Avete mai sentito parlare dei contributi pubblici (nostri soldi) all'editoria?
Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: "Il campanile nuovo" o "Il mucchio selvaggio".
I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, "La Padania": quattro milioni di euro; "L'Unità": sei milioni e ottocentomila euro; "Il Foglio": tre milioni cinquecentomila euro; "Opinioni Nuove Libero Quotidiano": cinque milioni trecentomila euro; "Avvenire": cinque milioni novecentomila euro; "Il Manifesto": quattro milioni quattrocentomila euro; "Sportsman Cavalli e Corse": due milioni cinquecentomila euro.
C'è tutta una casistica di giornali e riviste che possono accedere ai contributi:
- organi di movimenti politici
- quotidiani editi da cooperative già organi di movimenti politici
- quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti
- periodici di enti morali
- eccetera, eccetera.
La legge finanziaria 2006 23/12/2005 n.266 ha reiterato i finanziamenti anche per il 2006.
Io non sono d'accordo con questa legge.
Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse.
I direttori dei giornali non devono essere dipendenti dei nostri dipendenti (quelli che si chiamavano politici).
Basta con l'informazione assistita.
Chiunque è capace di fare l'editore con i soldi degli italiani.

Editoria di Stato
15 gennaio 2006 alle ore 18:24•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (1627)
marco dell'anna
15 gennaio 2006 alle ore 19:03confermo e sottoscrivo
giovanna pisana
16 gennaio 2006 alle ore 11:35è sempre illuminante leggere il tuo post!ma c'è sempre qualcuno che cerca di mettercelo in fiocco!anche in edicola!grazie
Gaetano Cesario
16 gennaio 2006 alle ore 14:13E poi ci chiediamo come mai i giornalisti sono servi della politica e ci raccontano le notizie attraverso i "filtri" dei loro Signori che gli danno i soldi per poter tirare avanti...come si dice..no money no stampi!!
Gaetano Cesario
16 gennaio 2006 alle ore 14:15E poi ci chiediamo come mai i giornalisti sono servi della politica e ci raccontano le notizie attraverso i "filtri" dei loro Signori che gli danno i soldi per poter tirare avanti...come si dice..no money no stampi!!
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 19:03non ci pooosso credere!!!
Roberto Scattone
16 gennaio 2006 alle ore 11:52Temo proprio che dovrai crederci....E' proprio così....anzi voglio aggiungere Teatro e Cinema "Culturali".... TI BASTAAAA !!!
alberto cardulo
15 gennaio 2006 alle ore 19:03che schifo...uno dei tanti "schifi"...
vito liberto
15 gennaio 2006 alle ore 19:04Poveri alberi.Che fine brutta che fanno.
Stefano Torriglia
15 gennaio 2006 alle ore 19:06Hai ragione Beppe. A me soldi non ne da nessuno. se l'editoria va a rotoli sono fatti loro. vorrà dire che i grandi azionisti dovranno mettere le mani al portafoglio, come faccio io per pagare le bollette: mai è venuto Silvio a dirmi:" mi consenta, gliela vado a pagare io".
ciao
andrea marelli
16 gennaio 2006 alle ore 09:47perchè invece quante volte sono venuti Romano, Piero, Fausto e Massimo a pagarti le bollette????
GIUSEPPE BOTTAZZI
15 gennaio 2006 alle ore 19:07COMPAGNI !!!!
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rilancia le accuse su un coinvolgimento dei Ds nella vicenda Unipol e chiede di passare 'ai conti'. "Ora aspettiamo la verità su quei 50 milioni", ha detto riferendosi ai soldi ricevuti da Giovanni Consorte e oggetto delle indagini della magistratura.
Il caso Unipol insomma, secondo il premier, "non è chiuso", da detto il premier lanciando nuovi sospetti: "Man mano che passano i giorni arrivano le conferme che tutto quello che negavano all'inizio era invece vero - ha detto - con buona pace di quella pretesa e sbandierata diversità dei Ds che evidentemente non è mai esistita e non esiste". E ancora: "Fassino ha parlato ieri di un solo colloquio telefonico (quello con il numero uno di Unipol, ndr) a me pareva che ci fossero molte, molte telefonate".
Berlusconi ha difeso la scelta di andare a raccontar ai giudici quello che sapeva: "L'ho fatto per stroncare il tentativo della sinistra di accusarmi di aver detto il falso" e poi ha aggiunto: "E'evidente che quello che diceva il falso non ero io".
augusto guidotti
15 gennaio 2006 alle ore 19:07Vero, da sempre i giornali sono finanziati e vincolati ai governi, non potrebbe essere materia di referendum l'abolizione di questi illeciti finanziamenti ?
Augusto
davide marchiani
15 gennaio 2006 alle ore 19:07Sono d'accordissimo. Ecco come si controllano i giornalisti
Massimiliano Di Fazio
15 gennaio 2006 alle ore 19:08Su questo non sono d'accordo. Alcuni di quei giornali, come il manifesto, sono esemplari quanto a indipendenza, ma non potrebbero mai sopravvivere solo con i soldi dei lettori. Se tagliassero queste risorse, molti giornali chiuderebbero, e non credo sarebbe una cosa positiva, di là dalle opinioni che questi giornali possono esprimere. Anzi, ci vorrebbero più soldi per più giornali, altroché. L'importante è che siano distribuiti equamente, non come gli introiti televisivi per le squadre di calcio (tanto per fare un esempio...).
cristian righetti
15 gennaio 2006 alle ore 19:53mi spiace, ma in un paese come l'italia, non esistono e non possono esistere le cose che hai detto. il manifesto è indipendente?? equa distribuzione dei soldi?? in questo paese c'è solo corruzione, mafia, ignoranza, mancanza di senso civico ecc. ecc. da parte di tutti, non solo politici..
grillo continua così!
franco paganini
16 gennaio 2006 alle ore 09:20ma dove vivi il manifesto indipendente
hahahahahahahahahahahahah
ma mi faccia il piacere scrivono ancora che russia si stava bene indipendente.... dio mio
contento tu....
ma perchè devo dargli i soldi non saprei proprio
Hiorgio Ungania
15 gennaio 2006 alle ore 19:08E' semplice fare il gay con il culo degli altri.....
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 19:08...ci sono porte al mare che si aprono con parole...Rafael Alberti
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buona sera a tutta la tribù
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Oggi mi pare che i cosiddetti cattolici di destra...siano stati tutti a messa...
Fatto il resettaggio dei peccati vengono qui a rimpinguare la "cartella cattiverie"
Che strano sport la cattiveria...non ci sono medaglie per chi vince, solo la solitudine...
Vado di fretta, ma vorrei dire alla mia Prof.ufficiale Maria Laura che la trovo un pò troppo cambiata ultimamente....
ora posso tornare anche al lavoro...buon proseguimento, a più tardi
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 19:49**************************************************************************************************
Il mio compagno di vita sarà un uomo coraggioso, senza paura del lavoro,
servo del prossimo,
onesto e semplice, dai pensieri puri
Saremo fornai e avremo forni.
Molti figli intorno a noi.
Per ciascun figlio
Pianteremo un albero simbolico.
L'albero di Paola, l'albero di Manuela,
l'albero di Liz l'albero di Max e di zio Gianni.
Tornerò "di sera"
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 20:19hai visto la foto?
meravigliose e ripiene di vita e di parole le sue rughe...
per ogni capello bianco una medaglia al valore...
somiglia una pò a mia nonna, cara adelina, mi manca tanto.
renato.schiavo
15 gennaio 2006 alle ore 19:08MA FAMMI IL PIACERE: SE NON CI FOSSERO QUESTI AIUTI, IN EDICOLA CI SAREBBERO SOLO "IL GIORNALE" E TUTTI I QUOTIDIANI DEL GOVERNO, UN VERO E PROPRIO REGIME DEL'INFORMAZIONE......CARO GRILLO, SEI SEMPRE PIU' DELUDENTE, SEMPRE PIU' QUALUNQUISTA, SEMPRE MENO CREDIBILE.....SEI FINITO COME BLOGGER!!!FALLO TU SAPIENTONE, IL GIORNALE IDEALE E PAGATELO E LEGGITELO...SEI INFANTILE!!!
piero de luca
15 gennaio 2006 alle ore 19:27caro il mio maleducato npotresti almeno evitare di gridare. Pensi di aver ragione se ti imponi cosi? Rifletti bestia....
Lorenzo Casagrande
15 gennaio 2006 alle ore 20:49Eeeh, ma che commentoni pesanti!
Però io credo che prima di partire in quarta così dovresti almeno fare un esamino di coscenza e pensare a cos'hai fatto tu, a livello sociale o di denuncia, chessò una proposta, hai portato qualcuno a lamentarsi per qualche cosa che non ti piace nel tuo paese, hai avuto il coraggio di far sentire la tua voce pincopallinesca ecc ecc...hai un blog? è uno dei più letti al mondo? MA VAFFANCULO VA!
Luca Mancardi
16 gennaio 2006 alle ore 14:02Mi ha incuriosito, di questo commento, più che l'osservazione, che è secondo me da mettere sul tavolo della discussione, perchè legittima, il tono! Traspare una inclinazione più rivolta al testa a testa con grillo che ad un'analisi della questione, e poi come si fa a non capire che si tratta di una critica anche ai criteri di scelta dei destinatari e dell'ingenza delle somme...?
Roberto Volpi
17 gennaio 2006 alle ore 18:00Infatti Grillo il suo giornale se lo fa e lo paga da solo.
La stampa italiana all'estero, quella seria, non è sovvenzionata. Questi sono gli esempi da prendere.
Maurizio Balla
15 gennaio 2006 alle ore 19:09non si potrebbe invece usare i contrubuti per pubblicare "la settimana" di Beppe ?
Combattere il sistema usando i suoi mezzi !
Mordere la mano che ci nutre...mi piace !
Mauro Bellaspica
15 gennaio 2006 alle ore 19:09Beppe hai proprio ragione.
orazio paternò
15 gennaio 2006 alle ore 19:10Penso di fondare un giornale che parli dei problemi di ortodonzia dei canarini. Chissà che non mi arrivi qualche milione di euro...
Giuseppe Natale
15 gennaio 2006 alle ore 19:12******
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Ho trovato questa pagina web con dei video riguardanti....
- Viva Zapatero
- Beppe Grillo Un futuro sostenibile
- Beppe Grillo Un Grillo per la testa
tutto qui
http://shadowed.hpg.ig.com.br/video.html
Sconvolgente O_O
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Fabrizio Ensini
15 gennaio 2006 alle ore 19:14Cosi, a freddo, non piace neanche a me. Giorni fa ho letto che il finanziamento totale si aggira, mi sembra di ricordare, attorno a 260 MIO. Però mi chiedo: cosa succederebbe, se non ci fosse. Praticamente sparirebbero centinaia di testate. Della maggior parte nessuno sentirebbe la mancanza, al massimo quelli che ci campano. Ma di una dozzina o due, probabilmente si. E allora? Quale soluzione?
Oppure conviene considerarlo un aiuto all'occupazione, così come la cassa integrazione, i sostegni a chi è in mobilità, ecc. ecc.
Insomma sembra una schifezza, ma le cose non sono sempre o bianche o nere.
stefano comoglio
15 gennaio 2006 alle ore 19:18imbarchiamo tutti questi giornalisti inutili in un viaggetto verso il sole,
chi sa fare un prodotto valido trova anche chi glielo compra, senza bisogno di altri finanziamenti
michele martelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:17Anche questa non la sapevo. Grazie Beppe!
Augusto Agostini
15 gennaio 2006 alle ore 19:18Caro Grillo,
proponi all'Ulivo quanto segue.
I DS denuncino Berlusconi per diffamazione e calunnia (in relazione a quanto riferito dallo stesso alla Procura) chiedendo 1.000.000 di euro di danni e specificando fin da ora che saranno devoluti ai "turlupinati" del Contratto con gli Italiani cioè saranno suddivisi tra tutti quei pensionati che finora non hanno ricevuto 1 milione di pensione.
Cosa ne pensi?
stefano fontanesi
15 gennaio 2006 alle ore 19:20[quoto]
Giorgio Boncini
15 gennaio 2006 alle ore 19:19Questa volta non sono d'accordo con te, Beppe.
Io credo che lo Stato abbia il preciso dovere di incoraggiare economicamente l'Editoria del Paese, allo scopo di salvarla da un'ottica puramente liberistica e di mercato che andrebbe solo a vantaggio dei grandi gruppi di potere economico e finanziario.
Che poi questi finanziamenti non siano distribuiti nella maniera piu' equa posso essere d'accordo, ma la soluzione non e' eliminare alla radice tali aiuti. Cosi' facendo non faremmo altro che consegnare la carta stampata (e il potere ad essa correlato) a chi ha il potere economico di stampare e distribuire piu' copie degli altri.
Gianluca De Santo
15 gennaio 2006 alle ore 20:30Sono d'accordo con te. Questo post mostra i suoi limiti. Il fianziamento statale dell'editoria ha una doppia faccia. E' giusto finanziare il flusso dell'informazione su carta stampata. Il porblema è la libertà dell'informazione. I soldi sono nostri, e non dei nostri dipendenti che li amministrano. Questo lo devono sapere anche gli editori e i giornalisti. Il problema è l'etica. Non credo che la stampa in mano esclusivamente al mercato libero possa essere più libera. La moralità del Welfare è il problema
Claudia Ortenzi
15 gennaio 2006 alle ore 19:19Non entro nel merito della discussione; voglio solo spezzare una lancia a favore del "mucchio selvaggio", un giornale di musica, attualità e cultura che leggo da anni, nel quale scrivono giornalisti eccezionali e che si mette raramente a servizio del potere e del mercato... Sì, il nome è bizzarro (non nego che l'omino dell'edicola è ancora convinto che si tratti di una rivista porno), ma basta aprirlo e scorrere l'indice per rendersi conto della sua ricchezza!
Stefano Soro
15 gennaio 2006 alle ore 19:19Sono pienamente d'accordo con te!
Francesco Pagani
16 gennaio 2006 alle ore 02:37Se può farti piacere, caro siculazzo, noi padani ci siamo rotti di pagarvi TUTTO. Siete una regione a statuto speciale, e pesate sulle nostre tasche! Ma quanto credi di pagare TU per il finanziamento de La Padania? Immensamente sfacciati, tremendamente tristi.
ivo serentha'
15 gennaio 2006 alle ore 19:20con tutto il rispetto ci capisco poco di letteratura ma cosa c'entra tutto questo dialogo con l'argomento del blog, la redazione dovrebbe tagliare questi interventi non a tema
Niki Mazzara
15 gennaio 2006 alle ore 19:22Cioè io da Siculo finanzio La Padania............
Non mi piace per niente
Elisabetta Carosi
15 gennaio 2006 alle ore 19:22^_^
renato schiavo
15 gennaio 2006 alle ore 19:23"Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse."
No caro GRILLO....preferisco pagare un po' di tasse in piu' ed avere una pluralita' di informazione, piuttosto che avere una Stampa unilaterale.....e poi basta con questi IO qua IO la......ma chi credi di essere GESU' CRISTO (sempre che sia esistito).
Nello Roscini
15 gennaio 2006 alle ore 19:3210 anni fa' potevi "forse" avere ragione ...
OGGI .. NO !!!!
Il pluralismo delle fonti lo garantisce Internet
a costo ZERO ...
quindi non pigliamoci per il culo per favore ...
tenere in vita certi dinosauri che non legge nessuno ...
perchè fanno pena ....
e' un insulto alla intelligenza
gloria raza
18 gennaio 2006 alle ore 12:02il problema è che, pur pagando , con le tasse, i finanziamenti a questi giornali, non abbiamo comunque un'informazione onesta e sopra le parti.
il governo comanda e influisce anche i giornali di sinistra.....quindi che senso ha pagare per ottenere niente???
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 19:25Anche la propaganda dei partiti,dobbiamo pagare?
...E la cultura?L'istruzione,l'informazione corretta
io nun''cia facc'cchiu'!!!
Fausto Piazza
15 gennaio 2006 alle ore 19:25In compenso quest'anno hanno tagliato i contributi allo spettacolo (opera lirica in testa). O meglio li hanno tagliati a tutti escludendo il Regio di Parma che da solo si prende il 30% di tutti i contibuti con la storia della capitale musicale e per fare la controveglia alla Scala.
L'opera lirica può anche non piacere ma non si può non tenere in considerazione che è una forma d'arte per la quale la lingua italiana dovrà la sua sopravvivenza e continuerà ad essere studiata in tutto il mondo. Per me dovrebbe diventare monumento nazionale, vedete ad es. come viene utilizzata nel film di Woody Allen "Match Point". La dx nazionalista doveva tagliare prima i contributi all'editoria e poi al limite se proprio non si poteva fare a meno a questa forma d'arte così rappresenattiva della nostra nazione.
Tutto ciò premesso a spiegare le apparenti contraddizioni rimane solo una rigorosa gestione del potere. C'è il solito schieramento trasversale, bipartisan, volto solo a spartire una torta, i nostri soldi espropriati agli onesti lavoratori per mezzo di una quanto mai vorace pressione fiscale.
Il resto è solo sabbia negli occhi.........e per gli italiani si sta profilando una regressione della spescie non già verso il pur bipede pollo.....bensi la quadrupede pecora.
michele pellegrini
15 gennaio 2006 alle ore 19:26Caro Beppe, questa volta mi hai deluso. La tua crociata contro i giornali mi sa un po' di frettoloso e qualunquista. In teoria potrei essere d'accordo sull'abolizione di questi finanziamenti all'editoria, ma prima facciamo una legge seria che tuteli la perequazione degli investimenti pubblicitari delle aziende che per adesso finiscono in modo quasi esclusivo alle televisioni. E poi come fai a dire che ci sono giornali con "nomi incredibili" come Il Mucchio Selvaggio, trattandolo alla stregia di una rivistina di parrocchia che nessuno conosce? Voglio dire, tutte le persone con un po' di cultura e di passione per il rock sanno che in edicola c'è una rivista con questo nome, come sanno ad esempio che c'è Tex e un Ciak, Il Mucchio è una delle riviste storiche delle critica musicale italiana, è scritta da gente competente e appassionata e che combatte le tue stesse battaglie culturali e civili. Il nome è preso da un bel film pieno di anima rocckettara e tu lo prendi in giro per il nome dando l'idea di non averlo mai letto (ma allora che leggi? Amica?) e poi scusa... ma se è per il nome non si dovrebbere credere molto neanche a uno che si fa chiamare Grillo.
Angelo Baiocchi
15 gennaio 2006 alle ore 19:27Bastardi, sono dei bastardi, paghiamo caro dei giornali che NON VOGLIAMO LEGGERE !!!!
cristian righetti
15 gennaio 2006 alle ore 19:27mi spiace, ma in un paese come l'italia, non esistono e non possono esistere le cose che hai detto. il manifesto è indipendente?? equa distribuzione dei soldi?? in questo paese c'è solo corruzione, mafia, ignoranza, mancanza di senso civico ecc. ecc. da parte di tutti, non solo politici.
mauro malfa
15 gennaio 2006 alle ore 19:28Giustissimo, per esperienza personale ritengo che sia proprio da li che si dovrebbe cominciare a scrostare questa classe di incartapecoriti mentali e baronetti di bassa lega.
Lo dice uno che ha rinunciato a scrivere anche quando al giornale vi era ancora il grande Indro!!
Raffaele De Pascale
15 gennaio 2006 alle ore 19:28Caro Beppe, se dovessi andare in edicola a comprare il giornale senza le "tasse" forse non ti darebbero neanche una pagina. Te lo dico da tecnico, il costo dei quotidiani non si ripaga con il prezzo di copertina, per cui pubblicità e contributi permettono di avere quello che troviamo stampato su quella decina di fogli che acquistiamo giornalmente.
Credo stia poi a noi decidere da chi ci vogliamo far raccontare la storia migliore.
Simone Garbuglia
15 gennaio 2006 alle ore 19:29Hmmm non sono tanto d'accordo. Settori come la stampa ma anche l'arte hanno bisogno dei finanziamenti pubblici, se fossero lasciati in balia del nostro poco concorrenziale mercato sicuramente finirebbero in mano ai soliti potenti o sparirebbero del tutto. Preferisco pagare una microtassa in più e avere più giornali.
Finchè non verranno interamente sostituiti da Internet ;)
gian luca petruzzi
15 gennaio 2006 alle ore 19:29D'accordo a metà.
Credo che in quell'elenco ci siano anche Giornali che sono comunque organi di partito e non vadano chiusi
il problema semmai si risolve in un altro modo: dato che in italia ci sono un migliaio tra deputati e senatori, allora bisogna far si che la rappresentanza minima per poter chiedere i contributi sia circa 60-80 parlamentari,
in questo modo rimarrebbero i giornali organi di partito e sparirebbero quelli che dietro un falso partito battono cassa: per esempio il giornale e il folgio che io sappia non sono organi di partito di Forza Italia ma di sconosciuti partiti con 1 rappresentante forse. Mentre L'unità, la padanie ecc che, nel bene o nel male, esprimono le posizioni di un partito a larga rapresentanza, restano.
Ultime considerazioni:
1. il camione del liberismo, l'editore liberale il nano per intenderci, ha un giornale intestato alla moglie e uno al fratello.
2. Giornalisti campioni del liberalismo all'americana, come ad esempio quello rasato a zero con la barba (il nome non mi viene), si fanno pagare lo stipendio da fondi pubblici mentre auspicano tagli alla P.A., immagino si escludano dai tagli
3. Forse il giorno dopo le manifestazioni di roma e milano, dovremmo parlare di queste...
Riccardo Negro
15 gennaio 2006 alle ore 19:29grandissimo Beppe !!!!!! siamo con te, porta a galla sempre più indecenze non si sa mai che pian pianino riusciamo a spurgare un po' questo mondo. non vogliamo proclami, non vogliamo nemmeno illuderci, vogliamo solo porre dei mattoncini per costruire un mondo un cicin migliore!
come hai sempre detto la vera imprenditoria ed il vero capitalismo non prevedono alcun sostegno statale ! super Beppe non mollare mai !!!!!!!!!!!!!!!
Giuseppe Di Siena
15 gennaio 2006 alle ore 19:29
Non sono daccordo, Grillo.
E' probabile che ci sia qualche eccesso da "smussare", ad esempio so che i grandi gruppi editoriali hanno avuto contributi esorbitanti: Mondadori 10 milioni di euro, il Gruppo l'Espresso 8 milioni.
Ma in generale è una cosa virtuosa incoraggiare l'editoria e diffondere cultura e conoscenza, anche nei campi più bizzarri di molte riviste specialistiche. Senza contare le riviste di divulgazione scientifica e tecnologica che sono un modo anche di incoraggiare la ricerca italiana e soprattutto diffonderla nel mondo!
No Grillo, stavolta sbagli. Un saluto.
Carla Magnani
15 gennaio 2006 alle ore 19:30Beppe sei un grande!!!!
Quanto hai ragione!!!
Ma come?? In Italia non si danno soldi per l'acquisto dei libri
(noi viviamo con uno stipendio in 3 ed abbiamo molte spese mediche,ma i libri di 1^ media di mio figlio li ho dovuti pagare tutti!!!)
e si danno soldi per l'editoria??
Grazie per le tue sempre intelligenti ed interessanti notizie e proposte!!
Chissà che piano piano non apri gl'occhi anche ai più *******!!!!
Carla Magnani (Sassuolo-MODENA)
andrea bovina
15 gennaio 2006 alle ore 19:30già da un pò di tempo credo che lo stato (che siamo noi) dovrebbe finanziare solamente chi veramente ha bisogno , e mi riferisco ai poveri ai casi sociali ecc..e non le Fiat o i contadini o chissà chi altro solo per creare un giro di denaro dato a chi spesso non è in grado di reggersi da solo.
Tantomeno deve finanziare i giornali con direttori e giornalisti strapagati,(chi più vende più incassa) rendendoli fra l'altro succubi di un potere.
Chi vuole una informazione diversa deve anche essere disposto a pagarla il giusto prezzo.
paolo caregnato
15 gennaio 2006 alle ore 19:31Chiunque è capace di fare l'editore con i soldi degli italiani.......paolo......bidello, mancato editore.......
ivo serentha'
15 gennaio 2006 alle ore 19:31comunque la si giri questo argomento e alquanto contradditorio, anche a me da parecchio fastidio che soldi pubblici vadano a finanziare queste testate, forse la legge va rivista corretta,pero' penso anche che in effetti se non si ha un grosso finanziaria che sorregga,unaquantita'enorme di pubblicita'che condiziona il libero pensiero,ma ci sarebbe da discutere su queste testate sponsorizzate da noi contribuenti,probabilmente ci sarebbe un'informazione dettata unicamente da grosse lobby.
Ritorno all'inizio questo e'un argomento parecchio problematico.
gio pau
15 gennaio 2006 alle ore 19:31non lo trovo giusto in questo paese non c'e' piu nessuno che usa i propi soldi x investire sempre soldi statali quindi nostri
ma se lo stato decidesse un giorno di non dare piu soldi a nessuno cosa succederebbe?
quello che temete!
le fabbriche chiudono
i giornali non scrivono piu tutte le imprese falliscono e i lavoratori finiscono nella strada
e diventiamo terzo mondo in pochi giorni
STRONZATE
basta regalare soldi atutti questi finti imprenditori
se tagliano i fondi e meglio x noi
avremo 2 o 3 giornali in meno ma saremo informati diversamente
Carla Magnani
15 gennaio 2006 alle ore 19:32Beppe sei un grande!!!!
Quanto hai ragione!!!
Ma come?? In Italia non si danno soldi per l'acquisto dei libri
(noi viviamo con uno stipendio in 3 ed abbiamo molte spese mediche,ma i libri di 1^ media di mio figlio li ho dovuti pagare tutti!!!)
e si danno soldi per l'editoria??
Grazie per le tue sempre intelligenti ed interessanti notizie e proposte!!
Chissà che piano piano non apri gl'occhi anche ai più *******!!!!
Carla Magnani (Sassuolo-MODENA)
Carlo Mengali
15 gennaio 2006 alle ore 19:32c'è solo una soluzione,
NON PAGARE LE TASSE.
O perlomeno pagarle il meno possibile,
ed EVADERE il piu possibile.
Io non pago nulla, dal canone RAI alle multe che mi arrivano,
la lettura del giornale la scrocco al bar,
non possono fare nulla a chi NON HA NULLA.
Lo consiglio a tutti.
Ciao Beppe, continua cosi, sei un grande!!!!
Carlo Mengali www.serchionews.com
Mauro Bellaspica
15 gennaio 2006 alle ore 19:33MA FAMMI IL PIACERE: SE NON CI FOSSERO QUESTI AIUTI, IN EDICOLA CI SAREBBERO SOLO "IL GIORNALE" E TUTTI I QUOTIDIANI DEL GOVERNO, UN VERO E PROPRIO REGIME DEL'INFORMAZIONE......CARO GRILLO, SEI SEMPRE PIU' DELUDENTE, SEMPRE PIU' QUALUNQUISTA, SEMPRE MENO CREDIBILE.....SEI FINITO COME BLOGGER!!!FALLO TU SAPIENTONE, IL GIORNALE IDEALE E PAGATELO E LEGGITELO...SEI INFANTILE!!!
renato.schiavo 15.01.06 19:08 REPLICA: Siamo nel libero mercato i finanziamenti pubblici sono atti legittimati in un sistema collettivistico. Gli editoriali siano finanziati dai propri lettori oppure scompaiano. Il potere esercita una pressione notevole se l'esistenza dell'informazione dipende da chi decide di sovvenzionare questo settore. In Italia gli imprenditori sono ridicoli: quando si tratta di accedere alle risorse fanno i coministi attingendo dall'ERARIO, quando si tratta di operare, retribuire e arricchirsi onorano i fasti del liberismo. CHE STRANO DUALISMO! Sanno solo pretendere incentivi, non reinvestono risorse nello sviluppo tecnologico, nella formazione professionale, nella funzione ricerca e sviluppo, sanno minacciare licenziamenti per costringere lo Stato a intervenire. GLI IMPRENDITORI ITALIANI SONO UNA MASSA DI INETTI DEDITI SOLO ALL'AVIDITà. LIBERIAMOLI DALLE DROGHE!!!
g.fontani
15 gennaio 2006 alle ore 19:33La realtà è che bilancio dello stato è una vacca da mungere!
Quante cose migliori si potrebbero fare con quei soldi!
Anche da punto di vista ecologico è un vero spreco, tonnellate di carta inutile e imballaggi di plastica trasportati in giro per l'Italia e poi buttati in discarica.
saluti
guido
Giuseppe Di Siena
15 gennaio 2006 alle ore 19:34Non sono daccordo, Grillo.
E' probabile che ci sia qualche eccesso da "smussare", ad esempio so che i grandi gruppi editoriali hanno avuto contributi esorbitanti: Mondadori 10 milioni di euro, il Gruppo l'Espresso 8 milioni.
Ma in generale è una cosa virtuosa incoraggiare l'editoria e diffondere cultura e conoscenza, anche nei campi più bizzarri di molte riviste specialistiche. Senza contare le riviste di divulgazione scientifica e tecnologica che sono un modo anche di incoraggiare la ricerca italiana e soprattutto diffonderla nel mondo!
No Grillo, stavolta sbagli. Un saluto.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 19:51l'editoria comprende anche i libri e anche quelli scolastici
Perché questi contributi devono andare a dei giornali che paghiamo anche senza comprarli, e nn vanno invece ai libri che magari nn tutti, nn si soffermano alle informazioni ma diffondono argomenti più approfonditi?
oltretutto, come ha già scritto qualcuno, se questi contributi andassero ai libri scolastici (altra brutta storia) sarebbero sicuramente meglio investiti.
I giornali scientifici... di quali parli esattamente?
Giuseppe Di Siena
15 gennaio 2006 alle ore 21:46
Per quanto riguarda i libri scolastici, bisognerebbe semmai dare contributi alla famiglie, sia sottoforma di deduzioni fiscali a tutti, sia sottoforma di elargizioni economiche ai meno abbienti.
Dare i soldi agli editori di questi libri scolastici sarebbe inutile, perchè l'acquisto di tali libri è "obbligatorio", gli loro approfitterebbero dei contributi senza necessariamente diminuirne il prezzo di copertina.
Viceversa i giornali e le riviste hanno necessità di essere comunque competitive sul prezzo, anche perché dalla diffusione dipendono i ricavi pubblicitari.
E' da notare anche che se si tolgono contribuiti all'editoria, non è solo che gli imprenditori guadagneranno meno, è che molte riviste di settore semplicemnete o non le troveremmo più in edicola, o non le troveremmo con la stessa qualità di servizi.
Andrea Pellegrini
15 gennaio 2006 alle ore 19:34Mi spiace, sei solo secondo
Fabio Magliocca (Fam)
15 gennaio 2006 alle ore 19:35Se si considera che il 70% delle pagine dei settimanali ed il 50% della pagine dei quotidiani è composto da pubblicità, non si capisce bene quale sia il "fattore rischio" da parte degli imprenditori editori, dato che è tutto pagato alla fonte. Forse era meglio nell'800, quando i giornali avevano solo 8 pagine e venivano riempiti con le notizie essenziali. Ora le notizie occupano lo spazio vuoto lasciato dalla pubblicità e la foliazione viene decisa sulla base del fatturato pubblicitario.
Antonio Simione
15 gennaio 2006 alle ore 19:36cosa devo ritenermi? un azionista di questi giornali?
e io che pensavo di risparmiare non aquistandoli...
Stefania Calledda
15 gennaio 2006 alle ore 19:36Mi chiedo perchèi miei soldi debbano essere spesi per finanziare carta igienica
Antonio Simione
15 gennaio 2006 alle ore 19:37cosa devo ritenermi? un azionista di questi giornali?
e io che pensavo di risparmiare non aquistandoli...
Carla Magnani
15 gennaio 2006 alle ore 19:38Beppe sei un grande!!!!
Quanto hai ragione!!!
Ma come?? In Italia non si danno soldi per l'acquisto dei libri
(noi viviamo con uno stipendio in 3 ed abbiamo molte spese mediche,ma i libri di 1^ media di mio figlio li ho dovuti pagare tutti!!!)
e si danno soldi per l'editoria??
Grazie per le tue sempre intelligenti ed interessanti notizie e proposte!!
Chissà che piano piano non apri gl'occhi anche ai più *******!!!!
Carla Magnani (Sassuolo-MODENA)
Mariano Moriggi
15 gennaio 2006 alle ore 19:38Sempre e comunque daccordo con Beppe.
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 19:38Beppe l'Italia è agli ultimi posti per l'acquisto dei giornali,e i risultati si vedono; c'è la legge Gasparri che ha prosciugato la pubblicità dai quotidiani per riversarla sulle TV, se togliamo anche i contributi la stampa da noi finisce di esistere.
Se poi intendi dire che bisogna razionalizzare la spesa,devolvendo i contributi alla stampa che veramente svolge una funzione di libera informazione, questo è un altro discorso.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 19:39MA FAMMI IL PIACERE: SE NON CI FOSSERO QUESTI AIUTI, IN EDICOLA CI SAREBBERO SOLO "IL GIORNALE" E TUTTI I QUOTIDIANI DEL GOVERNO, UN VERO E PROPRIO REGIME DEL'INFORMAZIONE......CARO GRILLO, SEI SEMPRE PIU' DELUDENTE, SEMPRE PIU' QUALUNQUISTA, SEMPRE MENO CREDIBILE.....SEI FINITO COME BLOGGER!!!FALLO TU SAPIENTONE, IL GIORNALE IDEALE E PAGATELO E LEGGITELO...SEI INFANTILE!!!
renato.schiavo 15.01.06 19:08
caro renato (così ...poco carino ed educato)
secondo il mio modesto piacere la maggior parte dei giornali e delle riviste è già pagata dalla pubblità (ricordate quanto è costata solo una pagina su LA REPUBBLICA) I contributi pubblici, fanno sì che l'editore se ne freghi del lettore finale, (tanto il giornale dipenderà cmq da quei contributi e nn dal lettore che per ironia, lo paga tre volte - 1 con i contributi, 2 cn la pubblicità che lo influenzerà, 3 con le monete date all'edicolante
Per me, il giornale ideale lo ha già fatto Grillo
nn pago carta se nn voglio stamparlo, nn c'è pubblicità invadente con window che si aprono all'improvviso etc.
Fa informazione di argomenti importanti in maniera comprensibile e perfino divertente. I lettori interagiscono con le loro riflessioni e a volte pure con le c...te. Ci si scambiano opinioni.
Io nn chiedo di meglio
se nn sei daccordo chi ti costringe a postare?
mauro malfa
15 gennaio 2006 alle ore 19:39Giustissimo, per esperienza personale ritengo che sia proprio da li che si dovrebbe cominciare a scrostare questa classe di incartapecoriti mentali e baronetti di bassa lega.
Lo dice uno che ha rinunciato a scrivere anche quando al giornale vi era ancora il grande Indro!!
luca fioretti
15 gennaio 2006 alle ore 19:40Caro Beppe, ogni giorno ci stupisci con uno scoop. Davvero non sapevo di questi soldi. I nostri soldi credo che andrebbero ai problemi dell'italia, no a questi 4 venduti che si spacciano giornalisti.
chiara Fuori
15 gennaio 2006 alle ore 19:40PER COME LA VEDO io sono contenta che IL MANIFESTO becchi un po' di soldi dallo stato. è così faticoso portare avanti un giornale.
Il MIO BLOG si avvia verso i 100 mila visitatori. grazie e grazie.
xxx
chiara fuori
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 19:41MA FAMMI IL PIACERE: SE NON CI FOSSERO QUESTI AIUTI, IN EDICOLA CI SAREBBERO SOLO "IL GIORNALE" E TUTTI I QUOTIDIANI DEL GOVERNO, UN VERO E PROPRIO REGIME DEL'INFORMAZIONE......CARO GRILLO, SEI SEMPRE PIU' DELUDENTE, SEMPRE PIU' QUALUNQUISTA, SEMPRE MENO CREDIBILE.....SEI FINITO COME BLOGGER!!!FALLO TU SAPIENTONE, IL GIORNALE IDEALE E PAGATELO E LEGGITELO...SEI INFANTILE!!!
renato.schiavo 15.01.06 19:08
caro renato (così ...poco carino ed educato)
secondo il mio modesto piacere la maggior parte dei giornali e delle riviste è già pagata dalla pubblità (ricordate quanto è costata solo una pagina su LA REPUBBLICA) I contributi pubblici, fanno sì che l'editore se ne freghi del lettore finale, (tanto il giornale dipenderà cmq da quei contributi e nn dal lettore che per ironia, lo paga tre volte - 1 con i contributi, 2 cn la pubblicità che lo influenzerà, 3 con le monete date all'edicolante
Per me, il giornale ideale lo ha già fatto Grillo
nn pago carta se nn voglio stamparlo, nn c'è pubblicità invadente con window che si aprono all'improvviso etc.
Fa informazione di argomenti importanti in maniera comprensibile e perfino divertente. I lettori interagiscono con le loro riflessioni e a volte pure con le c...te. Ci si scambiano opinioni.
Io nn chiedo di meglio
se nn sei daccordo chi ti costringe a postare?
Roberto Massa
15 gennaio 2006 alle ore 20:01DAVVERO? Non stai dimenticando la legge GASPARRI
che ha fatto di tutto per affossare i giornali non appartenenti alla parrocchia con la spartizione della PUBBLICITA'?
Guarda che la legge non riguarda solo le TV.
LA Disparità di trattamento è evidente.
Dimentichi che hanno fatto chiudere il giornale del defunto Montanelli proprio perchè impossibilitato a proseguire senza fondi?
Il Presidente dei Conigli la prima volta che è salito al governo fece una legge per finanziare la Mondadori,che si salvo,Montanelli invece dovette chiudere baracche e burattini e fare il commentatote televisivo.
Roberto Massa
15 gennaio 2006 alle ore 20:06DAVVERO? Non stai dimenticando la legge GASPARRI
che ha fatto di tutto per affossare i giornali non appartenenti alla parrocchia con la spartizione della PUBBLICITA'?
Guarda che la legge non riguarda solo le TV.
LA Disparità di trattamento è evidente.
Dimentichi che hanno fatto chiudere il giornale del defunto Montanelli proprio perchè impossibilitato a proseguire senza fondi?
Il Presidente dei Conigli la prima volta che è salito al governo fece una legge per finanziare la Mondadori,che si salvo,Montanelli invece dovette chiudere baracche e burattini e fare il commentatote televisivo.
alessio fratticcioli
16 gennaio 2006 alle ore 12:06Cara Loredana,
magari tu personalmente non condividi le opinioni espresse su "Libero" o su "Il Manifesto", ma non pensi sia una cosa buona per la democrazia trovarli tutti i giorni in edicola? Senza i finanziamenti statali magari avrebbero già chiuso da un pezzo...
Turi Finocchiaro
15 gennaio 2006 alle ore 19:41Tutto questo ....E' assolutamente PAZZESCO!!
Non ci posso credere. Io che sgobbo dalla mattina alla sera e sti 4 figli di Put... che a malappena fanno disinformazione prendono pure i nostri SUDATI soldi! Questo paese mi fa sempre più pena e cresce la voglia di emigrare, tanto qualche paese un minimo più dignitoso c'e' da qualche parte!
Paolo Ares Morelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:42Ho sempre pensato che sia meglio tentare e fallire piuttosto che non tentare affatto, perché chi non tenta ha comunque fallito ed è destinato a vivere nel rimpianto pensando a ciò che avrebbe potuto fare se solo avesse avuto la forza, se solo avesse avuto il coraggio...
Continuerò a pubblicizzare il mio movimento, scrivetemi...
Cristian Palmas
15 gennaio 2006 alle ore 19:42Io la penso in modo diverso, Beppe.
Se si vuole veramente avere un'informazione indipendente, bisogna fare come negli USA: la PBS è la TV pubblica che viene pagata tramite le donazioni ed è il canale informativo più autorevole dello Stato americano.
Se ci pensiamo è la stessa cosa che viene attuata in questo blog: chi se la sente, chi è convinto, lascia un contributo a sua discrezione per finanziare sia il blog di Beppe che le sue iniziative (come Onorevoli Wanted).
In quest'ottica, non solo ritengo opportuno finanziare pubblicamente i giornali, ma ritengo necessario non finanziare quelli che già ricevono soldi da partiti e inserzionisti pubblicitari.
Questo è l'unico modo per garantire l'informazione più indipendente possibile.
Il problema fondamentale da non sottovalutare è che negli USA c'è la cultura di donare per contribuire a un servizio: in Italia no. Noi Italiani generalmente siamo molto taccagni. Per esempio, piuttosto che contribuire a software gratuiti come l'Open source, preferiamo piratare il software proprietario. Piuttosto che donare per una causa, preferiamo commettere un reato.
Ovviamente non tutti sono così, però in linea di massima - statistiche alla mano- noi Italiani siamo così.
Per questo motivo il sistema delle donazioni è inutile: gli Italiani devono prima cambiare mentalità.
L'unico sistema è finanziare con i soldi pubblici le testate giornalistiche che non siano già finanziate in modo privato.
www.francesconardi.it
15 gennaio 2006 alle ore 19:42Non tutti, come fa Grillo, sono abituati a chiedere soldi ai lettori per pubblicizzare il suo blog.
www.francesconardi.it
Carlo Mengali
15 gennaio 2006 alle ore 19:44c'è solo una soluzione,
NON PAGARE LE TASSE.
O perlomeno pagarle il meno possibile,
ed EVADERE il piu possibile.
Io non pago nulla, dal canone RAI alle multe che mi arrivano,
la lettura del giornale la scrocco al bar,
non possono fare nulla a chi NON HA NULLA.
Lo consiglio a tutti.
Ciao Beppe, continua cosi, sei un grande!!!!
Carlo Mengali www.serchionews.com
cristian righetti
15 gennaio 2006 alle ore 19:58questo mi pare il commento al tema più sciocco, te lo potevi risparmiare. il tuo comportamento è tipico dell'italiano
peppe galuffo
15 gennaio 2006 alle ore 19:44preferisco avere i prezzi calmierati, piuttosto che fare un mutuo annuale per essere informato.
(un giorno ho conosciuto un lettore del Foglio e me ne sono innamorato di colpo, era belloccio e aveva quel certo non so che.)
gian luca petruzzi
15 gennaio 2006 alle ore 19:45D'accordo a metà: il problema è trovare criteri di rappresentanza, ad esempio, se hai il 2% e 20 deputati non hai un euro,
Se hsi il 5% e 50 deputati allora prendi TOT, se hai il 20% e 200 deputati prendi di piu'... trovare un criterio che escluda quelli interessati solo a mungere, e dia un contributo, cmq piu' limitato a giornali di partito che cmq hanno una valenza: nn parlo solo di unità e manifesto ma anche di secolo d'italia e padania per esempio.
Ultime considerazioni:
1. il campione dei liberali, l'editore che ognuno di noi vorrebbe avere in casa pur di non vederlo in giro a rappresentare l'italia, incassa contributi per iornali intestati a fratello e seconda moglie, ma nn ha neanche le palle di far passare questi giornali come organi di partito di F.I. pur essendolo.
2. Giornalisti come Feltri e quello pelato con la barba di cui nn ricordo il nome, che parlano di tagli agli sprechi e alle finanze pubbliche, dovrebbero tacere per dignità, considerando che il loro stipendio lo paga lo stato.
3. Forse il giorno dopo le grandi manifestazioni di roma e milano dovremmo parlare di queste
Michele Giulianelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:46Sono allibito! Non avrei mai pensato che il governo (coi nostri soldi) finanziasse anche i giornali....assurdo proprio!!! Ora incomincio a capire come fa certa gente (specialmente i piccoli giornali) a vivere senza fare un cazzo!!!
Che paese del cazzo....!
Ciao beppe
roberto braga
15 gennaio 2006 alle ore 19:46io sono in parziale disaccordo con grillo.i finanziamenti pubblici all'editoria si,ma meno di adesso,cosi capiranno che per vendere devono fare dei veri scoop.i finanziamenti pubblici all'editoria si ma non per avere questa carta stampata con cui mi ci posso solo pulire il c..o.se mi danno dei giornali dove veramente si fa giornalismo,con le notizie sottomarine che vengono a galla,con le schifezze che avvengono in politica,con le facce dei condannati in via definitiva,com gli stipendi dei parlamentari in prima pagina,allora forse,smettero di andare a leggere a scrocco il giornale in biblio.
saluti al blog
Paolo Ares Morelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:47Ho sempre pensato che sia meglio tentare e fallire piuttosto che non tentare affatto, perché chi non tenta ha comunque fallito ed è destinato a vivere nel rimpianto pensando a ciò che avrebbe potuto fare se solo avesse avuto la forza, se solo avesse avuto il coraggio...
Continuerò a pubblicizzare il mio movimento, scrivetemi...
alessandro mattioli
15 gennaio 2006 alle ore 19:48Caro Beppe,
riguardo l'editoria di stato,sfondi 1 porta aperta.Da anni va avanti così.
Lavoro x 1 agenzia di stampa(come poligrafico e non come pennivendolo prezzolato dal potere grazie a dio)che come hai giustamente sottolineato nel tuo articolo accede ai cosiddetti "rimborsi per l'editoria".Questi soldi,che dovrebbero poi servire ad investimenti per migliorare le aziende,potete immaginare dove e come finiscano....Io lo vedo ogni anno.E,se lo volete sapere,per accedervi le suddette Aziende fanno cose turche nel vero senso della parola.Tale sistema di rimborso alimenta un giro vizioso di una mole impressionante !!! Ad esempio:1 Azienda editoriale cooperativa per avere 1 fetta di torta deve avere nel corpo redazionale almeno 15 pennivendoli professionisti(in cosa non si sa)che poi saranno profumatissimamente pagati.Le raccomandazioni politiche,poi,si sprecano,soprattutto quelle delle fazioni avverse alla testata tanto prima o dopo il favore viene ricambiato(assunzione giornalista).Possiamo senza alcun dubbio dire che in Italia l'informazione si fa con i soldi degli italiani ma non basta, perchè con quei rimborsi tali Aziende ne comprano altre in crisi,che a loro volta vengono fatte abilmente rientrare nell'ambito del rimborso editoria e via avanti così,con altri lauti rimborsi.Potrei essere anche molto più preciso,ricollegandomi volendo all'ultimo casino tra affari e politica....ma finirei barbone x strada!!! Con stima Alex
Roberto Cavallini
15 gennaio 2006 alle ore 19:48Caro signor Beppe Grillo, mi cade sul pisello!!!
Al di là della tua frettolosa (quanto inutile) e forse inconsapevole (!?) minchiata sul 'Mucchio Selvaggio", storica rivista musicale (e da un pò di anni a sta parte direzionata verso una critica coerente ed incisiva al nostro Bel (!?) Paese e ben supportata da giornalisti, preferisco chiamarli, 'scrittori', come Massimo del Papa e Andrea 'Rui' Scanzi), questa sviolinata qualunquista e populista sulla stampa non mi torna per niente...
Ma proprio per niente...
Mi spiace ma sto giro hai toppato... Sto discorso dei soldi (i soldi!!!!) 'nostri' usati per finanziare bla bla bla, un discorso che se leggermente modificato in qualche punto, mettete 'Roma Ladrona' al posto di 'contributi pubblici', sembra appena uscito da un bar della provincia trevigiana da due cinquantenni frustrati e, per di più, leghisti... Brrrrr!!!!
Semmai parliamo di una ridefinizione e ricollocamento in sede all'editoria italica di quei soldi... Insomma, è un problema che va ridiscusso e contestualizzato in maniera precisa, questo purtroppo è il lato debole, deriva populista, che si può incorrere con un post su internet...
Sempre dalla tua parte Beppe, per carità, occhio però che piove, governo ladro, ed è facile scivolare...
alessandro mattioli
15 gennaio 2006 alle ore 19:57Caro sig. Cavallini,
niente,niente Lei è dipendente della testata di cui parla e si sente un pò colpevole?E poi se tale testata prende soldi dal rimborso editoria....lasci andare sarebbe meglio.Infine è ora di smetterla col fatto che le piccole testate permetterebbero il pluralismo informativo.Ma via dietro ai giornali ci sono sempre editori più o meno avidi,più o meno corrotti e venduti.Lo sa Lei come lo so io.
alessandro mattioli
15 gennaio 2006 alle ore 20:10Caro Sig. Cavallini,
non capisco questa difesa a spada tratta della casta giornalistica italiana.....
Il rimborso editoria esiste e viene fatto coi soldi nostri e gli editori ci si arricchiscono. E poi basta con la lagna del pluralismo informativo,dei bravi giornalisti,tanto ci pensano editori e politici a indirizzare "bene" ogni news.Eppoi diciamolo agli italiani quanto guadagna 1 giornalista professionista,paragoniamo quel guadagno con il salario di 1 dipendente metalmeccanico o tessile o chimico.Non dimentichiamo gli sprechi fatti dai vari Del Noce o da Maria Giovanna Maglie in Iraq ai tempi della 1° guerra del golfo.Li abbiamo pagati noi!!!!!!Ci rifletta più testate non è sinonimo di buona informazione come non è sinonimo di pluralismo,dato che chi controlla la stampa è la politica!!!!
M.Ester Contro
15 gennaio 2006 alle ore 21:10Io concordo in linea di massima con il sig. Cavallini, la libertà di informazione è tutelata dalla nostra Costituzione,spesso non dai nostri giornalisti purtroppo,bisogna pensare al fatto che forse dare contributi a giornali che almeno da come si intuisce dai titoli, parlano di equitazione o vela è ridicolo.Così come dare contributi statali ai grandi gruppi editoriali,ma probabilmente il problema è il fatto che la pubblicità è tutta in mano alla televisione e tutti sanno perchè.
Raffaella Biferale
15 gennaio 2006 alle ore 19:49Questo è un tema complesso, sul quale non mi sento di dare un parere univoco. Se infatti è pur vero che in questo modo vengono salvaguardate anche le testate che non avrebbero la possibilità, per mancanza di tirature elevate, di esistere e quindi di far sentire la loro voce, è anche vero che, come è stato ricordato da qualcuno su queste pagine, i giornali si finanziano già ampliamnete con la pubblicità, e che quindi non è propriamente giusto che a finanziarli debbano essere anche i sold dei contribuenti... In questo modo infatti per gli editori non diventa più basilare trovare il consenso e il gradimento dei lettori, tanto i soldi li prendono comunque...
Davide Costanigro
15 gennaio 2006 alle ore 20:07
Mi sento d'accordo con questa posizione.
E' sicuramente giusto che i soldi dei contribuenti vengano distribuiti alle diverse testate, in modo che tutti possano liberamente pubblicare un giornale, e far si che tutte le idee siano pubbliche.
Ma a questi fondi dovrebbero attingere solo le testate che non fanno uso di pubblicità.
Se hai qualche idea, pochi soldi, sono contento di darteli per farmi sapere la tua idea.
Ma se prendi soldi anche dalle pubblicità, che odio, i miei soldi non li devi avere.
Ciao,
Davide
Raffaella Biferale
15 gennaio 2006 alle ore 23:15Grazie!
Michele Giulianelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:49Sono allibito! Non avrei mai pensato che il governo (coi nostri soldi) finanziasse anche i giornali....assurdo proprio!!! Ora incomincio a capire come fa certa gente (specialmente i piccoli giornali) a vivere senza fare un cazzo!!!
Che paese del cazzo....!
Ciao beppe
Michele Giulianelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:50Sono allibito! Non avrei mai pensato che il governo (coi nostri soldi) finanziasse anche i giornali....assurdo proprio!!! Ora incomincio a capire come fa certa gente (specialmente i piccoli giornali) a vivere senza fare un .azzo!!!
Che paese del .azzo....!
Ciao beppe
carla rossi
15 gennaio 2006 alle ore 19:50Cavolo! Mi stavo gingillando e non mi ero resa conto che dovevo andare via!
Massimo Donizelli
15 gennaio 2006 alle ore 19:52con le mie tasse?
...vada per il manifesto... e pure per l'avvenire! ...ma l'unità proprio no!!!!
Rishi Giovanni Gatti
15 gennaio 2006 alle ore 19:56I contributi sono dati a tutti, a pioggia, perché il legislatore ritiene che sia meglio spendere qualche soldo in più ed avere più giornali, più libri, più cultura stampata, piuttosto che averne di meno.
I contributi all'editoria sono poi dati sotto varie forme, ad esempio molto importante è l'iva monofase al 4%.
Probabilmente è giusto che ci siano.
Recentemente Tremonti ha modificato le cose abbassando il totale elargito e raddrizzando un po' la baracca. I finanziamenti sono dati sull'acquisto della carta, e non su altre cose tipo stipendi dei direttori o del personale.
sergio pensato
15 gennaio 2006 alle ore 19:56TI AMO
Antonio Simione
15 gennaio 2006 alle ore 19:56e io che credevo di risparmiare non comprando giornali...
cosa dovrei ritenermi? un azionista?
flavio zenari
15 gennaio 2006 alle ore 19:58 Caro Beppe e cari Bloggisti, questa dei plirifinanziamenti inutili ad associazioni iniziative editoriali culturali e socio economiche nonchè sportive e del tempo libero o religiose, è un malcostume inveterato nel nostro paese che andava di pari passo con il finanziamento dei cosidetti Enti Pubblici Inutili. Ci furono all'epoca campagne scandalistiche sull'argomento fatte da quotidiani e settimanali che pubblicarono sfilze chilometriche di soggetti ed enti che si abbuffavano alla greppia dei vari governi elargenti con gran generosità i soldi pubblici ( quelli delle nostre tasse per intenderci)attenti a rispettare l'unico codice morale allora esistente ovvero il ben noto Manuale Cencelli. Dopo vent'anni cosa è successo? E' cambiato qualcosa? A me consta che diversi enti inutili furono spprressi formalmente con vari decreti, ma che di fatto esistono tuttora e qualcuno li amministra e prende ancora soldi. Si può sapere la fine delle liste ? Ed i gionali e le varie pubblicazioni a numero unico? Mi arrivano quotidianamente, specie in tempi di elezioni o quando si tratta di orientare l'opinione pubblica su argomenti cruciali a cui il governo tiene particolarmente. E la stampa cattolica o comunque confessionale? E i fogli dei Partiti-ini correnti sottocorrenti? Anche questa è distrazione di pubblico denaro, inutile inventarsi leggi ad hoc, come Berlusconi per salvarsi dalla galera continuando una vecchia tradizione propria della Prima Repubblica ma anche con illustri precedenti dall'inizio dell'Unità d'Italia ad oggi.
I moralizzatori ci sono sempre stati, alcuni sedicenti altri ci credevano davvero, ma tranne Lutero e Robespierre altri non mi sembra abbiano lasciato traccia del loro impegno. Speriamo che il futuro sia già cominciato, impegnamoci tutti a denunciare su questo blog in maniera precisa tutte le magagne di cui veniamo a conoscenza e divulghiamo nomi e circostanze per obbligare chi di dovere ad intervenire anche penalmente nei confronti di questi malfattori
Francesco Frapporti
15 gennaio 2006 alle ore 19:58Beh caro Beppe io questa volta non sono d'accordo. Se non ci fossero questi contributi l'informazione dei partiti coi soldi sarebbe l'unica, in edicola. Sul web è diverso.
Igor Calamaro
15 gennaio 2006 alle ore 20:00Sottoscrivo l'articolo fino in fondo!
In questo Stato (confusionale) Italiano il mercato è roba da intrallazzati, da paraculi, da figli di (buona) mamma.
Il mercato davvero libero, regolato da poche leggi chiare, autority serie e class action, spaventa troppo i conigli-dipendenti e i conigli-imprenditori.
Allora il mercato italiano è posto sotto tutela, con i soldi e i VOTI (quindi con l'assenso morale) dei cittadini.
In democrazia il posto migliore per incazzarsi, indignarsi, mandarli a fanc.., è la cabina elettorale!
Beppe, CANDIDATI!!!!!!!!
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 20:00Uffa, si scade sempre più nel sensazionalismo e nello scandalismo!
Attenzione a questa deriva populista. Non si può dire sempre che lo stato fa male a fare questo o quell'altro.
Guardate che passare dalla stampa alla cultura,alle organizzazioni di volontariato, e su fino ai servizi essenziali il passo è breve.
Sotto la stessa spinta abbiamo commesso uno dei più grandi errori strategici della storia repubblicana; siamo passati da uno stato che produceva tutto ad uno stato che ha venduto tutto.
Con il risultato che i servizi che prima erano dello stato, una volta privatizzati hanno mantenuto tutte le cose cattive, compresi i cosiddetti boiardi di stato divenuti menager privati.
Quindi credo che il lavoro da fare sia quello di vigilare che non ci siano deviazioni sui contributi statali, e non lavorare per eliminarli tutti.
Davide Costanigro
15 gennaio 2006 alle ore 20:18
Non credo che questo blog sia all'insegna del sensazionalismo e dello scandalismo, quanto piuttosto al sottolineare alcune realtà dimenticate.
Per quanto mi riguarda, e credo anche per molti altri italiani, questa ed altre notizie mi erano ignote.
Si, sono ignorante, ma grazie a chi? Chi dovrebbe educarmi su come vengono spesi i miei soldi pagati attraverso le tasse?
Sicuramente l'informazione necessita di finanziamento pubblico, è indispensabile se si desidera che questa rimanga neutra e liberale.
Ma è altrettanto chiaro che ai giorni nostri, molti si sono fatti furbi, e utilizzano questi fondi per il puro guadagno, a dispetto della qualità dell'informazione.
Sono quindi d'accorso sul vigilare. Bisognerebbe istituire una serie di regole chiare per assegnare questa parte delle nostre tasse.
Ciao,
Davide
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 20:36Sono perfettamente d'accordo con te,consentimi però solo una piccola riflessione,finchè i tuoi soldi servono a garantire la pluralità dell'informazione, va più che bene, ma io che per abitudine leggo giornali di diverse aree politiche proprio per avere una più completa informazione,non accetto che i miei soldi vadano a giornali usati solo ed esclusivamente per interessi privati, e credimi non sono pochi
Riccardo Pizzirani
15 gennaio 2006 alle ore 20:02Questo è il classico caso di eutanasia: l'editoria è morta e qualcuno cerca di tenerla in vita artificialmente. Non è diverso dal caso della Fiat.
Siamo in libero mercato, se c'è mercato vendi altrimenti devi sbatterti e trovare un prodotto nuovo e chiudere. Invece in nome del lavoro stanno facendo le peggiori porcate, proprio come diceva Grillo nei suoi show di 10 anni fa.
Senza giornali posso stare - ho internet, mentre senza ospedali??
E chi non sa usare internet? forse è ora che investa in un bel corso per computer, dato che negli altri paesi è già il 2006
paolo pirelli
15 gennaio 2006 alle ore 20:05mi sebra che qualcosa di simile ci sia anche per il cinema... non è così? Non vorrei sbagliare ma ricordate le dicerie su Urbani e la sua bell'attrice (o amante)che ricevette dei finanziamenti pubblici? Qualcuno sa come era andata la storia di preciso?
Marino Marina
15 gennaio 2006 alle ore 20:05In una società solidale e quindi che tiene in giusto conto il valore della collettività e l'uso sociale dei beni di una nazione, sarei daccordo che ,i giornali(tutti) in quanto strumenti di informazione e cultura, possano essere considerati un bene comune e quindi finanziato dallo stato.
Ma è sotto gli occhi di tutti come siamo messi così in Italia,qual'è la nostra cultura politica; la massima rappresentanza di un popolo è data dal suo governo e questo dal suo presidente, ora, facciamo finta di dimenticare quali sono i massimi valori espressi ( e qui non mi interessa criticarli), dal nostro presidente del consiglio, e cioè sulle capacità individuale, sulle iniziative personali , sul "misonofattodasoloconlaliquidazionedipapa".E non solo, negli anni 90 lo slogan di tutti (divulgati attraverso i giornali appunto) era ed è: privato è bello... tant'è che il rischio d'impresa tutt'ora è a totale carico dei lavoratori dipendenti (quelli delle tasse certe), delle casalinghe, dei pensionati, di quelli che timbrano ,quando sono fortunati, il cartellino marcatempo, eh! no ,non è eticamente corretto. Io ho la vocazione del lavoratore dipendente e in questo penso non ci sia niente di male ? Ma non per questo devo farmi carico di quanto invece invece ama essere ricco imprenditore, ricco politico, ricco giornalista, ricco commerciante ricco professionista e perciò finanziargli a mio discapito eventuali fallimenti imprenditoriali, mentre ,al contrario, dividere i profitti risulterebbe politicamente sconveniente quando non sovversivo. La libertà è data dal grado di autonomia economica di ogni individuo ,vale anche di più per un giornale che con a libertà di stampa e di pensiero ci mangia tutti i giorni (o ci ha già rinunciato per un posto sicuro?) Una volta la massima aspirazione era diventare dipendente dello stato, oggi lo sono quelli che dicevano il contrario.
Luca Ambrosini
15 gennaio 2006 alle ore 20:06PIENAMENTE D'ACCORDO !!!
ANCHE PERCHE' IN QUESTO MODO VENGONO PRIVILEGIATI SOLTANTO GIORNALI CHE GODONO DI APPOGGI POLITICI E SI SBARRA LA STRADA AL NUOVO ...
Alessio Marchetti
15 gennaio 2006 alle ore 20:09Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse.
Condivido pienamente
Marco Pistonesi
15 gennaio 2006 alle ore 20:10PROPOSTA: BOICOTTIAMO TUTTI I GOIRNALI CHE GODONO DI SOVVENZIONAMENTI POLITICI!!!!!!!!!!!!!!
Saturino Pezzali
15 gennaio 2006 alle ore 20:15mi sembra un'iniziativa interessante ...
inoltre mi pare che questi finanziamenti non siano diretti affatto verso Internet che sarà il canale su cui viaggerà l'informazione di domani. Già per le prossime elezioni americani i partiti si stanno attrezzando ... qui in Italia siamo ovviamente indietro (ha ragione De Benedetti: LARGO AI GIOVANI!!!)
... io estenderei, quindi, l'iniziativa in questo modo: BOICOTTIAMI TUTTI I GIORNALI CARTACEI!!!
marchiori m
15 gennaio 2006 alle ore 20:46vanno boicotate le riviste di merda che danno informazione di regime, che abbiano contributi o no! e vanno sostenute le riviste libere come il mucchio, possibilmente con contributi privati, ma anche con contributi pubblici pur di tenerle vive! Non facciamo di tutta l'erba un fascio o faremo il loro gioco!! il potere è in mano ai consumatori
Stefano Berra
15 gennaio 2006 alle ore 20:10Ciao Beppe, di solito apprezzo moltissimo i tuoi post, specie gli ultimi sull'energia, ma stavolta non concordo.
Cos'è questo ultraliberismo editoriale?
Non bastano i tagli alla cultura (teatro,ecc.), vogliamo farci male anche con i tagli all'editoria?
Se nel web chiunque può far sentire la sua voce con investimenti vicini allo zero, lo stesso non vale per la carta stampata, dove si avrebbe una lobby di giornali controllati dai poteri economici forti.
Se parliamo di riorganizzazione dei finanziamenti ti seguo già di più.
Per la questione dei dipendenti dei dipendenti, credo che siamo fuori strada.
L'allineamento dei giornalisti è dovuto alla proprietà del giornale di questa o quest'altra figura legata all'ambiente politico, economico, ecc, non ai finanziamenti pubblici.
Altrimenti i vari giornali d'opposizione dovrebbero essere allineati al governo che li sovvenziona.
Andrea Boretti
15 gennaio 2006 alle ore 20:12Ma questi giornali che cita Beppe Grillo, poi in edicola sono regolarmente venduti o invece sono spediti ad abbonati (magari gratis se sei tesserato, o membro di circoli, club ecc?)
Francamente tuttavia credo sia un male minore di per sè. E' vero che i nostri soldi servono tanti sprechi voluti dai nostri riottosi dipendenti...(vedi canone rai), ma credo che ora come ora ci siano temi ben più scottanti, come le energie alternative.
Tutto concorre a ritrarre un quadro poco bello della nostra Italia, ma tra tanti mali meglio curare i più gravi prima!
Se qualche politico volesse spendersi per un progetto serio e VERIFICABILE di sviluppo di energie alternative, rottura del monopolio di petrolio & C. sarebbe molto più importante...
Andrea
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 20:12
BRAVO BEPPE!!!
ERA ORA CHE QUALCUNO LO DICESSE!!!
Non solo questa legge è sbagliata perché fornisce in pratica DENARO PER LA PROPAGANDA DEI PARTITI a spese dei cittadini, cosa che si potrebbe anche capire se fosse fatta nel tentativo di compensare la concorrenza dei giornali di chi ha i soldi, ma cosa ben più importante FORNISCE TALI SOLDI IN MODO DISEGUALE, E IN MODO PROPORAZIONALE AI VOTI IN PARLAMENTO!
In questo modo i partiti già potenti diventano ancora più potenti (con più denaro per la loro propaganda elettorale alle prossime elezioni), e quelli meno potenti invece prendono MENO soldi e quindi gli è ancora più difficile far sentire la propria voce (che se diffusa potrebbe invece far capire agli italiani che è quello il partito da votare).
Insomma, DEVE ESSERE APPLICATA LA PAR CONDICIO a tutti i partiti, SPECIALMENTE QUELLI CANDIDATI ALLE ELEZIONI CHE NON SONO ANCORA AL POTERE!!
Perché i partiti già al potere devono avere finanziamente per la propaganda, mentre i partiti alternativi, nati da poco e che offrono vere alternative come dovrebbe essere in Democrazia, non li ricevono?
O TUTTI I PARTITI CHE SI CANDIDANO RICEVONO TALI CONTRIBUTI, OPPURE DARLI SOLO AI PARTITI IN PARLAMENTO E' UNA INGIUSTIZIA ED UNA PREVARICAZIONE DA PARTITOCRAZIA DELLA PEGGIOR SPECIE!
Basta con questi partiti sempre uguali e con le stesse facce! basta con questo sistema corrotto di aiuti ai partiti che li sostiene CON I NOSTRI SOLDI al potere INDEFINITAMENTE! E' ora di far spazio a partiti nuovi, di giovani come Internetcrazia, che offrono in italia nuove idee come la Democrazia Diretta!
http://www.internetcrazia.org
Angelo Paolo Biondo
15 gennaio 2006 alle ore 20:13Sono un collaboratore di un quotidiano locale e trovo ingiusto che si spari azero nei riguardi del sostegno all'editoria perché possa garantire la libertà di parola e la possibilità di informare tutti.
Finanziare l'editoria quindi non è un male. Non tutti sanno forse che una pubblicazione riceve il finanziamento, e nella misura stabilita dalla legge, solo dopo aver superato i tre anni di pubblicazione con la relativa uscita in edicola.
Certamente i furbi ci sono anche in questo ambito, ma credo che per un quotidiano, magari locale, i tre anni stabiliti dalla legge sia un tempo davvero lungo prima di ottenere un piccolo sostegno. Vi sono realtà che reggono il mercato potendo contare anche su questo strumento.
L'ideale sarebbe evitare che gran parte dei finanziamenti vadano in poche mani.
Ma siamo in Italia e l'amico dell'amico dell'amico è sempre più importnate del signor nessuno.
alessandro mattioli
15 gennaio 2006 alle ore 20:36E LE AGENZIE DI STAMPA,LE RADIO POLITICHE(RADIO RADICALE,RCF)DOVE LE METTIAMO?BASTA CON LE LAGNE GIORNALISTICHE SUL PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE,LA LIBERTA' INFORMATIVA ECC.FATE 1 LAVORO COME GLI ALTRI PERO' AVETE + SOLDI E + POTERE.EPPOI GLI EDITORI CHI SONO? NE VOGLIAMO PARLARE....
Marcello Marino
15 gennaio 2006 alle ore 20:13Beppe, già che ci sei, ci dici quanto guadagnano le varie cariche delle principali testate giornalistiche? Dal direttore all'ultimo dei fattorini...tanto per capire come vengono spesi i nostri soldi.
Ah, chi fra questi usano carta riciclata o cellulosa vergine?
http://greenhouseffect.blogspot.com/
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 20:14Quante sono le riviste in Italia?...
***************************************
Abbiamo la certezza che nessuno saprebbe rispondere con sicurezza a questa domanda. Mille? Duemila? L'«Annuario della Stampa» ne porta i titoli, i nomi
dei direttori, gli indirizzi, i prezzi d'abbonamento. Ma son tutte là? Nemmeno per sogno! quante
non vi figurano e vivono per i tradizionali sei mesi, per poi trasformarsi, cambiar nome e subire
tutte quelle modificazioni, che permettono di ricomparire dinnanzi al pubblico ingannato o
noncurante con una nuova veste, con delle nuove parole, se' non con dei nuovi propositi.
a rivista ha una notevole influenza sullo sviluppo culturale del Paese: è qualcosa di vivo, di
dinamico, accompagna lo svolgersi progressivo della vita in quel determinato aspetto che si
prefigge di illustrare, commenta il tempo, trasporta idealmente nello spazio. La rivista, che risponde
ad una necessità ideale, che riempie un vuoto, che è fatta con amore, è veramente una compagna
periodica dello spirito; la si attende con ansia; quando giunge ci rallegra di un'intima letizia, ci ruba
qualche ora alla monotonia quotidiana, versa in noi qualcosa del mondo esterno, che è pure una
ricchezza spirituale.
«La Parola e il Libro»
aldo vacquer
15 gennaio 2006 alle ore 20:15Beppe, non pensi che sia solo questione di misura?
Forse un minimo di finanziamento pubblico sarebbe utile che ci sia per consentire sempe il pluralismo.
Tu sai bene che tutte le ragioni non stanno mai sempre tutte da una parte ed il fallimento di un giornale è la dittatura dei punti di vista concorrenti, a prescindere dal merito.
Tu ben sai quali controproducenti implicazioni sono generate dal finanziamento dei giornali solo ad opera di facoltosi con gli interessi i più particolari, fino ad i più disdicevoli per la civiltà.
Dai Beppe. concordo con te che in tanti casi si esagera. Ma tu che sei intelligente puoi rivalutre la cosa alla luce di quello che tanti di noi ti diranno.
Non credi che il tuo blob serva a te anche per questo?
Intanto d'altra parte, per quanto mi riguarda, grazie per avermi dato la possibilità di conoscere anche punti di vista diversi dai miei che continuerò a voler cooscere per completare la mia visione parziale.
Un abbraccio.
Aldo
Daniele Marsico
15 gennaio 2006 alle ore 20:15MA che discorsi da bar sono? Se i lavoratori sono extracomunitari è perchè non li trovi italiani disposti. E poi sai bene che nessuno affitta le case agli immigrati
dan sallo
15 gennaio 2006 alle ore 20:15mi piacerebbe poter diaquisire con chi sostiene che il finanziamento al tale giornale è più legittimo di quello dato al tal altro.
Il punto, però, è un altro : non ce li possiamo più permettere questi finanziamenti.
Uno Stato straccione come il nostro ha sperperato per anni (anche con la complicità di chi oggi si erge a paladino della libertà e dell'indipendenza della carta stampata), e oggi la pacchia è finità.
Non si tratta di decidere a chi dare 'sti soldi, il fatto è che la festa è finita (anche se i commensali non se ne sono accorti).
aldo vacquer
15 gennaio 2006 alle ore 20:54Secondo te la scuola che cosa dovrebbe essere se non la trasmissioni di punti di vista di più persone in nerito alla civiltà din vui tutti viviamo. Senza cultura siamo alla legge della giungla e devi passare il tuo tempo a costruirti una clava per darla intesta a chi te la sta per dare a te.
Se questo ti fa schifo allora è meeglio evitarlo, ossia tale scuola deve esistere. per esistere ha bisogno di essere finanziata, anceh da te e da me. ossia deve esistere una scuola pubblica dato che è interesse pubbico che la scuola esista.
Poi finita la scuola che fai? Riprendiamo la clava o continuiamo a stare al mondo civilmente? Se è interesse pubblico che stiamo al mondo civilmente allora dobbiamo conoscere l'evoluzione della nostra civiltà. Ma dato che la realtà è complessa e composita, sia il mio che il tuo punto di vista sono parziali, dalchè per conoscere decentemente occorre conoscere sia il mio che il tuo punto di vista.
Dal chè discende che è inteersse pubblico che sia il mio punto di vista che il tuo devono essere conosciuti, o almeno, è interese pubblico che debbano essere conosciuti i principali punti di vista. Cioè è interesse mio che un italiano conoscano i giornali, dunque debbobo essere finanziati, almeno i principali punti di vista diversi.
O no?
Riccardo Pizzirani
15 gennaio 2006 alle ore 20:16Nell'emilia rossa ogni uomo è una persona... anche gli schifosi razzisti valgono uno qui da noi.
Cristian Palmas
15 gennaio 2006 alle ore 20:16Pensate a quanto sarebbe bello un giornale senza pubblicità e senza contributi dai partiti politici.
Immaginate dunque un giornale che si basa esclusivamente sulle donazioni dei lettori, a loro discrezione.
Non sareste contenti di pagare soltanto l'informazione che volete voi? Niente contributi indiscriminati anche ai giornali che non volete leggere. Di vostra iniziativa pagate solo il giornale che preferite.
Tutto ciò è possibile, basta che gli Italiani cambino mentalità.
Luca Luoni
15 gennaio 2006 alle ore 20:16Non ho capito il criterio con il quale sono stati elencati i quotidiani. A caso?
I giornali e giornalisti, oggi come oggi, sono troppi e hanno bisogno dei finanziamenti o chiuderebbero; vi immaginate il caos se dovessero tagliagli i fondi???
E il governo che si prende la responsabilità di farlo verrebbe linciato dai giornalisti! Persone con mooolto potere!
L'attuale governo è già aspramente criticato per i tagli che sta facendo!Sapete quanti milioni di euro si becca La Scala di Milano nonostante i tagli???
Tagliare i fondi ai giornalisti in Italia vuol dire perdere le elezioni!E questo per colpa degli ITALIANI, che ascoltano di più quello che dicono i giornalisti che quello che dice la loro testa! (quando la testa funziona)
http://insubriatimes.blogspot.com
Max Stirner
15 gennaio 2006 alle ore 20:20PER TUTTI E PER NESSUNO
Organo e funzione sono termini inseparabili. Levate ad un organo la sua funzione o l'organo muore o la funzione si ricostituisce. Mettete un esercito in un paese in cui non ci siano nè ragioni nè paure di guerra interna o esterna, ed esso provocherà la guerra, o, se non ci riesce, si disfarà. Una polizia dove non ci siano delitti da scoprire e delinquenti da arrestare, inventerà i delitti e delinquenti, o cesserà di esistere.
Errico Malatesta
roberto cadeddu
15 gennaio 2006 alle ore 20:20PORTIAMOCI AVANTI CON IL LAVORO!
stop anche ai finanziamenti massicci alle imprese...
perchè le tasse devono esser usate per finanziare le imprese?ci sono le banche per quello!
Dario Valocchi
15 gennaio 2006 alle ore 20:21Interessante spunto questo post.
Sopratutto se si considera il fatto che, essendoci i contributi di stato, la qualità del giornale e sopratutto il successo alle vendite del giornale vengono svalutate. Non servirà fare un giornale buono affinchè venga comperato più degli altri. Basterà stampare e rientrare nelle categorie che possono usufruire dei contributi. Ci pensa lo stato a farmi rientrare delle spese...
Ma tanto ormai in Italia alla qualità non ci siamo più abituati.
Saluti
Igor Italiani
15 gennaio 2006 alle ore 20:22Anche io sono completamente contrario a questa legge vergognosa.
flavio zenari
15 gennaio 2006 alle ore 20:23Sono pienamente d'accordo con chi teme una semplificazione generale del problema ma si dovrebbe spiegare se il finanziamento al giornale organo di partito rientri nella più vasta area del finanziamento pubblico dei partiti, inoltre sarebbe necessaria un'autorithy per la verifica ed il controllo della richiesta di finanziamento (nè più nè meno di come agisce un Istituto di Credito per erogare un mutuo)e della sua congruità in rapporto ai fini dichiarati ed al programma presentato. In caso di inosservanza il finanziamento dovrebbe venir restituito integralmente con l'interesse del tasso di sconto.
Non mi sembra che questi accorgimenti abbiano l'intento liberticida che qualcuno paventa: ci vuole una intensa campagna moralizzatrice a tutto campo e anche questo rappresenta un settore da moralizzare. Mi sembra di aver chiarito così il mio pensiero.
mauro maggiora
15 gennaio 2006 alle ore 20:23Cari bloggers,
il populismo si puo' tollerare se è un mezzo, ma attenzione che non diventi un fine: io leggo i post, spesso sono d'accordo, alcune volte non li posso giudicare perchè non conosco a fondo il tema , altre volte non sono d'accordo.
questa volta ho francamente un po' di confusione in testa: prima si dice che l'informazione gestita dalle banche e dagli oligarchi è inaccettabile, adesso si condanna l'intervento dello stato:insomma, chi è che deve finanziare i giornali?le vendite, certo , questa pero' è utopia, in italia non legge nessuno, si sa.
La pubblicità? no, anche questo non va bene, e allora?
a parte che per molti giornali le entrate derivanti dalla pubblicità sono talmente modeste che , da sole , non garantirebbero la sopravvivenza .si puo' affermare: che vadano a fondo!!posizione legittima,pero'...
in linea teorica, ,considerando l'ipotetica valenza culurale del giornale/rivista, puo' essere accettabile il finanziamento pubblico.
Del resto, non si sono fortemente criticati i tagli al teatro e al cinema?
si puo, eventualmente dubitare di questa valenza culturale, se si pensa ad alcune pubblicazioni,il dubbio è legittimo.
l'unica cosa che non mi convince è questo crescente conformismo all'interno del blog: esce il post,si espone un caso e tutti a scrivere"è una vergogna": il blog è uno stimolo, pero' non è un surrogato della propria capacità di analisi....
Riccardo Pizzirani
15 gennaio 2006 alle ore 20:52La mia capacità di analisi mi porta a dire che una rivista che non mi interessa non lo devo pagare.
O trova un modo per interessare me e/o altre persone o scompare. Idem per cinema e teatro, non possiamo continuare a puntare su produzioni scadenti sovvenzionate dallo stato con soldi che potrebbero essere utilissimi altrove
Luigi Creazzi
15 gennaio 2006 alle ore 20:23Spero che Il Mucchio possa continuare a fare Giornalismo, con o senza contributi statali.
Detto questo, il problema è piuttosto grave. Se il prezzo di copertina non è sufficiente a finanziare la produzione di un giornale è dura trovare una soluzione alternativa... (ma l'editoria non è l'unico settore in cui i costi di produzione sono eccessivi rispetto ai guadagni) come fare quindi? chiudere le testate? trasferire il tutto su internet? aumentare i prezzi? una rivista mensile a 15 euro chi la compra?
maurizio cerbone
15 gennaio 2006 alle ore 20:23E pensare che la mia famiglia sono ormai tredici anni che butta soldi per mantenere in vita un quindicinale che effettivamente fà informazione anche se locale distribuendo quasi 10000 copie ogni quindici giorni in una vasta area a nord di napoli.
E questi str..zi si pappano i contributi per sparare ca....te
Daniele Silvestri
15 gennaio 2006 alle ore 20:23Forse sarò un ingenuo, ma...
Il Giornale, La Padania, Libero, etc. se non hanno il finanziamento pubblico, poco male, ci pensa Berlusca a ripianare i conti, e a dirottare su di loro la pubblicità delle sue concessionarie, e restano comunque in edicola.
Invece Il Manifesto, L'Unità, etc., che non hanno le spalle coperte, e che nella raccolta pubblicitaria già oggi sono boicottati, vanno in rosso e dalle edicole spariscono.
Unico lato positivo, senza finanziamenti pubblci, Il Riformatorio dell' Omino Bialetti (qui cito Travaglio) è la volta buona che lo seppelliamo, e non solo di risate come già oggi succede!
Nicole Tirabassi
15 gennaio 2006 alle ore 20:41Ma sei il "Daniele Silvestri" cantante, un omonimo o un suo fan?
Salvatore Portincasa
15 gennaio 2006 alle ore 20:23i finanziamenti pubblici a qualsiasi attività sono frutto di clientela.
Sono un male italico che ha prodotto ed indebolito paradossalmente le attività che volevano incentivare. Il cinema italiano è morto grazie ai finanziamenti i migliori film italiani del dopoguerra non godevano di finanziamenti, il miglior teatro richiamava il pubblico senza bisogno di una lira dallo stato, i migliori giornali hanno sempre avuto una forza tutta loro. IL motivo è molto semplice, l'idea che si possa avere comunque un paracadute statale spinge a chi produce un servizio come l'editoria, il cinema ecc. a fare peggio, a non rispondere all'unico committente che è il lettore o lo spettatore.
Quindi se il committente diventa il politico di turno, automaticamente scade il servizio. Immaginate se Beppe Grillo dovesse prendere finanziamenti pubblici per mandare avanti li blog...sarebbe più lo stesso blog. (a parte che Beppe nemmeno impazzito accetterebbe un euro di finanziamento). Quindi la realtà è questa.
Salvatore
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 20:24A me va benissimo finanziare i giornali...infatti sono abbonata al VERNACOLIERE!!!!!!!!
Tutti gli altri non mi interessano e non li voglio pagare!
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 20:30Tu le tasse non le paghi e si vede subito, oppure le paga tuo padre per te
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 20:25MA QUESTA E' SOLO UNA PARTE ++++++++++++++++
+
Beppe Grillo mostra di essere informato su molti settori, peccato che approdi poi alla conclusione bagliata. Quei loschi ruderi:Bertinotti, Pecoraro Scagno, Di Pietro, soprattutto quest'ultimo e non certo per le stronzate della Destra, sono ancora in questa bacheca, lanciando un sinistro messaggio per le elezioni. No, non esiste il "Meno peggio": unico è il Sistema.
+
Della legge 150/2000 si è digitato a iosa, ma lo scorrere di questa bacheca, ti dà la sensazione di digitarti addosso.
Con questa legge i Partiti hanno messo le mani sulla stampa, obbligando la maggioranza del momento a finaziarla con Paginoni ed interviste autogestite.E' una delle Leggi-sistema dei Ds.
+
Ho perfettamente capito: la Guzzanti, il Figlio di Luttazzi e Santoro. Non sono riuscito ancora ad inquadrare Beppe Grillo
-
___________________ www.ricostruire.it ________
L' astensione STRATEGIA per funzionare ha bisogno di un Programma, che c'è già e di un volto che non è stato possibile trovare
Roberto Zoccali
15 gennaio 2006 alle ore 20:26I 160 milioni di euro li dovrebbe dare a noi per aver letto le sue stronzate...
e abbia il coraggio di firmarsi.
Giacomo Bagni
15 gennaio 2006 alle ore 20:26
Solo per difendere "Il Mucchio Selvaggio" (peraltro il titolo riprende quello di un film di fine anni 60')...comunque è un signor mensile che parla per metà di musica e per metà di varie cose dando MOLTO spazio anche alla politica con articoli che non hanno paura di andare, se dovuto, contro tutto e tutti (ad esempio indagini sulla P2, credo ci siano anche sul sito e VANNO lette).
Insomma un giornale coi controcoglioni su cui trovano spazio numerosi personaggi importanti del panorama culturale italiano (un articolista è Del Papa, interviste a gente come Mura e Bocca).
Insomma se ti capita dai un'occhiata a "Il Mucchio", credo proprio che ti piacerebbe, è un valido validissimo esempio di controinformazione.
Oltretutto credo che senza i finanziamenti giornali come questo, che già fa fatica a sopravvivere, sparirebbero dalla circolazione lasciando un considerevole vuoto d'informazione alternativa (e prova a leggerlo 'sto mucchio che capisci cosa intendo) a favore delle grandi testate.
Insomma attacco dal sapore un po' qualunquista, da chi vuole per forza andare contro tutto e tutti, rimandato... :)
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 20:40lo so che sembro difendere Beppe Grillo ad oltranza
ma la frase diceva testualmente: «Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: "Il campanile nuovo" o "Il mucchio selvaggio".»
È l'unico punto dove Grillo cerca di rendere divertente il post di oggi. Nn mi sembra così offensivo dire che "il mucchio selvaggio" sia un nome incredibile. Nn ho visto il film :( al quale il nome si riferisce, certo che "mucchio selvaggio" può dare adito a tante interpretazioni e molte possono essere divertenti.
dai in fondo ha fatto tanta pubblicità al giornale in questione. Nn trovi?
renato magnani
15 gennaio 2006 alle ore 20:28Non sono d'accordo, i contributi pubblici all'editoria devono rimanere. Sicuramente riguardare a che giornali vengono dati, chi inserisce molta pubblicità non dovrebbe averne bisogno. Ma chi non ha la pubblicità come deve fare?Non è forse meglio che ci siano più testate che poche e dello stesso editore.
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 20:28
Sempre in tema di giornali, Il Sole 24 ore ha pubblicato oggi un articolo intitolato: "Obiettivi centrati a metà" riguardo al Contratto con gli italiani firmato da Berlusconi alle precedenti elezioni.
Alla vigilia delle elezioni Berlusconi firmando il contratto aveva affermato: "Se non manterrò le promesse non mi ripresenterò".
Allora NON DEVE RIPRESENTARSI! Infatti:
PROMESSA 1 - FISCO
Berlusconi aveva promesso di abbassare le tasse ad un massimo del 33% sopra i 200 milioni (103.291 euro), invece le tasse attualmente prevedono aliquote fino al 43% sopra i 100.000 euro!
PROMESSA 2 - SICUREZZA
Promessa l'introduzione del "poliziotto o carabiniere di quartiere", e riduzione dei reati.
Il Poliziotto di quartiere è stato introdotto, ma i reati da 2.163.826 del 2001 sono SALITI al 2.417.716
PROMESSA 3 - PENSIONI
Berlusconi aveva promesso di alzare le pensioni minime ad un milione di lire (516 euro).
Nella finanziaria il provvedimento è stato introdotto, ma secondo i dati Inps del 2004, oltre 5 milioni di pensionati restano al di sotto di questa soglia.
PROMESSA 4 - OCCUPAZIONE
Il Premier si era impegnato entro la legislatura a DIMEZZARE il tasso di disoccupazione, e la crezione di almeno un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.
Il saldo del numero degli occupati al terzo trimestre del 2005 è però di 1.074.000 posti in più rispetto al secondo trimestre 2001, e il tasso di disoccupazione si è ridotto dal 9,2 al 7,1, cioè solamente del 2,1 per cento.
PROMESSA 5 - INFRASTRUTTURE
Il contratto di berlusconi prevedeva l'apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal Piano decennale per le grandi Opera. Se si assume per il piano decennale il valore aggiornato di 173 miliardi (desumibile dal rapporto del ministero delle infrastrutture sulla legge obiettivo) siamo fermi al 21,4%. Anche se a giugno 2006 si arrivasse a 44 miliardi di opere cantierate ci si attesterebbe al 25,4 per cento.
CONCLUSIONE: BERLUSCONI A CASA!
Igor Italiani
15 gennaio 2006 alle ore 20:33Che Berlusconi abbia ampiamente disatteso anche quella buffonata del contratto con gli italiani ormai è un fatto sotto gli occhi di tutti. Ma purtroppo Silvio non è l'unico che si rimangia la parola data, per cui sarà compito degli italiani mandarlo a casa dopo le elezioni del prossimo Aprile.
Lorenzo Martelli
15 gennaio 2006 alle ore 20:29tu si che vedi lontano eh...scherzo...comunque su questo blog si diffondono notizie utili, scomode, sottomarine, si denunciano meccanismi politici, economici ecc ecc...chi se ne frega se uno fa un blog perchè è depresso, no? bravo Beppe!
bruno rossi
15 gennaio 2006 alle ore 20:29Caro Grillo,
anch'io sono daccordo con la critica che questo post poteva essere pensato meglio.
Il sensazionalismo per sollecitare interesse, anche usando alcuni argomenti "to a good effect" mi sanno più di qualcosa di commerciale che di libera informazione.
Passando al tema proposto, condivido alcune idee già espresse sul fatto che una informazione libera deve essere sostenuta da denaro pubblico, per evitare che il denaro privato possa imbavagliare o indirizzare, in qualche modo, l'informazione.
I blog non sono ancora strutturati in modo da sostituire, nella varietà di notizie un giornale. Non lo sono ancora e forse non potranno mai diventare. Sono un buon forum di discussione.
Riconosco il grande lavoro che fai, che seguo con interesse e partecipazione, ma ogni tanto secondo me c'è una perdita di coerenza in alcune proposte portate in discussione.
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 20:33Non hai capito un accidente
bruno rossi
16 gennaio 2006 alle ore 19:01Caro Prospero,
uso il tuo stesso modo di dire. Di quello che ho scritto non hai capito niente.
Se hai pazienza, e voglia di scedere al mio livello intellettivo spiegami.
rosanna cofone
15 gennaio 2006 alle ore 20:32Per rispondere a tutti coloro che ritengono che i finanziamenti all'editoria siano necessari per la sopravvivenza delle testate vorrei sottolineare alcune cose:
-in base a cosa è stabilita la quantità di soldi da dare all'una o all'altra? Forse da chi sta alla maggioranza?
-a che gli serve una pagina di pubblicità ogni mezza di informazione se i soldi glieli diamo noi 2 volte?(una con le tasse e l'altra in edicola?
- Perchè l'informazione deve passare per il parlamento per poter sopravvivere? Non dovrebbe essere indipendente dalla politica?
- Al di là della validità delle testate finanziate da noi, perchè ognuno di noi è obbligato senzqa essere interpellato a finanziare cose che non condivide? Per dirla con il tono degli spot del governo: "Compreresti mai La Padania"?"Leggeresti mai Il Foglio"?
Io no. E non gli darei un soldo per sopravvivere. Glieli dovrebbe garantire chi li compra, in modo da poter valutare oggettivamente l'interesse popolare. La gente non è così stupida come la dipingono, anche in mezzo a quintali di cartaccia finanziata, ancora è in grado di scegliere, se vuole.
Saluti a tutti quelli che parlano sul web senza disboscare foreste e tasche italiane.
Rosanna
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 20:34MA non si dovrebbe incoraggiare,la lettura,la cultura
l'istruzione,agevolando il consumatore?
Gli incentivi per il decoder,non potevano essere
"dirottati" per un "bene culturale di prima necessita'"?Ossia l'acquisto di corredo scolastico
per le famiglie meno abbienti?
Paghiamo il canone.Che informazione abbiamo?
Ci tassano sui giornali.Che notizie ci forniscono?
Paghiamo "la propaganda"dei politici,che fanno
i porci comodi loro...A DANNO NOSTRO.
E noi li finanziamo.
O' POPOL'RE' FESS'!!
lucci.camallo55
15 gennaio 2006 alle ore 20:35la carta e' una vittima della tecnologia purtroppo.Le RCauto piuttosto,massacrali.
massimo di marcello
16 gennaio 2006 alle ore 14:14cosa vuoi dire proprio non si capisce
lorenzo martelli
15 gennaio 2006 alle ore 20:36Con quali criteri vengono fianziati giornali e riviste? Qualcuno sa dirmelo
giulio ulko
15 gennaio 2006 alle ore 20:37Questa volta non sono d'accordo con il buon vecchio Beppe. In un paese dove la telecrazia è sovrana e gli spazi pubblicitari dei giornali sono sempre meno appetiti dalle aziende, tenendo conto anche della purtroppo scarsa affezione degli italiani alla lettura dei quotidiani (se non la gazzetta dello sport o simili x sapere se il plurimiliardario coi tacchetti ha preso il voto positivo o negativo), i finanziamenti pubblici servono a mantenere in vita giornali che altrimenti chiuderebbero.
L'unica componente da criticare è senz'altro la modalità di accesso ai contributi che non deve essere come al solito il contentino x l'amico ma premiare veramente la professionalità e la competenza.
Cristian lorenzini
15 gennaio 2006 alle ore 20:37In italia c'è sempre la tendenza ad assistere:
la Fiat è assistita, la Telecom è assistita, Alitalia e Trenitalia sono assistite, il digitale terrestre è assistito...
ma poi ci si dimentica del resto, di chi non è assistito, e si va in controtendenza anche su quello che sarebbe lo spirito assistenzialista:
I lavoratori, che non avranno pensione (io l'avrò? 23 anni, inizio a lavorare questa settimana, sto ancora studiando all'uni), le società che non si possono rifinanziare con il TFR (già, cos'è il TFR se non un finanziamento improprio per le società?), la ricerca, la sanità (sempre meno), la scuola (sempre meno)...
perché devo pagare le tasse per mantenere L'Unità & La Padania?
concordo Grillo,
se almeno i finanziamenti dati dallo stato fossero sensati
(tipo: perché non dare x soldi alla telecom che sia obbligata a coprire il territorio nazionale dall'adsl*? la telecom non aggiorna perché non trae profitto, ok, ma lo stato italiano non deve trarre profitto)
*vado OFFTOPIC:
mi chiedevo, ma quanti sono gli abitanti italiani lontani dalla linea veloce? io mi sento sempre più cittadino di serie b
Maurizio Balla
15 gennaio 2006 alle ore 20:38non si potrebbe invece usare i contrubuti per pubblicare "la settimana" di Beppe ?
Combattere il sistema usando i suoi mezzi !
Mordere la mano che ci nutre...mi piace !
Marco Villani
15 gennaio 2006 alle ore 20:38dov'era questa presa di posizione quando il sig. Beppe Grillo ha accettato di farsi intervistare sul Mucchio Selvaggio da Andrea Scanzi?
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 20:43
L'intervista di Beppe sul Mucchio Selvaggio non può che aver beneficiato quest'ultima visto che Beppe è sicuramente più celebre della succitata oscura rivista.
Ma non vi rendete conto di quanto sia poco democratico che i partiti possano finanziare GIORNALI E RIVISTE A LORO PIACIMENTO?
E' PARTITOCRAZIA ALLO STATO PURO.
Se dei giornali o delle riviste debbono ricevere finanziamenti lo devono fare per i loro meriti o per garantire la par condicio, non perché fa comodo a qualche parlamentare.
Lanfranco Salinari
15 gennaio 2006 alle ore 20:39Il problema dei contributi pubblici all'editoria è serissimo,e bene ha fatto Grillo a sollevarlo.
In Italia basta che 2 parlamentari si dichiarino sostenitori di una testata per avere sovvenzioni(vedi "Il Foglio").
Spero che chi ha criticato il post di Grillo in nome della libertà di informazione abbia letto l'elenco delle testate:
- ci sono contributi a "La Repubblica" e al "Corriere",editi da società quotate in borsa!
- la maggior parte delle testate di "Enti morali" sono cattoliche, e questo mi sembra l'ennesimo finanziamento occulto alla chiesa
E poi:
- ai sostenitori de "Il Mucchio Selvaggio": può essere anche la migliore rivista dell'universo, ma perchè allora non può reggersi solo grazie al mercato?
- perchè invece "Micromega" non riceve nulla, per quello che ho potuto vedere?Eppure c'è gente come me che paga 12 per leggerne un numero,e per trovare informazioni e idee che sono decisamente fuori dal coro.Sareste disposti a fare lo stesso col "Mucchio"?
- cosa avviene all'estero?Siete sicuri che in tutti i paesi ci siano contributi di questo tipo all'editoria?
Forse il problema è che anche chi,a parole,si proclama interessato a informarsi,in pratica non intende scucire un euro per comprare giornali degni di questo nome,ma si accontenta di quelli gratis che ci vengono messi in bocca da solerti strilloni all'ingresso delle metropolitane.
Proposte:
- sosteniamo l'editoria politica,ma limitiamo i fondi a una testata per gruppo parlamentare;
- chi vuole leggere un giornale è libero di farlo,ma al prezzo di mercato:non devo essere io a pagarglielo con le mie tasse;se necessario lo sostenga lui con donazioni
- i giornali italiani si sforzino di acquisire lettori sul campo,attraverso la conquista dell'autorevolezza,e diffondendo più notizie e meno opinioni
Non ci vuole poi molto a capire che questi finanziamenti a pioggia sono l'ennesima leva dei politici per ricavare consensi.Lo stesso dicasi di quelli per il cinema.
Saluti,
Lanfranco
Giacomo Bagni
15 gennaio 2006 alle ore 20:53
- ai sostenitori de "Il Mucchio Selvaggio": può essere anche la migliore rivista dell'universo, ma perchè allora non può reggersi solo grazie al mercato?
perchè (come già detto da qualcun'altro)è una rivista scomoda, ergo nessuno vuole comprare pubblicità sulle sue pagine.
Credo un giornale per sopravvivere di solo mercato siano necessarie tirature assurde, al di fuori della portata di chiunque parli di cultura e faccia controinformazione in un paese come l'Italia.
alex zea
15 gennaio 2006 alle ore 21:14Il problema è che le piccole riviste che fanno informazione con la I maiuscola, che non stanno da nessuna parte politica, sono boicotate non dai lettori, ma prima ancora dagli inserzionisti, non trovando inserzionisti devono alzare il prezzo della rivista! A questo punto entra in gioco il consumatore che entra in edicola e trovandosi davanti a un migliaio di riviste, e dovendole sciegliere solo dalla copertina che divise per settori si assomigliano tutte, cosa fa? Sceglie in base al prezzo e boicota involontariamente le riviste di qualità! Queste ridotte alla fame o chiudono o fortunatamente godono di contributi pubblici! Con questo non voglio dire che sia giusto, solo non generaliziamo... anche a me sta sul cazzo sostenere "la padania" con le tasse, ma probabilmente senza questi contributi certe riviste coi controcoglioni non esisterebbero
Arnoldo Lana
15 gennaio 2006 alle ore 20:39Caro Beppe, "Il Mucchio Selvaggio" è una signora rivista di musica (ma anche cinema, letteratura e cultura in genere) dalla lunga ed onorata storia e merita rispetto.
In merito alla questione se sia giusto o meno che riceva contributi possiamo discutere. Ma usarla come esempio di rivista assurda è davvero un gesto superficiale ed offensivo. Anche per i molti lettori che la apprezzano.
Sono amareggiato.
Igor Italiani
15 gennaio 2006 alle ore 20:44Credo che Beppe abbia citato "Il mucchio selvaggio" per via del nome strano. Probabilmente non conosce bene la rivista a livello di contenuti. Ad ogni modo io l'ho sfogliata un paio di volte e non mi pare così imprescindibile, perlomeno dal punto di vista musicale.
Luca Percio
15 gennaio 2006 alle ore 20:43Ma,non è che diamo dei soldi anche alle varie enciclopedie a fascicoli (per intenderci quelle dell'accendino, dell'orologio ... ) che infestano di pubblicità le televisioni.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 20:53temo proprio di sì
M.Ester Contro
15 gennaio 2006 alle ore 20:43Ma su che base sono divisi i finanziamenti, sulle tirature medie annue o su chi vince le elezioni?
Cristian lorenzini
15 gennaio 2006 alle ore 20:43non vedo neppure "altreconomia" tra quelle finanziate, chissà perché...
C.L.
Renna Leo
15 gennaio 2006 alle ore 20:45La cosa che non mi piace di questi contributi è che sono dati a pioggia. Anche alle testate che esistono solo all'atto notarile, ma che poi in pratica non "esercitano".
Comunque riflettendo penso che lo stato butta soldi anche in maniera peggiore !
Poi esistono delle situazioni paradossali. Per esempio il Foglio di Giuliano Ferrara, pronto a fare la morale agli enti locali per lo sperpero di fondi pubblici... riceve 3,5 mio di euro all' anno!
Oppure pensate all' Avvenire che riceve circa 6 mio di euro a Roma, e pagano tutti i romani... anche i laici !
Insomma qualche luce e molte ombre.
Una cosa è certa, questi soldi sono spesi male, o perlomeno non raggiungono lo scopo; servono a mantenere questi quotidiani, ma la gente continua a guardare la TV, i giornali da noi non li legge quasi nessuno, sono un optional...
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 20:45
Per chi critica l'opinione di Beppe:
Ma non vi rendete conto di quanto sia poco democratico che i partiti possano finanziare GIORNALI E RIVISTE A LORO PIACIMENTO?
E' PARTITOCRAZIA ALLO STATO PURO.
Se dei giornali o delle riviste debbono ricevere finanziamenti lo devono fare per i loro meriti o per garantire la par condicio (ovvero con un fondo per la stampa di tutti i partiti, non solo di quelli al potere), non perché fa comodo a qualche parlamentare.
SVEGLIATEVI! BEPPE VEDE MOLTO PIU' LONTANO DI VOI!
Giacomo Bagni
15 gennaio 2006 alle ore 20:46RISPONDO A ROSSANA
-a che gli serve una pagina di pubblicità ogni mezza di informazione se i soldi glieli diamo noi 2 volte?(una con le tasse e l'altra in edicola?
se certi giornali (come detto il mucchio, che ha tiratura intorno alle 25.000 copie credo, quindi non proprio piccolo) fanno fatica a tirare avanti anche CON i contributi perchè sono scomodi cosa facciamo? li facciamo sparire? evidentemente quei soldi servono a qualcosa...
- Perchè l'informazione deve passare per il parlamento per poter sopravvivere? Non dovrebbe essere indipendente dalla politica?
chi ha detto che sia dipendente?prende solo dei contributi statali, mica per questo ne è dipendente. Se cosi fosse credi che unità e manifesto esisterebbero ancora?
- Al di là della validità delle testate finanziate da noi, perchè ognuno di noi è obbligato senzqa essere interpellato a finanziare cose che non condivide? Per dirla con il tono degli spot del governo: "Compreresti mai La Padania"?"Leggeresti mai Il Foglio"?
"non condivido le tue idee ma morirei perchè tu le possa esprimere" diceva un certo signor Voltaire....
-Saluti a tutti quelli che parlano sul web senza disboscare foreste e tasche italiane.
Cioè tu vorresti l'informazione solo sul web...e se uno non ha i miliardi di grillo come fa a fare giornalismo d'inchiesta? di cosa mangia? senza quei contributi e con la conseguente diminuzione delle testate molti giornalisti scomodi si troverebbero senza giornale su cui scrivere, credi che li assumerebbero tutti al corriere o alla repubblica? credi che potrebbero ancora esporre sul web le loro idee dovendosi preoccupare di trovare qualcosa di cui campare nella vita?
armando diaz
15 gennaio 2006 alle ore 20:46SE CI FOSSE STATO BENITO....!!
BENITO TORNA!
W IL DUCE!!
IL DUCE OSSERVA L'URBE OPEROSA!
Marco Ferri
15 gennaio 2006 alle ore 21:09Il Crapùn almeno combatteva la mafia, col "prefetto di ferro" Cesare Mori (sia pure con metodi da esercito d'occupazione).
Invece ci ritroviamo con un capo del Governo che aveva un capomafia per stalliere (Mangano), ha come braccio destro Marcello Dell'Utri, in odore di mafia, e ha in progetto di rendere la legge sui beni confiscati alle mafie una scatola vuota (vd. www.beppegrillo.it/2005/11/post_2.html ).
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 20:47IL MUCCHIO SELVAGGIO
... la frase di Beppe Grillo dice testualmente: «Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: "Il campanile nuovo" o "Il mucchio selvaggio".»
È l'unico punto dove Grillo cerca di rendere divertente il post di oggi. Nn mi sembra così offensivo dire che "il mucchio selvaggio" sia un nome incredibile. Nn ho visto il film :( al quale il nome si riferisce. Certo che "mucchio selvaggio" può dare adito a tante interpretazioni e molte possono essere divertenti.
Suvvia, in fondo ha fatto tanta pubblicità al giornale in questione. Nn trovate?
ai lettori l'ardua sentenza...
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 20:47 "Compreresti mai La Padania"?"Leggeresti mai Il Foglio"?
Io no. E non gli darei un soldo per sopravvivere. Glieli dovrebbe garantire chi li compra, in modo da poter valutare oggettivamente l'interesse popolare. La gente non è così stupida come la dipingono, anche in mezzo a quintali di cartaccia finanziata, ancora è in grado di scegliere, se vuole.
Saluti a tutti quelli che parlano sul web senza disboscare foreste e tasche italiane.
Rosanna
rosanna cofone 15.01.06 20:32
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Cara Rosanna, io sono mille miglia lontano dalla Padania, e non solo per la distanza kilometrica,
ma sono convinto che la diffusione della carta stampata sia necessaria, anche se si tratta del giornale di Ferrara e consorte di B.
Pensa solo per un attimo cosa sarebbe l'informazione se sparisse la stampa. I TG, qualche quotidiano in mano a qualche magnate, qualcuno, ancora pochissimi, che legge sul web; e tutti gli altri che non navigano come si potrebbero fare un'opinione sulle cose?
Cosa molto grave, e che è sfuggita a Grillo, è invece il fatto che anche sulla emittenza televisiva ci sono dei contributi, e con questo governo ne beneficiano solo due emittenti, telepadania e telepace(mi pare si chiami così)del vaticano.
Ecco su questo si potrebbe discutere.
Ciao
Enrico Talpo
15 gennaio 2006 alle ore 20:48Sono perfettamente d'accordo con te! E' un'indecenza!
fulvio Felletti
15 gennaio 2006 alle ore 20:48Sono convinto che sovvenzionare giornali d'informazione, sia un'opera di civiltà che semplifica l'applicazione del diritto fondamentale di Parola; piuttosto sarei curioso di sapere quali logiche siano alla base della differente attribuzione di tali sovvenzioni (forse sarebbe più giusto stabilire una cifra standard per ogni testata e, garantita la sopravvivenza, lasciare nelle mani dell'editore la scelta strategica di investire per accrescere la tiratura...).
giuliano bes
15 gennaio 2006 alle ore 20:50Pro memoria.
Ricordiamoci sempre che gli Italiani non sono propriamente un popolo di lettori; se lo Stato non elargisse questi contributi buona parte di quelle testate chiuderebbero bottega, alla faccia della pluralità d'informazione....
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 20:52Da un pò siamo troppo d'accordo sulle cose, chi dei due si deve preoccupare?
Ciao Giuliano
Francesco
D. Gammone
15 gennaio 2006 alle ore 20:50Leggete ancora i giornali? Ma è preistoria. Le informazioni le cerco su internet le valuto le filtro le scarto le rileggo le stampo
I giornali per come sono oggi dovrebbero essere letti solo da chi li scrive così magari si accorgono di quanto siano in ritardo e spesso sbagliato.
Saluti.
p.s.: Beppe andiamo AVANTI. SEI GRANDE
Antonello Sepe
15 gennaio 2006 alle ore 20:51sarebbe a dire che sto finanziando giornali che fanno schifo?.
Ladri!!!!!!!!!!!
Mario Canessa
15 gennaio 2006 alle ore 20:51Ma piantatela li' con tutti sti cacchio di contributi, tutti Americani volete essere, ma in America il contributo lo devi dare tu con il tuo sudore finche' non ne raggiungi il sogno.
Ma dove si sono mai viste tutte ste fregature a spese del popolo, e' l'ora di sapere riconoscere l'albero dalla foresta.
Bravo Grillo a dare l'allarme, ma qui non cambiera' un bel nulla finche' non si prendera' il toro per le corna.
ciao.
lorenzo casagrande
15 gennaio 2006 alle ore 20:57MA FAMMI IL PIACERE: SE NON CI FOSSERO QUESTI AIUTI, IN EDICOLA CI SAREBBERO SOLO "IL GIORNALE" E TUTTI I QUOTIDIANI DEL GOVERNO, UN VERO E PROPRIO REGIME DEL'INFORMAZIONE......CARO GRILLO, SEI SEMPRE PIU' DELUDENTE, SEMPRE PIU' QUALUNQUISTA, SEMPRE MENO CREDIBILE.....SEI FINITO COME BLOGGER!!!FALLO TU SAPIENTONE, IL GIORNALE IDEALE E PAGATELO E LEGGITELO...SEI INFANTILE!!!
renato.schiavo 15.01.06 19:08
Eeeh, ma che commentoni pesanti!
Però io credo che prima di partire in quarta così dovresti almeno fare un esamino di coscenza e pensare a cos'hai fatto tu, a livello sociale o di denuncia, chessò una proposta, hai portato qualcuno a lamentarsi per qualche cosa che non ti piace nel tuo paese, hai avuto il coraggio di far sentire la tua voce pincopallinesca ecc ecc...hai un blog? è uno dei più letti al mondo? MA VAFFANCULO VA!
Maria Adele Del Vecchio
15 gennaio 2006 alle ore 20:57In quanti modi ci "rubano" i soldi?
tanti, tantissimi... alcune tue proteste Beppe sono condivisibili, altre non lineari... comunque continui a non fare la , no le considerazioni piu´importanti: chi, cosa, siamo noi? Come succede che non abbiamo controllo di nulla, che dormiamo, che accettiamo passivamente tutto?
perche´stiamo a mettere sempre qualcuno che non abbia il nostro nome sul banco degli imputati? mentzre le banche ci prestavano i nostri soldi, mentre le multinazionali inventavano regole assurde, e istituti piu´importanti degli stati sovrani... mentre la chiesa ci lobotomizzava e continua a farlo... noi cosa facevamo? dormivamo? allora sarebbe importante capire come scardinare il nostro meccanismo di indifferenza nei confronti della nostra stessa persona.
Cito un grande:
"Malgrado cio´non vi e´il minimo dubbio, per chi esamini profondamente la questione, che coloro i qualivogliono scuotere realmente una societa´costituita devono formulare una teoria che spieghi fondamentalmente tale societa´: o almeno che abbia tutta l´aria di darne una spiegazione soddisfacente. (...)"
Guy Debord... lui la teoria la elaboro´...
Enzo Marchesi
15 gennaio 2006 alle ore 21:15Cara Maria Adele , prova dire qulacosa di Nuovo e non sempre le solite cose (Del) ...Vecchio. Tu credi che il Corriere della Sera o Repubblica fallirebbero senza l'aiuto statale? Forse non resisterebbe l'Unità, perchè come al solito pubblica le solite cose Vecchie che non vengono più lette da nessuno se non da coloro che hanno i paraocchi come ... i muli. Prova liberarti da tutte quelle scorie intellettuali di partito e vedrai che il mondo è più bello e più libero di quanto tu non creda. Auguri!!!
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 20:58PER CHI NON VUOLE CAPIRE
Non si tratta di un misero contributo!!!
Per la cultura, la lettura "l'informazione"
sarei il primo ad autotassarmi.
Ma il problema E',cosa ci propongono?
SE la "FONTE"e'sempre la stessa,cosa ci guadagnamo?
SOLO PIU' STRONZATE!!!
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 20:59"Per cinque anni - ha spiegato l'ex esponente di Alleanza Nazionale - ovvero per tutta la durata del mio mandato all'europarlamento, darò personalmente 250 euro netti al mese a circa 200 famiglie italiane che combattono contro la povertà
PENSATECI, QUANDO SAREMO IN APRILE...
Alternativa Sociale 15.01.06 20:51
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Bella elemosina!
State senza pensieri, ci penseremo bene, molto bene!Benissimo direi!
M.Ester Contro
15 gennaio 2006 alle ore 21:00Leggendo i titoli delle testate, ce ne sono di veramente curiosi alcuni parlano di vele (barche a vele?!)cavalli(cos'è un invito a darsi all' ippica?),non credo che la libertà di stampa che sottende a tali contributi statali si debba intendere nel senso di favorire il diffondersi della vela o dell'equitazione in Italia lo trovo assolutamente paradossale...
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 21:01
Il problema non è che vengano finanziati giornali o riviste con i nostri soldi, o che queste riviste facciano schifo come dice qualcuno.
Il finanziamento della stampa potrebbe in teoria essere un vantaggio per tutti, un modo per offrire quella maggiore pluralità d'informazione che oggi manca totalmente.
IL VERO PROBLEMA E' CHE INVECE DI OFFRIRE PLURALITA' DI INFORMAZIONE questa legge finanzia la stampa DI PARTITO o che è simpatica ai partiti, TAGLIANDO LE GAMBE A TUTTI I PARTITI ALTERNATIVI!!!
Come potrebbe mai un nuovo partito mandare a casa l'attuale classe politica se questa gode di MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PER LA PROPAGANDA mentre i partiti che potrebbero portare un rinnovamento non prendono una lira e non hanno neanche un articoletto sui giornali che parla di loro?
QUESTA E' UNA LEGGE IN APERTO CONTRASTO CON LA PAR CONDICIO, e quindi INCOSTITUZIONALE!!
E' una legge che FA METTERE RADICI AL POTERE AI PARTITI ATTUALI, BARRICANDOLI SULLE POLTRONE DEL POTERE E TAGLIANDO LA VOCE A QUALSIASI ALTRO PARTITO NASCENTE CON CONTRIBUTI ILLEGALI DI STATO (pergiunta pagati con i nostri soldi!).
Franco Angius
15 gennaio 2006 alle ore 21:01http://www.laltracagliari.it
L'editoria, come la stragrande maggioranza dei settori dell'economia italiana impiega più occupati del necessario.
E' un vecchio vizio italiano: Distribuire sovvenzioni per garantire posti di lavoro in realtà non economici.
Non avrebbe senso criticare le sovvenzioni all'editoria senza inserire questa critica nell'ottica della critica del sistema italiano, ancora oggi clientelare e legato a privilegi politici purtroppo mai scomparsi.
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 21:03O.T.----
Storace a "Che tempo che fa" che parla di bambini che non nascono per colpa della Legge 194... mi faccio del male, ascolto, ascolto, guardo la sua faccia, mi faccio del male..
Nicole Tirabassi
15 gennaio 2006 alle ore 21:10Qualcuno dica a Storace che da quando esiste la 194 gli aborti sono DIMINUITI!!E sono stati anche eliminati i cosiddetti "aborti clandestini"(iaga sociale che ha perseguitato le donne per secoli).
Qualcuno spieghi a Storace che se non si fanno i bambini ci sono delle ragioni socio-economiche molto più complesse (mancanza di asili-nido,aumento del costo della vita,lavoro precario dilagante, disoccupazione, ecc ecc).
Qualcuno spieghi a Storace che nella vita si deve parlare con la bocca (e con la testa) NON COL CULO!!
Cosa non sono disposti a fare pur di accaparrarsi i voti della Chiesa! Che schifo!!
Pensierino per il Papa: Benedetto il giorno CHE TE STAI ZITTO!!!
Nicole Tirabassi
15 gennaio 2006 alle ore 21:03Mah..Non è che mi dia fastidio il fatto "di per sè" che ai giornali si diano finaziamenti pubblici.
Mi dà fastidio il fatto che, se ci sono i finaziamenti pubblici, uno il giornale,in edicola, LO DEVE PAGARE COMUNQUE. Questo è abbastanza disonesto. o si tolgono i finaziamenti pubblici ai giornali e noi paghiamo il giornale in edicola o si lasciano i finaziamenti pubblici ai giornali, ma noi in edicola li prendiamo senza pagarli ulteriormente.
E visto che i giornali hanno finaziamenti pubblici allora noi non dovremmo vederci nemmeno l'ombra di una pubblicità!!
E francamente non mi va che con le mie tasse io finazi tutti i giornali riportati nel post. Vorrei almeno avere l'opportunità di scegliermeli. Non si potrebbe fare una cosa simile all' 8 x 1000 e poter specificare NOI A QUALE GIORNALE VORREMMO DARE I NOSTRI SOLDI?
E non mi sembra giusto non avere assistenza adeguata in cose altrettanto (se non di più) importanti (sanitaria,scolastica) mentre si possono indirizzare i miei (i nostri) soldi alle varie testate.
Le PRIORITA' qui proprio NON TORNANO!!!
ps. Beppe x favore, nrl prox post su "le primarie dei cittadini" parla di come dovrebbe essere riformato il sistema giudiziario!!
Ciao a tutti.
pino castagnaro
15 gennaio 2006 alle ore 21:04Farti i complimenti è superfluo: sei fantastico.
Mi piacerebbe aprire una discussione sulla tragica abolizione degli esami di riparazione a settembre. Fatta (con una semplice circolare) dal ministro D'Onofrio ha prodotto, secondo me che sono un insegnante di scuola media superiore, danni indicibili al già sconquassato mondo della scuola.
Mi piacerebbe conoscere il commento di altri amici.
Buon Anno
Lorenzo Casagrande
15 gennaio 2006 alle ore 21:04200 famiglie? 250 euro? Per 5 anni?
In Italia Siamo 60 milioni, tanto problematiche, questa è una propopsta ridicola; Alla Mussolini piace scopare il mare!
Angelo Scotto
15 gennaio 2006 alle ore 21:04Stavolta non sono proprio d'accordo: allo stato dei fatti i giornali senza finanziamenti di questo tipo non vanno avanti, e comunque è sotto gli occhi di tutti che tali finanziamenti non pregiudicano l'indipendenza di giudizio degli stessi. Al massimo si può discutere se un partito nato in parlamento e non alle elezioni composto da due deputati può chiedere finanziamenti (il caso del Foglio), ma in linea di principio questa legge mi sembra assolutamente giusta. E poi l'alternativa ai finanziamenti statali sarebbe un'invasione in ogni pagina della pubblicità, e anche questa è una forma di dipendenza che non mi attira molto, anzi è quella che mi attira meno.
Grillo questa volta non sono d'accordo: il fatto è che Internet si evolve velocemente ma ancora non è in grado di garantire l'affidabilità delle fonti. Per ora solo i giornali sono un mezzo parzialmente sicuro per farlo, e quindi sono disposto a pagare di tasca mia per il loro mantenimento
Luca Andreozzi
15 gennaio 2006 alle ore 21:04....roba da rutti... de poi parlano di libero mercato...
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:06Storace a "Che tempo che fa" che parla di bambini che non nascono per colpa della Legge 194... mi faccio del male, ascolto, ascolto, guardo la sua faccia, mi faccio del male..
Paola Bassi 15.01.06 21:03 |
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Storace? accidenti facendo zapping lo avevo scambiato per uno dei tre porcellini di Disney!
Luigi Gagliardini
15 gennaio 2006 alle ore 21:06Non essere d'accordo con questa legge credo sia demagogico. Attraverso i contributi statali si garantisce pluralistica ed eterogenea informazione per i piu' svariati argomenti.
Altra cosa e' prendersela con i giornalisti che hanno la schiena storta.
Infine e' legittimo protestare quando, come al solito, i contributi statali vanno solo dove li porta il cuore e non la coscienza democratica (vedi rivista su corse di cavalli, se ho letto bene)
Luigi
Francesco Marillo
15 gennaio 2006 alle ore 21:06Dunque l'Italia è un paese liberista e all'occorrenza, un paese comunsta. (La fiat di chi è?).
Anche i pentiti di mafia si pagano. Si pagano perchè parlino, per dire le cose... però non tutte tutte...
Se ti penti di danno un nome nuovo, una casa e un lavoro, per alti meriti nei confronti dello stato.
Beppe, cogli la palla al balzo e fatti finanziare 'la settimana'; i soldi vanno dove sono i soldi.
gio pau
15 gennaio 2006 alle ore 21:07da poco e stato pubblicato un libro ad una mia giovane amica tutto e stato deciso dalla casa editrice anche la copertina la casa poi ha stampato 200 copie e le ha rivendute tutte alla scrittrice che si e' dovuta rompere il culo x rivenderle e rifarsi i soldi
questo xche gli editori sono dei grandissimi coglioni
ma anche xche nessuno da la possibilita'di finanziare il settore basterebbe anche una piccola somma x lanciare i giovani e dare piu' possibilita' a tutti
invece danno un sacco di milioni(nostri)a societa' che sono quotate in borsa che se ne fregano di quello che leggi
anzi ti fanno leggere quello che gli viene detto di scrivere .
e poi come si diceva prima quei soldi xche non vengono usati x permettere anche a chi e' piu'povero di mandare i figli a scuola senza doversi vendere un rene..
xche io non riesco ad avere dal comune un migliaio di euro x scopi culturali come teatro musica presentazione di libri mostre di pittura etc etc
devo finanziarmi di tasca e con piccoli sponsor,
e pago le tasse!
e tutte le volte che si fa una proposta mi viene chiusa la porta in faccia!
e questi miliardari invece si prendono i nostri soldi!
e qua arriva anche gente a scrivere che e'giusto che vengano dati questi soldi!
ma andate aff......
giuliano bes
15 gennaio 2006 alle ore 21:08@ Francesco Pace.
Mah...non so...forse e dico forse, abbiamo il buon senso che ci accompagna, forse facciamo funzionare il cervello e ci accorgiamo pure di quando Grillo scrive stupidaggini.
Mi sa che il buon Beppe a volte diventa un pochino populista,lui si indigna e tanti dietro a lui che urlano .."è una vergogna!!!".
Temo che la deriva del blog sia questa, da me già denunciata un po' di tempo fa...Un conto è criticare ed un conto è sparare ad alzo zero senza prima averci pensato due volte sopra.
Ma tant'e'.
La buon'anima di mia nonna diceva che bisogna mettere il buon senso anche x chi non ce l'ha...ed a volte il Beppe nazionale lo smarrisce.
PS
Una volta vidi da Costanzo Bertinotti e Fini che si scambiavano reciproci complimenti...indi possiamo farlo anche noi.
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 21:13
E UNA VERGOGNA !!!
eh eh eh .... scherzavo...ciao !
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:14OK, del resto la stima si può avere anche su sponde politiche opposte, quando si ragiona e non si fa il tifo.
Luciano Lama ha sempre sostenuto che i migiori presidenti di confindistria erano stai G.Agnelli e Costa.
Così diversi e mai una lite.
Bei tempi.
Ciao
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 21:39Il mio migliore amico è un fascistone con il quale faccio squadra da oltre 22 anni e sono 22 anni che litighiamo per motivi polici ma non è mai venuto meno il rispetto.
Entrambi sappiamo di poter contare sull'altro in qualsiasi momento.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 21:10Premetto che come già scritto prima, le maggiori testate possono benissimo campare cn la sola pubblicità (il costo ai bloggers della pag. de La Repubblica insegna), nn posso che essere d'accordo che la cultura debba essere diffusa il più possibile.
Allora questi contributi (specie in questo periodo di "magra"), andrebbero meglio destinati ai libri nelle scuole.
Che cultura sarebbe se i nostri figli sapranno a malapena leggere 'sti giornali, e nn avranno una maggiore capacità di giudizio perché la loro cultura scolastica si è fermata solo perché magari nn si potevano comprare i libri? Già mi sembra che ci sia un imbarbarimento generale e i danni della sig.ra Moratti cominciano a farsi sentire.
sara scarpaci
15 gennaio 2006 alle ore 21:10buona sera a tutti. Sono siciliana e fino a 5 minuti fa non sapevo nemmeno dell'esistenza di un blog. Questo di Grillo è bellissimo e utile per scambiare opinioni. Mi sentirete spesso
R.Leo
15 gennaio 2006 alle ore 21:16
Benvenuta !
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 21:43Largo alle donne!!
Danilo Villa
15 gennaio 2006 alle ore 21:11Domanda: La rivista "L'Internazionale" riceve contributi statali?
Qualcuno puo' rispondere, a questa mia domanda volutamente faziosa?
Ciao Beppe.
Andrea Mastrodomenico
15 gennaio 2006 alle ore 21:11Io mi firmo,ed è il vero nome,sono un agricoltore di Latina e penso che la verità è in mezzo,io ho ridotto notevolmente il lavoro proprio allo stretto necessario(quello che posso fare con la mia famiglia) perchè per riuscirci devi mettere manodopera straniera ma in nero e sottopagarla(non devi aver nessuno scrupolo)proprio perchè tutto intorno è cosi,gli italiani non ci vengono a lavorare per 15 euro al giorno e senza contributi(del resto che ci farebbero ). Tanto chi di voi tanto moralista ci verrebbe!,ma se pensate di esser in grado di far concorrenza agli extra il mio indirizzo é:via pignette 12 Pontinia LT.VI ASPETTO
Danila Fava
15 gennaio 2006 alle ore 21:11
Ripeto il punto per chi non lo ha afferrato: il problema non è che lo stato offra aiuti economici ai giornali.
Il problema è che tali decisioni vengano prese dai parlamentari e non secondo rigide regole uguali per tutti.
Se un giornale sa che un parlamentare l'anno prossimo potrà toglierlo dalla lista dei beneficiari, secondo voi ne potrà mai parlare male?
SVEGLIA! BASTA CON LA PARTITOCRAZIA! I nostri soldi sono diventati lo strumento di potere di questi politici-oligarchi!
tommaso bovino
15 gennaio 2006 alle ore 21:13volevo ricordare a beppe (ciao sei grande) che riguardo a giornali dai nomi incredibili quando hai citato "il mucchio selvaggio" volevo segnalare alcune cose. La prima e' che tempo fa sei stato intervistato da questa rivista , la seconda e' che il nome "mucchio selvaggio" non esiste piu' dato che a causa di equivoci, nell' italia LIBERA in cui viviamo molte aziende rifiutavano di concedere spazi pubblicitari per non essere abbinati a un mensile che per molti era a causa del nome una rivista porno.Il bello sta che "il mucchio" e' una rivista MUSICALE ancora piu bello il fatto che in negli ultimi anni hanno intervistato gente tipo BEPPE GRILLO,CAPONETTO,SERGIO FLAMIGNI,GIORGIO GABER,GIORGIO BOCCA,DANIELE LUTTAZZI,GHERARDO COLOMBO,MILENA GABANELLI DI REPORT,STAIANO,TIZIANO SCLAVI ECCETERA oltre ad aver pubblicato dossier sulla p2 sugli psicofarmaci, su berlusconi...ed e' una rivista musicale...che a causa dei mancati introiti pubblicitari oggi rischia di sparire..
e poi i contributi vanno a riviste del tipo di CHI,OGGI,GENTE...
so che forse sono andato fuori tema ma ci tenevo a far sapere queste cose e forse Beppe citando questa rivista lo ha fatto per dargli visibilità e fargli anche un po' di pubblicita'
ciao a tutti
Nicole Tirabassi
15 gennaio 2006 alle ore 21:15Qualcuno dica a Storace che da quando esiste la 194 gli aborti sono DIMINUITI!!E sono stati anche eliminati i cosiddetti "aborti clandestini"(iaga sociale che ha perseguitato le donne per secoli).
Qualcuno spieghi a Storace che se non si fanno i bambini ci sono delle ragioni socio-economiche molto più complesse (mancanza di asili-nido,aumento del costo della vita,lavoro precario dilagante, disoccupazione, ecc ecc).
Qualcuno spieghi a Storace che nella vita si deve parlare con la bocca (e con la testa) NON COL CULO!!
E di stare attento perché in Italia le donne costituiscono la maggioranza,non solo della popolazione, ma anche del corpo elettorale!
Cosa non sono disposti a fare pur di accaparrarsi i voti della Chiesa! Che schifo!!
Pensierino per il Papa: Benedetto il giorno CHE TE STAI ZITTO!!!
MARIO IORIO
15 gennaio 2006 alle ore 21:27FAI SCHIFO
Nicole Tirabassi
16 gennaio 2006 alle ore 21:00Che essere povero che sei.
Si vede proprio che con le mie argomentazioni ho così colpito nel segno che non sei nemmeno in grado di sostenere una discussione, di controbattermi e quindi passi alle offese.
Povero quell'unico neurone che hai nella testa. Che spreco di materia grigia.
Che anima piccola, povera e perduta che sei!!
Sarai mai in grado di esprimere un pensiero che vada oltre le tre parole?
Sarai mai in grado di argomentare un concetto?
FRANCO ZORDAN
15 gennaio 2006 alle ore 21:15GRILLO SEI GRANDE, MERAVIGLIOSO E UNICO ... PERO TROVO TRISTE CHE QUESTE COSE DEVI ESSERE SEMPRE TU E SOLO TU A DIRLE SPERIAMO CHE ANCHE TANTE,TANTE,TANTE ALTRE COSE VERGOGNOSE FINISCANO... ME LO AUGURO X L'ITALIA CON I POLITICI FUTURI ...
CHE L'ITALIA SIA CON TE, CIAO E GRAZIE ANCORA.
Antonino Di Iorio
15 gennaio 2006 alle ore 21:16Hai proprio ragione Beppe,
così che questi direttori si slegano un pò dalla politica e tirano fuori i co....
L'unica mia perplessità è questa: se già adesso troviamo inserzioni di donnine su quotidiani rispettabilissimi, senza contributi a cosa andremo incontro?
Saluti a tutti
Luca Andreozzi
15 gennaio 2006 alle ore 21:16benvenuta tra noi, Sara!
Nicola Cellamare
15 gennaio 2006 alle ore 21:16SONO QUESTI I POLITICI CHE DOBBIAMO VOTARE!!!!!
io non sono un moderato!
Se cercate un moderato state attenti a votare per me,
perché con me si rischia!
Ma veramente volete un sindaco moderato?
Il moderato è forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini dalle case in centro
e poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la città, e applaude ai grattacieli, dove non si vedono
bambini che giocano e gente che pedala in bicicletta.
I
l moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano
E non concede la parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambierà mai nulla.
Il moderato non risolverà il problema dell'inquinamento
di Milano, non salverà i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi libererà dal traffico, dal milione
di automobili spernacchianti che hanno trasformato la città
in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto;
oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni
per diventare veramente giovani!
Milano, se la mi musica e' troppo forte, allora vuol dire
che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia,
e nessun moderato ha mai preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Sarò un sindaco che rischia.
Perché credo che il rischio del cambiamento sia l'unica risposta corretta per chi
investe il suo voto in un progetto per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto
rischiate persino di trovarvi finalmente a vivere in una città migliore!
Dario Fo
www.dariofo.it
Andrea Mastrodomenico
15 gennaio 2006 alle ore 21:18Io mi firmo,ed è il vero nome,sono un agricoltore di Latina e penso che la verità è in mezzo,io ho ridotto notevolmente il lavoro proprio allo stretto necessario(quello che posso fare con la mia famiglia) perchè per riuscirci devi mettere manodopera straniera ma in nero e sottopagarla(non devi aver nessuno scrupolo)proprio perchè tutto intorno è cosi,gli italiani non ci vengono a lavorare per 15 euro al giorno e senza contributi(del resto che ci farebbero ). Tanto chi di voi tanto moralista ci verrebbe!,ma se pensate di esser in grado di far concorrenza agli extra il mio indirizzo é:via pignette 12 Pontinia LT.VI ASPETTO
Antonino Di Iorio
15 gennaio 2006 alle ore 21:18Hai proprio ragione Beppe,
così che questi direttori si slegano un pò dalla politica e tirano fuori i co....
L'unica mia perplessità è questa: se già adesso troviamo inserzioni di donnine su quotidiani rispettabilissimi, senza contributi a cosa andremo incontro?
Saluti a tutti
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:19Domanda: La rivista "L'Internazionale" riceve contributi statali?
Qualcuno puo' rispondere, a questa mia domanda volutamente faziosa?
Ciao Beppe.
Danilo Villa 15.01.06 21:11
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Cxxxo, ma prenditi il fastidio di cliccare sui righi azzurri del post di Grillo e trovala da solo la risposta no?.
Danilo Villa
15 gennaio 2006 alle ore 21:32Calma Francesco,questo blog è sicuramente uno strumento molto valido per confrontarsi , ma non prendiamo tutto cio' che scrive Beppe come oro colato, rischiamo di creare un "Guru" fonte di verità assolute.Cosa che nemmeno Grillo , credo ,voglia.
L'"Internazionale" non c'è, la mia era una evidente provocazione,pero' evitiamo, se possibile, il populismo,la carta stampata ha ancora molta importanza ed è giusto sostenerla .
Ciao.
Valerio SImone
15 gennaio 2006 alle ore 21:20Storace a "Che tempo che fa" che parla di bambini che non nascono per colpa della Legge 194... mi faccio del male, ascolto, ascolto, guardo la sua faccia, mi faccio del male..
