
Sognando la California!
22 dicembre 2005 alle ore 17:18•di MoVimento 5 Stelle
L'Italia perde i suoi cervelli.
I nostri ragazzi quando escono dalle Università hanno ormai come prospettiva :
- la disoccupazione
- lavori sottopagati
- l'emigrazione.
Chi può sceglie quest'ultima strada, come Marcello, che mi ha inviato questa lettera:
"Caro Beppe,
A trentacinque anni, ho appena rassegnato le dimissioni da Ricercatore di Ruolo presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano.
Mi fermo in California, presso la Naval Postgraduate School di Monterey.
A Milano, con lo stipendio da ricercatore, non arriverei a metà mese.
Con lo stipendio, qui mantengo la famiglia e ne risparmio ancora più della metà senza sacrifici.
Con un po' di immodestia e tanta tristezza faccio notare che l'Italia non solo perde me, ma anche mia moglie e le nostre due bambine.
Cari saluti.
PS: Colgo l'occasione per ringraziare i contribuenti Italiani per il diploma di maturita' classica, la laurea e il dottorato in ingegneria.
Marcello Romano"
Commenti (1578)
Giorgio ferrè
22 dicembre 2005 alle ore 18:05primo
è vero.
che schifo
che tristezza.
io per ora faccio il barbone.
Mauro Pizzolato
22 dicembre 2005 alle ore 18:08Bravo Marcello, una scelta di vita che ti sta già premiando.
Stefano Serra
22 dicembre 2005 alle ore 18:06La lettera parla da sè,nulla da commentare,vero S.ra (presto sindaco a milano) Moratti?
Gianni Russu
23 dicembre 2005 alle ore 08:27Ma veramente pensi sia solo colpa della Moratti e che tutti i problemi dell'Italia siano iniziati con il governo berlusconi?
Povero illuso.
Stefano Comoglio
23 dicembre 2005 alle ore 09:48oddio, la Mopantegane sindaco?
nononoonononno
Votate Fo voi che potete
Roberto Maria Napoletano
22 dicembre 2005 alle ore 18:07Arrivederci, Marcello.
L'Italia s'è scordata di te... ma alcuni italiani no di certo.
In bocca al lupo.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
Max Costi
22 dicembre 2005 alle ore 18:07Ne conosco molti di ex-compagni di università che sono all'estero, non solostati uniti anche Francia GB...
Ciao
Max
Franco Rizzetti
22 dicembre 2005 alle ore 18:08Gli ingegneri in Italia oramai
sono tantissimi e vengono assunti
per svolgere lavori con mansioni minime.
sono ingegnere e lavoro per una società
tedesca che mi paga un 50% in più dei
miei colleghi italiani ed un 50% in meno
dei miei colleghi tedeschi....
A cosa sono serviti tutti quegli sforzi per imparare un'infinità di concetti se poi
di ricerca in Italia non se ne fa
per niente?
La tentazione di emigrare è molto forte,
da tanti anni. Come me chissà quanti.
come nazione stiamo spendendo
male il nostro capitale umano,
altro non c'è da dire.
ciao a tutti,
con un po' di amarezza
Riccardo Tori
22 dicembre 2005 alle ore 18:08 Complimenti per la scelta ma soprattutto per il coraggio. Ma se leggi queste righe, ti scrivo una preghiera: non ti dimenticare mai del tuo Paese e non chiudere la porta del ritorno, fosse adesso o fra trent'anni.
A chi rimane, come noi, come Beppe, come tutti gli altri che si danno da fare: Coraggio, ce la faremo, uniti, insieme.
Silvia Falca
22 dicembre 2005 alle ore 18:08Se in Val Susa (la mia terra) fanno la linea TAV/TAC, seguirò l'esempio. Potrei andarmene in un'altra regione, ma non mi va di pagare un'opera stupida e inutile.
Mauro Mascazzini
24 dicembre 2005 alle ore 16:27Brava, vacci in treno magari.
Paolo Ferrara Beneventano
22 dicembre 2005 alle ore 18:09Caro Beppe,
io ne sono un altro, vivo in America, mio figlio ha 5 anni, e' bilingue, ma crescera' americano. In Italia non c'e' solo il problema del lavoro ma anche umiliazione. Qui la gente ti guarda con curiosita`, intendo... apprezzano quel che sei e quel che fai e non gli basta mai saperne su di te, sulla tua preparazione. In Italia, vedi mio fratello avvocato, studi, dimostri di avere le palle, ma alla fin fine non gliene frega niente a nessuno della tua preparazione. E' un discorso di baronaggio. E se anche fai il lecchino, e alla fine trovi uno sbocco, non ce la fai a campare.
P. F. B.
Gigi Marelli
22 dicembre 2005 alle ore 18:44Scusami, forse è vero che la situazione non è rosea, che non siamo nelle migliori condizioni e che il sistema lavoro in Italia è un po' gusto.
Ma per cortesia, non osanniamo gli Stati Uniti, paese della corruzione, del falso bigottismo e del Dio denaro. Vorranno anche sapere la tua preparazione, ma se non guadagni abbastanza dollari ti considerano un barbone. All comes down to money
Diego Ferro
22 dicembre 2005 alle ore 18:10Senza tante balle, quanto guadagnate voi? Siete disposti a pubblicarlo? Forse sono OT ma chissa' che ne esca qualcosa. Inizio io:
DIPENDENTE ASL PROGRAMMATORE LIVELLO C3 NETTO MENSILE 1250 circa (euro + euro -) senza assegni familiari ecc ecc
Cesare Evangelisti
22 dicembre 2005 alle ore 18:34Operaio 1100 euri al mese, a volte meno a volte molto meno
Dario Solera
22 dicembre 2005 alle ore 19:04Io sono al terzo anno di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.
Sto quasi per iniziare una collaborazione con una società (piccola) per sviluppo di alcuni moduli software. Mi pagheranno 11 euro all'ora netti.
marcelloracchini
22 dicembre 2005 alle ore 19:35Insegnante in liceo privato milanese, 22 ore frontali alla settimana + tutti i pomeriggi a preparare lezioni o correggere compiti, contratto a termine (10 mesi), niente ferie. 1100 al mese (nei mesi corti moooolto meno)
Matteo Leonetti
22 dicembre 2005 alle ore 21:03Un dottorando in Italia prende circa 800 euro al mese, potete stare sicuri che se ci riesco vado all'estero.
Enrico Heffler
23 dicembre 2005 alle ore 08:02Sono medico chirurgo, specializzando in allergologia ed immunologia clinica: orario di lavoro indefinito (di solito dalle 8.30 del mattino fino alle 18.00 o 19.30!), responsabilità: molte!...compenso mensile: 833 Euro ...senza garanzie quali ferie, mutua etc...
Mic Picci
23 dicembre 2005 alle ore 08:281100 euri al mese, programmatore interno in una ditta non informatica. 40 ore settimanali.
Domenico Maffei
23 dicembre 2005 alle ore 09:01Mi sono laureato in giurisprudenza a 23 anni e mezzo; ho svolto il preticantato in uno studio legale senza essere mai pagato, nè incentivato in alcun modo e dopo il cosiddetto "esame/farsa di Stato" sono diventato avvocato. La piazza della mia città era satura. Contatti impossibili da prendere al di fuori dei giri dei principi e dei baroni ed ho deciso di buttarmi sul pubblico. Grosse nottate di studio ed a 27 anni ho vinto il concorso in un'azienda ospedaliera. Ero uno dei pochissimi fortunati (10) in un esercito di oltre 5000 disperati che avevano prodotto domanda. Fortunato anche per aver potuto sostenere un concorso non pilotato. La mia qualifica è nettamente inferiore al mio titolo di studio e la cosa più bella è che sono precario, rimandato di anno in anno perchè la finanziaria non permette l'assunzione a tempo indeterminato. Non posso contrarre un mutuo, non posso accedere ad un trasferimento, non posso sostenere selezioni interne per passaggio di qualifica, non posso avere i permessi per il diritto allo studio. Non posso. Il mio stipendio è di 1024 euro circa al mese. E sono fortunato. Grazie per l'attenzione.
Mario Serino
23 dicembre 2005 alle ore 09:28Analista programmatore in un'azienda non software, non guadagno poco, vado sui 3mila netti per 11 mensilità, sono a partita iva falsa (un solo committente) e spesso non pagano (quindi i 3mila sono in realtà molto meno...)
vorrei andarmene dall'italia, ci sono molte più opportunità all'estero, per me non è un discorso economico ma di possibilità di creare qualcosa di degno, ma la famiglia è qui e quindi rimango qui.
Non credo più in questo paese, se hai idee e volontà e capacità non puoi fare nulla per il fatto che qui conta solo la politica dx e sx e devi a vere agganci e quindi potere, l'idea tecnologica non interessa a nessuno... per questo il paese sprofonda, non è un problema di Berlusconi, andate a vedere come gira l'economia (sopratutto in quali mani gira) nelle regioni controllate dalla sx o dalla dx... questi si spartiscono il paese, non c'è spazio per l'ingegno
Raffaele Sgherri
23 dicembre 2005 alle ore 10:22Quadro in società informatica.
1900 netti mensili per 14 mensilità + auto aziendale ad uso proprio ed assistenza sanitaria privata.
Fabio Pagni
23 dicembre 2005 alle ore 11:26Programmatore "Junior" in azienda informatica, quinto livello (contratto metalmeccanici). 40 ore settimanali, 1020 euro netti x 14 mensilità!
Causarano Vittorio
23 dicembre 2005 alle ore 12:24Consulente informatico (analista programmatore) neolaureato. 1250 netti al mese circa. 8 ore al giorno in ufficio più le solite 2 in mezzo al traffico:(
Alex Miri
23 dicembre 2005 alle ore 12:35Studente di Medicina, lavoro come cameriere in nero a 7 /ora per pagarmi gli studi!
Più gettoni di presenza perchè sono rappresentante degli studenti in organi collegiali.
Arrivo a 2500 / anno.(se sono fortunato!)
Bruno Zanotti
23 dicembre 2005 alle ore 12:57Tecnico di Laboratorio di una azienda alimentare - 950 netti x 14 mensilità a 40 ore settimanali.
Anonimo Veneto
23 dicembre 2005 alle ore 17:04Sono studente univ. di informatica (specialistica) e perito meccanico. Ho provato con l'informatica, lavorando come analista programmatore, ma non arrivavo a fine mese. L'IT italiano è, salvo qualche rarità, una tristezza.
Ora vivo da solo e mi mantengo negli studi, facendo il progettista meccanico. Al netto, 1080 euro/mese nei periodi in cui lavoro 90 ore mese. 2160 euro/mese quando posso lavorarne 180.
Naturalmente tramite contratti Biagi... no ferie, no tredicesima, contributi previdenziali minimi.
Non mi posso lamentare
Giuseppe Franciol
23 dicembre 2005 alle ore 17:45Muratore specializzato piastrellistra 1550 euro netti mensili x 14 mensilità piu' cassa edile (a volte 1500 a volte 2000 euro a dicembre insieme alla 13esima), 40 ore settimanali, moglie e due figli a carico. Affitto 650 euro al mese, condiminio con riscaldamento 2400 euro l'anno.
Si va in pizzeria una volta a bimestre, cinema niente, una macchina (fiesta a rate), però il sorriso non ci manca; fanculo a nano, quello ancora non ce l'ha tolto.
albi cammello
27 dicembre 2005 alle ore 14:28Ciao a tutti,
sono geologo, laureato 4 anni addietro, lavoro come consulente per ARPA, 1100 euro/mese x 14 mensilità (gran culo); con una professionalità ed una formazione eccezionale (anche grazie al periodo post laurea!) ad Aprile son senza lavoro perchè i concorsi pubblici son bloccati!! All'estero mi aspetta lavoro, ma gli affetti sono qui e resto qui l'Italia è fichissima, peccato per l'immenso numero di ignoranti e maligni.
Albi
Michele Tartaglia
22 dicembre 2005 alle ore 18:10io appena laureato sono andato a lavorare a Londra per 3 anni. Poi, causa nostalgia della terra nostrana sono tornato. Nel frattempo mi sono sposato e quando avrò un figlio (tra poco) sicuramente sarò costretto a tornare all'estero, perchè qui a mala pena si arriva a fine mese.
PS: io sono ingegnere meccanico, non sarò una cima ma almeno quel poco di cervello che ho me lo porto con me!
Michele Diodati
22 dicembre 2005 alle ore 18:10Con tutta l'evasione fiscale, il risparmio bancario e l'elusione di capitali all'estero che pratichiamo in Italia, ci sarebbero le possibilità economiche per essere dei giganti nella ricerca, non dei nani. Il fatto che i nostri cervelli debbano fuggire all'estero per realizzare le proprie aspirazioni professionali è la naturale conseguenza di un devastante difetto nazionale: la tendenza a mettere l'interesse privato prima di ogni cosa. Non è una questione di governi, ma di mentalità, di educazione, di cultura.
Christian Finelli
23 dicembre 2005 alle ore 02:29le hai dette tutte le parole chiave:
evasione fiscale.
risparmio bancario --> banche/assicurazioni/mattone, i settori piu forti in italia, cioe' immobilismo puro.
interesse privato
mentalita', educazione, cultura
sottoscrivo in pieno quello che in 10 righe hai detto splendidamente.
Andrea Malizia
22 dicembre 2005 alle ore 18:10Mi dispiace per la tua partenza per gli USA dove non sarai più un precario.....consolati con il fatto che tra qualche mese questo governo sarà mooooooolto precario!
In bocca al lupo a te ed a tutti i precari (e quindi anche a me!!)
Patrizia Durante
22 dicembre 2005 alle ore 18:12Posto come ricevuto!!!
Un saluto a tutti Pat
Forse lo sapete già !
A partire dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata
per legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
Tale addebito è imposto dallo Stato mediante Decreto Legge del 31/01/05
ed applicato dalle Banche a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è
passata senza che se ne sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire
"nella generale indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di
calcio e/o gossip, grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi
intellettuali vari). Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in
Italia (1 per ciascun lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli
21.600.000 euro in più, 259 milioni di euro all'anno pari a circa 500
miliardi di vecchie lire. Questa cifra va dritta dai nostri conti alle
casse statali e il nostro Silvio si ciondola in tv parlando di più soldi
nelle
tasche degli Italiani,"grazie finalmente al controllo delle spese dello
Stato necessarie per far fronte alla riduzione delle Tasse". Si prega di
girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai qualcuno di
loro credesse ancora a Babbo Natale...
Franco Miroglio
Docente Università Bocconi
Docente Bocconi School of Management
Via Bocconi, 8
Milano
tel: 02/5836.6431
Fabrizio Ensini
22 dicembre 2005 alle ore 19:07Senza considerare che sei un po' OT, ma perché non provi a controllare i calcoli? La sostanza non cambia molto, ma a mandare in giro messaggi con calcoli fatti a cavolo, si rischia anche di fare delle figuracce e di farsi prendere in giro.
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 21:12Sig. Ensini
sinceramente i calcoli sembra che tornino
la figura fecale non l'avrà fatta lei??
Carlo Centardo
22 dicembre 2005 alle ore 18:12Si raccoglie ciò che si semina... ma se non semini?
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:13SARO' PURE VENALE, MA OLTRE ALL'UOMO... E' PURE UNA GROSSA PERDITA ECONOMICA... E' UN INVESTIMENTO ANDATO PERSO... E INTANTO AMERICA, SVEZIA, FINLANDIA ETC. RINGRAZIANO....
Quasi un po' mi vergogno a dirlo, ma spero che il prossimo governo Prodi sappia invertire questa tendenza... (MI SA CHE E' UNA CAZZATA...MA SPERARE NON COSTA NULLA... DI CERTO DA GENNTE COME GASPARRI E LA MORATTI NON M'ASPETTO NULLA...)
Emiliano Bianchi
22 dicembre 2005 alle ore 18:13Quando leggo notizie come qusta mi si riempe il cuore di tristezza, ma purtroppo devo prendere atto che di posti in Italia per le persone capaci ce ne sono, e ce ne saranno, sempre di meno. Finchè si continuerà a dar credito e soldi a degli emeriti incapaci lasciando che i veri"cervelli" fuggano altrove per disperazione, il nostro bel paese sarà condannato ad una lenta e inesorabile agonia. Siamo stati una delle culle delle civiltà e mi sa che ne diventeremo pure la tomba....Amen.
Domenico Barranca
22 dicembre 2005 alle ore 18:13Mi sembra evidente che la CdL voglia tenere basso il livello culturale del popolo italiano...così è più semplice prenderci per i fondelli e fare i loro porci comodi...
Saluti a BUON NATALE a tutta l'ITALIA onesta.
Domenico Barranca
(domenico.barranca_CHIOCCIOLA_gmail.com)
Luca Severi
22 dicembre 2005 alle ore 18:15Guarda, fino a quando i capi di azienda penseranno alla mercedes, invece che alla propria azienda.. e a fare più fatturato possibile, invece che prodotti buoni, rimarremo così, noi siamo figli di berlusconi, uno che ha una televisione, un oggetto fondamentalmente inutile, ma che fa tanto... tanto nulla..
ciao a tutti.
al griffin a Modena c'è l'happy hour e io vado là a passare la serata dopo essermi fatto il culo in campagna...
laureando in ingeneria.
Luca
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:15ERRATA CORRIGE : *GENTE
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 18:15un augurio di buone feste a tutti, e un agurio alla nostra terra italia...che ha dimenticato i suoi figli...
Giulio Pierucci
22 dicembre 2005 alle ore 18:15Io guadagno circa 1000 Euro al mese.
E' normale che l'Italia non sia competitiva... Se quelli che studiano se ne vanno all'estero e qui rimangono solo gli ignoranti come me nno so dove andremo a finire....
marco donati
22 dicembre 2005 alle ore 18:16grande tristezza
paese di ignoranti
e di gente mediocre, che se leperosne in gamba se ne vanno in fondo in fondo manco gli dispiace e' questa la verita.
Luca Severi
22 dicembre 2005 alle ore 18:16Guarda, fino a quando i capi di azienda penseranno alla mercedes, invece che alla propria azienda.. e a fare più fatturato possibile, invece che prodotti buoni, rimarremo così, noi siamo figli di berlusconi, uno che ha una televisione, un oggetto fondamentalmente inutile, ma che fa tanto... tanto nulla..
ciao a tutti.
al griffin a Modena c'è l'happy hour e io vado là a passare la serata dopo essermi fatto il culo in campagna...
laureando in ingeneria.
Marco Capizzi
22 dicembre 2005 alle ore 18:17Almeno per Natale non sarebbe bello fare come è stato fatto in Focus n 159?
Riferire le belle notizie e premiare le persone (o le iniziative) che stanno crescendo a servizio degli altri ponendole come esempio. Un p'ò come il Times ha fatto con te. Spero leggerai questo post che non c'entra niente con l'argomento in questione. Anche perchè per darti qualche consiglio (non che tu ne abbia bisogno) non so sempre dove scrivere.
Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
Marco
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 18:17mio cugino è un fisico che fa ricerca in inghilterra...gli era stata offerta la possibilità di lavorare qua in Italia, ma non sarebbe riuscire a campare in una città come milano con lo stipendio che gli davano da ricercatore
Samuele Alberti
22 dicembre 2005 alle ore 18:18caro Marcello
complimenti per il coraggio e per quello che sicuramente sei, da permetterti un salto cos' grande.
Io non ti chiedo di non dimenticare l'Italia perchè sono certo che sia impossibile, nonostante ti abbia deluso.
Ma di educare le tue figlie secondo i valori che oggi scarseggiano, perchè è l'unico modo di creare una generazione futura di persone più intelligenti e accorte di quelle che ci governano oggi. E questo varrà in Italia come in America. E' lo stesso.
In bocca al lupo!
ps
tanto che ci sei, guarda un pò se riesci a brevettare una capsula per spedire il nano in orbita e lasciarlo lì per sempre!
Roberto Cavalletti
22 dicembre 2005 alle ore 18:18Io sono uno studente di economia e conosco abbastanza persone appena laureate, anche con ottimi risultati alla disperata ricerca di lavoro, costrette il più delle volte ad accettare stage ai limiti dello sfruttamento. Ditemi che senso ha ancora imporre 3 anni di stage gratuito presso uno studio per poter esercitare la professione. Capisco i tre anni ma il fatto che sia gratuito no, perchè alla fine vieni lavori nel pieno senso del termine.
Chi può, come dice Beppe emigra e trova spesso grandiosi lavori all'estero, spesso negli state dovendo però pagare un prezzo altissimo, cioè lasciare famiglia, amici ecc...
Non so dire come risolvere concretamente una simile situazione di degrado (perchè è di questo che stiamo parlando), ma io non mi sono candidato e proposto come salvatore del mondo....
Luca dellaPenna
23 dicembre 2005 alle ore 10:21> Ditemi che senso ha ancora imporre 3 anni di stage gratuito
> presso uno studio per poter esercitare la professione.
Il senso e' che molte imprese non riescono a pagare gli stipendi, e l'unico modo che hanno di lavorare e' quello di avere persone che lavorano senza stipendio. Non solo e' immorale ed umiliante per te che vieni assunto, ma devi anche avere fortuna per riuscirci.
Da settimane ormai dico che l'Italia e' marcia nelle midolla, ma anche Grillo sembra essere piu' interessato a censurare le mie lettere che non parlare di questi argomenti.
Bruno Martelli
22 dicembre 2005 alle ore 18:19Anche io sono un ricercatore. La situazione è abbastanza semplice da descrivere: la ricerca italiana è corrosa da una parte da un tremendo baronaggio, dall'altra dalla mancanza di fondi.
Ogni volta che vado dal meccanico pago 100 euro come niente fosse per una stupidaggine, senza ricevuta. Per non parlare di un qualsiasi professionista. Questo governo ha fatto dilagare la cultura (?) dell'illegalità, della frode fiscale. E quindi non ci sono più soldi per le scuole e l'università. E ci rimettiamo tutti: io di più, l'italiano che non mi fa la ricevuta di meno. Che poi è lo stesso italiano che ha votato questi ladri, che ha raddoppiato i prezzi, e che con una bella faccia tosta si lamenta dell'euro che gli ha permesso di ingrassare alla faccia nostra. Et voilà.
Francesco Campedelli
22 dicembre 2005 alle ore 18:20D'accordo su tutto ma la frase "cervelli in fuga" è troppo inflazionata. Anche io sono appena arrivato in Francia per specializzarmi dopo la laurea in medicina (in Italia si guadagna 900 euro al mese per anni senza ferie, mensa...).
Ho 26 anni e non mi considero un cervello in fuga cosi' come non penso si consideri neppure Marcello. Si cerca solo un posto dove si è meglio trattati e dove si possa apprendere di più. Il fatto di essere nati in Italia non ci costringe a morirci. Certo dovrebbe esserci la possibilità di scegliere a parità di condizioni.
Non la metterei sul fatto che l'Italia abbia perduto un "cervello" e che invece gli Stati Uniti o la Francia l'abbiano guadagnato. Semplicemente han perso 2 lavoratori.
francesco
PS: dopo la questione della Val di Susa mi sembri più ottimista, continua cosi!
Marco Jacobsson
22 dicembre 2005 alle ore 18:21Ahimè...la situazione della ricerca italiana è drammatica e ho il 'sospetto' che 'grazie' alla signora moratti sarà anche peggio...cosa fare per sanarla? Più soldi statali alle strutture pubbliche, una selezione veramente meritocratica e rispetto per l'autonomia scientifica della ricerca. Queste le poche idee che mi vengono subito in mente...che ne pensate? Grazie
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 18:21io sono un laureato con famiglia....e faccio l'operaio.
Non mi vergogno di fare l'operaio ma mi sento tradito da chi mi diceva studia....dai miei genitori...dai miei professori....da questa italia di merda.
Stefano Catarci
22 dicembre 2005 alle ore 18:21la situazione è veramente molto, molto MA MOLTO GRAVE (e anche GREVE).
sono iscritto a scienze biologiche alla terza università degli studi di roma.
solo chi frequenta facoltà universitarie di carattere scientifico sa veramente come ci si sente male, senza prospettive, e perciò demotivati nella nostra formazione.
io spero di essere in grado ad affrontare una situazione difficile come quella di espatriare per motivi "di contingenza".
a fine febbraio dovrei laurearmi biologo junior (laurea di primo livello).
continuerò a frequentare i corsi della laurea magistraleSpecialisticaDiSecondoLivello non perchè non mi sento pronto per il mondo del lavoro, ma perchè di lavoro non ce n'è.
solo adesso negli atenei italiani iniziano a fare i conti, a valutare le statistiche, sulla riforma del nuovo ordinamento, cioè il 3+2.
io che l'ho vissuto dall'inizio (immatricolato nell' a/a 2001/2002) posso testimoniare che la situazione è oltre il pessimismo.
eravamo + di centomila a farlo presente a roma quando votarono il DDL moratti.
ero alla sinistra della giornalista di sky quando mi sono visto ingiuriare una giornata di manifestazione civile pacifica, con menzogne e manipolazioni davanti ai miei occhi e non potevo credere alle mie orecchie,
e come tutti gli altri abbiamo iniziato a urlare per coprire le manipolazioni dei mass-media, che intervengono solo quando c'è il sangue, e per coprire quella paura che rimbombava nelle nostre teste, o solo nella mia, la paura di vedere rubarci sotto il naso la nostra vita, il nostro futuro.
per questo i giovani italiani sono così tanto incazzati.
come la vecchietta valsusina siamo tutti anarco insurrezionalisti se questa è la loro idea di democrazia.
Caro Beppe, tra i tuoi canali ne manca uno fondamentale, tra INFORMAZIONE e POLITICA c'è ancora posto per l'ISTRUZIONE.
si potrebbero scrivere dei libri interi...
Paolo Caselli
22 dicembre 2005 alle ore 18:22Stiamo cadendo nel baratro, e ce lo meritiamo.
Roberto Cavalletti
22 dicembre 2005 alle ore 18:22Made in Italy........
Come dice un mio grandioso prof: "Pensiamo veramente di andare a comprare i computer con le scarpe bucate?"
Bye
Robert Dubois
22 dicembre 2005 alle ore 18:22Caro Marcello, ti capisco. La mia scelta di ritornare in Italia e di restarci la sto pagando cara. E' durissima, e questi ultimi 5 anni sono stati i più bui che io ricordi.
So long, and don't forget us.
Robert Dubois
22 dicembre 2005 alle ore 23:28e il pacco(fagotto) sulle spalle...caromio...
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:24Emigrazione di personale competente dall'Italia
Secondo uno studio della Commissione Europea l'Italia è un Paese che fornisce
professionisti in Europa e in America: nel 1960 la Svizzera ha attratto una porzione
significativa di professionisti italiani solamente nel 1966 circa 2000 ingegneri e 540
fisici ottennero un passaporto svizzero. Alla fine degli anni sessanta il flusso
migratorio si è spostato verso l'America. Al termine degli anni '90 l'Italia ha
sofferto di un'emorragia dei suoi laureati tra il 1996 e il 1999 più di 2300 neolaureati
hanno lasciato il Paese per trovare fortuna all'estero. Nel 2002 un sondaggio
a campione svolto sui ricercatori italiani all'estero ha evidenziato come la loro
emigrazione fosse dovuta alle difficoltà ad accedere e proseguire una carriera
nell'ambiente scientifico italiano. I dati rivelano anche che, sebbene il flusso
migratorio degli italiani qualificati fluttuasse da un anno all'altro, il bilancio era
sempre in negativo per l'Italia.
Inoltre la presenza di studenti stranieri in Italia è piuttosto scarsa: negli anni '90 questi
raggiungevano appena il 3% della popolazione studentesca.
FONTE:http://www.innovazione.gov.it/ita/news/centro_studi/innovazione/ricerca_e_sviluppo/allegati/CSbrain_drain03.pdf
Patrizia Durante
22 dicembre 2005 alle ore 18:25ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE
Posto come ricevuto!!!
Un saluto a tutti Pat
Forse lo sapete già !
A partire dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata
per legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
Tale addebito è imposto dallo Stato mediante Decreto Legge del 31/01/05
ed applicato dalle Banche a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è
passata senza che se ne sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire
"nella generale indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di
calcio e/o gossip, grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi
intellettuali vari). Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in
Italia (1 per ciascun lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli
21.600.000 euro in più, 259 milioni di euro all'anno pari a circa 500
miliardi di vecchie lire. Questa cifra va dritta dai nostri conti alle
casse statali e il nostro Silvio si ciondola in tv parlando di più soldi
nelle
tasche degli Italiani,"grazie finalmente al controllo delle spese dello
Stato necessarie per far fronte alla riduzione delle Tasse". Si prega di
girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai qualcuno di
loro credesse ancora a Babbo Natale...
Franco Miroglio
Docente Università Bocconi
Docente Bocconi School of Management
Via Bocconi, 8
Milano
tel: 02/5836.6431
roberto braga
22 dicembre 2005 alle ore 18:48cara patrizia,il tuo post sull'aumento dell'imposta sui conti correnti devi assolutamente metterlo nella sezione 'la bocca della verità',se non lo hai gia fatto
saluti
Romualdo grillo
22 dicembre 2005 alle ore 19:26si ma qualcuno dovrebbe anche verificare o no???
potrebbe essere pure falso!!!
la gazzetta ufficiale del 31/1/2005 è quì
http://gazzette.comune.jesi.an.it/2005/24/1.htm
ci sono una serie di aumenti ma non sono abbastanza esperto per giudicare
c'è un giurista che possa dare una mano??
Paolo Spanu
22 dicembre 2005 alle ore 18:25Forse è vero che in italia fior di scienziati fanno le valigie per un posto migliore ma... voglio ricordare al sig. "Luca Severi" che anche se Berlusconi ha le sue colpe non è il titolare delle molte imprese in cui non solo i titolari girano in Mercedes...lo fanno anche gli "amministratori delegati" che tra Alitalia, Telecom e Fiat stanno riempiendo le loro tasche alla faccia di chi parte per l'America e mi sembra che costoro siano personaggi legati alla sinistra italiana... o sbaglio?? Senza entrare nel merito delle vicende di questi giorni...trovo però strano che con tanto antiamericanismo tutti vogliano andare a vivere in America...
Renna Leo
22 dicembre 2005 alle ore 18:26La perdita di "cervelli" è il segno più tangibile dell' arretratezza del sistema Italia.
Stipendi da fame, pensioni ridicole, baronaggio, illegalità diffusa, corporativismo esasperato, politica distante dal cittadino ecc. ecc.
Un quasi terzo mondo...
Chi emigra, se vediamo il tutto dal lato più positivo, con la propria volontà, intelligenza, impegno, spesso dà lustro all' Italia.
Certe volte mi piace immaginare cosa sarebbe questo paese se solo avesse le opportunità che ci sono in altre nazioni.
Invece Terzo mondo, basta andare in un qualsiasi ufficio postale o in treno, o in banca a farsi rapinare ecc. ecc.
Neanche una rivoluzione totale globale potrebbe cambiare certe cose.
Partire è un pò come morire, sempre meglio che morire di fame !
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:26Flussi migratori dall'Europa all'America
Complessivamente l'emigrazione intellettuale degli europei verso gli Stati Uniti sta
diminuendo: ne l 1970 tra i primi dieci paesi da cui provenivano gli emigranti, 5 erano
europei con l'Italia al primo posto e la Germania al secondo; nel censimento del 1990
solo tre paesi tra i primi dieci erano europei, con la Germania adesso solamente sesta
seguita da Regno Unito e Italia. Nel 2001 su un milione di immigrati, solo 50.000
erano europei. Sebbene il numero sia in declino gli Stati Uniti continuano a fare
affidamento sull'Europa per lavoratori qualificati per soddisfare la domanda a breve
termine del mercato del lavoro.
Nel 2000 tra i primi 15 paesi che hanno fornito i 257.640 lavoratori qualificati, il
Regno Unito è al quarto posto con 7.937 immigrati seguita da Germania (11° - 3.534)
e Francia (12° - 3.415).
FONTE: http://www.innovazione.gov.it/ita/news/centro_studi/innovazione/ricerca_e_sviluppo/allegati/CSbrain_drain03.pdf
Enrico Foglio
22 dicembre 2005 alle ore 18:27Se non hai santi in paradiso puoi essere anche Einstein o L. Da Vinci non vai da nessuna parte.
Il clientelismo è parte integrante della cultura politico-lavorativa italiana.
Io sono un perito elettrotecnico specializzato,con esperienza di programmazione e di automazione industriale, provengo da un centro ricerche fatto con i soldi dello stato e poi chiuso dopo 10 anni.
Ho lasciato il sud per la zona di Rimini, ma nonostante il buon curriculum sono operaio metalmeccanico perchè se sei del sud non puoi fare di più, sei solo braccia senza testa.
Il mio direttore, amico del titolare, è un ex
meccanico d'auto (terza media) e si esprime peggio di mio figlio di 6 anni.
Ah dimenticavo, lavoro per un'azienda di oltre 100 dipendenti nota anche all'estero col suo marchio sulle moto del moto mondiale.
W l'italia!!!
luigi salomone
22 dicembre 2005 alle ore 18:28Hai fatto un ottima scelta...non te pentirai se
potessi farei lo stesso, con le capacità che ho
in america forse farei quello che mi piace è guadagnerei bene, purtroppo l'inglese è il mio
tallone di achille. Il nostro livello è quello
del sottosviluppo per fare un piccolo passo nel
campo del lavoro se non hai uno sponsor non vai
da nessuna parte, crescita professionale è uquale
allo zero, ma se hai lo sponsor forse vai avanti. Le capacità qui non contano assolutamente nulla anzi quasi ti ridono in faccia..
michele Pianello
22 dicembre 2005 alle ore 18:29Buona fortuna...
E pensare che da noi c'e' ancora chi fa distinzione tra nord e sud....
Miche
Paola Villa
22 dicembre 2005 alle ore 18:30spero che oggi il blog lo legga un politico, anche uno qualsisasi...ma capirebbe?
o tornerebbe ad occuparsi dello studio di Vespa, di che cosa dire ai giornali, degli affaracci suoi...insomma di cose lontane mille miglia dalla nostra realtà?
Vincenzo Curcio
22 dicembre 2005 alle ore 18:30devo essere sincero se le cose non cambieranno a breve (sperando con il nuovo governo)ho già deciso che mi trasferirò in Svizzera nel canton ticino (Lugano)
saluti
marco donati
22 dicembre 2005 alle ore 18:30 Proteste per film 'Reinas' a Natale
Pellicola di Pereira su nozze gay giudicata inopportuna
(ANSA) - VENEZIA, 22 DIC - Proteste per la proiezione a Natale del film di Gomez Pereira 'Reinas' sulle nozze gay. Da molti e' giudicato inopportuno. Per il segretario della sezione veneziana della Lega Mazzonetto e vari sacerdoti il film e' poco adatto a un periodo di feste che dovrebbe essere dedicato alla famiglia. Ellero, direttore del Circuito Cinema di Venezia, lo difende: 'Perché forse 'Natale a Miami' o 'King Kong' sono film natalizi e hanno valore educativo?'.
sono queste le cose che contano la lega ed i sacerdoti che dicono cio' che e' buono e opportuno e cosa no !!!
brava italia e bravi italiani .
su questo politici e sacerdoti fanno a botte per dire la loro ...
su notizie come la fuga dei cervelli in italia non gliene fotte a nessuno !!!!!
Giosuè Vitaglione
22 dicembre 2005 alle ore 18:30Io me ne ero andato negli USA. Poi per un 'malsano' sentimento patriottico son tornato. Dopo tre anni di ricerca industriale in Italia me ne sono andato nuovamente all'estero.
Gli stipendi in Italia sono piu' che decenti per gli over 40-50. Per i giovani niente.
Ma attenzione, c'è un aspetto per me piu' importante dei salari. In Italia c'è una credenza popolare per la quale l'onesta' non conviene.
E' questo un buon contesto per essere motivati, sentirsi parte attiva di una societa', metter su famiglia, e tornare a casa soddisfatti per aver fatto bene il proprio lavoro?
Ultima nota: forse ci provo ancora a tornare in Italia...
Luca Maroldo
22 dicembre 2005 alle ore 18:31scusa se mi permetto... ha sicuramente ragione... ma qui il problema non è chi è migliore di chi.... è che questa è una grande piaga del nostro paese. tutto qui... NESSUNO VORREBBE L'AMERICA, VORREMMO SOLO UN' ITALIA MIGLIORE... tutto qui... saluti
luca urbani
22 dicembre 2005 alle ore 18:34il "p.s." è strepitoso!
Paolo Spanu
22 dicembre 2005 alle ore 18:34@ lupex
guarda che in america i dottori e sono molti sono anche sottopagati...
certo fra tanti qualcuno anche lì diventa quello che da noi chiamano primario...
smettetela di pensare all'america come alla gallina dalle uova d'oro...
...e poi non siete tutti antiamericani???...
...siete ragassss...ve lo dico io!!
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:34 FUGA CERVELLI:MARINO,IN ITALIA BUROCRAZIA FRENA RICERCA/ANSA
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - Una sanita' pubblica profondamente
cambiata e una burocrazia troppo pressante per la ricerca: sono questi i motivi per cui l'esperto di trapianti Ignazio Marino, ex direttore dell'Istituto Mediterraneo Trapianti di Palermo (Ismett), oggi lascia nuovamente l'Italia.
Era tornato quattro anni fa dopo oltre 14 anni di lavoro
all'estero, deciso a restare per fare del centro di Palermo una struttura modello, con un'organizzazione agile e snella, che potesse avvalersi della sua lunga esperienza in un centro all'avanguardia come quello di Pittsburgh.
Il primo trapianto di fegato fatto in Sicilia, 120 trapianti in 4 anni con una sopravvivenza di oltre il 90%, il primo trapianto su una persona sieropositiva, il primato nei trapianti di rene da vivente nel 2000 e nel 2001 sono stati i record dell'Ismett sotto la direzione di Marino. I cambiamenti nella sanita' pubblica avvenuti nell'ultimo anno e mezzo e l'eccessiva burocrazia gli hanno purtroppo impedito di portare avanti il progetto. ''E' un'Italia che lascio nuovamente con disagio. Mi rendo conto, ha detto, che volendo sviluppare progetti come i trapianti da animale a uomo e da donatori viventi, negli Stati Uniti trovero' una situazione piu' semplice, una minore rigidita' dei controlli. Questi ultimi sono naturalmente necessari, ma non devono diventare burocrazia''. E' giusto, ha aggiunto, fissare delle regole volte a impedire rischiose ''fughe in avanti'', come gli esperimenti di clonazione a scopo
riproduttivo. ''Ma e' anche giusto þ ha rilevato þ che, se
esistono terapie efficaci, queste devono essere messe a
disposizione di tutti''.
Il riferimento e', ad esempio, alla battaglia condotta da
Marino per il trapianto di organi nelle persone sieropositive.
E' stato Marino, all'Ismett, a compiere per la prima volta un trapianto di questo tipo, dando un nuovo rene a un ragazzo sieropositivo il 17 luglio 2001, con un trapianto da viv
Paolo Caselli
22 dicembre 2005 alle ore 18:35Hai tirato fuori gli esempi di Alitalia, Telecom e Fiat.
Paolo, gli executive e i manager di Alitalia sono per la quasi totalità in quota Alleanza Nazionale.
Controlla meglio!
Enrico Marchesi
22 dicembre 2005 alle ore 18:35E' certamente vero che in Italia si fa poco per la ricerca e che molte risorse sono sprecate in opere inutili (non ultima la TAV).
Non bisogna però dimenticare che negli altri paesi (si pensi agli USA) la ricerca è finanziata a danno dei servizi sociali.
Niente sanità pubblica, pensioni misere. Gran parte degli investimenti in ricerca sono a carico del settore pubblico, cioè dei contribuenti.
Siamo tutti pronti a recriminare per la fuga dei cervelli, ma chi sarebbe disposto a rimandare la pensione per finanziare l'attività di ricerca?
Credo che sarebbero in pochi.
In Italia preferiamo tenerci i nostri piccoli privilegi.
Enrico
roberto braga
22 dicembre 2005 alle ore 18:37un altro genio se ne va.ma chi glielo fa fare di fare il ricercatore(3 verbi uguali nella frase,ma ci stanno).anche io son stato sfiorato dall'idea.qui a GENOVA a INGEGNERIA abbiamo dipartimenti validi,professori in gamba.ma se gli
studenti laureati si mettono a fare i ricercatori non riescono a diventare indipendenti,nn li pagano abbastanza,e son costretti a stare a casa coi genitori.finche non capiscono che è meglio cambiare aria,oppure smettere con la ricerca e andare in azienda.
SE gli STIPENDI dei RICERCATORI fossero un po PIU ALTI,e quelli dei POLITICI un bel po PIU BASSI non ci sarebbe piu nessuna fuga di cervelli.un altro caso di fuga lo metto qui per il link,lo trovai tempo fa sulla rete.
un certo prof.RUGGERO MARIA SANTILLI
qui cè un a sua INTERVISTA
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=458&Itemid=71
qui cè spiegato cosa ha fatto quest'uomo con le sue ricerche.si parla di COMBUSTIBILE ECOLOGICO
http://www.progettomeg.it/magnegas.htm
Paolo Caselli
22 dicembre 2005 alle ore 18:37Io invece voglio ricordare al sig. "Paolo Spanu" che gli executive e i manager Alitalia sono quasi tutti in quota Alleanza Nazionale.
luca urbani
22 dicembre 2005 alle ore 18:37nessuno qui è anti americano!!!!!!
se mai non piace l'amministrazione bush....
C'è UNA BELLA DIFFERENZA
Loredana Solerte
22 dicembre 2005 alle ore 18:38OT per chi ancora nn lo sapesse
Calipari, marine Usa indagato a Roma per omicidio volontario
giovedì, 22 dicembre 2005 12.25
ROMA (Reuters) - E' indagato per omicidio volontario dalla procura di Roma il marine americano che nel marzo scorso a Baghdad sparò contro l'auto su cui viaggiava il funzionario del Sismi Nicola Calipari che restò ucciso, riferiscono fonti giudiziarie.
Il marine Mario Lozano è stato iscritto nel registro degli indagati dai magistrati romani che indagano sulla vicenda.
La sera del 4 marzo l'auto su cui si trovavano Calipari, la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena - appena liberata dopo un mese di prigionia - e un altro funzionario del Sismi finì sotto il fuoco amico mentre si dirigeva all'aeroporto di Baghdad. Calipari perse la vita mentre Sgrena e l'altro agente rimasero feriti.
francesco masala
22 dicembre 2005 alle ore 18:40Se solo si aumentassero le aliquote Irpef con criteri pregressivi ci sarebbero soldi per la ricerca e molte altre cose.
Ma chi ha il coraggio, in Italia, di far pagare più imposte ai redditi alti?
Luca Suffada
22 dicembre 2005 alle ore 18:40MARCELLO SEI TUTTI NOI....FACCI SOGNARE!!!
Oltre a perdere i cervelli, l'italia perde i migliori....come sempre.
Chi ha un minimo di cervello qua non ci resta!!!
BEPPE....VOGLIO VOTARE TE ALLE PROSSIME ELEZIONI!!!!!!!!!!!!!!
MA QUANDO MI DARAI ASCOLTO??????
Umberto Lusoli
22 dicembre 2005 alle ore 18:40Chi ha studiato e ha molto da dare....meglio che parta.
L'Italia non Vi merita. Non sprecate il Vostro talento.
Quando i nostri cari manager (alla Fiorani..) avranno come dipendenti solo cammorristi e raccomandati allora, forse, capiranno che senza persone laureate e capaci le loro aziende non saranno in grado di reggere la concorrenza straniera.
Ho lavorato per diverse aziende, ma le persone capaci e laureate le ho sempre viste fare le fotocopie!!!
ANDATEVENE TUTTI!!!
Matteo Bartalena
22 dicembre 2005 alle ore 18:41Ho come l'impressione che sia la sorte (quella di espatriare) che toccherà anche a me tra qualche tempo se la situazione non si sblocca. Sono laureato in legge e dopo due anni di tirocinio GRATIS presso uno studio legale, sono in cerca di un lavoro in altri settori, in particolare nelle banche, ma ho potuto constatare con mano che occorre una cosa sola: la raccomandazione!! Io non ne ho e non so come trovarla!! Come devo fare secondo te?
Altre volte mi è stato detto che mi sono laureato troppo tardi, cioè a 27 anni, ma quando spiego loro che ho dovuto lavorare durante gli anni dell'università perché in Italia non esiste il diritto allo studio e che, in più un anno l'ho dovuto vendere allo stato per fare il militare, beh allora.... allora non cambia niente e mi dicono che hanno preferito Tizio o Caio perché, pur se non laureato, "è più giovane di Lei" (leggi "è figlio o nipote di")!!!! Ti chiedo ancora Beppe, come devo fare??
Capisco benissimo chi come Marcello ha visto materializzarsi un'opportunità in terra straniera e questa opportunità l'ha colta, anche perché l'alternativa sarebbe stata continuare a confrontarsi con l'immaterializzazione cronica delle occasioni di lavoro che affligge l'Italia (quanto meno quella che mi circonda).
Auguri a te e a tutti i bloggers!!!
Ciao
PS: Fammi un "in bocca al lupo", ne ho bisogno!!
Roberto Spinelli
22 dicembre 2005 alle ore 18:41Io mi sono laureato quest'anno in lingue e letterature straniere, lo sò che non è una gran laurea come ingegneria, però è comunque una laurea. Bene da settembre che cerco non ho ancora trovato uno straccio di lavoro che non sia un magazziniere, le ditte vogliono tutte esperienza, lingue che non conosco ecc....Ma io non do colpa solo alle ditte, ma anche all'università, che non mi ha dato niente per inserirmi nel mondo del lavoro, ma mi ha lasciato solo come un cane, è uno strazio, mi sa che emigro a breve anche io.
Ciao scrivo da Modena, e non da una città della Sicilia.
Lorenzo Paparo
22 dicembre 2005 alle ore 18:42Queste cose mi fanno incazzare.
Sarà una mia sensazione, ma le migliori teste tra i compagni di università sono andati all'estero.
Noi prepariamo le menti e gli altri le usato e sfruttano.
Tutto parte dalla scuola.
Marco bona
22 dicembre 2005 alle ore 18:42
BRAVOOOO Ottimo POST
Guardate che non è che si sceglie tra ricerca e sanità ! Siete matti ? Per avere la sanità ci vuole ricerca fra l'altro. Che iniziassero a non buttare i soldi nel cesso per cominciare con tutte le baggianate che si fanno. Ma fatevi un giro in qualsiasi ufficio. E la ricerca, tende a creare $$ se qualcuno pensasse che gli americani sono dei giocherelloni.
Ciao
Paolo Spanu
22 dicembre 2005 alle ore 18:43@ Paolo Caselli
in parte è vero...
ma ciò non vale per la maggior parte delle altre imprese...
la mia voleva essere una provocazione ma grazie per l'errata corrige...
Fausto Piazza
22 dicembre 2005 alle ore 18:43Ci si lamenta che poca gente studia che le Università producono disoccupati ma s'investono i soldi pubblici in opere tipo TAV . S'introducono extra comunitari per fare quei lavori che gl'italiani non vogliono più fare. C'è disoccupazione intellettuale ma mancano le figure specializzate. Nel frattempo siamo in Europa con solo gli stipendi rimasti in Lire.
Però basta la conoscenza giusta e non c'è più bisogno di titolo di studio nè master in chissà quale diavoleria..... La parte del leone la fanno i pochi noti, ad un numero maggiore di privilegiati (i raccomandati ) vengono date le briciole , i lavoratori dipendenti sono la serie Z , gl'imprenditori possono fare quello che vogliono senza regole perchè bisogna stare alle regole del mercato. Gl'italiani non capiscono che prima vengono messi in una situazione di difficoltà poi viene loro dato un pranzo caldo a Natale,.....e la maggior parte è disposta a barattare dei risultati di breve periodo a scapito di una vita migliore che cmq potrebbe essere dietro l'angolo.
Mi sembra un quadro di De KOONING con il colore uscito dai bordi che ci obbliga ad impegnarci in uno sforzo di ricostruzione o abdicare alla sensazione di smarrimento per la mancanza di significato dell'insieme.
Roberto Spinelli
22 dicembre 2005 alle ore 18:47ecco esatto. Un bel master, avete idea di quanto costi?
ma secondo voi mi posso permettere di spendere 6000 euro?
federico carboni
22 dicembre 2005 alle ore 18:45Il problema della fuga dei cervelli è soltanto uno degli aspetti della sperquazione economica.
Faccio un esempio concreto.
Un mio conoscente di mezza età ha avuto (purtroppo) un piccolo problema cardiaco e quindi adesso è costretto tra le altre cose a svolgere periodicamente una serie di accertamenti e visite mediche.
Premetto che non fidandosi molto delle strutture pubbliche preferisce rivolgersi a professionisti privati. Mi ha raccontato che va ad effettuare questi esami clinici in Austria.
Il perché di questa scelta è presto detto: per fare le stesse cose e mettendoci sopra anche le spese di viaggio spende circa la metà di quanto spenderebbe qui in Italia.
E il cardiologo austriaco che lo segue arriva in ambulatorio col Porsche (non con il Ciao della Piaggio!!!!!).
Di questi tristi esempi ne potrei fare molti altri.
Chi può (categorie come i professionisti, gli imprenditori, le finanziarie, i commercianti,...) se ne approfitta e chi dovrebbe tutelare le fasce più deboli (ricercatori, lavoratori dipendenti, pensionati,...) pensa a tutt'altro.
Cordiali saluti
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 18:46I cervelli italiani in fuga... restano in Usa
INCHIESTA / Mentre in Italia in 25 anni è cambiato poco
a Silicon Valley si sono già state tre rivoluzioni tecnologiche
Soldi, ricerca libera e trasparenza perché i cervelli fuggono in Usa
Molto spesso sono studiosi italiani i protagonisti della scienza americana
dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI
SAN FRANCISCO - Per capire le ragioni che costringono 12.000 ricercatori
italiani a emigrare all'estero ogni anno, per misurare il danno enorme di
questa fuga di cervelli per il nostro paese, è d'obbligo venire a San
Francisco. Qui la Silicon Valley rinasce dalla crisi puntando sull'industria
del nostro futuro: biogenetica, biotecnologie, nanotecnologie molecolari.
Qui fiorisce un'azienda leader mondiale nelle innovazioni applicate alla
nostra salute: la Genentech, nata solo 25 anni fa, e già ricca di scoperte
scientifiche e brevetti farmaceutici, con tre miliardi di dollari di
fatturato all'anno.
L'Italia non ha nulla di simile, non figura sulla mappa mondiale delle
grandi potenze biotecnologiche. Ma la Genentech non esisterebbe senza
l'esodo dei cervelli dall'Italia. Nella biografia di due scienziati
siciliani fuggiti dal nostro sistema universitario, c'è una chiave dei
trionfi della biogenetica californiana.
Il più giovane, Napoleone Ferrara, 47 anni, ha fatto "centro" pochi mesi fa.
Dopo 15 anni di ricerche alla Genentech, questo specialista in endocrinologia e
onocologia ha messo a punto un nuovo farmaco per la cura del tumore
all'intestino, l'Avastin, che ha superato i test clinici a fine maggio.
E' un successo che dà speranze ai malati di cancro al colon. E per la
Genentech è un business da un miliardo di dollari: nella Silicon Valley le
biotecnologie sono il nuovo motore di creazione di ricchezza e di lavoro. La
storia si ripete. 25 anni fa un altro italiano, Roberto Crea, era stato tra
i fondatori della Genentech "clonando" l'insulina umana, un'altra scoperta
fondamentale.
La recente protesta dei 1.700 ricercatori italiani, penalizzati per tre anni
di fila dal blocco delle assunzioni nelle università, porta qui a San
Francisco gli echi lontani di un paese che non riesce a cambiare. Nei 25
anni che separano gli exploit scientifici di Crea e Ferrara, qui si sono
succedute almeno tre rivoluzioni tecnologiche. I problemi italiani invece
sono sempre uguali.
"Sono emigrato qui subito dopo la laurea in medicina a Catania, nel 1982 -
racconta Ferrara - su consiglio del mio stesso docente di faramacologia, il
professor Umberto Scapagnini, oggi sindaco di Catania. Non gliene sarò mai
abbastanza grato. Mi aiutò a vincere una borsa di studio per la University
of California/San Francisco, uno dei migliori policlinici universitari del
mondo. Ho avuto a disposizione mezzi e libertà che in Italia non potevo
neppure sognare. Oggi un ricercatore con dottorato qui si vede offrire dai
35 ai 45.000 dollari all'anno di stipendio. Un assistente universitario alle
prime armi in laboratorio può già procurarsi centinaia di migliaia di
dollari per fare i suoi esperimenti. Ha tempo e autonomia per la ricerca
pura, mentre in Italia è oberato da lunghe ore di insegnamento. E
l'eccellenza delle attrezzature tecnologiche dell'università è impensabile
da noi".
A un'ora di aereo da qui, un altro nostro connazionale è una "superpotenza"
che muove finanziamenti di un'entità inaudita per noi. Il fisico Roberto
Peccei, padre del California Nanosystems Institute, oggi è vicerettore della
University of California/Los Angeles (Ucla) con la supervisione sui fondi
per la ricerca. Oltre ad amministrare i finanziamenti erogati dalla stessa
Ucla - 530 milioni di dollari all'anno - Peccei è al centro di quella
formidabile rete di rapporti con le istituzioni del governo federale (a
cominciare dalla National Science Foundation) e con l'industria privata che
finanzia i laboratori universitari.
Dalla sua scrivania vede passare 15 miliardi di dollari all'anno. Il
confronto è spietato. Il solo sistema della University of California (che
rappresenta appena una parte delle università pubbliche in uno degli Stati
Usa, ancorché il più ricco avanzato) spende per la ricerca scientifica più
di tutto il sistema Italia (Stato, università e imprese messi assieme).
Oltre alla generosità di finanziamenti, la cultura dei vertici accademici
incoraggia gli scienziati a sfruttare le opportunità di mercato
trasformandosi in imprenditori delle proprie scoperte, spesso con
l'università come socio-azionista che condivide il rischio capitalistico.
Peccei, che vede arrivare qui generazioni di cervelli dall'Italia, aggiunge
che la forza del denaro non spiega tutto. Questi giovani talenti non sono
attratti solo dalla superiorità di risorse economiche. "Del nostro sistema -
mi dice - amano la lealtà dei rapporti di lavoro, l'affidabilità dei
percorsi di carriera universitaria, la certezza delle relazioni di
diritti-doveri tra il ricercatore e l'università. Tutto è molto trasparente.
I concorsi sono globali, perché le nostre università si considerano un
sistema aperto e reclutano su un mercato del lavoro mondiale. Non ci sono
frontiere né privilegi nazionali, niente favoritismi locali o di "clan".
Cerchiamo il meglio che offre il mondo intero, e lo ricompensiamo per ciò
che vale".
L'esempio delle grandi università private come Stanford nella Silicon Valley
o Harvard sulla East Coast, che stanno "sedute" su un capitale di donazioni
superiore a 20 miliardi di dollari ciascuna, è un atto di accusa verso
l'altro protagonista latitante sulla scena italiana: il capitalismo. "Negli
Stati Uniti - dice Ferrara - gran parte della ricerca scientifica è
finanziata nelle università dall'industria privata; o avviene addirittura
all'interno delle aziende".
Il caso della sua Genentech è clamoroso: reinveste nella ricerca addirittura
623 milioni di dollari, quasi un quarto dell'intero fatturato. "E la libertà
di cui godi - prosegue Ferrara - non ha nulla da invidiare al mondo
accademico. Appena entri qui da giovane ricercatore ti garantiscono il 20%
del tuo tempo per condurre ricerche di tua scelta, usando laboratori e
impianti tecnologici dell'azienda. L'indipendenza di spirito,
l'immaginazione, l'originalità sono premiate: non ti si chiede di sviluppare
ricerche scelte dai manager dell'azienda. In Italia se uno come me sceglie
il mondo privato, spesso deve dire addio alla "gloria" accademica perché le
università sono gelose. Qui no: lavoro in un'azienda privata eppure continuo
a pubblicare ricerche come i miei colleghi accademici, in più ho la
soddisfazione di sviluppare farmaci, applicazioni terapeutiche che arrivano
ai pazienti. Ecco, almeno così voglio sperare di fare del bene anche
all'Italia. Alla fine le nuove cure che nascono qui saranno disponibili
anche nel mio paese".
La storia di Roberto Crea è illuminante perché questo pioniere della
Genentech non si è seduto sui suoi allori californiani, non si è mai
veramente rassegnato alla decadenza italiana, ha tentato con tenacia di
riportare nel paese d'origine gli ingredienti del proprio successo, per
arginare almeno in parte la fuga di cervelli. Dopo essersi conquistato il
privilegio, a 29 anni, di lavorare in una squadra unica al mondo negli
esperimenti di biologia molecolare, questo bio-chimico messinese oggi ha
lasciato la Genentech per creare una sua impresa che applica la scienza
all'agricoltura biologica.
Torna spesso in Italia, sia come imprenditore per trapiantare le sue idee
nel Mezzogiorno, sia come osservatore dell'università da cui è partito. Sui
piani del governo per favorire il rientro dei cervelli è durissimo. "Chi
vuole tornare indietro - dice Crea - trova tante porte chiuse. Il sistema di
potere italiano, nelle università come nelle imprese, respinge o emargina
chi viene da fuori. Il rientro dei talenti dall'estero destabilizzerebbe
l'università, le aziende, perfino gli equilibri politici che legano
accademici e governi. La legge che doveva favorire il reinserimento nelle
università dei cervelli fuggiti all'estero è un fallimento. A dei luminari
coronati dal successo in America come il biogenetico Cavalli Sforza di
Stanford, sono stati proposti incarichi marginali, quasi umilianti. Ricordo
che un quarto di secolo fa, quando nel mondo si seppe che qui a San
Francisco eravamo i primi a produrre insulina umana, il governo giapponese
ci mandò a sue spese venti scienziati perché ci aiutassero gratis per un
anno. Poi li richiamò tutti in Giappone, dove contribuirono alla nascita di
un'industria che là non esisteva. Così si comporta un sistema paese".
Luca Maroldo
22 dicembre 2005 alle ore 18:49FONTE : http://www.etnavalley.com/public/images_news/ferrara5.pdf
MO' ME SO' STUFATO... VADO A VEDERE IL TG3
antonio giudilli
22 dicembre 2005 alle ore 18:46la california ringrazia...
lina montan
22 dicembre 2005 alle ore 18:48..e intanto la Moratti ha messo a ruolo nuovi insegnanti di religione. Li pagasse lei!
I nostri laureati invece tra esami di stato, lavori co.co.pro. senza contributi e senza futuro: per le badanti invece c'è l'obbligo del pagamento di contributi, vitto e alloggio.
Giusto dico io, ma perchè non è obbligatorio anche per i giovaniiiiiiiiiiiiiiiiiii
franco amico
22 dicembre 2005 alle ore 18:59non solo li ha messi in ruolo, ma li ha messi pur in cima alla graduatoria!!
Io ho la fidanzata insegnante precaria da secoli e ora si vede scavalcata dagli ultimi arrivati!!!
Gianmaria Silvello
22 dicembre 2005 alle ore 18:49In USA la ricerca non centra un bel niente con il welfare. E' uno stato che punta sulla ricerca perchè ha capito che per rimanere "grande" si deve andare avanti con la conoscenza.
Sicuramente ci sono tantissime cose che non vanno, a partire dall'istruzione che è di qualità solo per i privilegiati, ma questo aspetto è un loro grande punto di forza.
La ricerca produce benessere e qualità della vita, non subito ma con il tempo, i frutti più buoni devono avere tempo per maturare, ma in Italia non si ha pazienza. Non solo gli Stati Uniti hanno una ricerca ben sovvenzionata, ma anche tanti altri stati europei, che hanno un welfare migliore di quello italiano (Germania, UK...).
Ma non è solo la ricerca, è anche il riconoscimento della conoscenza che in Italia non c'è.
Ad esempio io mi sono laurato alla triennale in Ingegneria Informatica, sto continuando con i 2 anni di specializzazione perchè se mi fermassi adesso non avrei nessun riconoscimento (lavorativamente parlando) maggiore rispetto ad un perito. E anche dopo la specializzazione le cose non saranno facili, molti ingegneri appena usciti, si devono accontentare di contratti a termine da 500/600 euro al mese (quando gli va bene). Se guardassi solo i soldi avrei fatto bene ad andare a lavorare dopo la terza media... facendo il muratore guadagnerei molto di più.
Se mai ne avrò la possibilità me ne andrò immediatamente all'estero dopo aver visto come funzionano le cose in USA o in Germania
Andrea Bernardi
22 dicembre 2005 alle ore 19:07Attenzione però, io credo che, almeno negli USA, la grandissima parte della ricerca sia *trainata* dal settore militare, soldi che andrebbero invece investiti nella tutela ambientale, nelle tecnologie sostenibili e pulite, in prgrammi di educazione scolastica *base* seri e disponibili anche per le fasce povere (enormi negli USA). Non credo sia davvero così rose e fiori come sembra, anche là nelle università ci sono i senatori, i baroni che spadroneggiano (lo so per esperienze di conoscenti) inoltre in quanto italiano, per quanto bravo, parti sempre dalla seconda fila (e non mi si dica che è giusto così perchè NON è giusto così, se sono più bravo di un collega USA tocca prima a me)
un laureato in scienze ambientali che per mantenere la famiglia non lavora nel settore...
Vincenzo Curcio
22 dicembre 2005 alle ore 18:50Chi mi dice come si vive in svizzera (in specie nel canton ticino)e se è diversa dalla nostra realtà in quanto come detto in un precedente post ho intenzione (se le cose non cambiano a breve) di trasferirmi.
saluti e aspetto notizie
ciao
Enrico Marchesi
22 dicembre 2005 alle ore 18:50Caro Beppe,
hai visto chi finanzia l'Istituto di ricerca del caro Marcello?
La marina degli Stati Uniti. Soldi certamente ben spesi.
Forse se quei soldi li avessero usati per sviluppare un sistema di sanità pubblica sarebbe stato meglio, non credi?
Avevamo proprio bisogno di un nuovo sistema di guida missilistico....
Comunque state tranquilli. Presto l'UE dovrà dotarsi di un esercito degno di questo nome, allora avremo anche noi tanti bei centri di ricerca.
Dove andranno a prendere i soldi? Provate ad immaginare!
Roberto Volpi
22 dicembre 2005 alle ore 19:02Mi piacerebbe sapere dove lavori tu, e quale sia l'utilità che apporti alla società, oltre a formulare critiche a pera.
Sospetto che la tua sia tutta invidia.
Michele Giannuzzi
22 dicembre 2005 alle ore 18:51
tanta stima per l'amico Marcello, te lo pagherei di tasca mia lo stipendio Americano, pur di non saperti alle dipendenze di Bush emo.
Gianmaria Silvello
22 dicembre 2005 alle ore 18:51Cazzaaaata!
Siamo ampiamente sotto la media europea
R. Leo
22 dicembre 2005 alle ore 18:51Le tre I !!!
Ecco il rimedio...
Ma che idea geniale... Come non pensarci prima.
Non parto più...
Antonio Gioia
22 dicembre 2005 alle ore 18:55In bocca al lupo a te e tutti coloro che hanno preso (tantissimi) o che prenderanno (spero pochi, la speranza di un Italia migliore è sempre l'ultima a morire) la tua stessa decisione.
antonio giudilli
22 dicembre 2005 alle ore 18:55E' un dramma! non solo perchè molti ricercatori fuggono all'estero ma perchè chi si appresta a iniziare gli studi è scoraggiato. Chi glielo fa fare di investire tempo e denaro se poi i risultati sono non poter arrivare a fine mese?
Daniele Battisti
22 dicembre 2005 alle ore 18:55Beh io mi sono laureato con 110 e adesso sto facendo il tirocinio da un dottore commercialista (per carità scelta mia che rifarei), però lavoro 9 ore al giorno per prendere un misero rimborso spese (e da quello che so c'è gente che non ti dà manco quello) che mi basta per la benzina, poco più. La sera dovrei anche studiare quando non sono stanco. In tutto questo lo stato mi aiuta chiedendomi di pagare oltre 400€ di iscrizione al registro praticanti e di pagare circa altrettanto quando finito il tirocinio dovrò dare l'esame di stato!
Io non mi stupisco più quando sento dire che i giovani laureati se ne vanno all'estero, lo farei anch'io se potessi.
Antonio Gioia
22 dicembre 2005 alle ore 18:56In bocca al lupo a te e tutti coloro che hanno preso (tantissimi) o che prenderanno (spero pochi, la speranza di un Italia migliore è sempre l'ultima a morire) la tua stessa decisione.
roberto braga
22 dicembre 2005 alle ore 18:57un altro genio se ne va.ma chi glielo fa fare di fare il ricercatore(3 verbi uguali nella frase,ma ci stanno).anche io son stato sfiorato dall'idea.qui a GENOVA a INGEGNERIA abbiamo dipartimenti validi,professori in gamba.ma se gli
studenti laureati si mettono a fare i ricercatori non riescono a diventare indipendenti,nn li pagano abbastanza,e son costretti a stare a casa coi genitori.finche non capiscono che è meglio cambiare aria,oppure smettere con la ricerca e andare in azienda.
SE gli STIPENDI dei RICERCATORI fossero un po PIU ALTI,e quelli dei POLITICI un bel po PIU BASSI non ci sarebbe piu nessuna fuga di cervelli.un altro caso di fuga lo metto qui per il link,lo trovai tempo fa sulla rete.
un certo prof.RUGGERO MARIA SANTILLI
qui cè un a sua INTERVISTA
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=458&Itemid=71
qui cè spiegato cosa ha fatto quest'uomo con le sue ricerche.si parla di COMBUSTIBILE ECOLOGICO
http://www.progettomeg.it/magnegas.htm
Roberto Volpi
22 dicembre 2005 alle ore 18:58Siamo riusciti nella difficile impresa di rispondere a pera in un articolo di Grillo che doveva suscitare consensi umanimi.
