO DONNA, ho conosciuto il Ministro Dott.ssa Moratti. In tale occasione ho consegnato al Ministro la grave vicenda scritta delle torture psico-fisiche subite sul posto di lavoro dalla signora Giovanna Nigris (v. sito:www.mobbing-sisu.com). Mi ha risposto che "non mi promette niente". Ho visto che è una gran brava persona ma deve avere dei potenti vincoli di potere decisionale. Giacomo Montana
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 19:38giuseppe una volta mi dicesti che forse ero un pò ingenuo su certe cose ,ecco ora io giro a te il dilemma.
caro ricci beppe o il suo staff ha tagliato parecchie volte i commenti di hugo ,anche quelli di vestri,e pure me,ha oscurato per ben due vote alcune stanze tra cui dipendenti co co co,e quella sui no global,ti ripeto, questa non è democrazia , e ti ridico che io non ho nulla contro i politici di sinistra che vogliono fare politica ,una eventuale vittoria del csx a me personalmente non stravolgerebbe la vita più di tanto caro giuseppe ,tu dici che bertinotti &co ,faranno i bravi,ma vuoi scherzare spero ,ma ti sembra umano che nel 2006 il pci possa andare a governare ,beppe ha dato spazio a bertinotti ,qui nel blog ,per le primarie sull'energia , ma sanno nel PCI cos'é l'energia alternativa?
Senti giuseppe ,ti ho risposto ,perchè sei persona intelligente ,come lo è ernesto ,hugo,marco,maria e altri ,vi leggo,risponderò ancora a qualche post se mi andrà ,ma ti ripeto questa è tutta una pagliacciata ,critichiamo ,L'america continuamente qui dentro ,ma la i blog non sono di parte ,un blog come questo in U.S.A.,farebbe ridere i rospi,e pure le formiche ,per l'evidenza dei fatti,devo purtroppo dare ragione a hugo quando dice che siamo troppo indietro ,dobbiamo allungare il passo caro ricci ,in un mondo civile è sacrosanto diritto dell'uomno farsi sentire ,di protestare,alzare la voce se necessario ,ma non si può pretendere di fare solo quello,perchè vedi di urlare sono capaci tutti ,mentre per ciò che riguarda concretizzare ,la cerchia si restringe notevolmente .
Giacomo Montana
8 marzo 2006 alle ore 19:47CONTINUAZIONE:
(2)...Coriolano della Floresta che era il capo che si batteva per i più deboli e vittime del potere. Vedete come si capovolgono i sentimenti dell'essere umano? Vedete come ci fanno scannare a parole mentre la verità è assai più diversa e complessa? Rimango sempre neutrale e legato alla stupenda ideologia di: FORZA SISU che non dipende da nessuno. Giacomo Montana
La sofferenza di qualcuno é la sofferenza di tutti, la gioia di uno é la gioia di tutti.
--dal Codice Etico del Nativi Americani
Sono nato nella prateria,
dove il vento soffiava libero
e non c'era niente
che interrompesse la luce del sole.
Sono nato là dove ogni cosa
respirava liberamente.
--DIECI ORSI, COMANCHE
Anche qua il vento
non soffia più libero,
inseguendo la chimera
del centrodestra
si insegue la penombra,
tutto interrompe la luce del sole.
Sono nato là a Livorno,
tra mare e praterie
dove ogni cosa
respirava liberamente.
--Giacomo Jim Montana, discendente Cherokee
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina.
(Tashunka Witko (Cavallo Pazzo))
La rana non s'ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive.
Proverbio Sioux Teton
(Perché Belusconi si?)
Giacomo Montana
8 marzo 2006 alle ore 19:48Più viva che mai è la questione sconfinata della mafia e della sua trasformazione, in associazione e associazioni, con una dilagante degenerazione istituzionale che è sotto gli occhi di tutti. Tutti ne hanno sempre parlato, l'anno sempre sottoposta al tentativo di rimuoverla, ridimensionarla, annientarla, specialmente dopo le stagioni dei "lenzuoli bianchi" seguita alle stragi di Capaci e Via D'Amelio, ma ogni tentativo di espugnarla dalla coscienza civile, dalla vita democratica, dalla cultura, dalla politica, dall'economia, in una espressione: "dalla vita degli italiani" è sempre fallita! Sospetto che da come vanno ne cose nel nostro Paese essa sia al vertice della politica ove CRIMINE, POLITICA E SFRUTTAMENTO, imperano pacificamente indisturbati. Noi cittadini ci litighiamo per le ideologie politiche e contestualmente c'è chi si SGANASCIA soddisfatto che non è stato compreso nulla! Personalmente cari amici, ho fondati sospetti che la fonte di dimensione della politica, e la scelta di chi deve governare appartiene alla mafia, da qui vengono poi determinati gli ordini dei poteri, delle priorità e dei privilegi di ogni ordine grado e luogo. Ecco perché in Italia prende sempre più piede la giustizia finta, ecco perché diviene possibile e facile potere torturare impunemente in silenzio senza che nessuno sappia nulla col silenzio stampa(vedi torture su Giovanna Nigris, sito di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com . Quanti torturati come la Nigris ci saranno in Italia? Quanti sono stati spinti al suicidio? La giustizia oggi è scomparsa e dilaga a velocità supersonica la discriminazione. Si protegge il criminale e si fa morire lentamente e crudelmente la vittima. E pensare che l'origine della mafia era legato al fatto di aiutare le vittime del crimine (LEGGI I BEATI PAOLI Casa Ed. Flaccovio di Palermo)
. CONTINUA QUI SOTTO APPENA E' POSSIBILE
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 19:51giuseppe una volta mi dicesti che forse ero un pò ingenuo su certe cose ,ecco ora io giro a te il dilemma.
caro ricci beppe o il suo staff ha tagliato parecchie volte i commenti di hugo ,anche quelli di vestri,e pure me,ha oscurato per ben due vote alcune stanze tra cui dipendenti co co co,e quella sui no global,ti ripeto, questa non è democrazia , e ti ridico che io non ho nulla contro i politici di sinistra che vogliono fare politica ,una eventuale vittoria del csx a me personalmente non stravolgerebbe la vita più di tanto caro giuseppe ,tu dici che bertinotti &co ,faranno i bravi,ma vuoi scherzare spero ,ma ti sembra umano che nel 2006 il pci possa andare a governare ,beppe ha dato spazio a bertinotti ,qui nel blog ,per le primarie sull'energia , ma sanno nel PCI cos'é l'energia alternativa?
Senti giuseppe ,ti ho risposto ,perchè sei persona intelligente ,come lo è ernesto ,hugo,marco,maria e altri ,vi leggo,risponderò ancora a qualche post se mi andrà ,ma ti ripeto questa è tutta una pagliacciata ,critichiamo ,L'america continuamente qui dentro ,ma la i blog non sono di parte ,un blog come questo in U.S.A.,farebbe ridere i rospi,e pure le formiche ,per l'evidenza dei fatti,devo purtroppo dare ragione a hugo quando dice che siamo troppo indietro ,dobbiamo allungare il passo caro ricci ,in un mondo civile è sacrosanto diritto dell'uomno farsi sentire ,di protestare,alzare la voce se necessario ,ma non si può pretendere di fare solo quello,perchè vedi di urlare sono capaci tutti ,mentre per ciò che riguarda concretizzare ,la cerchia si restringe notevolmente .
Nicola Amoruso
8 marzo 2006 alle ore 19:53[Siamo davanti ad un lungo ciclo di lotte rivendicative, dove i lavoratori lottano per il miglioramento del loro stipendio e contro le condizioni degradate del lavoro, cercando di riappropriarsi delle conquiste perse nei decenni passati", aggiungendo che "nel momento in cui i lavoratori dell'industria e dei servizi cominciavano a fare sentire la loro voce altre voci osservavano il silenzio: quelle che avevano decretato la fine del proletariato'".
Come faceva Ernesto a trovare i propri equilibri con la sua anima
]
[Guevara è stato utile per Ernesto non tanto per gli scritti del libro che tutto è tranne che un trattato di economia, ma per il rapporto tra Ernesto è i suoi collaboratori, in quanto se togli dal libro, tutto ciò che richiama all'operaio Rivol.. rimane un metodo per i rapporti personali nel mondo della produzione, esempio"l'operaio Riv.. deve essere partecipe di tutto il ciclo produttivo in quanto questo accresce la propria conoscenza è conseguente elevazione dell'uomo"
Questi semplici principi il rispetto del lavoro e del lavoratore, possono essere riportati su scala mondiale è un dovere di tutti.]
Ernesto Scontento
caro Ernesto so cosa vuoi dire anch'io sono stato un operaio,so cos'è una fabbrica e là ke ho contratto il virus del marxismo :-) e nn sai quanto mi fa rabbia sentir parlare sedicenti difensori dei lavoratori ke nn ne hanno mai preso piede ..purtroppo il tempo mi è tiranno e nn ne ho molto a disposizione ma mi sto rendendo conto ke le idee tendono a convergere...ma siamo in poki...
Nicola Amoruso
8 marzo 2006 alle ore 20:35Quindi se per Marxismo che contiene la democrazia intendi dire che la società attuale si è evoluta anche grazie alle lotte di SN. Ok sono d'accordo è vero
Ma Ernesto ribadisce che da questo a dire, W la Rivolusion intesa anche come dittatura del proletariato c'è ne corre
ernesto scontento
caro Ernesto ,hai centrato in pieno! a tal punto da rendere superfluo il mio successivo commento.il marxismo è un elemento di progresso quando è inserito in un contesto democratico ,non lo dico io ma lo dice la storia delle lotte dei lavoratori:contratto,orario di lavoro malattia,ecc ecc sembrano cose scontate(adesso lo sono meno) ma sono il risultato di quelle lotte.quindi si può dire di tutto su marx, invocare tutti i filosofi di qs mondo, discutere scientificamente quanto si vuole le sue opere, ma nessuno può togliergli il merito di aver sollevato una questione epocale :il conflitto capitale -lavoro.quelle lotte ke hanno spostato il piatto della bilancia riequilibrando i rapporti di forza tra capitale e lavoro(anke se a dire il vero la situazione attuale è favorevole al capitale).altra faccenda è la dittatura del proletariato:bocciata dalla storia e improponibile, in quanto abbiamo capito,reduci dal '900, ke il pensiero unico produce orrore, annienta l'uomo sia intellettualmente ke fisicamente.allora domanda: che senso ha un partito comunista oggi? ha il senso di rappresentare tutti quei soggetti ke nn sono proprietari di capitali e ke devono difendere (con mezzi democratici) il loro reddito e + estesamente i loro diritti di persone sopra la soglia della dignità(nn della sopravvivenza).come ? attraverso la contrattazione,ke può essere molto aspra(scioperi), tutti quelli ke sventolano il libro nero del comunismo o sono in malafede(si agita lo spettro rosso per spostare l'obiettivo dai problemi reali) o sono paranoici .nessuno di buon senso oggi si sognerebbe di proporre la dittatura del prol.l'uomo al primo posto e il mercato al secondo!
alla prox..buona serata!
maurizio musco
8 marzo 2006 alle ore 20:44giuseppe una volta mi dicesti che forse ero un pò ingenuo su certe cose ,ecco ora io giro a te il dilemma.
caro ricci beppe o il suo staff ha tagliato parecchie volte i commenti di hugo ,anche quelli di vestri,e pure me,ha oscurato per ben due vote alcune stanze tra cui dipendenti co co co,e quella sui no global,ti ripeto, questa non è democrazia , e ti ridico che io non ho nulla contro i politici di sinistra che vogliono fare politica ,una eventuale vittoria del csx a me personalmente non stravolgerebbe la vita più di tanto caro giuseppe ,tu dici che bertinotti &co ,faranno i bravi,ma vuoi scherzare spero ,ma ti sembra umano che nel 2006 il pci possa andare a governare ,beppe ha dato spazio a bertinotti ,qui nel blog ,per le primarie sull'energia , ma sanno nel PCI cos'é l'energia alternativa?
Senti giuseppe ,ti ho risposto ,perchè sei persona intelligente ,come lo è ernesto ,hugo,marco,maria e altri ,vi leggo,risponderò ancora a qualche post se mi andrà ,ma ti ripeto questa è tutta una pagliacciata ,critichiamo ,L'america continuamente qui dentro ,ma la i blog non sono di parte ,un blog come questo in U.S.A.,farebbe ridere i rospi,e pure le formiche ,per l'evidenza dei fatti,devo purtroppo dare ragione a hugo quando dice che siamo troppo indietro ,dobbiamo allungare il passo caro ricci ,in un mondo civile è sacrosanto diritto dell'uomno farsi sentire ,di protestare,alzare la voce se necessario ,ma non si può pretendere di fare solo quello,perchè vedi di urlare sono capaci tutti ,mentre per ciò che riguarda concretizzare ,la cerchia si restringe notevolmente .
michele salimbene
8 marzo 2006 alle ore 21:06ciao volevo
michele salimbene
8 marzo 2006 alle ore 21:23CIAO A TUTTI VOLEVO SEGNALARE AL GRANDE "GRILLO" CHE DURANTE LA TRASMISSIONE MATRIX DI ENRICO MENTANA DURANTE UN CONFRONTO TRA FINI E D'ALEMA, QUEST'ULTIMO SI DEFINI' COME UN ITALIANO FACENTE PARTE DEL CETO " M E D I O " !!!!!!!!!!!!!! VOLEVO QUINDI CHIDERE NN SOLO A BEPPE GRILLO MA A TUTTE LE PERSONE CHE LEGGERANNO IL MIO MESSAGGIO SE NOI POSSSIAMO VOTARE DEI "PARASSII" ( ATTENZIONE SONO ORGANISMI VIVENTI CHE SI TROVANO IN NATURA,APPUNTO, MICA E' UN'OFFESA!) CHE VANNO A DIRE DI ESSERE PERSONE NORMALI (X IL LORO SALARIO) DI AVERE UN TENORE DI VITA PERFETTAMENTE NELLA NORMA, MICA COME SAN SILVIO DA ARCORE (CHE FA IL MIRACOLO DEI SOLDI CON LA PALA ) CHE POVERETTO IN ESTATE NN SA IN CHE PORTO ATTRACCARE CON IL SUO PICCOLO CATAMARANO A VELA! VORREI CHIEDERE QUINDI COME FARE X MANDARE A CASA STI PEZZETTINI DI M... IELE CHE PIACCIONO TANTO ALLE API E AD ALTRI INSETTI ( SI SA DOVE RONZANO GLI INSETTI NO? ) QUESTA E' LA MIA IDEA SULLA POLITICA ITALIANA. VORREI SENTIRE LE VOSTRE LA MIA E-MAIL E' SCANCHY@HOTMAIL.IT CIAO "GRILLO"!
michele salimbene
8 marzo 2006 alle ore 21:41COSA NE PENSATE DI VIETARE LA CANDIDATURA ALLE CAMERE DELLE PERSONE CHE SONO INDAGATE E CONDANATE DALLA MAGISTRATURA!
XCHE'ALLORA UNA PERSONA DENUNCIATA X RISSA (NN E' IL MIO CASO) NN PUO' FARE CONCORSI PUBBLICI E I PARLAMENTARI COME MANNINO ( ASSOCIZIONE MAFIOSA , DICONO I GIUDICI DI SINISTRA!) DEVONO FARE LE LEGGI CHE "DOVREI" OSSERVARE !
LA LEGGE E' CONTRO LA MAFIA! LA MAFIA E' NEMICA DELLA LEGGE! MA FORSE IN QUESTI TEMPI CAMMINANO A BRACCETTO! DI SICURO, OGGI SONO CONTRO FALCONE E BORSELLINO!
sangermano alberto
9 marzo 2006 alle ore 00:14DEVO E MI DISPIACE, RICORDARTI UNA FRASE DI BEPPE ALLA FINE DELLO SPETTACOLO AL PALALOTTOMATICA DI ROMA E LA FRASE E' QUESTA:
SO PER CHI NON DEVO VOTARE , MA NON SO PER CHI VOTARE.
CIAO
Rosso Fiorentino
8 marzo 2006 alle ore 21:30Si potrebbe anche presupporre che la gente in Italia è portata per il comunismo perché non ha mai assaporato uno stato funzionante. Si potrebbe anche presupporre che l'inseguire di un sogno è sempre meglio che prendersi certe responsabilità individuali. Forse si potrebbe anche presupporre che seguire il guru del momento delegando a lui la propria responsabilità è come allungare quella delegata per lungo tempo ai propri genitori.
Forse i comunisti sono troppo giovani, o forse troppo vecchi, per capire veramente gli effetti e le conseguenze di un loro voto. Godere della piena libertà e dare il proprio voto ai comunisti può essere anche solo una forma di ribellione generale.
Ma se la gente sapesse, come e cosa il comunismo realmente è, allora probabilmente cambierebbe il suo parere.
Hugo Kolion 08.03.06 20:4
Si potrebbe anche suppore che te non capisci un emerito c***o, il che è ammissibile data la tua stupidità
Rosso Fiorentino
8 marzo 2006 alle ore 21:32guarda caso quelli che parlano di energie alternative sono proprio quelli che si dichiarano comunisti, come mai?
PROFESSORINO
Giovanna Malagnino
8 marzo 2006 alle ore 22:49Dopo aver scritto l'articolo su "Il Mulino" sul TAV, di cui parla Beppe Grillo, Bruno Manghi è stato radiato dalle liste elettorali.
Già consigliere di Chiamparino (sindaco di Torino), avrebbe dovuto candidarsi per l'Unione in Piemonte.
Prodi, seguendo il consiglio di qualcuno che ha molto a cuore il TAV in Piemonte, lo ha depennato.
ALtro che no-global, questa è no-democracy.
Stefano "akiro" Meraviglia
8 marzo 2006 alle ore 23:06inutile scandalizzarsi, basta vedere che fine han fatto fare alla parola "ambientalista" !!!
http://nononoeno.splinder.com/1140043240#7181622
Cosimo Spiotta
8 marzo 2006 alle ore 23:43Ciao
alcune amministrazioni comunali vorrebbero fermare i veicoli Euro 1 a 2 Tempi, lasciando in circolazione gli euro 1 a 4 Tempi. In realtà, l'omologazione Euro 1 per le emissioni non fa distinzioni tra motori 2T e 4T. Un motore 2T Euro 1 ha maggiori emissioni di un 4T Euro 1, ma i valori rientrano sempre nei limiti definiti per l'ossido di azoto, il monossido di carbonio e gli idrocarburi incombusti dalla Commissione europea. Quelle che cambiano sono le emissioni di particolato (il responsabile delle PM 10): un 2T Euro 1 ne emette circa 5 volte più di un 4T Euro 1 (50 g/km contro 13 g/km), ma comunque molto meno di un'autovettura diesel Euro 3 (che ha un'emissione di particolato di 66 g/km). Se bloccano le moto 2T Euro 1, dovrebbero essere fermate anche le autovetture Euro 3! E poi, perché durante i blocchi domenicali le autovetture Euro 4 (che emettono 18 g/km di particolato) possono circolare, mentre le moto 4T Euro 1 (13 g/km di particolato) restano in garage?
Giovanna Nigris
9 marzo 2006 alle ore 05:20CONTINUAZIONE:
(5)
A me sinceramente vengono i brividi solo a sentirlo dire dopo che ho visto tra di loro tante protezioni e pertanto l'altra faccia dell'Italia: tra cuori di ghiaccio e crimini protetti. Se gli uomini politici devono esistere solo per chiedere i voti elettorali al popolo e poi proteggere i malfattori, come mi hanno voluto dimostrare con l'inerzia nei miei confronti, mi dite che cosa ci stanno a che fare al Parlamento italiano? Mandiamoli a lavorare in altri ambienti a loro più consoni. Infine, e non di meno importanza, mi addolora anche il fatto che tante altre persone lasciano tranquillamente fare anche dopo essere stati informati dei fatti senza organizzare nessuna protesta. Giovanna Nigris
Giovanna Nigris
9 marzo 2006 alle ore 05:21CONTINUAZIONE:
(4)
di servizio si nascondono e fanno finta di non sapere, a cominciare dall'Avvocato Onorevole Ignazio La Russa, informato tanti anni fa anche in mia presenza, oggi del partito di Alleanza Nazionale. Ho riflettuto tanto sul motivo di cotanta bestialità e mi viene molto da pensare che fui sospettata di essere l'informatrice della magistratura, in quanto avevo ingenuamente confidato alle mie colleghe in ufficio che al piano sottostante al mio abitava un noto Giudice del Pool di Mani Pulite e al piano superiore l'Ispettore Capo e poi Vice Questore di Milano (oggi io abito in un'altra casa) della cui moglie, di quest'ultimo, quando abitavano a Milano, ero amica.
Non so che cosa dovere pensare di più, quando vedevo il via vai di persone che venivano a ritirare gli oggetti di antiquariato frutto di lasciti e donazioni al patrimonio dell'Ospedale e mi veniva detto che andavano al laboratorio dei restauri e quindi era tutto regolare. Non capisco il perché mi è stata rovinata la vita se io non ho mai fatto nulla di male e ho sempre lavorato onestamente.
Per Finire, ricordo che un giorno accompagnata da un infermiere, andai dalla segretaria dell'ex Assessore alla Sanità di Milano a chiedere il perché di queste torture ed essa in presenza del mio accompagnatore mi rispose con la seguente espressione: "il capo del personale dell'ospedale ha detto che piuttosto si fa arrestare, ma non le concede la causa di servizio". Leggendo qua e là sento dire che il tale uomo politico o l'altro
è il migliore.
CONTINUA SOTTO (5)
Giovanna Nigris
9 marzo 2006 alle ore 05:22CONTINUAZIONE:
(3)
e quelle della mia collega sul fatto che lavoravamo in ambiente contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione. Si ricevevano campioni di urine, escreati, liquidi ascitici etc. e spesso accadeva che durante la registrazione dell'accettazione dei campioni, alcuni non essendo stati chiusi bene,debordavano sui fogli che noi dovevamo registrare al computer.
Dopo avere lavorato tre anni circa in quelle schifose condizioni mi fu contagiata di tubercolosi. Pur avendo rispettato tutti i termini di legge ancora oggi, a seguito di feroci boicottaggi del diritto,mi viene negato il riconoscimento della causa di servizio e vengo derisa e schernita dai funzionari dirigenti della stessa Amministrazione dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.
Infatti, dopo le lesioni colpose gravissime causatemi per mezzo dei seguenti ulteriori reati: omissioni di atti di ufficio, falso ideologico e violenza privata da mobbing, sono stata condannata a non beneficiare neppure dei benefici della causa di servizio che mi avrebbe permesso di curarmi a sufficienza dai numerosi postumi della tubercolosi e vengo abbandonata a me stessa così.
Dopo alcuni anni di vane attese e sospiri il processo penale per le lesioni colpose gravissime mi fu detto che i reati venivano prescritti e il processo non si celebrava più. Come è stato possibile se gli effetti dei reati sono stati pacificamente lasciati agire sino ad oggi? Tutto questo anche se contro lo stesso Ospedale ho vinto in maniera schiacciante con ben due Sentenze (compresa quella di ottemperanza).