Paola Bassi 15.01.06 21:03
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Non eri abbastanza attenta mentre parlava, forse mentre proseguiga il discorso tu stavi gia' correndo ad aprire il blog di Grillo.
Storace ha detto che la legge oltre che garantire chi vuole abortire, deve garantire chi è costretto ad abortire per motivi economici. Si riferiva a quella fascia di popolazione (degradata per motivi vari)che preferiscono questa pratica, a volte anche clandestina, perchè non vedono altra via d'uscita. Se ci fosse una legge che garantisse anche chi non vede altra via d'uscita all'aborto, forse in un paese come il nostro, a tasso di nascite zero, avremmo piu' bambini.
Ma voi di sinistra questi discorsi non li volete nemmeno sentire. Voi siete quelli che pensano che in un paese come l'Italia, il progresso debba passare per un alto numero di aborti. Piu' si abortisce e meglio stiamo. Come vedete, avete al governo gente che sa governare meglio di voi, perchè capace di fare ragionamenti che spaziano su piu' considerazioni. Voi siete capaci solo di propaganda.
Meglio una legge che garantisca chi vuole abortire e nel contempo, blocchi altri aborti, nel caso sia possibile evitarli, dando maggiori garanzie alla donna per dissuaderla da questa pratica. Nessuno ha parlato di vietare gli aborti e Storace ha parlato solo di migliorare quella legge.
PROPAGANDA SEI FIGLIA DELLA SINISTRA. PIU' APRITE BOCCA E PIU' VI FATE DEL MALE, POTETE CONTARE SOLO ED UNICAMENTE SU QUEI DISINFORMATI CON I QUALI RIESCE IL VOSTRO LAVAGGIO DEL CERVELLO.
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 21:31
Invece...fare a te il lavaggio del cervello...è una pratica impossibile.
Saluti.
Augusto Fogli
15 gennaio 2006 alle ore 21:55Caro Valerio, in Cina puoi avere un figlio, due, tre, ecc. in base al reddito e lo status sociale. Questa è la visione dello stato sociale ateo-comunista.
Gay e lesbiche in matrimonio. Questa è la loro concezzione del matrimonio.
e' non è neppure una questione demografica, perchè l'invasione dei mussulmani prolifici và bene. Anzi, benissimo. Tra talbani ci s'intende.
Povera Italia.
Cordiali saluti.
mario iorio
15 gennaio 2006 alle ore 21:22ALL'UNITA' 6 MILIONI DI EURO MIEI?????????? MA PORC.. AL MANIFESTO 4 MILIONI DI EURO DEI CONTRIBUENTI CIOE' DI GENTE CHE MAGARI PAGA LE TASSE MA E' ANARCHICA??????? E QUESTA GENTE POI DICE LADRO AL NANO?????? MA CAZ.. ALLA PADANIA CHE E' UN GIORNALE DA SOPPRIMERE SOLO PERCHE' SI CHIAMA PADANIA ANCHE A LORO VANNO DEI SOLDI PUBBLICI???????????????????????????????????????
INCREDIBILE...........
Carlo Dragoni
15 gennaio 2006 alle ore 21:244 Milioni a "La Padania"? Organo del partito più giustizialista e corrotto (altrochè "Roma Ladrona) della storia. L'Unità... anche lei ha ricevuto soldi, come tutti.
Non vi puzza un po' di corruzione? Io ti do i 6 milioni di euro... ma tu chiudi un occhio... o anche due.
La Repubblica, cartaceo o online è strapiena di pubblicità. I giornali devono vivere con il loro costo e con la pubblicità ma NON con le tangenti, più o meno mascherate da stato fascista.
E' colpa nostra... non leggiamo i giornali... è vero. Ma perchè leggere quelle stronzate, perche ascoltare quei telegiorali tutt'altro che obiettivi (e sono stato molto soft...).
Allora solo Internet, con la sua plurità di informazione (andate pure sue Padania.it) ci potrà salvare ma siamo troppo ignoranti.
150.000 visitatori ogni giorni su questo sito sono un miracolo, tutto avvenuto in meno di un anno. Ma pensate davvero che agli italiani importi davvero tanto più della figa, della partita e di votare quello "che si è fatto da SOLO" ?
MARIO IORIO
15 gennaio 2006 alle ore 21:36DEL MANIFESTO E DELL'UNITA CHE IN DUE BECCANO DIECI MILIONI DI EURO NON PARLI EH? COME MAI?
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:24PROPAGANDA SEI FIGLIA DELLA SINISTRA. PIU' APRITE BOCCA E PIU' VI FATE DEL MALE, POTETE CONTARE SOLO ED UNICAMENTE SU QUEI DISINFORMATI CON I QUALI RIESCE IL VOSTRO LAVAGGIO DEL CERVELLO.
Valerio SImone 15.01.06 21:20
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Finito di servire la cena a villa Certosa?
Riccardo Fiume
15 gennaio 2006 alle ore 21:24OT ma perchè OT? da oggi per me FT FUORI TEMA
FT
DICIAMOCI LA VERITA'
MA MASTELLA CHE CAZZO CI FA' DA 'STA PARTE?
L'INFILTRATO?
DICIAMOCELO, NO?
ANZI, DICIAMOGLIELO!
lampis antonio
15 gennaio 2006 alle ore 21:25Vedrai che prima o poi si paghera' anche per leggere sto Blog !!!!
Pessimista ad oltranza.
kenzo tange
15 gennaio 2006 alle ore 21:25Oddio! la mia vita che senso avrebbe senza la Padania???? :-))
Maria luisa Florio
15 gennaio 2006 alle ore 21:26Innanzi tutto bisognerebbe abolire l'ordine dei giornalisti che non serve a niente e poi lasciare decidere il mercato senza finanziamenti a nessuno. Il futuro dell'informazione è ormai internet: si scopre di più leggendo il blog di Beppe Grillo che qualunque giornale. I giornalisti non sono liberi di scrivere e vi ricordo che l'Italia, quanto a libertà di informazione, è più vicina ai paesi africani che a quelli europei!
Stefano Morelli
15 gennaio 2006 alle ore 21:27Io che pubblico un giornalino in università nn becco niente?
stefano Biffoli
15 gennaio 2006 alle ore 21:27
Scusa Beppe ma Danila Fava per me ha ragione.
E' vero che non è bello che io paghi con le tasse il giornale, ma è importante che uno che vuole fondare un quotidiano indipendnte abbia anche degli aiuti statali. Altrimenti la stampa è suscettibile di cadere sotto il controllo di coloro che si possono permettere una testata giornalistica indipendentemente da scarse vendite o a poveri contratti pubblicitari.
Mi sembra un aiuto al pluralismo del'informazione.
Bisognerebe magari stabilire dei parametri attraverso i quali l'aiuto sia considerato lecito o no. Come?
Magari una commissione di cittadini di varie regioni iscrittisi volontaramente in una lista, che riceveranno una copia e daranno il loro voto favorevole o meno... se vogliamo la partecipazione del popolo allora il popolo si deve prendere anche le sue responsabilità e i suoi impegni, no?
ciao a tutti...
l'o buttata lì eh, ovviamente bisognerebbe garantire che la cmmissione non fosse politicizzata.
Ciao
marco bauer
15 gennaio 2006 alle ore 22:00Mi trovo parzialmente d'accordo con Grillo, ma la questione è delicata quanto la sopravvivenza della libertà di stampa.
E in ogni caso tirare fuori il Mucchio Selvaggio in quanto rivista dal nome strano è piuttosto uno scivolone. caro Grillo, il MUCCHIO SELVAGGIO è una gran bella rivista di musica e cose belle, ti ha anche fatto un'intervista e tu lo sberleffi così?!
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 21:28"Per cinque anni - ha spiegato l'ex esponente di Alleanza Nazionale - ovvero per tutta la durata del mio mandato all'europarlamento, darò personalmente 250 euro netti al mese a circa 200 famiglie italiane che combattono contro la povertà
PENSATECI, QUANDO SAREMO IN APRILE...
Alternativa Sociale 15.01.06 20:51
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Bella elemosina!
State senza pensieri, ci penseremo bene, molto bene!Benissimo direi!
Franco Pace 55 15.01.06 20:59
Se ho ben capito l'iniziativa parte ad ottobre, cioè dopo le elezioni, questo vuol dire che prima bisogna votarli.
Non si potrebbe avere un piccolo anticipo?
Il buon Achille Lauro a chi lo votava negli anni 50 regalava le scarpe per i figli, però una prima delle elezioni e l'altra dopo.
Se un partito cosi piccolo offre 250 euro, chissà Berlusconi...... io aspetto, hai visto mai?
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 21:28PER GIULIANO E FRANCO
Ma che brave personcine!
MA non ascoltate la RAI?
Bisogna sempre diffidare dell'altro.
Non ci sono piu'gli elettori...di una volta!
Ma che brave personcine!
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:35Si non ci possiamo proprio lamentare.
Ma anche quelli che commentano i post degli altri non sono più come una volta.
mario iorio
15 gennaio 2006 alle ore 21:32@STEFANO BIFFOLI
MA CHE C...O DICI L'UNITA' TI SEMBRA UN GIORNALE AL DI SOPRA DELLE PARTI???? E L'UNITA'???? MA VAI VAI...
mario monaco
15 gennaio 2006 alle ore 21:32Gesù, come siamo messi!
Beppe Grillo certo che sei un gran r..p.c.....i, però almeno ci fai vedere schifezze che altrimenti nessuno verrebbe a publicizzare.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 21:34OT
essendo donna nn posso che essere solidale cn Nicole
Gli uomini devono comprendere, che l'aborto è una scelta dolorosissima che le donne devono affrontare.
Vorrei vedere loro, se erano loro a rimanere "incinti".
Vorrei vedere loro a dover affrontare la vita, il lavoro e altre difficoltà che ancora purtroppo afliggono le donne, cn l'incombenza anche della maternità.
Storace, tu che dici alle donne di nn abortire, ti prenderesti la responsabilità pratica e concreta di aiutare a crescere quei poveri bambini? Gli uomini, spesso, danno la colpa alle donne di parlare troppo, un tempo le zittivano cn frasi del tipo: va a lava' i piatti. Beh, adesso storace, dovrei dirti "va' a vigilare sulla malasanità" ma visti i risultati e soprattutto visti i risultati che abbiamo ottenuto cn i tuoi precedenti incarichi (Vigilanza sui servizi televisivi, Antimafia e Cultura) va' a lavare i piatti tu, che è meglio. Anzi forse è meglio se li metti in lavastoviglie.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 21:36... e stai zitto anche tu
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 21:40
Cercheremo tutti di immedesimarci nelle cose sensate che hai detto...e metteremo i piatti nelle lavastoviglie...
Buona serata
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 21:44Dici bene................ l'aborto è una scelta dolorosissima che le donne devono affrontare.
Dire a Storace di lavare i piatti, è un'offesa per le casalinghe.
sera
M.Ester Contro
15 gennaio 2006 alle ore 21:35La questione, secondo me, è molto complessa.E' vero che c'è internet che garantisce oggi un certo accesso all'informazione,ma è inutile nascoderlo senza soldi non c'è indipendenza e purtroppo neanche libertà...Non solo iniziarono i nazisti un uso dei mass- media per creare consenso...In un Paese come il nostro dove il capo di un partito è anche la persona che controlla più mass-media, un'abolizione intoto del finanziamento pubblico alla carta stampata è un suicidio, si può discutere sul come e su quanto...
Non voglio difendere i giornalisti a PRIORI,ma come diceva Tocqueville:"PEGGIORE DELLA LIBERTA' DI STAMPA C'E' SOLO LA NON LIBERTA' DI STAMPA"
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 21:37FINITELA DI DIRE STRONZATE++++++++++++
+
>>ma è importante che uno che vuole fondare un >>quotidiano indipendnte abbia anche degli aiuti >>statali. Altrimenti la stampa è suscettibile di >>cadere sotto il controllo di coloro che si >>possono permettere una testata giornalistica >>indipendentemente da scarse vendite o a poveri >>contratti pubblicitari.Mi sembra un aiuto al >>pluralismo del'informazione
____________________________
Con questo ragionamento ci stanno riducendo in mutante: e la stampa si deve finanziare, perché sennò solo il ricco si potrebbe permettere un giornale, E i partiti si devo finanziare per lo stesso motivo, Ma come cacchio si ragiona qui?
1)Per fare un giornale occorrono solo due cose: motivazione ideale ed idee. Ho fatto un giornale da solo: vendevo 500 copie a Catania e provincia.
2) Beppe Grillo è riuscito a raccogliere non so quanti milioni dai suoi fans.
FINITELA PER FAVORE!
__________________ www.ricostruire.it ______
giorgio carnevali
15 gennaio 2006 alle ore 21:52Caro Beppe che lo stato da tutti questi soldi ai
giornali politici non lo sa quasi nessuno queste
informazioni non arrivano alla (gente)
GRAZIE
Luca Pasquali
15 gennaio 2006 alle ore 21:39Ma quante ce ne sono ancora di 'ste robe?
Ma quanta gente nullafacente campa sulle spalle dei contribuenti??
Beppe, ora mi stai mandando in depressione!
Mi viene da pensare che non ci sia più nulla da fare, la situazione è troppo compromessa.
ABBANDONIAMO LA NAVE!!!.
Rodolfo Canaletti
15 gennaio 2006 alle ore 21:39Il Foglio è edito da una cooperativa? Da un Ente Morale? Da un movimento politico?
A quale titolo ha ricevuto i contributi statali? Forse dipende dal peso del direttore?
A casa il nano malefico!
Viva Zapatero!
Rudy
claudio sgrignani
15 gennaio 2006 alle ore 22:11anche questo fa parte del "pacchetto di maggioranza" - come le televisioni di stato, i decoder di stato, le assicurazioni, e soprattutto la pubblicità che viene tolta ai pochi giornali liberi in modo che non possano sopravvivere.
ma dipende da noi non leggere + niente della mondadori, non comprare il giornale (indro perdonami), non assicurarsi ad assicurazioni legate alla mediolanum, non comprare i prodotti pubblicizzati sulle reti mediaset...ecc...ecc...
Franco Pace 55
15 gennaio 2006 alle ore 21:42Loredana Solerte 15.01.06 21:34
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Loredana, condividendo tutto ciò che hai scritto, ti vorrei sommessamente invitare a non generalizzare; per fortuna non tutti gli uomini siamo così.
Ciao
Francesco
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 21:49lo so, per fortuna...
sono stata aggressiva, ma l'argomento urla già nel nostro intimo. Ed è un urlo di dolore.
È difficile spiegarsi, solo le anime nobili (e nn semplicemente uomini e donne) possono comprendere.
grazie per la comprensione.
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 21:57Niente scuse Loredana, ormai abbiamo imparato a conoscerci qui, e sappiamo come la pensiamo.
Ciao e un abbraccio di solidarietà
Francesco
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:02Grazie Loredana, Nicole, Franco, Paolo, Leo... stavo cercando di trovare la legge sull'editoria citata da Beppe... e ho perso l'intervento dell'ineffabile Valerio... eh figuriamoci.. :)
Max Stirner
15 gennaio 2006 alle ore 21:43PER TUTTI E PER NESSUNO
Rivoluzione e Rivolta non devono essere presi per sinonimi. La prima consiste in un rovesciamento dello stato di cose esistente, dello statuto dello Stato o della Società; essa è dunque un atto politico o sociale. La seconda, pur comportando inevitabilmente una trasformazione dell'ordine costituito, non ha in questa trasformazione il suo punto di partenza. Essa deriva dal fatto che gli uomini sono scontenti di se stessi e di ciò che li circonda. Essa non è una levata di scudi, ma un sollevamento di individui, una ribellione che non si preoccupa assolutamente delle istituzioni che potrà produrre. La rivoluzione ha come obiettivo delle nuove istituzioni. La rivolta ci porta a non lasciarci più amministrare ma ad amministrare da soli. La rivolta non attende le meraviglie delle istituzioni future. Essa è una lotta contro ciò che esiste. Una volta riuscita, ciò che esiste crolla da solo. Essa non fa che liberare il mio Me Stesso dallo stato di cose esistente, il quale, dal momento in cui me ne congedo, viene meno e cade in putrefazione!
Max Stirner
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 21:58Sera Max,
con un pizzico di ottimismo....... un giorno qualcuno farà pulizia, e lo stato scoprirà che, tante persone sanno usare il cervello.
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 21:47Scusa. ho esagerato, comunque sulla stampa ho già scritto che la penso come te e pern fortuna come tanti altri!
Cristiano Codispoti
15 gennaio 2006 alle ore 21:49Ed ecco il sig. Grillo che, dopo la mossa della passerella offerta ai 3 leader piu' "alternativi" del centrosinistra, controsterza a tutta forza, e per non finire completamente fuori strada rovinando un lavoro di mesi, si rimette in careggiata spargendo un po' di quella sanissima denuncia che lo ha portato cosi' lontano, come sale sulle piaghe della nostra classe dirigente, ma il risultato e' che, attenzione...
C'E' QUALCUNO CHE SI IDIGNA!!!
Ma come fate a non indignarvi per il fatto che dei giornali di partito becchino soldi per fare le loro guerre contro gli italiani?
Ma che si facciano i giornali con i soldi dei loro
finanziatori, e dei loro lettori!!!!!!!
Schifosi!!!!!!!!!
Max Stirner
15 gennaio 2006 alle ore 21:52@LOREDANA SOLERTE
essendo donna nn posso che essere solidale cn Nicole
Gli uomini devono comprendere, che l'aborto è una scelta dolorosissima che le donne devono affrontare.
Vorrei vedere loro, se erano loro a rimanere "incinti".
Vorrei vedere loro a dover affrontare la vita, il lavoro e altre difficoltà che ancora purtroppo afliggono le donne, cn l'incombenza anche della maternità.
Storace, tu che dici alle donne di nn abortire, ti prenderesti la responsabilità pratica e concreta di aiutare a crescere quei poveri bambini? Gli uomini, spesso, danno la colpa alle donne di parlare troppo, un tempo le zittivano cn frasi del tipo: va a lava' i piatti. Beh, adesso storace, dovrei dirti "va' a vigilare sulla malasanità" ma visti i risultati e soprattutto visti i risultati che abbiamo ottenuto cn i tuoi precedenti incarichi (Vigilanza sui servizi televisivi, Antimafia e Cultura) va' a lavare i piatti tu, che è meglio. Anzi forse è meglio se li metti in lavastoviglie.
Loredana Solerte 15.01.06 21:34 |
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Il primo passo per cambiare questo stato di cose, consiste nell'acquisire il sacrosanto diritto, da parte delle donne, di mantenere il proprio cognome nel matrimonio e trasmetterlo ai figli; spesso i cambiamenti fondamentali di una società (questa società)avvengono attraverso atti formali (apparentemente formali)
Max Stirner
Solidarieta' Alledonne
15 gennaio 2006 alle ore 21:52OT
essendo uomo (a differenza di certi anziani predicatori in sottana, difensori di embrioni e pedofili) vorrei anche io esprimere la mia solidarieta' alle donne che sono costrette ad abortire, e che qualcuno vuole rimandare dalle mammane. Purtroppo in Italia le conquiste di civilta' non sono mai definitive, avendo la sfortuna di dover rendere conto di leggi dello Stato a signori che credono a Babbo Natale e alle mamme vergini. Adda passa' a nuttata.
Marco Saggio
15 gennaio 2006 alle ore 21:53Non facciamoci fregare da coloro che affermano che la politica è la sola gestione delle regole (leggi) di una società: LA POLITICA è la gestione delle RISORSE ECONOMICHE di una nazione prelevate dai contributi, dalle tasse, dalle iposte (una cifra enorme). La POLITICA deve REDISTRIBUIRE le risorse affinchè TORNINO ai cittadini con tanto di interessi. Gli sprechi ( = investimenti non produttivi) UCCIDONO la società e il nostro futuro. Investiamo nella SCUOLA, nell'abbattere le tasse e nell'evasione fiscale (pagare tutti e pagare meno).
L'energia: si al nucleare, ci vengo io e i miei figli a lavorarci.
Andiamo Bene
15 gennaio 2006 alle ore 22:01Ma quale nucleare, trovati un altro lavoro. Se vuoi avvelenare la gente col nucleare tanto vale diventare spacciatore di droga o importatore di grano cancerogeno, almeno fai meno danni.
sandro fioravanti
15 gennaio 2006 alle ore 21:53caro Grillo, non sono nè di destra nè di sinistra, sono dalla parte degli onesti e della gente per bene (semmai ancora esistono).
Al di là delle tue tendenze politiche, che non pongo in discussione, ho sempre ritenuto questo un blog superpartes, ove si denuncia tutto ciò che eticamente e moralmente è ingiusto.
Sono pertanto molto sorpreso dal fatto che tu, non abbia minimamente menzionato il caso Fassino/Unipol.
Certo, il caso non ha certamente rilevanza penale, ma a mio avviso ha una enorme rilevanza etico/morale, e il ritenersi in assoluto "persone per bene" innanzi ad un fatto simile,mi porta a pensare due cose:
o Fassino è talmente sprovveduto da non aver considerato l'aspetto etico come comportamento quanto meno dovuto nei confronti di chi rappesenta, e non lo credo;
oppure ha sottovalutato i suoi elettori.
Tu cosa ne pensi????
(scusa se posto qua, ma è l'ultimo commento da te inserito)
franco londi
15 gennaio 2006 alle ore 22:21va che ne ha parlato qualche giorno fa ...
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 21:53Mi dispiace per Grillo, posso anche essere d'accordo con lui, ma questi aiuti fanno parte di una certa filosofia dei governi precedenti a quello attuale, il quale ultimo forse per pigrizia o per convenienza li ha reiterati. Comunque non si pensi che un governo di centro-sinistra modificherebbe questa situazione in meglio, penso che solo potrebbe incrementare gli aiuti. E comunque mi meraviglia che una persona come Grillo che afferma che il futuro è in internet continui ad andare in edicola a pagare 1 euro (questo è il vero furto) per giornali che tutti sanno che riportano le notizie del giorno prima. Se il futuro è in internet .... bene ... andiamo in internet .... troviamo tutte le notizie che vogliamo e molte volte le troviamo senza il commento, non richiesto, di giornalisti di parte e a quanto pare, come dice Grillo, sostenuti da aiuti di Stato.
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 21:54Tu le tasse non le paghi e si vede subito, oppure le paga tuo padre per te
Prospero Pirotti 15.01.06 20:30 |
******************************************
Prospero,
santa cleopatra!
me lo dici da cosa il tuo cervello ha dedotto questa cavolata? ehehehe
Elisabetta Carosi
15 gennaio 2006 alle ore 22:38In tuo onore manuela.
l'avevo letto lo stronzo
volutamente ignorato
a questi che gli vuoi spiegare?
Poi mi sono detta,come da un po'faccio:"ma
chi è quella VOLPE che per PRIMA ha detto che
IL SILENZIO E' D'ORO".
Ma lo scoverò,ah se lo scoverò.
Il silenio fa solo il gioco del potere.Baci
nelle manifestazioni in difesa dell'aborto si è notata sopratutto la mancanza dei figli morti. Vecchie baldracche e giovani donne un po' troie a gridare slogan per coprire i pianti di quei piccoli ammazzati... e gettati nell'immondizia.
maledetto toscano 15.01.06 00:06
Io vorrei che la persona che ha avuto il coraggio di scrivere questa cosa avesse il coraggio di dire davanti a tutti il suo nome e il suo cognome...tua madre sarebbe veramente orgogliosa di leggere quello che hai scritto.
Il fatto che non dici il tuo nome dimostra che anche tu ti vergogni di quello che hai detto.
manuela bellandi 15.01.06 00:19
GRANDISSIMO CRETINO
da solo ti definisci maledetto e lo credo bene!
MA perchè,ti risulta che prima della legge non avvenissero gli aborti.
GRANDISSIMO TESTA DI MINCHIA
credi che alle donne,che si trovano costrette,faccia piacere abortire?E c'è sempre UN UOMO DIETRO...grandissimo mentecatto!
Erano meglio I CUCCHIAI D'ORO?
Erano meglio LE MAMMANE?
Erano meglio LE INFEZIONI CHE PROCURAVANO?
Erano meglio LE MORTI CHE AVVENIVANO?
Erano meglio I VIAGGI IN INGHILTERRA?
Erano meglio LE CLINICHE CHE CI LUCRAVANO?
Certo,come ancora oggi auspico,sarebbe meglio partorirli ed affidarli a chi può curarli.
Certo sarebbe meglio che "certi incidenti" non accadano più.Abbiamo gli strumenti per farlo!
Certo sarebbe meglio...ma ancora si ricorre a questa pratica,a volte anche TERAPEUTICA quindi,forse,è meglio avere una LEGGE che la regolamenti.O sei uno di quei ginecologi che non vedono l'ora di rifare AFFARI D'ORO?
Toscano...la foto della nascita...bellissima...
CERTO
MALEDETTO CRETINO
Elisabetta Carosi 15.01.06 02:56
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:02ti voglio bene!
Claudio Valerio
15 gennaio 2006 alle ore 21:55Idem dicasi per il finanziamento dei "prodotti cinematografici italiani" con i soldi pubblici (anche se a chiamare cinema certa robaccia - i vari natali di Boldi/De Sica, Melissa P. - ci vuole coraggio). Perchè devo pagare 7 euro al cinema se il film l'ho già pagato con le tasse?? Perchè ne devo pagare 25 euro il DVD, se, visto che è stato fatto con soldi anche miei, il film è, in parte, anche mio???
Renna Leo
15 gennaio 2006 alle ore 21:55Come ha già detto DANILA FAVA
"Se un giornale sa che un parlamentare l'anno prossimo potrà toglierlo dalla lista dei beneficiari, secondo voi ne potrà mai parlare male?"
Puo anche starci che si diano dei contributi ai quotidiani in un paese che non legge, ma almeno dovremmo pretendere che questi giornali siano LIBERI !!!
Invece assistiamo a scalate al Corriere della Sera o sappiamo di Giornali che un giorno sì e un giorno sì ricevono telefonate dai politici in redazione...
Il contributo dovrebbe non solo permettere la sopravvivenza di queste pubblicazioni ma anche l' indipendenza.
Giuseppe Di Siena
15 gennaio 2006 alle ore 21:55X LOREDANA SOLERTE
Per quanto riguarda i libri scolastici, bisognerebbe semmai dare contributi alla famiglie, sia sottoforma di deduzioni fiscali a tutti, sia sottoforma di elargizioni economiche ai meno abbienti.
Dare i soldi agli editori di questi libri scolastici sarebbe inutile, perchè l'acquisto di tali libri è "obbligatorio", gli loro approfitterebbero dei contributi senza necessariamente diminuirne il prezzo di copertina.
Viceversa i giornali e le riviste hanno necessità di essere comunque competitive sul prezzo, anche perché dalla diffusione dipendono i ricavi pubblicitari.
E' da notare anche che se si tolgono contribuiti all'editoria, non è solo che gli imprenditori guadagneranno meno, è che molte riviste di settore semplicemnete o non le troveremmo più in edicola, o non le troveremmo con la stessa qualità di servizi.
Inmerito alle riviste scientifiche, ci sono riviste molto settoriali, ad esempio sui rifiuti, sulle tecnologie pulite, sulla metallurgia, sulla meccanica, l'elettronica, sui dispositivi pneumatici, sull'edilizia... Molte di queste riviste hanno poche migliaia di lettori ma sono un contributo prezioso sia per l'aggiornamento di persone che lavorano sul campo o che fanno ricerca in quel campo, sia per la diffusione della nostra "cultura" tecnica nel mondo perché possono abbonarsi a queste riviste specializzate anche biblioteche e università straniere.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 22:23X Giuseppe Di Siena 15.01.06 21:55
diciamo allora che sarebbe meglio che i contributi destinati ai giornali debbano essere ridistribuiti meglio.
I giornali "piccoli" con una modesta diffusione e una ancor minore invadenza pubblicitaria, dovrebbero a maggior ragione, godere dei finanziamenti statali a discapito delle grandi testate che ripeto, possono già vivere cn le sole inserzioni pubblicitarie e essere eventualmente (se proprio indispensabile) acquistati anche con moneta.
Giuseppe Di Siena
16 gennaio 2006 alle ore 09:03Ci siamo ben capiti appieno, è proprio un problema di distribuzione: non si possono elargire 10 milioni di euro al gruppo Mondadori che scoppia di salute!
Maria Adele Del Vecchio
15 gennaio 2006 alle ore 21:56Cara Maria Adele , prova dire qulacosa di Nuovo e non sempre le solite cose (Del) ...Vecchio. Tu credi che il Corriere della Sera o Repubblica fallirebbero senza l'aiuto statale? Forse non resisterebbe l'Unità, perchè come al solito pubblica le solite cose Vecchie che non vengono più lette da nessuno se non da coloro che hanno i paraocchi come ... i muli. Prova liberarti da tutte quelle scorie intellettuali di partito e vedrai che il mondo è più bello e più libero di quanto tu non creda. Auguri!!!
Enzo Marchesi 15.01.06 21:15 |
Scusi dottor Marchesi, sta bevendo troppo oppure ha gravi problemi con l´italiano?
puo´indicarmi nel mio post dove io abbia preso posizione pro o contro il post odierno di Beppe Grillo? io ho scritto altro...
poi, mi chiedo lei chi sia e come mai faccia giochi di parole con il mio cognome o scriva che io parlo "sempre" delle "solite" cose?
Io di lei non ho alcun ricordo.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 21:58BERTINOTTI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE PRODI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERTINOTTI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI D'ALEMA????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I COMUNISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO CONSORTE.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI BERLUSCONI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI BERLUSCONI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DELLA RAI...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I D.S. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A SINISTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RAITRE..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I DS E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
Guglielmo Di Girolamo
15 gennaio 2006 alle ore 21:58C....o questa prorio non la sapevo,
cerchiamo un politico che mette nel progamma l'eliminazione di questi finanziamenti.eh eh eh
Wè trolls ma siete sempre qua, lavorate a tempo pieno, anche di domenica pomeriggio?
Forse è il caso di farvi aumentare la paghetta.
eh eh eh.
A scopare mai?
Anche questi fetenti dei giornalisti devo pagare?
Guglielmo
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:00BERTINOTTI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE PRODI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERTINOTTI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI D'ALEMA????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I COMUNISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO CONSORTE.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI BERLUSCONI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI BERLUSCONI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DELLA RAI...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I D.S. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A SINISTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RAITRE..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I DS E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
MARIO IORIO
15 gennaio 2006 alle ore 22:03CONDIVIDO PIENAMENTE !!
Antonio Durante
15 gennaio 2006 alle ore 22:19Non credo che possiamo migliorare il nostro futuro con commenti come questo.
Cerchiamo di considerare i fatti; utilizziamo la testa e uno strumento come internet per acquisire e fornire informazioni. Le vuote parole e l'acredine lasciamole a chi, indipendentemente dal colore di cui si tinge, sfrutta o favorisce la mancanza di informazione e la disiformazione per utilizzare i nostri denari ed il potere che gli abbiamo conferito per i propri scopi.
max bevilacqua
16 gennaio 2006 alle ore 11:34ti prego NON SMETTERE di mandare commenti di questo genere Pietro. Tra te e gli altri tre o quattro beniti e ivane state contribuendo a spostare più voti a sinistra di beppe grillo e santoro messi assieme, col vostro modo di porvi. Immagino che giornalmente vi chiediate se è il caso di smetterla con queste crociatuccie fuori dal vostro seminato, qui sul blog di beppe, ma mi raccomando.
NON SMETTETE MAI, I VOSTRI COMMENTI SONO TUTTI VOTI IN MENO AL NANO LIFTATO.
max bevilacqua
16 gennaio 2006 alle ore 11:42ti prego NON SMETTERE di mandare commenti di questo genere Pietro. Tra te e gli altri tre o quattro beniti e ivane state contribuendo a spostare più voti a sinistra di beppe grillo e santoro messi assieme, col vostro modo di porvi. Immagino che giornalmente vi chiediate se è il caso di smetterla con queste crociatuccie fuori dal vostro orticello, qui sul blog di beppe, ma dovete tenere duro:
Non smettetela mai coi vostri commenti
col maiuscolo costante da repressi
col copia incolla da impotenti
Sono tutti voti in meno al nano liftato.
GRAZIE ragazzi.
Guglielmo Di Girolamo
15 gennaio 2006 alle ore 22:01C....o questa prorio non la sapevo,
cerchiamo un politico che mette nel progamma l'eliminazione di questi finanziamenti.eh eh eh
Wè trolls ma siete sempre qua, lavorate a tempo pieno, anche di domenica pomeriggio?
Forse è il caso di farvi aumentare la paghetta.
eh eh eh.
A scopare mai?
Anche questi fet....i dei giornalisti devo pagare? Porc.....!
Guglielmo
Roberto Zoccali
15 gennaio 2006 alle ore 22:01NO, non sono d'accordo;
in questo paese bisogna aiutare la cultura e i giornali (va bhe escludendo la padania, che non essendo tale si autoeclude da se) aiutano a diffondere le idee; non conosco la legge di finanziamento che probabilmente sarà migliorabile e certamente sarà poco meritocratica.
Comunque non vedo nulla di male nel finanziare attività culturali in senso lato.
Questo governo ha dato soldi per i decoders, e ciò mi sembra molto piu scandaloso.
orso bianco
15 gennaio 2006 alle ore 22:02anche questo fa parte del "pacchetto di maggioranza" - come le telvisioni di stato, i decoder di stato, le assicurazioni, e soprattutto la pubblicità che viene tolta ai pochi giornali liberi in modo che non possano sopravvivere.
ma dipende da noi non leggere + niente della mondadori, non comprare il giornale (indro perdonami), non assicurarsi ad assicurazioni legate alla mediolanum, non comprare i prodotti pubblicizzati sulle reti mediaset...ecc...ecc...
Guglielmo Di Girolamo
15 gennaio 2006 alle ore 22:03C....o questa prorio non la sapevo,
cerchiamo un politico che mette nel progamma l'eliminazione di questi finanziamenti.eh eh eh
Wè trolls ma siete sempre qua, lavorate a tempo pieno, anche di domenica pomeriggio?
Forse è il caso di farvi aumentare la paghetta.
eh eh eh.
A sco..re mai?
Anche questi fet....i dei giornalisti devo pagare? Porc.....!
Guglielmo
Raimondo Dussin
15 gennaio 2006 alle ore 22:04FINALMENTE COMINCIAMO A PARLARE DEGLI SPRECHI :
qui bisognerebbe fermarsi 100 giorni per enumerarli tutti ; e finalmente si verrebbe a conoscenza sulla causa dell'ammontare enorme (e forse irrisolvibile) del nostro DEBITO PUBBLICO - 120 % DEL PIL senza contare i Debiti pensionistici accumulati 220 del PIL ??!!
simone dor
15 gennaio 2006 alle ore 22:04lo stato invece di finanziare i giornali dovrebbe dare sovvenzioni ai cittadini per procurarsi una connessione ad internet e trovare la vera informazione i giornali fanno solo politica.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:04BERTINOTTI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE PRODI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERTINOTTI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI D'ALEMA????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I COMUNISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO CONSORTE.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI BERLUSCONI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI BERLUSCONI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DELLA RAI...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I D.S. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A SINISTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RAITRE..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I DS E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
Roberto Zoccali
15 gennaio 2006 alle ore 22:13Ci illumini, ma non ci agiti...
guardi che il nervosismo davanti ad un monitor compromette le capacità sessuali....
inoltre prechè sprecare tante energie in un blog di un comunista dove scrivono solo comunisti.
Comunque complimenti per i concetti: ma li scrive lei i testi a Borghezio?
claudio sgrignani
15 gennaio 2006 alle ore 22:19prima o poi i fascistelli come te muoiono tutti ammazzati; peccato se prima ci deve essere un'altra dittatura dove a rimetterci sono sempre i poveracci, forse è per dare tempo anche a voi di capire... se sei a trieste, prova a fare un salto in austria a sentire cosa ne pensano della nostra situazione politica....
claudio sgrignani
15 gennaio 2006 alle ore 22:27prima o poi i fascistelli come te muoiono tutti ammazzati; peccato se prima ci deve essere un'altra dittatura dove a rimetterci sono sempre i poveracci, forse è per dare tempo anche a voi di capire... se sei a trieste, prova a fare un salto in austria a sentire cosa ne pensano della nostra situazione politica....
claudio sgrignani
15 gennaio 2006 alle ore 22:46prima o poi i fascistelli come te muoiono tutti ammazzati; peccato se prima ci deve essere un'altra dittatura dove a rimetterci sono sempre i poveracci, forse è per dare tempo anche a voi di capire... se sei a trieste, prova a fare un salto in austria a sentire cosa ne pensano della nostra situazione politica....
Augusto Fogli
15 gennaio 2006 alle ore 22:05Poi, comprarle un computer, insegnarle ad usarlo, pagarle la connessione, .....
Ma và a cagare presuntuoso egoista nullafacente.
Se ragionassimo come Te, allora la scuola te la dovresti pagare, perchè, forse non ci hai pensato, ma anche chi non ha figli paga le "tasse" anche per Te.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 22:06Daccordissimo, sperando però che nn ci controlli e ci inebetisca anche da lì.
... vedi echelon
alessandro manfredi
15 gennaio 2006 alle ore 22:06c'è sempre qualcuno che scrive in maiuscolo. come nei fumetti. forse vuol fare sapere che grida, o vuole essere letto meglio, o vuol far sapere che sta dicendo cose che nessuno tranne lui ha capito. ma scrive sempre, solo cazzate.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:08MA CHE BRAVO ..SPERO CHE I 50 MILIONI DI EURO DI CONSORTE TI SERVANO ANCHE A TE..O FAI IL CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 22:07
@Pietro la Scala
Pietro, se guardi Elisir su Raitre, stasera parlano proprio delle manie di persecuzione !
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 22:08A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
pietro lascala 15.01.06 22:00 | Rispondi al commento |
Chiudi discussione
Discussione
CONDIVIDO PIENAMENTE !!
MARIO IORIO 15.01.06 22:03 |
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A CHE ORA FINISCE IL PERMESSO DEL CIM?
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:12ALTRO CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..CAZZO VA BE' CHE HA 18 METRI..MA SIETE IN TANTI..
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:14ALTRO CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..CAZZO VA BE CHE HA 18 METRI..MA SIETE IN TANTI E...
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:09Grazie Loredana, Nicole, Franco, Paolo, Leo... stavo cercando di trovare la legge sull'editoria citata da Beppe... e ho perso l'intervento dell'ineffabile Valerio..
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 22:14Sera Paola, ti faccio un riepilogo della legge sull'editoria:
**************************
al rogo le riviste inutili.
**************************
Fine della legge
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:16ciao ciclista,
mettiamolo su anche noi un giornale....
lo chiamiamo "ciclica-mente" settimanale d'informazione sui blog ,sulla falsa riga dei settimanali tv, che ne pensi?
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:22...oppure questo..."percezioni" settimanale d'interpretazione dei quotidiani ordinari...
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:23Paolo, sarei d'accordo, ma chi decide quali sono le riviste inutili? (terremoto, bufera!..)
Ciao Manu "Ciclica-mente" mente in movimento, troppo carino! ..:)
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 22:41Paola Bassi 15.01.06 22:09
**************************
Sto cercando di scrivere tutte le riviste presenti in edicola......sono infinite e per tutti i gusti...Accantonando per un attimo le "testate giornalistiche più note", e passando alle riviste, avrai sicuramente notato che, ad ogni genere "es. piante e fiori", ne trovi un centinaio..io e i fiori, i miei fiori, fiori da giardino,da balcone, da appartamento etc etc. Lo stesso dicasi per altri settori. Ci trovi ogni anno le stesse cose. I fiori sono sempre gli stessi. Mi riferivo a questo problema.
p.s.: l'idea di Manuela è ottima
sera
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:49Sì, Paolo.. ricordi Nanni Moretti con i giornali sparsi per terra? .. E però la domanda è la stessa, ci vorrebbe un'autority che detti i criteri per le riviste accettabili e quelle no. Oppure, si fissa un budget esaurito il quale, non si finanziano altre riviste. E se poi arrivano prima i più furbi? mmmh ..da studiare..
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 23:11Paola Bassi 15.01.06 22:09
No..non ricordo ma......... ti credo
in fiducia
notte
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:22notte Paolo.. nel caso ci fossi ancora.. :)
precaria sovversiva
15 gennaio 2006 alle ore 22:09Non so ma finanziare l'editoria di berlusconi mi disturba un po'. Tuttavia ci sono alcuni giornali e riviste che fanno informazione alternativa nel senso di vera informazione ed hanno ancora coscienza che il mestiere del giornalista ha una funzione sociale i quali hanno difficoltà a sopravvivere. Se avessimo una classe politica potremmo anche decidere di selezionare i destinatari dei fondi. Ma non ce l'abbiamo!!! Vedrete perderemo di nuovo le elezioni e poi io la sinistra con mastella proprio non la voglio!!!
marco pighetti
15 gennaio 2006 alle ore 22:10Un Paese liberale dovrebbe eliminare ogni forma di aiuto in qualsiasi settore.
Altro esempio utile è quello dell'istituto " della convenzione" in favore delle strutture sanitarie private.
L'unico sostegno plausibile potrebbe esssere invece dato, per alcuni specifici settori: sanità, cultura, musica, editoria, attraverso una riduzione del carico fiscale ad es: riduzione aliquota Iva.
Purtroppo l'Italia non è un Paese liberale e non lo è nemmeno questa nomenclatura europea autoreferenziale e burocratica.
Franco Onesto
15 gennaio 2006 alle ore 22:25d'accordo
Alessio Flacco
15 gennaio 2006 alle ore 22:11beh ma "il mucchio selvaggio" è un signor mensile, magari fossero tutti così i periodici.. che brutto sputtanarlo in questo modo e usarlo come esempio negativo..
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 22:12PER GIULIANO E FRANCO
Ma che brave personcine!
MA non ascoltate la RAI?
Bisogna sempre diffidare dell'altro.
Non ci sono piu'gli elettori...di una volta!
Ma che brave personcine!
Antonio Ciardi 15.01.06 21:28 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
Si non ci possiamo proprio lamentare.
Ma anche quelli che commentano i post degli altri non sono più come una volta.
Franco Pace 55 15.01.06 21:35 |
----------------
Mi aspettavo,ero quasi certo che avessi colto
l'ironia del commento.Non farti prendere la mano,
e se non sei certo di quello che leggi.ASTIENITI
DAI COMMENTI.
Elisabetta Mori
15 gennaio 2006 alle ore 22:12Fermo restando che la Mussolini non mi piace, secondo me questa è un'idea ottima! Ovvio che non serve a NULLA e che è solo dimostrativa, ma servono anche gesti come questo. Magari lo facessero tutti.
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 22:12Per Pietro Lascala:
C'è bisogno di scrivere maiuscolo per difendere il centro-destra? E poi cosa vieni a dire che i giornali sono quasi tutti di sinistra e attaccano il "povero" Berlusconi? Guarda: anch'io prima votavo a destra e mi bevevo tutte quelle cose che dice Silvio, ma poi maturando un pò e vedendolo 5 anni al governo io ti dico una cosa sola: non vedo l'ora di mandarlo a casa alle prossime elezioni e ti dico che lo farò con grande piacere. E per tua informazione, dato che mi sembri un pò ignorante in questo, il più grande potere mediatico (che non significa solo carta stampata) ce l'ha il nostro caro Presidente del Consiglio. Ma qualche volta gli si ritorce contro, come la grande figura di m***a che ha fatto in questi ultimi giorni.
GIANLUCA D'ALESSANDRO
15 gennaio 2006 alle ore 22:13BEPPE MA L'ELENCO DELLE PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO ALL'ACQUISTO DELLA PAGINA DELL'HERALD PER "PARLAMENTO PULITO" PERCHE' NON LO HAI MAI PUBBLICATO? NON MI SEMBRA CORRETTO IL TUO MODO DI FARE, CHIEDERE I SOLDI E POI NON SI SA CHI ERANO I SOTTOSCRITTORI E QUANTO E' STATO RACCOLTO PER QUELLA INIZIATIVA...ORECCHIE DA MERCANTE?
angelo giulio savini
15 gennaio 2006 alle ore 22:14beppe ilmucchio è una delle poche riviste in italia che sia leggibile e seria. sono anni che porta avanti ammirevoli battaglie con grande coerenza, in più si capisce che vi scrive gente animata da vera passione. infilarla a tradimento in una discussione superficiale e demagogica non è da te e mortifica quanto di buono tu abbia fatto. credibilità? con questa uscita te ne sei giocata parecchia, e in modo davvero assurdo.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:15BERLUSCONI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE FINI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERLUSCONI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI BOSSI????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I FASCISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO FIORANI.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI PRODI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI PRODI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DI MEDIASET...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I F.I. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A DESTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RETE4..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I FI E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:19CAZZO NON RICORDO PIU' DA CHI SONO PAGATO!
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:35CAZZO UN COMUNISTELLO CHE MI COPIA PIU' DI UNA VOLTA...MA COME NON SONO TANTO IGNORANTE...
SONO IL VERO PIETRO....ITALIANI GRILLO I COMUNISTELLI SI ARRAMPICANO SUGLI SPECCHI..ABBIAMO VINTO....
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 22:15Mi aspettavo,ero quasi certo che avessi colto
l'ironia del commento.Non farti prendere la mano,
e se non sei certo di quello che leggi.ASTIENITI
DAI COMMENTI.
Antonio Ciardi 15.01.06 22:12
E cosa ti fra credere che la mia osservazione fosse rivolta a te?
Non essere egocentrico e astieniti dal commentare i commenti che commentano altri commenti!
Ciao
Augusto Fogli
15 gennaio 2006 alle ore 22:17Caro Beppe Grillo, perchè non vai a lavorare (sul serio,però. Fatica, responsabilità, concorrenza, ecc. ecc. (timbrare il cartellino), e non fai i tuoi spettacoli a rimborso spese. Bello fare il gay con il culo degl'altri. Ipocrita con la barca e i lussi di un vizioso. Sei un Cardinale mancato.
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 22:20... e tu invece potevi fare l' inquisitore
Saluti.
Lanfranco Salinari
15 gennaio 2006 alle ore 22:28Guarda che Grillo fronteggia già la concorrenza:non è certo l'unico a fare spettacoli comici in teatro.E poi, se guadagna soldi, in primo luogo sono gli spettatori che glieli danno, e non lo Stato, in secondo luogo non penso che sia immorale guadagnare,lo è se si abusa di posizioni di privilegio,quelle che veramente impediscono una sana concorrenza.
Chiudo dicendoti che la frase fatta che tu citi è indicativa di grande maleducazione e di volgarità, oltre che di mancanza di idee:quando si parla per luoghi comuni vuol dire che probabilmente non si ha nulla da dire (come del resto si evince dal tuo post).
Fernando Sciotti
15 gennaio 2006 alle ore 22:19Chiediamo a Pannella di fare una raccolta di firme con relativi scioperi della fame per l'abrogazione.
Franco Onesto
15 gennaio 2006 alle ore 22:20Bravo Beppe, hai ragione.
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 22:20ALTRO CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..CAZZO VA BE' CHE HA 18 METRI..MA SIETE IN TANTI..
pietro lascala 15.01.06 22:12 |
Io se salgo su una barca è solo per fare il comandante, tu per fare da esca quando mi va di pescare. Ma forse non servi neanche come verme!
Roberto Zoccali
15 gennaio 2006 alle ore 22:21@Per l'amico dell'unto
Ci illumini, ma non si agiti...
guardi che il nervosismo davanti ad un monitor compromette le capacità sessuali....
inoltre prechè sprecare tante energie in un blog di un comunista dove scrivono solo comunisti.
Comunque complimenti per i concetti: ma li scrive lei i testi a Borghezio?
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:21NON SANNO COSA RISPONDERE E MI COPIANO I POST E LI FIRMANO COL MIO NOME...ITALIANI GRILLO...GUARDATE A COSA ARRIVA L'IPOCRISIA E L'ARROGANZA DEI FINTIPOSTCOMUNISTI...
Arianna Remoli
15 gennaio 2006 alle ore 22:40Ma perchè non vai a dormire? chi te lo fa fare ad agitarti per i commenti dei "fintipostcomunisti"?
Gianni proietti Cara
15 gennaio 2006 alle ore 22:21Ho scritto più volte in questi ultimi giorni critiche inerenti l'argomento "finanziamento per l'editoria", Ma vedo che ancora una volta si dribbla il fattore mercenario del finanziamento occulto quale è la pubblicità.
Ci sono quotidiani, esclusi quei 5 o 6 che vendono qualche decina di migliaia di copie, che stampano 50 / 100 mila copie per coprire il territorio nazionale ed avere finanziamenti statali ma, dei quali la resa (non venduti)arriva anche al 90%. Ciononostante i potenti occulti investono montagne di euro, ad esempio nel 1981 all'Avanti venivano elargiti circa 20 miliardi dalla Sipra (agenzia pubblicitaria) anche se vendeva 2 o 3 mila copie in tutta Italia. Ed era una mosca nel letamaio.
Oggi è ancora peggio. Si smuovono una montagna di quattrini che rendono superfluo il lavoro dei scribacchini che per un piatto di lenticchie od una cravatta scrivono a piacimento. Ma, non contano niente. Come non conta la diffusione, contano solo i quattrini che fottono le ruffinaggini.... insomma: brutti barboni servi dei padroni uscite dal torpore. Ne va della vostra dignità.
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:29qui sei ferrato zio, illuminaci!
ho visto tutti i post che mi hai segnalato...
quando vuoi sei veramente un signore!!!(mi sto levando il cappello)
Gianni proietti
15 gennaio 2006 alle ore 22:39Non esagerare, mia cara Manuela.
Sono una persona che ama l'umiltà dell'essere.
Mi metti in imbarazzo veramente.
Spero che tu e gli altri mi capite,
Non scrivo per sentirmi soddisfatto, scrivo
perchè qualcosa mi spinge a farlo.
E' dal 1995 che navigo, sono cosciente dell'evoluzione antropologica e sociale dell'uomo e quando mi dicono sessantottino m'incazzo, è acqua passata. Certo gli spunti buoni si possono estrapolare. Ma, ci vuole un'analisi corretta ed obiettiva.
Dal 67 agli anni 80 al Punto Rosso di via Plinio o lungo i Navigli con Fausto & C. Ne ho viste.
Però in quell'epoca il caro Di Pietro Antonio faceva parte della celere ed andava in giro con la mimetica ed il manganello.
PER QUESTO DICO; io sono l'altro sessantottino. Quello un pò cretino ma sincero.
Sull'editoria su tutto o quasi. Dopo 30 anni!
Ciao Manù e compagnia.
Zio Gianni
ALBERTI ALBERTO
15 gennaio 2006 alle ore 22:23BRAVO BEPPE!!!!!!! E' una verogna. Basta con questo schifo,per fortuna ci sei tu, uno dei pochi che dice cose serie....e sei un comico....
gino rossi
15 gennaio 2006 alle ore 22:24
COME MAI LA PADANIA CON 4 MILIONI E' STATA MESSA PRIMA DELL'UNITA' CON 6 MILIONI ?
SAREBBE STATO PIU' COERENTE METTERLA DI FIANCO AL MANIFESTO.....
e in posizione molto più visibile?
francesco paraggio
15 gennaio 2006 alle ore 23:04io lo metterei in prima posizione perchè in un paese civile "la padania" fa notizia anche senza finanziamento, è il giornale dell'unico partito al mondo paleo-nazista!!
francesco paraggio
15 gennaio 2006 alle ore 23:07io lo metterei in prima posizione perchè in un paese civile "la padania" fa notizia anche senza finanziamento, è il giornale dell'unico partito al mondo paleo-nazista!!
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:25BERTINOTTI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE PRODI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERTINOTTI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI D'ALEMA????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I COMUNISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO CONSORTE.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI BERLUSCONI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI BERLUSCONI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DELLA RAI...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I D.S. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A SINISTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RAITRE..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I DS E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
QUESTO E' IL VERO PIETRO LASCALA..DIFFIDATE DALLE SOLITE IMITAZIONI MAL FATTE MADE IN CINA ..RUSSIA CUBA..E TUTTI I POSTI PIU' SFIGATI E POVERI AL MONDO..CHE CASUALMENTE SONO SOTTO COMUNISTI..
R. Leo
15 gennaio 2006 alle ore 22:27
A Pietro ! Ma non è ora che ti trovi la fidanzata.
Sei troppo agitato !
Yuri Guaiana
15 gennaio 2006 alle ore 22:26Finalmente un post liberista;) Sono perfettamente d'accordo!
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 22:26Per Pietro Lascala:
Senti, prima ti ho dato una risposta, che forse non hai letto, ma ho sbagliato, perché persone come te non sono neanche degne di una risposta. Fossi nello staff di Grillo ti bannerei immediatamente solo per il fatto che scrivi maiuscolo e non venire a dire che è censura perché sarebbe la giusta risposta alla tua maleducazione.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:30TI RINGRAZIO DELLA RISPOSTA DI PRIMA..MA IL TUO COMPAGNO COPIANDOMI A FATTO SCATTARE IN ME QUELLA PICCOLA PARTE COMUNISTA URLATRICE IPOCRITA E ARROGANTE..CMQ GRAZIE
Enea Bardi
15 gennaio 2006 alle ore 22:27ma non c'era il limite a 2000 caratteri???
Franco Pace55
15 gennaio 2006 alle ore 22:28ALTRO CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..CAZZO VA BE' CHE HA 18 METRI..MA SIETE IN TANTI..
pietro lascala 15.01.06 22:12 |
Io se salgo su una barca è solo per fare il comandante, tu per fare da esca quando mi va di pescare. Ma forse non servi neanche come verme!
carlo poma
15 gennaio 2006 alle ore 22:29bhe, mettiamola così:
visto che i politici fanno ca...e,
coi giornali continuiamo a pulirci il c..o,
come si faceva una volta.
Buttiamola sul riciclaggio...!!!!
Davide Caiaffa
15 gennaio 2006 alle ore 22:30...si e'poi saputo come sta ""Ciro""...il figlio di Sandra Milo??...si e'ripreso dall'incidente???...oddio oddio oddio
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:17ciao,dade
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:31stasera io, che già ho un pc lento, non riesco proprio ad entrare.. Aspettiamo che finiscano di sfogarsi i giulivi, senza rispondergli, tanto sono le solite tematiche? .. :)
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:38ho il tuo stesso problema, ci vogliono 2\3 minuti a postare...
giorgio trinchero
15 gennaio 2006 alle ore 22:32belin Beppe, se volevi fare un pò di pubblicità al Mucchio Selvaggio, la miglior rivista di musica, attualità cultura e politica che esiste in italia, potevi anche giocartela un pò meglio...
leggete il Mucchio...
stefano triulzi
15 gennaio 2006 alle ore 22:34caro beppe,
domani,quando comprerò il giornale chiedo lo sconto all'edicolante, anzi, non lo pago proprio.
Addurrò: " lo ho già pagato con le tasse, grazie! ".
anche se il mucchio selvaggio è un buon magazine di musica...
continua a parlare...grillo!
Grazie Stefano.
GIOVANNI BETTACCHINI
15 gennaio 2006 alle ore 22:35Sono d'accordo, ognuno deve camminare con le proprie gambe.
Giovanni B.
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 22:36QUALCUNO INSISTE ANCORA++++++++++++++
+
>>beppe ilmucchio è una delle poche riviste in >>italia che sia leggibile e seria. sono anni che >>porta avanti ammirevoli battaglie con grande >>coerenza, in più si capisce che vi scrive gente >>animata da vera passione. infilarla a >>tradimento in una discussione superficiale e >>demagogica non è da te e mortifica quanto di >>buono tu abbia fatto. credibilità? con questa >>uscita te ne sei giocata parecchia, e in modo davvero assurdo
________________________________
Niente legittima questa sparata ispirata dalla solita dietrologia. Forse Beppe questa rivista non la conosce nemmeno, e non la conosce nemmeno chi scrive. E' evidente che quando grandina una arancia sull'albero riesce a sopravvivivere, ma per quella sola arancia, non possiamo davvero concludere che la grandina non sia pericolosa.
Questa è la proposta che per quasi un mese mi sono scritto addosso nel forum della Guzzante:
Privatizzazione delle TRE reti Rai e sgravi fiscali per gli editori, che aderiscono al "Protocollo".
L' Authority c'è gia: si deve solo strappare ai Partiti con un Asensione SELAGGIA e propositiva, tanto Berlusconi è già "morto" ed in nessun caso può scendere al di sotto dei 270 seggi assegnati dalla nuova legge elettorale, come il Ds non potranno superare i 350 seggi
_________ Ma la Guzzanti proprio stasera celebrerà l' imbonimento in danno del popolo bue
_______________ www.ricostruire.it _______
Datemi un "Volto" e vi rivolteremo lo stivale come un calzino
Antonio Ciardi
15 gennaio 2006 alle ore 22:36E cosa ti fra credere che la mia osservazione fosse rivolta a te?
Non essere egocentrico e astieniti dal commentare i commenti che commentano altri commenti!
Ciao
Franco Pace55 15.01.06 22:15 |
-----------------
Entri in discussione,nel mio commento
E rispondi cosi'.
Non voglio controbattere.
Mi sa che sei poco LUCIDO.Buona notte..e riposati!
Evita la risposta,sto gia'dormendo,alla prossima.
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:48...non mi tirare niente, non sono franco!...volevo solo dirti buona notte...mi hai fatti veramente straridere con la battuta, perchè io ho un bar e mi dicono sempre così...
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 22:39Caro Beppe, se dovessi andare in edicola a comprare il giornale senza le "tasse" forse non ti darebbero neanche una pagina. Te lo dico da tecnico, il costo dei quotidiani non si ripaga con il prezzo di copertina, per cui pubblicità e contributi permettono di avere quello che troviamo stampato su quella decina di fogli che acquistiamo giornalmente.
Credo stia poi a noi decidere da chi ci vogliamo far raccontare la storia migliore.
Raffaele De Pascale 15.01.06 19:28
-----------------------------------
Mi sembra un'osservazione pertinente .. anche se poi -secondo me- la politica di Repubblica, dove devi andare a pescare le notizie in mezzo a tonnellate di pubblicità, mi sembra vagamente sbagliata
Gianni Proietti
15 gennaio 2006 alle ore 22:50Manù, hai letto la mia risposta.
Ne aggiungo solo una,
Il corriere della sera, tanto per fare un nome,
su 54 pagine circa una ventina trattano notizie,
che, la maggior parte, sono megafonate di politici di qua o di la o palla al centro.
Le rimanenti 34 pagine è tutta pubblicità e/o pubblicità "marchetta" che gli addetti sanno cos'è! L'ho fatto anch'io per lavoro con la televisione ma, proprio per dribblare i potenti che non mi facevano accedere alla pubblicità.
Ad esempio far finta di parlare di una aziende, dei suoi prodotti, come fosse un'informazione mentre l'azienda pagava... Vabbè... me fermo un pò...finche c'è vita...
Zio
franco londi
15 gennaio 2006 alle ore 22:40non del tutto d'accordo col post di grillo.....i giornali sono in crisi a causa della fagocitazione pubblicitaria della tv....soprattutto i giornali politici...ma certe voci è bene durino......
http://www.unita.it/index.asp?topic_tipo=&topic_id=46794
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:40BERTINOTTI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE PRODI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERTINOTTI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI D'ALEMA????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I COMUNISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO CONSORTE.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI BERLUSCONI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI BERLUSCONI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DELLA RAI...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I D.S. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A SINISTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RAITRE..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I DS E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
A TRIESTE C'E IL PICCOLO CHE E' DI SINISTRA..E ANNI CHE SPUTTANANO BERLUSCONI E, E' ANNI CHE TRIESTE E DI DESTRA E LO E' SEMPRE DI PIU'..
SI AGITANO..SI SPUTTANANO SOLI..
QUESTO E' IL VERO PIETRO LASCALA..DIFFIDATE DALLE SOLITE IMITAZIONI MAL FATTE MADE IN CINA ..RUSSIA CUBA..E TUTTI I POSTI PIU' SFIGATI E POVERI AL MONDO..CHE CASUALMENTE SONO SOTTO COMUNISTI..
GIOVANNI BETTACCHINI
15 gennaio 2006 alle ore 22:40Sono d'accordo, ognuno deve camminare con le proprie gambe, però se qualcuno avesse bisogno di stampelle che siano date alla luce del sole.
Giovanni B.
Alberto Longo
15 gennaio 2006 alle ore 22:41Non capisco perche continuano a passare i commenti di quest ' individuo la scala quando molti sono tolti per molto meno. Sembra che questo provocatore faccia parte dello staf e serva a farci andare in ebollizione i coglioni .
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:45LA SINCERITA' PREMIA....SEMPRE...
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 22:42ALTRO CAMERIERE SULLO YACHT DI D'ALEMA..CAZZO VA BE' CHE HA 18 METRI..MA SIETE IN TANTI..
pietro lascala 15.01.06 22:12 |
Io se salgo su una barca è solo per fare il comandante, tu per fare da esca quando mi va di pescare. Ma forse non servi neanche come verme!
Franco Pace55 15.01.06 22:20
Hei franco ma lo sai quanto costa una buona esca?
Come ti vengono in mente certi paragoni?
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:44Non mi pare di vedere una critica da parte di beppe alle riviste citate...allora perchè parlarne ancora?
Cominciamo invece a discutere dei criteri con cui vengono distribuiti i fondi statali...nei fondi statali credo(chi ne sa di più mi correggerà) vadano considerate anche le inserzioni pubblicitarie, in quanto le quote % vengono distribuite per legge, o no?
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 22:46Devi aggiungere la pubblicità "Istituzionale" prevista dalla legge 150/2000
Elisabetta Carosi
15 gennaio 2006 alle ore 22:57Buonasera manu,leggi qui-discussione
manuela bellandi 15.01.06 21:54
Gianni Proietti
15 gennaio 2006 alle ore 23:02Caro Prospero, dalla tua citazione si evince che sei addentrato.
Da una banca che, non faccio nome per rispetto alla persona diretta, ricevo e ce l'ho qui d'avanti stampato, una e-mail che dice:devo purtroppo confermarle che data l'insussistenza dei "rapporti"
con le aziende aderenti alla .... 10.000 PMI
(piccole e medie industrie) dovuta a ragioni di ordine commerciale, è ritenuta non finalizzabile una eventuale presenza pubblicitaria della Banca nella pubblicazione in oggetto. Si trattava scontatissimo di 1200 euro, quando spendono e rubano miliardi. Alla faccia del bicarbonato. Direbbe il ns grande Totò!
Zio Gianni
Francesco Marillo
15 gennaio 2006 alle ore 22:45Quant'è il conto complessivo?
C'è la proporzione costo-ricavato? O siamo il solito pozzo senza fondo?
In America dicono: quanto costerà ai contribuenti? In Italia si pensa ad arraffare senza ritegno. Fortuna che siamo un popolo di santi, di pii ligi ai sacri dettami... sarà, ma questa formula non funziona, si dovrebbe provare a ribaltare la sostanza dei 'valori'.
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 22:47beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Teodoro Nanni
15 gennaio 2006 alle ore 22:47Possibile che il Beppe non conosca il MUCCHIO??
Questa uscita poteva essere scremata meglio...
Carlo Dragoni
15 gennaio 2006 alle ore 22:51Sono d'accordo su un piccolo finanziamento di riviste che parlino di temi poco seguiti ma con grande storia culturale. Ben venga un piccolo contributo al settimanale sull'Opera o sul Volontariato laico.
Finanziamenti però a giornali schierati politicamente mi puzzano di tangenti. Non scrivi quello che ti dico e quello che sei pagato per fare? Allora NO!
Se gli italiani non leggono i giornali, allora peggio per loro, visto ch il 50% delle pagine sono pubblicità e anche ben pagata.
Leggano piuttosto i blog, per il quale non devono pagare e molti blog non hanno pubblicità o finanziamenti... sono allora idealisti? non dipendono da nessun potere? Tanto meglio, perchè non saranno corrotti da nessuno.
Va bene il giornaletto dei comunisti o di quello della lega, ma se lo paghino loro!
Teodoro Nanni
15 gennaio 2006 alle ore 22:51Possibile che il Grillo non conosca IL MUCCHIO??
Questa uscita si poteva scremare meglio...
pietro la scala
15 gennaio 2006 alle ore 22:52BERLUSCONI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE FINI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERLUSCONI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI BOSSI????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I FASCISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO FIORANI.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI PRODI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI PRODI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DI MEDIASET...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I F.I. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A DESTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RETE4..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I FI E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:03DI NUOVO MI COPI..SEI PROPRIO MONA...ALMENO FA BENE LA FINTA NO....
SONO IL VERO PIETRO...E QUESTO E IL PENSIERO COMUNISTA..PALLISTA
Enea Bardi
15 gennaio 2006 alle ore 22:52Concordo con altri blogghisti... alle volte cachi un po fuori dalla tazza... vabè, è il rischio che si corre a parlare coll'istinto, che come è noto, è un po figliol di troia...
Che questi soldi ci siano è giusto per assicurare la vita a molte testate che morirebbero in una settimana e ci troveremmo le edicole infestate da propagandieri vestiti in mille foggie: operaio, giovane alternativo, uomo di class...
la domanda che invece mi viene in testa è un'altra... in base a quale criterio vengono dati questi soldi????
perche piu a uno e meno ad un altro??... oppure perche a uno si e all'altro no????
fermo restando che la vera pluralità di informazione ci sarà solamente con la totale diffusione di internet e con l'educazione (anche a scuola, perche no!) a "cercarsi" le cose da sapere, e non aprire la bocca inebetiti aspettando che qualcuno ci nutra!!!
per il momento la carta stampata (e internat a maggior ragione) rappresentano una piccola parte dei mattoni per costruirsi un'opinione se si confronta col pomeriggio di canale 5 o con Michele Cocuzza che comodamente, magari mentre si prepara la sfoglia o si stira, ci imbocca di tutto quel che c'è da sapere per parlare con la vicina di pianerottolo di "attualità"!!
Dobbiamo solo pazientare, io ho fiducia!
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 22:53beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Teodoro Nanni
15 gennaio 2006 alle ore 22:56Possibile che il Grillo non conosca IL MUCCHIO??
Questa uscita si poteva scremare meglio...
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 22:57RAGAZZI NON INCAZZATEVI..IO ALLE ULTIME ELEZIONI HO VOTATO A SINISTRA PER ILLY...PERCIO NON SONO UN TROLLS O UN SEVO DI BERLUSCONI..COME LO SIETE VOI DI D'ALEMA..
IL FATTO E CHE MI FA PAURA LA SINISTRA PERCHE' E UN GIGANTESCO MINESTRONE CON INGREDIENTI ACIDI..E
SONO TUTTI INCAZZATI PIENI DI VOGLIA DI VENDETTA SU BERLUSCONI...
IN PIU' SONO ANCHE COLLUSI CON LE BANCHE CHE SONO LE PIU' GRANDI LADRE..
LO SAPETE CHE DA NESSUNA PARTE AL MONDO SI PAGANO TANTI INTERESSI COME PAGHIAMO NOI ALLE BANCHE I ITALIA...
PERCIO' SMETTETELA DI CONTARVI PALLE...
VINCERA' BERLUSCONI LE ELEZIONI..
A SINISTRA SE NE DEVONO ANDARE VIA TUTTI FIN L'ULTIMO PORTINAIO..
VIA A CASA..TANTO NE HANNO DI SOLDI DA PARTE...
VI AGITATE--OFFENDETE..COSA SPERATE..CHE SUCCEDA..COSA VOLETE CHE COMBINI PRODI..IL GOVERNO CADRA' AL PRIMO CASINO IN POLITICA ESTERA..E DOPO TUTTO FERMO...CON D'ALEMA E FASSINO CHE FANNO I FIGHI..
PRONTO CI SIETE..PENSATE CON LA VOSTRA TESTA..E NON CON QUELLA DEI VOSTRI GENITORI O AMICI CHE CREDEVANO IN QUALCOSA CHE IL COMUNISMO NO GLI HA MAI DATO....
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:00racconti più balle del tuo caro berlusca
quacquaraquà come lui
Matteo Ferigo
15 gennaio 2006 alle ore 22:59lo immagino già il titolo di questo blog e di tutte le testate giornalistiche al momento del mancato rinnovo dei contributi in questione. titolo a 18 colonne: BERLUSCONI UCCIDE LA LIBERTA' DI STAMPA. E poi giù con critiche di ogni tipo... uccisore di libertà, metodi nazisti, vuole renderci stupidi ecc ecc.
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 22:59beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 23:01Mi dispiace per Grillo, posso anche essere d'accordo con lui, ma questi aiuti fanno parte di una certa filosofia dei governi precedenti a quello attuale, il quale ultimo forse per pigrizia o per convenienza li ha reiterati. Comunque non si pensi che un governo di centro-sinistra modificherebbe questa situazione in meglio, penso che solo potrebbe incrementare gli aiuti. E comunque mi meraviglia che una persona come Grillo che afferma che il futuro è in internet continui ad andare in edicola a pagare 1 euro (questo è il vero furto non gli aiuti di Stato) per giornali che tutti sanno che riportano le notizie del giorno prima. Se il futuro è in internet .... bene ... andiamo in internet .... troviamo tutte le notizie che vogliamo e molte volte le troviamo senza il commento, non richiesto, di giornalisti di parte e a quanto pare, come dice Grillo, sostenuti da aiuti di Stato. E comunque dove vuole andare a parare Grillo? Gli aiuti vengono dati anche per cinema e teatro anche se probabilmente, proprio da questo governo, questi sono stati un pò ridotti. Insomma, non capisco bene il senso di questo post .... Beppe dice che vuole pagare il giornale in edicola ... io rilancio .... non ci vada neanche in edicola e si cerchi le versioni internet dei giornali o meglio ancora altri siti di informazione e controinformazione.
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:09ma infatti è quello che già faccio.
in edicola compro solo La Settimana Enigmistica per mia madre (che è anziana ma la preferisce alle telenovele) e a volte, ma nn sempre, un giornalino per mia figlia. Preferisco regalarle libri , che per fortuna, nnstante videogiochi e Tv, legge volentieri.
Sarà che sono riuscita a farle capire che un libro può essere stimolante e divertente?
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 23:03beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Filippo Bonchi
15 gennaio 2006 alle ore 23:05----------------IL MANIFESTO------------------
Trovo necessario il finanziamento dello stato ad organi di informazione che altrimenti non potrebbero sopravvivere. Splendidi quotidiani, quali il Manifesto, che si rifiutano di riempire le proprie pagine di pubblicita', sarebbero morti da un pezzo.
D'altra parte pero', i finanziamenti rischiano di creare un rapporto clientelare tra politica e quotidiano (come evidenziato da Beppe).
Francesco Marillo
15 gennaio 2006 alle ore 23:06Il Livorno è 5° a 35 pt. Non appena Ciampi si è lamentato per la sua squadra, questa è salita.
Mi sorge un sospetto: chi si è lamentato del Messina o del Palermo? E la Reggina?
Chi era presidente quando vinse la Roma lo scudetto? Un romanista... coincidenza?............
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 23:16Guarda che quando ha vinto la Roma era Presidente sempre Ciampi. Senti, non dire cazzate, se il Livorno è 5° è perché gioca bene e se proprio vuoi vedere mafie e non ne puoi fare a meno, allora rivolgiti alle prime 3 in classifica.
mario rossi
15 gennaio 2006 alle ore 23:06Sono tutti GAY con le chiappe degli altri.......
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:11 e pure tu non capisco.... sei stato alla manifestazione ieri? cosa?
Riccardo Fiume
15 gennaio 2006 alle ore 23:06FT
REPUBLICA DE CHILE
MINISTERIO DEL INTERIOR
ELEZIONI PRESIDENZIALI 2005 BALLOTTAGGIO
SEGGI SCRUTINATI 67,31%
Sebastián Piñera Echeñique DESTRA 46,77%
Michelle Bachelet Jeria SINISTRA 53,22%
praticamente certa la vittoria della pediatra socialista
prima donna presidente della storia del sud america
VIVA CHILE!!
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:07A PIETROOOOOOO,
hai postato 8 volte in un'ora tutto maiuscolo, mi hai veramente rotto le scatole!!! Non si fa così
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:12CE' UN TIPO..(SOLITI COMUNISTELLI) CHE SI FIRMA COL MIO NOME...
INCAZZATI CON LUI...SCUSA E...
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:08CE' UN MONA CHE MI COPIA I MIEI POST TRASFORMANDOLI IN ARGOMENTI SINISTROIDI ILLUSI DEMAGOCICO,FALLITI,...
BENE SAPPIATE CHE IL VERO PITRO LASCALA..NON PARLERA' MAI MALE DELLA DESTRA FINO AL 9 APRILE..
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:16,...
BENE SAPPIATE CHE IL VERO PITRO LASCALA...
pietro lascala 15.01.06 23:08
il vero pitro? cos'è quello contenuto nell'insetticida?
ma allora dovresti autoeliminarti....
:D
Apx Ramirez
15 gennaio 2006 alle ore 23:09Bello ...belissimo....
Luca Monti
15 gennaio 2006 alle ore 23:09Caro Beppe,
questa volta non sono d'accordo con te. Aspettando che Internet arrivi anche al pensionato del circolo, il finanziamento pubblico ai quotidiani minori consente di diffondere notizie e opinioni che non troverebbero mai spazio sui grandi quotidiani. Il solo prezzo del giornale non consente ad un editore di poterlo pubblicare. E non sparare sul Mucchio Selvaggio, prova a leggerlo. Se aprire il borsellino per andarlo a comprare ti costa fatica, faccelo sapere: ti mandiamo anche gli arretrati!
Simona Zimbardi
15 gennaio 2006 alle ore 23:23La questione mi sembra complessa:è vero molti giornali non arriverebbero più in edicola senza questi finanziamenti, e come ha detto qualcuno, si griderebbero limiti alla libertà di stampa,eppure mi sembra ingiusto che dalle tasche degli italiani,tramite le tasse,si finanzi un po' tutto,dai giornali alle chiese,e i servizi fondamentali che uno Stato dovrebbe offrire, quelli che fine fanno?SALUTE, TRASPORTI, CULTURA, per citarne solo qualcuno,poi sono soggetti a tagli.Come si dice l'acqua è poca e la papera non galleggia,dobbiamo decidere una volta per tutte dove investire,e farlo bene,è inutile sperperare un po' qua e un po' là.
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:10vedrai sabrina che piano piano ci arriveremo, anche con beppe!
è vero che sono morte persone per questo argomento che ti sta a cuore ? se fosse così si spiegherebbe la reticenza (6 figli...)
roberto ba
15 gennaio 2006 alle ore 23:11Una domenica spiona per il Cavaliere. Va in procura a sputtanare l'intrigo affari & politica degli avversari e non incassa la minima solidarietà dei condomini della Casa della Libertà (Casini: "Basta con gli effetti speciali"; Fini: "Un boomerang"; Maroni: "Nota stonata"). Deluso e amareggiato, Il Cavaliere trapiantato ha dovuto ingoiare un altro rospo domenicale: sulla prima pagina del Corriere della Sera brilla un articolo-retroscena di Francesco Verderami che stana la mossa di Berlusconi per il dopo-Berlusconi: a gennaio, se i sondaggi risulteranno negativi, passerebbe il testimone di leader nelle mani di Gianni Letta.
fonte dagospia
lo stanno scaricando
un saluto
cris benelli
15 gennaio 2006 alle ore 23:12Beppe,
1 milione di euro li hai, perche' non cominci anche tu con una rivista seria che puo' vivere grazie ai finanziamenti dei bloggers...distribuita in tutte le edicole e cosi' fruible a tutti?
Una cooperativa editoriale che rifiuta i finanziamenti statali .....dai Beppe sgancia il grano e sii piu' attivo....dimenticavo la tua provenienza..
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:13,...
BENE SAPPIATE CHE IL VERO PITRO LASCALA...
pietro lascala 15.01.06 23:08
il vero pitro? cos'è quello contenuto nell'insetticida?
ma allora dovresti autoeliminarti....
:D
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 23:14beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
mauro maggiora
15 gennaio 2006 alle ore 23:15Venezuela,brasile,argentina,bolivia,cile:
A casa bush i giardinieri si stanno ribellando, una buona notizia....
Fabio Bonfante
15 gennaio 2006 alle ore 23:17Dai Beppe, non dire che non conosci il Mucchio Selvaggio?
Per gli altri giornali ti posso anche dare ragione, tipo quel fanfarone di Ferrara e soci, ma il mucchio no, è l'unica rivista musicale che non parla solo di musica ma anche di società politica, attualità, e non c'è pubblicità, tra l'altro, da 25 anni...mi stupisce del finanziamento, non sapevo che anche loro lo avessero...max Stefani, rispondi tu....
giuliano bes
15 gennaio 2006 alle ore 23:18Loredana Solerte 15.01.06 23:13
Quello era il piretro....
Carlo Dragoni
15 gennaio 2006 alle ore 23:18Apprezzo i Vostri commenti.
Attenti al linguaggio però: "alla pecorina", "gliela metto in culo" ecc.
Capisico siano segnali di dissenso e spesso li condivido, ma perchè, anche senza volerlo, metterci sempre di mezzo i gay?
I gay si esprimono, lottano e combattano come voi... non li offendete, seppure involontariamente, con retaggi della lingua italiana.
Rispettiamoci tutti, per come ognuno di noi è fatto, anche senza volerlo.
Dire "metterla in culo" è sicuramente linguaggio di tutti i giorni ma non certo un grande segnale di rispetto per il 7 milioni di gay in Italia.
Forse li avete insultati senza volerlo, ma purtoppo è successo. Non possiamo trovare altri, più moderni, modi di esprimerci?
Grazie a tutti quelli che aderiranno.
Maurizio Sbro
15 gennaio 2006 alle ore 23:18Ma xchè molti postano gli stessi commenti più volte ??
Cmqe Beppe ha ragione che me ne frega a me di finanziare con i miei soldi Mucchio selvaggio o La padania, il Manifesto ecc se poi nemmeno li leggo ed oltre tutto se li compro li pago e molti anche a caro prezzo !!!!
Ma lo sapete quanto guadagna con la pubblicità un giornale ?? Ma a me ki mi finanzia ??? Mi alzo alle cinque del mattino per 900 euro al mese e devo pure finanzia' i Giornali ???
C'ha ragione Beppe !!!!
alex zea
15 gennaio 2006 alle ore 23:19
Il problema è che le piccole riviste che fanno informazione con la I maiuscola, che non stanno da nessuna parte politica, sono boicotate non dai lettori, ma prima ancora dagli inserzionisti, non trovando inserzionisti devono alzare il prezzo della rivista! A questo punto entra in gioco il consumatore che entra in edicola e trovandosi davanti a un migliaio di riviste, e dovendole sciegliere solo dalla copertina che divise per settori si assomigliano tutte, cosa fa? Sceglie in base al prezzo e boicota involontariamente le riviste di qualità! Queste ridotte alla fame o chiudono o fortunatamente godono di contributi pubblici! Con questo non voglio dire che sia giusto, solo non generaliziamo... anche a me sta sul cazzo sostenere "la padania" con le tasse, ma probabilmente senza questi contributi certe riviste coi controcoglioni non esisterebbero
antonello gui
15 gennaio 2006 alle ore 23:19Approvo a pieno caro Beppe su quello che hai detto sui finanziamenti all'editoria. Io di mestiere faccio il giornalaio (mi piace chiamarmi così e non edicolante) non hai idea quante porcherie dobbiamo maneggiare e pagare giacenti in edicola in pratica finanziamo gli editori con la merce pagata e giacente nelle edicole, e te ne dico un'altra sei a conoscenza che lo stato paga ai signori editori il 50 % del costo della carta.
Perciò chi compra il giornale avrebbe diritto di pagarlo metà visto che la carta l'ha già pagata.
ciao Antonello
Gianni Cara
15 gennaio 2006 alle ore 23:19L'importante e imprimere sulla carta.
Testi, testate, articoli ed articolati.
Anche se non vende copia, nun ce ne pò fregà de meno. Ma chissà come mai la pubblicità in queste riviste pullula.
Ad esempio c'era una "povera rivista mensile"
"Machintosh MGE Communications" che era interessante, almeno per chi ne aveva a che fare,
non le giravano nemmeno un cent di pubblicità. A chiuso! Quell'altro non voleva. Questo è anche un'altro squarcio dell'editoria.
Robert Dubois
15 gennaio 2006 alle ore 23:22Questo post di beppe é stato un po' frettoloso e superficiale. Prova ne é l'enorme cazzata di dileggiare un giornale come Il Mucchio che nel panorama editoriale italiano é praticamente una mosca bianca e che ha pagato e continua a pagare un carissimo prezzo per gli editoriali al vetriolo di Max Stefani dedicati a sua bassezza nano-premier e alla sua corte dei miracoli, subendo un ostracismo spietato dagli inserzionisti pubblicitari su diktat mediaset e dintorni.
Tra l'altro il Mucchio, caro beppe, é stato uno dei primi ad occuparsi del fenomeno del tuo blog e questo tuo laio é un alquanto singolare contrappasso.
Meglio, molto meglio sottolineare l'inutilità di sovvenzionare giornali sulle corse di cavalli, previsioni del lotto e amenità similari.
Mettiamola così: ogni tanto un po' di stanchezza fa sì che una sbadataggine si trasformi in cappella. Ciò non toglie che la mia stima resti immutata per il coraggio e la temerarietà della tua impresa.
Con affetto.
P.S. per quelli del Mucchio: se con "Santa Maradona" l'avete menata per un anno co' sta minchiata che deve succede? Guerre Stellari? Un Beso.
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:22
CE' UN MONA CHE MI COPIA I MIEI POST TRASFORMANDOLI IN ARGOMENTI SINISTROIDI ILLUSI DEMAGOCICO,FALLITI,...
BENE SAPPIATE CHE IL VERO PIETRO LASCALA..NON PARLERA' MAI MALE DELLA DESTRA FINO AL 9 APRILE..
E NON DICO PALLE L'ULTIMO VOTO L'HO DATO A ILLY...MA E' DIVERSO DAI D'ALEMA E COMPANY..
MENO PALLISTA DI SICURO E MENO ARROGANTE...E SI E FATTO I SOLDI LAVORANDO COME BERLUSCONI..NON POLITACNDO DICENDO PALLE..ECC..L'ITALIA CHE SIA COMANDATA DA BERLUSCONI E COME DICE QUEL OPINIONISTA CHE PARLA D'ARTE ..COME SI CHIAMA..HA FATTO ANCHE UN PARTITO..ASPETTATE... A SI SGARBI
IN ITALIA CI VUOL LA DITTATURA....CHE BERLUSCONI FACCIA IL DITTATORE..
E VEDRETE DOPO COME MARCIA L'ECONOMIA E TUTTO..BASTA SCIOPERI..ECC E TUTTE LE VACCATE FIGLIE DEI SINDACATI COMUNISTI..
ANCHE DI GRILLO MI FIDEREI COME DITTATORE...O BERLUSCONI O GRILLO...
Leo Nardo
16 gennaio 2006 alle ore 20:03Fatti ricoverare urgentemente, non aspettare il 9 Aprile.
Fabio Marcellino
15 gennaio 2006 alle ore 23:24Non sono d' accordo con te Beppe !
Penso che lo stato debba intervenire a sostegno dell' informazione e della cultura e non lasciare che sia solo il mercato a determinare la sopravvivenza di un giornale.
Sopravviverebbero in pochi, probabilmente quelli con alle spalle grandi gruppi che non necessariamente debbono trarne un utile, o altri mega-sponsorizzati (e so quanto odi li sponsor ...). Avremmo allora si un informazione forzatamente uniformata ai poteri forti.
Comunque continua così!!
Buonanotte a tutti !!
pitro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:25BERLUSCONI..ANTIAMERICANO...FILOPALESTINESE...PROIRAN....
MI FA PAURA....
AIUTO..MA SE VINCE FINI..E ALLA PRIMA DECISIONE SULLA POLITICA ESTERA,BERLUSCONI MANDA A FANCULO PRODI....NON CI TROVEREMO MICA ALTRI 5 ANNI BOSSI????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
E INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE..GUARDATE COME SI AGITANO I FASCISTELLI SUL BLOG
AAAHHH MA LI AVETE I SOLDI PER LA CAMPAGNA...POTETE USARE I 50 MILIONI DI EURO CHE VI HA DATO FIORANI.....
BUGIARDI....
E IPOCRITI...
EVETE PER 10 ANNI SPUTTANATO,ATTACCATO,IN TUTTI I MODI PRODI E ADESSO..CHIEDETE CHE SI CALMINO LE ACQUE..
MA PENSATE CHE SIAMO TUTTI SCEMI..INCREDIBILE..CONTATE PALLE,SIETE IPOCRITI COME NON NE ESISTONO DA NESSUNA PARTE..PER QUESTO PERDERETE...
E SIETE ANCHE NOIOSI,RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE..NON ME NE FREGA NIENTE DELLA P2,DELLE TELEVISIONI,DELLA MOGLIE DI PRODI...ANZI LO RINGRAZIEREI PERCHE' SE NON CI TOCCAVA GUARDARE SOLO QUEI VENDUTI DI MEDIASET...
MI INTERESSA DI PIU' DELLA NOVITA' DEL 2006....I F.I. COLLUSI,PADRONI DI BANCA,IPOCRITI E BUGIARDI..
50 MILIONI DI EURO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE...CAZZO ..CHISSA SE BASTERANNO PER CONVINCERE GLI ITALIANI CHE NON SIETE PALLISTI E IPOCRITI
I GIORNALI SONO LA MAGGIOR PARTE A DESTRA MA FANNO L'EFFETTO CONTRARIO E COME PER QUELLI DI RETE4..CHE USANO I NOSTRI SOLDI PER FAR PUBBLICITA A I FI E COMPANY..
COSI' I GIORNALISTI CARTACEI CHE ALLA FINE FANNO PENA,SERVI CAGATI DI PERDERE IL POSTO E ALLORA SCHIAVI..
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:27O.T.---
Un servizio su La7 "Ultima Leva" adesso e mi si apre un altro sipario, ragazzi di 18 anni un po' impauriti, costretti ad obbedire a ordini superiori, con una bomba in mano..
mauro maggiora
15 gennaio 2006 alle ore 23:27il sesso anale non è esclusiva prerogativa di una coppia omosessuale, per cui è un espressione che puo' riguardare gli uni e gli altri: non sarà che sei tu ad avere pregiudizi e stereotipi ?
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:28è troppo faticoso postare stasera, non ce la faccio...è come montare scale,scale,scale....eheheh
Fabio Bianchi
15 gennaio 2006 alle ore 23:29Ma qui si parlava di informazione ???
ecco un esempio di informazione secondo il Nano:
carissimo Beppe Grillo,
vorrei con poche parole, dirti che oggi ho provato ad inserire un messaggio (pacato e dai toni civili sul blob) che si trova nella pagina di "http://www.italiaforza.it/", sai cosa è successo ??? non è stato inserito nella lista !!!. Invece tu ti becchi anche ogni tanto qualche insulto ... e ci sta ... è un paese democratico il nostro, no ???
Ma io mi chiedo, perché il Nano può decidere quale messaggio far vedere e quale cestinare ? forse lui divinamente UNTO sa cosa sia davvero il bene e il male e quindi ha il diritto e il potere di giudicarci dall'alto ??? forse per lui la democrazia non ha senso di esistere in quanto portatore sano dell'assoluta verità ???
Scusate ma sono allibito !!!
Vedete, so che qualcuno potrebbe obiettare dicendo che è normale che in un sito di un partito, non possono essere presenti insulti e sproloqui (anche se il mio intervento era pacato e molto moderato).
Ma quanto meno, sul sito "http://www.unioneweb.it/" e affini (di sinistra) non c'era la presa per il **** di diffondere un falso Blob dove sembrava che tutti fossero in visibilio per il Nano, penso quindi che questi commenti non li abbia scritti nessuno se non qualche iscritto nel suo libro paghe.
Mi vien solo da dire come direbbe un certo Giulietto Chiesa: "e la grande macchina mediatica dell'immagine e della menzogna va avanti !!!", il dramma è che chi legge il sito di ***** Italia (scusate ma non riesco ad esultare quando la nazionale non gioca) ... pensa che ci sono un sacco di persone che vedono nel Nano una sorta di messia.
Vi prego confortatemi un po' !!!
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:29oddio, vorresti dirmi che è un mio conteraneo e che quindi più che il caffè ha votato per lo sciampagnino del chiosco?
che fosse meridionale, l'avevo intuito. Farà parte allora di quella masnada di deficienti che si definiscono ultras e che hanno combinato tutto quel casino a Parma? Sai, molti di loro votano sciampagnino.
Molti dei "bevitori" di sciampagnino si sono pure abbuffati cn la carne di cavallo, cn la carne delle ballerine brasiliane, cn i soldi stanziati per i danni della lava che nn meritavano affatto. e pare che parte dell'otto per mille sia stanziato pure per il comune di Catania. Ovviamente nn vado orgogliosa di questo.
a pietro com'è che nn sei partito cn i tuoi "amici"? così almeno nn rompevi le palle qui
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:30CE' UN MONA CHE MI COPIA I MIEI POST TRASFORMANDOLI IN ARGOMENTI SINISTROIDI ILLUSI DEMAGOCICO,FALLITI,...
BENE SAPPIATE CHE IL VERO PIETRO LASCALA..NON PARLERA' MAI MALE DELLA DESTRA FINO AL 9 APRILE..
E NON DICO PALLE L'ULTIMO VOTO L'HO DATO A ILLY...MA E' DIVERSO DAI D'ALEMA E COMPANY..
MENO PALLISTA DI SICURO E MENO ARROGANTE...E SI E FATTO I SOLDI LAVORANDO COME BERLUSCONI..NON POLITACNDO DICENDO PALLE..ECC..L'ITALIA CHE SIA COMANDATA DA BERLUSCONI E COME DICE QUEL OPINIONISTA CHE PARLA D'ARTE ..COME SI CHIAMA..HA FATTO ANCHE UN PARTITO..ASPETTATE... A SI SGARBI
IN ITALIA CI VUOL LA DITTATURA....CHE BERLUSCONI FACCIA IL DITTATORE..
E VEDRETE DOPO COME MARCIA L'ECONOMIA E TUTTO..BASTA SCIOPERI..ECC E TUTTE LE VACCATE FIGLIE DEI SINDACATI COMUNISTI..
ANCHE DI GRILLO MI FIDEREI COME DITTATORE...O BERLUSCONI O GRILLO...
Alessio Papalia
15 gennaio 2006 alle ore 23:31Caro Beppe sta volta sei stato vermente superficiale a fare una citazione dal tono piuttosto dispregiativa su UNA SIGNORA TESTATA giornalistica come " il mucchio selvaggio". Prima di criticare informati e leggi......con immutato affetto
Alessio
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:32Ma va!!!
sai nn lo sapevo
;)
Marco A. Bartolucci
15 gennaio 2006 alle ore 23:32beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Fabio Bianchi
15 gennaio 2006 alle ore 23:34qui si parlava di informazione vero ???
ecco un esempio di come la interpreta il Nano:
carissimo Beppe Grillo,
vorrei con poche parole, dirti che oggi ho provato ad inserire un messaggio (pacato e dai toni civili sul blob) che si trova nella pagina di "http://www.italiaforza.it/", sai cosa è successo ??? non è stato inserito nella lista !!!. Invece tu ti becchi anche ogni tanto qualche insulto ... e ci sta ... è un paese democratico il nostro, no ???
Ma io mi chiedo, perché il Nano può decidere quale messaggio far vedere e quale cestinare ? forse lui divinamente UNTO sa cosa sia davvero il bene e il male e quindi ha il diritto e il potere di giudicarci dall'alto ??? forse per lui la democrazia non ha senso di esistere in quanto portatore sano dell'assoluta verità ???
Scusate ma sono allibito !!!
Vedete, so che qualcuno potrebbe obiettare dicendo che è normale che in un sito di un partito, non possono essere presenti insulti e sproloqui (anche se il mio intervento era pacato e molto moderato).
Ma quanto meno, sul sito "http://www.unioneweb.it/" e affini (di sinistra) non c'era la presa per il **** di diffondere un falso Blob dove sembrava che tutti fossero in visibilio per il Nano, penso quindi che questi commenti non li abbia scritti nessuno se non qualche iscritto nel suo libro paghe.
Mi vien solo da dire come direbbe un certo Giulietto Chiesa: "e la grande macchina mediatica dell'immagine e della menzogna va avanti !!!", il dramma è che chi legge il sito di ***** Italia (scusate ma non riesco ad esultare quando la nazionale non gioca) ... pensa che ci sono un sacco di persone che vedono nel Nano una sorta di messia.
Vi prego confortatemi un po' !!!
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:47hai tutta la nostra comprensione
Pasquale Rezza
15 gennaio 2006 alle ore 23:35@ Pietro Lascala
Bravo proprio come ci si aspetta da quelli come te, poche idee, ma molto ben confuse.
Paolo Rivera
15 gennaio 2006 alle ore 23:36*****notte a tutti****
Il pubblico possiede una insaziabile curiosità, vuole sapere tutto tranne ciò che veramente vale la pena di sapere. Il giornalismo, conscio di questo, affina le sue attitudini mercantile e ne soddisfa le richieste.
Stefano Caco
15 gennaio 2006 alle ore 23:37Sono d'accordo con te Beppe, ma la cosa più rilevante che non hai detto e che sti giornali, sta informazione, oltre a pagarla con le nostre tasse è pure schierata , ridotta e di pessima qualità.
Sapere che i nostri soldi vengono buttati via è la cosa che più amareggia
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:38è troppo faticoso postare stasera, non ce la faccio...è come montare scale,scale,scale....eheheh
manuela bellandi 15.01.06 23:28 |
Concordo Manuela, troppa confusione, magari domani a mente fresca.. Buonanotte
Buonanotte a tutti ^^^^^^^^
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:42buonanotte carissime
:)
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:46buona notte paola...pensaci al giornale hehehe!
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:38L'UNICA SOLUZIONE E' LA DITTATURA..IN ITALIA SONO TUTTI ALLENATORI E TUTTI HANNO RAGIONE..SARA' SEMPRE UN CASINO ...
E POI SIAMO L'UNICO PAESE AL MONDO CHE HA DEI PARTITI CHE COME SIMBOLO HANNO LA FALCE E IL MARTELLO...
SIETE PAZZI..CI VUOLE UN UNICO CHE COMANDA ..E BASTA..
GRILLO LO SO CHE SEI DACCORDO ANCHE TU SU QUESTO...
NATURALMENTE POTREBBE ESSERE UNA DITTATURA DI NUOVA CONCEZIONE...
UN NUOIVO MODO DI GOVERNARE...
Apx Ramirez
15 gennaio 2006 alle ore 23:39Secondo me ,alla luce delle modalità tramite le quali il nano ha creato la sua enorme ricchezza, bisognerebbe fare un bell'esproprio crudele e totale ,i soldi "puri" andrebbero a ridurre il debito pubblico ,le televisioni dovrebbero trasmettere documentari e programmi culturali per ridurre il debito ,appunto ,culturale, che le tv del bastardo hanno creato in questi ultimi tristissimi anni...
Che ne dite??
p.s.
SCUSATE IL FUORI TEMA
pietro lascala
15 gennaio 2006 alle ore 23:42SI VA A CUBA..A FARE LA FILA PER IL PANE..
GUARDA CHE I DS SONO PADRONI DI UNA BANCHA CHE E' 10 VOLTE PIU RICCA DI BERLUSCONI..PRENDI I SOLDI DA LA....
Loredana Solerte
15 gennaio 2006 alle ore 23:40Beh, uno puo' essere comunista quanto vuole (dico per i comunisti, io sono pietrinista lascalista) ma di fronte al vero genio di Pietrino Lascala deve togliersi il colbacco e passare alla bandana azzurra liberta'. Porca l'oca, chi puo' negare che i rossi ce l'abbiano con il povero Silvio, sol perche' ha salvato l'Italia da issi. Ieri Fassino si e' nascosto nel furgone della scorta per riferire al PM fatti gravissimi senza rilevanza penale, nonostante gli appelli di Silvio alla moderazione, oltretutto i rossi quando devono testimoniare nei processi dove sono imputati non vanno mai, con le scuse piu' assurde e comuniste. Ma acca' nisciuno e' fesso. E poi guarda, la faccia tosta, ma se hai una banca dillo, tanto Silvio lo scopre lo stesso. Pensate, D'Alema e' socio dell'Hopa di Gnutti, c'ha quote di banche e assicurazioni, mai sentito Mediolanum e Doris (non Mirna, Ennio)? Sono senza vergogna, entrati in politica per salvarsi dalla galera e fare i loro loschi affari, ma lo sapevate che Violante e' massone iscritto alla P2,e c'aveva uno stalliere mafioso a Botteghe Oscure? Vergogna, vergogna, vergogna, comunisti, comunisti, comunisti, e non lo dico perche' mi paga Silvio, io ho votato Illy quando si e' candidato sindaco a Catania.
Pietrino Scalinatella Longalonga 15.01.06 23:11
_____
oddio, vorresti dirmi che è un mio conterraneo e che quindi più che il caffè ha votato per lo sciampagnino del chiosco?
che fosse meridionale, l'avevo intuito. Farà parte allora di quella masnada di deficienti che si definiscono ultras e che hanno combinato tutto quel casino a Parma? Sai, molti di loro votano sciampagnino.
Molti dei "bevitori" di sciampagnino si sono pure abbuffati cn la carne di cavallo, cn la carne delle ballerine brasiliane, cn i soldi stanziati per i danni della lava che nn meritavano affatto. e pare che parte dell'otto per mille sia stanziato pure per il comune di Catania. Ovviamente nn vado orgogliosa di questo.
a pietro, com'è che nn sei partito cn i tuoi "amici"?
Sergio Bibbò
15 gennaio 2006 alle ore 23:40Anch'io mi sono informato meglio su "Il mucchio selvaggio" e ho pensato subito una cosa: Beppe Grillo si è fatto un autogol. Ma come? Proprio quando c'è una rivista che fa controinformazione tu la critichi? E questo mi convince del fatto che Beppe Grillo sta spesso cadendo in contraddizione come ho fatto notare in altri post. E poi ripeto: una persona che profetizza l'avvento di internet e la fine dei media tradizionali mi parla ancora di andare in edicola? Ma per favore .....
VINCENZO GULISANO
15 gennaio 2006 alle ore 23:48Ecco ci mancavano solo i direttori delle testate giornalistiche comunisti......non bastavano gli amministratori delegati delle multinazionali.
Ma scusate " La padania " non è quella che combatte contro roma ladrona, gli sperperi e i massoni ???
Come fanno ad accettare dei soldi da quello stesso tricolore che vorrebbero tanto bruciare ????
I misteri della politica..... MAAAAAAAAAAAA !!!!!
BRAVO BEPPE STANNE FUORI, SOLO COSì RIMARRAI TE STESSO.....
marcello maggiore
15 gennaio 2006 alle ore 23:48Carobeppegrillo, il fenomeno del finanziamento all'editoria con i nostri soldi, è soggetto ad un'inesorabile selezione ambientale: non sarà oggi, e nemmeno tra due anni, ma una cosa del genere, e mi spiace dirlo per tutte quelle pubblicazioni che fanno qualcosa di veramente buono, non avrà più ragione d'essere. Quando la mattina vado in metro trovo sempre almeno due giornali gratuiti offerti all'imbocco. Sono notizie di agenzia, nude e crude, senza commento se non accennato appena appena. C'è, è vero, tanta pubblicità ma è ciò che gli permette di vivere, di imporsi, di sbaragliare gloriose e storiche testate perché, lo ripeto, il destino è questo: nessuno dei miei compagni di viaggio si ferma dal giornalaio, all'uscita della metro, e sono tanti, tantissimi. Suggerirei di avvedersi, e mi riferisco ai vari direttori, e di trovare il modo di sopravvivere a questo destino, facciano loro, con internet o altro, perché questo tipo di economia, in prospettiva, non consentirà più di vivere a prescindere. Ciao, ciao.
Robert Dubois
15 gennaio 2006 alle ore 23:49http://forum.ilmucchio.it/forumdisplay.php?s=819a79236e1283ee030c4467e1427151
&f=73
qualora vorreste intervenire nel forum apposito.
yannick valenti
15 gennaio 2006 alle ore 23:49non sono d'accordo.
mi viene in mente un esperimento fatto in svizzera francese per sensibilizzare la popolazione sul peso dei contributi privati alla stampa. La polemica riguardava soprattuto i giornali gratuiti come metro o city, totalmente pagati dalle pubblicità. Venne pubblicata e venduta un'edizione speciale di un giornale domenicale (se non mi sbaglio) senza pubblicità, il prezzo di vendita passava da 2.20 Chf a (sempre se ricordo bene, ma nn dovrei sbagliare di molto) a 6.50 Chf, grosso modo da 1 a 4 euro.
Tolti i contributi statali, il giornale verrebbe anzittutto pagato più caro da noi lettori; e la validità degli editori verrebbe molto probabilmente giudicata secondo la loro capacità di attirare capitali privati, rendendoli quindi maggiormente vulnerabili e dipendenti dei furbetti del quartiere.
Condivido molto spesso le tue affermazioni, ma non questa volta. Complimenti comunque per il tuo ottimo blog. Gratuito e senza aiuti dallo stato.
con stima *yk*
PS:avevo visto di questo esperimento in una trasmissione televisiva della svizzera romanda, se la memoria mi inganna, o se qualcuno avesse dati più precisi, ben vengano le precisazioni e/o correzioni.
Alessio Zini
15 gennaio 2006 alle ore 23:49Concordo! Basta con sti finti imprenditori che usano i soldi pubblici e si dividono i soldi tra loro! Basta!
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:51Ciao Manu ciao Loredana.. continuo a vedere questa "Ultima leva".. di che ci meravigliamo poi, maschi costretti a comportarsi come teppisti.. 'Pace e bene' come titolo, troppo smaccato eh? :)
geordie sur
15 gennaio 2006 alle ore 23:51se uno stato non mette i soldi nei giornali, dove li deve mettere beppino mio?
con tutta la moneta che butta via in porcate, quando i parlamentari danno il loro meglio nella stesura della finanziaria, ci dobbiamo forse preoccupare di qualche decina di milioni all'anno?
porto un solo esempio: nella finanziaria dell'anno scorso, sono stati regalati soldini pubblici per un valore pari a 200 milioni di euro alle società che distribuiscono i decoders digitali.
altro discorso e più interessante a parer mio è il seguente: considerato che tra gli strumenti offerti al pubblico per mantenersi informati c'è anche internet...non si trova il modo di aiutare anche minieditori che vanno avanti a pubblicità o a personale portafoglio?
e siccome è difficilissimo decidere di finanziare tutti i minieditori del web, non sarebbe bene finanziare i cittadini che utilizzano internet, per esempio, consentendo loro di evitare il costo della connessione e quantaltro?
non possiamo scandalizzarci dei soldi dati ai giornali, prendendo come giustificazione del nostro scandalo la pochezza dei contenuti od il servilismo che quotidianamente campeggia sui giornali.
questo è un altro problema: direi più culturale che economico e viene da lontano.
viene dala scuola.
certo la riforma della ministra non pare possa influire sul livello culturale medio del paese, compreso quello dei nostri articolanti.
se ci dimezza darwin, ci assume quindicimila insegnanti di religione, obbliga i meno abbienti alle scuole professionali, regala quattrini a chi manda il ragazzo alla scuola privata, se ne fotte dell'educazione civica...è difficile che si progredisca.
geordie
Alessandro iacopini
15 gennaio 2006 alle ore 23:52volevo solo dire che la rivista : IL MUCCHIO SELVAGGIO è forse la più grande rivista di musica Rock in Italia.
manuela bellandi
15 gennaio 2006 alle ore 23:52ci sono persone nel mondo grandi poteri, non hanno niente che li faccia assomigliare all'ESSERE umano, e ci insinuano nella mente desideri inesistenti, inconsistenti e devastanti.
Quello che la gente vorrebbe lo abbiamo visto quando questo blog ha aperto i battenti...vuole veritas (bello spot anche per me no???)
Mario Namtao Shianti Larcher
15 gennaio 2006 alle ore 23:53Questo è il mio primo post.
Provo a riassumere qualche pensiero:
La prima cosa vorrei dirla a chi scrive in MAIUSCOLO.. è come gridare.. ve l'avranno detto.. non siete più belli degli altri.. se qui si cerca di esssere un pò "democratici" è molto democratico non intasare la vista di chi legge con commenti subito visibili e altrettanto velocemente stomachevoli (dato che per lo più sono costruttivissimi insulti).
Ho letto tra le obbiezioni (secondo me) più sensate quella per cui i giornali senza questi finaziamenti si ridurrebbero ad un numero esiguo.
Probabilmente questo è vero, alcune testate non reggerebbero, ma, come ha fatto notare qualcuno, detto questo, chi è giusto finanziare? e chi riceve soldi non rischia di compromettere la propria indipendenza? quanti dopo aver ricevuto un finanziamento consistente proporrebbero una vera protesta verso (magari) le stesse persone che hanno deciso gli stanziamenti?
Personalmente preferirei UN giornale idipendente (nei limiti del possibile) che dieci semi-indipendenti, Non sono daccordo col finanziare qualcosa che non va.. è lo stesso principio che ripetuto porta a sostenere società insostenibili.. con questo tipo di politica come si crede di migliorare l'economia? se la gente non legge bisognerebbe cercare di capire il perchè... non finanziare (anche fossero buoni)giornali che poi comunque non vengono letti... azioni concrete, come questo blog che informano e creano il BISOGNO di essere informati, perchè, come ogni cosa, è facendola che si percepisce la necessità e il gusto di continuare a farla.
Anche se internet è evidentemente il futuro dell'informazione, anzi soprattutto perchè questo sarà, fare buona pubblicità a fonti libere e molto più decisivo per la cultura italiana (e non) di qualsiasi cifra elargita ai "tutori dell'informazione" (ironico)
anna nello
15 gennaio 2006 alle ore 23:54Credo che il contributo statale all'editoria sia necessario per mantenere la pluralità dell'informazione, senza aiuti troppi giornali sarebbero costretti a chiudere.
Certo nel paese dell'utopia si dovrebbe analizzare al microscopio il rapporto tra politica ed editoria, i giornalisti sarebbero intellettualmente onesti, tutto il popolo dovrebbe avere la voglia, la possibilità e il tempo di leggere le stesse notizie affrontate da diverse testate.
Inoltre il pericolo nel far finanziare i giornali esclusivamente dalla pubblicità è ugualmente presente, chi potrebbe criticare il proprio sponsor, pensiamo a pubblitalia... o agli alimenti inquinati.
claudio cisco
15 gennaio 2006 alle ore 23:55Notizia del 14 gennaio 2006 - 11:02
Blogger, state al vostro posto!
L'ennesimo articolo su un quotidiano ribadisce l'idea che l'informazione sia un'altra cosa rispetto ai blog perché il dovere professionale impone ai giornalisti la verifica delle fonti. Ne siamo proprio sicuri?
di floria1405
Blog e notizie: maneggiare con cura: questo e' il titolo del commento di Paolo Garimberti pubblicato sul Venerdi' di Repubblica odierno a corredo di un servizio sui blog che si incentra, fra l'altro, proprio sul piu' famoso (e discusso) blog italiano, quello di Beppe Grillo. Vale la pena di riportarne alcuni passaggi: Il problema nasce quando il blog diventa l'unica forma di informazione: non filtrata, non mediata e non verificabile. Passi quando si tratta di un pettegolezzo. Ma quando pretende di assurgere a dignita' di notizia, allora il problema diventa serio. Perche' per il blogger non c'e' alcun capo redattore che possa chiedergli se aveva verificato la sua fonte, nessun concorrente che possa dare una versione diversa dei fatti: che sono, con tutti i limiti, la garanzia di un minimo di check and balance che nel giornalismo comunque esiste. [...] Ed e' per questo che secondo me i blog sono benedetti se restano la versione internettiana di quello che era il celebre Hyde Park Corner. Possono diventare maledetti se invece diventano l'alternativa dei reporter e delle redazioni.
Insomma, state al vostro posto e non rubateci il mestiere: vecchia storia, comunque, sia pure condita da qualche gentile concessione che qualche tempo fa non sarebbe stata nemmeno pensabile (un po' di paura?).
Un paio di obiezioni. Siamo sicuri che il giornalismo professionale sia davvero, allo stato attuale delle cose, cosi' attendibile e cosi' accurato nell'uso e nella verifica delle fonti? Che non subisca mai ricatti, pressioni, manipolazioni di alcun genere? Qualche scivolone di troppo farebbe sospettare che anche qui ci siano problemini non trascurabili.
Paola Bassi
15 gennaio 2006 alle ore 23:59grazie Claudio. Infatti a me Hyde Park Corner è sempre sembrata una cosa molto folcloristica e basta.. un po' di paura? eh.. :)
Loredana Solerte
16 gennaio 2006 alle ore 00:08Nn credo che alcuno di noi che interveniamo, voglia sostituirsi ai giornalisti.
In un certo senso lo fa Grillo, ma son convinta che verifichi sempre le sue informazioni, cosa che invece, purtroppo, nn fanno i giornali attualmente come giustamente hai fatto notare.
Per quanto concerne la possibilità di leggere altre versioni, su internet, mi pare che il problema nn si pone affatto.
Secondo me Grillo ha capito che il problema attuale è la scarsità delle informazioni, e la manipolazione delle menti.
Personalmente gli sono grata, perché addirittura nemmeno lo devo pagare.
Solo se lo desidero vado ai suoi spettacoli, se mi fa piacere acquisto i suoi DVD. Sennò posso sempre vederli grazie al p2p. L'importante, è ovvio, nn lucrarci sopra.
francesco pace 51
16 gennaio 2006 alle ore 00:09Comunque e' anche vero che non tutto quello che gira qui e' oro colato, bisogna sempre mantenere uno spirito critico.
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 00:15d'accordo con voi (oh, non riesco a spegnere il pc..), ma secondo me temono, oltre alle info date da Grillo, anche le reazioni dei lettori, la possibilità appunto di esprimersi, cosa che non è data, almeno con questa immediatezza, in altre sedi..
Danila Fava
16 gennaio 2006 alle ore 01:38
Ma con che faccia tosta dicono che non c'è nessun concorrente che possa dare versioni alternative delle notizie???
Ci sono milioni di blog! Lo stesso Beppe ha postato il link a Blogitalia.it!
Io leggo la stessa notizia in 20 salse almeno su 20 differenti blog ogni giorno... sono patetici..
Prospero Pirotti
15 gennaio 2006 alle ore 23:58QUESTO E' UN POPOLO CHE NON HA MAI CAMMINATO CON LE PROPRIE GAMBE ++++++++++++++++++++
+
Una ennesima dimostrazione viene data in questo blog: tutti a difendere l'aiutino di Stato.
Gli americani del resto ci hanno liberato, ed hanno fatto malissimo. La Libertà è conquista, e pertanto è stato perfettamente inutile versare sangue per imporla in Iraq, ma diciamo che gli americani dovevano dare una spintarella all'industria bellica.
____________ www.ricostruire.it _______
Andiamocene da questo Paese e subito
Marco A. Bartolucci
16 gennaio 2006 alle ore 00:07beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
Mary Martella
16 gennaio 2006 alle ore 00:07Caro Sergio Bibbò
ma davvero sei così, o è una finzione? Non ne hai detta una a segno!
Cari saluti e vedi di uscire dallo stato confusionale
Sergio Bibbò
16 gennaio 2006 alle ore 00:20Scusa un pò, cosa è che io non avrei messo a segno? E tu che cosa dici al riguardo in merito a questo argomento? O te la sei presa solo perché nell'ultimo post ho "osato" criticare Beppe Grillo? Guarda che chi è in stato confusionale sei proprio tu.
Tanti saluti.
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 00:08assolutamente no! deve rimanere a testimonianza anche della libertà del blog e dello spirito di sopportazione dei lettori
Andrea Aredna
16 gennaio 2006 alle ore 00:10Penso che ci siano pochissime azioni che si possano intraprendere efficacemente al fine di potersi definitivamente liberare dall'attuale sistema economico, vera fonte dei numerosi problemi che ci circondano quotidianamente. Tra questi credo sia utile annoverare ciò che si chiama Reddito di Cittadinanza, ampiamente presentato da un controeconomista di nome Domenico de Simone (www.domenicods.tk). X info visitate www.altramoneta.org e www.noeuro.it.
Sig. Grillo, se veramente si vuol cambiare qualcosa penso sia doveroso, previa valutazione della fattibilità e correttezza, ricorrere ad ogni strumento divulgativo pur di far conoscere questa realtà.
Bisogna fare presto però altrimenti...si potrebbe perdere anche l'ultimo vero, fattibile e concreto treno!!
Io ci credo, e voi? E lei?
angela gagliardis
16 gennaio 2006 alle ore 00:10i contrubuti?
benvengano! perchè no?!?
ho letto, però, la lista dei beneficiari..
qualche piccola modifica, io la farei.
MUCCHIO SELVAGGIO?
che ricordi..che bello..che malinconia..
va bè..
;-)
Raimondo Dussin
16 gennaio 2006 alle ore 00:17ERA ORA SI COMINCIASSE A PARLARE DI SPRECHI !
Anche i nostri prezzolati giornalisti non si smentiscono ! E oi parlano di libertà di mercato, di assistenzialismo, di liberta. bla. bla. bla...
Poi Beppe ti prego di vedere anche tuti gli altri sprechi pubblici causa del Debito pubblico attuale pari al 120 % del PIL
auguri a tutti noi !
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 00:19...sei troppo forte giampiero!
buona notte
Simone Grassi
16 gennaio 2006 alle ore 00:19Sottoscrivo,
e ci sono altre mille fonti di finanziamento statale da togliere, come gli scandalosi soldi per le campagne elettorali dei partiti.
I partiti si devono finanziare da soli, altrochè.
Maria Grazia Tarulli
16 gennaio 2006 alle ore 00:20Caro Beppe, come tu sai benissimo, se i giornali non ricevessero contributi costerebbero di più e la gente guarderebbe solo la televisione: e anche in questo campo ti senti dire "io non pago il canone, tanto ci sono le reti gratuite" , naturalmente di Berlusconi. In realtà noi paghiamo la TV, e la stampa, e il cinema, tramite la pubblicità su questi mezzi, CHE SEMPRE NOI PAGHIAMO! Inoltre stampa, cinema, giornali, TV, editoria, hanno TUTTI i loro bravi contributi statali! Però,un giornale poco appetibile dal punto di vista pubblicitario come il Manifesto campa anche con quei quattro milioni di contributi, oltre a costare più di Repubblica.
E non dirmi che la tua ipotesi editoriale non ha chiesto i suoi bravi contributi: il tuo intervento mi fa pensare che te li abbiano negati!
Igor Calamaro
16 gennaio 2006 alle ore 01:41Questa su Grillo è un pò maligna...
Qui, se ho capito bene, si critica la logica del finanziamento pubblico di una attività privata!
Se fai gli interessi di un gruppo editoriale privato non puoi prendere i soldi dallo stato, in funzione del tuo peso politico o dei tuoi agganci... posso capire gli sgravi fiscali per chi opera seriamente in ambito culturale, ma le regalie cash ai soliti noti sembrano troppo anche a me!
Eppoi per fare informazione politica c'è già il finanziamento pubblico dei partiti, ci sono gli spazi in tv gratuti e tutto il resto, non bastano?
Sergio Bibbò
16 gennaio 2006 alle ore 00:21Per Mary Martella:
Scusa un pò, cosa è che io non avrei messo a segno? E tu che cosa dici al riguardo in merito a questo argomento? O te la sei presa solo perché nell'ultimo post ho "osato" criticare Beppe Grillo? Guarda che chi è in stato confusionale sei proprio tu.
Tanti saluti.
Raimondo Dussin
16 gennaio 2006 alle ore 00:28la decidi tu quale è la stampalibera da finanziare ?
un cordiale saluto
Antonio Furfari
16 gennaio 2006 alle ore 00:32caro pietro, penso che la tua idea sulla dittatura possa essere accettata come provocazione su cui iniziare una attenta analisi per modificare il sistema Italia.
noi italiani come tutti i popoli mediterranei siamo litigiosi e lamentosi e quindi ci vuole qualcuno che in un certo senso ci metta a tacere.
secondo me ci vuole un governo autoritario nel senso buono, composto da persone responsabili ed oneste che si assumono un incarico e che sono disposte anche alla durezza per portarlo a termine.
Le istituzioni e le persone devono essere in modo democratico, ma noi italiani necessitiamo di persone di polso.
questo è il mio parere.
ciao
Antonio.
PS: sono d'accordo con il finanziamento alla stampa ma questi non devono in alcun modo assomigliare ad aiuti di stato. occorre un sistema premiante che stimoli la meritocrazia e anche le novità.
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 00:32- la pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia
B.De Spinoza
*******buona notte a tutta la tribù*******
( augh!)
Abbasso tutti i guerrafondai
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 01:22ciao manu..abbasso tutti i narcisisti-gay che hanno provocato tutte le guerre!
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 00:36tutto il mio rispetto.
notte
pietro lascala
16 gennaio 2006 alle ore 00:36VOGLIO IN MASCHIONE TUTTO PER ME CHE MI ATTRAVERSI DURANTE UN PACS
Alex Mallozzi
16 gennaio 2006 alle ore 00:40Mi dispiace Beppe ma hai TOPPATO ALLA GRANDE stavolta!
Il Mucchio è uno dei pochi giornali che fa informazione in Italia e ritengo che siano soldi ben spesi. Su questo numero c'è una bellissima intervista alla Gabanelli di Report.
E' uno dei pochi settimanali che fa ancora inchieste e ha giornalisti con le palle come SCANZI.
Se lo scopo era fare pubblicità al Mucchio potevi farla in un'altro modo.
Leggete il Mucchio!!!
luca de giuli
16 gennaio 2006 alle ore 00:43La differenza sta nel fatto che Internet non se lo possono permettere tutti, come succede in Finlandia, dove ci sono leggi apposite che rendono l'accesso al Web gratuito, dove gli studenti se vogliono andare all'università vengono mantenuti dallo stato e gli viene dato un alloggio (il cibo se lo pagano) mentre qui in Italia la massaia di Voghera e la nonna di Taranto non hanno soldi per un computer e da troppi anni a guardar la tivù non sanno più leggere (è verissimo... ); Tutti hanno diritto a un informazione reale e trasparente, e non a una disinformazione...
Noi giovani usiamo il Web ma i 50/60enni DEVONO poter apprendere le notizie esattamente come noi..
E' un'anno che leggo informazioni nascoste al cittadino (Come quelle che si trovano su questo Blog, che sono più che documentate..) e le riferisco PariPari a mio Padre e mia Madre..
Molto spesso (grazie all'impegno e al sudore di persone come Beppe Grillo) in largo anticipo rispetto ai Tiggì, dando da subito la possibilità ai miei "Vecchi" di giudicare i fatti col proprio CERVELLO e non orientando le loro onde alpha verso quelle di REGIME...
Lifeknow...
Paolo ariu
16 gennaio 2006 alle ore 00:44Ma davvero paghiamo le tasse per i giornali???
a questo punto o in edicola c'è li danno gratis o togliamo questa legge stupida , io non voglio dare soldi alla Padania per fare un esempio.
E chissa cos'altro ci fanno pagare con la tasse...
Teniamo duro fino al 09-04 spero che i prossimi "dipendenti" cambino molte cose.
Luca Montagner
16 gennaio 2006 alle ore 00:48Beppe quanto sono d'accordo con te!!!
E' possibile pensare ad una legge di iniziativa popolare che modifichi tale legge? Anche perchè si parla di cifre davvero notevoli, ancora di più se le consideriamo tutte insieme.
Con la crescita dei vari meetup si potrebbe pensare ad un'attività propositiva (per nuove leggi) sempre più intensa, come principio essenziale della democrazia diretta.
Grazie ancora di tutto.
Ciao a tutti
Luca Montagner
gianni bleis
16 gennaio 2006 alle ore 00:54scusa ma questa è una cazzata populistica,l'importante è che i soldi vadano sparsi bene a quanti più tipi di giornali diversi e non solo a quelli di uno schieramento,tu dovresti sapere che siamo in uno stato di semi-analfabeti e ti lamenti se lo stato contribuisce ai giornali?Cazzata.
cosa sei un ultra-liberista del tipo lo stato solo carceri e polizia tutto il resto mercato?
bella merda.lo stato deve intervenire finanziare regolamentare,il problema è che lo deve fare bene.
e siamo a due sparate populistiche in pochi giorni(l'altra è quella sui cittadini italiani rapiti in yemen)non ti starai montando la testa?oppure se non c'hai qualcosa da scrivere per un giorno lascia stare,no?
cmq sei simpatico e importante per il tuo ruolo che è necessario.
gente occhio alle divinizzazioni però.il segreto non è trovare il miglior leader ma essere leader del proprio pensiero!
Fabio Stefani
16 gennaio 2006 alle ore 00:57Caro Beppe, i ragazzi del Mucchio Selvaggio nel loro ambiente sono quasi piu' ostracizzati per la loro indipendenza di quanto tu non lo sia nel tuo, il che e' tutto dire :)
Sono molto intelligenti e preparati pero' umanamente sono un po' pesantini, facci la pace alla svelta perche' se se la legano al dito ne fanno una bega che non finisce piu', sarebbe un peccato visto che su moltissimi temi la pensate (pensiamo) alla stessa maniera. Un bacio.
mauro de felice
16 gennaio 2006 alle ore 00:58Leggete il MUCCHIO SELVAGGIO e poi ne riparliamo.Quando tu facevi te lo do io il Brasile o sponsorizzavi yogurt LORO già parlavano di mafia,corruzione e quant altro.IL MUCCHIO NON SI TOCCA.
Antonio De Gio
16 gennaio 2006 alle ore 00:58Beppe , questa volta hai detto un pò una minchiata. No, anzi , due. La prima è nominare con disprezzo il mucchio selvaggio, una rivista di musica e politica che , ti assicuro, è una delle poche voci veramente autonome nell'asfittico panorama italiano: tra parentesi la prima volta che ho potuto confrontarmi col grillo-pensiero è stato proprio lì, in un'intervista fiume di 5 pagine al signor grillo. Poi, se tu togli quei finanziamenti, comunque pubblici, non capisci che le lobby e i centri di potere finanziarioe societario avrebbero il monopolio per l'informazione ? Normalmente i tuoi ragionamenti ilano come treni, ma in questo caso, scusa, hai raionato un pò col culo
Loredana Solerte
16 gennaio 2006 alle ore 00:59Buonanotte a tutti
a proposito di sprechi e cattiva amministrazione volevo segnalarvi questi indirizzi:
www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/21/scapagnini.shtml
http://www.ildito.it/articolo.asp?id_articolo=929
(stesso articolo del precedente)
http://www.step1magazine.it/v2_open_page.php?id=1532
hanno a che fare cn la città di Catania ma penso che anche a voi dia fastidio che l'otto per mille sia così male impiegato.
L'attuale amministrazione della città di Catania è una vergogna tale e quale il governo attuale! Io e tanti che conosco, nn abbiamo votato quell'essere che attualmente "amministra". In ogni caso si è dimostrato totalmente inefficiente. Qualcuno dovrebbe garantire e controllare che le cose vengano fatte bene. Nn ci si può aspettare che la massa controlli e decida col solo voto se questa è resa impotente e inebetita cn sprazzi di finto benessere (ballerine, rinfreschi, persino S. Agata).
SaveTheRabbit.Net
16 gennaio 2006 alle ore 01:04Non ha importanza se chi scrive sia di destra o di sinistra. Del resto non si tratta di andare allo stadio e tifare per i colori di una o dell'altra squadra. Si tratta di idee, di progetti, di valori.
Si possono condividere o meno, senza che siano necessariamente prerogativa dell'uno o dell'altro schieramento. In un Paese democratico come il nostro, Berlusconi ha diritto e aggiungerei il dovere di dire ciò che pensa. Si può anche dissentire, e argomentare il proprio dissenso, proporre alternative, confutare verità erroneamente ritenute tali. Ciò che mi preoccupa, è l'intolleranza della Sinistra italiana verso tutto ciò che si discosta dalla sua linea di pensiero. Dall'incapacità di dialogare, dall'uso indiscriminato di slogan e strumenti mediatici, dalla negazione acritica di tutto ciò che è stato fatto dal governo Berlusconi. Una negazione fine a se stessa, non costruttiva. L'opposizione ha un ruolo fondamentale in un regime democratico: monitorare l'azione di governo, avanzare proposte, mettere in luce errori e malevolenze. Quando però tutto, senza obiettività di sorta, viene negativizzato e censurato, si rischia di cadere nel demagogismo e nel "razzismo ideologico".
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 01:11QUOTO ALLA GRANDE!!!!
Cinzia Puglisi
16 gennaio 2006 alle ore 01:17...Dall'incapacità di dialogare, dall'uso indiscriminato di slogan e strumenti mediatici, dalla negazione acritica di tutto ciò che è stato fatto dal governo Berlusconi...
SaveTheRabbit.Net 16.01.06 01:04
certo che ci vuole coraggio a scrivere certe cose. Hai la stessa faccia di bronzo di un famoso nano
quali sarebbero le cose positive fatte dal governo berlusconi?
Il divieto di fumo negli ambienti pubblici? la patente a punti?
forse son le uniche cose positive. Oltre?
si salva quel coniglio che sta cominciando a farsela sotto..
Prospero Pirotti
16 gennaio 2006 alle ore 01:12QUESTO POST A BEPPE GRILLO NON PIACERA' MA DEVO POSTARLO LO STESSO PER COMPLETARE IL
Pirotti- Pensiero :))
_______________________________
La Chiesa è un gravissimo fattore di annichilimento del progresso e molti suoi rappresentanti indegnamente salgono sul pulpito, il guaio è che si intromettono nelle nostre questioni, e siccome sono in intrambi gli scheramenti avremo:
- Prostitute che si arricchiscono e non pagano le tasse.
La Prostituzione è "Bene" inevitabile: è una valvola di sfogo. Niente impone ad un credente di andarci, ma loro vorrebbero proibirlo a... al fesso, che si fa prendere per i fondelli e paga pure.
- Gay? il mondo è bello perché è vario, ma non possono pensare di adottare un infelice, condanno ad un modello di famiglia largamente in minoranza.
- l'ICI devono pagarla, anche se votano.
- L'aborto è scelta terribile, che deve essere lasciata in capo alla donna. Bene la persuasione e gli aiuti, ma basta così.
- Eutanasia: il "Dio" se esiste, fa molto peggio. Anche qui devono comandare?
_________ www.ricostruire.it _________
E ho detto tutto, quasi :))
Valerio Simone
16 gennaio 2006 alle ore 01:15@ Franco Pace
E' perfettamente inutile che fai commenti privi di senso ad ogni mio post.
Quando dico che la sinistra non sa governare dico semplicemente la verità. Non perchè non abbia persone valide (alcune), ma solo per il modo che ha di concepire la politica. Il centro sinistra deve rispondere ad una grossa fetta del suo elettorato composto da rifondazione comunista e gente che si è riciclata, passando dal vecchio PCI ai nuovi moderati (pochi per la verità) del centro sinistra. Gente che è tutt'altro che moderata e liberale, capace di arroccarsi su posizioni estremiste su tutti gli argomenti.
Oggi piu' che mai, questo centro sinistra si guarderà bene da scontentare queste persone, per cui le eventuali scelte di governo saranno difficili e sofferte, a scapito della stabilità del paese Italia.
Per farvi un esempio, se dovessero porre mano alla legge sulla droga, sono capaci di liberalizzarla, fare dei nostri parchi cittadini ritrovi legalizzati pe drogati, questo perchè loro non governano, loro rispondono solo al loro elettorato.
E' questa la differenza tra il centro destra ed il centro sinistra, da una parte i veri moderati che argomentano a 360 gradi, e dall'altra posizioni estreme su temi scottanti come droga, aborto, matrimoni di fatto, ecc ecc ecc.
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 01:20Non ha importanza se chi scrive sia di destra o di sinistra. Del resto non si tratta di andare allo stadio e tifare per i colori di una o dell'altra squadra. Si tratta di idee, di progetti, di valori.
Si possono condividere o meno, senza che siano necessariamente prerogativa dell'uno o dell'altro schieramento. In un Paese democratico come il nostro, Berlusconi ha diritto e aggiungerei il dovere di dire ciò che pensa. Si può anche dissentire, e argomentare il proprio dissenso, proporre alternative, confutare verità erroneamente ritenute tali. Ciò che mi preoccupa, è l'intolleranza della Sinistra italiana verso tutto ciò che si discosta dalla sua linea di pensiero. Dall'incapacità di dialogare, dall'uso indiscriminato di slogan e strumenti mediatici, dalla negazione acritica di tutto ciò che è stato fatto dal governo Berlusconi. Una negazione fine a se stessa, non costruttiva. L'opposizione ha un ruolo fondamentale in un regime democratico: monitorare l'azione di governo, avanzare proposte, mettere in luce errori e malevolenze. Quando però tutto, senza obiettività di sorta, viene negativizzato e censurato, si rischia di cadere nel demagogismo e nel "razzismo ideologico".
SaveTheRabbit.Net 16.01.06 01:04--------------------------------------------------------------------
Ma Berlusconi ha dato mazzette o no? E' piduista o no? E' evasore fiscale o no? E' monopolista televisivo nazionale o no? E allora di cosa vuoi discutere, in Italia c'e' stato un golpe, perche' dove governa un signore cosi' la democrazia e' andata. Vergognatevi.
Maqualiidee Delinquenti 16.01.06 01:11
------------------------------------------------------------------------------------------------------Maqulidee Delinquenti,io leggo,e penso.........Ma tu rispondendogli cosi' gli ai dato ragione o no?Ma tu hai letto cosa ha scritto?
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 01:44E' prporio colpa della natura matrigna.
Valerio SImone
16 gennaio 2006 alle ore 01:20il "Dio" se esiste, fa molto peggio.
Prospero Pirotti 16.01.06 01:12
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Io ho la prova che Dio esiste:
Bnl sotratta dalle grinfie dei Ds
eccola qua la prova che Dio esiste.
scalata Unipol/Bnl , ovvero:
Il monumento alla moralità che crolla seppellendo Fassino e tutti i Prodiani.
Dio è piu' potente del mortadellone
Alessandro Masetto
16 gennaio 2006 alle ore 01:291) Non lo sapevo;
2) Sono troppi soldi, veramente tanti;
3) E' giusto garantire la pluralità anche sostenendo lo sviluppo e la diffusione di diversi giornali;
Conclusione: L'idea è "degna di un paese civile" ma abbasserei gli stanziamenti a favore della ricerca sul cancro.
Tra l'altro siamo fra gli ultimi paesi in fatto di lettura dei quotidiani, specialmente fra i giovani..trovo sia un controsenso finanziare per poi non promuovere l'abitudine alla lettura(almeno si darebbe la parvenza di spendere bene i soldi).
Pietro Monteleone
16 gennaio 2006 alle ore 01:31Non sono assolutamente d'accordo con il problema sollevato da Beppe Grillo.
E' bene che lo stato finanzi (naturalmente in maniera proporzionata ed equa) il settore dell'editoria, soprattuto per questi giornali minori. Meglio essere alle dipendenze dello Stato e delle tasse di tutti che avere un editore miliardario corrotto, che possa mangiarsi il mercato ed annullare il pluralismo.
Sei poi vogliamo fare i qualunquisti, i moralisti e i giustizialisti in ogni campo... fatelo pure!