Dove la vedi la sanità di livello eccelso e tutte le altre cose che hai detto?
Riguardo la pena di morte, arguisco che sei ricercato per omicidio.
Già che c'eri, dovevi mettere anche
o sole
o cielo
o mare
Grave dimenticanza la tua
Andrea Ciccone
22 dicembre 2005 alle ore 18:58Purtroppo il problema riguarda anche me che, nonostante mi sia laureato in ingegneria elettronica un anno fa, sono ancora parzialmente disoccupato (dico parzialmente perche' offro mal retribuite prestazioni occasionali come professore in una scuola di recupero).
Ho gia' in mente di andar via da qui se la situazione non si smuovera' presto. Ma quanto e' triste la prospettiva di abbandonare il Paese!
Almeno tanto quanto necessaria...
Davide Santori
22 dicembre 2005 alle ore 18:59La totalità dei premi Nobel per la scienza e la medicina italiani sono stati vinti grazie a scoperte effettuate in Laboratorio finanziati in tutto o in parte da Enti, Governi e Fondazioni estere...specialmente americane....a cominciare da Fermi.
Che dire? in 70 anni non è cambiato un bel niente
Ciro di Marzo
22 dicembre 2005 alle ore 19:00Marcello ha fatto la scelta migliore, l'Italia è un paese che vive sulle caciotte e sui salami sprecando le tante menti creative tipiche del nostro paese.
Eppure tanti paesi lo hanno dimostrato...la ricerca è un grandioso investimento e la nostra unica arma contro le economie nascenti come Cina, India, Brasile...quanto siamo stupidi...creativi, ma stupidi.
Nico di Pumpo
22 dicembre 2005 alle ore 19:00Sono fermamente convinto che non possiamo andare avanti cosi' ancora per molto, perdiamo i pezzi e in molti casi sono i migliori.
A tutti quelli che stanno per partire sappiate che quando cacceremo questi cialtroni che occupano abusivamente i ruoli cardini del paese( e purtroppo sono ancora tanti!!!!), avremo bisogno di voi, solo con la meritocrazia possiamo risollevare questo paese che non dimenticate mai è di tutti noi; sta a noi cambiare le cose .
Il mio consiglio è tenetevi il passaporto italiano( i motivi sono tanti e non c'è bisogno di elencarli) e siatene sempre orgogliosi.Adesso vediamo un paese allo sfascio e vero lo sappiamo ma non è stato sempre cosi'.
Spero tra non molto che tutti coloro che stanno progettando di andarsene o sono già all'estero vengano richiamati perchè avremo bisogno anche di loro quando cacceremo tutta questa classe dirigente che dirige solo i suoi interessi.
Non staremmo a leggere i post di questo sito se nel profondo del nostro cuore non fossimo convinti che le cose nel futuro di questo paese dovranno obbligatoriamente cambiare.
Auguri a tutti e che queste feste porti serenità a tutti i visitatori di questo grandioso sito.
Cristian Palmas
22 dicembre 2005 alle ore 19:01Vorrei tanto scrivere un commento più rassicurante di quelli che ho letto finora, tuttavia guardo la mia situazione e non posso gioire.
Sono un ingegnere meccanico laureato a Parma ad aprile di quest'anno. Sono ancora disoccupato perché ho cercato lavoro a Parma come progettista: nel settore metalmeccanico la produzione è ferma, perciò le aziende cercano dei "venditori" non dei tecnici. In parole povere, ho studiato duramente per anni e a costo di grandi sacrifici per ottenere un posto che chiunque potrebbe ottenere.
Infatti, checché se ne dica, il "tecnico commerciale" è sì un tecnico che conosce bene i prodotti meccanici e li deve vendere, ma le sue conoscenze sono acquisite nell'azienda, non all'università: una persona qualunque che riceva una formazione in azienda e sia un po' sveglia può tranquillamente svolgere quell'attività senza essere ingegnere.
All'università non posso lavorare perché non ho avuto voti alti e non sono un leccapiedi. Attualmente lavorano dei veri ignoranti nella mia ex-facoltà.
Insomma, ho difficoltà a svolgere una professione che in teoria mi dovrebbe aprire tutte le porte. Gli ingegneri sono quelli che trovano maggiormente lavoro ma a Parma solo uno su due ottiene un impiego entro un anno dalla laurea - dati di almalaurea. Come se non bastasse sarò eventualmente assunto con uno stage durante il quale non riceverò formazione - nonostante sia prevista per legge- e lavorerò 9-10 ore al giorno tutti i giorni.
Con questi contratti non posso nemmeno permettermi di andare a lavorare in un'altra città perché non potrei permettermi da solo le spese di una casa.
Sto seriamente valutando la possibilità di lavorare come blogger, o come programmatore web, oppure come giornalista per una testata locale. E anche di lavorare per un anno o due all'estero.
Tutto questo grazie anche a un'università obsoleta che non insegna nulla di utile, perché quando si va in azienda bisogna imparare tutto daccapo!!
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 19:01Mi piacerebbe tanto sapere quanto è la paga di un giovane ricercatore in Italia dato che la paga di un OPERAIO GOMMISTA 30enne è pari a 1000 al mese mentre la paga di un SOCIO-OPERAIO GOMMISTA è pari a 900.
F. Aiolli
22 dicembre 2005 alle ore 19:04
1100 euro !!! sigh.
Andrea Ciccone
22 dicembre 2005 alle ore 19:01Purtroppo il problema riguarda anche me poichè, nonostante mi sia laureato in ingegneria elettronica un anno fa, sono ancora parzialmente disoccupato (dico parzialmente perche' tiro avanti con mal retribuite prestazioni occasionali come professore in una scuola di recupero...e resto costretto ad abitare con i miei, figurarci se posso mai ardire al pensiero di costruire una famiglia!!).
Ho gia' in mente di andar via da qui se la situazione non si smuovera' presto. Ma quanto e' triste la prospettiva di abbandonare il Paese!
Almeno tanto quanto necessaria...
Cinzia Cimmino
7 febbraio 2006 alle ore 13:54Andrea, se parli inglese ti consiglio di venire in Inghilterra dove potresti trovare il lavoro che ti compete in meno di un mese (salario da 30.000 euro in su). Se non lo parli di conviene impararlo.
B Cirano
22 dicembre 2005 alle ore 19:01
Sono laureato, ho due master e parlo tre lingue straniere e sono disoccupato perchè dicono che sono troppo qualificato per quello che il mercato di lavoro italiano può offrire.
L'Italia è il paese europeo dove ci sono meno laureati (circa il 7%); il problema è che i laureati costano troppo in un tessuto economico fatto essenzialmente di piccole imprese, dove manca la ricerca e l'innovazione.
Inoltre, spesso i posti migliori sono assegnati tramite concorsi truccati, oppure si tramandano di padre in figlio.
La realtà è una sola: o sei figlio di qualcuno che conta o hai appoggi politici oppure ti conviene emigrare.......questa è la triste dura realtà !!!!!
Fausto Piazza
22 dicembre 2005 alle ore 19:05Si , una realtà mafiosa.
ivo serentha'
22 dicembre 2005 alle ore 19:02caro beppe
un altra testimonianza di come si viaggia in questo paese le storie dei ricercatori emigranti ormai la storia e' piena del resto non ho dati certi ma e' da sempre che i nostri governanti a 360 gradi mettono ben poco a disposizione della ricerca e dell'innovazione tecnologica il nostro bel paese e' sicuramente puntato ad un inesorabile declino con il nostro potere d'acquisto siamo messi male eppure la pressione fiscale e' alle stelle gli stipendi sono bassi quindi si dovrebbero vedere investimenti eccezionali da parte di investitori esteri ma quasi nulla su questo fronte ci si deve chiedere dove vanno a finire tutti questi prelievi fiscali se poi i servizi dati alla popolazione lasciano a desiderare ho una definizione italia paese senza fondo del prelievo tasse per chi e'lavoratore dipendente se rinasco gia' da bambino richiedo la partita iva cosi avro piu' chance di farmi il gruzzoletto ciao a tutti e buona fortuna si salvi chi puo' ivo serentha'
Sergio Diana
22 dicembre 2005 alle ore 19:02TANTI AUGURI A TUTTE/I - meno che a uno
Il mio blog fa una meritata pausa. Auguro a tutti/e buone feste. Avevo intenzione di scrivere qualcosa in più ma...niente di più! Rilassatevi e riposatevi. Che il 2006 sia un anno...sereno, non solo nel mondo che ci circonda ma anche nei nostri cuori. Purtroppo mi sento di fare gli auguri a tutti meno che a uno. Lo so che non è bello ma non se li merita. Anzi si, un augurio glielo faccio: gli auguro che la prima mattina del 2006 si svegli accorgendosi finalmente di essere un uomo.
Chi è quella "persona"? Dai, non c'è bisogno che lo scriva, in fondo penso che ciascuno di noi, dentro di se, ha qualcuno a cui non ha nessuna intenzione di fare gli auguri! E allora, così sia:
TANTI AUGURI A TUTTI MENO CHE A UNO!
Romualdo grillo
22 dicembre 2005 alle ore 19:04Nuvaprimavera
sei il mio scettico preferito
Sto cercato anch'io ma per ora trovo solo un post su un forum
http://it-economia.economia.newsgroup.virgilio.it/newsgroup/message.jspa?messageID=4611686018445925598&threadStatus=0#A4611686018445925598
franco amico
22 dicembre 2005 alle ore 19:05pensare che eravamo la culla della civiltà...
Madonna che tristezza.
Michele Boschetti
22 dicembre 2005 alle ore 19:05In bocca al lupo Marcello........anche se sarebbe meglio che lo dicessi tu a noi :-)
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 19:05-
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BEPPE, TU, CHE SEI UN PENSATORE NATO... QUANTO PRENDI AL MESE?
10.000? 20.000???
NON PENSO CHE TU SIA UN SOTTOPAGATO, TU NON DOVRESTI MAI AVER PATITO LA FAME, TU SEI UN FIGLIO DI UN IMPRENDITORE GENOVESE... TU CHE NE SAI DEI SOTTOPAGATI?
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Andrea Bernardi
22 dicembre 2005 alle ore 19:12TU CHE NE SAI DEI SOTTOPAGATI?
forse si informa in proposito?
Simone Airoldi
22 dicembre 2005 alle ore 19:14E' un classico...quando non puoi attaccare il ragionamento, attacchi il ragionatore.
Marcello Zanelli
22 dicembre 2005 alle ore 19:25Sei solo un coglione.
Antonello Sepe
22 dicembre 2005 alle ore 19:06dobbiamo rassegnarci al fatto che l'Italia non premia i piu bravi ma i piu ladri.
Luca Pisano
22 dicembre 2005 alle ore 19:06Grande Marcello, io, come moltissimi altri posso solo prendere esempio da te, sono un ortottista appena laureato, certo, ma già le prospettive sono poco rosee, tanto più che lo stipendio per la mia categoria nell' area sanitaria pubblica è di 1200 euro, lostipendio più basso d' Europa! Quando, per esempio a Londra, lo stipendio part time è di 3000 sterline, che anche calcolando il diverso costo della vita è comunque tutta un' altra cosa.
Ormai non ho più voglia di lamentarmi e tentare di cambiare questo paese, spero solo di riuscire ad andarmene prima che diventi peggio..non provo odio per l' Italia, solo schifo..
Marcello Marino
22 dicembre 2005 alle ore 19:08Geologo, 28 anni, abilitato alla libera professione, parlo 3 lingue straniere, esperienze all'estero, ottima capacità con l'uso PC anche a livello di programmazione: 1000 euro al mese con un contratto a progetto di cui 400 euro spese in affitto per una casa di 30 mq senza contare le spese varie.
Bella la vita, i deficienti sono ricchi e le menti nella merda, quasi quasi facevo il calciatore.
Emanuele Sana
23 dicembre 2005 alle ore 10:46Il COSV cerca un idrogeologo con esperienza all'estero per il Mozambico. www.cosv.org
Perche' non provare con la Cooperazione allo Sviluppo?
Emanuele Sana
23 dicembre 2005 alle ore 10:49Il COSV cerca un idrogeologo con esperienza all'estero per il Mozambico. www.cosv.org
Perche' non provare con la Cooperazione allo Sviluppo?
ermanno bragadina
29 dicembre 2005 alle ore 11:15Parole sante.Hai individuato il futuro di questa società,non c'è speranza;è veramente umiliante farsi governare da una minoranza di cervelli,pergiunta inferiori ai nostri......
B Cirano
22 dicembre 2005 alle ore 19:08
LA LEGGE BIAGI IL VERO SCANDALO NAZIONALE
Con la famosa legge Biagi si è introdotto in Italia, unico paese in Europa, un sistema di precarizzazione del lavoro che porterà nel lungo termine alla rovina il nostro paese e nel breve sta già rovinando milioni di giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
Coloro che poi perderanno il lavoro, difficilmente lo ritroveranno, perchè sarà sempre meno costoso per le aziende assumere un collaboratore a progetto.
Ornella Contini
22 dicembre 2005 alle ore 19:13Ti capisco! ma io sto peggio di te: lauree? ne ho due, prese con molto interesse anni fa. Lingue straniere: 4 più esperanto..In passato, per lavorare, dichiaravo la lic.media inf., poi ho iniziato a lavorare in proprio e..consegno il lavoro come da contratto ma *non vengo pagata*!! ed è facile insultare le donne, solo gli idioti possono credere che una donna abbia paura di chi urla e insulta perché si crede forte. Ma forte di che? Quello che sta accadendo è frutto di una mentalità vecchia e marcia, e i complici per portarla avanti ci sono stati e ci sono ancora.....
Roberto Volpi
22 dicembre 2005 alle ore 19:15Parole sante le tue.
Lo so che è ingiusto dirlo, ma ci sono momenti in cui penso che Biagi se la sia cercata la finaccia che ha fatto.
Juanita De Paola
22 dicembre 2005 alle ore 19:08Te vai, diventa il capo, torna e fai come si deve. Se avessi i "miglioni" te li darei per farti restare, ma io ingegneria non l'ho nemmeno finita ;-). In bocca al lupo, a te e alla tua famiglia.
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 19:10a Marcello Marino
1100 SONO TANTI SOLDI!!!
Un operaio gommista al livello medio prende 900 e tira avanti cun un utile abbastanza alto perchè non compra ca**ate tipo cellulare ultima generazione, macchina nuova, play station, SKY, ecc...
Marcello Marino
22 dicembre 2005 alle ore 19:15Ho detto 1000....e sai come arrivo a sbarcare il lunario? Non ho la macchina? Mi muovo solo in bici, se pagassi benzina, assicurazione, bollo e manutenzione andrei a vivere sotto i ponti.
Marcello Marino
22 dicembre 2005 alle ore 19:22Caloggero sei un cogglione
Marcello Marino
22 dicembre 2005 alle ore 19:24Grazie, potete cancellare anche il mio di insulto, scusate bloggers ma quando ce vo ce vo.
Saletti Walter
22 dicembre 2005 alle ore 19:10Negli ultimi 15 anni siamo stati governati da un manipolo di deficienti.
Negli Stati Uniti negli ultimi anni hanno fatto arrivare da altri paesi qualche migliaio di ingegneri, con varie specializzazioni, per portare avanti la ricerca nei più svariati settori; da noi abbiamo fatto entrare diverse migliaia di clandestini per fargli fare i lavori al nero che i ragazzi italiani non vogliono più fare.
Negli USA stanno portando avanti progetti che saranno importantissini nella microingegneria, noi facciamo la TAV.
Negli USA per un falso in bilancio si rischiano 24 anni di carcere, da noi Fazio va a stringere la mano al Papa.
Loro hanno la CNN, il Wall Street Journal,il Time; noi abbiamo Bruno Vespa, Emilio Fede, la De Filippi.
Loro hanno Bush noi il suo zerbino.
andrea bernardi
22 dicembre 2005 alle ore 19:11TU CHE NE SAI DEI SOTTOPAGATI?
forse si informa?
Giovanni Piuma
22 dicembre 2005 alle ore 19:12Per I Cervelli d'Italia in fuga.
Maaa ... associarvi?
Maaa ... fare informazione in Rete sugli ostacoli che avete incontrato?
Magari facendo qualche nome e cognome?
Troppo difficile?
Siete o non siete i Cervelli d'Italia?
Ciao e Buona Vita, a Voi e, soprattutto, ai Vostri Figli.
Giovanni.
Michele Giannuzzi
22 dicembre 2005 alle ore 19:12
x fortuna telethon i soldi che raccoglie li destina ad un altro tipo di ricerca.
vorrei tanto che l'amico Marcello diventasse un Nobel, chissa, perchè magari costruisce una bomba con un QI piu alto del suo, ma sembre di BOMBE parliamo.
abbracciami forte le tue bimbe caro Marcello.
Aldo Bontini
22 dicembre 2005 alle ore 19:31Evidentemente mio caro Michele Giannuzzi sei male informato sugli obiettivi di ricerca dell'ingegneria aereospaziale. Ti sei mai chiesto chi li fa gli aerei o i satelliti? Quindi prima di sparare c..te informati e non credere che si fa ricerca SOLO in campo medico.
Ciao
Enrico Marchesi
22 dicembre 2005 alle ore 19:12E' vero siamo un paese in declino...
Vogliamo puntare sulla ricerca! Benissimo!!!
MA siamo pronti a fare i sacrifici necessari? Vogliamo spendere il 3% del PIL in ricerca? il 5%? l'1%?
DOVE TROVIAMO I SOLDI?
QUA TUTTI SI LAMENTANO PER LA FUGA DEI CERVELLI.
VEDIAMO COME CI COMPORTIAMO ALLA PROVA DEI FATTI.
BEPPE COMINCIA A RACCOGLIERE FONDI PER QUALCHE BORSA DI STUDIO...
Enzo Palumbo
22 dicembre 2005 alle ore 21:31Come prima cosa facciamo rientrare TUTTI i nostri soldati dalle missioni all'estero, vedrai che un po' (!!!!!) si comincia a risparmiare!
Poi agganciamo lo stipendio dei politici a quello dei metalmeccanici: stesso stipendio base! Se uno vuole fare il politico lo faccia per davvero!
Terzo: eliminiamo tutte le società di calcio e i rispettivi calciatori! Ma è possibile che Vieri prenda più di un cardio-chirurgo????
Neo Ingegnere Elettronico con il sogno di andare all'estero.... POVERA ITALIA!!!!
Marco Carpinati
22 dicembre 2005 alle ore 19:13Ciao a tutti,
vi racconto la mia storia.Mi chiamo Marco Carpinati e mi sono laureato al San Raffaele di Milano in medicina.Volevo specializzarmi nella stessa università ma purtroppo nel mio anno di iscrizione alla scuola di specializzazione il mio ramo di iscrizione era saturo.Quindi ho fatto domanda di ammissione al "Boston surgery commitance memorial".
Adesso lavoro per loro e tutte le competenze che ho acquisito in Italia a spese dei contribuenti se le godono altri.
Mi sento in colpa ma sono stato messo con le spalle al muro.
Mi sento anche fortunato perchè ho raccolto storie peggiori della mia.
roberto casetta
22 dicembre 2005 alle ore 19:13E' giusto!
Io minuscolo italiano, con la pressione di un miliardoetrecentomila cinesi e di ottocentomilioni di indiani, cerco un protettore.
L'importante è pararsi, poi si vedrà.
B Cirano
22 dicembre 2005 alle ore 19:15L'UNICA SPERANZA ......... ESPATRIARE
Per chi vuole andare in Svizzera a lavorare:
Retribuzione minima, stabilita per legge per fare uno Stage aziendale: 2000 Franchi pari a circa 1300 Euro.
Retribuzione media per un neoassunto laureato: 4000 - 5000 franchi pari a 2600-3200 Euro.
Riccardo Purpura
22 dicembre 2005 alle ore 19:15Ciao a tutti,
approfitto anch'io per scrivere 2 righe.
Ho 31 anni, sono laureato in ingegneria e lavoro per Wind a Palermo come operatore telefonico (PART TIME ovviamente....). Non sono riuscito a trovare di meglio e qui in azienda mi hanno fatto capire più o meno chiaramente che senza raccomandazioni il posto FULL TIME è una ipotesi assolutamente remota quasi senza speranza.....figurarsi il fare carriera o ricoprire ruoli di responsabilità inerenti il mio titolo di studio....ma purtroppo il coraggio di lasciare tutto ed emigrare all'estero non ce l'ho e rimango qui....in attesa di tempi migliori.
PS: Quando leggo i manifesti con Berlusconi che dice allegramente "mai tanti occupati In Italia" io aggiungo tristemente...occupati SI ma PART TIME e Precari.
W L'Italia.
Lino Sessa
22 dicembre 2005 alle ore 19:15Che dire...anche Report si è occupato del caso non molto tempo fa'. Io non sono certo una "mente", ma spinto dall'allettante proposta, nel mio caso spagnola, sono emigrato e credo di dare il mio valido contributo. E l'Italia oltre me ha perso anche una instancabile ed onesta lavoratrice (mia moglie), nonché uno stupendo ed intelligentissimo bambino (mio figlio).
Michele Amato
22 dicembre 2005 alle ore 19:17Per chi si sente cittadino del mondo, non dovrebbe essere un grande problema.
Io sono nato a San Severo dove ho sempre vissuto, ho studiato a Torino (informatica) e ho lavorato a Bologna con diverse parentesi all'estero.
Non ho piantato un casino perchè a San Severo o Foggia non c'era il corso di laurea in informatica che mi interessava.
Me lo sono andato a cercare.
Così come non ho piantato un casino quando con la preparazione e l'esperienza per progettare un sistema operativo da zero mi sono ritrovato a cercare lavoro in Italia.
Quello che voglio dire è che le possibilità sono due:
1) mi accontento dell'offerta e mi adeguo;
2) ho ben chiaro cosa voglio fare e me lo cerco;
A te la scelta.
Con questo non voglio difendere in nessun modo queste brutte copie dei negativi di politici che ci ritroviamo come amministratori della cosa pubblica... ma forse il problema nasce dal fatto che la cosa tanto pubblica non è... e che uno a furia di amministrarla la cosa... se la sente un pò sua ... ah forse il problema è proprio questo...
Gabriele Porri
24 dicembre 2005 alle ore 11:11Giusto il tuo discorso ma qui non si discute solo dal punto di vista di chi va via (che in fondo, con tutti i condizionamenti e i problemi, fa una scelta personale e libera) ma anche da quello del paese che si fa scappare i suoi elementi migliori!!! San Severo, facendo andare via te e tanti altri, è migliorata o peggiorata?
Giovanni Senzitalia
22 dicembre 2005 alle ore 19:17@ Marcello Romano
Good choice my man, good choice!
It might be hard to live your own country, family, friends, way of life, but it will get easier in the long run. Life here is much easier than what you are used to.
America will give you many opportunities that you can only dream of in Italy. One day your daughters will thank you for your decision.
Not that much left to say but to WELCOME you and your family in this beautiful country called United States of America. Please accept my little advice to you: Never Ever Look Back!
Italy does not deserve people like you!
Giovanni
Christian Luongo
22 dicembre 2005 alle ore 19:17Ciao Marcello e buona fortuna per tutto
Vincenzo Morandi
22 dicembre 2005 alle ore 19:19Basta lamentarci, il cipria ci ha impoveriti, dunque , impoveriamo il cipria. Come?
Metodo a) non guardiamo le sue televisioni, il valore dei loro spazi pubblicitari cadranno di conseguenza.
Metodo b) boicottiamo i prodotti pubblicizzati sulle sue reti convincendo gli insrzionisti che fare pubblicità su quelle televisioni non rende.
Volendo si può fare, dipende solo da noi.
Ciao
Vincenzo Molletta
22 dicembre 2005 alle ore 19:20PROPOSTA: basta con questo 8 per mille alle c...o di chiese, che venga destinato alla ricerca.
Basta regalare i soldi ai preti, loro sono ricchi, spendono un casino di soldi per le chiese per farle più belle, più grandi e più appariscenti quando neanche i loro fedeli arrivano alla fine del mese.
Ho provato a fare la ricerca e mi hanno offerto 880 euro al mese, ridicolo!!!
Il Vaticano ne ha già abbastanza di soldi, ora non paga neanche l'ICI, penso possa bastare come numero di regali, giusto? Che i preti campino con l'elemosina come fanno negli USA.
PROPONGO DI FARE CASINO PER ABOLIRE L'8 PER MILLE AI PRETI DEL C...O E CHE VENGANO DESTINATI INVECE ALLA RICERCA, spero voi del blog siate d'accordo.
http://greenhouseffect.blogspot.com/
BRUNO CALABRONE
22 dicembre 2005 alle ore 19:20I cervelli sono in fuga dall' italia e gli ignoranti rimasti scrivono sul blog cagate del tipo che con 900 stai bene se non compri cagate tipo macchina nuova cell. sky ecc.. cioè se fai il barbone...
complimenti per alcuni intelligenti che scrivono su questo blog cagate...
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 19:21
Ho partecipato ad un concorso per entrare in un ente pubblico ............. e poi ho saputo che i posti a disposizione erano già destinati ad un figlio di un politico locale e ad un figlio di un noto professionista della mia città........
......... difatti alla fine del concorso truccato sapete chi ha vinto ???
Hanno vinto loro !!!!!!!!!!!!
A me non resta che accontentarmi di un bel contratto a progetto da 600 euro al mese
BELLA L'ITALIA !! !!!!
Mi vien voglia di scappareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee in un paese più onesto
Rosario Vesco
22 dicembre 2005 alle ore 19:21Riporto una esperienza di conoscenti.
Esperienza di borsista universitario: breve perché oltre a doversi prostrare ad ogni piè sospinto al barone ignorante si sarebbero dovute, secondo una mentalità feudale, fare certe scelte relazionali che evito di raccontare per carità di patria.
Esperienza nella scuola: non gliene frega niente a nessuno di quanto sai fare; si va per classi di concorso e se sai fare 100 ne sfrutti forse dal 5 al 6 percento.
Poi Berlinguer e Moratti della tecnica e della tecnologia sembra che non ne vogliano neanche sentire l'esistenza nel vocabolario, figurarsi immaginare di investire risorse per valorizzare gli istituti tecnici e i ricercatori universitari.
Esperienza aziendale: alcune grandi aziende assumono un ingegnere con voti ottimi e buon stipendio non perché a loro serve un ingegnere ma per toglierli alla concorrenza. E poi avendo studiato è già abituato a soffrire e costa poco.
La scuola e le università sembrano poi posti di lavoro destinati alla povera gente. Ci sono docenti precari ad oltre cinquant'anni di età, con alle spalle moglie e figli. Con l'approccio gestionale venuto in voga dopo Berlinguer sentendo parlare alcuni insegnanti sembra di sentire parlare di faide politico-confessional-religiose per sopravvivere.
Ho visto ricercatori universitari che sembravano augurarsi la morte del Cattedratico di turno altrimenti non c'era spazio per una loro stabilizzazione.
Gli ordini professionali fanno da "tappo" alle ambizioni di lavoro dei giovani, alcune situazioni somigliano più al riprodursi delle caste indiane che non ai meccanismi di una nazione occidentale.
Ho sentito di giovani che non hanno proseguito gli studi universitari perché hanno scoperto che nessuno avrebbe loro certificato (pur dopo anni di tirocinio non pagato) gli stessi anni di tirocinio, così legandoli alla catena per altri anni ancora; né tanto meno i colleghi di tali professionisti si sarebbero inimicato il collega assumendoli. Il male è diffuso.
R. Leo
22 dicembre 2005 alle ore 19:21Tieni conto che in Svizzera solo di affitto si pagano frs. 1'500.-- / 1'600 (Euro 1'000.--)per una appartamento di circa 3 locali...e che la mutua si paga ed è cara...circa 200 euro a persona al mese...
E non sono le uniche cose care....tutto è costoso...e anche se gli stipendi sono alti, non è che rimane tanto...
raspino pierluigi
22 dicembre 2005 alle ore 19:22MA CHE CI FREGA DEI CERVELLI .
CIABBIAMO ZICHICCHI CHE DA SOLO VALE TUTTI QUESTI PSEUDOCERVELLI DA ESPORTAZIONE .
E POI E' PURE ITALIANO L'EINSTEIN DEL XXI SECOLO ,
MARCELLO PERA PRESIDENTE DEL SENATO , CHE DOPO AVER FATTO DI TUTTO PER FAR APPROVARE LA LEGGE ELETTORALE , E' RIUSCITO A SCOPRIRE , CON UN IMPONENTE RICERCA , CHE PROBABILMENTE VERRA FUORI UN GRAN CASINO .
SPERIAMO IN CIAMPI
manuela bellandi
22 dicembre 2005 alle ore 19:28...speriamo in..ciampi...in una mina anti uomo!!!!
Simone Milli
22 dicembre 2005 alle ore 19:35Allora i cervelli se hanno tanta voglia di lavorare non sono "pseudocervelli"... e poi documentati bene su zichichi (ah, tra parentesi con una sola c ) e vedrai che quei tanti laureati forse possono fare di piu' di un semplice matematico che non ha capito niente di Einstein e Galileo
raspino pierluigi
23 dicembre 2005 alle ore 15:43SUONAVA COSI BENE CON 2 C
NON E' NECESSARIO DOCUMENTARSI , BASTA VEDERLO IN TELEVISIONE , ESILARANTE
ERA UNA FRASE IRONICA
Turi Finocchiaro
22 dicembre 2005 alle ore 19:23Salve sono Turi di Catania. La mia esperienza è al contrario. Dopo aver vissuto per ben 14 anni negli USA sono felicemente ritornato a casa. Certo non prendo la paga che prendevo negli USA ma mi accontento. Bisogna accontentarsi considerato le condizione in cui l'Italia versa..right now! Proposta : Anzicchè dare l'OTTO PER MILLE alle varie chiese !!?...perchè non si decide di destinarlo alla RICERCA!! cosi tale da evitare questa FUGA e pagare anche decentemente questi ragazzi/cervelli !!?
Enrico Marchesi
22 dicembre 2005 alle ore 19:23Giusto!
Basta 8 per mille! Basta sprecare soldi per insegnanti di religione!
Riccardo Fiume
22 dicembre 2005 alle ore 19:24non sò
nel caso specifico:
scegliere più soldi e lavorare per i militari è una scelta umanamente gratificante?
Per questi quì il loro apporto è sempre e comunque pulito, sempre scevro di responsabilità etiche
"io non progetto bombe,progetto i mezzi che portano bombe,quindi non ho responsabilità,mica le lancio io le bombe" e avanti così....
a mè sta storia mica è piaciuta tanto,eh!?
Io preferisco le pizze ai bombardieri.
Ma confesso che un pò strano lo sono.
Peace.
Antonio Cafagna
22 dicembre 2005 alle ore 19:25In un Paese dominato dal precariato e dal nepotismo, la conseguenza naturale è la perdita dei cervelli e del cervello per chi rimane.
Mi chiedo come mai Marco Biagi debba essere ricordato non come una vittima del terrorismo, ma per una Legge disgraziata.
Chi scrive è un laureato precario tanto per cambiare, impossibilitato a fare qualsiasi progetto per mancanza di certezze e che può solo resistere, provare a combattere e sperare in un futuro migliore.
La cosa divertente è che chi in un anno fa 3 lavori percari di 4 mesi cadauno, senza tutela alcuna, nelle statistiche del portatore nano di foglietti (Della Valle dixit) ha la valenza di 3 neooccupati e non di un disoccupato.
Cristian Palmas
22 dicembre 2005 alle ore 19:25Stavo pensando a uno dei tanti cartelloni di propaganda politica sul quale era scritto:
"Mai così tanto lavoro in Italia".
Chissà a quale partito apparteneva quel cartellone...
Io proporrei all'amministratore del blog e a Beppe di raccogliere tutti i commenti di questo articolo, di accostarlo alle statistiche sul mercato lavorativo e gli sbocchi occupazionali e di farci una bella lettera da spedire sia al Centro-Destra che al Centro-Sinistra. Voglio vedere cosa risponderebbero...
Ho detto lettera, nel senso di cartacea: Internet è sconosciuto a molti politici e perfino Ciampi ha ignorato le 800 mila e-mail partite da questo blog!
Igor Sotgia
22 dicembre 2005 alle ore 19:26Ciao a tutti - questo e` uno dei pochi post che mi ha spinto a partecipare, non perche` non mi senta vicino agli altri (anche se ci sono cosi` tante, troppe discussioni inutili) ma perche` a 30 anni e qui a Londra da quasi 10, dopo il canonico servizio militare, ho trovato un giusto spazio e un equilibrio in cui forse riusciro` a fare qualcosa per riavvicinarmi alla mia terra la sardegna, che mi manca ogni giorno e sempre di piu`...purtroppo non credo tornero` mai in italia da Italiano, ma forse un po` piu` da straniero nella mia nazione, ed e` un peccato...conosco un sacco di persone in fuga, non solo cervelli, cervelli e non, non c'e` bisogno di un cervello per non sentirsi a proprio agio in un paese dove i tuoi sforzi, i sacrifici, le cose in cui ti hanno insegnato a credere tutta la vita, diventano utopie, sogni, ma pur sempre irrealizzabili nel 99% dei casi...Ho avuto la fortuna di venire in inghilterra quando avevo poco piu` di 19anni, ho imparato l'inglese, studiato ed adesso ho un buon lavoro che mi permette di vivere, pensare al futuro senza troppa incertezza (se non dettata dalle mie scelte) e cercare di portare avanti i miei sogni..mi voglio riavvicinare alla sardegna, e lo sto gia` facendo da qui, dall'inghilterra, dove si investe nei giovani e nelle loro idee, dove il pil e` formato dalle piccole e medie imprese per 2/3 del totale nazionale...ecco, le mie idee gioveranno agli inglesi, alle banche inglesi e ad alcune persone in sardegna, ma non su scala regionale come dovrebbe essere, e qui mi spiace questo apatismo, che non e` menefreghismo, e` proprio una non voglia di lottare contro un sistema che ha gia` perso in partenza non perche hai perso tu o non hai dato il meglio, ma proprio perche` chi dovrebbe credere e dirigere queste cose non ha competenze, apertura mentale o crede nel voler cambiare le cose..saro` sempre un assiduo frequentatore di questo e altri blog, in fondo mi da` illusione sapere che qualcuno davvero si muova per cambiare le cose.
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 19:27e sono pochi 1100?
dario riccardo valenzano
22 dicembre 2005 alle ore 19:28Vorrei aggiungere la mia testimonianza a quella di Marcello Romano, che da Milano va a fare il ricercatore in California, con moglie e figli.
Io ho 28 anni, sono un neurobiologo, e da maggio 2006 andrò a fare il ricercatore in California. Parto da Pisa (Scuola Normale Superiore) con moglie e figlio.
ciao
dario
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 19:28****************************************************************************************************
MI E' VENUTA UN'IDEA GENIALE............ STAVO PENSANDO CHE SE ESPATRIASSIMO TUTTI IN PAESI PIù ONESTI E CIVILI............
........... RESTEREBBERO IN ITALIA SOLO:
GLI INCOMPETENTI
I RACCOMANDATI
I POLITICI E I LORO FIGLI
I FIGLI DI PAPA'
........ E POI CHI LA MANTERREBBE L'ITALIA...... FORSE IL SISTEMA MARCIO E CORROTTO COLLASSEREBBE............
FACCIAMO TUTTI LE VALIGIE !!!!!!! ! !!
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dario riccardo valenzano
22 dicembre 2005 alle ore 19:28Vorrei aggiungere la mia testimonianza a quella di Marcello Romano, che da Milano va a fare il ricercatore in California, con moglie e figli.
Io ho 28 anni, sono un neurobiologo, e da maggio 2006 andrò a fare il ricercatore in California. Parto da Pisa (Scuola Normale Superiore) con moglie e figlio.
ciao
dario
Silvio Bernasconi
22 dicembre 2005 alle ore 19:29Caro Marcello, mi dispiace per te! Ma vedi in Italia abbiamo il nostro eccellentissimo premier ricercatore, professore, operaio, medico, veterinario, imprenditore, unto del signore, latin lover etc etc.......(e corn....). Tanto lo ha detto lui, ricordate quando ha menzionato Cacciari?
Antonio Montebello
22 dicembre 2005 alle ore 19:32Mi occupo di spettroscopia atomica da 17 anni, ovvero di quella tecnica che permette l'analisi dei metalli.
Che i metalli siano presenti negli alimenti non è una novità per nessuno; taluni vi sono perchè è naturale che ci siano (ad esempio lo zinco nel cioccolato, il rame nel vino,ecc.) altri sarebbe opportuno non ci fossero poichè tossici (arsenico, piombo, mercurio, cromo).
Per ognuno è importante la quantità; mentre nel vino fino ad 1 milligrammo di rame è totalmente compatibile con il nostro metabolismo, l'arsenico dovrebbe essere totalmente assente.
La moderna tecnologia permette di analizzare alimenti e determinare limiti di concentrazione fino a un milionesimo di grammo o poco meno.
Attualmente non è possibile andare oltre.
Conosco aziende alimentari molto scrupolose in questi controlli altre meno; uno dei problemi maggiori attualmente consiste nelle materie prime importate dall'Asia (coloranti, preparati di base, prodotti erboristici, ecc)dove a causa dell'alto tasso di inquinamento si possono trovare alte concentrazioni di metalli pesanti, quelli più tossici.
Basta chiedere ad uno dei vari Istituti Zooprofilattici in Italia quanto Mercurio e Arsenico si trova sul pesce di importazione.
Solo che questi dati non vengono resi pubblici.
Non mangiate pesce di taglia grossa durante le feste !!!
Sarebbe indispensabile un sistematico controllo su tutti metalli su tutti i prodotti alimentari di importazione.
Tanti Saluti
Antonio
Turi Finocchiaro
22 dicembre 2005 alle ore 19:34!! 8 PER 1000 ALLA RICERCA!!
LA CHIESTA HA PERSO LA RETTA VIA DA 2000 ANNI E SE ARRIVASSE 1 GESU'NON UMILE MA POTENTE LI FULMINEREBBE TUTTI PER LE LORO IPOCRISIE E i LORO MISFATTI.
Cristian Palmas
22 dicembre 2005 alle ore 19:35Ci ho ripensato. IO RIMANGO IN ITALIA.
Mi ritengo una brava persona che cerca di combattere contro le ingiustizie: se quelli come me e come moltissime altre persone che scrivono qui se ne vanno, in Italia rimarrà solo la gentaglia - ed è proprio quello che vorrebbero, questi infami!
Per coerenza e per dignità, personalmente non posso andarmene da questo Paese senza tentare di migliorare le cose insieme altre volenterose persone.
Massimo Del Zotto
22 dicembre 2005 alle ore 19:38Fosse solo per la ricerca. Quella è solo la punta dell'iceberg.
renato poli
22 dicembre 2005 alle ore 19:45Proviamo a tenerci il lato buono della medaglia.
Esportiamo negli States il caro Marcello che diventerà presto un grande manager della ricerca americana e poi li frega tutti ritornando in italia con i soldi e le idee (giusto Marcy)
tanti auguri
Renato
Saletti Walter
22 dicembre 2005 alle ore 19:45@ Tullio Angioletti
Mi dispiace perchè fra poco devo andare via; comunque, un paio di cose.
Hai la minima cognizione di dove vivi e quanto costa vivere oppure stai prendendo tutti per il culo?
Ti faccio un esempio.Prendi due ragazzi che vogliono avere una casa per conto loro e che guadagnino i "tuoi" 1.100 euro a testa.
Se vogliono acquistare la casa per fare il mutuo la banca ti richiede la busta paga e quando viene a saper che hai un contratto a termine ti manda affanculo, quindi devono coinvolgere, se ce l'hanno i genitori con le firme a garanzia (non si chiamano Fiorani,amico dei leghisti), mutuo di 700-800 euro mese. Quindi 2.200 meno 800 fa 1400 ok?
Il lavoro sotto casa non ce l'ha nessuno quindi un'auto,assicurazione, uno puo' fare l'abbonamento al treno (tanto quelli dei pendolari funzionano benissimo!!) poi mangiare, qualche vestito, una pizza una volta al mese gliela concediamo? Visto? Non c'ho messo ne Sky, ne cellulare, ne decoder insomma tutte le menate che il TUO governo schifoso ogni giorno ci dice,con la pubblicità, di comprare.
Se hai un figlio NON PUOI dire queste stronzate.
umberto
22 dicembre 2005 alle ore 19:45
GeniALI IDEE di super manager. L'auto del futuro?
Honda = civic IMA
Toyota = Pryus (o come cavolo si scrive)
Fiat = http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/12_Dicembre/22/fiat.shtml
Buon Natale.
PS quanti ne devono licenziare nel 2006???
R. Leo
22 dicembre 2005 alle ore 19:46Ideona !
E se facessimo come a Firenze nel rinascimento... che avevano un podestà straniero ? l' unico di cui le opposte fazioni si fidavano...
Perché non prendere una classe politica in Svezia o in Danimarca ?
Quelli neanche sanno cos'è il conflitto di interessi o...il pizzo....
Mandiamo i nostri politici all' estero e al governo mettiamo dei politici nordici, rigorosamente senza cipria, alti e magari pelati...
Cagata ? Mah !
vittorio ferramosca
22 dicembre 2005 alle ore 19:47Non mi pare che ci fosse proprio vanteria nel messaggio del ricercatore espatriato
Forse la tristezza di aver dovuto emigrare per mettere a frutto l'impegno che noi tutto abbiamo comunque pagato e che non siamo in grado di utilizzare o forse non vogliamo....perchè così la dipendenza dalla nazione potente di turno non cesserà mai
Anche l' ottusità di far scappare chi può ed è in grado di farsi valere, sembra quasi diabolicamente intelligente....che ne pensate?
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 19:47
****************************************************************************************************
CREDO CHE IL PROBLEMA DELLA PRECARIETA' DEL LAVORO, IL LAVORO NERO, LA DISCRIMAZIONE DELLE DONNE, IL NEPOTISMO NEL PASSARSI LE PROFESSIONI
...... SIA IL MALE PEGGIORE DELLA NOSTRA ITALIETTA
PROPOPONGO DI CHIEDERE A BEPPE GRILLO DI CREARE UNA SEZIONE DEL BLOG TUTTA DEDICATA AI PROBLEMI DEL LAVORO
OGNUNO POTREBBE PORTARE LA PROPRIA ESPERIENZA ED ALTRI POTREBBERO DARE CONSIGLI SU COME RISOLVERE I PROBLEMI.......ANCHE DENUNCIANDO COLLETTIVAMENTE ABUSI E SOPRUSI DEI SOLITI FURBETTI E RACCOMANDATI
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renato poli
22 dicembre 2005 alle ore 19:48Vediamo il lato buono della madaglia.
Esportiamo negli States il buon Marcello che in breve tempo diventa un grande manager della ricerca statunitense.
Poi torna in Italia con i soldi e le idee, giusto Marcy ?
un grosso augurio
Renato
Turi Finocchiaro
22 dicembre 2005 alle ore 19:50** 8 x 1000 ALLA RICERCA ***
Se solo sapeste quanto il governo USA spende a livello privato e pubblico vi mettereste le mani nei capelli. L'America domina o cerca di dominare perchè hanno la tecnologia. Il Pc ed i softwares che state usando sono inizialmente nati li...anche se il telefono fu scoperto da Meucci chi lo commercializzarono. Chi ha sviluppato Internet, la registrazione dei domini com net e org ?....ragazzi la ricerca è il sangue che fa muovere il corpo di una nazione. Dopo gli USA ci sono gli UK. A noi non manca quasi niente eccetto per una decente classe di politici con le palle (quelli attuali sono tutti eunuchi, cocainomani, mafiosi e senza MORALE)
Vi presento il budget 2006 degli STATI UNITI D'AMERICA
http://www.whitehouse.gov/omb/pdf/overview-06.pdf
Andate alla voce SCIENCE e ENVIRONMENT e fate l'addizione!!
Andrea Giovannini
22 dicembre 2005 alle ore 19:50Eh sì!
L'Italia, molto intelligentemente, alleva tecnici e scienziati per l'estero.
L'America etc. se li trovano belli e confezionati e sopratutto, gratis.
Il nostro amico ringrazia i contribuenti ed i contribuenti si incazzano con la mafia universitaria e delle varie carriere che si intraprendono per diritti ereditari o per portaborsismo pluridecennale.
George ringrazia Silvio.
Luisa Brunetti
22 dicembre 2005 alle ore 19:51Noto che in questa discussione non c'è l'ombra di una donna. Io mi sono laureata più di 25 anni fa, e l'universita' era piena di donne preparate, desiderose di andare avanti nel lavoro. Che fine hanno fatto?Hanno indossato il burka? La mia impressione è che le donne abbiano rinunciato a qualsiasi ambizione, relegate al ruolo di badanti.
Angelo D'Anastasio
22 dicembre 2005 alle ore 19:52Io vedo lo sfascio di questo paese ogni giorno, ogni ora del giorno per tutto l'anno e da tanti anni ormai. Siamo tutti colpevoli di ogni azione "disonesta", di accettarla, di non "denunciarla" o solamente del fatto di sopportarla. Meritiamo quello che siamo. Non basteranno due o tre generazioni per vedere qualche cambiamento. E sono una persona profondamente ottimista. Ma che possiede due occhi e due orecchie magnificamente collegate col cervello. BUON NATALE A TUTTI.
giambattista spoldi
22 dicembre 2005 alle ore 19:53Non è che sei proprio sereno....
Buone feste
Raffaella Biferale
22 dicembre 2005 alle ore 19:54bè... un tempo eravamo emigranti con la valigia di cartone e le pezze al di dietro...oggi siamo emigranti con la laurea in tasca, ma sempre emigranti siamo!!! Possibile che in Italia, per quanto i tempi possano cambiare e le condizioni generali migliorare, si debba sempre andare da qualche altra parte per poter prendere in mano la propria esistenza??? Che non si riesca a creare una nazione dove le persone possano autodeterminarsi e scegliere il proprio futuro? E che ci tocchi ammettere che gli Stati Uniti, pur sporchi imperialisti e sfruttatori(!) sono per certi versi meglio di noi, in quanto offrono opportunità a chi qui non le trova (per colpa di chi ci governa, non perchè non ci potrebbero essere!)
Mazzali Matteo
22 dicembre 2005 alle ore 19:57Ragazzi è la mentalita che ci fotte in questo paesotto di amichetti.
La mentelita deve cambiare se si vuole crescere e purtroppo le cose non stanno così anzi peggiorano.
I giovani sono il futuro e bisognerebbe che questi vecchi ladroni che governano incominciassero a capire che l'italia non è loro ma in prestito e che adesso come non mai di soldi non ce ne sono.
Per come la penso io soltanto i giovani hanno il coraggio di cambiare le cose.
Negli anni settanta se avessero anche solo parlato di allungare la permanenza sul lavoro sarebbe successo il finimondo.
Questo non è un elogio che faccio ai sesantottini ma ci deve servire da esempio per continuare la battaglia verso la libertà.
Invece va tutto al contrario.
Oggi se parli di liberta(quella vera intendo) sei pazzo se pensi di poter cambiare le cose.
Oggi se parli di regime sei un cumunista antiliberale psicolabile.
Oggi non è conveniente avere dei valori puri e non ha senso opporsi a un sistema ridicolo come quello italiano.
Sangue e ferro!
io ci sto.
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 19:57
@ Si stava meglio quando si stava peggio
Ovunque si vada si starà meglio che in Italia !!!! ! !
In Europa:
In Francia, Belgio, Olanda, Germania.....tenore di vita alto, assistenza sociale elevata, salario x studenti, sussidi di disoccupazione per disoccupati...etc etc
Inghilterra, Irlanda, Canada, Stati Uniti........economia in boom, altissimo tenore di vita e stipendi
Paesi Asiatici, Tailandia, Corea, Singapore e Paesi Arabi, Emirati, Dubai etc............... in forte espansione ...... alla continua ricerca di cervelli occidentali
MI SEMBRA CHE LA SCELTA SIA AMPIA E DIVERSIFICATA
DOBBIAMO SOLO PREPARARE LA VALIGIA E SALUTARE MAMMA E PAPA ! ! !!
Monica Manacorda
22 dicembre 2005 alle ore 19:59Sforniamo i migliori ricercatori d'Europa, e questi sono costretti ad andarsene, ad arricchire con le loro conoscenze un altro paese che non ha ricercatori con le stesse conoscenze, mentre noi siamo qui a diventare ogni giorno più ignoranti. Io,devo ammetterlo, comincio a provare disgusto. In Italia, non è rispettato colui che studia e ha le potenzialità per far crescere il paese in prestigio e in ricchezza. Vengono ammirate le ochette che mostrano le tette, i politi ignoranti, i giullari di dio e le assassine scherzose. Viva l'Italia!
eric otto walliser
22 dicembre 2005 alle ore 19:59vai marcello sei tutti noi. e la prossima volta non aspettare 35 anni per andare via. grande!!
Alessandro Guidetti
22 dicembre 2005 alle ore 19:59MICHELE DI MASCIO
Michele è figlio di un'impiegata delle Poste di una piccola città abruzzese, anche lui ha tentato la via della ricerca in Italia, ha perduto una borsa di studio per un timbro su di una raccomandata e più di una volta è stato scavalcato da qualche raccomandato, finchè.....
Finchè non è partito ANCHE lui per gli Stati Uniti, dove qualcuno si è accorto di aver a che fare con uno che qualcosa capisce, e li ha prodotto cose interessantissime.
Io sono orgoglioso di questi ragazzi....di tutti...ovunque siano, ma bestemmio quando sento che sono costretti a partire. Il PS la dice lunga..i soldi delle nostre tasse sono buttati al vento!! Altro che ricerca ed innovazione!!!
Alessandro Guidetti
22 dicembre 2005 alle ore 20:01ecco un altro esempio dei pezzi che perde questo paese :-/
http://www3.niaid.nih.gov/about/organization/odoffices/ocr/BRB/PDF/michele.pdf
manuela bellandi
22 dicembre 2005 alle ore 20:01...che se ne vadano gli italiani sani dall'italia è una cosa tristissima, ma come fargliene una colpa? se potessi anch'io mi trasferirei altrove.
Comunque non dobbiamo dimenticare che i post pubblicati da Beppe hanno tutti un fattore comune, raccontano TUTTI di effetti collaterali di questo sistema politico italiano.
Un volta si diceva che in Italia che il governo era colluso con la mafia...ora la mafia s'è mangiata tutto il governo.
Nella miriade di statistiche che ci propinano quotidianamente vorrei leggerne una sola :
Quanti italiani sono pronti a vendere il loro paese alla mafia ?
Qual è il loro prezzo medio?
Quali settori della società sono più presenti sul mercato della coscienza?
E' dura essere onesti! E' vietato dire la verità!
L'etica morale è fuorimoda!
...quel tizio diceva: L'Italia è fatta, ora facciamo gli Italiani!
...Ora io dico : gli Italiani sono tutti FATTI...
sandro raffaelli
22 dicembre 2005 alle ore 20:01Credo che l'unica soluzione per risollevare le sorti di questo paese, a questo punto può essere solo una coalizione di sinistra-centro-destra.........
Perchè non è possibile? perchè, pur essendo tutti italiani, non è possibile unire le forze e sistemare questo paese? Questa umanità davvero non ha nessuna speranza di "diventare grande"? Sempre a bisticciare come bambini?
Quanto è stupida l'umanità..... vista dal mondo di Utopia!
omar busatto
22 dicembre 2005 alle ore 23:49Non starai mica parlando di rifare il..
P E N T A P A R T I T O ?!?!?!?
Tra l'altro c'è già chi pensa che questo sia il prossimo piano di questo accroccone sinistrato che ha la pretesa di governare il Paese (maggioranza e opposizione insieme, perchè sono qualunquista, per me dovrebbero fare quello che fanno adesso ma con 820 euro al mese, senza extra) www.ilballodisanvito.com
Turi Finocchiaro
22 dicembre 2005 alle ore 20:02Mentre noi sogniamo la California, qualcuno ci fa le scarpe.
"Il conflitto d'interessi presunto nasce dal fatto che il fratello del premier, Paolo Berlusconi, ha una partecipazione nella Solaris.com, societa' che distribuisce in Italia i decoder della Amstrad"
fonte:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/12_Dicembre/22/pop_decoder.shtml
Libera le idee
14 settembre 2006 alle ore 22:51Il conflitto nasce quando viene dato un incentivo dallo stato all'acquisto del decoder che da la possibilità a Berlusconi di avere altre reti su cui trasmettere aggirando la legge che vieta a chi fa parte della politica di possedere il controllo dei mass media.
Il fatto che suo fratello Paolo abbia una partecipazione nella Solaris che distribuisce i decoder in italia secondo me passa in secondo piano.
Più reti = più pubblicità...più pubblicità = più soldi.
Silvia Richichi
14 settembre 2006 alle ore 22:54Il conflitto nasce quando viene dato un incentivo dallo stato all'acquisto del decoder che da la possibilità a Berlusconi di avere altre reti su cui trasmettere aggirando la legge che vieta a chi fa parte della politica di possedere il controllo dei mass media.
Il fatto che suo fratello Paolo abbia una partecipazione nella Solaris che distribuisce i decoder in italia secondo me passa in secondo piano.
Più reti = più pubblicità...più pubblicità = più soldi.
Salvatore Ermenegildi
22 dicembre 2005 alle ore 20:03Fonte :
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/12_Dicembre/22/antitrust.shtml
Decoder, procedimento contro Berlusconi.
....Esponenti dell'Unione - primo fra tutti Luigi Zanda (Dl) -, infatti, hanno segnalato come una fra le più importanti società di distribuzione di decoder per il digitale terrestre sia partecipata dal fratello del premier, Paolo Berlusconi.
ENNESIMA RIPROVA CHE QUESTO SIGNORE ( IL NANO ) CI HA PRESO TUTTI PER DEGLI IMBECILLI, ED AVENDO QUESTA NOBILE CONSIDERAZIONE DI NOI, PENSA DI POTER FARE IL CAZZO CHE GLI PARE...
scusate il FUORI TEMA.
Buone Feste a Tutti !!!!
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:06
E SE COMINCIASSIMO A DENUNCIARE FACENDO NOMI E COGNOMI DI COLORO CHE:
VI HANNO SCAVALCATO IN CONCORSO PERCHE' RACCOMANDATI
VI HANNO FREGATO UN POSTO DI LAVORO XCHE' FIGLI DI PAPA'
HANNO OTTENUTO UNA PROMOZIONE XCHE' APPARTENENTI AD UN PARTITO
Non pensate che chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie sia un attegiamento che non paga
NEGLI ALTRI PAESI QUELLO CHE NOI ANDIAMO A SUPPLICARE DAI POLITICI E' UN DIRITTO X OGNI CITTADINO
LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO LAVORO V LAVORO
Alessio Zini
22 dicembre 2005 alle ore 20:07Grande Marcello, un po mi dispiace pagare la formazione die "cervelli" per poi far guadagnare dal loro sapere gli americani... Ma vaffanc....
Maurizio Balla
22 dicembre 2005 alle ore 20:08Ragazzi, sono emigrato anch'io quasi 10 anni fa, e non ho molti rimpianti, tranne il clima !
Di ricerca e sviluppo, in Italia, non se ne fa piu'.
Il settore' e' stato distrutto, annientato, da politiche suicida.
Puoi studiare quanto ti pare, ma il lavoro non esiste.
Per curiosita' ho cercato in vari siti italiani un lavoro simile al mio..
Il nulla...pagine e pagine di venditori, venditori e ancora venditori..
ma chi progetta quello che si vende ??
chi lo produce ?
Come si fa a mantenere un sistema economico dove l'intelligenza e il design vengono dall'estero... saremmo noi a doverlo esportare, a camionate, abbiamo la cultura ed il talento, ma non ci danno possibilita'.
che amarezza!!
Massimiliano Arcangeli
22 dicembre 2005 alle ore 20:08Anni fa una mia fidanzata americana mi raccontava di una sua occupazione li in America: laureata in discipline artistiche riusci ad inserirsi in un costesto di banche, investimenti, piani pensione o qualcosa di simile, grazie all'aiuto della stessa università. In un periodo di pochi mesi lavorava su un suo piano pensione attraverso una o alcune banche; veniva retribiuta con 75 dollari l'ora per sette ore al giorno.
Pochi anni dopo parlavo con un tale che qui in Italia si era da poco laureato in economia e il cui primo impiego era come contabile per 500 euro al mese.
A volte ricordo con soddisfazione il periodo in cui invece di iscrivermi all'università e pensare al futuro, passavo le giornate bivaccando.
Andrea Amadio
22 dicembre 2005 alle ore 20:08Io non osannerei così tanto gli Stati Uniti.
Hanno un presidente che è stato il male minore hanno scelto fra un guerrafondaio e un altro guerrafondaio proprietario di industrie e non solo.
Iscriversi all'università di medicina veterinaria costa la bellezza di 40000 $ l'anno e ovviamente non tutti possono permetterselo.
Le assicurazioni sanitarie private sono un fiore all'occhiello.
Non si può nemmeno scioperare e i fatti di questi giorni lo dimostrano.
Qui c'è la TAV lì c'è la general electric (fate una ricerchina) e non hanno nemmeno aderito al trattato di Kioto e hanno stracciato la carta dei diritti umani tra vietnam e iraq..
Io ci penserei un po'..poi ognuno è libero.
Stanislao Pierantozzi
22 dicembre 2005 alle ore 20:13 Sei un grande.
Condivido pienamente quello che scrivi, si capisce subito dove sta la verità e il giusto.
Grillo, benché simpaticissimo è però un po' limitato su varie cose.
Una è questa, l'altra è il sistema mondiale di potere e poi c'è la trascendenza.
Se leggerà i libri che gli ho consigliato forse riuscirà a rimediare.
P.S. Spero che tu non sia un credente, vero?
Non importa di quale religione o culto metafisico.
Paolo Ferrara Beneventano
22 dicembre 2005 alle ore 20:14Caro Gigi, non sto osannando gli Stati Uniti d'America. E' da quattro anni che vivo qui. Ho toccato con mano l'ascesa dei Bush al potere. E' un paese relativamente libero, come dici tu.
Il Patriot Act e' un'idea degna dei peggiori mondi orwelliani.
L'Ottanta percento delle persone in carcere, appartengono alle minoranze etniche. Il texas, per esempio, non ha mai condannato un bianco.
Ma noi stavamo parlando del mondo del lavoro, non stavamo facendo un'analisi della societa` americana ne' tantomeno della storia di questo paese. Negli Stati Uniti esiste un paradosso che io vivo quotidianamente sulle mia pelle: non esistono diritti dei lavoratori, ma nel mondo del lavoro c'e' piu' educazione e rispetto del prossimo che in Italia. Amico mio, per quanto riguarda la mia esperienza personale, questa non e' un'opinione, bensi' un fatto che ho vissuto. E con onesta' lo riporto anche se resto molto critico nei confronti di questo tipo di capitalismo, nei confronti della societa', nei confronti dell'attuale amministrazione Bush.
Cosa vuoi che ti dica?
PFB
Franco Bernasconi
22 dicembre 2005 alle ore 20:16........quì da noi i cervelli se ne vanno, e il Nostro Marcello non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo.
Ma dobbiamo domandarci di chi è la colpa di tutto questo schifo (questo vale x quasi tutte le cattegorie del Nostro paese e non solo il mondo universitario) e intervenire in modo che le cose cambino.
Teniamoci i cervelli sia con laurea sia senza e mandiamo via le teste di c.... dei Nostri dipendenti che non hanno fatto altro che rovinarci il bel paese..................e non solo.
Buona fortuna Marcello a Te e a tutti gli altri nelle Tue condizioni.
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:17
AVVISO A TUTTI I LAVORATORI A PROGETTO
Sapete che:
1) Se avete questo contratto e se non svolgete un vero progetto, ben determinato......allora il vostro datore di lavoro contravviene alla legge Biagi
2) Se utilizzate attrezzature del vostro datore di lavoro ........ allora il vostro contratto deve essere tramutato in lavoro subordinato e dipendente
3) se effettuate un orario di lavoro, timbrate un cartellio o firmate all'entrata ed uscita ...... allora il vostro è un lavoro dipendente
LE SOLUZIONI:
RIVOLGERSI AD UN GIUDICE DEL LAVORO CHE NEL 99% DEICASI VI DARA' RAGIONE OBBLIGANDO IL DATORE I LAVORO AD ASSUMERVI REGOLARMENTE
RIVOLGERSI ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO CHE MULTERA' IL VOSTRO DATORE DI LAVORO E FARA' INTERVENIRE UN GIUDICE DEL LAVORO
ferrari emiliano
22 dicembre 2005 alle ore 20:17Più che sottopagati: non pagati.
Ho un amico ingegnere laureato con buonissimi voti da ormai un anno: ha trovato 2 lavori, in cui, per i primi 2 mesi non veniva pagato... li ha accettati, e pio, per un motivo o per l'altro se ne è dovuto andare...
è una vergogna, assurdo. Qualsiasi prestazione deve essere pagata, qualsiasi.
Luca Vivese
22 dicembre 2005 alle ore 20:17Caro Marcello,
certamente sei una persona di valore e la tua scelta viene da anni di frustrazione che tutti immaginiamo e in molti viviamo.
Un tono beffardo, francamente potevi risparmiarcelo: perdona noi mediocri che non siamo in grado di tirarci fuori da questa "palude" o ci illudiamo che sia riformabile.
Hai fatto una scelta professionale che appare quasi inevitabile, per la convenienza personale: In cuor tuo, ritieni di aver dato abbastanza a questo Paese? Ritieni di aver fatto abbastanza per cambiare questa situazione insostenibile?
Non penso a chi non ha il tuo curriculum o non vuole "abbandonare la nave", come a un minorato.
Chiaramente, la mia è una facile morale; altrettanto, la tua.
Raffaella Biferale
22 dicembre 2005 alle ore 20:52ok, però pensa anche a chi ha dedicato anni di studio (e ti assicuro che non è una passeggiata)a qualcosa, e desidera vedere i frutti di tale impegno. Chi si dedica alla ricerca, (come anche faccio, anche se forse "mi accontento" , ma non è un dato positivo)è molto frustrato quando vede che il paese dove vive non mette a disposizione risorse sufficienti...
Certo... hai ragione, si dovrebbe restare, e cercare di cambiare qualosa, non per noi, non si farebbe in tempo, ma per i nostri figli. Non tutti ne hanno la voglia, e diciamo pure, il coraggio. Non mi sento di biasimarli.
Stanislao Pierantozzi
22 dicembre 2005 alle ore 20:18 Scusatemi,
io avrei voluto rispondere al commento di un signore che dava del testa di cazzo a quello della foto.
Io non sono assolutamente d'accordo con il ricercatore.
Emile Henry
22 dicembre 2005 alle ore 20:19Caro Marcello,hai tutto il mio rispetto per la tua scelta e il tuo coraggio.
Non ti conosco,ma ti devo anche la mia solidarietà,ho intenzione di far lo stesso passo che hai compiuto,e non appena terminerò gli studi sarà una strada obbligata,se voglio sopravvivere.
Il fatto è che questo paese,questa classe dirigente(forse rispecchiando il popolo,la massa,il cittadino medio?!)si crede furbo,talmente furbo che compra i brevetti d'uso progettati da Italiani in Usa o Germania,e il prezzo del brevetto supera di tre volte,almeno,il costo che avrebbero affrontato dando uno stipendio paritario al ricercatore,con uno staff adeguato e i mezzi per lavorare...intanto viva la Cina,popolo di saggi che ci ha superato economicamente,a dimostrazione di come il cervello conti più delle televisioni.
La Ricerca ha bisogno di finanziamenti per non finire nel baratro,ma no,per questa classe dirigente(destra e sinistra,senza distinzione...)è più importante allestire banchetti d'avanspettacolo patetici e rincoglionenti,foraggiare grassi banchieri e bacchettoni ecclesiali che non i diritti dei propri cittadini,tra cui quello al lavoro,su cui se non erro,e se non ci sono state modifiche recenti(chi gli sta più dietro a questi??)la nostra repubblica sarebbe fondata.
Ben venga allora l'interesse del singolo cittadino,a scapito di oligarchi,ladruncoli e massificatori ignoranti.
Sia il baratro a prenderseli,prima che lo faccia il popolo.
Ancora auguri Marcello.
luca vivese
22 dicembre 2005 alle ore 21:41caro emilio enrico,
le tue (vostre) ragioni sono legittime e anche le mie, ma: il baratro si sta aprendo sotto i nostri piedi, non sotto quelli della classe dirigente.
questo "homo homini lupus" in salsa ricerca è un po' inquietante; "ben venga l'interesse del singolo"? si salvi chi può e ognuno faccia come crede e come può?! si critica una logica per ricadere nella stessa, allora.
Franco Bernasconi
22 dicembre 2005 alle ore 20:19........quì da noi i cervelli se ne vanno, e il Nostro Marcello non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo.
Ma dobbiamo domandarci di chi è la colpa di tutto questo schifo (questo vale x quasi tutte le cattegorie del Nostro paese e non solo il mondo universitario) e intervenire in modo che le cose cambino.
Teniamoci i cervelli sia con laurea sia senza e mandiamo via le teste di c.... dei Nostri dipendenti che non hanno fatto altro che rovinarci il bel paese..................e non solo.
Buona fortuna Marcello a Te e a tutti gli altri nelle Tue condizioni.
Emanuele Renzoni
22 dicembre 2005 alle ore 20:24Le nazioni che non valorizzano meritatamente il lavoro di tanti giovani brillanti, condannandoli ad una vita piena di frustrazioni, sono destinate in futuro ad un verticale declino culturale e socio-economico.
R. Leo
22 dicembre 2005 alle ore 20:25Brutta situazione, per tutti.
Problemi sociali di ogni tipo, futuro precario...
Politici corrotti, arroganti, ladri e pure maschilisti...ad alcuni manca solo la clava...
E lo sfacelo a cui si assiste, senza essere menagramo, è inarrestabile...proprio perché manchiamo di civiltà (triste dirlo per un paese che ha il passato dell' Italia...e che passato!).
