
Rapimenti (costosi?) a lieto fine
7 gennaio 2006 alle ore 18:32•di MoVimento 5 Stelle
La storia si svolge sempre nello stesso modo:
- alcuni turisti italiani, di solito fuori stagione per risparmiare, partono per le vacanze
- scelgono un Paese a scelta tra Iraq, Sudan, Yemen, Iran, Giordania o Siria
- vengono rapiti
- i giornali ne parlano per giorni in prima pagina
- i rapitori dettano le condizioni
- la Farnesina rassicura gli italiani
- la Farnesina giura che non pagherà alcun riscatto
- gli ostaggi vengono liberati
- i parroci suonano le campane
- gli ex ostaggi vengono intervistati dai giornali in prima pagina
- gli ex ostaggi vengono fotografati con un ministro, sempre sorridente, del Paese di turno
- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell'aeronautica militare
- gli ex ostaggi vengono intervistati al loro rientro dai giornali (prima pagina) e dalle televisioni
- il governo italiano esprime soddisfazione
- la Farnesina giura di non aver pagato alcun riscatto.
La parola del nostro Ministro degli Esteri non può essere messa in discussione.
Però, per toglierci anche il più piccolo dubbio, suggerisco una nuova regola: chi va in vacanza in Paesi a rischio si assicura contro il rapimento prima di partire.
Il riscatto lo paga la sua assicurazione.
Se poi non volesse assicurarsi e partire lo stesso dovrà cedere il quinto dello stipendio allo Stato che potrà pagare alla luce del sole il riscatto, e rivalersi in seguito con tutto comodo.
Commenti (1792)
Gianni Cesari
7 gennaio 2006 alle ore 18:531
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 18:56Mi spiace Beppe ma questa volta non sono daccordo con te!! Penso che relegare alcuni paesi in una lista nera sia controproducente per il futuro del mondo, dare una motivazione in più a quei pochi terroristi presenti nel paese è sempre e comunque sbagliato!!!
Giacomo Perreca
7 gennaio 2006 alle ore 18:56Però è un peccato che visitare quei posti ricchi di storia sono così pericolosi. Mi piacerebbe visitare la Giordania (chi non conosce Petra), l'Iraq, l'Iran e lo Yemen...
Elfo Torta
8 gennaio 2006 alle ore 12:11Petra chi?
Alberto Inzaghi
7 gennaio 2006 alle ore 18:56Qualora se li fossero tenuti avrebbero fatto un favore a tutti gli italiani.
Fanculo gli ostaggi liberati, qui non parliamo di giornalisti e osservaotir internazionali, ma di un manipoli di turisti da salottino radical chic.
Ma andassero a Cattolica, il prossimo inverno.
veo parodi
7 gennaio 2006 alle ore 18:58Caro Beppe,
sono i nuovi mezzi di pubblicita' occulta, checcivuoifare.
Certo che con le Simone, al Berlusca gli e' andata proprio male.... :-)
Dai Beppe, torna sull' attualita' italiana, piuttosto la TAV che fine ha fatto ?
Ciao Veo
Giacomo Perreca
7 gennaio 2006 alle ore 19:00La tua risposta al post era così necessaria?
Andrea Raimondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:00...Aggiungerei un ultimo punto: gli ex ostaggi dichiarano che le persone di quel Paese sono tutte buone trane quei quattro che li hanno sequestrati e che senz'altro torneranno in quel paradiso terrestre.
Tanto paghiamo noi la loro incoscienza.
Ero un pò preoccupato perchè questa volta non era ancora stato detto, ma subito uno degli ex ostaggi mi ha ascoltato.
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:01Quindi voi mi state dicendo che se dovessero nascere delle bande di rapitori qua in Italia, i turisti di tutto il mondo dovrebbero smettere di venire da noi perchè c'è il rischio di essere rapiti!!!
Io sono sicuro che affermare certe cose può solo aumentare i presupposti affinche nascano organizzazioni che tramite la filosofia del terrore cerchino di imporre il proprio pensiero nel mondo.
veo parodi
7 gennaio 2006 alle ore 19:02Beppe,
e' pubblicita' occulta, ovvio, ma cosa ci puoi fare ....
Piuttosto la TAV che fine ha fatto ?
Ciao Veo
Grasso Lorenzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:02non potrei che essere d'accordo con te
gli unici riscatti da pagare
sono quelli per i rapimenti dei bambini
gli altri
giornalisti
cameraman o altro
turisti folli
ne paghino le spese
delle lore decisioni
Tullio Angioletti
7 gennaio 2006 alle ore 19:021/5 di uno stipendi di un Italiano dovrebbe bastare per pagare il riscatto?
Nemmeno in 10 anni riuscirebbe ad arrivare al valore che serve.
Beppe.........mi stai deludendo sempre più. Non capisco affatto il senso di polemica di questo post.
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pronoi.leonardo.it
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Grasso Lorenzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:03non potrei che essere d'accordo con te
gli unici riscatti da pagare
sono quelli per i rapimenti dei bambini
gli altri
giornalisti
cameraman o altro
turisti folli
ne paghino le spese
delle lore decisioni
Grasso Lorenzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:04non potrei che essere d'accordo con te
gli unici riscatti da pagare
sono quelli per i rapimenti dei bambini
gli altri
giornalisti
cameraman o altro
turisti folli
ne paghino le spese
delle lore decisioni
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:08Se arrivi a mettere tra le persone folli anche i giornalisti e i cameraman che rischiano la loro vita per poterci informare, allora tieniti il tuo emilio fede e sii contento.
Ricorda Enzo Baldoni o la Sgrena e medita medita medita..........
R. Leo
7 gennaio 2006 alle ore 19:05Mah ! Non so se essere daccordo. Forse si, forse no.
Innanzitutto molta gente viaggia in certi paesi non solo per risparmiare ma anche per altri motivi...tipo visitare la famiglia (oggi ci sono molti matrimoni misti).
E poi chi farebbe questa assicurazione, lo stato ?
Ma allora anche per altre cose bisognerebbe ragionare uguale...se uno fuma e si ammala di cancro,perché tutti dobbiamo risponderne tramite l'assistenza sanitaria ?
Tanti italiani non pagano le imposte, perché io devo pagare la loro parte ? Non si finirebbe più...
Certo, oggi si viaggia senza testa, ma anche nelle agenzie i biglietti li vendono....come le auto, non si può viaggiare a più di 130 eppure vendono le ferrari.
Non so....il tutto mi lascia perplesso, tutto così contradditorio...
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 19:05Bene,
parole sacrosante!!!
Intanto cominciamo ad aborrire questo modo di viaggiare, tipico dei cosiddetti turisti alternativi del primo mondo:il turismo alternativo è una grandissima cazzata,secondo me:
è una forma di esibizionismo deprecabile:serve a riempire serate tra amici in cui verranno mostrate centinaia di video, foto o diapositive da cui ci si vuole convincere che si è viaggiato con mezzi di fortuna, socializzato con gli autoctoni, o dormito e mangiato in zone impervie.
Non esiste il turismo alternativo quando c'è il "primo" mondo eil "terzo" o "quarto" mondo che comunque cozzano.
Esiste la smania dell'esotismo, quello che serve a far dire, vedi ,io non vado negli hotels a quattro stelle, dormo con i locali.
Se si vuole solidarizzare lo si faccia a distanza, la povertà altrui va rispettata.
Per cui, a quelli che si ostinano ad andare in vacanza in luoghi dove si muore e dove il rischio è alto: se andate sono cazzi vostri,lo fate a vostro rischio e pericolo.
Stefano Galimberti
11 gennaio 2006 alle ore 17:29Bene Mauro, allora chiudiamoci nei vari villaggi turistici a fare turismo standard senza vedere e capire nulla del posto e della cultura locale.
Allora stiamocene a casa.
alessandro saracen
7 gennaio 2006 alle ore 19:06Mi sembra che sia troppo radicale negare la possibilità di certi viaggi a chi ha la passione dei viaggi e delle culture del passato . Certo è che se un tour operator o agenzia turistica dovrebbe essere responsabile e dire esattamente quali sono le condizioni di sicurezza del posto. In caso come questo direi che la cessione del quinto sia opportuna, in fondo hanno portato a casa la pellaccia, solo dovevano farli firmare un contrattino prima di partire ....
luciano fierro
7 gennaio 2006 alle ore 19:06mi dispiace Beppe ma nn ci siamo proprio!
cosa centra l´assicurazione contro il riscatto?
quindi ci sono dei posti nel Mondo in cui se nn hai un´assicurazione per il riscatto nn ti conviene andarci?
secondo il tuo modo di ragionare si puó fare anche un´assicurazione contro attacchi terroristici?
cosi se salti in aria almeno sei assicurato?
quest´assicurazione si puó fare anche se sei in vancaza in una capitale europea?
che ne so io a New York, Londra o Madrid?
Potrei andare anvanti con i quesiti ai quali mi piacerebbe rispondessi.
La mia opinione é semplice: é normale che nel mondo ci siano dei Paesi a rischio e che quindi nel limite del possibile vadano evitati (soprattutto se si va in vacanza e nn per lavoro).
Ma questa lista nera chi la stila? La stili tu? e la rendi pubblica.
voto per il Post 4
Emiliano Bianchi
9 gennaio 2006 alle ore 23:20La lista dei paesi a rischio te la puoi andare a vedere alla farnesina... e non chiedermi cos'è...
Massimo Bettin
10 gennaio 2006 alle ore 10:09Ma certo che esiste l'assicurazione contro gli attentati terroristici!
Le torri gemelle per esempio (una sola in realtà) erà assicurata contro tutto, anche contro gli attentati! E cmq io credo che l'errore dello stato non sia stato "pagare per il riscatto" ma non dire al popolo che lo ha fatto...visto che sono anche soldi miei mi piacerebbe almeno sapere come cavolo li spendono...sono ovviamente d'accordo nel farci restituire (anche a rate e anche in parte) i nostri soldi da parte degli ex ostaggi.
Gino Rossi
7 gennaio 2006 alle ore 19:06Lo Yemen è un paese stupendo, e d'altronde se inseriamo Yemen, Eritrea, Kenia, ecc. tra i paesi a rischio, allora perché la Svizzera non dovrebbe inserire l'Italia nella sua lista nera? E' più pericoloso girare su una spiaggia a Malindi o a Quarto Oggiaro di notte? Io credo che il turismo non si può interrompere, e trovo più scandalosi gli stipendi ed i benefit di parlamentari, amministratori e commissari statali vari che non i riscatti pagati dal Ministero degli Esteri che tra le sue funzioni ha proprio quella di aiutare gli Italiani all'estero... Caro Beppe, secondo me questa volta hai toppato! Comunque grazie per il tuo blog, vero spazio di informazione
Stefano Cislaghi
7 gennaio 2006 alle ore 19:07Il senso, che condivido, penso che sia che se un italiano va in un paese ad alto rischio e gli succede qualsiasi cosa è ora di finirla che a pagare sia lo stato, ovvero noi cittadini. Con questo non intendo dire che il terrorismo ci deve spaventare a tal punto da non uscire di casa, ma se andiamo a cercare noi lo squalo poi non lamentiamoci se veniamo mangiati. Non si saprà mai se il riscatto è stato pagato o no, ma come nel caso delle due Simone, dopo aver appreso che sono stati pagati 4 milioni di euro e queste due ragazze con un sorriso a 32 denti sulle labbra dicevano in tv che sarebbero ritornate sono rimasto realmente indignato e sconvolto. E comquneu, riscatto a parte, il costo dei voli dell'aeronautica per il trasporto, i 'favori' tra stati e tutte queste amenità hanno un peso economico su tutti i cittadini.
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 19:07QUI NON SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO
ma mi piace l'idea dell'assicurazione, da parte delle Agenzie di Viaggio o degli stessi turisti_
BRAVO BEPPE
e soprattutto
BRAVO
RICCARDO FIUME, postato il 07.01.06 ore 15:57
nel post della BARCHETTA_
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 19:25Grazie per la citazione
caffè pagato! :-)
Davide Carretto
7 gennaio 2006 alle ore 19:07Sono anni che la farnesina sconsiglia di andare in Yemen.
Sono anni che nello Yemen la gente viene rapita.
Chi ci va lo faccia a suo rischio e pericolo.
Ed i soldi intascati con le interviste televisive, giornalistiche, editoriali li restituisca allo stato italiano che li ha spesi per liberarli!!!
Bravo Beppe, hai colpito ancora una volta nel segno....
carlo frusciante
8 gennaio 2006 alle ore 04:42Perfettamente d'accordo.
Umberto Levanti
7 gennaio 2006 alle ore 19:07Caro Beppe,
ti sei scordato di quelli che ci vanno a finire per lavoro nei posti pericolosi.....e quando sono rapiti e poi fortunatamente spesso liberati si beccano pure il tipico commento "però si sono fatti i soldi".....
Viva i viaggi e i viaggatori......ma attenzione a non lasciare il raziocinio e la testa a casa!!!!! l'angelo custode degli italiani, che è pure uno in gamba, non può sempre intervenire a salvarci.
P.S. questo è il mio primo intervento sul sito che leggo da un po....come sono andato?
Gino Rossi
7 gennaio 2006 alle ore 19:08Lo Yemen è un paese stupendo, e d'altronde se inseriamo Yemen, Eritrea, Kenia, ecc. tra i paesi a rischio, allora perché la Svizzera non dovrebbe inserire l'Italia nella sua lista nera? E' più pericoloso girare su una spiaggia a Malindi o a Quarto Oggiaro di notte? Io credo che il turismo non si può interrompere, e trovo più scandalosi gli stipendi ed i benefit di parlamentari, amministratori e commissari statali vari che non i riscatti pagati dal Ministero degli Esteri che tra le sue funzioni ha proprio quella di aiutare gli Italiani all'estero... Caro Beppe, secondo me questa volta hai toppato! Comunque grazie per il tuo blog, vero spazio di informazione
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 19:31beh
effettivamente
quanto lo vogliamo assicurare un danese che si beve tranquillamente un caffè, ignaro, accanto al tavolo del nipote di un boss, a Castellammare di Stabbia?
o lo statunitense con auto a noleggio che, mentre gironzola per la periferia napoletana cercando il Vesuvio o di arrivare al mare, si ritrova ad Afragola, in coda dietro all'auto di un giudice che ha appena condannato 10 spacciatori di un clan?
perché il Perù?? non è mica nell'elenco a rischio credo - e quanto dura un italiano con Rolex e cellulare nelle periferie di Lima??
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 19:36... o sulle colline intorno al Cuzco - io ci sono passato con un amico 2 peruviani limegni, erano più atterriti di noi_
Fabio Ghio
7 gennaio 2006 alle ore 19:08Capisco finchè si tratta di giornalisti sul posto per fare il proprio mestiere o volontari che tentano di aiutare chi soffre, ma ora anche turisti incoscienti è troppo.
Voglio dire: sapevano che la Farnesina sconsigliava di andare in quella zona dello Yemen a causa dei rapimenti, sapevano che in quella zona solo negli ultimi due mesi ci sono state decine di rapimenti, sapevano! Perciò se ci sono voluti andare lo stesso sono affari loro. Capisco aiutare i turisti in difficoltà senza loro colpa, ma anche chi se la va a cercare col lanternino...
Troppa pubblicitò viene data a questi episodi, è un ottimo modo per sviare l'attenzione della gente dai problemi reali e purtroppo la gente ci casca...
cante roberto
7 gennaio 2006 alle ore 19:08Per debellare questi rapimenti nei paesi ISLAMICI, ogni turista deve portare con se' Un Maiale cosi' per motivi Religiosi non ci sarebbero questi Contenziosi. Anche questo fa parte della storia In piu' dovrebbe assicurarsi con le Banche SVIZZERE dove i nostri DIPENDENTI POLITICI sono specialisti per rubare agli ITALIANI Avendo un ulteriore UTILE FINANZIARIO
Marco Giorgetta
7 gennaio 2006 alle ore 19:09Per me Grillo ha ragione..
..le tasse che noi paghiamo dovrebbero servire per garantirci la qualità dei servizi messi a disposizone dallo Stato..non a permettere a chiunque d'avere sempre le spalle coperte..
..mi riferisco cmq anche a certi giornalisti che, dopo avere accettato impegni lavorativi ad alto rischio (lo stesso naturalmente sempre copiosamente retribuito) si ritrovano a rotolare piagnucolando in un video..certo..la vita umana vale più di qualsiasi altra cosa, sono d'accordo..ma se i soldi investiti dallo Stato x liberare questi fantocci (che ben sapevano a cosa andavano incontro e, di conseguenza, potevano metterlo nel conto assicurandosi..)venissero investiti per migliorare i punti nascita negli ospedali? (davvero fatiscenti in certe strutture)..non sarebbero cmq spesi x la vita?
Marco Massi
7 gennaio 2006 alle ore 19:10GIUSTISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sono più incazzato di te.
Tuo estimatore, Marco
rossella puviani
7 gennaio 2006 alle ore 19:10se lo Stato non fa nulla..è uno Stato indegno..se lo Stato, invece, tutela i propri concittadini all'estero..subito a chiedersi cosa ci sia sotto...per quella povera ragazza uccisa a Malindi cosa dovremmo pensare...?????
Alberto Afflitto
7 gennaio 2006 alle ore 19:10mauro maggiora 07.01.06 19:05
PAROLE SACROSANTE!
Però non concordo con chi sostiene che anche i giornalisti dovrebbero limitare i loro viaggi. In quel caso loro svolgono un servizio per l'intera umanità che viene a sapere di cose o fatti altrimenti non conoscibili (vedi bombardamento al fosforo bianco a Falluja!).
In questi casi sta alla loro coscienza avventurarsi in zone pericolose. E se mai divessimo pagare un riscatto per la loro prigionia, lo considerei il prezzo dell'informazione.
Gianni Cesari
7 gennaio 2006 alle ore 19:10Daccordo su tutto, tranne sull'affermazione della Bassa Stagione (le Festività Natalizie non sono in bassa stagione!). In Yemen non si va in vacanza a Giugno!!! sarebbe Follia, anzi masochismo puro.
Ottima l'idea dell'assicurazione, in linea di massima. Però il premio diventerebbe altissimo. Lei signor Beppe, ha delle cifre, poichè io non le ho. temo di parare cavolate a vamvera. Se nei paesi rischiosi ci vanno, in un anno, poniamo 5000 turisti italiani (sparo cifre così, perdonatemi gli errori), e ne rapiscono "x" per un totale di 5 milioni di euro di riscatto in un anno, le assicurazioni chiederebbero come minimo, un premio di oltre 1000 euro x non rimetterci. Mille euro di assicurazione per una vacanza...
La sua idea è buona, ma bisognerebbe avere dei dati sui flussi di italiani verso i paesi a rischio, e le statistiche sui rapimenti.
Lorenzo Ciociola
7 gennaio 2006 alle ore 19:11La cosa che dà ancor più fastidio è che, come se nulla fosse, i malcapitati hanno dichiarato che in quel paese torneranno.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
vito liberto
7 gennaio 2006 alle ore 19:11Il governo Svizzero:Hai suoi cittadini che hanno bisogno di aiuto all'estero,una volta rientrati in Patria gli manda la fattura a casa.Se non ricordo male gli ultimi svizzeri che anno avuto bisogno in Eggitto.La fattura per i poveri sventurati 250.000 FR.
E nessuno dei ministri fa la foto.
raffaella de rossi
7 gennaio 2006 alle ore 19:12Questa volta hai detto una grande ca....ta!
Spero che vai in ferie nel posto più sicuro del mondo e che per pura sfiga trovi un gruppo di balordi che ti rapiscono perchè non sanno cosa fare e che lo stato prima di trattare ti chieda l'assicurazione come fanno negli ospedali americani prima di curarti!!!
Ma siamo al ridicolo... volete proprio che il mondo finisca nelle mani del terrore obbligandoci a chiuderci in casa...
Viviana De Vittorio
7 gennaio 2006 alle ore 19:13non so, mi pare che qui si stia esagerando un po'.. ci sono tante cose per cui essere arrabbiati, adesso prendersela con della gente che ha fatto un viaggio dove francamente non mi pare si abbiano quotidianamente notizie di fatti del genere, è un po' eccessivo. Mi spiace dire che pur apprezzando Grillo, non amo vedere che attraverso di lui si alimentino nuovi odi. Preferisco quando lanciate le campagne in positivo. Di negativi ne abbiamo già tanti ti prego e prego ai suoi affezionati di non cadere nella trappola del tutti contro tutti o del giudizio rapido in stile Feltri
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 19:14STAI A VEDERE
che fra un po' si scopre che c'è un racket di "turismo adventure" - dove le Agenzie vendono a nero viaggi avventurosissimi, incluso rapimento, rischio di morte e relativi 15 minuti di fama televisiva - e fanno pagare solo la metà del biglietto aereo nella certezza che i turisti poi rientrano con un aereo della FFAA_
Naturalmente, a scanso querele, è una battuta_
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:14Qui stiamo veramente cadendo nel patetico, per favore Beppe intervieni tu, perchè già io non condividevo il tuo post, ma se ora si mettono tra le persone incoscienti anche i giornalisti, allora questo sito sta proprio deviando.....
Ma vi ricordate Enzo Baldoni o la Sgrena??? O ve li siete già dimenticati???
Ma secondo voi qual'è la compagnia assicurativa così scema da assicurare un inviato in zona di guerra, a meno di cifre esorbitanti che un semplice inviato non si può assolutamente permettere!!!
A quando criticheremo anche quell'incosciente di Gino Strada!!! Ma fatemi il piacere, questo è solo una polemica senza senso....
Se mi parlate dei ricconi che si fanno il viaggio posso anche capirlo, ma andare a colpire i giornalisti è patetico!!!
nuova primavera
7 gennaio 2006 alle ore 19:14ed ora appuntiamoci sul pallottoliere, quanti saranno che danno appoggio a gente irresponsabile, che per farsi le vacanze nei paesi da brivido devono far tremare oltre la famiglia la nazione.
Alberto Ferri
7 gennaio 2006 alle ore 19:15Sono d'accordo con te, però, questo deve valere anche per i giornalisti.
Andrea Raimondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:16Beppe ha fatto un post provocatorio, ma mi sembra che il qualunquismo sia di alcuni che lo commentano...si vuole dire: ma se è risaputo che in yemen i turisti vengono sequestrati (gli ultimi una settimana fa) che diavolo ci vanno a fare questi (senza scorta) i turisti???
Beppe non dice di non andarci, dice di fare un'assicurazione perchè spera che, pagando di persona nel caso di un rapimento, uno ci penserebbe meglio prima di fare l'avventuriero di natale.
Anche io viaggio molto, anche io vorrei andare in Yemen, Iran, Giordania, ecc.. ma se è meglio evitare cerco di evitare!!
E la beffa delle beffe è che i sequestrati, appena liberi, giurano che ci torneranno!! ma io dico, un minimo di cervello proprio non ce l'hanno questi.
Valerio Fulci
7 gennaio 2006 alle ore 19:16Caro Beppe stavolta non ti capisco proprio
il fatto che la nostra diplomazia si preoccupi di soccorrere i nostri concittadini in paesi stranieri rientra tra quella serie di giusti servizi che lo stato rende al cittadino. Se la logica che tu suggerisci si applicasse a tutto allora chi si rompe una gamba sciando perchè mai dovrebbe rivolgersi ad un ospedale e fa spendere soldi al contribuente? che si assicurasse! e chi è colto da infarto perchè obeso non dovrebbe essere curato dal sistema sanitario. Per non parlare poi dei soldi che secondo questa logica sarebbero sprecati per soccorrere chi è disperso in mare, si rivolgessero a servizi privati anche loro?
Non mi sembra affatto ragionevole. E poi come si stabilisce il quoziente di rischio oltre il quale non si ha diritto al soccorso della diplomazia? se uno è rapito negli stati uniti merita aiuto, ma in Somalia no? non mi pare ragionevole.
Ogni cittadino che paga le tasse ha diritto di essere soccorso dallo stato ogni volta che ne ha la necessità. Se dovessimo tutti assicurarci solo i ricchi avrebbero il diritto di visitare il marocco e i poveri sarebbero confinati nei villaggi del turismo massificato. O no?
Giuseppe Maimone
7 gennaio 2006 alle ore 19:27Questa volta mi dispiace per Beppe, ma sono pienamente d'accordo con te....
pino santacroce
7 gennaio 2006 alle ore 19:18Beppe, pienamente d'accordo: in Svizzera già si fa così. Quando è capitato che turisti svizzeri venissero rapiti in zone a rischio in cui erano andati in vacanza (e lo Yemen è una delle zone più a rischio), il governo svizzero ha pagato il riscatto per liberarli, ma poi ha preteso dagli ostaggi la restituzione della somma del riscatto pagato(trattenendo una somma dal loro stipendio). Io però non mi limiterei a far pagare agli incauti turisti, ma anche alle agenzie di viaggio che vendono biglietti per quelle zone, anzi, dovrebbero essere loro ad assicurarsi per queste evenienze!
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 19:18Ieri avevo commentato un post ora sparito che ai "turisti/ostaggi per caso" dello yemen diceva questo :
BENTORNATI COGLIONI!!!!!
QUESTO E' IL CONTO.
liberissimi tutti di fare vacanze "adventure" in stati considerati ufficialmente a rischio, a patto che si firmi una liberatoria allo stato per rinuciare ad interventi di emergenza oppure ad accollarsi tutte le eventuali spese (riscatti inclusi)o ancora ci pensino le assicurazioni di queste "straordinarie" agenzie di avventure.punto.
Riccardo Fiume 07.01.06 15:57
mi sento come unto dal signore nel sentirmi così in sintonia col Beppe. :-))
raffaella de rossi
7 gennaio 2006 alle ore 19:19E allora perchè non farsi dare metà del riscatto dalle agenzie di viaggio che ti vendono i pacchetti in paesi rischiosi????
Aldo Costanzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:20Sono d'accordo con quanto proposto,
non è la prima volta che i turisti vengono sequestrati nello Yemen e non sarà neanche l'ultima.
Tutte queste passerelle finali sanno purtroppo a volte di recite scritte a copione.
Saluti
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:23Beppe l'unico consiglio che mi sento ora di darti e di non sentirti obbligato a mettere un post al giorno, se un giorno non hai l'ispirazione salta e lo metti dopo due giorni. Lo dico perchè questo messaggio sa tanto di toppa in una giornata senza idee, perchè questo post non ha alcun senso ma è solo una scialba polemica di una persona che non sapeva di che parlare.....
Piero Di Martino
7 gennaio 2006 alle ore 19:34Scriva lei qualcosa di non scialbo.
mario bisoni
8 gennaio 2006 alle ore 17:35@ Alberto Secondi 07.01.06 19:23
Con tutte le cose da sistemare in Italia penso che non basterà un post al giorno.... in ogni caso, libero di non essere d'accordo, questa è vera democrazia. Penso che pagare il riscatto sia controproducente per almeno 2 motivi:
Si incoraggia il business del rapimento.
Si alimenta il mercato dell'illecito e della delinquenza. Non mi piace affatto sapere che con i nostri soldi probabilmente verranno acquistate armi, droga o altro.
Saluto con affetto tutti i lettori.
laura del giudice
7 gennaio 2006 alle ore 19:24Sono assolutamente d'accordo con quanto scritto da Beppe Grillo, pensavo di essere l'unica a pensarla così!
Stefano Morelli
7 gennaio 2006 alle ore 19:25Ma a noi che siamo ostaggio di Certa
Gente Poco Raccomandabile che ha potere
in Italia chi ce lo paga il riscatto?
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 19:27Continuo a non capire bene il caro Beppe. Partendo dal presupposto che sia una persona intelligente noto una certa malizia in questo post. In pratica afferma che lo Stato ha pagato il riscatto .... bè può essere ... confesso che anch'io ho avuto dubbi su altri rapimenti più o meno dello stesso genere. Però NON LO POSSIAMO SAPERE CON CERTEZZA. E anche quel discorso sull'assicurazione ... per favore .... uno che va all'estero a tutto pensa ma certo ottimisticamente non pensa di essere rapito. E poi non mi piace il tono invidioso di alcuni commenti (ma non di Grillo) del tipo "peggio per loro che sono andati a fare la vacanza nello Yemen". Perché? C'è una regola per dire che se si va in un posto tutto ok altrimenti si è turisti snob? E non mi va neanche di dire che questo è un commento di destra o di sinistra perché l'invidia sta dappertutto. E' che si ritorna al solito discorso: chi non ha soldi o possibilità invidia quelle persone che magari hanno un pò più di soldi e hanno anche voglia di fare qualcosa di diverso (come una vacanza nello Yemen). Uno dei grossi problemi di sempre è l'invidia, ma se non si risolve questo problema, cari miei, non si va da nessuna parte e non ci possiamo permettere di criticare i politici e assurgerci a moralizzatori della società.
Saluti a tutti
Matteo Spennati
7 gennaio 2006 alle ore 19:28Secondo me ha ragione Beppe, si facciano una assicurazione !!! Questa storiella sta diventando ripetitiva e sospetta.
Non si azzardino a mollare riscatti a nostre spese.
Non si azzardino a fare ponti aerei a nostre spese.
Non si azzardino ad impegnare in alcun modo denaro statale per gente imprudente che, riflettiamo bene, è all'estero per puro ed incosciente svago !!!
Se emergessero prove fondate sul pagamento del riscatto, vuol dire che hanno raccontato balle, e come dice Beppe: "i governi che raccontano balle devono andare a CASA !!!"
Grazie del tuo blog Beppe !!! Continua così !!!
giuliano viola
7 gennaio 2006 alle ore 19:28a proposito dei turisti rapiti,
non ho ancora capito se è stata fatta pubblicità al coraggio di questi incoscienti o alla loro imbecillità. Di certo ha fatto comodo ai giornali e ai politici ma non al nostro portafoglio.
propongo che le conseguenze di certe leggerezze
se le paghino gli autori. Se uno ha i soldi per andare in vacanza li tiri fuori anche per la propria sicurezza e questo vale per tutte le attività del tempo libero, sport e vacanze.
Capita spesso che gli elicotteri del soccorso alpino vada a salvare lo sprovveduto preso dal freddo con le scarpe da tennis in alta montagna.
certi comportamenti mettono in difficoltà i soccoritori e costano un sacco di soldi all'erario. Saluti
sandro fioravanti
7 gennaio 2006 alle ore 19:29@ Viviana de Vittorio
Non è il caso di postare la stessa cosa x 50 volte. Non è un blog di tarati mentali....e che cavolo.......
viviana de vittorio
8 gennaio 2006 alle ore 21:09.. ovviamente non l'ho inserito io 100 volte lo ha fatto il sistema perchè si è bloccato sulla pagina di invio... Mi imbarazza anzi molto vedere che il mio commento è uscito non so in quante copie.. Un po' più di fiducia nel prossimo?
Mariagiulia Steffè
7 gennaio 2006 alle ore 19:29Non capisco se quello che hai scritto è provocatorio o meno, solitamente sono molto d'accordo con quello che scrivi, apparte qualche approssimazione sulle cure dei tumori al pancreas che ti assicuro quando ti capitano vicino non si riesce ad essere così razionali sulla morte e sull'idea di accettarla, questa volta dicevo non sono affatto d'accordo, credo che ognuno debba essere libero di poter andare da tutte le parti senza aver bisogno di alimentare un'immotivata paura, perchè ora sono iraq, yemen e altri stati, ma con il conflitto ideologico che c'è alla porte presto con questo ragionamento bisognerà assicurarsi anche per attreversare l'est del mondo.
Andrea Speroni
7 gennaio 2006 alle ore 19:29Io ho una casa abbastanza spaziosa dove la mia famiglia ci vive comoda; un giorno arriva un' altra famiglia, con tanti bimbi che sono fuori a soffrire fame e freddo. Il mio senso cristiano di solidarietà, mi spinge ad accoglierli.
Dopo il primo giorno però mi accorgo che la famiglia ospite va a letto tardi e si alza tardissimo, non vuole lavorare nè aiutare nelle faccende di casa, anzi crede tutto le sia concesso. Intanto il frigorifero è devastato, le luci restano sempre accese, in ogni camera si sentono radio a tutto volume con musiche indecenti, i corridoi di casa sono trasformati in una via durante le Rush Hours, loschi figuri iniziano a suonare alla porta e i miei figli sono confusi e impauriti.
In ogni momento la nuova famiglia si rivolge alla Mecca a si inginocchia in preghiera, mentre io la domenica non posso più andare in Chiesa perchè i nuovi mi guardano storto e per rivalsa pregano il loro dio ancora più forte.
Io cerco di far comprendere loro che si devono adattare alla mia vita e le mie regole, visto che sono OSPITI IN CASA MIA, ma loro si trasformano in vittime e mi accusano di intolleranza verso altre culture e religioni, arrivano perfino a contestarmi fatti storici avvenuti secoli prima.
A questo punto mi restano solo due alternative:
MI ARRENDO e loro diventano PADRONI IN CASA MIA MENTRE IO NE SONO ESPROPRIATO
MI SVEGLIO dal sonno della ragione e li CACCIO FUORI A PEDATE
L'IMMIGRAZIONE E' UNA RISORSA... PER I POTENTI CHE VIVONO FUORI DAL MONDO
PER LA POVERA GENTE DELLE PERIFERIE E' SOLO UNA VESSAZIONE IN PIU' DA SUBIRE
PADANIA LIBERA
Stefano Borin
8 gennaio 2006 alle ore 18:12Caro Andrea, come ti capisco. Io vivo a Verona,città molto bella e con un valore storico e culturale non indifferente. Purtroppo in questi ultimi anni ho visto la mia amata città (dove sono nato 33 anni fa) morire lentamente. Il mio spirito altruista e pacifista mi ha sempre fatto credere nella possibilità di una convivenza e tolleranza tra i popoli, ma non è così. Ogni settimana leggo sui quotidiani cittadini notizie di violenze, stupri verso ragazze, donne, persone con handicap e persino anziane sole in casa. E chi sono gli autori di tutto questo??? Quasi sempre (e questo significa 9 volte su 10) extracomunitari, soprattutto giovani, che agiscono in branco. Sugli autobus non è più possibile circolare; dopo una certa ora regna il caos, la sporcizia, lattine di birra ovunque.. Diventano terreno di furti e violenza, e questo ogni giorno. A dispetto delle pochissime famiglie di extracomunitari ben integrati, onesti e lavoratori, ci sono migliaia di famiglie di clandestini che vivono nella sporcizia, nel caos, nel rumore..nella totale mancanza di rispetto verso le altre persone civili che hanno la sfortuna di abitare vicino loro. E di cosa vivono questi sbandati?? DI furti, prostituzione e droga. La mia città come tante altre sta morendo..e non parlatemi di razzismo. Si tratta di civiltà, dignità ed onestà. E SOPRATTUTTO RISPETTO, parola che queste persone non conoscono. Per quanto dobbiamo sopportare tutto questo??
Lisa Perini
8 gennaio 2006 alle ore 23:30Andrea!Purtroppo sono d'accordo con te!
Una volta (fino a 4-5 anni fa),quando vivevo nella
mia amena cittadina, ero una persona che credeva nell'integrazione e che provava anche pietà per gli immigrati...pensavo: "poverini: hanno fame e vengono qui perchè sono disperati!".Questo fino a quando mi sono ritrovata a vivere in una grande città, piena di extracomunitari, e fino a quando, per motivi lavorativi (lavoro in ospedale), mi sono scontrata con la loro realtà e con la loro mentalità.
Adesso ho paura a uscire da sola la sera e di prendere l'autobus o il treno quando si fa buio.Pena non ne provo più perchè ormai ho visto troppe volte come la maggior parte ( 90%) di questi immigrati cerchino di approfittrare della nostra bontà per fare poi quello che vogliono...se poi si dice loro: " eh no: basta!Questo non si può fare perché va conto le leggi nostre e contro le normali leggi del rispetto fra persone"...allora sei razzista...e ti mandano pure a fan c...!
Ho smesso di fare la "bonista" .Chi pensa ancora: "poverini" probabilmente non ha ancora avuto modo di vivere vicino a loro e di vedere,così, come essi non vogliano vivere in armonia con noi.
Noi italiani non siamo razzisti...siamo persone buone ma non stupide e chiediamo anche noi del rispetto per le nostre leggi e tradizioni!
E' triste dirlo: ma anche i politici italiani dovrebbero accorgersi che "la politica del buonismo" stà facendo solo del male all' Italia e agli italiani onesti!!
Andrea Riccò
9 gennaio 2006 alle ore 03:11A me dispiace davvero quando una persona parla con il cuore e si apre a sentimenti veri, che prova tutti i giorni e che gli fanno male, trovare delle persone ipocrite come te, Ettore De Franco, che rispondono al post con frasi fatte, magari anche bene, ma fatte da altre persone che hanno detto queste cose riferendosi ad altre situazioni, altre persone...
Se vivi in un altro mondo, Ettore De Franco, o come realmente ti chiami (tanto chi usa frasi di altri, probabilmente usa nascondersi anche dietro NOMI di ALTRI) TORNACI: in questo non avendo opinione nè pensiero tuo, NON SEI NIENTE.
Andrea Riccò
9 gennaio 2006 alle ore 03:15A me dispiace davvero quando una persona parla con il cuore e si apre a sentimenti veri, che prova tutti i giorni e che gli fanno male, trovare delle persone ipocrite come te, Ettore De Franco, che rispondono al post con frasi fatte, magari anche bene, ma fatte da altre persone che hanno detto queste cose riferendosi ad altre situazioni, altre persone...
Se vivi in un altro mondo, Ettore De Franco, o come realmente ti chiami (tanto chi usa frasi di altri, probabilmente usa nascondersi anche dietro NOMI di ALTRI) TORNACI: in questo mondo non avendo opinione nè pensiero tuo, NON SEI NIENTE.
Alessandro Minelli
7 gennaio 2006 alle ore 19:29Bravo Beppe!!!! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo!!!! Ti appoggio in pieno!!! Tra l'altro circola voce, ma potrei sbagliarmi, che uno dei rapiti lo scorso anno fosse nel paese dello Tsunami!!!!!
Andrea Usvelli
7 gennaio 2006 alle ore 19:30Ma, perchè, se è un paese come un altro, lo Yemen è il primo che viene in mente quando si parla di turisti rapiti ? E' sempre colpa della disinformazione giornalistica, che parla solo male di certe nazioni e solo bene di altre ? Vorrei sapere quanti turisti svizzeri sono stati rapiti in Italia, visto che è stato fatto questo paragone. Non vedo cosa ci sia di male a dividere in categorie le nazioni in base al pericolo per i turisti. Se le statistiche dicono che l' Italia è pericolosa per il turista svizzero, allora farebbero bene ad disencintivare l' Italia come meta delle vacanze dei loro cittadini, perchè no ?
marco buzzi
7 gennaio 2006 alle ore 19:31Salve a tutti. Io nei paesi a rischio ci vado sovente a lavorare, e cosi' come per i miei collaboratori e dipendenti, quando e' il caso ci facciamo scortare dalle guardie del corpo, spesso
con eccessiva preoccupazione anche se per ora abbiamo scampato i rapimenti di questa natura o quelli, a volte piu' crudi, che ci sono in Colombia od in Sudafrica (per esempio): diversi anni fa abbiamo pure fatto lavori in Nigeria e pagando le guardie del corpo abbiamo scampato la maggior parte dei possibili pericoli.
'Sta gente che va in giro e' libera di farlo ma il concetto e': se non vai in giro da solo in alcuni
quartieri di notte qua in Italia, perche' cazzo non ti attrezzi quando vai fuori Italia?
E se poi devo pagare anche io il conto la cosa mi rompe....
Luca Giurleo
7 gennaio 2006 alle ore 19:33Grande beppe hai ragione avevo in mente una cosa del genere,è giustissimo!Tale assicurazione dovrebbero farsela anche giornalisti e agenti dei servizi segreti,non possiamo continuare a pagare tutti,i vizi degli altri,in fondo sanno benissmo i rischi che corrono visitando quei paesi.
alberto alessandri
7 gennaio 2006 alle ore 19:34se passa l'idea dell'assicurazione
praticamente i rapimenti aumenterebbero a dismisura
in quanto chi rapisce sa già che qualcuno sgancia;
e poi questi li hanno pure catturati;
Grillo sei proprio incazzato contro il mondo intero.
spari su tutto; Grill-etto facile?
purtroppo il blog non è come il tuo spettacolo, manca la componente emotiva per cui non si capisce
se stai scherzando o se è una semi-battuta a sfondo veritiero;si perde il vero senso che vuoi dare all'argomento.
francesco infalluso
7 gennaio 2006 alle ore 19:35Secondo me è pure una provocazione ma non porta a nulla. Si rischia di far diventare l'assicurazione un nuovo passaporto, un nuovo visto. E come sempre, chi ha soldi meglio campa. gli altri? si arrangiano. un quinto di uno stipendio è ridicolo. Caro Beppe, sai quanto prendo io da commesso? Se già non ho i soldi per pagare questi viaggi, figurati se mi tolgono un quinto dello stipendio. Per campare devo diventare un rapitore.
Alessio Zini
7 gennaio 2006 alle ore 19:36Beppe????!!!!
What's Wrong???!!!!!!!
Ahahah spero tu stia scherzando!
Mauro Bellaspica
7 gennaio 2006 alle ore 19:36SONO D'ACCORDO!!!
Propongo di spedirli in IRAN e di lascirli lì rapiti o meno ... nella quiete assoluta.
NUOVO REALITY: IL GRANDE RAPIMENTO
Questo è possibile solo nel nostro Paese.
TUTTI I RAPITORI NEL MONDO SONO LEGITTIMATI A RAPIRE CONCITTADINI ITALIANI da una stamapa che esalta gli eventi come fossero OGGETTO DI MORBOSA CURIOSITà facendo delle vittime I PROTAGONISTI DI UN VARIETà
Un altr'anno li troveremo per questo in altre località PERICOLOSE ... loro e tutti coloro che ricercano NUOVE EMOZIONI (ma no dite loro che probabilmente dovranno soffrire dei patimenti shhhhhhh).
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 19:37Io sono Sardo e di rapimenti purtroppo me ne intendo.... però questa volta con Beppe davvero non sono d'accordo....ma allora dovremo obbligare la gente ad assicurarsi per qualsiasi cosa, anche se vanno in giro in qualche quartiere periferico delle nostre città.......
R.Leo
7 gennaio 2006 alle ore 19:38Una bella proposta ?
Non so se qualcuno lo ha già detto...ho letto i post ma non tutti...
Se proprio si vuol fare qualche cosa...Si tira una lista di paesi a rischio e quando qualcuno compra dei biglietti aerei per queste mete "a rischio" paga un SUPPLEMENTO di...facciamo 15 euro ?
FACILE FACILE
Pasquale Rezza
7 gennaio 2006 alle ore 19:38No caro Beppe,non sono d'accordo.
Se il tuo è un modo per suggerire una maggiore attenzione in certi paesi posso capirlo, ma attenti a non esagerare.
Quest'anno per il turisti che hanno scelto napoli (la mia citta) è stato un anno nero, a causa della malavita, c'è stato perfino qualche morto,diversi feriti da arma da fuoco,scippi e rapine a non finire, truffe ecc,
quelli che ci hanno rimesso di più sono stati specialmente giapponesi e tedeschi.
Cosa faremmo noi se i rispettivi governi dicessero: Le vacanze in italia ve le fate solo se coperti da una assicurazione?
E' vero, in termini economici la differenza è tanta,ma quì si tratta di tutelare il sacrosanto diritto di tutti a viaggiare.
maurizio molari
7 gennaio 2006 alle ore 19:39Basta con tutte queste stupidate quel paese era ed è a alto rischio e questi "turisti" erano strainformati e coscienti d'intentere e volere pertanto non raccontiamo caz###e se la sono cercata,magari ci speravano per poterlo raccontare ad amici e vicini.Se ci sono state delle spese(anche solo 1)queste spettano tutte a loro e non a noi
alberto alessandri
7 gennaio 2006 alle ore 19:40le agenzie viaggio sono obbligate per legge a dare informazioni sui paesi a rischi?
davide coiro
7 gennaio 2006 alle ore 19:40caro beppe....spero che queste persone prima di ritornare in Yemen ci pensino su non una ma mille volte....stavolta si sono salvati,la prossima chissà. saluti affettuosi davide.
vito liberto
7 gennaio 2006 alle ore 19:41Andrea Speroni 07.01.06 19:29
Anche tu come ivana iorio oggi hai partecipato all'anniversario di Lugano dove un gruppo di BALORDI "ministri della lega cantando di brucire il Tricolore".
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 19:41Cari bloggers,
oggettivamente ci sono paesi nel mondo considerati a rischio piu' di altri perl'esercizio del turismo e questo è un fatto inconfutabile:parlare del rischio generale che si puo' correre in qualsiasi luogo o della svizzera, usandola come iperbole credo sia fuorviante: certo, si potrebbe citare il solito vaso che cade da un balcone e mi colpisce in testa, pero' francamente mi sembra fuori luogo. del resto i paesi in questione si conoscono.
ovviamente diverso è il discorso dei giornalisti, i quali DEVONO essere protetti e salvaguardati ovunque e ai quali nessun luogo dovrebbe essere precluso.
potrà essere un post un po' laterale, pero' sono 5 0 6 giorni che ci stanno scassando con la storia di questi irresponsabili percui puo' valere la pena fare un paio di considerazioni
pietro antonio corazzina e mirko grillo
7 gennaio 2006 alle ore 19:41invitiamo la trubù dal blog di grillo a leggere il libro "la favola di cristo" o visitare il sito luigi cascioli.it. poi ci aggiorniamo per discutere. forse riusciamo ad aprire gli occhi anche ai cechi riguardo alla chi...!
ettore de franco
7 gennaio 2006 alle ore 19:43s'è fatta notte, ei barbari non sono più venuti.
taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
e adesso,senza barbari, cosa sarà di noi?
era una soluzione quella gente.
costantino kavafis
Marco Trento
7 gennaio 2006 alle ore 19:43Sottoscrivo in pieno caro Beppe.
ettore de franco
7 gennaio 2006 alle ore 19:43s'è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
e adesso,senza barbari, cosa sarà di noi?
era una soluzione quella gente.
costantino kavafis
Giovanni Proietti Cara
7 gennaio 2006 alle ore 19:43Questa è solo la riconferma che quello che i scribacchini lecchini e servi dei padroni "scrivono" non è niente serve solo ad impiastricciare della carta bianca affincè vada in quei chioschi dove viene in parte smerciata ed in gran parte resa per essere ricliclata e rimpiastricciarla ancora. IL vero business non sono i lecchini o quante copie vende un giornalaccio qualunque ma, conta solo quello che c'è dietro, dai finanziamenti statali a quelli del giro di montagne di milioni di euro che è la pubblicità. Se qualcuno indacasse veramente, si scoprirebbe un mondo diverso...ma molto perverso..e chi vivrà vedrà...Quotidiani nazionali che stampano 100 mila copie e ne rendono oltre 90 mila. Però vi vengono comunque, investiti montagne di quattrini. Che tutti si spartiscono alla faccia dei beceri delle auto a rate, dei telefonini, dei grandi magazzini, ecc.
mimmo primo
7 gennaio 2006 alle ore 19:44DALL' UNITà DI OGGI MEDITATE GENTE...«Può uno Stato guidato dalla persona più ricca del Paese essere membro del G8? Può uno Stato il cui leader controlla tutte le tv nazionali sedere nel club delle democrazie? Può uno Stato il cui leader riscrive le leggi per salvare se stesso superare l'esame della legalità e della democrazia? Molti penseranno che il Paese di cui parliamo sia la Russia. Sbagliato, è l'Italia».
Graham Allison, Los Angeles Times 4 gennaio
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 19:44Per Andrea Speroni:
ma cosa stai a dire? Padania liberà??? Ma chi vi credete di essere? E comunque fattene una ragione: l'Italia sarà sempre più abitata da extracomunitari perché è normale che ci sarà una integrazione di popolazioni che provengono da luoghi diversi ... oggi grazie al cielo possiamo comunicare e spostarci più facilmente e i concetti di razza pura sono andati in soffitta e ... aggiungo .... alla faccia tua e di quei razzisti della Lega.
fabio mapelli
9 gennaio 2006 alle ore 12:12Probabilmente Andrea speroni no si è espresso felicemente. L'integrazione avviene quando un popolo emigrante si integra accettando le leggi dello stato che le ospita, rispettando le tradizioni e le usanze locali (senza dover rinunciare alle proprie)... per riassumere vivi e lascia vivere senza dimenticare che la libertà personale finisce dove inizia quella delle altre persone.
In sostanza non importa il tuo colore della pelle, la tua razza o il tuo credo la cosa importante è che non scassi le palle.
Salvatore Dal
7 gennaio 2006 alle ore 19:46questa volta non sono affatto d'accordo, certo non è bello che vengano pagati riscatti con i nostri soldi ma non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, con tutti i soldi che vengono spesi inutilmente quelli per i riscatti non sono ke una minima parte, pensiamo a chi va all'estero come i giornalisti, prendete il caso di giuliana sgrena, non era certo lì in vacanza, era lì a testimoniare l'inferno dell'iraq, grazie a lei già un anno fa, e prima del reportage di rai news 24, si seppe che gli americani usavano fosforo bianco ed altre armi non convenzionali ed ora grazie anche alle accuse che molti le hanno attribuito (come la morte di nicola calipari e poi il riscatto) non testimonierà più la guerra..
Paol Ruffatti
7 gennaio 2006 alle ore 19:46Caro Beppe,
ho avuto modo, quando ero capo commessa all'Ansaldo Impianti di Genova di andare in Yemen: ero il capo commessa per la costruzione della centrale elettrica di Hodeidah (città sul mar rosso) negli anni 82-87. Ho conosciuto e pranzato con il Presidente Saleh: l'ho rivisto alla televisione, un po' invecchiato!
Ho conosciuto usi costumi e diversità quel popolo, si sa! quasi 20 anni fa, ma credimo che in quel paese rimasto medioevale, 20 anni sono un batter di ciglia.
Lì il presidente comanda a Sana'a, a Taizz e poche altre città. Il resto è rimasto ai tempi della regina di Saba, ed è in mano agli emiri, ciascuno con i suoi possedimenti, cammelli e donne (cammelli e donne sono un avere!). Sono un popolo bellicoso fin dalla notte dei tempi. Il presidente non ci va molto per il sottile: una volta per convincere un emiro che non voleva che passasse sulle sue terre la prima strada asfaltata che collegava lo Yemen con l'arabia saudita, ci mise poco: fece alzare in volo un paio di arei e sganciò un paio di bombe al mapalm, facendo arrosto tutto il villaggio dell'Emiro: è quì che Bush vuole esportare la democrazia.
Intendiamoci questo è il popolo che ha inventato l'algebra e le dighe a gravità per l'irrgazione della fertile vallata di Taizz, costruite tremila anni fa, sono un capolavoro di ingegneria, studiate tutt'ora.
Poi quella civiltà è morta.
Già ai miei tempi non era molto sicuro viaggiare in quelle terre: se dovessi raccontarti le regole (se si regole si può parlare) di vita di laggiù, ci vorrebbe un libro.
Una cosa è certa: andarci pagando per poi farsi sequestrare è un pazzia!
Capisco lo spirito di avventura: ma come dici tu, che coloro che vogliono andarci paghino!: non può essere Pantalone a pagare per la dabbenaggine di questi "avventurosi!- avventurieri. Lì ormai gli indigeni hanno capito che basta spianare un kalashniKov (il più povero ha solo una pistola) per fare un po' di soldi e chi li ferma più?
cordiali saluti
Paolo Ruffat
giorgia della seta
7 gennaio 2006 alle ore 19:47il nostro governo, bravo a sbandierare queste notizie per farsi bello, risulta poi latitante quando per colpa del tempo non riesce a fornire la minima assistenza e riparo a chi viaggia in treno.
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 19:47Anch'io sono sardo e sono d'accordo con te: ma cosa è questa storia dell'assicurazione? Davvero ... qui si stanno facendo solo discorsi da salotto ....
Gian Paolo Tessitore
7 gennaio 2006 alle ore 19:48Certo che è proprio vero che la storia non ci insegna nulla. Ma come, vi siete già dimenticati di come è stato possibile sconfiggere l'anonima sequestri in italia? Su dai spremetevi le meningi...
Non è certo pagando i riscatti che si risolve il problema. Già m'immagino la scena dei rapitori che avvistano il pulmino degli italiani: "Guarda che culo un gruppo di italiani... quelli sono soldi facili, tanto c'è il berlusca che per farsi la bella faccia davanti a quei pecoroni degli italiani pagherebbe qualsiasi cifra". Ed in fondo a lui che glie ne frega, mica li caccia di tasca sua i soldi
Pier Luigi Gatti
7 gennaio 2006 alle ore 19:49Caro Beppe,
permettimi di dissentire un po'dalla tua linea.
Lo scorso agosto ho fatto un viaggio nello Yemen: prima di partire abbiamo telefonato alla Farnesina e all'ambasciata italiana a Sana'h. Ci sono state date ampie rassicurazioni,a patto di affidarci ad un tour operator (cosa che abbiamo fatto). In pratica non ci è stato sconsigliato di partire, asserendo che la situazione politica era tranquilla. Per tale motivo abbiamo intrapreso il viaggio (tra l'altro lo Yemen è un paese molto bello con gente cordiale)con lo stesso stato d'animo di andare in Francia o negli Stati Uniti e tutto è andato bene. Quindi quello che dici può valere solo se il nostro Ministero degli Esteri sconsiglia il viaggio e a quel punto le agenzie dovrebbero essere obbligate a non vendere il pacchetto turistico.
Se poi uno vuole organizzarsi il viaggio da solo a quel punto sono affari suoi.
carlo frusciante
8 gennaio 2006 alle ore 05:26Ben detto.
Roberta Pizzocaro
7 gennaio 2006 alle ore 19:49Caro sig. Grillo, sottoscrivo integralmente!! Sono le stesse considerazioni che ho sollevato io in una discussione con mio marito esattamente ieri ... Personalmente è qualche anno che non ci possiamo permettere le vacanze che ci piacerebbero; viaggiare costa troppo per una famiglia di cinque persone! Trovo quindi ingiusto che ci si chieda di partecipare attraverso le tasse che versiamo al pagamento di questi riscatti .. Ovviamente nessuno propone di non pagarli, ma che questi signori siano responsabilizzati per le mete di viaggio che scelgono come liberi TURISTI (nessuno scopo umanitario), questo mi sembra opportuno!! Grazie per il post.
Francesco Serra
7 gennaio 2006 alle ore 19:51tu sei sardo e t intendi di rapimenti? ma per favore smettila con questi luoghi comuni, da quand'è che non si parla d sequestri in sardegna? quanti turisti vengono rapiti all'anno in Sardgna? (nessuno mi risulta). Per favore evita di fare commenti sparando cazzate, non è neanche lontanamente paragonabile ciò che è avvenuto nel caso di questo post... da come parli sembra che per i sardi vivere in mezzo a rapitori latitanti e turisti in pericolo sia una cosa quotidiana... c sei stato almeno una volta in sardegna? ne dubito perchè un sardo non direbbe queste baggianate... Un saluto Francesco
ivo serentha'
7 gennaio 2006 alle ore 19:51caro beppe non posso che sottoscrivere il tuo messaggio, ho fatto abbastanza attenzione non c'e' stato alcun giornalista tv e radio che abbia sottolineato che in yemen sono anni che e' pericoloso andarci, quella meta come altre stanno diventando reality show praticamente si parte anonimi e si ritorna famosi, nel piu'classico modo di clichet dei tempi moderni, il tutto come dici tu a nostre spese ma sono felici anche i media tutta pubblicita', come il fieno in cascina, per non parlare dei politici non escludendo anche il nostro esimio presidente della repubblica, doveroso il suo timore ma anche una bella tiratina di orecchie per non recarsi piu'in certi posti avrebbe fatto piu' bella figura, cari blogger cosa si deve sopportare in questo paese allo sbando su tutti i fronti salve ivo serentha'
arnaldo roiatti
7 gennaio 2006 alle ore 19:52Perchè se un'agenzia di viaggio ti dicesse che l'Iraq è sicuro tu andresti tranquillo ?
Ha ragione Beppe, ci vuoi andare perchè fa trendi, fallo, ma se qualcosa non va per il verso giusto si farà di tutto per aiutarti ma il conto spetta a te.
Meglio la Sardegna, vero ??
Franco Angius
7 gennaio 2006 alle ore 19:52Trovo assolutamente giusto quello che hai scritto. Vuoi fare un viaggio esotico? Vuoi una vacanza alternativa. Falla, ma non incasinare la diplomazia mondiale e le casse dello stato.
Discorso a parte farei per i giornalisti... ma questa è un'altra questione!
http://www.laltracagliari.3000.it
Roberto Capodieci
7 gennaio 2006 alle ore 19:52Penso che quello che Beppe vuole dire sia: "prendetevi le vostre responsabilita' o voi che partite". TUTTI coloro che vanno in USA, si fanno l'assicurazione sanitaria, perche' se ti spacchi una gambina inciampando da un marciapiede, e vai in ospedale, il minimo che ti trovi e' un conto da 50 mila euro, CHE IL NOSTRO GOVERNO NON PAGHERA' MAI. Quindi assicurazione per gli USA devo farla, ma per andare in Afganistan... no. Quindi, quello che Beppe vuole dire e' che se uno vuole andare a cercarsela, libero di farlo, ma che poi non ci rompa il caXXo a noi...
Andrea Pitonzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:55Anche io la penso come beppe. pero' a rimetterci non devono essere gli ostaggi. secondo me i riscatti li pagano eccome. quello che penso e' che pero' le tempistiche di questi riscatti siano sospette. la stampa si occupa solo di questo per un paio di giorni e le altre notizie passano sotto silenzio. droga il pubblico con cronaca, tette e calcio e nessuno si interessera' di cio' che davvero importa.
paolo marcuzzo
7 gennaio 2006 alle ore 19:55beppe ,
sottoscrivo al 100 % !!!!!!!!
e poi sti cretini vanno a dire che ritorneranno ancora in yemen !! vergogna !!
peggio ancora delle due stronzette che superapagate in iraq per fare volontariato vanno poi a dire che ritorneranno !! ma a far che ???? statevene a casa vostra che di gente da aiutare c'é ne é a caminate anche qui
giuliano viola
7 gennaio 2006 alle ore 19:56al sig Bibbò,
si dà il caso che qualche viaggio (e non per compensare qualsivoglia sussulto d'invidia) me lo faccio anch'io. Ma prima cosa di evito certi paesi considerati a rischio. Già con il problema malaria o altre malattie contagiose una certa diffidenza non guasterebbe, se poi esiste il rischio di essere rapiti o impallinati, beh bisogna essere dei veri esaltati. Non è che facendo gli eroi, andando nello Yemen, si risolva il problema della guerriglia. Abbiamo già i nostri eroi a Nassirya,
ma quelli sono "istituzionali". Farsi prendere la mano dallo spirito di avventura diventa pericoloso anche in Paesi affidabili.
Saluti
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 21:11Senta. Lei fa bene ad evitare Paesi a rischio ma è anche vero che il rischio è molto relativo. Le spiego. Io sono sposato con una donna brasiliana ed almeno una volta all'anno vado in Brasile affinché mia moglie incontri i suoi familiari e le assicuro che non sono ricco e che comunque faccio anche sacrifici per questo. Ora .... il Brasile è un Paese bellissimo e probabilmente non è considerato a rischio come alcuni Paesi arabi ma è anche vero che lì c'è comunque un problema di delinquenza: io prendo naturalmente precauzioni ma è anche vero che mi aspetto che mi possa capitare qualcosa di spiacevole perché per quante precauzioni si possano prendere possono capitare disavventure ugualmente. Quello che voglio dire è che non sappiamo se i turisti in questione siano stati davvero irresponsabili, forse sono stati ingenui ma è anche vero che non si può andare addosso a loro come si sta facendo in questo blog perché comunque qualche giorno brutto lo hanno passato e io non lo augurerei a nessuno e bisogna anche vedere come sono andate le cose. Tutto qui. Saluti
ivo serentha'
7 gennaio 2006 alle ore 19:57se e ' vero che la farnesina,organi governativi non sconsigliano quella meta, ancora peggio c'e' incompetenza anche su queste cose,beppe aggiungiamo anche questo nelle nefandezze di questi 5 anni meravigliosi di centro destra vai cosi' silvio ad aprile sarai ben servito ciao
Ivo Pisano
7 gennaio 2006 alle ore 20:10Giuro...ogni volta che leggo commenti tipo questo, riesco a meravigliarmi di quanto manchi totalmente obiettività, serenità di giudizio, visione completa.
Ci vuole il parere contrario della Farnesina per decidere di non andare nello Yemen ?
Io credo che sia ampiamente scontato che Yemen, Iraq ed altri paesi siano totalmente inadatti al turismo e una critica al Governo si potrebbe fare nel caso consigliasse di visitare queste località...ma certo questa è un'altra occasione di sparare addosso al governo tanto...
Sono curioso, ammesso che la sinistra le vinca davvero le elezioni, di vedere cosa farà al governo una coalizione unita solo dall'odio verso Berlusconi.
ivo serentha'
8 gennaio 2006 alle ore 10:17caro IVO PISANO stai tranquillo non e' odio per il centro destra berlusconi etc.etc ma bensi il parere personale di un elettore di centro sinistra che vivendo di lavoro dipendente si sta impoverendo ogni mese sempre di piu', non sono certo illuso che ad aprile, quando ne sono certo ci sara'un passamano di coalizioni tutto cambiera', ma le promesse dell'illustrissimo da vespa con il bel tavolino di ciliegio che fine hanno fatto lui continua a ribadire che la maggior parte di cose e' stato fatto, ma se fosse cosi'come mai in tutte le votazioni fatte fino ad ora la vostra coalizione se ne e'prese di santa ragione,questo e' un indice che l'incantesimo e'finito i ceti piu' popolari che credevano nel miracolo del cavaliere si e' svegliato non gli e' rimasto che un brutto sogno, consci che questo e' un paese difficile dove ci si dovra'sempre accontentare di quello che passa il convento auguri si salvi chi puo' ivo serentha'
ivo serentha'
8 gennaio 2006 alle ore 11:43e' aggiungo un governo serio prenderebbe provvedimenti x disincentivare e informare del rischio di certe mete turistiche, ma se la cdl e'per il liberismo anche idiota, buon per voi ed ha ragione grillo almeno una leggina non adpersonam sull'obbligatorieta'delle agenzie turistiche di stipulare polizze assicurative per determinati paesi ma e' chiedere troppo vero PISANO ci sono cosette ben piu'importanti tipo cirami salva previti il delegittimare il falso in bilancio complimenti e'per questo che avete sempre piu'successo in questi ultimi anni continuate cosi' siete al capolinea bye bye
luigi falvera
7 gennaio 2006 alle ore 19:57Ciao a tutti!
oggi sono andato in una agenzia di viaggi.
C´era un offerta molto vantaggiosa:
Roma - Bagdad a 10 euro tasse incluse.
Solo andata.
Secondo voi é conveniente o ci sará la fregatura?
poi ce n´era un altro:
Roma - Napoli 5 euro andata e ritorno.
il paccehtto prevede visita guidata nei quartieri spagnoli con rapina inclusa.
Ivo Pisano
7 gennaio 2006 alle ore 20:01E' un tentativo di fare dello spirito a buon mercato ?
Se pensi di fare il comico, ascolta un consiglio...cambia mestiere.
Ivo Pisano
7 gennaio 2006 alle ore 19:58Questo naturalmente vale anche per quelle giornaliste dei giornali veterocomunisti che, in zona di guerra, escono dalle zone protette senza scorta e contro le disposizione impartite, vengono rapite, vengono filmate mentre frignano di essere salvate, per le quali il Governo paga un riscatto (anche se non ufficialmente), vengono poi liberate dopo aver causato un mare di problemi (e la morte di un funzionario dello Stato)e, salve e con il culo al sicuro, non solo non ringraziano tutti quelli che hanno (erroneamente secondo me, ma è una mia opinione) contribuito a salvarle ma ipotizzano anche complotti orditi per chiuderle la bocca (ma perchè poi ? che cazzo sa che non si deve conoscere?)....o no ?????
stefano cima
7 gennaio 2006 alle ore 20:05magari del fosforo bianco non se sapeva tanto... o no?
Roberta Pizzocaro
7 gennaio 2006 alle ore 20:16NO! direi proprio che il tuo commento è inapropriato, come andare in vacanza dello Yemen!!! IN VACANZA!!! Vuoi una informazione vera, libera, magari di prima mano? Io si, e questo vuol dire che ci sono dei giornalisti che anche con una buona dose di pazzia sono disposti a rischiare. Questi turisti della domenica, invece, non sanno o non gli frega di sapere a quali rischi vanno incontro e sicuramente non lo fanno per amore della libera informazione. Ecco, credo che tu ti sia sbagliato (e spero in buona fede) a citare la Sgrena in stò casino turistico.
luigi falvera
7 gennaio 2006 alle ore 20:18non ti ha fatto ridere.
sei di gusti difficili tu.
secondo me un pó hai riso... di la veritá
nn fare il timido
Ivo Pisano
7 gennaio 2006 alle ore 20:47Cara Roberta,
io semplicemente alludo ai comportamenti rischiosi per se stessi e per gli altri, il che non può giustificare la giornalista comunista che vuole informazioni di "prima mano" e non mediate dalle solite fonti e che quindi, in totale dispregio delle più elementari norme di sicurezza impostele a salvaguardia della propria incolumità, contravviene alle regole stabilite, magari perchè stabilite dai tanto odiati americani.
Infatti, come dimostrato, in caso di imprevisti si provocano tanti di quei casini...
La realtà è che il bisogno di "informazione libera" è stato pagato a prezzo della vita, il bene più grande che si può pagare. Il povero Calipari ha lasciato moglie e figli per risolvere i casini provocati da un comportamento stupido ed irresponsabile, dalla volgia di fare uno scoop fregandosene di quello che dicevano gli odiati imperialisti americani.
Se vuoi il mio parere, ammesso che conti qualcosa, io la sgrena l'avrei lasciata volentieri nelle mani degli iracheni, ben le stava.
Giuseppe Balsamo
8 gennaio 2006 alle ore 05:12Caro Sig. Ivo Pisano, ancora una volta mi trovo in disaccordo col Suo punto di vista...
Il compianto, coraggioso e valortoso Calipari è stato assassinato, questa è la parola adatta !, da un gruppo di soldati americani che sono andati a fare una guerra che ha fatto decine di migliaia di morti tra la popolazione civile ( si stimano 30.000 morti) e tra i militari americani (oltre 2400 dati ufficiali USA.
La Sig.ra Sgrena è andata a fare il lavoro rischioso della giornalista in guerra...un ruolo pericoloso, ma oltremodo necessario per documentare ciò che realmente accade in Iraq.
Grazie a coraggiosi giornalisti (l'anno scorso ne sono morti 69 !!) abbiamo conosciuto le torture di Abu-grahib, i bombardamenti al fosforo bianco, le macroscopiche disfunzioni della logistica americana (non ultimo il caso odierno dei giubbotti antiproiettile), il caso Holiburton e via discorrendo...
SE RITIENE CHE QUESTE INFORMAZIONI NON LE SIANO UTILI, PUO' SEMPRE CONTINUARE A VEDERE LE FICTION IN TV E MAGARI, SE SI VUOLE ADEGUATAMENTE INFORMARE IL TG4, STUDIO APERTO, IL TG2 E, MAGARI, D'ESTATE ANCHE VELINE E VELONE !!!
RISPETTI PERO'TUTTI QUELLI CHE CHIEDONO A GRAN VOCE UN'INFORMAZIONE CHE NON SIA EMMBEDDED, MA SIA LIBERA E INDIPENDENTE...
L'IRAQ SI STA TRASFORMANDO IN UN NUOVO VIETNAM, OGNI GIORNO CI SONO NUOVI EFFERATI ECCIDI E LAGGIU', SE PERMETTE, CI SONO ANCHE TANTI RAGAZZI ITALIANI E ALCUNI DI ESSI, PURTROPPO, CI HANNO PURE LASCIATO TRAGICAMENTE LA VITA !!
LA GUERRA E' UNA COSA MOLTO SPORCA...MA SE VOGLIAMO CHE I NOSTRI FIGLI NON FACCIANO GUERRE, ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO, CON CORAGGIO, CI RACCONTI, CI DOCUMENTI LA BARBARIE IN ATTO.
un caro saluto,
Giuseppe Balsamo
diaz armando
7 gennaio 2006 alle ore 20:00QUESTI COGLIONI DEL CAZZO!VANNO IN VACANZA NEI PAESI PERICOLOSI PER FARE I FIGHI VENGONO RAPITI E I RISCATTI VENGONO PAGATI CON I NOSTRI SOLDI SOLO PERCHE' UNA MANICA DI TURISTI STRONZI DEL CAZZO CON TUTTI I FOTTUTISSIMI POSTI BELLI CHE CI SONO IN QUESTO CAZZO DI MONDO VANNO A FARE LE LORO VACANZE IN UNA ZONA DI GUERRA! E' COME SE UNO VA IN VACANZA ALL'INFERNO E POI PIANGE PERCHE' GLI SI SONO BRUCIATE LE CHIAPPE!
DOVREBBERO AMMAZZARLI GLI OSTAGGI COSì ALMENO LE TESTE VUOTE CAPIREBBERO CHE IN UNA ZONA DI GUERRA NON SI VA IN VACANZA!
COGLIONI!
mariano sirigu
7 gennaio 2006 alle ore 20:01in questi termini sono assolutamente d'accordo: se il min. degli esteri sconsiglia di intraprendere un viaggio in un paese, poi le spese devono essere addebitate al viaggiatore.
Roberta Pizzocaro
7 gennaio 2006 alle ore 20:01purtoppo credo tu abbia informazioni sbagliate! Negli ultimi anni lo Yemen ed in particolare certe regioni sono scenario abituale di questi rapimenti. Anche sul sito della Farnesina ci sono informazioni al riguardo. Sarebbe bastata un pò più di prudenza ... comunque .. contenti tutti che sia finita bene, meno contenti di dover pagare per riaverli a casa!
arnaldo roiatti
7 gennaio 2006 alle ore 20:01Sei fuori tema, amico. Non mi risultano rapimenti di turisti a Napoli con conseguente attivazione di "unità di crisi" da parte di qualche stato estero ne rientri degli stessi turisti con aerei di Stato e tutte le ciance che solo noi, il paese dei santi e degli eroi, sappiamo fare.
stefano cima
7 gennaio 2006 alle ore 20:02Anche a Roma , per molti turisti poko preparati, non è sempre rose e fiori.. gli si avvicinano 4 o 5 zingarelli di 6 anni e gli fottono come minimo il portafogli, quando non anche la macchina fotografica e il cellulare...
saranno assicurati??
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 20:03Molte persone in questo blog stanno facendo commenti basandosi su illazioni:
- che lo Stato abbia pagato il riscatto. Anche se c'e il sospetto non potete averne la certezza e quindi non potete fare commenti del tipo che avete pagato le tasse per liberare i turisti.
- che i turisti nello Yemen siano delle persone irresponsabili. Bene. Può anche essere ma anche qui non siete in grado di giudicare e comunque una disavventura può accadere a tutti anche a quelli che dicono di non prendere alcun rischio.
- inoltre che i giornalisti e volontari in Paesi a rischio siano come i turisti..... Sentite gente ma prima di giudicare perché non pensate a quello che state scrivendo?
Antonio Ciardi
7 gennaio 2006 alle ore 20:03Per Pasquale Rezza
Se Napoli non e'in grado di "ospitare"
i turisti,bisogna fare in modo che cio'
avvenga,assicurando:Sicurezza,vivibilita'
e "convenienza".Se cio'non e'possibile
sono il primo a scoraggiare eventuali ospiti.
Se Napoli rimane cosi'come',meglio "scoraggiare"
che fare pessime figure a livello mondiale.
La Citta'non lo merita!!
Sono napoletano
Pasquale Rezza
7 gennaio 2006 alle ore 20:33@ Antonio Ciardi
Sono perfettamente d'accordo, con lei garantire il diritto a viaggiare in sicurezza e non essere costretti ad assicurarsi.
diaz armando
7 gennaio 2006 alle ore 20:04QUESTI COGLIONI DEL CAZZO!VANNO IN VACANZA NEI PAESI PERICOLOSI PER FARE I FIGHI VENGONO RAPITI E I RISCATTI VENGONO PAGATI CON I NOSTRI SOLDI SOLO PERCHE' UNA MANICA DI TURISTI STRONZI DEL CAZZO CON TUTTI I FOTTUTISSIMI POSTI BELLI CHE CI SONO IN QUESTO CAZZO DI MONDO VANNO A FARE LE LORO VACANZE IN UNA ZONA DI GUERRA! E' COME SE UNO VA IN VACANZA ALL'INFERNO E POI PIANGE PERCHE' GLI SI SONO BRUCIATE LE CHIAPPE!
DOVREBBERO AMMAZZARLI GLI OSTAGGI COSì ALMENO LE TESTE VUOTE CAPIREBBERO CHE IN UNA ZONA DI GUERRA NON SI VA IN VACANZA!
COGLIONI!
Alberto Secondi
7 gennaio 2006 alle ore 20:06Sono pienamente d'accordo con Bibbò in particolare nel non accumunare i giornalisti ai turisti, rispettiamoli e ricordiamoci che senza questi giornalisti che vanno anche dove non è consentito.
Senza queste persone non avremmo mai saputa niente sulle bombe al fosforo usate dagli americani....
Ma allora obblighiamo anche Alex Zanotelli ad assicurarsi???
Ma fatemi il piacere....
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 20:07IL vero problema non è tanto "chi paga" bensì "quanto costa un riscatto"?E soprattutto "con quei soldi si finanzia il terrorismo internazionale"? Non ho mai creduto alla favoletta che non si è mai pagato perchè sono bastate le trattative. Non esiste organizzazione malavitosa o ancor peggio, terroristica, che non si finanzi attraverso i rapimenti. A causa di questi turisti avventati, distratti, ingenui, sognatori, stiamo finanziando il terrorismo. Come se questo avesse bisogno di ulteriori finanziamenti da parte di noi sciocchi occidentali. Non ergiamo ad eroi questi turisti incoscienti. Mettono a rischio anche la nostra sicurezza oltre che la loro vita.
Davide Caiaffa
7 gennaio 2006 alle ore 20:07Mi auguro che questa liberazione sia frutto di una negoziazione e non di un riscatto milionario...sarebbe un secondo precedente molto rischioso!
Consigli per i turisti da per tour con rapimento incluso:
Venezuela e Bolivia
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 20:07Confesso che mi sento particolarmente preso dal tema in quanto ho iniziato a postare fuori tema a riguardo circa 10 minuti dopo la loro liberazione
che crediate o no mi auguravo veramente.
il mio pensiero è il seguente:
primo- parliamo di turismo quindi diciamo di un atto ludico e/o culturale e non di lavoro/servizio (quindi niente operai tecnici funzionari giornalisti ecc.)
secondo -di turismo "adventure" cioè "emozionante"
(magari ci succede qualcosa di "particolare")
se poi questo "particolare" lo possiamo identificare dal sito del ministero o dal sito
www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/ e leggiamo:
"E' da evitare assolutamente il Governatorato di Sa'ada (nel nord del Paese) a causa dei disordini registrati nell'area.
Sono a rischio i Governatorati di Shabwa, Al-Jawf, Marib, Abyan, a causa di conflitti tribali e diffusa presenza di armi. Fino al 2001, nelle zone suddette, si sono registrati numerosi rapimenti di cittadini stranieri. Dopo anni di calma si sono verificati nel 2005 alcuni casi di sequestri (risoltisi pacificatamene in poco tempo) nella parte sud del Governatorato di Shabwa e nel Governatorato di Marib.
Particolare cautela va adottata nel navigare lungo le coste prospicienti l'Eritrea e va evitata la zona delle isole Hanish a causa delle controversie frontaliere.
Si sconsiglia la navigazione nel Golfo di Aden e a sud di Hodeida, per possibili atti di pirateria."
bè allora se leggo questo e ci vado lo stesso me ne assumo la responsabilità o no?
e se poi mi succedono quelle cose chiamo la mamma?
la mamma è chiaro è costretta a muoversi e per muoversi spende ma non solo magari mette a rischio la vita di altri e tutto questo per cosa?
per un "adventure" da borghesuccio annoiato?
ma stiamo scherzando?
TI DICO UFFICIALMENTE DI NON ANDARE.E TU VAI PER DIVERTIMENTO? OK!ALLORA SE TI SUCCEDE QUALCOSA PAGHI.TI PAGHI IL RISCATTO O UNA TASK FORCEPRIVATA http://www.blackwaterusa.com/securityconsulting/
assicurazione? forse con qualche milione di euro te la fanno.
Giuseppe Balsamo
7 gennaio 2006 alle ore 20:10Io proporrei un viaggio di sola andata nello Yemen per tutti i bei nostri dipendenti politici... in questo caso però...Beppe, consentimi....senza assicurazione !!!
Un abbraccio,
Giuseppe Balsamo
P.s.: mi raccomando! Non dimenticarTi dell'Argentina riabilitata e del FMI...e, soprattutto dei 300.000 italiani rimasti con il cerino in mano !!!
Roberto Franza
7 gennaio 2006 alle ore 20:11SONO D'ACCORDO CON TE BEPPE, CHI VUOLE RISCHIARE CHE RISCHI PER I C...I SUOI. E FINIAMOLA DI MARTIRIZZARE UN BRANCO DI C......I CHE SE LE VANNO A CERCARE LE ROGNE!!!
Francesco Bossi
7 gennaio 2006 alle ore 20:12Caro Beppe, sono d'accordo con tutto meno che con la ritenuta di un quinto dello stipendio.
Ma lo sai quanti decenni ci vogliono per rimborsare il prezzo di un riscatto a 200 euro al mese? Pagherebero pure i nipoti!
Michele Bianchi
7 gennaio 2006 alle ore 20:12Concordo con voi. La cosa meravigliosa è che la prima frase che questi qui hanno detto alla stampa è stata: "Lo Yemen è un paese meraviglioso e ci ritorneremo al più presto!". Questa è una presa per il c**o per chi ha lavorato per tirarli fuori e per i loro concittadini. La prossima volta che tornate in Yemen, restateci per favore!!!!
mario ambrosini
7 gennaio 2006 alle ore 20:13I pirla han gia' detto che e' un paese stupendo e che ci torneranno -.-
Luca Luoni
7 gennaio 2006 alle ore 20:14ma poi.......
E' COSì BELLA L'ITALIA! :-)
Marco Pinto
7 gennaio 2006 alle ore 20:14PENSA CHE QUEI CRETINI APPENA TORNATI DALLO YEMEN HANNO AFFERMATO
"Torneremo, lo Yemen è splendido"
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/07/ritorno.shtml
... CERTAMENTE, NON HANNO TIRATO FUORI UN CA..O DI TASCA LORO!!!
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 20:16Cari bloggers,
purtroppo abbiamo imboccato la deriva feltriana:partiti cioè discutendo di turismo in luoghi a rischio si è iniziato il
solito tiro al giornalista:ma se il reporter di guerrail reportage lo deve fare da casa , che giornalista è?
Quella delle zone off limits per il giornalista è una baggianata bella e buona:se le parti in guerra mi dicono che li' non posso andare vuol dire che stanno censurando l'informazione per qualche motivo:ed è quelloche è successo in iraq e in mille altri posti.
Sulle volontarie in iraq:qui bisogna che i bloggers filoleghisti simettano d'accordo:per anni ci hanno rotto il cazzo con l'affermazione"li dobbiamo aiutare a casa loro", l'avro' sentita e letta un milione di volte:poi, quando delle volontarie vanno in zone problematiche per alleggerire disagi sociali (nel loro piccolo)e quindi prevenire anche una potenziale emigrazione da queiluoghi(sto parlando in senso generale) non va bene neanche cosi'!
Su calipari:vorrei puntualizzare che l'hanno ammazzato gli stati uniti, non la sgrena!!
sven hassel
7 gennaio 2006 alle ore 20:16Sinceramente non capisco le critiche alle agenzie di viaggio. Se ci sono persone che vogliono andare a rischiare il c..o le agenzie di viaggio, visto che questo è lo scopo del loro lavoro, fanno bene a vendere questi viaggi. Fino a prova contraria si tratta di maggiorenni capaci di intendere e volere quindi liberi di andare dove vogliono. Sono invece favorevole alla richiesta di risarcimento delle spese sostenute per il loro recupero. Che tu sia temerario passi, che tu sia turista no limits passi, che tu voglia rischiare passi, che tu venga rapito passi, che io stato ti liberi passi ma che tutto ti venga "regalato" NO,anzi, passi lunghi e ben distesi fino al risarcimento totale delle spese sostenute e vedrete che la prossima volta il massimo del no limits sarà la fila per una piadina il giorno di ferragosto a Gabicce mare.
ciao
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 20:17Caro Beppe, sono d'accordo con tutto meno che con la ritenuta di un quinto dello stipendio.
Ma lo sai quanti decenni ci vogliono per rimborsare il prezzo di un riscatto a 200 euro al mese? Pagherebero pure i nipoti!
Francesco Bossi 07.01.06 20:12
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volevo dirti francesco che uno stipendio è già invidiabile, se poi è di mille . al mese...
giacomo zanitti
7 gennaio 2006 alle ore 20:17chi va in vacanza in Paesi a rischio si assicura contro il rapimento prima di partire.
Il riscatto lo paga la sua assicurazione.
Se poi non volesse assicurarsi e partire lo stesso dovrà cedere il quinto dello stipendio allo Stato che potrà pagare alla luce del sole il riscatto, e rivalersi in seguito con tutto comodo.
Postato da Beppe Grillo il 07.01.06 18:32 | Muro del pianto | Trackback
è il primo post con cui sono d'accordo con beppe. anche solo in parte. d'accordo sull'obbligo dell'assicurazione, molto meno sul quinto dello stipendio. i riscatti potrebbero essere di milioni di euro, per cui... il discorso vale per tutti. giornalisti turisti e altri. ognuno deve essere responsabile di se stesso. ho ancora sullo stomaco la vicenda di quella sciagurata sgrena!
Marino Zanette
7 gennaio 2006 alle ore 20:18E puntualmente, quando intervistati, manifestano la ferma intenzione di ritornarvi quanto prima in vacanza.
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:24Infatti è quello che da noia più del resto. Ma almeno ringraziate di essere ancora vivi...e pensateci due volte prima di tornare in certi posti.
Sergio Bibbò
7 gennaio 2006 alle ore 20:18Guarda Francesco che non penso che l'intenzione di Alberto fosse quella di dire che in Sardegna si vive in mezzo ai rapimenti però è anche vero che fino a non molto tempo fa i sequestratori qui erano un pericolo reale.... Ma non per questo la Sardegna deve essere giudicata male e comunque stiamo attenti a giudicare Paesi come lo Yemen.
Mauro Tezzo
7 gennaio 2006 alle ore 20:20Caro Alberto, purtroppo in molti ritengono la Sgrena una zoccola in cerca di fama. Evidentemente si sono abituati all'idea di reporter inglobato nel campo militare e protetto da militari. Perché, pensano, rischiare quando si può fare lo stesso lavoro al sicuro? Non sanno, o non ritengono importante, che chi sta nel campo e non si muove dà le stesse notizie che potrebbe dare da Roma con ADN Kronos, notizie d'agenzia e niente più, con qualche foto di pose composte dai geni del marketing dell'esercito. I fatti sono due, o non ammettiamo che si rischi (ma poi ci lamenteremo delle informazioni tendenziose che abbiamo?) oppure lo ammettiamo e poi non piangiamo per gli eventuali soldi del riscatto. Si tratta di scelte!
Michele Branca
7 gennaio 2006 alle ore 20:20Cari Bloggers , caro Beppe grazie per le stronzate.
Intanto per la scelta dei paesi : Ti sei dimenticato Tutto il continente Africano , Il SudAmerica , l'Indonesia , Singapore , la Turchia , Il Turkmenistan e bla bla bla. Se vuoi proporre una legge (cioè una tassa) che imponga l'assicurazione obbligatoria per paesi a rischio fatti tuoi.Intanto trovami l'assicurazione che ti copre , che dici UniPol?
Poi Chi pagherà per i volontari? Per le ong? Se vado lì per lavoro? Se vivo lì da anni e ho la doppia cittadinanza?
Poi se la sono cercata , come la ragazza a Malindi posto Turistico extralusso del Kenya.
La mia ragazza è andata a Nairobi negli Slums ne è uscita viva.
Culo. Non sei contento di pagare per essere tutelato? Evadi le tasse tanto c'è il condono.
Tanto pago anche per voi stronzi che fumate e che vi verrà il cancro e sarete curati con i soldi delle mie tasse. Che irresponsabili!
Beppe vengo a vederti a Febbraio al Palaverde , queste stronzate evitale.
Pasquale Rezza
7 gennaio 2006 alle ore 20:20@ Andrea Speroni
Sa qual'è il paradosso se vuole anche divertente?
Tra lei ed un qualsiasi extracomunitario regolare
per sua stessa ammissione, l'ospite è lei caro signore,e si, perchè dice padania libera dando a quest'ultima lo status di nazione.
Siccome a tutt'oggi non esiste al mondo nessuno stato col nome di padania, ma esiste sicuramente uno stato chiamato Italia in cui viviamo io. lei e l'extracomunitario regolare si deduce che noi due siamo a casa nostra , lei invece che si definisce padano, e magari canta anche "chi non salta italiano è " è un nostro ospite gradito aggiungo io, perche non la penso come lei,
Semmai un giorno si avvererà il suo sogno di avere uno stato chiamato padania, sarò contento per lei, per adesso si comporti da ospite civile in casa d'altri
Fabrizio Tarantino
7 gennaio 2006 alle ore 20:20Mi sembra giusto, se qualcuno ama le vacanze ad "alto rischio", si prenda le proprie responsabilità stipulando un'opportuna assicurazione oppure risarcisca i cittadini con il quinto dello stipendio. Direi di più, non li lascerei neppure uscire dal paese senza questo tipo di "garanzie". E'comunque incredibile che degli stupidi incoscenti possano, appena rientrati in patria, essere trattati e quasi considerati come degli eroi. Tra l'altro, guadagneranno anche dei bei soldini ora, con tutte le interviste che dovranno rilasciare.....
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 20:21ribadisco:
BENTORNATI COGLIONI!!!!
QUESTO E' IL CONTO.
Pasquale Barretta
7 gennaio 2006 alle ore 20:22Ciao Beppe,
sono pienamente daccordo con te....non sono più disposto a pagare le tasse per questi turisti amanti dell'avventura, m'inacazzo poi quando fingono di fare volontariato e di credere di aiutare qualcuno...ma chi aiutano??? C'è tanto da aiutare anche in Italia, non bisogna partire per così lontano....
Ciao
fini federico
7 gennaio 2006 alle ore 20:23Bravo , è ora di smetterla con questi falsi IndianaJones che prima vanno alla ricerca dell'avventura poi quando la trovano (o lei trova loro) giù a piangere , loro e i mass media( meglio che parlare di altro!).Tanto poi arriva il governo a pagare e a riportarli in Italia. Dovrebbero rimborsare tutte le spese che ha sostenuto il Ministero degli esteri,come hanno fatto i Giapponesi con i rapiti in Iraq. Ciao grazie
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 20:24io un'idea ce l'avrei
trasferiamoci nello yemen, organiziamo viaggi, ci rapiamo a vicenda per 6 mesi così recuperiamo un pò dei nostri soldi.
Che ne pensate ?
Gabriele Bartoletti
7 gennaio 2006 alle ore 20:27Se fattibile questa la trovo una idea molto carina.
Complimenti.
giuliano viola
7 gennaio 2006 alle ore 20:33Tootsi pollack,
la tua proposta è una f....a unica. ciao
carlo frusciante
8 gennaio 2006 alle ore 05:45Grande!
Guglielmo Di Girolamo
7 gennaio 2006 alle ore 20:24Ciao Beppe questa è proprio forte...Ha Ha Ha
La domanda sorge spontanea: non è che paradossalmente sperano nel rapimento per farsi pubblicità......????
Sembra che più di uno quando non gli va bene la prima ci riprova.... non è strano, hai la fortuna di salvare la pelle e che fai : vai in vacanza in un paese ancora più a rischio... Bah?
Il quinto dello stipendio mi sembra giusto.
eh eh eh
Saluto il Blog
Guglielmo
Francesco Serra
7 gennaio 2006 alle ore 20:25si ok non voleva dire esattamente così ma allora è un discorso che va esteso a tutte le regioni visto che rapimenti ce ne sono stati a dozzine in calabria, nel friuli e in veneto.... il fatto di dire "sono sardo e di rapimenti me ne intendo" sembra quasi ke questa sia una consuetudine della nostra gente piuttosto che un eccezione aberrante della storia di qualche anno fa... ecco tutto
giuliano viola
7 gennaio 2006 alle ore 20:28Risposta al sig Rezza....
Si dà il caso che i governi dei Paesi da Lei presi ad esempio siano perfettamente al corrente di quello che succede a Napoli, ma non occorre che esortino i propri cittadini a non frequentare l'Italia, sono abbastanza avveduti
da evitare Napoli e andranno magari a Firenze. Se poi vogliono andarci a tutti icosti con il fai da te è affar loro. Non credo che intervenga il loro governo a salvarli.Difetto tipicamente italico, non assumersi le proprie responsabilità e dare sempre colpa a qualcuno. Ciao.
Eugenio Solinas
7 gennaio 2006 alle ore 20:28caro Grillo,
sono pienamente d'accordo con te..ti ho appena visto su blob per la questione della Tav in val di susa..potresti scrivere le tue idee sul blog su questa faccenda? ..continua cosi.. sei la nostra voce..
saluti eugenio
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:33caro Eugenio, il blog è pieno di interventi di Beppe sulla TAV. Sei pregato di controllare l'archivio.
Bruno Mammola
7 gennaio 2006 alle ore 20:31Grillo dice:
[...] scelgono un Paese a scelta tra Iraq [...]
IRAQ ?
Conoscete qualche italiano che va in vacanza in Iraq per risparmiare, ma sto leggendo bene?
A Grillo, ma per favore... se mi dimostri che c'è stato un turista italiano partito per l'Iraq di questi tempi in vacanza (per risparmiare), ti mando un vaglia di 20 euro.
Tra gli italiani rapiti in Iraq (Baldoni, Sgrena, Torretta, Pari) qualcuno dei quali ci ha lasciato le penne, non mi sembra ci fossero vacanzieri.
-------------------
Bruno Mammola
[w.w.w. Si gno rag gio . com]
[CCCP: Chi Censura C'ha Paura]
[Votiamo Di Pietro] [P.V.]
mauro malfa
7 gennaio 2006 alle ore 20:31numble numble forse che fosse la volta bbuona che ci ascoltano questi politici, solo buoni a pagare (perchè si paga di certo, imputando le spese magari ai servizi segreti, come spese di "rappresentanza") e vantarsi all'occorrenza del lieto fine di cui non hanno nessun merito !!!
Diciamolo chiaramente che siamo in guerra con mezzo mondo e che se un giapponese dopo Pearl Harbour avesse osato passeggiare per New York ......
Sergio Caltabiano
7 gennaio 2006 alle ore 20:32Non si puo' non essere d'accordo. Quando tutto finisce bene e' facile schierarsi con l'opinione piu' giusta.
E' giusto che chi vuole rischiare lo faccia sulla propria pelle e non coinvolga emotivamente nessun connazionale.
Credo che sia ovvio il giudizio di Beppe G.
Ma ultimente e' sempre piu' chiaro che a dire cose ovvie si va controcorrente.
Es. E' giusto che una coppia gay chieda di avere gli stessi diritti di una coppia "normale"/ "ovvia" nei confronti dell'adozione???
Diego Saccora
7 gennaio 2006 alle ore 20:38vedo che la bontà del Natale è già dimenticata ed è bello vedere che tanti si incazzano per i soldi prelevati dalle loro tasse quando ogni giorno ce ne vengono rubati il triplo da dei ladroni almeno sono state salvate delle vite. Forse questi turisti sono stati sprovveduti ma ci sono migliaia di turisti nello Yemen che non vengono rapiti quindi evitiamo di dire stronzate riguardo ai paesi a rischio altrimenti dovremmo chiudere il turismo verso Africa e Asia intere ditemi un paese che non considerate pericoloso. Poi è vero si può tranquillamente evitare di andarci ma da qui a dire che uno può anche morire perchè senò perdiamo i soldi delle tasse mi sembra un tantino esagerato se ci fosse un vostro caro tra gli ostaggi fareste lo stesso discorso? Il problema è che finchè le cose non vi toccano da vicino ve ne sbattete altamente del prossimo
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:45Se ci fosse andato un mio caro la situazione non cambierebbe...rimane uno "sprovveduto". Sai, ad una certa età (di solito dopo i 18 anni) bisogna essere coscienti e prendersi la piena responsabilità delle proprie azioni, parenti o meno.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 20:39oppure si potrebbe cominciare a rapire tutti quelli che provengono da questi paesi e tenerli in ostaggio come misura preventiva
Siamo alle solite, il messaggio è ripetitivo :
tutto ciò che ci viene raccontato da stato e giornalisti (publicisti) non è assolutamente affidabile
e comunque beppone poteva suggerire anche di farla alla mediolanum questa polizza così anche da lì si recuperava qualche spicciolo
roberto ginevra
7 gennaio 2006 alle ore 20:40"Lo Yemen è un paese stupendo, ci torneremo!" così leggo sul sito di Repubblica gli "alternativi" turisti hanno commentato appena sbarcati dall'aereo dell A.M d'ordinanza atterrato a Roma.
Ho letto bene?
Credo di sì.
Ma che fanno? ci prendono per il culo, o cosa? Se ne stiano un po a casa ... o se vogliono fare i viaggi-avventura... ci facciano il favore di non rompere le palle a tutti!! grazie.
alberto tonelli
7 gennaio 2006 alle ore 20:42Sono d'accordo con te.Ne parlavo giusto con mia moglie. C'è gente che non riesce nemmeno ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio..e questi qui vanno a fare le ferie 15 20 giorni e dove? In paesi a rischio e allora che rischino del loro.E poi stasera anno detto che loro ci ritornerebbero nello yemen
Gabriele Bartoletti
7 gennaio 2006 alle ore 20:42Non cadiamo come al solito nel ragionare con la forma mentis che tra l'altro più o meno la maggioranza dei grillofoni vorrebbe cambiare o contrastare.
Il fatto che l'italiano sia mediamente un coglione e lo esprima in varie disparate e fantasiose forme è senza dubbio appurato.
Ma nel momento che dei miei connazzionali sia pure cretini e cretinamente si trovino in difficoltà si fa quadrato davanti al mondo e si va anche in guerra per salvarli. Se no veramente in questo contenitore a stivale rimarrebbe solamente merda.
Poi il fatto che i giornali mettano in prima pagina questi fatti in questo modo e per motivi propagandistici una volta tornati a casa sani e salvi li si faccia passare per degli sboroni anzichè dei coglioni ecco su questo sono completamente daccordo sul tono degli interventi.
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:48Quindi, a rigor di logica, se un italiano si butta in un pozzo tu lo segui per spirito patriottistico?
Gabriele Bartoletti
7 gennaio 2006 alle ore 20:52Non, lo tiro su e se si ributta lo ritiro su e lo prendo a calci nel culo finche non la smette "Scapaccione educativo"
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:55Si ma a quanto pare questi, come la gran parte della gente sequestrata, si vuole "ributtare" subito. E' ciò che indigna, credo, la stragrande maggioranza di chi posta qui.
Igor Italiani
7 gennaio 2006 alle ore 20:58Si vogliono...la fretta mi è stata fatale.
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 20:43ma leggo bene?
CI TORNEREMO? CI TORNEREMO? CI TORNEREMOO?
OK!
CI TORNI. TI RISEQUESTRANO.
VENGO A LIBERARTI IO, CAZZO!
POI TI FACCIO TORNARE IN ITALIA A CALCI IN CULO.
MA QUA STIAMO VERAMENTE ANDANDO .....
VITTORINO VITTORINOOOO ANDREOLIII
DI' QUALCOSA, DI' QUALCOSA TU
IO NON CE LA FACCIO, non ce la faccio più, cazzo ...
Andrea Rani
7 gennaio 2006 alle ore 20:45Proprio l'altro giorno Patrizio Roversi per radio invitava tutti ad andare in yemen perchè la stagione dei rapimenti era finita....mi si rivolta lo stomaco e poi proprio dieci minuti fa al telegiornale "torneremo là"...ecco io a tutti quelli che fanno e sparano ste boiate li lascerei in mano ai rapitori cosi vengono buoni per fare mangime per i polli e niente piu aviaria!!!!!!!!!!!!
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 20:50@ Pasquale Rezza 07.01.06 20:20
BUONA QUESTA!!!
DA ANTOLOGIA
STAI TIRANDO DELLE VERE CHICCHE
MI STAI GIÀ SIMPATICO_
IVANUCCIAAAAAAAAAAAAAAAA
DOVE SEI????
vieni, che ti voglio solo dare un bacino
(un bacino di stegosauro in testa) - scherzo..
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 21:55Ehi!!Ti ho risposto al post sul socialdarwinismo...non fare il provolone in giroper il blog!!Pensa alle cose serie!!
AHAHUAHUHUAHUAHUHUAHUAHUHAH!! :)
Domenico Angiola
7 gennaio 2006 alle ore 20:50Io che sono un trasfertista, quando mi propongono di andare in paesi poco stabili, anche se pagato mi rifiuto;ma questi che vanno addirittura per fare le ferie sono normali o pensano di essere dei miracolati?Mi auguro che non sia stato pagato un euro di riscatto, perchè quei soldi servono per fare altre cose...togliere le accise alla benzina e al gasolio per esempio.
Alessandro Magistrelli
7 gennaio 2006 alle ore 20:52Stabilire i paesi a rischio, comunicarli periodicamente nei TG (al posto di tante belle str.....e) e chi ci vuole andare...lo faccia a suo rischio e pericolo.
Siamo già "OLTRE LA MERDA" (Beppe Grillo)
non abbiamo bisogno di andarci a cercare rogne.
Anche perchè, noi, con la diplomazia siamo due binari paralleli, non c'incontriamo mai!
Finchè siamo rappresentati così!!!!
vincenzo de falco
7 gennaio 2006 alle ore 20:52lo stato ci culla dalla nascita fino alla morte.
ci accudisce come una madre premurosa,sempre pronta a perdonare le marachelle dei suoi cittadini,eterni bambinoni,e a mettere sempre una pezza ai guai che combinano...
Ma non voglio dire nulla su questa "avventura" yemenita:non conosco ne le persone rapite ne le loro motivazioni.certamente però chi viaggia in paesi a rischio è libero di farlo(soprattutto per lavoro!!)
Il problema non è paghiamo noi o no(con tutto quello che fanno sborsare tra stipendi a politici e inutili lavori pubblici proprio sulla tutela diretta delle persone,coglioni o non coglioni che siano,vogliamo far partire la crociata del risparmio?)il problema è che il cittadino deve ritrovare il senso di responsabilità smarrito dai tempi del welfare state.
Carlo Mengali
7 gennaio 2006 alle ore 20:53Hai ragione Beppe, chi va in un paese a rischio, se ne prenda la sua responsabilità, giornalisti e mercenari in primis. In alternativa per i turisti per caso ci sono Maldive e Messico, Cuba Brasile e un sacco di paradisi in tutti i sensi per farsi le ferie sicure ed economiche.
Forza Beppe, continua cosi.
ciao
Carlo Mengali www.serchionews.com
Tommaso Zago
7 gennaio 2006 alle ore 20:54Ma smettiamola con questo qualunquismo!
Le considerazioni che quasi tutti stanno facendo non si discostano minimamente dal becero quaunquismo che ho visto fare pochi giorni fa da Emilio Fede. -quei turisti selasonocercata, che se ne stianoacasaloro-
Quella di Beppe Grillo era ironia su degli episodi di cronaca estera, il vostro è qualunquismo. Prima di commentare qualche fatto occorre essere sempre un minimo documentati. Non è vero che andare nello Yemen è un atto così incosciente e irresponsabile. Lo stesso sito dell' ACI (http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/home.jsp), raccomandato dalla Farnesina per i viaggi all'estero, non sconsiglia i viaggi turistici di qualsiasi tipo (come nel caso di Iraq, Afganistan, Somalia ed altri) ma, cito parole testuali: Si ribadisce pertanto la raccomandazione di evitare il turismo individuale nelle aree tribali del Paese (Governatorati di Marib, Shabwa, Al Jawf, Abyan) e di muoversi in gruppo ben organizzato adottando adeguate misure di sicurezza.
I 5 turisti rapiti viaggiavano in gruppo e, per di più, con la Viaggi e Avventure Nel Mondo, un' agenzia di viaggi che rispetta gli standard di sicurezza occidentali. Dunque non "selasonocercata". Voi italiani non pagate con le tasse il riscatto di 5 incoscienti che per capriccio vanno nello Yemen ma bensì il riscatto di 5 turisti che hanno avuto la sfortuna di incontrare dei criminali disperati durante il loro viaggio.
marco ferri
7 gennaio 2006 alle ore 21:06mi domando una piccola cosa su l'autoproclamata coscienza degli italiani chiamata signor beppe grillo .
il 3 gennaio ha dato la notizia dell'h5n1
e ha avuto la sua risposta nel peggiore dei modi
cioe' sulle notizie submarine cosi' dette
sono morte 3 persone in turchia e sembra che la pandemia stia per arrivare a settimane o mesi
la domanda che mi pongo e' ok hai detto una stronzata ma ti sei scusato ?
oppure quando dici una cazzata non dici nemmeno scusate mi sono sbagliato state attenti all'h5n1 forse non e' una trovata pubblicitaria , in campana anche a titti il canarino veramente perche' forse siamo sulla soglia di una nuova epidemia che decimo' sul serio le popolazioni di tutto il mondo come la pandemia della spagnola nel 1917-18 che fece solo in europa 20 MILIONI DI MORTI?!?! (piu' di quelli morti nell'allora appena conclusa prima guerra mondiale!!!!!)
allora turisti e cazzate a parte state in campana
ve lo dico io che se non l'avete capito la roulette russa della natura (vedi lo tsunami gli uragani e altre delizie accadute nell'ultimo anno)
sta per colpire e cazzo fara' veramente male !!!!
marco
Giuseppe De Sio
7 gennaio 2006 alle ore 20:55è vero che palle...
come gli aerei che cadono sempre nella settimana di ferragosto e natale...
ma noi è da un pezzo che ne abbiamo le tasche piene delle informazioni edulcorate...
oramai il nostro sta diventando un puro esercizio di stile...
andiamo avanti
Leonardo Donati
7 gennaio 2006 alle ore 21:02GRANDE BEPPE!!!!!
Vogliono fare tutti gli Indiana Jones e poi se ne tornano a casa a spese nostre!
Adesso basta, già dobbiamo mantenere i nostri dipendenti...
Ci manca solo che i giovani stritolati dalla legge Biagi e gli anziani che raccattano nella spazzatura debbano pagare, con le loro tasse, gli augustei rientri di sti 4 ricconi in cerca d'avventura!
Ciao a tutti, forza Beppe (avete letto bene, forza Bepope!)
Paolo Melchiori
7 gennaio 2006 alle ore 21:02Se si decide una vacanza "a rischio" bisogna prendersene la responsabilità, in tutti i sensi. Essere ostaggi non fa certo piacere, ma quando si fa una scelta bisogna prendersene tutte le consegueze.
Sottoscrivo a pieno l'appello di Beppe, ovviamente suggerirei + trasparenza perfino negli affari esteri visto che, tra l'altro, il governo italiano giura ancora di non aver sborsato un euro per il rilascio delle italiane in Iraq.
E poi basta con questo perbenismo, insomma quanti frati, suore o volontari muoiono o vengono rapiti in Africa, America latina o in oriente, senza che le prime pagine dei giornali portatori di informazione italiani impallidiscano? e quelli non sono neppur giù per divertirsi...
antonio brandis
7 gennaio 2006 alle ore 21:05io personalmente li avrei lasciati li per un paio di mesi, cosi almeno si facevano una bella vacanza educativa.
comunque alla cosa dei turisti stravanganti ci credo poco.
conosco personalmente degli imprenditori che vanno regolarmente in iraq, iran, yemen e paesi limitrofi per fare solo soldi.
uno di questi un po di tempo fa mi spiegava la teorizzazione del ricco di guerra, un colloqui allucinante durati circa un oretta in cui mi spiegava come si potessero fare profitti fruttando il mercato nero che si creano in questi paesi.
ergo se uno va in yemen a farsi le vacanze e/o a creare un business saranno anche cazzi suoi se lo rapiscono.
marco ferri
7 gennaio 2006 alle ore 21:08mi domando una piccola cosa su l'autoproclamata coscienza degli italiani chiamata signor beppe grillo .
il 3 gennaio ha dato la notizia dell'h5n1
e ha avuto la sua risposta nel peggiore dei modi
cioe' sulle notizie submarine cosi' dette
sono morte 3 persone in turchia e sembra che la pandemia stia per arrivare a settimane o mesi
la domanda che mi pongo e' ok hai detto una stronzata ma ti sei scusato ?
oppure quando dici una cazzata non dici nemmeno scusate mi sono sbagliato state attenti all'h5n1 forse non e' una trovata pubblicitaria , in campana anche a titti il canarino veramente perche' forse siamo sulla soglia di una nuova epidemia che decimo' sul serio le popolazioni di tutto il mondo come la pandemia della spagnola nel 1917-18 che fece solo in europa 20 MILIONI DI MORTI?!?! (piu' di quelli morti nell'allora appena conclusa prima guerra mondiale!!!!!)
allora turisti e cazzate a parte state in campana
ve lo dico io che se non l'avete capito la roulette russa della natura (vedi lo tsunami gli uragani e altre delizie accadute nell'ultimo anno)
sta per colpire e cazzo fara' veramente male !!!!
marco
Danila Fava
7 gennaio 2006 alle ore 21:29Guarda che hai letto male. Beppe ha fatto tutt'altro che sottovalutare l'influenza aviaria. Anzi, critica da mesi l'atteggiamento "sottomarino" dei media nei suoi confronti, ovvero la sua sottovalutazione.
Nel contempo critica le multinazionali usa che ne approfittano per vendere il tamiflu ai governi corrotti come il nostro (farmaco che non serve a nulla).
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 21:09E' preoccupante tutto questo livore nei confronti dei giornalisti: invece di lagnarci perchè, di fatto, questa è una categoria che in italia che sta scomparendo, sostituita da fantocci prezzolati, si criminalizzano gli ultimi rimasti, cioè i reporters di guerra, quelli che cercano, in condizioni estreme, di documentarci guerre sempre piu' sporche.
l'altra cosa assurda è che il livore si rivolge anche alle simone:stranamente nessuno parla delle guardie del corpo: non capisco se è perchè il fatto che siano andati a lavorare li giustifica o se quello che disturba di piu' sia il fatto che la sgrena e le due simone sono donne e se ne dovevano stare a casa a cucinare e a stirare...
Antonio Ciardi
7 gennaio 2006 alle ore 21:09Per Hugo Koglion
TU SEI CHIMICAMENTE SBILANCIATO!!
Mi sa che Tu abbia sbagliato dose con il
"fertilizzante naturale"
che usi per alimentare la tua psiche.
paolo caregnato
7 gennaio 2006 alle ore 21:11giusto....prima l'assicurazione....
vito liberto
7 gennaio 2006 alle ore 21:12Il guaio più grande comicia da domani.
Comincia il tormentone con interviste per la liberazione.
domenica in,
buona domenica,
cocuzza,
striscia la notizia,
vespa,
tg 4 speciale:straordinario.
tg 1,2,3,4,10 ecc.
uno mattina,ecc.ecc,ecc.ecc.
ecc.
torneranno di nuovo nello yemen? si!Allora che rinborsino le spese.
Giornalisti smettetela di rombere,basta,non se ne puo più vedervi davanti ai campanelli con quei maledetti microfoni a in sultare l'inteliggenza.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 21:13@ hugo kolion
-------------
quindi se ho capito bene :
I giornalisti (publicisti) del c***o che servono il potere politico ed economico come Vespa-si-ano li teniamo tutti
quelli come la Sgrena che cercano di raccontare i fatti nonostante le (occulte) intimidazioni del potere li mettiamo tutti al muro ???
era questo il concetto?
Fabio Guadagnuolo
7 gennaio 2006 alle ore 21:13Ciao Beppe,
Secondo me hai toccato qui un argumento di enorme importanza non solo per l'Italia, ma anche per altri paesi: la negligenza di talune persone che usano il deretano invece della testa quando partono in viaggio non può sempre essere perdonata ed i costi che causa sostenuti dalla comunità.
Tra l'altro, un'assicurazione contro i rapimenti è un prodotto non facile da acquistare ed è chiaro che una compagnia assicurativa, proprio perchà conosce il rischio, non avrebbe nessuna intenzione di assicurare ad un premio decente un paio di acefali che vogliono giocare, come un altro ha scritto qui sotto, a fare gli Indiana Jones in paesi noti per il rischio di rapimento. Chi si va a mettere nei pasticci in modo così negligente deve sì (ci mancherebbe altro) ottenere l'aiuto della madre patria, ma dopo la madre patria DEVE andare a batter cassa, su questo non ci piove.
Federico Lorenzini
7 gennaio 2006 alle ore 21:18Oggi il Grillo non sapeva cosa cavolo scrivere nel suo blog e così ha tentato di accostare il rapimento dei turisti in Yemen a quello di Giuliana Sgrena avvenuto in Iraq mesi fa....
Le due cose non sono neppure paragonabili....quindi senza fare sempre il mal fidato della situazione è bene che tu distingua caso da caso...
La prossima volta che non sai cosa scrivere parlaci (magari dillo anche a te stesso!!!) piuttosto della telefonia VoIP e dei nuovi software, alternativi al tuo Skype(magari per pubblicizzarlo così avrai anche preso diversi soldi...visto che gli dedichi anche un link nel tuo blog, che offrono tariffe e condizioni moltopiù vantaggiose e si stanno diffondendo sempre più....
Un tuo fan ( a volte si ed a volte no!)
Stefano Cobucci
7 gennaio 2006 alle ore 21:19Ciao caro Beppe
ti segnalo un link dove puoi trovare un documento abbastanza interessante su un neo-comitato che si chiama NO EURO reperibile sul sito http://www.noeuro.it
Il documenti in questione lo puoi raggiungere con il link http://www.disinformazione.info/decalogonoeuro.htm
Mi piacerebbe sapere la tua visione al riguardo. Se potessi condividerlo con il resto delle persone e pubblicare un tuo parere sul tuo blog, ne sarei lietissimo.
Grazie per tutto, a presto
di vita gabriella
7 gennaio 2006 alle ore 21:22Ciao Beppe,è la seconda volta che scrivo ti ho già inviato uno stralcio della "Fattoria degli animali"che credo non sia piaciuto molto.
Poichè mi è sembrato che molti frequentatori del blog sono ragazzi vediamo se ti interessa una piccola riflessione dell'ultimo GABER:
NON INSEGNATE AI BAMBINI
NON DIVULGATE ILLUSIONI SOCIALI
NON GLI RIEMPITE IL FUTURO DI VECCHI IDEALI
L'UNICA COSA SICURA E'TENERLI LONTANO
DALLA NOSTRA CULTURA.
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 21:59Complimenti...la fattoria degli animali è un libro illuminante, dal messaggio universale; e anche questo stralcio di Gaber rende onore al tuo pensiero...
Roberta Murroni
7 gennaio 2006 alle ore 21:24Beppe sei veramente un grande....
Cristian Faraone
7 gennaio 2006 alle ore 21:29Beppe ti farei la statua...sei troppo forte!
Mario Ornaghi
7 gennaio 2006 alle ore 21:30Sono d'accordo, però facciamo fare un'assicurazione anche a chi fuma le sigarette, oppure mangia troppo e poi si frega le coronarie o chi va in bicicletta a Milano, o a 200 Km/h e poi non vede una curva, etc.
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 21:30A-buongiorno
B-buongiorno
A-senta io vorrei andare nello yemen in vacanza
B-certo dunque vediamo abbiamo questo tour da 3000 euro questo da 5000
........
A-si bene allora quello da 5000 può andare bene
B-perfetto allora sono 5000 di tour,750 MILA di assicurazione fanno 755 mila.
A-COME?
B-eh,si, purtroppo per il momento lo yemen è ufficialmente iscritto nella lista dei paesi a rischio categoria 1 ad obbligo di assicurazione totale oppure può rinunciare all'assicurazione ma dovrebbe inviare al ministero questo modulo di rinuncia temporanea alla cittadinanza italiana ed inviare quest'altro alle autorità yemenite richiedendo la loro cittadinanza,una volta accettata la richiesta lei potrà partire ed in quel caso il costo sarebbe di 5000 euro
A-ah!ho capito,va bè ci penserò un pò,arrivederci
B-arrivederci
Maurizio Lobbia
7 gennaio 2006 alle ore 22:18...perfettamente d'accordo con te!!
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 00:07Ottimo.e.preciso.Da.inviare.al.ministero.
E.diamogliele.un.po'.d'IDEE.aggratis,tanto
per.cambiare,a.'sti.beoti...e.intanto
loro.prendono.quegli.stipendi...pe'.fa'
che...le...basta
Lorenzo Lepri
7 gennaio 2006 alle ore 21:31Finalmente qualcuno lo dice!
Non sono per nulla d'accordo con tutto questo buonismo patriottico.
Non è obbligatorio andare in vacanza nella Yemen.
daniela nibolli
7 gennaio 2006 alle ore 21:35beppe, hai dimenticato l'ultima fase della storia:
- l'ostaggio si dichiara pronto a ripartire per la stessa detinazione in futuro.
cmq sottoscrivo in pieno la tua idea, questa sì che sarebbe 1 bella legge
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 21:35VISTO CHE L'ARGOMENTO DI OGGI È FIACCO
E MI SCUSO COL PADRONE DI CASA E CON LO STAFF SE HO DEFINITO QUESTO GIORNO "OGGI"
RINFRESCATINA DI MEMORIA
DEDICATA AGLI ELETTORI DEL PIRLUSCONE
da
http://www.marcotravaglio.it/interventi/nostradamus.htm
" E' inquietante che nessuno abbia trovato una parola da dire, a parte Di Pietro, sulla condanna di Previti a sedici anni per corruzione dei giudici. Possibile che la politica non debba dire una parola sul fatto che il braccio destro del Presidente del Consiglio, con soldi del Presidente del Consiglio, corrompeva stabilmente dei giudici? Questo e' molto grave, questo denota una concezione malata della politica,
[ ... ]
Vado a concludere e vi racconto un piccolo fatto che e' successo l'altro giorno: la Consob, come la legge le impone da un anno, ha comunicato, negli avvisi di Borsa, che il presidente di Mediaset aveva venduto 900.000 azioni di Mediaset alla vigilia del no di Ciampi alla legge Gasparri. Quando il no di Ciampi e' arrivato, il titolo Mediaset ha perso due punti e chi aveva venduto in anticipo ha guadagnato un bel po': quindi il presidente di Mediaset, secondo i primi calcoli, ha guadagnato da un miliardo a due miliardi, scommettendo contro la sua azienda. Questo l'ha detto la Consob. Lo ha saputo un giornalista di un noto giornale del Nord, che ha tentato di scriverlo: al mattino il suo pezzo era lungo settanta righe, al pomeriggio era lungo trenta, alla sera un suo collega ha telefonato a Mediaset avvertendo che i cattivi stavano pubblicando trenta righe su questa cosa e il pezzo e' sparito dalla pagina. Qualche giorno dopo l'ho scritto io sull'Unita', il pomeriggio sono stato querelato da Confalonieri per avere pubblicato quello che ha detto la Consob, cioe' quell'istituto che dovrebbe controllare di piu' eccetera... "
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 22:15Interessanti i tuoi commenti...
ps:ti ho risposto al post sul socialdarwinismo...se ti va di sapere la mia idea ... :)
Leonardo Migliarini
7 gennaio 2006 alle ore 22:52grazie dell'apprezzamento
ho fatto un salto di là, come dice Mastella in ogni legislatura, e l'ho letto_
sono d'accordo - tra l'altro è evidente che il darwinismo sociale è anche la base filosofica del "liberismo puro", che in fin dei conti, anche se sembra che nessuno se ne accorga, è altrettanto utopico e irreale del comunismo e di ogni etica religiosa, da quella cristiana a quella vedica_
credo che molte di queste teorie abbiano vaste porzioni che si possono usare per migliorare la funzionalità e l'efficacia della società, intesa come convivenza di 6 miliardi di personalità, verità e atti diversi, e che contengano boiate seppellite dalla risata del tempo - ma il darwinismo sociale proprio non capisco a cosa può servire_
solo che è ancora incredibilmente di moda: è come "Love me do" dei Beatles - incredibilmente inutile, pubblicizzato e sempre banalmente classico_
passo la mano per nuove osservazioni - dimmi che ne pensi te della società di massa attuale_
Franco Pace 55
7 gennaio 2006 alle ore 21:36Per diversi anni in Italia ha agito l'anonima sequestri, che tra l'altro rapi il nipote di Rokfeller, se ben ricordo; poi in Calabria durante un tentativo di rapina fu ucciso un bambino americano in vacanza coi suoi, e i genitori decisero di donare gli organi che salvarono dei bambini italiani da morte certa.
I genitori di quel bambino sono tornati in Italia spesso dopo quella disevventura, e nessuno gli ha chiesto di assicurarsi per un viaggio in Italia.
Forse adesso questo blog sta diventando un covo di qualunquisti e di persone molto molto limitate.
Peccato!
Tommaso Zago
7 gennaio 2006 alle ore 21:41Caro Franco, ho anche io l'impressione che questo blog stia a poco a poco degenerando. Un anno fa leggevo opinioni interessanti e costruttive...ora mi sembra di essere in un'osteria!
Franco Pace 55
7 gennaio 2006 alle ore 21:49Ma anche Beppe sta toppando da un pò di tempo in qua.
Ciao
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 21:57se ti dico che la locride è il supermercato dei sequestri e tu per libidine pigli la jeep e ci vai da solo, un pò coglione lo sarai o no?
un pò tanto,direi.
se poi quando ti mollano ti presento il conto delle spese, sbaglio?
claudio marchi
7 gennaio 2006 alle ore 21:36visto che a me piace viaggiare mi faresti una lista dei paesi che posso e non posso vedere?
pensa che quest'anno volevo proprio andare in Siria e Giordania per vedere Petra, Aleppo, Damasco, Amman, Palmyra, il Crac dei Cavalieri, Aleppo e altri posti fantastici che tu non vedrai mai.
ti diro' che hai ragione tu, quest'estate meglio farsi il bagno a Nervi insieme a tutte quelle simpatiche signore finto-bionde con gli occhiali di Dior.
dai, continua cosi' che vai forte....
max benvenuti
7 gennaio 2006 alle ore 21:43Per carità,ognuno è libero di andare dove gli pare,ma se succede quello che già dall'italia è stato preventivato,poi nella cacca è e nella cacca ci rimane,senza che nessuno si muova o faccia qualcosa per il patacca che è lì di sua volontà...
Riccardo Fiume
7 gennaio 2006 alle ore 21:43il sito è:
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/home.jsp
claudio marchi
7 gennaio 2006 alle ore 21:55la lista dei paesi da vedere era una richiesta ironica, ma grazie lo stesso Riccardo. non sara' certo il faccione di Grillo a dirmi dove devo o non devo andare.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 21:37@Hugo Kolion 07.01.06 21:23
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io direi invece se non c'era Calipari era morta la Sgrena.
Una persona del suo calibro ha deciso che la sua vita valeva quella della Cronista,
Rispetta almeno la Sua memoria.
Chi offende la Sgrena offende anche la memoria di colui che ha dato la sua vita per salvarla.
Su una cosa sono d'accordo : vespasiano non c'entra proprio niente con i cronisti
Dante Cannarsa
7 gennaio 2006 alle ore 21:39GIUSTO.
DA METTERE IN PRATICA QUANTO PRIMA.
Fabrizio Guidi
7 gennaio 2006 alle ore 21:39Uno dei rapiti ha affermato: "...lo Yemen è straordinario, ci ritorneremo...".
Yemeniti, potevate tenervi questi babbei!!!!.
Nessuna assicurazione per chi va in paesi "rischiosi". Ragazzi, questi vanno per piacere, non per lavoro!!
simone zaramella
7 gennaio 2006 alle ore 21:39Guarda Beppe,
delle stesse identiche cose parlavamo qualche giorno fa io e un mio collega di lavoro.
Bisognerebbe presentare il conto a questi personaggi che nonostante i rischi conosciuti di rapimento vanno in vacanza in quei posti che hai elencato.
Il massimo è che tornano a casa come degli eroi...
Antonio Ciardi
7 gennaio 2006 alle ore 21:39Ragazzi i prossimi viaggi nello Yemen saranno
"sponsorizzati"da Mimun,Rossella e Vespa AFFRETTATEVI,INIZIA LO SHOW!!!
MAX BENVENUTI
7 gennaio 2006 alle ore 21:39Vorrei sapere allora,perchè se ne parla con enfasi.Tutti i giornali invece di"insultare" queste persone che non vogliono capire che è pericoloso andare in certi posti,ma lo fanno ugualmente per poi,sicuramente,vantarsi al ritorno;tutti i giornali dicevo,danno enfasi come se fossero eroi che sono andati là a curare o ad aiutare la popolazione,ma invece sono andati là per una VACANZA!!!!Stè notizie è meglio non darle e lasciarli nel loro BRODO a cuocere quello che da soli hanno preparato.Saluti
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 21:39Ma non pensavi di metterci una frignona implorante come la Sgrena in questo gruppo vero? E non pensavi neanche che siamo tutti scemi vero?
Hugo Kolion 07.01.06 21:30
Allora qual'è il problema della sgrena ? ti sta sulle palle perchè è donna, perchè è giornalista o cos'altro?
Spiegami perchè i bodyguards possono andare in iraq, invece di fare i buttafuori in discoteca a cesenatico e i giornalisti non ci possono andare.
visto che hanno ammmazzato calipari deliberatamente(visto che dici che l'obiettivo non era la sgrena), spiegami il motivo per cui è stato ucciso, sempre che tu non sostenga che gli ha sparato lei, di nascosto, in auto.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 21:44mi sembra che io e te siamo d'accordo ! grande!
max bleri
7 gennaio 2006 alle ore 21:42a kolion
potresti anche aver ragione sulla sgrena ,ma come al solito ti stai bruciando,anzi ti sei già bruciato.
stefano triulzi
7 gennaio 2006 alle ore 21:42Caro Beppe,
da viaggiatore, che vuole incontrare il mondo e il diverso, magari non in Sudan o Iraq, ma Iran certo si! Non convengo sulla tua analisi.
Mi piacerebbe, come sempre fai, che adduciessi qualche prova sul discorso "riscatti pagati". Certo che anche io nutro dubi.Ma non ho prove e non insinuo da un mezzo si potente come il tuo splendido Blog.
Bene anche che ci si assicuri, ma bene anche che la farnesina (di Dx o Sx, sempre! ) si dia da fere, ber garantire la incolumità degli italiani all'estero. Penso ai tanti dell O.N.G. per esempio.
O penso ad un uomo bergamasco, che lunedì 09 parte. E se ne va a piedi, da Bergamo, a Tokyo e ritorno. Per + di 5 anni, con 5 al giorno. lungo la via della seta e della pace.
inc'ALLAH per lui. Visitate il suo sito ed il suo progetto su: http://www.eurasiapc.com/
Un abbraccio virutale
Stefano
Giuliano De Santis
7 gennaio 2006 alle ore 21:43Ciao Beppe
Sono pienamente d'accordo con te.
Tra l'altro ho sentito dire che i cittadini tedeschi che si fanno rapire nei paesi a rischio pagano parte delle spese legate alla procedura del rilascio.
andiamo oltre:
-Chi fa il botto e si spacca la faccia in auto perché è senza cinture SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE.
-Chi "non può arrivare alla fine del mese però può andare a fare le settimane bianche" si rompe una gamba per fare il fuoripista con gli sci e finisce in un burrone SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE (e se le paga anche se si rompe una gamba senza fare il fuoripista).
-Chi si butta col deltaplano dal Gran Sasso e poi finisce in un burrone (e qualcuno rischia la vita per andare a riprenderlo) paga LE SPESE PER I SOCCORSI e PURE L'OSPEDALE.
Michele Branca
7 gennaio 2006 alle ore 21:44Cari Bloggers , tra i paesi a rischio ( magari non rapimento ma rapina e omicidio) mi sono scordato Cina e Usa. Ah L'italia . Vi siete scordati un anno di omicidi di camorra? Quanti sono stati? 50? 57? E' un posto a rischio? I Napoletani "se la sono cercata"? Perchè io Genovese e tirchio devo pagare la polizia per i napoletani irresponsabili? Per le vecchiette che si ostinano ad andare a ritirare i soldi in posta e ad essere scippate?
Sapete bene che pagare per un riscatto è una scelta politica , sapete anche che è ovvio (se non ci arrivate ve lo spiego)che non possa essere reso pubblico il pagamento , sapete che non è una scelta facile e ci sono delle vite in gioco.
Se i miei soldi servono a salvare vite amen.
Incazzatevi se servono ad uccidere altri esseri viventi.
Giuliano De Santis
7 gennaio 2006 alle ore 21:44Ciao Beppe
Sono pienamente d'accordo con te.
Tra l'altro ho sentito dire che i cittadini tedeschi che si fanno rapire nei paesi a rischio pagano parte delle spese legate alla procedura del rilascio.
andiamo oltre:
-Chi fa il botto e si spacca la faccia in auto perché è senza cinture SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE.
-Chi "non può arrivare alla fine del mese però può andare a fare le settimane bianche" si rompe una gamba per fare il fuoripista con gli sci e finisce in un burrone SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE (e se le paga anche se si rompe una gamba senza fare il fuoripista).
-Chi si butta col deltaplano dal Gran Sasso e poi finisce in un burrone (e qualcuno rischia la vita per andare a riprenderlo) paga LE SPESE PER I SOCCORSI e PURE L'OSPEDALE.
Giuliano De Santis
7 gennaio 2006 alle ore 21:45Ciao Beppe
Sono pienamente d'accordo con te.
Tra l'altro ho sentito dire che i cittadini tedeschi che si fanno rapire nei paesi a rischio pagano parte delle spese legate alla procedura del rilascio.
andiamo oltre:
-Chi fa il botto e si spacca la faccia in auto perché è senza cinture SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE.
-Chi "non può arrivare alla fine del mese però può andare a fare le settimane bianche" si rompe una gamba per fare il fuoripista con gli sci e finisce in un burrone SI PAGA LE SPESE OSPEDALIERE (e se le paga anche se si rompe una gamba senza fare il fuoripista).
-Chi si butta col deltaplano dal Gran Sasso e poi finisce in un burrone (e qualcuno rischia la vita per andare a riprenderlo) paga LE SPESE PER I SOCCORSI e PURE L'OSPEDALE.
Riccardo Mobilia
7 gennaio 2006 alle ore 21:45Bene, non capisco perché abbiano accostato le tue riflessioni sui pirla, che vanno in paesi "impossibili" dal punto di vista della sicurezza, con il rapimento della Sgrena, che stava la a fare il suo mestiere, informare.
Mi sembra ingiusto che la gente vada a farsi un viaggio in queste mete e che, quando finisce nei casini, si debba sborsare noi tutti un pacco di soldi per tirarli fuori da lì. E' come se uno vada in giro in auto senza assicurazione a fare sfracelli e poi chieda allo Stato di pagare i danni fatti. Esiste una cosa che si chiama responsabilità delle proprie azioni, libero arbitrio o altro, e mi sembra che il concetto si spieghi da se.
Quindi, chi vuol farsi l'esperienza estrema, la faccia a proprio rischio e non rompa le balle.
Qui a casa, in Italia, c'é gente (come me, ad esempio) che non arriva a fine mese, e il nostro stato non fa una benemerita mazza per risolvere il problema. Chi ha i dindi per farsi la vacanza, si assicuri!!!
alessandro manfredi
7 gennaio 2006 alle ore 21:46purtroppo gli unici che danno contro a certi cretini siamo noi qui sul blog. chi visita paesi a rischio è libero di farlo, ma almeno non rompa le palle dopo e soprattutto non faccia spendere soldi agli altri.