PS: Beppe, il mucchio selvaggio è una rivista che cerca di far emergere tutto il mondo musicale sommerso dalle major, dai lustrini di MTV, dai Sanremo, dalle Music Farm...
E' un punto di riferimento per molti giovani.
Igor Calamaro
16 gennaio 2006 alle ore 01:35Questa su Grillo è un pò maligna...
Qui, se ho capito bene, si critica la logica del finanziamento pubblico di una attività privata!
Se fai gli interessi di un gruppo editoriale privato non puoi prendere tanti soldi dallo stato, in funzione del tuo peso politico o dei tuoi agganci... posso capire gli sgravi fiscali per chi opera seriamente in ambito culturale, ma le regalie cash ai soliti noti sembrano troppo anche a me!
Eppoi per fare informazione politica c'è già il finanziamento pubblico dei partiti, ci sono gli spazi in tv gratuti e tutto il resto, non bastano?
Riccardo Fiume
16 gennaio 2006 alle ore 01:35questione controversa
ad un rifiuto così netto e generale rispondo che NON sono d'accordo
ci possono essere dubbi sui criteri applicativi, per carità
ma che lo stato contribuisca alla pluralità dell'informazione e della cultura
mi pare un fatto democratico
Fabio Crudele
16 gennaio 2006 alle ore 01:40se un device informativo è finanziato (cioè campa grazie a qualcuno) non sarà mai obiettivo, men che mai morderà la mano di chi gli dà da mangiare.
Una legge del genere non ha senso: il piano qualitativo dell'informazione ne esce devastato! Se invece si finanziasse col proprio lavoro, un gornale venderebbe di più in proporzione a quanto migliore sarebbe la sua obiettività e la sua analisi dei fatti: meglio scrivi = più sono motivato a comprarti.
Semplice. Forse troppo...
Magari avrebbe senso un contributo base minimo... ma dico appunto minimo, giusto come forma di "incentivo", che so una percentuale dell'2% per coprire parzialmente le spese di produzione. Ma a quel che leggo in giro per internet questo contributo, così come è struturato ad oggi, è un tantinello troppo cospiquo.
Vien da pensare che certi editori senza di esso avrebbero seri problemi di sussistenza...
Mauro Lopopolo
16 gennaio 2006 alle ore 01:46Se il popolo italiano paga per una buona informazione questo non vuol dire che la classe politica o quella dirigente debba veicolare il denaro in proporzione all'assoggettarsi delle riviste! Questa è un'astrazione democristiana!
E un azione di quest'italia democristiana fino all'osso.
Leggitela una copia del "MUCCHIO SELVAGGIO" prima di scrivere stronzate..credo che sia giusto indignarsi e continuare la tua campagna di critiche..ma ci serve un pò più di informazione..e di equilibrio.
Sempre grazie a chi si impegna per innalzare la bandiera tricolore come BEPPE GRILLO ma anche come il MUCCHIO SELVAGGIO.
massimo savini
16 gennaio 2006 alle ore 01:47Stavolta beppe caro hai un po' esagerato.....il mucchio è un ottima rivista di musica (fino a 2-3 anni fa la compravo...ormai le info me le trovo su internet), dove si parla di musica indipendente, e penso che lo stesso discorso possa valere per pubblicazioni molto specialistiche (anche quelle sportive dedicate agli sport minori credo) che per definizione non possono avere un vasto pubblico...diverso è il discorso per i giornali dei partiti ma non si può fare di tutta l'erba un fascio...
Giuseppe Balsamo
16 gennaio 2006 alle ore 02:02Ai nostri politici illuminati, proporrei la ricostituzione del Min.Cul.Pop., il ministero della cultura popolare dell'epoca fascista...almeno così tanta stampa verrebbe fuori allo scoperto...alcune di queste testate non esistono e sono soltanto una forma di finanziamento ai partiti politici...
Lo stato dovrebbe finanziare solo le pubblicazioni d'arte e quelle a contenuto strettamente culturale...
Ciò che è triste è che c'è una moltitudine di giovani che ambirebbero a fare i giornalisti indipendenti, per i quali non c'è spazio, salvo rarissimi ed eccezionali casi, se non per la censura e lo sfruttamento.
Credo che tutti i giornali dovrebbero obbligatoriamente creare spazi per i giovani giornalisti indipendenti...questo senza subire le censure degli editori...questo dovrebbe finanziare, a mio avviso, uno stato moderno...
Questa grave carenza del sistema, spiega anche lo straordinario successo della rete...luogo formidabile di espressione, di comunicazione, di interazione e di libertà.
Andrea Ventrue
16 gennaio 2006 alle ore 02:31E questo dovrebbe bastare a convincermi che Silvio è in fondo un poverino vittima ed aggredito da tanti anni? Perseguitato?
Che dica dove ha preso i soldi ai tempi dell'Edilnord e di tutte le sue Holding.
Che dica che relazioni aveva con Mangano! E dell'Utri! E Riina!
Che spieghi il suo concetto di "Competizione", "Meritocrazia"...
E lasciate stare i DS. Gli unici che hanno fatto lavorare un po' la GdF...
Che spieghi come mai ancora non ha risolto il suo problemino con un conflittino di interessi che non ha uguali nel mondo.
Andate in qualche ufficio di "Programma Italia" a fare della propaganda, perché qui nessuno è interessato.
Cinzia Puglisi
16 gennaio 2006 alle ore 02:31Però noi italiani leggiamo di meno...
evidentemente c'è uno spreco, per lo meno di carta e inchiostro
cristiano foderaro
16 gennaio 2006 alle ore 02:37Beppe,
secondo me è giunta l'ora di annusarsi un po' addosso, perchè se è vero che chi vive nei porcili comincia a puzzare noi non siamo da meno. E' cira cinque anni che continuo a dire che noi Italiani che votiamo ci meritiamo Berlusconi (mi fa schifo solo scrivere questo nome) però mai, e dico mai facciamo niente per cercare di rendere le cose un po' meglio. Sappiamo solo lamentarci e quando qualcuno prende l'iniziativa gli andiamo dietro come caproni per un po' di mesi, il tempo che passa il puzzo, poi torniamo nel nostro anonimato collettivo. Io non mi sento tanto bene, anche perchè sono un ragazzo di 24 anni con molte aspirazioni e con un contratto a progetto che mi permette giusto giusto di cacare in un cesso molto piccolo (so che ci sono persone che stanno peggio e a loro va la mia più grande solidarietà), la politica mi piace e ho cominciato a seguirla attivamente, ed anche qui dopo poco ho sentito puzza...
Non mi resta che dire che questo Bel paese, fatto di gente nobile di cuore e fragile nell'animo (non può essere altrimenti vista la scelta del nostro presidente) si sta sgretolando poco a poco e le poche persone che lottano con ogni mezzo possibile (ad eccezione di quelli in mano al nostro caro presidente...quindi ne restano 2 o 3) hanno bisogno del massimo del sostegno. Se mi vuoi contattare sarò più che felice di farmi coinvolgere. Perchè questa puzza di merda che sento a giro mi ha rotto proprio i coglioni.
Ciao e a presto
Cristiano
Edoardo Causarano
16 gennaio 2006 alle ore 02:39Ma scusa, io - coglione - fumo un pacchetto di sigarette al giorno. La nicotina, insieme alle altre sostanze presenti nel catrame, produce dipendenza ed è classificata, in base a questo parametro, nella stessa categoria degli oppiacei e della cocaina. Eppure ne posso fare uso ricreativo senza violare la legge, così come con l'alcol. Sono un drogato? SI. SI. Sono un tossicodipendente, diamine! Fumo sigarette anche se vorrei tanto smettere, anche se mi hanno ammazzato un genitore, anche se sento che non mi fanno stare bene (prima che arrivi il cancro arriva la lingua d'asfalto al risveglio, il fisico da lancia-coriandoli stremato alla terza rampa di scale. pure l'impotenza... ma non è - ancora, per fortuna - il mio caso). Eppure a me le sigarette me le danno, al tossico invece calci nel culo se non sei Lapo (lui si spolvera la topona di Markette... beh, il soldo conta). Ma che ti frega se il tossico si fa la sua dose di eroina, pulita, pagata in farmacia, senza overdose, senza malattie, senza crimini per procurarsela? Ma che ti frega? Tanto che io sia produttivo anche se mi ammazzo ti tabacco ti cambia la vita? Eh?
Edoardo Causarano
16 gennaio 2006 alle ore 02:45Scusate, questa mia voleva essere un reply ad un commento, non un nuovo thread. Non capisco come mai il sistema l'abbia ri-apparentata alla radice del post di beppe. Ahò admin, ma userete mica quella ciofeca di MySQL?!
Giordano Bruno
16 gennaio 2006 alle ore 02:45Giornali come il Mucchio Selvaggio vendono poche centinaia di copie, danno lavoro a 10 persone e pigliano centinaia di migliaia di Euro.
E' come se le mie tasse di 10 anni di lavoro finissero a 10 coglioni che hanno solo delle buone amicizie altolocate...
E' vergognoso e da denunciare.
Non le compriamo più certe farse.
Mauro Lopopolo
17 gennaio 2006 alle ore 00:54ci vuole informazione!
è troppo facile sparare cazzate come fai tu!
il mucchio non ha una pagina di pubblicità e i coglioni li ha al posto giusto! tu non credo!
carlo frusciante
16 gennaio 2006 alle ore 03:59Forse il blog di oggi puo' sembrare un po' qualunquista ma nella sostanza c'e un fondo di verita'.
I quotidiani dei partiti politici ricevono finanziamenti; gli stessi partiti politici ricevono finanziamenti; i politici ricevono agevolazioni enormi. Si potrebbe continuare all'infinito o quasi... Mi viene da pensare ma perche' il quotidiano del partito deve pagarlo il cittadino? Il quotidiano se lo paga il partito, coi soldi dei tesserati, coi finanziamenti (illegittimi) dello Stato, coi soldi degli strapagati rappresentanti. Fai il partito seriamente e i tesserati, i lettori, i tuoi sostenitori aumenteranno e saranno ben felici di supportarti con qualche diecimilalire.
I soldi per i libri di testo non ci sono. I soldi per la scuola non ci sono. I soldi per la sanita' non ci sono. Mio padre (panettiere per quarantacinque anni) e mia madre (casalinga) fanno in due meno di mille euro al mese (dove sono le pensioni minime) dopo un vita passata a crescere quattro figli (mandandoli a scuola fin dove e' stato possibile) e senza aver avuto la possibilita' di risparmiare niente.
Cacchio qui' non si tratta di difendere "il mucchio selvaggio", che non conosco ma che sembra pure un buon mensile (e se e' cosi' che siano benedetti).
La questione e' che questi si mangiano tutto, non lasciano neanche le briciole (e parlando di questi mi riferisco a tutta la classe politica).
Io voglio che il cinema sia finanziato, le produzioni musicale siano finanziate, i libri (di testo e non) siano finanziati e pure la carta stampata sia finanziata. Io voglio che la cultura e l'informazione siano finanziate ma in maniera seria, cosa che manca ai legiferatori di oggi tutti attenti ai loro piccoli interessi di bottega.
Il marcio sta' a monte.
Sto' incaxxato nero oggi. Leggo i giornali e mi ritrovo la destra che mente ed una sinistra inetta e mentitrice anch'essa.
Buona giornata a tutti.
Giulio Guarini
16 gennaio 2006 alle ore 04:27Sono pienamente daccordo con te, e aggiungo che secondo me sarebbe tutto possibile, nel senso che le risorse serebbero sufficienti a finanziare in modo adeguato sanità, istruzione, cultura se questi (classe politica) non si mangiassero tutto.
I quesiti rimangono i soliti:
c'è l'alternativa valida all'attuale classe politica?
un saluto a tutti
Giulio
carlo madaro
16 gennaio 2006 alle ore 04:11
Assessorato al Mediterraneo
PROVINCIA DI LECCE
SPORTELLO DEI DIRITTI
"Non c'è dolore più grande della
perdita della terra natia.." EURIPIDE
COMUNICATO STAMPA
Mutui per acquisto casa: il costo delle polizze incendio pretese dalle banche devono diminuire fino al 50%
Lo "Sportello dei Diritti" della Provincia di Lecce interviene per segnalare, ai proprietari o a chi si accinge ad acquistare una nuova casa stipulando un mutuo ipotecario il problema delle polizze incendio o rovina relative l'acquisto di immobili con mutuo, viste oramai come strumento operativo destinato a rimpinguare le casse delle banche.
Non c'è polizza incendio che riguardi fabbricati gravati di privilegio a favore delle banche, per i quali le stesse non pretendano un'assicurazione incendio per un capitale uguale al relativo costo d'acquisto o alla stima basata sul valore commerciale del medesimo. Alla maggior parte degli istituti di credito non interessa affatto, specie quando le polizze sono intermediate dalla medesima, che la somma da assicurare debba corrispondere invece al valore di ricostruzione a nuovo del fabbricato, ben inferiore al prezzo d'acquisto o al valore commerciale. Al cliente, se vuole il finanziamento, non resta che accettare di pagare un premio del 50% in più del dovuto, ma anche il doppio od il triplo della reale somma assicurata. Se la nuova Bankitalia potrebbe non essere a conoscenza di quest'aspetto tecnico, non così l'istituto di vigilanza del mercato assicurativo "ISVAP", che, quindi, dovrebbe intervenire, considerato che è la stragrande maggioranza delle banche a costringere i propri clienti a sovrassicurarsi, truffando di fatto gli ignari clienti: ennesimo esempio di squilibrio tra poteri contrattuali. Eppure, si tratta di una truffa scientemente realizzata e che dura da molti anni. Lo "Sportello dei Diritti" spera, che dopo questa segnalazione, chi ha il dovere istituzionale di controllare non possa dire che "non poteva sapere".
giorgio giorgini
16 gennaio 2006 alle ore 05:10io sono
tu sei?
Silvia Vaccino
16 gennaio 2006 alle ore 05:25e` davvero una vergogna.
paolo facchinetti
16 gennaio 2006 alle ore 06:02riporto questo commento non scritto da mé perché credo sintetizzi in modo efficace qual è il nocciolo della questione al di là di un giusto confronto democratico frai sostenitori della destra e della sinistra (ho tolto il "vergognatevi" perché è inflazionato:
Ma Berlusconi ha dato mazzette o no? E' piduista o no? E' evasore fiscale o no? E' monopolista televisivo nazionale o no? E allora di cosa vuoi discutere, in Italia c'e' stato un golpe, perche' dove governa un signore cosi' la democrazia e' andata.
Maqualiidee Delinquenti 16.01.06 01:11 |
sandro zonfrilli
16 gennaio 2006 alle ore 06:16Egregio Grillo,
d'accordo.Sono in sintonia con questo suo pensiero.
Ma quali finanziamenti?
E' un falso scopo quello inventato dalla politica che ,sotto il mantello culturale,mantiene un apparato di propaganda.Punto.
Soldi a nessuno:cominciando dalla rai per finire al quotidiano di provincia.
Bello questo pensiero di destra.Condivido.
Ad maiora
Sandro
Cristiano Codispoti
16 gennaio 2006 alle ore 06:23@ yannick valenti
Hai ragione su GianAntonio Stella! per me e' l'unico che andrebbe finanziato a fondo perduto!
Mitico!
sandro zonfrilli
16 gennaio 2006 alle ore 06:42Italia come nazione
Egregi interlocutori,
è possibile rimettere in discussione l'Europa?
E' possibile poter ripensare l'Italia fuori dalle logiche finanziarie delle banche europee?
E' assurdo ripensare lo stivale come un paese unito,forte, e indipendente?
Un paese compatto ,fuori dalle mode culturali(relativismo,omosessualità),ben armato(sì anche marziale),con una propria dignità e forza?
Un paese senza droga,senza mafia,e con le carceri pieni di delinquenti che scontano tutta la pena?
Con i delinquenti che prima di commettere un reato ci pensano più di una volta, senza dover assistere agli episodi di rapina e stupro come è successo ieri a Napoli?
Certo, gli uomini possono.In cielo gli dei,sulla terra l'uomo.
Saluti
Sandro
quercia anna
16 gennaio 2006 alle ore 06:54riporto dal forum libero: Il mondo visto da destra e da sinistra .........
L'ITALIA TACIUTA..
Mi è capitato questa mattina:mi sono recata al solito supermercato per fare approvvigionamenti per me e la mia famiglia.All'ingresso una signora anziana dall'aspetto dignitoso(ITALIANA),
mi ha chiesto se potevo comprarle del pane perchè lei non possedeva denaro ma aveva fame.
Tra di me ho pensato:"Eccola la!E mica poteva mancare oggi...".Le ho dato 5 euro dicendole che non sapevo quale pane preferisse e di provvedere quindi da sola.
No,non sono stata magnanima,è che di moneta più piccola non ne avevo e quella più grande l'ho tenuta ben stretta.
Mi ha ringraziata...
Incuriosita l'ho seguita con lo sguardo(si comprerà del vino,o giocherà una schedina)...
Ha comprato il pane e dopo averlo pagato alla cassa non ha aspettato di uscire fuori per cominciare a mangiarlo,AVEVA DAVVERO FAME.
Mi sono sentita un verme?di più,molto di più.!
Non ho avuto la prontezza di chiederle se avesse bisogno d'aiuto,dove potessi rintracciarla...ma dal prossimo lunedì sarò in quel posto tutte le mattine e l'aspetterò,e dopo che l'avrò incontrata,nei limiti delle mie
possibilità,farò in modo che non debba avere più fame.
Cosa ha mangiato di buono oggi il nano maledetto ?
aggiungo,ma questi soldi perchè non darli veramente a chi ha bisogno, perchè ingrassare che è già grasso?
Bruno Borsi
16 gennaio 2006 alle ore 08:09Cara Anna come cittadino italiano ti ringrazio per il gesto e per l'esempio. Pace, fortuna, salute e felicità a te e a tutte le persone a te care.
Anche io mi chiedo nella mia semplicità quanto dolore si potrebbe alleviare con cifre molto più piccole da quelle indicate da Beppe.
Grazie ancora
Bruno Borsi
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 09:58Cara Anna, mi associo a Bruno
NATALIA ROSSI
16 gennaio 2006 alle ore 07:17Italia come nazione
Egregi interlocutori,
è possibile rimettere in discussione l'Europa?
**********************************************
arrivi tardi...oramai possiamo fare solo gli spettatori dello sgretolamento progressivo e lento dell'italia ...qualcuno si arricchira' altri si impoveriranno, qualcuno si comprera' a prezzi di saldo parte dell'italia e il lavoro iniziatelo a sognare di notte..
d'altronde avete una bella moneta che si chiama euro, che vi permette di girare l'europa senza cambiare moneta..l'avete voluto ? adesso ve lo dovete tenere
Faustino Trufelli
16 gennaio 2006 alle ore 07:47Vedendo il CD del tuo ultimo capolavoro girato al palazzetto dello sport a Roma mi sono reso conto d'invidiarti un po. Come fai a dire sempre quello che pensi evitando sempre i compromessi? Sei un grande o meglio un grande trascinatore. Lo sai cosa penso, che secondo me anche Jesu era un Comico. Coplimenti vivissimi a tutti voi,
carlo frusciante
16 gennaio 2006 alle ore 07:56Faustino, sveglia.
Gesu' non era un comico, non e' neanche esistito come figura storica. E' un'invenzione della Chiesa per giustificare la sua dottrina e le sue teorie.
Ciao.
samuele stefani
16 gennaio 2006 alle ore 09:04a proposito dell'argomento...
roberto d'angelo
16 gennaio 2006 alle ore 07:54Chiaramente non ha senso che i giornali vengano finanziati dallo stato con i soldi della collettivita'.
Perche' ci si lamenta poi che non scrivono in maniera libera e indipendente?
I giornali devono vivere dei propri proventi di vendita e pubblicitari, se non vendono vuol dire che fanno schifo e la gente non li compra e quindi devono chiudere!, forse avremmo meno giornali spazzatura e maggiore informazione vera.
Filippo Bordignon
16 gennaio 2006 alle ore 08:18Capisco che faccia sorridere il nome 'MUCCHIO SELVAGGIO' ma si tratta di una delle più importanti e storiche Riviste musicali (con la 'R' volutamente maiuscola) che l'Italia abbia mai generato. In quel caso non contribuiamo alla diffusione di alcun messaggio politico ma alla diffusione di cultura musicale (operazione troppo spesso affidata alla Demo Morselli band a Buona Domenica...)
Francesco Rositani
16 gennaio 2006 alle ore 08:21Però Beppe non puoi prendertela con "Il mucchio selvaggio". E' una delle più importanti riviste musicali italiane, se non la più importante! Spero che tu non conoscessi altro a parte il nome della rivista.
lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 08:25Beppe Grillo! Ma sei impazzito!
Ma che ironia del cazzo fai sul nome di un giornale come IL MUCCHIO SELVAGGIO.
Certo puoi aver sbagliato il tempo della comicità (e non è da te, essendo tu un puro genio di quest'arte) perche MUCCHIO SELVAGGIO fa pensare a un'orgia aaaassatanata, ma sai benissimo che è una citazione al film di Sam Peckinpah (l'ho scritto bene? bo.) Ed è l'unico giornale che parla di musica con competenza.
SAI BENISSIMO CHE TUTTE LE PERSONE SANE DI MENTE SAREBBERO D'ACCORDO CON TE. NIENTE FINANZIAMENTI A NESSUNO!
MA IL PROBLEMA è LA PUBBLICITA'. CHE E' TUTTA IN MANO AL NANO INDEMONIATO! (a proposito BERLUSCA somiglia sempre più al nano di Twin Peaks!! - chissà se tro poco comincia a parlare e muoversi al contrario).
NESSUNO fa pubblicità su un giornale che non parla di reggicalze e frustini, di mignotte e mignottoni.
Certo in un mondo ideale ogni buona cosa dovrebbe pagarsi con i soldi dell'acquirente! E su questo hai ragione!
MA TI SEMBRA UN MONDO IDEALE QUESTO???????
Certo sarebbe giusto trasferire il giornale solo sul web. Ma non tutti hanno il coraggio.
IL MUCCHIO è l'unico giornale cartaceo che grida al regime!
Perché UN REGIME è quello di Berlusconi e la sua armata piduista.
Già, ma a te ultimamente interessano di più le continue minchiate di Fassino.
Esattamente come al TG1 e a tutti i TG di regime!
Vorrei piangere. Ma quasi quasi vengo a Genova a romperti la faccia!
Scherzo naturalmente.
Ma si accettano scuse ai lettori del MUCCHIO. Non a Max Stefani e a Del Papa che si credono i portatori della verità... Esattamente come te in questo momento caro Beppe. E te lo dice un che ti segue con passione da quando rea un bambino.
lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 08:30Beppe Grillo
Giuro SULLA MAMMA DEL NANO INDEMONIATO che se non mi rispondi personalmente vengo li a Genova e ti imbarco sulla nave del Capitan FINDUS!!!!!!
demitrio rubis
16 gennaio 2006 alle ore 08:32ma quand'è che torni in tele a fare qualche spettacolo che fa'ridere?
sanremo??
Emanuele Renzoni
16 gennaio 2006 alle ore 08:36Adesso si può capire perchè tanti quotidiani e riviste continuano ad esistere nonostante la diffusione della divulgazione dell'informazione su Internet.
Credo che i contributi che lo Stato versa ai giornali rappresentino una cattiva gestione della spesa pubblica poichè potrebbero essere dirottati nel settore assistenziale e contribuire a dare una condizione di vita più dignitosa a varie famiglie italiane che attualmente vivono sotto la soglia di povertà.
Questi finanziamenti pubblici rappresentano la maniera in cui lo Stato alimenta il mantenimento di certi privilegi anacronistici nei riguardi di certi gruppi di pressione di natura politica nel perseguimento delle loro finalità propagandistiche.
Emanuele Musumeci
16 gennaio 2006 alle ore 08:37Arrivano i nuovi programmi di punta di Rai e Mediaset. Uno spot all'interno del Festival di Sanremo può arrivare a costare 190mila euro. Un break all'interno dle Grande Fratello tra i 65 e i 67mila euro, uno in Zelig 90mila euro.
Ala luce di quanto sopra, mi domando se è lecito pagare il canone alla RAI !!!
Antonio Antonino
16 gennaio 2006 alle ore 08:52Per me il problema è un altro voglio dire, è giusto che si facciano pagare fior di milioni a chi sponsorizza il proprio prodotto, quello che non trovo giusto;e che mi fa incazzare maggiormente è la scarsa qualità dei servizi che oggi la tv (sia di stato che privata),offre.
solo spazzatura, con programmi demenziali, improntati su personaggi sconosciuti che non sanno ne ballare ne cantare ne recitare etc....
Ma la colpa caro amico mio è sempre nostra, in quanto quei programmi demenziali sono i piu' visti e i piu' seguiti, e sai perchè? xchè siamo un popolo di pecore BEE!!! BEEE!!! BEE!!! e loro tutti lo sanno...BEE!!BEE!!BEE!!
carlo medici
16 gennaio 2006 alle ore 08:40Concordo pienamente con te caro Beppe, ma permettimi di dissentire per quanto riguarda "Mucchio selvaggio"; è una delle più autorevoli riviste di musica italiane, che, in quanto autorevole, non parla di quella feccia che definiscono musica che passa sun Mtv, e, di conseguenza, non riceve pubblicità come altre riviste che si autodefiniscono musicali; ben vengano, secondo me, ai finanziamenti per le riviste di cultura, che interessano oramai a una piccola percentuale di popolazione ,e quindi, poco sponsorizzate! per piacere dicci cosa pensi di questa cosa!
Grazie per tutto quello che stai facendo per la nostra Italia!
Carlo
Sandro Sandri
16 gennaio 2006 alle ore 08:46Addio al blog con Neruda!
http://adriano2001.blog.excite.it/
enrico bosco
16 gennaio 2006 alle ore 08:47Tema interessante questo...tagliare gli sprechi e' sempre cosa buona e giusta ma siamo sicuri di sapere discernere cosa sia SPRECO e cosa no?
Se ne siamo convinti allora direi che possiamo cambiare il discorso stipendi dei nostri DIPENDENTI, come vi piace chiamarli,togliere loro tutte quelle indennita' ASSURDE che si sparano ogni volta, incarcerare tutti quelli condannati e far pagare di tasca loro i danni combinati.
Poi ci sono gli ENTI INUTILI, alcuni sono stati chiusi e magari riaperti con altro nome ma la maggior parte a me risulta ancora attiva, dispendiosa ed INUTILE!
Poi dovremmo controllare tutte le gare d'appalto e tutti i MAGNAMAGNA generali che ci sono sotto, incarcerare i colpevoli e recuperare i soldi rubati sino ad ora.
Insomma..ne abbiamo di lavori da fare per recuperare milioni di euro rubati a NOI TUTTI, non credo pero' che questi giornaletti possano incidere poi molto viste le cifre che potremmo recuperare SE facessimo le cose per bene.
Comunque concordo sul fatto che dare soldi a fondo perduto non e' mai una buona idea, troppi se ne possono approfittare.
La cosa giusta e' dare soldi sotto un controllo stretto e trasparente, darne il giusto...e non a BABBO come fanno adesso per stipendi di giada a persone che non valgono un tubo!
Tipo i nostri dipendenti...la maggior parte dei nostri dipendenti...
Massimo Di Bella
16 gennaio 2006 alle ore 08:51GRAZIE PER LE INFROAMZIONI CHE HANNO DELLO SBALORDITIVO IN UN PAESE CON IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO, QUESTO SENZA TOGLIERE NIENTE A CHI SI MERITA QUESTI CONTRIBUTI.... PERLOMENO CHI PERCEPISCE QUESTI CONTRIBUTI PUBLICI DOVREBBE AVERE IL BUON SENSO DI METTERE IL SIGILLO DELLO STATO COME SPONSOR SULLA PROPRIA TESTATA...QUANTI LO FANNO?
ANDIAMO AVANTI!!!
emilio marini
16 gennaio 2006 alle ore 08:52LA DESTRA LA SINISTRA E IL CENTRO...MI VIENE VOGLIA DI SPACCARE LA TESTA CONTRO IL MURO,
è CONSOLANTE OSSERVARE CHE IN QUESTO BLOG C'è CHI SI SCANNA E SI INSULTA NEL TENTATIVO DI FAR PASSARE IL SUO VOTO COME IL VOTO DELLA SALVEZZA,SI PENSA DI ESSERE TORNATI COME AI TEMPI DI DON CAMILLO E PEPPONE QUANDO LA POLITICA FACEVA SANGUE,MA NON è COSì,
QUESTI NON SONO POLITICI MA DELINQUENTI DELLA PEGGIOR RAZZA,GENTAGLIA CHE SCIPPA I SOLDI DEI PENSIONATI DAI CONTI CORRENTI E ROVINA INTERE GENERAZIONI ALL'UNICO SCOPO DI ACCUMULARE DENARI ALLE KAIMAN.
E MENTRE L'ITALIANO MEDIO ABBOCCA E FAGOCITA TUTTO,ALL'ORIZZONTE VEDO L'ARGENTINA....
Federico Sciarpelletti
16 gennaio 2006 alle ore 08:52Per essere breve: e' solo grazie a questo legge e ai finanziamento correlati che alcune testate come Il manifesto e Carta (che ogni settimana affronta i temi tanto cari a Grillo sul risparmio energetico, fonti alternative,equita', giustizia e lotta alle multinazionali, utopia di un altro mondo possibile e politica economica alternativa)possono sopravvivere. Senza questi soldi NON ESISTEREBBE FUTURO per loro, e quindi non esisterebbe futuro per la stampa libera e alternativa. E resterebbero solo giornali finanziati dai grandi editori che,con certezza,imporebbero alle redazioni la linea editoriale.E l'Italia andrebbe sempre piu' allo sfascio,dal punto di vista culturale, sociale, economico.Non tutti hanno strumenti e popolarita' come Grillo tale da consentire di farsi raggiungere su Internet da 200mila persone al giorno per fare informazione alternativa.Invito Grillo a informarsi meglio sull'argomento e a pubblicare un chiarimento.
Grazie
Ulrico Bovo
16 gennaio 2006 alle ore 09:09carissimo Beppe, ogni tanto la funzione autoassunta di tribuno del popolo ti fa prendere degli svarioni... E' proprio grazie ai contributi che molte estate alternative continuano ad esistere. E' come se tu dicessi che la Rai deve scomparire. E cosi' rimane solo il Sivlio B., rimmarrebbero in vita solo le testate dotate di supersponsor che farebebro il bello e brutto tempo... Eh no. Certo sarebbe bello se sulla testata ci fosse scritto: ringraziamo i contribuenti per gli XXXXXXX Euro di contributo pubblico che ci consentono di mantenerci in vita.
Sono anche d'accordo con il fatto che la nuova via di comunicazione sia internet. Pensa che addirittura credo che vi siano siti internet che dovrebbero essere parzialmente pagati dalla collettivita', perche' fanno un servizio "pubblico". Questo, per esempio.
Raffaella Russo
16 gennaio 2006 alle ore 09:21Per essere breve: sono assolutamente d'accordo con quanto scritto da Federico;lavoro presso la redazione di Carta e non ritengo assolutamente giustificabile inserire una notizia di questo tipo senza conoscere tutto il lavoro che c'e'dietro la possibilita' di accedere ad un finanziamento come quello della legge per l'editoria e come sia assolutamente indispensabile per la societa' civile continuare ad avere pluralita'di informazione. Mi meraviglio che una persona cosi' attenta e sensibile ad alcune tematiche "poco di moda" ma molto importanti, come Il Sig. Grillo, possa prendere una "cantonata" simile...
Saluti.
luca Cortese
16 gennaio 2006 alle ore 08:56Strano si trovino tanti soldi per finanziare (controllare) dei giornali e quindi i giornalisti che ci lavorano (servi della gleba) e non si trovi una lire (hai letto bene ... lira) per finanziare il fondo antiraket/antiusura
Andrea Rossi
16 gennaio 2006 alle ore 08:56Questa è davvero nuova.....non sarebbe meglio pagarli solo all'edicola?
Perchè devo pagarli anche io...considerando che poi prendona anche soldi dalle pubblicità??
CHe schifo!!
http://www.ilsitodaunmilionedieuro.com/
Emanuele Quintorio
16 gennaio 2006 alle ore 09:27La volontà di garantire un pluralismo di informazione rientra tra le politiche sociali.Sai che disastro se i nostri figli in edicola trovassero solo materiale porno, tette di fuori delle dive della tv e poco altro? e che spariscano riviste di cultura generale, che parlano di ambiente, di scienza di medicina di musica classica ecc...vuoi davvero che la cultura di massa conquisti anche le edicole otre che la televisione? non si può sperare che le riviste campino solo di pubblicità se fosse così anche in questo campo Berlusconi farebbe il bello ed il cattivo tempo.
simone luti
16 gennaio 2006 alle ore 08:58Ciao,
ho letto con interesse il post riguardo il finanziamento per l'editoria in genere. Viene riportato il nome della testata "il mucchio selvaggio". Premetto che sono un musicista professionista e da anni leggo "il mucchio" che altro non è che un buon mensile di musica, probabilmente l'unico che si interessa di realtà musicali (intesi come generi, artisti e il collaterale che ne consegue) che altrimenti verrebbero ostracizzate dalla classica editoria musicale del nostro paese. Si tratta quindi di una fonte che a me personalmente permette una ricerca profonda su un certo genere di musica (dal blues al folk ma non solo) che non fa parte del mainstream o del "sanremese" tipico. Tutto qui.
Apprezzo molto ciò che è stato scritto nel post, il mio era solo un commento del tipo "ok non finanziare l'editoria, ma almeno un certo tipo di editoria". Se una legge esiste per finanziare un qualcosa di positivo è ok, se poi i "soliti" si accaparrano i nostri soldi per loro vantaggio escluso, questo, non è ok.
Un salutone
santo alongi
16 gennaio 2006 alle ore 09:00Caro Beppe sono daccordo con il tuo modo di fare informazione, ma permettimi di dire che purtroppo in Italia ancora oggi ci si informa solo e quasi esclusivamente dalla televisione. Le tue notizie credo siano molto più interessanti di quelle che passano in tv, però vorrei dare due numeri: mediamente i commenti alle tue informazioni sono di circa 700/800 unità considerato quelli che leggono senza lasciare commenti altri 1000. SIAMO POCHISSIMI considerato che l'autorevole telegiornale di Emilio Fede di media ne fa 1.800.000 telespettatori. Ecco perchè io insisto nel dire che dovresti fare come nel 1991 quando comprasti uno spazio in prima serata su rai uno (ho ancora la video cassetta registrata) e dire ad un pubblico di 15.000.000 di telespettatori tutto quello che non passa nei canali di informazione e che tu riferisci puntualmente nel tuo blog.Grazie per l'attenzione.
Danilo D'Elpidio
16 gennaio 2006 alle ore 09:02Caro Beppe ci spieghi perchè hai inserito il Mucchio Selvaggio? Hai mai letto questa rivista?
Benito Le Rose
16 gennaio 2006 alle ore 09:03Sono d accordo con BEppe .
Basta con questi finanziamenti pubblici.
SArà la volta buona che manifesto unità liberazione scompaiano!!!!!¨
COMUNISTI A CUBA!!!!!!!!
Piero Cardini
16 gennaio 2006 alle ore 09:04Ciao Beppe,
Ho 47 anni e da un anno ho conosciuto la rivista "IL MUCCHIO". Ho apprazzato il loro modo nuovo di fare giornalismo pur essendo uomini che fanno questo lavoro da anni. Vedi, secondo me il problema non sta tanto nel dare i soldi alle riviste, ma a quali riviste. Se i soldi devono essere un aiuto a chi fa giornalismo di opinione ben vengano, sono contributi che vanno a favore di un servizio sociale. E quando dico servizio sociale includo anche il "FOGLIO" anche se non mi rappresenta. Non mi ricordo chi disse "Darò la mia vita affinchè chi la pensa in maniera differente dalla mia possa esprimere liberamente la propria opinione". Trovo però una cazzata finanziare delle riviste come "MAX" "DONNA MODERNA" "MAN HEALTH" ecc...ecc.. che su 100 pagine ne hanno 80 di pubblicità e possono benissimo campare da soli e sono riviste di puro intrattenimento. Questo per fare una diversificazione tra cultura e svago perchè la prima deve essere tutelata in quanto patrimonio di tutti, destra e sinistra, il secondo in quanto che se uno lo vuole se lo paga. Cosi come la RAI, che dovrebbe essere un servizio pubblico senza pubblicità interamente finanziato dallo stato e che dovrebbe dare l'accesso a tutte le opinioni non in concorrenza con le TV private.
gabriella trabattoni
16 gennaio 2006 alle ore 09:08Però hanno trovato i soldi per l'editoria e hanno tagliato i finanziamenti per il sociale, mi chiedo: ma per i nostri politici è più importante il cittadino o la finanza? Ci sono settori del nostro sociale che stanno veramente male, hanno difficoltà a pagare gli educatori, gli assistenti sociali, gli psicologi devono cercare donazioni per poter sopravvivere, sono comunità indispensabili per la società e vengono bistrattati, ma l'editoria è importante, mah!!!!
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:09Una piccola chicca presa dal testo della legge finanziaria 2006 sull'editoria: "465. Al comma 3 dell'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le
parole: «L. 200» sono sostituite dalle seguenti: «0,2 euro"
Forse che nei vari ministeri non siano arrivati gli euroconvertitori di mister B.? E noi paghiamo...
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 09:12Polemica sterile,ma perchè oggi cosa paghi come nel 1990 ?
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:16I giornali innanzitutto...li pago il doppio almeno...e se permetti mi scoccia che li finanzio pure il doppio per poterli pagare il doppio...ma se va bene a te...
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 09:33Indignarsi per il finanziamento ai giornali,al giorno d'oggi significa non aver capito come vanno le cose nel nostro paese.Ad esempio,il finanziamento pubblico dei partiti,che con un referendum dovrebbe essere sato abolito Su quello bisogna essere indignati.Ci scandializziamo per una goccia,e facciamo finta di non vedere il mare
Roberto Gianocelli
16 gennaio 2006 alle ore 09:09Caro Beppe,
è sempre un piacere leggere i tuoi post: imparo sempre qualcosa di nuovo. Questa dei contributi all'editoria davvero non la sapevo!
Emanuele Quintorio
16 gennaio 2006 alle ore 09:10Non sono assolutamente d'accordo con l'eliminazione dei contributi statali a favore dell'editoria, questo tipo di finanziamenti sono nati dopo la caduta del regime fascista per garantire in italia la più ampia pluralità d'informazione possibile.Questi soldi non vengono distribuiti a caso, ma in base ad un criterio che tiene conto del volume di vendita (+ vendi - ti finanzio), del numero di pagine(+ ne pubblichi + t pago) di pubblicità presente (+ pubblicità è presente, meno ti finanzio)e di altri paramentri che si sono evoluti nel tempo.Nn sono d'accordo con il fatto che i giornali dovrebbero finanziarsi totalemtne da soli e che se la gente nn li compra vuol dire che fanno schifo. Secondo voi oggi venderebbe più un giornale di gossip o un giornale che parla del consumo energetico? ovviamente venderebbe di + il primo e se il secondo non verrebbe sovvenzionato (in parte) dallo stato cesserebbe di esistere con un impoverimento generale della cultura! lostesso dicasi per riviste di musica dove una parla di musica prettamente commerciale e uno di musica calssica, è ovvio che per numero di vendite il secondo sparirebbe dal mercato e non mi sembra giusto! secondo me quello dei finanziamente è un modo per non concentrare l'informazione in mano a chi gestisce la pubblicità, è un modo per impedire che oltre alla televisione, anche in edicola sparisca la possibilità di scelta di contenuti diversi, perche i contenuti delle riviste e dei giornali sarebbe omogeneizzato alla cultura di massa prevalente e cioè dalla cultura dettata dal finanziamento pubblicitario e cioè dai dettami del consumismo.
Certo oggi Internet sta cambiando le cose, ma la versione cartacea di una rivista garantisce sicuramente più visibilità in attesa che la gente comune si avvicini sempre più all'informazione online, insomma in attesa del cambio generazionale. In definitiva penso che questi finanziamenti siano soldi pubblici spesi nell'interesse pubblico!
Francesco Polenta
16 gennaio 2006 alle ore 09:11premesso che il MUCCHIO è un'ottima rivista!!!...beppe, non sono d'accordo con te!come il MUCCHIO, anche molte altre testate scomparirebbero senza finanziamenti pubblici...rimarrebbero solo i giornali che godono di grandi sponsorizzazioni o che sono prodotti da grandi case editrici...attenzione!
Roberto Secco
16 gennaio 2006 alle ore 09:13...e poi ci sichiede come mai i giornali scrivono ciò che vogliono i nostri dipendenti (politici)...
PONE UMBERTO
16 gennaio 2006 alle ore 09:14E' anche vero che se così non fosse i giornali li stamperebbe solo chi se lo può permettere ed a questo punto fare i nomi, o meglio, il nome, è fin troppo facile.
Sauro Macchioni
16 gennaio 2006 alle ore 09:15Caro Grillo, stavolta hai pisciato fuori dal water. Non sono giornalista, ma ricordati che senza il contributo statale camperebbero solo i giornali delle più grandi lobbies economiche. In questo modo gli italiani avrebbero una informazione sempre più censurata e di parte. Almeno in edicola.
Il Mucchio Selvaggio è un giornale bellissimo, uno dei pochissimi esempi in Italia slegati dal potere e estranei a logiche partitiche o di interesse. Proprio per questo è sgradito sia alla destra che alla sinistra. Ti ha sempre sostenuto in maniera intelligente.
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 09:15I contributi alla editoria sono importanti, come i contributi economici ad altri settori culturali come cinema e teatro, che altrimenti, per l'asfitticita' del mercato e la stratosfericita' dei costi, non riuscirebbero in alcun modo a sopravvivere, diventando terra bruciata per le scorrerie di quei predoni che possiedono il monopolio di certe attivita', predoni dei quali conosciamo bene i nomi ( anzi ... il nome!).
Che una iniziativa importante venga stravolta nei principi, arrivando a finanziare un periodico che si occupa di corse di cavalli, e' un aspetto tutto italiano della vicenda che pero' non deve mettere in discussione il principio e la legge in se, come ha fatto oggi grossolanamente Grillo.
Il fatto ad esempio che alcuni (pochissimi) disoccupati non siano tali e che ciononostante continuino a sfruttare sussidi vari o casse integrazioni, non autorizza nessuno a pensare che gli stessi sussidi, cle asse integrazioni o tutte le forme di sostegno sociale messe in campo dallo stato, non siano necessarie, legittime e fondamentali.
Eliminare gli sprechi non significa eliminare i principi che hanno fatto la superiorita' e la civilta' del nostro sistema economico, rispetto ad altri forse piu' efficienti e meno onerosi per il contribuente ma certamente piu' barbari.
Pago volentieri 10 euro in piu' di tasse per dare la possibilita' a me e ad altri di leggere cio' che vogliamo e non cio' che vuole il padrone delle ferriere.
giorgio maurilli
16 gennaio 2006 alle ore 10:51nn sono affatto daccordo con quelloche dici...
io nn combpro i giornali perche tutto quello che voglio sapere,me lo vado a cercare su internet,e nn capisco perche devo finanziare di tasca mia un servizio che nn sfrutto...
se ti piace così tanto leggere i giornalisei disposto a pagare anche 2,3,4 per un giornale...?
so benissimo anche io che 10 l'anno nn mi cambiano la vita,ma se:
IO COME QUALSIASI ALTRA PERSONA A FINE ANNO SBAGLIA LA GESTIONE DEI PROPRI RISPARMI E RIMANE SENZA UNA LIRA,LAVORA POCO,NN CE LA Fà A PAGARE I DEBITI,PERCASO LO STATO VIENE DA ME E MI REGALA 100.000 PER RIPARTIRE...?!!!!
COL CAVOLO!!!
SE HO DEI DEBITI MI PIGNORA ANCHE CASA...
E DEVO ANDARE A DORMIRE SOTTO I PONTI!!!?
IL PROBLEMA VERO, è CHE I GIORNALISTI,
QUELLI VERI, CHE RACCONTANO QUELLO CHE VEDONO
SENZA ALCUN TORNACONTO,E SENZA PAURA DI DIRE LA VERITA,CE NE RIMASTI SONO MOLTO POCHI...!!!
NOI STIAMO AFFOGANDO NELLA MERDA...
E L'UNICA COSA CHE RIUSCIAMO A FARE è ATTACCARCI A DEI STRONZI PER RESPIRARE UN PO DI FETORE...!!!!!!!!!
MANDIAMOLI TUTTI A CASA!!!
=GIO'=
francesco polenta
16 gennaio 2006 alle ore 09:16premesso che il MUCCHIO è un'ottima rivista!!!...beppe, non sono d'accordo con te!come il MUCCHIO, anche molte altre testate scomparirebbero senza finanziamenti pubblici...rimarrebbero solo i giornali che godono di grandi sponsorizzazioni o che sono prodotti da grandi case editrici...attenzione!
ivo serentha'
16 gennaio 2006 alle ore 09:16sono d'accordo il blog pur essendo in espansione rimane sempre un prodotto di nicchia, io avevo consigliato qualche tempo fa l'idea di un canale digitale terrestre magari in cooperazione con altre anime libere tipo m.travaglio,m.fini.s.guzzanti,d,luttazzi,d.fo,m.santoro sarebbe un idea fantastica rispetto alla televisione del nulla di questi ultimi anni probabilmente dev'essere molto costoso il progetto e la cooperazione difficile in pratica da realizzare ciao
Luca Favaron
16 gennaio 2006 alle ore 09:17Cosa paghi come nel 1990?
LO STIPENDIO (CRIBBIO)
Antonio Antonino
16 gennaio 2006 alle ore 09:21BEE!! BEEE!!!! BEEE!!!BEE!!! disse la pecora al pastore nano.......
Maurizio Longo
16 gennaio 2006 alle ore 09:23
Caro Sor Beppe.
esprimo la mia indignazione, e quella della mia famiglia, in merito a questa vicenda.
E' stato utile ricordare che i nostri soldi vengono destinati a finanziare queste inutili iniziative.
Sarebe anche il caso di fare un dettagliato elenco di quelle attività che a tutt'oggi vengono altresì mantenute in piedi attraverso risorse pubbliche, che potremmo destinare ad altro scopo.
stefano crema
16 gennaio 2006 alle ore 09:23Anche se non ve lo meritereste vi do un motivo, e di questi tempi sono veramente rari, per esultare:
LO STABILIMENTO DI PEDAVENA E' STATO ACQUISITO DALLA DITTA CASTELLO DI UDINE.
Anche grazie al Vostro sostegno, siamo finalmente arrivati alla cessione dello stabilimento di birra di Pedavena, da parte di Heineken Italia S.p.A. S.p.A., con grande soddisfazione da parte dei Lavoratori, RSU, Organizzazioni Sindacali, Istituzioni, Comitato, Comunità locale e Politici.
Ora inizierà una nuova vita con la ditta friulana che speriamo entro breve tempo porti il birrificio di Pedavena ad un aumento della produzione e conseguente riassorbimento di tutte le maestranze.
Il primo passo sarà il ripristino degli impianti, fermi da luglio 2005, per procedere prima possibile alla produzione di birra, la cui qualità non è mai stata messa in discussione nemmeno dopo l'annuncio della chiusura del 22/09/04.
Naturalmente ci auguriamo che tutti coloro che ci hanno sostenuto durante la nostra lotta, d'ora in poi, berranno la nostra blasonata birra Pedavena, prodotta esclusivamente nel centenario stabilimento di Pedavena!
Vi aggiorneremo sugli eventi futuri e continuate a seguirci visitando il nostro sito appena rinnovato: http://www.birreriapedavena.info
Beppone coglione che non ti vuoi occupare dell'argomento lavoro, ce l'abbiamo fatta anche senza di te.
Stefano Crema
ivo serentha'
16 gennaio 2006 alle ore 09:29credimi non sono l'avvocato d'ufficio di nessuno ma se questo blog dovesse occuparsi di tutte le realta' produttive in crisi non avrebbe senso a mio giudizio, comunque in ogni caso sono contento della vostra rinascita ma gli insulti non vanno bene non mi sembrano giusti per un blog cosi democratico che permette a tutti di esprimersi ciao
roby rubini
16 gennaio 2006 alle ore 09:25Beppe Grillo
un comico, un personaggio famoso, un uomo così amato da anni
all'unisono da tutto il paese, che viene intervistato e trasmesso
dai media internazionali ed è considerato una voce molto importante,
non ha spazio nella sua patria a causa del regime a cui essa è sottoposta.
Se lo chiede lui stesso e lo chiede anche a noi nei suoi spettacoli...
"dove potrei andare? in quale tv mi vedreste?"
Con la sua semplice chiarezza ci sta aprendo gli occhi da anni ed anni,
ci sta rendendo meno confusi e più consapevoli del fatto
che il male dell'Italia non è il suo popolo, ma il suo mal governo,
da sempre.
E ci sta insegnando che esiste un regime televisivo
che taglia le teste che hanno voci importanti
e sega le gambe ai personaggi troppo dinamici,
specie se sanno far divertire e far pensare allo stesso tempo.
La risposta che sento di dare alla tua domanda, caro Beppe, è questa:
C'è solo un posto da cui meriti di rientrare in televisione oggi,
ed è il Festival di Sanremo, in diretta su RAIUNO, l'ultima sera,
in mondovisione.
Ci hai chiesto dove puoi andare, in quale tv...
Ho nel mio cuore fortissima la sensazione che stavolta lo spazio in tv
possiamo creartelo noi, con una firma per uno.
E sai perché? Sì che lo sai... Ce l'hai spiegato proprio tu.
Perché come i politici sono i nostri dipendenti,
anche i media in realtà dipendono da noi,
in particolare la RAI che pretende un canone
e ci vende pubblicità...
Siamo noi i datori di lavoro della RAI.
Quindi oggi lo chiedo ufficialmente
ai nostri dipendenti
e conto sul fatto che altri si uniranno:
IN VIRTU' DEL MIO RUOLO DI FRUITORE FINALE
DEI CONTENUTI TELEVISIVI TRASMESSI DALLA RAI,
CHE PERCEPISCE UN CANONE A LIVELLO NAZIONALE
PER FORNIRMI SODDISFAZIONE
NEL PROFITTO DI QUEI CONTENUTI,
CHIEDO FORMALMENTE
CHE IL SIGN. BEPPE GRILLO SIA UFFICIALMENTE INVITATO
ALL'ULTIMA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2006
IN DIRETTA SU RAI UNO.
ROBY RUBINI
Sanremo, 16 Gennaio 2006
http://grilloalfestival.blogspot.com - passaparola
Maurizio Longo
16 gennaio 2006 alle ore 09:37
Sono assolutamente favorevole.
Condivido e sottoscrivo.
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 09:52Grillo al festival di Sanremo?Ma quello non lo vede piu' nessuno.Sarebbe meglio se facesse un programma,in concomitanza con il festival,su un altra rete.Scommetto che avrebbe uno share piu' alto del festival.
Rizzo Pinna Ezio
16 gennaio 2006 alle ore 09:25Queste notizie, al di là del loro contenuto di opinione, sono importanti perchè informano su come funziona lo stato: e questa è una cosa che ben pochi conoscono bene!
Complimenti sopratutto per questo: fornire (anche) piccole pillole di info per poter valutare le proprie scelte, discernere (come in questo caso) le situazioni di possibile (putroppo molto probabile) ingerenza nel settore dell'informazione.
Una cosa mi chiedo: come variano i prezzi dei giornali al variare dell'importo di finanziamento?
...oppure riducono le pagine?
Quali alternative per garantire una informazione anche senza questi finanziamenti?
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:27Un giornale che non sopravvive senza contributi pubblici non deve essere pagato anche da chi quel giornale non lo vuole leggere. Se l'Unità o il Manifesto o il Foglio non ce la fanno perchè li leggono in pochi, è giusto che ci sia una selezione naturale. Dove è finito il rischio d'impresa? E lo dice uno che ancora piange per la chiusura del mitico Cuore!
francesco santanna
16 gennaio 2006 alle ore 09:28EHI CALMA RAGAZZI...IO I GIORNALI NON LI LEGGO PERCHE' TANTO SCRIVONO QUELLO CHE PIU' GLI CONVIENE. ALLORA SE NON LI LEGGO (QUINDI NON LI COMPRO) PERCHE' DEVO PAGARE???? SE SEI UNA RIVISTA INTERESSANTE LO DECIDE CHI TI COMPRA NO COI SOLDI DELLE TASSE MA STIAMO SCHERZANDO??? SE VOGLIO L'INFORMAZIONE VADO IN RETE NO ALL'EDICOLA. ALMENO IO FACCIO COSI'.. LA DEMOCRAZIA E' ANCHE PAGARE UN SERVIZIO, MA SOPRATTUTTO NON PAGARE SE NON L'HAI CHIESTO.. BEPPE SECONDO ME HAI RAGIONE CIAO
Leandro Orlando
16 gennaio 2006 alle ore 09:45Sono daccordissimo, la bontà di una rivista o un quotidiano la si paga a momento dell'acquisto in edicola, se nn l'acquisto non pago.......Lasciamo perdere il fatto che quel giornale è ben fatto o meno, se non mi interessa sapere dei suoi contenuti, non lo compro e quindi non devo pagare
Silvano Rossi
16 gennaio 2006 alle ore 09:29I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, "La Padania": quattro milioni di euro; "L'Unità": sei milioni e ottocentomila euro; "Il Foglio": tre milioni cinquecentomila euro; "Opinioni Nuove Libero Quotidiano": cinque milioni trecentomila euro; "Avvenire": cinque milioni novecentomila euro; "Il Manifesto": quattro milioni quattrocentomila euro; "Sportsman Cavalli e Corse": due milioni cinquecentomila euro.
Caro grillo mi puoi spiegare perche non hai messo in ordine DECRESCENTE le cifre che REGALIAMO ai giornali?
Cristoforo Zer vos
16 gennaio 2006 alle ore 09:30E lo scopri adesso? Ho lavorato nell'Editoria per più di 8 anni. Sono tutti sovvenzionati ed in più hanno entrate pubblicitarie da paura. Pensa che la sola Manzoni s.p.a (concessionaria del Gruppo l'Espresso) fattura circa 1.200 miliardi delle vecchia lire. Ora la domanda è: Soldi dalla pubblicità e soldi dallo stato. Ma dove C...O li infilano tutti sti quattrini che tutti gli editori piangono miseria dalla mattina alla sera per le scarse entrate pubblicitarie?
Elena Mazzoni
16 gennaio 2006 alle ore 09:34Concordo in pieno!
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:37Beppe non ha fatto un discorso di preferenze...non c'è peggior sordo...
MASSIMO MIRANDOLA
16 gennaio 2006 alle ore 09:38Mi spiace dissentire su MUCCHIO SELVAGGIO, che leggo da oltre 10 anni, è un'ottima rivista di musica ed altro che consiglio caldamente.
Modugno prof. Domenico
16 gennaio 2006 alle ore 09:56mi dispiace, ma a ben riflettere preferisco anch'io pagare il giornale o la rivista in edicola; la qualità non può pretendere alcun diritto se non quello del libero mercato. I giornali dovrebbero tutto ai propri lettori e e a nessun altro, se veramente vogliono essere considerati liberi. Sono d'accordo con te, caro Beppe Grillo. Ma quando la sinistra era al governoche cosa ha fatto in difesa della libera editoria? Perchè anche i giornali di sinistra attingono al pozzo di Pantalone? Per favore non mi si accampi la scusa della difesa della democrazia.
Saluti
edmond dantes
16 gennaio 2006 alle ore 09:40oh! un po di informazione! in tirolo lo stampano praticamente in pergamena il quotidiano.
e pensare che c'e' water weltroni (sir) che conduce una grande battaglia (aderiranno pecoraro e di pietro?) che dice che ddobbiamo introdurre la lettura dei quotidiani (ani ani) nelle scuole cosi' i 'bambuini' imparerebbero prima a difendersi e a decifrare le informazioni ...etc etc etc ....
manco il noto poeta kalil le ha mai pensate certe cose :D :D ( e' quello che: " il miglior complimento che ti avro' fatto e' quello che ti faro' domani", se mai te ne fara' uno aggiungerei io...ma si sa....sono poeti indiani ;) ....
edmond :)
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 10:03Se è vera la notizia di Veltroni, concordo con lui! io che sono stata bambina tanti anni fa ho frequentato una scuola assolutamente acritica, e solo coi miei mezzi sono riuscita a capire qualcosa della realtà... ben venga la discussione dei quotidiani nelle scuole
Fabio Menci
16 gennaio 2006 alle ore 09:41Ciao Beppe
Volevo segnalare che da un po' di tempo non riesco a ricevere i tuoi post in email ho provato anche a registrare un nuova email ma è tutto inutile i tuoi post non arrivano + in email.
Hai smesso di mandare i post?
Fabio
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:43E' un'ottima rivista, ma se non ce la fa con i soldi di chi va a comprarla in edicola non è giusto che sia il resto dell'Italia a mantenerla in piedi.
tommaso colafigli
16 gennaio 2006 alle ore 09:44Non so se è già stato detto.. ma "il mucchio selvaggio" è un giornale di musica e anche fatto parecchio bene. Senza dubbio uno dei migliori in circolazione.
Poi vorrei sapere quanto mai potranno dare a loro..
I 4 milioni di euro a quello della padania... quelle si che sono stronzate
Modugno prof.Domenico
16 gennaio 2006 alle ore 09:46Mi dispiace, ma io condivido fermamente quanto afferma Grillo: a me pice pagare il giornale o la rivista in edicola.
Domenico
maurizio bruni
16 gennaio 2006 alle ore 09:47Finalmente!!!
Un post liberale... un pò di aria sana. Dareste i soldi ad una artigiano che fa male il suo lavoro? immagino di no! e comprereste un libro ad uno scrittore che scrive da cani?
la qualità di un lavoro viene premiata dal denaro e dalla selezione che il mercato è in grado di produrre.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 09:49...Spezzo anche io una lancia a favore del "MUCCHIO SELVAGGIO",essendo una delle pochissime riviste musicali e non,in Italia, che tratta musica Rock,Alternative,etc... senza per forza diventare un caleidoscopio di CuliTetteVelineStilistiAuto...parlando di artisti emergenti,cultura a 360 gradi e trattando senza tanta retorica temi scottanti come P2,CRAXI,VATICANO.BANCHE,SILVIO,TV,MAFIA,ETC...
ORA MI FANNO GIRARE DI MENO I COGLIONI I SOLDI DATI A GENTE ED A GIORNALISTI CHE FANNO IL PROPRIO DOVERE IN MANIERA CORRETTA ...CHE DARLI A PROFUSIONE AD ALTRI GIORNALI DI PARTITO O DI CLERO CHE TRATTANO ARGOMENTI SPESSO A 90 GRADI...
ADESSO NON TROVIAMO DEL MARCIO SEMPRE IN TUTTO SENNO' POSSIAMO MANDARE A CAGARE ANCHE BEPPE ALLORA....
Mauro Clementi
16 gennaio 2006 alle ore 09:50####################################
Concordo con il post, bisognerebbe non pagare più le tasse stupide; ma l'elenco è molto lungo.
Noi finanziamo non solo i giornali, ma anche la rai, il cinema, la musica, il teatro, la siae.
Il problema non è, credo, finanziare o non finanziare; la Cultura ha una valore intrinseco che va al di là di quello di mercato ed è giusto che iniziative culturali di valore ricevano sostenatamento dallo stato.
Insomma, se pago per finanziare l'isola dei famosi e domenica in (tutto rigorosamente minuscolo) pago più volentieri per sostenere Il Mucchio Selvaggio (anche se non lo leggo, io all'epoca ero un avido lettore di Rockerilla...esiste ancora?).
Se però chiedessimo a 10 persone diverse: "quali iniziative finanziereste con soldi statali?" otteremmo probabilmente 10 risposte diverse; e allora?
Allora: o tutti o nessuno. Al momento, visto la situazione disastrosa delle tasche del popolo direi nessuno. Poi si vedrà. Si evitino i finanziamenti a pioggia.
Un ultimo appunto: chi di voi ha un'idea di quanto costa una puntata di una qualsiasi trasmissione rai? Conoscete i budget che gestiscono questi signori e signore?
E tutto questo per produrre: la vita in diretta, l'isola dei famosi etc. etc. ... altro che cultura.
Al confronto le cifre citate da Beppe sono bruscolini, ve lo assicuro.
Un saluto
###############################################
Sergio Mauri
16 gennaio 2006 alle ore 09:50Sono d'accordo con Grillo: basta con la retorica del mercato se non sei nemmeno capace di tenere in piedi un'azienda. Sarebbe ora di darci un taglio con questa atroce ipocrisia molto italiana del colpo alla botte e poi al cerchio. Nei "paesi anglosassoni" non è così.
Giuseppe Tavera
16 gennaio 2006 alle ore 09:51A leggere tutte queste cose, qui sul Blog e da altre fonti, ci si sente inutili, impotenti, stupidi, rimbecilliti, c...ni, ecc. A chi, dei politici in corsa per le elezioni, dovremmo dare il nostro voto? Chi vogliamo, che per cinque anni, si faccia i cazzi suoi senza pensare alle persone che vivono in questo paese e nel mondo? La destra e il suo leader fanno quello che più gli conviene e la sinistra, nessuno escluso, non fa nulla affinchè questo non avvenga. Giorno dopo giorno, dose dopo dose,notizia dopo notizia, come una droga, ci stiamo abituando a prenderla in c..o, ormai da anni siamo prostrati a 90 gradi e stiamo perdendo le speranze di far valere i diritti delle persone di vivere in un mondo ecquo, solidale, etico, libero e sostenibile. Siamo sul filo del rasoio, tutto ha un limite, alla fine ....ci romperemo i c...ni e saranno c..zzi, destra o sinistra.
vanni pasini
16 gennaio 2006 alle ore 09:51sono d'accordo di firmare una petizione: chisura dei giornali che non hanno bilanci in utile senza i contributi statali.
In primis quelli del Padrone e dei suoi cadreghini, che fanno i soloni coi nostri soldi e non si vergognano nemmeno.
Un dubbio. Da chi avranno preso tanta impudenza?
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 09:53I soliti italiani...appena ci toccano il nostro orticello subito su le barricate! Ma basta...iniziamo a pensare a qualcun altro al di fuori di noi stessi. Adesso stai a vedere che siccome a me piace il giornale delle casalinghe frustate (non è un refuso ;)) me lo dovete sovvenzionare tutti...ma va là!
vanni pasini
16 gennaio 2006 alle ore 09:54sono d'accordo di firmare una petizione: chisura dei giornali che non hanno bilanci in utile senza i contributi statali.
In primis quelli del Padrone e dei suoi cadreghini, che fanno i soloni coi nostri soldi e non si vergognano nemmeno.
Un dubbio. Da chi avranno preso tanta impudenza?
Maurizio Lobbia
16 gennaio 2006 alle ore 09:54...ebbene SI, usano i "nostri soldi" per sostenere la loro campagna politica "ognuno con i propri giornali...un cosiglio "per le prossime elezioni non andate a votare".
Grazie Beppe!!
marco di nunzio
16 gennaio 2006 alle ore 10:16Perchè non proponiamo una legge che dirotta i contributi all'editoria e alla televisione di stato al collegamento ad Internet a costo zero per tutti. Siamo maturi per cercarla noi l'informazione e l'intrattenimento sulla rete.
marco giordano
16 gennaio 2006 alle ore 09:56ABOLIRE GLI ORDINI PROFESSIONALI!!! La corporazione dei giornalisti è uno dei 'poteri forti' più potenti e compromesso con la politica.
C'è qualcuno dei due litiganti che dice una cosa del genere? Ovviamente no..... Beh allora speriamo che ne goda il terzo (la Rosa nel Pugno).
Saluti
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 09:58Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
paolo moretti
16 gennaio 2006 alle ore 09:58Grilolo evidenzia un punto importante, ma
un ´altro punto importante, e`che noi compratori "diretti" contiamo su una rivista/giornale non piu`del 25 %, il resto delle entrate sono sovvenzioni pubbliche/private.
La domanda (retorica)e`: che pressione puo`fare un consumatore ,tale che possa essere rispettato? Un editore ha piu`interesse a rispettare il sovvenzionatore o il piccolo lettore (per cui il giornale viene scritto!)?
Quindi il tema e`tetto pubblicitario pubblico e PRIVATO, per far riconquistare peso al lettore.Giornale meno "bombato" ma sano.
E a quel paese cassette e DVD...
Marcello Pinti
16 gennaio 2006 alle ore 09:59Caro Beppe, capisco che il nome possa suonare incredibile e poco meritevole, ma il Mucchio (nessuno lo chiama più selvaggio ormai) che evidentemente ignori, è una delle poche riviste meritevoli di ricevere contributi. E' un mensile di musica cinema, politica che leggeresti volentieri anche tu probabilmente, che vive praticamente senza pubblicità perché pubblica articoli sulla P2, sulla mafia e sulle truffe, e non è un bel biglietto da visita per i raccoglitori di pubblicità. Non vive nemmeno di pubblicità musicale, dato che non esita a stroncare dischi quando sono brutti, anche se di "mostri sacri". (Soprav)vive solo grazie ai soldi dei suoi lettori, gli unici a cui rende conto e ai (pochi) contributi statali, senza i quali una delle poche voci indipendenti che puoi trovare in edicola sparirebbe. La prossima volta usa un esempio diverso. Poi, dove potrai leggere interviste agli Autori de "la Mafia Bianca", a Giorgio Bocca, a Gianni Mura? Scegli un altro esempio, la prossima volta..ah, il nome "il Mucchio Selvaggio" è il titolo di un (grandissimo) film di Sam Peckinpah, anche se sembra quello di un porno.
Marcello Pinti
giordano giordani
16 gennaio 2006 alle ore 10:05caro marcello,
se continuiamo a fare i distinguo, è finita.
CHI deve stabilire se una rivista merita o meno contributi PUBBLICI ?
berlusconi ? d'alema ? fini ? fassino ?
no, non ci siamo.
se riteniamo che i giornali possano essere finanziati dai MIEI soldi, allora la logica italiota dà i frutti che abbiamo sotto gli occhi. un po' per uno non fa male a nessuno .... solo al bilancio dello Stato ... pardon, della sceneggiata napoletana che continuiamo a chiamare nazione.
mandi dal friul
giordano giordani
16 gennaio 2006 alle ore 10:14caro marcello,
se continuiamo a fare i distinguo, è finita.
CHI deve stabilire se una rivista merita o meno contributi PUBBLICI ?
berlusconi ? d'alema ? fini ? fassino ?
no, non ci siamo.
se riteniamo che i giornali possano essere finanziati dai MIEI soldi, allora la logica italiota dà i frutti che abbiamo sotto gli occhi. un po' per uno non fa male a nessuno .... solo al bilancio dello Stato ... pardon, della sceneggiata napoletana che continuiamo a chiamare nazione.
mandi dal friul
carlo frusciante
16 gennaio 2006 alle ore 13:27Di cinema ne vedo parecchio, ma proprio assai. Ma chissa' perche' anche sapendo che "mucchio selvaggio" fosse un film di Peckinpah mi ero fatto l'idea di un western alla John Ford.
Ciao.
les claypool
16 gennaio 2006 alle ore 09:59Mi associo agli apprezzamenti per il Mucchio, rivista giudicata in maniera molto superifciale per il nome che porta e non per la professionalità dei suoi giornalisti. Difficile per una rivista di qualità competere con la free press generalista dei grandi gruppi. Ritengo il messaggio della libertà all'edicola di Grillo piuttosto qualunquista. Seguendo il consiglio del comico il consumatore che sta sulle code della distribuzione dei gusti dovrebbe pagare la tassa implicita delle diseconomie di scala imposta dalla massa dei consumatori medi...
Giacomo Sasso
16 gennaio 2006 alle ore 09:59ed io che sto cercando di aprirmi una piccola casa editrice sto mettendo soldi da parte che non riesco più neanche ad andarmi a fare una pizza il sabato sera.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 10:01....il MUCCHIO è un giornale fatto prevalentemente di rompicoglioni....di sani rompicoglioni.....poca pubblicità(quasi nulla),molta informazione...senza chinarsi nè a destra nè a manca.....
SENZA DENARI SAREBBE PROBABILMENTE GIA' CHIUSO OPPURE SAREBBE CHINO ANCHE LUI A 90 GRADI...ALLA PERVERSA DEFLORAZIONE PUBBLICITARIA...
pino brizzolara
16 gennaio 2006 alle ore 10:01Caspita Grillo, ho l'impressione che il successo, indubbio, di questo blog ti abbia dato alla testa. Ho l'impressione che il giocattolo ti sia sfuggito di mano. Sei talmente preso dal ruolo del "castigamatti" che nemmeno ti accorgi di quali ORRIBILI e TRAGICHE idee sei portatore.
Se mi limitassi allo specifico di questo post, non potrei che dirmi pienamente d'accordo. Finalmente un inizio di politiche liberiste, le uniche in grado di salvare questo tragicomico paese. Nessun finanziamento statale a nessuna azienda
dall'alitalia alla fiat, dalle squadre di calcio ai giornali, chi riesce a camminare con gambe proprie bene, altrimenti si chiude.
Però, caro Grillo, io voglio ricordarti l'enormità che hai scritto pochi giorni fa (12 o 15, non ricordo), cito testualmente: "La seconda legge non dovrà consentire a nessun gruppo, o privato, di disporre del controllo di mezzi di informazione a livello nazionale" !!! Grillo, se queste due proposte divenissero realtà, significherebbe l'abolizione, ipso facto, di ogni mezzo d'informazione. Penso che tu sia in buona fede
per questo, già in una occasione, ti ho implorato di fermarti un istante
di non rovesciare su queste colonne, qualunque cosa ti passi per la testa. Fermati Grillo, esci dal sepolcro imbiancato dove ti sei rifugiato
discuti ogni tanto con chi non la pensa come te, confronta le tue idee
si chiama dialogo Grillo. Non bearti di questi ragazzetti che ti "adorano" come un idolo e che urlano "BRAVO" ad ogni tuo sospiro
scendi ogni tanto tra noi mortali e confrontati
e anche tu e le tue iniziative ne trarrebbero giovamento!
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:01Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
Claudio Guevara
16 gennaio 2006 alle ore 10:02Buongiornone! Anche "quattro ruote"? e "Topolino"?... facile... si pagano gli editori così scrivono più "liberamente"!!! (non si devono preoccupare dei soldi per la baracca)...mi commuovo sempre di più quando leggo queste cosette... e mi prudono le mani... da grande voglio fare il politico, l'assicuratore e l'editore... magari un paio di tivvù, una banchettina.. Beppe, prendili anche tu i soldini dei contribuenti per "LA SETTIMANA"... pensa che beffa per il "potere"... si paga l'informazione per pilotarla e c'è chi coi soldi poi dice sempre quello che gli pare! (vi ho già detto di tenervi lontani da una cosa che si chiama activnetwork? (dietro c'è l'ombrona del tronchetto...) beh! meglio ricordarlo...) un bacio a tutti, Che! (hasta siempre!)
Roberta Pizzocaro
16 gennaio 2006 alle ore 10:03Come quasi tutti, concordo con il sig. Grillo. Piantiamola con queste sovvenzioni che non servono alla pluralità dell'informazione; come giustamente è già stato detto da tanti, se voglio l'opinione di qualunque rivista/giornale/ecc.. la pago, se non la volgio non capisco perchè impormi di pagarla comunque! Oltretutto se voglio informazioni VERE preferisco rivolgermi alla rete ...
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:03Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 10:03Ragazzi...comprate il Mucchio...e se non lo comprate, devolvetegli l'otto per mille mi raccomando!! Ma dai!!
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:04Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:05Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
Marco A. Bartolucci
16 gennaio 2006 alle ore 10:06beccatevi questo gioco su letizia moratti!!!
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/murodelpianto.htm
susanna chisari
16 gennaio 2006 alle ore 10:06Sono assolutamente d'accordo. Chi non lo è non è andato a vedere nei link dell'elenco del post di Grillo. Provate a sommare i soldi spesi.... Non è possibile una spesa di questo tenore, la legge deve essere cambiata. Per i pochi finanziamenti utili alla comunità (mucchio selvaggio, così dice la maggioranza) tanti altri vanno a favore delle numerose appendici dei nostri dipendenti.
Francesco Burco
16 gennaio 2006 alle ore 10:07Bravo Beppone (basta mangnà che stai a diventà na palla!),
hai raccolto il mio suggerimento con il link al sito del governo sugli aiuti di stato nel post l'album dei blogger.
Perchè non mi assumi così me ne vado dal post dove sono ora a lavorare.
Ti dò un'altra dritta sull'editoria: c'è una legge che permette all'editoria di farsi rimborsare quasi tutti i canoni pagati alle agenzie di stampa di rilevanza nazionale.
Praticamente i giornali attingono le fonti a queste benedette agenzie di staempa e colorano poi le notizie a secondo del giornale.
A volte non perdono tempo nemmeno a colorare e si scambiano allegramente gli articoli cambiando al massimo il titolo.
Dall'altro lato le agenzie di stampa, forti dei clienti sicuri, i giornali, a sua volte forti degli aiuti di Stato, espandono i loro lavoratori e i loro costi a danno della collettività.
Risultato: giornali tutti uguali con poca qualità e debito pubblico
Dario Bulgarelli
16 gennaio 2006 alle ore 10:07Siamo orgogliosi del nostro cammino, ed ora sorprenderemo il mondo ancora una volta".
"Dimostreremo - ha proseguito - che una nazione può diventare più prospera senza perdere l'anima, che si può creare ricchezza senza contaminare l'aria che respiriamo o l'acqua che beviamo. Che si possono stimolare quelli che davanti avanzano, ma che allo stesso tempo si possono aiutare quelli che restano indietro. NEO PRESIDENTE DEL CILE BACHELET
E in Italia dove sono questi sognatori?
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:08Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
Fabio Chisari
16 gennaio 2006 alle ore 10:10BRAVO BEPPE !!! DATO IL GRANDE SUCCESSO CHE HA AVUTO LA TUA INIZIATIVA DELLE PRIMARIE DEI CITTADINI SUL TEMA DELL'ENERGIA, CON L'ADESIONE DI ALCUNI IMPORTANTI SEGRETARI DI PARTITO, SUGGERISCO CHE GRAZIE ALLE TUE COMPETENZE, E LE COMPETENZE DEI CITTADINI CHE LEGGONO QUESTO BLOG, VENGA STILATO UN ELENCO DEI PIU' VERGOGNOSI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO!!!! E POI SI LANCIANO LE PRIMARIE DEI CITTADINI CONTRO LO SPRECO DI DENARO PUBBLICO, SOPRATTUTTO QUELLO CHE HA LO SCOPO DI GENERARE CONSENSO CON ELARGIZIONI CHE HANNO TANTO IL SAPORE DI ESSERE "MERCE DI SCAMBIO" PER LA POLITICA, COME IL CASO DELL'EDITORIA ASSISTITA. BASTA!!! QUI FUORI SI FA FATICA!!! LIBERIAMO RISORSE PER FAR DECOLLARE IL VERO PAESE CHE LAVORA, PRODUCE E PAGA LE TASSE!!!!!
Dario Del Giudice
16 gennaio 2006 alle ore 10:11"La Padania": quattro milioni di euro;
"Il Manifesto": quattro milioni quattrocentomila euro;
"Sportsman Cavalli e Corse": due milioni cinquecentomila euro.
Bhà... i contributi dati al giornale ippico sono sconvolgenti se rapportati ad altri due giornali.
Ecco perchè qualcuno ogni tanto mi dice... ratt all'ippica...
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 10:12"Sportsman Cavalli e Corse": due milioni cinquecentomila euro.
Per chi non fosse informato, questo giornale e acquistato dai giocatori e dalle agenzie ippiche.Finanziamento che ritorna nelle casse dello stato moltiplicato per mille.Bebbe tuoi ultimi post:Pecoraro Scanio con lettera alla totò ed è stato massacrato,DiPietro idem,legge Pecorella dipende dai punti di vista.Questa dei giornali,a mio parere, la vedo puramente demagogica.In Italia in qualsiasi giornale,industria,o altra attività ci sono un certo numero di lavoratori.In Italia se hai un certo numeri di dipendenti comandi tu;basta che minacci il licenziamento di questi,vai da un politico a piangere miseria,e in men che non si dica scatta il finanziamento pubblico.Bisogna cambiare questa filosofia.Qui si vuole la botte piena e la moglie ubriaca.
ezio albanese
16 gennaio 2006 alle ore 10:28SE I GIORNALI QUI SU RIPORTATI NON GENERANO REDDITO USANDO SOLO LE PROPRIE CAPACITA' FINANZIARIE ED IMPRENDITORIALI, FAREBBERO MEGLIO A CHIUDERE. BASTA CON GLI AIUTI STATALI!
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 10:14I contributi alla editoria sono importanti, come i contributi economici ad altri settori culturali come cinema e teatro, che altrimenti, per l'asfitticita' del mercato e la stratosfericita' dei costi, non riuscirebbero in alcun modo a sopravvivere, diventando terra bruciata per le scorrerie di quei predoni che possiedono il monopolio di certe attivita', predoni dei quali conosciamo bene i nomi ( anzi ... il nome!).
Che una iniziativa importante venga stravolta nei principi, arrivando a finanziare un periodico che si occupa di corse di cavalli, e' un aspetto tutto italiano della vicenda che pero' non deve mettere in discussione il principio e la legge in se, come ha fatto oggi grossolanamente Grillo.
Il fatto ad esempio che alcuni (pochissimi) disoccupati non siano tali e che ciononostante continuino a sfruttare sussidi vari o casse integrazioni, non autorizza nessuno a pensare che gli stessi sussidi, cle asse integrazioni o tutte le forme di sostegno sociale messe in campo dallo stato, non siano necessarie, legittime e fondamentali.
Eliminare gli sprechi non significa eliminare i principi che hanno fatto la superiorita' e la civilta' del nostro sistema economico, rispetto ad altri forse piu' efficienti e meno onerosi per il contribuente ma certamente piu' barbari.
Pago volentieri 10 euro in piu' di tasse per dare la possibilita' a me e ad altri di leggere cio' che vogliamo e non cio' che vuole il padrone delle ferriere.
Leo Perutz 16.01.06 09:15 | Rispondi
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QUOTO!
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 10:15Caro Marcello, capisco che possa suonare incredibile e poco meritevole, ma se io il Mucchio non lo leggo...non lo voglio pagare.
Carlo Abate
16 gennaio 2006 alle ore 10:16Su questo non sono tanto d'accordo. Ammetto che è particolarmente seccante sapere che i soldi delle nostre tasse vengono usati anche per finanziare cosa aberranti che chiamare giornali è un insulto alla categoria. Penso che forse si potrebbe rivedere i criteri con cui vengono assegnati questi finanziamenti: ad esempio, privilegiando i giornali che DANNO NOTIZIE e non OPINIONI DEL GIORNALISTA su quanto secondo lui è successo. Quando facevamo il giornalino di classe, la maestra ci aveva insegnato che gli articoli devono rispondere alle "5 W" (who, what, where, when, why) e basta. E che un giornalista è tanto più bravo quanto meno lo si riconosce leggendo. Una notizia non può essere riportata con completa oggettività, perché l'intervento del giornalista è determinante già dalla scelta del lessico, dall'impostazione dell'articolo. Per questo non c'è bisogno dell'opinione di nessuno. Voglio farmi la MIA opinione leggendo, non voglio essere costretto a capire cos'è successo interpretando ciò che uno ha scritto.
Ecco, se si potesse privilegiare i giornali con poche opinioni e molto resoconto dei fatti, questo sarebbe positivo.
E poi, mi piacerebbe eliminare le riviste che vengono date in allegato ormai ogni giorno e tutta quella spazzatura là. Per il bene nostro e dell'incolpevole Amazzonia.
marco federico
16 gennaio 2006 alle ore 10:16A tutti gli interlocutori senza distinzioni politiche,cito:"ne ha uccisi più la cultura che la bomba atomica"G.Gaber.
Per cui rendiamoci conto che la cultura è importante,non per fine-nozionistico,bensì per un fine ben più alto,cioè:"alzare il livello dello spirito umano",toglierlo dalla miseria in cui è,e di cui siamo noi tutti responsabili.
Sono sufficienti due soli giornali,i quali andrebbero finanziati e monitorati,dalla gente e dalle istituzioni,il "pluralismo" lo si evince non dalla quantità dei giornali in circolazione,che sappiamo essere buona parte "di parte",ma dalla qualità della controinformazione che "il giornale stesso sa fare"Spesso si dice che bisognerebbe leggere un giornale tra "le righe".Mi chiedo,e vi dico:"già è difficile imparare bene l'italiano,adesso devo anche leggere tra le righe?"
La verità è che siamo sempre esagerati in tutto.
Ci vuole il senso della misura per tutto,altrimenti è un caos totale.
Ciao a tutti.
Marco Federico.
Marcello Pinti
16 gennaio 2006 alle ore 10:16Caro Beppe, capisco che il nome possa suonare incredibile e poco meritevole, ma il Mucchio (nessuno lo chiama più selvaggio ormai) che evidentemente ignori, è una delle poche riviste meritevoli di ricevere contributi. E' un mensile di musica cinema, politica che leggeresti volentieri anche tu probabilmente, che vive praticamente senza pubblicità perché pubblica articoli sulla P2, sulla mafia e sulle truffe, e non è un bel biglietto da visita per i raccoglitori di pubblicità. Non vive nemmeno di pubblicità musicale, dato che non esita a stroncare dischi quando sono brutti, anche se di "mostri sacri". (Soprav)vive solo grazie ai soldi dei suoi lettori, gli unici a cui rende conto e ai (pochi) contributi statali, senza i quali una delle poche voci indipendenti che puoi trovare in edicola sparirebbe. La prossima volta usa un esempio diverso. Poi, dove potrai leggere interviste agli Autori de "la Mafia Bianca", a Giorgio Bocca, a Gianni Mura? Scegli un altro esempio, la prossima volta..ah, il nome "il Mucchio Selvaggio" è il titolo di un (grandissimo) film di Sam Peckinpah, anche se sembra quello di un porno.
Marcello Pinti
enrico pezzile
16 gennaio 2006 alle ore 10:17che vergogna......
Marcello Pinti
16 gennaio 2006 alle ore 10:18Caro Beppe, capisco che il nome possa suonare incredibile e poco meritevole, ma il Mucchio (nessuno lo chiama più selvaggio ormai) che evidentemente ignori, è una delle poche riviste meritevoli di ricevere contributi. E' un mensile di musica cinema, politica che leggeresti volentieri anche tu probabilmente, che vive praticamente senza pubblicità perché pubblica articoli sulla P2, sulla mafia e sulle truffe, e non è un bel biglietto da visita per i raccoglitori di pubblicità. Non vive nemmeno di pubblicità musicale, dato che non esita a stroncare dischi quando sono brutti, anche se di "mostri sacri". (Soprav)vive solo grazie ai soldi dei suoi lettori, gli unici a cui rende conto e ai (pochi) contributi statali, senza i quali una delle poche voci indipendenti che puoi trovare in edicola sparirebbe. La prossima volta usa un esempio diverso. Poi, dove potrai leggere interviste agli Autori de "la Mafia Bianca", a Giorgio Bocca, a Gianni Mura? Scegli un altro esempio, la prossima volta..ah, il nome "il Mucchio Selvaggio" è il titolo di un (grandissimo) film di Sam Peckinpah, anche se sembra quello di un porno.
Marcello Pinti
Tiziano Longo
16 gennaio 2006 alle ore 10:19Caro Beppe, sinceramente anch'io come altri accetto che i giornali siano finanziati con fondi pubblici, purché offrano un servizio "pubblico" e non siano solo una scusa per finanziare partiti o amici di amici... dubito che bei giornali come il manifesto potrebbero esistere senza contributi visto quanto si legge in Italia. Purtroppo credo che come sempre in Italia in mezzo a tutte quelle righe si nascondino un sacco di false testate fatte solo x ricevere contributi... spero di sbagliarmi.
marco federico
16 gennaio 2006 alle ore 10:20A tutti gli interlocutori senza distinzioni politiche,cito:"ne ha uccisi più la cultura che la bomba atomica"G.Gaber.
Per cui rendiamoci conto che la cultura è importante,non per fine-nozionistico,bensì per un fine ben più alto,cioè:"alzare il livello dello spirito umano",toglierlo dalla miseria in cui è,e di cui siamo noi tutti responsabili.
Sono sufficienti due soli giornali,i quali andrebbero finanziati e monitorati,dalla gente e dalle istituzioni,il "pluralismo" lo si evince non dalla quantità dei giornali in circolazione,che sappiamo essere buona parte "di parte",ma dalla qualità della controinformazione che "il giornale stesso sa fare"Spesso si dice che bisognerebbe leggere un giornale tra "le righe".Mi chiedo,e vi dico:"già è difficile imparare bene l'italiano,adesso devo anche leggere tra le righe?"
La verità è che siamo sempre esagerati in tutto.
Ci vuole il senso della misura per tutto,altrimenti è un caos totale.
Ciao a tutti.
Marco Federico.
Massimiliano Boschini
16 gennaio 2006 alle ore 10:21Perchè sparare contro il Mucchio Selvaggio?! Mi unisco contro chi ha spezzato una lancia a favore del mensile di Max Stefani. Merita tutto il nostro appoggio, per le tante battaglie giornalistiche contro Mafia, P2 & C.
Sandro Sandri
16 gennaio 2006 alle ore 10:22Addio al blog con Neruda!
http://adriano2001.blog.excite.it/
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 10:22Caro Marcello, capisco che possa suonare incredibile e poco meritevole, ma se io il Mucchio non lo leggo...non lo voglio pagare.
Igor Italiani
16 gennaio 2006 alle ore 10:22Caro Marcello, capisco che ti sta a cuore la salute di "Mucchio selvaggio", ma evita di postare quattro volte di fila il tuo messaggio.
maurizio bruni
16 gennaio 2006 alle ore 10:22Ok! la rivista è bella...mi fido! Il consumatore sulle "code" (della gaussiana?) paga la sua rivista come quelli della campana pagano le loro. Se la rivista sulla coda non ce la fa a sopravvivere...amen! o tirano la cinghia o trovano strategie per sopravvivere.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 10:23OGGI PER VENDERE BISOGNA PER FORZA AVERE PUBBLICITA'....PER AVERE PUBBLICITA'BISOGNA VENDERSI ALLE MULTINAZIONALI...MA VENDERSI ALLE MULTINAZIONALI SIGNIFICA FARE INFORMAZIONE SFALSATA...ORA RIPETO,PREFERISCO (ANCHE SE STORCO IL NASO LO AMMETTO)CHE SI SOVVENZIONINO RIVISTE COME IL MUCCHIO CHE E' FORSE L'UNICO VECCHIO SAGGIO GIORNALISMO NON VENDUTO....CHE DARE MONETA AI DECODER,DIGITALI TERRESTRI E SOCIETA' DI CALCIO SUL BARATRO...
RIPETO C'E' TANTA DI QUELLA MERDA IN GIRO CHE FORSE QUESTA E' QUELLA CHE PUZZA DI MENO ANZI CHE PROFUMA....
BYE BYE
Nicola Guida
16 gennaio 2006 alle ore 10:25Beppe, cazzo (scusa ma quando ci vuole ci vuole)...non puoi stroncare il mucchio.
e' l'unico giornale di musica e cultura che non si occupa del "nulla assoluto", come invece fanno solo la mmerda di Rolling stone e quell'altra fetecchia di XL.
Non sto a scrivere le qualita' del Mucchio, solo, perfavore, va in edicola, compralo, compra anche RS, leggili, e poi sappimi dire.
marco rugo
16 gennaio 2006 alle ore 10:26Pensa una sera guardando un dibattito tra DI PIETRO e altri due politici, mi sembra di AN e DS, su questo argomento il "pm" ha dichiarato che lui quei soldi pittosto li avrebbe dati in beneficenza, perchè non è possibile che i cittadini con le loro tasse paghino degl'editorialisti partigiani, quando ci sono mille altri problemi d'affrontare. La risposta dei colleghi è stata che non è possibile in quanto tali fondi sono vincolatti al fatto che un parlamentare deve usare i soldi o per partecipare a testate già esistenti o a nuove a lui riferentesi. Si pensi che ogni deputato ha a disposizione 1milione di euro base/anno per poter realizzare degli editoriali. Poi dicono che il finanziamento ai partiti non esiste. Oppure i 5mila euro mensili che vengono dati ai deputati per il pagamento dei collaboratori, ed invece questi vengono pagati in nero, senza contratto, e molti non pagano neanche la prestazione ai collaboratori. Qual'è lo scopo secondo voi. Io deputato prendo i soldi che lo stato mi da per le spese, non ho spese ma faccio false dichiarazioni, tanto nessuno mi può controllare. Un domani quando sarrò vecchio, di quelli che mi hanno circondato, li metto al mio posto, e la catena di S.Antonio non ha termine.
L'unica soluzione è spezzare la catena, e cambiare registro.
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:26Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
giordano giordani
16 gennaio 2006 alle ore 10:28una piccola curiosità personale.
qualcuno sa come funziona in europa ?
che ne so, in austria od in germania ...
così, tanto per poter fare un'analisi comparata.
sì, d'accordo, anche lì c'è delinquenza, evasione fiscale, editoria pilotata, informazione di regime.
ma, tanto per avere un conronto ...
che, se poi si scopre che questi difetti sono leggermente inferiori ai nostri, si potrebbe copicchiare qualcosina, no ?
o sbaglio ?
mandi dal friul
ivana iorio
16 gennaio 2006 alle ore 10:28
stefano crema 16.01.06 09:23
queste sono cose serie,di queste cose bisogna parlarne, altro che il mucchio selvaggio !!!!
Diego Margagliotta
16 gennaio 2006 alle ore 10:30Grande il Mucchio! Che tra l'altro è forse l'unica rivista che abbia dato ultimamente un po' di spazio ai grandi Gang!
marco brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 10:30Mi chiedo quale indipendenza e quale stimolo alla ricerca della verità potrebbe avere un giornalista che riceve soldi per non dover chiudere bottega.Ammesso anche che qualche valido elemento voglia seguire la propria coscienza morale e professionale, come potrebbe sperare di essere appoggiato dal diretto superiore, dal direttore del giornale dall'editore, che ricevono contributi non solo per permettere al giornale, alla rivista di stare in edicola, ma (si può lecitamente pensare), anche per non infastidire coloro che ti danno i soldi?
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 10:32Caro Marcello, capisco che possa suonare incredibile e poco meritevole, ma se io il Mucchio non lo leggo...non lo voglio pagare.
Alessandro Arrigo 16.01.06 10:15
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------MONOCRAZIA GIORNALISTICA.Ma in ITALIA non ci sei solo tu.
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 10:43E' proprio questo il punto. Se in Italia lo 0,002% compra un giornale, perchè il restante 99,998% deve pagarlo?
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 10:32Caro Grillo, se tu non sei d'accordo con questa legge e compri il giornale,prova a pensare a quelli come me, che non l'hanno mai comprato, come saranno contenti di sapere che le nostre tasse finanziano COLORO che ci dovrebbero informare su ciò che accade nel nostro PAESE e non lo fanno.
A questo punto, perchè non ne fai richiesta anche TU, IO sarei più felice di darli a te piuttosto che a delle testate giornalistiche che danno più o meno le solite notizie con titoli diversi ma solita sostanza, almeno tu sei più fantasioso.
Spero che prenderai in esame la cosa, a presto LEO.
salvador righi
16 gennaio 2006 alle ore 10:33Mi unisco anch'io volentieri alla difesa del mitico Mucchio...tra tutte le riviste e la spazzatura finanziata con i nostri soldi ( tra i quali il 20% di ritenuta d'acconto sui miei 570 euri di compenso per più di un mese di lavoro....), proprio il Mucchio dovevi colpire? Vabbè, comunque non hai tutti i torti! Long live to Mucchio Selvaggio!
luca icenetti
16 gennaio 2006 alle ore 10:35 Gli Stati Uniti d'America
La regolamentazione dei media e delle telecomunicazioni si caratterizza negli Usa per un'accentuata organicità. L'organo preposto alla disciplina di questi settori è infatti la Federal Communications Commission, composta da cinque membri nominati per cinque anni dal Presidente degli Usa.
Secondo la prassi tra i cinque commissari del Fcc almeno due appartengono all'opposizione e nessuno dei cinque può essere portatore di interessi legati al settore dei media e delle tlc.
La procedura di composizione della Commissione è comunque rafforzata dalla confirmation votata dal Senato e dall'approvazione del bilancio della Fcc votata dalla House of Representatives.
Al di là di tali influenze la Fcc è comunque un'autorità indipendente di carattere amministrativo, regolamentare e ispettivo-sanzionatorio, capace di adottare autonomamente regolamenti riguardanti il limiti antitrust.
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 10:35Caro Grillo, se tu non sei d'accordo con questa legge e compri il giornale,prova a pensare a quelli come me, che non l'hanno mai comprato, come saranno contenti di sapere che le nostre tasse finanziano COLORO che ci dovrebbero informare su ciò che accade nel nostro PAESE e non lo fanno.
A questo punto, perchè non ne fai richiesta anche TU, IO sarei più felice di darli a te piuttosto che a delle testate giornalistiche che danno più o meno le solite notizie con titoli diversi ma solita sostanza, almeno tu sei più fantasioso.
Spero che prenderai in esame la cosa, a presto LEO.
simone ferraro
16 gennaio 2006 alle ore 10:37Ciao, per quanto riguarda l'informazione e su come diffondere contenuti la cosa fondamentale sia farlo, produrre output e spargerlo il più possibile, la mia è un esperienza diretta fatta con la nostra rivista: Za!revue (NON VOGLIAMO FARCI PUBBLICITA') è nata come sfogo del tutto nostro (un pò personale) verso tutta la merda che ci arriva addosso vestita del opulento abito che si chiama informazione ufficiale, noi pubblichiamo tutto ciò che arriva alla nostra mail che sia attinente con lo spirito della rivista; noi non abbiamo pubblicità la diffondiamo tramite amici e supporter in (quasi) tutta Europa e in Italia (fra un pò anche in alcune librerie amiche) e tutto senza prendere un soldo da nessun figlio di puttana e senza un centimetro quadrato di pubblicità, ovviamente la rete ci aiuta moltissimo con il sito (www.zarevue.org) e il relativo wiki.Chiunqua voglia parteciparvi è benaccetto. Il diritto all'informazione comprende sia il diritto di ricevere informazione che il dirirtto di fare informazione, l'importante è buttare fuori tutto quello che si ha da dire, con qualsiasi mezzo.
grazie
simone ferraro
Za!revue
theHand
16 gennaio 2006 alle ore 10:38...ah ma allora a questo punto mi metto in lista anch'io per avere i finanziamenti pubblici e pubblicare finalmente quello che voglio.
Mi sembra di capire che ho finito di penare, non devo più elemosinare cents a destra e a manca e non devo più torturarmi con parole come "autoproduzione", "progetti a perdere" o slogan come "no money just glory".
e non devo più nemmeno lasciare link ovunque per far conoscere il progetto su Giordano Bruno e quello su Ipazia, perchè sono gli unici strumenti a costo zero che ho...
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 10:38Ma santiddio, ma che discorso sarebbe quello del " non leggo un certo giornale e quindi non voglio sostenerlo con le mie tasse"?
Immaginate questo principio applicato ad ogni aspetto della vita collettiva e pensatene gli effetti.
Paghereste con le vostre tasse solo le strade, i ponti i tunnel che percorrete? Accettereste di sostenere solo il restauro dei monumenti che piu' vi piacciono? Paghereste le tasse solo per le scuole dei vostri figli? Sosterreste con le tasse solo gli ospedali dei quali avete bisogno?
Non dareste soldi alla Universita' perche' i vostri figli non ci vanno?
Ma dai, cercate di non essere troppo ridicoli nel portare all'esasperazione questo discorso che nemmeno il piu' calvinista e individualista dei nord-americani affronterebbe in questo modo.
Siete parte di una comunita' nazionale quindi sottoscrivete gli oneri che ne conseguono e ne condividete i principi costituzionali: sviluppo e benessere per la collettivita'; liberta', solidarieta', salute, benessere e autodeterminazione per l'individuo, anche il piu' bisognoso.
Avete accettato il meccanismo di delega che il nostro sistema democratico possiede e quindi accettate l'idea che qualcuno decida per voi cosa fare delle "vostre" amatissime tasse.
Se non siete d'accordo, andate a vivere voi e le vostre tasse da qualche altra parte.
Andatevene veramente dove la selezione della specie ( come dice qualche stra-neoliberista del forum) e' regola ferrea e ... auguratevi di non avere nemmeno un raffreddore e di possedere sempre cio' di cui avete bisogno, anche i soldi per acquistare un libro scolastico che costi 100 euro e un giornale che ne costi 10.
Alessandro Arrigo
16 gennaio 2006 alle ore 10:47Da quando un giornale ha la stessa utilità sociale di strade, sanità, educazione, tutela dell'ambiente etc...? Un'intrapresa privata rimanga tale per favore e non venga e frugarmi in tasca.
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 11:39Rispondo ad Alessandro, perche' alla maleducazione e agli insulti grossolani del Marino non c'e' molto da controbbattere ( forse non leggere giornali!)
Beh, si , io equiparo per importanza ed utilita' il sistema complessivo della editoria e quello dei servizi. Non credo di dire una eresia ma l'editoria appartiene anche al sistema culturale di un paese ancor prima che a quello produttivo-economico. Un giornale e' una impresa privata ma non solo e quindi non possiamo trattarla come un azienda che produce scarpe, pastasciutta o mattoni. E comunque c'e' chi afferma che anche chi produce scarpe, pastasciutta e mattoni dovrebbe ricevere un supporto dallo stato. Oggi queste teorie sono passate di moda ma forse la stabilita' del nostro sistema europeo e la sua superiorita' dipendono proprio da queste scelte che oggi abbiamo abbandonato.
Lo afferma in particolare Hutton nel suo "Europa vs Usa", un libro piacevolissimo che ti consiglio ti leggere.
Un saluto.
Riccardo Fiume
16 gennaio 2006 alle ore 10:38Anno 2005
Il bisturi del medico legale ha rivelato 37 indagati nel centrodestra e 6 nel centrosinistra;
26 arrestati nel centrodestra e 7 nel centrosinistra;
5 richieste di rinvio a giudizio per politici di centrodestra e zero per esponenti del centrosinistra;
16 rinvii a giudizio per il centrodestra e 2 per il centrosinistra;
6 assoluzioni per il centrodestra e 2 per il centrosinistra.
8 condannati nel centrodestra contro zero nel
centrosinistra.
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 10:39Caro Grillo, se tu non sei d'accordo con questa legge e compri il giornale,prova a pensare a quelli come me, che non l'hanno mai comprato, come saranno contenti di sapere che le nostre tasse finanziano COLORO che ci dovrebbero informare su ciò che accade nel nostro PAESE e non lo fanno.
A questo punto, perchè non ne fai richiesta anche TU, IO sarei più felice di darli a te piuttosto che a delle testate giornalistiche che danno più o meno le solite notizie con titoli diversi ma solita sostanza, almeno tu sei più fantasioso.
Spero che prenderai in esame la cosa, a presto LEO.
Tommaso Bruni
16 gennaio 2006 alle ore 10:44Per far uscire un giornale in Italia, dove i lettori di quotidiani sono pochissimi, ci sono solo tre strade:
a) il giornale fa parte di un grande gruppo editoriale o industriale, che può permettersi di tenerlo in passivo pur di avere un modo di condizionare l'opinione pubblica;
b) il giornale si riempie di pubblicità, posto che trovi chi gliela fornisca;
c) il giornale riceve fondi pubblici.
Sinceramente preferisco che la stampa riceva contributi dallo Stato piuttosto che doversi piegare alle agenzie di raccolta pubblicitaria (che in Italia hanno un solo nome: Publitalia) o a qualche "potere forte" (vedi Corriere). Se venissero meno questi contributi pubblici, in Italia avremmo una diversificazione dell'offerta informativa assai minore di quella che abbiamo oggi, che è già assai scarsa. A fare informazione sarebbero solo i tre o quattro "soliti noti". Se non esistessero questi sussidi, ad esempio, chiuderebbe di sicuro "il manifesto", che è un quotidiano di sinistra autorevole e indipendente. Chiederei a Beppe di considerare questi argomenti e di rivedere il suo giudizio, se lo ritiene opportuno.
Giuseppe Natale
16 gennaio 2006 alle ore 10:44******
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Ho trovato questa pagina web con dei video riguardanti....
- Viva Zapatero
- Beppe Grillo Un futuro sostenibile
- Beppe Grillo Un Grillo per la testa
tutto qui
http://www.shadowed.hpg.ig.com.br/Video.html
Sconvolgente O_O
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Marco Troiani
16 gennaio 2006 alle ore 10:44mi piacerebbe vedere "la settimana" di Beppe, magari usando i contrubuti, distribuita nella metropolitana.
Ci vediamo al Palalottomatica il 17/02 ciao.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 10:45IN ITALIA C'E' ANCHE UN ALTRO PICCOLO PROBLEMA RIGUARDO ALL'EDITORIA....
NON LEGGE PIU' UN CAZZO DI NIENTE NESSUNO...ZERO NULLA NISBA....UNA MIA AMICA EDICOLANTE DICE CHE RISPETTO A UNA DECINA DI ANNI FA C'E STATO UNA CALO PAZZESCO DI VENDITE....
LE UNICHE RIVISTE CHE VENDE UN PO' DI PIU' DELLA MEDIA SONO EVA TREMILA,MAX QUANDO C'E IL CALENDARIO DELLA VACCA DI TURNO,TAL GIORNALE QUANDO C'E' IL CD DELLA PAUSINI,E OGGI/GENTE QUANDO C'E' IN COPERTINA ALBANO/LECCISO....INSIEME ALLA GAZZETTA DELLO SPORT DEL LUNEDI'...
ORA QUESTO E' MOLTO PREOCCUPANTE SE RAPPORTATO ALL'ESTERO DOVE LA GENTE LEGGE PIU' DEL DOPPIO RISPETTO A NOI....
MINCHIA PERFINO DYLAN DOG E TEX STANNO IN BILICO TRA IL FALLIMENTO E LA MESSA IN MORA...(ZAGOR HA GIA' CHIUSO)....
BYE BYE
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 10:46Ma santiddio, ma che discorso sarebbe quello del " non leggo un certo giornale e quindi non voglio sostenerlo con le mie tasse"?
Immaginate questo principio applicato ad ogni aspetto della vita collettiva e pensatene gli effetti.
Paghereste con le vostre tasse solo le strade, i ponti i tunnel che percorrete? Accettereste di sostenere solo il restauro dei monumenti che piu' vi piacciono? Paghereste le tasse solo per le scuole dei vostri figli? Sosterreste con le tasse solo gli ospedali dei quali avete bisogno?
Non dareste soldi alla Universita' perche' i vostri figli non ci vanno?
Ma dai, cercate di non essere troppo ridicoli nel portare all'esasperazione questo discorso che nemmeno il piu' calvinista e individualista dei nord-americani affronterebbe in questo modo.
Siete parte di una comunita' nazionale quindi sottoscrivete gli oneri che ne conseguono e ne condividete i principi costituzionali: sviluppo e benessere per la collettivita'; liberta', solidarieta', salute, benessere e autodeterminazione per l'individuo, anche il piu' bisognoso.
Avete accettato il meccanismo di delega che il nostro sistema democratico possiede e quindi accettate l'idea che qualcuno decida per voi cosa fare delle "vostre" amatissime tasse.
Se non siete d'accordo, andate a vivere voi e le vostre tasse da qualche altra parte.
Andatevene veramente dove la selezione della specie ( come dice qualche stra-neoliberista del forum) e' regola ferrea e ... auguratevi di non avere nemmeno un raffreddore e di possedere sempre cio' di cui avete bisogno, anche i soldi per acquistare un libro scolastico che costi 100 euro e un giornale che ne costi 10.
Loredana Solerte
16 gennaio 2006 alle ore 10:46x Leo Perutz
i finanziamenti possono andar bene x quelle testate a tiratura limitata, ma quelle grandi come il Corriere della Sera etc, possono vivere pacificamente cn la sola pubblicità.
Tra l'altro che senso ha stampare in così grande abbondanza, visto che, pare, il 65% va al macero?
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 11:11Certo Loredana, sono d'accordo.
Che il sistema funzioni male e fuori di dubbio e che il Corsera riceva finanziamenti e' scandaloso.
Ma quello che contesto e' discutere il principio, che a mio avviso rimane sacrosanto, del finanziamento alla editoria. Che poi non e' altro che una parte del principio fondamentale che dice: lo stato deve indebitarsi per promuovere il benessere e la liberta' dei propri cittadini.
Ciao.
Carlo Auriemma
16 gennaio 2006 alle ore 10:48Un giornale leggibile con contenuti interessanti, una volta noto al pubblico dovrebbe potersi reggere da solo grazie alle vendite. Finanziare con denaro pubblico cose come cavalli e corse o il campanile nuovo è assurdo. Potrebbe avere senso invece finanziare la nascita di nuove iniziative editoriali perchè l'investimento iniziale per far nascere un giornale è altissimo.
La materia è complessa.
Carlo
Marione Polymar
16 gennaio 2006 alle ore 10:48giustissimo il ragionamento del post, cmq se c'è un giornale meritevole di finanziamenti quello è sicuramente il Mucchio Selvaggio (anche se dal nome strano), un rivista culturale nel vero senso della parola.
Vittorio Vecchione
16 gennaio 2006 alle ore 10:49Sono un lettore affezionatissimo del Mucchio. Ribadisco quanto già detto da altri: è forse l'unico giornale veramente indipendente dove trovare interviste ed approfondimenti su argomenti di attualità fatte senza servilismo con le domande giuste e più scottanti. Un giornale che praticamente paga la sua indipendenza con l'assoluta mancanza di pubblicità. In più metteteci che è di gran lunga la miglior rivista musicale italiana (anche in questo campo indipendente da tutte le case discografiche).
Incredibilmente avevo sempre sperato in un interessamente reciproco (intendo fra il blog di Beppe ed il Mucchio, vista l'affinità totale di vedute su molti argomenti).
L'inizio non è stato dei migliori ma almeno è un inizio! :)
Cmq, invito tutti a provare almeno una volta a leggerlo (almeno gli amanti della musica!)
Questa settimana c'è un approfondimento sulla P2 ed un'ottima intervista a Gianni Mura. In più musica, cinema, libri, teatro.
Vittorio
Tommaso Bruni
16 gennaio 2006 alle ore 10:49Per far uscire un giornale in Italia, dove i lettori di quotidiani sono pochissimi, ci sono solo tre strade:
a) il giornale fa parte di un grande gruppo editoriale o industriale, che può permettersi di tenerlo in passivo pur di avere un modo di condizionare l'opinione pubblica;
b) il giornale si riempie di pubblicità, posto che trovi chi gliela fornisca;
c) il giornale riceve fondi pubblici.
Sinceramente preferisco che la stampa riceva contributi dallo Stato piuttosto che doversi piegare alle agenzie di raccolta pubblicitaria (che in Italia hanno un solo nome: Publitalia) o a qualche "potere forte" (vedi Corriere). Se venissero meno questi contributi pubblici, in Italia avremmo una diversificazione dell'offerta informativa assai minore di quella che abbiamo oggi, che è già assai scarsa. A fare informazione sarebbero solo i tre o quattro "soliti noti". Se non esistessero questi sussidi, ad esempio, chiuderebbe di sicuro "il manifesto", che è un quotidiano di sinistra autorevole e indipendente. Chiederei a Beppe di considerare questi argomenti e di rivedere il suo giudizio, se lo ritiene opportuno.
luca icenetti
16 gennaio 2006 alle ore 10:53Premessa
Nei paesi democratici la disciplina dei mass media rappresenta un momento cruciale per la reale partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Un sistema dei mass media libero e pluralista è il presupposto della libertà di informare e di essere informati correttamente ed il bene informazione rende il cittadino libero di orientarsi e votare in modo avveduto.
La libera espressione del pensiero (art. 21 Cost. Italiana) si sostanzia anche in un accesso libero e pluralistico ai mass media. Allo stesso tempo la libertà e la completezza dell'informazione (artt. 3 e 21 Cost. Italiana) trovano un presupposto necessario nel pluralismo. E' parere condiviso in dottrina come in giurisprudenza (Corte cass. I civ. 18 ottobre 1984, n. 5259) che il giornalista si trovi nell'esercizio del diritto di cronaca, anche qualora giunga solo ad una verità putativa (cioè quella ricostruibile con gli elementi raccolti in buona fede e con una diligente ricerca). Ciò significa che per la scarsità delle fonti o per la faziosità culturale del giornalista, anche i fatti possano essere narrati in modo non definitivo. In questi casi solo più verità (il pluralismo) possono rappresentare un valido succedaneo della verità oggettiva dei fatti.
Ma la realizzazione del pluralismo informativo nelle comunicazioni di massa passa attraverso la complessa disciplina dei molteplici fattori del sistema dei mass media, quali:
il servizio pubblico radiotelevisivo (laddove esiste);
le radio e tv private;
l'editoria;
il mercato pubblicitario;
le infrastrutture (reti, antenne, ripetitori, satelliti, ecc.);
e tutte le attività industriali o editoriali funzionali alla diffusione dell'informazione.
Non si può pensare un'efficace garanzia del pluralismo informativo e delle opinioni senza una rigorosa normativa contro le concentrazioni in tutti questi settori. Tale legislazione dovrà disciplinare non solo i singoli settori, ma anche i casi di incrocio proprietario tra essi. In questi
Loredana Solerte
16 gennaio 2006 alle ore 10:53Interessante notare che nelle liste proposte dal sig. Grillo:
- abbondino i giornali di sinistra (più o meno blasonati)
- Abbondino i giornali degli enti morali (chiese) (ma l'8 per 1000 a che serve allora?)
- Quasi tutte le società editoriali siano cooperative a responsabilità limitata (SCARL)
Ricordo che sull'argomento si espresse il Sig. Antonio di Pietro (che non ha un suo giornale), se non erro alla trasmissione di Mentana, dicendo che loro (i partiti) hanno a disposizione dei fondi per l'editoria e se non li riuscissero a spendere questi verrebbero re-incamerati. Risultato tipicamente italiano: non si lascia mai niente sul piatto...
A chi critica il fatto che alcune testate riconducibili all'attuale premier (noto milionario italiano) vengano versati dei contributi... beh, questa si chiama egualianza. Se tanti ne vengono dati da una parte tanti ne vengono dati dall'altra, stiate pur certi (altrimenti chi non li dovesse riceve avrebbe ottime ragioni per farsi sentire e invece, silenzio...).
Credo che in realtà questa situazione sia di comodo per molti.
Tenete presente che l'Italia ha un volume editoriale di circa 6000 testate contro le 400 Francesi e le circa 1000 tedesche.
Un saluto a Paola. Grazie.
.oO[Dahle]Oo. -D- 16.01.06 02:27 | Rispondi al commento | Chiudi discussione
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Però noi italiani leggiamo di meno...
evidentemente c'è uno spreco, per lo meno di carta e inchiostro
Cinzia Puglisi 16.01.06 02:31 |
_______________________________
Tieni presente Cinza che circa il 65% della carta stampata è destinata al macero/smaltimento.
In questo istante in Italia sono stivati circa 120000 bancali di riviste invendute.
.oO[Dahle]Oo. -D- 16.01.06 02:34 |
Teodoro Pelligra
16 gennaio 2006 alle ore 10:54E' quasi impossibile leggere tutti i commenti,comunque ho notato che sono presenti critiche,consensi e proposte limitate. Io se permettete vorrei,rifiutando tali finanziamenti,proporre un'alternativa.
Stabilire una quota fissa con cui si presume di poter avviare un progetto editoriale per un periodo di tempo fisso (penso che un anno possa bastare).Concluso questo periodo che da la possibilità a tale progetto di essere conosciuto, ogni cittadino,in base alle proprie esigenze,ha la possibilità,tramite apposito modulo,di devolvere la quota di tassa che va attualmente alle testate citate da beppe,al progetto editoriale che vuole promuovere.Nel caso in cui non venga scelto nessun progetto la sua quota viene distribuita in egual parte a tutti i progetti che hanno ricevuto una certa percentuale di consensi.La percentuale è facilmente calcolabile sulla base delle altre adesioni.
Se pensate sia un progetto valido prego Beppe di creare una sezione a parte per raccogliere consensi.
stefano targi
16 gennaio 2006 alle ore 10:54L'UNICO VERO INFORMATORE QUOTIDIANO CHE DOVREBBE ESSERE FINANZIATO DAI SOLDI PUBBLICI E' IL TUO BLOG!
Claudio Perilli
16 gennaio 2006 alle ore 10:55Sono sempre pi felice e contento di vivere in Italia! Oltre a questa bella notizia di sonvenzioni alle testate giornalistiche sempre pi assoldate dallo stato! bè a dor poco ne sono schifato! Per lavoro sono spesso fuori all'estero e mi piace leggere giornali come Herald tribune time street el pais etc etc. perchè sono masochista. Mi piace sentirmi maltrattato dagli altri. Si perchè questa è la verità, ormai si parla di Italia come delle barzellette e non sento da mia parte la possibilità di darlgi torto. Sento e leggo notizie che qui arrivano iper filtrate, a volte neanche la minima traccia, e plasmate a seconda delle esigenze. Io sono un dipendente Alitalia ed ho subito una delle pi grosse infamie dai giornali. Ovviamente non era direttamente riferità a me, ma alla compagnia. Dopo una serie di manovre suicida del managmente continue riduzioni di salario siamo scesi in piazza. Rapida contromossa dei giornali!?!?! Siamo una società di assenteisti, vogliamo uffici nuovi e siamo svogliati al lavoro! Questo era quello che si leggeva sui giornali. La verità invece era che dopo un contratto di solidarietà in cui noi e dico noi davamo i solidi, la compagnia ci ha rifilato warrant a 0,35 cent, ovviamente da comprare a nostre spese, quando il valore di mercato era 0,22 cent, questo era il rimborso per i soldi prelevati dallo stipendio in 2 anni. Morale della storia!?! Ho perso 2.750. L'avete letto su qualche giornale? No! Ma lo sapevate che Alitalia vuole comprare Volare s.p.a. con quali soldi? I giornali parlano di British Airways come dei nemici. Io penso che almeno loro si sono stufati di essere presi per cretini. Alitalia in crisi, non ha una lira mette i suoi dipendenti in cassa integrazione ( anche questa una notizia galeotta ) cerca aiuti di stato e che fà!!! Compre una società che è piena di debiti. Di chi è Volare? I giornali non lo dicono! Fuori da qui non c'è il paradiso ma almeno nelle altre nazioni tra un buggia e una falsità ogni tanto ci scappa pure la verità
Paride Bertulio
16 gennaio 2006 alle ore 10:56Sarebbe interessante capire il criterio con cui vengono dati questi contributi. Ho visto testate a piccolissima tiratura con sovvenzioni altissime.
Antonio Lanzi
16 gennaio 2006 alle ore 10:56Il "mucchio selvaggio" è una tra le pochissime riviste di musica decenti in Italia.
Beppe Grillo sempre più superficiale.
Fabio Greggio
16 gennaio 2006 alle ore 10:58LA PORTINAIA
di Fabio Greggio
UN UOMO CHE SI RECA IN PROCURA
A RACCONTARE COSE DI "NESSUNA RILEVANZA POLITICA"
COME LUI AMMETTE,
NON FA UN ATTO CIVILE,
FA LA (((PORTINAIA)))
LEGGI L'INTERO ARTICOLO CON LA VIGNETTA DI SILVIO-PINOKKIO (FAI CIRCOLARE IN WEB!) QUI:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1065
Il Cavaliere Belrusconi dà l'impressione di essere disperato.
Da quando i sondaggi rivelano una sua clamorosa debàcle elettorale,
indipendentemente dalla sconfitta del Cdx, Belrusconi non si dà pace.
Forza Italia perderebbe dagli 8 ai 12 punti rispetto alle precedenti politiche.
E' la sua sconfitta personale, la fine di un sogno, l'illusione di poter governare gli italiani con la Telecrazia e le balle ben condite.
Il comportamento di Berlusconi e deplorevole.
Un uomo che si reca in Procura a raccontare cose di "nessuna rilevanza penale" come lui stesso ammette, non fa un atto civile, fa la Portinaia.
Più che rivelazioni sono delazioni, pettegolezzi,
quasi dispetti per mettere cacca sul ventilatore.
Un gnè-gnè mai visto in politica.
Un uomo disperato da cui perfino i suoi alleati stanno prendendo le distanze per la paura del ridicolo.
Berlusconi batte il ferro caldo del nulla. Ha poche prove, nessun elemento imputabile penalmente, eppure insiste imperterrito, donchichiottescamente.
A dire il vero, in questa sua campagna solitaria, disperata, alla ricerca del perduto consenso, può avvalersi di formidabili e fedeli supporter.
Primo fra tutti Clemente Mimun, direttore del TG1, il più importante TG della Rai.
L'unico direttore con la firma nella sigla.
Il peggior Tg1 della storia della Rai.
Cinque minuti di TG sono moltissimi per chi mastica informazione e comunicazione televisiva.
I primi cinque minuti sono tutti di Unipol, da giorni. Ai titoli seguono le affermazioni di tutto il Gotha della destra.
Dopo due minuti di dichiarazioni sparse del Cavaliere arriva la "cricca".
In ordine: Bondi...VAI AL LINK SOPRA.
Claudio Perilli
16 gennaio 2006 alle ore 10:59Sono sempre pi felice e contento di vivere in Italia! Oltre a questa bella notizia di sonvenzioni alle testate giornalistiche sempre pi assoldate dallo stato! bè a dor poco ne sono schifato! Per lavoro sono spesso fuori all'estero e mi piace leggere giornali come Herald tribune time street el pais etc etc. perchè sono masochista. Mi piace sentirmi maltrattato dagli altri. Si perchè questa è la verità, ormai si parla di Italia come delle barzellette e non sento da mia parte la possibilità di darlgi torto. Sento e leggo notizie che qui arrivano iper filtrate, a volte neanche la minima traccia, e plasmate a seconda delle esigenze. Io sono un dipendente Alitalia ed ho subito una delle pi grosse infamie dai giornali. Ovviamente non era direttamente riferità a me, ma alla compagnia. Dopo una serie di manovre suicida del managmente continue riduzioni di salario siamo scesi in piazza. Rapida contromossa dei giornali!?!?! Siamo una società di assenteisti, vogliamo uffici nuovi e siamo svogliati al lavoro! Questo era quello che si leggeva sui giornali. La verità invece era che dopo un contratto di solidarietà in cui noi e dico noi davamo i solidi, la compagnia ci ha rifilato warrant a 0,35 cent, ovviamente da comprare a nostre spese, quando il valore di mercato era 0,22 cent, questo era il rimborso per i soldi prelevati dallo stipendio in 2 anni. Morale della storia!?! Ho perso 2.750. L'avete letto su qualche giornale? No! Ma lo sapevate che Alitalia vuole comprare Volare s.p.a. con quali soldi? I giornali parlano di British Airways come dei nemici. Io penso che almeno loro si sono stufati di essere presi per cretini. Alitalia in crisi, non ha una lira mette i suoi dipendenti in cassa integrazione ( anche questa una notizia galeotta ) cerca aiuti di stato e che fà!!! Compre una società che è piena di debiti. Di chi è Volare? I giornali non lo dicono! Fuori da qui non c'è il paradiso ma almeno nelle altre nazioni tra un buggia e una falsità ogni tanto ci scappa pure la verità
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 11:30Il problema non è solo il tuo,anche se all'Alitalia siete messi molto male ed i sindacati spadroneggiano.Tutto questo succede in molte realtà lavorative.Siamo destinati ad essere comandati da manager raccomandati e incompetenti,impegnati dalla mattina alla sera a fare solo guai.Non riesco a capire perchè nel nostro paese si possano fare colossali puttanate alla luce del sole,senza che nessuno fiati,e poi quando vengono a galla gli scandali tutti restano allibiti. Fanno bene all'estero a ridicolizzarci.
Andrea Brizzi
16 gennaio 2006 alle ore 11:01E al "Corriere dello Sport" nemmeno una lira...
Antonio Lanzi
16 gennaio 2006 alle ore 11:02Il "mucchio selvaggio" è una tra le pochissime riviste di musica decenti in Italia.
Beppe Grillo sempre più superficiale e qualunquista.
MAX MATTIA
16 gennaio 2006 alle ore 11:11Se come dici tu " mucchio selvaggio " è una delle pochissime riviste di musica decenti, dovrebbe evitare di prendere i soldi dei finanziamenti pubblici agli editori e seggersi con le proprie forze.
p.s. non è uno sfogo contro la rivista che leggi e ti piace, ma contro tutto il sistema dei finanziamenti coi soldi pubblici che dovrebbe essere abolito
MAX MATTIA
16 gennaio 2006 alle ore 11:24Se come dici tu " mucchio selvaggio " è una delle pochissime riviste di musica decenti, dovrebbe evitare di prendere i soldi dei finanziamenti pubblici agli editori e seggersi con le proprie forze.
p.s. non è uno sfogo contro la rivista che leggi e ti piace, ma contro tutto il sistema dei finanziamenti coi soldi pubblici che dovrebbe essere abolito
Antonio Lanzi
16 gennaio 2006 alle ore 11:56Nel merito della questione posso anche essere d'accordo col post. E non sono nemmeno un lettore del Mucchio. Io contesto il fatto che Grillo voglia far clamore perchè una rivista che si chiama "Il Mucchio Selvaggio" prenda dei finanziamenti, lasciando sottointendere la pochezza di un giornale che abbia tale nome, senza nemmeno degnarsi di informarsi un pizzico di più. Mi arrabbio, dunque, per il qualunquismo sempre più dilagante in un blog che ha l'intento di informare.
simona ferrando
16 gennaio 2006 alle ore 11:02In un mondo/italia dove la maggior parte dei finanziamenti/acqiurenti per il mondo dell'informazione proviene dalla pubblicità, e in un mondo/Italia dove la maggior parte della pubblicità confluisce verso le reti televisive , bloccare i finanziamenti ai giornali significherebbe decretarne la morte, lei lascerebbe così a cuor leggero a studio aperto il compito di informare?
p.s.pervenire autonommente alle notizie non è così semplice per uno che lavora 8 ore al goirno, per questo sono nati i giornali!
Michelangelo Torre
16 gennaio 2006 alle ore 11:03A tutti gli amici dei meetup di Beppe e a tutti colori che leggono il blog di Beppe, vorrei deliziarvi di questa fantastico commento di Marco Travaglio...signori tra 11 settimane..iniziano le danze e finalmente il nostro "amato" presidente del consiglio finalmente potrà dire "...Quest'anno alzo i tacchi..."
"Sarà la mancanza di allenamento, sarà che Bernheim e Caltagirone sono passati al comunismo senza avvertirlo, ma il Berlusconi testimone ha fatto una cattiva riuscita. Noi, tutto sommato, lo preferiamo ancora imputato." di Marco Travaglio "Toccata e Fuga" su www.marcotravaglio.it
Roberto Chelli
16 gennaio 2006 alle ore 11:03
Non compro piu'giornali da quando esiste internet.
Non ha senso comprare qualcosa dove chi scrive e' condizionato nelle idee,censurato e quant'altro.
Tutto cio'ha ancora meno senso se pagato dal cittadino, e finanziato dalla pubblicita' e dallo stato.
Preferirei pagare un quotidiano 5 euro, e saperlo libero da tutti i vincoli possibili.
CI sono delle riviste talmente strapiene di pubblicita', che gli editori dovrebbero rimborsare i lettori per leggerle.
Perche' dobbiamo farci raccontare le notizie, la politica o la cronaca dai grandi imprenditori?.
E quale puo' essere la verita' che loro ci raccontano?.
Devo credere che il pendolino di Piacenza, sia deragliato perche' 4 macchinisti non hanno visto 4 segnali, ed erano ubbriachi anche se e' provato che erano astemi?.
No grazie, a queste verita' non ci tengo : vado in internet e sento 100 campane libere, se 90 suonano in una certa direzione, e' piu' facile che la verita' sia li.
In internet posso anche scoprire che dietro tanti deragliamenti, ci sia la possibilita' (sempre esclusa dai giornali) del guasto meccanico, anziche' quella dell'errore umano.
A proposito di errore umano : se questo si verifica con totale frequenza, la responsabilita' non e' piu' di chi e' alla guida, ma di chi omette i sistemi atti a vigilare sull'errore umano.
Tutto questo i giornali che noi paghiamo, non lo dicono, ed i giornalisti che sono in realta' nostri dipendenti ( perche' siamo noi a pagare loro lo stipendio) non si curano di combattere per una reale autonomia dalla politica e dagli interessi.
Qualcuno dubita che i giornalisti siano nostri dipendenti? : se smettiamo tutti di comprare giornali, e vediamo cosa succede?....
Ha ragione Beppe : forse era meglio quando non c'era liberta' di stampa : l'informazione te la andavi a cercare, scavando con forza, mentre oggi la subiamo passivamente.
Chelli.
roby rubini
16 gennaio 2006 alle ore 11:03http://grilloalfestival.blogspot.com - passaparola
ernesto cogliandro
16 gennaio 2006 alle ore 11:06credo dovreste anche sapere che i giornali pagano l'iva al quattro per cento e quindi inserdovi di tutto come, a puro titolo di esempio(libri,dvd,cd,magliette,profumi,giocattoli ecc..ecc.) nelle riviste e nei quotidiani sono in palese contraddizione con tutto il commercio,Gli editori lo chiamano ALLEGATO alla rivista e intanto pagano l'iva al 4 per cento mentre gli altri commercianti al venti.EVVIVA UNA DELLE TANTE giustizie ITALIANE...
Fabio Greggio
16 gennaio 2006 alle ore 11:09LA PORTINAIA
di Fabio Greggio
UN UOMO CHE SI RECA IN PROCURA
A RACCONTARE COSE DI "NESSUNA RILEVANZA POLITICA"
COME LUI AMMETTE,
NON FA UN ATTO CIVILE,
FA LA (((PORTINAIA)))
LEGGI L'INTERO ARTICOLO CON LA VIGNETTA DI SILVIO-PINOKKIO (FAI CIRCOLARE IN WEB!) QUI:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1065
Il Cavaliere Belrusconi dà l'impressione di essere disperato.
Da quando i sondaggi rivelano una sua clamorosa debàcle elettorale,
indipendentemente dalla sconfitta del Cdx, Belrusconi non si dà pace.
Forza Italia perderebbe dagli 8 ai 12 punti rispetto alle precedenti politiche.
E' la sua sconfitta personale, la fine di un sogno, l'illusione di poter governare gli italiani con la Telecrazia e le balle ben condite.
Il comportamento di Berlusconi e deplorevole.
Un uomo che si reca in Procura a raccontare cose di "nessuna rilevanza penale" come lui stesso ammette, non fa un atto civile, fa la Portinaia.
Più che rivelazioni sono delazioni, pettegolezzi,
quasi dispetti per mettere cacca sul ventilatore.
Un gnè-gnè mai visto in politica.
Un uomo disperato da cui perfino i suoi alleati stanno prendendo le distanze per la paura del ridicolo.
Berlusconi batte il ferro caldo del nulla. Ha poche prove, nessun elemento imputabile penalmente, eppure insiste imperterrito, donchichiottescamente.
A dire il vero, in questa sua campagna solitaria, disperata, alla ricerca del perduto consenso, può avvalersi di formidabili e fedeli supporter.
Primo fra tutti Clemente Mimun, direttore del TG1, il più importante TG della Rai.
L'unico direttore con la firma nella sigla.
Il peggior Tg1 della storia della Rai.
Cinque minuti di TG sono moltissimi per chi mastica informazione e comunicazione televisiva.
I primi cinque minuti sono tutti di Unipol, da giorni. Ai titoli seguono le affermazioni di tutto il Gotha della destra.
Dopo due minuti di dichiarazioni sparse del Cavaliere arriva la "cricca".
In ordine: Bondi...VAI AL LINK SOPRA.
roby rubini
16 gennaio 2006 alle ore 11:11http://grilloalfestival.blogspot.com - passaparola
simona ferrando
16 gennaio 2006 alle ore 11:11In un mondo/Italia dove il maggior acquirente per il mondo dell'informazione è la pubblicità,e in un mondo/italia dove la maggior parte dei proventi pubblicitari confluiscono verso le reti televisive, bloccare i finanziamenti all'editoria significherebbe decretare la morte dei giornali; lei lascerebbe così a cuor leggero a studio aperto il compito di informare?
p.s. Pervenire autonomamente alle inormazioni per uno che lavora 8 ore al guiorno nin è così facile, per questo sono nati i giornali!
Alessandra Montanari
16 gennaio 2006 alle ore 11:12mi è arrivata questa mail che vorrei condividere con voi, se vi sembra una cavolata scusatemi ma se fosse vero mi sembra possa essere interessante per tutti
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 11:13Caro Grillo, questa è la terza volta che provo ad inviarti il mio commento sui nostri soldi che vengono elargiti a testate giornalistiche che non assolvono ai loro doveri.
IO che non ho mai aqquistato quotidiani, ho a mia insaputa riempito le tasche di costoro, sono DISGUSTATO. Per quello che ci informano, dovrebbero CHIUDERE, per come lo fanno dovrebbero guardarsi allo specchio e chidersi SE SONO GIORNALISTI, dopodichè dovrebbero darli a te i fondi per l'informazione, e TU, DOVRESTI RICHIEDERLI questi fondi, dato che ci informi più di LORO.
IO sarei più felice di darli a te, anche solo per pagarti gli avvocati dalle denuncie.
PS:ADESSO COMPRENDO COME MAI IN TUTTI I QUOTIDIANI CI SONO LE SOLITE NOTIZIE, I FONDI SONO DELLA" SOLITA PROVENIENZA!"
Vittorio Vecchione
16 gennaio 2006 alle ore 11:15Sono un lettore affezionatissimo del Mucchio. Ribadisco quanto già detto da altri: è forse l'unico giornale veramente indipendente dove trovare interviste ed approfondimenti su argomenti di attualità fatte senza servilismo con le domande giuste e più scottanti. Un giornale che praticamente paga la sua indipendenza con l'assoluta mancanza di pubblicità. In più metteteci che è di gran lunga la miglior rivista musicale italiana (anche in questo campo indipendente da tutte le case discografiche).
Incredibilmente avevo sempre sperato in un interessamente reciproco (intendo fra il blog di Beppe ed il Mucchio, vista l'affinità totale di vedute su molti argomenti).
L'inizio non è stato dei migliori ma almeno è un inizio! :)
Cmq, invito tutti a provare almeno una volta a leggerlo (almeno gli amanti della musica!)
Questa settimana c'è un approfondimento sulla P2 ed un'ottima intervista a Gianni Mura. In più musica, cinema, libri, teatro.
Vittorio
Riccardo Palazzani
16 gennaio 2006 alle ore 11:18Bravo, togliamogli i finanziamenti.
Togliamoli però anche alla cultura. Basta fil comunisti finanziati dallo Stato. Se voglio vedere un film pago il biglietto non con le tasse!
Togliamoli anche alle associazioni. Basta finanziarli.
Togliamoli a tutti coloro che non riescono a reggersi sulle proprie gambe da soli!
Bravo...
groan...