A vedere l' andazzo mi vien voglia di diventare come minimo un barbone, un no-global, un anarchico.... e come massimo...lasciamo perdere...
stefano fiocchi
22 dicembre 2005 alle ore 20:27sembra la mia storia che, emigrazione (per ora) a parte, è identica; 35nne, impiego a tempo determinato in struttura statale da 4 anni x 400 euro (circa) mensili.
bravo marcello, hai fatto bene.
p.s. italia, paese di me2xa!
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:28
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UN CONSIGLIO AI GIOVANI PRATICANTI CHE SONO STUFI DI FARE IL PRATICANTATO SENZA RICEVERE UN SOLDO
Andate in Spagna, in questo paese non è necessario fare la pratica e tantomeno l'esame dell'ordine degli avvocati.
Un laureato in Giurisprudenza può iniziare l'avvocatura appena laureato.
Il trucco è semplice: si va in Spagna, ci si iscrive all'ordine degli avvocati in qualunque città spagnola e poi volendo si può rientrare in Italia e praticare liberamente, questo in virtù del reciproco riconoscimento delle professioni in Europa.
MENO MALE CHE C'E' L'EUROPA !!!!
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enrico cavigliasso
29 dicembre 2005 alle ore 17:36Interessante quello che ha scritto Gaetano Sforza sul praticandato in Spagna!Ma come funziona per il riconoscimento della laurea italiana?potresti darmi qualche info in più? grazie.
Riccardo Scotto
22 dicembre 2005 alle ore 20:28L'America può spendere tantissimo in ricerca perché la sicurezza sociale è molto limitata, non esistono i lavori socilamente unici, il concetto di forestale calbrese, finto invalido, baby pensionato etc. etc. non è neanche concecipibile. Noi abbiamo scelto l'aurea mediocritas per cui qualcosina non si nega a quasi nessuno ma per chi eccelle non c'è trippa (a meno che eccelga nella politica o nel lecchinaggio dei politici). A ognuno il suo.
Saluti laici e radicali a tutti
stefano fiocchi
22 dicembre 2005 alle ore 20:31si ok, ma se l'italiano medio non cambia mentalità i Marcello che se ne vanno saranno sempre di più, qui comanda mamma raccomandazione e i posti migliori (ospedali, università, imprenditoria ecc.) se li prendono le teste di caxxo raccomandate, la meritocrazia in italia è una parola sconosciuta e i cervelloni laureati devono accontentarsi delle briciole a scapito dei fiorani e dei ricucci di turno.
franco amico
22 dicembre 2005 alle ore 20:31Questa è la gente che ci meritiamo!
Ultim'ora:
La Finanza sequestra
anche un Canaletto
alla Popolare italiana
Fra i tesori custoditi nei caveau della banca un dipinto del valore di dieci milioni di euro. Secondo gli investigatori la proprietà del tesoro sarebbe riconducibile a Giampiero Fiorani
Cristian Lorenzini
22 dicembre 2005 alle ore 20:31che dire? nell'ambito informatico, come in molti altri la cosa è la stessa: o si fugge, o si entra precari in un'azienda (pagati 600 euro al mese circa) o si fa la fame nella ricerca
all'unipi non si fa che lamentarci, ma il modo migliore, come si sà, è chiudere occhi e orecchie, e far finta di niente, dicendo poi che va tutto bene !!!!
http://www.di.unipi.it/~troina/images/icaro.jpg
questa locandina, attaccata in corridoio nel dipartimento d'informatica dell'uni di pisa, è accompagnata dalla frase "...anche Icaro faceva ricerca con i fondi del decreto Moratti"
(e i soldi che potrebbero andare alla ricerca poi vanno alle scuole private -non riesco più a trovare il link ma giuro che l'ho letto su la repubblica online- e nei prof di religione http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/insrelig/stpipendirelig/stpipendirelig.html .... )
Cristian
Peppe Lobefaro
22 dicembre 2005 alle ore 20:31Mi associo al ringraziamento di Marcello verso i contribuenti italiani: dopo la laurea è l'Inghilterra a godere dei frutti della mia ricerca (e delle mie tasse).
Cheers, Peppe
Angus Panatta
22 dicembre 2005 alle ore 20:32ciao itlia
io mi chiammo Angus Panatta e vivo a marcial fields in Canada nella regione di Alberta da 39 anni.
39 anni fa il patre mio parte per Canada perchè in Italia non trova lavoro
oggi qui proprietiamo una industria edile di 50 dipententi e diamo lavoro quando prima in italia non c è lavoro neanche per noi
ma italia mi manca tanto tanto e saluto e abbraccio tutti i italiani
gAETANO sFORZA
22 dicembre 2005 alle ore 20:37Ciao Angus,
mi piacerebbe venire in Canada a lavorare....... mi puoi dare qualche consiglio su come fare
a chi devo rivolgermi per trovare lavoro in Canada??
devo contattare l'ambasciata, ci vogliono dei permessi???
grazie
Franco Bernasconi
22 dicembre 2005 alle ore 20:32........quì da noi i cervelli se ne vanno, e il Nostro Marcello non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo.
Ma dobbiamo domandarci di chi è la colpa di tutto questo schifo (questo vale x quasi tutte le cattegorie del Nostro paese e non solo il mondo universitario) e intervenire in modo che le cose cambino.
Teniamoci i cervelli sia con laurea sia senza e mandiamo via le teste di c.... dei Nostri dipendenti che non hanno fatto altro che rovinarci il bel paese..................e non solo.
Buona fortuna Marcello a Te e a tutti gli altri nelle Tue condizioni.
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:32 AAAAAAA Franco Bernasconi
TI S'E' INCANTATO IL DISCO ? ???
HAI DETTO 50 VOLTE LA STESSA COSA
PROVA A SCRIVERE QUALCOS'ALTRO !!!!! ! !! !
francesco gangemi
22 dicembre 2005 alle ore 20:33Leggere quanto scritto da Marcello provoca una stretta al cuore ed ogni volta che leggo e sento di simili scelte mi domando dove stiamo andando?
Ma per chi non ha le opportunità di aver continuato gli studi?Per chi si è dovuto fermare prima?Per noi comuni impiegati che a malapena conoscono qualche parola di inglese ed hanno alle spalle oltre 15 anni di lavoro, una famiglia,sono emigrati già una volta(dal nostro Sud) e 38 anni?
Pur di dare un futuro dignitoso a mio figlio sarei disposto a lasciare questa mia povera Italia, ma..
Sinceri auguri a te Marcello ed alla tua famiglia.Fatti e facci onore.
Cordialmente
FG
Marco Ravagnani
22 dicembre 2005 alle ore 20:34BEh, dobbiamo pensare che da sempre il problema della ricerca e della fuga dei ricercatori é stato un problema tutto italiano...
Peró per la modesta esperienza quinquennale spagnola vi posso dire che in Spagna succede la stessa cosa. Pero cosa succede, che qui ti danno altre 1000 possibilitá, la Seguridad Social, la mutua va da dio, e se non la voglio, con 40 Euro al mese mi pago l'assicurazione medica, cosí se vado all'ospedale mi trattano come in un hotel.
Lo spagnolo non va via perché ci crede, vive bene qui, la sua democrazia é in una fase giovane.
Noi ormai, abbiamo gia visto lo sviluppo, i soldi, il benestare, e son ormai troppi anni che abbiamo il palo della scopa messo nel c..o.
E andremo sempre peggio mentre crediamo che siamo i migliori con un parlamento INQUISITO.
Fai bene gigetto, vai via, gira il mondo e cerca il tuo posto perche la patria E' QUELLA CHE TI DA DA MANGIARE, ZIO PADAR!!!, e la mia é la Spagna.
Un saluto, sburev tuti.
Felices fiestas.
stefano fiocchi
22 dicembre 2005 alle ore 20:38ma esistono alternative? ai lavori a progetto e all'interinale, forme moderne di sfruttamento, non c'è alternativa, è questo il punto.
hai ragione su quello che hai detto, ma ispettorato e multe a parte, un ragazzo che lavora a co.co.pro. perderebbe un lavoro x andare a fare cosa? troverebbe un altro contratto co.co.pro. o un lavoro in nero, sottopagato e senza garanzie.
il mercato del lavoro va totalmente rivisto, SINDACATI SVEGLIAAAA, SE SIETE VIVI fatecelo sapere!
Cristian lorenzini
22 dicembre 2005 alle ore 20:38che dire? nell'ambito informatico, come in molti altri la cosa è la stessa: o si fugge, o si entra precari in un'azienda (pagati 600 euro al mese circa) o si fa la fame nella ricerca
all'unipi non si fa che lamentarci, ma il modo migliore, come si sà, è chiudere occhi e orecchie, e far finta di niente, dicendo poi che va tutto bene !!!!
http://www.di.unipi.it/~troina/images/icaro.jpg
questa locandina, attaccata in corridoio nel dipartimento d'informatica dell'uni di pisa, è accompagnata dalla frase "...anche Icaro faceva ricerca con i fondi del decreto Moratti"
(e i soldi che potrebbero andare alla ricerca poi vanno alle scuole private -non riesco più a trovare il link ma giuro che l'ho letto su la repubblica online- e nei prof di religione http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/insrelig/stpipendirelig/stpipendirelig.html .... )
Cristian
giuseppe savo
22 dicembre 2005 alle ore 20:39gli stati uniti non saranno il paradiso in terra ma in questo stanno 50 anni avanti a tutti.
Vali? Sei pagato
Accetti la flessibilità? hai un bonus sullo stipendio, non una penalizzazione.
Ma tanto noi abbiamo Berlusconi e i suoi foglietti...
paolo aresta
22 dicembre 2005 alle ore 20:40una pacca sulla spalla ... caromio...
Maria.Adele.Del.Vecchio
22 dicembre 2005 alle ore 20:40Io.penso.che.la.causa.della.fuga.dei.
cervelli.italiani.all´.estero.abbia.motivi.
anche.psicologico.culturali.e.
non.sia.solo.da.imputare.al.governo.all´.economia.
In.primo.luogo.l´.Italia.e´.il.paese.dei.
pressapochismi...qui.la.gente.per.lo.piu´.millanta
il.sapere.la.competenza.il.proprio.passato.insomma
mente.agli.altri.e..a.se.stessa....
ovviamente.mister.B.ne.e´.una
riprova,cosi´.come.e´.la.riprova.del.fatto.che.
agli.italiani.chi.sa.non.piace...agli.italiani.
piace.il.truffaldino.brillante....li.rassicura.
gli.dice,che,nessuno.disturbera´.loro.nella.loro
pretesa.personalita´.perche´.nessuno.puo´.
disturbare.lui.Chi.sa,chi.sa.sul.serio,non.e´.
un.amico.e´.inviso,e´.da.guardare.consospetto.e.
per.vari.motivi:l´.italiano.non.ha.fiducia.nel.
sapere...e´.come.se.fosse.scaramantico....
guarda.la.scienza-intendo.tutte.le.scienze-come.
stregonerie.da.cui.tenersi.lontano.Poi.lítaliano
.e´.opinionista.ed.allenatore...chi.sa.gli.aliena
.la.pratica.dello.sport.preferito.
Forse.lítaliano.ha.anche.paura.del.portatore.di.
competenza....forse.ha.paura.di.scoprire.quanto
.non.viene.fatto.e.sarebbe.da.rifare
sergio pancolini
22 dicembre 2005 alle ore 20:40Ciao Beppe sono Sergio:leggevo la lettera di Marcello Romano l'ingegnere aerospaziale che ha deciso di vivere e lavorare in California perchè guadagna il doppio ed è più gratificato professionalmente che nel nostro Paese.
Con le dovute e pur notevoli differenze mi sono rivisto in Marcello: voglio evitare luoghi comuni nè fare un cahier de doleances ma solo raccontarti in poche righe chi sono e cosa mi è successo.
Ho 38 anni,compagna e due figli e una azienda metalmeccanica che progetta e costruisce impianti per diversi settori alimentari:lattiero-caseario,ortofrutta,dolciario.
La mia azienda è frutto della fusione tra l'azienda di famiglia,creata da mio padre negli anni 60'e la mia personale.
Siamo piccoli:15 persone ma bravine..
Ho iniziato a fare l'imprenditore per "spirito di famiglia" perchè questo ho sempre respirato in casa mia:dieci anni fa l'entusiasmo era tanto,la voglia di fare,di costruire,di dare un'opportunita a me stesso e perche no anche ad altri era forte.
In dieci anni ho assistito a: banche che mi chiedevano l'ipoteca di secondo grado sulla mia casa e una firma di fidejussione personale per darmi un affidamento;società mie clienti e mie creditrici il cui titolare decide(sic!)di fallire, fallisce e poi lo si rivede alle fiere con la moglie,nuova titolare dell'azienda che lui dirige con tanto di nuova macchina da 60.000 euro;buyer di tutte le aziende,dalla piu piccola alla piu grande,che ti chiedono la stecca:la qualità dell'impianto non fa differenza;la differenza la fa l'assegno sul suo tavolo
Che faccio?Chiamo Marcello e gli chiedo di trovarmi un capannone a Santa Monica?
No non lo faccio(ma la tentazione è forte)perche questo è anche il Paese del Sig.Rossi mio operaio che pur di risolvere un piccolo problema su una macchina che domani spediamo in Camerun è rimasto in officina fino alle otto non pagato e che,una volta risolto(per fortuna!sennò i camerunensi..)se n'e'andato a casa dicendo mia moglie mi farà il c.. però la macchina va!!
Mario Binaghi
22 dicembre 2005 alle ore 20:42IL RAPPORTO INVESTIMENTO IN RICERCA & SVILUPPO / PIL ITALIANO E' UNO DEI PIU' BASSI AL MONDO ... 1 E QUALCOSA %, CONTRO I 4 % DEGLI USA E UNA MEDIA SUGGERITA EUROPEA DEL 3 %.
MA DA QUANTO TEMPO? SOLO DA 5 ANNI?
NO. SEBBENE IN QUESTI ULTIMI SCIAGURATI 5 ANNI LE COSE SIANO SOLO PEGGIORATE, GIA' PRIMA ERANO CRITICHE.
QUALE FORZA POLITICA FA DELLA RICERCA E DEI NOSTRI CERVELLI IL SETTORE STRATEGICO SU CUI CONCRETAMENTE COSTRUIRE IL DOMANI? NESSUNA.
TEMPO FA, MI RICORDO IL MINISTRO BACCINI A PORTA A PORTA CHE DICEVA CHE IL GOVERNO ITALIANO SCOMMETTERA' PER IL PROPRIO FUTURO NEL TURISMO E NELLA MODA.
MA COME SI FA??? MA COME SI FA??? E PENSARE CHE IL GOVERNO ITALIANO SPENDE MILIARDI DI EURO NEI SERVIZI DI SOCIETA' DI CONSULENZA STRATEGICA CHE, EVIDENTEMENTE, DANNO GLI STESSI CONSIGLI CHE DAREBBE UN CELEBROLESO DROGATO.
Aurelio Cecchetto
22 dicembre 2005 alle ore 20:44Caro Beppe,
volevo dire a Marcello che sono molto spiacente che anche lui se sia dovuto andare dall'Italia (si sente
quanto gli pesi)ccon moglie e cuccioli.
Io sono un contribuente e gli voglio dire che se per
caso avessi contribuito al suo diplome, alla sua laurea ed al suo dottorato NE SAREI FELICE!!!
Però il c aro Maarcello deve soprattutto ringraziare
Dio per la bella intelligenza che gli ha dato, la sua Famiglia che l'ha sostenuto e sè stesso per tutto l'impegno che ci ha messo.
Buona fortuna Marcello !!!
A. Cecchetto
Diego Colombo
22 dicembre 2005 alle ore 20:45Auguri Marcello,
in italia purtroppo non interessano i cervelli ma diversamente attiriamo tutti i calciatori del mondo, vedrai che quelli con lo stipendio ci arrivano a fine mese...
ale mosso
22 dicembre 2005 alle ore 20:45Auguri Marcello,
per me hai fatto la cosa giusta
perchè credo che tutti noi siamo cittadini di questo pianeta e per questo pianeta dobbiamo lavorare, se qui non ci sono le condizioni per poter dare il meglio di sè, saggio è trovare il luogo più propizio, piuttosto che rimanere a lamentarsi e a sviluppare frustazione rabbia e rancori, e invecchiare lottando per poter lavorare, invece che fare quello che si è portati a fare.
Cerca di progettare qualcosa di buono e farai del bene anche a questo povero stivale
Ale Mosso
Matteo Sanna
22 dicembre 2005 alle ore 20:45GIRO DI CONTI!
Mia moglie tra due anni si specializzerà in medicina... io sono sfruttato in un piccolo albergo della Sardegna. Proprio ieri stavamo decidendo del nostro futuro: creare un qualcosa da noi è veramente difficile... nn ci sono i numeri... siamo pochi e poche sono le infrastrutture! C'è una precarietà e una disperazione in giro che ci porta ad accettare le umiliazioni più grandi pur di arrivare a fine mese! Chi ha "curriculum" non viene assunto perchè "costa troppo", chi si lamenta viene licenziato senza nessun problema... mi hanno suggerito la Spagna o l'inghilterra, li mia moglie guadagnerebbe il triplo da specializzanda, mi immagino da strutturata, mia figlia non avrebbe i problemi che abbiamo avuto noi e io mi arrangerò come ho sempre fatto!
paolo aresta
22 dicembre 2005 alle ore 20:46In Italia essere bravi e intelligenti, bravi, curiosi e appassionati è un Handicap. Un handicap fisico,economico e sociale. E questo non a causa di baroni, leccaculismi e quant'altro si dice sul sistema universitario (ci son i concorsi pubblici in USA Inghilterra etc
per i ricercatori? NO si scelgono i migliori e poi li valutano. Se non producono li cacciano. In Italia si fanno concorsi socialmente e scientificamente corretti (e corruttibili) e poi basta.Nessun controllo nessuna ricerca nessun finanziamento), ma a causa del sistema Italia dove la gente è buona e cogliona da credere che la ricerca è Telethon e che tali soldi siano sufficienti, mentre è un obolo da carità. Per i ricercatori e per l'Italia.
Luca Favro
22 dicembre 2005 alle ore 20:48La domanda, leggendo la lettera di questo ricercatore, sorge spontanea.
Perchè bisogna investire in infrastrutture, molte delle quali inutili in quanto basterebbe modernizzare le attuali, invece che investire nella Ricerca?
Perchè invece di abbassare gli stipendi dei ricercatori, per alzre quelli dei politici non si fa il contrario?
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:49
E COMINCIAMO A FARE QUALCHE NOME E COGNOME
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L'assistente di GIUSEPPE SCHIFANI, capo dei Senatori di FORZA ITALIA, temendo di perdere la poltroncina duramente guadagnata leccando..... leccando .....leccando, si è fatto mettere dal suo potente padrino, a capo dell'Ufficio Relazioni Istituzionali di un'azienda formalmente dismessa e quindi inesistente, ma che conserva unbellissimo ufficio a Roma.
Tale azienda esiste solo per erogare lauti stipendi a qualche lecchino di Forza Italia.
SALVIAMO L'ITALIA !! !!!
Sandro Sandri
22 dicembre 2005 alle ore 20:50Solo chi vive il dramma della disoccupazione può capire cosa si prova a lasciarsi alle spalle amori, casa, famiglia, vicini di casa, i gusti e i colori della propria terra...Povera Italia, poveri Italiani!
http://adriano2001.blog.excite.it/
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:51@ Matteo Sanna
MA COSA ASPETTI ???
VAI !!!!!
DI CORSA !!!
FALLO PER TUO FIGLIO
Almerico Marruchella
22 dicembre 2005 alle ore 20:52Sarebbe una utile indagine verificare i "clusters familiari" nelle università italiane.
Queste sono state trasformate in enti assistenziali per il collocamento al lavoro di figli o nipoti, il più delle volte totalmente incapaci, mai soggetti a controlli o verifiche.
L'aspetto disperante della questione è che nulla cambierà perchè il sistema è funzionale a tutti i potenti di turno.
Personalmente non sono un ammiratore degli USA, ma è senz'altro da preferire la logica del denaro (chi non è in grado di produrre risultati viene eliminato) al nostro sistema in avanzato stato di putrefazione.
Permettetemi solo di aggiungere che gli stessi metodi di selezione vigono al di fuori dell'università, poichè nulla sfugge all'ingerenza del potere politico.
hairo ttoilc
22 dicembre 2005 alle ore 20:52speriamo che nel nuovo anno tu venga investito da un portavalori
Sandro Sandri
22 dicembre 2005 alle ore 20:53Nome e Cognome di quest'assistente! Se fa un lavoro onesto, xkè aver paura di farne il nome?
http://adriano2001.blog.excite.it/
Adriana Damiani
22 dicembre 2005 alle ore 20:55che tristezza leggere la lettera di Marcello....se ne parla tanto ma sentire questa testimonianza fa un certo effetto...mi sento impotente di fronte a questo dilagare di volgarità morale e all'impossibilità di riuscire a cambiare questa realtà...per fortuna che è rimasta la comunicazione tra di noi. Vi voglio bene...
daniele gasperoni
22 dicembre 2005 alle ore 20:55Che tristezza amici....in Italia,vengono apprezzati,e strapagati:Costantino ,la DeFilippi,la Lecciso evia così....siamo un popolo,che non si rende conto dello stato di regressione che sta vivendo.Non so se riusciremo mai a rimetterci in piedi...
Luigi Quaresima
22 dicembre 2005 alle ore 23:17Il peggio è che a gennaio inizierà la sesta (!!!) edizione del 'grande fratello'! Ma al posto della casa di cinecittà, perchè non mandare quei pazzi in una casa veramente accogliente? Questa:
http://tinyurl.com/acevq
stefano carda
22 dicembre 2005 alle ore 20:56COme si vive in Svizzera e Canton Ticino?
Dipende.
Se hai un buon lavoro (impiegato in banca, avvocato, medico, commercialista) bene, con un tenore di vita superiore all'Italia.
Tieni conto che lo stato sociale è più forte ed organizzato che in Italia, ci sono molti rimborsi e deduzioni, ecc. ma la festa sta finendo anche qui: il debito pubblico è in aumento (proporzionalmente più che in Italia); i costi di gestione sanitaria sono in salita e le pensioni sono previste al ribasso (e già non sono alte, come in Italia con il sistema contributivo).
Se fai un lavoro a stipendio basso (operaio, commesso) te la passi male. Se vivi da solo, in affitto, con 2500-3000 franchi (1700-2000 euro) arrivi a fine mese a fatica.
Prospero Pirotti
22 dicembre 2005 alle ore 20:58
U N M O N O P O L I O I N D I S T U R B A T O
___________++++++++++++++++++++++
L'editore-direttore (caso unico) de "La Sicilia" [1] possiede tutte le emittenti televisive, tutte; tutte o quasi le emittenti radiofoniche, l'unico quotidiano letto ("La Sicilia") persino spazi pubblicitari murali, e per ultimo ha partecipazione azionaria, a Tiscali, e a TIN, due giganti, come è noto.
Nel dettaglio (con beneficio d'inventario):
Radio Sis (diffusione regionale) :
RadioTelecolor (diffusione regionale)
Antenna Sicilia (diffusione regionale)
Teletna (diffusione regionale)
Telecolor (diffusione regionale)
Video-3 (diffusione regionale)
TeleCatania
TeleSiciliaColor
Telejonica
La Sicilia (quotidiano a diffusione regionale)
Partecipazioni a: Espresso - Gazzetta del Mezzogiono -Gazzetta del Sud -Giornale di Sicilia, La 7 , TELECOM, TIN e Tiscali.
[1] La legge prevede che un direttore responsabile debba essere iscritto all'Albo, e sempre la legge prevede che l'iscrizione all'albo richiede un certo numero di pezzi pubblicati. Mario Ciancio Sanfilippo da decenni non pubblica una virgola, ma dirige in prima persona iL giornale/ cancrena.
Il presidente dell'Ordina dei Giornalisti, interpellato, ha risposto picche.
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Scrive Claudio Fava ne "La mafia comanda a Catania" :"Per cogliere il senso delle vicende di Catania, le sue fortune e le sue sventure, bisogna avere ben chiaro il ruolo che ha svolto la stampa catanese all'interno del "partito trasversale". Un ruolo determinante: cavalieri, giudici, mafiosi e politici non avrebbero potuto tessere la trama di interessi e di solidarietà, se non fossero stati protetti da La Sicilia (il quotidiano di Mario Ciancio, Ndr) dalla sua capacità di filtrare le notizie,di intorbidare la verità, di tenere costantemente basso il livello di tensione nell'opinione pubblica"(...)
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_________________ www.ricostruire.it _____________
iL Tutto da cui è stata estrapolata
miryam barbierato
22 dicembre 2005 alle ore 20:58a detta di alcuni in italia stanno arrivando cervelli dall'india e dalla cina .. e allora?? significa che gli esseri umani continuano ad essere anime migranti? i cervelli che arrivano in italia ringrazieranno i contribuenti dei loro paesi?
e allora??
se vogliamo discutere sul sitema scolastico, sui costi per studiare, sulla mancanza di sbocchi facciamolo pure, se dobbiamo fare vittimismo per favore si lasci perdere
i flussi di cervelli favoriscono scambi culturali altrimenti impensabili, potremmo anche raccontarci che nn ci interessa ma personalmente sono contenta di sapere che a volte a progetti internazionali con cervelli di ogni dove esiste anche qualche italiano che con coraggio ed ottimismo è partito ed ha portato qualcosa di geniale in qualche parte del mondo che nn è il paesino/paesone/cittadina o cittadona italiana dove è nato
Gaetano Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 20:59@ Sandro Sandri
x il nome ed il cognome basta andare sul sito del Senato....... non è difficile
cmq
se credi che lavorare x un senatore e ricevere lo stipendio da un ex azienda parapubblica che nemmeno esiste più , sia un lavoro onesto................
......... allora io sono San Francesco
Antonio Marcianò
22 dicembre 2005 alle ore 20:59Tanti ricercatori nell'impero di USAtana al servizio di SATANA...
mario sommella
22 dicembre 2005 alle ore 23:55Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! Non solo in USA! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni, e non per le persone di tutto il mondo, ma per le persone Italiane) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti a fare del MALE!!!!!!!!!!!!!
Giulia Maria Negrin
22 dicembre 2005 alle ore 21:00Sono studentessa universitaria dell'ateneo di Padova. Sono al primo anno specialistica (mi sono laureata alla triennale con 102)e più vado avanti e più ho PAURA per il mio futuro...dove andremo a finire?
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 21:01esta vez
estoy totalmente de acuerdo contigo, compadre
y subrayo tu opinión_
de hecho, estoy de acuerdo con Marcello también y le deseo un montón de suerte_
nos estamos escuchando_
www.jobtrotter.com
22 dicembre 2005 alle ore 21:04sul sito www.jobtrotter.com si trovano davvero occasioni di lavoro all'estero
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 21:05MI ASSOCIO
ALL'APPELLO
di GAETANO SFORZA
facciamo i nomi - denunciamo - ricominciamo a far funzionare le cose da noi - nessuno ci darà mai la poppata come ai bambini - facciamo funzionare le cose noi - dal basso_
Marco Gills
22 dicembre 2005 alle ore 21:05
****************************************************************************************************
SCANDALOSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
IL SENATORE LUIGI GRILLO, ELETTO IN LIGURIA PER FORZA ITALIA HA DICHIARATO:
SECONDO LUI............
BISOGNEREBBE NOMINARE ANTONIO FAZIO SENATORE A VITA !! ! !
MA CHE CAZZO DICEEEEEEE
MA DOVE VIVEEEEEEEEEE
MA CHE FILM HA VISTO IN QUESTI ULTIMI 5 ANNI ????
****************************************************************************************************
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:13facciamo dodici di anni... ti suona meglio?
Gioacchino Romeo
22 dicembre 2005 alle ore 21:11Ma non sarebbe possibile esportare cervelli come quelli dei nostri dipendenti (parlamentari e di governo)? Coattivamente, s'intende, perché è difficile si trovi qualche Stato disposto a dar loro lavoro (che cosa saprebbero fare?)
Gioacchino Romeo
Simone Grassi
22 dicembre 2005 alle ore 21:31E chi se li prende quelli !?!?!?!?!
Nicole Tirabassi
22 dicembre 2005 alle ore 21:12Ma come puoi,partendo dal piccolo ambiente del tuo posto di lavoro, generalizzare su TUTTE le donne?Che costituiscono la gran parte della popolazione (dell'Italia e del pianeta),la maggioranza dei laureati in Italia, e tra questi ultimi sono quelli che si sono laureati con i voti più alti!!Ma prima di fare il qualunquista informati!!Ma va va..
Michele Ferrario
22 dicembre 2005 alle ore 21:13Ciao a tutti vi scrivo un breve commento per segnalare una disavventura che mi è capitata con Skype (che ritengo una ottima cosa).
Come faccio da un anno, sono andato a ricaricare il mio credito skype con la mia carta; dopo la solita operazione di inseimento dati, al momento dell'accettazione della ricarica mi vedo rispondere che qualcosa non è andato a buon fine e di ritentare magari più tardi.
Dopo mezza giornata vado a riprovare , ma nulla di nuovo sempre la solita risposta e decido di riprovare per altre due volte lasciando trascorrere del tempo tra una e l'altra pensando che si tratti solamente di problemi di connessione.
Dopo queste operazioni vado a controllare i movimenti della mia carta e scopro che skype ha prelevato per quattro volte l'ammontare della ricarica dal conto della mia carta, allora controllo il credito di Skype ma ad oggi che sono passati quattro giorni non ho ricevuto nessuna ricarica.
Decido di scrivere una mail a skype per raccontare quanto successo e sperare di avere per lo meno quanto mi spetti, ma dopo un minuto dall'invio della mail mi risponde skype con una mail automatica dove mi si dice che sono impossibilitati a rispondere singolarmente e per problemi di consultare la guida online, dove non c'è scritto come risolvere il mio problema.
State attenti a non fare il mio stesso errore.
Ciao a tutti Michele
D.Di Maio
22 dicembre 2005 alle ore 21:13Scusa Marcello, ma se ti dispiace perchè vai?!
Che un ricercatore,a Milano, non arrivi a fine mese,non ci credo.Forse i soldi sono pochi rispetto a quelli dei colleghi esteri (mantenere una famiglia non è facile lo capisco...e fare sacrifici quando si può avere di più..bè posso capire anche questo..),ma devo dirti che come contribuente però un pò mi incazz...soprattutto perchè i tuoi studi li hai fatti qui,con i soldi di tutti,e "restituirli" al Paese,grazie alla tua bravura, sarebbe un bel gesto.Certo magari non ti potresti comprare la villa al mare o il Suv...però gli italiani apprezzerebbero..
Lo so,probabilmente sbaglio io nel pensare che le persone che hanno a che fare con la scienza/ricerca,lo fanno per "il bene comune"..e non solo per i soldi....probabilmente si...mi sbaglio io.
Comunque ti faccio gli auguri, con la speranza che tu e altri ricercatori torniate in Italia al più presto.
(auguri ancora più sentiti a tutti quelli che non mollano,nonostante i guai, e che valgono quanto quelli che van via.....resistete..abbiamo bisogno di voi!.)
Michele Mattioni
22 dicembre 2005 alle ore 21:16E' troppo vero.
Chi fa ricerca dall'Italia se ne và.
Il resto è aria fritta
:(
Lollo Clementi
22 dicembre 2005 alle ore 21:17Marcello ha ragione.
E come in lui siamo in tanti, come afferma Francesco Giavazzi in "Le Lobby di Italia".
Ormai l'Italia è il paese degli anziani, ma non per colpa degli anziani, bensí per colpa di chi uccide la ricerca a favore della imprenditoria protetta che non ricerca.
L'Italia sarebbe il paese + bello del mondo per viverci. Non manca nulla all'Italia: la natura, la cultura, la ricchezza.
L'unica cosa che le manca è un governo serio che sappia stimolare il paese, e lo faccia crescere, non invecchiare irreversibilmente.
Lollo, dottorando a Madrid.
Cesare Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 21:18++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Dentro i colpevoli e fuori i nomi...........
Vogliamo i ladrones, vogliamo tutti i loro nomi
.......
Il ladro, dimmi chi e`.........
Voglio il nome, voglio il nome.......
Il ladro, dimmi chi e`.........
Combatti il terrore, prova a dargli faccia e nome
Il ladro, dimmi dov' e`......
Voglio il nome, voglio il nome......
Il ladro, dimmi chi e`......
E' un parassita un parassita.....
Il ladro dimmi dov'e`......
Lo voglio qui..........
Il ladro, dimmi dov' e`........
Voglio il nome, voglio il nome..........
Il ladro, dimmi chi e`..........
Lo voglio qui..........
Dentro i colpevoli, fuori i nomi.......
o' terremoto' ...
'fanculo l' onore e l' omerta`.
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nicole Tirabassi
22 dicembre 2005 alle ore 21:19Condivido quanto ha detto Stefano! Ma dove speriamo di andare qui in Italia,dove la gente si fa raccomandare anche per un impiego alle Poste!!!
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 21:28ULTIMAAAAAAAAAAAAAAA NOTIZIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
EDIZIONE SPECIALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
ROMA - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha firmato la riforma elettorale proporzionale. Lo si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza.
FONTE:http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200512222053224932/200512222053224932.html
P.S.IL PREPENSIONAMENTO E' D'OBBLIGO A QUESTO PUNTO... MISERI NOI...
Valentina Improta
22 dicembre 2005 alle ore 21:28E' in corso una petizione popolare su internet per far arrivare al Parlamento una proposta di legge che preveda la possibilità di donare l'8x1000 dell'Irpef alla ricerca scientifica.
Esiste una fetta di popolazione, circa il 60%, che non specifica nessun beneficiario, ed in parte anche perchè non si riconosce in nessuna delle istituzioni a cui è attualmente possibile destinare la propria quota. Questa bella fetta di contributi viene quindi ridistribuita, e come risultato abbiamo che solo la Chiesa Cattolica ne riceve ogni anno più dell'80% . Si tratta ti milioni e milioni di euro.
Non per fare polemica anticlericale, ma
. Che se ne devono fare???? E vi pare giusto che la ricerca non possa attingere a questi fondi ed è costretta a mendicare, grazie anche agli abbondanti tagli fatti sui fondi destinati ad essa??? Non so voi, ma a me pare vergognoso.
Per un credente sarà anche cosa buona e giusta occuparsi della propria anima. Ma sinceramente io preferisco occuparmi del mio corpo, della mia salute. Anche perché non sono affatto sicura che dopo questa vita ce ne sia un'altra
Chiedo solo che mi sia consentito di operare questa scelta nel concreto.
Per la mia attività di tesi lavoro in un laboratorio di ricerca, ed è incredibile come sia difficile mandare avanti un lavoro come si deve a causa della mancanza dei fondi necessari. Ma è ancora più incredibile ciò che si potrebbe fare se i soldi ci fossero.
La petizione:
http://www.clubfattinostri.it/8x1000/index.htm
Valentina Ruz
22 dicembre 2005 alle ore 21:30Ahhhh, vogliamo parlare dei ricercatori in campi umanistici? proprio l'italia, che dovrebbe vivere della sua storia? Ma al giorno d'oggi a chi volete che gliene freghi un ca..o della storia? Noi non siamo l'ultima ruota del carro, siamo oltre....vai, buona fortuna Marcello!
Nicola Cellamare
22 dicembre 2005 alle ore 21:31Fazio, chi era costui?
"Stamani ho espresso il mio personale apprezzamento per le chiare parole che Fazio ha pronunciato" (Franco Bassanini, Ds, 31 maggio 2002).
"Ho apprezzato molto l'intervento di Antonio Fazio e trovo che vi sia del tutto evidente la tradizione del cattolicesimo sociale" (Pierluigi Castagnetti, Margherita, 16 novembre 1999).
"Da Fazio sono giunte parole di saggezza" (Walter Veltroni, 18 novembre 1999).
"Il richiamo di due personalità così autorevoli come Fazio e Ciampi deve far riflettere. Queste allarmate espressioni sulla situazione italiana hanno, purtroppo, un serio fondamento" (Piero Fassino, 29 novembre 2002).
"Dal governatore Fazio è venuto un richiamo severo al governo. E' quello che noi diciamo da mesi" (Piero Fassino, 31 maggio 2003).
di Marco Travaglio "repubblica".
TRA I GOVERNANTI QUANTI PERFETTI E INUTILI BUFFONI...
Alvise Speranza Keller
22 dicembre 2005 alle ore 21:33Io sebbene mi stia ancora laureando sono già alla ricerca di un lavoro all'estero, ed il mio campo è la psicologia, figuriamoci per le materie come chimica e fisica...
Diego Bellano
22 dicembre 2005 alle ore 21:35Caro Marcello, hai fatto bene ad andare via da questo cesso di paese che è l'Italia. Qui, solo se sei allineato, ossia prono a 90°, puoi trovare un lavoro degno delle tue aspettative. Anch'io come te mi ritengo sprecato qui. La differenza tra te e me è che tu hai avuto il coraggio di prendere armi e bagagli, mandare a fanculo ciò che magari ritenevi di aver giustamente raggiunto e reinventarti la tua vita all'estero, ricordando che l'Uomo è e deve essere cittadino del mondo! Mentre io no. Malgrado laureato, brillante mente dicevano, ho accettato la squallida realtà in cui sono caduto, mi sono croggiolato sul fatto ed illuso che con un po' di fiducia, sarebbero migliorate le cose. Invece non è cambiato nulla ed ora mi trovo sulla soglia dei 50 anni a chiedermi: e se ci avessi provato anch'io? Un tantino t'invidio! E' un invidia in bonis e ti auguro dal più profondo del cuore ogni felicità per la tua scelta professionale. Pensa solo, talvolta, che in ogni angolo di questo straccio di penisola vi sono persone che valgono come te e che magari stanno cercando le tue stesse motivazioni ad andar via. E sono anch'esse combattute come lo ero io nel "forse le cose miglioreranno". Spero che seguano il tuo esempio e non quello mio. In ultimo desidero dire che se i comandanti, nostri dipendenti, del Belpaese non invertiranno questo flusso migratorio negativo, esso sarà destinato a sparire anche come culla della cultura. Ma possibile che nei posti che contano ci siano solo mezze cartucce raccomandate dal solito potente di turno?
Per intanto Marcello, ad majora semper.
alessandro cagnoni
22 dicembre 2005 alle ore 21:37allora... diciamo le cose come stanno... facciamo gli articoli italiani mammoni e stprie varie.
Io ho 25 anni e sto per finire l'università (ingegneria meccanica).
Se decidessi (e non mi interessa farlo) di restare dentro l'uni sono 900 euro al mese più o meno più qualche premio a progetto, dipende dal professore-imperatore se decide di dividere il bottino coi cortigiani.
Se vuoi lavorare in una grossa compagnia italiana devi essere pronto a farti sfruttare per un anno o più prendendo solo rimborsi spese.
Allora io sono in stage in una grossa compagnia inglese. Qui se ti assumono è a tempo indeterminato e si parla di 1200 pound (1800 euro) al mese per cominciare. Amo il mio paese e ho lì i miei affetti ma datemi un motivo per non andare via a queste condizioni.
Io non sarò uno dei cervelli di cui parlate ma se non altro so guardare dentro il mio portafoglio.
Antonio Andretti
22 dicembre 2005 alle ore 21:37Mi sembra strano che con 2 stipendi si possa arrivare solo fino a metà mese. Se invece ha fatto il passo più lungo della gamba, prima mettando al mondo due bambine e poi, solo dopo, pensare a come mantenerle ...beh, peggio per lui.
buona fortuna.
Giovanni Senzitalia
22 dicembre 2005 alle ore 21:37@ Leonardo Migliarini 22.12.05 21:01 |
Capisco un po' di spagnolo, ma propio poco poco, fammi la traduzione se ti va'!
Gracias!!!
"""...esta vez
estoy totalmente de acuerdo contigo, compadre
y subrayo tu opinión_
de hecho, estoy de acuerdo con Marcello también y le deseo un montón de suerte_
nos estamos escuchando_
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 21:53dicevo che stavolta sono proprio d'accordo con te - e in realtà anche con Gianni Cesari - Legge di mercato o di Sopravvivenza - e sottolineo la tua affermazione_ Inoltre sono d'accordo anche con Marcello e gli auguro un sacco di fortuna - ci sentiamo presto_
Nicola Cellamare
22 dicembre 2005 alle ore 21:39
òàùàèààà CAMBIAMO L'ITALIA 'ììèàèù'
FoSindaco
La raccolta firme per il sostegno del progetto e la partecipazione all'iniziativa sono aperte a tutti, sarà nostra cura separare in fase di elaborazione gli elettori milanesi dagli altri sostenitori.
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003
Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della sua riservatezza e dei suoi diritti. I dati da lei forniti saranno utilizzati per dar voce al testo che vorrà sottoscrivere.
Lei potrà direttamente, in ogni momento, esercitare i diritti di cui all'art. 7 della legge (tra cui, a mero titolo esemplificativo, l'aggiornamento, l'integrazione, la rettificazione, la cancellazione dei dati, l'opposizione al trattamento dei dati per motivi legittimi), scrivendo a
I dati saranno raccolti e trattati da Carlo Giordano per Dario Fo
WWW.DARIOFO.IT
VOTATE TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Marco Sanchioni
22 dicembre 2005 alle ore 21:42Marcello
sei uno con le palle
Bravo!
Hai avuto il coraggio di fare una scelta e di andartene!
Auguri di Buon Natale e un Buon Anno a te ed alla tua famiglia
Marco
Simone Grassi
22 dicembre 2005 alle ore 21:43Tutta la solidarietà a Marcello ed alla sua famiglia.
Per me la soluzione è radionare da cittadini del mondo,
e prendere la propria strada. Non è facile ma sono sicuro
che ognuno ha modo di trovare meglio la propria strada.
Simone da Dublino (io non sono espatriato perchè non potevo fare ricerca in italia, ma per scelta mia, poi sono finito al Trinity College)
Licia Troisi
22 dicembre 2005 alle ore 21:46Forse molti di voi non hanno ben chiara la situazione della ricerca in Italia, né la situazione del ricercatore.
Sono laureata da un anno in astrofisica, sto facendo uno stage in una compagnia tedesca. Il percorso tipico del laureato che vuole fare il ricercatore è prima di tutto fare il dottorato di ricerca; se lo vinci con borsa, sono tre anni a 820 EURO AL MESE (e sfido chiunque di voi a vivere anche da solo con uno stipendio del genere a Roma o a Milano), altrimenti sono tre anni gratis et amore dei, sperando che nel frattempo il tuo professore ti trovi un contrattino da un anno o da qualche mese con cui sfamarti.
Finito il dottorato, in genere c'è la via del contratto post-doc, altri due anni, a 1100/1200 EURO AL MESE. Siamo a cinque anni con discreti stipendi da fame.
A questo punto, se c'è la grazie del concorso ( e questa grazia viene elargita piuttosto raramente), e se lo si vince ci sono i primi tre anni a 1200 EURO AL MESE, poi c'è un fantastico scatto di carriera, e si passa a 1500 EURO AL MESE VITA NATURAL DURANTE, salvo vincere il concorso di associato (raro vincerlo prima dei 40, in ogni caso).
Ora, secondo voi ci si campano quattro persone con 1500 euro al mese? Se credete di sì, per favore ditemi come, e io torno a cercare di fare la ricercatrice.
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 21:47Calderoli: «Sono molto felice di non aver scritto un testo incostituzionale» Ciampi ha firmato la legge elettorale
Ciampi vaffanculo garante dei miei coglioni!!!!
Pio Laffa
22 dicembre 2005 alle ore 21:47Bravo Marcello! E che la Maronna t'accumpagne! Io intanto proporrei ai nostri "dipendenti" di accettare con le buone o con le cattive la Legge Biagi. Il lavoro a progetto per la Legislatura! Verranno pagati solo ad effettiva seduta, un tot. all'ora, e se amministrano MALE la Cosa Pubblica, allora a calci in culo fuori SENZA PREAVVISO e senza liquidazione!
Un'altra domanda o auspicio: grazie ad INTERNET, tanti bravi giovani e non, riescono a guadagnicchiare onestamente qualcosa lavorando per i siti americani, per servizi web, di grafica e progettazione, le aste online, i casino', e almeno racimolano qualche soldarello! Diciamo che INTERNET è diventata l'arte di arrangiarsi dell'epoca odierna.
Invece di mendicare o vendere le fusaie, vendi qualche oggetto di ciarpame sulle aste online e ricavi onestamente qualche spicciuolo!
CINESI! AFFRETTATEVI! ITALIA IN SVENDITA!
gianni cesari
22 dicembre 2005 alle ore 21:51hai ragione! io vendo con le aste on line roba di qualità (non cianfrusaglie) e arrotondo lo stipendio. e sto seriamente pensando di farlo per professione. dove vuoi che vada col mio stipendio da lavoratore dipendente che, quando va bene, arriva si e no a 2300-2500 euro?
Elena Benedetti
22 dicembre 2005 alle ore 22:01Concordo con te! Io mi sono svuotata mezza cantina di oggetti inutili grazie a eBay e con i soldi mi sono pagata gli extra nella vacanza estiva, guarda caso proprio nella Silicon Valley californiana dove il mio fratellone (ingegnere pure lui) si e' trasferito da 8 anni a lavorare e guadagnare (felice!). W eBay e W internet... Ciao. ele
Gianni Cesari
22 dicembre 2005 alle ore 21:47è andato dove guadagnava di più...legge di mercato.
oppure
è andato dove riesce a mantenere la sua famiglia...legge di sopravvivenza.
luca vivese
22 dicembre 2005 alle ore 21:49caro emilio enrico,
le tue (vostre) ragioni sono legittime e anche le mie, ma: il baratro si sta aprendo sotto i nostri piedi, non sotto quelli della classe dirigente.
questo "homo homini lupus" in salsa ricerca è un po' inquietante; "ben venga l'interesse del singolo"? si salvi chi può e ognuno faccia come crede e come può?! si critica una logica per ricadere nella stessa, allora.
luca vivese 22.12.05 21:41 |
mario rossi
22 dicembre 2005 alle ore 21:54Condivido in pieno le parole (frasi per la verità) di un commentatore il quale, con un gesto di rassegnazione, ringraziava un'Italia contenta di navigare nell'ignoranza e nella superficialità.
Un'Italia in cui i sogni rimangono tali anche per chi avrebbe le capacità per trasformarli in realtà.
Il mio è una casa tutta mia.
Per esaudirlo dal 19 Gennaio 2006 dovrò trasferirmi a Dublino.
Cavolo.
Simone Grassi
22 dicembre 2005 alle ore 21:56Un caloroso benvenuto a Dublino,
anche se in anticipo..
Simone.
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 21:54ROMA - E' inaccettabile secondo il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola la stangata che sta per abbattersi sulle bollette energetiche degli italiani. Dal 1 gennaio 2006, secondo le stime dell'Osservatorio Energia del Ref, l'Istituto di ricerche sull'economia e la finanza, gli italiani pagheranno la luce oltre il 4% in più e il gas fino al 5,5% in più. Rincari ingiustificati secondo Scajola. "Mi aspetto un calo considerevole rispetto all'incremento paventato - ha messo in guardia il ministro - e comunque su cifre inferiori al livello di inflazione" che a novembre si è attestata al 2,2%.
VAFFANCULO SCAJOLA...VAFFANCULO ITALIA
ale vicenza
22 dicembre 2005 alle ore 22:34DI' GRAZIE AI "NUCLEARE NO GRAZIE"!
Paolo Velardi
22 dicembre 2005 alle ore 21:57Ho letto il commento di uno sotto e mi viene da pianfere:"Hai messo al mondo 2 figli,hai fatto il passo piu` lungo della gamba...".Ma in Italia fate delle scuole speciali per fare dei ragionamenti cosi` geniali?Grazie a Dio vivo in Polonia da un anno;pero` tutte le volte che al mattino mi guardo allo specchio mi sputo addosso perche` ho aspettato di avere34anni per scappare dall`Italia.Non sapete quanta pena mi fate...e come dico sempre a mia madre quando mi telefona...Salutatemi la tristezza.
Paolo
mauro palermi
22 dicembre 2005 alle ore 21:58Dottorando in Matematica. 825 euro al mese per dodici mensilità annue (circa 10000 euro/anno). Lavoro anche 70 ore a settimana.
Attualmente sono negli Stati Uniti (per un anno). L'integrazione della borsa per la missione all'estero è di circa 400 euro al mese e mi verrà corrisposta al ritorno (per ora devo anticipare tutto). Si intende che con tale integrazione io paghi affitto, viaggio, vitto etc (l'affitto di una stanza da dividere mi costa 1000 euro/mese).
Per ottenere il visto USA ho dovuto certificare di avere dei risparmi in banca, altrimenti con questo stipendio non mi facevano neanche entrare.
Vogliamo parlarne?
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 22:00Proposta di legge di iniziativa popolare
"8x1000 ALLA RICERCA SCIENTIFICA"
PER TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO POTER SCEGLIERE DIDESTINARE L'OTTO PER MILLE ANCHE ALLA RICERCA !!!!!
VI INVITO A VISITARE IL SITO E A FIRMARE L'APPELLO!
(FACCIAMO QUALCOSA DI CONCRETO) avanti... bastano pochi secondi e si può cambiare qualcosa...
link: http://www.clubfattinostri.it/8x1000/index.htm
GRAZIE PER IL VOSTRO INTERESSE...
Dade Nauseato
22 dicembre 2005 alle ore 22:00Spediro' una lettera a tutte le famiglie milanesi per illustrare il mio programma. Tra i punti più importanti, l'esigenza di nuovi investimenti per la cultura e la creazione di benessere e solidarietà "verso anziani, disabili, giovani disadattati, immigrati".
Chi ha pronunciato questa frase?
A:Moratti
B:Dario Fo
Francesco Di Punzio
22 dicembre 2005 alle ore 22:01E' un suicidio economico, tutti i paesi avanzati fanno ricerca tranne noi, senza innovazione saremo (cioè già siamo) sommersi da prodotti provenienti dai paesi a manodopera a bassissimo costo come la Cina. Concetti banali e scontati ma la nostra classe politica sembra non arrivarci e propone i dazi......... Da far cadere le braccia..
bruno rossi
22 dicembre 2005 alle ore 22:05E' chiaro che le cause dell'abbandono dell'Italia, da parte dei "cervelli" sono tante e nessuna deve essere imputata a chi lascia. E' il sistema che è da correggere. Voglio solo evidenziare qui alcune cause che sono già state in parte perse in considerazione da altri.
Le piccole e medie imprese, furono e sono ancora il vanto del sistema produttivo Italia. Il mitico nord-est, il nord-ovest, eccetera formano dei "sistemi produttivi territoriali" che si basano principalmente su un "artigianato specializzato" nel quale il miglioramento della produzione è basato sulle conoscenze empiriche acquisite, o sull'uso di brevetti esterni. Queste sono realtà industriali che non assumono laureati. Se un laureato c'è, questi è il padrone dell'impresa.
Sono poco "raggiungibili" i fondi per avviare progetti di ricerca industriale università-impresa, in quanto la percentuale dei finanziamenti così detti "a fondo perduto" è troppo bassa, per permettere alle istituzioni di ricerca di partecipare. Le imprese, forse solo apparentemente, mostrano di non avere fondi da investire nella ricerca. E' solo la grande industria che può permettersi di investire in ricerca applicata.
Un altro problema, e non ultimo, è quello degli ordini professionali, essi sono fuori delle norme comunitarie e l'Italia ha già avuto vari avvisi dalla UE per abolirli. Essi sono però previsti nella carta costituzionale (mi pare l'art. 35) e quindi abolirli implica una modifica costituzionale. Altri paesi li hanno già aboliti. Gli ordini frenano l'ingresso dei giovani quando non sono, addirittura, organismi clientelari.
Alcuni lo hanno già detto ma è un concetto che deve passare: dedichiamo per qualche anno l'8x1000 alla ricerca !!!! Per toccare le coscienze dei nostri giovani possono bastare le parole, l'esempio e le preghiere, per formarli e per non perderli occorrono cose più tangibili, i finanziamenti.
Luca Vives
22 dicembre 2005 alle ore 22:08aspettiamo il lungo periodo o ci poniamo il problema di dover CHIEDERE e muovere un cambiamento?!
perché nn è cogliendo ottime occasioni, legittime per carità, all'estero e sputando sul PAESE che si spingerà un cambiamento.
----------------------
E' un suicidio economico, tutti i paesi avanzati fanno ricerca tranne noi, senza innovazione saremo (cioè già siamo) sommersi da prodotti provenienti dai paesi a manodopera a bassissimo costo come la Cina. Concetti banali e scontati ma la nostra classe politica sembra non arrivarci e propone i dazi......... Da far cadere le braccia..
Francesco Di Punzio 22.12.05 22:01
Alfonso Mantero
22 dicembre 2005 alle ore 22:08Cara Licia non sei sola, come puoi immaginare. Io la borsa non l'ho vinta, la mia relatrice sta antipatica a mezzo dipartimento,
però ho una fortuna sfacciata: mi piace insegnare e fare il divulgatore e quest'anno insegno in una scuola. Fisica. Messo davanti alla prospettiva, non me la sono sentita di rinunciare e ho accettatto l'incarico, con buona pace del dottorato che sta andando a rotoli, ma con la speranza di diventare finalmente indipendente.
Mi associo però alla tua richiesta: se qualcuno mi spiega come si può fare, anche io torno a fare ricerca.
Alf
licia troisi
23 dicembre 2005 alle ore 08:38Ti capisco e ti ammiro, anch'io ho lavorato per un paio di anni nella divulgazione (anche se non ho mai insegnato) e mi sarebbe pèiaciuto continuare in quel ramo, che però è mnesso quasi peggio di quello della ricerca pura. Di insegnare probabilmente non ho il coraggio, non so, quindi per ora continuo col mio stage e campo di scrittura
alessandro goralindo
22 dicembre 2005 alle ore 22:09aimè...povera italia....stivale ormai bucato che affonda nell'abisso di un mare di merda...
...addio amata terra...ti amo..e ti odio...tu che hai concepito tanta bellezza....ma anche grandi mafiosi...e i peggiori ora ti governano..
...o popolo italiano sciagurato...un mussolini non ti era bastato........come hai dimenticato in fretta la tua storia...
...ma forse un giorno cambierà......addio
Turi Finocchiaro
22 dicembre 2005 alle ore 22:128 X 1000 ALLA RICERCA.
Ho appena firmato la proposta di legge per modificare la legge sulla destinazione dell'Otto per mille a favore della ricerca.
Petizione:
http://www.clubfattinostri.it/8x1000/index.htm
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 22:15Proposta di legge di iniziativa popolare
"8x1000 ALLA RICERCA SCIENTIFICA"
PER TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO POTER SCEGLIERE DIDESTINARE L'OTTO PER MILLE ANCHE ALLA RICERCA !!!!!
VI INVITO A VISITARE IL SITO E A FIRMARE L'APPELLO!
(FACCIAMO QUALCOSA DI CONCRETO) avanti... bastano pochi secondi e si può cambiare qualcosa...
link: http://www.clubfattinostri.it/8x1000/index.htm
GRAZIE PER IL VOSTRO INTERESSE...
Danilo Villa
22 dicembre 2005 alle ore 22:19Che dire: Caro Marcello per me hai sbagliato,hai tutta la mia comprensione ma non è giusto abbandonare la barca cosi'!Non è giusto!
Comprendo tutto, ma il mesaggio che lanci per me è NEGATIVO.
Io non ritengo Grillo una cassandra,anzi,lui provoca e lo fa da gran maestro e credo che la giusta risposta alla sua provocazione ,fatta pubblicando la tua lettera ,sia quella di URLARE FORTE :Marcello torna in Italia non abbandonarci cosi'!
Ciao (Comunque in bocca al lupo)
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 22:212
CHICCHE
DAL SITO INSITUABILE
www.alessandrobergonzoni.it
"D - Com'è la vita italiana vista da un comico?
È una vita che và reinventata, che necessita di fantasia, d'immaginazione. Non può più, un comico, pensare alla vita italiana, pensando soltanto a prenderla in giro, farne la parodia, farne il verso. Bisogna creare la vita italiana, reinventarla, ripensarla. Il pensiero è un organo tattile importante, sensuale, indistruttibile, immortale. Questo va usato molto di più: così forse ricostruiamo una vita italiana.
[ ... ]
La televisione è una grossa fatica. Io credo che la televisione vada guardata ma non accesa."
quest'ultima è già un classico_
Alessandro Biondi
22 dicembre 2005 alle ore 22:22Appena vista la foto mi è quasi preso un colpo...se non sbaglio ho conosciuto Marcello durante il bienno di ingegneria nella sede di Como e volevo semplicemente salutarlo....spero legga questo messaggio...se mai potrò permettermelo (praticamente mai) magari faccio un giro negli states e sia mai che ci si possa incontrare dal vivo.
Alessandro Biondi
LUCA MAROLDO
22 dicembre 2005 alle ore 22:23A Dario Fo il Premio Nobel per la Letteratura
10 ottobre 1997
Quando avevamo bisogno di loro non c'erano.
Erano intenti a scrivere la loro poesia.
Pensavano al premio letterario da vincere.
Erano curvi su se stessi ad ascoltare la propria anima.
Sfogliavano il giornale per vedere se compariva la recensione del loro romanzo.
Non firmavano appelli per paura di esporsi troppo.
Non venivano alle marce per la pace perche' c'era sempre qualcosa di piu' importante da fare, per loro.
Non sprecavano tempo con noi perche' l'epoca degli "intellettuali impegnati" era finita.
Ma con noi veniva Dario Fo, nelle piazze, nelle manifestazioni, ovunque ci fosse bisogno.
C'era chi lo compativa, noi lo amavamo.
C'era chi pensava che non avrebbe mai fatto strada a fare lo sberleffo ai potenti, noi gli battevamo le mani.
Non avrebbe fatto strada, gia'. Con noi ne ha fatta invece molta.
La voce di Dario Fo ha forato quel muro del silenzio e dell'omerta' che privava di voce la societa' civile, quel muro di silenzio che PeaceLink ha tentato di forare con i suoi modesti bit.
L'assegnazione del Premio Nobel a Dario Fo e' percio' un premio a tutti noi, un premio simbolico a chi e' stato privato - dai media e dalle istituzioni - della voce, della visibilita', di cariche ufficiali o di semplici riconoscimenti. Il premio a Dario Fo e' un premio agli esclusi, a chi non e' sceso a compromessi, a chi ha scelto la coerenza, a chi ha preferito il potere della cultura alla cultura del potere.
Motivazione dell'Accademia di Svezia:
"Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato quest'anno allo scrittore
italiano Dario Fo, perche', seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignita' agli oppressi."
ANCHE QUESTO SIGNORE MERITA IL NOSTRO PICCOLO AIUTO...
SU www.dariofo.it E' POSSIBILE FIRMARE UNA PETIZIONE PER DARIO FO SINDACO DI MILANO... (Non è necessario essere di Milano) CI COSTA POCO E VALE MOLTO... PER PROVARE A MIGLIORARE DAVVERO! Grazie
Valentina La Rocca
22 dicembre 2005 alle ore 22:24allora io ancora ancora sono fortunata..... a 22 anni vado via dalla sicilia per lavorare nel nord italia...
Marco Marrazza
22 dicembre 2005 alle ore 22:27D'Alema si pagava la barca coi soldi sporchi della banca di Lodi!
E Castelli lo difende ! Ed Emilio Fede lo difende ! La destra lo difende ! Non basta questo per certificare che razza di mariuolo è quell'uomo? D'ALEMA IN GALERA !
Sandro Moretti
22 dicembre 2005 alle ore 22:28Caro Marcello che ti posso dire?Per me hai fatto benissimo!L'Italia è il più bel paese del mondo,e poi dispiace sempre abbandonare la propria terra,ma che dovevi fare,la fame qui?Vedrai che ti troverai benissimo negli U.S.A.,paese molto più intelligente del nostro,che investe una miseria in quella che è la vera ricchezza..la ricerca;il tuo è un caso rappresentativo di migliaia di giovani:auguri di cuore
Cesare Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 22:29
@ Valentina La Rocca
Cara Valentina se vuoi un consiglio spassionato, se proprio devi abbandonare la tua terra...... VAI ALL'ESTERO:
ti pagano di più
si vive meglio
la qualtà della vita e la sicurezza sociale sono nettamente migliori
le distanze ormai si sono accorciate e con le compagnie aeree a basso costo andare da milano alla sicilia equivale ad andare da dublino alla sicilia
alberto alessandri
22 dicembre 2005 alle ore 22:31in Italia le imprese stanno morendo;
ora non si potrebbe fare qualcosa tipo (valido per tutta europa):
fare la quantità di IMPORT= all'export cosi il lavoro non scappa tutto in cina e india ma rimane in Italia e non sono dazi ma solo un riequilibrio, altrimenti ci schiacciano in 10 anni;
inoltre le imprese che vanno all'estero licenziando italiani possono rivendere solo se
non sfruttano come schiavi gli altri e se rispettano ambiente, sicurezza etc..
e' ora che si faccia qualcosa.
Ma che caz_o fanno al parlamento europeo?????
SVEGLIA
Francesco Socri
22 dicembre 2005 alle ore 22:31
Sempre per la serie, all'estero si sta meglio che in italia:
I FRANCESI HANNO DICHIARATO IL P2P LEGALE
Dec. 22 (Bloomberg) -- The French Parliament voted last night to allow free sharing of music and movies on the Internet, setting up a conflict with both the French government and with media companies.
http://www.cdfreaks.com/news/12832
Luca Valentino
22 dicembre 2005 alle ore 22:31Caro Beppe e caro Marcello,
sono anche io un laureato in Fisica e da due anni vivo in Svizzera, a Berna, lavorando come dottorando nell'istituto di fisica per il clima e l'ambiente (www.climate.uninbe.ch). Purtroppo ho dovuto fare questa scelta per i soliti motivi che gia'molti ragazzi hanno ben spiegato. In questi due anni ho toccato gia'con mano le differeze che esistono fra le universita'italiane e quelle estere. Quello che non riesco proprio a capire é il perché gia'in un paese vicino all'Italia le cose vanno 10^6 volte meglio. Mahhh...Comunque devo purtroppo dirvi che, sebbene sia solo ancora un dottorando, non ho piu'intenzione di ritornare a lavorare in Italia. Non c'é meritocrazia, non parlo solo delle università, e credo non ci siano proprio realtà in cui la ricerca viene presa in considerazione seriamente. Non parliamo poi dei salari miseri...dico soltanto che qui un post doc guadagna 6000 CHF al mese (circa 4000 euro). Spero le cose cambino...sarei contento almeno per quei ricarcatori che hanno deciso di restare in Italia.
Un saluto a tutti.
Luca
Antonio La Ruba
22 dicembre 2005 alle ore 22:31Finalmente vedremo l'uomo che ha dimezzato di fatto i voti del piu' grande partito della sinistra in un aula di tribunale !
D'Alema si faceva pagare la barca dagli affaristi sporchi della banca di Lodi!
L'uomo che ha regalato il governo e le televisioni a Berluska finirà al fresco ! DIO ESISTE ! (e lavora alla procura di Milano)
Fabio Campanari
22 dicembre 2005 alle ore 22:32sono uno studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni all'ultimo anno, mai lascerei la mia città, Roma, di cui sono perdutamente innamorato. Progressivamente però matura in me la consapevolezza che dovrò andare all'estero, almeno per un periodo, per aprirmi la strada. Ho saputo di miei colleghi laureati ai quali è stato offerto un lavoro come centralinista di Fastweb, dopo un tot anni a farsi il c**o e a prendere calci in faccia, questo non è ammissibile, però sembra una delle tante storie da noi. Diamoci tutti una mano affinchè questo non sia più il paese di Ricucci, Fazio, Silvio e sti quattro pagliacci, forza ragazzi
Cesare Sforza
22 dicembre 2005 alle ore 22:35****************************************************************************************************
SCANDALOSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
IL SENATORE LUIGI GRILLO, ELETTO IN LIGURIA PER FORZA ITALIA HA DICHIARATO:
SECONDO LUI............
BISOGNEREBBE NOMINARE ANTONIO FAZIO SENATORE A VITA !! ! !
MA CHE CAZZO DICEEEEEEE
MA DOVE VIVEEEEEEEEEE
MA CHE FILM HA VISTO IN QUESTI ULTIMI 5 ANNI ????
****************************************************************************************************
Sergio Schiavo
22 dicembre 2005 alle ore 22:36Forza Beppe, Forza Italia, Forza cazzo!
Franco Piccoli
22 dicembre 2005 alle ore 22:37Ragazzi,ve lo dico con tutto il cuore.
Prima di muovervi dal sud Italia per venire a cercare lavoro qui'al nord,specie a Reggio Emilia,pensateci bene!!!In questa citta'non c'e'piu' un c...o di niente!!Solo invasione di extracomunitari,sporcizia,delinquenza.Furti e rapine sono all'ordina del giorno.Quel poco mercato del lavoro,e' ormai gestito tutto da queste agenzie di lavoro temporaneo,che sfruttano i poveri lavoratori con stipendi da fame!Gli affitti qui' sono alle stelle.Un monolocale si va da 500 euro al mese in su.
Vi prego...ascoltatemi,non fate la mia fine che con questo misero stipendio di agenzia di lavoro non riesco nemmeno ad arrivare a meta' mese con la mia famiglia.Dal meseprossimo non possiamo nemmeno pagare piu' l'affitto.Siamo arrivati nella m...a!
Credo in Dio e spero che tutti i politici italiani facciano una brutta fine.Prego il Signore che spendano i loro soldi per curarsi le piu' brutte malattie.E le loro lussuose dimore devono diventare le loro tombe.
Bastardi - Ladri.
Fabio Sona
22 dicembre 2005 alle ore 22:39Luca, che ricordi !!.
Anche io tra il '93 ed il '94 stato all'università di Berna, istituto di fisica applicata. Mi fa piacere saperti là.
Ciao
Fabio
Aldo Barchetta
22 dicembre 2005 alle ore 22:46Senza aver bisogno di arrivare alla laurea e al dottorato...