Gianni Proietti Cara
7 gennaio 2006 alle ore 21:47Gli ex ostaggi hanno ringraziato in primis
il presidente della repubblika italiana.
Tanto caro alle sinistre.
Quel presi-dente che va in giro dicendo che "l'italia è una ed indivisibile" e con la "firs lady?" che sentenzia che al sud sono
" più buoni e più intelligenti".
Forse perchè c'è il più alto tasso di analfabetismo? Forse perchè, camorra 'ndragheta, mafia e corone unite risolvono i problemi locali senza disturbare la magistratura che, nelle sue faccende è affaccendata. O solo perchè, qualcuno "spinto" ha sbattuto le mani sperando che un sussidio possa arrivare anche per il quinto familiare.
E qui, si parla ancora di chi va a divertirsi e che poi nei salotti racconta, con grande libidine, le sue avventure ai beceri. Ma, che alle persone rette non gliene pò fregà de meno.
Tanto si doveva, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Nicola Cellamare
7 gennaio 2006 alle ore 21:48°°°°°°°°°°°°°°°BEVETEVI QUESTA°°°°°°°°°°°°°°°°°°
(ANSA) - TORINO, 7 GEN - Una famiglia torinese ha trovato dei resti di un piccolo animale in una scatola di minestrone surgelato e ha presentato una denuncia. Adesso del caso si occupa la sezione ''tutela del consumatore'' della procura di Torino. Secondo i primi accertamenti, sembra che nel minestrone fosse finita la testa di un topo. Il prodotto, venduto in un supermercato torinese, e' stato confezionato da un' azienda del Lazio i cui responsabili verranno presto indagati dal pm Raffaele Guariniello.
Fabrizio Micale
7 gennaio 2006 alle ore 21:49Infatti, parliamo di questa vena di tirchio LIGURESE.
Ma come scrivi.....
Secondo: le minoranze sono SFIGATE?
Ma come ragioni....
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 21:52direi che hai saltato qualche opzione più interessante.
La signora che ne dice?
Andrea Rani
7 gennaio 2006 alle ore 21:52Ho cercato di risalire nei discorsi e non ho capito cosa c'entra la sgrena... il post iniziale parla di turisti italiani non credo che siano inclusi nella categoria giornalisti o fotografi di guerra...qualcuno ha tirato fuori il bambino americano la cui famiglia donò gli organi..ma cosa c'entra?? in Yemen da svariati anni come sport nazionale si rapiscono i turisti per tirar su due soldi..lo sanno anche i muri..per di piu in quei paesi se ti beccano probabilmente ti tagliano le mani per cui mi sa che prima ci pensano bene...E' chiaro quindi che ABBIAMO pagato un riscatto e non essendo cronisti o giornalisti o lavoratori o operatori di ambasciata credo sia sbagliato non dire che è stupido andare a fare il turista in posti particolari o pericolosi..tutto il resta mi sembra inutile..
Francesco Bernardini
7 gennaio 2006 alle ore 21:54Caro Beppe,
mi sono appena iscritto al tuo blog (devo dire bellissimo e straordinariamente necessario)ed è la prima volta che partecipo ad una discussione. Quanto ai turisti e relativi pagamenti di riscatti, mi sembra giusto che vuoi attirare l'attenzione sul tema, però provocando un po' alla tua maniera. Primo, c'è molta gente che fa sport estremi o comunque pericolosi, scalatori, navigatori solitari,ecc. Quanto costa alla collettività il loro recupero in caso di incidente? e quanta gente rischia la propria vita per andare a salvarli? allora che facciamo, li lasciamo al loro destino o obblighiamo anche loro a farsi un'assicurazione? per i giornalisti il discorso è un po'diverso perché si tratta di lavoro e sappiamo che tanti sono morti o scomparsi. Tornando ai turisti una soluzione c'è già ed è quella adottata dagli USA che semplicemente NON TRATTANO E NON PAGANO NESSUN RISCATTO. Turista avvisato, mezzo salvato! Comunque continua così caro Beppe, sei fortissimo!!!
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 21:59Hugo Kolion 07.01.06 21:50
--------------
ho capito che in caserma tu sei l'addetto ai test sul quoziente intellettivo dei nuovi arruolati, ma te l'hai mai fatto ?
Dopo le prime fughe di notizie sulla guerra sono cominciati gli "incidenti" e i rapimenti ai giornalisti questo non ti dice niente?
E' meglio che Calipari tu lo lasci stare, non vorrei ti venisse a tirare i piedi stanotte
Giovanni Mastrangelo
7 gennaio 2006 alle ore 22:00Quello di far rimborsare le spese sostenute per togliere dagli impicci questi novelli Indiana Jones (per lo più cittadini annoiati il cui massimo rischio mai affrontato è l'accensione di un frullatore) non è una cosa nuova. Un giapponese che qualche mese fa è stato liberato da un rapimento in un paese a rischio, si è visto recapitare il conto dallo Stato, poichè non era andato per lavoro ed era stato sconsigliato di partire.
Quando poi si legge che questi imbecilli torneranno nello Yemen sarebbe stato meglio lasciarli al loro destino. Tanto Indiana Jones se la cavava sempre !!!!!
Gianni Proietti
7 gennaio 2006 alle ore 22:01Appoggio piennamente. Che c.... c'entra calipari
dipendente statale e non missionario, con una capricciosa che fa missioni a 10 milioni al mese senza fare nessun sacrificio personale, COME FANNO I VERI MISSIONARI che andrebbero difesi ed aiutati veramente.
Ma si sà, in un'utalietta di veline e chiappe da tutte le parti fa più scoop la vispa cenerentola di turno.
angela gagliardis
7 gennaio 2006 alle ore 22:03Caro Beppe, oggi quoto.
buonaserata a tutti.
marco caruso
7 gennaio 2006 alle ore 22:05Mah, ho qualche parplessità..
1. Questi paesi hanno bisogno dei soldi portati dal turismo, e anche i tour operator. Ho il sospetto che l'impegno dei governi locali per la liberazione degli ostaggi venga garantito in cambio di precise assicurazioni.. Per esempio rassicurando l'opinione pubblica attraverso le parole dei rapiti e dei mass media, ed incoraggiando comunque i turisti ad andarci.
Fantapolitica?
2. Chi decide e in base a che cosa quali sono i paesi a rischio?
3. Non è che imporre una assicurazione obbligatoria a tutti i turisti che visitano alcuni stati a rischio sia una operazione che favorisca ulteriormente il fenomeno dei rapimenti? In tal modo infatti chi commette questi crimini avrà la certezza di essere pagato.. Ma in Italia per contrastare il fenomeno non si era deciso (credo con successo) di prendere la strada contraria, ossia di bloccare il pagamento dei riscatti da parte delle famiglie?
Mauro Bellaspica
7 gennaio 2006 alle ore 22:06Sono d'accordo con te Abbiamo perso un funzionario per una gallina invasata e ideologizzata priva di adeguata scorta al momento delle sue "eccelse" attività giornalistiche
Michele Branca
7 gennaio 2006 alle ore 22:06>>Tornando ai turisti una soluzione c'è già ed è quella adottata dagli USA che semplicemente NON TRATTANO E NON PAGANO NESSUN RISCATTO. Turista avvisato, mezzo salvato! Comunque continua così caro Beppe, sei fortissimo!!!>>
Gli Americani li rapiscono e li ammazzano lo stesso.
La soluzione non esiste. Un posto (tipo Bali) prima è sicuro dopo no.
A proposito quando parlate della tedesca vi riferite all'archeologa che viveva e lavorava in iraq da anni? Strano che ci voglia tornare vero?
Turi Finocchiaro
7 gennaio 2006 alle ore 22:09Mi sembra di capire che tutti quei paesi che vivono il senso di responsabilità della COLLETTIVITA'!! ....fanno pagare ai loro cittadini IRRESPONSABILI le spese di riscatto, rimpatrio ecc. Certo, ci mancava che il nostro paese invece non accogliesse i POVERI figliuli che hanno tanto patito il freddo e la miseria di un ovile. Oh, Poverini. La prossima volta anzicchè andare in Yemen andata a ZAPPARE, senza nulla togliere allo zappatore!
Adriano Spy Galliano
7 gennaio 2006 alle ore 22:09Silvio al parco di Milano2:
"Ehi nini, GennarinoO vieni qui appoggia il telecomando dell´elicottero"
Gattuso: "che cé papi cü fatto?"
S "..il papi deve dirti una cosina nini-piccolo sospiro- senti un pó, ti ricordi le rotelle d´oro zecchino per il tuo Chayenne 7.2 Triturbo"
G "Si cösä papi"
S "mi sa tanto che devi aspettare la prossima settimana, nini"
G "che cösä?"
S "dai non fare quel musino, che il papi.."
G: "..Ma papi, uffi, perché perché?!"
G batte i piedi e fa baccano (soprattutto per via dei tacchetti), la reazione convulsa del giovane calciatore milionario lascia esterefatto e confuso il buon S, il cavaliere mai domo, trattiene a stento le lacrime, ma nel frattempo a poco metri una coppia a braccietto incuriosita dal frastuono (dei tacchetti sul selciato) si avvicina all´anziano chino sul giovane calciatore sconvolto dalla notizia della 13´ decurtata.
La coppia una volta vicina:
"Salve buon uomo, va tutto bene?"
S che per un attimo aveva scambiato la coppia per i suoi amici Raimondo Vianello e consorte, si ridesta come di scatto e sussura quasi imbarazzato:
"si, si, grazie, é solo un pó il freddo sapete comé, l´eta.. per il mio nini intendo"
La risata nervosa della giovane donna echeggia, mentre l´uomo fa come per girarsi, ma la donna incuriosita si punta leggermente senza farsi notare e dice:
D "Mi scusi, lei per sbaglio non é un noto imprenditore?"
S -"Si, signorina, -trattendo a forza (italia) un sorriso- annuisce con la testa canuta"
la donna continuando ma lei per caso non é anche un editore?
S -Si
D Possiede giornali?
S -Si
Televisioni?
alcune
D - Assicurazioni?
S -Si
D - Banche?
si, diciamo di si
Finanza?
Si
Il giovane della coppia un pó imbarrazato:
"amore lascia in pace il signore x caritá"
S, magnanimo come sempre, lo interrompe:
"lasci, lasci fare"
D Per caso lei ha anche una barca a vela?
No, mi spiace
D "A no? Ah mi scusi, solo un errore"
L´uomo "A volte Anna 6 insopport.."
"oh Stefano che barba che noia.."
enrico dondi
7 gennaio 2006 alle ore 22:09Hai toppato,beppe grillo,hai toppato:questi nostri connazionali rapiti nello yemen,sono partiti in periodo natalizio INDI PERIODO DI ALTA STAGIONE!!!
paolo marcuzzo
7 gennaio 2006 alle ore 22:29credo anche io che ci sia l'errore . ma ti prego non guardare il pelo sull'uovo se c'é , quarda invece la sostanza.... e ci sta propio tutto il fatto di incazarsi per sti quattro cretini che anunciano di tornarci poi ,completamente ebeti due volte
max bleri
7 gennaio 2006 alle ore 22:10max bleri 07.01.06 21:42
Ciao Max, hai già finito la cura? Ma te l'avevano detto che dovevi continuare ancora per qualche anno con quella terapia
va bè, poi non lamentarti con i dottori :-)
Postato da Hugo Kolion il 07.01.06 22:05
Sempre più in basso hugo, sempre più in basso:-)
Turi Finocchiaro
7 gennaio 2006 alle ore 22:14Mi sembra di capire che tutti quei paesi che vivono il senso di responsabilità della COLLETTIVITA'!! ....fanno pagare ai loro cittadini IRRESPONSABILI le spese di riscatto, rimpatrio ecc. Certo, ci mancava che il nostro paese invece non accogliesse i POVERI figliuli che hanno tanto patito il freddo e la miseria di un ovile. Oh, Poverini. La prossima volta anzicchè andare in Yemen andata a ZAPPARE, senza nulla togliere allo zappatore!
fiorenso saderi
7 gennaio 2006 alle ore 22:14penso che viaggiare sia tra le cose più belle che si possano fare, e credo anche basterebbe solo sapere la verità.
se si paga un riscatto, diciamolo, chi pensava di partire si farà qualche scrupolo in più, i paesi che ricevono i turisti se vedono calare gli arrivi interverranno per riportare i turisti a casa loro.
se non lo fanno allora non vogliono gente straniera che pascola nelle loro terre, ed essendo quelle, loro proprietà ne hanno anche il diritto.
la verità, sarebbe questa l'unica cosa che dovrebbe darci la stampa, così la gente si può anche regolare di conseguenza.
e comunque finisco ricordando quanta gente muore a causa di stupidagini o peggio ancora per causa di stupidi, anche solo attraversando la strada. quindi il rischi ad andare in località lontane non potrà mai scomparire, si parla sempre di culture diverse, di un modo diverso dal nostro di vedere il mondo e la vita.
max bleri
7 gennaio 2006 alle ore 22:14Anzi mi sa che stai scavando, hugo.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 22:16a tirarlo più giù ancora ci penserà Calipari stanotte
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 22:16Che argomenti infantili! Che cosa centrano le donne per il solo fatto che si parla della Sgrena? Dai, se ti si è spenta la mente almeno potevi fare finta di niente
stessa cosa vale con la tua logica riguardo l'uccisione di Calipari
ma sveglia la mente! Se ci fosse stata l'intenzione da parte degli americani a farli fuori, non sarebbe tornato nessuno di loro
ma per te certe logiche significano il totale rebus
cieco e strumentalizzato e in più anche sottosviluppato mentale
non c'è che dire :-) anche tu un seguace della gallina!
Hugo Kolion 07.01.06 22:03
Noto con piacere che hai abbandonato i tuoi commenti noiosi, prolissi, inconcludenti del periodo natalizio:è già un risultato.ora puoi cominciare a lavorare sui contenuti,che continuano purtroppo ad essere modesti. hai ancora molto lavoro, noto che il tuo rapporto con i congiuntivi è migliorato e questo è di buon auspicio.
Da parte mia, abbandono questo scambio di opinioni assolutamente sterile come è assurdo continuare a parlare di giornalisti di guerra in un post in cui si parla di turismo in zone a rischio.
del resto, cercare di dialogare con te è come cercare di insegnare ad un maiale a cagare nel cesso .(credo fosse in "fuga di mezzanotte", permettimi la citazione)
ovviamente rimando al mittente gli epiteti che mi hai gentilmente donato.(leggi sopra)
Adieu.
Andrea Gianfreda
7 gennaio 2006 alle ore 22:19Ah ah, bella questa! :) bravo Beppe, tu e mio padre scrivete allo stesso modo: non so, però, se mi piace leggere mio padre perchè lo fa come te o viceversa. Mi sà viceversa, perchè il dato di fatto è che ho "conosciuto" prima mio padre e il suo "scrivere"...
Ciao,
Andrea
Antonio Ciardi
7 gennaio 2006 alle ore 22:19Per Michele Branca h21:44
LO Yemen E'un paese a rischio,per cui e'consigliabile
andare altrove,ma siccome viviamo(per fortuna)
in un contesto democratico,ognuno sceglie autonomamente
ma a proprio...rischio e pericolo.
Lo stato deve pagare il riscatto per 4 teste di cazzo
(lo dico col senno di poi,visto che hanno deciso
di tornarci)perche'trattasi di vite umane.
Tutto cio'non e'ovvio(e se non lo sai te lo spiego io)
Perche'i soldi dei riscatti vanno a finanziare
guerriglia e terrorismo con le conseguenze che
TU ben conosci:Morte di civili,ammazzati
Se facciamo distinzione fra i morti...BEH allora
Hai ragione Tu.
Salviamo le 4 teste di cazzo e...avanti i prossimi!!!
max bleri
7 gennaio 2006 alle ore 22:21del resto, cercare di dialogare con te è come cercare di insegnare ad un maiale a cagare nel cesso .(credo fosse in "fuga di mezzanotte", permettimi la citazione)
ovviamente rimando al mittente gli epiteti che mi hai gentilmente donato.(leggi sopra)
Adieu.
mauro maggiora 07.01.06 22:16
OH mauro allora sei d'accordo con me, che hugo sta scavando!
enrico bosco
7 gennaio 2006 alle ore 22:23Ma che razza di post...!
SE devi andare in posti simili per lavoro e non puoi proprio farne a meno, hai una motivazione valida per rischiare.
Ma se vai in FERIE tanto per farti un giro in posti interessanti, allora te la vai a cercare.
NON ha pregio nessuna considerazione sul fatto che i viaggi sono organizzati o che i posti sino ad un secondo prima non erano stati interessati da simili accadimenti.
QUELLI SONO POSTI PERICOLOSI, se ci vai RISCHI e quindi fai una scelta.
Una scelta che devi pagare di tasca tua, visto che l'Italia PAGA e quelli laggiu' lo sanno bene.
Ci sono un sacco di altri posti da visitare e sicuramente piu' sicuri , li si puo' anche parlare di sfiga se ti rapiscono.
Contro diquella c'e' poco da fare :)
Andiamo in Sicilia...e' bella e se hai i riflessi pronti riesci pure a schivare i proiettili impazziti.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 22:24Hugo Kolion 07.01.06 22:15
-----------------
allora sei tu che hai fatto la perizia psichiatrica alla franzoni ! bel salto di carriera, dai test alle perizie
Congratulazioni!!!!!!
i giornalisti hanno scoperto che non c'erano armi chimiche proibite a parte il fosforo sparato dagli americani ed inoltre che i soldati passavano il tempo a torturare prigionieri...niente che possa allarmare il bombardiere Bush...passavano il tempo, che male c'è
mario monaco
7 gennaio 2006 alle ore 22:24Beppe Grillo ma quanto hai bevuto o quanto ti eri fatto per scrivere 'ste cazzate? Ma perchè non ti vai a curare prima di scrivere?
ane 'ba futtite abbasciu alla chiesura e dinne ca 'a catutu! (tradotto: vai buttati giù nel burrone e di che sei caduto).
Che idiozie si devono sentire! Ma se dovesse capitare a qualche tuo familiare o amico cosa diresti? Ti rammento che questa estate 2 ragazze leccesi sono morte perchè "colpevoli" di essere andate a Shelm a Sheick o come cazzo si scrive. Perchè non vai a dare il tuo stipendio ai genitori di quelle ragazze? Dovresti fare un post di scuse rivolto a tutti coloro che hanno passato questa esperienza. SUBITO!!! Perchè le tue menate non le vai a raccontare alla Sgrena o alle 2 Simona?
CURATI!!!
vito renna
7 gennaio 2006 alle ore 23:02Fosse stato per mè li avrei lasciati in afganistan. Solo dei fessi in cerca di notorietà possono andare in posti dove è quasi certo si verifichi il proprio rapimento. Ormai in questo paese si fà di tutto pur d'apparire ed avere un'attimo di notorietà. Non per nulla siamo ultimi in tutto ormai superati persino da paesi così detti del terzo mondo. Se ci fosse andato un mio parente gli avrei detto che nel caso avesse avuto problemi avrebbe dovuto cavarsela da solo.chi cerca guai li trova,ma non chieda poi aiuto.
mario monaco
8 gennaio 2006 alle ore 12:24Non ti preoccupare Enrico V che l'italiano lo parlo: nonostante tutto il Sud fa ancora parte della Nazione Italiana. Potrò anche essere fuori tema, come dici tu, però a me da un pò di fastidio leggere certe cose, soprattutto da un personaggio pubblico che ho stimato e stimo tuttora, salvo quando parla solo per provocare e senza costrutto. Chi ce le fa le assicurazioni? La Unipol? Dai per favore! Io devo fare l'assicurazione per il lavoro che svolgo e se poi succede qualcosa non necessariamente per colpa mia, subito arriva la lettera di disdetta da parte della compagnia. Che poi qualcuno le rogne se le va a cercare sono d'accordo con te!
Giorgio Bonzi
7 gennaio 2006 alle ore 22:25Ciao Beppe, sono pienemete d'accordo con te!!!! Inoltre....cosa scriverebbero i giornalisti se non succedessero questi "inconvenienti".......ma vuoi vedere che certi "incidenti" capitano......anzi...li fanno capitare per riempire i giornali!
Claudio magro
7 gennaio 2006 alle ore 22:27sono d'accordo con te beppe che si assicurino ma deve valere per tutti:sgrena e vispe terese (le simone) incluse.
Stefano Braico
7 gennaio 2006 alle ore 22:29Ciao scrivo da Trieste, io ho un semplicissimo dubbio che riguarda il digitale terrestre, sai mi sembra id essere tornato indietro di 40 anni quando si cercavano rimedi arcaici per ottenere una ricezione decente con antenne di fortuna o pseudotali che vendevano sulle bancherelle delle fiere di quartiere. Chi ha un decoder per il digitale terrestre ha due opzioni, una obbligatoriamente comperare un'antenna amplificata da mettersi in casa, l'altra chiamare un antennista e reinstallare la stessa, visto che quelle normali al massimo prendono qualche canale. Poi se era il futuro, come mai mediaset trasmette ad intermittenza, mentre la Rai per quanto riguarda le tre reti nazionali non ha fatto neppure una prova (non dovrebbero aver dovuto cominciare proprio con quelle??). Per quando mi riguarda penso sia stato fatto solamente per trasmettere le partite di calcio a pagamento e qualche film di poco conto, ma sinceramente credo di aver solamente scoperto l'acqua calda. Ciao a tutti i lettori Beppe non smettere mai!!!!!!!!! L'unica voce che si fa sentire al di fuori del coro
Mauro Bellaspica
7 gennaio 2006 alle ore 22:30Ricordo che la "SGRENA" circolava priva di scorta... per intervistare il popolo irakeno esaltare gli orrori della guerra (tutte le guerre sono strazianti) pertanto deplorando l'iniziativa americana che con il suo eventuale rapimento sarebbe stata ulteriormente avversata nel nostro Paese... Sovvengono molti dubbi .... il suo giornale ha ricevuto notorietà, i partiti a cui si riferisce il suo giornale ha ottenuto maggiore seguito e incisività politica per sollecitare il ritiro delle truppe italiane e ottenere maggiore consenso nel Paese..., ma la morte di Calipari ha compromesso l'auspicato finale. Doveva andare BERTINOTTI, o il suo COMPAGNO a liberarla. CALIPARI è una vittima della follia che pervade le menti dei fondamentalisti ideologizzati che antepongono il fine ideologico alla vita delle persone. COME COLUI CHE CHE IN QUALITà DI PRIMO MINISTRO ANTPONE IL FINE PERSONALE ALLA VITA DEI CITTADINI CUI è DEPUTATO A SERVIRE...
Stefano Caco
7 gennaio 2006 alle ore 22:30Concordo Beppe.
Insomma, le cose si sanno, posso capire una fatalità, tipo la donna assassinata in Africa per una rapina, ok quello è un rischio potenziale, si può anche correre, ma recarsi in paesi instabili è una scelta scellerata, insomma mica si può andare in vacanza in Iran, in Iraq, in Israele, e in posti del genere senza pensare che possa succedere qualcosa. Capisco se vai a Sharm e ti scoppia una bomba, lì va oltre la tua prudenza, ma se vai in vacanza in Yemen, dove sai che le tribù rapiscono i turisti per ottenere le loro rivendicazioni sul governo centrale, e dove sai che se anche normalmente i rapimenti si concludono a lieto fine è anche vero che un diplomatico Norvegese è stato ammazzato..beh insomma.. se lo sai non ci vai e se non lo sai ti informi, e un'agenzia di viaggi seria ha il dovere di informarti..
e qui ci potremmo agganciare al discorso dei giornalisti, freelance o non, che vanno nelle zone calde: sono persone corraggiose, ma soprattutto sono persone sprovvedute : forse lo fanno per amore del giornalismo, di documentare (ma poi sti documenti arrivano al grande pubblico? no, perchè c'è la censura, e allora rischi la vita per farti censurare..), o forse lo fanno per i lauti compensi che gli editori gli danno, facendogli mettere in secondo piano (sbagliato) che stanno rischiando la vita, la stanno rischiando in ogni modo,, non in prima linea, possono anche essere colpiti dal fuoco amico o da un proiettile vagante...
insomma, bisogna avere gli occhi aperti:
1. nei paesi dove ti dicono che ci sono le "missioni di pace", in realtà c'è la guerra
2. non andare "da turista" nei paesi dove la gente muore, si fa esplodere , o fa atti estremi e sconsiderati perchè è in atto una guerra civile o simili
3. non esporre te, i tuoi famigliari e lo Stato a situazioni pericolose, a complicazioni diplomatiche, a riscatti più o meno occulti: se ne haui la possibilità non ti dico di andare a Riccione,ma di scegliere mete e stati relativamente "sicuri"
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 22:34Bene, adesso dimmi una cosa, cosa di tutto questo si sapeva già prima della partenza della Sgrena? Poi, dimmi cosa abbiamo saputo solo dalla Sgrena e non da altri?
Hugo Kolion 07.01.06 22:28
sulla cronologia delle notizie ti darà delucidazioni Calipari stanotte, nel frattempo puoi cominciare a pensare a come potrebbero essere uscite certe riprese e foto da laggiù e perchè c'era bisogno di rischiare la faccia per fermare una cronista.
Peccato che Ilaria Alpi non abbia avuto un calipari al suo fianco!
Grande ILARIA !!! onore a te!!!
Stefano Crema
7 gennaio 2006 alle ore 22:40Di cretini che vanno , senza scorta, a farsi rapire dove sono decenni che rapiscono, o che vanno a malindi e affittano una villa vicino a dove ce l'ha Briatore (che avrà un miniesercito di guardia) ne abbiam ben donde di siffatti ciuffoli, ne abbiamo pieni i coglioni.
Sembra lo facciano apposta di sfidare la sorte e che cazzo.
Passi che ci deve andare per lavoro, io ci sono stato a Mombasa ad ottobre per l'azienda per cui lavoro, ma alla sera non sono mai e ripeto mai uscito dall'albergo, e se mi avessero proposto di andare a Nairobi mi sarei dato malato ma non ci sarei andato.
C'e' gente che pensa che andare in vacanza in posti sfigati dove la miseria regna sovrana sia bello perchè si spende poco, solo che quando vai in giro ti guardano come una banca ambulante.
Beppe abbiamo cose più importanti a cui pensare che stare dietro a tutte le stronzate che ci propinano al telegiornale, non stiamo nemmeno più a guardarlo si capisce lontano un miglio che è fatto apposta per far vedere solo quello che interessa a chi paga gli spazi pubblicitari.
Basta beppe, spegniamo la tv e pensiamo invece a come fare per riappropiarci dei diritti che ci stanno fottendo, il diritto al lavoro, il diritto di decidere sul territorio in cui viviamo i diritti dei molti sempre schiacciati dai soprusi degli interessi di pochi.
Stefano
Paolo Rescali
7 gennaio 2006 alle ore 22:45Raffaele Polato uno dei liberati oggi su repubblica:alla domanda torneresti in Yemen?si è un posto stupendo.. ehhhhh???!! la prossima volta ti consiglio Baghdad, un posto meraviglioso e pieno di storia(se c'e' ancora).
Lo Yemen si certo stupendo ma non un posto in cui andare in ferie o in giro a fare i turisti archeologici.
ANDATE IN SICILIA E IN GIRO PER LE NOSTRE CITTA ITALIANE A FARE IGLI ARCHEOLOGI.
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 22:48kolions
ma non eri quello intelligente tu ?
intanto prima di criticare chi cerca di fare il suo lavoro guarda :http://www.ilmanifesto.it/pag/sgrena/fotobambini/tumb/
poi fatti raccontare da calipari io non sono mica il tuo insegnante!
Nicola Manna
7 gennaio 2006 alle ore 22:48Su questo argomento non ho le idee così chiare.Comunque un dato di fatto è questa nazionalizzazione(fittizia naturalmente)data dagli organi di disinformazione(TV e giornali).E' una caratteristica italiana quella di interessarsi ai fatti altrui(quando diventano pubblici),il far vedere che l'italiano nei casi di emergenza fa di tutto per risolverli;a questo ci tiene soprattutto il politico di turno,che rassicura e che al ritorno stringe mani e posa per le fotografie.Niente di più ipocrita.Non ci si rende mai conto dell'utilità delle cose (parlo dei cittadini comuni,i politici lo sanno eccome),vale la pena spendere milioni di euro per la liberazione di pochi concittadini(ok essere viventi,ma anche homo sapiens sapiens e quindi in grado di ragionare)piuttosto che usarli per altri mille motivi più utili(finanziamenti di scuole pubbliche,aumento degli stipendi ecc. ecc.).Questo è il solito gioco politico che serve per formare l'opinione pubblica,per dare l'idea che lo stato ti salva se sei andato in qualsiasi paese e ti hanno rapito;peccato che se sei in Italia non ti caga nessuno,la situazione peggiora,siamo già nella crisi da almeno 5 anni ma ce ne rendiamo conto solo ora.Sveglia,la politica non esiste più già da un pezzo e come dice Beppe non c'è il conflitto d'interessi, ci sono solo gli interessi!
Davide Caiaffa
7 gennaio 2006 alle ore 22:48BIsogna pero' ammettere che il governo italiano si muove abbastanza rapidamente quando esiste un problema internazionale cercando soluziioni rapide,pagando o non.
Io non sarei troppo critico in questo senso,visto che vivo fuori dall' Italia da qualche tempo.Naturalmente cerco di non fare cazzate,conoscere il territorio dove ci si muove e' fondamentale.Mi hanno sempre dato consigli su come mupoversi e i posti da evitare.Sono dei piccoli compromessi che bisogna accettare se si vive in un territorio che non e' il tuo.
Poi per quanto riguarda le tasse degli ital;iani spese anche per questo,beh... per pagare i parlamamentari nessuno si scandalizza di quello che costa allo stato,il cancro degli stipendi dei parlamentari.Lo sperpero sta in ben altro che il pagare il riscatto per delle vite umane,ammesso che sia stato pagato.
Caro Beppe non sono daccordo con te,se mi trovassi in difficolta' ,essendo cittadino italiano, pretendere l' aiuto dello stato sarebbe un mio diritto...
Tu sai bene dove sta lo sperpero vero e proprio di milioni di euro...5 vite unmane valgono 100 parlamentari nulla facenti,anzi facenti danno!!
Un abbraccio a tutti
ps:pc tuttavia fuori uso!
Francesco Paoli
7 gennaio 2006 alle ore 22:49Hey, Beppe. Tra tante cose belle e interessanti che dici, una cosa un po`incerta ogni tanto sei autorizzato a mettergliela.... Coraggio e andiamo avanti lo stesso. Ti vogliamo bene sempre e siamo in tanti ad ammirarti per il tuo coraggio, forza e determinazione. Grazie sempre.
Stefano Caco
7 gennaio 2006 alle ore 22:49maurizio gennaro cataldo 07.01.06 22:46
ottimo intervento, quoto in pieno
Stefano Crema
7 gennaio 2006 alle ore 22:52@ Paolo Rescali
ma che ci torni pure e ci lasci le penne così non c'e' bisogno di andarlo a prendere apposta con un aereo dell'aeronautica militare ma può tornarsene a casa col suo cappottino di faggio nel vano bagagli e ci costa di meno.
Stefano
Valerio Simone
7 gennaio 2006 alle ore 22:53E' vero Beppe... e se presentassimo il conto anche alla Sgrena o alle due Simone...?
La Sgrena era stata avvisata dai militari americani di non andare in zone a rischio rapimenti, invece lei ando', e a piangerne fu una persona formidabile, un professionista come Calipari, mandato dal governo italiano.
Rosario Vesco
7 gennaio 2006 alle ore 22:54Spirito di avventura? Mi sembra una idea incompleta. Senza offesa, ma credo che portare la moglie in posti così poco raccomandabili sia un po' equivalente a metterne a rischio l'incolumità. E poi non è, comunque, come i ragazzini che vanno all'avventura tra i boy scout.
Questi "avventurosi" esprimono paura se qualche extracomunitario (magari con due lauree) viene a cercare lavoro in Italia per allontanarsi dalla STESSA miseria ed arretratezza che i nostri "viaggiatori" trovano solo "pittoresca" e, quindi, senza capirla e forse senza umanamente molto parteciparvi sono portati a sottovalutala.
Cosa si attendono in cambio di questi "safari" in cui, invece di "visitare habitat animali", si "visitano habitat umani"? Ma se qualcuno frequentasse casa vostra non per avere con voi un rapporto umano ma solo per "vedere" freddamente "come vivete", voi sareste contenti?
Non è bene giudicare persone che non conosciamo e non giudicherò certo io chi non conosco. Conosco però dei "bei" viaggiatori che prima di partire per "certi" viaggi studiano da anni usi e costumi di un popolo e ne conoscono bene religione e retroscena economico-politico.
Allora si. Allora vai per vedere SE puoi essere UTILE a costoro, allora vai per capire se LORO possono essere utili al TUO ESSERE. Fare certe esperienze non è come guardare comodi un film. Non è mai possibile, a meno che ti accontenti di non capirci niente.
Quanti sono stati i rapimenti di stranieri in "certi" paesi? Non un numero sparuto.
Un'assicurazione? Certe organizzazioni locali non sembrano operare da "bande", sembra tutto già oggi ben orchestrato. Potrebbero nascere connivenze , traffici, facili riciclaggi. Meglio vietare e basta! Meglio il pragmatismo anglosassone.
Questa nostra società ci spinge a sottovalutare tutto e a dimenticare le lezioni e le conoscenze del passato. "e lo Stato che fa si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità" (De Andrè) "E io pago.." (Eduardo De Filippo)
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 22:56Sono d'accordo sul fatto che chi parte alla volta di certe destinazioni, per puro spirito di avventura, è un incosciente. Che lo Stato si accolli il pagamento di un riscatto è scandaloso poichè così facendo si finanzia direttamente il terrorismo. Ma le assicurazioni cosa c'entrano?Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
Danilo Bigboots
7 gennaio 2006 alle ore 22:59Questa è una grande idea !!!
Forse i nostri concittadini,desiderosi di (pericolose)avventure cominceranno ad essere più assennati.
Francesco Giugliano
7 gennaio 2006 alle ore 23:00Una domanda: visto che in Italia bisogna esserlo per forza e chi non lo é poi "peste lo colga" ma tu....sei di destra o di sinistra, qualunquista o radicale, cattolico o ateo......insomma cosa sei oltre al bravo comico di "te la do io l'America"?
Stefano Crema
7 gennaio 2006 alle ore 23:02@ Rosario Vesco
eh nò ci sono cerebrolesi che pretendono di andare in posti dove la vita dei locali non vale niente e pretendono che la loro vita valga invece qualcosa, pretendono di fare i nababbi in mezzo alla miseria e poi quando qualcosa va storto tanto c'e' mamma farnesina che va a raccogliere i suoi cuccioli stolti intorno al mondo.
Stefano
Francesco Giugliano
7 gennaio 2006 alle ore 23:03Non riesco a capirti a volte...credimi...spari su tutto. Io sono in Sénégal ad occuparmi di Turismo Responsabile e integrato. Ne parliamo? Ciao
Mauro Bellaspica
7 gennaio 2006 alle ore 23:12Tranquillo non siete voi operatori umanitari ad essere deplorati ma il comportamento spregiudicato di chi per motivi ludici compie viaggi in luoghi pericolosi per provare "emozioni" nuove, le cui ripercussioni gravano su tutti e monopolizzano i media come fossero personaggi di un reality Qui si varca il limite tra azzardo e goliardia Andassero sulle montagne russe invece, o facessero delle attività benefiche il cui rischio vale la pena di essere vissuto.
stefano carda
7 gennaio 2006 alle ore 23:04Bella idea, una genialata.
Allora perchè non far pagare ambulanza e spese ospedaliere direttamente a tutti quelli che con la macchina, andando come i fessi escono di strada?
Giusto, è colpa loro, giusto che paghino.
Anche Hitler la pensava così sui disabili: è colpa loro, perchè dobiamo pagare noi?
Buonanotte alle SS del forum...
Beppe, in questo post m hai fatto cadere i coglioni
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 23:04Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi.
Maria Laura Frattarelli 07.01.06 22:56
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Mi pare che tu sia l'unica ad avere colto lo spirito ironico del beppone.
In questo post leggo una critica al governo che non dice la verità e che come al solito è sospettato di aver pagato riscatti con i nostri portafogli anzichè fare il suo dovere e legiferare affinchè le agenzie di viaggi si prendano le proprie responsabilità.
Chiaramente si fa riferimento a coloro che scelgono certe destinazioni anche perchè sono meno costose...se gli venisse chiarito il grado di pericolosità forse non andrebbero.
Poi leggo anche una critica ai publicisti che non informano
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:10Infatti sono convinta che i riscatti sono TUTTI stati pagati. Da che mondo è mondo funziona così, al di là delle versioni ufficiali. Ricorrere ai riscatti è uno dei modi più diffusi di finanziamento della criminalità. Dalla malavita locale (anonima sequestri sarda) al terrorismo internazionale di matrice islamica.
Antonio Ciardi
7 gennaio 2006 alle ore 23:07Appenderei per i piedi
tutti quelli che dicono che gli squali
sono aggressivi.
Ma come vai sott'acqua a "casa" loro
li vai a stuzzicare e poi dici ,sono pericolosi
ti entrassero in cucina,capirei
MA SE SEI TU,CHE VAI LA'..SO CAVOLI TUOI!
Luca Favro
7 gennaio 2006 alle ore 23:07Non sono d'accordo, la questione rapimenti va affrontata in un'altro modo.
per esempio informado meglio le persone che intendono andare in paesi a rischio
mauro maggiora
7 gennaio 2006 alle ore 23:08E' vero Beppe... e se presentassimo il conto anche alla Sgrena o alle due Simone...?
La Sgrena era stata avvisata dai militari americani di non andare in zone a rischio rapimenti, invece lei ando', e a piangerne fu una persona formidabile, un professionista come Calipari, mandato dal governo italiano.
Valerio Simone 07.01.06 22:53
Errato , la sgrena era stata avvisata dai militari americani per non andare a ficcare il naso nella loro sporcizia.
un giornalista ha il dovere di andare ovunque, se non lo fa non è un buon giornalista, è un pupazzo al soldo del padrone di turno come mimun, rossella e del noce quando era inviato di guerra.Io non so se ci sia stato un attentato nei suoi confronti, puo' darsi sia stato un incidente, am cio' non sposta la questione.
Quello che so è che ,malgrado molti di voi si ostinino a paragonare giornalisti,operatori di ONG a semplici turisti sprovveduti, credo ci sia una differenza abissale e mi stupisco che si continui a girare in tondo.
Mauro Bellaspica
7 gennaio 2006 alle ore 23:21L'attività svolta dalla Sgrena ha dei limiti come hanno dei limiti tutte le attività che la persona esercita. Altrimenti scadiamo nel libertinismo... Se però si vuole ampliare a lei come ad altri le prerogative proprie del suo lavoro a sua discrezione, la responsabilità del rischio conseguente si trasferisce sul singolo soggetto. Lo scorrazzare in Iraq priva di scorta merita perplessità doverose è come girare in mutande in inverno e poi lamentarsi di esseresi ammalati perchè gli americani hanno oscurato il cielo con lo smog... si diviene inattendibili...
pasquale acito
7 gennaio 2006 alle ore 23:09mamma mia parole sante! nn so se lo stato ha pagato mi interessa relativamente ma se mio figlio dopo essere stato messo in guardia sui rischi che corre se vuol fare una cosa che nn deve ............da me prende 2 sberle!!! a queste teste di cazzo che se ne infischiano delle raccomandazioni della farnesina gli direi un bell' ARRANGIATEVI!!!
Davide Staiano
7 gennaio 2006 alle ore 23:11Almeno questi li hanno liberati giusti per poter tornare con l'aereo che avevano nel pacchetto-vacanza! Un volo NOSTRO in meno! :)
franca degrandina
7 gennaio 2006 alle ore 23:15Beh, mio papà, che è un estremista del pensiero me lo aveva fatto notare anche al tempo del rapimento delle due Simone.... a questo punto io, che sono altrettanto estremista, mi chiedo: ma Grillo,sei mio parente?!!! Perchè ti voglio bene come se lo fossi?? é l'effetto della Rete? E dove sono finiti i 6 gradi di separazion(o i 16 click di muose)?!
Con tanto affetto e stima,
Luca Favro
7 gennaio 2006 alle ore 23:15Alt! Facciamo un distinguo, tra chi va in paesi a rischio per lavoro, tipo La sgrena e le due Simone, e chi ci va per Turismo.
Sono due cose ben distinte.
La prima categoria ci va per raccontare o, molto più spesso, per aiutare la gente di quei luoghi.
Chi ci va per turismo, cioè divertimento, ci va ha suo rischio e pericolo.
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:16Buonasera!!??Poi subito buonanotte???OOOHHH! MA INSOMMA!QUI SI DEVE PARLARE!! :)
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:20RI-POSTO il mio commento...è scomparso...
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:23ops...c'era ancora.... :)
matteo sanna
7 gennaio 2006 alle ore 23:20Caro beppe complimenti!! :) Ormai dici talmente tante di quelle cose serie e sensate, che quando fai un po' di "satira" come in questo post, la gente discute e ridiscute... assicurazioni... agenzie di viaggio... be comunque visto che ci sono dico la mia:
Ho posseduto una agenzia di viaggio; alcuni "pacchetti" ADVENTURE, stuzzicano le fantasie e il desiderio di avventura di chi comunque HA SOLDI, anche perchè costicchiano! Quindi generalmente chi fa questi viaggi, soldi ne ha!!! Non esiste una vacanza SICURA al 100%!! In qualsiasi posto uno vada, ci sono sempre dei rischi... certo che se uno va a farsi una gita a Bagdad, non puo' pretendere che la percentuale di rischio sia accettabile :)
Le agenzie di viaggio, sono dei semplici intermediari, sono i tour operator che garantiscono, o dovrebbero!!!
comunque sia io sono con Beppe... un conto è la sfiga, ma quando se la vanno a cercare allora PAGHINO LORO!
Gianni Spendi
7 gennaio 2006 alle ore 23:21***************************PUBBLICITA'*****************************
________________((( AMARO BERLUSCONI )))_________________
Se vuoi vivere felice bevi ***AMARO BERLUSCONI***
Se ancora credi alle favole ***AMARO BERLUSCONI***
Se il passato l'hai scordato ***AMARO BERLUSCONI***
Scordati anche il futuro con***AMARO BERLUSCONI***
________________((( AMARO BERLUSCONI )))_________________
__________________Per chi ci crede ancora!____________________
E' un prodotto Spendi & Spandi
************************FINE PUBBLICITA'**************************
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 23:30sei meraviglioso!!!!
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:21Sono d'accordo sul fatto che chi parte alla volta di certe destinazioni, per puro spirito di avventura, è un incosciente. Che lo Stato si accolli il pagamento di un riscatto è scandaloso poichè così facendo si finanzia direttamente il terrorismo. Ma le assicurazioni cosa c'entrano?Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
Antonello Dessi
7 gennaio 2006 alle ore 23:22Beppe, come vedi hanno gradito la liberazione pagata con i ns. soldi...tante' che voglio fare un altro giro nella "giostra" tanto paghiamo noi!
"Appena sbarcati a Roma i cinque sono stati interrogati dalla Digos
Le prime parole: "Torneremo in quel paese meraviglioso"
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/tornita/tornita.html
Aurora Gasperini
7 gennaio 2006 alle ore 23:24Caro Beppe, io non vorrei una barca nemmeno se me la regalassero. La maggior parte delle cose importanti che possediamo ci creano infatti innumerevoli problemi in vita e tristezza al momento della nostra inevitabile dipartita per doverle lasciare in chissà quali mani. Provo però sincera ammirazione per la passione che Massimo D'Alema ha per la sua barca( che anzi non è sua, ma in leasing)e anche per la capacità di saperla governare, affrontando il mare aperto. Credo invece che le ultime dichiarazioni di Occhetto siano dettate da semplice invidia: forse lui non sa nemmeno nuotare!
Speriamo che Massimo non si dimetta. L'ha già fatto in passato con moltà umiltà. Uno del Salento come lui non può non amare il mare, sarebbe anzi forse molto più felice come pescatore o come mozzo, ma la sinistra italiana ha bisogno di lui anche come parlamentare e dirigente.
alberto castelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:25....e se magari non dichiarassero di volerci tornare sarebbe un gran sollievo....oddio, non che a me interssi molto...
ciao
Duccio Armenise
7 gennaio 2006 alle ore 23:28E' praticamente ovvio che il riscatto venga pagato, perché come si legge tra le righe, i rapimenti diventano praticamente un'operazione commerciale, con tanto di pubblicità e guadagni di vario tipo...
Ora, non voglio mancare di rispetto agli ex-ostaggi e quindi non lo farò.
Quello che vorrei chiedere è come mai il governo italiano semplicemente non impedisce i viaggi privati e non giustificati nelle "zone calde"?
Che non voglia precludersi un'ottima pubblicità per sé stesso e per l'esercito al modico prezzo di un riscatto?
(E di qualche sporadica vittima).
Sarà che in fin dei conti ci chiude in attivo...
Franca Degrandina
7 gennaio 2006 alle ore 23:30Hugo, sei sempre un passo avanti agli altri!!
E poi io son stufa di questa cultura dove tutto è uguale, dove alla fine tutto è bene ciò che finisce bene, dove nessuno rischia niente perchè la responsabilità non è mai di nessuno e... SIAMO TUTTI UGUALI??? Ma quando?! Ho la presunzione di essere un po' diversa da una betonica che gira il mondo raccogliendo premi alla carriera, che peraltro si è interrotta appunto in seguito ad un errore o incidente professionale...
'Stasera sono un po' cattiva...
Aurora Gasperini
7 gennaio 2006 alle ore 23:31Caro Beppe, io non vorrei una barca nemmeno se me la regalassero. La maggior parte delle cose importanti che possediamo ci creano infatti innumerevoli problemi in vita e tristezza al momento della nostra inevitabile dipartita per doverle lasciare in chissà quali mani. Provo però sincera ammirazione per la passione che Massimo D'Alema ha per la sua barca( che anzi non è sua, ma in leasing)e anche per la capacità di saperla governare, affrontando il mare aperto. Credo invece che le ultime dichiarazioni di Occhetto siano dettate da semplice invidia: forse lui non sa nemmeno nuotare!
Speriamo che Massimo non si dimetta. L'ha già fatto in passato con moltà umiltà. Uno del Salento come lui non può non amare il mare, sarebbe anzi forse molto più felice come pescatore o come mozzo, ma la sinistra italiana ha bisogno di lui anche come parlamentare e dirigente.
Aurora Gasperini
7 gennaio 2006 alle ore 23:32Caro Beppe, io non vorrei una barca nemmeno se me la regalassero. La maggior parte delle cose importanti che possediamo ci creano infatti innumerevoli problemi in vita e tristezza al momento della nostra inevitabile dipartita per doverle lasciare in chissà quali mani. Provo però sincera ammirazione per la passione che Massimo D'Alema ha per la sua barca( che anzi non è sua, ma in leasing)e anche per la capacità di saperla governare, affrontando il mare aperto. Credo invece che le ultime dichiarazioni di Occhetto siano dettate da semplice invidia: forse lui non sa nemmeno nuotare!
Speriamo che Massimo non si dimetta. L'ha già fatto in passato con moltà umiltà. Uno del Salento come lui non può non amare il mare, sarebbe anzi forse molto più felice come pescatore o come mozzo, ma la sinistra italiana ha bisogno di lui anche come parlamentare e dirigente.
Massy B
7 gennaio 2006 alle ore 23:36Io sono daccordo che lo stato italiano paghi un riscatto per salvare la vita di suoi cittadini in pericolo, ricordate che le cose brutte non capitano sempre "agli altri" e se un giorno per qualsiasi motivo dovessi trovarmi in pericolo sarei ovviamente felice di poter essere aiutato dallo stato che mi ha dato i natali. L'unica cosa che mi fa incazzare e' che lo vogliano tener nascosto, sembra di vivere in Russia ai tempi di Stalin.
Non sono i soldi pagati per i riscatti che ci fanno ogni giorno piu' poveri.... e' la mancanza di LIBERTA' quella che fa piu' male all'Italia.
Duccio Armenise
7 gennaio 2006 alle ore 23:40Si, va bene Libertà (con la L maiuscola) ma essere democratici e pieni di libertà non deve significare esser nati ieri!
Credo che di Liberà ce ne sia quasi troppa, il problema è che non viene sfruttata bene!
gianluca sga
7 gennaio 2006 alle ore 23:36Caro Beppe..la penso come te! Con la differenza che io farei pagare il viaggio aereo anche ai politici e anche al papa quando si fa i suoi viaggetti a spese nostre! Questi turisti in vena di avventure estreme sanno i rischi a cui vanno incontro...per cui cazzi loro! Nel caso delle due Simone...beh loro non erano in vacanza..loro facevano del bene! Certo non a livelli di Telethon ma nel loro piccolo facevano pur sempre del bene! A mio avviso quando ci sono dei rischi così alti dovrebbe essere lo stato stesso a farti firmare un foglio al momento della partenza, in cui accetti di non ricevere alcun aiuto in caso di rapimento e, che ti accoli ogni eventuale spesa....ANCHE PER IL RIENTRO
Paolo Rivera
7 gennaio 2006 alle ore 23:36PIRATI AZZURRI O.T.
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S.Berlusconi pirata? Pare proprio di si, almeno secondo Alfonso Pecoraro Scanio. Dopo Natale sul sito di Italia forza era possibile scaricare delle cartoline in formato pdf sull'operato del governo. Peccato che tutta l'operazione sia stata realizzata con un software copiato (del valore di 2 mila euro), copiato e non acquistato in originale. Il programma "QuarkxPress" di forza italia, è CRACKATO, cioè senza licenza.
"l'espresso"
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Della serie......anche i ricchi mangiano fagioli
Giorgio Cagiano
7 gennaio 2006 alle ore 23:38CARO BEPPE SONO D'ACCORDO CON LE TUE AFFERMAZIONI PER QUANTO RIGUARDA I TURISTI.....CIAO
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:41Anche sulle assicurazioni????
Non credi che si tratti di una provocazione?
F.Steiner
7 gennaio 2006 alle ore 23:39Sapendo che lo Yemen è uno dei tanti posti a rischio ove fare vacanza,perchè non fare pagare ai "fenomeni" che sono stati liberati(!!??)il costo sostenuto dallo Stato (cioè da noi) per riportarli a casa e dissuadere così futuri "fenomeni" dal ripetere una simile bravata?
Paola Nardi
7 gennaio 2006 alle ore 23:42Beppe,
sono molto d'accordo con te!
... e in più li senti pure dire che non sono paesi pericolosi e che ci torneranno.
Hanno solo incontrato le persone sbagliate!!!
Ripeto, sono molto d'accordo con te.
Gli "oneri" che gli Italiani devono sopportare per la "leggerezza" di altri a me ... danno un po' addosso.
Mauro Amadio
7 gennaio 2006 alle ore 23:44ma io dico:"vado a fare le ferie in un paese dove ogni tre per due vengono rapite delle persone.purtroppo succede che ogni tanto finisce male,e quando va bene chi viene rapito non passa "un bel quarto d'ora" (come si dice).non so a voi,ma a me sorge spontanea una domanda.MA NON POTREI ANDARE DA UN'ALTRA PARTE A DIVERTIRMI?
se sei uno che va in questi posti,sei uno che gira il mondo e che sa a cosa vai a rischiare!
MA CHI TE LO FA FARE? PERCHE' C'E' IL BEL PAESAGGIO????
vieni rapito...
i tuoi familiari (giustamente) si preoccupano...
voi,sotto sotto,vi ripetete "quanto mai..."
viene scomodata la farnesina...il ministro degli esteri e tutta la compagnia a cavallo...
e per finire qualcuno paga (perche' state tranquilli che è così).
questa volta è andata bene,ma attenzione...in Italia non ci sono tanti Calipari della situazione pronti a rischiare la vita per dei turisti!
un consiglio, da uno che non aspetta di avere il morto in casa per parlare
STATE A CASA !!! oppure andate in un posto dove siate almeno al sicuro da queste cose.
le disgrazie possono capitare,per carita'!ma questo ,per come la vedo io, vuol dire andarsela a cercare!
nel mondo ci sono tante persone che hanno bisogno di aiuto. tutto quello che serve verra' spedito,dai vestiti ai beni di prima necessità,ma io resto a casa mia,lontano da ogni attentato o rapimento.
se non altro evito agli organi dello stato figuracce ridicole...
Maria Laura Frattarelli
7 gennaio 2006 alle ore 23:48Sto leggendo molti commenti in cui si prende per buono tutto ciò che ha scritto Grillo nel post, senza tener conto del fatto che il tono è provocatorio . Anch'io sono d'accordo in linea di massima, ma cosa c'entrano le assicurazioni? Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
stefano bellofatto
7 gennaio 2006 alle ore 23:48Sono d'accordo con l'assicurazione proposta.
Io estenderei questa assicurazione anche a chi fa uso dei botti a fine anno.Così tutti coloro che andranno in ospedale per traumi e ferite da botti non saranno più a carico dello statO e se rimarranno invalidi ,lo stato non dovrà risarcire loro la pensione di invalidità.
stefano
Aldo Valle
7 gennaio 2006 alle ore 23:48Beppe, sei incredibile. Una fonte inesauribile di energia. Ti adoro, buon anno e grazie.
Vuoi finire da Cristo? Candidati.. per piacere, per favore, fallo.. Chiedi prima alla tua famiglia e a tutte le persone che ti amano (penso saranno molte.. ) se sono con te.. Se sono disponibili a perderti eventualmente; penso che se lo dovessi fare, faresti una brutta fine..Ma renderesti un grandissimo servizio al paese; tantissima gente ti seguirebbe...
stefano bellofatto
7 gennaio 2006 alle ore 23:48Sono d'accordo con l'assicurazione proposta.
Io estenderei questa assicurazione anche a chi fa uso dei botti a fine anno.Così tutti coloro che andranno in ospedale per traumi e ferite da botti non saranno più a carico dello statO e se rimarranno invalidi ,lo stato non dovrà risarcire loro la pensione di invalidità.
stefano
Elisabetta Carosi
7 gennaio 2006 alle ore 23:48...in effetti hai ragione dovrebbero ringraziare tutti NOI,se riscatto è stato pagato,non il ministro.E poi,da dove escono questi soldi.
Sotto quale voce delle perdite viene registrata,se giurano anche quando non è vero.
Sempre più credo che ministero derivi da mistero.
Pietro Speroni
7 gennaio 2006 alle ore 23:50Il principio non è sbagliato, e i disabili non centrano. Né le SS. Al momento le multe sono definite legalmente e fissate. Ma se venissero definite in maniera fluida, tale che sulla base dei soldi che sono stati spesi in un anno si definiscono le multe nel mese successivo si otterrebbe:
* copertura economica per le emergenze
* eliminazione degli incentivi per i comuni per mettere limiti di velocità assurdi, con autovelox, per rimpinguarsi le tasche a scapito degli ignari viaggiatori.
Non male, forse ci faccio un post del blog!
Pietro
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 23:52Maria Laura Frattarelli 07.01.06 23:48
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Forse qui il beppone doveva specificare assicurarsi alla mediolanum, così si recuperavano gli spiccioli (ahahah)
tootsie pollack
7 gennaio 2006 alle ore 23:57Sotto quale voce delle perdite viene registrata,se giurano anche quando non è vero.
Sempre più credo che ministero derivi da mistero.
Elisabetta Carosi 07.01.06 23:48
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Mi pare che le bimbe su questo blog abbiano il cervello più acceso !!!!
Io darei un'occhiatina ai conti della protezione civile, sono gli unici che fanno quello che vogliono senza giustificare e senza burocrazia.
Sarei curioso di vedere anche la loro attrezzatura e quelli che la cestiscono, così, per uno sfizio!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:12Forse non è un caso..... :)
Luigi Viggiano
7 gennaio 2006 alle ore 23:57Io sono convinto che il riscatto sia sempre prontamente pagato.
LUCA NAPOLITANO
8 gennaio 2006 alle ore 00:00La cosa + spassosa è che i rapiti hanno subito dichiarato di voler tornare non appena "si calmeranno le acque"....da non credere!
cristiana mariani
8 gennaio 2006 alle ore 00:06Sono d'accordo sul fatto che ognuno si paghi la propria assicurazione privatamente, del resto sembra siano stati aggrediti da delinquenti comuni quindi del danno ne rispondano le assicurazioni personali, come se fosse successo fuori dalla porta di casa.
Però che posti in quello Yemen !!! Perchè non andarci se ne hai la voglia e le possibilità?
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 00:07A-buongiorno
B-buongiorno
A-senta io vorrei andare nello yemen in vacanza
B-certo dunque vediamo abbiamo questo tour da 3000 euro questo da 5000
........
A-si bene allora quello da 5000 può andare bene
B-perfetto allora sono 5000 di tour,750 MILA di assicurazione fanno 755 mila.
A-COME?
B-eh,si, purtroppo per il momento lo yemen è ufficialmente iscritto nella lista dei paesi a rischio categoria 1 ad obbligo di assicurazione totale oppure può rinunciare all'assicurazione ma dovrebbe inviare al ministero questo modulo di rinuncia temporanea alla cittadinanza italiana ed inviare quest'altro alle autorità yemenite richiedendo la loro cittadinanza,una volta accettata la richiesta lei potrà partire ed in quel caso il costo sarebbe di 5000 euro
A-ah!ho capito,va bè ci penserò un pò,arrivederci
B-arrivederci
Riccardo Fiume 07.01.06 21:30
ribadisco
BENTORNATI COGLIONI!!!
QUESTO E' IL CONTO.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 00:14Toh!Risalendo.la.china,stavo.proprio
rispondendo.al.tuo.post.delle.21
Te.lo.riposto.qui:
Ottimo.e.preciso.Da.inviare.al.ministero.
E.diamogliele.un.po'.d'IDEE.aggratis,tanto
per.cambiare,a.'sti.beoti...e.intanto
loro.prendono.quegli.stipendi...pe'.fa'
che...le...basta
Elisabetta Carosi 08.01.06 00:07
...certo.non.ci.chiamiamo.Paganini^_^
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 00:28in realtà stavo per postare altro ma mi è sembrato troppo pesante.Ho indirizzi e telefoni dei 5 coglioni e li stavo per postare... 'sta cosa mi ha fatto proprio incazzare, io c'ho postato OT da ieri.
se non mi hanno segato tutto dai un occhio in giro.
ti segnalo la Patrizia Rossi che da fioraia vuol diventare attrice, scomettiamo che ce la pipperemo in tv a gògò?
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 00:35...finita.la.china.e.con.il.fiatone.
Si,stanne.certo...primo.passsaggio.PORTA.A.PORTA.
Poi,la.vita...ccia.in.diretta.che.ne.farà
un.servizio.strappalacrime.
E.li.pagheranno.pure...e.sempre.soldi.nostri.
A.quel.punto.tutti.a.via.teulada.a.buttargli.
spicci.
Filippo Lori
8 gennaio 2006 alle ore 00:08Caro Beppe sei stato un po' ingenuo in questo articolo, non hai capito il meccanismo. I "turisti" vanno nello Yemen apposta per farsi rapire, se non vengono sequestrati, quando tornano vanno all'agenzia di viaggio per farsi rimborsare.
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 00:11Sto leggendo molti commenti in cui si prende per buono tutto ciò che ha scritto Grillo nel post, senza tener conto del fatto che il tono è provocatorio . Anch'io sono d'accordo in linea di massima, ma cosa c'entrano le assicurazioni? Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
Maria Laura Frattarelli 07.01.06 23:48
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Concordo con quanto da te espresso. Di mio aggiungo.....pagherei qualsiasi cifra, per liberare un ostaggio. Dobbiamo rinfrescarci la memoria?.....giornalisti,turisti,reporter...ostaggi di ogni genere e grado , torturati o uccisi.
Dalla guerra del golfo ad oggi, mi vengono i brividi... al pensiero...
"dubbi amletici"
Francesco Adamelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:12Ho sentito un'intervista ai turisti italiani liberati, in cui si auguravano di poter tornare in Yemen in futuro.
Le vispe Terese (alias le due Simone) hanno detto pure loro che, quando gli capiterà, torneranno in Iraq.
Benissimo: anch'io dico "che facciano come preferiscono", ma anch'io dico "che si paghino una bella assicurazione anti-sequestro" (ché son tutti buoni a fare gli eroi coi soldi dei contribuenti!).
E' molto semplice e lineare: chi affronta rischi eccezionali deve assumersene l'onere eccezionale (NON solo l'onore!).
Mi viene in mente un caso della scorsa estate in cui un appassionato di serpenti era stato morso da un suo serpentello velenoso tenuto in cattività: per salvargli la vita gli hanno dovuto praticare una costosa terapia importata per l'occasione dalla Francia... a carico dei contribuenti italiani!
Paola Nardi
8 gennaio 2006 alle ore 00:13Però che posti in quello Yemen !!! Perchè non andarci se ne hai la voglia e le possibilità?
cristiana mariani 08.01.06 00:06
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Perchè è fortemente sconsigliato dal nostro governo in quanto posto a rischio!
Di posti molto più belli e sicuri credo ce ne siano tantissimi.
Certo, forse sono molto più cari!!! ... ma se uno non vuol spendere per la propria sicurezza, perchè dovrebbero sobbarcarsela gli altri???
beppe grasso
8 gennaio 2006 alle ore 00:13Mi fanno incazzare questi rapimenti....ma con tutti i bei posti che ci sono al mondo ....proprio in un posto dove attualmente c'è guerra, sono spiacente ma posso dire che quella gente non fa affatto pena..........ma andatevene in brasile!!!!!!!!!!!
matteo sanna
8 gennaio 2006 alle ore 00:15Caro Beppe..la penso come te! Con la differenza che io farei pagare il viaggio aereo anche ai politici e anche al papa quando si fa i suoi viaggetti a spese nostre! Questi turisti in vena di avventure estreme sanno i rischi a cui vanno incontro...per cui cazzi loro! Nel caso delle due Simone...beh loro non erano in vacanza..loro facevano del bene! Certo non a livelli di Telethon ma nel loro piccolo facevano pur sempre del bene! A mio avviso quando ci sono dei rischi così alti dovrebbe essere lo stato stesso a farti firmare un foglio al momento della partenza, in cui accetti di non ricevere alcun aiuto in caso di rapimento e, che ti accoli ogni eventuale spesa....ANCHE PER IL RIENTRO
gianluca sga 07.01.06 23:36
Solo due precisazioni:
1) I viaggi del Papa li paga il Vaticano... certo è vera la storia dell'8 per mille, ma credo che si finanzino anche in altro modo..... ;)
2) Le due Simone sono molto meglio di TELETHON, per un semplice motivo: non pagano milioni ai "testimonial" o ai presentatori (Anche li come in tanti altri organismi internazionali c'è un mangia mangia!!!) e investono sulla propria vita per fare del bene, senza tanta pubblicità o speculazioni! Persone da ammirare!
Calogero Imbrosciano
8 gennaio 2006 alle ore 00:16Carissimo Beppe,
che dire...cosa aggiungere alle tue piu' che ovvie considerazioni....solo che le condivido in pieno....
saluti
dan sallo
8 gennaio 2006 alle ore 00:17ai viaggiatori avventurosi :
state a casa e, se proprio cercate l'avventura, fatevi un giro di sera in qualche parco pubblico.
Basta con 'sti viaggi da deficienti - viaggiamo con il cervello:
- alla larga dall'aereo che impesta il cielo di carosene che piove sulla testa dei nostri figli.
- alla larga dalle destinazioni esotiche, tutti a pulire gli argini del PO.
- e se vivete in una grande città come Milano, preoccupatevi piuttosto di rendere l'aria più respirabile durante i 350 giorni/anno che trascorrete in città, piuttosto che cercare una boccata di ossigeno per i restanti 15.... a 5000km dalla Madonnina.
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 00:18Ma quale assicurazione sugli ostaggi.Cosi'qui a Napoli iniziano a inventare i finti sequestri per intascare i soldi del riscatto e dell'assicurazione.Tutto a posto compà.Ca' nisciun è fess.
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:22Pur non essendo napoletana ho subito pensato la stessa cosa!!Guarda i miei post precedenti!!UAHUHAUHAHUHUAHUAHUHUAHAH!
Devo preoccuparmi?? :)
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:19mlalla82@hotmail.com
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:20Bella gente se si scorrono i vostri post si nota che 80% di voi si stupisce delle dichiarazioni dei "liberati".
Mi sembra ovvio che queste dichiarazioni fanno parte del contratto per la liberazione mi sembra pure ovvio che è lo stato ad imporlo come clausola perchè non si può creare un incidente internazionale criminalizzando per es. lo yemen.
Le dichiarazioni mi confermano ciò che il nostro ministro nega.
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:20NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
PER SBAGLIO HO FATTO COPIA INCOLLA CON IL MIO INDIRIZZO E-MAIL!!!
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
VOI NON AVETE VISTO NIENTE VERO'?? :S
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:22TANA PER MARIA LAURA !!!!
magari se non lo dicevi non si capiva
trottolina!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:24:( che deficiente !! MI SENTO UN'IDIOTA!PER FORTUNA CHE AVEVI DETTO CHE LE RAGAZZE STASERA TI SEMBRAVANO PIù INTELLIGENTI!! :( Tristezza...
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:28se fossi in te starei sereno, non credo che qualcuno ne possa approfittare
per farci cosa?
forse al massimo ti manderò una poesia d'amore che non fa mai male.
notte trottolina triste
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:30Uff...conosci un modo per cancellare quel post?Devo rivolgermi allo STAFF!!Non mi cagheranno MAI!!Sono rovinata!Tu fai finta d niente...tanto non se n'è accorto nessuno :)
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:35cambiare e-mail è facilissimo, fai molto prima
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:39sarebbe come cambiare numero...un casino insomma...vabbè piangerò tutta la notte :.(
ciao ciao esco da questo maledetto blog!! :)
francesco da lecce
8 gennaio 2006 alle ore 00:20non facciamo di tutta l'erba un fascio. anche se poteva essere sconsigliato le due simone erano andate in iraq con un altro spirito e altri compiti. poi mi chiedo perche nessuno invece di mettersi a pensare ai soldi che sono stati spesi per il riscatto non si chieda che fine hanno fatto i rapitori che sono stati catturati. in yemen credo che ci sia la pena di morte per il rapimento.
dan sallo
8 gennaio 2006 alle ore 00:22ai viaggiatori avventurosi :
state a casa e, se proprio cercate l'avventura, fatevi un giro di sera in qualche parco pubblico.
Basta con 'sti viaggi da deficienti - viaggiamo con il cervello:
- alla larga dall'aereo che impesta il cielo di carosene che piove sulla testa dei nostri figli.
- alla larga dalle destinazioni esotiche, tutti a pulire gli argini del PO.
- e se vivete in una grande città come Milano, preoccupatevi piuttosto di rendere l'aria più respirabile durante i 350 giorni/anno che trascorrete in città, piuttosto che cercare una boccata di ossigeno per i restanti 15.... a 5000km dalla Madonnina.
dan sallo
8 gennaio 2006 alle ore 00:23ai viaggiatori avventurosi :
state a casa e, se proprio cercate l'avventura, fatevi un giro di sera in qualche parco pubblico.
Basta con 'sti viaggi da deficienti - viaggiamo con il cervello:
- alla larga dall'aereo che impesta il cielo di carosene che piove sulla testa dei nostri figli.
- alla larga dalle destinazioni esotiche, tutti a pulire gli argini del PO.
- e se vivete in una grande città come Milano, preoccupatevi piuttosto di rendere l'aria più respirabile durante i 350 giorni/anno che trascorrete in città, piuttosto che cercare una boccata di ossigeno per i restanti 15.... a 5000km dalla Madonnina.
Maurizio Borghi
8 gennaio 2006 alle ore 00:39mi trovi pienamente concorde, la prossima volta lor signori devolvano i soldi delle vacanze a medici senza frontiere o ai guardiani del parco del virunga che muoiono per proteggere gli ultimi gorilla di montagna o...ecc ecc ecc, se vogliono avventura si prendano il satellite e guardino A1 costa meno anche a noi...
sanchez hernandez
8 gennaio 2006 alle ore 00:27ho capito,
grazie a brillante politiche estere dei nostri goberni e di altri paesi del resto del mondo oggi persone normalissime con voglia di conoscere altre culture è per che no fare vacanze pagano le conseguenze finendo in mani da questi rapitori, noi con le nostre politiche a questi paesi gli abbiamo sfruttati, rubbati, gli abbiamo considerati inferiori, per anni colonizzati lasciati in miseria. questo odio in confronto l'occidente da parte loro in gran parte è ben meritato. penso che tutto ciò che accade oggi è soltanto l'inizio.
ciao
Roberto Chelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:27
Nella terra dei cachi li considerano eroi, in paesi piu' civili, gli avrebbero dato il resto.
Qui paghiamo i riscatti a gente che talmente piena di emozioni, le va a cercare nei posti piu' assurdi.
Sembrero' cinico, ma l'epilogo tragico non mi avrebbe sconvolto, se vai dove e' rischioso ne accetti anche le conseguenze.
Non so perche' li abbiano rapiti, e un rapimento non e' mai una giusta causa, anche se per disperazione si tenta di fare una scuola o un ospedale, con un gesto cosi' estremo ed illegale.
Sta di fatto che i veri eroi, a questo punto sono loro (non prendetemi per matto o per rivoluzionario), che avrebbero potuto far del male ma non lo hanno fatto, e che nessuno ci dice che rischiano la pena di morte.
Li avete guardati in faccia? ...
Loro avevano il volto della disperazione,
i nostri invece quello di chi e' riuscito a vincere la noia della routine, e non vedono l'ora di raccontare l'emozione.
Loro hanno rischiato e rischiano realmente la vita, ma forse non avevano molto da perdere in quei luoghi dove vivere e' impossibile : i nostri non hanno rischiato nulla, avevano le spalle protette da tutti i governi, e staranno gia' studiando dove andarsi a mettere nei guai la prossima volta, magari ostentando ricchezze laddove si muore di poverta'.
Sebbene moralmente e' d'obbligo condannare i rapitori per il loro gesto, non credo che meritino la pena di morte, ma nessuno dira' che questa e' la sorte che rischiano.
I nostri invece, meriterebbero di essere incatenati alle loro case, per evitare che facciano pagare al paese la loro voglia di "emozioni", mettendo a rischio altre persone.
Gianni Spendi
8 gennaio 2006 alle ore 00:33Berlusconi rapito
C'è una lunghissima coda in autostrada. Una persona al volante della sua auto comincia ad innervosirsi, e ad un certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad uno che si sta avvicinando a piedi: - « Ma che succede ? » - " Un gruppo di terroristi ha preso Silvio Berlusconi in ostaggio e chiede 10 milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo cospargono di benzina e gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta tra tutti gli automobilisti per raccogliere il necessario..." - «...e quanto avete raccolto fino ad ora ? » - " ... 500 litri e quattro accendini..."
Paola Nardi
8 gennaio 2006 alle ore 00:37Bella! Mi ha fatto ridere ... anche se non mi trova d'accordo nel significato.
simone piazzesi
8 gennaio 2006 alle ore 00:35Ciao Beppe, vado in OT per chiederti se puoi mettere sul tuo blog il banner al libretto "la riforma che uccide la Costituzione" che noi del comitato pistoiese per la difesa della Costituzione abbiamo approntato. E' uno strumento di facile lettura, semplice e chiaro anche per chi non ha competenze giuridiche, e mette in luce i pericoli che corre la nostra Costituzione repubblicana ed antifascista con questa riforma della destra. Purtroppo su un argomento così importante c'è scarsissima informazione, quindi pensiamo che la diffusione di agili documenti come questo sia fondamentale per far prendere coscienza alla gente di cosa si nasconde dietro il subdolo nome di devolution.
Grazie mille per tutto.
Il codice HTML del banner lo trovi sul nostro blog.
Valerio Simone
8 gennaio 2006 alle ore 00:35TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, BARCHE, OSTAGGI (che quando vengono liberati senza schioppettate contro qualche Calipari fanno fare bella figura al governo)
Ostaggi, la sinistra ha bisogno Di altri Calipari per riempirsi le bocche, se venite rapiti, non fatelo inutilmente, portatevi un Calipari da casa.
TUTTO, PURCHE' NON SI PARLI DI FASSINO, PER CARITA',
non sia mai che l'autoincoronamento a custodi della moralità venga messo in discussione dal popolino, che osserva i fatti. Si distolga l'attenzione please.
Il nostro dipendente (il vostro) Fassino dovrebbe dimettersi, lui non è il sacerdote della moralità al quale è consentito passeggiare impunemente nei palazzi bancari.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 00:42A.nessuno.è.consentito.il.malaffare.
E.neanche.a.te...tappati.quella.boccaccia
su.Calipari.
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:51tanto stanotte viene a tirare i piedi anche a te!
per fare lo sborone infanghi la memoria di un morto.vergognati
Franco Onorato
8 gennaio 2006 alle ore 01:02Vedo che sei rimasto in tema... sic!
Lascia stare Calipari e ricorda chi l'ha fatto fuori (i soliti comunisti?)
Poveretto!
Gianni Spendi
8 gennaio 2006 alle ore 00:37Berlusconi e mediaset
Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo. Lo vede scendere da una macchina sportiva, vestito con grande eleganza. " Ehi" gli dice: "hai fatto fortuna?". " ...si!" risponde l'amico:"Ho telefonato alla Rai e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi. Mi hanno invitato ad una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto 1 milione di Euro!" Passa qualche mese ed anche il tizio comincia a girare con macchine costose. Un giorno incontra l'amico e gli dice: " Sai,devo proprio ringraziarti.Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch'io". " Hai telefonato alla Rai?". " No,ho telefonato a Mediaset, ho detto che sapevo tutto su Berlusconi...e mi hanno dato subito 1 milione di Euro..senza nemmeno farmi una domanda!".
Raffaella Biferale
8 gennaio 2006 alle ore 00:37ma il nano non lo rapisce nessuno???????
Fabio Greggio
8 gennaio 2006 alle ore 00:38Si Beppe, però la cosa curiosa è un'altra.
Chi non ha la memoria corta ricorda che già in passato alcuni turisti italiani furono rapiti alcuni anni fa.
E non solo una volta.
Tanto che in una trasmissione Tv con inchiesta , pare si sia sviluppato un business sulla vacanza con brividone incorporato di possibilità rapimento.
Tutti i rapimenti in Yemen sono andati sempre a buon fine.
Ci fu addirittura una polemica sul fatto che certi pirlacchioni, facessero i viaggi in Yemen proprio per provare l'ebrezza di un rapimento.
Quello che tu suggerisci cmq è una ipotesi corretta.
Ma la verità sta anche nel fatto che tutto il business che circola attorno alle agenzie di viaggio è un altro bubbone tutto italiano.
Prima di partire non finisci mai di aggiungere piccoli balzelli non contemplati nel "pacchetto".
Spese di trasferimento, un'assicurazione qui, un'altra là...
Poi ci sono le postille: la prima settimana di ogni mese....sconto si, ma solo se parti di giovedì santo di notte da un aeroporto nelle colline dell'Oltrepò Pavese....che per arrivarci ti ci va l'aliante e due ore di trakking sul Monte Penice.
Se qualcosa va storto finisce che l'agenzia non c'entra mai un cazzo, non deve pagare nulla, non sa nulla, non ci risulta.....
Figuriamoci un'assicurazione vita o rapimento.
Conoscendo le assicurazioni finisce che si ti assicurano, ma ti rimborsano solo se il rapimento l'ha fatto uno che è più alto di m1,78 cm, se è stato fatto di mercoledi ma solo dalle 17 alle 19 e solo in alcune regioni di uno stato, ma non tutte cazzo, solo quelle dove c'è un supermercato Lidl discount dove dopo il rilascio ti devi sciroppare una vendita nella Hall dell'Hotel di pentolame e materassi ortopedici antisoffocamento.
Dopo questa tua idea pare che il Silvio abbia già la legge apposita: assicurazione obbligatoria convenzionata con lo Stato: Assicurazioni Rapininvest di proprietà del fratello intelligente dei Berlusconi: Paolo. :-))
Fabio Greggio
www.politikon.it
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:46mi lasci semplicemente senza parole.equilibrato ed esaustivo.ti vengo a trovare su www.politikon.it (nessun legame con satirikon?)
ciao fabio
Fabio Greggio
8 gennaio 2006 alle ore 01:07Niente a che fare con satirikon.
Forse qualcosa con Fellini la spartisco.
Coltivo il bambino che c'è in me.
Fabio
Gianni Spendi
8 gennaio 2006 alle ore 00:39Berlusconi dal dentista
Berlusconi va dal dentista per una normale pulizia dei denti. Terminato il lavoro prega il Dentista di mandare l'onorario al suo ufficio e se ne va. Il giorno dopo gli giunge la fattura: 1.300.000 lire! che ? per un'operazione cosi' breve - anche per il Berlusca non sono poche! Invia comunque l'assegno richiesto accompagnandolo da questo biglietto: "Le invio la somma richiesta, anche se mi permetto far presente che son soldi rubati!". Il giorno dopo il Dentista risponde: "Lo so' Presidente, ma non si preoccupi, non lo diro' a nessuno!"
Gianni Spendi
8 gennaio 2006 alle ore 00:41Berlusconi in banca
C'è Berlusconi che va con un assegno da 10 milioni in banca. - Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno? - Ha un documento? - Ma... mi si consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio, il Cavalier Silvio Berlusconi. - Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento... - Si moderi, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le televisioni! Mi chiami il direttore di filiale! - Il direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi se vuole può, o dimostrarmi che lei è Berlusconi, o andare in un'altra Banca. - Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io? - Non so... guardi... l'altro giorno è stato qui per un problema analogo il Signor Roberto Baggio. Senza documenti. Ha dovuto palleggiare per 3 ore, perchè finalmente potessi cambiargli l'assegno... quindi, veda lei... se mipuò dire qualcosa... - Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo cazzate. - Vuole biglietti da 500mila o tagli più piccoli?
Daniele Martini
8 gennaio 2006 alle ore 00:45Condivido al 100% il tuo pensiero. Mi sono veramente rotto i c... di tutte ste' storie di questi "freschi" che cercano avventure.... il bello che poi diventano pure degli eroi. Ma che assicurazione. La cosa è molto più semplice. Si fa una lista di paesi "a rischio" e quella fa fede. Chi va in quei paesi è liberissimo di farlo, ma solo a suo rischio e pericolo. Se volete è una sicurezza anche per chi viaggia. In altre parole se andate in determinati paesi siete UFFICIALMENTE abbandonati a voi stessi. Così se qualche rapitore se li prende .... peccato, lo Stato gli dirà che se li può tenere.... con tanti saluti (mica li ha obbligati nessuno). Facciamola finita di farci prendere per il c.... da tutti!!!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 00:46"I giovani non sono sospettosi, perché di male non ne hanno ancora visto molto. Sono fiduciosi, perché non hanno avuto ancora il tempo di essere ingannati". (Aristotele)
NON CREDETE CHE QUESTO GOVERNO E QUEST'OPPOSIZIONE DA FARSA CI ABBIANO NEGATO LA GIOVINEZZA??
Un giorno chiederemo i risarcimenti.....
Ma purtroppo non pagheranno di tasca loro: sono assicurati!
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 00:57vedi un pò se l'incidente ti crea conseguenze e poi decidi, non è così grave.
buona notte e buona fortuna
trottolina
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 01:01Come fai a sapere dell'incidente??
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 01:05OH MIO DIO!!STASERA SONO DAVVERO RINCOGL...ITA!! :) NON CI POSSO CREDERE!COMUNQUE HO CAPITO...SCUSA! :)
BUONA NOTTE...E' meglio se mi rifugio tra le braccia di Morfeo!(sto ridendo da sola come una pazza!)
tootsie pollack
8 gennaio 2006 alle ore 01:08maria laura, sei sempre fra le nuvole o stasera proprio non ti colleghi con la realtà?
mi riferivo alla e-mail accidentalmente inviata.
sei dolcissima, ma esci dalla paranoia.
se non ci fossi andresti inventata.
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 01:12Credo che stasera sia una serata particolarmente NO!!Sarà il sonno..ma non ne azzecco una!! :) Grazie per i complimenti (gratuiti) perchè se mi conoscessi mi ammazzeresti!AHUAHHAUHAUHAUHAHUUAH!! :)
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 00:49******notte****
Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don't break
Walking on the moon
We could walk forever
Walking on the moon
We could live together
Walking on, walking on the moon
Walking back from your house
Walking on the moon
Walking back from your house
Walking on the moon
Feet they hardly touch the ground
Walking on the moon
My feet don't hardly make no sound
Walking on, walking on the moon
Some may say
I'm wishing my days away
No way
And if it's the price I pay
Some say
Tomorrow's another day
You stay
I may as well play
Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs don't break
Walking on the moon
We could walk forever
Walking on the moon
We could be together
Walking on, walking on the moon
"Police"
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:48*****'notte***** Paolo
ah,il cuore!I ricordi.
Comincio ad essere anziana^_^
Vabbè,tomorrow's another day
Mauro Galante
8 gennaio 2006 alle ore 00:51Mi piacerebbe partecipare una volta al comitato di benvenuto per turisti rapiti all'estero e cantare il loro onore l'Inno di " bentornati coglioni" fatemi sapere, ho già la ramazza pronta...
Rani C
8 gennaio 2006 alle ore 00:57Magari possiamo smettere anche di andare in metropolitana (vedi Londra) oppure di viaggiare in aereo (vedi Stati Uniti) o di frequentare mercati e centri commeciarli. Anzi, visto che ci siamo arrendiamoci al terrorismo chiudendoci dentro un bunker, magari sotterraneo e non aspettiamoci mai un aiuto dal nostro governo, nemmeno se magari all'estero ci capita qualche disavventura anche di altro genere. Mi spiace Beppe ma su questa linea non riesco a seguirti.
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 00:56segnatevi questo nome
PATRIZIA ROSSI
UNA DEI CINQUE COGLIONI "OSTAGGI PER CASO"
FIORAIA ASPIRANTE ATTRICE
SI FARA' SFUGGIRE L'OCCASIONE?
lo sò lo sò roba da dagospia
e vabbè 'na sfogatina me la volete concedere?
(a parte che su dago .... niente pubblicità)
Alberto Olivotto
8 gennaio 2006 alle ore 01:01L'idea è ottima. Immaginate che bello sarebbe se chi si imnpasta in moto a 200 all'ora ( quando c'è il limite a 50) contro un platano e resta paralizzato per il resto dei suoi giorni, riceve assistenza solo se ha un'assicurazione che copre le spese. Idem per chi fa scalate in montagna, gli speleologi, gli appassionati di deltaplano e i sub. Quando poi si avvicina l'estate e la gente si muove in massa verso luoghi di vacanza che non sono soggetti alla disapprovazione preventiva del nostro Beppe, per quelli che ci lasciano le penne, non c'è problema, ma , stante il fatto che tutti erano stati avvisati del fatto che 8-10 milioni di persone si stavano mettendo in viaggio e quindi c'era una sitauzione di rischio, quelli che sono solamente feriti se la devono sbrigare con i loro mezzi.
Mi sembra pazzesco. Se ci siamo potuti permettere di pagare, e caro per la Sgrena e le due Simone e senza neanche sentirci dire un fottuto grazie credo che possiamo pagare qualcosa per tirare fuori dai casini anche gente che ci è finita dentro loro malgrado. Occasionalmente.
Rani C
8 gennaio 2006 alle ore 01:03Approvo in pieno
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 01:07Mi sembra pazzesco. Se ci siamo potuti permettere di pagare, e caro per la Sgrena e le due Simone e senza neanche sentirci dire un fottuto grazie credo che possiamo pagare qualcosa per tirare fuori dai casini anche gente che ci è finita dentro loro malgrado. Occasionalmente.
Alberto Olivotto 08.01.06 01:01 |
--------------------------------------------------La cosa piu' eclatante è che le due Simone ci sono ritornate in Iraq.Le due Simone,no!!!!Le due coglione.
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 01:13NON ti consento di insultare due ragazze che sono andate a lavorare per la cooperazione internazionale!!!!!!!!
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:41Coglione tu.
Le due Simone sono lì a lavorare.
Coglione 2.
nadia redoglia
8 gennaio 2006 alle ore 01:59Le due Simone fanno parte di "Un ponte per.." E' proprio scritto così sai? Il silenzio dopo quel "per" ha un significato importante: l'operato di gente che lavora e, come tale, rischia, così come rischia l' operaio in cantiere, il/la giornalista in campo di guerra, il giudice contro la mafia, l'artificiere...Ciò che probabilmente non sai è che dopo quel "per" ci sta pure bene "...gli ignoranti che i coglioni non ce li hanno". Nella fattispecie, leggendoti, ne ho appena individuato uno:tu.
Paola Nardi
8 gennaio 2006 alle ore 01:09Alberto Olivotto 08.01.06 01:01
-------------------------------
La "leggera" differenza è che le Simone stavano lavorando.
(Non ero d'accordo neanche sulla Sgrena perchè è andata dopo che il governo aveva chiesto di non andare e stava facendo rientrare tutti)
GIANLUCA D'ALESSANDRO
8 gennaio 2006 alle ore 01:09QUESTE PERSONE COME DICI TU BEPPE SE NE VANNO IN GIRO PER IL MONDO E MAGARI QUANDO TORNANO, A SPESE DI NOI ITALIANI SE GLI VA MALE, RACCONTANO IL LORO CORAGGIO NELL'ANDARE IN QUEI POSTI SCONSIGLIATI DA TUTTI GLI OPERATORI TURISTICI, PER ME DOVREBBERO RESTARE NELLE MANI DI QUEI RAPITORI E GUADAGNARSELO IL RISCATTO, LAVORANDO PER LORO COME MENDICANTI NEI SEMAFORI!
Davide Cellamare
8 gennaio 2006 alle ore 01:09Secondo me vada l'appellativo "coglioni" che vanno in un posto pericoloso...ma bisognerebbe cercare di far capire agli autoctoni di quei "posti" che non è cosi carino RAPIRE gente che non centra niente!!!!
Michele Branca
8 gennaio 2006 alle ore 01:16Per :Antonio Ciardi
>>LO Yemen E'un paese a rischio,per cui e'consigliabile
andare altrove>> e gli altri circa 60 paesi a rischio? e le città a rischio attacco terroristico?
Pensa alle ragazze morte in Egitto.Pensi non sia giusto pagare il trasporto delle salme?
>>Lo stato deve pagare il riscatto per 4 teste di
cazzo
(lo dico col senno di poi,visto che hanno deciso
di tornarci)perche'trattasi di vite umane.
Tutto cio'non e'ovvio(e se non lo sai te lo spiego io)>>
Non ho detto che è "ovvio" , è una citazione di una citazione :D Rileggi ho scritto che è una "linea politica" cioè una scelta precisa di chi è preposto anche non condivisibile.
>>Perche'i soldi dei riscatti vanno a finanziare
guerriglia e terrorismo con le conseguenze che
TU ben conosci:Morte di civili,ammazzati
Se facciamo distinzione fra i morti...BEH allora
Hai ragione Tu.
Salviamo le 4 teste di cazzo e...avanti i prossimi!!!
Mario Gintili
8 gennaio 2006 alle ore 01:17Scusa Alberto, qui non si tratta di essere o meno d'accordo con Beppe, ma di essere semplicemente realisti; perchè si deve andare in vacanza ( a spese nostre alla "resa dei conti" ) in Paesi dove la Farnesina sconsiglia di recarsi? Certo, "sconsigliare" non è vietare ma, in questi casi, forse sarebbe necessario proprio vietarli. Non penso poi che si tratti solo di "pochi terroristi", ma di organizzazioni molto preparate che attendono gli appassionati ( a ragione ovviamente perchè anche a me piace viaggiare ) dei bei itinerari. Credo non si tratti neanche di relegare alcuni Paesi in una lista nera, ma semplicemente di non andare in posti dove il rischio di essere rapiti (magari ammazzati...) è molto alto. Concludo dicendo che le Agenzie di Viaggio dovrebbero si includere nel pacchetto l'assicurazione di cui parlava Beppe.
Saluti
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 01:17Davide,
se tu vivessi nella assoluta miseria e vedessi una bella comitiva di allegri turisti con cellulare fotocamera e quant'altro che magari vivono in un albergo con piscina, mentre al tuo villaggio manca l'acqua, non saresti minimamente tentato di fare qualcosa per attirare l'attenzione sul contrasto stridente tra le due realtà??
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 01:46Da quando i terroristi ci invidiano il sistema e desiderano le nostre ricchezze? Questopassaggio antropologico-culturale mi era sfuggito, nonostante me ne occupi da tempo. Al contrario lo scopo dell'integralista islamico è quello di distruggere il nostro modello di sviluppo. La guerra all'Occidente è fatta per convertire i Kafiruna, non di certo perchè l'integralista vuole diventare un Kafiruna!
Ruben Babani
8 gennaio 2006 alle ore 01:19Beppe,peccato che questo post non l'hai scritto nei casi dei rapimenti dei 4 italiani,della sgrena,delle 2 simone e del povero Baldoni.
Essendo cattivo,con il tuo ragionamento fai intendere che Enzo Baldoni è stato ucciso perchè il riscatto non compiaceva i rapitori?
Per favore...
kenzo tange
8 gennaio 2006 alle ore 02:00E già, e non ha nemmeno scritto nulla quando c'era tangentopoli con craxi e forlani, e nemmeno prima quando c'era il '68, e perchè non ha scritto nulla su Mussolini nel suo blog??
Ma cazzarola non c'era ancora il suo blog quando c'erano le due Simone!!!
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 01:21Confesso che mi sento particolarmente preso dal tema in quanto ho iniziato a postare fuori tema a riguardo circa 10 minuti dopo la loro liberazione.
il mio pensiero è il seguente:
primo- parliamo di turismo quindi diciamo di un atto ludico/culturale e non di lavoro/servizio (quindi niente operai tecnici funzionari giornalisti ecc.)
secondo -di turismo "adventure" cioè "emozionante"
(magari ci succede qualcosa di "particolare")
se poi questo "particolare" lo possiamo identificare alsito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it e leggiamo:
"E' da evitare assolutamente il Governatorato di Sa'ada (nel nord del Paese) a causa dei disordini registrati nell'area.
Sono a rischio i Governatorati di Shabwa, Al-Jawf, Marib, Abyan, a causa di conflitti tribali e diffusa presenza di armi. Fino al 2001, nelle zone suddette, si sono registrati numerosi(200 ndr) rapimenti di cittadini stranieri. Dopo anni di calma si sono verificati nel 2005 alcuni casi di sequestri (risoltisi pacificatamene in poco tempo) nella parte sud del Governatorato di Shabwa e nel Governatorato di Marib.
Particolare cautela va adottata nel navigare lungo le coste prospicienti l'Eritrea e va evitata la zona delle isole Hanish a causa delle controversie frontaliere.
Si sconsiglia la navigazione nel Golfo di Aden e a sud di Hodeida, per possibili atti di pirateria."
bè allora se leggo questo e ci vado lo stesso me ne assumo la responsabilità o no?
e se poi mi succedono quelle cose chiamo la mamma?
la mamma è chiaro è costretta a muoversi e per muoversi spende ma non solo magari mette a rischio la vita di altri e tutto questo per cosa?
per un "adventure" da borghesuccio annoiato?
ma stiamo scherzando?
TI DICO UFFICIALMENTE DI NON ANDARE.E TU VAI PER DIVERTIMENTO? OK!ALLORA SE TI SUCCEDE QUALCOSA PAGHI.TI PAGHI IL RISCATTO,UNA TASK FORCE PRIVATA http://www.blackwaterusa.com/securityconsulting/
assicurazione? forse con qualche milione di euro te la fanno. http://www.lloyds.com/ e vaffan....
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:25Sei un vero FIUME!Perchè non sei tu un ministro?
Danilo min
8 gennaio 2006 alle ore 01:23questa è una stronzata bella e buona,mi spiace contraddire grillo...vorrei vedere se un suo figlio verrebbe rapito in egitto da una banda di questi terroristi...penso che ci voglia soledarietà...penso che comunque lo stato debba rendere pubblici ai proprio datori di lavoro ogni popria mossa,ogni spostamento di capitali per qualsiasi azione...
Gabriele Ghedini
8 gennaio 2006 alle ore 01:55Tanto per cominciare si dice "venisse" e non "verrebbe"..
Non per fare l'avvocato del diavolo, ma quelli lo sapevano benissimo cosa li avrebbe aspettati in Yemen.. Essere rapiti in Egitto è un conto, in Yemen direi che è tutta un'altra cosa.
Ci vuole si solidarietà, ma ci vuole anche buonsenso dico io!
Antonio Santerini
8 gennaio 2006 alle ore 12:19io non credo che suo figlio sarebbe così COGLIONE da andare in quei posti, come lo sono tutti quelli che vanno nei paesi a rischio, x quanto riguarda a vole fare le volontarie se ne avessero voglia ce ne sarebbe da farne molto in abbondanza qui in Italia, magari non a 8.000 al mese....potrebbero anche andare ad aiutare gli anziani nei ricoveri, ce ne sono a centinaia di cose che potrebbero fare, ma a parte i medici e persone così chi è un civile e và a fare del volontariato all'estero in paesi tipo Afghenistan, Iraq, Iran ecc... o ci vanno per i 8000 al mese o xchè sono dei coglioni/e
andrea chiarugi
8 gennaio 2006 alle ore 01:28in svizzera funziona piu o meno cosi ... esiste una lista di stati a rischio. chi decide di andarci comunque, ed ha problemi di rapimenti e varie, le paga di persona, con assicurazioni o altro. lo stato interviene comunque e ci mancherebbe, ma poi arriva la fattura a casa. Oltre a trovarlo un ottimo sistema, personalmente estenderei il concetto anche alle cure mediche prestate a chi si rompe la testa con la moto perchè non porta il casco ed altre scelte personali che, le persone adulte hanno il diritto di fare, ma da persone adulte anche di pagarne le conseguenze.
.. caro grillo, daccordo su tutta la linea.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:30Se ci tornano devono prima lasciarci i soldi per il riscatto.
Teniamoli d'occhio...ma quanti dobbiamo tenere d'occhio...
Sul loro passaporto andrebbe apposto il
divieto...bah...'notte
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 01:30
Mi sembra pazzesco. Se ci siamo potuti permettere di pagare, e caro per la Sgrena e le due Simone e senza neanche sentirci dire un fottuto grazie credo che possiamo pagare qualcosa per tirare fuori dai casini anche gente che ci è finita dentro loro malgrado. Occasionalmente.
Alberto Olivotto 08.01.06 01:01 |
--------------------------------------------------La cosa piu' eclatante è che le due Simone ci sono ritornate in Iraq.Le due Simone,no!!!!Le due coglione.
Antonio Cataldi 08.01.06 01:07 |
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NON ti consento di insultare due ragazze che sono andate a lavorare per la cooperazione internazionale!!!!!!!!
Paola Bassi 08.01.06
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Scusami,avevo dimenticato la terza.
Gabriele Ghedini
8 gennaio 2006 alle ore 01:48quoto antonio... se ci torni dopo un'esperienza simile sei proprio un matto!
laura seneca
8 gennaio 2006 alle ore 01:50antò fa un favore all'Umanità:
...FA SILENZIO...
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 01:44O.T. - (E OCCHIO! ANTONIO CATALDI..)
----------------------------------
LE DONNE DI ROMA A MILANO PER DIFENDERE
LA LIBERTA' DI SCEGLIERE
PARTECIPA ANCHE TU!!!
per l'autodeterminazione delle donne
in difesa della legge 194
(interruzione volontaria della gravidanza)
per la laicità dei consultori
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
USCIAMO DAL SILENZIO!
Milano, sabato 14 gennaio 2006
concentramento - ore 14
Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale)
Corteo fino a Piazza Duomo
STIAMO ORGANIZZANDO UN TRENO SPECIALE DA ROMA
PER INFO E ADESIONI CHIAMA
LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
TEL. 06 68401720 E-MAIL cciddonne@tiscali.it
www.casainternazionaledelledonne.org
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 01:45QUI
STA NASCENDO UN GENIO
Paolo Marchesi
8 gennaio 2006 alle ore 01:48Beppe, quando non sai cosa dire stai zitto, è meglio.
Lo sai che sono con te, ma con questo post mi ha proprio deluso.
Non è che ti stanno prendendo delle manie di grandezza? No, perchè è questa l'opinione che mi sono fatto leggendo queste tue proposte.
Questa è la tua percezione di spirito di corpo? di concetto di nazione? Neanche negli States che assicurano tutto, farebbero una roba simile.
E su uno in Yemen ci va per nobili motivi? Ce ne dobbiamo sbattere le balle?
Tu sei un GRANDE, ma questo post è piccolo piccolo.
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 01:48Davide,
se tu vivessi nella assoluta miseria e vedessi una bella comitiva di allegri turisti con cellulare fotocamera e quant'altro che magari vivono in un albergo con piscina, mentre al tuo villaggio manca l'acqua, non saresti minimamente tentato di fare qualcosa per attirare l'attenzione sul contrasto stridente tra le due realtà??
Paola Bassi 08.01.06 01:17
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Da quando i terroristi ci invidiano il sistema e desiderano le nostre ricchezze? Questopassaggio antropologico-culturale mi era sfuggito, nonostante me ne occupi da tempo. Al contrario lo scopo dell'integralista islamico è quello di distruggere il nostro modello di sviluppo. La guerra all'Occidente è fatta per convertire i Kafiruna, non di certo perchè l'integralista vuole diventare un Kafiruna!
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 01:54Maria Laura,
il salto logico era mio personale con la turista italiana derubata e uccisa in Kenya (sempre di paese povero si tratta ancorché frequentato dai nostri tanti turisti, Martelli a Malindi anni fa.. ricordi?
Dunque la cosa dei 5 in Yemen non l'ho potuta seguire stasera, ma ieri o l'altroieri ho sentito che i rapitori chiedevano una scuola, capito? una scuola, per i bambini del loro villaggio!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 02:07Noi occidentali abbiamo il vizio di voler sentir dire che tutti desiderano il nostro modello culturale. ERRORE!Un islamico non rinuncerà mai al proprio modello di sviluppo, non è vero che la popolazione ha interesse nel costruire scuole così come le intendiamo noi. Devi partire dal presupposto che noi riteniamo povero chi vive con meno di un dollaro al giorno. E questa è la più grande assurdità che un occidentale possa dire ad un uomo del cosiddetto "terzo mondo". Perchè quest'ultimo non l'ha mai visto un dollaro, o non saprebbe che farci, poichè hanno un'ECONOMIA DIVERSA. Quando noi pensiamo alla parola "economia"pensiamo ai mercati, al dollaro, all'euro, ai titoli. Quest'idea non è presente nelle menti del 70% della popolazione mondiale e dobbiamo farcene una ragione. Esistono le economie di sussistenza, esiste il baratto, non esiste solo il biglietto verde. Il fatto che il terzo mondo non produce è la più grande bagianata che ci hanno inculcato nella testa. Perchè il coltivare una patata e mangiarla vuol dire "produrre" ad esempio. In Africa non sopravvive chi ha il denaro, ma chi ha la terra, il bestiame, chi sa cucire e barattare. Tutto questo per dirti che non dobbiamo guardare gli altri popoli con i nostri occhi,ma cercare di vedere le altre culture come un qualcosa di COMPLETAMENTE NUOVO, azzerare cioè ogni nostra convinzione.
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:32GRANDE MARIA LAURA
hai vinto un souvenir dal Cile, se un giorno tornerò_
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 01:48andrea chiarugi 08.01.06 01:28 Se fanno una cosa del genere in Italia,ti immagini,con la paraculaggine diffusa che c'è,ci sarebbero piu' sequestrati,che persone in liberta.L'Italia vivrebbe di riscatti.............Che lavoro fai?Il sequestrato.
Valerio Simone
8 gennaio 2006 alle ore 01:52i leoni maschi quando conquistano una femmina mangiano i cuccioli che lei ha avuto dal maschio precedente, per garantire che sia SOLO il proprio patrimonio genetico ad essere riprodotto_
Leonardo Migliarini 07.01.06 18:56
((( Sta dando un contributo alla sua specie. Questo comportamento stimola la femmina ad essere nuovamente ricettiva ed accettare le avances del nuovo maschio, che potrà quindi continuare il suo dna. Il leone maschio che riesce a sconfiggere l'altro leone maschio è piu' forte dell'altro, e quindi il nuovo venuto potrà assicurare una prole piu forte.
Sono comportamenti frutto di centinai di migliaia di anni, istintivi, ma che vanno a disegnare un progetto ben preciso, quello del miglioramento della specie e quindi garantirne la sopravvivenza. Di tutto cio' il leone non è consapevole.
La natura è strana ma efficace, nessun organismo vivente potrebbe subire evoluzione del proprio corpo se ogni tanto gli organismi (sia animali che vegetali) non gettassero a caso i dadi genetici e facessero nascere un organismo diverso dagli altri. Sara' poi la natura a stabilire se quella modifica genetica è buona, se è favorevole per lui, facendo progredire quell'individuo o decretandone la fine.
In parole povere, se vedi un tale con 6 dita (ne sono nati) o qualche altra aberrazione fisica, non spaventarti, sono prove tecniche della nostra specie animale. Tutti gli organismi si evolvono nella forma grazie a questo meccanismo fatto di prove tecniche. Se la modifica è buona si conservera', e vedremo giraffe dal collo lungo perchè qualche antenato della specie (col collo corto) è nato con un collo piu' lungo (ma solo per caso) questo pero' ha significato che, vivendo lui in un ambiente dove per raggiungere le fronde alte delle piante era piu conveniente, l'individuo con quella aberrazione ha potuto nutrirsi meglio, di conseguenza è risultato piu' forte degli altri e ha potuto combattere meglio gli altri maschi, trasmettendo i geni della sua aberrazione alla prole, e cosi' via per centiania di migliaria di anni (il discorso è lungo e complesso).
In tante altre zone ad esempio non si sono evolute giraffe.
Le modifiche riguardano anche i comportamenti e non solo la forma.)))
nessun uomo si comporterebbe così -
Leonardo Migliarini 07.01.06 18:56
((( I comunisti (le ideologie in genere) ci vanno molto ma molto vicini, se non lo fanno significa che per loro non è conveniente farlo, tu rimani pero' una pedina potenzialmente sacrificabile perchè l'ideologia continui, non trovi similitudini con i leoni? Io si.
Qualcuno decide cosa è meglio e cosa no, in natura è la natura stessa che determina forme e comportamenti, nelle ideologie sono persone come Marx o Hitler che selezionano le pedine "buone" da quelle "cattive". Il comunismo (come il nazismo) voleva cancellare le individualità, le temeva, perchè le sole capaci di attentare al loro potere. Uniformare era il loro motto. Ma gia' il fatto di volere uniformare litiga con il concetto di evoluzione, e questo dovrebbe far riflettere. Il bacino del Mediterraneo è diventato la culla della civiltà perchè vi è stato scambio tra culture diverse. Anche in natura si cerca la diversità, mescolare i propri geni porta prole piu' forte, si hanno maggiori combinazioni capaci di generare individui dalle molteplici caratteristiche. E questo giova alla specie. Non trovi anche qua delle similitudini, io continuo a trovarne.
Cosi' come un'organismo non è una macchina di metallo (capace cioè di evolversi nelle forme) cosi' una società non è possibile racchiuderla in poche formule o concetti (800 pagine di Marx non bastano)
La religione è l'esatto contrario dell'ideologia (ma anche loro a volte seguono l'istinto della sopravvivenza, ma in misura assai minore, e comunque l'individuo ha il suo concetto di centralità, almeno in epoca recente, nel passato invece era Dio che ricopriva questa carica))))
che i comportamenti analoghi a quelli animali, sia negli individui che poi motlipicati nella massa, derivino dal fatto che quando un uomo nel proprio tempo libero ha solo la possibilità di espletare le proprie funzioni base, quelle più biologiche: mangiare, dormire, il sesso, e non quelle culturali, ovvero le funzioni "animali", è portato a comportamenti tendenti a quello animale.
Leonardo Migliarini 07.01.06 18:56
((( Lasciarsi andare porta sempre alla regressione, in ogni caso.)))
per esempio è dimostrato scientificamente che nessun animale ha l'orgasmo_
Leonardo Migliarini 07.01.06 18:56
((( Sono stati osservati primati superiori che si masturbavano in cattività. E' ormai provato che gli organismi superiori compiono sforzi per raggiungere il piacere fino a se stesso.
Molti dei comportamenti animali sono guidati dal gusto e dal piacere, puo' rivelarsi utile alla specie. In una comunità di primati ad esempio, gli individui usano immergere in acqua marina i tuberi dolci di cui si nutrono, non per pulizia, ma per una questione di gusto. E' probabile che tanti individui ripetano quel gesto per istinto di imitazione,(utile anch'esso) ma è indubbio che il primo individuo che lo ha fatto si è accorto che cosi' facendo il tubero risultava piu' gustoso. Sicuramento lo avrà scoperto per caso, magari gli è cascato in mare e, accortosi che era piu' buono ha ripetuto il gesto, è probabile che sia andata cosi'. E' il caso che ci guida. L'evoluzione dell'uomo poi è molto piu' complessa, ma altrettanto affascinante.
Scusate ma ho dovuto taroccare la pagina per farci stare tutto, e non avrei neanche finito.
Ad ogni modo mai lasciare che altri ci impongano la loro selezione, è il caso che determina esperienze dalle quali imparare le certezze servono solo a chi le ha.
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:28BEH - NON AVEVO DUBBI CHE FOSSI UN DARWINISTA SOCIALE_
1ª precisazione:
gli animali non hanno orgasmo come il nostro - provano piacere, lo cercano anche, ma è stato dimostrato che non hanno orgasmo, nel nostro senso della parola, a livello ormonale ed elettrocerebrale_
2ª precisazione:
che la religione sia il contrario dell'Ideologia è la più grossa cazzata che sento da parecchi mesi - spero per te che nessun altro la legga, per fortuna il post è lungo_
1ª domanda:
una costante del darwinismo sociale, che è anche in Nietzsche, è che i sentimenti di "giustizia sociale" e di "uguaglianza" dei socialisti siano una forma di "vendetta morale" di chi ha meno nei confronti di chi ha di più - come mai allora sono sempre i più socialmente infimi che si fanno affascinare dalle parole del darwinimo sociale?? vedi la tipica platea elettorale di Hitler_ Non erano certo i "forti" che scodinzolavano al Führer o che scodinzolano alle lobbies finanziarie di oggi_
I forti generalmente si ribellano e, o vengono uccisi o vengono esiliati o riescono a costruirsi uno spazio proprio, o si approfittano per il proprio guadagno del potere gstendolo dall'alto_
COMUNQUE
SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON TE, E QUASI AMMIRATO, SULL'IMPORTANZA DEL CASO NELLA CREAZIONE E SVILUPPO DEGLI EVENTI_
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 01:54OT
ragazzi stò ascoltando i
sun bear concerts di Keith Jarrett
una favola
(per chi ama il jazz ovviamente)
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:59Scusa,hai linkato il sito.Ma dove si clicca per ascoltare?
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 02:11hemm ...
era solo una segnalazione
io lo sto ascoltando nel mio stereo ....
per scusarmi ti segnalo una buona radio in streaming
http://www.jazzandblues.org/listen/
'notte
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:14Riccardo Fiume 08.01.06 01:54
Tu.non.potevi.saperlo,ma.hai.fatto.risanguinare
una.ferita.nel.mio.cuore.Jarrett.l'ha.riproposto
quest'anno.a.Roma,all'Auditorio,il.17.novembre.
Volevo.esserci...ma.non.c'ero.PIANGO!
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 02:21cippa lippa
cippa liippa
:-)
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:22Riccardo Fiume 08.01.06 01:54
grazie...avevo.sperato
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:31Riccardo Fiume 08.01.06 01:54
cippa lippa
cippa liippa
:-)
Riccardo Fiume 08.01.06 02:21 |
Scusa???Come???Cosa.significa?
Giovanni Principe
9 gennaio 2006 alle ore 18:43The Sun Bear concerts li ho. Grandi.
Se vuoi ascoltare il massimo dell'improvvisazione di Keith Jarrett sul Fender Rhodes ti consiglio di prendere l'ultimo cofanetto di Miles Davis: Live at the Cellar Door, della Columbia.
Eccezionale.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 01:55@AntonioCataldi
TI AGEVOLO IL LAVORO DI SVELAMENTO DISCUSSIONI:
Mi sembra pazzesco. Se ci siamo potuti permettere di pagare, e caro per la Sgrena e le due Simone e senza neanche sentirci dire un fottuto grazie credo che possiamo pagare qualcosa per tirare fuori dai casini anche gente che ci è finita dentro loro malgrado. Occasionalmente.
Alberto Olivotto 08.01.06 01:01 |
--------------------------------------------------La cosa piu' eclatante è che le due Simone ci sono ritornate in Iraq.Le due Simone,no!!!!Le due coglione.
Antonio Cataldi 08.01.06 01:07 | Rispondi al commento |
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Coglione tu.
Le due Simone sono lì a lavorare.
Coglione 2.
Elisabetta Carosi 08.01.06 01:41 |
NON ti consento di insultare due ragazze che sono andate a lavorare per la cooperazione internazionale!!!!!!!!
Paola Bassi 08.01.06 01:13 |
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e AGGIUNGO VOLENTIERI UN COGLIONE 3
direttamente qui,allo scoperto,perchè le due Simone sono lì a fare un LAVORO DURO.
VUOI ANDARE A DARGLI IL CAMBIO?
Stefano Braico
8 gennaio 2006 alle ore 02:00Ma lo sai quanti soldi prendevano le due Simone per stare a far le "crocerossine"??????
Mica lo facevano gratis, la cazzata degli aiuti umanitari sono un business da far spavento, non credete alle favole, nessuno fa niente per niente o solo per la gloria. I monumenti agli eroi servono solamente per far fare la cacca ai piccioni
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:03Forza Stefano! cifra e fonte.. che poi vado a domandare conferma a "Un ponte per"............
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:04Elisabetta Carosi 08.01.06 01:55 | Rispondi al commento |
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Ma lo sai quanti soldi prendevano le due Simone per stare a far le "crocerossine"??????
Mica lo facevano gratis, la cazzata degli aiuti umanitari sono un business da far spavento, non credete alle favole, nessuno fa niente per niente o solo per la gloria. I monumenti agli eroi servono solamente per far fare la cacca ai piccioni
Stefano Braico 08.01.06 02:00 |
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No,dimmi,quanto.prendono?
Monumenti?Ne.parli.tu.
Stefano Braico
8 gennaio 2006 alle ore 02:10Io avevo sentito parlare di 6.000 euro mensili, probabilmente saranno di meno, ma non molti. Quel che intendevo è che la notizia è stata usata come mezzo di propaganda
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:08@Stefano Braico 08.01.06 02:00 |
Allora,'ste.cifre?
Ma.che.le.devi.cerca'?
Ahahahahahahahahahahahahah
Stefano Braico
8 gennaio 2006 alle ore 02:18Ho un amico che lavora con un'associazione di aiuti umanitari in Sudan e le cifre che prende lui per coordinare i campi profughi sono maggiori, ma non si tratta dello stesso tipo di compiti. Perciò parlo con cognizione di fatto.
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:34chi coordina campi profughi è proibabilmente pagato con fondi ECHO (Aiuti d'emergenza della Comunità Europea) o delle Nazioni Unite, e non certo come due cooperanti volontarie di un'associazione che campa anche di sottoscrizioni
Lucia Berdini
8 gennaio 2006 alle ore 02:12allora, il messaggio è inerente, perché si dice "le due Simona"....e non le due Simone....
cm diversi hanno scritto.
Siamo italiani. sappiamo l'italiano.
cmq saluto con affetto Beppe.
sono una sedicenne di un piccolo borgo di provincia stanca dell'ignoranza.
magari fai un saltino sul mio blog mi fa piacere...buah buah , come se veramente gRILLO si legge 488 messaggi...certo,
Lucia . vaosk
Riccardo Simiele
8 gennaio 2006 alle ore 02:14Ma se Beppe lanciasse un peto direste che profuma?
Già vi immagino che non arrivate a fine mese a causa dei riscatti (?) pagati... comunque lancio un p.. ehm, una proposta per racimolare quattrini:
1) Affittare un Piper
2) Adescare un gruppo di intellettualoidi diessini annoiati
3) Proporgli un viaggio entusiasmante nello Yemen al doppio del prezzo normale (ci cascano sempre)
4) Partire facendo due o tre volte il giro del Tirreno
5) Atterrare a Ciampino di notte
6) Farli salire su un furgone con vetri coperti, per timore dei guerriglieri
7) Arrivare a Cinecittà, dove nel frattempo sarà stato allestito uno set desertico
8) Scornarli di mazzate e incaprettarli
9) Telefonare alla Farnesina, con patata in bocca e lieve accento arabeggiante
10) Aspettare il denaro, liberarli e godersi la rendita per una decina di anni
Buonanotte
p.s. Cosa avete fatto a Max Stirner, esseri meschini? Un blog che banna l'intelligenza è un blog senza futuro, oppure l'intelligenza appartiene già al passato?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:18Spero che Max ci stia leggendo, perché si è convinto che nessuno ha mai avuto l'intenzione di bannarlo (proprio lui poi!), comunque un giretto sul sito della Guzzanti quasi quasi lo farei anch'io... ciao
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:18Riccardo Simiele 08.01.06 02:14
ahahahahahahahah...per.quello.che.hai.scritto.
Ma.quello.che.mi.porta.velocemente.qui.è:
BANNATO.MAAAAX????
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:45Riccardo Simiele 08.01.06 02:14
Ti risparmio l'affitto del piper e del viaggio.
Ti segnalo io un posticino dove poter andare a pescare,a Roma,i soggetti da te segnalati.
Dalle parti di S.Paolo,a volte si riuniscono ed adescano brava gente.Io li tengo d'occhio.
Riccardo Simiele
8 gennaio 2006 alle ore 02:49Ciao, non conosco le ultimissime novità su Max quindi, nel caso fosse tutto un equivoco, ritirerò la parola 'esseri' dalla postilla.
'Notte ^_^
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:14Maria Laura
non mi pare di aver niente di ciò che mi contesti, cose oltre tutto su cui sono d'accordo! La patata ha più valore del biglietto da un dollaro (anche se detto così è un po' genericizzante). Non scorderò mai in Tunisia il ragazzino che mi offriva una "rosa del deserto" in cambio della mia penna biro..
Ciao
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 02:20Appunto, quindi sta' tranquilla che non invidiano affatto i turisti con i cellulari che bivaccano negli hotel e sguazzano nelle piscine.
ciao ciao notte!!(lo dico da 2 ore ma non riesco a staccarmi da questo benedetto blog!!) :)
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:45Maria Laura, notte.. anch'io.. eh eh
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 02:17NON ti consento di insultare due ragazze che sono andate a lavorare per la cooperazione internazionale!!!!!!!!
Paola Bassi 08.01.06 01:13 |
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e AGGIUNGO VOLENTIERI UN COGLIONE 3
direttamente qui,allo scoperto,perchè le due Simone sono lì a fare un LAVORO DURO.
VUOI ANDARE A DARGLI IL CAMBIO?
Elisabetta Carosi 08.01.06 01:55 |
---------------------------------------------------Non ci penso neanche a dargli il cambio,mica sò fess!!!!!Non stiamo mica a criticare due ragazze che sono andate in Iraq per la cooperazione internazionale. Ma critico quelli che ci ritornano.Se avete tanto amore per il vostro prossimo non ritornateci, ma rimanete in Italia;andate a Scampia,a Bari vecchia,a Palermo....altro che Iraq. Ps.Ma che centra la legge 194,io sono pure a favore,mah......................................
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:23Ueh, Antonio! sono contento che tu sia sceso a più miti consigli.. credo si possa non esserd 'accordo sulle cose senza dare del/della coglione/a.
La 194 non c'entra con il post di Grillo e infatti ho scritto OT, era solo per avvisare della manifestazione.
Poi sono pure d'accordo che abbiano tante zone da Terzo Mondo anche in Italia, dopodiché se qualcuno si sente di andare a lavorare coi bambini iracheni che vivono in guerra (in guerra capisci) da anni, perché no.
Ciao
Niccolò Petrilli
8 gennaio 2006 alle ore 02:22Pacchetto vacanze all'italiana: basta con la routine di tutti i giorni! Provate il brivido di un rapimento e di scoprire quanto vale la vostra vita! 1,2, 5 milioni di euro? Giocate i vostri corpi a IraK, il prezzo è giusto! 450 euro tutto incluso, compreso viaggio di sola andata per Baghdad, bandiera italiana e macchina fotografica disegnata sul gilet per non correre il rischio di non essere notati! Scoprite quanto efficiente può essere il vostro consolato, ed avrete l'emozione di un viaggio di ritorno con un jet dell'areonautica militare! Diventate protagonisti di un grande fratello satellitare: da al jazhira a retekilawea, tutti parleranno di voi e finalmente avrete qualcosa da raccontare alla vostra portinaia!!! Le prime dieci telefonate avranno in regalo lo stupendo copriwater con la faccia di Pecoraro scanio!
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 02:27G R A N D E ! ! ! ! ! ! !
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:25Cosè 'sta storia di MAX STIRNER BANNATO dal BLOG di BEPPE?
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:27Cosè 'sta storia di MAX STIRNER BANNATO dal BLOG di BEPPE?
MAX.SE.CI.SEI...SFOLLA.DOVE.SAI
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:30 A Fogu!!
Io preferirei che al posto di una reporter di guerra e di cooperanti internazionli (tutte e 3 donne al lavoro in paesi di guerra) venissero rapiti alcuni dei grassi turisti grufolanti (molti sono italici) che vanno a stuprare ragazzine tailandesi .. e poi vedere chi pagherebbe il riscatto
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:31 A Fogu!!
Io preferirei che al posto di una reporter e di due cooperanti internazionli (tutte e 3 donne al lavoro in paesi di guerra) venissero rapiti alcuni dei grassi turisti grufolanti (molti sono italici) che vanno a stuprare ragazzine tailandesi .. e poi vedere chi pagherebbe il riscatto
Max Carrassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:32Bah,e se fosse semplicemente che oramai questo sistema è totalmente fuori controllo?Pensateci un attimo:ha tutte le caratteristiche di qualcosa che finirà per collassare su sè stesso.Perchè è fatto da noi,le sue regole sono fatte da noi,le sue leggi sono scritte da noi.Ma noi non ci sentiamo mai responsabili di quel che succede,mettiamo in moto il meccanismo e lasciamo che proceda da sè.
Beppe,parole sante.Ma,purtroppo,solo parole.La gente non pensa MAI che qualcosa di male possa accaderle.Certe cose capitano solo agli altri.Ognuno fa quel che vuole,va dove vuole,incurante delle eventuali conseguenze.Benissimo.Ma se te ne vai in vacanza dove c'e' la guerra(eh sì,si chiama così) e ti rapiscono,sorry...sono affaracci tuoi.Se poi vuoi anche tornarci,ancora meglio.Se ti fanno fuori,avremo un coglione di meno in giro.Solo che il problema non sta neppure qui.E' molto peggio.Abbiamo passato il famoso punto del non ritorno e dubito che le cose possano cambiare in meglio.Viviamo in un castello di carte,costruito come una palafitta e sulle sabbie mobili.Si sgretola tutto:il sistema sociale,quello economico,quello politico.Non regge più nulla.Forse,per il bene di questo pianeta,sarebbe un bene che il genere umano si desse da fare per decimarsi ben bene.Dopo dovremmo ricominiciare a preoccuparci di cose come la reale sopravvivenza.Altro che digitale terrestre,prezzo del petrolio,calcio mercato,scalate alle banche,potere e denaro.E ci arriveremo.Allora non sarà più un problema dove andare in vacanza.Spero solo che quelli che rimarranno abbiano almeno imparato la lezione e cerchino di creare una società diversa,basata sull'attenzione verso gli altri,verso l'ambiente e gli animali.Da cui la superficialità,oggi imperante,sia bandita sul serio.In cui il prestigio personale non sia una preoccupazione per nessuno.In cui,per la prima volta nella storia dell'uomo,la parola Democrazia abbia il significato che merita e sia riconosciuta da tutti come principio cardine di un sistema solido
roberto d'angelo
8 gennaio 2006 alle ore 02:32"Manderei lei e chi le da corda al posto dei soldati americani."
Io ci vedrei molto meglio te invece, noto un certo feeling dunque perche' non vai ad aiutarli, presto avranno bisogno di gente come in Iran.
roberto d'angelo
8 gennaio 2006 alle ore 02:33"Manderei lei e chi le da corda al posto dei soldati americani."
Io ci vedrei molto meglio te invece, noto un certo feeling dunque perche' non vai ad aiutarli, presto avranno bisogno di gente come te in Iran.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:36Insomma,nessuno che mi sappia spiegare cosa è successo a Max Stirner?
Paola?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:39Ciao Elisabetta, c'era un suo post ieri se non ricordo male in cui temeva che i suoi post fossero stati bannati perché troppo lunghi
Paola Bassi 08.01.06 02:37 |
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Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:50Ciao.Paola,grazie.
Quindi.solo.per.la.lunghezza.
Ok,potrebbe.essere,visto.che.è.una.regola.
Prò.può.postare.Questo.mi.tranquillizza.Bene.
Ciao
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 02:37'notte
Il locale e'ancora aperto
o state chiudendo?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:41..il bicchiere della staffa? :)
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:45prima di andarmene
lascio una osservazione in controtendenza
c'è una cosa che si impara davvero dal cavalier Pernacchioni Silvio, Picciotto del Consiglio_
è il FARE_
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:47--intendevi anziché parlare?..
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:54BUONA QUESTA
no intendevo che è una persona che, in ogni caso, spesso disonestamente, specialmente nell'amministrazione pubblica, è bravissimo nel fare, nel realizzare_
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 02:47Non accedo a"discussione"
il mio pc non mi da questa opzione
SORRY
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:50@ Paola Bassi 08.01.06 02:30
STRA-QUOTO 50 VOLTE!!!!!!!!!!!!!!
@ ELISABETTA
non credo abbiano bannato Max, sarebbe troppo strano, al massimo avranno cancellato qualche suo post, capita a tutti - forse è in vacanza_
@ VALERIO SIMONE
comunque su quasi tuto quello che dici del Comunismo, ti do perfettamente ragione_
il problem con Marx, invece, è che ormai non so proprio se sei in grado, darwinianamnte parlando, di capirlo_
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 02:53Grazie.Leonardo-Lorenzo^_^...almeno
abbiamo.un.po'.di.Max...
Ciao
Dott. Luca Faccio
8 gennaio 2006 alle ore 02:50Usi firefox per navigare?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 02:57@ Leonardo, Elisabetta, Roberto, Riccardo, Antonio Ciardi, Maria Laura (hai sentito Maria Laura?) notte nottambuli eh eh
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:08'notte.Paolo
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:29Scusa,Paola...è.scappata.la.o
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 02:57Comunque chi vuole andare gratis
nello Yemen e'cosa fatta.
Offre Bruno Vespa,in cambio di un "esclusiva".
Leonardo Migliarini
8 gennaio 2006 alle ore 02:59A PARTE CHE IO HO USATO
questo pseudonimo, qualche volta, 9/10 mesi fa, appena entrato, e mi cancellavano sempre_
MA SONO D'ACCORDO CON TE
PERCHÉ NON NE PARLA NESSUNO??
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 03:02L'ultimo goccetto,poi vado anch'IO
'notte
'notte anche a te "sconosciuta"Signora
buon
Radio gnome invisible
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:56GONG anche per te...radio gnome invisibile...
non avevo letto...piumoneeee
Riccardo Simiele
8 gennaio 2006 alle ore 03:07GONG GONG GONG! Buonanotte psichedelica a tutti
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:13GONG...il nastro s'è incastrato nel registratore...ora è lì che riposa in pace,spezzato in due...
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 03:15
Leggetevi questo articolo... c'è da chiedersi se negli USA stanno peggio di noi in quanto a democrazie malate...
Jack Abramoff conosceva Atta
di Maurizio Blondet
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=887
Giovanni Senzitalia
8 gennaio 2006 alle ore 03:45Ti assicuro che qui' stiamo benissimo, nessuna democrazia "malata", anzi....
Andrea Gardini
8 gennaio 2006 alle ore 08:50Che dire...
altri tasselli del mosaico.
Nulla farà emergere la verità sulle torri gemelle.
Sarebbe totalmente destabilizzante per gli USA.
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:18[] ne ha già parlato, se il pubblico non recepisce non può fare altro
[] è solo un comico, non può cambiare una cosa così grande
Max Carrassi
8 gennaio 2006 alle ore 03:21eh...è proprio dalla "democrazia" malata made in USA che derivano i mali delle altre...ma ce n'e' per tutti...e noi, in Italia, pensiamo sempre di essere più furbi degli altri...
rossano mancin
8 gennaio 2006 alle ore 03:22Ciao Beppe, sono un 34enne di Torino,sono un tuo grande sostenitore ma questa volta mi dispiace dirti che non sono affatto daccordo con te.
Ho viaggiato abbastanza, in particolare il mio ultimo viaggio è stato lungo (16 mesi)ed emozionante ma ti assicuro che se avessi dato retta al sito della farnesina sarei arrivato si e no sino in francia, si perchè la farnesina per poter poi dire "noi l avevamo detto" ti sconsiglia qualsiasi paese che non sia un paese con uno standard di vita vicino a quello occidentale.
Dicevo che non sono daccordo con quello che hai scritto perche' secondo me è un po' come dire che andare in certi posti e come andarsela a cercare, invece lo Yemen non è l irak e secondo me è più pericoloso andare in giro per alcune città italiane che visitare certi paesi di gran lunga più poveri del nostro beneamato bel paese !!!
Vorrei inoltre dire che facendo certi discorsi si rischia di far terrorismo psicologico, qundi incentivare quel tipo di turismo fatto di villaggi protetti da uomini armati , viaggi costosissimi che per giunta non fanno arricchire per niente le popolazioni locali
quindi se permetti io preferisco il viaggio un po più "rischioso" ma sicuramente più equo e solidale oltre ad essere molto piu emozionante del soggiorno fatto nel villaggio protetto all inclusive
Elisabetta Carosi
8 gennaio 2006 alle ore 03:23'notte...basta...la testa
Sogni d'oro
caldo piumone arrivoooooo
Max Carrassi
8 gennaio 2006 alle ore 03:26Ma diamo tempo al tempo e tra poco anche l'Italia sarà inserita tra le mete turistiche a rischio.
Aspettiamo che manchino i soldi per mettere il pane in tavola.
Poi voglio vedere se ci sveglieremo e andremo a disotterrare l'ascia di guerra...e scoppierà una bella RIVOLUZIONE...
Achille Valle
8 gennaio 2006 alle ore 03:46Non vorrei che si creasse una nuova classe di "lavoratori" nei paesi più disagiati, i rapitori di professione.
L'assicurarsi potrebbe metter fine immediatamente alle trattative, e senza trattative il risultato è scontato. Chi deve pagare paga, chi è stato rapito viene liberato, e il rapitore cerca nuovi "affari".
Ma non dimentichiamoci l'oste, altrimenti che conti facciamo? Le assicurazioni sarebbero disposte ad una cosa del genere?
I media ci raccontano le favolette invece fare informazione:
Sappiamo tutto di loro . "C'erano una volta dei turisti..."
Di come si avvenuto il sequestro . "poi venne l'uomo nero e li tenne un anno intero..."
Ma che ci interessa a noi di chi sono e che facevano nella vita? Sono Italiani . Piuttosto si fermassero ad informarci del PERCHE' li hanno rapiti.
Che richieste hanno?
Le trattative in che consistono?
Le trattative porteranno a far diminuire i sequestri o li incentiveranno?
Per quanto riguarda i "turisti per caso" penso che per quanto possano essere stati trattati bene la loro dose di paura se la siano presa, la prossima volta sicuramente ci penseranno di più, l'importate è non trattarli da eroi, non lo sono, sono solo merce di scambio.