I funzionari dirigenti amministrativi dell'Ospedale hanno violentemente eluso il giudicato, calpestando così anche il giudizio di due Giudici Amministrativi. Tutto ciò ed il resto delle violenze sono narrate e provate nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com Tutti gli uomini politici che sono stati informati degli sporchi fatti CONTINUA SOTTO
Giovanna Nigris
9 marzo 2006 alle ore 05:23CONTINUAZIONE:
(2)
che mi hanno danneggiata e distrutta con arroganza, cinismo, derisione e scherno.
Nel 1992 dopo avere finito il mio servizio, fui violentemente investita con tamponamento, mentre ero ferma al semaforo nella mia auto con le cinture allacciate. Dopo tre mesi di riposo e cure per il trauma cranico e traumatismo cervicale potei riprendere il mio lavoro. Al mio rientro fui chiamata subito dal mio Capo Ufficio (che era responsabile anche degli Istituti I.P.A.B. di Milano) e facendomi trovare una pistola appoggiata sulla scrivania mi disse che se io avessi parlato mi avrebbe fatto fare un volo giù dalla finestra. Dopo ciò mi intimò di tornare al mio lavoro.
Ricordo che ero talmente spaventata che non riuscii neppure a domandare a che cosa alludesse. Una volta rientrata a casa mia riflettei e mi recai da un medico curante e gli raccontai l'accaduto per farmi consigliare, ma anche lui non ci capì nulla. A questo punto mi consigliai con la mia amica che abitava al piano di sopra alla mia abitazione che, essendo moglie dell'Ispettore Capo e poi Vice Questore di Milano supponevo avrebbe potuto consigliarmi.
Anche qui riuscii solo a farmi incoraggiare, ma non si capì nulla di più. Dopo qualche tempo che sembrava tutto passato il mio Capo Ufficio fu arrestato a seguito di indagini effettuate dal tribunale (dal Pool di Mani Pulite). Subito dopo l'arresto del mio superiore fui trasferita d'urgenza a lavorare presso il servizio di accettazione del reparto di Anatomia e Istologia Patologica dello stesso Ospedale. A nulla valsero le mie proteste..
CONTINUA SOTTO
(3)
Giovanna Nigris
9 marzo 2006 alle ore 05:24VERITA', GIUSTIZIA E DIRITTI UMANI NEGATI AD UNA DONNA IN ITALIA
(Il valore della coscienza degli italiani che si nascondono davanti alle proprie responsabilità)
Queste che vi sto per narrare, non sono solo parole, sono incomparabili vizi del crimine, episodi e viltà che mi sono stati fatti vivere come torture psicofisiche presso l'ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano presso il quale sono dipendente in qualità di assistente amministrativo. E' l'altra faccia dell'Italia tra cuori di ghiaccio e crimini protetti. Questa non è una favola giornalistica, ma pura vita realmente vissuta come assistente amministrativo in un servizio di pubblica utilità a Milano.
Si vede come il valore e il rispetto per la vita viene pacificamente e crudelmente oltraggiato e con stillicidio distrutto giorno per giorno e anno per anno, paradossalmente proprio durante il servizio presso un luogo che come altri viene classificato di scienza e coscienza: l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.
Voglio rendere pubblica questa testimonianza per aiutare chi come me verosimilmente viene ucciso anch'egli lentamente, affinché qualcuno un giorno, faccia finire tanto orrore, tanta sofferenza, ovviamente spero in tempo, affinché anch'io possa salvarmi la vita. In questa testimonianza non vi è solo il danno alla persona prodotto dalle lesioni colpose gravissime, ma vi è pure l'evidenza dell'enorme danno di identità e soprattutto da parte mia emerge pure uno sforzo di affermazione della dignità umana.
Al di là dell'aspetto formale, il riconoscimento dei propri diritti, hanno per una donna vittima per quattordici anni del crimine e delle relative conseguenze, l'ardente desiderio di vedere ben comprendere pure le responsabilità dello Stato italiano e delle sue istituzioni che malgrado quest'ultime, siano sempre state informate dei fatti, si sono crogiolate nell'inerzia da un lato e nella più evidente protezione continua dei criminali
.. ..CONTINUA QUI SOTTO
(2)
Giacomo Montana
9 marzo 2006 alle ore 05:40Ieri pomeriggio durante la conferenza stampa tenutasi presso l'Aula Magna dell'Ospedale di Niguarda-Milano, in occasione della festa della donna e per riconoscere l'impegno encomiabile svolto dal TELEFONO DONNA, ho conosciuto il Ministro Dott.ssa Moratti. In tale occasione ho consegnato al Ministro la grave vicenda scritta delle torture psico-fisiche subite sul posto di lavoro dalla signora Giovanna Nigris (v. sito:www.mobbing-sisu.com). Mi ha risposto che "non mi promette niente". Ho visto che è una gran brava persona ma deve avere dei potenti vincoli di potere decisionale. Giacomo Montana
Giacomo Montana
9 marzo 2006 alle ore 07:21CONTINUAZIONE:
(2)
Tutto quello che si può fare credere come vero, con dimostrazioni apparenti come un miraggio del deserto, lo si può smontare semplicemente con delle dimostrazioni pratiche come ho appena fatto io. Io credo che a occhio e croce, noi cittadini siamo stati economicamente danneggiati almeno del sessanta per cento, rispetto a quando avevamo la Lira come moneta corrente e non era ancora nato l'Euro!
Perché Berlusconi ha paura di parlare del costo della vita e se ne guarda bene dal farlo? Su questo punto è lui che ha paura e non Prodi! Grazie di avere letto. Giacomo Montana
Giacomo Montana
9 marzo 2006 alle ore 07:22UN NUOVO GIOCOLIERE DA CIRCO
Ieri sera in televisione, abbiamo ascoltato il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi. Ho notato che egli sovente improvvisa una certa carica di critica denigratoria sia nei confronti di Romano Prodi, sia in quelli di tutta l'Opposizione al Governo. Il metodo di Berlusconi è quello di pretendere a tutti costi che la gente si lasci incantare dalle sue teorie con enunciazioni di principio tanto forvianti quanto ingannevoli .
Un metodo vecchio quanto il cucco, per nascondere riscontri oggettivi ben più eloquenti di quanto si possa fare Berlusconi mostrando qualsiasi pezzo di carta. Quello che fa più male all'animo umano ed alla moralità e dignità dei cittadini, non è tanto il metodo o la forma ai quali getta l'ancora di salvezza per sé Berlusconi, quanto il volere considerare gli elettori italiani degli ingenui per non dire peggio.
Facendo ricorso a delle teorie, chiunque dei cittadini italiani compreso me, può essere capace di fare figurare tutto quello che vuole, persino che il più povero degli italiani è più ricco dello stesso Presidente del Consiglio. Quello che Egli tenta di fare è paradossale e comico. Ci sarebbe da ridere
se non ci fosse da piangere! Il metodo che è stato usato è semplice, si dice ciò che viene dato ma non quello che viene tolto ai lavoratori e pensionati.
Facciamo un esempio concreto ed elementare: se un lavoratore che prende mille euro di stipendio al mese (dicasi altrettanto per la pensione di un pensionato) ne deve pagare settecento per l'affitto della casa e in più deve sostenere le spese di trasporto per recarsi al lavoro, il pagamento della luce, del gas, dell'acqua, il telefono, l'imposta del pagamento dei rifiuti, il pagamento del canone televisivo e le spese di vestiario, ci può dire sua Eccellenza ONOREVOLE BERLUSCONI come può fare un lavoratore a provvedere per gli alimenti sia per sé che per la propria famiglia? CONTINUA QUI SOTTO NON APPENA E' POSSIBILE
.(2)
Marco Zamparini
9 marzo 2006 alle ore 08:52Maurizio hai scritto: "perchè vedi di urlare sono capaci tutti ,mentre per ciò che riguarda concretizzare ,la cerchia si restringe notevolmente"
Penso che sia una sentenza buona nella sostanza: non solo parole ma fatti.
Il problema sorge quando penso a come dovrei mettere in pratica la cosa per avere risultati in
'tempi brevi'!
Infatti, il primo istinto che ho è prendere in mano un bel bastone nodoso e passare in rassegna da SINISTRA a DESTRA la quantità rilevante di teste di coccodrillo che costellano il panorama politico, e non solo. Ma così cadrei in contraddizione perchè sono metodi che non approvo
Visto che non credo di possedere le conoscenze, l'intelligenza e il carisma sufficienti per catalizzare la spinta di uomini e donne di buona volontà, per il momento, non mi resta altro da fare che cercare di essere coerente in ogni momento della mia giornata, informarmi, aumentare la mia consapevolezza nelle scelte, individuare altri miei errori, essere giusto e onesto sempre.
Se all'improvviso la gran parte dei cittadini si preoccupasse di più degli effetti collaterali delle proprie singole azioni e non si comportasse solo per il beneficio del proprio 'orticello', avremmo immediatamente un risultato positivo e tangibile.
Bisogna adottare comportamenti meno impattanti sulla vita del prossimo e sull'ambiente; arrivare, ancor prima di fare il bene, a un comportamento 'neutro' per quanto possibile
Sarebbe già molto.
Una società del genere migliorerebbe automaticamente la caratura dei proprri legislatori e amministratori, e sarebbe nelle condizioni migliori per poter criticare, isolare e combattere le aberrazioni della società stessa.
(Purtroppo vedo spesso carte di caramelle gettate per la strada. Chi ha orecchie per intendere
)
Utopia? Forse. Io intanto sto lavorando in questo senso, e c'è ancora molto da fare.
Chi mi ama mi segua (Cribbio! Incomincio a credere di essere Gesù! Aiuto!) :-)
Saluti
paolo amici
9 marzo 2006 alle ore 08:54NOI CI LAMENTIAMO TANTO DELLA POLITICA ITALIANA, CI LAMENTIAMO DEI NOSTRI POLITICI, MA IN REALTA'L'UNICA COSA DI CUI CI DOVREMMO LAMENTARE E DI COME VIVIAMO NOI IN ITALIA.
SI PARLA DA PARTE DELLA SINISTRA DI REGIME, DI DITTATURA....HAHAAAHHHA...
MA COME...POSSIAMO ZOZZARE I VAGONE DELLA METRO E NESSUNO TI DICE NULLA...POSSIAMO GETTARE LA SIGARETTA IN TERRA DAVANTI AL CENTRO COMMERCIALE E NESSUNO TI DICE NULLA...ABBIAMO LA MAGGIOR PERCENTUALE DI INFRAZIONI STRADALI DA PARTE DI MOTOCICLISTI E NESSUNO TI DICE NULLA...
E POI LA PATENTE A PUNTI NO PERCHE'E'UNA COSA DI REGIME...IO VI MANDEREI A CUBA O ALTRI POSTI DICIAMO DALLA FINE DELLA GUERRA FINO ALL'89.
VIVIAMO NEL COMPLETO APPROSSIMATIVISMO E NESSUNO TI DICE NULLA....
LA TAV NO, IL NUCLEARE NO, QUELLO NO E PURE QUELLO NO....
LE CENTRALI EOLICHE LASCIAMOLE GESTIRE AI PAESI NORD EUROPEI E NEL FRATTEMPO ACQUISTIAMO ENERGIA DALL ESTERO...
DIMINUIAMO LE TASSE SUI LAVORATORI DIPENDENTI E SU PENZIONATI, OTTIMO E QUELLO CHE DOVEVAMO PRENDERE LI'LO PRENDIAMO DALLE IMPRESE CHE GUARDA CASO O CHIUDONO O AUMENTANO IN MODO VERTIGINOSO IL PREZZO DI PRODUZIONE E VENDITA E GUARDA CASO POI IL CITTADINO SI LAMENTA....
UHH...LE PICCOLE AZIENDE NON ASSUMONO PIU'GIOVANI...MA COME MAI CARO COMPAGNUCCIO DILIBERTO?????????
PAGARE DELLE TASSE CHE POI SERVIRANNO A SVILUPPARE L'EDILIZIA POPOLARE PER GLI IMMIGRATI, QUANDO AL GIORNO D'OGGI NON CI STA'UN ALLOGGIO NEANCHE PER UNA SIGNORA ANZIANA ITALIANA.....
QUA'NN SI TRATTA DI SPIRITO DI DX O DI SX QUI SI PARLA DI ITALIAAAAA......
A CHI DEVO PENSARE PRIMA AL GIOVANE ITALIANO CHE CERCA LAVORO O A ABU MASSAN?
CHI MERITA LA CASA PRIMA? LA SIGNORA PINA O LA SIGNORA KARABA MALAR?
E LE GRADUATORIE PER ASILO E SCUOLE MATERNE CHI VA'TUTELATO IL PICCOLO FRANCESCO O IL PICCOLO MARAB ABBIAS???
DATO CHE NON VOGLIO RITROVARMI A VOTARE ABBU NIDAL ALLE ELEZIONI DEL 2011 VOTO PER LA PARTE DI POLITICI CHE LA PENSA COME ME.
Marco Zamparini
9 marzo 2006 alle ore 09:06Paolo, perchè 'urli'?
Generalmente non leggo chi scrive tutto maiuscolo: in questo caso ho fatto un'eccezione
Non credo di essere d'accordo su come intendi alcuni temi (mi pare, almeno
) ma ci sono spunti interessanti su cui discutere.
Per cortesia, parla più piano e vieni più vicino
;-)
Un saluto
Matteo Consiglio
9 marzo 2006 alle ore 23:17non ti si può dar torto, cavolo...
ma c'è qualcosa che non si può ignorare, ed è il fatto che questo modo di ragionare si chiama scendere a compromessi. l'azione dettata dalla rabbia e dalla frustrazione che mette in secondo piano un nobile principio che è l'uguaglianza!!!
e scusaminon vorrei pensassi che stia dicendo delle belle parole da fiction televisiva perchè vivo in una parte sfortunata della mia città, mi sono visto passare avanti da marrocchini,sudamericani e quant'altro c'è di sfortunato in questo sfortunato paese,
con questi reietti lavoro gomito a gomito e credimi se dico reietti perchè senza intenzione,è da tali che sono trattati...
lo faccio io stesso... abu massan è destinato ai lavori più umili e non lo si biasimi se preferisce vender fumo ed eroina alle stazioni, ma se pure volessimo veder diverso sim sala bin perchè non è nato nel bel paese al piccolo marab non vorrai negar la possibilità di giocare con altri bambini solo perchè suo padre si rivolge alla mecca cinque volte al giorno?!!
scusa ma mi sembra l'attegiamento di chi non divide un piatto di pasta con un affamato perchè è affamato a sua volta...
ernesto scontento
9 marzo 2006 alle ore 09:16Paolo, perchè 'urli'?
Generalmente non leggo chi scrive tutto maiuscolo: in questo caso ho fatto un'eccezione
Non credo di essere d'accordo su come intendi alcuni temi (mi pare, almeno
) ma ci sono spunti interessanti su cui discutere.
Per cortesia, parla più piano e vieni più vicino
;-)
Un saluto
@ Marco Zamparini 09.03.06 09:06
*******************
Buongiorno Marco
Devo dire che dal tuo stile si vede che ai una vena artistica che ti scorre dentro.....
Saluti Ernesto
Marco Zamparini
9 marzo 2006 alle ore 09:19Sono un illustratore, ricordi?
Buongiorno, caro Ernesto.
maurizio musco
9 marzo 2006 alle ore 20:29MARCO ZAMPARINI
caro marco ho letto il tuo post da F.N. ,sei persona intelligente e razionale ,e ti piace metterti in discussione .
La democrazia purtroppo ,è ancora un miraggio .
dello scontro tuo e di hugo ,io personalmente mi sono fatto una cultura non mi vergogno di ammetterlo, perchè mi ritengo ignorante .
purtroppo in italia e un pò in tutto il mondo ,coloro che predicano bene e razzolano male ,hanno in mano le redini,e credo ci siamo capiti.
Cosa vuoi che cambi per una persona onesta ,simpatizzare per uno schieramento o per un altro,poco o niente credo io.
per altri invece vuol dire potere ,denaro.
L'ipocrisia è uno dei nemici più,devastanti per la democrazia .
DEMOCRAZIA ,parola al quanto pesante ,pochi la vogliono veramenta caro marco.
Autocritica,dovere,altruismo ,le basi per un mondo democratico.
ipocrisia ed estremismo per un mondo buio.
saluti
ernesto scontento
9 marzo 2006 alle ore 09:49Buongiorno a tutti.
Stasera al mio paesello....si svolgr un incontro del comitato dell'ulivo.
Bene siccome l'altra settimana una fabbrica di alta moda dopo un anno di contratto di solidarietà ha deciso di chiudere lasciando a casa 100 persone.
Ermesto a deciso di combattere la sua piccola battaglia.
Oltre che a denunciare su questo blog ( vedi Post di vennerdi sera)il fatto:
Una grande azzienda di alta moda produce in Croazia,importa il prodotto in italia con il cartellino made in croazia, in Italia si cambia il cartellino e si manda ai negozi con il crtellino made in Italy.
Ora delle due una:
O siamo di fronte a una truffa?
O siamo di fronte ad un vuoto normativo che mette in condizioni il tessile Italiano di non poter competere ad armi pari con la conseguente perdita di migliaia di posti in tutta Italia?
- La prima è evidente i consumatori hanno il diritto di sapere quando comprano un prodotto dove viene fatto?
Inoltre sull'alta moda il valore aggiunto si chiama anche made in Italy o no?
- La seconda è un fiasco politico, nel senso che uomini politici che dovrebbero guidare i cambiamenti della società, non sono stati abbastanza illuminati da vederli?
E qui amici cari c'è ne per tutti DS è SN senno si fa solo retorica.
Siccome alla prima di questo comitato alla denuncia di questa situazione da parte di alcuni lavoratori della fabbrica, i ns rappresentanti fcevano orecchi da mercante?
Ernesto gli ha dato una mano... come oltre che sul blog la cosa lo mandata anche al giornale locale, nell'edizione di domenica è stata pubblicata in forma più coretta ( annno chiesto dettagli al sindacato secondo me)ma pubblicata....
Bene stasera siamo al secondo RAUD...
Vediamo se il vecchio Ernesto, riesce a ricordare i suoi anni di militanza politica.. sono un po arrugginito... ma riesco sempre a ruggire quando c'è ne bisogno...ORA mi sembra uno di quei casi.
Anche questo è un modo per esercitare la politica dal basso o no?
Marco Zamparini
9 marzo 2006 alle ore 10:09In bocca al lupo!
Faccio il tifo per te!
Saluti
Marco
luca cola
9 marzo 2006 alle ore 10:11dal sito di www.trenitalia.it basta cliccare sulle tratte napoli-roma o torino-milano per vedere la grande utilità dell'alta velocità, riporto alcuni dati che chiunque può andare a verificare:
napoli-roma:
alta velocità durata 1h 35m prezzo 25.00
eurostar 1h 46m 22.21
intercity/plus 1h 54m 17.53
torino-milano:
alta velocità 1h 27m 15.00
eurostar 1h 35m 15.00
intercity 1h 42m 14.57
l'alta velocità vi fa risparmiare ben 8-9 minuti su più di un'ora e mezza di viaggio!!!
per un simile vantaggio varrà pure la pena di forare monti, ma anche di abbatterli, è la modernità.
l'alta velocità sta rivoluzionando il trasporto su binario, migliaia di italiani con 8-9 minuti in più in tasca durante i quali potranno fare le più svariate attività, palestra, cinema, uscire con gli amici....
nel frattempo in sicilia da catania a palermo (180km) ci vogliono 3h 35m e per catania trapani (circa 200km) ci vogliono 6.40 - 8.00 ore!! presto riattiveranno le carrozze coi cavalli e i treni a carbone (occhio agli indiani!) ma ad alta velocità.
Marco Zamparini
9 marzo 2006 alle ore 10:37Mi è stato chiesto di riflettere sull'indipendenza di Grillo e i tagli di censura a senso unico praticati in questo blog
Non mi pare che ci sia nulla nelle miei interventi precedenti che giustifichi comportamenti, veri o presunti, di Grillo o di chiunque.
A Maurizio dissi che " Metto in conto che Grillo e/o il suo staff facciano uso strumentale del blog: infatti lo utilizzo come stimolante per andare a informarmi, poi, altrove e non come scrigno delle verità."
Il buon senso mi dice che ci sono problemi REALI e Grillo li evidenzia a ragion veduta (anche se non sono sempre d'accordo con lui), ma non è l'unico in grado di farlo.
Soprattutto, il buon senso mi dice che Grillo non deve essere messo su di un piedestallo e adorato come un dio: questo fatto lo vedo sì come un errore, anzi, come un pericolo.
Riguardo ai post 'spariti' (quelli che vedevano Hugo e me protagonisti) spero che fossero considerati off-topic
In effetti, la cosa è strana, perchè se OT erano i nostri commenti anche la metà degli altri dovrebbe essere cassata.
Tra l'altro non mi pareva di aver mosso critiche a Grillo.
Di sicuro, la regolamentazione dei commenti dovrebbe essere attuata, senza deroghe, secondo le regole prestabilite e non in base ai 'mal di pancia' di qualcuno.
Intervengo a volte sul blog di Francesco Nardi che sostiene di essere stato, a sua volta, vittima della censura di Grillo; non ho potuto constatare personalmente la cosa, perchè sono arrivato 'tardi', ma non intendo nemmeno mettere in dubbio le sue parole per partito preso (mai lo faccio!).
Nardi mi sembra una persona valida e abbiamo discusso, sul suo blog, anche quando ho messo in forse un suo punto di vista proprio su Grillo. E non mi ha censurato.
Qualsiasi forma di censura per 'reati' di opinione (che non siano apologia di violenza e discriminazione) è da considerare come sintomo di NON-Democrazia.
La Democrazia può solo andare nella direzione della estensione dei diritti non in quella della loro negazione.
Un saluto
Giacomo Montana
9 marzo 2006 alle ore 17:37CONTINUAZIONE:
..(2)
chiusura delle opzioni politiche e il probabile completamento di un regime dittatoriale in Italia. Berlusconi con tutte queste sceneggiate alquanto eloquenti mi ha dimostrato possedere delle indiscusse qualità che possono fare ricordare persino quelle di un clown.
Ricordo ai lettori che nel primo 1600 un comico italiano di nome Tabarrino di Val Burlesca dette inizio ad un gruppo storico di pagliacci che si trovava a Parigi. Molti seguirono il suo esempio che era molto per lo scherzo, il raggiro e la beffa.
Dopo la seconda metà del 1700 comparvero nella storia del circo due clown italiani Antonio Franconi e Joseph Grimaldi. Franconi. Ai Franconi, portatori nello spettacolo circense di tutte le specialità artistiche, si deve il termine Circo, che fu adottato per la prima volta nel 1807 (Circo Olimpico), riadattando di sana pianta un'antica parola romana usata per le arene.
Il clown, termine che dall'inglese potrebbe essere tradotto come sempliciotto, campagnolo, sprovveduto o quanto altro del genere, apparve agli inizi del 1800 e il suo creatore fu Joseph Grimaldi, il quale nacque in Inghilterra ma tuttavia figlio di Arlecchino italiano di Genova.
Il clown impara a tacere e a perfezionarsi da acrobata maldestro e iniziano le varie forme che prenderanno nomi diversi: Il Bianco, il Clown Nero, il Clown Politico, l'Augusto,etc.