Io sono un creativo e non ho fatto studi di alcun tipo dopo il liceo. Mi sono semplicemente comperato un Mac, ho studiato sodo su manuali e riviste e adesso sono 7 anni che mi guadagno ONESTAMENTE il pane come grafico in Francia, senza raccomandazioni di alcun tipo e senza dover ringraziare NESSUNO (e nel mio lavoro sono molto apprezzato). Fossi rimasto in sud Italia adesso starei a farmi le canne e mi beccherei quelle quattro lirette dei lavori socialmente in-utili (e ovviamente mammà mi rammenderebbe ancora le calzette).
Il punto è : se non ci sbarazziamo di gentaglia come Massimo D'Alema in Italia non cambierà mai niente...
satti giuliano
22 dicembre 2005 alle ore 23:01io penso che di gentaglia peggio di d'alema ce ne sia moltissima,specie al governo,anche se non hanno la barca di 18 metri.
Matteo Attini
23 dicembre 2005 alle ore 09:43Caro aldo,
non puoi immaginarti come ti invidio. Io e la mia ragazza stiamo pensando seriamente a venirre a vivere in Francia. Stiamo studiando anche la lingua ad un corso serale.
Ci manca solo un pò ancora, ma stiamo lavorando.
Hai ragione, in questo paese, per quanti si possano ostinatamente pensare ancora in molti, come diceva Benigni è un "mangiamangia generale"... anzi, è unavera e propia società per delinquere.
In Italia siamo ritornati ad essere sudditi, ci hanno tolto il diritto di cittadini.
Complimenti ancora, è una scelta che molti potrebbero considerare "vigliacca", ma lo è ancora di più credere che in questo paese tutto vada bene perchè non si trova il coraggio di andarsene.
Se ti capita di non avere niente da fare ti lascio la mia mail, avrei un paio di cose "pratiche" da chiederti
matteofrattianni@fastwebnet.it
Complimenti ancora.
Buone feste!
matteo
Mara Di Cristina
22 dicembre 2005 alle ore 22:47CARISSIMI SIGNORI DELL'ENEL,
finalmente e' giunto il momento di potervi mandare a CAGARE con tutti i vostri aumenti delle bollette!!
I tecnici mi hanno appena terminato giorni fa il mio impianto elettrico a energia solare fotovoltaico qui' a Siracusa.
GRAZIE SOLE!!!
manuela bellandi
22 dicembre 2005 alle ore 22:48OT
...e' strumentalizzazione, dice Paolo Berlusconi,richiamare il conflitto di interessi per la questione dei decoder del digitale terrestre....
...legge per la tutela del risparmio approvata,al senato già concordi...
che rapidità !!!! come mai ?????
Leo Perutz
22 dicembre 2005 alle ore 22:52L´arretratezza del nostro sistema paese si misura ogni giorno in 100 ambiti diversi.
E´una impresa disperata non solo rimanerci in Italia ma pensino pensare che il futuro possa cambiare in qualcosa di meglio.
Marcello se ne e´andato in CA per cercare la sua felicita´e quella della sua famiglia, come e´diritto di ogni uomo. Per chi resta rimane la contemplazione di un paese piegato su se stesso, incapace di decidere, di pianificare, di pensare, di agire, di confrontarsi con gli altri.
3000 nuovi insegnanti di religione, appena assunti nelle scuole inferiori e superiori del "Regno", su indicazione di Santa Romana Chiesa, salutano oggi Marcello e quelli come lui che se ne vanno.
Sembra questa la priorita´del nostro paese: la dottrina! Lingegneria aereonautica viene dopo, molto dopo.
Credete che cambiera´?
No, non penso proprio. Anzi, per certi aspetti e´meglio che i soldi per ricerca e innovazione non ci siano proprio, li spenderemmo in chissa´quale stupidaggini gradite alla CEI.
Ambrogio Zuccotto
22 dicembre 2005 alle ore 22:56SCOOP !
TROVATI UN DA VINCI E UN KLIMT NELLA CAMBUSA DI IKARUS II, IL VELIERO DI MASSIMO D'ALEMA !
L'EX PRESIDENTE DEI DS TRASFERITO IN SERATA A SAN VITTORE !
PANICO A FORZA ITALIA : E SE ORA LA SINISTRA VINCE ?
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 23:46SI DICE
Leonardo,
FACOCERO !!!
www.francesconardi.it
22 dicembre 2005 alle ore 22:56...che poi è un motivo in più per odiare l'america!
www.francesconardi.it
Carlo Ronchi
22 dicembre 2005 alle ore 22:56ANDIAMO SULLO SPAZIO?
STUDIAMO LA SUPERFICIE DI MARTE?
ESPANDIAMO I NOSTRI CNFINI?
CI PORTIAMO IL 90% DEGLI INSEGNANTI CHE NN SA NEANCHE USARE IL COMPUTER?
STIPENDIAMO RICERCATORI CHE INVECE DI ESSERE ORGOGLIOSI DI NN DOVER SPACCARE LE PIETRE,PENSANO AL LORO LIFE-STYLE?
COMODO....NN AVERE UNA LIRA E VOLER FARE IL RICERCATORE......
IN ITALIA UNA PERSONA STUDIA E DOPO VUOL AVERE SUBITO UNA POSIZIONE DI PRIMO PIANO....
COMODO....
IO VIVO A MILANO----TUTTI DESIDERANO STARE COMODI
E RICERCARE....RICERCARE....STUDIARE...
E LA STRADA CHI LA PULISCE?
A 7/900 AL MESE.....
EH?
GLI STRANIERI?,IMPORTATI AD ARTE AD OCCUPARE RUOLI RIFIUTATI DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI?
E I SERVIZI PER GLI ANZIANI?
NO....CN UNA VENTATA DI STALINISMO GUARDIAMO AVANTI....PENSIAMO ALLE GENERAZIONI FUTURE...
CHIUDIAMO GLI OCCHI,IL SACRIFICIO E' NECESSARIO....
IO LA SEGUO E LA STIMO PER I SUOI ATTACCHI AI MASSIMI SISTEMI ITALIANI,CORPORATIVISTI E CORROTTI.
MA SU QUESTO TEMA....
PER CORTESIA...SERVONO MEDICI,ASSISTENTI SOCIALI IN STILE BRITANNICO,SERVE GENIO E LIBERTA' ECONOMICA NEI CNFRONTI DELLA BUROCRAZIA INDOTTA E DEI MONOPOLI.
IL NOSTRO CARO MARCELLO CHE SE NE STIA IN CALIFORNIA,A RICERCARE L'ADATTABILITA' DEI TERRENI COSMICI....
licia troisi
23 dicembre 2005 alle ore 11:30La ricerca di base, come dice la parola, sta alla base di un sacco di belle scoperte che permettono a te e a tutti gli altri di vivere meglio e più a lungo. La TAC non se la sono inventata i medici, per dire...
Se la ricerca sta con le pezze al culo è anche grazie alla mentalità italiana, che la vede come una pura perdita di tempo. Mi meravigliavo che qualcuno ancora non avesse tuonato contro i ricercatori che non fanno una mazza e vogliono i soldi...
Motivo in più per andarsene da un paese che a me ha veramente rotto le scatole...
Mauro Gallonci
22 dicembre 2005 alle ore 22:57Dunque:
Lavoro anche io negli Stati Uniti, anche se solo temporaneamente e vorrei fare alcune precisazioni.
1)La scelta di Marcello di venire negli USA e' sicuramente "coraggiosa", ma anche molto fortunata. Quanti vorrebbero lavorare negli Stati Uniti... ma i posti sono molto limitati ed immigrare e' praticamente impossibile a meno di non vincere la carta verde (50.000 posti all'anno contro MILIONI di domande).
2) Con 2 figlie fa bene a mettere via meta' dello stipendio... spero gli basti per pagare il college ad entrambe. Sapete quanto puo' costare l'universita' in USA? Ve lo dico io: le migliori anche 80.000 dollari all'anno. Avete letto bene, ottantamila. All'anno. Senza divisioni in base al reddito come in Italia.
MA
Ovviamente ci sono molti punti a favore di questo paese, dove chiunque abbia voglia di fare puo' emergere, senza conoscenze o "mafia".
Inoltre chi ottiene un titolo di studio e' sicuro che sara' ricompensato economicamente, non esiste che qui un laureato faccia il centralinista o il magazziniere come succede in Italia. Con tutto il rispetto per le professioni.
La morale della favola e' che CHI HA I SOLDI sta bene qui come sta bene in Italia!!
Chi non li ha e' in difficolta' qui come e' lo e' in Italia, anzi forse chi non ha i soldi in USA e' anche in una situazione peggiore, visto che qui non ti perdonano di essere povero.
Perdi la casa, perdi l'assicurazione sanitaria e sei in mezzo ad una strada senza quasi rendertene conto.
Saluti
Caral Lopez
22 dicembre 2005 alle ore 23:44Marcello:
Io lavoro sia in America (NY) sia a Milano. IN emntrabi ho delle aziende, anche se cerco di portare tutto qua in USA.
E vero quello che tu dici, ma secondo me il punto fondamentale e che l'Italia e un paese che ti fa perdere la speranza, vive nel suo grandioso passato, e non guarda al futuro.
E vero in USA e terribile essere povero, ma nessuno ti toglie la speranza di migliorarti, non ti rassegni, puoi provare.
Luigi Zingale proffessore a Chicago proveniente dalla Bocconi a definito l'Italia nei migliori dei modi: un paese fatto dalle elite per le elite.
Non esite la class action. Il sistema giudiziario e bloccato, le cause non finisco mai, le tasse sono inguste, tutti sopravvivano.
Non voglio dire che qua in America non ci sono problemi, perche credimi ( e tu lo sai ) ce ne sono tanti ma alla fine puoi farti una vita in modo migliore. E se il Fiorani di turno ti prende 30 euro (minimo ) dal tuo conto corrente perche' lui lo sa che il sistema giudiziario non gli fara' mai niente. Qua fanno una bella class action che gli tolgono le mutande.
Per favore non c'e paragone tra i due paesi.
E poi se l'italia e tanto bella perche se ne vogliono andare tutti da piu' di 150 anni?.
Saluti
Caral Lopez
letizia ferrari
22 dicembre 2005 alle ore 22:58Mi rivolgo a tutti quelli che hanno biasimato Marcello per la sua scelta.
Io vivo all'estero da 6 anni, mi sono trasferita quando ero praticamente poco più che ventenne, già delusa dal mondo universitario e con una prospettiva economica di lavoro impossibile da rifiutare.
La separazione dall'Italia, gli amici, la famiglia, i luoghi, le abitudini, è terribile e quasi impossibile da comprendere se non lo si è provato di persona.
Quindi non biasimate chi ha scelto di vivere una vita "decente" lontano dal paese che non ha saputo (e chissà se mai saprà) offrirgli quel poco che meritava per vivere serenamente.
E' dura stare all'estero, a guardare impotenti l'Italia che va a pezzi, rodersi il fegato per come il governo la sta umiliando agli occhi del mondo e, nonostante tutto.... morire dalla voglia di tornarci...
Ma a quali condizioni?
Letizia
alberto alessandri
22 dicembre 2005 alle ore 23:00nei paesi nordici (per dire quelli piu' vicina i anoi) costruiscono e progettano telefonini;
nella silicon valley progettano e realizzano processori;
sicuramente in Italia ci sono teste per portare avanti tutto cio';
le teste ci sono ma manca un progetto politico per creare poli tecnologici pratici;
con i soldi del ponte e della tav non si potrebbe
far partire questi poli produttivi tecnologici;
sergio bibbò
22 dicembre 2005 alle ore 23:05Per Carlo Ronchi
Ma cosa stai a dire? Ma sei invidioso per caso? A me sembra giusto che uno che si fa il culo all'università poi pretenda qualcosa in più. Altrimenti perché una persona studia? E io rispetto chi pulisce le strade o lava i cessi ma, se permetti, uno che studia credo che abbia ambizioni maggiori.
Saluti
alberto alessandri
22 dicembre 2005 alle ore 23:08se non ci arrivano i politici a fare grandi cose
tutti sti caz.o di professori luminari in economia in ingegneria, in marketing, gestione sviluppo imprese,rettori etc
che caz.o fanno tutto l'anno???
non potrebbero associarsi e creare un megastaff
(pensate a 10 università focalizzate a creare un progetto ad esempio per creare in Italia un'industria di televisori al plasma o di telefonini etc...)
se non muovono le chiappe i politici deve farlo il mondo universitario;
invece ogni professore, rettore pensa ai caz.i suoi;
la manovalanza ce l'avete pure e sono gli studenti
che oltre a fare quei caz.o di XYZ esami alemno potrebbero partecipare a progetti concreti;
se i politici non fanno nulla e che caz.o fatelo voi (cari professori e simila) le capacità ce le avete tutte;
Mario Rossi
22 dicembre 2005 alle ore 23:10Ecco come funziona in Italia.
Per essere selezionato per il dottorato, bisogna laurearsi con un voto pauroso, diciamo almento 90/100.
Una persona si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, con un voto mettiamo di 95/100, e viene selezionato per fare il dottorato.
A questo punto ti danno 800 Euro al mese per tre anni. Non solo! Devi andare spesso all'estero (qui le chiamiamo "missioni") per sentire gli ultimi sviluppi. Bene, quando fai una missione, tu devi anticipare le spese, poi ti rimborsano con calma qualche mese dopo.
Dopo che ti sei fatto un culo cosi', ti aspettano 5-6 anni in cui vaghi da un contratto temporaneo all'altro...
Ma chi cazzo te lo fa fare!!!
PS
Una persona dalle elementari al dottorato costa allo stato italiano un miliardo di lire. In piu' durante tutto questo tempo non ha prodotto nulla, non ha pagato tasse. E tutto questo lo stato italiano lo prende e lo regala agli americani.
Un collega del politecnico
Fabrizio Gentilini
22 dicembre 2005 alle ore 23:11Caro Domenico, apostrofare in quel modo una persona e la sua scelta di vita, quand'anche ti possa sembrare sbagliata, mi sembra veramente.. che dire.. irrispettoso (ma questo immagino lo sapessi già, perchè probabilmente non era affatto tua intenzione essere rispettoso) ed un sacco di altre cose. Hai solo dimostrato che il pezzo di merda sei tu! Inoltre, leggendo le stronzate scritte sul tuo sito, si capisce che se anche un gran testa ti cazzo! Ti saluto.
Davide Chemin
22 dicembre 2005 alle ore 23:12...e grazie alla riforma delle pensioni che ha fatto questo governo, i vecchi babbioni rincogli**iti che siedono nelle stanze dei bottoni e non fanno un emerito ca**o (perchè vivono con la mentalità di "quelli che hanno visto la Seconda Guerra Mondiale") continueranno a rimanere lì fino alla morte, pagati il doppio di quel già tanto che prendono. Basti vedere i politici (un Rutelli, che sembra uno dei più giovani, va per i 50 anni), i rettori delle nostre facoltà (con le pellicce di ermellino dei tempi dei dinosauri), le toghe della magistratura...CHE SCHIFO.
VECCHI BABBIONI: ANDATE IN PENSIONE A FARE I NONNI COME DICE CIAMPI E LASCIATECI CAMBIARLA VERAMENTE QUESTA VECCHIA ITALIA.
...in una lingua morta come i neuroni dei vecchi che siedono a certi tavoli:
ODERINT, DUM METUANT.
Alfonso Balducci
22 dicembre 2005 alle ore 23:13ROMA - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha firmato la riforma elettorale proporzionale. Lo si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza.
Qualche avvocato ospite del blog può dirmi gentilmente quanti anni mi beccherei per VILIPENDIO DEL CAPO DELLO STATO?
Mi chiedo sommessamente: ma esisterà un limite allo schifo?
Ci si interroga del perché Marcello Romano sia emigrato in California. Ma io mi interrogherei del perché milioni di italiani decidano di rimanere ancora in Italia! O, in alternativa, come mai milioni di italiani non si siano ancora rotti le palle di sopportare tutto questo e non decidano di prendere a calci in culo TUTTI i responsabili politici ed economici di questa sgangherata e penosa penisola.
alfonsobalducciPRESSOlibero.it
ivo serentha'
22 dicembre 2005 alle ore 23:16caro mauro se lui ha avuto bravura e fortuna tanto di guadagnato per lui la situazione qui in italia forse lo sai meglio di me non e' quasi mai meritocratica si va avanti grazie a raccomandazioni e nepotismo io a mia figlia 20enne le ho consigliato di tentare l'avventura all'estero qui non si ha futuro secondo me c'e' da accontentarsi a meno che noi fai parte della casta evasori fiscali ladri opportunisti fotti il prossimo che e'bello e gratificante ma se sei 1 normale dipendente sopratutto x le nuove generazioni co co co interinali etc etc hai voglia a mettere su famiglia il modello usa per certi versi e'positivo per altri negativo io direi rimaniamo nella vecchia europa ci sono modelli meritocratici e decisamente + appaganti anche spagnoli e greci hanno + potere d'acquisto di noi a meno che non fai parte della schiera consentimi il termine dei futti futti ciao ivo serentha
Raffaele De Nicola
22 dicembre 2005 alle ore 23:17Ciao, sono Raffaele e sto finendo un dottorato in Scozia.Vorrrei chiarire alcuni tabu' riguardo la ricerca. Lo sapevate che:
1 l'Italia e' l'unico Paese al mondo dove si e' dottori dopo il normale corso di laurea? All'estero lo si diventa dopo un corso di dottorato (3 o 4 anni)
2 l'Italia e' tra i Paesi che pagano meno i ricercatori. Sto cercando lavoro ora e vi assicuro che non c'e' solo l'America. In Gran Bretagna per esempio gli stipendi sono piu' che soddisfacenti.
3 Non e' solo un fatto di soldi. Lo sapevate che per diventare un ricercatore dovete metterti in fila in un laboratorio e aspettare e aspettare mettendovi a disposizione per tutto? Piu' ti prosti e piu' acceleri la carriera. Lo sapevate?
4 Lo sapevate che non esiste un sistema meritocratico? Pensate che perche' avete scritto alcuni articoli su Nature e' poi piu' facile entrare in un laboratorio italiano e fare ricerca?
5 All'estero per assumere un ricercatore si fanno colloqui, dove si guarda l'esperienza, le pubblicazioni e i relative impact factor, le esperienze industriali e non. Pensate che piu' esperienz avete e piu' e' facile prendere un posto in Italia?
6 All'estero un ricercatore di azienda puo' benissimo diventare un prof universitario, anche a 50 anni. In Italia e' impossibile!!! Chissa' perche'!
Meditate gente su cosa e' la ricerca italiana. Conviene per un ricercatore rimanere o tornare (come nel mio caso) in Italia?
Raffaele
Raffaele De Nicola
22 dicembre 2005 alle ore 23:18Ciao, sono Raffaele e sto finendo un dottorato in Scozia.Vorrrei chiarire alcuni tabu' riguardo la ricerca. Lo sapevate che:
1 l'Italia e' l'unico Paese al mondo dove si e' dottori dopo il normale corso di laurea? All'estero lo si diventa dopo un corso di dottorato (3 o 4 anni)
2 l'Italia e' tra i Paesi che pagano meno i ricercatori. Sto cercando lavoro ora e vi assicuro che non c'e' solo l'America. In Gran Bretagna per esempio gli stipendi sono piu' che soddisfacenti.
3 Non e' solo un fatto di soldi. Lo sapevate che per diventare un ricercatore dovete metterti in fila in un laboratorio e aspettare e aspettare mettendovi a disposizione per tutto? Piu' ti prosti e piu' acceleri la carriera. Lo sapevate?
4 Lo sapevate che non esiste un sistema meritocratico? Pensate che perche' avete scritto alcuni articoli su Nature e' poi piu' facile entrare in un laboratorio italiano e fare ricerca?
5 All'estero per assumere un ricercatore si fanno colloqui, dove si guarda l'esperienza, le pubblicazioni e i relative impact factor, le esperienze industriali e non. Pensate che piu' esperienz avete e piu' e' facile prendere un posto in Italia?
6 All'estero un ricercatore di azienda puo' benissimo diventare un prof universitario, anche a 50 anni. In Italia e' impossibile!!! Chissa' perche'!
Meditate gente su cosa e' la ricerca italiana. Conviene per un ricercatore rimanere o tornare (come nel mio caso) in Italia?
Raffaele
Stefano Catarci
23 dicembre 2005 alle ore 03:05il problema è che la gente non pensa più a queste cose.
le generazioni cambiano.
i valori costituenti di un popolo anche si stanno estinguendo con essi.
avoja a sentì Ciampi che critica neanche tanto velatamente i programmi televisivi non + assolutametne formativi o informativi ma anzi disgregativi e annichilenti la testa?
e un capo del governo che alla tv deve la sua schiusa da crisalide di un palazzo di cemento a una dinamica farfalla che vola libera nell'aria e occupa anche le frequenze radiotelevisive nell'etere della nostra nazione (rete quattro_CANALE NON DI PARTE...!), e che incentiva i decoder e il digitale terrestre (beppe sti giorni, siccome stanno capitando tutte insieme, come una valanga di "regali di natale", bisognerebbe facesse gli straordinari e pubblicasse tre temi al giorno...e "buone feste" a tutti!)
beh uno come silvio potrebbe dareascolto a una politica di vecchi valori come quella che ciampi indica con veemenza da sempre??!
ma la gente non pensa più, non sa più cosa sial'università, nè la ricerca universitaria, perchè non può neanche più saperlo.
perchè l'università italiana si annichilisce dentro se stessa..non è polo divulgativo,informativo,di cultura e di società socializzata... è solo un purgatorio per assicurarsi una speranza nell'inferno di questa vita di merda che l'italia sta costruendo per i suoi figli.
speranza che costa solo una "piccola offerta" proporzionata al tuo "cuore"
ancora buone feste a tutti!
in bocca al lupo per il tuo dottorato!
ma in che cosa?!
trasmetti informazioni!
Marco Rossi
22 dicembre 2005 alle ore 23:21Caro Marcello Romano, ti confesso che ti invidio. Sono nella tua stessa situazione, ma non posso trasferirmi all'estero perchè distruggerei la mia famiglia. Hai fatto una scelta coraggiosa e puoi finalmente lasciare questo paese di merda. Spero un giorno di potermene andare via anch'io.
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 23:24IO VIVO BENE GRAZIE A MIO NONNO!
Mio Nonno è riuscito a sfruttare il "boom economico" che c'è stato in Italia una decina d'anni dopo la II° guerra mondiale acquistando terreni a bassi prezzi e ad iniziare un'impresa DA SOLO. Mio padre ha preso in mano quest'impresa DA SOLO e da 30 anni si sveglia alle 6 di mattino e torna in casa dal lavoro alle 20 quando va bene, lavora più di 13 ore al giorno (contando anche tutta la fase della contabilità) ed ora non riesce ancora a calmarsi col lavoro perchè giustamente i salari degli operai continuano ad aumentare, i prezzi per il capannone, le merci, ecc... aumentano e i debitori si fanno sempre più numerosi.
Nonostante ciò ora ha 2 figli che stanno prendendo in mano l'impresa, ha una casa decente, anzi BELLA una macchina normale (Renault) e basta. per avere SOLO queste cose ha sudato per ben 30 anni.
All'inizio della sua carriera abitava in un miniappartamento con una paga bassissima.
MORALE?
LAVORARE, ACCONTENTARSI E NON SPERPERARE E SOPRATUTTO NON LAMENTARSI!!!
Anche se la vita è più difficile ora che 30 anni fa bisogna lavorare sodo perchè anche i nostri FIGLI abbiano le NOSTE possibilità di lavorare, farsi una carriera ed una cultura AMANDO IL NOSTRO PAESE: L'ITALIA.
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 23:29SINCERAMENTE
lavorare 13 ore - anche fosse per te stesso e per una cateratta di monete - è sempre schiavitù_
SINCERAMENTE
con tutta la tecnologia che abbiamo e che ci innaffia di effetti collaterali, continuimo a lavorare come schiavi di 150 anni fa - sarebbe l'ora di svegliarci e usrla per lavorare tutti, meno, produrre le stesse risorse e sfruttarle tutti_
ma purtroppo siamo stupidi_
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 23:38Saranno poche monete, ma intanto (dopo 30 anni) s'iniziano a farsi sentire i "piaceri" di aver lavorato tutto questo tempo che sono:
1. SODDISFAZIONE PERSONALE per aver creato un'impresa funzionale;
2. poter USUFRUIRE DEGLI UTILI DI 30ANNI DI LAVORO;
3. avere un "BUON NOME" CONOSCIUTO e "rispettato".
Leonardo Migliarini
22 dicembre 2005 alle ore 23:52scusami Tullio
non ci siamo capiti
ho detto una "cateratta" di monete
vuol dire una "cascata"
è come dire una "valanga"
è come dire - vale la pena vivere per lavorare, anche fosse per gavettoni di contanti??
l'alternativa è fare tanti soldi da poter schiavizzare un tot di persone per ché lavorino per me - ma è socialmente giusto_
franco amico
22 dicembre 2005 alle ore 23:53Questo paese è stata la culla della civiltà per centinaia di anni, abbiamo il 90% dei beni culturali di tutto il mondo, abbiamo inventato la musica classica,la poesia, l'arte, la letteratura, la moda , la cucina, la creatività ...come fai a non incazzarti vedendola ridotta in questo stato??? Come fa ad andarti bene così???
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:12..e lasciamoli saccheggiarci...lasciamo che la fatica di tuo padre ti crolli addosso...lo hai detto tu:"Ed ora non riesce ancora a calmarsi col lavoro perchè giustamente i salari degli operai continuano ad aumentare, i prezzi per il capannone, le merci, ecc... aumentano e i debitori si fanno sempre più numerosi".
Rifletti.E rifletti su quel "giustamente"...giustamente un corno!
Forse tu ti salvi,ora,perchè tuo padre ancora lotta per rimanere in piedi,ma c'è chi ancora non ha un lavoro e chi ce l'ha ma mal pagato,altri che...rifletti da solo.Sei carne da macello.
Schiavi,ecco cosa serve ai padroni dell'economia mondiale:SCHIAVI!
Io non ci sto,anche se fossi plurimiliardaria!
Chiedi a tuo padre,se dovesse sgarrare di una virgola,sarebbe costretto a CHIUDERE!!!
Questi sgarrano di una virgola,un punto,un punto e virgola,un punto esclamativo ed uno interrogativo e non SUCCEDE NIENTE!Ti sta bene?
Paola Bassi
22 dicembre 2005 alle ore 23:26Caro Marcello,
---------------
ovviamente ti faccio i migliori auguri, a te e alla tua famiglia.
Personalmente, perdonami e perdonatemi, ma piuttosto che lavorare e vivere in AMERICA, mi fermerei in altro qualsiasi paese del mondo diciamo occidentale.
Non solo non andrei a lavorarci, ma non mi ispira neanche una visita da turista. Rimasi shockata anni orsono quando seppi che per entrare ti chiedevano se appartenevi a qualche organizzazione politica o sindacale.. alla faccia della democrazia. Rimasi shockata qndo appresi che buona parte delle dittature sudamericane erano state impiantate grazie allapporto della CIA e company... ma potrei continuare, odio la selva dei grattacieli, odio i film di poliziotti con 40 morti ammazzati, odio Schwarzenegger e tutti quelli che sostengono la pena di morte, odio un paese dove solo chi ha i soldi vive bene e benissimo, può farsi curare ecc. e i poveri si arrangino.
VOGLIO che la Moratti non solo scompaia dal governo ma che i milanesi le facciano passare la voglia di occuparsi di cose che non fanno parte del suo bagalio culturale..
VOGLIO che la scuola privata, dove vanno i figli di chi sta bene, non abbia contributi dallo stato, ma siano riparate le scuole pubbliche coi bagni che cascano a pezzi.
VOGLIO che i prezioni cervelli dei nostri ricercatori rimangano in Italia, perché l'Italia ne ha bisogno più dell'America
Nucike Tirabassi
22 dicembre 2005 alle ore 23:288 X 1000 ALLA RICERCA!!!!!
E se x caso qualcuno fosse male informato su come funziona l'8 x 1000 riporto questo bereve articolo:
Era dal 1984 che non si parlava di Concordato, da quando l' allora governo Socialista tentò di portare a casa un timido compromesso con la dispotica gerarchia ecclesiastica. Il tentativo riuscì in parte: da un lato il cattolicesimo non si dichiarava più 'religione di stato'', dall'altro lo Stato si prestava a raccogliere fondi per il sostentamento della Chiesa attraverso l'8 per mille.
Ben 21 anni dopo, grazie agli eccessi delle recenti Conferenze Vescovili che trasforma le sue ragioni in una perenne campagna elettorale, il tema ritorna ancora più scottante. Seguendo il semplice ragionamento di un ipotetico uomo super-partes, un conto è invitare i fedeli ad uniformarsi ai precetti di una confessione, un conto ben diverso è pretendere che lo stato uniformi a quei precetti le sue leggi. Puntualmente però accorrono a dar man forte quei politici (vedi Casini, Mastella se vogliamo anche Prodi) che vedendo i propri schieramenti quotidianamente depauperati, si attaccano a quest' ultima ghiottissima scialuppa di salvataggio, conclusione: arrivano a punti di tensione in grado di preoccupare persino i veri uomini di chiesa. Quella, per intenderci, che rifiuta gli anatemi ed i dogmi del cristianesimo bigotto, quella schierata dalla parte del piccolo prete dalla cultura liberale, contro il politico 'imparrocchiato'' che aspira ad una politica da prete, quella che non si lascia andare ad esternazioni contraddittorie del tipo: ''La chiesa non rivendica privilegi'' seguita da 'ma a nessuno interessa una revisione del concordato''. (Non vi sembra quantomeno ambigua quest'affermazione, se non sbaglio di Don Camillo* Ruini, Qualcuno saprebbe darmene un'interpretazione? Lo so che è un discorso elementare, ma io non riesco proprio a comprenderlo!)
Interrompendo quest' anafora di giusti paragoni, che a parer mio potrebbe durare più a lungo, .CONTINUA.
mike force
23 dicembre 2005 alle ore 01:07abolitelo sto concordato come la Spagna, o come l'America dove il Vaticano no viene nemmeno riconosciuto stato, vedrai i soldi che vengono fuori
Stefano Morelli
22 dicembre 2005 alle ore 23:29
sigh!
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 23:32"VOGLIO che la scuola privata, dove vanno i figli di chi sta bene"
Paola Bassi
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Sono d'accordo per il tuo stato d'insoddisfazione, ma cosa intendi per FIGLI DI CHI STA BENE?
Mio padre per farmi STAR BENE ha vissuto come un cane per più di 30 anni eppure ora abbiamo una casa bella, una macchina decente e un computer.
I miei amici che non sono FIGLI DI CHI STAN BENE hanno una bella casa, una bella macchina, play station, cellulari ultima generazione, ecc... QUASI TUTTO PAGATO A RATE. Ciò vuol dire che iDIGLI DI CHI non STA BENE dovranno finire di pagare i mutui dei loro genitori e dovranno farne altri per i loro figli.
Nicole Tirabassi
22 dicembre 2005 alle ore 23:32. 8 x 1000 VONTINUA. torno a rammentare la favoletta dell'8 per mille: ufficialmente il prelievo, che avviene assieme alla dichiarazione dei redditi, dovrebbe avvenire in seguito ad una libera scelta del contribuente, ma l',ahimè, onnipresente cattiva informazione, come al solito abilmente sfruttata e che riguada circa il 50% dei contribuenti!, spinge gli interessati a non compiere alcuna scelta con la speranza di risparmiare qualcosina. Naturalmente è un errore, perché la cifra viene prelevata ugualmente e distribuita in proporzione alle scelte fatte esplicitamente: in pratica se la Chiesa Cattolica ottiene il 70 per cento delle preferenze esplicite, esattamente 70 euro su cento tratti dai 'non aderenti'', finiscono direttamente nelle tasche Vaticane.
Abolire il concordato sarebbe una delle scelte piu' impopolari, cui non aderirebbero neanche radicali disinibiti ma, in uno stato normale i cittadini non interessati a sostenere le chiese non dovrebbero essere obbligati a farlo forzatamente. Se l'obbligo dovesse esserci bisognerebbe aggiungere alle chiese (tra l'altro ci sono solo le più 'autorevoli'') altre finalità altamente meritevoli: avete mai sentito parlare di lotta al cancro, della fame del mondo? Secondo uno dei miei più grandi maestri Corrado Augias, che con grande rammarico troviamo in Tv soltanto in fasce orarie secondarie (con la bravura e la cultura di Mentana e Vespa non si può proprio competere), sarebbe una bella prova di carità cristiana, sarebbe.
P.S.
Giusto per fornire un dato, per chi conosce la vera mentalità dei piani alti in Vaticano dovrebbe essere scontato: soltanto il 20% dei ricavati dall' 8 per Mille alla Chiesa cattolica finisce in beneficenza, il restante 80% serve per il sostentamente dei preti e per la gestione e l'innovazione delle infrastrutture.
Fonte: http://espertone.blogspot.com/2005/11/8-per-mille-la-scelta-che-diviene.html
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:58Ciao Nicole, questa cosa dell'8 x 1000 non va giù neanche a me! lo chiedessero solo ai propri fedeli, anziché renderlo obbligatorio, vuoi vedere che le loro entrate da 8 x 1000 diminuirebbero? credo l'ultima volta di averlo dato ai valdesi...
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 23:33VORREI CHIEDERVI QUANTO SI PAGA DI RETTA IN UNA SCUOLA PUBBLICA E IN QUANTO CONSISTANO LE SOVVENZIONI ALLE SCUOLE PRIVATE.
Paola Bassi
22 dicembre 2005 alle ore 23:57Io, in un Liceo Linguistico in periferia pago annualmente circa 110 euro di contributo alla scuola, oltre le tasse scolastiche obbligatorie, da cui però è esentato chi ha un reddito inferiore a 9.500 (famiglia di 3 persone), 7.400 (2 persone.
E però gli insegnanti sono praticamente tutti ottimi; gli insegnanti delle medie inferiori erano ottimi, quelle delle elementari, della scuola materna e perfino all'asilo nido sono state tutte eccellenti!
E ancora paghiamo istituti tenuti da religiosi, da dove peraltro i ragazzi/ragazze -tenuti un po' in bambagina- escono piuttosto impreparati ad affrontare la vita normale di tutti i giorni?
Perché? chi dobbiamo accontentare??
Tullio Angioletti
23 dicembre 2005 alle ore 00:01In una scuola privata si paga circa 1.100 a trimestre e si paga anche la retta delle scuole pubbliche... quindi i soldi che prendono son quasi tutti delle rette delle scuole private.
Francesco Socri
22 dicembre 2005 alle ore 23:37
La notizia è arrivata proprio ora anche in italia:
IL PARLAMENTO FRANCESE DICHIARA IL P2P LEGALE
http://punto-informatico.it/p.asp?r=PI&i=57024
Paola Bassi
22 dicembre 2005 alle ore 23:38VORREI.. (L'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re .. eh eh)
che il prossimo governo di centrosinistra, che inizierà a lavorare ad aprile (tra poco più di 3 mesi) prendesse in considerazione in primis il problema del Lavoro, della Scuola e della Ricerca.
Stasera ho ricevuto dall'Ufficio di Prodi una mail di risposta alla mia sulla TAV, che mi conferma l'incontro che avverrà a breve coi sindaci della Val Susa (incontro ritardato per i fatti di Banca Italia).
Sono ancora praticamente sotto shock.. prima Fassino, poi Prodi hanno risposto a una semplice cittadina.
Se andate sul sito La Fabbrica del Programma.it ci sono 11 categorie (Lavoro, Ricerca ecc.) su cui si può leggere e/o intervenire!!
Wiliam Vetrò
22 dicembre 2005 alle ore 23:39Beh... lui va in California, io che lavoro in Michelin presto andrò in Polonia o in Romania visto che l'azienda investe il doppio nei paesi dell'est
rispetto a quello che spende qui da noi e nel resto dell' Europa "ricca", inoltre è ormai politica aziendale dichiarata il non sostituire le maestranze che per vari motivi lasciano il lavoro.
Qui la situazione è ormai disperata, si è arrivati ad accettare accordi sindacali che solo qualche anno fa erano improponibili, ed il tutto nella speranza di mantenere un posto di lavoro che ci sta sfuggendo irrimediabilmente di mano.
L'unica speranza è che nei 5/7 anni che ci separano probailmente dal disastro questi paesi si siano arricchiti e noi impoveriti al punto che investire in loro non sia più così conveniente come lo è oggi (vai a chiamarla speranza).
Comunque anche se sono uscito fuori tema porgo i miei tristi saluti all'amico Marcello, augurandogli una sfolgorante carriera, purtroppo da Galileo (che è stato il primo scienziato della storia) in poi si è sempre dovuto sputare sangue per far crescere la conoscienza italiana, oggi i veri martiri sono gli scenziati (in italia, nel resto dell' occidente sono gli Dei).
Angelo Bonuccelli
22 dicembre 2005 alle ore 23:41In Italia la cultura scientifica, per non parlare della mentalità scientifica, non ha mai avuto cittadinanza. Meucci e Marconi mi sembra dovrebbero dire qualchecosa.
Poi una considerazione: il centro dell'impero non comprende certo l'Italia che al piu altro non è che una colonia e, come tutte le colonie che si rispettano, ha il compito di fornire schiavi.
Tullio Angioletti
22 dicembre 2005 alle ore 23:42A Paola Bassi
SAI CHE LA TAV L'HA ACCETTATA LO STESSO PRODI NEL '96 QUANDO ERA IL NOSTRO PARLAMENTARE EUROPEO? SAI CHE NE PARLAVA COME UNA GRANDE OPERA, ECC...? SAI CHE L'OPPOSIZIONE ALLA TAV DELL'UNIONE E' STATO UN AFFRONTO INTERNO DI UN'ALTRO POLITICO A CUI ERA STATO PROMESSO UN POSTO IN PARLAMENTO DA PRODI MA CHE NON E' STATA MANTENUTA LA PROMESSA?
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:07Tullio, lo so, lo sappiamo. Fiumi di commenti nelle pagine precedenti del blog di Grillo dedicati alla Tav. Ma come ho già detto dipende esattamente da noi, Valsusini e non, far capire le cose a questi "testoni".
Altro che Lunardi e "mettetevi l'anima in pace, quest'opera si farà"
Massimo Aymar
23 dicembre 2005 alle ore 13:56Il messaggio di Lunardi non era diretto ai valsusini ma bensì alle lobbies che partecipano al progetto TAV ;)
Paolo Rivera
22 dicembre 2005 alle ore 23:48*****notte Marcello********
Lui adesso vive ad Atlantide,
con un cappello pieno di ricordi,
ha la faccia di uno che ha capito,
e anche un principio di tristezza in fondo all'anima.
Nasconde sotto il letto un barattolo di birra disperata,
e a volte ritiene di essere un eroe.
Lui adesso vive in California,
da sette anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole,
e diventato un grosso suonatore di chitarre,
e stravede per una donna chiamata Lisa.
Quando le dice "tu sei quella con cui vivere",
gli si forma una ruga sulla guancia sinistra.
Lui adesso vive nel terzo raggio,
dove ha imparato a non fare più domande del tipo:
"conoscete per caso una ragazza di Roma,
la cui faccia ricorda il crollo di una diga"
Io la conobbi un giorno ed imparai il suo nome,
ma mi portò lontano il vizio dell'amore.
E così pensava l'uomo di passaggio,
mentre volava alto nel cielo di Napoli,
rubatele pure i soldi,
rubatele anche i ricordi,
ma lasciatele per sempre la sua dolce curiosità.
Ditele che l'ho perduta quando l'ho capita,
ditele che la perdono, per averla tradita
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:11Notte, Paolo.. di già? io sto appena scaldando i motori.. :)
Paolo Rivera
23 dicembre 2005 alle ore 00:25Paola
sono rientrato da poco.... sto cercando qualcosa di interessante da leggere, sul blog. Sai che ti dico.......mi prendo un libro e..... buonanotte a tutti
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:32sì, stasera è dura.. ma quando non lo è?
Allora, buona lettura :)
Angelo Bonuccelli
22 dicembre 2005 alle ore 23:48In Italia la cultura scientifica, per non parlare della mentalità scientifica, non ha mai avuto cittadinanza.
Meucci e Marconi sono due nomi, tra i tanti, che dovrebbero dire qualchecosa.
Poi una considerazione: il centro dell'impero non comprende certo l'Italia che, nel migliore dei casi è una colonia e, come tutte le colonie che si rispettano, ha il compito di fornire schiavi.
Lello Ciampolillo
22 dicembre 2005 alle ore 23:52D'alema possiede uno barca stramitica.
Con il mio lavoro da dipendente non riuscirò mai a comprarla.
Leggi l'interessante vita del Dipendente D'alema
e ricorda che una campagna elettorale costa più di quanto un uomo onesto possa permettersi.
http://www.beppegrillo.it/2005/08/braccia_rubate_4.html
Paolo Regonesi
22 dicembre 2005 alle ore 23:55Caro Marcello, mi fa piacere che tu ti trovi bene in California, auguro di tutto cuore a te e alla tua famiglia il massimo della felicità e della fortuna.
Lascia però che ti esponga alcune delle mie perplessità sul tuo caso e su quello di tanti altri che si lamentano per la ricerca, per le università, per i loro supercorsi superspecialistici, ok la ricerca, ok gli studi, sono cose belle e giuste, però imho si sta esagerando un po' su questo aspetto... come se fosse l'unico problema...
Il fatto è che voi ricercatori e superesperti siete una classe privilegiata, avete potuto studiare (e non parlo solo di mezzi economici ma anche di capacità intellettuali e predisposizione allo studio, sappiamo tutti bene che il successo nello studio non viene solo dalla buona volontà...) e formarmi con profili di altissimo livello, praticamente mantenuti dalla collettività con borse di studio e tutto il resto, e alla fine si scopre che al di fuori dell'ambito accademico tanti non hanno nemmeno la capacità di trovarsi un lavoro...
Cosa dovrebbe dire il povero diplomato che ha cominciato a mantenersi a 18 anni, o il ragazzo che dopo le scuole medie è andato a lavorare?
Non sono forse questi dei soggetti più deboli, e che quindi meriterebbero un po' più di attenzione e di investimenti?
La ricerca è un'ottima cosa, però come la mettiamo con i programmi universitari dove eserciti di ragazzi sono costretti a lasciare gli studi perchè per poter studiare gli argomenti inerenti al loro corso devono prima passare scogli giganti formati da materie inutili, obsolete e programmi risalenti all'età della pietra?
Mario Rossi
23 dicembre 2005 alle ore 00:30Sono in pieno disaccordo.
L'universita' in Italia e' malata e' vero, ma bisogna considerarla come "industria primaria" del paese. Un operaio italiano costera' sempre di piu' di 10 operai cinesi... la differenza e' fatta dal cervello e soprattutto dalla ricerca. La Cina e' diventata grande perche' e' 20 anni che paga profumatamente gli occidentali perche' insegnino ai cinesi come fare le cose, e mi sembra che l'investimento stia iniziando a pagare.
Gli scogli giganti di cui parli e' quello di cui si sente la mancanza nel nuovo ordinamento universitario. In sostanza grazie all'eliminazione di questi scogli (che facevano selezione, fino all'80% degli studenti di ingegneria abbandonavano prima del terzo anno)), l'universita' si e' trasformata da "di elite" a di massa. Il problema e' che oggi si prende un ingegnere per fare un lavoro che prima faceva il perito, e ovviamente lo si paga da perito. E l'universita' si e' adattata.
Io penso che l'universita' non deve essere per tutti, perche' COSTA e costa parecchio (alla collettivita'). Ci deve essere il numero chiuso (serio, senza le raccomandazioni), la competizione tra universita' e il finanziamento delle stesse da parte degli studenti (come in America) (e coi soldi dei ricchi bisognerebbe finanziare le borse di studio). Perche' se un'azienda offre a un neoingegnere uno stage da 6 mesi (facendolo lavorare come tutti gli altri assunti), in realta' sta' facendo profitto su quello che la colletivita' a pagato per formare quell'ingegnere.
Ciao!
Sergio Bibbò
22 dicembre 2005 alle ore 23:56Per alberto alessandri
Proprio non sai di cosa stai parlando ... ma cosa vuol dire fare un'industria di televisori al plasma ... di telefonini ...? Senti fai una cosa ... prima studia e poi parli.
mario sommella
22 dicembre 2005 alle ore 23:57Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! Non solo in USA! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni, e non per le persone di tutto il mondo, ma per le persone Italiane) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti MALE!
Matteo Attini
22 dicembre 2005 alle ore 23:57Buona sera a tutti.
Sono uno studente universitario fuori corso, impiegato. Leggo i messaggi degli utenti che "vivono" in questo blog. Vedo persone eccezionali intorno a me con sguardi vuoti, pieni di pensieri e preoccupazioni.
Nel mio ufficio ad esempio.
Vedo il mio collega, 35 anni, convivente (non ha i soldi per permettersi un matrimonio),
innamorato, con una grande istinto paterno castrato da altri.
Un altro ancora, 30 anni, vive con i genitori; ha perso la fidanzata, laureata in scienze farmaceutiche, è dovuta arrivare fino a Trieste per fare "volontariato" in una cazzo di farmacia.
Comunicano anche senza carta auguri tim, tutte le sere.
Tutte le sere penso a loro, a tutti loro e mi si stringe il cuore.
Mi chiedo con quale diritto le persone che decidono per loro, quelle sedute e non in parlamento, impediscono ai miei colleghi di avere il giusto premio per la loro "fatica"?
Perché dei delinquenti, alcuni addirittura incapaci di parlare correttamente l'italiano, ma per tutti l'incomprensione totale della lingua inglese, mentre io per fare il mio cazzo di lavoro devo dimostra padronanza della lingua inglese?
Perché Berlusconi, cito a casa, che PROMETTE + INGLESE PER TUTTO, invece si può permettere di fare il mio dipendente senza conoscere l'inglese?
Perché i miei colleghi non possono avere una vita?
Perché i miei colleghi devono vivere per lavorare?
Perché invece in Italia sopra alle vite di queste persone, "stravivono" sopra le teste dei miei colleghi? In Italia, da 5 anni a questo caso, il 50% delle ricchezze del paese è suddiviso per il 3% della popolazione
. Il 25% della popolazione del paese di Berlusconi, un quarto della popolazione,
vive sulla soglia di povertà
.
Pensateci quando sarete in coda in auto mentre andrete a lavoro, ogni 4 auto una è "sulla soglia di povertà".
Non state a cercare il 3% della popolazione, loro a lavoro non ci vanno
loro mandano noi!Siamo tutti colleghi, non dimenticatelo.. siamo tutti colleghi!
Buona sera.
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:02Sì, Matteo! e poi blaterano di bambini non nati, storace dei miei stivali!! date più consultori, più asili, fate che le giovani coppie possano trovare una casa con affitti "normali", fate che le donne lavoratrici possano godere di qualche permesso in più senza farsi venire il patema e l'ansia per la febbre del figlio e la paura di essere licenziata, altro che fare le pulci alla legge 194, storace dei mie stivali!!
Andrea Giova
23 dicembre 2005 alle ore 00:07Un messaggio pieno di umanità il tuo. Benvenuto in questo blog.
Francesco Cervellera
23 dicembre 2005 alle ore 00:30Semplicemente un grande, per l'umanità e la sensibilità!
Anche senza scrivere in maiuscolo, il tuo post risalta su tutti - per chi ha la pazienza di leggere e il coraggio di mettersi in discussione, ovviamente.
Nessuno dei nostri politici lo capirebbe, salvo appiccicarci un bel discorso di promesse.
Bravo! Grande!
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 00:00caro marcello e caro beppe.
l'italia é fatta anche di storie di persone per cui laurearsi e fare un figlio....
sono sogni nel cassetto!!
persone per cui il solo avere un posto di lavoro é una meta insperata.
per molte coppie andare al cinema rimane un desiderio e quasi per tutte lavorare in due é dettato dall'esigenza e non da motivi di emancipazione.
un pensiero al disoccupato napoletano che si é dato fuoco é altresì obbligatorio in un thread come questo.
buona fortuna marcello! permettimi di ricordarti che l'italia non ci perde quando andiamo a lavorare all'estero: l'italia ci perde quando facciamo gli struzzi di fronte all'ingiustizia e al sopruso, quando ci trova compiacenti di fronte a una classe politica inutile, inefficente e incompetente e consumatori di un capitalismo impazzito che ha perso l'etica di fronte al profitto; l'italia ci perde quando i problemi sociali degli altri non ci riguardano e il futuro é un affare altrui.
con amicizia e solidarietà
francesco
Lello Ciampolillo
23 dicembre 2005 alle ore 00:00A Bari nelle facoltà vengono scelti solo i figli dei Professori Universitari.
Il Gioco è semplice.
Tu prendi mio figlio e io prendo tuo figlio.
Che numeri uno....
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:46non conosco quella realtà, ma è possibile cominciare a denunciare? tiè, un volantino satirico, cominciare a parlarne tra studenti indignati come te? la mafia prende anche questa faccia
mario sommella
23 dicembre 2005 alle ore 00:01Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti MALE!
Matteo Gusberti
23 dicembre 2005 alle ore 00:01Per Paolo Regonesi,
Caro Paolo, il fatto che in universita si studino delle materie inutili e scogli insormontabili servono a formare le persone e a discernere se sono persone che sono in grado di apprezzare quello che fanno. La laurea non deve essere un semplice pezzo di carta distribuito a tutti. Non è insegnando solo cose pratiche che si ottengono risultati. La ricerca è importante perchè è il motore dell'economia. E per farla ci vuole conoscenza.
mario sommella
23 dicembre 2005 alle ore 00:02Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti MALE!
mario sommella
23 dicembre 2005 alle ore 00:03Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti MALE!
mario sommella
23 dicembre 2005 alle ore 00:04Caro Antonio, SATANA e' ovunque!!! E' inutile "demonizzare" un paese, non serve a nulla!!! Le persone semplicemente, nella vita hanno delle aspirazioni, e se nel paese d' origine non c'e' la possibilita' di realizzarle, pazienza, si va dove ci sono piu' opportunita'. Certo non si puo condannare uno stato come l'America solo perche' da opportunita' alle persone di tutto il mondo di trovare un lavoro!!! (Cosa che non fa l'Italia da oltre 15 anni) E' ovvio che anche gli Americani hanno il loro interesse!! Sicuramente molti Italiani vorrebbero restare a casa, ma se a casa non c'e' pane da mettere sotto i denti, credimi SATANA ti verra' a trovare ovunque tu sia per consigliarti MALE!
Dott. Luca Faccio
23 dicembre 2005 alle ore 00:05Salve mi sono laureato in Scienze dell'educazione il 17 giugno 2005 ed avendo un handicap motorio e facendo parte della così detta "categoria protetta"mi sono rivolto presso gli uffici della mia Asl e presso il comune per trovare un lavoro specificando che avevo bisogno di un piccolo aiuto per andare in bagno (tengo a precisare che uso il papagallo)a fine novembre la mia Asl mi ha contatto per propormi un lavoro senza tener conto della mia necessità + volte ribadita di aver avere un aiuto x andare ai servizi L'impiego che la Asl aveva pensato x me era stato scelto perchè secondo loro io mi sento isolato anche se io non ho mai detto che mi sento isolato ma solo che ho bisogno di lavorare come tutti x iniziare a farmi una vita mia x quello che è possibile
Ritengo sia arrivato il momeno di metterci insieme e protestare a gran voce x i nostri diritti in quanto cittadini (non importa se con handicap o meno)
Fatemi sapere cosa ne pensate
Contattatemi attraverso il mio Blog http://lucafaccio.blogspot.com/ se mi lasciate commenti firmatevi e lascitemi un vostro indirizzo e-mail Grazie
Sergio Bibbò
23 dicembre 2005 alle ore 00:10Per Paolo Regonesi:
E no caro mio non puoi dire che chi ha studiato è un privilegiato e che il successo negli studi non viene solo dalla buona volontà: scusa ma a chi ti stai riferendo? certo c'é chi è figlio di papà e ha potuto studiare perché ricco ma ti assicuro che è una minoranza. Io e molti miei amici e colleghi abbiamo dovuto fare un sacco di sacrifici (ad esesmpio le pizzerie e i pub ce li scordavamo tanto per interderci) e se permetti dopo cerchiamo qualcosa di meglio. Per quanto riguarda chi ha solo un diploma o meno bene io ti dico che molte persone (è vero) hanno avuto sfortuna negli studi: lo so bene perché insegno in una scuola serale dove ci sono tanti adulti che vogliono conseguire un diploma perché in gioventù non hanno potuto per mille motivi e faccio di tutto perché raggiungano questo obiettivo. Però permettimi di dire che ci sono ragazzini che si accontentano di un diploma o di una qualifica non perché non possono ma perché non vogliono studiare ... e allora che si arrangino: è una loro scelta ma non mi venire a dire che questi sono i più deboli.
Massimo Morini
23 dicembre 2005 alle ore 00:11Su raiuno c'è il Vespone che tratta i problemi dei vecchietti. A DUE GIORNI A NATALE.
CHE MMMMMER.....
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:24cambia subito canale e fai qualcos'altro!.. :D
Paolo Ballanti
23 dicembre 2005 alle ore 00:14Personalmente, credo che decidere di lasciare il proprio paese per emigrare sia una scelta che è troppo difficile e personale per poter essere giudicata dall'esterno.
Secondo me si può solo leggere, ascoltare e tacere perchè chi decide un passo del genere unisce un pizzico di sana incoscienza a una valutazione tanto sofferta e difficile per sua stessa natura e definizione che non può essere valutata con oggettività.
Certo è che il nostro paese, oggi, si basa su fondamenta di sabbia; non è meritocratico, non lo è nella scuola, nel lavoro e nelle istituzioni; non lo è nella politica, soprattutto.
Dice bene Beppe a parlare di dipendenti: il problema è che la nostra classe politica non offre scelta, a differenza dei professionisti che si presentano ai colloqui di lavoro.
Quelli sono composti da persone meno preparate e persone più preparate, persone meno stronze e persone più stronze, alcuni addirittura sono preparati e non stronzi... ma questa scelta non l'abbiamo quando compiliamo la scheda elettorale, c'è solo la scelta tra il peggio e il peggio, nemmeno più quella tra il male e il peggio...
Ricordiamoci sempre che quando i cervelli vanno via arricchiscono un altro paese, e chi li porta ad andare via oggi in Italia è sempre un ensemble di cervelli molto meno potenti e che, peggio, utilizzano quel poco carburante che hanno per rubare o comunque nella direzione sbagliata.
Così, ci ritroviamo a vivere in un paese che non è meritocratico in nessun campo: e questa infrastruttura salva solo gli incompetenti, perchè chi ha competenza e merito deve giocoforza riposizionarsi in società e stati nei quali questo aspetto sia considerato per ciò che è realmente, e cioè un valore, e non come un minus personale e professionale.
In bocca al lupo a tutti,
io continuo a temere - purtroppo - che senza una guerra civile in Italia non ci sia altra possibilità che un implosione o un collasso...
E dopo, forse, ricominceremo da capo con pallottolieri al posto dei PC.
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:35spero che sbagli amico mio, ma tu quale strada prenderesti, la lotta o il collasso e i pallottolieri? io con i pallottolieri mi sono sempre annoiato a morte...
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:41sono d'accordo che la scelta di emigrare è assolutamente difficile e personale. Mi sono bastati alcuni anni in Svizzera e vedere le facce di nostri italiani del Sud immersi in quel cielo grigio e freddo, lavori duri.. ma o quello o quello.
Eppure credo che per troppo tempo abbiamo lasciato che altri decidessero e continuino a decidere per noi. Io francamente mi sono stancata, e se posso far sentire la mia voce, la farò sentire.
omar busatto
23 dicembre 2005 alle ore 00:14Quando si tratta l'argomento ricerca-istruzione-cultura, si sentono spesso persone (anche al governo) inneggiare all'Italia come alla culla del Rinascimento, alla patria di Leonardo (che se ne andò in Francia) e di Galileo (..vabbè), che noi bla bla bla.. In realtà, questi discorsi mi fanno venire in mente i periodi di caduta degli imperi, dei regni e degli stati (ne parlava anche Economist in un articolo "Addio dolce vita"), durante i quali ci si arroccava con ostinazione sul "glorioso passato" e sui risultati raggiunti (da persone vissute decenni, o anche secoli prima); un pò come guidare con gli occhi fissi sul retrovisore, per non vedere il baratro che si avvicina...
Ormai siamo al si salvi chi può, e da un pezzo; ci hanno illuso che dalla ricostruzione, al boom, l'Italia fosse diventata una POTENZA MONDIALE, mentre era solo una parentesi di benessere tra una miseria e l'altra.. oggi si emigra come un tempo, saranno cambiati i modi, ma la sostanza non cambia.
E dopo questa parentesi di allegria e ottimismo, tutti a nanna!! Buona notte!!
Andrea Bruno
23 dicembre 2005 alle ore 00:16Credo che per spendere la mia Laurea in Scienze della Disoccupazione dovrei andare all'estero...
Altrimenti non resta che arrangiarsi a fare un lavoro che non c'entra nulla...
Meno male che coltivo molte passioni, però il dopo laurea è stato una delusione frustrante.
Giorgio Dipendente
23 dicembre 2005 alle ore 00:16Ciao Mara, non sono un 'signore' dell'ENEL ma solamente un dipendente.... sono sicuro che nella tua citta' c'e' molto piu' sole che nella nebbiosa e grigia val padana ove risiedo e sono contento che tu abbia raggiunto (da quello che citi) la tua 'indipendenza elettrica'... pero' volevo solo segnalarti -senza voler entrare o sollevare polemiche o improbabili difese- che non e' l'Enel (o l'ACEA di Roma o l'AEM di Milano) a stabilire le tariffe elettriche ma l'Autority per l'Energia...
Detto questo sei liberissima di mandare a CAGARE chiunque tu desideri... me incluso... e posso anche essere d'accordo che le tariffe elettriche sono alte... pero' mi sarei aspettato una maggiore precisione specialmente quando si inveisce contro qualcuno o qualcosa (perlomeno per non sbagliare -anche se di poco- bersaglio).
Ps. Tra l'altro, in funzione delle caratteristiche del tuo impianto, potresti anche ricadere in quei casi in cui potresti vendere l'energia elettrica che produci in eccesso ad Enel (o ad altri) ... Per cui ... solo un consiglio di 'marketing'... vacci piano ad insultare i potenziali clienti :-)
Un cordiale saluto. Giorgio
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:30a Paolo Ragonesi...ARIPIATE!!!
come tu saprai, quando si parla di ricerca non si parla solo di quella scientifica. io sono della provincia di Viterbo, e studio alla prima facoltà di Beni Culturali della storia delle facoltà d'Italia a Viterbo.
Essendo il nostro paese detentore di ben più della metà del patrimonio artistico-culturale del mondo, credo fermamente che l'Italia possa vivere quasi solo di turismo. Sei mai stato dalle mie parti? Ci sono dei luoghi etruschi di meravigliosa imponenza ed importanza storica per il Paese...e sono completamente in balìà del diavolo che se li porta!
gli ultimi scavi nella zona di Ostia Antica sono di operatori e archeologi francesi...una massa di zozzoni che manco puliscono quello che tirano fori...una mia amica sta facendo la tesi con loro e mentre studia pulisce(per pietà)quello che gli altri trovano.
Basterebbe non tagliare più sui BBCC. Ti sembra giusto che chi scava in Italia deve essere francese o americano? Ti sembra giusto che un archeologo italiano-ben più preparato dei suddetti- debba lavorare con ditte estere?
ma tornando alla scienza, ti sembra giusto che personaggi del calibro di Dulbecco, la Levi-Montalcini(quella con lo zucchero filato in testa)e tantissimi altri cervelli ITALIANI debbano esportare la loro materia grigia all'estero perché i ricchi pidocchiosi al potere con loro non guadagnano niente?
È UN MALEDETTISSIMO SPRECO DI FONTI DI RICCHEZZA
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 00:35d'accordissimoooooo!
Domenico Lucisano
23 dicembre 2005 alle ore 00:32Si puo' dire: 'Boia chi molla'?
O e' meglio un laconico 'Beato te'?
O Italia, O Morte! Troppo rinascimentale...
caupolican sanchez
23 dicembre 2005 alle ore 00:32...di più:
in cuba che sarebbe un paese del terzo mondo, sottosvilupato, con un embargo di 40 anni, la università e completamente gratuita, niente tase, le borse no essitono perche l'università e un diritto di tutti.
altro che miracolo italiano.
Francesco Macarri
23 dicembre 2005 alle ore 00:32Commento questo post dicendo che non ha bisogno di nessun commento.Come diceva il vecchio pazzo Lenny Bruce (un comico ovviamente) "La realta' e' cio' che e' non quello che dovrebbe essere
Lucio Brilli
23 dicembre 2005 alle ore 00:37ma esiste un modo per cacciare in blocco i nostri politici? un modo per poter dire che non ci sentiamo rappresentati da quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentantie che vogliamo gente nuova non le solite facce di m**da!!
.
.
.
FORZA ITALIANI ABBIAMO RESISTITO ALLE INVASIONI BARBARICHE RESISTEREMO ANCHE A QUESTO!!!!!
Sergio Bibbò
23 dicembre 2005 alle ore 00:41Certo che c'è un modo ed è molto più semplice di quello che pensi: voti il politico più vicino alle tue idee. Guarda che non siamo in una dittatura ancora, grazie a Dio.
Lucio Brilli
23 dicembre 2005 alle ore 00:44e chi dovrei votare? Gli incapaci della sinistra o gli incapaci della destra? IO CITTADINO NON VOGLIO PIU' VEDERE QUELLA GENTE FAR POLITICA, SONO DEGLI INCOMPETENTI LI VOGLIO LIENZIARE TUTTI DA BERTINOTTI A FINI
Sergio Bibbò
23 dicembre 2005 alle ore 00:38Ma chi cazzo ti ha detto che Grillo va in Ferrari? Ignorantone, cerca altre cose per contestarlo. E poi come poeta fai pena. Vai a studiare, vai zoticone
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:44ma se tu sei quello che colpisce ancora, perché non cerchi di colpire uno spigolo di un infisso metallico con la tempia destra?
jay motta
23 dicembre 2005 alle ore 00:44magari se politica e chiesa non si magnassero tutto, noi avremmo potuto rimanere in Italia..guardate un po' qua
http://www.girodivite.it/stampa.php3?id_article=3328
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 00:48guarda sei il miglior lassativo esistente sulla terra, come poeta vali meno di quel pederasta di porcunzio
guglielmo ponte
23 dicembre 2005 alle ore 00:50non ti preoccupare, Marx Stirner non è assolutamente in grado di capire chi si nasconda sotto due diversi nicknames. Nonostante lui si ritenga uno molto intelligente, l'analisi comparata dei testi non sa proprio cosa sia. Scopre i complotti che gli prepariamo noi su un vassoio, per il resto stendiamo un velo pietoso. Pensa che secondo i grullini io sarei un certo Stehen Wolf, roba da far ridere anche i polli.
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 00:50Ciao Marcello e in bocca al lupo, a te e a tutta la tua famiglia.
I miei più sentiti auguri, e non ti preoccupare , come si dice "un paese che non ti ama non ti merita"
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:50@ sergio bibbo
io non credo che esista più un politico con delle idee. e se le ha sono già superate, o peggio fa parte di un partito minore oppure si trova davanti ad una scelta: "i soldi li uso per i cittadini o per fare il regalo di Natale a mio figlio"? quasi tutti (dal paleolitico) propendono per la seconda. quelli che hanno deciso di non mangiare tutto, ma di lasciare il 10% ai cittadini non sono morti di vecchiaia. Ricordatevi che in Italia i politici sono solo marionette
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 00:54O.T.
Il pres.della repubblica a firmato la legge elettorale!.....
buonasera
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 00:55L'acca è aspirata...dalla tastiera
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 01:01sì, Manuela, no comment
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 01:09Ciao paola,
...sono tutti d'accordo...è una tristezza infinita....e ora comincia la campagna elettorale vera e propria...non so se ce la faccio.
Dopo anni di attesa la sinistra va al governo e che fa ? prende accordi con la destra e gli regala il paese in cambio di poltrone e denaro.
Aspettiamo altri 5 anni e vediamo giorno dopo giorno lo sfacelo...ora si teme perfino per la libertà di opinione...se non succede qualcosa di positivo per il popolo non so come reagirà la gente...questa volta se vince l'inciucio mi sa che rinunciamo tutti all'onore ...
...dice ...l'illusione è l'anticamera della delusione...ma come si fa a non sperare?
Marco Caliari
23 dicembre 2005 alle ore 00:55Il ringraziamento finale caro Marcello potevi anche risparmiartelo ... mi sembra tanto una presa per il culo a noi italiani che ti abbiamo pagato gli studi.
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 00:59infatti potrebbe pure andare affanculo, lui e la postgrade school de vatten'a ppesca, anche se lo spunto è ottimo...
marco la conte
23 dicembre 2005 alle ore 02:04e cosa doveva fare ? stare qui a vedersi passare davanti orde di mediocri paraculati fino al giorno in cui l'avrebbero lasciato a casa senza soldi e magari con qualche debito ? é triste ma purtroppo se si vuole lesercitare una professione conservando la propria dignità emigrare è spesso l'unica soluzione . il ringraziamento ci fa capire che l'uomo la sua posizione se la è sudata , non gli è stata comprata da papà . tutta la mia stima
marco la conte
23 dicembre 2005 alle ore 02:04e cosa doveva fare ? stare qui a vedersi passare davanti orde di mediocri paraculati fino al giorno in cui l'avrebbero lasciato a casa senza soldi e magari con qualche debito ? é triste ma purtroppo se si vuole lesercitare una professione conservando la propria dignità emigrare è spesso l'unica soluzione . il ringraziamento ci fa capire che l'uomo la sua posizione se la è sudata , non gli è stata comprata da papà . tutta la mia stima
Mario Trosti
23 dicembre 2005 alle ore 00:59Gente, l´Italia e´ il paese piu´ bello del mondo...SI`, ma solo per farci le vacanze, non per viverci. Hanno ragione i milioni di turisti che vengono da noi. Arrivano, guardano gli Uffizi, Venezia, Roma, mangiano, bevono, fanno foto, a volte trombano (lo sapete del turismo sessuale femminile nel sud Italia? tedesche-cesso che in patria nessuno le guarda, arrivano al sud e solo perche sono bionde e occhi azzurri tutti le guardano e qualcuno anche se le fa.