Bisogna saper dare l'informazione giusta, a noi e a quegli sprovveduti che si fanno rapire. Poi ognuno può darsi la zappa sui piedi come meglio crede. Ma guai a chi s'aspetta un bacino alla bua.
Nei vari commenti si è parlato parecchio delle due SimonE (metto la E perché ormai il caso è chiamato così) vorrei linkare una cosa, di uno che al contrario di molti, un po' di informazioni se l'è andate a cercare :
http://www.attivissimo.net/antibufala/2simone/strapagate.htm
Grazie Grillo dell'opera che porti avanti :*
rRose Selavy
8 gennaio 2006 alle ore 04:28mi lascia sempre più perplesso il fatto che in questo mondo virtuale, stiano facendo la loro apparizione, lentamente, senza che nessuno se ne accorga le LIMITAZIONI
...e non parlo necessariamente di lunghezza dei post
anche se consideravo impensabile limitare un commento, un pensiero ad un dato numerico, fino a che non iniziò la cultura dell'SMS.
per carità oppure per pietà non voglio parlare di post, ne far polemica, ma vorrei, invece, introdurvi il problema del trusted computer e di ciò che da qui a qualche anno ci imporra definitivamente le LIMITAZIONI
http://www.complessita.it/tcpa/
se avete tempo leggetene, se, altrimenti, ne siete già informati...
vi chiedo scusa per avervi disturbati
albert aless
8 gennaio 2006 alle ore 06:19come si risolve?
rRose Selavy
8 gennaio 2006 alle ore 04:34mhm
a proposito dello stipendio delle due Simona e della mail che circola
http://www.attivissimo.net/antibufala/2simone/strapagate.htm
l'informazione è tutto
prima le fonti e poi si parla oppure si crede
altrimenti è come credere al telegiornale
rRose Selavy
8 gennaio 2006 alle ore 04:42scusa Achille la ripetizione (che comunque fa sempre bene) del sito di Paolo Attivissimo, ma il tuo post è arrivato tra i due miei senza che me ne accorgessi............
Davide Caiaffa
8 gennaio 2006 alle ore 04:59Buona Notte a tutti.....ve vogghiui bben!!!
...
Paolo Paolo
8 gennaio 2006 alle ore 05:17Forse verra comminata la pena di morte ai rapitori yeminiti per 4 giorni di sequestro. E noi ai rapitori che hanno tenuto CESARE CASELLA due anni in un buco 2x2 cosa abbiamo dato?? NEMMENO UNA LEGNATA SULLA SCHIENA....
carlo frusciante
8 gennaio 2006 alle ore 05:18Forse il commento del sig. Grillo puo' sembrare eccessivo. Ci sono comunque un paio di cose interessanti: il sig. Grillo parla di turisti e non certo di gente che va in queste zone per lavoro (giornalisti, tecnici, manodopera specializzate, medici, operatori nel settore del volontariato...).
Ognuno e' libero di farsi le vacanze che si merita. Sono stato a Manila (per ragioni familiari) qualche mese fa ed il posto e' spaventoso ma ha anche le sue cose belle. Si andava in giro accompagnati da persone di fiducia.
L'idea della liberatoria potrebbe sembrare buona ma allora che ci stanno a fare le ambasciate all'estero? I cittadini italiani (ma e' un discorso in generale) devono essere tutelati dagli organismi preposti nelle nazioni straniere.
Per quanto riguarda una polizza assicurativa non credo sarebbe un incentivo ai rapimenti - visto che lo Stato comunque paga (e non stiamo qui' a raccontarci le barzellette, lo Stato in un modo od in un altro paga) - quindi potrebbe essere una strategia percorribile.
Una lista dei Paesi a rischio sarebbe a mio avviso fattibile: basterebbe fare delle statistiche.
La cosa che stupisce sono le dichiarazioni dei rapitori sullo stile "abbiamo avuto paura ma ci torneremmo". Bisognerebbe finirla con questo ragionamento ipocrita. Se io vengo derubato a Manila devo dirlo che fa schifo (e mi e' quasi costato un divorzio) altrimenti vorrebbe dire che facciamo i turisti con le fette di salame sugli occhi.
Ricordo che dopo l'attentato alle torri gemelle qualcuno disse che gli americani se l'erano cercata e furono zittiti dicendo che dinnanzi ai morti certi discorsi non stavano in piedi. Poi i fatti hanno dimostrato il contrario (vedi la politica estera americana, progettata a tavolino prima degli attentati). Ma questo vuole solo essere un esempio.
Anche a me piacerebbe vedere Tel Aviv, Gerusalemme, lo Yemen, l'Iran. Sarei disposto a pagarne le conseguenze in maiera diretta?
Giuseppe Balsamo
8 gennaio 2006 alle ore 05:19@ Sig.Ivo Pisano
Caro Sig. Ivo Pisano, ancora una volta mi trovo in disaccordo col Suo punto di vista...
Il compianto, coraggioso e valortoso Calipari è stato assassinato, questa è la parola adatta ! sia pure per un tragico errore (ho qualche dubbio in proposito !), da un gruppo di soldati americani che sono andati a fare una guerra che ha fatto decine di migliaia di morti tra la popolazione civile ( si stimano oltre 30.000 morti) e tra i militari americani (oltre 2400 dati ufficiali USA).
La Sig.ra Sgrena è andata a fare il lavoro rischioso della giornalista in guerra...un ruolo pericoloso, ma oltremodo necessario per documentare ciò che realmente accade in Iraq.
Grazie a coraggiosi giornalisti (l'anno scorso ne sono morti 69 !!) abbiamo conosciuto le torture di Abu-Grahib, i bombardamenti al fosforo bianco, le macroscopiche disfunzioni della logistica americana (non ultimo il caso odierno dei giubbotti antiproiettile !!!), l'affare Holiburton e via discorrendo...
SE RITIENE CHE QUESTE INFORMAZIONI NON LE SIANO UTILI, PUO' SEMPRE CONTINUARE A VEDERE LE FICTION IN TV E MAGARI, SE SI VUOLE "ADEGUATAMENTE UNI-FORMARE" IL TG4, STUDIO APERTO, IL TG2 E, SE PREFERISCE, D'ESTATE ANCHE VELINE E VELONE !!!
RISPETTI PERO'TUTTI QUELLI CHE CHIEDONO A GRAN VOCE UN'INFORMAZIONE CHE NON SIA EMMBEDDED, MA SIA LIBERA E INDIPENDENTE...
L'IRAQ SI STA TRASFORMANDO IN UN NUOVO VIETNAM, OGNI GIORNO CI SONO NUOVI EFFERATI ECCIDI E LAGGIU', SE PERMETTE, CI SONO ANCHE TANTI RAGAZZI ITALIANI E ALCUNI DI ESSI, PURTROPPO, CI HANNO PURE LASCIATO TRAGICAMENTE LA VITA !!
LA GUERRA E' UNA COSA MOLTO SPORCA...MA SE VOGLIAMO CHE I NOSTRI FIGLI NON FACCIANO GUERRE, ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO, CON CORAGGIO, CI RACCONTI E CI DOCUMENTI LA BARBARIE IN ATTO.
Lei sarà sempre libero di provare per lui antipatia, ma la sua antipatia non è poi tanto documentata, nè poi fa tanta informazione.
un caro saluto,
Giuseppe Balsamo
Giuseppe Balsamo
8 gennaio 2006 alle ore 21:43Gentile Sig. Bosi,
guardi che per me destra e sinistra non esistono...Lo so che è difficile credermi per Lei, ma nella conflittualità destra-sinistra si è creata l'illegalità diffusa che ormai contraddistingue la nostra classe politica.
La mia premura nel mio post era ed è quella di difendere l'informazione indipendente nel mondo e, per il legame fortissimo che ho col mio paese, in Italia.
Il problema è uno solo:
esiste solo un'informazione embedded, fatta da giornalisti che, come controllati dal vecchio Min.Cul.Pop o, se preferisce, dal KGB o molto più miseramente oggi in Italia, scrivono con il normografo di chi dà loro da mangiare e, per mia fortuna, un'informazione coraggiosa che non si fa dire le cose, ma va, rischiando la vita o la carriera, a vedere sul campo quello che realmente succede....
Ebbene, molto spesso, nel secondo caso, questi giornalisti scoprono fatti e circostanze che alle persone abituate a vedere solo il TG4 o, se preferisce, Elisa di Rivombrosa o, a piacere, gli aristogatti, pur sembrando oltremodo oltraggiose o incredibili, sono altrettanto vere e spesso molto poco edificanti per "il manovratore", destro o sinistro che sia.
Il progresso culturale e scientifico di un popolo nasce dalla capacità dialettica di analizzare in modo critico ciò che accade accanto a noi...
Se Lei scrive su questo blog, lo fa, spero, perchè è interessato a conoscere le opinioni degli altri e magari anche per difendere più che legittimamente le sue...
Se quello che ho scritto che, in democrazia, vale quanto quello che ha scritto Lei, Le crea qualche turbamento, tanto da arrivare a mandarmi a quel paese, Le consiglierei, senza offesa, di calmarsi e di tornare a guardare il Suo programma TV preferito.
Cordialmente,
Giuseppe Balsamo
nuova primavera
8 gennaio 2006 alle ore 07:01[ PARLIAMO DI COSE SERIE ]
UN INVITO PER TUTTI A VISIONARE L'INFORMAZIONE PRESENTE AL SEGUENTE LINK.
http://www.disinformazione.info/decalogonoeuro.htm
Massimo Panzetti
8 gennaio 2006 alle ore 07:17ti invito a dare un'occhiatina a questo sito
http://www.new-enlightenment.com/dollar_imperialism.htm
sandro raffaelli
8 gennaio 2006 alle ore 07:44Ma il rapimento fa parte del "pacchetto vacanza" offerto dall'agenzia viaggi?
Questi "rapimenti" sembrano una sorta di reality show. Ti fanno apparire in TV!!
max bevilacqua
8 gennaio 2006 alle ore 07:48sai, quando passi decine di anni a colonizzare paesi islamici è comprensibile che prima o poi non solo ti entrino in casa, ma ci costruiscano pure la moschea.
E' il prezzo che la francia paga per questo.
max bevilacqua
8 gennaio 2006 alle ore 08:02ma è possibile che nonostante io mi documenti tantissimo dalle più svariate fonti, sulla situazione politica internazionale, io alla fine mi trovi completamente d'accordo soltanto con Noam Chomsky?
Sono il solo a pensare che chomsky si meriti statue, monumenti, nobel a raffica e lauree ad honorem in qualsiasi materia gli pirli via di affrontare?
Sono pazzo? Però anche guardando porta a porta credo di esserlo talvolta, anche se c'è chi mi assicura che non sono matto io ma è vespa che sta tantando di farmi diventare scemo.
viva chomsky, e viva il beppe urlante.
fabio gnesotto
8 gennaio 2006 alle ore 08:16hai ragione, se decido di andare in vacanza in posti non sicuri non è giusto che ci siano altre persone in primis che rischiano la vita per salvare la mia pelle solo perchè vado a divertirmi. Volevo cmq ringraziarti per il lavoro che svolgi ci vediamo il 2 febbraio a Bassano ciao
claudio spada
8 gennaio 2006 alle ore 08:25Salve, ne parlavo giusto ieri con mia moglie, sono completamente d'accordo con Grillo.
Io penso che da un punto di vista prettamente psicologico , e parlo da esperto del settore, gli Italiani si possano definire un popolo di Isterici , a differenza dei Tedeschi che si avvicinano di più a lla tipologia degli ossessivi-depressi, pertanto leggete le nostre reazioni agli avvenimenti e capirete perchè siamo così.Ho cercato di rendere il concetto in maniera semplicistica e volendo si può approfondire.
A voi la nuova chiave di lettura.
max bevilacqua
8 gennaio 2006 alle ore 08:36trovo interessante la prospettiva che lei adotta su questo argomento. Nonostante io sia estremamente interessato dalle dinamiche psicologiche che si intrecciano con quelle sociali e geopolitiche, non sono un'autorità come lei.
Vorrei farle una domanda: secondo lei per quanto riguarda i rapimenti di occidentali all'estero, di quali nazioni sono i cittadini che rischiano di più la morte in mano a terroristi, considerando le tipologie di cui lei parla?
Per farla più semplice, mediamente quali comportamenti propri dei nostri diversi paesi occidentali rischiano di entrare più facilmente in collisione con l'eventuale rapitore? Al di la delle differenze di religione.
claudio spada
10 gennaio 2006 alle ore 17:41Salve, rispondendo al tuo commento, è difficile dire qualcosa di preciso , in quanto c'è sempre una risposta individuale agli avvenimenti , certo è che noi a differenza degli ossesivi-depressi , tendiamo a reazioni emotive molto più evidenti e isteriche nello specifico individuali , ma più in generale come popolo , basta guardare i mass media .
Giuseppe Genova
8 gennaio 2006 alle ore 08:27Pienamente d'accordo con quanto proponi, Beppe, mi permetto di sottolineare però che la foto del Fini di turno che abbraccia i "fenomeni" appena scesi dall'aereo militare vale come un colossale spot elettorale. Il milione di euro che magari è stato usato per il riscatto (o hanno ottenuto la libertà dei nostri connazionali dopo un'estenuante partita a tre sette?) è per il Governo un "investimento", sicuramente produttivo in vista delle imminenti elezioni. Altro che cartelloni pubblicitari, questo sì che è un ottimo spot.
Appoggio quindi la tua proposta, se non sbaglio il Giappone da tempo prevede quanto dici tu.
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 16:06scusi ma lacierei stare Fini e questa interpretazione, sarebbe stato lo stesso se la farnesina non fosse intervenuta, e probabilmente un ministro di sinistra avrebbe fatto lo stesso. Una volta credo che si possa essere d'accordo che questo sistema di pagare ed assistere pirla che vanno a rischiare la vita (quindi non giornalisti, medici e volontari)non è accettabile punto e basta, snenza dover vedere sempre delle convenienze su i comportamneti dei nostri pseudopolitici.
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 08:28La promessa di Camilla Ramigni. Laura Tonetto: «Lo Yemen un paese a rischio? Non è vero». Elogi all'ambasciatore italiano.
ROMA - «Lo Yemen è un paese splendido, con persone splendide. Magari aspetteremo un po' ma sicuramente ci torneremo». All'aeroporto di Fiumicino, pochi minuti dopo lo sbarco, Camilla Ramigni, la docente padovana, apre la serie di nuove, seppur veloci, testimonianze, rese dai cinque ex ostaggi. E non mancano le lacrime di commozione, quando il pensiero va ai figli. In una saletta riservata del molo nazionale, in attesa di essere avvicinati da funzionari della Digos e «protetti» da un cordone di agenti di polizia, carabinieri e finanzieri, appaiono distesi, sorridenti, la brutta avventura già alle spalle, l'attesa ormai rivolta al momento in cui potranno riabbracciare i loro cari.
QUESTI NON SONO DEL TUTTO ARRIVATI, SE RIMANEVANO NRLLO YEMEN ERA MEGLIO.
Andrea Gardini
8 gennaio 2006 alle ore 08:33Mi risulta che in questi casi in germania il cittadino debba risarcire le spese sostenute dallo stato per il rilascio.
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 08:38sarebbe interessante ripetere la frase della voglia di ritorno nello yemen davanti a questi :
ANCONA Più che un'odissea è stato un incubo per circa 3.500 «dannati», passeggeri di ben otto treni, vittime del guasto all'Intercity Crotone-Milano rimasto bloccato alle porte di Loreto per la rottura di un carrello che ha provocato lo sviamento delle prime due vetture. Un incidente che ha avuto ricadute su tutto il traffico ferroviario - la linea è stata interrotta - e che poteva trasformarsi in tragedia.
paolo bucci
8 gennaio 2006 alle ore 08:38Sono pienamente in accordo con te beppe ma come al solito mi capita vorrei anche far uso della dietrologia.E se fosse stato tutto organizzato ad hoc dai nostri dipendenti per farsi un pò di promozione a buon mercato??Non sarebbe di certo la prima volta.....
giuliano spadoni
8 gennaio 2006 alle ore 08:50Caro Beppe, è questione di un attimo, un attimo prima o un attimo dopo.
Mi chiedo se sapresti vivere in un mondo civileove non capiti almeno una cazzata al giorno, su cui tu possa postare la tua, un attimo dopo.
Lo spettacolo, tra tutti il più penoso, è vedere le menti migliori impegnate tutti i giorni nella cronaca alimentata, giorno dopo giorno, da quelle peggiori.
Così va il mondo, anzi non va, verso la civiltà.
L'assicurazione, secondo civiltà, spetta allo Yemen, se vuol tenere aperte, in entrata, le frontiere. Poi se mai, per coprire le spese, un bel cartello in uscita:
"Avete visto che emozione? Le case crude di fango? speriamo che non piova! E che facce da pastori? più camuse dei montoni! Sono 500$ a testa per uscire, con la promessa che manteniamo tutto come ora, e tornare quando si vuole, grazie e arrivederci. Diversamente fanno altre due settimane di star qui a dare una mano, che è l'ultima volta che ci vediamo.
Non credo che farai mai un mondo civile, dove uno possa andare tranquillamente in barca, se gli va anche in centro, continuando a rovistare nella merda tutti i giorni. La merda dipende da quello che si mangia.
Mauro Valentini
8 gennaio 2006 alle ore 08:50Credo invece che Beppe abbia ragione.Non si può metter a rischio la propria incolumità e quella soprattutto della diplomazia Italiana facendo gli Indiana Jones in giro per il mondo.E dando linfa ai Rapitori di turno.anche io vorrei andare in Yemen, e in Siria, e a vedere il museo Mesopotamo di Baghdad, ma non voglio che la Farnesina si adoperi per me.Il discorso potrebbe essere esteso anche a chi fa sport estremo...questa estate sono stato al gran Paradiso, in Valle d'Aosta, e ho assistito ad un recupero con Elicottero pericolosissimo (e costosisssimo) di due matti che si erano messi a fare roccia libera, con la tempesta..un bel recupero sullo stipendio delle spese, senza considerare che se cade l'elicottero con i soccorsi ci rimettono lavoratori per quelli che poi nei salotti di casa loro davanti alle telecamere ci racconteranno di come e di quanto hanno sofferto!- Al prossimo turista in Sudan con il mitra in testa e Fini a rassicurarci!
renzo pochelire
8 gennaio 2006 alle ore 09:47la siria e' un paese sicurissimo invece. fidatevi di chi ci va tutti gli anni!
ma certo agli usa fa comodo dire che e' uno stato canaglia, e mi fa specie che ci si crede pure!
Massimo Panzetti
8 gennaio 2006 alle ore 08:59la guerra per imporre il signoraggio...
afganistan, iraq, ...iran...
Ignazio Licciardi
8 gennaio 2006 alle ore 09:03Sì, fino a quando i cittadini del mondo continueranno a farsi ricattare dalle regole del Mercato imposto dai "quattro gatti" Magnati del Mondo ... nulla muterà ... in meglio, carissimo Beppe,
I.L.
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 09:09Nessuno ha detto che nella maggior parte di questi paesi vige l'islam.Questi una donna se la vedono c'ha il velo.Turisti o operatori umanitari che siano,tornano tutti con le cannole spanate,e poi con il sorrisetto dicono "ci hanno trattato bene".
MATTEO ROBUSTELLI
8 gennaio 2006 alle ore 09:10X ME E' tutto falso !
SONO TUTTI D'ACCORDO.
TUTTO FA GIRARE LA MACCHINA DEGLI ASCOLTI!!!!
SERVIREBBE CHE TUTTI MANDASSIMO UNA BELLA LETTERA DI DISDETTA DEL "COSIDETTO" CANONE RAI (CHE ALTRO NON E' CHE UNA SPORCA TASSA) E COME PER MAGIA NON CI SAREBBERO PIU' I RAPIMENTI.
NON MI STUPIREI SE TRA UN PO' GIRASSERO ANCHE UN BEL REALITY SHOW NEI PAESI ASSEDIATI A COLPI DI DEMOCRAZIA...
CON BUONA PACE DI BRUNO VESPA DELLA FRANZONI E DI TUTTA QUELLA MASSA DI ATTORI IMPROVVISATI CHE CI HA TRITURATO I C.GLI.NI
giorgia della seta
8 gennaio 2006 alle ore 09:27è nata l'agicos: siamo un popolo di giocatori, primi in europa e secondi agli americani (ahimé).
LA NUOVA AGENZIA DI STAMPA DEDICATA AL MONDO DEI CONCORSI A PRONOSTICO
E' nata una nuova agenzia di stampa dedicata al mondo dei giochi a pronostico. A.Gi.Co.S. (Agenzia Giornalistica Concorsi e Scommesse) è il nome della nuova agenzia diretta da Fabio Felici, giornalista esperto del settore. A.Gi.Co.S. ha come obiettivo la fornitura quotidiana a giornalisti, quotidiani, periodici, radio, tv, siti internet, enti, associazioni, ricevitorie, di notizie sul mondo dei giochi a pronostico e scommesse.Le news saranno divulgate attraverso i maggiori quotidiani e periodici italiani, i portali internet più importanti, circuito di radio e tv nazionali e locali, oltre al Mediavideo di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. L'accesso alle notizie può avvenire anche tramite connessione al sito Internet www.agicos.it.Il mondo dei giochi a pronostico è in continuo sviluppo. Sono circa 30 milioni i giocatori italiani ed il settore raccoglie circa 16 miliardi di euro l'anno (oltre 30.000 miliardi delle vecchie lire) e nel 2004 si toccheranno probabilmente i 20 miliardi di euro di raccolta.Il sempre più crescente interesse verso i concorsi tradizionali (Lotto e SuperEnalotto), il successo dei concorsi più recenti (Bingo e Scommesse Sportive), l'ampliamento della rete di raccolta del gioco, i jackpot più alti d'Europa, sono tra i fattori principali che hanno contribuito a far avvicinare i media al mondo dei giochi a pronostico.Gli italiani sono, per spesa pro-capite al gioco, il primo paese in Europa ed il secondo al mondo dietro gli Stati Uniti.L'idea di una Agenzia di Stampa completamente dedicata al mondo dei giochi a pronostico nasce proprio per l'attenzione che quotidiani, riviste, radio e televisioni hanno dimostrato verso i concorsi italiani e stranieri. (...)
Se gli italiani continuano a sognare, a giocare, a credere all'oroscopo gli può fregare quello che fanno alle loro spalle?
Carlo Zorzi
8 gennaio 2006 alle ore 09:28Ho visto i "sequestrati" radiosi all'aeroporto. L'obiettivo è stato raggiunto. Il brivido del rapimento, un inizio di sindrome di Stoccolma, la notorietà dei media: eroi, eroi! ne parleranno per anni nei solo salotti.
Uno spot per il governo "al ministero degli Esteri sono stati incredibili".
Ma, porca miseria, quanto sono costate al contribuente l'incoscienza e la superficialità di questi individui? Perchè non vengono computate le spese sostenute per questi bambolotti e viene loro chiesto di sostenerle in toto? E la Corte dei Conti non ha nulla da dire?
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 09:30X ME E' tutto falso !
SONO TUTTI D'ACCORDO.
TUTTO FA GIRARE LA MACCHINA DEGLI ASCOLTI!!!!
SERVIREBBE CHE TUTTI MANDASSIMO UNA BELLA LETTERA DI DISDETTA DEL "COSIDETTO" CANONE RAI (CHE ALTRO NON E' CHE UNA SPORCA TASSA) E COME PER MAGIA NON CI SAREBBERO PIU' I RAPIMENTI.
NON MI STUPIREI SE TRA UN PO' GIRASSERO ANCHE UN BEL REALITY SHOW NEI PAESI ASSEDIATI A COLPI DI DEMOCRAZIA...
CON BUONA PACE DI BRUNO VESPA DELLA FRANZONI E DI TUTTA QUELLA MASSA DI ATTORI IMPROVVISATI CHE CI HA TRITURATO I C.GLI.NI
MATTEO ROBUSTELLI 08.01.06 09:10 | Rispondi al commento |
ALLORA NON CREDI NE A BABBO NATALE E ALLA BEFANA?, CERTO TU VIVI SULLA LUNA.
TUTTO FALSO, MA PIANTALA ED INIZIA A RAGIONARE.
ugo sassi
8 gennaio 2006 alle ore 09:30Beppe hai ragione...ma chi se ne frega di questi che vanno in yemen a farsi rapire,e poi gia si sapeva che sarebbero stati liberati!
Son le solite notizie copertura per spostare l'attenzione degli italiani su altre questioni piu frivole...si sa'
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 09:30In Italia il gioco è rimasta l'unica speranza per molti.C'è gente che qui a Napoli gioca mille euro a settimana.E poi non puo' mangiare..............
Ernesto Morosin
8 gennaio 2006 alle ore 09:38Avanti così!
Andate in vacanza nei paesi più a rischio, la Farnesina si occuperà di voi, e poi:
1)Sarete su tutti i TG in prima notizia
2)Su tutti i quotidiani
3)Forse anche qualche settimanale si occuperâ di voi
4)Vespa vi inviterà a Porta a Porta, lì troverete tutti i nani e le ballerine d'Italia
5)Se poi avete anche il look, allora rischiate di partecipare alla prossima serie dell'Isola, o qualche altro reality, questo risolverà definitivamente il vostro futuro!
romano fioravera
8 gennaio 2006 alle ore 09:41come chi se ne frega, sono gli italiani ome le Simone di triste memoria,
Io ce li spedirei subito, andata senza ritorno, dopo avergli fatto pagare tutte le spese, altro che star qui a fare le spettiamo con fiducia tra un po' si inaugurerà una piazza a loro nome.
Auguri lo stesso, r. fioravera
Mario Rebeccani
8 gennaio 2006 alle ore 09:47Lo stesso però vale anche per la Sgrena. E li non si tratta solo di soldi, uno ci ha anche lasciato le penne!!
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 15:55non ho simpatie per la Sgrena e in genrale i comunisti...anzi...ma che c'entra la Sgrena? qui parliamo di quattro pirla che sono andati in Yemen probabilmente perchè poi raccontarlo fà molto "in". La Sgrena era andata a lavorare... mi pare...
Roberto Capodieci
8 gennaio 2006 alle ore 09:49http://www.capodieci.com/rapitour.jpg
Rapitour: ne vale una vacanza (non solo in Yemen)
Graziano Pietropaolo
8 gennaio 2006 alle ore 09:51Parole Sante.
Aggiungerei:
1) Spesa per gli straordinari delle forze dell'ordine durante le partite di calcio a carico delle Società di Calcio.
2) Le spese di cura delle patologie derivanti dal fumo di sigaretta nei fumatori, non devono essere a carico del Servizio sanitario nazionale ma dei fumatori medesimi.
nuova primavera
8 gennaio 2006 alle ore 10:292) Le spese di cura delle patologie derivanti dal fumo di sigaretta nei fumatori, non devono essere a carico del Servizio sanitario nazionale ma dei fumatori medesimi...
e bravo senza cervello! hai idea di quanto siano stati fino all'intervento di Sirchia, i fondi stanziati con i contribuiti dei soldi spillati ai fumatori per creare opere per il paese Italia? ti basti pensare che sono stati sovvenzionati 1000 se non 10.000 volte tanto più di quanto costi allo stato, il ricovero e la cura per ogni singolo tabagista, anche perchè fortunatamente non tutti poi hanno avuto la disgrazia di doversi curare per cancro o tumore, in quanto la percentuale di malati di queste malattie e superiore alle persone che fumando hanno contribuito anche alla tua salute, con l'unica differenza che tu non le hai pagate loro si. Se oggi si innalzano i valori economici delle Finanziarie lo devi anche ai mancati entroiti di ex fumatori, ma a quanto pare la scarsezza del tuo q.i. non lo comprende, consolati sapendo che non sei l'unico.
stilli massimo
8 gennaio 2006 alle ore 09:51io sarei più drastico se qualcuno vuole andare
in viaggio in uno dei paesi a rischio di rapimento DEVONO ESSERE TUTTI C...I SUOI!!
stiamo pagando(anche se dicono di no)riscatti per
turisti che poi ringrazziano i loro rapitori ma
il popolo italiano non lo ringrazia nessuno?
siamo noi a PAGARE!!!!!!!!!!!!!!!!!
maranini massimiliano
8 gennaio 2006 alle ore 09:54Ci sono persone che cercano viaggi a rischio nelle agenzie, pagandi dei sur plus per aumentare i rischi del viaggio. Ormai il viaggio con rapimento è diventato un bisness per le agenzie e per i paesi che ospitano.
Se i signori vogliono, c'è un viaggio in birmania, con attacco dei pirati al caicco, oppure un viaggio in treno nella steppa, con assalto dei banditi e rapina ai viaggiatori.
Con un leggero sovrapprezzo gli assalitori sono reali e non è garantito l' esito positvo.
Divertitevi che poi andate al maurizio costanzo show o a buona domenica.
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 09:55Io non mi meraviglierei se le due Simone saranno candidate alle prossime politiche, e non per il centrodestra.
gianni tomasi
8 gennaio 2006 alle ore 10:12Ci puoi scommettere !!
marzia Crocco
8 gennaio 2006 alle ore 09:59Ciao, in parte sono d'accordo anche se trovo la risposta di Beppe un po' troppo estrema, non si potrebbe semplicemente da parte del Governo redigere un elenco preciso dei paesi a rischio indicando anche bene quali sono i rischi che si corrono, e davanti a turisti cocciuti obbligarli a sottoscrivere un assicurazione CARA che ripaghi lo Stato in caso di rapimenti o altri incidenti? Anche io concordo che il discorso vale per i turisti e non per chi ci lavora come giornalisti di guerra o come ad esempio i medici di Emergency o altre associazioni, loro sono li' per aiutare se venissero rapiti che colpa ne avrebbero? Marzia
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 09:59Chiedero'10.000 euri al governo
con la seguente motivazione:
Cari signori siccome avevo deciso di andare
nello Yemen,e come voi ben sapete c'e'il rischio
di essere rapiti,facciamo una cosa,voi mi date
10.000euri,e risparmierete tutte le spese che ci vogliono
per la liberazione e tutti i casini burocratici.
anzi vi faccio uno sconticino:facciamo7500euri.
Pero'non dite niente a Vespa.
PS ... me par''na Strunzat'?
Mi sono appena svegliato,non mi viene
niente di meglio.
Buon Giorno!
sacchi max
8 gennaio 2006 alle ore 10:01che un politico come il Ministro degli Esteri dica una bugia non è scandaloso segue la prassi
del suo governo ossia confutare la realtà dicendo
sistematicamente il falso,la responsabilità e di
chi lo ha votato e di chi continuerà a farlo.Condivido la proposta su chi deve pagare il
riscatto quando un'irresponsabile decide di fare
le vacanze in luoghi a rischio.
Guido Tonetto
8 gennaio 2006 alle ore 10:01non si tratta di relegare alcuni paesi in una lista nera, si tratta di analizzare razionalmente gli avvenimenti sociali che caratterizzano un paese in un certo periodo...
se tutti i giornali turistici e le agenzie di viaggio classificano lo yemen come posto "poco sicuro", con tutto quello che c'è da vedere al mondo, come mai si sceglie proprio lo yemen?
Chi decide di andare la è informato su quello che può succedere e dovrebbe accettarlo coscientemente e porvi rimedio da solo, non con l'aiuto e i soldi dello stato...
poi li vedi al tg che dicono "erano dei bastardi, sempre con le armi puntate verso di noi"!
che non mi vengano a dire che nessuno li aveva informati sull'eventualità di incappare in avvenimenti simili!
E' come uno che va in un villaggio sperduto dell'africa e non si fa le dovute vaccinazioni per malattie esotiche... mica viene il ministro degli esteri a misurarti la febbre e curarti...
Ranieri Papucci
8 gennaio 2006 alle ore 10:03Sono completamente d'accordo. Ci muore la gente perché manca un'ambulanza e poi si impiegano aerei, elicotteri e si fa rischiare la vita ai soccorritori per aiutare questi boriosi che vanno a cacciarsi nei pasticci nonostante gli avvertimenti. Aveva ragione Flaiano quando diceva: "Siamo un paese che corre in soccorso ai vincitori!"
maurizio tomatis
8 gennaio 2006 alle ore 10:04@luigi DeLuca 08.01.06 09:55
Le due Simone,così come Baldoni e tanti altri rapiti torturati e uccisi,erano li per espletare una funzione,che fosse umanitaria o altro non ha importanza. Mica ci scandalizzeremmo se il gov. italiano pagasse un riscatto per uno dei nostri militari che eventualmente venisse rapito durante una missione che fossimo d'accordo o meno sulla stessa? Diverso è il caso di chi va in vacanza in luoghi che possono essere a rischio,oramai fuori Europa quasi tutti,io personalmente non ho mai rinunciato ad andare dove volevo,certo ho sempre preso alcune precauzioni e,se era il caso,non passavo in certi posti. Basta usare la testa.....
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 10:07Io non mi meraviglierei se le due Simone saranno candidate alle prossime politiche, e non per il centrodestra.
luigi DeLuca 08.01.06 09:55
non dirlo 2 volte
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 10:09luigi DeLuca @@@
Mario Rebeccani @@@@@
e a tutti quelli che straparlano delle Simone e della Sgrena@@@@@
Vale lo stesso discorso per Fabrizio Quattrocchi?
Grazie.
renato luccon
8 gennaio 2006 alle ore 10:26il sign.4occhi era pagato profumatamente dallo stato come tutti i cogl.....ke sono in irak e x me vanno solo x il vil denaro chiaro!!!!!e con cerimonie dilusso mentre un operaio ke sifà il culo mantenendo la sua famiglia e i cogl.....in irak nessuno sa niente .ciao e buona giornata a tutti
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 10:11he he he.......e forse i rapiti fanno anche un lavoro che non rilasciano fattura, e si lamentano che lo stato non funziona
stefano salso
8 gennaio 2006 alle ore 10:16ma se rapissero il nano...quanto saremmo disposti a pagare per lasciarlo lì?
http://www.webalice.it/saltyman/production.htm
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 10:17@luigi DeLuca 08.01.06 09:55
Le due Simone,così come Baldoni e tanti altri rapiti torturati e uccisi,erano li per espletare una funzione,che fosse umanitaria o altro non ha importanza. Mica ci scandalizzeremmo se il gov. italiano pagasse un riscatto per uno dei nostri militari che eventualmente venisse rapito durante una missione che fossimo d'accordo o meno sulla stessa? Diverso è il caso di chi va in vacanza in luoghi che possono essere a rischio,oramai fuori Europa quasi tutti,io personalmente non ho mai rinunciato ad andare dove volevo,certo ho sempre preso alcune precauzioni e,se era il caso,non passavo in certi posti. Basta usare la testa.....
maurizio tomatis 08.01.06 10:04 | Rispondi al commento |
Maurizio io non contesto il riscatto pagato per le due simone, o per la sgrena, ma il comportamento tenuto da queste tre persone nei confronti di chi li ha aiutati, perchè non della stessa parte politica.
Per chi vuole andare in paesi a rischio, lo faccia pure. L'Italia non ha mai abbondonato nessuno, ma almeno una tutela, come un'assicurazione, o un tour organizzato, dove la sicurezza dovrebbe essere abbastanza assicurata.
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 10:17rapiti yemen
non accendete la tv per una settimana, ci sara' una nuova serie di ospiti...magari li pagano anche per andare a dire due cretinate
andrea bernardi
8 gennaio 2006 alle ore 10:18Sgrena e Baldoni: giornalisti che erano li per informare e per amore della verità
le 2 Simone: attiviste pacifiste che erano li per aiutare della gente che muore ogni giorno sotto le bombe
Quattrocchi e gli altri: sbirri privati che facevano da cani da guardia al recinto della multinazionale di turno che succhia il sangue all'inerme popolo iracheno
Turisti Yemen: fighetti con un bel po di soldi in vacanza, nel pieno dei loro diritti, in un paese a rischio, o un pò coglioni o snob amanti del rischio e dei, forse, reality show
casi ognuno diverso dall'altro, non si può fare di tutta un erba un Fascio
nicola calamita
8 gennaio 2006 alle ore 10:20vorrei fare un piccolo appunto:
i militari vanno nei paesi cosiddetti a rischio per il semplice fatto che sono comandati a farlo in quanto hanno prestato giuramento alla patria.
le due simone ( che detto tra noi mi stanno sui ..)in preda a spirito avventuriero e in cerca di forti emozoni si sono sentite in obbligo morale di dirigersi verso quelle mete.
il punto è questo: ammetto che persone dotate di determinate caratteristiche( tipo medici, militari, diplomatici, ecc. ecc.) siano indispensabili nel promuovere un certo tipo di ripresa in quei paesi, ma tipe come le 2 simone, senza arte nè parte debbano andare in quei luoghi proprio non mi và.
ricordo a tutti quelli che vogliono veramente fare del volontariato che lo possono fare anche sotto casa aituando i senzatetto che dormono nei cartoni alla stazione o all'angolo di casa.
FORZA BEPPE
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 10:21Leggetevi questo scritto di altissima comicita' mandato da un Genio. -------------------------------------------------- Pacchetto vacanze all'italiana: basta con la routine di tutti i giorni! Provate il brivido di un rapimento e di scoprire quanto vale la vostra vita! 1,2, 5 milioni di euro? Giocate i vostri corpi a IraK, il prezzo è giusto! 450 euro tutto incluso, compreso viaggio di sola andata per Baghdad, bandiera italiana e macchina fotografica disegnata sul gilet per non correre il rischio di non essere notati! Scoprite quanto efficiente può essere il vostro consolato, ed avrete l'emozione di un viaggio di ritorno con un jet dell'areonautica militare! Diventate protagonisti di un grande fratello satellitare: da al jazhira a retekilawea, tutti parleranno di voi e finalmente avrete qualcosa da raccontare alla vostra portinaia!!! Le prime dieci telefonate avranno in regalo lo stupendo copriwater con la faccia di Pecoraro scanio!
..
SANDRO GOZZI
8 gennaio 2006 alle ore 10:22I SOLDI SONO NOSTRI,QUINDI..CHI SE NE FREGA..!!
www.borsari.it/Giaccheferru4.php
www.disinformazione.info/tuttidentro.htm
RAGZAZZI DI DX-SX E CENTRO..UNIAMOCI E RIBELLIAMOCI PER UNA ITALIA PIU' ONESTA
MA NON VI ACCORGETE CHE CI STANNO PRENDENDO TUTTI PER IL C..O!!!!!
CI VOGLIONO DIVISI E LITIGIOSI COSI' POSSONO FARE I LORO SPORCHI TRAFFICI IN SANTA PACE.
SI STANNO SPARTENDO L'ITALIA SOPRA LE NOSTRE TESTE!!!
SE NON CO FOSSE STATA LA MAGISTRATURA ADESSO SAREMMO TUTTI BELLI PIENI DI PANDORO E CON IL TORRONE NEL C...!!!!!
MA VEDRETE CHE RIUSCIRANNO A DELEGITTIMARE ANCHE LA MAGISTRATURA POTETE SCOMMETTERCI
LORO POTRANNO SPARTIRSI STIPENDI FARAONICI A LORO E I LORO LECCAC..O ANDARE IN GIRO IN BARCA CON MODELLE ECC ECC.. E NOI POVERACCI A FARCI IL CULO A 1000 EURO AL MESE..
www.borsari.it/Giaccheferru8.php
UNIAMOCI E RIBELLIAMOCI TUTTI..
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 10:24Maurizio io non contesto il riscatto pagato per le due simone, o per la sgrena, ma il comportamento tenuto da queste tre persone nei confronti di chi li ha aiutati, perchè non della stessa parte politica.
luigi DeLuca 08.01.06 10:17
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E quale sarebbe questo comportamento? Cosa hanno detto contro il governo le due Simone e la Sgrena?
E' possibile,per una volta, cheche tu faccia delle affermazioni che abbiano un minimo di fondamento?
Puoi rispondere se pensi le stesse cose di Quattrocchi?
Grazie
luciano grossi
8 gennaio 2006 alle ore 10:27
La recidività di chi continua a scegliersi vacanze in paesi sconsigliati mi fa cadere nell'indifferenza sulla loro avventura quasi scontata. Ci sguazza solo la tv con interviste a cani e porci e adesso che sono tornati chissà che palle! Ma perchè questo media maledetto deve sempre navigare nella m...( Cogne insegna ) e perchè ci deve essere sempre chi pende dalle labbra del microfonato di turno. A proposito ieri sera ho goduto " Chetempochefa " e il mio pensiero andava a Pansa e alla sua miserevole opinione su Rai 3, l'unica ancora valida nel proporre qualcosa di intelligente o divertente
renato luccon
8 gennaio 2006 alle ore 10:28il sign.4occhi era pagato profumatamente dallo stato come tutti i cogl.....ke sono in irak e x me vanno solo x il vil denaro chiaro!!!!!e con cerimonie dilusso mentre un operaio ke sifà il culo mantenendo la sua famiglia e i cogl.....in irak nessuno sa niente .ciao e buona giornata a tutti
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 10:29LORO POTRANNO SPARTIRSI STIPENDI FARAONICI A LORO E I LORO LECCAC..O ANDARE IN GIRO IN BARCA CON MODELLE ECC ECC.. E NOI POVERACCI A FARCI IL CULO A 1000 EURO AL MESE..
vedrai che ci sara' qualcuno che ti appicicchera adosso l'etichetta di invidioso e si lavera' la bocca con i costi e il libero mercato
purtroppo non puoi fare nulla, o parti da zero o questa situazione restera' a vita: ai politici ,di tutti i tipi, non interessa nulla di come va lo stato
Domenico Laganà
8 gennaio 2006 alle ore 10:29Caro Beppe,
sono pienamente d'accordo con la tua proposta..
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 10:33Maurizio io non contesto il riscatto pagato per le due simone, o per la sgrena, ma il comportamento tenuto da queste tre persone nei confronti di chi li ha aiutati, perchè non della stessa parte politica.
luigi DeLuca 08.01.06 10:17
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E quale sarebbe questo comportamento? Cosa hanno detto contro il governo le due Simone e la Sgrena?
E' possibile,per una volta, cheche tu faccia delle affermazioni che abbiano un minimo di fondamento?
Puoi rispondere se pensi le stesse cose di Quattrocchi?
Grazie
Franco Pace 55 08.01.06 10:24 | Rispondi al commento |
Mi pare di ricordare che le due Simone inizialmente non hanno ringraziato, ne la Croce Rossa Italiana ne il Governo, hanno solo ringraziato i rapitori del buon trattamento, dopo qualcuno ha ricordato loro questo fatto e si sono corrette, ma erano già rientrate in Italia.
La Sgrena ha ringraziato si il governo, ma con un modo che pareva che dicesse una schifezza. Non so cosa centri il modo di pensare di quattrocchi con il mio. Se succedesse a me una cosa del genere io ringrazierei, e calorosamente, qualsiasi persona di qualsiasi colore politico essa sia.
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 10:33Domani si parte
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Ricomincia la solita guerra...ufficio,lavoro,mobbing,traffico................quasi.quasi PARTO PER KATMNDU
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Buena vista social
p.s.: si accettano camper e viveri
Aldo Rossi
8 gennaio 2006 alle ore 10:34X beppe grillo
Articolo riportato da Libero
SILVIO SOCIO DI CONSORTE di NINO SUNSERI
"INTRECCI A SORPRESA Berlusconi si ritrova azionista di Unipol, la cassaforte delle cooperative rosse E il legale di Fazio attacca: l'ex governatore è innocente, Fiorani l'ha ingannato
Il Cavaliere non avrà fatto mai affari con la politica, come ha sostenuto due giorni fa andando a spasso per le vie di Roma. Ma sicuramente ha fatto affari con Giovanni Consorte. Magari potrà sempre dire, essendo mero proprietario, che l'intreccio lo hanno costruito Piersilvio e Marina senza chiedergli il permesso. Resta il fatto che da quattro anni le aziende del Cavaliere sono socie in affari di qualche ex comunista e dei finanzieri rossi. In particolare, di Giovanni Consorte, presidente di Unipol che lunedì dovrà lasciare l'incarico. Così potrà difendersi meglio dalle accuse dei pm, è stato detto. Il Cavaliere e il capo dei finanzieri rossi stanno insieme nella Hopa, la cassaforte di Emilio Gnutti di cui Consorte è vice presidente. Hopa, a sua volta, è grande azionista di Unipol (...)(...) di cui Consorte è presidente. Insomma il legame è doppio. Uno immediato, l'altro giocato di sponda. Non si tratta nemmeno di una presenza occasionale. Un po' perchè nel consiglio d'amministrazione di Hopa c'è il solito Aldo Livolsi che è un banchiere d'affari indipendente ma è anche il manager che, dieci anni fa tirò fuori il Cavaliere dai guai, portando in Borsa la Mediaset mentre Enrico Cuccia, gran capo di Mediobanca, dava ordine alla grande finanza italiana di sparare a vista
sull'operazione".
AZZ....ma non aveva dichiarato che lui non faceva affari in politica?
Cosa c'è di vero?
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 10:36....E poi vediamo la vecchina piangere
in televisione,perche'la vogliono sfrattare
e non sa dove andare...E S.Giuliano?
Si mandano a scuola i bambini,in edifici
fatiscenti,pericolanti e senza riscaldamento.
I soldi non ci sono.
Con i soldi spesi per queste teste di cazzo
si sarebbe potuto costruire un palazzo con
decine di alloggi.Non e'qualunquismo.E'REALTA'
E sapete perche?Le cose che servono ai cittadini
bisognosi non si fanno,perche'NON FA NOTIZIA!!
SOLO CIO'CHE FA NOTIZIA,RICEVE DEI VANTAGGI.
Venendo al punto:La situazione e'molto SEMPLICE.
SE superi il limite di velocita',ti fanno la multa
Se fumi in un locale ti fanno la multa.
Se un postoE'dichiarato "a rischio"NON CI DEVI ANDARE!
SE no so cavoli tuoi.
Andrea Grossi
8 gennaio 2006 alle ore 10:36Avevo detto qualcosa del genere....
http://www.gilmor.it/news.asp?id=231
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 10:36Nessuno ha detto che nella maggior parte di questi paesi vige l'islam.Questi una donna se la vedono c'ha il velo.Turisti o operatori umanitari che siano,tornano tutti con le cannole spanate,e poi con il sorrisetto dicono "ci hanno trattato bene".
Antonio Cataldi 08.01.06 09:09 | Rispondi al commento |
E vi aspettate che ringraziano?Quelle volevano rimanere li' nel covo!??
Roberta Maioglio
8 gennaio 2006 alle ore 10:39Il suggerimento di Beppe è l'ideale! Come ha fatto il governo Giapponese quando sono stati rapiti i suoi cittadini in Irak: ha pagato il riscatto e al loro ritorno in patria ha presentato il conto, salatissimo, agli ex-ostaggi. Se la Farnesina stila una lista di paesi a rischio, non importa quanto affascinanti possano essere, bisogna prendere le precauzioni necessarie, come un'assicurazione contro i rapimenti , anche se sarebbe meglio scegliere un altro posto dove passare le vacanze. Ma certa gente si comporta come i bambini...
Comunque una degli ostaggi al suo arrivo in Italia ha detto che ci tornerebbe in Yemen... cosa??? Se torna e la rapiscono di nuovo noi dovremmo di nuovo pagare il riscatto con le nostre tasse? Fosse per me rimarrebbe li in Yemen per sempre... Uomo avvisato mezzo salvato.
lussiana valter
8 gennaio 2006 alle ore 10:42Ho sentito che una delle signore ritornerà presto in Yemen.Caro Beppe dovrai postare un'altro Muro del pianto.
SANDRO GOZZI
8 gennaio 2006 alle ore 10:44X GENNARO ESPOSITO
CIAO E GRAZIE PER LA RISPOSTA,HAI PERFETTAMENTE RAGIONE BISOGNA PARTIRE DA ZERO.
MA QUALCHE COSA BISOGNA PUR FARE..
MI RENDO CONTO CHE CHI A I SOLDI NON HA PROBLEMI ECC..E CHE MI PRENDO DELL'INVIDIOSO.
PERO' NON E' NEANCHE GIUSTO CHE PER AVERE 50 EURO DI AUMENTO AL MESE BISOGNA METTERSI A PECORINA..
SOPRATTUTTO QUANDO TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE SUCCEDE
CIAO
Andrea Collantin
8 gennaio 2006 alle ore 10:50Sono d'accordo! Chimantiene comportamenti a rischio, o peggio viola la legge, deve assumersi civilmente, penalmente ed economicamente gli oneri del proprio comportamento.
Roberto Tomassi
8 gennaio 2006 alle ore 10:51A parte il discorso dei costi per la collettività per l'avventatezza di qualcuno, il problema vero secondo me è che di questo passo noi italiani siamo ormai diventati denaro contante camminante in molti paesi. Col fatto che tanto le nostre autorità pagano sempre, in molti posti del mondo basta prendere un italiano qualche giorno per farsi liquidare una buona sommetta. Io non credo che gli inglesi o gli americani siano più cinici di noi. Semplicemente sanno che il non pagare garantisce di più tutti, mentre il pagare sempre mette tutti a repentaglio.
mimmo primo
8 gennaio 2006 alle ore 10:53MANDIAMO IL PUFFONE IN BURUNDI SENZA ASSICURAZIONE E NON PAGHIAMO IL RISCATTO (ABBIAMO GIA PAGATO)
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 10:57A prenderlo ci va' D'Alema con la barca.
max bleri
8 gennaio 2006 alle ore 10:53Mi pare di ricordare che le due Simone inizialmente non hanno ringraziato, ne la Croce Rossa Italiana ne il Governo, hanno solo ringraziato i rapitori del buon trattamento, dopo qualcuno ha ricordato loro questo fatto e si sono corrette, ma erano già rientrate in Italia.
La Sgrena ha ringraziato si il governo, ma con un modo che pareva che dicesse una schifezza. Non so cosa centri il modo di pensare di quattrocchi con il mio. Se succedesse a me una cosa del genere io ringrazierei, e calorosamente, qualsiasi persona di qualsiasi colore politico essa sia.
luigi DeLuca 08.01.06 10:33
Vai luigi ,io aggiungo che per la sgrena doveve pagare il giornale per cui lavora , visto che ha sempre che da ridire contro il governo,e visto che la sgrena ha dichiarato che gli americani volevano farla fuori,ma pensa te .
Mi spice per la sgrena e molto per il povero calipari,ma la sgrena è rimasta coerente col suo pensiero (sbagliato), anche dopo il suo salvataggio.
quelli come la sgrena mi spiace , sono solo eroi di carta .
CLAUDIO ANDREANI
8 gennaio 2006 alle ore 11:38Scusa ma se a te sparano addosso con l'evidente intento di ucciderti tu cosa fai, ringrazi? A parte questo lo sai che la Sgrena stava parlando con dei fuoriusciti da Fallujia poco prima di essere rapita? Sai cosa è successo a Falluja durante l'attacco americano? E, secondo te, una "accidentale" raffica di mitra verso l'auto che la portava via è una pura coincidenza? L'aria da bambino sculacciato che aveva Berlusconi quando riferì dell' "incidente" è una pura coincidenza? E, con le testimonianze dei profughi di Falluja in testa e questo succedersi di eventi, non ti sembra normale che la Sgrena non sentisse molto spontaneo sperticarsi in elogi verso il governo Italiano? Tu cosa credi che gli abbia detto Letta nel viaggio di ritorno in Italia? Parla pure liberamente di tutto quello che vuoi? Quello della Sgrena sarà un pensiero sbagliato ma il tuo è quello di un bambino di cinque anni (no esagero, forse quattro)
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 10:55BEL RINGRAZIAMENTO
1/12/2004
Ancora una volta, dopo momenti di sincera soddisfazione per la liberazione delle due «Simone» dalla prigione irachena, sono tornata nello sconforto più totale. Ho ascoltato con attenzione le interviste rilasciate dalle ragazze ai telegiornali. Pur prestando molta attenzione, non ho sentito una sola frase di gratitudine verso le nostre istituzioni. L'incompleto elenco comprendeva: in primis il popolo iracheno che le aveva sostenute. Si riferivano forse alle sporadiche persone, peraltro ammirevoli, che a Bagdad hanno manifestato a favore della liberazione? Segue a ruota l'accorato ringraziamento alle autorità religiose mussulmane che tanto hanno fatto per loro e ahimè troppo poco o niente per gli altri ostaggi brutalmente uccisi in nome del Dio che loro servono. Poi è la volta dei pacifisti, che con le loro bandierine agitate in aria, tentano di spazzare i venti di guerra, ben attenti a rimanere dentro i confini della nostra nazione. Odiata, guerrafondaia, ma pur sempre sicura. E inoltre i cittadini italiani che hanno tanto penato per la loro sorte, il sindaco di Roma Veltroni, insomma tutti fuorché i rappresentanti del nostro governo. Non una parola, un flebile accenno di gratitudine ai signori e alle signore del nostro parlamento che tanto hanno fatto per sensibilizzare e coinvolgere paesi arabo-musulmani rivelatisi importanti per il buon fine della missione. Un'ingenua dimenticanza dovuta allo stress dei lunghi, ma no durissimi a loro dire, giorni di prigionia? O forse non erano state messe al corrente che per arrivare a tanto anche la politica aveva fatto un «fioretto» alla Madonna e tutti si erano tappati il naso da destra a sinistra? Tante ipotesi e magari la risposta è più semplice: non c'era la mamma al loro fianco. La mamma, l'angelo del focolare che anche nei momenti più difficili risolve tutti i problemi. Sarebbero bastate poche parole e un'occhiata risolve tutti i problemi.
MICHELE STEDILE
8 gennaio 2006 alle ore 10:58Caro Beppe, ho sempre creduto anch'io che dietro tutti questi sequestri ci sia qualcosa di poco chiaro;non voglio fare di tutta un erba un fascio, ma quando sento che gli "ostaggi" rilasciati dicono di essere stati trattati bene etc etc bè mi domando io ma che razza di sequestro è questo.Vi ricordate Cesare Casella ,Carlo Celadon etc??Credo questi fossero veramente diversi da quelli che sentiamo in Tv.
Michele Stedile,
Rovereto TN
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 10:59In tempi non sospetti,il nano prevedendo
il no del Quirinale,sull'incostituzionalita'
della legge Gasparri,vendette (qualche)giorno
prima,circa 1.000.000di azioniMEDIASET
Le azioni persero in borsa,e lui ci guadagno
qualche miliardo.Qualcuno cerco' di denunciare
la cosa
Ma fu messo tutto a tacere.
Guadagno' qualche miliardoVENDENDO LE SUE AZIONI.
Cioe':La mia attivita'va male..e Io divento ricco
Anche il nostro Migliarini ha avuto qualche
problema a rigurdo.
gennaro esposito
8 gennaio 2006 alle ore 10:59migliaia se non milioni di euro per liberare quelle oche delle 2 simone, sgrena, i novelli indiana jones di baldoni e dello yemen, lo stipendio e pensione di ciampi, dini, scalfaro, senatori a vita con piede nella fossa , premi tv a cani e porci se poi non sono gli stessi inventori dei premi ad appropiarsene , stipendio faraonici a giornalisti in trasferta e presentatori tv,
siamo proprio stupidi !!!!!! paghiamo la benzina alla pari di pirla che hanno dei carriarmati come mezzo di trasporto, pagare l'ici per mandare in giro per il mondo i nostri politici scalcinati, paghiamo un canone tv per mantenere veline e deficenti di pseudo presentatori / attorucoli / comici da 4 soldi , dobbiamo pagar le tasse per questa gente, applaudire miliardari che si portano a letto le dive ( sigh) Tv, sappiamo traformare dei somari in personaggi ....come siamo caduti in basso .........lo hanno capito anche gli extracomunitari che si stanno appropiando dell'italia...e i nostri politici litigano e si mangiano pezzi d'italia intera
CLAUDIO ANDREANI
8 gennaio 2006 alle ore 11:26Non ti offendere se ti dico una cosa. Tu guardi troppa TV. Innanzitutto rifletti su questo. Ci sono alcuni paesi, non tenendo conto dell'iraq, che, se non ci fosse la solidarietà internazionale, si ritroverebbero stritolati da situazioni sociali, igieniche e sanitarie catastrofiche. La solidarietà internazionale vuol dire anche le due Simone che si occupano di levare il terrore dagli occhi dei bambini, da sempre futuro di un paese. Se non ci fossero queste organizzazioni gli sbarchi di desperados clandestini aumenterebbero a dismisura. Scusa se tu non avessi niente da perdere e ti trovassi senza cibo senza lavoro e con la possibilità concreta di morire anche solo per un raffreddore non ci proveresti a venire in uno stato dove anche raccogliere pomodori ti dà una possibilità di vivere? Se ti rompe i coglioni avere i senatori a vita prendi l'iniziativa di promuovere un referendum abrogativo dello specifico articolo della costituzione e non brontolare e basta che non serve a un cazzo. Circa i giornalisti che c'erano in Iraq, e in questo frangente ti ricordo che Baldoni laggiù ci è morto, mica stavano cazzeggiando come Vespa, si stavano rompendo il culo per informare quelli stravaccati sul divano davanti alla televisione come te. Ma già tu ti incazzi con le veline gli pseudocomici ecc... invece di prendere in mano la tua vita. Bella vita di merda la tua!!!
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 11:02Sarebbero bastate poche parole e un'occhiata eloquente per indurre la figlia a essere corretta e ringraziare tutti. «Saluta Simona, saluta la signora Boniver. Sai, la poveretta ha fatto il giro del Medio Oriente per te! E quel buon uomo di Letta, conosce tante persone importanti! Anche gli altri stavano tanto in pena, tutti anche il signor Berlusconi! Non c'è più educazione e forse neppure le mamme di una volta. Sicura che difficilmente sarà pubblicato, vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare a questo mio sfogo. Tempi duri per chi dice quello che pensa fuori dal coro.
CAPITO PACE55 TI RICORDA QUALCOSA QUESTO, O HAI I PARAOCCHI SULLA PARTE SINISTRA?
QUESTO è IL DIARIO DI MIA FIGLIA, 20ENNE, E LO SAI CHE VOLEVA FARE, DATO CHE NE CONOSCE UNA DI VISTA, VOLEVA ANDARE A STAMPARE DUE BELLE PEDATE DOVE NON BATTE IL SOLE, IO, PURTROPPO L'HO DISSUASA.
Davide Cellamare
8 gennaio 2006 alle ore 11:02Siamo sempre li!magari mi sono perso qualche commento dove era già stato affrontato il problema...ma chi era li per lavorare o per semlice volontariato e viene rapito...come la mettimo?in questo caso è giusto pagare... per salvaguardare l'incolumità di persone che cercano di fare qlc di buono!infatti in alcune interviste le persone rapite dicono di avere intenzione di ritornare in quei posti non sarà sicuramente per fama o per farsi rapire di nuovo ma per qualcosa in più!
Ezio Szorenyi
8 gennaio 2006 alle ore 11:03sono contento dell'annotazione del signor Aldo Rossi : ma è possibile che Berlusconi possa strombazzare impunito che non ha mai ( sic! ) fatto affari con la politica quando tutta la sua storia è intrecciata con affari e politica e banche,fin dall'inizio quando passava da una scatola cinese ad un'altra fino a farsi ripianare i debiti dalle banche dopo essersi iscritto alla P2 etc.......( rilleggete il libro Colore od Odore dei soldi di Travaglio )
Non mi meraviglia che sia in affari con Copnsorte od altri, il problema che per ingenuità o superficialità siano coinvolte persone che e qui sono d'accordo con Beppe Grillo che sono meno peggio degli altri:non mi riesce molto facile però caro Beppe ragionare sul " meno peggio " perchè vorrei vedere finalmente a capo della nostra Italietta qualche persona veramente onesta ed affidabile : devo purtroppo ammettere che in quasi 37 anni di lavoro come dipendente pubblico ( sono un impenitente medico ospedaliero pubblico a tutto tondo )che come tutti imiei colleghi ha rinunciato all " mutua "e al lavoro nero perchè uscito dall'Università nel 1969 ha creduto in questo Stato e nei pochi uomini che erano affidabili;nonostante tutte le delusioni che ho incontrato ho ancora fiducia di vedere al potere in Italia persone affidabili e non i "meno peggio " o almeno spero che potranno vederle i miei figli anch'essi entrati da poco nel mondo del lavoro.
mimmo primo
8 gennaio 2006 alle ore 11:03MA SI LO SAPEVO CHE FINIVATE A PARLARE DELLA SGRENA i peccati della sinistra sono questi non essere particolarmente grati a chi si e inventato una avventura militare degna del duce. quindi facendo la somma dei mali della sinistra direi ingratitudine ,qualche barca a vela,qualche telefonata da evitare (MA CHE NON E REATO) mentre abbiamo mezzo centro destra indagato o condannato per reati gravissimi(VEDI DELL'UTRI) E SOPRATUTTO STANNO GOVERNANDO CONTRO I VOSTRI INTERESSI.ma si prendetevela con la sgrena avanti cosi.
Mirco paolini
8 gennaio 2006 alle ore 11:44Comunque al di la' delle responsabilita' morali o penali...di tutta questa faccenda una cosa dovrebbe far riflettere, se ci riesce, il popolo della sinistra. I soldi, il potere , gli affari, piacciono a tutti, non ci sono i buoni e bravi da una parte ed i ladri dall'altra, il mondo non e' diviso tra il bene assoluto ed il male assoluto, non c'e' solo il bianco e solo il nero...insomma non vi e' nessuna superiorita' morale solo perche' una persona e' di sinistra e quindi automaticamente onesta mentre quella di destra e' un farabutto.....stronzate cosmiche!!!!! Fate tanto i moralizzatori delle mie palle e poi guarda che figure...e non e' la prima!!!!! L'onesta e' solo una cosa individuale, e non si ragiona per schieramenti, lo capirete prima o poi o...no?????????
giulio tagliavini
8 gennaio 2006 alle ore 11:07ma e' mai possibile che questi turisti per caso debbano andare in vacanza in questi posti tanto tranquilli ? io personalmente trovo questa cosa allucinante.non so voi!grazie e ciao a tutti
Gianni Pinotto
8 gennaio 2006 alle ore 11:09Per libera e sacrosanta scelta, optano per visitare paesi classificati, a caratteri cubitali, ad alto rischio? Liberissimi di farlo! Ma si arrangino se qualcosa va storto!
Il governo non muove un passo se una PMI salta, lasciando senza lavoro "qualche operaio", non vedo perchè pagare per 4 imbecilli che le grane se le cercano?
CHI MALE VUOLE... NON DUOLE!
mimmo primo
8 gennaio 2006 alle ore 11:09la sgrena le simone quando fastidio per persone che credono ancora in qualcosa mentre voi destri appogiate ancora la banda bassotti che stà depretando l'italia VERGOGNA!!!!!!
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 11:12Vai luigi ,io aggiungo che per la sgrena doveve pagare il giornale per cui lavora , visto che ha sempre che da ridire contro il governo,e visto che la sgrena ha dichiarato che gli americani volevano farla fuori,ma pensa te .
Mi spice per la sgrena e molto per il povero calipari,ma la sgrena è rimasta coerente col suo pensiero (sbagliato), anche dopo il suo salvataggio.
quelli come la sgrena mi spiace , sono solo eroi di carta .
max bleri 08.01.06 10:53
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Siete solo patetici, cultori del nulla assoluto.
Nessuno ha parlato di eroi, ma solo per curiosità, chi sono i tuoi eroi costituiti da materiale più pregiato della carta?
Fede?, Feltri? Belpietro? Ferrara? Mimun? Rossella? Vespa? cioè tutti quelli che dicono che è giusto partecipare ad una guerra standosene comodamente e al sicuro seduti ad una scrivania, e al massimo del pericolo vanno a Porta a Porta?
Davide Del Crappo
8 gennaio 2006 alle ore 11:19Caro Max, non vedo perchè lei avrebbe dovuto cambiare idea dopo quello che è successo. Se poi gli americani la volessero fare fuori non so(anche se ti ricordo che commissione congiunta Italo-americana non è giunta a conclusioni uguali, quindi qualcosa di strano c'è). In secondo luogo la Sgrena, e pure gli altri stranieri giornalisti rapiti, sono giornalisti appunto e il loro lavoro consiste nell'informarci, anche su quello che accade inluoghi pericolosi, altrimenti chi ci potrebbe garantire le informazioni? L'esercito? Terza cosa, in Italia, grazie a Dio, esiste(anche se non totalmente) la libertà d'opinione. Se un gornale ha da dire contro il governo, non per questo gli devono essere negati diritti che hanno gli altri giornali(se no si parla di regime).
Cordiali saluti
ivan Marino
8 gennaio 2006 alle ore 11:13Ma non solo l'assicurazione sul riscatto ..tutte le spese devono pagare compreso il volo privato su un aereo dello stato..
E poi andare in TV e chiedere scusa agli italiani per il disagio arrecato.
A sto punto credo che la gente vada li apposta per farsi rapire..tanto è gratis e magari poi ti invitano a porta a porta....
A pedate nel sedere li accoglierei in ITalia......
Bassetti Maurizio
8 gennaio 2006 alle ore 11:13Come hai ragione caro Beppe, è anni che dico che bisogna essere stronzi e masochisti per andare proprio in quei posti a fare i "turisti" e magari pure "turisti impegnati" per la sete di "cultura" (anzi direi di CULTURISMO il viaggio di piacere della supposta !!!)
Ciao
Ti abbraccio
nuova primavera
8 gennaio 2006 alle ore 11:14ciao Davide,
forse hai letto solo il finale del commento TUTTI DENTRO, facente parte di ben cinque commenti, io non intendo dire che soldi spesi per la Sgrena siano soldi gettati, in fondo la Sgrena era in Irak per informarci sulle bombe al fosforo che con l'intervento di Rai News poi è stata portata a conoscenza di tutti (più o meno) ma rendersi compartecipi di persone che con la voglia di trasgredire facendo vacanza in paesi non tranquilli è da irresponsabili, un po come dire: vado a farmi il bagno al mare o nel pentolone dove bolle l'acqua? nella prima ipotesi nulla da dire, nella seconda fai tu ma non venirmi a dire che poi debba scottarmi anche io per tirarti fuori dall'acqua che bolle.
natalia rossi
8 gennaio 2006 alle ore 11:15Migliaia di ovini sono pronti per essere barbaramente macellati dai musulmani per la festa del sacrificio di martedi prossimo. La pratica dello sgozzamento prevista dalla tradizione islamica, ma non direttamente dal corano, è ammessa dall'unione europea e dall'Italia, in contrasto con le leggi nazionali che vietano di uccidere, senza stordimento, qualsiasi tipo di animale. Solo la Svizzera ha detto "no" a questo rito.
*******************
i nostri ecologisti e animalisti dove sono ? nello yemen o in mediooriente per assaporare lo spirito di avventura ?
alberto grigio
8 gennaio 2006 alle ore 11:29per quanto riguarda il maltrattamento di animali ti consiglio (o sconsiglio) di andare avedere il filmato su Arcoiris di come vengono uccise volpi e visoni in cina.
Per il post attuale sono contento che finalmentew si metta in luce questa ennesima farsa dei poveri turisti vittime dei cattivoni di turno. Se certi deficenti improvvisati INDIANA JONS se ne stessero a casa loro ed imparassero prima a conoscere le bellezze che ci sono a casa nostra sarabbero forse più acculturati e capirebbero forse meglio il perchè valga la pena di difendere il nostro patrimonio da tanti soprusi. invece no loro devono provare l'ebrezza dell'avventura, ma quale avventura che ti trovi già tutto programmato anche quando vai a cagare. Statevene a casa che è un risparmio per la comunità. Magari sono quelli che non vogliono gli stranieri a casa nostra perchè incivili. Spero solo che li abbiano inchiappettati un pò che così un brivido lungo la dchiena lo hanno provato
giorgio ganzerli
8 gennaio 2006 alle ore 11:54e gli agnelli scannati quando celebriamo la nostra pasqua cristiana, dove li mettiamo?
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 11:16almeno la banda bassotti ha portato a casa quasi tutti i suoi rapiti. La banda delle Unipol che avrebbe fatto, penso che avrebbe portato a casa, le due simone e la sgrena, baldoni e il resto dei rapiti, avrebbero subito un trattamento ben diverso, lo si è visto dai comportamenti tenuti dai "pqcifisti" in occasione del rapimento della ragazza che era in afghanistan, perchè non appartenente ad un'organizzazione no profit di sinistra.
Capito mimmo primo, che per primo non ha il cervello perchè gli dicono cosa pensare.
Claudio Parisi
8 gennaio 2006 alle ore 11:16L'idea di un'assicurazione per il turismo in certi paesi non mi sembra male, ma vorrei porre l'accento su un'altra cosa.
Il nostro stato, indipendentemente da chi governa, paga i riscatti per le persone sequestrate all'estero da parte di terroristi ma nello stesso tempo confisca i beni alle famiglie che subiscono un rapimento "classico" di un figlio o di un parente.
marina dall'olio
8 gennaio 2006 alle ore 11:27Trovo l'osservazione di Claudio Parisi estremamente valida, va approfondita e comunicata a tutti i nostri politici. E'ora di protestare perchè il denaro di TUTTI va speso meglio! Abbiamo problemi maggiori dei turisti che vanno per loro scelta in paesi a rischio.
Marina Dall'Olio-Bologna
Antonio Santerini
8 gennaio 2006 alle ore 11:17io credo che tutto sia un'associazione a delingu...tutti rubano i nostri soldi e l'Italia precipita, ma se è vero come hanno detto che alcuni dei rapiti erano ricchi,xchè non fare pagare a loro il riscatto? e la Farnesina crede davvero che noi siamo così STUPIDI da non capire che LORO (NOI) anno pagato il riscatto?credono di darci a bere che rapiscono x hobby? e poi dopo qualche giorno che sono rinchiusi e trattati bene, tipo pastasciutta al cinghiale e una bella Fiorentina di 3 Kg a testa e cappuccino e brioshe a colazione li liberano perchè non hanno + voglia di tenerli? ha detto bene il sig. del 1° commento, se vanno in certi paesi fargli fare un'assicurazione e che paghi l'assicurazione se vengono rapiti !
natalia rossi
8 gennaio 2006 alle ore 11:17chi mi spiea perché Fiorani è dentro e Consorte, Gnutti, Ricucci e compagnia varia siano invece liberi ?
Fausto Coppi
8 gennaio 2006 alle ore 11:28... per non parlare del Dott. Cesare Romiti ...
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 11:40Quello che ha raccontato Nuova Primavera è il 2% degli incasinamenti che succedono in Italia.Qui non ci vuole un giudice,ma ci vuole Albert Einstein per capire le dinamiche e gli intrecci di tutti sti' movimenti loschi.
dario mencucci
8 gennaio 2006 alle ore 11:18...mica male la tua idea Beppe!
;-)
sei un genio...di comicità
BUON ANNO!
Mauro Mauro
8 gennaio 2006 alle ore 11:20SEQUESTRO LAMPO
A nessuno piacerebbe essere sequestrato...ma il problema è che questi sequestri fatti all'estero puzzano un pò di falso. Poi la farnesina ci racconta pure delle balle e siamo a posto.
Il miglior modo per deviare la STAMPA è quello di far uscire una notizia SCANDALOSA ma allo stesso tempo FALSA. Roba da matti!!!!!!!
Ve lo ricordate il caso della Sgrena? Mica ce l'hanno detta la verità. Ci sono girati intorno, la Sgrena non ha più parlato e noi siamo rimasti come bigoli...
SCUSATE ODIO IL TG 4.
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 11:53scusa ma qui in italia esiste solo tg4, ne vuoi uno imparziale vai sul satellite e guardati Tsi
PEPPE VOLLONO
8 gennaio 2006 alle ore 11:22CONCORDO PIENAMENTE SU QUANTO SCRITTO DA BEPPE GRILLO ... SE LA FARNESINA HA STILATO UNA CLASSIFICA DEGLI STATI ESTERI AD ALTO RISCHIO RAPIMENTI, E' PROPRIO DA COGLIONI ANDARCI LO STESSO!!! VOGLIONO CORRERE LO STESSO IL RISCHIO PER VISITARE QUEI LUOGHI PERICOLOSI? E ALLORA GIUSTO CHE TUTTE LE SPESE PER IL LORO RILASCIO IN CASO DI RAPIMENTO SIANO A CARICO DEI COGLIONI CHE CI VANNO!!! LO STESSO DICASI NEL CASO IN CUI VENGANO UCCISI. IL RIENTRO DELLE SALME DEVE ESSERE A CARICO DELLE FAMIGLIE E NON A CARICO DELLO STATO!!! QUANDO SENTO QUESTE COSE IL SANGUE MI RIBOLLE E MI INCAZZO COME UN CAIMANO!!! IO IN QUEI POSTI NON CI ANDREI MAI!!! IO METTEREI IN GINOCCHIO IL TURISMO DI QUEI POSTI, AZZERANDO IL LORO SOSTENTAMENTO!!! VORREI VEDERE SE I GOVERNI DI QUESTI POSTI NON SI ADOPRANO A COMBATTERE I TERRORISTI ... SGRUNT!!!
vanessa carullo
8 gennaio 2006 alle ore 11:53Carissimo, metti il caso tu abbia una sorella con cui non vai assolutamente d'accordo, la quale, a tua insaputa, parte per lo Yemen. Bene, a causa di un tragico epilogo seguente ad un rapimento, muore. La salma rientra a tue spese...e che spese?!
Complimenti per l'acquisto?!
Lucio Guercio
8 gennaio 2006 alle ore 11:23Presentiamo a questi viaggiatori il conto della spesa e facciamoglielo pagare fino all' ultimo Cts .....così toccandoli nel portafoglio si faranno un po' più furbi e non diranno più altre smargiassate del tipo "...io ci tornerei domani nello Yemen" oppure altra possibilità è quella di accontentarli riportiamoli la e lasciamoli la e chi se ne fregaaaa !
carlo magnani
8 gennaio 2006 alle ore 11:24Sono d'accordo con molte delle cose che dice Grillo, pero' stavolta penso che abbia perso l'occasione per starsene zitto.
I rapiti al''estero (e se fossero stati rapiti in Francia? Potremmo escludere che accada?) sono uguali ai rapiti in Italia.
Perche' il signor Grillo non ne aveva parlato prima?
E scusate, sara' anche una cosa diversa, ma anche la storia della Sgrena ha stressato i nervi degli Italiani.
Non e' questione di destrasinistracentro!
Jacopo De Maria
8 gennaio 2006 alle ore 12:00caro Carlo Magnani,
forse l'occasione di stare zitto l'hai persa tu...
Qui non si tratta di fare distinzione tra rapiti in Francia, in Yemen o in Italia. E non è questione nemmeno di destrasinistracentro!
Il fatto è che questi signori sapevano già prima di partire i rischi che correvano (lo Yemen è anche catalogato come paese a rischio dalla Farnesina, non sono andati a Parigi o in Sicilia o in qualunque altro posto non dichiaratamente pericoloso o a rischio), ma nonostante ciò hanno deciso di partire lo stesso e farsi il loro bel viaggetto... Non solo, appena liberati hanno anche dichiarato che ci torneranno al più presto!
Allora che ci vadano pure! Ma che non pretendano poi che gli italiani che cercano di attenersi alle più elementari regole del buon senso, debbano accollarsi le spese per liberarli! (ti ricordo che le spese non sono solo l'eventuale riscatto, ma anche il costo della macchina organizzativa attivata per liberarli....)
Un caro saluto a tutti e a Beppe in particolare!
Francesco Lettich
8 gennaio 2006 alle ore 11:27Caro Grillo stavolta ti sei sbagliato. Infatti ti sei dimenticato di dire che i rapitori sono stati arrestati. Perciò non credo proprio che sia stato pagato alcun riscatto...
Fausto Coppi
8 gennaio 2006 alle ore 11:34Scusa Lettich, ma secondo te la "trattativa" su cosa verteva? Sul buon cuore dei rapinatori? Sul Giudizio Divino?
Vedrai che gli "arrestati" tra qualche giorno andranno a godersi il malloppo su qualche spiaggia tropicale.
Solo che i giornali non ne parleranno.
niki ghini
8 gennaio 2006 alle ore 11:28Ben detto. Chi fa vacanze o volontariato in posti pericolosi si prenda la responsabilità di pagare parte del riscatto se viene rapito (Farnesina o no lo sappiamo tutti i paesi che sono pericolosi e chi non lo sa o non sa trovarlo sull'Internet sarebbe proprio meglio stesse a casa). Questo ridurrebbe sì il turismo in molti di quei paesi e sebbene ci dispiaccia per i poveri operatori turistici di quei luoghi, forse questo potrebbe essere un'incentivo per i loro governi di attivarsi alla lotta contro i rapitori, contro i gruppi terroristici etc. con cui spesso questi governi sono, se non in combutta, in una specie di relazione di codipendenza.
Insomma, è sempre il borsello che motiva sia le persone che i governi. E se proprio uno vuole andarci in questi paesi l'assicurazione dovrebbe essere obbligatoria, come lo è per i visti e per i vaccini.
Una volta regolamentato il turismo pericoloso possiamo concentrarci sugli sperperi che i membri del governo attuano quotidianamente a nostre spese e a loro beneficio, vedi uno Sgarbi che va ad una festa di matrimonio e passa ore a bere, mangiare e fare proposte esplicite alle fanciulle mentre la scorta dei Carabinieri deve attendere nel parcheggio, senza cibo o divertimento, a nostre spese. (testimonianza personale e non diceria giornalistica).
angelo angeli
8 gennaio 2006 alle ore 11:29 SPESSO QUESTI TURISTI OPIU' SPESSO GIORNALISTI O APPARTENENTI AD ASSOCIAZZIONI DI VOLONTARIATO, SONO DI SINISTRA SONO CONTRO IL GOVERNO ITALIANO ED AMERICANO CHE FA DI TUTTO PER SALVARLI(VENENDO CRITICATO,QULCHE VOLTA MUORE ANCHE QUALCUNO NON DI SINISTRA PER SALVARE LORO LA VITA) MA AL RITORNO PARLANO BENISSIMO DEI RAPITORI CHE SONO DEI GENTLEMEN,BENISSIMO DEL PAESE DOVE HANNO RISCHIATO LA VITA GIURANDO DI TORNARCI AL PIU' PRESTO POSSIBILE, E MALISSIMO DI CHI HA RISCHIATO LA VITA PER TIRARLI FUORI,E RIDICOLIZZANDO CHI HA NEGOZIATO O PAGATO,MA FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER SALVARGLI LA VITA
alberto grigio
8 gennaio 2006 alle ore 11:41PERCHE' NON VIENE PUBBLICATO IL MIO POST?????
Fabio Vannoni
8 gennaio 2006 alle ore 11:32Caro Beppe e cari voi il problema è un altro: dovremmo noi stessi prendere coscenza di questo sistema di vivere che ci porta a desiderare sempre quello che non è possibile avere per poi trovare qualcuno che, per farci i soldi, escogita il modo di accontentarci. E' il volere sempre quello che sempre non può: il suv il megacellulare e le vacanze rischiose; per poi ostentarle agli amici e conoscenti com e un gioiello costoso, un vino dal nome altisonante o o del tartufo.Il vedro problema è questo. Che poi si paghi il riscatto per questi "turisti" continuando a prendere per il c**o i cittadini ne è la diretta conseguanza.Meditiamo, indignamoci e prendiamo coscenza di questo mondo.Tiriamo fuori la nostra coscienza civica per cercare di migliorare la nostra situazione.
P.S.
andare in certi paesi è un rischio, si sà, è bene che chi vuole prendere certi rischi ne sia coscente e ne paghi le conseguenze. Magari con un assicurazione privata.
Ciaciao
Fabio Vannoni
mariateresa villani
8 gennaio 2006 alle ore 11:33Oh! Finalmente qualcuno che, oltre a dirlo, lo scrive!Basta con questi fessachiotti che vanno in vacanza nei posti più a rischio, si fanno rapire, piagnucolano,inveiscono contro i rapitori e aspettano che papà Stato li vada a liberare!Avventure nel mondo: va bene, se vuoi che la tua vita di piccolo borghese abbia un soprassalto di adrenalina, fallo, ma pagalo da te.
Non mettere in rischio la vita di altri (come é successo a Calipari), ma li la Sgrena,(che non mi é per niente simpatica), comunque c'era per lavoro!
E neppure mettete a rischio i soldi nostri, che potrebbero essere utilizzati più proficuamente, per gente veramente bisognosa.
Sono d'accordo di far sottoscrivere a chi va in paesi a rischio, una liberatoria che tolga ogni responsabilità allo Stato e quindi ai concittadini di questi scriteriati.
Proprio stamattina ho letto che i "reduci" dello Yemen, dopo aver piagnucolato un po' tra le braccia dei parenti ed essersi detti a vicenda che brutti e stupidi omaccioni sono i loro rapitori, vogliono tornarci presto!
Ma si che ci vadano, ma che ci restino pure, stavolta!
Nicola Frost
8 gennaio 2006 alle ore 11:40Senti voglio fare solo una considerazione su quello che hai detto...
Premetto che il post del Grillo non mi piace...
Non penso che l'abbiano scelto i turisti di essere rapiti.
Poi sui soldi "buttati" io penso che sia meglio per lo stato pagare per liberare che pagare per "mantenere",riferendomi a quellesanguisughe sedute in parlamento.
Per il resto questo dei rapimenti fà capire quanto siamo falsi perchè se quelle tribù arrivano a quei gesti ci sarà un motivo.E noi che andiamo a fare le vacanze non ci preoccupiamo(giustamente) minimamente delle condizioni socio-economiche di quei paesi..con questo termino ciao.
virginio pretali
8 gennaio 2006 alle ore 11:33Sono perfettamente d'accordo, l'avevo pensato anch'io.
Rispetto per le vite umane, ma chi va per turismo s'arrangi ovvero paghi di tasca sua l'eventuale intervento dello stato italiano.
federico aldrovandi
8 gennaio 2006 alle ore 11:35A mio avviso uno va in vacanza dove gli pare. Fermo restando che sono affari suoi se viene rapito. Il nostro blufFini fa il ballo con i nostri soldi solo a fini elettorali. Quanti voti si perde se ci ammazzano un turista in un paese mussulmano?
natalia rossi
8 gennaio 2006 alle ore 11:38Brindisi: dx e sx si oppongono a un investimento di 500 M di , con annessa creazione di posti di lavoro. Si tratta dell'ipotesi di costruzione di un rigassificatore che potrebbe portare benefici non solo ai pugliesi, ma a tutta l'industria italiana. Alla base dell'opposizione all'investimento ci sono le "solite"ragioni ambientaliste, che però in questo caso non reggono. Infatti la liquefazione del gas, il trasporto via mare e la successiva immissione nella rete nazionale è uno dei sistemi più ecologici . E anche uno dei più convenienti.
Certamente un impianto del genere non deve essere costruito nell'oasi naturalistica del Gargano. E dovrà essere realizzato con accorgimenti in grado di mitigare l'impatto ambientale e non danneggiare lo sviluppo turistico della zona. Ma volete che in oltre 800 chilometri di coste non si trovi un posto per metterci un impianto ? Solo le regioni della padania devono trovare spazio per impianti industriali? E' talmente ricca la Puglia che può permettersi di respingere schifata mezzo miliardo di euro di investimenti stranieri?
Il cittadino pugliese paga 1287 euro di tasse sul reddito contro i 3.106 di un lombardo. In compenso la Puglia riceve dallo stato 1.398 euro pro capite, contro i 955 euro del veneto o gli 881 del Piemonte. A questo flusso di denaro assistenzialista si sommano gli investimenti statali e comunitari, sempre finanziati da pantalone. Ma cosa credete, amici pugliesi, che al Nord i soldi nascono sulle piante?
E mentre l'Italia ci regala uno dei più alti costi dell'energia in Europa, cosa fanno i cittadini di una regione che brilla per disoccupazione e difficoltà economiche?
Protestano Vendola/Errico/Menniti offesi di fronte a una opportunità di crescita per loro e per gli altrinessuno vi contesta l'autonomia di decidere quello che volete. Rifiutate pure ogni investimento e ogni opportunità di sviluppo. Scegliete voi la strada che più vi aggrada.
Ma fatelo allora con i vostri soldi, non con i nostri.
Michele de Chirico
10 gennaio 2006 alle ore 11:29Cara Natalia,
sono uno di quei tanti pugliesi che al "nord" ha dato tantissimo in termini di lavoro.
Ti voglio ricordare che grazie ai tanti emigrati meridionali Voi oggi siete in grado di ottenere uno standard di vita elevato (solo quantitativo s'intende). A proposito di sprechi, non è la prima che il SUD venga sfruttato ... e ti spiego come:
contabilmente risulta che lo stato eroga finanziamenti pubblici in favore delle regioni del mezzogiorno. spesso con tali somme sono finanziate le cd Cattedrali nel deserto (vedi l'ILVA di Taranto di proprietà di un'impresa bresciana) che poco hanno a che fare con uno svilupo sostenibile del territorio. (noi siamo per l'agricoltura ed il turismo!).
Guarda caso, quando si parla di grandi investimenti pubblici (come il futuro ponte di messina)ci sono sempre imprese appartenenti alla parte sviluppata della notra nazione: il nord !
credimi, la nostra è una battaglia tra poveri, chi ruba "veramente" si trova al nord: Parmalat, banca popolare di lodi, antonveneta, coop emiliane, Unipol, vecchio banco ambrosiano,giacomelli, ecc.
Ti invito a rivedere la tua posizione sui meridionali.
Michele
Davide Bauzano
8 gennaio 2006 alle ore 11:38Concordo pienamente con il post del buon Beppe. Si sa benissimo che nello Yemen (come in molti altri paesi citati), rapiscono DA ANNI i turisti. E allora questi bei tomi che imperterriti continuano ad andarci, si fanno rapire, e dopo tutto questo bel ambaradan mediatico vengono rilasciati (MAI nessuno viene ammazzato, che strano!), e puntualmente sparano cazzate abnormi del tipo io ci tornerei senza paranoia alcuna. Qualcosa puzza forte.....
mario na tangelo
8 gennaio 2006 alle ore 11:38"pomiciniandreottimastellacasinidalemaviolanterutelli". beppe, penso che tu stia sbagliando a difendere fassino: sono tutti uguali (quasi, ma con uno scarto dell'1% nel qual edi certo non c'è sanPieroFassino).... se continui così mi scadi proprio. è anche lui u ndipendente, un losoc retorico mangione a tempo indeterminato, snocciolachicchiere pagnottista
Beatrice allegra
8 gennaio 2006 alle ore 11:40D'accordissimo! Lo dicevamo proprio ieri in famiglia!
Un conto la sfiga, un conto andarsela a cercare così spudoratamente!
Scegliere un paese così a rischio significa proprio offrirsi su un vassoio d'argento!
E' giusto, quindi, che siano gli stessi rapiti o la loro assicurazione (eccellente idea) a pagare il riscatto.
detto questo, poi si può sicuramente essere felicissimi per il lieto fine!
Paolo Melchiori
8 gennaio 2006 alle ore 11:42Non ho mai capito perchè si esaltino i difensori della patria che combattono in altre nazioni chissà per quali veri fini (e che vengono cmq pagati giustamente molto) mentre le persone che scompaiono nell'ombra dei barrio delle megalopoli o in qualche tribù sperduta in lotta da decenni non se ne legge mai, neppure un trafiletto.
alberto grigo
8 gennaio 2006 alle ore 11:43perchè non appaiono i miei post
alberto grigio
8 gennaio 2006 alle ore 11:51finalmente riesco a postare
Sono contento che finalmente si metta alla luce questa ennesima farsa dei poveri turisti catturati dai cattivi di turno, perche certi cretini non se ne stanno a casa loro, sarebbe un guadagno per la collettività.
se invece di andare a fare Gli INDIANA JONS cominciassero a visitare i luoghi di casa nostra forse sarebbero più acculturati e capirebbero meglio perchè bisogna impegarsi per difendere il nostro patrimonio dai soprusi.
Magari questi personaggi sono gli stessi che poi non vogliono gli stranieri acasa nostra.
spero solo che li abbiano inchiappettati un pò così un brivido lungo la chiena almeno lo hanno provato
corneli mirco
8 gennaio 2006 alle ore 11:54concordo al 200%...
questi caccoloni intelligentoni amanti della vacanza e del viaggio avventuroso...coraggiosi all'apparenza, ma poi frignoni e piagnoni quando succede il prevedibile, si assumano in prima persona i loro rischi e perlomeno ci evitino di dire che quanto prima ritorneranno in questi posti.....almeno uno che dica "sono stato un'idiota, mi scuso per il casino che ho contribuito a provocare...". ciao, grandissimo Beppe.Mirco.
corneli mirco
8 gennaio 2006 alle ore 12:07concordo al 200%...
questi caccoloni intelligentoni amanti della vacanza e del viaggio avventuroso...coraggiosi all'apparenza, ma poi frignoni e piagnoni quando succede il prevedibile, si assumano in prima persona i loro rischi e perlomeno ci evitino di dire che quanto prima ritorneranno in questi posti.....almeno uno che dica "sono stato un'idiota, mi scuso per il casino che ho contribuito a provocare...". ciao, grandissimo Beppe.Mirco.
natalia rossi
8 gennaio 2006 alle ore 11:45a proposito della crisi dello zuccherificio sfir di Forlimpopoli. Raul Gardini è morto ma le sue idee non possono essere uccise e sepolte con lui. Sostenitore dell'uso delle biomasse come energie alternative ed ecologicamente pulite ai tempi in cui nel nostro Paese nessuno aveva intuizioni così geniali. Perché dico questo? Dipendiamo per tutta la filiera produttiva da una sola energia: il petrolio. Questo è destinato solo ad aumentare di prezzo. Dalle piante zuccherine (barbabietole, sorgo ecc...) si estrae l'etanolo che sostituisce la benzina senza produrre inquinamento, e dalle piante oleaginose (colza, girasole ecc...) si estraggono oli che possono alimentare i motori diesel.
Eppure noi siamo qui, nonostante tutto questo sia scientificamente provato, a pensare di chiudere gli zuccherifici senza battere ciglio!
*************************
grazie euro / europa unita
F.Daniele
8 gennaio 2006 alle ore 11:47
http://www1.dot.tk/index.html
walter schirosi
8 gennaio 2006 alle ore 11:48A questa gente che sa che è un paese a rischio e va lo stesso ,visto che sono maggiorenni, LI LASCEREI ALLA LORO SORTE,non è possibile che spendiamo tempo alla farnesina,scomodiamo ambasciatori,truppe,aerei,li mandiamo sul telegiornale come se vossero eroi.
paolo aresta
8 gennaio 2006 alle ore 11:48L'osservazione è valida se la si estende a tutti gli italiani che vanno nei paesi a rischio.
Compresi Giornalisti, Operatori umanitari, etc... etc...
Anche questi si devono assicurare in caso di rapimento e riscatto.
e se succede in un paese non a rischio?
e se muoiono?
F.Daniele
8 gennaio 2006 alle ore 11:49
http://www1.dot.tk/index.html
giovanni vastola
8 gennaio 2006 alle ore 11:50concordo pienamente e credo che al rientro in Italia si dovrebbe procedere per procurato allarme, visto che i posti visitati erano considerati pericolosi
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 11:51Per Beppe Vollono
Beppe sono daccordo sul tuo "sfogo"
Per quanto riguarda i governi e i terroristi
dissento,in quanto nella maggior parte dei "casi"
i veri terroristi sono al governo,e siccome
non c'e'democrazia..NoN c'E'opposizione,per cui
si costituiscono bande armate,guerriglieri
che usano qualsiasi mezzo per contrastare il potere
Il terrorista non E'mai chi governa,in quanto
avendo il potere..ha la FORZA.
Il terrorista e'quasi sempre il piu'debole
perche'non ha una forza di offesa,pari a quella
della parte avversa.
Per concludere,una considerazione personale
Il terrorismo e'un malessere sociale diffuso
che diventa fisiologico,quando il potere smette
di rappresentare il popolo.
Il terrorismo e'generato dai potenti del mondo
che lo usano e lo "sfruttano"per interessi personali.ECONOMICI,POLITICI,ELETTORALI.
PS...Robin Hood era terrorista?
nadia rdoglia
8 gennaio 2006 alle ore 11:52"Se io fossi stato al loro posto..." Con i "se" e con i "ma" la storia non si fa, amano dire gli amici napoletani. Che poi di storia non si campi, è un'altra questione.Ho avuto modo, grazie (e sottolineo grazie) alla mia professione, di trovarmi in situazioni "anomale" e vi posso garantire che queste mi hanno insegnato (e costretto) ad allargare i confini del mio "piccolo orticello" da Mulinobianco.I soggetti citati in questo blog - dalle 2 Simone, termine infilatoci in bocca da un "genio" mediatico che lo coniò, alla Sgrena, passando per Baldoni financo al Quattrocchi, (dimenticando però Florence Aubernet e il suo operatore, forse perchè già fuori dai confini dell'orticello, per non parlare poi degli altri centinaia rapiti, liberati o ghigliottinati che nessuno di voi si fila)- ebbene, questi soggetti più volte richiamati nei post, dimostrano proprio che oltre a ciò che ci passa la Murdoch&Co. non riusciamo ad andare!Quelli/e che non hanno "ringraziato" le istituzioni e i nostri soldi per mantenerle,probabilmente avranno capito,sulla propria pelle, la vera natura delle cose:KE KZ CI SONO ANDATI A FARE LAGGIU' LE NOSTRE ISTITUZIONI E I NOSTRI SOLDI?! Missioni di pace?! Se vi date la risposta, col kz che ringraziereste se foste al loro posto!
nadia redoglia
8 gennaio 2006 alle ore 12:03Ho fatto un refuso, scusatemi, il cognome è rEdoglia, non rdoglia.
alberto sperotto
8 gennaio 2006 alle ore 11:54nella sostanza è quello che ha sostenuto da sempre l'Emilio Fede, dal rapimento della sgrena (affermava: "in fondo se l'è cercata"), alle Simone, a quello di questi giorni. Mi sembra un po' superficiale
Paolo Scantamburlo
8 gennaio 2006 alle ore 11:54Ciao caro Beppe,
sono d' accordo con molte tue linee di pensiero, non su tutte però.
Su questa degli ostaggi sicuramente, vorrei un resoconto completo
di quanto si è speso per riportarli a casa comprensivo di volo,
alloggio, stipendi di chi ha mediato etc etc...
Così pure per la Sgrena e gli altri rapimento di turisti o giornalisti
che si debbono assicurare ed arrangiare sia loro fannulloni o lavoratori
perché non è ammissibile sostenere costi così elevati.
C' é uno sperpero generalizzato verso mille sprechi
al quale bisogna mettere fine
e i cittadini devono fare i conti con sanità a scuola insufficienti
e mi fermo qui. Ciao e grazie.
Jacopo De Maria
8 gennaio 2006 alle ore 11:55caro Carlo Magnani,
forse l'occasione di stare zitto l'hai persa tu...
Qui non si tratta di fare distinzione tra rapiti in Francia, in Yemen o in Italia. E non è questione nemmeno di destrasinistracentro!
Il fatto è che questi signori sapevano già prima di partire i rischi che correvano (lo Yemen è anche catalogato come paese a rischio dalla Farnesina, non sono andati a Parigi o in Sicilia o in qualunque altro posto non dichiaratamente pericoloso o a rischio), ma nonostante ciò hanno deciso di partire lo stesso e farsi il loro bel viaggetto... Non solo, appena liberati hanno anche dichiarato che ci torneranno al più presto!
Allora che ci vadano pure! Ma che non pretendano poi che gli italiani che cercano di attenersi alle più elementari regole del buon senso, debbano accollarsi le spese per liberarli! (ti ricordo che le spese non sono solo l'eventuale riscatto, ma anche il costo della macchina organizzativa attivata per liberarli....)
Un caro saluto a tutti e a Beppe in particolare!
ivana giordani
8 gennaio 2006 alle ore 11:55lavoro alla reception in un grand hotel. è un osservatorio meraviglioso che permette di capire veramente in che italia viviamo. premetto che quando arriva agosto, e quindi clientela al 90% italiana, tiriamo avanti col valium. a parte che sono i clienti più maleducati e prepotenti, gli italiani non vanno in vacanza, oltre che per rilassarsi, per immergersi nella realtà locale, conoscere la storia che ha fatto la regione che stanno visitando, cercare di fare amicizia con le persone che lavorano per cercare di rendere il loro soggiorno, non dico indimenticabile, ma perlomeno piacevole..no! l'italiano va in vacanza per far sapere agli altri che loro in vacanza ci vanno e più il posto è esclusivo, più si gonfiano.
guardando i tg di ieri, ho visto gli ex ostaggi in yemen e mi è sembrato di conoscerli personalmente. veneti e lombardi, benestanti, alternativi.. dove sei stata in vacanza? ma nello yemen! e dove poi?
sono d'accordo con beppe. vadano pure nello yemen o in iraq, ma si facciano una bella assicurazione e ci liberino anche da giorni e giorni di interviste su quanto siano persone meravigliose i loro ex rapitori e di zoomate sulle facce dei loro familiari che li accolgono all'areoporto.
giorni fa ho sentito una tour operator (forse quella che aveva organizzato il viaggio) dire che, gli ex ostaggi, si sarebbero avventurati senza scorta (credo obbligatoria per visitare certe regioni) perchè non era IMMEDIATAMENTE disponibile e loro, cazzo, perdevano un giorno di vacanza! queto è l'atteggiamento di cui parlavo sopra. il turista italiano: pago, quindi scattare!
io al posto dei rapitori, non gli avrei puntato il kalashnikov, ma li avrei presi a calci in culo fino al primo campo da zappare. sono sicura che dopo qualche mese di vita vera nella meravigliooosa terra yemenita, i nostri eroi, tornati in patria, passerebbero delle felici, anche se ordinarie, vacanze a caorle. e magari per la prima volta si rivolgerebbero con cortesia al personale della pensione bettina.
mario paladino
8 gennaio 2006 alle ore 12:21Cara Ivana sono pienamente d'accordo con te anche perchè conosco personalmente persone di questo genere che si vantano della vacanza "alternativa", si prendessero le loro responsabilità anche perchè se scegli un paese sai benissimo a cosa vai incontro
luigina(lulli) mignone
12 gennaio 2006 alle ore 10:04sottoscrivo al 1000 x 1000. questi fanno i fighi e io pago...
Jacopo De Maria
8 gennaio 2006 alle ore 11:56caro Carlo Magnani,
forse l'occasione di stare zitto l'hai persa tu...
Qui non si tratta di fare distinzione tra rapiti in Francia, in Yemen o in Italia. E non è questione nemmeno di destrasinistracentro!
Il fatto è che questi signori sapevano già prima di partire i rischi che correvano (lo Yemen è anche catalogato come paese a rischio dalla Farnesina, non sono andati a Parigi o in Sicilia o in qualunque altro posto non dichiaratamente pericoloso o a rischio), ma nonostante ciò hanno deciso di partire lo stesso e farsi il loro bel viaggetto... Non solo, appena liberati hanno anche dichiarato che ci torneranno al più presto!
Allora che ci vadano pure! Ma che non pretendano poi che gli italiani che cercano di attenersi alle più elementari regole del buon senso, debbano accollarsi le spese per liberarli! (ti ricordo che le spese non sono solo l'eventuale riscatto, ma anche il costo della macchina organizzativa attivata per liberarli....)
Un caro saluto a tutti e a Beppe in particolare!
alberto sperotto
8 gennaio 2006 alle ore 11:59nella sostanza è quello che ha sostenuto da sempre l'Emilio Fede, dal rapimento della sgrena (affermava: "in fondo se l'è cercata"), alle Simone, a quello di questi giorni. In quest'ottica possiamo inserire anche miriam horvatim con ilaria alpi?, Enzo Baldoni?,
Mah, mi sembri un po' superficiale, ma forse (spero) sia solo una provocazione!
ciro fontana
8 gennaio 2006 alle ore 12:00ho scoperto da poco il tuo blog...
le tue considerazini giornaliere ti rispecchiano
in toto!
si tropp' intelliggent'!!!
complimenti a te ed alle tue iniziative...mi hai
risvegliato da un letargo politicocatartico.
grazie.
ivana giordani
8 gennaio 2006 alle ore 12:49FIESTA! benvenuto! ogni cittadino che apre gli occhi è un toccasana per chi pensa che ci sia ancora speranza!
baci! ivana
Massimo Kayed
8 gennaio 2006 alle ore 12:02Ciao Beppe, tu forse sei fortunato perchè hai tutti i parenti in Italia o paesi "sicuri" io invece sono un cosiddetto "sfortunato" mia madre è italiana e mio padre è Giordano e quindi tutti gli anni vado per motivi familiari in Giordania. Spero che la tua idea dell'assicurazione non passi perchè altrimenti mi troverei in serie difficoltà
ciao Massimo
Puccio Speroni
8 gennaio 2006 alle ore 12:03Ciao Beppe,
A sentire il nostro dipendente On. Fini nessuno ha pagato riscatti e i rapiti di oggi, come quelli prima di loro, sono liberi come fringuelli. Nessun morto ammazzato. Ma che cavolo di rapitori sono? Non ti é venuto in mente che i rapiti potrebbero benissimo essersi messi d'accordo con i rapitori e fare poi fifty/fifty di quello che il dipendente sopra citato ha sicuramente pagato.
Ciao
Puccio
peron emilio
8 gennaio 2006 alle ore 12:04io li avrei lasciati là...così si tolgono la voglia di andare in cerca di guai...!!!!!
alberto bertagni
8 gennaio 2006 alle ore 12:06Sono pienamente d'accordo: chi va per diletto e non per lavoro in paesi a rischio,cercando magari avventure da raccontare a gli amici, deve ritenersi appagato se "trova" tali avventure magari sotto forma di rapine e/o sequestri.
Eventuali "spese aggiuntive" tipo riscatti o altro,devono essere completamente a suo carico.
mario iorio
8 gennaio 2006 alle ore 12:07...e si ora che sono stati rapiti turisti normali, grillo se ne esce, da buon genovese con la storia che questa operazione e' costata troppo e che anzi ci sia il sospetto che il governo ci guadagni quando succedono queste cose (...foto con ministro ecc.)
premetto che ieri al tg3 uno degli ostaggi si complimentava con l'efficenza della farnesina e di tutto il governo in questa operazione e questo mi fa' pensare alla presa di posizione di grillo su tutta la vicenda.
ma come mai quando e' stata rapita la sgrena nessuno ha parlato?? vi ricordo che anche per la sgrena come per tutti gli altri ostaggi italiani, ci sia il sospetto che siano stati pagati fior di euro. l'incidente con gli "alleati" e' avvenuto proprio perche' loro non ne sapevano nulla in quanto e' risaputo che gli americani non pagano E NON VOGLIONO CHE NESSUN ALTRO PAESE ALLEATO LO FACCIA PER NON FINANZIARE QUESTI GRUPPI DI CRIMINALI DALLA SINISTRA CHIAMATI RESISTENZA IRACHENA ( difatti tutti gli americani presi in ostaggio sono stati sgozzati). Alla giornalista era stato ripetutamente sconsigliato di proseguire eppure ha fatto di testa sua ed HA CAUSATO LA MORTE DI UN'EFFICENTISSIMO UOMO DEI SERVIZI SEGRETI STRUMENTALIZZATO DALLA SINISTRA PER QUESTO SUO ATTO EROICO DIMENTICANDO PERO' CHE QUALCHE HANNO PRIMA A GENOVA QUELL'EROE ERA TRA LE FILE DI QUELLI CHE DIRIGEVANO LE CARICHE CONTRO I MANIFESTANTI!!
LA SIGNORA SGRENA QUINDI ERA CONSAPEVOLE DI QUELLO A CUI ANDAVA IN CONTRO, PER DOVERE PROFESSIONALE? NE DUBITO
E COME MAI QUESTA CAZZATA DELL'ASSICURAZIONE CONTRO I RAPIMENTI QUANDO QUALCUNO DECIDE DI ANDARE IN VIAGGIO NEI PAESI CALDI NON E' STATA TIRATA FUORI ANCHE PRIMA??? QUESTA E' L'ENNESIMA CONFERMA DI COME OGNI COSA OGNI FATTO CHE ACCADE VENGA CONTORTA E RIGIRATA A PIACIMENTO DEI SOLITI BURATTINAI ( GRILLO NE E' UNO)
mirko dubini
8 gennaio 2006 alle ore 12:10Ciao Beppe!!!
Non ne posso piu' credimi!!!Ma come si fà ad andare in vacanza in posti così
pericolosi??Sarebbe come se un ebreo del 43 andasse in vacanza a Berlino!!!Ma per favore!!Certe cose nn riesco proprio a capirle!!E se poi fosse vero che il nostro governo fantoccio paga i riscatti allora andiamo proprio bene!!!
FINANZIAMO ANCHE IL TERRORISMO INTERNAZIONALE!Non mi stupirei affatto se i turisti ce li mandiamo noi per poi pagare il riscatto finanziando qualcuno a cui poi possiamo fare la guerra!!!De mezzo ce stanne sempre i quattrini a Beppe!!
ciro fontana
8 gennaio 2006 alle ore 12:11polemica sterile! vi invito a rileggere il post
di beppe.
assicurazione per chi va in vacanza...
non per chi va per lavoro a farsi il c...
facile no???
Marco Barberis
8 gennaio 2006 alle ore 12:12Salve !!!! Questo blog mi trova perfettamente d'accordo, ma io dico di più, siamo proprio sicuri che siano turisti ??????? Saluti
mario paladino
8 gennaio 2006 alle ore 12:12io credo che questa storia delle vacanze sia uno pò una montatura anche perchè se scegliessi di andare in vacanza in un paese a rischio sarei un folle e quindi libero di farmi rapire in assoluta libertà.
Credo che farci prendere in giro ancora non sia una bella cosa.
mario iorio
8 gennaio 2006 alle ore 12:13...e si ora che sono stati rapiti turisti normali, grillo se ne esce, da buon genovese con la storia che questa operazione e' costata troppo e che anzi ci sia il sospetto che il governo ci guadagni quando succedono queste cose (...foto con ministro ecc.)
premetto che ieri al tg3 uno degli ostaggi si complimentava con l'efficenza della farnesina e di tutto il governo in questa operazione e questo mi fa' pensare alla presa di posizione di grillo su tutta la vicenda.
ma come mai quando e' stata rapita la sgrena nessuno ha parlato?? vi ricordo che anche per la sgrena come per tutti gli altri ostaggi italiani, ci sia il sospetto che siano stati pagati fior di euro. l'incidente con gli "alleati" e' avvenuto proprio perche' loro non ne sapevano nulla in quanto e' risaputo che gli americani non pagano E NON VOGLIONO CHE NESSUN ALTRO PAESE ALLEATO LO FACCIA PER NON FINANZIARE QUESTI GRUPPI DI CRIMINALI DALLA SINISTRA CHIAMATI RESISTENZA IRACHENA ( difatti tutti gli americani presi in ostaggio sono stati sgozzati). Alla giornalista era stato ripetutamente sconsigliato di proseguire eppure ha fatto di testa sua ed HA CAUSATO LA MORTE DI UN'EFFICENTISSIMO UOMO DEI SERVIZI SEGRETI STRUMENTALIZZATO DALLA SINISTRA PER QUESTO SUO ATTO EROICO DIMENTICANDO PERO' CHE QUALCHE HANNO PRIMA A GENOVA QUELL'EROE ERA TRA LE FILE DI QUELLI CHE DIRIGEVANO LE CARICHE CONTRO I MANIFESTANTI!!
LA SIGNORA SGRENA QUINDI ERA CONSAPEVOLE DI QUELLO A CUI ANDAVA IN CONTRO, PER DOVERE PROFESSIONALE? NE DUBITO
E COME MAI QUESTA CAZZATA DELL'ASSICURAZIONE CONTRO I RAPIMENTI QUANDO QUALCUNO DECIDE DI ANDARE IN VIAGGIO NEI PAESI CALDI NON E' STATA TIRATA FUORI ANCHE PRIMA??? QUESTA E' L'ENNESIMA CONFERMA DI COME OGNI COSA OGNI FATTO CHE ACCADE VENGA CONTORTA E RIGIRATA A PIACIMENTO DEI SOLITI BURATTINAI ( GRILLO NE E' UNO)
mirko dubini
8 gennaio 2006 alle ore 12:19le ricordo gentilmente che giuliana sgrena fu vittima di un agguato e che ancora oggi i responsabili stanno al proprio posto come accade per il DC-9 dell'itavia o come per la funivia del Cermis quindi i veri burattini nn siamo noi che la pensiamo in un modo diverso dal suo o lo stesso grillo ma il nostro governo o i nostri governi!!!!Bisogna ammettere che siamo un paese satellite!!
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 12:16rapporti Yemen Italia
1)
Ministero Affari Esteri - Programma di collaborazione scientifica e tecnologica tra Italia e Yemen per il periodo 2006-2009
Scadenza: 15 Gennaio 2006
OGGETTO
Nell'ambito dell'Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica fra l'Italia e lo Yemen, il Ministero degli Esteri invita alla presentazione di progetti congiunti di ricerca scientifica e tecnologica e alla segnalazione preliminare di progetti di particolare rilevanza. Le misure sono le seguenti.
Attenzione: La segnalazione preliminare come progetto di Grande rilevanza esclude la possibilità di richiedere l'inserimento dello stesso progetto ai sensi del punto 1 (Bando per la raccolta di progetti congiunti, da finanziare in termini di mobilità dei ricercatori).
1. BANDO PER LA RACCOLTA DI PROGETTI CONGIUNTI DI RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA PER IL PERIODO 2006-2009
Si invita a presentare progetti di ricerca congiunti fra ricercatori dei due Paesi per incentivare l'attività di ricerca scientifica e tecnologica tra l'Italia e lo Yemen al fine di potenziare lo sviluppo socio-economico e la competitività industriale dei due Paesi.
Il finanziamento avviene a favore della mobilità dei ricercatori con cittadinanza dei due Paesi firmatari e di ricercatori capi di progetto cittadini dell'Unione Europea e legalmente residenti in uno dei due Paesi.
SETTORI DI RICERCA
Potranno essere presentati progetti nelle seguenti aree di ricerca (progetti relativi ad altre aree di ricerca non saranno considerati):
1 Medicina
2 Agro-alimentare
3 Geologia
4 Antropologia
5 Archeologia e tutela del patrimonio culturale
6 Architettura
La presenza nel progetto di imprese e industrie costituirà elemento preferenziale.
Roberto Ferracin
8 gennaio 2006 alle ore 12:17.......a zappare nello Yemen? Se mio figlio si caccia nei guai giustamente riceve la meritata punizione. Bene, visto che il nostro Premier si definisce un buon padre di famiglia, questi qua avrebbe dovuto farli tornare a casa a dorso di mulo, come punizione per aver rotto le p...e su giornali e telegiornali.Altro che sprecare risorse... Sarebbe interessante sapere quanto è venuto a costare tutto 'sto ambaradan..
Tony Manero
8 gennaio 2006 alle ore 12:23E ora hanno pure detto: "Torneremo in vacanza nello Yemen". Ma andate a cagare va'...
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 12:17O.T.Per chi non l'avesse ancora fatto andate su ARCOIRIS TV;andate a vedere come sono trattati gli animali da pelliccia in Cina.Peggio di un film di Dario Argento!!!!!!!
alberto bertagni
8 gennaio 2006 alle ore 12:18Sono pienamente d'accordo: chi va per diletto e non per lavoro in paesi a rischio,cercando magari avventure da raccontare a gli amici, deve ritenersi appagato se "trova" tali avventure magari sotto forma di rapine e/o sequestri.
Eventuali "spese aggiuntive" tipo riscatti o altro,devono essere completamente a suo carico.
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 12:192)
DURATA
La durata massima dei progetti deve essere di 3 anni (2006-2009).
FINANZIAMENTO DEI PROGETTI
Per tutta la durata del progetto, saranno coperti solo i costi degli scambi dei ricercatori con cittadinanza dei due Paesi firmatari e di ricercatori capi di progetto cittadini dell'Unione Europea e legalmente residenti in uno dei due Paesi. Annualmente verrà finanziato un soggiorno di breve durata (10 giorni) o di lunga durata (1 mese) per ogni progetto. La parte italiana sosterrà le spese di viaggio in Yemen dei ricercatori italiani e darà un contributo alle spese di soggiorno in Italia dei ricercatori yemeniti. La parte yemenita sosterrà le spese di viaggio in Italia dei ricercatori yemeniti e darà un contributo alle spese di soggiorno in Yemen dei ricercatori italiani.
SCADENZA
15 Gennaio 2006 (farà fede il timbro postale).
FONTE: MINISTERO DEGLI ESTEI
gianluca atzori
8 gennaio 2006 alle ore 12:19dai o beppe non esagerare. Adesso la colpa dei rapimenti è dei turisti???
perchè allora non far pagare una sovrattassa a tutte quelle popolazioni che vivono in zone a rischio alluvione, o magari alle pendici di un vulcano, ogni qual volta per cause naturali lo stato deve pagare vari milioni di euro per risistemargli il paese???
dai, non esageriamo, questa volta hai preso un bel granchio caro beppe!!!
Paola Villa
8 gennaio 2006 alle ore 12:47secondo me una testa pensante non vive sotto il vesuvio, nè va in vacanza in Yemen...ah già, ma le teste pensanti al mondo sono poche...
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 12:19Gli altri paesi si stanno muovendo verso un mondo dove tutti i cittadini partecipano alle decisioni pubbliche, propongono leggi e giudicano le leggi proposte da altri.
In Estonia questo è reso possibile dal portale TOM, che estende a tutti gli effetti il Parlamento estone a tutti i cittadini.
In Svizzera, i cittadini votano referendum ogni mese attraverso SMS e Internet per giudicare le leggi:
Leggete qui se non ci credete:http://www.internetcrazia.com/ic/component/option,com_simpleboard/Itemid,31/func,view/id,245/catid,16/
Questa è Democrazia Diretta, la vera Democrazia come fu inventata ad Atene, dove si votava sulle LEGGI, non sulle FACCE.
Ma i politici lo sanno già. Allora mi faccio alcune domande:
1) Perchè gli attuali partiti non aprono sui loro siti un portale dove i loro elettori possano indicargli la loro volontà sulleleggi che discuteranno in parlamento?
2) Perchè i politici, che oggi avrebbero gli strumenti per conoscere la volontà dei loro elettori, non attivano un semplice sistema di voto online sui loro siti web?
3) Spendono tanti soldi per questi siti web,ma sono solo propaganda? Tutti questi soldi e questi siti web non offrono neanche un modesto strumento di partecipazione democratica. Perché?
I PARTITI DEVONO CAMBIARE.
I PARTITI DEVONO IMPARARE CHE SONO LI PER RAPPRESENTARE NOI.
Ora che via internet o cellulare qualsiasi cittadino può comunicare il proprio parere su una legge discussa in parlamento, perché i partiti non lo permettono?
Qualcuno sa rispondere a queste domande?
http://www.internetcrazia.org
domenico proietti
8 gennaio 2006 alle ore 12:25io approvo la tua costanza nel rimettere giornalmente questo tema, spero che la costanza del tuo lavoro ripaghi appieno le tue aspettative (che sono un po anche le mie)
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 12:29
Grazie! Se credi nell'idea di Democrazia Diretta, dammi una mano e parlane a tutti quelli che conosci! La gente ha diritto di sapere che esiste un alternativa alla democrazia rappresentativa!
domenico proietti
8 gennaio 2006 alle ore 12:33ieri ho preso spunto da un tuo messaggio per fare un nuovo editoriale per il mio sito personale, ma se tu mi sai dare spunti migliori sono ben felice di collaborare.
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 12:37
Ti consiglio di leggere gli interventi e le discussioni sul forum di Internetcrazia, ce ne sono alcuni che sicuramente ti potranno essere d'ispirazione:
http://www.internetcrazia.com/ic/component/option,com_simpleboard/Itemid,31/
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 12:40
Scrivere di Internetcrazia sui forum del MeetUP della tua città ad esempio sarebbe molto utile! Sei iscritto?
Domenico Peluchetti
8 gennaio 2006 alle ore 12:20sono perfettamente d'accordo con la proposta di tassare chi va nello yemen e paesi associati. conosco un po' la realta' di queste 'spedizioni' e molto spesso le motivazioni a viaggiare sono del tutto estranee alla conoscenza di un paese straniero. perche' credo che tutti questi signori 'turisti' sappiano benissimo, ad esempio, che nello yemen ci sono + kalashnikov che abitanti, che bisogna essere scortati dalla polizia x visitarlo e altre 'quisquilie' del genere. personalmente, estenderei addiritura il discorso a tutte le ong presenti in iraq, autentici 'club mediterranee sotto le bombe', come sono state giustamente definite, sorta di piccoli 'reality show' locali, presenti con il solo scopo di mettersi in mostra o di far fare carriera a chi non riesce a costruirsene una in italia.
saluti.
Salvatore Pichierri
8 gennaio 2006 alle ore 13:08Non sono assulutamente concorde con te e con Beppe.
Ognuno è libero di andare dove vuole e quando vuole,anche se il paese in questione è attraversato da una sanguinosa guerra o carestia.
Se poi le grandi democrazie occidentali spargono guerra e dittatori ovunque questo è un altro discorso.........
Andrea Rani
8 gennaio 2006 alle ore 12:20Ottimo in Iran impiccano due giovani perche si sono ribellate ad uno stupro di gruppo uccidendo uno dei violentatori....Ecco per essere piu chiari x tutti quei paesi compresi tra il nilo e la grande muraglia uno stato piu o meno civile come il nostro dovrebbe far finta non ci fosse niente..niente commerci niente favori niente guerre..niente immigrati.. chi sta beatamente in Italia lo rispediamo a casa, fa la sua rivoluzione raggiungono un livello decente di umanità poi vediamo se si meritano la nostra attenzione.. nonostante tutto preferisco avere le mille incertezze del nostro paese che la sicura inciviltà di quei buzzurri
dominic minout
8 gennaio 2006 alle ore 12:22ragazzi mi sono iscritto a forza italia!!!
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 12:26e cacac o' cazz
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 12:23A Foguuuu!!! ai vari Gennaro Esposito, Luigi De Luca ecc.
---------------------------------------------
Io mi levo tanto di cappello a tre donne con le p..e come la Sgrena e le Simone e vorrei vedere se tanti mschietti ce le avrebbero per andare a fare il pericoloso lavoro di reporter di guerra e di cooperante in un paese in guerra.
SE NON CI FOSSERO I/LE REPORTERS col fegato non sapremmo MAI cosa avviene veramente in un paese in guerra (guerra oltretutto portata SI, DAGLI AMERICANI, con la SCUSA DELLA DEMOCRAZIA (e si vede!!..),
I bambini iracheni aiutati dal'associazione "Un ponte per" per la quale lavorano le due Simone aiuta i bambini iracheni che vivono la guerra e l'embargo da 15 anni!!
Le 3 donne sono state liberate perché c'è stata una mobilitazione NAZIONALE, fiaccolate, le foto sulla Piazza del Campidoglio ecc. vi dispiace che fossero 3 donne così, con stipendi normali, e non magari delle guardie del corpo di società americane moooolto ben pagate??
romano fioravera
8 gennaio 2006 alle ore 12:37le simone ai nostri fasuli missionari di pace, e erano reporter, ma esaltate, in terra occupata dai nostri fasulli missionari di pace e connazionali degli alleati americani assassini. Io se fossi occupato farei fuori tutti quelli e quelle che posso, altro che lasciarsi massacrare e poi dir grazie a qualche esaltata,dell'esercito invasore,che distribuisce un po' di pasta agli orfanelli. Si occupassero dei malati e pensionati Italiani senza assistenza.
Silvio Papaccio
8 gennaio 2006 alle ore 12:57Può anche darsi che le Simone e la Sgrena gli attributi necessari li abbiano, ma mi sembra che proprio mal pagate non lo siano state.... e magari fra un po scriveranno anche un libro con i proventi che lo stato (e quindi noi) ha pagato. Basta di vedere quei giornalisti o personaggi non ben definiti che credono di darci informazione pensando già a come fare per scriverci un libro e farsi i soldi alle nostre spalle (vedi Gruber etc. etc.)mi viene in mente un detto....che neanche il cane muove la coda per niente !!
Danila Fava
8 gennaio 2006 alle ore 12:24LE DEMOCRAZIE ILLUSORIE DELLE FACCE
Da Berlusconi a Fassino, viviamo nella democrazia basata sulla simpatia. Questo mi è 'simpatico', ha 'carisma', si difende bene, ha una bella faccia. Questi i criteri con cui nelle democrazie del 20° secolo si vota questo o quel politico, si delega il potere del popolo ai rappresentanti.
Un secolo di Democrazie illusorie, fondate su un fanatismo di stile calcistico, con i politici al posto dei calciatori e i partiti al posto delle squadre.
Democrazie illusorie, dove i volti che rassicurano sostituiscono la partecipazione democratica, la valutazione attenta dei programmi, delle proposte di leggi concrete per le future legislature, delle valutazioni sull'impatto delle politiche di questo o quel legislatore, che spesso neanche si conosce, finché il suo nome compare sulle pagine della cronaca nera, come nel caso della legge Biagi.
Ma è proprio questa politica delle facce all'origine della corruzione e dell'abuso di potere dei politici. Quando la gente si illude che fare democrazia significa solo indicare un nome, delegargli il potere in sua vece, l'immediata conseguenza è che coloro a cui tale potere viene conferito si sentano investiti di una autorità senza condizioni, di una libertà d'azione riservata ai tiranni ed ai cesari degli imperi, che guardavano al popolo dall'alto verso il basso, sentendosi intoccabili perfino dalla legge.
Fassino, D'Alema, Belusconi... non sono loro il problema. Il problema è IL SISTEMA.
La Democrazia Rappresentantiva è un orrore recente, una brutta copia della vera democrazia Ateniese, che si fondava su un principio semplice ma essenziale: i cittadini votavano sulle LEGGI, non sulle PERSONE.
E' tempo che anche in italia si passi alla Democrazia Diretta. Internetcrazia, ispirandosi al modello di paesi più civili come la Svizzera, è il primo partito per la Democrazia Diretta in italia.
INTERNETCRAZIA sarà il cavallo di troia per questa rivoluzione.
http://www.internetcrazia.org
domenico proietti
8 gennaio 2006 alle ore 12:51Scrivere di Internetcrazia sui forum del MeetUP della tua città ad esempio sarebbe molto utile! Sei iscritto?
Danila Fava 08.01.06 12:40
---
no non sono iscritto. Mi accorgo oggi da adulto, che è il disinteresse è stato uno sbaglio che non ha fatto altro che favorire la voracità di persone che contano proprio dell'indifferenza dovuta al rifiuto della politica della gente.
franco savi
8 gennaio 2006 alle ore 12:27una coppia di coniugi, fra questi turisti imprudenti, avevano lasciato a casa i loro figli... mi sembra quindi che l'approccio di adolescenziale incoscienza di queste persone sia scrivibile alla "sindrome di Peter Pan" di chi continua a vivere nelle fantasie dell'adolescenza, rifiutando le responsabilità dell'età adulta. Ora dichiarano "...ci torneremo" (e qui coincidono con le dichiarazioni delle Simone... ma le simone non avevano lasciato dei figli a casa...)
vahid baharvand
8 gennaio 2006 alle ore 12:29almeno i giornali hanno qualcosa da scrivere no???
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 12:32Gli americani non pagano e non vogliono che nessun
altro alleato lo faccia.
Se vogliamo credere ancora alla befana...
L'America ha finanziato guerriglieri di mezzo mondo
e contribuito a rovesciare governi in tutti i
continenti
L!America ci campa col terrorismo
Grazie a loro che gli USA hanno BANCOMAT
in tutto il mondo.
Cosa si potrebbe fare se si risparmiassero i soldi
di un mese,per la "missione di pace"in Iraq
di 4000 soldati,mezzi e armi, a difesa dei pozzi
di petrolio dell'ENI?
...Forse risistemare la rete idrica in Sicilia
visto che nel2006 ci sono centinaiadimigliaia
di "cittadini"che non hanno l'acqua corrente.
NO!!NON FA NOTIZIA!
renato Tomasello
8 gennaio 2006 alle ore 12:32Una voce nel deserto informatico mediale e multimediale.Non avevo letto o ascoltato questa posizione, ne' in radio, Tv, o informazione on-line.Prendere posizione controcorrente per i "nostri giornalisti" non e' proprio nel loro DNA.Ci ha pensato Grillo ad esternare quello che io da giorni avevo in testa e continuamente mi domandavo:sapendo che lo Yemen e' un paese sconsigliato per "viaggi di piacere" perche' c...o ci sono andati?A proposito,non facciamo di tutta l'erba un fascio,non mischiamo i turisti con le organizzazioni umanitarie o giornalisti (pochi)che in questi luoghi ci vanno per ben altri motivi.Alla soluzione proposta da Grillo,aggiungerei una "liberatoria" obbligatoria che esenti lo Stato Italiano ( cioe' tutti noi) dall'intervenire in questi casi.Tutti i turisti , oltre il pacchetto vacanze e l'assicurazione, in questi casi paghino pure un pacchetto sicurezza privato e finiscano di piagnucolare davanti alle "TV" per poi dire " lo rifarei!".
Armando Dupaal
8 gennaio 2006 alle ore 12:34ECCHISENEFREGA !!! +++++++++++
+
Da un sondaggio l'Astensione al momento è al 36%: una fetta consistente dell'elettorato, un partito di maggioranza assoluta. Ma non ha un volto nè un programma.
In queste condizioni anche se raggiungesse il 40%, sarebbe tamquam non esset... ecchisenefrega! Intanto mantengo il diritto alla critica e,soprattutto, non do' il mio contributo in voti per il "Consociativismo" allora, l' "INCIUCIO" ora.
Quale "diversità" ? Ma non facciamo ridere le galline incinte, che poi abortiscono !
_________ www.ricostruire.it ______________
Aperti al dissenso motivato, quanto sordi agli insulti: i calli abbiamo :))
mario iorio
8 gennaio 2006 alle ore 12:35@ MIRKO DUBINI
TI RICORDO CHE GIULIANA SGRENA E' STATA VITTIMA DI UN AGGUATO PROPRIO PERCHE' SAPENDO CHE GLI AMERICANI NON AVREBBERO MAI ACCETTATO UN PAGAMENTO DI RISCATTO, I SERVIZI SEGRETI ITALIANI HANNO AGITO DA SOLI NON INFORMANDO IL COMANDO ALLEATO
ivana giordani
8 gennaio 2006 alle ore 12:36x sig. iorio
credo che forse sarebbe meglio commentare un fatto alla volta.
per es.,lei butta lì, così, la notizia che calipari faceva parte di quei personaggi che ordinarono gli attacchi (condannati da tutto il mondo - al tempo lavoravo all'estero) di genova. io non ne sapevo nulla. ci spieghi. altrimenti il blog si riduce veramente ad uno sfogo personale delle proprie incazzature..
voglio sapere. non mi importa se la verità viene da dx o da sx. voglio sapere.
avrei, però, una richiesta. non faccia una macedonia con le varie storie di rapimenti e riscatti. e omicidi.
credo che tutti i messaggi postati nelle ultime ore siano concordi: distinzione netta tra chi in certe regioni va per lavoro, passione e compassione e chi va per gloria personale, gusto del rischio o peggio, affari.
io guardo questo mondo e mi viene sempre in mente il film di sordi "fin che c'è guerra, c'è speranza". sarà un caso?
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 12:37Q U O T O
nuova primavera
8 gennaio 2006 alle ore 12:41esistono oggigiorno molte opportunità nella rete, una di queste sarebbe http://www.arcoiris.tv/index.php dove se Beppe veramente volesse inserire messaggi visivi lo potrebbe fare tranquillamente, peccato che però questo gli rimetterebbe solo mancato guadagno e non lo fa, i soldi muovono (e lo si e visto con il recente scandalo delle banche) anche l'opposizione. Egli preferisce scoccare frecciate dal suo blog vetrina indiscussa per assicurarsi poi il pieno di spettatori ai suoi prossimi spettacoli.
Paola Villa
8 gennaio 2006 alle ore 12:41io questi imbecilli li avrei lasciati in Yemen;
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 12:43O magari ragazzi mal pagati come quelli della scorta di Falcone, Borsellino e tanti altri come loro?
Sveglia bambola da certi sogni infantili, la realtà dovrebbero essere questi ragazzi dimenticati da te e altri e non certo una gallina come la Sgrena.