Tra i personaggi vi era il capo, l'intelligente (finto), il "so tutto io", il superbo, il brillante, lo spaccone ma maldestro a suo modo; ecc. ma che da lo spunto alla battuta per poter infierire e poter far ridere il pubblico. Ho letto tempo fa sulla stampa che Berlusconi qualche volta si sarebbe esibito davanti pubblico come cantante. Probabilmente se provasse ad esibirsi anche come clown ho l'impressione che avrebbe neppure bisogno di altre esercitazioni. In tal caso lo vedrei volentieri e pagherei anche il biglietto, perché sarebbe spontaneità e non ambiguità e finzione politica. Giacomo Montana
Giacomo Montana
9 marzo 2006 alle ore 17:38LA CHIUSURA DEGLI SPAZI POLITICI E IL LAVORO DI UN CLOWN
In Italia, sembra che vi sia in corso una chiusura degli spazi politici, ma tuttavia non sono quelli che Berlusconi vuole fare passare nella la mente della gente, attraverso le sue sceneggiate televisive. Egli per ottenere l'effetto desiderato, tenta di prendere "due piccioni con una fava" si fa passare come fosse una vittima di una situazione, denigrando Prodi che in questo caso è l'unico che ne farebbe le spese per la probabile perdita di un po' di consensi elettorali.
Il piano è semplice, Berlusconi è partito col manifestare anticomunismo posizione che ancora utilizza a suo piacimento come maschera per il suo gioco di mera mania di grandezza. Difatti, egli con la dovuta prudenza, facilita una certa chiusura degli spazi politici con conseguente carattere restrittivo ed escludente del gioco politico, dando nel contempo l'impressione al popolo che è tutta colpa del centrosinistra ma non è così.
La restrizione della partecipazione politica di una parte degli aventi diritto, poi si discute e si patteggia secondo il più personale tornaconto da Presidente del Consiglio e industriale al tempo stesso, da diversi settori del potere del nostro Paese.
Uno dei riscontri oggettivi della suddetta mania di grandezza di Berlusconi, è quello che lo stesso potere costituisce in sé una delle prove più schiaccianti di devastante immoralità, con strette relazioni di confronto e di tacito assenso dei reati, che ci sono fra potere legittimo e potere illegittimo, ( vedi ultimi fasi di stallo su vicenda Signora Giovanna Nigris nel sito: http://www.mobbing-sisu.com ) tra potere economico e potere politico e che più si prestano a fare continuare le restrizioni legali più di comodo.
La crescente repressione statale dispiegata persino contro gli oppositori della maggioranza del Parlamento, costituisce anche terreno fecondo e duraturo per la eventuale successiva CONTINUA SOTTO APPENA E' POSSIBILE..(2)
fidel castro
9 marzo 2006 alle ore 17:51
* IL CONTRATTO DI RICOLFI*
In "Dossier Italia", uscito un anno fa, Luca Ricolfi delineava, in un ghiotto ancorché breve paragrafo, lo stato di avanzamento dei lavori del famoso contratto siglato con gli italiani da Silvio Berlusconi. Si trattava, per la verità, di un bilancio parziale e provvisorio perché i dati coprivano solo poco più della metà della legislatura in corso. A quella data, il bicchiere poteva ancora essere considerato mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista ovvero delle preferenze politiche. Ma oggi che il tempo è scaduto che cosa ci dicono gli ultimi dati? Il contratto prevedeva di centrare almeno quattro dei cinque obiettivi: diminuzione delle tasse, riduzione dei reati, innalzamento delle pensioni minime, un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro, apertura dei cantieri per il 40% degli investimenti del piano delle grandi opere. Con un lavoro paziente, accurato, aggiornato all'ultimo minuto, in questo nuovo volume Ricolfi esamina i singoli punti sullo sfondo delle vicende italiane degli ultimi cinque anni: un bilancio di fine legislatura senza sconti e senza facili demagogie.
*****************
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
IL FOGLIO, 16 febbraio 2006
http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/ricolfi.html
maurizio musco
9 marzo 2006 alle ore 20:40MARCO ZAMPARINI
caro marco ho letto il tuo post da F.N. ,sei persona intelligente e razionale ,e ti piace metterti in discussione .
La democrazia purtroppo ,è ancora un miraggio .
dello scontro tuo e di hugo ,io personalmente mi sono fatto una cultura non mi vergogno di ammetterlo, perchè mi ritengo ignorante .
purtroppo in italia e un pò in tutto il mondo ,coloro che predicano bene e razzolano male ,hanno in mano le redini,e credo ci siamo capiti.
Cosa vuoi che cambi per una persona onesta ,simpatizzare per uno schieramento o per un altro,poco o niente credo io.
per altri invece vuol dire potere ,denaro.
L'ipocrisia è uno dei nemici più,devastanti per la democrazia .
DEMOCRAZIA ,parola al quanto pesante ,pochi la vogliono veramenta caro marco.
Autocritica,dovere,altruismo ,le basi per un mondo democratico.
ipocrisia ed est....smo per un mondo buio.
saluti
ALEX BRUSINI
9 marzo 2006 alle ore 22:36Questa sera 9/3/06 a "Porta a Porta " RAI 1
ci sarà l'On.le Di Pietro - ITALIA DEI VALORI. Diffondete al massimo la notizia anche a mezzo telefono. Grazie.
Alex.
Rik Riker
9 marzo 2006 alle ore 23:0715 febbraio 2006
Tempo scaduto
di Luca Ricolfi
Nei giorni scorsi due quotidiani legati alla famiglia Berlusconi, ossia «Il Giornale» e «Il Foglio», hanno riportato una curiosa notizia. Un «serio studioso» che lavora nella «severa Torino» ha pubblicato un nuovo libro sul «Contratto con gli italiani», ossia sulle famose cinque promesse che nel 2001 Berlusconi aveva fatto nel salotto di Bruno Vespa. Dal libro salterebbe fuori che ne ha mantenute 4 su 5, ossia tutte tranne quella sulla riduzione dei delitti. Risultato importante, dal momento che Berlusconi stesso aveva fatto anche una «sesta promessa», quella di non ricandidarsi alle successive elezioni politiche (quelle di oggi, 2006) nel caso non gli fosse riuscito di mantenerne almeno 4 su 5. Se ne deduce che Berlusconi può riprovarci.
C'è solo da aggiungere qualche particolare. L'autore di quello studio sono io, e nel libro - uscito venerdì presso il Mulino con il titolo Tempo scaduto - c'è scritto esattamente il contrario: le promesse certamente mantenute sono una sola (quella sulle pensioni), le altre quattro con ogni probabilità non saranno mantenute, e comunque almeno due promesse - quella di un'aliquota fiscale massima del 33% e quella di una «forte riduzione» dei reati - non potranno in ogni caso dirsi mantenute entro la fine della legislatura. Dunque, se vuole almeno in questo onorare il contratto con gli italiani, Berlusconi dovrebbe rinunciare a presentarsi alle prossime elezioni politiche.
Ho deciso di raccontare questa piccola vicenda per due distinti motivi. Il primo è che in questi stessi giorni si sta discutendo di quel che fino a poche ore fa doveva essere il secondo contratto con gli italiani, e che ora - per accontentare gli alleati - si avvia ad essere chiamato con un altro nome («programma in dieci punti», ad esempio).
Lo scheletro di tale contratto o programma è stato ricostruito qualche giorno fa da «La Stampa» mettendo in fila otto obiettivi emersi nelle dichiarazioni più recenti del premier. Ne è venuto fuori un elenco di promesse mirabolanti ma, considerate tutte insieme, assolutamente insostenibili sotto il profilo economico. Ad esempio: pensioni minime a 800 euro al mese (costo 5 miliardi all'anno), aliquote fiscali al 33% e 23% (costo 12 miliardi all'anno), abolizione dell'Irap (costo 33 miliardi all'anno), completamento dell'80% delle grandi opere (costo almeno 30 miliardi all'anno, dopo l'ultima revisione prezzi). In breve: occorrerebbe trovare risorse per circa 80 miliardi all'anno, cui vanno aggiunti almeno 10 miliardi di correzione dei conti pubblici nel 2006-2007 (stima prudente). Io trovo strano che nessuno, salvo Eugenio Scalfari domenica su «Repubblica», abbia sottolineato con forza la natura economicamente eversiva di un simile programma. E ancora più strano che, con tutte le occasioni offerte dall'ubiquità del premier, nessun giornalista o conduttore lo incalzi mai davvero sulla vera questione: che cosa lo induce a ripresentarsi alle elezioni pur non avendo rispettato il contratto con gli italiani ?
Ma c'è anche un secondo motivo per cui ho voluto raccontare questa storia. Quel che ho tentato di fare in Tempo scaduto, è di usare nel modo migliore l'opportunità che Berlusconi stesso ci aveva dato cinque anni fa, quella di poter controllare in modo obiettivo se un politico mantiene gli impegni oppure no. L'ho fatto nel modo più onesto possibile, riconoscendo anche molti meriti di questo governo, e mostrando che Berlusconi ha fatto molto di più di quanto gli italiani siano disposti a riconoscergli: più o meno il 60% di quel che aveva promesso, a fronte di un elettorato che è disposto a riconoscergli sì e no il 30%. Mi sarebbe piaciuto che, esatte o sbagliate che siano le mie valutazioni, se ne potesse discutere in modo civile e maturo, senza deformazioni, falsificazioni, faziosità. Per ripartire almeno da una ricostruzione condivisa di quel che è successo, visto che conoscere è il presupposto minimo per decidere. A quanto pare non è possibile.
Con il contratto con gli italiani Berlusconi aveva anche indicato un metodo, e al tempo stesso un principio morale: prendere impegni chiari, e dimettersi se non li si rispetta. Ora quel sogno di rinnovamento della politica sembra svanire definitivamente. Tutto fa pensare che il 9 aprile noi poveri elettori - se troveremo la forza di votare questi schieramenti - avremo di fronte solo due alternative. A destra un nuovo contratto con gli italiani, ossia un programma di pochi punti che fa promesse chiare ma irrealizzabili (o realizzabili solo con costi sociali immensi). A sinistra un lunghissimo e illeggibile libro dei buoni propositi, che fa promesse così vaghe che nessun essere razionale sarà mai in grado di stabilire se sono state rispettate oppure no. Auguri a tutti.
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=462&tp=C
10 febbraio 2006
IN «TEMPO SCADUTO» DI LUCA RICOLFI UN'ANALISI SENZA PREGIUDIZI DEI SUCCESSI E DEGLI OBIETTIVI MANCATI DAL GOVERNO BERLUSCONI. CON QUALCHE SORPRESA
Cavaliere, mi consenta
Il «Contratto» cinque anni dopo
di Giuseppe Berta
Nell'introduzione al suo nuovo libro (Tempo scaduto. Il «Contratto con gli italiani» alla prova dei fatti, Il Mulino, pagg. 144, e10), dedicato all'asso vincente della campagna elettorale di Silvio Berlusconi nel 2001, Luca Ricolfi ammonisce i lettori che hanno tra le mani un libro da cui facilmente verranno delusi. Non piacerà, scrive l'autore, né ai sostenitori del centrodestra né a quelli del centrosinistra e forse, in fondo, procurerà qualche amarezza anche a coloro che non sono schierati perché mantengono un'idea più alta della politica, che non vedono rispecchiata nel confronto in atto fra i due poli. Ma soprattutto non si cada nell'errore di prospettiva di saltare subito alle conclusioni di Tempo scaduto, per stabilire se, al termine di una meticolosissima disamina dello stato di effettiva attuazione del «Contratto» lanciato da Berlusconi nella trasmissione di Bruno Vespa di cinque anni fa, Ricolfi riconosca il buon diritto del Cavaliere di ricandidarsi alla guida del Paese anche nelle politiche del prossimo aprile.
In quell'epica serata televisiva a Porta a porta, Berlusconi aveva affermato che si sarebbe ricandidato soltanto se alla fine della sua esperienza di governo avesse realizzato almeno quattro su cinque dei punti del suo Contratto. Per Ricolfi i conti non tornano: dopo aver passato in rassegna le questioni fondamentali del programma di Berlusconi (la riduzione delle tasse, il contenimento dei reati, l'aumento delle pensioni minime, l'incremento dei posti di lavoro, la realizzazione delle grandi opere), sostiene che il grado di realizzazione effettiva non va al di là del 60 per cento. Dunque, se Berlusconi tenesse fede alle sue promesse, non dovrebbe riproporre la propria candidatura, avendo mancato l'obiettivo.
Ecco, forse Ricolfi avrebbe potuto suggerire ai lettori antiberlusconiani di Tempo scaduto di fermarsi qui, accontentandosi di questa verifica d'insufficienza. Ma il fatto è che Ricolfi arriva alla conclusione dopo aver sottoposto al setaccio uno per uno, sulla base di tutta l'evidenza empirica disponibile, i punti del Contratto e il suo risulta un bilancio tutt'altro che univocamente negativo. Anzi, arriva a riconoscere al governo in carica di aver colto il bersaglio almeno su due aspetti importanti come quelli della creazione di nuovi posti di lavoro e dell'elevamento delle pensioni minime alla cifra di 516 euro mensili, quel milione che Berlusconi aveva enfaticamente promesso al salotto di Vespa. Per il resto, invece, il rendiconto finale stilato da Ricolfi è assai meno positivo: la pressione fiscale non è stata affatto ridotta di un'entità significativa (il calo dell'Irpef è stato in gran parte controbilanciato dall'incremento di altre forme di tassazione); i reati non sono diminuiti e la valutazione finale dello stato delle grandi opere infrastrutturali è quantomeno controversa.
Resta tuttavia vero che, secondo i numeri elaborati da Ricolfi, almeno due delle promesse del Cavaliere non devono essere considerate mancate: le pensioni minime, giacché di esse soltanto si trattava, sono state aumentate e gli occupati sono cresciuti. Per giunta, i nuovi posti di lavoro non sono precari, temporanei e flessibili, come sostengono i detrattori della politica sociale del governo: sono posti di lavoro di quelli che si dicono veri, poiché il tasso di precarietà si è contratto rispetto al periodo in cui al governo c'era il centrosinistra. Da questo punto di vista, Ricolfi sostiene che il «pacchetto Treu» ha creato senza dubbio più precari della discussa «Legge Biagi», che s'è attirata tanti strali dal sindacato.
Ma proprio qui incominciano i problemi. Perché non è soltanto la sinistra a non riconoscere la validità della politica sociale di Berlusconi: le rilevazioni di Ricolfi non trovano riscontro nel senso comune, non solo diffuso fra la popolazione, ma fra gli operatori e i commentatori economici, in Italia come all'estero. Ben pochi, forse anche fra gli elettori del centrodestra, sono disposti ad ammettere che oggi vi sia meno precarietà nelle relazioni di lavoro e che la condizione dei pensionati poveri sia migliorata. Anche per questa ragione, probabilmente, del Contratto con gli italiani si parla poco: nelle file dell'opposizione perché lo si considera una mera mossa elettorale, ma anche presso gli ambienti di governo, che non si mostrano troppo sicuri di poter difendere con vigore il loro operato di questi cinque anni.
Peccato, commenta Ricolfi, che alcuni meriti sembra propenso a riconoscerli al Contratto di Berlusconi. In fondo, aveva posto dei criteri di giudizio dinanzi all'azione di governo. Aveva invitato, pur in maniera disinvoltamente propagandistica, a misurare il grado di efficacia delle scelte dell'esecutivo. Una lezione che, non soltanto secondo Ricolfi, sarebbe bene non dimenticare.
Eppure, resta il dilemma del motivo per cui, ottima arma nelle Politiche del 2001, il Contratto non ricompaia più nell'imminenza della nuova tornata elettorale.
Forse la causa deve essere cercata nella stessa disaffezione che si manifesta di fronte alle questioni dell'occupazione e delle pensioni. Quegli obiettivi avevano il loro significato se correlati alla promessa più grande di cui s'era fatto portatore Berlusconi, quello della crescita economica. I posti di lavoro e le pensioni non vennero colti come finalità di per sé, ma come il prodotto naturale di un'impennata nello sviluppo economico che non si è poi avuta. Berlusconi aveva evocato davanti agli occhi degli italiani un rilancio del miracolo italiano, una visione di ricchezza che si sarebbe poi sostanziata in redditi più elevati, in imposte più lievi, in un accesso più facile al lavoro. Il punto cruciale del suo Contratto era quello non enunciato, ma che sorreggeva tutto il programma: il ritorno a un velocità di crescita dell'economia che disancorasse l'Italia dalle secche recenti e tornasse a far volare il Paese.
Invece, la realtà amara è stata quella di un sistema bloccato, fermo alla crescita zero, più incerto quanto alle prospettive future, inchiodato al palo da una serie di disfunzioni strutturali. Che vale la promessa di grandi opere come il Ponte sullo stretto di Messina o il Corridoio ferroviario che, nelle parole del nostro premier, dovrebbe correre fra una ventina d'anni «dall'Atlantico al Pacifico», quando la quotidianità degli italiani è compromessa da treni che non partono e non arrivano e da aerei che non decollano?
È probabile che, nel 2001, la forza di Berlusconi e l'efficacia del suo Contratto non siano scaturite tanto dal presentare degli obiettivi specifici e circoscritti anche sotto il profilo quantitativo, ma dall'essere riuscito a evocare presso gli elettori un'immagine accattivante dell'Italia e del suo futuro possibile. Rivisitati oggi, infatti, i punti del Contratto, realizzati in tutto, in parte o per nulla, sembrano farsi evanescenti e suonano poco persuasivi. Quando diviene gioco di massa e agita le grandi competizioni elettorali, la politica - come ricorda una linea di pensiero che si snoda da Walter Bagehot a Graham Wallas fino a Joseph Schumpeter - fa leva in primo luogo sugli istinti e gli impulsi degli uomini, su componenti della natura umana che non sono incapsulabili in un nucleo razionale. Per avere successo la politica ha bisogno, più che di programmi, di capacità di visione e poi, per governare, di interventi in grado di accompagnare, passo dopo passo, l'evoluzione dell'economia e della società.
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=53&ID_articolo=47&ID_sezione=78&sezione=
03/03/2006
Luca Ricolfi e l' "antipatia" della sinistra, ovvero: il medico pietoso rende la ferita infetta
Il saggio che Luca Ricolfi ha dedicato al "complesso dei migliori" che affligge la sinistra italiana mi è capitato tra le mani quasi per caso, ma quando l'ho letto l'ho trovato così interessante da comprare - stavolta in modo del tutto intenzionale - anche Tempo scaduto, l'analisi che Ricolfi dedica, puntigliosamente e senza animosità, al "contratto con gli italiani" proposto da Berlusconi nel 2001. Ma ora è di Perché siamo antipatici che vorrei scrivere. Innanzitutto qual è l'interesse dello studio di Ricolfi e, soprattutto, a chi si rivolge? Evidentemente parla soprattutto a elettori e simpatizzanti dei partiti di sinistra, che aiuta - con i soli mezzi del ragionamento pacato e intelligenti - a uscire, durante tutta la lettura del libro, da un habitus mentale che rischia di diventare sclerotico e a compiere una rotazione di prospettiva cercando di mostrare loro la propria parte politica con gli occhi di chi vota a destra e, soprattutto, di chi non vota, è indeciso o indifferente. Questo mutamento di prospettiva - questo uscire dalla propria pelle - è davvero benefico, e si vedrà perché. Poi è un testo assolutamente chiaro, logico, razionale: Ricolfi non si abbandona a isterismi, non pronuncia anatemi, ma analizza e descrive con rigore quello che vede - e se commette degli errori, lo fa con onestà e non con il desiderio di raggirare. Si tratta, infatti, di un libro sincero che cerca di dire una verità, anche se questa può risultare sgradevole, non curandosi del fatto che sia più o meno "opportuno" farlo (in particolare in questo momento): in questo senso è un saggio del tutto "impolitico", se per "politica" intendiamo il servire opportunisticamente la propria parte qualunque cosa essa dica o faccia, anche a costo di nascondere o mascherare la realtà. Ricolfi, infine, non si limita a sezionare certi atteggiamenti della sinistra ma, per riprendere la metafora del "medico" che sorregge implicitamente il suo discorso, propone anche una cura (utopica?), fornendo suggerimenti e passi concreti da compiere. Certo, occorrerebbe che la sinistra si facesse carico di essere altrettanto onesta.
Ricolfi parte dall'osservazione che, in Italia, i due elettorati (di centrosinistra e di centrodestra) sono sostanzialmente monolitici: due vasi non comunicanti, collegati tra loro da un magro numero di indecisi. L'avversione nei confronti del centrodestra è in gran parte provocato dalla presenza e dalla figura di Berlusconi, eppure - constata Ricolfi - esiste, negli indecisi e negli elettori del centrodestra, un'avversione per il centrosinistra. Da che cosa deriva? L'autore del saggio individua, sostanzialmente, quattro malattie che affligono la sinistra nel suo complesso. Alcune di queste si ricollegano al linguaggio usato dai politici - ahimè soprattutto a sinistra.
La prima malattia è quella che Ricolfi definisce degli schemi secondari, che servono a ridurre la dissonanza cognitiva quando si scopre che la realtà smentisce la teoria: in questo caso la realtà viene "reinterpretata" e forzata per adeguarsi a questa teoria. E' una malattia diffusa soprattutto nella sinistra di matrice (o con un passato) marxista. (A me, per esempio, vengono in mente i mille distinguo che certi politici compiono quando si tratta di parlare di Castro. Anziché dire che un dittatore è un dittatore e basta, si lanciano in sofisticherie che degenerano nel grottesco). Questa "malattia" si manifesta anche nell'abuso del primato della cornice, per cui un provvedimento ha un valore (per lo più negativo) se preso dagli avversari politici e ne ha un altro (per lo più positivo) se preso dalla sinistra, perché il "contesto" sarebbe diverso. (A me viene in mente l'esempio recente della bagarre sorta intorno a Umberto Veronesi che avrebbe commesso il delitto capitale di elogiare gli stanziamenti messi a disposizione da Storace per la ricerca: apriti cielo! Allo stesso modo, io non ho difficoltà a riconoscere al centrodestra il merito di avere abolito la leva obbligatoria, che era una costrizione che faceva rabbrividire il libertario che c'è in me).
La seconda malattia è la paura delle parole, a cui corrisponde la creazione di un "linguaggio imbelle, che arretra di fronte alla pietrosità delle cose". Alcuni personaggi se ne sono discostati in passato (Ricolfi cita, come massimo esempio, Sandro Pertini), ma non il grosso della sinistra, i cui moduli comunicativi risalgono a un'epoca precedente: "ritualità, compunzione, linguaggio codificato". Ecco, la terza malattia - che si ricollega alla seconda - è proprio l'abuso del linguaggio codificato che "manda in esilio le cose e le sostituisce con forumule astratte e parole vaghe". (Un esempio, di pochi giorni fa, è stato l'intervento di Livia Turco alla trasmissione di Ferrara dedicata al "tradimento" di Lanfranco Turci, passato alla Rosa nel Pugno: Turco ha diffuso molto fumo e ben poco arrosto. Un altro esempio - portato da Ricolfi - è la sfilata di nomi che negli ultimi dieci anni si è dato il centrosinistra, fino ad arrivare al più vago e vacuo di tutti: "Unione"). Il linguaggio codificato ha, secondo Ricolfi, la funzione da un lato di frenare la comunicazione all'esterno e, al contempo, ribadire la coesione interna del gruppo. Ma che senso ha un procedimento di questo tipo quando bisogna conquistare elettori indecisi?