Michele De Rossi
16 gennaio 2006 alle ore 11:18se ti scandalizza questo.
allora il calcio? vai a leggere la legge salva calcio di qualche finanziaria fa o l'ici dei negozi cattolici o il bonus bebè a tutti(totti)
invece il contratto ai metalmeccanici si va a fottere.
sarebbe ora di fare piazza pulita, speriamo che il prossimo che ci governa abbia il coraggio di riformare tutto questo.
gianni orlando
16 gennaio 2006 alle ore 11:28Caro Beppe. Mi sa che citando "Il mucchio selvaggio" hai preso proprio un bel granchio. Io lo leggo dal 1989 e non è mai stato solo una rivista di musica, ma un giornale libero che parla di cultura a tutto campo e che da sempre è attentissimo a quello che ci succede intorno. Forse dovresti leggerti qualcuno dei vecchi numeri e in particolare la rivista "Backstage" allora curata da Roberto Giallo. O magari vatti a leggere gli ultimi 5-6 numeri e leggiti cosa scrive il buon Massimo Del Papa. Questi cercavano di aprire gli occhi alla gente già quando tu andavi ospite a Sanremo. W il Mucchio e W Beppe Grillo.
P.S. Lo sai che sul Mucchio ci sono pochissime pagine di pubblicità?
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 11:19Caro Grillo, questa è la terza volta che provo ad inviarti il mio commento sui nostri soldi che vengono elargiti a testate giornalistiche che non assolvono ai loro doveri.
IO che non ho mai aqquistato quotidiani, ho a mia insaputa riempito le tasche di costoro, sono DISGUSTATO. Per quello che ci informano, dovrebbero CHIUDERE, per come lo fanno dovrebbero guardarsi allo specchio e chidersi SE SONO GIORNALISTI, dopodichè dovrebbero darli a te i fondi per l'informazione, e TU, DOVRESTI RICHIEDERLI questi fondi, dato che ci informi più di LORO.
IO sarei più felice di darli a te, anche solo per pagarti gli avvocati dalle denuncie.
PS:ADESSO COMPRENDO COME MAI IN TUTTI I QUOTIDIANI CI SONO LE SOLITE NOTIZIE, I FONDI SONO DELLA" SOLITA PROVENIENZA!"
luca icenetti
16 gennaio 2006 alle ore 11:20Negli Usa il limiti antitrust sono dettati facendo riferimento non al numero di frequenze date in concessione ed eventualmente attribuite ad un medesimo operatore, ma all'audience. Il calcolo delle concentrazioni è realizzato tenendo conto del numero di utenti che un canale è capace di raccogliere. Il calcolo è affidato alla società privata Nielsen Media Research, la quale fornisce rapporti separati sui diversi bacini d'utenza, federale e dei singoli stati (definiti Designated market areas, Dmas) e sui vari mercati etnico (tv in lingua inglese o spagnola), terrestre, via cavo o satellitare.
Attualmente un solo operatore televisivo non può detenere più del 35% dell'audience di un Dma e non è permesso ad un operatore di incrociare proprietà di tv e stampa in uno stesso mercato locale (Telecommunications act del 1996).
Secondo la Section 202 (h) del Telecommunications Act del 1996 la Fcc ha mandato di modificare e adattare le regole riguardanti gli assetti proprietari e i limiti sulle concentrazioni ogni due anni, in relazione a le nuove prospettive aperte dal progresso tecnologico e dalle variazioni del mercato.
In adempimento di tale mandato la Fcc, attualmente presieduta da Michael Powell (nominato dal presidente G.W. Bush e figlio del segretario di stato Colin Powell), il 2 giugno 2003 ha adottato un Report and Order, pubblicato nella forma definitiva il 2 luglio, con il quale, oltre a modificare numerose normative antitrust, eleva il limite sulla proprietà di imprese televisive dal 35 al 45% in uno stesso Dma. Lo stesso R&O prevedeva la possibilità dell'incrocio proprietario tra tv e stampa quotidiana.
fabiana derossi
16 gennaio 2006 alle ore 11:22Qui non so se essere proprio d'accordo. Certo sulle quantità si potrebbe discutere.
Però i contributi all'editoria dovrebbero servire a garantire il pluralismo dell'informazione.
Naturalmente dovrebbero essere distribuiti a quei giornali che da soli non ce la fanno e la cui assenza sarebbe una grave perdita.
Come al solito... chi è che decide?
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 11:23...Se chiara,giusta,indipendente e non falsata l'INFORMAZIONE quella con la I maiuscola diventa un servizio pubblico e mi puo' star bene il contributino....ma se devo dare i soldi a CIOE'(esiste ancora?) o alla PADANIA o FAMIGLIA CRISTIANA allora preferirei girare gli assegni ad altro uso....
CERTO CHE CON TUTTI SOLDI CHE BUTTIAMO IN GUERRE PREVENTIVE,AUTO BLU,TAV,PONTI SULLO STRETTO,STUDI CONTRO L'INFLUENZA AVIARIA,TV PUBBLICA DA SCHIFO,....RIPETO QUESTI SONO FORSE I SOLDI MENO BUTTATI VIA...
daniela corradini
16 gennaio 2006 alle ore 11:23Viva il Mucchio Selvaggio!
Beppe ma non avevi dato un'intervista al Mucchio?
e pensare che nell'editoriale di Stefani questeo mese c'è un appello ai tanti personaggi intervistati in questi anni per fare un po di pubblicita alla rivista...positiva però!
gianni calicchio
16 gennaio 2006 alle ore 11:24Uno dei tanti soliti scandali!! 5 milioni di euro da una parte 10 dall'altra, 200 per i decoder del cacchio, e nel frattempo c'è gente che muore perchè bisogna aspettare mesi per un ricovero, o perchè ci sono pochi soldi per attrezzature ospedaliere.
Servirebbe un nuovo big ben. Ripartire da zero, ma consci della ca..ate che abbiamo fatto
Sandro Sandri
16 gennaio 2006 alle ore 11:26Addio al blog con Neruda!
http://adriano2001.blog.excite.it/
mario de pascale
16 gennaio 2006 alle ore 11:27Caro Beppe, sono d'accordo con te quando denunci il degrado culturale e talvolta deontologico del giornalismo nostrano.
Il tema che sollevi ora servirebbe ad aprire una discussione più generale sulle forme di approvvigionamento economica per chi fa informazione e, ancora più su, sul tema delle funzioni pubbliche o di interesse pubblico.
Ma proprio per la rilevanza e complessità del tema, non mi pare si possa liquidare la faccienda come fai tu...ma, bisogna prenderla come una provocazione (sana) per discutere su un problema avvertito da molti.
del resto, come tu dici, tu sei un comico, bisogna ricondarcelo (lo dico a me stesso in primis)..
tu lo sai bene e ogni tanto cacci fuori il naso da clown, ma certa gente, in buona fede per carità, a volte lo dimentica..
non è un problema che avverti da comunicatore innovativo?
Mario De Pascale
Leonardo Pandolfini
16 gennaio 2006 alle ore 11:27Caro Grillo, questa è la terza volta che provo ad inviarti il mio commento sui nostri soldi che vengono elargiti a testate giornalistiche che non assolvono ai loro doveri.
IO che non ho mai aqquistato quotidiani, ho a mia insaputa riempito le tasche di costoro, sono DISGUSTATO. Per quello che ci informano, dovrebbero CHIUDERE, per come lo fanno dovrebbero guardarsi allo specchio e chidersi SE SONO GIORNALISTI, dopodichè dovrebbero darli a te i fondi per l'informazione, e TU, DOVRESTI RICHIEDERLI questi fondi, dato che ci informi più di LORO.
IO sarei più felice di darli a te, anche solo per pagarti gli avvocati dalle denuncie.
PS:ADESSO COMPRENDO COME MAI IN TUTTI I QUOTIDIANI CI SONO LE SOLITE NOTIZIE, I FONDI SONO DELLA" SOLITA PROVENIENZA!"
Antonio Lanzi
16 gennaio 2006 alle ore 11:28Sì, ma il punto è che Grillo contestava (con grande qualunquistmo) il fatto che un giornale con un nome come "il Mucchio Selvaggio" avesse diritto a finanziamenti, senza badare minimamente al contenuto di tale rivista.
Carlo Manfredi
16 gennaio 2006 alle ore 11:29Caro Beppe Grillo,
Ma perché mai i politici dovremmo chiamarli 'dipendenti'? E' la sua rabbia giacobina che la spinge a quest'uso demagogico delle parole? I politi non sono affatto dei nostri dipendenti, semmai sono i nostri 'rappresentanti', oppure i nostri 'eletti'. A me risulta che nessun dipendente di nessun'azienda venga assunto tramite elezioni...
Un saluto,
CM
Gianluca Lari
16 gennaio 2006 alle ore 11:31Ma per favore... "Il Mucchio Selvaggio" è senz'altro un ottimo giornale di musica... ma c'è ne sono altri come BLOW UP, Rumore, Rockerilla etc che mi pare non prendano una sola lira da questi finanziamenti... eppure sono allo stesso livello se non più. La prossima volta il Mucchio lo prendo senza pagare l'edicolante, visto che qualcuno ci ha già pensato per me prima!
luca chiesa
16 gennaio 2006 alle ore 11:36ciao lo sai che noi edicolanti prendiamo delle briciole sul prezzo di una rivista che paghiamo anticipatamente?
Ajeje Brazof
16 gennaio 2006 alle ore 11:33Purtroppo, come già accaduto altre volte, su questa tuta opinione non sono completamente d'accordo... Come sicuramente sai, i contributi statali all'editoria di partito o alle cosiddette minoranza linguistiche e culturali incominciò ad essere ampliamente elargita dallo Stato in occasione delle varie e ripetute crisi economiche che hanno colpito il settore (eccessivo costo della carta; aiuti per l'informatizzazione delle redazioni giornalistiche; contributi per la distibuzione territoriale e altro ancora). Il motivo principale che ha portato a tale situazione è principalmente uno: le scarsissime vendite dei quotidiani italiani e la mancanza di un settore di editori cosiddetti "puri", cioè "specializzati" nel settore dell'editoria e del giornalismo. Semplificando: senza questi contributi, di cui tu hai elencato una parte, giornali non legati a grandi e ricchi editori (vedi De Benedetti, Caltagirone, Benetton, Tronchettoi Provera, Fiat e chi più ne ha più ne metta...) non uscirebbero. Cioè non avremmo tutti quei giornali che, nel bene e nel male, fomano quella vasta scelta che ogni mattina troviamo alle nostre edicole. Riguardo il tema della libertà di informazione, sai quanto sia difficile essere e rimanere liberi... Anche te, mi sembra che ci hai messo un pò per diventare quello che sei...
A presto
Ajeje Brazof
16 gennaio 2006 alle ore 11:59Che stupidone... Ho ovviamente dimenticato, dalla lista dei vari editori, il nostro "mittttico" Presidente del Consiglio Nano Plastificato, riprendendeo la recente definizione di Dario Fo... Il caro Berlusca è infatti padrone /o controllore di grande parte della stampa qutoidiana e periodica italiana.
Meditate gente, meditate...
Fiorella Tonello
16 gennaio 2006 alle ore 11:33Caro Beppe
è da tanto tempo che mi chiedo perchè ci viene inviata così tanta carta a casa. Giornalini vari dalla regione, dalla comunità europea, da tutti gli enti possibili e immaginabili, giornalini di banche (anche dalla Banca Antonveneta di cui non sono assolutamente cliente), giornalini pubblicitari in poco tempo riempiono il mio scatolone della raccolta carta... non li sopporto più! se voglio informarmi scelgo io da chi e come e comunque preferisco informazioni via mail che almeno non sprecano carta.
SEGNALAZIONE IMPORTANTE: Enelgas da qualche tempo fa una raccolta punti, spedisce a casa opuscoli di spiegazione vari, tessere e così via. Ma che senso ha? al momento che mi risulti io non posso scegliere da chi acquistare il gas, a cosa serve questa raccolta ? vogliono far in modo che io consumi di più?
io ritengo sia uno scandalo! e non voglio che i nostri soldi vengano usati in questo modo...
Grazie
Massimiliano Rastelli
16 gennaio 2006 alle ore 11:34...se ci pensate bene, è un po' quello che avviene nel calcio: nasce come gioco, poi diviene spettacolo per la gente, negli Stadi. Poi siccome ne attira tanta, diventa spettacolo televisivo, e gli introiti importanti non sono più quelli derivanti dalla vendita dei biglietti, ma quelli derivanti dai diritti televisivi. Così, mentre la tv ingrassa (e chi con lei?)... Gli stadi si svuotano!!! E lo spettacolo? Ciao.
Così, i giornali nascono come informazione per la gente, poi siccome molti li comprano, i partiti se ne impadroniscono e li sovvenzionano per far sentire la propria campana, la gente se ne schifa e non li compra più.
E UN BEL PASSO INDIETRO???
Tu, caro Beppe, sei un grande, e per questo ti schiacceranno.
Spero tu possa continuare a dar fastidio.
Davide Davide
16 gennaio 2006 alle ore 11:42per me gli faranno fare la fine del grillo di Pinocchio!
gianni orlando
16 gennaio 2006 alle ore 11:46Ok Beppe. Parlando del Mucchio hai preso un granchio: può capitare. Forse dovevi informarti meglio e sapere che questo giornale non solo è la migliore rivista musicale d'Italia, ma è anche uno dei pochi "luoghi" di pensiero libero del giornalismo italiano. Leggiti gli ultimi 5-6 numeri e in particolare gli articoli del buon Massimo Del Papa. O magari vatti a cercare i numeri vecchi con gli editoriali di Roberto Giallo. Al Mucchio faceva controinformazione già quando tu andavi ospite a Sanremo.
W Il Mucchio selvaggio W Beppe Grillo!!!
P.S. E tutto senza o quasi senza pubblicità.
Fiorella Tonello
16 gennaio 2006 alle ore 11:36Caro Beppe
è da tanto tempo che mi chiedo perchè ci viene inviata così tanta carta a casa. Giornalini vari dalla regione, dalla comunità europea, da tutti gli enti possibili e immaginabili, giornalini di banche (anche dalla Banca Antonveneta di cui non sono assolutamente cliente), giornalini pubblicitari in poco tempo riempiono il mio scatolone della raccolta carta... non li sopporto più! se voglio informarmi scelgo io da chi e come e comunque preferisco informazioni via mail che almeno non sprecano carta.
SEGNALAZIONE IMPORTANTE: Enelgas da qualche tempo fa una raccolta punti, spedisce a casa opuscoli di spiegazione vari, tessere e così via. Ma che senso ha? al momento che mi risulti io non posso scegliere da chi acquistare il gas, a cosa serve questa raccolta ? vogliono far in modo che io consumi di più?
io ritengo sia uno scandalo! e non voglio che i nostri soldi vengano usati in questo modo...
Grazie
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 11:37Chi si ricorda di un sondaggio fatto "da TV Sorrisi e Canzoni" negli anni 80 in cui si sosteneva che IL NANO INDEMONIATO (che era il proprietario) fosse più popolare di Gesù Cristo?
Negli anni OTTANTA!!!!
L'atto di blasfemia più feroce della storia d'Italia.
Nessun cattolico se n'è mai accorto!
Il NANO INDEMONIATO comanda da vent'anni!!
michele segala
16 gennaio 2006 alle ore 11:38Mi meraviglio di lei. "Dai nomi incredibili come 'Il ucchio selvaggio'?? La suddetta rivista esiste da più di 25 anni, tratta di musica, ma anche di cultura in generale e politica. Vi sono stati intervistati Gherardo colombo, Bocca, Luttazzi (ed hanno anche parlato di lei)e fa costantemente un lavoro di informazione invidiabile (su temi a lei cari e al cittadino).
Per inciso, si tratta della rivista musicale più longeva in Italia.
Le sarebbe bastata una ricerca suo google: "Il mucchio selvaggio" Primo risultato? Sì, proprio il primo risultato.
Massimiliano Rastelli
16 gennaio 2006 alle ore 11:39...se ci pensate bene, è un po' quello che avviene nel calcio: nasce come gioco, poi diviene spettacolo per la gente, negli Stadi. Poi siccome ne attira tanta, diventa spettacolo televisivo, e gli introiti importanti non sono più quelli derivanti dalla vendita dei biglietti, ma quelli derivanti dai diritti televisivi. Così, mentre la tv ingrassa (e chi con lei?)... Gli stadi si svuotano!!! E lo spettacolo? Ciao.
Così, i giornali nascono come informazione per la gente, poi siccome molti li comprano, i partiti se ne impadroniscono e li sovvenzionano per far sentire la propria campana, la gente se ne schifa e non li compra più.
E UN BEL PASSO INDIETRO???
Tu, caro Beppe, sei un grande, e per questo ti schiacceranno.
Spero tu possa continuare a dar fastidio.
Enrico Rigolin
16 gennaio 2006 alle ore 11:40Caro Beppe, stavolta hai -almeno in parte- preso un piccolo granchio...
Il Mucchio Selvaggio è un ottimo mensile di cultura Rock, cui tu stesso hai anche -se non erro- concesso una succosissima intervista qualche tempo fa.
Il direttore ha più volte esplicitamente ammesso di aver goduto di simili finanziamenti, che hanno permesso la sopravvivenza del Mucchio (da "The Wild Bunch", di Sam Peckinpah...).
Quindi, soldi buttati forse sì, ma NON per sostenere una rivista musicale che parla anche di cultura e lo fa anche a costo di essere scomoda e... sì, insomma, è in linea con te, con voi, con noi.
E cmq.... c'è già un post, più su, del Sig. Bovino, che benissimo riassume quanto volevo dire!!
Carlo Manfredi
16 gennaio 2006 alle ore 11:41Caro Beppe Grillo,
Ma perché mai i politici dovremmo chiamarli 'dipendenti'? E' la sua rabbia giacobina che la spinge a quest'uso un po' demagogico delle parole? I politi non sono affatto dei nostri dipendenti, semmai sono i nostri 'rappresentanti', oppure i nostri 'eletti'. Mi risulta che nessun dipendente di nessun'azienda sia assunto tramite elezioni.
Un saluto,
CM
Fabio Conte
16 gennaio 2006 alle ore 11:41Il finanziamento pubblico ai giornali, come qualunque altra forma di finanziamento pubblico (cinema, partiti, arte,cultura, ecc), puo' apparire sgradevole e odioso ma vorrei far riflettere tutti su alcune considerazioni:
1- senza finanziamenti pubblici avremmo solo giornali "che hanno mercato", ossia che piacciono a un numero di persone tale da compensare le spese
e sparirebbero cosi' pubblicazioni di nicchia che sono importantissime per lo sviluppo culturale e informativo (vedasi il post sul giornale musicale Mucchio selvaggio).
2- Nel caso dell'arte, dell'informazione e della cultura poi saremmo invasi esclusivamente dai vari Boldi, Lecciso, Crepet, Vespa e via guadagnando senza alcuna possibilita' per nessun altro di riuscire a sopravvivere
3- Il feticismo del mercato che sta devastando la nostra vita non puo' impossessarsi di tutto. Ci sono cose come l'informazione, l'arte e la cultura che non possono e non devono sottostare alle leggi del mercato, pena una decadenza rapida e irreversibile (che e' infatti quello che sta accadendo in questi anni)
4- Chi ha idee ma non ha soldi e non ha mercato deve avere comunque la possibilita' di esprimersi e la storia dimostra che spesso sono queste le persone che hanno poi portato il maggiore contributo al progresso dell'umanita'.
5- Internet, che e' essenzialemnte gratuito, non e' ancora uno strumento di divulgazione di massa e quindi non puo' ancora essere paragonato ad un'edicola di giornali come capillarita' di distribuzione
Detto cio', e' anche chiaro che e' comunque necessario un controllo ferreo su cio' che lo Stato (cioe' noi) finanzia e sui criteri con cui finanzia. Ad esempio mi sembra assurdo che basta che due politici si mettano d'accordo per fondare un gruppo e che ricevano cosi' soldi statali per scrivere un giornaletto.
In conclusione: il mercato puo' purtroppo uccidere i geni e chi ha idee e visioni di minoranza e questo va impedito ad ogni costo.
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 11:58Grazie Fabio, finalmente un po' di sano umanesimo e un po' di storia del pensiero occidentale, quella che a volte anche Grillo, in preda a farneticazioni neo-liberiste e demagogiche, dimentica e fa dimenticare in questo Blog.
Siamo tutti contro il mercato, tutti contro il liberismo, fin quando non parliamo delle nostre tasse; allora ci dimentichiamo di chi siamo, della nostra storia e pensiamo solo al portafoglio.
E poi ci meravigliamo se tanti votano il nano?
Ma siamo tutti nani dentro!
Nazareno Orlando
16 gennaio 2006 alle ore 12:07Mi permetta di farle alcune obiezioni:
1)le informazioni di nicchia avranno sempre una debole diffusione,un finanziamento pubblico sarà comunque poco utile:riviste specializzate hanno sempre avuto dei finanziamenti privati,con un debolissimo intervento pubblico.Sopravviveranno sia grazie ai sovvenzionamenti dei privati,sia perchè prima o poi dovranno confrontarsi con la realtà virtuale di Internet.Quindi per me vale:meno ingerenze pubbliche=stimolo all'accesso ad Internet=sviluppo di Internet=maggiore libertà di stampa.
2)vale il discorso di sopra...il rischio c'è, ma è un rischio a breve termine,perchè la gente prima o poi si stancherà dei vari boldi,lecciso,crepet,vespa...
3)qui sono totalmente daccordo con lei...questo è quello che si dovrà preservare a tutti i costi,non attraverso un intervento statale economico,ma attraverso il libero mercato concorrenziale,che permetterebbe un efficiente sviluppo delle testate e garantirebbe una maggiore pluralità e trasparenza dell'informazione.La concorrenza è un dato di fatto:stimola lo sviluppo e la produzione,elimina i monopoli giornalistici,dà ampio spazio anche alla stampa Europea di svilupparsi in Italia...
4)le persone si devono esprimere si senza alcuna inibizione.Ora le chiedo:"Se lei sapesse che lo Stato grazie ai suoi soldi dà un contributo maggiore a Pinco Pallino che spara solo cazzate,lei avrebbe voglia di scrivere lo stesso?"
5)sono piuttosto ottimista in questo caso:lo sviluppo della concorrenza,porta le aziende a cercare nuovi mercati:Internet è la nuova frontiera.In futuro i giornali saranno rari,le notizie ci arriveranno dettagliate e da più fonti direttamente sul PC di casa.
Concludendo credo che un controllo dello Stato sia utile,se e solo se atto ad assicurare la reale libertà di stampa.Beppe sono totalmente d'accordo con te.Basta con le sovvenzioni ad editori che sopprimono il giornalista che ha voglia di esprimere la reale notizia!
Nazareno Orlando
16 gennaio 2006 alle ore 12:13Mi permetta di farle alcune obiezioni:
1)le informazioni di nicchia avranno sempre una debole diffusione,un finanziamento pubblico sarà comunque poco utile:riviste specializzate hanno sempre avuto dei finanziamenti privati,con un debolissimo intervento pubblico.Sopravviveranno sia grazie ai sovvenzionamenti dei privati,sia perchè prima o poi dovranno confrontarsi con la realtà virtuale di Internet.Quindi per me vale:meno ingerenze pubbliche=stimolo all'accesso ad Internet=sviluppo di Internet=maggiore libertà di stampa.
2)vale il discorso di sopra...il rischio c'è, ma è un rischio a breve termine,perchè la gente prima o poi si stancherà dei vari boldi,lecciso,crepet,vespa...
3)qui sono totalmente daccordo con lei...questo è quello che si dovrà preservare a tutti i costi,non attraverso un intervento statale economico,ma attraverso il libero mercato concorrenziale,che permetterebbe un efficiente sviluppo delle testate e garantirebbe una maggiore pluralità e trasparenza dell'informazione.La concorrenza è un dato di fatto:stimola lo sviluppo e la produzione,elimina i monopoli giornalistici,dà ampio spazio anche alla stampa Europea di svilupparsi in Italia...
4)le persone si devono esprimere si senza alcuna inibizione.Ora le chiedo:"Se lei sapesse che lo Stato grazie ai suoi soldi dà un contributo maggiore a Pinco Pallino che spara solo cazzate,lei avrebbe voglia di scrivere lo stesso?"
5)sono piuttosto ottimista in questo caso:lo sviluppo della concorrenza,porta le aziende a cercare nuovi mercati:Internet è la nuova frontiera.In futuro i giornali saranno rari,le notizie ci arriveranno dettagliate e da più fonti direttamente sul PC di casa.
Concludendo credo che un controllo dello Stato sia utile,se e solo se atto ad assicurare la reale libertà di stampa.Beppe sono totalmente d'accordo con te.Basta con le sovvenzioni ad editori che sopprimono il giornalista che ha voglia di esprimere la reale notizia!
adriano ottaviani\
16 gennaio 2006 alle ore 11:42caro beppe
visto che paghiamo i giornali con le nostre tasse
non sarebbe giusto che se voglio collegarmi al sito di uno di questi dovrei poter leggere le notizie della giornata stessa?.
ma visto che non leggo giornali ma ormai questo blog è diventato il mio unico mass media parteciperò a qualsiasi iniziativa per poter far cambiare questa legge.
saluti a tutti adriano
GABRIELE REANI
16 gennaio 2006 alle ore 11:56SONO D'ACCORDO SULLA QUESTIONE ,MA VOLEVO SEGNALARE CHE "IL MUCCHIO SELVAGGIO" è UN PERTINENTE MENSILE DEDICATO ALLA MUSICA ALTERNATIVA CHE SEGNALA INIZIATIVE MUSICALI,USCITE DISCOGRAFICHE OLTRE A CONTENERE OTTIMI SERVIZI E INTERVISTE.NON è UNA RIVISTA SPAZZATURA ANZI !
CE NE FOSSERO DI GIORNALI COSI'!
SE VOGLIAMO SI PUO' DEFINIRE UN GIORNALE"SINISTROIDE" , MA MOLTO BEN FATTO .
NON CREDO CHE LA SUA REDAZIONE NAVIGHI NELL'ORO,PER QUESTO MOTIVO NON FAREI DI UN ERBA UN FASCIO E NEMMENO UNA FALCE E MARTELLO!
irene de crescenzo
16 gennaio 2006 alle ore 11:46sei tu che sei superficiale a mio avviso..non c'entra se MUCCHIO SELVAGGIO sia decente o meno ,qui si sta discutendo sul fatto che noi PAGHIAMO SUL PAGATO!
Anzi questa cosa dovrebbe infastidirti.
Ne fai un caso personale..sono stati elencati diversi quotidiani e riviste e mi sembra assurdo che un giornale debba avere come aiuto 6 milioni e oltre..ma sia fuori di testa?
tassa sul TUBO...è da pagare!
Ormai paghiamo tutto!
Vuoi pagare anche per scrivere in questo blog?oltre la connessione paghiamo anche beppe tanto non cambia nulla ..siamo indifferenti a tutto ciò che ci circonda.
Carlo Manfredi
16 gennaio 2006 alle ore 11:47Caro Beppe Grillo,
Ma perché mai i politici dovremmo chiamarli 'dipendenti'? E' la sua rabbia giacobina che la spinge a quest'uso un po' demagogico delle parole? I politi non sono affatto i nostri dipendenti, semmai sono i nostri 'rappresentanti', oppure i nostri 'eletti'. A me risulta che nessun dipendente di nessun'azienda sia mai stato assunto tramite elezioni.
Un saluto,
CM
Loredana Solerte
16 gennaio 2006 alle ore 12:00secondo te chi paga questi "eletti"?
eletti: forse volevi dire unti e bisunti?
:D
Carlo Manfredi
16 gennaio 2006 alle ore 15:29Cara Loredana,
Questo blog è straripante di banalità, luoghi comuni, demagogia, e polemiche superficiali e confuse. Grillo ogni tanto dovrebbe ricordarsi che il blog non è altro che una 'piazza virtuale', e non è vero che le piazze si autoregolano. Le piazze hanno molto spesso consacrato dittatori sanguinari e legittimato i peggiori crimini.
Un saluto,
Carlo
claudio buzzoni
16 gennaio 2006 alle ore 11:47Capita a tutti di pisciare fuori dal vaso e questa volta è capitato a te, travolto dal bisogno di creare consensi a tutti i costi ti sei fatto prendere la mano dal populismo più conosciuto e sfruttato, quello che tocca il tasto del denaro, questi contributi sono soldi ben spesi che garantiscono il pluralismo, o vogliamo solo la RCS e la Mondadori e pochi altri?
La critica da muovere a mio parere è che non si stanzia a sufficienza e non certo che si stanzia troppo. Quanto poi ai criteri di chi merita e chi no e quanto merita, è un dibattito ancora tutto da sviluppare.
Sara Ferraro
16 gennaio 2006 alle ore 13:01Sono completamente d'accordo...Non si può fare i paladini della giustizia senza sapere di cosa si sta parlando, i finanziamenti alla cultura sono il segno di un Paese civile e pluralista, altrimenti davvero finiamo come in Russia...
Non si può mettere tutto in un unico calderone, dal MUCCHIO che è una rivista storica veramente alternativa ai vari giornali e giornalacci di partito, pur di avere qualcosa contro cui scagliarsi. Paghiamo le tasse non solo per avere gli stadi di calcio, ma anche perché possano vivere forma di cultura che, altrimenti, morirebbero o avrebbero costi tali da non essere competitive con quelle comode al potere.
Pensiamoci....
michele segala
16 gennaio 2006 alle ore 11:48Mi meraviglio di lei. "Dai nomi incredibili come 'Il ucchio selvaggio'?? La suddetta rivista esiste da più di 25 anni, tratta di musica, ma anche di cultura in generale e politica. Vi sono stati intervistati Gherardo colombo, Bocca, Luttazzi (ed hanno anche parlato di lei)e fa costantemente un lavoro di informazione invidiabile (su temi a lei cari e al cittadino).
Per inciso, si tratta della rivista musicale più longeva in Italia.
Le sarebbe bastata una ricerca suo google: "Il mucchio selvaggio" Primo risultato? Sì, proprio il primo risultato.
ANDREA CANNELLI
16 gennaio 2006 alle ore 11:49Mha! io ho letto alcuni interventi e francamente credo che la cosa sia molto semplice, l'informazione è un bene prezioso e se deve essere finanziata è bene farlo senza tante lamentele, finchè ci sono giornali che ti informano sei più tranquillo della democrazia in cui vivi; è chiaro che questo può provocare storture o dare spazio ai furbetti ma è meglio sperperare un po di soldi per riviste inutili piuttosto che rischiare di rimanere con una manciate di testate che campano grazie agli sponsor che notoriamente non lo fanno solo per filantropia. Io sono cresciuto con la morale che è meglio avere 9 delinquenti in libertà che un innocente in galera per cui sapere che alcuni giornalisti possono continuare a scrivere mi consola del fatto che ne finanzio tanti altri che farebbero meglio a stare zitti.
Rispetto a tutta quella teoria di chi dice che non capisce perche deve finanziare servizi che non usa, anche qui mi sembra semplice, perche servono a mantenere un livello democratico, daltra parte io sono 43 anni che non uso l'ospedale ma non mi è mai venuto in mente di non finanziarlo(anche lì ci sono sperperi e furbetti), vedo filate infinite di lampioni o di negozi illuminati di cui farei volentieri a meno e che invece mi tocca finaziare, il mio comune ha comprato due spazzatrici che tutte le mattine alle 6 mi rompono le scatole per togliere dalla strada delle foglie e quelche fogliacci o cicca che potrebbero starsene li per un bel po ma anche in questo caso mi tocca finanziarle, tutte le volte che vedo una pubblicità cambio canale eppure, anche in questo caso, sò che quando compro la pastina che piace alle mie figlie ci pago un ricarico per quella pubblicità che non ho chiesto...e via dicendo; in una comunità non si può pagare solo ciò che ci interessa altrimenti prevale l'egoismo della maggioranza di turno.
Infine io voglio sapere che un giornale c'è anche se per un periodo non lo compro(per 1000 motivi)e che i soldi vanno sia a destra che a sinistra.
Roberto Lanzotti
16 gennaio 2006 alle ore 11:50Ciao Beppe, miticoo!
Ank'io voglio fare l'editore!
p.s. speriamo non oscurino anke il web...
Fabio Conte
16 gennaio 2006 alle ore 11:50Il finanziamento pubblico ai giornali, come qualunque altra forma di finanziamento pubblico (cinema, partiti, arte,cultura, ecc), puo' apparire sgradevole e odioso ma vorrei far riflettere tutti su alcune considerazioni:
1- senza finanziamenti pubblici avremmo solo giornali "che hanno mercato", ossia che piacciono a un numero di persone tale da compensare le spese
e sparirebbero cosi' pubblicazioni di nicchia che sono importantissime per lo sviluppo culturale e informativo (vedasi il post sul giornale musicale Mucchio selvaggio).
2- Nel caso dell'arte, dell'informazione e della cultura poi saremmo invasi esclusivamente dai vari Boldi, Lecciso, Crepet, Vespa e via guadagnando senza alcuna possibilita' per nessun altro di riuscire a sopravvivere
3- Il feticismo del mercato che sta devastando la nostra vita non puo' impossessarsi di tutto. Ci sono cose come l'informazione, l'arte e la cultura che non possono e non devono sottostare alle leggi del mercato, pena una decadenza rapida e irreversibile (che e' infatti quello che sta accadendo in questi anni)
4- Chi ha idee ma non ha soldi e non ha mercato deve avere comunque la possibilita' di esprimersi e la storia dimostra che spesso sono queste le persone che hanno poi portato il maggiore contributo al progresso dell'umanita'.
5- Internet, che e' essenzialemnte gratuito, non e' ancora uno strumento di divulgazione di massa e quindi non puo' ancora essere paragonato ad un'edicola di giornali come capillarita' di distribuzione
Detto cio', e' anche chiaro che e' comunque necessario un controllo ferreo su cio' che lo Stato (cioe' noi) finanzia e sui criteri con cui finanzia. Ad esempio mi sembra assurdo che basta che due politici si mettano d'accordo per fondare un gruppo e che ricevano cosi' soldi statali per scrivere un giornaletto.
In conclusione: il mercato puo' purtroppo uccidere i geni e chi ha idee e visioni di minoranza e questo va impedito ad ogni costo.
marco ferrari
16 gennaio 2006 alle ore 11:52no caro beppe, non sono d'accordo, parli da uomo ferito.
A parte la citazione, essendo gli italiani un popolo di caproni, se non ci fossero i suddetti finanziamenti, ci sarebbe un solo giornale di stato tipo pravda russa, che, conoscendo i nostri politici, sarebbe un dramma vero! per la libertà di stampa (sì, anche a gente come ferrara, al limite) son ben felice di finanziare con le mie tasche, i problemi sono altri, tipo finanziamento ai decoder del fratello del nano malefico.
E poi mucchio selvaggio era (adesso non lo so più) un mitico giornale di musica (molto) e cultura generale (poco)!
Ps per fiorella tonello:
il mercato dell'energia è stato liberalizzato da poco, quindi ognuno è libero di comprare il metano dove più gli aggrada
Roberto Lanzotti
16 gennaio 2006 alle ore 11:52Ciao Beppe, miticoo!
Ank'io voglio fare l'editore!
p.s. speriamo non oscurino anke il web...
Emily Dukioa
16 gennaio 2006 alle ore 11:53basta carta! i giornali stampeteli per i soli abbonati, non far girare camion pieni di cartaccia che nessuno mai leggerà!
A morte i quotidiani! A morte la [troppo] libera informazione vuota!
Greta D'Angiolella
16 gennaio 2006 alle ore 11:56Io sono iscritta al terzo anno di scienze della comunicazione e grazie ad alcuni esami e a professori in gamba( che probabilmente qualcuno indicherebbe come "comunisti") sto scoprendo tutte le magagne del sistema radio televisivo,informativo e dell'industria culturale italiana... un sistema nato già con degli handicap e la cui situazione sta degenerando neanche troppo lentamente. Concordo con il commento di Fabio Conte; le nostre tasse in fondo vanno al settore dell'editoria come agli altri campi della cultura,dell'arte e dello spettacolo. Il problema secondo me è di quello che ci torna indietro sotto forma di offerta... che ci viene sbandierato come prodotto voluto dal pubblico,quando magari gusti e desiderata sono altri.
Diego Margagliotta
16 gennaio 2006 alle ore 11:56Grande il Mucchio! Che tra l'altro è forse l'unica rivista che abbia dato ultimamente un po' di spazio ai grandi Gang!
irene de crescenzo
16 gennaio 2006 alle ore 11:58sei tu che sei superficiale a mio avviso..non c'entra se MUCCHIO SELVAGGIO sia decente o meno ,qui si sta discutendo sul fatto che noi PAGHIAMO SUL PAGATO!
Anzi questa cosa dovrebbe infastidirti.
Ne fai un caso personale..sono stati elencati diversi quotidiani e riviste e mi sembra assurdo che un giornale debba avere come aiuto 6 milioni e oltre..ma sia fuori di testa?
tassa sul TUBO...è da pagare!
Ormai paghiamo tutto!
Vuoi pagare anche per scrivere in questo blog?oltre la connessione paghiamo anche beppe tanto non cambia nulla ..siamo indifferenti a tutto ciò che ci circonda.
Fiorella Tonello
16 gennaio 2006 alle ore 11:58Caro Beppe
è da tanto tempo che mi chiedo perchè ci viene inviata così tanta carta a casa e chi la paga. Giornalini vari dalla regione, dalla comunità europea, da tutti gli enti possibili e immaginabili, giornalini di banche (anche dalla Banca Antonveneta di cui non sono assolutamente cliente), giornalini pubblicitari in poco tempo riempiono il mio scatolone della raccolta carta... non li sopporto più! se voglio informarmi scelgo io da chi e come e comunque preferisco informazioni via mail che almeno non sprecano carta.
SEGNALAZIONE IMPORTANTE: Enelgas da qualche tempo fa una raccolta punti, spedisce a casa opuscoli di spiegazione vari, tessere e così via. Ma che senso ha? al momento che mi risulti io non posso scegliere da chi acquistare il gas, a cosa serve questa raccolta ? vogliono far in modo che io consumi di più?
io ritengo sia uno scandalo! e non voglio che i nostri soldi vengano usati in questo modo...
Grazie
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 11:59...RIPETO MEGLIO DARE I SOLDI ALL'INFORMAZIONE CHE SIA VERA INFORMAZIONE....CHE DARLI A VESPA....E POI CHI E' QUELLO CHE IN QUESTO BLOG VA FIERO DI NON AVER MAI COMPRATO UN QUOTIDIANO...E LUI DOVE LE ATTINGE LE NOTIZIE...DAL TG4...O DA TV SORRISI E CANZONI...MA MI FACCI IL PIACERE (PER DIRLA ALLA TOTO')...
SAPETE QUANTI SOLDI BUTTIAMO IN UNA GUERRA VERAMENTE INUTILE E CHE NESSUNO EFFETTIVAMENTE VUOLE...?...LI SI CHE CI SAREBBE DA FARE UNA SOMMOSSA CAZZO...
Patrick De Angelis
16 gennaio 2006 alle ore 12:00Sono d'accordo con Beppe!
Vabbè che non credo che i giornali CAMPINO con questi fondi (se non erro la VOCE di Montanelli fu chiusa proprio xchè non vendeva), però è del tutto immorale e iniquo che i NOSTRI SOLDI vadano a giornali che magari non leggeremo mai.
Che costi un pò di più, allora, ma chi lo vuole lo legge e chi non lo vuole non lo finanzia!
Certo però che questi giornali:
1) Sono condizionati dagli SPONSOR
2) Sono condizionati dalla POLITICA
3) Sono condizionati dal GOVERNO
Lo spazio di manovra è davvero piccolissimo!
VIVA IL WEB!
Saluti! :-)
Patrick
thomas pololi
16 gennaio 2006 alle ore 12:02una mia professoressa delle superiori diceva sempre che è importante tutelare le minoranze. non so bene come funziona il meccanismo dei contributi, ma ho l'impressione che molte di queste riviste non sopravviverebbero senza finanziamenti statali. soprattutto quelle locali e quelle specialistiche. il problema è che alla maggioranza degli italiani non interessa nulla, fosse per loro taglierebbero pure i fondi della ricerca per avere a casa il calcio gratis. quindi, anche se può sembrare strano, a volte la maggioranza ha torto. e forse anche più che a volte.
fabrizio reali
16 gennaio 2006 alle ore 12:04ASSOLUTAMENTE OFF-TOPIC
-----------------------
Belin, Beppe, mi fai quasi paura. hai aggiunto 2 date alle 2 gia' programmate per la tappa romana del tour, e sono andate praticamente esaurite in 24 ore. sono riuscito a prendere dei biglietti per dei posti quasi decenti per un pelo.
e parliamo di un palalottomatica che contiene... diciamo 7mila persone?
ma quanta gente incazzata c'e'? ma quanti siamo? :D
un abbraccio, aspettando con impazienza il 18 febbraio.
Fabrizio.
Gianpaolo Simonati
16 gennaio 2006 alle ore 12:04Lo so che non c'entra con questo post, ma questo link mi è arrivato questa
mattina. Normalmente cestino tutte le mail con link di raccolta firme o
similari, ma questa credo meriti attenzione. Premetto che non c'entro nulla
con esperimenti o laboratori, ma non c'è futuro per nessun paese senza la
ricerca!
Proposta di legge di iniziativa popolare
"8x1000 ALLA RICERCA"
Questa proposta di legge non è collegata a nessun partito politico, dobbiamo
poter scegliere a chi dare il nostro 8 per mille.
http://85.37.183.5/8x1000/
Ciao a tutti.
gianni orlando
16 gennaio 2006 alle ore 12:05Beppe carissimo, il Mucchio selvaggio faceva controinformazione quando tu andavi ancora ospite a Sanremo. Se poi per sopravvivere prende soldi pubblici, a me non non dispiace. Io infatti ne compro spesso due copie, una per me e una da regalare a un amico. E il buon Max Stefani lotta insime e noi da quasi trent'anni e senza o quasi pubblicità sul giornale.
ANDREA CANNELLI
16 gennaio 2006 alle ore 12:05Mha! io ho letto alcuni interventi e francamente credo che la cosa sia molto semplice, l'informazione è un bene prezioso e se deve essere finanziata è bene farlo senza tante lamentele, finchè ci sono giornali che ti informano sei più tranquillo della democrazia in cui vivi; è chiaro che questo può provocare storture o dare spazio ai furbetti ma è meglio sperperare un po di soldi per riviste inutili piuttosto che rischiare di rimanere con una manciate di testate che campano grazie agli sponsor che notoriamente non lo fanno solo per filantropia. Io sono cresciuto con la morale che è meglio avere 9 delinquenti in libertà che un innocente in galera per cui sapere che alcuni giornalisti possono continuare a scrivere mi consola del fatto che ne finanzio tanti altri che farebbero meglio a stare zitti.
Rispetto a tutta quella teoria di chi dice che non capisce perche deve finanziare servizi che non usa, anche qui mi sembra semplice, perche servono a mantenere un livello democratico, daltra parte io sono 43 anni che non uso l'ospedale ma non mi è mai venuto in mente di non finanziarlo(anche lì ci sono sperperi e furbetti), vedo filate infinite di lampioni o di negozi illuminati di cui farei volentieri a meno e che invece mi tocca finaziare, il mio comune ha comprato due spazzatrici che tutte le mattine alle 6 mi rompono le scatole per togliere dalla strada delle foglie e quelche fogliacci o cicca che potrebbero starsene li per un bel po ma anche in questo caso mi tocca finanziarle, tutte le volte che vedo una pubblicità cambio canale eppure, anche in questo caso, sò che quando compro la pastina che piace alle mie figlie ci pago un ricarico per quella pubblicità che non ho chiesto...e via dicendo; in una comunità non si può pagare solo ciò che ci interessa altrimenti prevale l'egoismo della maggioranza di turno.
Infine io voglio sapere che un giornale c'è anche se per un periodo non lo compro(per 1000 motivi)e che i soldi vanno sia a destra che a sinistra.
marco montecchiari
16 gennaio 2006 alle ore 12:06E' bello constatare che anche autorevoli giornali di opinione bandiere del libero mercato, dove giornalisti indipendenti e senza padroni scrivono scandalizzati e inorriditi sull'assistenzialismo, oppure si scagliano indiscriminatamente contro l'orda di statali mangiapane a tradimento o si sperticano nello spiegarci i vantaggi della libera concorrenza, siano gli stessi che a loro volta per scrivere queste cose hanno bisogno di essere ASSISTITI DALLO STATO con fior di milioni di euro.
Complimenti alla coerenza.
DOMANDA:
possiamo considerare un po' "dipendenti statali" anche loro?
PROPOSTA:
Dal momento che mai e poi mai nessun giornale rinuncera' ad essere assistito dallo Stato, faccio una proposta:
Obbligare per legge i Giornali assistiti a scrivere IN EVIDENZA sotto la propria testata:
ANNO 2006 IL GIORNALE............. USUFRUISCE DI CONTRIBUTI STATALI DI EURO .............
LO STATO INTERVIENE PER LA SUA SOPRAVVIVENZA NEL LIBERO MERCATO.
In fondo non c'è niente di male. Sarebbe la verità.... si spera non l'unica da leggere.
Grazie Beppe.
isabella pastres
16 gennaio 2006 alle ore 12:28Caro Beppe,
se vogliamo continuare con gli sprechi ce n'è uno, l'ultimo in ordine di tempo, che mi ha ulteriormente "stremata"! A Roma, alla libreria della Camera dei Deputati (vicino p.zza del Parlamento) non si vendono solo libri ma un vero e proprio merchandising fatto da oggetti dei generi più svariati. Ora, dal momento che tutto ciò non viene pagato dai nostri parlamentari, se per un astruso motivo decidessi di acquistare qualcosa, è come pagarla due volte! Bella questa, o no?
Ci vediamo (o meglio, ti vedrò) il 15 febbraio a Roma e, ti giuro, non vedo l'ora!!
Un abbraccio
isabellina
Greta D'Angiolella
16 gennaio 2006 alle ore 12:08Io sono iscritta al terzo anno di scienze della comunicazione e grazie ad alcuni esami e a professori in gamba( che probabilmente qualcuno indicherebbe come "comunisti") sto scoprendo tutte le magagne del sistema radio televisivo,informativo e dell'industria culturale italiana... un sistema nato già con degli handicap e la cui situazione sta degenerando neanche troppo lentamente. Concordo con il commento di Fabio Conte; le nostre tasse in fondo vanno al settore dell'editoria come agli altri campi della cultura,dell'arte e dello spettacolo. Il problema secondo me è di quello che ci torna indietro sotto forma di offerta... che ci viene sbandierato come prodotto voluto dal pubblico,quando magari gusti e desiderata sono altri.
Francesco Macellaro La Franca
16 gennaio 2006 alle ore 12:09salve a tutti...che si tratti di una questione di una certa rilevanza non c'è dubbio...io credo che sia sbagliato l'attuale sistema (mi sembra uno sproposito dare ad un giornale tutti questi soldi che ovviamente si potrebbero impiegare per altre problematiche...)ma credo anche che sarebbe sbagliato togliere del tutto questi finanziamenti...se non altro per garantire, più o meno, uguali possibilità a chi svolge mestieri collegati all'editoria. Però sono anche d'accordo con te, Beppe, quando dici che il girnale lo vuoi pagare in edicola, e soprattutto, aggiungo io, vorrei essere io stesso a decidere a chi dare i miei soldi...allora, perchè non diminuire questi finanziamenti e aumentare il prezzo del giornale?
Giovanni Paolo Delle cave
16 gennaio 2006 alle ore 12:12Questa è solo una parte dei mille sprechi che ha il nostro apparato statale.
Eppure il dipendente presidente del consiglio aveva tra i sui cavalli di battaglia proprio lo stato a costo zero per cittadini, invece...
Rosario Pisanò
16 gennaio 2006 alle ore 12:13Beppe aspettiamo l'uscita del nuovo numero della "Settimana".. quando lo pubblichi?
Dai che appena lo metti lo stampo e lo distribuisco dappertutto.. :)
Nazareno Orlando
16 gennaio 2006 alle ore 12:18Rispondo a Fabio Conte:
Mi permetta di farle alcune obiezioni:
1)le informazioni di nicchia avranno sempre una debole diffusione,un finanziamento pubblico sarà comunque poco utile:riviste specializzate hanno sempre avuto dei finanziamenti privati,con un debolissimo intervento pubblico.Sopravviveranno sia grazie ai sovvenzionamenti dei privati,sia perchè prima o poi dovranno confrontarsi con la realtà virtuale di Internet.Quindi per me vale:meno ingerenze pubbliche=stimolo all'accesso ad Internet=sviluppo di Internet=maggiore libertà di stampa.
2)vale il discorso di sopra...il rischio c'è, ma è un rischio a breve termine,perchè la gente prima o poi si stancherà dei vari boldi,lecciso,crepet,vespa...
3)qui sono totalmente daccordo con lei...questo è quello che si dovrà preservare a tutti i costi,non attraverso un intervento statale economico,ma attraverso il libero mercato concorrenziale,che permetterebbe un efficiente sviluppo delle testate e garantirebbe una maggiore pluralità e trasparenza dell'informazione.La concorrenza è un dato di fatto:stimola lo sviluppo e la produzione,elimina i monopoli giornalistici,dà ampio spazio anche alla stampa Europea di svilupparsi in Italia...
4)le persone si devono esprimere si senza alcuna inibizione.Ora le chiedo:"Se lei sapesse che lo Stato grazie ai suoi soldi dà un contributo maggiore a Pinco Pallino che spara solo cazzate,lei avrebbe voglia di scrivere lo stesso?"
5)sono piuttosto ottimista in questo caso:lo sviluppo della concorrenza,porta le aziende a cercare nuovi mercati:Internet è la nuova frontiera.In futuro i giornali saranno rari,le notizie ci arriveranno dettagliate e da più fonti direttamente sul PC di casa.
Concludendo credo che un controllo dello Stato sia utile,se e solo se atto ad assicurare la reale libertà di stampa.Beppe sono totalmente d'accordo con te.Basta con le sovvenzioni ad editori che sopprimono il giornalista che ha voglia di esprimere la reale notizia!
stefano triulzi
16 gennaio 2006 alle ore 12:21sono andato dal mio edicolante, e col modello unico in mano, ho chiesto di avere gratis il manifesto, ed il mucchio selvaggio...
MA mi è stato inesorabilmento risposto: 3.5 grazie!
che fare? pagare?
michele segala
16 gennaio 2006 alle ore 12:39No, direi che dovresti prima di tutto ringraziarlo dato che Il miucchio da solo costa 5 euro..
Alfredo Rossi
16 gennaio 2006 alle ore 12:21Beppe
grazie per aprirmi gli occhi su aspetti quasi scabrosi della politica del nostro paese.
per quanto mi riguarda non comprerò più un quotidiano in edicola, non è giusto pagarlo 2 volte! me lo guardo in internet!
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 12:22RIPETO...SICCOME O TI VENDI O MUORI...PURTROPPO O GLI ITALIANI RITORNANO NELL'EDICOLE OPPURE ALL'ABBONAMENTO....SENNO' CI TOCCHERA' FAR MORIRE PICCOLE REALTA' ROMPICOGLIONI (IN SENSO POSITIVO) PER L'INFORMAZIONE...E CI FAREMO PROPINARE SOLO MERDA ALLA LECCISO ALBANO VIERI CASSANO TOTTI...
RIPETO PREFERISCO DARE MONETA AI GIORNALI CHE ALLA LAZIO...
Giovanni Paolo Delle cave
16 gennaio 2006 alle ore 12:23Questa è solo una parte dei mille sprechi che ha il nostro apparato statale.
Eppure il dipendente presidente del consiglio aveva tra i sui cavalli di battaglia proprio lo stato a costo zero per cittadini, invece...
Fabio Mambelli
16 gennaio 2006 alle ore 12:23Dal momento che il fatturato dei giornali dipende in grande misura anche dalla pubblicità (che è sempre più invadente e pressante nelle testate); non c'è alcun motivo valido per cui ricevano anche contributi statali.
Propongo subito un disegno di legge per abolire questo ingiustificato aiuto.
Giuseppe Natale
16 gennaio 2006 alle ore 12:24******
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Ho trovato questa pagina web con dei video riguardanti....
- Viva Zapatero
- Beppe Grillo Un futuro sostenibile
- Beppe Grillo Un Grillo per la testa
tutto qui
http://www.shadowed.hpg.ig.com.br/Video.html
Sconvolgente O_O
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Alfredo Rossi
16 gennaio 2006 alle ore 12:25Beppe
grazie per aprirmi gli occhi su aspetti quasi scabrosi della politica del nostro paese.
per quanto mi riguarda non comprerò più un quotidiano in edicola, non è giusto pagarlo 2 volte! me lo guardo in internet!
Carlo Cappelletti
16 gennaio 2006 alle ore 12:26Non vedo come non potrei essere d'accordo al 100% con te.
Gli italiani si espressero per abolire, nella sostanza, i finanziamenti pubblici ai partiti. Quest'ultimi, sbattendosene le balle, li fanno comparire come rimborsi alle spese elettorali (siamo proprio un paese da terzo mondo, governato da gaglioffi e destianto al baratro).
E' ovvio altresì, al di là delle stronzate legali, che il voto degli italiani era inteso a cancellare ogni forma di sovvenzione ai partiti e ai loro "giornali".
Non vedo allora perchè non va sovvenzionato il negozio di mio padre, artigiano, dato che diffonde la creatività e il buon gusto dell'Italia, svolgendo così un servizio "che dà lustro all'intera nazione e riafferma quelle qualità che ci hanno resi unici nel mondo", toh, così avrei già anche scritta la motivazione.
Mario Robusti
16 gennaio 2006 alle ore 12:29Non voglio discutere sull'indipendenza o non indipendenza dei giornali, che secondo Beppe sono tutti sotto il cappello dei politici. In realtà non è così. I giornali sono tutti sotto il cappello delle pubblicità. Perchè sarebbe impossibile per un giornale campare con 90 centesimi a copia. Praticamente ci si ricompra il costo della carta per il giro successivo, se va bene.
I contributi all'editoria andrebbero bene, anzi benissimo, se fossero dati con un criterio serio e preciso: far crescere nuovi giornalisti e nuove realtà editoriali. Oggi non è così. Un sito internet come il mio, irradiazioni.it, registrato come testata presso il tribunale di Cremona, non riceverà mai contributi dallo stato, nonostante sia fatta da ragazzi sotto i 22 anni, in maniera professionale e molto più diretta e franca di altri.
Internet oggi non è la manna dal cielo che permetterebbe di eliminare tante cose dal mondo dell'editoria. E' solo un occhio in più, molto più complesso e strumentalizzato di quanto si possa pensare.
E' un argomento su cui bisogna aprire una discussione con chi quei contributi li prende. Visto che ho letto fra i messaggi, che il Manifesto è un giornale libero (si, l'organo di un partito...), perchè non risponde il suo direttore, o chi per lui?
Almeno per capire come funziona, secondo i direttori, il finanziamento all'editoria.
Ciao
Mario Robusti
Paolo Eleuteri
16 gennaio 2006 alle ore 12:52il fatto che siano "sotto il cappello delle pubblicità" è comunque triste perchè crea nei giornalisti la paura di scrivere eventualemente qualcosa contro i loro sponsor per paura di perderli. ok che di qualcosa devono pure campare, ma se facessero delle inchieste serie o degli articoli non di parte io sarei anche disposto a pagare ragionevolmente di + il costo di una copia, invece preferiscono venderci le notizie che fanno comodo a loro e mandarci a casa con libri/cd/dvd e altre boiate di cui ne possiamo fare abbondantemente a meno.
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 12:29www.porloschicos.com/PorLosChicos.NET/PorLosChicos.aspx?comando=donar
Prima che finiscano le risorse,regaliamo con un click una porsione di cibo a dei bambini che solo a mandare giu'un piatto di riso hanno risolto il problema per un giorno delle risorse vitali!
Mettiamolo nei preferiti e clicchiamolo giornalmente.
Basta il semplice click...gli sponsor pagano centesimi a click.E'in spagnolo,cliccando dopo su "total donado" si puo'vedere giornalmente una media di 10.000 click...e una media di 400 piatti di cibo donati.
Una niziativa lodevole!
Lorenzo Galasso
16 gennaio 2006 alle ore 12:31Certo, sarà per questo che l'Unità (notoriamente un giornale locale delle minoranze), prende 6 milioni di euro di contributi ... suvvia.
Prima di fare la "voce fuori dal coro" si deve vagliare molto bene quel che si vuole dire, aprire quella pagina contenente tutti i link a tutti i .pdf dei vari finanaziamenti, leggersi un po' di cifre e poi parlare.
Ad esempio stavo guardando la pagina "Contributi diretti per l'anno 2003 alle testate di cooperative speciali già organi di movimento politico con due parlamentari" e ho notato un 5 milioni e rotti di finanziamento che spiccava (più el doppio di qualsiasi altra testa eccezion fatta per i 3,5 milioni al "Foglio"), assegnati ad un giornale che non avevo MAI sentito cosa ho fatto? Google ... copia ... incolla ... click ... MAGIA! E' il giornale che "collabora" con il Movimento Monarchico Italiano. Si intitola "Opioni Nuove" ... effettivamente quella dei monarchici è una minoranza che lo stato fa bene a foraggiare con 5 milioni e passa di euro ... eh si ... la tua professoressa faceva demagogia spicciola che mal si addice in questi casi, lasciatelo dire.
Lorenzo :)
Fabio Mambelli
16 gennaio 2006 alle ore 12:31Dal momento che il fatturato dei giornali dipende in grande misura anche dalla pubblicità (che è sempre più invadente e pressante nelle testate); non c'è alcun motivo valido per cui ricevano anche contributi statali.
Propongo subito un disegno di legge per abolire questo ingiustificato aiuto.
Michele Valsecchi
16 gennaio 2006 alle ore 12:39caro beppe,
cosi` a spanne, credo che i finanziamenti pubblici abbiano lo stesso senso del canone alla televisione pubblica e dei finanziamenti alla cultura in generale.
la cultura e` fondamentalmente un bene pubblico, i cui frutti sono goduti da tutti, ma il cui costo marginale (e quindi il prezzo) e` vicino allo zero (la stampa di una copia supplementare della rivista e` un costo risibile) o difficile da determinare.
in sostanza molti settori culturali non sopravviverebbero al mercato rigorosamente applicato, quindi cio` che penso e` che o si applica un meccanismo complementare al mercato o si rinuncia a tali settori culturali.
ora, e` anche vero che le riviste citate nel tuo messaggio non sembrano a gran contenuto sociale e che la possibilita` di distorsione nell'allocaziuone dei finanziamenti pubblici e` alta (corruzione, favoritismi etc), ma inveire contro i finanziamenti pubblici in toto non mi sembra una gran soluzione.
grazie, spero di aver dato un qualche contributo alla discussione
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 12:39Ecco la lista dei quotidiani finanziati dallo stato in quanto organi di partito.
Spiccano i 5 mil. di euro annui che Libero si becca perché "organo del movimento monarchico" e i 3 e mezzo incamerati dall' altro famoso liberista alle vongole Giuliano Ferrara per il Foglio. Organo di un partito politico denominato "Convenzione per la giustizia".
Qualcuno ne ha mai sentito parlare?
I liberisti alla Feltri e Ferrara che, zitti zitti, si fanno sovvenzionare dallo stato a me fanno un po' schifo.
A voi no?
ANGELI - Movimento politico Ali - 18.351 euro
- APRILE - Movimento dei comunisti unitari - 126.237 euro
- AREA - Movimento politico Area - 448.017 euro
- AVANTI DELLA DOMENICA - Sdi - 554.771
- IL BORGHESE - Movimento Destra di popolo - 864.382 euro
- IL CAMPANILE - Udeur - 206.836 euro
- LA CITTA' CHE VOGLIAMO - Movimento Andria che vogliamo - 22.139 euro
- CRISTIANO SOCIALI NEWS - Mov. cristiano sociali - 58.193 euro
- LA CRONACA - Mov. Informazione democratica - 834.841 euro
- IL DENARO - Europa mediterranea - 1.152.173 euro
- LA DISCUSSIONE - Cdu - 1.463.555 euro
- IL DUEMILA - Uninione liberali di centro - 177.765 euro
- IL FOGLIO - Convenzione per la Giustizia - 3.674.626 euro
- IL GIORNALE D'ITALIA - Pensionati Uomini vivi - 948.049 euro
- LIBERAZIONE - Rifondazione comunista - 3.408.616 euro
- LINEA - Msi - 883.350 euro
- MILANO METROPOLI - Mov. Milano metropoli - 135.411
- L' OPINIONE - Mov. garanzie e diritti civili - 1.767.916 euro
- LIBERO - Movimento monarchico - 5.050.961 euro
- LA PADANIA - Lega Nord - 4.028.364
- IL PATTO - Patto Segni - 121.690
- LE PEUPLE VALDOTAIN - Uv - 106.247
- IL POPOLO - Ppi - 806.803
- RAGIONI DEL SIOCIALISMO - ragioni del socialismo - 75.717 euro
- LA RINASCITA DELLA SINISTRA - Pdci - 1.001.501
- ROMA - Mov. mediterraneo - 3.055.543 euro
- SECOLO D'ITALIA - An - 3.098.741 "
IL SOLE CHE RIDE - verdi - 830.268 " L'UNITA' -Ds - 6.201.728 euro
fiorenza bassani
23 aprile 2006 alle ore 22:53dall'elenco mancano :
15 miliardi di euro xlibero
12 miliardi di euro x LA RepubblicaedEspresso
18 miliardi di euro xIl Sole24 ore
ed altri ,comprese le cooperative,le radio per un totale annuale nel 2oo5 di circa 600 milioni di euro;cosa possiamo fare noi lettori italiani per eliminare questo scandalo?
fiorenza bassani
23 aprile 2006 alle ore 23:33qualcuno può indicarmi il nome di uno o più rappresentant politici veramente sensibili e/o interessati a cancellare la legge sull'editoria che spreca ogni anno circa 600 milioni di euro? una lettrice regolare di quotdiano (siamo 6 milioni intutta italia )che si vuole impegnare in questa campagna sprecona e inutile.
Eleonora De Paolis Foglietta
24 aprile 2006 alle ore 21:02buonasera,
sono eleonora, un'aspirante giornalista. vorrei, se possibile avere un'informazione: la Tribuna di Treviso e il Mattino di Padova sono quotidiani finanziati dalla regione o sono comunque soggetti a finanziamenti?
marco albera
16 gennaio 2006 alle ore 12:40Tommaso Bruni 16.01.06 10:44
...sono d'accordo... anche perchè si può già immaginare quali personaggi potrebbero permettersi l'acquisto di un giornale (non una copia, ovviamente)...
...e purtroppo non tutti hanno la possibilità di accedere ad Internet (a parte che, in Paesi in cui è più diffuso Internet, si leggono anche più quotidiani rispetto alla media italiana...)
Daniele Pistolato
16 gennaio 2006 alle ore 12:40Ma se ti hanno anche intervistato
quelli del Mucchio!
Consiglio questa rivista a tutti.
Beppe ti ammiro ma questa volta
non sono daccordo con quello che scrivi
(o con chi ha scritto al posto tuo)
Ciao e grazie per quello che fai
ernesto scontento
16 gennaio 2006 alle ore 12:41OK Beppe il giornale si può pagare pure con le nostre tasche in edicola.
PERO FA ATTENZIONE A NON PORRE TEMI IMPORTANTI IN CHIAVE FORTEMENTE LIBERALISTA.
Una differenza fra una Democrazia Liberale e una Socialdemocrazia evoluta ci sarà pure.
A me francamente scandalizzano di più i costi che in termini generali sta assumendo il sistema politico, e che sono pagati da noi cittadini, di fatto, cosi agendo i costi per sostenere la politica sono sottratti al sociale.
In proposito il Senatore Cesare Salvi a scritto un libro " I COSTI DELLA DEMOCRAZIA " dove evidenzia che nelle casse dello stato Italiano c'inzuppano tutti. Dagli un'occhiatina ti renderai conto che forse un sostegno ai giornali, per mantenere il diritto ad un'informazione pluralista " FONDAMENTALE IN DEMOCRAZIA "e il male minore dell'Italia. CIAO
paolo eleuteri
16 gennaio 2006 alle ore 12:41una stampa che viene pagata dallo stato non potrà mai essere pienamente critica nei confronti dello stato stesso..... col risultato che l'informazione a noi non passa, è triste!
giuseppe bottazzi
16 gennaio 2006 alle ore 12:41FINE
MANCUSO GIOVANNI 16.01.06 12:23
fai bene, fai bene a riscrivere queste cose....
valgono piu' del mucchio selavaggio
andrea martinelli
16 gennaio 2006 alle ore 12:41ben detto!
Mario Robusti
16 gennaio 2006 alle ore 12:43Non voglio discutere sull'indipendenza o non indipendenza dei giornali, che secondo Beppe sono tutti sotto il cappello dei politici. In realtà non è così. I giornali sono tutti sotto il cappello delle pubblicità. Perchè sarebbe impossibile per un giornale campare con 90 centesimi a copia. Praticamente ci si ricompra il costo della carta per il giro successivo, se va bene.
I contributi all'editoria andrebbero bene, anzi benissimo, se fossero dati con un criterio serio e preciso: far crescere nuovi giornalisti e nuove realtà editoriali. Oggi non è così. Un sito internet come il mio, irradiazioni.it, registrato come testata presso il tribunale di Cremona, non riceverà mai contributi dallo stato, nonostante sia fatta da ragazzi sotto i 22 anni, in maniera professionale e molto più diretta e franca di altri.
Internet oggi non è la manna dal cielo che permetterebbe di eliminare tante cose dal mondo dell'editoria. E' solo un occhio in più, molto più complesso e strumentalizzato di quanto si possa pensare.
E' un argomento su cui bisogna aprire una discussione con chi quei contributi li prende. Visto che ho letto fra i messaggi, che il Manifesto è un giornale libero (si, l'organo di un partito...), perchè non risponde il suo direttore, o chi per lui?
Almeno per capire come funziona, secondo i direttori, il finanziamento all'editoria.
Ciao
Mario Robusti
Tommaso Rada
16 gennaio 2006 alle ore 12:44Caro Beppe Grillo,
Credo che dare contributi ai giornali non costituisca un problema o un così grande scandalo. Questi contributi infatti rendono possibile l'esistenza di alcune riviste/quotidiani/ecc che altrimenti non avrebbero abbastanza soldi (causa pochi lettori o causa poca pubblicità)per poter garantire in modo costante le uscite nelle edicole.
Semmai il problema è come questi soldi vengono distribuiti, problema che coincide con la "dipendenza" dei vari giornali rispetto al governo. Se i sodi venissero distribuiti seguendo criteri di vendita e/o quantità di pubblicità nella rivista/quotidiano, ecc. il problema della "dipendenza" non avrebbe ragione di esistere.
Voglio inoltre far presente che fra i giornali finanziati c'è Il manifesto, quotidiano che più di una volta si è dimostrato indipendente e al cui interno viene dato ben poco spazio per alla pubblicità, quotidiano che vive dei ricavi dati dalle vendite ma anche dei contributi statali.
Questi contributi statali si rilevano una manna dal cielo per tutti quei giornali/riviste/ecc che decidono di non invadere le loro pag. di spot e che al tempo stesso non hanno un ampio numero di lettori (questi prodotti solitamente sono anche i più indipendenti e creitici sui fatti politici)
Una breve nota: "Il Mucchio Selvaggio" è una rivista musicale che seppur piena di pubblicità e seppur prendendo i contributi statali a reso possibile a molte giovani band italiane di farsi conoscere (vedi ad esempio Zu).
Jori Cherubini
16 gennaio 2006 alle ore 12:49Sono assolutamente d'accordo con quello che scrivi. Una sola nota: il Mucchio Selvaggio, purtroppo, non è "pieno di pubblicità". Al contrario fatica ad andare avanti proprio a causa della mancanza di essa. Senza questi - fondamentali - contributi, il Mucchio Selvaggio non credo che esisterebbe.
giordano giordani
16 gennaio 2006 alle ore 12:57piccola rettifica grammaticale: "a reso possibile" va letta così: "ha reso possibile".
mandi dal friul
Angelo Vita
16 gennaio 2006 alle ore 12:47Caro Beppe,
questa volta non mi trovi d'accordo. Se i giornali si dovessero finanziare solamente con le vendite chissà quanto dovrebbero costare. I soliti che li compriamo 'quotidianamente' saremmo - noi sì - tartassati. E' opportuno che il carico economico sia distribuito a tutti in quanto il servizio d'informazione non deve rischiare il collasso. Che ne dici?
Michele Valsecchi
16 gennaio 2006 alle ore 12:48caro beppe,
cosi` a spanne, credo che i finanziamenti pubblici abbiano lo stesso senso del canone alla televisione pubblica e dei finanziamenti alla cultura in generale.
la cultura e` fondamentalmente un bene pubblico, i cui frutti sono goduti da tutti, ma il cui costo marginale (e quindi il prezzo) e` vicino allo zero (la stampa di una copia supplementare della rivista e` un costo risibile) o difficile da determinare.
in sostanza molti settori culturali non sopravviverebbero al mercato rigorosamente applicato, quindi cio` che penso e` che o si applica un meccanismo complementare al mercato o si rinuncia a tali settori culturali.
ora, e` anche vero che le riviste citate nel tuo messaggio non sembrano a gran contenuto sociale e che la possibilita` di distorsione nell'allocaziuone dei finanziamenti pubblici e` alta (corruzione, favoritismi etc), ma inveire contro i finanziamenti pubblici in toto non mi sembra una gran soluzione.
grazie, spero di aver dato un qualche contributo alla discussione
ugo leonardi
16 gennaio 2006 alle ore 12:52se reputi offensivo il fatto che "il mucchio" riceva contributi pubblici, magari è la volta buona per allargare i tuoi orizzonti leggendo "blow up" e "rumore".
e poi che significa? se uno ti da una notizia che tocca te e i tuoi interessi in prima persona, per questo diventa ai tuoi occhi superficiale e qualunquista? sinceramente mi sembra una reazione infantile.
quando posso leggo anche il manifesto e sono grato a beppe per avermi informato dei fondi pubblici che riceve.
e mi fa piacere (si per dire) scoprire dell'iva al 4% pagata dagli editori. adesso capisco come mai le edicole debordino sempre più di enciclopedie, dischi, dvd
.
paolo melli
16 gennaio 2006 alle ore 12:54Secondo me dietro a queste società, cooperative associazioni ecc. ecc. si nasconde un mucchio di parassiti che non fa nulla tutto il giorno e ci campa la famiglia.
Dovrebbero imporre l'obbligo di un rendiconto delle risorse assegnate, dovrebbero essere previsti dei vincoli per le finalità cui vengono destinati e soprattutto dovrebbe introdursi la possibilità di far accedere a tali finanziamenti anche nuove testate.
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 12:57Io il mucchio selvaggio lo leggevo all'inizio degli anni ottanta, insomma da adolescente:francamente
lo trovavo un po' tradizionalista per i miei gusti musicali dell'epoca , preferivo rockerilla:magari è cambiato,non credo che sia però una pubblicazione imprescindibile, come del resto non lo sono le altre finanziate. (comunque mi sembra un po' eccessivo queto coro indignato per il fatto che grillo lo abbia cosi' scherzosamente citato)
e' pur vero che, oggi , internet in italia non è fruibile ,non solo perchè molti non usano il PC: oggi accedere ad internet con una linea isdn è come non accedervi.
credo che un finanziamento all'editoria da parte dello stato sia ancora purtroppo necessario:in caso contrario resterebbe il degrado dell'informazione televisiva dei vari mimun,rossella,giordano ecc: magari come dicevano altri, si dovrebbe capire chi prende i soldi e quanto prende.
poi, un utente ieri suggeriva un'altra soluzione auspicabile , quella cioè di dare contributi per favorire l'accesso all'adsl in maniera capillare conflitti di interessi di berlusconi permettendo.....
salvatore rinaldi
16 gennaio 2006 alle ore 13:18Caro beppe sono un tuo fan, però la frecciatina al mucchio selvaggio nè la capisco ne l'accetto.
é una di quelle poche riviste a fare vera INFORMAZIONE, come te,...è una rivista indipendente,LIBERA.Comprati e leggiti una copia.
Come lettore del mucchio, voglio rispetto e delle scuse.
Con affetto un tuo fan
sandro zonfrilli
16 gennaio 2006 alle ore 12:57AGGIORNAMENTO
ovvero il metaevolutivo
Egregi interlocutori,
anche Montezemolo chiede serenità.
Adesso aspettiamo anche l'appello di De Benedetti.
Sbagliato.
Già la cassa integrazione, specialmente quella della Fiat, ha mescolato il divenire proprio dell'economia--proprio come quello dei giornali finanziati--,vogliamo,adesso, anche non rispettare la dinamica politica?
Qualsiasi cosa dovesse succedere che accada.E se tutti ci devono rimettere le penne ebbene "fiat":la fenice risorge dalle proprie ceneri.
Saluti
Sandro
pino brizzolara
16 gennaio 2006 alle ore 12:59GRILLO FERMATI!!!
Caspita Grillo, ho l'impressione che il successo, indubbio, di questo blog ti abbia dato alla testa. Ho l'impressione che il giocattolo ti sia sfuggito di mano. Sei talmente preso dal ruolo del "castigamatti" che nemmeno ti accorgi di quali ORRIBILI e TRAGICHE idee sei portatore.
Se mi limitassi allo specifico di questo post, non potrei che dirmi pienamente d'accordo. Finalmente un inizio di politiche liberiste, le uniche in grado di salvare questo tragicomico paese. Nessun finanziamento statale a nessuna azienda
dall'alitalia alla fiat, dalle squadre di calcio ai giornali, chi riesce a camminare con gambe proprie bene, altrimenti si chiude.
Però, caro Grillo, io voglio ricordarti l'enormità che hai scritto pochi giorni fa (12 o 15, non ricordo), cito testualmente: "La seconda legge non dovrà consentire a nessun gruppo, o privato, di disporre del controllo di mezzi di informazione a livello nazionale" !!! Grillo, se queste due proposte divenissero realtà, significherebbe l'abolizione, ipso facto, di ogni mezzo d'informazione. Penso che tu sia in buona fede
per questo, già in una occasione, ti ho implorato di fermarti un istante
di non rovesciare su queste colonne, qualunque cosa ti passi per la testa. Fermati Grillo, esci dal sepolcro imbiancato dove ti sei rifugiato
discuti ogni tanto con chi non la pensa come te, confronta le tue idee
si chiama dialogo Grillo. Non bearti di questi ragazzetti che ti "adorano" come un idolo e che urlano "BRAVO" ad ogni tuo sospiro
scendi ogni tanto tra noi mortali e confrontati
e anche tu e le tue iniziative ne trarrebbero giovamento!
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 13:01Caro Beppe e cari bloggers,
se avete avuto modo di farvi 4 conti con le cifre indicate dalle tabelle linkate nel post viene fuori una "CIFRONA" che si avvicina ai 100 milioni di EURO.
Personalmente non conoscevo la portata della legge sui "Contributi Speciali all'Editoria", adesso che lo so posso tranquillamente dire: 'STI CAZZI!!!!
Mentre muore il secondo bambino di MALASANITA' in una regione di questo bel Paese, i nostri dipendenti preferiscono aiutare i loro servi della carta stampata.
Ancora una volta rinnovo i miei complimenti a questo Menagement Politico di MERDA, e la mia più TOTALE SFIDUCIA in questo sistema "Democratico" del CAZZO.
Con questo sistema di "Democrazia Diretta" gli ultimi resteranno per sempre "ULTIMI".
Chiudo con un bel VAFFANCULO a tutti i politici che mi leggono sul BLOG: VAFFANCULO!!!
Diego Margagliotta
16 gennaio 2006 alle ore 13:03Grande il Mucchio! Che tra l'altro è forse l'unica rivista che abbia dato ultimamente un po' di spazio ai grandi Gang!
marco salici
16 gennaio 2006 alle ore 13:04Chiaramente sono daccordo con Grillo nel dire che i giornali o si comprano in edicola o si pagano con le tasse...l'unica questione è che con le tasse li paghiamo molto più che in edicola!
Ma la questione è molto peggiore;io capisco che l'intervento dello Stato sia, alle volte, necessario per lo sviluppo di un'azienda e che i contributi pubblici possano essere usati per avviare un attività imprenditoriale...ma scusate...perchè queste sovvenzioni vengono date ai giornali e non, per esempio, alle piccole aziende che hanno, sicuramente, molte più difficoltà di sostegno.
io non voglio entrare in merito alla questione delle sovvenzioni alle aziende giornalistiche, ma mi chiedo perchè questi mezzi di informazione debbano essere CONTINUAMENTE sostenuti dall'impresa pubblica!...E poi i nostri politici si lamentano del debito pubblico!
Sicuramente c'è un grande interesse da parte dello Stato stesso a "controllare" l'operato delle testate giornalistiche, così come avviene già da tempo nel campo televisivo.
Sono favorevole allo sviluppo dei mezzi di informazione, ma onestamente non credo che dare i nostri soldi a QUESTI mezzi sia appropriato...non si fa più informazione...si fa "opinione"; opinione, spesso favorevole, dell'operato di chi sovvenzionA, appunto, quella stessa informazione che dovrebbe essere indipendente(dal punto di vista culturale ed economico).
A questo punto mi aspetto solo che nelle edicole, con repubblica o il manifesto, mi diano in omaggio il pupazzetto di Berlusconi!
giordano giordani
16 gennaio 2006 alle ore 13:05pistolato dice che beppe grillo non deve parlare male del "mucchio" perché l'ha intervistato.
a me, questa, sembra un'idea mafiosa.
in molti interventi si legge una difesa del proprio "campanile": visto che il mio giornalino prende contributi, ben vengano i contributi, anche se per 1 che danno a me ci sono 99 che vengono dati ad organismi di regime od a pubblicazioni infami.
io penso che sia necessario schierarsi pesantemente: sì o no all'editoria, buona (1%) e cattiva (99%), pagata dai contribuenti ?
tertium non datur.
due appunti giornalistico-grammaticali: attenzione alla grammatica: ha (verbo avere) si scrive con l'h; un (articolo), davanti al maschile, va senza l'apostrofo.
mandi dal friul
Maria Adele Del Vecchio
16 gennaio 2006 alle ore 13:07Diego Margagliotta 16.01.06 13:03
Condivido... Beppe lascia stare Mucchio Selvaggio
rivista storica che prende il suo "assurdo" nome da un meraviglioso film del grandissimo
Sam Peckinpah... conosci?
Diego Margagliotta
16 gennaio 2006 alle ore 14:25Niente di male ma non l'ho postato io quel commento. Ciao.
sergio visentini
16 gennaio 2006 alle ore 13:08beppe!!!!
occhio!
IL MUCCHIO SELVAGGIO e' un giornale di musica,cinema,e politica....fuori dagli schemi!!!
Mi ha aiutato ad aprire la mia mente a certe cose!
SPONSORIZZA LE COSE NELLO STESSO MODO IN CUI FAI TU,CERCA DI SPIEGARE ,CERCA DI FAR AZIONARE IL CERVELLO ALLA GENTE!PROPRIO COME TE!
INFORMATI.
Rimani sempre un mio mito,ma mi sono sentito toccare una cosa a cui tengo molto!
Grazie e scusa per lo sfogo.
Sergio
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 13:09Ecco la lista dei quotidiani finanziati dallo stato in quanto organi di partito.
Spiccano i 5 mil. di euro annui che Libero si becca perché "organo del movimento monarchico" e i 3 e mezzo incamerati dall' altro famoso liberista alle vongole Giuliano Ferrara per il Foglio. Organo di un partito politico denominato "Convenzione per la giustizia".
Qualcuno ne ha mai sentito parlare?
I liberisti alla Feltri e Ferrara che, zitti zitti, si fanno sovvenzionare dallo stato a me fanno un po' schifo.
A voi no?
ANGELI - Movimento politico Ali - 18.351 euro
- APRILE - Movimento dei comunisti unitari - 126.237 euro
- AREA - Movimento politico Area - 448.017 euro
- AVANTI DELLA DOMENICA - Sdi - 554.771
- IL BORGHESE - Movimento Destra di popolo - 864.382 euro
- IL CAMPANILE - Udeur - 206.836 euro
- LA CITTA' CHE VOGLIAMO - Movimento Andria che vogliamo - 22.139 euro
- CRISTIANO SOCIALI NEWS - Mov. cristiano sociali - 58.193 euro
- LA CRONACA - Mov. Informazione democratica - 834.841 euro
- IL DENARO - Europa mediterranea - 1.152.173 euro
- LA DISCUSSIONE - Cdu - 1.463.555 euro
- IL DUEMILA - Uninione liberali di centro - 177.765 euro
- IL FOGLIO - Convenzione per la Giustizia - 3.674.626 euro
- IL GIORNALE D'ITALIA - Pensionati Uomini vivi - 948.049 euro
- LIBERAZIONE - Rifondazione comunista - 3.408.616 euro
- LINEA - Msi - 883.350 euro
- MILANO METROPOLI - Mov. Milano metropoli - 135.411
- L' OPINIONE - Mov. garanzie e diritti civili - 1.767.916 euro
- LIBERO - Movimento monarchico - 5.050.961 euro
- LA PADANIA - Lega Nord - 4.028.364
- IL PATTO - Patto Segni - 121.690
- LE PEUPLE VALDOTAIN - Uv - 106.247
- IL POPOLO - Ppi - 806.803
- RAGIONI DEL SIOCIALISMO - ragioni del socialismo - 75.717 euro
- LA RINASCITA DELLA SINISTRA - Pdci - 1.001.501
- ROMA - Mov. mediterraneo - 3.055.543 euro
- SECOLO D'ITALIA - An - 3.098.741 "
IL SOLE CHE RIDE - verdi - 830.268 " L'UNITA' -Ds - 6.201.728 euro
Ivan Pezzei
16 gennaio 2006 alle ore 13:20Sarebbe forse più giusto sovvenzionare i giornali organi di partiti con _pochi_ elettori (che hanno bisogno di schei, quindi!) e i giornali piccoli e quindi scarsamente diffusi.
Che Ferrara e soci (Ferrara lo leggo da sempre, però stavolta non mi sento di dire 'bravo'...) pensino a fare i giornalisti piuttosto che i contabili di partito.
Senza ripeto insultare nessuno. Anche perchè io non ho che un'opinione credo condivisa da molti lettori, anche del Foglio.
Diego Margagliotta
16 gennaio 2006 alle ore 14:34Non sono diessino ma giusto per precisione "L'Unità" non è più il giornale del partito.
giuseppe braggion
25 giugno 2006 alle ore 14:31IL FOGLIO e LIBERO non sono quotidiani di partito ma come IL TEMPO vicina all'area della CASA DELLE LIBERTA'.
altro discorso e' per l'unita' o liberazione giornali di partiti comunisti o post-comunisti!
jori Cherubini
16 gennaio 2006 alle ore 13:10No. Il Mucchio Selvaggio non si tocca. Caro Beppe, ti ammiro da sempre. Ma questa volta hai cacato fuori dal vaso. Mi dispiace. Come fa una rivista (dal nome indicibile?!) come il M.S. ad andare avanti senza questi fondi? Se non sbaglio, ti hanno anche intervistato più di una volta e, spesso, ti incensano e ti prendono come esempio. Occupiamoci, invece, dei fondi che ricevono altre testate (La Stampa, Famiglia Cristiana etc etc.). Beppe continui ad avere tutta la mia ammirazione, ma stavolta, hai davvero cacato fuori dal vaso.
Con stima
Jori Cherubini
Federica Peloso
16 gennaio 2006 alle ore 13:27Caro Jori Cherubini... perchè il Mucchio Selvaggio non si tocca?
Perchè Beppe Grillo o chiunque altro, non è libero di dire che NON E' D'ACCORDO con qualcosa che succede per tutti i giornali (compreso il Mucchio Selvaggio?).
In altri commenti ho letto "non puoi dire questo questo e quest'altro perchè il mucchio ti ha anche intervistato".
e solo perchè il mucchio selvaggio ha intervistato beppe grillo, lui dovrebbe tapparsi la bocca a proposito di un qualcosa su cui non è d'accordo?
Non è mafia questa?
Posso capire che ci sia chi adora una certa rivista (in questo caso il tanto discusso mucchio selvaggio), però forse sarebbe ora di avere una certa oggettività non solo su quello che non ci piace, ma anche su quello che ci piace.
Federica Peloso
16 gennaio 2006 alle ore 13:32Caro Jori Cherubini... perchè il Mucchio Selvaggio non si tocca?
Perchè Beppe Grillo o chiunque altro, non è libero di dire che NON E' D'ACCORDO con qualcosa che succede per tutti i giornali (compreso il Mucchio Selvaggio?).
In altri commenti ho letto "non puoi dire questo questo e quest'altro perchè il mucchio ti ha anche intervistato".
e solo perchè il mucchio selvaggio ha intervistato beppe grillo, lui dovrebbe tapparsi la bocca a proposito di un qualcosa su cui non è d'accordo?
Non è mafia questa?
Posso capire che ci sia chi adora una certa rivista (in questo caso il tanto discusso mucchio selvaggio), però forse sarebbe ora di avere una certa oggettività non solo su quello che non ci piace, ma anche su quello che ci piace.
enrico mutti
16 gennaio 2006 alle ore 13:36Eh no!
Questa difesa strenua del 'MUCCHIO' è troppo...
premetto che sono un lettore assiduo e fedele della rivista.
non dò giudizi sulla qualità del giornale...ma PAGARE sul PAGATO come qualcuno ha fatto notare in un post precedente è troppo!!!!!
il 'MUCCHIO' costa (a tutti quelli che lo comprano) 5 EURO, ha, mi pare, 11 uscite annue + vari extra.
Mi pare che con un finanziamento annuo di 516.456,90 EURO all'anno (circa un MILIARDO di vecchie lire...) si paghi abbondantemente le spese.
E' una presa per il culo, come sono una presa per il culo tutti gli altri finaziamenti 'parrocchiali' presenti nella lista.
Il MUCCHIO per accedere al finaziamento avrà sicuramente i suoi santi in paradiso.
Sbaglierò, ma un finaziamento pubblico non è libera informazione.
Quinto Ennio
16 gennaio 2006 alle ore 13:11Ma se io ti sto leggendo, com'è che dici che ti cancellano?
Fabio Greggio
16 gennaio 2006 alle ore 13:16LA PORTINAIA
di Fabio Greggio
UN UOMO CHE SI RECA IN PROCURA
A RACCONTARE COSE DI "NESSUNA RILEVANZA POLITICA"
COME LUI AMMETTE,
NON FA UN ATTO CIVILE,
FA LA (((PORTINAIA)))
LEGGI L'INTERO ARTICOLO CON LA VIGNETTA DI SILVIO-PINOKKIO (FAI CIRCOLARE IN WEB!) QUI:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1065
Il Cavaliere Belrusconi dà l'impressione di essere disperato.
Da quando i sondaggi rivelano una sua clamorosa debàcle elettorale,
indipendentemente dalla sconfitta del Cdx, Belrusconi non si dà pace.
Forza Italia perderebbe dagli 8 ai 12 punti rispetto alle precedenti politiche.
E' la sua sconfitta personale, la fine di un sogno, l'illusione di poter governare gli italiani con la Telecrazia e le balle ben condite.
Il comportamento di Berlusconi e deplorevole.
Un uomo che si reca in Procura a raccontare cose di "nessuna rilevanza penale" come lui stesso ammette, non fa un atto civile, fa la Portinaia.
Più che rivelazioni sono delazioni, pettegolezzi,
quasi dispetti per mettere cacca sul ventilatore.
Un gnè-gnè mai visto in politica.
Un uomo disperato da cui perfino i suoi alleati stanno prendendo le distanze per la paura del ridicolo.
Berlusconi batte il ferro caldo del nulla. Ha poche prove, nessun elemento imputabile penalmente, eppure insiste imperterrito, donchichiottescamente.
A dire il vero, in questa sua campagna solitaria, disperata, alla ricerca del perduto consenso, può avvalersi di formidabili e fedeli supporter.
Primo fra tutti Clemente Mimun, direttore del TG1, il più importante TG della Rai.
L'unico direttore con la firma nella sigla.
Il peggior Tg1 della storia della Rai.
Cinque minuti di TG sono moltissimi per chi mastica informazione e comunicazione televisiva.
I primi cinque minuti sono tutti di Unipol, da giorni. Ai titoli seguono le affermazioni di tutto il Gotha della destra.
Dopo due minuti di dichiarazioni sparse del Cavaliere arriva la "cricca".
In ordine: Bondi...VAI AL LINK SOPRA.
Riccardo Fiume
16 gennaio 2006 alle ore 13:16AVVISO CHE "LA SETTIMANA" E' GIA' SCARICABILE.
luca urbani
16 gennaio 2006 alle ore 13:19in parte lo sapevo.....
che bello comunque pagare anche i giornali che non compro :(
Luca Cozzuto
16 gennaio 2006 alle ore 13:22Cari sostenitori del mucchio selvaggio,
non conosco il vostro giornale,
mi fa piacere se permette di aprire la mente ed altre belle cose ancora... ma non voglio pagarlo con le mie tasse!!! Se a voi piace leggerlo compratelo pure ma coi vostri soldi!!!!
Luca
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 13:25les claypool 16.01.06 10:02 |
sei il piu' grande bassista di tutti i tempi!!!!
davide geddo
16 gennaio 2006 alle ore 13:25Il Mucchio Selvaggio è un giornale bellissimo,eccezionale. Dubito che ce la farebbe senza sovvenzioni. Rimane il fatto che però il concetto di Grillo è giusto. Forse si potrebbero almeno ridurre. Certe,non quella del Mucchio,mi sembrano davvero sproporzionate. Fate una cosa importante,investite in cultura. Comprateli i giornali meritevoli. E comprate anche libri e cd. Non sapete quello che vi danno. Ma comprateveli veramente. Se certi hanno bisogno di sovvenzioni è anche perchè non hanno abbastanza mercato. Detto questo ricordatevi che togliere queste sovvenzioni senza affrontare il nodo oligarchico della gestione della pubblicità è sparare nel (e in questo caso anche al) Mucchio. E indovinate chi c'è dentro fino all'osso nella pubblicità? Indovinato.
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 13:25Le toghe rosse colpite da esaurimento nervoso di massa alzano bandiera bianca!!!!
http://www.hannobisognodiuncommento.splinder.com/
Gi Pecora
16 gennaio 2006 alle ore 13:28Beppe
mi rendo conto che non sembra bello che i soldi pubblici finanzino editoria privata. C'è però un problema di fondo: così si darebbe l'accesso soltanto a chi se lo può permettere. Col risultato che si richierebbe un monopolio estremamente pericoloso - quando c'è di mezzo la politica occorre essere sempre molto pessimisti per evitare tragedie. Se per caso alcuni giornali tutti appartenenti ad uno stesso schieramento politico non andassero più bene ed un editore - diamogli un nome a caso: Silvio - molto potenete ne acquisisce la proprietà facendogli ragliare come gli strapare e piace, ecco che domani ogni asino che lavora per lui inizierebbe a ragliare le cose più stolte e ipocrite che gli girano per la testa.
Sei un gran comico - ho visto un tuo spettacolo piratato, mi hai fatto morire; volevo andare ad Eboli a vederti ma non ero all'università quei giorni - e stai facendo tanto per dare voce ai più, ma cerca di non esagerare, chè rischi di ingnorare, incolpevolmente per carità, problemi sottili ma molto importanti.
Gi
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 13:28DIVERSI, NON SUPERIORI (2-fine)
(...)
No, non siamo né ci sentiamo superiori.
Semplicemente, siamo diversi. Sopratutto, anzi esclusivamente, in una cosa: nel rapporto col denaro.
Barbapapà tentava di spiegarlo, l' altra sera. Ma ha perso il filo. Storicamente il bacino elettorale della sx italiana è sempre stato composto (oggi non più, non esclusivamente) da lavoratori dipendenti, braccianti, piccoli commercianti, ancor più piccoli artigiani. Gente che non ha mai navigato nell' oro, molti di loro a reddito fisso, abituata a contare i centesimi. Gente che ben difficilmente si è mai potuta permettere il lusso di intascare una tangente, di fare un falso in bilancio, di evadere il fisco. Anche se a volte avrebbe tanto voluto (eh si, perché gli stinchi di santo non esistono).
E quindi assolutamente non disposta a perdonare simili comportamenti nei suoi leader. Da qui lo stupore, e le proteste di molti diessini per le parole, purtuttavia assolutamente innocenti, rivolte da Fassino a Consorte nell' ormai famosa telefonata.
Essendo il bacino elettorale della dx, invece, composto da persone mediamente più abbienti non sempre e non tutte esenti da qualche "peccatuccio" di natura finanziaria, ecco che il falso in bilancio di Mediaset, l' evasione fiscale di Previti, la tangente intascata da qualcun altro, non sollevano poi tanta indignazione, non danno luogo a troppe proteste contro i rei. Vengono giudicate assai benignamente e presto dimenticate. Ecco ciò in cui siamo diversi, non superiori.
Concluderò con un celebre motto di Mao, direttamente tratto dal suo Libretto Rosso:
"Larga è la foglia stretta la via, voi dite la vostra ch' io ho detto la mia".
g:))
Alberto Russolo
16 gennaio 2006 alle ore 13:29COME FA L´UNITA` se e´ vero che riceve 6.800.000 a rischiare ogni anno di chiudere per debiti?
Ma dove spariscono tutti questi soldi.
Basta mantenere questi politici e tutti i loro portaborse, affaristi, e scalzacani
BRAVO BEPPE continua cosí
Alberto Zanatta
16 gennaio 2006 alle ore 13:30No. Il Mucchio Selvaggio non si tocca. Caro Beppe, ti ammiro da sempre. Ma questa volta hai cacato fuori dal vaso. Mi dispiace. Come fa una rivista (dal nome indicibile?!) come il M.S. ad andare avanti senza questi fondi? Se non sbaglio, ti hanno anche intervistato più di una volta e, spesso, ti incensano e ti prendono come esempio. Occupiamoci, invece, dei fondi che ricevono altre testate (La Stampa, Famiglia Cristiana etc etc.). Beppe continui ad avere tutta la mia ammirazione, ma stavolta, hai davvero cacato fuori dal vaso.
Con stima
Jori Cherubini
========================
Ma allora il "tuo" giornale deve ricevere finanziamenti e gli altri no?
Mi sta che qui stai sbagliando tu.
E inoltre... io sono al nord e di questo giornale non ho mai sentito parlare. Se anch'io lo finanzio, perchè qui non arriva?
E comunque tornando in argomento generale, sono d'accordo con Beppe per il fatto che i giornali debbano autopagarsi (la pubblicità la troviamo tra un articolo ed un altro!).
Ma daltronde viviamo in italia... :(
michele pellegrini
16 gennaio 2006 alle ore 15:32non ti viene in mente che probabilmente il fatto di non aver mai sentito nominare il Mucchio dipenda dal fatto che non hai mai cercato una rivista di musica rock serie e competente? Il mucchio viene distribuito in tutte le edicole da decenni, magari con una copia sola, e comunque basta chiedere all'edicolante di ordinarlo. Se non lo hai mai sentito nominare magari la colpa è tua che per sapere cosa c'è di buono da ascoltare ti accontenti di giornali stupidi pieni di pubblicità o degli inserti gratuiti dei quotidiani tutti un po' servili e superficiali. Ciao.
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 13:35DIVERSI, NON SUPERIORI (2-fine)
(...)
No, non siamo né ci sentiamo superiori.
Semplicemente, siamo diversi. Sopratutto, anzi esclusivamente, in una cosa: nel rapporto col denaro.
Barbapapà tentava di spiegarlo, l' altra sera. Ma ha perso il filo. Storicamente il bacino elettorale della sx italiana è sempre stato composto (oggi non più, non esclusivamente) da lavoratori dipendenti, braccianti, piccoli commercianti, ancor più piccoli artigiani. Gente che non ha mai navigato nell' oro, molti di loro a reddito fisso, abituata a contare i centesimi. Gente che ben difficilmente si è mai potuta permettere il lusso di intascare una tangente, di fare un falso in bilancio, di evadere il fisco. Anche se a volte avrebbe tanto voluto (eh si, perché gli stinchi di santo non esistono).
E quindi assolutamente non disposta a perdonare simili comportamenti nei suoi leader. Da qui lo stupore, e le proteste di molti diessini per le parole, purtuttavia assolutamente innocenti, rivolte da Fassino a Consorte nell' ormai famosa telefonata.
Essendo il bacino elettorale della dx, invece, composto da persone mediamente più abbienti non sempre e non tutte esenti da qualche "peccatuccio" di natura finanziaria, ecco che il falso in bilancio di Mediaset, l' evasione fiscale di Previti, la tangente intascata da qualcun altro, non sollevano poi tanta indignazione, non danno luogo a troppe proteste contro i rei. Vengono giudicate assai benignamente e presto dimenticate. Ecco ciò in cui siamo diversi, non superiori.
Concluderò con un celebre motto di Mao, direttamente tratto dal suo Libretto Rosso:
"Larga è la foglia stretta la via, voi dite la vostra ch' io ho detto la mia".
g:))
Riccardo Gioia
16 gennaio 2006 alle ore 13:36D'accordo sull'editoria.... ma inizia una nuova settimana e per me i teme su cui bisognerebbe dibattere di più sono: 1)SIGNORAGGIO 2)NUOVA MEDICINA 3) FREE ENERGY
CHE NE DITE DI PARTIRE COL SIGNORAGGIO?
Giorgio Orio
16 gennaio 2006 alle ore 13:37Perchè il giornale dei "Padani" ha le sovvenzioni pubbliche? Dov'è finita "Roma Ladrona"? Forse che a furia di andare con gli zoppi hanno imparato a zoppicare pure loro? Ben integrati nel sistema, siete uguali a tutti gli altri, altro che "Padani"!
luca urbani
16 gennaio 2006 alle ore 13:38comunque i problemi di informazione sono ben altri.....
mi riferisco a direttori scomparsi(per così dire)
in questi ultimi anni....
quindi parlerei più che altro del non pluralismo informativo,che và dalla televisione ai giornali
Giorgio Orio
16 gennaio 2006 alle ore 13:39Perchè il giornale dei "Padani" ha le sovvenzioni pubbliche? Dov'è finita "Roma Ladrona"? Forse che a furia di andare con gli zoppi hanno imparato a zoppicare pure loro? Ben integrati nel sistema, siete uguali a tutti gli altri, altro che "Padani"!
Ercolani Federico
16 gennaio 2006 alle ore 13:42"No. Il Mucchio Selvaggio ..... ad andare avanti senza questi fondi? Se non sbaglio, hai davvero cacato fuori dal vaso.
Con stima
Jori Cherubini"
Domanda retorica :
Perchè IO o la mia famiglia dobbiamo pagare delle tasse anche per un giornale che non leggiamo ?
Mauro Lopopolo
17 gennaio 2006 alle ore 00:49Ma lo sai che cos'è lo stato sociale?
Almeno qual'è il suo funzionamento?
Tu non puoi essere un figlio di Dante o di Leopardi se dici queste cazzate!
Puoi essere solo figlio della De Filippi e della democristianità fluente da ogni tua parola!
Gaspare Fagulozi
16 gennaio 2006 alle ore 13:43sono concorde sul fatto che i giornali NON LI DOBBIAMO PAGARE SE NON LI VOGLIAMO LEGGERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cmq nella lista manca anche IL GIORNALE quindi sarebbe meglio leggere affondo prima di parlare della mancanza de LA REPUBBLICA.....
Denis Pazzaglia
16 gennaio 2006 alle ore 13:45Ho letto stamane il Blog fatto da una signora a cui è stato ucciso il figlio.
Ti pregherei Beppe di leggere quello che è successo al figlio di questa donna.
Ti prego di dare una mano nel cercare la giustizia.
Sono perfettamente consapevole del fatto che non possiamo fare giustizia noi e che tante persone vogliono giustizia (compreso il sottoscritto) ma che nessuno li aiuta.
Mi ha però lasciato molto perplesso e sconvolto la serie di menzogne che sono girate attorno alla vicenda di questo ragazzo.
Nessun giornale si è mosso alla ricerca della verità e anzi in alcuni casi si è cercato persino di far passare la cosa come un incidente!
Un invito a tutti per andare a leggere la vicenda!
Quello sotto è il blog fatto della madre....
federicoaldrovandi.blog.kataweb.it
Ricardo Gioia
16 gennaio 2006 alle ore 13:45D'accordo sull'editoria...ma è iniziata una nuova settimana e per me i temi fondamentali su cui dibattere sono: 1) SIGNORAGGIO 2) NUOVA MEDICINA 3) FREE ENERGY
CHE NE DITE DI INIZIARE COL SIGNORAGGIO??
Dino Sartore
16 gennaio 2006 alle ore 13:45Il Mucchio Selvaggio lo preferivo quando era tutto in biancoenero e aveva le copertine con i disegni a china.
Senza il Mucchio forse non avrei mai saputo dell'esistenza di Ry Cooder o Terry Allen.
Ma ho smesso di comprarlo da tempo, semplicemente perchè mi piaceva meno e poi non ho più soldi per comprar dischi.
Ma a parte questo, è possibile che vi siano delle testate meritevoli di finanziamento; il problema è qual'è il criterio adottato per destinare i fondi.
Si potrebbe per esempio parlare di:
ITALIA OGGI edito da
Class Editori è la casa editrice italiana leader nell'informazione finanziaria, nella moda, nel lifestyle e nei luxury good products. Fondata nel 1986 da Paolo Panerai, si è sviluppata negli anni sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia, fino a diventare un gruppo multimediale che diffonde informazioni attraverso tutti i mezzi di comunicazione.
Con 5.061.277,60 Eur di contributi ricevuti il "luxury good product" dovrebbe essere a buon mercato.
Bravo Paolo Panerai!
Paolo Rivera
16 gennaio 2006 alle ore 13:46Forse il blog di oggi puo' sembrare un po' qualunquista ma nella sostanza c'e un fondo di verita'.
I quotidiani dei partiti politici ricevono finanziamenti; gli stessi partiti politici ricevono finanziamenti; i politici ricevono agevolazioni enormi. Si potrebbe continuare all'infinito o quasi... Mi viene da pensare ma perche' il quotidiano del partito deve pagarlo il cittadino? Il quotidiano se lo paga il partito, coi soldi dei tesserati, coi finanziamenti (illegittimi) dello Stato, coi soldi degli strapagati rappresentanti. Fai il partito seriamente e i tesserati, i lettori, i tuoi sostenitori aumenteranno e saranno ben felici di supportarti con qualche diecimilalire.
I soldi per i libri di testo non ci sono. I soldi per la scuola non ci sono. I soldi per la sanita' non ci sono. Mio padre (panettiere per quarantacinque anni) e mia madre (casalinga) fanno in due meno di mille euro al mese (dove sono le pensioni minime) dopo un vita passata a crescere quattro figli (mandandoli a scuola fin dove e' stato possibile) e senza aver avuto la possibilita' di risparmiare niente.
Cacchio qui' non si tratta di difendere "il mucchio selvaggio", che non conosco ma che sembra pure un buon mensile (e se e' cosi' che siano benedetti).
La questione e' che questi si mangiano tutto, non lasciano neanche le briciole (e parlando di questi mi riferisco a tutta la classe politica).
Io voglio che il cinema sia finanziato, le produzioni musicale siano finanziate, i libri (di testo e non) siano finanziati e pure la carta stampata sia finanziata. Io voglio che la cultura e l'informazione siano finanziate ma in maniera seria, cosa che manca ai legiferatori di oggi tutti attenti ai loro piccoli interessi di bottega.
Il marcio sta' a monte.
Sto' incaxxato nero oggi. Leggo i giornali e mi ritrovo la destra che mente ed una sinistra inetta e mentitrice anch'essa.
Buona giornata a tutti.
carlo frusciante 16.01.06 03:59 | Rispondi al commento |
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 14:04Buongiorno Paolo, ero indecisa tra questo commento e quello di Perutz che ho citato.. veri entrambi, poi ho scelto il secondo perché
non amo molto che si butti polvere sulla "sinistra" in genere. Buon proseguimento..
io metto giù un paio di O.T. e vado.. :)
Faguzili Badugoli
16 gennaio 2006 alle ore 13:46sono concorde sul fatto che i giornali NON LI DOBBIAMO PAGARE SE NON LI VOGLIAMO LEGGERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cmq nella lista manca anche IL GIORNALE quindi sarebbe meglio leggere affondo prima di parlare della mancanza de LA REPUBBLICA.....
Pietro Tarric1
16 gennaio 2006 alle ore 13:47...
Beppe beppe, sei molto simpatico ma, stavolta, hai detto una castroneria. L'unica cosa che lo Stato di Polizia fa per permettere che ci sia un po di libertà di stampa, la vuoi anche togliere? Se tu fossi stato un poveraccio e non ti fossi potuto permettere di mettere su questo blog, non sarebbe stato corretto se ti avessero dato un aiuto? altrimenti poi ci tocca leggere i giornali di Silviuccio o quelli di gossip. ciao beppe
(P.S.non mi hai ancora detto se ti fai la permanente o no.)
Ricardo Gioia
16 gennaio 2006 alle ore 13:48D'accordo sull'editoria...ma è iniziata una nuova settimana e per me i temi fondamentali su cui dibattere sono: 1) S! GNO RAGGIO 2) NUOVA MEDICINA 3) FREE ENERGY
CHE NE DITE DI INIZIARE COL S! GNO RAGGIO??
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 13:49I giornali e giornalisti dovrebbere rispondere
hai propi eletttorali..sulla base di questo principio non accettabile che dei giornali
prendono la mangia cioè i soldi dei cittadini per scrivere quello vogliono le lobbi....
allora forse avremmo giornali veri è non la
propaganda alla quale assistiamo spesso del potere che li possiede. Basta guardare come
il nano utilizzi i suoi giornali per capire
che la situazione del paese è degenerata
ma dove sono finiti i problemi della gente,
dell'economia, del lavoro, del costo della
vita: assicurazioni, banche, energia, ici,
affitti, tasse, giustizia, abbassamento
dei costi della politica.
quindi sono d'accordo con Beppe non finisce mai stupirmi..peccato che un grande talento come te debba non trovare maggiore spazio magari come
presidente del consiglio.
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 13:50Essendo il bacino elettorale della dx, invece, composto da persone mediamente più abbienti non sempre e non tutte esenti da qualche "peccatuccio" di natura finanziaria, ecco che il falso in bilancio di Mediaset, l' evasione fiscale di Previti, la tangente intascata da qualcun altro, non sollevano poi tanta indignazione, non danno luogo a troppe proteste contro i rei. Vengono giudicate assai benignamente e presto dimenticate. Ecco ciò in cui siamo diversi, non superiori
gianni guelfi 16.01.06 13:35
ciao,
anch'io ho visto l'intervento di barbapapà scalfari a ballaro' e l'ho trovato anche divertente in alcuni punti(soprattutto quando ha definito castelli "border line" e ha dato del voltagabbana al piduista vetero craxista cicchitto.)
pero' affermare che il bacino di riferimento di questa caricatura di destra sia stata la classe piu' abbiente nelle passate elezioni è un errore.
questo peron del duemila ha vinto nel 2001 perchè è stato votato dagli operai , dalle casalinghe, dai disoccupati. come spiegare del resto un'adesione plebiscitaria come quella siciliana ,cioè in una regione non certo paragonabile in quanto a reddito ad esempio al nordest.
ha vinto perchè ha offerto clientele, prebende che poi si sono rivelate "sole" e populismo 3X2.
questo governo non ha fatto una politica di destra, dire "berlusconi liberale" significa esprimere l'ossimoro perfetto.
un vero liberale non potrebbe mai votare questi peronisti da strapazzo, come, secondo me, non lo dovrebbe fare un appartenente al ceto abbiente, a maggior ragione se è un imprenditore...
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 13:54I giornali e giornalisti dovrebbere rispondere
hai propi eletttorali..sulla base di questo principio non accettabile che dei giornali
prendono la mangia cioè i soldi dei cittadini per scrivere quello vogliono le lobbi....
allora forse avremmo giornali veri è non la
propaganda alla quale assistiamo spesso del potere che li possiede. Basta guardare come
il nano utilizzi i suoi giornali per capire
che la situazione del paese è degenerata
ma dove sono finiti i problemi della gente,
dell'economia, del lavoro, del costo della
vita: assicurazioni, banche, energia, ici,
affitti, tasse, giustizia, abbassamento
dei costi della politica.
quindi sono d'accordo con Beppe non finisce mai stupirmi..peccato che un grande talento come te debba non trovare maggiore spazio magari come
presidente del consiglio.
Gian Luca Brizi
16 gennaio 2006 alle ore 13:55Se un politico la proponesse, da sola sarebbe una finanziaria all'anno, la legge che cancella gli assistenzialismi. Ma vediamo adesso che faranno i compagni. Se cancelleranno od incentiveranno gli assistenzialismi .... magari aumentando le accise sul carburante. Certo tu saresti contento Beppe, così diminuirà il traffico .... ma aumenteranno le bollette e le fatture.
kenzo tange
16 gennaio 2006 alle ore 14:05Certo, poi ci sarà l'esproprio proletario, la nazionalizzazione delle imprese, l'abolizione del parlamento, la creazione del partito unico, l'istituzione dei gulag...
Ti ricordo che l'Ulivo diminuì l'accisa di 50 lire al litro per , misura abolita poi da Tremonti.
Così, tanto per essere precisi
kenzo tange
16 gennaio 2006 alle ore 14:13Certo, poi ci sarà l'esproprio proletario, la nazionalizzazione delle imprese, l'abolizione del parlamento, la creazione del partito unico, l'istituzione dei gulag...
Ti ricordo che l'Ulivo diminuì l'accisa di 50 lire al litro per , misura abolita poi da Tremonti.
Così, tanto per essere precisi
kenzo tange
16 gennaio 2006 alle ore 14:16Certo, poi ci sarà l'esproprio proletario, la nazionalizzazione delle imprese, l'abolizione del parlamento, la creazione del partito unico, l'istituzione dei gulag...
Ti ricordo che l'Ulivo diminuì l'accisa di 50 lire al litro per , misura abolita poi da Tremonti.
Così, tanto per essere precisi
antonella longo
16 gennaio 2006 alle ore 13:56I contributi vengono erogati in base alla tiratura del giornale. Molti giornali - potrei fare anche dei nomi di testate, ma per motivi professionali non posso - regalano abbonamenti - per raggiungere un certo numero di "lettori" che gli consenta di arrivare al numero minimo per prendersi il contributo.
paolo principe
16 gennaio 2006 alle ore 13:56Ciao a tutti,
ho letto molti commenti e volevo dire la mia. Sono fondamentalmente contrario all'erogazione di contributi se reiterati nel tempo. Mi spiego meglio: se un imprenditore per iniziare un'attività editoriale necessita di contributi statali, ben vengano, se supportati da giuste motivazioni; se però l'iniziativa non produce utili non è giusto che l'imprenditore continui a ricevere contributi nel tempo (ed in questo caso sono anni che li ricevono). Con la stessa teoria potrebbero chiedere gli stessi contributi molte altre categorie (cosa che peraltro, purtroppo, già avviene). Quindi se un giornale non tira è giusto che venga chiuso e che non continui ad avvantaggiarsi dei contributi dello stato, cioè i nostri.
Certo che se ci fermiamo a fare i conti sui contributi, sui finanziamenti o sulle agevolazioni degli ultimi anni per attività in generale scopriamo qualche miliardo di euro che forse poteva essere usato un po' meglio. Vedi 100 milioni per i decoder digitali, altri 100 per il vola con internet, circa 200 per i rimborsi alle famiglie che mandano i figli alle scuole private (ovvero circa 300 euro per ragazzo l'anno per una spesa annuale media di circa 5000), tav, ponte sullo stretto, finanziamenti al cinema indiscriminati (vedi ultimo film western di franco nero, omaggio a sergio leone, ma dai
.), ici alla chiesa, ecc. ecc. ecc. ecc..
Mah lasciamo perdere. Spero che i nuovi dipendenti si accorgano che forse ospedali, scuole, case per i terremotati, asili nido debbano avere una priorità alta rispetto a tutte queste menate
..
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 13:56I giornali e giornalisti dovrebbere rispondere
hai propi eletttorali..sulla base di questo principio non accettabile che dei giornali
prendono la mangia cioè i soldi dei cittadini per scrivere quello vogliono le lobbi....
allora forse avremmo giornali veri è non la
propaganda alla quale assistiamo spesso del potere che li possiede. Basta guardare come
il nano utilizzi i suoi giornali per capire
che la situazione del paese è degenerata
ma dove sono finiti i problemi della gente,
dell'economia, del lavoro, del costo della
vita: assicurazioni, banche, energia, ici,
affitti, tasse, giustizia, abbassamento
dei costi della politica.
quindi sono d'accordo con Beppe non finisce mai stupirmi..peccato che un grande talento come te debba non trovare maggiore spazio magari come
presidente del consiglio.
antonella longo
16 gennaio 2006 alle ore 13:56I contributi vengono erogati in base alla tiratura del giornale. Molti giornali - potrei fare anche dei nomi di testate, ma per motivi professionali non posso - regalano abbonamenti - per raggiungere un certo numero di "lettori" che gli consenta di arrivare al numero minimo per prendersi il contributo.
denis pazzaglia
16 gennaio 2006 alle ore 13:56Ho letto stamane il Blog fatto da una signora a cui è stato ucciso il figlio.
Ti pregherei Beppe di leggere quello che è successo al figlio di questa donna.
Ti prego di dare una mano nel cercare la giustizia.
Sono perfettamente consapevole del fatto che non possiamo fare giustizia noi e che tante persone vogliono giustizia (compreso il sottoscritto) ma che nessuno li aiuta.
Mi ha però lasciato molto perplesso e sconvolto la serie di menzogne che sono girate attorno alla vicenda di questo ragazzo.
Nessun giornale si è mosso alla ricerca della verità e anzi in alcuni casi si è cercato persino di far passare la cosa come un incidente!
Un invito a tutti per andare a leggere la vicenda!
Quello sotto è il blog fatto della madre....
federicoaldrovandi.blog.kataweb.it
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 13:57C'e' qualche "Culattone" in questo Blog????
http://www.hannobisognodiuncommento.splinder.com/
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 13:57DIVERSI, NON SUPERIORI (2-fine)
(...)
No, non siamo né ci sentiamo superiori.
Semplicemente, siamo diversi. Sopratutto, anzi esclusivamente, in una cosa: nel rapporto col denaro.
Barbapapà tentava di spiegarlo, l' altra sera. Ma ha perso il filo. Storicamente il bacino elettorale della sx italiana è sempre stato composto (oggi non più, non esclusivamente) da lavoratori dipendenti, braccianti, piccoli commercianti, ancor più piccoli artigiani. Gente che non ha mai navigato nell' oro, molti di loro a reddito fisso, abituata a contare i centesimi. Gente che ben difficilmente si è mai potuta permettere il lusso di intascare una tangente, di fare un falso in bilancio, di evadere il fisco. Anche se a volte avrebbe tanto voluto (eh si, perché gli stinchi di santo non esistono).
E quindi assolutamente non disposta a perdonare simili comportamenti nei suoi leader. Da qui lo stupore, e le proteste di molti diessini per le parole, purtuttavia assolutamente innocenti, rivolte da Fassino a Consorte nell' ormai famosa telefonata.
Essendo il bacino elettorale della dx, invece, composto da persone mediamente più abbienti non sempre e non tutte esenti da qualche "peccatuccio" di natura finanziaria, ecco che il falso in bilancio di Mediaset, l' evasione fiscale di Previti, la tangente intascata da qualcun altro, non sollevano poi tanta indignazione, non danno luogo a troppe proteste contro i rei. Vengono giudicate assai benignamente e presto dimenticate. Ecco ciò in cui siamo diversi, non superiori.
Concluderò con un celebre motto di Mao, direttamente tratto dal suo Libretto Rosso:
"Larga è la foglia stretta la via, voi dite la vostra ch' io ho detto la mia".
g:))
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 13:58I giornali e giornalisti dovrebbere rispondere
hai propi eletttorali..sulla base di questo principio non accettabile che dei giornali
prendono la mangia cioè i soldi dei cittadini per scrivere quello vogliono le lobbi....
allora forse avremmo giornali veri è non la
propaganda alla quale assistiamo spesso del potere che li possiede. Basta guardare come
il nano utilizzi i suoi giornali per capire
che la situazione del paese è degenerata
ma dove sono finiti i problemi della gente,
dell'economia, del lavoro, del costo della
vita: assicurazioni, banche, energia, ici,
affitti, tasse, giustizia, abbassamento
dei costi della politica.
quindi sono d'accordo con Beppe non finisce mai stupirmi..peccato che un grande talento come te debba non trovare maggiore spazio magari come
presidente del consiglio.
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 13:58DIVERSI, NON SUPERIORI (1)
Barbapapà-Scalfari ha provato a spiegarlo a Ballarò. Ma un po' perché lo interrompevano continaumente, molto perché è sempre stato più bravo a scrivere che a parlare, non è riuscito a veicolare il concetto.
Ed allora, modestamente, ci proverò io.
Noi elettori di sx non ci sentiamo affatto superiori ai nostri connazionali di dx. Perché dovremmo, con quali presupposti. E superiori in cosa, poi. Nel tasso di cultura del quale disporremmo? Se qualcuno di sx lo sostiene è un' idiota. La cultura di cui ognuno di noi dispone, tanta o poca che sia, dipende dall' ambiente, dal clima nel quale è cresciuto, dagli esempi e dall' educazione ricevuti. Non dalla fede politica.
Ed allora come lo spieghi, Guelfi, che la maggior parte degli scrittori, poeti ed artisti in genere sono di sx, o cmq progressisti, e non solo in Italia?
Col fatto che i governi progressiti di tutto il mondo hanno sempre favorito l' espandersi della cultura vedendo in essa un mezzo di educazione, di elevazione delle folle. L' intento di fidelizzarle politicamente era ed è assolutamente secondario. Mentre invece i governi di dx o comunque conservatori ritengono la cultura un fatto strettamente privato, preferendo delegare al singolo l' incombenza di coltivarla o meno. Stante ciò, era inevitabile che la stragrande maggioranza degli operatori culturali finisse per parteggiare per la sx.
(...)
continua
g
paolo principe
16 gennaio 2006 alle ore 13:58Ciao a tutti,
ho letto molti commenti e volevo dire la mia. Sono fondamentalmente contrario all'erogazione di contributi se reiterati nel tempo. Mi spiego meglio: se un imprenditore per iniziare un'attività editoriale necessita di contributi statali, ben vengano, se supportati da giuste motivazioni; se però l'iniziativa non produce utili non è giusto che l'imprenditore continui a ricevere contributi nel tempo (ed in questo caso sono anni che li ricevono). Con la stessa teoria potrebbero chiedere gli stessi contributi molte altre categorie (cosa che peraltro, purtroppo, già avviene). Quindi se un giornale non tira è giusto che venga chiuso e che non continui ad avvantaggiarsi dei contributi dello stato, cioè i nostri.
Certo che se ci fermiamo a fare i conti sui contributi, sui finanziamenti o sulle agevolazioni degli ultimi anni per attività in generale scopriamo qualche miliardo di euro che forse poteva essere usato un po' meglio. Vedi 100 milioni per i decoder digitali, altri 100 per il vola con internet, circa 200 per i rimborsi alle famiglie che mandano i figli alle scuole private (ovvero circa 300 euro per ragazzo l'anno per una spesa annuale media di circa 5000), tav, ponte sullo stretto, finanziamenti al cinema indiscriminati (vedi ultimo film western di franco nero, omaggio a sergio leone, ma dai
.), ici alla chiesa, ecc. ecc. ecc. ecc..
Mah lasciamo perdere. Spero che i nuovi dipendenti si accorgano che forse ospedali, scuole, case per i terremotati, asili nido debbano avere una priorità alta rispetto a tutte queste menate
..
Leo Perutz
16 gennaio 2006 alle ore 15:15Perche' un giornale deve produrre necessariamente utili?
In linea di principio esso non deve solo informare, indagare e far discutere?
Non e' un caseificio, e' un giornale.
Se fornissimo supporto solo ai giornali in utile forse lo forniremmo solo agli editori gia' ricchi di per se e magari a pubblicazioni tipo "Corsport".
I motivi per i quali un giornale puo' non tirare possono essere molteplici e non tutti "meritocratici". Alcuni possono essere contingenti.
E' giusto secondo te che il mercato tappi la bocca a chi non ha i soldi per stampare?
Non ne faccio una questione di questa o quella testata. Io appoggio il principio che e' sacrosanto.
Calogero Aiosa
16 gennaio 2006 alle ore 14:00"La sinistra in Italia non odia soltanto il leader politico del centrodestra. No, la sinistra odia tutti gli elettori del centrodestra, odia tutti i cittadini che non la pensano come loro. Per la sinistra tutti gli elettori di centrodestra sono ottusi, volgari, egoisti, profittatori. Sono la parte peggiore dell'Italia." (Silvio Berlusconi)
Ma cosa avrà voluto dire!?!?
Silvio Arcangeli
16 gennaio 2006 alle ore 14:03Per la seconda volta in pochi giorni mi trovo ad essere in disaccordo con Beppe, ed anche stavolta sono parecchio sorpreso, visto che credo che questo post vada contro le tesi da sempre sostenute dallo stesso Beppe.
Il sistema proposto in questo post è quello di un'editoria capitalistica pura, all'americana, dove i giornali sono alle dipendenze dei grandi inserzionisti. (Sappiamo tutti che i giornali e le riviste non si sostengono con il ricavato delle vendite, che copre a malapena i costi di stampa e distribuzione, ma con gli introiti pubblicitari).
I direttori dei giornali possono essere più o meno dipendenti dai politici, ma sono TUTTI di fatto alle dipendenze delle grandi multinazionali, che fanno la quasi totalità del mercato pubblicitario generalista. Proprio Beppe sembra essere uno dei pochi ad essere cosciente dei danni che questo sistema provoca: l'informazione dà un quadro (distorto e parziale) della scena politica e partitica, o di quella sportiva, mentre le grandi questioni del mondo economico sono completamente assenti, perché nessuno mai prova a pestare i piedi a Novartis o General Electrics. Per sapere cosa combinano le multinazionali, e come ci condizionano la vita, bisogna sentire uno spettacolo di Grillo.
Sostenere con dei soldi pubblici l'editoria indipendente, può essere un modo per rendere un po' più libero qualche pezzo di informazione, o quantomento per aumentarne un po' il pluralismo. Il caso del Mucchio Selvaggio (che è una rivista di musica indipendente, caro Beppe...) è emblematico. In quel giornale non ci trovate neanche una pagina pubblicitaria, qualche negozio di dischi, o etichette/distribuzioni indipendenti.
Io credo che dovremmo batterci per salvaguardare questi fondi, e più in generale i fondi pubblici per la cultura (penso al fondo unico per lo spettacolo), e renderli un dato comune e condiviso, indipendente dai partiti che di volta in volta andranno al governo. Non sono uno spreco di denaro pubblico,ma una questione di libertà
Rosario Pisanò
16 gennaio 2006 alle ore 14:03Ragazzi è uscito il nuovo numero della "Settimana" di Beppe, stampiamolo e diffondiamolo, nelle edicole (che lo inseriscono a loro volta nei giornali) , nei Bar, negli studi professionali..dappertutto. Diffondiamo la libera informazione.
Due tre copie ciascuno e non fa male a nessuno. ;)
Andiamo avanti cosi che qualcosa si muove già.
La Settimana si scarica cliccando in alto a destra. ;)
Ciao a tuttiii
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 14:04I giornali e giornalisti dovrebbere rispondere
hai propi eletttorali..sulla base di questo principio non accettabile che dei giornali
prendono la mangia cioè i soldi dei cittadini per scrivere quello vogliono le lobbi....
allora forse avremmo giornali veri è non la
propaganda alla quale assistiamo spesso del potere che li possiede. Basta guardare come
il nano utilizzi i suoi giornali per capire
che la situazione del paese è degenerata
ma dove sono finiti i problemi della gente,
dell'economia, del lavoro, del costo della
vita: assicurazioni, banche, energia, ici,
affitti, tasse, giustizia, abbassamento
dei costi della politica.
quindi sono d'accordo con Beppe non finisce mai stupirmi..peccato che un grande talento come te debba non trovare maggiore spazio magari come
presidente del consiglio.
Carmelo Miragliotta
16 gennaio 2006 alle ore 14:04Vi siete mai chiesto quanti sono i settori assistiti? Da dove arrivano le risorse per soddisfare bisogni, diritti, aspettative e privilegi? Qual'è il rapporto tra persone che lavorano e producono e persone e settori le cui risorse derivano direttamente dalle entrate fiscali? Vi sembrano giuste le percentuali e pensate che possa continuare a lungo quest'andazzo?
SILVIO MASSI
16 gennaio 2006 alle ore 14:05continuiamio cosi...la cirielli ha fatto un altra ingiustizia: medico nn punito per reato caduto in prescrizione...era indagato per omicidio colposo per operazione sbagliata su paziente....era in attesa di giudizio...ma siccome e un incensurato....allora e libero e impunito....
GRAZIE BASTARDO!!! TE LA FAREMO PAGARE!!! SPERA SOLO CHE NON CAPITI MAI A ME O AI MIEI CARI!!!
mauro sacco
16 gennaio 2006 alle ore 14:05ciao a tutti,
scusate se questo argomento non è pertinente, ma ho visto parecchie polemiche sul "signoraggio".
qualcuno sa spiegarmi cos'è?
ciao e grazie
Carmelo Miragliotta
16 gennaio 2006 alle ore 14:12Vi siete mai chiesto quanti sono i settori assistiti? Da dove arrivano le risorse per soddisfare bisogni, diritti, aspettative e privilegi? Qual'è il rapporto tra persone che lavorano e producono e persone e settori le cui risorse derivano direttamente dalle entrate fiscali? Vi sembrano giuste le percentuali e pensate che possa continuare a lungo quest'andazzo?
Silvio Arcangeli
16 gennaio 2006 alle ore 14:12Per la seconda volta in pochi giorni mi trovo ad essere in disaccordo con Beppe, ed anche stavolta sono parecchio sorpreso, visto che credo che questo post vada contro le tesi da sempre sostenute dallo stesso Beppe.
Il sistema proposto in questo post è quello di un'editoria capitalistica pura, all'americana, dove i giornali sono alle dipendenze dei grandi inserzionisti. (Sappiamo tutti che i giornali e le riviste non si sostengono con il ricavato delle vendite, che copre a malapena i costi di stampa e distribuzione, ma con gli introiti pubblicitari).
I direttori dei giornali possono essere più o meno dipendenti dai politici, ma sono TUTTI di fatto alle dipendenze delle grandi multinazionali, che fanno la quasi totalità del mercato pubblicitario generalista. Proprio Beppe sembra uno dei pochi ad essere cosciente dei danni che questo sistema provoca: l'informazione dà un quadro (distorto e parziale) della scena politica e partitica, o di quella sportiva, mentre le grandi questioni del mondo economico sono completamente assenti, perché nessuno mai prova a pestare i piedi a Novartis o General Electrics. Per sapere cosa combinano le multinazionali, e come ci condizionano la vita, bisogna sentire uno spettacolo di Grillo.
Sostenere con dei soldi pubblici l'editoria indipendente, può essere un modo per rendere un po' più libero qualche pezzo di informazione, o quantomento per aumentarne un po' il pluralismo. Il caso del Mucchio Selvaggio (che è una rivista di musica indipendente, caro Beppe...) è emblematico. In quel giornale non ci trovate neanche una pagina pubblicitaria, a parte qualche negozio di dischi, o etichette/distribuzioni indipendenti.
Io credo che dovremmo batterci per salvaguardare questi fondi, e più in generale i fondi pubblici per la cultura (penso al fondo unico per lo spettacolo), e renderli un dato comune e condiviso, indipendente dai partiti che di volta in volta andranno al governo.Non sono uno spreco di denaro pubblico,ma una questione di libertà.
Nicola Cellamare
16 gennaio 2006 alle ore 14:13BEPPE HAI VISTO?
HAI IL MONOPOLIO SULLA NOTIZIA VERA.
E GLI ALTRI SI DIVIDONO IN MILLE PEZZETTINI LE STRONZATE PIù STRONZATE CHE CI SONO.
Calogero Aiosa
16 gennaio 2006 alle ore 14:13"La sinistra in Italia non odia soltanto il leader politico del centrodestra. No, la sinistra odia tutti gli elettori del centrodestra, odia tutti i cittadini che non la pensano come loro. Per la sinistra tutti gli elettori di centrodestra sono ottusi, volgari, egoisti, profittatori. Sono la parte peggiore dell'Italia." (Silvio Berlusconi)
Ma cosa avrà voluto dire!?!?
Benito Le Rose
16 gennaio 2006 alle ore 14:17Leggiti tutti i commenti nei vari blog di sinistra e poi capisci.
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 14:17O.T. - DONNE....
---------------------
Michelle Bachelet presidente del Cile.. una donna eletta in Liberia (entrambe anno provato la prigione e l'esilio), in Islanda dove metà dei ministri sono donne, una donna al ballotaggio, in Svezia il 45% dei ministri sono donne...
e l'Italia?? Verdi e Comunisti Italiani hanno detto di volerne mettere tante nelle loro liste, io voterò chi lo farà davvero (e credo proprio che non sarà il partito di Fini e dintorni)
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 14:28concordo, con piu' donne in parlamento non avremmo toccato un degrado istituzionale e morale come quello attuale.
sulle donne e la chiamiamola"destra" puoi starne certa, non per niente se in un dibattito si discute di aborto , loro ci mandano storace o giovanardi a discutere di sofferenza morale e fisica.le poche donne dello schieramento, generalmente piu' illuminate della loro paurosa media , le hanno già emarginate:infatti non si erano rese conto che il loro ruolo avrebbe dovuto essere, per cosi' dire,di contorno:mostra le gambe, cerca di dire qualcosa di simpatico ,vestiti eleganti ecc , ma quando bisogna disutere di cose serie , torna in cucina...
Riccardo Simiele
16 gennaio 2006 alle ore 14:17Uno dei grandi drammi in Italia è, come qualcuno accennava, la semianalfabetizzazione del Paese. Se fossimo in un contesto normale, non troverei nulla di strano nel concedere finanziamenti pubblici all'editoria, così come non dovrebbero mai mancare, in un Paese civile, sostanziosi finanziamenti per la Musica, l'Arte, lo Spettacolo, etc.. E', in linea di principio, un modus operandi atto a garantire pluralismo e libertà d'informazione - laddove per informazione si consideri un ramo importante del grande albero della Cultura generale - e ad evitare il rischio di accentramento culturale solo in poche grasse mani ricche di risorse finanziare.
Purtroppo NON SIAMO IN UN CONTESTO NORMALE e, di fatto, l'accentramento è già avvenuto; da una parte il premier che possiede una fetta enorme dell'informazione italiana e, dall'altra, un sistema partitocratico che, oltre ad essere già beneficiario di ingenti finanziamenti - negati a suo tempo dalla volontà popolare, non dimentichiamolo mai - , si dimostra talmente vampiro da aver la disinvoltura di chiederne e ottenerne altri per i propri veicoli propagandistici.
Questa è la squallida anomalia italiana, altrimenti il fatto in sé non sarebbe scandaloso, anzi, secondo me, dovuto.
Inoltre, per tutelare la libertà culturale, occorrono leggi e norme SEVERISSIME riguardantir il conflitto d'interessi. Non aver provveduto a questa iattura a suo tempo, è stato il più grande errore della recente storia politica italiana.
Speriamo che il futuro sià più roseo.