Altrimenti fai il ticket di solo andata
il paese lo scegli tu tra quelli osannati da te e tanti altri come te, dopo due giorni, se ci sei ancora
ne riparleremo. Io intanto faccio il ticket per gli Usa, per vedere se riesco provare lo stesso brivido :-)
Hugo Kolion 08.01.06 12:35 | Rispondi al commento |
Io ho SEMPRE detto anche tanto di cappello ai poliziotti come quelli delle scorte ai magistrati coraggiosi (non quelli che ad esempoio che hanno p
pistato la gente che dormiva in Val di Susa).
Dopodiché se chiami gallina alla Sgrena penso tu abbia preso una brutta influenza aviaria e bambola lo dici a tua sorella!!
buon viaggio in Usa, uno di meno
Giuseppe Mazzei Avvocato
8 gennaio 2006 alle ore 12:43CREDEVO DI ESSERE SENZA COSCIENZA E INVECE MI ACCORGO CHE SIAMO IN TANTI A PENSARLA ALLO STESSO MODO.
CHI FA IL SUO LAVORO IN ZONA DI GUERRA O IN PAESI A RISCHIO ( LISTA O NON LISTA CI SONO STI PAESI)E CI INFORMA SU COSA STA SUCCEDENDO DEVE AVERE LA MASSIMA GARANZIA E PROTEZIONE.
CHI, INVECE, FA DEL TURISMO IN CERCA DI AVVENTURE ED EMOZIONI, INSIEME AL BIGLIETTO PAGHI LA SOMMA PER TUTTI I DISTURBI CHE CREERA' ED EVENTUALMENTE PER IL PROBABILE RISCATTO.
LA PARIGI - DAKAR SI CORRE A PROPRIE SPESE O GRAZIE A RICCHI SPONSOR!!!!!!!!! NON A SPESE DEI CONTRIBUENTI!!!!!!!
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 12:43@ MIRKO DUBINI
TI RICORDO CHE GIULIANA SGRENA E' STATA VITTIMA DI UN AGGUATO PROPRIO PERCHE' SAPENDO CHE GLI AMERICANI NON AVREBBERO MAI ACCETTATO UN PAGAMENTO DI RISCATTO, I SERVIZI SEGRETI ITALIANI HANNO AGITO DA SOLI NON INFORMANDO IL COMANDO ALLEATO
mario iorio 08.01.06 12:35 | |
Come la giri e come la rivolti....................
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 12:44O magari ragazzi mal pagati come quelli della scorta di Falcone, Borsellino e tanti altri come loro?
Sveglia bambola da certi sogni infantili, la realtà dovrebbero essere questi ragazzi dimenticati da te e altri e non certo una gallina come la Sgrena.
Altrimenti fai il ticket di solo andata
il paese lo scegli tu tra quelli osannati da te e tanti altri come te, dopo due giorni, se ci sei ancora
ne riparleremo. Io intanto faccio il ticket per gli Usa, per vedere se riesco provare lo stesso brivido :-)
Hugo Kolion 08.01.06 12:35 | Rispondi al commento |
Io ho SEMPRE detto anche tanto di cappello ai poliziotti come quelli delle scorte ai magistrati coraggiosi (non quelli che ad esempio che hanno
pistato la gente che dormiva in Val di Susa).
Dopodiché se chiami gallina la Sgrena penso tu abbia preso una brutta influenza aviaria e bambola lo dici a tua sorella!
buon viaggio in Usa, uno di meno
Luca Mocenigo
8 gennaio 2006 alle ore 12:45Grande Grillo! Nello Yemen non hanno mai ammazzato nessuno ma un rapimento fa sempre comodo per dimostrare la determinazione del nostro Fini. Non faccio nomi ma sulle reti RAI hanno evidentemente tagliato l'intervista ad alcuni ex rapiti nello Yemen, che hanno sempre affermato di essere stati trattati benissimo, per evitare di tranquillizzare l'opinione pubblica o per evitare di minimizzare l'ennesima occasione per fare una tempesta in un bicchiere d'acqua. Per non parlare del comportamento degli ostaggi quasi in lacrime perchè i rapitori gli avevano fatto attraversare una pietraia a piedi, ma questa gente ha idea delle condizioni in cui vive quella gente?
Detto questo il comportamento del Governo negli altri rapimenti (quelli veri, in Iraq) mi sembra inattaccabile, ma secondo te non avrebbero dovuto pagare il riscatto o avrebbero dovuto ammettere di averlo pagato??? Andiamo Grillo, hai una certa età .... comunque fantastico il tuo sito ... al di là delle critiche grazie comunque! Ciao
sandro zonfrilli
8 gennaio 2006 alle ore 12:45Egregio Grillo,
e così Berlusconi ha allungato la zampata giusta.
Ieri a "che tempo fa" uno Scalfari confuso(ha messo in imbarazzo anche il conduttore)ha provveduto a dare ancora più voti alla destra.
La stupida difesa di D'alema e Fassino ha avallato maggiormente la convinzione che il colpo è mortale.
E questa sera sentiremo ,dalle onde di La7 ,una ulteriore disamina della pochezza difensiva dei Ds.
Attualmente non v'è alternativa a Berlusconi.I suoi avversari sono almeno una spanna al di sotto.
Sic et simpliciter.
Saluti
Sandro
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 12:48Io mi levo tanto di cappello a tre donne con le p..e come la Sgrena e le Simone e vorrei vedere se tanti mschietti ce le avrebbero per andare a fare il pericoloso lavoro di reporter di guerra e di cooperante in un paese in guerra.
SE NON CI FOSSERO I/LE REPORTERS col fegato non sapremmo MAI cosa avviene veramente in un paese in guerra (guerra oltretutto portata SI, DAGLI AMERICANI, con la SCUSA DELLA DEMOCRAZIA (e si vede!!..),
I bambini iracheni aiutati dal'associazione "Un ponte per" per la quale lavorano le due Simone aiuta i bambini iracheni che vivono la guerra e l'embargo da 15 anni!!
Le 3 donne sono state liberate perché c'è stata una mobilitazione NAZIONALE, fiaccolate, le foto sulla Piazza del Campidoglio ecc. vi dispiace che fossero 3 donne così, con stipendi normali, e non magari delle guardie del corpo di società americane moooolto ben pagate??
Paola Bassi 08.01.06 12:23
Non funziona proprio così..si si grazie ai reporters ma poi alla fine fra quelli che hanno scoperto qualcosa la Sgrena non è in mezzo e intanto per colpa sua è morta una persona e sono partiti via dei soldi dallo Stato.Già è una scocciatura che i soldi dei cittadini vengano sprecati in guerre di lecca culo personale o di comodo..figuriamoci per pagare i riscatti di chi sa dove sta andando.
Per le 2 Simona si sa benissimo che non erano lì per volontariato ma avevano preso un bel salrio e continuavano a prenderlo e dopo, sempre con i nostri soldi, gli è stata pagata una bella vacanza per farsi passare la tensione del rapimento..ma che fiaccolate..le fiaccolate avranno commosso Berlusconi che ha detto "ora paghiamo poi facciamo finta di nulla con gli americani e ci vantiamo dei nostri corpi speciali".
Ioammiro molto di più gente come Gino Strada e i membri di Emergency che fanno qualcosa di concreto e non chiedono la pietà di nessuno.
Scendi dalla collina dei conigli perfavore..
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 12:51La Sgrena è stata vittima, certo, ma della propria ignoranza e nel contempo è anche la degna rappresentante di quella parte dell'Italia che ci fa vergognare profondamente da secoli!
Hugo Kolion 08.01.06 12:46
E già perchè scrive per l'Unità e quindi è comunista come me vero?
ale bressa
8 gennaio 2006 alle ore 12:511- come il Giappone che ha fatto pagare l'intervento ai propri cittadini rapiti in iraq, così io voglio che questi incauti paghino per il danno: chiedo ai dipendenti politici di noi usare i miei soldi pubblici per questi incoscenti.
2- se domani li trovate i tutti i talk shows italici, fate come me : SPEGNETE LA TELEVISIONE : RICORDATE LA TV ESISTE SE LA GUARDATE
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 12:53Paola Bassi 08.01.06 12:44
Mica sono tutti come me .Ti stanno a massacrare ..............Un ponte per.....essere rapiti!
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 12:54IO SONO IL SIGNORE E PADRONE
NON AVRAI ALTRO DIO,ALL'INFUORI DI ME.
La stupidita'rende ciechi...e felici.
a volte vi invidio.
carlo magnani
8 gennaio 2006 alle ore 12:54Spiace dirlo ma democrazia e civilta' non prvedono che i rapiti, chiunque essi siano e dovunque essi siano, vengano lasciati in mano ai rapitori.
Se non lo capisci non ci posso fare nulla.
Le assicurazioni non servirebbero a nulla, forse a
fare aumentare i rapimenti.
Buona giornata anche a te.
Silvio Papaccio
8 gennaio 2006 alle ore 12:55Può anche darsi che le Simone e la Sgrena gli attributi necessari li abbiano, ma mi sembra che proprio mal pagate non lo siano state.... e magari fra un po scriveranno anche un libro con i proventi che lo stato (e quindi noi) ha pagato. Basta di vedere quei giornalisti o personaggi non ben definiti che credono di darci informazione pensando già a come fare per scriverci un libro e farsi i soldi alle nostre spalle (vedi Gruber etc. etc.)mi viene in mente un detto....che neanche il cane muove la coda per niente !!
ivana giordani
8 gennaio 2006 alle ore 13:07cara silvia,
non conosco la storia di giuliana sgrena, ma mi fa molta tenerezza. non credo che un essere umano, una donna specialmente, possa vivere serenamente una tragedia di questo tipo. credo inoltre che sia normale che una qualsiasi persona abbia vissuto una storia così, voglia raccontarla.. e credo anche che se la stessa storiaccia fosse capitata ad UNA giornalista del corriere (o repubblica) le reazioni sarebbero state ben diverse.
non sto né con lei, né contro di lei, però, come essere umano, credo meriti un pò più di rispetto di quello che le viene quotidianamente riservato.
con affetto
Virgilio Nardini
8 gennaio 2006 alle ore 12:57condivido al 100 %, è toppo semplicistico avventurarsi in imprese ad alto rischio, sicuri che all'occorenza qualcuno provvedrà a toglierti dai guai.
buona giornata
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:03Non funziona proprio così..si si grazie ai reporters ma poi alla fine fra quelli che hanno scoperto qualcosa la Sgrena non è in mezzo e intanto per colpa sua è morta una persona e sono partiti via dei soldi dallo Stato.Già è una scocciatura che i soldi dei cittadini vengano sprecati in guerre di lecca culo personale o di comodo..figuriamoci per pagare i riscatti di chi sa dove sta andando.
Per le 2 Simona si sa benissimo che non erano lì per volontariato ma avevano preso un bel salrio e continuavano a prenderlo e dopo, sempre con i nostri soldi, gli è stata pagata una bella vacanza per farsi passare la tensione del rapimento..ma che fiaccolate..le fiaccolate avranno commosso Berlusconi che ha detto "ora paghiamo poi facciamo finta di nulla con gli americani e ci vantiamo dei nostri corpi speciali".
Ioammiro molto di più gente come Gino Strada e i membri di Emergency che fanno qualcosa di concreto e non chiedono la pietà di nessuno.
Scendi dalla collina dei conigli perfavore..
Andrea Amadio 08.01.06 12:48 | Rispondi al commento |
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Andrea, anch'io ammiro oltre misura Gino Strada e gente come lui. Le Simone lavorano per l'ass. "Un ponte per" nata dopo la prima guerra in Irak, per aiutare i bambini colpiti dall'embargo (malattie, fame ecc.), volontarie di una associazione capisci? non funzionarie delle Nazioni Unite o della Comunità Europea (che sì, guadagnano parecchio). E hanno detto di volerci tornare, quando sarà possibile, perché quando hai visto certe cose ti senti quasi colpevole di vivere nella parte più ricca del mondo.
La Sgrena, giornalista del Manifesto -che segue i fatti internazionali molto più di altri, compresa l'Unità- era andata a fare delle interviste alla Falluja, sì quella poi bombardata al fosforo..
Io ho come la sensazione che vi dispiaccia un po' che siano donne.
Dopodiché non confondo, come già qui detto, con chi vuole fare del turismo avventuroso (pure io sapevo che lo Yemen era un paese a rischio..)
ENRICA CORRADINI BORDONI
8 gennaio 2006 alle ore 13:03...un grosso bacio in fronte e un abbraccio fraterno a Beppe per aver dato voce ai miei pensieri... cordialmente
Leonardo Dal Zovo
8 gennaio 2006 alle ore 13:04Ne hanno appena parlato al TG2 con un servizio chiaramente influenzato dall'opinione di Beppe... E' un bene che, in generale, anche l'opinione pubblica (e anche certi giornalisti) segua quelle che sono le provocazioni di questo blog!
Paola Mantelli
8 gennaio 2006 alle ore 13:04Condivido pienamente l'articolo riguardante i turisti italiani rapiti nello Yemen. Certo lo stato italiano ha fatto benissimo a fare di tutto affinchè venissero rilasciati, ritengo però, che sarebbe opportuno adottare la linea tenuta dal Giappone in situazioni analoghe, anche perchè nessuno crede che non si sia pagato nulla.......
Complimenti e buon 2006
Paola
gianfranco avellino
8 gennaio 2006 alle ore 13:05 una del gruppo a dichiarato che presto ritornerà,preparate altri tagli cosi possiamo intervenire.in italia i rapimenti sono stati debellati proprio per mancanza del pamento,
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 13:05Questo blog è diventato una specie di " Vomitatorium" dove si vomita di tutto e su tutti.
Probabilmente è dovuto al fatto che ormai non si ragiona più su niente, ma si strillano cose senza senso. Più di un infelice ha scritto che la colpa della morte di Calipari è della Sgrena; sarebbe come dire che se un carabiniere muore durante un assalto ad una banca, la colpa è della banca e non dei rapinatori.Moltissimi poi denotano una fortissima e biliosa invidia verso quelli che stanno meglio economicamente, e il bello è che sono quasi tutti di destra, quindi dovrebbero essere pro-capitalismo.Si scagliano contro gli ultimi ostaggi liberati solo perchè sono persone che possono permettersi una vacanza, addossandogli la responsabilità del fatto che i loro detrattori non possono permettersene una.
Si parla di riscatto, di impegno dello Stato italiano, di spese sostenute. Niente di più falso, in questo caso il governo non ha fatto assolutamente nulla, è stato tutto gestito dallo Yemen, noi abbiamo solo fatto da spettatori, anche perchè non abbiamo truppe in quel paese.
Ma perchè il blog di Grillo sta diventando un ritrovo di squallidi qualunquisti che potrebbero tranquillamente e con più successo frequentare blog a loro più consoni?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:11Ciao Francesco.. ma quando crescono sti guaglioni?
ivana giordani
8 gennaio 2006 alle ore 13:14tipo?
ANGELO ANGELI
8 gennaio 2006 alle ore 13:20se la sgrena va in un posto pericolosissimo dove la sua collega si rifiuta di andarci perche lo ritiene molto rischioso,e lei invece ci rimane piu' di 4 ore dopo aver fatto l'intervista, inutilmente non si tratta di dire di chi e' colpa ma di pensare chi era giusto che morisse??????se la banca i soldi da rapinare li mette sul marcepiede,allora puo essere anche co-responsabile della rapina,ma mi puo venire il sospetto che sia complice dei rapinatori. o no????
Paola Mantelli
8 gennaio 2006 alle ore 13:05Condivido pienamente l'articolo riguardante i turisti italiani rapiti nello Yemen. Certo lo stato italiano ha fatto benissimo a fare di tutto affinchè venissero rilasciati, ritengo però, che sarebbe opportuno adottare la linea tenuta dal Giappone in situazioni analoghe, anche perchè nessuno crede che non si sia pagato nulla.......
Complimenti e buon 2006
Paola
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 13:07Il caso Sgrena ha EVIDENZIATO il servilismo
e la NULLITA'del governo italiano.
NON SONO STATI IN GRADO DI COMUNICARE LA PROPRIA
POSIZIONE?COLPEVOLI!GLI AMERICANI CI HANNO
IGNORATI?COLPEVOLI!
NANODIPENDENTI,non rigirate la frittata
Le vittime in Iraq hanno una sola paternita'
E loro,SOLO loro DOVRANNO PAGARE.
Antonio Cataldi
8 gennaio 2006 alle ore 13:08Nessuno ha detto che nella maggior parte di questi paesi vige l'islam.Questi una donna se la vedono c'ha il velo.Turisti o operatori umanitari che siano,tornano tutti con le cannole spanate,e poi con il sorrisetto dicono "ci hanno trattato bene".
Antonio Cataldi 08.01.06 09:09 | Rispondi al commento |
E vi aspettate che ringraziano?Quelle volevano rimanere li' nel covo!??
Antonio Cataldi 08.01.06 10:36 | |
Per le "femministe" che forse hanno avuto problemi con gli uomini
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:11Il caso Sgrena ha EVIDENZIATO il servilismo
e la NULLITA'del governo italiano.
Antonio Ciardi 08.01.06 13:07
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PRESENTATE IL CONTO ALLA SGRENA, TROIA COMUNISTA. SE VOLEFA FARSI FOTTERE DA UN IRACHENO POTEVA ANDARE IN ZONE PIU' TRANQUILLE ANZICHE' ANDARE DOVE GLI STESSI AMERICANI GLI AVEVAVO RACCOMANDATO DI EVITARE.
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:13Fabio che te sei fumato col caffé
Manfredi Antioco
8 gennaio 2006 alle ore 13:21Forse prima di appellarla "troia comunista" e offenderla avresti dovuto vedere i suoi reportages sui feriti..e su tutto quello che quei merdosi yankee e il governo italiano non ti dice...pensaci due volte prima di insultare chi ha rischiato la vita per far si che tu non ti bevessi tutto quello che ti viene detto...
Carlo Sangalli
8 gennaio 2006 alle ore 13:34Fabio sei piccolo, insignificante e pure pirla.
Roberto Cicchetti
8 gennaio 2006 alle ore 13:43Caro Fabio,
non conviene scrivere queste cose in questo blog, cose magari giuste, ma eticamente errate, allora tutte le "signorine" ben pensanti iniziano a giudicarti un drogato, un pervertito, un pazzo scatenato. Un mese fa mi sono dichiarato fascista, spiegandone bene i motivi, in un post che parlava a riguardo...i commenti rasentavano le fattezze di un animale inferocito preso all'angolo: insulti, giudizi superficiali e accusatori, sputi in faccia etcetera. Quindi la prossima volta una cosa del genere scrivila a me, e sta sicuro che anche fosse la cosa piu' brutale, piu' contro la morale che ci sia, ma giusta, avrà una risposta ponderata senza pregiudizi.
mario monaco
8 gennaio 2006 alle ore 13:14A quanto pare Beppe Grillo è più lungimirante di me. E a quanto pare ha più ragione di me.
E sembra che Enrico V vede meglio di me.
INSOMMA PER FARLA BREVE DEVO DELLE SCUSE A TUTTI!!! Anche se non sono d'accordo!
Al TG del 2° delle 13.00 hanno detto papale papale le cose di Grillo! Incredibile! O lui le sapeva prima (tramite qualche informatore) o veramente ne sa una più del diavolo! O forse vale il detto di Andreotti: a pensar male si fa pecato ma si azzecca.
Ripeto non sono d'accordo con certi discorsi anche se devo ammettere che alcuini le rogne se le vanno a cercare...
Buona domenica a tutti e SCUSATE ancora.
Enrico Vadora
8 gennaio 2006 alle ore 20:58non c'è da scusarsi, è umano avere opinioni diverse. Altrettanto buona domenica!
rita simoni
8 gennaio 2006 alle ore 13:15Concordo in pieno con beppe grillo. Ha scritto proprio quello che penso. Vorrei aggiungere un'altra considerazione sicuramente impopolare. Alcuni giornali scrissero che le due simone tutte le sere andavano a rilassarsi nella piscina dell'albergo esclusivo Palestine. Inoltre le suddette simone pigliavano uno stipendio mensile decisamente elevato. Ora io non so se i giornali, come spesso fanno, hanno scritto delle minchiate, ma se invece riportassero il vero non credo che sarebbe giusto definire "volontariato" la permanenza di queste ragazze. Similmente ritengo che sia scandaloso e schifoso che i dipendenti della FAO, che si prefigge di combattere la fame nel mondo, piglino (e questo lo so per certo) stipendi da capogiro. Io del volontariato ho un'idea ben diversa.
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 13:15Io ho come la sensazione che vi dispiaccia un po' che siano donne.
Dopodiché non confondo, come già qui detto, con chi vuole fare del turismo avventuroso (pure io sapevo che lo Yemen era un paese a rischio..)
Paola Bassi 08.01.06 13:03 |
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Condivido tutto del tuo post, e sul fatto che si tratta di donne, ad integrazione, penso che oltre a questo discrimine ci sia anche un forte senso di fastidio per il coraggio che queste donne dimostrano, e che stride con quello di chi, come Feltri e tutti i pavidi che le hanno sbranate peggio dei loro rapitori, praticamente è inesistente.
Ciao
Francesc o
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:21Ciao Francesco, ma quando crescono sti guaglioni?..
roberto braga
8 gennaio 2006 alle ore 13:17DALLA PADANIA ONLINE
«Io la barca non ce l'ho» Grillo smentisce Vincenzo Cerami
In questi giorni di indicibile travaglio, il forum dei lettori sul sito internet de L'Unità è una notevole miniera di umori e considerazioni e certamente anche una spia dei laceranti dubbi aperti a sinistra dalla vicenda Unipol-Bnl e dalla risentita linea difensiva adottata dalla coppia Fassino-D'Alema. Parte in causa in questo tormentoso dibattito è stato pure Beppe Grillo che senza troppi giri di parole aveva invitato il presidente diessino a lasciare la poltrona.
QUESTA INFORMAZIONE MI SEMBRA TAROCCATA,QUANDO MAI GRILLO HA INVITATO FASSINO A DIMETTERSI?
Simone Marini
8 gennaio 2006 alle ore 13:45Ma che pretendi? E' la Padania... mica possono approfondire o capire qualcosa! sono gli stessi che lottano contro i "fascio-comunisti" (???).
Gimmi Cavalieri
8 gennaio 2006 alle ore 13:20Ciardi sei solo un cialtrone.
Il caso Sgrena evidenzia prima di tutto che la maggior parte di quelli che vengono rapiti sono persone di sinistra, giornalisti (la sgrena appunto) o operatori umanitari (le due simone).
Qualcuno si è domandato come mai questa gente ha l'arroganza di stare in posti in cui l'esercito e tutte le forze di sicurezza hanno detto di non andare etichettandoli come zone rosse? Forse che il colore rosso gli piace cosi' tanto da esserne attirati? O forse hanno l'arroganza di essere dei giusti e che quindi a loro non debba venir torto un capello? La prima responsabile della morte di Calipari è Giuliana Sgrena. Poche pugnette e vergognati di quello che scrivi.
Le vittime in Iraq hanno un solo colpevole? BENE
lo sapevi che quando c'era Saddam morivano mediamente 80mila OTTANTAMILA persone all'anno in Iraq? Oggi ne muoiono quante? 1000? Diciamo 2000 per stare larghi? Beh sai cosa ti dico alla faccia della PACE SENZA SE E SENZA MA. E' ora di fare i conti caro, e i fatti parlano chiaro, in Iraq oggi si sta meglio che 5 anni fa. Che l'abbiano fatto per il petrolio perchè bush è pazzo o perchè berlusconi c'aveva le emorroidi concentriche ME NE FREGO. L'uso delle armi vere in neanche un anno,ha fatto quello che la diplomazia che tanti acclamano non ha fatto in 20anni. Ha tolto dal suo trono di sangue un dittatore.Prenditela con gli americani,continua pure, io intanto me la rido.
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:26Vuoi che un elenco delle dittature sanguinarie nel mondo? (ma dove purtroppo non c'è petrolio, se ritieni che ora in Iraq si stia meglio, vai pure a farti un viaggetto di piacere..
Sveglia, si stanno svegliando anche i cittadini americani (dopo aver visto rientrare un bel po' di bare di loro figli morti), e noi siamo qui a difendere la guerra.. più realisti del re!
emanuele sarto
8 gennaio 2006 alle ore 13:26c'è una logica in quel che dice ma . . .
dimentichiamo che Saddam è stato amico degli americani?
Giancarlo Bombardato
8 gennaio 2006 alle ore 13:27@ Gimmi Cavalieri
E' la prima volta che leggo così tante stronzate tutte insieme... è incredibile!
riccardo paulin
8 gennaio 2006 alle ore 13:31io non penso che il primo colpevole per la morte di calipari sia la sgrena ma di quelle persone che caro gimmi stanno facendo dell'iraq un posto migliore come dici tu tanto bello che ti consiglio di andare a visitare di persona in modo tale che quando torni c'è lo spieghi ancora meglio
franco siro
8 gennaio 2006 alle ore 13:31è vero che saddam era un carnefice
peccato che lì dove stava, l'abbia messo il governo americano per combattere gli integralisti dell'iran.....
la storia, occorre leggerla tutta.
ivan sintoni
8 gennaio 2006 alle ore 13:38Questo genio ragiona così :
1) Visto che c'era un dittatore ( 1994 chenney si fa fotografare mentre stringe la mano a Saddam)
2) Visto che c'aveva le armi di distruzione di massa (che poi non era vero)
3)In considerazione del fatto che l'avevamo rifocilato e addestrato per combattere l' Iran di Comeini (Saddam veniva chiamato "L'occidentale" dagli integralisti)
4) Che poi ci abbiamo raccontato che invece era amichetto di Bin Laden (un integralista)
5)visto che abbiamo ammazzato più di 2 milioni e mezzo di iraqueni in 6 anni tra embargo e bombardamenti al fosforoo bianco sulla popolazione civile
6)visto che abbiamo attaccato uno stato sovrano senza che esso abbia solo lontanamente minacciato qualcuno (anche perchè non ne aveva le possibilità),contravvenendo alle più basilari regole di convivenza civile ,oltre che all 'onu, al patto di ginevra (non firmato dagli Usa)
7) Viste le torture di abu graib, guantanamo ecc. ecc...
8) Trascinando un paese nella più totale anarchia ,dove adesso le fazioni vengono foragiate a giorni alternati ,dalla "coalizione dei figli di puttana", di armi e odio per destabilizare il paese.(Negroponte ,tu non sai chi è perchè sei stupido e ignorante, "proconsole, Usa in Cile ai tempi del delitto Alliende, pinificatore della guerriglia nazional socialista in metà del sud America per venti anni, ecc ecc con questo curriculum alla Badalamenti, ma tanto voi con i mafiosi siete abituati a sedervi a tavola, ha pianificato la detabilizazione dell'iraq insieme al nostro governo che gli forniva i dossier falsi)
8) il fatto che ora tutto il medio oriente a preso fuoco, perchè ,giustamente si vedono massacrati dagli aerei della "coalizione" i propri figli
IN CONSIDERAZIONE DI TUTTO CIO IN IRAQ STANNO BENE ADESSO.....IO STO CASINO LO FAREI DOVE VIVI TU, IN QUESTO PAESE DI MERDOSI NAZISTI COME TE CHE PUR DI NON RINUNCIARE AL PROPRIO BENESSERE DEVONO UCCIDERE UCCIDERE UCCIDERE UCCIDERE UCCIDERE UCCIDERE. E POI VENIRCI A RACCONTARE CHE E' GIUSTO
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 13:21ANZICHE' ANDARE DOVE GLI STESSI AMERICANI GLI AVEVAVO RACCOMANDATO DI EVITARE.
Fabio Marghè 08.01.06 13:11
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Essere ignorantissimo, LE avevano raccomandato di evitare, e non gli.
Naturalmente il resto del tuo delirante scritto è il massimo che la tua mente disturbata può concepire, vero?
voto al tuo scritto: probabile impotente
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:23Io ho come la sensazione che vi dispiaccia un po' che siano donne.
Dopodiché non confondo, come già qui detto, con chi vuole fare del turismo avventuroso (pure io sapevo che lo Yemen era un paese a rischio..)
Paola Bassi 08.01.06 13:03 |
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LO VUOI CAPIRE CHE BEPPE E' IRRITATO? TUTTE QUESTE LIBERAZIONI STANNO FACENDO FARE BELLA FIGURA AL GOVERNO, ALLA FARNESINA, AI PARROCI E ALLE CAMPANE (che inquinano col loro bronzo).
BEPPE NON NE DORME LA NOTTE!
GLI SI E' GONFIATA ANCHE LA PANCIA PER L'ANSIA
Gimmi Cavalieri
8 gennaio 2006 alle ore 13:24Post Scriptum: Grillo son daccordissimo con te, chi va in quei posti deve farsi l'assicurazione e pagare il riscatto di tasca sua. Anche perchè non ho capito una cosa, cos'è i mussulmani che rapiscono hanno più diritti dei rapitori Italiani? Mi par di ricordare che in Italia se viene rapito un tuo caro vengono congelati tutti i tuoi beni perchè tu non possa pagare, se invece succede all'estero ci pensa lo stato stesso a cacciare i soldi. Questa è follia ma sopratutto iniquità. Aggiungo che tutte le famiglie che hanno sborsato dei soldi per riavere i loro cari rapiti dovrebbero far causa allo stato italiano per farseli ridare.Se lo stato paga per i rapiti paga sempre, fuori come in casa.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 13:25Fabio Marghe'
Hai raggiuntoL'INSENSIBILITA'.
La cosa piu'sconvolgente per un ignorante
E'quella...di scoprirsi TALE.
Ti auguro lunga vita'.
....La felicita'l'hai gia'conquistata!
emanuele sarto
8 gennaio 2006 alle ore 13:27c'è una logica in quel che dice ma . . .
dimentichiamo che Saddam è stato amico degli americani?
Stefano Soro
8 gennaio 2006 alle ore 13:34Quanti soldi spesi però...
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:34c'è una logica in quel che dice ma . . .
dimentichiamo che Saddam è stato amico degli americani?
emanuele sarto 08.01.06 13:27
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NO, E' UN PASSO INPORTANTISSIMO DA NON DIMENTICARE QUESTO.
GLI IMPERIALISTI AMANO INTAVOLARE AMICIZIE CON TUTTI PER AVERE PROFITTO, CHE SCHIFO, POTEVANO UNIRSI AL DITTATORE NELL'INVASIONE DEL KUWAIT ED INVECE HANNO PREFERITO COMBATTERLO. AVREMO AVUTO LA BENZINA A META' PREZZO
Enrico Guglielmi
8 gennaio 2006 alle ore 13:35Mi allineo totalmente e aggiungo:
Nella mia vita lavorativa, non ho mai avuto denaro da dissipare in gite turistiche, eppure, oltre ad essere stato un dipendente statale con un buon stipendio e un secondo lavoro che rendeva altrettanto, con sacrifici sono riuscito appena ad acquistare l'abitazione ove risiedo.
Osservo altresì che, coloro che lavorano veramente e non fanno finta di lavorare, nella necessità di riposo trascorrono le vacanze in famiglia e possibilmente nelle vicinanze delle rispettive abitazioni senza rompere il c
. in casa altrui.
Mentre coloro che non conoscono il significato del lavoro e certamente percepiscono stipendi dorati, dovuti solitamente a raccomandazioni, oppure sono dei grandi evasori fiscali, sbandierano il benessere nei paesi poveri a schernire la dignità di coloro che pur senza colpa vivono tante difficoltà. Ciò premesso, le persone rapite nelle note circostanze dovrebbero essere abbandonate a se stessi, se liberate per intervento dello Stato devono rispondere in proprio dei costi con immediato sequestro o confisca dei beni fino a remissione del debito.
Solamente nella prospettata ipotesi farebbero bene i nostri politici a pubblicizzare il loro operato che porterebbe voti e consenso dei cittadini. E.G.
mario iorio
8 gennaio 2006 alle ore 13:36LE DUE SIMONE??????
...A QUELLE CHE QUANDO SONO TORNATE RINGRAZIAVANO I LORO RAPITORI...SI QUELLE CHE PRENDEVANO ANCHE UN SACCO DI SOLDI PER FARE LE "VOLONTARIE"...CAZZO IO AVREI RICHIUSO IL PORTELLONE DELL'AEREO E LE AVREI PARACADUTATE SENZA PARACADUTE PROPRIO DA DOVE ERANO STATE "LIBERATE"!!!!!!!!!!!!!!!!
W GINO STRADA W EMERGENCY
FANCULO LA SGRENA E LE DUE SIMONE
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:41booono Mario Iorio stai booono...
Davide Bruzzone
8 gennaio 2006 alle ore 13:38Caro Beppe, cari amici del blog,
Con tutto lo schifo che giornali e tv ci sbattono in faccia quotidianamente, confesso che mi si è un po' inaridito il cuore e una notizia come quella del sequestro lampo degli italiani in Yemen non prometteva certo di passare meno inosservata (per me) di tante altre anche peggiori.
Fatto sta che questa volta immediatamente dopo la parola "sequestro" mi è venuto in mente un nome.
Ingrid Betancourt
Non ne ho mai conosciuto molto bene la storia; so appena che era candidata alla presidenza della Colombia e che è stata rapita con un'amica il 23 febbraio del 2002.
Ora non voglio entrare nel merito del caso; purtroppo di uomini e donne sotto sequestro nel mondo ce ne sono migliaia, e Ingrid Betancourt è solo più famosa di tanti altri senza nome, magari spariti da molto più tempo e praticamente dimenticati.
Praticamente dimenticati. Il punto è proprio quello. Ed è il motivo per cui scrivo qui.
Il mio ricordo e il mio sdegno (che fra l'altro tra un po' passerà, perchè il mio cuore resta comunque arido) significa poco.
Però se questo si aggiunge allo sdegno di altri e magari diventa argomento di discussione nel forum per un giorno, ecco che anche l'inutile "indignazione de panza" (come diceva Marco paolini) lascia una traccia; contribuisce, anche se poco, a tenere indietro l'indifferenza e a non dimenticare.
Perchè in questi casi, come in molti altri, di indifferenza si muore.
Grazie
Davide
Alessandro Imondi
8 gennaio 2006 alle ore 13:39Si stanno pagando la campagna elettorale a spese dei Cittadini Italiani.
In questo modo la destra risparmia un bel pò di soldi in .... E ANDIAMO AVANTI .....
Ne vedremo sempre di più belle, da quì in poi fino alle elezioni.
Al di là se questa storia dei rapimenti sia vera o no, in quei paesi organizzare una truffa mediatica del genere non costa nulla.
Noi qui che siamo nella merda, non facciamo che guardare questa televisione e leggere questi giornali, mentre lentamente ci stanno sottrando sotto il culo il nostro denaro.
..... E ANDIAMO AVANTI ......
Ieri sera guardavo una trasmissione su Alighiero Noschese,la sua vita e la sua morte per suicidio, per essere stato allontanato dalla televisione, e pensavo a quanto non è cambiato niente in Italia.
..... E ANDIAMO AVANTI .......
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:41@ Paola Bassi
Scherzavo, anche io non trovo un senso a questo post di Grillo che condanna chi ama viaggiare anche in zone a rischio come lo Yemen, un paese meraviglioso. Ho detto quelle cose perchè vedo nel suo commento un continuo riferimento al nostro primo ministro, ai parroci. Un quadretto che lui descrive in maniera nauseata, e questo mi ha fatto trarre quelle conclusioni, non ne trovo altre.
silvano ugolino
8 gennaio 2006 alle ore 13:44
Democraiza dellla SINISTRA
MADRID - Reazione durissima del Governo Zapatero nei confronti di un generale spagnolo che aveva ieri minacciato l'indipendenza della Catalogna sostenendo in un discorso pubblico che se il futuro status della regione oltrepassasse "i limiti della Costituzione" l'esercito sarebbe in diritto di intervenire. Oggi Jose Mena Aguado è stato convocato dai suoi superiori, destituito e messo agli arresti domiciliari per otto giorni.
Ad ordinare i provvedimenti è stato direttamente il governo attraverso il ministro della Difesa Josè Bono che ha fatto convocare quello che è il comandante delle forze di terra dell'esercito spagnolo e gli ha comunicato - in appena 15 minuti di colloqui - di essere in stato di arresto.
Toccherà ora al Consiglio dei ministri formalizzare la destituzione del generale nella riunione che si terrà venerdì prossimo a Madrid.
Il Governo ha confermato così una linea decisionista prendendo molto sul serio le polemiche immediatamente partite in seguito alle dichiarazioni di Mena Aguado che hanno scosso un Paese che ancora vive nell'incubo di golpe militari. Venerdì scorso a Siviglia il generale aveva detto che l'esercito avrebbe potuto intervenire se il futuro status della Catalogna avesse superato i "limiti" che pone la Costituzione spagnola.
Dicendo di "rappresentare il sentimento di tutti i militari", il generale ha spiegato che l'esercito ha il diritto di intervenire per difendere "l'ordine costituzionale" se il Parlamento spagnolo farà passare, "nei termini attuali" lo statuto di autonomia che chiede la Catalogna. Ma sono già previsti almeno 500 emendamenti al testo indipendentista ed è quindi scontato che in ogni caso il Parlamento approverà , al termine della discussione prevista a febbraio, un testo annacquato rispetto all'originale, cioè quello redatto dal Parlamento regionale catalano.
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:46Bisognerebbe farlo leggere alla Guzzanti.
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 13:45...buon pomeriggio alla tribù!......
eccoci di nuovo precipitati nella voragine informativa...c'è un modo alternativo di fare censura oggi...riempirci il cervello fino ad esaurimento spazio delle più disparate e quanto più incoerenti informazioni a discapito delle poche briciole di verità disponibili.
una goccia nera in un mare bianco scompare.
Beppe! facci un corso accelerato di selezione informativa!!!!!
Non alludere ma vai diretto al nocciolo delle questioni !
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:55Ciao Manuela.. una accende per leggere qualcosa di interessante e subito si deve un po' diciamo "alterare".
Devo andare.. se riesci a buttare un'occhio.. eh eh .. a più tardi
Donatello Di Carlo
8 gennaio 2006 alle ore 13:45Tra parentesi gli ex-ostaggi hanno affermato che in futuro sarebbero ritornati nello Yemen. Insomma sta prendendo piede un nuovo tipo di vacanza: viaggio con rapimento... Un tipo di viaggio molto conveniente: il riscatto lo pagano gli Italiani e si ha diritto a molto di più che al semplice quarto d'ora di fama televisiva.
walter castelli
8 gennaio 2006 alle ore 14:10ma vi preoccupate tanto di 4 soldi pagati per un riscatto, come se gli stessi soldi venissero usati altrimenti per la colettività. ma per piacere risparmiateci il vostro lamento perbenista del cazzo.
ezio spiga
8 gennaio 2006 alle ore 13:45
OT
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beppe grillo,il censuratore smascherato
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 14:03perchè se qualcuno viene a casa tua
e comincia a pisciare dappertutto
tu cosa fai?
applaudi?
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 13:47Gimmi Cavalieri
E'molto difficile discutere con gente come voi.
Voi non siete stupidi,semplicemente non siete
in grado di capire(cio'ti rendera'nervoso)di
"percepire"come si muove il potere.
E'difficile discutere con VOi perche'usate frasi
fatte,slogan,siete omologati dal sistema,dai media
Potrei risponderti che, in tanti altri paesi
alleati degli americani succedono le stesse cose.
Potrei dirti che durante la prima "campagna"
americana in Iraq,ERANO LA',HANNO ASSISTITO
AL MASSACRO CHE SI PERPETRAVA SUGLI SCIITI.
Hanno preferito andare via.PERCHE'NON ERA CONVENIENTE!
Potrei dirti che Saddam era la perche'ce l'hanno
messo gli americani(Rumsfeld,era la'fisicamente).
...Ma lasciamo perdere.
Quando riaquisterai la TUA lucidita',e farai un
commento AUTONOMAMENTE,ci risentiremo.
HO pazienza.Ti aspetto!
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:50A Ciardi!!! Ogni tanto te se incanta il nastro, daje un colpetto, che la capoccia piena de stronzate de Marx te la ritrovi tu e non io.
Mirco Orvietani
8 gennaio 2006 alle ore 13:49finalmente...caro Grillo come al solito interpreti il pensiero comune e lasci perdere il politicamente corretto....poca ipocrisia. concordo al 200%...questi caccoloni pseudo intellettuali della vacanza esotica e pericolosa, coraggiosi all'apparenza, ma poi frignoni e piagnoni quando succede il prevedibile, si facciano la loro brava assicurazione personale e ci evitino le loro pietose dichirazioni tipo "torneremo...ecc ecc" anzi, spero che, magari un giorno lonano uno di questi intelligentoni dica "scusate tutti, siamo stati degli incoscienti, ci dispiace per problema che abbiamo contribuito a causare"....
ecluderei da questo mio discorso pero' la Giulina Sgrena e naturalmente il povero Baldoni, i giornalisti fanno il loro lavoro, tant di cappello anzi, anche se magari delle volte sono troppo imprudenti.....un vaff...invece ai turisti delle vacanze intelligenti.....
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:51Caro Fabio Marghé,
anch'io credo che lo Yemen sia un paese meraviglioso, e mi piacerebbe visitarlo, così come tanti altri.
Purtroppo noi gioiosi turisti occidentali (armati di macchinette, videocamere, cellulari, ecc. alloggiati spesso in grandi hotel con piscine che prosciugano l'acqua ai villaggi appena fuori)dobbiamo prima o poi renderci conto che viviamo nella parte privilegiata del mondo, e che se gli abitanti dei poveri e bellissimi paesi che andiamo a visitare ogni tanto si fanno rodere, è piuttosto comprensibile, o no?
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 13:59ciao paola,
che aria tira ?
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 14:01Manu, ti ho appena scritto più sotto.. ciooo
vanni davoli
8 gennaio 2006 alle ore 14:12Brava paola il succo è tutto quì. Prima di andare a fare i turisti pensiamo che forse è meglio aiutare questi paesi a crescere, ma questo vuole dire rinunciare ad un poco delle nostre abitudini siamo davvero d'accordo? ciao
Max Stirner
8 gennaio 2006 alle ore 13:53PER TUTTI I BLOGGER AMICI DI GRILLO
Hei ragazzi! Il blog di Sabina Guzzanti ha pochi iscritti ed è invasa dai topi di fogna, che voi ben conoscete.
Ve ne sono sempre almeno un paio che stazionano per provocare ed irritare i nuovi iscritti per demotivarli a rimanere.
Non vi sono controindicazioni se, oltre a postare qui, quando non sapete che fare, o siete in attesa di una risposta, andate a postare anche da Sabina Guzzanti, anzi dovrebbe essere stimolante; diamole una mano con la derattizzazione! SIAMO TUTTI DALLA STESSA PARTE; AIUTIAMOLA!
DEMOCRAZIA E' PARTECIPAZIONE
Max Stirner
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 13:56piacevole constatare che anche tu apprezzi il lavoro di sabina che io stimo come e più di beppe per il fatto che è una donna.
ti ho lasciato un mess. là ...
resta qua con noi.
Paola Bassi
8 gennaio 2006 alle ore 13:57Ciao Caro Max!..
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 14:19dì alla Guzzanti di togliere l'iscrizione
e vedrai che il popolo arriva
e le cose cambiano
inoltre mi sà che lì rispondete ai topi
sbaglio?
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 13:53A-buongiorno
B-buongiorno
A-senta io vorrei andare nello yemen in vacanza
B-certo dunque vediamo abbiamo questo tour da 3000 euro questo da 5000
........
A-si bene allora quello da 5000 può andare bene
B-perfetto allora sono 5000 di tour,750 MILA di assicurazione fanno 755 mila.
A-COME?
B-eh,si, purtroppo per il momento lo yemen è ufficialmente iscritto nella lista dei paesi a rischio categoria 1 ad obbligo di assicurazione totale oppure può rinunciare all'assicurazione ma dovrebbe inviare al ministero questo modulo di rinuncia temporanea alla cittadinanza italiana ed inviare quest'altro alle autorità yemenite richiedendo la loro cittadinanza,una volta accettata la richiesta lei potrà partire ed in quel caso il costo sarebbe di 5000 euro
A-ah!ho capito,va bè ci penserò un pò,arrivederci
B-arrivederci
Riccardo Fiume 07.01.06 21:30
ribadisco
BENTORNATI COGLIONI!!!
QUESTO E' IL CONTO.
Riccardo Fiume 08.01.06 00:07
Sergio Fabbri
8 gennaio 2006 alle ore 13:54Oggi è proprio il giorno dello schifo più completo.
Nel leggere il post ed i vari commenti si arriva solo alla seguente conclusione: E' giustificata qualunque violenza se si và in un posto ove ci può essere pericolo, quindi tutti a casa propria.
Sull'assicurazione potrei anche essere d'accordo, ma su tutto il resto proprio no!
Che bel popolo che siamo!
Sergio Fabbri
Marco De Domenico
8 gennaio 2006 alle ore 13:56Parole sante Beppe!
E che palle questa gente che prima di partire verso un paese a rischio rapimenti dice: "amo il rischio!" e dopo piange sotto la minaccia di un fucile e prega di essere riportato a casa!
Dovrebbero rimanere tutti lì! Si sa che sono paesi pericolosi, ma perchè ci vanno?!
Visto che questi turistiamantidelrischio da soli non ci arrivano, perchè non vietare i viaggi verso certe destinazioni?
Trattiamoli come bambini, "non si può, il perchè lo capirai da grande!"
fabio lausi
8 gennaio 2006 alle ore 14:13
Complimenti... era quello che intendevo dire io, ma sei stato chiarissimo .
Ciao fabio
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 13:57DEMOCRAZIA E' PARTECIPAZIONE
Max Stirner 08.01.06 13:53
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Bancaria?
Fabio Marghè
8 gennaio 2006 alle ore 14:00Grazie popolo della sinistra, per questi ultimi spaccati di vita politica che ci state regalando.
Servite a dimostrare che nessuno è onesto quanto si vanta di esserlo, valete piu' di mille parole.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 14:03Per Max Stirner
Democrazia e' partecipazione
Nessun problema andare di la'
A patto che anche tu...rimanga di qua!!
fabio lausi
8 gennaio 2006 alle ore 14:06 Io dico solo una cosa , oggi leggendo il
Messaggero di Roma , in prima pagina : "A casa i rapiti : torneremo nello Yemen" . Stavolta però Vi prego..... NON fate lavorare le nostre diplomazie per farVi tornare a casa ..... Siamo noi a stipendiarle , non solo chi và nello Yemen.
Grazie
fabio lausi
8 gennaio 2006 alle ore 14:07 Io dico solo una cosa , oggi leggendo il
Messaggero di Roma , in prima pagina : "A casa i rapiti : torneremo nello Yemen" . Stavolta però Vi prego..... NON fate lavorare le nostre diplomazie per farVi tornare a casa ..... Siamo noi a stipendiarle , non solo chi và nello Yemen.
Grazie
walter castelli
8 gennaio 2006 alle ore 14:18Mi raccomando preoccupatevi molto delle spese delle nostre diplomazie.Ma preoccupatevi dei soldi che ci manngiano tutti i giorni per niente.almeno in queste occasioni servono a qualcosa, o volete che tutti stiamo rintanati a casa a guardarci negli occhi?
Coraggio ce la faremo.
mariateresa villani
8 gennaio 2006 alle ore 14:07Finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo: basta con questi turisti "fai da te" o con agenzie superficiali alle spalle, vogliosi di dare una smossa alle loro vite piccolo-borghesi e fare un pieno di adrenalina tutto compreso nel pacchetto, ma subito pronti a piagnucolare per la fifa e additare come "brutti omaccioni" i rapitori.
Ma che ne sanno di chi erano e cosa volevano quei poveracci: di certo loro non si possono pagare un tour in Italia.
Eppoi con le loro scelte scellerate di viaggi sconsigliati anche dalla Farnesina, mettono in pericolo le vite degli altri (leggi Calipari, ma almeno là la Sgrena era andata per lavoro)e i sodi dei contribuenti, usati per tirarli fuori dalle rogne, mentre si sarebbero potuti usare per scopi più meritevoli.
Leggo oggi che hanno dichiarato che ci vogliono tornare: ma sì, che ci vadano, ma ci rimamgano pure, stavolta.
mimmo primo
8 gennaio 2006 alle ore 14:10MA SI LO SAPEVO CHE FINIVATE A PARLARE DELLA SGRENA i peccati della sinistra sono questi non essere particolarmente grati a chi si e inventato una avventura militare degna del duce. quindi facendo la somma dei mali della sinistra direi ingratitudine ,qualche barca a vela,qualche telefonata da evitare (MA CHE NON E REATO) mentre abbiamo mezzo centro destra indagato o condannato per reati gravissimi(VEDI DELL'UTRI) E SOPRATUTTO STANNO GOVERNANDO CONTRO I VOSTRI INTERESSI.ma si prendetevela con la sgrena avanti cosi.
PS NON CE UNA SUPERIORITA MORALE DELLA SINISTRA LO SO,DOVRESTI AVERE L'OBBIETTIVITA DI AMMETTERE CHE CE UN INFERIORITA MORALE DI CHI OGGI E AL GOVERNO E HA FATTO SOLO I SUOI INTERESSI PERSONALI FREGANDOSENE ALTAMENTE DEL RESTO .LA TELEFONATE DI FASSINO NON MI PIACCIONO MA NON POSSIOMO METTERLE ALLO STESSO PIANO DELLE CONDANNE PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA (DEL UTRI) CHE RICEVONO LA SOLIDARIETA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA CASINI E DI TUTTO IL CENTRODESTRA.
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 14:11non ho certo letto tutti i commenti (sono troppi)ma da una prima occhiata mi viene spontanea una domanda :
Ma lo avete letto il post di beppe?
scrive :
La storia si svolge sempre nello stesso modo:
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Beppe ci sta parlando di un copione standard che riguarda il mondo politico e il mondo dell'informazione.
Il riferimento all'assicurazione io lo interpreto così :
Ma cosa state a ciarlare e ciarlare di cavolate...parliamo dei problemi dell'italia, che si faccia l'assicurazione chi vuole rischiare !!!
Non mi sembra da trascurare nemmeno l'accenno alla POCA rispettabilità delle istituzioni, che recitano una parte ufficiale e poi tramano nell'ombra (sia pure per motivi benevoli come la liberazione di rapiti)
Fausto Recchi
8 gennaio 2006 alle ore 14:14Ammettere che si paga il riscatto vuol dire favorire chi rapisce, x cui l'ipotesi è improponibile. Sono però convinto che questa norma sia sbagliata
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 14:18Max !!!!!!!
non è da te non rispondere !!!
'n dò stai ????
che ne pensi delle mie analisi di post?
Massimiliano Pasqualotto
8 gennaio 2006 alle ore 14:23@ Manuela
Non lo sai che Max si è arrabbiato perchè ritiene di essere stato bannato?
Io spero che ci ripensi... forse è stato un equivoco...
Gianluca ATzori
8 gennaio 2006 alle ore 14:18dai o beppe non esagerare. Adesso la colpa dei rapimenti è dei turisti???
perchè allora non far pagare una sovrattassa a tutte quelle popolazioni che vivono in zone a rischio alluvione, o magari alle pendici di un vulcano, ogni qual volta per cause naturali lo stato deve pagare vari milioni di euro per risistemargli il paese???
dai, non esageriamo, questa volta hai preso un bel granchio caro beppe!!!
Dino Pezzella
8 gennaio 2006 alle ore 14:19è la triste storia della pantomima. Un po' come in questi giorni di notizie sull'Unipol date in maniera così caotica con commenti di TUTTI i rappresentanti politici al punto che non ho più capito CHI nei ds ha commesso COSA.
Siamo in piena campagna "elettoral-teatrale". e i Tg lo sanno.
Sul nostro blog tentavamo di fare satira, ma abbiamo scoperto che per far ridere spesso basta passare le notizie. Tragico.
www.donchisciotte.blog.kataweb.it
Maurizio Dè
8 gennaio 2006 alle ore 14:19Mettendo da aprte tutto quello che è stato postato su questi turisti...
Ma perchè in certi paesi del mondo si deve vedere la gente del posto che non fa un c###o tutto il giorno con un mitra, ultima generazione, in mano?
Ma una zappa ed un innaffiatoio per coltivare qualcosa?
Un badile ed una cazzuola per costruire case di mattoni?
Una corporation americana con i suoi capi di abbigliamenti a 0,30 dollari l'ora?
O sti qui sanno solo puntare e sparare?
O sti qui mangiano i proiettili che hanno risparmiato a sera?
Basta con il supermercato delle armi, altrimenti sarà inutile addirittura indignarsi.
Paolo Corticelli
8 gennaio 2006 alle ore 14:23Quando accadimenti criminosi mettono a rischio le vite di innocenti, rimaniamo sempre sconcertati e amareggiati. Certamente, però, gli appelli, le indicazioni, i fermi suggerimenti ad evitare località e Paesi ritenuti a rischio - ci sono mappe molto esplicite, in proposito, anche presso gli operatori turistici - dovrebbero essere presi in maggiore considerazione da parte di tutti. E senz'altro chi opta per una località a rischio deve assumersi tutte le responsabilità della scelta. Il suggerimento di Beppe Grillo di tenere ben presenti i costi sociali - sopportati da tutti noi contribuenti - di eventuali azioni criminose (rapimenti) non è campato per aria, ha un suo fondamento. Senza mai dimenticare lo stato di ansia e disperazione che attanaglia i parenti. Possibile che aspetti di carattere umano, personale - l'eventuale ansia/disperazione dei parenti - uniti a un maggior senso dello stato - i costi, legati a una mobilitazione di diversi soggetti, in caso di evento infausto - non portino a una maggiore attenzione di chi deve scegliere una località piuttosto che un'altra ove recarsi in vacanza? Ecco, penso di avere toccato la dolente nota: il senso dello stato, così vago, se non del tutto assente, in molti italiani; ma bisogna anche rilevare che il nostro stato non fa quasi nulla per essere percepito. Anzi, è sostanzialmente vessatorio, punitivo, e freddamente burocratico nei confronti del cittadino. Quando non del tutto assente. Eppure lo stato siamo (anche) noi, sempre pronti a reclamare diritti, dimentichi dei doveri. Fra questi ultimi, pure la scelta oculata, meditata e responsabile di andare in viaggio per turismo, anche se significa rinunciare a visitare luoghi ricchi di storia e di cultura. Ma è prioritario evitare fastidiosi grattacapi a se stessi, ai propri cari e al prossimo.
luigi DeLuca
8 gennaio 2006 alle ore 14:27Sabato 29 Maggio 2004
Il Financial Times: Prodi dovrebbe dimettersi
Mentre i leader europei si guardano intorno per cercare un nuovo presidente della Commissione europea, dovrebbero studiare con attenzione colui che sta finendo questo incarico e cercare di fare una scelta migliore questa volta.
Infatti il mandato di Romano Prodi come presidente della Commissione è stato atroce.
L'ex primo ministro italiano era l'uomo sbagliato per quel ruolo.
Ha dimostrato di non possedere né l'ampiezza di vedute né l'attenzione per i dettagli che è richiesta per uno dei compiti esecutivi fra i più difficili al mondo.
Un manager incapace, a cui mancavano doti comunicative e incline spesso a gaffe imbarazzanti.
Ora Prodi ha anche tradito la Commissione per fare campagna elettorale - contro lo spirito e la lettera del trattato dell'Ue - come leader del centrosinistra in Italia.
Il morale nella Commissione è a terra e l'atmosfera è quella di una nave senza timoniere.
Eppure l'Unione europea che si è appena allargata a nuovi Stati membri avrebbe un urgente bisogno di una Commissione efficace con un presidente forte che sarebbe un essenziale protagonista nella complessa rete di enti federali e intergovernativi che segneranno il destino dell'Europa.
Il signor Prodi dovrebbe adesso fare una cosa onorevole: dimettersi.
ROMEO IANNONE
8 gennaio 2006 alle ore 14:27IO non sono daccordo sull'interpretazione della storia del rapimento. 1. ci sono migliaia di Italiani che vanno in vacanza in questi paesi e i rapimenti non si verificano sempre. 2.se introduciamo un'assicurazione in questo senso, molte persone non partirebbero più, sia per i costi, sia per la paura provocata. 3. il nostro governo ha fatto il suo dovere. 4. i rapitori saranno IMPICCATI, e questo è vero.quindi quel governo non può assicurarci più protezione , di quanto non c'è ne sia data da una legge cosi rigida. Credo che questo è un'episodio di delinguenza,nella quale vi sono delle persone oneste che hanno passato dei momenti bruttissimi ed hanno avuto protezione e dall'altro lato dei delinguenti che saranno impiccati. Dov'è il problema? anzi, se funzionasse tutto in maniera cosi precisa il mondo sarebbe migliore. QUESTO è CIò CHE CREDO IO.... un saluto a tutti
maurizio seghizzi
8 gennaio 2006 alle ore 15:15forse non sei informato bene:solo 350 coglioni su circa 65000000 di italiani.fai ilcalcolo della percentuale.
mimmo primo
8 gennaio 2006 alle ore 14:29OGNI TANTO MI PIACEREBBE LEGGERE UN COMENTO DI UN SOSTENITORE DI DESTRA INDIGNATO CON I SUOI PALADINI.CERCO MA NON NE TROVO UNO .ALMENO IL POPOLO DI SINISTRA SA COSE L'AUTOCRITICA E SI INCAZZA PER MOLTO MENO DELLE MALEFATTE DEL PUFFONE.SALUTI A TUTTI
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 14:29Caro coglon, la tua pervicace stupidità si scontra col fatto che la Sgrena non è morta nache lei per puro caso, anzi per la protezione che Calipari, uomo di Stato vero e fino in fondo, le fece col suo corpo. Comunque anche lei rimase ferita in modo serio, ed è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici.La tua insanabile cretinaggine non ti permette di valutare poi, che se avesse deciso di inscenare tutto, avrebbe dovuto chiedere la complicità degli iraqeni, e non dei soldati americani.
O vuoi forse dire che anche gli americani sono d'accordo col Manifesto?
HUGO KOLION: iN NOMEN OMEN
Danila polini
8 gennaio 2006 alle ore 14:29Beppe ti sei dimenticato della bella frase finale dei turisti " Ritorneremo presto" .
Una minaccia?
Ma non sarebbe meglio utilizzare il microfono per dire se c'è andate state attenti!
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 14:31Non lo sai che Max si è arrabbiato perchè ritiene di essere stato bannato?
Io spero che ci ripensi... forse è stato un equivoco...
Massimiliano Pasqualotto 08.01.06 14:23 |
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Ognuno ha la propria sensibilità e i propri punti deboli clickando sui quali il cervello si spenge e si accendono le emotività, lo capisco, ma MAX sa benissimo di avere la capacità di aggirare gli ostacoli tecnici, e probabilmente lo sa anche lo STAFF.
Secondo me hanno approntato nuove forme di difesa che lo hanno involontariamente coinvolto e che però lui è in grado di evitare....
LO DIMOSTRA IL FATTO CHE OGGI HA POSTATO
Vero max?
Massimiliano Pasqualotto
8 gennaio 2006 alle ore 14:37@ Manuela
Io Ammiro quelli come Max che sanno rispondere per le rime e rendono pan per focaccia.
Forse troppo per le rime... che sia questo il suo difetto?
Massimiliano Pasqualotto
8 gennaio 2006 alle ore 14:42@ Manuela
Lo sai che il link sul tuo nome non funziona?
pierluigi giovannini
8 gennaio 2006 alle ore 14:35uso il copiaincolla xche' è di questo di cui abbiamo bisogno: informazione. Il rapimento nello Yemen e l'assicurazione... non prosciutto, bensì caviale e tartufo negli occhi!!!
postato da Marco Rovetta alle 12.43
Mi spiace caro Beppe, ma questa volta sei in leggera "controtendenza" questo tipo di eventi sono una manna per il giornalismo Italiano, perché riempiono molti spazzi che diversamente si dovrebbero occupare d'altro, ma si sa, gli Italiani si appassionano sulle notizie "emozionali", e così questo tipo di notizie diventano di prima pagina.
Pensa che paese saremmo, se al posto di queste notizie da "patos" sulle prime pagine e su tutti i tg, ci fosse quella che "stupidamente" ha dato "solo" Marco Travaglio.
Vado a concludere e vi racconto un piccolo fatto che e' successo l'altro giorno: la Consob, come la legge le impone da un anno, ha comunicato, negli avvisi di Borsa, che il presidente di Mediaset aveva venduto 900.000 azioni di Mediaset alla vigilia del no di Ciampi alla legge Gasparri. Quando il no di Ciampi e' arrivato, il titolo Mediaset ha perso due punti e chi aveva venduto in anticipo ha guadagnato un bel po': quindi il presidente di Mediaset, secondo i primi calcoli, ha guadagnato da un miliardo a due miliardi, scommettendo contro la sua azienda. Questo l'ha detto la Consob. Lo ha saputo un giornalista di un noto giornale del Nord, che ha tentato di scriverlo: al mattino il suo pezzo era lungo settanta righe, al pomeriggio era lungo trenta, alla sera un suo collega ha telefonato a Mediaset avvertendo che i cattivi stavano pubblicando trenta righe su questa cosa e il pezzo e' sparito dalla pagina. Qualche giorno dopo l'ho scritto io sull'Unita', il pomeriggio sono stato querelato da Confalonieri per avere pubblicato quello che ha detto la Consob, cioe' quell'istituto che dovrebbe controllare di piu' eccetera...
http://www.marcotravaglio.it/interventi/nostradamus.htm
andrea adolfini
8 gennaio 2006 alle ore 14:35Ho letto il tuo intervento e penso che l'idea di far pagare un dazio ai turisti sprovveduti che vanno in vacanza dove è alto il rischio pericolo sia molto appropriato. Tutti vorremmo andare a visitare il mondo ma quando si fanno le scelte bisogna avere anche un pò di realismo. Ho letto molti commenti che riguardano la Sgrena ma non ho capito perchè tutti si siano offesi. il post di beppe riguarda tutti i turisti sprovveduti non solo quelli di una determinata idea politica.
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 14:36luigi de luca@@@@@@@@@@@@@@
TI DO QUALCHE INFORMAZIONE PIU' R4ECENTE DELLA STAMPA ESTERA!
21 nov 2005 - Il New York Times critica l'atteggiamento ambiguo dell'Italia in Iraq: "Come può Silvio Berlusconi, che ha inviato in iraq tremila soldati, affermare adesso in maniera così perentoria che ha cercato di convincere il presidente Bush a non intervenire?", si chiede il corrispondente Ian Fisher.
In un editoriale dedicato al premier "che divide", il Financial Times accusa Silvio Berlusconi di anteporre le esigenze personali e di partito agli interessi del paese. "La sua ultima impresa", spiega il quotidiano, 'è stata riformare la costituzione senza coinvolgere l'opposizione'. Liquidando, contemporaneamente, una legge elettorale 'che aveva finalmente portato in Italia un po' di stabilità'.
Oreto Gaetano
8 gennaio 2006 alle ore 14:39Si dovrebbe impedire il turismo in zone in cui è in atto una guerra. Il problema si risolverebbe a monte. I rischi sono alti per tutti e chi paga alla fine è sempre lo stesso.
Luca Mocenigo
8 gennaio 2006 alle ore 14:40Grande Grillo per aver lanciato la provocazione. Grande Fini e la nostra diplomazia che hanno risolto la questione e ne hanno approfittato per incensarsi senza fare un gran che, una volta tanto. Bravi e cinici i giornalisti, che hanno fatto il loro sporco lavoro. Brave le golf, che hanno dimostrato sì stupidità appassionandosi alla vicenda ma anche, diamogliene atto, buon cuore. Pessimi gli ostaggi che partono per un paese famoso per i rapimenti e poi piangono e straparlano shokkati perchè i rapitori gli hanno fatto attraversare una pietraia a piedi (nota forma di tortura praticata in quelle regioni selvagge). Per il cervello siamo ancora lontani ma per lo meno un trapianto di cog..oni? E' fattibile? Se c'è 1 medico in sala risponda!!!
Oreto Gaetano
8 gennaio 2006 alle ore 14:40Si dovrebbe impedire il turismo in zone in cui è in atto una guerra. Il problema si risolverebbe a monte. I rischi sono alti per tutti e chi paga alla fine è sempre lo stesso.
Diego Gorlin
8 gennaio 2006 alle ore 14:42e la benzina sale.........
Grazie ai Turisti per caso.........
chi saranno i prossimi "coraggiosi" ???poi ci propinano i loro documentari alle falde del Kilimangiaro....
ITALIANI BRAVA GENTE
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 14:43Ciao Francesco, ma quando crescono sti guaglioni?..
Paola Bassi 08.01.06 13:21 |
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Cara Paola, temo che ormai abbiano perso il treno della crescita, almeno quella culturale!
Ciao
Francesco
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 14:43primo- parliamo di turismo quindi diciamo di un atto ludico/culturale e non di lavoro/servizio (quindi niente operai tecnici funzionari giornalisti ecc.)
secondo -di turismo "adventure" cioè "emozionante"
(magari ci succede qualcosa di "particolare")
se poi questo "particolare" lo possiamo identificare alsito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it e leggiamo:
"E' da evitare assolutamente il Governatorato di Sa'ada (nel nord del Paese) a causa dei disordini registrati nell'area.
Sono a rischio i Governatorati di Shabwa, Al-Jawf, Marib, Abyan, a causa di conflitti tribali e diffusa presenza di armi. Fino al 2001, nelle zone suddette, si sono registrati numerosi(200 ndr) rapimenti di cittadini stranieri. Dopo anni di calma si sono verificati nel 2005 alcuni casi di sequestri (risoltisi pacificatamene in poco tempo) nella parte sud del Governatorato di Shabwa e nel Governatorato di Marib.
Particolare cautela va adottata nel navigare lungo le coste prospicienti l'Eritrea e va evitata la zona delle isole Hanish a causa delle controversie frontaliere.
Si sconsiglia la navigazione nel Golfo di Aden e a sud di Hodeida, per possibili atti di pirateria."
bè allora se leggo questo e ci vado lo stesso me ne assumo la responsabilità o no?
e se poi mi succedono quelle cose chiamo la mamma?
la mamma è chiaro è costretta a muoversi e per muoversi spende ma non solo magari mette a rischio la vita di altri e tutto questo per cosa?
per un "adventure" da borghesuccio annoiato?
ma stiamo scherzando?
TI DICO UFFICIALMENTE DI NON ANDARE.E TU VAI PER DIVERTIMENTO? OK!ALLORA SE TI SUCCEDE QUALCOSA PAGHI.TI PAGHI IL RISCATTO,UNA TASK FORCE PRIVATA http://www.blackwaterusa.com/securityconsulting/
ASSICURAZIONE? forse con qualche milione di euro te la fanno. http://www.lloyds.com/ e vaffan....
Riccardo Fiume 08.01.06 01:21
BENTORNATI COGLIONI!!QUESTO E' IL CONTO.
maurizio seghizzi
8 gennaio 2006 alle ore 15:04daccordo con te al 100 per cento è ora di finirla di cacciare moneta dei contribuenti per dei coglioni
ludovico ermellini gaudio
8 gennaio 2006 alle ore 14:43cari Irakeni tutti,
perché non venite a prendervi questo buffone di grillo? noi italiani siamo pronti a pagareo a peso d'oro sia al momento del prelievo (dell'Obeso) sia una retta mensile per TENERVELO vita natural durante! Potreste sistemarlo vicino ad un pozzo in disuso ma che ancora spurga un pò di "oro nero", lui ne sarà felice e lo quoterà 100$ a barile!
Come? non siete Voi irakeni a fare i rapimenti ? maddai! surprise! very surprise per noi occidentali!
Come~come? il prezzo del petrolio lo volevate fissare in euro e vi hanno stangato i Buschetti armati?
Cosa~cosa? Anche gli iraniani saranno vittime di una nuova guerra perché hanno fatto partire una borsa in EURO per il greggio?
Ecco, l'offerta vale ugualmente! Tanto più che 'sto grandissimo buffone non ci parla di queste cose perché troppo impegnato a fare campagna elettorale per la SUA sinistra (che ora lo sputtana pure hi hi hi)
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 14:43ALLO STAFF
******************
Mancano i post superiori ai 2000 caratteri di:
Massimo Guerra
Max Stirner
Se un post è interessante, potreste chiudere un occhio......o preferite che scrivano i TROLL.
NON ROMPETE I COGLIONI
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 14:46ALLO STAFF
******************
Mancano i post superiori ai 2000 caratteri di:
Massimo Guerra
Max Stirner
Se un post è interessante, potreste chiudere un occhio......o preferite che scrivano i TROLL.
NON ROMPETE I COGLIONI
Fabio Mandelli
8 gennaio 2006 alle ore 14:46NOEURO
un nuovo partito...la vera alternativa
http://www.disinformazione.info/decalogonoeuro.htm
noeuro.it
Raffaele Colaianni
8 gennaio 2006 alle ore 14:48Che pena che mi fanno questi imbecilli...
ho sentito al TG che gli ostaggi hanno dichiarato
"Bellissimo paese. Torneremo in vacanza"
Ma andate a fanc**o
feliciano baiocco
8 gennaio 2006 alle ore 14:48E IO PAGO.....................
Emanuele Renzoni
8 gennaio 2006 alle ore 14:50Se ci fosse maggiore buon senso tra i cittadini italiani, certi episodi spiacevoli potrebbero essere evitati.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 14:53Da analisi"colte"in alcuni commenti
viene spontanea una riflessione:
Non e'che la ricchezza il benessere ci autorizza
a "porci"al centro delle cose:A determinarle
influenzarle,giudicarle?Non e' che la nostra
presunta e ostentata intelligenza,derivi dal conto
in banca piuttosto che,dalle nostre capacita'
intellettive?
Quante volte in ambienti sociali o lavorativi
almeno una volta siamo stati messi da parte da
qualcuno ,non piu'bravo di noi,ma con piu'
VOCE IN CAPITOLO?PIU'IN VISTA?
Se noi riflettessimo le nostre esperienze,i nostri
dubbi,in altre situazioni lontano da noi,e ci
sforzassimo di capirne i meccanismi,le cause
che determinano certi atteggiamenti e comportamenti
penso cio'ci aiuterebbe meglio a capire cosa
succede nel mondo,e perche succede.
E che gli "altri"non sono stupidi,ma semplicemente
non hanno "voce"e cio'accresce:Rabbia e frustrazione.Fino a commettereATTI ESTREMI!!
Marco Auriemma
8 gennaio 2006 alle ore 14:53I viaggiatori esperti sanno che tutto il mondo è paese, ovunque si rechino possono incorrere in incontri spiacevoli, certo alcune mete sono più a rischio di altre ma la voglia di viaggiare e di confrontarsi con altre realtà e culture spesso e troppo forte. Chi affronta un viaggio simile dev'essere consapevole e responsabile di ciò che le può accadere. Se continuiamo a pagare riscatti, tra poco sequestrare turisti diventerà un occupazione a tempo pieno attuabile in qualsiasi paese del mondo, specialmente il nostro, contribuendo ad abbassare il numero di turisti.
Comunque, penso che il governo stia strumentalizzando questi "sequestri" ( alcuni molto dubbi ) per fini elettorali, lo stesso SILVIO non esita a mettersi in vetrina elogiando se stesso ( come sempre ) e chi si è distinto nell'opera di recupero degli ostaggi puntualizzando che è "gente sua".
Poco tempo fa in occasione del festival del cinema di Torino, un regista emergente è stato picchiato e derubato nel quartiere di Portapalazzo, un quartiere storicamente abitato da immigrati, prima dai noi meridionali e adesso da popoli un po più meridionali e colorati, ma pur sempre cittadini del mondo, io mi reco in quella zona mediamente due volte la settimana e non ho mai avuto problemi. Purtroppo la fortuna gioca la sua partita e a volte non fai parte della squadra.
Marco Auriemma
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 14:55Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un'avventura,
sempre libero e vitale, fa l'amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un'opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Giorgio Gaber
Fabio Pucci
8 gennaio 2006 alle ore 14:55Grande Grillo per aver lanciato la provocazione. Grande Fini e la nostra diplomazia che hanno risolto la questione e ne hanno approfittato per incensarsi senza fare un gran che, una volta tanto. Bravi e cinici i giornalisti, che hanno fatto il loro sporco lavoro. Brave le golf, che hanno dimostrato sì stupidità appassionandosi alla vicenda ma anche, diamogliene atto, buon cuore. Pessimi gli ostaggi che partono per un paese famoso per i rapimenti e poi piangono e straparlano shokkati perchè i rapitori gli hanno fatto attraversare una pietraia a piedi (nota forma di tortura praticata in quelle regioni selvagge). Per il cervello siamo ancora lontani ma per lo meno un trapianto di cog..oni? E' fattibile? Se c'è 1 medico in sala risponda!!!
Grande!!!
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 14:59DUE RISPOSTE DOPO LA PAUSA PRANZO-
se la sgrena va in un posto pericolosissimo dove la sua collega si rifiuta di andarci perche lo ritiene molto rischioso,e lei invece ci rimane piu' di 4 ore dopo aver fatto l'intervista, inutilmente non si tratta di dire di chi e' colpa ma di pensare chi era giusto che morisse??????se la banca i soldi da rapinare li mette sul marcepiede,allora puo essere anche co-responsabile della rapina,ma mi puo venire il sospetto che sia complice dei rapinatori. o no????
ANGELO ANGELI 08.01.06 13:20 |
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In zona di guerra non ci sono zone più o meno pericolose!
Mai nella storia è successo che non ci fossero corrispondenti di guerra come ora in iraq, Perchè? per l'uso del fosforo bianco forse?
Il colpevole di un omicidio è chi preme il grilletto di un'arma da fuoco.Senza fare dietrologia "ad usum delphini"
tipo?
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ivana giordani 08.01.06 13:14
I blog come l'ex giulivo! Per molti lo trovo più appropriato, sai per affinità elettive!
Gianni Spendi
8 gennaio 2006 alle ore 15:01
PIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUE
_______________________PUBBLICITA'_____________________
___________________Alle prossime elezioni... bevi______________
__________________***AMARO BERLUSCONI***______________
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##########################----------((( AMARO BERLUSCONI )))
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__________________***AMARO BERLUSCONI***_______________
_____________________Per chi ci crede ancora!_________________
***AMARO BERLUSCONI*** è offerto da T.V. Sorrisi e Cazzoni
E' un prodotto Spendi & Spandi
____________________FINE PUBBLICITA'____________________
PIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUEPIDUE
romoletto g.
8 gennaio 2006 alle ore 15:06io non tando ciò la salute perchè ciò l'età.ma vi dico sempre che a destra abbiamo i porci e a sinistra i suini. peppe grilllo sbrigati a cambiare le regole del porcile. ormai habbiamo solo te .......di serio in italia cè rimasta solo la lecciso
piero lestingi
8 gennaio 2006 alle ore 15:07IO PROPORREI DI ORGANIZZARE UN VIAGGIO
PER I NOSTRI "DIPENDENTI" CON BIGLIETTO
DI "SOLO ANDATA" IN UNO DI QUEI PAESI A RISCHIO!
DACCORDO CON I RAPITORI,PAGHEREMMO UN RISCATTO ALTISSIMO PURCHE'SE LI TENGANO LI TUTTO IL TEMPO CHE VORRANNO!!!
GRANDE PEPPUZZO!!!!
pierluigi giovannini
8 gennaio 2006 alle ore 15:08
per assicurazioni su viaggi (anche psichedelici) "a rischio":
unipol
(si può pagare anche in ore di servizio all'ipercoop)
(scusate stavo sclerando....)
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 15:11GRANDE ROMOLETTO!!
marco saccon
8 gennaio 2006 alle ore 15:12anche io sono d'accordo, quella gente se sa di andare in paese dove si rischia la vita, o fanno a meno di andarci e rimanere a casa oppure che ci vadano pure a morire.Se capitasse magari un paio di volte che il governo non interviene( non sarebbe giusto ma certa gente è proprio testona) forse i prossimi turisti "estremi" farebbero 2 conti sul valore della propria vita e se è il caso davvero di rischiarla.
marco saccon
8 gennaio 2006 alle ore 15:13anche io sono d'accordo, quella gente se sa di andare in paese dove si rischia la vita, o fanno a meno di andarci e rimanere a casa oppure che ci vadano pure a morire.Se capitasse magari un paio di volte che il governo non interviene( non sarebbe giusto ma certa gente è proprio testona) forse i prossimi turisti "estremi" farebbero 2 conti sul valore della propria vita e se è il caso davvero di rischiarla.
Davide Caiaffa
8 gennaio 2006 alle ore 15:13Ammazza Paolo...vado via per un giorno e ti ritrovo aggessivissimo...eheheh...
Non rompete i coglioni?
attento che per molto meno non ho potuto scrivere per giorni qui!
Un abbraccio ai grillini amici,da martedi' sono on line.La a befana mi ha portato un nuovo mother board (in garanzia)!!!
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 15:21Ciao Davide,
personalmente, non trovo la necessità di postare poemi, se qualcuno trova necessario doverlo fare, si deve dare la possibilità. Spezzettando il post, si perde molto del suo significato.....e a volte la continuazione la ritrovi dopo vari post. Io mi perdo tra i post, facilmente. Se poi a questo si aggiunge che molti troll....allungano il libro .....sono caz..
Libertà e..... partecipazione
piero lestingi
8 gennaio 2006 alle ore 15:13A.A.A. CERCASI DEMOCRAZIA!
A.A.A. CERCASI LIBERTA'
A.A.A. CERCASI VERITA'
milena
8 gennaio 2006 alle ore 22:43a.a.a. cercasi miracoli
Bob Caprai
8 gennaio 2006 alle ore 15:14il discorso non fa una piega ma, a proposito di viaggi, perchè sulla sicurezza delle compagnie aeree è di nuovo calato il silenzio? Aspettiamo un'altra estate catastrofica? Beppe ci aspettiamo una tua opinione.
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 15:15Scusate, mi ripeto...ma riposto
non ho certo letto tutti i commenti (sono troppi)ma da una prima occhiata mi viene spontanea una domanda :
Ma lo avete letto il post di beppe?
scrive :
La storia si svolge sempre nello stesso modo:
--------------------------------------------
Beppe ci sta parlando di un copione standard che riguarda il mondo politico e il mondo dell'informazione.
Il riferimento all'assicurazione io lo interpreto così :
Ma cosa state a ciarlare e ciarlare di cavolate...parliamo dei problemi dell'italia, che si faccia l'assicurazione chi vuole rischiare !!!
Non mi sembra da trascurare nemmeno l'accenno alla POCA rispettabilità delle istituzioni, che recitano una parte ufficiale e poi tramano nell'ombra (sia pure per motivi benevoli come la liberazione di rapiti)
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 15:33L'ultima volta che sono stato in africa, gli aerei cadevano come foglie in autunno. Nessuno mi obbligava.......ho fatto i vaccini, e sono andato. Se l'aereo fosse precipitato, nessuno avrebbe chiesto di me......NON SI ERA IN PERIODO DI ELEZIONI. Questo non significa che mi devo chiudere a casa....... potrei morire facendo un'insalata di olive... flambè
vado via subito
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 15:39giampiero, stai parlando di ricchezza... creativa vero? perchè personalmento sono molto sospettosa nei confronti del denaro...secondo me va posseduto a piccole dosi...qb.nelle ricette.
Paolo,
esempio lampante degli effetti babilonia...io penso di disturbare te, tu pensi di disturbare me...
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 15:48Ti sudano le mani......era un copia/incolla del blog di Max.......era un modo per incitarmi ad aprire un blog....nonostante le mie titubanze..........che non ero in grado, etc. etc..
vado via subito
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 15:50...scappi dalle allergie eh ?????
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 15:19Enrico Guglielmi 08.01.06 13@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
ECCO UN ALTRO CASO DI MORALISMO STRABICO:
Mi allineo totalmente e aggiungo:
Nella mia vita lavorativa, non ho mai avuto denaro da dissipare in gite turistiche, eppure, oltre ad essere stato un dipendente statale con un buon stipendio e un secondo lavoro che rendeva altrettanto, con sacrifici sono riuscito appena ad acquistare l'abitazione ove risiedo.
-Dunque ENRICO GUGLIELMI ha un lavoro statale e un secondo lavoro. Bene quale dei due veniva sacrificato per consentire l'altro?
Osservo altresì che, coloro che lavorano veramente e non fanno finta di lavorare,......
-Costui osserva che ci sono persone che fanno finta di lavorare; per quanto ho scritto prima, sta parlando di se stesso.
Mentre coloro che non conoscono il significato del lavoro e certamente percepiscono stipendi dorati, dovuti solitamente a raccomandazioni,....
-In effetti solo grazie a raccomandazioni questo signore poteva far finta di lavorare per lo stato,mentre si impegnava col secondo lavoro.
oppure sono dei grandi evasori fiscali,
-Vuole farci intendere che ha dichiarato al fisco i proventi del secondo lavoro?
-------------------------------------------------
Che bell' esemplare di benpensante!
Enrico Guglielmi
8 gennaio 2006 alle ore 19:09Ho quasi sempre fatto turni, lavorando, festivi e notti, con la conseguenza di avere tempo libero da dedicare in altra attività.
A smentire le tue osservazioni, se richieste separatamente, posso fornire recapito e telefono dei superiori per acceramenti sul mio rendimento.
Heaven Roland
8 gennaio 2006 alle ore 15:20IL DIPENDENTE FASSINO SI DEVE DIMETTERE
Giuseppe Calligaris
8 gennaio 2006 alle ore 15:22Sto cercando i testi integrali delle intercettazioni telefoniche tra Fassino e Consorte. Qualcuno è in grado di fornirmi il link?
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 15:23Ho letto che in alcune regioni del Borneo
Esistono ancora indigeni,che "praticano"
il cannibalismo.
Inviterei tutti coloro che vogliono provare
"Forti emozioni"a recarsi in quei luoghi.
Anche perche'gli abitanti del posto,lamentano
una preoccupante "Carenza di proteine".
Smaltimento di rifiu...
che cazzo sto dicendo!!!
walter castelli
8 gennaio 2006 alle ore 17:45Vedo che siete in molti a pensare che è bene non andare nei cosidetti paesi a rischio.Bravi, sarebbe bellissimo se rimaneste tutti in Italia e non andaste in giro per il mondo in quei lagher turistici dove vi sentite tanto protetti. Invece no, porca puttana, siete sparsi ovunque. Ma vaff....
Remigio Doremi
8 gennaio 2006 alle ore 15:23DEMOCRAZIA E' PARTECIPAZIONE
............................
MA NON UNILATERALE, NON DOBBIAMO PAGARE SEMPRE NOI.
IO IN VITA MIA NON SONO RIUSCITO ANCORA A FARMI UN VIAGGIO ALL'ESTERO, SE SAPEVO ME NE FACEVO MOLTI...
PARTIVO .... E POI MIFACEVO RIPORTARE INDIETRO....
PERO' ORA AI TURISTI.... FAREI PAGARE TUTTE LE SPESE
SOSTENUTE PER I NEGOZIATI....
Simone Galli
8 gennaio 2006 alle ore 15:27Si è vero sarebbe stato meglio fossero rimasti a casa invece che andare a rischiare la vita........
Io non avrei pagato nessun riscatto...
Ma avrei usato tutti i mezzi possibili per trovarli poi..............
L'avrei fatta pagare ai rapitori.....(molto civilmente) ..... è così che si fa.........
mauro ceci
8 gennaio 2006 alle ore 15:27questo ha un cognome che la dice lunga,prova tu ad andare in iraq.ciao
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 15:32Nero D'Avola
Vino siciliano
mhmmmVERAMENTE BUONO!
Simone Galli
8 gennaio 2006 alle ore 15:34Abbiamo satelliti con cui si può spiare una cualsiasi persona che si pulisce il naso..... e non riusciamo a trovare una banda di rapitori???
Mi sembra strano......... molto strano.........
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 15:37
1. Sgrena = corrispondente di guerra? Una frignona che implorava in quel modo, dopo che si è resa conto che non era poi un giochino da salottino quello, ma roba seria per un professionista con le palle (come quelli che in Iraq c'erano già, e che non avevano certo bisogno dell'aiuto di una piagnucolona dilettante con le piume di gallina)?
1) Sei proprio alla frutta!
2. Il colpevole di un omicidio è anche chi lo ordina, organizza o lo provoca, non ti pare?
2) Infatti io sostengo questo quando dico che sono stati i soldati americani.E non lo dico solo io, ma anche la commissione che si è occupata di ciò.
Hugo Kolion 08.01.06 15:15
La tua lucidità pimpante non ti ha permesso neanche di capire
che l'attentato è stata la ciliegina gratuita sopra la torta preconfezionata a dovere e non certo il contenuto. Dunque, seguendo la cronologia dei fatti, la tesi della complicità da parte degli iracheni ci potrebbe stare bene in questa fiaba della frignona. Senza incidente si usava copione 1, con incidente copione 1 + spiegazione messa in bello per confermare copione 1, alla faccia di chi ci ha rimesso la pelle.
- A questa stupefacente conclusione non era giunto neanche Fede
Hugo Kolion 08.01.06 14:46
P.S.
Con uno che ha scelto come pseudonimo KOLION non è che abbia molta voglia di discutere.
Se invece è il tuo vero cognome, vuol dire che la teoria della predestinazione è vera.
In ogni caso la nostra corrispondenza termina qui.
Andrea Milano
8 gennaio 2006 alle ore 15:40Diventa sempre più incomprensibile leggere i commenti del blog, se una persona risponde ad un'altra bisogna andare a cercare mezzo giga di caratteri. Un forum sarebbe la soluzione più adatta... dai Beppe sarebbe molto più comodo per tutti (e in ogni caso chiunque potrebbe postare i propri commenti, la registrazione non sarebbe obbligatoria!)
Alessia Fabbri
8 gennaio 2006 alle ore 15:40Non capisco come i 4 turisti abbiano avuto il coraggio di dire che quelli sono delinquenti che si possono ritrovare anche in itali! i rapitori italiani non rischiano la pena di morte! noi italiani arriviamo in un paese che "ha fame", sventoliamo i nostri soldi e ci rapiscono ops... può capitare! tanto poi il governo italiano viene a salvarci, il governo del paese ospitante ci regala un altro viaggio gratis, e intanto quei "poveri" disgraziati che ci hanno rapito rischiano di essere ammazzati per scontare la loro pena. Volevamo un viaggio avventura.... il rapimento sarà stato compreso nel prezzo?
Il caso della Sgrena, come riproposto da qualcuno, non è la stessa cosa! La Sgrena era in Iraq per "fare informazione", non per cercare un'avventura da raccontare ai colleghi!
Davide Caiaffa
8 gennaio 2006 alle ore 15:41E' chiara l' imprudenza di questi turisti.
Ma credo che sia un diritto poter contare sullo stato se un giorno,da cittadiono Italiano vivessi un esperienza del genere all' estero.Naturalmente non me la vado a cercare,ma un intervento netto da parte del ministero degli esteri (che comporta comunque denaro,anche solo per una telefonata!)e' quanto ogni cittadino italiano si aspetta se dovesse vivere un esperienza del genere.Caro Beppe lo sperpero del governo lo vedo in molte altre cose,sulle quali tu dovresti farci non un post al giorno ma decine.Il tuo post critico sull'intervento dello stato mi trova in disaccordo totale,forse perche' vivo all' estero!
Per una volta sono orgoglioso dell' interventismo dello stato italiano.Di Fini una volta all' anno si puo' essere orgogliosi!:D
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 15:45...io preferisco la nazionale italiana pallaavolo a fini....più volte l'anno.
ciao dade
Davide Caiaffa
8 gennaio 2006 alle ore 15:51Carissima Man besos....be vabbe'
anchio preferisco la matriciana piu' volte all' anno.
Ho specificato una volta all' anno si puo' essere orgogliosi di Fini.Giusto alla Befana!!!eheheh.Pero'...
Credo che le tasse pagate nel corso di una vita da questi turisti,dai loro genitori,dai loro nonni,dai loro amici piu' cari varrebbero qualche milionata di euri oin cambio delle loro vite.NOn credi???
Lo sperpero e' altroooooooooo
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 15:53non capisco cosa c'entri, ma ...... dopo tanti anni di successo del volley maschile "Velasco & c.", adesso seguo la nazionale femminile. Brave e belle
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 15:59...la matriciana non è nel mio menù
, preferisco i sapori sornioni...senza far violenza ai sapori.
...la naazionale femminile è mitica
...velasco è un filosofo più che un allenatore, sulle questioni tecniche Montali è superiore
Paolo Rivera
8 gennaio 2006 alle ore 16:09mi fermo qui...... time-out, potremmo stare ore e ore a parlare di volley, zorro & C. il punteggio, il libero.
vado via subito
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 16:16...come si fa a non fraintendere quello che si legge ... con tutta questaa confusione....mi fermo qui...sosto(time out)....vado via subito.....
le parole sono un concentrato di pensieri...ogni parola è un piccolo quadro incorniciato dei mostri pensieri....lo sapevi? SIIIII piùùùùù decisoooooooooo
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 16:39...mostri....leggi nostri....
vedi com'è meravigliosa la lingua italiana...cambi una lettera e tutto il senso si trasforma.....
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 16:49...beh, continuo la discussione da sola....
es,variante nebulosa :
1) ha seguito il consiglio e ha deciso di andare..
2) gli squillava il telefono, sta parlando con una persona logorroica...
3) sta cercando una canzone da postare...
4) non ha letto il mio commento...
5) si diverte a farmi entrare-uscire dal blog 10 volte l'ora...
6) gli è esploso il pc
7) non può leggere perchè gli sternuti allergici offuscano il video...
...è da paranoia o no ?
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 15:41sottoscrivo pienamente..tralaltro uno di quei avventurosi turisti appena sbarcato dall'aereo dichiara: "in Yemen? ci tornerò!" e allora non sei avventuroso sei pirla!
miki prezzy
8 gennaio 2006 alle ore 15:44Ottima l'idea dell'assicurazione non glielo ha prescritto il medico di andare nei paesi a rischio ci vogliono andare cavoli loro ma pagare noi tutti per gente che fà cose senza cervello quello no.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 15:45Per Franco Pace
FRANCO TI PREGO NON LO MOLLARE.
ANCORA UN PO'
....ED AVREMO LA CARTELLA CLINICA COMPLETA!!
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 15:48No, credo che saranno necessari ancora molti anni di studi clinici.
Ciao
Francesco
Michele Branca
8 gennaio 2006 alle ore 15:47ROMEO IANNONE 08.01.06 14:27
Caro Romeo Impiccare , Bruciare , Mozzare teste,dita etc etc. non è mai la soluzione giusta. Una società che si possa dire civile rifuta la violenza come metodo di repressione. La violenza genera violenza , e la società cerca di recuperare l'individuo che manifesti comportamenti antisociali.
A Nessuno è venuto in mente , forse inaciditi da troppa bile , che queste persone hanno un debito di riconoscenza con le autorità yemenite e con la gente che gli ha aiutati in quel frangente? Potevano forse dire " Che posto di merda, che gente di merda?"
Se proprio volete prendetevela con la politica che paga i riscatti , non con chi parte verso mete ritenute pericolose , avrebbero potuto morire saltando su una mina , italiana of course.
sergio lavina
8 gennaio 2006 alle ore 15:51grillo non sarai mai un soggetto politicamente rilevante
hai quattro gatti orbi che ti seguono
getta la spugna dai
anche l'esperimento meet up è fallito
mi spiace
ma è meglio cosi
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 15:51Il mio pc non mi da questa opzione.
Sono in Prima pagina.
Gianni Tuglio
8 gennaio 2006 alle ore 15:51Il dipendente Ciampi come me pensavamo che i soldati Italiani fossero in Irak per organizzare il catering
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 15:53RIPETITA:
Sono d'accordo sul fatto che chi parte alla volta di certe destinazioni, per puro spirito di avventura, è un incosciente. Che lo Stato si accolli il pagamento di un riscatto è scandaloso poichè così facendo si finanzia direttamente il terrorismo. Ma le assicurazioni cosa c'entrano?Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
Francesco Paone
8 gennaio 2006 alle ore 15:53Be'... sai, normalmente si cerca e si trova solo ciò che si vuole effettivamente trovare. Rientra tutto nella politica del Terrore, nella quale, volenti o nolenti (credo più volenti che altro) l'Italia è caduta. Come fare a combattere questa poltica? Come fare a non restarci inevitabilmente fregati? Come farci sentire? E già perchè il vero problema è questo, nessuno ci ascolta, se durante il Fascismo avevi quantomeno la dignità di dissidente, adesso ci hanno tolto anche questa, perchè per quanto puoi urlare e dire "io dissento", neppure ti ascoltano. Dobbiamo fermarci? Assolutamente no, ma bisogna penrdere bene in considerazione che quello che si sta facendo è poco, davvero poco, quasi nullo direi, e non bisogna pensare che solo perchè l'attuale governo sta tirando le quoia non porti dietro con sè tutti quanti, i danni che sono stati fatti sono enormi, e bisogna spingere affinchè questi danni vengano sistemati da chi effettivamente li ha provocati. Non ho molta fiducia nel governo che si sostituirà all'attuale, proprio per nulla, bisognerà spingere anche su quest'ultimo, perchè almeno questo ha il DOVERE di mantenere ogni promessa, ha il DOVERE di tutelarci e ridarci la libertà.
Se la nostra voce di dissidenti non la ascoltano allora bisogna con i fatti appoggiare Grillo, Guzzanti, Santoro, tutti quelli che con il proprio lavoro tentano e hanno tentato di far valere un pensiero collettivo... non possono ignorarci a vita.
Io sono studente, faccio le superiori ancora, la mia voce vale alle orecchie di chi ci governa meno di quello che pestano, ma posso provare quantomeno a risvegliare un minimo di pensiero critico nei ragazzi come me, e portare avanti la mia protesta nel miglior modo possibile.
Davide Davide
8 gennaio 2006 alle ore 15:54WOW Beppe...
... la si potrebbe fare con la franchigia o col bonus/malus, in quest'ultimo caso si partirebbe dalla 14^ classe e se non si venisse rapiti si scenderebbe in 13^ e così via, poi quando si incappa in un rapimento si retrocede di due classi, poi si potrebbero offrire garanzie aggiuntive come la non rivalsa dell'assicurazione sull'assicurato nel caso in cui quest'ultimo venisse rapito senza aver allacciato la cintura di sicurezza...
... e poi come non predisporre l'apposito modulo C.R.A. (Constatazione di Rapimento Amichevole), i rapitori compilano la loro parte di modulo, il sequestrato la propria e con una bella firma in calce di entrambi la procedura per pagare il riscatto sarà più veloce!
... orsù via, scherzi a parte Beppe, se ce una cosa che proprio non serve sono nuove assicurazioni, tuttalpiù un semplice foglietto da firmare prima di partire, un consenso informato tipo quelli che ci fanno firmare prima di un'operazione, roba del tipo... "se qualco' va storto t'arrangi, noi ti s'era 'vvisato!"
Davide davide
8 gennaio 2006 alle ore 16:06ops! "... se c'è una cosa..." volevo scrivere ;-)
Giovanni Proietti Cara
8 gennaio 2006 alle ore 15:56Leggo dei turisti amanti dell'avventura che si espongono per poi poter dire un giorno: io c'ero! Ma dove? Questo gran bisogno di calarsi in certe situazioni chissà da cosa nasce. Già il fatto di lasciare, nel periodo natalizio, due figlioletti senza i genitori, mi sembra azzardato e ipocrita. Le vispe simone almeno, per 10 milioni al mese, insegnavano ad usare lo spazzolino lì, in quei punticini dei denti particolarmente sensibili ed a smaltire i rifiuti.
Ma de che? Loro dovrebbero essere smaltite. La loro "missione" la farei a metà prezzo. Fatevi avanti lestofanti cavalieri del nulla. Sono arcidisponibile, ladri di sensibilità dei beceri!
andrea bernardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:15Dove l'hai letto che prendevano 10 milioni al mese? no, perchè mi sembra una cifra interessante, con i tempi che corrono...
Gianni Cara
8 gennaio 2006 alle ore 16:20E' stato pubblicato da più giornali e mai smentito. Ma, si sa! I giornali scrivono solo cazzate, ammeno che non soddisfino la propria
libidine. Comunque è vero, caro amico mio, hanno pubblicato anche la striscia della retribuzione. Ma, dov'eri quando ciò avvenne?
andrea bernardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:27Hai qualche qualche link da fornire in proposito? io ho letto altre cifre
Gianni Cara
8 gennaio 2006 alle ore 16:34Link, link! Ti parlo di quanto in quei giorni ho letto. Se hai altre cifre scrivile. E comunque è solo una carognata dire che si aiuta qualcuno facendosi pagare, anche mille lire. Il bene si fa mettendo del proprio e senza sventolare ai 4 venti quello che si fa! E' solo ipocrisia.
andrea bernardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:41Ok tu le tue fonti non le vuoi citare e preferisci rimanere nel vago, io invece le mie fonti le cito, eccole qua http://www.unponteper.it/liberatelapace/article.php?sid=1101#perche
saluti
mancin rossano
8 gennaio 2006 alle ore 15:57Ciao Beppe, sono un 34enne di Torino,sono un tuo grande sostenitore ma questa volta mi dispiace dirti che non sono affatto daccordo con te.
Ho viaggiato abbastanza, in particolare il mio ultimo viaggio è stato lungo (16 mesi)ed emozionante ma ti assicuro che se avessi dato retta al sito della farnesina sarei arrivato si e no sino in francia, si perchè la farnesina per poter poi dire "noi l avevamo detto" ti sconsiglia qualsiasi paese che non sia un paese con uno standard di vita vicino a quello occidentale.
Dicevo che non sono daccordo con quello che hai scritto perche' secondo me è un po' come dire che andare in certi posti e come andarsela a cercare, invece lo Yemen non è l irak e secondo me è più pericoloso andare in giro per alcune città italiane che visitare certi paesi di gran lunga più poveri del nostro beneamato bel paese !!!
Vorrei inoltre dire che facendo certi discorsi si rischia di far terrorismo psicologico, qundi incentivare quel tipo di turismo fatto di villaggi protetti da uomini armati , viaggi costosissimi che per giunta non fanno arricchire per niente le popolazioni locali
quindi se permetti io preferisco il viaggio un po più "rischioso" ma sicuramente più equo e solidale oltre ad essere molto piu emozionante del soggiorno fatto nel villaggio protetto all inclusive
Katia Cip
8 gennaio 2006 alle ore 16:06Beati i cacchi tuoi! Si vede che non hai nient'altro da fare per vivere, Buon per te. Però, non dire viaggio solidale, offendi quegli uomini e donne che vanno sì in certi posti ma, solo per aiutare e non soddisfare la propria libidine come invece si evince dal tuo scritto.
Davide Davide
8 gennaio 2006 alle ore 16:14ma no Katia! Sarà un fotografo-scrittore-giornalista-esploratore... dico bene?
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 16:23caro Rossano nessuno ti vieta di andare in quei paesi, anche se sconsigliato dalla farnesina i pirla in questione ci sono andati e appena tornati hanno dichiarato che ci torneranno. Il punto è che io contribuente non voglio pagare la tua imprudenza, capisci? un paese dove ci sono decine se non centinaia di turisti rapiti NON é un paese sicuro, non sei d'accordo? altrimenti se non la pensi così ti potrei fare un lunghissimo elenco di casi in cui potresti dare un bel contributo economico con il tuo evidentemente ricco portafoglio...a cominciare dagli invalidi per sci estremo, navigazione in solitaria, stuntman, cadute dal deltaplano, naufragi di yacht...ora sei sintonizzato?
>Katia Cip
8 gennaio 2006 alle ore 16:24Ah! Non ci avevo pensato! Se così fosse allora "onore al nostro" che ci illumina con le sue "esplorazioni". Meno male che c'è lui.
mario artezzi
8 gennaio 2006 alle ore 16:30uè 16 mesi di viaggio chi ti ha dato i soldi paparino? scommetto che sei anche comunista...fà il bravo continua a fare l'intellettuale con i soldi tuoi!
viviana vivarelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:03Sergio Lavino, ma che stai a di'? 4 gatti?
qua ci sono 50.000 lettori!
hai presente 50.000?!
un giornale farebbe carte false per averli!
Ti rode, eh?
Giulio Antonelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:25Hahahahahahahah 50.000 lettori ahahahahaha
Sveglia ragazza ad oggi 08/01/2006 siete 12.784 NOn 1 di +
Sveglia!
Marco Valdo
8 gennaio 2006 alle ore 16:33@ Giulio
Per curiosità personale.
Come hai trovato questo dato?
Sul blog non c'è nessun contatore...
Grazie.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:0850.000MILA?
Certo sono un bel po'.
Ma se fossero 49.999 Fa lo stesso?
Gianni Tuglio
8 gennaio 2006 alle ore 16:09guarda che menomato
guarda che menomato
con il vanni
ma falla finita con le stronzate
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 16:10viviana vivarelli 08.01.06 16:03
********************************
questo che hai sollevato è un argomento interessante...
mi sono sempre chiesta perchè non si pubblica questo dato sul blog...
BEPPEEEEEEEEE!!!!
Dicci quanti siamo!!!!!!!!!!!
Marcello Bevignani
8 gennaio 2006 alle ore 16:20IN MERITO AI "RAPITI" VOLEVO AGGIUNGERE;
CARI RAPITI, ALMENO NON DITECI CHE E' UN PAESE MERAVIGLIOSO E CHE VOLETE TORNARCI, DOPO QUANTO CI SIETE COSTATI !!! ALMENO UN PO' DI BUON SENSO E IL RISPETTO PER CHI HA DOVUTO SUBIRE LA VOSTRA IMPERIZIA PER NON DIRE ALTRO. HA RAGIONE GRILLO FACCIANO UNA ASSICURAZIONE PER CHI VUOLE ANDARE A FARE LE VACANZE IN QUEI PAESI A RISCHIO.....BRAVO GRILLO !!!
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 16:16Caro Beppe, visti i tuoi ultimi post, mi permetterei di consigliarti di tornare agli argomenti a te più confacenti, come ad esempio:
Quanto guadagnano i vari gestori telefonici con tutti i programmi televisivi che invitano a mandare sms su qualsiasi argomento o per qualsiasi gara?
La TV, pubblica o privata, ne riceve qualche ritorno economico?
E se si, sono messi a bilancio?
Perchè quasi tutti i personaggi che infestano i programmi televisivi appartengono ad un'unica scuderia?
Quanto potrà spendere B. per la campagna elettorale, comprando magari anche le coscienze di chi accetta di metterla in vendita?
Draghi alla Banca d'Italia è la persona giusta, e perchè Monti ( da te benvisto) ha così
precipitosamente fatto sapere di non essere disponibile?
Storace ha poi fatto veramente querela contro chi lo accusava di aver autorizzato la vendita di latte inquinato dall'inchiostro?
Sharon è giusto che lo vogliano santo subito, o forse bisognerebbe analizzare tutta la sua attività politica, comprese le stragi di cui si èreso copepevole?
Per contentare Pascucci, ma non solo lui, che succede col signoraggio?
Rivolgo un caldo invito a tutti i bloggers di voler integrare ed arricchire questa lista.
Ciao
Francesco
P.S.
Ho cambiato tastiera, ho bisogno di conoscerla meglio, per cui scusate eventuali errori di battitura.
Domiziano Galia
8 gennaio 2006 alle ore 16:17A questo proposito il Corriere riporta la proposta di Gustavo Selva (AN) proprio in tal senso. La filosofia è la stessa della proposta che lanciò Storace (http://fratelliditalia.iobloggo.com/archive.php?eid=836) sul fatto che chi si dedica ad attività ricreative pericolose (tenere serpenti velenosi in casa, scalatori della domenica) debba ripagare allo Stato le eventuali spese per il suo soccorso.
Sottoscrivo entrambe.
enry pert
8 gennaio 2006 alle ore 16:19MA nessuna assicurazione ti coprirebbe.
Che fai un cid con un talebano, o ti scambi il telefono con uno yemenita, o prendi la targa a un tutsi incazzato nero ?
No la farnesina fa bene ad avvertirti anzi dovrebbe bloccarti se potesse, piccolo aneddoto
Come quei poveri paracadutisti del tuscania che sono andati a salvare i nostri a Kinshasa , ma non hanno sparato neanche un colpo perche' febbricitanti di malaria.
Con questo voglio dire, che la provocazione di Beppe Grillo e' saggia e lungimirante visto che oggi molti partono per posti esotici, come se si dovessero recare a Rimini, e poi ci scappa il rapito se non peggio il morto.
Saluti
Marcello Bevignani
8 gennaio 2006 alle ore 16:21IN MERITO AI "RAPITI" VOLEVO AGGIUNGERE;
CARI RAPITI, ALMENO NON DITECI CHE E' UN PAESE MERAVIGLIOSO E CHE VOLETE TORNARCI, DOPO QUANTO CI SIETE COSTATI !!! ALMENO UN PO' DI BUON SENSO E IL RISPETTO PER CHI HA DOVUTO SUBIRE LA VOSTRA IMPERIZIA PER NON DIRE ALTRO. HA RAGIONE GRILLO FACCIANO UNA ASSICURAZIONE PER CHI VUOLE ANDARE A FARE LE VACANZE IN QUEI PAESI A RISCHIO.....BRAVO GRILLO !!!
Francesco Adamelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:23Maria Laura Frattarelli 08.01.06 15:53 ha scritto:
[quote]
E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
[/quote]
???
Possibile che in Italia non si riesce mai a ragionare secondo strette considerazioni economiche, ma si butta sempre tutto sul sentimentale?
Perché fare distinguo basati su scale di valori e giudizi "morali"?
Il concetto è molto semplice e lineare: a rischio eccezionale copertura assicurativa eccezionale. Punto!
Chi-se-ne-frega se in Paesi a rischio va un turista, un operatore umanitario o un giornalista: pari sono!
(ricordo che molti dei cosiddetti "operatori umanitari" sono semplici dipendenti di ONG che percepiscono *lauti guadagni* dalla loro "attività ad alto rischio"; ricordo inoltre che parecchi reporter costruiscono la propria fama (e i *propri emolumenti*) grazie a queste missioni di "lavoro ad alto rischio").
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:40Il mio commento, se hai letto bene, era soprattutto icentrato sulla critica alle assicurazioni (credo che Grillo abbia lanciato una provocazione più che una proposta). Rileggilo. E comunque non metterei sullo stesso piano un reporter, un giornalista che fa informazione e soprattutto inchieste (che spesso ci aprono gli occhi), con un turista sprovveduto o incosciente. Se quest'ultimo ha bisogno di emozioni forti, ben venga ma non trovo giusto che a causa sua si finanzi il terrorismo.
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:24VOGLIO PIETRO LA SPARA
PIETRO DOVE SEI?VIENI DA NOI,TI ASPETTIAMO.
COME BACK TO ME(Jefferson airplane)
QUANDO VOLVERAS?
KOMM WIEDER ZURÜCK
SE TORNI TI PROMETTO CHE FARO'UNA RACCOLTA
DI FIRME PER FAR VENDERE LA BARCA A D'ALEMA
GLI COMPREREMO UN SALVAGENTE "MODELLO PAPERA"
MANDEREMO VIA GLI SLAVI
E MANDEREMO I COMUNISTELLI A MESSA TUTTE LE DOMENICHE!!
Marco Cacciari
8 gennaio 2006 alle ore 16:26Purtroppo fa tutto parte del sistema di imbecillimento mediatico per cui si annuncia una notizia per far reagire le persone bene e quindi repicare con un'altra notizia che li rassicura. E' la tv spazzatura di oggi (guardate per esempio il tg5 che cambiamento che ha fatto dalla direzione Mentana a quella Rossella!)
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 16:26Come il somaro dopo una verifica
........
Hugo Kolion 08.01.06 16:15
--------------------------------------------------
Bravo finalmente una l'hai capita!
Ti ho verificato e non mi susciti alcun interesse!
Adieu
P.S.
Come ultimo segno della mia buona volontà, ti inviterei a non riversare su persone che non conosci tutte le tue frustrazioni e la condizione miserrima in cui vivi.
Questo tuo disperato transert che cerchi di attuare,non ti toglierà da questa condizione.
roberto d'angelo
8 gennaio 2006 alle ore 16:28Ognuno e' libero di andare dove vuole, certo e' che se si va in vacanza in un paese nel quale la propria sicurezza non e' minimamente garantita e si viene poi rapiti....che dire... te la sei proprio cercata.
Con tutti i problemi reali che abbiamo questi potrebbero risparmiarceli.
g.licheri
8 gennaio 2006 alle ore 16:28Beppe impara dal grande SCALFARI,stai scivolando sulle posizioni di feltri, ferrara, belpietro e perchè no, di fede.
Claudio Ranieri
8 gennaio 2006 alle ore 16:2850.000 Lettori?
secondo me 50.000 interventi; i partecipanti
saranno forse 1000?
E, poi, ma chi li legge 1009 post?
daniela piras
9 gennaio 2006 alle ore 17:34io...
Giulio Antonelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:28Sergio Lavino, ma che stai a di'? 4 gatti?
qua ci sono 50.000 lettori!
hai presente 50.000?!
un giornale farebbe carte false per averli!
Ti rode, eh?
viviana vivarelli 08.01.06 16:03
-------------------------------------------
Hahahahahahahah 50.000 lettori ahahahahaha
Sveglia ragazza ad oggi 08/01/2006 siete 12.784 NOn 1 di +
Sveglia!
Giulio Antonelli 08.01.06 16:25 |
Marco Valdo
8 gennaio 2006 alle ore 16:35@ Giulio
Per curiosità personale.
Come hai trovato questo dato?
Sul blog non c'è nessun contatore...
Grazie.
roberto d'angelo
8 gennaio 2006 alle ore 16:50Da quello che mi par di aver capito, Beppe parla sempre di contatti e non di lettori, cosa differente.
50.000 contatti al giorno significa che ci sono stati 50.000 hit al sito, i lettori possono esser e molti meno comunque per un blog e' un risultato notevole considerando che si piazza ai primi posti e credo sia l'unico italiano nella graduatoria mondiale.
Armando Dupaal
8 gennaio 2006 alle ore 16:29NOI E SOLO NOI CREIAMO I MOSTRI ++++++
+++
Che "La Stampa" online, dopo avere "passato" tutto, per ultimo, magari dopo avere dato un'occhiata, tagli l' URL del sito, è davvero poca cosa, rispetto a quanto subìto negli anni in fatto di "Cestini", ma lo stesso si presta a qualche considerazione.
Noi e solo noi creiamo con il consenso, con l'acquisto, con i voto i Mostri, che poi usano quel potere contro noi.
Quale la difesa? Intanto non si posterà oltre. Una massima vale, se generalizzata non si autodistrugge: se tutti facessimo così, non ci sarebbbero mostri, ma il "popolo" non ragiona.
_________ www.ricostruire.it ______________
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:31EEHHHVVVAAAIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
GRANDE FRANCUZZU
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 16:32vanni o cantatore 08.01.06 16:02
-------------------------------------------------
Ragazzi, dopo Cornacchione adesso abbiamo con noi anche Apicella.
g.licheri
8 gennaio 2006 alle ore 16:32Beppe impara dal grande SCALFARI,stai scivolando sulle posizioni di feltri, ferrara, belpietro e perchè no, di fede.
Giuseppe Meccariello
8 gennaio 2006 alle ore 16:34bravo hai ragione... ma lo fanno con intenzione che sono andati afare in Yemen? che c'è? la polvere o la sabbia?
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 16:35CON LA MATEMATICA?
TALE E QUALE A TREMONTI!!
Luca rumors
8 gennaio 2006 alle ore 16:36Grande Beppe.
Otiima idea anche stavolta.
Francesco Adamelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:41Ho sentito un'intervista ai turisti italiani liberati, in cui si auguravano di poter tornare in Yemen in futuro.
Le vispe Terese (alias le due Simone) hanno detto pure loro che, quando gli capiterà, torneranno in Iraq.
Benissimo: anch'io dico "che facciano come preferiscono", ma anch'io dico "che si paghino una bella assicurazione anti-sequestro" (ché son tutti buoni a fare gli eroi coi soldi dei contribuenti!).
E' molto semplice e lineare: chi affronta rischi eccezionali deve assumersene l'onere eccezionale (NON solo l'onore!).
Mi viene in mente un caso della scorsa estate in cui un appassionato di serpenti era stato morso da un suo serpentello velenoso tenuto in cattività: per salvargli la vita gli hanno dovuto praticare una costosa terapia importata per l'occasione dalla Francia... a carico dei contribuenti italiani!
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 16:56bene se i nostri fondi diventano arbitrari io decido che nun te voglio' paga' le cure su una qualsiasi malattia che avrai solo perche' sei piu' predisposto di un altro o perche' cosi' me va'...ma che stai a di?lo stesso fatto di esistere e vivere e' un rischio...volemo sta a sindaca' su tutti i rischi possibili,e sul fatto che uno le cose se le cerca?se capita capita.cosi' come il morso di un serpente e meno male che ci sono gli antidoti.ma che siete diventati?augurate tutti la morte a chi vi sembra incoscente?
lorenza ferrarini
8 gennaio 2006 alle ore 16:44L'UNICA COSA CHE VOGLIO DIRE VISTO CHE C'E' LA SPERANZA CHE QUALCUNO LEGGA !!!! PERFAVORE OSTAGGI SMETTETELA DI DIRE CHE CI RITORNERETE .... DOPO QUELLO CHE AVETE PASSATO E CHE AVETE FATTO PASSARE AGLI ALTRI (PARENTI E NON ) ....!!!! DITELO SE SIETE INTERVISTATI DOPO UN MESE MA NON ANCORA ALL'AEREOPORTO TRE SECONDI PRIMA DI ESSERE STATI LIBERATI ... PERCHE' IL PENSIERO DI CHI VI ASCOLTA E' !!!MA VAFF.... .... LASCIAMO PERDERE !!!!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:52Molto prolifici? E allora? Forse abbiamo tante cose da dire!
Dott. Luca Faccio
8 gennaio 2006 alle ore 16:54Sallve oggi 8 Gennaio 2006 le ferrovie dello stato hanno indetto uno sciopero che nuovamente a creato molti disaggi per chi viaggi
Mi piacerebbe scrivere un articolo su questo argomento e a questo proposito chiedo a vuoi tutti una collaborazione fordendomi delle testimonianze scritte sui disaggi che avete vissuto
Potetete contattarmi attraverso il mio blog http://lucafaccio.blogspot.com/
Se desiderate essere citati mettemelo per scritto
Graadirei essere contattato via e-mail
info.dottlfaccio@virgilio.it
Grazie
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 16:55A proposito trovo grave che Max Stirner sia stato bannato. I suoi commenti erano sempre molto azzeccati e mai fastidiosi. Il motivo?Superava spesso i 2000 caratteri...MAH!
Dott. Luca Faccio
8 gennaio 2006 alle ore 16:58Sallve oggi 8 Gennaio 2006 le ferrovie dello stato hanno indetto uno sciopero che nuovamente ha creato molti disaggi per chi viaggi
Mi piacerebbe scrivere un articolo su questo argomento e a questo proposito chiedo a vuoi tutti una collaborazione fordendomi delle testimonianze scritte sui disaggi che avete vissuto
Potetete contattarmi attraverso il mio blog http://lucafaccio.blogspot.com/
Se desiderate essere citati mettemelo per scritto
Graadirei essere contattato via e-mail
info.dottlfaccio@virgilio.it
Grazie
Max Stirner
8 gennaio 2006 alle ore 16:58PER SABINA GUZZANTI CHE MERITA LA STESSA STIMA DI GRILLO
Per Max Stirner
Democrazia e' partecipazione
Nessun problema andare di la'
A patto che anche tu...rimanga di qua!!
Antonio Ciardi 08.01.06 14:03
----------------------------------------------
Se la condizione che mi pongono gli amici, per iscriversi al blog di SABINA GUZZANTI, è quella di postare di nuovo in questo blog, lo faccio volentieri.
Preciso che non furono gli accorgimenti tecnici, adottati dallo staff per bannarmi, che mi disturbarono; come dimostrai, postai anche successivamente e posso postare milioni di caratteri, come e quando voglio, se mi pare. Ciò che disturba è il costatare che, quel briciolo d'anarchia intelligente, lo stesso che tante volte lo stesso Grillo ci ha tante volte suggerito di utilizzare, se la si utilizza trasgredendo una sua regoletta, allora "non va più bene". Preciso inoltre, che io non ho mai utilizzato i miei mezzi per creare disturbo o confusione, anzi ritengo di essere sempre stato uno strenuo difensore di questo blog; io utilizzai l'artefizio solo in quei casi in cui, per esprimere un concetto, superavo i 2000 caratteri e, per mia comodità, utilizzai quella libertà d'espressione e "d'anarchia" che io decido mi spetti e non intendo rinunciarvi.
VI ASPETTO A DECINE AD ISCRIVERVI DA SABINA GUZZANTI
www.sabinaguzzanti.it
Max Stirner
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 17:01Resta cu mmè nun me lassà!! :)
Stefano Misitano
8 gennaio 2006 alle ore 16:59Non solo sono daccordo, ma lo sostengo da anni.
Io però inserirei anche tutti quelli che vanno a fare sport estremi, fuori pista sulla neve, uscite in mare ecc., fregandosene di espliciti divieti emanati per la sicurezza, salvo poi allarmare mezzo mondo quando si ritrovano puntualmente nei guai. In questi casi non vengono pagati riscatti, ma chi paga le spese dei soccorsi? In passato è anche successo che qualche soccorritore abbia perso la vita nel tentativo di andare a recuperare questi fior di imbecilli!
Massimiliano Pasqualotto
8 gennaio 2006 alle ore 17:03@ istat polli
Mancano dei nomi... uno di questi è il mio!
E poi tutti quelli che leggono senza scrivere... anche loro fanno parte dei visitatori del blog.
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 17:05e tu mandi a vaff...subito senza considerare che i giornalisti sono maestri dell'estrapolazione delle frasi, che hanno senso in un contesto e altri se decontestualizzate?su tutta la vicenda te ti incazzi solo per una frase?senza avere avuto la possibilita' di leggere tutta l'intervista?complimenti sei per l' incazzatura di pancia,mi sa che soffri di gastrite!!
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 17:05Scusate se ho "rotto"TRoppo
Ma domani si ricomincia dopo40GIORNIAHIME'
EH CHE CA..OO ADESSO QUESTI CONTROLLANO PURE
QUANTE VOLTE POSTIAMO.
EH CHE CA..OO!!!!
Vado di "la"puo'darsi che prendete una
"SCOSSETTINA"EHEHEH
CHE VI POSSANO FULMINARE!!
Maledetto ORWELL!!!
Antonio Ciardi
8 gennaio 2006 alle ore 17:16Caro MAX
E'un invito e un piacere.NON UNA CONDIZIONE
Sei persona colta,e il tuo "contributo"
e'pezzo importante di questo mosaico.
pierpaolo florian
8 gennaio 2006 alle ore 17:16L'idea è geniale...chissà se verrà mai realizzata...
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 17:18bene allora se te svieni e l'ambulanza ti soccorre io decido che non ti voglio dare i soldi per aiutarti.allora tutti a casa. chi esce si paga i soccorsi da solo;che nel caso svieni fuori di casa, nessuno ti aiuti, pure se hai un malore.perche' solo per il fatto di uscire fuori di casa, dalla propria tana e' un rischio.potresti anche solo svenire...mi costi, ma quanto mi costi!!tutti a casa non muovetevi,respirate poco,state fermi o al massimo fate aerobica pero' se fate aerobica c'e' il rischio che vi viene un infarto o vi rompete una gamba,e se vi succede fatti vostri se nun pagate di tasca vostra non vi aiutiamo vi lasciamo li' ad agonizzare,cosi' economizziamo!!! che cani(anzi manco li cani)!!!
manuela bellandi
8 gennaio 2006 alle ore 17:22Ognuno ha la propria sensibilità e i propri punti deboli clickando sui quali il cervello si spenge e si accendono le emotività, lo capisco, ma MAX sa benissimo di avere la capacità di aggirare gli ostacoli tecnici, e probabilmente lo sa anche lo STAFF.
Secondo me hanno approntato nuove forme di difesa che lo hanno involontariamente coinvolto e che però lui è in grado di evitare....
LO DIMOSTRA IL FATTO CHE OGGI HA POSTATO
Vero max?
manuela bellandi 08.01.06 14:31 |
max,
non mi calcoli per scelta o scrivo con caratteri invisibili ?
romano fioravera
8 gennaio 2006 alle ore 17:22a mancin:
e vacci a fare il viaggio rischioso, ma dopo non romperci le palle. Buon viaggio.
Bosi Davide
8 gennaio 2006 alle ore 17:22E' vero! L'unica informazione giusta e' su Rai3! tutte le altre reti televisive sono influenzate! La Sgrena e' una santa! Fassino e' innocentissimo! E' la destra che continua a dire falsita', non lo stesso centro sinistra.. Caro Giuseppe, vorrei che in un'altra vita ti capiti di vivere in un paese comandato dalla sinistra -per tanti anni, non solo per cinque, cosicche' possa fare tutti i danni di cui e' capace- o in un paese dove gli alleati, 60 anni or sono, non ti abbiano aiutato.. smettetela con la politica da Bar! Provate a snocciolare qualche dato, ogni tanto invece di continuare a dire delle stronzate
alessio biagiotti
8 gennaio 2006 alle ore 17:23io ci sono stato ed è un paese magnifico persone stupende posti da togliere il fiato problemi nessuno
sono stato in irlanda paese magnifico belfast stupenda galway ti toglie il respiro dublino è magica
sono stato in america
2 furti
1 sparatoria
per chiedere informazioni dovevi pagare la mancia
gente scontrosa e senza rispetto e attenzione a dire "sono italiano"!!!!
Claudio Grimandi
8 gennaio 2006 alle ore 17:40Sono stato in Irlanda (Dublino, Belfast, Galway ecc)e sono stato negli Stati Uniti (New York, Washington, Boston ecc) ed in tutti e due i viaggi ho visti posti da togliere il fiato e ho conosciuto persone gentili e persone scontrose.
Ma in nessuno delle due destinazioni per quantoo diverse mi sono seentito in pericolo di furto rapina o altro.
Giovanni Principe
10 gennaio 2006 alle ore 03:59Ma dove sei stato, nel Bronx?
walter Castelli
8 gennaio 2006 alle ore 17:24Finalmente una persona che la pensa come me.
Anch'io ho avuto la fortuna di viaggiare per 3 anni (fai da te)in passato in paesi tipo Sry lanka, india,ecc. e li ho potuto vedere questi (allucinanti)villaggi turistici frequentati da persone che farebbero bene a restarsene a casa loro.Caro Beppe anch'io sono d'accordo con te su quello che dici, e credimi sono veramente incazzato su molte cose, ma questa volta non condivido assolutamente cio che sostieni. Ciao grande
Alberto Olivucci
8 gennaio 2006 alle ore 17:25la enorme contraddizione è che la Farnesina indica lo yemen come stato pericoloso per il turismo e poi permette alle agenzie viaggi italiane di organizzare viaggi per quella destinazione.
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 17:28ti auguro allora che non sia tu o qualche tuo conoscente a finire in quel" paio di volte"!!!!!
gianni proietti
8 gennaio 2006 alle ore 17:39Ai beceri, come i Water va bene, naturalmente solo quello che gli si confà. Vai, vai ma, non rompere i coglioni a chi non gliene pò frega de meno de li cazzi tuoi e vostri. Purchè, bestioline, (che non avete un cazzo da fare se non i cazzi vostri, non dovreste neppure esporvi, fate vergogna), non costì niente al becero che paga per voi. Io no. Ad esempio. Non mi faccio pijà per il culo dai tipi come voi.
Andrea Usvelli
8 gennaio 2006 alle ore 17:40x era zeus
Allora non hai capito niente. Si sta parlando di gente che pretende di avere il diritto di fare qualunque cosa, anche se viene sconsigliata, salvo poi farsi aiutare gratis da chi l' aveva sconsigliata ( es. andare a sciare dove non si può o fare il bagno in condizioni proibitive ) e tu che esempi mi fai ?
Andrea Usvelli
8 gennaio 2006 alle ore 17:46x alessio biagiotti
Ma secondo te, le probabilità di essere rapito negli Stati Uniti o nello Yemen sono le stesse ?
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 17:51e tu allora con che diritto dici che loro non hanno diritto di fare qualunche cosa?che alludi alla possibilita' che l'hanno fatto apposta?be' se succedesse qualcosa a te io pure ti dico non ti voglio aiutare:muori va' che sei stato incoscente e non ti credo perche' te la sei cercata e l'hai fatto apposta!!! ma stiamo come i bambini?
Stefano Borin
8 gennaio 2006 alle ore 17:51Era ora che si dicessero le cose come effettivamente stanno. Nulla in contrario nei confronti di una sana e bella vacanza in qualunque parte del mondo, ma nel momento in cui si mette a rischio la propria incolumità ed inoltre si espone il nostro paese (quindi NOI TUTTI) alla mercè di rapitori aguzzini pronti ad arricchirsi alle spalle di noi onesti e lavoratori cittadini ...beh, allora NO. Basta con il regalare il nostro denaro a persone senza dignità, capaci soltanto di furti,rapimenti e quanto altro.
Andrea Usvelli
8 gennaio 2006 alle ore 18:02x era zeus
Se vogliono tornare nello Yemen io non glielo impedisco, ma se li rapiscono di nuovo si arrangiano, dov' è il problema ? Ma da dove nasce questo diritto a fare quello che si vuole, tanto lo Stato italiano ti deve sempre aiutare ? Siamo sicuri di conoscere, nella società attuale, i confini dove finiscono i propri diritti ? Faccio un altro esempio : è risaputo che il fumo fa male, spero che nessuno venga a dire che la gente non è abbastanza informata su questo, ma se uno dicesse " Non me ne frega niente, se voglio fumare 3 pacchetti al giorno ho il diritto di farlo ". Ah, sì ? Ma chi le paga le spese mediche in caso di malattia ? Lo Stato italiano ? Allora lui non ha quel diritto.
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 18:22ma scusa secondo te una persona che fuma 3 pacchetti di sigarette e dice chi se ne frega esiste?io i fumatori li conosco e si sentono tutti in colpa,quando fumano troppo e lo sanno che fa male.porelli ci hanno sto vizio.non credo che facciano sport se fumano cosi' tanto e' perche hanno qualche disfunzione psicologica(cose leggere anche ansie,o insicurezza)o fisica(tipo cattiva respirazione,o poca serotonina).ci scusiamo per cui non siamo perfetti e coerenti come te,che abbiamo ancora quei famosi vizi capitali,di cui tu ti sei disfatto o nostro caro luminare concittadino.scusami se graviamo sulle tue tasche che sei cosi' corretto e onesto...sappiamo che tu non graverai mai sulle nostre tasche quindi faremo una statua in tuo onore!!!
Maria Laura Frattarelli
8 gennaio 2006 alle ore 18:08INIZIATIVA PROMOSSA DA SABINA GUZZANTI:
Gran serata per un'altra TV
Domenica 15 gennaio h. 21
(ingresso libero*)
Teatro Ambra Jovinelli
Via G. Pepe 43, Roma
Partirà la campagna di raccolta delle firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore audiovisivo.
Per:
- dare all'Italia un servizio pubblico al servizio dei cittadini
- sottrarre la RAI all'ingerenza dei politici
- liberarci dalla censura
- rompere la morsa del conflitto d'interesi
- aprire un mercato soffocato dal duopolio RAI-Mediaset
Comitato Per un'altra TV
Via del Gesù 56, Roma
email: perunaltratv@gmail.com
* fino ad esaurimento posti
PERCHè NOI BLOGGERS DEL GRILLO NON ANDIAMO A QUESTA SERATA? SAREBBE UNA BELLA DIMOSTRAZIONE DI IMPEGNO CONCRETO. NON TROVATE?