E' evidente che la "seconda" e la "terza" malattia sono sintomi di un'incapacità di parlare chiaro, di fare intendere esattamente che cosa si vuole fare. Di dire sì quando c'è da dire sì, e no quando c'è da dire no. E non "forse" per accontentare entrambi e finire per scontentare tutti. (Il "compromesso" sulle unioni civili - con le sette righe di programma - è un capolavoro di ambiguità e di incapacità di dire una parola chiara al riguardo). Scrive Ricolfi: "Le cose che la destra promette sono perfettamente intelligibili, e osno tali perché sono cose e non formule. Per capirle non ci vuole l'interprete". Magari non sono condivisibili, però - sottolinea Ricolfi - un atteggiamento del genere crea anche i propri anticorpi: Berlusconi che promette cose come "meno tasse", "più sicurezza e meno reati", "innalzamento delle pensioni minimi" etc. si mette da solo il cappio al collo, perché poi qualcuno, se vuole prendersi la briga di farlo, può andare a verificare il mantenimento di quelle promesse (come, appunto, ha fatto Ricolfi). Io m'immaginavo l'elettore indeciso che, guardando Livia Turco, la sente partire per un volo pindarico citando Habermas per non rispondere alla banale domanda di Capezzone: "Quando sarete nel partito democratico, sui pacs, voterete come Fassino o come Rutelli? Dovete dirlo prima e non dopo, agli elettori". A me, ingenuamente, era parsa una domanda abbastanza semplice.
La quarta malattia, infine - e forse la più grave -, non ha a che fare con il linguaggio della sinistra, ma con il suo modo di leggere il mondo e vedere se stessa. La sinistra, in genere - scrive Ricolfi -, è afflitta da un senso di superiorità etica, che le fa guardare o con disprezzo o con condiscendenza l'elettore di destra. Il disprezzo è riservato all'elettore motivato, l'atteggiamento pedagogico (un misto di supponenza e snobismo) all'elettore - un po' stupidotto - che ha subìto il fascino delle promesse del centrodestra. Da questa superiorità morale le deriva l'idea di una missione e di un ruolo salvifico, collegati a un racconto - quasi mitologico - di una "parte sana" del paese contrapposta a una "parte infetta", una specie di "scontro delle civiltà" tra due Italie. Sembra, dice Ricolfi, che anche l'elettore di centrosinistra non riesca a credere che qualcuno abbia votato a destra in perfetta buona fede e onestà. Gli altruisti e i generosi sono tutti di qua, i pescecani e gli approfittatori tutti di là. Il centrosinistra ha insistito a rivolgersi alla "parte migliore" del paese - invece di rivolgersi a tutti, come fa il centrodestra (che disprezza e dileggia sì, ma solo la classe politica del centrosinistra). Ma il mito della superiorità morale della sinistra è proprio questo: un mito. Le vicende dell'Unipol lo hanno dimostrato, così come gli argomenti di Fassino ("ti diamo una poltrona", in sostanza) per trattenere Turci nei Ds.
Ricolfi si chiede infine se queste malattie colpiscano solo la sinistra. La risposta è negativa: se è vero che l'abuso degli schemi secondari colpisce quasi solo chi ha "il marxismo nel Dna", la paura delle parole colpisce anche i moderati di centro e i partiti più istituzionali (Ds, Margherita, Udc tendono alla compunzione totale). L'inclinazione a usare un linguaggio codificato, con formule vuote, colpisce soprattutto gli eredi delle tre grandi ideologie nazionali: cattolicesimo, comunismo e fascismo. A seconda delle varie combinazioni, Ricolfi individua quattro stili politici e propone un'utopia del quinto stile (che ancora non c'è), in cui alla chiarezza del linguaggio e al rispetto per tutti gli elettori si aggiungano anche l'understatement morale, che è la sobrietà che tiene a freno il moralismo (una caratteristica che manca a Berlusconi quando si paragona a Cristo, per esempio), e l'amore per la verità (altra dote di cui difetta l'attuale presidente del consiglio), con cui si rispettano i fatti e si rinuncia a nasconderli e a manipolarli per massimizzare il consenso. Con questo quinto stile si potrebbe superare questa antipatia suscitata dalla sinistra. Infatti, scrive Ricolfi: "Sono le sue malattie che rendono antipatica la sinistra. Perché tutte e quattro offendono il comune sentire delle persone e veicolano lo stesso genere di messaggio: tu non puoi capire (schemi secondari), tu non devi parlare come vuoi (politicamente corretto), io sì che la so lunga (linguaggio codificato), noi parliamo alla parte migliore del paese (supponenza morale)."
http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/2006/03/luca_ricolfi_e_.html
Mauro Mascia
10 marzo 2006 alle ore 01:12Ho letto il tuo post pubblicato il 09 marzo 2006 e sno un pò dispiaciuto dai toni che utilizzi nel commentare il nano Silvio. Avrai notato pure tu che effettivamente non è stato un bel augurio di buon lavoro. Se tu fossi stato oggetto di citica circa la tua incoerenza sui condoni da te disprezzati ma furbascamente utilizzati, oppure sulle tue proposte circa libera diffusione delle opere dell'ingegno dopo che hai inserito il copyright sui tuoi prodotti, in una aula così ostile in cui il tuo intervento è disturbato dalla musica e i presenti ridono senza alcun rispetto, coma avresti reagito?
Anche io non condivito l'operato del multipresidente, e tantomeno la sua pessima battuta, però mi dispiace da tuo fan che tu ti faccia prendere dalla emotività nell'esporre certi eventi e in generale nell'imputare ad una unica persona i vari problemi che riguardano l'Italia.
Il multipresidente è stato assunto dagli italiani, in un certo qual modo ci rappresenta, avremo modo di impegnarci per non rinnovare il contratto, però ti invito con affetto a ritrovare il tuo senso critico e mettere da parte l'astio generale che si respira ogni volta che si parla di politica. Con affetto Mauro Mascia
paolo fronti
10 marzo 2006 alle ore 05:41cosa ne pensa il sig. grillo del corano mussulmano nella scuola cristiana ????????
Giacomo Montana
10 marzo 2006 alle ore 06:24Beppe non so che ne pansa, ma personalmente la penso così:"LA TOLLERANZA A FIN DI BENE SARA' LA LINFA VITALE DEL MONDO" Giacomo Montana
Giacomo Montana
10 marzo 2006 alle ore 06:17CONTINUAZIONE:
..(4)
Oggi la libertà individuale e giustizia sociale non trovano più il loro pieno equilibrio. Tutto accade in spregio alle leggi e al potere sovrano della Magistratura, perché gli uomini politici pensano anche loro solo al proprio arricchimento personale, sollevando continue questioni senza mai risolverle. Tutto questo clima violento, le contestazioni e i moti popolari minacciano l'unità nazionale e non pongono certamente le basi per vedere in futuro un'Italia libera, forte e unita.
Ci viene data una sensazione spiacevolmente, preoccupante, lontana da qualsiasi genere di conforto morale, politico e sociale. Dei frutti della fede e dei sacrifici dei nostri padri che hanno unificato l'Italia, sembra che alla stragrande maggioranza di chi ci governa, non importi proprio più nulla.Grazie di avere letto. Giacomo Montana
SEMPRE FORZA SISU! (ideologia sana naturale e indipendente)
Giacomo Montana
10 marzo 2006 alle ore 06:18CONTINUAZIONE:
..(3)
L'intolleranza e la tracotanza del potere come vediamo, non conoscono confini, e non vogliono conoscere, il diritto del popolo alla sua vera autodeterminazione e sovranità tanto che al suo posto come abbiamo visto, applicano anche qua da noi il disprezzo verso la vita umana.
Per nessun motivo al mondo avrei potuto credere che per un servizio di pubblica utilità si soffrisse così atrocemente. Oggi vedo persone che pur essendo state elette a governare il Paese, senza alcun rispetto della legge e senza dissipare alcun tipo di dubbio e di sospetto al cittadino, non si prodigano affatto per risollevare le sorti della gente più indifesa e della Nazione. Nessuno manifesta di volere sanare le distruzioni prodotte al cittadino e alla Patria, nessuno cerca di unire gli animi per costruire qualche cosa di buono. E' così che di conseguenza non si fanno risparmiare altre lacrime e altro dolore al popolo che viene sempre più oppresso, tartassato, rovinato e ignorato.
Purtroppo vi sono anche parecchie persone che lontane dal supremo interesse della Patria, pur di accrescere stima e simpatia dai malfattori senza scrupoli, si rendono complici di qualsiasi genere d'illegalità, avvalendosi di un istituto disumano perverso e violatore di ogni sano principio. Si sente solo parlare di conflitti di interessi, di buoni e cattivi uomini politici e di reciproche frasi avvelenate, ma il bene del "cittadino" pare che non interessi più, si ricordano di esso e della sua esistenza solo quando gli si chiede il voto elettorale. CONTINUA SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(4)..
Giacomo Montana
10 marzo 2006 alle ore 06:19CONTINUAZIONE:
..(2)
Ogni giorno bisogna fare i conti con l'intolleranza, la violenza occulta (con danni psico-fisici alla persona), le ipocrisie politiche, danni all'economia delle famiglie (mascherati da aiuti fasulli) ed infine come su un piatto d'argento, ci viene offerta la stupidità del governo che rifiuta di vedere la realtà ed il dolore della gente.
Il Premier Berlusconi, che pensa di riuscire a farsi proclamare paladino della libertà e della democrazia, guidato invece di fatto dall'insensibilità per via dell'avidità di accumulare ricchezze per sé e par la sua "FAMIGLIA", persino tollera o autorizza atrocità contro il cittadino (vedi per esempio le torture psicofisiche che da anni ed ancora vengono esercitate alla Signora Giovanna Nigris, la quale per disperazione ha aperto un sito web di legittima difesa che è il seguente: http://www.mobbing-sisu.com ).
Dulcis infondo, sempre lo stesso nostro Premier oggi si può persino vantare di avere ricevuti gli elogi di un buon governo dal Presidente niente meno che degli Stati Uniti, dalla grande potenza imperiale. Al Premier, dal Presidente Americano arrivano elogi e forse anche insegnamenti sulla politica da praticare nel nostro Paese. La stessa grande potenza imperiale, da un lato predica l'integrazione economica che sta tentando di imporre a tutto il continente latinoamericano ed ai Caraibi, la cosiddetta Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA), dall'altro cerca di impedire il transito agli immigrati messicani.
Quelli che riescono a passare la frontiera vengono catturati, maltrattati ed espulsi e, nel migliore dei casi, trattati come mano d'opera a buon mercato in condizione di semischiavitù. Anche l'Italia così viene fatta ad immagine e somiglianza degli States. CONTINUA SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(3)..
Giacomo Montana
10 marzo 2006 alle ore 06:19TROPPI "STRUZZI", NELLA POLITICA ITALIANA
(Ma c'è il proverbio del giorno: Ogni lungo viaggio
inizia con un piccolo passo" (proverbio cinese))
La cosa che più mi indigna della politica italiana è precisamente quella che durante i dibattiti della trasmissione televisiva intitolata "PORTA A PORTA", verosimilmente per celare la miseria, la giustizia finta, la discriminazione sociale e l'abuso di potere sempre più dilagante, si parla di tutt'altro e poi si vuole fare credere ai telespettatori che si cerca di fare qualcosa di positivo per il nostro Paese.
Ogni volta il dibattito si svolge ignorando quasi completamente le migliaia di persone che sono in balia dell'indigenza e senza una via di scampo ai loro problemi dovuti soprattutto ai contratti di lavoro che offrono soltanto lavoretti precari ed occasionali.
Queste persone, o meglio, queste famiglie sopravvivono arrangiandosi come meglio possono. Non è difficile immaginare l'angoscia, lo sconforto e disperazione di costoro: viene occultata la sofferenza del popolo, così non viene proposto nulla per combatterla.
Il popolo italiano è molto ben diviso e contrapposto per via degli schieramenti politici molto bene preparati ed attuati, così non ci si accorge che sulla gente gravita tutto un sistematico perenne sporco raggiro generalizzato, tanto che ad intere famiglie è stata preclusa la possibilità di avere voce su stampa e televisione e pertanto di avere notizie l'una dell'altra e potersi ricongiungere negli sguardi e nel cuore.
Il popolo è sempre più diviso ed in fermento. Non gli resta altro che preservare i ricordi ed ogni volta aspettare il giorno delle elezioni politiche che poi ancora una volta però si riveleranno un fallimento e si attenderanno ancora nuove elezioni e così via dicendo. CONTINUA SOTTO APPENA E' POSSIBILE
(2)..
Moreno Murru
10 marzo 2006 alle ore 07:14Salve a tutti.
Vorrei invitare a un minimo di riflessione tutte le persone che ancora non sono all'occorrenza sulla campagna intrapresa da molti attivisti che vede coinvolta una delle maggiori "Corporation" del mondo: "McDonald's.
Ho recentemente visto un film "Super size me" e devo ammettere che non credevo si potesse arrivare a tanto! (invito a guardarlo per chi ancora non l'avesse fatto). Dopodichè, mi sono informato sulla rete, e come per magia, ho trovato informazioni ancor più dettagliate che già erano incluse nel film: gli argomenti erano pressapoco quelli.
Bisogna ammetterlo, non ce ne rendiamo conto, ma siamo nella mani di questi signori! Bisogna distruggere loro, non il pianeta: BOICOTTIAMOLI!!!
Spero che l'argomento possa suscitare interesse per coloro che ancor oggi non ne fossero a conoscenza,
Moreno M.
Vi posto alcuni link:
http://www.mcspotlight.org/ (Inglese)
http://web.peacelink.it/boycott/multi.html (Italiano)
Marco Zamparini
10 marzo 2006 alle ore 08:28"marco ho letto il tuo post da F.N. ,sei persona intelligente e razionale ,e ti piace metterti in discussione .
(
) mi ritengo ignorante (
) Cosa vuoi che cambi per una persona onesta ,simpatizzare per uno schieramento o per un altro(
) per altri invece vuol dire potere ,denaro.
L'ipocrisia è uno dei nemici più devastanti per la democrazia (
) parola al quanto pesante ,pochi la vogliono veramenta caro marco.
Autocritica,dovere,altruismo ,le basi per un mondo democratico (
)
maurizio musco
Maurizio, sono lusingato dei complimenti che mi fai
Ti chiedo solo di non crederci troppo :-)
Riguardo l'ignoranza ti consoleresti subito se tu potessi constatare quanto sia vasta la mia: diciamo che sono capace di bleffare molto bene
L'importante è che si riescano a posizionare i pezzi del 'puzzle' nelle zone giuste, per pochi che possano essere; troppe persone 'scambiano' una porzione di mare con una di cielo e non riescono, poi, ad avere una visione d'insieme corretta anche se dispongono di più pezzi di me.
Si può immaginare la confusione
Più volte, scoraggiato, ho pensato di non andare a votare ma, oggi più che mai, per quanto imperfetta sia la nostra scelta, sono convinto che si debba comunque dare una nostra preferenza. La mia speranza è che il maggior numero di aventi diritto al voto si esprima: molti dei 'virtuosi' della politica opportunista incomincerebbero a farsela sotto.
In più sono convinto che persone di buona volontà, nel panorama politico, ci siano.
Sono un pessimista
moderato.
Ho poco tempo per dirti altro e ti lascio con alcune parole che 'scherzando seriamente' ho scritto in occasione di un altro post ma filano bene anche adesso:
E io in verità, in verità vi dico:
stolto è colui che morirà senza aver scelto,
ma doppiamente stolto è colui che sceglie senza aver cercato prima di capire.
E che la scelta non sia la legittimazione di un disegno perverso ma l'opportunità data alla dignità dell'uomo per salvarsi dal mare dell'ipocrisia.
Un caro saluto
Marco Zamparini
10 marzo 2006 alle ore 08:36cosa ne pensa il sig. grillo del corano mussulmano nella scuola cristiana ????????
paolo fronti 10.03.06 05:41
Paolo,
il punto fondamentale non è come la pensa Grillo ma come la PENSI TU.
Leggi il post 'Le mani di Dio' dove puoi trovare alcuni commenti (tra cui i miei) che possono darti, più o meno direttamente, un'idea sul tema.
Penso di averti dato spunto per le dovute riflessioni.
Se pensi di postare qualche commento su 'le mani di Dio' lo leggerò e spero di avere tempo per dialogare con te.
Buona giornata
gianni zaffaina
10 marzo 2006 alle ore 09:55grazie beppe x aver detto ogni verità,ma quante ancora ne mancano?bhè io voglio scappare mi puoi dare un consiglio sul luogo più tranquillo e pacifico del mondo dove poter vivere con la propria compagna?confido nella tua saggezza e intelligenza x una risposta k dia una speranza x un futuro sereno.ciao amico
Marco Zamparini
10 marzo 2006 alle ore 10:09Hugo,
nel mio caso, l'argomento erano proprio i modi.
Forse non mi sono spiegato bene: la sostanza della tua posizione è valida ma succede che la tua facilità a 'infiammarti' renda difficile la comunicazione. E' questo il punto.
Adesso devo scappare (e sai perchè) ma ti lascio un testo dei Supertramp: prima di conoscerti pensavo che fosse solo una canzone d'amore
;-)
Saluti
CASUAL CONVERSATION - Supertramp
It doesn't matter what I say
You never listen anyway
Just don't know what you're looking for
Imagination's all I have
But ever then you say it's bad
Just can't see why we disagree
Casual conversations how they bore me
They go on and on endlessly
But no matter what I say
You ignore me anyway
I might as well talk in my sleep (I could weep)
You try to make me feel so small
Until there's nothing left at all
Why go on? just hoping that we'll get along
There's no communication left between us
But is it me or you who's to blame?
There's nothing I can do, yes you're fading out of view
Don't know if I feel joy or pain
And now it seems it's all been said
If you must leave then go ahead
Should feel sad
But I really believe that I'm glad
Yes I really believe that I'm glad
giovanni ciancio
10 marzo 2006 alle ore 10:14Ciao Beppe,
attendiamo (un gruppo di amici) la pubblicazione dei nostri dipendenti politici inquisiti cosi ci passiamo la voce ed ognuno in linea con la sua scelta politica puo' decidere di votare oppure no quel partito che li ospita
Marco Zamparini
10 marzo 2006 alle ore 10:30Ernesto,
meno male che c'è qualcuno come te che prova a concretizzare.
Ora io purtroppo, se escludiamo la mia famiglia e la quotidianità, sono fermo alle parole. Ma non è detta l'ultima
Saluti
Eleonora Capuozzo
10 marzo 2006 alle ore 13:50Vi racconto del precariato della categoria professionale a cui appartengo: gli psicologi.
Dunque, finiti i 5 anni di psicologia (o i 3+2), si fa il tirocinio di un anno presso una ASL, dove devi lavorare una media di 20 ore settimanali senza percepire alcun rimborso spese. La ASL non paga la assicurazione professionale ai tirocinanti, percui lo psicologo deve di solito stipulare una assicurazione per i rischi professionali che ormai è cara. La recente assicurazione che ho pagato costava 400 euro annuali.
Poi, finito il tirocinio si fa l'esame di stato. Passi l'esame di stato, e ti iscrivi all'Albo degli psicologi.
A questo punto inizi il volontariato presso le ASL.
NON ESISTENDO LA POSSIBILITA' DI FARE CONCORSI NELLE ASL, POICHE' PER LA CATEGORIA "DIRIGENTE PSICOLOGO" I CONCORSI SONO BLOCCATI DA ANNI (IN CAMPANIA, REGIONE DOVE RISIEDO, NON SI FANNO CONCORSI PER LA CATEGORIA DA OLTRE UN DECENNIO), pur di rimanere allenato vedendo pazienti,firmi il contratto di voltariato. Qundi, ripaghi l'assicurazione per i rischi professionali che la ASL non paga nemmeno ai volontari, e sei li che vedi pazienti (fai psicodiagnosi, e cicli di consultazione psicologica di 8/16/24 sedute) senza beccare un soldo.
Ti apri al mondo delle cooperative non profit, cioè tutti questi enti che beccano soldi dallo stato per progetti sul disagio, e tante altre belle cose. Mandi il tuo curriculum, e succede che ti offrono di vedere giovani disagiati, ANCORA senza percepire un soldo (cosa che le cooperative chiamano STAGE), oppure ricevendo un "gettone", e cioè un compenso minimo per la prestazione professionale, che DI SOLITO ti viene pagata MESI DOPO che hai prestato servizio nel progetto perchè le cooperative stanno sempre li a dirti che non hanno soldi, che i fondi per pagare i loro operatori sociali non arrivano...
Nel settore privato, per chi lavora in zone come la mia, NAPOLI, trovare pazienti è difficile, perchè la gente è senza lavoro ed i soldi per lo psicologo non li ha!
N.fabrizio
10 marzo 2006 alle ore 15:03Adesso si discute sul moderatore tra'i due berlusconi prodi ma perche' nessuno ha pensato a Beppe.
Darebbe fastidio a tutti e due?
paola andalò
14 marzo 2006 alle ore 14:10ti giuro, c'avevo pensato anch'io.. Beppe sì che sarebbe il moderatore perfetto!
Lorenzo Ravano
10 marzo 2006 alle ore 15:08
caro grillo vorrei spendere due parole riguardo due argomenti dei quali non tutti sono a conoscenza:
1-Il progetto palladium
2- cosa succede alla Ferrari
sono un ingegnere genovese ho 25 anni mi sono laureato il 22 febbraio 2005. Ho cercato lavoro a lungo ma alla fine i miei sforzi sono stati premiati riuscendo ad andare a Maranello proponendomi un periodo di stage (anche questa e' una bella cazzata del sig. Biagi cosi' loro hanno un posto coperto tutto l'anno senza pagare una lira di tasse). Durante tale periodo ho lavorato per la sperimentazione motopropulsori e quindi ho seguito lo sviluppo delle nuove macchine.
Non ti dico la riduzione costi che stanno facendo e quindi la qualita' delle macchine sara' sempre peggiore ( fra un po per risparmiare toglieranno anche il motore) e l'unico marchi italiano vero andra via via scomparendo perche la ferrari sara' una Fiat vestita da sera. Inoltre quando chiedevo le mie prospettive mi rispondevano che avrebbero fatto qualcosa per prolungare lo stage, poi un bel giorno mi hanno informato che la maserati si era staccata dalla ferrari e che quindi tutti i dipendenti maserati che lavoravano in ferrari sarebbero stati assunti dalla ferrari cosi' ad un mese della scadenza dello stage mi hanno detto che per me non c'erano i soldi per stipendiarmi.....mi domando come i dirigenti non sapessero questa cosa quando tu l'hai detta il 28 aprile 2005 ma sei un mago evidentemente come per la parmalat....ora sono disoccupato e proprio oggi sul secolo xix leggo che motezemolo ha uno stipendio di circa 4 milioni di euro all'anno.....ma dico potevano togliergli 1000 euro e darli ad un ragazzo che ha voglia di lavorare?