Buona giornata
Maria Adele Del Vecchio
16 gennaio 2006 alle ore 14:30vieni in chat?
Carmelo Miragliotta
16 gennaio 2006 alle ore 14:19Vi siete mai chiesto quanti sono i settori assistiti? Da dove arrivano le risorse per soddisfare bisogni, diritti, aspettative e privilegi? Qual'è il rapporto tra persone che lavorano e producono e persone e settori i cui introiti derivano direttamente dalle imposizioni fiscali? Vi corretto il rapporto tra chi versa e chi prende e pensate che possa continuare a lungo quest'andazzo?
Nicola Cellamare
16 gennaio 2006 alle ore 14:19°°°°°°°°°°°°°°°COSA PENSA L'ITALIA°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°*************************************************************************************************************************************************************************************************************************
http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 14:20Era meglio morire da piccoli,..con i peli del culo a batuffolo!!.....
http://www.hannobisognodiuncommento.splinder.com/
Silvio Arcangeli
16 gennaio 2006 alle ore 14:20Per la seconda volta in pochi giorni mi trovo ad essere in disaccordo con Beppe, ed anche stavolta sono parecchio sorpreso, visto che credo che questo post vada contro le tesi da sempre sostenute dallo stesso Beppe.
Il sistema proposto in questo post è quello di un'editoria capitalistica pura, all'americana, dove i giornali sono alle dipendenze dei grandi inserzionisti. (Sappiamo tutti che i giornali e le riviste non si sostengono con il ricavato delle vendite, che copre a malapena i costi di stampa e distribuzione, ma con gli introiti pubblicitari).
I direttori dei giornali possono essere più o meno dipendenti dai politici, ma sono TUTTI di fatto alle dipendenze delle grandi multinazionali, che fanno la quasi totalità del mercato pubblicitario generalista. Proprio Beppe sembra uno dei pochi ad essere cosciente dei danni che questo sistema provoca: l'informazione dà un quadro (distorto e parziale) della scena politica e partitica, o di quella sportiva, mentre le grandi questioni del mondo economico sono completamente assenti, perché nessuno mai prova a pestare i piedi a Novartis o General Electrics. Per sapere cosa combinano le multinazionali, e come ci condizionano la vita, bisogna sentire uno spettacolo di Grillo.
Sostenere con dei soldi pubblici l'editoria indipendente, può essere un modo per rendere un po' più libero qualche pezzo di informazione, o quantomento per aumentarne un po' il pluralismo. Il caso del Mucchio Selvaggio (che è una rivista di musica indipendente, caro Beppe...) è emblematico. In quel giornale non ci trovate neanche una pagina pubblicitaria, a parte qualche negozio di dischi, o etichette/distribuzioni indipendenti.
Io credo che dovremmo batterci per salvaguardare questi fondi, e più in generale i fondi pubblici per la cultura (penso al fondo unico per lo spettacolo), e renderli un dato comune e condiviso, indipendente dai partiti che di volta in volta andranno al governo.Non sono uno spreco di denaro pubblico,ma una questione di libertà.
alessandro aniballi
16 gennaio 2006 alle ore 14:37quoto in pieno il commento di silvio arcangeli. e direi che bisognerebbe informarsi un minimo prima di attaccare riviste come il mucchio selvaggio (titolo non così assurdo se si sa da dove viene).
andrea paina
16 gennaio 2006 alle ore 14:22Caro Beppe
non sò se sono d'accordo con te sul finanziamento pubblico all'editoria. Non so' perchè tu sai bene come l'informazione sia importante e oggi si vede bene che chi ha i soldi compra i giornali (o ci prova, vedi la scalata al Corriere della Sera) e li utilizza a proprio uso&consumo. Magari con questo sistema (quello del finanziamento pubblico) oltre a trovare in edicola "il campanile nuovo" o "Sportsman Cavalli e Corse", posso riuscire a trovare anche altri giornali che quando scrivono cose intelligenti ed inteessanti rischiano di essere seguiti da pochi oppure subiscono un attacco continuo da parte di chi non vuole che le cose si sappiano e si dicano. Comunque questo non toglie, e qui sono d'accordo con te, che devono esserci le capacità per fare l'editore
Quindi non so. Tuttavia, proporrei, che invece di mettere l'8 per mille a favore della chiesa cattolica o di qualsiasi altra religione, si possa destinare l'8 per mille a sostegno dell'editoria. Ti proporrei anche, visto che ci siamo, una bella campagna contro l'8 per mille che è una truffa legalizzata nei confronti dei cittadini. La chiesa o qualsiasi altra confessione se vuole si mantenga da se! In realtà, nei mesi scorsi quando c'è stata quella breve polemica sull'8 per mille, pensavo che invece di dare questi soldi alla chiesa era meglio finanziare la ricerca, campo in cui siamo veramente al disastro. Ma tu, caro Beppe, che ne pensi?
Un saluto e buon lavoro.
Andrea Giovannini
16 gennaio 2006 alle ore 14:26I contributi vengono erogati in base alla tiratura del giornale. Molti giornali - potrei fare anche dei nomi di testate, ma per motivi professionali non posso - regalano abbonamenti - per raggiungere un certo numero di "lettori" che gli consenta di arrivare al numero minimo per prendersi il contributo.
Riporto sopra un intervento di questo Blog.
Nella mia ignoranza, pensavo che i contributi venissero dati a pubblicazioni in difficoltà.
Così, sempre detto da ignorante, succede quella brutta cosa dei ricchi sempre più ricchi etc. etc.
E' come dare il sussidio di disoccupazione a chi prende lo stipendio più alto.
alessio benassi
16 gennaio 2006 alle ore 14:29Non è una sorpresa quello che ho appena letto, pensate che sono anni che si finanziano i giornali. Si dice che se cosi non fosse, il costo del quotidiano sarebbe molto più alto, e molti dipedenti delle testate sarebbero senza lavoro.Invece secondo me la verità è che fa comodo.
E comunque come al solito in italia le cose vanno cosi, ci sono soldi per tutti poi quando realmente servono per il cittadino, allora mancano i fondi. Questo è ignobile, ci ruban i soldi sotto il naso, è ora di finirla. Questi politici sono nostri dipendenti, ma non fanno i nostri interessi, è ora di mandarli a casa di assumerne di nuovi, a contratto. Pensate che bello non ci sarebbe neanche più politica, perchè sarebbero tutti apolitici.
grazie beppe per far notare tutto quello che è contro i nostri interessi
Paola Bassi
16 gennaio 2006 alle ore 14:31O.T. - SICILIA
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Con i 680 milioni di euro che Gnutti non ha pagato grazie a Tremonti, con i milioni che Berlusconi non ha versato pagando solo 1.800 euro di condono.. ma quanto eliambulanze si potevano comprare per salvare i 2 bambini siciliani che non sono arrivati a tempo in ospedale??
Siciliani che votaste a destra, Sicilianiii!!..
Paolo Rivera
16 gennaio 2006 alle ore 14:41Paola Bassi 16.01.06 14:31
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Io quello pieno di contenuti... a prescindere se alla fine parla di dx/sx.
O.T.
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Olimpiadi razziste, no alle donne nere
Gli alberghi di Torino dicono no al personale di servizio di colore o con il velo. Il motivo? "Ragioni di sicurezza"
Un giornale serio ne avrebbe fatto un pezzo in prima pagina. La Stampa di Torino, che nonostante l'arrivo di Giulio Anselmi non riesce a risollevarsi dal baratro, sbatte la notizia a pagina 34, Torino nord-ovest. Eppure già il titolo fa sobbalzare: "Fuori dai Giochi le cameriere di colore". In sostanza, diverse fonti consultate da Maria Teresa Martinengo (con nome e cognome) spiegano che "per ragioni di sicurezza" nel reclutamento in corso del personale di servizio in alberghi e simili, le donne di colore o con il velo vengono rispedite al mittente. L'equazione è nere=terroriste.
**************
Basta!!!
claudio santinelli
16 gennaio 2006 alle ore 14:31ciao Beppe;sono claudio santinelli insegnante di danza classica moderna e latino americana. vengo da una famiglia di ballerini da tre generazioni mi chiedevo se al piu' presto o nel futuro lontano uscira' una legge sulla danza.un diploma di operatore artistico riconosciuto dallo stato sarebbe piu'idoneo per insegnare varie attivita'di danza sia a bambini che a persone adulte.che ne pensi ?e la gente comune?grazie claudio
zoe votta
16 gennaio 2006 alle ore 14:33Sono perfettamente d'accordo con Beppe, anche perchè conosco molto bene la galassia dell'editoria e posso confermare che la stragrande maggioranza non sa assolutamente fare il lavoro per il quale viene "rimborsato"...mentre conosce a menadito i dettagli su come portarsi i soldi (...e quanti....) a casa senza "sudare" porca paletta!!!!è una vergogna!
spero che qualcuno più prima che poi, prenda di petto il problema (o lo schifo...dipende dai punti di vista) e faccia quello che deve fare....se le foglie di un albero si muovono, vuol dire che fuori tira vento!
claudio santinelli
16 gennaio 2006 alle ore 14:33ciao Beppe;sono claudio santinelli insegnante di danza classica moderna e latino americana. vengo da una famiglia di ballerini da tre generazioni mi chiedevo se al piu' presto o nel futuro lontano uscira' una legge sulla danza.un diploma di operatore artistico riconosciuto dallo stato sarebbe piu'idoneo per insegnare varie attivita'di danza sia a bambini che a persone adulte.che ne pensi ?e la gente comune?grazie claudio
Giuliano Fattori
16 gennaio 2006 alle ore 14:33Provate a dare un'occhiata approfondita a un edicola..centinaia di titoli di cui magari non avete mai neanche sentito il nome e che sicuramente in pochi comprano,come pensate che possano sopravvivere?
Contributi statali per un importo totale impressionante..
E' non è solamente una questione economica ma soprattutto politica:
praticamente ogni partito ha un suo giornale,con personale(direttore,giornalisti,etc..) scelto dal partito ma pagato da noi.Se si escludono alcune testate storiche e con una certa rilevanza nazionale,tutti gli altri giornali di partito non se li ciuccia nessuno!
Il Campanile ad esempio è il giornale del partito di Mastella, se andiamo a vedere le copie vendute ci mettiamo a ridere..ma se guardiamo i soldi percepiti sotto forma di contributi ci viene da piangere..o peggio.
A chi giustifica lo sperpero dicendo che questo fiume di soldi contruibuisce a fornire voci alternative nella carta stampata dico solo che per fare un blog come questo di Beppe Grillo bastano pochi centinaio di euro e qualche competenza informatica,personale o di amici..
Ovviamente serve anche altro..qualche idea da scriverci sopra e forse i soldi servono solo a questo!
roberto soi
16 gennaio 2006 alle ore 14:34Caro Beppe, sono anni che la penso come te. Purtroppo si tratta di un opportunismo politico trasversale, che interessa tutte le forze politiche nessuno escluso. e' VERGOGNOSO finanziare questi giornali (beh....non esageriamo) con soldi nostri, sudatissimi soldi estorti dalle tasse.
Se avrai bisogno di sostegno per firme o altro sono dei vostri
mirco basaglia
16 gennaio 2006 alle ore 14:38caro beppe, ho visto il tuo ultimo show in dvd, e devo dire che in alcuni passaggi non sono proprio d'accordo con te. quando parli ad esempio della rete (internet), che basterebbe scaricare certi software per telefonare gratuitamente, che con un semplice clic puoi ordinare ogni tipo di mercanzia e ti arriva a casa col corriere così che i supermercati possano chiudere; tutto ciò è vero, però non dici che per usare la rete hai bisogno di un collegamento telefonico sia fisso che mobile, non dici come impiegare le persone che perderebbero il lavoro se chiudessero i supermercati; è vero, invece, quello che dici della tecnologia moderna delle auto elettriche o a idrogeno o ad altre fonti di energia pulita.
caro beppe, mi piaci come uomo di spettacolo, però a volte le soluzioni non sono le più ovvie.
un caro saluto, a presto.
p.s.
scusa se ho scritto in ritardo rispetto al tuo show.
pietro campagnoli
16 gennaio 2006 alle ore 14:39deve fidelizzare la sua clientela...
tutto qui. Anche lui se ne fotte dei suoi elettori, basta vedere le leggi che ha fatto. Questo però non vuol dire che il centro sinistra sia meglio di lui
donadoni luciano
16 gennaio 2006 alle ore 14:47Si è VERO!
Specialmente quelli di sinistra
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 14:47O.T.
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Olimpiadi razziste, no alle donne nere
Gli alberghi di Torino dicono no al personale di servizio di colore o con il velo. Il motivo? "Ragioni di sicurezza"
Un giornale serio ne avrebbe fatto un pezzo in prima pagina. La Stampa di Torino, che nonostante l'arrivo di Giulio Anselmi non riesce a risollevarsi dal baratro, sbatte la notizia a pagina 34, Torino nord-ovest. Eppure già il titolo fa sobbalzare: "Fuori dai Giochi le cameriere di colore". In sostanza, diverse fonti consultate da Maria Teresa Martinengo (con nome e cognome) spiegano che "per ragioni di sicurezza" nel reclutamento in corso del personale di servizio in alberghi e simili, le donne di colore o con il velo vengono rispedite al mittente. L'equazione è nere=terroriste.
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Basta!!!
Paolo Rivera 16.01.06 14:41
Veramente ignobile, non ho parole!!!!!
donadoni luciano
16 gennaio 2006 alle ore 14:50Hanno RAGIONE dobbiamo CACCIARE dall'Italia TUTTI i musulmani ed i NEGRI!
Leonardo Italiano
16 gennaio 2006 alle ore 14:49Il punto è che con la visibilità che ha questo blog inserire il mucchio nella lista dei "cattivi" senza essere precisi e senza approfondire l'argomento, sa di superficialità, ed inoltre, reca un danno d'immagine ad una rivista che meriterebbe tutt'altro trattamento.
Marcello Bassiato
16 gennaio 2006 alle ore 14:50E per la rubrica "non tutti sanno che" vi informo che non solo le testate indicate percepiscono contributi a titolo di "sostegno alla sopravvivenza della pluralità dell'informazione", ma TUTTO il mondo dell'editoria gode di agevolazioni sulle aliquote IVA: quotidiani, settimanali e mensili pagano l'1,20% di IVA fino ad un massimo del 4% per i prodotti con gadget (CD, DVD, magliette, e i più disparati generi di allegato).
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 14:51DIVERSI, NON SUPERIORI (2-fine)
(...)
No, non siamo né ci sentiamo superiori.
Semplicemente, siamo diversi. Sopratutto, anzi esclusivamente, in una cosa: nel rapporto col denaro.
Barbapapà tentava di spiegarlo, l' altra sera. Ma ha perso il filo. Storicamente il bacino elettorale della sx italiana è sempre stato composto (oggi non più, non esclusivamente) da lavoratori dipendenti, braccianti, piccoli commercianti, ancor più piccoli artigiani. Gente che non ha mai navigato nell' oro, molti di loro a reddito fisso, abituata a contare i centesimi. Gente che ben difficilmente si è mai potuta permettere il lusso di intascare una tangente, di fare un falso in bilancio, di evadere il fisco. Anche se a volte avrebbe tanto voluto (eh si, perché gli stinchi di santo non esistono).
E quindi assolutamente non disposta a perdonare simili comportamenti nei suoi leader. Da qui lo stupore, e le proteste di molti diessini per le parole, purtuttavia assolutamente innocenti, rivolte da Fassino a Consorte nell' ormai famosa telefonata.
Essendo il bacino elettorale della dx, invece, composto da persone mediamente più abbienti non sempre e non tutte esenti da qualche "peccatuccio" di natura finanziaria, ecco che il falso in bilancio di Mediaset, l' evasione fiscale di Previti, la tangente intascata da qualcun altro, non sollevano poi tanta indignazione, non danno luogo a troppe proteste contro i rei. Vengono giudicate assai benignamente e presto dimenticate. Ecco ciò in cui siamo diversi, non superiori.
Concluderò con un celebre motto di Mao, direttamente tratto dal suo Libretto Rosso:
"Larga è la foglia stretta la via, voi dite la vostra ch' io ho detto la mia".
g:))
raffaele mascetra
16 gennaio 2006 alle ore 14:51"La prudenza, invero, consiglierà di non modificare per cause contingenti e di poco conto governi da lungo tempo stabiliti; e conformemente a ciò l'esperienza ha dimostrato che gli uomini sono maggiormente disposti a sopportare, finché i mali siano sopportabili, che a farsi giustizia essi stessi abolendo quelle forme di governo cui sono avvezzi. MA QUANDO UN LUNGO CORTEO DI ABUSI E DI USURPAZIONI, INVARIABILMENTE DIRETTI ALLO STESSO OGGETTO, SVELA IL DISEGNO DI ASSOGGETTARLI A UN DURO DISPOTISMO, E' LORO DIRITTO E LORO DOVERE (!!!!!) DI ABBATTERE UN TALE GOVERNO, E DI PROCURARSI NUOVE GARANZIE PER LA LORO SICUREZZA FUTURA."
Thomas Jefferson (1743-1826)
MANDIAMOLI TUTTI VIA DALL'ITALIA. TUTTI APPESI. PORCI DELINQUENTI CRIMINALI FARABUTTI SANGUISUGHE ESSERI ABOMINEVOLI DESTRA CENTRO SINISTRA TUTTO L'ARCO COSTITUZIONALE E TUTTA LA SETTIMA GENERAZIONE LORO.
Patrizia Broghammer
16 gennaio 2006 alle ore 14:57Se ti serve una firma di adesione, sono pronta.
Come diceva una barzelletta, dovremmo vendere i nostri politici per quanto dicono di valere e ricomperarli per quanto valgono, con la differenza pagheremmo tutti i nostri debiti.
( Potremmo anche non ricomperarli del tutto...)
Patrizia
raffaele mascetra
16 gennaio 2006 alle ore 15:35ciao, sono d'accordo. Privatizzare la classe politica italiana sarebbe stato l'unico vero grande affare per l'Italia...altro che Autostrade ai Benetton.
Giustino D'Amato
16 gennaio 2006 alle ore 14:54Sono perfettamente con Grillo, è uno scandalo pagare per giornali che non dicono tutta la verità, poichè politicizzati.
Inoltre se paghiamo qualcosa, dobbiamo avere quel qualcosa senza altre spese.
Quindi propongo che le riviste ed i giornali che hanno accesso ai publici finanziamenti siano pubblicati in chiaro nel web.
ugo intini
16 gennaio 2006 alle ore 14:56ciao a tutti,
scusate se questo argomento non è pertinente, ma ho visto parecchie polemiche sul "signoraggio".
qualcuno sa spiegarmi cos'è?
ciao e grazie
mauro sacco 16.01.06 14:05
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È la differenza fra il valore legale di una moneta (quello impresso, per intenderci) e i suoi costi di produzione. L'espressione risale ai secoli scorsi, quando i sovrani facevano coniare monete d'oro o argento cui attribuivano un valore nominale superiore a quello del metallo di cui erano fatte. Il signoraggio, dunque, indicava (e in parte indica tuttora) il guadagno dello Stato che emette la valuta. Gli Usa, ad esempio, per stampare una banconota da un dollaro spendono poco meno di 5 centesimi: questo significa che il governo, ogni volta che emette un biglietto verde, si appropria di 0,95 dollari, che può impiegare per acquistare beni e servizi. Ma il signoraggio può anche essere negativo, come nel caso delle vecchie monete da 1 lira, la cui coniatura costava quasi 50 volte tanto.
Quanto costa un euro? Si può immaginare, invece, che per produrre una moneta da un euro si spendano circa 15-20 centesimi: ma il dato, in Italia come in molti altri paesi, è riservato. In alcune nazioni europee, dove l'inflazione era particolarmente elevata, il signoraggio è stato in passato una porzione importante del gettito fiscale: in Grecia e Portogallo, ad esempio, negli anni '76-'85, ha rappresentato il 3,4 del Pil (prodotto interno lordo), in Italia il 2,6. Poi, con il calo dei tassi, dalla seconda metà degli anni '80, l'importanza del signoraggio è drasticamente diminuita. L'economista Maynard Keynes disse una volta: "Un governo può sopravvivere con il signoraggio quando non può sopravvivere con nessun altro mezzo".
giuliano bes
16 gennaio 2006 alle ore 14:59Paola Bassi 16.01.06 14:31
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Paola, se io facessi propaganda potrei chiederti quanti elicotteri e quanto kerosene ci compri con i 50 milioni di Consorte (Consorte??).
Eddai.
Riporto qui il commento di Max Stefani
16 gennaio 2006 alle ore 15:00http://forum.ilmucchio.it/showthread.php?t=23190&page=3&pp=10
Grillo dice spesso delle cose intelligenti e giuste ma anche delle fesserie di una superficialità irritante. Molte cose del blog non le scrive lui, ovviamente, ma dovrebbe perlomeno rileggerle. Non può mettere al primo ragazzino che prende sotto le sue ali, un fucile carico e permettergli di sparare. Anche perchè Grillo è stato intervistato due volte su queste pagine (e ne è stato molto contento). Il ragazzino che ci ha preso come esempio di giornale "parassita" è evidente che non l'aveva mai sentito prima e l'ha preso come termine di paragone solo perché colpito dal titolo "incredibile". E poi da quando in quà avere un nome "strano" è sintomo di poca credibilità. Che ti devi chiamare solo "Il Giornale" per avere serietà? Grillo ha fatto una stronzata. E poi, proprio quando chiediamo a tutti un aiuto, specie a quelli che ci hanno da sempre dimostrato stima? Mavaffanculo stronzo! Prenditela con i giornali politici che si prendono il 90% della torta (contributi spesso dati a pioggia senza un criterio di fondo, e bastano due europarlamentari o un solo rappresentante in parlamento che dichiarino che il giornale x li roppresenta per cominciare a mangiare) e non con una piccola coop di giornalisti che riesce a malapena a sopravvivere. E che senza quei 500.000 l'anno (ma erano i tempi del settimanale) non potrebbe sopravvivere a fare un giornale chiaramente al di sopra dei propri mezzi.
Trall'altro i giornali "politici" prendono il 70% delle spese, le coop il 40%.
si potrebbe vivere senza quei soldi? No, perchè si vende poco e non abbiamo pubblicità (e quì si dovrebbe aprire una lunga parentesi sul drenaggio tv della pubblicità etc etc). Oppure sì, facendo un giornale come il Buscaderoo altri, in casa, non pagando nessuno, articoli di merda etc etc. Poi ognuno la può vedere a modo suo. Comunque la si rigiri, Grillo ha scritto una cazzata. E della sua cazzata proprio non ne avevamo bisogno. In questo momento poi.
Robert Dubois
16 gennaio 2006 alle ore 15:14Non ho potuto introdurre il commento di cui sopra che ho copincollato dal forum del Mucchio, e anche se politically incorrect ho ritenuto metterlo in extenso sul blog per la più ampia fruizione di tutti.
Votre serviteur.
Antonio Violante
16 gennaio 2006 alle ore 15:00Carissimi, un amico mi ha prestato il video dello spettacolo...
Ci sarebbe da commentare, ma molto anche da riflettere. Bene non mi vergogno nel dirvi che mi sono messo a piangere. E' assurdo per le parole dette da un comico. Ah, ah...
Penso al destino dei nostri figli, ne ho due.
Il diritto al voto non è più un'arma efficace come una volta, forse adessso servono mezzi come questo che stiamo usando per non farci prendere più per i fondelli
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 15:01mirco basaglia 16.01.06 14:38 ha scritto:
"per usare la rete hai bisogno di un collegamento telefonico sia fisso che mobile, non dici come impiegare le persone che perderebbero il lavoro se chiudessero i supermercati"
Caro Mirco, io ho internet da cinque anni senza eppure non ho mai usato un collegamento telefonico. Avere il primo non presuppone affatto avere l'altro, sei tu che dici un'inesattezza.
Poi, qualsiasi trasformazione economica cancella posti di lavoro e ne crea di nuovi: il punto e' che i posti di lavoro devono essere orientati a produrre cio' che alla societa' davvero necessita, non cio' di cui puo' benissimo fare a meno a scapito di cose molto piu' necessarie
valter redolfi
16 gennaio 2006 alle ore 15:01chissà mai che prima o poi non si possa avere anche un misero rimborso spese per tutti quelli che pubblicano un blog????
max bevilacqua
16 gennaio 2006 alle ore 15:03Ivane, beniti, pietri, il mio appoggio.
State contribuendo a spostare più voti a sinistra di beppe grillo e santoro messi assieme, col vostro modo di porvi. Immagino che giornalmente vi chiediate se è il caso di smetterla con queste crociatuccie fuori dal vostro orticello, qui sul blog di beppe, ma dovete tenere duro:
Non smettetela mai coi vostri commenti
col maiuscolo costante da repressi
col copia incolla da impotenti
con la costante aggressività verso gli altri
Sono tutti voti in meno al nano liftato.
GRAZIE ragazzi, state mantenendo gli impegni, ma andate avanti.
Loris Pea
16 gennaio 2006 alle ore 15:03http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=71485&idd=1181
SITO DI FORZA ITALIA
13 gennaio 2006
BERLUSCONI: SICURO CHE VINCEREMO CON AMPIO MARGINE
"Sono sicuro che vinceremo alle prossime elezioni con un largo margine che ci consentira' di governare e di ammodernare questo Paese. Secondo i sondaggi piu' vicini alla realta' c'e' un distacco dell'1,2%, il che e' ottimo''.
Manuel Righele
16 gennaio 2006 alle ore 15:04Il denaro crea assuefazione.
daniele ferrari
16 gennaio 2006 alle ore 15:08Non solo ritengo ingiusto finanziare dei giornali,ma
qui si tratta anche di una questione di priorita'.Come ha giustamente fatto notare qualcuno,mancano i soldi per tanti servizi elementari e vitali.Possibile che questi soldi non trovino una destinazione migliore?Possibile,possibile.Questo e' l'ennesimo caso in cui sono tutti d'accordo.Da destra a sinistra.Che merde!
Antonio La Trippa
16 gennaio 2006 alle ore 15:09Il Tg2 di domenica ha mandato di seguito due servizi in video.
Il primo riguardava l'omicidio suicidio di due pensionati (lei malata di Alzheimer).
Nel successivo si intervistavano dei gioviali villeggianti in una piscina in montagna con la neve intorno, ultimo ritrovato per superare il logorio della vita moderna. (ma di che si lamentano gli italiani se si possono permettere il bagno termale con annessa escursione termica in ameno paesaggio alpestre?)
Chi conosce la forza devastante con cui alcune malattie distruggono equilibri mentali, rapporti familiari, sentimenti ed affetti, non può non
aver provato somma tristezza nel pensare che la solitaria disperazione di quella coppia poteva essere attenuata da una maggiore presenza dei
servizi sociali. Tornando alla TV.
Chi non è capace di un elementare "pudore" nel trasmettere l'osceno in TV e non è in grado di comprendere il limite entro il quale un servizio
"pubblico" deve guardare a tutto il pubblico,
non merita stipendio per un lavoro che assolve indegnamente.
Con la diligenza con la quale vengono "dosati" i TG tutto ciò non può essere frutto di errore ma l'ennesima prova della miseria intellettuale, culturale ed umana che alberga laddove dovrebbero risiedere ben altre qualità.
*****
Ecco un illuminante pensiero:
Il brigante ed il potente che promettono ad una comunità di proteggerla contro i predoni, sono in fondo esseri del tutto simili, solo che il secondo
raggiunge il suo vantaggio in modo diverso dal primo: cioè con regolari tributi che la comunità gli paga e non più con i saccheggi.
(E' lo stesso rapporto che passa tra mercante e pirata, che sono per molto tempo una sola e medesima persona: dove l'una funzione non le sembra consigliabile, essa esercita l'altra.
Tutta la morale mercantile è ancor oggi propriamente lo scaltrimento della
morale piratesca: comprare il più a buon mercato possibile, vendere il più caro possibile).Friedrich Nietzsche.
Infine, da far girare: www.aliundealio.blogspot.com
Loris Pea
16 gennaio 2006 alle ore 15:10Marco Travaglio - CARTA CANTA
Tarok Ben Ammar
"Sono amico di Berlusconi da vent'anni, ma ora voglio diventarne un piccolo concorrente. Prima o poi il duopolio Rai e Mediaset dovrà spezzarsi" (Tarak Ben Ammar, presentando ai giornalisti le sue nuove tv Sportitalia e D-Free, "Europa", 13 febbraio 2004).
"Le frequenze sono merce rara e Berlusconi ne aveva bisogno per il business della tv mobile, che avrà un grande futuro. Quando ho acquistato, Bruxelles ha fatto un anno e mezzo d'indagini su tutte le mie relazioni con Berlusconi e Murdoch. Hanno autorizzato l'operazione. E quelli non scherzano. Io vendo perché in Italia c'è il duopolio Rai-Mediaset e l'Auditel non rileva le piccole televisioni. Io ho protestato, l'Authority
italiana di settore ha aperto un dossier, qualcosa verrà fatto. Nel frattempo, però, ho dovuto constatare che non era possibile andare avanti così: abbiamo lanciato Sportitalia con 140 giornalisti, ma dopo 18 mesi l'Auditel non aveva ancora verificato i dati di ascolto dicendo che non era organizzata per farlo. Niente indici, niente pubblicità. I ricavi non bastavano, perciò ho ceduto (TarAk Ben Ammar, annunciando la vendita delle sue frequenze a Mediaset, Corriere della Sera, 3 gennaio 2006)
(9 gennaio 2006)
Andrea Olcese
16 gennaio 2006 alle ore 15:13lanciamo la campagna "adotta un giornalista", facciamo prima, magari è la volta che fanno i nostri di interessi
roberto ba
16 gennaio 2006 alle ore 19:34sono con te
un saluto
Loris Pea
16 gennaio 2006 alle ore 15:14...da Vespa: «Bertinotti ha invitato Berlusconi ad andare dai giudici. Se non lo avesse fatto, lo avrebbero accusato di mancanza di coraggio». Replica Andreotti: «Sì ma dai giudici non si va mica a prendere il caffè, fa solo perdere tempo, già hanno tanto da fare, se ci mettiamo anche le confessioni del "Grande Fratello" stiamo freschi». Risate.
Berlusconi maldicente? Non sarebbe l'unico. Del Turco sfotticchia Vespa: «"Porta a porta"? Qualche volta viene chiamata anche la terza Camera della Repubblica». Vespa punzecchia Andreotti: «Lei, presidente, è un esperto del ramo?».
Sorride il senatore a vita: «Diciamo che in politica siamo tutti soggetti, attivi e passivi, della maldicenza».
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Siamo alla frutta
Niccolò Petrilli
16 gennaio 2006 alle ore 15:16Hai ragione, Beppe. Pubblichiamo la nostra indignazione su un quotidiano!!!!!!
Tanto per dire che anche chi parla parla alla fine nasconde sempre le cose scomode.
Quoto la campagna "adotta un giornalista"
Gimmi Cavalieri
16 gennaio 2006 alle ore 15:19Grillo leggo che non sei daccordo a queste sovvenzioni,quindi non sei convinto che sia giusto nemmeno il fondo unico per lo spettacolo vero?
Quando il governo ha annunciato i tagli al fondo, tutta la sinistra (ke con il mondo dello spettacolo va a braccetto da sempre) è insorsa, tu da ke parte eri?
Complimenti per il sito che è sempre aggiornato e pieno di spunti.
Antonio Lullia
16 gennaio 2006 alle ore 15:19Sono davvero perplesso... leggo da tempo questo blog ma non ho mai lasciato commenti. Mi dispiace che il primo evidenzi un disaccordo quando spesso mi sono ritrovato nelle argomentazioni espresse in questo spazio. Molto è stato detto, non ripeto e sintetizzo: citare "Il mucchio selvaggio" in questo modo è più di una gaffe. Rappresenta un segno di superficialità incredibile. Ugualmente i contenuti di questo post sono banali, superficiali e per quel che mi riguarda non condivisibili. Saluti
Mario Bianchi
16 gennaio 2006 alle ore 15:19ITALIA SVENDESI.
Scusate, non mi riconosco in nessun partito politico, e tanto meno m'interessano i suoi ragionamenti che finisco per logica nell'aporia, io parto dal presupposto che il mondo di per se è concentrico su se stesso, così allo stesso modo lo sono tutte le verità a cui noi, tramite l'informazione cerchiamo di arrivare, per arrivarci bisogna come sempre guardare in alto, molto in alto, in altissimo, e come sempre si arriva ad un punto di controllo centrale, da dove partono tutti i motivi dei nostri perché? ai quali volenti o nolenti "tutti" dovremo, o dovremmo SOTTOSTARE ed accettare, vi rinvio a leggere un post molto interessante che, il quale, una volta letto,"e volendone appurare meglio le fonti, messe le parole chiave su google" v'installerà una sorta di programma nel cervello, che anche se lo vorrete ignorare, lui continuerà a raccogliere dati, notizie coincidenze e collegarli tra loro, nella vostra più totale incoscienza, fino ad arrivare al punto da non riuscire più ad ignorare la verità, e visto lo scarso patriottismo che ci contraddistingue, sostanzialmente non cambierà un c
o, ma almeno morirete "iniziati".
giuseppe bottazzi 14.01.06 12:08 e gli altri cinque post collegati.
È stato riportato anche oggi da MANCUSO GIOVANNI 16.01.06 12:21 in n° 4 post
massimiliano scotto
16 gennaio 2006 alle ore 15:21prendo il suo come uno sfogo.questo però non mi allontana dal farle delle critiche.come lei sa le parole sono importanti e tanto più i concetti che con esse si esprimono.non mi sembra il caso di rispondere con la voiolenza,anche se verbale,alla situazione che da tempo contraddistingue l'italia dai paesi civili.capisco che l'indignazione è tanta e forse anche la rabbia.credo però che lo stato delle cose si possa modificare attraverso la cultura,la riflessione,la preparazone.chiunque senta il dovere di fare quacosa per cambiare le sorti della nosra povera italia credo che si debba mettere d'impegno,studiare,sacrificarsi,farsi isituzione o inserirsi in quelle già esistenti e darsi da fare affinchè qualcosa cambi.così.non con un'altro piazzale loreto.
Cosimo GIglio
16 gennaio 2006 alle ore 15:21Ecco cosa non tollero della politica.
Striscia la notizia è da un pò di tempo che denuncia i rincari effettuati dalla società autostrade.......oggi la stessa denuncia è del corriere della sera che pone l'attenzione sui rincari fino al 25% attuati da società autostrade e tutte naturalmente nei tratti con maggior affluenza di utenti.
Perchè non fanno nulla ogni qualvolta non si rispetta qualcosa?.
Perchè permettono rincari del 25% quando quello dichiarato dovrebbe essere, se non sbaglio, del 2 o 2,5%.
Vogliono mica fare come quando si è passati all'euro?
Controllate............gli italiani non sono fessi!!!!
giuliano bes
16 gennaio 2006 alle ore 15:24@ Gianni Guelfi 14.51
Su buona parte di quanto scritto posso essere d'accordo; meno sul fatto che nel popolo della sinistra fosse presente una percentuale rilevante di piccoli artigiani e commercianti.
E' vero esattamente il contrario.
I piccoli lavoratori autonomi sono stati per anni l'asse portante del centro e quindi in epoca passata della Dc e + in generale del pentapartito.
Anzi ti posso dire, essendo stato figlio di artigiani, che si guardava con parecchio sospetto il mondo sindacalista e del PCI per due ordini di motivi
- in quanto difensori a spada tratta dell'operaio e del lavoratore dipendente in genere
- ed in quanto, i lavoratori autonomi additati sempre e comunque come evasori fiscali.
Per quanto concerne lo sdegno e la rabbia che si prova quando si vedono a 360 gradi episodi di corruzione e malaffare sta pur tranquillo che l'elettore di destra s'incazza eccome che si incazza; non porta la rabbia in piazza per urlarla ai quattro venti perchè non è nelle sue corde.
Con il ragionamento che fai tu parrebbe che l'elettore tipico della destra sia imprenditori/professionista/ricco commerciante.
Sbagli di grosso anche qui; l'elettorato di destra spazia dall'operaio (forse in minor misura) al piccolo commerciante, dall'artigiano al professionista e più su sino ad eventuali grossi imprenditori.
L'elettorato è alquanto omogeneo e questi distinguo sono retaggi del passato .
PS basti vedere che la moglie di Moratti (petroliere) si professa apertamente di sx candidandosi x i Verdi (!!!).
gianni guelfi
16 gennaio 2006 alle ore 15:35Infatti io ho precisato che se quello era il serbatoio originale di voti della sx, oggi non è più cosi. Le varie categorie votano in modo molto più trasversale. Sta di fatto che l' imprinting ai vecchi elettori diessini è rimasto.
Riguardo ai commercianti e agli artigiani non so dove abiti tu, ma qui nelle regioni rosse han sempre votato in maggioranza a sx anche loro.
g
Apx Ramirez
16 gennaio 2006 alle ore 15:25Scusate ,passiamo alla pratica....troviamoci a Roma il mese prossimo, fra tanta gente sicuramente ci saranno persone in grado di prendere una quindicina di macchine scassate diesel ,alimentarli a olio di colza o un qualsiasi altro basta che sia pulito ,attaccargli un alternatore e far funzionare qualcosa...poi andiamo direttamente alla sede della rai e li costringiamo a mandare in onda commenti discussioni e filmati a proposito...nn vogliono farlo...beh io credo che lo faranno...se siamo in molti altro che disinformazione...Non ci sono leggi che impediscono le riunioni anzi...
e poi giusto per commemorare qualcosa che sta morendo:
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
LA SOVRANITA APPARTIENE AL POPOLO(noi del blog), che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione(e del parlamento).
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.(è ancora vero??)
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.(con i condoni???)
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(tranne grillo luttazzi travaglio ecc...(nn si vede ma c'è scritto in piccolo...)
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.(.......mi viene da piangere...)
Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.(FACCIAMOLO!!!!)
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
dai muoviamoci basta con questo schifo .
Alfio Brambilla
16 gennaio 2006 alle ore 15:27Ieri sera, su Elisir (Rai 3), lo psicologo V. Andreoli: "La paura non è una patologia. La mancanza di paura invece lo è. Dobbiamo abituarci alla paura. Coinvivere con la paura". Mi spiace, cari miei della tv: io passo e tenetevi pure la vostra paura.
Andrea Giova
16 gennaio 2006 alle ore 15:28IL MUCCHIO
Io ritengo che il blog sia una fonte di informazione. Oggi ne ho avuto un'altra prova.
Non conoscevo la rivista "Il Mucchio"!
Qui molti l'hanno descritta come rivista di musica. Sono entrato nel sito http://www.ilmucchio.it/index.php e tra gli articoli in evidenza ce ne è uno sulla P2: più precisamente sull'analisi comparata del Piano di Rinascita e delle leggi attuate o "tentate", negli ultimi anni, che ricordano quel Piano.
Poi c'è una lunga intervista a Gian Carlo Caselli.
Poi musica, musica, e altro ancora.
Dategli un'occhiata. Grazie a chi ha segnalato questa rivista.
Beppe, non sono convinto della tua posizione su questa legge. Credo che quello attuale sia un sistema trasparente di finanziamento che, nel caso in cui venisse vietato, esisterebbe comunque in maniera occulta. E' una mia opinione.
Certo, ci sono casi come Il Foglio che fanno riflettere, ma che rientrano nelle paraculate italiane. Domanda: queste paraculate sono tali da giustificare l'annullamento delle leggi vigenti?
gennaro esposito
16 gennaio 2006 alle ore 15:34La Quercia replica alle nuove accuse lanciate ieri dal premier
"Non abbiamo nulla a che fare con i 50 milioni di Consorte"
Unipol, i Ds minacciano querele
Il premier insiste: "Strane coincidenze"
Berlusconi non si ferma: "Singolari incontri con Bernheim
Ora Prodi si dimentica perfino di averlo visto""
Silvio Berlusconi
ROMA - I Ds chiedono a Berlusconi di mettere da parte gli attacchi, salvo finire il confronto davanti a un giudice, ma il premier rilancia e torna a definire "una coincidenza davvero singolare" gli incontri, l'estate scorsa, tra Romano Prodi da una parte, Massimo D'Alema dall'altra, con il presidente di Generali Antoine Bernheim, nel mezzo della vicenda legata alla scalata di Unipol per Bnl.
max stefani
16 gennaio 2006 alle ore 15:34
Grillo dice spesso delle cose intelligenti e giuste ma anche delle fesserie
>di una superficialità irritante. Molte cose del blog non le scrive lui,
>evidentemente, ma dovrebbe perlomeno rileggerle. Non può mettere al primo
>ragazzino che prende sotto le sue ali, un fucile carico e permettergli di
>sparare. Anche perchè Grillo è stato intervistato due volte su queste pagine
>(e ne è stato molto contento). Il ragazzino che ci ha preso come esempio di
>giornale "parassita" è evidente che non l'aveva mai sentito prima e l'ha
>preso come termine di paragone solo perché colpito dal titolo "incredibile".
>E poi da quando in quà avere un nome "strano" è sintomo di poca credibilità.
>Che ti devi chiamare solo "Il Giornale" per avere serietà? Grillo ha fatto
>una stronzata. E poi, proprio quando chiediamo a tutti un aiuto, specie a
>quelli che ci hanno da sempre dimostrato stima?
>Prenditela con i giornali politici che si prendono il 90% della torta e non
>con una piccola coop di giornalisti che riesce a malapena a sopravvivere.
Trall'altro neanche sanno l'inglese e di cinema. perché nella versione inglese "Mucchio selvaggio" è tradotto "Mucchio Groups". Quando pure i morti sanno che il film di Peckinpah (dal quale il giornale prende il nome - esiste da 30 anni!) si chiama "The Wild Bunch".
Daniela Corradini
16 gennaio 2006 alle ore 15:39Dai Max!
almeno anche un pò di pubblicità!
Leo Brizzi
16 gennaio 2006 alle ore 15:49Perchè dovrei pagare anche una minima parte di una rivista sconosciuta come il mucchio selvaggio che non leggo?
A maggior ragione i giornali politici.
Sono d'accordo con Grillo
Marco boscone
16 gennaio 2006 alle ore 15:36OT
Ripropongo questo link dove si trovano dei video di Beppe molto interessanti.
http://www.shadowed.hpg.ig.com.br/video.html
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 15:38...E che Odino li FULMINI...!!!
Scherzi a parte... Hai detto bene!
Per me andrebbero processati per "Alto Tradimento", come ho già avuto modo spiegare in un precedente post...
Hanno tradito l'Italia, svendendola ad un manipolo di finanzieri internazionali e Prodi ha fatto la sua sporca parte...
Francesco Mancini
16 gennaio 2006 alle ore 15:38Ringrazia la privatizzazione selvaggia che ha venduto tutti i beni e servizi dello stato a 4 FARABBUTTI DA GALERA, LI DOVREBBERO STARE NON E' VERO SIGNO TRONCHETTI? QUANTE TRUFFE HA FATTO SOLO QUEST'ANNO LEI E I SUOI AMICHETTI?
DA QUANDO TUTTO E' PRIVATO VA TUTTO PEGGIO E COSTA DI PIU' DI PRIMA, ESEMPI?
LE AUTOSTRADE, I TRENI (TRENITALIA), LE POSTE...
SI DICEVA CHE I PRIVATI AMMINISTRANO MEGLIO...COME NO!! AMMINISTRANO MEGLIO LE TRUFFE E I LORO PORTAFOGLI.
gennaro esposito
16 gennaio 2006 alle ore 15:38Dopo Antonio Zequila e Bambola Ramona un altro superdotato potrebbe partecipare ad un reality. Il pornoattore Rocco Siffredi è in forse per partecipare alla quarta edizione dell'Isola dei Famosi
hi, hi, viva il canone Rai, cosi' ingrassiamo meglio la Carlucci, il Baudo, la Venier...hi, hi
Francesco Mancini
16 gennaio 2006 alle ore 15:57Meno male che ti ci viene da ridere..mai una bomba atomica potrebbe essere usata meglio che sull'atollo degli infamosi.
BOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMMMMMMM!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ahhhhhhhhhh che liberazione!
Rosalba Perini
16 gennaio 2006 alle ore 15:38CONTRIBUTI PUBBLICI ALL'EDITORIA
Caro Beppe Grillo,
su un punto hai sicuramente ragione: non sei d'accordo con la Fianziaria 2006 che ha riconfermato i finanziamenti All'Editoria.INFATTI NON LI MERITA!
Uno dei motivi è che queste testate sono state e sono bugiarde, omissive, ingannevoli e sempre in accordo su certi temi. Non illustrano mai al cittadino la verità... è sempre una mezza verità... mai completa, esaustiva, chiara... quindiper me NON meritano questi contributi dallo Stato italiano (noi, per capirci).
Perchè nessun giornale ha mai rilevato che dal 1992 ai vertici dello Stato italiano ci sono uomini che provengono dal mondo finanziario?
Perchè non chiedersi e riflettere che, come in Europa ed in USA la politica NON E' opera dei politici, bensì degli uomini della finanza, in cambio della gestione di fatto del potere diretto?
Perchè non è stata esaminata dalla stampa l'anomala posizione della Banca d'Italia?
Perchè non informare la gente del Disegno di Legge 4083 (www.senato.it/att/ddl/r4083p.htm) che espone dall'1/1/1999 il ruolo ed i compiti della Banca d'Italia e dell'Italia, che da tale data aveva perso la sovranità monetaria, trasferita insieme con la politica del cambio alla Banca Centrale Europea e al sistema delle banche centrali?
Perchè non si è mai detto alla gente quali fossero effettivamente i compiti di questo curioso"Ente"? Perchè la stampa non ha affrontato e riferito sulla strana compagine societaria?
Perchè non si parla di Signoraggio? Perchè al popolo la stampa tace la verità?
La stampa non riferisce!
HAI RAGIONE TU, BEPPE, non si deve aiutare con i contributi dello Stato un settore che non fa il proprio dovere.
Sul sito: http://canali.libero-it/affaritaliani
si può leggere gratuitamente un buon quotidiano On Line. (non è di partito). Provate. Io mi trovo bene.
Saluti a tutti.
R.Perini
Leonardo Italiano
16 gennaio 2006 alle ore 15:40Magari fare dei distinguo no, eh?
A me pare che stavolta non cogli il segno. Sparare a zero su tutte le testate che prendono sovvenzioni senza fare distunguo, è come dire, come dice silvio, che è il mercato che detta le regole... Ora io immaginio che Mr. Grillo non intendeva questo, però, allora c'è bisogno di un approfondimento sulla questione... Se a prendere le sovvenzioni sono, chessoio, grandi gruppi editoriali, allora si che sarebbe uno scandalo, ma se le prendono giornali e riviste, che portano una ventata di freschezza e genuinità nel mondo avvizzito dell'editoria, allora è un altro paio di maniche.
Saluti
Cosimo Damiano Guarini
16 gennaio 2006 alle ore 16:03Caro leonardo Italiano, non vedo in questo paese chi è ancora in grado di portare freschezza e genuinità. Sembra essere tutti a bordo di una grande nave con alla guida degli sprovveduti. Continuando così, faremop la fine del Titatic e in merito al finanziamento all'editoria, penso sia giusto che finalmente chi ha voglia di fare l'imprenditore, l'industraile, il Presidente di qualsiasi cosa, abbia il coraggio di farlio con i propri soldi! caro beppe, hai proprio ragione quando dici nel tuo spettacolo che Tanzi e Cragnotti sono i veri ... COMUNISTI!!
jack Giannotti
16 gennaio 2006 alle ore 15:41Beh grazie per l'informazione...io sinceramente non ne sapevo nulla.....e non mi fa molto piacere.
Ma è giusto renderlo noto.
Grazie
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 15:43"Il Mucchio" potra' essere anche la miglior pubblicazione del mondo ma non e' giusto far finanziare una testata con le tasse di tutti.
Se quelli che apprezzano un giornale vogliono tenerlo in vita, saranno disposti a pagare qulacosina in piu' a copia. Ammenoche i lettori non siano talmente pochi da rendere impossibile questa operazione, ma se davvero i lettori fossero troppo pochi in questo caso a maggior ragione non sarebbe giusto finanziarla con le tasse di tutti
Apx Ramirez
16 gennaio 2006 alle ore 15:45Scusate ,passiamo alla pratica....troviamoci a Roma il mese prossimo, fra tanta gente sicuramente ci saranno persone in grado di prendere una quindicina di macchine scassate diesel ,alimentarli a olio di colza o un qualsiasi altro basta che sia pulito ,attaccargli un alternatore e far funzionare qualcosa...poi andiamo direttamente alla sede della rai e li costringiamo a mandare in onda commenti discussioni e filmati a proposito...nn vogliono farlo...beh io credo che lo faranno...se siamo in molti altro che disinformazione...Non ci sono leggi che impediscono le riunioni anzi...
e poi giusto per commemorare qualcosa che sta morendo:
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
LA SOVRANITA APPARTIENE AL POPOLO(noi del blog), che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione(e del parlamento).
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.(è ancora vero??)
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.(con i condoni???)
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(tranne grillo luttazzi travaglio ecc...(nn si vede ma c'è scritto in piccolo...)
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.(.......mi viene da piangere...)
Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.(FACCIAMOLO!!!!)
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
dai muoviamoci basta con questo schifo .
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 15:46Nicola Guida 16.01.06 10:25 ha scritto:
"Beppe, cazzo (scusa ma quando ci vuole ci vuole)...non puoi stroncare il mucchio.
e' l'unico giornale di musica e cultura che non si occupa del "nulla assoluto", come invece fanno solo la mmerda di Rolling stone e quell'altra fetecchia di XL.
Non sto a scrivere le qualita' del Mucchio, solo, perfavore, va in edicola, compralo, compra anche RS, leggili, e poi sappimi dire."
IL MUCCHIO potra' essere anche la miglior pubblicazione del mondo ma non e' giusto far finanziare una testata con le tasse di tutti.
Se quelli che apprezzano un giornale vogliono tenerlo in vita, saranno disposti a pagare qulacosina in piu' a copia. Ammenoche i lettori non siano talmente pochi da rendere impossibile questa operazione, ma se davvero i lettori fossero troppo pochi in questo caso a maggior ragione non sarebbe giusto finanziarla con le tasse di tutti
Roberta Pizzocaro
16 gennaio 2006 alle ore 16:12Perfettamente daccordo.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 15:47...NOTIZIONA....
...OGGI E' IL GIORNO PIU' FREDDO DA 12 MESI A QUESTA PARTE...
POSSIBILI NEVICATE AL NORD....CON PARTICOLARE CONCENTRAZIONE SULL'ARCO ALPINO...
...IL METEO E' STATO OFFERTO DA " E VIA LO STACCHETTO PUBBLICITARIO"....
ORA CAPITE PERCHE' NON SIAMO PIU' INDIPENDENTI...PERCHE PUR DI FARLO STO MINCHIA DI METEO(PER LO STACCHETTO OVVIO)...SPARANO CAZZATE COSI' OVVIE CHE VIENE LA FEBBRE...NON E' PIU' UN SERVIZIO MA UN SIPARIETTO...
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 15:48E' senza dubbi più comodo farsi mandare i soldi dai lettori!
www.francesconardi.it
Antonio La Trippa
16 gennaio 2006 alle ore 15:49Ma se ci sono ancora molti italiani che pensano di essere rilevati se guardano un canale TV piuttosto che un altro!!! (senza avere l'auditel)
Invece è l'Auditel (la madre di tutte le schifezze TV) che deve essere cambiata completamente.
Non c'è nessuna garanzia che i suoi dati siano attendibili.
Le famiglie che la usano non rispettano le regole, lasciano i telecomandi inattivi in giro per casa.
Ma tant'è, i dati sono rielaborati da persone non soggette a nessun controllo.
ABOLIAMO L'AUDITEL E ABOLIREMO BERLUSCONI!!!
www.aliundealio.blogspot.com
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:04Sono d'accordo con te
l'auditel è una monnezza che va abolita!
Non va riformata o aggiustata.
è una pura monnezza. Anche facendola funzionare bene.
Giovanni Bellini
16 gennaio 2006 alle ore 16:13Giusto!!
facciamo una campagna per abolire l'auditel, sono d'accordo.
LA VIGNETTA SU S-FORZA ITALIA E' BELLISSIMA !!!! MANDATELA IN GIRO A TUTTI!!!!
www.aliundealio.blogspot.com
roberto brianzolo
16 gennaio 2006 alle ore 15:52i ds farebbero bene a cambiare tattica, ci vuole poco perchè gli italiani capiscano.... basterebbe rimarcare la loro differenza con chi a cena ci va con mafiosi condannati... con chi ha portato in parlamento il maggior numero di condannati.... con chi nel suo polo ha tutti quei bei nomi che sono venuti a galla nella bancopoli.... caro fassino, basta rispondere che 'io a cena ci vado con chi voglio, d'altronde non mi permetto di accusarti in quanto tu sei abituato ad andare a cena con quei mafiosi di..... e dici i nomi ed anche quanti anni di carcere 'sti personaggi dovranno fare... a parte prescrizioni o leggi ad hoc..... coraggio piero tira fuori le palle...
roberto brianzolo
16 gennaio 2006 alle ore 15:58a scorrettezza si risponde con..... non ci si può far attaccare in modo tanto indegno.... e poi si potrebbe anche ricordare in televisione che fine hanno fatto quelli di telecom serbia....gli igormarini e c....
Fabrizio Nusca
16 gennaio 2006 alle ore 16:00non mi meraviglio che esiste gente come te che pensa e crede ancora a personaggi come fassino e d'alema & co. ancora vi ostinate a credere in questa alternativa politica, nella sua castità e purezza d'animo!!! ti dico una cosa ben chiara: la politica oggi è guasta irreversibilmente al governo e tanto più all'opposizione.
Antonio La Trippa
16 gennaio 2006 alle ore 16:07Igor Marini?
Ed i conti della Banca Rasini? un sant'uomo come Michele Sindona l'aveva definita cassaforte mafiosa.
Fiorani e la BPL lhanno assorbita assieme alle 36 finanziarie Mediaset Italiana Horlding 1-36 perchè nessuno chiede a Berlusconi come mai erano proprio alla Banca di Lodi? che ne frattempo da 145 sportelli ne ha aperti un migliaio?
e poi...
Paolo Berlusconi, Foscale ed altri manager Fininvest sono stati condannati per corruzione di alcuni finanziari per aver pagato 200 milioni di tangenti per ammorbidire le ispezioni della GdF.
il pagamento fu deciso ad Arcore in casa del Cavaliere. ebbene lui fu assolto perchè "non è stato provato che Silvio Berlusconi non poteva non sapere che i soldi erano stati presi dal suo conto personale".
Oggi Berlusconi dice che "semplici deduzioni" dimostrano la responsabilità di fassino & C.
Ma perchè nessuno gli rinfaccia quella che a tutti è sembrata un'assoluzione tutta politica?
Fabrizio Nusca
16 gennaio 2006 alle ore 15:54ciao a tutti e al grande Beppe
Perfettamente d'accordo caro beppe!!!
Non è possibile continuare a sostenere incapaci, se un giornale non riesce a sostenersi vuol dire che non è comprato da un numero di persone sufficenti a pagarsi le spese.
Allora io propongo che i contributi ci siano solo per un giornale che fosse per nascere, ritengo giusto infatti aiutare quella rivista o giornale che sia di qualunque corrente politica e di pensiero o religiosa, questo per permettere a quell'editore autore di avere una possibilità di farsi strada se giustamente vale.
......Non Vi Pare gente.
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 15:55@OT
Da: "La Repubblica"
*****************************************************
La protesta in molti quartieri della capitale e a Rieti, Viterbo e Latina
La rivendicazione del "Coordinamento nazionale per il mutuo sociale"
Casa, fantocci impiccati a Roma
"Basta con sfratti e caro-mutui"
Quattro fermati mentre appendevano l'ultimo manichino
*****************************************************
PROPOSTA:
Visto che per il problema caro-casa, non lo affronta nessuno...
...INIZIAMO AD IMPICCARE I POLITICI CHE PENZANO I CAZZI LORO!!!
Paolo Ares Morelli
16 gennaio 2006 alle ore 15:56I soldi pubblici possono essere sperperati perché manca la trasparenza, occorre che ci organizziamo e creiamo un sistema trasparente, internet può garantire questo, scrivetemi o visitate il mio forum...
gianni orlando - taurisano (le)
16 gennaio 2006 alle ore 16:07Caro il mio Beppe Grillo, stavolta hai toppato! Con tutti i giornali sovvenzionati di merda che ci sono, tu proprio sul Mucchio dovevi ironizzare...sul Mucchio facevano controinformazione quando tu ancora presentavi "Te lo do io il Brasile" e quando a Sanremo prendevi Lire 1.000.000 al minuto ogni volta che ci andavi ospite.
W Beppe Grillo e W Massimo Del Papa!
rossano cacciali
16 gennaio 2006 alle ore 16:03annullare questi finanziamenti permetterebbe di vedere in edicola solo i giornali del ns amatissimo premier..........e addio alla pluralità di informazione (che gia non se la passa bene).
citare il mucchio swlvaggio in questo contesto è stato da parte tua un errore madornale, un autogol clamoroso.
è infatti una rivista giovanile che parla di cose che nemmeno i migliori quotidiani spesso hanno il coraggio o la lucidità ad affrontare.
la legge sul finanziamento all'editoria potra' essere sicuramente da modificare, ma oggi permette la sopravvivenza anche a numerose voci fuori dal coro che altrimenti cadrebbero nel silenzio.
il problema vero è che in questo paese non si legge abbastanza.............
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 16:16Anche se IL MUOOCIO SELVAGGIO e' davvero un giornale interessante e fuori dal coro, resta il fatto che NON E' GIUSTO far finanziare una testata con le tasse di tutti: questi meriti non c'entrano col fatto che e' un principio sbagliato, e non possono essere pesati per fare eccezione.
Se il MUCCHIO SELVAGGIO e' un girnale meritevole sotto questi o altri punti di vista al limite potete chiedere a questo blog di parlare di voi e farvi pubblicita' gratis, ma cazzo, il finanziamento pubblico tramite le tasse sono un proncipio sbagliato e il blog ha fatto benissimo a denunciarlo.
Fulvio Mariani
16 gennaio 2006 alle ore 16:07posso essere anche d'accordo con la polemica del giorno, ma é bene non mischiare pubblicazioni meritevoli con altre che sono spazzatura!
Hai mai letto IL MUCCHIO beppe? credo di no, quindi tu che ami documentarti sempre su quello che dici faresti bene a leggertene una copia. non é una rivista pornografica come superficialmente potresti credere;
é l'unica rivista musicale (e non solo) indipendente in italia, che lotta ogni mese per continuare a dare un'informazione libera, lontana dai canali di comunicazione convenzionali ed esprimere pareri critici (anche se non sempre condivisibili). credo che servano queste riviste per bilanciare un'informazione che per il resto é completamente omologata e strumentalizzata da ragioni commerciali, quindi credo che sia lecito che possa usufruire di contributi pubblici!
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:08Beppe non fare il fesso!
Passi la minchiata della barca venduta... ma chiedi scusa ai lettori del Mucchio.
NON FARE IL FESSO!!!
HAI SBAGLIATO!!!
Roberta Pizzocaro
16 gennaio 2006 alle ore 16:22Ma perchè dovrebbe chiedere scusa? Non ha detto che il Mucchio fa schifo, ha detto solo che lo deve pagare chi vuole leggerlo e non tutti e comunque. Vale la stessa cosa per qualsiasi pubblicazione, io credo. Perchè questo ti offende così tanto?
Valerio Poggio
16 gennaio 2006 alle ore 16:09Beppe non sono completamente d'accordo con te!!
Mi spiego:
oggi l'editoria (tranne quella di cui sopra, ovviamente) è regolata dal mercato.
Oggi il mercato è manipolato dalla pubblicità. Chi non ha accesso alla pubblicità è fuori dal mercato.(tranne casi eccezionali di personaggi conosciuti come te, ovviamente)
Visto che la libertà di stampa è un diritto costituzionale, i contributi servirebbero in teoria a rendere reale questo diritto andando ad aiutare quelle realtà editoriali che pur non avendo grandi possibilità di aggressione del mercato rappresentano comunque un'opinione democratica degna di essere salvaguardata.
A me può anche piacere un giornale ma ho un prezzo limite che non pagherei.
un quotidiano a 2 euro, nemmeno fosse di beppe lo prenderei!!
e pergiunta non lo comprerei se non lo conoscessi, se fosse appena arrivato sul mercato.
Il problema penso sia un altro: non il finanziamento in se, ma le modalità di questo.
quanti giornali veri ci sono? quante sono le testate fittizie solo per le "palanche"(alias soldi)che vengono fatte su?
quali sono le modalità per accedere ai finanziamenti?
ci sono soggetti privilegiati (formalmente o praticamente) nell'accesso?
se io, te e qualcun altro vogliamo mettere su un giornale possiamo accedere ai finanziamenti?
penso che questo debba essere il focus dell'analisi.
e da qui partire per un cambiamento delle modalità del finanziamento.
Il principio che lo Stato aiuti l'editoria che non ha abbastanza mercato per far fronte alle spese lo giudico corretto.
Ciao
Valerio
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 16:12Scusami...ma in chimica non eccello... che cosa intendi con:
"come si fa ad sostituire i gruppi NO3- al posto degli OH- ?"
Saresti così gentile da spiegarlo?
Ciauz
conge granata
16 gennaio 2006 alle ore 16:17oggi, sono assolutamente in disaccordo con Grillo i contributi servono a rendere quantomeno un pochino piu' libera l'informazione e non il contrario. Senza di essi molte testate non potrebbero nemmeno uscire visto lo scarso livello di vendite. Purtoppo il sogno della diffusione diretta delle informazioni tramite web in Italia rimarra' tale ancora per molto, nonostante i siti di informazione, questo e altri blog siano tra i siti piu' visitati giornalmente.
E nella pratica mi risultano piu' esigenti e manipolatori i gruppi editorial/industriali vicini a personaggi fin troppo poderosi, rispetto alla minaccia profusa dal commento di oggi.
Ciao e rispetto per Mucchio Selvaggio voce della musica indipendente ai giornalisti del Manifesto e del Foglio. (strano ma leggendo prima uno e poi l' altro ho sempre l' impreessione che le notizie dei grandi quotidiani nazionali siano barzellette)
gennaro esposito
16 gennaio 2006 alle ore 16:18in occasione del nuovo anno governo , opposizione, governatori, sindaci, assessori, banchieri, costruttori ( sigh, muratori arricchiti) vi augurano un felice anno nuovo .
ITALIANI !!!!!! PPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 16:21Anche se IL MUOOCIO SELVAGGIO e' davvero un giornale interessante e fuori dal coro, resta il fatto che NON E' GIUSTO far finanziare una testata con le tasse di tutti: questi meriti non c'entrano col fatto che e' un principio sbagliato, e non possono essere pesati per fare eccezione.
Se il MUCCHIO SELVAGGIO e' un giornale meritevole sotto questi o altri punti di vista al limite potete chiedere a questo blog di parlare di voi e farvi pubblicita' gratis, ma cazzo, il finanziamento pubblico tramite le tasse sono un proncipio sbagliato e il blog ha fatto benissimo a denunciarlo.
Magari fra tutte le cose sbagliate in questo paese il finanziamento a IL MUCCHIO SELVAGGIO sara' la meno vergongnosa, ma ingiusta e' ed ingiusta resta, a prescindere dai contenuti che ripeto non sono pesabili. Non potete prendervela se e' emerso anche il suo nome.
gennaro esposito
16 gennaio 2006 alle ore 16:22Fastweb: Parisi, fatturato 2005 ha sfiorato il miliardo
Redazione Finanzaonline
16/01/2006 15:26:45
Fastweb apre il 2006 nel segno di Valentino Rossi.
Infatti la società presieduta da Silvio Scaglia ha presentato oggi alla comunità finanziaria la nuova comapagna pubblicitaria 2006 che avrà come testimonial il campione mondiale della Moto GP, Valentino Rossi.
Nel corso di tale presentazione l'amministratore delegato della tlc milanese, Stefano Parisi, ha dichiarato che il 2005 di Fastweb si è chiuso con un fatturato che ha sfiorato il miliardo di euro.
Per quanto concerne le tanto chiacchierate novità all'interno dell'azionariato di riferimento, Parisi ha calmierato le acque precisando che al momento "non c'è niente di imminente".
*****************************************
ammettendo un utile del 10 %...
Marco Sanchioni
16 gennaio 2006 alle ore 16:23Ciao Beppe
Il "Mucchio" è un ottimo giornale di musica, ma anche di controinformazione.
Con tutte le cose s++++ze che finanziamo, questa non mi sembra davvero di doverla inserire per forza nel libro nero.
Viva il "Mucchio"!
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:24Va bene! Niente finanziamenti!
Ma cazzo..
CHIEDI SCUSA AI LETTORI DEL MUCCHIO!!!!
Franco Pace 55
16 gennaio 2006 alle ore 16:24Ciao ragazze e ragazzi, non so se e' gia' stato detto, ma oggi voglio dedicare a PAOLA,MANUELA, LOREDANA,e a tutte le donne la notizia che in Cile per la prima volta e' stata eletta una presidente donna, la signora MICHELLE BACHELET del partito dei riformisti.
Da Pinochet a Bachelet,la rivincita della storia. Una vittoria incredibilmente bella.
Ciao
Francesco
Franco Pace 55
16 gennaio 2006 alle ore 17:18E i calciatori che se le sposano!
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:27Giuro sulla testa del NANO INDEMONIATO che se non chiedi scusa ai lettori del Mucchio... MI INCAZZO!!!
Pasquale Franchini
16 gennaio 2006 alle ore 16:30Non leggevo il blog da tanto tempo.
Vedo la TV, leggevo i libri e i giornali e il mondo mi pareva meno brutto ed ero in uno stato vegetale di incoscienza più meno come Maurizio Costanzo a Buona Domenica.
Oggi l'ho riletto e sono precipitato nella reltà.
Sono i crisi depressiva mi fa schifo l'Italia, i politici, gli italiani, il petrolio. Tutto.
Tenendo presente che pobabilmente le cose che si dicono sono molto vicine alla relatà sto in uno stato di altissimo orchitismo.
Che faccio ?
Aiutatemi.
Grillo dimmi tu che faccio ?
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 16:31Sottoscrivo in pieno!
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:33Giuro sulla Zia suora del NANO INDEMONIATO che se non CHIEDI SCUSA AI LETTORI DEL MUCCHIO... entro senza pagare ai tuoi spettacoli!
rocco marcozzi
16 gennaio 2006 alle ore 16:33Sono sulla stessa linea di Beppe Grillo.
Premetto che:
- sono di sinistra
- sono un micro-editore di libri
- sono talmente indipendente da essere praticamente solo. un editore-eremita praticamente
- ai giornali di sinistra non importa un fico secco di difendere la cultura
- agli italiani non interessa un fico secco di difendere la cultura
- spesso l'unica cultura per cui siamo disposti a pagare e' quella del "pecorino" e cibarie simili
- non parlo avendo pubblicato l'ultimo romanzetto del giovane alternativo ma parlo dopo aver pubblicato due libri con due film alle spalle. Uno dei quali parlava di Yugoslavia e giornalismo. "Harrison's flowers", con Adrien Brody mentre il secondo libro e' stato lo spunto per il film "Amen" di Costa Gavras.
- di questi due libri il giornalismo di sinistra se ne e' fregato altamente, secondo la consuetudine che vuole i giornalisti non avvezzi a leggere libri. Zero recensioni.
- eppure se tu Beppe Grillo, telefonasi - e puoi farlo - a Sandro Magister, il vaticanista dell'Espresso, lui si ricorderebbe di me...
- cosi come se ne ricorderebbe il giornalista Andreotti (il nipote di...) che lavora per Alias, al Manifesto. Anche lui ha ricevuto Il Vicario. Lo legge da oltre un anno. Forse lo sta mandando a memoria... Articoli pero' nulla.
- non e' che non leggono o non sanno, e' che semplicemente passa roba che piace a chi paga
- e qui nasce la domanda del secolo: chi ca*** paga?
- Ergo: io sarei felice se gli italiani imparassero a pagare ed esigessero la liberta' di stampa. Pagare e pretendere di avere quanto chiesto e' secondo me il massimo.
- invece niente: a loro piace non pagare e leggere schifezze.
- e la politica li accontenta
- Beati loro...
luca de rossi
16 gennaio 2006 alle ore 16:34a napoli c'è un giornale, il Denaro, che ogni anno prende oltre 2 milioni di euro. Chi ci lavora è sottoposto dall'editore-padrone Ruffo ad ogni sorta di angheria, costretto a turni di 12 ore se non più, a lavorare gratis anche durante i festivi. Il Denaro ha ogni giorno circa 600 acquirenti, soprattutto enti che lo inseriscono nella mazzetta. E ruffo continua ad arricchirsi alle nostre spalle
gianni rivela
16 gennaio 2006 alle ore 16:35Sono d'accordo con te! Anzi quasi quasi esco vado in un giornalaio mi prendo un giornale e non lo pago, perchè fra contributi e le tonnelate di publicità gia l'ho pagato più volte.
Massimiliano Carra
16 gennaio 2006 alle ore 16:37L'ignoranza è una brutta bestia. "Mucchio Selvaggio" è l'unica rivista italiana di musica e cultura giovanile degna di tal nome e merita di esistere e di essere sostenuta. E' chiaro che è stata citata solo per il suo nome, che Beppe non l'ha mai letta e che il suo giudizio è qualunquista e superficiale.
A parte il caso "Mucchio", credo che uno stato civile debba sostenere le attività culturali di chi è più debole dal punto di vista economico, fissando dei requisiti seri per usufruire dei finanziamenti e facendoli applicare.
Tanto per fare un esempio, durante la legislatura il governo di centro destra ha vergognosamente tagliato i finanziamenti alle produzioni cinematografiche italiane. I risultati penosi si cominciano a vedere ora nelle sale e continueremo a vederli per anni.
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:39BEPPE GRILLO!
NON FARMI INCAZZARE...
CHIEDI SCUSA AI LETTORI DEL MUCCHIO!!!!
Altrimenti... giuro sulla mamma del NANO INDEMONIATO
che vengo a ogni tuo spettacolo e faccio le puzze!!!
Martina Gigli
16 gennaio 2006 alle ore 17:08?
Giuseppe Vianello
16 gennaio 2006 alle ore 17:20Sig.Lorenzo,non per voler difendere il Sig.Grillo,ma sa quanti quotidiani e riviste ci sono in Italia? A enumerarli tutti è praticamente impossibile.Anch'io non conosco il Mucchio,m'informerò e ci darò una letta.
Saluti
claudio quarti
16 gennaio 2006 alle ore 16:40UN SOLO GRIDO !!!!!
ARIDATECE I SORDIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!
marco gale
16 gennaio 2006 alle ore 16:41un saluto a te beppe e a tutti voi...frequento da poco questo sito e nonostante fossi al corrente della quantità enorme di m...a che ci circonda, leggendo i vari post del blog e i relativi commenti mi sono accorto che al peggio non c'e mai fine...però dico, visto che ora siamo un bel numeretto di persone a conoscere le varie nefandezze che ci circondano non credete sia arrivato il momento di una bella ribellione?Parlarne sul blog è ottimo perche permette ai fatti osceni di avere una visibilità che attraverso i normali canali d'informazione non avrebbero, forse e arrivato il momento di dire un basta secco e deciso...d'altronde qui stanno giocando con le nostre vite e con quelle dei nostri figli...un saluto marco da torino
Pietro Fuccio
16 gennaio 2006 alle ore 16:42Schifo o non schifo a me il Mucchio Selvaggio deve ancora una consistente somma di denaro (il corrispettivo per la partecipazione a un festival musicale), e sospetto di non essere il loro unico creditore rimasto insoddisfatto.
Anche se sapevo già che riceve dei finanziamenti, fa sempre piacere che mi si ricordi che per svolgere la propria attività con tanta serietà e correttezza viene anche supportato dallo stato (e di nuovo con soldi miei ma stavolta di contribuente).
danielù ferrari
16 gennaio 2006 alle ore 16:43x aldo vacquer 15.01.06 20:54
..e finanziare la scuola pubblica invece?
o la SANITA' PUBBLICA
uno studente del Liceo Scientifico Statale, ormai Infermiere
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 16:43Lorenzo Palazzo 16.01.06 16:27 ha scritto:
"Giuro sulla testa del NANO INDEMONIATO che se non chiedi scusa ai lettori del Mucchio... MI INCAZZO!!!"
Allora non hai capito: Qui ci stiamo incazzando noi altri lettori del blog per la faccia tosta che hai di pretendere scuse quando e' il finanziamento con le tasse a IL MUCCHIO SELVAGGIO che richiederebbe delle scuse agli italiani che non lo leggono e che hanno visto le tasse cavate a forza dalle loro costole per finanziare un giornale , cosa che non e' giusta per principio!! E che cazzo! E se il principio e' sbagliato, lo e' per tutti: volevi che questo Blog si "dimenticasse" di citarne il nome solo perche e' un giornale piu' interessante di altri? Bravo! Hai lo stesso concetto di giustizia e di imparzialita' del nano bastardo, te ne eri accorto? E se sei dalla parte del blog solo quando non ti toccano la tua piccola ingiustizia nascosta a tuo favore, allora non sei molto diverso dal nano bastardo, sei solo un suo modello in dimensione piu' ridotta!
giuliano bes
16 gennaio 2006 alle ore 16:45Ribadisco che Grillo in questo caso abbia preso un abbaglio.
La cultura, e di cui l'informazione appartiene in minima parte, deve essere sostenuta.
Perchè se così non fosse si utilizzerebbero due pesi e due mesi ; mi spiego.
Nell'ultima finanziaria vi è stata una riduzione dei fondi alla cultura...l'esito?
Uno stracciamento di vesti generale ed uno sproloquio di luoghi comuni che partono dalla distruzione da parte del regime della cultura agli insulti più beceri (in ordine ai finanziamenti ai teatri ho ascoltato un'illuminante intervista di Luca Barbareschi su Radio Capital).
Per l'arte ed i teatri sì e per l'informazione no?
La cosa mi pare un pochino pregiudizievole.
Che poi i fondi non debbano essere dati a pioggia ad uso clientelare, quello è pacifico, ma tagliare tout court i fondi a riviste e quotidiani che su quello sopravvivono, mi pare una solenne stupidaggine.
E fin qui credo che il mio amico blogger Franco Pace sia d'accordo con me ....
Ora in avanti non più...
Facciamo due conti
contributo all'Unità.... . 6.817.231
costo a copia . 0,90 (credo sia questo)
copie virtuali "comprate" dal governo "fascista": n° 7.574.701
.........
all'anima del regime....
Saluti.
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:46X Massimiliano Carra
Sul cinema mi permetto di dissentire. Le meglio porcate sono state finanziate dai soldi che non hanno dato ai pensionati e ai malati di cancro!
L'ultima opera degna di merito in Italia è stata C'era una volta in America.
E poi il buio.
I motivi sono altri.
Franco Pace 55
16 gennaio 2006 alle ore 16:47E' questa la differenza tra il centro destra ed il centro sinistra, da una parte i veri moderati che argomentano a 360 gradi, e dall'altra posizioni estreme su temi scottanti come droga, aborto, matrimoni di fatto, ecc ecc ecc.
Valerio Simone 16.01.06 01:15 |
=================================================
Leggo solo adesso, e ti rispondo.
DA una parte ci sono quelli come te, che per fortuna nel centro destra sono pochi, che piu' che argomentare a 360 gradi, sanno stare solo a 90 gradi; e la differenza non di poco conto.
Ci sentiamo quando avrai finito di rassettare la villa.
Antonio Andriollo
16 gennaio 2006 alle ore 16:47Paga lo Stato ovvero paghiamo noi ;) Quindi, che lo voglia o no, un napoletano paga la Padania, un comunista paga il Secolo d'Italia ed Avvenire, un cattolico paga l'Unità ed il Manifesto.
Una stampa foraggiata dallo Stato e quindi più o meno indirettamente dai Governi non è esattamente una garanzia di informazione libera, indipendente e critica ;)
Ah, cambiando completamente argomento ma restando in tema di costi occulti generati dalla differenza tra costi apparenti e costi reali vorrei riportare una notiziola pubblicata non molto tempo fa sul Corriere :)
Il MIT ha pubblicato uno studio sul costo complessivo delle sigarette negli USA.
A conti fatti tra costi sanitari, assicurativi, ore di lavoro perse, etc, etc. ogni singolo pacchetto di sigarette costa 39,66 dollari. Negli USA quindi è facile fare il conto: 39,66 di costi "reali" contro 5-8 dollari di costo "fittizio" al pacchetto.
Vi è venuta la curiosità sulla situazione in Italia? Non sono a conoscenza di studi sistematici ed autorevoli come quelli del MIT però....
Qualcuno ritiene che gli italiani abbiano qualche speciale immunità ai danni del fumo?
Qualcuno ritiene che le sigarette italiane siano meno dannose?
Chi paga i costi della Sanità in Italia?
Non voglio criminalizzare i fumatori, fumando si stanno già massacrando da soli l'organismo e non hanno bisogno di ulteriori mazzate. Però potrebbe interessargli sapere che quei costi occulti che non pagano direttamente al tabaccaio poi li pagano in tasse.
Domanda per il fumatore generico medio: fumeresti se un pacchetto costasse 30
Euro?
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 16:48Grazie!
abbasso le veline!!!!
Cristian Buselli
16 gennaio 2006 alle ore 16:49Lorenzo Palazzo 16.01.06 16:27 ha scritto:
"Giuro sulla testa del NANO INDEMONIATO che se non chiedi scusa ai lettori del Mucchio... MI INCAZZO!!!"
Allora non hai capito: Qui ci stiamo incazzando noi altri lettori del blog per la faccia tosta che hai di pretendere scuse quando e' il finanziamento con le tasse a IL MUCCHIO SELVAGGIO che richiederebbe delle scuse agli italiani che non lo leggono e che hanno visto le tasse cavate a forza dalle loro costole per finanziare un giornale , cosa che non e' giusta per principio!! E che cazzo! E se il principio e' sbagliato, lo e' per tutti: volevi che questo Blog si "dimenticasse" di citarne il nome solo perche e' un giornale piu' interessante di altri? Bravo! Hai lo stesso concetto di giustizia e di imparzialita' del nano bastardo, te ne eri accorto? E se sei dalla parte del blog solo quando non ti toccano la tua piccola ingiustizia nascosta a tuo favore, allora non sei molto diverso dal nano bastardo, sei solo un suo modello in dimensione piu' ridotta!
Raffaella Biferale
16 gennaio 2006 alle ore 16:51Non conoscevo Il Mucchio, sono andata or ora a guardare la pagina web, ed è effettivamnete un giornale interessante, credo che lo leggerò d'ora in avanti (con o senza contributi statali)
alessandro desideri
16 gennaio 2006 alle ore 16:53non sono d'accordo con te beppe.Se dovessimo estendere la tua logica, arriveremmo a giustificare per esempio i tagli del governo al FUS : vuoi fare teatro ? bene se riesci a stare sul mercato bene se no pedalare!!! Sono convinto che la normativa sull'editoria vada modificata per evitare che i soliti noti ne approfittino tirando su un giornaletto che vende solo in un condominio, così come per tornare al teatro , dovrebbero poter usufruire dei contributi statali solo spettacoli innovativi e sperimentali ,che le leggi del puro mercato non permetterebbero mai di realizzare.
Cerchiamo di distinguere !!!
luca di gravio
16 gennaio 2006 alle ore 16:55personalmente penso che se fai un buon film riempi le sale se scrivi un buon libro ne vendi a mucchi,se pubblichi un buon giornale esaurisci le copie senza bisogno di aiuti di stato e questo vale x l'unità il foglio o il mucchio selvaggio..saluti luca
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 16:58X Cristian Buselli
Calma biondo!
Ti è andato di traverso lo Zabov!
Sono contrario ai finanziamenti! E lo ripeto!
Ma l'ironia sul nome di un giornale è gratuita! Sicuramente non è stato felice il tempo della comicità di Beppe (può capitare anche a lui)
Il Mucchio trà poco morirà. Abbi pazienza.
Cristian Perniciano
16 gennaio 2006 alle ore 17:01Non so, io stavolta non credo di essere d'accordo con te.
Buon segno, vuol dire che non sei Dio, che puoi anche sbagliare, e che mi fai scrivere di non essere d'accordo.
In particolare, perdonami, ma a me, Mucchio mi piace un tot, anche se Max Stefani è un pallone gonfiato, il giornale è fatto proprio bene.
Non intasco soldi dal Mucchio eh...
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 17:02Cari bloggers...
vedo molti commenti a difesa del giornalino "Il Mucchio Selvaggio" (che purtroppo, forse, non ho mai letto).
Vedo che si è innalzata una difesa corporativa da parte di coloro che ritengono vaslida questa rivista. Per usare le parole di Giovanardi: "si è alzata la voce della lobby del giornalino.
Anche voi, vedo, non appena si chiede di mettere mano e correggere alle magagne dei clientelismi elargiti a piene mani tramite "fantasiosi" finanziamenti, alzate subito la testa e la voce. QUESTO NO! NON SI TOCCA!
Proprio come fanno i politici della nostra bella "Democrazia".
Mi chiedo dove dobbiamo andare se non siamo nemmeno disposti a rinunciare PER PRINCIPIO a questo vezzo tutto casareccio (italiota)!
BASTA FINANZIAMENTI A BABBO MORTO A CHI CHE SIA!!!
BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA BASTA
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 18:40Carissimo collega del web,
in parte condivido la sua analisi. Le possibilità delle piccole "case" nel campo dell'editoria hanno un margine irrisorio di movimento, poiché (come è costume di questa società) le grandi firme hanno ormai il controllo della fetta più grande del mercato, nella più totale assenza di una "leale" concorrenza (anche dal punto di vista dell'accesso al credito). Inutile dire che però così com'è strutturato il business della carta stampata, qualcosa non va.
Un post in tal senso (Riccardo Simiele 16.01.06 14:17) che ti invito a leggere, esprime parte delle mie perplessità.
Non solo...
E' di ieri la notizia data da un'altra blogger Siciliana che denunciava una situazione quanto meno SCANDALOSA sui Finanziamenti pubblici di questo tipo (l'ho cercato ma non lo trovo).
In pratica si diceva che un'area protetta di costa Siciliana è stata deturpata per far posto a dei PARCHEGGI, sui quali si è insediato il circo ORFEI che usufruisce delle sovvenzioni statali. Ora tu dimmi... è giusto?
Non solo nella totale indifferenza (delle Istituzioni) è stata devastata un'area protetta, ma è stato fatto per permettere al Circo di insediarsi utilizzando fondi pubblici...
Se è questo il tipo di finanziamento che (anche con il mio contributo erariale) elargiamo...beh...io sono inkazzato nero!
Diego Ghisilieri
16 gennaio 2006 alle ore 17:03mi sono un po' perso dopo i primi post, e quindi no so se questo è stato puntualizzato: a prescindere dal fatto che il Mucchio prenda soldi o meno o sia meritevole o meno, trattare come giornaletto "dal nome improbabile" una rivista STORICA che esiste e fa stato nella critica musicale dagli anni '70 mi sembra una colpevole mancanza di approfondimento. Tenga conto, Sig. Grillo, che centomila contatti al dì impongono grandi responsabilità e sconsigliano la leggerezza, nell'informazione.
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 17:06Cristian Buselli:
"IL MUCCHIO SELVAGGIO che richiederebbe delle scuse agli italiani che non lo leggono e che hanno visto le tasse cavate a forza dalle loro costole per finanziare un giornale"
Gli Itaggliaaani non leggono un cazzo in generale!
andrea vilia
16 gennaio 2006 alle ore 17:12forse è vero che gli italiani leggono poco,ma è altrettanto vero che pagano troppo(quanta lettura può fare un operaio se un libro costa 30-40 mila delle vecchie lirette?)
andrea vilia
16 gennaio 2006 alle ore 17:14forse è vero che gli italiani leggono poco,ma è altrettanto vero che pagano troppo(quanta lettura può fare un operaio se un libro costa 30-40 mila delle vecchie lirette?)
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 17:08...Ha bhe...adesso che lo scrivi così...l'ho capita!
Ciò che volevi dire resterà un mistero che chiedo ai posteri di svelare...ok?
Ciauz
massimo guerra
16 gennaio 2006 alle ore 17:09C'è un problema Beppe.
La tua è solo Teoria.
La stampa è sottoposta sempre + alla pressione dei gruppi industriali che fanno pubblicità sulla Stampa.
Levare finanziamento di Stato porta a una riduzione delle voci presenti sulla Stampa per forza di cose, devono essere alimentate solo dal mercato e allora molte devono chiudere ma non finisce qui.
Esponendole ancora di + alla pressione dei gruppi industriali sotto il ricatto della pubblicità, perchè oggi coi costi che ci sono nessuna Stampa commerciale vive e soppravvive solo con il fatturato da edicola.
Temo a ragione che non c'è uscita, oggi come oggi non c'è.
O accettiamo una riduzione delle voci sulla Stampa con aumento del potere su di essa da parte dei gruppi industriali che portano pubblicità (e se la linea editoriale è sgradita la levano generando seri problemi finanziari e di soppravvivenza), o si resta così com'è.
Inoltre una legge di finanziamento è una legge per tutta la stampa, non è indirizzabile solo a questa o quella voce, è per tutta la Stampa.
I partiti padroni di giornali esistevano e continueranno ad esistere, a meno che non li mettiamo solo in mano alla pubblicità mettendo tutta l'informazione (che resta, cioè poca rispetto ad oggi) nelle mani dei grandi gruppi industriali.
Cioè peggioriamo la cosa.
Non esiste il modello che proponi, la rete di relazioni è ormai troppo vasta e profonda, inestricabile in modo netto e completo.
Perchè la Stampa sia senza finanziamenti e pressioni il numero dei lettori dovrebbe essere di decine di milioni al giorno, allora la raccolta pubblicitaria diventerebbe poco rilevante e non servirebbe il finanziamento di Stato.
E' + una questione di lettori che di finanziamento.
I primi che non permetteno un'abassamento della attuale situazione sono i pochi lettori della Stampa.
Su questo s'innesta la situazione che segnali, la tua soluzione è impraticabile senza esiti peggiori degli attuali.
Ciao Beppe.
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 17:11...CONTRIBUTO SI - CONTRIBUTO NO...
SE RIVISTE COME IL MUCCHIO DOVESSERO CHIUDERE PERDEREMMO QUALCOSA NE SONO SICURO,COMUNQUE EVENTUALMENTE MI BUTTERO' SU VANITY FAIR O SU FORMEN (Addominali d'acciao in 3 settimane!?!) O MAGARI SU LESBOMESE (la gnocca è gnocca)....
FACCIAMO UN GIOCHETTO...QUESTA SERA O DOMATTINA ANDATE IN EDICOLA E CERCATE UN GIORNALE UN POCO SERIO CHE POSSA PASSARE PER TALE E DOMANI DITEMI ALMENO 5 TITOLI...
GOOD LUCK...
Rosario Vesco
16 gennaio 2006 alle ore 17:11E' strana e talvolta sospetta, in Italia, questa imprenditorialità che, per esistere, deve essere "assistita a tutto campo" come una razza in estinzione.
Credo che il discorso sia complicato dal risultato finale: se il mondo ci giudica, come risultato in termini di libertà di stampa, più o poco meno, al 40° posto nel mondo, vuole soprattutto dire che i soldi vanno in mani sbagliate.
Però l'importanza della varietà dell'informazione, così come della cultura, è decisiva.
Stanno già (come parere personale, colpevolmente) togliendo soldi al mondo della cultura in generale (dalla ricerca al teatro). Poiché tutto ha un costo, anche la democrazia, questo è uno dei costi da pagare, ovviamente tagliando le mele marce se ce ne sono.
Parlando di informazione più in generale, nel caso però più specifico della politica affronterei anche un altro tema credo di grande importanza per la democrazia.
Abbiamo eletto un bel numero di senatori e deputati ma la loro visibilità pubblica nel panorama corrente è, per la stragrande maggioranza di loro, quasi nulla.
Si sa quante volte al giorno un Mastella o un Fini soffiano il naso (vale anche per pochi altri ovviamente) ma niente si sa su quali leggi ha proposto o votato il deputato XY dei DS o il senatore ZW di FI, o se si è regolarmente assentato (vale per tutti i partiti, ovviamente).
Certo, probabilmente alcuni farebbero bene a rimanere nell'ombra a causa delle leggi che propongono o approvano, ma ce ne sono tantissimi validi e non gli si lascia visibilità.
Come faccio a rieleggere un tizio se vedo sempre e solo il suo capo partito? O ti fa un "favore" o per te quasi non esiste, il che non credo sia affatto democratico, anzi!
Inoltre che speranza ha, costui, di fare valere la propria personalità politica? Come possono validi "peones" contribuire alla democrazia? Oggi credo siano per lo più compressi dai leader e equivalenti a numeri, massa informe, schiacciati dagli interessi delle oligarchie di partito.
Franco Pace 55
16 gennaio 2006 alle ore 17:11E fin qui credo che il mio amico blogger Franco Pace sia d'accordo con me ....
Ora in avanti non più...
Facciamo due conti
contributo all'Unità.... . 6.817.231
costo a copia . 0,90 (credo sia questo)
copie virtuali "comprate" dal governo "fascista": n° 7.574.701
.........
all'anima del regime....
Saluti.
giuliano bes 16.01.06 16:45
=== ==== =========
Giuliano hai ragione, sono parzialmente d'accordo, ma non per quello che pensi tu. Ti riposto quanto ho scritto ieri sera:
Cara Rosanna, io sono mille miglia lontano dalla Padania, e non solo per la distanza kilometrica,
ma sono convinto che la diffusione della carta stampata sia necessaria, anche se si tratta del giornale di Ferrara e consorte di B.
Pensa solo per un attimo cosa sarebbe l'informazione se sparisse la stampa. I TG, qualche quotidiano in mano a qualche magnate, qualcuno, ancora pochissimi, che legge sul web; e tutti gli altri che non navigano come si potrebbero fare un'opinione sulle cose?
Cosa molto grave, e che è sfuggita a Grillo, è invece il fatto che anche sulla emittenza televisiva ci sono dei contributi, e con questo governo ne beneficiano solo due emittenti, telepadania e telepace(mi pare si chiami così)del vaticano.
Ecco su questo si potrebbe discutere.
Ciao
Franco Pace 55 15.01.06 20:47
Marco A. Bartolucci
16 gennaio 2006 alle ore 17:13Per i milanesi
Stasera alle 21 in Corso di Porta Ticinese 46 c'è Davide Corritore, il candidato sindaco che correrà alle primarie del centrosinistra, quello che più di tutti richiama le idee espresse da Beppe nel suo blog.
Se non avete nulla da fare fateci un salto.
per info: comitato@davidecorritore.it
oppure: www.iltavolodivoltaire.it/index_file/milano.htm
luca chiappini
16 gennaio 2006 alle ore 17:17non so... bisognerebbe ragionarci su..così credo si garantisca una pluralità di informazione.. in teoria. dovrei leggere bene il testo della legge per non rischiare di dire cavolate..certo preferirei investirli in sanità x esempio..luca
Antonio Marcianò
16 gennaio 2006 alle ore 17:22Li Finanziamo affinché scrivano MENZOGNE: ciò è indegno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Mai neppure un cenno alle SCIE CHIMICHE, se si esclude un ambiguo articolo del Manifesto.
leonarda cianciulli
16 gennaio 2006 alle ore 17:22Boh? E' simile al discorso sul finanziamento pubblico al cinema. In teoria non è giusto, ma in pratica, se si chiude questo rubinetto il cinema di qualità in italia muore. E' vero che molti film sono stati solo un giro di fatture e non sono mai arrivati in sala, ma è anche vero che sono stati prodotti degli autentici capolavori che senza denaro pubblico nessuno avrebbe mai prodotto. Vedi "respiro" di crialese, dapprima snobbato in italia, osannato in francia, e finalmente distribuito nelle nostre sale con grande successo. La tua osservazione grillo, andrebbe contestualizzata. In italia c'è una indecente concentrazione editoriale che detta le regole del mercato, di fronte alla quale i soggetti emergenti, nonostante il talento e la buona volontà, non hanno speranze. Allora viva l'abolizione di qualsiasi contributo statale, ma prima frantumiamo le concentrazioni e apriamo il mercato a TUTTI!
PS. Per mucchio selvaggio, mi dispiace ma hai clamorosamente "cannato". E' un periodico di grande tradizione e di indiscutibile qualità. Ti sei lasciato influenzare dal nome un po' buffo che in realtà è la citazione di un film western di Sam Peckimpah.
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 19:27peccato che in italia il cinema di qualità è morto e sepolto...
Mario Pertutti
16 gennaio 2006 alle ore 17:26Beppe, finalmente hai toccato il tasto giusto ! Ora si riesce a capire il perché in questo Paese non si riesce a cambiare nulla; tutti difendono il proprio "orticello" dimenticando che la vera libertà nasce parità di trattamento tra persone e cose. I vari finanziamenti a questo o quello creano "centri di potere" che contribuiscono a falsare regole e libertà di pensiero.
Fino a quando non elimineremo la cultura "dell'aiutino" non avremo mai la vera libertà e tenteremo sempre di evitare la fila a scaito di chi ci precede.
Facciamoci tutti un bell'esame di coscienza e poi, forse, riusciremo a cambiare le cose in maniera positiva e costruttiva.
rina gemma
16 gennaio 2006 alle ore 17:27Non posso che unirmi al coro di difesa per il Mucchio Selvaggio. So che in questo momento questa rivista sta attraversando un momento di difficoltà, nel n° 618 del mese di gennaio Max Stefani ha lanciato un appello.....
Bene! come si dice non tutto il male viene per nuocere e Beppe (o che per lui), senza volere ha dato risalto e visibilità a chi merita di restare sul mercato (finanziamenti o meno), perchè sa fare cultura anzi contro-cultura.
Quindi a chi già lo conosce dico continuate a comprarlo e a Beppe e a tutti quelli che hanno voglia di scoprire una rivista alternativa e stimolante compratelo da oggi.
giuliano bes
16 gennaio 2006 alle ore 17:27leonarda cianciulli 16.01.06 17:22
---
Concordo.
Ma se penso che hanno dato il contributo a Marina Ripa di Meana x "i miei primi 40 anni"....ed ho detto tutto...
Ruggero Pinza
20 gennaio 2006 alle ore 21:02leonarda cianciulli 16.01.06 17:22
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Concordo.
Ma se penso che hanno dato il contributo a Marina Ripa di Meana x "i miei primi 40 anni"....ed ho detto tutto...
giuliano bes 16.01.06 17:27
Ai capolavori non si può rinunciare!
carlo azelio
16 gennaio 2006 alle ore 17:28Il finanziamento in sè non è sbagliato, certo per me non è giusto finanziare:
giornali di partiti, di coopo, della chiesa..
meglio finanziare: giornali di cultura, di giovani e altro meno 'di parte'
Mario Piccone
16 gennaio 2006 alle ore 17:39E chi stabilisce cosa é meritevole o no ? La Franca, che ha un tasso di intelligenza enorme ?
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 17:28Scusa... ma non si è candidato anche Dario Fo?
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 17:31MUCCHIOSELVAGGIO-GATE
Domanda: il dipendente-Grillo non legge i commenti o se ne fotte semplicemente?
www.francesconardi.it
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 17:31Scusa... ma non si è candidato anche Dario Fo?
giuliano bes
16 gennaio 2006 alle ore 17:34OT ma neanche poi tanto.
da TGCOM
Skype censura le telefonate cinesi
Anche il colosso del Voip si arrende
La potenza e l'aggressività della censura cinese continuano a mietere vittime illustri su Internet. Dopo Yahoo! e Miscrosoft anche un altro big dell'hi-tech si piega infatti alle richieste oscurantiste del governo cinese. Stando a quanto riferito dal sito specializzato Zeusnews, anche il colosso della telefonia via Internet Skype avrebbe deciso di assecondare le "esigenze" del regime e di filtrare le chiamate effettuate tramite il suo software in Cina.
Inizialmente, i manager del più diffuso sistema VoIP al mondo avevano rifiutato qualsiasi accordo con Pechino, ma poi hanno dovuto cedere alle pressioni delle autorità. Spaventati dalla possibilità di perdere uno dei più ricchi e promettenti bacini d'utenza della Rete, i vertici di Skype hanno deciso di filtrare in Cina le parole considerate "politicamente scorrette" dal governo.
Tra i termini oscurati dal gestore spiccano alcune voci importanti quali "Dalai Lama" o "Fanlu Gong", la setta religiosa basata sulla ginnastica che ha più di cento milioni di adepti e che il governo cinese combatte anche con il carcere e la tortura, ma la lista nera del regime è molto lunga.
Tecnicamente parlando, quando un cinese pronuncerà i termini "vietati", il software di Skype riconoscerà il vocabolo proibito e lo coprirà automaticamente con un miagolio digitale o con un abbassamento improvviso del tono della conversazione. La grande muraglia elettronica di Pechino ha colpito ancora.
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Ehm...se fosse vero...secondo voi...Grillo cancellerà il link?
Leonardo Italiano
16 gennaio 2006 alle ore 17:36Vede sig. Ray, qui non si tratta di lobby, ma di persone che ragionano e che trasecolano vedendo scritte delle cazzate... Non so se lei è un lettore "continuativo" di questo blog. Le voglio però proporre un ipotesi, se domani ci venissero a dire che la forma di comunicazone BLOG è, che ne so, pericolosa, immagino che lei prenderebbe (ma magari lei no) le parti di questo blog difendendolo... Non so se mi sono spiegato, ma quello che intendo è che finanziare non è un gesto dispregiativo in sè, ma solo se di questi finanziamenti si abusa. Perchè è facile dire "chi non ce la fa deve chiudere", ma chi ce la può fare è solamente chi ha parecchie possibilità economiche ed accesso al credito, cosa che, mi pare, non sia alla portata di tutti, con la conseguenza che tali attività sarebbero racchiuse in poche potenti mani. Ecco perchè si è alzata la voce della lobby del giornalino. Come si alzerebbe se il mucchio ci venisse a raccontare che il sig. Beppe grillo è un falso che pensa solamente al suo tornaconto.
Saluti
Cristian Cappon
16 gennaio 2006 alle ore 17:43E' veramente scandaloso, diamo dei contributi a
gran parte delle testate giornalistiche e poi
magari i loro vari direttori vice e cazzoni vari prendono un fracasso di soldi....ma piantiamola,
è come il cane che si morde la coda, iniziamo a pagare meno i parlamentari, i vari portaborse(assunti anche in nero),gli ufficiali delle forze armate,i direttori delle poste e di tutti gli enti statali e para statali e tutta quella manica di buoni a nulla corrotti.
Lo slogan deve essere questo:
Meno soldi a Voi e più servizi e meno tasse a noi.
Perchè non esiste un partito dei cittdini che fa luce su tutto ciò, sono soldi nostri o loro?
E poi perchè siamo ultimi in tutto ma primi come
stipendi dati ai parlamentari?
Il perchè è tanto chiaro quanto semplice, siamo dei coglioni, se un'azienda và male non è forse logico abassare gli stipendi se non dimezzarli, strano che nemmeno la sinistra ci pensi, forse non è sinistra ma semi-destra.
Iniziamo a fare i conti in tasca ai nostri governanti e a fare delle leggi sul giusto proffitto iniziamo a tutelere i nostri interessi visto che loro tutelano in massa (sia destra che sinistra)le loro grandi tasche piene di euro.
Svegliamoci non siamo nei paesi dei balocchi, siamo in italia.
Mario Gabrielli Cossellu
16 gennaio 2006 alle ore 17:44Caaa... Beppe non ha messo ancora un post nuovo, e io che speravo di evitare di dover dire che non sono d'accordo con quello che pensa sui contributi statali all'editoria :-)
Anche a me da un conato di quelli, pensare che indirettamente, con le tasse di tutti, si finanzino giornalacci come la padania, il foglio o avvenire, ma mi consolo pensando che si appoggiano anche degnissime e ottime pubblicazioni come Il Manifesto - una cooperativa senza padroni! - o L'Unità. O Il Mucchio Selvaggio. E arrivo allora al discorso dell'appoggio pubblico alla cultura, nel senso più ampio del termine che comprende sia i giornali che il teatro, il cinema e la musica per esempio, un appoggio necessario perché certe cose lasciate solo nelle mani del "mercato" scomparirebbero o verrebbero snaturate. In un paese civile e culturalmente avanzato, queste attività culturali ed artistiche potrebbero anche vivere con i propri mezzi, indipendenti sia dalle sovvenzioni pubbliche, che dai proventi pubblicitari; ma evidentemente l'Italia in particolare è ben lungi dall'essere un paese civile e culturalmente avanzato in questo senso.
Quindi ben vengano e ben continuino i contributi pubblici all'editoria, anche se con molta attenzione alla qualità di ciò a cui si contribuisce. E alla fine, già vale la pena dover pagare algo alla padania per continuare ad avere Il Manifesto!
max bevilacqua
16 gennaio 2006 alle ore 17:45scommettiamo che i ds non sottoscrivono le primarie dei cittadini?
Non che cambierebbe granché le cose. Ma adesso che beppe ha deciso di smontare l'unità in tutti i modi in seguito alla storia della barca...
mi piacerebbe vedere la fine di questa crociata anti unità, non tanto per rispetto al giornale, ma perché le crociate appartengono a personaggi molto più bassi di beppe. Almeno spero
laura rossi
16 gennaio 2006 alle ore 17:45Il mucchio selvaggio non si tocca!
E' l'unico giornale italiano veramente indipendente!
Tu Grillo avresti da imparare molto da massimo del papa.
Questa è una brutta caduta di stile, peggiori ogni giorno.
nicola solo
16 gennaio 2006 alle ore 17:46i giornali sono un affare in perdita con le tirature fatte in italia e venduti ad un euro... se rimangono aperti...
Antonio Cataldi
16 gennaio 2006 alle ore 17:48Perchè avete censurato Conan il rabarbaro,io credo che volesse solo far salire a galla quelli che sfruttano questo blog per fare pubblicità occulta.Quelli del giornale innominabile che hanno scambiato questo blog,per un carosello della rete,e stanno a scassà da ieri sera.VIVA CONAN IL RABARBARO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
benedetto fradiavolo
16 gennaio 2006 alle ore 17:50Hai dimenticato gli stronzi, quindi tu che ci fai qui?
Maurizio Borghi
16 gennaio 2006 alle ore 17:51Come sempre basterebbe la partecipazione, se noi cittadini invece di bere tutto quello che ci propinano ci stimolassimo ad avere una curiosità critica leggeremmo, dialogheremmo e di faremmo un opinione con la nostra testa
e invece no,visto che i giornali non li compriamo e se lo facciamo non li leggiamo in modo critico, questo è un risultato.
Io ho smesso di comprare il manifesto da quando mi sono reso conto che aveva il finanziamento, alla faccia di numeri speciali a 50000 lire e uscite quando gli altri giornali scioperavano.
Certo che sapere che certi giornali che offendono la ns intelligenza escono pagati con le nostre tasse.....
gino castaldo
16 gennaio 2006 alle ore 17:51Il mucchio non si tocca!
Se tu parlassi di politica come ne parlano loro l'italia sarebbe diversa.
daniele fazio
16 gennaio 2006 alle ore 17:57ansa 16 gen. Tremonti parla di patriottismo. ha dimenticato "viva la padania bruciamo il tricolore"?
Mario Gabrielli Cossellu
16 gennaio 2006 alle ore 17:59En attendant le nouveau post... :-)
Ma l'avete vista la foto di Ratzinger su Repubblica on-line riguardo a "dio è amore"? Madonna che brutto ceffo... come guarda la signora di spalle con il velo... vabbè, non si giudicano le persone dalla faccia, però che sguardo, che sogghigno, sembra proprio il pervertito cattivissimo dei film di serie Z...
enzo de caro
16 gennaio 2006 alle ore 18:02caro Beppe,posta anche i contributi allo spettacolo!!
Ezio Mauro
16 gennaio 2006 alle ore 18:05Alla faccia del delirio di onnipotenza.
Vuoi che smettano di finanziare i giornali per essere l'unico organo di informazione? Stai esagerando. Sul serio.
Se chiudono i giornali cosa rimane? Facciamo un salto indietro nel tempo di cent'anni?
Gli intellettuali hanno smesso di leggerti, la massa ignorante che prende tutto quello che dici come oro colato c'è ancora. Chiediti perchè.
ivo serentha'
16 gennaio 2006 alle ore 18:13stai tranquillo dai almeno atto che uno la possa pensare anche cosi, in effetti anch'io non condivido ma da fastidio un pochino che dei soldi pubblici finascano nelle mani di testate decisamente filo partitiche, per cio' che concerne l'abbandono degli intellettuali al contrario a me pare che questo blog come altri diano un bel contributo alla democrazia, di onnipotente in questi ultimi anni c'e' solo il mago di arcore ciao
marco salici
16 gennaio 2006 alle ore 18:26Ezio ma che stai dicendo?
Nell'articoletto scritto da Grillo non c'è nessuna riga dove dice di voler essere l'unico mezzo di informazione!Mi sa che sei tu quello che esagera...
E poi, onestmente, credi forse che l'informazione che si fa oggi sia da definirsi tale? Che infomazione è quella che omette tutte le schifezze del nostro presidente del consiglio o dei suoi 23 deputati parlamentari condannati in via definitiva? Se non te ne sei ancora accorto: IL PASSO INDIETRO DI CENT'ANNI LO ABBIAMO GIA' FATTO!
Ognuno è libero di criticare chi gli pare, ma credo che prima di scagliarti contro chi ha le palle di mettersi in gioco in prima persona dovresti scagliarti contro quei delinquenti che ci rappresentano in parlamento e all'estero!
...E che questi tizi non siano dei santi non lo dico io, nè Grillo, lo dicono tutti i processi portati a termine dalla Procura.
L'informazione di questi tempi fa schifo, è manipolata e, come ho detto in una mail precedente, si è trasformata in opinionismo!
Se poi c'è una "massa di ignoranti" come noi che appoggia quello che dice Beppe Grillo..beh...SONO FIERO DI FARNE PARTE!
marcello maggiore
16 gennaio 2006 alle ore 18:07A Yannick Valenti ancora sull'editoria,
concordo pienamente sulla qualità scadente dei giornali gratuiti, ma resta purtroppo il dato di fatto che, questi, stanno mettendo seriamente a rischio i quotidiani "buoni" semplicemente perché, appunto, gratuiti. La gente, nella stragrande maggioranza, non sta certo a guardare o, tanto meno, a leggere opinioni e commenti lunghi più di quattro righe, e se c'è qualcuno che glieli porge gratis sulla metro, certamente non passa dal giornalaio. Ripeto: è un dato di fatto che condiziona ormai fortemente l'editoria classica'. Il mio auspicio è che i direttori delle varie testate trovino una formula concorrenziale che invogli quella gente a tornare in edicola: dispiace anche a me perdere le migliori opinioni. Per quanto riguarda il finanziamento pubblico è un discorso che va riveduto anche in veste politica: se deve salvaguardare le testate minori per un mero discorso di democrazia è bene che trovino anche lì delle formule che restino entro un ambito morale e di trasparenza. Se Beppe Grillo non è d'accordo, credo che dipenda proprio da questo, anche perché qui in Italia la politica difficilmente sui finanziamenti in genere ha dimostrato virtù di trasparenza e moralità (sulla moralità in politica c'è un bell'articolo di E.Scalfari sull'ultimo Venerdì di Repubblica).
Cordialissimi saluti.
Juri Fornalè
16 gennaio 2006 alle ore 18:07Cavolo Beppe...
c'è un mucchio selvaggio di gente che s'icavola se gli tocchi il "giornalino".....
Paolo Nemesi
16 gennaio 2006 alle ore 18:10Voglio dire,
sono un individuo (piuttosto colto) e come tutti gli individui (piuttosto colti) parlo 4 lingue, ho un dottorato, non fumo, e non bevo (tranne in occasioni davvero "rilevanti"), come tutti gli individui piuttosto colti, non credo alle favole alle religioni-prigioni, come tutti gli individui piuttosto colti conosco la fatica di imparare e "il studiare", "il crescere", e di conseguenza odio la chiacchera e il bla bla, come gli individui piuttosto colti preferisco riflettere prima di (..),
ma mi chiedo, ammesso e non concesso che tutta quella valanga di stronzate che ho scritto qui sopra, valgano 1 (sola) vecchia-lira,
e
TRA PARENTESI non offendendo nessuno, non parlando di signoraggio e rifiutando la tesi-berlusconi-salva-vita, ecco volevo solo sapere:
ma perché CA.ZO vengo sempre censurato, quando messaggi ignobili e penosi non vengono neppure SCALFITI dalla censura, ma dove cazzo siamo in Cina?
ma andatevene un pó a ramengo.
(1 in meno)
au revoir
Raffaella Biferale
16 gennaio 2006 alle ore 18:49ora ho capito! avevo il dubbio di essere piuttosto ignorante! Sarà forse perchè fumo, bevo, mi piace moltissimo chiacchierare, e mi ricordo tutte le favole che mi raccontava mia nonna da bambina...
Però... non sono ancora stata censurata, almeno questa piccola soddisfazione!
Au revoir a toi!
Giuseppe Cavalletta
16 gennaio 2006 alle ore 18:11E' più socialmente utile l'ultimo numero del MUCCHIO SELVAGGIO con l'inchiesta sulla p2, che tutto il blog di Beppe Grillo.
Davvero.
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 18:13ed il messia tace
www.francesconardi.it
Graziano Polli
16 gennaio 2006 alle ore 18:34non conoscevo questo giornale.Sembra interessante da come ne parlate;
ma dove si acquista??
CRISTIAN BERARDI
16 gennaio 2006 alle ore 18:17...FACCIAMO UN BEL GIOCHINO....
STASERA O DOMATTINA ANDATE IN EDICOLA E TROVATEMI ALMENO 5 RIVISTE DEGNE DI ESSERE DEFINITE SERIE...
REGOLAMENTO DEL GIOCO:
1 - LA PUBBLICITA' NON DEVE SUPERARE IL 25%-30% DELLE PAGINE
2 - TETTE E CULI DEVONO ESSERE QUASI ASSENTI
3 - NON DEVE ESSERE UNA RIVISTA SCIENTIFICA (CECCHI PAONE E PIERO ANGELA NON FANNO POLITICA)
4 - CI DEVE ESSERE ALL'INTERNO ALMENO ARTICOLO CHE VADA FORTEMENTE CONTROCORRENTE
5 - MOLTO IMPORTANTE....CHE NON SIA DI PROPRIETA' DEL PICCOLO LORD...
SE CI RIUSCITE SIAMO SALVI...BYE BYE
Remo Pascucci
16 gennaio 2006 alle ore 18:52Io ne conosco soltanto una: INTERNAZIONALE
Voi cosa ne pensate?
Remo Pascucci
16 gennaio 2006 alle ore 18:56Io ne conosco soltanto una: INTERNAZIONALE
Voi cosa ne pensate?
Luca Popper
16 gennaio 2006 alle ore 18:21La sovvenzione con denaro pubblico dell'editoria indica, secondo me, due importanti fattori.
Il primo, finanziario, dimostra che il mercato della carta stampata, che piaccia o no, non c'è più. E poco importano le motivazioni tipo : "gli italiani leggono poco," oppure "quella rivista deve esistere" o altre amenità del genere.
Il giornale ormai è obsoleto e non è una novità che l'informazione corra molto più rapidamente su supporto digitale, come la nuova tv o internet. Ed oltretutto è molto più seguita.
Il secondo è di carattere politico. Con le sovvenzioni e i finanziamenti, un editore diventa inevitabilmente controllabile e non sarà mai sufficientemente indipendente.
Pace e Bene
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 18:22Cazzo! Ma sei veramente Luttazzi???
Ti ammiro amico mio pazzo scatenato senza misura!
Massimiliano Gerardi
16 gennaio 2006 alle ore 18:25NOOOO Beppe!!! Stavolta hai sbagliato!!!
Ma hai mai letto il MUCCHIO SELVAGGIO?
L'unica rivista che parla di società, costume, POLITICA, dicendo le cose come stanno e rischiando continuamente denunce.
Leggeti l'ultimo numero.
Porca miseria Beppe, non dovevi farmi questo!
Il mucchio tra l'altro ti cita spesso e sempre in modo molto positivo!!
Pensavo che già lo leggessi!!
Beppe...no!!!!!
Anna Geraci
16 gennaio 2006 alle ore 18:26>>beppe grillo passa tutto il giorno a cancellare i
messaggi di Pascucci perché vuole cancellare la
presenza stessa di Pascucci dalla Rete!>>
non dalla rete, solo dal SUO blog. mi pare che non sia la stessa cosa.Vediamo di non farne una tragedia.
>>"ma beppe perché questo tizio parla
di signoraggio e tu lo cancelli?">>>
elementare, uazzzon...perchè il tipo parla solo ed esclusivamente di un argomento per qualunque motivo e con 100 post al minuto e in nessun blog viene accettato.Il troppo sfinisce e il tuo idolo ha sfinito tanta gente.
Ray Milano
16 gennaio 2006 alle ore 18:52Sarà... ma se c'è una persona del BLOG su cui mi sono dovuto ricredere... bhe, è proprio il sig. PASCUCCI!
Non conoscevo il problema del SIGNORAGGIO e l'ho imparato da lui. Il problema non è nemmeno di second'ordine, anzi, è da annoverare tra i problemi più spinosi e taciuti.
E' stato massacrato, insultato e si è arrivati addirittura a pubblicare il suo numero telefonico di casa. Ha pagato di persona per la divulgazione di una VERITA' che ancora molti faticano a conoscere.
Dal mio punto di vista, sebbene consideravo il sig. Pascucci un gra "rompiballe", va a lui oggi il mio ringrazimaneto per avermi erudito sulla questione.
GRAZIE PASCUCCI!!!
Anna Geraci
16 gennaio 2006 alle ore 22:00Vedi Ray? è esattamente questo che intendevo.
Non si può fare un discorso neppure sul fatto che piove, con gente che è convinta che qualunque problema discenda da uno solo.
Alla fine sui blog partono dei flame assurdi e immancabilmente il padrone di casa si stufa e li caccia a pedate come può...giusto o sbagliato che sia.
A proposito della frase "100 post al minuto" con cui mi sono guadagnata un risibile "schifosa", posso solo dire che leggo i blog di Grillo e Luttazzi da molto tempo e quindi so di cosa parlo.
Non intendo alimentare altre liti, perciò se sei nuovo e non capisci i motivi della censura a Sandro Pascucci posso solo essere contenta del fatto che anche tu ti sia informato sul signoraggio, come risultato ultimo di tanto sfiancamento altrui. Rimango dell'idea che ci fossero altri modi per sfruttare il traino di Grillo e Luttazzi.
Per il giaguaro: Luttazzi NON VUOLE DEGLI APOSTOLI. Appena ha aperto un blog la gente s'è messa in blocco a prenderlo per Dio sceso in terra e la cosa non gli è stata bene. non l'ho mai stimato tanto come quando ho letto il suo messaggio di inizio anno, sul suo blog.
Se per te questa è vigliaccheria spero non sia perchè sei anche tu in cerca di un leader.
ezio simone
16 gennaio 2006 alle ore 18:28il punto non e' se sia o no una buona rivista ..il punto e' che NON VOGLIAMO ESSERE TASSATI PER MANTENERLA!
marco salici
16 gennaio 2006 alle ore 18:33Ezio ma che stai dicendo?
Nell'articoletto scritto da Grillo non c'è nessuna riga dove dice di voler essere l'unico mezzo di informazione!Mi sa che sei tu quello che esagera...
E poi, onestmente, credi forse che l'informazione che si fa oggi sia da definirsi tale? Che infomazione è quella che omette tutte le schifezze del nostro presidente del consiglio o dei suoi 23 deputati parlamentari condannati in via definitiva? Se non te ne sei ancora accorto: IL PASSO INDIETRO DI CENT'ANNI LO ABBIAMO GIA' FATTO!
Ognuno è libero di criticare chi gli pare, ma credo che prima di scagliarti contro chi ha le palle di mettersi in gioco in prima persona dovresti scagliarti contro quei delinquenti che ci rappresentano in parlamento e all'estero!
...E che questi tizi non siano dei santi non lo dico io, nè Grillo, lo dicono tutti i processi portati a termine dalla Procura.
L'informazione di questi tempi fa schifo, è manipolata e, come ho detto in una mail precedente, si è trasformata in opinionismo!
Se poi c'è una "massa di ignoranti" come noi che appoggia quello che dice Beppe Grillo..beh...SONO FIERO DI FARNE PARTE!
ivo serentha'
16 gennaio 2006 alle ore 18:38non ti preoccupare ci fosse a scrivere qui san francesco determinati personaggi riuscirebbero a criticarlo, fa parte del gioco,della democrazia puo' servire anche a far crescere anche di un solo micron la conoscenza ciao
Massimiliano Gerardi
16 gennaio 2006 alle ore 18:33amareggiato...scosso....criticare il MUCCHIO SELVAGGIO così....Beppe non mi do pace....tra l'altro in un momento difficile per questa splendida rivista!!!
UN APPELLO: BEPPE STAVOLTA HA CANNATO, VOI DEL BLOG FATE UN SALTO IN EDICOLA E COMPRATELO.
VEDRETE QUANTO E' INTERESSANTE.
BEPPE LEGGILO!!!!
luigi salomone
16 gennaio 2006 alle ore 18:37La questione che pone Beppe non quella di far
chiudere i giornali per mancanza di risorse,
ma di far si che giornali rispondono ai lettori non alle lobbi, non tutti i giornali sono sullo stesso piano ma il problema che pone Beppe c'è ed esiste...tirate fuori le proposte invece
di criticare...
I direttori dei giornali non devono essere dipendenti dei nostri dipendenti (quelli che si chiamavano politici).
Alessandro Procacci
16 gennaio 2006 alle ore 18:37Chi vuole finanziare tali giornali non potrebbe semplicemente comprarli in edicola? Al limite si potrebbe dare lo 0,1 per 1000 a tali editori.
Marco Fiorani
16 gennaio 2006 alle ore 18:37oh, m'avete convinto, comprerò sto "Mucchio Selvaggio", solo che 5 euro a copia sono parecchi.
x il gioco delle riviste : INTERNAZIONALE
alberto missoni
16 gennaio 2006 alle ore 18:38credo che non sia giusto contribuire con i soldi di tutti ad editare giornali di nicchia. se sono di nicchia ci sarà un motivo. credo che, con la crisi che investe la sanità che ritengo più importante di una notizia o di un commento, la priorità maggiore dovrebbe interessare maggiormaente la comunità intera e non il singolo individuo. a questo ci pensano già i politici con i loro prelievi.
lucio salzano
16 gennaio 2006 alle ore 18:41caro beppe, mi dispiace, ma questa volta devo dissentire... mi spiego, in linea di principio, cioè in un paese "normale" (europeo sarebbe meglio come definizione), la tua obiezione sarebbe piu che legittima... il problema è ke in italia data la diffusa demenza, è piuttosto difficile trovare persone ke quotidianamente utilizzano un quotidiano per motivi diversi da quello di pulire i vetri o la gabbietta dell'animale domestico!... credo ke i giornali siano già fin troppo pieni di pubblicità (ke tra l'altro come tu dici da anni è sempre pagata con i nostri soldi) ke aumentare il controllo delle aziende private forse sarebbe anke peggio!... la mia soluzione vi starete domandando? cambiare il paese?... no, cambiare paese!.. una facile scappatoia direte... ed avete ragione, ma io ho 22 anni e già nn ce la faccio più!.. un saluto a tutti, torno a studiare ke altrimenti col cavolo ke me ne vado!
Gaetano Carabillo'
16 gennaio 2006 alle ore 18:55Questa e' stata veramente una brutta sorpresa! ci si spara fra di Noi.....no, Grillo il Mucchio non e' che non si tocca per qualche motivo "giovanilistico" (ho 44 anni e lo seguo da 20...e questi signori parlavano di mafia e portatori sani prima ancora che Santoro ed altri ne facessero una vocazione....)hanno litigato con tutto e tutti e ultimamente sono GLI UNICI che con i loro articoli (vedi l'utimo numero)ti fanno aprire gl occhi piu' di quanto Tu possa immaginare. Hanno chiesto un'aiuto da tutte le persone come Te....diamogli una mano, e' una rivista (e non un giornalino) che dovrebbe essere letto nelle classi....Credimi!
massimo silvestri
16 gennaio 2006 alle ore 18:44Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano www.unipsa.ch e www.umc-pcu.edu con sentenza n.204/2000 del 14/9/2000 è stato condannato per PUBBLICITA INGANNEVOLE dal GRAN GIURI dello IAP ISTITUTO dell'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA in quanto il messaggio in oggetto è stato ritenuto ingannevole nella misura in cui ingenera nel pubblico la convinzione di poter conseguire un titolo analogo al titolo di dottore conseguibile in Italia quando il titolo conseguibile presso il Politecnico di Studi Aziendali non è paragonabile ad alcun titolo accademico italiano.Il messaggio è ulteriormente recettivo in quanto il titolo pubblicizzato è privo di valore legale nella stessa Svizzera e come tale non è passibilie di alcun riconoscimento secondo quanto previsto sia dalla Convenzione Europea del 1959 sia dalla normativa Italiana e Comunitaria in materia di riconoscimento dei titoli accademici stranieri.Inoltre vi è il mancato riconoscimento da parte delle Autorità Elvetiche del Politecnico di Studi aziendali quale istituzione universitaria di qualsiasi genere come desumibile dalla richiesta avanzata dalle stesse Autorità di informare il pubblico circa l'ASSENZA DI VALORE LEGALE e la NON EQUIPOLLENZA di detti titoli ad ALCUN TITOLO ACCADEMICO ITALIANO O SVIZZERO OD EUROPEO. Rivolgetevi quindi it a strutture riconosciute quale è la LUDES www.uniludes.ch
ROBERTO VACCA noto e prestigioso docente universitario professore di Automazione del Calcolo all'Università di Roma e di Ingegneria dei Sistemi a Milano e Roma sarà presente quale testimone ignaro ed inconsapevole della condanna inflitta e del mancato riconoscimento quale università di qualsiasi genere da parte delle Autorità Elvetiche al DIES ACADEMICUS del Politecnico di Studi Aziendali di Lugano previsto per il prossimo 21 Novembre 2005.
Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano alla data odierna NON HA RICEVUTO l'accreditamento dall'OAQ Organo di Accreditamento e di Garanzia della Qualità delle istituzioni universitarie,delega
stefano danna
30 gennaio 2006 alle ore 09:31
POLITECNICO DI LUGANO CONDANNATO
Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano www.unipsa.ch e www.umc-pcu.edu con sentenza n.204/2000 del 14/9/2000 è stato condannato per PUBBLICITA INGANNEVOLE dal GRAN GIURI dello IAP ISTITUTO dell'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA in quanto il messaggio in oggetto è stato ritenuto ingannevole nella misura in cui ingenera nel pubblico la convinzione di poter conseguire un titolo analogo al titolo di dottore conseguibile in Italia quando il titolo conseguibile presso il Politecnico di Studi Aziendali non è paragonabile ad alcun titolo accademico italiano.Il messaggio è ulteriormente recettivo in quanto il titolo pubblicizzato è privo di valore legale nella stessa Svizzera e come tale non è passibilie di alcun riconoscimento secondo quanto previsto sia dalla Convenzione Europea del 1959 sia dalla normativa Italiana e Comunitaria in materia di riconoscimento dei titoli accademici stranieri.Inoltre vi è il mancato riconoscimento da parte delle Autorità Elvetiche del Politecnico di Studi aziendali quale istituzione universitaria di qualsiasi genere come desumibile dalla richiesta avanzata dalle stesse Autorità di informare il pubblico circa l'ASSENZA DI VALORE LEGALE e la NON EQUIPOLLENZA di detti titoli ad ALCUN TITOLO ACCADEMICO ITALIANO O SVIZZERO OD EUROPEO. Rivolgetevi quindi it a strutture riconosciute quale è la LUDES www.uniludes.ch
ROBERTO VACCA noto e prestigioso docente universitario professore di Automazione del Calcolo all'Università di Roma e di Ingegneria dei Sistemi a Milano e Roma sarà presente quale testimone ignaro ed inconsapevole della condanna inflitta e del mancato riconoscimento quale università di qualsiasi genere da parte delle Autorità Elvetiche al DIES ACADEMICUS del Politecnico di Studi Aziendali di Lugano previsto per il prossimo 21 Novembre 2005.
Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano alla data odierna NON HA RICEVUTO l'accreditamento dall'OAQ Organo di Accreditamento e di Garanzia della Qualità
avv.massimo silvestri
25 febbraio 2006 alle ore 08:45POLITECNICO DI LUGANO AUTORIZZATO
La nostra università è stata autorizzata con delibera n 3347/02 del Governo Cantonale Ticinese all'uso della denominazione Università e di conseguenza alla sua attività accademica ai sensi della legge cantonale sull'università.
Successivamente in data 4 luglio 2005, è stata riconosciuta come università dall'Ufficio Federale del Registro di Commercio di Berna,con la sua iscrizione come “università”nel foglio ufficiale svizzero di commercio.
Ecco i link dove potete trovare l'autorizzazione del governo ticinese alla denominazione università e allo svolgimento della attività di insegnamento universitario e a conferire titoli accademici,e l’approvazione federale con l’iscrizione al foglio ufficiale svizzero..
##unipsa.ch/DOC/consiglio_di_stato.pdf
##unipsa.ch/DOC/usi_legge.pdf
https://#shab.ch/DOWNLOADPART/N2728316/N2005.02914602.pdf
gianni tomasi
16 gennaio 2006 alle ore 18:45Sono completamente d' accordo con Fiorella . Probabilmente questo tipo di pubblicità cartacea funziona, visto che continuano a spedircela ed a intasare le nostre cassette della posta , ma qualcuno dovrebbe intervenire oppure , visto lo spreco di carta che viene fatto bisognerebbe far pagare una tassa supplementare per questo genere di pubblicità .
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 18:45tu poi non hai capito proprio niente
www.francesconardi.it
michele di bucci
16 gennaio 2006 alle ore 18:45Caro Cristian uno come Cecchi Paone che dice di non conoscere Che guevara , di non aver sentito mai parlare di lui, non fa programmi di cultura scientifica e storica, fa politica eccome!!! Comunque accolgo volentieri la tua sfida , ben sapendo di perderla in partenza.
Davide Davide
16 gennaio 2006 alle ore 19:00memorabile poi la scenata (non ricordo il programma) in cui Paone si mise a gridare che non si può parlare d'omicidio quando non c'è la volontà d'uccidere! (credo parlasse del caso Calipari)
PS
avete notato che Paone ha le orecchie più brutte di quelle di Solange?
Claudio Simone
16 gennaio 2006 alle ore 18:45Il Mucchio Selvaggio è un mensile di musica di cultura e forse è il miglior mensile che io abbia mai letto
Forse prima di elencare giornali dai "nomi Incredibili" potresti informarti sul contenuto
Ciao
Claudio
peter waldburger
17 gennaio 2006 alle ore 08:14Non so, molti anni fa ho abbandonato il Mucchio (troppo schierato con i gruppi trasgressivi ad ogni costo e un po' ruffiano) per passare al Buscadero (un mensile di pura musica autofinanziato e quasi senza pubblicità). Ho visto che con le recensioni è spesso in anticipo di un paio di mesi sul Mucchio. Per fare un paragone cinematografico: il Mucchio sta al Buscadero come Moretti sta ad Eastwood. Adoro i film puri, senza significati intrinsechi. Ciao
Pasquale Rezza
16 gennaio 2006 alle ore 18:46Ciao ragazzi, saluto tutto il blog, ma un saluto particolare alle donne,perche una di loro è stata chiamata al governo del cile.
La democrazia non poteva scegliere miglior rapresentante.
Turi Finocchiaro
16 gennaio 2006 alle ore 18:46A Middelgrunden, di fronte al porto di Copenhagen, esiste una delle più grandi wind-farm del mondo che produce circa 100 milioni di kWh ogni anno. In questo caso, i mulini eolici sono stati posizionati in modo da non deturpare il colpo d'occhio della marina integrandosi nel paesaggio circostante. Nell'insieme le wind farm coprono circa il 20 per cento del fabbisogno elettrico della Danimarca con costi pari a 3 centesimi di euro/kWh
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 18:47Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: "Il campanile nuovo" o "Il mucchio selvaggio".
ai sostenitori di Mucchio Selvaggio...Beppe non scende nello specifico,parlando male di questo e o quello...fa un accenno al titolo buffo...il problema e' esattamente il perche'finanziare giornali che gia' sono pagati in edicola e con la pubblicita'????
sono soldi che si tolgono ad altri tipi di investimente piu' urgenti,non cerchiamo sempre di ravanare nei coglioni di qualsiasi affermazione...io personalmente non vedo giusto questo sperpero di soldi...quando ci sono priorita' di altro genere!!!!
una 20 di milioni di eurini potrebbero migliorare strutture di prima necessita' non credete????
loris dal poz
16 gennaio 2006 alle ore 18:56per quantoriguarda i finanziamenti a riviste di qualità come "il mucchio selvaggio", che altrimenti non avrebbero la possibilità di mantenere standard così elevati per via di un numero di lettori insufficiente a garantirne la qualità attuale, credo siano una buona cosa
ciao
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 18:48Cazzo non mi ero accorto che avesse scritto quì Max Stefani (per chi non lo sapesse il direttore del MUCCHIO.
Quello che a scritto mi toglie ogni dubbio!
NON PUO' ESSERE STATO BEPPE GRILLO A SCRIVERE QUESTO POST DELLA DISCORDIA!!! (volevo scrivere DEL CAZZO).
Ripeto che il finanziamento statale in genere mi sta sulle scatole. Ma non possiamo discutere su un post scritto da un ragazzino che non conosce IL MUCCHIO!
antonio pignalosa
16 gennaio 2006 alle ore 18:55Penso che in questo paese ci siano tante di quelle cose da cambiare che, la necessità di darsi delle priorità in proposito diventa priorità a sua volta. Bisogno dare la precedenza a temi come l'ambiente e la politica. Francamente penso che il finanziamento a giornali e riviste non sia tra questi. Anzi, se proprio devo finanziare qualcosa con i miei soldi, allora preferisco proprio gli organi di stampa.
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 19:00Va bene Antonio.
Ma una Democrazia non può essere fondata sul pettegolezzo.
antonio pignalosa
16 gennaio 2006 alle ore 19:13Scusa ma non ho capito. Cosa intendi per pettegolezzo? Se non mi sono perso qualcosa, e non è difficile, qui si sta parlando dell'opportunità o meno di finanziare i giornali. Non mi sembra che ci siano dubbi sul fatto che questo mucchio selvaggio i finanziamenti li abbia ricevuti. A meno che tu non faccia riferimento a qualche nuova informazione che il sig. stefani ha scritto ma che attualmente non riesco a trovare...
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 18:50Scusate gli errori ortografici
Davide Caiaffa
16 gennaio 2006 alle ore 18:52Cerco un Leghista convinto,che vota da anni lega mi puo' spiegare le affermazioni di Tremaglia e Calderoli...giusto pere avere un confronto..gliene sarei grato!
http://www.hannobisognodiuncommento.splinder.com/
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 19:31ciao dade...non ti risponde nessuno?
andrea rimpici
16 gennaio 2006 alle ore 18:53allora si potrebbe richiedere dei finanziamenti x un
giornale del blog così possiamo recuperare qlc da qst uso assurdo dei nostri soldi.o no?almeno potessi passare in edicola e ritirare i giornali che hai già abbondantemente pagato così x avere un po di carta da riciclare...