Vittorio Baldari
8 gennaio 2006 alle ore 18:10Concordo pienamente con le affermazioni del signor Grillo,poiché è altamente ingiusto far uscire dalle tasche di persone lavoratrici i soldi per ripagare all'incoscienza di chi parte in Stati ad alto rischio di rapimenti. Infatti,checché ne dicano i nostri "carissimi" politici, il riscatto é stato sicuramente pagato, perché non credo che i rapitori, gente che sta morendo di fame come tanti suoi connazionali e che, quindi, non ha nulla da perdere, ceda a qualche pressione dello stesso governo yemenita che la opprime. Inoltre, proprio per l'estrema povertà diffusa nella popolazione, i rapimenti per estorcere denaro sono frequenti nello Yemen e in tanti stati nelle stesse condizioni, nonostante queste cose non siano trattate da quei programmi televisivi quotidiani che noi chiamiamo indegnamente "telegiornali".
Michele Di Biase
8 gennaio 2006 alle ore 18:27è lo stato che non dovrebbe farli partire le vacanze le vai a fare nei paesi dove non c'è questo rischio. Una volta satbilito i paesi a rischio se vuoi partire firmi un documento il quale lo stato ti ha avvisato che li non dovevi andarci e se ci vai ..bè sono fatti tuoi poi.Ma siamo in italia chissà cosa c'è dietro...
Michele Di Biase
8 gennaio 2006 alle ore 18:31è lo stato che non dovrebbe farli partire le vacanze le vai a fare nei paesi dove non c'è questo rischio. Una volta satbilito i paesi a rischio se vuoi partire firmi un documento il quale lo stato ti ha avvisato che li non dovevi andarci e se ci vai ..bè sono fatti tuoi poi.Ma siamo in italia chissà cosa c'è dietro...
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 18:32ma tu dici queste cose perche' ti sei informato, hai i numeri reali per poterci dire concretamente quanti riscatti ci sono stati quanta poverta' c'e' in un paese di cui te sicuramente non conosci nulla e ne' hai mai visto?sai precisamente quanto e quando hanno pagato il riscatto? hai uno zio al ministero oppure sono solo congetture,ipotesi,fantasie senza fondamenta?se non hai dati e numeri per confermare le tue ipotesi queste sono inutili e fastidiose..
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 18:181)Non so come vivi tu, ma io vivo in condizioni più o meno molto agiate, un po' come lo "skipper".....,
2)Detto ciò, è ora che tu capisca una cosa importante
adieu per sempre al monopolio per il sociale targato rosso, perché ormai è la questione principale di tutti
e non certo solo di chi come te si reputa superiore ad altri, solo per il fatto che si è autonominato missionario antipovertà, e che nel contempo rappresenta una ideologia che nient'altro ha portato che miseria e disperazione per tanti e il privilegio con tanto di vela di alcuni dirigenti di partito o sindacato
3)Adieu per sempre, anche perché ci vogliono certe capacità pratiche per risolvere tanti problemi e meno chiacchiere e bandiere sventolate come negli ultimi 60 anni
senza alcun risultato significativo, se non quello del posto raccomandato :-) a contare gli introiti dei tesserati.
4)Dunque fatti da parte anche quando non sei neanche all'altezza di fare un discorso senza dover ricorrere a certe parole e modi
quelli come te sono out! Sveglia!!! Siamo stanchi, ma non più ciechi :-)
Hugo Kolion 08.01.06 16:53
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Allora sei masochista!
1)Io non ti ho chiesto di raccontare come ti piacerebbe fosse la tua vita
2) io non mi reputo affatto superiore agli altri,
o meglio, a quasi tutti, perchè nel caso tuo....
ma questo non è difficile.
3) negli ultimi 60 anni i posti raccomandati erani i tuoi amici a procurarli, e tu ne hai sicuramente beneficiato!
4) a farmi fare da parte ci hanno provato in molti, e molto più importanti di te;alla fine sono andati via loro
che tu sia stanco era facilmente deducibile, che tu non sia cieco anche, almeno per quanto riguarda i bulbi oculari, ma c'è una cecità peggiore. La cecità dell'intelletto, da quella non si guarisce nemmeno con un trapianto.E tu ne sei affeto.
Perchè Kolion e non Kolions? anche in questo sei deficitario?
Rossana Petrini
8 gennaio 2006 alle ore 18:24nel 1994 mi trovavo nel nord della Scozia, al termine di una vacanza...precisamente il penultimo giorno..i servizi bancomat bloccati, dovevo pagare l'albergo, rientrare ad Edimburgo con la macchina presa a noleggio e quasi a secco di benzina, pernottare ad Edimburgo per ripartire l'indomani mattina. Non ero stata previdente, è vero, e mi sono ritrovata senza soldi ed una carta bancomat inutile.
Mi viene incontro il consolato d'Italia al quale telefono...lascio la macchina fotografica e le valigie nell'albergo e scendo, con il timore che finisse la benzina o che accadesse qualcosa, fino ad Edimburgo e lì il consolato mi presta il denaro necessario. Dopodichè di nuovo in albergo a saldare e recuperare tutto e poi giù di nuovo ad Edimburgo. Sospiro di sollievo. Per poter ottenere duecentomila lire in prestito ho però dovuto compilare e firmare una "promessa di rimborso" da effettuare, mi sembra, entro tre mesi dalla data del prestito.
E mi sembra giusto! Questi signori....cosa avranno firmato, a parte forse la liberatoria per mandare in onda e pubblicare la loro immagine?
Fabio Chisari
8 gennaio 2006 alle ore 18:26Caro Beppe, sono un tuo fan e sono iscritto al Meetup di Milano, ma questa volta hai detto una lunga e vergognosa fila di cose sciocche. Ma la cosa che piu' mi stupisce e' la scarsa competenza con cui parli, cosa che veramente mi sorprende da parte tua. Dimostri profonda ignoranza e hai un tono irriverente del tutto fuori luogo, per molte ragioni. Prima di tutto il periodo natalizio e' il piu' propizio per recarsi in Yemen, quindi non e' assolutamente fuori stagione, anzi. In secondo luogo i Paesi che nomini sono certamente piu' "sicuri" dell'Italia, dove muore ogni giorno molta piu' gente che da quelle parti per mano di delinquenti. Quelli che nomini non sono affatto Paesi "a rischio", bensi tra i Paesi piu' tranquilli e interessanti da visitare al mondo. Sono piu' a rischio il Mar Rosso, Londra, NY, o citta' italiane come Napoli, Bari, Palermo, Roma e Milano sono luoghi molto piu' rischiosi di quelli citati da te. Se non ricordo male in passato ci sono stati molti casi di turisti stranieri che hanno trovato la morte in Italia a causa di inaspettati fatti delittuosi in cui si sono trovati coinvolti. Non per questo mi pare si debba criminalizzare l'intera Italia. Per quanto riguarda le assicurazioni, tutti i tour operator hanno una Assicuraziione RC che li copre a termini di legge, basta applicarla. Infine ti suggerisco di informarti e la prossima volta, invece di parlare a vanvera, e se proprio vuoi dare dei suggerimenti agli italiani desiderosi di conoscere le bellezze del mondo, in questo momento sconsiglia loro di andare in Algeria e Venezuela, due Paesi veramente rischiosi in questo periodo. Io sono il titolare di un tour operator, ho clienti in giro per tutto il mondo, ed io per primo viaggio in tutto il mondo per capire, vedere, conoscere. Trovo che sia il modo migliore per aprire la mente e il cuore. Se vuoi imparare qualcosa sull'argomento scrivimi pure, saro' lieto di insegnarti qualcosa, visto che tu dal tuo blog insegni sempre tante cose a me.
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 18:46oh bravo sono pienamente d'accordo con te!!!finalmente qualcosa di sensato!
Buzz Loo
8 gennaio 2006 alle ore 18:30...domani parto per lo yemen...
mio fratello mi aspetta lì...
il terzo giorno mi rapirà...
chiederemo un riscatto...
sono disoccupato,ho bisogno di soldi...
...grazie Farnesina.
Michele Di Biase
8 gennaio 2006 alle ore 18:32è lo stato che non dovrebbe farli partire le vacanze le vai a fare nei paesi dove non c'è questo rischio. Una volta satbilito i paesi a rischio se vuoi partire firmi un documento il quale lo stato ti ha avvisato che li non dovevi andarci e se ci vai ..bè sono fatti tuoi poi.Ma siamo in italia chissà cosa c'è dietro...
Andrea Usvelli
8 gennaio 2006 alle ore 18:33x era zeus
Ma cosa vuoi da me ? Cosa c' entra la mia perfezione ? Se il fumo è in aumento fra i giovani, è colpa mia ? Il fumo fa male, ma tutti lo vogliono provare, perchè tanto tutti sono in grado di smettere quando vogliono. Se uno fuma 3 pacchetti al giorno, cerchi di smettere. Cos' è, impossibile smettere di fumare ? Allora non iniziare. Non te la prendere con me se il fumo fa male. Se il mio esempio non ti piace, pazienza. Questo non toglie che se uno dice, appena liberato, che vuole tornare nello Yemen, fa incazzare molti, non solo me.
Michele Di Biase
8 gennaio 2006 alle ore 18:33è lo stato che non dovrebbe farli partire le vacanze le vai a fare nei paesi dove non c'è questo rischio. Una volta satbilito i paesi a rischio se vuoi partire firmi un documento il quale lo stato ti ha avvisato che li non dovevi andarci e se ci vai ..bè sono fatti tuoi poi.Ma siamo in italia chissà cosa c'è dietro...
Buzz Loo
8 gennaio 2006 alle ore 18:42...domani parto per lo yemen...mio fratello è gia lì...il terzo giorno mi rapirà...sono disoccupato,ho bisogno di soldi...grazie Farnesina.
barbara giannarelli
8 gennaio 2006 alle ore 18:43Sono pienamente in accordo con Beppe sul discorso dell'assicurazione per chi decide, nonostante gli avvertimenti della Farnesina, di andare in vacanza in posti palesemente pericolosi. Ma sono altrettanto allibita e arrabbiata nei confronti delle agenzie di viaggio che continuano a vendere quelle mete turistiche. Sui soggetti che sono stati rapiti e sulle loro affermazioni di voloer ritornare nello yemen....bhè io li avrei rimessi sull'aereo e li avrei riportati la'.....
E mi domando: e se fosse stato ucciso qualche nostro agente durante la loro liberazione?? Povero Callipari......
Vincenzo
8 gennaio 2006 alle ore 18:50...ed io pago....a zappare li manderei...e poi le fanno anche le interviste....
e negano 40 euro di aumento ed un metalmeccanico....ma tanto penso che il termine delle vacche grasse
(da spremere) stia volgendo al termine,
vincenzo
Lucio Colantuoni
8 gennaio 2006 alle ore 18:54Con questi rapimenti e rilasci "senza pagamento del riscatto", ho una sola certezza: in Italia l'imformazione e la trasparenza non sono di casa.
Andrea Usvelli
8 gennaio 2006 alle ore 19:10x era zeus
Ma cosa vuoi da me ? Cosa c' entra la mia perfezione ? Se il fumo è in aumento fra i giovani, è colpa mia ? Il fumo fa male, ma tutti lo vogliono provare, perchè tanto tutti sono in grado di smettere quando vogliono. Se uno fuma 3 pacchetti al giorno, cerchi di smettere. Cos' è, impossibile smettere di fumare ? Allora non iniziare. Non te la prendere con me se il fumo fa male. Se il mio esempio non ti piace, pazienza. Questo non toglie che se uno dice, appena liberato, che vuole tornare nello Yemen, fa incazzare molti, non solo me.
Pietro Zannelli
8 gennaio 2006 alle ore 19:17mi sembra cosa giusta presentare a quei signori il conto.
mica deve essere il contribuente a dover sostenere leggerezze o menefreghismo di qualcuno.
gli errori si pagano quindi loro sbagliando debbono pagare il costo sostenuto dallo stato.
roberta kheyrkhah
8 gennaio 2006 alle ore 19:20
parlando di rapimenti...l'Italia non mi sembra ne sia immune
parlando di assicurazione...sbaglio o in Italia il rapimento non è assicurabile per legge ...almeno ufficialmente....sarebbe un bell'incentivo per i rapitori
per gli inglesi invece le polizze "kidnap and randsom" sono legali, per stipularle temo che si debba espatriare...che visto come vanno le cose oggi in Italia non sarebbe una cattiva idea!
Però a parte questo Beppe, mi piaceva di più il tuo blog fino a qualche mese fa - non farti tirare dentro la propaganda pre elettorale
Marco Papa
8 gennaio 2006 alle ore 19:27Sono assolutamente d'accordo. Scelte individuali basate esclusivamente su motivazioni di carattere turistico non devono assolutamente comportare costi per la collettività. E' come la storia del finanziamento alle scuole private...siamo coerenti, please!
maurizio ricci
8 gennaio 2006 alle ore 19:29Salve a tutti
Per lavoro mi reco spesso in Paesi poco turisticamente appetibili (gli ultimi: Sudan, Mozambico, Algeria). Da quando parto a quando rimetto piede in Italia l'Impresa mper la quale lavoro paga una assicurazione denominata "rischio guerra". Non mi scandalizzerei se anche per chi viaggia per diporto esistesse la stessa clausola;
Vai in posti non attrezzati a riceverti, non sicuri o addirittura sconsigliati? Beh, sai che ti può costare un po' di più assicurarti per quello che ti può succedere. Dove sarebbe il problema? Saluti
andrea ditadi
8 gennaio 2006 alle ore 19:30visitare certi posti è anche visitare la nostra storia...
oppure ce lo scordiamo? per tutti quelli che considerano il turismo in zone come lo yemen, la siria (cazzo petra è dichiarata patrimonio dell'unesco, vedete un po' voi!), l'iran, significa portare a casa non i filmini, ma qualcosa da tenere per sè (non si va in vacanza per dare qualcosa agli altri, come fanno taluni di voi che magari vanno a cattolica per raccontare quanto si è trombato con le tedesche...) al massimo si aggiunge un valore "storico" alla cultura, che mi pare possa sempre servire, e talvolta andrebbe pure somministrata anche agli altri (la cultura, non i filmini), sempre evitando di dare perle ai porci (e chi va a trombare a cattolica sa di cosa parlo).
mi spiace caro beppe, non ci siamo.
e mi spiace anche per la grande maggioranza di persone che frequentano acriticamente questo blog.
se conosceste chi va in yemen, siria et al, vi guardereste bene da fare commentini superficiali da salotto, non certo radical chic, ma senza dubbio ottuso in cui la tv rimane sempre accesa (così vi beccate le interviste in prima pagina che tanto vi piacciono, tiè!)
PS: ah, se nessuno va in yemen o in siria o in iran, chi ci racconta poi com'è veramente la situazione di quei popoli? meglio ignoranti allora???
raffaele lonoce
8 gennaio 2006 alle ore 19:32Inizio con il dire:meno male che son tornati vivi,termino con il dire:MA CHE CAZZO CI VA A FARE LA GENTE IN POSTI DEK GENERE?Hanno detto che è un posto meraviglioso,che Pasolini ci aveva girato delle scene bellissime,poi oggi la Colò in tv ha fatto una leccata per caldeggiare quel cazzo di paese,s'intende il paese sarà bello (anche se un posto fatto di sassi deserto e case fatte di fango dove le donne se parlano ho mostrano una caviglia passano guai)Cmq devve essere bello andare in vacanza con una scorta armata.Non sopporto poi la difesa fatta al loro rientro del paese che li ha rapiti,sarà mica sindrome di Stoccolma o stronzaggine?Cmq i prossimi rapiti se la sbrighino da se e non rompano le palle e n on ci costino a noi,e che cazzo.E vadano in vacanza nella BArbagia se vogliono trovare un paesaggio incontaminato,almeno in SArdegna si mangia anche da dio.
Marco Campisano
8 gennaio 2006 alle ore 19:35YEMEN , BIGLIETTO "TUTTO COMPRESO" :
* VIAGGIO ANDATA E RITORNO.
* VITTO ALLOGGIO IN PENSIONE A UNA STELLA.
* GIRO TURISTICO CON INTRATTENIMENTO FORZATO.
PRESSO I SEQUESTRATORI DI TURNO, MAX 3 GIORNI.
*PAGAMENTO DI UN RISCATTO (SEMPRE COMPRESO NEL PREZZO DEL BIGLIETTO).
* RIENTRO IN ITALIA CON BANDA MUSICALE DIAPASON IN ATTESA ALL'AEROPORTO DI CIAMPINO.
BUON VIAGGIO E NON ROMPETE PIU' IL C...O !
roberto amo
8 gennaio 2006 alle ore 19:38Mi sono rotto di questi "turisti" che se vanno in paesi pericolosi e che passano poi da vittime, col solito pianto liberatorio in tv, interviste (e soldini) e intanto noi...paghiamo!!! Questa e' gente piena di soldi che cerca il brivido...vuoi andarci in Yemen? e allora te lo paghi tu il riscatto! Ci vuoi tornare? e vacci e sono c... tuoi
Franco Pace 55
8 gennaio 2006 alle ore 19:41Dai, su con la vita ... scherzavo :-)
Hugo Kolion 08.01.06 19:22
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Lo so, infatti non ti ho mai preso sul serio.
Giorgio Gardini
8 gennaio 2006 alle ore 19:46concordo pienamente con la proposta di Beppe: che si facciano una bella assicurazione!
Alcuni "intelettuali", nei post, hanno affermato che in questi paese c'è la storia. Non sarò acculturato come loro ma mi pare che molti altri paesi possano offrire le stesse emozioni.
Altri, meno intellatuali ma molto più pratici, hanno indicati siti governativi/informativi che elencano i paesi a "rischio".
Nelle interviste post-liberazione ho avuto la conferma che i ns. connazionali rapiti sono degli "esauriti": una rapita/liberata ha affermato che durante il rapimento era preoccupata di non rivedere la sua piccola figlia (ma vai in vacanza con tua figlia!!! oppure vai in posti più tranquilli!!), un'altra ha dichiarato che non vede l'ora di tornarci!!
A questo punto propongo una variante all'idea di beppe: qualora la rapiscano per la seconda volta propongo che lo Stato paghi perchè se la tengano nello Yemen.
raffaele lonoce
8 gennaio 2006 alle ore 19:49A difesa di quelli che vanno a trombare a cattolica o a fare quel che gli pare mi permetto di rei una cosa:E basta con quetsa cosa della cultura non fotografica o di filmini e di quello che ti porti dentro.E basta a criticare con chi sta davati alla TV,ma unio sarà anche libero di fare quello che gli pare?Ma ora questi che son tornati che ci possono mai insegnare e dire su quei popoli?CAvolaccio ma la gente muore e quando sei morto si dice:finiu 'u film.Non credo che chi guarda la tv sia culturalmente inferiore a chi va nello yemen o in oriente o al polo nord.Certo sarà ignorante per il fatto che non conosce.Ma a uno che si sveglia al mattino alle 5,30 per andare a lavorare che cazzo gli frega dello yemen e delle emozioni che ti lascia mentre guardi quell'orizzonte sconfinato e quelle case fatto di fanfo e paglia? Ripeto la prima cosa e piu' importante sono i diritti umani,e prova tu che ti porti le emozioni dentro a toccare una di quelle donne.Prima ammazzano lei e poi ti mettono dentro,dove viste le tendenze se gli gira te lo mettono dentro.Se poi uno vuo andare a cattolica o dove gli apre a farselo fumare dalle tedesche o altro direi che va bene lo stesso.Almeno per tornare a casa non smuovo i sevizi segreti il ministero degli esteri e chissà quanto ancora.Ci potrà essere anche qualcuno iognorante,mica tutti dobbiamo guardare quei film rompicoglioni del tipo in russo con i sottotitoli in lituano e che fa tanto figo andare a vedere,c'è pure il diritto a vedere ATTILA FLAGELLO DI DIO senza che per questo si debba eser trattati con sufficenza.
Ermanno Panara
8 gennaio 2006 alle ore 19:51ma il turpiloquio non sarebbe proibito? riguardo il fatto, è piuttosto fastidioso che le persone rapite vengano trattate da star, con tanto di commenti e opinioni che, come minimo, possono definirsi di pessimo gusto. Molti di questi vogliono poi ritornarci al più presto, dimostrando che, in questo nuovo medio evo, l'intelligenza è un accessorio poco diffuso.
Ermanno Panara
8 gennaio 2006 alle ore 19:55Oxford o Candbridge?
stefano caneparo
8 gennaio 2006 alle ore 20:01Volete sapere quanti turisti occidentali sono stati rapiti in Siria negli ultimi 20 anni? ZERO!
NEANCHE UNO!
E quanti ne sono morti per incidenti vari? NESSUNO!
Sapete, per un turista e' molto piu' sicura la Siria dell'Italia.
Ernesto Calato
8 gennaio 2006 alle ore 20:02Concordo pienamente con Beppe.. nessuno vieta di andare in vacanza in Irak o in Iran.. ma siccome sono paesi ALTAMENTE a rischio di rapimento.. si paga l'assicurazione.. come quando si viaggia in aereo.. c'è una quota assicurativa in caso di caduta del velivolo.. cazzo basta pagare di tasca nostra per quattro cagoni che vogliono risparmiare le spese di viaggio!
fulvio Felletti
8 gennaio 2006 alle ore 20:26Pare che non sia possibile assicurarsi contro rapimenti (almeno in Italia), a parte questo non credo che sia giusto dare dei cagoni a gente che malgrado sia stata con un fucile puntato alla testa per 3 giorni, afferma di amare quella regione e quella popolazione. Forse non sarebbero da ammirare, ma se non altro da rispettare...
Dario Del Giudice
8 gennaio 2006 alle ore 20:05A.A.A. Si organizzano viaggi e rapimenti in Yemen, Siria e Iran. Garantiamo rilasci, interviste e notorietà. Sono aperte le selezioni a tutti coloro che non riusciranno ad entrare nella casa del grande fratello.
stefano caneparo
8 gennaio 2006 alle ore 20:44caro Dario,
in SIRIA, negli ultimi 20 anni, rapimenti di occidentali = ZERO
Ma che potere che ha la propaganda USA!
Antonella Cuozzo
8 gennaio 2006 alle ore 20:05 Sono daccordo con te. Ho già visitato con mio marito la Giordania, la Libia e per ultimo la Siria senza alcun problema. Sono posti con gente meravigliosa sempre sorridente e cordiale. Addirittura in Siria e in Libia, incoraggiati dalla guida, abbiamo girato la sera da soli e nessuno ci ha dato fastidio, cosa che spesso non capita da noi. In Siria abbiamo notato che chiese e moschee si trovano l'una di fronte all'altra e che persone di religioni diverse convivono senza problemi. Abbiamo programmato di andare anche in Iran e nello Yemen e non di certo per farci rapire ma per riportare con noi quel bagaglio di esperienza che viene dalla conoscenza di popoli così diversi dalla nostra cultura.
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 20:31cara Antonella nessuno mette in dubbio che in quei paesi ci siano persone splendide. Ma in Yemen rapiscono decine di turisti ogni anno, lo Yemen non è un posto sicuro e andarci è sconsigliabile e sconsigliato (non vietato) perchè appunto rischi di essere rapito. Il punto vero è che se tu vai in Yemen e vieni rapito io non voglio che lo stato paghi il riscatto per te. Tu quando pagherai il viaggio avrai un'altra spesa da pagare l'assicurazione. Se sei così tollerante e democratica penso che non avrai problemi a farti carico del rischio che ti assumi, giusto??? ti faccio un esempio così magari ti è più chiaro di cosa parlaimo...dei miei amici questa estate sono andati in Grecia e in un mercato molto affollato in Atene(famoso per i borseggi) gli hanno rubato il portafoglio con soldi e documenti. Secondo i tuoi ragionamenti, visto che la Grecia è un paese con tanta gente simpatica, adesso lo stato li dovrebbe risarcire...o vuoi che ti do lo coordinate così fai un bel bonifico tu?
luca testoni
8 gennaio 2006 alle ore 20:07costa meno andare a berlino/londra/praga/amsterdam con i voli low cost che andare a sanaa/teheran/daressalam che non sono voli low cost...
era zeus
8 gennaio 2006 alle ore 20:12ah allora finalmente qualcuno lo sa e lo dice...finalmente uno ha detto la verita'!grande stefano!
fulvio Felletti
8 gennaio 2006 alle ore 20:13I rapimenti penso siano in gran parte causati dall'odio che molte popolazioni nutrono nei confronti dell'Occidente, sentimento che ha radici molto profonde e che tuttavia non svanirà elevando barriere che dividano ulteriormente le nostre culture. Capisco bene chi giudica ingiusto rischiare il denaro pubblico per andare in vacanza, ma credo che questa interpretazione sia superficiale, in fin dei conti chi ha rischiato la pelle sono proprio quelle persone che stiamo condannando standocene seduti in poltrona! Intendo dire che bisognerebbe chiederci il perchè persone che hanno appena rischiato la vita siano disposte anche domani a ritornare in quei luoghi e da quelle popolazioni che certamente rievocheranno terribili ricordi. CONDANNARE E' LA STRADA PIU' SEMPLICE, CERCARE DI COMPRENDERE E' LA STRADA PIU' CORRETTA PER TRARRE UN INSEGNAMENTO DA QUESTA VICENDA. BEPPE SEI GIUNTO A CONCLUSIONI BANALI E QUESTO PROPRIO NON TI SI ADDICE...
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 20:21Vogliono ritornare semplicemente perchè si saranno divertiti i giorni precedenti e magari con un costo relativamente basso..non credo che siano andati lì per conoscere un'altra cultura..vivi anche tu sulla collina dei conigli e sei con noi?
fulvio Felletti
8 gennaio 2006 alle ore 20:33Non vivo nel paese dei conigli, ho vissuto e lavorato in Egitto per oltre un anno spesso a contatto con tribù di beduini. Per esperienza personale posso assicurarti che il risparmio di qualche centinaio di euro non vale il rischio di perdere la vita, l'Amore verso un popolo o verso una regione invece possono darti una forza inimmaginabile.
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 20:37caro Fulvio,
non si condanna nessuno, semplicemente se vai dove ti dicono di non andare ti devi assunmere le tue responsabilità, mi sembra tollerante come accettare che queste persone siano libere di andare dove vogliono
fulvio Felletti
8 gennaio 2006 alle ore 20:48Gianluca, condivido l'idea che sia necessario obbligare chi è disposto a fare certi viaggi, a sottoscrivere una polizza di assicurazione (anche se questo non risolverebbe certo il problema dei rapimenti). Non mi piace affatto invece ciò che si legge in molti post, dove sembra che chi visita certi paesi lo faccia semplicemente per risparmio ed incoscenza. Sono convinto che si debba lavorare affinchè quei posti diventino sicuri, non affinchè i turisti li abbandonino e lentamente se ne dimentichino.
gianluca contino
8 gennaio 2006 alle ore 21:27si Fulvio mi pare che siamo d'accordo, indipendentemente dalle motivazioni per cui si viaggia è giusto andare dovunque si voglia, soprattutto in paesi come quello in questione, dove noi occidentali potremmo imparare molto ma anche insegnare molto. Il punto sollevato da Grillo era che lo stato non può pagare riscatti in giro per il mondo, per consentire di viaggiare in paesi a rischio. Il rischio se lo deve assumere chi rischia, ripeto indipendentemente dalla motivazione: giornalisti, volontari, o semplici turisti. Solo se fossero stati in rappresentanza dello stato italiano sarebbe stato giusto l'intervento economico dello Stato. Almeno questo in termini legali, poi è evidente che ad un diverso livello le motivazioni di un medico che và in Iraq a salvare vite ed un turista in Kenia sono entrambe accettabili ma evidentamnete diverse
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 20:16l'unica difesa di chi abituato solamente a recitare a memoria certi libretti
o a contare le tessere
ma non a rispondere con argomenti validi :-) ma più con quella solita fretta a creare subito confusione per nascondere il proprio imbarazzo nel rispondere con la calma di chi sa di cosa parla :-)
Non fai servizio alla tua causa, non in questo modo :-) sempre meglio una gita in barca a vela che una brutta figuraccia, qualcuno l'ha capito prima di te :-) dunque impara dal cavalcaonde :-)
Hugo Kolion 08.01.06 19:54
Ancora tormentato dai comunisti?
Chi sa da quanti anni è che non dormi vero?
Tutta sta paura da dove arriva?Me lo spieghi..mi piacerebbe sapere perchè vai dando a tutti dei comunisti.Se ragionassi con il tuo merito tu non saresti nient'altro che un fascistuncolo.
Silvio Doninelli
8 gennaio 2006 alle ore 20:24Giustissimo! Chi va in paesi a rischio per proprio prurito ci vada a suo rischio e pericolo.
La polizia mi multa se non ho allacciato la cintura di sicurezza per tutelare la mia incolumità. Perchè non dobbiamo multare e far pagare le spese agli imprudenti che vanno in paesi pericolosi? Anche in quelli dove è facile prendere virus che poi portano in Italia?
NELLO BALDINI
8 gennaio 2006 alle ore 20:34sono perfettamente d'accordo con la tua opinione
non è giusto che la comunità tutta paghi per il
loro divertimento e pur sapendo i rischi passati
ritornano in Italia e dichiarano di volere
tornare ancora e rivisitare lo stesso paese a
rischio .E' inaudito !!!!!
cristina caroli
8 gennaio 2006 alle ore 20:27caro andrea, premesso che concordo pienamente con grillo e non sopporto la gente che si sente acculturata solo perche' si fa il viaggetto organizzato, SOTTOLINEO CHE PETRA E' IN GIORDANIA E NON IN SIRIA.
Fabrizio Parisio
8 gennaio 2006 alle ore 21:03
Italiani, poeti, navigatori... e figli di mammà!.
Ogni cittadino italiano, inquanto LIBERO, può scegliere cosa dire, pensare e dove andare a lavorare o in vacanza.
Ma ne deve essere responsabile.
I cittadini che impegnano inutilmente le risorse dello stato, in qualunque modo, dovranno poi risarcire il danno. Secondo i casi. In base al motivo per cui si sono esposti al rischio.
Una cosa è essere rapito in Finlandia, una in Yemen.
Una cosa è essere derubato a Napoli, una a Malindi.
La ricerca irresponsabile del posto esotico "ATUTTIICOSTI". Porta, troppe volte, gente "normale" in paesi lontani dalla nostra realtà civile e democratica.
Basterebbe solo un pò più di coscienza.
L'Italia, siamo noi.
Azzurra Sarnataro
8 gennaio 2006 alle ore 21:04Finalmente un intervento sensato...studio alla facoltà di Studi Arabo-Islamici dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale".Non sono musulmana,non sono una terrorista nè una fondemantalista,ma più semplicemente una persona attratta da una cultura diversa e pure così vicina alla nostra come quella islamica.In Siria ci sono stata quattro mesi per motivi di studio,dunque ci ho vissuto,niente tour turistici frettolosi e superficiali,ma vita quotidiana,per quattro mesi.Bhè sono ancora qui,con un bagaglio di esperienze straordinarie,persone che porterò per sempre nel mio cuore e che si sono dimostrate più che ospitali nei miei confronti.Bisogna imparare a non avere paura dell'"altro"(ammesso che l'"altro" esista),ma nemmeno essere avventati...bisogna avere semplicemente un pò di buon senso e voglia di conoscere.Il viaggio non è un mezzo per esibire il proprio status simbol,ma un mezzo per conoscere altre realtà e magari anche un pò se stessi.In virtù di questa dimensione del viaggio(l'unica secondo me possibile)bisognerebbe informarsi sul paese che ci si accinge a visitare e sapere che ci sono realtà diverse,magari un pò delicate e assumersi la responsabilità di fare una "scelta".La scelta di confrontarsi con una realtà molto diversa dalla nostra e che in quanto tale esige un comportamento adeguato.Purtroppo i tour operator,i last-minute,i villaggi turistici ci hanno fatto perdere questa dimensione del viaggio,cercando di convinderci di aver il mondo a portata di mano,o che tutto il mondo sia uguale.
Grazie per l'attenzione.
Azzurra.
Dario Del Giudice
8 gennaio 2006 alle ore 22:02Un applauso al tuo commento...
darionet...
Contu Paola
8 gennaio 2006 alle ore 22:42ciao volevo solamente esprimere la mia approvazione a quanto hai scritto, troppo spesso sento persone attorno a me che manifestano disprezzo per culture diverse dalla nostra; tutto questo mi spaventa perchè vedo attorno a me persone "piccole piccole" che non sanno apprezzare il bello del mondo e la ricchezza culturale che ci può offrire. viviamo in uno stato in cui i mass media, distorcono l'immagine dell'extracomunitario nonchè creano unn clima di diffidenza e sospetto nei confronti di tutti coloro che appartengono a paesi islamicici o arabi.son contenta perchè c'è ancora qlc come te che non ha paura dell'altro. paola
Matteo Raggi
8 gennaio 2006 alle ore 21:07già, questo è uno dei 100.000 modi che usa il governo italiano per farsi bello e sperperare i soldi, e non ricordandosi che magari certe leggi aiutano a coprire quei problemi cui non dovrebbe occuparsi direttamente lo stato..
Yossarian H
8 gennaio 2006 alle ore 21:20ATTENZIONE !!!!
la farsa dei rapimenti acontenta tutti quelli che fanno il gioco grosso:
1)Il governo Yemenita che fa la sua bella figura, prima nel trattare e risolvere, poi nell'essere inflessibile ma abbastanza buono.
2)I rapitori (esisteranno davvero?) che chiedono denaro (per spenderlo in capre e cammelli?), poi, disgraziati, quando individuati, solo di essere liberati.
3)il governo italiano che si preoccupa, interessa i servizi segreti (fanno casino da noi figuriamoci fuori), si prodiga SI FA VEDERE E SENTIRE (se denaro viene speso e' tutta pubblicita' comunque a basso costo).
Poi ci sono i sequestrati che conoscono bene il rischio ma vanno lo stesso, perche' il paese e' bello, ricco di storia ma sopratutto vi si gioca una entusiasmante Roulette Russa.
NON dobbiamo indignarci per quanto accade, dobbiamo solo prenotare tutti per lo Yemen, almeno li' sappiamo cosa ci aspetta
Ciao a tutti
ivan padula
8 gennaio 2006 alle ore 21:22quando quello con gli occhiali è arrivato in aereoporto, doveva ringraziare i cittadini italiani che gli hanno pagato il riscatto, questo governo rappresenta solo se stesso
...e basta!!!
Paolo Rescali
8 gennaio 2006 alle ore 21:24Ciao a tutti,volevo avvisare i miei concittadini che tra poco partiro' per il SudAmerica per un viaggio alla scoperta delle favelas di Rio e di San Paolo (in compagnia della mia collana di diamanti e del mio inseparabile Rolex) nel quale entrero' in contatto con le popolazioni locali.
Dopodiche' mi dirigero' verso la Colombia e in particolare a Bogotà per un tour della città in solitario di notte.
Lasciata la COlombia pensavo di partire per la Siera Leone dove prendere una tintarella ma invece andro' a Kabul vestito da rapper perchè fa' piu' fresco lassu'
ahh non vedo l'ora di partire
LUCA MARANO
8 gennaio 2006 alle ore 21:27Parlando sempre degli ostaggi liberati è INSOPPORTABILE dover ascoltare "Tra un pò ci ritorneremo, è una terra bellissima", bè tornateci e portatevi al seguito i soldi per il riscatto perchè per colpa vostra e di altri come voi bisogna attingere dai soldi dei cittadini per pagare!!!!!!!!!...
Carlo Maria Buttini
8 gennaio 2006 alle ore 21:27Sono lieto della felice conclusione del rapimento dei nostri compatrioti in Yemen. Però a questi signori che si ficcano nei guai a loro spese e ne vengon tratti fuori a spese della collettività consiglierei di dotarsi di una buona assicurazione prima di partire ovvero, se la cosa non fosse fattibile, di avere il buon gusto di rimborsare tutte le spese sostenute dai Ministeri competenti, dalla Protezione civile o da chi per loro. Tanto, con due interviste a qualche media, una comparsata da Vespa o da Costanzo e la pubblicazione del "Le mie prigioni" del caso, il loro transitorio momento di "visibilità", anche se ottenuto a caro prezzo per il proprio sistema nervoso, verrà comunque ben remunerato....
LUCA MARANO
8 gennaio 2006 alle ore 21:32NON POSSO CHE DIRE : "PAROLE SAGGE LE TUE"
andrea zala
8 gennaio 2006 alle ore 21:38gia'...ci avete stressato, possibile che ci siano sempre turisti italiani in giro per le zone pericolose del mondo a finire nei casini?
Forse perche' l'ignoranza nel nostro paese e' a livelli cosi' alti che le gente pensa ed e' convinta che lo Ymen sia una provincia autonoma del madagascar?
Ne ho le palle piene di vedere i telegiornali invasi da questa rumenta
Vada per l'assicurazione obbligatoria
Giovanni Principe
8 gennaio 2006 alle ore 21:46Caro Carlo, mi hai tolto le parole di bocca.
Con tutti i posti che ci sono nel mondo se certa gente vuole proprio andare la' sarebbero affari loro, quindi che si smazzino loro i problemi relativi alla loro scelta senza obbligare il governo italiano a risolvere i loro problemi.
Queste cose mi fanno incazzare come una biscia.
Voglio solamente evidenziare la responsabilita' da portare seguendo le proprie scelte.
Anch'io penso che per quella gente sarebbe opportuno farsi un'asicurazione.
Io sono stato in Medio Oriente ma solo per lavoro, mi piacerebbe tornare la' per rivedere alcune persone con cui ho collaborato ma non lo faccio perche' la zona non e' salubre e queste persone immaginano benissimo perche' non li vado a trovare.
Sono d'accordo con l'intervento del governo solamente in quei casi in cui gli interessati sono la' per ragioni di forza maggiore (per lavoro) e poi basta.
Se a qualcuno piacciono le emozioni forti cavolazzi loro.
Alberto Dellaterza
8 gennaio 2006 alle ore 21:35Pienamente d'accordo con Grillo!
carolina semino
8 gennaio 2006 alle ore 21:35Perchè se ti sta tanto sulle palle B.Grillo vieni sul suo blog? Non ti sembra un po' infantile come comportamento?... Non so chi tu sia , nè quanti anni hai, ma volevo darti comunque un consiglio.. se non apprezzi qualcosa o qualcuno sei liberissimo di esprimere la tua opinione, ma ricordati che a fare del sarcasmo da 4 soldi non ci fai proprio una bella figura..
Mauro Bellaspica
8 gennaio 2006 alle ore 21:46Sono d'accordo con te Le ideologie non son altro che la versione intellettuale del materialismo generato da un capitalismo sfrenato. Fondamentalemente Berslusconi è un comunista reale, perchè ha accentrato a sè molto dei poteri ed ha taicatiato o limitato altri come quello giudiziario ....
M. E. Contro
8 gennaio 2006 alle ore 21:47Il problema è sostanzialmente se la collettività si deve accollare il costo per il turista che liberamente e soprattutto consapevolmente si rechi in un PAESE A RISCHIO(che sia a rischio non può che essere determinato che da quello stesso Stato che poi interviene, in caso di rapimento e quindi dal Ministero degli esteri).Io penso di no, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo le risorse (ebbene sì anche 'solo'80.00 o quanti sono) devono essere indirizzate verso politiche di ben altra natura.Se lo Stato mi sconsiglia di andare in tali Paesi, come faccio poi io a pretendere che paghi?E' giusto che faccia di tutto per liberarmi,ma poi il conto è mio ,come la responsabilità.Con questo sono molto felice che siano tornati tutti sani e salvi, ma penso che un futuro intervento normativo in materia dovrebbe sancire che la mia libertà di godere delle incantevoli meraviglie di Paesi considerati a rischio dalla Farnesina,si unisca all' obbligo di rimborsare le spese di intervento dello Stato,in caso di rapimento.
P:S:Questo discorso non vale ovviamente per chi si reca in tali paesi per lavoro o per scopi umanitari.
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 21:56Ancora tu? Bella canzone
no Andrea non sono contro i comunisti, sono contro il fanatismo cieco, e questo vale sia per al destra che per la sinistra. Poi sono contro ogni demagogia, se me la racconti giusta, citando tutte le cause ok, altrimenti no
non ci siamo.
Hugo Kolion
Spiegami questa cosa della demagogia perchè non capisco proprio.In ogni modo c'è qualche "insulto" a comunisti o ai pseudo sinistroidi.Io poi non mi reputo di nessuno schieramento politico ma mi hai dato del comunista lo stesso.Qua in Italia secondo me non hai nemmeno la minima idea di cosa abbia voluto dire comunismo.
Comunque questo è un altro discorso..qui si parla solo di un gruppo di stupidi che ha avuto la bella idea di andare in una zona non sicura probabilmente perchè gli piaceva l'idea e perchè costava poco.Non è la prima volta che lì rapiscono qualche italiano e forse dovevano pensarci prima.Bisognerebbe vietarli certi luoghi ma se non lo si fa un motivo c'è..se io vado da una compagnia a prenotare un viaggio a Falluja non credo mi direbbero di si.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:44mi dici nome, cognome e citta' in cui " li'rapiscono qualche italiano"?
alfredo manca
8 gennaio 2006 alle ore 22:09I prossimi che dovessero essere rapiti bisogna lasciarLì li dove si trovano cosi finirà questa farsà.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:28spero che il prossimo sia tu allora!!!!
Lucia Peruzzini
8 gennaio 2006 alle ore 22:10D'accordo con Grillo!!
con tutti i paesi del Mondo da visitare andare proprio nei posti ormai palesemente considerati a richio vuol dire andarsela a cercare!!
Vero poi che in qualche modo dovrebbero ripagare lo Stato.
Ignoranti poi a dire, dopo la liberazione, che torneranno nello Yemen: così dimostrano irriconoscenza e stimolano altre persone ad andarci rischiando altri rapimenti!
Sinceramente sono anche contraria a quegli pseudovolontari/e che si recano in posti a richio....vengono rapiti/e...rilasciati/e...e poi si scopre che prendevano 8.ooo euro al mese...alla faccia del volontariato!!
Piero Lopalco
8 gennaio 2006 alle ore 22:11Potremmo anche risparmiare sulla carta e il personale non accettando denuncie da:
1)chi è stato rapinato nei quartieri spagnoli a Napoli (che ci facevano con il portafoglio li?),
2)le donne violentate di sera (o peggio ancora di notte e che magari giravano pure con la gonna),
3)..fate un po voi.
Beppe, mi spiace ma mi deludi con questa sortita.
Andrea Amadio
8 gennaio 2006 alle ore 22:15Potremmo anche risparmiare sulla carta e il personale non accettando denuncie da:
1)chi è stato rapinato nei quartieri spagnoli a Napoli (che ci facevano con il portafoglio li?),
2)le donne violentate di sera (o peggio ancora di notte e che magari giravano pure con la gonna),
3)..fate un po voi.
Beppe, mi spiace ma mi deludi con questa sortita.
Piero Lopalco 08.01.06 22:11
Non sparare caxxate
enrico gei
8 gennaio 2006 alle ore 22:27cosa c'entrano i quartieri spagnoli con lo yemen?? Io sono di roma e da noi scippi e borseggi non mancano, ma continuo a vivere a (felicissimamente) a roma, ma qui si parla di vacanze. E di rapimenti, non di borseggi. Quindi evitiamo discorsi fuori luogo. In taluni stati non si deve andare, chi vi si reca, si assicuri o rifonda lo Stato. Ma non legifereranno mai in tal senso visto che sarebbe a vantaggio della comunità.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:23ti ricordo che a napoli c'e' la mafia e' molto diversa da roma.potresti finire in una sparatoria...te la sarai cercata, ti diranno!!
GIORGIO RITUCCI
8 gennaio 2006 alle ore 22:17Soluzione al problema molto semplice. Il governo rende pubblico l'elenco degli stati a rischio. Avvisa che tutti coloro, amanti delle emozioni forti, che vorranno andarvi egualmente a passare le vacanze lo faranno pagandone le conseguenze. Persona avvissata mezza salvata. Gli spericolati turisti prima di partire per una meta tanto desiderata da ignorarne i pericoli provvederanno certamente alla bisogna. La comunità non ha obblighi di sorta nei confronti dei fuori di testa che desiderano fare i loro comodi se non informarli dei pericoli a cui andranno incontro in quel territorio e buon divertimento a tutti i rincoglioniti di turno.
Fabrizio Banchi
8 gennaio 2006 alle ore 22:20Ciao beppe, anche io la penso assolutamente come te.
roby
8 gennaio 2006 alle ore 22:22sono daccordo con piero beppe hai scritto una caxxata grossa...quelli hanno fame e la fame è brutta non voglio giustificarli e non voglio condannare nessuno l importante è che nessuno si faccia male ne i nostri ne i loro se vogliono i soldi allora che sia tanto siamo pieni noi non sappiamo dove metterli tanto è vero che costruiamo cose inutili basti guardare striscia con palazzi mai finiti!!!!!!!
Marco Papa
8 gennaio 2006 alle ore 22:36anzi, ora che ci penso...ma chi se ne frega dell'assicurazione. Se vai nei posti che anche i cani sanno essere a rischio sono assolutamente c...i tuoi! Nota biografica: mi ha sempre appassionato il lavoro internazionale e cose del genere. Alla fine degli anni '80, appena laureato, mi proposero di andare in un paese africano per la piu' importante agenzia internazionale ad occuparmi dell'introduzione della riforma agraria. Quando scopersi che era un posto a rischio, nel senso che spesso e volentieri quelli che avrei sostituito sparivano ad opera della guerriglia che in quel paese (Mozambico) in quegli anni si effettuava, decisi di tirare i remi in barca e di evitare.
Ma che cavolo! E tutti questi che vogliono andare in quei posti per diletto poi sbrodolano! Ma tanti calci in quel posto meriterebbero!E ci vogliono pure tornare! Bisognerebe che tutti i nostri commenti arrivassero a questi cinque e a tutti gli amanti delle "emozioni forti" a spese degli altri! Fra l'altro io penso che faremmo bene anche a quei paesi se si spuntasse l'arma del ricatto: ovvero, i sequestratori sanno che se rapiscono quei cagac...o degli occidenatli qualcosa ottengono. Ebbene, se nessuno - dal ministro degli esteri al papa - li cagasse, finirebbe l'effetto! E quindi l'interesse a rapire quegli strascinafaccende.
Bartolomeo Floris
8 gennaio 2006 alle ore 22:37Sono pienamente d'accordo con TE, caro Beppe.
Pare che essere rapiti in certi luoghi faccia parte del "pacchetto vacanza"... peccato che chi rimane in Patria si debba sorbire le narrazioni del rapimenti fatte dai media e, cosa assai più grave, debba pagare il loro riscatto le spese per il rimpatrio ecc. Poi si sente persino dire dagli ex rapiti che presto ritorneranno in quel paese... verrebbe da dire: che ci vandano...a quel paese.
matteo bessi
8 gennaio 2006 alle ore 22:46Quasi d'accordo, più che altro suggerirei ai 5 fortunati che amano questi viaggi "esotici" che il prossimo anno vadano a Cattolica o Gabicce mare, tanto con tutti i vu' cumpra' che ci sono gli sembrerà di essere in medio oriente.
Matteo Bessi
Andrea C.
8 gennaio 2006 alle ore 22:46Adesso speriamo che con la denuncia del Codacons i soldi per il riscatto vengano chiesti ai diretti interessati, anche se penso che la speranza sia vana.
Vorrei proprio vedere quanti ci tornerebbero la e nei vari paesi "a rischio". Si perchè, caro Piero Lopalco, in Italia sei a casa tua, e quì dovresti sentirti sicuro e ci dovrebbe essere qualcuno che garantisca questo; in un altro paese non si può pretendere lo stesso. Vogliono andare a conoscere le abitudini di un altro popolo in un posto pericoloso? Benissimo, ma che non vengano a cercare aiuto se sono nei guai.
Faccio un ultimo esempio: io faccio arrampicata sportiva e, come molti, sono socio del CAI;sapevate che se rimani bloccato in parete e ti vengono a salvare, se non hai la tessera paghi "il disturbo"?? E se esce l'elicottero, se non sei socio paghi veramente una cifra di soldi!!!
Ciao
Marco Papa
8 gennaio 2006 alle ore 22:46E poi, curiosando su internet di altri pirla che sono andati in Yemen ho letto resoconti che parlavano di poliziotti che ti scortano a visitare i siti archeologici. Voglio una dimostrazione del fatto che quei 5 e gli altri lì vanno, lo fanno per questioni umanitarie, per aiutare le povere popolazioni yemenite...che se morte di fame sono (è da dimostrare) dopo l'avvento dei 5 re magi risolvono i loro problemi! Io penso che se uno va in vacanza nello yemen (o posti simili) sa bene a quelloc he va incontro. Di questi 5 per quello che se ne sa: uno fa l'istruttore di guida l'altro il medico...gli andava proprio giu' l'ernia se non andavano nello Yemen!
A quelli che moralizzano su Napoli o la vilenza sessuale: emettere giudizi senza la tara spazio-temporale equivale al qualunquismo puro e a non voler intraprendere azioni di responsabilità.Per quel che valgo: Napoli è Napoli (uno dei posti piu' belli d'Italia) e, giustamente, bisogna sapere comportarsi.
La storia delle donne discinte: accostarla a questo fatto è volgare ed ignorante. E' come dire che viviamo in un posto in cui lo stupro è eretto a sistema.
Stiamo attenti ad omogeneizzare i giudizi!
Giovanni Senzitalia
8 gennaio 2006 alle ore 22:50Caro Grillo,
Sono perfettamente d'accordo con quanto tu hai scritto in questo post, tranne che per un particolare!
Si DOVREBBERO organizzare piu' viaggi verso lo Yemen e paesi del genere, per gli sprovveduti come quei tipi appena liberati.
I soldi dell'assicurazione dovrebbero essere versati ai rapitori come compenso perche' SI TENGANO PER SEMPRE i rapiti.
Forse in questo modo l'Italia si potra' liberare di molti microcefali che non sono altro che zavorra. Si potrebbero anche organizzare viaggi di prima classe per certi VIP......
Gabriele Traversi
8 gennaio 2006 alle ore 23:04Ciao Beppe , sono d'accordo con te .
Tutti sanno che questi paesi sono a rischio !
Se io rappresentassi lo stato lascerei quei poveri e..ti ai rapitori cosi' almeno con i soldi del riscatto vivrebbero un po' meglio.
Sandro barberi
8 gennaio 2006 alle ore 23:28Posso anche essere d'accordo sulla bellezza e il fascino di questi paesi. Non credo però che la verità su questi paesi possa essere divulgata da da fotografie o video amatoriali da mostrare agli amici, magari dopo una bella cenetta, dove vengono illustrati i problemi di sopravvivenza di quelle popolazioni popolazioni, il più delle volte da persone con pochissime nozioni sulla storia e la cultura di quei paesi. Non condivido affatto questo egoismo di voler fare ad ogni costo questi viaggi da Indiana Jons, in barba a tutti consigli e indicazioni forniti dal Ministero degli Esteri. Se non sbaglio poi uno dei rapiti è un chirurgo pediatra e avrebbe sicuramente fatto meglio ad andare a fare il volontario in qualche ospedale del terzo mondo a prestare la propria opera.
Se fosse stato rapito avrebbe almeno fatto la figura dell'eroe e non del pirla!!!
GIOVANNI MIZUM
8 gennaio 2006 alle ore 23:39COMUNQUE ANCHE LA SGRENA E LE DUE SIMONE
DEVONO PAGARE ! E CHE SOMMA !!
Riccardo Fiume
8 gennaio 2006 alle ore 23:40YEMEN:CODACONS,EX OSTAGGI RESTITUISCANO 600.OOO EURO A STATO
I cinque italiani rapiti nello Yemen
devono restituire allo Stato 600.000 euro.
Lo chiede il Codacons che, in proposito, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti.
''Si apprende - rileva l' associazione - che il rapimento dei cinque soggetti sarebbe costato allo Stato italiano complessivamente 600.000 euro. Soldi pagati dalla collettivita'
e che devono essere restituiti allo Stato dai cinque italiani rapiti''.
''Lo Yemen - ricorda il Codacons - e' una delle mete sconsigliate dalla Farnesina e ad alto rischio rapimenti. Chi, nonostante le avvertenze, vi si reca e' un incosciente e non un eroe''
attilio rivano
8 gennaio 2006 alle ore 23:56Vorrei dire a tutti quelli che vanno in vacanza in posti non sicuri : SE VI RAPISCONO E' COLPA VOSTRA!!!!Peggio x voi e ne subite le conseguenze!!!Eppoi hanno anche il coraggio di dire che forse piu' in la' ci riandranno...ma ke siete CITRULLI!!!
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 01:57ma a te come ti chiamano: "attila flagello degli uomini"?il giustiziatore?il dio nostro signore che da' colpe e assolve?
Paolo Balbarini
9 gennaio 2006 alle ore 00:02Sono stato nello Yemen 3 anni fa. Non andavo in cerca nè di emozioni, nè di notorietà, nè di rapimenti per poi scrivere un libro. Mi spingeva solo la curiosità e la voglia di conoscenza. Lo Yemen è un paese meraviglioso per i paesaggi, per i colori all'alba e al tramonto, per le incredibili architetture e le decorazioni, ma soprattutto per la cordialità della gente, per la voglia delle persone di comunicare e scambiare due parole in una lingua che non è la loro, per il desiderio di essere immortalati da una fotografia che non vedranno mai. Inoltre ci sono ben poche tracce di quella globalizzazione che invece, da altre parti, sta soffocando culture millenarie per renderle identiche a quelle che conosciamo, così da poterle controllarle meglio. Lo Yemen viene spesso demonizzato dai media ed è considerato come un paese a rischio. Non è vero, non è così, nonostante i rapimenti. Rischi di più passeggiando in piazza Verdi a Bologna di giorno che per le strade di Sana'a la notte. Anch'io, come i rapiti tornerei immediatamente nello Yemen. Non mi sento un pirla e nemmeno un citrullo a dire questo anche se molti la pensano così; ma è difficile far capire la cultura del viaggio a chi non l'ha mai provata o a chi non la accetta. Per cui rispetto i pensieri altrui, ma ripeto che io nelle Yemen ci tornerei. E non per vantarmi di aver viaggiato in un paese a rischio, ma semplicemente perchè lo Yemen è meraviglioso.
M. Ester Contro
9 gennaio 2006 alle ore 00:41Nessuno mette in dubbio che lo Yemen sia un Paese meraviglioso,ma è sconsigliato dalla Farnesina.Nessuno ti impedisce di tornarci,in caso di rapimento però non riesco proprio a capire perchè non devi rifondere le spese a quello stesso Stato che ti ha sconsigliato di andarci.
Se accetti il rischio, ne devi anche accettare il conto, se le cose non vanno per il verso giusto.
romano fioravera
9 gennaio 2006 alle ore 11:50e allora paolo balbarini, e vacci e vacci nello yemen, ma poi non romperci le palle, e firma prima di partire che rinunci ad ogni intervento umanitariom a messe propiziatorie, e che sopporterai tutte le spese nel caso in cui, e che non ti mostrerai a romperci le palle in tv, e poi vacci vacci anzi fai un charter con quelli che la pensano come te, ma che poi non si senta più parlare di voi in nessun caso, e che non costiate una lira al contribuente .
Luca Molinari
9 gennaio 2006 alle ore 00:07Salve signor Grillo.
Innanzitutto le faccio i complimenti per il suo ultimo spettacolo; l'ho trovato davvero convincente, ma credo che i miei 21 anni ed il poco tempo a disposizione siano ostacoli fastidiosi per una approfondita conoscenza dei temi trattati! Comunque grazie al suo blog ed ai migliaia di siti di "controinformazione" presenti in rete, tenersi aggiornati sulle news di tutto il mondo non è difficile. Per quanto riguarda skype ho un dubbio, credo di non aver capito bene una cosa in particolare e cioè se acqistando il telefono di skype posso telefonare su fissi e cellulari, oltre che comunicare tramite internet. Spero riesca a trovare il tempo per rispondermi. Se non lo farà, capirò e cercherò di arrangiarmi da solo.
Grazie per la disponibiltà e buon proseguio!!!
Fabrizio Parisio
9 gennaio 2006 alle ore 01:08Luca, in attesa che Beppe ti risponda mi permetto di dirti alcune cose su skype.
Una volta installato skype su di un PC, puoi parlare a costo zero (chiaramente non calcolando la tua connessione ad internet) con un altro PC che sia collegato ad internet e sul quale sia installato skype. Basta un microfono e degli autoparlanti.
Per chiamare telefoni fissi o cellulari, skype è a pagamanto (lascio a te valutare i costi).
Si acquista il credito (in vari modi) e si compone il numero. Puoi parlare nello stesso modo in cui parli pc-pc.
Il telefono cordless di cui parli tu, non è altro che una semplificazione del meccanismo.
Un apparecchio che ti consente di usare la linea VoIP e la normale linea telefonica.
spero di essere stato chiaro
FULVIO ETNA
9 gennaio 2006 alle ore 16:36Salve. cerco di risponderti sperando di non dire cavolate. Iscrivendoti a skype puoi telefonare gratis (per mezzo di cuffie e microfono oppure di un telefono dedicato) a tutti gli iscritti a skype solitamente tramite internet. (un po' come si fa con le chat line vocali). Poi - sempre tramite internet - puoi telefonare ai telefoni fissi in tutto il mondo con tariffe vantaggiosissime (1,20 centesimi al minuto) e a tutti i cellulari con tariffe meno vantaggiose. ciao Fulvio
Riccardo Fiume
9 gennaio 2006 alle ore 00:30sembra che tu non abbia capito il punto
vai anche su marte nessuno te lo impedisce
solo che non devi essere di peso a nessuno in nessun modo.
TI INFORMI:
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it
IL PAESE E' A RISCHIO?
ASSICURAZIONE:
http://www.lloyds.com/
TI HANNO BECCATO?
TASK FORCE PRIVATA:
http://www.blackwaterusa.com/securityconsulting/
OPPURE SEI UN NAZIONALISTA E PREFERISCI I SERVIGI DELLO STATO ITALIANO?
QUANDO RIENTRI SE RIENTRI
PAGHI.PUNTO.
Luigi Menichini
9 gennaio 2006 alle ore 00:35E IO PAGO!!! con quei 600mila euro e gli altri "spiccetti" donati gentilmente dalle nostre casse, non potevamo farci niente di meglio...!? non vedo l'ora che ci vengano restituiti dalle loro tasche...degli ostaggi ovviamente...e magari con gli interessi...
MITICO BEPPONE NAZIONALE!
Fabrizio Carner
9 gennaio 2006 alle ore 00:40Sono Iper daccordo! se sei cosi "deficente" da andare a spasso in zone tanto pericolose come fosse il giardino sotto casa, sono cavoli tuoi!
appoggio al 1000% la proposta dell mitico Beppe!
propongo una petizione da spedire al nostro governo via email. vediamo se anno il coraggio di ignorare tutte le email che arriveranno!
M. Ester Contro
9 gennaio 2006 alle ore 00:45L'idea della petizione è interessante...
Claudio MAcedonio
9 gennaio 2006 alle ore 00:55Sono dell'idea che un italiano sia libero di andare in vacanza dove gli pare,con la garanzia di essere tutelato, nell'integrità fisica e morale, dal suo Stato.
Credo e spero,sia un diritto di ogni cittadino ricevere la protezione dal proprio Stato in qualunque posto del Mondo un turista vada.
Vi ricordo che le agenzie sono libere di vendere questo tipo di viaggi che costano non poco!!!
E se possono vendere questo tipo di viaggi vuol dire che è legale. E se è legale allora il cittadino ha il diritto di essere protetto e SALVATO ad ogni costo.
Viviamo in uno stato libero,almeno sulla carta. Dove i diritti non si pagano,almeno per il momento.
Inoltre non capisco perchè lo Stato debba spendere migliaia di miliardi per assicurare la scorta ai pentiti di mafia, che sono degli STRAGISTI,e deve far economia sulla pelle di alcuni turisti sprovveduti e incoscenti, ma non meritevoli di essere abbandonati al loro destino in un Paese distante migliaia di miglia.
Se si diffonde l'idea che per avere i diritti bisogna pagare allora...altrochè America, altro che Capitalismo selvaggio...a questo punto vendiamoci l'anima e anche la mamma.
Nicola Manganelli
9 gennaio 2006 alle ore 00:41Anche giustificare e voler comprendere a oltranza è una strada poco corretta... Qui parliamo di un gruppo di classici Italiani Medi che se ne va in vacanza in un paese a rischio attratto dai costi contenuti e con il solito pensiero tipicamente italiano del "figurati se capita a me"... Questi non sono eroi, ma poveri incapaci! Pagare per salvargli la vita posso, al limite, capirlo, ma sentirgli poi dire che vogliono tornarci... questa è stupidità.
Ancora peggio ammettere o giustificare i rapitori, è vero che la fame è brutta e tutto il resto, ma se tutti ci mettiamo a rapire o uccidere per pagare i conti dove andiamo a finire?
Sveglia gente...
Francesco Adamelli
9 gennaio 2006 alle ore 00:42Paolo Balbarini 09.01.06 00:02 ha scritto
[quote]
Anch'io, come i rapiti tornerei immediatamente nello Yemen. Non mi sento un pirla e nemmeno un citrullo a dire questo anche se molti la pensano così; ma è difficile far capire la cultura del viaggio a chi non l'ha mai provata o a chi non la accetta. Per cui rispetto i pensieri altrui, ma ripeto che io nelle Yemen ci tornerei. E non per vantarmi di aver viaggiato in un paese a rischio, ma semplicemente perchè lo Yemen è meraviglioso.
[/quote]
Paolo, sulla cultura del viaggio hai perfettamente ragione: il viaggiatore ha sicuramente una sincerità e una profondità nell'approccio al mondo che è sconosciuta alle frotte di turisti-consumisti della vacanza preconfezionata e/o del villaggio-vacanze.
Tuttavia, se una persona decide di affrontare rischi specifici (un sequestro in Yemen non è, logisticamente e istituzionalmente, la stessa cosa di un sequestro in Italia) è bene che vi faccia fronte anche economicamente, tutelandosi con un'assicurazione. Perché è giusto che all'estero si riceva assistenza da diplomatici e Farnesina, ma è altrettanto giusto che l'amministrazione dello Stato poi presenti il conto!
Io pratico l'arrampicata sportiva in ambiente e per questo ho stipulato una polizza infortunistica e vita: se mi capiterà qualche incidente saranno solo cazzi miei e non dovrò elemosinare l'intervento dello Stato, né parassitizzare risorse pubbliche già ridotte all'osso per i servizi collettivi *essenziali* (non *voluttuari* come un viaggio esotico o una performance sportiva!).
giuseppe gallo
9 gennaio 2006 alle ore 00:53anche a me piace molto viaggiare,ma perchè non scegliere paesi un pò più tanquilli?
certo tanto chi ne fà le spese siamo noi,ormai il nostro stato è all'abbandono,e chi riesce a prendere lo fà con tutte le sue forze.
forza,al prossimo viaggio perchè non andate in iraq?
forse non dovremo più pagare per i vostri capricci......buon viaggio
Paolo Dametto
9 gennaio 2006 alle ore 00:55Ma che dici? Erano là per lavoro, non si stavano di certo trastullando
Fabrizio Parisio
9 gennaio 2006 alle ore 00:56Per la cronaca:
Sul sito del "ministero degli esteri" si tenta di informare i cittadini su quello che troveranno nel paese di destinazione attraverso il sito:
www.viaggiare sicuri.mae.aci.it
In più si invita i cittadini a registrare il proprio viaggio (per poter essere d'aiuto in caso di necessità) al sito:
www.dovesiamonelmondo.it
Quindi ESISTE una lista che consiglia/sconsiglia alcuni viaggi.
L'argomento di oggi non vuole contestare la bellezza o la bontà di un paese e della sua gente, ne il viaggiare. Ma piuttosto la leggerezza con cui delle persone affrontano altri paesi, altre culure, altri costumi.
Noi, in quanto cittadini italiani, siamo liberi.
Tutti quelli che desiderano recarsi (in VACANZA)in paesi come: Iraq, Yemen, Afghanistan, Iran, Corea del Nord, Cina, Djibuti, ecc... sono LIBERI di farlo.
Se dovesse succedere qualosa, se ci fosse un'emergenza poi, l'Italia farà di tutto per aiutare e soccorrere i suoi cittadini. Con tutti i mezzi. Diplomatici e militari.
Per riportare i propri figli a casa.
una volta a casa, però, sarebbe giusto che l'Italia presentasse il conto delle spese sostenute per gli aiuti...
Il pensionato di Crotone (uno a caso), non deve pagare l'imprudenza di un altro cittadino...
M. Ester Contro
9 gennaio 2006 alle ore 00:58Volevo ringraziare il Codacons che sta probabilmente tentando di difendere quanti vorrebbero che le risorse di questo Paese venissero usate per risolvere i problemi veri...
roby
9 gennaio 2006 alle ore 01:05ma ringrazia che non posso sputarti in faccia
roby
9 gennaio 2006 alle ore 01:00non ho parole ma la solidarieta voi non sapete cosa è x cosa x 600.000euro che non sono manco vostri siete tutti ignoranti!!!!!se dividete l importo x tutti gli abitanti in italia x le capre è 600.000/58.000.000 viene poco piu di o,o1 euro a testa cioè 1 cent ho salvato delle persone con pochi soldi sono un eroe finalmete ho fatto qualche cosa di buono cazzo!!!!!!!!!!!!!io x questa causa avrei donato almeno 10 euro se lo chiedevano con 10 euro posso salvare una cittadina del nord!!!!!
Mauro Rubinetti
9 gennaio 2006 alle ore 01:25Non si tratta di essere tirchi e non volere spendere 0,01 come dice Roby, ma per la cronaca quei 600.000 sono anche nostri. Se tutti quelli che vanno in vacanza andassero in luoghi a rischio (come quelli segnalati dalla farnesina) e anche solo un decimo venissero rapiti e si dovessero mobilitare truppe e intermediari con relative spese quel 0,01 si moltiplicherebbe chessa per quanto, senza cosiderare che si metterebbero a repentaglio le vite innocenti degli intermediari e soldati che sarebbero obbligati a rischiare la pelle.
Domenico Iovino
9 gennaio 2006 alle ore 01:35Qui non si discute se è giusto salvare delle persone (sul quale penso siamo Tutti della stessa idea), ma sul fatto che sia giusto che alcuni concittadini si rechino in paesi dove esiste questo rischio mettendo la loro vita (e quella di altri) in pericolo non imparando da questa esperienza nulla e, senza neanche chiedere scusa allo Stato (inteso come Comunità) per il proprio agire sconsiderato.
roby
9 gennaio 2006 alle ore 01:35i soldati sono pagati non solo x andare in iraq a sparare a poveracci ma anche x venire a prendermi quando sono nei guai e sono volontari come lo siamo tutti quando decidiamo alla mattina di andare a fare un determinato lavoro i poverini sono quelli che rapiscono e quelli rapiti e nono quelli che pagano loro anzi sono fortunati e gloriosi quella gente sicuramente è riconoscente a tè e a tutti quelli che hanno donato 1 cent
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:06domenico quello che dici è vero ma la gente non ha capito (anche io sono la gente) beppe si è spiegato male
Domenico Iovino
9 gennaio 2006 alle ore 01:16Quello che trovo ancora più disarmante di questa vicenda è che gli ostaggi liberati dichiarino di voler tornare in quel paese.
1. Non è bastato quello che hanno subito?
2. Dobbiamo ancora pagare per le loro "Vacanze"?
3. Una volta può essere giustificato ma perseverare mi sembra un pò da pazzi suicidi.
Comunque l'idea di un'assicurazione è molto sensata. Non risolverebbe i problemi ma sicuramente imporrebbe un attimino di ripensamento in tutti coloro che decidono di partire per quelle terre.
Marcello Mazzilli
9 gennaio 2006 alle ore 01:16Caro Beppe Grillo, volevo sapere cosa ne pensi di questo: http://www1.agenziaentrate.it/entrateinclasse/index.htm . Immagino che tu abbia letto "1984" di Orwell. Credo che uno Stato che "educa" i bambini fin dall'infanzia a subire un Fisco che tutti sappiamo essere ingiusto ed esagerato, con favole, poesie e simili, sia certamente ascrivibile al modello orwelliano di Grande Fratello.
Tu che ne dici ?
Piero Lopalco
9 gennaio 2006 alle ore 01:21caro Andrea C. (un coraggioso vedo, almeno nel firmarti), certo che sono a casa in Italia. Anche se a Napoli ci vado da turista e come me un sacco di gente ( e non solo italiani) che ci va per vedere una città fantastica e ritrovare delle persone meravigliose.Ti vorrei far notare che l'Italia è una meta turistica anche per stranieri che corrono comunque dei rischi, visto che in alcune città italiane addirittura si spara come in guerra. Ma ci vengono lo stesso e ci tornano. Io viaggio spesso, e molte volte da solo. In Turchia ho rinunciato ad una zona perchè considerata pericolosa (e la Turchia sta per entrare in Europa). Forse con un viaggio organizzato l'avrei presa in considerazione pensandomi tutelato. Questo per dire che forse la colpa non e' dei turisti ma di chi ce li ha portati e forse sono loro che dovrebbero pagare (pensaci Beppe!). Ma noto comunque un'accanimento contro chi ha voglia di incontrare culture, magari anche a scopo umanitario, visto che sono state tirate in ballo le due Simone. Sono un po' deluso.
claudio straccia
9 gennaio 2006 alle ore 01:34mi inserisco un po tardi, quindi magari é già stato detto ma va beh...
il pagamento di un riscatto é sbagliato (in teoria) non per via della provenienza dei fondi ma perché favorisce e giustifica la "tattica" del rapimento.
il governo dice di non pagare riscatti, anche se lo fa, non perché gli italiani dovrebbero indignarsi che i loro soldi vengano spesi cosi (a parte che io non ne sarei per niente indegnato) ma perché se no giustificherebbe in qualche modo i rapinatori.
saluti
roby
9 gennaio 2006 alle ore 01:38credevo di essere solo!!!!!finalmente uno con il cervello sul collo al posto che nel portafogli
Marco E.
9 gennaio 2006 alle ore 01:36Hai dimenticato di dire che la Corrazzata Potiomkin è una cagata pazzesca. A dire il vero c'è gente che in vacanza ci va proprio perchè nel resto dell'anno lavora,mica parliamo di Briatore.... E comunque si, se uno si rincoglionisce davanti alla tv a vedere belinate, se vota Forza Italia e se tifa samp lo guardo con sufficienza.E allora? 'Zzo volete? Libero di sentirmi inferiore di chi ne sa più di me, e libero di sentirmi superiore a chi è ostinato a vivere nell'ovile della sua ignoranza da bestia.Non parla un figlio di papà,ma uno che i libri li pigliava in biblioteca,che i film se li scarica a babbo e che a teatro ci andava risparmiando: invece di comprarmi le nike mi pagavo due abbonamenti stagionali.Scelte di vita, e vorrei un po' vedere che non si potessero rivendicare.Sveglia popolo pecora e bestia, che l'emancipazione parte dalla cultura.Che poi finite a votare Lega perchè ve lo dice Borghezio a altra gente con Q.I. a due cifre.E spegnete quel cazzo di televisore! Vivere, vivere, vivere!!!!!! Uscite dal sobborgo,che il mondo è grande e non assomiglia a Lambrate, ve lo assicuro (e comunque la gente in Afganistan è più simpatica che a Milano). Quanto al trattamento delle donne, dico solo che il mondo arabo sta subendo un'involuzione pazzesca rispetto agli scorsi decenni.Anche lì ci sarebbe da riflettere sui perchè e sui percome....
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 01:52ma ti sei fatto o che?ti ricordo che la tv viene vista mediamente da sei milioni di italiani(a parte i picchi di audience che raramente supera i 12 milioni)e dato che in italia siamo piu' o meno 56 milioni,non e' plausibile che tu stia parlando della maggioranza,per cui come vedi io ti porto numeri reali per poter ragionare sul fatto che cio' che descrivi e' la tua piccola realta',la tua piccola visione del mondo e probabilmente tu stesso la vivi circondato da persone che la maggior parte del tempo la passa a guardare la tv ,senza pensare.la cultura si fa con i numeri,l'azione e l'apertura, permettendoti di capire e rapportarti con cio' che e' diverso da te!!!
M. Ester Contro
9 gennaio 2006 alle ore 01:38Il problema è sostanzialmente se la collettività si deve accollare il costo per il turista che liberamente e soprattutto consapevolmente si rechi in un PAESE A RISCHIO(che sia a rischio non può che essere determinato che da quello stesso Stato che poi interviene, in caso di rapimento e quindi dal Ministero degli esteri).Io penso di no, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo le risorse (ebbene sì anche 'solo'80.00 o quanti sono) devono essere indirizzate verso politiche di ben altra natura.Se lo Stato mi sconsiglia di andare in tali Paesi, come faccio poi io a pretendere che paghi?E' giusto che faccia di tutto per liberarmi,ma poi il conto è mio ,come la responsabilità.Con questo sono molto felice che siano tornati tutti sani e salvi, ma penso che un futuro intervento normativo in materia dovrebbe sancire che la mia libertà di godere delle incantevoli meraviglie di Paesi considerati a rischio dalla Farnesina,si unisca all' obbligo di rimborsare le spese di intervento dello Stato,in caso di rapimento.
P:S:Questo discorso non vale ovviamente per chi si reca in tali paesi per lavoro o per scopi umanitari.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 01:42ma siete pagati da qualcuno per dire tutte ste stron...e?oppure ci credete veramente?state tutti scherzando vero?mi sembrate tutti dei mocciosi egoisti e individualisti che pensano solo a se' e che influenzati da un pensiero diventano crudeli,voglio dire state sparando a zero su persone come voi!!!il codacons chiede il risarcimento?e tutti i risarcimenti che ci dovrebbero i politici?per quelli nessuno si incazza?ma da che parte state? siete tutti figli di berlusconi?
roby
9 gennaio 2006 alle ore 01:54aprite quel cazzo di cervello lo so che siete abituati ad aprire il culo ma almeno devanti a cose serie dovete capire cosa è giusto e cosa è sbagliato leggete i libri e buttate la tele siete tutti figli di dio cristiani x giunta e parlate come dei demoni sono solo soldi di merda fate schifo anche tu beppe che cazzo scrivi cancella sta cazzata e chiedi scusa dai non essere cocciuto oppure spiega cosa cazzo vuoi dire come si deve x la correte che non me ne fotte anzi mi sono rotto il cazzo di leggere scrivi 1000 righe e a sti poveracci li vuoi uccidere perche ti hanno scucito 0,01 euro i poveracci sono loro e poi si sono gia pagati il riscatto con il loro cent
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:05giusto!!io non capisco che gli e' preso a questi!!salvo grillo che ha detto spesso cose giuste per cui un vaneggiamento glielo lascio passare!ma questi del blog mi sembrano impazziti o sono pagati o sono nuovi o sono bambini perche' quel che scrivono e' veramente assurdo.se non lo pensano sul serio cosi', ma sono solo incosciamente influenzati dal pensiero di beppe,e' ancora peggio,ci vorrebbe uno spreco immane di denaro e buona volonta' per farli rinsavire.che ne dici ci accolliamo la spesa pubblica per dar loro un po' di sana coscienza?
emanuele campani
9 gennaio 2006 alle ore 02:10Seconda cosa: noi che siamo abituati ad aprire il culo (e farcelo mettere in quel posto dalla chiesa e dai preti) qualche libro lo leggiamo, e se lo avessi letto anche tu conosceresti la storia,abbiamo smesso di essere "cristiani" da tempo. Infatti io mi dissocio completamente da chi brucia libri e persone, e non basta davvero chiedere scusa.....
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:37be' io sono atea ma non mi permetto di dire, abbiamo smesso di essere cristiani...abbiamo chi? chi sei tu che usi il plurale identificandoti coi piu?un messia o un egocentrico?di libri ne' ho letti sicuramente piu' di te, con la differenza che li so leggere,e capire:i libri dovrebbero servire ad aprirti la mente, il cuore, lo spirito.ma se fai 'sti discorsi mi sa che devi trovare un altro metodo di lettura...
sara b
9 gennaio 2006 alle ore 02:57Sei delirante...non si capisce cosa scrivi!! Insulti, parolacce e scemenze (tipo questa "...x la correte che non me ne fotte anzi mi sono rotto il cazzo di leggere scrivi 1000 righe e a sti poveracci li vuoi uccidere perche ti hanno scucito 0,01...")Senti: vai anche tu nello Yemen, facciamo una colletta qui per spedirti ok?
emanuele campani
9 gennaio 2006 alle ore 02:05In primo luogo, dire che siamo tutti figli di dio e cristiani lo trovo parecchio offensivo. E' veramente ora di piantarla di essere giudicati con il metro della "morale" cattolica e cristiana. Basta dare spazio a queste persone e soprattutto basta togliere il poco (e marcio) ossigeno di questo mondo per dar fiato a certi commenti. Ma dico lo sapete che con il riscatto, viaggio in aereo, giornali tv radio striscioni e merendine di ben tornato per questi 5 coglioni che non s'informano prima di partire e aggiungono anche che ci torneranno, ci piantavamo migliaia di alberi a Milano ed evitavamo blocchi del traffico che sono solo prese per il culo?
Grande Grillo!!! Continua così
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:09ma vai a cagare hai scritto due frasi ma so gia che sei un sottomesso che riconosce il padrone vai a studiare idiota il fiato è un diritto e la bocca non la si chiude a nessuno sei fuori luogo un sorpassato siamo piu avanti minchione!!!!!!
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 02:14ah si endo' li metti gli alberi a milano se vi hanno tagliato pure il bosco di gaia?come lo blocchi il traffico co gli alberi? se gli italiani preferiscono buttar soldi per comprarsi le macchine, pure se le strade delle nostre citta' storiche non riescono a contenerle tutte, noi le compriamo e ci giriamo pure se dovemo fa 2 metri,anzi voi, perche' io non l'ho mai usata.anzi a questo punto divento egoista pure io.siccome io son diversa da voi perche' tutti voi usate la macchina e inquinate,io che non inquino devo essere risarcita da 50 milioni di persone che usano la macchina e inquinano il mio paese e l'aria e i miei polmoni.per cui forza cominciate ad organizzare un fondo per me!!
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:27chiedi e ti sara dato io non nego le mie responsabilita ma ci sono delle priorita da seguire nel vivere umano altrimenti è il caos il tuo appello merita piu di queto sono con tè quindi beppe ha scritto una cazzata capito cosa voglio dire?????
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 02:09roby 09.01.06 01:54 | Rispondi al commento |
Tu secondo me hai bevuto qualcosa di forte o fumato roba pesante.
Io credo che il riscatto era d'obbligo pagarlo.Quello che credo è che comunque se una persona va in una gabbia di leoni se lo deve immaginare che può uscire con un braccio in meno.
Io purtroppo non ho l'opportunità di viaggiare così lontano e al massimo mi posso permettere la spagna o la francia o la croazia..questo è il mio estero possibile però lo so anch'io che andare nello Yemen è un po' pericoloso e questo lo testimoniano gli altri casi di rapimento.
Allora perchè andare in un paese conciato così?
Hai voluto rischiare ne sei uscito per fortuna ma ora ci rimetti qualcosa..mi spiace però è giusto così.Hanno fatto gli "sboroni" e quindi ora è giusto che paghino.
Si non sarebbero gli unici perchè anche i politici dovrebbero farlo ma purtroppo il codacons non lo gestisco io.
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 02:19Stasera è una brutta serata. Ho testato su me stessa che questo blog non è libero dagli affari, non è libero nel significato che io dò a questo termine. Non ho mai avuto cieca fiducia nel politico di turno, ne' dei partiti, ne' in un sistema di pensiero rigido e standardizzato. Ma nella buonafede di questo giullare un po' ci credevo. Di sicuro non condividevo il 100% delle sie idee, ma una gran parte sì. Spesso non ho accettato quel buonismo sinistroide secondo cui il "lavavetri" ha ragione e il sindaco che vuole legalità è un razzista, quelle giustificazioni "del meno peggio Fassino", non mi è piaciuta la sciocca polemica con Padellaro, ma in fin dei conti Grillo per me restava un uomo per cui nutrire stima e simpatia.
Ho deciso di prendere le distanze da questo blog perchè non tollero che si censuri un'informazione. Si sparla di Del Noce, Mimun & co. e poi si attuano gli stessi metodi. Vorrei sapere dallo STAFF il motivo per cui il termine "s i g n o r a g g i o " è proibito e ogni commento su questo argomento debba essere censurato, anche se mite e solo esplicativo. Qual è il VERO motivo? Pasc...i è stato troppo "invadente" ed aggressivo? E' questa la giustificazione per non parlare più di un tema così serio? Non ci credo. Non dico che si debba riempire il blog solo di questo, ma la censura per soli 5 righe di spiegazione non è tollerabile. Ho ripostato nuovamente il mio commento e nuovamente è stato eliminato, e con esso ogni minimo riferimento al mio post. Mi ritengo una persona troppo intelligente ed indipendente per farmi censurare da questi quattro servi!Continuate a parlare della Verginità della Madonna e crogiolatevi nella bambagia di un blog in cui tutti dicono sempre le stesse cose.
Un'ex simpatizzante
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:23non ho capito chi ti ha censurato???
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 02:37Come chi????LO STAFF DI GRILLO! PERCHè PER LA PRIMA VOLTA NEI MIEI COMMENTI HO PARLATO DI SIGNORAGGIO...HO SOLO SPIEGATO A UNA BLOGGER CHE MI AVEVA CHIESTO COSA FOSSE DI PRECISO E SONO STATA BANNATA COME HANNO FATTO CON CHIUNQUE ABBIA AFFRONTATO QUESTO TEMA! DOVE VIVI?
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:51spiegalo a mè ildirkpit@libero.it
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:20hai ragione io fumo,sicuramente quelle persone sono state quasi costrette a dire che ci tornerebbero da qualche schifoso dei media tu hai creduto in quello che i midia ti hanno venduto io non credo che delle persone volessero intendere quello che tu hai capito lo hanno detto e avevano ancora le mutande sporche quale essere dotato di cervello umanopenserebbe cosi???qualche cosa non torna ho sono dei deficenti e prima o poi pagheranno per quello che pensano (ma il nostro dovere è tirarli fuori dalla merda)oppure i maiali hanno voluto intendere quello che volevano loro x paura che le loro azioni crollino e i viaggi calassero anche l america è un paese a rischio quale non lo è???????
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 02:25Ce la faresti a riscrivere l'ultimo post in italiano con un po' di punteggiatura e soprattutto a scrivere qualcosa che abbia senso invece di farti prendere dall'ira?Lo apprezzerei molto.
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 02:33A CHI TI RIFERISCI?
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:33siamo uguali e magari diciamo la stessa cosa perche mi affronti dandomi dell ignorante????adesso negherai ma io capisco cosa leggo tu invece lo capisci ma vuoi la mia ira ma non la meriti!!!!!
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:36mi riferisco ad andrea
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 02:36siamo uguali e magari diciamo la stessa cosa perche mi affronti dandomi dell ignorante????adesso negherai ma io capisco cosa leggo tu invece lo capisci ma vuoi la mia ira ma non la meriti!!!!!
roby 09.01.06 02:33 |
Se ti avessi voluto dare dell'ignorante l'avrei già fatto.Non ho paura a dirlo in faccia figuriamoci attraverso la rete.L'ignoranza non si misura con la punteggiatura o sugli errori di grammatica che sul pc scappano.
La tua ira non la voglio ma voglio che ti calmi e mi parli in maniera educata se no non capisco.
Poi se ti vuoi arrabbiare sei libero.
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:43andrea io spero che il tuo cuore non sia cosi confuso come la tua tastiera altimenti quando gurdi negli occhi la persona che ti ama non capisci cosa prova x tè!!!è un problema tuo pero risolvilo.......
Piero Lopalco
9 gennaio 2006 alle ore 02:52Caro Roby, molte cose dette da te possono essere anche condivisibili, ma forse la forma con cui le esponi rende difficile la piena comprensione. Personalmente penso che la comunicazione sia più efficace se si usano convenzioni comuni a tutti, come ad esempio la punteggiatura. Tutto lì. Nessuno penso intendesse darti dell'ignorante, solo che è difficile seguirti.
Vienici incontro :-)
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:45cosa è il signoraggio????????????????????
roby
9 gennaio 2006 alle ore 02:47perche ti hanno bannato x sta parola???? signoraggio!!!!!!!
pasetti luciano luca
9 gennaio 2006 alle ore 02:51i rapimenti dei giornalisti(vedi sgrena)e gli assassini degli stessi tutti causati dal cosidetto "fuoco amico",hanno tutti la stessa matrice:gli stati uniti,pagano fior di quattrini ai mercenari senza scrupoli nei territori occupati(gentaglia con cui fanno affari e che fingono di trattare come nemici),perché facciano sparire(temporaneamente o per sempre),persone che hanno scoperto gli affari sudici e la verità sul perché della presenza di questi ipocriti spacciatori di democrazia in questi paesi;persone che giustamente vogliono informarci di queste nefandezze.A Giuliana,a Stefano,a Calipari,a tutti i giornalisti e fotografi Free-lance,come Florance,come Ilaria Alpi,voglio inviare il mio saluto di cuore e il mio profondo grazie.
ciao Beppe continua.
il tuo spettacolo e il tuo lavoro non hanno eguali.
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 02:53 maiali hanno voluto intendere quello che volevano loro x paura che le loro azioni crollino e i viaggi calassero anche l america è un paese a rischio quale non lo è???????
Tu dimmi cosa capisci di questa cosa senza tirar fuori sentimentalismi come prima..problemi che posso assicurarti di non avere.
roby
9 gennaio 2006 alle ore 23:28hai un pochino ragione anche tu ma data l ora davo x scontato che tu capissi il sottointeso di un discorso scritto in precedenza.intendevo dire che i rapiti,magari,non voleva intendere quello che le nostre orecchie hanno udito in tele,hanno detto di volerci tornare ma chi ha montato il filmato lo ha manipolato come voleva come spero che non faccia tu con questa discussione...è solo un mio pensiero da prevenuto!!!!!!
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 02:54Cerca su google, se te lo spiego qui mi censurano. Anche se credo che lo staff a quest'ora stia dormendo...Molte persone ne hanno provato a parlare e hanno avuto lo stesso trattamento...cerca e vedrai...scoprirai...
Andrea Riccò
9 gennaio 2006 alle ore 02:57Ma perchè non smetti tu di postare cercando solo la polemica? Per favore fatti un giro in quei paesi e poi chiedici aiuto...
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 03:03Io non cerco di capire pensala come ti pare.Qua non si sta discutendo di chi ha la responsabilità del casinonello yemen ma di 5 stupidi che se ne sono fregati di pericoli e tutto per passarsi le ferie.
Buonanotte!
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 03:31 x angelo angeli.quindi se il caso ha voluto ,far trovare calipari in quel lato della macchina, che il proiettile sia partito e lo abbia ucciso sul colpo,che sia morto solo lui e non altri,che ci sia stata una scarsa comunicazione tra le parti,significa che la colpa e' di sgrena e che la morte e' ingiusta.la morte colpisce in maniera casuale, nessuno la puo' fermare.nessuno puo' dire e' giusta o sbagliata.la morte e' e basta!!
Andrea Riccò
9 gennaio 2006 alle ore 03:47Probabilmente a quest'ora della notte non mi leggerà nessuno, però vorrei esprimere comunque il mio pensiero:
1- Credo che in Italia sia necessario reintegrare quella capacità di autoresponsabilizzazione che solo attraverso l'educazione fin dai primi anni di vita è la base della convivenza civile (leggi buona educazione di una volta): se non si è responsabili delle proprie azioni e SOPRATTUTTO se non si è coscienti delle proprie azioni-ed eventuali conseguenze- può davvero SUCCEDERE DI TUTTO (come del resto sta succedendo: figli che uccidono i genitori per l'eredità e restando impuniti o quasi etc, etc.);
2- Per quelle persone che PER UN MOTIVO O PER UN ALTRO non hanno questa capacità, occorre evidenziare i limiti delle loro azioni in modo MOLTO CHIARO: voglio dire che, come Beppe, penso che debba essere stilata una graduatoria di rischio (così come per le eventuali infrazioni al codice della strada, al codice civile, penale, etc, etc) e di CONSEGUENZE per tutte quelle attività che possano comportare PERICOLO E DANNO per se stessi o per la collettività.
Penso non solo ai viaggi all'estero, ma a tutte quelle attività che, violando le norme di buon senso generale, possano dimostrarsi NEGLI EFFETTI dannose per l'individuo stesso o per la collettività.
Prendo ad esempio una cosa che mi sta davvero a cuore: il casco per i giovani motociclisti è fastidioso, scomodo, inutile ??
Bene, non usarlo: se ti fai male (cadi da solo, incidente con terzi etc, etc) tutte le spese mediche SONO A TUO CARICO.
Vuoi mettere la tua famiglia sul lastrico ?
Sono affari tuoi: uomo avvisato mezzo salvato.
Così vorrei anche per tutte le altre situazioni: RESPONSABILITA' - questa è la parola chiave.
Sei in zone a rischio per lavoro/servizio ?
Ok.
Ci sei per altri motivi? LA RESPONSABILITA' E' SOLO TUA:
ARRANGIATI !
Daniele Busin
9 gennaio 2006 alle ore 04:00mah.. che cosa stai scrivendo? Beppe non mi sembra un gran periodo per te.. dopo aver contribuito all'ennesimo litigio tra compagni (se si perderà sarà anceh in parte colpa tua, quindi mi auguro di non sentirti più lamentare di berlusconi) ora spari questa enorme cazzata sull'assicurazione da rapimento.. e quanto dovrebbe venire a costare? diverrà obbligatoria? la gente non potrà più andare in vacanza se non con un conto in banca degno di rockfeller? e se ti rapiscono al fi fuori di quei paesi che sifa? la estendiamo anche per Milano Marittima? dai perfavore.. lo stao fa bene a pagare.. deve aiutare i cittadini italiani.. voglio vedere se tuo figlio venisse rapito cosa diresti... mi piacerebbe anche vederti rispondere ogni tanto ai nostri commenti..
Elena Bianchi
9 gennaio 2006 alle ore 08:18non posso parlare per il figlio di Grillo, naturalmente, ma se mio figlio venisse rapito, oltre a struggermi, passerei le ore a domandarmi COSA CAZZO GLI HO INSEGNATO se ha deciso di partire per un Paese che da ANNI (non ore o giorni o mesi) viene incluso tra quelli in cui è pericoloso andare, altamente sconsigliato dalla Farnesina.
Raffaele Giaquinto
9 gennaio 2006 alle ore 05:01Caro Daniele,
Se i "compagni" perderanno, ma credo di no (sono cmq un'alternativa [haimè]!!!)...
Non sarà certo per un pò di salubre critica, allo schifo che si vede in giro, a che l'Italia possa scivolare nel baratro, anzi.
Per tornare invece alle temetiche trattate in questo blog, vorrei dire che di stupidi in giro ce ne sono molti, e guarda caso (negli ultimi tempi) battono tutti bandiera italiana (giornalisti compresi). Si, hai letto bene nella lista degl'imbecilli ci sono anche i giornalisti, perchè? Perchè da questi paesi le notizie erano, sono e saranno sempre pilotate da forze oscure, pertanto cosa ci fanno li non l'ho ancora capito!
Torniamo ai "TURISTI PER CASO", spendono per farsi rapire in un paese che a detta dalla Farnesina, è nella lista dei paesi a rischio. Ora mi chiedo e ti chiedo, ma si può essere più imbecilli? E' vero, assicurazione... non assicurazione... vai... non vai... ma l'hai capito che la lettera era una provocazione? Anche se ad onor del vero, le assicurazioni contro rischi del genere esistono da un bel pezzo, ma ti sembra giusto che per 5 imbecilli io (anche se per vie traverse) debba pagare la loro post-lobotomia?
Interviste?! ...ma gli farei fai un test psico-attitudinale per lasciargli la cittadinanza italiana!
Poi alla fine esce il bel "politicuccio" che si fa la sua pubblicità GRATIS, senza rischiare nemmeno che possa essere indagato per illecito contro il finanziamento dei partiti. E già, perchè quella è pubblicità, e chi guida la Farnesina è un ministro della destra, te vuoi scommettere che dopo UNIPOL, IRAQ, YEMEN ect. ect. qualcosa in più succederà prima di Aprile, in modo da essere risolta egreggiamente dai cervelloni dell'attuale governo? Pertanto non pigliartela con chi (a modo suo) ci dice che sotto sotto siamo un pò fessi.
Fabio Ciavaglia
9 gennaio 2006 alle ore 05:08Di sicuro nel discorso dei rapimenti c'è qualcosa che non quadra comunque ritengo che sia un problema di secondo piano rispetto a tanti altri che hanno infognato l'italia. Non saranno di questa opinione certamente quelli coinvolti direttamente o indirettamente comunque è da stupidi rischiare vacanze in paesi del genere.
Alessandro Zucconi
9 gennaio 2006 alle ore 06:23Strano, sapevo di pacchetti viaggio all inclusive di rapimento e scarcerazione, patema d'animo ed unità di crisi della Farnesina compresi. Forse si tratta di un nuovo balzello per pochi, che finiamo per pagare noi attraverso la Farnesina. Poichè la cosa è ripetitiva e sospetta richiederei ai rapitori yemeniti tribali di rilasciare almeno lo scontrino fiscale sul rapito, IVA esente ai sensi dell'articolo di elargizione bonaria. In fondo il rapito rappresenta un costo. Il sommerso potrebbe farci scoprire una nuova e più trendy 'isola dei famosi'....viva il reality show ! Chi va dal pescecane per farsi rimodellare la fiction quotidiana è giusto che paghi le spese in proprio e sia considerato un nostro dipendente.
Frank Accordato
9 gennaio 2006 alle ore 07:47Va bene lo Yemen, la regina di Saba ecc., ma il Sudan no, porcaccia la miseria, o un giretto in qualche villaggio di negri incazzati col machete facile e con infanti in culla con bomba a mano.
Questa gente e' ritardata sicuramente e appena si appresta a qualche agenzia di viaggio per scegliere un paccheto aereo-corriera scassata-bungalow con scorpioni-ristorante dissenterico e rapimento tutto incluso, dovrebbe essere prelevata all'istante, ed a spese dello stato - che riasparmierebbe un sacco - quindi chiusa per quindici giorni in una clinica psichiatrica.
Come i backpackers rincoglioniti bianchi come la neve che vanno in due nell'outback sudautraliano senza guida, e Vi assicuro che sono tanti, io sto qui!
E poi tante volte ci si domanda ancora, in Italia, perche'un neofita ma furbastro riesca ad essere presidente del consiglio per cinque anni!
Frank dall'Australia.
Andrea Bocchin
9 gennaio 2006 alle ore 08:07Solo in Italia poteva crearsi il business dei rapimneti, dall'aspromonte si sono spostati verso paesi in guerra perenne...
Non c'è sta stupirsi che sia tutto preordinato, poi con quale dignità i rapiti parlano di voler tornare laggiù...Presentiamo loro il conto:
600.000 !!!!!!!!!!
quelli dichiarati, poi c'è il riscatto non dichiarato (evasione fiscale!!!)
veramente esternazioni che lasciano il tempo che trovano e soprattutto da italiani
Edoardo pellegrini
9 gennaio 2006 alle ore 08:16Uno dei rapiti, dopo il rientro in Italia, ha affermato pubblicamente che potrebbe ritornare nello Yemen in vacanza. Uno dei tanti irresponsabili che dobbiamo andare a racattare, a spese nostre, in giro per il mondo.
Gli toglierei a vita il quinto dello stipendio, a titolo precauzionale. Così il furbetto può andare dove vuole. Le agenzie che propongono viaggi in zone a rischio le chiuderei senza tanti complimenti. Che se ne vadano da qualche altra parte a proporre i loro stupidi viaggi.
Cristina Stella
9 gennaio 2006 alle ore 08:18sono d'accordo su quanto scrive Grillo. Si vuole andare in vacanza in un paese dichiarato a rischio, liberi di scegliere località difficili. Però prima ci si assicura, non vedo perchè devo pagare io (perché poi lo sappiamo che tutto ricade su di noi) una scelta che considero superificiale.
TAZIO CAVANNA
9 gennaio 2006 alle ore 08:18In linea di principio sono d'accordo sul fatto che le persone avventurose che scelgono paesi a rischio debbano pagare una tassa aggiuntiva a titolo di assicurazione, ci mancherebbe. Mi fa solo sorridere il fatto che questa giusta osservazione non sia stata fatta quando hanno rapito le due Terese ma come sempre non bisogna pensar male
Roberto Marziali
9 gennaio 2006 alle ore 08:30Giusto! I due casi sono però divisi da una piccola differenza: le due Terese non erano affatto in vacanza! Credo che Beppe non facesse riferimento a chi lavora o fa del volontariato (che è comunque lavoro) in zone a rischio.
Ciao
andrea daravenna
9 gennaio 2006 alle ore 08:21Ciao Beppe, sottoscrivo in pieno
l'assicurazione contro i rapimenti. Col cavolo che
ci andrebbero ;)
E sull'energia: è la chiave di volta della ripresa italiana. Continua così!
Botti Cesare Emer
9 gennaio 2006 alle ore 08:24PROOVOCAZIONE
COME DIVENTARE RICCHI IN PAESI POVERI......
a)Una famiglia parte per un paese "caldo".
b)Si mette d'accordo con qualche tribù.
c)Organizza il proprio rapimento.
d)Lo stato italiano "non" paga alcun riscatto
e)La famiglia fa a metà con il capo tribù
f)Rientrano sani, salvi e ... ricchi
Botti Cesare Emer
9 gennaio 2006 alle ore 08:24PROOVOCAZIONE
COME DIVENTARE RICCHI IN PAESI POVERI......
a)Una famiglia parte per un paese "caldo".
b)Si mette d'accordo con qualche tribù.
c)Organizza il proprio rapimento.
d)Lo stato italiano "non" paga alcun riscatto
e)La famiglia fa a metà con il capo tribù
f)Rientrano sani, salvi e ... ricchi
francesco loro
9 gennaio 2006 alle ore 08:44grande beppe come sempre!!
finalmente una proposta seria a qualla manica di imbecilli che vogliono andare in ferie in posti a rischio!!!
Una bella idea sarebbe anche una lista di posti (preparata dal ministero ?) dove per poter andare in vacanza è necessaria una assicurazione contro i rapimenti e per la quale lo stato comunica che non darà aiuti in caso di sequestro.
Così quando uno decide di andare in Yemen sa che se viene rapito sono affari sui!!!
Grandiosa anche la proposta sull'energia!!
Beppe sei il migliore
Turista per noi
9 gennaio 2006 alle ore 08:56
AAA rapitori cercasi.
sto organizzando un viaggio nello Yemen, vorrei qualche suggerimento su chi contattare x farmi rapire, sono disposto a dare ai rapitori il 60% del riscatto.
saremo in 8 fatevi avanti è un vero affare !!
www.turistipernoicheneabbiambisogno.com.esifaafarsoldi
Paolo Umberto
9 gennaio 2006 alle ore 08:56Basta adesso si esagera, questi turisti ignoranti come yemeniti sono scandalosi quanto il sorrisetto che mostrano nella varie riprese dopo la liberazione.
c'è qualcuno che glielo toglie dalle labbra per favore perchè devo spiegare a mia figlia che non è un reality show dove i protagonisti sono ripresi prima della eliminazione.
Ancor più fastidioso è vederli a colazione dove si abbuffano.
Per il reality show è finito troppo presto, non ho nemmeno votato con il telefonino.
Cristina Stella
9 gennaio 2006 alle ore 08:57Tazio, credo che si debba fare una distinzione fra chi va in paesi rischiosi per turismo e chi invece ci si reca per opere umanitarie.
Sam Ferrari
9 gennaio 2006 alle ore 08:58NELLO YEMEN VENGONO RAPITE UN SACCO DI PERSONE OGNI ANNO, DI TUTTE LE NAZIONI. PER ESEMPIO DI SVIZZERI QUEST'ANNO NE HNNO RAPITI UNA DECINA. TUTTI LIBERATI! COME? TUTTI LIBERI? E CERTO. NORMALMENTE IN QUELLO STATO RAPISCONO GLI STRANIERI SEMPLICEMENTE PER AVERE QUALCHE COSA DAL OVERNO CENTRALE. SE OTTENGONO QUALCOSA LIBERANO GLI OSTAGGI SUBITO. SE NON OTTENGONO NULLA TRATTANO E POI LIBERANO LO STRANIERO. LA SVIZZERA NON FA UN CAZZO PER GLI OSTAGGI SE NON IN FORMARSI TRAMITE AMBASCIATA, MA SO CHE ANCHE LA GERMANIA NON FA UN CAZZO.(ABITUATI COME SONO AI "SOLITI" RAPIMENTI NELLO YEMEN).COME MAI PER GLI OSTAGGI ITALIANI SI E' FATTO TUTTO QUESTO CAN CAN?INSOMMA C'E UN GRAN CASINO SOLAMENTE QUANDO RAPISCONO GLI ITALIANI O GLI AMERICANI. HANNO BISOGNO DEL PETROLIO YEMENITA DOPO AVER SACCHEGGIATO L'IRAQ?
paoloumberto
9 gennaio 2006 alle ore 09:04Basta adesso si esagera, questi turisti ignoranti come yemeniti sono scandalosi quanto il sorrisetto che mostrano nella varie riprese dopo la liberazione.
c'è qualcuno che glielo toglie dalle labbra per favore perchè devo spiegare a mia figlia che non è un reality show dove i protagonisti sono ripresi prima della eliminazione.
Ancor più fastidioso è vederli a colazione dove si abbuffano.
Per il reality show è finito troppo presto, non ho nemmeno votato con il telefonino.
Luigi Missaglia
9 gennaio 2006 alle ore 09:08In merito alla vicenda del rapimento credo che molta responsabilità hanno i Travel Operator.
Sono principalmente loro che devono rendere trasparenti i rischi e assicurrasi , loro vendono un prodotto e devono essere responsabili dei danni che il loro prodotto procura.
Se poi qualche turista andrà da solo a caccirsi nei guai... OK il sostegno ai connazionali ma che anche loro ne subiscano parte delle conseguenze.
Buon giorno a tutti
Luigi
Walter Segura
9 gennaio 2006 alle ore 09:08francamente caro Grillo questo suo articolo mi pare molto qualunquista.
con stima
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 09:16OSTAGGI MADE IN ITALY BARZELLETTA...
(E L'EUROPA CI RIDE DIETRO)
- gli ex ostaggi vengono intervistati al loro rientro dai giornali (prima pagina) e dalle televisioni
- il governo italiano esprime soddisfazione
- la Farnesina giura di non aver pagato alcun riscatto.
...............................................
beppe ti mancava dire una cosa:
che sono stati chiamati al Quirinale e il nostro
caro senile demens presidente li ha nominati Cavalieri della Reppublica e li ha condecorati (come a tanti altri) e nel discorso d'occasione ha detto:
VOI ONORATE L'ITALIA E TUTTI NOI VI SIAMO RICONOSCENTI...E A VOI DONNE CHE RINUNCIANDO ALLA LIBERTA AVETE SCELTO DI STARVENE ACCANTO AI VOSTRI COMPAGNI LA REPPUBBLICA DI CONCEDE LA MEDAGLIA AL VALOR CIVILE....
Finito il discorso il presidente lo chiama a Fini e gli dice:
Veda se la smettiamo di pagare riscatti per farci un po di pubblicita sull'efficenza dell'Italia, ormai ci sta costando un po caro, e i yemeniti hanno capito che siamo dei coglioni!!
QUESTO NON E UN PAESE,é BANANA REPUBLIC!
Paolo Viganò
9 gennaio 2006 alle ore 09:21Caro Beppe, anche oggi hai inquadrato il problema. Che la responsabilità sia dei tour operator (che consigliano vacanze in posti poco sicuri) o dei "turisti-fai-da-te" poco cambia......infatti paga sempre la collettività.
RENDIAMO OBBLIGATORIA L'ASSICURAZIONE PER QUEI PAESI SCONSIGLIATI DAL MINISTERO DEGLI ESTERI....IN QUESTO MODO IL TURISTA DOVRA' PAGARLA IN SOVRAPPIU' AL COSTO DATO AL TOUR OPERATOR.......MA CI SARANNO ASSICURAZIONI CHE APRIRANNO POLIZZE CON VALORI DI RISCHIO COSì INCOGNITI?
NON FACCIAMO BUONISMO, SE CI SONO REALTA' PERICOLOSE, SE UNO VUOLE ANDARCI DEVE POTER TORNARCI CON I SUOI MEZZI ECONOMICI.
BASTA VOLERE SOLO DIRITTI E MAI DOVERI,....."TANTO PAGA LO STATO"!!!!!!
RESPONSABILITA' E COSCIENZA, DA PARTE DI OGNI CITTADINO!
Gaia Unfer
9 gennaio 2006 alle ore 09:24Faccio solo notare che la Siria non è inclusa in nessuna lista di paesi ad alto rischio. Sul sito del ministero degli esteri (http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/asia/siria/sicurezza.scheda)
si legge che: "Generalmente l'intero territorio siriano può essere visitato da parte di turisti stranieri senza rischi superiori a quelli che si corrono nei Paesi occidentali". Sono stata in Siria quest'estate, dopo essermi informata attentamente, e non ho avuto nessun tipo di problema, mi sono anzi stupita dell'estrema cortesia e disponibilità dei Siriani, nettamente superiore alla media italiana. Penso poi che un turismo responsabile e rispettoso possa soltanto favorire la conoscenza reciproca e intaccare le basi dell'estremismo, da entrambe le parti. Criminalizzare e quindi evitare paesi come la Siria, l'Iran e la Giordania, che mi sembra ovvio non hanno gli stessi problemi di sicurezza dell'Iraq e dello Yemen, dà una mano agli Americani a sentirsi nel giusto
francesco lucini
9 gennaio 2006 alle ore 09:26Confermo quanto scritto nell'ultimo mio commento, giustamente cestinato per nome incompleto: non sei più credibile Beppe Grillo: qualunquista, populista e ormai schierato, lo conferma questo post.
Peccato, lo stesso discorso andrebbe fatto per improvvide giornaliste ingenuamente a spasso per le vie di Bagdad.
Peccato, lo stesso ragionamento andrebbe applicato a "volontarie" (!!!!!!) sparse per il mondo.
Peccato, Beppe Grillo l'ennesima bufala all'italiana.
daniela laudati
9 gennaio 2006 alle ore 09:35mi spiace ma questi "turisti" erano lì per diletto ed hanno disatteso ogni norma di prudenza. Le persone che sono in paesi a rischio per lavoro, meritano un po' più di rispetto. Se poi vogliamo sindacare sulla natura del loro lavoro, questo è un altro discorso. Condivido la proposta di Grillo, una bella assicurazione, oppure resti là....
Guido Sabbadin
9 gennaio 2006 alle ore 09:34Sinceramente penso che questo accanimento anche da parte dei mezzi di informazione sia razzista e, se vale quello che è stato scritto allora facciamo pagare le spese mediche, anche a quelli che hanno incidenti automobilistici e guidano senza cintura o parlando al telefonino.
Gaia Unfer
9 gennaio 2006 alle ore 09:35concordo in pieno
Michele Giannuzzi
9 gennaio 2006 alle ore 09:58
per gli automobilisti l'assicurazione RC è obbligatoria, caro il mio comunista a piedi.
Mario Rossi
9 gennaio 2006 alle ore 11:04Michele carissimo, l'assicurazione è obbligatoria per risarcire i danni da te provocati verso terzi, ma se vai a sbattere contro un platano e ti spacchi il naso non paga l'assicurazione le tue spese mediche, claro? Poi, è vero che si può assicurare anche il conducente, ma non è obbligatorio come tu sostieni.
carlo de stasio
11 gennaio 2006 alle ore 17:02Vorrei precisare al caro "fascista in auto" che, come dice l'amico "comunista a piedi", l'assicurazione RCAuto copre solo i danni provocati a terzi e che per coprire i danni al guidatore bisogna stipulare un'altra polizza (non obbligatoria) detta comunemente "Polizza Infortuni del Conducente".
Per chiarire...
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 09:35X WALTERUCCIO SEGURA...
francamente caro Grillo questo suo articolo mi pare molto qualunquista.
con stima
Walter Segura 09.01.06 09:..............
Vediamo se con un po di pazienza riesco a farti capire Walterino...vedi se ti concentri:
se tutti e anche il tuo governo ti dicono di non andare in quel paese perche é pericoloso e devi assumerti i rischi e tu ci vai, tre le possibilita:
- sei coglione e quindi come tale ca..i tuoi.
- parti sicuro che il governo d'operetta italiano paghere coi nostri soldi (anche i tuoi ammesso e non concesso che lavori) e quindi dopo ti dividi il "profict" (ipotesi provocatoria ma non esclusa vista l'inventiva italiana...) col capo tribu...
- vuoi vivere un effimero istante di gloria paesana coi nostri telegiornali coi carabinieri e con la quasi sicura nomina a Cavalieri della Reppublica dal nostro senile presidente...
Scegli tu Walteruccio...ma non dirmi che siamo dei qualunquisti, tu devi usare cio che Dio ti ha dato, il cervello e capacita di analisi, caso contrario ti mando io nello Yemen...
Antopnio VACCA
9 gennaio 2006 alle ore 09:55caro coicoioni, ti suggerisco un altro possibile punto chiave alla faccenda rapimenti: e se a dividere oltre ai malcapitati (sic!) turisti ed ai capi tribù indigeni, fosse anche qualcun altro che con questo bel sistema distrae fondi??? fa tu!!! A buon iintenditore... cordiali saluti.
Andrea Umiliani
9 gennaio 2006 alle ore 09:58Sono proprio d'accordo con te.
Quando il Governo dice di evitare di andare in certi posti e la gente va lo stesso, non so per cosa, forse per il loro spirito di avventura, è solo voglia di rischiare la vita.
Poi , per l'amor di Dio, è giusto che il Governo intervenga, ma perchè con i nostri soldi?????
Ogni volta ci sono ragazzi (militari) che rischiano la vita per cercare di rimettere mano alla situazione e giorni di trattative; poi quando vengono liberati, sono sulla prima pagina dei giornali e nelle prime notizie dei Tg: è come se fossero diventati famosi.
Scusate ma secondo me è una cosa inaccettabile..
grande Grillo
daniela laudati
9 gennaio 2006 alle ore 09:36mi spiace ma questi "turisti" erano lì per diletto ed hanno disatteso ogni norma di prudenza. Le persone che sono in paesi a rischio per lavoro, meritano un po' più di rispetto. Se poi vogliamo sindacare sulla natura del loro lavoro, questo è un altro discorso. Condivido la proposta di Grillo, una bella assicurazione, oppure resti là....
Mario Rossi
9 gennaio 2006 alle ore 10:55Certo, per i soldati che vanno ad invadere un Paese e a bombardarlo ci vuole rispetto, molto rispetto. I turisti invece possono crepare, perchè lo Stato non è giusto che paghi un riscatto (siamo poi sicuri che l'abbia pagato?) o comunque che spenda dei soldi (nostri) per questa gente. Bha, se questi sono i problemi dell'Italia...
Io ho una proposta; lo Stato non deve più pagare le spese medico-sanitarie a che fuma, a chi beve troppo, a chi tromba senza preservativo, a che corre ai 200 in una provinciale, insomma a tutti quelli che hanno un comportamento "imprudente". Più o meno è la stessa cosa.
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 09:45X BOTTI CESARE EMER...
COME DIVENTARE RICCHI IN PAESI POVERI....
a)Una famiglia parte per un paese "caldo".
b)Si mette d'accordo con qualche tribù.
c)Organizza il proprio rapimento.
d)Lo stato italiano "non" paga alcun riscatto
e)La famiglia fa a metà con il capo tribù
f)Rientrano sani, salvi e ... ricchi
Botti Cesare Emer 09.01.06 08:24
........................................
...io aggiungo un dettaglio da non dimenticare...
g) ...e nominati Cavalieri della Reppubblica con medaglia al valor civile dal nostro presidente..
(come a calciatori ed altri rappresentanti simili della "cultura" italiana)
Mario Rossi
9 gennaio 2006 alle ore 10:42Non esistono i Cavalieri della Repubblica con medaglia al valor civile, pirla!
Claudio Santini
9 gennaio 2006 alle ore 09:48E' vero che sul sito del Ministero degli Esteri ci sono parecchie avvertenze per lo Yemen (ma non uno sconsiglio ufficiale), ma anche sui pacchetti delle sigarette c'e' scritto che il fumo provoca il cancro e provoca malattie circolatorie, eppure lo Stato continua a pagare (giustamente), le spese sanitarie per chi fuma...
Enrico St
9 gennaio 2006 alle ore 09:49Attento Beppe, che la tua idea è di destra.
Riccardo Franceschini
9 gennaio 2006 alle ore 10:44Scusa ma le idee non sono ne di destra ne di sinistra, ma solo le ideologie lo sono!
E poi se ci sono dei luoghi dichiaratamente a rischio, perchè deve poi intervenire lo stato(a nostre spese) per salvare degli irresponsabili che erano in vacanza? Scusa ma personalmente mi dispiace di più quando succedono incidenti sul lavoro!
Ritengo che ognuno sia responsabile di se stesso, e non debba essere lo stato a fargli da "baby sitter" Dei 5 turisti italiani non me ne può fregare di meno. Gli auguro di poter tornare la, terminare la propria vacanza in pace, ma non ci rompano i ... se poi avranno ancora problemi.
sergio fantini
9 gennaio 2006 alle ore 09:54I RAPITORI SONO STATI ARRESTATI !!!!
Come fate a sostenere che è stato pagato un riscatto??
paolo borghesi
9 gennaio 2006 alle ore 09:55Grande Beppe... mi fa piacere che la mia sollecitazione che ti avevo proposto sabato sia stata raccolta.
sono ASSOLUTAMENTE d'accordo con te. Non è pensabile che i costi della stupidità e dell'imprudenza di 5 signori debbano ricadere su tutta la collettività. Io sono un agente di viaggio e dalla mia prospettiva vedo anche delle responsabilità da parte di quei tour operator che propongono continuamente questo tipo di viaggi. Ritengo che le autorità preposte debbano intervenire e VIETARE ( so che la parola non è bella ... ma credo sia necessaria) di organizzare viaggi in paesi a rischio come lo Yemen.
Buona giornata
sergio oliva
9 gennaio 2006 alle ore 09:56perchè nessuno ha detto che si trattava di un viaggio di AVVENTURE NEL MONDO ?
Mario Rossi
9 gennaio 2006 alle ore 10:38Come no?
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 09:56Y CLAUDIO SANTINI...
E' vero che sul sito del Ministero degli Esteri ci sono parecchie avvertenze per lo Yemen (ma non uno sconsiglio ufficiale), ma anche sui pacchetti delle sigarette c'e' scritto che il fumo provoca il cancro e provoca malattie circolatorie, eppure lo Stato continua a pagare (giustamente), le spese sanitarie per chi fuma...
Claudio Santini 09.01.06 09:48............................................
Ti rispondo perché ho promesso mia mamma di fare il bravo nel 2006...Lo faccio con una sola domanda Claudiuccio,facile facile anche per té:
CHI HA IL MONOPOLIO DEL TABACCO?
Non ti dice nulla MONOPOLIO DI STATO???
Vai a berti un caffé...
ambrosio salvi
9 gennaio 2006 alle ore 10:18sono perfettamente d'accordo con grillo.
Questi inetti vanno in questi Paesi a loro rischio e pericolo, poi si fanno arrestare e noi dobbiamo pagare per la loro incuria! ma scherziamo?
Se proprio devono andare in vacanza vadano da un'altra parte! E' una vergogna che si paghi un riscatto per liberarli!
solo in questo paese dei campanelli accade una cosa simile! che crepassero, così ci risparmiamo i soldi! e il ministro si vanta persino di averli liberati... e ricondotti qui con un aereo militare (indovina chi paga le spese di benzina...) . Se in futuro altri come loro saranno uccisi il più contento sarò io, e così scenderò in piazza a festeggiare...
E diffidate gente dalle ONLUS, vi ricordate le due simone? erano lì ufficialmente per dare una mano alla gente del posto insomma per motivi "umanitari", invece prendevano 8.000 euro al mese! di soldi pubblici! e ora ufficialmente in una recente intervista hanno dichiarato testualmente "di voler tornare a dare una mano a quelle povere persone"... perché allora non cacciano i soldi di tasca loro, se ci tengono tanto a passare per delle missionarie? sarebbe troppo comodo... i soldi invece li vogliono da noi poi si fanno arrestare i noi paghiamo ancora una volta per liberarle... e non si finisce mai
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 10:05X SERGIO FANTINI...
RAPITORI SONO STATI ARRESTATI !!!!
Come fate a sostenere che è stato pagato un riscatto??
sergio fantini 09.01.06 09:54 |
.........................................
A. Rapitori arrestati?...capi tribu arrestati?...
MA TU LO SAI come funziona il quarto mondo amico mio?...ci puoi scommettere, stanno tutti a bersi un the o un caffe, esercito polizziotti e rapitori...alla salute dei coglioni italiani...
B. Statistiche: 9 su 10 il governo paga...cioe, ed é facile pagare, perché paga coi soldi nostri, ripeto SOLDI NOSTRI, ANCHE TUOI...
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 12:09perche' tu lo sai?ci sei stato?non credo che tu sia cosi' intelligente da poter comprendere, dato cio' che hai scritto e visti gli esempi..ridurre tutto a caffe' e te'...come italia tarallucci e vino ;la realta', anzi le realta', sono molto piu' complesse!!!ce lo sai?
Marco Grassi
9 gennaio 2006 alle ore 10:10La libertà di pensiero è una gran cosa, come la libertà di "non capire" che, se si va in VACANZA, una cosa è la sfortuna di essere investiti da una macchina a lourdes, una cosa è venire uccisi da un'attentato in pieno centro a Bagdad, per l'assicurazione, un modo per dissuadere l'amanti dell'estremo, adrenalinici che non sanno come esorcizzare il loro bisogno di conoscere i paesi primordiali.
Forse retorica ma lasciamo ai professionisti determinati interventi, ascoltiamo chi cerca di prevenire momenti drammatici. Se è sconsigliato non facciamolo so per il gusto del PROIBITO.
Ciao Marco
Marco Grassi
9 gennaio 2006 alle ore 10:10La libertà di pensiero è una gran cosa, come la libertà di "non capire" che, se si va in VACANZA, una cosa è la sfortuna di essere investiti da una macchina a lourdes, una cosa è venire uccisi da un'attentato in pieno centro a Bagdad, per l'assicurazione, un modo per dissuadere l'amanti dell'estremo, adrenalinici che non sanno come esorcizzare il loro bisogno di conoscere i paesi primordiali.
Forse retorica ma lasciamo ai professionisti determinati interventi, ascoltiamo chi cerca di prevenire momenti drammatici. Se è sconsigliato non facciamolo so per il gusto del PROIBITO.
Ciao Marco
weas
9 gennaio 2006 alle ore 10:11La libertà di pensiero è una gran cosa, come la libertà di "non capire" che, se si va in VACANZA, una cosa è la sfortuna di essere investiti da una macchina a lourdes, una cosa è venire uccisi da un'attentato in pieno centro a Bagdad, per l'assicurazione, un modo per dissuadere l'amanti dell'estremo, adrenalinici che non sanno come esorcizzare il loro bisogno di conoscere i paesi primordiali.
Forse retorica ma lasciamo ai professionisti determinati interventi, ascoltiamo chi cerca di prevenire momenti drammatici. Se è sconsigliato non facciamolo so per il gusto del PROIBITO.
Ciao Marco
Fabio
9 gennaio 2006 alle ore 10:12....la gente non potrà più andare in vacanza se non con un conto in banca degno di rockfeller?...
Daniele Busin 09.01.06 04:00
Caro compagno Busin, Beppe Grillo dimostra invece lucidità e onestà di pensiero (che andava esposto magari anche in occasione dei rapimenti delle "oche giulive" e della tovarich Sgrena) che gli fanno onore in quanto ha suggerito norme tanto efficaci quanto elementari per evitare che un irresponsabile qualsiasi possa creare questi danni economici oltre che a mettere in pericolo vite umane in quanto se nelle operazioni di liberazione qualche agente perde la vita i nostri eroi avranno anche questo sulla coscenza (ammesso che ne abbiano una).
Il premio dell'assicurazione sarebbe comunque proporzionale alla pericolosita' dello stato e quidi nessuno spenderebbe soldi per una polizza- milano marittima...
In ogni caso anche le assicurazioni dovrebbero trovare il modo di verificare eventuali truffe del tipo piu' volte citato nei post precedenti.
Conludendo devo purtroppo rimarcare che il tuo e' il solito ottuso pensiero annebbiato dal fanatismo politico.
Cordialmente
Lew Coi Coioni
9 gennaio 2006 alle ore 10:12X ANTONIO VACCA...
caro coicoioni, ti suggerisco un altro possibile punto chiave alla faccenda rapimenti: e se a dividere oltre ai malcapitati (sic!) turisti ed ai capi tribù indigeni, fosse anche qualcun altro che con questo bel sistema distrae fondi??? fa tu!!! A buon iintenditore... cordiali saluti.
Antopnio VACCA 09.01.06 09:55
............................................
Hai ragione caro Antonio...!
Ma se cosi fosse aspettiamoci altri rapimenti in breve, visto che le casse dello stato sono un colabrodo...oppure...chissà un qualche finanziamento a un partito...?
Sai? in Italia tutto é possibile ormai...vedi quel odontotecnico diventato banchiere e finanziere d'alto bordo...
Antonio Palumbo
9 gennaio 2006 alle ore 10:16penso che il rischio che si corre sia identico in qualsiasi posto ci si rechi in vacanza.
Forse la differenza è la solita paura di ciò che è diverso, come gli islamici, e che fa venir fuori la nostra latente forma di razzismo che ci ha sempre contraddistinto, e che questa volta non ha risparmiato nemmeno Beppe che stimo tantissimo.
Sarebbe più giusto invece condannare chi sfrutta questi episodi per allontanarci dai problemi reali del paese.
mauro folco
9 gennaio 2006 alle ore 10:22Io credo invece,che non bisognerebbe mandare le persone(turisti),specialmente quelle recidive.
E' assurdo che una nazione debba scendere a dei compromessi x la liberazione dei nostri connazzionali che,quando ritornano in italia oltre ai ringraziamenti dichiarano di voler ritornare.Secondo me non è giusto nei confronti di chi rischia la vita.
Mirko Riccetti
9 gennaio 2006 alle ore 10:19invece di dire 'qualunquista', 'populista' e cose del genere mi domando: ma sono l'unico coglione che ha avuto paura e si è posto problemi ad andare in medio oriente o a sharm el sheik l'estate scorsa? sono davvero l'unico coglione che si crede responsabile di quello che fa 'trattino' sceglie di fare? io credo di no. se mi rapissero qui a roma, certo che pretenderei qualsiasi cosa dallo stato... ma in posti dove scoppia una bomba 'ogni tanto' o dove, sempre 'ogni tanto' si volatilizza qualcuno mi porrei prima il problema.
sennò l'estate prossima tutti vorranno andare a baghdad.
Rolando Bobbio
9 gennaio 2006 alle ore 10:26PER LA PRIMA VOLTA SONO D'ACCORDO AL 100% CON LEI, QUESTA VICENDA è COSTATA ALMENO 1 MILIONE DI EURO DI SPESE + IL RISCATTO... SE FOSSERO ANDATI A RIMINI, AVREBBERO INCREMENTATO ALMENO IL PIL!!!!
Giuseppe Puglisi
9 gennaio 2006 alle ore 10:36Sono perfettamente in accordo con Lei, gentilissimo Signor Grillo. Assicurazione obbligatoria per chi vuole effettuare viaggi a "rischio" perchè, in caso contrario, mi sembra quantomeno doveroso che lo Stato recuperi quanto speso per i cittadini italiani che "amano il rischio". Non solo, ma mi pare di aver sentito al telegiornale che uno degli ostaggi, non appena liberato, abbia dichiarato l'intenzione di ritornare in quello stato: si rende conto?.
Cordialmente
Gino Gianni
9 gennaio 2006 alle ore 10:30Perché pagare il riscatto alle due Simone? Non si sapeva che l'Iraq non è un posto sicuro?
Lew CoiCoioni
9 gennaio 2006 alle ore 10:31X FABIO
Caro compagno Busin, Beppe Grillo dimostra invece lucidità e onestà di pensiero (che andava esposto magari anche in occasione dei rapimenti delle "oche giulive" e della tovarich Sgrena)...........
Fabio 09.01.06 10:14
...............................................
Pienamente d'accordo col tuo pensiero...
Abbiamo visto l'epilogo della "compagna" Sgrenuccia (anche se rimpiango il destino del nostro agente "segreto")epilogo tutto da telenovela italiana, ripeto, se non fosse per la tragica conclusione, ma parlo del nostro "sistema
italia" che quando si muove non interessa in quale settore in quali circostanze in quale luogo geografico non solo fa ridere i polli, ma
fa decadere l'ormai decaduta immagine di paese...
La storia ed epilogo delle "oche giulive", pure,
dimostra che in italia si diventa eroi non per
meriti ne cultura ne sapienza (tutti valori ormai emigrati all'estero) ma per un pallone un paio di tette delle veline o eroi da caricatura
e operetta, non perché fosse criticabile i loro
operato di volontariato (parlo sempre delle oche giulive), ma CRITICABILE il loro PAVONEGGIARSI TUTTO ITALIANO cogliendo quell'occasione come
trampolino di lancio per "sistemarsi"...
Tutte queste, e quelle che verranno, potete scommeterci, sono storie di ORDINARIA TELENOVELA
ALL' ITALIANA...
franco ursuli
9 gennaio 2006 alle ore 11:27non vedo cosa centri il fatto della sgena con quello che è successo ai famosi 5 turisti sfigati nello yemen? La sgrena è una giornalista che faceva il suo lavoro (ovvero quello di provare a raccontare quello che realmente succede in un paese martoriato dalla comoda guerra dello zio bush, che se no non ce lo racconta mica nessuno...), sti 5 personaggi erano in vacanza, cerchiamo di non fare confusione...
ciao
fra
mariapaola pesce
9 gennaio 2006 alle ore 10:33Attenzione a arrivare a conclusioni troppo facili...e' una riflessione lucida ed attenta...in linea con gli interessi di tutti quelli fra gli italiani che ancora aspirano a scoprire cosa ci sia dietro le notizie urlate in tv con esagerazione di toni e scarsita' di fondamento...ci sta spingendo a chiederci "ma davvero posso credere al fatto che rapiscano dei turisti e li liberino solo in cambio delle seduttive virtu' oratorie dei nostri mediatori?"..perche' onestamente, se e' cosi',se siamo cosi' abili nella trattativa, allora io mi domando cosa e' successo nel caso di Baldoni?
datore di lavoro
9 gennaio 2006 alle ore 10:35
buongiorno
se penso che i dipendenti (statali/parastatali/e i miei) stiano a scrivere su questo blog invece che giocare al solitario ( perche di lavorare non se ne parla neanche, e l' ADSL la pago io), mi sento un po fregato.
sto organizzando un comitato che vigli su coloro che dovrebbero lavorare al pc, e invece spendono soldi nostri per scrivere cazzate sul blog ( uguale quale)fino a che giocavano a carte sul pc non mi sono mai ribellato, ma adesso che devono passare anche per opinionisti a spese mie, la cosa un po mi sta sui coglioni.
spero che chi ha lo stesso problema mi contatti e trovare insieme il modo di combatterli.
buon lavoro
Giuseppe Puglisi
9 gennaio 2006 alle ore 10:38Sono perfettamente in accordo con Lei, gentilissimo Signor Grillo. Assicurazione obbligatoria per chi vuole effettuare viaggi a "rischio" perchè, in caso contrario, mi sembra quantomeno doveroso che lo Stato recuperi quanto speso per i cittadini italiani che "amano il rischio". Non solo, ma mi pare di aver sentito al telegiornale che uno degli ostaggi, non appena liberato, abbia dichiarato l'intenzione di ritornare in quello stato: si rende conto?.
Cordialmente
Giuseppe Puglisi
Paiolo Mittino
9 gennaio 2006 alle ore 10:39Basta con le vacanze spericolate, le vacanze di "pietà". Vogliono far vedere a tutti i costi di essere delle persone buone, che condividono il disagio di popolazioni che vivono in miseria, e allora cosa fanno? vanno a portare la loro presenza là, il loro sostegno morale, a far vedere che loro non li hanno dimenticati! Proprio li dove il pericolo di rapimenti e omicidi è segnalato dalla Fernesina stessa, li dove non vigono leggi in grado di garantire la sicurezza del turista (o del cittadino stesso) roprio a quelle popolazioni per cui il valore della vita è forse meno importante di uno straccio usato.