Idem in paesi popolati da masse di maschi affamati come l´Egitto), insomma, trascorrono qualche giorno al sole e poi se ne ritornano a casetta loro, sia che sia l´umida Londra, la fredda Stoccolma o la cementificata Dortmund.
Nessuno che si trasferisca, a meno di non avere qualche milionata di Euro per comprarsi il podere in Toscana.
Nessun tedesco che venga a fare l´impiegato comunale a Fidenza o l´ingegnere alla Fiat.
Ah, si´, un tedesco nel gruppo Fiat c´e e si chiama Schumacher.
In tanti anni non ha manco imparato la lingua.
Riccardo Ziaco
23 dicembre 2005 alle ore 01:05sono d'accordo con te, ma ti comunico che le carovane di turisti tedeschi sono delle vere e proprie orde di barbari, che c'hanno sempre un callo de la madonna, so sempre gnude e nun vedono l'ora che qualche affamato je mostri er dente de Balena!
e poi ce so certe (ammettilo) che so' proprio delle gnocche che artro che Giovanni Rana...
Giovanni Caputo
23 dicembre 2005 alle ore 01:01Che Tristezza !!!
Ho un figlio di 13 anni intelligentissimo che ama le materie scientifiche, si beve quark e la macchina del tempo e Gaia. Sogna di fare il ricercatore, ma non vuole imparare l'inglese.
Forse è il caso che gli prenda un professore privato di inglese.
Ciao e I LOVE AMERICA !!
Mario Rossi
23 dicembre 2005 alle ore 01:07Ogni cosa che scrivi o leggi nel lavoro di ricercatore e' scritta in inglese. Quando devi far vedere quello che hai trovato, ovviamente devi parlare in inglese perche' le persone che vengono a vedere i tuoi risultati sono per la maggior parte straniere.
Un ricercatore
Dott. Luca Faccio
23 dicembre 2005 alle ore 01:02Proposta
Perchè non copmpriamo uno spazio televisivo e chiediamo a Beppe una suo intervento che diachiari che il popolo italiano vuole Dipendenti Nuovi? Fatemi sapere sempre attraverso il mio blog http://lucafaccio.blogspot.com/ Grazie
Massimo Carraro
23 dicembre 2005 alle ore 01:53Io ci sto, se poi mettessimo anche un bel sito web su cui ogni italiano possa virtualmente votare a favore o contro questa proposta, potremmo avere, prima delle farsesche elezioni una bellissima indagine in merito
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 08:38Sono con voi
Scarpa Antonio
23 dicembre 2005 alle ore 01:05Sei grande Beppe, continua così e fonda sto c..zo di partito, sarò uno dei primi a sostenerti, lo giuro, perchè ho sete di giustizia e trasparenza, in questo Stivale non mi ci trovo più. Buone feste
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 01:16Buonanotte a tutti,
agli italiani in Italia
e a quelli fuori,
pensateci qualche volta,
spiegate ai vostri colleghi
che non abbiamo ancora capito
come mai tutto questo
sia potuto accadere,
che ci prendiamo le nostre colpe,
la nostra rassegnazione,
la nostra accettazione
dello status quo
che han prodotto mostri.
Ma dite anche che qui
assieme al sole e al mare
la pizza e gli spaghetti
c'è anche tanta gente
che vuole davvero cambiare
e vuole tornare a sperare
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 01:20Buona notte Paola,
che la serenità ti faccia compagnia tutto il giorno.
Federica Seneghini
23 dicembre 2005 alle ore 01:17Fatemi tornare in Italia
Mi rifiuto di essere definita un cervello in fuga. Probabilmente potrei essere definita in fuga, e basta. Dall'Italia. Di cui mi vergogno di essere cittadina, a volte. Per cui anche l'edicolante cui chiedo Repubblica a Barcellona mi prende per i fondelli, a volte: "Repubblica! Ah ah, Berlusconi eh?". Sono fuggita da un po' di cose diverse tra loro. Sono fuggita dal mio professore di letteratura italiana dell'Università di Bologna, mio relatore di laurea, che alla domanda " Professore, quante possibilità avrei di fare un dottorato quest'anno?", mi ha risposto serafico: "Signorina, mi dispiace, ma io quest'anno non sarò in commissione". Sono fuggita anche da un paio di altre cose. In ordine cronologico dal giorno della laurea: dal fatto che dopo circa una ventina di e-mail da me spedite a varie testate giornalistiche italiane in cui mi offrivo come collaboratrice l'unica redazione ad avermi contattato, per collaborare come freelance, sia stato "Il Giornale". Sono fuggita dalla pagina web dell'almalaurea, il servizio per i neolaureati dell'Università, in cui sono presenti ogni giorno decine e decine di offerte lavorative solo ed esclusivamente presso Call Center. Sono fuggita dallo stare gratis in casa dei mieiSono fuggita da tutto per cercare e per trovare non so proprio cosa. Bene, sono un cervello in cerca di casa, e di occupazione, una neolaureata in lettere moderne. "Del vecchio".
fedesene@yahoo.it
roberto bonfa
23 dicembre 2005 alle ore 01:23vorrei semplicemente ricordare che la vita non è fatta di soli soldi ma di sentimenti e tutte le emozioni del caso i soldi servono parecchio in questo sistema ma emigrare in un altro paese alla ricerca di benestanza mi sembra la strada sbagliata marcello ha il conto pieno i figli in una scuola di alta istruzione e tutti gli accessori necessari x vivere una vita da copertina cioè da americano qui ha lasciato i suoi amici i suoi ricordi la sua casa io quando vado all'estero dopo un mese non vedo l'ora di tornare e sentire parlare la gente in italiano.il mondo è troppo grosso x il mio corpo ne voglio in prestito solo una piccolissima parte...
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:37Si
Cristiana Di Stefano
23 dicembre 2005 alle ore 01:24Accettando l'invito di --------Paolo Rivera 22.12.05 23:39 |
posta i tuoi link, anche in altri post O.T.......notte
---------
constatato anche che i maggiori "cervelli che emigrano" sono quelli di ricercatori, su alcuni dei quali mi sono basata per fare la mia umile ricerca, mi permetto di postare il link del mio sito anche qui:
www.cristianadistefano.com
Spero non crei problemi al Blog e grazie a chi vorrà leggere il mio lavoro.
Cristiana
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:33Ciao Cristiana,fai così:dopo il nome e la mail,c'è lo spazio per scrivere il tuo link
URL - Il tuo indirizzo web (se disponibile)
così cliccando sul tuo nome si apre il tuo sito.
Ciao e baci
Delfi Marigo-Spitaleri
23 dicembre 2005 alle ore 01:27Caro Marcello, ti auguro tanta fortuna nella terra americana (naturalmente dovrai tenere presente che non e' tutto oro quello che luccica). Soprattutto avendo famiglia, caro Marcello, fa di tutto perche' mantengono la loro identita' italiana. L'america l'identita' NON LA POSSIEDE ancora,anche se sono I Signori della Guerra.Io vivo in Australia da una vita e il soggetto "anglo" lo conosco, purtroppo, molto bene ed ho imparato ad essere fiera di essere Italiana,ma prima di capirlo ci vogliono lustri e lustri di terra straniera. Per te che hai studiato tanto. ed hai una famiglia non posso che augurarti di far tesoro della tua cultura e tanta, tanta fortuna. Celebra un bel Natale ed un 2006 carico di buone promesse,salute e serenita'. Delfi da Sydney
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:29Per manuela
Carlo Azeglio Ciampi
Banchiere centrale e uomo politico, nato a Livorno il 9 dicembre 1920.
Ha conseguito la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa nel 1946. In questo ultimo anno è stato assunto alla Banca d'Italia, dove ha inizialmente prestato servizio presso alcune filiali, svolgendo attività amministrativa e di ispezione ad aziende di credito. Nel 1960 è stato chiamato all'amministrazione centrale della Banca d'Italia, presso il Servizio Studi, di cui ha assunto la direzione nel luglio 1970. Segretario generale della Banca d'Italia nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell'ottobre 1979 è stato nominato Governatore della Banca d'Italia e presidente dell'Ufficio Italiano Cambi, funzioni che ha assolto fino al 28 aprile 1993. Dall'aprile 1993 al maggio 1994 è stato Presidente del Consiglio, presiedendo un governo chiamato a svolgere un compito di transizione.
Durante la XIII legislatura è stato Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, nel governo Prodi (dall'aprile 1996 all'ottobre 1998) e nel governo D'Alema (dall'ottobre 1998 al maggio 1999). Dal 1993 Governatore onorario della Banca d'Italia e dal 1996 membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Ha ricoperto numerosi incarichi di rilevanza internazionale, tra cui quelli di: presidente del Comitato dei governatori della Comunità europea e del Fondo europeo di cooperazione monetaria (nel 1982 e nel 1987); vice presidente della Banca dei regolamenti internazionali (dal 1994 al 1996); presidente del Gruppo Consultivo per la competitività in seno alla Commissione europea (dal 1995 al 1996); Presidente del comitato interinale del Fondo Monetario Internazionale (dall'ottobre 1998 al maggio 1999).
Dall'aprile 1993 al maggio 1994, Ciampi ha governato durante una fase di difficile transizione istituzionale ed economica. Il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole caratterizzata da un rallentamento della crescita economica richiedevano immediate risposte.
Il governo Ciampi ha garantito l'applicazione della nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, attraverso il complesso lavoro per la determinazione dei collegi e delle circoscrizioni elettorali, e il passaggio da un Parlamento profondamente rinnovatosi tra la XI e la XII legislatura. Sul piano economico gli interventi più significativi sono stati rivolti a costituire il quadro istituzionale per la lotta all'inflazione, attraverso l'accordo governo-parti sociali del luglio del 1993, che segnatamente ha posto fine ad ogni meccanismo di indicizzazione ed ha individuato nel tasso di inflazione programmata il parametro di riferimento per i rinnovi contrattuali. Inoltre il governo Ciampi ha dato avvio alla privatizzazione di numerose imprese pubbliche, ampliando e puntualizzando il quadro di riferimento normativo e realizzando le prime operazioni di dismissione (tra cui quelle, nel settore bancario, del Credito italiano, della Banca commerciale italiana, dell'IMI).
Come Ministro del Tesoro e del Bilancio del governo Prodi e del governo D'Alema Ciampi ha dato un contributo determinante al raggiungimento dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, permettendo così la partecipazione dell'Italia alla moneta unica europea, sin dalla sua creazione.
Tra i provvedimenti più significativi di questo periodo si ricorda la manovra correttiva della politica di bilancio varata nel settembre del 1996 dal governo Prodi, che ha consentito un abbattimento di oltre 4 punti percentuali del rapporto indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni rispetto al prodotto interno lordo, il parametro di Maastricht di più arduo conseguimento per il nostro Paese.
Il 13 maggio del 1999 è stato eletto, in prima votazione, decimo Presidente della Repubblica Italiana.
Autore, oltre che di numerosi interventi e articoli, in particolare di:
- Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993;
- Sfida alla disoccupazione: promuovere la competitività europea (1996);
- Un metodo per governare (1996).
...ma devo dirti sempre tutto? ^_*
Ciao
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 01:39...ciao eli,
che piacere rileggeti dopo tanti giorni,
si, sono più ignorante di celentano, maa mi sto applicando.
Max un giorno mi ha detto che non sono stupida, è solo che non mi applico...ed io ho seguito il suo consiglio.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:36sempre per manuela
Il 13 maggio del 1999 è stato eletto, in prima votazione, decimo Presidente della Repubblica Italiana.
...nota la data.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:471 9 9 9...tre 6 rovesciati...
XIII° Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001)
elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D'Alema II
Governo D'Alema
Governo Prodi
...clicca|
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V
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:39manueeee,chi governava allora?
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:40shit
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 01:46eli, secondo te ne usciremo?
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:55...con le ossa rotte...di chi non so ancora dirtelo,però :o
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V
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 01:58...ora è il link giusto
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|clicca
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V
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 02:04|
|clicca
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V
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 02:11Et il a pris des positions stratégiques dans des entreprises sans rapport évident les unes avec les autres : Vallourec, Ingenico, Mediobanca (grande banque d'affaires italiennes)...
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 02:13...penso che per stasera mi sono applicata abbastanza...sono arrugginita con le lingue e molto suonata...rileggo tutto con calma domani...ma non scomparire...
altro di urgente ?
se no, buona notte liz.
baci.
manuela
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 02:25'Notte manuela.
No che non scompaio...giro.
Ti lscio una canzone al posto di Paolo...rigorosamente in italiano
Pino Daniele
Occhi Che Sanno Parlare
Occhi che sanno parlare
che ti prendono così
e ci fanno ragionare
sul percorso della vita
sulla nostra storia infinita
occhi che sanno cercare
anche quello che non c'è
e ci fanno confessare
tutto quello che vorremmo avere
amarsi ancora
nonostante tutto
amarsi ancora
se piango se rido
amarsi ancora
ai confini del mondo
occhi che sanno cercare
anche quello che non c'è
e ci fanno confessare
tutto quello che vorremmo avere
amarsi ancora
nonostante tutto
amarsi ancora
se piango se rido
amarsi ancora
ai confini del mondo
Valerio Genovese
23 dicembre 2005 alle ore 01:39Sono Valerio,
studente di Informatica a Torino, amo quello che studio e da grande vorrei fare il ricercatore, vorrei poter essere testimone di un grande cambiamento in Italia, vorrei sentire alzarsi l'urlo intelligente di tutte gli italiani con le palle che ci sono in questo paese, far sentire a tutti che non ci stiamo a far cadere i nostri sogni, non ci stiamo a farci prendere per il culo, non ci stiamo ad assistere apatici a tutto quello che ci succede intorno.
La cosa piu' difficile e' non sentirsi solo, sentire che ci sono altre persone che come te vogliono migliorare il nostro paese, sentire che la tua voce unita a molte altre puo' davvero diventare abbastanza importante da farsi sentire in tutto questo caos. Forse sono uno stupido sognatore, ma ti prego beppe, continua a batterti con noi, continua a darci una voce, continua a combattere per cambiare questo paese, rendici uniti... ogniuno di noi in questo blog ti legge per qualche motivo, con magari idee diverse su come intervenire, pero' siamo tutti consapevoli che cosi' non va... non piu' almeno che adesso e' arrivato il momento di volere bene a questo paese e di sbatterci per renderlo un posto migliore, con la speranza di poter dire un giorno "Sono orgoglioso di essere Italiano, non per la storia del mio paese, non per la bella vita, ma per la sua societa', la sua cultura e la sua gente!!".
Beppe non mollare mai, portiamo avanti sempre piu' iniziative per svoltare questa pagina.
Nicola Comune
23 dicembre 2005 alle ore 01:57Forza così.
Antonio Rossi
23 dicembre 2005 alle ore 08:50Ciao Valerio,
condivido in pieno il tuo post.
Vorrei aggiungere questo. Beppe Grillo non solo non deve mollare mai, ma deve rappresentare il paese reale (l'urlo intelligente degli italiani che vogliono bene a questo paese ...).
Ci aspettiamo grandi cose da Beppe!
Alvise Sommariva
23 dicembre 2005 alle ore 01:41Ho letto un po' di messaggi. La mia esperienza e' simile a quella del post. Ricordo pero' alcune cose banali, che i piu' tralasciano:
1. All'estero pagano meglio. In Germania comunque le cose buttano male. Chiedetelo a qualche ricercatore tedesco.
2. Stati Uniti. Pagano bene. Ma voi siete mai stati 1 anno all'estero senza tornare indietro, magari senza moglie e familiari vari? Se pensate che si stia bene, siete fuori strada. E' una vera sofferenza. A partire dal cibo.
3. California. Sapete quanto costa li' una casa in affitto? 100 milioni all'anno e siete ancora poveri.
4. La Moratti con la riforma fa risparmiare qualche soldino tagliando dove non si doveva tagliare. Dove vanno questi soldi? Grandi Opere? Fiorani e Co.? Aumenti dello stipendio di D'Alema cosi' si compra lo yacht? Un ricercatore costa (a parte il TFR, la pensione, e la 13sima -14 sima) tra i 1200 e i 1500 euro al mese. Con la linea in Val Di Susa che fa risparmiare 6 minuti in 40 km, si possono pagare se non sbaglio i conti ... 400000 stipendi annuali di ricercatori.
Tiziano Miani
23 dicembre 2005 alle ore 01:41Gentile Marcello,
non nego il mio dispiacere, ma se il sistema non ti valorizza, fai bene ad andartene. Lo ripeto, mi dispiace, perdiamo una parte del nostro patrimonio. Nella nostra Italia vige il sistema "lecchinocratico".
Di questo passo diventeremo la "Cina" dell'Europa. E, se si incentiva il turismo, diventeremo un paese di camerieri.
Buon lavoro.
chiara banfi
23 dicembre 2005 alle ore 01:43E assurdo..sto per prendere la laurea di secondo livello in Marketing e Comunicazione d'impresa ho fatto due stage e ancora quando mando curriculum mi propongono altre esperienze come stagista..è così assurdo chiedere un lavoro?????????Volevo puntualizzare che entrambi gli stage erano assolutamente non retribuiti..senza nemmeno un minimo rimborso spese (premetto che uno dei due stage era presso l'ufficio comunicazione Cartier..mi sembra strano che non abbia i fondi per pagare un rimborso spese a una stagista!) chi me la paga la benzina per andare a lavorare? e il pranzo?...è assurdo!siamo arrivati al punto che chi lavora DEVE PAGARE per lavorare!per quanto tempo ancora dovrò ringraziare le aziende che mi permettono di fare esperienza gratuitamente???forse ancora non hanno capito che la possibilità che loro danno a noi studenti è ripagata con il nostro lavoro!!!!ed essendo lavoro deve essere retribuito!
Gianmaria Silvello
23 dicembre 2005 alle ore 14:52Condivido la tua rabbia. Ci troviamo in tanti nella tua condizione. C'è chi pur di prendere uno stipendio, con una laurea, fa l'impiegato a tempo determinato a 600 euro al mese.
Comunque sottolineerei il fatto che le lauree non sono tutte uguali, ce ne sono che non valgono tantissimo e che vedo sopratutto come un bel passatempo!
emiliano sera
23 dicembre 2005 alle ore 01:44ciao beppe,
capisco benissimo le sensazioni di marcello.
Io vivo a roma e sono un musicista anche apprezzato in ambito locale.
purtroppo ho la sfortuna di voler sperimentare l'arte senza soffermarmi su facili motivetti che mi darebbero piu lavoro, quindi sono costretto a lavorare per mantenermi tra mille sacrifici che puo capire solo chi lavora. alla soglia dei 30 anni pero sono stanco perchè non vedo prospettive sia artistiche che lavorative (per me andrebbe benissimo lavorare con uno stipendio che mi permetta di fare bene il mio vero lavoro) per cui ho deciso di emigrare in un paese nord-europeo (olanda-germania-inghilterra). da qui a due anni finalmente guarderò questo paese dal di fuori per spogliarlo finalmente di quel velo che abbiamo davanti agli occhi e che sta su anche e purtroppo grazie a noi.
Andrea Davighi
23 dicembre 2005 alle ore 02:01Ciao a tutti!
Auguri Marcello!
con poche parole e con la tua sofferta decisione hai saputo descrivere perfettamete la situazione drammatica della ricerca scientifica in Italia, dovuta non al governo attuale o a quello precedente, ma ritengo allo scarso valore che nel nostro paese viene concesso all'importanza del sapere, della conoscenza, della ricerca e dell'esplorazione di nuove frontiere.
Ritengo che sia giusto aspirare come fai tu a qualcosa di meglio per te ma, penso, soprattutto per le tue due bambine.
Anch'io sono un Ing. Aerospaziale e sto facendo il dottorato e ritengo sia sbagliato discutere sui 1100 euro, se siano pochi o tanti, affermando che ci sono persone che guadagnano meno e che avrebbero maggiori motivi di lamentarsi.
Bisogna penso pensare anche alla fatica, al tempo e agli anni spesi per poter arrivare alla posizione di Marcello e ritengo non debba esistere per tutti un unico modello di vita, in cui tutti debbano avere lo stesso salario,le stesse aspirazioni e debbano per cosi dire "accontentarsi" come molti invitano a fare anche in questi commmenti!
E' giusto che tutti si muovano per fare di piu' sempre e in ogni ambito lavorativo, in quanto questo portera' benessere e sviluppo per tutti e penso siano da rispettare le ambizioni e la pulsione di ognuno a vivere meglio e a cercare qualcosa di piu',in California, in Italia o dovunque ce ne sia la possibilita' e ci siano persone capaci di valorizzare e apprezzare le doti di ognuno.
Vincenzo Paumgardhen
23 dicembre 2005 alle ore 02:04Beppe tu sei proprio un grande!
Michele Ricci
23 dicembre 2005 alle ore 02:09Caro Marcello,
mi addolora che tu te ne vada in America a cercare di vivere + che dignitosamente, ma mi addolora ancora di + sapere che tu e tanti altri cervelli andate via, mentre i senza-cervello continuano, permanendo in Italia, a:
- guidare il governo
- guidare l'opposizione
- guidare le banche
- rubare a più non posso nelle nostre povere tasche
- innalzare colonne di cemento soltanto per il bene delle loro tasche (vedi gli appalti)
- sprecare inquinare e distruggere
- farci prendere per il culo da qualsiasi straniero che arrivi qui
- ......
Quando toccherà ai "cervelli saggi e onesti" combattere per riprenderci questo paese da questo schifo?
a. gentile
23 dicembre 2005 alle ore 02:09Anche io mi trovo nella situazione di Marcello, tra 1 anno mi trasferiro' a Stoccolma come digital designer (qua non si riesce ad avere un posto fisso, con paga fissa, si gira sempre e troppo ed è snervante e faticoso da reggere, senza contare i mesi di non attività).
Che dire, in bocca a lupo a chiunque debba provare la "fuga".
Alberto
manuela bellandi
23 dicembre 2005 alle ore 02:20buona notte a tutti i sognatori...
BRUNO GRANDE
23 dicembre 2005 alle ore 02:22A me mi sembra al contrario che gli italiani emigrano a quanto pare sono gli altri che emigrano in italia questo e quello che sento tutti i giorni o mi sbaglio
Alvise Sommariva
23 dicembre 2005 alle ore 02:35Caro Domenico Schietti,
pure mia zia diceva che i laureati non servono. Poi mi chiedeva che ore erano e come gli si faceva a dire che l'orologio al quarzo era frutto di studi?
Quando e' stata male, e'andata all'ospedale. Fortuna che ha trovare un medico con la laurea e non un sacerdote a fargli l'estrema unzione.
Sempre in ospedale, un po'impedita dalla malattia, ha usato il telecomando per cambiare il canale in TV. Di sicuro lo ha inventato un ignorante patentato.
E di sicuro per curare i malati anche nel terzo mondo ci vanno dottori con la laurea. Che forse restano pirla ma almeno sanno quale la differenza tra la stricnina e un'aspirina.
Come vedi i laureati non servono proprio a niente. A proposito come vai al lavoro .... piedi?
Roberto Gerosa
23 dicembre 2005 alle ore 02:43ciao Chiara,
innanzitutto ti prego di pensare bene alla carriera che vuoi intraprendere, io sono un creativo-designer-architetto ( ollallà ) e studio nell'ambito della pubblicità ( ne ho realizzata anche qualcuna piccolina piccolina ) e ho ormai capito ( con rammarico ) che parte dei nostri problemi deriva spesso anche dagli "esperti di marketing e comunicazione" che ci tartassano di "idee rivoluzionarie..." "novità imperdibili..." "ultimi gioielli della tecnologia..." consumo consumi consumismo!!! il mondo che ti prepari a scoprire è estremamente frenetico, disilluso, disanime, arido e paradossalmente sterile perchè si lavora nella menzogna ( o ben celata verità ) in favore dei numeri...
Per il resto ( stage e lavoro ) purtroppo questo è il paese che ci siamo costruiti con la nostra indifferenza ai problemi, alla politica ( quando era ancora un bene comune ), alle ingiustizie.
E' giusto lamentarsi ma è anche troppo facile quando per anni abbiamo "aggirato" se non addiruttura ignorato i veri problemi, anestetizzandoli sotto un batuffolo di belle canzoncine, grandi fratelli e sorelle lecciso...
In bocca al lupo....comunque!!
Cristiana Di Stefano
23 dicembre 2005 alle ore 02:47X Elisabetta Carosi
Grazie!!! si vede che non sono esperta di Blog....portate pazienza, piano piano seguendo i consigli di tutti imparo anche io
Notte a tutto il Blog, Cristiana
Stefano Catarci
23 dicembre 2005 alle ore 02:50secondo me stai facendo il "sofista"!
un lavoratore in meno=
un corpo in meno=
un cittadino in meno=
un cervello in meno.
(e la realtà non si può inflazionare!)
la realtà è che i "cervelli" fuggono.
una frase idiomatica per dire che le "arti" e gli "artisti" o "artigiani" di TUTTE le discipline che HANNO UN FUTURO si traslano vettorialmente in un altro contesto/sistema/paese/popolo/nazione.
e da noi si esauriscono.
vanno da altre nazioni. altre economie.
noi rimaniamo senza lavoratori per le ARTI del FUTURO.
e non si rimane nel futuro così.
semplicemente non ci si arriva nel futuro.
(si può solo andare avanti oppure ci si estingue!)
[e l'estinzione è per sempre come dice il mio professore di zoologia!]
che l'italia si stia estinguendo culturalmente fisicamente e forse anche antropologicamente...?
saremmo tutti ITALO QUALCOS'ALTRO?
;)
eventualmente il nostro contributo genetico lo lasceremo cmq..
;)
Dania Taverna
23 dicembre 2005 alle ore 02:59Anch'io, vicina alla laurea e sconfortata dal possibile futuro lavorativo, ho intenzione di andarmene dall'Italia. Forse sarà solo per un'esperienza all'estero di qualche mese/anno. Per ora non lo so. Ho una tale amarezza.
Giorgio Matera
23 dicembre 2005 alle ore 03:06X Marcello Romano
ciao Marcello,
che dirti, spiace parecchio che uno come te, (aziendalmente e beceramente parlando) ritenuto un costo fino a quando non diviene produttivo, poi decida di essere produttivo all'estero, arricchendo così il paese presso cui decide di mettere a frutto quanto imparato sfruttando l'istruzione impartita qui in Italia.
Sempre beceroaziendalmente parlando, finchè studi sia pure con profitto sei un costo per la società, e la società che bada al profitto non dovrebbe avere nessun interesse/tornaconto economico nell'investire su di te.
Peccato che quando detta società potrebbe rientrare sull'investimento (ROI) mettendoti a lavorare e a pagare le tasse per tutti gli studenti e tutti i pensionati, scopra che non è in grado (= o meglio non ne ha nessuna voglia) di retribuirti per quanto meriti, ma solo per un'infinitesima parte di quanto meriti (tanto che in un altro paese ti danno un bel po' di più di quanto prenderesti qui in Italia).
L'affare netto lo fa l'altro paese, riconoscendoti semplicemente la professionalità che ti meriti e che ti sei conquistato.
L'affare peggiore lo fa l'Italia, che si è sobbarcata il costo della tua istruzione (=improduttività, dato che studiando non lavoravi quindi non eri produttivo) e ti perde nel momento esatto in cui diventi per lei conveniente.
Tu hai fatto bene ad andartene, l'altro paese ha fatto bene a prenderti e a darti quanto meriti, l'Italia avrebbe solo da imparare dalla lezione.... ma non lo imparerà, e nel non essere in grado di valorizzare le risorse che si è cresciuta al suo interno, semplicemente continuerà a perdere soldi.
Semplice, no?
G.M.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:09...e lasciamoli saccheggiarci...lasciamo che la fatica di tuo padre ti crolli addosso...lo hai detto tu:"Ed ora non riesce ancora a calmarsi col lavoro perchè giustamente i salari degli operai continuano ad aumentare, i prezzi per il capannone, le merci, ecc... aumentano e i debitori si fanno sempre più numerosi".
Rifletti.E rifletti su quel "giustamente"...giustamente un corno!
Forse tu ti salvi,ora,perchè tuo padre ancora lotta per rimanere in piedi,ma c'è chi ancora non ha un lavoro e chi ce l'ha ma mal pagato,altri che...rifletti da solo.Sei carne da macello.
Schiavi,ecco cosa serve ai padroni dell'economia mondiale:SCHIAVI!
Io non ci sto,anche se fossi plurimiliardaria!
Chiedi a tuo padre,se dovesse sgarrare di una virgola,sarebbe costretto a CHIUDERE!!!
Questi sgarrano di una virgola,un punto,un punto e virgola,un punto esclamativo ed uno interrogativo e non SUCCEDE NIENTE!Ti sta bene?
Giorgio Matera
23 dicembre 2005 alle ore 03:13O.T
ciao Liz tutto bene?
Mò me ne vo a dormire xchè crollo... altra settimanina pesante... ma quasi finita!
alla prossima!
G.M.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:28Ciao Giorgio,per fortuna mia la settimana pesante,cioè lavorativa,si è conclusa oggi!
QUATTRO GIORNI DI SONNO MI ASPETTANO...E NE HO DI ARRETRATO!SOGNO!
Buonanotte anche a te.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:15Questo mio post
Elisabetta Carosi 23.12.05 03:09
era per
Tullio Angioletti 22.12.05 23:24
...se si lascia aperta la finestra della discussione,quel che io ho fatto,il commento...salta fuori.
Francesco Guasconi
23 dicembre 2005 alle ore 03:29Io so solo una cosa... ho 27 anni e sono incazzato come una biscia.
Lavoro poco e mal pagato, giovani incazzati.
Per quanto ancora dovremo farci prendere in giro?
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:33Forza italiani onesti.
Marco Papi
23 dicembre 2005 alle ore 03:35Heh, che pretese, viviamo in uno stato dove si danno soldi a tutti (sulla carta almeno) e spesso non se ne dovrebbe nemmeno mostrare il colore.
Viviamo in uno stato dove tanti (non tutti) i dipendenti pubblici (inclusi i politici) non fanno un c**zo da mane a sera tranne far finta di lavorare.
Quelli che lavorano davvero e si fanno un culo a capanna, rischiano i capitali e vengono bistrattati e maltrattati dallo stato e dal fisco (quelli onesti) e rischiano di chiudere bottega ogni giorno.
Si, andare negli States è una soluzione, ma è l'unica? La migliore soluzione è di pagare i nostri politici 1000 euro al mese e togliere loro tutti i benefici (e quella ridicola pensione) tranne un vestito gratis per quando vanno in pubblico, vediamo se è ancora così allettante fare il politico...
E poi... smettiamola di fare gli italiani, facciamo gli europei, sarebbe ora!
Scusa Beppe, non ti leggo più tanto spesso... altrimenti emigro anche io e nonostante adori certi paesi esteri, il mio mi piace ancora parecchio.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 03:43...ho letto bene? 100 ore? E quante al giorno?
...non emigro.
Lavorare meno lavorare tutti.
Chiedi tempo al lavoro!
Andrea Tomassini
23 dicembre 2005 alle ore 03:50Che tristezza vedere giovani uomini e donne che rappresentano una ricchezza del nostro paese , persone educate dalla storia , dalla cultura , dal gusto, dalla mentalità che appartengono anche a tutti noi, partire per esprimere la loro energia e la loro personalità là dove qualcun'altro la apprezza e la utilizza. Non credo che sia solo una questione di stipendio o di altri benefits, ma soprattutto il sentimento che il nostro sistema sociale e culturale non sa che farsene del sapere e della voglia di scoprire e di rischiare perchè ne vale la pena comunque. Siamo diventati una popolazione culturalmente in coma. Dopo l'ultima grande invenzione culturale italiana, nata nel dopoguerra e nota col nome di "arte di arrangiarsi" il nostro paese non ha saputo esprimere più nulla di significativo dal punto di vista del vivere, inteso come filosofia di vita. Nemmeno una elaborazione di quest'arte in senso moderno o comunque diversa. Angosciante è diventato l'appiattimento verso la coltivazione del proprio orticello, la cura scrupolosa dei propri interessi particolari a fronte di un fastidio crescente verso tutto ciò che è collettivo. Eppure questo è un paese dove la storia ha messo insieme uno dei più grandi miscugli di genti, tradizioni, conoscenze e gusti. E' come un grande laboratorio dove ci sono tutti gli strumenti per fare degli esperimenti e scoprire qualcosa ma nessuno sa cosa farsene.Give to Italy a chance.
Franz Cirlo
23 dicembre 2005 alle ore 04:08X Domenico Schietti
Effettivamente sei la prova che la fuga dei cervelli non è solo una metafora.
A te il cervello deve aver chiesto asilo politico in manicomio!!!
Mi convinco che c'è sempre più gente che parla dando fiato alle corde vocali, ma senza che queste siano comandate dai neuroni!
CHE TRISTEZZAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!
roberto rossi
23 dicembre 2005 alle ore 04:19che culo!!!! vai a imparare in una grande terra,divertiti nel gioco della vita e poi vieni a mettere intelligenza e capacita a servizio di tua madre italia.
in bocca al lupo
Roberto Rossi
Federico Ughi da New York
23 dicembre 2005 alle ore 04:31blog; "Negli USA chi lavora si puo' permettere una assicurazione sanitaria di base". Questo non e' assolutamente vero. Milioni di americani con regolare permesso di lavoro che pagano le tasse non hanno l'assicurazione medica perche' non possono permettersela. Il prezzo dell'assicurazione e' intorno ai 500 dollari per una persona al mese. A volte hai delle facilitazioni se la ditta per cui lavori contribuisce, ma comunque si parla di almeno 1000 dollari/anno. I servizi sono terribili e la mortalita' infantile e' altissima. Se vuoi partorire il prezzo medio e' di 20.000 dollari. Faccio anche notare che alcuni di questi fantastici lavori di cui si parla ti danno 6 giorni di maternita' e se ne vuoi di piu' sei licenziata. Chiamate questo primo mondo? Andare dal dentista e' solo per i ricchissimi. Sono andato dal dottore per una visita generica: 800 dollari per farmi misurare la pressione. E sono fortunato...ci sono storie "horror" molto peggiori delle mie. Tutti i miei amici italiani che vivono qui tornano in Italia per curarsi. Controllate i dati prima di trasferirirvi nel posto sbagliato. Negli USA per un appendicite bisogna fare un mutuo di 20 anni. Dal blog: "Anche chi non ha assicurazione ha diritto PER LEGGE all' assistenza sanitaria per le emergenze in qualunque ospedale degli USA". Non e' vero assolutamente. Non so chi scrive queste cose. Mai sentito dire nulla del genere. Ancora: "Inoltre esistono numerosi County Hospital che forniscono asistenza gratuita a chiunque, e con una qualita' comunque superiore a quella del SSN italiano". Prima di tutto l'assistenza gratuita esiste solo per persone poverissime, che guadagnano quasi zero. Se guadagni 750 dollari al mese (l'affitto medio a NYC per una stanza e' di 600 dollari al mese) non hai diritto a nulla e devi pagarti tutto a prezzi ridicoli. So che la situazione in Italia e' molto difficile ma miglioriamo quello che abbiamo e non perdiamoci dietro a illusioni estere. F, a New York da 6 anni e di ritorno in Italia.
Raffaello Spagnuolo
23 dicembre 2005 alle ore 04:39Il tuo post è da non credere per quanto assurdo, ma ti ritengo in buona fede!
mi informerò, se ciò che dici è vero ti ringrazio.
Saluti!
Federico Mancini
23 dicembre 2005 alle ore 04:54Ciao a tutti sono Federico, un veterinario della Sardegna.
La mia storia e' simile, molto simile.
Dico solo che mi son rotto il cazzo di stare a chiedere e sbattermi contro i mulini a vento per un lavoro che mi spetterebbe.
Di studiare e specializzarmi per lavorare e farmi la mia vita.
A gennaio partiro' in Inghilterra a fare il Vet ispettore,non so' se mi piacera' ma li in 2 ore hanno deciso di investire su di me qui in 8 anni di Università ho mangiato solo pane e merda....
Non penso di meritarmi tutto questo schifo.
Penso solo a far fruttare i miei anni di studio e di sacrificio,e pazienza se mi tocchera' parlare un'altra lingua e vivere in un posto buio e piovoso.
La mia condizione mi obbliga a cercare un'alternativa,una speranza.
Qui per me non c'è ne'.
Amo l'Italia, ma cosi' non mi rispetta e io chiedo solo una possibilità di vita....non di diventare ricco e famoso.
Hasta luego a tutti.
Un surfista che non si arrende.
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 05:24@ Federico Ughi da New York
Ma sei sicuro che abiti a New York, USA?
Ci vivo anch'io negli states, ho avuto due bimbi e il costo ospedaliero e' stato di $12,000, interamente pagati dall'assicurazione tranne $200 copay. I dentisti sono cari, m anche in Italia lo sono, se usi la mutua ti fanno aspettare una vita e il lavoro che ti fanno molto spesso e' mediocre.
Non e' vero che ti licenziano dopo sei giorni di maternita', le donne ed anche gli uomini sono protetti PER LEGGE per tre mesi dopo il parto.
Se un'azienda licenziasse per questi motivi si vedrebbe obbligata a pagare somme ingentissime (Milioni di $). E' vero che sei vai al pronto soccorso TI DEVONO curare, altrimenti altre querele dai risultati milionari.
I servizi sono ottimi, per darmi tre punti al mignolo mi hanno fatto pure l'anestesia locale, vai dal dottore e c'e' un'impiegata che prende i tuoi dati, poi un'infermiera che ti pesa, prende la pressione, poi parli col medico dei tuoi problemi, poi vai da un'altra segretaria che dove versi il copay....anzi direi che c'e' fin troppo servizio.
Poi la tua esperienza si ferma solo a New York, l'America e' un tantino un po' piu' grande, quella citta' da sola non fa testo, tra l'altro anche una delle piu' care da viverci.
Quellom che ti dimentichi di dire e' che un operaio specializzato a New York prende anche $20 per ora o forse piu', cio' vuol dire portare a casa circa 2700-2800 dollari al mese.
Quando facevo l'operaio prendevo $16/ora, circa $1100 bisettimanalmente, mia moglie pure e ci siamo potuti permettere una casa da 260 metri quadri, un minivan ed un SUV.
Smettila di dire panzane, se qui' non ti piace, torna pure in Italia, ma non sputare nel piatto in cui hai mangiato per 6 anni.
Antonio Talluri
23 dicembre 2005 alle ore 06:42Avete mai sentito parlare di migliaia di americani che emigreano dal loro paese?
E' il paese dove per dollaro guadagnato compri di più, per qualoità di servizio ottenutospendi di meno.
Dati oggettivi verificabili e quindi non discutibili. Con buona pace ..e buone feste per tutti
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 05:42@ Steprrrrrrpen
Occhio che c'e' qui' un capitalista guerrafondaio che ti tiene nel mirino....
Buon Natale anche a te!!!
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 05:51@ Dade Nauseato
Saranno anche tanti, ma quanto pensi che costi in Italia? Con tutto il magna, magna bastano 100.000 euro?
Oppure credi anche tu che la sanita' in Italia e' gratis? Basta guardare quanto ti rapinano dalla busta paga per capirlo. O quando fai benzina. O quando ti compri un pacchetto di sigarette. O quando....potrei continuare all'infinito. Tasse tassine e tassette su ogni cosa. Sai quant'e' l'IVA che pago qui'? 7%.
Dade Nauseato
23 dicembre 2005 alle ore 06:14prova
marco donati
23 dicembre 2005 alle ore 06:438 per 1000 alla ricerca scientifica!!!
grazie !
togliamolo invece alle confessioni religiose
grazie !
Michele Piccinini
23 dicembre 2005 alle ore 08:04Sottoscrivo in pieno
luca caruzzi
23 dicembre 2005 alle ore 06:53ciao caro beppe, sono un tuo concittadino che ormai ti segue dallo spettacolo fatto allo stadio di torino, se non mi sbaglio nel 1987, insomma quando con 3 o 4 quattro anni di anticipo parlavi del bel lavoro fatto dalla prima repubblica.
Ho 33 anni e nella vita faccio il geometra, come renzo piano, vivo a genova rivarolo e tifo genoa... eh si povero genoa... anche li abbiamo dimostrato quanto facciamo schifo.. eh si povero calcio... hai ragione tu bisogna ignorarlo ma sai comè in una città come genova quando cresci a dare dei calci ad un pallone è difficile non amarlo.. intendo il gioco.. per il resto bisognerebbe bruciare tutto e tutti. comunque.. volevo mandarti un primo messaggio visto che mi sono iscritto al tuo blog da poco con l'intenzione di seguirti in rete ovunque e la speranza un giorno di incontrarti come mi è capitato tanti anni allo stadio vecchio di marassi, io ero un bimbo ma con il coraggio di chiederti un autografo.. p...a p.....a lo perso poi negli anni.. vabbè un abbraccio affettuoso a te e ai tuoi collaboratori.. Buon Natale e speriamo un buon anno nuovo.. eh eh..
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 06:57@ Federico Ughi da New York
Tu fai come credi, ma non esiste solo New York, guardati un po' intorno, ci sono stati che stanno crescendo, North Carolina per esempio, dove la vita costa molto meno e i servizi sono migliori che nella grande metropoli.
Pena di morte? Ne facessero fuori di piu' di sti criminali, altro che iniezione, bisognerebbe tornare alla sedia elettrica.
Se ti riferisci a quel pezzo di escremento giustiziato pochi giorni fa' in California, ti ricordo che e' stato condannato in vari gradi da UNA GIURIA di persone, non da un giudice, cioe' gente come te e me.
Il bellimbusto era il fondatore della gang dei crips, gente che ha ammazzato a destra e a sinistra. Lui stesso ha sparato nella schiena ad un commesso che era padre di due bambine in tenera eta', steso a terra come comandato da lui, e poi andava in giro a vantarsene e a ridere dei rumori che il poveretto morente emetteva. Poi ne ha ammazzati, sempre per rapina, altri tre. Padre, madre e figlio.
Hai voglia a fare libri per bambini, dare lezioni ai giovani per tenerli lontano dalle gang e dalle droghe quando hai il cappio al collo. Ci doveva pensare prima di sparare a quei poveri cristi. Hanno aspettato anche troppo a farlo fuori.
Leo da Rimini
23 dicembre 2005 alle ore 09:20fortuna che te ne sei andato dall'Italia.....
Marco Saggio
23 dicembre 2005 alle ore 06:58Ragazzi ma per forza che in USA guadagnano di più!
I dipendenti dal Lordo sono tassati ca. il 10%
In Italia le aziende sono tassate sul lavoro del dipendente 20% più un 30% a carico del dipendente più 8% per il TFR arriva solo il 40% in busta !! Inoltre con quello che rimane paghiamo IVA al 20%, autostrade, e la sanità privata ecc.
Soluzione: stipendi più alti e riduzione delle tasse, al fisco quindi il compito di abbullare la piaga degli evasori (oggi non solo conviene ma per molti è questione di sopravvivenza evadere, il sistema è sbagliato perchè troppo comodo dello stato prendere tutto sempe ai soliti impiegati).
Metalmeccanici: non 130 euro al mese, devono darvene 500 da quello che vi prendono fiscalmente già dal Vs lavoro, l'imprenditore non centra nulla è una vittima anche lui!
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 07:02Devi precisare pero' che la maternita' PAGATA e' di soli 15 giorni, ma non perdi il posto di lavoro per tre mesi se stai a casa. Naturalmente sei senza stipendio.
Giovanni Senzitalia
23 dicembre 2005 alle ore 07:19@ Dade Nauseato
Ai ladri tagliano le mani, agli assassini la testa. Metodo che comunque non approvo.
carlo frusciante
23 dicembre 2005 alle ore 07:25Buon giorno a tutti.
Ho lasciato l'Italia dieci anni fa per andare a vivere in Irlanda.
In Italia facevo l'assistente di cantiere (ero geometra), lavoravo sei-sette giorni a settimana per un totale di sessanta e passa ore la settimana, tre settimane di ferie (che vuol dire quindici giorni), lavoravo in giro per l'Italia (una delle poche note positive) rientrando nella mia citta' una decina di volte l'anno per un fine settimana lungo (venerdi' sera, sabato e domenica). Versavo una quota percentuale del mio stipendio alla societa' (per evitare che fallisse). In questo modo riuscivo a portare a casa meno di due milioni al mese (1998). In Irlanda mi sono "inventato" cuoco e due anni fa guadagnavo tremila euro al mese ed anche se la vita in Irlanda e' un po' piu' cara (diciamo il 15%) i soldi erano veramente tanti.
Oggi lavoro in Cina e non posso lamentarmi.
Ho due fratelli che fanno entrambi lo stesso mestiere e raggiungono a stento i mille euro al mese. Sto' cercando di farli mnuovere ma loro hanno gia' famiglia ed e' dura per loro.
Buon Natale a tutti.
P.S.: pero' a volte l'Italia manca proprio. Peccato che sia gestita a tutti i livelli (o quasi) da ladri, farabutti, imbroglioni e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Guido Pusterla
23 dicembre 2005 alle ore 07:28Anche molti manager sono costretti a lavorare all'estero. Il motivo è che in Italia prima di assumere una persona ci si pensa 10 volte, perché poi è impossibile lasciarla a casa. Sarebbe utile avere un po' più di flessibilità per garantire più opportunità ai nostri giovani.
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 07:34un paese amministrato da celebrolesi non saprà mai trattenere i suoi cervelli...NON NE HA BISOGNO! ANZI...GLI FANNO PURE UN PO' PAURA...
te lo immagini calderoli? "ueh! ocio che questi studiano..."
siamo cmq un grande paese facciamo dei bbq da favola in riva al po, come cuociamo noi le salsicce bordofiume...NESSUNO!
antonio giangregorio
23 dicembre 2005 alle ore 07:45Beh io qui in Val di Susa (tanto per confermare il discorso dei valsusini nullafacenti) ne lavoro tra le 80 e le 90 a settimana, a volte anche più. Mia moglie idem. I nostri amici di Milano lavorano TUTTI almeno 80 h/settimana, indipendentemente dalle mansioni più o meno di responsabilità.
La maggior parte dei nostri amici lavora quanto noi. Pero' devo ammettere che nessuno dei nostri conoscenti fatica ad arrivare a fine mese, pur sentendo la crisi.
Ci vuole sicuramente della fortuna e qualcuno che ti dia delle opportunità, non lo nego.
Pero' sento anche in giro tanta voglia di "protezionismo" (tipo mamme che vorrebbero i lavori part-time, il telelavoro... oppure persone che non sono disposte a sacrificare i week end, le feste comandate eccetera) e qualcuno giorni fa faceva notare che l'Europa perde competitività perchè "abbiamo la pancia piena". Credo ci sia del vero. Con il massimo rispetto per tutti quelli che si fanno il mazzo in lavori sottopagati, pero' c'è anche tanta gente che parla solo del fatto che con certi stipendi non si campa, pero' poi non aggiunge e non toglie nulla alla produttività del paese.
Anche il sottoscritto ha cominciato facendo lavori strasottopagati (250 mila lire al mese, anno 1996, per qualcuno che oggi costruisce parchi a tema nel canavese) pero' invece di lamentarmi a oltranza ho cercato di imparare tanto e cambiavo posto di lavoro ogni tre mesi, cercandone sempre uno migliore, anche dal punto di vista retributivo.
Oggi vedo tanta gente che alla soglia dei 30 pensa prima a metter su famiglia e comprarsi la casa invece che alla carriera. Non siamo più la generazione dei nostri genitori e credo che queste priorità vadano assolutamente invertite.
Infatti io non ho ancora figli e non credo che ne avremo prima dei 40.
Ma vorrei farli in Italia...
Federico Lovato
23 dicembre 2005 alle ore 07:46Scusate, quello che ha fatto non è niente meno ciò che fanno alcuni imprenditori nel fenomeno della delocalizzazione; si spostano per avere meno spese; il ns. amico è emigrato per guadagnare di più...
Va poi considerato che in Italia molti nuclei famigliari vivono con 800 mesili.
In un mondo in cui tutti vogliamo di più, le conclusioni fatele Voi.
Bruno Marzano
23 dicembre 2005 alle ore 08:25Scusa Federico, ma se pretendere un giusto compenso per il lavoro che uno fa (senza paragonare i guadagni di alcune "figure" a tutti note per il loro "contributo" all'umanità) secondo me significa avere consapevolezza e dignità; d'altronde questo è il nostro sistema di mercato che, dopo aver riscontrato che quello che chiedi per il tuo prodotto è "conveniente", farà di tutto per mantenere i rapporti.-
Ora, se tu mi dici che siamo in "un'altro sistema", dove la "materia" non conta e quindi non tocca a noi pensare "alle necessità fondamentali dell'uomo: salute,lavoro,casa ed educazione" allora sono d'accordo con te
Buon Natale!
Bruno
P.S: il nostro amico non ha ridotto le spese: le ha mantenute aumentando le entrate.- Ciao
Adriano Pozzati
23 dicembre 2005 alle ore 08:45certo è che dopo aver studiato anni per per una laurea in ingegneria guadagnare quella cifra (un dipendente pubblico categoria A (terza media) guadagna di più) può far girare le palle.
Ma sono sicuro che il fattore economico non è stato l'unico motivo; sicuramente ha influito il fatto di riuscire a fare cio che li piace bene, con i mezzi necessari e senza umiliarsi a leccare troppi culi, cosa purtroppo indispesabile per far carriera negli atenei italiani (a meno di non essere figli di)
carlo frusciante
23 dicembre 2005 alle ore 07:48Giusto un'aggiunta: in Irlanda lavoravo cinque giorni a settimana per un totale di quarantuno ore ed anche se mi toccava pagare cento euro e rotti per l'assistenza medica di soldi ce ne erano sempre a sufficienza.
domenico poerio
23 dicembre 2005 alle ore 07:59Penso che dietro ad ogni episodio ci sia una storia che vada in qualche modo letta.. questo non basta a giustificare, non si può giustificare un atto criminoso così efferato, ma credo che ognuno di noi abbia il dovere morale di sforzarsi di non fermarsi a guardare solo alle apparenze.. spesso la sofferenza porta il disagio, e come ho detto prima, dietro ad ogniuno di noi c'è una storia.. sempre diversa.
Paolo Cestarollo
23 dicembre 2005 alle ore 08:00Forse una soluzione ci sarebbe alla disoccupazione dei nostri cervelloni italiani... Quella di METTERLI AL GOVERNO! Ragazzi che come me studiate (io sono iscritto a scienze informatiche a Padova, anche se per ora non me ne faccio un vanto visti i risultati) fatevi coraggio e proponetevi come candidati per diventare assessori, sindaci dei vostri paesi, deputati magari dopo qualche anno d'esperienza, e speriamo che prima o poi qualcuno si accorga del potenziale che l'Italia ha!
Ormai il parlamento italiano è diventato l'unica alternativa alla disoccupazione per chi ha capito come funziona il sistema e ne approfitta, mirando allo stipendio, pronto ad allearsi a chi coviene, e, se proprio va male, a ritirarsi con un bel conto nascosto in qualche banca estera... Ma le cose possono cambiare! Chi può, anche nel suo piccolo (e parlo per noi giovani interessati), dovrebbe cercare di contribuire con idee e soluzioni davvero valide e prima o poi, in quest'Italia stanca di lavorare per pagare le Jacuzzi a chi già soldi ne ha, qualcuno ascolterà anche le nostre SANE idee, mirate a fare qualcosa di buono per la collettività e non per imprenditori dalle mani sporche. Voglio prendere esempio da un amico della mia piccola città (Lendinara, provincia di Rovigo) cercando di attivarmi qui, come posso, sperando di non tradire io per primo ciò che sto dicendo adesso. Anzi, m'impegno a comunicare ogni picccola vittoria nel mio comune :-). Giovani laureati volenterosi, lo ripeto, guadagnate un posto dove ora c'è più bisogno di vere conoscenze: IL PARLAMENTO ITALIANO!!
Paolo Cestarollo
Pino Zeze
23 dicembre 2005 alle ore 08:03Prego, prego! Caro Marcello non c'è di che!
Noi rimaniamo qui a pagare il debito pubblico, e gli impicci dei nostri banchieri, invece di retribuzioni per far lavorare con dignità i nostri ricercatori.
Quello che mi dispiace enormemente nella tua decisione è di aver scelto l'America!
Terra bellissima da visitare, con gente veramente cordiale, ma che ha la presunzione di riuscire a mettere le cose a posto dovunque, secondo la loro mentalità.
Quello che mi addolora è che hai coinvolto anche tua moglie e le tue figlie, che possono divenire, potenzialmente, nuove portatrici di democrazia nel mondo se non sarai molto attento nella loro educazione.
Secondo il mio modesto parere, se proprio ne dovevi fare di questa decisione, una questione economica di sostentamento famigliare, avresti potuto scegliere una nazione europea, per esempio: l'Irlanda, la Danimarca, l'Olanda, la Francia, la Svezia, la Finlandia. Tutti posti ti garantisco dove i ricercatori guadagnano benissimo e le famiglie crescono in una civiltà più apprezzata dall'umanità intera.
Per esempio non ti sei chiesto come mai la grande America cerca i suoi nuovi ricercatori in altri paesi? Forse è perchè i suoi ragazzi le servono per altri scopi.
Comunque in bocca all'lupo per la tua nuova cittadinanza e per il coraggio.
Pino
Giorgio Bussi
23 dicembre 2005 alle ore 08:08capico la situazione descritta da Marcello e supporto la sua scelta... Il meglio che sono riuscito a trovare da quando mi sono laureato in lingue straniere a Torino(luglio 2004) sono stati: 1) l'immancabile call-center (vendita per conto Telecom... non avete idea di cosa ho assistito in quell'ambiente). 2) Una sostituzione maternità di 9 mesi (e vi assicuro che mi ritengo già un miracolato per aver trovato questa opportunità!!! Molti miei compagni di università continuano a fare solo call-center, stage non retribuiti o retribuiti da fame!!!): il lavoro mi piaceva tantissimo, anche se le lingue richieste non erano quelle da me studiate all'università, ma... purtroppo non c'era spazio per me al ritorno della persona che sostituivo e quindi ho cominciato a guardare cosa offriva il mercato del lavoro... call-center, agente rappresentante (a volte vere e proprie truffe legalizzate), ingegnere, richiesti anni e anni di esperienza, ecc... insomma niente! Di concordo con mia moglie, ho allora deciso di fare un investimento di 6 mesi: adesso come adesso scrivo dalla Cina, dove sto frequentando un corso per migliorare il mio cinese (era la seconda lingua "appresa" all'università; la prima era giapponese... le virgolette stanno a significare che le ho apprese per modo di dire visto che l'università faceva schifo e tutto facevi tranne che apprendere veramente una lingua!). Ormai mancano 3 settimane scarse al mio rientro in Italia e onestamente non so cosa mi aspetterà... la mia speranza è di rimanere nella mia amata Torino, dove per altro io e mia moglie abbiamo comprato casa e dove vorremmo crescere i nostri figli (che vorremo avere il più presto possibile, situazione economica permettendo), ma se questo non sarà possibile, mi sa tanto che la scelta di andare all'estero sarà inevitabile.
Paolo FAntuzzo
23 dicembre 2005 alle ore 08:22premesso che sono d'accordo con te riguardo l'università di Torino (io studiavo giapponese e ho lasciato oltre che per poca convinzione anche per esasperazione), ma non riesco a capire come con la sequela di sfortunati lavori che sei riuscito a trovare tu sia riuscito a comprare una casa, iop ho un'attività in proprio e va abbastanza bene, mioa moglie insegna (lunga storia che lascio per un post tutto suo) però la casa in provincia non posso mi permettermela... forse le cose non ti vanno così male...
Giorgio Bussi
23 dicembre 2005 alle ore 09:20L'acquisto della casa ha potuto avere luogo solo perché mia moglie lavora da molto più tempo di me (e non essendosi mai concesso particolari fronzoli, aveva qualcosa da parte), perché il sottoscritto aveva appena trovato la sostituzione di maternità (se no col cavolo che la banca erogava il mutuo!!!) e soprattutto grazie ad un amico di mia moglie che ci ha aiutato.
La decisione di comprare una casa è scaturita dopo l'ennesima tragedia/inkiappettata da parte dei miei familiari (che manco a dirlo non ci hanno aiutato in nessun modo, anzi...) Siamo stati costretti a trovare casa in fetta e furia e siccome il costo di una rata del mutuo e quella di un affitto si equivalgono abbiamo deciso per l'acquisto... ovvio... la casa è piccolina, ma almeno è nostra!o almeno lo sarà fra 25 anni :(
Certo è che se vogliamo avere dei figli uno stipendio solo (quello di mia moglie, che per fortuna è buono)non basta, questo è poco ma sicuro.
Non mi pare di chiedere la luna... di auto in casa ce n'è solo una (quella di mia moglie ovviamente, visto che lavora lontano... il sottoscritto usa i piedi o i pullman!), di status symbol neanche a parlarne! Voglio solo diventare genitore, tutto qua!
Giuseppe Di Marco
23 dicembre 2005 alle ore 08:12Terminato il suo dottorato in Francia nel laboratorio dell'attuale premio Nobel di chimica, mia moglie ha cercato lavoro in Italia spedendo diversi cv senza risposta 1 sola risposta, convocazione a colloquio per un posto di manager in un industria dove la vera questione era non sulle sue capacità, ma su come gli uomini avrebbero accettato il fatto di avere un direttore donna. Inoltre lo stipendio sarebbe stato inferiore a quello che aveva in Francia come borsa per il suo dottorato.
Franco Onesto
23 dicembre 2005 alle ore 08:15Ho lasciato l'Italia dieci anni fa per andare a vivere in Irlanda.....
.....In Irlanda mi sono "inventato" cuoco ...... .
...oggi lavoro in Cina.....
carlo frusciante 23.12.05 07:
Cosa fai in Cina, la coltivazione dei pomodori o fai cucire i vestitini nei gulag?
Come fai a guadagnare tanti soldi in Cina dove il salario medio è irRISOrio?
Il lavoro da cuoco potevi "inventarlo" anche in Italia.
Michele Cerbella
23 dicembre 2005 alle ore 09:42Franco Onesto, mi sembri francamente coglione. In Cina ci sono Alberghi di classe internazionale dove un ragazzo italiano di 25 anni, con un 5-10 anni di esperienza e scuola alberghiera alle spalle guadagna dai 2000 ai 4000 euro.
Purtroppo in Italia vogliam tutti esser si comunisti, ma anche avvocati, notai e medici (un po' di rango e soprattutto CLASSE).....cuochi e camerieri sono lavori da lasciare a negri e pezzenti!
Risultato: masnade di avvocati, ingegneri e "dottori" in fila per un posto da teleoperatore ed elettricisti e pizzaioli alla Mercedes a comprarsi l'ultimo coupé.
Patrick De Angelis
23 dicembre 2005 alle ore 08:16Davvero triste.
Spero che quanti più dipendenti possibili leggano questo post.
Saluti
Patrick
Francesco Paolo Alvaro
23 dicembre 2005 alle ore 08:17Sono amministratore di rete nella Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonostante le respomsabilità che ricopre questo ruolo (sicurezza dei dati, continiutà dei servizzi informatici per le emergenze, ecc.) mi è stata assegnata la posizione economica B1 (dal prossimo anno la più bassa tra i dipendenti del Ministero dell'Interno) con uno stipendio di 1109 euro netti al mese.
Fortunatamente i miei genitori sono ancora disponibili a darmi ospitalità nonostante i miei 29 anni suonati, ma se un giorno decidessi di andare a vivere da solo in una città come Roma mi sparirebbe la metà dello stipendio solo per pagare l'affitto o un eventuale mutuo (ammesso che esista una banca disposta a finaziarmi con uno stipendio così basso).
Sarei veramente curioso di sapere quanto guadagnano gli amministratori di rete del governo nei vari paesi della UE o negli USA...
Franco Onesto
23 dicembre 2005 alle ore 08:18Ai ladri tagliano le mani, agli assassini la testa. Metodo che comunque non approvo.
Giovanni Senzitalia 23.12.05
...e agli stupratori???
Paolo Fantuzzo
23 dicembre 2005 alle ore 08:29Io sono fortunato, questo è indubbio.. circa sei anni fa ho iniziato a alvorare seriamente nella piccola azienda artigiana di famiglia, davvero piccola, una di quelle che non conta nulla ma che va avanti onestamente da 40 anni... nei cinque anni di crisi italiana io ho raddoppaito il fatturato... Mi sono sposato nel frattempo, mia moglie viene dalla polonia, li era insegnante universitaria all'università, qui in una settimana (è lei non è una persona intraprendente) ha trovato un po di lavoro, poi sempre di più ed adesso lavora in modo FLESSIBiLE, però aprirà una partita iva e si guadagnerà il suo stipendio, è vero anche che il so curriculum è impressionante... ha 33 anni, lavora da 12 e all'università le hanno insegnato ad insegnare l'inglese, dopo 5 anni lei parlava la lingua quasi perfettamente.. dove voglio arrivare? Al fatto che io sono fortunato, perchè la crisi c'è, ma è anche dentro di noi....
Paolo Fantuzzo
23 dicembre 2005 alle ore 08:34DIMENTICAVO.. io una casa non me la posso permettere, perchè pagare un mutuo per 20 - 25 anni (che sono LA vita) è una follia.. tanti di quelli che piangono e mi vengono a dire che ogggi per colpa dell'euro non si arriva a fine mese hanno casa di proprietà, 2 auto e tanti vizi... io e mia moglie spendiamo dai 1000 ai 1400 euro al mese affitto e utenze comprese, uso poco la macchina, mi piacciono i mezzi pubblici, i treni e affini anche con i loro ritardi, e oltretutto ci concediamo anche piccoli vizi, non soffriamo la fame e usciamo ogni tanto (certo non sono sempre al cinema, o in discopub, o in pizzeria) Dopo tutto il punto qui è vivere dignitosamente o arricchirsi e pretendere il TV al plasma da 42" e il fuoristrada come simboli di dignità...
Francesco Paolo Alvaro
23 dicembre 2005 alle ore 08:52Ti rendi conto che io guadagno 1109 euro al mese e che quindi non potrei pagare il tuo affitto, figuriamoci vivere dignitosamente anzi vivere e basta?
Franco Onesto
23 dicembre 2005 alle ore 09:29Bravo Paolo,
sono d'accordo con te.
Marco Falce
23 dicembre 2005 alle ore 08:40Programmatore presso azienda sanitaria regionale
25.000 euro annui lordi, come co.pro. in 12 mensilita'. Niente ferie, niente malattia, niente tfr... 6% di inps..
Marco Falce
23 dicembre 2005 alle ore 08:41Ops scusate dovevo postarlo come risposta ad un altro messaggio. Sorry
mauro lozza
23 dicembre 2005 alle ore 08:43hai fatto solo bene ! con lo stipendio italiano non saresti mai diventato "ricuccio" ma solo un povero frustrato dalle varie e trasversali "sette" universitarie
marcello bianchin
23 dicembre 2005 alle ore 08:44Salve, anche io mi chiamo Marcello, e guada caso io sto facendo una tesi di ingegneria aerospaziale al CNR di Padova (in collaborazione con il Centrospazio di Pisa).
Qui tra le varie cose ho imparato una tecnica di analisi dei dati computerizzata che riguarda lo studio delle flutuazzioni del plasma, e quelli che prima di me la hanno imparsata sono stati poi assunti da delle ditte (di cui non mi sembra il caso farne il nome)per fare delle analisi sulle flutuazioni e sulle turbolenze dei mercati, dato che in buona sostanza il metodo è lo stesso, però con la differenza di intascare molta più grana.
Quindi ho l'impressione che molti di quelli che partono per la California e altri ambiti lidi (bisogna ammettere che suona meglio"faccio il ricercatore in California" rispetto al "lo faccio in Brianza"), si lamentino molto dell'essere costretti ad abbandonare l'Italia quando in realtà si tratta semplicemente di una loro scelta ponderata. Intendo che per lo stesso lavoro e per gli stessi soldi probabilmente il nostro Marcello (l'altro)
mai e poi mai sarebbe andato in Cina o in Kazakistan,ad esempio.
Poi per la mia esperienza voglio dire che i finnanziamenti per le cose ritenute "ragionevolmente realizzabili" ci sono, e che in italia c'è una cultura della ricerca e sviluppo in azienda che limita per sua natura il bisogno di quella a livello Nazionale (CNR).
Per concludere fatemi dire che io dopo la laurea ho scelto un lavoro commerciale nell'America Latina per conto di una ditta italiana.
Ma per favore almeno nel mio caso non si parli di fuga di cervelli.
Cordialmente,
MArcello Bianchin
mario cuccaro
23 dicembre 2005 alle ore 08:47per il sig. Ensini:
8,55 - 6,39 =2,16 aumento bollo trimestrale.
2,16 x 30 mil=64.800.000 maggior incasso trim.
(dando x buono il num. di c.c. citato)
64.800.000/3=21.600.000 maggior incasso mensile.
21.600.000x12=259.200.000 magg.incasso annuale.
Questo per dimostrarle che i conti tornano.
Ma il significato del post a me sinceramente sembrava un altro: nonostante le belle promesse questo governo non solo non rispetta i "contratti" (d'altro canto con Vespa come notaio...) ma oltretutto commette le sue ruberie di nascosto mentre siamo assopiti davanti al grande fratello fattorie varie e champions league.
Buona visione....