Paolo Rivera
16 gennaio 2006 alle ore 18:54In attesa...........
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V
clicca
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 19:38ottimo autore branduardi...è arrivata la primavera dalle tue parti?
coloro,colori,colori...
Fabio Partemi
16 gennaio 2006 alle ore 18:58Prima di tagliare pesantemente fondi alla Pubblica Amministrazione, il governo avrebbe dovuto tagliare questi "aiuti" all'editoria. La Padania auspica la fine della PA con tutte le sue forze e poi viene finanziata dallo Stato Italiano? Mi fa schifo tutta questa combriccola di ipocriti.
Stefano Cannillo
16 gennaio 2006 alle ore 18:58Questo giro, mia caro Beppe, l'hai sparata troppo grossa.
Partiamo dal presupposto che sono uno di quelli che sarebbe contento di pagare tasse anche molto alte, se queste servissero ad avere ottimi servizi pubblici. W le social-democrazie scandinave! In un mondo sufficentemente soffocato dai monopoli neoliberisti, forse un finanziamento pubblico è l'unico modo a disposizione di un editore per pubblicare un giornale che non debba render conto al capitale e, soprattutto, alla pubblicità.
Non bruciamoci anche questo.
E ricordiamoci che:
"Non esistono fatti, solo interpretazioni"
Michele Campana
16 gennaio 2006 alle ore 19:00Vedo con piacere che molti altri lettori del Mucchio si son fatti sentire. Indipendentemente dalle intenzioni della citazione e dell'opinione,che in parte condivido,di Beppe Grillo spero che sia venuta ad alcuni la curiosità di leggerlo,convinto che potranno diventarne nuovi lettori.
elena indignata
16 gennaio 2006 alle ore 19:01Come sempre le soluzioni ibride si rivelano essere le migliori.
In linea di principio io sono d'accordo che i giornali abbiano un contributo statale. Ma ad una condizione assolutamente NECESSARIA E SUFFICIENTE:
la stessa quota per tutti indipendentemente dal territorio di distribuzione.
Questo favorirebbe la nascita di nuovi giornali me la parità del contributo ne garantirebbe l'assoluta indipendenza dalla politica.
Poi il giornale migliore verrebbe premiato da chi lo compra.
E' sbagliato il mio ragionamento, mi dimentico di qualche cosa che potrebbe annullare questa mia ipotesi?
lara rossi
16 gennaio 2006 alle ore 19:02Mi spiace ma stavolta non son d'accordo con te beppe e per i seguenti motivi.
Il mercato ha dei padroni, si chiamano gruppi di pressione, lobby economiche e ognuno spinge nella sua direzione...l'indipendenza dei giornalisti e il mantenere la testa alta nonostante le pressioni è questione di coraggioe coerenza.
Lo stato deve garantire una informazione non soggetta ad alcun potere ma cioè a noi, lo stato siamo noi e non vedo perchè un settimanale come carta, che io leggo, non possa guadagnarsi un finanziamento pubblico, oltretutto per arrivare a ciò è necessaria una trafila lunga...
Smettiamola con questa balla del mercato che è libero...non esiste il mercato libero come non esiste il comunismo utopistico.
Ci sono solo degli interventi che cercano di andare in una direzione o in un'altra e lo stato deve dare regole affinchè non esistano lobby, distorsioni del mercato come monopoli, oligopoli etc...quindi ben vengano gli aiuti statali a quelle realtà che provano ad affacciarsi sul mercato.
Io ad es. accetteri i finanziamenti all'inizio dell'attività e la manterrei in vita solo con risultati raggiunti...es. copie vendute, distribuzione realizzata, utilità sociale con dossier, interviste, alfabetizzazione del proprio pubblico...e sopratutto indipendenza dei propri giornalisti
Marco Fiorani
16 gennaio 2006 alle ore 19:06Ragazzi cercate con ctrl + f il commento di max stefani. Dice che grillo è stato intervistato due volta dal suo giornale e perciò grillo non ha scritoo sto post
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 19:12Bravo Marco
Gabriele Festuccia
16 gennaio 2006 alle ore 19:07salve,
io personalemnte ritengo che il finanziamento ad i giornali sia una forma di garanzia della democrazia. Si sa infatti che la carta stampata in Italia nn abbia poi tutto questo volume di vendite, e se la pagassimo, come dice beppe, solo in edicola, credo che di giornali ne avremmo perlomeno 1/5 di quelli che ora riescono a sopravvivere.
cesare laino
16 gennaio 2006 alle ore 19:10caro beppe sono un edicolante di 28 anni che fa questo lavoro da tre. sono contento che ti sia occupato di questo problema serio dell'editoria finanziata con i nostri soldi. propongo che questi giornali italiani vengano ripuliti di tutta la pubblicità che contengono, di tutti gli inserti obbligatori, di tutti i collaterali e quanto di non inerente all'informazione tutta. spero che quanto prima ti interesserai anche alla catena di distribuzione tanto ambigua e molto monopolista che tiene in ostaggio noi giornalai. saluti cesare
Diego Vanni Macaluso
16 gennaio 2006 alle ore 19:12Non sono d'accordo con quanto detto nell'articolo. Sparare nel mucchio è ingeneroso, una cosa è il Manifesto (che con le strozzature pubblicitarie esistenti non potrebbe sopravvivere nel mercato)un'altra i vari giornali su "misura" di deputati e simili. Inoltre quotidiani di editori "puri" non esistono..quindi piantiamola di fare del qualunquismo
Beniamino Gicchi
16 gennaio 2006 alle ore 19:13MA CHI È IL SENATORE LUIGI GRILLO
Il Senatore Grillo: nel 1994, quando Berlusconi diventò per la prima volta presidente del Consiglio, ben pochi sanno che la sua famosa vittoria elettorale non era stata completa, in quanto al Senato gli mancava giusto un voto per ottenere la maggioranza.
Berlusconi non si era perso d'animo e, facendo fare sottovoce il primo ribaltone della storia, sul quale non aveva niente da ridire perché lo faceva lui, aveva subito trovato un senatore eletto per l'altro schieramento e pronto a passare a lui, tradendo i suoi elettori: il senatore Grillo, appunto, che da allora deve essere ricompensato anche a spese dei piccoli risparmiatori della Banca di Fiorani, evidentemente.
Pasquale Rezza
16 gennaio 2006 alle ore 19:16Ok va bene domani giuro che lo compro sto benedetto MUCCHIO SELVAGGIO.
(ma non sarà proprio questo lo scopo del Grillaccio?).
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 19:24macchè, secondo me Grillo manco lo ha letto questo post!
Questo è opera di un collaboratore confusionario, forse lo stesso che scrisse il post sui graffiti sui muri. ve lo ricordate?
www.francesconardi.it
Simeone Camporese
16 gennaio 2006 alle ore 19:16Praticamente non conosco nessuno dei giornali citati. Comunque.
Se lo Stato non potesse finanziare l'informazione come molte altre attività, nel modo giusto o sbagliato che sia, lo Stato dovrebbe venire incasellato come semplice amministratore del sistema paese, quindi privato di identità, morale ed esperienza(e responsabilità).
Una amministrazione della cosa e vita pubblica completamente asettica e distaccata dalle emozioni distribuirebbe apatia ricevendo dissenso o dissenteria.
Se la legge sia corretta o meno, non posso elevarmi a giudicarlo, la speranza di sostenere chi si sente in grado di farlo, oramai, è limitata, la follia di costruire un sistema più corretto c'è ancora.
Marco Fiorani
16 gennaio 2006 alle ore 19:32Non conosci l'unità? il manifesto? libero? il foglio?
ma hai mai visto un edicola?
Simeone Camporese
16 gennaio 2006 alle ore 19:40La conoscenza non la intendo solo come pura consapevolezza dell'esistenza.
"Genova esiste lo sò, però non la conosco."
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 19:17io faccio come mi pare, tesoro
www.francesconardi.it
Riccardo Galeotti
16 gennaio 2006 alle ore 19:21Volevo solo informarti che il "mucchio selvaggio" è una bellissima rivista musicale (io ne sono solo un lettore) e che spesso attacca questo governo su questioni e argomenti per i quali lo fai anche tu e che ha svariate denunce proprio perchè si permette questa "libertà".
sono comunque d'accordo sulla questione finanziamenti!
Nicola Cellamare
16 gennaio 2006 alle ore 19:21SONO QUESTI I POLITICI CHE DOBBIAMO VOTARE!!!!!
io non sono un moderato!
Se cercate un moderato state attenti a votare per me,
perché con me si rischia!
Ma veramente volete un sindaco moderato?
Il moderato è forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini dalle case in centro
e poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la città, e applaude ai grattacieli, dove non si vedono
bambini che giocano e gente che pedala in bicicletta.
I
l moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano
E non concede la parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambierà mai nulla.
Il moderato non risolverà il problema dell'inquinamento
di Milano, non salverà i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi libererà dal traffico, dal milione
di automobili spernacchianti che hanno trasformato la città
in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto;
oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni
per diventare veramente giovani!
Milano, se la mi musica e' troppo forte, allora vuol dire
che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia,
e nessun moderato ha mai preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Sarò un sindaco che rischia.
Perché credo che il rischio del cambiamento sia l'unica risposta corretta per chi
investe il suo voto in un progetto per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto
rischiate persino di trovarvi finalmente a vivere in una città migliore!
Dario Fo
www.DarioFo.it
www.francesconardi.it
16 gennaio 2006 alle ore 19:28Questa dei moderati che non prendono Nobe è davvero superlativa.
www.francesconardi.it
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 19:23X cesare laino
Sollevi un problema serio!
Chi ha scritto il post al post-o di Beppe Grillo forse dovrebbe indagare sul perché in tante edicole il MUCCHIO non arriva neanche (a me tocca ordinarlo e farmelo mettere da parte ogni mese - non faccio l'abbonamento perché l'edicola l'adoro).
Perché l'edicola è piena di tette culi e nullità. Se la distribuzione non fosse in mano alle piccole mafie il MUCCHIO non avrebbe bisogno dei soldi dei contribuenti.
ernesto barosco
16 gennaio 2006 alle ore 19:24Sono d'accordo. Condivido il tuo giudizio. La stampa assistita è solo uno spreco di soldi. I nostri.
luigi malfi
16 gennaio 2006 alle ore 19:28Premetto di avere avuto nel lontano passato, quando Napoli aveva come Pastore il compianto Cardinale Corrado Ursi, una compartecipazione nel settimanale diocesano, posso garantire che la testata, come altre iniziative editoriali, si manteneva sui contributi volontari della comunità è ciò avveniva in particolare attraverso una giornata destinata al sostentamento della comunicazione. Questo è l'unico e serio esempio di finanziamento che concepisco e dovremmo, da cittadini rispettosi delle regole, concepire. Ma siccome tutto, oggi in modo particolare, si risolve con il puro meretricio allora tutti cercano di adeguarsi. Che questa rapina ai nostri danni venga consumata dai soliti noti potrebbe anche essere tollerato, tanto loro da salvare non hanno un bel niente, figuriamoci la faccia, ma venga praticato anche da varie realtà ecclesiali, per me cristiano e non solo cattolico, non può in alcun modo trovare giustificazione. Si astenga quindi la chiesa della gerarchia romana dal rincorrere le prebende dei politici di turno, come ha fatto anche per la scuola, e si convincano i responsabili, se credono veramente, che, la Provvidenza, come mi ripeteva il menzionato Vescovo, interverrà comunque se la finalità è giusta.
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 19:28***buona sera a tutta la tribù***
...io lo confesso davanti a tutti....non ho mai letto o sfogliato "mucchio selvaggio" !!!!
...ma santa cleopatra! è una battuta sul nome...alla rivista non può che aver fatto pubblicità...
...perchè non siete così fiscali quando si parla di leggi e soprusi?????
a volte sembrate veramente un ...mucchio selvaggio
Lorenzo Palazzo
16 gennaio 2006 alle ore 19:37Il problema cara Manuela è che questo post non l'ha scritto Beppe Grillo ma qualcun altro che non conosce la rivista! E poi il MUCCHIO sta morendo. E come avrai visto saranno in tanti a piangerlo. Certo il Mucchio non è la bibbia. Ma, personalmente, ho saputo del blog di Grillo da questa bella rivista che parla di musica,
manuela bellandi
16 gennaio 2006 alle ore 19:45magari beppe l'ha nominato proprio per fargli pubblicità...ammetterai che il nome si presta alla battuta...
Luca Moretti
16 gennaio 2006 alle ore 19:29Ciao Beppe, volevo solo informarti che il Mucchio Selvaggio è una delle ultime riviste di controinformazione e ha 28 anni di storia.
Io sono abbonato da qualche anno e hanno sempre cercato di informare le persone come fai tu (ultime interviste: Caponnetto, Vigna, Guzzanti, Sartori, Stajano, Bocca, Gabanelli...), detto questo non mi pagano ma volevo spezzare una lancia in loro favore visto che li stimo e apprezzo.
Ciao
Luca
Adriano Dulcetta
16 gennaio 2006 alle ore 19:35Non ha senso foraggiare la carta stampata, o almeno si cambi
dizione e li si chiamino "contributi a perdere per aziende decotte
a valenza socio-economica nulla (o deleteria, fate vobis)".
Che senso ha sovvenzionare QUESTA informazione?
Se non riesce a stare sul mercato, o auto-finanziarsi, che diritti si
potranno mai vantare?
Se fondassi il giornale "L' importanza delle transaminasi nel cavallo da corsa"
avrei forse meno diritto di essere sostenuto?
Con la pletora di giornalisti con contratto atipico, che tasso di
onestà intellettuale potranno mai riversare nelle redazioni?
Finiamola con questi soldi gettati nel water, si finanzi piuttosto a tambur battente
lo sviluppo dell' ADSL in TUTTA ITALIA e A TARIFFE NON MONOPOLISTICHE!!!
Che poi uno l' informazione se la sceglie e se la ritaglia a sua immagine e somiglianza.
R. Leo
16 gennaio 2006 alle ore 19:36Ho seguito il consiglio dato da qualcuno nel blog di andare a leggere, proprio sul mucchio selvaggio, la storia della P2 e quindi della massoneria, TV e giornali compresi.
E' utile per rendersi conto del giro di AUM AUM che ci circonda...una piccola mafia legale e perfettamente organizzata...ripeto...legale legale...legale...
http://www.ilmucchio.it/contents.php?sezione=altro&id=4
AUM AUM AUM AUM AUM AUM AUM AUM AUM AUM AUMN AUM !!!!!
marina ricchi
16 gennaio 2006 alle ore 19:39Ciao Grillo,
nella casistica dei giornali finanziati dai contributi pubblici ci siamo anche noi: cooperativa di giornalisti un po' sfigati' (consentimi il termine!). A perdere i giorni e le serate per fare un bisettimanale, uno di quelli dal nome quasi incredibile: Luna Nuova! E il suo nipotino mensile: Luna Nuova TRIBU'.
Forse ne hai sentito parlare. Bazzicano dalle parti del TAV. In Val di Susa. Proprio là dove ci sono quei pensionati' eversivi e pericolosi che, invece di andare a giocare a bocce, in questi ultimi mesi si sono dedicati a presidi, barricate, cariche, ecc
La zona la conosci di certo. Sei stato a Torino: noi ne abbiamo parlato.
Su una porta della nostra redazione c'è ancora appesa una fotocopia con una tua foto che recita: io sono valsusino!
Anche noi siamo finanziati dalle tasse degli italiani. Facciamo informazione, spesso, troppo spesso, proprio quell'informazione che altri preferiscono non fare, in una valle difficile', con concorrenti ordinariamente potenti, o con santi in paradiso, senza scopo di lucro, senza utili. Giriamo le tasse dei cittadini in notizie per i cittadini, che forse altrimenti non avrebbero.
Pluralismo dell'informazione come diritto del cittadino: parole abusate ma non per questo vuote. Non ci si può aspettare certo che il mercato regoli da sé, con giustizia, un settore tanto delicato.
Piccole ragioni di piccole testate, ma sono molte, e tutte insieme fanno un bel mucchio. (A proposito del Mucchio Selvaggio: una perla. Rara: non lo si trova quasi mai! Te lo consiglio).
Non credo che il problema sia che le tasse dei cittadini vengano reinvestite su informazione, cultura, teatro, cinema, ecc
Il problema è COME, QUANTO, e A CHI vengono affidate le tasse dei cittadini!
La legge 250, così come la Gasparri, favoriscono gli interessi dei grandi gruppi editoriali, ma il pluralismo rimane pur sempre un diritto per tutti noi.
Si dice
con l'acqua non buttiamo via anche il bambino!
Per finire,ti aspettiamo in ValSusa
Leo Perutz
17 gennaio 2006 alle ore 09:15Grazie Marina,
il tuo intervento dovrebbe essere "urlato" in cima alla lista dei post. Hai colto, come pochi altri, il centro del problema che l'intervento un po' populista e sgangherato di Grillo ha solo distorto. L'esempio del tuo "giornaletto" dovrebbe richiamare all'opportunita' del silenzio quelli che in questo blog si sono affrettati a parlare di libero mercato, di selezione naturale, di tasse, di interventi statali etc.etc.
COME, quanto e a chi! Esattamemente.
Perche' di per se la legge e' sacrosanta e io la difendero' sempre nelle sue intenzioni.
Ciao.
matteo bonacina
16 gennaio 2006 alle ore 19:39però alcuni giornali che non sono propriamente "commerciali" (es. Manifesto, Mucchio Selvaggio) hanno sicuramente più difficoltà a vendere e dunque forse c'è bisogno di aiutarli, se non vogliamo che le voci difformi spariscano... ad esempio, i teatri italiani ce la farebbero tutti senza fondi pubblici, anche le piccole ribalte? e non è forse giusto aiutare i teatri, la cultura? forse il problema è che i fondi non vanno dati a tutti in modo indiscriminato, ma a chi dimostra serietà e qualità, questa è la differenza
Daniele DeSimone
16 gennaio 2006 alle ore 19:43ciao a tutti . il finanziamento pubblico della stampa non è una cosa negativa di per se .può essere un modo per attuare la democrazia ,sempre se il principio è attuato correttamente ,cosa un poco difficile da attuare , dato che i poteri "forti " anche qui tendono a metterci il loro zampino . tra le cose da modificare vi sono :
1)la ripartizione egualitaria dei fondi destinati all' editoria che dovrebbe essere ridotta a sussidio dato giusto per apporto alle già cospicue entrate pubblicitarie , visto che oramai i quotidiani sono invasi dalle marchette .
2)questi fondi dvrebbero poi essere dati a testate che fanno informazione giornalistica seria ,che si occupi delle cose importanti che accadono in italia e nel mondo. tra i giornali seri visono anche testate culturali che servono , realmente , all'acculturazione del nostro ignorante paese troppo presa da caz...ateche ci è propinata sia dai media sia dai giornali(parlo di tutti quei giornaletti di gossip insulso ,che non serve a niente se non a distrarti dai problemi reali)che ci stanno rovinando mentalmente !!!
ciao a tutti e a te beppe
gianmaria zanotti
16 gennaio 2006 alle ore 19:44lavoravo alla voce di romagna. 2.000.000 di euro.
il corriere di toscana è un loro "fratello" (altri 2.000.000)
io venivo pagato 1,5 euro a foto con un territorio da coprire di 85x30 Km...
io sottopagato loro con le sovvenzioni... fanc***
gianmaria zanotti
16 gennaio 2006 alle ore 19:46Caro Beppe lavoravo alla voce di romagna. 2.000.000 di euro.
il corriere di toscana è un loro "fratello" (altri 2.000.000)
io venivo pagato 1,5 euro a foto con un territorio da coprire di 85x30 Km...
io sottopagato loro con le sovvenzioni... fanc***
Nicola Firla
16 gennaio 2006 alle ore 19:47Caro Beppe il fattore che decide la soppravvivenza o meno di un giornale è la pubblicità e non i contributi statali.I giornali che non vogliono trovarsi senza pubblicità e di conseguenza chiudere devono stare attenti a non urtare la sensibilità degli inserzionisti. così anziche essere dipendenti dello stato (e quindi anche un po nostri) sono dipendenti delle aziende, che sappiamo quanto ci tengono alla nostra informazione. così soppravvivono solo i giornali delle lobby, di partito, e i paraculi, mentre i giornali che cercano di garantire un informazione libera a discapito della sensibilità degli inserzionisti (come il, da te citato, mucchio selvaggio che io invito tutti a comprare una volta nella vita) sono obbligati a vivere di stenti. per cambiare questa situazione secondo me sono necessari i contributi statali affiancati da una legge che garantisca una più equita nella ridistribuzione della pubblicità ai giornali e ai media. un altro problema è infati che la magiorparte della pubblicità va alla televisione lasciando ai giornali le briciole.
Internet non garantisce la libertà di informazione in quanto rende accessibile a tutti la possibilità di informare. questo è un grande pregio ma è anche il suo più grande limite in quanto la verità e la falsità stanno nello stesso piano.
Antonio Ciardi
16 gennaio 2006 alle ore 19:50La legge finanziaria 2006 23/12/2005 n.266 ha reiterato i finanziamenti anche per il 2006.
------------------------
Sapete che significa?NOOOOO,VE LO SPIEGO IO.
Significa:Siete stati bravi,Continuate cosi'!!
Voglio i finanziamenti alla pluralita'.
Alla libera informazione.
All'alfabetizzazione.
alla cultura.
All'istruzione.
Al rispetto delle regole.
Alla trasparenza.
NOO,alla manipolazione,ai condizionamenti mediatici
Ritornate ad esercitare la professione per cui avete prestato giuramento.
E ben vengano i finanziamenti.
Se no CHIUDETE,E ANDATE A FARE IN CULO!!!!
prestato giuramento
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 19:50prendo atto che questo post è diventato un pro o contro mucchio selvaggio.
fa piacere sentirne riparlare, lo leggevo venticinque anni fa, anche se era poco radicale per i miei gusti musicali dell'epoca.
non immaginavo neanche che continuasse ad esistere:purtroppo con la crisi dellindustria musicale è venuto a mancare, per cosi' dire, l'indotto.allora era prettamente musicale, oggi, evidentemente si occupa anche di politica, ecc, a quanto sembra.
comunque, secondo me, questo post gli porta fortuna, da domani si incrementano le vendite.
divertente la traduzione del mucchio selvaggio "mucchio group" :cazzo, ma veramente i colaboratori di beppe (o beppe) non hanno mai sentito palrare del film "the wild bunch"? ma da dove vengono, da marte?
Francesco Appruzzese
16 gennaio 2006 alle ore 20:07Caro Beppe,
faccio una proposta a cui forse hai già pensato:
perchè non cerchi di fondare un giornale?
Credo che con il numero di accesso alla rete che possiedi e con tutti coloro che si sentono in sintonia con le tue idee potresti diffondere meglio ed in maniera più immediata le tue idee.
Credo che troveresti anche investitori pronti a supportarti.
Internet e le rete sono okay, ma , purtroppo , non tutti ancora usano questi strumenti in modo continuativo.
Spero che tu mi risponda.
_Un saluto
Francesco
emilio d'ambrosio
16 gennaio 2006 alle ore 20:13(parte terza)
7-esasperare la flessibilità del lavoro (legge Biagi), rendendo perennemente precario un qualsiasi rapporto di produttivo (tre/sei mesi), mortificando, così, la dignità umana e professionale del lavoratore, che vive la sua condizione con perenne incertezza e sudditanza psicologica, stratificando nell'animo della gran parte dei nostri giovani la disperazione;
8-disincentivare la ricerca (solo lo 0,8% del pil), che avrebbe offerto l'opportunità a tanti nostri giovani ricercatori di restare in Italia e di mettere a disposizione del Paese la loro cultura, intelligenza ed entusiasmo creativo, producendo TECNOLOGIA, che é conoscenza scientifica unita a creatività, le due uniche vere nostre risorse, per rivitalizzare l'esangue economia, spostando, in questa economia globalizzata, la competizione dal piano della produttività e, quindi, del costo per unità di prodotto, al piano del suo contenuto tecnologico, l'unico per noi vincente;
9-approvare la riforma della televisione( legge Gasparri), che non modifica i rapporti economici tra i gestori, anzi potenzia la disparità della distribuzione delle risorse finanziarie pubblicitarie, favorendo il solito beneficiario, lasciando, poi, che questo mezzo informativo erutti quotidianamente su ogni utente lo squallore della violenza di ogni natura e la volgarità della menzogna ad un ritmo frenetico, annegato il tutto in un'irrealtà suggestiva, rimuovendo qualsiasi capacità di obiezione, in un ineluttabile processo d'estraneazione dalla realtà, assumendola, anzi, come la REALTA', ossequiando lo sponsor/pagatore, il cui obiettivo é l'addomesticamento del consumatore all'accettazione del bisogno famelico di possedere qualsiasi merce (cretinismo di massa);
10-frazionare l'unità dello Stato, costata tanto sangue e sofferenze, per assecondare una miopia localistica presuntuosa e medievale, in contrasto con la vostra storia, la nostra realtà culturale e la geopolitica.
Lucio Brilli
16 gennaio 2006 alle ore 20:13ah claudia ebasta, ma chi stai cercando di difendere? coloro che puntualmente fanno diventare il mio stipendio 2/3 di quello che dovrebbe essere senza che io abbia chiesto nulla a nessuno? ma và!!
Giovanni Coa
16 gennaio 2006 alle ore 20:15Ciao Beppe Grillo,
io sono assolutamente d'accordo con te. Ormai qualsiasi attività imprenditoriale, tranne le piccole attività, vengono finanziate dai nostri soldi (società di calcio,giornali,etc), e se vogliamo il prodotto finito andiamo in negozio od in edicola e ce lo paghiamo per la seconda volta.
Sono davvero dispiaciuto di tutto cio'.
Continua così che vai forte!
Giovanni Paolo Sperti
16 gennaio 2006 alle ore 20:22io da buon 17enne penso, qnd compro il mio bel topolino nn è k mamma e papà c lo sovvenzionano pure con le tasse? spero di no!
cmq se io compro il mio quotidiano lo pago e con quuei soldi deve campare senò va in cassa integrazione e ciao!
battuta effimera ahahahah.. vabbè
cmq, giochi esclusi, veramente penso nn sia tollerabile k i soldi delle tasse finiscano in mano ai giornali....
Andrea Bigoni
16 gennaio 2006 alle ore 20:25Sono costernato! Non compro il giornale e lo pago lo stesso. Roba da matti!!!
mauro maggiora
16 gennaio 2006 alle ore 20:27We're talking about the financing of newspapers and magazines, some of which have incredible names like: "Il campanile nuovo" (The new bell-tower) or "Il mucchio selvaggio" (The wild group).
dalla versione del blog in inglese
cazzo beppe, non so chi sia il tuo traduttore , ma come si fa a tradurre "Il mucchio selvaggio "the wild group"
passi non aver ami visto "the wild bunch", pero' almeno averlo sentito nominare....
cambia traduttore che questo fa cagare!!!
salvatore rinaldi
16 gennaio 2006 alle ore 20:40Beppe vogliamo delle scuse per questo tuo colpo basso.Come lettore mi sento offeso, e non oso immaginare come si possano sentire i GIORNALISTI del mucchio che fanno controinformazione e vivono di stenti pechè nel loro lavoro ci credono. Non sono giornalisti qwuella specie di giornalisti che tu spesso critichi.Hanno contro tutti, da bertinotti a berlusconi passando per noglobal,chiesa,manifesto e ds.Un po' come te.
Alessandro Bernocchi
16 gennaio 2006 alle ore 20:34... e bravo Grillo ... così finiamo tutti per leggere EVA Express !
Ma và !!! Siamo seri !
Quello che tu affermi è tipico del pensiero liberale ... e la mano invisibile del 'mercato' cancellerà ogni idea non 'velino-compatibile' ... ben venga lo Stato (con la S maiuscola) per contrastare gli imperi editoriali.
Alessandro
Alberto Consonni
16 gennaio 2006 alle ore 20:34Ciao beppe,
sono letteralmente basito su questa storia di sti contributi ai quotidiani...in più che informano male la gente ti fanno pagare 2 volte il quotidiano che acquisti...SCANDALOSO!!!
Vai avanti così che sei UN GRANDE!!!
NON MOLLARE MAI!!!
Matteo Raggi
16 gennaio 2006 alle ore 20:35è giusto
francesca rossi
16 gennaio 2006 alle ore 20:39Faccio anch'io comunicazione!
Essendo libero professionista comunico a tutto un settore cosa è meglio comprare e perchè comprarlo!
Dunque: Voglio il finanziamento perchè non si danno notizie solo attraverso i giornali o la televisione
Laura
Felice Acierno
16 gennaio 2006 alle ore 20:40Per alcuni giornali come Libero o Il Foglio, sostenitori del liberismo all'americana, i finanziamenti statali sono un vero paradosso.
Ma per altri, come Il Mucchio selvaggio (saprai che il titolo è quello di un vecchio film di Peckinpah, nulla di così incredibile quindi) e Il Manifesto, giornali dagli ottimi contenuti e con ben poca pubblicità se confrontati con la concorrenza, è giusto che vengano aiutati.
Se si facesse come dici tu, credo che la prima a soffrirne sarebbe proprio l'informazione.
Alberto Rizzi
16 gennaio 2006 alle ore 20:49Sì, è la solita storia: tutte queste testate (parlo di quelle politiche che hai nominato: "Il Mucchio Selvaggio" era - almeno ai tempi in cui lo leggevo - una sana rivista musicale) sparirebbero dal mercato in una settimana o coprirebbero a malapena una Provincia, senza i contributi.
E sarebbe interessante vedere poi l'entità dei contributi dati alle pubblicazioni che fanno veramente cultura, quelle almeno in parte fuori dagli schemi.
Comunque, dicevo, è la solita storia: i soliti amici degli amici ben ammanicati con la merda che ci governa...
gianluca giordano
16 gennaio 2006 alle ore 20:49io invece sono d'accordo con il finanziamento pubblico ai giornali,altrimenti si creerebbe immediatamente una situazione di oligipolio tra i giornali,questi inoltre se non ci fosse il finanzimento in edicola costerebbero molto di piu'e non si farebbe altro che disincentivare ulteriormente la lettura dei quotidiani e si creerebbe una ulteriore situazione di disparità se è possibile sarebbe interessante avere delle risposte alle mie argomentazioni
Francesco Arnesano
16 gennaio 2006 alle ore 21:04Anch'io penso che il finanziamento pubblico ai partiti (anche per mezzo del finanziamento dei loro quotidiani) sia valido e da preservare; un comportamento "liberista all'americana" produrrebbe gli stessi mali che affliggono gli americani: lo strapotere delle lobby(miliardarie) sulla politica. La politica ha tempi e obiettivi diversi dalle società per azioni!
Alessandro Stoppoloni
16 gennaio 2006 alle ore 20:514 milioni alla Padania??? ma siamo inpazziti? è ora di finirla!!!
Micol Sybil
16 gennaio 2006 alle ore 23:096 milioni e ottocentomila all'unità?!? 4 milioni e quattrocentomila al manifesto?!? "è ora di finirla!" ^__*
e poi ci sono le "edizioni riformiste", la "vidiemme soc. COOP giornalistica", la "edit COOP", la "rinascita COOP"..... è davvero uno scandalo!! ^__*
[spero che tu "senta" il mio tentativo di ironia ;)]
e poi ci sono le "edizioni riformiste", la "vidiemme soc. COOP giornalistica", la "edit COOP", la "rinascita COOP"..... è davvero uno scandalo!! ^__*
[spero che tu "senta" il mio tentativo di ironia ;)]
Giada Arena
16 gennaio 2006 alle ore 20:51Caro Beppe,
sei un grande, ma devo dire ke stavolta non hai pienamente ragione.Il perchè? Bè, alcuni giornali come "Il mucchio selvaggio" o "Il manifesto" sono OTTIMI e contengono davvero poca pubblicità, quindi, almeno per loro, i finanziamenti statali si possono giustificare, anche se può sembrare ingiusto. Invece alcuni tra gli altri giornali da te menzionati sono pieni di pubblicità e i finanziamenti statali non si addicono alle loro idee, quindi perchè usare i soldi degli italiani quando non ce n'è bisogno?
Nonostante questo, ti ammirò molto e verrò ad ascoltarti a teatro a Roma.
Ciao
daniele degasperi
16 gennaio 2006 alle ore 21:08se le testate giornalistiche volessero veramente campare gli basterebbe talmente poco per espandere i loro lettori ed eventuali acquirenti.. altresì basterebbe veramente poco per trarre i fondi da reinvestire e non per grazia dello stato!
partendo dai presupposti di ecologismo, basterebbe creare un sito internet della rivista dove magari approfondire certe tematiche, anzicchè banner usare un sistema chiamato "donazioni" (ognuno sarà libero di donare a tale testata una quota di denaro a sua libera discrezione);
in questo modo sarebbero visibili da chiunque e in qualsiasi momento, non sprecherebbero carta e sopratutto inchiostro, non inquinerebbero per trasportare i giornali ai punti vendita, avrebbero sicuramente più fondi a cui attingere...
se poi quello che scrivono è veramente valido verrebbero letti anche all'estero nonostante non usino l'inglese..
gli europei conosco benissimo l'uso dei traduttori quali "babelfish", sono gli italiani che non si "ammazzano" a cercare e leggere...
Fabrizio Li Vigni
16 gennaio 2006 alle ore 21:00Volevo segnalarvi questo sito: www.lifegate.it.
E' un network di eco-cultura che promuove la sostenibilità ambientale, nuovi valori e un commercio eco&equo-sostenibile. LifeGate ha una radio, una magazine gratuita (stampata su carta riciclata), un progetto per ripiantare alberi (in Italia e in Costa Rica) e uno per l'energia fotovoltaica.
Diffondete questo sito quanto più potete, per favore. Grazie.
Fabrizio.
roberto bossi
16 gennaio 2006 alle ore 21:05brevemente, voglio solo associarmi a quanti hanno già espresso il proprio disappunto per quanto hai scritto su Mucchio Selvaggio. Sono sicuro che questo è un caso di semplice disattenzione, perchè uno come te non potrebbe che apprezzare moltissimo una rivista dura, scomoda a tutti, che non fa sconti a nessuno, da qualsiasi parte egli stia. Una pubblicazione assolutamente necessaria per una società pluralista e democratica, una pubblicazione che sicuramente fatica a reggersi economicamente (ovviamente, non spetta a me dire come mai) e che alla quale certamente i finanziamenti pubblici sono utili. Leggila, sono certo che la apprezzerai, e probabilmente manderai loro una lettera di scuse per averli assimilati al Campanile Nuovo o a Libero.
Massimilianon Gerardi
16 gennaio 2006 alle ore 21:29Quoto in pieno.
Non può essere stata che una semplice disattenzione.
Una letterina di scuse al Mucchio credo sarebbe gradita, soprattutto per rispetto dell'ottima considerazione che loro hanno di te Beppe.
Poi vai nel loro sito: www.ilmucchio.it
Credo ti possa interessare.
Nicole Tirabassi
16 gennaio 2006 alle ore 21:06Mah..Non è che mi dia fastidio il fatto "di per sè" che ai giornali si diano finaziamenti pubblici.
Mi dà fastidio il fatto che, se ci sono i finaziamenti pubblici, uno il giornale,in edicola, LO DEVE PAGARE COMUNQUE. Questo è abbastanza disonesto. o si tolgono i finaziamenti pubblici ai giornali e noi paghiamo il giornale in edicola o si lasciano i finaziamenti pubblici ai giornali, ma noi in edicola li prendiamo senza pagarli ulteriormente.
E visto che i giornali hanno finaziamenti pubblici allora noi non dovremmo vederci nemmeno l'ombra di una pubblicità!!
E francamente non mi va che con le mie tasse io finazi tutti i giornali riportati nel post. Vorrei almeno avere l'opportunità di scegliermeli. Non si potrebbe fare una cosa simile all' 8 x 1000 e poter specificare NOI A QUALE GIORNALE VORREMMO DARE I NOSTRI SOLDI?
E non mi sembra giusto non avere assistenza adeguata in cose altrettanto (se non di più) importanti (sanitaria,scolastica) mentre si possono indirizzare i miei (i nostri) soldi alle varie testate.
Le PRIORITA' qui proprio NON TORNANO!!!
ps. Beppe x favore, nrl prox post su "le primarie dei cittadini" parla di come dovrebbe essere riformato il sistema giudiziario!!
Ciao a tutti.
Augusto Fogli
16 gennaio 2006 alle ore 21:08Storace a "Che tempo che fa" che parla di bambini che non nascono per colpa della Legge 194... mi faccio del male, ascolto, ascolto, guardo la sua faccia, mi faccio del male..
Paola Bassi 15.01.06 21:03
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Non eri abbastanza attenta mentre parlava, forse mentre proseguiga il discorso tu stavi gia' correndo ad aprire il blog di Grillo.
Storace ha detto che la legge oltre che garantire chi vuole abortire, deve garantire chi è costretto ad abortire per motivi economici. Si riferiva a quella fascia di popolazione (degradata per motivi vari)che preferiscono questa pratica, a volte anche clandestina, perchè non vedono altra via d'uscita. Se ci fosse una legge che garantisse anche chi non vede altra via d'uscita all'aborto, forse in un paese come il nostro, a tasso di nascite zero, avremmo piu' bambini.
Ma voi di sinistra questi discorsi non li volete nemmeno sentire. Voi siete quelli che pensano che in un paese come l'Italia, il progresso debba passare per un alto numero di aborti. Piu' si abortisce e meglio stiamo. Come vedete, avete al governo gente che sa governare meglio di voi, perchè capace di fare ragionamenti che spaziano su piu' considerazioni. Voi siete capaci solo di propaganda.
Meglio una legge che garantisca chi vuole abortire e nel contempo, blocchi altri aborti, nel caso sia possibile evitarli, dando maggiori garanzie alla donna per dissuaderla da questa pratica. Nessuno ha parlato di vietare gli aborti e Storace ha parlato solo di migliorare quella legge.
PROPAGANDA SEI FIGLIA DELLA SINISTRA. PIU' APRITE BOCCA E PIU' VI FATE DEL MALE, POTETE CONTARE SOLO ED UNICAMENTE SU QUEI DISINFORMATI CON I QUALI RIESCE IL VOSTRO LAVAGGIO DEL CERVELLO.
Valerio SImone 15.01.06 21:20 | Rispondi al commento |
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Discussione
Caro Valerio, in Cina puoi avere un figlio, due, tre, ecc. in base al reddito e lo status sociale. Questa è la visione dello stato sociale ateo-comunista.
Gay e lesbiche in matrimonio. Questa è
COORDINAMENTO MUTUO SOCIALE
16 gennaio 2006 alle ore 21:24Questa mattina 400 impiccati ci guardano dai lampioni, dai ponti, dalle insegne delle banche di tutti i capoluoghi del Lazio. 300 Impiccati su Roma e provincia. Altri 100 su Rieti, Viterbo, Latina.
(http://img72.imageshack.us/img72/3453/mutuo5tt.jpg)
Rappresentano una moltitudine di Italiani che non possono sopportare oltre affitti usurai e mutui bancari che sono vere e proprie condanne a morte.
Le scritte che portavano al collo: Vivevo in affitto ; 30 anni di Mutuo ; L'affitto è usura! ; Sfratto Esecutivo.
E' l'estremo messaggio lanciato dal COORDINAMENTO NAZIONALE per il MUTUO SOCIALE. Con questa prima azione parte la campagna nazionale per la raccolta delle firme che serviranno ad ottenere un referendum popolare per il MUTUO SOCIALE.
MUTUO SOCIALE è una proposta di legge popolare che impegna le REGIONI a costruire su terreni demaniali tramite un ENTE specifico, CASE PUBBLICHE da vendere a prezzo di costo (80.000 Euro ad appartamento) a tutti gli ITALIANI NON PROPRIETARI di casa, con una rata mensile che non superi un quinto delle entrate della famiglia e che si blocchi in caso di disoccupazione.
Ci auguriamo che l'azione abbia disturbato il sonno di tutti quei soggetti come BANCHE, IMMOBILIARISTI, GRANDI COSTRUTTORI, GRANDI PROPRIETARI che in questi anni hanno spinto al SUICIDIO tanti ITALIANI gettati letteralmente in mezzo alla strada.
Le 150.000 famiglie in attesa di sfratto non resteranno a guardare. Le giovani coppie, un'intera generazione, a cui viene negato il diritto di esistenza attraverso l'impossibilità di accedere ai mutui usurai delle BANCHE non subiranno in silenzio.
Con il MUTUO SOCIALE si apre una nuova richiesta di giustizia: IL DIRITTO ALLA PROPRIETA' DELLA CASA.
Quando finirà l'emergenza abitativa? Quando saremo TUTTI proprietari di una casa.
Per informazioni sul progetto MUTUO SOCIALE:
www.mutuosociale.org - info@mutuosociale.org
CEll: 3349996932
COORDINAMENTO MUTUO SOCIALE
Via Napoleone III n°8
00185 ROMA
Ireneo Gerosa
16 gennaio 2006 alle ore 21:44Nel leggere il Vostro commento, sull' editoria di stato, ad un certo punto, verso la fine , ho letto :" ci auguriamo che l'azione..."-
Ebbene, forse sono pessimista a dire che , da gente come quella, appartenente a quelle categorie che avete elencato, non c'è assolutamente da attendersi alcuna forma di umanità: banche, immobiliaristi, grandi costruttori, non si possono certo definire persone sensibili , proprio per definizione.
Per cercare di risolvere dette problematiche sociali, o si è compatti (e qualche possibilità di successo, forse esisterebbe)oppure, le cose rimarranno come sono attualmente.
I blogs, consentono di sensibilizzare molte persone e per questo ,è un bene che vi siano.
Ritengo però che, per arrivare a dei risultati concreti, occorrano azioni, non necessariamente eclatanti, né manifestazioni quanto, piuttosto, delle iniziative ben coordinate e continuative, a largo raggio. E ricordiamoci sempre che l' Unione (non quella europea, per carità!)fa la forza . Un "piccolo" problema, per esempio, è quello di non fare il gioco del nemico ed è molto impegnativa,
giorgio trinchero
16 gennaio 2006 alle ore 21:35ricomincia a leggere il Mucchio perchè è l'unica rivista di informazione indipendente in italia, oltre alla musica (parte che leggo ormai sempre più distrattamente)le sezione di attualità, e la politica sono davvero "imprenscindibili"
Giovanni Trebbi
16 gennaio 2006 alle ore 21:41Caro Beppe,
Sono abbonato al mensile "Mucchio Selvaggio" volevo solo precisare che probabilmente è il miglior mensile di musica ed informazione edito in Italia,provate ad acquistarne una copia...
sergio palato
16 gennaio 2006 alle ore 21:49salve gente,per parte mia consiglio vivamente a tutti coloro a cui piace leggere di procurarsi una copia di "libertà,giustizia,rivoluzione" di Michail alexander Bakunin,anarchico russo del 19° secolo.Vi illuminerà la mente.ciao a tutti.
M.Ester Contro
16 gennaio 2006 alle ore 21:49La questione, secondo me, è molto complessa.LA LIBERTA' DI STAMPA E' COSTITUZIONALMENTE GARANTITA!LE TASSE A COSA SERVONO SE NON A TUTELARE CIO' CHE LA COSTITUZIONE GARANTISCE?E' vero che c'è internet che dà oggi un certo accesso all'informazione,ma NON è COSì DIFFUSO. E'inutile nascoderlo SENZA SOLDI;NON c'è INDIPENDENZA e purtroppo neanche LIBERTA'...Iniziarono i nazisti un controllo dei mass- media per creare consenso...In un Paese come il nostro dove il capo di un partito, nonchè del governo è anche la persona che controlla più mass-media, un'abolizione in toto del finanziamento pubblico alla carta stampata è un suicidio, si può discutere sul come e su quanto...Nel senso che LO STESSO GRUPPO EDITORIALE possa avere al massimo la sovvenzione per UN'UNICA TESTATA(è evidente che la ratio della norma è garantire pluralità di voci,non pluralità di testate di un'unica voce)
Non voglio difendere i giornalisti a PRIORI,ma come diceva Tocqueville:"PEGGIORE DELLA LIBERTA' DI STAMPA C'E' SOLO LA NON LIBERTA' DI STAMPA"
Quindi anche scegliere COSA SOVVENZIONARE, in base al contenuto diventerebbe CENSURA,IN barba all'art.21 della Costituzione.
Massimo Baseotto
16 gennaio 2006 alle ore 22:03Vorrei anch'io spendere una parola a favore del "Mucchio Selvaggio".
L'ho comprato per diversi anni a iniziare dai primi Ottanta ed è stata forse LA rivista che mi ha fatto scoprire un modo "altro" di guardare alla realta' attraverso la musica, i libri e il cinema.
rico barsacchi
16 gennaio 2006 alle ore 22:13Non sono contrario a contributi a testate meritorie .
Beppe fa ironia sul Mucchi Selvaggio: L'hai mai letto? Avresti una gran bella sorpresa sulla qualità della testata. Purtroppo in gravi difficoltà , nonstante sia una delle migliori testate di musica in italia....
Roby Roella
16 gennaio 2006 alle ore 22:21Infatti non solo Mucchio selvaggio e' di gran lunga meritorio ma anche molti altri citati ... il problema sono quelli sponsorizzati da privati tipo "il giornale" che sono osceni... credo sia meglio aiutare i giornali e pretendere che siano decenti piuttosto che lasciarli scrivere skifezze... naturalmente esclusa "la padania" quella in qualunque caso e' pape da cu
Simone Degi
16 gennaio 2006 alle ore 22:21I giornali non sopravvivono con le vendite, è matematicamente impossibile a causa di costi altissimi. Le uniche cose che reggono il sistema dell'informazione in Italia sono le marchette (compresa la pubblicità) e le sovvenzioni statali.
Per quanto mi riguarda ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare.
Il tasso di sfruttamento e lavoro nero nei giornali è altissimo e ogni forma di garanzia, anche la più basilare, come ad esempio una postazione per lavorare, rappresenta spesso un corrispettivo che surroga il denaro per molto tempo. Io ti do il tesserino a te e tu mi dai l'anima. Al contrario, dove ci sono più soldi e l'editore è uno di quelli che contano, c'è anche più "libertà".
Detto questo, concludo, il denaro è funzionale alla libertà di stampa, almeno per ora.
Patrizia Durante
17 gennaio 2006 alle ore 00:00Finalmente nel blog l'intervento intelligente e scritto in buona lingua italiana di una persona che sa di cosa si parla. Grazie di esistere!
Pat.
Maria Laura Frattarelli
17 gennaio 2006 alle ore 00:00Appunto : il denaro è funzionale alla libertà di stampa, NON LA POLITICA!
Patrizia Durante
17 gennaio 2006 alle ore 00:09Invece Marialaura è qualunquista e non capisce nulla di giornali, di giornalismo o di giornalisti! Sopporteremo anche questo.
Silvio Doninelli
16 gennaio 2006 alle ore 22:25Questo è il guaio dello stato italiano, da troppi contributi. Lo stato dovrebbe dare servizi e non contributi, da contributi allo spettacolo per la cultura e ci fa pagare la scuola dell'obbligo cultura per tutti dovrebbe essere scuola gratuita completamente ma solo per chi ha voglia e testa per studiare, chi non vuole vada ad imparare un mestiere. Lo stato finanzia giornali e mille altre cose e i politici si fanno le clientele a spese dei contribuenti
Massimo CORONA
16 gennaio 2006 alle ore 22:30SOLITA STORIA...BISOGNA SEMPRE MANTENERE DEI PARASSITI!
LI vogliamo mandare una volta per tutte a lavorare sul serio?
Cosi' non hanno tempo di pensare come metterla nel culo al prossimo !
sara oddi
16 gennaio 2006 alle ore 22:44bravo Beppe! Li cercavo da anni questi dati!
ragazzi, mi sono presa la briga di fare i conti... se non ho sbagliato, senza contare gli spicci che non mi entravano nella calcolatrice e i soldini dati ai giornalini degli enti morali, la somma delle tabelle riportate nei primi tre link fa 146milioni, 230mila 216euro.
Ripeto: 146.230.216 euro. Ma non si potrebbe risparmiare almeno sui giornali inesistenti?
P.S. per gli amanti di Mucchio Selvaggio: il valore che attribuite a questa rivista dipende da vostri personalissimi gusti. Non per questo deve essere condiviso da / imposto a altri 56 milioni di individui, no? Basta con l'aggressività! NON si è cretini a NON leggere Mucchio Selvaggio (nel mio caso, poi, deliberatamente). Ciao ciao,
Sara
giulia calderini
16 gennaio 2006 alle ore 23:27Anch'io penso che siano troppi soldi, pero' non conosco le motivazioni degli stanziamenti e nemmeno tutti i destinatari... qualche Toto' e Peppino che si e' inventato il giornale per prendere i soldi ci sara' e magari anche qualche altro piu' grande che se ne approffitta: bisognerebbe fare una verifica, chi la fa? chi la paga?
Daniele Vivi
17 gennaio 2006 alle ore 00:07più 3 milioncini algi enti morali più 228 milioncini alle poste per compensazione alle spese agevolate di spedizione più 10% di credito d'imposta sulle spese per la carta......
Domenico Stranieri
16 gennaio 2006 alle ore 22:56Vorrei essere l'autore l'editore e il protagonista di una nuova rivista: SESSO SESSO SESSO.Speriamo lo stato m'incentivi.......
gennaro eufemia
16 gennaio 2006 alle ore 23:16 Ma che ci preoccupiamo a fare di cose come queste se è vero quello che dice James Lovelock sulla fine della razza umana causa surriscaldamento del pianeta?
Vedi link: http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/lovelock/lovelock/lovelock.html
giulia calderini
16 gennaio 2006 alle ore 23:18Ehm Beppe, su questo non sono del tutto d'accordo.
L'editoria e' uno dei pochi settori in cui le persone hanno la possibilita' di fare lavori che - almeno in teoria - accrescono il livello culturale e informativo proprio e altrui.
Dunque che ci sia un sostegno economico da parte dello stato, che inoltre deve garantire il pluralismo e la liberta' di stampa, non mi disturba.
In breve: dovrebbero darli solo a quelli in difficolta' economica, se poi questa diventa cronica e' meglio che la testata sia venduta (e non sara' certo lo stato a comprarla)...
qualcuno sparira' perche' non interessa come business... altri finiranno in mano a grossi gruppi... infine sarebbe auspicabile che si creassero nuovi gruppi.
Confido nella deontologia professionale degli operatori di settore per quanto riguarda l'indipendenza di pensiero.
Mi sorprende che non ci siano finanziamenti per l'editoria elettronica...
Gian Luca Brizi
18 gennaio 2006 alle ore 18:25Giulia ma che dici! Queste idee non sono applicabili in un mondo di ladri .... e poi preferisco pagare meno la benzina oppure non pagare alcune tasse che sapere che una massa incontrollata di persone viene mantenuta con le tasse!!! Ma dai!
Federico Pensa
16 gennaio 2006 alle ore 23:41Cos'è questa storia di Sandro Pascucci, del signoraggio e delle censure che Grillo opera?Sono moooolto scettico su tutto ciò, ma in quest'oretta m son documentato un po sul signotaggio è ho letto un'interessante rapporto del csm(centro studi monetari)publicato su disinformazione.it(http://disinformazione.it/signoraggio4.htm)..nn sono un esperto,consiglio solo alla gente d informarsi con oggettività..Personalmente credo che Pascucci esageri, sia nei suoi attacchi a Grillo e Luttazzi,sia sulla questione del signoraggio,ma il problema pare c sia,e m kiedo perchè mai Beppe dovrebbe censurarlo..chissà se è vero...intanto consiglio a tutti d leggersi qualcosa sulla questione,sperando che Beppe e Daniele rispondano direttamente a Sandro Pascucci..
http://disinformazione.it/signoraggio4.htm
Anna Geraci
16 gennaio 2006 alle ore 23:52per un po' entrambi hanno risposto e parlato dell'argomento, poi si sono stancati delle liti generate dai soliti 4 devastatori.
non è il signoraggio il problema dei padroni dei blog, quanto piuttosto i suoi ambasciatori.
Peccato che la censura abbia tagliato certe perle...
avresti capito da cosa deriva l'astio verso il signoraggio.il bello è che tutto questo taglia e cuci è una reazione infantile a un comportamento infantile...
giorgia della seta
16 gennaio 2006 alle ore 23:41la società italiana, qualcuno continua a dire, è liberista. Quando l'industria automobilistica andava bene, era liberista e diventava protezionista (con conseguente assunzione degli oneri sociali da parte della collettività) nei momenti di crisi.
Solo che nel caso dell'editoria, i giornalisti sono come gli astrologi, non prevedono danno delle indicazioni, indiscrezioni, appoggiano chi gli fa avere i fondi per sopravvivere.
Mario Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 00:20Toccare gli equilibri corporativi produce reazione e spinge alla difesa ad oltranza i magliari dell'editoria. Cialtroni e leccaculo che vivono di privilegi come altre categorie tipicamente italiane.
Eppure la positiva iniziativa di questo blog rischia di diventare organica al sistema perchè è strumento di vertice, è informazione mirata verso la parte di popolo già informato, è un'infinita lista di critiche legittime e condivise in cui però manca l'elemento incidente, manca la proposta politica, manca il coraggio delle idee.
Siamo un popolo indignato e ormai ridotto sul lastrico ed è bene, anche se doloroso, ricordare che siamo una cittadinanza ignorante e con scarso senso democratico. Il rischio è quello di elevare a rappresentanti chi non ci può rappresentare mentre in un Parlamento delegittimato dalla Storia, dall'incapacità e dal malaffare dei nostri politici si procede verso il crollo definitivo della nostra malandata società.
Lo sforzo di Beppe Grillo continua da molti anni, come del resto l'opera dell'associazionismo e di grandi schiere di donne e uomini che rappresentano il malessere italiano ma tutto questo non ha spinto minimamente verso il cambio di direzione che in tantissimi speravamo. Si tratta quindi di rilevare il fallimento di questa strategia e a mio modo di vedere il limite è insito in questo vizio di verticismo che caratterizza ogni iniziativa di dissenso e ogni movimento di presunta ribellione. Parlo del deficit culturale che ci sta portando allo sfascio e già sento gli echi del "ve lo avevo detto" di tanti che dall'alto dei palchi ne avevano accennato, a volte parlato in modo più incisivo ma che non sono stati capaci di muovere la politica dal basso.
La verià è che siamo ormai un popolo di morti di fame, di tifosi e di fantasmi che si muovono confusamente sotto l'olimpo dei grandi comunicatori, delle corporazioni (come quella dei giornalisti) e dei talk show da quattro soldi. L'elenco potrebbe continuare molto a lungo. C'è una profonda crisi
sommarti jaio
17 gennaio 2006 alle ore 00:23Bello l'elenco. Ci fa pensare a un giornale dei consumatori. Guarda il caso, in Italia ce n'é più di uno e forse per questo non ce ne saranno mai abbastanza. Sembra pero' che anche negli altri paesi succeda la stessa cosa e perfino negli stati uniti. Che si usino altri criteri sarà forse probabile. Dipende forse da chi é al potere.Il fair play, ci dovrebbe imporrere di aiutare i nuovi, i giovani, i piccoli, i poveri ma questo é un'altro discorso.
alby coser
17 gennaio 2006 alle ore 00:30un saluto a tutti , finalmente uno che la pensa come me. cara gente non vi rendete conto che state difendendo quattro politici del più basso profilo: uomini falsi,corrotti,interessati ai loro conti in banca,sleali,pocolungimiranti,distratti ecc...
sarebbe giunto il momento di mandare tutti a casa ma purtroppo viviamo in un paese di pecoroni e creduloni. il mio sarebbe stato un voto di centro sx, ma come si fa io non me la sento non si può fare le somme così .prodi+bertinotti+mastella+dalema+di pietro+pannella+fassino+boselli+craxi= un gran casino. chi fa il programma?? e questo è uguale a destra dove il collante e il nanopelato che finanza i suoi suddidi!!
io così non ci stò !!!!
e penso tanti come me!!!
ATTENTI CHE STIAMO PERDENDO
Anna Geraci
17 gennaio 2006 alle ore 00:30Certo certo...come al solito se uno non è d'accordo con te è un membro dello staff...
ma che staff nutrito che ha 'sto blog!
a proposito, com'è che stasera le forbici non lavorano? ci sono un sacco di post che normalmennte verrebbero cassati in 3 minuti ancora in piedi...
Ti va di lusso oggi, vero Pascucci?
Mario Rossi
17 gennaio 2006 alle ore 00:36...c'è una profonda crisi di sistema e non esiste alternativa alla politica per rivendicare diritti e premere per il cambiamento.
La proposta dev'essere elevata e significativa. Sciopero del voto o occupazioni permanenti in attesa di risposte concrete nella direzione di quel cambiamento che non può essere procrastinato ancora. Perchè ci arriverà addosso una grande ondata di merda e non credo tra molto tempo. Ma comunque proposte, proposte, proposte.
Sì, il problema dei fondi all'editoria è assai grave...da molti decenni è così. Andrebbe risolto. Come risolverlo in questo sistema?
Anna Geraci
17 gennaio 2006 alle ore 00:44Non penso che dica cazzate.
contesto il "come", non il "cosa".
Buonanotte...
Maria Laura Frattarelli
17 gennaio 2006 alle ore 00:51Se il tema è valido il "come" non importa, il "come" vale per i non-argomenti, quelli per cui si deve ricorrere all'arte oratoria, altrimenti improponibili.
E ti ripeto: in contesti non nemici, non è così pazzo! :)
Stefano Zennaro
17 gennaio 2006 alle ore 01:59Sinceramente, proprio sinceramente, questa volta mi hai deluso!!.. spero almeno che non sia stato tu,beppe, a postare questo messaggio.. oppure che sia stato una sorta di tentativo x dimostrare come la democraticità della rete riesca comunque a riportare in luce il buono delle cose (ed ugualmente ad affossare le calunnie)..
Ernesto Foria
17 gennaio 2006 alle ore 02:00SE CONTROLLATE BENE TUTTI I CONTRIBUTI, NOTATE CHE C'E' UN IMPRENDITORE MOLTO FURBO CHE DIECI ANNI FA FACEVA LA SPOLA A REGINA COELI (NOTO CARCERE ROMANO). EBBENE HA DIVISO LA SUA CATENA DI GIORNALI CHE HA IL SIMBOLO "OGGI" IN PIU' COOPERATIVE. STIAMO PARLANDO DI CIARRAPICO. EBBENE SE CONTROLLATE TUTTI I SUOI GIORNALI E SOMMATE ARRIVIAMO A DIECI MILIONI DI EURO CIRCA VENTI MILIARDI DI LIRE CIRCA IL 10% DEL CONTRIBUTO TOTALE ASSEGNATO. PENSATE CHE I CONTRIBUTI SONO DEL 2003 CON PAGAMENTO NEL 2004. ED IN QUELLA DATA HA CREATO ALTRI GIORNALI COME OSTIA OGGI, FIUMICINO OGGI, CIVITAVECCHIA OGGI, GUIDONIA OGGI (attenti che prima o poi uscirà anche con il nome del vostro paese). ATTENZIONE HANNO TUTTI UNA SOLA REDAZIONE. (POSTI DI LAVORO=0) LA PUBBLICAZIONE E' IDENTICA CAMBIA SOLO UN FOGLIO NELLE PAGINE LOCALI ED IL TITOLO IN COPERTINA. INUTILE DIRVI CHE LE VENDITE SONO SCARSISSIME. SICCOME LA FINANZIARA HA ESTESO I CONTRIBUTI PER IL 2006, CHE IL FURBO IMPRENDITORE VOGLIA RAGGIUNGERE UNA QUOTA RECORD DI CONTRIBUTI CHE DITE? A PROPOSITO OGNI PRESENTAZIONE DI GIORNALE E' STATA FATTA IN POMPA MAGNA IN GROSSI LOCALI ALLESTITI ALLA PRESENZA DEI VARI BACCINI, STORACE ECCETERA......
ANCORA PENSATE CHE I CONTRIBUTI SIANO DISTRIBUITI IN MANIERA EQUA E CHE DIETRO NON CI SIA UN MAGNA MAGNA POLITICO DA FARE SCHIFO?
Cristian Buselli
17 gennaio 2006 alle ore 02:59per Lorenzo Palazzo:
Forse e' vero che il blog ha menzionato IL MUCCHIO SELVAGGIO in un modo che lasciava una sfumatura negativa, mentre non viene messo in dubbio che abbia contenuti pregevoli. Pero' credo che sia solo questa la "svista" di chi ha realmente scritto il post (non credo Beppe, sopratutto perche', se e' stato intervistato due volte sul giornale, certamente ne conoscera' il valore) e voi lettori avete fatto benissimo a puntualizzare.
I finanziamenti pubblici non cesseranno certo domani, secondo me il post era importante solo per sollevare una discussione, farci prendere coscenza di qualcosa e farci esprimere il nostro parere. Non mi auguro certo la chiusura del giornale. Quello che mi auguro e' che questo episodio sul blog serva per pubblicizzare IL MUCCHIO SELVAGGIO, ed il fatto che merita attenzione per tutte le ragioni che avete esposto, e che gli faccia quindi guadagnare lettori. Condivido con voi il fatto che sarebbe un peccato perdere un giornale che faccia realmente cultura, per il resto mi sono soltanto schierato riguardo a un fatto di principio. Il giornale lo conoscevo solo per sentito dire, dopo tutto sto casino m'e' venuta voglia di seguirlo e vedere di persona com'e'
Cristian Buselli
17 gennaio 2006 alle ore 03:22Ciao Daniele, sei fortissimo, sono un tuo fan entusiasta e ti ringrazio perche in tv e a teatro hai fatto e fai cose clamorose a favore della democrazia in questo paese. Ma anche Beppe sta facendo cose molto importanti in quella stessa direzione, e credo che l'uso di toni polemici fra voi due sia veramente triste per chi vi ammira ed apprezza entrambi. Nessuno chiede a Beppe di essere perfetto, cosi come d'altra parte nessuno chiede questo a te, Daniele: Puo' capitare sia a te che a lui, di prendere uan svista o anche soltanto, come in questo caso, di dire un a cosa che secondo me in sostanza e' giusta, ma lasciando cadere un'ombra negativa su qualcosa che non la merita: questo non cambia la sostanza che entrambi fate un lavoro preziosissimo e validissimo. Siete due provocatori dopo tutto, non due Gesu'Cristo in terra, e non credo sia giusto aspettarsi che lo siate per ammirarvi.
Filiberto Morrone
17 gennaio 2006 alle ore 06:33Questo spiega perche' l'informazione italiana 'censura' argomenti scomodi ai potenti quando sono al governo (di destra o di sinistra): perche' dal governo sono profumatamente pagati!
Max Gentili
17 gennaio 2006 alle ore 07:28Ciao, posso dirvi una cosa, avete rotto i coglio.. con queste polemiche de sto "mucchio selvaggio" IL GRANDE BEPPE,ogni giorno ci Informa di quello che ci circonda, ed è giusto sapere quanti soldi ci vengono rubati ai noi cittadini, QUESTA è INFORMAZIONE.
VOI CHE CRITICATE SEMPRE, METTETEVI NEI PANNI DI BEPPE GRILLO,VOI NON POTETE IMMAGINARE DI QUANTE DENUNCE A IL NOSTRO GRILLO PARLANTE.
Sono denunce che lui prende, e no noi, è ora di finirla, se non vi sta bene quello che dice cambiate BLOG.
Dovete solo che Ringraziarlo, Un Comico che ci Informa di quello che succede in Italia, ma come vi sentite voi che criticate?
Ciao MAX
lorenzo Palazzo
17 gennaio 2006 alle ore 07:29X Cristian Buselli
Perfetto Cristian!
Anche io ho ribadito che i contributi sia statali che europei che regionali mi stanno sulle scatole. Perché non servono a nulla, tranne che assoggettarsi clientele e bacini elettorali.
Quello che serve, sono regole democratiche, pari oppurtunità e sopratutto BANCHE SERIE, non gestite da usurai e finanzieri d'assalto.
Solo così ogni cosa vivrebbe del suo "pubblico pagante".
fabio orsenigo
17 gennaio 2006 alle ore 07:55sono un edicolante.
non vedo l'ora che tolgano i contributi a quei farabutti degli editori.
ricordo a tutti che il 70 % del bilancio di una rivista o quotidiano (si anche il manifesto) è costituito da INTROITI PUBBLICITARI.
quindi il prezzo di copertina è giustificato solo per tenere al guinzaglio gli edicolanti e giustificare questi super oboli statali.
spesso regalano i giornali (abbinamenti obbligatori) per dimostrare agli inserzionisti alti dati di diffusione, di conseguenza molti lettori che leggono la loro pubblicità strapagata. SVEGLIATEVI vi prendono per il culo.
centa lello
17 gennaio 2006 alle ore 09:00questo è parlare!!!
Adriano Percoco
17 gennaio 2006 alle ore 09:15Nel Lazio insieme a Latina Oggi, ciociaria oggi ed altri quotidiani, viene abbinato il Giornale della nota famiglia imprenditoriale berlusconiana così la diffusione aumenta e si cerca di addomesticare l'opinione degli elettori. Compri un giornale, te ne danno due e ti condizionano l'opinione che vogliamo di più? Conoscete altri esempi di vendite abbinate?
Saluti da Adriano
Alberto Natale
17 gennaio 2006 alle ore 08:39Qundo verrò ricoverato mi ricorderò di questa affermazione apodittica e griderò: "Il ricovero voglio pagarlo in corsia, non con le tasse".
Alda Russo
17 gennaio 2006 alle ore 09:41Caro Alberto Natale,
la lettura del tuo post mi ha lasciato perplessa e così ci ho pensato su nella speranza di trovarci qualcosa di troppo "intelligente" per le mie capacità, ma quello che hai scritto e obbiettivamente STUPIDO!!!
pierpaolo mascaretti
17 gennaio 2006 alle ore 10:15penso che la sanità sia un bene e un interesse comune come la musica, ma contribuire alla pubblicazione di mucchio selvaggio( ottimo ) non va bene, se no si deve contribuire a tutto, ma se non bastano le copie vendute che lo pubblicano a fare? vi rendete conto che si devono pagare tasse per cazzate tipo il foglio? ma che si apra un blog Ferrara e poi vediamo..
Salvatore Trimarchi
17 gennaio 2006 alle ore 09:03L'informazione pubblica e la sanità sono proprio la stessa cosa??? E le terapie mediche rischiano di essere alienate da pressioni politiche???
Francesca Di Sero
17 gennaio 2006 alle ore 09:04Caro Albero Natale,
porta la tua stupidità da un'altra parte. Grazie
David Tordi
17 gennaio 2006 alle ore 09:35Sottoscrivo: Albero, leggere il giornale o morire in corsia non è proprio la stessa cosa... D.
gianni orlando
17 gennaio 2006 alle ore 09:54Caro Beppe, stavolta hai orinato all'esterno del vaso (ai pisciatu te fore, come si dice dalle mie parti). Il Mucchio Selvaggio faceva controinformazione quando tu andavi ospite a Sanremo e della macchina ad idrogeno non poteva fottertene di meno.
W il Mucchio e W pure Beppe Grillo.
P.S. Non fate troppa pubblicità al Mucchio, altrimenti non sarà più "fico" leggere il Mucchio.
franca tietto
17 gennaio 2006 alle ore 09:40Sono anch'io una edicolante e mi sento stritolare.Ho pensato a lungo e ho realizzato che la nostra vera attivita' futura, se ci organizziamo, potrebbe essere lo smaltimento e il
riciclo della carta.Non sto scherzando.
Franca Tietto 17.01.2006
franca tietto
17 gennaio 2006 alle ore 09:41Sono anch'io una edicolante e mi sento stritolare.Ho pensato a lungo e ho realizzato che la nostra vera attivita' futura, se ci organizziamo, potrebbe essere lo smaltimento e il
riciclo della carta.Non sto scherzando.
Franca Tietto 17.01.2006
Manuel Calavera
17 gennaio 2006 alle ore 09:46Considero un grande segno di democrazia la possibilità di sopravvivere che lo stato concede a pubblicazioni che non camperebbero senza i finanziamenti statali.
Questo blog serve semplicemente a scambiare opinioni. Quelle di Grillo sono opinioni come tutte le altre e alcune possono essere, come in questo caso, delle enormi sciocchezze.
In ogni caso, se effettivamente non è stato Beppe a scrivere di suo pugno il post in questione, forse sarebbe meglio qualche articolo in meno ma "suo" e sensato piuttosto che uno al giorno "finto" e oltretutto misero come quello in questione.
marco ziosi
17 gennaio 2006 alle ore 10:15caro manuel calavera, volevo sapere una semplice cosa, ma se una ditta o azienda non riesce ad andare avanti da sola, perché deve essere lo stato a mandarla avanti?
giuseppe maugeri
17 gennaio 2006 alle ore 09:50bene, l'ennesima conferma (ma ne sentivamo il bisogno?)del fatto che questo bel paese sguazzi nella merda massone, di cui non ci liberemo mai.
Chi può, vada il più lontano possibile.
Notazioni a margine:
1) E' abbastanza comodo fare i "selvaggi" con la paghetta settimanale di papà.
2) Pensate a cosa si potrebbe fare con i QUATTRO MILIIONI DI EURO che ROMA REGALA quei cazzoni della PADANIA PER PERMETTERE LORO DI LANCIARE PROCLAMI CONTRO ROMA LADRONA
Pietro Filippi
17 gennaio 2006 alle ore 09:50IL COSTIDIANO
preziosa l'informazione dataci da B.G, certe cose è giusto che si sappiano.
Ma bisognerebbe quantificare, il contributo, e soprattutto capire se quello che viene dato è necessario o meno. L'INFORMAZIONE E' UN DIRITTO SACROSANTO DEL CITTADINO CHE DEVE ANDARE OLTRE IL LIMITE IMPOSTO DAL BUSINESS. Sarei a favore di sussidi pubblici se fossero strumenti UNA TANTUM per "salvare una testata" in un momento di crisi. Bisogna trovare meccanismi sani per l'editoria ed evitare che l'informazione la faccia solo chi ha i soldi o che i giornali siano tempestati di pubblicità. Ed anche i giornali devono avere prezzi popolari, se no l'informazione è solo per chi ha i soldi.
non è facile...ciao
milena cop
17 gennaio 2006 alle ore 14:45peró l'unitá é stata abbandonata. é tornata insieme smembrata e non é certo il giornale che era prima!
dove erano i finanziamenti li?
sorge in me questa domanda:
chi decide quali sono le testate a cui assegnare i contributi e perché?
mimmo turturro
17 gennaio 2006 alle ore 09:52Bisogna dare i contributi ai giornali?
Il mio parere è no. Se proprio non se ne può fare a meno solo a due condizioni:
1. non siano dati per più di un anno, e per almeno 5 anni dopo dimostrino di essere in grado di andare avanti da soli senza sfruttare i giornalisti che ci lavorano;
2. siano esclusi quelli che appartengono alla stessa società o proprietà.
Rob Ago
17 gennaio 2006 alle ore 10:06occhio che questi qui sono gente legata a forza nuova, in campana.
Matteo Molteni
17 gennaio 2006 alle ore 10:14Questo articolo del blog è stato citato e ripreso dal settimanale indipendente Carta, che seguo on-line da diverso tempo. L'indirizzo è
http://www.carta.org/editoriali/index.htm
Mi sono sentito un po' deluso da questo editoriale, comparso su una pubblicazione che già aveva sollevato il problema in passato. Deluso perchè mi sembra il punto di vista di qualcuno che protesta contro chi si mangia il dessert non perchè è contrario, ma perchè ne vuole una fetta.
D'altro canto, espone anche un altro punto di vista, ovvero quello di chi vuole dare il suo contributo (peraltro in questo caso sicuramente valido) ma non ne ha i mezzi economici. La mia opinione è che sicuramente internet ha enormemente diminuito le necessità economiche per rendere pubblico il proprio pensiero, fornendo mezzi alternativi alla tradizionale carta stampata, tuttavia può essere un interessante spunto di discussione.
Enrico Desiderà
17 gennaio 2006 alle ore 10:12Caro Beppe,queste notizie vanno date in seconda serata a Porta a Porta, tenendo in mano un foglio(non importa che sia scritto,l'importante è che sembrino dei dati),indossando un costoso doppiopetto e costellando l'esposizione dei fatti di smorfie di dissenso e di schifo!!!Funziona,è stato provato..guarda: dopo una settimana che Generali e Ds negano tutto,che altri membri della Cdl si vergognano, il Nano continua a portare l'argomento sulle prime pagine dei giornali e come notizia d'apertura dei telegiornali(pur non essendo sicuro di quello che dice).
Ormai i processi si fanno in televisione:
Porta a Porta(tribunale per cause civili e penali);
Biscardi(tribunale sportivo).
Da notare che il caro silvio non solo vi partecipa,ma sembra quasi un pentito dalla mole di informazioni che dice di sapere.
Per favore, il 9 aprile mandiamolo a casa..non è simpatico avere un giullare al posto di un presidente del consiglio!!!!
giella palombella
17 gennaio 2006 alle ore 10:14caro Beppe Grillo,
vista la vastità dei "casini" da risistemare in Italia, visto che forse sarebbe utile risolvere una cosa alla volta, partendo dalle più semplici, vista la mancanza di una figura Politica che lavori veramente per i Nostri interessi,alle nostre dipendenze,
PERCHE' non pensi di candidarti anche tu?
Con tutte le persone che ti seguono e ti ammirano forse ce la potresti fare.....
Giella
Paolo Ares Morelli
17 gennaio 2006 alle ore 10:21Non abbiamo bisogno della carta stampata. Abbiamo internet. Ci serve per avere informazioni vere non filtrate e soprattutto per organizzarci, per evidenziare problemi di cui le istituzioni non parlano, perché non hanno interesse a fare emergere. I problemi dei laureati italiani sono molti, complessi, sono problemi che si ripercuotono sull'intera economia italiana. Chi è interessato può venire a discuterne sul forum che ho creato. Realizzeremo una rete di solidarietà per sostenerci a vicenda, per informarci, per cercare di creare un movimento che cambi le cose...vi aspetto
Biagio Raniolo
17 gennaio 2006 alle ore 10:26Dico la mia sui fatti di questi giorni.
Ancora una volta siamo "prigionieri", volenti o nolenti, del gioco gestito dal " sign. B ".
Sarebbe meglio dire dal suo staf di "pubblicisti"; pataccari che cercano di vendere frigoriferi al Polo Nord, ai soliti Italiani allocchi.
La cosa più saggia a questo punto sarebbe di ignorare le uscite del "sign. B ", non accettare provocazioni di nessun genere e non andare ai confronti farsa da lui proposti.
Farlo cuocere nel suo brodo, non farsi distrarre e rivolgersi agli Italiani con argomentazioni politiche serie.
Creare eventi, per andare in cronaca, prendendo in mano "il pallino".
Salutoni.
cristiano piccinelli
17 gennaio 2006 alle ore 10:39Pienamente d'accordo con te!
Raffaele De Monte
17 gennaio 2006 alle ore 10:44Senza i contributi pubblici i giornali resterebbero ostaggio delle agenzie di pubblicitá cosí come lo sono le televisioni. Vista la situazione dell'informazione televisiva, non mi sembra che ne avremmo alcun giovamento. La libertà a volte va anche pagata!
Cordialità
Raffaele
carla rossi
17 gennaio 2006 alle ore 10:57Come dicono e come hanno reiteratamente dimostrato quelli del ruggito del coniglio l'importante non è vincere ma è partecipare!
francesco cassina
17 gennaio 2006 alle ore 11:00Caro Beppe, sono totalmente d'accordo. Sicuramente non avremo libertà di stampa, poichè i giornali saranno in mano ai vari editori, però almeno potremmo risparmiare dei soldi.
Sinceramente non so cosa succede negli altri paesi europei e personalmente mi piacerebbe saperlo.
Mi congratulo perchè ogni giorno vengono sollevati argomenti interessanti.
federico gratton
17 gennaio 2006 alle ore 11:09ho letto in ritardo questo post, ma non ce l'ho fatta a non intervenire.
Caro Beppe,
ho come la sensazione che, a volte, tu ti faccia un po' prendere troppo dalla foga polemica: lo dico con tutto l'affetto possibile, ma a volte rischi di essere qualunquista. E contraddittorio.
I fondi statali, che è vero, altro non sono che i soldi dei contribuenti, devono finanziare solo ciò che è tangibile e fruibile a breve termine? La cultura non è un bene in cui lo stato dovrebbe investire? e la ricerca?
Secondo me non solo è legittimo un cntributo statale all'editoria, ma doveroso. Così come lo sono i contributi ai partiti politici. Altrimenti lasciamo l'editoria, l'informazione e la politica solo in mano ai Berluscones... e mettiamoci il cuore in pace.
Certo, però, che i contributi dovrebbero essere elargiti con un po'più di attenzione: possibile che il Vaticano e il fratello di Berlusconi abbiano bisogno dei nostri soldi per i propri esperimenti editoriali?
...e ancora, una critica legittima sarebbe quella di pretendere che gli stipendi di chi lavora per queste edizioni non superino le cifre medie...
insomma, che nesssuno si arricchisca alle nostre spalle.
Matteo Carbone
17 gennaio 2006 alle ore 11:09Senza sussisi statali chiuderebbero il 70% delle testate giornalistiche italiane sia quelle farlocche come il "Campanile", nate solo per appropiarsi dei nostri quattrini, sia quelle che a malinquore sono la vera spina dorsale dell'informazione italiana!
I contributi servono a garantire la pruralità di voci tipica di una sistema democratico di informazione! Immaginate l'italia privata anche delle ultime primule rosse del giornalismo("manifesto", "unità" in primis ma anche il già citato "mucchio selavaggio"), chi pubblicherbbe le grida di dolere di Antonio Tabucchi quando tutti i filo governativi si ritirano?
Caro Grillo i contributi statali sono fonte di indipendenza per le testate, indipendendenza dalla lobbi publucitarie prima di tutto!
Non mi aspettavo da te una analisi così superficiale del problema, questa volta mi hai propio deluso.
Semmai avresti dovuto evidenziare la mala gestione del sistema di attribuzione o l'orrore delle testate di partito.
L'editoria abbandonata ai meccanismi di mercato vedrebbe i giganti "chi" "oggi" "repubblica" "corriere" e "gazzetta dello sport"(cito quelli che mi vengono in mente) soffocare i tanti e minuti golia che quodianamente lottano per sopravvivere!
Ti mando una "soffiata"(forse ne hai già parlato ma sai ti seguo da poco): dai un'occhiata alla lista delle emittenti radiofoniche che accedono ai contributi statali, poi conta gli zeri...
Marco Nicoletti
17 gennaio 2006 alle ore 11:13Semplice e facile...
ci stiamo pagando il sottosviluppo...
stiamo pagando questi .... perchè non cambino, non sviluppino nuove idee..
le nuove idee?
così semplici... editoria informatica su larga scala...
oggi chi è che va a comprare il giornale?
mio padre, vicino ai 60, guarda le notizie al televideo e via internet!!!!
ci rendiamo conto???
questa carta che paghiamo non serve...
questi straguadagnano a nostre spese...
e qualcuno mi potrebbe dire: ma la vecchietta che non può usare il PC?
semplicissimo.. andiamo avanti con la nuova TV (che non è il digitale terrestre ma è la TV via rete, sia chiaro) ... e mandiamo i giornali a pubblicare via rete!!! (anche con il digitale terrestre questo servizio è possibilissimo)
e chi vuole stampare... bè se lo paghi da sè...
AH..sia chiaro, lo Stato non deve sovvezionare quelli che vogliono pubblicare sulla rete...de ve mettere a disposizione la rete...
ecco cosa fare..
che ne pensate?
beppe che ne pensi?
non facciamo come la solita Sinistra...criticona e senza iniziative e alternative... eccola l'alternativa seria...
ciao a tutti...belli e brutti
Lucio Demarco
17 gennaio 2006 alle ore 11:14E' un classico italiano: finanziare con denaro pubblico solo se esiste il tornaconto elettorale! Mantre: sanità, cultura (quella vera, delle musica e teatro seri), la ricerca... tutto questo non serve, non porta voti, o almeno non serve al controllo. L'informazione serve e come serve. Perchè non ci vestiamo da alpinisti, ci troviamo in via Solferino ed iniziamo la scalata al Corriere?? Tanto per fare qualcosa...
marco rossi (GE)
17 gennaio 2006 alle ore 11:17un altra legge da cambiare.
CRISTIAN BERARDI
17 gennaio 2006 alle ore 11:32RIPETO :
TROVATEMI IN EDICOLA ALMENO 5 GIORNALI SERI,NON FAZIOSI SENZA TROPPA PUBBLICITA' E CON UNO SPICCATO ASSETTO DI CONTROTENDENZA,DOVE NON VI AMMICCANO ZOCCOLETTE E SOPRATTUTTO NON SIA DI PROPRIETA' DEL PICCOLO LORD...
FINO AD ADESSO SONO RIUSCITO A TROVARNE 3:
IL MUCCHIO
INTERNAZIONALE
LINUS
AIUTATEMI A TROVARNE ALTRE DUE E POSSIAMO DIRCI SALVI
umberto ceriani
17 gennaio 2006 alle ore 12:23sono un appassionato sostenitore e assiduo lettore da sempre di DIARIO, direttore Deaglio -
metterei anche questo settimanale nell'esiguo numero di testate "libere" - che ne dite? -
Umberto Ceriani, Milano
Anthony Ciorla
17 gennaio 2006 alle ore 12:55Non faziosi è un parolone: attento a non considerare le tue idee come obiettive.
tessitore alessandro
17 gennaio 2006 alle ore 11:37caro federico, svegliati!
investire sulla cultura è una cosa e anrebbe anche bene, regalare soldi a tutte queste testate è solo un modo per assicurarsi che dicano quello che chi paga vuole, o meglio NON dicano ciò che chi paga NON vuole oltre che un sistema che permette ai partiti di autofinanziare le proprie testate! in effetti se ci pensi bene è normale lavorare per chi ti paga (esattamente come fanno i sauditi con bush)
ti ricordo inoltre che con la nuova finanziaria le sovvenzioni al restauro di beni culturali (di cui il nostro amato paese è leader mondiale) sono state praticamente azzerate... povera cultura
ciao a tutti
mirko Bacaloni
17 gennaio 2006 alle ore 11:54ciao beppe
molto spesso sono d'accordo con te, ma questa volta penso che la tua critica sia un po' categorica.
Sono daccordo con te quando dici che molte delle riviste finanziate non hanno nessuna ragione di esserlo, ma una cattiva applicazione della legge non deve portare per forza alla critica della legge stessa. Un finanziamento dell'editoria, della radio, e (perché no)della televisione, potrebbe permettere di mantenere una certa libertà nell'informazione. Naturalmente adesso non é il caso ma tagliare tutto non ci avvicinerebbe di un passo verso questo oggettivo. Se i soldi vengono esclusivamente dalla pub e dai "patron" puoi immaginare le idee che sono messe in avanti. Io opterei per un finanziamento di media associativi e di preferenza locali, dei media che siano fatti, ascoltati e che riguardino la gente, dei media che non siano vincolati ai padroni, (e se lo stato investe abbastanza) senza pub. E' in posti come questi che potrebbe nascere una vera coscienza civile, una vera implicazione della gente che sentirebbe che l'informazione si interessa a loro e alle loro idee. Anche il tuo blog cerca di creare un'implicazione (benissimo), tu hai dei mezzi e delle conoscenze che ti hanno permesso di farlo (lodevole da parte tua), ma ci sono molte persone che hanno buone idee ed una convinzione...senza mezzi per svilupparle. Credo che sia uno dei ruoli dello stato di permettere una moltiplicità di idee che porta inevitabilmente ad una moltiplicazione di quelle buone, in ogni cosa c'é il rovescio della medaglia (malversazioni, abusi ecc...), quando un corpo é malato non tiriamo una pistolettata alla tempia ma cerchiamo il rimedio, la medicina.
Qui parliamo di libertà e non solo di soldi, quel po' di buono che c'é in un iniziativa come questa é stato evidentemente dirottato, e forse lo scopo di chi l'ha fatto é proprio quello di evitare che lo stato si intrometta nel settore delicato dell'informazione (che é il terreno della lotta democrazia/dittatura in questo secolo)
Cesare Vigano'
17 gennaio 2006 alle ore 12:09Caro Federico, a mio avviso e' difficilissimo dare una risposta bianca o nera ad un problema come questo: senza finanziamenti molte testate morirebbero; d'altro canto, un povero cristo che fatica a tirare avanti magari non accetta che lo stato aiuti l'editoria e non aiuti lui.
La mia critica al tuo post invece riguarda la seguente frase scritta da te:
possibile che il Vaticano e il fratello di Berlusconi abbiano bisogno dei nostri soldi per i propri esperimenti editoriali?
Anche se sto male al pensiero di dover difendere il nano, la legge c'e' da ben prima che arrivasse in politica il nano suddetto, ergo negli anni i maggiori finanziamenti sono finiti dall'altra parte della barricata, perche', come sai bene, in passato di quotidiani di centrodestra ce n'erano ben pochi.
Un saluto
Mirko Bacaloni
17 gennaio 2006 alle ore 12:16ciao beppe
molto spesso sono d'accordo con te, ma questa volta penso che la tua critica sia un po' categorica.
Sono daccordo con te quando dici che molte delle riviste finanziate non hanno nessuna ragione di esserlo, ma una cattiva applicazione della legge non deve portare per forza alla critica della legge stessa. Un finanziamento dell'editoria, della radio, e (perché no)della televisione, potrebbe permettere di mantenere una certa libertà nell'informazione. Naturalmente adesso non é il caso ma tagliare tutto non ci avvicinerebbe di un passo verso questo oggettivo. Se i soldi vengono esclusivamente dalla pub e dai "patron" puoi immaginare le idee che sono messe in avanti. Io opterei per un finanziamento di media associativi e di preferenza locali, dei media che siano fatti, ascoltati e che riguardino la gente, dei media che non siano vincolati ai padroni, (e se lo stato investe abbastanza) senza pub. E' in posti come questi che potrebbe nascere una vera coscienza civile, una vera implicazione della gente che sentirebbe che l'informazione si interessa a loro e alle loro idee. Anche il tuo blog cerca di creare un'implicazione (benissimo), tu hai dei mezzi e delle conoscenze che ti hanno permesso di farlo (lodevole da parte tua), ma ci sono molte persone che hanno buone idee ed una convinzione...senza mezzi per svilupparle. Credo che sia uno dei ruoli dello stato di permettere una moltiplicità di idee che porta inevitabilmente ad una moltiplicazione di quelle buone, in ogni cosa c'é il rovescio della medaglia (malversazioni, abusi ecc...), quando un corpo é malato non tiriamo una pistolettata alla tempia ma cerchiamo il rimedio, la medicina.
Qui parliamo di libertà e non solo di soldi, quel po' di buono che c'é in un iniziativa come questa é stato evidentemente dirottato, e forse lo scopo di chi l'ha fatto é proprio quello di evitare che lo stato si intrometta nel settore delicato dell'informazione (che é il terreno della lotta democrazia/dittatura in questo secolo)
aleandro baldi
17 gennaio 2006 alle ore 12:26BEPPE GRILLO VERGOGNA, CI FAI AFFONDARE NELLA TUA DEMAGOGIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CITI ESEMPI ALLA CAVOLO, IL MUCCHIO SELVAGGIO E' UNA RIVISTA STORICA, DI CULTURA ROCK.
FA TANTA DI QUELLA CULTURA CHE NON IMMAGINI, MA D'ALTRONDE LA GENTE COME VOI VIVE DI IGNORANZA.
andrea revio
17 gennaio 2006 alle ore 12:31sono convinto sia giusto il finanziamento ai giornali.
ma questi dovrebbero appartenere solo a editori "puri", che vivono dei proventi del loro giornale e non andare a chi il giornale lo usa solocome strumento nelle mani proprie o altrui.
i giornali di partito andrebbero foraggiati solo se gestiti in cooperativa.
claudio landi
17 gennaio 2006 alle ore 12:32non sono daccordo con te beppe. se tagliassero i contributi ai giornali molti di questi sarebbero costretti a chiudere lasciando così a casa molte persone che ci lavorano e questo non mi sembra bello... i giornali devono essere diretti e scritti da giornalisti... veri... questo è il male!
alex mathro
17 gennaio 2006 alle ore 12:34Possiamo discuterne se sia giusto o no, io però vorrei sapere nel dettaglio, visto che sono soldi nostri, cosa ne fanno questi giornali dei finanziamenti pubblici, sono tenuto a saperlo.
Dopo che ogni giornale avrà fornito sulla sua testata, ed in maniera documentabile e verificabile, come utilizza e/o a chi elargisce questi soldi avremo un quadro + chiaro della situazione ed eventualmente potremmo proporre un referendum.
Andrea Virgili
17 gennaio 2006 alle ore 12:44Aleandro,
forse Beppe non sapeva cosa fosse "Mucchio Selvaggio", ma credo che la sua citazione fosse solo per il nome bizzarro... ricorda che lui è sempre un comico! Ma il suo post è senz'altro inquietante: se gli editori vengono foraggiati (e non poco) dallo Stato, allora vuoi credere che l'informazione sia libera da condizionamenti?
Ho l'impressione che tu voglia trovare uno spunto insignificante per attaccare, ma ti copri gli occhi davanti a questa legge vergognosa.
Kikka Ferrari
17 gennaio 2006 alle ore 12:49Paolo Garimberti nel suo editoriale sul "Venerdì" di Repubblica di questa
settimana mette in guardia i lettori dai bloggers. "I blog sono benedetti se
restano la versione internettiana di quello che era il celebre Hyde Park
Corner".
Li paghiamo noi e vogliono minare la nostra libertà d'espressione?
Alessandro Scaglioni
17 gennaio 2006 alle ore 12:57cari bloggers, caro beppe,
possiamo boicottare la bayer, la cocacola, la nike, monsanto ecc, perchè non boicottiamo questi media codardi e vergognosi ?
luca moretti
18 gennaio 2006 alle ore 09:21Come dice il proverbio "Prima di parlar, taci" o in questo caso leggi, Savonarola dei poveri.
Lina Galli
17 gennaio 2006 alle ore 12:57A chiunque si interessi di cinema o di musica, il nome "Mucchio selvaggio" non pare così strano. Eliminerei piuttosto i finanziamenti agli organi dei partiti politici. E non mi dispiacerebbe un po' di ortografia anche nei post, nòn sòh sé mì sòno spiègàta.
federico gratton
17 gennaio 2006 alle ore 13:01
cito:
TROVATEMI IN EDICOLA ALMENO 5 GIORNALI SERI,NON FAZIOSI SENZA TROPPA PUBBLICITA' E CON UNO SPICCATO ASSETTO DI CONTROTENDENZA,DOVE NON VI AMMICCANO ZOCCOLETTE E SOPRATTUTTO NON SIA DI PROPRIETA' DEL PICCOLO LORD...
FINO AD ADESSO SONO RIUSCITO A TROVARNE 3:
IL MUCCHIO
INTERNAZIONALE
LINUS
AIUTATEMI A TROVARNE ALTRE DUE E POSSIAMO DIRCI SALVI
Diario, AltraEconomia, La Rivist dei Libri, Carta, Vita, Valori, Alias, Le Monde Diplomatique, Micromega... ce ne sono molti altri: ora, le cose sono due, o in molti vi state rincoglionendo a tal punto da non guardarvi attorno e prendere le parole del, pur bravo beppe, come si prenderebbero quelle di un guru... oppure non sapete nemmeno guardarvi attorno.
Francesco Barretta
17 gennaio 2006 alle ore 13:09Caro Beppe hai perfettamente ragione tutta la stampa è di parte di qual non fà differenza cmq io i giornali è da un po' che li leggo solo online invito tutti a fare come me continua così
alessandro bellucci
17 gennaio 2006 alle ore 13:10QUESTA VOLTA BEPPE HAI CAG*** FUORI DAL VASO.
SE SUCCEDERA' QUELLO CHE TU AUSPICHI I GIORNALI DI DESTRA SARANNO SEMPRE FINANZIATI DA GRANDI "SINGOLI" CAPITALI MENTRE LE RIVISTE COME IL "mucchio selvaggio" non esisteranno più.
QUESTO STESSO RAGIONAMENTO SI FACEVA ANCEH ANNI FA' PARLANDO DI RAI, DEL FATTO CHE NON E' GIUSTO PAGAR IL CANONE. POI PERO' L'INFORMAZIONE TE LA DANNO DAL GABINETTO DEI TRONCHETTI PROVERA, DEI MONTI RIFFESER, CALTAGIRONE E COMPAGNIA BELLA. BEPPE TU FONDAMENTALMENTE STAI IN SVIZZERA E HAI I MILIARDI, QUANDO PARLI DI ASSISTENZIALISMO PENSACI BENE E METTITI UNA MELA IN TESTA.
sabrina fucci
17 gennaio 2006 alle ore 13:13io mi trovo daccordo con Beppe,
ho collaborato a un paio di testate messe in piedi con questi finanziamenti (anche europei) ed ora non esistono più.
Perchè?
perchè i finanziamenti sono erogati sulla base dei bilanci (spesso "creativi") e le vendite, poi, lasciamo perdere!
Tutte copie comprate a prezzo ridotto dalle stesse persone che hanno interesse alla loro esitenza!
I finanziamenti ottenuti servono a finanziare le società che cooperano con la testata, sotto forma di servizi prestati.
Penso che il settore dell'editoria sia troppo complesso per riassumerlo in poche righe.
E soprattutto chiediamoci se la carta stampata intorno alla quale girano un sacco di interessi (come la pubblicità), serve ancora a qualcosa.
Visto che siamo fra utenti internet, facciamo un confronto fra la carta stampata e la ricerca sul web, io personalmente se voglio notizie e informazioni le cerco sul web e raramente in edicola, questo se parliamo di informazione, è chiaro che un libro vado a comprarlo in libreria.
claudia magistretti
17 gennaio 2006 alle ore 13:13chiedi subito scusa a Max e al Mucchio
alberto d'Obici
17 gennaio 2006 alle ore 13:16ciao BEPPE,
credo che i commenti offensivi e che non esprimono controproposte siano da evitare!!!! per quanto riguarda l'argomento credo che a monte ci sia un problema, chi fa le leggi, e in italia sono sempre raggirabili....devono essere dei geni se si fanno iculare sempre!!! oggi per lavorare ti chiedono la laurea; per fare i politici ti chiedono se sei furbo e raggiratore insomma figlio di diputttt. perchè è quello che svolgono in parlamento e anche ben retribuiti(RINUNCIASSERO A PARTE DEL LORO STIPENDIO E INNUMEREVOLI AGEVOLAZIONI VISTO CHE SONO LI PER IL POPOLO E PER INTERESSE DELLA NAZIONE NESSUNO LO PROPONE NEANCHE I RIMASTI SESSANTTOTTINI O SINISTROIDI CHE ABBIAMO, PROVASSERO LORO A LAVORARE PER 1200 AL MESE, CHE è UN BUONO STIPENDIO). nella situazione economica attuale del nostro paese credo, che bisognerebbe TIRARE LA CINTA e girare questi finanziamenti a ospedali, ricerca e sviluppo, università(così avremo le generazioni future che capiscano veramente come va il mondo e cosa serve x il bene del mondo e certo un po per se stessi, non convincere gli altri che lo si è quando poi...); voi direte" ma già ci sono questi finanziamenti?". bene si raddoppiano per scopi primari e necessari per la sopravvivenza del POPOLO(parola priva di significato oggi). per scopi primari intendo la ricerca sul cancro e malattie simili-la formazione degli studenti-alle aziende (per solo ed eclusivamente assumere GIOVANI in contratto di formazione e non la bufala del contratto interinale)ecc.ecc.
in sostanza quindi sono daccordo con te beppe vi sono altre priorità visto poi come queste risorse vengono utilizzate(la padania?????????)
CIAO
Alessandro Scaglioni
17 gennaio 2006 alle ore 13:16Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse. aggiungo la gente di destra legge la gazzetta dello sport....
Leo Perutz
17 gennaio 2006 alle ore 13:17E chi Internet non la possiede o non la puo' possedere o nemmeno sa che esiste?
Come facciamo? Eh?
Avra' diritto come te a "scegliere" le sue informazioni, oppure dovra' aspettare che tu gliele spieghi?
Il mondo e' vario, amico mio, si divide tra tanta gente diversa: bianca e nera, alta e bassa, ricca e povera, giovane ed anziana, laureata e non.
Lasciamo che ognuno stabilisca da se cio' di cui ha bisogno o meno e facciamo in modo che possa continuare ad averlo, indipendentemente dalle sue possibilita'.
Saluti
Lorenzo Palazzo
17 gennaio 2006 alle ore 13:17Brava Claudia
Daniele Gatti
17 gennaio 2006 alle ore 13:18Sono pienamente d'accordo sull'abolizione dei contributi. Dopotutto, il quotidiano in Italia è un media di seconda classe, e quei pochi che hanno successo starebbero in piedi anche senza i contributi. Sono d'accordo anch'io sul fatto che gli inserzionisti condizionano la linea editoriale, ma non è che i contributi cambino la situazione. Anche per quanto riguarda la proprietà, la stragrande maggioranza dei giornali è comunque in mano a grandi gruppi editoriali. Per quanto riguarda gli organi di partito, esistono i finanziamenti pubblici ai partiti. Se in questa somma si riesce a far rientrare anche un quotidiano, bene, altrimenti ciccia. Non è obbligatorio che ogni partito abbia il suo giornale, e quest'ultimo nulla aggiunge al pluralismo dato che è letto quasi esclusivamente da tesserati e simpatizzanti, i quali potrebbero essere informati con mezzi più economici (siti internet, newsletter, mensili inviati per posta, etc.).
luigi lenzini
17 gennaio 2006 alle ore 13:19Condivido il principio; penso che non si dovrebbero finanziare coi nostri soldi attività più o meno culturalmente utili solo perché non ce la fanno a finanziarsi da sole.
Il discorso vale anche, per esempio, per le sovvenzioni al teatro e al cinema. Penso che si dovrebbero, tutt'al più, premiare a posteriori le cose ben riuscite; non finanziare a priori le sperimentazioni più strampalate. Ma, soprattutto, secondo questo principio, bisognerebbe abolire la sovvenzione di un paio di miliardi (!!!) all'anno alla RAI, che ormai ragiona in termini di ascolti quasi come Mediaset e fa quasi altrettanta pubblicità.
Valerio Agostini
17 gennaio 2006 alle ore 13:31Io penso che lo Stato, coi nostri soldi, dovrebbe finanziare la scuola obbligatoria per tutti quei bambini nati in famiglie disgraziate. Andiamo a vedere quanta gente povera e, quindi ignorante, c'è in giro in italia... Pensiamo a risolvere prima questo problema. Gli altri si risolverebbero meglio.
Francesca Galeazzi
17 gennaio 2006 alle ore 13:37Lo so che non centra niente...mi rivolgo all'équipe del blog......ho mandato una segnalazione urgente riguardo alla libertà di navigare, alla libertà della rete e alla prvacy di tutti noi.....VI PREGO LEGGETELA......!
Marco Ciacchi
17 gennaio 2006 alle ore 13:40OFF TOPIC
ADERIAMO ALL'INIZIATIVA...
MI SEMBRA MOLTO INTELLIGENTE....
BEPPE ACCOGLI SOLO PROPOSTE DI LEGGE E NON CHIACCHIERE ELETTORALI....
Allo staff di Beppe Grillo.
A proposito delle primarie dei cittadini.
Vorrei chiedere allo staff di non consentire a nessun politico di intervenire sul blog a meno che non fornisca proposte di legge a supporto del loro intervento, proposte di legge serie e concrete che loro si impegneranno a portare in parlamento sia se al governo sia se all'opposizione.
Senza queste proposte che dovranno rimanere PERMANENTI sul sito di Grillo, non si dovrà dare spazio a NESSUNO. Sarebbe meglio se le proposte venissero presentate in pdf e firmate in calce come per i candidati sindaci di Trieste.
Troppo facile ripetere frasi tratte dai trattati di ecologia senza proporre iniziative concrete.
Bastano anche una decina di proposte, non tutto il programma di governo!
La verità e che questi si riempiono la bocca di belle parole di cui ignorano persino il significato.
Si chiede CONCRETEZZA non parole.
Nessuno dei tre capisce niente di energia ma tutti e 3 prendono a cuore le VS proposte, ma almeno le hanno capite? Possibile che nessuno avesse neanche un dubbio di attuabilità su almeno uno dei punti da voi esposti?
Domani arriverà anche l'adesione di Mastella, sicuramente daccordo con tutto ciò proposto, e Voi gli darete vetrina senza avere nessuna garanzia in cambio.
Se almeno ci regalassero una proposta a testa ne avremmo già 3 e impegnarsi per la realizzazione di tutte e 3 sarebbe già un MIRACOLO.
Saluti
Daniele
Daniele Granata 17.01.06 12:32 | Rispondi al commento |
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Discussione
maurizio giorgino
17 gennaio 2006 alle ore 13:41Orwell? Un principiante
http://www.italiaforza.it/link.html
http://www.minbuonumore.com/
Questo sito è un'iniziativa popolare per raccogliere adesioni sul web a favore dell'istituzione del nuovo Ministero del Buon Umore nella prossima legislatura.
Il Ministero del Buon Umore vuole con realismo e buon senso affermare la "visione rosea" della vita, a sostegno di chi con fiducia e ottimismo fa e lavora per cambiare in meglio le cose.
E' una prospettiva alternativa alla cupa e pessimistica "visione rossa", al vittimismo piagnone e alla depressione indotta dai menagrami "gaddivi".
Questa nuova Istituzione intende inoltre essere uno strumento di stimolo e di controllo, per vigilare su quanti in modo proditorio diffondono false ricerche statistiche e valutazioni infondate e allarmanti, che danneggiano l'economia e deprimono lo spirito degli italiani.
Il ministero lavorerà per creare le condizioni necessarie e sufficienti affinché possano dilagare in modo creativo e spontaneo il buon umore, la fiducia, l'ottimismo, la voglia di fare.
La raccolta delle adesioni al Ministero del Buon Umore partirà online, ma questo progetto innovativo vivrà anche nelle piazze e nelle strade con iniziative allegre e coinvolgenti.
Sostieni e fai sostenere il progetto Ministero del Buonumore. Inviaci la tua adesione. Appena ne avremo raccolto 50.000, andremo dal Presidente della Repubblica per consegnare il progetto di legge.
La vita di tutti noi è fatta di cose liete e meno liete, di momenti felici e meno felici. Dimostriamo ai menagramo della politica che non è vero che noi italiani siamo tutti sfigati.
Inviaci una tua storia. La pubblicheremo sul nostro sito. E i più simpatici li assumeremo nel nuovo ministero, non appena sarà istituito!!!
Paolo Ares Morelli
17 gennaio 2006 alle ore 13:51Truffe ai danni dei disoccupati leggi qui:
http://www.freeforumzone.com/viewdiscussioni.aspx?f=78497&idc=5
Francesca Galeazzi
17 gennaio 2006 alle ore 13:54 Mando questo link per tutti i lettori del blog!!http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/palladium.shtml !!!!!!!!!!!!!!!! e'importante!Grazie
Enrico De Grazia
17 gennaio 2006 alle ore 13:58bisogna anche considerare che i finanziamenti sono necessari per il pluralismo d'informazione che soprattutto in questi anni è a rischio di estinzione.
In italia il mercato editoriale dei quotidiani non ha mai goduto di grandi ricchezze a causa del basso numero di lettori del nostro Paese. proprio per questa ragione si è istituito questo genere di finanziamento. molti quotidiani negli anni passati hanno rischiato di chiudere bottega a causa delle scarse entrate e sono stati salvati proprio dallo Stato, che qualcosa di buono ogni tanto fa!
E poi se i finanziamenti non vengono dallo stato verranno da privati e il risultato non cambierebbe. un giornale sarebbe organo d'informazione a difesa degli interessi dell'impresa che lo finanzia anzichè dello Stato.
e poi se andiamo a vedere i numeri l'unità è il quotidiano che gode del maggiore finanziamento cio nonostante è tutt'altro che servile nei confronti di chi governa.
Robert Arrow
17 gennaio 2006 alle ore 14:53Io penso che i giornali debbono sostenersi con i soldi dei propri lettori.Se nessuno legge una testata è giusto che questa chiuda.Non capisco perchè io debbo sostenere l'Unità se non la leggo.Perchè non destiniamo quei soldi ai nostri vecchi che prendono delle pensioni ridicole.
Robert Arrow
Filippo Martini
17 gennaio 2006 alle ore 14:11Sono d`accordo che non bisogna finaziare i giornali.
A mio parere avete dimenticato due cose. Una che i finanziamenti arrivano gia` sulla carta giornale perche` la carta prodotta in Italia costa di piu` di qulla canadese , svedese ecc. Puo` darsi che la mia notizia sia obsoleta perche` sono ormai sei anni che sono stato licenziato e non lavoro piu` ma alla cartiera di Arbatax venivano date 100 lire kg/carta per differenza costo con quella di importazione. I gruppi tipo cartiera del Timavo, Cartiere Burgo si scambiavano la cartiera di Arbatax per avere le sovvenzioni. Bastava pensare che non era sicuramente redditizio portare la pasta legno dal continente in Sardegna e ritornare come carta giornale, due prodotti poveri non sopportano le spese di trasporto. La seconda cosa e` quale e` stata la tangente data al ministro competente per non fare vendere i quotidiani ai supermercarti? Per i medicinali conosco quanto successo all`incirca nel 92-93 per non farli vendere nei supermercati.
CRISTIAN BERARDI
17 gennaio 2006 alle ore 14:17PER FEDERICO GRATTON...
Ho detto in EDICOLA non da FELTRINELLI...
Magari nelle citta' alcune delle riviste le trovi ad occhi chiusi,ma se esci un poco ti assicuro che non trovi una minchia...
... è tutta questione di visibilità,immagino che ci saranno tantissime realtà serie ed indipendenti,non lo nego, ma se poi ti tocca andare a Milano o a Verona città per trovarle,allora è come se non esistessero...
CAPITO..volevo solo fare una provocazione e tu sei uno dei pochi forse l'unico che mi ha dato un'alternativa...
CIAO e GRAZIE...Adoro trovare persone giuste...
Claudio Ridotti
17 gennaio 2006 alle ore 14:18Perché? Un giornalista che si mette in società con un discografico non merita scuse.
Vincenzo Di Marco
17 gennaio 2006 alle ore 14:30Questa vi giuro che non la sapevo proprio. Caro Beppe sei sempre capace di stupirmi. E' allucinante, perchè bisogna sempre stupirsi in negativo??? Ho anche letto che qualcuno affermava che questi finanziamenti servono al pluralismo dell'informazione. ma quale pluralismo se l'informazione prende soldi tramite una finanziaria, quindi dal governo? quale cane morde la mano che lo nutre?
Francesco Ros
17 gennaio 2006 alle ore 14:32Mi dispiace ma per una volta dissento. I finanziamenti possono anche apparire un'assurdità, ma è un fatto che la maggiorparte dei giornali veramente liberi ossia senza gruppi industriali, partiti o fratelli del presidente del consiglio alle spalle non potrebbe sopravvivere senza i contributi statali. Quindi il finanziamento pubblico alla carta stampata mi sembra decisamente il male minore. Magari ci fosse anche qualche finanziamento pubblico anche per lo spettacolo di beppe grillo così uno potrebbe venire allo spettacolo senza saltare una rata del mutuo. ciao
Michele Pozzan
17 gennaio 2006 alle ore 14:37il discorso secondo me è da trattare un po' più approfonditamente.
per quanto mi riguarda per certe riviste si sta parlando di cultura e quindi ben vengano i finanziamenti, vedi IL MUCCHIO;giornale che tutti dovrebbero leggere almeno una volta prima di parlarne...è l'unica rivista che penso sia intellettualmente libera...insieme forse a LINUS...
se questo tipo di riviste non ricevessero aiuti molto probabilmente non farebbero il loro lavoro così bene...
il PROBLEMA sta nei finanziamenti a quotidiani e/o riviste che non ne hanno bisogno, se poi sono anche organi di partito(dx o sx non interessa) è effettivamente una cosa sporca.
ma per la CULTURA con la C maiuscola ben venga...
anzi se uno stato non lo facesse sarebbe un problema....
Michele Pozzan
17 gennaio 2006 alle ore 14:46il discorso secondo me è da trattare un po' più approfonditamente.
per quanto mi riguarda per certe riviste si sta parlando di cultura e quindi ben vengano i finanziamenti, vedi IL MUCCHIO;giornale che tutti dovrebbero leggere almeno una volta prima di parlarne...è l'unica rivista che penso sia intellettualmente libera...insieme forse a LINUS...
se questo tipo di riviste non ricevessero aiuti molto probabilmente non farebbero il loro lavoro così bene...
il PROBLEMA sta nei finanziamenti a quotidiani e/o riviste che non ne hanno bisogno, se poi sono anche organi di partito(dx o sx non interessa) è effettivamente una cosa sporca.
ma per la CULTURA con la C maiuscola ben venga...
anzi se uno stato non lo facesse sarebbe un problema....
Luigi Gennari
17 gennaio 2006 alle ore 14:50Sono daccordo sull'eliminzaione dei finanziamenti
o sull'eliminazione della pubblicità e dei "gadgets" che contano oramai più del giornale o della rivista stessa.
Di più, eliminiamo il canone Rai, una vera estorsione ad inizio anno che si somma alle tante scadenze di questo periodo.Oppure,in alternativa facciamoli smettere di interrompere i
programmi con l'intermezzo pubblicitario.
Chi vuole combattere chi?La Rai è allo stesso pessimo livello di Mediaset ed ha copiato anche l'intermezzo pubblicitario truccato a due minuti dalla fine del programma.Ti tengono in attesa di vedere la fine, ti sorbisci tutta la pubblicità, ti scatta l'odio per la tipa che dal divano porno-minimalista si alza e ti punta il dito contro sorridendo, e poi ti accorgi che restavano solo due battute ed i titoli di coda.
Sono solo soprusi e prevaricazioni e dobbiamo anche pagarli e la cosa mi fa male e tanta rabbia.
Questa non è libertà, non è democrazia!
A questi "dipendenti" fa male anche il libero mercato che tanto proclamano e difendono.Come costringerli ad ubbidirci oppure come licenziarli? Con la tecnologia esistente potremmo realmente risparmiare e pagare solo per ciò che vediamo in tv oppure decidere tutti insieme senza l'auditel la sorte dei programmi, oppure ancora in una società mercantile come la nostra costringere i media a evidenziare i costi dei programmi, i ricavi della pubblicità, i gettoni pagati alle "comparse", e questo per ogni giornale acquistato ed ogni programma televisivo seguito.Chiedo troppo.
Francesco Casarosa
17 gennaio 2006 alle ore 14:52Trovo indecoroso e del tutto fuori luogo forraggiare giornali con i nostri soldi.Non tanto per lo spreco, ce nè da tutte le parti, ma si torna alle varie Fiat..etc... Come al solito dobbiamo mettere noi mano al nostro portafoglio ben due volte, almeno avessero abbattuto i costi delle riviste che ricevono questi diciamo incentivi!!Noi cittadini siamo chiamati per rimediare fondi per la ricerca, per sopperire alla fame e la sete nel mondo, a aiutare ogni sorta si bisognosi o ente che se ne occupa.... e siamo veramente bravi nel donare dobbiamo proprio compiacercene.Ma siamo veramente sicuri che a queste mancanze dobbiamo provvedere noi con la nostra buona coscienza? Non è che lo stato( si sempre con i nostri soldi) non può provvedere alle cose primarie,ai bisogni reali secondo un criterio di importanza morale e popolare.... se poi di soldi non ce ne sono più tagliamo con gli incentivi per il digitale terrestre, non aumentiamo più lo stipendio dei parlamentari, facciamo pagare veramente le tasse e non facciamo condoni una tantum.. etc...no?!Che ne pensate, forse mi sbaglio, ma a me piace pensare che di cittadini che hanno aperto gli occhi ce ne siano molti e molti a breve lo faranno.Siamo arrivati a toccare il fondo...l'informazione LIBERA, disinteressata, i giornalisti veri, non ci sono più!! Beppe sei l'unico(ci sono anche altri siti interessanti) che con i tuoi spettacoli e il tuo blog fai informazione vera...Beppe mi fai sempre lo stesso effetto: mi fai sentire male.. Mi fai sentire inutile nelle mani di qualcuno che gioca con i suoi datori di lavoro( i politici sono i nostri portavoce, i nostri dipendenti, no?)ritenendoli ignoranti.Tu Beppe mi hai aiutato a riaprire gli occhi a puntare la mia attenzione sulle cose reali, tangibili...Ho smesso di guardare la tv da tempo..basta col calcio, veline, fiction e notizie spazzatura. Scegliamo dove comprare l'informazione..Qui da te è pure gratis..Stai facendo un grande lavoro..Hai tutto il mio appoggio.Grazie ancora
milena cop
17 gennaio 2006 alle ore 14:57peró l'unitá é stata abbandonata. é tornata insieme smembrata e non é certo il giornale che era prima!
dove erano i finanziamenti li?
sorge in me questa domanda:
chi decide quali sono le testate a cui assegnare i contributi e perché?
andrea bernardi
17 gennaio 2006 alle ore 14:59No Beppe no! IL MUCCHIO SELVAGGIO non lo dovevi toccare! è un giornale di grandissimo valore...accidenti!
Michele Pozzan
17 gennaio 2006 alle ore 15:01il discorso secondo me è da trattare un po' più approfonditamente.
per quanto mi riguarda per certe riviste si sta parlando di cultura e quindi ben vengano i finanziamenti, vedi IL MUCCHIO;giornale che tutti dovrebbero leggere almeno una volta prima di parlarne...è l'unica rivista che penso sia intellettualmente libera...insieme forse a LINUS...
se questo tipo di riviste non ricevessero aiuti molto probabilmente non farebbero il loro lavoro così bene...
il PROBLEMA sta nei finanziamenti a quotidiani e/o riviste che non ne hanno bisogno, se poi sono anche organi di partito(dx o sx non interessa) è effettivamente una cosa sporca.
ma per la CULTURA con la C maiuscola ben venga...
anzi se uno stato non lo facesse sarebbe un problema....
Andrea Sacchi
17 gennaio 2006 alle ore 15:27Caro Bebbe, Ti adoro ma, come puoi ben notare dai post che ti sono arrivati, questa volta hai toppato citando il Mucchio. Rivista di resistenza umana, di musica, di informazione, sono abbonato da anni, e fa il tuo stesso "mestiere" di informare su fatti sui quali nessuno vuole discutere. Mitico l'articolo sulla p2, http://www.ilmucchio.it/contents.php?sezione=altro&id=4
Quindi Beppe caro, pur non ritenendo infallibile ne te ne il mucchio, ne me stesso d'altro canto, sorrido pensando che forse credevi fosse una rivista vietata ai minori di 18 anni...
Lorenzo Battarino
17 gennaio 2006 alle ore 15:34d'accordo al 100%!!
attento beppe...
Marco Bianchi
17 gennaio 2006 alle ore 15:37Non capisco proprio perchè devo pagare con le tasse giornali che non leggo! Soprattutto i giornali e le riviste di partito. Tutti soldi che potremmo tenerci tranquillamente e/o impiegare meglio, a partire dai giornali seri o non contaminati! Credo che dovremmo votare più spesso...soprattutto per i nostri soldi...che ne dite di essere tutti noi ad approvare ogni particolarità della finanziaria?
andrea bernardi
17 gennaio 2006 alle ore 15:39per chi volesse approfondire qualcosa su IL MUCCHIO SELVAGGIO
http://www.ilmucchio.it/contents.php?sezione=altro&id=4
sergio camin
17 gennaio 2006 alle ore 15:39un esempio eclatante della demenzialità di questa pioggia di denaro su giornali e giornaletti è il foglio di ferrara per conto di un noto plurindagato milanese. il foglio è il giornale di un gruppo(non credo sia il termine esatto ma da l'idea) parlamentare formato da boato e da pera, che si è formato proprio e solo per consentire un finanziamento congruo al giornale stesso. boato è il parlamentare verde relatore di maggioranza sulla questione giustizia nella famigerata bicamerale, pera è pera. marco boato verrà ricandidato e rieletto, anche grazie alle nuove regole, nelle liste dei verdi, pera continuerà a fare pera, il foglio continuerà a cuccarsi i quattrini e noi a prenderla nel culo. non è tanto divertente.
Manuel Calavera
17 gennaio 2006 alle ore 15:41Per marco ziosi. Semplice: perchè nemmeno mia nonna di 90 anni riuscirebbe a tirare avanti da sola senza l'aiuto dello stato ma questo non vuol dire che la si possa sopprimere.
andrea bernardi
17 gennaio 2006 alle ore 15:44la discussione sul forum del mucchio a proposito dell'infelice uscita di beppe su di esso
http://forum.ilmucchio.it/showthread.php?t=23190
Filippo Vitale
17 gennaio 2006 alle ore 16:52Carino il link che hai postato sull'uscita di Grillo, a mio parere per niente infelice.
Per curiositá quante copie tirava il mucchio selvaggio nel 2003 per ricevere dallo stato 516mila euro?
giorgio mendolaro
17 gennaio 2006 alle ore 15:45forse sono stato un pò distratto o forse è stato tutto insabbiato anche a causa della concomitanza dello sciopero dei giornalisti nei giorni successivi all'apprendimento della notizia ...Ma di quella delle migliaia di tonnellate di uova marce trovate un pò in tutta Italia non se ne parla più...PERCHE'? Noi consumatori non siamo stati tutelati e non ci è stato detto il nome delle aziende coinvolte... PERCHE'? forse la notizia era più banale delle nozze di ricucci e la falchi di cui per giorni e giorni siamo stati assediati da tg e tv in genere...spero mi dai una risposta beppe... sei fantastico... saluti
Paolo Musacchio
17 gennaio 2006 alle ore 15:58IL mucchio è una bella rivisa è vero...ma era solo un esempio...non ve la prendete...!
Ma quella legge è vergognosa,chiediamo un referendum...è una vergogna che noi con le tasse paghiamo Giuliano Ferrara,ex stipendiato CIA,per scrivere le cose che scrive!!!!!!
Sveglia cittadini!
p.s.: e poi,ma come speriamo di sottrarre l'informazione alle grinfie dei politici finchè c'è questa legge? Cioè con questa legge mi sa che i politici tengono 'sotto ricatto' alcuni giornalisti (del tipo:"se scrivi un editoriale contro di me propongo una legge che abroghi questi finanziamenti").
Spero di sbagliarmi
p.s.2: o la legge resta così com'è o se chiediamo che sia abrogata,anche il mucchio dovrà cercarsi dei finanziamenti...non possiamo usare 2 pesi e 2 misure...!
www.paoloweb.info
Paolo Musacchio
17 gennaio 2006 alle ore 16:13IL mucchio è una bella rivisa è vero...ma era solo un esempio...non ve la prendete...!
Ma quella legge è vergognosa,chiediamo un referendum...è una vergogna che noi con le tasse paghiamo Giuliano Ferrara,ex stipendiato CIA,per scrivere le cose che scrive!!!!!!
Sveglia cittadini!
p.s.: e poi,ma come speriamo di sottrarre l'informazione alle grinfie dei politici finchè c'è questa legge? Cioè con questa legge mi sa che i politici tengono 'sotto ricatto' alcuni giornalisti (del tipo:"se scrivi un editoriale contro di me propongo una legge che abroghi questi finanziamenti").
Spero di sbagliarmi
p.s.2: o la legge resta così com'è o se chiediamo che sia abrogata,anche il mucchio dovrà cercarsi dei finanziamenti...non possiamo usare 2 pesi e 2 misure...!
www.paoloweb.info
ivan ortega
17 gennaio 2006 alle ore 15:56Caro Beppe,
sapessi quante cose mi hanno regalato, perché un piccolissimo numero di esse si è riusciti a deviarle e salvarle dal macero. Cose nuove: riviste, libri, CD vergini e non (pure "Esco di rado" del tuo amico Celentano quando era ancora ai primissimi posti della classifica - anche questi contano per le vendite?), accessori per computer, elettrodomestici (audio-video e piccoli), ecc - che anche queste altre tipologie sono state date alla luce attraverso i nostri soldi?
E la finanza quasi tutti i giorni a visitare il capannone, il magazzino, perché andassero al macero veramente.
Che bello.
gloria boni
17 gennaio 2006 alle ore 16:26dopo tanti scandali vedi uova marce,pomodori e quant'altro noi consumatori penso che abbiamo il diritto di sapere il nome delle ditte che li hanno prodotti e anche chi le ha usate , altrimenti i consumatori se la pensano come me tutto quello che possibile se la fanno a casa loro ........... Beppe PENSACI TU!!!!!
Pietro Leoni
17 gennaio 2006 alle ore 16:05Vorrei rispondere al post che proponeva di vietare anche la pubblicità dai giornali...al di la del fatto che certe campagne pubblicitarie valgono più del contenuto di gran parte dei quotidiani, io non sono della stessa idea. L'idea poi di abolire gli allegati è demenziale.
Io leggo Repubblica e trovo che, oltre alle firme, siano gli inserti a farne davvero "un settimanale che esce una volta al giorno".
Diverso il discorso per i finanziamenti di stato.
I partiti sono già finanziati, dunque credo che se i loro organi debbano attingere alle casse pubbliche dovrebbero farlo con maggiore trasparenza.
Per i giornali come il foglio, che non sono organi ufficiali ma hanno un riferimento chiaro ad una formazione, qualunque essa sia, non credo possa valere un il discorso analogo.
C'è il libero mercato? Bene, chi sta a galla nuoti, gli altri affoghino.
Qualcuno prenderà il loro posto.
D.DiMaio
17 gennaio 2006 alle ore 16:12...Caro Beppe....il 'mucchio selvaggio' avrà un nome un pò bizzarro ma ti assicuro che tra tutte le riviste/giornali che citi è probabilmente il meno peggio.......fa della seria 'controinformazione musicale' oltre che parlare un po di tutto... arte,libri ecc.E' da un pò che non lo compro più,ma dovrbbe essere ancora lo stesso,ti inviterei a comprarne una copia.........poi me la presti.
Ciao
paolo moretti
17 gennaio 2006 alle ore 16:20Visto che la voce delle entrate finanziare dovute ai lettori sono diventate per l´informazione solo un 10/15 % rispetto a finanziamenti/elargizioni e finanziamenti pubblicitari, per voi chi ricevera`piu`rispetto dall´editore :
a) l´industriale finanziatore
b) il politico elargitore
c) il lettore pagante (!),l´unico che scuce di tasca propria , e ormai visto solo come fruitore di pubblicita`.
Rega`!Non ce n´e`per nessuno. Leggere, informarsi, per carita`, ma ...ricordare queste premesse.Nessuno si tira la zappa sui piedi.
pierfranco parisi
17 gennaio 2006 alle ore 16:21Cè qualcuno che sa dirmi con quale criterio sono distribuiti i contributi e come viene deciso "questo si e quello no"
Giovanni Villani
17 gennaio 2006 alle ore 16:24Magari il problema fosse il finanziamento statale del Mucchio Selvaggio - benemerita rivista che ha fatto conoscere dal 1977 - 78 in poi a generazioni di appassionati - me compreso - i nuovi fermenti del rock nazionale ed internazionale!
Il vero scandalo è che i file che hai pubblicato danno l'idea dell'universalità del magna magna da sinistra a destra (centro compreso).
Basta leggere nome e/o editori delle testate.
E lo strano (??) è che ognuno si scandalizza per i finanziamenti all'avversario politico...
miriam fusconi
17 gennaio 2006 alle ore 16:52Caro giovanni, sono d'accordo con te, ormai regna amarezza e rassegnazione....e, scommetto, che nessuno finanzierebbe riviste frutto d'iniziative di giovani neo-laureati, desiderosi di far conoscere un pò d'arte e cultura del proprio territorio, che nessuno mai si fila questi settori, accantonati perchè non immediatamente produttivi! nessuno più scommette sulle cose che davvero possono formare una sensibilità migliore e risvegliare il paese! penso che bisognerebbe partire anche da questa nostra ricchezza culturale! che c'è, emarginata ma c'è!...ma niente finanziamenti ai giornali cavoli! oppure diamoli, con criterio, a nuove e promettenti iniziative! usiamoli per incentiv
are il "nuovo" e non giornali già avviati!!
fiorenza cavicchioli
17 gennaio 2006 alle ore 16:29Basta con i finanziamenti all'editoria.
Alessandro Zucconi
17 gennaio 2006 alle ore 16:46Basta con molte cose, non solo con i finanziamenti all'editoria di stato, basta (soprattutto) con l'arroganza di sfilarci i soldi dal portafoglio a nostra insaputa.
Alessandro Zucconi
17 gennaio 2006 alle ore 16:34Oggi mi hanno telefonato a casa ed aimè mi hanno trovato (postumi dell'influenza vegetariano-aviaria) offrendomi per 10 giorni la copia a domicilio del 'Corriere della Sera'. Se poi fossi rimasto soddisfatto avrei potuto proseguire pagando il servizio ed il giornale. Non me la prendo mai con chi mi contatta da un call center, so che sono dei poveri disgraziati stipati in un inverecondo pollaio, la prima linea, pronti a prendere gli schiaffoni da tutti per arrivare alla metà del mese. Quello che mi ha comunque urtato era il fatto di non chiedersi se leggessi quel giornale. Mi informo come mi pare, anche via internet e mi dichiaro anarchico insurrezionalista omologato a norme CEE nelle scelte che faccio. Mi piacerebbe sapere chi ha dato il mio numero telefonico al call center, visto che, per privacy, ho optato perchè non comparisse in elenco ? E' quanto ho chiesto alla signorina che mi ha interrogato, aggiungendo che volevo sapere da quale call center mi stesse chiamando. Inopinatamente la conversazione è terminata con un 'clic' dall'altra parte del telefono. E se fossi un lettore accanito del 'Giornale dei miei quattro Gatti' e non mi piacesse leggere il 'Corriere', o preferissi andare all'edicola a comprare il giornale, magari per fae quattro ciaccole con l'edicolante ? E' finita in vacca anche la storiella della privacy. Approfondirò la cosa, non a caso divento un mastino di fronte alla protervia di chi mi vuole far leggere un giornale che non mi interessa.
alex mathro
17 gennaio 2006 alle ore 16:45ma, scusate...
x tutti gli strenui difensori del mucchio selvaggio, qui la domanda è semplicemente perchè un giornale come il mucchio selvaggio deve essere sovvenzionato, non che sia sbagliato o giusto, ma perchè?? cioè, sapete quante forme di cultura molto + vaste(sia come bacino d'utenza che come riconoscimento del pubblico) non sono sovvenzionate?
Perchè non lo ha mai detto nessuno che molti giornali sono sovvenzionati?
Perchè ho sempre creduto che i piccoli giornali faticano tantissimo e spesso sono eroici x rimanere aperti?
A quanto amonta la sovvenzione?
500
5000 - 50000??
Io vorrei una sovvenzione per comprare casa...devo creare un giornale??
Siete sicuri che lo stato, con i problemi che ci sono, debba prima pensare a sovvenzionare giornali che legge una bassissima parte della popolazione?
miriam fusconi
17 gennaio 2006 alle ore 17:00Caro Giovanni, sono d'accordo con te, ormai regna amarezza e rassegnazione....e, scommetto, che nessuno finanzierebbe riviste frutto d'iniziative di giovani neo-laureati, desiderosi di far conoscere un pò d'arte e cultura del proprio territorio, che nessuno mai si fila questi settori, accantonati perchè non immediatamente produttivi! nessuno più scommette sulle cose che davvero possono formare una sensibilità migliore e risvegliare il paese! penso che bisognerebbe partire anche da questa nostra ricchezza culturale! che c'è, emarginata ma c'è!...ma niente finanziamenti ai giornali cavoli! oppure diamoli, con criterio, a nuove e promettenti iniziative! usiamoli per incentiv
are il "nuovo" e non giornali già avviati!!
Giovanni Villani
17 gennaio 2006 alle ore 17:43Eh sì, cara Miriam, si dovrebbe fare come dici Tu, dare spazio ai nuovi spunti creativi, giovanili e non, coltivare la ricchezza culturale che, magari sotto traccia, continua, faticosamente ad esistere, oggi, in Italia.
Ma, pensi che (visto da destra a sn, ma ribaltando l'elenco si può - parcondicianamente - leggere da sinistra a dx...), solo per far qualche nome - Area, Linea, Il Secolo d'Italia, Il Foglio, Sole delle Alpi, La Padania, La Voce Repubblicana, Liberal, L'Umanità, Civiltà Cattolica, Famiglia Cristiana, Le Peuple Valdotain, Zukunft in Sudtirol, Europa, Rinascita, L'Unità, La Nuova Ecologia, Il Manifesto, Il Sole che Ride, Avvenimenti, Liberazione, ecc.), rinuncerebbero al loro finanziamento pubblico, alla loro fetta della torta?
Stai tranquilla che ciascuno di Lorsignori punterà il dito contro il giornale dell'avversario politico, dimostrando che il "suo" è sicuramente meritevolissimissimo del contributo statale (ossia proveniente dalle tasche di noi tutti) che riceve.
Ah, una cosa, non si adirino gli esclusi, non è censura, ma solo questione di caratteri disponibili per postare sul blog e/o coloro che dovessero lamentare discrasie nella collocazione geo-politica. E' che a volte si fa fatica a distinguere... (purtroppo...).
Matteo Carbone
17 gennaio 2006 alle ore 17:00Dal forum di "ilmucchio.it" :
"Caro Gianluca, e cosa dovremmo fare: ringraziare Grillo per averci definito, in sostanza, dei ladri? Qui non è questione di nemici comuni, ma di correttezza e di scrupolo. Grillo non mi pare si sia minimamente scusato della sua pessima operazione.(..). Sul forum di Grillo, in conseguenza della sua sparata sui giornali che succhiano soldi, messi tutti in un calderone senza distinguere ciò che viceversa andava distinto, ci sono già circa 2000 commenti che ci riguardano. Neppure uno va al sangue della faccenda, e cioè che il Mucchio è un giornale cooperativo che come tale utilizza legalmente una legge dello stato, e non per arricchirsi ma per non morire. Tutti a scannarsi sul fatto se sia giusto o meno prendere soldi, cavandoli dalle tasse che pagano tutti. E non manca chi non si perita di seminare zizzania, definendo il giornale addirittura "pieno di pubblicità" e avido anche di soldi pubblici, a scapito delle tasche di tutti, anche quelli che il Mucchio non lo comperano, al pari di un qualsiasi balzello. Ecco, cosa ha originato (alimentato dalla rete, che secondo Grillo è il massimo della democrazia e invece, come si vede in simili casi, è insostituibile a ingenerare confusione, disinformazione o addirittura diffamazione) l'intervento di questo comico ormai non più padrone dei suoi limiti: un gigantesco quanto pernicioso equivoco. Pare che il Mucchio prenda soldi pubblici come caramelle da un sacchetto che appartiene alla collettività. No, è una cooperativa e fa valere una legge statale, che tutela per l'appunto le testate piccole, nel nome del pluralismo democratico sancito dalla Costituzione. Il caso dei giornali di partito, che vendono niente e incassano molto grazie a osceni inciuci tra parlamentari, è diametralmente opposto. Quello che ha detto Grillo equivale a far sparire l'istituzione cooperativa in quanto tale. Però, in 2000 interventi, nessuno ha centrato il problema."