Sono stati sborsati 600.000 euro? che li paghino! 1 per 1 con gli interessi!!!
Carlo Bianchi
9 gennaio 2006 alle ore 10:39Ma se questi 5 personaggi volevano l'avventura, volvano partire e provare il brivido di non sapere se sarebbero tornati a casa sani e salvi, finire in balia di gente pericolosa, in mezzo ad armi ed a traffici illeciti di tutti i tipi, senza poter fare affidamento sulla protezione offerta dalle forze dell'ordine, in un ambiente ostile e/o degradato, lontani chilometri dalla civiltà come noi (sigh) la intendiamo... non potevano farsi un giro in una qualsiaisi delle nostre periferie?
Saluti
Giuseppe Puglisi
9 gennaio 2006 alle ore 10:43C'è pure chi pensa, dopo la liberazione, di ritornare ancora nello Yemen.
Ma questa volta, chi paga?
Manuel Nudo
9 gennaio 2006 alle ore 10:50Far pagare il riscatto ai rapiti mi pare più che giusto.
Però credo sia anche giusto far pagare le spese per il soccorso stradale/ambulanze a chi ha avuto un incidente d'auto perchè non ha rispettato il codice della strada: se tu vai forte e ti fai male, è colpa tua.
Ovviamente, il mio è sarcasmo.
giuseppe resoli
9 gennaio 2006 alle ore 10:53ecco un articolo interessante dove si parla anche di Beppe Grillo
Il vero programma del (futuro?) governo Prodi
Sul sito http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
Giuseppe
diego saggiante
9 gennaio 2006 alle ore 11:58non mi sembra un sito tanto consigliabile...
Giulio Siciliano
9 gennaio 2006 alle ore 10:58A Beppe!!!!
Hai fatto, più o meno, lo stesso commento di Gustavo Selva (vecchio massone tesserato alla P2, quello che ha detto che la storia della missione di pace era una scusa per strappare la firma di Ciampi).
Io al posto tuo mi preoccuperei.
Giulio.
Mauro Folco
9 gennaio 2006 alle ore 10:58Buongiorno a tutti,io credo che bisognerebbe fare un grosso filtro sulle persone che vogliono andare in posti pericolosi.
Penso che non sia giusto che mettono a repentaglio delle vite umane x salvare delle persone ingrate,secondo me.
Ingrate xchè non si può prima ringraziare le persone,lo stato e dichiarare che ritorneranno di nuovo in quei posti.
Per me non è giusto!
Lorenzo Russo
9 gennaio 2006 alle ore 10:59Penso che dopo la loro affermazione "Non è un paese a rischio" sia ufficiale un fatto: in Italia esistono
i coglioni che votano a SX, fregandosene delle conseguenze,
i coglioni che votano a DX, fregandosene delle conseguenze
i coglioni che votano al Centro, fregandosene delle conseguenze
e i coglioni che vanno in ferie nello Yemen, fregandosene delle conseguenze.
Personalmente credo che nell'immediato sia meglio essere un coglione senza un Ak47 puntato alla tempia.
Della serie: in fondo in Italia non si sta poi così male...
;)
Paolo GARAVINI
9 gennaio 2006 alle ore 11:09Allora la stessa cosa la facciamo anche per i fumatori, gli obesi, quelli a cui piace bere.
Gli imponiamo una bella assicurazione sulle spese mediche per curare le eventuali complicazioni legate alla loro "passione".
Sbaglio o una proposta del genere venne già bocciata e ridicolizzata?
A me francamente questa dei viaggiatori sembra molto simile!
vittorio catella
9 gennaio 2006 alle ore 11:12Perfettamente d'accordo con la proposta.
Chissa se le assicurazioni sarebbero disposte ... Comunque e' una vergogna (vi ricordate le due Simone?) che il ns Stato paghi i riscatti (incentivando i rapimenti) per la pubblicita' associata, mentre fino a pochi anni fa mettevano sotto sequestro i beni delle famiglie dei rapiti dall' anonima sequestri.
Esprimo tutta la mia solidarieta' ai genitori dei sequestrati che non sono piu' tornati dall' Aspromonte.
Riccardo Biffi
9 gennaio 2006 alle ore 11:18Sono assolutamente d'accordo...
a pattoche che questa logica valga per tutti quelli che provocano danni allo stato, che fregano le cose che appartengono al bene comune, che rovinano i monumenti, che inquinano, che producono le auto inquinanti.
E poi che cosa vogliamo dire di Fazio che fino a quando morirà prenderà lo stipendio che aveva quando era presidente della banca d'Italia??
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 11:22Ma vi rendete conto di ciò che dite? Sì alle assicurazioni? Sono d'accordo sul fatto che chi parte alla volta di certe destinazioni, per puro spirito di avventura, è un incosciente. Che lo Stato si accolli il pagamento di un riscatto è scandaloso poichè così facendo si finanzia direttamente il terrorismo.
Ma le assicurazioni cosa c'entrano?Dove ci sono le assicurazioni ci sono speculazioni. Immaginate quanti soldi potrebbero entrare nelle tasche dei terroristi attraverso dei "finti rapimenti" in cui il rapito è complice e divide con il sequestratore una parte del bottino. Il problema dei sequestri non può essere risolto attraverso le assicurazioni, è una falsa alternativa. Cerchiamo dunque di informare meglio sulle situazioni presenti in certi paesi. E chi, spinto dal libero arbitrio, vorrà partire ugualmente pur cosciente dei rischi, si assuma la propria responsabilità senza invocare l'aiuto delle Istituzioni. Questo naturalmente vale per il turista, non per l'operatore umanitario, il giornalista, il fotografo e tutti coloro che affrontano il rischio del viaggio per motivi di lavoro e per testimoniare.
Ricordo a tutti i bloggers che il proprio pensiero dovrebbe essere più forte di quello dell'idolo di turno e di non accettare passivamente qualsiasi stronzata arrivi "dall'alto dei post". Essere liberi significa questo. Altrimenti si resta servi, di un nuovo padrone, sicuramente simpatico e brillante, ma sempre servi.
Simone Gabbiani
9 gennaio 2006 alle ore 15:18Ha pensato all'evenienza che le stronzate siano le sue?
Fabio Chisari
9 gennaio 2006 alle ore 11:32Mamma mia quanta ignoranza e qualunquismo. Lo Yemen pargonato all'Iraq. Il rapimento di questi italiani in Yemen paragonato a quello della Sgrena. Chi parla della Siria, chi del Mar Rosso, che del Sudan, sempre a vanvera e molto probabilmente senza neppure esserci stato. Ma forse c'era da aspettarselo, anche questo blog in fondo e' lo specchio dell'Italia. Un Paese chiuso, qualunquista, ignorante, di persone che si tappano in casa per paura del mondo esterno. Ma del resto emerge anche dalle classifiche di Grillo. Il Paese europeo col minor tasso di scolarizzazione, un Paese dove e' ancora irrisorio il numero di persone che viaggia per conoscere il mondo e cercare di comprenderlo, salvo invece correre alle Maldive o in Kenya, e chiudersi in un bello e rassicurante villaggio, che tenga sempre chiuso fuori dalle mura di cinta il mondo reale. Non a caso in piu' di venti anni di viaggi in giro per il mondo ho incontrato molti francesi, inglesi, tedeschi, olandesi, e pochissimi italiani. Tanti auguri a tutti noi, popolo di ignoranti e di furbi.
rossella fantoni
9 gennaio 2006 alle ore 11:40Sono assolutamente d'accordo che la cosa dovrebbe
funzionare come negli USA: chi parte per le vacanze lo fa a propio rischio e pericolo.Ho sentito le dichiarazioni di un dei rapiti che asserisce di non essere stato informato dalla sua agenzia di viaggi del pericolo! Ci prende in giro? PERSONA AL SUO LIVELLO SOCIALE E CULTURALE NON POTEVA IGNORARE LA COSA!Invece io facevo parte delle persone che salite sull'Euro-Star
bloccato come tanti a Loreto Marche ho subito
dopo aver pagato un biglietto "salato" un danno,dal momento che non sono arrivata in tempo ad un colloquio di lavoro. Allora i ns.dipendenti invece di preoccuparsi di chi ha la possibilità di andare in vacanza, si preoccupasse di chi viaggia in TRENO,perchè con i 600.000.000 EURO spesi, per attivare i soccorsi ci facevano 100 Km. di nuova ferrovia.
rossella fantoni
9 gennaio 2006 alle ore 11:41Sono assolutamente d'accordo che la cosa dovrebbe
funzionare come negli USA: chi parte per le vacanze lo fa a propio rischio e pericolo.Ho sentito le dichiarazioni di un dei rapiti che asserisce di non essere stato informato dalla sua agenzia di viaggi del pericolo! Ci prende in giro? PERSONA AL SUO LIVELLO SOCIALE E CULTURALE NON POTEVA IGNORARE LA COSA!Invece io facevo parte delle persone che salite sull'Euro-Star
bloccato come tanti a Loreto Marche ho subito
dopo aver pagato un biglietto "salato" un danno,dal momento che non sono arrivata in tempo ad un colloquio di lavoro. Allora i ns.dipendenti invece di preoccuparsi di chi ha la possibilità di andare in vacanza, si preoccupasse di chi viaggia in TRENO,perchè con i 600.000.000 EURO spesi, per attivare i soccorsi ci facevano 100 Km. di nuova ferrovia.
Maria Laura Frattarelli
9 gennaio 2006 alle ore 11:49Condividi? Per te questa stronzata è giusta? Secondo te ci si deve ASSICURARE CONTRO I RAPIMENTI? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Povera Italia, è normale che ci sia una classe dirigente così se tutti abboccano come pesciolini smarriti alla prima paraidea!
graziano fanì
9 gennaio 2006 alle ore 12:12rispondo a Daniela, sono stato lo scorso anno
nello Yemen e sono stato in giro con una guida,
propio per ridurre i rischi di rapimento.Pero'
ti do ragione, ma non per fare una battuta ma
è più pericoloso andare in treno in Italia, che
andare in vacanza in Yemen!
Maria Antonietta Tomei
9 gennaio 2006 alle ore 12:20Sono d'accordo con il fatto che chi, pur essendo a conoscenza dei rischi, parte ugualmente e poi ci fa spendere soldi per salvarlo debba in qualche modo risarcirci. Penso la stessa cosa per coloro che rimangono feriti dai "botti di capodanno". Nonostante tutti gli avvertimenti, infatti, c'è chi rischia e si fa male e noi dobbiamo pagare le loro cure, mentre magari c'è gente che ha delle gravi malattie e non si può curare perché non ci sono fondi. Forse sono trotto drastica ma è quello che penso.
Maria Antonietta
Maurizio Bianco
9 gennaio 2006 alle ore 11:49Per me il ns governo dovrebbe stilare una lista in cui vengano segnalati tutti i rischi che si corrono andando in vacanza in questi paesi esteri e le motivazioni reali con tutti i pro e i contro e obbligare le agenzie di viaggi ad esporla nelle loro vetrine, forse farà ravvedere i più "disinvolti"
Ormai vige l'incoscenza più totale nella ns società ! Mi capita di sentir discussioni del tipo: Ormai costa poco..ti tirano dietro il prezzo! non sarebbe male un viaggetto in Eritrea o in Kenia, nel Burkina Faso..mmm..che figata ma si....
La povertà è terribilmente in aumento in molti paesi dove noi andiamo a metter le chiappe al sole e a mangiar ostriche e poi fa scandalo che ci rapiscano o che ci derubino se nn peggio..
Il giorno dopo lo Tzunami si vedevano dei babbioni che che si abbronzavano sotto il sole in costume..magari il giorno prima a pochi m di distanza galleggiava qualche cadavere...
Scusate se sono andato un pò fuori argomento
Ciao Beppe e ciao a tutti.
Maurizio da Torino
luciana di marcantonio
9 gennaio 2006 alle ore 11:54rispondo a Rossella, hai ragione!
pino chessa
9 gennaio 2006 alle ore 11:59Giustificare solamente chi rischia per scopi umanitari,ma gettare la chiave dell'aereo per chi persevera nell'andare in luoghi ritenuti pericolosi.
E'risaputo che
"l'idiozia è la regola del gruppo ma è rara nei singoli"
luigi lenzini
9 gennaio 2006 alle ore 12:01Le discussioni sugli ostaggi dello Yemen hanno stimolato il parallelo con i rapimenti in Irak. Fare assicurazioni e assumersi personalmente ogni responsabilità vale anche per i giornalisti e fotografi emuli di R. Capa e per chi fa cooperazione in condizioni limite.
Rivisti a freddo, i rapimenti in Irak si possono classificare in tre tipologie ben distinte:
1)Rapimenti di americani, inglesi o persone che lavoravano per loro con lo scopo di decapitarli. Le richieste di riscatto erano inaccettabili e servivano solo a prolungare la tensione e attirare l'attenzione dei media.
2)Rapimenti di italiani, francesi e persone di altri paesi meno coinvolti, che però lavoravano nell'interesse di organizzazioni straniere. Lo scopo era di ricavarne dei soldi e, allo stesso tempo, mettere in scacco i relativi governi. In questo caso, i rapitori erano pronti ad uccidere (e lo hanno fatto) se le richieste non venivano accolte, o semplicemente per dimostrare che facevano sul serio.
3)Rapimenti di persone che svolgevano compiti umanitari o erano di sentimenti antiamericani (il caso delle "due Simone" e di Giuliana Sgrena). In questo caso lo scopo era lo stesso del punto 2, ma i rapitori non avrebbero mai ucciso gli ostaggi e loro lo sapevano. Lo dimostrano gli atteggiamenti mostrati al ritorno: non sembravano usciti da un incubo da dimenticare; ringraziavano i rapitori e si ripromettevano di tornare. Nel video di Giuliana Sgrena ci sono pochissimi secondi di appello per sé; era più rattristata dal male causato dalla guerra alla popolazione civile che preoccupata per la propria vita. Non piangeva, era calma e parlava con una strana voce impostata che non faceva pensare agli appelli dei rapiti in arancione. Se posso fare un paragone irriverente, mi ricordava un po' certi "appelli " che capita di sentire sulla metropolitana.
In conclusione, i rapimenti di tipo 3 erano tipicamente di stile "yemenita" e non valeva la pena di rischiare la vita di altre persone.
Alessandro Parodi
9 gennaio 2006 alle ore 12:08Non riesco a capire il senso della proposta. Semmai il governo, per eliminare il rischio di dover pagare eventuali riscatti dovrebbe vietare ai turisti di raggiungere le mete più a rischio. Ma non penso che eliminerebbe il problema. Eppoi lo Stato già se ne frega tanti di soldi con le tasse, che dargliene ancora sarebbe arricchire sempre di più le tasche di chi ci governa.
Tanti auguri Beppe
Sandro Baliani
9 gennaio 2006 alle ore 12:21La proposta mi pare una grande cretinata e l'elenco dei paesi a rischio assai discutibile (vedi il caso Kenya recente).
Personalmente sono stato in Siria, in Giordania e due volte nello Yemen; ci sono stato in momenti in cui sembrava tranquillo andarci.
Sono stato in Colombia tanti anni fa e una zona archelogica non l'ho potuta visitare perche' a rischio; a Johannesburg, ci sono zone in cui non ho potuto girare perche' bianco (a Brindisi pure). In Islanda ho visitato, come tutti, un vulcano a rischio eruzione. A Pechino il tasssita cui abbiamo dato il foglietto con il nome della destinazione (perche' non parlava inglese), a fatto un giro strano, si e' fermato in una strada buia, è sceso ed e' entrato in una casa (era una farmacia). A Pozzuoli il custode di una cava che volevo visitare alla ricerca di minerali, aveva una Beretta infilata nella cinta dei pantaloni (arrivederci e grazie).
Nello yemen eravamo in due con guida e autista. Per attraversare il deserto abbiamo aspettato a Marib un gruppo piu' numeroso, una guida beduina di una delle tribu' del deserto e poi siamo partiti.
Non sono uno che cerca avventure da brivido ma vuole solo visitare paesi belli stando attento a rispettare le regole (anche quelle di sicurezza).
Poi riguardo i rapimenti nello Yemen, vi ricordo che il primo e' stato effettuato per poter ottenere l'asfaltamento di un tratto di strada pertinente la tribu' dei rapitori e che in tutti gli altri capitati c'e stato un solo caso in cui e' intervenuto l'esercito e c'e' scappato il morto. In Italia, quanti sono stati i rapimenti finiti male?
Sinceramente
Paolo Presti
9 gennaio 2006 alle ore 12:21Scusate... sarò cinico, ma non ho nessuna pena per chi va in ferie in luoghi (sia pur belli) ma ad alto rischio e poi vengono rapiti. Io penso che il cervello per capire che magari qualche pericolo si può correre... bè.. ce l'hanno !
Andarsi a cercare le "rogne"... non è normale.
Auguri Beppe.
domenico frigo
9 gennaio 2006 alle ore 12:28sono pienamente daccordo sul fatto che gli ostaggi si devano pagare il riscatto, come farei pagare anche le spese dei recuperi agli sciatori ed ecursionisti vari che vanno a incasinarsi e incasinare la vita agli altri. bravo beppe, ti ammiro. ciao domenico vi.
giacomo oliveri
9 gennaio 2006 alle ore 12:30D'accordissimo! Paghino le conseguenze (eventuale riscatto e spese per tutto quello che ha riguardato il sequestro) come già è avvenuto in paesi esteri in casi analoghi. Altrimenti se li accolli l'agenzia di viaggio o il tour operator nel caso di viaggi organizzati. Del resto ogni pane ha la sua crosta
Paolo Presti
9 gennaio 2006 alle ore 12:32Per Baliani S.
.. anche il mi nonno se c'aveva 5 palline era un flipper.. non è quello il discorso, è chiaro che si rischia anche passeggiando sotto casa. Ma credo che nessuno in questo momento può ritenere il medio oriente privo di rischi per gli occidentali... ho lavorato anch'io 6 mesi in golfo persico in tempi non sospetti, e ti assicuro che le raccomandazioni che ricevevo dai locali, in dosi quotidiane, sono state ragguardevoli. Un ultima cosa... sai mica se c'è da asfaltare un cortile in siria ?... unsisammai.. ci potrei mandare la mi socera in ferie !
Cortesemente
Paolo Presti
Mario Pretelli
9 gennaio 2006 alle ore 12:34Scusatemi, è vero che l'Italia è il paese dei magna-magna, dei politicanti non-incensurati e delle opere inutili. Mi ritengo una persona onesta, che però, per quello che paga (molto), ogni tanto, non sempre, vuole ricevere.
In sostanza: con tutte le tasse che raggiungono lo Stato vorrei quantomeno avere il diritto di andare dove cazzo mi pare (ovunque tranne in stati in guerra) e di essere tirato fuori dai problemi (qualora ve ne sia il bisogno)!!
I contratti con cui si stipulano assicurazioni di viaggio prevedono sempre delle clausole di esclusione per quanto riguarda sommosse, terrorismo e guerra. Tutt'al più facciamo in modo che comprendano anche quelle!!
fabio zanasi
9 gennaio 2006 alle ore 12:35pienemente d'accordo chi è causa del suo mal pianga se stesso
noris matteo
9 gennaio 2006 alle ore 12:38sono molto daccordo con te.
cio non toglie che se uno vuol fare un bel viaggio può anche andare in paesi altrettanto belli ma un pò meno pericolosi....vedi guatemala...la maggior parte di voi non saprà neanche se esistecmq sappiate che a scrivere ciò è stato un ragazzo di 14 anni
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 12:59Bravo che hai scritto vuoi un applauso?
Fai tanto il saputello ma il Gutemala sanno tutti dov'è..
Mario Pretelli
9 gennaio 2006 alle ore 12:42Lo sappiamo che esiste, giovanotto. Per chi ci hai presi?
diego saggiante
9 gennaio 2006 alle ore 12:45io ho avuto la fortuna di viaggiare tantissimo, sia come volontario in paesi in via di sviluppo sia come turista "fai da te".
A spingermi la necessità di conoscere il mondo nel quale vivo che non è la cittadina dove sono nato, né lo stato bensì il pianeta terra. Ho cercato anche di conoscere il mondo senza intermediari, un pò come suggeriscono persone come Grillo. E ho sempre fatto bellissime esperienze. Ho incontrato persone normalissime e di gran cuore anche se di fede diversa o molto poveri.
Alcuni di voi hanno detto che uno dei rapiti ha espresso la volontà di tornare e per questo si sono scandalizzati. In realtà ha detto una cosa molto più profonda; ha detto che hanno avuto la sfortuna di incontrare dei delinquenti come potrebbe capitare a chiunque in qualunque viaggio quindi (non subito) non esclude la possibilità un giorno di tornare. Io sono daccordo con lui.
Non posso condividere l'opinione di Beppe Grillo in quanto favorirebbe solo i tour operator che distribuiscono viaggi uguali per tutti, che ti portano a vedere solo quello che vogliono farti vedere e che portano la gente a viaggiare come fossero dei bagagli su un nastro trasportatore.
Come ha detto Beppe Grillo quando suggeriva di esportare i diritti per gli operai cinesi io dico esportiamo giustizia e diritti e vedrete che anche quei paesi a rischio diventeranno luoghi sicuri.
roberto nicora
9 gennaio 2006 alle ore 12:47Sottoscrivo in pieno il Beppe-pensiero.
Beppe, forza !
stefano sciacchitano
9 gennaio 2006 alle ore 12:50Questa volta non sono d'accordo con Beppe Grillo.
I cittadini pagano le imposte per finanziare la spesa pubblica, in cui sono già inclusi i fondi destinati alla Farnesina per tali eventi.
Beppe, così sostieni la teoria ultraliberista dello stato minimo o leggero (espressa da Nozick e Von Hayek) per cui non si devono pagare le tasse, ma si pagano le assicurazioni private per rischi privati.
Certo, il problema esiste. Ma a ben vedere, il governo ci ha guadagnato in immagine!
Saluti
angelo bianchini
9 gennaio 2006 alle ore 13:17le tasse vengono pagate dai cittadini per ottenere dei servizi pubblici(per tutti). Chi è temerario e vuole rischiare la propria incolumità, perchè è così per chi si reca in quei paesi,lo faccia pure ma senza che le conseguenze vengano sopportate dall'intera comunità.
Roberto Massa
9 gennaio 2006 alle ore 17:51Guarda che l'immagine che dici tu è artefatta.
Se avessi seguito bene le cronache negli anni scorsi,proprio nello yemen altri Italiani sono stati rapiti.Pertanto la libera scelta di andare in un posto a rischio non la puoi accollare a noi contribuenti,perchè quei soldi che dici, sono stati stanziati sempre con i nostri soldi,cioè le nostre tasse.Ed a me sembra che con la scusa dell'immagine questo tipo di governo ci marcia,sai nelle vicinanze dell'elezioni l'amor di Patria fà sempre colpo.
Saluti come la penso lo leggi nel post che ho fatto.
Matteo Agliocchi
9 gennaio 2006 alle ore 12:52Siamo i titolari dello stato giusto? Facciamo parte del suo cda? vero? abbiamo fatto un favore a dai colleghi in "difficoltà" anticipando loro una prestazione straordinaria...adesso emettiamo nei confronti dei sequestrati regolare fattura. mi sembra ovvio. entro 60gg aprono un mutuo ed iniziano a ripagare lo stato (noi) che li abbiamo aiutati. e fine del palo.ciao.
Andreoli Daniele
9 gennaio 2006 alle ore 12:53Hai perfettamente ragione ci siamo rotti il c***o di pagare per gente che cerca "l'avventura" o peggio viene ingaggiata per far la guardia del corpo da un alro stato (vedi i primi tre rapiti) e poi alla fine paghiamo Noi peones che tiriamo avanti a stento per arrivare a fine mese.... ma nn si poteva impegnarli nel sociale sti beedetti quattrini?? oppure impegnare i rapiti in lavori realmente utili socialmente finchè nn hanno estinto il loro debito.
Daniele
Barzagli Antonio
9 gennaio 2006 alle ore 12:57Sono venuto a conoscenza della prospettiva di costruire dei mezzi di riscaldamento alternativi per abitazione e non solo. dato che la prudenza non è mai troppa ne hai mai sentito parlare? Sono le così dette pompe idrosoniche, le qquali a detta di molti istituti universitari americani ed europie possono dare notevoli contributi energetici in innumerevoli campi. Ne vogliamo parlare? Se volte ho molte informazioni a riguardo, e ti preannuncio che esiste un ricercatore italiano che lo ha già collaudato con successo.
Ruggero Celva
25 ottobre 2006 alle ore 12:10Gradirei ricevere informazioni tecniche sulle pompe idrosoniche per riscaldamento e produzione vapore con l'indirizzo di qualche produttore italiano (se disponibile).
Ringrazio e saluto cordialmente
Ruggero Celva
25 ottobre 2006 alle ore 12:12Gradirei ricevere informazioni tecniche sulle pompe idrosoniche per riscaldamento e produzione vapore con l'indirizzo di qualche produttore italiano (se disponibile).
Ringrazio e saluto cordialmente
Ruggero Celva
25 ottobre 2006 alle ore 12:12Gradirei ricevere informazioni tecniche sulle pompe idrosoniche per riscaldamento e produzione vapore con l'indirizzo di qualche produttore italiano (se disponibile).
Ringrazio e saluto cordialmente
Ruggero Celva
25 ottobre 2006 alle ore 12:12Gradirei ricevere informazioni tecniche sulle pompe idrosoniche per riscaldamento e produzione vapore con l'indirizzo di qualche produttore italiano (se disponibile).
Ringrazio e saluto cordialmente
Giancarlo Russo
9 gennaio 2006 alle ore 13:07A me sembra una cosa fuori dal mondo ricevere richieste di rimborso dallo stato perchè mi ha liberato.
Sono d'accordo con chi prima ha scritto che le tasse che noi tutti (o quasi) paghiamo dovrebbero servire anche a proteggerci in casi così estremi.
Con tutti gli sprechi che ci sono, chiedere un rimborso per un rapimento è fuori da ogni logica. A questo punto fino a circa 10/15 anni fa anche la Sardegna doveva essere un luogo a rischio.
Ho conosciuto persone che hanno visitato lo Yemen e ne hanno parlato come di un posto stupendo, mentre qui sembra che l'unica attività sia quella di rapinare i turisti.
Concordo sul non visitare paesi in guerra, ed a questo punto non capisco perchè non sia stata fatta la stessa richiesta ai 3 rapiti in Iraq ed alla famiglia di Quattrocchi, visto che nemmeno loro erano stati autorizati ad entrare nel paese.
giacomo zanitti
9 gennaio 2006 alle ore 13:10forse perchè quelli erano contro il governo!!! capito mi hai???
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 13:09Questa volta non sono d'accordo con Beppe Grillo.
I cittadini pagano le imposte per finanziare la spesa pubblica, in cui sono già inclusi i fondi destinati alla Farnesina per tali eventi.
Beppe, così sostieni la teoria ultraliberista dello stato minimo o leggero (espressa da Nozick e Von Hayek) per cui non si devono pagare le tasse, ma si pagano le assicurazioni private per rischi privati.
Certo, il problema esiste. Ma a ben vedere, il governo ci ha guadagnato in immagine!
Saluti
stefano sciacchitano 09.01.06 12:50
Ma scusa ti pare giusto che le mie tasse vadano a pagare le conseguenze della stupidità dei bagordi di 5 persone?Già fa arrabbiare il fatto che con quei soldi paghiamo stipendio e vacanze a gente che adopera il proprio mestiere per farsi gli affari suoi..figurati!
Alla fine ciò che è giusto è giusto..come diceva giustamente qualcuno se sei all'estero e hai bisogno di soldi la farnesina te li presta ma poi li rivuole indietro..e per questa situazione è la stessa cosa.Deficenti loro che potevano andare da un'altra parte.
Grillo ha ragione in pieno.
stefano sciacchitano
9 gennaio 2006 alle ore 14:54Grillo ha ragione nel descrivere il problema. E sulla deficienza dei turisti sono concorde.
Il problema è che non esistono le "mie" e le "tue" tasse. Esistono le spese pubbliche da finanziare: tali spese sono deliberate dal parlamento così come i fondi necessari a sostenerle.
Come contribuenti non possiamo scegliere come verranno spesi i nostri soldi perché è una scelta dei politici. Come cittadini elettori possiamo solo votare chi spenderà i soldi pubblici in maniera che riteniamo più equa e vicina ai nostri valori.
Ricordo che l'ultima finanziaria ha appena stanziato ulteriori 1.000 milioni di euro per la missione in Irak... E questa spesa la finanziamo tutti!
fabio de grandis
9 gennaio 2006 alle ore 13:15Sogno una variante alla "scaletta rapimento" sintetizzata da Beppe... Alla loro liberazione, gli ostaggi vengono accompagnati all'aeroporto dall'Ambasciatore A CALCI IN CULO... e vengono accolti dai Carabinieri a Ciampino che, A CALCI IN CULO li accompagnano fino a casa, mentre i giornalisti li intervistano chiedendo:" ci racconti dell'incidente..." " mica sara' nato cosi' idiota no??!!" Purtroppo pero' nella triste realta' italiana, adesso li vedremo anche nei vari "shit show" sicuramente cominciando da COCUZZA presentati come dei veri eroi!!!!
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 13:20io ho avuto la fortuna di viaggiare tantissimo, sia come volontario in paesi in via di sviluppo sia come turista "fai da te".
A spingermi la necessità di conoscere il mondo nel quale vivo che non è la cittadina dove sono nato, né lo stato bensì il pianeta terra. Ho cercato anche di conoscere il mondo senza intermediari, un pò come suggeriscono persone come Grillo. E ho sempre fatto bellissime esperienze. Ho incontrato persone normalissime e di gran cuore anche se di fede diversa o molto poveri.
Alcuni di voi hanno detto che uno dei rapiti ha espresso la volontà di tornare e per questo si sono scandalizzati. In realtà ha detto una cosa molto più profonda; ha detto che hanno avuto la sfortuna di incontrare dei delinquenti come potrebbe capitare a chiunque in qualunque viaggio quindi (non subito) non esclude la possibilità un giorno di tornare. Io sono daccordo con lui.
Non posso condividere l'opinione di Beppe Grillo in quanto favorirebbe solo i tour operator che distribuiscono viaggi uguali per tutti, che ti portano a vedere solo quello che vogliono farti vedere e che portano la gente a viaggiare come fossero dei bagagli su un nastro trasportatore.
Come ha detto Beppe Grillo quando suggeriva di esportare i diritti per gli operai cinesi io dico esportiamo giustizia e diritti e vedrete che anche quei paesi a rischio diventeranno luoghi sicuri.
diego saggiante 09.01.06 12:45
Io non ho mai viaggiato in posti lontani perchè non ho mai avuto la disponibilità economica.
Io credo che però chi va in uno stato "pericoloso" ci va a proprio rischio e pericolo.
Quello che dice "Ci ritornerò" è stupido e recidivo.Se prima di partire sai già che il rischio di rapimento è alto..cavoli tuoi abbi pazienza ma se quando ci ritorna lo riprendono il riscatto se lo paga con i suoi risparmi."Ho avuto la sfortuna di incontrare delinquenti"
Se fai una ricerchina vedi che i rapimenti lì sono più alti rispetto alla Francia o alla Spagna o negli altri stati e questo dovrebbe
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 13:24farti capire che non si parla di uno stato come un altro.
Ben venga anche il volontariato ma che sia tale però e non come le 2 Simona che percepivano un bel salario per stare là.A questo punto anche un operaio è volontario.
Maurizio Perrotti
9 gennaio 2006 alle ore 13:26con questo criterio bisognerebbe farsi rimborsare gli interventi dei vigili del fuoco da persone che inavvertitamente lasciano il gas aperto. dagli eredi, se gli stessi periscono. andiamoci piano ragazzi. la gente sarà almeno padrona di andare in vacanza dove gli pare. dov'è che si può andare stando certi che non si rimarrà vittima di un qualsivoglia problema? londra? madrid? new york? sorrento? e a quelli morti per lo tsunami, chi glielo aveva detto di andare in thailandia. tutti a casa e zitti, quindi, per non gravare sulla collettività?
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 13:33A si quella dei vigili del fuoco permettimi ma è una caxxata immane.Quelli sono incidenti che possono capitare.Cos'è non utilizziamo più il gas e usiamo solo le piastre elettriche sperando di non incappare in un corto?Non farmi ridere..
Se capita in un'altra città ok perchè il rischio è lo stesso dell'Italia ma se succede in un posto in cui ti dicono di fare attenzione perchè il pericolo è alto..è come se avessi messo un braccio in bocca ad un leone.
Non tirare in ballo lo Tsunami perchè lì si parla di imprevedibilità.
Nicola Ramaroli
9 gennaio 2006 alle ore 13:42Caro Maurizio, non è una questione di limitare la libertà di chiunque voglia andare in ferie.
La lista dei paesi cosiddetti "a rischio" è pubblica e conosciuta dai maggiori tour operator. Inoltre non ne farei solo un fatto di risarcimento del riscatto ma anche di tutte le spese consolari e diplomatiche del caso.
Turismo intelligente, please.
cesare alberto
9 gennaio 2006 alle ore 14:08non sono d'accordo, in quanto i vigili del fuoco svolgono un servizio pubblico, retribuito, ma andare in certi paesi del mondo a rischio, è davvero da incoscienti,oltre che una scelta e quindi si deve accettare il rischio,ma non ci deve andare di mezzo la collettività, per quando riguarda le calamità naturali imprevedibili non si può fare niente, ma contro quelle prevedibili, ( Uragani) ad esempio il turista intelligente dovrebbe scegliere altri periodi.
Maurizio Perrotti
9 gennaio 2006 alle ore 15:11anche il ministero degli esteri svolge un servizio pubblico quando si occupa di italiani che si trovano all'estero. se vogliamo demonizzare chi non fa turismo di massa facciamolo pure. ma allora, per favore, dite qualcosa di offensivo anche nei confronti dei turisti vittime di attentati terroristici nei paesi non segnalati come a rischio, come gli stati uniti, il regno unito, la spagna e, prevedibilmente in futuro, l'italia.
Nicola Guida
9 gennaio 2006 alle ore 13:27e finalmente Beppe!!!!
Qualcuno che la pensa come me, c'e', allora...
ti vai a cercare l'avventura a prezzi da discount?
ti rapiscono?
haihaihai...
la prossima volta in Yemen,in Iraq,in Colombia a Forlimpopoli,ovunque, ci vai con un viaggio meglio organizzato, non accompagnato da un "turista esperto"...se invece ti piace di piu' la soluzione faidate...accomodati, ma assicurato, perche' non ci puo' infilare in un pozzo di merda pensando che "tanto se mi succede qualcosa mi tirano fuori".
mi sembra solo giusto che le persone si assumano la responsabilita' dei propri gesti, assennati o dissennati che siano.
La collettivita' non dovrebbe pagare i danni del singolo...e se non la pensate cosi' ricompratemi la macchina, visto che, per imitare il sochmacher, sono finito in un fosso.
(tranquilli, gia' ricomprata...ma ogni contributo e' ben accetto...sapete, devo comprare il longboard per scamazzarmi giu' da qualche discesa...)
Luca Tolomei
9 gennaio 2006 alle ore 13:41
Caro Beppe,
Questa volta non sono d'accordo.
Condivido l'idea generale che non è saggio fare il turista in un paese a rischio.
Ma la tua "assicurazione" sarebbe un incentivo fortissimo per i rapitori di tutto il mondo e metterebbe a forte rischio anche chi, come me ad esempio, sceglie di lavorare all'estero per sfamare onestamente una famiglia.
Non è che l'Italia offra queste grandi prospettive al momento.....
Paolo Agostini
9 gennaio 2006 alle ore 13:47Ieri il "Corriere della Sera" comunicava che l'ennesimo rapimento nello Yemen è costato ai contribuenti italiani una cifra di "perlomeno" 600.000 euro. Oggi apprendiamo dai giornali che il Codacons chiede che i cinque italiani rapiti "restituiscano allo Stato 600.000 euro", con un esposto presentato alla Corte dei Conti, sottolineando che lo Yemen è una meta "da incoscienti" e che i soldi spesi per la loro liberazione appartengono alla collettività. Enzo Bottillo e la sua compagna Patrizia Rossi si sono così difesi: "non siamo incoscienti, a noi è capitato un incidente". Non mi risulta che ai cittadini italiani in patria a cui capita un incidente venga rimborsato alcunché, ma tant'è...
Daniele Milani
9 gennaio 2006 alle ore 14:01Se non ricordo male, anni fa in un servizio televisivo tipo TV7 o simile, venne intarvistato un operatore di viaggi, il quale spiegò che alcune destinazioni a rischio rapimento, sono espressamente scelte per provare il brivido di un rapimento, che per altro non ha mai recato danni ai rapiti, pertanto chi sceglie questi viaggi è conspevole del rischio che corre e noi non dobbiamo essere tempestati di notizie continue che sono non notizie ma riempitivi per tenere alta la tensione su argomenti marginali.
e fasulle, come quella che vi erano in vicinanza militari e i rapitori " gridavano di non parlare" ma allora....non è che siamo noi ascoltatori cretini.
saluti a tutti.
Daniele Milani
Stefano Rigotti
9 gennaio 2006 alle ore 14:02Caro Beppe,
Ti sei dimenticato:
- gli ex-ostaggi appena sbarcati in Italia, davanti alle televisioni, annunciano trionfanti che torneranno nel Paese dove sono stati rapiti.
Ciao.
Alla prossima.
Daniele Milani
9 gennaio 2006 alle ore 14:03Se non ricordo male, anni fa in un servizio televisivo tipo TV7 o simile, venne intervistato un operatore di viaggi, il quale spiegò che alcune destinazioni a rischio rapimento, sono espressamente scelte per provare il brivido di un rapimento, che per altro non ha mai recato danni ai rapiti, pertanto chi sceglie questi viaggi è conspavole del rischio che corre e noi non dobbiamo essere tempestati di notizie continue che sono non notizie ma riempitivi per tenere alta la tensione su argomenti marginali,
e notizie fasulle, come quella che vi erano in vicinanza militari e i rapitori " gridavano di non parlare" ma allora....non è che siamo noi ascoltatori cretini.
saluti a tutti.
Daniele Milani
MAX MATTIA
9 gennaio 2006 alle ore 15:20Ma gli ex-ostaggi perchè la prossima volta non se ne vanno alle MALDIVE o alla SEYCHELLE a riposarsi in aprile a prezzo da discount invece di rompere gli attributi alla Farnesina?
MAX MATTIA
9 gennaio 2006 alle ore 15:22Ma gli ex-ostaggi perchè la prossima volta non se ne vanno alle MALDIVE o alla SEYCHELLE a riposarsi in aprile a prezzo da discount invece di rompere gli attributi alla Farnesina?
MAX MATTIA
9 gennaio 2006 alle ore 15:27Ma gli ex-ostaggi perchè la prossima volta non se ne vanno alle MALDIVE o alla SEYCHELLE a riposarsi in aprile a prezzo da discount invece di rompere gli attributi alla Farnesina?
MAX MATTIA
9 gennaio 2006 alle ore 15:29Ma gli ex-ostaggi perchè la prossima volta non se ne vanno alle MALDIVE o alla SEYCHELLE a riposarsi in aprile a prezzo da discount invece di rompere gli attributi alla Farnesina?
Stefania Madeddu
9 gennaio 2006 alle ore 14:09Dal punto di vista umano mi dispiace sempre per le vittime dei rapimenti ma poi il mio dispiacere si trasforma sempre in stizza quando dopo che tornano in Italia "magicamente" vengono fuori sotterfugi e i veri risvolti della faccenda...
Secondo me ha ragione Beppe e inoltre le agenzie di viaggio e il Governo in generale dovrebbero proprio dissuadere il turismo in alcuni Paesi esplicitamente pericolosi...se poi uno ci va lo stesso cavoli suoi!
Tempo fa avevo sentito anche una cosa sconvolgente:in alcuni Paesi si organizzano i "rapimenti organizzati"...come dire...anzichè la "giornata del Safari", c'è la "giornata del rapimento" per provare forti emozioni...in quel caso quindi sapere che con i miei soldi si è pagato l'esito dell'incoscienza di un pirla mi fa piuttosto girare le scatole!
valentina rossello
9 gennaio 2006 alle ore 14:12Leggendo il tuo commento mi ha colpito la seconda parte, in particolare...secondo me il problema che ha posto grillo, non bisogna tanto connetterlo al fatto di favorire o no i tour operator, perchè una persona è liberissima di organizarsi il proprio viaggio "fai da te", ma valutando circostanze e condizioni dello specifico momento ( obiettivamente, questo periodo non è dei più positivi), cmq qualora scegliesse lo stesso in questo periodo una qualsiasi delle mete a rischio e volesse andarci senza tour operator, trovo più che giusto fornirsi di un'adeguata assicurazione, con cui coprirsi le eventuali spese sostenute dallo stato. Contando che lo stato paga con i soldi delle tasse pagate da noi cittadini!!! E che la scelta di sottoporti ad eventuali rischi è stata tutta tua! Inoltre se bene ci pensi ,sai che le spese di "intervento sanitario di emergenza"( come l'eli-soccorso), "intervento vigili del fuoco",ecc. sono a carico di chi richiede l'intervento...Quindi vedi che parliamo di situazioni analoghe benchè di portata diversa.
Per il resto sono pienamente d'accordo su ciò che dici riguardo: le esperienze "fai da te",la possibilità di incontrare gente civile e sul fatto di "esportare giustizia e diritti"!
Stefania Madeddu
9 gennaio 2006 alle ore 14:13Dal punto di vista umano mi dispiace sempre per le vittime dei rapimenti ma poi il mio dispiacere si trasforma sempre in stizza quando dopo che tornano in Italia "magicamente" vengono fuori sotterfugi e i veri risvolti della faccenda...
Secondo me ha ragione Beppe e inoltre le agenzie di viaggio e il Governo in generale dovrebbero proprio dissuadere il turismo in alcuni Paesi esplicitamente pericolosi...se poi uno ci va lo stesso cavoli suoi!
Tempo fa avevo sentito anche una cosa sconvolgente:in alcuni Paesi si organizzano i "rapimenti organizzati"...come dire...anzichè la "giornata del Safari", c'è la "giornata del rapimento" per provare forti emozioni...in quel caso quindi sapere che con i miei soldi si è pagato l'esito dell'incoscienza di un pirla mi fa piuttosto girare le scatole!
michele martelli
9 gennaio 2006 alle ore 14:13Completamente d'accordo con Beppe Grillo!
Sei l'unico che ha il coraggio di denunciare questi fatti.
valentina rossello
9 gennaio 2006 alle ore 14:13Leggendo il tuo commento mi ha colpito la seconda parte, in particolare...secondo me il problema che ha posto grillo, non bisogna tanto connetterlo al fatto di favorire o no i tour operator, perchè una persona è liberissima di organizarsi il proprio viaggio "fai da te", ma valutando circostanze e condizioni dello specifico momento ( obiettivamente, questo periodo non è dei più positivi), cmq qualora scegliesse lo stesso in questo periodo una qualsiasi delle mete a rischio e volesse andarci senza tour operator, trovo più che giusto fornirsi di un'adeguata assicurazione, con cui coprirsi le eventuali spese sostenute dallo stato. Contando che lo stato paga con i soldi delle tasse pagate da noi cittadini!!! E che la scelta di sottoporti ad eventuali rischi è stata tutta tua! Inoltre se bene ci pensi ,sai che le spese di "intervento sanitario di emergenza"( come l'eli-soccorso), "intervento vigili del fuoco",ecc. sono a carico di chi richiede l'intervento...Quindi vedi che parliamo di situazioni analoghe benchè di portata diversa.
Per il resto sono pienamente d'accordo su ciò che dici riguardo: le esperienze "fai da te",la possibilità di incontrare gente civile e sul fatto di "esportare giustizia e diritti"!
valentina rossello
9 gennaio 2006 alle ore 14:15Leggendo il tuo commento mi ha colpito la seconda parte, in particolare...secondo me il problema che ha posto grillo, non bisogna tanto connetterlo al fatto di favorire o no i tour operator, perchè una persona è liberissima di organizarsi il proprio viaggio "fai da te", ma valutando circostanze e condizioni dello specifico momento ( obiettivamente, questo periodo non è dei più positivi), cmq qualora scegliesse lo stesso in questo periodo una qualsiasi delle mete a rischio e volesse andarci senza tour operator, trovo più che giusto fornirsi di un'adeguata assicurazione, con cui coprirsi le eventuali spese sostenute dallo stato. Contando che lo stato paga con i soldi delle tasse pagate da noi cittadini!!! E che la scelta di sottoporti ad eventuali rischi è stata tutta tua! Inoltre se bene ci pensi ,sai che le spese di "intervento sanitario di emergenza"( come l'eli-soccorso), "intervento vigili del fuoco",ecc. sono a carico di chi richiede l'intervento...Quindi vedi che parliamo di situazioni analoghe benchè di portata diversa.
Per il resto sono pienamente d'accordo su ciò che dici riguardo: le esperienze "fai da te",la possibilità di incontrare gente civile e sul fatto di "esportare giustizia e diritti"!
bob rock
9 gennaio 2006 alle ore 14:16Per capire come vengono montate le notizie le informazioni e quant'altro dai vari network giornali e cosi via basta dare un occhiata attenta ad un film interpretato da De Niro ed Hoffman qualche anno fa dal titolo "Sesso e Potere"...Per vedere la realta' basta aprire gli occhi...il re e' nudo...
Riccardo Palazzani
9 gennaio 2006 alle ore 14:17No l'assicurazione no. Trasformerebbe i turisti italiani in facili bersagli.
La soluzione è che al prossimo rapimento di turisti amanti del brivido semplicemente non si alzi un dito per recuperarli.
I primi, poracci, forse li faranno fuori. I secondi ed i terzi ancora verranno accoppati. Ma poi, vedendo che non si beccano quattrini ci sarà generale rassegnazione e si butteranno su francesi, tedeschi, canadesi ecc. ecc.
"No, non lo rapire quello la, è italiano. Mangia e beve e non si piglia un quattrino"
:-)
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 14:33 Riccardo Palazzani 09.01.06 14:17
primi, poracci, forse li faranno fuori. I secondi ed i terzi ancora verranno accoppati.
...mi auguro allora che tu sia il primo poraccio,il secondo un tuo amico e a scelta, il terzo, uno della tua famiglia.
Enrico Castello
9 gennaio 2006 alle ore 14:34Riporto il testo di Riccardo Palazzani:
--------
No l'assicurazione no. Trasformerebbe i turisti italiani in facili bersagli.
La soluzione è che al prossimo rapimento di turisti amanti del brivido semplicemente non si alzi un dito per recuperarli.
I primi, poracci, forse li faranno fuori. I secondi ed i terzi ancora verranno accoppati. Ma poi, vedendo che non si beccano quattrini ci sarà generale rassegnazione e si butteranno su francesi, tedeschi, canadesi ecc. ecc.
"No, non lo rapire quello la, è italiano. Mangia e beve e non si piglia un quattrino"
:-)
--------------
Approvato. :D
Non salverà l'economia italiana.
Ma è una direzione interessante... ;-)
Riccardo Castello
9 gennaio 2006 alle ore 14:36Riporto il testo di Riccardo Palazzani:
--------
No l'assicurazione no. Trasformerebbe i turisti italiani in facili bersagli.
La soluzione è che al prossimo rapimento di turisti amanti del brivido semplicemente non si alzi un dito per recuperarli.
I primi, poracci, forse li faranno fuori. I secondi ed i terzi ancora verranno accoppati. Ma poi, vedendo che non si beccano quattrini ci sarà generale rassegnazione e si butteranno su francesi, tedeschi, canadesi ecc. ecc.
"No, non lo rapire quello la, è italiano. Mangia e beve e non si piglia un quattrino"
:-)
--------------
Approvato. :D
Non salverà l'economia italiana.
Ma è una direzione interessante... ;-)
mimmo primo
9 gennaio 2006 alle ore 14:18assicurazione per viaggi in paesi a rischio
10000 euro per chi va in yemen
100000 per le donne che si aventurano da sole nelle nostre citta la sera (e se le stuprano senza... se la sono cercata)
1000000 euro per tutti i non pregiudicati di napoli palermo bari per vivere in pace
SIAMO IMPAZZITI!!!!!!
uno stato ha il DOVERE di proteggere i suoi cittadini belli e brutti che siano.ciao a tutti
Stefania Madeddu
9 gennaio 2006 alle ore 14:20Dal punto di vista umano mi dispiace sempre per le vittime dei rapimenti ma poi il mio dispiacere si trasforma sempre in stizza quando dopo che tornano in Italia "magicamente" vengono fuori sotterfugi e i veri risvolti della faccenda...
Secondo me ha ragione Beppe e inoltre le agenzie di viaggio e il Governo in generale dovrebbero proprio dissuadere il turismo in alcuni Paesi esplicitamente pericolosi...se poi uno ci va lo stesso cavoli suoi!
Tempo fa avevo sentito anche una cosa sconvolgente:in alcuni Paesi si organizzano i "rapimenti organizzati"...come dire...anzichè la "giornata del Safari", c'è la "giornata del rapimento" per provare forti emozioni...in quel caso quindi sapere che con i miei soldi si è pagato l'esito dell'incoscienza di un pirla mi fa piuttosto girare le scatole!!
paolo rossato
9 gennaio 2006 alle ore 14:38Cara Stefania , credo che ci sia una piccola differenza , tra le tue opzioni .
Una cosa sono le disgrazie , un altra cosa è l'andarele a cercare in posti che sono a detta di tutti a rischio , A meno che non lo si faccia per missione .
paolo rossato
9 gennaio 2006 alle ore 14:40Cara Stefania , credo che ci sia una piccola differenza , tra le tue opzioni .
Una cosa sono le disgrazie , un altra cosa è l'andarele a cercare in posti che sono a detta di tutti a rischio , A meno che non lo si faccia per missione .
E comunque solo la mia opinione.
Ciao
mimmo primo
9 gennaio 2006 alle ore 14:26assicurazione per viaggi in paesi a rischio
10000 euro per chi va in yemen
100000 per le donne che si aventurano da sole nelle nostre citta la sera (e se le stup... senza... se la sono cercata)
1000000 euro per tutti i non pregiudicati di napoli palermo bari per vivere in pace
SIAMO IMPAZZITI!!!!!!
uno stato ha il DOVERE di proteggere i suoi cittadini belli e brutti che siano.ciao a tutti
Netone Battista
9 gennaio 2006 alle ore 14:37Vero, chi viaggia così è un'irresponsabile, le conseguenze del suo comportamento ricadono sulle famiglie e sullo stato, quelli che non hanno i soldi per fare i fighi in giro non è giusto che paghino le tasse per parare il culo a chi se ne frega di tutti.
Fate i fighi a spese vostre !
Risarcite tutti i costi allo stato !
franco cossi
9 gennaio 2006 alle ore 14:42Mi riallaccio al discorso di Rossella che come
me è stato un "ostaggio"delle F.S.sulla tratta
merchigiana.
Spero che anche noi che siamo rivolti alla
Consob venissimo tutelati come "i vacanzieri"
Se è vero che Corte di Stato ha chiesto il
rimborso dei soldi serviti al rilascio degli
(ma ho molti dubbi che questo avverrà) farebbe una cosa giusta.
E mi sembra amorale e dico amorale che tutti i
TG abbiamo aperto la prima pagina con questa
notizia invece di sottolineare che Berlusconi
ha pagato una santoria di 1.800.000 contro il
triplo che gli spettava.
Maurilio
9 gennaio 2006 alle ore 14:48Che poi è la politica USA sui rapimenti dei suoi cittadini.
Mauro Folco
9 gennaio 2006 alle ore 14:49Secondo il mio punto di vista,fare un assicurazione x le persone che vanno in un paese a rischio è un suicidio x le compagnie.
Basti vedere le frodi x le polizze vita ed auto.
Netone Battista
9 gennaio 2006 alle ore 14:56Vada per il quinto dello stipendio o pignoriamo ...
andrea ditadi
9 gennaio 2006 alle ore 14:53ieri scrivendo infervorato un secco commento di replica mi è sfuggito un "in giordania" e ne viene fuori che petra è in siria. chiedo umilmente venia a tutti e ringrazio cristina per averlo puntualmente notato e rimarcato com'è giusto che sia. unicuique suum, anche per errori e responsabilità
massimo Lombardo
9 gennaio 2006 alle ore 16:07Petra è in Giordania
Maurilio
9 gennaio 2006 alle ore 14:53Il commento era riferito all'idea di non trattare con i rapitori.
ferdinando leoni
9 gennaio 2006 alle ore 14:56Sono daccordissimo con beppe.
Comunque è bene vietare ai nostri connazionali i viaggi turistici nelle zone a rischio altrimenti si innesca il meccanismo delle assicurazioni e quindi conviene rapirli.Comunque esistono paesi che vanno esclusi dalle mete turistiche
Io sono stato nello Yemen in tempi tranquilli e l'ho trovato bellissimo, però il mondo è tanto grande e le mete stupende sono molte. io non voglio che si spendano i soldi delle mie tasse per chi si diverte a rischiare. tale concetto deve valere anche per gli escursionisti di montagna, per i velisti da giro del mondo, per chi pratica sport estremi. Che si assicurino e la smettano di rompere.
Nicola Guida
9 gennaio 2006 alle ore 15:05e finalmente Beppe!!!!
Qualcuno che la pensa come me, c'e', allora...
ti vai a cercare l'avventura a prezzi da discount?
ti rapiscono?
haihaihai...
la prossima volta in Yemen,in Iraq,in Colombia a Forlimpopoli,ovunque, ci vai con un viaggio meglio organizzato, non accompagnato da un "turista esperto"...se invece ti piace di piu' la soluzione faidate...accomodati, ma assicurato, perche' non ci puo' infilare in un pozzo di merda pensando che "tanto se mi succede qualcosa mi tirano fuori".
mi sembra solo giusto che le persone si assumano la responsabilita' dei propri gesti, assennati o dissennati che siano.
La collettivita' non dovrebbe pagare i danni del singolo...e se non la pensate cosi' ricompratemi la macchina, visto che, per imitare il sochmacher, sono finito in un fosso.
(tranquilli, gia' ricomprata...ma ogni contributo e' ben accetto...sapete, devo comprare il longboard per scamazzarmi giu' da qualche discesa...)
Lionello Orlandi
9 gennaio 2006 alle ore 15:09L' Agenzia Europea per il Turismo ha recentemente diramato l'elenco dei posti più pericolosi del pianeta ovvero dove NON bisogna assolutamente recarsi in vacanza.
1) Le curve degli stadi di calcio in ITALIA;
2) Le favelas delle grandi città sudamericane e asiatiche;
3) Il quartiere Secodigliano a Napoli ITALIA;
4) La metropolitana di Mosca RUSSIA;
5) La Mecca in ARABIA SAUDITA;
6) Percorrere in treno Trenitalia la tratta Parma-La Spezia ITALIA;
7) Percorrere piedi o con un qualsiasi mezzo di locomozione una delle tante strade statali, regionali, provinciali esistenti in ITALIA
8) Percorrele lautostrada A1 da Bologna a Firenze senza catene montate ITALIA
9) Girare SENZA carrello tra i banchi dell'Esselunga ITALIA;
10) La striscia di Gaza in PALESTINA;
11) I quartieri periferici delle più grandi città nordeuropee e nordamericane;
12) Frequentare assiduamente Porta a Porta famosa trasmissione RAI ITALIA.
Per inciso la vacanza i Yemen è al 180° posto.
Tra i 100 posti da evitare 38 sono in ITALIA.
Maurizio Perrotti
9 gennaio 2006 alle ore 15:14c'è poco da fare: è evidente che serpeggia invidia nei confronti di che si concedono vacanze fuori stagione e fuori dai circuiti di massa. lo capisco. deve essere dura dover andare ogni anno la settimana di ferragosto in un villaggio turistico, di quelli sicuri sicuri, dove non può succederti proprio niente.
Giancarlo Russo
9 gennaio 2006 alle ore 15:14Ok, quindi l'Italia è da considerarsi un paese a rischio visto che in passato ci sono stati frequenti rapimenti ed ora in molti quartieri di varie città è pericoloso avventurarsi (notte o giorno che sia...)
Facciamo così, meglio rimanere tutti a casa che è sicuro.
Non sia mai mi succede qualcosa devo pure vendere casa (che non ho) per ripagare lo stato del favore che mi ha fatto.
Ma tutto quello che lo stato fa per me è extra????
Scusate, ma quando è successa l'ultima volta che sono stati rapiti degli italiani in Yemen?
Ok, è a rischio, ma turisti ne arrivano molti al giorno e non mi sembra succeda a tutti sistematicamente.
Vito De marco
9 gennaio 2006 alle ore 15:14Era ora che venisse a galla questa tematica, io mi ero rotto i c... gia molti rapimenti fa! non è giusto che chiunque se ne vada in giro per le zone cosiddette "calde" del pianeta con la consapevolezza che tanto c'è il console o ambasciatore ceh poi chiama la farnesina che poi lo dicono al Tg che poi si mobilita tutta la stampa e poi il governo locale aiuta gli 007 a liberare gli ostaggi e poi purtroppo succede pure che uno di loro ci lascia le penne! NON LIBERATE PIù OSTAGGI!!!!!!!!!!!!!
pia martini
9 gennaio 2006 alle ore 15:15e che tutti i fumatori del blog si preparino a pagare la loro bella assicurazione sanitaria per le malattie legate al fumo... tu fumi ed io pago?
ed io che abito in san salvario a torino.. devo pagare un'assicurazione per quello che mi potrebbe capitare per aver voluto vivere vicino alla stazione?
questo post non mi convince proprio...
Lello Centa
9 gennaio 2006 alle ore 15:15aggiudicato!
marco merati
9 gennaio 2006 alle ore 15:15Buona,anzi ottima l'idea di assicurarsi.
Vai a cercare l'avventura a basso prezzo in posti potenzialmente pericolosi,se ti rapiscono sono affari tuoi e la collettività non sborsa un ghello per la tua dabbedaggine.
Un unico appunto..in Siria ed in Giordania non hanno mai rapito nessuno!
Netone Battista
9 gennaio 2006 alle ore 15:21Ma se vado in Yemen e mi faccio rapire quando torno divento una star anch'io?
E quanto mi pagano per andare in tv?
E se scrivo un libro sulla vicenda?
Quanto le pagano le lacrime al litro?
Cazzo che affare, con pochi soldi un disoccupato risolve il suo problema con la "vacanza avventura"
:)
Paolo Bianucci
9 gennaio 2006 alle ore 15:23Concordo con Grillo, basta perdere tempo con questi snob alla ricerca di emozioni forti. ci sono problemi più seri e onerosi dove spendere soldi
eugenio marinangeli
9 gennaio 2006 alle ore 15:25non so precisamente quale soluzione si ottimale ma certamente bisogna finirla con la speculazione mediatica sui soliti deficienti che non hanno problemi legati al fine mese (le persone con queste "rare" difficoltà non hanno bisogno di brividi, bastano quelli di ogni giorno...)
Però, qualche bella parolina a reti unificate da parte di chi magari ha pure rischiato la vita sua per l'incolumità dei turistelli, non sarebbe mica male (anche solo su rai 3).
alessio biagiotti
9 gennaio 2006 alle ore 15:26x Andrea Usvelli
e tu credi di andare negli stati uniti e tornare indietro senza aver visto almeno una pistola svolazzarti davanti ?
lo yemen in confronto è un villaggio dei puffi
io ho fatto seattle ( hanno spinto una mia amica in terra, con un piede le hanno bloccato il viso e gli hanno strappato la macchina fotografica tagliandole "leggermente" il collo)
new york furto in albergo a 3 stelle ci han lasciato la roba che avevamo addosso
sparatoria mentre eravamo in taxi due ragazzi di colore morti (presumo) e la polizia alla quale avevamo detto siamo italiani ci ha perquisito senza motivo alcuno e sbeffeggiato come poteva...
ho girato mezza italia e sono stato in irlanda yemen marocco svizzera germania francia slovenia croazia ed egitto e mai incontrato nessun problema (basta stare attenti a quello che ti dicono)!!!!
eugenio marinangeli
9 gennaio 2006 alle ore 15:27non so precisamente quale soluzione si ottimale ma certamente bisogna finirla con la speculazione mediatica sui soliti deficienti che non hanno problemi legati al fine mese (le persone con queste "rare" difficoltà non hanno bisogno di brividi, bastano quelli di ogni giorno...)
Però, qualche bella parolina a reti unificate da parte di chi magari ha pure rischiato la vita sua per l'incolumità dei turistelli, non sarebbe mica male (anche solo su rai 3).
eugenio marinangeli
9 gennaio 2006 alle ore 15:28non so precisamente quale soluzione si ottimale ma certamente bisogna finirla con la solita speculazione mediatica sui soliti deficienti che non hanno problemi legati al fine mese (le persone con queste "rare" difficoltà non hanno bisogno di brividi, bastano quelli di ogni giorno...)
Però, qualche bella parolina a reti unificate da parte di chi magari ha pure rischiato la vita sua per l'incolumità dei turistelli, non sarebbe mica male (anche solo su rai 3).
Marco Zanella
9 gennaio 2006 alle ore 15:48Evvai...secondo il democratico Beppe uno adesso nn deve andare dove cazzo gli pare xchè altrimenti, se lo rapiscono, è un peso x lo Stato! Allora dovrebbero fare un'assicurazione tutti quelli che sono stati rapinati in villa da bande di, in genere, slavi...xchè che CAZZO è colpa loro se hanno i soldi e vivono in una villa isolata! se fossero stati, invece, dei fottutissimi straccioni e abitassero in una casa popolare i ladri nn si sarebbero minimamente sognati di derubarli, xchè avrebbero trovati invece che assegni delle cambiali!!!
Propongo un'altra cosa... Un Paese nn è sicuro? Bene stop! li i turisti nn ci vanno che siano fai da te o alp... si ci siamo capiti!
Beppe questa sui turisti te la potevi risparmiare...
Andrea Martini
9 gennaio 2006 alle ore 15:33ma seattle non è il posto più bello del mondo da questo punto di vista
MAX MATTIA
9 gennaio 2006 alle ore 15:36Ma gli ex-ostaggi perchè la prossima volta non se ne vanno alle MALDIVE o alla SEYCHELLE a riposarsi in aprile a prezzo da discount invece di rompere gli attributi alla Farnesina?
FABIO CETERONI
9 gennaio 2006 alle ore 15:36La barzelletta, del rapimento in Paesi Canaglia, si ripeterà sempre più, siamo fatti cosi, finchè non ci toccano in tasca. E' vero siamo una Democrazia! Ma se proprio ci tieni a partire per questi Paesi - splendidi senza dubbio ma estremamente pericolosi -, ti assumi l'onere delle eventuali conseguenze.
Mastro Pantaleone, comunque, quasi un milione di euri li ha pagati - ovviamente con soldi nostri, per tramite di ns. dipendenti impiegati come ministri ed ambasciatori -. Non si tratta propriamente di vacanze comunque a basso costo....tutt'altro - amano il rischio, bene se lo paghino per intero!
Ma lo scandalo è il Tour Operator - le varie assicurazioni,che stanno a guardare.....ovviamente con le loro clausole salvalorodenari!
Perchè i nostri Politici gridano allo scandalo perchè esistono agenzie di reclutamento mercenari, ma non gridano allo scandalo per i pacchetti vancanza avventura in quei Paesi!Mi viene da pensare che in cuor loro sperassero in un simile risultato...altrimenti che avventura è!
Ma la Corte dei Conti non protesta quando si ritrova i conti per salvaguardare gli Italiani che sono andati a tendaggiare in Yemen, capisco che poi la Licia Colò non avrebbe potuto ospitare il Tour Operator promot0re del viaggio nella propria trasmissione il giorno dopo del rilascio dei ns. non poveri, connazionali. In linea di principio se dovesse affondare lo Yacht di un ns. qualsivoglia connazionale a largo del triangolo delle Bermuda, dovremmo far intervenire la MM per andare a recuperare la barchetta!
Saluti e abbracci!
Albina Bardelle
9 gennaio 2006 alle ore 15:40Non sono d'accordo con l'assicurazione.
La Farnesina , cosa che già fa , fornisce una lista di paesi ad alto rischio.
Vuoi farti il viaggio in quel posto ?
Ci vai , e se ti rapiscono .... ca..i tuoi !!!!
Uomo avvisato , mezzo salvato.
pierluigi pesante
9 gennaio 2006 alle ore 15:44Potrei essere uno "sfortunato" facoltoso imprenditore ed essere rapito quì in Italia. Le autorità attuerebbero il sequestro dei "miei beni" impedendo ai "miei familiari" di porre fine alla drammatica vicenda in tempi più o meno brevi e comunque con le "mie sole risorse economiche". A questo punto "fortunato" se mi dovessi trovare all'esterno in uno di quei paesi a rischio, tanto paga lo stato.
Giorgio Vecchi
9 gennaio 2006 alle ore 18:55Hai ragione. E se per caso uno non è "facoltoso", e quindi "appetibile" per l'anonima sequestri, in Italia gli può sempre capitare un incidente (anche banale) dopo il quale in pochi minuti lo trasportano al Pronto Soccorso, dove poi aspetta solo 12 ore per una radiografia (perchè probabilmente i soldi per attrezzature e personale specializzato sono stati tagliati per pagare i premi ai dipendenti del ministero del tesoro, ecc. ecc.).
L'Italia è l'Italia. E' difficile che cambi.
Saluti.
Giorgio Vecchi.
Rudi fratini
9 gennaio 2006 alle ore 15:44Risp.le Grillo.
Ti ringrazio per la possibilità che mi concedi e mi dispiace per i commenti stupidi delle persone che non sanno usare questo mezzo.
Sono pienamente d'accordo con quanto esprimi.Ma ne ho sentita un altra dai nostri dipendenti e cioe che vogliono "L'ESTRADIZIONE in Italia" dei rapitori.Rendetevi conto, Mentre in Yemen potrebbero rischiare l'impiccaggione, qui in Italia bisogna dargli da mangiare, dormire tv e corso di come arrangiarsi in Italia, per poi liberarli per buona condotta con tanto di permesso di soggiorno per rifugiati politici.Che bello, hanno fatto 2 volte tombola......Sihh...Mi viene da piangere.
Grazie ancora.
Massimo Lombardo
9 gennaio 2006 alle ore 15:54Volevo semplicemente seganalare che la Giordania non rientra tra i paesi pericolosi, e non è giusto inserirlo nell'elenco che tu hai fatto. Anzi credo che sia molto più pericoloso vivere in una qualsiasi delle nostre città che in un qualsiasi luogo della Giordania. Bisogna piuttosto ricordare che è un paese pacifico abitato da gente meravigliosa e che paga per colpe di altri un prezzo molto elevato in termini di calo del turismo per il solo fatto di confinare con paesi "pericolosi". Chiunque vi ci sia recato da almeno 35 anni a questa parte lo può confermare. Sia ancora detto che in Giordania paese arabo e a maggioranza mussulmana vi è libertà di religione, ha un trattato di pace stipulato con Isralele, ha turisti israeliani! Anche le bombe scoppiate di recente ad Amman sono esattamente come quelle messe a Madrid e a Londra cioè bombe messe in un paese considerato nemico dai terroristi islamici. Sarebbe come se la Farnesina mettesse le due capitali europee appena citate tra i luoghi pericolosi da visitare. Io abito a Torino e penso che le prossime olimpiadi renderanno la mia città tra i luoghi più pericolosi in cui stare. Altrochè la Giordania. Invito tutti quanti a visitare quel magnifico paese, senza alcun timore, ha tanto bisogno di turisti, che sono la voce più importante della sua economia. Massimo Lombardo
Massimo Lanzilli
9 gennaio 2006 alle ore 16:22caro Massimo,
mi daresti delle info sulla Giordania, mi piacerebbe visitarla, e visto che ne parli con tanto amore penso tu abbia delle info appropriate.
grazie
massimo
Sabrina Ruzza
9 gennaio 2006 alle ore 16:08Per la cronaca, sentivo oggi su LA7 che la liberazione dei turisti italiani in Yemen ci è costata un miliardino....
Alcuni stati (come il Giappone) fanno le trattative, pagano, liberano e poi si rivalgono sul sequestrato a cui nessuno, nemmeno il dottore, aveva obbligato ad andare lì.
Io proprio non mi capacito come si possa aver voglia di andare a far vacanza in certi posti, anche pericolosi.....Ci sono dei posti bellissimi nel nostro paese e anche in Europa. Bisogna per forza andare dall'altra parte del mondo anche a rischio? Tutti nel mar rosso, tutti in Thailandia, nello Yemen perchè "io lì ci sono stato"
Poi del nostro paese non conosciamo un cacchio (anche l'autarchica mi tocca fare!!!).
Per chi comunque ama tanto il rischio, come diceva oggi Vaime, si può sempre andare a fare un giretto al quartiere Scampia di Napoli.
Per tutti quelli che scrivono buttando fango addosso a Grillo: emigrate da qui con biglietto di sola andata. Non ci servite e non ci interessate. SCIO'!!!
Continua così Beppe!! Vai + che bene. Non ti curare di certa gente ed ignora le loro provocazioni.
Alessandra Vitali
9 gennaio 2006 alle ore 16:27Oddio ragazzi, tanti commenti, e non ce la faccio a leggerli tutti, però scusatemi consentitemi di essere schietta e sincera come la birra moretti, non scrivo mai perchè mi dico "caxxo scrivo io...sono una miriade qui" ma scusatemi, questo lo devo scrivere. Mi rifaccio al blog di Grillo, e scrivo la mia in base a questo. Insomma, non si tratta di soldi, di chi è ricco chi li ha chi no...è proprio cosi la cosa, non mi frega chi vada nello yemen, burundi, tarattattà, se va..deve essere consapevole. e non è che voglio interpretare quanto ha scritto Grillo, non mi permetterei, però caspita c'è poco da interpretare, è cosi, ed ha ragione..Perchè questi non si sono informati? cacchio di buddha, lo sai e vai li cosi? e qui non vi dico come ci si specula...uhhh
Ma senza andare a toccare altri argomenti, ha pienamente ragione, e sono d'accordo con il signor Beppe...ecco..eh si eh..Chi vuole andare li sappia che è cosi e si crei una sicurezza proprio, non mi frega come se assicurativa o se si porta le guardie del corpo o un sosia di bruce lee, non ci si vaaaaa e basta..se ci vai lo sai che è cosi. Caxxxo ci vai a fare li a fare le esperienze e vacanze avventurse..ma avventurose di cosa?
la stessa cosa, per farvi capire, per chi scia in modo spericolato..La pista nera non si fa, perchè bla bla e bla, ma dico capperi la fai a fare?' eh? poi vai li, schioppi perchè la pista è nera e volevi fare il figo..e ti è andata male, e noi giu soldi e giu militari e giu ministri con i sorrisi belli..eh no..non ci sto a spendere per ste strunzolate. Insomma vi pare logico?? vogliamo essere estremisti, ok: vai a 200 su strada con la macchina, prendi un albero e ti fai male ma molto male, ed io devo correre e spendere per la idiozia di certa gente? Qui ti fanno pagare anche l'aria che respiri..eh no..non ci sto. E non mi va che se io sto male perchè sto in poltrona e mi prende un colo l'ambulanza non ha la benzina per soccorrermi perchè due minuti fa ha soccorso lo stronzo di prima che correva a 200 all'ora..(perdonate la parolaccia, mi è scappata)...
Quoto beppe, che questi si ASSICURINO, e non rompano le balle. Che poi io non ho una lira..e pagoo..
(questa era scherzosa ma credo abbiate capito cosa ho voluto dire)
bacio a tutti..ghgh
Sergio Barbonetti
9 gennaio 2006 alle ore 16:40concordo pienamente; non ho mai sentito dire da nessuno che i quattrini come il tempo dei diplomatici, dei servizi e di tutti coloro che operano in situazioni come queste, sono pagati con i soldi dei contribuenti. nella fiction cinematografica americana spesso vengono poste in risalto le risorse della comunità e spesso le parole "soldi dei contribuenti" vengono ampiamente citate.
Giorgio Degrandi
9 gennaio 2006 alle ore 16:49hai ragione, cara Pia
purtroppo però io, fumatore, pago una "stangata"
di tasse sul mio veleno
Gil Gil
9 gennaio 2006 alle ore 16:51Dissento su due punti
Primo in Siria, Giordania e Iran non ricordo episodi di rapimenti. Magari mi sbaglio e chiedo scusa ma se ho ragione mi sembra superficiale spargere paure inconsulte su pregiudizi.
Secondo un assicurazione, teoricamente possibile anche se probabilmente infattibile dal punto di vista pratico potrebbe essere resa obbligatoria per i tour operator, impossibile per i viaggiatori singoli. Del resto come quantifichi il rischio, sulla media attualizzata dei riscatti degli ultimi 10 anni. Ma via, siamo seri
In ogni caso fintanto che la Farnesina non vieta esplicitamente i viaggi in certe aree (Li sconsiglia è la tipica furbata italica) ci posso andare. punto
Il resto ha poca consistenza
Gil
Giorgio Stefanoni
9 gennaio 2006 alle ore 16:51yuo say goodbye...and I say hello
(Paul McCartney - 2 Ottobre 1967, Abbey Road)
Paola Amico
9 gennaio 2006 alle ore 16:55Carissimo Beppe,
siamo fortunati ad avere ancora in Italia un uomo come te: sincero, onesto, chiaro e leale.
Sono d'accordo con te, in questo momento così critico c'è ancora chi si diverte a fare l'Indiana Jones, tanto se qualcuno li rapisce ci sono i contribuenti italiani che pagano!!!
giulia sampietro
9 gennaio 2006 alle ore 16:58Sono completamente d'accordo con Beppe. I c....... stiano a casa oppure si paghino il costo dei sequestri.
buon anno a tutti
Sergio Caocci
9 gennaio 2006 alle ore 17:20Con la voglia di protagonismo, tipica degli "italiani", ci sarebbe proprio da pensare che qualcuno si faccia rapire di proposito, per guadagnarsi un quarto d'ora in TV e forse qualcosa in più. Sono cattivello....eh ?
un abbraccio a tutti
Sergio Caocci
9 gennaio 2006 alle ore 17:33Con la voglia di protagonismo, tipica degli "italiani", ci sarebbe proprio da pensare che qualcuno si faccia rapire di proposito, per guadagnarsi un quarto d'ora in TV e forse qualcosa in più. Sono cattivello....eh ?
un abbraccio a tutti
franca franca
9 gennaio 2006 alle ore 17:07Cari Blogghisti ma siamo impazziti? Tirare fuori
600.000 E per chi va a divertirsi, e per farsi
una TAC mediamento 3 mesi? Lavoro come volontaria
in un centro di assistenza per malati terminali e
tantissime cose,le compriamo è grazie all'aiuto,
di chi accompagna queste persone tristemente destinate a morire entro breve tempo. E qui tiriamo fuori soldi per giornalisti, vancanzieri e quant'altro...ALLORA : i giornalisti fanno pagare il riscatto ai loro redattori, i vacanzieri di tasca propia, e la Torretta con
i libri e le interviste fatte certo non gratis,
risarcisca almeno in parte. E + SOLDI A CHI SOFFRE E CHI HA BISOGNO DI CURARSI. STOP
Nicola Guida
9 gennaio 2006 alle ore 17:09cavolo...il punto non e' la vacanza da snob o quella da nonno a lignano sabbiadoro...
il punto e' che tutti bisognerebbe accollarsi il peso delle proprie scelte, se vai in vacanza in yemen, devi valutare il rischio di poter venir rapito, no?
e quindi ti assicuri.
se la collettivita' dovesse pagare gli errori dei singoli:
1) Berlusconi sarebbe miliardario (OPS...)
2) Io avrei non un longboard, ma almeno tre e 3 o 4 fratture
3) l'amore trionferebbe (non sapevo che mettere)
Luca Tibacci
9 gennaio 2006 alle ore 17:10Condivido in toto il tuo post,tranne che secondo me anche giornalisti et simili dovrebbero provvedere da soli all'infausta evenienza... :)
Ciao
P.S.
Non dar peso agli insulti: la madre dei coglioni è sempre incinta.
Diego Dal Lago
9 gennaio 2006 alle ore 17:12Propongo una pagina di giornale dove chiediamo che questi egregi signori paghino lo stato italiano per le spese sostenute nella loro liberazione, visto che hanno detto che vogliono ritornare nello Yemen. Li i soldi a loro non mancano.
FULVIO ETNA
9 gennaio 2006 alle ore 17:28Ho letto moltissimi commenti al riguardo. E' facile essere d'accordo con grillo e dare addosso ai turisti. Però, dopo "sofferta" riflessione, non convincente. Alcune ovvie considerazioni: Lo yemen non è l'Irak in guerra. Un turista non viaggia solo per "superficiale divertimento"; viaggia anche per cultura. Per cultura lo stato spende "giustamente" nostri soldi (anzi!, ci lamentiamo perchè ne spende pochi!!!): sovvenziona teatri dell'opera, teatri di prosa, cinema, musei eccetera. Non andremo mai a teatro ma paghiamo la differenza del prezzo del biglietto di chi ci va. La farnesina elenca i paesi a rischio: ma, a rischio cosa? se c'è una guerra dovrebbe vietare, non consigliare, altrimenti, appunto, pure Torino durante le olimpiadi sarebbe a rischio. E paradossalmente, con questa (il)logica nessuno dovrebbe più muoversi da casa propria. Ricordiamoci, per inciso, che vietare, o scoraggiare i viaggi, "la conoscenza", non è mai una cosa buona e di solito lo fanno gli Stati dittatoriali e antidemocratici, USA compresa. Forse, se ho " ben letto nel subconscio" di Grillo, la sua era più un'esasperazione per tutto il can can mediatico conseguente, non tanto per il doveroso intervento dello Stato atto a liberare i rapiti. Televisioni, interviste, servizi segreti, non tanto segreti, Presidente compiaciuto, onori militari, come se i 5 "malcapitati" fossero diventati eroi di guerra: è tutto questo che ha dato fastidio a Grillo, a tantissimi di voi ed a me. Un Paese serio avrebbe fatto tutto con discrezione, senza clamori e fanfare e con l'impegno non a scoraggiare i viaggi ma a cercare di evitare che un nuovo rapimento accada. Chi ha letto fino in fondo perdoni la mia....lungaggine!!!
Fulvio
Luca Pelorosso
9 gennaio 2006 alle ore 17:47Ciao,
anche io viaggio soprattutto per cultura ma non vado in posti dove rischio di essere rapito!
I turisti dovevano controllare se erano posti a rischio: loro sono andati lo stesso, quindi non è giusto che i soldi che pago di tasse, e che mi vengono prelevati direttamente dallo stipendio in quanto dipendente, vengato usati per liberarli.
M. Ester Contro
9 gennaio 2006 alle ore 22:02Finalmente un ragionamento, di chi la pensa diversamente da me. Insomma si giustifica l'uso di denaro pubblico per la liberazione, sostenendo che farsi una "cultura" tramite un viaggio turistico è un motivo sufficiente.Io penso di no,se il Paese è a rischio solo in questo caso, (e chi lo deve decidere se non il Ministero degli Esteri?che non sconsiglia invece i viaggi a Londra o in gran parte del mondo).Il rischio zero non esiste ne esisterà mai, ma se il tuo stesso Stato,che ha comunque l'obbligo di riportarti a casa, ti dice di non andare , perchè poi non rifondi le spese?vietarlo come ai bambini piccoli... perchè non semplicemente pagarne il prezzo nel caso vada male?Sovvenzionare la cultura ok, ma non in questo modo...Per il resto è evidente che il can can mediatico è esagerato, serve solo per distrarre dai problemi veri :crisi economica e scandolo finanziario e politico,del resto ogni tanto una "bella favola" con il lieto fine, fa' bene allo spirito... peccato però che sia un finale che lascia l'amaro in bocca...
Roberto Massa
9 gennaio 2006 alle ore 17:31D'accordissimo con Beppe.
1)I rapimenti nello Yemen c'erano già stati ed il Governo Italiano lo ha sempre ritenuto un luogo a rischio e come nelle Pubblicità dei prodotti tipo detersivo,consigliato di usarlo o meno.
2)Ho il sospetto che tutti questi sequestri siano pilotati per l'apparizione di turno del politico per Pubblicità e per dirci"Vedete come siamo bravi,rivotateci" Considerandoci dei ringoglioniti, non specificando però che i riscatti vengono pagati con i nostri soldi"
3)Eppur vero che si scelgono viaggi meno costosi
tipo "Last Minute",questi signori non vedono mai la Televisione o leggono Giornali per aggiornarsi?Fanno sempre gli Indiana Jones?
4)Datesi che sono capaci di tutto,non può essere che vi sia lo zampino di qualche disonesto Italiano per poi dividere il malloppo?.
Come dice l'On.Andreotti "A pensar male ci si azzecca"
Così ne ricavano due uova nel paniere.
Vuoi rischiare? A tue spese non con i soldi di tutti gli Italiani.
Assicurati per un bel gruzzolo e poi parti,sennò resta a casa.
Quanti soldoni nostri sono stati spesi così negli
ultimi anni?Niente e i rapitori li liberavano per la bella faccia di Fini e compagnia bella?
Spero arrivi presto Aprile per non vedere più questi finti nazionalisti.
Alice Mereu
9 gennaio 2006 alle ore 17:36Bisogna fare delle distinzioni tra il bisogno reale di una abitazione (anche io abito in San Salvario) e quelli che sono i viaggi di piacere...credo, o no? ciao
giulia sampietro
9 gennaio 2006 alle ore 17:36Sono completamente d'accordo con Beppe. I c....... stiano a casa oppure si paghino il costo dei sequestri.
buon anno a tutti
Sergio Caocci
9 gennaio 2006 alle ore 17:45Con la voglia di protagonismo, tipica degli "italiani", ci sarebbe proprio da pensare che qualcuno si faccia rapire di proposito, per guadagnarsi un quarto d'ora in TV e forse qualcosa in più. Sono cattivello....eh ?
un abbraccio a tutti
manu manu
9 gennaio 2006 alle ore 17:46questo governuccio niente male che abbiamo ELETTO
perchè non dice quanto ci sono costati i sequestri dei nostri connazionali compresi i
riscatti? Pubblicarli, non dannegerebbe la loro
immagine di gente trasparente, che tanto va
sbandierando BONDI...
Gabriele Colombo
9 gennaio 2006 alle ore 17:58CARO BEPPE devo farti una segnalazione:
Perchè non vi andate a leggere l'articolo di visggiavventurenelmondo che ha organizzato il viaggio in yemen? La colpa oltre agli incauti italiani è anche loro. Se gli italiani sono i benvenuti come scrivono, che abbiano anche loro la loro responsabilità, visto che il viaggio a scopo di lucro loro l'hanno organizzato e i soldi se li sono presi. Ci devono ad ognuno di noi un rimborso! http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/rivista/articoli/02-2005-01-O-05.pdf
Gabriele Colombo
9 gennaio 2006 alle ore 18:00CARO BEPPE devo farti una segnalazione:
Perchè non vi andate a leggere l'articolo di visggiavventurenelmondo che ha organizzato il viaggio in yemen? La colpa oltre agli incauti italiani è anche loro. Se gli italiani sono i benvenuti come scrivono, che abbiano anche loro la loro responsabilità, visto che il viaggio a scopo di lucro loro l'hanno organizzato e i soldi se li sono presi. Ci devono ad ognuno di noi un rimborso! http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/rivista/articoli/02-2005-01-O-05.pdf
Gabriele Colombo
9 gennaio 2006 alle ore 18:03CARO BEPPE devo farti una segnalazione:
Perchè non vi andate a leggere l'articolo di visggiavventurenelmondo che ha organizzato il viaggio in yemen? La colpa oltre agli incauti italiani è anche loro. Se gli italiani sono i benvenuti come scrivono, che abbiano anche loro la loro responsabilità, visto che il viaggio a scopo di lucro loro l'hanno organizzato e i soldi se li sono presi. Ci devono ad ognuno di noi un rimborso! http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/rivista/articoli/02-2005-01-O-05.pdf
GABRIELE COLOMBO
9 gennaio 2006 alle ore 18:08CARO BEPPE devo farti una segnalazione:
Perchè non vi andate a leggere l'articolo di visggiavventurenelmondo che ha organizzato il viaggio in yemen? La colpa oltre agli incauti italiani è anche loro. Se gli italiani sono i benvenuti come scrivono, che abbiano anche loro la loro responsabilità, visto che il viaggio a scopo di lucro loro l'hanno organizzato e i soldi se li sono presi. Ci devono ad ognuno di noi un rimborso! http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/rivista/articoli/02-2005-01-O-05.pdf
GABRIELE COLOMBO
9 gennaio 2006 alle ore 18:15CARO BEPPE devo farti una segnalazione:
Perchè non vi andate a leggere l'articolo di visggiavventurenelmondo che ha organizzato il viaggio in yemen? La colpa oltre agli incauti italiani è anche loro. Se gli italiani sono i benvenuti come scrivono, che abbiano anche loro la loro responsabilità, visto che il viaggio a scopo di lucro loro l'hanno organizzato e i soldi se li sono presi. Ci devono ad ognuno di noi un rimborso! http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/rivista/articoli/02-2005-01-O-05.pdf
genny gallo
9 gennaio 2006 alle ore 18:23di ceerto meglio sborsare per liberare un ostaggio che per rifare la casa a coppia sfortunata alla televisione comeè successo al treo dei desideri...
gianluca benedetti
9 gennaio 2006 alle ore 18:34potremmo far pagare anche il rientro dei morti o dei feriti da paesi quali regno unito (vedi attentati di londra), usa o sharm el sheik ecc. ecc. visto che sono paesi "pericolosi" per gli attentati.
kinetica_alias Alessandra vitali
9 gennaio 2006 alle ore 18:49gianluca, qui non si tratta di inveire contro gli attentati qui si tratta di cazziare quelle persone che per farsi il viaggetto vacanza all'indiana jones (diceva bene un utente) fanno cazzate enormi..ma insomma la farnesina o cosa, dice che sono stati a rischio perchè c'è una guerra civile e sta gente acchiappa i turisti per i loro conti e interessi? beh?? cosa cavolo ci vai a fare..
Vuoi mettere questo con il terrorismo che c'è stato a loondra?? MA SMETTIAMOLA..qui c'è ben altro..un conto il terrorista che viene a rompere le scatole a casa tua, un conto tu che te ne vai nella tana loro per farti fico..Chi erano? un medico, un architetto? un imprenditore?? non ci va mica mia nonna...eche cavolo e basta!! invece di pagare per ste stupidate, ma proprio stupidate, finanziamo don oreste vattela apesca che va li a fare beneficenza, finanziamo le persone come madre teresa, finanziamo la beneficenza..e caspita..c'è anche da discutere su cose del genere.
E ma insomma...e basta!
Gianluca Schirinzi
9 gennaio 2006 alle ore 18:57Ma come si fa a paragonare paesi come l'inghilterra o gli USA a paesi come lo Yemen, l'Iraq etc? Chi ama l'avventura e vuol fare l'Indiana Jones andando nello Yemen nonostante questa nazione sia nella lista dei paesi sconsigliati fornita dal ministero degli interni, oltre a pagare il viaggio porti con sè una cospicua somma di denaro per il suo riscatto. Io non sono disposto a sperperare i soldi pubblici per 4-5 stupidi turisti in cerca di gloria... o forse in cerca di loro stessi... Con i soldi pagati per i riscatti si potrebbero fare altre cose di utilità nazionale, non finanziare la stupida guerriglia di quei paesi. Ai rapiti dico solo una cosa: vergognatevi incoscenti!!
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 18:56''Lo Yemen e' un paese splendido, con persone splendide. Magari aspetteremo un po' ma sicuramente ci torneremo''
Coooooosa??? Ma questi lo fanno apposta? Restituiscano 600.000 euro allo Stato, piuttosto !!
Incoscienti !
Io li avrei lasciati là, visto che si sono trovati splendidamente...
Certa gente non è dotata di cervello correttamente funzionante, serve una revisione
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 19:01ditemi la verita': avete tutti 10 anni,e andate ancora a scuola. vi siete presi qualche giorno di vacanza in piu',per scrivere in questo blog. un uomo adulto,maturo,civile non dice tutte queste sciocchezze:e' inamissibile che per un magro riscatto(da verificare pure se e' stato pagato),si e' alzata tutta questa crudelta', su persone che erano andate in vacanza plausibilmente in zone della regione garantite da protezione, sfortunatamente caduti in una trappola, intervistati dai media che romanzano ed estrapolano due frasi che hanno tanto colpito il vostro immaginario infantile.dai vostri discorsi si intuisce: non ci hanno detto neanche grazie...non hanno detto che hanno sofferto e che e' un paese pericoloso..non hanno confermato che li' sono tutti cattivi...se non hanno fatto e detto cio' che volevate non sara' che la realta' e' diversa?a chi credete a 4 uomini come voi che pagano le tasse,lavorano e hanno famiglia o ai media influenzatori d'opinione?
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 19:11X ERA ZEUS
Certo, o perla di saggezza e maturità che tu stai dimostrando di essere: è proprio così! Tutti i media sono manipolatori di informazione! Quelli che ci sono stati, nello Yemen, sono poveri sprovveduti, che mai e poi mai si sarebbero aspettati una cosa del genere, certo, proprio così! Non se lo sarebbero mai aspettati a tal punto, da non crederci ancora! Ancora non si rendono conto, e ancora sono convinti di volerci tornare! Loro si, che sono maturi !
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 19:21x ERA ZEUS
Inoltre, tu chi sei? La conoscienza della verità fatta a persona, per dire ciò che sostieni?
Che ne sai che pagano le tasse loro? Fai parte della Guardia di Finanza, suppongo.
"Magro riscatto" ? Bene, se vuoi offrire tu, accomodati...
Giulio I
9 gennaio 2006 alle ore 20:08Bisogna finirla con il buonismo, questi si sono fatti beccare perchè non hanno voluto neanche prendere la scorta come gli altri. Vogliono fare gli Indiana Jones o sono talmente spilorci?
E poi avete visto le facce da c... dire : "ci torneremmo se i nostri figli ci lasciano".
Io preferirei che i miei soldi fossero andati a qualche associazione benefica.
bruno manni
9 gennaio 2006 alle ore 19:04caro Beppe, una persona normale non può che essere d'accordo con quanto dici e suggerisci - E' profondamente immorale che per esigenze mediatiche e di visibilitè governativa vengano fatti passare per eroi personaggi che meriterebbero di essere lasciati dove sono per la loro dabenaggine.
Come è ancora più immorale che, nonostante i soliti comunicati governativi, vengano spesi soldi di tutti per riportarli a casa con aerei dell'aeronautica militare e quindi sempre a carico di tutti (potranno farsi rimborsare il costo del biglietto di ritorno dall'agenzia che ha organizzato il viaggio?)
Però siamo un paese civile.
Giancarlo Russo
9 gennaio 2006 alle ore 19:05X Fulvio Etna
Per fortuna che ci sono persone che pensare di fare un viaggio che non sia Riccione, Cattolica o Ibiza sia una scelta scellerata.
Sono d'accordissimo con te e con la tua riflessione. Addirittura c'è chi pensa che sia tutto organizzato per far fare "bella figura" al governo...
Vabbè, davvero senza parole...
Attenzione che a Parigi ci sono quelli che bruciano le auto: PERICOLOSISSIMIIIIIIIIIII
Tony Pacati
9 gennaio 2006 alle ore 19:16Mi ricordo che un giapponese ebbe una disavventura in Iraq nel corso della II guerra del Golfo. Ebbene il governo giapponese è intervenuto per il recupero e il rimpatrio del cittadino chidento poi a costui la totale refusione delle spese.
Se i nostri viaggiatori avevano avuto una sorta di garanzia si facciano risarcire da chi gliela ha fornita e non dalla collettività.
tiziana norrito
9 gennaio 2006 alle ore 19:39I rapiti nello Yemen non mi fanno nessuna pietà,il loro pianto è ridicolo e mi suscita solo rabbia; che si assumano le loro responsabilità e non commentino l'inciviltà con cui sono stati trattati.Sono stati in un paese a rischio,povero e disgraziato,giochino pure con le loro vite, ma non vengano a rompere le scatole a noi cittadini italiani che dobbiamo contribuire economicamente alla loro liberazione.Grazie per lo sfogo,Beppe.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 19:37redde78 09.01.06 19:11 |
e tu che ne sai che sono scellerati?sei tu il nipote di freud?sai che cos' e' lo yemen?o hai letto qualche notizia qua' e la'?
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:07grazie per l'augurio franco!io ti auguro invece di provare l'ebbrezza di essere rapito e non riscattato!!
tiziana norrito
9 gennaio 2006 alle ore 19:40I rapiti nello Yemen non mi fanno nessuna pietà,il loro pianto è ridicolo e mi suscita solo rabbia; che si assumano le loro responsabilità e non commentino l'inciviltà con cui sono stati trattati.Sono stati in un paese a rischio,povero e disgraziato,giochino pure con le loro vite, ma non vengano a rompere le scatole a noi cittadini italiani che dobbiamo contribuire economicamente alla loro liberazione.Grazie per lo sfogo,Beppe.Tiziana
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 19:45era zeus
non serve essere nipoti di Freud, per capire che non è saggio andare in un posto sconsigliato dallo Stato: è solo buon senso.
David Giuseppe Apolloni
9 gennaio 2006 alle ore 19:48Gentile Sig. Grillo,
sono a darLe uninformazione importante che penso possa essere utile a Lei ed agli altri utenti del blog.
Mi chiamo David Giuseppe Apolloni, sono un avvocato del Foro di Perugia ed ho ottenuto dal Tribunale umbro una decisione con la quale una banca è stata condannata a restituire al cliente tutte le somme da questo investite in Bonds argentini.
Vi erano già state decisioni di questo tipo, ma la novità è che per la prima volta è stato applicato a questa materia un articolo della nuova disciplina prevista dal diritto societario, grazie al quale l'ordinanza di condanna è stata emessa a soli 4 mesi dalla notifica del ricorso .
Visti i tempi cui ci ha abituato la giustizia italiana, questa diventa una decisione importante per la tutela dei consumatori.
Cordiali saluti.
Pierlugi Pievani
9 gennaio 2006 alle ore 19:52La penso esattamente così anch'io e suggerisco in più la prossima volta di farsi vedere sotto le case dei parenti con dei bei cartelli. Che siano tutti bei paesi da visitare non ci piove: ma mettere a repentaglio la propria vita andando la dove è sconsigliato dovrebbe essere punito nè più nè meno come la guida in stato di ubriachezza. Ovviamente anche i tour operator e tutti coloro che fanno "contrabbando" di viaggi "vissuti pericolosamente" dovrebbero pagare. Altro che accoglierli al suono delle campane del paesello, a calci in quel posto dovrebbero essere accolti...
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 19:53Caro Avvocato Apolloni,
cosa ha a che fare il suo intervento con l'argomento "rapimento"?
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 20:01Si vede che ha pochi clienti..
franco thea
9 gennaio 2006 alle ore 19:56ma cosa aspetti a partire per lo Yemen???
se torni ti consiglio l'Iraq...posto meraviglioso....
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 20:11si vede che nessuno di voi e' stato vicino alla morte,al dolore, alla sofferenza,all'aiuto, alla pieta'...siete tutti anestetizzati borghesi,pigroni e paternalistici! preferite, stare zitti se i politici rubano,ma vi indignate per due frasi e qualche notiziuola sentita qua e la'!veramente una logica da pecoroni, anche se pecore che sbranano altre pecore, non si era mai sentito!questa e' l'italia senza valori...notiziuole qua e la' fanno cadere i fragili muri di una costruzione che dovrebbe essere forte, quella degli ideali,tra cui in questo caso: solidarieta' e salvezza dei propri simili.se ci fosse stato vostro figlio voi avreste pensato tutti in maniera cosi' cinica vero?certo certo... siete proprio ridicoli...
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 20:14Vedo che mi conosci bene che sai cosa studio che tipo di volontariato e che tipo di esperienze di vita ho avuto..mi sa che quella di 10 anni sei tu.Altrimenti parlaresti in maniera diversa.
Se fosse stato mio figlio certo che avrei supplicato perchè gli venisse pagato il riscatto ma al ritorno sarebbe stato giusto pagare quello che dovevo il prezzo per la sua negligenza.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 20:22sai qual'e' la differenza andrea?e che io sarei cosi' felice di aver contribuito alla salvezza di tuo figlio che la mia parte di tasse te la cedo volentieri senza ripensamenti,poi se vuoi dare due scapoccioni a tuo figlio sono fatti tuoi!!
fiorella signorelli
9 gennaio 2006 alle ore 20:55Ancora una volta, mentre passava il servizio relativo alla liberazione degli ostaggi, consideravo quanto sia bello lo Yemen. E stavo quasi dimenticando di essere indignata per il fatto che ancora una volta lo stato intero si fosse mobilitato per dei cittadini assolutamente irresponsabili. Poi ho udito le paroline "ci ritorneremo" e qualsiasi possibilità di "umana comprensione per un errore" si è volatilizzata. Bene, non pretendo nessun grazie (anche se sarebbe buona norma ringraziare un governo che si è mpegnato per salvarti, e uno stato intero di cittadini che ha seguito partecipe le tue vicissitudini), ma per lo meno si potrebbe avere l'accortezza di non fare apparire vano lo sforzo fatto, con un "ci torneremo". Sono d'accordo sul fatto che estrapolare una frase da un discorso intero potrebbe modificarne il senso, ma ciò non toglie che essa sia stata pronunciata. Per lo meno un briciolo di gratitudine ed educazione.
Alex Bassi
9 gennaio 2006 alle ore 20:20Credo che chi venga rapito sia effettivamente da aiutare, non c'e' dubbio su questo e sicuramente Grillo non dice il contrario. Giustamente pero' a tutti da un po' da pensare che ultimamente o da qualche annetto a questa parte, si stanno accentuando gli episodi di rapimento di italiani, turisti-reporter-volontari-imprenditori-mercenari-ecc.
Con tutto il rispetto per le persone che, anche per amore verso il prossimo, si espongono a questo rischio, penso si debba pensare un po' di piu' a quello che a cui si sta andando in contro.
Un mio amico iraniano davanti a questi episodi sorridendo mi dice sempre..."Per forza, lo sanno tutti che gli italiani sono un vero e proprio investimento!!! Pagano sempre per riaverli!!!"
E poi scusate, io sono una persona altamente altruista e riesco in un certo qual modo a capire, ma non mi sembra carino e corretto che non fanno nemmeno in tempo a scendere dall'aereo che li riporta in patria, e questi dichiarano al primo "TiGiUno" che li intervista che vogliono ritornare al piu' presto dov'erano?!?!
Allora prima restituisci i soldi che hanno usato per liberarti, e poi puoi andare dove vuoi!
aurelio moriano
9 gennaio 2006 alle ore 20:25il turismo in paesi come yemen,irak,israele,ecc...è pericoloso,e questo lo sappiamo tutti,come tutti sappiamo che viviamo in un paese democratico(...almeno sempra),quindi ognuno è libero di andare dove vuole.....però,poi tale atteggiamento può causare danni al proprio governo,come pagare riscatti(dicono di no....ma non ci credo!),impiegare personale dello stato e delle forze armate per liberarli ecc...quindi credo che a questo punto si dovrebbe rispondere con alcune leggi adeguate,quali?....secondo me:1°- visto che c'è in farnesina un'elenco di paesi a rischio il cittadino è tenuto ad evitarli per le proprie mete di vacanze.fermo che può essere annullato dal cittadino con un nullaosta,al quale dichiara la propria responsabilità a visitare tali paesi a rischio. 2°- le agenzie viaggi dovrebbero anche loro sconsigliare fortemente mete a rischio,applicando anche assicurazioni obbligatorie (...e sopratutto salate!)per chi vuole andarci comunque;assicurazioni che a questo punto serviranno a fare fondi per eventuali digrazie,rapimenti ecc...,ma sia chiaro che dovranno pagare poi di tasca loro,senza aiuto dello stato!.....attenzione,però,tali assicurazioni devono nascere solo per questi scopi e non essere applicate anche a chi và in vacanza in zone tranquille!!!!( ...purtroppo la
paura che poi ci lucrano,è enorme!!!).
detto questo non vorrei essere frainteso,"mi fà piacere che non sia successo nulla ai rapiti",però che faccia tosta a dire che ritorneranno presto in yemen....da prendere a calci!!!potevano risparmiarsi almeno questo!
inoltre capisco chi nel bolg ha dichiarato che una disgarzia può succedere dovunque.... è vero,ma un conto è essere rapiti in grecia( o mete simili),paese tranquillo,dove vai davvero in vacanza,e se succede qualche cosa...beh giusto che ti aiutino tutti!!! altra cosa è quella dei rapiti in yemen.....la si và in un paese a rischio,si sà a cosa si và incontro! è un pò come camminare ingioiellati in un broonx pullullante di malavita, mi spiego!
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 20:26sai qual'e' la differenza andrea?e che io sarei cosi' felice di aver contribuito alla salvezza di tuo figlio che la mia parte di tasse te la cedo volentieri senza ripensamenti,poi se vuoi dare due scapoccioni a tuo figlio sono fatti tuoi!!
era zeus 09.01.06 20:22 |
Sai qual'è la differenze invece?E' che anch'io sarei felice di salvare la vita a tuo figlio ma lo sarei ancora di più se quei soldi venissero restituiti per andare a chi ne ha veramente bisogno.
Ha fatto una caxxata?Allora prendi quei soldi che versano tutti gl'Italiani e li versi a chi ha veramente bisogno.
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 20:53e sai in quale altro modo si possono fare questi tipi di considerazioni? all'infinito come una matrioska...ad es:visto che sappiamo che gli sprechi in italia si fanno, soprattutto quando si tratta di personaggi visibili,e che quindi i nostri soldi vengono bruciati per cause inutili,la priorita' di sprecarli in casi umani diventa almeno piu' dignitosa.non e' questo tipo di priorita' (tra l'altro molto rara) ad essere linciata per prima,ma altre che sono piu' quotidiane e visibili ai nostri occhi da sempre(mazzette,appalti,sanita' etc etc la lista e' lunga).poi dopo che si e' creata una coscienza comune e un sistema corretto di dare e avere, allora si puo' discutere anche di fare economia sui riscatti.ma la strada della perfezione di un bilancio economico e sociale e' irraggiungibile.quindi nel frattempo a cosa facciamo appello?ai soldi e all'avarizia o alla solidarieta' e alla salvezza?
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 20:37x ERA ZEUS
Cito le tue inutili e confuse parole:
"si vede che nessuno di voi e' stato vicino alla morte,al dolore, alla sofferenza,all'aiuto, alla pieta'..."
che ne sai tu? Sai cosa ho passato io?
"siete tutti anestetizzati borghesi,pigroni e paternalistici!"
ora mi devi spiegare per filo e per segno come fai a dire una cosa del genere, su che base?Paternalistici?? Proprio tu che vieni a fare la morale sul buon padre di famiglia che paga le tasse?
"preferite, stare zitti se i politici rubano,ma vi indignate per due frasi e qualche notiziuola sentita qua e la'!"
Io mi indigno ancora di più per i politici che rubano,se vuoi saperlo,ma non ha nulla a che vedere con QUESTA discussione.
"...notiziuole qua e la' fanno cadere i fragili muri di una costruzione che dovrebbe essere forte, quella degli ideali,tra cui in questo caso: solidarieta' e salvezza dei propri simili"
Io sono solidale con le persone intelligenti e sagge,non con i privi di cervello.
"se ci fosse stato vostro figlio voi avreste pensato tutti in maniera cosi' cinica vero?certo certo... siete proprio ridicoli... "
Spero proprio che mio figlio non faccia mai una cosa del genere,altrimenti significherebbe che è privo di cervello, e la cosa mi dispiacerebbe molto...
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:01e' inutile spiegare cio' che non riuscirai mai a capire!tu fai la differenza tra serie "a" e serie" b" che e' localizzata nel tuo individuale cervello;cioe' la gente si divide in persone col cervello e persone senza cervello!ovviamente tu ti consideri nella fascia di serie "a", tra quelli che capiscono.dunque sei un essere superiore!be' allora come puo' un essere superiore non capire cosa ho scritto?e' un dilemma...
Denise Compagnone
9 gennaio 2006 alle ore 21:15dimentica un altra fase, importante e inevitabile: esattamente dopo che il governo italiano esprime la sua soddisfazione, gli ex ostaggi dichiarano che il paese in cui sono stati prigionieri era bellissimo e sicuramente vi torneranno... si commenta da sè... non male la proposta dell'assicurazione
redde78
9 gennaio 2006 alle ore 21:21Io ho capito cosa intendi dire, ma per me è una cosa assurda!
Mettiamola così, forse riesci a capirmi tu, attraverso una metafora: se tuo figlio, nonostante le tue ripetute raccomandazioni, va a giocare con la palla in un posto molto bello, ma nel quale ci sono cani randagi,rabbiosi e pericolosi, suppongo che tu cercheresti di liberarlo in tutti i modi, nel caso venga attaccato dai cani...ma trattasi di bambini,senza una vera coscienza,senza esperienza di vita,giovani, immaturi...per cui si può loro perdonare un errore del genere,ovvio...ma anche i bambini (a meno di essere sadici), stai sicuro che rimarranno impressionati e non ci torneranno mai più a giocare in quella zona! Penseranno "aveva ragione papà / mamma, è pericoloso" e non credo che possano dire "che bello, ho rischiato di essere sbranato, ma mi sono talmente divertito a giocare con la palla, che voglio tornarci anche domani"...ti pare?
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:25basta col buonismo e poi fai beneficenza alle associazioni?mi sa che te giulio sei piu' buono di me!
Gaetano Widmann
9 gennaio 2006 alle ore 21:26> ...mi auguro allora che tu sia il primo poraccio,il secondo un tuo amico e a scelta, il terzo, uno della tua famiglia.
Eh guarda, se quei soldi li si mettessero negli ospedali forse la bilancia penderebbe dall'altra parte....
Devo augurarti di aver bisogno del nostro servizio sanitario? Tanto non si tratta di se, ma di quando...
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:46be' proprio perche' tu hai augurato a tutti tranne a te di essere in quella condizione di rapimento e non riscatto,io l'ho augurato a te!io non mi indigno per un tuo riscatto, se e' l'ultima sponda, io accetto di prelevare una parte dei nostri soldi per salvarti. te no! mi pare di aver capito. ora mi hai augurato una seconda maledizione:che mi possa capitare qualche malattia!io le mie tasse le pago anche per la sanita' mica mi indigno per questo!ma come mai odi cosi' tanto la razza umana?sei un misantropo?
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:27basta col buonismo e poi fai beneficenza alle associazioni?mi sa che te giulio sei piu' buono di me!
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:27basta col buonismo e poi fai beneficenza alle associazioni?mi sa che te giulio sei piu' buono di me!
Chiara Macchi
9 gennaio 2006 alle ore 21:30Sono perfettamente d'accordo. Non solo, ma nonostante tutto al loro rientro gli ostaggi per prima cosa hanno dichiarato che torneranno sicuramente in Yemen. E perché no, tanto ci sono Beppe Grillo, Chiara Macchi e altri 60 milioni di italiani che se va bene dovranno pagare le spese di recupero e rimpatrio, se va male anche il riscatto!
era zeus
9 gennaio 2006 alle ore 21:36oops scusate mi si e' impallato il pc non volevo inquinare il blog con il mio ultimo post.ciao a tutti e grazie per le discussioni e le risposte tempestive...
elia lolli
9 gennaio 2006 alle ore 21:51Perfettamente d'accordo con te Beppe, ma come farà l'informazione a fare scoop e odiens?????
carlo ancona
9 gennaio 2006 alle ore 22:04sono d'accordo con Beppe, con tutto il mondo da vedere che c......vanno a fare dove si rischia la vita....... e poi si.....apre l'unita' di crisi, ma lasciateli li, e chi se ne frega ?
anna rondelli
9 gennaio 2006 alle ore 22:13meno male che c'e' il tuo blog caro beppe, mi era venuta la solita crisi esistenziale....possibile che ormai non riesco a condividere il sollievo del popolo al rilascio degli ostaggi e invece me ne sto rancorosa a pensare che visto che loro per il "gusto del viaggiare" vanno anche dove non dovrebbero poi tocca al solito popolo co....ne pagare, invece con animo un po' sollevato vedo che non sono sola. grazie beppe, ma spiegami anche un altra cosa ma noi che stiamo qui e per fortuna molti ci stiamo per l'orgoglio di amare questo paese il nostro amore e' come quello del marito geloso che guarda e soffre,tu dirai che la nostra coscenza chiedera' il conto alle elezioni ma io e spero in tanti non vogliamo un paese governato da veline perche' le persone perbene non tornano al loro posto invece di fare i sindaci? E perche' visto che il potere sta' piu' a noi che a loro non dobbiamo decidere chi vogliamo? Popolo di blog voi che ne pensate?
anna rondelli
9 gennaio 2006 alle ore 22:14meno male che c'e' il tuo blog caro beppe, mi era venuta la solita crisi esistenziale....possibile che ormai non riesco a condividere il sollievo del popolo al rilascio degli ostaggi e invece me ne sto rancorosa a pensare che visto che loro per il "gusto del viaggiare" vanno anche dove non dovrebbero poi tocca al solito popolo co....ne pagare, invece con animo un po' sollevato vedo che non sono sola. grazie beppe, ma spiegami anche un altra cosa ma noi che stiamo qui e per fortuna molti ci stiamo per l'orgoglio di amare questo paese il nostro amore e' come quello del marito geloso che guarda e soffre,tu dirai che la nostra coscenza chiedera' il conto alle elezioni ma io e spero in tanti non vogliamo un paese governato da veline perche' le persone perbene non tornano al loro posto invece di fare i sindaci? E perche' visto che il potere sta' piu' a noi che a loro non dobbiamo decidere chi vogliamo? Popolo di blog voi che ne pensate?
Andrea C.
9 gennaio 2006 alle ore 22:50Caro Lopalco, solo su di una cosa sono d'accordo con te, sul fatto che forse il riscatto dovrebbe pagarlo il "tour operator". Anch'io viaggio e sono solito informarmi bene sul posto che vado a vedere; ormai la barzelletta che non si sapeva che fosse pericoloso non se la beve nessuno. Vari siti internet citano i paesi a rischio; inoltre c'è la lista del Ministero. Se, akka fine, voglio andarci lo stesso sono un incoscente e irresponsabile; e poi sono fatti miei! E adesso alla televisione li senti dire che ci vogliono tornare.
Per quello che riguarda quanto accaduto alle due simone ricordo, spero di non sbagliare, che lo stipendio mensile della rapita fosse di 5000 EURO!!!!!! Alla faccia della volontaria e delle ragioni umanitarie!
Anche lei, per me, dovrebbero risarcire lo stato. I paragoni con l'italia, non solo tuoi, mi sembrano insostenibili e francamente non li capisco.
Lionello Orlandi
9 gennaio 2006 alle ore 22:54Molti commenti sono simili, anzi uguali a quelli sentiti e letti dopo il rapimento di Sgrena in Iraq. In sostanza, ma che che cazzo ci è andata a fare, lo sapeva che c'era la guerra, ben le sta. E questi poveracci non potevano invece andare a Malindi come il Briatore, magari invece di rapirli li accoppavano od anche rimanere a casa, magari il solito banchiere ti sequestrava per fotterti il c/c. Le carogne hanno preso il controllo del blog, non vorrei avessero preso in ostaggio anche il cervello del blogger. Grillo, ma dai!!!
Chiara Macchi
10 gennaio 2006 alle ore 20:49In realtà 'è una bella differenza fra andare in un paese a rischio per svolgere un lavoro, quello del giornalista, che ha per definizione margini di rischio elevati, e andare invece in quei paesi a fare il turista per caso quando di destinazioni affascinanti e uhn po'meno pericolose sulla terra ce ne sono tante. Ma proprio un territorio dichiarato 'off-limits' dalla Farnesina dovevano scegliere? Il reporter che rischia la vita in Iraq per raccontarci qualcosa di più su una guerra dai troppi lati oscuri ha un motivo leggermente più serio per assumersi un tale rischio...
roby
9 gennaio 2006 alle ore 22:56ciao a tutti i vorrei ricordare che x la liberazione degli italiani nello yemen si è speso solo 1 cent di euro cioè 0,01euro chi di noi non ha buttato via di proposito questo cent in una fontana???????allora cosa discutete smettetela di battagliare tra di voi leggetevi un bel libro al posto di masturbarvi il cervello
Nicola Guida
10 gennaio 2006 alle ore 10:45ma che vuol dire leggetevi un bel libro?
io leggo almeno una decina (anche 15/20) di libri al mese (benedetta biblioteca di Paderno), magari qualcun'altro di piu', altri di meno... ma questo non c'entra assolutamente nulla con questa discussione,e, se non e' cosi', scusate, non vedo il nesso.
e comunque, anche fosse un centesimo uno, preferisco darlo, insieme ad altri 99, al poveretto all'angolo della strada.
Chi sbaglia, paga,o quantomeno dovrebbe farlo.
Io sono stato educato cosi'.
Sono stato coinvolto in una rissa in Portogallo (con quattro marocchini ubriachi), anni fa, e la farnesina mi ha detto testualmente di arrangiarmi (non scherzo), nonostante una vertebra cervicale fuori posto,naso rotto, eccetera...ca**o...mi sono arrangiato.
non vedo perche' non possano arrangiarsi anche queste persone, che, a differenza di tante altre, me compreso, il rischio sono andate a cercarselo.
Leone Fox
9 gennaio 2006 alle ore 23:03così tutti gli italiani verrebbero sequestrati già all'uscita dall'areoporto.
Credo che il non trattare con i terroristi abbia un signficato che va oltre al non pagare dei criminali.
Se si sapesse che i turisti italiani hanno questo tipo di "assicurazione" sarebbe la fine. Scommetto che anche tanti nostri connazionali si precipiterebbero in uno a caso dei paesi "a rischio" per entrare nel business!
Valerio Bisezzu
9 gennaio 2006 alle ore 23:09Bravo Lionello Orlandi, il perfetto comunista!
Appena non la pensano come te sono tutti imbecilli! ...la logica dei comunisti!
roby
9 gennaio 2006 alle ore 23:17mettiamoci d'accordo io la penso cosi!!!!!!!!!!!!viso che mi sono costati poco non sono arrabbiato con i rapiti anzi do la mia solidarieta anche se so che in realta non gli do un cazzo ma se so che loro veramente vogliono tornarci che vadano anche un pochino affanculo ma cosi non credo che sia,visto che l informazione di sta minchiata,l'ho sentita nella scatola illuminata di cazzate credo che beppe abbia comperato le azioni unipol visto che vuole che ognuno di noi compreso lui,prima di andare a fare un viaggio si debba assicurare pagando sicuramente piu di quanto mi costa adesso, 1 cent, se mi faccio un assicurazione x partire mi costa molto piu di 1 cent e se tu che non vai a fare viaggi vuoi indietro i tuoi soldi devi spedire una lettera x farti risarcire che ti costa piu di 1 cent e poi sappi che perdi i diritti di questo priviliegio se x sbaglio cambi idea e vuoi farti un viaggetto ti devi pagare un assicurazione se sapete fare 2+2 converrete con mè altrimenti non lo so fate voi!!!!!! x una volta nella vita abbiamo speso poco!!!!e mi chiedo perche siete arrabbiati!!!!!!!!io non lo ho ancora capito!!!!
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 23:22ciao a tutti i vorrei ricordare che x la liberazione degli italiani nello yemen si è speso solo 1 cent di euro cioè 0,01euro chi di noi non ha buttato via di proposito questo cent in una fontana???????allora cosa discutete smettetela di battagliare tra di voi leggetevi un bel libro al posto di masturbarvi il cervello
roby 09.01.06 22:56
Ancora che fai il maleducato..
Mentre scrivo a te rispondo anche a ERA ZEUS (potresti anche metterlo il tuo nome).
Scena: entri con tuo figlio in un negozio di vetri di Murano..gli dici ovviamente che non deve toccare nulla perchè si rompe..sai come sono i bambini ti distrai tocca e sfascia un Arlecchino alto mezzo metro della cifra di 500.Tu che fai?Il commerciante ci ha rimesso dei soldi e tu non lo rimborsi?
Qui è la stessa cosa:sono andati in un posto dove la Farnesina aveva sconsigliato di andare in quanto zona soggetta a rapimenti (e non è il primo) ma loro ci sono andati ugualmente.1 cent concordo anch'io che alla fine non è nulla ma è giusto che vengano ridati perchè è denaro pubblico che si poteva risparmiare e spendere per altro..giustamente Era dice che i soldi se li mangiano i politici..allora si possono fare un bel fondo dove raccolgono i soldi spesi per il riscatto e lo donano ad un centro di recupero per ragazzi disadattati o quello che volete tanto è uguale.Utopia?Meglio in tasca dello Stato?Credo di no ma al codacons non interessa.
ps. io ho risposto senza usare insulti e parolacce se puoi rispondere con calma te ne sarei grato.
roby
9 gennaio 2006 alle ore 23:39hai fatto un bell esempio ma come al solito hai eragerato hai ingigantito il problema è un esempio simile ma non quasi uguale io sostituirei 1 cent a 500euro vedrai che la gravita del danno di tuo figlio è diversa e pui permetterti di portarlo dove vuoi senza dovergli negare la liberta di girare con suo padre x negozi che è un sacrosato diritto insindacabile credo!!!!!riguaro alle parole ti chiedo scusa non volevo offendere il buon costume ora visto che lo rispetto tu rispetta la mia cialtronaggine e sforzati un pochino d+ a capire il mio linguaggio a volte un pochino scurrile come vedi fatico a farmi capire e faccio uno sforzo esagerato a scrivere quindi vienimi in contro anche tu x favore!!!!che parolacce tolleri???
Paolo Balbarini
9 gennaio 2006 alle ore 23:24Francesco, sono in parte d'accordo con la tua analisi; se decidessi di andare in Iraq, prima passerei dalla Europeassistance. Nel mio intervento volevo solo far capire quale fosse la molla che spinge a dire "ci tornerò", volevo lasciare fuori tutti i tristi discorsi "economici". Io sono un capogruppo di Avventure nel mondo e feci la guida nello stesso viaggio che hanno fatto "i cinque". Prima di partire consultai il sito della farnesina e non c'era nessuna controindicazione alla partenza. Allora partii.
Mauro Bellaspica
9 gennaio 2006 alle ore 23:36Rapito, quanto ci costi?
Per i reduci yemeniti 600.000 euro
Il Codacons ha fatto un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda degli ostaggi italiani in Yemen
di: Valerio Pieroni
Si è risolta bene la vicenda degli italiani rapiti...però quanto ci sono costati!
Ieri sono rientrati in Italia i cinque turisti italiani liberati nello Yemen dopo un sequestro che per sei giorni ha lasciato col fiato sospeso tutta l'opinione pubblica italiana. Sono veramente contento che tutto si sia risolto per il meglio! Quindi tutto bene quel che finisce bene? niente affatto Oggi pomeriggio il Codacons ha fatto un esposto alla Corte dei Conti proprio su questa vicenda degli italiani rapiti. Infatti solo oggi si è appreso che il rapimento dei nostri cinque connazionali sarebbe costato allo Stato italiano complessivamente 600.000 euro (!!!): tutti soldi pagati da noi contribuenti italiani. Il Codacons giustamente ha quindi richiesto nell'esposto la restituzione di questi soldi allo Stato da parte degli stessi italiani rapiti. Questa richiesta è più che leggittima se consideriamo il fatto che i 5 italiani - detto in parole povere - se la sono cercata: lo Yemen è da ben 10 anni che viene considerato zona ad alto rischio per i turisti ed i continui sequestri avvenuti fin'ora avrebbero dovuto insegnare qualcosa. Oltretutto il gruppetto di turisti italiani era stato AVVERTITO dalla nostra ambasciata e gli era anche stato SCONSIGLIATO di andare in quella zona, dove poi infatti sono stati puntualmente rapiti. Ma è giusto che dobbiamo pagare noi per la loro sconsideratezza??? Invece di ringraziare il governo, potevano ringraziare noi...
La vita umana ha valore incommensurabile l'incoscienza no!
Andrea Amadio
9 gennaio 2006 alle ore 23:48roby 09.01.06 23:39 |
Il mio era proprio solo un esempio ed è chiaro che non è la stessa cosa..
Comunque ti sei soofermato all'esempio trascurando il resto.Prima di rispondere alle prese in giro mi piacerebbe avere una tua opinione su quello che hai scritto poi se vuoi giochiamo anche a chi insulta di più.
roby
10 gennaio 2006 alle ore 00:54la tua idea puo starmi anche bene ma abbiamo pochi parametri x condannare a duro lavoro delle persono che hanno commesso un errora andando nel posto sbagliato al momento sbagliato io prima toglierei hai ricchi e darei hai poveri non toglierei hai normali x dare hai poveri farei diventare normali i poveri e normali i ricchi quindi metterei una bilancia a un sistema obsoleto come quello monetario mondiale la moneta ha troppi hanni c è bisogno di rivoluzione si parla sempre di soldi si litiga x soldi basta si fanno guerre x soldi non se ne puo piu!!!!!
Agostino Sarnari
10 gennaio 2006 alle ore 02:52
Beppe ha ragione!
Chi sbaglia, paghi, ...almeno in parte, e/o a rate...
Io applicherei questo pure ai bulli del fine settimana che fanno "sport o c...ate estreme" senza patenti e permessi, nei posti piú strani d'Italia e poi fanno move elicotteri, motoscafi, motonevi, pompieri...
...e io ho visto e sentito gente fiera delle loro bravate costate migliaia di euro di soccorsi, felici che la loro avventura a lieto fine sia giunta anche in televisione... Mostrano i ritagli dei giornali!!! Qualcuno lo rifarebbe domani!!!
No hombres!!!!
Marco Ermini
10 gennaio 2006 alle ore 02:535000 uro è una cifra assolutamente normale e proporzionata, considerato il rischio, la professionalità e le capacità umane e personali richieste - e comunque ti ci vuole una bella dose di passione personale per candidarti a siffatto lavoro.
Un volontario per esempio per Save the Children, è normalmente stipendiato circa 25000 pound inglesi l'anno lordi. E' qualcosa che chiunque può trovare su Internet.
Tu vorresti che gente come le due Simone andasse in Iraq o in Afghanistan gratis? tu ci andresti?
Ricorda che un soldato in "missione di pace" (che epitteto ridicolo... il quale soldato, ricordo, gira ben armato, in gruppo, e non gli è richiesta alcuna preparazione personale, culturale e soprattutto umana... infatti in genere non ce l'ha) prende ben più soldi.
Se volessimo veramente il bene di quei paesi, lasceremmo tutti i soldati a casa e pagheremmo tante Simone... invece è chiaro che i veri interessi sono altri.
Cordiali saluti.
ennio torvani
10 gennaio 2006 alle ore 06:23è quello che ho pensato anche io. è gente danarosa, ostinata e così...dal modo di fare parassita nei confronti di noi concittadini. certo fosse andata diversamente non ne avrei sentito la mancanza, perchè della stupidità ostinata si può fare a meno.
poi si vede il giornalismo cialtrone che non và oltre il suo naso e rende trionfali i rientri di questi personaggi attesi dai loro parroci inutili. una indagine giornalistica su queste faccende oscure sarebbe stata dovuta.
ennio
Marco Careddu
10 gennaio 2006 alle ore 07:47E' giusto.
Credo che ogni Italiano in ogni parte del mondo debba in ogni situazione far conto sulla certezza che è figlio di una grande Nazione e non verrà dimenticato.
Se sei un'operatore umanitario da Italiano non voglio che tu sia abbandonato a te stesso. Mi piace pensare che dietro ci sono io e ti posso coprire le spalle e così per chiunque in ogni parte del mondo. Son ca..i tuoi è un termine che non approvo.
Giustamente l'assicurazione per coprire i rischi inutili dei cercatori di avventura in luoghi esotici è giusto. Come è giusto assicurare chi ha fatto la casa sulle pendici del vesuvio e chi vive in zone sismiche sapendo che prima o poi qualcuno andrà a togliergli le macerie da sopra la testa. Ci sono rischi imponderabili e rischi prevedibili. Tutti sono disvventure. Metterci su un prezzo forse migliorerà i comportamenti " non è successo ad altri succede a me ? "
luca schroembgens
10 gennaio 2006 alle ore 07:51Buongiorno,
Non vorrei parlare di politica, morale o quantaltro.
Qui è morta una persona e indipendentemente dal lavoro più o meno discutibile che svolgeva, merita rispetto.
Ciao Beppe sei Grande!
Luca
stefano romerio
10 gennaio 2006 alle ore 08:22La proposta di sottoscrivere una assicurazione quando si viaggia e' una ottima prosposta bisogna vedere se le assicurazioni coprono anche quel rischio.Comunque dovrebbe avere la decenza lo stato italiano di dire pubblicamente di avere pagato i riscatti, invece di dire ostinatamente che noi siamo i migliori e che riusciamo sempre a risolvere tutti i rapimenti senza tirare fuori un quattrino o raggiungere un accordo.
Carla Camilloni
10 gennaio 2006 alle ore 08:28Ciao Beppe volevo solo dire: c'è un elenco dei paesi a rischio, perchè si continua ad andare? Perchè le agenzie viaggi non dicono chiaramente i rischi che si corrono viaggiando in certi paesi? Vuoi andare lo stesso? Bene a tuo rischio e pericolo!!!!! Si sentono tutti avventurieri, tutti alternativi quelli che scelgono certe mete. Benissimo, ma firmate una carta con la quale vi assumete la responsabilità di qualsiasi cosa possa succederVi in viaggio!!!! Basta pagare anche per chi se ne frega di tutto e di tutti!!!!
Grandissimo Beppe!!!!
Filippo Censi
10 gennaio 2006 alle ore 10:05... e se vengo rapito a miami? chi stabilisce quali siano i paesi a rischio?
Mi pare poi di pagare già una quantità sufficiente di tasse da poter evitare di dover pagare una assicurazione privata recandomi in paesi 'a rischio' ... d'altro canto pago la scuola per figli che non ho ...
Antonio Antonino
10 gennaio 2006 alle ore 08:48Buon giorno Grillo,avrei una considerazione da fare,e mi piacerebbe sapere la sua opinione. Ieri quardando il video dell'uccisione di Quattrocchi hanno divulgato delle sue foto che lo ritraevano in tenuta di guardaspalle accanto a delle macchine BLU, mi è sembrato chiaro che Quattrocchi non era un semplice vigilantes....
Forse avevano ragione gli irakeni a pensare che fosse una SPIA?.....
Valeria Pezzotta
10 gennaio 2006 alle ore 09:38anche se non fosse un vigilantes ma un uomo dello Stato o del Sismi come "Calipari"...è stato giusto che sia morto??? E' una vita umana spezzata solo per l'odio verso la Nazione di appartenenza, potevi esserci anche tu lì (magari eri l'unico ostaggio che erano riusciti a prendere) e se avessero visto il tuo passaporto italiano avrebbero ucciso te. Sicuramente non avresti avuto la dignità di Quattrocchi nel momento in cui lo uccidevano.
gabriele fantini
10 gennaio 2006 alle ore 08:54Caro Grillo,
non solo seguo molti dei tui spettacoli ma ultimamente visito anche il tuo bellissimo sito, devo dire che la tua continua bellegeranza contro tutto e contro tutti, non la apprezzo più come un tempo, ho visto e rivisto alcuni spettacoli e ne esce, a mio parere, una immagine di colui che pieno quasi di una sacralità, scopre tutti gli inganni di questo sporco mondo e se non esista una soluzione immediata da mostrare al momento, sarà presente subito dopo sul suo sito internet.