Monica Magnani
17 maggio 2006 alle ore 11:02...se ti puo consolare da quando lavoro, ho capito, che tutti colleghi /capi e chiunque ti sta attorno in azienda nonstante si spacci per amico e/0 confidente pensa solo a sfruttarti il piu possibile, a farsi i suoi interessi prendendosi i tuoi meriti e mettertela in quel posto appena può...sono tutti degli squali!sicuramente i tuoi managers lo sapevano della fusione ...ma se ti avesero detto " ciccio dopo lo stage torni a Ge" temevano non avresti lavorato con lo stesso entusiasmo...e anche se ti posso sembrare cinica, credo che se il tuo capo avesse veramente voluto anche senza togliere i 1000 euro a montezemolo un posto te lo avrebbero trovato, è solo che le aziende sono piene di persone false!
delio gaidolfi
10 marzo 2006 alle ore 15:42CHIEDO AIUTO:
perchè tutte le volte che scrivo ad un politico importante, ovvero a Fazio, ecc. le e.mail mi vengono respinte?
Siamo veramente messi male, viene voglia di fuggire all'estero.
COMPLIMENTI: resistete.
delio.gaidolfi@libero.it
Carlo Polidori
10 marzo 2006 alle ore 17:35Caro Grillo, iniziare dai complimenti ti sembrerà la cosa più ovvia, ma lasciamela fare perchè te li meriti tutti. Te li meriti per come ci fai pensare, presi come siamo a cercare soluzioni per andare avanti.
Ieri sera ero anch'io al PalaTriccoli, e sentendoti parlare di energie alternative e di isolamento termico mi hai fatto venire la voglia di capirci di più. Puoi darmi qualche sito dove capire "come fanno le case gli amici di Trento e Bolzano piuttosto che i tedeschi?"
grazie per quello che fai e per come lo fai!
un saluto
Carlo Polidori
Gaetano Tammaro
11 marzo 2006 alle ore 06:00Egr. Sig. Buffone, o pardon, signor censore di Berlusconi, lei che fa tanto il perbenino giudicatore di tutto e di tutti,lei che ha iniziato i primi passi grazie a quelli che va denigrando da un bel po', lei che ha fatto i soldi sulla pelle della gente, e credo proprio che mi capisca, e ancor oggi continua a farla con la scusa della denuncia, tra una denuncia e l'altra ci rifila come dice lei il filmettino, il telefonino, approposito ma non ha sempre detto che con internet si telefona gratis?
Mi fermo dicendole solo questo, caro il mio sig. Grillo, Berlusconi sara' pure, anzi sicuramente bugiardo ma non e' Pinocchio lei sara' pure un Grillo che parla parla, ma qui non siamo a Collodi,questa non e' la favola, questa e' la vita nella quale ci sono tante di quelle persone che non riescono a sbarcare il lunario fottendosene del portatore nano, del Grillo parlante e probabilmente anche di me,mentre il Silvio in un modo,lei in un'altro state comunque a fare soldi allo stesso modo ossia da veri illusionisti,carpendo le speranze altrui,chi in un verso chi in un altro.Mio caro incantatore della speranza altrui, non prendiamoci ingiro qui non deve cambiare il governo, qui deve cambiare l'UOMO, fino a quando la mattina in bagno ci mettiamo la schiuma con la scusa di farci la barba,pur sapendo che la realta' e' che la mettiamo perche' non abbiamo il coraggio di guardarci in faccia, allora nulla cambiera' i bambini faranno sempre OH, e noi tra un indice verso destra un'indice verso sinistra uno verso il Papa uno verso Bin Laaden uno verso Busch uno verso il portatore nano ecc...non indicheremo mai uno verso se. E il mondo pian piano andra' verso il segnato destino finale.
Con l'illusa speranza che possiate al piu' presto farvi la barba senza schiuma, vi saluto ricordandovi le parole che diceva un'altro Grillo parlante dei tempi andati, che pero' ha avuto piu' successo di lei, e non vendeva CD.
Chi e' senza peccato scagli la prima pietra.
Marco Zamparini
11 marzo 2006 alle ore 13:34Gaetano,
non sono completamente d'accordo con te ma devo ammettere che ci sono spunti nel tuo discorso degni di nota ('cambiare' l'uomo, per esempio). Anche per me Grillo non è esente da critiche
Visto che io considero la situazione uno 'stato di emergenza', il problema è che attualmente dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e raccogliere ogni pietra che ci dovrebbe essere lanciata. E giudicare secondo la frase: chi porta il fardello di tante pietre ha meno possibilità di scagliarne.
Ammettendo per un attimo che tutti noi si faccia un onesto esame di coscienza, si potrebbe stilare una classifica: così penso che Grillo si piazzerebbe in una posizione molto migliore del nostro attuale Premier.
Un saluto
j.j.hess
11 marzo 2006 alle ore 13:53Con l'illusa speranza che possiate al piu' presto farvi la barba senza schiuma, vi saluto ricordandovi le parole che diceva un'altro Grillo parlante dei tempi andati, che pero' ha avuto piu' successo di lei, e non vendeva CD.
Chi e' senza peccato scagli la prima pietra.
Gaetano Tammaro 11.03.06 06:00
Quoto totalmente il tuo intervento GAETANO ,E NON AGGIUNGO UNA VIRGOLA.
asdsads ddsda
12 marzo 2006 alle ore 10:14cve
andrea ad
12 marzo 2006 alle ore 10:16E allora Beppe, dopo ieri a Milano che ne dici dei tuoi amici No Global!!!
Altro che caricarli, avrebbero dovuto sparargli addosso!!!!!
Laura Manias
13 marzo 2006 alle ore 23:33Ma perché vogliamo fare il gioco della destra? Ci dimentichiamo che la nostra Costituzione mette fuorilegge fascismo, nazismo e tutti i simboli che li richiamano, quali svastiche e bandiere nere? Ma perché invece non ci chiediamo come mai la legge non sia stata applicata e sia stato autorizzato quel corteo di fascisti? Perché non ci chiediamo come mai difronte a questa autorizzazione ILLEGALE nessuna forza politica di sinistra si sia opposta al corteo? Perché non ci chiediamo come mai in questo Paese la memoria storica è praticamente nulla, dato che si parla solo degli ultimi 50 anni e non di ere geologiche? Come è possibile che quel corteo sia stato autorizzato? E come è possibile che l'Italia intera, quella contraria al fascismo, non sia scesa tutta in piazza a fermare quel corteo? Come è possibile che all'indomani da quel corteo l'Italia intera non sia indignata verso la città di Milano che l'ha permesso?
Marco Zamparini
12 marzo 2006 alle ore 10:27Invito tutti a una riflessione.
A mio avviso, i fatti di ieri non possono essere motivo fondamentale per cambiare idea di voto.
I disastri causati (vietati e puniti dalle attuali leggi) dai protagonisti di tali sedicenti gruppi 'no global' non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrosinistra.
L'apologia di fascismo e xenofobia (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema destra non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrodestra.
In entrambi i casi possono essere decisamente diverse, e ben più RAZIONALI, le motivazioni per cambiare idea sugli schieramenti o, al limite, per spostare il proprio assenso da un partito a un altro all'interno delle rispettive coalizioni.
Un saluto
Omar Pedrini
14 marzo 2006 alle ore 12:31Ma come ???? Fino a venerdi l'unico "programma" della sinistra era "Berlusconi è un ladro" e oggi nn dobbiamo cambiare idea sul voto quando i fatti dimostrano che la stessa sinistra appoggia e, vero scandalo, candita dei terroristi ?????
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:32Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio un biglietto con scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire cosa?:Se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli.....é magari solo un modo per farsi riconosciere per avere una cazzo di personalità.Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stronzi ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima di offendere e trarre conclusioni rifletti.....
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:34Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio un biglietto con scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire cosa?:Se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli.....é magari solo un modo per farsi riconosciere per avere una di personalità.Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stro...i ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima di offendere e trarre conclusioni rifletti.....
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:35Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire che se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli...Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stro...i ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima di offendere e trarre conclusioni rifletti.....
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:36Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire che se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli...Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stro...i ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima trarre conclusioni rifletti.....
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:36Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire che se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli...Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stro...i ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima trarre conclusioni rifletti.....
Nicco Dell'Aiuto
24 aprile 2006 alle ore 14:36Rifletti.......sparare a dosso?!!!allora diventi peggio di loro!...e poi li conosci quelli che hanno fatto quei casini?......sai cosa davvero cosa significa essere NO GLOBAL?
Metti il caso:domani ammazzo qualcuno e lascio scritto"sono stato io:Marco Zamparini"Questo per dire che se qualcuno si etichetta sotto il nome di qualche associazione o movimento non vuol dire che questo sia per forza uno di quelli...Cioè,quelli che hanno fatto quel casino a Milano sicuramente sono dei grandissimi stro...i ma ciò non significa che tutti i NO GLOBAL lo siano(ugualmente al contrario non tutti son buoni)perciò,dato che sul vocabolario non c'èun def.zione di questo mmovimento,prima trarre conclusioni rifletti.....
andrea bruno
12 marzo 2006 alle ore 13:44Beppe sei sempre puntuale oltreche' veggente nell'affrontare i temi caldi(purtroppo sei di parte e quindi non obbietivo).All'indomani di quello che e' successo a Milano la gente si augura che quei 4 deficienti viziati dei centri sociali vengano severamente puniti(ci avrebbero pensato loro,altro che bolzaneto),chiudiamo i centri sociali e non votiamo i loro rappresentanti Fo'(eh si caro beppe...proprio il tuo amato "sindaco")RIZZO,CARUSO,DILIBERTO...
Juri Iacchelli
14 marzo 2006 alle ore 11:10Non ho parole verso la vostra malinformazione, i no global si dividono in molte frange dalla più violenta(black block) alla più pacifica (tute bianche), e generalizzare tutti come terroristi, violenti è proprio una leggerezza, tipica di voi stolti, sempliciotti e ignoranti che non fate altro chen aprire bocca e dare fiato senza un minimo di conoscenza di ciò che dicete. Ricorda inoltre che la violenza fa parete proprio di chi quel giorno è stato concesso di manifestare, capace di picchiare, ferire ed uccidere quelle persone che fanno parte o frequentano soltanto i centri sociali o altro.Questa è la gente che stai difendendo.VERGOGNATI e lascia questo blog ha chi vuole farte pura e sana informazione. 6 IL CLASSICO ESEMPIO DI PRODOTTO DEL POTERE, vota Alemanno che fa picchiare i manifestanti prima dei suoi comizzi.Non ci credi?Chiedi agli studenti dell'università di ROMA3.
Marco Pierantoni
12 marzo 2006 alle ore 23:22Beppe questa pero' l'hai sparata proprio grossa...Noglobal un complimento???
Il problema è che il nostro paese dà la possibilità a questi CRIMINALI di avere anche un seggio in parlamento!!!!
Porca troia Beppe...proprio tu che ti batti per la pulizia alle camere credi che certi delinquenti debbano avere la possibilità di essere eletti e governare il nostro paese??Dai sù fai un esame di coscienza...ti appoggio nella maggior parte delle tue argomentazioni ma quì hai letteralmente cagato fuori dal vasetto!!
lorenzo schinaia
13 marzo 2006 alle ore 15:17Ciao , secondo me non si ha chiari in mente il concetto di NO GLOBAL , questo grazie anche alla disinformazione che quasi-regna oggi in italia.O meglio chi sono questi no global?
forse tu fai riferimento ai Black block che durante le manifastazioni PACIFICHE seminano casino e distruzione in giro facendo cadere nell'errore anche quei poveri STRONZI che alla manifestazione erano andati im modo pacifico e non violento(le famose TUTE BIANCHE).
Bene se ti riferivi a queste persone, che però non sono No global ma sono solo degli elementi disturbatori ignoranti(perchè per fare certi gesti c'è di mezzo solo l'ignoranza di non sapere le cose come stanno veramente)e violenti,allora si può ragionare su certe cose che hai detto;
se no , e non te lo dico in modo provocatorio, informati meglio prima di dire Criminali ai no global perchè evidentemente hai un po di confusione in testa.
Io rimango dell'idea che solo la conoscenza , la libera informazione e il confronto ci possano aiutare nella formazione di una idea ;
cerchiamo di non generalizzare ma di capire.
Tanto per la cronaca sono fiero di essere no global, e non penso di essere un criminale.
elena turni
13 marzo 2006 alle ore 02:07Lettera di tal Silvio Berlusconi
a cura di Marco Travaglio
Ricevo una lettera firmata da tal Berlusconi Silvio, che nello stile somiglia molto al presidente del consiglio. Non potendo appurarne l'autenticità, credo di fare cosa gradita mettendone a parte coloro che ancora dubitano delle nobili motivazioni ispiratrici della Sua azione politica nei suoi primi mesi di governo. Autentica o meno che sia, la lettera, per le sue stringenti e convincenti argomentazioni, ha messo a dura prova il mio animus di "demonizzatore". Ne faccio un omaggio agli amici di manipulite.it, affinché chi ancora brancola nel buio possa vedere finalmente la Luce.
Caro Amico delle Libertà,
purtroppo i miei impegni di statista non mi consentono di incontrarLa di persona. Ma vorrei farLe giungere ugualmente tutta la mia vicinanza. So bene, per averlo appreso da Giuliano Ferrara e Nando Adornato, quanto sia duro uscire dal tunnel della propaganda comunista, giustizialista e giacobina. Ma confido che presto, dopo la lettura di questa mia, compirà anche Lei il Grande Passo verso la Libertà, lontano dalle guerre civili che hanno insanguinato l'ultimo decennio in Italia. E in nome di quella Questione Morale che è da sempre il mio programma di vita e di governo.
Noto con piacere che Lei ricorda spesso i fiori all'occhiello dei miei primi 8 mesi di governo: rogatorie, falso in bilancio, immunità parlamentare, sanatoria per i capitali esportati illegalmente". Anch'io, come voi, deploro "l'uso delle istituzioni per interesse privato": pensi che i miei avversari pretenderebbero che io e i miei amici fossimo gli unici a non beneficiare di queste fondamentali riforme, approvate nell'interesse generale del Paese. E poi, si metta nei miei panni. Ho tre processi per falso in bilancio e due per corruzione in atti giudiziari: sfido chiunque, nelle mie condizioni, a occuparsi di sfida a duello e furto di bestiame.
Mi consenta ora di riepilogare brevemente la filosofia che ci ha ispirati in questi primi otto
elena turni
13 marzo 2006 alle ore 02:27Lettera di tal Silvio Berlusconi
a cura di Marco Travaglio
Ricevo una lettera firmata da tal Berlusconi Silvio, che nello stile somiglia molto al presidente del consiglio. Non potendo appurarne l'autenticità, credo di fare cosa gradita mettendone a parte coloro che ancora dubitano delle nobili motivazioni ispiratrici della Sua azione politica nei suoi primi mesi di governo. Autentica o meno che sia, la lettera, per le sue stringenti e convincenti argomentazioni, ha messo a dura prova il mio animus di "demonizzatore". Ne faccio un omaggio agli amici di manipulite.it, affinché chi ancora brancola nel buio possa vedere finalmente la Luce.
Caro Amico delle Libertà,
purtroppo i miei impegni di statista non mi consentono di incontrarLa di persona. Ma vorrei farLe giungere ugualmente tutta la mia vicinanza. So bene, per averlo appreso da Giuliano Ferrara e Nando Adornato, quanto sia duro uscire dal tunnel della propaganda comunista, giustizialista e giacobina. Ma confido che presto, dopo la lettura di questa mia, compirà anche Lei il Grande Passo verso la Libertà, lontano dalle guerre civili che hanno insanguinato l'ultimo decennio in Italia. E in nome di quella Questione Morale che è da sempre il mio programma di vita e di governo.
Noto con piacere che Lei ricorda spesso i fiori all'occhiello dei miei primi 8 mesi di governo: rogatorie, falso in bilancio, immunità parlamentare, sanatoria per i capitali esportati illegalmente". Anch'io, come voi, deploro "l'uso delle istituzioni per interesse privato": pensi che i miei avversari pretenderebbero che io e i miei amici fossimo gli unici a non beneficiare di queste fondamentali riforme, approvate nell'interesse generale del Paese. E poi, si metta nei miei panni. Ho tre processi per falso in bilancio e due per corruzione in atti giudiziari: sfido chiunque, nelle mie condizioni, a occuparsi di sfida a duello e furto di bestiame.
Mi consenta ora di riepilogare brevemente la filosofia che ci ha ispirati in questi primi otto
Giorgio Vecchi
13 marzo 2006 alle ore 13:26Ti conviene rileggere l'introduzione del blog, perchè, secondo me non ne hai capito il significato.
Mi sembra evidente che Beppe non sta difendendo i no-global che bruciano le macchine, bensì quelle persone che vengono definite o assimilate ai suddetti no-global, con l'unico scopo di evitare di ascoltarne le giuste proteste.
A questo punto prova a chiederti: per chi lavorano i no-global "cattivi", secondo te ?
Per il popolo o per il governo stesso ?
Visti i risultati che ottengono (tutti a vantaggio del governo) il dubbio mi sembra legittimo.
Pensaci, prima di rispondere in questo modo.
Grazie per l'attenzione.
Saluti.
Giorgio Vecchi.
Laura Manias
13 marzo 2006 alle ore 23:38Rispetto ai fatti di sabato a Milano, sono sbalordita da quel che leggo sul blog. Ma perché vogliamo fare il gioco della destra? Ci dimentichiamo che la nostra Costituzione mette fuorilegge fascismo, nazismo e tutti i simboli che li richiamano, quali svastiche e bandiere nere? Ma perché invece non ci chiediamo come mai la legge non sia stata applicata e sia stato autorizzato quel corteo di fascisti? Perché non ci chiediamo come mai difronte a questa autorizzazione ILLEGALE nessuna forza politica di sinistra si sia opposta al corteo? Perché non ci chiediamo come mai in questo Paese la memoria storica è praticamente nulla, dato che si parla solo degli ultimi 50 anni e non di ere geologiche? Come è possibile che quel corteo sia stato autorizzato? E come è possibile che l'Italia intera, quella contraria al fascismo, non sia scesa tutta in piazza a fermare quel corteo? Come è possibile che all'indomani da quel corteo l'Italia intera non sia indignata verso la città di Milano che l'ha permesso?
Alex capossela
14 marzo 2006 alle ore 03:09In italia il fascismo è bandito eppure qualcuno autorizza queste facce di merda pitturate di nero a sventolare ideali e frasi ormai vecchie quanto la loro stupidità.
I no global saranno pure violenti, ma perchè provocarli, autorizzando questo gruppi di esaltati a sfoggiare per la "milanodabere"
perchè al posto di sparare merda sulla sinistra (solo perchè siamo in periodo elettorale) non diciamo che c'è qualcosa di sbagliato che parte dall'alto...ovvero da coloro che dovrebbero gestire questa bella penisola a forma di stivale.
Come dicevano i poeti di qualche spot "prevenire è meglio che curare..."
PORCA TROIA IL FASCISMO E' STATO BANDITO, COME FATE AD AUTORIZZARE UNA MANIFESTAZIONE FASCISTA? A CHE SCOPO?
allora vuol dire che c'è qualcuno che sotto sotto e d'accordo con codesti maiali ma non ha il coraggio di andare a manifestare in prima persona...
poi questa patria che tanto adorate
ma che cazzo vi avrà dato di cosi' tanto importante
a me niente
accendo la tv e vedo gente parlare parlare parlare...nessuno scende in piazza a dire veramente cio' che gli gira in testa a MANIFESTARE
finchè andiamo avanti cosi'...la vedo dura...molto dura...
NON CREDO
DISOBBEDISCO
NON COMBATTO
Omar Pedrini
14 marzo 2006 alle ore 11:32Gentile Sig.ra Laura Manias,
in risposta al suo commento su qs blog le chiedo e le faccio notare quanto segue:
- il "manifestare pacificamente" è un diritto riconosciuto ad ogni cittadino;
- se delle persone molto vicine a una frangia politica cerca di impedire con la violenza il suddetto diritto quale delle 2 parti si dimostra piu' nazzista???
- Occupare una via, devastarla e ledere i diritti altrui è un reato!!!
- Stanti questi reati i cosidetti "no global" andrebbero considerati terroristi e come tali dovrebbero essere trattati.
- Se nell'appartamento dato alle fiamme ci fosse stata lei con la sua famiglia cosa avrebbe pensato????
- Se i loro atti avessero portato a una strage (col fuoco nn si puo' mai sapere) cosa avrebbe pensato??
- Bisogna arrivare a delle tragedie per smetterla con "buonismo" delle persone con le sue idee???
I discorsi politici qui nn dovrebbero piu' centrare, qua si sta parlando di terrorismo che deve essere fermato sul nascere usando, se vi e' necessita' come nel caso di Milano, anche la forza delle armi !!!!
Fausto Orazi
15 marzo 2006 alle ore 23:39Laura, mi spieghi come mai nn si mette al bando l'ideologia comunista? Confronta l'Italia e L'URSS
negli anni '30. Il Fascismo ha creato l'Italia moderna e tutte le riforme di cui ora viviamo, seguitissimo dal popolo. Hanno contato 1600 vittime, e mi sembrano eccessive. Come la metti con i centomilioni di vittime del comunismo e la miseria totale che ancora opprime chi vive in quel regime?
Svegliatevi bambini, vi hanno fregato e continuano consapevolmente! Gli italiani dovrebbero vivere con gli ideali di Roma e non con quelli di Attila, credo.
Baci,
Fausto
Alberto Beto
10 aprile 2006 alle ore 10:39Cosa dire se non che concordo pienamente con quanto da scritto da Laura? Speriamo che cambi veramente qualcosa e che la sinistra si svegli scusate ma lo sfogo è d'obbligo.
Marco Zamparini
14 marzo 2006 alle ore 14:36---A mio avviso, i fatti di ieri non possono essere motivo fondamentale per cambiare idea di voto.
I disastri causati (vietati e puniti dalle attuali leggi) dai protagonisti di tali sedicenti gruppi 'no global' non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrosinistra.
L'apologia di fascismo e xenofobia (vietati e puniti dalle attuali leggi) di alcuni gruppi manifestanti di estrema destra non possono essere motivo di cambiamento in un elettore CONSAPEVOLE e Democratico del Centrodestra.
In entrambi i casi possono essere decisamente diverse, e ben più RAZIONALI, le motivazioni per cambiare idea sugli schieramenti o, al limite, per spostare il proprio assenso da un partito a un altro all'interno delle rispettive coalizioni.
Marco Zamparini 12.03.06 10:27 | Rispondi al commento ---
---Ma come ???? Fino a venerdi l'unico "programma" della sinistra era "Berlusconi è un ladro" e oggi nn dobbiamo cambiare idea sul voto quando i fatti dimostrano che la stessa sinistra appoggia e, vero scandalo, candita dei terroristi ?????---
Omar Pedrini 14.03.06 12:31
Omar,
io non voto il Certodestra perchè ci sono forze fasciste ed estremiste da quella parte, nè lo voterei perchè ci sono altri delinquenti che si pongono all'estrema sinistra.
Le mie motivazioni sono ben più razionali.
E' vero, penso che l'attuale premier sia un male per la Nazione ma cerco di guardare in prospettiva e mi comporto per ambire a uno Stato dignitoso al di là del ' berlusconi' di turno.
Ambisco a un Paese dove le forze Democratiche di entrambe gli schieramenti lavorino alla soluzioni dei problemi sul terreno della legalità e dell'etica, ognuna con le proprie comprensibili differenze.
Il caos e l'emozione sono cattivi consiglieri e favoriscono solo i furbi.