Igor Demaria
23 dicembre 2005 alle ore 08:48Per il prossimo anno voglio: 1)Essere COMUNISTA (che fa figo) così qualsiasi cosa io dica ho la ragine per diritto divino dalla mia!, 2)essere INTELLIGENTE, se sono intelligente sono per forza comunista, quelli che non la pensano come mè sono solo ignoranti! 3)essere RICCO, ma se sono comunista nessuno storce il naso, e se sono anche intelligente posso fare pure la morale a tutti! 4)essere JUVENTINO, squadra che rispecchia il mio animo vincente! IN POCHE PAROLE VOGLIO ESSERE L'UOMO PERFETTO! . . . . . . Invece sono 1) DI DESTRA,dunque 2) IGNORANTE,quindi 3)OPERAIO, e alla fine 4) pure dell'INTER! minchia che sfiga, tutte io!, ma si puo dico io,non vi faccio un pò pena!?? ho sempre torto in qualsiasi discussione (a Priori),non sò un cazzo!(a Priori),non arrivo a fine mese(a Torino)e alla fine . . . .NON VINCIAMO MAIIIII NON VINCIAMO MAIIIII NON VINCIAMO MAIIIII . . .
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 08:50però sei simpatico...
continua con l'autocritica,continua...
fa benisssssimo...
giuliano giuffrida
23 dicembre 2005 alle ore 08:51E la colpa se non arrivi a fine mese di chi è ?
Del governo di 5 anni fa ?
Damiano Pettinà
23 dicembre 2005 alle ore 09:05ciao igor... anchio posso condividere con te 2 delle caratteristiche che hai citato:
Essere non intelligente....
essere tifoso dell'Inter.
per quanto riguarda le altre opzioni: sono impiegato e, non comunista, ma certamente credo di saper scegliere (rimanendo nella mia ignoranza) il male minore!
al momento non tengo famiglia... ma le mie prospettive non sono delle migliori... dopotutto sfido chiunque sia in grado di gestirla con un'unico stipendio..
serve una svolta... soprattutto per l'inter!
ciao e buon lavoro
giuliano giuffrida
23 dicembre 2005 alle ore 08:49No, il fine è sopravvivere.
Campaci tu tutta la vita a 1500 euro SENZA prospettive di carriera.
Alessandro Arrigo
23 dicembre 2005 alle ore 08:50Sono laureato in Economia e Commercio e anch'io ho pensato molte volte di lasciare l'Italia. La flessibilità esiste solo per i lavoratori, ovvero siamo noi che dobbiamo piegarci e i datori arrivano leggiadri da dietro e...(grazie al pacchetto Treu e ancora di più alla legge Biagi).
L'esempio del signor Marcello Romano è controverso. Vi ricordate Abbattantuono in Mediterraneo? Lui dalla Grecia tornò in Italia per contribuire al cambiamento, ma non gli fecero cambiare nulla. Quì si rischia di dedicare una vita al nostro Paese per poi essere presi eternamente per il culo dai vari Fazio, Fiorani, Consorte etc...
Gente come questa ce ne era in passato (vedi tangentopoli), ce ne è ora e ce ne sarà in futuro. Sono troppo giovane per mollare, ma se fra qualche anno la situazione sarà ancora la stessa, dovrò alzare bandiera bianca...
Girogio Ferrè
23 dicembre 2005 alle ore 08:55Cazzo 1550 eruro al mese!!!!!!
io farei i salti di gioia.
eliana matania
23 dicembre 2005 alle ore 08:55effettivamente hai ragione...visto il commento che nulla ha a che fare con il trhread...si hai proprio ragione
però guarda....io sono di sinistra...non sono ignorante ma non per qualche investitura divina bensì perchè mi sforzo di imparare e conoscere e approfondire gli argomenti prima di parlare....lavoro tutto il giorno (compreso oggi) e non arrivo a metà mese....purtroppo non ho fatto l'università di ingegneria o fisica che mi permetterebbe di lasciare questo paese di incivili a bollire nel proprio brodo primordiale.....però guarda.....sono dell'Inter anche io.....visto che qualcosa in comune alla fine ce l'abbiamo?
saluti
Eliana da Milano
massimo tomassini
23 dicembre 2005 alle ore 08:56Un imprenditore, se trasferisce l'attivita' all'estero lo fa per incrementare i propri guadagni (o meglio per poter sfruttare la manodopera a costi irrisori). Se si trasferisce un ricercatore non lascia famiglie di disoccupati alle proprie spalle (vedi AGV)
enrico bosco
23 dicembre 2005 alle ore 08:56Visto che taluni hanno postato le loro magagne lavorative , mi aggrego e posto la mia:
Sistemista tuttofare e quando intendo tuttofare intendo dal galoppino all'hardwareiasta, dal sistemista puro all'insegnante per profani.
In una banca...grossa, dove copro la sede, le realta' attigue e anche il distaccamento principale.
DA SOLO...a risolvere qualsiasi problema sugli oltre 5000 pc, coadiuvato da una societa' esterna che sistema problematiche SOLO HARDWARE su stampanti e pc sostituendone i pezzi.
Sono pagato 950euro al mese...ho un contratto a termine e un datore di lavoro che lucra sfruttando chiunque, mettendo ragazzini inesperti a coprire cariche di responsabilita' e licenzia quelli piu' anziani perche' costano di piu'.
Questa e' la normalita' in un periodo in cui il lavoro scarseggia,le persone a spasso sono tante e non esiste un organo che controlli attivamente il comportamento di questi pagliacci che si credono imprenditori.Presto assumeranno solo cinesi...altro che lavoro FLESSIBILE...e' la nostra schiena a flettersi... a 90°!
luigi DeLuca
23 dicembre 2005 alle ore 08:56A parte che questa foto mi sembra una degli attori di E.R.
Comunque, scherzi a parte, avete saputo del sequestro da parte della GDF di una partita di 6000 prosciutti avvenuta a Crema, in provincia di Cremona. in un'Azienda con Marchio DOP?
Questi prosciutti erano privi del marchio da parte dell'ASL e stoccati in una cella priva delle norme di sicurezza igienica e sicurezza per i lavoratori.
Mario Monti
23 dicembre 2005 alle ore 08:58Per il prossimo anno voglio: 1)Essere COMUNISTA (che fa figo) così qualsiasi cosa io dica ho la ragine per diritto divino dalla mia!, 2)essere INTELLIGENTE, se sono intelligente sono per forza comunista, quelli che non la pensano come mè sono solo ignoranti! 3)essere RICCO, ma se sono comunista nessuno storce il naso, e se sono anche intelligente posso fare pure la morale a tutti! 4)essere JUVENTINO, squadra che rispecchia il mio animo vincente! IN POCHE PAROLE VOGLIO ESSERE L'UOMO PERFETTO! . . . . . . Invece sono 1) DI DESTRA,dunque 2) IGNORANTE,quindi 3)OPERAIO, e alla fine 4) pure dell'INTER! minchia che sfiga, tutte io!, ma si puo dico io,non vi faccio un pò pena!?? ho sempre torto in qualsiasi discussione (a Priori),non sò un cazzo!(a Priori),non arrivo a fine mese(a Torino)e alla fine . . . .NON VINCIAMO MAIIIII NON VINCIAMO MAIIIII NON VINCIAMO MAIIIII . . .
Igor Demaria 23.12.05 08:48 | Rispondi al commento |
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Discussione
E la colpa se non arrivi a fine mese di chi è ?
Del governo di 5 anni fa ?
Igor .... come hai notato è sempre colpa di Berlusconi hehehehehe
P.S. Anche Io sono di DESTRA ....insomma un povero IGNORANTE!
Hai Notato che nn dicono una parola sull'unipol?
LORO anche se RUBANO rubano x la CAUSA quindi ...
luca Cortese
23 dicembre 2005 alle ore 09:10Stessa tua condizione (anche se vivo nel nord est), solo un po' più sfigato ... tifo toro.
In ogni caso più che di destra o di sinistra mi limito ormai a guardare ai risultati e devo dirti che questa nostra destra ha fato i suoi affari senza minimamente pensare agli altri, anzi gli ha visti come ostacoli!
roberto furlan
23 dicembre 2005 alle ore 09:17siamo cittadini del mondo ,quando vogliamo esssere di ampie vedute poi si diventa razzisti quando si diffende il propio territorio.forse dimentichiamo che nulla e dovuto se siamo nati qui in italia ,allora bisogna farsi tutti un esame di coscienza,
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 08:58...e io le capriole sull'asfalto...sai dove ci sono quei sassolini bituminosi che ti si infilano nella carne...
giuliano giuffrida
23 dicembre 2005 alle ore 08:58Dopo che hai finito di saltare dimmi come ci campi una famiglia, tenendo conto che nei dintorni di roma l'affitto minimo è 850-1000 euro l mese.
R.Basaldella
23 dicembre 2005 alle ore 09:00Il Marcello se ne vuole andare in America perkè guadagnerà + soldi? Ecchè ci vada!
L'Italia ce la farà da sola anche senza il contributo fondamentale del Dottorato Marcello!
In Italia non si possono fare i soldi? Non è vero: ci sono un sacco di laureati giovani che fanno carriera in aziende e guadagnano un sacco di soldi!
I Ricercatori italiani guadagnano poco? Bene, allora dato che le risorse economiche riservate alla ricerca sono limitate e non possono aumentare, diminuiamo il numero dei ricercatori della metà così quelli che rimangono guadagneranno il doppio dello stipendio attuale.
Mi sono laureato in Fisica e a in ambito universitario ho visto degli sprechi allucinanti.
In ambito CNR gli episodi di spreco di denaro sono un' infinità.
Io mi sono riconvertito all'informatica dove ci sono un po' + di margini di guadagno e ho fatto bene perkè ho voluto io anteporre il guadagno alla passione per la scienza
Ultima cosa: un mio amico ricercatore biologico è emigrato in america con famiglia per un paio di annni. Alla fine non ha resistito allo stile di vita americano che per lui e' allucinante e se ne è tornato in italia a fare di nuovo il ricrcatore e adesso guadagna bene perkè lavora in un famoso istituto privato. E il mio amico dice ora che in nessun altro paese al mondo si vive bene come in Italia!!!! L'Italia è il paese dove si vive meglio al mondo!
Paolino Paperino
23 dicembre 2005 alle ore 09:09.....ma la vogliamo finire con la droga?????
Domenico Broceliande
23 dicembre 2005 alle ore 09:02Mi sono laureato in giurisprudenza a 23 anni e mezzo; ho svolto il preticantato in uno studio legale senza essere mai pagato, nè incentivato in alcun modo e dopo il cosiddetto "esame/farsa di Stato" sono diventato avvocato. La piazza della mia città era satura. Contatti impossibili da prendere al di fuori dei giri dei principi e dei baroni ed ho deciso di buttarmi sul pubblico. Grosse nottate di studio ed a 27 anni ho vinto il concorso in un'azienda ospedaliera. Ero uno dei pochissimi fortunati (10) in un esercito di oltre 5000 disperati che avevano prodotto domanda. Fortunato anche per aver potuto sostenere un concorso non pilotato. La mia qualifica è nettamente inferiore al mio titolo di studio e la cosa più bella è che sono precario, rimandato di anno in anno perchè la finanziaria non permette l'assunzione a tempo indeterminato. Non posso contrarre un mutuo, non posso accedere ad un trasferimento, non posso sostenere selezioni interne per passaggio di qualifica, non posso avere i permessi per il diritto allo studio. Non posso. Il mio stipendio è di 1024 euro circa al mese. E sono fortunato. Grazie per l'attenzione.
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 09:04...finito...
sono anch'io di roma e proprio perchè sono nella tua stessa situazione, gioivo per te e i tuoi 1500...io manco c'arivo!...sic!
Gaetano Scala
23 dicembre 2005 alle ore 09:04impiegato ufficio estero 1.000 euro al mese + assegni familiari.
mi viene da piangere
Umberto Gotti
23 dicembre 2005 alle ore 09:06Salve a tutti,
sono un Ingegnere Informatico di 26 anni,lavoro per una "grande" azienda che si occupa di alta tecnologia.
Proprio ieri sera c'è stata la cena d'addio di un mio collega che ha deciso di mollare per andare a lavorare a Monaco.
Ha inviato uno e dico UN CV.
Chiamato,intervistato e assunto nel giro di una settimana.
Paga doppia,vitto e alloggio pagato,corso di tedesco pagato ecc....
Il suo (ora ex) capo non ha neanche provato a trattenerlo.
Dall'inizio dell'anno è la quattordicesima "defezione".
Ho deciso,l'anno prossimo parto anch'io.
Dove si vedrà.
Umberto Gotti.
Domenico Angiola
23 dicembre 2005 alle ore 09:07E' una lettera molto veritiera.
Io non sono laureato ma lavoro come ditta individuale da circa un anno nel settore farmaceutico e cosmetico e vi assicuro che in Italia si lavora malissimo e a prezzi ridicoli.
Quindi non solo il lavoro dipendente è sottopagato, ma anche quello delle piccole e medie imprese nonostante il lavoro venga svolto con alta professionalità. Nel nostro paese non è riconosciuto il merito ma la furbizia.
Sto aspettando una risposta dagli USA Missouri per spostarmi con moglie e due figli, la differenza dei compensi è molto elevata, quindi si è costretti ad emigrare, come negli anni 50'.
All'estero si è più considerati per quello che si vale!
Auguri a tutti Voi.
michele accinni
23 dicembre 2005 alle ore 09:16sono un vecchio insegnante di filosofia e storia, ormai in pensione, nonchè medico e psicoanalista, profondamente addolorato per questa fuga. Già, perchè a fuggire (coattivamente), non sono soltanto i "cervelli", ma soprattutto le persone, portatrici di significati del vivere. E noi, vecchi, rimaniamo qui, fra auto di lusso "maleabitate", "grida" di manzoniana memoria, e soprusi crescenti.
andrea daravenna
23 dicembre 2005 alle ore 09:08Andare all'estero fa molto bene. Ho 28 anni e vorrei andarci anch'io, ma forse non sono "cervello" a sufficienza o la casa di proprietà impigrisce ;) chi lo sa. Ma andare all'estero permette di tirarsi fuori dalla melma italiana fatta di teatrini e piccole polemiche. La crisi non è in un paese in quanto tale, ma nelle persone *tutte* che lo compongono.
E non si decide di uscirne così all'improvviso, semplicemente andremo a ramengo pagando gli sbagli fatti in 50 anni.
Viva l'estero.
sacco vanzetti
23 dicembre 2005 alle ore 09:17La crisi non è in un paese in quanto tale, ma nelle persone *tutte* che lo compongono...
...eh no! la "povera gente", quella che se la suda davvero la vita, che non ha ne tempo, ne possibilità di pensare alla crisi ma ne viene solamente travolta...siamo tutti ladri? no, tutti approfittatori? no...
il finale invece lo condivido...
cià.
michele cestaro
23 dicembre 2005 alle ore 09:10Bravo Marcello, così si fa... come si dice: sono sempre i migliori che se ne vanno. Io lavoro in una grossa industria tessile e nel mio piccolo solo chi è bravo trova vie migliori per incrementare responsabilità e stipendi. BRAVO. Quando sarai in USA pensa a tutte quelle persone che in Italia vivono con una misera pensione o un misero stipendio da operaio, sono ricercatori solo per il fatto di fare il possibile per dare da mangiare alla propria famiglia. Giusto tu dici immodestamente... Comunque se anch'io fossi nella tua situazione probabilmente farei la stessa scelta, ma ti aspettiamo tutti, perché prima o poi anche tu rientrerai nel tuo caro paese e scoprirai che vivere alla giornata e magari accontentarsi di uno stipendio giusto per provvedere alla sussistenza della tua famiglia, ma in un paese che tutto è tranne che impersonale come l'america povera di Bush, ti ripaga con tante soddisfazioni. Caro Grillo proprio tu parlavi male del Bush e della sua politic e poi elogi che va da lui a portare conoscenza, se il buon Marcello se ne andava in Africa a fare il ricercatore o in qualche altro paese non l'avrei criticato, ma anche lui scelgie la ricchezza dei dollari all'umiltà delle persone che l'Italia sforna. Mi vergogno per voi.
Alessandro Benati
23 dicembre 2005 alle ore 09:16Sinceramente, come non darti torto; con un paragone un po' evangelico è sempre più facile fare il missionario in Africa che nel proprio quartiere. Anche io ebbi la possibilità (e i lauti guadagni) per andare a lavorare in UK (trasloco pagato, incentivo di ingresso, corso di inglese, stipendio x2 di quello italiano); sono rimasto e ho aperto una piccola azienda in Italia...
Stefano Comoglio
23 dicembre 2005 alle ore 09:38dignità e un sacco vuoto valgono comunque quanto un sacco vuoto, io non gli do torto, anzi, se possibile appena laureato => VIA
Stefano Lovato
23 dicembre 2005 alle ore 09:10Perchè, caro Riccardo, il fine sarà anche lo stesso, ma le necessità sono diverse. Uno lo fa per avere ancora più soldi, l'altro per vivere decentemente.
gianfranco maruccio
23 dicembre 2005 alle ore 09:12RIFORME DELLA SCUOLA INUTILI
A che cosa sono servite tante riforme della scuola se ancora oggi succede che persone valide e desiderose di dedicarsi alla ricerca emigrano? Questa è una domanda che vorrei fare ai nostri dipendenti di destra e di sinistra.
Esportiamo la cosa più preziosa, i cervelli, dopo averli allevati e preparati.
E' il sistema di potere nelle Università che va capovolto. I finanziamenti per la ricerca non vanno dati ai baroni, ma ai singoli ricercatori con verifica del progetto di ricerca.
giordano giordani
23 dicembre 2005 alle ore 09:13io non sono italiano.
io sono friulano e padano.
io non voglio fuggire.
io voglio cacciare chi sta sempre più meridionalizzando la mia terra.
mandi
giordano
Alessandro Pomes
23 dicembre 2005 alle ore 09:28Tu sei un sacco di cose e non tutte belle.
Cesare Evangelisti
23 dicembre 2005 alle ore 09:28Gent.mo Giordano
Tutti noi siamo sempre più a Sud di qualcuno.
E siamo sempre più meridionali di qualcuno che vive più a "nord" di noi.
Chiuderci in casa non credo serva.
Come non serve chiudere le porte di casa: lo ha fatto per 400 anni il giappone... e non è servito a molto, anzi.
Comunque, ringrazio la buona sorte che non mi ha fatto friulano. Sinceramente mi vergognerei ad essere suo conterraneo. Ma il mondo è libero e lei ha diritto di dire quello che vuole, anche di chiuderre le porte di casa sua e di non far entrare nessuno. Ammesso che qualcuno voglia entrare...
Bruno Crema
23 dicembre 2005 alle ore 09:28Credo che il problema sia tutto riassunto nelle tue affermazioni.
Grazie.
giovanni di cintio
23 dicembre 2005 alle ore 09:41"io non sono italiano"
e allora di che ti impicci e da cosa non vuoi fuggire? qui si parla di Italia, non di Padania, non te ne sei accorto, settentrionalizzatore?
Raoul Mantini
23 dicembre 2005 alle ore 10:46Dunque, caro nordista,
ti cosiglio di iniziare a fare qualcosa che non hai mai fattiìo in vita tua: STUDIA!
Leggi qualche libro, erudisci la tua mente troglodita, nelle tue parole c'è la violenza tracotante di Borghezio, l'ignoranza di Boso, il folklore marionettistico di Bossi e la profondità intellettuale di Calderoli...
Parli, anzi peggio, scrivi, senza sapere un CAZZO circa il Minimo Comune Denominatore che rende gli Italiani UN popolo (con tutti i loro innumerevoli difetti).
Ancora non riesco a capire come hai fatto ad imparare ad usare il PC: ma che hai la tastiera in friulano?
Purtroppo dalle tue parti ci sono molte persone del tuo livello, ma grazie a Dio ci sono anche (e sono la maggioranza) persone squisitamente impagabili, ospitali ed aperte.
Se avessi saputo in che modo la tua Regione ha contribuito, al pari della Sicilia, alla formazione di quel Minimo Comune Denominatore di cui sopra, avresti di sicuro evitato di scrivere quella sequela di puttanate che ti hanno regalato qualche minuto di celebrità ma che ti hanno fatto fare una figura di merda a livello nazionale, visto che questo è uno dei siti più visitati d'Italia.
Quindi TACI E STUDIA! TACI E STUDIA!!!!!!
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 11:07friulano e padano????
ah! i terroni del nord europa!!
quelli che erano nelle caverne con le cloache a cielo aperto e ammalati di pellagra fino al secolo scorso?
mentre già venti secoli fa, i nostri meridionali davano al mondo il pensiero e la civiltà, mentre i romani davano all'europa la migliore ingegneria civile!
scrivevano i nobili francesi nel 600 che i contadini del centroitalia avevano un tenore di vita migliore del loro.
strano che la valle dei templi sia ad agrigento e non ad udine, non trova? oppure che federico lo svevo non abbia scelto pordenone o tarvisio per le sue corti, non le sembra?
mi perdoni ma provengo da un'antica famiglia, felice di essere italiano (da agrigento a bolzano) finchè non leggo post come i suoi...
seppure la possa comprendere, faccio fatica ad apprezzare, anche minimamente, un'intervento come il suo...
mah, probabilmente la diversità é bella anche per questo...
mala tempora....
giuliano giuffrida
23 dicembre 2005 alle ore 09:13AAhhh!
Allora smetti pure di saltare: 1500 euro è il punto d'arrivo della carriera da ricercatore, mica la partenza!
Io sto ancora agli 800 euro al mese di dottorato.
Gino Pezzini
23 dicembre 2005 alle ore 09:13...siamo alle solite: L'Italia ha le risorse ma non le utilizza...inutili ulteriori commenti riguardo al comparto cervelli, agro alimentare etc... andando avanti così dimostreremo al mondo di essere davvero il paese dei cachi. Povere future generazioni !!!!!!
Giorgio Merlini
23 dicembre 2005 alle ore 09:15Scusate se mi permetto di scrivere anch'io.
Sono nella stessa situazione (ho anche la stessa eta').
Ringrazio i contribuenti italiani per avermi permesso di ottenere due lauree.
Da Gennaio 2006 lavorero' all'estero, come Marcello. E' davvero difficile partire, ma e' piu' difficile restare.
Ciao a tutti anche da mia moglie e mio figlio
Lorenzo Braglia
23 dicembre 2005 alle ore 09:27Ci si lamenta del brodo grasso, siamo il 7° paese nel mondo come ricchezza e stiamo qua a fare i fenomeni. Umiltà e fierezza!
Se uno vuole andare in California, che ci vada, è una sua scelta, è un suo diritto.
Ma nn è mai facile abbandonare le proprie radici, pensate alle cose semplici, le uscite alla sera con gli amici (in USA dove sono i tuoi amici di sempre?), se ti si ammala un figlio che fai lo lasci alla nonna?
Non è facile lasciare tutto, specie se si ha una famiglia e anche se la paga passa da 1000 a 3000 UDS il disagio psicologico non te lo rimborsa nessuno.
Liberi di scegliere in ogni caso sono con voi.
DAVID ROMANI
23 dicembre 2005 alle ore 09:43....NON E' ANDANDOSENE DA UN PAESE CHE SI RISOLVONO I PROBLEMI CHE LO AFFLIGGONO.
PENSATE SE : GLI SPAZZINI , I METALMECCANICI , I MURATORI , GLI IMPIEGATI STATALI ME NON ,I BRACCIANTI AGRICOLI E TUTTI COLORO CHE LAVORANO PER UNO STIPENDIO DA FAME (IN PRATICA LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI), ANDASSE VIA DA QUESTO "POVERO" PAESE , GOVERNATO DA INCAPACI E .....CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA .
SAREBBE UNA SCONFITTA PER LA NOSTRA NAZIONE E PER TUTTI COLORO CHE HANNO LOTTATO E CHE ANCORA LOTTANO PER RENDERE MIGLIORE E PIU' VIVIBILE QUESTA NOSTRA TERRA.
IO SONO DELL'OPINIONE CHE E' SICURAMENTE PIU' DIFFICILE RESTARE E COMBATTERE , CHE ANDARE VIA , INSEGUENDO IL SOGNO DI UNA CARRIERA LUNGA E BEN REMUNERATA .
RIFLETTETE VOI GIOVANI , PERCHE' SIETE IL FUTURO , E DOVRESTE APPRENDER DAL PASSATO.......
Stefano Comoglio
23 dicembre 2005 alle ore 09:46"Ma nn è mai facile abbandonare le proprie radici, pensate alle cose semplici, le uscite alla sera con gli amici (in USA dove sono i tuoi amici di sempre?)"
beh, esiste pur sempre internet e i mmorpg, sono mesi ormai che con i miei amici ci incontriamo + volte online che in real
Valeria Ventricini
23 dicembre 2005 alle ore 09:15amico...mi spiace doverti svegliare da un sogno... hai idea di cosa voglia dire per queste famiglie di INCREDIBILI un guasto all'automobile?...o una malattia per cui non si possa aspettare che la pubblica sanità intervenga? basta solo aprire la finestra e guardare le bancarelle con la merce a 1 euro, assaltate dalle massaie che pur di passare un bel natale si accontentano di regalarsi una candela di cera... Ah! chiaramente i figli degli incredibili non studiano e non comprano testi scolastici?...
enza giambalvo
23 dicembre 2005 alle ore 09:18 bene! ho solo 25 anni ma già ho il sottile presentimento che dovrò emigrare. un ricercatore di ingegneria aerospaziale! immagino cosa dovrò fare io che ho voluto prendere la laurea in psicologia! ancora, per il lavoro per cui ho studiato e studierò, viene preferita spesso la laurea in ingegneria o giurisprudenza, FAMOSE per l'approfondimento dell'aspetto psicologico e, in casi estremi (questa l'ho letta su un annuncio di lavoro per selezionatore del personale sul corriere della sera!),la licenza superiore! per non parlare dei celeberrimi contratti a progetto e del "volontariato forzato" a cui sarò costretta solo per fare esperienza e curriculum! mi piace il mio paese ma non ho intenzione di accontentarmi solo per poterci rimanere: ho fatto call center per Sky e mi è bastato.
credo che l'emigrare non sia un problema di guadagnare di più, è solo una questione di arrivare a fine mese e, soprattutto, non fare un lavoro dequalificante. intanto miglioro l'inglese e sogno pensando al futuro paese di cui diverrò cittadina: irlanda, inghilterra, bangladesh...
Davide Gallo
23 dicembre 2005 alle ore 09:18Ciao Marcello,
io dico che la vita e' fatta di scelte e quella che tu hai fatto influenzera' non solo la tua vita, ma anche quella di tua moglie e delle tue bambine, che cresceranno cittadine in USA e non Italia.
Anche mia moglie ha la maturita' classica, laurea in Architettura al Politecnico di Milano e Dottorato in Architettura: e' rimasta ricercatrice per 2 anni e poi ha lasciato, poiche' non aveva piu' possibilita' di continuare a fare la carriera accademica (lo sai anche tu come funziona ...).
Aveva la possibilita' di andare all'estero, dove la sua professione di urbanista era sicuramente molto piu' apprezzata che in Italia (dove i piani urbanistici sono fatti dai geometri ... :-( ), ma poi ha fatto altre scelte, ha scelto di fare la mamma qui' in Italia, credendo che i valori (non le persone) che ci sono qui sono migliori che altrove.
Ora e' felice e non rimpiange nulla del passato.
Certo che:
1) Lo stato italiano ha investito soldi in lei per poi lasciarla da sola
2) In Italia la ricerca universitaria non esiste piu' da un pezzo: anche in ingegneria a Milano i ricercatori si limitano a studiare libri provenienti dagli USA per poi tenere lezioni con tali libri
3) I ricercatori che sono rimasti lo fanno per la gloria, non certo per i soldi, ma alle spalle hanno mariti/mogli con uno stipendio tale da permettersi di lavorare gratis
4) Le industrie in Italia non fanno ricerca, semmai ricercano solo soldi = forniscono servizi, ma la struttura tecnologica arriva da altre parti
5) Negli USA girano molti piu' soldi che in Italia e la maggior parte arrivano proprio dalle forze armate (Marcello lo sai che indirettamente fai parte del circo che ha messo il tendone in Iraq e in Afghanistan?)
6) In Italia non contano le competenze acquisite e tu ne hai davvero tante se sei in grado di tenere lezione negli USA. In Italia contano solo le conoscenze, vedi le ultime vicende di Fazio, Ricucci, Fiorani (con tutto il rispetto, e' un ragioniere ...)
Ciao!
Bruno Crema
23 dicembre 2005 alle ore 09:19Caro Marcello,
mi permetto di scriverti di persona seppur non ti conosca. Anche io come te ho deciso di andare via dall'Italia dopo la laurea, ma devo ammettere non con la tua preparazione.
Ritengo che il fallimento sia del sistema italiano e della nostra societa' in generale ogni volta che qualche membro della comunita' decida di cambiare Paese.
Le scelte di andare via sono sempre legittime, quello che mi ha colpito pero' sono state le reazioni delle persone a me vicine, alcuni sono stati contenti ed orgogliosi di questa mia scelta, altri hanno semplicemente detto che era un passo necessario per la mia professione mentre altri ancora, con mio grande disappunto, hanno addirittura additato questa mia scelta ad un fallimento personale perche' non riuscivo a reallizarmi professionalmente in Italia.
Ho risposto loro che siamo europei, vivo e lavoro in Olanda, e che dobbiamo pensare al paese Europa come opportunita', che non ho fallito, ma semplicemente ho optato per maggiori garanzie di crescita personale.
Ora sono felice, contento ed appagato, ed ogni volta che sento degli scandali italiani e dell'incapacita' della classe dirigente di cambiare le cose trovo solo tristezza e rammarico per il mio grande paese.
Ciao Marcello, tanti auguri e saluti alla tua famiglia.
Bruno.
aron prati
23 dicembre 2005 alle ore 09:20grazie Letizia, grazie Silvio!
Marco Zinni
23 dicembre 2005 alle ore 09:22Salve a tutti i visitatori del sito,
sono un urbanista-pianificatore che lavora in Spagna.
Mi sono laureato questo anno presso la facoltá di Architetura di Firenze e dopo svariati curriculum inviati un pó ovunque (perfino in India) ho deciso di andare a lavorare a Madrid. In Italia infatti nessuno mi aveva offerto lavoro...
Credo che sia necessario riflettere almeno su alcuni punti chiave della questione, riflessioni e commenti li lascio ai blogger:
1- Perché generalmente nelle nostre universitá si esce laureati a 26 o piú anni mentre nei paesi U.E. (Spagna ad esempio) lo si fa a 23 o 24? Meglio dunque "formarsi" con lo studio piuttosto che con la pratica?
2- Quanto l'universitá partecipa nell'inserimento dello studente al mondo del lavoro?
3- Perché i fondi destinati alla ricerca sono sempre cosí esigui? Tutti concordano nell'affermare che il futuro dell'Italia sta nella produzione di qualitá, ma per produrre qualitá ci vuole ricerca...
4- Quali sono le misure adottate dallo Stato per evitare la fuga dei cervelli?
5- Quali vantaggi ho nel rimanere in Italia a lavorare piuttosto che emigrare all'estero?
Risposte convincenti da parte delle istituzioni non ne ho mai ricevute, forse qualcuno di voi mi convincerá a tornare in Italia...
Grazie
f capretti
23 dicembre 2005 alle ore 12:43Aggiungerei un bel punto 6:
Perché le Università raccontano ai liceali un
sacco di balle su ciò che verrà loro insegnato, su quali bellissime strutture
sono i laboratori (chi li ha mai visti???)
e che se ti iscrivi poi trovi
un'infinità di posti di lavoro bellissimi, tra
computer e sorrisi?
Angelina Bagus
23 dicembre 2005 alle ore 09:22Capisco quelli che ci rimangono male vedendo chi se ne va...pero' non possiamo fare una colpa a una persona perche' le viene data la possibilita' di una vita migliore e lei la coglie.
In Italia ci sono persone che hanno la fortuna di avere un patrimonio alle spalle e quindi anche se guadagnano il minimo indispensabile dormono bene la notte. Pero' ci sono anche persone che, se non vanno all'estero, non potranno mai comprarsi una casa, e faranno fatica a pagare l'affitto e dovranno chiedere ai loro figli di rinunciare all'universita', ai viaggi...
Se a una di queste persone capita la fortuna di poter vivere piu' agiatamente, come possiamo criticarlo? Mica va in America a fare l'usuraio, va a fare quello per cui ha studiato!
Io vivo all'estero, darei tanto, non immaginate quanto, per vivere in Italia. Per stare con la mia famiglia che mi manca da morire.
Ma voglio sposarmi, avere figli, voglio che possano studiare come ho fatto io, e viaggiare, conoscere il mondo e la gente, voglio un "nido" che sia mio, che se domani mi succede qualcosa almeno ho un tetto sulla testa...in Italia con 600 euro al mese che prendevo (di cui 100 andavano per l'abbonamento ai mezzi pubblici per andare a lavorare!) quando avrei mai potuto permettermi di fare questi sogni?
Manuel Callegari
23 dicembre 2005 alle ore 09:23Ciao a tutti, io ho 25 anni e non ho mai lavorato in Italia!
Mi sono laureato presso il Politecnico di Milano in Ing. Meccanica in 5 anni esatti col massimo dei voti, ma le uniche cose che mi sono state proposte nei primi 4 mesi successivi alla laurea non sono state altro che stage e lavori sottopagati (anzi, qualcuno anche NON RETRIBUITO!!).
Un professore ha notato il mio curriculum e ha interceduto per me per un lavoro in una ditta svizzera (nella parte tedesca) in cui cercavano un neolaureato italiano; successivamente ho fatto il colloquio con il datore di lavoro e gli ho subito premesso che le mie conoscenze di tedesco erano nulle, e quelle di inglese solo superficiali (avendo studiato in Italia solamente francese, cosa di cui ancora devo capirne il motivo...). Ciononostante: mi è stato offerto il posto, nonchè la possibilità di frequentare un corso di tedesco e uno di inglese, nonchè uno stipendio TRIPLO del piu alto stipendio che mi era stato offerto in Italia.
Il resto della storia potete immaginarlo.
Oggi sono 6 mesi che vivo all'estero: certamente mi manca la mia Italia (sono molto patriota, e lasciare la mia terra mi è costato tanto!), ma il telegiornale trova ogni giorno il modo di non farmi pentire della scelta che ho fatto.
Ora scusatemi ma devo andare, la mia insegnante di tedesco mi sta aspettando!
PS Scusate per l'assenza di accenti, ma sto scrivendo con una tastiera tedesca.
PPS Ci terrei a precisare che non sto affermando che la Svizzera, o comunque qualsiasi altro paese europeo, abbia molti meno problemi occupazionali dell'Italia! Certamente ogni stato ha i suoi: la differenza, pero, sta nel modo diverso di valorizzare un individuo: il mio attuale stipendio è quello BASE per un neolaureato!
marcello bianchin
23 dicembre 2005 alle ore 09:25Salve, anche io mi chiamo Marcello, e guada caso io sto facendo una tesi di ingegneria aerospaziale al CNR di Padova (in collaborazione con il Centrospazio di Pisa).
Qui tra le varie cose ho imparato una tecnica di analisi dei dati computerizzata che riguarda lo studio delle flutuazzioni del plasma, e quelli che prima di me la hanno imparsata sono stati poi assunti da delle ditte (di cui non mi sembra il caso farne il nome)per fare delle analisi sulle flutuazioni e sulle turbolenze dei mercati, dato che in buona sostanza il metodo è lo stesso, però con la differenza di intascare molta più grana.
Quindi ho l'impressione che molti di quelli che partono per la California e altri ambiti lidi (bisogna ammettere che suona meglio"faccio il ricercatore in California" rispetto al "lo faccio in Brianza"), si lamentino molto dell'essere costretti ad abbandonare l'Italia quando in realtà si tratta semplicemente di una loro scelta ponderata. Intendo che per lo stesso lavoro e per gli stessi soldi probabilmente il nostro Marcello (l'altro)
mai e poi mai sarebbe andato in Cina o in Kazakistan,ad esempio.
Poi per la mia esperienza voglio dire che i finnanziamenti per le cose ritenute "ragionevolmente realizzabili" ci sono, e che in italia c'è una cultura della ricerca e sviluppo in azienda che limita per sua natura il bisogno di quella a livello Nazionale (CNR).
Per concludere fatemi dire che io dopo la laurea ho scelto un lavoro commerciale nell'America Latina per conto di una ditta italiana.
Ma per favore almeno nel mio caso non si parli di fuga di cervelli.
Cordialmente,
Marcello Bianchin
giovanni di cintio
23 dicembre 2005 alle ore 09:27a me mi sembra sbagliato il conto, perchè mi viene:
8,55-6,39=2,16 --------------------
2,16*30.000.000=64.800.000 /mese--------------
64.800.000*12=777.600.000 /anno---------------
777.600.000*1936,27=1.505.643.552 £/anno-------
cioè, non sono 1.500 miliardi di lire all'anno?
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 09:342,16 è l'aumento trimestrale
64.800.000 /trimestre
giovanni di cintio
23 dicembre 2005 alle ore 09:36ho sbagliato tutto, va diviso tutto per 3....
scusate tutti per la stupidaggine che ho scritto, i numeri sono giusti
michele accinni
23 dicembre 2005 alle ore 09:29ono un vecchio insegnante di filosofia e storia, ormai in pensione, nonchè medico e psicoanalista, profondamente addolorato per questa fuga. Già, perchè a fuggire (coattivamente), non sono soltanto i "cervelli", ma soprattutto le persone, portatrici di significati del vivere. E noi, vecchi, rimaniamo qui, fra auto di lusso "maleabitate", "grida" di manzoniana memoria, e soprusi crescenti.
E non ci si inventi precostituite posizioni partitiche, poichè la differenza la fa il privilegio, non l'ideologia, se ne è rimasto ancora qualche barlume.
paolo rossi
23 dicembre 2005 alle ore 09:29secondo me è giusto colgiere le occasioni che la vita ci pone fai bene ad andare in america...un altro mondo....
in bocca al lupo..
ps..berlusconi pur avendo qualche difetto come tutti a creato un infinità di posti di lavoro...non misembra che i vs condottieri di sinistra abbiamo fatto qls ....
corregetemi se sbaglio....
Giuseppe Vianello
23 dicembre 2005 alle ore 09:30Investire nella ricerca è la cosa più sensata che un governo deve fare.Con la ricerca si crea ricchezza (vedi brevetti),si riduce la disoccupazione,si possono aumentare stipendi e salari;non ci sarebbe la fuga dei cervelli.
Se s'investe poco nel settore citato,i risultati sono quelli attuali. I politici guardano all'immediato. Investire in un ramo, come la ricerca,che da i suoi frutti a lungo termine, non va bene.Per la loro immagine,occorre l'immediato:
a loro serve la pubblicità.I governi,di sinistra e di destra, sono sempre stati restii ad investire nel settore della ricerca per i motivi citati.
E' più importante investire su cose faraoniche,che fanno solo danno, ma più lustro, e gonfiano la borsa di qualcuno.
Matteo Molteni
23 dicembre 2005 alle ore 09:56Fino a che il governo si concentra solo su un comportamento egoistico dettato dal successo personale e non da uno spirito nazionalsocialisa, non ci sarà mai riceraca o sviluppo.. bisogna amare la propria patria per renderla grande, bisogna sentirsi Italiani dentro al cuore e all'anima, comprendere che il nostro paese se ben gestito da questo amor di patria potrebbe essere una esempio a livello mondiale... la cultura, la storia, la letteratura, la scienza, l'amore per tutte queste arti può far si che grandi cervelli come il Dott Romano possano stare e far grande l'Italia.. quindi io sono convinto che fino a che non ci sarrà un'Italia unita da nord a sud con uno spirito nazionalsocialista atto a far grande il proprio paese, miglioramenti non ce ne saranno mai.. dopotutto siamo noi i datori di lavoro giusto?? é inversamente proporzionale, noi datori poveri, loro dipendenti ricchi.. un po' folle ma reale
Angelina Bagus
23 dicembre 2005 alle ore 09:31Al Sig. Giordano: lei e' un antistorico.
Forse dovrebbe chiudersi dentro casa se le altre persone le danno fastidio.
Io sono lombarda ma certe volte spero che il mondo decida di abbandonare la Padania da sola a vedere come se la cava!
Presuntuosi che non siete altro.
Se non vuole i meridionali a casa si ricordi di non andare mai a casa dei meridionali, neanche in vacanza.
Ecco! Ecco! Una sente la nostalgia dell'Italia e il Sig. Giordano e' cosi' bravo che fa passare la nostalgia con poche parole e fa sentire felici di essere cosi' lontani...anche a Natale!
Grazie!
Alessandro Arrigo
23 dicembre 2005 alle ore 09:33In verità non meritava neanche una risposta, ma visto che gliel'hai data...mi associo! ^_^
giordano giordani
23 dicembre 2005 alle ore 10:32cara angelina,
forse mi sono spiegato male.
o, forse, la stampa ha scorrettamente criminalizzato chi ha un'opinione politica non allineata.
preciso che io non odio le persone. ho diversi amici meridionali. credo sia dovere di qualunque popolo accogliere i turisti ed i lavoratori che rispettino le regole.
il mio discorso era diverso.
sostengo che l'unificazione dell'italia ha portato un grave deterioramento sociale in questa zona e, credo, in tutto il nord italia, trascinando tutta la nazione in una specie di abisso dove non esiste giustizia e le risorse sono state divorate dal debito pubblixo; tutto questo, io sostengo (ma ognuno è libero di pensarla diversamente), è fondamentalmente dovuto al prevalere della "cultura" mediterranea, tipica del centro-sud italia, su quella "europea", tipica del nord italia.
se poi vogliamo parlare di razzismo e di rapporti personali con il prossimo, aggiungo che da 23 anni sto contribuendo al mantenimento di 3 fanciulli etiopi (la prego di non fare ironie sostenendo che quei tre saranno cresciuti ...), e che sono un convinto sostenitore che le persone si giudicano da quello che fanno e non dalla pelle o dai vestiti che indossano o dalla religione cui appartengono.
mandi dal friul
giordano (nome) giordani (cognome)
paolo ristoldo
23 dicembre 2005 alle ore 09:31perchè la categoria dei ricercatori non riesce a compattarsi, manifestare e denunciare, magari incazzandosi un pò, lo stato in cui sono costretti a lavorare? vuoi vedere che i prof delle università quando si accorgeranno che dovranno finalmente lavorare anche loro e usare le loro manine per pubblicare gli articoli sulle riviste scientifiche si daranno da fare per migliorare le cose invece che lamentarsi e basta?
auguri
Paolo Ristoldo
Roberto Abate
23 dicembre 2005 alle ore 09:33Caro GRILLO,
forse non te lo saresti aspettato nemmeno tu che questa discussione diventasse un pò la radiografia del Paese Italia.
Il paese che emerge da questi interventi è una specie di inferno dove conta solo il dio denaro.
Tutto è misurato con i soldi e tutti sono misurati, nelle loro capacità ma sopratutto nelle loro vite, con i soldi. Ma la vera tragedia è che anche chi prende 900 euro al mese usa la stessa unità di misura!!!!
L'uomo non è moneta!
Io dico da anni che siamo decadenti......
Una società che misura tutto con i soldi è destinata all'estinzione. Certo i soldi sono il mezzo con il quale acquistiamo i beni di prima necessità.....ma non devono essere niente di più!
Dare un valore aggiuntivo significa impoverirsi.
E' incredibile il confornto di questa realtà con la società italiana di 30/40 anni fà.....L'Italia dove si viveva bene era quella che misurava le cose con il valore delle persone e con una certa 'spensieratezza' che metteva i valori economici in second'ordine. Poi è arrivato 'l'arrivismo' e con lui 'tangentopoli' e l'odierna 'monetopoli'.
Io ho uno stipendio fisso da impiegato e riesco anche se malamente a mantenere una famiglia di 5 persone (ho tre figli) e non penso che nel futuro ci siano per me migliramenti finanziari, tutt'altro! Nondimeno resto in Italia anche se -grazie alle mie competenze- potrei benissimo lavorare in Germania dove prenderei più soldi ma perderei -e farei perdere alla mia famiglia- la mia identità. Infatti ho scoperto la chiave:
oltre il 60% di quello che spendiamo è per beni superflui o adirittura inutili e dannosi! La pubblicità e 'gli altri' ci spingono ad acquisti forsennati ed alla ricerca di sempre più denaro in una folle rincorsa di quello che non potrà mai essere la nostra vita.
Ciao
RA
Giovanni Gafforelli
23 dicembre 2005 alle ore 09:58Sono perfettamente d'accordo con lei al giorno d'oggi il dio denaro ha la meglio su qualunque cosa...
è un'ossessione , una continua ricerca di soldi , molto spesso per buttarli via comprando cose che non sono indispensabili ma purtroppo la società di oggi ci vuole così..ci bombarda di spot cercando di convircerci che comprando i loro prodotti staremo tutti meglio e saremo visti meglio, e il risultato e che se vogliamo stare al passo con i tempi dobbiamo continuare a comprare le loro cazzate...che tristezza...ma dove sono finiti i veri valori!!!( ..che fine hanno fatto.. )
Ciao a tutti e buon natale
Fulvio Allegretti
23 dicembre 2005 alle ore 10:01Caro Roberto,
Mi trovi parzialmente daccordo. La tua analisi e` forse piu` appropriata per un paese come gli USA, dove almeno se hai le capacita` i soldi li fai, e` una forma di democrazia venale, ma e` democrazia. In Italia piu` che i soldi conta come nasci, come nelle vecchie signorie
Raoul Mantini
23 dicembre 2005 alle ore 10:15Quello che dice Robero è verissimo, io e mia moglie abbiamo fatto un esperimento che poi è diventato prassi: abbiamo iniziato a fare la spesa una volta al mese, nei discount, con tutta calma (ci mettiamo circa 3 ore), acquistando prodotti di qualità (provenienti dalle fabbriche delle più note aziende italiane, come Lavazza, Colussi, etc..) ma con un marchio diverso. Se si legge l'etichetta del caffè Suerte, ad esempio, si scopre che è prodotto dalla Lavazza. Ed è identico al Qualità Rossa. Ma costa la metà.
E questo non è che un esempio.
Abbiamo fatto i conti e ci siamo accorti che con questo sistema compriamo le stesse cose di prima (alcune addirittura migliori) e spediamo meno della metà. Nel mio caso, sono oltre 250 euro al mese di risparmio.
Ciò significa che un sapiente utilizzo del tempo comporta inequivocabili ed immediati benefici economici, mentre facendo le cose in fretta si perdono soldi, salute, tempo e tutto ciò che ne deriva.
COn la fretta riescono bene solo le cXXXXte...
nico bini
23 dicembre 2005 alle ore 09:35Scusate ma non so dove postare questa notizia su questo blog .Secondo lefigaro.fr, solo il 30% degli aiuti economici sarebbe stato usato nelle zone dello Tsunami e i lavori procedono con una lentezza esasperante....
Sono stati donati 12 MILIARDI DI EURO DAL MONDO INTERO.
Chissa quanti soldi spariranno nei conti in Svizzera dei politici locali.
http://www.lefigaro.fr/eco-entreprises/20051223.FIG0165.html?084444
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 09:36Per equità occorre ricordare che negli Stati Uniti hanno 5 giorni di ferie all'anno, un regime fiscale molto meno oppressivo che in Italia, non esistono "Diritti", non esiste la previdenza sanitaria, non c'è l'Euro e il potere di acquisto è notevolmente diverso, la benzina costa la metà ...... e si potrebbe continuare. In pratica non è corretto fare un raffronto perchè sono sistemi economici molto differenti. In altri termini non si può avere "la botte piena e la moglie ubriaca" perchè un Italiano si lamenta dello stipendio basso e poi vuole tutti i sacrosanti diritti del mondo. Poi dall'altra parte è pronto a lamentarsi che dove non ci sono diritti lo stipendio è più alto....... Insomma ogniuno ha il pieno diritto di pensarla come vuole e comportarsi di conseguenza. Quello che è scorretto è fare questo genere di affermazioni che non tengono assolutamente in conto della realtà delle cose
pone umberto
23 dicembre 2005 alle ore 09:49Hai ragione. Però è vero anche che in Italia hai uno stipendio, ci paghi su le tasse e poi cominci a spendere. In America prima spendi e poi sul residuo paghi le tasse. Come fai a paragonare il potere di acquisto?
davide schirinzi
23 dicembre 2005 alle ore 09:49A dire il vero, il nostro Marcello non si sofferma tanto sui paragoni. Afferma (e con una certa inconfutabile verità) che in America riesce a far vivere senza problemi la sua famiglia. Avranno anche il dollaro invece dell'Euro, nessun diritto e neanche l'assistenza sanitaria ma lui, come ricercatore, sta molto meglio. Chiunque abbia una famiglia sa bene cosa vuol dire "tirare avanti con uno stipendio". In Italia, non si può più. Non ti sembra preoccupante tutto ciò?
Gino Franco
23 dicembre 2005 alle ore 11:59ti risulta che qui in Italia i ricercatori abbiano mai avuto qualche genere di diritto? I lavoratori a progetto qui in italia non hanno ferie, malattia.
Il confronto regge benissimo, perchè siamo già la versione riveduta e peggiorata degli USA in quanto a diritti. Aggiornati un po' sulla realtà delle cose.
Gino Franco
23 dicembre 2005 alle ore 11:59ti risulta che qui in Italia i ricercatori abbiano mai avuto qualche genere di diritto? I lavoratori a progetto qui in italia non hanno ferie, malattia.
Il confronto regge benissimo, perchè siamo già la versione riveduta e peggiorata degli USA in quanto a diritti. Aggiornati un po' sulla realtà delle cose.
Aldo Barchetta
23 dicembre 2005 alle ore 09:36Per Roberto B.
Caro Roberto, come fai a non capire che è stato D'Alema a consegnare l'Italia a Berlusckoni? Come ignorare che è grazie a lui se ha ottenuto il monopolio dell'informazione in Italia? D'Alema è per lo meno co-responsabile dello sfascio che c'è in Italia (e la storia recentissima del suo veliero pagato coi soldi della banca di Lodi dimostra quanto torbido sia il personaggio...)
Abba Alberto
23 dicembre 2005 alle ore 09:53Io vedo che da tutte queste discussioni emerge solo una cosa che come al solito gli italiani si lamentano ma non cè nessuno al momento dei fatti pronto a far qualcosa, perchè per quanto se ne possa dire il caro presidente lo hanno votato gli italiani e anche li non cè nessuno pronto a dire che ha fatto una grossa ca....,lasciamo stare che in italia siamo moooollltto più avanti di altri stati quindi sicuramente non ci saranno state pressioni per le votazioni noo.
Francesca Marzo
23 dicembre 2005 alle ore 09:38IN BOCCA AL LUPO MARCELLO!!!
BUON NATALE E FELICE 2006!!
Paolo Morelli
23 dicembre 2005 alle ore 09:42Sto disperatamente cercando di segnalare questa situazione, ho creato un forum di discussione per parlare dei problemi dei laureati italiani, per cercare di fondare un movimento che in qualche modo possa esercitare pressioni sociali:
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=78497
vi prego se potete partecipate. Ero stato contattato da Matrix e dopo lunghe conversazioni con la redazione all'ultimo momento mi è stato detto che non si faceva in tempo a realizzare il mio servizio. Poi sono stato contattato dall'incudine, ho mandato il mio filmato (realizzato in una tv locale) un giornalista mi ha intervistato, era arrivato da Roma, poi per motivi non ben precisati il mio contributo non è andato in onda. Internet può essere la nostra voce, vi prego rispondete all'appello...
Pino Fuoco
23 dicembre 2005 alle ore 09:44Addio Marcello, che Dio ti benedica, tu ce l'hai fatta, sei salvo.
Leo Poggi
23 dicembre 2005 alle ore 09:51"Sei salvo"???
Guarda che non è mica andato a Shangri-La. E' in America. Remember? Bush, Enron, Guerra preventiva, Pena di morte etc etc (e ancora etc. etc. etc......)
Francesco Burco
23 dicembre 2005 alle ore 09:45CIAO AMORE (Sud Sound System)
ca quista è la storia te ci lassa la terra e la casa soa
la famiglia cu li piccinni pe na speranza ca ole troa
affronta na realtà ca a fiate per muti risulta noa
e su nu fogliu bagnatu te chianti iddru scrie alla fimmena soa
quistu ete lu besegnu ca muti costringe a partire
lassandu tuttu quiddru ca a cui è taccatu cullu core
comu l'amore lu mare lu sule te po' parire picca ma è l uri cordu ca ne sale ogne fiata
Maurizio Giorgino
23 dicembre 2005 alle ore 10:29I translate:
Questa è la storia di chi lascia la sua terra e la sua casa, la famiglia con i bambini per una speranza che vuole trovare, affronta una realtà che a volte per molti risulta nuova e su un foglio bagnato di pianti egli scrive alla sua donna: questo è il bisugno che a molti costringe a partire lasciando tutto ciò che gli ha toccato il cuore, come l'amore il mare il sole ti può sembrare poco ma è il ricordo che ritorna ogni volta.
Fabio Affinito
23 dicembre 2005 alle ore 09:45Aggiungo la mia esperienza...
Sono dottorando di ricerca in Fisica. La mia borsa di studio è di 825 euro al mese, circa, e sono uno dei "fortunati" a poter usufruire della borsa. I miei colleghi olandesi prendono circa il doppio. Finito il dottorato, la scelta è tra abbandonare l'Italia o scegliere un lavoro (precario) ai fini del quale il mio dottorato sarà irrilevante.
Piccolo commento personale legato ad altri commenti che ho letto: sono convinto che con questa storia (purtroppo) c'entri poco il governo di destra o di sinistra. La ricerca scientifica non è mai stata la priorità di alcun governo e penso che non lo sarà nel futuro. E anche se si volesse decidere di cambiare le cose investendo nella ricerca (e tagliando gli innumerevoli sprechi!), non basterebbero 10-20 anni.
Marco Bianchini
23 dicembre 2005 alle ore 09:57Finalmente uno che c'entra il problema!
Aggiungo che naturalmente di fatto c'è un mercato italiano e uno americano(quello del lavoro) e non è facile cambiarlo a livello del singolo. Credo che pure in America non ci siano state modificazioni sugli stipendi sostanziali negli ultimi 20 anni, come in Italia.
Buon lavoro a tutti!
Marco.
Igor Demaria
23 dicembre 2005 alle ore 09:52sono di destra. . . Però a pensarci bene . . . ero contrario alla guerra in Iraq, sono un metalmeccanico e sto facendo scioperi a nastro per avere un aumento da miseria,ho dei colleghi rumeni,peruviani,cubani e le trovo ottime persone e gran lavoratori,odio veramente il NANO perche è evidente anche a uno di destra che si è fatto i cazzacci suoi,odio la LEGA, perchè altrimenti non potrei dichiararmi di destra (fottuti separatisti del cazzo)! sono contro la TAV (abito in provincia di Torino,ne saprò qualcosa!?) il mio programma preferito è Ballarò. . . . ho paura . . .non è che sto diventando di Sinistra!? . . . . oppure sono sempre stato di Sinistra e credo di essere di Destra? come fà un gay a sapere di essere gay? oddio aiuto . . . . . . .
Maurizio Giorgino
23 dicembre 2005 alle ore 10:18Caro amico vota come la tua cescenza ti suggerisce. Io sono un elettore e non un complice di questo governo, pertanto il mio voto sarà contro colui che ci sta facendo veramente del male e si sta arrchendo insieme ai suoi adepti. Non hai alternatve!
Abbiamo una chance non lasciamocela scappare.
Ti abbraccio.
alberto eusebi
23 dicembre 2005 alle ore 09:52spero di poter fare lo stesso anch'io, beato te.....
Raoul Mantini
23 dicembre 2005 alle ore 09:53Ho 29 anni e scrivo dalla provincia di Perugia. Mi sono lauraeto in Lingua e Letteratura Russa all'Università di Perugia con il massimo dei voti, dal 1999 al 2002 ho beneficiato di soggiorni-studio gratuiti per la pratica della lingua russa presso l'Università di Minsk (Bielorussia), durante i quali - tra l'altro - ho conosciuto una studentessa di lingue straniere che ora è mia moglie. Nel 2002 il Prof. Sergej Logish, capo della cattedra di Italianistica presso l'Università di Minsk, visto il mio curriculum e soprattutto letta la mia tesi di laurea, decide di affidarmi l'incarico di lettore di lingua italiana.
Tutto era pronto, c'era però il problema del mio stipendio: infatti non potevo, anche in previsione del matrimonio, andare a guadagnare 150 dollari al mese come un insegnante locale. Il Prof. Logish mi dice, però, che poteva richiedere all'Ambasciata Italiana un lettore, stipendiato dal Ministero degli Esteri italiano, ma scelto da lui stesso in quanto di sua fiducia. Il compenso sarebbe ammontato a circa 900 euro al mese, che a Minsk sono una cifra rispettabile, ed io ho accettato.
Ebbene, sapete che è successo? Il Ministero ha bloccato la pratica. Vedevo i francesi, i tedeschi e perfino i turchi che spendevano fior di milioni per promuovere la loro lingua nelle scuole e nelle università dell'Est europeo e la nostra Italietta che pidocchiava sullo stipendio dell'unico lettore di magrelingua che poteva avere a Minsk.
Viviamo in una PENISOLA (chiamarla "Paese" non mi riesce) di merda in cui si spendono miliardi in approfondimenti televisivi sulle emorroidi di Enzo Paolo Turchi e non si fa niente di concretamente serio per la divulgazione della lingua e della cultura italiana all'estero.
Anch'io, se trovassi un'Università straniera disposta a pagarmi uno stipendio decente, probabilmente farei fagotto e me ne andrei. Questa PENISOLA sta fancendo la fine di un BRODO DI COLTURA di laboratorio: sta morendo sopraffatta dai propri escrementi...
Valentino Gardini
23 dicembre 2005 alle ore 11:41Ciao Enzo,
Mi spiace molto non poter aggiungere qualche cosa di realmente significativo a cio' che hai postato.. ma ci tengo a dirti - per quello che vale - che sono in pieno accordo con te.. Questa PENISOLA e' davvero al capolinea.. E quello che e' peggio..e' che sono cosi' tanti i suaoi abitanti che non hanno di meglio da fare che VISITARE le emorroidi altrui.. che secondo me il paese non si puo' oiu' redimere.. Ho cominciato veramente ad aver paura che non ce la faremo mai..
Che tristezza.. ma davvero complimenti per i tuoi risultati accademici!
CIAO
Valentino Gardini
23 dicembre 2005 alle ore 11:43Ciao Enzo,
Mi spiace molto non poter aggiungere qualche cosa di realmente significativo a cio' che hai postato.. ma ci tengo a dirti - per quello che vale - che sono in pieno accordo con te.. Questa PENISOLA e' davvero al capolinea.. E quello che e' peggio..e' che sono cosi' tanti i suoi abitanti che non hanno di meglio da fare che VISITARE le emorroidi altrui.. che secondo me il paese non si puo' piu' redimere.. Ho cominciato veramente ad aver paura che non ce la faremo mai..
Che tristezza.. ma davvero complimenti per i tuoi risultati accademici!
CIAO
Irene Pisano
23 dicembre 2005 alle ore 09:53Ho letto un centinaio di commenti sul tema, non tanto ma abbastanza per vedere emergere uno scenario inquietante. Un divario ormai incolmabile separa nord e sud. Gli ingegneri, i medici, laureati e specializzati del nord fanno il mestiere per cui hanno studiato ma sono sottopagati, sfruttati e riescono a malapena a campare nelle città costosissime del nord. Se emigrano lo fanno per un reddito migliore a parità di professione. Gli ingegneri, i medici ecc. del sud fanno lavori che molto raramente hanno congruenza con gli studi effettuati, sono disoccupati o emigrano per trovare una professione attinente ad i loro studi ed un reddito più alto.
L'occupazione scende come sale il titolo di studio e cambia il sesso, le donne nel sud lavorano meno o non cercano più lavoro. Alcuni avvantaggiati ricevono il lavoro in eredità gestendo l'attività paterna e se questa procede bene i redditi sono alti ed in grado di reggere benissimo il carovita. La maggior parte delle persone che scrivono non ha casa di proprietà perché non se la può permettere ed i trentenni vivono con i genitori. Ci sono casi di persone che riescono a sopravvivere con 1000 euro al mese ma non hanno automobile, cellulare, casa di proprietà, usano i mezzi pubblici, non possono viaggiare.
Il dato più inquietante e che conferma la lettera di Marcello Romano è che a lasciare l'Italia sono i giovani intorno ai 30 anni quasi sempre laureati o addirittura specializzati. I diplomati o chi ha il solo titolo di licenza media tende meno a lasciare il paese perché è più facile che trovi lavoro. Esattamente il processo inverso dei decenni che ci hanno preceduto dove ad emigrare erano coloro con basso livello di istruzione.
Se le dichiarazioni espresse in ogni commento sono veritiere non mi resta che una conclusione: se ci paragoniamo all'Albania siamo sicuramente avanti, se ad uno qualunque dei paesi della CEE a cui apparteniamo non ci resta che piangere o cominciare a lavorare sul serio per invertire la rotta.
alberto eusebi
23 dicembre 2005 alle ore 09:54spero di poter fare lo stesso anch'io, beato te.....
Filippo Palombi
23 dicembre 2005 alle ore 09:58Salve,
finalmente un post sulla ricerca! Non scrivo quasi mai sul blog, sebbene lo frequenti assiduamente. In questo caso vorrei dire la mia, essendo parte in causa. L'intervento è abbastanza lungo e lo dividerò in due parti. Prima parte. Primo, sgomberiamo il campo da falsi moralismi: il ricercatore va a lavorare (almeno ci prova) dove a. lavora meglio, b. è meglio pagato. Questo perché il ricercatore, come tutti gli uomini di questa terra, punta a migliorare il proprio benessere psico/fisico e sociale, e nel far questo gioca le sue armi (intelligenza, capacità linguistiche, abilità tecniche, etc.) nel modo migliore possibile. Quelli che decidono di andarsene mettono in gioco tutta la loro esistenza, e vanno rispettati sempre e comunque.
Secondo, la questione della fuga dei cervelli non è patriottica, ma economica e politica. L'abbandono da parte dei cervelli "migliori" ha vari tipi di ricadute:
a. rimangono i "peggiori"
b. i soldi usati per formarli sono di fatto "regalati" ai paesi ospitanti.
c. alle lunghe la capacità innovativa del paese si riduce
d. alle lunghe quella dei paesi ospitanti aumenta.
Terzo, naturalmente questo non significa che i ricercatori non debbano spostarsi. Cambiare paese e istituto di ricerca è un bene per il ricercatore, che apprende nuove metodologie di ricerca, stabilisce nuove collaborazioni, insomma, mette in piedi una sorta di "piccola industria culturale" di cui egli è il centro, esattamente come farebbe un piccolo imprenditore. Ci vuole tempo e sacrificio, per avviare l'impresa. Questo è il gioco che fanno i ricercatori quando decidono di andarsene. La mobilità dei ricercatori, di quelli italiani e di quelli stranieri, è un bene prezioso!
Giuseppe Mele
23 dicembre 2005 alle ore 10:01Comprendo pienamente la scelta fatta dall'Ing Marcello Romano e non posso (e voglio) far altro che augurargli il meglio del meglio. Non scopriamo l'acqua calda: in Italia non c'è posto per ... noi. Con presunzione (molta presunzione) mi ci metto anch'io da modesto matematico quale sono ma con tanta passione impiegata e, scusate se poco, ancora qualche modello riesco a crearlo, pur non esercitando propriamente la professione ma "solamente" quella del DBA sistemistico (fondamentalmente un informatico). Vigliaccamente ho dovuto abbassare la testa, pur amando il lavoro che faccio, ma il coraggio di Marcello non l'ho avuto, anche perchè una volta laureato non ho pensato seriamente al dottorato di ricerca. Ed il motivo è presto detto: avrei dovuto lavorare gratis per almeno quattro anni.
Ma il problema nasce proprio nelle Università: parliamoci chiaramente ma nelle facoltà scientifiche spesso si ragiona per "caste", ossia una facoltà, quale può essere Matematica, bada all'aspetto più filosofico della faccenda, che non a quello pratico di un effettivo inserimento in ambito professionale. Tanto per intenderci una volta laureati non siamo "spendibili" e chi investe su di noi ?? Parlerò sicuramente per esperienza vissuta, quindi specifica e non generale, ma oggettivamente all'inizio non ero preparato per poter lavorare seriamente. Si doveva investire con la prospettiva che sarei stato produttivo, ed oggi, così come ieri, che lo fà? Sono costi che le aziende più o meno private non riescono (e vogliono) sostenere.
Ed allora si investe su se stessi (come sempre andrebbe fatto) sperando che la "forma mentis" acquisita in anni di studi riesca a venirti incontro, o così è stato almeno nel mio caso. Da perfetto "ignorante" a "figura indispensabile" (o così almeno dicono) il tutto in capo a sei anni lavorativi, passando per tutte le fasi evolutive, professionalmente parlando.
E' questione, come sempre, di compromessi più o meno accettabili.
Tanti "in bocca al lupo" Ingegnere.
enrico bosco
23 dicembre 2005 alle ore 10:02Volevo far notare una cosa:chi sostiene che qui in Italia siamo pure fortunati ha ragione e torto nello stesso tempo.
Ragione perche' i fatti parlano chiaro:nel mondo chi sta' peggio di noi si conta in miliardi di unita'!
Torto perche' non e' un punto di vista accettabile in questo secolo dove il buon senso avrebbe gia' dovuto portare il mondo intero a spostare le proprie risorse nel migliorare la vita di TUTTI invece che arricchire sempre piu' i soliti.
Altro che CRESCETE E MOLTIPLICATEVI! Ma che discorsi del caz sono!E dove li metti tutti sti uomini? a morte...di fame e stenti...!Certa gente dovrebbe tacere per il benessere del mondo...invece parla e ha pure una certa eco.
La ricerca qui gioca un ruolo fondamentale!
La capacita' di analizzare e gestire al meglio il nostro ecosistema migliora negli anni proprio grazie alla ricerca.