Il mondo che tu prospetti è quello che tutti noi sogniamo e che vorremmo già da ora, ed è positiva l'opera di denuncia che tu e tante altre persone fanno, ma tu troppo spesso, nella
euforia dello spettacolo, dimentichi di fare un appello ai giovani, di sensibilizzarli, di stimolarli ad entrare in politica, e questo significa entrare nelle Associazioni, nelle Circoscrizioni, nei Consigli Comunali e così via, questo è il modo di migliorare le cose in un Paese e di confrontarsi con una classe politica non sempre di esempio, per cambiare bisogna esserci ed impegnarsi a fondo.
Spesso credo anche che coloro che giustamente denunciano le imperfezioni di un sistema debbano anche scegliere una parte politica e lo debbano dire a chiare lettere, perchè altrimenti si cade nel qualunquismo e questo è molto più pericoloso.
Molte delle iniziative, riforma e leggi che questa maggioranza e questo governo hanno prodotto durante tutta la legislatura, gridano allo scandalo, cito solo l'aumento fortissimo esponenziale di comportamento illegale da parte del cittadino, e tutto questo è stato inculcato con grande forza dalla miriade di condoni e concordati avvenuti in questi anni ed anche per il 2006, e tutte le altre tematiche che tu conosci benissimo.
Quindi visto che siamo a tre mesi dalle elezioni e visto che hai un pubblico ampio e sensibile, dai un segnale chiaro di appartenenza, questo non contrasta con il tuo lavoro e con la tua missione etico-morale, ed ancora,invita i giovani ad intrapr
mari cenni
10 gennaio 2006 alle ore 13:41Scusa Gabriele ma sento il dovere di intervenire e dire la mia! Sitmolare i giovani ad entrare in politica..hai mai provato? Entrare in politica...in questa politica, significa accettare il compromesso, è un mondo fatto di clientelismo, dove non esistono né destra né sinistra, dove delle ideologie di cui parlano tanto alla tv se ne fanno un baffo!
Vorrei invece chiedere perchè malgrado esistano così tante persone che si sentono unite da idee comuni non si riesca a trovare un'alternativa un vero cambiamento, la storia ci insegna che i grandi passi avanti sono stati fatti solo quando in molti hanno deciso di cambiare.
Arturo Bolognini
10 gennaio 2006 alle ore 09:04perche' ci si indigna tanto per 600.000 euro investiti sulla pelle di esseri umani,quando la nostra classe politica pur non rischiando niente
ci costa ...% in piu' e tutti i giorni glieli dobbiamo dare,ed alle persone che hanno tanto voglia di viaggiare vorrei ricordare che gli italiani non sono piu' un popolo di santi e navigatori,ma di ladri corrotti e corruttori.
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 09:15x marco careddu
Senti,il fatto che ognuno debba sentirsi parte di una grande e unita nazione, non significa che ognuno SIA AUTORIZZATO A FARE CAZZATE !!
Soprattutto se recidivi!
Io sono contento di sapere che la mia nazione è disposta ad aiutarmi in caso di necessità, ma ciò non significa che io debba andare a cercarmi i pericoli e i guai!
elisa finetti
10 gennaio 2006 alle ore 09:31Il tempo stringe! Vi invito a scrivere, sitare, far circolare, telefonare (ai programmi radiofonici per esempio), insomma a ultimi "disperati" tentativi per salvare una vita.
grazie!
"Orso che corre", questo il nome di Allen, indiano Choctow, è l'uomo che da più tempo vive in un braccio della morte della California.
Clarence Ray Allen: nessuna nomina per il Premio Nobel per la Pace, ma comunque degno di clemenza
di Jasmyne Cannick, EURWEB.com
(libera traduzione di Arianna Ballotta)
California, 29 dicembre 2005
Nelle primissime ore del 17 gennaio un altro uomo verrà ucciso tramite iniezione letale nello Stato della California. Esattamente
36 giorni dopo l'esecuzione di Stanley Tookie Williams. Si tratta di
Clarence Ray Allen, che compirà 76 anni proprio il giorno prima
dell'esecuzione.
Allen è stato condannato a morte per l'omicidio di 3 persone in
circostanze particolari e per cospirazione. Lo Stato lo sta tenendo
letteralmente in vita per poter procedere con la sua esecuzione. Da
quando si trova nel braccio della morte, Allen ha avuto un attacco
di cuore, è diventato cieco e sordo ed è costretto su una sedia a
rotelle. E' l'uomo più vecchio detenuto nel braccio della morte.
L'ufficio del Procuratore Generale ha respinto la richiesta di
clemenza, in quanto "Allen ordinò quei tre omicidi dal carcere e
tenerlo vivo potrebbe costituire un rischio per la sicurezza".
A meno di un mese dalla data fissata per l'esecuzione, non si sono
registrate proteste pubbliche a sostegno di Allen, un non-nero, e di
un provvedimento di clemenza. Non sono previste manifestazioni con
persone famose, e i leader dei gruppi attivisti che operano in
difesa dei diritti umani e civili non hanno organizzato niente per
attirare l'attenzione su questo caso e per cercare di salvare la
vita a questo vecchio. Non c'è stato nessun programma TV o radio a
lui dedicato.
La comunità chiedeva clemenza per Williams perché
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 09:35x elisa finetti
questo è spam, vai a postare da un'altra parte, per favore
Francesco Censi
10 gennaio 2006 alle ore 10:03... e se vengo rapito a miami? chi stabilisce quali siano i paesi a rischio?
Mi pare poi di pagare già una quantità sufficiente di tasse da poter evitare di pagare una assicurazione privata recandomi in paesi 'a rischio' ... d'altro canto pago la scuola per figli che non ho ...
Leonardo Pandolfini
10 gennaio 2006 alle ore 10:16Salve,Io vorrei aggiungere un piccolo se,
Se poi non volesse assicurarsi e partire lo stesso dovrà cedere il quinto dello stipendio allo Stato che potrà pagare alla luce del sole il riscatto, e rivalersi in seguito con tutto comodo, se lavora, altrimenti per me può restare benissimo dov'è.
Alessandro Amantia
10 gennaio 2006 alle ore 10:17Sono d'accordo con Beppe riguardo i rapimenti e sottolineare una strana anomalia...
Se un italiano viene rapito in Italia (e di casi mi pare non ne manchino) lo Stato cosa fa? vengono bloccati i beni delle famiglie onde evitare il pagamento del riscatto e si applica la linea dura.
Per un italiano rapito all'estero invece il governo interviene, media, tratta e "non pagando" libera.
Allora perchè un italiano rapito all'estero diventa "diverso" da un italiano rapito nel suo paese?
meditate gente meditate......
Paola A.
10 gennaio 2006 alle ore 10:20il concetto è semplice NN PARTIRE PER I PAESI A RISKIO...ci sn siti appositi della farnesina cn degli elenki precisi...quindi è da stupidi scegliere mete cm l'iraq o l'afghanistan o lo yemen...e cmq si è vero...ti possono rapire anke a miami...ma nn si può paragonare miami a certi paesi...Oo...mahhhh
Antonio Scrivo
10 gennaio 2006 alle ore 12:19Scusami Paola,
vorrei proporre, a te e a tutte le persone che interverranno, una cosa piccola e semplice.
La proposta è di scivere le parole per esteso con tutte le consonanti e le vocali che le compongono.
Che vuol dire "NN"? Che vuol dire "ci sn"? E' possibile ancora usare il "ch" invece del Ke?
Perchè invece di intuire, interpretare non è possibile leggere e basta così come si faceva in tempi "normali" e nemmeno tanto lontani?
Immagino che questo linguaggio sia il frutto della diffusione dei cellulari e del relativo modo di comunicare tra voi possessori dell'affarino...ma gli altri? Il degrado diffuso antropologico, sociale a cui assistiamo scaturisce da varie cause, tra le quali gioca un suo ruolo anche l'omogeneizzazione verso il basso del linguaggio sempre più brutto da sentire ed orribile da leggere e poi...e poi son sempre più convinto che chi scrive e parla male pensa anche male.
giuseppe rinaldi
10 gennaio 2006 alle ore 10:25Caro Beppe,
leggo sempre con interesse il blog e mi trovo quasi sempre d'accordo con quanto scrivi. Soprattutto su quanto i mass media dicono o non dicono o su come l'informazione venga pilotata. Per questo sono rimasto sorpreso dall'intervento sul rapimento in Yemen dei turisti italiani. Non entro nel merito della discussione se sia giusto o no far pagare a loro il riscatto anche se trovo eccessivo questo accanimento per l'importo in questione, perchè ritengo che in Italia ci siano sperperi ben peggiori su cui non sempre ci si sofferma altrettanto. Ma sono rimasto sorpreso dalla lista di proscrizione sui paesi a rischio. Posso capire Iran, Iraq e Sudan su cui non trovo niente da eccepire. Ma Siria e Giordania ? Sono reduce da un viaggio meraviglioso in Giordania dove, a parte le bellezze del posto, ho trovato gente gentile e cordiale, sia in città che tra le popolazioni beduine e la guida che ci accompagnava ci ha assicurato che la Siria è un paese altrettanto tranquillo così come il Libano.
Mi stupisce quindi quanto è stato scritto soprattutto da parte di chi ha una rubrica fissa su Internazionale. Non mi sembra in questo caso sia stata fatta della buona informazione.
Laura Valisari
10 gennaio 2006 alle ore 11:26"anche se trovo eccessivo questo accanimento per l'importo in questione"... no dico... ma stai scherzando vero????????? Questi vanno a fare vacanza, li rapiscono, NOI ( te compreso ) paghiamo perchè vengano liberati e dovremmo anche farlo passare sottogamba!!!!!??????????? Allora la prossima volta che deciderò di anadare in vacanza in un paese a rischio ti chiamo così mi assicuri che se mi rapiscono posso contare sui TUOI SOLDI per essere liberata, tanto tu guadagni abbastanza no???!! Grazie in anticipo!!!
Laura
Il MAIUNA
10 gennaio 2006 alle ore 10:26ma dai...anche laddove lo fosse stato veramente, secondo te le SPIE devono essere apoditticamente giustiziate senza processo???!!
cristina cerutti
10 gennaio 2006 alle ore 11:20Sicuramente nemmeno le spie dovrebbero essere giustiziate,(sono del parere che nessuno debba MAI essere giustiziato, qualsiasi reati abbia commesso) ma non devono nemmeno essere trattate da eroi, perchè sicuramente non lo sono! Nemmeno se prima di morire hanno un ultimo sussulto di orgoglio!
Cristiana Barchesi
10 gennaio 2006 alle ore 10:35Caro Bebbe e tutti quelli che lavorano con te!!! Ci hai letto nel pensiero!!!! Anche noi vorremmo che il costo del rapimento fosse detratto DAL LORO STIPENDIO e non dal nostro che in vacanza nello Yemen, non ci andiamo solo per provare insoliti brividi. Dovresti scriverlo a lettere cubitali soprattutto per chi pensa che noi non pensiamo. Avrei il piacere di incontrarti, ma dove???GRazie peccato che non sempre si riesce a dare voce alla verità, e invece solo alle idiozie....Grazie
Cristiana
Andrea C.
10 gennaio 2006 alle ore 10:40Per Antonio Antonino
Presumo, dalle tue affermazioni, che tu sia un esperto di guardie del corpo e servizi segreti; altrimenti le tue supposizioni mi sembrano solo un pretesto per giustificare un atto barbarico!
Non pensavo ci fosse qualcuno che ancora giustificasse il terrorismo!!
Andrea Gamberini
10 gennaio 2006 alle ore 11:01Quanto è stato detto sul fatto che "si pagano già abbastanza tasse per non dover far pagare ai rapiti il costo del rapimento" mi pare assolutamente fuori luogo...Che senso ha? Allora, non paghiamo neppure le assicurazioni per la macchina e compagnia bella,tanto già paghiamo molte tasse!
Insomma, se il Governo dice che un paese è a rischio, e nonostante tutto tu ci vai per TURISMO, e non per lavoro o per scopi umanitari (NON ti obbligano, ci vai perchè vuoi la vacanza esotica...e magari proprio la prima pagina di qualche giornale?), e lo Stato deve spendere una valanga di soldi per riportarti in Italia come un eroe...allora te la cerchi, e paghi: non è una questione di soldi, ma di principio! In fondo, in altri Stati i rapiti pagano...
Noblesse italiana?
Mario Verga
10 gennaio 2006 alle ore 11:23Andrea Gamberini, scusa, ma cos'è sto rancore verso questi poveracci che sono stati rapiti? Dove sono stati trattati come eroi? Ci chiudiamo ancora di più nelle nostre casette e torniamo tutti a Riccione? Sono d'accordo con chi sostiene che l'assicurazione è fuori luogo. Il sistema si regge da solo, non i turisti rapiti pesino sui parametri di maastricht! Quanti ce ne sono stati ultimamente? Non vorrei dover includere il rapimento dei giornalisti (vedi la Sgrena) o del personale ONG in questa lista, mi sembrano cose ben distinte! Eppoi la famosa lista, Sharm el-Sheik allora? Lo vogliamo mettere nelle mete a rischio?
mario cassaro
10 gennaio 2006 alle ore 11:12ad ogni rilascio ottenuto il governo é sempre più "grande"!!e se il rilascio avviene in uno di qsti paesi oh che clamore!!a mio parere le supposizioni sono corrette ma è anche ovvio che tutto ciò accada nn c'è da stupirsene più di tanto,daltronde il nostro governo necessita di qualcosa da allegare al proprio curriculum per tentare di rimanere a galla!
Marco Gills
10 gennaio 2006 alle ore 11:17LE IMPRESE DEL SENATORE LUIGI GRILLO
Il senatore Luigi Grillo, portavoce dei furbetti del quartierino e strenuo difensore del governatore Antonio Fazio, preso con le mani nella marmellata, con un conto alla Banca popolare di Lodi sul quale risultano depositate plusvalenze anomale (250.000 Euro) derivanti da trading su titoli, scoperte dagli ispettori della Banca d'Italia e dalla magistratura.
UNA CARRIERA TUTTA CAPRIOLE
Democristiano della corrente di Base, eletto per la prima volta in Parlamento nel 1987, Grillo arriva al governo nel 1992 con Giuliano Amato, che lo nomina sottosegretario alle Finanze con ministro Franco Reviglio.
Nel 1994 viene rieletto per i popolari di Mino Martinazzoli, ma è subito folgorato da Berlusconi, cui consegna il voto che consente al Centrodestra di avere la maggioranza al Senato. I popolari lo espellono, ma il Cavaliere lo premia con la poltrona di sottosegretario alle Aree urbane. Rieletto nel 1996 e nel 2001, nominato presidente della Commissione lavori pubblici e comunicazioni, è tutto un turbine di zelo berlusconiano.
E' relatore della legge Gasparri fatta su misura per il capo, presenta l'emendamento per scorporare dai tetti pubblicitari le televendite e quello al condono edilizio che cancella il divieto di costruzione nelle aree incendiate e che gli vale il "premio Attila".
MA LA SUA VERA PASSIONE SONO LE BANCHE
E' lui che aiuta Fiorani nelle prime scalate, come quella della Banca di Chiavari, è lui che difende le fondazioni bancarie da Giulio Tremonti.
Poi il capolavoro. IL "PATTO DELLO SIACCHETRÀ", che segna la pacificazione tra Berlusconi e Fazio. Venerdì 14 gennaio, cena a palazzo Grazioli tra il premier, il governatore, il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco e Grillo, il quale offre ai commensali la bottiglia di vino delle Cinque Terre che battezzerà l'accordo per la difesa dell'"italianità delle banche".
UN AFFARISTA?
Lo accerteranno i giudici, che indagano su quei conticini nella banca di Fiorani.
Pietro Blessa
10 gennaio 2006 alle ore 11:20Da oggi commento tutti i post di beppe.
Questo è meraviglioso e concordo in pieno...
Aggiungo che poi alla fine tutti i turisti intervistati annunciano di voler ritornare al più presto nella terra in questione...
Credo che il rapimento sia diventata un opzione delle agenzie di viaggio...."se il rapimento è stato di vostro gradimento, tornate a trovarci pure...e prenotate il vostro nuovo viaggio con suspance finale..."
Poi delle vittime rapite e assassinate davvero alla fine non se ne parla mai, il governo non compare mai, ...mah!
Pietro Blessa
10 gennaio 2006 alle ore 11:21Da oggi commento tutti i post di beppe.
Questo è meraviglioso e concordo in pieno...
Aggiungo che poi alla fine tutti i turisti intervistati annunciano di voler ritornare al più presto nella terra in questione...
Credo che il rapimento sia diventata un opzione delle agenzie di viaggio...."se il rapimento è stato di vostro gradimento, tornate a trovarci pure...e prenotate il vostro nuovo viaggio con suspance finale..."
Poi delle vittime rapite e assassinate davvero alla fine non se ne parla mai, il governo non compare mai, ...mah!
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 11:26x Francesco Censi
I paesi a rischio sono stabiliti dalla Farnesina.
E poi cosa vuol dire che paghi la scuola per figli che non hai? Allora anche io pago la scuola per figli che non ho, ma non è detto che non debba mai averne! Inoltre, l'istruzione scolastica è un investimento giusto per il progredire della società.Invece non è giusto sprecare soldi per incoscienti...tu sei contento di buttare via soldi per queste cazzate?
Francesco Censi
10 gennaio 2006 alle ore 11:37x redde78
infatti una volta che si stabilisce un'assicurazione obbligatoria fidiamoci della Farnesina ... volevo solo dire che mi sembra una forzatura accanirsi contro dei turisti che contrariamente a quanto si dice non sono stati trattati come eroi, vanno rispettati per l'amore che manifestano verso il mondo (non esiste solo Sharm el-Sheik), non mi pare pesino sul bilancio statale in maniera insostenibile negli ultmi anni (e non metterei la Sgrena o gli operatori ONG nella stessa lista, mi sembra poco elegante) ... infine non sempre le nostre tasse vengono utilizzate per scopi con cui concordiamo o da cui ricaviamo beneficio. si chiama solidarietà
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 11:33X MARCO GILLS
Cosa ha a che fare il tuo intervento con l'argomento dei rapiti?
Chiara Macchi
10 gennaio 2006 alle ore 12:07Mi unisco alla domanda visto che i miei post quando sono anche vagamente fuori tema non vengono pubblicati....
michele della mea
10 gennaio 2006 alle ore 11:37Sono daccordo con beppe sul fatto che una persona che va in un Paese a rischio rapimenti debba assumersi le sue responsabilità, se rapito paga di tasca sua. Se rapiscono Gianfranco Fini io mai e poi mai pagherei il suo riscatto, che se lo tengano. Semmai loro dovrebbero pagare per ridarcelo.
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 11:56x francesco censi
sono d'accordo con te quando dici che ci possono essere cose peggiori, dal punto di vista sia morale che economico, di 5 incoscienti che rischiano la vita e fanno sprecare soldi dello stato. Lo stato non andrà in bancarotta per questo, e allora? E' forse giusto sprecare 600 000 euro lo stesso?? Pensa alle cose che si sarebbero potute fare, invece, con quel denaro..investimenti in sanità,scuola ecc ecc...una famiglia, così come un'azienda, e così come LO STATO,deve evitare spese inutili, se vuole tirare avanti con serenità...io sono contrario a TUTTI, ripeto, TUTTI gli sprechi: questo è uno dei tanti che commette lo stato, e che poteva e DOVEVA essere evitato. Se un turista sfigato si sente male all'estero, viene rimpatriato, ma deve pagare di tasca sua (allora si che scatterebbe la solidarietà).Se invece un turista incosciente va a cercarsi dei guai, lo stato paga?? Ma siamo pazzi? Altro che solidarietà: iniziamo a capire quando una spesa può chiamarsi INVESTIMENTO e quando una spesa può chiamarsi SPRECO...
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 11:57x francesco censi
sono d'accordo con te quando dici che ci possono essere cose peggiori, dal punto di vista sia morale che economico, di 5 incoscienti che rischiano la vita e fanno sprecare soldi dello stato. Lo stato non andrà in bancarotta per questo, e allora? E' forse giusto sprecare 600 000 euro lo stesso?? Pensa alle cose che si sarebbero potute fare, invece, con quel denaro..investimenti in sanità,scuola ecc ecc...una famiglia, così come un'azienda, e così come LO STATO,deve evitare spese inutili, se vuole tirare avanti con serenità...io sono contrario a TUTTI, ripeto, TUTTI gli sprechi: questo è uno dei tanti che commette lo stato, e che poteva e DOVEVA essere evitato. Se un turista sfigato si sente male all'estero, viene rimpatriato, ma deve pagare di tasca sua (allora si che scatterebbe la solidarietà).Se invece un turista incosciente va a cercarsi dei guai, lo stato paga?? Ma siamo pazzi? Altro che solidarietà: iniziamo a capire quando una spesa può chiamarsi INVESTIMENTO e quando una spesa può chiamarsi SPRECO...
susanna viale
10 gennaio 2006 alle ore 11:58Questa volta non sono d'accordo con quello che scrivi, io sono una viaggiatrice e sono stata nello Yemen a luglio,è un posto meraviglioso ,la gente è stupenda,gentile, accoglente , non ti ruberebbe uno spillo a differenza delle rapine con omicidio del Kenia, Cuba, Colombia,Brasile, ..., per cui non vi è pericolo di essere ammazzati.
I rapimenti sono sempre stati fatti non per il riscatto in denaro, ma per ottenere dal governo scuole, strade ,servizi sociali ,è la prima volta che chiedono la liberazione di prigionieri.
Hanno solo ucciso dei turisti una volta diversi anni fa, ma i rapitori erano dell'Arabia Saudita e l'hanno fatto per discreditare ed impoverire lo Yemen e per impedire lo sfruttamento di giacimenti di petrolio sul confine.
I rapimenti sono sempre durati un giorno o due e comunque per sicurezza nella zona di Marib si è costretti ad avere una scorta armata che dissuade i malintenzionati, i turisti in questione non ce l'avevano o si sono allontanati.
Inoltre la parte nord del paese di Sada'a è vietata ai turisti per motivi di sicurezza.
Vorrei ricordare che per la corretta informazione in Siria e Giordania non è mai successo niente ,al limite nella zona è molto rischioso Israele.
Vorrei anche ricordare che in Italia sono stati ammazzati turisti per rapina o perchè in mezzo a sparatorie di mafiosi o altro!
Siamo a rischio anche noi?
ivan romano
10 gennaio 2006 alle ore 15:30mi tocca leggere che un gruppetto di turisti se ne va in un paese meraviglioso, nel quale però, è risaputo, accade che rapiscano gli stranieri. non lo sapevano? pare lo sapessero. hanno giocato alla roulette. e hanno perso. hanno ottenuto di tornare a casa, non coi loro soldi, cosa che non avrebbe fatto arrabbiare nessuno, ma coi nostri, fatto che fa arrabbiare tutti. poi mi tocca leggere un commento quanto meno strampalato: tanto si trattava di rapitori "buoni", era una sorta di sceneggiata, per raggranellare soldini per costruire scuole. una sceneggiata? se il lieto fine era previsto, non potevamo aspettare che li rilasciassero e basta? non voglio difendere il governo (per farlo ci vorrebbe un mago, più che un avvocato), ma difendo il buon senso. le persone sono libere di viaggiare e ficcarsi nei guai, non sono libere di sprecare i soldi della collettività. di cosa discuteremmo oggi se, invece che di un riscatto, stessimo ragionando di un funzionario morto per difendere e riportare in patria i nostri scriteriati concittadini?
Vito Corleto
10 gennaio 2006 alle ore 12:03Sono daccordo con te che chi va in paesi a rischio debba cautelarsi in anticipo. Non si può sempre chiamare in causa lo Stato per risolvere i problemi di questi signori amanti del brivido. Si facciano un'assicurazione contro i rapimenti e paghino di tasca propria. Io sono un italiano senza lavoro e in mobilità, e trovo estremamente irritante che anche con i miei soldi debbano essere sprecati per questa gente che poi torna a casa come se fossero eroi nazionali e invece sono solo dei poveri pirla qualunque. Lo Stato gestisca meglio le sue finanze per creare veri posti di lavoro e non per pagare riscatti per rapiti in Yemen. Ciao Beppe.
Cristina Perrotti
10 gennaio 2006 alle ore 12:10E non dimentichiamo che spesso una volta liberati, si affrettano a dichiarare: "Torneremo!".
Come fanno a continuare ad avere la voglia di morire, (è proprio il caso di dire), o di far morire il disgraziato di turno che dovrà farsi il culo per andarli a liberare?
susanna viale
10 gennaio 2006 alle ore 12:14Vorrei aggiungere che forse le decine di milioni di euro che Berlusconi a sottratto al fisco ed al popolo italiano paganto un condono di 1800 euro in due rate è molto peggio e più vergognoso che i turisti che vanno nelle zone a rischio.
Con una truffa legalizzata del genere l'intera Italia dei lavoratori e della gente onesta dovrebbe rivoltarsi e mettere questi delinquenti in galera e gettare la chiave per sempre!
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 12:15x SUSANNA VIALE
ma cosa stai dicendo?Rileggi le parole che hai scritto, please! Cito le tue parole: "...la gente è stupenda,gentile, accoglente , non ti ruberebbe uno spillo..." e poi "...I rapimenti sono sempre stati fatti non per il riscatto in denaro..." e ancora "...I rapimenti sono sempre durati un giorno o due..." e allora???? Vorresti dire che il rapimento è ammesso se non per fini di riscatto di denaro?? è ammesso se per scopi 'nobili' come la costruzione di scuole?? ma siamo pazzi? siamo civili o incivili? io non ci tengo affatto a rischiare il rapimento e la vita per 'forse' favorire la costruzione di una scuola...che metodi sono?? da barbari! e poi, che cosa vuol dire che i rapimenti durano solo pochi giorni? ma anche un'ora sarebbe troppo!! siamo matti?
Silvio Arcangeli
10 gennaio 2006 alle ore 12:23Caro Beppe,
secondo me stavolta hai scritto un post di una bacchettonaggine degna dei peggiori leghisti, che devo dire mi ha amaramente sorpreso...
Seguendo il filo del tuo discorso si potrebbe osservare che anche fumare sigarette è un comportamento a rischio. Lo stato l'ha pure scritto nei pacchetti, eppure c'è un sacco di gente che lo fa lo stesso. Cosa vogliamo fare allora, obbligare ogni fumatore a pagarsi un'assicurazione sanitaria che copra le eventuali (enormi) spese per curare un tumore ai polmoni? e poi proseguire su questa china con i sedentari, chi beve troppo, chi mangia pesante, chi lavora troppo, chi fa sesso extra-coniugale...
L'assistenza pubblica va garantita a tutti i cittadini, per pura e semplice solidarietà, senza entrare in giudizi di merito etico-morale sui comportamenti dei singoli, altrimenti ammazziamo lo stato liberale.
susanna viale
10 gennaio 2006 alle ore 12:25X Rede 78
Non giustifico assolutamente i rapimenti, ma per me è peggio l'uccisione e la rapina con ferimento che avviene in molti altri paesi non considerati a rischio.Allora consideriamo a rischio anche il Kenia, Brasile...
I rapimenti sono fatti da una minoranza ed il popolo è contrario, hanno anche manifestato contro i rapimenti.
Non si può criminalizzare l'intero Yemen per una minoranza, come non si può dire che l'Italia è uguale a mafia per una minoranza, cosa che pensano molti stranieri dell'Italia.
Lo Yemen è un posto meraviglioso e la gente è stupenda con i turisti, per loro il turismo è una fonte di ricchezza importante ,sono estremamente contrari loro a questi atti barbari.
marco rugo
10 gennaio 2006 alle ore 12:26Certamente non si può vietare a nessuno di viaggiare, ma in considerazione che la Farnesina, le agenzie di viaggi serie, sconsigliano certe mete, non vedo perchè lo Stato (cioè noi cittadini e tutta la collettività) deve sobbarcarsi spese non neccessarie. Anch'io ho viaggiato, ma sempre con la giusta coscenza.
Una persona che ignora volutamente o meno, il consiglio che dà un Ente preposto per la salvaguardia dei cittadini italiani all'estero, e al suo rientro dichiara che ritornerà, allora la succesiva volta lo si lascia lì dov'è.
Il Ministro degl'Esteri Giapponese, ha fatto una pensata niente male. Se qualcuno visita un paese ritenuto non sicuro, e per casualità accade un incidente come in questo frangente, lo stato si accerta dell'imcolumità dei suoi cittadini e ne prevede il rientro incolumi, ma al rientro né richiede il risarcimento togliendo dallo stipendio una parte fino al saldo.
Comunque assicurarsi non guasta mai ed evita notevoli disagi, soprattutto se ci si ammala in paesi non comunitari.
Certamente la controparte dirà, ma io pago le tasse e quindi ho diritto ad essere salvaguardata.
Completamente errato, perchè il costo di operazioni simili allo stato costano parecchi soldi, che con un pò di buon senso possono essere risparmiati.
chiara colzi
10 gennaio 2006 alle ore 12:29d'accordissimo con redde78!!
soprattutto se ci si ricorda di cosa avviene nell'80% dei casi in questione: (vedi ad es. le 2 silvie di qualche mese fa). i "turisti" in questione si sperticano nelle lodi ai paesi sequestranti, lamentandosi del comportamento dell'italia in generale e della farnesina in particolare, che a detta lorodoveva adoperarsi meglio e prima..
io glieli lascerei tutti..
già siamo anche in troppi in italia;
se poi hai la fortuna di trovare qualcuno che volontariamente se ne va, ben vengano.. l'unica cosa che metterei obbligatoria io, non è l'assicurazione, ma il silenzio stampa per questi colgioni!
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 12:31x Silvio Arcangeli
Infatti anche chi fuma segue un comportamento a rischio, e lo dicono i medici, non io!
La cosa peggiore, è che sono a rischio non solo i fumatori, ma anche e SOPRATTUTTO chi gli sta intorno. Se tu sei fumatore e vuoi ammazzarti, fai pure (anche se poi ci sono costi sanitari per lo stato, ma è un'altra questione), però io non voglio ammazzarmi insieme a te! Ho il SACROSANTO DIRITTO di respirare aria pulita. Con l'inquinamento di oggi, non è granchè possibile, ma almeno non voglio respirare il catrame o altre sostanze dannose prodotte da un tuo momento di relax ripetuto "n" volte al giorno...
giuseppe di franco
10 gennaio 2006 alle ore 12:31piango perchè sono un metalmeccanico inattesa del contratto
Carmelo La Licata
10 gennaio 2006 alle ore 12:31Simpatico il commento di Laura V. - Penso sia d'impeto, comunque fa riflettere.
Limitare la libertà di movimento a chi va all'estero equivale ad accettare una limitazione della libertà, l'ennesima e quindi avallare la politica autoritaria (e si, viaggiare senza limiti è comunicazione, diffusione della cultura e dell'emancipazione, tutte cose che ai poteri autoritari non piacciono e infatti appena possono cercano di ghettizzarci con vari spauracchi; vi ricordiamo Fini, che sull'onda dei rapimenti vietò ai giornalisti di andare in Irak? Due piccioni con una fava: non sarebbero stati rapiti e non ci avrebbero informati sulle infamie che si perpetrano in quei luoghi in nome della dempcrazia.
Quindi il rimedio sarebbe molto peggio del male.
Come affrontare allora il problema dei rapimenti?
Innanzitutto fidandosi un po di più dei governi locali (non hanno interesse a una brutta fama e quindi ci penseranno loro in prima istanza e anche più brutalmente di come faremmo noi a debellare il fenomeno).
Secondo, fidandosi del buon senso dei viaggiatori (una parentesi: viaggiare per turismo è meno nobile di altre motivazioni? Se il sottinteso di molti pareri espressi è che quei signori siano dei goderecci scansafatiche in cerca di emozioni forti, allora lo si dica, altrimenti si riconosca la dignità della vacanza e dello spirito d'avventura; se si pensa che ci sia gente che vada in cerca di rapitori per farsi pubblicità, temo si sia ancora fuori strada: rischiare la pelle di solito non piace e altro se la si rischia!)
Per chiudere, ci sono tanti taglieggi diciamo così 'interni' che mi fanno inc..are. Contribuire a pagare il riscatto dei rapiti è quello che mi pesa meno.
Carmelo L.L.
Carmelo La Licata
10 gennaio 2006 alle ore 12:33Limitare la libertà di movimento a chi va all'estero equivale ad accettare una limitazione della libertà, l'ennesima e quindi avallare la politica autoritaria (e si, viaggiare senza limiti è comunicazione, diffusione della cultura e dell'emancipazione, tutte cose che ai poteri autoritari non piacciono e infatti appena possono cercano di ghettizzarci con vari spauracchi; vi ricordiamo Fini, che sull'onda dei rapimenti vietò ai giornalisti di andare in Irak? Due piccioni con una fava: non sarebbero stati rapiti e non ci avrebbero informati sulle infamie che si perpetrano in quei luoghi in nome della dempcrazia.
Quindi il rimedio sarebbe molto peggio del male.
Come affrontare allora il problema dei rapimenti?
Innanzitutto fidandosi un po di più dei governi locali (non hanno interesse a una brutta fama e quindi ci penseranno loro in prima istanza e anche più brutalmente di come faremmo noi a debellare il fenomeno).
Secondo, fidandosi del buon senso dei viaggiatori (una parentesi: viaggiare per turismo è meno nobile di altre motivazioni? Se il sottinteso di molti pareri espressi è che quei signori siano dei goderecci scansafatiche in cerca di emozioni forti, allora lo si dica, altrimenti si riconosca la dignità della vacanza e dello spirito d'avventura; se si pensa che ci sia gente che vada in cerca di rapitori per farsi pubblicità, temo si sia ancora fuori strada: rischiare la pelle di solito non piace e altro se la si rischia!)
Per chiudere, ci sono tanti taglieggi diciamo così 'interni' che mi fanno inc..are. Contribuire a pagare il riscatto dei rapiti è quello che mi pesa meno.
Carmelo L.L.
M. Ester Contro
10 gennaio 2006 alle ore 15:42L'art35 della Costituzione italiana tutela espressamente il lavoro all'estero, è chiaro che ci sono sprechi e ruberie peggiori,ma è proprio necessario andare in Paesi segnalati a rischio per accrescersi culturalmente.Se non fossero sconsigliati dalla Farnesina non avrei nulla da dire, le spese se le accolla lo Stato.Dire che ci sono ruberie peggiori non è un argomento.Da quanto ho letto Svizzera USA Germania adottano la politica del rimborso, per situazioni analoghe.Siamo sicuri che sia così sbagliato e illiberare?
chiara colzi
10 gennaio 2006 alle ore 12:41d'accordissimo con redde78!!
soprattutto se ci si ricorda di cosa avviene nell'80% dei casi in questione: (vedi ad es. le 2 silvie di qualche mese fa). i "turisti" che si sperticano nelle lodi ai paesi sequestranti (che brava gente, come ci hanno trattato bene! e che civiltà evolute! la sensibilità!), lamentandosi del comportamento dell'italia in generale e della farnesina in particolare, che a detta loro doveva adoperarsi meglio e prima..
io questa gente gliela lascerei tutta..
già siamo anche in troppi in italia;
se poi si ha la fortuna di trovare qualcuno che volontariamente se ne va, ben venga.. l'unica cosa che metterei obbligatoria io, non è l'assicurazione, ma il silenzio stampa su questi coglioni! (e scusate la volgarità)
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 12:55x Carmelo La Licata
ora, se tuo figlio volesse andare a giocare con la palla in mezzo alla strada, cosa diresti? cosa faresti? Lo lasceresti fare, oppure limiteresti la sua libertà, indicandogli un luogo più adatto per il suo divertimento? Certo, mandadolo via dalla strada, non potrà godersi più quel pezzettino di mondo (la strada appunto), ma il mondo è così vasto...perchè intestardirsi nella ricerca di guai?
Francesco Censi
10 gennaio 2006 alle ore 12:56x chiara colzi
che tristezza il tuo commento. io non ho sentito accuse alla farnesina ma solo lodi sia dai rapiti che dai loro familiari. certo qualunquismo andrebbe guarito da un bel giro del mondo, a vedere cos'è.
redde78
10 gennaio 2006 alle ore 13:01x susanna viale
io non sto criminalizzando lo yemen! Io credo che sia un peccato non poter vistare un paese del mondo, per via della rischiosità!
Però, c'è questo rischio, ne prendo atto, e se devo fare un viaggio non vado certo nello yemen!
il mondo è così grande, che non basta una vita per visitarlo tutto..e allora perchè dovrei andare proprio nello yemen? scelgo un altro paese. Certo, facendo le corna, si rischia sempre qualsiasi cosa in qualsiasi posto, ma per lo meno si evitano i posti più a rischio, soprattutto se sconsigliati dallo stato stesso!
barbara di tommaso
10 gennaio 2006 alle ore 13:41Cari tutti,credo sia molto importante assumersi quotidianamente le resposansibilità di ciò che si fa, anche per quanto riguarda un viaggio, quindi quando una o più persone decidono di affrontare un viaggio in un paese a rischio devono anche decidere che nel pacchetto è inclusa anche la parola "responsabilità".
Qualcuno ha scritto che non incentivare il turismo penalizza la popolazione di quel paese, a parer mio non mi sembra stiano cosi le cose.Ad esempio consideriamo paesi come Brasile, Cuba,S.Domingo e molti altri,quelli nonostante siano paesi con un forte turismo, sappiamo bene che la popolazione continua a vivere nella sua povertà, al limite si porta abbondante sesso!!!!
Non è che forse il problema del sotto-sviluppo economico, culturale, sociale sia da attribuire ad altre responsablità( anche nostra,ovviamente)di governi, banche, multinazionali?
Bastasse il turismo!!!!!
Ciaooo....Buona vita a tutti!
Grazie Beppe!
susanna viale
10 gennaio 2006 alle ore 13:12Viaggiare ,non in alberghi a 5 stelle o villaggi turistici, ma a contatto con la gente, apre la mente , fa capire che siamo tutti esseri umani con gli stessi problemi , quello che cambia è la cultura e la religione .Non sempre la cultura occidentale è superiore a quella di altri paesi,spesso noi abbiamo molto da imparare , viaggiano me ne sono resa conto.
Viaggiare mescola le culture e crea tolleranza unisce mondi che rischiano di non capirsi ed entrare in conflitto.
Conoscere la gente nei luoghi in cui vive ed entrare nella loro vita e nella loro cultura rende più tolleranti ed umani.
Michele Costa
10 gennaio 2006 alle ore 13:45Appunto....se uno le cose se le va a cercare son cavoli suoi!
Sandro Gallo
10 gennaio 2006 alle ore 13:49Buon giorno a tutti,
Faccio un lavoro che mi porta in giro x il mondo buona parte dell'anno, credo che ognuno sia libero di "viaggiare" dove vuole con la consapevolezza pero' che in alcuni luoghi puo' essere pericoloso, trovo piu' che altro triste il "comportamento" post-liberazione, interviste ,speciali, amici che parlano, perdonate la mia ingenuita' ma son pagati?Se cosi' fosse lo troverei molto triste
buona giornata a tutti
Sandro Gallo
Francesco Florindi
10 gennaio 2006 alle ore 13:37No io sono ampiamente d'accordo con Beppe... Ma come c---o si fa a dire dopo un rapimento, che ti hanno puntato un fucile sotto il naso, ti sei c----o sotto per diversi giorni, al rientro in Italia, beh sicuramente ci tornerò.... ma neanche se mi darebbero svariati milioni di euro... allora mi fa pensare che sti rapimenti....
Silvio Arcangeli
10 gennaio 2006 alle ore 13:48Caro Beppe,
secondo me stavolta hai scritto un post di una bacchettonaggine degna dei peggiori leghisti, che devo dire mi ha amaramente sorpreso...
Seguendo il filo del tuo discorso si potrebbe osservare che anche fumare sigarette è un comportamento a rischio. Lo stato l'ha evidenziato, e l'ha pure scritto nei pacchetti, eppure c'è un sacco di gente che, coscientemente e consapevolmente, lo fa lo stesso.
Cosa vogliamo fare allora, obbligare ogni fumatore a pagarsi un'assicurazione sanitaria che copra le eventuali (enormi) spese per curare un tumore ai polmoni? e poi proseguire su questa china con i sedentari, chi beve troppo, chi mangia pesante, chi lavora troppo, chi fa sesso extra-coniugale...
L'assistenza pubblica va garantita a tutti i cittadini, per pura e semplice solidarietà, senza entrare in giudizi di merito etico-morale sui comportamenti dei singoli, altrimenti ammazziamo lo stato liberale, e perdiamo tutti un pezzo importante di libertà.
carlo guarneri
10 gennaio 2006 alle ore 14:50Questo dovrebbe essere il principio di tutti i problemi!
-Chi inquina: auto, caldaie vecchie,ecc, deve pagare costi di inquinamento.
-Chi fuma deve pagare i costi saniteri provocati (tumori ai polmoni e altri) con una quota sui prodotti del tabacco, così come chi beve (cirrosi...)....
Se non si segue questo principio, come si può far capire ai cittadini la RESPONSABILITA' sociale delle loro azioni???
cordialmente,
carlo
mimmo primo
10 gennaio 2006 alle ore 13:48tra i paesi a riscio aggiungerei quelli coinvolti nella guerra in iraq visto che sono a rischio di attentati oltre a diverse parti di italia (nord e sud) e le visite a montecitorio visto che abbiamo un governo di preggiudicati autocondonati mafiosi bacarotieri p2.............scusate se mi scordo qualche crimine...........................
Sandro Gallo
10 gennaio 2006 alle ore 13:48Buon giorno a tutti,
Faccio un lavoro che mi porta in giro x il mondo buona parte dell'anno, credo che ognuno sia libero di "viaggiare" dove vuole con la consapevolezza pero' che in alcuni luoghi puo' essere pericoloso, trovo piu' che altro triste il "comportamento" post-liberazione, interviste ,speciali, amici che parlano, perdonate la mia ingenuita' ma son pagati?Se cosi' fosse lo troverei molto triste
buona giornata a tutti
Paola Ghidini
10 gennaio 2006 alle ore 14:00luigi! sei simpatico come due dita negli occhi...
ma tu credi che solo Napoli sia una città pericolosa? Io non so dove tu risieda, ma se vuoi essere scippato fatti un giro in via Quarenghi a Bergamo....profondo nord...anche in pieno giorno...
cristina cerutti
10 gennaio 2006 alle ore 14:05Risposta per il maiuna
Sicuramente nemmeno le spie dovrebbero essere giustiziate,(sono del parere che nessuno debba MAI essere giustiziato, qualsiasi reato abbia commesso) ma non devono nemmeno essere trattate da eroi, perchè sicuramente non lo sono! Nemmeno se prima di morire hanno un ultimo sussulto di orgoglio!
cristina cerutti 10.01.06 11:20 |
Simone Brazzoli
10 gennaio 2006 alle ore 14:42Il bello è che,dopo la liberazione, hanno anche il coraggio di dichiarare che RITORNERANNO!!E magari si faranno rapire ancora....
Giancarlo Russo
10 gennaio 2006 alle ore 14:48Beh, spero tanto che all'Estero capiscano il reale pericolo che corrono in Italia i turisti con mafia, camorra, n'drangheta, sacra corona unita, rapine varie, e fino apochi anni fa con rapimenti in Sardegna.
Speriamo di essere banditi dal resto del mondo come rotta turistica e forse ci rendiamo conto dello schifo scritto qui sopra.
Buone vacanze a tutti al prossimo villaggio Mediterranee...
Michele Andursi
10 gennaio 2006 alle ore 15:14sono d'accordo con te Giancarlo!
Mi sembra una sfilza di rancorosi, o codardi, o come si dice a Roma, di rosiconi! Attacchi gratuiti a chi sceglie di conoscere il pianeta senza avere un animatore 24/7!! Panze piene italiote!
Grillo, mi sai dire quanti turisti italiani sono stati rapiti in 'zone a rischio' nel 2005? E nel 2000-2005? E nel 1995/2005? Bada bene solo 'zone a rischio'.Puoi fornire questi dati per favore?
Sei poi andato a fare un giro sul sito della Farnesina? I paesi non sicuri sono davvero tanti ... di solito quelli con un reddito di molto inferiore al nostro ... strano no?
Sandro Gallo
10 gennaio 2006 alle ore 16:01X Giancarlo,
Perdonami, ma fare le vacanze in Italia e' un po' meno rischioso che farle nello Yemen, ma ognuno e' libero di andare in vacanza dove vuole, assumendosi tutte le responsabilita' del caso
Poi potrebbe essere che a qlcuno i villaggi mediterrane piacciono!
mario benetton
10 gennaio 2006 alle ore 14:50E' una proposta interessante e da discutere. Il rischio che mi pare si possa prevedere, è che questo criterio si voglia poi estendere anche a tante altre situazioni e attività (ad es. sport-intendo a livello amatoriale - più o meno pericolosi). E non sarebbe facile stabilire dove fermarsi.
francesco amato
10 gennaio 2006 alle ore 15:05Ma insomma!?
Io ricordo il tremendo attentato in Egitto.
E tutta la pubblicità che si è fatta per non abbandonare l'Egitto, per non darla vinta ai terroristi e le migliaia di persone che ancora ci vanno?!?
Quando un posto (vedi anche Bali, ecc...) riceve migliaia di turisti anche con rischi enormi non ci si scandalizza, anzi per non penalizzare le agenzie di viaggio si parla solo dell'efferatezza dei terroristi.
Non si criminalizza mica le vittime!?
Se invece si parla di viaggi di nicchia che non nascondono grandi interessi allora questi c.ioni lo sapevano, nel 97 c'è stato un altro rapimento di italiani eppure ci sono andati lo stesso.
Se le pagassero loro le spese.
Ragazzi che follia!
Ma quell'alpinista lo sapeva che c'erano i dirupi, si arrangiasse!
Quel bagnante aveva mangiato da poco, può pure affogare!
Allora io rispondo, i rapiti non hanno chiesto l'intervento della Farnesina, si sono impicciati, c...i loro!
Non vedo il senso di tutto questo!
PS: tutti i rapimenti nello yemen hanno fatto solo un turista morto per uno scontro a fuoco con la polizia e vorrei far notare che certo è una cosa che non ha giustificazione ma quelli che fanno questi rapimenti rischiano 15 anni di carcere o la pena di morte e spesso vengono fatti per la latitanza del governo. Quasi quasi rapisco uno svizzero!
Fulvio Etna
10 gennaio 2006 alle ore 15:15L'affermazione se sia giusto o meno che lo Stato paghi con i "soldi miei" di contribuente le disavventure di un cittadino qualsiasi altro da me è un'affermazione che porta, secondo me, a situazioni paradossali e tutto sommato sterili. Seguendo questa (il)logica bisognerebbe escludere dall'intervento dello Stato una miriade di situazioni in cui c'è una pur minima "colpa" del cittadino. Si va dalle cure per chi fuma e si ammala di cancro ai polmoni, fino a chi va a scuola e viene bocciato!!! (perché dovrei sostenere agli studi un lavativo, negligente e parassita?). E lo sconsigliare di andare in Paesi "a rischio" è una situazione troppo generica e insufficiente per venir meno alla solidarietà umana e al dovere di uno Stato civile che è quello di assistere i propri cittadini in difficoltà: curandoli se si ammalano a prescindere dalle loro trasgressioni, tentando di istruirli a rischio di "buttar soldi" in individui irrimediabilmente zotici, tirandoli fuori da situazioni di estremo pericolo nonostante l'imprudenza di essi. E poi? Come avverrebbe in pratica? Con una legge? Votata da chi? Riusciamo ad immaginare un disegno di legge che stabilisce che lo Stato chiederà il rimborso di ogni spesa sostenuta per incuria, sbadataggine, imperizia, superficialità, eccetera da qualsiasi cittadino?
Diverso, naturalmente, nel caso specifico, è quando un cittadino TRASGREDENDO una legge esistente arrecasse un danno al proprio paese. Per esempio, se un giovane va in Thailandia ad acquistare un chilo di hashish e viene beccato, è giusto che l'ambasciata si attivi per aiutarlo procurandogli avvocati e tutto ciò che fosse necessario affinché la eventuale pena non sia sproporzionata (vedi addirittura pena di morte); ma è altrettanto giusto che poi si rivalesse sul giovane per tutte le spese sostenute!
luigi lenzini
10 gennaio 2006 alle ore 15:51Finalmente un commento serio ed equilibrato tra tanti sfoghi isterici! Comunque, non sono del tutto d'accordo che ci debbano essere cittadini che contribuiscono sempre e non costano quasi mai niente allo stato e cittadini che costano moltissimo perché svolgono attività a rischio. Il primo costo è quello sanitario, che lo stato si accolla per correntezza anche quando ci sono assicurazioni che pagano (incidenti sportivi, incidenti stradali ecc...). Un meccanismo per riequilibrare le cose c'è già e si potrebbe estendere: il rilascio di permessi a pagamento. Come c'è il permesso per guidare, si potrebbe introdurre quello per viaggiare in paesi "non convenzionati", quello per fumare, quello per giocare a calcio tra dilettanti, quello per andare a sciare, a cavallo, per fare alpinismo, esplorazione subacquea ecc.... . Per certe attività si potrebbe prevedere un esame preliminare di teoria; per le altre, basterebbe applicare una marca da bollo ad un permesso per ogni anno in cui si svolge quell'attività. Si otterrebbe così un minimo di perequazione tra i cittadini tra contribuzione e spesa pubblica in loro favore.
Daniele Mezzalira
10 gennaio 2006 alle ore 16:04In risposta al commento del sig. Lenzini, che trovo puntuale e accurato, aggiungerei che da un po' di tempo a questa parte per poter raggiungere gli stati uniti ci si deve sottoporre ad una trafila di visti, premessi, test vari e perfino munire di passaporto con foto digitale. E' assurdo che per andare in un paese a rischio (io sono stato per molti anni in turchia e ci tornerei anche domani!) non ci siano delle procedure assicurative, non solo economiche, ma anche di tutela giuridica e sanitaria, mentre per andare negli stati uniti (perchè hanno paura che entrino terroristi) ti fanno il terzo grado!!!
Carmelo La Licata
10 gennaio 2006 alle ore 19:33Un plauso anche da parte mia. Pensare che avevo appena postato un commento a un intervento successivo al suo (quello di Sara) in cui avevo espresso considerazioni in parte simili alle sue.
Ho apprezzato il distinguo per azioni trasgressive.
Ero invece contrario agli esami attitudinali per chi viaggia (troppa burocrazia, mi sembrava) ma dopo aver letto la proposta, mi pare del sig. Lenzini, sono più d'accordo, purchè non si risolvano come in tanti altri casi in puro introito di denaro per le agenzie abilitate.
Un saluto,
Carmelo
Stefano Lorenzi
10 gennaio 2006 alle ore 15:24Ciao a tutti, è il mio primo commento sul blog e spero non appaia banale, comunque la mia proposta è di differenziare in funzione del luogo di destinazione e della loro pericolosità, ad esempio trovo assurdo che la farnesina possa definire sconsigliabile o addirittura pericoloso il soggiorno di italiani in alcune località, ma si sia comunque liberi di andarci senza multe o costi aggiuntivi da pagaro allo stato, per quanto riguarda invece un la proposta dell'assicurazione credo che questa avrebbe probabilmente costi assurdi e magari creare altri rischi quali il mancato pagamento da parte di quest'ultima del riscatto, magari perchè fallita il giorno prima (cosa non così improbabile in Italia!). ..infine trovo corretto che il governo non faccia sapere quanto sia stato pagato di riscatto per evitare di incentivarne altri, magari potrebbe comunque dire che è stato raggiunto un accordo economico, perchè anche con tutta la buona volontà, è difficile credere il contrario! ..beh, un saluto tutti, STEFANO
Carmelo La Licata
10 gennaio 2006 alle ore 19:22Benvenuto Stefano, a nome di tutti i blogghisti.
Non commento il tuo post xchè quel che avevo da dire l'ho già inviato a commento del precedente post (di Sara).
Ciao
Carmelo
Sara Sanetti
10 gennaio 2006 alle ore 15:31Sono tornata da due giorni dall'Uganda (paese ad altissimo rischio....!) e faccio parte di quella categoria di persone che potenzialmente fanno sperperare soldi allo Stato.
Allora vorrei far notare a te, Beppe, che ogni anno sulle strade vengono ferite 300.000 persone, che vengono curate gratuitamente nei nostri ospedal a spese di tutti noi, e che la maggior parte degli incidenti avviene per non rispetto delle norme del codice della strada che pure sono conosciute da tutti.
Allora se decidete di abbandonarmi al mio destino la prossima volta che deciderò di farmi una vacanza in un posto appena più pericoloso di Sestri Levante, vi prego anche di lasciare lì a morire anche il prossimo str.. che si pianterà contro un guard-rail per eccesso di velocità. Sapete quanto costano le cure mediche e i soccorsi??
PS. E smettetela di fare i mammoni ipocriti, vi assicuro che negli altri paesi vivono più sereni anche perchè per loro il contatto con il resto del modo è una cosa naturale e scontata, non un'impresa riservata a pochissimi incoscienti! Sarà forse anche per questo che gli altri sono mooooltooo più avanti di noi....
luigi lenzini
10 gennaio 2006 alle ore 16:02Per gli incidenti stradali c'è un meccanismo correttivo: per guidare, bisogna ottenere la patente e pagare una tassa annuale; inoltre, si deve contrarre un'assicurazione obbligatoria. Si potrebbe prevedere anche per altre attività a rischio un meccanismo del genere: un esame di teoria per dimostrare che abbiamo preso conoscenza dei rischi e una tassa annuale + assicurazione obbligatoria. In questo modo lo stato incasserebbe dei soldi in più da tutti quelli che svolgono quell'attività (e, giustamente, non da tutti gli altri) che potrebbero poi essere usati per pagare le spese dei più sfortunati. Inoltre, con l'esame, si garantirebbe che nessuno vada allo sbaraglio ad occhi chiusi.
emidio mastrandrea
10 gennaio 2006 alle ore 16:44Ciao Sara. Credo che il paragone che tu hai fatto fra i turisti "avventurieri" e gli automobilisti indisciplinati, sebbene la cattiva condotta stradale debba far riflettere, non sia appropriato. Un incidente stradale può avvenire per colpa grave (eccesso di velocità, mancato rispetto delle norme di circolazione ecc) ma anche per fatalità (fondo stradale dissestato, disattenzione ... può capitare, ecc). Non credo dunque che si possano negare le dovute cure mediche alle vittime di incidenti sebbene comporti un altissimo costo per la collettività. A parte la tua provocazione, peraltro simpatica, il punto qui è un altro. A nessuno viene vietato di fare una bella e meritata vacanza nel posto che desidera visitare. Si esorta solamente ad evitare quei pochi, anche se bellissimi, paesi in cui rapire un turista è diventata una ricerca di fortuna come per noi comprare un biglietto della lotteria. Quindi fatti la tua vacanza, ma fa che non sia io a doverti pagare il biglietto di rientro!!!
sandro gallo
10 gennaio 2006 alle ore 16:49Ciao Sara, io giro il mondo costantemente x lavoro, non voglio entrare in polemica ma non e' assolutamente come dici, vuoi andare vacci, non e' questione di pagare coi soldi "nostri" mi starebbe anche bene e' pagare un riscatto che non ha senso, le interviste post-liberazione con i soldi che vanno agli ex ostaggi
tu sei proprio certa che gli altri siano piu' sereni di noi...gia' gia' l'erba del vicino e' sempre piu' verde no chissa' come mai pero' l'italia e' la meta piu' ambita dai clandestini, saranno mica dei deficienti no?
non e' questione di fare i mammoni ma di assumersi le proprie responsabilta', poi tra sestri e lo Yemen ci sono migliaia di mete dove il rischio e' minore
ti auguro una buona giornata
Carmelo La Licata
10 gennaio 2006 alle ore 19:17Pienamente d'accordo con Sara, anche se credo di poter capire le diverse posizioni critiche.
Sarà perchè da giovane ho viaggiato in zone ad alto rischio (con pochissimi soldi, ve lo assicuro).
Sarà xchè mi ostino a vedere la nostra società come una famiglia, dove è normale che ci si aiuti, anche se qualcuno può sembrare più scavezzacollo di altri. Dico 'può sembrare' xchè meno male che non siamo tutti pantofolai e che non tutti ci nutriamo solo di calcio e pop-corn.
Il paragone di Sara mi sembra azzeccatissimo. Se vogliamo essere onesti dobbiamo ammettere che quasi tutti, per un motivo o per l'altro creiamo costi alla collettività che si potrebbero evitare facendo una vita morigerata. Niente fumo, nè auto, ok, ma nemmeno pasti iper-calorici, nemmeno abuso di dolciumi e merendine, che provocano iperglicemia obesità e quindi colesterolo alto, diabete, disturbi cardiaci, insomma costose cure ospedaliere per grossa parte a carico della collettività.
Già, ma strafogarsi per alcuni è più legittimo e meritevole di cure che viaggiare in paesi a rischio. Per altri il problema è di soldi: facciamo pagare una tassa ai viaggiatori, magari sotto forma di assicurazione Ma le tasse che paghiamo non dovrebbero servire anche a riscattare un connazionale rapito? No, perchè viaggiare è considerato voluttuario (dai pantofolai, appunto), mentre andrebbe considerato di elevata utilità sociale (comunicazione, scoperte, scambi culturali, ricerca del meglio di ogni società).
La conclusione è che siamo lontani dalla sperata accettazione della diversità degli altri.
La Svizzera può darci lezioni di progresso, non tanto di civiltà.
C.L.L.
andrea gamberini
10 gennaio 2006 alle ore 16:20Rispondo a Mario Verga
______________________
Per carità la vita! Non fraintendiamo: non c'è livore nelle mie parole, ne diretto, ne in sottofondo. Sono dispiaciuto che la gente (indipendentemente dalla nazionalità) venga rapita, ed ancora più contento quando viene liberata senza colpo ferire.
Tuttavia, questo non toglie che chi va a far vacanza in un Paese giudicato a rischio debba poi essere considerato una povera vittima a prescindere (ricordo l'intervendo di quel signore che andava a lavorare e si pagava la scorta, per non correre rischi). Se uno se la va a cercare!
Questo non vuol dire che lo Stato li debba abbandonare, o che li debba condannare ai lavori forzati per pagare la liberazione.
Ma che in qualche maniera, come avviene in altri Paesi, rimborsino lo Stato per le spese, o parte di esse. Se uno affronta il rischio, lo faccia con consapevolezza...altrimenti, vada in vacanza in un Paese che non è lo Yemen, la Colombia, o altri simili, foss'anche Riccione.
Di qui alla Sgrena ed alle povere vittime di Sharm, beh...abbi pazienza, ma ne passa, di differenza!
Parascandolo Luisa
10 gennaio 2006 alle ore 16:24In Italia dovrebbero fare come hanno fatto quì in Svizzera quando sono stati rapiti alcuni Svizzeri nello Yemen circa un paio di anni fa
Il Governo Svizzero ha fatto di tutto per liberarli poi ha mandato il conto delle spese da pagare alle persone che erano state rapite.Così la gente non va a cercarsi "il freddo per il letto"
paolo moretti
10 gennaio 2006 alle ore 16:44...pensiamo se ai tempi dei rapimenti in Sardegna, gli altri stati avessero fatto lo stesso ragionamento...in teoria, nessuno doveva piu`venire (per quanti anni?)a visitare l´italia!
Gino Gianni
10 gennaio 2006 alle ore 17:07Perché spendere i soldi pubblici per curare il cancro dei fumatori? Non si sa che fumare provoca il cancro?
Giancarlo Russo
10 gennaio 2006 alle ore 17:20Io non pagherò più le spese mediche di chi fa un incidente per eccesso di velocità
claudia cenci
10 gennaio 2006 alle ore 17:56Perchè, (ma guarda un pò!), anche i fumatori PAGANO LE TASSE! E poi, prima di parlare di cancro, spero proprio che tu ne sappia qualcosa.
Grazia Romei
11 gennaio 2006 alle ore 14:27Spero solo che tu parli così perchè non hai dovuto rinunciare a vedere qualcuno che è morto di cancro ! beato te ! Non sono 50 anni che si sa che il fumo provoca il cancro.
carmine contese
10 gennaio 2006 alle ore 17:25tra le più invidiate attività del radical chic - ovvero dell'alternativo da 500.000 euri annui piuttosto che del giovane Punkabbestia industriale (sò tribbale sò tribbale ma ciò il padre industriale), c'è l'Avventura nel mondo. Questa vacanza a carattere etnografico, come la trasmissione di Licia Colò insegna, è di durata imprecisata ed effettuata chiaramente con lo spirito anticolonialista e noglobbal che permea i nostri soggetti, già adusi, come si sa, al dissoodare dure zolle e concimare brulli prati in agriturismi esclusivi del valdarno. Tutto ciò, naturalmente, per esorcizzare lo spettro ed il senso di colpa della mancata provenienza dalla classe operaia... che guadagna mediamente 900 euri al mese, ovvero il prezzo del sovrappeso bagagli pagato dalla nostra avventurosa famigliola (che come chiaramente si è visto è attrezzata con binocoli e strumentazioni ottiche degne del national geographic). Come mai non riesco più a sopportare questa categoria di persone? Non c'è niente di male ad essere benestanti, o addirittura ricchi, e di sinistra, eppure la presenza di questa gente mi ha allontanato e mi allontana sempre di più da ciò che è la sinistra... perchè quando Prodi parla di sacrifici futuri e di dissesto economico, sento che si riferisce a quelli come me, e non a questi, che tutt'al più ridurranno parte del lusso...
Susanna Viale
10 gennaio 2006 alle ore 17:44X Carmine Cortese
Io è dal 1990 che viaggio con Avventure nel Mondo, e non è per snob, ma per 2 motivi
PRIMO- perchè costa di meno che una vacanza in albergo in Italia, bisogna adattarsi ad andare in tenda o alberghi famigliari ed usare anche mezzi pubblici, ma da la possibilità a gente che non se lo può permettere di girare il mondo.
SECONDO chi viaggia lo fa per il piacere di viaggiare e di conoscere altre culture e persone diverse e per fare il turista che si vanta con gliu amici e viaggia per mandare le cartoline.
I viaggi che ho fatto sono sempre stati impostaticon la voglia di entrare in sincero contatto con la gente, io sono una pittrice e questi viaggi mi hanno ispirato molte mie opere e dato delle belle esperienze umane.
Susanna Viale
10 gennaio 2006 alle ore 17:46X Carmine Cortese
Io è dal 1990 che viaggio con Avventure nel Mondo, e non è per snob, ma per 2 motivi
PRIMO- perchè costa di meno che una vacanza in albergo in Italia, bisogna adattarsi ad andare in tenda o alberghi famigliari ed usare anche mezzi pubblici, ma da la possibilità a gente che non se lo può permettere di girare il mondo.
SECONDO chi viaggia lo fa per il piacere di viaggiare e di conoscere altre culture e persone diverse e per fare il turista che si vanta con gliu amici e viaggia per mandare le cartoline.
I viaggi che ho fatto sono sempre stati impostaticon la voglia di entrare in sincero contatto con la gente, io sono una pittrice e questi viaggi mi hanno ispirato molte mie opere e dato delle belle esperienze umane.
Stefania Madeddu
10 gennaio 2006 alle ore 17:32Dal punto di vista umano mi dispiace sempre per le vittime dei rapimenti ma poi il mio dispiacere si trasforma sempre in stizza quando dopo che tornano in Italia "magicamente" vengono fuori sotterfugi e i veri risvolti della faccenda...
Secondo me ha ragione Beppe e inoltre le agenzie di viaggio e il Governo in generale dovrebbero proprio dissuadere il turismo in alcuni Paesi esplicitamente pericolosi...se poi uno ci va lo stesso cavoli suoi!
Tempo fa avevo sentito anche una cosa sconvolgente:in alcuni Paesi si organizzano i "rapimenti organizzati"...come dire...anzichè la "giornata del Safari", c'è la "giornata del rapimento" per provare forti emozioni...in quel caso quindi sapere che con i miei soldi si è pagato l'esito dell'incoscienza di un pirla mi fa piuttosto girare le scatole
Salvatore Scordella
10 gennaio 2006 alle ore 17:37beppe se devo essere sincero in questa occasione mi hai deluso, ma non perchè ho saputo che hai avuto una barca, la ferrari e che hai una bella villa, ma per il fatto che tu ti sia giustificato dicendo che hai venduto la barca!!!!
il punto non è questo, per nostra fortuna tu fai onestamente il tuo lavoro(lo fai benissimo), e se te lo puoi permettere perchè non dovresti avere una barca??
altro discorso è per d'alema, bisognerebbe vedere da dove vengano i soldi quella barca( trall'altro io sono di gallipoli e l'ho vista con lui a bordo, posso assicurarvi che sembra quasi luna rossa)
ciao beppe, continua così!!!
claudia cenci
10 gennaio 2006 alle ore 17:55Perchè, (ma guarda un pò!), anche i fumatori PAGANO LE TASSE! E poi, prima di parlare di cancro, spero proprio che tu ne sappia qualcosa.
Gino Gianni
10 gennaio 2006 alle ore 19:22Perché, i rapiti le tasse non le pagavano ?
Se lo Stato non deve scucire soldi per rimediare a comportamenti pericolosi, allora si aggiunga tra i comportamenti anche fumare e superare i limiti di velocità.
lucia frascadore
10 gennaio 2006 alle ore 18:02Hai dimenticato che : gli ex ostaggi dichiarano che ci ritorneranno!!!
enrico corbi
10 gennaio 2006 alle ore 19:49hai tragicamente ragione!!! vedi il caso delle due simone
Fabrizio Petroli
10 gennaio 2006 alle ore 18:08Sinceramente il senso del post di Beppe ed alcuni interventi mi lasciano molto perplesso. Certo, viaggiare in certi posti può essere più pericoloso che in altri. Però il viaggio è ancora il modo migliore per conoscere il mondo e la gente che lo abita e ci vive. E andare tutti gli anni a mostrar le chiappe chiare sul lungo mare romagnolo, non è la stessa cosa che visitare i paesi del sud del mondo. E toccare con mano la disperazione delle genti di questi paesi può aiutare per indurci a cambiare il nostro stile di vita, oltre che ad essere un'esperienza di vita molto forte.
E non mi venite a dire che queste cose le possono fare solo i finti-poveri noglobal. Andare in giro per il mondo per noi privilegiati turisti occidentali è molto meno costoso di un tempo. Si tratta solo di scegliere: se andare nel villaggio esclusivo di Malindi, o se varcare i suoi cancelli e farsi un giro e capire come vive veramente la gente in quei posti.
In alcuni post leggo un senso di chiusura e di arretratezza cultrale che mi nausea.
Mimmo AMBRUOSI
10 gennaio 2006 alle ore 19:42Mio caro Amico
vorrei ricordaLe che molti "animosi di conoscere la storia di altri popoli"effettuano i famosi viaggi del piacere (mi intenda) dichiarando poi al fisco introiti da fame.Io vivo nel sud e l'esperienza di"vecchio canuto per l'antico pelo" me ne ha fatto conoscere perecchi.Non credo che detti viaggi portano"virtude e conoscenza".Forse sarebbe meglio,senza nulla togliere sia alla libertà che alla privacy individuale ,che sui biglietti di viaggio si apponga anche il codice fiscale.
Con ossequio Mimmo AMBRUOSI
Davide Cannizzaro
11 gennaio 2006 alle ore 12:46Hai ragione Fabrizio,
sono pienamente d'accordo con te. Stavolta Beppe mi ha deluso. Se non avessi letto al firma avrei pensato che il post fosse stato lasciato dalla Fallaci!!
Il mondo, anche nei Paesi cosidetti "a rischio", è fatto di malvagi e persone perbene.
Far vincere sempre i prof del terrore vuol dire isolarsi sempre di più....Non è forse quest ala "guerra" peggiore?!
fabrizio rioldi
10 gennaio 2006 alle ore 18:27a me la nausea viene per ben altre cose.
ognuno è libero di girare il mondo a piedi o in jet, ma l'importante è che non rompa le scatole a nessuno.
per tutte le storie di rapimenti veri o fasulli, non ho mai avuto tempo e voglia di interessarmi
Romeo Trottta
10 gennaio 2006 alle ore 18:29Per i moralisti:
Ritengo che fare un parallelo tra i sequestri sardi e gli yemeniti sia per lo meno azzardato. La frequenza con cui si stanno ripetendo i sequestri di occidentali dovrebbero indurre al buon senso i signori viaggiatori e soprattutto fargli capire che il mondo non è più quello di prima, che di luoghi pieni di fascino e cultura ce ne sono tanti altri magari in zone meno arroventate. Gestire un rapimento a distanza di migliaia di chilometri non è certo un gioco, soprattutto se si tratta di un paese dalla democrazia alquanto labile e trattare poi con tribù e sequestratori dal grilletto facile...
Per fare cosa? Per liberare persone che 5 minuti dopo la liberazione affermano di voler tornare di nuovo in quei posti, allora che paghino di tasca propria, sono d'accordo con Beppe. Pienamente.
Naturalmente sono felice del buon esito della trattativa, ma spero che queste persone valutino meglio la differenza tra avventura e pericolo di vita,
Saluti
era zeus
10 gennaio 2006 alle ore 22:05 per gli antistorici.
...fargli capire che il mondo non è più quello di prima, che di luoghi pieni di fascino e cultura ce...
ti ricordo(forse ti e' sfuggito) che prima il mondo era ancora piu' difficile di oggi.oltre all'uomo stesso che rubava, uccideva, violentava,depredava,c'erano anche animali pericolosi, boschi impervi.i viaggi erano difficilissimi, ovviamente, non esistevano mezzi di locomozione o i comfort che oggi abbiamo:spesso si moriva durante i viaggi!eppure ci si muoveva!!il mondo era piu' pericoloso di oggi, ma si andava avanti con molto coraggio, tra la solidarieta' e l'ostilita' che si alternavano.
manuele manin
10 gennaio 2006 alle ore 18:33MOLTI SCRIVONO IL FUMO PROVOCA IL TUMORE. D'ACCORDO! LA COMUNITA' NON VUOLE PAGARE PER
QUESTO E CHI VA IN GIRO CON I FUORI STRADA O
I PIK UP NON SA QUELLI INQUINANO 1500 VOLTE
IN PIU' DElle AUTO NORMALI E LO SMOG UCCIDE TANTO QUANTO IL FUMO? NON USCITE FUORI TEMA RAGAZZI QUI SI PARLAVA DI ALTRO
Stefano Fontana
11 gennaio 2006 alle ore 21:25Non è assolutamente andare fuori tema mettere a confronto certe cose, è anzi necessario per far capire che prendersela con 5 sprovveduti che sono andati a caciarsi nei guai in Yemen è molto più facile che andare a dire la stessa cosa a qualche milione di fumatori, o a qualche milione in più di persone obese e in sovrappeso. È troppo facile mostrarsi intransigenti quando si ha ragionevole sicurezza di non incappare in futuro negli stessi problemi. Ma è ora che si capisca che la volontà della maggioranza non sempre è legge, se la maggioranza della gente pensa che sia indegno di assistenza andare in vacanza in posti pericolosi non significa che sia vero, e per questo e giusto portare ad esempio tutte quelle situazioni di pericolo accertato che vengono invece accettate.
M. Ester Contro
10 gennaio 2006 alle ore 19:07Una precisazione sugli incidenti stradali anche se come già rilevato è fuori argomento.
Pagando RCAUTO si paga anche un contributo obbligatorio in percentuale sul totale del premio assicurativo che si chiama CONTRIBUTO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (di solito sulla quietanza c'è la sigla C.S.S.N.).Si tratta di un contributo obbligatorio che va dai motorini ai trattori, rimorchi e fra l'altro è deducibile dalle imposte.Proprio dal fatto che gli incidenti stradali sono fronte di molte spese. Spegatemi perchè chi va in vacanza in Paesi a rischio non deve rifondere allo Stato delle spese, forse la libera circolazione nel nostro Paese è da tutelare meno che ci viene imposto un contributo obbligatorio indipendentemente dal fatto che causiamo incidenti?
Massimiliano Leccese
10 gennaio 2006 alle ore 19:25Io credo che ognuno di noi possa fare della sua vita ciò che vuole; l'importante è che non crei problemi a chi gli sta vicino o a chi gli vuole bene.
Detto questo, mi piacerebbe sapere perchè questa gente va in paesi (come lo Yemen), in cui i rapimenti dei turisti è frequentissimo.
Tra parentesi questi cinque non sono i primi italiani ad essere rapiti nello Yemen. Hai ragione tu, Beppe, a dire che chi va in paesi a rischio, questo rischio se lo deve assumere in proprio e in pieno.
Perchè il contribuente si deve assumere l'onere di liberare questa gente?
vincenzo bruno
10 gennaio 2006 alle ore 19:32il problema è che questo branco di coglioni va in vacanza in questi paesi spesso x provare il brivido del rapimento.non essendo i primi a farsi rapire x
divertimento,io proporrei di lasciare al loro destino questi cretini...e che sia di lezione per tutti gli altri.
Federico G.
10 gennaio 2006 alle ore 19:33sono d'accordo con Grillo.
basta dare un'occhiata al sito della farnesina per capire quali sono le località che è meglio evitare.. perchè andarci lo stesso?? non si può aspettare un po e intanto andare a far turismo da qualche altra parte?
questione di buon senso? responsabilità?
boh
Andrea Amadio
10 gennaio 2006 alle ore 19:46Ieri sera ho proposto che i soldi che (secondo me giustamente) i 5 stupidi dovrebbero dare non vengano dati in mano allo Stato che tanto sappiamo che finiranno in tasca di qualcuno che ne ha già troppi ma a qualche casa di recupero per minori che hanno avuto problemi ad un centro per i disabili o, perchè no, alla ricerca medica.
Secondo me sarebbe molto più positivo!
Un ragazzo m'ha risposto così:
la tua idea puo starmi anche bene ma abbiamo pochi parametri x condannare a duro lavoro delle persono che hanno commesso un errora andando nel posto sbagliato al momento sbagliato io prima toglierei hai ricchi e darei hai poveri non toglierei hai normali x dare hai poveri farei diventare normali i poveri e normali i ricchi quindi metterei una bilancia a un sistema obsoleto come quello monetario mondiale la moneta ha troppi hanni c è bisogno di rivoluzione si parla sempre di soldi si litiga x soldi basta si fanno guerre x soldi non se ne puo piu!!!!!
roby 10.01.06 00:54 |
Ecco..che c'azzecca?Io credo nulla..tra l'altro non sappiamo nemmeno se sono normali o ricchi come dice lui ma in ogni caso è giusto che paghino..
Qualcuno cita i fumatori malati di cancro ai polmoni o quelli che bocciano per eccesso di velocità ma qui credo si stia sfiorando la follia..
Paolo Piccolo
10 gennaio 2006 alle ore 20:05Queste persone oltre a farci spendere un casino di soldi per i loro capricci, ci prendono anche per il culo dicendo appena arrivati in italia che vogliono tornare in yemen al più presto.
Ma allora siete veramente stronzi!!!!!!!!!!!!!
SALVO LICCIARDELLO
10 gennaio 2006 alle ore 20:06Beppe,
come sempre cogli nel centro.
La cosa piu' divertente che pero' hai dimenticato a menzionare è che quando questi stupidi tornano in Italia sani, salvi e riscattati si premurano di dichiarare alla stampa che torneranno nel paese dove sono stati rapiti.
E vi credo....TANTO E' GRATIS....
Io proporrei di mandare tutti questi coraggiori OSTAGGI PER CASO in un famoso paese di cui il primo cittadino e' amico mio....voi ditegli che VE CIO' MANNATO IO.....
Sonoo Ragaazziiii!!!!
Giuliano Ferreri
10 gennaio 2006 alle ore 20:43Rimango stupito di fronte alla bassezza populista del post di Grillo e delle miriadi di commenti a seguito.
Esiste una idea di comunità e di stato (oddio, esiste ancora?) che prevede l'aiuto ai propri concittadini in difficoltà.
Comunque sia.
Inoltre, questa stupidaggine cattolica dell'intendere come aggravante il fatto di essere rapiti durante una "vacanza" e non durante il duro sacrificio del lavoro è oltremodo agghiacciante.
Seguendo il ragionamento (terribile e sorprendente) del post di Grillo perchè non ci divertiamo allargando ragionamento e metodo?
Perchè assistere le vittime degli incidenti stradali (che magari hanno infranto i limiti di velocità), forse non sappiamo che andare in auto è pericoloso?
E chi si ferisce facendo sport? Che bisogno aveva? non poteva stare in casa sua, fermo fermo?
Possiamo andare avanti per milioni di esempi (uno più stupido dell'altro) ma sarebbe tempo perso.
Avevo sentito questo ragionamento da un uomo mediocre e meschino quale Aldo Forbice (conduttore della rubrica Zapping, radio 1) sono rimasto molto male trovandolo esattamente replicato qui.
Un'ultima cosa interessante.
Una persona che millanta libertarietà come Grillo, non dovrebbe (forse) preoccuparsi un pochino se dovesse limitare i suoi spostamenti ai paesi che l' ordine costituito decida essere "visitabili"?
Un giorno potrebbero essere solo quei paesi dove sventoli una bandiera americana (o occidentale che sia).
Fateci un pensierino e riflettete prima di scrivere.
Questi messaggi di massa mi sembrano l'equivalente in digitale delle folle inferocite con torce e forconi del '700.
Per fortuna, qui, nessuno si brucia.
Giovanni Dufour
10 gennaio 2006 alle ore 21:05NON SONO DACCORDO CARO GIULIANO,
dai dello stupido al posto di grillo, ma ragiona un secondo.
IL GOVERNO HA chiesto esplicitamente di non recarsi da turisti e in generale con ogni pretesto in una certa fascia di paesi a rischio.
CHI LO FA E' UN INCOSCIENTE, mette a repentaglio LA SUA vita e anche quella degli altri.
E' VERO, mi dirai te, anche chi va a 200kh in autostrada mette a rischio la VITA altrui, MA E' diverso. Soccorrere in questo caso, non comporta alcun dolore o rischio al soccorritore.
INVECE QUESTI PSEUDOSALVATAGGI PROVOCANO ALTRA VIOLENZA, come fai a non rendertene conto.
O in vite umane, LA SGRENA CI INSEGNA QUALCOSA?
(povero calipari) ma anche in termini di soldi!!!! Pensa quanti soldi forniscono i paesi occidentali al terrorismo in questo modo!!!!Possiamo tapparci gli occhi ed essere felici, ma questi soldi un giorno serviranno per organizzare nuovi rapimenti!!!
Concludo dicendo che un ulteriore rabbia mi fanno le dichiarazioni dei liberati:"Pronti a ritornare".
Oltre che irriconoscenti, sbruffoni!!!
Allora se non ragionassimo come umani o come cristiani dovremmo dirgli:" Potevate rimanerci"
cordiali saluti
p.s. evita di esprimerti parlando di stupidaggini cattoliche perchè fai la figura della persona ignorante...
Andrea Amadio
10 gennaio 2006 alle ore 21:06E' bello vedere che chi non è con te è perchè ha sbagliato perchè la verità la sai solo tu e quindi va bene dire qualsiasi cosa.
Andare in un paese a rischio a fare sport a casa mia e penso anche a casa di molta gente sono cose diverse.
Lo si sapeva com'era lo Yemen no?E allora sono stati stupidi..chi sa perchè l'idea di nazione salta fuori sempre quando stringe il culo e quando gioca la nazionale di calcio..chi sa perchè?
Spero almeno che chi ha scritto di senso di fratellanza si occupi almeno in ambito sociale di sorreggere i fratelli in difficoltà..
Giovanni Dufour
10 gennaio 2006 alle ore 21:06NON SONO DACCORDO CARO GIULIANO,
dai dello stupido al posto di grillo, ma ragiona un secondo.
IL GOVERNO HA chiesto esplicitamente di non recarsi da turisti e in generale con ogni pretesto in una certa fascia di paesi a rischio.
CHI LO FA E' UN INCOSCIENTE, mette a repentaglio LA SUA vita e anche quella degli altri.
E' VERO, mi dirai te, anche chi va a 200kh in autostrada mette a rischio la VITA altrui, MA E' diverso. Soccorrere in questo caso, non comporta alcun dolore o rischio al soccorritore.
INVECE QUESTI PSEUDOSALVATAGGI PROVOCANO ALTRA VIOLENZA, come fai a non rendertene conto.
O in vite umane, LA SGRENA CI INSEGNA QUALCOSA?
(povero calipari) ma anche in termini di soldi!!!! Pensa quanti soldi forniscono i paesi occidentali al terrorismo in questo modo!!!!Possiamo tapparci gli occhi ed essere felici, ma questi soldi un giorno serviranno per organizzare nuovi rapimenti!!!
Concludo dicendo che un ulteriore rabbia mi fanno le dichiarazioni dei liberati:"Pronti a ritornare".
Oltre che irriconoscenti, sbruffoni!!!
Allora se non ragionassimo come umani o come cristiani dovremmo dirgli:" Potevate rimanerci"
cordiali saluti
p.s. evita di esprimerti parlando di stupidaggini cattoliche perchè fai la figura della persona ignorante...
Giovanni Dufour
10 gennaio 2006 alle ore 21:09NON SONO DACCORDO CARO GIULIANO,
dai dello stupido al posto di grillo, ma ragiona un secondo.
IL GOVERNO HA chiesto esplicitamente di non recarsi da turisti e in generale con ogni pretesto in una certa fascia di paesi a rischio.
CHI LO FA E' UN INCOSCIENTE, mette a repentaglio LA SUA vita e anche quella degli altri.
E' VERO, mi dirai te, anche chi va a 200kh in autostrada mette a rischio la VITA altrui, MA E' diverso. Soccorrere in questo caso, non comporta alcun dolore o rischio al soccorritore.
INVECE QUESTI PSEUDOSALVATAGGI PROVOCANO ALTRA VIOLENZA, come fai a non rendertene conto.
O in vite umane, LA SGRENA CI INSEGNA QUALCOSA?
(povero calipari) ma anche in termini di soldi!!!! Pensa quanti soldi forniscono i paesi occidentali al terrorismo in questo modo!!!!Possiamo tapparci gli occhi ed essere felici, ma questi soldi un giorno serviranno per organizzare nuovi rapimenti!!!
Concludo dicendo che un ulteriore rabbia mi fanno le dichiarazioni dei liberati:"Pronti a ritornare".
Oltre che irriconoscenti, sbruffoni!!!
Allora se non ragionassimo come umani o come cristiani dovremmo dirgli:" Potevate rimanerci"
cordiali saluti
p.s. evita di esprimerti parlando di stupidaggini cattoliche perchè fai la figura della persona ignorante...
NICO BINI
10 gennaio 2006 alle ore 21:04E' vero , tutti sappiamo dove si rischia il rapimento in quanto lo dicono da anni.
Per raccontarvi un'esempio ricordo (non so se in Colombia o Bolivia) che centinaia di turisti tra i 20 e i 30 anni pagano ogni anno per fare i trekking nelle zone dove opera la guerriglia locale (che spesso ha rapito persone occidentali e non).Addirittura le guide locali hanno paura a fare questi giri in zone pericolose ma avendo bisogno di campare portano lo stesso i turisti del brivido nelle zone ad altro rischio .Intervistati dalla troupe che li seguiva, questi coglioni (tedeschi,americani,olandesi ecc ecc) hanno detto che non sarebbero dispiaciuti di provare il brivido del rapimento (tanto si sa che di solito si viene trattati non malissimo) , altri (sempre ragazze e ragazzi) hanno detto che facevano questa escursione proprio con la speranza di essere forse rapiti (pensando sempre al lieto fine).... e ci lamentiamo di gente che va nello yemen?Pagassero loro i conti .Spesso queste persone mettono a rischio la vita degli stess i soccorritori.
francesco mosconi
10 gennaio 2006 alle ore 21:46Cari amici, caro Beppe,
mi associo a quelle poche voci fuori dal coro in che in questo post considerano la tua proposta quantomeno fuoriluogo se non populista e indecente. E' facile trovare mille esempi contrari, dal far pagare chi si fa male facendo sport, a chi fa un incidente stradale o fuma. Infatti, si potrebbe argomentare, che in questi casi premeditatamente la persona mette la sua vita in pericolo ed e' pure recidiva. Ed i costi per salvarla ci sono, eccome! E per rispondere a Giovanni, se prendiamo l'esempio di chi fuma, e' pure peggio, perche' non solo curargli il cancro ha un costo per la societa' ma inoltre il suo fumo provoca un danno diretto alle persone intorno a lui, quindi il suo atteggiamento e' irresponsabile e dannoso anche nei confronti del prossimo.
E' facile anche trovare mille motivazioni per andare a visitare i cosiddetti "paesi a rischio",
e gli esempi riportati in questo post sono gia' sufficienti.
Rimago sconcertato nel vedere quanta gente ha sottoscritto la proposta di Beppe in maniera acritica e spero che chi come me la pensa diversamente si faccia sentire.
Andrea Amadio
10 gennaio 2006 alle ore 22:04Quanto costa pagare le cure di un fumetore affetto da cancro?
Per l'altra caxxata di chi fa sport tu non paghi chi si infortuna e sai perchè?Perchè si versa una quota assicurativa per praticarne uno e siccome spesso e volentieri non pagano nulla, devi provvedere da solo alle tue spese mediche.
Come vedi l'hai detta grossa.Poi se uno gioca a pallone nel cortile e si fa male quello è un altro discorso ma le tasse si pagano per questo e una persona che si sloga un braccio non costa quasi nulla allo stato. E cinque persone che si slogano ambedue le braccia non costano 600000 euro.
Allora non esci più di casa?Non le spariamo grosse sono cose diverse..due linee parallele che non si incontrano nemmeno in prospettiva.
Andrea Amadio
10 gennaio 2006 alle ore 22:21per gli antistorici.
...fargli capire che il mondo non è più quello di prima, che di luoghi pieni di fascino e cultura ce...
ti ricordo(forse ti e' sfuggito) che prima il mondo era ancora piu' difficile di oggi.oltre all'uomo stesso che rubava, uccideva, violentava,depredava,c'erano anche animali pericolosi, boschi impervi.i viaggi erano difficilissimi, ovviamente, non esistevano mezzi di locomozione o i comfort che oggi abbiamo:spesso si moriva durante i viaggi!eppure ci si muoveva!!il mondo era piu' pericoloso di oggi, ma si andava avanti con molto coraggio, tra la solidarieta' e l'ostilita' che si alternavano.
era zeus 10.01.06 22:05 |
Ok allora ricomincia da lì.Viaggia col cavallo senza tenda forno a gas e termos per il caffe.Fai in USA in qualche bosco incontri un grizzly e gli tiri le pietre.Mi raccomando senza aereo e senza automobile.La canna da pesca portati un filo e un bastone poi se vai a caccia non dimenticarti lo schioppo..
Ma smettiamola per favore.
era zeus
11 gennaio 2006 alle ore 13:01be' questa e' la conferma che hai qualche problema di lettura obiettiva.leggi e capisci soggettivamente come se avessi il prosciutto sugli occhi.stavo confutando la frase" il mondo non e' piu quello di prima"!prima, ovviamente stavamo peggio, ma i posteri guardano sempre con nostalgia il passato,per questo ho messo l'accento sulle difficolta' che gravavano sui nostri avi e che gli antistorici non considerano:hanno un'idea romantica del passato.che c'entra dunque ricomincia da li', quando io sono soddisfatta dei mezzi moderni di locomozione e ringrazio gli avventurieri che hanno contribuito ,nel tempo, a farci scoprire nuove civilta' e a suggerire miglioramenti, facendo esperienza diretta, per rendere i viaggi piu' sicuri e confortevoli...quindi il tuo attacco di bile te lo potevi risparmiare.
Gianpietro Colla
10 gennaio 2006 alle ore 22:46caro Beppe,
capita ogni tanto che non mi trovi d'accordo con te, del resto non si può sempre avere ragione, così come nessuno è perfetto, no? Credo che quello che hai scritto sia un tantino eccessivo. Esempio: in uno dei miei viaggi in Kenia, andando a far visita a degli amici che lavorano per ong su progetti di sviluppo urbano e di assistenza sanitaria, ho rischiato di rimanere coinvolto in un agguato. Per fortuna che mi è andata bene, perché secondo te avrei rischiato oltre che la vita anche di dover pagare eventuali liberatori... trovo tutto ciò un tantino triste!!!
Filippo Aieie
10 gennaio 2006 alle ore 22:59ullalla che polemicona che hai tirato in ballo Grillo! Mica ci roviniamo per il riscatto di quei tizi e neanche siamo cosi barboni da chiedergli una parte del loro stipendio a titolo di rimborso spese. Va bene che l'Italia va male, ma non siamo a questo punto!
Ciao, a rileggerti al prossimo articolo!
Cristiano Pavanello
10 gennaio 2006 alle ore 23:00Concordo pienamente con il commento fatto da M. ESTER CONTRO riguardante l'assicurazione R.C.A.
Bravo, sei l'unico che ha colto pienamente il problema!
Andrea Formica
10 gennaio 2006 alle ore 23:16Certo!!! Hai ragione Beppe !
Quando la Farnesina sconsiglia di andare in certi Paesi qualsiasi persona è libera di andarci ma se ci va i rischi sono suoi e non dei connazionali.
Questi turisti che amano l'avventura, che se la paghino..... in tutto e per tutto.
Fortunatamente questo rapimento è andato a buon fine, adesso loro verranno invitati in trasmissioni televisive, come eroi per raccontare la loro interessante avventura.
Spero che in uno di quei dibattiti qualcuno gli chieda un parere sul fatto dei soldi spesi per loro.
Voglio propio vedere cosa rispondano.
Ciao a tutti
Andrea
Andrea Formica
10 gennaio 2006 alle ore 23:17Certo!!! Hai ragione Beppe !
Quando la Farnesina sconsiglia di andare in certi Paesi qualsiasi persona è libera di andarci ma se ci va i rischi sono suoi e non dei connazionali.
Questi turisti che amano l'avventura, che se la paghino..... in tutto e per tutto.
Fortunatamente questo rapimento è andato a buon fine, adesso loro verranno invitati in trasmissioni televisive, come eroi per raccontare la loro interessante avventura.
Spero che in uno di quei dibattiti qualcuno gli chieda un parere sul fatto dei soldi spesi per loro.
Voglio propio vedere cosa rispondano.
Ciao a tutti
Andrea
Roberto Merlino
10 gennaio 2006 alle ore 23:33Hai ragione, Beppe !!!! Ci manca solo una troupe televisiva al seguito di ogni "gita" e poi saremo a posto, in piena sintonia con i reality ...
giuseppe nobile
10 gennaio 2006 alle ore 23:44Caro Beppe,
stavolta non condivido
Sono ritornato dallo Yemen con lo stesso volo di linea degli ostaggi(il biglietto era il loro)
E' un paese magico con tanta storia,architettura,paesaggi.
E' un paese che va visitato e aiutato a crescere e a salvaguardare l'immenso patrimonio che l'Unesco ha deciso di tutelare.
I rischi ci sono in tanti altri paesi,compreso il nostro(quando rapivano in Sardegna o Calabria allora avrebbero dovuto sconsigliare la visita all'italia).
Nessuno ci ha sconsigliato di andare!
E la storia dei 600.000 euro costati è in gran parte una grossa balla.Sono state utilizzate le strutture e gli uomini del ministero degli esteri e dell'ambasciata.Non sono stati pagati riscatti o biglietti aerei,né inviate teste di cuoio.
Caro Beppe dovresti invitare,come ha fatto l'ambasciatore italiano a San'a, a visitare quel
paese non a minacciare rimborsi ...
Dante Leopardi
14 gennaio 2006 alle ore 10:22Il commento di Giuseppe Nobile sarebbe pienamente condivisibile se fossimo in periodi tranquilli.
Ma così non è.
La Farnesina ha indicato lo Yemen come paese a rischio non per boicottare il turismo in quel paese ma perchè esiste una reale situazione di tensione interna che può essere pericolosa per chi vuol fare il turista.
Fermo restando che ognuno è libero di mettere in gioco la propria vita come vuole, non ritengo giusto che costoro facciano, innanzitutto, correre rischi inutili a coloro che dovranno attivarsi per salvarli e poi creino obbiettivi danni economici che vengono pagati con denaro della collettività.
Ritengo giustissimo il discorso dell'assicurazione o della cessione del quinto dello stipendio.
P. Fabbri Andrea
11 gennaio 2006 alle ore 00:15Ho letto qualche commento sfavorevole al post di Beppe, é chiaro che non tutti possano essere d'accordo con lui, poi mettiamoci anche il fatto che Beppe quando scrive tende ad essere un po' dissacratorio, a volte la sua comicità diviene cinica e secondo me questo non viene compreso da tutti però è verissimo che esistono persone che vanno in certi paesi per provare il brivido dell'imprevisto ad esempio come nello Yemen dove a più riprese sono stati rapiti turisti (in genere non italiani), e il rapimento faceva quasi parte del viaggio, altrimenti perchè rischiare. Tempo fa ho visto un documentario su questo paese nel quale si parlava proprio dei rapimenti finiti sempre bene perché in realtà le tribù che li utilizzano lo fanno per fare delle richieste al loro governo e i turisti che sono incappati in questa sorta di fuori programma turistico hanno dichiarato di essersi pure divertiti e di essere stati trattati benissimo.....
Sapori forti per turisti annoiati, secondo me ci si potrebbe addirittura mettere su un business con rapimenti a sorpresa ma programmati nel viaggio, lo Yemen sarà anche bellissimo ma io sto a casa mia perché il brivido del rapimento non mi interessa!!!
Chi ci vuole andare e sa cosa rischia deve pagare di tasca sua e non con la mia!!!
Bisogna cominciare a prendersi un po' le responsabilità delle proprie azioni senza pensare che "Pantalone" intanto pagherà per noi!!!!!
Meditate gente meditate!!!
Giovanni Arosio
11 gennaio 2006 alle ore 07:39Ragazzi ma cosa dite :assicurarsi!!!!!sarebbe un invito a nozze per i rapitori, magari si potrebbe organizzare un accordo 50-50 a riscatto pagato.
Secondo me chi viaggia deve sapere dove va e cosa rishia , pensarci bene e ....... decidere a suo rischio.
Oppure stia a casa.
Giovanni Patanè
11 gennaio 2006 alle ore 01:43concordo pienamente con beppe,assicurazione obbligatoria per i paesi ad'alto rischio.
Riccardo Fiume
11 gennaio 2006 alle ore 02:11@ giuseppe nobile
Caro Beppe,
stavolta non condivido
-LIBERISSIMO FIGURIAMOCI
Sono ritornato dallo Yemen con lo stesso volo di linea degli ostaggi(il biglietto era il loro)
-COMPLIMENTI
E' un paese magico con tanta storia,architettura,paesaggi.
-RAPIMENTI
E' un paese che va visitato e aiutato a crescere e a salvaguardare l'immenso patrimonio che l'Unesco ha deciso di tutelare.
-E A LOTTARE CONTRO IL FENOMENO DEI RAPIMENTI
I rischi ci sono in tanti altri paesi,compreso il nostro(quando rapivano in Sardegna o Calabria allora avrebbero dovuto sconsigliare la visita all'italia).
-A CENTINAIA COME NELLO YEMEN? (ALMENO 200)
Nessuno ci ha sconsigliato di andare!
-http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it OPPURE TEL. 06-491115
MA NON ESCLUDO LA POSSIBILITA' PER GLI EX-OSTAGGI DI RIFARSI SULL'AGENZIA
E la storia dei 600.000 euro costati è in gran parte una grossa balla.
-LASCIAMOLO STABILIRE ALLA CORTE DEI CONTI.SE NON LE DISPIACE.
Sono state utilizzate le strutture e gli uomini del ministero degli esteri e dell'ambasciata.
-PER MOTIVI DI TURISMO "ADVUNTURE" DI CITTADINI ANNOIATI.
Non sono stati pagati riscatti o biglietti aerei,né inviate teste di cuoio.
-IMMAGINO QUINDI CHE LEI VERRA' SENTITO DALLA MAGISTRATURA E CHE POTRA' APPORTARE DEI RISCONTRI
OGGETTIVI A QUANTO LEI DICHIARA
Caro Beppe dovresti invitare,come ha fatto l'ambasciatore italiano a San'a, a visitare quel
paese
-DOTATI DI APPOSITA ASSICURAZIONE
non a minacciare rimborsi ...
-SE NON DOTATI DI ASSICURAZIONE
Massimiliano Leo
11 gennaio 2006 alle ore 02:47Daccordissimo sui toni usati da Beppe Grillo, inoltre io consiglierei di far pagare, sempre in base al reddito con eventuali esenzioni per le fasce più deboli, ogni genere di spesa sostenuta dallo stato Italiano, (cioè noi) in merito al recupero degli ostaggi, al loro rientro in Italia, eventuali spese mediche se non mutuabili, ecc... e poi una assicurazione obbligatoria per i turisti che intendono visitare i paesi considerati a rischio. Perchè a dire il vero un po' mi "girano", sono quattro anni che non vado in vacanza, faccio il fotografo di professione e vorrei tanto fare un viaggio in Russia sulla Transiberiana da Mosca a Vladivostok e forse riuscirei anche a realizzare un bel reportage vendibile e invece i soldi non bastano mai. Così è la vita...
Saluti a tutti.
Leonardo Colasurdo
11 gennaio 2006 alle ore 08:47Ho commentato allo stesso modo anch'io compreso la cessione del 5° dello stipendio. Non ho pensato alla assicurazione prima di intraprendere il viaggio. In effetti è una ottima soluzione come deterrente vista la difficoltà con cui pagano le assicurazioni italiane. I rapitori professionisti ci penseranno bene prima di rapire i turisti assicurati con le compagnie italiane.
Giorgio Salvini
11 gennaio 2006 alle ore 09:17 Buongiorno. penso sia da incoscenti,andare in certe localita' in villeggiatura.Chi lo fa,si dovrebbe assumere la responsabilita'.vieni sequestrato? lo stato paga un riscatto?ok.... al rientro in Italia,venderai le tue proprieta'.risarcendo lo stato, del denaro sborsato.Come Italiano,mi incazzo pensado,che una minima parte del riscatto,lo debba pagare anche io.
Federica Massari
11 gennaio 2006 alle ore 10:15Sempre riguardo a quanto successo nello Yemen sono d'accordo è sempre la solita storia, nulla di nuovo, ma a me quello che ha dato più fastido (fastidio perchè voglio essere gentile)è stato sentire uno degli ostaggi liberati dire ai giornalisti che ritornerà al più presto nello Yemen perchè quello che gli è successo laggiù gli sarebbe potuto succedere ovunque...ma che bessssstia!!!
Vincenzo Giovannone
11 gennaio 2006 alle ore 11:30Assicurarsi contro i rapimenti? Nessuna assicurazione italiana farebbe una cosa del genere, TROPPO RISCHIOSA. Voi direte che le assicurazioni servono appunto per salvaguardarsi su di un probabile rischio, CERTO, ma non in ITALIA, in Italia servono solo a far soldi, per loro, s'intende. ALLORA? Come diceva Beppe una soluzione sarebbe quella del 5° dello stipendio, così l'ebbrezza del rischio sarebbe maggiore per chi intraprende questi viaggi per vivere l'avventura del tipo frontiera del vecchio west. Non voglio mettere paletti a chi vuole fare viaggi in giro per il mondo, ci mancherebbe, ma io sono 20 e dico 20 anni che non riesco a farmi una setimana di relax non dico all'estero ma nemmeno in Italia. ALLORA? direte voi, fatti tuoi, certo, infatti non proibisco nulla, figurarsi, sono contro qualsiasi proibizione, comunque rimane il fatto che se lo Stato paga un riscatto, una piccola parte di quei soldi sono anche miei, E SE PERMETTETE, con i miei soldi vorrei finalmente farmi quella benedetta settimana di relax. CIAO A TUTTI.
Davide Davide
11 gennaio 2006 alle ore 11:31Per protesta ci sarebbe da fare una bella manifestazione, ma non a Roma, nello Yemen! Un milione di persone tutte nello Yemen! E poi tutti in coro: "Governo riportaci a casa!"
Vincenzo Giovannone
11 gennaio 2006 alle ore 11:38Assicurarsi contro i rapimenti? Nessuna assicurazione italiana farebbe una cosa del genere, TROPPO RISCHIOSA. Voi direte che le assicurazioni servono appunto per salvaguardarsi su di un probabile rischio, CERTO, ma non in ITALIA, in Italia servono solo a far soldi, per loro, s'intende. ALLORA? Come diceva Beppe una soluzione sarebbe quella del 5° dello stipendio, così l'ebbrezza del rischio sarebbe maggiore per chi intraprende questi viaggi per vivere l'avventura del tipo frontiera del vecchio west. Non voglio mettere paletti a chi vuole fare viaggi in giro per il mondo, ci mancherebbe, ma io sono 20 e dico 20 anni che non riesco a farmi una setimana di relax non dico all'estero ma nemmeno in Italia. ALLORA? direte voi, fatti tuoi, certo, infatti non proibisco nulla, figurarsi, sono contro qualsiasi proibizione, comunque rimane il fatto che se lo Stato paga un riscatto, una piccola parte di quei soldi sono anche miei, E SE PERMETTETE, con i miei soldi vorrei finalmente farmi quella benedetta settimana di relax. CIAO A TUTTI.
Gaetano Nobile
11 gennaio 2006 alle ore 11:50Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!
francesco mosconi
11 gennaio 2006 alle ore 14:12come fai a dire "tifavo per i sequestratori"??????
gli ex ostaggi stessi li hanno descritti come ragazzini 18enni vittime di una situazione di poverta' piu' grande di loro.
come fai a sapere che gli ex ostaggi erano "signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli"???
Penso che se fosse cosi' non gli sarebbe venuto in mente di andare in Yemen ma a cattolica o a chamonix piuttosto.
come fai ad essere "sicuro" che vanno in vacanza li' solo per risparmiare??????
Quello che mi colpisce di molti commenti a questo post e' la rabbia che si sta scatenando. RABBIA DI GENTE CHE PARLA SENZA SAPERE E CHE ARRIVA AD INSULTARE O A CONDANNARE SENZA CONOSCERE O APPROFONDIRE!!!!!!!!!!!!!!
anche io comincio a pensare alle folle inferocite coi forconi....
Gaetano Nobile
11 gennaio 2006 alle ore 11:51Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!
Gaetano Nobile
11 gennaio 2006 alle ore 11:55Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!
miriam pesaresi
11 gennaio 2006 alle ore 12:19magari dico una cavolata..ma ho notato che questi rapimenti vengano fatti quasi sempre vicino alle elezioni, o comunque quando i dipendenti di turno si trovano in cattive acque..e vanno a finire sempre a buon fine (?)capisci a me????? Grillo, l'unione fa' la forza..siamo con te,grazie x il lavoro che stai facendo anche x no. baci
Gil Gil
11 gennaio 2006 alle ore 14:30Non mi sento affatto una pecora nera a dissentire da un'opinione dominante. Semplicemente qui il nostro Grillo, che peraltro ammiro e stimo, ne ha sparate un paio e tutti dietro. Stima si, ma controllo sempre.
Mi ripeto: quando e chi è stato rapito a scopo di estorsione in siria, Giordania o Iran. Nessuna risposta, le mie ricerche su internet non hanno dato risposte. Attendo naturalmente smentite.... disposto ad ammettere l'errore :) eventuale
Vi siete mai chiesti quali entrate fiscali riservi allo stato il settore turismo, quanta gente ci lavora. I 600000 o anche i 10 milioni di euro spesi sono un inezia in confronto. Non criminalizziamo
La possibilità di viaggiare, anche in paesi diversi permette il confronto di culture, il superamento dell'ignoranza, Magari sarebbe meglio lasciare stare per il momento lo Yemen l'iraq e qualche altro posto, ma sbaglio o non ci sono divieti specifici. Sono libero di fare tutto quello che non è vietato o devo anche adeguarmi ad un buon senso piccolo borghese che mi dice gli arabi sono cattivi va in vacanza in liguria (Che la calabria è pericolosa sai)
Dai un poco di buon senso
redde78
11 gennaio 2006 alle ore 12:21Rispondo al sig. Fulvio Etna
Ci mancherebbe che lo stato non intervenga anche nel caso di "colpa" del cittadino:il malato va aiutato anche se ha deciso di fumare,il bocciato va aiutato anche se è negligente ecc ecc.
Ma,al mondo ci sono persone che apprendono dai propri errori,e chi invece non apprende e addirittura ne approfitta,o comunque se ne frega.Quindi,io credo che lo stato debba intervenire,ma deve anche punire chi sbaglia e soprattutto chi è recidivo. Il tutto per la rieducazione e per la civile e pacifica convivenza..in fondo, credo che sia proprio questo lo scopo dell'esistenza dello Stato: la pacifica e civile convivenza e l'aiuto reciproco...io la penso così
gabriele valenti
11 gennaio 2006 alle ore 14:08Buongiorno
personalmente sono d'accordo con il grande Beppe ...esiste l'assicurazione ?e allora perche' non applicarla anche a queste cose??perche' ad esempio non assicuriamo anche le persone che si trovano nelle vicinanze di centrali nucleari????
In effetti questi rapimenti sono un po' ......strani
tramarin paolo
11 gennaio 2006 alle ore 14:17Scusami Beppe non so se è il posto giusto del blog per farti questa domanda: pochi giorni fa ho visto la pubblicità sul giornale locale del tuo spettacolo a padova in febbraio dato che sono stato a jesolo ed ho acquistato il tuo dvd.... posso sapere se lo spettacolo tocca gli stessi temi opuure è uno completamente nuovo? grazie di cuore.
tramarin paolo
11 gennaio 2006 alle ore 14:18Scusami Beppe non so se è il posto giusto del blog per farti questa domanda: pochi giorni fa ho visto la pubblicità sul giornale locale del tuo spettacolo a padova in febbraio dato che sono stato a jesolo ed ho acquistato il tuo dvd.... posso sapere se lo spettacolo tocca gli stessi temi opuure è uno completamente nuovo? grazie di cuore.
davide aprea
11 gennaio 2006 alle ore 14:29assolutamente demagogico e persecutorio nei confronti di coloro i quali vengono rapiti...che in se e una disgrazia. piuttosto rendiamo piu difficili i viaggi in quei paesi...anche se tre giorni prima del rapimento per la radio avevo sentito che i rapimenti in yemen erano finiti perche era venuto a mancare il motivo del contendere fra rapitori e governo
lucas caravia
11 gennaio 2006 alle ore 14:33ma qualcuno lo sa il motivo dei rapimenti!?
qual'è la realtà dello yemen?
secondo me sarebbero dei temi di discussione molto più interessanti.
daglie duro beppe!
lucas
pietro meda
11 gennaio 2006 alle ore 15:03Ho degli amici in Algeria disposti a simulare un rapimento.
Chi vuole viaggiare gratis??
Matacena Giuseppe
11 gennaio 2006 alle ore 15:27ho sempre sospettato una cosa del genere ignoranda pero le modalità con cui avveniva.....La cosa che fa più male è il completo silenzio degli organi informativi..........COMPLIMENTI
beppe 6 grande
Claudio Rota
11 gennaio 2006 alle ore 15:29Ciao Beppe ,
un mito :-)
ma siamo sicuri che un un brutto giorno ..
- alcuni turisti italiani, di solito fuori stagione per risparmiare, partono per le vacanze
- scelgono un Paese a scelta tra Iraq, Sudan, Yemen, Iran, Giordania o Siria
- vengono rapiti
- i giornali ne parlano per giorni in prima pagina
- i rapitori dettano le condizioni
- la Farnesina rassicura gli italiani
- la Farnesina giura che non pagherà alcun riscatto
- gli ostaggi vengono uccisi
- i parroci suonano le campane a morte
- gli ex ostaggi vengono ricordati dai giornali in prima pagina per giorni e giorni
- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell'aeronautica militare dentro una bara
- i parenti degli ex ostaggi vengono visitati e consolati dalle piu' alte autorita' dello Stato
- il governo italiano esprime grande dolore
- il giorno dei funerali vengono indetti 10' di silenzio ( sempre a mezzogiorno .. ) in memoria
- la Farnesina giura di non aver pagato alcun riscatto e di aver fatto del propio meglio
- l'Opposizione ovviamente ci crede .. ed inizia una martellante campagna contro il governo .
- Berlusconi , appena rieletto , chiede consiglio a Fazio su come rimanere saldo in poltrona .
- Nonostante ripetute sedute private con Fazio .. alla fine .. come il suo cosulente .. si deve dimettere .
Maurizio Dal Bosco
11 gennaio 2006 alle ore 16:03Volevo inviare un commento riguardo i turisti italiani recentemente liberati nello Yemen: STRONZI!
Maurizio Dal Bosco
11 gennaio 2006 alle ore 16:05Volevo inviare un commento riguardo i turisti italiani recentemente liberati nello Yemen: STRONZI!
concetta ranieri
11 gennaio 2006 alle ore 16:18Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.
concetta ranieri
11 gennaio 2006 alle ore 16:19Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.
concetta ranieri
11 gennaio 2006 alle ore 16:20Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.
Claudio Rossi
11 gennaio 2006 alle ore 16:524 messaggi ripetuti/inutili negli ultimi 6 .
Il modello Blog NON VA BENE per una tale mode di commenti ! Va bene per un Blog normale .. non per questo MEGA-BLOG .
Il piu' schifoso dei forum l'avrebbe impedito con un semplce controllo dei post .
Ma il Blog e' trend .. molto trend ..
Massimo Falasca
11 gennaio 2006 alle ore 17:03Quello che dici l'ho sempre sostenuto.
In più estenderei queste regole anche a chi intraprende imprese pericolose, come ad esempio: arrampicate solitarie in montagna, giri del mondo in barca da soli, nuotate chilometriche, attraversamenti del deserto, del polo, della siberia, ecc. ecc.
Perchè dobbiamo pagare noi le ricerche ed i recuperi di questi capricciosi personaggi ?
Massimo Falasca
11 gennaio 2006 alle ore 17:05Quello che dici l'ho sempre sostenuto.
In più estenderei queste regole anche a chi intraprende imprese pericolose, come ad esempio: arrampicate solitarie in montagna, giri del mondo in barca da soli, nuotate chilometriche, attraversamenti del deserto, del polo, della siberia, ecc. ecc.
Perchè dobbiamo pagare noi le ricerche ed i recuperi di questi capricciosi personaggi ?
M.Ester Contro
11 gennaio 2006 alle ore 19:03Chi per esempio va in montagna a fare scalate, se non è iscritto al CAI paga l'elisoccorso di tasca propria.Nel costo del tesseramento è infatti compresa un'assicurazione ad hoc, proprio per coprire questo rischio e mi sembra il minimo, dato che si tratta di comportamenti che includono una certa dose di rischio.
Claudio Rossi
11 gennaio 2006 alle ore 17:38Saranno " personaggi capricciosi " ma le loro imprese le vedrei piu' come metafora del superamento delle difficolta' che riguardano ognuno di noi .
Sono da ammirare , quando veramente con coraggio mettono a rischio la loro vita , in fondo per mostrarci che si deve lottare , sempre .
Loro ci danno qualcosa di importante ..non avrei problemi nel 'pagarli' anche se , imo , e' l'ultima cosa che gli interessa .
'pagarli
Gianni Peso
11 gennaio 2006 alle ore 17:39anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso
Gianni Peso
11 gennaio 2006 alle ore 17:40anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso
Gianni Peso
11 gennaio 2006 alle ore 17:40anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso
Gianni Peso
11 gennaio 2006 alle ore 17:42anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso
Sergio Cai
11 gennaio 2006 alle ore 20:42Condivido la tua opinione. Ma è possibile che tanti imbecilli vadano a cercarsi grane per poi dare problemi a chi non si sogna neanche di averne? Vedi con la Sgrena come è andata a finire. Ci mancava anche quella laggiù! Non ci sono abbastanza giornalisti in quei luoghi.
Siamo seri per favore!Cerchiamo, piuttosto, di fare qualcosa di concreto per le miserie di cui è pieno il mondo.
Saluti
luca lorenzetti
11 gennaio 2006 alle ore 17:42Si è vero!
ciao
:)
Stefano Fontana
11 gennaio 2006 alle ore 18:44Stiamo scherzando Beppe? Perchè non diciamo allora a chi vive in zone sismiche che non ha diritto ad aiuti in caso di terremoto (oddio, li ci siamo vicini vista l'Irpinia)? A chi va a nuotare dopo pranzo che in caso di malore dovrà pagare extra per chi gli salva la vita? Ai fumatori perchè no, diciamo loro che se gli viene il cancro le cure se le pagheranno dal primo all'ultimo centesimo. Diciamo poi ai proprietari di autoveicoli che nel caso di incidente se superavano di anche solo un KM il limite di velocità ben gli sta perchè se la sono andata a cercare. Ah, io vivo in una zona dall'alto tasso di umidità, mi raccomando, nel caso in futuro dovessi avere problemi reumatici presentami il conto. Le risorse quando sono utilizzate per salvare vite non sono mai sprecate, anche se non si condivide le scelte che hanno portato chi è finito nei guai troppo vicino al pericolo.
paolo rolle'
11 gennaio 2006 alle ore 19:01sono daccordo con te: se facciamo pagare chi viene rapito in yemen facciamo anche pagare chi si disfa le mani e la faccia con i botti di capodanno (oltre a tutti quelli che hai detto tu)
SERGIO MONELLI
11 gennaio 2006 alle ore 19:14secondo me, vanno in certi posti esclusivamente per cercare quanto gli è accaduto ma ritengo comunque, che il governo dovrebbe informare sulle reali situazioni contingenti ed impedire questi scandali di turismo che godono alla vista della miseria umana e si sentono realizzati e superiori facendo anche finta di essere benefattori elargendo elemosine.
c'è però, sempre il dio denaro che decide per tutti, infatti, nessuno si sogna di dire la verità sulle reali condizioni dei luoghi a rischio troppi interessi.
Non dimentichiamo, che il paradiso egitto è spesso oggetto di attentati ai turisti figurarsi certi posti
MA RESTATEVENE A CASA A VEDERE IL VOSTRO PAESE CHE SICURAMENTE NON CONOSCETE.
Stefano Fontana
11 gennaio 2006 alle ore 19:31Anche questo è vero, chi lo dice quale posto è "sicuro" e quale no? quale autorità decide per la collettività quali nazioni siano sicure e quali no? E poi come la mettiamo se io vado in una nazione sicura ma faccio il pirla e mi metto nei guai? Sono coperto lo stesso dallo stato? un fatto poi va considerato, lo Stato non proibisce la vandita di quei pacchetti turistici, ti dice che secondo lui il tal posto è meno sicuro dell'altro la ti lascia liberissimo di andarci, e penso che un cittadino Italiano, se fa qualcosa che di fatto non contravviene a nessuna legge Italiana, abbia diritto ad essere assistito nelle difficoltà, anche se può sembrare pirla a chi ha vedute diverse.
massimo carrettin
11 gennaio 2006 alle ore 19:45sono daccordo al tuo intervento ma è proprio vero che ci sono dei limiti,chi fa il soldato e va in guerra(anche loro sono persone)sa che rischia la vita o il poliziotto ecc.però se uno va in vacanza,beh mi sembra giusto che tuteli se stesso contro gli imprevisti con una assicurazione a prescindere dai rapimenti(veri o finti)ciao.
francesco bianchi
11 gennaio 2006 alle ore 19:00Se lo stato italiano aveva avvisato tramite internet che andare a fare un viaggio nello yemen era pericoloso è più che giusto che tutte le spese siano a carico dei singoli e non della collettività
giampiero pellegrini
11 gennaio 2006 alle ore 19:04Giustissimo. I danni te li paghi tu. Se vivi in una zona terremotata non è come andare in vacanza in Yemen o in iraq (per assurdo) ma per le ferie di alternative ne hai. Eccome. Anche per la sanità sono daccordo. Se sei un coglione le spese sanitarie te le paghi tu. Vi ricordate quando andavano di moda circa 5 anni fa quelle scarpe altissime tipo cugini di campagna? be per distorsioni o fratture varie dovute a quelle scarpe lo stato pagava in spese sanitarie circa 1000 miliardi di vecchie lire l'anno. Giusto pagarli anche noi? Quella è moda non una necessità. Se prendi una leucemia non è come fratturarsi mentre fai un'arrampicata o rafting, oppure quando dicono di non fare escursioni fuori pista e puntualmente lo fanno provocando slavine e incidenti a se stessi o a altri. Insomma se sei un coglione devi pagare. altro che stato assistensialista, assistenza si ma per le cose serie per favore.
Stefano Fontana
11 gennaio 2006 alle ore 19:21E chi la stila la lista di cosa è da coglioni fare e cosa no? Per esempio, visto che in Italia la maggioranza dei disturbi cardiaci o circolatori derivano da obesità o comunque sovrappeso io potrei dire che beh, se uno vuole mangiarsi quel bignè in più anche se il dottore gli ha detto che gli fa male lo faccia pure, ma zero assestenza sanitarie perchè se mangia più di quanto gli ha detto il dottore è pirla. E poi dimmi, quali sono i posti pericolosi al mondo? Chi la stila questa lista dei posti "coperti dall'assistenza statale"? E in base a cosa? Lo Yemen è poco sicuro? Bene, la Svezia viene considerata sicura no? Se poi io vado a infilarmi come un pirla in una lite tra spacciatori in una bettola di Goteborg e vengo sequestrato ho diritto ad assistenza statale? O in quel caso si fa eccezione?
giovanna pizza
11 gennaio 2006 alle ore 19:33innanzitutto io credo che il rapimento e l'estorsione siano un reato, infatti, se vieni rapito perchè di buona e ricca famiglia lo stato blocca i tuoi beni affinchè il riscatto non possa essere pagato, e di conseguenza non incrementare e giustificare la malavita! se t'ammazzano....
scusate, perchè in questo caso dovrebbe essere lo stato stesso a giustifacarla in un altro paese??????
Franco Alfani
11 gennaio 2006 alle ore 19:48Bella proposta Grillo!
Così io invece di farmi il c..o per 11 ore nel mio negozio da parrucchiere cambio lavoro e faccio il rapitore :)
Nunzio Cannone
11 gennaio 2006 alle ore 20:03Beppe ha ragione. Ma perchè queste belle persone non se ne stanno in Italia ? Non le conosco ma sono quasi sicuro che sono queste le persone che acquistano auto straniere, mangiano francese e scarpe cinesi.....quindi se andate all'estero per di piu' in paesi dove esiste la guerra civile e vi rapiscono.....arrangiatevi o se potete PAGATE.....ciao a tutti....abbasso la TAV...
Francesco Kafcca
11 gennaio 2006 alle ore 20:12Non sono italiano e mi scuso per la lingua. Mi piace questo blog xchè si è veramente liberi di manifestare opinioni sui temi più disparati, ho sposato una ragazza italiana, assicuro che, senza cattiveria, solo voi siete così abili di fare casini, ma grandi casini. Vi piace così tanto che ne avete messo un po' anche alla presidenza della Camera Deputati...
A parte i scherzi, non mi meraviglio della vostra situazione politica, ognuno ha quello che si merita, fate un esame di coscenza. Poi cercate di essere tutti più onesti e di fare qualcosa, non solo parlare, parlare, parlare... quanto vi piace parlare, mamma mia!!!
daniele della posta
11 gennaio 2006 alle ore 20:46che bella compagnia di amici italiani.
molti di quelli che si sono sfogati in questo blog contro i nostri connazionali, forse non immaginano neanche il significato di ciò che è successo a degli esseri umani, nostri concittadini e che molto probabilmente pagano le tasse, come me e voi, per vivere in libertà reciproca e quindi vivere anche delle emozioni "forti" che altri per loro scelta non vivono ma che, per invidia o per posessività (verso il denaro comune) vorrebbero impedire. vivete di più e pensate meno ai soldi.
non parlate d'altro...forse dovete recuperare un pò di umanità.
per chi vede lo stato come qualcuno che deve impedire o garantire tutto ciò che si può fare o non fare nella vita gli auguro di crescere presto.
M.Ester Contro
11 gennaio 2006 alle ore 22:24Appunto i più vorrebbero che lo Stato garantisse ben altro che "emozioni forti", lavoro, casa , treni che funzionano,liste di attesa per terapie più brevi cosette così...
Nicoletta Trotti
11 gennaio 2006 alle ore 21:07Sinceramente mi sembra inopportuno fare questioni di soldi quando si parla di vite umane. Si spendono una barca di soldi x una marea di altre c****e e non per salvare 5 vite umane?
Inoltre, lo Yemen non è un Paese che la Farnesina vieta di visitare, consiglia certo di prestare attenzione; quindi se lo Stato vuole non pagare il riscatto dovrebbe dichiarare esplicitam i Paesi in cui non è più responsabile dell'incolumità dei turisti. Alcuni dei commenti che ho letto mi sembrano superficiali e inopportuni.
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:12Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:12Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:12Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:13Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:14Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
davide groppelli
11 gennaio 2006 alle ore 21:15Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina
luciano canale
11 gennaio 2006 alle ore 21:21sei bravo Beppe,ricordi lenny persino migliore ma e' inutile. Gia che te gia chi u piggia' in tu cu' u le' delungu u Dria. Scusate gli accenti
alberto carissimi
11 gennaio 2006 alle ore 22:13Sono d'accordo, sono stufo di
pagare tasse per vederle finire in tasca a rapitori di imbecilli travestiti da Indiana Jones!
A. Carissimi
- Lecco -
alberto carissimi
11 gennaio 2006 alle ore 22:14Sono d'accordo, sono stufo di
pagare tasse per vederle finire in tasca a rapitori di imbecilli travestiti da Indiana Jones!
A. Carissimi
- Lecco -
M. Ester Contro
11 gennaio 2006 alle ore 22:15Chi va a fare scalate,ha bisogno dell'elisoccorso e non è iscritto al Cai , lo paga.Con la tessera del CAI si paga infatti un'assicurazione per coprire rischi di tal genere.
Il pacchetto di sigarette è tassato fino all'inverosimile per 2 motivi 1)il fumatore costa moltissimo allo Stato in termini di spesa sanitari
2)Disincentivarne l'uso
Con l'assicurazione RCAUTO(dai trattori alle auto, ai rimorchi) SI PAGA un CONTRIBUTO OBBLIGATORIO al SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (nella quietanza di solito scritto CSSN), proprio in quanto gli incidenti stradali sono fonte di enormi spese mediche.Fra l'altro lo pago anche se non faccio incidenti.
Mi domando chi in tutta onestà può sostenere che non sia il caso di DISINCENTIVARE il turismo in Paesi a rischio (il consiglio della SCORTA mi sembra indichi un rischio paragonabile alla scalata in montagna). IL TURISMO IN ZONE A RISCHIO è DA TUTELARE DI PIU' DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE STRADALE NEL NOSTRO STESSO PAESE?Fra l'altro Paesi illiberali e antidemocratici come gli Usa, la Svizzera, il Giappone, credo anche la Germania stabiliscono una lista di Paesi o zone di Paesi a rischio:
Vai in un Paese a rischio da turista ti rapiscono, lo Stato fa di tutto per tirarti fuori e poi paghi... Da noi no! per i giornalisti di questo Paese, non tutti a dir la verità, il turista diventa quasi un eroe, probabilmente involontario, ma viene quasi osannato..
stefano Fontana
11 gennaio 2006 alle ore 22:27punti interessanti, ma io ho qualche domanda
1) Chi stila la lista dei Paesi pericolosi? Ed in base a quali criteri? Gli USA per esempio sono sicuri o no? Compton o South Central sono forse più sicure dello Yemen?
2) Un Paese può essere sicuro, ma non esserlo nella sua totalità, per intenderci ci sono zone di Los Angeles che sono mille volte più rischiose dello Yemen, si creeranno quindi zone dirischio? Se ti capita qualcosa in un Paese sicuro, ma in una delle zone a rischio paghi tu?
3) I pacchetti di sigarette oltre che tassati hanno tanto di visibilissima scritta sui rischi che comporta fumare, avviene lo stesso sui depliant turistici di questi Paesi? Siamo sicuro che l'agente di viaggio dica a quello incuriosito dallo Yemen che se va rischia la pello? Non è più probabile invece che gli operatori turistici tenfano a dare ai clienti incuriositi da certe mete l'illusione di trovarsi si in ambienti pericolosi, ma di avere tutele che non sanno di non avere?
Donatella Pd
11 gennaio 2006 alle ore 23:03Mha! cmq sia Stefano, resta il ragionevole fatto evidenziato da Ester che tutta questa faccenda ha assunto - grazie alla malainformazione - una dimensione inopportuna rispetto ad altre tematiche, sottraendo buona parte di energia quotidiana alla riflessione generale sulle cose al comune fruitore d'informazione. Inconsapevolmente anche tu l'hai pagata se non altro in termini di tempo prestando attenzione su una vicenda senza significato, checche' se ne dica.
Stefano Fontana
12 gennaio 2006 alle ore 00:20Sinceramente quello che veramente mi ha spinto ad interessarmi forse più del dovuto a questa storia sono stati più che altro gli avvenimenti successivi alla vicenda. Fino alla liberazione restavano 5 persone un po' pirla che erano andate a ficcarsi nei casini non per scopi umanitari o di denuncia sociale, bensì per turismo. Dopo la liberazione però sono uscite tutte ste storie sol "chi paga" che sinceramente mi hanno toccato e non in modo positivo.
Donatella - Pd
11 gennaio 2006 alle ore 22:50sono d'accordo con Ester, caro Daniele. Il fatto che i rapiti paghino le tasse non ha nulla a che vedere con la liberta' e sicuramente non devono servire (tasse) a pagare le emozioni forti di rapiti consapevoli del rischio correvano. Ho trovato fastidioso e scandaloso il bordello mediatico nato su tutta questa faccenda!
luther blisset
11 gennaio 2006 alle ore 23:11Quando vai in ferie mi chiedi soldi? No!!!! Ecco, allora, evita di farmi pagare delle tue piccole idiozie. Nessuno chiede allo sato di impedire a chicchessia di andare dove gli pare, ma fossi lo stato lascierei morire chi va a fikkarsi nei casini. Ne lasci morire un paio, e vedremo poi quanti stupidi ci andreanno ancora a far le ferie nello yemen o in afganistan. Questo con un distinguo grande come una casa per i civili (nn per i militari a 5000 al mese) che sono a fare volontariato in quelle zone.
Per i militari, stipendio come durante la leva, 5 euri al giorno e se muoiono, come ai tempi delle grandi guerre, lettera a casa e nome su una lapide in qualche piazza, in qalche città. Scommettiamo che in mezz'ora rimpatriano tutti e a fare "la missione umanitaria" ci mandano il silvio et soci?
Thomas Caruso
11 gennaio 2006 alle ore 23:34certo uscire di casa non è poi così pericoloso come andare nello Yemen, però non sempre si vive in zone tranquille (Italia ed altri paesi cosidetti civilizzati). Propongo così di stipulare una assicurazione contro eventuali, furti, rapine scippi, od altro possa accadere durante la nostra normale attività. Concludo inoltre che é meglio non tirare fuori il naso dalla porta di casa, cosicchè meno si fa meno si rischia e meno si vede meno domande ci si pone.
Thomas Caruso
M.Ester Contro
11 gennaio 2006 alle ore 23:581)2)Chi se non il ministero degli esteri, anche perchè è lo stato(la collettività) che paga,(così viene fatto all'estero)redigerà una bella lista con cui dice al turista se vai qui io non solo ho enormi difficoltà a garantirti l'incolumità fisica e a riportarti a casa (zone di guerra o guerriglia o dove il sequestro del ricco, rispetto alla popolazione locale, è sistematico), ma ti addebbito le spese per il recupero .Fra l'altro questo sarebbe un forte disincentivo all'industria del sequestro, che probabilmente cesserebbe.
Sulla valutazione del criterio io parlo di guerra o guerriglia, anche sommosse chiaramente,( non di delinquenza diffusa :le periferie urbane delle metropoli non costituiscono mete turistiche ambite al momento) o di luoghi dai sequestri frequenti, si tratta di valutazioni da ponderare, immagino che la Farnesina (come dico non è una cosa marziana viene fatta in molti Paesi europei e negli USA)abbia la competenza per farlo.Non escludo che poi riguardi zone di un paese, se parliamo che periferie urbane come Los Angeles sono più pericolose, ricordo il turista non mi risulta abbia interesse ad andarci, cos'è una nuova frontiera del turismo estremo...
3)il tabacco dà pure dipendenza fisica, tanto provata scientificamente quanto il fatto che provoca il cancro.