Dobbiamo condannare i disordini dei manifestanti di Milano e l'apologia del fascismo senza distinzioni.
E guardare avanti.
Saluti
Marco Zamparini
14 marzo 2006 alle ore 16:05ERRATA CORRIGE
"io non voto il Certodestra NON perchè ci sono forze fasciste ed estremiste da quella parte, nè lo voterei perchè ci sono altri delinquenti che si pongono all'estrema sinistra"
Michela Malfatti
15 marzo 2006 alle ore 09:24NO GLOBAL ?
appoggio chi invita a non fare confusione tra no global e vandali, in ogni movimento c'è una deriva che non deve diventare la rappresentanza del movimento stesso.
personalmente però non mi sento NO global ma piuttosto ALTER global. In particolare non vedo perché grandi NO GLOBAL internazionali come il francese José Bové possano parlare di uguaglianza sociale nel mondo e chiedere protezionismo per i propri colleghi francesi rispetto agli agricoltori del terzo mondo (ma anche europei) che avrebbero più bisogno dei nostri di uno sviluppo equo. Globalizzazione sì, ma quella dei diritti di tutti e della possibilità per tutti di accedere almeno al necessario. per molti paesi poveri la globalizzazione può significare sviluppo, sta a noi vegliare che non sia sfruttamento. ma siamo veramente pronti a fare sacrifici per aiutare gli altri ? o preferiamo gridare contro la globalizzazione indiscriminata confondendo tra solidarità e sfruttamento economico? per quanto mi riguarda, sarei felice che un paese come il Senegal (o altro paese africano) potesse esportare i propri prodotti agricoli in Europa e sfamare i suoi, cosa contro cui si batte José Bové in patria.
viviana neglia
15 marzo 2006 alle ore 13:12segnalo articolo pubblicato oggi Corriere del Mezzogiorno Puglia a proposito dell'incontro avvenuto ieri a Bari con Beppe e Petrella - presidente Acquedotto Pugliese. apoteosi della controinformazione.
Sonia Gabriele
15 marzo 2006 alle ore 13:49caro giovanni,
sei davvero convinto che, con prodi al governo, "for sure everything will change in better e la presa per il c... degli STAGES avrà fine"? beh, io no. e comunque voterò luii per esclusione, come farà la maggior parte dell'elettorato "di sinistra".
P.S. per trovare un bel lavoro ti conviebìne dare una ripassatina al tuo inglese. don't take it personal ;-)
GIANLUCA VENNERI
15 marzo 2006 alle ore 21:32CARO BEPPE ...HO LA NOTIZIA SOTTOMARINA DEL TRIMESTRE!!!
AUMENTO DEL R.C. AUTO SINO AD OLTRE IL 30%, CONFERMATA DALL'OPERATTRICE TELEFONICA CHE OGGI HO CONTATTATO CHIEDENDO SPIEGAZIONI SULLA PROPOSTA DI POLIZZA R.C. AUTO CHE MI E' ARRIVATA PER POSTA.
LA PRECITATA OPERATRICE, DURANTE IL COLLOQUI COMUNQUE IN TONO RASSICURANTE MI DICEVA CHE LA MIA COMPAGNIA..(LA ZURITEL IN QUESTIONE) ERA DA TRE ANNI CHE NON PRATICAVA AUMENTI..(UNA BALLA COSì NON L'AVREBBE RACCONTATA NEANCHE IL PORTATORE NANO DI ALLOGGI).
ALLA MINACCIA DI CAMBIARE COMPAGNIA, MI RIFERIVA CHE...L'AUMENTO C'E' STATO IN TUTTE LE COMPAGNIE (QUESTA STORIA MI SEMBRA DI AVERLA GIA' SENTITA..MHA) E CHE COMUNQUE NON ERA INFERIORE PER NESSUNO AL 20 30%, ED INFATTI A BREVE GIRO DI TELEFONATE, E DI PREVENTIVI INTERNET..ACCERTAVO LA SCONSOLANTE VERITA' DELL'AFFERMAZIONE..ACCOMPAGNATA DALLA BEFFA CHE..LA POLIZIA CONFERMAVA UN CALO DEL 25% DEGLI INCIDENTI STRADALI, E CHE L'AINES (ASSOCIAZIONE DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE)INVECE GARANTIVA UN AUMENTO DEL 4% MASSIMO.
SARA' MA IO SONO PASSATO DALLA 3^ CLASSE ALLA 2^ ED IL MIO PREMIO INVECE DI DIMINUIRE E' MAGICAMENTE AUMENTATO..CIOE' PAGAVO 313 EURO ORA IN SECONDA NE PAGO 322..OVVERO, OLTRE AI CIRCA 70 (MINIMO) EURO DI DIFFERNZA IN MENO TRA LA TERZA E LA SECONDA CLASSE CHE AVREI DOVUTO TROVARE HO AVUTO 9 EURO IN PIU' PER UN TOTALE DI 80 EURO DI AUMENTO SU UN PREMIO 313 OVVERO QUASI IL 40% (ALTRO CHE 4%).
MA AD UN CALO DEGLI INCIDENTI NON DOVEVA CORRISPONDERE UN CALO DELLE TARIFFE R.C.?
LA COSA PIU' INCREDIBILE E CHE IL TUTTO E' PASSATO...SOTTO-SOTTO...ZITTO ZITTO, LA GENTE DEVE PENSARE ALLA CAMPAGNIA ELETTORALE, MA ALMENO NOI ..ALMENO TU BEPPE..NON ABBASSARE LA GUARDIA..PARLIAMONE.
CIAO DA GIANLUCA
Giuliana Camossi
17 marzo 2006 alle ore 11:03Non so dove vivi e non so chi hai chiamato per avere queste informazioni sugli aumenti. Io sono passata dalle 2^ classe alla 1^. Sinceramente non ricordo quanto pago, l'unica cosa che so di certo è che rispetto allo scorso anno il mio premio è diminuito. Non di molto certo, 20/30 ma almeno non ho avuto gli aumenti che ha avuto tutto il resto d'Italia!!?!?!
La società di assicurazione è LA CATTOLICA e ti assicuro che prima di stipulare il contratto con lei anni fa avevo fatto diversi preventivi (internet però non era ancora in voga) ed era la più bassa. Non ti so dire se il livello medio è più alto rispetto ai contratti telefonici, l'unica cosa che so è che non ho mai avuto le tue spiacevoli sorprese.....Informati, buona fortuna....
luigi bortolin
1 aprile 2006 alle ore 23:43AUMENTO ZURITEL DEL 25%
rispetto all'anno scorso (2005) la ZURITEL mi ha aumentato il premio del 25%
1 anno fa avevo fatto un piccolo danno ad una auto con una retromarcia : prima di fare il modulo CID ho chiamato la ZURITEL per sapere che dovevo fare.
Mi avevano risposto che , siccome non avevo mai fatto incidenti , potevo fare il CID senza nessuna penalizzazione e sarei rimasto in prima classe.
Mi hanno invece declassato in terza classe.
Facendo un preventivo con altre compagnie ( mettendo prima classe ) risparmierei moltissimo ( vedi GENERTEL e LINEAR )
Ho proposto di risarcire il sinistro ( per tornare in prima classe ) ma ZURITEL mi applicherebbe sempre lo stesso pemio aumentato del 25%
IMBROGLIONI !!
aspettero' di ritornare in prima classe e cambiero' compagnia
MI HANNO IMBROGLIATO !!!
Fausto Orazi
15 marzo 2006 alle ore 23:21Caro Beppe il problema è uno solo: la stupidità umana. Gente che fa dignitosamente il panettiere il commerciante il pescatore l'infermiere anche nulla nei centri sociali o il Pecoraro pretende di insinuarsi in questioni strategiche tecnologiche scientifiche economiche super specialistiche, di cui evidentemente nn può sapere un cazzo. Ma lo fa spinto dai demagoghi retoricie populisti cm tanti che si beccano denari e voti dai poveri derelitti montati e ignoranti della materia. Poi vogliono il lavoro che arriva solo dal capitale, pronti a spaccare il culo ai capitalisti. Ma vi sembra un popolo serio quello del centrosinistra?
Enrica Ippoliti
17 marzo 2006 alle ore 09:53Mi è capitato per caso di entrare nel sito di Trenitalia...Ma pubblicizzano i biglietti per l'alta velocita tra Torino e Milano, ma se sono si e no arrivati a Novara e per il secondo tratto non sono neppure a metà delle opere civili?
Qualcuno l'ha mai visto il tratto ferroviario tra Novara e Milano?
alberto pennacchi
17 marzo 2006 alle ore 14:20Trenitalia spa ha licenziato Dante De Angelis uno dei macchinisti più impegnati nel campo della sicurezza dei treni ed anche rappresentante dei lavoratori per la sucurezza (RLS). Si è rifiutato di giudare un treno al quale non era stato disattivato il "sistema di sicurezza detto dell'uomo morto". Definito non idoneo e pericoloso da molte ASL.
Questo è il metodo con cui Trenitalia vuole risolvere i problemmi della sicurezza: licenziando chi solleva il problema.
per maggiori informazioni e per esprimere la propria solidarità a Dante potete andare sul sito www.macchinistisicuri.info
Non lasciamo solo chi è stato LICENZIATO mentre faceva il suo dovere tutelando i lavoratori e gli utenti di Trenitalia
blisco jajo
18 marzo 2006 alle ore 23:45Mi stupirei se fosse veramente cosí. E ora di finirla di cercare motivi per far scioperi. Vergognatevi. Fate il lavoro per il quale siete pagati e basta. Siete i meglio pagati d'Europa e in cambio ci date il servizio più scadente e con di più siete in sciopero una volta al mese!
giovanni Felaco
17 marzo 2006 alle ore 16:45Circa il "siamo tutti no global" avrei qualcosa da dire, capisco l'uso distorto che ne fanno i media ed i politici per nascondere i veri problemi oppure togliersi di torno faccende sgradevoli per la loro immagine... ma da qui a sentirmi un "NO GLOBAL" NO! GRAZIE. Essere no global (per me) vuole dire essere un violento che và alle manifestazioni già organizzato con carrelli della spesa modificato a barriera paracolpi, oppure con circa mezzo metro di imbottiture su tutto il corpo pronto per la guerriglia, distruggere vetrine o auto oppure tutto ciò che si incontra lungo la strada, dare addosso alle forze dell'ordine E' ILLEGALE! Non rispettare le leggi o i vincoli imposti per le manifestazioni o per poter esporre le proprie IDEE E' ILLEGALE! Essere NO GLOBAL vuole dire essere dei DELINQUENTI pilotati politicamente, vanno puniti severamente e convinti con l'unica forma di persuasione che loro stessi applicano e conoscono, chi và alle manifestazioni per manifestare pacificamente le proprie IDEE oppure il proprio DISSENSO, al massimo PORTANO NEI LORO ZAINI ACQUA DA BERE E PANINI DA MANGIARE, non manganelli, pietre o altri oggetti contundenti per distruggere o vandalizzare e che le persone perbene (nonché GLI STESSI ORGANIZZATORI) dovrebbero denunciare, tutti coloro che usano le manifestazioni per sfogare i propri istinti violenti repressi, ed incitano a cose simili come quella "persona" ignorante ed arrogante "napoletano leader dei disobbedienti" candidato per rifondazione comunista, (P.S. sono napoletano anche io quindi niente polentone contro terrone! È solo per specificare in quanto al momento mi sfugge il nome.) queste cose sono sbagliate come il confondere le idee (poche ormai rimaste) chiare nella testa della gente, sarebbe bene mettere in guardia LE PERSONE che NON USARE più il proprio CERVELLO e lasciarsi pilotare dalla TV o da GIORNALI o RIVISTE è pericoloso, cosa succederebbe se anche lei (da unomo) sbagliasse? il cervello della gente ritornerebbe in vita? NO!
GIANLUCA VENNERI
17 marzo 2006 alle ore 21:39caro giovanni
FORSE MANCHI DI QUALCHE PICCOLA CONOSCENZA RISPETTO AL VERO SIGNIFICATO DI "NOGLOBAL" CONFONDENDOLO CON "BLACK BLOCS" OVVERO BRACCIO ARMATO E DEPLOREVOLE DI UN MOVIMENTO ESTREMAMENTE PACIFICO QUALE QUELLO NO GLOBAL
PER INTENDERCI :
-NO GLOBAL SONO TUTTI COLORO CHE CONSCI CHE:
- IL FUTURO DELLO SVILUPPO MONDIALE E' ORMAI IN MANO ALLE MULTINAZIONALI DEL MONDO CHE MANIPOLANO I GOVERNI
- MOLTE DELLE ATTIVITA' INTRAPRESE DAL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E DALLA BANCA MONDIALE
HANNO AVUTO LO SCOPO DI TUTELARE GLI INTERESSI DEI PAESI POTENTI (STATI UNITI SU TUTTI) A DISCAPITO DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
FANNO SENTIRE LA LORO VOCE SCENDENDO PER LE STRADE E MANIFESTANO PACIFICAMENTE RIPETO PACIFICAMENTE PER FAR CAPIRE CHE NON TUTTI BEVONO LE BALLE CHE I GOVERNI RACCONTANO.
AL TAL SCOPO TI INVITO A LEGGERE IL LIBRO" LA GLOBALIZZAZIONE E I SUOI OPPOSITORI" DI j.e. STIGLITZ.
P.S. STIGLITZ E' UN GRANDE ECONOMISTA AMERICANO CHE HA FATTO PARTE DEL GOVERNO DI CLINTON E DELLA BANCA MONDIALE,MA CHE HA AMMESSO IN QUESTO LIBRO..COME OGGI L'ECONOMIA MONDIALESIA ASSERVITA ALLE MULTINAZIONALI.
NO GLOBAL SI -BLACK-BLOC- NO NO NO.
ASTA LA VISTA
Giovanni Felaco
17 marzo 2006 alle ore 22:08Purtroppo non sono riuscito a spiegare bene ciò che intendevo, premetto che: NO GLOBAL, B. BLOCK B.R., forze di pace, PER ME SONO TUTTI UGUALI SE USANO LA FORZA per esprimere le proprie idee.
Questo era il 1° concetto che volevo esprimere è: la parola no global era usata in senso generico, (probabilmente errata).
2° concetto: Possibile che per usare il nostro cervello c'è bisogno di qualcuno o qualcosa che ci dia la chiave per la messa in moto delle rotelle???
Se oggi ci sono persone come il Sig. Grillo che vorrebbe fare il cominco ed invece deve fare il meccanico per rimettere in moto gli ingranaggi dei nostri cervelli... e se anche queste persone sbagliassero? sono esseri umani, possibile che non riusciamo più a pensare con le nostre teste? premmetto (e qui alzerò un polverone ma...) nessuno si è mai chiesto perchè c'è bisogno di una legge per rendere vere cose ovvie? forse perchè la cosa non è vera? ... esempio: se qualcuno oggi dicesse che l'impero egiziano come quello romano o il mondo greco non esistesse cosa ne penseremmo noi??? che sta dicendo una emerita cazzata è non c'è bisogno di fare una legge per rendere queste cose vere, giusto? la verità è sotto gli occhi di tutti, allora mi spiegate perchè kipling è in galera per aver detto una cazzata??? Forse perchè la cazzata non è una vera cazzata? allora perchè i nostri politici sono ancora a piede libero??? pensateci ciao
Mauro Di Pace
20 marzo 2006 alle ore 16:11Caro Giovanni, ho letto il tuo intervento con attenzione, e credo che tu abbia confuso la sostanza col il mezzo. Mi spiego meglio.
Innanzitutto una doverosa premessa: "No Global" non è il nome che il movimento, che contesta lo strapotere delle multinazionali sul governo del mondo, si è scelto. Credo derivi dal titolo del libro di Naomi Klein (No Logo), ma è ovvio che i "No Global" non contestano la "globalizzazione" in sè, intendendo per essa il fatto inevitabile e bello che il mondo diventa più piccolo. Un nome che inizia per "No" è sempre un po' antipatico.
Detto questo, il movimento osserva il mondo e nota un deficit di democrazia in quei Paesi che si sono sempre definiti democratici. Perchè questo accade?
Le analisi sono numerose, e ti invito a leggerle, ma possono condensarsi in poche righe.
Un tempo c'era il colonialismo, il quale, travestito da "Portiamo la civiltà ai selvaggi", consentiva alle nazioni più ricche di assicurare alle proprie imprese lo sfruttamento delle materie prime di cui le nazioni povere erano ricche. Oggi che il colonialismo è passato di moda c'è la "delocalizzazione" e le regole del commercio "libero", che nascondono un forte protezionismo e un violento dumping economico sulle economie di quelle stesse nazioni.
La Cina l'ha capito, e si prepara a reagire.
Questa, in violenta sintesi, la sostanza.
Quanto agli strumenti, la violenza è un buon modo perchè non si parli della sostanza. Dubito che quelli che spaccano le vetrine cerchino il consenso, e non mi stupirei se un domani scoprissimo che erano pieni di infiltrati e provocatori. Questo però non può farci dimenticare la giustezza della causa. Se due miliardi di persone muoiono di fame, mentre noi ci godiamo acqua corrente riscaldamento e internet (danto tutto per scontato), qualcosa nel mondo non va. Rendersi conto di questo vuol dire essere "no global". Spaccare le vetrine è funzionale alle multinazionali, vuol dire essere "global".
Con affetto.
Mauro Di Pace
20 marzo 2006 alle ore 16:25Ultima cosa, sul tuo ultimo intervento. L'essere umano sbaglia. Ma i dati no. Poichè noi siamo esseri razionali, traiamo conclusioni sulla base di dati certi. Per esempio, entrambi saremo d'accordo che 2+2=4.
Ora, poichè i dati su cui si basano le analisi economici sono di pubblico dominio, delle due l'una: se hai le competenze necessarie, puoi analizzarli da te e trarne le dovute conclusioni; se non le hai, dovrai trovare una persona di cui ti fidi che li analizzi per te.
Di chi fidarsi? Il mio consiglio è di evitare quelli che hanno un qualche interesse (economico o di altro genere) per preferire un'interpretazione piuttosto che un'altra. Certo, bisogna informarsi, e informarsi costa fatica. Ma è la democrazia, bellezza; la democrazia non è un regalo e non è gratis, se vuoi meritare la sovranità che la Costituzione e la Carta dei diritti dell'Uomo di garantiscono, devi sforzarti anche a rischio di annoiarti un po'.
Permettimi una provocazione: e se sbagliassi tu?
Con affetto.
Leo Perrotta
21 marzo 2006 alle ore 11:01Caro Giovani daccordissimo sul fatto di usare il cervello, ma essere NO GLOBAL vuol dire essere no global e basta. Il tuo discorso non fa che avvalorare l'ipotesi che per annullare un movimento basta denigrarlo.. Purtroppo!
Avere certe idee non c'entra nulla con l'essere delinquenti, (a meno di certe idee che fanno della violenza il loro nucleo). Io personalmente mi considero "no global", e ti assicuro non ho mai lanciato una pietra in vita mia anche se non sono daccordo alla TAV e rabbrividisco di fronte al potere immenso di certe multinazionali.
E ancora di più mi fanno paura commenti come il tuo, senza offesa, ma è la conferma che l'informazione è manipolata a beneficio di chi comanda il fatto che una persona che richiama all'uso del cervello dia dei delinquenti ai no global..
Ne approfitto per ricordare di un altra parola diventata sinonimo di delinquente pur avendo tutt'altro significato, hacker.
Giovanni Felaco
21 marzo 2006 alle ore 17:46Mi dispiace dover intervenire per la terza volta ma forse è colpa mia perchè non riesco a spiegare chiaramente i miei concetti... IO NON SONO NOGOBAL, NON SONO BLACKB., NON SONO UN BRIGATISTA, NON SONO UNA CATEGORIA! SONO UN UOMO!!! perchè bisogna per forza usare le classificazioni per esprimere i nostri pensieri? anche io non sono in accordo con la TAV, ma credo che sia importante non isolarsi a livello di trasporto su rotaie, non sono in accordo con le stragi delle B.R. ma non per questo sono contro la lotta per esprimere le proprie idee, ho detto questo perchè vorrei esprimere chiaramente che: io sono me stesso con le mie idee e sono solo un uomo che la pensa in maniera simile ad altri e diverso rispetto ad tanti altri... ma resto sempre una persona e non appartengo a nessun gruppo perchè i gruppi servono solo a farsi strumentalizzare! ma sono sempre pronto a combattere al fianco di chi avesse bisogno di aiuto per esprimere le proprie idee ed ancora di più se sono in comune con le mie idee ma anche con chi abbia semplicemente qualcosa da dire (usando il cervello) per il bene di tutti e non solo per i propri interessi, "I BISOGNI DEI TANTI VALGONO DI PIU' DEI BISOGNI DEI POCHI" tutto qui! spero di essere stato chiaro adesso.
G.
Angelo
18 marzo 2006 alle ore 01:48Volevo spendere 2 parole sulla questione CARUSO in parlamento; ragazzi non prendiamoci in giro abbiamo visto fino alla nausea le immagini del G8 e TUTTI, anche quelli che fanno finta di vedere quello che vogliono hanno visto il Sig.Caruso ripreso da una telecamera dall'alto all'inizio di Corso Sardegna aprire il retro di un furgone e tirare fuori alcune mazze da baseball con un complice....non credo stesse andando ad una partita....ed io dovrei votare questa gente??Parlano i fatti.........c'è poco da dire e da difendere:-(
Giovanni Felaco
18 marzo 2006 alle ore 10:39Mi trovi pienemente in accordo con ciò che hai detto, io avevo dimenticato questo "piccolo" episodio... purtroppo nessuno mai ammetterà che nei tumulti di genova le forze dell'ordine hanno reagito così e i manifestanti hanno avuto ciò che alcuni meritavano e tantissimi altri no... è servito soltanto a spaventare le persone perbene che ad una manifestazione pacifica col ppericolo dei violenti, non credo che saranno felici di parteciparvi... quindi di conseguenza tirate voi le somme... pensateci.
GIANLUCA VENNERI
18 marzo 2006 alle ore 10:59A titolòo di chiarimento..
Vorrei spiegare a tutti che "No GlobAal" rappresenta quel gruppo della popolazione di cui anch'io condivido le idee, che non condivide il metodo attuale in cui si sviluoppa il processo di globalizzazione mondiale, ovvero sfruttando due organi internazionali (FMI e Banca Mondiale) costringe i paesi in via di sviluppo a rimanere tali..(per permettere alle multinazionali di poter sfruttare la manodopera a basso reddito e le agevolazioni varie)..la globalizzazione deve essere una possibilità di sviluppo per tutti ..ma così non è..
Ora chi sa come vanno le cose perchè oltre a leggerle da qualche Blog o sentirle a qualche spettacolo di qualche Comico (questa è per te Gianni), si informa e dopo aver ricevuto un inoput, lo elabora e fa delle ricerche e cerca di scoprire se ciò che legge o sente è vero o meno, e poi ne trae le conclusioni sposando o meno quella idea, senza informarsi e sapere come stanno lòe cose e dare giudizi solo sulle scarse informazioni dei tg o della ns ristretta cultura si commette un grossolano errore quello a cui spesso ci inducono gli spacciatori di notizie di oggi..ovvero a generalizzare tutto.
saluti e informatevi la verità ve la dovete cercare...ognuno vi dirà solo la sua.