Marcello Pistoi
17 gennaio 2006 alle ore 17:11caro beppe e cari tutti..
pensando ai finanziamenti ai giornali:
ASSPETTATE un attimo.....
sono gli editori che controllano i giornali.
sono i pubblicitari che controllano i contenuti.
forse - a pensare in astratto- non mi dispiacerebbe una pubblicazione in parte finanziata con i soldi pubblici SE questa forma di finanziamento assieme alla tiratura, agli abbonamenti possa evitare di avere forma e contenuti decisi dagli inserzionisti pubblicitari.
Se io decido di tirare su un giornale indipendente che parli -ad esempio- dei porcai che fanno ad esempio le società finanziarie o le multinazionali con le risorse di un pianeta intero , se non sono milionario che cosa devo fare?
dovrei accettare la pubblicità della cocacola?(ammesso che un pubblicitario possa essere interessato).
vivere solo di abbonamenti?poco probabile...
ecco che forse-dico forse- l'idea di finanziare le pubblicazioni non è malsana di per se perchè apre una possibilità editoriale anche a chi non è milionario.
io come contribuente sono più contento se i miei soldi vanno per un giornale che per il ponte sullo stretto o per la guerra.
semmai vorrei poter impedire che determinati giornali possano usufruire dei finanziamenti quando possono contare sui soldi degli inserzionisti e di strutture editoriali milionarie.
vorrei poter far nascere e crescere -con soldi pubblici- iniziative editoriali che altrimenti non potrebbero esistere.
a presto Marpi-
Massimiliano Gerardi
17 gennaio 2006 alle ore 18:02P.S. per gli amanti di Mucchio Selvaggio: il valore che attribuite a questa rivista dipende da vostri personalissimi gusti. Non per questo deve essere condiviso da / imposto a altri 56 milioni di individui, no? Basta con l'aggressività! NON si è cretini a NON leggere Mucchio Selvaggio (nel mio caso, poi, deliberatamente). Ciao ciao,
Sara
Invece se mi toccano il Mucchio, uno dei pochi strumenti di controinformazione che abbiamo a disposizione divento aggressivo !!eccome se lo divento!!!!
Io mi batto per le cose a cui tengo.
Così come cerco di parlare di questo blog a più persone possibili.
mi batto perchè voglio migliorare 'sta cqazzo di Italia.
Utopia? Bene, mi batto anche per l'utopia.
sergio camin
17 gennaio 2006 alle ore 18:06(riprovo)l'esempio del foglio è eclatante: per garantire il congruo finanziamento del giornale di ferrara e di un noto pregiudicato milanese, gli onorevoli boato e pera hanno formato un gruppo ( non so se il termine è esatto ma da l'idea). marco boato è il deputato verde che ha fatto il relatore sulla questione giustizia nella famigerata bicamerale, pera è pera. boato verrà ripresentato e rieletto dai verdi alle prossime elezioni, pera continuerà a fare pera, il foglio a prendere quattrini e noi a prendela nel culo. non è molto bello. cordialità
Maurizio Panichi
17 gennaio 2006 alle ore 18:24Caro Grillo, lascia stare "Il Mucchio Selvaggio", rivista di vera informazione e baluardo di spirito critico!
questa volta hai scritto una vera cazz....!
Vincenzo Palma
17 gennaio 2006 alle ore 18:46Caro Beppe, ho appena letto il tuo post come faccio ogni sera al ritorno dal lavoro, ed ho trovato incredibilmente citato Il Mucchio Selvaggio, che non é una rivista dal nome esotico come tu pensi, ma un giornale ultradecennale nato come giornale musicale e divenuto poi rivista che si occupa di musica, libri, cinema, teatro, fumetti, attualità. Molte persone come me tramite il Mucchio hanno scoperto un mondo musicale che é completamente ignoto ai soliti circuiti commerciali.
Non discuto sul finanziamento oggetto del tuo post. Ma il Mucchio é una rivista che da anni quasi priva di pubblicità continua a vivere grazie ai suoi appassionati lettori. Mi é venuto in mente che se mi lasci le coordinate bancarie ti regalo l'abbonamento. Così faccio felice Max, il direttore del giornale, e ti faccio conoscere anche una cosa nuova e molto interessante.
Andrea Gambardella
17 gennaio 2006 alle ore 18:47Il mucchio selvaggio merita i finanziamenti perchè testimone di un' eugenia culturale italiana.
Andrea Gambardella da Salerno
Samuele Baglioni
17 gennaio 2006 alle ore 19:05Penso che questa "uscita" sia un po' generica e banalizzante: non si possono mettere sullo stesso piano giornali (?) come "il foglio" e esperienze di informazione indipendente come "il mucchio selvaggio" e -ad esempio- "Carta". Spero che tutti voi conosciate questo piccolo, splendido, giornale.
Dal loro sito (www.carta.org) vi volevo copia-incollare l'editoriale di Pierluigi Sullo, in relazione a questa notizia, ma non mi bastano i caratteri... allora vi do il link, invitandovi a leggerlo.
http://www.carta.org/editoriali/index.htm
Magari vi sarà chiaro perché i contributi pubblici all'editoria non sono -in assoluto- una cosa così aberrante!
Dal loro sito (www.carta.org) vi volevo copia-incollare l'editoriale di Pierluigi Sullo, in relazione a questa notizia, ma non mi bastano i caratteri... allora vi do il link, invitandovi a leggerlo.
http://www.carta.org/editoriali/index.htm
Magari vi sarà chiaro perché i contributi pubblici all'editoria non sono -in assoluto- una cosa così aberrante!
roberto contu
17 gennaio 2006 alle ore 19:12caro beppe nonostante condivida molte tue idee voglio esprimerti il mio dissenso riguardo ai "soldi di stato" che alimentano il campo della carta stampata, in quanto sai bene che per esprimere una propria opinione e renderla Visibile(perdonami il termine un po televisivo)bisogna avere un sostegno. il tuo blog,cosiccome taluni giornali, sono di fondamentale importanza per un grido di vera Libertà! Nel caso dei giornali la libertà può esserci laddove non esista il conflitto di interessi.... e ciò è assai improbabile,almeno nell' italia clerico-piduista di oggi.
Tu continua col tuo prezioso(per noi)lavoro.
con stima, il Gabbiere
Salvatore Rianldi
17 gennaio 2006 alle ore 19:22Caro beppe, il post non l'hais critto tu perchè tu del mucchio tempof a dissi che eri contento ci fossero questi tipi di giornali e sei stato anche intervistato dai giornalisti della rivista dal nome buffo.
Vincenzo Palma
17 gennaio 2006 alle ore 19:18Caro Grillo, ritorno sulla questione del Mucchio Selvaggio. Girando un pò sul forum del mucchio e sui blog allegati ho visto che si é scatenato un putiferio. Il Mucchio é una rivista alla quale molte persone sono affezionate e dalla quale tu sei stato più volte intervistato. Produce cultura libera come poche riviste. E' praticamente priva di pubblicitàe si sostiene grazie ai suoi lettori. Inoltre é un'associazione cooperativa che utilizza una legge dello stato per sopravvivere.
Vorrei tanto poter regalrti un abbonamento ala rivista per far contento il direttore:un lettore in più non fa mai male, e far conoscere una cosa nuova ed interessante a te.
Massimiliano Borsadoli
17 gennaio 2006 alle ore 19:19vorrei avere i soldini per tirare la fine del mese , pagare la casa e dare un discreto futuro a mio figlio : dovrò forse mettere su una rivista , così lo stato si accorgerà di me come succede per tutte quelle belle rivistucce? Io mi faccio un culo così tutto il giorno , ma di soldi lo stato non me ne da per niente,anzi..!Controinformazione o meno chi ce la fa resti nel mucchio e chi no ne stia fuori se non vende abbastanza copie : io il giornale lo pago quando lo voglio , non quando pago le tasse !!!!!
Marco Imperiale
17 gennaio 2006 alle ore 19:22L'informazione in Italia è morta e sepolta dai Vips... questo è un link dei tanti (per fortuna) dove trovare una fonte autorevole e indipendente (spero).
http://www.osservatorio.it/interna.php?section=analysis&m=v&pos=0&idsection=000036
Marco Imperiale
17 gennaio 2006 alle ore 19:35Spiego meglio quanto detto in quanto troppo "criptico"...
In Italia l'informazione sui fatti veri che accadono nel mondo non sembra debba essere diffusa. Piuttosto pare che la gente preferisca i Vips (=Lecciso, Costanzo & Moglie, Isole famose ecc.) e quindi bisogna dare alla gente ciò che vuole per tirar su i soldi della pubblicità. Il meccanismo instaurato fa sì che i telegiornali siano pieni di ca22ate: perché si parla di calcio al telegiornale? cosa centra? io voglio sapere cosa succede davvero... perché non devo sapere per esempio come procede la crisi in Niger che ha già ucciso 3Milioni di persone la maggior parte dei quali bambini?
Non me ne frega una fava di sapere come si prepara il risotto al barolo... non è una notizia da dare alle 13 al TG. Spiegatemi cosa sta facendo il governo per aiutare chi muore di freddo perché non può pagare la bolletta del gas.
Vi do una fonte alternativa:
http://www.osservatorio.it/index.php
e tanti saluti
Pier Paolo Pappalrdo
17 gennaio 2006 alle ore 20:05cario signor grillo sono un ventenne studente con una granvoglia di iniziare a lavorareanche se non è attinente al suo blog vorrei qlc coniglio utile da lei per aprire qlc di "alternativo" qlc che potrebbe dare una svolta alla mia vita e magari alla vita degli altri nel ringraziarla mi complimento con lei per tutto quello che fa
mario menegatti
17 gennaio 2006 alle ore 20:11vorrei comprare solo i giornali che voglio e non certo finanziare chi non apprezzo per idee , schieramenti o ancor peggio partiti.
grazie di aver lavorato per noi
salutami maurizio pallante che so conosci ed apprezzi.
federico gratton
17 gennaio 2006 alle ore 20:20per CRISTIAN BERARDI
io vivo in una cittadina friulana di 12000 anime, quindi puoi immaginare.
certo, diario lo trovo a gorizia o a udine, difficilmente sotto casa... però, d'altra parte la via alla conoscenza è in salita, no? :)
piuttosto, chiedo scusa a te e agli altri se non ho usato parole troppo gentili nei confronti di alcuni di voi.
mi spiace prendiate prendiate come verità assoluta tutto quanto viene detto nel blog... fermatevi a pensare, anche perchè non è pensabile che l'argomento 'finanziamenti pubblici all'editoria' si possa esaurire in un post di poche righe.
ripeto, rispetto l'opinione di beppe, ma rifiuto totalmente il suo modo di porla... sennò, è inevitabile cadere nel qualunquismo...
raffaele di ciccio
17 gennaio 2006 alle ore 20:50Caro Beppe:
In Irlanda se vuoi visitare una chiesa antica, o solo un po vecchia, paghi il biglietto. Mi spiego meglio: le chiese storiche o con un minimo interesse cultural-artistico ed i relativi ordini e confraternite religiose che le gestiscono non ricevono nessuna sovvenzione dallo stato per le attività da loro svolte, gli enti morali di carattere religioso, si autofinanziano per produrre pubblicazioni e per la propaganda facendo pagare "il biglietto" o meglio chiedendo in maniera esplicita un offerta per la chiesa ai turisti ed ai "non parrocchiani".
Non vedo perchè in Italia si debbano elargire così tanti soldi dei contribuenti per il sostegno di pubblicazioni di carattere religioso e per di più adiffusione locale. Non sarebbe meglio dimandare gli aiuti economici alle propagande delle fedi direttamente alle varie confessioni religiose? Non sarebbe meglio che invece di pagare tasse per finanziare gionali da cui i pìù non traggono alcun interesse, se non altro per il carattere spiccatamente locale che li contraddistingue, le diocesi e gli ordini religiosi provvedano da se al loro sostentamento?
Che fine hanno fatto i benefattori della chiesa?
enri di tro
17 gennaio 2006 alle ore 21:04Ormai è acertato. tutti quelli che leggono il mucchio selvaggio sono dei sovversivi e non dei porcaccioni sessuofobi e per di più leggono tutti il blog di grilletto altro che fricchettoni col pizzetto alla crosby (david non bean)che passano la giornata a riaccordare la vecchia eko 12 corde. visto che prendete tutti questi soldi di sovvenzione perchè non allegate qualche raro cd alla rivista? pare che col cd la quota sovventiva possa aumentare eh eh a proposito ho dei vecchi numeri del 77 intressano?
marco salici
17 gennaio 2006 alle ore 21:19informazioneTV
Grillo ha centrato il segno.
Ha centrato soprattutto la similitudine.
Pensate se, durante il campionato di calcio, si decidesse:"gli arbitri non possono più fischiare i rigori."...secondo voi cosa accadrebbe?
Se ne parlerebbe per giorni e giorni su giornali, telegiornali, riviste sportive e saremmo soffocati dalle polemiche calcistiche. Beh, con la legge pecorella è successa una cosa simile. Con la piccola variante che di tutto questo non ne sapeva nulla nessuno(a parte, chiaramente, i diretti interessati quali PM e indagati).
Ma perchè nessuno ne ha parlato?!Perchè i telegiornali non ne hanno fatto cenno?!Perchè nessuna trasmissione televisiva si è occupata del fatto?!
Mi consolo sapendo che dalle 8:00 del mattino alle nove di sera, accendendo il televisore c'è sempre qualcuno che mi insegna a fare la sogliola bollita! Beh,sappiamo bene che il governo controlla, ormai da tanto tempo, tutti i mezzi di comuncazione, con particolare effetto sulla televisione. Non è quindi una sorpresa il fatto che si sia preferito tacere di una legge che limita ancora di più i poteri dei PM. Magari Berlusconi, scontento del fatto di avere ridotto i tempi di prescrizione dei processi da un massimo di 12 a un minimo di 4anni, ha deciso di impegnarsi un pò di più stavolta, per limitare i poteri giudiziari. MA la domanda resta sempre quella: perchè non ne sapeva nulla nessuno?
Se i PM hanno manifestato perché non ce lo hanno detto?Ancora una volta i mezzi d comunicazione risultano essere troppo controllati da coloro che gli forniscono gli stanziamenti pubblici annuali.La cultura si è fermata ed io non riesco a trovare un programma televisivo che mi dimostri il contrario.
Non so se ve ne siete accorti ma in TV si vedono solo programmi culinari.Allora mi chiedo:visto che Forza Italia perde sempre più consensi...NON E' CHE VOGLIONO PRENDERCI PER LA GOLA?!
Forse l'informazione e la televisione di oggi fanno schifo,ma che volete...la sogliola mi viene una meraviglia!
enri di tro
17 gennaio 2006 alle ore 21:36pero davero beppe o peppe leggiti l'articoletto sulla p2 del mucchio
cristian mark
18 gennaio 2006 alle ore 10:12E' uno scandalooooooooooooooooooo, e chissa quanti altri finanziamenti a società ed enti inutili che campano solo perchè ci sono le sovvenzioni statali!
Come è uno scandalo che le cooperative (non sociali) non paghino tutte le tasse!!!!
Grande beppe.......... continua cosi'
enri di tro
17 gennaio 2006 alle ore 21:54scusate ero distratto o non ho sentito ;quali sono le new entry nella massoneria questa settimana?
Daniele Canarutto
17 gennaio 2006 alle ore 22:09Dare contributi a giornali è da considerarsi come spirito democratico in quanto da voce alle minoranze - l'informazione deve essere il più libera possibile; i giornali minori non avrebbero opportunità di essere pubblicati senza i contrbuti statali.
Roberto Nichele
17 gennaio 2006 alle ore 22:33Raccogliamo le firme e facciamo abrogare questa presa in giro!
luca Lorenzetti
17 gennaio 2006 alle ore 22:33... e ci dicono che la "libertà" di stampa è garantita...
Stefano "akiro" Meraviglia
17 gennaio 2006 alle ore 22:52non so se esser d'accordo o in disaccordo con l'articolo, fatto sta che sarebbe cosa buona e giusta sapere chi finanzia il giornale all'atto del'acquisto, in modo tale da controllare se vi sono particolari favoritismi...
Questo perchè al giorno d'oggi i garanti non danno più la sufficiente garanzia.
per il resto, business & co. non fanno più parte del mio dizionario in quanto in una società ideale vi sono meno conflitti e più collaborazione tra le persone.
tonino cafeo
17 gennaio 2006 alle ore 23:21caro Beppe grazie per le tue battaglie e e le tue denunce, ma stavolta, da cittadino e da giornalista civilmente impegnato, non posso essere d'accordo con te. Non mi va che si mettano nello stesso mucchio finti giornali di partito che nessuno legge ( tipo l'avanti) con testate come Liberazione, il manifesto o Carta, che fanno ,fra l'altro , le tue stesse battaglie civili.Non facciamo, un pò qualunquisticamente, di tutta l'erba un fascio! senza i contributi pubblici molti giornali che, come fai tu, raccontano quello che i grandi media occultano o ignorano, sarebbero costretti a chiudere, strozzati dalla cattiva distribuzione ( che è cmq un costo)e dal monopolio della raccolta pubblicitaria. Non possiamo affidarci al mercato ( come quando scrivi che il giornale lo vuoi pagare in edicola) perchè sappiamo bene che le pari opportunità e l'equità promesse dal medesimo altro non sono che favolette per bambini.Quel giorno che il mercato realmente non farà a pugni con la libertà e la qualità dell'offerta allora potremo rinunciare al sostegno pubblico, In edicola come al cinema , come a teatro; ma fino a quando pochi grandi avranno in mano tutto e condizioneranno , gusti, scelte e linguaggi, VIVA I CONTRIBUTI PUBBLICI!!
ferrrari franco
17 gennaio 2006 alle ore 23:22le sovvenzioni, servono altrimenti ci sarebbero solo i giornali dei "signur".La liberta' ha un prezzo.Solo la pubblicita' ti fa credere che tutto e' in regalo(per far abboccare i tonni). Facciamo pagare le tasse a tutti. Ecco la soluzione. Piu' tasse pagate dagli evasori, piu' servizi per il pubblico.Non imitiamo gli americani, sono solo fregature per gli operai.
Eugenio Tanfani
17 gennaio 2006 alle ore 23:23Grazie Beppe di darci questa opportunita'. Come dici tu bisogna partire dalla cose semplici per cambiare qualcosa ed io prendo spunto dalla Tua iniziativa "La Settimana" per diffondere le tue Idee. Io lavoro in Rai e di --notizie?-- ne sento tante, e allora? Allora ho stampato la tua "Settimana" ne ho fatte diverse copie e le ho appese al muro. Nel giro di poco tempo le copie si sono esaurite e ne ho ristampate altre.
E' un piccolo gesto che non costa nulla, ma che serve a conoscere altre Verita'.
Provate anche Voi, la Conoscenza da piu' parti arriva e meglio e' per Tutti.
Io ho due Bambini, soprattutto, facciamolo per i nostri Figli.
MUOVIAMOCI!!!!!
Davide Terrin
17 gennaio 2006 alle ore 23:46IL MUCCHIO SELVAGGIO
Peccato.
Peccato perchè - spero senza volerlo - avete attaccato una seria ed efficiente fonte di contro informazione.
Peccato perchè se vi attaccate tra di voi, noi rischiamo di perdere l'ottimismo e a fiducia sul fatto che le cose possano "davvero" cambiare.
Peccato perchè adesso uno rischia di dover scegliere tra Beppe e il Mucchio. Quando - invece - insieme sareste comunque dei forti punti di riferimento, seguendo entrambi la stessa linea.
In questa vicenda tifo per il Mucchio, indubbiamente, e chiunque lo conosca non può non farlo. Sei tu, Beppe (o chi per te, ma poco importa), che stavolta hai fatto un brutto scivolone.
Una scusa pubblica sul blog sarebbe un gesto elegante, oltre che "dovuto".
In fede, un lettore del Mucchio, oltre che del blog di Beppe.
Gianluca Lari
17 gennaio 2006 alle ore 23:57Ma per favore... nessuno mette in dubbio la bontà e nemmeno la portata culturale di una rivista come "Il mucchio selvaggio"! Ma nonostante questo esistono in Italia altre autorevolissime riviste musicali specialistiche come Blow Up, come Rumore, come era Rockerilla e tante altre... e nessuna di loro riceve questo tipo di fondi! Qui non si mette il gioco la testata, ma la dubbia erogazione di pubblico denaro... e avete visto quali altri giornali sono inseriti nell'elenco?!
Leonardo Antoniucci
18 gennaio 2006 alle ore 00:02Beh visto che è cosi il giornale lo dovrebbero dare gratis.
Qui è ora di finirla di fare gli struzzi.
E' ovvio che dove c'e puzza di soldi ci sono anche i furbi, i parasssiti e quelli che vogliono speculare sulle spalle degli altri.
Finchè in questo paese ci continuiamo a meravigliare senza dire e fare nulla, se pensiamo che sia ancora il paese dei balocchi, se continuiamo a comprare solo la Gazzetta dello Sport, che è uno dei giornali più venduto in Italia perchè dobbiamo leggere di quante volte Totti va al cesso....beh signori miei i contributi ai giornali sono solo uno delle tante prese per i fondelli che noi ci meritiamo di avere,perchè dimostriamo di essere uno Stato di Coglioni.
Giannini Cristina
18 gennaio 2006 alle ore 00:03Allarme pedofilia: il telefono azzurro è un flop!?!?
Mi chiamo Cristina Giannini, sono una psicomotricista di Rimini, lavoro con bambini e genitori. Mesi fa ho contattato il telefono azzurro, per proporre un'attività di volontariato. Ero intenzionata a condurre incontri per adulti di informazione sulla pedofilia. Pensavo che, con l'appoggio di una struttura quale il telefono azzurro,sarei stata indubbiamente più ascoltata. Ho contattato il responsabile del telefono azzurro della mia città. Non l'ho trovato né telefonicamente, né cercandolo all'indirizzo menzionato su Volontarimini 2005 .Non ho trovato segreteria telefonica, né tesserino di identificazione esposto alla sua porta. Ho inviato una mail al telefono azzurro chiedendo come fare per proporre un' attività di volontariato. Non ho ricevuto risposta. Allarmata da tale silenzio ho provato in orari e giorni diversi, a chiamare il numero gratuito 19696, a disposizione dei minori affinché possano denunciare abusi e maltrattamenti o chiedere di parlarne con qualcuno, attivo 365 giorni all'anno 24 ore su 24. Ho ricevuto sempre la medesima risposta da una voce registrata:"I nostri operatori non sono al momento disponibili si prega di attendere -stacco musicale- i nostri operatori non sono al momento disponibili, si prega di richiamare". Interruzione della comunicazione.Mi sono confrontata con colleghe e amiche/i. Lo sconvolgimento è stato di gruppo. A tale allarme la DIGOS (polizia criminale) di Rimini da me contattata ha risposto:"Al momento siamo interessati a ricerche e controlli sul plagio,(N.B. il plagio è attualmente depennato dai crimini e dai reati) per il telefono azzurro non è il caso di fare denunce contatti Striscia la Notizia, che va così di moda."Così ci siamo dati al passaparola e all' invio di mail a giornali di ogni tendenza politica. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta da nessuno dei quotidiani interpellati, a cui si chiedeva, previa verifica, di pubblicare la gravissima situazione riscontrata
mauro di marco
18 gennaio 2006 alle ore 08:46non ho mai dubitato della infondatezza dei migliaia di associazioni, volontariati, difensori dei poveri e dei derelitti, se pensate alla fao che da decenni specula sulla fame .
Sono tutti centri di potere il cui unico scopo è quello di ottenere benefici economici e non .
Tutte fregature a cui i generosi regalano soldi che non serviranno per lo scopo ma al 90 % per gestire gli stessi soldi, il potere dei gestori ed altro ( cavalli di S. gimignano ) se volete aiutare qualcuno andate di persona a fare azioni concrete a dare soldiin mano a chi ne ha bisogno senza ipocrisie, falsi pudori o timori, solo così i soldi arrivano .
Lo sapete che per fare il volontario bisogna pagare una quota annua .
Meditate, meditate gente e non vi fate fregare, pensate a quanti scandali sulle raccolte di soldi sono usciti per quanti non si è mai saputo nulla .
Grillo parlante facciamo un comitato ( non un altro partito ) e combattiamo il potere con la forza delle idee di tutti i partecipanti, sono disponibile a lavorare gratis per questo nel mio tempo libero e credo che molti lo sarebbero .
un saluto
mauro di marco
giorgio ganzerli
18 gennaio 2006 alle ore 00:41sono d'accordo
Isabella Maria
18 gennaio 2006 alle ore 01:03caro beppe, inutile dire che sono una tua fan, ma questa volta non ti seguo. Sono giornalista anch'io (in un periodico NON sovvenzionato, ma ti assicuro che non mi dispiace se un piccolo finanziamento statale venisse a premiare la qualità del nostro giornale e ci aiutasse nella diffusione) e mi chiedo se tu conosca davvero come funzionano le cose nelle edicole. Sai ad esempio che le edicole in Italia sono oltre 40.000? Per essere presenti in tutte le edicole con un numero adeguato di copie (adeguato per farsi notare) la tiratura te la puoi immaginare da te. Altrimenti, come nel caso del Mucchio, diventi un sottomarino. Gli introiti delle vendite sono SEMPRE irrisori: ti sei mai chiesto perché gli abbonamenti sono dati via a prezzo stracciato, oppure perché i giornalacci tipo Chi, i femminili ecc. costano così poco? Perché per loro è importante dichiarare alti numeri di vendita in modo da poter VENDERE I LORO LETTORI AGLI INSERZIONISTI PUBBLICITARI, che sono i veri padroni dei giornali, tutti, non solo i quotidiani. C'è chi se la cavicchia come noi facendo politiche di nicchia, possibili solo in un mercato di nicchia (cioè cercare tanti piccoli inserzionisti, in modo da limitare il loro potere), ma se un giornale ha pochi inserzionisti e grossi, che gli fanno sei/sette pagine l'anno o anche più, poi scatta in tutti una forma di autocensura inevitabile. Ma sei tu il primo che l'hai detto, durante uno spettacolo di qualche anno fa, quando parlavi della pubblicità Telecom all'epoca del totale monopolio.
vorrei chiederti una cosa: se questo tuo post,come molti blogger informati e seri sembrano pensare, è quanto meno scritto un po' in fretta, non potresti gentilmente ed educatamente circostanziarlo meglio, e motivare il tuo incomprensibile giudizio su alcune testate come Carta o Il Mucchio? noi che ti seguiamo apprezzeremmo che qualche volta ascoltassi, e rispondessi, non so, tanto per andare in leggera controtendenza rispetto ai tanti muri di gomma che ci sono in giro.
giuseppe ghizzoni
18 gennaio 2006 alle ore 02:20Sono d'accordo con te da un punto di vista teorico, purtroppo costruire, stampare e distribuire un giornale ha dei costi molto alti, che difficilmente possono essere coperti dagli introiti di vendita e di pubblicità. Si rischierebbe così, di ritrovarci in edicola, solo con giornali che hanno alle spalle grandi gruppi economici, "come in parte già è per i più importanti quotidiani nazionali" con editori che potrebbero richiamare all'ordine, in qualsiasi momento, i loro direttori. I contributi pubblici all'editoria, potrebbero servire, se ben distribuiti a permettere la sopravvivenza dei pochi giornali nazionali indipendenti, dei piccoli quotidiani locali e a mantenere viva, nel lettore, l'illusione di una stampa libera. È economicamente insostenibile?
Oscar Serra
18 gennaio 2006 alle ore 02:32l giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse.
I direttori dei giornali non devono essere dipendenti dei nostri dipendenti (quelli che si chiamavano politici).
Basta con l'informazione assistita.
Chiunque è capace di fare l'editore con i soldi degli italiani.
Saverio De Florio
18 gennaio 2006 alle ore 03:52Chi invoca il liberismo, la legge del "mercato che premia", abbia il pudore di non chiedere mai che i giornal(acci) li "paghi Pantalone".
E ammesso che lo Stato debba sostenere, allora valga per tutti, a cominciare dai poveri, dai portatori di handicap, dagli ammalati.
E risparmiateci per carità le cantilene tronfie e imploranti che invocano il sostegno alla cultura, che noi la cultura, quella vera, la apprendiamo in Internet, GRATIS. E scegliamo pure tra migliaia di fonti diverse. E come più autorevoli, noi leggiamo I CITTADINI.
Che quelli non devono inventarsi alcuna storiella per portare i dindi a casa ogni mese.
Perché laddove vi sia denaro, noi la cultura non la scorgiamo proprio; ci resta speculazione e teatrino degli iscritti all'ordine dei nostri dipendenti. Che un bel teatro, si sa, fa tanto bene alla lettura. Perché tutti si distraggano e non si accorgano che di loro, delle loro tristezze, delle loro miserie, dei loro affanni, dei soprusi che subiscono ogni giorno, proprio non si parla.
Mille, diecimila, centomila pagine ogni giorno alle ortiche e riservate alle parole dei pagliacci che da decenni affossano una nazione senza più gloria, né orgoglio, né dignità. Ultima in tutto: nella ricerca, nei brevetti, nell'elettronica, nella chimica, nell'energia.
Ultima rispetto alla vecchia Europa, e prossimamente ultima rispetto alla nuova.
Come se noi non avessimo occhi per vedere e orecchie per sentire. Come se noi dovessimo sempre pendere dalle loro labbra per capire perché accade ciò che accade. Come se noi non sapessimo, e avessimo bisogno del loro commento, o peggio ancora del loro aiuto. Dio ce ne scampi e liberi. Di loro e dei loro bei salotti in prima serata. In pelle umana.
roberto baruffini
18 gennaio 2006 alle ore 07:39Sono ahimè d'accordo con Oscar.... Ma democrazia è dire a Beppe che stavolta ha toppato... non si può essere sempre perfetti.
Aldo Adamo
18 gennaio 2006 alle ore 08:12E chissà ancora cosa c'è ... chissà cosa non sappiamo e chissà cosa stanno preparando i nostri dipendenti; loro non si arrendono, loro ci tengono al loro pane e sanno che più soldi distribuiscono e più chances avranno di essere rieletti per la 3^, la 4^, la 5^ volta e comse se ciò non bastasse preparano pure la piattaforma di lancio per mogli, figli, fratelli e nipoti ... e noi continuiamo ad aspettare, a giustificare, a capire questi "poveri dipendenti" servitori dello Stato: Beppe, organizziamoci per quel referendum...ma subito
Ti abbraccio
Aldo Adamo
Mauro Bevilacqua
18 gennaio 2006 alle ore 08:13Per Baruffini
Oggi i mezzi di comunicazione sono efficienti ed accessibili a tutti.
Non si dimentichi che Lei sta scrivendo su un blog cui hanno accesso migliaia di persone.
Vista l'efficacia dei mezzi di comunicazione e, tutto sommato, il loro costo contenuto perchè finanziarli pubblicamente.
Certo forse per Lei la parola "pubblico" utilizzata oggi non ha ancora subito il revisionismo al contrario (vedi "Italia forza").
Luigi Coccia
18 gennaio 2006 alle ore 08:54Non penso si possa sparare a zero, i contributi statali sono ci sono e ci saranno qualsiasi sia il governoin carica, sennò come si regge l'opinione e la democrazia?
Massimo Laurelli
18 gennaio 2006 alle ore 09:04Ciao Beppe,
ho letto che Luttazzi ha chiuso il suo blog. Dice che la satira non può cedere il passo alla denuncia, e che il (grande) potere acquisito dal blog favorisce le derive messianiche di chi lo gestisce.
Che ne pensi ?
Un saluto e complimenti.
Massimo
lorenzo santi
18 gennaio 2006 alle ore 09:07Bisognerebbe che i finanziamenti fossero dichiarati in ogni numero della pubblicazione, assieme alla tiratura.
Antonino Barbato
18 gennaio 2006 alle ore 09:11Mi va anche bene che esistano dei contributi statali per l'editoria (ed e` giusto che ci siano con qualunque governo, senno` chi li toglie si becca le maledizioni della stampa ....) ma allora vorrei pagare il quotidiano la meta` del prezzo attuale! 1 Euro e piu` con tutta la pubblicita` che contiene e i contributi che si becca mi sembra davvero troppo!
Michele Manna
18 gennaio 2006 alle ore 09:17Caro Grillo una mezza notizia è una notizia?
I contributi si danno solo a quei giornali?
Qual'è lo scopo della legge?
Quali sono i requisiti?
sergio coccia
18 gennaio 2006 alle ore 09:23Caro Beppe è giusto ciò che dici sulle sovvenzioni all'editoria, io credo che sia molto più ingiusto pagare un balzello come il canone Rai per vedere cucinare, le veline e Vespa intervistare i soliti nostri dipendenti.
marcello pistoi
18 gennaio 2006 alle ore 11:36
sono daccordo con te a patto che la soluzione sia eliminare vespa e non la tv di stato.
marpi
Andrea Gelasio
18 gennaio 2006 alle ore 09:26
Allora tutti a fare gli editori........
Poi ci si chiede come mai il debito pubblico non si riesce ad estinguerlo.
Almeno bisognerebbe cercare di selezionare l'editoriale da contribuire, in base alle testate, alla quantità di copie vendute....
Sono un sacco di soldi quelli che vengono regalati!!!!!!
antonello castori
18 gennaio 2006 alle ore 09:29bisognerebbe fare un calcolo dei finanziamenti percepiti dai giornali controllati dal portatore nano di democrazia, così, giusto per sapere
Laura fen
18 gennaio 2006 alle ore 09:37perchè non di tutti??????
Modesto Gagliardi
18 gennaio 2006 alle ore 09:41Salve Italia!!!
Aggiungiamola anche questa,alla grande catasta di sprechi che ci sono in questo paese...
In definitiva però,aldilà che sia etico o no,dare questi soldi,e qui ci sarebbe da discuterne tanto,quello che sciocca e sconcerta tutti è che:ALMENO FACESSERO INFORMAZIONE!!!
Sanno solo intascarsi i soldi e sparano un mucchio di cazzate.
Però,avete visto a che numero di interventi siamo arrivati?Oh,appena gli tocchi i soldi,questi "cari giornalisti"(o colleghi dei fratelli Grim,perchè questo sono)si incazzano come delle biscie..
Guardiamo avanti...
Un saluto a tutti!!!
Giuseppe Vallone
18 gennaio 2006 alle ore 09:41Caro Grillo, secondo me eliminando i finanziamenti ai giornali si rischia di diminuire ancora di piu' la poca informazione libera che c'e' in Italia. Solo chi ha il potere economico potra' fare l'editore e influenzare la linea del suo giornale. Si rischia cioe' di sentire solo la voce di chi ha i soldi e limitare ulteriormente la liberta' di informazione.
Luca Miceli
18 gennaio 2006 alle ore 09:46Caro beppe, ma perchè dobbiamo essere vittime inermi del potere politico? Cosa potremmo fare noi contro questi finanziamenti che nessun tg ci mostra. Sono stanco di vedere tg come il tg4 o studio aperto, dove ormai l'argomento più importante sembra il calendario della velina di turno. Sembra che vogliono dirci guarda questo bel culo e stai zitto! E questa notizia dei finanziamenti agli editori chi l'ha data? IO NON VOGLIO FINANZIARE QUESTA INFORMAZIONE, che sia cartacea o televisiva. Beppe continua sempre ad indicarci la strada per un'Italia migliore.
anna ballerini
18 gennaio 2006 alle ore 10:22Ohi! Non so se mi piace questo blog! ogni giorno mi incazzo sempre di più e ho paura che il coperchio della M..... non sia ancora del tutto scoperto!!! Vergogna, vergogna
Comunque signor Grillo grazie, vada avanti così ad aprirci gli occhi.
P.S. A Como gli AMICI di Berlusconi (Esselunga)in barba/in spregio al piano regolatore stanno per aprire un'altro supermercato (non c'è n'è bisogno)i piccoli commercianti ringraziano!! e chiudono. Basta con la cultura degli onanisti torniamo al negozio e al MERCATO a fare la spesa (tra l'altro la frutta e la verdura sono MOLTO meglio). Promuoviamo una campagna anti-supermercati! Stanno diventando troppo potenti!
paolo migliavada
18 gennaio 2006 alle ore 10:25Caro beppe
Ti ringrazio per informarci su tutto quello che non va in queta povera italia governata da furbi.
Potresti informarci anche come possiamo opporci a tutto questi soprusi legalizzati.
Grazie e continua cosi.
cristiano giustozzi
18 gennaio 2006 alle ore 10:37Il tempo è denaro.
Se ci indignamo tanto per lo sperpero di denaro pubblico per quale motivo non dovremmo farlo altrettanto per lo sperpero di tempo pubblico?
Mi riferisco alle evidenti contraddizioni della circolazione stradale: l'auto può essere multata se procede troppo velocemente (e con le strade che abbiamo qualsiasi velocità può essere pericolosa) o se è immobile (divieto di sosta).
Mi riferisco anche ai tempi burocratici di attesa di qualsiasi cosa si debba fare: costruire, partire, transitare, richiedere certificati, persino essere sepolti dopo essere finalmente morti...
I nostri movimenti non sono liberi ma è come se tutti noi fossimo immersi in una melma appiccicosa che ci rallenta; pare che qualsiasi cosa sembri suggerirci: vai piano, rallenta, stai a casa, ripensaci...
A questo punto la cosa più veloce che ci rimane da fare è schiacciare il tasto del telecomando per assumere massicce dosi di Costanzo - De Filippi - Auditel.
E noi qui, onanisti politici (nel senso di tutte chiacchiere e niente fatti perchè - si sa - alzare il culo dalla sedia presuppone fatica), a scrivere nei blog che non siamo d'accordo con tutto questo sfascio.
Comunque auspico che Costanzo non vada mai in pensione per chè la storia insegna che quello che segue è sempre peggio di quello che precede: come fu peggio Stalin dello Zar, come Putin di Stalin, come lo fu Mussolini di D'Annunzio, Andreotti di Mussolini, Craxi di Andreotti, Berlusconi di Craxi e - immagine di un disastro inevitabile - Prodi! Ciliegina sulla mortadella! Prodi mi fa pensare alla Beata Angela da Foligno che mescolava cenere al cibo per non provare piacere nel nutrirsi: così l'elettorato di sinistra non proverà piacere a far eleggere l'inevitabile Prodi. Perchè la sinistra non candida Dario Fo o Grillo? Vincerebbe con il 100% dei voti ma, si sa che dopo, le cose dette bisognerebbe anche farle e allora comincerebbero i dolori...
Marcello Pistoi
18 gennaio 2006 alle ore 11:25Caro beppe, cari tutti,
Attenzione!!! NON legittimiamo lo smantellamento del senso stesso dello stato.
E' fondamentale che uno stato spenda per i suoi cittadini!
Ci tengo a sottolineare che dobbiamo stare attenti a scagliarci contro i finaziamenti statali come se fossero il Male, la causa della nostra povertà e compagnia bella.
A mio avviso uno stato che è in grado di assicurare pari opportunità anche attraverso l'erogazione economica è uno stato degno di tale nome.
Diverso è ragionare di priorità e di chi ha accesso ai soldi.
Si rischia il meccanismo haimè noto in italia che funziona circa così: siccome ci sono stati manager irresponsabili e delinquenti ad amministrare ad es. i soldi della sanità, invece che eliminare quelle persone e definire regole e meccanismi di controllo e razionalizzazione, ci fanno credere che la soluzione sia tagliare i servizi pubblici sanitari.
siccome le intercettazione di quattro potenti mariuoli e spelacchiati sono uscite sui giornali e non va bene per la privacy, eliminiamo le intercettazioni invece che normarne la pubblicazione e l'utilizzo da parte dei giudici.
e via di questo passo.
Poi ci ritroviamo a spendere milioni di euro per fare guerre o per progetti non prioritari se non palesemente truffaldini.
Diverso è invece intervenire sui meccanismi dei finanziamenti, sulle regole, sulle priorità e su chi riceve i soldi.
Attenzione!!
non legittimiamo lo smantellamento del senso stesso dello stato.
saluti
marpi
mauro cicognani
18 gennaio 2006 alle ore 11:30Purtroppo in Italia non legge piu' nessuno, se togliessimo i finanziamenti i prezzi aumenterebbero e anche quei pochi che leggono smetterebbero di acquistare quotidiani o periodici.
Certo che un conto e' finanziare chi fa inormazione/cultura(indipendentement dal colore) ed un conto e' finanziare amenita' di cui la gente puo' fare a meno.
Certo anche a me piace il mucchio selvaggio o riviste di settore come Sciare o Il mio camper, ma gli aficionados continueranno ad acquistarle anche se aumenta il prezzo.
Il vero male dell' Italia(in questo caso)e' che quando si parla di finanziamenti le cose non sono mai trasparenti percio' o si danno a tutti o a nessuno con grave nocumento del contribuente in entrambi i casi,vedi il caso del gasolio da riscaldamento una volta agevolato ed ora parificato al diesel da trazione.
Ciao
Domenico Arresta
18 gennaio 2006 alle ore 12:19caro Beppe,
tra tutti i periodici citati c'è anche il Mucchio Selvaggio, ovvero l'unica (o quasi) vera fonte di informazione su carta stampata ancora esistente in Italia. qualche tempo fa ti hanno anche fatto un' intervista. una rivista singolare, nata quasi trent'anni fa come mensile musicale, ma ora straordinariamente ricca di altri contenuti, dalla politica alla società all'arte, molto vicina alle tue posizioni, e fortemente impegnata nelle denunce di commistione affari-politica-mafia. libera, nè di destra nè di sinistra. poco conosciuta perchè poco pubblicizzata e "scomoda". mi sarei aspettato da parte tua una maggiore cognizione di causa su ciò che hai denunciato. ti inviterei a leggerla e darne poi un'opinione, prima di metterla nel "mucchio" e spararci sopra. so che ne rimarresti piacevolmente sorpreso.
Un affezzionato lettore del Mucchio Selvaggio e del tuo Blog.
Caterino Riccardi
18 gennaio 2006 alle ore 12:55Concordo a pieno con quanto scritto da Domenico Arresta!!!
Non prendetevela con Il Mucchio Selvaggio!
Il nome sarà un po' particolare, ma neanche tanto, visto che in primis è il titolo di un film di Sam Peckinpah (The Wild Bunch), cmq il suo modo di fare informazione vario profondo e il piu' possibile super partes, è un tesoro prezioso che va conservato gelosamente!
aldo manuzio
18 gennaio 2006 alle ore 12:25caro Beppe,
questa volta sei più capitalista del nano!
Anche a me viene male a pensare che i nostri soldi vadano a finire alla Padania, al Giornale e compagnia bella. Ma il finanziamento pubblico per l'editoria ha una sua ragione.
Per i quotidiani permette di mantenere basso il prezzo.
Per le pubblicazioni scientifiche permette che esistano. Forse non tutti sanno che dalla vendita delle pubblicazioni scientifiche non si riesce mai a pareggiare i costi di produzione. Se non ci fossero finanziamenti pubblici (ed è già quanto sta avvenendo in questi anni, in cui le università non ricevono più un centesimo) non si farebbero più pubblicazioni scientifiche! E' questo che volete?
lucio ferro
18 gennaio 2006 alle ore 12:40Se in italia non legge più nessuno un motivo c'è.
L'evoluzione tecnologica ha stravolto strutture consolidate ma ormai obsolete come quelle dei giornali e gli unici a non essersene resi conto (per comodo loro) sono proprio loro i giornali. Con gli aiuti di stato non si fa altro che allungare a dismisura l'agonia di qualcosa che è già morto. Il mercato, con le sue regole dovrebbe decidere cio che vive e cio che non vive, sta poi all'intelligenza di chi si accorge che le cose stanno cambiando adeguarsi e far meglio.
Luigi Pesce
18 gennaio 2006 alle ore 12:41Sono inorridito. Ma quando capiranno che l'informazione cartacea è vecchia come il cucco? Quando arriveranno a capire che l'informazione di oggi scritta ieri non può competere con la tecnologia che ci permette di arrivare a conoscere il presente in tempo reale?
Io, da quando ho internet, non compro più giornali, come non chiamo più col telefono ma con skype. Arriveranno anche a usare le nostre tasse per un finanziamento alle comunicazioni? Pagheremo un obolo anche, per citare Beppe, al "Tronchetto dell'infelicità"? Voglio una legge che promuova il progresso non che salvaguardi gli interessi delle tecnologie in voga nel tardo settecento.
Cito il buon Gaber e concludo: peggio che da noi, solo l'Uganda.
Luigi Sardella
18 gennaio 2006 alle ore 13:38è il solito schifo bipartizan gli amici e gli amichetti, si fregano i miei soldi e noi sempre a 90°. i9l mio comune costringe tutti i cittadini a pulire le caldaie ogni anno, daltronde le ditte di idraulica devono pur lavorare, i giornali mi ciucciano da un'altro capezzolo, i cosiddetti LSU dal terzo, e così anche se non ho tre capezzoli a me mi fanno un c..o così
nardi roberto
18 gennaio 2006 alle ore 13:44Ciao Beppe, il punto non è soltanto quello che asserisci bensì: mi piacerebbe sapere quanti "piccoli editori" hanno accesso a tali contributi?
ci sono case editrici serie che fanno un lavoro serio e che non hanno, per arcani motivi, accesso ai finanziamenti.
a) la Legge non la conosce nessuno
b) per fartela interpretare devi pagare qualcuno
c) ammesso che si riesca a presentare la domanda, devi aspettare 5 anni prima di avere il contributo, giusto il tempo per crepare di debiti...ma allora, chi beneficia di questa legge? I SOLITI NOTI
Francesco Nonino
18 gennaio 2006 alle ore 13:50Caro Aldo,
mi sembra che il tuo discorso sia troppo generalista. Bisogna distinguere tra informazione scintifica e informazione intesa come cronaca o come divulgazione. L'Unità non è mica una rivista scientifica, e nemmeno Focus lo è. Il problema del finanziamento pubblico alle riviste scientifiche non rientra nel discorso di Beppe, ma piuttosto - come accennavi tu - alla grave carenza di fondi destinati alla ricerca.
paolo moretti
18 gennaio 2006 alle ore 14:00L´avevo pensato, ed adesso in Thailandia l´hanno attuato: il reality show del premier. 24 ore al giorno no stop del presidente , per farsi conoscere meglio.Speriamo solo che il Berlusca non lo venga a sapere...
dino cilli
18 gennaio 2006 alle ore 14:03Da 2 settimane mi sono iscritto al blog e ogni mattina leggo le mail che il buon beppe grillo ci propone. Sono amareggiato per le notizie anche se,per esempio, quella del finanziamento ai giornalini di partito, che peraltro non si trovano mai in edicola, l'avevo già appresa seguendo la trasmissione "report", condotta da quella splendida e coraggiosa giornalista che conosciamo. Che dire?. La politica è sempre più un letamaio.
Nel '96 ho votato prodi. Nel '98 mi sono schifato per quanto è accaduto. E infatti l'epilogo è stato che d'alema ha preparato l'avvento di berlusconi nel 2001. Una volta ricordo che si gridava: adda' venì baffone!. Nell'immaginario collettivo era un modo per prendersela con i politici corrotti e lottare e votare per il cambiamento. Nel '98 invece arrivò baffino e sappiamo tutti quello che non ha fatto. Al tempo della DC c'era la voglia di lottare per il cambiamento e la speranza di mandare a casa tanti galoppini che vivevano con la politica. D'Alema al governo ci ha fatto perdere anche la speranza. Sono anni che voto scheda bianca e mi fanno ridere quelli che se la prendono con berlusconi e credono di risolvere i problemi mandandolo a casa. Non lo chiamano più per nome ma lo defiscono quotidianamente " il nano di arcore". E lui reagisce. Ma davvero credono che i problemi si risolvono sostituendolo con mastella,pecoraro, diliberto,dini,rutelli e bertinotti.
E' un'armata brancaleone divisa su tutto. E prodi conta come il due coppe quando la briscola è denari.Lo ripeto,sono amareggiato.Anche perchè a livello locale,pur governando dal 1994 una giunta di centro sinistra, ho potuto constatare che la più becera DC non è morta ma gode di ottima salute. La sinistra, infatti, ha accolto a braccia aperte vari riciclati e mostra di conviverci molto bene. Nell'attuale quadro politico gli unici che riesco a capire sono pannella e la bonino. Ma è poco. Caro beppe grillo se vuoi che torni a votare deciditi a fondare un partito con gente pulita.
Dino Cilli
BRUNO BARBARO
21 gennaio 2006 alle ore 19:45Il commento di Dino Cilli sul post Editoria di Stato, è solo un'indroduzione per comunicare il suo stato d'animo e rivelarci, per contro, il suo ammirato sostegno a Berlusconi. Benissimo, e un suo sacrosanto diritto ma, per piacere, non invitiamo - in modo ricattatorio anche - Beppe Grillo a fondare un PARTITO CON GENTE PULITA per permettere a Cilli di votare. Ma quando la non sincerità arriva a questi limiti il Cilli si merita davvero un posto di onorevole a palazzo Ghigi. Carissimi saluti a Beppe.
Bruno Barbaro
21.01.2006
Maurizio Gasbarra
18 gennaio 2006 alle ore 14:28Idea!!
Che ne dite di creare una testata giornalistica in web, di farci approvare un finanziamento e di devolvere il denaro in beneficenza?
Si potrebbe fare un po di contro-informazione (contro impropriamente ma purtroppo comunemente) e restituire in po di soldi ai leggittimi proprietari!!
Marco Barattistuta
18 gennaio 2006 alle ore 14:38*Per la prima volta non sono daccordo con Grillo ma su quanto potete leggere invece a questo link ... e poi perchè infamare il mitico mensile di musica indipendente Mucchio Selvaggio che questo contributo non lo ha mai nascosto e che sopravvive senza pubblicità promuovendo musica di ottima qualità pur senza grosse major dietro ? Leggete:
http://www.carta.org/editoriali/index.htm
Andrea Simeoni
18 gennaio 2006 alle ore 15:11P.S. Grande Beppe come sempre!
E' una delle tante cose vergognose che si vengono a sapere di tanto in tanto grazie a delle indagini intelligenti, quelle cose che ancora oggi, dopo le tante che si sono già lette, ancora riescono a sbigottirci!
Un "giornale" come la Padania, che prende 4.000.000 di euro (per chi non riuscisse a fare due conti veloci sono otto miliardi!) dai cittadini!
Non avrei mai pensato di sponsorizzare indirettamente l'organo di stampa di un partito secessionista!
Io Non Voglio mantenere La Padania!!!
Nemmeno senza pubblicità! Me ne frego! La pubblicità su una rivista posso benissimo non leggerla.
Il problema di fondo è che non possiamo pretendere di avere un mercato libero in equilibrio con un sistema editoriale libero ed in grado di autogenerare un decente livello di democrazia se facciamo dell'assistenzialismo all'informazione. Non conosco la situazione estera, anche se penso stiano sempre meglio di noi, ma credo che peggio di così...
Questi soldi non sono nemmeno un incentivo all'imprenditoria, ma un vitalizio bello e buono!
andrea simeoni
18 gennaio 2006 alle ore 15:15P.S. Grande Beppe come sempre!
E' una delle tante cose vergognose che si vengono a sapere di tanto in tanto grazie a delle indagini intelligenti, quelle cose che ancora oggi, dopo le tante che si sono già lette, ancora riescono a sbigottirci!
Un "giornale" come la Padania, che prende 4.000.000 di euro (per chi non riuscisse a fare due conti veloci sono otto miliardi!) dai cittadini!
Non avrei mai pensato di sponsorizzare indirettamente l'organo di stampa di un partito secessionista!
Io Non Voglio mantenere La Padania!!!
Nemmeno senza pubblicità! Me ne frego! La pubblicità su una rivista posso benissimo non leggerla.
Il problema di fondo è che non possiamo pretendere di avere un mercato libero in equilibrio con un sistema editoriale libero ed in grado di autogenerare un decente livello di democrazia se facciamo dell'assistenzialismo all'informazione. Non conosco la situazione estera, anche se penso stiano sempre meglio di noi, ma credo che peggio di così...
Questi soldi non sono nemmeno un incentivo all'imprenditoria, ma un vitalizio bello e buono!
rocco faillace
18 gennaio 2006 alle ore 15:12CARO BEPPE, stavolta hai sbagliato, quantomeno il bersaglio della tua critica e proposta!
..MUCCHI SELVAGGIO è dapprima il mensile, poi settimanale cn il quale tantissima gente si è formata musicalmente e ..politicamente!
..sono cresciuto cn le recensioni di Max Stefani e dei tanti giornalisti indipendenti dai partiti e lore logiche!..mi dispiace Beppe, ma nn solo credo ke "mucchio" meriti dei fondi per tenersi in vita, ma la sua informazione musicale ha permesso a tanta gente di capire ke la musica è un messaggio politico e di pace!..MUCCHIO SELVAGGIO è stato una colonna portante delle fondamenta "culturali-sociali-politiche-solidali" della formazione di tantissima gente!..mi spiace ke tu nn l'abbia mai letto...ma forse la musica x te nn ha avuto lo stesso valore ke per altri rappresenta!
...Mucchio Selvaggio deve vivere!...a proposito di settimanali..ho letto l'articolo di Pierluigi Sullo, del sett. "CARTA", e spero ke almeno questo splendido giornale cooperativo nn sia oggetto della tua critica, trovo nelle sue parole la migliore risposta e la migliore proposta a questo tuo post!...spero anzi ke ti possa mettere in contatto cn persone come Sullo e tutti i giornalisti di CARTA, per trovare risposte alle ns tante domande...CAMMINARE DOMANDANDO!..CIAO DA ROKKO DI SCANZANO!
Luigi Sardella
18 gennaio 2006 alle ore 15:15RRRRRRRRRAAAAAAAAAAAGGGGGGGGGGGAAAAAAAAAAAAAZZZZZZZZIIIIIIIIIIIIII !1 SAPETE QUANTO E' IN TOTALEEEEEE???????????????????
154.057.818,56
300 MILIARDIIIIII!!!!!!!!!!!!!!
OGNI ANNO PORCA PUTTANNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luigi Sardella
18 gennaio 2006 alle ore 15:28NON SONO DACCORDO CON TE SE E' UN COSì UTILE GIORNALE ALLORA DEVE POTER VIVERE DEL SUO LAVORO COME TUTTI NOI CHE FACCIAMO LAVORI ALTRETTANTO UTILI. PER FARE UN GIORNALE NON SERVONO SOLDI MA VOGLIA DI LAVORARE. CHI VIVE CON IL LAVORO DEGLI ALTRI A CASA MIA SI CHIAMA MANGIA PANE A TRADIMENTO. CREDO CHE CI SIANO MILIONI DI ITALIANI CHE CAMPANO ONESTAMENTE DEL LORO LAVORO E NESSUNO GLI DA NIENTE IN PIù DI QUELLO CHE RIESCONO A GUADAGNARE PER LO MENO QUESTO VALE SICURAMENTE PER ME
Domenico Arresta
18 gennaio 2006 alle ore 16:21il problema, Luigi, è che un giornale o un periodico vive solo se ha alle spalle un grosso finanziatore (con i conseguenti condizionamenti che tutti conosciamo) o riesce ad attirare tanta pubblicità (finendo ugualmente con l'avere pochi contenuti e molto edulcorati). Il Mucchio Selvaggio, e io ne parlo perchè lo leggo da più di dieci anni, ha pochissima pubblicità tra le sue pagine, sia perchè non è appetibile per le aziende, a causa dei suoi contenuti scomodi, sia per una scelta editoriale. quindi per vivere ha bisogno dei contributi statali, non bastando i suoi, peraltro fedelissimi, lettori. fossimo un paese più civile, dove si legge di più, basterebbero le vendite a compensare le spese. purtroppo non è così.
Giovanni Perillo
18 gennaio 2006 alle ore 15:39MA CHI È IL SENATORE LUIGI GRILLO
Il Senatore Grillo: nel 1994, quando Berlusconi diventò per la prima volta presidente del Consiglio, ben pochi sanno che la sua famosa vittoria elettorale non era stata completa, in quanto al Senato gli mancava giusto un voto per ottenere la maggioranza.
Berlusconi non si era perso d'animo e, facendo fare sottovoce il primo ribaltone della storia, sul quale non aveva niente da ridire perché lo faceva lui, aveva subito trovato un senatore eletto per l'altro schieramento e pronto a passare a lui, tradendo i suoi elettori: il senatore Grillo, appunto, che da allora deve essere ricompensato anche a spese dei piccoli risparmiatori della Banca di Fiorani, evidentemente.
matteo de giorgi
18 gennaio 2006 alle ore 15:45non sarebbe possibile fare una richiesta come con l'8 per mille, domandando a quale testata giornalistica devolvere i propri contributi? secondo me sarebbe un modo migliore per far sembrare questa legge un tantino meno peggiore per favore se avete obiezioni scrivetemi liberamente. amo qualsiasi contraddizione in ogni caso grillo grazie mi stai aprendo gli occhi
Giovanni Perillo
18 gennaio 2006 alle ore 15:53E' TUTTO UN MAGNA MAGNA
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli. L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo.
Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI d'euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato)."
Giovanni Perillo
18 gennaio 2006 alle ore 15:58IL Senatore LUIGI GRILLO, Eletto in Liguria, nel collegio di Chiavari.
Ex democristiano, nel 1994 sedeva in Parlamento tra i banchi del centrosinistra, ma saltò (nomen omen) nel centrodestra, permettendo a Silvio Berlusconi di avere la maggioranza per formare il suo primo governo (e avendo in premio una poltrona di sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Nel 2001 è stato rieletto per Forza Italia.
Appena messo piede in Senato, il primo giorno d'attività di Palazzo Madama, ha ricevuto un invito a comparire spedito dalla procura di Milano: per una vicenda che risale a quando Grillo era sottosegretario di un governo di centrosinistra e permise l'affidamento di una consulenza miliardaria per uno studio sull'Alta velocità ferroviaria in Liguria.
L'ipotesi di reato su cui la procura di Milano indaga è truffa aggravata.
Nel 2003 si distingue in Senato proponendo un emendamento alla legge Gasparri sulle tv che toglie le telepromozioni dal mazzo dell'affollamento orario degli spot pubblicitari, regalando cosÏ a Mediaset parecchi miliardi.
E'il più grande sostenitore del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, anche durante le scorribande fatte nell'estate 2005 dai "furbetti del quartierino".
tommaso caruti
18 gennaio 2006 alle ore 16:02scusate, ma è ovvio che si usino i soldi dei cittadini, sennò chi ha i soldi può manipolare l'informazione
roberto fagnoni
18 gennaio 2006 alle ore 16:15esaminando i dati sull'editoria assistita emerge che
- il finanziamento è stato per il 2003 di c.a. 153.000.000 che significano 418.413 /giorno
- sono state finanziate 219 testate e le prime 20 si beccano il 46% della torta
- ogni giorno compriamo non in edicola 20752 copie dell'unità, 18237 di avvenire, 16.350 di libero 13.520 del manifesto;12.262 della padania; 10.690 del foglio etc
... e poi dicono che gli italiani non leggono!
Sarah Consiglio
18 gennaio 2006 alle ore 17:20http://www.carta.org/editoriali/index.htm
Non ho altro da aggiungere, concordo in pieno con Carta.
gianluca fioravanti
18 gennaio 2006 alle ore 17:35E' già senza considerare tutti gli effetti distorsivi generati dalle politiche di questo tipo come ad esempio incentivare ulteriormente i partiti a spezzettarsi invece che avere tendenze all'unione.
claudio gioia
18 gennaio 2006 alle ore 17:52io sono pienamente d'accordo ad eliminare i contributi.
Ma come si può fare?
Fateci sapere
claudio
Gian Giuseppe Santillo
18 gennaio 2006 alle ore 18:05In effetti, forse metterla giù come hai fatto tu è un po' semplicistico (e sicuramente incompleto: sai quanti altri rivoli scorrono nel settore, a saperli cercare nelle pieghe del bilancio statale?). Certo però sapere che - limitandoci alle sole cifre indicate "in chiaro" e non attraverso commi di legge illeggibili come al sòlito - se ne vanno almeno 150-160 milioni di euro, mentre l'istruzione, l'assistenza sociale, la sanità, i trasporti pubblici ecc. ecc. sono strangolati, fa venir voglie non compatibili con l'etica e con la legge (quella vera, non quella di Berlusconi-Castelli-Previti-Pecorella).
Purtroppo questo governo, che con la maggioranza che aveva avrebbe potuto fare tanto di buono (e forse sarebbe bastato "ripulire" e modernizzare il bilancio statale!!), non ha saputo far altro che proseguire sulla falsariga dei suoi predecessori, peggiorandola quasi ovunque possibile.
Ormai, però, è il caso solo di guardare al futuro e "stanare" anche su argomenti apparentemente secondari come questo i politici, sia dell'attuale maggioranza sia dell'attuale minoranza, che si propongono come salvatori della patria. E poi sbugiardarli apertamente se, una volta al potere, cambiassero idea.
Checco Addis
18 gennaio 2006 alle ore 18:11Ma non siamo governati dalla "Casa delle Libertà" che propaga il libero mercato???
E' libero un mercato con tutta questa domanda pubblica??
Mah......
Piero Iacono
18 gennaio 2006 alle ore 18:09Sono d'accordo ma, noi parliamo, parliamo e parliamo e loro si fanno sempre i ca... loro.
Dobbiamo andare ai fatti perchè le parole rimangono in bocca!
carla colombo
18 gennaio 2006 alle ore 18:21concordo : è l'unica osservazione "pratica" che ho letto.
marcello tedesco
18 gennaio 2006 alle ore 18:23caro Beppe,
non sto qui a dilungarmi sulla stima che ho per la tua attività complessiva. Vorrei però in questo caso dissentire un poco da quello che tu hai scritto, per questo motivo:
In Italia purtroppo ci sono posizioni dominanti, luoghi di potere che non hanno bisogno di finanziamenti in quanto sono più che autonomi e pericolosissimi. Io sono contento di pagare qualche cosa pur di avere la possibilità di leggere pensieri diversi dalle teste dominanti. Non voglio correre il rischio di dover leggere solo quello che il potere o una parte di esso mi propina. Purtroppo spesso le idee minoritarie (ma non per queste meno importanti ed educative) hanno meno potere economico e quindi queste voci verrebbero perse. Spero di essermi espresso chiaramente. Un saluto ed un ringraziamento. Sono sempre un tuo tifoso.Anche tu se mi conoscessi, saresti un mio tifoso (ah!!ah!!ah!!).
Ciao.
massimo carrettin
18 gennaio 2006 alle ore 18:36caro Marcello io come il Beppe non mi fido e se devo leggere un giornale lo voglio pagare e se lo pago è perchè lo voglio leggere per il solo fatto che ha qualcosa da dire e poi una volta quando non c'era il blog del beppe forse avevi ragione oggi ci sono decisamente altri mezzi ciao.
renata zucchi
18 gennaio 2006 alle ore 18:57Purtroppo caro Beppe credo che tu sappia meglio di me che nessun giornale riuscirebbe a sopravvivere sulla base dei propri lettori. La maggior parte si finanzia con le pubblicità. Casualmente la pubblicità su quali giornali pensi che abbondi? Facciamo un esempio? Quelli di certi proprietari? I finanziamenti, a quanto ne sò servono ad acquistare a prezzo politico la carta che i giornali utilizzano per le proprie pubblicazioni. Un giornale come il Manifesto quanto durerebbe senza finanziamenti? Già oggi l'informazione è monopolio dei poteri forti che la manipolano e ci fanno sapere quello che vogliono loro, vogliamo togliere anche quel pò di libera informazione che ci è rimasta?
Sarebbe giusto controllare che fine fanno i contributi ma chi pensate che potrebbero essere i controllori in mezzo a questa manica di fa......ti?
Allora ben vengano i contributi all'informazione.
Fabrizio duca
18 gennaio 2006 alle ore 19:00Caro Grillo, stavolta mi sa che hai torto.
Lo dico con grande stima, ti seguo da tempo, e se anche qualche volta non sono d'accordo, per la tua "furia iconoclasta", ti considero una voce fuori dal coro essenziale per la dialettica democratica di un paese; proprio come tutti quei giornali che, se non fosse per le sovvenzioni dello stato, non potrebbero vivere ed arricchire, o almeno vivacizzare, la cultura italica, tendente al cloroformio. E' come dire che, essendo la sanità pubblica particolarmente spendacciona, la si deve tagliare e passare al privato. Ciò non toglie ci possano essere casi eclatanti di fondi,diciamo, abbondantemente e infondatamente elargiti; ma da questo ad azzerare i fondi ne corre.
p.s.: pure io conosco bene Mucchio Selvaggio, e molto le devo per la mia formazione musicale e, anche, culturale, anche se, alcune volte, ho trovato le scelte editoriale un po' discutibili nel merito.
Saluti
luca morello
18 gennaio 2006 alle ore 19:18BENE ... bel pensiero , da domani aprirò un giornalino e lo chiamerò vada via i ciapet e chiederò allo stato 8 milioni di euro.....
ma facciamoci un piacere , basta con queste prese in giro.
vai beppe continua cosi.
giorgio quarantotto
18 gennaio 2006 alle ore 20:03L'editoria di stato, non la condanno in quanto attaverso alcuni giornali abbiamo delle notizie che dalla televisione non arrivano.Ci sono giornali che io aprezzo per la corretezza, l'impegno profuso per la difesa dei più deboli, dei lavoratori, dello stato sociale, della costituzione.Questi giornali non esisterebbero senza un sostegno da parte dello stato; io ad esempio, non sempre compro lo stesso giornale,
e me ne rammarico,purtoppo spesso scelgo quello più completo,che non sempre informa come dovrebbe,ma risente del contollo dell'azionsta di maggioranza. Poi ci sono altri giornali sovvenzionati, di carattere confessionale, dicimo politico, nati per confondere anzichè
per costruire.(soldi pubblici sprecati,ma à così)
Io VORREI Un Canale Televisivo Finanziato dai Lavoratori, che sorga da una grande volontà di collaborazione di chi sta nel mondo del Lavoro che si occupi,oltre che del Lavoro,della salute dell'arte, della musica, dell'ambiente .Perchè
delegare ai politici questi temi. Credete Voi cittadini di Blog ,che ciò sia possibile? La televisione è pubblica o privata o in mano alle FATTUCHIERE? Perche non facciamo un referendum
che consenta ai cittadini di riappropriarsi della informazione.Il consiglio di amministrazio ne di questa Rete TV LAVORO potrebbe ad esempio, essere formato dai Tre Sindacati. Dobbiamo imparere a finanziare i nostri progetti , spendendo NOI direttamente, anzichè essere spennati indirettamente con le Tasse,sibilline, finanziando LORO a MODO LORO. Ecco perchè questo disagio nella informazione. LORO ci drogano il cervello e ci controllano a distanza se siamo
ubbidienti agli spot (vedi Auditel).
IL popolo secondo LORO va Telecontollato.Il popolo mediamente pirla accetta di tirare il carro ed anche la cinghia se la TV sa essere
sapiente meritice. Quanta carta si potrebbe risparmiare?
pietro paolo corona
18 gennaio 2006 alle ore 20:09Grazie Beppe per aver dato conferma hai mie dubbi. Il centro sinistra e centro destra infondo si aiutano a vicenda. Basti pensare a quando governava Prodi (l'uomo delle banche, Cossiga l'ha detto non io e non ha avuto nessuna querela) il conflitto di interesse non l'ha risolto allora e non lo risolverà neanche alla prossima legislatura. Adesso che c'è berlusconi, che ci ha dimostrato che ogni cosa voglia la trasforma in legge per suo comodo, come mai L'unità è il giornale che ha preso più soldi dallo stato? Poteva benissimo lui berlusconi cancellare questa legge. Riflettete il centrosinistra al governo non torcerà neanche un capello a berlusconi perché ? Facile è lui l'unica cosa che tiene uniti i partiti di centrosinistra.
Marco Mainella
18 gennaio 2006 alle ore 20:55Ho idea che la legge, come tutte le leggi, nasca da un principio giusto e venga poi stravolta dall' ingiustizia e dalle frode che si puo' chiamare tale solo perchè viene perpetrata da chi se lo puo'permettere ai danni di chi non puo'impedirlo. In fondo godere di una pluralità di informazione sarebbe un principio giusto, l'unico pensiero che mi lascia un po'perplesso e'
dove secondo voi l'informazione in italia rispecchia la realtà dei fatti svelando i retroscena che noi cittadini non potremmo conoscere altrimenti? esiste davvero una libera possibilità di scegliere tra tante voci nell'informazione attuale?
Per mio conto ma credo nessuno possa accettare di pagare per un servizio di cui non usufruisce.
Caro Beppe il problema è anche che questa contro-informazione funziona talmente bene che i più sono convinti della necessità di finanziarla !!!
Giuseppe Natale
18 gennaio 2006 alle ore 20:56******
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Ho trovato questa pagina web con dei video
riguardanti....
- Viva Zapatero
- Beppe Grillo Un futuro sostenibile
- Beppe Grillo Un Grillo per la testa
tutto qui
http://grillo.50webs.com
Sconvolgente O_O
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ijimiaz galir
18 gennaio 2006 alle ore 21:09L'Italia è una repubblica fondata sulla rendita.
Un saluto.
mario Giaccone
18 gennaio 2006 alle ore 21:52...e sulla vendita di protezione, dalla chiesa agli avvocati alle varie mafie ecc. ecc.
piero bartorelli
18 gennaio 2006 alle ore 21:24no tav no pont no nano cementificatore...noi ci finanziamo da soli e vedrete che gli italiani che stan destandosi se ne fregheranno dei partiti...
fabrizio vas
18 gennaio 2006 alle ore 21:29In riferimento al servizio dei contributi editoriali, vi svelo che esistono altri contributi elarciti dallo stato ( ovvero da NOI!) a radio e tv locali. Le referenze che permettono ad aggiudicarsi tali entrate finanziarie alle stesse emittenti sono misteriosamente oscure. IO NON VOGLIO PAGARE LE RADIOTELEVISIONI DI PROPRIETA' DEGLI AMICI DEI POLITICI ( COCOCOCO )
Roberto Massa
18 gennaio 2006 alle ore 21:32CARO BEPPE TI SEI DIMENTICATO DI ANNOTARE CHE PER ALCUNI QUESTI FINANZIAMENTI VANNO BENE(PER GIORNALI MUSICALI,RIVISTE PICCOLE) PER ALTRI E UNA DOPPIA FREGATURA.
COME GIA' SEGNALATO DA MIEI POST PRECEDENTI E DA POST NELLA"BOCCA DELLA VERITA'"ALCUNI ON.LI DIPENDENTI SONO DIVENTATI EDITORI SENZA CAPITALI PROPRI MA CON CAPITALI NOSTRI"MUTUI STATALI DI MILIARDI A FONDO PERDUTO"
LA COSA NON E' DIVERSA DAI FINANZIERI CHE FANNO LE SCALATE SENZA SOLDI.
ALLORA I POST NON LI LEGGI.
emanuele biondi
18 gennaio 2006 alle ore 21:54allora come tutti i giorni vengo a dare un occhiata su blog...
per questa dei finanziamenti alle riviste e radio propongo una votazione ..se vincono i no si annullano i finanziamenti se i si invece continuano....una cosa democratica....
emanuele biondi
18 gennaio 2006 alle ore 22:09ma come mai i telegiornali non parlano più del vecchio capo di banchItalia?
:) è scomparso dai TG
Dario Domenici
18 gennaio 2006 alle ore 22:16Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
Il Parlamento ha votato a sfavore della leva obbligatoria
L'Italia dice addio alla "naja"
Entro sette anni gli italiani avranno un esercito di volontari
di
Luana Silighini
Lo scorso ottobre è stata portata a termine una delle più grandi riforme della storia italiana: il Parlamento ha abolito la leva. Ormai è legge: la "naja" scompare definitivamente dal nostro paese e viene sostituita da Forze Armate interamente professionali. L'Italia si avvicina così al resto d'Europa - in Gran Bretagna ed in Francia il servizio militare professionale è attivo già da tempo e a quell'imprescindibile "diritto di scelta" che costituisce il principio fondamentale di un paese democratico.
La nuova legge consente che la leva chiu-da i suoi battenti, e lascia che l'ombra di tanti interrogativi irrisolti ricopra l'ambien-te militare: a tutt'oggi infatti è difficile, se non impossibile, dare un giudizio su di esso e sulla sua efficacia o meno.
Le caserme sono state ritenute da molti altamente educative e formative per la rigidezza e l'essenzialità che le distin-gueva, mentre un ambiente troppo chiuso e gerarchico da altri, che vi vedeva-no proiettata la cultura dell'obbedienza, della sottomissione, dell'arroganza, dell'umiliazione, dell'eroe e del patriottismo esasperato.
Oggettivamente nelle caserme non sono mancate le violenze più crude e umi-liazioni troppo spesso coperte dall'omertà, subite in disperato silenzio dalla vittima.
A tal proposito non possiamo far a meno di ricordare i tanti drammatici casi di umiliazione, sopraffazione, abusi -- che talvolta hanno avuto un tragico epilogo --riassunti nel termine "nonnismo".
militare.
Dario Domenici
18 gennaio 2006 alle ore 22:21Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
Angelo Longoni, regista di "Naja", esulta dopo la decisione del governo italiano di abolire il servizio militare obbligatorio
"Naja", opera teatrale di grande successo scritta e diretta da lei , e riportata sul grande schermo nel 1998, è un viaggio nell'inferno delle caserme tra "nonnismi", soprusi, prevaricazioni e umiliazioni: era soltanto una denuncia dei fatti spiacevoli e dei disagi giovanili propri degli ambienti militari, o era anche un messaggio di speranza?
Quando l'ho scritto no, non c'era nessuna speranza. C'era la volontà di fare chiarezza all'interno dell'istituzione militare, ma la speranza di arrivare in così poco tempo poi all'abolizione della leva non c'era. Sono molto contento che fi-nalmente questo paese abbia preso questa decisione anche se ovviamente non sarà molto breve l'attuazione dell'abolizione totale della leva, infatti ci vor-ranno ancora sette anni. Mi domando se con l'abolizione del servizio di leva verrà mantenuto in qualche modo il servizio civile che invece ritenevo molto utile. Detto questo, il fatto che non ci sia più la naja credo sia un bene sia per le Forze Armate che per i giovani. Chi vorrà fare il militare lo farà in modo professionistico e chi invece ha altre cose più importanti da fare non perderà inutilmente un anno della sua vita. L'importante è che però qualche mese del-la propria vita per il proprio paese lo si dia, questo secondo me è importante, per cui spero che l'abolizione della naja non pregiudichi in qualche modo la possibilità si svolgere il servizio civile.
Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a scegliere l'argomento della leva per il suo film?
Prima di tutto una denuncia nei confronti delle Forze Armate e di tutte quelle regole non scritte che governavano la vita all'interno delle caserme: il nonnis-mo prima di tutto e tutte le prevaricazioni tra soldato e soldato.
C'è in fondo anch
Gianluca Solcà
18 gennaio 2006 alle ore 22:25Beppe
leggo adesso il tuo intervento. Hai fatto una figuraccia. Il Mucchio ti ha intervistato DUE volte e tu la trovi una rivista bizzarra? E nell'intervista dici che ti piace?!? E adesso non sai che è anche una rivista politica... Schizofrenia o dabbenaggine di chi scribacchia per conto tuo? Da oggi smetto di consultare il tuo sito!
roberto viola
18 gennaio 2006 alle ore 22:37Scusa ma a me pare una prova di grande coraggio e coerenza criticare anche ciò che si condivide, e penso al Manifesto che non penso che a Grillo dispiaccia. La verità a volte può sembrare inopportuna ma la chiarezza, la trasparenza e la coscienza leggera arruolano più che di un'ideologia.Comunque sia rispetto la tua idea.Ciao a risentirci su questo blog.Roberto
Dario Domenici
18 gennaio 2006 alle ore 22:29Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
La violenza "liberticida" del servizio di leva e le sue
ripercussioni psicologiche. L'antica piaga del nonnismo
Ne parla a ItalyMedia la scrittrice e psicologa Irene Bozzi
Spesso si è sentito parlare dell'ambiente militare come di un luogo in cui la personalità del singolo veniva sacrificata in nome di un patriottismo e di un corporativismo esasperati.
Qual è il suo parere in merito all'inserimento di un giovane in un ambiente siffatto?
Dobbiamo partire innanzitutto da una cosa che secondo me è molto importante: fin da bambini noi elaboriamo il pensiero morale, in base a quello che è il rapporto educativo con la famiglia e con l'ambiente in cui si vive. Per quanto riguarda la rigidità dell'ambiente militare e l'alta competitività questa può portare o può creare delle situazioni anche di disagio del ragazzo perché molto spesso coloro i quali sono disagiati sono giovani che non sono abituati ad alcune situazioni di alta competitività e aggressività e quindi di frustrazione che caratterizzano un ambiente di un certo tipo e quindi può capitare che si creino delle situazioni di alta tensione tra questi giovani.
D'altro canto il fatto che tutti gli ambienti siano così descritti può essere vero, però oggi molto meno di quanto non lo era ieri. Io ho vissuto nell'ambiente mi-litare perché mio padre è un ex militare e quindi ho visto anche come può in parte funzionare avendo vissuto, essendo nata in fin dei conti nell'ambiente militare e si nota che da un lato in alcune situazioni c'è un'eccessiva rigidità e un'eccessiva competitività e aggressività e poi una poca possibilità di riuscire effettivamente ad esternare se stessi.
D'altro canto ci sono degli ambienti meno pesanti, molto più positivi, molto meno negativi. Lei prima mi chiedeva dell'eccessivo patriottismo:
Isabella Maria
18 gennaio 2006 alle ore 22:45Caro beppe, ti seguo da sempre, ti ho applaudito in un sacco di piazze, l'ultima a torino alla manifestazione no tav. Ieri sera ho scritto un commento a questo tuo post sull'editoria dandoti la mia opinione da (umile) addetta ai lavori. Sono giornalista e il mio periodico (NON sovvenzionato), fatica a mantenere tre redattori (con contratto editoriale e non giornalistico, ça va sans dire). Dicevo poche cose, piuttosto banali e penso ben note, e più o meno me le ricordo ancora:
1) che le edicole in Italia sono più di 40.000, quindi per essere minimamente presenti con un congruo numero di copie in ciascuna edicola bisogna fare altissime tirature, anche se il proprio pubblico di riferimento è per natura limitato, come è il caso dei periodici di settore o "culturali";
2) che il prezzo di copertina non serve a ripagare dei costi: tanto è vero che rivistone e rivistacce patinate varie, come i femminili, i spetteguless, gli allegati ai quotidiani, sono date via per un prezzo simbolico (lo stesso avviene per i prezzi stracciati degli abbonamenti), giusto per garantire una vasta diffusione, al solo preciso scopo di VENDERE I LORO LETTORI AGLI INSERZIONISTI PUBBLICITARI, veri padroni di tutti i giornali e non solo dei quotidiani;
3) che il modo di vivacchiare mantenendosi più o meno al riparo dalle autocensure è avere molti piccoli inserzionisti, cosa possibile solo ai periodici professionali, molto più difficile per chi si occupa di politica;
4) che il meccanismo delle rese, con le "multe" a scaglioni, ammazza i piccoli e premia i grandi;
5) che mi sembrava incomprensibile la tua posizione su ottimi giornali come Carta e Il Mucchio, che peraltro ti hanno intervistato più volte, e che quindi ti chiedevo, visto che il tuo post mi sembrava quanto meno scritto un po' troppo in fretta (opinione mi sembra condivisa da molte persone serie e informate che contribuiscono a questo blog), se non ti sembrasse il caso di tornarci sopra, circostanziando meglio
/continua
Isabella Maria
18 gennaio 2006 alle ore 22:51/continua
spiegando meglio la tua posizione, ed eventualmente facendo un passo indietro, che non è mica un delitto.
Dicevo che il popolo del blog sicuramente apprezzerebbe che tu leggessi i commenti, e che ogni tanto rispondessi, sarebbe un segnale in leggera controtendenza rispetto ai tanti muri di gomma con cui tutti abbiamo quotidianamente a che fare.
Ieri sera ci ho messo due ore a scrivere il commento mannaggia, era venuto certo meglio di quello di stasera, preciso in 2000 caratteri, e appena l'ho inviato è stato regolarmente pubblicato. Stasera invece non c'è più. Mah. Non so cosa pensare. Penso che sia un errore. D'altra parte perché togliere un post che contiene sostanzialmente cosa dette anche da altri? Tranne forse per la richiesta di una risposta. Certo però che un segno dal tuo staff, visto che tu sarai senz'altro occupato in faccende più importanti, sarebbe tanto, tanto carino.
max bevilacqua
19 gennaio 2006 alle ore 00:00come ci si sente ad essere una delle persone più sopravvalutate e sovracagate di questo blog?
Tommaso Papais
19 gennaio 2006 alle ore 00:05Era più o meno quello che volevo dire io, soprattutto in relazione al Mucchio Selvaggio, la mia rivista Culturale preferita. Per dire quanto sia diffusa e conosciuta vorrei raccontare un piccolo aneddoto: un giorno, in un'edicola alla periferia di Milano ho chesto una copia del Mucchio e l'edicolante, sornione, mi fa "Mai sentito il Mucchio, però se vuoi ci ho qui Playboy, ci ho Troie in Calore N°7200..." Non mi intendo molto di editoria ma comunque penso che il commento di Beppe a questa legge sia piuttosto affrettato. Sicuramente è una legge discutibile e si può migliorare (forse anche a partire da un blog?). Per esempio io ritengo che una rivista Culturale, soprattutto se scomoda e non assoggettata a poteri forti, siano essi politici o finanziari, abbia il diritto di essere finanziata da tutti e io in prima persona sono contento di sapere che i miei soldi sono finiti nel Mucchio Selvaggio! Altra cosa è per i giornali di partito per cui ritengo che vi siano altre vie per raccattare denaro. In definitiva penso sia necessario distinguere il valore socio culturale di ciascuna testata e le differenti possibilità di finanziamenti.
Antonio Buffoli
19 gennaio 2006 alle ore 00:26Sentite questa su "Il mucchio selvaggio". Premesso che è una delle meno peggio riviste musicali, vi voglio raccontare la storia, per come la conosco io (chi vuole, mi smentisca). Nacque circa 30 anni fa da un gruppo di appassionati che crearono un giornale di musica del tutto indipendente dalle case discografica. Ad un certo punto le cose cambiarono, come si dice, per l'odore dei soldi. La redazione, mi pare si spostò a Roma ed alcuni fondatori, per rimanere fedeli allo spirito iniziale, ne uscirono e fondarono una bellissima rivista chiamata "Il Buscadero" che ancora oggi è considerata un punto di riferimento per chi ama il rock "sincero", in tutti i suoi generi.
La morale qual'è, direte voi. Beh, "Il mucchio selvaggio" prende i quattrini dai nostri dipendenti (e forse anche dalle major discografiche), "Il Buscadero" sta in piedi grazie alla passione ed il lavoro di chi lo pubblica ed ai quattrini miei che lo compero!
Domenico Arresta
19 gennaio 2006 alle ore 10:25mi dispiace, ma non conosci Il Mucchio Selvaggio...vero che il Buscadero è nato da una costola del Mucchio Selvaggio, ma la tua storia è parecchio fantasiosa. Il Mucchio è qualcosa di più di una rivista musicale ora, è 50% musica, 50% attualità. prova a contare il numero di pagine pubblicitarie al suo interno..su 60 pagine saranno 4 o 5...un numero ridicolo per potersi mantenere autonomamente, non trovi?
Andrea Buccioli
19 gennaio 2006 alle ore 02:141) Ci vuole più coraggio a "sparare" contro chi ti dà da mangiare, che a farlo sui nemici.
Bravo Beppe, spirito critico sempre e comunque. 2) Non ci avevo mai pensato, ma così facendo i giornalisti sono sussidiati statali, alla pari degli operai in cassaintegrazione.
Come può essere libera l'informazione, allora, visto che non si possono permettere di fare come te?
emiliano stracci
19 gennaio 2006 alle ore 07:45ma fatemi il piacere ,mi direte mica che questo blog non e' di Sinistra, dell'UNITA' NESSUNO NE PARLA MA I SOLDI LI BECCA ANCHE LEI.Ragazzi,meno parole e piu' fatti,e si quando c'era lui erano altri tempi.......
emiliano annni 41.sposato con 3 figli.....
ciao a tutti e riflettete.
Maurizio Rossi
19 gennaio 2006 alle ore 08:05Non mi sembra che si debba buttare su destra o sinistra questo fatto! L'Unità o IL Giornale, il fatto è che un giornale non deve fare guadagni con i soldi nostri! O perlomeno se noi non lo compriamo direttamente. Solo perchè si critica chi è al governo non vuol dire che siamo comunisti!!
Fabio Da Soghe
19 gennaio 2006 alle ore 09:58A parte il fatto che non me ne frega niente se questo blog è di destra o di sinistra (io giudico quello che vi viene scritto, in sè e per sè), ma non capisco bene questa critica: se non leggo male, nel post è citata anche l'unità (che è una delle testate che prendono di più da questi finanziamenti, poco più di sei milioni di euro).
Forse che questo commento è un po' offuscato da pregiudizi (di destra)?
Tiziano Zuchelli Ferraris
19 gennaio 2006 alle ore 08:19Lo trovo disgustoso!!! Non lo sapevo, ma come facevo a saperlo pur leggendo i giornali, se i giornalisti dipendenti di dipendenti dei nostri dipendenti non fanno il loro lavoro ma scrivono delle notizie a meta!?
Oltre ad essere Commercialista, Economista (caso Parmalat)ora sei sicuramente anche Giornalista.
Con affetto Tiziano
ANDREA FAGIOLI
19 gennaio 2006 alle ore 09:05A Beppe riguardo ai finanziamenti all'editoria hai nominato a vanvera una delle poche riviste serie di musica: "Mucchio Selvaggio" che purtroppo è anche in grosse difficoltà...capisco l'attrazione riguardo al nome ma non sarebbe meglio informarsi prima...grazie
fernanda di Gregorio
19 gennaio 2006 alle ore 09:05Non diciamo stupidate ,non vi è venuto in mente che se non ci fossero questi finanziamenti vivrebbero solo i giornali sponsorizzati da chi ha i soldi? Forse sarebbe giusto dare delle regole precise per l'accesso ai finanziamenti, in modo da fare una selezione.Ciao Fernanda
ernesto dominici
19 gennaio 2006 alle ore 09:22anch'io sposato con due figli!!! boh!! mi sembra che qualcuno non capisce bene quello che legge, stiamo parlando dei NOSTRI soldi.il quotidiano lo paghi quando lo compri? avete mai contato le pagine di pubblicità dei quotidiani? ed in più dobbiamo contribuire con altri soldi!!!perchè?
gino gherri
19 gennaio 2006 alle ore 09:40vergogna, vergogna a noi che siamo pecore e lasciamo ai predoni l'iniziativa.
Ho tre figli che hanno frequentato la scuola dell'obbligo ed ora l'universitá: i loro libri e le spese per la frequenza (anche se erano scuole pubbliche e non private) non mi sono state dedotte da quei redditi che invece vanno in tasca a chi promuove queste redditizie (per loro) iniziative.
Blocchiamoli.
cordiali saluti a tutti
Gino Gherri
dario domenici
19 gennaio 2006 alle ore 09:44Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
L'astensione dei verdi nella votazione per abolire la leva obbligatoria
L'on. Angelo Bonelli ci spiega le ragioni di questa scelta Perché i Verdi si sono astenuti?
Perché nell'esercito professionale mancano gli obiettivi di pace, ed un esercito di professionisti deve averli, cioè non deve essere finalizzato soltanto alla difesa dell'Italia ma del territorio, delle popolazioni e siccome nel disegno di legge non comparivano questi aspetti, in particolar modo gli aspetti legati all'obiezione e quant'altro, abbiamo cercato di astenerci pur apprezzando la razionalizzazione del sistema rispetto a quello vecchio.
Secondo lei l'astensione dei verdi è dovuta principalmente a motivi politici o "di coscienza"?
Entrambi gli aspetti, gli aspetti di coscienza che legano la nostra cultura ad una visione pacifista, e quindi al non uso delle armi, e l'aspetto politico perché pensiamo che gli obiettivi dovevano essere raggiunti in maniera diversa, più pacifista. Il Governo, tra le altre cose, ha anche deciso la costruzione di una nuova portaerei che costa circa sei mila miliardi.
Qual è la sua visione personale in merito all'abolizione della leva?
E' una legge positiva perché quei dodici mesi che prima erano diciotto erano diventati uno spreco, anche motivo di violenze, tra cui il "nonnismo" e quant'altro di negativo l'opinione pubblica ha denunciato. Si è sempre più andata consolidando la necessità di trasformare il servizio militare obbligatorio in qualcosa che fosse utile alla società. Questo è il punto: non soltanto una struttura militare, ma qualcosa che possa essere veramente utile alla società. Ecco perché noi ci siamo posti contro l'eventualità di ritardi, di boicottaggi nell'applicazione del servizio di leva all'obiezione di coscienza.
Francesco De feudis
19 gennaio 2006 alle ore 10:01In linea teorica sono daccordo a finanziare l'editoria in quanto, sempre in linea teorica, è alla base di una democrazia. Anche se non si può parlare di editoria in senso stretto, anche questo blog ha tale funzione.
L'editoria è attività imprenditoriale al pari di altre che godono anch'esse di finanziamenti pubblici.
Il punto è, semmai, chi riceve questi soldi e per quali motivi. Ad esempio, il Foglio di Ferrara, molto probabilmente, 3,5 ml di euro non li fattura in un anno di pubblicazioni! Questo fa pensare che il giornale stia in piedi solo per accaparrarsi il finanziamento!
Mi chiedo, poi, quale contributo dia alla democrazia ed allo sviluppo culturale dell'Italia una rivista che si occupa di cavalli e che riceve 2,5 ml di finanziamento!
Ma questo problema è in realtà presente un po' in tutti i finanziamenti. Tra le leggi che finanziano le imprese quella che si dice funzioni meglio è la 488. Questa legge finanzia anche imprese che hanno mezzi propri più che sufficienti e che potrebbero avere accesso al credito bancario con una semplice telefonata! Forse sarebbe più logico e giusto supportare imprese che non sono nelle stesse condizioni.
Purtroppo i NOSTRI DIPENDENTI con i NOSTRI SOLDI FANNO CIò CHE VOGLIONO LORO!
Ma di chi è la colpa? LA COLPA è LA NOSTRA! La colpa è nostra nel momento in cui votiamo sempre le stesse persone! La colpa è nostra nel momento in cui al problema Berlusconi vediamo come unica soluzione Prodi! E tra qualche anno sarà il contrario!
Avete la forza ed il coraggio di puntare su visi nuovi? Su persone sconosciute ma con programmi seri? Ed a proposito di programmi, ne avete mai letto uno?
Il male dei mali in Italia è proprio questo!
Francesco De feudis
Mariano Gioffrè
19 gennaio 2006 alle ore 10:01Sull'editoria di stato hai pienamente ragione, ma attenzione a fare i nomi di giornali che rappresentano una delle poche voci indipendenti nel panorama, non solo editoriale, italiano.
Mi riferisco al Mucchio Selvaggio, il cui nome non deriva da una peperonata serale mal digerita del suo direttore ... sarò di parte, ma io con quel giornale ci sono cresciuto.
Il vero problema è forse il legame che il 99,999% dei giornali italiani ha con i poteri finanziari, politici etc. etc. in italia.
Marcello Grespan
19 gennaio 2006 alle ore 10:01Bhe era un pò che mi domandavo come potevano sopravvivere i giornali con quei prezzi. Ormai non mi meraviglio più di nulla ma arriverà la resa dei conti prima o poi,cosi non può durare.
Marcello Grespan
19 gennaio 2006 alle ore 10:03Bhe era un pò che mi domandavo come potevano sopravvivere i giornali con quei prezzi. Ormai non mi meraviglio più di nulla ma arriverà la resa dei conti prima o poi,cosi non può durare.
michele squadrilli
19 gennaio 2006 alle ore 10:10mi permetto di invitare anch'io Grillo e i partecipanti al blog a leggere l'editoriale della rivista Carta, con cui concordo pienamente. una domanda: perchè Grillo non risponde a chi non condivide questo suo intervento ahimè questa volta così populista e ultraliberista? e la questione non è se il mucchio selvaggio o carta o il foglio piacciano o meno, ma se la legge, con tutte le storture che consente (vedi giornali finanziati solo perchè ci sono politici in mezzo), riesca a garantire cmq una quota di stampa meno allineata. cosa che di fatto - vedi il caso Carta appunto - se pur in minima parte indubbiamente avviene.
http://www.carta.org/editoriali/index.htm
luigi corbino
19 gennaio 2006 alle ore 10:43VOGLIO FARE IL GIORNALISTA!!!
direbbe l'approfittatore.
certo che con questa legge l'italia ci perde proprio molto.
probabilmente l'importante, per i politici attuali, è che questa legge si prolunghi, fino al loro pensionamento e poi chi si è visto si è visto. ma del resto non fanno così per tutto?
sono veramente addolorato e penso a quelle persone che hanno una pensione misera, a quelli che non ce la fanno per le troppe tasse...
e pensare che per risanare il debito pubblico basterwebbe azzerare i le spese superflue dei "nostri dipendenti": ristoranti di lusso, viaggi in 1° classe su aerei ecc... tutto a nostre spese.
VOGLIO FARE IL POLITICO!!!
Cristian Buselli
19 gennaio 2006 alle ore 10:51Lo Stato ha il diritto di pretendere che i cittadini paghino le tasse, perche' per principio e' giusto obbligare i cittadini a finanziare servizi irrinunciabili, come l'istruzione, la sicurezza pubblica, la giustizia, la sanita' eccetera.
Ma vi sembra giusto obbligare i cittadini a pagare le tasse (prevedendo pene durissime per chi non lo fa, inclusa la galera! ) per finanziare dei giornali?
(oltretutto proprio quando i serrvizi irrinunciabili stiano sempre più cadendo vittima di un inammissibile atrofizzazione per il continuo taglio dei finanziamenti a loro favore da parte dello stato, il quale invece non fa mancare soldi a tante altre cose sicuramente di ordine di imprtanza inferiore, che non sto ad elencare)
Ci sono una innumerevole quantita' di cose interessanti che sarebbe bello continuassero a esistere, ed IL MUCCHIO SELVAGGIO e' una di queste, ma non e' giusto che lo stato minacci la galera ai suoi cittadini se non pagano per finanziarlo! Non e' giusto che lo stato finanzi queste cose con le tasse,cioe 'con soldi presi a forza ai suoi cittadini con la minaccia finanche della galera)
E la stessa cosa vale per la cultura, l'arte, la musica, il teatro eccetera: sono cose certamente importanti, ma non e' giusto obbligare gli italiani a pagare per questo per legge minacciando pene durissime.
Sarebbe ancora accettabile usare i soldi delle tasse per promuovere manifestazioni, iniziative e realta' a favore della cultura o dell'arte in genere, ma usare i soldi di tutti i cittadini per pagare singoli e specifici prodotti artistici o culturali, che dovrebbero invece essere pagati dal mercato, cioe' dai fruitori del prodotto stesso, e' come se lo Stato obbligasse tutti i cittadini a comprare i dischi di quel dato cantautore o i libri di quel dato scrittore pena la galera, anche se a molti cittadini quel cantautore fa schifo e quello scrittore e' un deficiente (anche solo per questione di gusti od opinioni)
Domenico Arresta
19 gennaio 2006 alle ore 12:04fossimo un paese normale il tuo discorso sarebbe giustissimo... purtroppo però, la maggiore concessionaria di pubblicità sappiamo tutti in mano a chi è, esistesse vera concorrenza Il Mucchio potrebbe finanziarsi tramite le inserzioni pubblicitarie...ma gliele negano, vuoi per i contenuti spesso contro, vuoi per una linea editoriale che preferisce la sostanza all'apparenza...se vogliamo un giornale edulcorato, con metà delle pagine occupate da pubblicità (il Mucchio ne conta circa sei/sette su sessanta!), allora va bene, svendiamolo al migliore offerente!
e poi non si capisce perchè la cultura non debba godere di finanziamenti statali!
dipende da quanto pluralismo vogliamo, da quante voci fuori dal coro vogliamo...
Cristian Buselli
19 gennaio 2006 alle ore 10:53(segue)
Cari lettori de IL MUCCHIO SELVAGGIO, (che personalmente sia una testata aprtrezzabilissima ) se volete che questo giornale sopravviva, questo vi fa onore. Ma non potete pretendere che sopravviva obbligando tutti gli Italiani a finanziarvelo! Dovete essere voi che lo amate a sbattervi per sostenerlo, organizzando iniziative individuali o collettive (magari in forma di volontariato) per fargli pubblicita, farne aumentare le vendite e gli introiti.
Sull'importanza della cultura siamo tutti d'accordo, ma la cultura non puo' diventare un'imposizione, se no si comemtte l'errore opposto a chi della cultura non riconsce l'importanza. Imporre ai cittadini il finanziamento di determinati prodotti e' assurdo
Cristian Buselli
19 gennaio 2006 alle ore 11:12
Se con la legge finanziaria questa maggioranza assenga soldi a voci che remano contro, come certi giornali, evidentemente queste voci non remano contro abbanstanza forte da rappresentare un problema reale. Sappiamo tutti cosa e' successo a Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro per aver osato realmente attaccare berlusconi! Quelle si che erano voci pericolose e fuori dal coro, e la maggioranza di governo si e' ben guardata dal finanziarle.
E anche Beppe ne sa qualcosa di che cosa succede a chi osa attaccare davvero i poteri forti. Avete presente l'articolo di Beppe sul caso parmalat? Anche quella era una voce fuori dal coro. Forse che berlusconi ha finanziato Beppe per questo? Eh, no: mi sa che invece gli ha fatto causa per svariati milioni di euro!
Francesca Ferranti
19 gennaio 2006 alle ore 11:17Crescita e creatività/ Presentato il Forum di Davos, si terrà dal 25 al 29 gennaio
La creatività al potere. Il meeting annuale del World Economic Forum, che si terrà a Davos dal 25 al 29 gennaio, ha scelto come slogan "L'imperativo della creatività". Insomma, nella località abbarbicata sulle montagne dei Grigioni, il gotha della politica e dell'economia mondiale discuterà partendo da un presupposto: le idee sono le gambe sulle quali corre lo sviluppo.
Parlando alla conferenza stampa di presentazione del Forum, a Ginevra, il fondatore del Wef, Klaus Schwab, ha spiegato: "Il meeting rappresenta l'occasione per fare il punto sull'agenda del mondo nel 2006. La creatività nel perseguire il bene comune è il cuore dello spirito di Davos".
Il Forum vedrà la partecipazione di 2.340 persone, provenienti da 89 Paesi, compresi 15 capi di Stato o di governo, 60 ministri, 23 leader religiosi, 13 sindacalisti e 30 rappresentanti delle organizzazioni non governative. Per quanto riguarda gli esponenti del business, sono attesi 735 manager, fra presidenti e amministratori delegati.
Le sessioni del meeting di Davos prevedono incontri su temi come "L'emergere di Cina e India" e "I cambiamenti nel quadro economico". Scorrere la lista dei partecipanti è come snocciolare il rosario di chi conta a livello mondiale, ... MA NON C'E' NEANCHE UN ITALIANO!!!!
MA PROPRIO NESSUNO!!!!
Insomma, il Forum di Davos sembra mandarci un messaggio amaro: sono davvero lontani i tempi del Rinascimento, quando l'Italia era il centro del mondo perché esprimeva le massime espressioni della cultura. La creatività, chiave dello sviluppo economico, non abita più da queste parti...
Articolo intero su http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/forumdidavospresentazione.html
RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE
chiara levi
19 gennaio 2006 alle ore 11:41caro Beppe,
la vita di un quotidiano o di un periodico non è così semplice come si crede. Alcuni finanziamenti rendono possibile l'esistenza di testate coraggiose. Certo, i finanziamenti possono arrivare anche a testate poco condivisibili..ma di sicuro i maggiori beneficiari rimangono giornali come carta e il mucchio selvaggio che, per inciso, è uno dei migliori magazine di musica. Il tema non è facile e la questione è quella di dare la possibilità di sopravvivere a testate che non lo potrebbero fare con il semplice acquisto del privato in edicola. Il mercato dell'editoria è un mercato costoso e pieno di privilegi, dove i pesci piccoli non sopravvivono, dove un settimanale come carta morirebbe dopo un semestre. Con tutto lo sperpero di soldi che è in atto nel nostro paese, trovo che questo "investimento", per la cultura, per l'informazione(di qualunque schieramento) sia forse il minore dei mali. Pensare di far sopravvivere una testate "organizzando iniziative individuali o collettive (magari in forma di volontariato) per fargli pubblicità, farne aumentare le vendite e gli introiti" è una vera banalità. Forse non ci si rende davvero conto di quali siano i costi reali per immettere sul mercato un magazine. Il rischio, spesso, è di parlare senza conoscere bene ciò di cui si sta parlando. Per questo consiglio questo libro, e null'altro:
Per capire come funzionano le leggi sull'informazione:
M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G. E. Vigevani, M. P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell'informazione, Giappichelli, Torino, (ultima edizione disponibile)
Marco Ermini
19 gennaio 2006 alle ore 11:49Brava Chiara, sono d'accordo con te.
Caro Beppe, il liberismo selvaggio non è mai la soluzione migliore.
Cordiali saluti a tutti.
Loris Menghi
19 gennaio 2006 alle ore 12:57Se un giornale è troppo debole per rimanere su carta, o trova altri canali come internet o se non ha idee muore.
Si chiama selezione naturale, dovuta alla legge di mercato.
E poi se nessuna testata giornalistica riceve introiti dallo stato, si è tutti sullo stesso piano e quindi la concorrenza torna alla pari.
E' incomiabile la sua presa di posizione per difendere i suoi interessi, ma credo non vi sia altro da aggiungere.
Giovanni Miglino
19 gennaio 2006 alle ore 13:29mi rendo perfettamente conto della complessità della materia, ma voglio farti notare che la gran parte di questi finanziamenti vanno a testate non libere, testate che nascono non con lo scopo di fare informazione corretta ma solo di parte, dove la cultura non "transita", non alberga. Perchè mai allora devo finanziare un giornale come "la Padania" io che sono di Salerno?Allora io propongo si un finanziamento per libera stampa a carattere nazionale ma soltanto per 2 anni,in modo che i lettori possano conoscerlo e poi come tutte le attività deve camminare con i suoi piedi. Ovviamente una testata, un editore, un giornalista che ha usufruito di un finanziamento non potrà mai più riceverne
Russotto Francesco
19 gennaio 2006 alle ore 12:07Vorrei dire a quelli che sono d'accordo col finanziamento dei giornali: SIETE DEI COGLIONI!!!!
Innanzitutto pagate il giornale 2 VOLTE, si potrebbe evitare benissimo, i finanziamenti si possono prendere dalla pubblicità.
Strano popolo l'italiano: si incazza se si tolgono i finanziamenti ai giornali, ma sta zitto se tagliano i fondi alla Sanità; poi se hanno la sventura di dover ricorrere ad un ospedale si incazzano perchè funziona male.
Ripeto: SIETE DEI COGLIONI!!!
E' abbastanza chiaro?
isabella roberto
20 gennaio 2006 alle ore 13:49Verissimo, la Sanità prima di tutto! prima del finanziamento dei giornali, della televisione. ne parlavo con una mia amica qualche tempo fa e lei mi ha risposto dicendo: solo io e te saremo interessati alla discussione.
Niente di più falso, la salute è la prima cosa: un pensiero in più di tutti alla Sanità!
marco parmigiani
20 gennaio 2006 alle ore 13:51Ciao, volevo farti notare che se venissero tolti i finanziamenti statali per la cultura, e tutto si basasse sugli introiti pubblicitari piuttosto che sulla domanda di acquisto non avremmo altro che programmi, riviste o spettacoli quali reality, giornali di gossip e concerti dei pooh... (ti sei chiesto come mai l'estetica di Hegel non si trova nelle librerie, mentre i libri di vespa li trovi anche negli autogrill?)poi come sempre occorre dare delle regole, ma se non accettiamo che lo stato promuova la cultura con i soldi pubblici, allora non lamentiamoci dell'imbarbarimento culturale che si sta verificando in Italia...
Con stima,
un coglione.
P.S.: prova a leggerti il mucchio selvaggio...
William Villahermosa
19 gennaio 2006 alle ore 12:11Questo caso è emblematico dei problemi finanziari del Italia che nessun governo ne di destra ne di sinistra ha mai accennato a risolvere. E tempo di fare un epurazione di tutti coloro che che fanno politica oggi e rimpiazarli con una nuova leva al di fuori dagli schemi di partito, con nessun collegamento ai precedenti "dipendenti" e con il compito primario di ripulire l'Italia da questo tipo di spreco e generalmente rendere l'Italia un paese a misura d'uomo.
ALESSANDRO MENICHETTI
19 gennaio 2006 alle ore 12:28Non riesco a capire perchè si debba finanziare una testata perchè questa se no, sarebbe destinata a morire. A parere mio è solamente legge di mercato, muore perchè ciò che offre non interessa.
Quanti piccoli commercianti, sono costretti a chiudere la propria attività perchè non riescono ad andare avanti? Allora finanziamo anche loro ?
Non ci bastano tutti i grandi carrozzoni che ci portiamo dietro?
mario pinucci
19 gennaio 2006 alle ore 12:35Sono un ragazzo di 20 anni.Sto leggendo vari libri su berlusconi del grande travaglio e uno molto interessante "alfa e beta"di Simone Falanca.é sconcertante tutte queste leggi approvate dai dipendenti sulla giustizia sono unicamente atte alla prescrizione delle accuse a Berlusconi accusato anche di"reato di concorso di strage per finalità terroristica e di eversione dell'ordine democratici".Ripugnante!!
Loris Menghi
19 gennaio 2006 alle ore 12:48Un giornale per essere libero deve fondarsi sul libero mercato. Se scrive cose che non interessano o spende male i suoi soldi deve fallire come una normale impresa. Inoltre in questa maniera resta schiavo di questo o quell'altro organo politico e le sue notizie saranno in qualche modo plasmate dai nostri politici.
PROPONIAMO CHE SI TOLGANO TUTTI QUESTI CONTRIBUTI AI GIORNALI!!
ANCHE SE DI QUESTA LEGGE I GIORNALI NE PARLERANNO MALE, PER OVVI MOTIVI...
Cristian Buselli
19 gennaio 2006 alle ore 13:22Domenico Arresta 19.01.06 12:04 ha scritto:
"fossimo un paese normale, rigettare il finanziamento pubblico dei giornali sarebbe giustissimo... purtroppo però, la maggiore concessionaria di pubblicità sappiamo tutti in mano a chi è, esistesse vera concorrenza Il Mucchio potrebbe finanziarsi tramite le inserzioni pubblicitarie...ma gliele negano, vuoi per i contenuti spesso contro, vuoi per una linea editoriale che preferisce la sostanza all'apparenza...se vogliamo un giornale edulcorato, con metà delle pagine occupate da pubblicità (il Mucchio ne conta circa sei/sette su sessanta!), allora va bene, svendiamolo al migliore offerente![...]"
Personalmente resto del parere che non e' giusto per principio che ad un giornale venga offerto un finanziamento proveniente dalle tasse dei cittadini, ma certo non e' nemmeno giusto che al giornale stesso venga negata la possibilita' di poter gareggiare liberamente sul mercato pubblicitario per potersi procurare da solo i finanziamenti che gli sono necessari a sopravvivere.
Vedendo il fatto el finanziamento pubblico ai giornali come un "rimedio temporaneo" alla inaccettabile situazione di monopolio del mercato pubblicitario italiano, rimendio da tollerare in attesa che il mercato in questione si normalizzi, certo il problema si pone in modo diverso
antonio carrassi
19 gennaio 2006 alle ore 13:28La considerazione che i giornali della famiglia del premier, nostro dipendente, e tutti gli altri periodici citati nel post, siano essi di destra, di sinistra e nè di destra e nè di sinistra ricevano il benevolo sussidio pubblico può seccare molto, per non dire far inc...are.
Mi domando , però, perchè non fornire un sostegno pubblico ai mezzi di informazione, dal momento che altre forme culturali come il
cinema, la musica, il teatro, la lirica ricevono sovvenzioni dallo Stato. Non credo che le generazioni facciano testo. Certo è che sarebbe opportuno selezionare sulla base di parametri trasparenti chi sostenere e chi no,operazione non semplice in questo settore.
Cristian Buselli
19 gennaio 2006 alle ore 13:40Quindi mi dici che baseterbbe trovare dei "parametri" in base ai quali decidere chi sarebbe meritevole di finanziamento e chi no? Hai detto niente... Ti invito a provare tu stesso a proporre questi parametri, insieme al modo in cui a parer tuo si potrebbero far gestire in modo indenne da manipolazioni che ne stravolgerebbero la finalita'...
Secondo me non e' fattibile riuscire a "pesare" la cultura e la qualita' attraverso regole imparziali ed immuni da manipolazioni, in modo da poter decrertare per legge che solo alle opere culturali di qualita' vengano assegnati dei soldi, se no il problema sarebbe risolto
Anna Daubree
19 gennaio 2006 alle ore 14:00Ciao Beppe,
La democrazia diretta funziona anche per le interviste ?
Sono giornalista, e scrivo un tuo ritratto per www.terra-economica.info, una rivista francese.Mi piacerebbe quindi parlare con te di questo ruolo che stai svolgendo in Italia, che per i Francesi risultera veramente strano.
Se sei daccordo, possiamo fare un'intervista on line, la settimana prossima. O, se preferisci, per telefono.. So che sarai molto preso con i tuoi spettacoli, ma non prendera troppo tempo
Aspetto tue notizie,
A presto,
Anna
giorgio trinchero
19 gennaio 2006 alle ore 14:09
il libero mercato non esiste
Carlo Bossolo
19 gennaio 2006 alle ore 14:10Sono d'accordo, è uno schifo. Come sono uno schifo i finanziamenti alla cultura che tanta polvere hanno sollevato.
Anch'io uno spettacolo teatrale o un concerto o quant'altro
lo voglio pagare al botteghino e non con i nostri soldi.
E se un attore, regista o chiunque sia, mette su uno spettacolo che fa schifo e nessuno ci va, cambi mestiere. Perché devo stipendiarlo io. E così vale per le orchestre liriche e sinfoniche tenute in piedi con i miei soldi e che non servono a una sega.
Se nessuno si interessa più a determinate cose, che spariscano.
E a chi piacciono... se le paghi da solo.
CRISTIAN BERARDI
19 gennaio 2006 alle ore 15:10..ANCHE LA RAI VIENE FINANZIATA CON I MILIONI DE EURI DEL CANONE...E NESSUNO SI SCANDALIZZA...
RISULTATO...CI HANNO TOLTO PROGRAMMI COME IL FATTO E SCIUSCIA'....
CI HANNO RIFILATO L'ISOLA DEI FAMOSI,INSIEME A LUCA GIURATO E BRUNO VESPA A FARNE DA PADRONE...
TUTTO CONDITO CON TANTA TANTA RECLAME'...
INSOMMA CI INCAZZIAMO TANTO PER I FINANZIAMENTI AI GIORNALI E POI COGLIONI PAGHIAMO ANCORA IL CANONE...MA DAI...
LEGGETE IL MUCCHIO DI GENNAIO...C'E' DA METTERSI LE MANI NEI CAPELLI CON ARTICOLI SU P2,REPORT,MAFIA BIANCA,ETC...CE NE FOSSERO A DOZZINE DI COSI'..
Enrico Esposito
19 gennaio 2006 alle ore 15:15Non sono d'accordo, molte persone hanno cose giuste da dire ma non ne hanno la possibilità economica per dirle. Le cifre messe a disposizione dallo stato per tale editoria valgono la spesa, o almeno non sono uno spreco. Ci sono sprechi maggiori e più gravi, è da li che bisogna partire
Matteo la Torre
19 gennaio 2006 alle ore 16:03Il Mucchio Selvaggio è una delle poche luci nel nostro panorama editoriale.
Il mucchio non ha pubblicità perchè non rassicura i venditori , non è politicamente corretto .
Se servono 500mila euro per salvarlo , a me va bene .
Sugli altri titoli , non ho elementi per decidere , ma sul Mucchio Selvaggio ,Sig. Grillo, ha preso un abbaglio.
franco baroncini
19 gennaio 2006 alle ore 16:13Non condivido il pensiero di Matteo la Torre; non esiste alcuna ragione perchè la totalità dei cittadini supporti una rivista : la rivista può farsi supportare da quella cerchia di sostenitori che liberamente decidono di farlo.
Se cominciamo così.... realmente non si finisce più, e non si distingue chi ha veramente bisogno da chi non ne ha ; chi ci specula e chi no.....
paolo bucci
19 gennaio 2006 alle ore 16:19quello che più meraviglia che questa assistenza è devoluta al padre dei giornalisti liberisti per eccellenza il Sig.Vittorio Feltri anti statalista e anti assistenzialista di comodo che sfrutta i diritti dell MMI leggi Movimento Monarchico Italiano per ottenere aiuti dallo stato.Ma di tutto questo cosa pensa la Comunità Europea sempre pronta a bloccare aiuti statali da lei non autorizzati? Io so di sicuro cosa pensano gli italiani a riguardo di questi boiardi che con semplice ovvietà continuano a pensare di poterci prendere per i fondelli in eterno.Chiediamo indietro i soldi a Feltri con la promessa di ridarglierli qualora dimostrasse con le proprie forze imprenditoriali di essere capace di gestire, vendere, produrrre informazione vera e creare posti di lavoro.....
Barbara Rossi
19 gennaio 2006 alle ore 17:15Per quanto riguarda il Mucchio Selvaggio: è l'unico giornale di musica in Italia in cui i dischi vengono recensiti per il loro contenuto e non per quante pagine pubblicitarie e soldi la loro casa discografica compra al giornale. Ovviamente il Mucchio potrebbe fare come Rolling stone e sbattersene il belino di vivacchiare. Non avremmo più un giornale attendibile, ma una fotocopia di Rolling Stone. Se devo decidere se un disco è un pacco oppure no compro il Mucchio; se questo giornale beneficia di contributi statali,soldi pubblici che sono anche miei, mi va bene. *In questo caso* ha senso un contributo statale!
marco archilletti
19 gennaio 2006 alle ore 17:31Sono un sincero ammiratore di questo blog anche se non lo commento mai. Questa volta però non posso rinunciare a scrivere in difesa del MUCCHIO SELVAGGIO, di gran lunga il miglior giornale italiano. Grazie al Mucchio e ai suoi collaboratori ho formato il mio modo di pensare e il mio spirito critico, ho imparato ad amare la musica e ad avere una coscienza politica. Posso testimoniare, anche per conoscenza diretta, l' assoluta libertà di pensiero e l' onestà professionale (nonché il rigore nella preparazione e nella ricerca) dei giornalisti e dello staff intero. Se una legge permette al Mucchio di andare avanti e di migliorare la qualità della proposta, io sono contento. Il Mucchio costa 5 euro ma lo pagherei anche 10. Tra l' altro, se lo stato smettesse di sostenere l' editoria rimarrebbero in edicola solo le riviste di Berlusconi: bell' affare...
-marco
lidia venturini
19 gennaio 2006 alle ore 18:44gente comune per lo più impiegati, operai ma in particolare tante e tante persone anziane.
Penso che i media dovrebbero aiutarci e dare risalto ai vari crack finanziari abbattutisi nel nostro paese dal 2001 ad oggi. Dovrebbero aiutarci ad avere le risposte che da troppo tempo non abbiamo!
Ma l'Italia è ancora un paese democratico e civile oppure lo è solo di nome e non più di fatto? Stiamo forse pian piano diventando un'altra Argentina?
Lidia Venturini
lidia venturini
19 gennaio 2006 alle ore 18:47
DOPO L'INGANNO LA BEFFA
Ciao Beppe,
ho un fatto importante da segnalare a tutti.
Sono una dei 450.000 truffati dai tangobond. La politica ci ha abbandonati da ben quattro anni senza risposte, in balia di noi stessi.
La Costituzione all'art. 47 parla di tutela del risparmiatore che in questa tristissima vicenda è assolutamente mancata. Da soli siamo stati costretti ad accollarci ben il 17% del debito pubblico argentino. Ci hanno praticamente scippato i risparmi di una vita di lavoro e di sacrificio.
Sono stati per me quattro anni difficilissimi, la probabilità di non riavere i miei soldi mi fa vivere momenti di molta ansia a volte sono veramente disperata.
Ho ritrovato un po' di serenità quando ho scoperto un forum che trattava proprio la questione dei bond argentini su "Il Sole 24 Ore" e lì ho conosciuto tanta gente che mi ha aiutata veramente, mi ha dato una speranza e la voglia di lottare per riavere i miei soldi.
Mi sono buttata in quest'esperienza. Assieme a questo gruppo ho recuperato molte informazioni sul tema, si stanno delineando le responsabilità delle banche italiane e di organi istituzionali che dovevano controllare e vigilare sulla faccenda e non lo hanno fatto.
Insieme abbiamo interpellato politici e li stiamo martellando per avere giustizia.
Il punto è che il Sole a fine settembre ha fatto sparire il forum a noi dedicato. Ne abbiamo occupato pacificamente un altro denominato "Piaga dello Spamming" sempre appartenente al medesimo quotidiano ma oggi, senza motivo, ci hanno dato il ben servito un'altra volta.
Non abbiamo scopo di lucro, vogliamo solo informare i malcapitati come noi sulle varie strade percorribili per la propria difesa con un obiettivo: che ci venga restituito il maltolto.
Ti assicuro, non rompiamo le scatole a nessuno. O forse sì?
Che questo importante quotidiano ci voglia cucire la bocca non lo riteniamo giusto.
Stiamo solo portando avanti una "lotta" civile in difesa di 450.000 famiglie italiane
ANDREA FALZONE
19 gennaio 2006 alle ore 18:51 A partire dal 1 febbraio 2005,
l'imposta di bollo trimestrale applicata per legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
Tale addebito è imposto dallo
Stato mediante Decreto Legge del 31/01/05 ed applicato dalle Banche a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è passata senza che se ne sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire "nella generale indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di calcio e/o gossip, grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi intellettuali vari). Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in Italia (1 per ciascun lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli 21.600.000 euro in più, 259 milioni di euro all'anno pari a circa 500 miliardi di vecchie lire. Questa cifra va dritta dai nostri conti alle casse statali e Silvio parla in tv di più soldi nelle tasche degli Italiani, "grazie finalmente al controllo delle spese dello Stato necessarie per far fronte alla riduzione delle Tasse".
Si prega di
girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai qualcuno di loro credesse ancora a Babbo Natale...
Tullio Long
19 gennaio 2006 alle ore 18:52Credo che con le tasse si debbano finanziare la conoscenza delle idee di tutti ma non distribuendo contributi a pioggia come descreitto nel post. La mia idea sarebbe questa: finanziare un quortidiano da vendere a bassissimo costo (30 cent.?) su cui possono scrivere, in spazi prefissati, (es. una pagina per ogni partito politico)tutti i soggetti che vengono considerati degni di tutela: I partiti politici innanzitutto ma eventualmente anche altri enti che attualmente vengono finanziati con il sistema in atto. Risultato: tutti potrebbero far sapere le loro idee ad una vastissima platea di cittadini che non sarebbero costretti a comprare 5 Kg. di carta e spendere un patrimonio per essere informati in modo democratico da tutti. Inoltre, vuoi vedere che, costretti a scrivere in spazi ristretti ed a diretto confronto con i concorrenti tutti diventerebbero più concreti e meno pettegoli?
Le forze politiche e non che scrivono su questo giornale avrebbero pochissimi costi (solo quelli della redazione, ma non quelli di stampa, distribuzione ecc.) e no avrebbero quindi necessità di finanziamenti ulteriori. Lo stato, cioè noi, con il finanziamento ad un solo giornale risparmierebbe moltissimo e chissà che magari non riesca anche a guadagnarci vista la pubblicità che riuscirebbe a raccogliere in funzione del numero di copie vendute.
Nota bene: chi vorrà permettersi un giornale tutto suo per evetare il confronto di idee, potrà naturalmente farlo, ma in base alle pure leggi del mercato!
ettore potalivo
19 gennaio 2006 alle ore 18:56e' possibile che in questo paese ogni ente,categoria e quant'altro e' tutto finanziato da noi? e' allora perche' quando noi ci rivolgiamo a queste strutture dobbiamo pagare bolli, spese varie per delle cose che noi stessi,con le nostre tasse,finanziamo.io sono un comunista legato purtroppo ad un'ideologia utopistica,che le ricchezze personali dei grandi evasori ed elusori fiscali,e noi sappiamo chi sono,grazie anche a te GRILLO, debbano essere messe in parte,a disposizione delle famiglie meno abbienti.ora anche i giornali,che non sono enti ma organi di informazione,sono finanziati da finanziarie creative.spero che domani mattina davanti alla mia porta trovo un giornale che so' il manifesto o mucchio selvaggio o peggio ancora LA PADANIA tutta in verde.e' logico che di quello che tu ci fai notare non lo troveremo mai sui giornali,per questo devi continuare la tua battaglia SOCIALE contro questo obrobrio caro BEPPE,avrai sempre con te un alleato,comunista,utopista e sognatore,ma pur sempre un alleato.
CIAO
pier mario fiori
19 gennaio 2006 alle ore 19:11Gia ma che vergogna io vado a comprare il giornale e scopre che i giornali sono anche finanziati ma roba da matti,
e vero siamo in Italia il paese dei balocchi
e poi si dice che ce poverta in italia ma dove la poverta?
fatemela vedere grazie
Luciano Barsetti
19 gennaio 2006 alle ore 19:09Caro Beppe siamo quasi coetanei e mi ha meravigliato molto che tu non conosca il "Mucchio Selvaggio" rivista di musica e non solo indipendente da qualsiasi influenza esterna da un bel pò di anni. Ho letto il primo numero attorno al 1980 e mi ha illuminato sulle mie scelte musicali di allora. Se la legge sui finanziamenti all'editoria può non essere giusta, almeno una cosa buona l'ha fatta... sovvenzionare il Mucchio! Con loro hai toppato. Tirati un ceffone e amici come prima.
Cristian Buselli
20 gennaio 2006 alle ore 07:42E chi ti dice che Beppe non conosca "il Mucchio"?
Tanto per par condicio, anche tu tirati un calcio nel culo e amici come prima
Davide Migliorino
19 gennaio 2006 alle ore 20:33Beh.....dopo i finanziamenti pubblici all'acquisto del digitale terrestre questo dei finanziamenti ai quotidiani mi sembra una bazzecola.....il problema è che oggi i quotidiani o altri giornali devono piegarsi oltre che al politico di turno anche al pubblicitario di turno. Sono pochi i giornali che "resistono" solo con l'aiuto dei propri lettori con le campagne abbonamenti. Mentre quelli del portatore nano di pubblicità non hanno problemi!
lucia maurizi
19 gennaio 2006 alle ore 21:37la giustizia italiana? quale giustizia? hai ragione tu (mi permetto il tu) quando dici che"se le leggi.. le fanno i fuori legge...." il nostro paese è sempre più alla deriva, allo sbando ed in assenza di una idea di giustizia non ci resta più molto. le vicende delle cronache in merito alla giustizia fanno da eco alla giustizia dei ben pensanti milionari (unici che dicono che in Italia c'è giustizia!!!) se sei ricco vai a disintossicarti nella clinica estera di lusso se sei povero vai in carcere a marcire e poi ad essere additato tutta la vita.. questa è la giustizia... condoni su tutto... compromessi su tutto... tranne che sull'immagine della rivoluzione milionaria per il popolo. che schifo!
Matteo Gentile
19 gennaio 2006 alle ore 21:38Caro Beppe, mi meraviglio che tu abbia usato il nome "Mucchio Selvaggio", per cercare di far conoscere la questione inerente il finanziamento da parte di tutti noi(che personalmente disapprovo) a favore dell'editoria italiana.
Mi meraviglio ancor di più sapendo bene che qualche anno fa ricordo di aver letto un'intervista tua (molto bella) sul "Mucchio".
Sono un vecchio lettore e abbonato al "Mucchio",
e sono anche molto preoccupato per il futuro di questa rivista, perchè essere davvero indipendente, gli sta costando caro.
Già da un pò, infatti, la rivista soffre di scarsa esposizione, e conseguentemente di scarse proposte pubblicitarie.
Vorrei cogliere l'occasione per dire che il "Mucchio" è un mensile che si occupa in modo serio e approfondito di musica, cinema, libri, politica e quant'altro. Ce nè sono tante di riviste che si occupano degli stessi argomenti, ma il "Mucchio" è il "Mucchio", e se dovesse sparire (dopo quasi trent'anni), sarebbe una perdita incolmabile. Ciao Beppe e cerca di ricordarti del "Mucchio".
FULVIO STEFANI
19 gennaio 2006 alle ore 22:24concordo pienamente;"il mucchio"é un'oasi variegata,fresca e intelligente del penorama editoriale.tu grillo ti lamenti a ragione che il giornalismo vero è morto schiacciato dai "doveri" di parrocchia e tiri in ballo questa rivista?mi hai stupito,se sei stanco riposati un pò.io ho bisogno del mucchio selvaggio tagliente e contro ed ho bisogno di beppe grillo attento e lucido come è da rempo.
Roberto Mazzilli
19 gennaio 2006 alle ore 22:05Beppe, hai ragione.
L'editoria di stato sembra tanto...un invito a tacere certe cose e a dirne solo altre.
Quasi ...la verità ma non troppo.
Come per i film d'autore: tre spettatori e basta.
Ridateci Fantozzi, non vogliamo la Corazzata Potiomkin.
Leonardo Carnesecchi
19 gennaio 2006 alle ore 22:12Il giornale lo voglio comprare in edicola, no con le tasse!!!
Perche' i cittadini devono finanziare i giornali? Se le finanzio con le tasse, io che leggo un detto giornale, quel detto giornale lo pago due volte e non mi sembra giusto che ognuno di noi paghi due volte la stessa copia dello stesso giornale.
seu fabio
19 gennaio 2006 alle ore 22:23
Ho una proposta alternativa in materia di finanziamento pubblico all'editoria:visto che i giornali si sono trasformati in un mega store in cui puoi trovare ogni cosa (libri, cassette,cd,etc.), tranne un'informazione veridica e non taroccata, propongo di riservare i finanziamenti pubblici soltanto a quei giornali che vendono unicamente informazione e non accessori per catturare i sempre più sparuti acquirenti.
Cesare Brugnoli
19 gennaio 2006 alle ore 23:43Che ci sia una commistione tra cooperative e DS è un dato di fatto. Forse è anche vero come hanno denunciato sia l'On. Tajani che il ns. caro premier Silvio Berlusconi, che le cooperative hanno agevolazioni fiscali, non pagano le tasse e poi fanno le scalate alle banche. Ma se è vero tutto ciò perchè in 5 anni di governo invece di fare legge "ad personam" non hanno sanato questa ingiustizia? Mi dice un amico che lavora in una multinazionale inglese, che in Gran Bretagna (da alcuni) il ns. attuale Presidente del Consiglio è chiamato il "clown". Non aggiungo altro, ma mi piacerebbe non leggere insulti ed offese a nessuno ("NON APPROVO CIO' CHE DICI, MA MI BATTERO' AFFINCHE' TU LO POSSA DIRE"). Saluti a tutti. Cesare
Paola Frau
19 gennaio 2006 alle ore 23:43
a propositi di stampa ed etica professionale...mi chiedo come sia possibile che un giornalista usi il mezzo televisivo per andare contro un avversario politico servendosi della pubblicità dei biscotti.....mi riferisco alla oscena pubblicità dei Krumiri ( si scrive così?) che Feltri fa in TV dicendo "caro Romano , la tua bicicletta sbanda un pò a sinistra ...mangia i Krumiri...e poi in altri spot dice altre cose simili ...alla faccia dell'etica professionale..non credo che un giornalista possa usare il mezzo in questo modo...possibile che nessuno intervenga?........in TV si vede ormai di tutto , l'atteggiamento melenso e viscido di Vespa, e che dire di quella striscia pre-serale chiamata batti e ribatti al servizio di Berlusconi ...Lui poi quando parla ha sempre l'aria di quello che recita una parte studiata a memoria per fare bella figura e ormai appare in tutti i programmi tanto non sa più cosa fare ...che pena....che schifo....
esposito gennaro
20 gennaio 2006 alle ore 15:53ciao a tutti. cara paola volevo solo dirti,che chiamare feltri giornalista,e un offesa per quei pochi giornalisti decenti in ITALIA.
esposito gennaro
20 gennaio 2006 alle ore 16:03ciao a tutti. cara paola volevo solo dirti,che chiamare feltri giornalista,e un offesa per quei pochi giornalisti decenti in ITALIA.
vittorio picco
20 gennaio 2006 alle ore 00:07Vorrei solo farti notare che quello spot è solo uno di tre. Nel secondo Gad Lerner canzona berlusconi nello stesso modo di Feltri con Prodi e nel terzo entrambi sdrammatizzano.
Prima di fare una bufera informiamoci...
Giuseppe Natale
20 gennaio 2006 alle ore 07:51******
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Ho trovato questa pagina web con dei video
riguardanti....
- Viva Zapatero
- Beppe Grillo Un futuro sostenibile
- Beppe Grillo Un Grillo per la testa
tutto qui
http://grillo.50webs.com
Sconvolgente O_O
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marco papini
20 gennaio 2006 alle ore 10:18ciao beppe,
gira il cazzo vedere tutti i soldi che vengono dati ai giornali. però per quel che mi riguarda, sono molto legato al mucchio selvaggio, che poi come nome non è poi così strano, è il titolo di un film western di Sam Peckinpah. sono molto legato perchè mi ha fatto scoprire una marea di cose, musica, cinema, libri. politica ed attualità...va bè io ho un ottima opinione del mucchio selvaggio come del tuo blog, e per fortuna che esistete altrimenti sarebbe veramente grama!
Marco Cammarota
20 gennaio 2006 alle ore 12:37Caro Beppe, io sono un tuo ammiratore, e ti stimo per tutto quello che fai e dici, ma credimi, su questo che ti stai lamentando, non sono d'accordo, o meglio, credo che non fai bene a lamentarti.
I famosi contributi pubblici che tu ci stai rammentando, non li danno solo all'editoria, ma sappi, che vengono dati a tutto quello che in realtà e considerato CULTURA (ALMENO per quanto riguarda la CAMPANIA)! E credo che l'editoria faccia parte di questa famiglia!
Il fatto che ti sto rammentando "che non fai bene a lamentarti", è perchè questi famosi contributi pubblici, vengono dati anche (ALMENO IN CAMPANIA) a CINEMA E TEATRI (e la maggior parte del tuo lavoro lo hai sempre svolto in questi ambienti), e non voglio stare qui ad elencare cifre (che arrivano alle stelle) che vengon stanziate per ogni singlo teatro o cinema. E non voglio elencare neanche tutte quelle "MAGAGNE" che ogni cinema e teatro fa per ottenere tali finanziamenti.
Allora io dico, se tutte quelle attività che riteniamo CULTURALI le finanziamo con le tasse che noi cittadini paghiamo con il nostro sudore, dobbiamo pretendere giornali, cinema, teatro e quant'altro, di usufruirne gratis, Oppure facciamo in modo che questi contributi non vengano più dati, e paghiamo il prezzo giusto (e credo molto alto) per tutto ciò che ci viene offerto a riguardo della cultura!