Pensare poi al povero turista imbrogliato dalle agenzie di viaggio non mi sembra il caso,si tratta di persone adulte e consapevoli dei rischi la Farnesina "consiglia " la scorta , basta internet...Se il turista ha i requisiti per rivalersi sulle agenzie ...,ma qui è difficile da SOSTENERE ...può farlo,ma in posti dove il sequestro dei turisti è sitematico...
Stefano Fontana
12 gennaio 2006 alle ore 00:401)2) Siamo sicuri che la Farnesina sarebbe immune da interessi esterni nello stilare la lista? Chi avrebbe più probabilità di finire nella lista dei cattivi, un paesello poco conosciuto come lo Yemen? Oppure un Big del Turismo come l'Egitto? Eppure negli ultimi anni di morti (non di sequestrati, parliamo di morti ammazzati) ce ne sono stati decisamente di più in Egitto che in Yemen. O forse la morte non è un'eventualità da contemplare nel conteggio visto che tanto se schiatti le spese per portarti indietro vengono ridotte? Dici che diventerebbe un forte disincentivo all'industria del sequestro? Per me più che altro diventerebbe un'ulteriore arma di ricatto nei confronti dei Paesi del terzo mondo. "O ci accordiamo come va a me o ti affosso anche il turismo mettendoti sulla lista nera".
3) Perchè tu pensi che le agenzie turistiche dicano agli interessati "Guarda, io di andare nello Yemen te lo sconsiglio"? Non pensi che più probabilmente dicano che "si, c'è qualche rischio, ma con le dovute precauzioni...". Sarà pure una fregnaccia, ma di gente che crede a fregnacce anche peggiori è pieno il mondo e se di pagare si tratta allora anche il minimo imbonimento non dovrebbe avere diritto di esistere.
Io non sono negativo nei confronti di un eventuale sistema assicurativo, che di fatto già per molte cose esiste anche in Italia. Non mi piace un granchè il modo in cui viene posta la questione, tutto qui. Anche perchè, e qui si arriva al domandone finale. Di quali costi dovrebbe farsi carico la vittima del sequestro? Le spese di polizia? Beh, quelle non direi visto che al limite sono fatti della Nazione ospitante. Resta quindila spesa del trasporto a casa, qualche centinaio di euro insomma. Poichè addebitare loro il risarcimento di un ricatto sarebbe difficilino alla luce del fatto che il governo Italiano (come quelli di tutto il mondo) nega sempre ufficialmente di averne pagati. Cosa si fa, gli si addebita una spesa che ufficialmente mai c'è stata?
M.Ester Contro
12 gennaio 2006 alle ore 23:32Vedo che non hai proprio fiducia nell'intelligenza e nella capacità delle persone di assumersi le proprie responsabilità, ...
1)I clienti delle agenzie di viaggio sembrano dei "minorati" nel CASO SPECIFICO, si trattava per i padovani di 2 insegnanti di scuola superiore e di 2 medici dell' ospedale di PD.Stiamo parlando di persone colte, ben al di sopra della media,La lista di Paesi a rischio sarebbe a prova di gonzo
2)Alla Farnesina esistono persone competenti e intelligenti e forse non sempre in cattiva fede, che dici?come dico Svizzera , USA, Giappone lo fanno non è impossibile, che valuteranno di volta in volta conoscendo la situazione in loco quali Paesi includere o zone di questi Paesi, magari non controllati dalle autorità stesse.
Quanto pagare?Intanto dì che devono pagare ed è un bel disincentivo, sicuramente le ore di lavoro che ambasciatori, mediatori,ecc.hanno dedicato alla liberazione,forse saranno lì per far qualcos'altro. ripeto il modo esiste lo fanno ben altri Paesi.Non spetta a me redigire il testo normativo c'è chi è pagato per questoe dovrebbe averne anche le competenze, per usare risorse pubbliche per incentivare determinati comportamenti e tutelare soggetti che si trovino in determinate situazioni e disincentivarne altri.Tutelare economicamente queste persone per me è assurdo, preferisco che si tuteli ben altro. Sarai d'accordo che in Yemen rapiscono abitualmente turisti occidentali o no?E che andarci è almeno pericoloso quanto una scalata in montagna?Solo che in Italia ,come ho già detto l'elissoccorso telo paghi...
Tu non trovi che ci sia un problema suppongo, a te va bene che lo Stato li abbia salvati? Anche a me ma che non sostengano il costo no, per me hanno accettano un rischio da "scalatori"ed è giusto che risarciscano,mi sembrerebbe anche più equo.Mi piacerebbe che le persone si assumessero i rischi e le responsabilità di quello che fanno un pò più spesso .Ma del resto io gioco in borsa e ho senza dubbio un'idea del rischio insana
M.Ester Contro
12 gennaio 2006 alle ore 00:07In risposta agli interrogativi di Stefano Fontana
vedere mio post precedente.Grazie Ester
Roberto Bandini
12 gennaio 2006 alle ore 00:10Ma chi la da l'autorizzazione allo stato di usare i soldi degli italiani per salvare dai problemi che si sono creati da soli altri sconosciuti italiani?
Stiamo tutti sulla stessa terra, ma i soldi sono comunque nostri e li diamo per dei motivi specifici in teoria allo stato non per fare la carità.
Se voglio fare la carità io la faccio anche col barbone dietro l'angolo se non la voglio fare non la faccio.
Non mi sembra giusta questa cosa.
La gente si caccia nei guai da sola e tocca a noi togliercela senza magari essere manco interpellati?
Poi la cosa fantastica è che quando tornano oltre il danno ci fanno pure la beffa: io ci ritornerei, dicono, almeno tientelo per te e non lo dire in giro che già alla gente gli girano per aver pagato anche per te.
Il principio è quello che conta qui.
Non va bene, punto e basta.
Vogliono i soldi?
Bene! Che i loro parenti si organizzino per fare una bella colletta a livello nazionale tanto di gente che gli da i soldi è pieno.
E non venitemi a dire "è ma allora se succedesse a te..." se succedesse a te una ceppa, a me non succede perchè io non ci vado e già mi da noia prendere l'aereo per andare in una nazione "sicura" che ormai è diventato relativo dopo quello che succede a giro, pure a londra no?
Se poi se le vanno pure a cercare... almeno ci fossero andati per lavoro... o no? Sbaglio?
Ma vavava :D
gcarlo de santi
12 gennaio 2006 alle ore 05:36sono perfettamente d' accordo . comunque, ricordo che lo stato italiano ha pagato , almeno la metà, per far trasferire la Baraldini in Italia , cosi' mi risulta almeno. e noi paghiamo anche per chi , italiano, parla male di noi all' estero .
lo Stato Italiano dovrebbe dire chiaramente le cose, agli italiani che pagano.
Elio Mustang
12 gennaio 2006 alle ore 06:37Ma che c'entra "l'umanità". Scalare il K2 in scarpe da tennis può essere pure emozionante, ma se poi ti trovi nella merda ti vengono a prendere quelli del CAI. E questi rischiano la vita per togliere dai guai un coglione annoiato in cerca di "emozioni".
Va da sé che se gli rifai lo scherzetto un'altra volta prima ti recuperano e poi te menano.
Angelo Bellotti
12 gennaio 2006 alle ore 08:07Si` caro Beppe,per risparmiare! e tutti vorremmo viaggiare in bassa stagione perche` la lobby del turismo alza i prezzi proprio quando le aziende costringono a fare chiusura, guarda caso.Ad agosto prezzi tripli rispetto a settembre.
Dario Salvi
12 gennaio 2006 alle ore 08:16per capire quanto sia diversa la mentalità italiana da alcuni Paesi esteri: qui da noi i rapiti (ivi compresi i "turisti" in cerca di avventura) vengono trattati da eroi e intervistati...quando (solo per fare un esempio) sono rientrati in Giappone i due lavoratori rapiti in Iraq li hanno "mazziati" e questi hanno dovuto scusarsi con la nazione a suon di inchini...altro che eroi!!!
Inoltre mi pare di aver colto molto fastidio in ambito governativo per il rapimento dei turisti (da parte di banditi che cercano sovvenzioni per interessi ben specifici che non riguardano il terrorismo di matrice islamica), segno evidente che costi - e riscatti, pagamenti, spese varie...chiamiamole come vogliamo - ci sono...eccome!
saluti
roberto antonucci
12 gennaio 2006 alle ore 08:28Ma chi è Paolo di Tarso????
Ieri sera abbiamo assistito ad un altro show del p.s.di democrazia. A porta a porta fra l'altro ha anche dato dimostrazione della propria cultura universale (secondo lui) confondendo Paolo di Tarso con un filosofo greco!!!!
Forse farebbe bene a fare una visitina alla tanto cara zietta la quale sicuramente gli ricorderebbe che il filosofo greco di cui sopra altro non è che San Paolo!!!!!!!
Bene ha fatto Bertinotti, citandolo, a chiamarlo con il suo nome originale inducendolo ad un errore marchiano.
Un saluto a tutti.
Massimo Graziani
12 gennaio 2006 alle ore 09:04Sembra un po' esagerata la reazione di tutti, si purtroppo ci sono dei turisti sprovveduti è vero. Bene per l'assicurazione, obbligatoria, a questo punto. Ma lo stato è giusto che faccia tutto il possibile per recuperare un connazionale all'estero e non tengono tutti questi commenti abbastanza egoistici, cercate di essere positivi, una volta tanto i nostri soldi sono serviti per salvare delle vite dei nostri connazionali, se no comunque sarebbero finiti nel gargarozzo di qualche corrotto. Heheheh di positivo c'è ben poco lo so... Beppeeeee se non ci fossi tu a farci ridere sulle nostre disgrazie :)
Massimo
Enrico Larghi
12 gennaio 2006 alle ore 09:12Ciao,
non mi va di pagare una persona che è andata nello Yemen sperando di essere rapito e di provare tale emozione.
Sono ben lieto, invece, che 0,5 centesimi delle mie tasse hanno potuto salvare persone che magari nello Yemen, o in altre parti del mondo, si trovavano là per fare del bene e non per tutrismo/svago/noia.
Enrico
Enrico Larghi
12 gennaio 2006 alle ore 09:08Un saluto a tutti,
sono pienamente d'accrodo con Grillo. Il mondo è per fortuna molto vasto e non l'ha ordinato il dottore di andare in certi paesi e, magari, con tour "fai-da-te".
Perchè scegliere mete pericolose? Le assicurazioni ci sono anche per quello,perchè non utilizzarle non gravando così sulla comunità?
Salutoni
Enrico
antonio dal tio
12 gennaio 2006 alle ore 09:21andateci piano, il Berlusconi conosce a memoria Vangelo ed Atti degli Apostoli edizioni paoline con commenti (lui è un credente osservante, amato da Ruini ed additato ad esempio), ha una memoria che è un vero computer. Solo che non ha gli antivirus efficaci, sono loro che lo inducono in errore, lui non vorrebe, ma capita; evidentemente i virus sono di sinistra, che dico, comunisti. Tanto per ricordare il Remolo, semplice, aveva un nome corto e lui simpaticone gli ha messo una protesi, roba da tacchi, anzi, da mezze tacche per complessi da comunicazione visiva. Attenzione, entro Aprile scambierà le storie di S.Paolo con quella di Ulisse in giro per il mare nostrum, il problema è dove e come collocare Penelope (chissà se la chiamerà Veronica).
Siamo in pieno spettacolo, godiamocelo, siamo al reality show. Un saluto Toto
Eligio Bonfrate
12 gennaio 2006 alle ore 09:31Bravo Beppe, proprio nei giorni del sequestro, parlando in famiglia di riscatti e mica riscatti, mi era venuta in mante questa proposta "chi parte per un paese a rischio, e la lista si trova sul sito del ministero degli esteri, deve partire con un'assicurazione contro i rapimenti". Spero che l'eventuale riscatto, sia stata la garanzia che l'Italia mandi poprie aziende a costruire strade, fogne o quello che serve alla popolazione locale
Eligio Bonfrate
12 gennaio 2006 alle ore 09:31Bravo Beppe, proprio nei giorni del sequestro, parlando in famiglia di riscatti e mica riscatti, mi era venuta in mante questa proposta "chi parte per un paese a rischio, e la lista si trova sul sito del ministero degli esteri, deve partire con un'assicurazione contro i rapimenti". Spero che l'eventuale riscatto, sia stata la garanzia che l'Italia mandi poprie aziende a costruire strade, fogne o quello che serve alla popolazione locale
antonio dal tio
12 gennaio 2006 alle ore 09:33caro Grillo tu osservi accadimenti,li desscrivi e proponi col buon senso, ormai di pochi. Il problema è questo in tutta la sua evidenza, ne usciremo?
Ormai sembra tutto un rapporto tra baldracche in sovranumero sui marciapiedi.
Un saluto Toto
valter angelone
12 gennaio 2006 alle ore 09:44Mi sembra di aver capito il messaggio di Beppe e ne condivido pienamente lo spirito ma, forse perchè troppe volte abbiamo assistito a furberie varie, mi viene da porre alcune domande;
- riusciremo a trovare un istituto disposto ad assicurarci dai danni derivanti da un rapimento?
- a quali condizioni?
- magari di fronte alle varie clausole saremo costretti a dire che tutto sommato conviene correre il rischio, se non siamo disposti a rinunciare al viaggio, che in altri termini significherebbe rinunciare ad una parte di libertà!
La mia paura è che, comunque la si giri, questa è un'altra di quelle cose che dovremo pagare sempre e solamente noi cittadini, anche in termini di presa in giro. Un caro saluto a tutti. Valter
Giorgia Fortuni
12 gennaio 2006 alle ore 09:54- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell'aeronautica militare
Questo è un errore..si sono serviti di un aereo civile perchè quello dell'aeronautica COSTAVA TROPPO..
Io credo che l'idea dell'assicurazione sia buona, ma purtroppo non tutti hanno le possibilità di farsela e spendere i soldi così. Si verrebbe a creare una categoria di viaggiatori di serie B (o C?) che siccome non hanno i soldi non possono vedere determinati paesi magici come lo Yemen. Io sarei tra questi..
antonio dal tio
12 gennaio 2006 alle ore 10:02caro Grillo la corruzione ed il privilegio,sono fenomeni ampiamenti presenti nella politica e quindi nei politici, i portaborse ne sono l'esasperazione. Inutile che persone come D'Alema e Fassino dicano noi no, no un cavolo, non siamo ciechi. Quella gente è tra noi, tra la gente che frequentiamo, si compiace della rapacità che riesce ad esprimere e te la sbatte sotto il naso. Possiamo chiamare questo democrazia?
Le persone civili in Italia hanno troppi nemici, un vero mare, anche di ebeti e l'unica libertà che vivono è provare un profondo soffocamento, un rassegnarsi al peggio. Mi sembra che tu dica: uno scavare sul fondo senza sosta.
Un saluto Toto
giuseppe maugeri
12 gennaio 2006 alle ore 10:05Sono d'accordo con te, beppe.
Se te ne vai in yemen perché ti piace il brivido e l'avventura nonostante si sappia da anni che le possibilità di essere rapiti fuori dalla capitale sono MOLTO ALTE, allora devi vivere l'avventura FINO IN FONDO. E, a volte, si sa, le avventure finiscono MALE.
Io sono laureato, ho un dottorato di ricerca, ho lavorato all'estero, sono costretto ancora a frequentare un corso di specializzazione, perché ancora DISOCCUPATO
Perché lo stato non paga un RISCATTO per liberarmi da questa condizione? tra l'altro io non sono un turista, e NON HO SCELTO DI NASCERE IN QUESTO PAESE.
Se poi il tizio, appena liberato, ha la faccia di dichiarare bellamente di NON ESCLUDERE AFFATTO DI VOLERCI TORNARE, IN YEMEN
beh'... perché allora non CE LO LASCIAVANO?
scusate lo sfogo.
Silvia Croci
12 gennaio 2006 alle ore 10:09Caro Beppe sono pienamente d'accordo con te.
Sono una viaggiatrice occasionale e fai da te, quando me lo posso permettere. Quindi potrei essere anche io una delle potenziali rapite. Ma non per questo dovrei non assumermi determinate responsabilità, magari anche pagando una assicurazione come proponi tu.
Luca Turboneger
12 gennaio 2006 alle ore 10:13Posto che in linea di massima l'argomentazione proposta da Beppe mi trova d'accordo, rispondo allora con una provocazione: se il principio di fondo è che "chi si mette nei guai per propria negligenza o incoscienza dovrebbe pagarne le conseguenze di tasca propria", il discorso vale anche per le vittime di incidenti che non portano il casco, o che non hanno le cinture, o che viaggiano al doppio della velocità consentita? vale anche per i fumatori accaniti che poi si ammalano di cancro ai polmoni o di enfisema? e per chi si ingozza fino a farsi scoppiare le coronarie? e chi impasticca di brutto in discoteca, e poi si schianta contro i guard-rail? e addirittura il rapinatore che viene ferito nel conflitto a fuoco?
In altre parole, se io sono un cittadino ligio alle leggi e contribuente non evasore, è giusto che, con le mie tasse, io paghi (spesso tramite la sanità pubblica) le cure a chi ha deciso di fottersi con le proprie mani?
Il welfare va bene, la solidarietà sociale è un principio sacrosanto, ma chi ne abusa non dovrebbe in qualche modo pagarne le conseguenze di tasca propria?
luca mencaroni
12 gennaio 2006 alle ore 10:18L'assicurazione dovrebbe prevedere anche il pagamento di un premio nel caso di amputazione da passeggio su mina antiuomo, e l'attentato pretereintenzionale. Siamo al paradosso che libertà vuol dire passeggiare in mezzo ai mortai fumanti. Siamo proprio italiani.
Stefano Fontana
12 gennaio 2006 alle ore 10:19DOMANDONE
DI che tipo di risarcimento dovrebbe farsi carico la vittima di un sequestro o la sua eventuale assicurazione? Delle spese di ricerca della polizia? Beh, li al limite sarebbero fatti del Paese ospitante e non penso chiederebbero di essere risarciti. Dovrebbero forse risarcire il personale diplomatico? Bah, visto che non penso che ai diplomatici in Yemen abbiano aumentato lo stipendio in quei giorni e che il loro lavoro è o dovrebbe appunto essere occuparsi degli Italiani in Yemen di che cavolo di risarcimento dovrebbero avere diritto? Resta il trasporto, forse quello si glielo si può addebitare, qualche centinaio, forse qualche migliaio di Euro. ok, quindi l'assicurazione in se non dovrebbe ammontare a più di qualche euro aggiuntivo sul prezzo del viaggio. O pensate forse che l'assicurazione si farebbe carico di un eventuale riscatto? E in che modo? Visto che il governo Italiano (come quelli di tutti gli altri Paesi), nega sempre ufficialmente di aver pagato riscatti in situazione del genere come si fa a chiedere alle vittime del rapimento o all'assicurazione di risarcire allo stato qualcosa che ufficialmente lo stato non ha MAI PAGATO? Chi si illude che un'assicurazione coprirebbe i costi di situazioni del genere sbaglia di grosso, la copertura assicurativa inciderebbe praticamene zero sui costi che affronta un governo in certe situazioni. Aumenterebbe, questo si, i profitti di qualche compagnia assicurativa.
E poi, se di comportamenti a rischio bisogna parlare, i medici di tutt'Italia da decenni chiedono a quasi la metà degli Italiani di controllare la dieta. Ad ogni visita dicono a quasi la metà di noi che bisogna darsi una regolata, che la maggioranza delle malattie circolatorie e cardiache derivano dal sovrappeso e dall'Obesità. Se i 5 ostaggi che mi sembravano relativamente in forma dicessero "Ve lo siete voluto mangiare quel bignè in più a Natale? Fatti vostri, io che curo l'alimentazione dovrò pagare i vostri bagordi...ASSICURATEVI!!"
Marco Bonanomi
12 gennaio 2006 alle ore 13:14Hai molte idee e molto ma molto confuse, confondi i beni primari dai beni secondari. Viaggiare è un piacere non un bene primario !!!!!!!!!!!!!!
Io pago volentieri le tasse sapendo che le stesse vengono utilizzate per il bene di tutti, scuola sanità, servizi sociali ma non per gli imbecilli che rientrano in italia con l'utilizzo di mezzi militari etc. saluti.
stefano Fontana
12 gennaio 2006 alle ore 14:16E cosa centrano i beni secondari e primari? Il mio punto è semplicemente che la storia delle assicurazioni per chi va in vacanze a rischio è una mezza barzelletta, mezza solo perchè come principio può essere sensato, ma il modo in cui si propone di applicarlo è semplicemente ridicolo. Detto questo poi cosa cavolo centrano i beni primari o secondari con tutto questo? Ma se vogliamo farci entrare questo discorso la vita secondo te è un bene primario o secondario? Vale qualche spesuccia pubblica o no? Oppure se chi è in pericolo ci è perchè è stato un po' pirla merita di morire o di essere abbandonato? Sai com'è, che io sappia allo stato costa un po' di più curare fumatori col cancro o enfisema piuttosto che portare in aereo 5 pirla. Cosa dobbiamo fare? Ognuno per se? O ancora, chi cavolo decide chi si comporta da pirla e chi no? Perchè se la mettiamo così io ho una mia lista personale, ugnuno si faccia la sua e poi alla dichiarazione dei redditi ognuno avrà diritto di elencare chi vuole escludere dai suoi contributi. Ma per favore...
M. Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 00:15Quanto pagare?Come inizio le adoperate da ambasciatori, mediatori, segretari per risolvere l' inghippo, si spera debbano fare dell'altro, sia al di qua che al di là della frontiera....
Paragonare il rischio bignè al rischio rapimento in Yemen...allora propongo che la collettività mi risarcisca delle perdite in borsa, visto che ci gioco e rischio....dovrò impegnarmi a perdere prossimamente....
M. Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 00:30Quanto pagare?Come inizio le ore adoperate da ambasciatori, mediatori, segretari per risolvere l' inghippo, si spera debbano fare dell'altro, sia al di qua che al di là della frontiera....
Paragonare il rischio bignè al rischio rapimento in Yemen...allora propongo che la collettività mi risarcisca delle perdite in borsa, visto che ci gioco e rischio....dovrò impegnarmi a perdere prossimamente....
Antonello Castori
12 gennaio 2006 alle ore 10:22Sono daccordissimo con te Beppe,
soprattutto non riesco a capire come hanno fatto in yemen a costruire una scuola con i soldi di un rappimento mai pagato.
in oltre come sardo mi sento defraudato, la legge anti sequestri in italia ci ha portato via una buona fetta di prodotto interno lordo, vogliamo una legge sui rapimenti basata sulle politiche del ministero degli esteri, e non con l'attuale legge che blocca i beni dei familiari dei rapiti e che li costringe anche a pagare le tasse sui soldi dei riscatti.
Nicoletta Trotti
12 gennaio 2006 alle ore 10:36Non sono d'accorso sulla spettacolarizzazione e nemmeno sul volerli far sembrare eroi.
Ribadisco però che lo Stato dovrebbe esplicitare i Paesi in cui declina ogni responsabilità.
A volte si spendono miliardi x liberare balene incastrate o cose del genere e cosa facciamo, gli chiediamo: "perchè ti sei ficcata in questo guaio?!"
Davide Davide
12 gennaio 2006 alle ore 11:21cavoli! Dovevano essersi incastrate proprio bene!
adriana bruno
12 gennaio 2006 alle ore 11:44Secondo te non c'è nessuna differenza tra una balena e dei professori?
almeno la prima non ragiona se finisce nelle reti dell'uomo........
adriana bruno
12 gennaio 2006 alle ore 11:50Secondo te non c'è nessuna differenza tra una balena e dei professori?
almeno la prima non ragiona se finisce nelle reti dell'uomo........
cristina galmarini
12 gennaio 2006 alle ore 10:41Certo che a retorica Caro Beppe anche tu non scherzi i tuoi blogger ne trasudano DISGUSTOSAMENTE ma da te proprio è una sorpresa !
I paesi sicuri per i viaggi all'estero li decide l'ACI (-http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it)per conto del ministero degli esteri (che barzelletta...) e magari l'assicurazione obbligatoria la facciamo fare con la SARA o forse preferisci UNIPOL o magari MEDIOLANUM ......
Comunque il tanto decantato sito dell'ACI non indica nessun rischio rapimento per IRAN, SIRIA GIORDANIA e SUDAN (indica un bel rischio terremoto per i primi tre mi raccomando ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA) e sorpresa sorpresa prima del 1 GENNAIO 2006 NEANCHE IL RISCHIO RAPIMENTO PER LO YEMEN segnalato invece chiaramente in IRAQ e AFGHANISTAN (grassett maiuscolo sottolineato).....
Infine un dettaglio veramente piccino la settimana di capodanno è considerata DA QUALUNQUE OPERATORE TURISTICO (compresi i cosiddetti fai da te)alta stagione per tutte le destinazioni...
Se concentrassimo la nostra ITALICA VERBOSA E VIRTUALISSIMA indignazione su ben altri sprechi di pubbliche risorse ?
Carla Bordoni
12 gennaio 2006 alle ore 11:14Allora noi italiani dovremmo pagare i riscatti (perchè si paga, si paga...) di tutti coloro che per essere 'non banali' nelle loro mete turistiche scelgono posti esotici e non? Bene, allora propongo di andare tutti in Yemen per provare anche noi, poveri mortali,il brivido di essere rapiti, quote di iscrizione a partire da 300 euro (rapimento incluso e senza essere assicurati!) . Che brivido! Beppe che fai ti iscrivi anche tu? Dai tanto paga lo Stato!! ;-)
Davide Davide
12 gennaio 2006 alle ore 11:27"Se concentrassimo la nostra ITALICA VERBOSA E VIRTUALISSIMA indignazione su ben altri sprechi di pubbliche risorse ?"
Tipo i miliardi spesi per le balene incastrate di cui scriveva Nicoletta?
:-)
cinzia mariotti
12 gennaio 2006 alle ore 14:04da qualche parte si deve pure cominciare....
Fosse per me farei pagare le spese mediche ai cretini che si squarciano con i botti di capodanno...e lo so che ci sono cose ben più importanti a cui pensare!
Francesca ferranti
12 gennaio 2006 alle ore 11:36Caro Beppe, sono Completamente d'accordo con te, il turismo deve essere responsabile, se si decide di fare un viaggio in luoghi a Rischio se ne devono essumere Tutte le responsabilità. Sul sito del Ministero degli Esteri sono elencati i paesi sconsigliati http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/asia.mappa. I rapiti dovrebbero quantomento risrcirci delle spese sostenute per il loro rilascio. Troppo comodo altrimenti!
Ciao a tutti
Maurizio Virgiliani
12 gennaio 2006 alle ore 11:46Io un turismo lo definirei responsabile usando altri parametri, spesso i turisti poco responsabili sono proprio quelli degli all inclusive a 5 stelle. E ribadisco: la valutazione di quella lista viaggiaresicuri è, te lo posso assicurare, semplicemente ridicola, so quel che dico.
paola zara
12 gennaio 2006 alle ore 13:55Giusto, quello che hai detto, ma chi ci risarcisce noi contribuenti delle spese che
stiamo sostenendo in iraq con i nostri militari,
e sono milioni di euro, per una guerra che nessun italiano ha voluto? perchè quello della
missione di pace abbiamo visto che è una grande bufala.
paola zara
paola zara
12 gennaio 2006 alle ore 13:58Giusto, quello che hai detto, ma chi ci risarcisce noi contribuenti delle spese che
stiamo sostenendo in iraq con i nostri militari,
e sono milioni di euro, per una guerra che nessun italiano ha voluto? perchè quello della
missione di pace abbiamo visto che è una grande bufala.
paola zara
Aram Megighian
12 gennaio 2006 alle ore 11:42Anche tu però come caratterino, non scherzi (ma quante maiuscole a sottolineare la propria intelligenza e conoscenza !!!).
Allora proviamo a ragionare. Se per esempio facessimo funzionare un po' quel migliaio di miliardi di cellule nervose che abbiamo nel cervello, potremmo un po' crearci una nostra opinione personale (girando in internet, leggendo i giornali italiani e stranieri, insomma informandoci un po' ovunque). Capiremmo ad esempio che gli operatori turistici molto spesso sono più fai da te dei turisti stessi, sapremmo che sono stati rapiti in Yemen (deve essere lo sport nazionale) più di 200 turisti stranieri e così via. Non è necessario fare riferimento solo a quello che ti dicono (o vogliono dire; il nostro Governo Publitalia è maestro nel venderci prodotti inesistenti) in modo acritico.Bisogna costruirsi (siamo tutti intelligenti) la propria personale opinione, basata su fatti chiari. Forse se avessimo e se ragionassimo così saremmo una nazione ben diversa e forse la cosiddetta "italica verbosa indignazione" (che a quanto pare hai pure tu; un'indignazione dell'indignazione, una specie di dialleghe mentale o psichico) cederebbe il passo ad una più saggia discussione tra differenti opinioni.
La mia opinione, da maturo alpinista è che se vai da solo sul Monte Bianco, dopo aver vissuto tutto l'anno in città, ci può scappare con facilità che cadi e te la sei cercata. Meglio andarci con una Guida esperta e riconosciuta internazionalmente. Puoi pure andarci con un amico bravo, ma non del luogo, e rischi sempre.
Infine puoi pure andare come qualche pazzo sulla cima dell'Everest. C'e' stato qualcuno che l'ha fatto e c'è rimasto (Thin air di J Krakauer). Perchè diciamo che loro sono matti e li critichiamo e non possiamo farlo con i turisti yemeniti ?
Paolo Di Stefano
12 gennaio 2006 alle ore 19:40Da alpinista a alpinista perfettamente d'accordo
Rossana Imbrogno
12 gennaio 2006 alle ore 11:43Allora ora vi racconto cosa mi hanno detto degli yemeniti che ho conosciuto 6 anni fa e con cui ho lavorato.
Loro mi hanno detto che i rapimenti dei turisti vengono fattiper ottenere dal governo o dal comune delle cose che normalmente gli vengono negate, come ad esempio l'acqua,la scuola, le strade, la luce.....cose di primaria importanza. Gli ostaggi vengono trattati benissimo e rispettati, tenuti in famiglia come fossero loro membri. Se avete fatto caso i rapimenti nello Yemen non si sono mai risolti in omicidi o peggio. Questi amici yemeniti mi hanno anche detto che i rapiti solitamente tornano nello yemen a ritrovare le famiglie che li avevano rapiti in quanto si erano trovati così bene a casa loro. Tutto ciò è avvalorato dalle dichiarazioni che i nostri connazionali hanno fatto dicendo appunto che sarebbero ritornati volentieri nello Yemen e che non avevano subito maltrattamenti. Questo che vi ho testimoniato non è un parere ma cio che mi hanno detto i coloro che vivono la realtà di quel paese ovviamente è solo la parola di due cittadini e non di tutta la popolazione o di un organo ufficiale, ma le concidenze che ho riscontrato mi hanno fatto pensare.
grazie Rossana
antonella cennamo
12 gennaio 2006 alle ore 15:35sono pienamente d'accordo con te! finalmente una testa che pensa!
Ciao
simona piccolo
12 gennaio 2006 alle ore 11:54mi chiedo solo una cosa: perchè bisogna sempre strumentalizzare tutto???
Cristina Molin
12 gennaio 2006 alle ore 12:45il mio commento è solo questo: solo un IDIOTA totale va in "vacanza" in un Paese che è in guerra, quindi se viene rapito mi vien da rispondere un bel ECCHISSENEFREGA!!!! E non coinvolgere il governo, le autorità, ecc...
Luca Avolio
12 gennaio 2006 alle ore 13:11Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio
Luca Avolio
12 gennaio 2006 alle ore 13:11Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio
Luca Avolio
12 gennaio 2006 alle ore 13:11Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio
Maurizio Rodino'
12 gennaio 2006 alle ore 13:41Caro Luca Avolio,
Ti rendi conto di quello che dici ??
Tu puoi fare quello che vuoi, ed è giusto così.
Ma chi ha responsabilità pubbliche e/o collettive deve sottostare a delle regole proprie dei sistemi democratici. Altrimenti, diventiamo come Cuba prima di Fidel Castro.
miriam d'angiulli
12 gennaio 2006 alle ore 13:56Ciao Luca, sono Miriam ed ho 41 anni. Creddo che tu abbia scritto una grande verità in modo molto chiaro. Io appartengo ad altra generazione ed ho fortunatamente compreso il valore delle cose e dei valori (scusate la ripetizione). Ma credo proprio che voi siate stati lasciati soli, così come le famiglie siano state lasciate sole con i loro problemi ed un mondo che cambia troppo in fretta. In questo vortice non è affatto facile fermarsi e vivere. Tu però hai un bene prezioso: AUTOCOSCIENZA. Se posso permettermi, tientela stretta stretta perchè 1° è una cosa tua e solo tua, 2°, anche se fosse necessario del tempo per usarla appropriatamente, ti aiuterà ogni volta che ne avrai bisogno.
SALVE A CHI LEGGE
Marco Mainella
12 gennaio 2006 alle ore 15:48Caro, Luca Avolio
io di anni ne ho 33, non ho il tuo tenore di vita, per una serie di motivi che non sto qui a dire.Secondo quello che tu dici il sistema cosi' comè e' la causa dei problemi che abbiamo.
Ti auguro di poter avere sempre la sicurezza economica che e', nella nostra società, sinonimo di liberta' di azione ed anche serenità.
Ma ti daresti una martellata sui piedi?
Il sistema dei consumi se non verra' rivisto porterà ad una sempre peggiore qualità della vita prova ne sono le nuove classi di poverta'.
Quando la casa delle libertà piange il "problema europeo" della crisi non fa altro che confermare l'idea di un modello in fallimento che ha esaurito le risorse interne, la soluzione americana e nel passato di tutte le nazioni e degli imperi al problema era ed è una bella guerra, creando lavoro e flussi economici, prendendo le risorse altrove, ma in questa epoca contraddistinta dalla globalità, dove andiamo a prenderle le risorse sulla luna?I tuoi vestiti firmati e le tue cene costose sono parte di quei flussi? vogliamo ancora guerre per mantenere i nostri agi?
Forse la risposta è un ripensamento ed una riorganizzazione del nostro pianeta del nostro stato dei nostri luoghi delle nostre case e prima di tutto di noi stessi e del nostro modo di sciupare. Mi torna in mente la cicala di La fontaine a te no? Se anche la cicala non vive a lungo anche lei un giorno avra dei figli?
Maurizio Rodino'
12 gennaio 2006 alle ore 13:29Caro Beppe,
che fine ha fatto il generale Delfino e l'inchiesta sui rapimenti in Italia ????
Caro Luca Avolio,
Ti rendi conto di quello che dici ??
Tu puoi fare quello che vuoi, ed è giusto così.
Ma chi ha responsabilità pubbliche e/o collettive deve sottostare a delle regole proprie dei sistemi democratici. Altrimenti, diventiamo come Cuba prima di Fidel Castro.
camillo forcella
12 gennaio 2006 alle ore 13:45scusate ma ci sarà pure un motivo se in alcuni paesi è "sconsigliato" andarci o no? ed allora uno che và dove ti sconsigliano di andarci, beh, non mi sembra poi tanto intelligente! E' come se uno che non sa nuotare si mette a fare il bagno dove ...non tocca: se è fortunato il bagnino lo salverà, altrimenti...
Per me quindi lo Stato italiano NON deve assolutamente occuparsi di chi, per turismo, si reca in paesi reputati a rischio, per nessun motivo.
davide bugni
12 gennaio 2006 alle ore 14:00anch'io dico basta a questi viaggiatori,libertà. Ognuno vada dove vuole ma se da anni in alcuni paesi è sconsigliato andarci e pseudo eroi vogliono continuare ad andarci che vadano e si accollino i costi e le responsabilità di viaggi scriteriati,non abbiamo bisogno di nuovi eroi del nulla.
Pietro Garrone
12 gennaio 2006 alle ore 14:51io credo che ognuno abbia il diritto, come dice la Costituzione, di lasciare la Repubblica e poi di rientrarci. Se capita la sfiga di venir rapiti, la comunità di cui fai parte (ovvero l' Italia, ovvero il governo italiano) ha il dovere di salvarti, ma le spese economiche vanno affibbiate alla compagnia turistica o in mancanza di essa al rapito, in prima persona.
La cosa migliore sarebbe che i tour operator mettessero direttamente nel pacchetto l' assicurazione contro il rapimento, senza cambiare il costo del pacchetto. Così abbassano i prezzi!
Dire che se una persona va in paesi pericolosi sono cazzi suoi è un ragionamento da leghisti. deve accettare i rischi, tutto qui.
marisa delucchi
12 gennaio 2006 alle ore 15:01
sono pienamente d'accordo con beppe,
chi vuole e ha tutta la liberta' di scegliere
qualunque meta ma...........
ma la loro scelta non puo' ricadere su tutti
noi. percio' si assicurino prima di intra
prendere questi viaggi , sicuramente affasci
nanti e diversi ma la decisione e' solo la
loro e sia nel piacere e non, deve rimanere
una loro responsabilita'.
e non e' la prima volta che cio' accade.
antonio stasi
12 gennaio 2006 alle ore 15:10sinceramente penso che la sicurezza e la incolummità della propria persona sia assicurata dalla coscienza personale.
se per qualche occasione avviene un rapimento così come è capitato ai nostri turisti, non penso loro se lo siano cercati
poi...cosa garantisce lo stato di appartenenza?
da cosa mi preserverebbe se le cose andassero così come vorrebbe fini?
pierre carrera
12 gennaio 2006 alle ore 15:13Viaggio per lavoro,e spesso in zone ad alto rischio,come lo Yemen .
Prendo un buono stipendio , ma niente di spettacolare ,non ho alcuna assicurazione,per mia negligenza,ma questi sono problermi miei.
Ho sentito un'intervista degli ulimi ostaggi,uno di loro era scandalizato e con aria sprezzante ha definito dei bastardi i loro sequestratori;pensava forse che facessero parte del viaggio all inclusive o da buon Italiano turistuccio all'estero pensava di fare il bello ed il cattivo tempo?
Soprattutto, perchè non è andato in vacanza a Cuba o in brasile ,luogo sicuramente a lui piu congeniale?
antonella cennamo
12 gennaio 2006 alle ore 15:19Leggevo che il Codacons ha proposto un risarcimento allo Stato intorno ai seicento milioni delle vecchie lire da parte dei cinque italiani rapiti nello Yemen perchè erano a conoscenza della pericolosità del viaggio e ciononostante ci sono andati lo stesso. Ma le associazioni dei consumatori da che parte stanno? Sono davvero diventati tutti matti?
angelica ardovino
12 gennaio 2006 alle ore 15:24Aggiungerei a quest'ottima schematizzazione dei fatti di Beppone che:
- quando gli ostaggi vengono liberati hanno facce tutt'altro che provate e spaventate
- quando scendonodall'aereo che li riporta in patria sono truccati e pettinati meglio di un divo di Holliwood alla serata degli oscar
...e tutti vissero felici e contenti.
Dov'é il punto chiederete voi?
E' presto detto: io ci sento puzza, una terribile puzza di ...piedi per così dire.
Non sarà che la maggior parte di questi rapimenti sono farse organizzate ad arte...lascio a voi immaginare da chi?!
Il risvolto tragi-comico del rapimento delle due Moniche, ve lo ricordate?
Ma chiediamoci pure:
oltre che agli eventuali finti-rapiti in combutta coi rapitori a chi giova, soprattutto per l'immagine, questa pantomima ad effetto con tanto di glorioso finale?
Meditiamo gente, meditiamo!!!
antonella cennamo
12 gennaio 2006 alle ore 15:28mi sono resa conto che forse molti la pensano come il codacons. vado in crisi profonda. per questioni "umanitarie" i rapiti nei luoghi di guerra vengono considerati o martiri o eroi e come tali trattati, durante e dopo il rapimento. il turismo in un posto spettacolare come lo yemen ha un valore inferiore? prendersi la liberà di recarsi in un paese così affascinante, dove c'è uno dei luoghi considerati dall'unesco patrimonio dell'umanità (la città di Sana'à, ne ha parlato anche Pasolini) è una libertà condizionata? Forse che occorre un alibi di "coscienza" per chiedere un aiuto a tornare a casa? Mediterò a lungo. Saluti
Marco Mainella
12 gennaio 2006 alle ore 15:47Caro, Luca Avolio
io di anni ne ho 33, non ho il tuo tenore di vita, per una serie di motivi che non sto qui a dire.Secondo quello che tu dici il sistema cosi' comè e' la causa dei problemi che abbiamo.
Ti auguro di poter avere sempre la sicurezza economica che e', nella nostra società, sinonimo di liberta' di azione ed anche serenità.
Ma ti daresti una martellata sui piedi?
Il sistema dei consumi se non verra' rivisto porterà ad una sempre peggiore qualità della vita prova ne sono le nuove classi di poverta'.
Quando la casa delle libertà piange il "problema europeo" della crisi non fa altro che confermare l'idea di un modello in fallimento che ha esaurito le risorse interne, la soluzione americana e nel passato di tutte le nazioni e degli imperi al problema era ed è una bella guerra, creando lavoro e flussi economici, prendendo le risorse altrove, ma in questa epoca contraddistinta dalla globalità, dove andiamo a prenderle le risorse sulla luna?I tuoi vestiti firmati e le tue cene costose sono parte di quei flussi? vogliamo ancora guerre per mantenere i nostri agi?
Forse la risposta è un ripensamento ed una riorganizzazione del nostro pianeta del nostro stato dei nostri luoghi delle nostre case e prima di tutto di noi stessi e del nostro modo di sciupare. Mi torna in mente la cicala di La fontaine a te no? Se anche la cicala non vive a lungo anche lei un giorno avra dei figli?
Bruno Lauri
12 gennaio 2006 alle ore 16:04Grillo sei un po' come Prodi : più parli e più t'imbrodi. Comunque l'importante è che tu dia visibilità a chi questo blog lo usa per dire cose anche più sensate di quelle dette (a volte) da te.
E di ciò Ti sono VERAMENTE grato.
Quello che vorrei dire io invece a proposito dei "riscatti" è che le guerre non le vogliono i popoli ma i GOVERNI. E allora che i governi PAGHINO. Non solo, ma aggiungerei un risarcimento anche per danni morali. Danni all'anima, come quelli che la guerra fredda tra USA e URSS per 30 TRENTA anni ci hanno fatto.La minaccia atomica ci ricordava che ogni giorno poteva essere l'ultimo.
La caduta del muro è stata la cosa più bella del secolo scorso..... la libera circolazione delle persone ....e anche delle idee.... cominci a CAPIRE l'altro ... vedi che è come te.. diventa AMICO...tu vai da lui ,lui viene da te. E non puoi più fargli la guerra !
Nooo non va bene così. E la CIA ? E il KGB? E il simisisdi nostrano , i carriarmati FIAT ? Eseciti che non servono più a un caXXO! Ma lo sapete quanto denaro muove la GUERRA? Serve solo un nuovo nemico.Uno non troppo grosso (tipo Cina),anzi uno piuttosto deboluccio tipo ....... i bduini del deserto..o....i talebani. sì insomma mi avrete capito.
Quindi parafrasando uno spettacolo in voga molti anni fa.. BEPPE TE LA DO IO L'ASSICURAZIONE E per una volta potresti anche chieder venia.
Bruno Lauri
luigi martinoli
12 gennaio 2006 alle ore 16:07Prima di far carico a chi compra un prodotto in libera vendita reputo più corretto ipotizzare di vietare la vendita medesima o sottoporla a precisi vincoli. Nel caso di specie i viaggi nello Yemen sono venduti da ogni agenzia senza limitazione alcuna o prescrizione. Credo possa essere opportuno un provvedimento legislativo che imponga le assicurazioni di cui Grillo parla per i Paesi considerati a "rischio" dalla Farnesina.
travaglini andrea
12 gennaio 2006 alle ore 16:18voglio salutare tutti coloro che utilizzano questo spazio gentilmente offerto da Beppe Grillo che stimo moltissimo.
voglio fare solo una considerazione che penso, senza pretese, puo' dare una risposta pratica ai problemi quotidiani, vicini e lontani.
il problema di tutto e' l'uomo.
io penso che l'uomo e' fondamentalmente cattivo.
cio' e' dato dal fatto che egli trascorre i suoi giorni nel cercare di comportarsi civilmente.
se fosse fondamentalmente buono, gli verrebbe naturale comportarsi bene, e non viceversa.
quindi, pur apprezzando quelle persone che fanno del bene all'umanita', in piccolo come in grande, non posso fare a meno di disprezzare l'uomo.
l'uomo e' egoista, perche' pensa solo a se stesso.
l'uomo e' banderuolo, perche' non appena gli risolvi il problema, va' subito da chi gliene risolve un'altro, fregandosene di chi e' o che fa'.
l'uomo e' stupido, perche' con le potenzialita' e la conoscenza che ha, e' tornato all'eta' della pietra.
ditemi solo una cosa di positivo che lasceremo ai posteri dal 1900 in poi.
ne' arte, ne' conoscenza, ne' musica, ne' mondo vivibile, ne' buoni esempi.
siamo la rovina della terra.
mirella refghi
12 gennaio 2006 alle ore 16:19Caro Grillo,
turisti rapiti in Iran e in Giordania, non me ne ricordo (escludo ovviamente i diplomatici americani, appunto non turisti, progionieri a teheran durante la rivoluzione islamica) e si che faccio l'oragnizzatore di viaggi da oltre 18 anni, sarebbe opportuno non mettere nel calderone tutti ma proprio tutti: l'Iran e la Giordania sono paesi molto accoglienti dove l'ospite è sacro. peccato cadere nel tranello dei lughi comuni che ci propina la stampa quella allineata.
cordialmente,
mirella
travaglini andrea
12 gennaio 2006 alle ore 16:25voglio salutare tutti coloro che utilizzano questo spazio gentilmente offerto da Beppe Grillo che stimo moltissimo.
voglio fare solo una considerazione che penso, senza pretese, puo' dare una risposta pratica ai problemi quotidiani, vicini e lontani.
il problema di tutto e' l'uomo.
io penso che l'uomo e' fondamentalmente cattivo.
cio' e' dato dal fatto che egli trascorre i suoi giorni nel cercare di comportarsi civilmente.
se fosse fondamentalmente buono, gli verrebbe naturale comportarsi bene, e non viceversa.
quindi, pur apprezzando quelle persone che fanno del bene all'umanita', in piccolo come in grande, non posso fare a meno di disprezzare l'uomo.
l'uomo e' egoista, perche' pensa solo a se stesso.
l'uomo e' banderuolo, perche' non appena gli risolvi il problema, va' subito da chi gliene risolve un'altro, fregandosene di chi e' o che fa'.
l'uomo e' stupido, perche' con le potenzialita' e la conoscenza che ha, e' tornato all'eta' della pietra.
ditemi solo una cosa di positivo che lasceremo ai posteri dal 1900 in poi.
ne' arte, ne' conoscenza, ne' musica, ne' mondo vivibile, ne' buoni esempi.
siamo la rovina della terra.
Paola Lucchet
12 gennaio 2006 alle ore 16:45Mia madre ripete sempre che l'unica invenzione degna di merito è "la lavatrice"...il resto sono capricci.
Saluti
Paola
silvio gaiofatto
12 gennaio 2006 alle ore 16:41Il mio pensiero, nei confronti dei turisti Italiani che viaggiano in posti sconsigliati dalla Farnesina è che si facciano UNA BUONA ASSICURAZIONE contro imprevisti del genere e cosi facendo le spese dell,affaramento non vanno a carico degli italiani.
mazzanti Riccardo
12 gennaio 2006 alle ore 16:42Vorrei farti notare quando parli di governo che paga in realtà sono sempre i cittadini!!! Loro cavalcano solo le opportunità.Non condivido l'esempio guerra fredda la realtà storica di allora era completamente diversa.La "Guerra" di Bush è motivata come quasi tutti sappiamo da ben altri motivi e ha prodotto una Mistificazione sociale,politica e religiosa(tralasciamo l'apetto ECONOMIA).Tornando al problema turisti sapendo benissimo che le scelte politiche del nostro attuale governo ci mettono in una condizione di rischio notevole in quella senzaparticolare area geografica ,quindi chi vuole rischiare lo deve fare consapevole dei rischi a cui va incontro e quindi la "proposta "di Grillo è perfettamente condivisibile (magari le persone cominciano a riflettere su quello che sta succedendo in maniera più attenta )
stefano coltri
12 gennaio 2006 alle ore 17:10giustissimo
Paola Balzani
12 gennaio 2006 alle ore 17:21Sono pienamente daccordo con te Beppe anche perchè i commenti dei "liberati" riportati sulle prime pagine dei giornali sono stati:"E' un paese bellissimo ci torneremo!!.."
PONTI STEFANO
12 gennaio 2006 alle ore 17:24Ma chi se ne frega se pagano il riscatto? non è che la gente vada lì a farsi rapire per avere la prima pagina e caro grillo visto che sei per la libertà pensi che nessun occidentale debba mai andare in paesi del terzo mondo io penso che tu non voglia la verità ma solo la tua verità quindi non tentare di costruire la tua fama di giustiziere sul dolore altrui altrimenti diventi solo un approfittatore o anche dittatore dell'informazione a furia di combattere gli spettri ci si diventa vero grillo?
sandra mislej
12 gennaio 2006 alle ore 21:24ma tu capisci la differenza di paese del terzo mondo con paese a rischio????? mi sembra di no. In ogni caso ricordati che la libertà di ognuno finisce dove comincia quella delgli altri...
cordialmente
sandra
PONTI STEFANO
12 gennaio 2006 alle ore 17:25Ma chi se ne frega se pagano il riscatto? non è che la gente vada lì a farsi rapire per avere la prima pagina e caro grillo visto che sei per la libertà pensi che nessun occidentale debba mai andare in paesi del terzo mondo io penso che tu non voglia la verità ma solo la tua verità quindi non tentare di costruire la tua fama di giustiziere sul dolore altrui altrimenti diventi solo un approfittatore o anche dittatore dell'informazione a furia di combattere gli spettri ci si diventa vero grillo?
Piero Iacono
12 gennaio 2006 alle ore 17:45Sono in linea con il discorso di Beppe. Fila che è un piacere : se qualcuno vuole andare nei paesi a rischio lo faccia liberamente ma lo faccia con le sua tasche.
Signor Ponti non mi pare che il suo discorso c'entri con quello che ha proposto Grillo e quindi, per favore, quando vorrà andare o ritornare nello Yemen, non lo faccia con le mie tasche. Grazie.
Stefano Pace
12 gennaio 2006 alle ore 17:50Tutti a rimpiangere i soldi per questo rapimento.... nessuno che dica nulla dei 4 merceneri tornati in 3 (pace all'anima del defunto!) anzi... gli diamo una medaglia al valore e gli dedichiamo piazze e viali etc etc. Qualcosa non va in questa Italia ....
Nico Scattola
12 gennaio 2006 alle ore 18:34e tra l'altro ci sono rapiti di serie A e di serie B; con tutto il casino fatto per le varie Simone, Sgrena e eroi vari, chi ha mai sentito parlare di Cellario e Bocchiola, due tecnici italiani che si sono fatti 19 mesi di rapimento in Colombia? Ne avete mai sentito parlare ai TG? Quelli andavano a lavorare davvero (macchine per dolci) e non a fare qualche pippa umanitaria in Iraq...
Sergio PETRACCA
12 gennaio 2006 alle ore 17:52Al Superinformato BEPPE GRILLO
Che lei fosse un fans di Silvio lo sappiamo.
Veniamo al dunque: sarei curioso di sapere com'è che non è stato citato l'On Silvio BERLUSCONI nella galleria dei personaggi "ONOREVOLI WANTED" che appare sul suo Blog.? Grazie Egidio ROSSI San Cassiano LECCE
Sergio PETRACCA
12 gennaio 2006 alle ore 17:54Al Superinformato BEPPE GRILLO
Che lei fosse un fans di Silvio lo sappiamo.
Veniamo al dunque: sarei curioso di sapere com'è che non è stato citato l'On Silvio BERLUSCONI nella galleria dei personaggi "ONOREVOLI WANTED" che appare sul suo Blog.? Grazie Egidio ROSSI San Cassiano LECCE
Giovanni Villani
12 gennaio 2006 alle ore 18:27Perfettamente d'accordo. Sono un viaggiatore e ho girato parecchio, specie in Asia (solo ad es. Cambogia, India, Indonesia, Laos, Malesia, Thailandia, Vietnam, ma anche M.O), ed anche nelle Americhe ed in Africa.
Prima di partire valuto, tenendo conto che sono auto-organizzato e mi premunisco solo di biglietto aereo A/R, insieme al mio interesse a viaggiare in un determinato Paese, anche il pericolo che si vi si può correre.
Tra l'altro bisogna "stare sulla notizia", ad es. ho fatto un viaggio in Libano e Siria, ma in periodo pre-Irak e in un momento di relativa calma nei rapporti dei due Stati con Isarele. Ora ci penserei su.
Sono andato in Cambogia un anno dopo la morte di Pol Pot e l'accordo coi residui khmer rossi (anche se nell'ex roccaforte di Pailin ne giravano ancora, anche se in borghese e con le armi a tracolla) e non quando la guerriglia era ancora in corso.
Certo, l'imprevisto può accadere (purtroppo) anche sotto casa, ma andarselo a cercare...
E poi questa dichiarazione, appena liberati a spese non loro...ci torneremo...suona davvero molto stonata e persino menefreghista...
luciana ciarlitto
12 gennaio 2006 alle ore 18:55riguardo agli ultimi rapimenti accaduti in asia sono daccordo con lei.
trovo giusto che ognuno dovrebbe prima informarsi sulle condizioni del paese da visitare.
luciana ciarlitto
12 gennaio 2006 alle ore 19:06Riguardo agli ultimi rapimenti accaduti in Asia sono daccordo con lei.
trovo giusto che ognuno dovrebbe prima informarsi sulle condizioni del paese da visitare.
Giovanni Villani
12 gennaio 2006 alle ore 18:28Perfettamente d'accordo. Sono un viaggiatore e ho girato parecchio, specie in Asia (solo ad es. Cambogia, India, Indonesia, Laos, Malesia, Thailandia, Vietnam, ma anche M.O), ed anche nelle Americhe ed in Africa.
Prima di partire valuto, tenendo conto che sono auto-organizzato e mi premunisco solo di biglietto aereo A/R, insieme al mio interesse a viaggiare in un determinato Paese, anche il pericolo che si vi si può correre.
Tra l'altro bisogna "stare sulla notizia", ad es. ho fatto un viaggio in Libano e Siria, ma in periodo pre-Irak e in un momento di relativa calma nei rapporti dei due Stati con Isarele. Ora ci penserei su.
Sono andato in Cambogia un anno dopo la morte di Pol Pot e l'accordo coi residui khmer rossi (anche se nell'ex roccaforte di Pailin ne giravano ancora, anche se in borghese e con le armi a tracolla) e non quando la guerriglia era ancora in corso.
Certo, l'imprevisto può accadere (purtroppo) anche sotto casa, ma andarselo a cercare...
E poi questa dichiarazione, appena liberati a spese non loro...ci torneremo...suona davvero molto stonata e persino menefreghista...
andrea fiocca
13 gennaio 2006 alle ore 12:04 sospetto che ormai tra i "veri" rapimenti si annidino bufale tutte italiane.
Indipendentemente da questo non mi va l'accento che i soliti media italo-ignoranti danno facendo sembrare i turisti rincoglioniti di turno, degli eroi nazionali ogni volta che toccano suolo italiano.
NON sono degli eroi, sono delle persone stupide che non comprendono(o se ne fregano) che andare in vacanze in un paese politicamente instabile è rischioso per loro e sopratutto potrebbero mettere a rischio altre persone che intervengono in loro favore.
Il partire con il pensiero,"che ce frega tanto poi se ci rapiscono poi il papà governo ci salva" NON è essere turisti, ma bambini quarantenni in cerca di emozioni facili.
C'è tutto il mondo da vedere, anche io voglio andare in viaggio li, ma visto che non è consigliabile nel frattempo ASPETTO e magari mi visito l'Italia che non conosco perchè va di moda il viaggiobrivido prima di conosere casa propria.Governo italiano NON è una mamma o una balia(o meglio non dovrebbe esserlo),sei adulto e vaccinato,se vai in un paese DICHIARATO a rischio fallo, siamo in democrazia(vabbè..), ma fallo A TUO RISCHIO E PERICOLO.
E' ora che gli italiani crescano e comincino a prendersi le PROPRIE RESPONSABILITA'.
Per quanto riguarda l'enorme numero di rapimenti con successiva liberazione torno a dire che la cosa è molto sospetta, cosa ci vorrebbe ad andare li mettersi d'accordo con qualcuno, fingere un rapimento e alla fine SPARTIRSI LA PAGNOTTA con il rapitore??E non dite che non l'avete pensato..sarebbe un italianata possibile, i nostri dipendenti, abbiamo inventato molto di peggio in passato. Non mi va minimamente che DUE SIMONE tornino in Italia con quell'aria da TERESA DI CALCUTTA con quel sorrisone ricalcando un grazie alla resistenza irachena.Ricordo che le 2 sante percepivano 4000euro di stipendio altro che volontariato e al ritorno in Italia avevano già caldo il posto al ministero,abbiamo trovato il modo si sistemarci DISCOCCUPATI!FACCIAMOCI RAPIRE!
Andrea Mencarini
12 gennaio 2006 alle ore 18:40Completamente d'accordo,devono pagare le spese o farsi un assicurazione per paesi a rischio.
e' fantastico su questo blog trovare gia'scritto quello che penso.
dr.bauli
12 gennaio 2006 alle ore 18:53Ciao Beppe,
hai notato come sono stati bravi?
Liberi subito,(no scusa santi subito), già perchè appena liberati si sono affretati a dire:" spero di tornare presto"; ma se ci stavano così bene perchè siamo andati a liberarli?
Ma ora che ci penso, mi viene un sospetto!
Vuoi vedere che hanno trovato un modo per fornire degli aiuti a quelle povere popolazioni, con la scusa del rapimento?
L'idea poi non mi sembra proprio del tutto balzana, se si sono affretati a dire: tra poco ci torniamo; anche la finanziaria non permetteva il dispendio di risorse, se non ricordo male?
Ma se degli amici, bravi cittadini che si ficcano in quei posti senza scorta, e come andare in altri paesi con simili abitudini con i cioccolatini in mano!O no?!?
Caro Beppe, di questi tempi se ne vedranno delle belle!
Saluti dr.bauli
luciana ciarlitto
12 gennaio 2006 alle ore 19:03Riguardo agli ultimi rapimenti accaduti in Asia sono daccordo con lei.
trovo giusto che ognuno dovrebbe prima informarsi sulle condizioni del paese da visitare.
Alessandro Solimano
12 gennaio 2006 alle ore 20:13Finalmente si esterna un concetto condiviso da molti. Il viaggiare in paesi a rischio è possibile ma assumendosi gli annessi e connessi. E' indispensabile che lo Stato intervenga per le mediazioni essendo la figura giuridica più titolata, ma il costo di tutta l'operazione deve essere a totale carico degli interessati (comprese anche le più piccole spese) e non gravare sulla comunità. Il concetto è da applicarsi anche per le organizzazioni varie che devono assicurare i volontari.
Questi fatti non devono neanche più avere risalto sui mezzi di informazione , se non come dovere di cronaca. Ci sono fatti decisamente più importanti da far conoscere e divulgare.
Cordiali saluti a tutti.
antonio bartolucci
12 gennaio 2006 alle ore 21:39sono daccordo, anzi sarebbe meglio obbligare l'assicurazione per i "viaggi a raschio",.
alessandro galluccio
12 gennaio 2006 alle ore 22:23Seppure concordi sull'inopportunità di frequentare Paesi dichiarati particolarmente pericolosi non ritengo eticamente accettabile che il proprio paese, o qualunque altro, debba farti pagare un'opera di soccorso (laddove non ci sia dolo, ma è difficile pensare che le persone rapite si siano divertite alle spalle dei contribuenti). Il principio di solidarietà deve andare oltre...perchè allora non far pagare il pronto soccorso e le spese mediche all' automobilista che passa col rosso o al pedone che viene investito investito perchè attraversa fuori dalle striscie pedonali (e magari gli paghiamo , per tutta la vita, la pensione di invalidità). La loro colpa in realtà è assai maggiore in quanto non solo non hano ascoltato un'indicazione di prudenza ma hanno scentemente disobbedito ad una regola... Semmai sono le Agenzie di Viaggio che dovrebbero essere più prudenti nell'organizzare viaggi che rischiano di diventare pericolosi.
natale De Rosa
12 gennaio 2006 alle ore 21:48a proposito dei rapiti nello Yemen,io dico che questa gente prima di partire sa a cosa va incontro anche perchè la Farnesina aveva fatto un elenco dei paesi a rischio,ma nonostante tutto non ne hanno tenuto conto.Io penso che i miei soldi di contribuente non è giusto vengano usati per aiutare queste persone che i guai se li vanno a cercare.
Angelo Divi
12 gennaio 2006 alle ore 23:19Caro Grillo
Non me lo aspettavo un discorso così stupido, reazionario qualunquista da leghista-forzaitaliota, da vecchio rincoglionito che tra un boccale di birra e una fumata di sigaretta alfa senza filtro si legge LIBERO. Fondamentalmente non sai quello che dici.
Se siamo una nazione e siamo italiani, la nazione ha obbligo morale ad aiutare i propri connazionali che sono nei guai. Essere rapiti non è una colpa. La colpa è di chi rapisce. Il discorso "si sono ficcati nei guai che se la cavino loro" è quanto di + becero immorale abbia mai ascoltato. Sopratutto stupido e irrazionale: se fosse così, allora, si dovrebbe estendere il principio "chi è causa del suo mal, si arrangi" anche a tutte le attività pericolose: scalare le montagne (rischio della caduta) andare per funghi (rischio di essere morsi dai serpenti) andare a 180 km (rischio di incidenti) andare allo stadio in curva (rischio di prendere le mazzate dagli ultras) girare di notte in città a piedi (rischio di aggressioni); manifestare contro la mafia a Locri (rischio di essere ammazzati dal piccioto); fumare (rischio cancro)e poi: andare in barca (come facevi tu) significa ficcarsi nei guai: se affonda, perchè lo stato dovrebbe spendere i soldini ad andare a salvarlo? se si accetta il principio di cui sopra, esso deve essere esteso ad ogni attività umana fuori e dentro i confini.
Ma accettiamo pure le stupidaggini che dici, cioè limitiamo il discorso ai viaggi all'estero. Chi stabilisce quali paesi siano a rischio? e quali sono i criteri per dire che un paese è a rischio? per te (e quelli che la pensano come te) è più pericoloso girare in Yemen o a Locri o nel quartiere zen di Palermo o a Scampia a Napoli? + pericolosa Denver o NY, Chicago o Mosca. Bucarest o Tallin.
Sopratutto: che colpa hanno ad essere stati rapiti? anche Sharm o Bali è a rischio, ma nessuno di voi dice che è a rischio.
Come vedi, hai avete torto.
Forse hai scritto l'articolo dopo 1 bicchiere di troppo. Ma hai fatto ruttare me.
Giovanni Grasso
12 gennaio 2006 alle ore 23:24che vuole dire: "chi viene rapito, deve pagarsi il riscatto!", che i poveri non possono viaggiare? secondo la maggioranza dei lettori di questo sito ritiene veramente che questi siano i veri motivi del debito pubblico? BRAVI!!
forse, sarebbe meglio attenzionare altri problemi...no?
sandro marini
12 gennaio 2006 alle ore 23:48Risarcimento o non risarcimento, ma a noi che cosa importa dei turisti italiani che si recano a curiosare in quei paesi, dove è in corso una guerra? Sono pienamente d'accordo con te Beppe!!
A proposito e dell'assurdità di intitolare una strada o una piazza a Genova a Fabrizio Quattrocchi ?? Ma Lui ( con il rispetto per il dolore dei parenti ) non era andato a suo rischio e pericolo a lavorare in proprio e non per lo stato in un paese in Guerra? Quante strade dovremmo intitolare a tutti i militari caduti in Iraq,in Afghanistan in Bosnia ??? ( quelli li ha mandati lo stato! ) Ma c'entra mica Silvio In tutto questo?
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 00:22La nostra Costituzione tutela espressamente il lavoro italiano all'estero art.35 ovviamente ciò può anche non piacere, ma attualmente è così.
angelo divi
13 gennaio 2006 alle ore 00:17Caro Grillo
da 3 mesi non frequentavo questo blog. Stasera c'ho perso 1 ora ma mi sono letto tutti i post.
Semplicemente allibito da come è cambiato rispetto a quando mi ero iscritto (e sono stato uno dei primi dopo lo spettacolo di Milano a febbraio)!Già avevo notato la deriva da Agosto, ma ora.... come il microfono aperto di radio padania libera o le lettere pubblicate da Libero. Questo blog è diventato una canea fascio-legaiola: a tutto spiano scorrazzano idrofobi razzisti paranazisti senza le palle dei nazisti,perbenisti da happyhours della Milano da bere e poi vomiti, anticomunisti della domenica del corriere. Manco al baretto sotto casa mia avevo sentito così tanti discorsi (ma sono poi discorsi o rutti scorregge che escono dal buco sbagliato?)contro i giornalisti (tipico del fascista che odia il kulturame sintomo della plutocrazia ebraico massonica)contro la Sgrena le due Simone il terzo mondo e la povertà (cosa è l'odio per i turisti rapiti in yemen se non odio contro quei paesi che visitano). Questo è tipico fascismo italiano.Non ce lo siamo mai levati di torno, e ritorna ciclicamente, sotto diverse vesti.
Ma non è questo il problema. Sappiamo che vince Berluska e i suoi accoliti "bravi" perchè in italia c'è questa gentaglia.
Il problema è: come mai è cambiato così tanto il blog? come mai i tuoi discorsi attirano questo fecciume? Non è che dai e dai contro i partiti alla fine attiri questa torma come la merda le mosche?
Ma questo è il prodotto della berlusconizzazione dell'Italia. LUI ha vinto.Ma già da 20 anni.
Non so + allora se valga la pena di leggere 'sto blog visto che mi basta accendere radiopadana per sentire le stesse cazzate.
baciamo le mani.
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 20:47Probabilmente non leggerai, ma comunque il tipo di ragionamento fatto sul rimborso(riportarli a casa è ovvio) non è così strano.Si tratta di un concorso di colpa ovvero mi sono assunto il rischio che... è ampiamente applicato nel nostro ordinamento,tanto che se il vaso di un tuo balcone cadendo, danneggia l'auto parcheggiata sotto, dovresti pagare i danni...
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto il tabacco crei dipendenza
Sport estremi prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO OBBLIGATORIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima è BEN ALTRO che le emozioni forti del turista.Chi decide i Paesi a rischio...chi paga ovvero lo Stato che rappresenta la collettività... lo si fa in molti Paesi (Svizzera, USA, Giappone).
Devo dire che effettivamente sei completamente diverso dal nostro presidente, lui dà del comunista a tutti quelli che la pensano diversamente, tu del fascista.
simona lepri
13 gennaio 2006 alle ore 22:09Sono pienamente in accordo con quanto scritto da Angelo Divi. E' la prima volta che entro in questo sito e la delusione è stata grande. Non ho mai letto o ascoltato in una sola volta tanta stupidaggine, superficialità, ignoranza, razzismo, cattiveria. Una vera cultura della coca cola.
Stefano Giorgi
13 gennaio 2006 alle ore 01:20Caro Pierre Carnera, il tuo commento da condivisibile (almeno in modo superficiale) mi diventa sconvolgente se l'ultima frase la interpreto proseguendola con un bel "perché almeno lì ci sono tante donnine compiacenti che gli allieteranno la vacanza?".
Pensi davvero che se in Brasile c'è tanta prostituzione è perché le donne lì sono puttane dentro? O forse non sarà mica perché uno stipendio come portiere d'albergo o cameriera è circa 1/4 (sì, un quarto) di quanto costa a un brasiliano prendere in affitto una camera in un appartamento in città?
Cordialmente
Marco
Stefano Giorgi
13 gennaio 2006 alle ore 01:21Caro Pierre Carnera, il tuo commento da condivisibile (almeno in modo superficiale) mi diventa sconvolgente se l'ultima frase la interpreto proseguendola con un bel "perché almeno lì ci sono tante donnine compiacenti che gli allieteranno la vacanza?".
Pensi davvero che se in Brasile c'è tanta prostituzione è perché le donne lì sono puttane dentro? O forse non sarà mica perché uno stipendio come portiere d'albergo o cameriera è circa 1/4 (sì, un quarto) di quanto costa a un brasiliano prendere in affitto una camera in un appartamento in città?
Cordialmente
Stefano
Pasquale Caiazzo
13 gennaio 2006 alle ore 19:01D' accordo con te caro Beppe chi va in Yemen o altri stati simili, ritenuti pericolosi dalla Farnesina paghi in prima persona tutte le conseguenze e le spese io non voglio partecipare con le mie tasse. Un abbraccio
paolo sassi
13 gennaio 2006 alle ore 02:06...la notte porta consiglio...
Mi piace leggere e scrivere durante queste silenziose ore.
Scusate, vengo alla discussione:
è indubbio che vi siano paesi meno sicuri di altri.
E' indubbio che chi decide di trascorrere una vacanza in una parte del mondo poco sicura, sa che rischi corre.
Per me, è altrettanto indubbio che uno stato democratico e moderno, che conferisce un grande valore alla vita dell'uomo, cerchi di salvaguardare le vite di tutti i suoi cittadini in difficoltà.
Ho invece molti più dubbi su come ci vengono presentati questi eroici italiani in vacanza -mi riferisco ai nostri media-.
Questi turisti girovaghi diventano motivo di notizia da prima pagina e la loro avventura in terra lontana viene seguita con grande attenzione fino alla soluzione finale, eco da prima pagina per gli eroi che tornano in patria.
E' vero, lo stato deve certamente aiutare, ma secondo me, esattamente come farebbero un bravo papà e una brava mamma, lo stato deve far anche capire ai suoi figlioli ancora poco cresciuti, che certe "marachelle" non andrebbero fatte. Troppo zucchero filato caria i denti.
Inoltre mi piacerebbe ogni tanto sentire, dalla voce di quelli che propongono questi svaghi -i famigerati operatori turistici- nella presentazione delle loro proposte-viaggio, una qualche lista di contro oltre ovviamente la nutrita sfilza di pro...
Un po' come per i viaggi low cost...da qualche parte il "low" lo dovrò pur pagare, non vi pare?
buonanotte a tutti.
paolo
catia masiero
13 gennaio 2006 alle ore 08:34Buon giorno,
io sono una persona che viaggia spesso in paesi che VOI definite a rischio e questa volta Beppe non sono minimamente d'accordo con te!
Il turista che si reca in questi paesi DEVE chiedere un visto turistico che viene puntualmente rilasciato.
Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo?
Chi di voi fuma? Perchè se VOI fumate (sapendo benissimo che il fumo provoca il cancro) tutti i contribuenti italiani devono pagarvi le costosissime cure mediche?
Perchè le sigarette che nuociono gravemente alla salute sono vendute liberamente?
In Italia non c'è nessun divieto per gli sport estremi e se qualche sportivo si fa male, praticando sport estremi per avere emozioni forti, noi tutti paghiamo ma nessuno scrive che dobbiamo chiedere i soldi alle vittime!
Beppe mi hai deluso!
Mi piacerebbe sapere se TU sei mai stato nello Yemen, in Siria o in un altro paese a rischio.
Mi piacerebbe tanto avere una risposta e mi piacerebbe che la gente prima di scrivere stupidate si informasse meglio!
Luigi Cosentino
13 gennaio 2006 alle ore 13:58La risposta al perchè sigarette e viaggi a rischio vengono venduti liberamente?I soldi.giusto condannare il fumo,necessario anche moderare gli sport estremi.Ma fare del male a se stessi con un pacchetto di sigarette al giorno è ben diverso da coinvolgere un intero Stato per una vacanza che puoi benissimo fare in un altro posto.Niente contro Yemen,Siria e company,ma se la situazione non è tranquilla (e non penso questo si possa negare)perchè andare a cercarsi problemi?
Luigi Cosentino
13 gennaio 2006 alle ore 14:18La risposta al perchè sigarette e viaggi a rischio vengono venduti liberamente?I soldi.giusto condannare il fumo,necessario anche moderare gli sport estremi.Ma fare del male a se stessi con un pacchetto di sigarette al giorno è ben diverso da coinvolgere un intero Stato per una vacanza che puoi benissimo fare in un altro posto.Niente contro Yemen,Siria e company,ma se la situazione non è tranquilla (e non penso questo si possa negare)perchè andare a cercarsi problemi?
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 19:55In risposta a Catia Masiero
Un conto è vietare un conto è assumersi i rischi di ciò che si fa.
L'idea che siccome non è vietato, posso farlo senza assumerne i rischi è allucinante.
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto il tabacco crei dipendenza
Sport estremi prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO SANITARIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima ben altro.
Renato Scarciglia
13 gennaio 2006 alle ore 09:24Daccordissimo sull'idea di rendere obbligatoria qusta forma assicurativa sui viaggi a rischio o sulla cessione del quinto dello stipendio. La cosa deve valere anche per chi va in questi paesi per intrallazzare (vedi ad esempio le "guardie del corpo" italiane rapite in Iraq). Questi signori ci vanno a proprio rischio e pericolo e se lo Stato li tira fuori dai casini devono rimborsare la collettività.
Escludo da questo ragionamento solo chi si trova su questi fronti per motivi umanitari o di cronaca: queste persone rendono un servizio di grande valore alla collettività e devono essere sostenute incondizionatamente.
cosimo pano
13 gennaio 2006 alle ore 10:17Le "guardie del corpo", per la maggior parte dei casi, fanno parte di agenzie specializzate nel settore che intervengono sullo scenario di guerra (nello specifico in Iraq) perchè, parlando con terminologia di mercato, vi è una richiesta. I maggiori a usufruire del "servizio" di questi agenti privati (per non chiamarle con altra brutta terminologia come spesso sono state indicate dai quotidiani)sono proprio i giornalisti, che senza di essi, non si inoltrerebbero mai in alcuni quartieri di città a rischio o nelle più pericolose periferie. Quindi non condivido quello che dice il signore circa la necessità di escludere questa categoria dalla tutela dello Stato italiano in quanto sono, a tutti gli effetti, degli operatori che offrono un "servizio". Utile, aggiungo io. Grazie
Roberto Meli
13 gennaio 2006 alle ore 09:52...manca solo una passaggio a ciò che ha scritto il sig. Grillo: che puntualmente queste persone rilasciate dicono di voler tornare quanto prima in quel paese...
RM
Mario Umberto Tramontano
13 gennaio 2006 alle ore 10:21La soluzione del Dott. Grillo è chiaramente radicale ed anche egoista...se magari fosse stato suo interesse viaggiare l'avrebbe sicuramente pensata diversamente. Se ci sono i rapitori questo non significa che non si debba viaggiare! Oltretutto le assicurazioni non pagherebbero mai un riscatto.
Luigi Cosentino
13 gennaio 2006 alle ore 13:52Ci sono tante altre mete a questo mondo,perchè scegliere quelle più pericolose?Fin quando i rapimenti colpiscono persone che lì ci sono per motivi ben più validi di una semplice vacanza (e qui si aprirebbe un'altra AMPIA parentesi)è giusto e doveroso l'intervento dello Stato,ma andarseli a cercare i problemi mi sembra un po'immaturo.
GIORGIO FLORIS
13 gennaio 2006 alle ore 10:44Il fatto che la destinazione sia ritenuta sicura o insicura e che i viaggi vengano venduti e pubblicizzati è del tutto ininfluente.
Mi sembra assolutamente congruo che chi corre dei rischi per farsi una vacanza non possa ripararsi, in caso di necessità, sotto l'ombrello dello stato che paga.
Quanto a stabilire se in quel momento una destinazione sia a rischio, ci penseranno le compagnie assicurative ad adeguare le tariffe...
Propongo inoltre che ci si debba assicurare anche per i salvataggi in mare, in montagna ed in aree comunque non raggiungibili dalle normali ambulanze. Sono sardo e mi sembra incredibile che la nostra squattrinata regione debba far fronte ai salvataggi di qualunque turista improvvisato (Sardi compresi)che se ne esce in mare con carburante insufficiente (!)o si lancia in un trekking difficile con una bottiglietta di aranciata e scarpe da città...tanto c'è l'elicottero del Soccorso Alpino (aggratis)...
ciao
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 19:27Per quanto so io ,almeno qui in Veneto, se non sei iscritto al CAI(per chi fa trekking in quota scalate ecc.) e ti vengono a prendere con l'elisoccorso, paghi e salato...Con il tesseramento CAI, nfatti paghi anche una sorta di assicurazione per il soccorso e mi pare il minimo...
giuseppe di franco
13 gennaio 2006 alle ore 11:03possibile che nessuno parli del contratto dei metalmeccanici siamo stufi siomo ridotti in mutande non si puo iu vivere con 850,00 al mese basta basta dateci un contratto dignitoso
Natale Pomice
13 gennaio 2006 alle ore 11:42Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???
Natale Pomice
13 gennaio 2006 alle ore 11:55Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???
Natale Pomice
13 gennaio 2006 alle ore 12:15Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???
Natale Pomice
13 gennaio 2006 alle ore 12:26Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???
Riccardo Brandi
13 gennaio 2006 alle ore 12:57Verrò a vedere lo spettacolo anche nel Nuovo Tour 2006, ma vorrei sapere se si tratta di un nuovo spettacolo o se vedrò di nuovo il "Beppegrillo.it"
Grazie Riccardo
alessio taddei
13 gennaio 2006 alle ore 13:40Premesso che mi baso solo su quello che i tg ci lasciano sapere, concordo comunque che chi viaggia in paesi a rischio con regimi totalitari si assuma i rischi di tale scelta e adotti tutte le misure preventive possibili. Insomma, io di vedere altri casi come le due ragazze salvate in Irak a nostre spese che ringraziano gli iracheni, non ne voglio più sentire!
So che fa chic essere bastian contrari, ma guardiamo i fatti per favore....
Valentina Del Rossi
13 gennaio 2006 alle ore 13:43Con questo ennesimo manifesto, nonchè manifestazione della sua "ammirevole grandezza", visto che in altro modo non può di certo fare, datosi la sua minuta statura... (da non dimenticare il suo storico sgabbello cubico sul quale si arrampica/va goffamente per le foto ricordo)il nostro famiggerato "nano dal naso rosso" questa volta ci ha voluto graziare, togliendo il ben noto faccione dai suoi slogan politici.. finalmente una cosa buona l'ha fatta!!
Una domanda mi sorge spontanea, visto che tutti si lamentano di questo governo fantasma, come mai non si riesce a cambiare il corso delle cose? Riforme universitarie e scolastiche senza fine, lavori in nero, contratti a tempo, guerre per il petrolio, rifiuti tossici che ci portano malattie gravi come tumori e cancri.. la nostra non è un'evoluzione ma un'involuzione!! Eppure abbiamo tutto ma non lo sfruttiamo!! Siamo intrappolati nella ragnatela di un passato non molto lontano..e tutto per i soldi!!??
cosa si può fare?? emigrare? o cambiare mentalità? fare quello che tutti vogliamo, cambiare la nostra condizione, a favore di un'Italia da vivere a testa alta!! passo e chiudo!!..saluti da Spoltore (Pe)
Natale pomice
13 gennaio 2006 alle ore 13:48Ma dico beppe!
li leggi i giornali?
i rapitori non chiedevano soldi!!!
non hanno pagato riscatto. Richieste per motivi politici!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???
Ennio Vicario
13 gennaio 2006 alle ore 14:15avete dimanticato un particolare, il rapimento fà parte delle speranze di questi turisti,per avere qul'cosa da raccontare e il loro quarto d'ora di celebrità.
Spero che i 600.000 che ci è costata la loro comparsata, gli siano
addebitati.
Carlo Lo Conte
13 gennaio 2006 alle ore 14:22Salve e' la prima volta e non so' neanche se questa richiesta andrà in porto... volevo sapere se qualcuno conosce la situazione del pane a Roma, mi spiego meglio, tempo fa, parlo di almeno 15 anni orsono, ho sentito alla tv che i panettieri romani si erano accordati affinchè nell'impasto non si utilizzasse più l'acqua ma il latte. Bhè non so se il motivo è questo ma il fatto è che più o meno da allora (tutti i romani possono confermare) il pane dopo massimo 10 ore diviene immangiabile qualcuno mi può aiutare a confermare o a smentire questa mio collegamento? grazie
Umberto Papponetti
13 gennaio 2006 alle ore 15:36Ancora un aumento di stipendio ai parlamentari!!!!!!!
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/13/stipendi.shtml
I. Visconti
13 gennaio 2006 alle ore 15:53Ennesimo fumettone da super eroi! Se si ripeteranno fatti del genere, e sono certo che riaccadranno, presto vedremo i ns. "grandi" politici in calzamaglia!
Logicamente il Nano esportatore di democrazia vestirà una tutina attillata blue ed una grande "S" disegnata sul petto, il ministro degli esteri indubbiamente avrà spaventato i rapitori, con il suo costumino da "spider man"! Problema che tale "maschera" fà si che si appiccichi a tutto quello che tocca. Maschere!
La più elegante è quella di "Mandrake", vestita dal presidente della camera, certo con un trucco avrà fatto sparire gli ostaggi sotto il naso dei rapitori.
Oppure saranno stati terrorizzati dalla "Cosa" chiamata Calderoli?
Certo si vive questa realtà come se si fosse estranei,fantasia, un sogno.
Ma cosa troveremo quando ci sveglieremo da questo sogno ed avremo lasciato operare indisturbate queste figure da "caravan serraglio"?
Non m'incavolo con quei pellegrini che si sono fatti rapire, rispecchiano il popolo di sprovveduti e provinciali, che siamo, il male è sempre lo stesso: L'IGNORANZA!!!!!!!!!!!!!!
Andrea Cucini
13 gennaio 2006 alle ore 16:49Con la presente per comunicare che i tour operator pagano enormi tangenti alle bande dei paesi del terzo mondo per far si che i turisti possano tornare a casa senza problemi.........
Giulio Clemente
13 gennaio 2006 alle ore 17:02Innanzitutto,complimenti a Beppe per l'ennesimo magistrale post.Continuerò a linkarti sempre.Volevo poi rispondere a CatiaMasiero citando le sue stesse parole:
"Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo"
Per il semplice fatto che quei paesi hanno un tasso di povertà altissimo che non possiamo nemmeno immaginare,il turismo è una delle fonti principali,che poi vada ad aumentare lo squilibrio di potere tra high e low classes..bè quello è un altro discorso.I viaggi sono liberamente venduti e sono concessi i visti al pari di qualsiasi altro pacchetto per il semplice motivo che sono liberamente visitabili;documentarsi circa i rischi che si vanno incontro spetta al viaggiatore facendo riferimento alla sua agenzia.Nè più ne meno che in altri paesi.Poi perchè proibirli solo perchè vi sono faide interne,la legge dell'economia è una sola op op op din din din.
Per mettermi al riparo da eventuali critiche dico subito che si non sono mai stato in Yemen ma ho vissuto dieci anni in giro per l'Africa e mio padre attualmente lavora in loco da 38 anni:un pò di esperienza ce la siamo fatta.I turisti sprovveduti all'avventura sono migliaia,i rischi ilpiù delle volte li conoscono ma l'ignoranza prevalica il ragionamento..un pò come voler dire:"Io c'ero,io ci sono stato".Ne ho conosciuti veramente troppi.
Chi ha poi veramente vissuto attimi terribili,credetemi,non ha proprio nessuna voglia di essere immischiato nel bombardamento mediatico scopo campagna politica tipico del nostro paese.E' una vergogna.
Cordiali saluti a tutti e a Beppe.Grazie
Giulio
Andrea Rossi
13 gennaio 2006 alle ore 17:08Perfettamente d'accordo con Beppe.......Perchè dobbiamo accollarci noi le spese di gente sfrontata....
Giulio Clemente
13 gennaio 2006 alle ore 17:11Innanzitutto,complimenti a Beppe per l'ennesimo magistrale post.Continuerò a linkarti sempre.Volevo poi rispondere a CatiaMasiero citando le sue stesse parole:
"Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo"
Per il semplice fatto che quei paesi hanno un tasso di povertà altissimo che non possiamo nemmeno immaginare,il turismo è una delle fonti principali,che poi vada ad aumentare lo squilibrio di potere tra high e low classes..bè quello è un altro discorso.I viaggi sono liberamente venduti e sono concessi i visti al pari di qualsiasi altro pacchetto per il semplice motivo che sono liberamente visitabili;documentarsi circa i rischi che si vanno incontro spetta al viaggiatore facendo riferimento alla sua agenzia.Nè più ne meno che in altri paesi.Poi perchè proibirli solo perchè vi sono faide interne,la legge dell'economia è una sola op op op din din din.
Per mettermi al riparo da eventuali critiche dico subito che si non sono mai stato in Yemen ma ho vissuto dieci anni in giro per l'Africa e mio padre attualmente lavora in loco da 38 anni:un pò di esperienza ce la siamo fatta.I turisti sprovveduti all'avventura sono migliaia,i rischi ilpiù delle volte li conoscono ma l'ignoranza prevalica il ragionamento..un pò come voler dire:"Io c'ero,io ci sono stato".Ne ho conosciuti veramente troppi.
Chi ha poi veramente vissuto attimi terribili,credetemi,non ha proprio nessuna voglia di essere immischiato nel bombardamento mediatico scopo campagna politica tipico del nostro paese.E' una vergogna.
Cordiali saluti a tutti e a Beppe.Grazie
Giulio
Matrix 75
13 gennaio 2006 alle ore 17:18Perfettamente d'accordo con Beppe.......Perchè dobbiamo accollarci noi le spese di gente sfrontata....
ANGELA ALAMPI
13 gennaio 2006 alle ore 17:27grande Beppe, peccato che in questo cavolo di paese non funziona così.
Questi vanno si fanno rapire e poi...hanno la faccia tosta di dire che torneranno perche, sai, il posto è troppo bello e con quei 5/6 gg di rapimento hanno perso alcune avventure incredibili!Poi se gli chiedi dov'è la certosa di Padula...!!!:-((( ciao
Felice Morisco D'Ambrosio
13 gennaio 2006 alle ore 18:15Che si facciano un'assicurazione prima di partire.
P.S.: Ma i sequestratori divideranno il riscatto con i tour operator?
lorenza iori
13 gennaio 2006 alle ore 18:22sono d'accordissimo con te...gli hanno informati dei rischi che correvano e ora liberati devono prendere le loro responsabilità per lo meno chiedere scusa a tutti gli cittadini italiani...
Stefano Pinna
13 gennaio 2006 alle ore 18:47Mi spiace deludervi amici, sono daccordo con molte cose di Grillo ma sappiate che questa volta avete toppato alla grande.
Ero in Yemen e solo noi sappiamo che è successo...altro che i soliti giornalisti che piu' che fregnacce non dicono per vendere qualche copia in piu' di quotidiani o strappare un servizio in televisione con un pizzico in piu' di share.
La situazione è ultrasicura.ci sono dei tratti di strada dove dopo avere chiesto al governo dello Yemen il permesso e con tanto di carta bollata si procede a bordo di jeep con tanto di guida locale ed autista alla volta del percorso turistico che il governo autorizza.
Noi dovevamo andare a Sada'a e siccome vi erano problemi con i beduini del posto non ci hanno fatto andare.Intendo dire che vi era una piccola possibilità di andare incontro ad un pericolo e subito siamo stati stoppati. sappiate AMICI che nessuno vuole fare l'eroe e tantomeno tornare e fare il figo con gli amici dicendo che "sono stato in yemen" (che fa figo) nessuno ripeto!!!
Siamo solo viaggiatori che non amano le spiagge di Pattaya o gli splendidi fondali Di Sharm....il riposo , il relax, il far niente non ci interessa.Vogliamo conoscere, acculturarci e scoprire nuove culture che non siano le spiagge di Cancun dove in Messico sembra di essere a New York.
Sappiate anche AMICI che i poveri turisti sono stati rapiti in un tratto dove ci doveva essere anche la scorta armata prevista dal Governo in quei famosi tratti "pericolosi" ma il Buon governatore della provincia di Marib vista la sicurezza del posto (secondo lui) ha ritenuto opportuno non concederla,non ce ne era bisogno.
Risultato Sono stati rapiti 5 Italiani da 6 poveri beduini e ovviamente in giornata sono saltate "in diretta" le teste del Governatore della provincia e del capo della polizia!!!!
Il governo Yemenita sta facendo di tutto per portare il turismo in Yemen, ama i turisti, li protegge e da poco ha addirittura cambiato la pena capitale estendendola anche ai rapimenti.
fate vobis
giuseppe cirillo
13 gennaio 2006 alle ore 18:59non mi tranquillizza affatto che si usi la deterrenza della pena di morte per disincentivare la pena di morte
giuseppe cirillo
13 gennaio 2006 alle ore 19:06non mi tranquillizza affatto che gli yemeniti usino la pena di morte quale deterrente per i rapimenti dei turisti porta-soldi, non toccate caino!
bruna piccioni
11 febbraio 2006 alle ore 18:34Bravo Stefano
Sono d'accordo con te nell'asserire che gli yemeniti sono un popolo ospitale, cordiale e rispettosi verso i turisti, che dovrebbero esserlo altrettanto nei loro riguardi sono stata 3 volte nello Yemen e ci tornero'ancora,ma sempre rispettando le loro regole e la loro cultura e soprattutto non schernendomi delle loro usanze e della loro mentalita'Sono i fratelli poveri dell'Arabia Saudita, vivono in villaggi dove mancano strade, acqua, scuole medicine e le loro azioni sono rivolte verso il loro governo,affinche rivolga loro un minimo di sostegno.Prego chiunque voglia recarsi nello Yemen a partire serenamente e non dare ascolto al can can che fanno i giornali atti soprattutto a riempire le testate dei giornali.
Nel nostro bel paese,si corrono rischi ben maggiori ai quali ormai siamo abituati.
Andrea Amadio
13 gennaio 2006 alle ore 19:10...Sappiate anche AMICI che i poveri turisti sono stati rapiti in un tratto dove ci doveva essere anche la scorta armata prevista dal Governo in quei famosi tratti "pericolosi" ma il Buon governatore della provincia di Marib vista la sicurezza del posto (secondo lui) ha ritenuto opportuno non concederla,non ce ne era bisogno...
Stefano Pinna 13.01.06 18:47
Bhe lo Yemen non è pericoloso però in qualche zona ci va la scorta armata..perchè?Io abito in provincia di Torino a 20 minuti di macchina da lì ma quando attraverso Porta Palazzo che è lka zona se vogliamo più brutta di giorno non ho bisogno della scorta..poi fate vobis e il fatto che hanno estyeso la pena di morte ai rapimenti fa solo capire che è un bello Stato schifoso e non si merita un tubo di nulla perchè alla fine questi rapiscono la gente solo per avere ascolto dato che ho idea che là ci siano un bel po' di problemi.
E poi negli USA non sono calati i reati come gli omicidi nonostante la pena di morte.
Sabagliata l'assicurazione perchè se no saremmo i primi a venir rapiti anche in Francia ma ben venga la restituzione del prestito.
Stefano Pinna
14 gennaio 2006 alle ore 14:39Che senso ha paragonare Torino allo yemen? va beh! lo so...Ovviamente non hai capito il senso della frase che ho detto! Comunque rimani in provincia di Torino e vai pure a porta Plazzo o alle vallette da solo la sera e poi lamentati degli extracomunitari come fanno tutti. Rimani nel tuo brodo.Per la pena di morte, ci tengo a sottolineare che nessuno di noi è favorevole, intendevo solamente che il Governo vuole tutelare sempre maggiormente i turisti ed ha esteso PER DETERRENTE la pena piu' aspra anche ai rapimenti.
Tu che abiti in provincia di Torino hai mai conosciuto persone che sono state a Rio??? quasi tutte parlano della inaudita violenza di quella città! ma è ovvio li si puo' andare... ci sono le donnine a poco prezzo e l'opinione pubblica "permette" questo tipo di vacanza ,e "spara" sul turismo alternativo alle mete del relax e del sesso mondiali. mah che mondo! ti mando una frase di Pasolini (speriamo che ti serva ad aprire gli occhi)...
Lo Yemen è il paese piu' bello del mondo.
Sana'a. la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza S.Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell'incompatibile disegno... è uno dei miei sogni.
Occuparmi di salvare Sana'a ed altre città, i loro centri storici: per questo sogno mi batterò.
P.P.PASOLINI 1974
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 20:01In risposta a Catia Masiero
Un conto è vietare un conto è assumersi i rischi di ciò che si fa.
L'idea che siccome non è vietato, posso farlo senza assumerne i rischi è allucinante.
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto il tabacco crei dipendenza
Sport estremi prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO SANITARIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano o perfino di fare scalate sulle nostre montagne ?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima ben altro, chele emozioni forti del turista.
M.Ester Contro
13 gennaio 2006 alle ore 20:23In risposta a Catia Masiero
Un conto è vietare un conto è assumersi i rischi di ciò che si fa.
L'idea che siccome non è vietato, posso farlo senza assumerne i rischi è allucinante.
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto che il tabacco crei dipendenza
Sport estremi
Prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO OBBLIGATORIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima ben altro.
Alessandro Cadunz
13 gennaio 2006 alle ore 20:26Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.
Alessandro Cadunz
13 gennaio 2006 alle ore 20:28Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.
Alessandro Cadunz
13 gennaio 2006 alle ore 20:31Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.
Mike Lima
13 gennaio 2006 alle ore 21:48Bravo Beppe; sono d'accordo.
Salutoni.
Mike
MASSIMO BERTONI
14 gennaio 2006 alle ore 00:30Ho la sensazione che i cittadini occidentali siano "sgraditi" da una buona parte di altrettanti cittadini di paesi "non occidentali".
Perchè il razzismo non è solo dei bianchi.
Il razzismo è anche di chi ha la pelle più scura...
...tra "diversi" può accadere, talvolta, che non ci si "usmi" molto...
Il punto è che non bisogna andare a "rompere le scatole" in casa di chi non ci gradisce...
...bisogna starsene a casa propria...
I "talebani" vanno "lasciati nel loro brodo"...
Le democrazie non si devono esportare !
Ognuno deve essere padrone in casa propria !
Noi, ora, non possiamo cacciare certi extracomunitari perchè, essendo noi i primi che mettiamo le mani sulle risorse di casa loro, non ne abbiamo il diritto !
Ma se valesse un principio bilaterale per il quale ognuno se ne deve stare a casa propria, allora non ci sarebbe nulla da eccepire nel "cacciare" lo "straniero"...
Sbagliano sia gli islamici che vogliono fare i padroni in casa nostra quanto i turisti e/o gli affaristi "bauscia" che vanno in casa degli islamici...
Se si volesse avere un rapporto di cortesia e lealtà tra islamici ed occidentali, occorrerebbe un confronto franco e schietto tra le due culture per vedere di "incontrarsi" ed "assimilarsi" l'un l'altra...
...solo allora le due culture potrebbero intrattenere rapporti di buon vicinato...
...ed allora occidentali ed islamici potrebbero
fondersi in un' unica cultura-sintesi delle due culture e vivere in santa pace...
Ma i tempi non sono ancora maturi...
Ora occorre stare "cauti", cercare di "stemperare" gli animi e di non "invadere" il campo altrui...
Auspichiamoci, però, che nel frattempo lavorino
le diplomazie e le persone di buon senso affinchè
si ricompongano le divergenze, si ammettano le ingiustizie, si riconoscano i torti e si avvii un
dialogo tra le culture nella speranza che esse si fondino in un unica cultura che sia sintesi di entrambe e, come tale, più "evoluta"...
Ricordiamolo: progresso è anche sinonimo di sintesi.
Dante Leopardi
14 gennaio 2006 alle ore 10:21Il commento di Giuseppe Nobile sarebbe pienamente condivisibile se fossimo in periodi tranquilli.
Ma così non è.
La Farnesina ha indicato lo Yemen come paese a rischio non per boicottare il turismo in quel paese ma perchè esiste una reale situazione di tensione interna che può essere pericolosa per chi vuol fare il turista.
Fermo restando che ognuno è libero di mettere in gioco la propria vita come vuole, non ritengo giusto che costoro facciano, innanzitutto, correre rischi inutili a coloro che dovranno attivarsi per salvarli e poi creino obbiettivi danni economici che vengono pagati con denaro della collettività.
Ritengo giustissimo il discorso dell'assicurazione o della cessione del quinto dello stipendio.
silvia natucci
14 gennaio 2006 alle ore 10:23siamo alle solite. tristemente... Quando penso a che cosa si leggerà sui libri di storia tra trent'anni mi viene freddo.. La solita ribollita parodia del povero ostaggio italiano nelle mani dei cattivi e crudeli. Cosa se ne fanno poi dei nostri soldi..
Siamo simboli..non ha importanza se giornalisti o civili o turisti IGNORANTI e ripeto IGNORANTI.
La peggior malattia
RITA MASINI
14 gennaio 2006 alle ore 11:22certo nessuno fermerà questo turismo di massa senza paura di morire!probabilmente i riscatti pagati fanno parte degli accordi internazionali (io do' una mano a te tu la dai a me )visto che c'è crisi generale facciamo girare l'economia del resto tutto fa mercato perccato veramente che lo stato italiano (che siamo noi italiani e non i grandi capi al governo)non possa attuare il diritto di rivalsa sui "poveri malcapitati turisti in cerca di una santa vacanza in pace con il mondo"! io chiederei subito il rimborso della percentuale che ho versato come contribuente alla spesa pubblica.
VAI GRILLO CONTINUA A PARLARE NON FERMARTI e speriamo che altri aprano gli occhi come te.
alessandro cicconi
14 gennaio 2006 alle ore 12:51Bisogna dire una cosa:
da anni la tv da notizie dei rapimenti nello Yemen. E' sempre la stessa storia. Addirittura ad un giornalista gli scappo' la frase:" la gente va lì per il brivido di essere rapiti. E' un classico e non serve neanche il pagamento se non irrisorio di un riscatto." Parola di tiggì.
Saluti.
alessandro cicconi
14 gennaio 2006 alle ore 12:52Bisogna dire una cosa:
da anni la tv da notizie dei rapimenti nello Yemen. E' sempre la stessa storia. Addirittura ad un giornalista gli scappo' la frase:" la gente va lì per il brivido di essere rapiti. E' un classico e non serve neanche il pagamento se non irrisorio di un riscatto." Parola di tiggì.
Saluti.
Fabio Caruso
14 gennaio 2006 alle ore 12:55Pienamente d'accordo. Non capisco perchè dobbiamo essere noi a pagare gli sfizi dei ricchi.
Francesca Marconi
14 gennaio 2006 alle ore 14:11Ma siamo matti??? Le persone non possono andare in Iran, Iraq, Yemen??? Come se non ci fosse niente da vedere! Tutti solo alle maldive! No no, io capisco che possa un po' fare rabbia che i soldi pubblici vadano a liberare persone che si sono messe consapevolmente in una situazione di pericolo, ma ognuno sarà pur libero di visitare i posti che ritiene interessanti senza essere scoraggiato in questo modo, senza essere considerato un peso per la società. E poi da quando i problemi si risolvono così? I rapimenti sono espressione di un disagio che è necessario risolvere, è questa l'unica vera e duratura soluzione! E poi non credete che ai rapitori, in mancanza di turisti, possa venir in mente di salire invece su un aereo?
Antonino Taravella
14 gennaio 2006 alle ore 14:36Io penso che bisogna assumersi le proprie responsabilità. Se si va in un posto dove le libertà garantite dalla nostra costiituzione non sono garantite bisogna accollarsene i rischi. Basta con i turisti che vengono rapiti e per la loro liberazione si deve dare fondo alle già disastrate casse dello Stato. E soprattutto basta con i giornalisti che si recano in Iraq,ecc.. e poi dopo essere liberati dietro un lauto riscatto accusano la nostra repubblica e addirittura ringrazio i rapitori ogni riferimento alla sgrena è puramente casuale...se l'hanno trattata così bene perchè non restava lì nessun cittadino italiano sentiva la sua mancaza..inoltre visto i lauti compensi che penso percepiscono i giornalisti in queste operazioni...E ci si ricorda di una giornalista e non di un funzionario dello Stato morto...D'altronde giustifico anche i poveri militari americani che loro si che sono obbligati a stare lì e ad vivere per 4 o 5 mesi con una tensione addosso che nessuno di noi riesce ad immaginare e al minimo sussulto hanno voglia di eliminare ogni minimo pericolo. D'altronde quando si parla di pelle meglio la tua che la mia
clelia berti
14 gennaio 2006 alle ore 15:18invito tutti i bloggers ad andare a visitare il sito www.nonlosapevo.com
Francesco Macellaro La Franca
14 gennaio 2006 alle ore 16:52ciao a tutti.
certo che è proprio strano ma vero, tutto si svolge come descritto...purtroppo il problema, a mio avviso, non è l'eventuale bugia sul riscatto, ma tutta la gestione di queste situazioni da parte del governo che si arrocca su posizioni irremovibili(...non trattare con i rapitori di turno...)e poi come per magia riesce a far liberare gli ostaggi (eccezion fatta, purtroppo, per alcuni, Calipari, Quattrocchi, Baldoni...)cercando di ottenere così consensi trasversali dall'opinione pubblica (gli intransigenti e i disposti a trattare....Quelle che fanno più male sono le posizioni di facciata...da che mondo e mondo i cittadini hanno sempre chiesto e voluto chiarezza ai propri governanti
ciao
M.Ester Contro
14 gennaio 2006 alle ore 18:13Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corrire del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.
M.Ester Contro
14 gennaio 2006 alle ore 18:19Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.
M.Ester Contro
14 gennaio 2006 alle ore 18:27Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.
M.Ester Contro
14 gennaio 2006 alle ore 18:31Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.
massimiliano bellentani
14 gennaio 2006 alle ore 19:21grande beppe, finalmente le diciamo chiare le cose. Inoltre mi piacerebbe vedere i conti correnti di alcuni turisti dopo qualche mese se hanno lo stesso saldo oppure se è avvenuto un versamento sostanzioso. Eppoi vorrei dire anche che noi non dobbiamo mantenere quei paesi per forza, sarà l'ora che anche loro diventino meno medioevali e più contemporanei. A noi italiani non ci ha aiutato nessuno, quindi che vadano a fare in culo.
p.s. Se poi qualche volta qualche testa di cazzo di turista italiano venisse decapitata sarei contento, così pago meno tasse.
ilaria e lamberto pascquinucci
14 gennaio 2006 alle ore 19:22Una persona attirato dal guadagno facile si reca in paese in guerra per fare la guardia del corpo(un mercenario).Viene rapito insieme ad altri 3 sciacalli come lui e per sua sfortuna viene ammazzato.Capisco il dolore dei parenti di Quattrocchi ma con che coraggio si può definire eroe una persona del genere.Sfruttare le disgrazie di un altro popolo per guadagnare è veramente triste.Era il suo "lavoro" e l'essere ucciso rientrava nei rischi.Certamente è morto con dignità,ma definirlo eroe come è stato fatto mi sembra uno sproposito.Non scordiamoci cosa era andato a fare in Iraq.
massimiliano bellentani
14 gennaio 2006 alle ore 19:23grande beppe, finalmente le diciamo chiare le cose. Inoltre mi piacerebbe vedere i conti correnti di alcuni turisti dopo qualche mese se hanno lo stesso saldo oppure se è avvenuto un versamento sostanzioso. Eppoi vorrei dire anche che noi non dobbiamo mantenere quei paesi per forza, sarà l'ora che anche loro diventino meno medioevali e più contemporanei. A noi italiani non ci ha aiutato nessuno, quindi che vadano a fare in culo.
p.s. Se poi qualche volta qualche testa di cazzo di turista italiano venisse decapitata sarei contento, così pago meno tasse.
valter florinaschi
17 gennaio 2006 alle ore 16:15si e' proprio vero io le vacanze le faccio a casa perche' con moglie e 4 figli dovrei fare un mutuo per pagare le vacanze a tutti.Ma che la gente resti in Italia e visiti la nostra patria usi i nostri prodotti usi i nostri luoghi che sono quelli piu' belli al mondo.E a proposito dove e' la legge per le famiglie proposta da Berlusconi?CHi lo sa? noi lavorando in 2 non si becca neanche un soldo di aiuto!!!!!!!!!!! MAH !!!!!!!!!!!!!!
ilaria e lamberto pascquinucci
14 gennaio 2006 alle ore 19:29Una persona attirato dal guadagno facile si reca in paese in guerra per fare la guardia del corpo(un mercenario).Viene rapito insieme ad altri 3 sciacalli come lui e per sua sfortuna viene ammazzato.Capisco il dolore dei parenti di Quattrocchi ma con che coraggio si può definire eroe una persona del genere.Sfruttare le disgrazie di un altro popolo per guadagnare è veramente triste.Era il suo "lavoro" e l'essere ucciso rientrava nei rischi.Certamente è morto con dignità,ma definirlo eroe come è stato fatto mi sembra uno sproposito.Non scordiamoci cosa era andato a fare in Iraq.
renato pizzi
15 gennaio 2006 alle ore 00:30Alcuni anni orsono, in Italia vigeva la moda dei rapimenti.Rapivano i delinquenti comuni, rapivano le bierre, rapivano un po' tutti.Lo Stato, all'epoca, al massimo bloccava i fondi; il riscatto, casomai, se lo pagava il parente più prossimo del rapito. Lo Stato non trattava mai: memento Moro...
Adesso invece, vige la regola che se ti rapiscono in Italia, cavolacci tuoi: sei ricco? è giusto che paghi pegno.Se ti rapiscono all'estero diventi un'eroe se: A) lavori per una Ong politicizzata, 2) sei un mercenario -reato punito dall'art. 291 del Codice Penale- e anche poco esperto 3) sei un turista fai da te 4) sei un giornalista con le conoscenze giuste.
In questi casi (se sei un volontario di una Ong laica e stai anche bene di famiglia sei fuori della lista, perchè non stai casa come tutti noi?)lo Stato paga e se non bastano i soldi manda anche gli 007 a liberarti.
Questo è buono per gli interessati, ma non è politicamente e umanamente etico.PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE?
Per entrare nel merito di argomenti letti nei vari commenti: se mi rapiscono a NY o Roma, è un caso accidentale; se mi rapiscono nello Yemem l'alea cala di molto. Deduco che a Roma o NY non vado a cercar rogna, in altri posti forse sì. Il che non esclude che possa andarci lo stesso, ma forse a mio rischio e pericolo, no? La prova del nove è che se mi accoltella un rapinatore a Roma o NY nessuno risarcisce me o i miei eredi.
Qualora poi, per amor patrio e per l'immagine del Paese, il governo decidesse di ANTICIPARE i soldini per il riscatto, va da sè che poi dovrei accendere un bel mutuo e rimborsare la somma, al limite con gli interessi legali. L'assicurazione lasciamola stare, intanto costerebbe troppo e poi a quel punto ci sarebbe una lista d'attesa infinita...
renato pizzi
15 gennaio 2006 alle ore 00:32Alcuni anni orsono, in Italia vigeva la moda dei rapimenti.Rapivano i delinquenti comuni, rapivano le bierre, rapivano un po' tutti.Lo Stato, all'epoca, al massimo bloccava i fondi; il riscatto, casomai, se lo pagava il parente più prossimo del rapito. Lo Stato non trattava mai: memento Moro...
Adesso invece, vige la regola che se ti rapiscono in Italia, cavolacci tuoi: sei ricco? è giusto che paghi pegno.Se ti rapiscono all'estero diventi un'eroe se: A) lavori per una Ong politicizzata, 2) sei un mercenario -reato punito dall'art. 291 del Codice Penale- e anche poco esperto 3) sei un turista fai da te 4) sei un giornalista con le conoscenze giuste.
In questi casi (se sei un volontario di una Ong laica e stai anche bene di famiglia sei fuori della lista, perchè non stai casa come tutti noi?)lo Stato paga e se non bastano i soldi manda anche gli 007 a liberarti.
Questo è buono per gli interessati, ma non è politicamente e umanamente etico.PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE?
Per entrare nel merito di argomenti letti nei vari commenti: se mi rapiscono a NY o Roma, è un caso accidentale; se mi rapiscono nello Yemem l'alea cala di molto. Deduco che a Roma o NY non vado a cercar rogna, in altri posti forse sì. Il che non esclude che possa andarci lo stesso, ma forse a mio rischio e pericolo, no? La prova del nove è che se mi accoltella un rapinatore a Roma o NY nessuno risarcisce me o i miei eredi.
Qualora poi, per amor patrio e per l'immagine del Paese, il governo decidesse di ANTICIPARE i soldini per il riscatto, va da sè che poi dovrei accendere un bel mutuo e rimborsare la somma, al limite con gli interessi legali. Questo vale anche se fumo, se guido senza cinture, se scalo il Monte Bianco in zoccoletti etc. etc. L'assicurazione lasciamola stare, intanto costerebbe troppo e poi a quel punto ci sarebbe una lista d'attesa infinita.
renato pizzi
15 gennaio 2006 alle ore 00:50Devo sempre rileggere tre volte per trovare gli errori: riguardo il mio commento precedente, preciso che
l'art. del Codice Penale che punisce il reclutamento di mercenari è il 288.
Esiste poi la legge 210 del 1995, (che recepisce l'art. 47 del I protocollo aggiuntivo del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1947), la quale punisce il mercenariato (sia il reclutato, sia il reclutatore). La pena va dai due agli otto anni, oppure gli si dedica una strada...
walter gueli
15 gennaio 2006 alle ore 17:26parole sacrosante!!!!
è ora di finirla di usare i "nostri" soldi per gente che vuole essere solo protagonista!!
alfredo strambaci
17 gennaio 2006 alle ore 18:57...sono proprio daccordo con te, io non voglio pagare per la gente che sa del pericolo in quei posti e ci va lo stesso. BASTA! cambiate meta anche se pagate di piu'
fulvio zanetti
16 gennaio 2006 alle ore 11:17Ciao a tutti...sottoscrivo in pieno l'articolo sui turisti rapiti e relativa assicurazione!!con tutti i posti belli al mondo compresi quelli "alternativi" è proprio necessario andare in quelli che "scottano"??..tuttavia visto che siam in democrazia ognuno di noi può andarci comunque ma prendendosi le proprie responsabilità (comprese quelle relative ai costi di liberazione)!!!
Luca righi
16 gennaio 2006 alle ore 13:25Facciamo cosi': all aprossima richiesta di riscatto , la farnesina scrive in risposta che non solo non li paghiamo , ma anzi possono tenerseli per un mesetto ; quando si saranno stancati di sopportarli, possono ricontattare il nostro paese per stabilire quanto ci dovranno pagare loro (i rapitori) perche' ce li riprendiamo, ma che sia un'offerta seria per favore ,non spiccioli perche' con tutti i soldi che abbiamo gia' tirato fuori dobbiamo rifarci un minimo....e che cavolo
alessandro tommasi
16 gennaio 2006 alle ore 21:56concordo in pieno con quello che hai scritto.senza dubbio dispiace che una persona perda la vita ma tante altre purtroppo la perdono facendo lavori piu dignitosi anche qua da noi in tempo di pace.per loro neanche una riga!
Alessandro Bellini
17 gennaio 2006 alle ore 12:43Non sono assolutamente daccordo con te Beppe.
Queste persone erano semplicemente dei turisti che volevano visitare un posto straordinario come lo Yemen.
Si sono imbattuti in una banda di delinquenti, tutto qua, vorrei farti inoltre notare che negli Stati Uniti fare un viaggio in Sicilia viene ritenuto fortemente a rischio, quasi come andare nello Yemen. Allora che facciamo? Ci nascondiamo tutti in casa?
fulvio zanetti
17 gennaio 2006 alle ore 13:41assolutamente d'accordo sulla bellezza dello Yemen!!....ma visto che non è il primo rapimento che si verifica negli ultimi anni......senza nasconderci tutti in casa si potrebbero evitare paesi a rischio per altri meno pericolosi,a meno che come ho già sostenuto ognuno si prende le sue responsabilità evitando di far pagare alla comunità un somma così elevata!per esempio se io vado in montagna da sprovveduto e poi interviene l'elisoccorso li ringrazio ma pago profumatamente e giustamente il loro intervento.
Marta Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 16:32Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...
Marta Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 16:34 X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...
Marta Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 16:34 X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...
Marta Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 16:35 X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...
marco nenci
18 gennaio 2006 alle ore 08:56risposta a I. Visconti
ma tu chi sei il portatore nano di verità e cultura!?
marco nenci
18 gennaio 2006 alle ore 08:58risposta a I. Visconti
ma tu chi sei il portatore nano di verità e cultura!?
arturo ganasa
21 gennaio 2006 alle ore 16:09ciao, hai scritto 4 parole.... ho capito.... vai avante a vedere mediaset.... arturo
stefania martani
18 gennaio 2006 alle ore 13:34Dal Manifesto
Un'altra Guantanamo. In Afghanistan di Patricia Lombroso
La prigione di Pol-e-Charki, in Afghanistan, si appresta a diventare una seconda Guantanamo. Vi verranno chiusi oltre 200 prigionieri di Guantanamo. E' questo l'accordo segreto firmato tra l'amministrazione degli Stati uniti e il governo di Garzai. Sarà un altro buco nero nel limbo giuridico escogitato da Bush? Gravi timori di ulteriore impunità in violazione dei diritti umani e dei trattati internazionali, di abusi e torture vengono sollevati da Sam Zarif, dell'organizzazione Human Rights Watch nell'intervista al Manifesto. Secondo Sam Zarif gli Stati Uniti hanno violato tutti i trattati internazionali per la detenzione e le torture a Guantanamo. Ufficialmente detengono senza processo e maltrattano 500 prigionieri. Ma a Bagram si sa che un numero imprecisato di afghani finisce in carceri segrete, inaccessibili a chiunque, persino alla Croce rossa internazionale. Sono 20 o 30 le prigioni, inaccessibili, sotto esclusivo controllo americano. Nei centri segreti Cia di detenzione, all'interno di solito di basi militari, vengono interrogati e torturati detenuti ritenuti "sospetti". Gente che scompare e nessuno ne sa più nulla. Temiamo, afferma Zarif, che il nuovo carcere sia destinato a prigionieri, non esclusivamente afghani, mandati dagli Stati uniti, in quanto a "rischio di terrorismo". Senza prove di colpevolezza, senza processo, senza diritti legali. (Il Manifesto pag 9) SM
Bruno Colombo
19 gennaio 2006 alle ore 10:34Be', cara Marta, la mia opinione e' che di sicuro chiudersi in casa sarebbe la cosa piu' sbagliata, pero' ritengo altrettanto sbagliato lo spazio che viene aperto ogni volta su queste persone rapite. Capisco per chi ci si e' trovato dentro per lavoro, famiglia o affetti, ma chi si reca in yemen a farsi un bel viaggetto oggi sa cio' a cui va incontro, percio' se poi va a finire male che non si lamenti! E soprattutto che non se ne parli per giorni e giorni al TG come se fosse un notizione.
Bruno Colombo
19 gennaio 2006 alle ore 10:47Ah, dimenticavo... Lo Stato italiano puo' giurare e spergiurare di non aver mai pagato riscatti ai vari rapitori succedutisi in questi anni, ma chi ci crede e' solo un poveraccio, e' evidente che ne sono stati pagati, e piu' di uno, Sgrena in primis ma non solo, anche Cupertino & Company, con il povero Quatrocchi ucciso solo perche' scambiato per spia. L'Italia non solo ha dato dei soldi a questi "persone", ma, cosa ben peggiore, si e' abbassata a trattare con loro, e' scesa al loro livello solo ed esclusivamente per poter mettere poi quel bel faccione da ministro sorridente di fianco al rilasciato di turno e poter dire a radio e TV "Avete visto, e' andata a finire bene!". Non dimentico di aver visto una volta la traduzione di un articolo di una grande giornalista americana la quale assicurava (sul Sun Times se non sbaglio) di avere avuto in mano le prove del pagamento di almeno due riscatti da parte del governo italiano. Queste sono cose che fanno riflettere sul livello di ipocrisia che persiste oggi in Italia.
Irene Cilli
20 gennaio 2006 alle ore 09:51La questione "chi paga le spese per riportare a casa i rapiti" è un falso problema. Libertà è anche andare a fare un viaggio, compito dello Stato è informare i cittadini sui reali pericoli. Libertà è anche avere uno Stato che ti protegge, comunque, altrimenti che ci sta a fare?
Diversa la questione riscatti: l'Italia paga o non paga? Ufficialmente dice di no, quindi le spese per riportare a casa i connazionali dovrebbero essere quelle del personale impegnato nelle trattative ampiamente coperto dallo stipendio (pagato con le tasse di tutti, anche di chi è stato rapito!). Se poi i politici pagano il riscatto per farsi belli e dire a tutti "guardate come siamo bravi..." non è certo colpa dei rapiti! E non si risolve il problema facendo pagare le spese ai rapiti.
(Vi immaginate se il SSN-sistema sanitario nazionale- non vi pagasse le spese mediche perchè vi siete rotti una gamba andando a sciare?)
eduardo florian
20 gennaio 2006 alle ore 11:19Ottima considerazione. La proporrei anche alle donne che vengono stuprate nel caso passeggino dopo le 10 di sera con le minigonne, agli operai che si ammalano se, pigrizia loro, vanno a cercarsi lavori insalubri, e ai comici spernacchiati se, per solo un'attimo, si scordino di informare e pretendono formare.
Ha ragione Ligabue: à volte, se l'inspirazione non arriva, meglio chiudere la bocca e andare a pescare...
evelina leonardo cucci
20 gennaio 2006 alle ore 12:11non si può estendere la questione 'fasulli rilasci' ad altri problemi concernenti la libertà di un individuo in uno stato che si fonda sulle conquiste(acquisite?) dei diritti liberali.il problema sta piuttosto nel segnalare la commistione, e quindi l'inganno, tra politica informazione e immagine dello stato.
Ciro Castello
26 gennaio 2006 alle ore 12:12Credo che il vero problema sia proprio nel fatto che bisognerebbe vietare, o perlomeno limitare, i viaggi nelle zone a rischio. Con questo non dico che il problema è risolto ma... perlomeno è limitato. Inoltre, credo che uno stato democratico e civile sia obbligato a promuovere tutte le azioni necessarie per protegere i propri cittadini e che comunque non possa mai dire di aver ceduto ad un ricatto
amos romano
17 febbraio 2006 alle ore 13:51ricordiamoci che i rapimenti sono divenati a tutti gli effetti un ottimo affare e che il governo a cercato di combattere le varie mafie organizzate con il divieto di pagare.
E allora perche lo stato paga i riscatti, come in iraq dove i soldi ricavati servono a comperare armi ed ammazare altre vite umane.
Spero che le signorine che sono andate li per aiutare i popoli un po di rimorso ora ce lo abbiano .
Antonio Alì
20 gennaio 2006 alle ore 15:50Caro Beppe non so piu oramai su quale muro piangere, ho sentito che vieni a Catanzaro e fare lo spettacolo e forse tu mi puoi aiutare. Non so se tu conosci Catanzaro, è una città strana sai, altro che decostruzionisti di cui parli tu, chi fa i paini regolatori a Cz secondo me non sono di questa terra. La città è una delle poche che puo estendersi sia in montagna che in pianura perchè affaccia sul mare ionio , secondo te da 50 anni dove si costruisce in pianura ? No in montagna si sempre in montagna facendo ponti viadotti tangenziali uffici ospedali università quanto piu è possibile immagina tu cosa voglia dire per i cittadini.solo da qualche hanno stanno costruendo a in pianura casa, case popolari centri commerciali ma non è che prima hanno pensato di fare le strade adeguate no cosi alla rinfusa come sto scrivendo io di getto perche non so cosa fare a chi dirle le cose noi cittadini ci facciamo fare di tutto senza aprire bocca senza che la cosa ci sconvolga piu di tanto ma è possibile!! ma non lo sò pero ora mi sento un po meglio mi sono sfogato ciao ti aspetto a Cz per il tuo spettacolo.
mi raccomando vieni un prima se no resti imbottigliato nel traffico. ciao grande
carlo iannizzi
31 gennaio 2006 alle ore 17:13Voglio rispondere ad Antonio di Catanzaro per dirgli di consolarsi; in Italia sono rari i casi in cui le città sono cresciute e si sono sviluppate secondo criteri dettati dal buon senso e dalla decenza.
Io ho la fortuna di vivere nel ricco nord, ad Aosta, in una delle città che risulta nelle posizioni di testa per quanto riguarda la qualità della vita.
Tuttavia anche qui l'urbanizzazione, in questi ultimi decenni, si è sviluppata in maniera selvaggia, rispondendo unicamente all'interesse di pochi (operatori commerciali in primis) sotto gli occhi di incompetenti ed inetti amministratori che hanno consentito lo sviluppo dissennato di capannoni industriali sparsi alla rinfusa nella cintura urbana, senza che per questo venisse preventivamente adeguata la rete delle infrastrutture. Così che, per esempio, per recarsi alla sede dell'ACI, bisogna servirsi di una stradina sconnessa e pericolosa che è la stessa che tanti anni fa serviva giardini e pollai di una campagna che purtroppo non esiste più. Dall'altra parte, sulla collina, facoltosi valdostani si sono costruiti monumentali villette in ripe scoscese che prima o poi saranno spazzate via da qualche ciclica alluvione con tutte le disastrose ed "inaspettate" conseguenze del caso. Inutile sottolineare che "i nostri vecchi" ben si guardavano dal costruire in queste aree che in un Paese normale, che non è l'Italia, sarebbero considerate inedificabili. Superfluo anche sottolinerare che la mia ricca città non è dotata di aree verdi e di piste ciclabili e, in tal senso, il fatto che sia ricca rappresenta pure un'aggravante!
Quanto a Catanzaro, caro Antonio, non indignarti troppo, voi almeno avete uno dei più belli e moderni Polieteami d'Europa, noi ricchi invece abbiamo un teatrino parrocchiale chiamato "Giacosa" e un'arena costruita apposta per farci combattere le mucche.
Tanti saluti!
Nicola Vaiarello
21 gennaio 2006 alle ore 17:31ritengo non ci sia nulla da eccepire riguardo la sua proposta;questo susseguirsi di rapimenti in paesi a rischio è diventato un fenomeno abbastanza comune, che certi "avventurieri" ignorano o peggio ancora SFIDANO.Coraggio non significa avventurarsi in aree dichiarate a rischio!che si assumino le proprie responsabilita' non a spese dello stato e quindi nostre.Inoltre LEVANO SPAZIO ALL'INFORMAZIONE... ne abbiamo le palle piene.!!!
maria borgia
24 gennaio 2006 alle ore 17:54Rapiti nello Yemen
Sono daccordissimo con te;sono anni che si sa che è pericoloso andare in quella terra, e degli EMERITI IMBECILLI continuano ad andarci!E tutti noi paghiamo il loro riscatto! e i giornalisti che li osannano regalando momenti di gloria , chiedendo con la faccia di circostanza :"cosa pensava in quei momenti ?" e trovando così come riempire le pagine dei loro giornali.Non c'è nessuno che abbia il coraggio di dire ad alta voce: Ve la siete proprio cercata,meritavate di restare lì almeno per sei mesi tra le pulci e le pecore.
Clara Attene
2 febbraio 2006 alle ore 12:23Sono perfettamente d'accordo! E' ora di finirla con questi italiani che fanno come i bambini piccoli: prima si cacciano nei guai e poi bisogna andare a cavargli le castagne dal fuoco!
Il loro mi sembra un comportamento quanto mai irresponsabile!
paolo federici
24 febbraio 2006 alle ore 18:36scusa Beppe ma stavolta non mi trovi d'accordo.
Dunque - sento dire sempre più frequentemente - se uno decide di andare in Yemen e poi viene rapito, dovrebbe pagarsi lui le spese. E nessuno dovrebbe più andare in Yemen.
Facciamo qualche considerazione paradossale: anche andare in Sardegna comporta il rischio di sequestri. Quindi nessuno dovrebbe più andare in Sardegna.
Avere una villa isolata nel Nord Italia, ultimamente comporta il rischio di trovarsi i ladri in casa che non solo rubano ma "menano" anche. Quindi nessuno dovrebbe più comprarsi una villa in Lombardia o in Veneto.
Andare in autostrada comporta il rischio di morire (ogni week end almeno 20 o 30 persone ci lasciano le penne!). Quindi nessuno dovrebbe più andare in autostrada, soprattutto durante il week-end.
Ma, addirittura, visto che circa 90.000 persone ogni anno muoiono per colpa del fumo, nessuno dovrebbe più fumare (i costi per la sanità, per curare i "malati" del fumo sono ben altro che "solo" 600.000 euro)
Allora torniamo con i piedi per terra: o proibiamo tutto (lo Yemen, l'autostrada, le ville isolate, le sigarette) oppure evitiamo sparate magari fatte sull'onda dell'evento isolato, per quanto eclatante.
Secondo me - tanto per sparare un'altra cavolata - lo Stato paga certo di più per "riparare" gli sciatori che si acciaccano durante la stagione invernale e devono subire ingessature di vario tipo!
Proibiamo le vacanze sulla neve?
Tra un po' ci diranno: girare per corso Buenos Aires a Milano ... è pericoloso! Quindi NON bisogna andarci!
La vecchietta che viene scippata sotto casa ... NON deve più uscire di casa!
Ma il bello è che NON ci si rende più nemmeno conto delle assurdità che ci dicono!
D'altronde è proprio così che si è formata la MAFIA: grazie alla paura, al "chiudersi in se stessi", al non ribellarsi!
Paolo
marina calmanti
17 marzo 2006 alle ore 22:29hai fatto molti esempi, ma in nessuno di questi lo Stato paga un riscatto!forse ti e' sfuggito il concetto che beppe ha cercato di enucleare, e cioe' che non ti vieta affatto di partire per lo yemen, ma se decidi di partire per le vacanze in luoghi che sono considerati ad alto rischio di sequestro, ti tuteli prima e ti fai una assicurazione come risarcimento per un eventuale riscatto. A meno che tu non decida di rimborsare da solo, come cittadino, le famiglie di quei 20 o 30 che muoiono nei week end in autostrada, o quei 90.000 che muoiono per il fumo, o quelli che decidono di comprarsi una villa nel nord Italia,o tutte le persone sequestrate mentre sono in vacanza in Sardegna!
elena oppedisano
7 marzo 2006 alle ore 14:38SONO LA FIGLIA MINORE DI PATRIZIA,UNA DEI SEQUESTRATI.FORSE SBAGLIO A MANDARE QUESTO MESSAGGIO PERCHè PARECCHI PENSANO CHE MIA MAMMA E GLI ALTRI CONNAZIONALI ABBIANO SBAGLIATO AD ANDARE IN YEMEN...MA SBAGLIATE!GLI YEMENITI VIVONO SOLO DI TURISMO,E SE TUTTI LA PENSASSINO COME VOI,BEH MORIREBBE UNA POPOLAZIONE INTERA...CMQ ERANO 4 ANNI CHE NN AVVENIVANO PIù RAPIMENTI E,QND HANNO EFFETTUETO IL RAPIMENTO DI FINE DICEMBRE ESSI ERANO GIà IN YEMEN.SE AVETE ALTRO DA DIRE SCRIVETE ED IO RISPONDENDOVI VI DARò PROVA DEL FATTO CHE IL LORO ERRORE ERA PRESENTE IN TUTTO QUESTO,MA SOLO AL 10%!
Anita Zizzari (anitina)
29 aprile 2008 alle ore 11:25Io sono stata in Yemen, ho girato tutto il paese e mai una volta mi sono sentita in pericolo. Il punto è che gli stranieri spesso vanno lì a dettare regole, vogliono che si riproponga il loro modo di vivere in Europa......girano scollati in un paese dove le donne vanno coperte da capo a piedi, urlano e sghignazzano per strada incuranti del rispetto dovuto, sfoderano tecnologie da centinaia di euro in un paese dove lo stipendio medio è 5 dollari......allora poi ad un certo punto il sequestro pure se lo meritano!
E poi molti rapimenti, non tutti, sono montature.....coppie stanche della solita routine che comprano un pacchetto vacanze con rapimento incluso, giusto per provare un brivido!