Solinas Roberto
19 marzo 2006 alle ore 07:14I no global, fanno benissimo; sono muovimenti pacifisti; forse non avete visto che gli hanno fatto al g8, io ho visto il video amatoriale, è una vergogna!! i no global, e gli altri manifestanti che quando vedevano le forze dell' ordine mettevano le mani in alto, stavano fermi; e facevano capire benissimo che erano venuti in pace, ma le forze dell' ordine, come carabinieri e polizia convinti di essere chissà chi; li pestavano, buttavano lacrimogeni, li buttavano a terra e continuavano a manganellarli............................... non è una cosa accettabile......i carabinieri ed i poliziotti sopprattutto al g8, erano tutti pazzi; hanno pestato pure un signore che è andato a curare i feriti........ ma che mondo è questo....la stessa cosa in val di susa.....MA DOVE VIVIAMO????
Solinas Roberto
19 marzo 2006 alle ore 07:18VOLEVO DIRE A ROBI RIFLETTORE CHE BEPPE GRILLO FA' BENISSIMO E DOVREBBE CONTINUARE COSì, BEPPE, STà SVEGLIANDO L' ITALIA; DA TUTTI GLI ABUSI CHE Fà IL GOVERNO
Fernando Di Carlo
21 aprile 2006 alle ore 00:25breve,coinciso e veritierò. ragazzi WAKE UP!!!!!questa è la vera ora di farsi sentire.sfruttate questa tecnologia a scopi di bene come state facendo invece di unire l'inutile al dilettevole,fino a che non inizino a censurare anche questa;anche se io personalmente,credo sia impossibile visto che nell'informatica c'è sembre "un baco" tra cui farsi strada,se c'è la conoscenza.gente di mezza età,piena d'esperienza,che ha vissuto ciò che pochi e poco oggi vi possono raccontare,non abbiate paura ad accendere un computer,fate come grillo:fate vostro principio fondamentale il NON FARSI PRENDERE PER IL CULO!!!!!usate ogni strumento LIBERO e se potete,date voce per mantenercelo.coraggio!!!
Michele Loiodice
19 marzo 2006 alle ore 10:50Essere e non essere ..., avere e non avere il co..., il grido di rabbia di un no global
Voglio lanciare il mio grido di rabbia contro sti stronzi, riferendomi sia agli stronzi che hanno combinato un macello a Milano, sia agli stronzi che stanno al governo che vogliono far passare l'intero muovimento per un muovimenti anarchico e vandalico.
Tuttavia sono più incazzato con quelli imbecilli di Milano che credono di far sentire la loro voce facendo delle cose assurde.
L'unico modo per far sentire la propria voce è quello di coinvolgere più gente possibile in manifestazioni e cortei il più possobile civili.
Come molti ben sanno, essere un vero noglobal non significa essere contro l'evoluzione storica e integrazione internazionale, ma cercare di cambiare alcune regole che sembrano assurde, e che moltevolte sono dettate da istituzioni internazionali tipo il Fondo Monetario Internazionale (IMF), la Banca mondiale e la Organozzazione Mondiale per il Commercio (WTO).
Tutti sanno che la peggiore è la WTO qulla cazzo di riunione dove si abbuffanno a spese degli altri poveri mondiali per dettare regole che procurano vantaggio ai soliti ricchi si mi sto riferendo prprio al G8.
Per questo invito in molti a far sentire la prpria voce facendo girare in rete articoli come questo dove si spiega il vero motivo del muovimento.
Michevolo (il rivoluzionario virtuale, più forte dei mulini a vento).
giulia la ganga vasta
19 marzo 2006 alle ore 12:28sono una studentessa di catania, vivo a catania e la amo ,ma catania si trova in sicilia e io vivo in sicilia e la amo ,ma la sicilia è governata dalla nuova mafia bianca che si nasconde dietro bianchi camici rassicuranti e ci distrugge dall'interno, la sicilia è un' isola da sempre e al suo interno esistono dei collegamenti stradali magici per cui per raggiungere da catania ragusa ci impieghi di più con la macchina che a piedi ovvero ca. 2.5 ore, e come per magia per raggiungere lo stesso luogo dallo stesso punto ma con un altro mezzo fantascientifico come il TRENO ci impieghi ben 5 ore circa.Ma allora mi chiedo o il ponte che vogliono realizzare sullo stretto diverrà uno stato indipendente in cui le abitazioni saranno le auto di chi è salito su e ora non sa dove andare perchè bloccato dalla totale assenza dei sistemi viari adeguati sia nella mia e nostra sicilia sia in calabria dove i cantieri sembrano la tela di penelope o davvero creare il ponte è una vera cazzata chesarà utile solo a chi ho menzionato prima cioè ai cavalieri della nobil mafia a cui sono destinate da sempre le infrastrutture e le opere pubbliche . sono indignata
nunzia d'aniello
20 marzo 2006 alle ore 10:46io sono nata a napoli e conosco moltobene le logiche segrete che conducono a fare cose che in realtà a tutta la comunità poco importa avere. Sono molto bene cosa sono le cattedrali nel deserto, so molto bene cosa vuo, dire investire miliardi per cose che non saranno mai portate al termine. Quando penso che i nostri stipendiati hanno deciso di costruire il ponte sullo stretto di messina mi dico perchè non costruite la stazione ferroviaria a matera visto che è l'unica provincia italiana a non avere una stazione, ma bisogna recarsi al paese più vicino 15 km .
penso che in tutto questo ci sia poca logica ma molto interesse personale!
nunzia d'aniello
20 marzo 2006 alle ore 10:47io sono nata a napoli e conosco moltobene le logiche segrete che conducono a fare cose che in realtà a tutta la comunità poco importa avere. So molto bene cosa sono le cattedrali nel deserto, so molto bene cosa vuo, dire investire miliardi per cose che non saranno mai portate al termine. Quando penso che i nostri stipendiati hanno deciso di costruire il ponte sullo stretto di messina mi dico perchè non costruite la stazione ferroviaria a matera visto che è l'unica provincia italiana a non avere una stazione, ma bisogna recarsi al paese più vicino 15 km .
penso che in tutto questo ci sia poca logica ma molto interesse personale!
Mike Traveller
19 marzo 2006 alle ore 18:26Caro Beppe e cari cybernauti
volevo portare la vostra attenzione su un problema a molti sconosciuto ma molto importante e molto grave.
Tutti conoscete lo sfascio dell'Alitalia e di tutto il trasporto aereo italiano...sul ladrocinio statale perpetrato dal nostro governo e dalla nostra compagnia di bandiera ai danni di noi poveri cittadini italiani...ma nessuno di voi sa dello scempio che c'è al di la delle grandi compagnie.
Ci sono in italia tantissime compagnie private , compagnie dove in nome del profitto noi assistenti di volo siamo trattati come schiavi, a volte con stipendi da fame e a volte in barba alla sicurezza stessa dei voli.
Nel 2002 la UE ha varato un pacchetto di norme a tutela di tutto il sistema trasporto aereo...quindi a vostra tutela sig. ri passeggeri...l'italia che è leggermente in controtendenza ha applicato le leggi a partire da sabato us (18/03/2006) esattamente 4 anni dopo.
Bene sapete qual'è la cosa grave è che dopo che l'ente nazionale aviazione civile (ENAC) ha pubblicato un pacchetto con la nuova normativa ha lasciato alle compagnie aeree la libertà di interpretarle a modo proprio...quindi tutta una normativa che doveva tutelare i lavoratori ed i passeggeri si è risolta in una trappola che ha portato i lavoratori del settore circa 40 /50 anni indietro.
In più il Tar del lazio con una sentenza emessa in data 2/03/2006 ha detto che il lavoro degli assistenti di volo non è equiparato a quello dei piloti...insomma noi fatichiamo di meno...beh io non so i colleghi di alitalia ma tutti gli altri (quelli delle compagnie private) ci facciamo un c..o come una casa a bordo tra servizi ecc.
I piloti lavorano si..ma stanno seduti dentro una cabina..noi siamo sempre in movimento avanti e dietro per ore sull'aereo...diamo da mangiare, da bere , abbiamo compiti di primo soccorso..dovremmo garantire la sicurezza...ma mi chiedo io quale sicurezza dopo 10/12 o più ore di volo possiamo fornire.
L'italia è veramente il paese di arlecchino
Vergogna
Luigi Di Costa
20 marzo 2006 alle ore 17:51Cari concittadini spero che non vi fate ingannare dal Movimento per L'Autonomia... e il suo segretario Nazionale... non aspira a risolvere i problemi della nostra Sicilia... ma bensì il suo potere personale... ha un bisogno di essere un leader nazionale... avere molto potere... che la gente che non arriva a fina mese a lui evidentemente non interessa... nemmeno ai suoi dipendenti... taglia di netto il 30% dello stipedio....e poi parla di lavoro e della Sicilia... è il classico politico promette... parla bene ma ha una grande riserva mentale... dicie... ma agisce diversamente...se lui dovesse prendere una marea di voto... noi torneremo indietro... è il piccolo Berlusconi... glòi abbiamo dato 5 anni per risolvere i nostri problemi... invece cosa ha fatto... nulla già mandati indietro di vari decessi... On. LOmbardo è sulla falsa riga di Berlusconi... potere per esercitarlo meglio per i suoi affari personale... si è inventato il terzo polo... poi lo avranno consigliato.. che non andava in nessuno posto... e si è inventatata l'accordo con la Lega... da noi combattuta... duramente... Siciliani svegliatevi non fatevi incantare dal Movimento per l'Autonomia. Di Costa Luigi
Luigi Di Costa
20 marzo 2006 alle ore 17:51Cari concittadini spero che non vi fate ingannare dal Movimento per L'Autonomia... e il suo segretario Nazionale... non aspira a risolvere i problemi della nostra Sicilia... ma bensì il suo potere personale... ha un bisogno di essere un leader nazionale... avere molto potere... che la gente che non arriva a fina mese a lui evidentemente non interessa... nemmeno ai suoi dipendenti... taglia di netto il 30% dello stipedio....e poi parla di lavoro e della Sicilia... è il classico politico promette... parla bene ma ha una grande riserva mentale... dicie... ma agisce diversamente...se lui dovesse prendere una marea di voto... noi torneremo indietro... è il piccolo Berlusconi... glòi abbiamo dato 5 anni per risolvere i nostri problemi... invece cosa ha fatto... nulla già mandati indietro di vari decessi... On. LOmbardo è sulla falsa riga di Berlusconi... potere per esercitarlo meglio per i suoi affari personale... si è inventato il terzo polo... poi lo avranno consigliato.. che non andava in nessuno posto... e si è inventatata l'accordo con la Lega... da noi combattuta... duramente... Siciliani svegliatevi non fatevi incantare dal Movimento per l'Autonomia. Di Costa Luigi
Andrea Bava
22 marzo 2006 alle ore 14:13Ciao Beppe,
mi chiedo perchè tante proteste sulla linea ad alta velocità...rappresenta il progresso il futuro...ti riporto un articolo che lo dimostra:
"TORINO
DISAGI E PROTESTE ENNESIMA DISAVVENTURA DEI VIAGGIATORI DELL'EUROSTAR: IL MEZZO DI SOCCORSO DI TRENITALIA SI RIVELA TROPPO PICCOLO PER OSPITARLI TUTTI(...)
22/3/2006
TORINO. (...)E' successo ieri sera sulla linea Milano-Torino, tratto ad alta velocità appena inaugurato. Una passerella è stata utilizzata per trasferire i viaggiatori di un convoglio bloccato in mezzo ai prati su un altro treno, quello della salvezza. I fatti. Ieri sera, verso le 19, l'Eurostar 9666 diretto da Milano Centrale verso Torino Porta Nuova si ferma improvvisamente poco dopo aver imboccato il tratto della linea ad Alta Velocità.(...)
Il treno si ferma lentamente in mezzo alla campagna, fra Novara e Recetto(...) Non lo sanno ancora, ma il locomotore è collassato. Un maledetto guasto,che blocca sul binario l'ultimo degli otto treni che in questa fase viaggiano ogni giorno sulla nuova linea: quattro verso Torino, quattro verso Milano. Manco a farlo apposta, lo stop si verifica proprio sulla direttrice Novara-Torino. Avete presente? Quella su cui il treno dovrebbe acquistare velocità, finalmente emancipato dalla linea storica, con punte con punte di 300 chilometri orari(...)
Stanno lì due ore: dalle 19 (19,30, secondo Trenitalia) alle 21(...) "
articolo da "LA STAMPA WEB"
Non ho parole Andrea.
filippo cesari
22 marzo 2006 alle ore 19:20io non sono no global.
ma penso che il problema dei no global sia quella categoria(no global)violenta che vuole farsi sentire con la forza e IMPORRE il proprio pensiero.
questo modo di vivere questa lotta contro i G8 e le istituzioni ecc. mette in cattiva luce tutta la categoria dei no global.
penso che il loro pensiero ele loro idee vadano rispettate e ascoltate (e finchè ci saranno i violenti sarà dura), ma tutti loro devono portare rispetto a chi non la pensa come loro.
sfasciare auto attaccare i carabinieri bruciare i cassonetti ecc. non portano ad altro che a odio e altra violenza, e nel mondo credo ce ne sia già abbastanza.
Povero Ignoto
22 marzo 2006 alle ore 20:28Ma che cazzo succede ,casini a destra e a sinistra, gente che sfascia auto, distrugge vetrine e fa la BATTAGLIA contro le forze dell' ordine...e poi se chiedi in giro e non si sa niente.
S-V-E-G-L-I-A-T-E-V-I!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Alzate quel culo pesante dal vostro cazzo di divano e smettetela a sbavare davanti alle veline ,letterine evia dicendo o rincoglionandosi
davanti al calcio e a film dove tutti sparano tutto....IL GOVERNO CI MANGIA!!!SCENDIAMO IN PIAZZA MANIFESTIAMO COME UNA VOLTA!!!!!!NO GUARDIAMO PIU' LA TV!!!!CAZZO!!!.....
IO SONO PROFONDAMENTE ARRABBIATO CON IL GENERE UMANO !!!
MOTIVI
1)PERCHE' PASSATE PIU' TEMPO DAVANTI ALLA TV ,CON GLI AMICI E SUI PORNO, INVECE DI PASSAREPIU' TEMPO CON I VOSTRI FIGLI(cosi' non diventano stupidi davanti alla tv) VOSTRA MOGLIE/MARITO(cosi non vi mette le corna)CON VOSTRO PADRE E VOSTRA MADRE (CAZZO VI HANNO MESSO AL MONDO ,NON LASCAITELI MORIRE IN UN CENTRO PER ANZIANI!!!).
2)PERCHE' NON SI MANIFESTA IN PIAZZA E SI GRIDA AL MONDO "VAFFANCULO NON CE LA FACCIO PIU' CON QUESTO GOVERNO DI MERDA(DX O SX)".
3)PERCHE' VAI IN CHIESA ,FAI BATTEZZARE I TUO FIGLI ETCC.QUANDO IL GIORNO ,NEL TRAFFICO,PER ANDARE AL LAVORO TI PRENDI IL CALENDARIO E COMINCI A BESTEMMIARE TUTTI I SANTI..
CARO BEPPE QUESTI SONO SOLO TRE MOTIVI MA DEVI SAPERE CHE NE HO ALTRI SEI MILIARDI (COME I SPERMATOZOOI CHE MI FANNO GIRARE LE PALLE)PER CUI ESSERE INCAZZATO!!!!!!
patrizia micalizzi
23 marzo 2006 alle ore 11:07Andrà sempre peggio...Siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
Collegatevi a questo indirizzo:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/lovelock/lovelock/lovelock.html
Preoccupiamoci di mandare al governo persone che si interessino di Gaia e non di come fare più soldi..
Ma davvero c'è chi crede ancora che i soldi siano importanti?..
Incazziamoci perchè stanno rovinando quella terra che appartiene anche a noi, e siamo noi a pagarli per fare questo...Incazziamoci perchè noi non vogliamo che cisi impongano le loro convinzioni o meglio prese per il c...o.
INCAZZIAMOCI, senza violenza, ma con costanza, insistenza.
Rompiamogli le palle..dibentiamo insopportabili...mandiamoli via.
Rendetevi conto che s'è un'insofferenza generale, ma siamo tutti stanchi, sono convinta che basterebbe un via, un leader che non approfitti, e tutti saremmo con lui...
Ciao a tutti, un saluto speciale a Beppe grillo, che si distingue da tutti, che non vuole lasciare i propri figli in un mondo MARCIO..che non accetta di essere scavalcato etc...
ciao a tutti
Patty.
patrizia micalizzi
23 marzo 2006 alle ore 11:08Andrà sempre peggio...Siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
Collegatevi a questo indirizzo:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/lovelock/lovelock/lovelock.html
Preoccupiamoci di mandare al governo persone che si interessino di Gaia e non di come fare più soldi..
Ma davvero c'è chi crede ancora che i soldi siano importanti?..
Incazziamoci perchè stanno rovinando quella terra che appartiene anche a noi, e siamo noi a pagarli per fare questo...Incazziamoci perchè noi non vogliamo che cisi impongano le loro convinzioni o meglio prese per il c...o.
INCAZZIAMOCI, senza violenza, ma con costanza, insistenza.
Rompiamogli le palle..dibentiamo insopportabili...mandiamoli via.
Rendetevi conto che s'è un'insofferenza generale, ma siamo tutti stanchi, sono convinta che basterebbe un via, un leader che non approfitti, e tutti saremmo con lui...
Ciao a tutti, un saluto speciale a Beppe grillo, che si distingue da tutti, che non vuole lasciare i propri figli in un mondo MARCIO..che non accetta di essere scavalcato etc...
ciao a tutti
Patty.
Claudio Lilli
22 marzo 2006 alle ore 23:30L'Italia, un paese masochista
Ciao a tutti, un saluto a Beppe grillo che ringrazio x questo spazio che offre a chiunque, in nome della democrazia e del libero pensiero.
Volevo esprimere un mio parere sulla nostra nazione, che ritengo masochista, i motivi? A mio avviso tanti, prendiamo ad esempio la fuga dei cervelli dall'Italia, uno stato che invece di incoraggiare i talenti (in ogni campo, scientifico, intellettuale, artistico ecc.) nostrani li costringe ad emigrare, decreta il fallimento del nostro paese, a favore degli stati esteri. Non capisco il perchè di questo atteggiamento da parte delle istituzioni, fatto sta che molte persone che hanno studiato tanto sono costrette ad emigrare perchè l'Italia non offre loro le strutture adeguate per valorizzare il loro talento. Mi chiedo:come si può pensare che il nostro paese progredirà e si affermerà in futuro se si continua a non dare spazio a chi lo merita, se ci si pensa bene la mentalità italiana, sotto questo aspetto è, oltre che masochista anche inutilmente stupida ed arretrata, mi sembra che da noi non si voglia stare al passo con i tempi, non capisco il mio popolo e la nostra mentalità, forse mi sbaglio (lo spero davvero), vorrei un'Italia + dinamica e avanzata, chiedo troppo?
Raffaella Boudron
10 maggio 2006 alle ore 11:51Sono interamente d'accordo con Claudio. Io sono italo-belga, Ingegnere Agronomo....in Italia ho provato a vivere, ho provato a lavorare sopratutto....ma solo per riuscire a farti leggere il CV devi avere la raccomandazione. Non é una cosa normale e non é una cosa giusta. E tutto questo per guadagnare un
stefano "akiro" meraviglia
23 marzo 2006 alle ore 11:25poco costoso il call-center trenitalia...
Da telefono fisso:
Scatto alla risposta: 30 centesimi di euro (IVA inclusa)
Costo al minuto: 54 centesimi di euro (IVA inclusa)
Da telefono mobile:
La tariffa, in coerenza col proprio piano tariffario, è dipendente dal gestore di telefonia mobile.
http://nononoeno.splinder.com/1143108223#7540458
ernesto scontento
23 marzo 2006 alle ore 15:39@ Claudio Lilli 22.03.06 23:30 - 2 di 2
Se ci pensi bene basta leggere i quotidiani, le fabbriche chiudono i cittadini non arrivano a vivere dignitosamente
..MA di tutto questo quando se ne parla seriamente
Da una parte abbiamo una DS che dice che tutto va Bene
.. (onestamente non mi pare)
E dall'altra abbiamo una SN che si sta interrogando nel 2006 se deve ancora chiamarsi comunista
come se i problemi del paese fossero questi
.., nessuno ancora oggi ha il coraggio di dire che i nomi contano ben poco
.MA sono i contenuti è la capacità di realizzarli che devono essere il collante.
Di solito la capacità di realizzare i contenuti e tanto più probabile quanto più essi sono reali, è non mi sembra di vedere una classe politica realista , anzi vedo gente che si inventa situazioni strane solo per dire ATTENZIONE VOTATE NOI ALTRIMENTI DOMANI
?
E tutto questo per giustificare i loro interessi, per farci intendere che devono esistere, loro Claudio non hanno capito che questa non è la politica.
Ma dobbiamo capirlo noi solo allora avremmo uno Stato normale.
Ernesto
ernesto scontento
23 marzo 2006 alle ore 15:42@ Claudio Lilli 22.03.06 23:30 -1 di 2
No Claudio chiedi una cosa normale,anzi oserei dire la più normale di tutti.
Chiedi uno stato efficiente, che premi i più meritevoli,che sia sociale nel vero senso della parola è non che dia le pensioni a quelli sani è lascia senza quelli veramente invalidi
..
Uno stato che razionalizzi le risorse,uno stato lungimirante capace di percepire in tempo i cambiamenti sociali.
In sostanza Claudio chiedi una società che sia equa è responsabile.
MA tu ti poni una domanda perché
Il perchè Claudio è il più banale di tutti, LO STATO SIAMO NOI.
Siamo noi che dovevamo vigilare sui ns amministratori (i politici), dovevamo chiedere a loro efficienza, capacità, uno stato competitivo, perché e dalla competizione che emergono i migliori.
Invece ci siamo accontentati siamo andati a farci raccomandare, accettando che nei posti che contano, non siano andati i migliori ma i raccomandati quelli senza merito, abbiamo tollerato che fra politica e cattivi imprenditori ci sia stato il consociativismo.
Non abbiamo lottato seriamente per il sistema paese e per una buona Amministrazione che doveva agire da propulsore per la società civile.
Marco Iaquinta
23 marzo 2006 alle ore 20:11I no global non sono quei giovani che distruggono e protestano con atti vandalici. No global è una filosofia di vita. I no global sono le persone che danno fastidio ai potenti, perchè delegittimerebbero il loro potere. Un vero no global è Massimo Fini, anzi, più che un no global. Fate un salto su www.massimofini.it e leggetevi i punti del Manifesto di Movimentozero.
matteo luca andriola
27 marzo 2006 alle ore 11:51BASTA CN QST GLOBALIZZAZIONE KE CI OMOLOGA!LA DEVONO SMETTERE D EQUIPARARE LA GENTE KE PROTESTA CN I VANDALI SPACCAVETRINA!!!!IL VERO NO GLOBAL E' PACIFICO.
usuelli luciano
29 marzo 2006 alle ore 09:21E allora se sono pacifici come mai quando ci sono i cortei si spacca tutto
se siete pacifici perchè non li mandate a fan culo ?
luciano
stefano "akiro" meraviglia
29 marzo 2006 alle ore 09:42ennesimi complimenti a Trenitalia.