Secondo te ci verranno i tuoi ammiratori a vedere i tuoi spettacoli a prezzi esorbitanti?.... Ho paura che funzionerà solo il tuo blog... sempre se, dietro alla grande rete (mi riferisco a connessioni varie) non ci siano finanziamenti....culturali.
Ciao e a presto....
P.S. cmq... sei forte... e spero che il tuo lavoro, serva davvero a cambiare qualcosa!!!
ernesto scontento
20 gennaio 2006 alle ore 12:40*2 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
-La base dei DS continua ha rimanere ancorata al simbolo del partito per la storia che rappresenta ( le conquiste sociali del 900 sono un valore sacrosanto che nessuno potrà togliere alla sinistra), senza rendersi conto che per i loro dirigenti il simbolo e diventato solo un LOGO, dai loghi ci si può distaccare senza avere dubbi morali.
-Bene Grillo mentre i metalmeccanici lottano per i loro diritto di vivere ai limiti del decente, decine di fabbriche chiudono a causa della concorrenza Cinese e dei Paesi dell'est Europa"dato che L'Europa e solo monetaria e non salariale", i pensionati mangiano una volta al giorno e non per loro scelta. Io mi sto domandando, quanto pagano di Tessera i vari Consorte & C ivi compreso le donazioni liberali loro e delle COOP! SOLO PER TRASPARANZA, per continuare a pesare che i dirigenti DS lottano ancora per il bene comune " SE NON SBAGLIO LA DIFESA DEI CETI DEBOLI".
-O forse Beppe sarebbe meglio essere più LIBERI IN POLITICA, tanto da non vedere più SIMBOLI MA SOLO LOGHI . TANTO DEI PROBLEMI REALI DEL PAESE NESSUNO SE NE OCCUPA, ANZI NON NE PARLANO PROPRIO! CHE VAGABONDI QUESTI DIPENDENTI.
ernesto scontento
20 gennaio 2006 alle ore 12:42*1 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
Ciao Beppe,sono d'avanti al televisore è sto guardando la trasmissione Alice, o visto un dinosauro DE MICHELIS a resistito all'estinzione, vuoi vedere che con il sistema proporzionale lo dobbiamo riassumere come DIPENDENTE ( MA IO NON LO SVOGLIO ASSUMERE CAZ
. A LUI ABBIAMO GIA DATO ).
Beppe ascoltami, Fassino ha dichiarato a porta a porta "CONSORTE ERA TESSERATO AI DS FINO A DICEMBRE 2005" guardandosi bene di dire quanti manager COOP sono tesserati ai DS ( secondo me tutti). Di Pietro sostiene che UNIPOL ha effettuato l'acquisizioni di alcune società a costi superiori ai normali valori di mercato, facendo intendere che secondo la sua esperienza il maggior onere pagato di solito è uno storno di soldi, probabilmente non solo per Consorte.
Mi sorge un dubbio:
-I manager UNIPOL Consorte e Sacchetti avevano uno stipendio di . 1.500.000,00 superiore a quello del Governatore della Banca D'Italia di . 750.000,00. Con quale criterio vengono fatti gli stipendi ai manager COOP, per quanto bravi, non hanno responsabilità superiori, di chi decide in Europa sulla politica monetaria, che influenza l'andamento del sistema nei paesi della U.E. .Sarebbe interessante sapere, quanto prendono di stipendio benefici compresi i manager delle COOP.IO SONO UN SOCIO DELLA UNICOOP FIRENZE PENSI CHE NE ABBIA DIRITTO.
Siccome il Senatore Salvi nel suo libro il costo della Democrazia scrive " lo spreco di denaro pubblico è fatto nel rispetto della legalità giuridica, ma domandiamoci se corrisponde ha una necessità pubblica, comunque non corrisponde all'etica della sinistra che dovrebbe destinare quelle risorse al sociale" . CONTINUA
marco parmigiani
20 gennaio 2006 alle ore 13:58Cosa c'entra la maggioranza con i finanziamenti statali? Il Governo è un cosa lo Stato un'altra, anzi dovrebbe essere l'organo di controllo della maggioranza...
Schiarisciti le idee,
ciao!
Alessandro Palestrini
20 gennaio 2006 alle ore 15:38Ciao Beppe, sul tema che affronti con questo post-it non credo tu abbia (ti do del tu perchè ti considero un compagno) pienamente ragione.
Credo di aver capito cosa intendi denunciare: non trovi giusto che un quotidiano o un periodico, diciamo schierato politicamente o di proprietà di qualche cavaliere, sia finanziato anche dallo Stato che quindi verrebbe meno alla neutralità ed imparzialità politica.
Devi però ammettere che uno Stato che non investe e quindi taglia la spesa a sostegno della cultura, non è uno Stato democratico ma un regime. Quindi ti chiedo di pensare per un momento cosa accadrebbe se una rivista come "Il Mucchio" (rivista che praticamente non ha pubblicità tranne che per alcune insersioni di etichette discografiche indipendenti) perdesse anche quei pochi contributi pubblici: avrebbe sicuramente difficoltà ad uscire in edicola e per riuscire a farlo dovrebbe aumentare il prezzo di vendita, ciò potrebbe creare difficoltà per i lettori che non dispongono di risorse finanaziarie sufficienti. Risultato: alcuni sarebbero privati di una fonta di informazione indipendente e/o la rivista scomparirebbe.
Allora occorre riflettere attentamente: credo sia giusto il sostegno pubblico alla cultura e quindi ai quotidiani o riviste ma per una maggiore equità andrebbero posti dei vincoli per ottenere il finanziamento, per esempio vietandolo a chi supera un certo numero di insersioni pubblicitarie o limitandoli per chi ha un capitale sociale imponente. Sono solo degli esempi magari anche ridicoli, ma credo che senza quei finanziamenti molte riviste alternative morirebbero e in edicola saremmo "liberi" di comprare solo periodici come Panorama, Focus, TV Sorrisi e Canzoni ecc.
Credo che concorderai con me se dico che la rinascita dell'Italia, e non solo, dovrà partire dal rilancio della cultura in generale (cultura politica, ambientale, scolastica, ecc.) e da un nuovo pluralismo nell'informazione che solo alcune "voci alternative" (come anche la tua) attraverso il loro grido mediatico riusciranno a concretizzare.
Ciao e grazie per quello che fai e per l'onestà che ci metti nel farlo.
Alessandro Palestrini
20 gennaio 2006 alle ore 15:54Ciao Beppe, credo che le tue affermazioni sull'editoria siano un pò lacunose in alcuni passi, o meglio, toccando un tema così delicato andrebbero approfonditi maggiormente alcuni punti fondamentali che però non consideri minimamente.
Credo di capire cosa intendi dire: non credi sia giusto che lo Stato finanzi con i soldi pubblici quotidiani e/o riviste di proprietà di qualche cavaliere che oltre ai soldi degli sponsor si beccano anche quelli dello Stato.
Su questo hai ragione. Ma non cncordo con te quando critichi senza appello la spesa pubblica per la cultura.
Uno Stato che non spende per la cultura non è democratico ma si trasforma in regime.
Poi pensa per un momento se una rivista come "Il Mucchio" perdesse i contributi pubblici: avrebbe molte difficoltà ad uscire in edicola, per farlo potrebbe aumentare il prezzo di vendita e qualche lettore potrebbe non potersi più permettere di acquistarlo. Risultato: in molti non leggerebbero più una rivista alternativa e/o la rivista scomparirebbe.
La soluzione potrebbe essere quella di regolamentare il finanziamento pubblico, per esempio vientandolo alle testate che dedicano molto/troppo spazio alle inserzioni pubblicitarie o che possono contare su un capitale sociale imponente.
Altrimenti senza finanziamenti pubblici probabilmente in edicola saremmo "liberi" di comprare riviste come Panorama, Focus, Tv Sorrisi e Canzoni ecc.
Credo che sarai daccordo con me se dico che la rinascita dell'Italia e non solo dovrà partire da un rilancio della cultura (cultura politica, ambientale, scolastica ecc.) che solo alcune voci informatiche alternative (come anche la tua) con il loro "grido mediatico" potranno sostenere.
Alessandro
ettore potalivo
20 gennaio 2006 alle ore 16:31caro tullio finanziare la conoscenza delle idee in questo paese e' ridicolo perche' se pensi ai misfatti di FAZIO con la banca d'italia,e poi scopri che lo stesso da via NAZIONALE non e' uscito ma e' passato solo al vecchio incarico,un piano sotto, portandosi dietro le sue segretarie e il diritto alla scorta,quando in CALABRIA,per scortare i magistrati antimafia,hanno a disposizione una scorta che fa la spola,be' tutto questo i giornali non c'e' lo dicono allora di che cosa voglimo parlare.
CIAO
Yuri manifesto
20 gennaio 2006 alle ore 16:44da il manifesto di oggi 20/01
Ps. Beppe Grillo, che è persona che tutti noi stimiamo e anche amiamo, si è lasciato andare a una dichiarazione contro i soldi di stato ai giornali. Il manifesto, che è una vera cooperativa, ha un contributo statale di 4,4 milioni di euro, che non è un'elargizione del governo, ma quel che è disposto da una legge in difesa del pluralismo della stampa. Non credo e non vorrei che il nostro Beppe Grillo diventi un fondamentalista liberale e, lo prego, se legge questo scritto, di abbonarsi al manifesto: il suo abbonamento sarebbe un aiuto straordinario a noi e anche alla libertà di stampa dei poveri. I ricchi non hanno problemi di libertà, possono fare tutto o quasi. Un grazie anticipato a Beppe Grillo, se poi scrivesse anche qualcosa per il manifesto la nostra contentezza sarebbe massima.
(valentino parlato)
Luigi Sardella
20 gennaio 2006 alle ore 17:35Ma smettiamola di confondere le carte, i giornali con la cultura c'entrano quanto bambola ramona con il premio nobel. Chi a cose intelligenti da dire lo può fare anche senza che gli si paghi uno stipendio immeritato. I grandi pensatori in italia ci sono sempre stati anche senza che nessuno desse loro lauti stipendi. E poi che suscettibilità quelli del mucchio selvaggio si sono scatenati come se qualcuno avesse detto chissà cosa. il mucchio sta nel mucchio a ciucciare come gli altri forse sarebbe meglio che si chiedessero se è giusto!!
fulvio stefani
20 gennaio 2006 alle ore 21:45senti luigi,se a te piace il bagaglino e sorrisi e canzoni tv non vedo perchè dovresti scagliarti contro una minoranza di innoqui utopisti,ti fan paura?ti dan fastidio?ci vuoi tutti sorridenti come albanese nella macchietta filo governativa che induce all'ottimismo contemporaneo obbligatorio?ti ricordo che soldi pubblici son stati messi a disposizione del film(!?!?!?)di marina ripa ecc ecc.il vero giornalismo è sparito dice grillo e concordo,il mucchio resiste,prova a leggerlo.
luciano massetti
27 gennaio 2006 alle ore 21:04PREMESSO CHE CON TUTTI QUEI SOLDI CI FACEVO DIECI MILIONE DI COPIE E LO DISTRIBUIVO PURE IN AUSTRALIA DA QUASI 20 ANNI NON C'ERA BISOGNO DEL PATINATO CON TUTTO QUEL COLORE E TUTTO QUEL CARTONATO PER PARLARE DEL SOLITO BOB DYLAN O GIU' DI LI' (SOLITO ROCK OCCIDENTALE ED AMERICANEGGIANTE ) .
LO DIMOSTRA IL FATTO CHE DA 18 ANNI FACCIO UN GIORNALE TOTALMENTE AUTOFINANZIATO ED AUTODISTRIBUITO
EDITO DA UNA DITTA INDIVIDUALE REGOLARMENTE ISCRITTA CON PARTITA IVA E TUTTO IL RESTO ED UN PORTALE ORAMAI NON SI PUO' PIU' CHIAMARE SITO TOTALMENTE GRATUITO .
SOLO CHE BISOGNA FARSI UN CULO DELLA MADONNA FARE 1000000 KM ALL'ANNO E GIRARE TUTTA LA NOTTE ED IL GIORNO CON LE ZTL E PORTARSI IN GIRO 20000 COPIE CIOE' 50 QUINTALI DI CARTA OGNI MESE DA 18 ANNI CON UN FURGONE ( HO DISTRIBUITO PIU' DI UN MILIONE DI COPIE DA SOLO ,UN PACCO HA APPENA 26 COPIE, QUINDI QUANTI MIGLIAIA DI PACCHI? FATE VOI IL CONTO )
E BECCARSI LE BOTTE DEI BUTTAFUORI SE I LOCALI CIOE' I CLIENTI NON VOGLION PAGARE LA PUBBLICITA'ECC.MENTRE è MOLTO PIU' FACILE FARE LA "CULTURA MUSICALE" DA DIETRO UN COMPUTER ECC. AL CALDUCCIO A FARE LE RECENSIONI DELL'ULTIMO CD CON TUTTE LE IMPRESSIONI DI SETTEMBRE RELATIVE "è BELLISSIMO" "ADATTO A QUESTA GIORNATA UGGIOSA " E STRONZATE SIMILI .
MORALE: TUTTI A POCCIA' DALLO STATO . SE UNO FA' L'EDITORE LO DEVE FARE CON I SOLDI SUOI, PUNTO E BASTA NON CI SONO PRECEDENZE
NE MORALI NE MATERIALI ALTRIMENTI VADA A FARE IL MURATORE O IL CARROZZIERE E VEDRA' CHE è MOLTO MA MOLTO PIU' FATICOSO.
P.S. AH ALTRIMENTI PUO' FARE SEMPLICEMENTE COME HO FATTO IO ,
COSI'FINALMENTE AVRO' UN CONCORRENTE MA NE DUBITO MOLTO
..
LUCIANO MASSETTI PER MUSIC CLUB EDIZIONI WWW.MUSICCLUB.IT
Alter Zero
20 gennaio 2006 alle ore 18:58quando si dice libero mercato!!!!!!!!!!!
Giulio Verne
20 gennaio 2006 alle ore 19:14Ahh! Ahh! Ahh! (Risata)
I giornalisti delle cooperative attaccano Grillo dicendo che il finanziamento serve a garantire il pluralismo.
Però sono tutti iscritti all'Ordine dei Giornalisti, che, come tutti gli altri Ordini in Italia serve ad evitare il pluralismo (nelle libere (Ahh! Ahh! Ahh! (Risata)) professioni).
Matteo Gentile
20 gennaio 2006 alle ore 19:45Caro Luigi, mi piacerebbe che tu riflettessi un po' di più prima di fare di tutta l'erba un "fascio". Premetto che anch'io non approvo il finanziamento di noi cittadini nei confronti dell'editoria tutta. Però, il sistema, andrebbe radicalmente cambiato prima di indignarci gratuitamente. Il rischio in questi casi è di uccidere il (poco) giornalismo serio, a scapito innanzitutto di tutti noi. Le testate forti, quelle si che sopravviverebbero, e sappiamo bene tutti che i grossi numeri non fanno per forza di cose la qualità. Io sono abbonato al "Mucchio" e continuerò ad abbonarmi fino a quando esisterà, costi quel che costi. Ti consiglio di farlo anche tu: avresti, con 45 euro all'anno, a disposizione una piccola isola felice dove non vi è traccia di quella stupidità dilagante che siamo costretti a sorbirci dalla TV e dalla stragrande maggioranza dei giornali. Sappi che al "Mucchio" lavorano sodo, e mi pare di capire che guadagnano il minimo sindacale (colpa della passione), altro che lauti stipendi. Se poi al "Mucchio" arriva qualche soldino per "colpa" di questa legge, mi consolo col fatto che almeno da quelle parti sono onesti. Facciamo, se è possibile qualcosa di concreto, ma non facciamo morire il "Mucchio". Ti saluto.
massimiliano de rubertis
20 gennaio 2006 alle ore 22:03Anch'io vorrei esprimere solidarietà a riviste e giornali come il mucchio e il manifesto. Beppe ti invito a leggere il mucchio selvaggio (e a vedere il film che piaccia o no è uno dei capolavori della storia del cinema): è l'unica rivista per "giovani" dal profilo serio, dovrebbe parlare di musica e invece la maggior parte delle pagine è dedicata all'attualità. e mi sa che la redazione tira a campare, quindi per favore cerca di stare più attento, a volte si può far ridere con le parole, ma si possono anche fare dei danni...
Francesco "Dr.Tarr" Contini
21 gennaio 2006 alle ore 00:38Non riesco a trovare info sulle agenzie di stampa.
Lo stato da fondi anche alle agenzie di stampa?
Perchè a questo punto si potrebbe metter su un'agenzia di stampa dove le notizie le diamo noi che paghiamo l'informazione.
Mi sembra un buon modo di darci voce.
Ettore Schmitz
21 gennaio 2006 alle ore 00:52Cari "frequentatori" di questo blog,o meglio di una delle poche aree di libera informazione ormai rimaste, volevo spendere alcune parole in favore di Beppe riguardo la controversa questione dei finanziamenti statali(e badate bene:lo stato...siamo noi!!....).
Probabilmente il caro vecchio buon Beppe si è fatto prendere dalla passione e infervorato dall'enormita' delle cifre,riporto testualmente:
"I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, "La Padania": quattro milioni di euro; "L'Unità": sei milioni e ottocentomila euro; "Il Foglio": tre milioni cinquecentomila euro; "Opinioni Nuove Libero Quotidiano": cinque milioni trecentomila euro; "Avvenire": cinque milioni novecentomila euro; "Il Manifesto": quattro milioni quattrocentomila euro; "Sportsman Cavalli e Corse": due milioni cinquecentomila euro."
Come stavo dicendo,indignato da tali cifre,ha sparato a zero sulla questione cercando la provocazione.
Mi sembra ovvio che il finanziamento alle riviste sia essenziale nel tentativo di mantenere in vita un pluralismo sempre piu' raro....ma forse l'introduzione di un sistema di finanziamento piu' razionale,magari proporzionale all'utile della relativa testata giornalistica,non sarebbe un'idea tanto stupida....
Comunque andate avanti tutti così,esprimete le vostre opinioni....
Le idee perdono di significato senza il confronto!
MARIO ALESSANDRO
21 gennaio 2006 alle ore 05:50A me sembrerebbe ovvio che i giornali di Partito siano finanziati dal Partito relativo. Se poi restano giornali interni, ad uso degli iscritti pazienza: in fondo questa è la loro funzione..
I giornali indipendenti invece dovrebbero sì ricevere sussidi dallo Stato, ma rimanendo indipendenti.
Non divenendo partiti alternativi o movimenti fiancheggiatori. Come infatti i principali giornali italiani.. Che pretendono di indirizzare i cittadini sui principali temi socio-politici od etico-religiosi. Di attaccare certi Partiti a favore di altri. O di contrastare chi la pensa diversamente. E pubblicano solo le lettere dei lettori che piacciono a loro.
Il principale scopo dei finanziamenti statali dovrebbe essere la salvaguardia dell'indipendenza e neutralità giornalistica, cioè della massima informazione ed obiettività.
Nonchè la massima lettura da parte dei cittadini. Ma per essere letti i quotidiani non devono aver troppe pagine.. Dovrebbero limitarsi alle notizie quotidiane lasciando le varie rubriche ai settimanali.
Per leggere certi quotidiani ci vorrebbe infatti una settimana! Servono giornali di poche pagine e basso costo. Non libri, e costosi! Articoli più che commenti!
E' inutile lamentare che i giornali sono letti da pochi cittadini: ma quanti -ogni giorno- possono farlo? In democrazia sono i giornali che devono adattarsi alle esigenze della maggioranza dei cittadini! Lavoratori peraltro. E non, come si vorrebbe, il contrario! Per i buontemponi invece ci sono le riviste settimanali: che non son certo poche..
Andrea Maltoni
21 gennaio 2006 alle ore 09:08dire che è assurdo finaziare il MUCCHIO è come dire che è assurdo finanziare la CULTURA, di questo passo per andare in una biblioteca pubblica saremmo costretti a pagare... bella prospettiva! Va Bè, vorrà dire che "arricchiremo" le nostre conoscenze
leggendo insegne pubblicitarie (sig!)
marco parmigiani
21 gennaio 2006 alle ore 09:25Insomma Beppe, l'argomento ha scatenato non poche polemiche e molte domande rimangono in attesa di una tua risposta... Premetto che ho tutta la stima possibile per te e il tuo lavoro, ma vorrei tanto che tu intervenissi in questa discussione per chiarire alcuni punti e mi domando perchè tu non lo faccia visto e considerato che non ti sei mai risparmiato di criticare chi evita il confronto... Personalmente penso che abolire a priori i finanziamenti statali alla cultura sia un suicidio, che porterebbe un ulteriore imbarbarimento di questa nostra nazione votata ormai alla cultura del gossip, e dove per prendere una laurea basta correre forte in moto o fare finta di essere un rocker "contro" (quando oltretutto è il classico esempio di prodotto di consumo costruito per non dare fastidio a nessuno!). Poi chiaramente bisogna anche fare dei distinguo per stabilire a chi effettivamente debbano andare questi soldi, ma non è possibile vivere in un paese che si definisce civile e non trovare in nessuna libreria l'estetica di Hegel, salvo poi trovarsi il libro di vespa anche negli autogrill, solo perchè è la legge di mercato...Hegel non vende, Vespa sì ergo stampiamo Vespa e facciamoci del male!
Ti prego Beppe fatti sentire...non deludermi almeno tu!
Marco.
Mario Namtao Shianti Larcher
21 gennaio 2006 alle ore 10:26Concordo.. ho provato a scriverti ma non hai (anzi hanno dato che non sei solo) risposto. Ora che la discussione è praticamente finita una risposta almeno alle obiezioni più frequenti chiarirebbe meglio la tua idea e renderebbe questo dialogo un pò più interessante. La "politica" dello scrivere, far commentare e poi non rispondere credo sia solo dannosa a questo blog e quindi a tutti quelli che vi partecipano.
spero anch'io in una risposta (come penso un pò tutti)
stefano agnese
21 gennaio 2006 alle ore 10:46...no dai beppe.. il MUCCHIO SELVAGGIO no, dai...
ce ne fossero di riviste così... se si becca due soldi è solo un bene! ...poi non è un giornale politico ma una rivista musicale, una delle poche rimaste (l'unica?) a parlare di musica e non di canzonette... probabilmente se il livello culturale della ns società fosse appena appena un tantino più elevato non avrebbe bisogno dei finanziamenti ma sai meglio di me quali sono le riviste che "tirano" no?
Quanto al fatto in se dei finanziamenti ai giornali... beh, non so... magari è anche un bene considerato che è un modo (forse non quello giusto..) per permettere una pluralità informativa. Certo sarebbe meglio se non ce ne fosse bisogno, e gli italiani consumassero di più carta stampata utile e non quella inutile stile gossip e mercato dei calciatori.
Gianluca Lorenz
21 gennaio 2006 alle ore 12:30Sono d'accordo con lei Sig.Agnese, Penso che se i finanziamenti sono dati per garantire la pluralità di informazione, sia doveroso contribuire. Piuttosto si dovrebbe controllare che fine fanno questi soldi....
Gianni Crema
21 gennaio 2006 alle ore 17:41E' TUTTO UN MAGNA MAGNA
Fiorani sta vuotando il sacco, facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli. L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo.
Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI d'euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato)."
luigi vassallo
21 gennaio 2006 alle ore 18:17ciao,avete perfettamente raggione che bisogna andare a votare, ma con tutto quello che si sente, ti passa la voglia.Anche xche io il mio voto lo vorrei dare a qualcuno che faccia qualcosa di concreto x tutti gli ITALIANI.Ma purtroppo credo che chiunque voterò fara solo il ladro come tutti gli altri.
ernesto scontento
21 gennaio 2006 alle ore 21:47PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO DI NON ANDARE A VOTARE
**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO, IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI , CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
" Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva".
**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa - per capire la verità dell'immagine riflessa nella società moderna il logo identifica la storia è la qualità di un prodotto, noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).
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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI
L'astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza dei cittadini.
ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE
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IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE, L'ARMA E IL VOTO .
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Il presente commento sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i commenti visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto a decidere sulle scelte politiche del paese in cui vivono.
Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo capoverso del presente commento. Indipendentemente dal contenuto.
I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE
Giuseppe Vignola
22 gennaio 2006 alle ore 12:19Sto cercando in tutti i modi di capire questo nuovo sistema di comunicazione. Spero di riuscirci. Desidero far presente gli enormi sprechi, vedi anche giornali di partito e non. E' assurdo finanziare tutto e tutti. Almeno quelli che vendono un certo numero dovrebbero avere diritto al finanziamnto. Altrimenti......E' un torre di babele, soldi che si perdono nei meandri. Si può organizzare una inizitiva legislativa, in tal senso.
Ovviamente partendo dal basso, ovvero raccolgiendo le firme necessarie, poi dal voto in aula conosceremo quali parlamentari hanno contribuito a creare ulteriore deficit. Questo non vuol minimamente limitare la libeertà di espressione, ma solo regolamentare, visto che i problemi economici sono tanti e gravi. Grazie
Isabella Maria
21 gennaio 2006 alle ore 22:47BEPPE!!!! Se ci sei batti un colpo!!!!
Rispondi ai lettori del Mucchio
Rispondi a Valentino Parlato
Rispondi al civilissimo editoriale che Carta ha dedicato a questo tuo post (http://www.carta.org/editoriali/2006/060116.htm)
Rispondi infine a tutti noi che non ci siamo ancora fatti una ragione di quest'uscita iperliberista più berlusconiana di Berlusconi! Forse avevi delle ragioni, ma non si sono capite!
Possibile che tu lasci la tua difesa ai blogger più affezionati, che devono interpretare il tuo silenzio per non dover pensare che i post tu non li leggi, né quelli che scrivi né quelli che ti vengono inviati? Ci stai deludendo belin!
Cristian Buselli
22 gennaio 2006 alle ore 01:17I lettori del "MUCCHIO SELVAGGIO" non hanno ancora spiegato perche, secondo loro, in una democrazia lo stato dovrebbe minacciare la galera a ai suoi cittadini se non finanziano un giornale! Il MUCCHIO SELVAGGIO sara' anche un ottimo giornale di musica, pero' se inculca ai suoi lettori questo concetto di democrazia, sono molto contento di non essere dei loro. Non date una bella immagine del giornale parlando cosi, e fate davvero passare la voglia di comprarlo e di sostenerlo
Isabella Maria
24 gennaio 2006 alle ore 21:53Cristian scusa
rispondo in ritardo perché per qualche giorno mi sono allontanata dal blog. Ti dò la mia opinione rispetto alle tue obiezioni. E' vero che lo Stato minaccia la galera se non paghi le tasse, e anch'io non sono d'accordo: con le mie tasse che pago fino all'ultima lira (mai usufruito di un condono) sono obbligata a finanziare tutta una serie di attività che non condivido (cito solo, a caso, la guerra in Iraq, l'8 per mille, la scuola privata, i finanziamenti a aziende cadavere come la Fiat, ecc.), e questo non è giusto. Il finanziamento all'editoria, che è fatto anch'esso in modo da premiare i grandi, non lo condivido neanche io, almeno non nella pratica attuale (vedi i miliardoni che arivano ai principali quotidiani, come citato nell'editoriale di Carta), ma come principio, e in alcune delle sue più piccole applicazioni (come i quattro soldini che arrivano ai giornali buoni), mi sembra una cosa da difendere. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Se fai un periodico di qualità, molto semplicemente, non hai molte possibilità di arrivare in edicola. Diventi un sottomarino, come il Mucchio appunto. Poi uno può dire: c'è Internet, che bisogno abbiamo dei giornali di carta? Su questo non sono d'accordo. Non tutti gli argomenti possono essere affrontati in duemila caratteri, spazi inclusi. L'approfondimento ha bisogno di spazio, di riflessione, di una lettura più facile e naturale. Con tutto ciò, probabilmente ci arriveremo, ma non mi sembra un guadagno assoluto. Credo anzi che fra 40 anni, quando non ci saranno pià i giornali di carta, ne sentiremo la mancanza.
/continua
Isabella Maria
24 gennaio 2006 alle ore 22:05/continua
Per concludere, ammetto di aver capito male la natura di questo blog: mi aspettavo, vista anche la qualità e la passione dei contributi, sia a favore che contrari su quasi ogni argomento, che ci sarebbe stato un maggiore dialogo, cioè, un dialogo, insomma. Qui invece, e lo dico con dispiacere, vedo una specie di pulpito, sempre più populista e qualunquista, da cui Beppe, che continuo ad ammirare, lancia dei temi che poi vengono o abbattuti a parolacce o accettati in modo totale e pedissequo. I contributi più meditati, che come ho detto ci sono e sono molti, non sono segnalati in alcun modo, Beppe non argomenta e non risponde (probabilmente non legge nemmeno), e per trovarli uno deve passare due ore e mezza tutte le sere a setacciare le cose che valgono in mezzo a un sacco di post ripetuti, insulti, valanghe di complimenti che manco l'Unto, ecc.
Delle due l'una: o c'è una redazione, e allora faccia il suo mestiere, giammai censurando, ci mancherebbe, ma fornendo strumenti per navigare meglio il sito, oppure non c'è, e allora è Beppe che scrive un po' come viene, provocando (è il suo mestiere del resto) e esagerando, ed effettivamente in questo caso è assurdo chiedergli di essere un po' più preciso, puntuale e articolato nei suoi commenti.
Siamo noi che evidentemente gli stiamo dando troppa importanza.
Cristian Buselli
22 gennaio 2006 alle ore 01:22Veramente e' la vostra pretesa di voler far campare un giornale coi soldi delle tasse a essere degna di berlusconi, come ha fatto per tutte le attivita' economiche di suo interesse privato!
E incominciate voi a rispondere alle domande che vi vengono rivolte prima di chiedere riposta alle vostre!
Cristian Buselli
22 gennaio 2006 alle ore 01:54Beppe non deve rispondere proprio a nessuno commento, lo scopo dei suoi post e' di sollevare un problema e di aprire un discussione, come e' successo: il giudizio finale (come e' giusto che sia in un sistema democratico) viene dato da noi bloggers, e noi di risposte ve ne stamo gia' dando a tonnellate (anche se continuate ad ignorarle)
Mi fate davvero rabbia: io non ho assolutamente nulla contro il MUCCHIO SELVAGGIO, ho solo aderito a una idea di principio sul fatto che non e' giusto minacciare la galera ai cittadini se non finanziano certi prodotti. Usare le tasse per finanziare "la cultura" e' una cosa, usarle per pagare prodotti che dovrebbero stare sul mercato e' un altra! Se ammetteste che i finanziamenti statali sono ingiusti, ma chiedeste che provvisoriamente perdurino per aiutare il giornale finche il mercato della pubblicita' non si sblocca, sarebbe ancora tollerabile; ma invece il fatto che pretendiate che "sia giusto, punto e basta" che i cittadini siano costretti a finanziarvi il giornale, con arroganza, vita natural durante, a chi paga le tasse gli fa montare il sangue alla testa!
Fate un favore a "IL MUCCHIO": smettete di sostenerlo con questi argomenti, perche gli state solo attirando antipatie, facendoloa paprire come un giornale che vuole campare sulle spalle delle nostre tasse. So che non e' cosi' ma coi vostri commenti lo state facendo sembrare!
Cristian Buselli
22 gennaio 2006 alle ore 02:18Aggiungo una cosa: il fatto che continuiate a chiedere la risposta a Beppe dimostra che non avete capito come funziona qui: in democrazia e' la massa della gente che decide, non il leader: Beppe non e' l'arbitro o il giudice che decide alla fine della questione cosa dobbiamo fare o pensare noi bloggers, dice solo come la pensa lui, appunto come provocazione. Ma noi ce l'abbiamo la nostra testa e decidiamo con quella, non con la testa di Beppe. Tanto per capirci, se anche Beppe alla fne dovesse decidere per qualche motivo ( per me incomprensibile ) di darvi ragione, noi bloggers (che abbaimo risposto contro perche pensiamo che sia giusto essere contro) continueremo ad essere contro! La rispsota l'avete avuta, noi bloggers abbiamo votato, ognuno col suo commento, e sapete come la pensiamo! Inutile che rompiate le palle a Beppe per la risposta!
E ribadisco che invece alle domande di molti bloggers voi per primi non avete ancora
risposto
fabrizio gallo
22 gennaio 2006 alle ore 12:38Siamo un gruppo di Avvocati che ha formato una band composta da soli colleghi del foro di Roma la LIBRA BAND noi in quindici mesi abbiamo fatto più di 15 concerti tutti per beneficenza trovando scandaloso che per beneficenza i teatri ci hanno turlupinato migliaia di euro.
Abbiamo da dirti che pensiamo di fare causa alla SKY per inadempienza contrattuale in quanto ci hanno fatto firmare un contratto garantendoci di vedere tutte le partite ed oggi non è così siamo disposti tuo tramite di fare a tutti gli abbonati di sky una causa gratis senza pretendere una lira ma abbiamo bisogno che tu lo divulghi.
Fammi sapere, e saremo lieti senza alcun compenso di suonare in una tua serata proponendo pezzi ironici anche sulla nostra professione come abbiamo fatto.
Siamo già stati in televisione alla rai più volte ed abbiamo fatto un album suonato cantato composto da noi avvocati e ched parla della nostra vita.
Siamo insomma degli avvocati insoliti che abbiamo voglia di dar voce alle porcherie che stanno facendo alla nostra professione.
Potremmo scriverci una canzone perchè ci stanno rovinando la professione facendo i cazzi propri.
Un caro saluto er complimenti per il coraggio.
Avv. Fabrizio Gallo
carlo placidi
22 gennaio 2006 alle ore 12:39Certo è che siamo arrivati alla frutta!!!!
Se ci soffermiamo un attimo nell'osservare i politici nelle loro discussioni ( o dibattiti politici ) sembrano tutti dei bambini viziati :
TU NON HAI FATTO QUESTO!
E TU HAI SBAGLIATO QUEST'ALTRO
TU NON SEI CAPACE
NON MI HAI DATO QUELLO, E IO NON TI DO' QUESTO
ECC. ECC. ECC. ECC.
La mia riflessione è che se veramente ci meritiamo tutto questo, o se possiamo risolvere questo stato d'essere, alquanto ridicolo ed oltretutto spregevole che si pagano le tasse e tutto quello che si dovrebbe versare, per poter dare uno stipendio a queste persone!
UNA RIFLESSIOE E PROPOSTA!
Ma se da oggi, tutto il POPOLO ITALIANO decidesse di non pagare più nulla, di non prendere la macchina e quindi di non consumare la benzina ( vediamo le ACCISE ! ! ) e tutto quello che possa dare adido al riempimento delle loro borse!!!
E poi c'è un'altra cosa che ci farà veramente riflettere, ed è : LA PROPOSTA DI DIMINUIRSI DEL 10% DEL LORO STIPENDIO PER POTERLO VERSARE NELLE CASSE DEL DISAVANZO PUBBLICO; LO SAPETE CHE HANNO RIFIUTATO E NON SOLO MA HANNO PAVENTATO L'IDEA, E SICURAMENTE, LO FARANNO, DI AUMENTARSI ANCORA DI PIU' LO STIPENDIO...........
Che schifo
NON DIAMOGLI PIU' I SOLDI E MANDIAMOLI A GUADAGNARSELI VERAMENTE COL SUDORE DELLA FRONTE
Scusatemi ma veramente è ora che ci rimbocchiamo le maniche, e gli facciamo vedere che gli italiani hanno i coglioni e non lo sono.......
Matteo Gentile
22 gennaio 2006 alle ore 13:08Il bello è, caro Cristian, che qualche tempo fa, fu proprio "Il Mucchio" a parlare di questa cosa dei finanziamenti pubblici all'editoria. Come al solito ne parlava con spirito critico, fottendosene se gli sarebbe convenuto o meno.
Le tue riflessioni sono comunque condivisibili, fermo restando però, che si deve dare atto al "Mucchio" che è una pubblicazione davvero libera. Io per un giornale così, sono disposto a fare sacrifici. Se vogliamo cambiare le cose, facciamolo (se ne siamo capaci), ma aiutiamo prima chi per primo dimostra , col proprio lavoro, di avere rispetto dell'intelligenza delle persone. Ti saluto.
damiano fasano
22 gennaio 2006 alle ore 15:39io invece sarei interessato alla cosa.. ho coofondato un gionale in distribuzione gratuita su firenze per diffondere un'idea semplice ma che tanti ignorano.. la assoluta non differenza tra i vari tipi e concetti di sessualita. come dicevo il giornale è in distribuzione gratuita quindi le spese vengono coperte dagli sponsor e devo ammettere che non mi dispiacerebbe usufruire di questi funzionamenti di stato... pago un botto di tasse e se qualcosa mi rientra non mi dispiace di certo. per cui se qualcuno mi puo dare le dritte per unirmi alla grande abbuffata statakle non mi fa schifo...
francesco pontillo
22 gennaio 2006 alle ore 16:41L'informazione non è libera perchè NON SONO LIBERE LE PROPRIETà degli organi di informazione.
Nelle democrazie più avanzate le proprietà sono svincolate da ogni potere politico e rispondono del loro operato(leggi veridicità e interesse ai problemi REALI oltre che alla cronaca)ai lettori, i quali decidono di COMPERARE un altro giornale , se questo si dimostra schiacciato dai poteri (sempre economici), rinunciando quindi ad una informazione libera e scevra da condizionamenti.
In ALCUNI PAESI, l'editore, con le buone notizie ci guadagna (questo infatti è sempre il "core busssiness" della sua attività di imprenditore).
In QUESTI PAESI il cittadino guadagna più di lui, in termini di opinione, e lo ringrazia.
In QUESTO PAESE, lo Stato, i poteri politici, economici, quelli occulti, ma NON i lettori acquirenti, cotrollano ciò che la stragrande maggioranza dei "giornalai" DEVE o non deve farci sapere, e quando è proprio improcastinabile, COME deve farcelo sapere.
NO agli aiuti di stato
NO ai giornalisti zerbino
VIVA l'informazione libera (anche se la notizia ci ripugna)
A proposito, chiedo: ma gli speakers OMNIVISO della TV (tutta la tv)qualcuno li considera GIORNALISTI?
Daje giù, grillo parlante!
Maurizio Bertelle
22 gennaio 2006 alle ore 16:46per cortesia, vorrei sapere se il nuovo spettacolo (2006) è diverso da quello visto l'anno scorso insieme ai miei amici.
Grazie.
Maurizio
Marco Esposti
22 gennaio 2006 alle ore 17:12ciao beppe,
volevo segnalare questo sito. con il software scaricabile da questo sito è possibile chiamare gratuitamente tutti i telefoni di rete fissa in italia e in molti altri paesi del mondo. molto probabilemte tu sarai gia a conoscenza di questo ma se così non fosse spero di aver dato il mio contributo alla lotta contro la subdola società del controllo!!
ciao, un tuo estimatore, marco
http://www.voipstunt.com/en/index.html
fabio macaluso
22 gennaio 2006 alle ore 17:44Caro Beppe, ho lavorato per grandi aziende con posizioni di primo piano. I budget pubblicitari vengono divisi col bilancino, per soddisfare le pretese di periodici e quotidiani. Gli stessi sono quindi finanziati dallo Stato con gli appostamenti in finanziaria (quando si tagliano i necessari fondi per ricerca e cultura)e dalle aziende che dovrebbero essere oggetto di esame libero da parte degli organi di informazione. Il bilancino pubblicitario è molto preciso per i giornali di partito che ricevono inutili inserzioni pubblicitarie in ragione dell'importanza della formazione politica. E' una via per fare lobby....
marco caputo
22 gennaio 2006 alle ore 20:42Come sempre la domanda nasce nella sua spontanieta'..CHI PEGA? come diceva mio nonno..Dietro ogni potere c'e' sempre una forza di braccio(sistema militare,polizia e quant'altro)una forza di mente(tutta l'informazione spazzatura che ti entra in casa o che trovi ad ogni angolo di strada)e una forza spirituale per soggiogare i piu' deboli.Una lobby a tutti gli effetti..tutti per manina a fare anche i girotondi..non e' importante che tu ti schieri di qua o di la'..l'importante che giochi al loro gioco e lo mantieni.Su quella scheda elettorale c'era scritto"se devo prenderlo nel c... il partner lo scelgo io.."
marco caputo
22 gennaio 2006 alle ore 20:51Ma con chi ti identifichi con quello che usa la vasellina anziche' il pepe?
Emanuele fabri
9 marzo 2006 alle ore 14:41Scusami marco, ma non capisco il tuo alto commento.... che uso fai te del pepe?
Grazie
Emanuele Fabri
23 gennaio 2006 alle ore 13:04Ciao Beppe,
grazie per il lavoro che svolgi, una persona che ci coordini ci vuole!
Non sapevo che i giornali fossero finanziati con soldi pubblici, non me lo aspettavo....Sono o no aziende private? Per riacquistare credibilità nell'informazione, nella politica e nella magistratura, mi piacerebbe che le ultime 2 pagine di tutti i quotidiani, anche sportivi, riportassero i nomi, i capi d'imputazione, le condanne e l'attuale stato (libertà o detenzione) di questi protagonisti (di lorenzo, o l'on. miccichè ecc) della vita politica e finanziaria d'italia.
Questo sarebbe un bel modo per evitare di insabbiare i casi scabrosi che si sono verificati e che si verificheranno.
Si possono raccogliere firme per proporre una legge simile? Viva l'informazione libera e cosciente!!!!!!!!
Franco Bartolozzi
23 gennaio 2006 alle ore 14:48Caro Beppe
hai fatto benissimo a sputtanare le riviste mangia a ufo. Il direttore del Mucchio Selvaggio per esempio con i soldi NOSTRI si è fatto piscina e casa in campagna. Alla faccia delle sovvenzioni alla cultura.
Gentile Matteo
23 gennaio 2006 alle ore 18:37Al sig. Franco Bartolozzi:
è vero, il direttore del "Mucchio" (Max Sefani)si è fatto casa e piscina in campagna. Vorrei informarti però, che qualche tempo fa il sig. Stefani ha venduto la sua sterminata collezione di vinili (intorno ai 20000 album), l'80% acquistati di tasca propria (e non passati dalle case discografiche). Anch'io ho una discreta collezione di dischi e ti assicuro che per me venderli sarebbe un grosso sacrificio, tenuto conto che a molti di quei dischi sono profondamente legato. Immagino come debba essersi sentito Max quando ha preso quella decisione. Non credo che il direttore del "Mucchio" si sia arricchito con i finanziamenti all'editoria. Probabilmente stava gia bene di suo. In ogni caso fare un giornale come il "Mucchio", richiede passione e coraggio. Non vedo cosa ci sia di male a farsi casa e piscina in campagna, se avessi i soldi, lo farei anch'io. Non per questo ritengo di essere disonesto. Medita.
Dario Domenici
24 gennaio 2006 alle ore 10:51Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
Un premio per "Le migliori tesi di laurea sulla Basilicata"
Resi noti i nomi dei vincitori della prima edizione del concorso bandito dal Consiglio Regionale
di Luana Silighini
Potenza. Grazie al I° concorso nazionale "Le migliori tesi di laurea sulla Basilicata", bandito dal Consiglio Regionale della Basilicata, quattro laureati nelle Università italiane nel corso dell'anno accademico 1998/1999 hanno visto premiate le loro tesi. La Commissione ha valutato i lavori riferiti alla Basilicata nei settori Territorio, Società, Cultura ed Economia, premiando i più meritevoli. Le tesi di laurea vincitrici del I° concorso nazionale "Le migliori tesi di laurea della Basilicata" sono: Il fondo librario "Sergio Pilato": contributo alla storia della bibliografia sulla Basilicata (di Gino Maria Teresa), Input - Output per la pianificazione energetica regionale sostenibile (di Albano Linda), Spolia. Il riuso dell'antico a Venosa (di Giammatteo Tonia), Aree sepolcrali a Metaponto. Corredi ed ideologia funeraria tra il VI e III a.C. (di Rocchietti Deborah).
http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0006.htm
ANTONIO CONTE
24 gennaio 2006 alle ore 15:35Ciao Beppe. Purtroppo hai ragione nel dire che il mucchio selvaggio e' una rivista sconosciuta. Non per questo non buona. Compra una copia in edicola e ti rendi conto che forse far sopravvivere riviste del genere e' vera democrazia. Vedi in un paese in cui il giornalismo e' dei servi una rivista come il Mucchio Selvaggio e' da tutelare ad ogni costo perche' da 20 anni denuncia ingiustizie e lobby varie rischiando continuamente di chiudere.Io sono solamente uno che la legge da venti anni e ti assicuro che le denunce del mucchio sono migliaia, forse inascoltate proprio perche e' una rivista sconosciuta. Inoltre io dubiterei sul fatto dei contributi visto che proprio questo mese c'e' un appello sul sito della rivista a fare un po' di pubblicita'perche' altrimenti si chiude e non credo che con i contributi si possa rischiare la chiusura. Attacchiamo i servi non chi denuncia
Saluti
Antonio Conte
stefano fazzari
4 febbraio 2006 alle ore 17:50Il mucchio è il migliore mensile d'Italia.
I suoi redattori prendono 600 euro al mese.
Deve fare i conti alla fine del mese per non chiudere.
E' l'unico che parla chiaro senza retoriche e ipocrisie,che si scaglia contro quello cui tu stesso ti scagli.
Gli hai anche rilasciato due interviste....
Non lottare contro chi è dalal tua parte
ANTONIO CONTE
24 gennaio 2006 alle ore 17:50sei 2 volte piu' libero
Dario Domenici
26 gennaio 2006 alle ore 12:20Lettera aperta pubblicata su Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.
Lettera Aperta del Dott. Giorgio Ceccarelli (Pres.Ass. Figli Negati) a Bruno Vespa
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Al dott. Bruno Vespa
Porta a Porta - Raiuno
Oggetto : trasmissione Porta a Porta del 17.10.2002
Egregio dr. Vespa,
PREMESSO CHE
- in data 17.10.2002 all'affermazione del dr. GIORGIO CECCARELLI "oggi si parla di questo problema perché casualmente in pochi giorni ci sono stati tanti morti. Però io mi chiedo
l'amore per un figlio porta alla follia. Perché se un figlio viene rapito, non sottratto come dice il codice, nel resto del mondo e in Europa si va in galera, in Italia non succede nulla" Lei dr. BRUNO VESPA rispondeva con tono seccato e infastidito "non dica stupidaggini, non dica stupidaggini abbia pazienza, non dica sciocchezze abbia pazienza";
- la sua scarsa conoscenza del problema non giustifica una risposta così sprovveduta e poco educata data ad un suo ospite bollato come stupido e sciocco ;
- solo per dimostrare quanto siano state inadeguate le sue parole Le ricordiamo, per economia di spazio, solo 3 casi emblematici:
a) Lucio Congiu (ospite di una sua puntata due anni fa), l'italofrancese che portò via dalla Francia in Italia i suoi 2 figli, è attualmente latitante in Sardegna perché la Francia fin dall'inizio spiccò un ordine di cattura internazionale. In Italia per casi analoghi non è mai successo nulla.
b) Il caso di Nicola De Martino rappresenta il "nulla" di cui sopra. A questo papà sono stati rapiti i figli e portati in Australia dalla ex moglie. Il De Martino non lo ospita mai nessuno perché la publicizzazione del suo caso dimostrerebbe l'incapacità dello Stato italiano di tutelare i nostri figli rapiti.
Pierluigi Monsignori
27 gennaio 2006 alle ore 10:53Il dramma secondo me è che con le pubblicità...si mescola un po troppo e non solo con i giornali ma anche con tante "associzioni culturali" e curatori di immagine...tipo il costo reale è 100 ma l'ente paga 1000....e i restanti 900....???? servono per l'elezioni?...o altro????
giuseppina buonomo
28 gennaio 2006 alle ore 16:51Condivido quasi a pieno, carlo, solo che preferirei dimezzargli lo stipendio del 50% poi toglierei tutti i bonus e privilegi vari e li obbligherei ad un rapporto settimamale con il cittadino con l'obbligo di rispondere dell'operato personale in parlamento.
Sono disponibile ad una petizione, che ne dici?
giuseppina
cristina cimenti
30 gennaio 2006 alle ore 14:59Ciao Beppe,
ieri sera ero presente al tuo spettacolo di Udine...forte, reale, meraviglioso, un vero pugno allo stomaco. A ciò che hai detto sono seguiti molti applausi di consenso; sei un personaggio con un ruolo divulgativo e di informazione di non poco contro. Proprio per questo devo esprimere un mio disappunto.
Non mi è piaciuto il commento che hai fatto sulle presunte sperimentazioni chirurgiche su quelli che hai definito "gli sfigati". Non sono a conoscenza dei dati che hai presentato, ma passare un'informazione in questo modo lascia adito a molte interpretazioni. Inoltre sottolineo l'importanza della prevenzione e non credo che derivi prettamente da spinte legate a interessi economici...hai ragione sul fatto che ci vuole una corretta comunicazione tra medico e paziente che rispetti le necessità e i bisogni del malato e la professionalità del medico.
Grazie per la meravigliosa serata...continua così!
Antonio Soru
30 gennaio 2006 alle ore 15:19ciao beppe un salutto a tutti.
per il fatto che ci vogliono oscurare anche in rete,leggete questo txt.e un po lungo,ma ne vale la pena.
WARNING: PALLADIUM INCOMING!!!
--- Testo tratto dal sito :
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
QUESTO TESTO E` ABBASTANZA LUNGO, MA SE AVRAI PAZIENZA DI LEGGERLO TUTTO AVRAI MODO DI ESSERE PIU` INFORMATO SULL'IMMINENTE CATASTROFE INFORMATICA CHE E` DESTINATA AD AVVENIRE... IO PERSONALMENTE MI STO IMPEGNANDO IL PIU` POSSIBILE PER FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO E FARLO ARRIVARE A TUTTI, SPERO CHE VOI FACCIATE LO STESSO
FORSE tu che stai leggendo non sei un esperto dell'Informatica, ma quello che sta per succedere a questo Mondo, cambiera` profondamente anche la vita di coloro che di Computer proprio non se ne interessano, ed a questo punto, pensiamo che abbiate gia` capito di cosa stiamo parlando, perche` bene o male, a tutti e` giunto all'orecchio questo nome: Palladium, e bene o male, molti degli utenti, anche quelli meno esperti, hanno letto qualcosa relativo a questo progetto.
Per chi non lo sapesse, Palladium sara` la costrizione, si, proprio cosi`, costringere gli Utenti ad acquistare determinati prodotti, senza lasciare loro scelta, ma dato che a questo Mondo siamo normalmente liberi di scegliere, ma si e` ormai capito che scelte ne avremo 2 soltanto, e quella piu` logica e` anche la piu` difficile: starne fuori, ma per fortuna c'e` piu` di un modo di starne fuori, ma e` difficile: o si rimane con Windows XP, o si passa a "Linux" perche` anche "Machintosh" e` entrato a far parte del TCPA e quindi e` diventato Palladium, quello pero` di cui ci dovremo dimenticare e` "Windows".
Si, perche` a questo Mondo, fino a prova contraria, 1+1=2 e 2x2=4, e di fatti, "casualmente" le varie multinazionali si sono combinate in modo da lasciare poca scelta;
Eh si, perche` il prossimo "Windows", conosciuto come "LongHorn", come tutti sappiamo, sara` il Sistema Palladium per eccellenza, e di
Antonio Soru
30 gennaio 2006 alle ore 15:27continuo su palladium.
fatto, pure quella che doveva essere la scelta piu` ovvia per evitare Palladium, Mac, ha preferito buttarsici a capofitto, infatti, Machintosh e` entrato in Palladium pochi mesi fa`, senza poi contare che il progetto OS2, altro Sistema alternativo, e` stato chiuso togliendo una delle ultime possibilita` di scelta, e resta quindi un'unico Sistema Alternativo: "Linux" che per eccellenza e` l'Anti-Palladium.
Ebbene, io che scrivo, sto scrivendo con "Windows XP", infatti mi e` sempre piaciuto Windows, tutti i miei Computer sono 100\% Microsoft, ma da quando ho saputo di Palladium, ero deciso a passare a Mac, non subito, avrei atteso ancora un po', ma poi sarei passato a Mac, ma ora che Mac e` passata a Palladium...
Nulla, le "grosse" si sono organizzate bene, anche Mac e` passato nel "Lato Oscuro dell'Informatica", Mac e` passato a Palladium, ha aderito ad TCPA, e quindi, non potro` neppure passare a quella che per me era la seconda scelta.
Non mi resta che passare al Sistema che personalmente ho sempre odiato, non lo ho mai sopportato, non mi piace, ma per principio, mi sacrifichero`, non andro` a finire in Palladium, io ne staro` fuori e consiglio a tutti di fare lo stesso: passare a Linux o ad un eventuale altro Sistema Operativo che non sia Palladium.
Prima che io passi a "Linux", pero`, restero` ancora qualche anno con il buon vecchio "Win XP pro", senza aggiornarlo altrimenti finisco comunque in Palladium e poi, decidero` sul da farsi.
Eccoci qui, quindi, se vuoi sapere meglio che cosa e` Palladium, avrai qualche pagina in piu` da leggere, ma non preoccuparti, ci sara` anche da ridere, per non piangere, ma se non avrai voglia di leggere questa lettera, non essere egoista e mandala a piu` persone che puoi per avvisarle dell'imminente pericolo.
Grazie
Giusto per rompere il Ghiaccio iniziamo con un Simpatico Esempio di quel che succedera` in Futuro, ridiamoci, giusto per non piangere, ma preparateVi a rimanere schifati.
Esempio Simpatizzato:
Utente Inesperto: "Che bello, Windows View... che bello, mi piace un casino, lo ho visto, ha le Finestre con l'effeto trasparenza, e` bellissimo, cosi` vedi sempre il tuo WallPaper di sfondo, cavolo, mi piace troppo, LO VOGLIO, LO VOGLIO!!!"
Dopo qualche giorno di ricerca di una copia Pirata...:
Utente Inesperto: "Uffa, non si riesce a copiare... ma si, e` Natale, me lo compero... $300"
Piu` tardi a casa:
Utente Inesperto: "Bellissimo, bellissimo! Facilissimo!Mi piace troppo la grafica, si, tanto RAM ne ho tanta, ho un Computer potentissimo con l'ultimo "Pentium D" che bene che si vede lo sfondo, che belle sfumature... aaah..., che bello adesso mi vado a prendere tutti gli Mp3 scaricati che ho messo nel vecchio DiscoFisso esterno di BackUp e mi faccio una bella Playlist... ma che succede, non ci sono piu`, uffa, non e` possibile, devo aver sbagliato a Copiare i File del Disco Esterno, uffa, va beh, mi scarico "Emule"... ma che succede, Emule non c'e` piu`??? Non mi apre la pagina Web, che succede, accidenti, mi prendero` "WinMX"... ma uffa, non e` possibile, non funziona neanche quello... mah, sara` un problema di Internet, riprovero` piu` tardi, intanto mi guardo un Film di quelli che mi ero fatto copiare... ah si, "Fast & Furious" mi piace tanto... ma come, non me lo apre, perche` non funziona, ma se ha sempre funzionato sull'altro Computer, ma che cavolo... aspetta chiamo il mio amico, lui sa tutto di Computer, forse sa dirmi cosa devo fare..."
Al telefono
Utente Inesperto: "Perche` non mi funziona? Ho appena comperato il Windows nuovo, lo ho messo sul Computer potentissimo, quello che mi sono comperato pochi mesi fa, ma non mi legge il Film che mi hai Masterizzato, e neanche gli Mp3 che mi ero scaricato e che avevo nel Disco Esterno, quelli proprio non li vedo piu`..."
LA RISPOSTA
Utente Esperto e Consapevole: " Caro amico mio, hai fatto 2 grossi errori, ed ora non c'e` piu` nulla da fare: sei in PALLADIUM.
Il primo errore e` stato comperare un Computer Palladium con il "Pentium D" il secondo e` stato comperare un Sistema Operativo Palladium "Windows View" mi spiace dirtelo, ma tutti i File Mp3 del Disco Fisso esterno non e` che non te li vede, ma te li ha cancellati Palladium, per sempre, ed il DVD non funziona perche` e` copiato e Palladium non permette di vedere cose copiate, ed il Sito di "Emule" non ha problemi, e` Palladium che non ti permette di collegarti a quei siti quindi neanche al sito di "WinMX" puoi piu` collegarti..., mi dispiace, dovresti buttare via tutto e cambiare totalmente tipo di Computer e Sistema Operativo e prendere tutto non Palladium..."
FINE
Ebbene, che dire?
A questo punto scatta la curiosita` di capire da dove arriva questo Palladium e come funzioni, ed ora, ecco a voi la spiegazione di come funziona questo Sistema che non permette grosse scelte, o ci sei dentro o ci sei fuori, se ci si resta fuori, Palladium potrebbe fallire e rimarremmo tutti liberi, se invece dovesse avere successo, si verra` a creare una sorta di "Muro di Berlino Informatico" e ci saranno persone Palladium e Persone Libere, e l'unica cosa che puo` decidere se il Mondo sara` Palladium o no, e` il mercato.
ATTENZIONE, Siamo vicini al punto di non Ritorno, il "Pentium D" (Primo Microprocessore Palladium (TCPA & DRM)) e` arrivato (clicca qui e vedrai che purtroppo non e` uno scherzo http://punto-informatico.it/p.asp?i=53103&r=PI), e nel giro di un anno arriveranno il nuovo Windows ed il nuovo Mac OS che sono entrambi Palladium: ora e` il momento di agire con piu` fermezza, e` il momento per far capire a chi ha voluto questo progetto, che noi utenti, non lo vogliamo, Palladium non deve prendere piede, Palladium dovra` rimanere solo un nome di un progetto fallito, Palladium... ma tu sai che cosa e` Palladium?
Palladium e` il nome con cui viene chiamato un progetto, atto al controllo degli utenti di qualunque apparecchiatura multimediale, a partire dai Computer, i Decodificatori, Televisioni, Lettori DVD, Cellulari... forse ancora non stai capendo che cosa sia Palladium, e` abbastanza difficile da spiegare, per spiegartelo dovresti leggere tutta questa E-MAIL e non e` detto che tu ne abbia la pazienza, ma se dovessi cestinarla, aiuteresti questo progetto ad attivarsi ed entrare anche nella tua casa, sempre che non ci sia gia` entrato, quindi, per cortesia, se proprio non hai pazienza di leggerla, inviala a quante piu` persone tu possa.
Abbiamo deciso di inviare questa lettera perche` ci siamo resi conto che Palladium sta inesorabilmente avanzando e se cliccherai su questo link: http://punto-informatico.it/p.asp?i=54438&r=PI ti renderai conto che anche se molti dicono che Palladium e` morto in realta` sta per essere messo in commercio, questi sono gli Anelli di congiunzione tra il TCPA ed il DRM stanno arrivando e si chiamano "Pentium D" dalla parte dell'HardWare e "Windows Vista" & "Mac OS" dalla parte Software e l'unica cosa che possiamo fare per evitare che questo anello venga piazzato, e` rifiutare l'acquisto di questo nuovo Processore chiamato "Pentium D" e rifiutare l'acquisto di questo nuovo Windows che fino ad ora era conosciuto come "Longhorn" e di cui solo pochi giorni fa se ne e` saputo il nome ufficiale: "Windows Vista" o "Windows View", e non dimentichiamoci di "Mac OS", mi spiace dover dire che bisognera` Boicottare pure quello.
Questo "Pentium D" per ora e` innoquo, ma non appena verra` abbinato al prossimo "Windows", che probabilmente si chiamera` "Windows View" o "Windows Vista", o anche abbinandolo al prossimo "MacOS", funzionera` a tutti gli effetti, imponendoci dei controlli molto rigidi, vietandoci l'installazione di certi programmi e limitandoci l'accesso a molti Siti Internet che verranno considerati non regolari.
Gia` qualche anno fa`, in Internet iniziarono a girare alcune E-MAIL di avvertimento riguardo a questi Progetti che violano la Privacy, sembrava una cosa incredibile cio` che descrivevano, ma quelle E-MAIL non furono inutili, infatti il progetto venne parzialmente bloccato, nessuno accetto` che qualcuno potesse entrare nei Computer e visualizzare tutti i file con la scusa di vedere se c'erano piani terroristici, ma alla fine, e` rimasto attivo il Progetto che riguarda il controllo dei Codici di attivazione dei Programmi con il nuovo nome di "DRM" (inizialmente si chiamava Palladium, ora si chiama TIA Terrorism Information Awareness) e quello che riguarda tutte le Componenti di Computer, Televisioni e Cellulari e` rimasto TCPA, quindi, per favore, non cestinare questa E-MAIL, per una volta, non hai ricevuto una di quelle stupide catene, qui si tratta di tentare di modificare il destino del Mondo intero dandogli la liberta` che gli spetta, quindi, anche se non hai tempo o voglia di leggere questa lunga E-MAIL, per favore inviala a tutte le persone che conosci, oppure continua a leggere questo documento ed invialo poi, siamo sicuri che se lo leggerai tutto, non lo cestinerai, ma anche tu contribuirai all'invio per farlo girare il piu` possibile.
TCPA e DRM sono due cose diverse, ma in realta` sono la stessa cosa e con il tempo, sono destinate ad allacciarsi a vicenda ed interfacciarsi, ed il punto base per questo allacciamento e` proprio il nuovo Processore della Intel: "Pentium D" che teniamo a sottolineare, dobbiamo Boicottare a tutti i costi, ma non dimentichiamoci che bisogna anche Boicottare categoricamente i Sistemi Operativi Palladium come il prossimo "Windows" che arrivera` nella meta` del 2006 ed il prossimo "Mac OS" che purtroppo saranno entrambi Palladium.
Dico purtroppo perche` fino a qualche mese fa`, "Mac OS", che e` un altro ottimo Sistema Operativo, diverso da "Windows" ma con caratteristiche simili, e` passato alla piattaforma X86, quella dove ci sono sia Intel che AMD che sono entrambe promotrici del TCPA piu` conosciuto come Palladium, quindi, per molti, questo abbandono di "Machintosh" del "Power PC" e` una sorta di tradimento, ma non e` il mio caso che invece ho sempre utilizzato "Windows" ed ora, non potro` nemmeno passare a "Mac OS" per stare lontano da Palladium.
Palladium ormai sta diventando un Sinonimo di Controllo Totale, un Grande Fratello che ci impedira` categoricamente di fare o vedere determinate cose, che lo si voglia o no, Palladium blocca al principio le cose... di che cose sto parlando?
Un esempio sono tutti quei Programmi che non hanno aderito al TCPA, essi non potranno in nessun modo essere installati, si, "essere installati", verra` direttamente impedita l'installazione di programmi che non hanno aderito al TCPA.
Ora la domanda logica e`: "E se io mi scrivo un Prigramma con il mio Computer?"
Beh, il Programmino tuo funzionera` tranquillamente se lo hai fatto con un Computer Palladium, ma solo sul tuo Computer, solo sul Computer in cui e` stato scritto e compilato, non potrai distribuirlo a nessun altro, e se proprio vorrai metterlo On-Line dovrai avere l'autorizzazione della TCPA perche` esso possa funzionare sui Computer di altre persone On-Line, e casualmente, per avere l'Autorizzazione del TCPA, si paga, quindi, sfumano totalmente sogni di chi vuole distribuire i Programmi gratuitamente, perche`, che lo si voglia o no, ci saranno spese per avere l'Autorizzazione, altrimenti, si fa Software non autorizzato che funzionera` solo su Computer su cui e` installato un Sistema Operativo non Palladium quindi, ne "Windows" ne "Mac OS".
Lo stesso vale per i Siti Internet... pensate di essere liberi di navigare in Internet con un Computer con installato il futuro "Windows" od il futuro "Mac OS"?
Eh Eh Eh, la cosa migliore e` eliminare il problema alla radice, quindi, le grosse aziende informatiche hanno trovato il modo di eliminare tutti i programmi pirata, come? Semplice! : si potranno solo visitare siti approvati, quindi, dimenticateVi totalmente dei siti Internet da cui scaricare Crack, Programmini Pirata e dimenticatevi dei programmi di "Peer to Peer" come "Emule" o "WinMX", essi, saranno destinati a rimanere programmi per i soli utenti non Palladium, e cioe` per coloro che sono rimasti a "Windows XP" o che sono passati a sistemi alternativi, come ad esempio "Linux".
Ma ora, vediamo di spiegare come funziona o cosa sia sto Palladium, che in se, sara` Composto da 2 parti inizialmente distinte: il TCPA ed il DRM.
- Il TCPA (Trusted Computing Platform Alliance) e` un Sistema basato su un Chip, chiamato Fritz, Nome che deriva dal Cognome del Senatore Fritz Hollings del senato Americano, sostenitore di questo Progetto, il Chip e` stato sviluppato dalla Intel, che e` una delle promotrici di questo progetto, in collaborazione con IBM e Microsoft; tale Chip Fritz e` presente nel nuovo "Pentium D" e dobbiamo evitare che entri nelle nostre case.
Il TCPA si basa sul fatto che tutte le componenti di un Computer, per funzionare, devono avere il Chip Fritz, e grazie a questo Chip, continuano a scambiarsi dei codici Criptati per essere sicuri di lavorare solo con HardWare approvato (non si sa da chi o cosa, ma se non ci credi, prova a cercare in Internet "TCPA").
Se una componente non dovesse avere il Chip, subito verrebbe isolata dal resto del Computer, bloccandone cosi` il funzionamento (se hai un Computer TCPA e ci monti, ad esempio, una Scheda Audio non TCPA, questa non potra` funzionare in quanto tutte le altre Schede si passano Codici criptati grazie al Chip Fritz, mentre la Scheda Audio non sa criptare e decriptare i Codici, quindi rimarrebbe isolata dagli altri HardWare, viceversa, se hai un Computer non TCPA e ci monti, ad esempio, una Scheda Video TCPA, essa stessa si rifiutera` di funzionare dato che nessuno risponde ai suoi Codici criptati); piu` tardi, seguira` un esempio piu` definito.
- Il DRM (Dgital Right Managment) e` un Sistema basato su chiavi Criptate di bloccaggio tra Programmi, se si ha un Sistema Operativo Palladium (attualmente non ce ne sono ma Microsoft ha gia` in 'cantiere', ed ormai ultimato, un Windows con il DRM funzionante, per adesso, tale Windows e` denominato "Longhorn", ma di recente la Microsoft ha annunciato che il nome ufficiale sara` "Windows Vista" o "Windows View", se fai una ricerca in Internet, lo trovi) potrai installare solo Programmi che hanno in se i codici di DRM e saranno soggetti a controlli e ad attivazioni simili a quelle di Windows XP, ma piu` rigidi.
Quando installerai un Programma DRM, esso andra` in cerca dei codici del Sistema Operativo, se non dovesse trovarli, allora il programma si rifiutera` di installarsi, viceversa, se si compera un Programma non DRM mentre il Sistema Operativo lo e`, sara` il Sistema Operativo stesso ad impedire che tale Programma si installi.
Aderendo a DRM, quando ti colleghi ad Internet, sarai soggetto a dei controlli, che consisteranno nella verifica di tutte le Chiavi dei tuoi Programmi installati, nel caso in cui dovessero esserci dei File o Programmi non approvati, potrebbe arrivarti direttamente la Fattura a Casa (se non ci credi, prova a cercare in Internet "Palladium"), ma facciamo attenzione, perche` il DRM potresti gia` averlo installato nel tuo Computer, infatti, "Windows Media Player 9", nel Contratto di Licenza avvisa che e` gia` pronto per il DRM e appena sara` attivato, potrai essere soggetto ai controlli previsti dalla Legge, tant'e` vero che "Windows Media Player 9" e` stato fatto anche in versione per Mac, che casualmente ha appunto aderito di recente a Palladium, e cosi`, senza saperlo, anche tu che usi Mac ti trovi a passare informazioni di vario genere su cio` che e` stato fatto con il tuo Computer grazie al DRM a cui hai aderito.
- L'allacciamento tra TCPA e DRM avverra` piu` avanti nel tempo, si pensava nel 2008, ma la messa in commercio di questo nuovo processore della Intel, il "Pentium D" ha fatto capire che in realta`, l'allacciamento iniziera` proprio in questo periodo, ed una volta attivato e messo a regime, un Programma DRM funzionera` solo su di un Computer TCPA ed il Computer TCPA funzionera` solo se gli si installano programmi DRM.
Ora faremo 3 esempi di quello che sara` il nostro futuro a partire dal 2006 in poi, visto che questo Progetto sta venendo attivato un passetto alla volta.
Il primo passo e` stato quello di inserire i Region Code nei Lettori DVD, tali codici servono a far si che un DVD possa essere comperato solo nel Paese in cui vivi, ed ha un concetto semplice di funzionamento: in pratica i DVD vengono marchiati con un Codice che identifica il Paese in cui tale DVD verra` venduto (Stati Uniti, Europa, Russia
), in questo modo il DVD potra` essere visualizzato solo da lettori DVD che hanno lo stesso Codice identificatore di Zona, per capirsi, un DVD dell'Europa, potra` essere visualizzato solo da un Lettore Europeo, se inserisci il DVD Europeo nel lettore Russo, il lettore si rifiutera` di visualizzare il Disco.
Questo va a tutto svantaggio dei Consumatori dato che, ad esempio, negli Stati Uniti i DVD costano meno, ma se comperi un Disco li`, non potrai ascoltartelo una volta tornato a Casa tua in Europa.
Questo sembra incredibile, ma basta cercare in Internet (DVD region) e ti trovi con vari documenti con mappe di divisione come quella che c'e` qui sotto:
(trovi l'immagine al link : http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium-dvd-region-world-map.gif )
Scusate, ma da come hanno numerato le Zone, sembra tanto una classifica
Teniamo presente che tutti i Chip Fritz hanno il Codice Regionale, includendo quindi anche quelli delle Schede del Computer obbligandoti cosi` a comperare tutte le componenti di un Computer nello stesso paese.
E poi vengono a parlarci di Globalizzazione e Mondo Unito quando poi dividono il mondo in 6 per poter fare lo smercio con i prezzi basati sulle tariffe dei vari paesi?
E` una "latrata", in certe regioni i Dischi costano la meta`, perche` devo pagarli il doppio?
Il brutto e` che quasi tutte le Aziende hanno aderito a questo Progetto, bastera` cliccare in questo Link per vedere che l'unico modo per fermarle, sara` quello di fare un Boicottaggio di massa:
https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/members
interessante: il dominio ".org" denotifica "organizzazione senza fini di lucro": su che Film?
Supponiamo che dopo aver visto questa Lista, capirai bene perche` siamo cosi` preoccupati e quindi, anche tu contribuisca a far girare queste informazioni nella speranza che arrivi alle persone giuste, nella speranza che si muova qualcosa contro questo progetto di cui non si e` mai parlato, ma perche` qualcuno non vuole che se ne parli, aiutaci anche tu a cercare di salvare la liberta` che ci spetta, qui non si parla di terze persone, si parla anche di te che in questo momento stai leggendo questa lettera di appello e che un giorno, non potrebbe piu` esistere dato che probabilmente potrebbe essere cancellata dai promotori di TCPA & DRM, che ricordiamo sono Intel & Microsoft, che hanno trovato poi collaborazione anche da IBM.
Ora seguono gli esempi, che sono stati tratti da un Forum in Internet e sembrano essere stati ben esplicativi del problema in cui incorreremo nel futuro:
ESEMPIO 1
Scritto da: Anonimo
> Ma il TCPA non doveva essere solo un
> programma di sicurezza Anti-Terrorismo?
> Che cosa centra questo con Palladium che é
> un sistema Anti-Prirateria?
A dire il vero il TCPA affonda le sue radici molto piu` indietro, addirittura nel 1990 c'era gia` un primo abbozzo di questo progetto, ma sembrava troppo assurdo e venne scartato.
Poi nel 1999 fu qualche casa DiscoGrafica a chiedere qualcosa perche` si smettesse di copiare i loro 'CompactDisc' e 'DigitalVideoDisc' e con la scusa degli attentati del 2001 lo hanno tramutato in un Sistema che serve a vedere se ci sono progetti Terroristici in un Computer.
L'anno scorso TCPA & DRM sono venuti alla luce, allora il DRM aveva ancora il nome di Palladium, e per fortuna e` stato bloccato prima che venisse attivato, ed ora, sta venendo messo in moto con piu` calma, un passo alla volta, ma con alcune piccole limitazioni, per capirsi, e` stato eliminata la possibilita` di entrare e visualizzare i dati all'interno di un Computer collegato ad Internet perche` consiste in una eccessiva violazione di Privacy, ma tutto il resto resta, quindi, indubbiamente, sara` la fine di chi fa cose sbagliate in Internet come distribuire Crack per programmi o distribuire File non pagati, e cio` e` giusto, il problema, e` che non e` giusto che con questa scusa, tali organi possano farsi le passeggiate nelle nostre memorie.
> E comunque sia, qualunque cosa facciano,
> qualcuno troverà sempre il modo di copiare i
> dischi con film o programmi, come si é già
> fatto con xp ed il suo codice di attivazione!
Tranquillo, tu potrai fare Copie di tutti i tuoi Dischi, ma per uso personale, potrai acquistare un Disco, Copiartelo ed usare quello Copiato, non potrai in nessun modo passare ad un altro la Copia che hai fatto e tu non potrai ricevere Copie da altri e addirittura non potrai comperare un Disco e dopo averlo usato, passarlo ad un altro, perche` il Disco sara` tuo e non potra` essere ridistribuito.
Comunque, capisco che non hai chiarissimo il concetto di TCPA, che non e ` altro che un continuo passare di Codici tra ogni singola parte di un HardWare, creanto una sotra di Puzzle in grado di isolare un eventuale componente non regolare a scopo di essere sicuri che tutto sia sicuro e garantito e` naturalmente pagato regolarmente ed appartenga a tale persona, quindi un ladro non se ne farebbe nulla di un Lettore DVD rubato per capirsi, ma vedro` di spiegartelo facendoti un esempio portato un po' agli estremi.
Presupponendo che tu in Casa abbia gia` tutti gli Elettrodomestici TCPA e ancora non lo sappia, te ne vai in Vacanza in America e ti comperi un DVD di un Film che ti piace tanto chiamato "Movie".
Torni qui in Italia a Casa tua ed inserisci il tuo DVD nel Lettore che subito ti dira`: "Attenzione, il DVD appena inserito appartiene alla 'Zona 1' (Stati Uniti) mentre questo lettore appartiene alla 'Zona 2' (Europa) quindi il "Movie" non puo` essere visualizzato, rivolgersi al rivenditore per ulteriori spiegazioni"
Ora, ammettiamo che tu sia cosi` bravo da riuscire ad oltrepassare il Region Code, ma a questo punto, il tuo Lettore DVD non e` piu` Trusted (Creduto, Affidabile) e quindi la tua Televisione si ferma e ti dice "Attenzione, il tuo Lettore DVD non e` un Sistema sicuro e per questo motivo non puo` essere utilizzato con questa Televisione", ora ammettiamo che se talmente bravo che riesci addirittura a ByPassare il Codice della TiVu` e finalmente riesci a vederti il Film... peccato che poi, non potrai piu` vederti la TiVu` Digitale perche` dato che la tua TV non e` piu` Trusted, il gestore blocca l'invio di segnali con il codice della tua TV e non puoi piu` vederti nemmeno la RAI.
Comunque andiamo avanti, a questo punto tu sei tutto contento e decidi di fare un copia del DVD con il Film "Movie" per un tuo caro amico: inserisci il DVD nel lettore, inserisci il DVD vuoto nel Masterizzatore, e subito ti viene riproposto il problema dei Codici regionali.
Ormai pero` sai gia` come fare, quindi ByPassi il problema, ma a questo punto, il Computer non accettera` piu` il tuo lettore perche` non invia al Chip Fritz i Codici di funzionamento, punto chiave del TCPA, quindi, ti trovi a dover cambiare Scheda Madre, ma cambiano Scheda Madre, tutti gli altri HardWare non accetteranno piu` di funzionare in quanto la Scheda non gli risponde in quanto in essa non c'e` il Chip Fritz, quindi Cambi tutti gli HardWare, ma, guarda caso, non puoi piu` installare Windows perche` il Computer non ha HardWare approvato.
Tu, non ti arrendi, sei cosi` un grande che riesci anche a piazzarti tutto con Linux e finalmente riesci a farti la Copia.
A questo punto, la porti dal tuo Amico, lui tutto contento la va ad inserire nel suo Computer, e subito il suo Computer non la accetta, gli dira` che il Disco appena inserito risulta essere un Disco Copiato, quindi non puo` essere visualizzato.
Anzi, a questo punto entra in funzione il Chip Fritz del Computer e appena si colleghera` ad Internet, comunichera` a chi di dovere che il Computer con tale Codice (naturalmente codice relativo al tuo amico, praticamente come un Targa) ha cercato di visualizzare un Copia non regolare del DVD "Movie", probabilmente partira` la multa.
Supponiamo invece che tu avessi acquistato il DVD in Italia, lo avresti potuto Copiare tranquillamente perche` farsi una Copia del proprio Disco e` permesso anche dal TCPA, ma il tuo Chip Fritz avrebbe comunque comunicato a chi di dovere che era stata fatta la copia del Film Movie "Zone 2" con il Computer con tale Codice, Codice corrispondente a te.
Il Disco Copiato e` stato marchiato con un Determinato Codice, corrispondente al tuo Masterizzatore, quindi legato al tuo Codice di Windows, tale Codice verra` tenuto presente dalle autorita`.
Se vorrai guardare tu il Film in questione Copiato, nessun problema, il Computer riconosce che il Disco e` stato fatto da quel Computer e che tu sei possessore dell'Originale e quindi e` regolare, se invece il Disco lo dai all'Amico, subito il Computer gli dira` che non puo` visualizzare tale DVD perche` non e` suo, non comunica i Codici corretti, anzi, il Chip Friz comunichera` che si e` cercato di visualizzare un DVD copiato da un Masterizzatore con relativo codice... questa volta non hai piu` scampo, risalgono a colui che ha fatto la copia e molto probabilmente ti arriva la Multona.
Probabilmente, quando tutto questo Sistema funzionera`, quando acquisterai un Film, ci sara` il Codice di attivazione anche per quello, simile a quello di WindowsXP, per essere sicuri che il DVD sia tuo e non lo vada a mostrare a Casa di altre persone.
Con questo esempio, nessuno vuole proteggere la pirateria, anzi, capiamo bene cio` che ha portato a questo, ma quello che vogliamo mettere in luce con questo esempio e` il livello di controllo a cui saremo sottoposti.
Tutto questo vale per ogni cosa Elettronica, anche i Cellulari saranno lo stesso con le Batterie (una nota azienda produttrice di Cellulari ha proposto un Sistema che nel caso in cui non si inserisca una Batteria originale, il Cellulare, di suo, autobrucia i Circuiti suicidandosi), insomma, ogni cosa della casa avra` sto "Diavolo" Chip Fritz e tu non potrai fare niente perche` se nel tuo Computer non c'e` tale Chip, non potrai nemmeno visitare le pagine Web che invece ce lo hanno, a quel punto potrai solo navigare in un Web di Computer non DRM, che sara` molto ristretto visto che sara` la fetta minima del mercato dato che nessuna Azienda vorra` starci, tutte andranno a lavorare in DRM.
Questo e` quello che e` trapelato nel 2002 riguardo a DRM, vedremo se tra qualche anno, entro il 2010, saremo ridotti in queste condizioni, a quel punto, non si potra` piu` parlare di Mondo Libero perche` se una persona che ha un Computer non Palladium si trova a non poter visitare tutti i Siti Internet che lo sono, beh, allora ditemi voi dove e` la liberta`.
ESEMPIO 2
> Guarda che quando verrà attivato Palladium
> non avrai più scelta... o windows o windows...
Guarda che nessuno ti obbliga ad aderire a Palladium, l'unico problema e` che Palladium e` rigido, o accetti di starci dentro, e ci sei dentro fino alla fine, o ci stai fuori.
Se ci stai dentro devi avere tutto il Computer Palladium, l'HardWare, ogni sognolo pezzo, ogni singola Scheda, deve essere TCPA ed una volta che hai questo, su quel Computer ci potrai installare solo programmi DRM, partendo dal Sistema Operativo, che per ora e` solo il prossimo Windows che uscira` nel 2005, ad ogni singola altra applicazione, come Office, Giochetti vari, e poi, naturalmente, in Internet avrai accesso a tutti i Siti Internet che hanno accettato DRM e dove quindi c'e` un altro Computer Server che dovra` essere per forza Palladium dall'HardWare al SoftWare.
Se ne stai fuori, dovrai prendere solo HardWare non TCPA, il che vorra` dire ben poco visto che le HardWare House penseranno a dove c'e` piu` clientela, e quindi ti rimane il lato SoftWare dove dovrai scegliere un Sistema Operativo che non sia DRM, in parole povere, che non sia Windows, e tutte le applicazioni che dovrai usare, non devono essere DRM.
Poi navigherai in Internet, ma non potrai visitare tutti quei Siti Internet Palladium in quanto il tuo Computer non e` Trusted e potresti essere un malintenzionato, e quindi ti tagli via una cosa come il 70\% dei Siti Internet se non di piu`.
Ora, e` vero che si puo` scegliere, ma la scelta diventa quasi obbligata, oltretutto la maggior parte della gente non sa che cosa sia sto Palladium ed il risultato e` che probabilmente avra` un gran successo perche` la gente aderira` senza sapere...
Tranquillo, Palladium in parte e` stato anche fermato per fortuna, almeno hanno impedito che persone autorizzate potessero entrare nel Computer e dare una occhiata a cio` che avevi dentro, documenti inclusi, per cercare progetti di attentati... resta il controllo di tutte le Program Key, il che vuol dire, solo SoftWare originali e con relativa Licenza, lo stesso varra` per gli HardWare, e impossibilita` di installazione di SoftWare o HardWare non approvati dal TCPA, insomma, o paghi, o sei tagliato fuori, come ho spiegato prima, ma ora porto un altro esempio prendendo come base un ipotetico Computer TCPA:
> COMPUTER TCPA:
> MOTHER BOARD = una TCPA, ad esempio Intel
> PROCESSOR= PentiumD: 3Ghz
> RAM= 786Mb: 3x DIMM 168Pin 256Mb
> HARDDISK= 50Gb: 2x WesternDigital:
> - 30Gb UDMA5 (Primary Master)
> - 20Gb ATA100 (Primary Slave)
> CD-DVD ROM= Creative: 12X DVD = 48X CD
> VIDEO CARD= 3Dfx: Voodoo4 4500 32Mb 100Mhz AGP
> SCSI CONTROLLER: Adaptec: 50Mbps PCI
Questo indubbiamente e` un Computer Palladium, come sappiamo infatti la Intel e`una promotrice dell'iniziativa, Creative si e` gia` dichiarata a favore, Asus non ancora e di fatto tutte le componenti di questo Computer devono essere state comperate tutte nello stesso paese, ad esempio in Italia, per via dei Codici Regionali.
naturalmente il sistema Operativo non puo` che essere uno dei due DRM:
> OPERATING SYSTEM: "WINDOWS View" oppure "Mac OS"
> COMPUTER NON PALLADIUM:
> MOTHER BOARD= come ho detto ASUS non ha aderito, per fortuna, quindi, ASUStek
> PROCESSOR= G5 per esempio... o qualcosa non TCPA (quindi nessun X86)
> HARDDISK= Boh, qualcosa non TCPA
> CD-DVD ROM= Boh, qualcosa non TCPA
> VIDEO CARD= Boh, qualcosa non Palladium
> SCSI CONTROLLER: Boh, qualcosa non TCPA
> E come Sistema Operativo, purtroppo non c'e` piu` molta scelta, e` rimasto solo, Linux con tutte le sue innumerevoli versioni & distribuzioni diverse & altri non DRM
Sarei curioso di vedere, se c'e` un qualche modo, per ottenere un Computer con le stesse prestazioni del primo, prendendo HardWare non TCPA, anche girando per tutti i paesi del mondo, visto che non risulta facile trovare qualche HardWare house che non abbia aderito al TCPA...
ESEMPIO 3
Direi che per concludere in bellezza, ci vorrebbe un esempio con il SoftWare.
Abbiamo un Computer Palladium con i seguenti programmi:
OPERATING SYSTEM: "Microsoft Windows Vista" o "Mac OS"
Microsoft Office
Adobe Acrobat
Ed altri programmi DRM, basta leggere la lista degli aderenti al progetto per farsi una idea.
Naturalmente tutte le Componenti di questo Computer dovranno essere per forza TCPA
Ora, facciamo un Computer non DRM
beh, almeno qui c'e` un po' di piu` scelta rispetto che prima con gli HardWare:
OPERATING SYSTEM: Linux, FreeBSD, Bsdos, ...
Open Office
Boh, no so che altro
Il problema e` che se io ad esempio non avessi voluto installare su "Windows" o "Mac OS" Microsoft Office, ma avessi preferito "Open Office", beh, a quel punto il Sistema Operativo avrebbe rifiutato di installare tale Programma perche` non e` approvato da DRM.
Ovvio che in queste condizioni, si incorre anche nel fatto piu` brutto, e cioe` che se hai il Computer Palladium, puoi navigare in Internet in tutti quei Siti che hanno aderito a Palladium come Microsoft.net, mentre chi ha il Computer non Palladium, non potra` mai accedere al Sito della Microsoft perche` non ha un Computer controllato da Palladium e non potra` nemmeno installarsi Microsoft Office perche` il Computer non e` Trusted.
Nel caso opposto e` lo stesso, un utente Linux che volesse installare "Microsoft Office" non puo` perche` Linux non e` in grado di Decriptare il programma, quindi, non riesce nemmeno a leggerlo per installarlo.
E questo ce lo vogliono far passare per un Sistema di Sicurezza?
E` vero che Hacker e Cracker non avranno piu` modo di fare danni in Rete, ma perche` non ammettono che in fondo e` un modo sicuro per assicurarsi di guadagnare un sacco di soldi senza problemi di pirateria?
Ripeto, noi non vogliamo proteggere la pirateria, noi vogliamo solo rendere la gente consapevole del livello di controllo a cui sara` sottoposta tra pochi anni!
Le Case DiscoGrafiche lottano perche` questo Sistema venga attivato al piu` presto
e possiamo anche facilmente immaginare il perche`.
Ora, l'unica cosa da fare e` rifiutare questo Sistema, quando andiamo a comperare un Computer, assicuriamoci che non abbia il TCPA, e rifiutiamo di comperare il nuovo Processore della Intel, Boicottiamo questo "Pentium D" in modo da tenere lontano da noi il Chip Fritz e rifiutiamo sia il futuro Windows, quello che verra` messo in commercio dal 2006, che il futuro Mac OS, bisogna rifiutare di comperare questi prodotti TCPA & DRM, solo cosi`, possiamo sperare che i promotori di questa iniziativa capiscano che la gente non vuole essere controllata, vuole essere libera con la sua Privacy, ma per fare questo, c'e` bisogno che avvenga una azione di massa, altrimenti, una volta entrati in questo Meccanismo, non se ne puo` piu` uscire.
RICORDA
- "Windows Longhorn" e` il nome del progetto del Sistema Operativo "Windows" che verra` messo in vendita come "Windows View" o "Windows Vista", quindi, qualunque sia il nome del prossimo "Windows", fai finta che non esista.
- "Mac OS" e` il Sistema Operatrivo Machintosh che nella versione "X86" include Palladium, quindi, fa finta che "Mac OS X86" non sia mai esistito.
- Infine il "Pentium D" che e` il MicroProcessore della Intel che include Palladium direttamente nell'Hardware, quindi dimenticati della Intel, ma non pensare di avere vita facile con AMD, non e` detto che il nemico del tuo nemico sia tuo amico perche` pure quella e` parte di Palladium.
Quindi, BOICOTTIAMO TUTTI QUESTI PRODOTTI:
- Il Processore Intel "Pentium D"
- La prossima versione di Microsoft Windows
- Il "Mac OS" per i processori "X86" che per chi non lo sapesse sono i Processori "Intel" e gli "AMD"
L'UNIONE FA LA FORZA ED IL MERCATO SCEGLIE LA VITA DI CERTI PRODOTTI
SIAMO NOI A DECIDERE: BOICOTTA PALLADIUM!!!
ULTERIORI INFO AI SITI:
http://www.complessita.it/tcpa/
http://www.againsttcpa.com/tcpa-faq-it.html
http://www.pcimprover.it/articoli/vedi.php/id=64
http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/palladium.shtml
http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file=article&sid=73
BOICOTTIAMO PALLADIUM..FIRMATE LA PETIZIONE E NON COMPRATE SISTEMI PALLADIUM !!!! .
corrada cardini
30 gennaio 2006 alle ore 22:52Temo che esista il rischio, serio, che stia succedendo questo..Beppe è un grande comunicatore. facile in Italia diffondere qualunquismo e fare polverone.Ha molto carisma e una grande responsabilità perchè il suo approccio alle questione affascina sopratutto i giovani..Attenzione: un blog deve essere libero e aperto,ed in fondo è positivo che tanta gente voglia farsi sentire..dire la sua, partecipare, come si diceva una volta. Ma la gente è anche molto confusa..e la valanga di notizie scandaistiche che vengono propinate rischia di aumentare quell'effetto "rumore" che è oggettivamente alleato della non-informazione e della paralisi democratica..L'ho già detto e lo ripeto: abbiamo bisogno che tu eserciti questo ruolo di censore,ma ricorda che l'antipolitica è sempre stata l'arma dei dittatori,dei reazionari e di coloro che hanno interesse a occupare il potere senza rendere conto a nessuno.Della serie: tutti hanno scheletri nell'armadio, ma cominciamo l'epurazione da quelli che ne hanno un numero decisamente eccessivo....
antonio ferrante
2 febbraio 2006 alle ore 12:00.MA LO SAPEVATE CHE PER OGNI TRATTA AEREA DA E PER L'ITALIA(COMPRESE QUELLE INTERNE) SI PAGA LA VATICAN TAX??? ANCHE SE DA PALERMO VADO A NAPOLI!!! DIFFONDETE LA NOTIZIA,MAGARI RIUSCIAMO A FARLO ARRIVARE AI MEDIA!!! PER LA CRONACA IL CLERO OLTRE L'OTTO PER MILLE E L'ESENZIONE DALL'ICI INCASSA 1,81 EURO PER OGNI PASSEGGERO DI QUALUNQUE VOLO!!!!
Paolo Ugolini
17 dicembre 2006 alle ore 08:28ma che è 'sta roba??? dimmi qualcos'altro! già è tanto "ingombrante" il Vaticano, adesso anche questa....
luigina rosato
3 febbraio 2006 alle ore 12:21bUONA GIORNATA!!
vEDO CHE NEL TUO TOUR NON E' PREVISTA LA CITTA' DI BRESCIA..
FORSE PERCHE'CI SONO LE PIU' GRANDI / IMPORTANTI FABBRICHE I ARMI ( O ALTRE " GLORIOSE..
CHE HANNO SCRITTO PAGINE GLORIOSE SULLA POLITICA ITALIANA ,CHI PIU' O CHI MENO INSABBIATE..
N.D.R. VEDI STRAGE DI PIAZZA lOGGIA..o segreto di Pulcinella,...
e' proprio per quello che devi venire!
con affetto e stima
l.r..
luca rossi
8 febbraio 2006 alle ore 11:26cavolo, mai visto un sito cosi' pieno di ignoranza! Non solo il signor Grillo ha fatto una azione di merda, volgare e fascista, ma i tanti disinformati che frequesntano questo cavolo di BLOG sono il massimo per i tipi come Berlusconi. Non capite un ca77o nulla di leggi giuste e di sovvenzioni. Il fatto che di una giusta legge si possa approfittare in modo indegno non deve ricadere su chi fa onestamente il suo lavoro! Beppe Grillo informati, il MUCCHIO e' centomila volte meglio di questo BLOG, informa con maggior precisione e senza la vostra superficialita'.
anna grandone
8 febbraio 2006 alle ore 16:07cARO bebbe,
leggo con piacere numerosi commenti in difesa del "Mucchio", e aggiungo anche il mio.
Oltretutto non vedo niente di male nel finanziamento pubblico di giornali gestiti da cooperative se, come nel caso del mucchio, servono a darci un giornale veramente indipendente e non pieno zeppo di pubblicità e assurdità come molte altre riviste.
Insomma ti invito a informarti meglio prima di giudicare...magari leggendo proprio riviste come "il Mucchio".
Claudio Genovese
9 febbraio 2006 alle ore 11:24Caro Beppe Grillo.
Ti ammiro e ti stimo da anni, ma ogni tanto anche i migliori sbagliano...
Il Mucchio Selvaggio, dove sei apparso una gran quantità di volte e a cui hai rilasciato una o più intervista, è uno dei migliori periodici musicicali/politici/cinematografici/letterari ecc., anzi chiaramente il migliore, libero da ogni condizionamento e presente dal 1977..
Altro che nome incredibile, basta acquistarlo od andare sul sito www.ilmucchio.it
Grazie e buona prosecuzione dell'ottimo lavoro in corso
Claudio Genovese
Augusto Boschi
25 maggio 2006 alle ore 15:22Mi allineo a tutti i difensori del Mucchio. Il marcio sta laddove si giornali "indipendenti" che indipendenti non sono (Giornale, in un certa misura Libero)prendono contributi come l'ultima delle Cooperative.Per il resto,il post di Grillo (sempre che l'abbia scritto lui) è nel solco del populismo più bieco, al quale (purtroppo) da un po' di tempo in qua ci ha abituato.
Claudio Genovese
9 febbraio 2006 alle ore 11:22Caro Beppe Grillo.
Ti ammiro e ti stimo da anni, ma ogni tanto anche i migliori sbagliano...
Il Mucchio Selvaggio, dove sei stato citato una gran quantità di volte e a cui mi sembra hai rilasciato una lunga intervista, è uno dei migliori periodici musicicali/politici/cinematografici/letterari ecc., anzi chiaramente il migliore, libero da ogni condizionamento e presente dal 1977..
Altro che nome incredibile.
Grazie e buona prosecuzione dell'ottimo lavoro in corso
Claudio Genovese
rosario lucà
9 febbraio 2006 alle ore 15:05Caro Beppe,
Ecco cosa ne pensa il Mucchio a proposito di questo argomento:
"Grillo dice spesso delle cose intelligenti e giuste ma anche delle fesserie di una superficialità irritante. Molte cose del blog non le scrive lui, evidentemente, ma dovrebbe perlomeno rileggerle.
Non può mettere in mano al primo ragazzino che prende sotto le sue ali un fucile carico e permettergli di sparare. Anche perchè Grillo è stato intervistato due volte su queste pagine (e ne è stato molto contento). Il ragazzino che ci ha citati come esempio di giornale "parassita" è evidente che non conosce affatto il Mucchio e l'ha preso come termine di paragone solo perchè colpito dal titolo "incredibile". E poi da quando in quà avere un nome "strano" è sintomo di poca credibilità? Che ti devi chiamare solo il "Giornale" per avere serietà? E poi, proprio quando chiediamo a tutti un aiuto, specie a quelli che ci hanno da sempre dimostrato stima? Ma vai a cagare!! Prenditela con i giornali politici che si accaparrano il 90 per cento della torta e non con una piccola coop di giornalisti che riesce a malapena a sopravvivere. Tra l'altro nella versione inglese del blog, Mucchio Selvaggio viene tradotto Wild Groups (?!?), quando pure i muri sanno che è la traduzione del film di Peckinpah The Wild Bunch. Ma in che mani siamo?"
Approvo incondizionatamente e sottoscrivo.
Jacopo Gardelli
21 marzo 2006 alle ore 20:18Non toccate il mucchio!! E' l'unica rivista decente e indipendente che ho finora trovato in edicola. Se non ci credete andate a prenderla e leggetela.
Luca Ravettino
18 marzo 2006 alle ore 16:01quando si ha una grandissima platea di ascoltatori ed estimatori, dispiace assistere a una "sparatoria sul mucchio" (letteralmente e metaforicamente). ha tanto il sapore di coltellata alle spalle. Se uno dice una cazzata, dovrebbe riconoscerlo; se tante persone dicono che ha detto una cazzata, dovrebbe degnarsi di spiegare il suo pensiero a proposito. Altrimenti si diventa uno dei tanti messia e l'italia si sa, uomini della provvidenza che non dicono mai ho sbagliato, ne ha avuti e ne ha a vagoni.
tom zeri
26 marzo 2006 alle ore 21:42a proprosito di editoria ho trovato un libro molto bello che parla della sorella di Mozart
ed anche se è praticamente un opera prima è stato tradotto in tantissime lingue a volte un capolavoro viene riconosciuto prima all'estero e poi nella nazione dove è stato creato io sono solo un lettore che si è appasionato a questo romanzo scritto da una giovane ragazza da cui spero ne sia tratto un film ma se volete saperne di più andate su questo sito http://ritacharbonnier.blogspot.com/
oppure cliccate il basso a sinistra
Rita Charbonnier
24 aprile 2006 alle ore 23:33Caro Tom,
ho trovato il tuo messaggio solo oggi, un mese dopo che l'hai postato, e per puro caso. Spero che tu abbia modo di vedere questa mia risposta. Sono la "giovane ragazza" che ha scritto quel libro che ti ha tanto appassionato... è vero, è un'opera prima, ma definirlo un capolavoro mi sembra davvero troppo... ti ringrazio con tutto il cuore delle tue parole. La tua testimonianza mi riporta alla mente la ragione per la quale si scrive, o perlomeno per la quale io scrivo: comunicare. E forse, almeno nel tuo caso, ci sono riuscita.
Un abbraccio,
Rita
mariagrazia raffaelli
12 aprile 2006 alle ore 19:15CARO BEPPE, LE SORPRESE PURTROPPO NON FINISCONO MAI.
RICEVO SOLO OGGI, PER FORTUNA, DOPO LE ELEZIONI, A CASA UNA COPIA DI "CALABRIA NEWS" E NON RIESCO A CREDERE AI MIEI OCCHI, TELEFONO ALLA REDAZIONE PER SAPERNE DI PIU' DOPO AVER LETTO LE FIRME.
E' DA NON CREDERE, ED INVECE E', MIO MALGRADO, E' TUTTO VERO: IL COORDINATORE PROVINCIALE DI FORZA ITALIA PER CATANZARO (SUL LORO SITO A TUTT'OGGI) MARCELLO FURRIOLO CHE SCRIVE L'EDITORIALE E CALDEGGIA LA CANDIDATURA DI MARCO MINNITI DS, CHE VA A VEDERE IL CAIMANO E CI FA UN ARTICOLO,CHE SCRIVE SULLO STESSO GIORNALE CON FILIPPO VELTRI (FRATELLO DELL'EX SENATORE MASSIMO E MARITO DELL'EX DEPUTATO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA RITA COMMISSO), O E' VELTRI CHE SCRIVE SUL GIORNALE DI FURRIOLO?
IL FIGLIO DI FURRIOLO, COORDINATORE DEI GIOVANI DI FORZA ITALIA, MI RISPONDE AL TELEFONO DELLA REDAZIONE, A CUI HO INTIMATO DI NON PERMETTERSI DI INVIARE PIU' A CASA MIA QUESTA "TESTATA".
CHI LO FINANZIA? CHIEDERO' PERSONALMENTE ANCHE AL MIO CO CO CO PRESIDENTE LOIERO.
TI FARO' SAPERE.
IO PERSONALMENTE SONO SCHIFATISSIMA
E ADESSO AMMAZZATEMI PURE (PS: A LOCRI FORZA ITALIA HA STRAVINTO, ALLA FACCIA DEL POVERO FORTUGNO)
Gianluca Lari
19 aprile 2006 alle ore 19:32Luciano non posso che sottoscrivere ogni riga che hai scritto. Il tuo giornale "Music Club" è davvero un ottimo esempio di come si possa fare Cultura e Servizio, sostenendosi con l' autofinanziamento e distribuendo personalmente le copie. Forse non ne abbiamo mai parlato insieme, ma hai tutta la mia stima.
Gianluca "Freak Out!"
roberto soi
23 aprile 2006 alle ore 22:30Stavo guardando Report su Rai Tre e ho dovuto sospendere. Si parlava dei finanziamenti pubblici ai giornali. Non posso credere di vivere in un paese cosi' stupido, irresponsabile, corrotto. E gli intervistati, di fronte ai dati del giornalista Rai, pur nella consapevolezza di RUBARE il contributo, con che violenza ed arroganza rispondevano. Povera Italia. E se penso che un giornalistucolo del piffero di una qualsiasi di queste testate guadagna da un minimo di 2000 euro in su, francamente mi deprimo ancora di piu'.
Ma non possiamo proprio fare nulla?????
Imerio Testi
24 aprile 2006 alle ore 00:20Caro Beppe, è proprio vero, l'informazione in Italia non esiste più....
4 mesi dopo il tuo articolo, finalmente su rai 3 fanno vedere il servizio che parla di questi finanziamenti...
Veramente non ho parole....
Ma non potremmo richiedere la sospensione di questi finanziamenti? Dai Beppe, hai vinto battaglie più difficili di queste!
Rivogliamo i nostri soldi!
Parlano di "cuneo fiscale" e poi buttano via i soldi NOSTRI in questo modo?
Che schifosi!
Silvio De Cristofaro
24 aprile 2006 alle ore 10:02Ieri tarda sera/notte su tv rai 3 ho appreso, dal servizio mandato in onda, del proliferare della carta stampata e dei contributi "esosi" elargiti dallo stato. Credo che uno scandalo del genere sarebbe dovuto venir fuori prima delle elezioni. Ci hanno dissanguato: di soldi, di onestà, di dignità del vivere con sani principi e tanto altro. Il clientelismo è dilagato e chi non mangia nello stesso piatto è destinato a soccombere. Svegliamoci e ricordiamo che le cose cambiano nella misura con cui noi vogliamo che cambino. Il governo se ne frega di chi non trova lavoro o di chi è costretto a sopravvivere con pochi euro al mese. Grazie. Silvio.
Antonio Di Febo
24 aprile 2006 alle ore 12:33Caro Beppe, dopo Report di ieri sera forse qualcuno che non ti ha mai sentito parlare o che non frequenta il blog avra'spalancato occhi e orecchie nel sentire quelle cose.....lo so per noi non e' roba nuova grazie a te, ma visto che non sei nuovo a battaglie di questo genere, intrapendi qualche iniziativa e facciamoci sentire, lo sai siamo in tanti a darti una mano......forza caro Beppe!!!
P.S
La cosa ancora piu' schifosa e' sentire la responsabile di una emittente locale dire che siccome il ministro Gasparri ha fatto in modo di far confluire il finaziamento dello stato alla sua emittente, lei "pubblicamente" a ridistribuito parte di questi soldi al partito del ministro!.... ma che schifo di gioco e' questo?
Michele Fiore
24 aprile 2006 alle ore 17:31Carissimo Grillo,
come tanti altri telespettatori ieri sera ho visto Report ed oggi, a distanza di quasi 24 ore, non riesco a farmene una ragione. Una legge deve essere rispettata, se non fino alla sua abrogazione. DOBBIAMO fare qualcosa per mettere fine a questa indebita elargizione di danaro pubblico !!!
Se chiami moltissimi risponderanno.
Michele Fiore
24 aprile 2006 alle ore 17:36Come mai non funzionano i link agli elenchi dei beneficiari ?
rosario cipolletta
24 aprile 2006 alle ore 20:38Sono profondamente schifato dalla trasmissione "report" vista ieri sera 23/04; contestualmente ho sentito dal telegiornale che ,come facilmente prevedibile, e' in arrivo una nuova manovra economica per correggere i conti e che sicuramente pagheranno i soliti noti ( fumatori,stipendiati,automobilisti ecc.).Caro Beppe,conosci mica un paio di onorevoli che ci firmino una "leggina" che ci sovvenzioni per pagare le finanziarie? In altri termini con i soldi da noi elargiti per l'editoria quante finanziarie si possono pagare??? E' ora di finirla con questi finanziamenti a pioggia con il danaro pubblico,per favore inventiamoci qualcosa per bloccare questa legge assurda.P.S. chiedo scusa ai VERI giornalisti ed ai veri soci di cooperative giornalistiche che gestiscono non solo i soldi ma anche tutta la fatica e le tensioni di un lavoro veramente massacrante loro non c'entrano un bel niente con questa storia tutta italiana.
paolo roppolo
24 aprile 2006 alle ore 20:48Purtroppo ci meritiamo anche questo abuso da parte di questi editori che sanno prendere in giro noi e i politici, sarebbe bello se da domani nessuno comprerebbe piu' giornali.
maurizio rizzato
25 aprile 2006 alle ore 22:19Solo una cosa: del "Mucchio" leggetene almeno un numero, prima di giudicare.
Nel paese delle banane, se uno maniene spirito critico e una sana incazzatura lo deve anche a riviste così.
Ciao.
Giancarlo Riviezzi
26 aprile 2006 alle ore 10:13Intervista a Max Stefani sulla copertina "censurata"
http://www.virusmedia.it/xhtml/news.php?id=4047
aldo moscatelli
19 maggio 2006 alle ore 12:44Caro Beppe, passo subito alle presentazioni: il mio nome è Aldo Moscatelli, ho 28 anni e gestisco una piccola casa editrice.Ho letto il tuo intervento sul tema dei contributi statali ai giornali, e ti dico una cosa: a livello editoriale, in Italia c'è di peggio.C'è un monopolio attuato da un pugno di case editrici(tra cui la Mondadori, gestita da tu sai chi), che coi loro capitali distruggono la concorrenza in libreria, riempiendo spesso gli scaffali con schifezze immonde.C'è il problema del contributo chiesto all'esordiente(non sai di che parlo, vero?Fai una ricerca o chiedi direttamente a me).C'è la carenza d'interesse per i libri(argomento troppo lungo per essere sviscerato).C'è l'impossibilità, per le piccole case editrici che portano avanti un certo tipo di discorso, di farsi conoscere.Vorrei parlare anch'io di certi problemi, proprio come te.Vorrei parlarne in quei bei teatri in cui registri i tuoi spettacoli.Ma io sono il signor nessuno, e se non hai un nome affermato, se ne fregano di quello che hai da dire.Penserai: c'è la rete!Bè, anche lì ce ne vuole per farsi conoscere...troppa roba inutile intasa internet, bisogna sgomitare, col rischio di uscirne a pezzi.La verità è che la gente come me deve ancora affidarsi al buon vecchio passaparola.Si può emergere, ma lentamente.Tuttavia: quante case editrici possono aspettare per anni senza tradire se stesse e i propri ideali?I soldi finiscono prima o poi, e chi non vuole scendere a compromessi deve chiudere bottega e cercarsi un lavoro nei campi, zappare la terra al posto di quegli idioti che nella vita di tutti i giorni sguazzano in soldi marci e sterili, perchè votati alla logica del profitto personale.E' un mondo difficile, il mio.Tu hai visto la punta dell'iceberg: fai un bel respiro, immergiti, e guarda cosa c'è sotto.
Ne vedrai delle belle...
riccardo dalla Chiesa
25 settembre 2006 alle ore 16:35 in riferimento agli esordienti, vorreiconoscere meglio la situazione di chi, come me, vuole creare un nuovo giornale.
come funzionano i contributi? se funzionano...
grazie
antonio doro
25 maggio 2006 alle ore 16:08D'accordo con Diavolo Rosso su quanto scrive... Avremmo giornali di grandi gruppi e basta. Beppe, a volte mi chiedo se certe idee "popolariste" non fuoriescano da teste vicine a grandi lobby...
Michele Castro
25 maggio 2006 alle ore 18:22MA secondo Lei quanto è disposto a spendere un cittadino per comprare un Quotidiano?
Se non ci fossero questi finanziamenti, quanto verrebbe a costare un Quotidiano?? Più di un libro?
Se il prezzo rimane questo, sono daccordo con Lei!
Come SEMPRE! (o quasi..)
roberto senna
26 maggio 2006 alle ore 09:15basta con l'editoria assistita!!
Dopo l'ottimo servizio di Report sui RAI 3, finalmente qualcuno è potuto venire a conoscenza dell'ulteriore furto operato dai nostri politici ai danni dei cittadini italiani!!
Basta, urliamo il nostro disgusto verso questi ladri che dovrebbero rappresentarci!!
ciao a tutti.
rosangela capuzzi
26 maggio 2006 alle ore 17:20prima o poi riuscirò a dire che vivo in un paese efficente e che mette al primo posto il singolo cittadino e non il vile denaro?!
gigliola bonalumi
26 maggio 2006 alle ore 17:27Il quotidiano "Libero", regolarmente finanziato, ha invitato ieri i suoi lettori a posticipare il pagamento delle tasse (da cui provengono i finanziamenti) all'anno prossimo allo scopo di mettere in difficoltà l'attuale governo.
Una bella faccia tosta !!!
Paride Gatti
10 agosto 2006 alle ore 20:32Quattro milioni di euro al Manifesto... che guardacaso sta sull'orlo della chiusura definitiva.
Informatevi meglio prima di parlare, grazie.
giuseppe poma
12 settembre 2006 alle ore 09:22Perchè non funzionano più i link di riferimento ?
Paolo Fani
17 dicembre 2006 alle ore 07:34Beppe. Ci sono anche giornali che non usufruiscono del contributo dello Stato. Perchè non fare una lista anche di questi?
stefano di deo
17 dicembre 2006 alle ore 12:00giustissimo
ennio capovin
17 dicembre 2006 alle ore 11:05Vendere un giornale, dovrebbe essere come vendere un caffè: se ho il cliente guadagno,altrimenti chiudo. Anche perchè come posso scrivere male di qualcuno se poi questo mi da' da mangiare?c'è un vecchio proverbio cinese che dice:non si sputa sul piatto che mangi.Senza contare tutto quello schifo di pubblicita'...
giuseppe quarto
17 dicembre 2006 alle ore 13:06www.liberidiscegliere.org
Lo schifo del finanziamento pubblico ai giornali e uno scandalo tutto italiano, se non ci fossero i finanziamenti sopravviverebbero solo i gionali che piacciono ai lettori, e non chi dice solo le cose che interessano ai politici.
Franco Loi
17 dicembre 2006 alle ore 13:22Caro Beppe
mettere sempre in risalto il finanziamento dello Stato (noi) ai giornali e sputtanare i nostri dipendenti (che è sempre difficile licenziare).
Esistono giornali non finanziati dallo Stato?
Forza Beppe.
Molti auguri per queste feste.
Franco
Andrea Mozzoni
17 dicembre 2006 alle ore 17:33Per quanto riguarda la situazione dei finanziamenti pubblici necessari per tenere in piedi giornali alquanto "di parte" mi chiedo se, onestamente la "Gazzetta di Parma", testata giornalistica locale che si fregia del titolo di quotidiano più antico d'Italia, possa eventualmente ottenere finanziamenti pubblici.
La mia domanda nasce dal fatto che essendo di "proprietà" della locale Unione Parmense degli Industriali gestisce l'informazione locale con abbondanza di elogi alle lobby industriali ed economiche della città.
Basti pensare agli articoli inerenti al crack Parmalat. Se i lettori della "Gazzetta di Parma" fossero davvero l'unico introito economico della redazione multimediale (TV, radio e giornale) dell' Unione Parmense degli Industriali, non credo che potrebbe andare avanti ancora per molto.
luciano pasetti
17 dicembre 2006 alle ore 18:16é l'unico paese che fa pagare la carta igienica(perché i giornali italiani,tranne qualche eccezione,altro non sono che carta igienica)come se fosse oro:adesso basta,le imprese devono vivere e investire senza rubare e senza farci pagare i loro giocattoli e i loro castelli in aria che pahiamo solo noi!!!!!e gli editori devono pagarsi loro i loro giornali se continuano a considerare i giornalisti che ci lavorano come se fosse loro proprietà.
Salvatore Pappalardo
17 dicembre 2006 alle ore 18:54sono disgustato, con le mie tasse sto pagando dei giornali che non leggo. f....lo editori e giornalisti.
daniela coni
20 dicembre 2006 alle ore 13:32A proprosito di ciò che incassa il Vaticano sulle tratte aeree, vorrei dire che è una vergogna, solamente in Italia poteva accadere una cosa del genere, il Vaticano oltre che si trova sul suolo italiano, pretende pure di essere pagato; ma almento li utilizzasse bene questi soldi, ma la cosa non mi risulta, visto il vergognoso e stentato sfarzo dello Stato Vaticano. Il Papa, da tempo immemore, predica bene ma razzola male, e certamente non dà un buon esempio di carità cristiana, mostrando al mondo il lusso in cui vivono cardinali, vescovi, preti, suore; dovrebbero vivere di carità e dedicare la loro esistenza al prossimo, aiutando i poveri, i malati, gli anziani, i senzatetto ecc.; dicono che la loro è una Missione, quale ancora non l'ho capito. Un'esempio di vera missionaria lo è stato Madre Teresa di Calcutta, e tutto il nostro clero dovrebbe prendere ad esempio una persona del genere, e fare quello che fanno tanti laici fanno al posto loro. Le parole vanno accompagante ai fatti, e i fatti sconfessano ciò che loro predicano.
Guido Rosei
16 gennaio 2007 alle ore 17:53Non capisco tutto questo baccano... ma non vi ricordate tutti quanti che la RAI fa pagare il canone da quando e' nata? e questa non e' editoria di Stato? tutto sommato magari in questa maniera qualche "pesce piccolo" riesce anche ad avere qualche soldo per dire la sua...
Se domattina lo Stato finanzia i comici magari anche Beppe presenta la sua brava domandina no?
:-)
Fassino Condonato Fiscale
3 febbraio 2007 alle ore 19:56«Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto». Lo cantava nel 1991 Giorgio Gaber. Lo dovrebbero cantare oggi, all'unisono, tutti coloro che non sono informati sui fattacci della sinistra.
I fattacci, appunto: i DS si sono fatti condonare da Giulio Tremonti e da Silvio Berlusconi 24 miliardi di vecchie lire, per la precisione 12.345.263 euro. E, così facendo, hanno ripulito la loro fedina fiscale.
Spulciamo la lista dei furbetti rossi. Ben 5 società di area diessina hanno approfittato del condono tombale, quello cioé che ha consentito di regolarizzare le imposte relative alle dichiarazioni scadute.
Ecco i nomi degli inquilini di quello che la stampa di sinistra ha definito «il bengodi dei disonesti»: Beta Immobiliare, Unità Editrice Multimediale, Arca (la società editrice dell'Unità), Libreria La Rinascita e Sevar. A dimostrarlo sono i loro bilanci relativi al 2002-2004.
L'Arca ha iscritto a bilancio 1,6 milioni di euro di «minori debiti verso erario scaturiti dall'adesione al condono ex legge 282/2002».
L'anno successivo - forse in linea con i latini e il loro repetita iuvant - hanno concesso il bis.
Anche la Beta Immobiliare, nel bilancio del 31 dicembre 2004, dichiara che «nell'anno 2004, così come già fatto nel 2003, la società ha proceduto ad avvalersi sia del cosiddetto condono tombale per l'anno 2002 con un onere aggiuntivo di soli euro 500, sia della regolarizzazione degli ulteriori omessi versamenti (anni 2000, 2001, 2002 e 2003) per un importo complessivo di euro 1.785.064 con il pagamento dei soli interessi aggiuntivi per euro 62.990, ottenendo così un risparmio, in termini di sanzioni, pari ad euro 535.520».
Anche l'Unità Editrice Multimediale si è avvalsa delle misure varate dal governo di centrodestra per sanare i debiti con l'erario: lo ha fatto «usufruendo dei benefici della sanatoria prevista dalla legge 27.12.2002 n. 289», nel tentativo di estinguere «l'ingente debito esistente».
Per non dire, poi, della Beta, la società control
Francesco S.
6 maggio 2007 alle ore 20:23ma cosa dici Fassino se beppe avesse voluto fare la domandina lo avrebbe gia fatto lui è uno dei pochi a informarci a dire la verità a non farsi comprare da gente come lei.
Antonio Petrosino
19 febbraio 2007 alle ore 21:14Ciao Beppe,è la prima volta che ti scrivo...ho appena visto il tuo spettacolo (incantesimi tour)...e sinceramente per avere un mondo migliore bastrebbe avere al governo un paio di persone come te.
Sono tanti gli argomenti che mi stanno a cuore tra quelli che tratti..ma mi fa incazzare terribilmente a morte il fatto dei finanziamenti pubblici ai giornali,siano essi quotidiani , settimanali o mensili! è un vero schifo che nei contributi versati allo stato siano inseriti anche questi assurdi finanziamenti!!!Avessimo avuto problemi di abbondanza di risorse allora avrei pure tollerato questi finanziamenti...ma nella situazione che ci troviamo oggi,con la solita coperta troppo corta che non riesce a a far fronte a tutti i gravosi problemi che ci affliggono...ma di co io buttiamo cosi i soldi degli italiani?!?Lo so che questo non risolverebbe i problemi,ma sommando questo spreco a molti altri incredibili e non meno sconcertanti si otterrebbe di sucuro un bel gruzzoletto che potrebbe far comodo in molti settori.
francesca maiani
21 marzo 2007 alle ore 11:24Ciao Beppe,
prima di tutto complimenti.
Cosa si può fare secondo te concretamente per fermare questo sistema.? Hai un'idea pratica? Tu dai informazioni strepitose, importanti, necessarie (altrimenti moriremo fessi e contenti)ma ti chiedo di aiutare noi poveri "ingenui" a non farci prendere per il naso e iniziare ad avere un atteggiamento oltre che critico anche utile. Ti chiedo di dare un'alternativa al sistema.
Mi sembra che in Italia i politici, il governo decida su tutto e noi dobbiamo solo uniformarci, adeguarci, insomma ci vogliono tenere il più possibile ignoranti (come ai vecchi tempi). Giocano sulla nostra mancanza di tempo e di conoscenza sui sistemi. L'Italia si merita di più.
Corso Marco
1 aprile 2007 alle ore 19:49ma perchè dovrei pagare quotidiani con i quali non mi pulirei neanche il c..o?!?
marco cimmino
2 aprile 2007 alle ore 17:08grillo. seguendo il tuo tur nella data romana del 31-3-07 , sento il tuo forte impegno per una libera sana e completa informazione. impariamo dall'economiache l'informazione c'è ed ha un costo. il costo dell'informazione è la remunerazione al lavoro d'inchiesta! se in Italia esiste una relazione principale-agente tra politica e società civile perchè noi italiani non possiamo autoinformarci, magari con canali pubblici, nel senso di finanziati con soldi di tutti non prelevati con le tasse e gestiti dallo Stato ma raccolti nelle piazze tra chi è disposto a ricomprarsi la propria libertà!??!
pierluigi r.
2 aprile 2007 alle ore 22:59che scandalo è veramente uno schifo noi all'83 esimo posto nel mondo per l'informazione dopo il burundi che siamo costretti comunque a pagare con le tasse i giornali che non compro perchè fanno schifo e sono inutili visto che sono pilotati ,di parte e non ci informano in modo adeguato
Stefano Tilli
4 aprile 2007 alle ore 17:02Perchè non chiediamo a Beppe se attraverso il suo sito parte una petizione per la raccolta delle firme per abolire questa legge "ad personam"?
Gianfranco Di Paolo
7 maggio 2007 alle ore 08:35Affinchè l'abbonato a "FLAIR", pubblicazione che costa 3,00 euro, possa ricevere la sua rivista comodamente a casa,
il contribuente italiano che, di "FLAIR" non gliene può fregare di meno, ha "SBORSATO" 1,06 euro per ogni copia consegnata,
questa somma, l'ha cacciata per "FLAIR" nell'anno 2004 esattamente 871.223 volte che significa 926.023,57 euro.
Lo sconto proposto all'ABBONATO è del 70%, lo sconto praticato all'edicolante è il 18,6%
http://triestegiornalai.altervista.org/magazine/mondadori_poste.html
GDP
11 maggio 2007 alle ore 18:48Grazie illustrissimo Direttore, che bel editoriale, si è vero Libero si becca della "provvidenze" ma, anche gli altri dice Lei, perciò, trovandosi in buona compagnia è tutto OK, fa tutto parte del "Libero Mercato" e concordo anche sul fatto che il giornalista Gian Antonio Stella, essendo un pregiudicato, come Lei ha voluto ricordare, non deve permettersi di toccare certi argomenti, Rizzoli pubblica certi libri ?
Ma guarda da che pulpito viene la predica, e Mondadori ? Quanto "prende"
la Mondadori ?
Prende tanti tanti tanti soldi dallo Stato e cioè, da noi sudditi.
tommaso d.
25 maggio 2007 alle ore 12:46Cari Beppe,
sovvenzionamnto statale ai quotidiani ecc...
Che vergogna!Buttano i soldi,che sono sangue e sudore di chi lavora direttamente la materia...
Di chi produce!
Ho fatto domanda per problemi amianto tre(3) anni
fa(febbraio 2004),prossima udienza a novembre!
Li buttano i soldi,ma quando debbono darli a chi li merita,vegono morsi dalla... tarantola!
ciao
tommy
paolo rossi
28 maggio 2007 alle ore 14:17Caro Beppe,
ieri ancora una volta ho visto a Rai 3 l'ennesimo servizio relativo al finanziamento ai giornali. Visto che ci sono partiti che fanno battaglie in nome dei cittadini e però quando c'è da ricevere finanziamenti non si tirano indietro, mi chiedo, perchè non attiviamo un referendum abrogativo per questa legge che veramente in un momento di mancanza di fondi sembra veramente un oltraggio.
p.s. Murdoch inviando a casa degli abbonati la rivista dei programmi SKY, riceve la sua bella quota parte di milioni di euro (per la precisione 50 milioni) dal nostro caro stato. INCREDIBILE. Quando si sa che gli abbonati pagano SKY per avere la rivista a casa mensilmente.
a presto, Paolo
Teresa La Montagna
28 maggio 2007 alle ore 17:24Caro Beppe,sono pienamente convinta e credo ancora in un'informazione libera da possibili influenze di partito. Però mi sorge un dubbio. Tu che ti batti tanto contro i finanziamenti statali in favore dell'Editoria, ti sei mai informato sui costi effettivi per la realizzazione di un qualsiasi periodico? Il costo della carta, della stampa, della grafica, della distribuzione, della redazione, dei collaboratori etc etc....Certo ci sono i ricavi dati dagli sponsor pubblicitari(Escludo i ricavi dalle vendite che sono come sanno tutti marginali).Ma una persona a caso tipo come me che vorrebbe dall'oggi al domani realizzare un periodico, sicuramente non potrà sperare di avere sponsor e grandi aziende che la finanzieranno. Poichè per ottenere grandi sponsor pubblicitari è necessario essere noti e quindi avere un'ampia diffusione. In conclusione penso che non si debba sparare a zero contro tutto e tutti, ma fermarsi a riflettere. Credo che i finanziamenti statali debbano continuare ad esserci,UNICAMENTE per quei giornali che sono in una fase di start up e che non hanno ancora grandi entrate pubblicitarie, ritengo che bisogna stabilire un tetto massimo e poi lasciare al mercato decidere se il prodotto vale o meno. Inoltre,Penso si debbano effettuare controlli sulla trasparenza EFFETTIVA delle entrate delle grandi testate. E non arrivare alle intelligenti risoluzioni del nostro Governo, ultima l'abolizione dal prossimo anno dei contributi sulla Carta.
Grazie per la disponibilità datami per aver potuto esprimere liberamente un mio pensiero. Teresa.
gianni de nardis
15 giugno 2007 alle ore 10:57Leggo ora (effettuando un ricerca relativa al finanziamento ai giornali) una risposta di Teresa La Montagna e non sono d'accordo su quanto scrive.
Sappiamo che per fare un giornale ci sono i costi della carta, della stampa, della grafica (anche se nella maggior parte lascia molto a desiderare, come se non ci fosse affatto), della distribuzione, della redazione e dei collaboratori (con compensi da fame, nella maggior parte free lance e con contributi a proprio carico).
Ma lo sa bene anche chi di tutto ciò ne fa impresa (leggi editore). Se non ha i fondi necessari per iniziare (o peggio continuare una fallimentare iniziativa), mi chiedo perché deve contare sull'assistenzialismo statale. Che faccia l'imprenditore o lasci stare!
Si dice che i finanziamenti statali debbono continuare ed essere UNICAMENTE (non sembra troppo rigido?) per quei giornali che sono in una fase di start up, quando invece sembra più logico e giusto che dovrebbero essere le banche a sostenere queste nuove iniziative (in realtà è vero che si trovano tutte le porte sbarrate) e l'editore però, ripetiamo, si dovrebbe assumere il rischio d'impresa (altrimenti vada a fare l'impiegato alle Poste!)
Grazie per avermi dato l'opportunità di replica.
Gianni
gianni de nardis
15 giugno 2007 alle ore 10:59Leggo ora (effettuando un ricerca relativa al finanziamento ai giornali) una risposta di Teresa La Montagna e non sono d'accordo su quanto scrive.
Sappiamo che per fare un giornale ci sono i costi della carta, della stampa, della grafica (anche se nella maggior parte lascia molto a desiderare, come se non ci fosse affatto), della distribuzione, della redazione e dei collaboratori (con compensi da fame, nella maggior parte free lance e con contributi a proprio carico).
Ma lo sa bene anche chi di tutto ciò ne fa impresa (leggi editore). Se non ha i fondi necessari per iniziare (o peggio continuare una fallimentare iniziativa), mi chiedo perché deve contare sull'assistenzialismo statale. Che faccia l'imprenditore o lasci stare!
Si dice che i finanziamenti statali debbono continuare ed essere UNICAMENTE (non sembra troppo rigido?) per quei giornali che sono in una fase di start up, quando invece sembra più logico e giusto che dovrebbero essere le banche a sostenere queste nuove iniziative (in realtà è vero che si trovano tutte le porte sbarrate) e l'editore però, ripetiamo, si dovrebbe assumere il rischio d'impresa (altrimenti vada a fare l'impiegato alle Poste!)
Grazie per avermi dato l'opportunità di replica.
Gianni
gianni d.
15 giugno 2007 alle ore 11:18Leggo ora (effettuando un ricerca relativa al finanziamento ai giornali) una risposta di Teresa La Montagna e non sono d'accordo su quanto scrive.
Sappiamo che per fare un giornale ci sono i costi della carta, della stampa, della grafica (anche se nella maggior parte lascia molto a desiderare, come se non ci fosse affatto), della distribuzione, della redazione e dei collaboratori (con compensi da fame, nella maggior parte free lance e con contributi a proprio carico).
Ma lo sa bene anche chi di tutto ciò ne fa impresa (leggi editore). Se non ha i fondi necessari per iniziare (o peggio continuare una fallimentare iniziativa), mi chiedo perché deve contare sull'assistenzialismo statale. Che faccia l'imprenditore o lasci stare!
Si dice che i finanziamenti statali debbono continuare ed essere UNICAMENTE (non sembra troppo rigido?) per quei giornali che sono in una fase di start up, quando invece sembra più logico e giusto che dovrebbero essere le banche a sostenere queste nuove iniziative (in realtà è vero che si trovano tutte le porte sbarrate) e l'editore però, ripetiamo, si dovrebbe assumere il rischio d'impresa (altrimenti vada a fare l'impiegato alle Poste!)
Grazie per avermi dato l'opportunità di replica.
Enrico Garbin
18 ottobre 2007 alle ore 00:41Non servono 2000 caratteri per dire:
BASTA CON LA VERGOGNA DELLE SOVVENZIONI ALL'EDITORIA.
Francesco Dragotta
9 dicembre 2007 alle ore 18:12Presidio continuato ad oltranza per manifestare il grave disagio della cassa integrazione addossato sulle spalle di lavoratori Padani per colpe non loro al grave dissesto finanziario del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord, "La Padania"
luned' 10 Dicembre dalle 13:00 circa riprenderà il presidio di protesta per il disagio di lavoratori del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord, uno di quei giornali facenti parte del finanziamento pubblico sull'editoria, la quale personalmente continuerò il presidio per la questione cassa integrazione addossata sulle spalle di coloro che non hanno colpe sull'andamento gestionale del quotidiano.
9 Dicembre 2007 Francesco Dragotta
Francesco Dragotta
9 dicembre 2007 alle ore 18:19I cassaintegrati della Padania
oggi 01 Agosto 2007, è stata ufficializzata l'eventuale possibilità di una cassa integrazione al quotidiano organo ufficiale della Lega Nord "La Padania"
Eppure ricordo bene quando a cavallo tra la fine del 2005 e precisamente a Dicembre 2005, è stata lanciata una bella sfida da Gianluigi Paragone, e dal CDA La Padania sbarca al SUD.
Vidi in quel Lancio la possibilità che il nostro giornale di partito, potesse diventare non solo di parte, ma proprio un vero giornale a livello nazionale, l'entusiasmo era palpabile e mi ricordo benissimo l'unica domanda che mi venne in mente, anche perchè la mia neo assunzione presso la reception de La Padania, mi imponeva al silenzio come dipendente, ma come lettore e simpatizzante Lega Nord, avrei voluto fare tante altre domande che dovetti rinunziarvi, ma almeno una la rivolsi agli interlocutori di quel fatidico giorno, Giuseppe Leoni, Leonardo Boriani, GianLuigi Paragone e Roberto Mura, domanda: "Desidero sapere se il lancio della Padania al sud è serio oppure è solo una trovata pubblicitaria? precisando che ero nativo di Milano e quindi del Nord, avevo però i genitori di origine Meridionale, nati in Sicilia e in Calabria, al lancio di un giornale della Lega al sud, credevo profondamente quindi la speranza che potesse andare per il meglio personalmente l'avevo riposta sinceramente.
Invece a distanza di pochi mesi e passate le elezioni politiche 2006 si è rivelata una chiaro fallimento che in modo silenzioso venne liquidata tra l'indifferenza più assoluta e guai a far le domande giuste perchè venivano sistematicamente eluse. Proprio in questo passaggio si venne a creare il maggior indebitamento.
La domanda che mi pongo e che faccio a voi è la seguente: "Perché è stata lasciata fallire l'operazione "Sbarco in Laos e della Cambogia (SUD)"
continua ...
Francesco Dragotta
9 dicembre 2007 alle ore 18:28Il presidio avrà luogo a Milano presso la sede della Lega Nord, un Leghista lavoratore Padano sarà presente al presidio in Via Bellerio, angolo via Colombi, da giorno 7 Dicembre è iniziata la mia protesta per l'ingiusta cassa integrazione a carico di Lavoratori non responsabili della gestione finanziaria del quotidiano, soldi del Finanziamento pubblico ai quotidiani.
Vi aspetto numerosi
Francesco Dragotta
11 dicembre 2007 alle ore 20:01Petizione del popolo della Lega Nord per la trasparenza dei Bilanci e per la specificazione delle operazioni che hanno portato lo stato di crisi al quotidiano La Padania
Grazie sen. della repubblica Giuseppe Leoni
Il muro del silenzio si sgretola sotto i duri colpi del popolo della Lega Nord Carissimi amici e compatrioti Padani, carissimi colleghi,in data odierna, nell'anno del Signore, impavidi guerrieri nella terra della nostra amata casa del popolo Leghista, fanno la storia.
Nell'ardua Battaglia la voce del popolo della Lega, si accinge a frantumare il muro di silenzio , uomini Liberi che non hanno paura di Verità e coerenza nei fatti si uniscono in battaglia per ottenere trasparenza e responsabilizzazione di coloro che hanno destabilizzato la casa del popolo, voglio annunciavi e rendervi partecipi di un evento eccezionale la quale dimostra che nella Lega esiste ancora una speranza, che vi sono uomini che come me non hanno paura e lo dimostrano con il loro coraggio, vi prego di accogliere con onore dando il nostro sentito, sincero e caloroso benvenuto al
sen. Giuseppe Leoni
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