Se adesso esistono auto ad idrogeno a cosa lo dobbiamo?E i pannelli solari?e via discorrendo.
E' pur vero che davanti alla stupidita' umana c'e' poco da fare...ma forse con una botta di fortuna...riusciremo a sopravvivere a noi stessi.
Cristian Palmas
23 dicembre 2005 alle ore 10:04Beppe, l'avevo già segnalato in un commento sperduto tra tutti quelli di questo post: qui c'è un sacco di materiale per fotografare la situazione sociale dei giovani neolaureati, dell'università e del mondo lavorativo.
Pensaci! Raccogli il tutto e vai a sputtanare le affermazioni della Moratti e di Berlusconi i quali dicono che vi sono 150 mila posti di lavoro in più e che la riforma scolastica "è straordinaria" (Berlusconi su Rete4 nello speciale della presentazione del libro di Vespa, "Vincitori e vinti").
debora ciuc
23 dicembre 2005 alle ore 10:08Ieri sera ho visto il pezzetto del programma di Bonolis "il senso della vita" mentre leggeva la classifica del perchè vale la pena vivere....
Beppe sei al 28° posto!!!
Chiara Fedele
23 dicembre 2005 alle ore 10:08Io faccio parte di un altro lato della cultura, quella degli artisti, solitamente in italia quando dici questa parola scappa un risolino con il pensiero artista = fancaz.....
Comunque io lavoro per le case editrici e fortunatamente per quelle estere. Ci sono tantissimi illustratori italiani bravissimi che lavorano quasi esclusivamente per l'estero. Solo dopo anni di lavoro con l'estero hai la possibilità di fare qualcosa in Italia.
Generalmente poi qui le paghe sono minime, non vengono riconosciuti i diritti d'autore (é già tanto che ti ridiano la proprietà delle opere), e bene o male il fatto che tu ne possa sapere qualcosa di questa professione passa in secondo piano. Così ti ritrovi spesso a dover convincere gente che non sa fare neanche la O con il bicchiere, che forse dovrebbe trattarti come un professionista (cosa che fanno gli editori all' estero)non come qualcuno che va da loro a chiedere la carità.
Comunque noi ci proviamo.
Buon Natale a tutti.
Mario Serino
23 dicembre 2005 alle ore 10:12Clientelismo, ovunque, questo è il problema più grande italiano da cui non se ne esce... Nè per prendere un posto valido, nè per creare una realtà aziendale che faccia della tecnologia il suo valore assoluto...
Diciamo le cose come stanno, o sei sposato ad una parrocchia (dx, sx, chiesa) oppure sei niente, sei carne da macello e consumatore da spennare, indipendentemente da quello che fai, da quello che sai e dalle idee che hai. Io sono 3 anni che provo a creare una realtà imprenditoriale, c'è spazio, c'è tecnologia, ci sono idee, siamo all'avanguardia in europa nel mio settore, però niente... perchè ? perchè servono gli appoggi e quando gli appoggi mancano bisogna crearseli con calma, oliando a destra ed a manca... ed io non mi voglio piegare a queste logiche. Allora scelgo di ricercare un lavoro decente, ho la fortuna di valere sul mercato, riesco a tirare avanti (a volte con difficoltà), dedico tutta la mia intelligenza e volontà alla famiglia, non posso emigrare (altrimenti sarei già fuggito), mi sento cittadino del mondo, prima che italiano.
Fino a che vi metterete dx contro sx o contrario, non cambierà nulla.. bisogna buttare via questo modo di fare, ci vorranno generazioni per farlo, però bisogna iniziare e non andare in senso contrario.
Occhio Beppe, mi sa che D'Alema ti vuole querelare... come se non si sapesse che anche la sx si spartisce il territorio... e detto da me che sono di sx è una tristezza immensa... alle prossime elezioni non voterò, nonostante ci sia un pericolo come Berlusconi, fanno schifo e basta.
Questo paese è marcio dentro.
alberto frappa
23 dicembre 2005 alle ore 10:13Che bella faccia pulita che hai Marcello!!! Ti scrive uno che ha scelto l'opzione "sottopagato" per restare in Italia che amo troppo con i suoi difetti (anche io lavoro in un istituto di ricerca ma come amministrativo). Ho ammirazione per quelli come te che fanno grande il nostro paese all'estero anche se mi dispiace che la ricerca in Italia sia così umiliata e derelitta! Che dire? parlarne serve a qualcosa? NO!....pare che i soldi in Italia abbiano già dei canali di sbocco predefiniti e le cose non cambiano comunque......
AUGURI A TE
ALBERTO
Raffaele Sgherri
23 dicembre 2005 alle ore 10:13Sono un laureato, classe '71, in ambito informatico.
Non credo di potermi lamentare, appartenendo ad una fascia di età per i quali l'inserimento in materie tecniche è stato remunerato sicuramente più che i miei colleghi più giovani. A parità di anzianità, a me pagavano oltre il 50% in più di loro, quindi se è vero che i prezzi solo saliti, lo stipendio in questo campo è mediamente sceso. Mi pare coerente :(
Ho avuto modo di valutare proposte di lavoro all'estero (Svizzera ed Inghilterra) ed ho avuto difficoltà ad accettare solamente per questioni familiari.
Per dare due numeri, in entrambi i casi mi hanno offerto una retribuzione netta _DOPPIA_ della mia attuale. Nel conto abbiamo valutato (io e mia moglie) anche i costi che in Italia non abbiamo (sanità, scuola, ...).
Sono arrivato a capire che siamo in cattivissime acque. Qualcosa non va. Perchè acquistare una casa a Ginevra, in campagna con terreno, deve costare MENO che un appartamento di 80mq in periferia urbana di qualunque città Italiana, a fronte di stipendi doppi? Se vi capita andate in Svizzera e girate per un supermercato... i prezzi solo GLI STESSI che in Italia, e si torna al rapporto stipendio/costi.
Ho resistito anche per amor di patria, ma ora che i miei due cognati sono emigrati negli Stati Uniti anche io inizio a fremere, e sognare un addio.
Marco Rizzo
23 dicembre 2005 alle ore 10:13caro beppe perché non posti qualcosa su quel mafioso di consorte alla luce delle nuove intercettazioni... non so, ora che è scoppiato lo scandalo delle coop non si parla più di finanza...molto strano....
marcello bianchin
23 dicembre 2005 alle ore 10:15Per chi va c'è chi viene: l'italia dovrebbe fare come la germania che tra gli immigrati predilige (ha attivato opportuni canali per l'immigrazione)gli indiani,notoriamente sopra la media mondiale a livello di ricerca.
Ma purtroppo la germania ha qualcosa da offrire, ha dei programmi per questi "immigrati di fascia alta", ma noi cosa possiamo offrirgli?
Forse bisogna lavorare in questa direzione, fare i protezionisti nei confronti dei cervelli italiani non porterà a niente.Si tratta di creare le condizioni, poi quelcuno, italiano o meno, vedrete che si fermerà in questo vecchio (in tutti i sensi) Paese
guido lupieri
23 dicembre 2005 alle ore 10:40penso anche io che il problema stia piu' o meno in questi termini: non ci sono aziende/realta' imprenditoriali in grado di assorbire certe figure professionali. Dove lo metto 10 superesperti (ad es.) in ing. elettronica se
in Italia (ad es.) solo una ditta (?) fa le televisioni a cristalli liquidi e magari non fa ricerca e sviluppo? ne basta uno! eppure questo prodotto si vende come il pane; ma allora manca L'IMPRENDITORE o la realta' industriale che lo sa produrre. Ne deriva
semplicemente non c'e' posto per tutti
soprattutto se hanno studiato
ps. per Marcello, tra Italiani, una raccomandazione... tengo famiglia!
buone feste
sofia talenti
23 dicembre 2005 alle ore 10:19... che dire, sono una ricercatrice emigrata in germania... lo capisco bene marcello. Anch´io ho trascorso un paio di anni negli USA (proprio nel 2001 a settembre ero li).... ma proprio non si puó stare, sono un paese dove quando dicevo che cucinavo piú o meno tutte le sere, mi guardavano come fossi un marziano!! Quando c´é stato l´attacco alle torri gemelle, una mia collega americana (laureata, istruita colta) piangeva disperata... "chi mai puó volerci male, gli USA hanno sempre fatto del bene a tutti...." Quindi é vero che appena laureata, 24 anni guadagnavo 3000 dollari al mese, ma stare li era un compromesso troppo grande! Sono troppo stupidi!!!
La Germania é un giusto mezzo, riesco a essere a casa anche per un fine settimana (cosa impossibile dagli USA) e mi pagano il doppio che in Italia..... e quando leggo sul giornale le vicende disgustose di fiorani fazio & Co..... proprio penso che non tornerei manco morta!
Ciao!!
Sofia
giordano giordani
23 dicembre 2005 alle ore 10:42non mi sorprenderebbe se quell'aneddoto fosse vero.
anche noi, qui in friuli, eravamo così (ora un po' meno).
anche se i pulcinella furbacchiotti mi piacessero, resta il fatto che prima o poi le loro "italiche" astuzie, in uno stato che funzioni, vengono smascherate (ovviamente, non nell'"italica" italia).
sofia, sono perfettamente d'accordo con la tua valutazione.
ma io voglio restare qui, nel mio friuli, e voglio che la politica segua i binari della cultura friulana e padana, che è europea, e non quella di roma - napoli - palermo, che è mediterranea.
mandi
giordano
Giovanni Aloisio
23 dicembre 2005 alle ore 10:19In bocca al lupo Marcello...
Io vengo dall'albania e vivo qui in Italia da 15 anni oramai...
...è un paese in declino...forse ho sbagliato paese :-) ma faro di tutto per non andarmene.
Thumbs up.
Un augurio sincero
Laura di Blasio
23 dicembre 2005 alle ore 10:20Sono una biologa, ho 27 anni, sono dottoranda in biochimica e biotecnologie cellulari all'università di Torino. Volevo solo dire che purtroppo in Italia qualcuno pensa che fare ricerca sia un privilegio, che chi la fa non abbia bisogno di mangiare, farsi una famiglia e magari mantenerla anche. L'unico problema è che la ricchezza nel futuro sarà rappresentata sempre più dalle nuove idee in qualsiasi settore, medicina, energia pulita, etc, e se la situazione non cambia, cioè se lo stato non comincia ad investire fortemente in ricerca, l'Italia diventerà un paese povero e arretrato.
abba alberto
23 dicembre 2005 alle ore 10:21Non vi preoccupare guarda sempre avanti a il nostro presidente vedrai ti può aiutare, ti fa uno stadio nuovo ti compra un giocatore vedrai che l'anno nuovo ti sembrerà migliore.
Andrea Leonardi
23 dicembre 2005 alle ore 10:21A 30 anni e con una laurea in ingegneria elettronica e successivo dotorato di ricerca nel medesimo campo anche io ho deciso, a malincuore, di lasciare la beneamata Università dopo 5 anni di borse di studio da 825/mese alternate a periodi in cui non si percepiva nulla.
!!!! E' impossibile cercare di sopravvire in italia facendo ricerca !!!
Questo è un dato di fatto incofutabile !!!
L'unica consolazione a chi come me rimane è di averci provato.
Come emerge dal blog la situazione è diffusa e tragica.
Tanti altri miei colleghi, anche più in gamba di me stanno lasciando posizione consolidate in ambito universitario per fuggire più genericamente all'estero. Quando abbiamo modo di rincontrarci le situazioni sono le più disparate e quello che emerge è la serenità e la tranquillità, economica, di carriere e non solo, di chi se ne è andato.
A differenza di altri ho deciso di rimanre in italia, trovando un posto di lavoro, presso una ditta italiana. Forse sono un pazzo o in contro tendenza, ma ho ancora un po di forza e volgia di fare e vorrei continuare a stare in italia. Vedremo per quanto tempo riuscirò a resistere o sopravvivere.
Ivo Pisano
23 dicembre 2005 alle ore 10:22Trovo aberrante che si pianga in questo modo e si fissi lo sguardo solo su un puntino tralasciando di guardare il resto .
Questo ragazzo è andato via e lavora all'estero. Ok . Ma avete fatto mente locale che è andato negli U.S.A. , dove se è vero che guadagna di più è altrettanto vero che la vita costa il doppio ?
Qualcuno di voi si ricorda che il sistema sanitario nel Nordamerica è in larga maggioranza privato ?
Un giorno (Dio non voglia che arrivi) che questo ragazzo non sarà più necessario, lo sbatteranno fuori dalle palle senza tanti complimenti e, da quel momento, sarà senza assistenza sanitaria lui e (se non lavora) sua moglie, per non parlare dei figli, per non parlare del fatto che si troverà a vivere in un paese straniero altamente competitivo momentaneamente (senza, naturalmente garanzie di trovare subito un'altro lavoro)senza risorse economiche e senza (o quasi) ammortizzatori sociali.
Ora, per carità, lungi da me l'idea di affermare che qui è tutto rose e fiori, ma prima di sbavare in maniera così mortificante, ripensate a tutte le garanzie che ci sono qui (poche o tante) ed al fatto che IN TUTTA EUROPA, oggi, eccezion fatta per l'Inghilterra (guarda caso fuori dall'area euro) ci sono le stesse identiche condizioni.
Non sto dicendo mal comune mezzo gaudio, ma il piangersi addosso in continuazione non mi è mai piaciuto . Questa situazione è figlia di gravi errori strutturali commessi nei decenni addietro e, se penalizza lui che ha un ottimo titolo di studio, figuriamoci un povero cristo con la terza media.
Daniele Ticchiarelli
23 dicembre 2005 alle ore 11:39Caro Ivo,
sono un ingegnere neolaureato in cerca di lavoro...
Sono stato negli Stati Uniti per motivi di studio e non è vero che negli Stati Uniti le cose costano di più.
Jeans Levi's-prodotti in Vietnam - 20 euro , in Italia 100 se ti va bene.
Scarpe da Ballo Bloch-USA 30 euro - Italia 90 euro - prodotte in India
Scarpe da Ginnastica Nike , Adidas, etc.. mediamente 45% in meno rispetto che in Italia , basta consultare qualsiasi sito sulla rete.
Jeep Cherokee- in Italia 25000 euro negli Usa 17000
la roba da mangiare costa uguale.
Ho pagato un appartamento 95 mq a Brooklin a 1200 euro mensili- 400 euro cadauno perchè eravamo in tre (voglio vedere se per lo stesso prezzo riesci a prenderlo al centro a Milano , Roma o in qualsiasi altra città)
la metropolitana costa 65 euro per un mese. è efficientissima , ha anche i treni espressi che ti portano da parte a parte della città in 20 minuti. puoi prendere con la stessa carta magnetica anche i mezzi di superficie.
il traffico non esiste perchè i mezzi sono efficientissimi.
*****
L'unico problema che ho potuto riscontrare è riferito al modello di città. Il modello americano è incentrato in generale sul modello di città diffusa(per comprare qualcosa devi spostarti in macchina-->maggior consum petrolio--> meno efficiente) mentre quello europeo è impostata su quello compatto (basta scendere nella drogheria sotto casa e hai quasi tutto.Ci vai a piedi a comprarti il latte.Fai movimento,consumi meno petrolio.Ultimamente con i centri commerciali stiamo cercando, purtroppo , di imitarli). Soluzione. Se le città avessero delle forme di spostamento più efficiente....
Basterebbe andare a Berlino, a Barcellona e copiare perchè i modelli già ci sono.Se con i soldi o del PONTE o della TAV ci realizzassero una rete metropolitana efficiente avremmo dei benefici(meno inquinamento,città con meno traffico..)enormemente maggiore. Basta guardare i preventivi di spesa per tali opere e per le linee metropolitane di Roma o Milano.
Saletti Walter
23 dicembre 2005 alle ore 10:23@ Igor Demaria h.9,52
Caro Igor, la destra liberale e moderna non c'entra niente con questo governo di faccendieri arrivisti, coalizzati con un gruppo di ignorantoni trogloditi (la lega); è proprio tutta un'altra cosa.
Per quanto riguarda la ricerca è vero che occorrerebbero anni per risalire la china, come è vero che da noi, chiunque governi, non è considerata una priorità, pero' alcune scelte strettamente politiche potevano già essere diverse; i soldi destinati ai soldati in Iraq messi a guardia di una raffineria (che sono tanti), i soldi non incassati per l'esenzione dal pagamento ICI per le attività commerciali della chiesa (che sono tanti), portare la tassazione sulle rendite a livello europeo (sono abbastanza), investire in ricerca i soldi destinati alla TAV (un mostro inutile divora-soldi) per mezzi di trasporto che viaggino consumando 1/3 di quello che consumano oggi.
Come vedi tutte scelte che potevano essere fatte quantomeno per invertire una tendenza, fino ad oggi, disastrosa.
Maria Grazia Di Paolo
23 dicembre 2005 alle ore 10:24Allora! Facciamo una cosa, visto che almeno per la maturità e il dottorato pare ancora che le cose funzionino prima che i cervelli scappino facciamo che prima di dargli la laurea devono ognuno nel proprio campo rispondere con delle tesi ragionate e approfondite a domande del tipo:
LAUREA
SCIENZE POLITICHE:
Secondo te, quali norme dovrebbero essere varate e quali abrogate per migliorare la democrazia in Italia?
SCIENZE SOCIALI:
Secondo te, quali norme dovrebbero essere varate e quali abrogate per migliorare lo Stato sociale in Italia?
SCIENZE PSICOLOGICHE:
Secondo te, quali norme....ecc...ecc
questo per quanto riguarda tutte le specializzazioni umanistiche
poi...
ECONOMIA E COMMERCIO
Tenendo in considerazione che molti soldi devono andare per migliorare la vita dei cittadini contribuenti, quali norme o quali abrogazioni proporresti per fare si che i soldi bastino?
ecc...ecc...
GIURISPRUDENZA
quale ruolo dare alla magistratura? norme e abrogazioni
STATISTICA
come accelerare il processo di censimento per poter intervenire con minor tempo
Insomma, il nostro paese non deve cambiare la propria cultura o la propria amministrazione con quelli di altri paesi perché come dimostrato a vari livelli ognuno è migliore e peggiore di altri, non ci rimane che migliorare il nostro di Paese e basta co 'ste TESI DEL CAZZO.
Ci vogliono idee nuove, cervelli freschi di pacco per risolvere i nostri problemi.
Io dal basso della mia cultura posso darvi solo il mio appoggio e forse un po' di quella saggezza popolare che stiamo dimostrando piano piano di avere.
VERO BEPPE???????
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 10:33...non sono beppe, ma ti bacio ugualmente in fronte...
c'è assoluto bisogno di gente con idee, ed il problema vero è che ci sono ma sono tarpati dal mentecattismo mafioso della nostra classe dirigente (uohaaa...)
Nicole Tirabassi
23 dicembre 2005 alle ore 10:45Studio Scienze politiche..quasi quasi faccio questa come tesi di laurea..era già da un po' che ci pensavo..
Filippo Palombi
23 dicembre 2005 alle ore 10:28Seconda parte (riprendo dal post precedente).
Quarto, il problema per la ricerca nel nostro paese quello di formare in Italia un bacino di ricerca (molto) pèù grande di quello che esiste attualmente. Vi faccio un esempio, che deriva dalla mia esperienza pers. Attualmente lavoro in Germania, dove ho una borsa di ricerca in Fisica, finanziata da una fondazione pubblica (cio pagata con i soldi del governo tedesco), che si chiama "Alexander-von-Humboldt Stiftung" (www.avh.de/en). Questa fondazione finanzia ogni anno circa 400 borse di ricerca della durata di 12+12 mesi. Gli stipendi sono pèù elevati della media tedesca (che più o meno coincide con quella italiana). Lo scopo della fondazione (si capisce leggendo i rapporti annuali di attivit )àè portare in Germania quanti più ricercatori dall' estero, inclusi i paesi dell'Asia e gli Stati Uniti. Quello che si vuole , chiaramente, portare in Germania le conoscenze e la "forza lavoro buona" che possa aiutare il paese. Ovviamente la questione si rivela un "buon affare" sia per i ricercatori che per la Germania. Ecco, mi sembra che questo sia un modo intelligente di gestire i soldi pubblici. Le ricadute economiche sono tangibili. Vi dico quella che si nota immediatamente. Prendete le pèù grandi aziende produttrici di tecnologia e cercate dove hanno i loro laboratori di ricerca in Europa. Vedrete che molte sono concentrate nel Regno Unito e in Germania. In Italia non c' niente. Esempi concreti:
http://www.research.ibm.com/about/career.shtml
http://www.development.scee.net/
http://www.labs.nec.co.jp/Eng/Overview/kyoten/kaigai/index.html
Ovviamente, quando una multinazionale decide di aprire un laboratorio in un paese, non assume solo un pool di ricercatori, ma anche segretarie, amministrativi, e poi richiede infrastrutture, etc., insomma lavoro!
Io penso che la ricerca pubblica serva a questo. Dare soldi alla ricerca (e gestirli bene), significha anche rendere il paese economicamente più forte. Grazie.
Mauro Licciardello
23 dicembre 2005 alle ore 10:31Gli Italiani che sono emigrati nel tempo, in Australia, America Latina, negli States e nel resto del mondo, sono partiti perchè volevano lavorare.
Qui sono rimasti gli amici degli amici, i raccomandati leccaculo e i magnaccioni.
La storia non cambia neanche oggi.
Marcello e la sua famiglia emigrano in america?
Sono contento per loro, un pò meno per me che rimango qui che mi sento sempre più solo contro una società piena di furbi.
marta vadori
23 dicembre 2005 alle ore 10:31..capirei la fuga di una persona (e ce ne sono tante) che dopo tanta gavetta, motivata solo dall'entusiasmo non arriva a ricoprire un posto da RICERCATORE DI RUOLO...non capisco perchè dovremmmo rimpiangere un ricercatore che lascia un posto dignitoso che per tanti rappresenta il sogno ..questa non è una fuga di un cervello questa è la libera scelta di una persona che per guadagnare di più se ne va..
Sergio Tamburini
23 dicembre 2005 alle ore 10:31Purtroppo i ricercatori non se ne vanno solo per problemi di soldi!
Vi racconto questa:
Nel mio laboratorio di ricerca (al CNR) c'era un ragazzo con una bella testa, grande lavoratore e con una grande passione per la ricerca. Purtroppo (per i noti problemi che affliggono gli enti di ricerca) potevamo offrirgli solo degli assegni di ricerca, per cui accettò di partecipare ad un concorso di ricercatore universitario in una prestigiosa università (sic!) del nostro bel paese. Da subito (!) i suoi compiti riguardarono la didattica, la biblioteca , la mensa e tutto quello che non c'entrava con la ricerca. Nei fine settimana e durante le agognate vacanze riusciva finalmente ad entrare in un laboratorio e fare quello per cui era pagato! Dopo 1 anno ha mollato tutto ed è andato in Spagna dove, finalmente riesce a fare quello che gli piace e per cui ha studiato!
Succede (spesso) anche questo!
Buon Natale!
Sergio
Vincenzo Curcio
23 dicembre 2005 alle ore 10:32OT scusatemi ma l'appello è importante:
24 dicembre 2005 marcia di natale per l'aministia.
IO CI SARO' (spero anche Beppe Grillo e tutti voi): ricordo a tutti i frequentatori del blog (visto l'oscuramento avuto dai tg e dei giornali tranne qualcuno) che domani ci sarà la marcia sulla richiesta di amnistia. Io cio sarò perchè:
1)in carcere la maggioranza di essi è extracomunitario o tossicodipendente o malato che non può pagarsi un buon avvocato (come invece altre persone a noi note)e vivono in celle 3m x 2 con sei sette persone (altro che finalità rieducativa della pena)
2)l'aministia oltre alla finalità umanitaria non riguarderà i recidivi o coloro che si sono macchiati di gravi reati (lo prevede la legge)
3)la popolazione detenuta (fonte minstero della giustizia)è composta per la maggioranza da persone extracomuntarie, di cui un terzo tossicodipendente e da 25.000 detenuti in attesa di giudizio
4) per manifestare il completo fallimento del ministero della giustizia nel non aver risolto i problemi del sovraffolamento delle carceri, della carenza di risorse, strutture e di personale (Polizia Penitenziaria)avendo in questi cinque anni poco ascoltato icheiste delgi operatori penitenziari e non avendo fatto nessun progetto serio e concreto su questo problema (anzi approvando anche la ex cirielli che porterà la popolazione detenuta a breve a 80.000 su 40.000 tollerabili). Per questo io CI SARO' e spero con me molti altri di voi
saluti
PS: Per tutti queli che dicono che qualcosa ès atto fatto con l'indultino (ribattezzato insultino) questo non ha prodotto l'effetto sperato vista la scarsa riduzione della popolazione detenuta e la poca convenienza per i detenuti stessi a richiederla per la sovraposizione con altre misure alternative alla detenzione migliori (in primis l'affidamento in prova ai servizi sociali che estingue dopo il suo svolgimento gli effetti penali e non dopo 5 anni come l'indultino)
saluti
john paul christiansen
23 dicembre 2005 alle ore 10:32CATONE E' MAX STIRNER. ALLELUJA
Egregio Sig. Max Stirner,
penso tu abbia bisogno di alcune precisazioni che ti aiutino a chiarirti un po' le idee.
noi non ci siamo mai lamentati che Max Stirner inviasse la "crema" a commentare sul Giulivo, ci siamo "lamentati" del contrario, a meno che M.S. non ritenga la "crema" coloro che vengono a scrivere solo sciocchezze ed insulti;
se volevi farci visita come MS, dovevi firmarti MS e non Catone, perchè la maggior parte delle persone non può capire che sotto la girandola di nicknames con cui vi presentate ci sia tu;
io non sono né S. Wolf, né G. Ponte. Non ho mai scritto da voi con questi nomi. Se tu fossi in grado di fare l'analisi comparata dei testi, l'avresti capito, ma, come ho scritto, non sei in grado di farla;
io non scrivo per Benito Le Rose. BLR ha scritto da voi per mesi quando io ancora non conoscevo né il Giulivo, né il blog di Grillo. Io ho scritto e fatto postare da voi, come BLR, alcuni commenti. Tali commenti sono serviti a "smarcherarvi" per quello che siete ed hanno suscitato la reazione che tutti conosciamo. Se avessimo voluto farlo in incognito, non lo avreste mai capito.
fulvia barberis
23 dicembre 2005 alle ore 10:33tanto per cambiare, un altro che se ne va.
lui fa bene, per carità, lo capisco, c'ha pure famiglia, oltre alla innegabile volontà di fare quello per cui ha studiato, ma qui chi ci resta?
Nicola L. Randi
23 dicembre 2005 alle ore 10:34capisco la scelta di vivere all'estero per ragioni finanziarie, quello che trovo inaccettabile è andare a lavorare per i militari, saranno anche tanti soldi in più, ma piuttosto sporchi...io non ce l'ho fatta a prendere una decisione simile...sono rimasto in italia, ho famiglia...ho cambiato lavoro.
daniele gasperoni
23 dicembre 2005 alle ore 10:40..E allora,e chi se ne frega...noi siamo italiani,a noi interessa cosa faranno,albano e la lecciso,le storie di costantino,se totti farà goal domenica,e se la sua compagna ilary gli è ancora fedele,pensiamo che appena abbiamo due soldi,ci rifacciamo il naso le labbra il culo le tette....quale sarà la sestina vincente ecc...ecc...ma dai ,lo dice anche silvio chè è tutto ok!e noi gli crediamo almeno al 51%.
Uno mente capace che và,un rumeno che viene....siamo un popolo di zombie,di morti che camminano,rendiamoci conto di questo ,solo una piccola minoranza è sensibile al sociale ,gli altri sono come ho descritto sopra,e sono più del 51%,forse anche il 60/70/80%
p.s. scusatemi lo sfogo,amici del blog
Gianni Fraeli
23 dicembre 2005 alle ore 10:40"Ciampi ha firmato la legge elettorale"
Scusate, il post non è attinente.
Ciampi ha firmato la legge elettorale
Calderoli: ''Sono felice. E' la dimostrazione che non ho scritto un testo incostituzionale''
Roma, 22 dic. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha firmato la nuova legge elettorale in senso proporzionale.
La conferma è arrivata dal ministro delle Riforme, Roberto Calderoli. ''Castelli mi ha detto di aver controfirmato l'atto,
Notizia presa da : http://www.adnkronos.it/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.253601603
sergio cavalleri
23 dicembre 2005 alle ore 10:40...costo opportunità del capitale!!....
alle porte della nuova economia, quella della conoscienza, è scandaloso che nessuno riesca a far nulla per valorizzare queste figure così importanti!!
PECCATO..PECCATO!..è un pease che stà affossando se stesso!
buona fortuna Marcello!
g. trotta
23 dicembre 2005 alle ore 10:42cosa fare per cambiare?
il caso-marcello è solo uno dei tanti, ha fatto bene beppe a metterlo in evidenza; però non possiamo solo piangerci addosso, ci dobbiamo muovere, affrontare la realtà.
il sistema italia è sotto accusa, sempre, come dimostrano le vicissitudini quotidiane: clientelismo, tangenti, politica di carriera, mafia e appalti truccati, libertà d'informazione, ambiente, eccetera eccetera ecc...
purtroppo, l'unica maniera per uscire da questo tunnel è una rivoluzione.
Francesco Lucchetta
23 dicembre 2005 alle ore 10:43Non la vedo proprio come Marcello.
Lui non è che abbia voluto andare via; la verità è che lui ha POTUTO.
Anche gli operai andrebbero via dall'Italia, ne sono certo; solo che non hanno nulla di interessante da poter vendere.
Oltre allo Stato e alla Ricerca, nella risorsa umana investono poco anche le aziende. Questo spiega molte cose: chi può, se ne va. Chi non può, resta dov'è estremamente demotivato.
E oggi parliamo tutti di recessione...
Luca DellaPenna
23 dicembre 2005 alle ore 10:43Gli USA? L'unica cosa positiva e' lo stipendio, se hai la fortuna di fare un lavoro ben pagato. La certezza degli USA, i.e. quello a cui vai in contro sempre e comunque, e' la facilita' con cui tutti possono comprare armi, il crimine, la poverta', la assistenza sanitaria privata tramite assicurazione, le centrali nucleari, l'inquinamento (il protocollo di Kyoto non ratificato, e tutti i problemi ambientali connessi), la polizia che picchia a sangue i cittadini, la invasione della privacy da parte del Governo (vedi notizie recenti su Bush), la falsita' del Governo e della informazione (l'attacco del 9/11 e' stato auto-inflitto dagli Americani per giustificare l'attacco a stati ricchi di petrolio*), e ducis in fundo, la pena capitale (gli USA hanno firmato la dichiarazione universale sui diritti dell'uomo, sistematicamente disattesa con le uccisioni a norma di legge).
*Certificato da giornalismo investigativo. La documentazione e' in rete.
Luca dellaPenna
23 dicembre 2005 alle ore 10:47Ma che diavolo, se quel che importa e' il sogno americano,
tanti auguri e sogni d'oro.
Daniele Conca
23 dicembre 2005 alle ore 10:44Ciao a tutti,
sono anche io un dottorando con la testa piena di progetti per l'estero. Mi piacerebbe sapere se, viceversa, in italia c'e' qualche ricercatore soddisfatto della propria posizione (da tutti o almeno alcuni punti di vista, tra cui denaro, stabilita', prospettive ...)
In particolare molti pensano che la ricerca scientifica coincida con quella medica/biologica/chimica, ma la ricerca e' anche fisica, matematica e in molti altri settori.
Mi piacerebbe sentire che c'e' qualcuno soddisfatto, cosi', giusto per avere lo spunto a pensarci un po' su...
Buone feste a tutti!
Andrea Bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 10:44Condivido pienamente la posizione di chi critica il fatto che marcello abbia scelto di impiegare la propria preparazione e competenza per i militari.
Ritengo che quando si parla di stimolare, finanziare, favorire la ricerca non si può prescindere dal definire quelli che devono essere i campi di applicazione della ricerca: ambiente, medicina, tecnologie/energie pulite, telecomunicazioni, sviluppo del terzo mondo..
fanculo i militari
matteo Franca
23 dicembre 2005 alle ore 10:45Scusa ma mi pare che non ci siano state tante critiche a questo governo. Poi una precisazione. Essendo precaria tua moglie ha ottenuto un aumento di stipendio credo un anno e mezzo fa, se come penso è un'assegnista come me. Va detto però che l'aumento di stipendio di circa il 33% (veramente molto, da 900 a 1250 euro), è stato imposto alle università, senza aumentare il budget a loro dispozione. Risultato molti miei amici si sono visti togliere all'improvviso un anno o 2 di borsa. Altri si sono visti andare in fumo le promesse di un assegno, perchè i soldi non c'erano più. Io mi sono dovuto fare qualche mese lavoricchiando non pagato in più (sono stati 17 tra il dottorato e l'assegno).
E a fronte di questo aumento sono ricomparse vecchie tipologie di contratto con importo inferiore.
Secondo me questo aumento è stato solo una manovra demagogica a costo zero. Con questo non voglio dire che quando c'era il centrosinistra la situazione fosse radicalmente diversa. E' chiaro però che questo governo ha stretto ancora un po' la cinghia verso un settore già con l'acqua alla gola. Destra e sinistra dicono che la ricerca è un settore strategico ma poi è il primo posto dovev vanno a tagliare paerchè tanto non se ne accorge nessuno
Giovanni Tessari
23 dicembre 2005 alle ore 10:45Eccola soluzione auspicata da tutti qui : LA SINISTRA AL GOVERNO !!!! Poi tutti resteremo in Italia felici e contenti !!! Sicuramente !!!!
ROTFL !!!
Andrea Bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 10:54Leggo i commenti a questo post da ieri con una certa assiduità, in quanto anche io laureato in una disciplina senza sbocchi (non sono certo un genio ma mi sarebbe piaciuto lavorare nel settore) e non mi pare di avere letto nessun commento di questo genere..se puoi indicameli tali commenti che sono curioso di vederli
luca violante
23 dicembre 2005 alle ore 10:46GRANDE AMERICA!!!
Un caro saluto a Marcello dalla piccola italia.
Salvatore Gargiulo
23 dicembre 2005 alle ore 10:46Lui dice di non poter mantenere la famiglia con il suo stipendio, ma bisogna vedere a quali livelli... Poi una persona se vuole far ricerca la fa per passione, non per mantenere la famiglia, chi è nell'ambiente universitario sa benissimo che il ricercatore è una professione tanto bella e affascinante quanto insicura e instabile.
Andrà in California, ma per quanto, 6 mesi? I ricercatori non gli assumono a vita.
Il ruolo del ricercatore in Italia è in effetti poco tutelato, però bisogna anche pensare che il risultato della ricerca non è detto che porti riscontri concreti, e dato che è un peridodo di crisi chiinvestirebbe su un qualcosa di non certo? E infine, e questo è il vero schifo, bisogna vedere se la ricerca si vuol fare interessa a persone "potenti" o ad aziende farmaceutiche a cui interessa quella ricerca, non per il bene dell'umanità ma per la disponibilità a produrre o farmaci o dispositivi di analisi,e quindi per il proprio tornaconto: questo è il vero schifo,il vero sfruttamento dei ricercatori.
Ps: è poi in California si sta anche meglio...Surf tutti i giorni!!!:-)
Francesco Orsenigo
23 dicembre 2005 alle ore 10:46Sto per laurearmi in fisica del plasma.
Attualmente lavoro sulla fusione nucleare, ma sono anche un tecnico laser e un programmatore.
Me ne vado in Svezia.
Qua non ho futuro.
david davini
23 dicembre 2005 alle ore 11:44però bisogna anche pensare che il risultato della ricerca non è detto che porti riscontri concreti, e dato che è un peridodo di crisi chi investirebbe su un qualcosa di non certo....
...mi permetto di dirle che sono sconcertato da cio che scrive....
la ricerca si fa perchè è il motore dell'economia...chi fa ricerca (ed io non la faccio) è una risorsa per il paese ..anche se solo una piccola frazione di quello che viene fatto porta risultati concreti...
è cosi in tutto il mondo escluso che da noi..dove in "tempi di crisi" come li chiama lei
conviene sicuramente comprare un palazzo e specularci, costruire un capannone o scavare una buca per poi ricoprirla...
per quanto concerne il tenore di vita..lei trova strano che una persona che ha investito tanti anni in studio senza ricevere stipendio (anzi sacrificando tempo e denaro e facendo fatica)...abbia la pretesa di una vita dignitosa (ovviamente se è capace)?
forse lei confonde un ricercatore (che fa un lavoro come un altro) con un missionario ... mentre per esempio non penserebbe mai ad un elettricista (solo per fare un esempio) che sente il suo lavoro come una missione e non mi fa pagare 25 euro solo per il diritto di chiamata
..certo forse è meglio fare le pizze e vendere una mrgherita a 10 euro..o ancora meglio fare l'idraulico... ma non possiamo fare tutti lo stesso lavoro....
pS: l'italia è il paese più ignorante d'europoa (numero minimo di laureati) e quello dove si investe meno in ricerca
Prospero Pirotti
23 dicembre 2005 alle ore 10:49E ALLORA, MANUELA BELLANDI, e il DIBATTITO ? :))
-----------------
Vedete come faccio di tutto per riuscire simpatico ?:)
--------------> é in corso di aggiornamento la pagina:"Muteremo i viscidi sorrisi in smorfie di dolore" nel padre di tutti i siti :
www.ricostruire.it :)
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 10:50L'espressione "cervello in fuga" per un normale ingegnere che legittimamente decide di accettare un lavoro negli Stati Uniti mi fa sorridere ... Ma in questo paese, fra un po', anche sapere scolare la pasta darà diritto al titolo di cervello.
In sintesi: l'Italia non ha perso "un cervello"; è successo invece che un normale lavoratore, nella fattispecie un normale ragazzo laureato in ingegneria abbia deciso di trasferirsi perché l'economia italiana è in crisi strutturale. Gli USA accolgono anche laureati in sociologia con specializzazione nello studio dei riti e comportamenti sessuali degli indigeni della Nuova Guinea (mia cugina)... un altro cervello.
Vogliamo parlare seriamente? Ok: se vogliamo trattenere un numero maggiore di persone nel settore universitario dobbiamo privatizzare le università ed abolire i concorsi universitari. Privatizzarle seriamente. Così esse dovranno competere tra di loro ed i docenti bravi riceveranno retribuzioni proporzionali alle loro capacità e pubblicazioni. Le università bidone con baroni incapaci verranno ignorate dagli studenti e periranno, quelle con squadre di docenti seri e preparati verranno apprezzate e faranno vera formazione ... avremo insomma una selezione naturale. Ci siamo sin qua? Bene. Tuttavia, dobbiamo anche essere disposti ad accettare l'idea che un'università cosiffatta, ossia composta da docenti di rango, costa! Costa perché essa può esistere oggi solo se privata. Conseguenze: le tasse universitarie per frequentare università con le palle sono molto, ma molto più elevate di quelle che pagano oggi i nostri studenti in Italia (per fare quella cagata chiamata 3+2, prodotto geniale dell'ex ministro Berlinguer). Questo non significa che i ragazzi poveri non possono accedervi. Vuol dire piuttosto che occorre fare una spietata selezione durante gli studi medi superiore per distribuire borse di studio ai più meritevoli. Vuol dire un chiaro indirizzamento alla meritocrazia. Lo vogliamo?
Jos Bon
23 dicembre 2005 alle ore 11:03concordo pienamente,direi che abbisogna,
prima che sia (oramai??) troppo tardi,
chi non supporta questo, fa un male a tutta la società italiana.
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 11:03Certo che ne dici di Stronzate. In francia il sistema universitario è totalmente gratuito, sotto i 17000 euro di reddito familiare non esistono tasse. Non esistono facoltà con numero chiuso. La privatizazione porta solo i ricconi come te ad avere la possibilità di accedere al sapere , il tentativo della moratti di rendere impossibile l'università impossibile da frequentare è quasi riuscito. La riforma ha incasinato tutte le facoltà la gente sta impazzendo per seguire i corsi, in compenso le borse di studio non esistono più, l'adisu è diventata una spece di mafia neo privatizzata. Ma prendiamo in esame le università private: Usa il 60% degli universitari viene da famiglie con reddito superiore ai 35000 dollari annui, il 20% da fmiglie con reddito superiore ai 73000, il resto sono così ricchi che solo il 740 di tua madre e tuo padre potrebbero reggere il confronto. Lo 0.6% accede tramite borse di studio. Allora sai che ti dico lo studio è un diritto e se provi a togliermelo vengo a casa tua a prendermelo
Daniele Conca
23 dicembre 2005 alle ore 11:05L'espressione "cervello in fuga" si applica a tutti i dottorati (o laureati) che si trasferiscono all'estero e vengono pagati per fare ricerca, cioe' per usare il loro CERVELLO. Ma a volte si applica anche a chi scrive certi post come il tuo, caro Carlo Marsano, perche' se dici che la soluzione e' privatizzare le universita' allora mi fai pensare che il tuo cervello sia in fuga da un sacco di tempo.
Il problema non e' che l'universita' in italia e' scadente, il livello di preparazione che offre e' decisamente competitivo con quello delle altre universita', almeno europee sulla base della mia esperienza personale.
Il problema e' il post-doc, quando un ricercatore lo assumono a progetto, il mutuo non glielo danno e la pensione neppure. Ci siamo fin qui?Bene...
Andrea Bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:07Bello ma:
- lo studente meritevole povero in canna come fa a pagarsi l'uni?
- siamo sicuri che le università si faranno concorrenza e non faranno cartello?
- siamo sicuri che il docente che io pago fior di soldi sia davvero super partes nel giudizio che darà al mio pessimo esame di meccanica razionale?
non privatizziamole *seriamente*
statalizziamole Seriamente
bruno rossi
23 dicembre 2005 alle ore 11:08Questo discorso, ha qualche tono eccessivo ed è "simply minded". Il decreto Berlinguer, ha cercato di portare l'istruzione universitaria a strati più ampi delle popolazione. Occorre tenere conto di alcune condizioni al contorno che sono marcatamente italiane.
1) l'ISTAT quest'anno assegna all'Italia una quota di circa il 60% di semi-analfabeti
2) nei giovani con età compatibile con l'istruzione universitaria (tra 20 e 30 anni) solo l'8% raggiunge un titolo di istruzione universitaria quando la media europea è del 24%.
Ecco perché il decreto Berlinguer è nato!
Poi, come al solito, lo abbiamo applicato male.
Claudio Ferigo
23 dicembre 2005 alle ore 11:13sono molto d'accordo con te Carlo, in questo contesto.
Saluti Claudio
simona stagni
23 dicembre 2005 alle ore 11:24BELLO, BRAVO, SI E' VISTO COME FUNZIONA LA PRIVATIZZAZIONE IN ITALIA...
alessandro Lucanto
23 dicembre 2005 alle ore 11:34Si, poi ci sveglieremo ed avremo ancora Belusconi al potere.
Ciao e Buon Natale
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 10:51Vedi tu sei la dimostrazione che fascista e cervello non possono stare insieme. Qui si parla del problema della ricerca e del fatto che i tuoi pappomafiosi governanti lascino fuggire le persone intelligenti e lasciano i coglioni come te in giro. Vedi non è colpa tua è che il tuo Q.I. non supera 4. Mi chiedo, ma in un "paese normale", non si potrebbero mandare via i razzisti di merda come te, senza neanche le palle di scrivere il proprio nome e cognome? Qui si discute di gente che si fa il culo come ricercatore, di persone come me, costrette a lavorare e studiare per mantenersi gli studi universitari, mentre ci sono cazzoni figli di papà come te che si parlano addosso e fanno i duri credendo di "spaventare" qualcuno, pensando seriamente che quelle scorregge che gli escono dal cranio siano idee.Vedi io manderei in galera la gente di merda come te , meglio 100 tossici liberi e 1 stronzo come te in galera
P.S. il mio di nome e cognome è vero se vuoi ne possiamo disquisire insieme di quanto sei stronzo, e magari rieso a farti entrare un po di fosforo bianco, in quel cesso vuoto che ti ritrovi al posto della scatola cranica
Michele Perrone
23 dicembre 2005 alle ore 10:53Si tratta di un malcostume tutto italiano (per non dire ignoranza diffusa) quella di ignorare il patrimonio dei giovani talenti italiani, ragazzi di grande valore che esportano nel mondo il prestigio di un'Italia incapace di apprezzare e valorizzare ciò che di meglio abbiamo.
Massimo Zuccaro
23 dicembre 2005 alle ore 10:58La famiglia...pilastro della società. Così dicono alcuni, così propagandano i politici per intercettare il consenso dell'Italia moderata.
Poi però le famiglie si sfaldano...interi nuclei si dimezzano perchè i figli sono costretti a spostarsi da Milano alla California, dal sud al nord dell'Italia...ora per motivi di lavoro, ora di studio.
Già, nel mio paesino di 9000 anime nel sud dell'Italia, tantissimi amici e compagni hanno preferito "emigrare" al nord, le famiglie hanno cambiato volto...ciò che prima era padre, madre e 2 figli, si riduce ad un nucleo di 2 genitori che come è nella natura delle cose invecchiano ma senza l'assistenza dei loro figli. Ed allora, chi se lo può permettere "assume" una ragazza rumena per l'assistenza, chi invece vive con la pensione minima si affida ai servizi sociali comunali..."Dio abbia pietà di loro".
Allora qual'è il rispetto per la famiglia.
Padre...figlio...nipote...tre generazioni che convivono sempre meno...
Io voglio viaggiare, non emigrare, voglio il sud, voglio la mia terra, la mia famiglia.
savio nevio
23 dicembre 2005 alle ore 10:58Salve a tutti
BISOGNA DIRE LA VERITA' NEL NOSTRO PAESE
DOVE LA CRESCITA SICURA E' SOLO QUELLA DELLA
ILLEGALITA' PURTROPPO, E DOVE IL NEPOTISMO, LA POLITICA CHE NON C'E', GLI AMICI DEGLI AMICI, LA CLASSE IMPRENDITORIALE CHE VIVE DI DEBITI, E I
DIRIGENTI SUPER PAGATI CHE PIU' FANNO DISASTRI
E PIU' VENGONO PREMIATI, DOVE I PARTITI CHE
IMPONGONO DIRIGENTI NELLE STRUTTURE PRIVATE
ANCHE SE SONO INCAPACI, PERCHE' DEVONO
ESSERE SEMPRE MANOVRABILI PER I LORO AFFARI.
POTREI ANDARE AVANTI FINO ASTASERA.............
ECCO PERCHE' QUESTI NOSTRI RICERCATORI VANNO VIA
PERCHE' IN UN PAESE COSI PER LORO NON CI PUO'
ESSERE SPAZIO, DEVONO ANDARE AD ARRICCHIRE ALTRI PAESI, NOI DOBBIAMO TENERCI IL NANO E TUTTA LA SUA
STORIA, DOBBIAMO TENERCI I TRONCHETTINI, GLI AFFARISTI ECC... ECC...ECC...
SCUSATEMI MA IO SONO ARRIVATO AL VOMITO!!!!!!!!
Buone Natale e felice anno nuovo a tutti
con la pace sempre nel cuore, per capire meglio la vita.
Marco Pochetti
23 dicembre 2005 alle ore 10:58Sono un ragazzo di 31 anni, libero professionista.
Da qualche anno "sono uscito" (vivo) dall'Università La Sapienza di Roma, economia e commercio, questa esperienza è stata a dir poco deprimente.
Beppe, dovresti fare una sorta di inchiesta su come "se la spassano" i Professori, sulle ore di fila prima di fare un esame, prima di potergli parlare - quando ci sono... su quante volte sono presenti alle lezioni, senza trascurare assolutemente quanto sia lontano, almeno per economia e commercio, il mondo del lavoro da quello universitario...su come " riempiono" la testa e i loro libri di teorie, come se ci fosse una sorta di gara per sentirsi più bravi, anzi più importanti.
Sinceramente, ricordo il periodo universitario come un continuo esercizio di potere di quel sistema (baroni, professori, assistenti porta-borse e leccaculi) nei confronti di noi studenti;
Ti chiedo di pensare a questa inchiesta per il bene prima di tutto di quei professori onesti, cmq molti, che insegnano per passione, per gli studenti di domani, per dare un futuro ai ragazzi di oggi.
Grazie
Ivan Visentini
23 dicembre 2005 alle ore 10:59Sono felice per te, un pò meno per me essendo uno di quei contribuenti ma che ci vuoi fare, pittosto che gettare i miei soldi per costruire ponti inutili o tunnel altrettanto inutili e dannosi preferisco che le mie tasse servano almeno a far studiare qualcuno!!Sicuramente devo dirlo non era solo un problema tuo quello di non arrivare in fondo al mese con lo stipendio.Io che sono un operaio specializzato percepisco euro più euro meno(ho confrontato le bustepaga)lo stesso stipendio che percepivo quando ho comiciato a lavorare!!!! Evidentemente al giorno d'oggi saper fare qualche cosa bene viene considerato meno di niente.Quindi non è solo un problema relativo ai cervelli che fuggono ma anche alle braccia, soprattutto quelle più specializzate.
Un augurio a tutti di un buon Natale!!
Maurizio Massa
23 dicembre 2005 alle ore 10:59Mi meraviglio del fatto che una persona, non conoscendo la controparte, possa dare dei giudizi sulle capacità della stessa.....
Sul fatto che fare l'ingegnere sia un lavoro come un altro siamo d'accordo.....ma spingersi fino a dire che sia un "normale" ingegnere è troppo!
Questo è il mio pensiero.....unito al fatto che io sono un precario della ricerca da quasi 5 anni e che non vedo un futuro....
Luca dellaPenna
23 dicembre 2005 alle ore 11:00Anche io sono un dottorando con la testa piena di progetti, ma non per l'estero. L'unico problema e' che in Italia ci vogliono 10 anni per fare quello che in Cina faresti in due giorni (dato "Corriere della Sera" di due giorni fa). Questo se hai idee. Se non hai idee, e vuoi un lavoro dipendente, in Cina trovi i banchetti per strada con persone che offrono lavoro (dato "Corriere della Sera" di due giorni fa), mentre in Italia trovi persone per strada che offrono droga.
francesco del pin
23 dicembre 2005 alle ore 11:01leggo con amarezza il post..... resto veramente di stucco : stiamo spendendo una marea di soldi per l'educazione e la cultura scolastica , ottenedo anche buoni risultati , e ci facciamo soffiare i migliori tecnici e ricercatori del mondo, dagli altri paesi : bisogna proprio essere idioti.....se questa è l'ITALIA non voglio più essere italiano...non è possibile che bisogna lavorare per 100 e ottenere per 10 .!!!!!
Fausto Di Trani
23 dicembre 2005 alle ore 11:02Un grosso in bocca al lupo a te, Marcello!
Purtroppo in Italia non è solo la Ricerca in grossa difficoltà. Abbiamo una classe dirigente che si è letteralmente fumata tutto ciò che di buono c'era in Italia, dall'Informatica alle Telecomunicazioni, dall'Elettronica all'industria Aerospaziale, tutti settori "chiave" in cui noi eravamo leader.
Ci sono montagne di denaro pubblico che potrebbero essere spese per finanziare idee importanti....se vedeste invece come vengono utilizzate....progetti fasulli, progetti di carta che vengono usati giusto per incrementare i budget aziendali.
Lavoro in un azienda che ha partecipato ad alcuni di questi progetti....inutile dirvi che nessuno di questi ha prodotto qualcosa di utile......quello che è rimasto è solo un pò di carta a ricordo di qualcosa che è stato fatto, niente più.
E si continua così.....
Buon Natale a tutti
g . corti
23 dicembre 2005 alle ore 11:02
x il NANETTO trapiantato
TUTTI i NODI vengono al pettine , visto che l'ANTITRUST ha aperto un'inchiesta sulla vicenda dei decoder del digitale terrestre ( contributo statale e per il fratellino magnamagna che li distribuiva!)
fonte: www.corriere.it
BUON NATALE nanetto !
godente
g. corti
Angela Battisti (farfallina)
23 dicembre 2005 alle ore 11:02Per forza siamo un popolo di dottori...
dottori che studiano fino a 35 anni per poi andare a quella che è oggi l'ultima spiaggia del mondo del lavoro.. i call center un tempo l'ultima spiaggia era fare il rappresentante ...
Non capisco.. perchè vogliamo tutti il pezzo di carta.. per mancanza di carta igienica forse???
Riccardo Palazzani
23 dicembre 2005 alle ore 11:22Questo commento è bellissimo :-))
Angela Battisti (farfallina)
23 dicembre 2005 alle ore 11:45Grazie Riccardo :-))))))
Alessio Repetti
23 dicembre 2005 alle ore 16:13Idiota, tutta invidia la tua. Sappi che molti lavorano nei call center perché l'Italia è un paese che non produce più niente in alcun settore dell'economia. Ti dice niente il caso Cina? Probabilmente anche tu compri da loro e parli a sproposito.
Angela Battisti (farfallina)
23 dicembre 2005 alle ore 17:23Alessio l'invidia è un sentimento che non mi appartiene io sono fuori dal mondo del lavoro per raggiunti limiti di età.
Mi metti al corrente che non c'è lavoro? Non lo sapevo!! dato che vivo in una città piena di aree dismesse Falck Breda Pirelli Marelli dove erano occupate oltre 100 mila persone...
Ho tirato su un figlio che senza il pezzo di carta si è fatto strada..... certo è fatica a cominciato come meccanico ed è finito come impiegato superstipendiato..ed ha solo 23 anni forse è più piccolo di te!!! è fortuna? NO!! è voglia di lavorare. Non mi venire a dire che non c'è lavoro...
Io sono contro il pezzo di carta la laurea a tutti i costi!!! tutti dirigenti!!! ma de che???che dirigete se non c'è niente da dirigere??
Beh comunque non mi aspetto che tu capisca perchè se a priori dai dell'idiota ad una persona che non conosci .. vuol dire che tanto studiare non è servito a niente. :(((((((
maurizio dettoni
23 dicembre 2005 alle ore 11:03Sono un tecnico-imprenditore italiano che lavora in Africa nel tentativo di realizzare un progetto che unisca utilità finanziaria e sociale per entrambi i paesi. Accantonati a tal proposito le possibilità cinesi etc. che avrebbero comportato fuga e dispersione del nostro know-how a favore di realtà strutturate socialmente ancora peggio della nostra.
Bene, da un anno vivo a contatto con una realtà ove chi ha voglia di lottare per lo sviluppo del proprio paese accetta sacrifici che per noi sono inimmaginabili. Per cui se i cervelli fuggono all'estero per motivi che seppur mascherati sono di loro utilità, lo facciano pure, è loro diritto, ma non vengano a chiedermi solidarietà.
Chi ha veramente senso della patria e della giustizia resta a lottare sul campo, contro il Nano, contro Mortadella, contro la disinformazione e tutto quello che quì non funziona. MD
Marco Masaniello
23 dicembre 2005 alle ore 11:05HAI FATTO BENE a mollare l'Italia!
HAI FATTO MALE ad andare negli USA e ancora peggio a lavorare per i fottuti militari.
Piuttosto che essere un assassino, preferisco rubare.
Posso darti un consiglio? Fatti + esperienza che puoi e poi vai in un altro paese dove esista vera democrazia e trovati un lavoro onesto.
Militari = Assassini, marionette di Stato.
Alfredo Morfini
23 dicembre 2005 alle ore 11:05Ai cervelli in fuga corrispondono le protesi e i pannoloni in arrivo. Siamo il Paese + vecchio del mondo che sta facendo del proprio meglio per suicidarsi.
Diventeremo l'ospizio del Mediterraneo e offriremo splendidi resort agli untrasettentenni di tutto il mondo. Gli immigrati provvederanno ai lavori manuali e l'italiano medio si autoestinguerà di fronte alle cosce della Canalis e agli assist del figlio di Totti.
Leggetevi l'articolo di Zingales di ieri del Sole24Ore e perfavore non mettetevi a piangere, ma organizzatevi (organizziamoci) per Aprile 2006.
Buon Natale
mauro marcassoli
23 dicembre 2005 alle ore 11:07Anch'io ho un amico che lavora negli USA e non posso dargli torto se continuera' a farlo,perche' nonostante non abbia la previdenza come noi(sai che roba...),nonostante non sia rappresentato e difeso sindacalmente(sai la differenza...)e nonostante abbia Bush al governo (e noi ? ) penso che con il suo stipendio e con la soddisfazione di vedersi riconoscere le proprie capacita'(e non di essere uno dei tanti numeri di matricola..)stia bene dov'e'.
Lui disapprova la politica di Bush e riconosce il fatto che l'America non e' piu' terra promessa come un tempo,quando tanti genovesi come noi (e tanti ancora dalle altre regioni...)cercarono fortuna negli States,ma in Italia guadagnerebbe la meta',lotterebbe per delle tasse ingiuste,verrebbe privato dei bonus e delle opportunita' di carriera a scapito del leccaculismo e delle raccomandazioni,vedrebbe svanire di colpo ogni progetto futuro e per cosa?
Per chi ? Per quale paese che lo incoraggia?
La vita e' dura per chi vive in Italia e non e' giusto pensare che l'unica soluzione sia andarsene,pero'adesso per gente come lui non si offre granche'e fintanto si pensera' a grandi opere senza senso e a sprecar risorse...
Paolo Morelli
23 dicembre 2005 alle ore 11:08Gli americani non sono stupidi se accolgono i nostri laureati, forse siamo noi stupidi che li lasciamo scappare. Chi studia in Italia viene penalizzato, sembra che sia in atto un programma per allontanare le persone dalla cultura, tra le altre cose la cultura umanistica in un paese come il nostro con quasi tremila anni di storia, andrebbe comunque incentivata. Noi importiamo manodopera non specializzata ed esportiamo laureati, in questo modo l'Italia è condannata al declino. Dai commenti comprendo anche quanto siano lontane molte persone da questo tipo di problemi...
http://www.freeforumzone.com/viewdiscussioni.aspx?f=78497&idc=1
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 11:1123 dicembre 2005
Caro BABBO NATALE,
quest'anno sono stato buono,
portami per favore
quello che hai regalato
a Dolores e José,
non voglio il cellulare,
il gameboy o l'MP3
ti giuro son stato buono
ma buono per davvero
portami per favore
un governo alla Zapatero.
Grazie
P.S. ti lascio un fetta
di panettone vicino al camino
(quello della Coop senza il sassolino)
Marco Porcu
23 dicembre 2005 alle ore 11:13Mi da tanta tristezza constatare che si fa tanta fatica per studiare e si viene illusi...pur essendo sempre utile, studiare qui in Italia è solo un parcheggio prima della disoccupazione. Io sono laureato da 3 anni ma non si muove nulla. Se in Italia si sta male figurarsi in Sardegna, dove vivo io....morale della favola: anche io andrò via al più presto...e senza rimpianti però...non posso rimpiangere un posto che non mi da prospettive...
Ornella Zanini
23 dicembre 2005 alle ore 11:13Lavoro in un laboratorio del Ministero Agricoltura che esegue controlli nel settore agroalimentare. Purtroppo, siccome i laboratori costano , molti ne sono stati chiusi nel 2003 e altri, tra cui quello di Milano, seguiranno la stessa sorte a giugno. A nulla sono servite professionalità (siamo stati e siamo in prima linea nei controlli sui mangimi per la BSE) e riconoscimenti da parte di enti non statali per la qualità del nostro lavoro. Meglio stornare questi soldi nelle buste paga di nuovi dirigenti, essi sì che sono utili! Che tristezza....
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:14Uomo, uomo :-))
prego
Riccardo Palazzani
23 dicembre 2005 alle ore 11:18Il ragazzo fa benissimo ad andare all'estero dove la ricerca è finanziata dall'industria. In Italia son qui tutti a piangere per i soldi pubblici, per finanziare una ricerca che spesso si rivela improduttiva causa mancanza (voluta) di sbocchi produttivi capaci di dare un ritorno economico.
Vogliamo accademici puri, guai a mescolarsi con il profitto, che è il Male. Siamo innamorati della figura dello scienziato che studia e sgobba per la gloria con i soldi statali. Emigra è meglio e togliti delle soddisfazioni.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 11:18In risposta ai commenti al mio post:
In Italia, oggi, un dottorato in Ingegneria (fisica, lettere, ecc) non si nega a nessuno. E' veramente robetta alla portata di tutti. Ben diverso è ottenere tale titolo con lo in università come Princeton, Stanford, Yale, per fare alcuni nomi negli USA oppure Imperial College per farne uno nel Regno Unito (in Italia, va ricordato però, abbiamo ancora la scuola Normale di Pisa). In breve: il titolo di dottore di ricerca in Italia ha il valore delle università italiane, ossia zero.
Possono esistere, però, al di là del valore legale del titoletto italiano, persone capaci di fare ricerca in Italia. Ed esiste un modo sicuro per vericarlo: basta andare a vedere se hanno pubblicato e, SOPRATTUTTO, in quali riviste hanno pubblicato. Vi sono in effetti alcuni italiani che pubblicano in riviste internazionali (che è roba diversa dai soliti working papers e pubblicazioni interne ai dipartimento di modestissimo valore e che servono per presentarsi con uno straccio di pubblicazione ai concorsi).
E quindi una proposta operativa contribuire a decongestionare l'università e consentire a bravi ricercatori di lavorare in Italia è questa: cacciare tutti quei ricercatori che dopo un congro numero di anni non hanno pubblicato niente di significativo. Così la piantano di definirsi precari e vanno a fare un lavoro più consono alle loro inclinazioni. E Marcello può rientrare.
Daniele Scalera
23 dicembre 2005 alle ore 11:19Il nostro paese ormai è precariopoli, ai laureati in materie scientifiche e tecniche non spetta altro che insegnamento precario e disoccupazione di lunga durata. Questo paese è fallito poichè è fallita la politica economica degli ultimi 5 anni.
P.S.:Qualche giorno fa il nostro dipendente del consiglio è stato contrattaccato da 2 ragazzine riguardo la sua pessima gestione dello stato.
Loris Capoz
23 dicembre 2005 alle ore 11:29MA COME CAZZO FAI A DIRE CHE E' SOLO LA POLITICA ECONOMICA DEGLI ULTIMI 5 ANNI? PERCHE' I GOVERNI PRODI, D'ALEMA E L'ALTRO MINCHIONE HANNO FATTO QUALCOSA? MA VAI A FARE IN CULO, PRIMA DI SPARARE CAZZATE DA PROPAGANDA PENSA CON LA TUA TESTA, NON CON LE CAGATE CHE TI INCULCANO I VARI BERTINOTTI E COMPAGNIA BELLA. INFINE RISPONDO AL SIMPATICISSIMO QUESITO CHE PONI SUL TUO MERDOSISSIMO SITO: SAI PERCHE' I BLOG SONO FREQUENTATI AL 90% DA ELETTORI DI SX? SI, COGLIONE, PERCHE' QUELLI DI DESTRA NORMALMENTE LAVORANO.
c ristiano panzera
23 dicembre 2005 alle ore 11:43...loris ma ci credi veramente...?chissà come mai si dice che la classe "operaia" sia di sinistra...e poi se lavori 8 ore al giorno è grazie ai sindacalisti(di sinistra) di qualche tempo fà che sono scesi in piazza ad opporsi ai capitalisti di merda (di destra)...
diego saggiante
23 dicembre 2005 alle ore 11:19beh monterey... che figata. ti piacerà una cifra. e poi c'è il big sur...
goditela.
un grazie ai nostri dipendenti per il gioco del "study 'n run". speriamo che duri fino a che mio figlio (attualmente alla 7 settimana di gestazione) possa parteciparvi.
buon natale a tutti
Roberto Rossi
23 dicembre 2005 alle ore 11:23Caro Marcello, dalla tua mail traspare amarezza e delusione: tu avresti voluto vivere quì nel tuo ambiente , contribuire al tuo Paese e invece finirai in US . Se invece di studiare al Liceo e all'Università avessi sgambettato bene su un campo da calcio, ora saresti a posto.... lasciamo stare poi se tu avessi avuto qualche spinta per entrare in un buon posto da burocrate . E invece hai voluto studiare cose tecniche, scientifiche. Neanche l'insegnante di religione ti bastava. Dovevi saperlo che questo è un Paese di calciatori, veline , burocrati e sacrestani. Valga l'esperienza per le tue figlie.
Però permettimi di dirti che ti hanno fatto un favore. E come se ti avessero caricato a forza su una scialuppa del Titanic. Vedrai dove vanno a finire i Paesi come il nostro e dalle alture della California ci vedrai affondare nei debiti e nella corruzione... Saluti e sii felice.
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 11:23tu che governo chiederesti a Babbo Natale?
eh eh ..
emiliano zapatero
23 dicembre 2005 alle ore 11:23alzatevi e accorrete adepti cari
chi parla è il grande vecchio genovese
che l'auto ad idrogeno pretese
e poi scarrozza con la sua ferrari
solenne ed importante è la questione
di cui parliam sparlando e dibattendo
il mondo è triste sporco e fraudolento
e noi soltanto siam la soluzione
vi do la cura d'ogni guarigione
quella che l'altri medici non danno
perchè i medicinali nulla fanno
di più che della merda di piccione
quindi vi dico confratelli miei
di disertar d'impoi la farmacia
e di leccar le statue per la via
così si curan cancro scolo e nei
e tutti allor raccolgono il richiamo
andando per le strade e per le piazze
a fare cose che ci sembran pazze
e che ci sbellichiam se le vediamo
eppur continuano orgogliosi e baldi
convinti di curar mali e dolori
leccando del prode Cesare gli allori
e il culo del caval di Garibaldi
Raffaele Mazzuzzi
23 dicembre 2005 alle ore 11:25Caro Marcello, rispetto la tua scelta, ma non la condivido. Posso capire che dopo anni di studi e di sacrifici restare in Italia è prendenre uno stipendi inferiore a quello che percepisce un tuo collega in America sia un po' fastidioso; ma credi veramente che li starai meglio? Gli USA tifaranno guadagnare sicuramente di più, ma a quale prezzo? Verserai le imposte ad uno stato che più del nostro spende gran parte del PIL in guerre, in armi.... In america non godrai, tu o magari tua figlia quando inizierà a lavorare (se sarà una semplice impiegata)di assistenza sanitaria gratuita, se ti ammali non ti pagano, se scioperi verrai sostituito, se tua moglie o tua figlia rimarranno in gravidanza potranno tranquillamente essere licenziate e non vedranno un soldo dallo Stato, etc, etc, etc......