"complimenti, ieri oltre alle 2h 30' per far 30 km ho dovuto chiamar casa e farmi venire a prendere a Canzago dato che i treni della linea per Gallarate-Varese erano praticamente fermi.
Invece di rimodernare la stazione di garibaldi, forse era meglio metter mano a stazioni e linee, è inutile farsi il trucco quando si è decrepiti."
inoltre, essendo abbonato ed iscritto al servizio di sms di Trenitalia, in teoria (in teoria) dovevo esser avvisato che il treno delle 18.04 subiva dei ritardi... purtroppo ho saputo solo del problema al 18.34 (secondo treno scelto).
Ottimi quindi, tutti iservizi erogati... en-plein
-____-
stefano "akiro" meraviglia
29 marzo 2006 alle ore 09:47sarebbero passibili di denuncia chi associa l'etichetta di "no global" ai violenti?
me lo chiedo perchè sono stufo di sentir simili baggianate, in questo modo potremmo seppelire berlusconi (& simili) di denunce e magari la prossima volta ci penserebbero due volte a calunniare le persone.
Salvo Musumeci
30 marzo 2006 alle ore 12:47Periferie globalizzate.
Insieme d'edifici fatiscenti,tane per disperati,
scritte sui muri,puzza di piscio,ascensori scassati...
Bambini in strada già uomini dentro piccoli corpi.
Angeli senza le ali.
Sentinelle per spacciatori e trafficoni d'ogni
genere.
Sasà Musumeci
Ivana Biazzi
30 marzo 2006 alle ore 13:06Usare le parole per etichettare, strumentalizzare, indirizzare l'informazione e disinformare.
Si fa da sempre.
Ma allora perchè accanirci ad usare le stesse parole? E cambiamole!!! Vogliono la flessibilità? E diamogliela: ora io sono una NON GLOBALE. No, no, niente a che vedere con NO GLOBAL. Domani io sarò una LOCALE. Be', vuoi mettere... E poi???? Mi etichettano ancora? Eccomi: sono TERRITORIALE.
Insomma. Lo so, sono odiosi quando etichettano, ma noi cerchiamo di essere furbi, non identifichiamoci in una cazzo di parola.
Saluti.
alfredo cosco
14 aprile 2006 alle ore 23:30..complimenti..è quella che alcuni giocatori di schacchi definiscono una "mossa spizzante"..brava..saper giocare..sapere uscire dai ruoli e dagli schemi..ci ingabbiano con le parole?..e noi cambiamo le parole..gli facciamo vedere che sappiamo cambiare le regole del gioco..o almeno che cerchiamo di mandare in cortocircuito il loro gioco..è fondamentale uscire dalle parole d'ordine e dal pensiero rigido e fossilizzato..
andrea novaro
3 aprile 2006 alle ore 16:43vorrei chiedere a voi tutti perchè non si sta più manifestando contro la tav visto che essa è ancora un pericolo per tutti!
Bisogna riprendere a manifestare perchè una sospensione non basta bisogna togliere questa idea, che è nociva , ed è uno spreco di soldi.
alessandro de gaspari
25 aprile 2006 alle ore 10:25PERCHE' ADESSO PRODI HA DETTO CHE VA BENE.
SE LODICEVA SILVIO ......
Giuse Isu
5 aprile 2006 alle ore 23:09Io credo che sia impensabile continuare a considerare No global chi manifesta per dare voce alle vittime di sopprusi e abusi, ma credo che sia anche improponibile che dietro la maschera di no global si nascondano delinquenti come quelli che hanno distrutto e devastato alcune strade di milano...voglio beppe for president!!!!vai beppe candidati e ti votiamo tutti!
!
Diego Bonfante
8 aprile 2006 alle ore 16:43Attento Beppe a candidarti.....va a finire che ti "fanno fuori".
Comunque se la cosa ti può consolare il mio voto l'avresti sicuramente!!!
La nostra classe dirigente fa schifo....e poi si permettono di criticare l'Olanda, ma per piacere in Olanda sono avanti 100 anni rispetto a noi.
Daje, daje giùùù!!
Pierluigi Scarrone
7 aprile 2006 alle ore 20:42Sono arrivato all'articolo sui No Global cercando su Google quello che in una anticamera del dottore avevo letto e che purtroppo non ho ancora rinvenuto: un libro che rappresenta la reazione alla globalizzazione (non tradotto in italiano)di una scrittrice che non ricordo ma che è definita la guida spirituale dell'anti-globalizzazione.
Quello che si dice nel blog è da me condiviso al 100%. Io rappresento quella moltitudine silenziosa e se vogliamo vigliacca che non affolla le piazze ma ci vorrebbe essere perchè condivide le motivazioni, vede una società diretta contro un muro a tutta velocità e, proprio per questa vigliaccheria, vorrebbe che il mondo, perchè è di mondo che si deve parlare, facesse marcia indietro prima di arrivare allo scontro, alla rivolta a quello che abbiamo visto nei film di fantascienza ma che pensiamo non uscirà mai dalla sala. Nei discorsi di alcuni politici ho notato dei barlumi di lungimiranza ma non dimentichiamo che la situazione in cui ci troviamo è figlia delle multinazionali che non hanno intenzione di rinunciare ai profitti senza plafond e che per difenderli non esitano a schierare i cannoni. Noi quindi siamo carne da macello!
Complimenti sinceri per il sito
A presto
Pierluigi
Enzo Gazzaneo
14 aprile 2006 alle ore 11:36Sono uno dei coglioni che contro il proprio interesse ha vinto le elezioni. Vorrei dire la mia opinione sui NO GLOBAL. Abito a Milano e conosco diverse persone che frequentano centri sociali cittadini . Queste persone non sono di serie b ma hanno idee spesso diverse dalla maggioranza di noi. Ebbene organizzano eventi, concerti, dibattiti si trovano e parlano , beveno e si divertono....a volte protestano e a volte sbagliano . Vogliamo pensare che sono persone pericolose, terroristi e pegio. Forse è il caso che prima di dare giudizi si tenti almeno di consocere le cose e ...forse il mondo andrebbe molto meglio. ciao e buona pasqua a tutti
andrea dambrosi
23 aprile 2006 alle ore 13:27mi ssono appena iscritto a "questo sistemablog" comunque dopo i miei Saluti a Tutti riguardo il post la faccenda dell'alta velocita come tante altre faccende simili dove ci sono intaressi con numeri impossibili quasi da leggere (vedi Mose cui essendo veneziano sò qualcosa di più )comincio effetivamente a pensare ormai da tempo che i Soldacci zittiscano le proteste di tutti quelli che si mettono a coda di finti eroi pronti a aizzare folle per poi guardare quanto arriva nella propia saccoccia!!! UNICASPERANZA...che non sia premeditato!! andrea dambrosi
paolo cantelli
26 aprile 2006 alle ore 19:23-----------
Nonostante il suo duro impegno al fianco del Movimento NOTAV, Schietti continua ad essere attaccato da molti suoi membri per la sua scelta chiara, senza compromessi e pubblica sulla nonviolenza. Non avendo avuto risposte chiare si è quindi dissociato dal Movimento NOTAV. Ecco il suo comunicato stampa.
-----------
A causa dei continui attacchi nei confronti della mia persona da parte di membri del Movimento NOTAV a causa della mia scelta chiara, pubblica, senza compromessi della nonviolenza come metodologia di lotta e non avendo avuto risposte altrettanto chiare da membri ufficiali del Movimento Notav sulla posizione ideologica nei riguardi del tema della nonviolenza e della metodologia di lotta per conseguire l'obiettivo comune, mi dissocio dal Movimento NOTAV.
Continuerò ad essere contro le grandi opere e la TAV e nello stesso tempo contro la violenza e perciò inevitabilmente contro l'ideologia ambigua che caratterizza il sito Notav ed il Movimento Notav.
Nella ormai mia lunga storia personale di battaglie per i diritti di tutti, anche dei miei nemici, non sono mai sceso a compromessi con la violenza e non ho intenzione di cominciare adesso.
I mesi passano e dal mio punto di vista il Movimento NOTAV continua a tenere i piedi sia dentro le scarpe della violenza che quelle della nonviolenza.
Chiedo scusa a tutto il Movimento Notav per il disturbo che posso aver recato e lo ringrazio per avermi dato la possibilità di esprimermi all'interno del loro sito e della loro battaglia che essendo per alcuni versi simile alla mia poteva essere confusa e comunque ci ha permesso di svolgere un pezzo del cammino insieme.
Il mio cammino prosegue e son sicuro anche il loro nella speranza che ci possano essere altre situazioni in cui possa essere condiviso.
Grazie ancora e scusate del disturbo
Domenico Schietti
http://smart.tin.it/domsky/3/index.html
ANDREA TERRENI
9 maggio 2006 alle ore 20:34ETICHETTARE è COME DISCRIMINARE, ETICHETTARE è VOLER RIMARCARE LA DIVERSITA, QUANDO SI VUOL RIMARCARE LA DIVERSITA CON TANTA FORZA E TENACIA è PERCHE LA SI TEME...ALLORA FIERO DI ESSERE NO-GLOBAL...SICURAMENTE QUESTO MONDO,QUESTA VITA,QUESTO TEMPO NON MI APPARTIENE E CON OGNI FORZA LOTTERO PER CAMBIARLO...
P.S. VAI BEPPEEEEEEEEEEEEEEEEE
Paolo Paolucci
11 maggio 2006 alle ore 13:36
Etichettare e' molto brutto e deprecabile.. si puo' anche essere PRO-TAV e a favore di altri provvedimenti ma bisogna ascoltare chi si oppone a queste opere senza mai etichettare negativamente : ho osservato, nel corso degli ultimi mesi, ad un "imbarbarimento" del modo di definire, da parte di molti personaggi nella politica, e trattare con terminologie dispregiative tutti coloro che si oppongono ad un qualche intervento di opera pubblica giudicata dubbia: allora mi ritengo "no global" anche io
Alessandra Di Palma
18 maggio 2006 alle ore 16:21Caro Beppe e cari voi tutti,
ho letto con molto interesse il materiale contenuto nel blog alla voce no global.Infatti sto lavorando ad una tesi di laurea in psicologia sociale sui gruppi New global,(la loro identità, i valori, i rapporti con il resto della società).Questo lavoro è un'occasione per inserire in ambito accademico dati oggettivi, reali sul Movimento dei movimenti al quale sono ben contenta di appartenere.Avete suggerimenti sul tema?...Naturalmente tra i ringraziamenti della tesi ci sarete anche voi!
Thanks
Alessandra
ps fino a quando ci saranno teste pensanti il mondo resterà un luogo molto ricco.
Alessandra Di Palma
18 maggio 2006 alle ore 16:33Caro Beppe e cari voi tutti,
ho letto con molto interesse il materiale contenuto nel blog alla voce no global.Infatti sto lavorando ad una tesi di laurea in psicologia sociale sui gruppi New global,(la loro identità, i valori, i rapporti con il resto della società).Questo lavoro è un'occasione per inserire in ambito accademico dati oggettivi, reali sul Movimento dei movimenti al quale sono ben contenta di appartenere.Avete suggerimenti sul tema?...Naturalmente tra i ringraziamenti della tesi ci sarete anche voi!
Thanks
Alessandra
ps fino a quando ci saranno teste pensanti il mondo resterà un luogo molto ricco
Alessandra Di Palma
18 maggio 2006 alle ore 16:35Caro Beppe e cari voi tutti,
ho letto con molto interesse il materiale contenuto nel blog alla voce no global.Infatti sto lavorando ad una tesi di laurea in psicologia sociale sui gruppi New global,(la loro identità, i valori, i rapporti con il resto della società).Questo lavoro è un'occasione per inserire in ambito accademico dati oggettivi, reali sul Movimento dei movimenti al quale sono ben contenta di appartenere.Avete suggerimenti sul tema?...Naturalmente tra i ringraziamenti della tesi ci sarete anche voi!
Thanks
Alessandra
ps fino a quando ci saranno teste pensanti il mondo resterà un luogo molto ricco.
paola buccafusca
8 giugno 2006 alle ore 16:24 Caro Beppe,
visto che tu sei un comico vorrei chiederti un' informazione...
Io Abito a Milano proprio sulla circonvalazione esterna al terzo piano e vorrei, dal mio balcone, esporre manifesti intelligenti e significativi contro il nostro nuovo sindaco Letiz...quella cosa insomma...o di altre ingiustizie italiane per urlarle a tutta milano,ma ho paura di eventuali ritorsioni, questa cosa che vorrie fare e' legale?
Grazie Paola
Luca
20 giugno 2006 alle ore 23:37Scusa sei di binasco?? se si ti conosco! kissa' se ti ricordi di me, scrivimi a: master@powerontheroad.com e ti spiego!
ciao
LUCA
Andrea Cane
13 giugno 2006 alle ore 16:32Mi sembra che la parola "NO GLOBAL" sia entrata a far parte del nostro linguaggio dopo i tragici eventi del G8 di Genova.
La mossa politica a me pare molto chiara e la riassumerei come la "caccia alle streghe" o al diverso.
Grazie al casino fatto scoppiare ad hoc dalle neo eletta destra a Genova si è potuto etichettare tutto quello che è contestazione come "no global"
La destra da allora ha sempre puntato il dito contro i diversi, No TAV, No Ponte, No Global, ossia contro chiunque abbia delle idee che vanno fuori dal coro.
La sinistra o almeno il blocco DS (che mi fa ridere chiamare sinistra), ovviamente non prende le distanze e non condanna quanto costruito dalla destra in questi anni, per un evidente tornaconto personale.
Quello che posso consigliarvi e di non stancarvi mai di cercare informazioni e di far sentire la vostra voce!
Maurilio Pulpito
14 giugno 2006 alle ore 20:28A proposito di aria respirabile o meno, ma che fine ha fatto il proggetto Eolo?? L'automobile che andava ad aria compressa e che sembrava essere una buona alternativa agli idrocarburi sopratutto perchè non inquinava. So che esiste un' industria anche in italia, ma stanno andando in produzione ? Sarebbe importante che qualcuno desse un pò di risalto alla faccenda perchè sembra si sia arenata o sia stata fatta arenare.
Enrico Ancona
23 giugno 2006 alle ore 10:43NO ! non siamo tutti NO GLOBAL
...e non tutti in VAL SUSA sono contro la TAV, anzi, esiste una maggioranza silenziosa che la approva. CERTO, si vuole, si pretende che venga fatta come si deve.
SI PUO'ed è solo questione di danaro.
...e, per piacere, smettiamola con la demagogia !
...e basta imbrattare strade e montagne con scritte fatte con bombolette rosse.
Marco Rampaz
6 febbraio 2007 alle ore 18:56in questo mondo ci sono persone che si vendono per un pugno di euro ..ma i no global NO!!!! un giorno quando l ultimo abero sara tagliato l ultimo pesce,aminale sara ucciso dall inquinamento ,che voi per la vostra mania dei soldi avete causato, allora scoprirete che i soldi non si mangiano......
Luigi De Benedictis
21 agosto 2006 alle ore 15:50Svegliamoci!
Mai l'uomo ha avuto tra le proprie mani uno strumento così potente per condizionare i governi: il petrolio.
Il petrolio è potere anche per i cittadini, global no global futbal pienibal.
Le cose si possono cambiare e ci sono anche gli strumenti, finchè dura il petrolio!
alessandro rocchi de matteis
28 agosto 2006 alle ore 15:48caro beppe, non sapevo bene dove scriverti il mio problema, che è poi lo stesso dei miei 10.000 conpaesani, quindi mi aggancio al commento che i sovversivi de "Il Mulino"(essendo anch'io bolognese) hanno battezzato come sistema di gestione delle opere pubbliche arrogante e decisionista, circa 5 anni fa il mio comune ha iniziato a parlarci della necessità di ingrandire le vie d'accesso al paese, ma più che parlarne si sono presentati con progetti già approvati da provincia e regione,e col ricatto dell'esproprio dei terreni e la loro vendita a prezzi erariali, hanno costretto chi come me ha una piccola azienda agricola ha fare buon viso a cattivo gioco, vedendosi ora tagliati i campi per la bisettrice, completamente di traverso, oppure a dover convivere con una bella provinciale a poche decine di metri da casa! La cosa più bella e tragicomica è che hanno addirittura fatto una delle ciclabili più grandi d'europa, coi finanziamenti europei! ora è una cosa giustissima!La ciclabile! Così gli extracomunitari che vivono in un casermone fuori dal paese non rischiano più di essere falciati da qualche macchina sulla strada!Ma i ns dipendenti ci hanno chiesto in fretta e furia una strscia di terra proprio per la succitata ciclabile(se no niente sovvenzioni europee) non tenendo conto che la provinciale di cui sopra ci passa in mezzo!!!! ed hanno fatto anche un enorme rotonda!! percui si ha la ciclabile che ad un certo punto è bloccata dal guard-rail dello svincolo che immette nella rotonda della provinciale!! tra l'altro venendo dal vecchio stradone ed incanalandosi per andare verso bologna, la curva è completamente cieca ed i pedoni che scavalcano per attraversare diventano dei bersagli per il tiro al piccione!!! E vogliamo dire qualcosa anche per quelle povere madri, che saranno anche extracomunitarie ma sono prima di tutto esseri umani, che devono scavalcare coi passeggini!!! ma ti sembra possibile? Ho finito i caratteri e posso solo dirti di passare da Calderara di Reno!Sigh
Massimo Lotto
28 gennaio 2007 alle ore 22:24Sono NoGlobal!
piccola G
3 febbraio 2007 alle ore 22:43Io non appartengo alla razza bastarda di quelli che vanno allo stadio ad uccidere.
Ma non appartengo nemmeno alla razza bastarda di chi oggi scrive sui muri "Uno sbirro di meno" "Vendetta per Carlo Giuliani".
Conoscevo il poliziotto morto a Catania. Poteva essere vostro padre, vostro fratello...
E' inconcepibile che da un movimento che si dichiara "pacifista" escano scarafaggi capaci di scrivere frasi come quelle sui muri.
Il pacifismo è una maschera di ipocrisia che non nasconde i mostri che siete.
daniele baschenis
4 febbraio 2007 alle ore 20:08volevo solo dire che chi è morto manifestando al G8 dovrebbe solo arrabbiarsi con la propria ignoranza. quella gente non combatte per nessuna causa politica ma la scredita, come ricordano le poche righe in cima a questa pagina. si tratta di ragazzini ignoranti fumatori di spinelli che combattono tanto per combattere, solo per ribellarsi. ma non sanno neanche loro a cosa. e le cose che il cosidetto movimento no global fa in giro sono cose da ignoranti punto. vergogna ai no global. sono meritate tutte le critiche che vengono fatte al movimento no global e io lo dico pur essendo contrario a moltissimi aspetti della globalizzazione. un poliziotto che ammazza un no global non solo fa il suo dovere e favore alla società
michele spaventa
6 febbraio 2007 alle ore 15:54vorrei rispondere a danielie ,non ci conosci affatto e pretendi di sparare sentenze sei solo uno sporco benpensante del cazzo
Marco Rampaz
6 febbraio 2007 alle ore 19:42in questo mondo ci sono persone che si vendono per un pugno di euro ..ma i no global NO!!!! un giorno quando l ultimo abero sara tagliato l ultimo pesce,aminale sara ucciso dall inquinamento ,che voi per la vostra mania dei soldi avete causato, allora scoprirete che i soldi non si mangiano......
Marco Rampaz
6 febbraio 2007 alle ore 19:47In questo mondo ci sono persone che si vendono per un pugno di euro ...ma i no global NO!!!! un giorno quando l ultimo albero sara tagliato l ultimo pesce,animale sara ucciso dall inquinamento ,che voi per la vostra mania dei soldi avete causato, allora scoprirete che i soldi non si mangiano...
Paolo Siotto
5 aprile 2007 alle ore 21:43Vorrei farvi capire ke ki ama le innovazioni e la magica "GLOBALIZZAZIONE",un giornò capirà ke si è sempre sbagliato a pensare ke i no global,o i comunisti o ks del genre siano sl dei barboni o disocuppati ke nn fanno nnt dalla mattina alla sera...qst sarà il giorno in cui saranno loro a essere giudicati così...qst giorno potrebbe essere dmn, dopodmn tra una settimana,ma verrà...HASTA SIEMPRE
alberto v
11 giugno 2007 alle ore 11:41Se considerarsi pacifisti vuol dire lanciare sassi e bottiglie ai poliziotti, che devono stare li proprio grazie all'inciviltà dei no global, allora che sia guerra ai no global! La devono finire di abbattere vetrine e distruggere oggetti privati per manifestare. Tagliategli le mani a quegli stronzi!
noemi contieri
23 novembre 2007 alle ore 20:21..sono d'accordo con te....siempre il che
alberto v
11 giugno 2007 alle ore 11:45Se considerarsi pacifisti vuol dire portarsi passamontagna e spranghe e lanciare sassi e bottiglie ai poliziotti (quando va bene), che devono stare li proprio grazie all'inciviltà dei no global, allora che sia guerra ai no global! La devono finire di abbattere vetrine e distruggere oggetti privati per manifestare. Purtroppo non posso proseguire con i miei pensieri di odio contro queste forme di violenza per non scendere in turpiloquio.
chiara baragatti
5 luglio 2007 alle ore 21:45è vero ciò che dici...secondo me i no-global sono semplicemente persone che finalmente hanno aperto gli occhi e che non vivono passivamente o credendo oro colato ciò che trasmettono i media...dovrebbero servire di esempio a tante persone che purtroppo vivono ancora con gli occhi chiusi!credono semplicemente nella realizzazione di un mondo migliore non venduto alle multinazionali!
li appoggio in pieno e in un certo senso mi ritendo una di loro...poiche cerco di non vendermi per niente alle multinazionali,e di combattere la globalizzazione!!!
saluti
chiara baragatti
5 luglio 2007 alle ore 21:50è vero ciò che dici...secondo me i no-global sono semplicemente persone che finalmente hanno aperto gli occhi e che non vivono passivamente o credendo oro colato ciò che trasmettono i media...dovrebbero servire di esempio a tante persone che purtroppo vivono ancora con gli occhi chiusi!credono semplicemente nella realizzazione di un mondo migliore non venduto alle multinazionali!
li appoggio in pieno e in un certo senso mi ritendo una di loro...poiche cerco di non vendermi per niente alle multinazionali,e di combattere la globalizzazione!!!
saluti
Vallentina T.
7 luglio 2007 alle ore 20:00Io non sono una No global, ritengo comunque che le persone prima di mettersi in piazza a protestare contro determinati progetti dovrebbero riflettere sul progresso, sul futuro e non rimanere ancorati, senza sentire altre opinioni, all'idea che progresso e male siano sinonimi... Insomma prima ci si informa, si analizzano i pro e i contro e soltanto POI si potrà criticare; c'è oramai troppa gente in Italia, anche autorità, che parla esclusivamente per dare aria ai denti!
A presto,
Vale
PIETRO ELIA
28 agosto 2007 alle ore 12:50VIA I COMUNISTI DALLA NOSTRA VITA
che guevara
21 novembre 2007 alle ore 17:54ritengo che la tua insolenza...mi faccia capire la realtà dei fatti...documentati e poi parla, non usare la bocca a sproposito solo perchè qualcuno ti suggerisce determinati pensieri....
riguarda la tua teoria x me errata