Conunque ti auguro lo stesso in bocca a lupo e spero che non ti pentirai; speriamo anche che il nostro governo si decida di attuare politiche in in vostro favore.
Lottate per migliorare l'Italia, ne abbiamo veramente bisogno, abbiamo veramente bisogno di voi Scenziati.
RFL
Lorenzo Lamas
23 dicembre 2005 alle ore 11:34Ma tu, per sparare queste minchiate, hai vissuto e lavorato in america o lo hai letto su qualche blog o giornale "libero"? Infatti a conferma delle cazzate che hai sparato, i sindacati a New York, hanno bloccato la città per 3 giorni.... Vivi di preconcetti, pirla!
giovanni amoroso
23 dicembre 2005 alle ore 11:25sottoscrivo la lettera di marcello.
nel 2005 ho dato le dimissioni da ricercatore universitario (malattie dell' apparato cardiovascolare) presso l' Universita' di pisa ed adesso lavoro come cardiologo presso l' ospedale di amsterdam (onze lieve vrouwe gasthuis).
Ringrazio l'Universita' di Pisa di avermi trattato (economicamente e professionalmente) cosi' male da "forzarmi" a compiere questo passo, di cui ora sono felicissimo.
Riccardo Palazzani
23 dicembre 2005 alle ore 11:30L'ospedale olandese è finanzaito dallo Stato o è privato?
ivan verdi
23 dicembre 2005 alle ore 11:29Cari amici, anche su questo importante argomento voglio esprimere la mia opinione contro-corrente!!
E' opportuno precisare che non posso avere nulla contro Marcello. Infatti io ho sempre sostenuto (spessissimo anche sul blog) l'Italia è una merdaccia e se ne avesi la possibilità me ne andrei oggi stesso!!
Ma il punto è sempre lo stesso. Anzi i punti:
A) Che abbiamo scoperto oggi che in Italia qualunque istituzione universitaria è il cosiddetto "verminaio"? Tutto è lottizzato ed anche illegalmente. Se uno ne ha la capacità è ovvio che se ne vada verso lidi migliori!!
B) Questo Marcello è italiano come tutti noi!! Sa che l'Italia è una merda, decide di andarsene, trova la sua realizzazione (moglie e figlie comprese) in un Paese estero, e che fa? Si volta indietro a lamentarsi, a scrivere che qui è una merda e che l'Italia ha perso uno o più cervelli. Infine ringrazia chi gli ha pagato i titoli di studio!!
Siamo sempre lì: caro Marcello che hai scoperto l'acqua calda? Speravi di rimanere in Italia e, grazie alla tua preparazione (apprezzata altrove), guadagnare per quello che vali? Ovviamente no!! Infatti te ne sei andato e hai fatto la cosa migliore. Bravo.
Forse hai scritto perché vuoi smuovere le nostre coscienze e spingerici a lottare? Per fare in modo che un giorno anche in Italia verrà utilizzato il criterio della meriticrazia?? Ho capito: anche tu (come noi qui) hai paura che tra una 50-antina di anni in Italia rimarranno solo asini e la cosa, nonostante tu ora ne sia fuori, ti angoscia. E vabbé ma ci dovevamo pensare prima!! Io penso che negli ultimi 50 anni in Italia, dentro l'Università e nonn solo, non sia stato fatto un solo concorso regolare!!
Infine, forse ti dispiace non poter continuare a vivere in questo stupendo paese. Il tuo paese, il nostro paese. Ma questo è un altro discorso e comunque, ti confermo da qui, che non ti stati perdendo proprio niente!!
AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI GLI AMICI DEL BLOG!!
roberto brianzolo
23 dicembre 2005 alle ore 11:30complimenti e non farti prendere dalla saudade, questa italia non merita i rimpianti tuoi e della tua famiglia.... persino ciampi sulla cui onestà intellettuale tutti avremmo giurato, ha firmato una legge elettorale che il popolo con referendum 93 aveva abrogato.... sii felice...
valeria giannini
23 dicembre 2005 alle ore 11:30sono una studentessa al terzo anno di scienze ambientali....cosa mi aspetta dopo la laurea?!mah,forse un lavoro come gelataia (magari!!!)
:-))! baci a tutti
Paolo Torino
23 dicembre 2005 alle ore 11:30Senza fare qualunquismo, mi rendo conto che in Italia non c'è spazio per le persone in gamba, volenterose. In Italia esiste una classe dirigente, composta da vari intrallazzatori, speculatori (Ricucci, Fiorani etc.) farabutti che gestisce il potere (economico e politico) secondo la propria convenienza. Chi non fa parte di questa cricca è tagliato fuori da tutto. Per carità, un posto lo trovano tutti, ma a che condizioni? A 1000 euro al mese che non bastano manco per l'affitto?E per giunta dobbiamo ringraziare che ce l'abbiamo sto posto! Tristemente mi rendo conto che anche il settore privato è in mano a questi affaristi senza scrupoli! E quindi succede che anche in azienda oltre un certo livello (retributivo, funzionale etc. etc.) non si può andare.E non crediamo alla meritocrazia, in Italia non esiste, o forse esiste per 1 su 1.000.000. Perché in Italia gli stipendi sono tra i più bassi del mondo "civile"?Perchè noi Italiani siamo stati educati ad abituarci ai 2,5 milioni al mese (circa1300 euro) per campare tranquilli. Il di più non è e non deve essere alla nostra portata, visto che viene gestito da quella cricca. Nel pubblico se non conosci rimani bloccato (trasferimenti, avanzamenti di livello), nelle aziende ormai non si va avanti se non si è raccomandati. Il semplice impiegato fa il lavoro e il dirigente si prende i meriti. Ben venga quindi un Marcello che si spende altrove, per non sottostare al barone di turno che gestisce i dottorati di ricerca come una proprietà privata. Non ti sentire in colpa se i contribuenti ti hanno portato avanti e ti sembra di tradirli. Il tuo paese ti ha tradito, lasciando che tu vada all'estero senza darti la possibilità di essere apprezzato come invece fanno altrove. A che serve un Ciampi che invita i cervelli a rimanere se poi firma la legge truffa elettorale? Fai ciò che ritieni più giusto per te e fregatene.Prima o poi il paese imploderà, con dirigenti che dirigeranno solo se stessi e i migliori che saranno andati altrove.
carlo ferrari
23 dicembre 2005 alle ore 11:31se proprio dobbiamo perdere cervelli, non è meglio tenersi quello di Marcello (a cui auguro tanta fortuna) e perdere quello di Borghezio (al quale dò la mia solidarietà per l'aggressione subita recentemente)?
Alessandro Tedesco
23 dicembre 2005 alle ore 11:31Marcello ha fatto bene ad andarsene, se non altro perche in Italia non si può vivere, con un governo attuale che non sa governare e una classe dirigente vecchia e elitaria. Per quanto mi riguarda, io studio presso la facoltà di scienze politiche dell'Università del Piemonte Orientale ad Alessandria, una realtà piccola ma che secondo me vale la pena di scoprire. Purtroppo siamo un Paese vecchio, anagraficamente e mentalmente, e incapace di innovarsi e di innovare. Mi chiedo come si possa specializzarsi in un Paese dove se apri un ospedale all'avanguardia a Palermo, il Governo in collaborazione con la mafia te lo fa chiudere. Mah...
E comunque, anche io ho gia in mente almeno una parte di studi e una specializzazione all'estero, e magari anche un lavoro... a meno che non si faccia la rivoluzione!!!!
Ciao a tutti, Alessandro Tedesco
cristiano panzera
23 dicembre 2005 alle ore 11:31...triste ma sempre stato vero...qui ti danno una miseria...e i cervelli vanno via ...e a noi rimane la moratti ...perchè nn va via anche lei?..forse perchè sa leccare bene i culi ...o perchè è mezza petroliera?...a noi rimangono solo calciatori e platinette da mostrare...ma che ne sappiamo magari il mondo c'è li invidia ...forse..
enrico alibardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:32x esusebio: spero che tu sia sterile cosi non potrarai fare altri danni!!! tuo il preservativo purtroppo è arrivato troppo tardi!!
P.S.: qualcuno conosce un urologo?............ cosi ci togliamo dai c...oni questo idiota!!
Matteo Colombo
23 dicembre 2005 alle ore 11:32Una vergogna marcia. Sono laureato in architettura e lavoro per 500 euro al mese,straordinari obbligatori non pagati e ferie se,ma ,forse ,vedremo....Che dire di più?!Grazie mamma e papà che ancora mi volete sotto il vostro tetto....
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 11:44La laurea in architettura non serve a nulla. E' obsoleta. Hai fatto un cattivo investimento (hai perso tempo e soldi). Avresti dovuto studiare ingegneria civile o meccanica. Dopodiché in qualunque studio in pochi mesi impari a fare un diesegno oppure ad arredare un cesso di un appartamento. Ti consiglio di comprare un bar, di arredarlo e gestirlo.
Carlo
P.S.
Per tutti: non so se vi rendete conto ma tutte queste lauree inutili distruggono decine di mestieri seri e gloriosi nel campo dell'artigianato contribuendo allo sfaldamento economico e sociale di questo paese. Un'altra responsabilità dell'università (che non avevo menzionato nei miei precendenti due commenti) è quello di mantenere (anzì di moltiplicare) corsi totalmente parassitari ed a zero valore aggiunto. Corsi che non danno né CONOSCENZA nè METODO ma ridicole e sterili elenci di nozioni.Poi i nostri ragazzi con quei inutili pezzi di carta pretendono un ruolo he le loro NON-competenze non possono certo assegnare. Alcuni esempi: laurea in sociologia, laurea in scienza delle comunicazioni, laurea in scienze politiche, DAMS, laurea in scienza dell'educazione ... e l'elenco sarebbe ancora lungo.
Uno slogan: abolire il valore legale della laurea.
sergio borgaro
23 dicembre 2005 alle ore 11:34Caro BABBO NATALE,
quest'anno sono stato buono,
non voglio il cellulare,
il gameboy o l'MP3
ti giuro credo di essere stato buono
ma buono per davvero
mi piacerebbe per favore ricevere un buon governo,
quello che hai regalato a Dolores e José
non so come sia, ma siccome non sono un'illuso, mi basterebbe un governo con delle facce nuove
senza boiardi, collusi, indagati , rigurgidi vari, con un'eta' media inferiore 60anni
portami per favore un governo onesto che pensi a governare + che mangiare
Scusami ma se sei nel dubbio o in difficolta' tra soddisfare la mia richiesta o quella di un esponente meno fortunato del terzo mondo, allora scegli la sua , la mia puo' attendere !! mi accontentero' di un biglietto di via !!
Grazie
marco catalano
23 dicembre 2005 alle ore 11:34gesto coraggioso Marcello
Ingegneria Aerospaziale + USA + politica estera USA (che tutto il mondo ormai conosce da 60 anni)...speriamo che la prossima volta (cioè prima, durante e dopo la lettura di questo post)che bombardano qualche cristiano coi loro caccia non ci sia qualche tua innovazione tecnica infilata sull'aereo...sono sicuro che le tue 2 figlie e tua moglie ci rimarrebbero malissimo...
i migliori auguri
www.navytech.us
23 dicembre 2005 alle ore 11:34questo è il sito dell'ente di ricerca dove la vora il nostro Marcello...
Tra le altre cose progettano i missili patriot.
ebdomero crognale
23 dicembre 2005 alle ore 11:35Inanzitutto, da studente di secondo anno presso l'università LA SAPIENZA, mi urge precisare delle cose sull'ambiente accademico e più in generale sulla situazione accademica, o almeno nel modo in cui io la percepisco nella mia facoltà, Lettere e Filosofia, e nei dipartimenti adiacenti. Intanto penso che l'abbietta Moratti non abbia fatto altro che dare il colpo di grazia a una struttura, quella accademica, già di per se avvilente e meschina. La Sapienza è un enorme intreccio di interessi, privilegi, prevaricazioni. Al centro di questa spirale di illegalità c'è una casta sfortemente ordinata: primi vengono i professori: ne ho visti tanti lamentarsi durante le assemblee dell'occupazione, e parlare con foga di diritto allo studio e di precariato, ma la morte culturale che ha ucciso l'università sono principalmente loro: svogliati e pigri, maleducati e incompetenti nel peggiore dei casi, ti rimproverano cinque minuti di ritardo e poi spariscono per ore nel bel mezzo di sessioni di esame, oppure arrivano in ritardo di un'ora, hanno il mal di testa e rimandano tutti l'esame al giorno successivo. Questo avviene di norma due tre voltre a sessione, moltiplicato per quattro o cinque sessioni; escono ogni anno nuove edizioni che non aggiungono nulla di sostanziale alle precedenti, ma sono obbligatorie per poter dare l'esame di fine corso; per carità, ci sono ancora docentui corretti e assolutamente preparati, ma sono purtroppo una minoranza spesso osteggiata, poichè il loro buon esempio è per gli altri nient'altro che una scocciatura e un doversi mettere al passo. In sostanza, sono il morbo che più di tutti ha devastato il prodotto culturale delle università, e sono tutti più attaccati alla poltrona di quanto non lo sia stato Fazio.
Vengono per secondi gli assistenti, che sono spesso la razza peggiore, schiavi quanto uno studente normale, forse anche di più, mortificano in sede di esame qualsiasi povero laureando, o perchè ci vedono... CONTINUA
Paolo Gruarin
23 dicembre 2005 alle ore 11:39ciao marcello, buona fortuna
io resto qui a lottare onestamente
auguri a tutti
a beppe grillo, suo staff e ai blogers
un abbraccio,
paolo
Emanuele Dabove
23 dicembre 2005 alle ore 11:39Sono studente di Ingegneria a Torino, manca poco alla laurea triennale e "qualcosa di più" a quella specialistica (mantenerne-rafforzarne UNA sola di 5 anni pareva brutto...). Più vado avanti e più mi rendo conto di come i laureati vengano NON-considerati dalle aziende, o meglio, di come vengano sminuiti nel loro lavoro e sottovalutati (non oso parlare sul "trattamento" riservato a chi una laurea non la possiede...).
Sembra si stia perdendo il concetto di "risorse UMANE", intese come UNICI "elementi" che possono portare differenza-valore aggiunto in una azienda e, di conseguenza, una sorta d'investimento sul futuro. Sembra si sia sempre più orientati sul brevissimo periodo cercando di massimizzare i profitti riducendo tutti i costi possibili (soprattutto quelli del personale) con buona pace dell'efficienza, della competitività, ...
Non voglio dire che i laureati siano delle sorti di divinità scese dal cielo pronte a risolvere ogni problema, ma credo sia anche vero che un paese in cui vi sono pochissime persone che terminano studi di carattere universitario e, in aggiunta, quelle poche le si fa FUGGIRE, non può avere la pretesa di continuare ad essere "una potenza industriale" tra i primi posti al mondo. Anzi credo sia più orientata ad essere una "potenza non industriale del TERZO mondo".
Emanuele.
enrico alibardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:40prova
Prospero Pirotti
23 dicembre 2005 alle ore 11:41Aspettando Sabina B I S ++++++++++++++++
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
I SETTE Motivi, per non andare a votare sono diventati OTTO::
+ Divieto di cumulo: una sola rete e un solo giornale, soprattutto a livello locale (ha da finì il monopolio (indisturbato) del Gruppo Ciancio a Catania
---------------
Quanto alla vendita delle tre Rete Rai, lo scrivente si trova solo: legittimamente si ritiene che l'informazione non può essere demandata ai privati, e quindi almeno una rete deve restare. Ragioniamo.
>
Si trovano delle differenze sostanziali tra Rai e Mediaset? Anzi, questa sembra in vantaggio, grazie a qualcosa. In ogni caso il Tg Uno con le sue passerelle serotine sembra perdente.
Siamo sicuri che gli Oligarchi non si riserverebbero la "Quota" come accaduto in Spagna?
E' più facile che un cammello entri in un ago, che questa sciagurata Sinistra tolga le manacce dalla Rai. Non è così?
La vendita delle tre reti Rai non legittimerebbe la richiesta di smantellare due delle tre Mediaset?
La privatizzazione comporta dei rischi, ma cosa impedirebbe allo Stato (ove gli oligarchi fossero costretti da una astensione colossale) di dettare norme a garanzia della pluralità delle voci? Agli editori, che aderissero al.. "Protocollo", lo Stato garantirebbe di togliersi dalle palle: niente tasse sulla cultura, ma devi ospitare anche "ricostruire" nelle tue colonne :))... E' in corso di lettura l'ultimo libro di Marco Travaglio (e Peter Gomez) sullo specifico: ci saranno altri aggiornamenti.
___________ www.ricostruire.it ____________
iL Tutto da cui è stata estrapolata la parte. Le Idee si confutano: non si aggrediscono, ancora meno possono essere cancellate dalla bacheca, come ha fatto qualcuno.
Ma diciamo che... "Siamo aperti al confronto, quanto sordi agli insulti" e poi, aspettiamo Sabina.
Se Sabina non verrà, toglieremo il disturbo.
Pierre Greborio
23 dicembre 2005 alle ore 11:41Questa lettera la condivido appieno. Non è possibile che un ricercatore prenda meno soldi di un tasstista o di un idraulico (senza volere togliere nulla ai tassisti ed idraulici) !!
Ho assistito a molte discussioni che di fatto dicono: "ma che studiare, vai a lavorare così guadagni subito", oppure "studiare l'inglese, ma va basta e avanza l'italiano", ecc ecc.
Questa sta diventando la patria del grande fratello, la talpa, la fattoria, l'isola ecc. ecc.
Abbiamo innestato la retromarcia della cultura e fra 50 anni saremo dei banali automi vittime costanti del marketing.
Saletti Walter
23 dicembre 2005 alle ore 11:42A mio parere dobbiamo dare forza, con il voto, a chi ci illustrerà un programma che inverta in modo determinante certe scelte.
Io non votero' per chi è favorevole alla TAV, non votero' per chi non farà pagare l'ICI alla chiesa, non votero' per chi non tasserà le rendite come avviene in tutta Europa, non votero' per chi non vuole ritirare i soldati dall'Iraq, non votero' per chi non dica basta alla Telecom, non votero' per chi crede che la TV sia uno spazio pubblicitario ogni tanto interrotto da un film, non votero' per tutti coloro che vogliono venderci L'INUTILE e negarci l'essenziale, non votero' per chi ritiene la ricchezza un bene assoluto a scapito dei valori e della cultura.
Ad aprile staro' a casa!
Alessandro Morabito
23 dicembre 2005 alle ore 11:42Io ho una sorella che si è laureata da tempo e che attualmente fa ricerca per il governo Canadese.
Spero che almeno lei ce la faccia a ritornare in Italia...
Dr. Marina Morabito
Post-doctoral fellow, Government of Canada Award
Department of Biology
Mail Service # 45111
University of New Brunswick
Fredericton, NB, E3B 6E1
CANADA
http://www.unb.ca/cemar/saunders/links/Lab_Members/Current/Marina.htm
Tullio Angioletti
23 dicembre 2005 alle ore 11:42ABOLIREI LE PNSIONI COSI' SI LAVORE FINCHE' SI CAMPA E NON ROMPONO I COGLIONI A CHI DEVE LAVORARE
a.tannura
23 dicembre 2005 alle ore 11:48A tutti i ragazzi che si fanno un mazzo tanto per studiare ed avere un buon lavoro , avete sbagliato tutto , prendete il vostro diploma (basta anche questo) e se siete 'amici' di o figli di non avrete problemi nel mondo 'malato' del lavoro .l'italia va avanti cosi ed e' questa realtà .
un ragazzo che ha dei progetti , costruirsi una famiglia ecc... , dopo tanti sacrifici si vede davanti un contratto a progetto che naturalmente verra' rinnovato dopo due anni in un altro contratto a progetto , lo fanno stare un mese a casa e cosi le aziende risolvono l'obbligo di assumerlo a tempo indeterminato.
bella quest'italia.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 11:48Una vergogna marcia. Sono laureato in architettura e lavoro per 500 euro al mese,straordinari obbligatori non pagati e ferie se,ma ,forse ,vedremo....Che dire di più?!Grazie mamma e papà che ancora mi volete sotto il vostro tetto....
Matteo Colombo
La laurea in architettura non serve a nulla. E' obsoleta. Hai fatto un cattivo investimento (hai perso tempo e soldi). Avresti dovuto studiare ingegneria civile o meccanica. Dopodiché in qualunque studio in pochi mesi impari a fare un diesegno oppure ad arredare un cesso di un appartamento. Ti consiglio di comprare un bar, di arredarlo e gestirlo.
Carlo
P.S.
Per tutti: non so se vi rendete conto ma tutte queste lauree inutili distruggono decine di mestieri seri e gloriosi nel campo dell'artigianato contribuendo allo sfaldamento economico e sociale di questo paese. Un'altra responsabilità dell'università (che non avevo menzionato nei miei precendenti due commenti) è quello di mantenere (anzì di moltiplicare) corsi totalmente parassitari ed a zero valore aggiunto. Corsi che non danno né CONOSCENZA nè METODO ma ridicole e sterili elenci di nozioni.Poi i nostri ragazzi con quei inutili pezzi di carta pretendono un ruolo he le loro NON-competenze non possono certo assegnare. Alcuni esempi: laurea in sociologia, laurea in scienza delle comunicazioni, laurea in scienze politiche, DAMS, laurea in scienza dell'educazione ... e l'elenco sarebbe ancora lungo.
Uno slogan: abolire il valore legale della laurea.
Alberto Scoma
23 dicembre 2005 alle ore 11:48Sono un neo-laureato in Biologia (14 dicembre 2005). Il mio relatore (che non è un prof. universitario ma un ricercatore del CNR) dopo il rinfresco mi ha detto che non aveva fondi per me e mi ha salutato con un in bocca al lupo.
Non ne faccio una colpa a lui, perchè ci siamo trovati oggettivamente bene e lui non ha davvero quattrini per me. La mia è una storia come mille altre.
Prima di entrare in tesi avevo scritto al presidente del corso di laurea di Biologia chiedendo quale importanza rivestisse la tesi nella carriera universitaria e chiedendo anche da laureato quali fossero gli sbocchi per me. La risposta è stata "si cerchi le sue opportunità su internet". Aggiungeva un appunto vittimistico: "noi formiamo dei buoni laureati per il mondo del lavoro e lo stato poi non vi offre nulla".
E meno male: da tesista ti cercano per fare manovalanza gratuita nei laboratori universitari che sono fatiscenti come delle case abbandonate, poi, finito il periodo di tesi se vuoi rimanere nell'ambito universitario la migliore prospettiva è quella di elemosinare un posto per lavorare gratis (per fare chissà quale ricerca!). Tra l'altro, se fai la tesi all'università come minimo stai un anno e mezzo; facendolo da esterno al CNR mi ha occupato solo un anno, come dovrebbe essere, ma mi sono giocato un punto sula votazione finale 109/110. Non ho leccato il culo al correlatore- prof. universitario- il quale se ne è fatto un cruccio...
Penso che dovrei andare all'estero; tutti me lo dicono! Ok, ma in che forma? In qualità di cosa? Se dovessi partire così, senza nessun tipo di collegamento con qualche professore italiano, partirei per restare fuori.
Capisco che le scelte lavorative sono scelte di vita, ma...
Sono laureato ed ho l'ignoto davanti a me: "si cerchi le sue opportunità su internet". Che cacchio significa? Cosa si aspettano che trovi, un sito di un laboratorio di ricerca con il link "lavora con noi!"?? Non sto mica cercando un lavoro all'Ikea!!!
Un saluto a tutti, Jypo
Salvatore Nardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:48Beppe, credo che qualsiasi commento sia inutile!!Volevo solo chiederti una cosa: perchè, insieme alle migliaia di persone che, come me, sono 'Grillo dipendenti' non fondi un movimento politico per cambiare le cose dall'interno?
crstiano panzera
23 dicembre 2005 alle ore 11:49...magari....hai mai visto una cubana?
Fabio Iorizzo
23 dicembre 2005 alle ore 11:50.
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IL MESE PROSSIMO EMIGRO ANCH'IO !!!
(Sul serio non per scherzo...)
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Votate i vostri politici Italiani...Votate!!!
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Tommaso Bruni
23 dicembre 2005 alle ore 11:50Finché il nostro governo insisterà nel taglio ai fondi per la ricerca, in modo da poter spendere denaro pubblico in decoder-zombie del Digitale Terrestre, ponti impossibili e Treni ad Alta Stupidità, e finché gli imprenditori preferiranno la rendita finanziaria dei loro profitti agli investimenti in Research & Development, il nostro paese continuerà il suo inarrestabile declino economico e sociale verso condizioni sudamericane e le "beautiful minds" come quella di Marcello saranno costrette a cercare lidi più propizi dove mettere a frutto i propri talenti. W la classe dirigente italiana, sia politica che economica!
Salvatore Nardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:50Beppe, credo che qualsiasi commento sia inutile!!Volevo solo chiederti una cosa: perchè, insieme alle migliaia di persone che, come me, sono 'Grillo dipendenti' non fondi un movimento politico per cambiare le cose dall'interno?
cristiano panzera
23 dicembre 2005 alle ore 11:57....sono d'accordo con salvatore nardi spingiamo grillo alla politica...ne potrà solo venir del bene.....
Lorenzo Braglia
23 dicembre 2005 alle ore 11:51Chi va all'estero non lo fa per moda, lascaire il tessuto sociale in cui si è cresciuti a volte non ha prezzo!
Alle grosse difficoltà burocratiche "Ufficio Immigrazione" si aggiungono poi quelle di tutti i giorni: uscite con gli amici (quelli che hai lasciato in Italia), se tuo figlio si ammala lo lasciamo alla nonna?
Io mi sto laureando in Comunicazione e Marketing, nell'Emilia (isola felice dell'Italia) e tutti mi dicono vai a lavorare a Milano, quelli di Mialno usciti dalla Boccconi dicono che nn hanno lavoro.
Per 60 cv inviati nn ho aviuto una risposta...
Per ora lavoro in una ditta a contratto determinato (3 mesi) poi si vedrà, ma i sogni non li metto dietro: io a Maggio mi sposo e anche se non ho un lavoro (e mio padre nn è Riccucci o un industriale) credo che nella vita si debba guardare avanti avere Fede e coraggio.
Paolo Torino
23 dicembre 2005 alle ore 11:51Senza fare qualunquismo, mi rendo conto che in Italia non c'è spazio per le persone in gamba, volenterose. In Italia esiste una classe dirigente, composta da vari intrallazzatori, speculatori (Ricucci, Fiorani etc.) farabutti che gestisce il potere (economico e politico) secondo la propria convenienza. Chi non fa parte di questa cricca è tagliato fuori da tutto. Per carità, un posto lo trovano tutti, ma a che condizioni? A 1000 euro al mese che non bastano manco per l'affitto?E per giunta dobbiamo ringraziare che ce l'abbiamo sto posto! Tristemente mi rendo conto che anche il settore privato è in mano a questi affaristi senza scrupoli! E quindi succede che anche in azienda oltre un certo livello (retributivo, funzionale etc. etc.) non si può andare.E non crediamo alla meritocrazia, in Italia non esiste, o forse esiste per 1 su 1.000.000. Perché in Italia gli stipendi sono tra i più bassi del mondo "civile"?Perchè noi Italiani siamo stati educati ad abituarci ai 2,5 milioni al mese (circa1300 euro) per campare tranquilli. Il di più non è e non deve essere alla nostra portata, visto che viene gestito da quella cricca. Nel pubblico se non conosci rimani bloccato (trasferimenti, avanzamenti di livello), nelle aziende ormai non si va avanti se non si è raccomandati. Il semplice impiegato fa il lavoro e il dirigente si prende i meriti. Ben venga quindi un Marcello che si spende altrove, per non sottostare al barone di turno che gestisce i dottorati di ricerca come una proprietà privata. Non ti sentire in colpa se i contribuenti ti hanno portato avanti e ti sembra di tradirli. Il tuo paese ti ha tradito, lasciando che tu vada all'estero senza darti la possibilità di essere apprezzato come invece fanno altrove. A che serve un Ciampi che invita i cervelli a rimanere se poi firma la legge truffa elettorale? Fai ciò che ritieni più giusto per te e fregatene.Prima o poi il paese imploderà, con dirigenti che dirigeranno solo se stessi e i migliori che saranno andati altrove.
Salvatore Nardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:52Beppe, credo che qualsiasi commento sia inutile!!Volevo solo chiederti una cosa: perchè, insieme alle migliaia di persone che, come me, sono 'Grillo dipendenti' non fondi un movimento politico per cambiare le cose dall'interno?
sandro zonfrilli
23 dicembre 2005 alle ore 11:52Egregio amico ricercatore,
stia tranquillo.Se la stoffa c'è vedrà che verrà fuori.
La parola ricercatore dà l'idea di grandezza,preparazione,intelligenza..ma non è così.
Il ricercatore è una persona che si laurea e vuol trovare lavoro nello stesso istituto o in un altro.E' il primissimo passo di una carriera universitaria.Tutto qui.
L'Italia è piena,stracolma di cervelli.
Sicuramente,invece,mancano le strutture; e quelle poche che ci sono appartengono ai baroni...di tutto il mondo .Non solo dell'Italia.
Questo è quanto
Saluti
Sandro
Guseppe Carbonara
23 dicembre 2005 alle ore 11:52Anche io a breve mi laureo in Ingegneria Meccanica, con specializzazione poi in Aerospaziale spero a Milano. Mi sto facendo il mazzo così per rimanere in regola, ho solo 20 anni. La maggior parte dei miei professori, per fortuna molto competenti e stimolanti, lavorano anche in USA, e precisamente alla National Aeronautics and Space Administration. Spero un giorno, molto presto, di seguire anche io le loro orme e andarmene in un posto che mi solleciti a fare del mio meglio per "migliorare le tecnologie a beneficio dell'umanità" ( come da manuale ).
Considero la mia patria la Terra intera e i miei concittadini i popoli di tutte le nazioni. Stiamo tutti sulla stessa navicella ( Zichici docet ), i confini sono solo nella nostra testa....
Salvatore Nardi
23 dicembre 2005 alle ore 11:53Beppe, credo che qualsiasi commento sia inutile!!Volevo solo chiederti una cosa: perchè, insieme alle migliaia di persone che, come me, sono 'Grillo dipendenti' non fondi un movimento politico per cambiare le cose dall'interno?
marcello bianchin
23 dicembre 2005 alle ore 11:53Questa situazione avviene in tutti gli stati occidentali, ed è una conseguenza del capitalismo, non dei furbi o degli intelligenti. Io comunque trovo giusto che si facciano largo i furbi, degli intelligenti addormentati nessuna azienda non sa che farsene.
stefano castelli
23 dicembre 2005 alle ore 11:55Sono felice per tè e per la tua famiglia , come turista sono andato anch'io in California e merita di ritornarci. Per quanto riguarda "l'Italia perde i cervelli" questo è più che un falso problema.
Se ci si limita a vedere l'essere umano come Italiano o Americano ecc ecc non si possiede una visione panoramica , questo pianeta ha bisogno di cervelli che lo aiutino ad uscire dal suo primitivismo che questi lavorino a Monterey o Montebello non fa oramai nessuna differenza ,le distanze e le scoperte rivoluzionarie si avvicinano continuamente!.
Sono felice di aver contribuito con le mie tasse ad averti formato, spero però che tu non mi restituisca in futuro una bomba intelligente o dell' Uranio impoverito ecc
cose che possiamo fare assolutamente a meno .
A me disgusta sapere che almeno 5000000 di bambini continuano a morire di fame sulla terra e con loro centinaia di geni forse anche qualche Einstein
Ciao Stefano
Mauro Ghilardini
23 dicembre 2005 alle ore 11:56Grazie, e auguri a te, alla tua famiglia e alla tua nuova vita.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 11:57UN PO' DI CHIAREZZA
In Italia, oggi, un dottorato in Ingegneria (fisica, lettere, ecc) non si nega a nessuno. E' veramente robetta alla portata di tutti. Ben diverso è ottenere tale titolo in università come Princeton, Stanford, Yale, per fare alcuni nomi negli USA oppure Imperial College per farne uno nel Regno Unito (in Italia, va ricordato però, abbiamo ancora la scuola Normale di Pisa). In breve: il titolo di dottore di ricerca in Italia ha il valore delle università italiane, ossia zero.
Possono esistere, però, al di là del valore legale del titoletto italiano, persone capaci di fare ricerca in Italia. Ed esiste un modo sicuro per vericarlo: basta andare a vedere se hanno pubblicato e, SOPRATTUTTO, in quali riviste hanno pubblicato. Vi sono in effetti alcuni italiani che pubblicano in riviste internazionali (che è roba diversa dai soliti working papers e pubblicazioni interne ai dipartimento di modestissimo valore e che servono per presentarsi con uno straccio di pubblicazione ai concorsi).
E quindi una proposta operativa per contribuire a decongestionare l'università e consentire a bravi ricercatori di lavorare in Italia è questa: cacciare tutti quei ricercatori che dopo un congro numero di anni non hanno pubblicato niente di significativo. Così la piantano di definirsi precari e vanno a fare un lavoro più consono alle loro inclinazioni. E Marcello può rientrare.
Enrico Calderani
23 dicembre 2005 alle ore 11:59E il budello (ovviamente inteso come interiora) di tu mà (te che scrivi 'ste cazzate)!
P.S. Ma vai a zappare vai che magari rinfurbisci. Magari...
FERRI VITTORIO
23 dicembre 2005 alle ore 12:00Concordo perfettamente con la scelta di questo ragazzo. Io sono un ex-studente, laureato con il massimo dei voti.
Appena sono uscito dall'università per me è stato un calvario.
Un vero calvario.
Lavori, lavoretti... lavorini e quando la sera uscivi trovavi immancabilmente l'amico universitario sfaccendato che era diventato general manager grazie a qualcosa o a qualcuno. Questo è il paese che premia le conoscenze giuste, i giusti sotterfugi e non le capacità.
Sono con tutte le persone che se ne vanno; con i giovani che rifiutano di accettare questo stato di cose.
Ci hanno privato di tutto, anche della voglia di sognare di cambiare qualche cosa.
Fanno bene quindi tutte le persone che voltano le spalle ad un paese irreale, pieno di imbecilli che non valorizza le persone che vorrebbero dare qualcosa ma concede tutto a chi ha brama di potere fine a sè stessa.
Sono con tutte le persone che non credono più in questa Italia e nelle sue istituzioni.
Con tutti coloro che, come me, a meno di trenta anni hanno smesso di credere nell'Italia, nella famiglia (perche impossibile concedersela con questi stipendi), e con coloro che aspettano il momento opportuno per voltare le spalle a tutto questo.
Sono con coloro che, al momento opportuno diranno: "Non ero partecipe dello schifo",guardavo quello che succedeva e lo ho accettato perchè il convento mi ha passato questo!
sarcasticamente BUON NATALE
Mirko Dal Pozzo
23 dicembre 2005 alle ore 12:00In riferimento alla situazione universitaria,vorrei denunciare apertamente un sistema fatto di manipolazioni di persone che occupano poltrone universitarie.
Ho vinto una borsa di dottorato perchè un professore apertamente mi ha detto che l'avrei..così è stato. Mi sono tirato indietro fino all'ultimo,poi il numero di candidati ha eguagliato il numero di posti,così ho accettato.E' stato solo l'inizio di tante "truffe" raccontate e viste con i miei occhi. Tutti sanno che i concorsi da ricercatore sono tutti non regolari. Il candidato scelto viene informato mesi prima della sua vittoria. Agli altri candidati viene detto di ritirarsi e che non è il momento giusto per presentarsi,pensavo fosse una cosa lontana e leggenda metropolitana...eppure ho assistito anche a questo.
Bisogna sempre soddisfare i bisogni e i capricci del resp del gruppo di ricerca,dei suoi
cambi di umore..il tutto per uno stipendio misero,prospettive inesistenti (a meno che non si abbia qualche conoscenza..) e tante e tante falsità e corruzioni...alla fine ho detto basta.
Con speranza,
Mirko
paolo Fantuzzo
23 dicembre 2005 alle ore 12:00io ci vivo in due con la cifra che ho scritto, da solo spenderei circa il 30% in meno... Però ripeto, io sono fortunato, e non scherzo, di affitto pago poco, e la macchina (per mia scelta) la uso poco, la spesa la faccio nei discount (e non mangio male) e spesso compriamo roba usata ai negozi del mercatino senza vergognarcene... 1106 euro non sono prorpio pochissimi se si è in grado di adattarsi.. con ciò non voglio giudicare le tue abitudini, io parlo per me, non faccio molti sacrifici, però non butto via i soldi, mi piace l'elettronica, ma 1500 euro per una TV lcd non li spendo, conosco gente che abbagliata dal miraggio 10 rate a tasso zero in casa ha un sacco di str..te ad alto costo (e consumo)..
luca coiro
23 dicembre 2005 alle ore 12:01Caro Beppe,
aggiungo questo commento per dire che sono anche io uno dei tanti ricercatori all'estero, in biologia, che vive a berlino, si trova benissimo ed ha un riconoscimento come persona, come ricercatore che sfortunatamente in italia non esiste più o non come qua.
Non è solo una questione di soldi, di risparmi, di mantenersi da vivere. C'è molta gratitudine e fiducia, sia dai propri superiori sia dai colleghi ma anche dalle persone esterne al mio lavoro. Ci si sente considerati, realizzati e non un piccolo gruppo di "rompipalle" che non si sa bene cosa facciano!!!
I soldi per la ricerca non ci sono, dicono, però la TAV, il ponte, gli sconti ICI alla chiesa, i condoni, i soldi alle private, quelle alle fondazioni non si sa bene di chi e per che cosa, le missioni di guerra incostituzionali ed infine i soldi dati ai nostri dipendenti per farne cosa?
Grazie.
PS: una provocazione sarebbe quella di proporre di chiudere l'Università e mandare all'estero gli studenti. quelli che poi torneranno in italia sarà comunque un guadagno!!!!
R.Basaldella
23 dicembre 2005 alle ore 12:01QUANTI DEI RICERCATORI ITALIANI CHE VANNO A LAVORARE ALL'ESTERO DOPO QUALCHE ANNO RITORNANO IN ITALIA?
Tanti anche se non tutti.
E perchè tanti rientrano? Perchè le società anglosassoni (americane o inglesi) o tedesche sono società più fiscali, più rigide sotto il punto di vista della DISCIPLINA rispetto a quella italiana.
Allora gli italiani che tornano nella loro patria riscoprono le virtù italiane di sapersi godere la vita, grazie al fatto che il popolo italiano ha una cultura e una tradizione antichissima: questa è la fortuna dell'Italia.Le società americane e britanniche non sono il paradiso terrestre dei ricercatori scientifici:
1) sono società dove la legge viene applicata in maniera molto stretta: "se sgarri, pagherai fino all'ultimo centesimo" e un italiano mal si adatta a questa "filosofia"
2) se uno non impara l'inglese non bene ma benissimo (cioè lo devi parlare da dio) non ti integrerai mai e poi mai con la popolazione locale, perkè sopratutto per relazionarsi bene con anglosassoni devi parlare un inglese idiomatico eccellente
3) se uno finisce a fare il ricercatore in un posto sfigato come l'Indiana (due amici miei ingegneri sono andati là e dopo due anni in mezzo ai campi di granoturco sono tornati di corsa a milano) o la profonda provincia americana o tedesca, uno alla fine si spara a meno che non ha la fortuna di trovare una compagnia di autoctoni con i quali si integra perfettamente ma non è facile
4) se finisci in germania o in canada il tempo meteorologico è uno schifo: quanti italiani all'estero rimpiangono il sole e il mare che c'è in Italia
Ci sono moltre altre ragioni ma ritengo di essermi spiegato più che sufficientemente
Il Dottorato Marcello si trasferisce a Monterrey, California con tutta la famiglia. Ottima cosa: un'esperienza all'estero anche di diversi anni fa sempre bene.
Auguri Marcello ma considera che un giorno potrai ritornare nella tua terra di origine
Mirko Dal Pozzo
23 dicembre 2005 alle ore 12:02In riferimento alla situazione universitaria,vorrei denunciare apertamente un sistema fatto di manipolazioni di persone che occupano poltrone universitarie.
Ho vinto una borsa di dottorato perchè un professore apertamente mi ha detto che l'avrei..così è stato. Mi sono tirato indietro fino all'ultimo,poi il numero di candidati ha eguagliato il numero di posti,così ho accettato.E' stato solo l'inizio di tante "truffe" raccontate e viste con i miei occhi. Tutti sanno che i concorsi da ricercatore sono tutti non regolari. Il candidato scelto viene informato mesi prima della sua vittoria. Agli altri candidati viene detto di ritirarsi e che non è il momento giusto per presentarsi,pensavo fosse una cosa lontana e leggenda metropolitana...eppure ho assistito anche a questo.
Bisogna sempre soddisfare i bisogni e i capricci del resp del gruppo di ricerca,dei suoi
cambi di umore..il tutto per uno stipendio misero,prospettive inesistenti (a meno che non si abbia qualche conoscenza..) e tante e tante falsità e corruzioni...alla fine ho detto basta.
Con speranza,
Mirko
sandro zonfrilli
23 dicembre 2005 alle ore 12:02off-topic
La mossa di Ratzinger
Egregi interlocutori,
la notizia è passata sottotono.In fondo ai tg.
Il Papa chiede un ritorno alle origini.Ha detto che il "vaticano secondo" è stato male interpretato.Una bomba.
Ha iniziato con i francescani d'Assisi e adesso coinvolge tutta la Chiesa.
Un ritorno alle origini significa che il prete non può fare di testa propria.Punto.C'è una liturgia da rispettare.
Sono voti per la destra.Tanti voti.
Via le chitarre dalla Chiesa,via quei buffoni mascherati da prete che fanno la marcia della pace.La chiesa ha un vertice:vero ,non fasullo.
Saluti
Sandro
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 14:59penso che si riferisse alla prima comunità del "portico di salomone"
quindi l'esatto contrario delle sue congetture
Saletti Walter
23 dicembre 2005 alle ore 12:02Bene, attendiamo copia autenticata della dichiarazione con cui devolvi interamente la tua pensione, che prendi o che prenderai, per salvare la banca padana Credieuronord.
Mario Vella
23 dicembre 2005 alle ore 12:03ti risulta che qui in Italia i ricercatori abbiano mai avuto qualche genere di diritto? I lavoratori a progetto qui in italia non hanno ferie, malattia.
Il confronto regge benissimo, perchè siamo già la versione riveduta e peggiorata degli USA in quanto a diritti, aggiornati un po' sulla realtà delle cose.
enrico alibardi
23 dicembre 2005 alle ore 12:03per Loris Capoz: complimenti per il linguaggio forbito e le validissime argomentazioni che hai avuto per ribattere alla ragazza, tipica del grande lavoratore di destra che non ha temmpo di scrivere sui blog! con degli argomenti così non si può fare altro che darti ragione.....
Antonio morelli
23 dicembre 2005 alle ore 12:03nonostante mi dispiaccia un casino che un bravo ragazzo come il nostro Marcello se ne sia dovuto andare in america a lavorare, sono dall'altra parte contento perche è un'ennesima dimostrazione di come cmq vada l'america ci superi ancora in queste cose.
Nonostante si dica che la scuola italiana e le università italiane sono teoricamente le igliori, poi tanto non si trova lavoro.
La cosa che mi ha fatto riflettere è la seguente frase:
PS: Colgo l'occasione per ringraziare i contribuenti Italiani per il diploma di maturita' classica, la laurea e il dottorato in ingegneria.
Da una parte si potrebbe dire:
"ehi ragazzo se te la sei meritata, meglio, bravo. Contento epr te"
Ma la mia domanda è:
"Oggi quanti avvocati, ingegneri, aspiranti commercialisti e architetti inutili ci sono in italia che creano disoccupazione ?
E' proprio encessario che tutti arrivino a 28 anni ancora all'università?
E' giusto pagagre a tutti, noi contribuenti, e quindi datori di lavoro anche degli universitari, l'agognata laurea che servirà nella maggior dei casi per fare l'impiegato?
O sarebbe meglio stringere le maglie delle università, della ricerca, ancora di più epr fare una buona selezione?"
Boh, il mio interrogativo rimarrà senza risposta, ma nessuno mi leva dalla testa che la democrazia è uguale a tutti all'università e tutti disoccupati....(con meno soldi tutti int asca, con quello che ne comporta fra immigrazione, UE, ectect....)
Carlo Sabbatini
23 dicembre 2005 alle ore 12:04Ciao.
Innanzitutto mi era venuto in mente di scrivere attaccandomi all'argomento più attinente al tema dell'istruzione, che purtroppo non compare tra quelli elencati a destra nella home page. Volevo lanciare la proposta di un comitato Pro Moratti sindaco, in modo che si possa cercare di salvare la pubblica istruzione, circoscrivendo la pericolosità sociale della Signora ad un'unica città.
Sul passaggio dei cervelli in America vorrei dire una cosa. Dopo anni supplenze sono entrato a scuola tramite concorso ordinario e, a contatto con l'università, ho vissuto e vivo ancora il problema del precariato. Sarei felice che la stabilità non finisse e che anzi fosse estesa; tuttavia anche un servizio fatto da Rai tre qualche mese fa mi ha messo un po' a disagio. In America, si dice, i cervelli hanno soldi per la ricerca; qui facciamo la fame. Vorrei osservare che laggiù la ricerca è in mano ai privati e che alle alte cifre corrisposte a chi fa un lavoro intellettuale corrisponde un sistema di privilegio e di sostanziale assenza di strutture pubbliche. Da noi chi ricerca ha poco e me ne lamento io stesso. In America chi ricerca ha di più, ma se cadi per la strada o se ti viene un malaccio e non sei assicurato, crepi. Quindi dobbiamo spingere per condizioni migliori, ma dobbiamo anche stare attenti al prezzo che pagherenmmo per quel 'paradiso' dei cervelli. Volere l'America significa volerla tutta, non solo un pezzetto. E' un sistema di vita, non un mucchio di pezzi da scegliere a piacimento.
Carlo
Marciano Romello
23 dicembre 2005 alle ore 12:05L'amico Marcello non guadagna abbastanza e allora che fa? Se ne va in un posto che - come da illustrazione della brochure http://web.nps.navy.mil/~code09/aa/aeroastro421.pdf - si occupa di "Education for the Warfigher".
Complimentoni!!!
Marcello: se erano i soldi che cercavi, senza fastidiosi problemi morali allegati, non c'era bisogno di andare negli USA. In tutte le zone in cui primeggia la mafia, per esempio, c'è un sacco di gente che guadagna ancora meglio (e naturalmente non è da condannare, perchè mantiene la "Famiglia").
"Fuga di Cervelli"? Ma meno male che te ne sei andato.
Carlo Sabbatini
23 dicembre 2005 alle ore 12:06Ciao.
Innanzitutto mi era venuto in mente di scrivere attaccandomi all'argomento più attinente al tema dell'istruzione, che purtroppo non compare tra quelli elencati a destra nella home page. Volevo lanciare la proposta di un comitato Pro Moratti sindaco, in modo che si possa cercare di salvare la pubblica istruzione, circoscrivendo la pericolosità sociale della Signora ad un'unica città.
Sul passaggio dei cervelli in America vorrei dire una cosa. Dopo anni supplenze sono entrato a scuola tramite concorso ordinario e, a contatto con l'università, ho vissuto e vivo ancora il problema del precariato. Sarei felice che la stabilità non finisse e che anzi fosse estesa; tuttavia anche un servizio fatto da Rai tre qualche mese fa mi ha messo un po' a disagio. In America, si dice, i cervelli hanno soldi per la ricerca; qui facciamo la fame. Vorrei osservare che laggiù la ricerca è in mano ai privati e che alle alte cifre corrisposte a chi fa un lavoro intellettuale corrisponde un sistema di privilegio e di sostanziale assenza di strutture pubbliche. Da noi chi ricerca ha poco e me ne lamento io stesso. In America chi ricerca ha di più, ma se cadi per la strada o se ti viene un malaccio e non sei assicurato, crepi. Quindi dobbiamo spingere per condizioni migliori, ma dobbiamo anche stare attenti al prezzo che pagherenmmo per quel 'paradiso' dei cervelli. Volere l'America significa volerla tutta, non solo un pezzetto. E' un sistema di vita, non un mucchio di pezzi da scegliere a piacimento.
Carlo
ebdomero crognale
23 dicembre 2005 alle ore 12:06... una qualche specie di furura minaccia indefinita al loro posto, oppure per semplice e personale sfogo, per le vessazioni che subiscono dai professori di cui sopra e che riversano a catena, verso il basso e quindi sul povero studente in questione, che magari abita anche in periferia e si fa una o due ore di treno ed è destinato presto a impazzire in questa girandola di orari che cambiano, sessantenni maleducati come bambini impertinenti e l'assoluta mancanza di rispetto.
Per non parlare del lucro continuo che tutti, a partire dalle librerie per continuare con i bar, le tavole calde, la stessa mensa e infine con gli affituari, traggono da questo mercato infame di cultura e di prestigio, in combutta con l'apparato universitario che mai, mai, ha preso fortemente posizione contro malefatte così evidenti che restano puntualmente impunite.
Mi ha fatto ridere, mesi fa, l'appello di Ciampi che auspicava una maggiore presenza di studenti straniere nelle patrie università: ma chi costringerà gli stanieri?
E per ultimo mi dispiace dirlo ma sono gli studenti stessi che mi danno la nausea peggiore: superficiali e anonimi, badano soltanto al trenta e dappertutto vige questo lassismo e questa accettazione tacita, giacchè chi può si è adattato, rassegnandosi.
massimo celon
23 dicembre 2005 alle ore 12:07E' bello vedere che sono tutti concordi, e cioè:
- titolo di studio = diritto al lavoro, ben retribuito, vicino a casa e senza tanto rompermi i coglioni
- in Italia non c'è lavoro e non mi va di adattarmi a farne uno di basso livello perchè sono un "laureato con il massimo dei voti"
... ma quella cazzo di laurea l'abbiamo pagato noi contribuenti ...
Ma si andate negli States, a breve sentiremo il rimbombo della caduta dell'impero economico per antonomasia; poi già che ci siete arruolatevi nell'esercito, perchè quanto l'economia americana avrà toccato lo strato di melma che sta sotto la merda in cui naviga, potrà risollevarsi solo non pagando i debiti e minacciando i creditori di fargli la guerra ... dopo l'Iran e la Siria toccherà alla Cina e all'India ...
Carlo Sabbatini
23 dicembre 2005 alle ore 12:07Ciao.
Innanzitutto mi era venuto in mente di scrivere attaccandomi all'argomento più attinente al tema dell'istruzione, che purtroppo non compare tra quelli elencati a destra nella home page. Volevo lanciare la proposta di un comitato Pro Moratti sindaco, in modo che si possa cercare di salvare la pubblica istruzione, circoscrivendo la pericolosità sociale della Signora ad un'unica città.
Sul passaggio dei cervelli in America vorrei dire una cosa. Dopo anni supplenze sono entrato a scuola tramite concorso ordinario e, a contatto con l'università, ho vissuto e vivo ancora il problema del precariato. Sarei felice che la stabilità non finisse e che anzi fosse estesa; tuttavia anche un servizio fatto da Rai tre qualche mese fa mi ha messo un po' a disagio. In America, si dice, i cervelli hanno soldi per la ricerca; qui facciamo la fame. Vorrei osservare che laggiù la ricerca è in mano ai privati e che alle alte cifre corrisposte a chi fa un lavoro intellettuale corrisponde un sistema di privilegio e di sostanziale assenza di strutture pubbliche. Da noi chi ricerca ha poco e me ne lamento io stesso. In America chi ricerca ha di più, ma se cadi per la strada o se ti viene un malaccio e non sei assicurato, crepi. Quindi dobbiamo spingere per condizioni migliori, ma dobbiamo anche stare attenti al prezzo che pagherenmmo per quel 'paradiso' dei cervelli. Volere l'America significa volerla tutta, non solo un pezzetto. E' un sistema di vita, non un mucchio di pezzi da scegliere a piacimento.
Carlo
Giovanni Tessari
23 dicembre 2005 alle ore 12:08@ Andrea Bernardi
Anch'io sono laureato in una disciplina senza sbocco. Anch'io volevo lavorare nel settore. Tutti qui in Italia siamo senza sbocco, se non siamo raccomandati...ma questa non è certo colpa del governo e dei tagli (anzi un governo di sinistra rinfoltirebbe le nostre belle università di professori inutili e altrattanto inutili facoltà). E' colpa della bigotta e clientelare mentalità italiana. Qui avere le carte in regola e tanta buona volontà per lavorare non serve.
Ritornando alla tua domanda : io sono laureato in Scienze della Comunicazione : se sai farlo, leggi fra le righe dei post. Non mi sembra debba mostrartelo io....
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 12:24mi sono perso: quale sarebbe la mia domanda?
davide mamone
23 dicembre 2005 alle ore 12:09TAGLIARE NON DA' I SUOI FRUTTI
Ci sono 3 uomini sotto un albero di mele.
Due sono vestiti da uomini di affari.
Il terzo sta tagliando con una motosega il tronco.
Uno dei 2 uomini di affari dice all'altro:
"Secondo i nostri esperti, tagliando il tronco arriveremo prima ai frutti..."
Questo e' l'atteggiamento prevalente in Italia e non e' disfattismo nazionale.
La nostra universita', con tutti i suoi difetti, e' migliore delle altre, americana compresa.
Ma a cosa serve?
Gli Stati Uniti non sono diventati ricchi e potenti per grazia di Dio, nonostante qualcuno lo pensi.
E' stata la massiccia emigrazione di cervelli, prima e dopo la seconda guerra mondiale ad aiutarli.
E poi l'idea geniale di investire nella ricerca ha innescato un processo virtuoso.
(Parlo solo da un punto di vista delle risorse umane: di mezzo c'e' anche il capitale pubblico a sostegno delle fabbriche di armi, ad esempio, le compagnie aeree o le telecomunicazioni...)
Resta il fatto che Meucci non aveva i soldi per rinnovare il proprio brevetto e oggi e' la Bell ad essere miliardaria...
(Peraltro Meucci era gia' emigrato dall'Italia...) Marconi ando' in Inghilterra a continuare i suoi studi.
Resta il fatto che l'Italia acquista a caro prezzo tecnologia brevettata anni prima dai propri ricercatori emigrati all'estero.
Siamo penultimi in Europa per finanziamenti alla ricerca: ma la grecia ci sta pensando su.
E in Grecia l'universita' e' gratis...
Resta il fatto che i risultati della ricerca pubblica sono di tutti: pensate al web, sviluppato dai fisici del CERN.
Oggi la Rete sarebbe di proprieta' di Bill Gates...
Pensate ai farmaci nel terzo mondo.
Resta il fatto che Marcello era gia' stato fortunato ad essere ricercatore a 35 anni.
In altri campi, piu' di base e meno immediatamente applicativi, nemmeno quelli bravi e raccomandati lo diventano a quell'eta', da noi...
Il punto non e' se Marcello sia andato a lavorare sulla Morte Nera.
Il punto e': perche' buttare via tutta questa Forza?
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 12:19Gli Usa sono diventati ricchi e potenti perchè sono stati il penultimo pese ad abolire la schiavitù, perchè hanno sfruttato la loro superirità militare in tutto e per tutto e perchè il petrolio si vende in dollari. Poi in seconda battuta si sono resi conto dell'importanza della ricerca al livello militare, tantè che tutte le tecnologie di ultima generazione sono militari.
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 12:09ciao ispettore (ma la decenza di postare con il proprio nome e cognome no è, tutti uguali voi fascistelli) Cmq ,tanto per dire , Cuba è un paese del terzo mondo e i "poveracci-proletati americani" vanno li a studiare gratuitamente coglione. Poi tornano a new york a fare i dottori. Certo per sapere queste cose dovresti leggere , ma per te deve essere una fatica immane, quindi fai la cortesia continua a scaricare filmini porno, e non rompere i coglioni alla gente che cerca di discutere seriamente di un problema che riguarda anche te e i tuoi figli. Oddio te magari no, perchè da come si scrive si capisce che sei un ebete, però dato che le malattie genetiche saltano una generazione, forse i tuoi figli all'università potranno andarci. L'italia è un paese totalmente sputtanato, tu non hai idea di cosa vuol dire laurearsi in questo posto, devi affrontare migliaia di problemi. In primis quello economico, dato che quello stronzo del tuo padrone ,assieme alla Moratti, ha tagliato tutti i fondi per le borse di studio. Però in compenso si è aumentato gli introiti per lui e per i suoi amichetti. Diamo i soldi a quello stronzo di Giovanardi per i CPT, lui se li intasca con le finanziarie e gli sgravi sulle rendite alte, Lunardi se li intasca per spergere cancro in Val di susa, poi c'è l'onesto Borcazio che prende le mazzette da Anton veneta,ricucci che è collegato a doppia mandata con il tuo padrone ecc........e io studente mi devo spaccare il culo tra programmatore part time, tirocinio in ospedale e casa, e tu parli ancora. L'unica realtà che conoscete è quella del digitale terrestre, sei così ottuso che quasi mi irriti la pella, ma poi pensando che sei unpovero coglione tutto mi passa.
Rosario Pisanò
23 dicembre 2005 alle ore 12:12OT
Ragazzi guardate quà e scorrete le foto..
dovremmo farlo in tutte le città :D
www.repubblica.it/2003/e/gallerie/politica/manifesto/1.html
Mark Brio
23 dicembre 2005 alle ore 12:12L'Italia è stata spolpata fino all'osso (e oltre)
la classe di 40-50 enni di oggi ha depredato i 20-30 del loro futuro
si sono spazzati via le briciole e si sono chiusi a riccio per difendere il maltolto
voi che potete andatevene
ci vogliono 2-3 anni di tempo per ambientarsi per bene(in alcuni casi di più oppure di meno), ma dopo apprezzerete la scelta e non tornerete indietro
l'Italia lasciatela alle piovre, ai tacchini gonfiati, ai serpenti velenosi, ai nani e ai leccapiedi
un paese non è il suo passato, ma il suo presente perché quando non hai da mangiare, avere il Colosseo o la Cupola del Brunelleschi non ti servirà a niente
fatelo per voi e ancor più per i vostri figli, presenti o programmati
lasciate il paese all'inevitabile declino, prima che vi cadano le macerie in testa
Andrea Citta
23 dicembre 2005 alle ore 12:13Mi pare quanto meno fazioso.
è indubbio che si cercano altri lidi, diversi italiani se ne sono andati in Spagna, in Irlanda o in altri posti in cui semplicemente la cultura della ricerca e non quella del tutto e subito, ha un minimo di radicamento.
Anche io ero ben avviato nel campo, poi per motivi diversi ho dovuto mollare. Bè in Italia ci ho messo 3 anni a trovare un posticino da tecnico di laboratorio (a 1000 /mese) mentre all'estero almeno un paio di università mi avevano proposto un posto.
Ovviamente si va dove sono i soldi.
La Cina sta investendo copiando le ricerche altrui (e noi gli portiamo la tecnologia in casa), gli altri paesi riescono a investire più di noi perché non devono pagare i decoder per le televisioni del presidente del consiglio.
E non parlo solo di America, conosco gente in Germania, in Gran Bretagna, in Francia.
Ho esperienze dirette di fondi tagliati alla ricerca che in Italia hanno significato posti di lavoro in meno, con gente di 40 anni che non ce la fa ad entrare dopo anni di gavetta (grazie al rientro dei cervelli, che ha attirato pochissimi giovani ricercatori, ma ha ottenuto il risultato di intasare i concorsi di professori con curriculum ricchi e roboanti, riducendo ulteriormente gli spazi per i giovani).
Per concludere, anche le istituzioni americane non se la passano bene, se la NASA deve scegliere quali progetti portare avanti, rischiando di chiudere l'HST (salvato in extremis).
Ma tanto ci penseranno i professori pagati dalle ditte a salvare la ricerca e l'Università.
Io consiglierei a chiunque di parlare con personale didattico, di ricerca e non delle università italiane.
Le 3 realtà che conosco io parlano di gente esasperata, e non è dicendo: " se ne vanno in america, mica a Cuba" che si risolve il problema.
Forse dovremmo prima guardare in casa nostra e poi porci il problema.
PS: comunque Bush non è che di gente ne abbia ammazzata poca durante il suo Governatorato in Texas...a proposito di GRANDI ASSASSINI
Alessandro Zaggia
23 dicembre 2005 alle ore 12:14Caro Marcello.
Goditi la vita e vedi un po' di tenertela per te la tua "tanta tristezza" che noi (qualche milione di italiani) qui continueremo a farci il c..o.
Mio padre è ricoverato in ospedale, lavoro senza soste per poter garantire a me ed ai miei cari una vita dignitosa, combatto per avere diritti che a poco a poco stanno sparendo, sopravvivo imparando l'arte dei Napoletani (sono Veneto).
Ma, posso dirlo?, STO BENE e quando stasera sarò nuovamente con la mia famiglia sarò FELICE di essere con le persone che amo e di lottare nella terra che amo.
Tu, la tua "tanta tristezza" attaccatela ai tuoi stipendi e ringrazia il cielo che è Natale e che i miei sentimenti sono rivolti altrove, così posso DIMENTICARTI per sempre.
Saluti.
Alessandro.
filippo ciaglia
23 dicembre 2005 alle ore 12:27grande zaggia, sto marcello è scappato e spero che se ne vadano in molti, che qui non ci servono. Siamo noi stupidi che restiamo e cerchiamo di non vomitare tutto il giorno per quello che vediamo. Sono un architetto da qualche mese e la gente non crede che quadagno 900 euro al mese. Ma io ci pago l'affitto e vivo. A treviso.
Marco Belli
23 dicembre 2005 alle ore 12:15Ciao a tutti, sono un ingegnere di 34 anni e noto quanto la cultura del lavoro in Italia stia andando a farsi benedire. In Italia c'è una Moratti che sta sfasciando il sistema scolastico per favorire i ceti ricchi, c'è un Ciampi che firma una legge truffa, ci sono i raccomandati che vincono i concorsi alla Regione Campania dove sono stati eseguiti concorsi ad personam per favorire questo o quel parente/amico di una persona VIP... insomma l'Italia è un paese in cui la Laurea non vale nulla, valgono solo le raccomandazioni. Io lavoro in un'azienda dove i laureati, specialmente gli ingegneri, sono sfavoriti o addirittura quasi mobizzati, con carriere nulle o adombrate per favorire la carriera di diplomati amici/simpatici ai dirigenti, non cito il nome di questa azienda, peraltro di rilievo nazionale perché ancora ci lavoro... insomma vi posso dire che dove lavoro io il laureato è penalizzato e sottopagato, con trattamenti da miseria. E' questa l'Italia che funziona di Berlusconi? Secondo me siamo in piena Argentina... Ho un lavoro ancora accettabile perché ho iniziato a lavorare nel 1999 e allora esisteva ancora il contratto a tempo indeterminato, oggi invece la mia azienda assume solo a progetto con rinnovi ogni 3/6 mesi e pause di 1 mese per poi riassumere a progetto per altri 3/6 mesi dei poveri laureati... Il tutto a scapito della qualità del lavoro, ma questo nè a Ciampi nè al ladro di palazzo Chigi può importare, la cultura fa paura e Loro lo sanno.
Valerio Simone
23 dicembre 2005 alle ore 12:15Via le chitarre dalla Chiesa,via quei buffoni mascherati da prete che fanno la marcia della pace.La chiesa ha un vertice:vero ,non fasullo.
sandro zonfrilli 23.12.05 12:02
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Questa è solo una tua interpretazione delle parole del papa. Lo hai forse sentito comandare ai preti di non manifestare per la pace? Non credo tu possa dire una coa del genere, altrimenti non si sarebbe espressp a favore della pace come ha già fatto piu' volte, da quando è salito al soglio pontificio.
Forse richiamava il clero a piu' rigore nel seguire la dottrina. Io la interpreto cosi', perchè se il papa, come dici tu, vuole bandire le chitarre dalla chiesa, non le tollererebbe nemmeno durante le celebrazioni della festa annuale della gioventu', invece sembra amare attorniarsi di giovani festanti.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 12:15Io mi sto laureando in Comunicazione e Marketing, nell'Emilia (isola felice dell'Italia) e tutti mi dicono vai a lavorare a Milano, quelli di Mialno usciti dalla Boccconi dicono che nn hanno lavoro.
Per 60 cv inviati nn ho aviuto una risposta...
Lorenzo Braglia
xxxxxx
La tua laurea non ha senso. E' normale che non ti risponda nessuno. Se hai tempo leggi gli altri miei commenti dove provo a spiegare il perché (ad esempio rispondendo al commento di un certo Matteo Colombo).
Carlo Marsano
franco stefano
23 dicembre 2005 alle ore 12:16nato in svizzera da genitori italiani, leggo sto blogg
da un paio di mesi e final_mente qualcuno in grado di relativare certi spropositi spesso esagerati che perdono di vista le reali problematiche non solo europee ma mondiali. come se fosse rilevante che alcuni che non trovando un impiego in italia vadano all`estero, fà parte delle possibili soluzioni, ma non é l`unica variante.
variante che non in tutti i casi si presenta poi come la migliore. vivendo all`estero il tutto appare smisurato e a dir poco contraproduttivo. come se non fosse chiaro che la critica senza la proposta di una possibile soluzione non abbia alcun valore pratico. 2010 eliminazione della Povertà, obiettivo più che auspicabile, per il quale vale la pena investire più di una parte di quel tempo di solito mal speso nella corsa al denaro. e pensare che di risorse ce ne sono più che abbastanza per tutti i bisogni individuali, quali essi siano, a patto che vengano realmente adoperati e non accumulati per possibili fantomatiche eventualità.
in parole povere, tutti hanno ciò di cui hanno real_mente bisogno e non quello di cui "credono" di aver bisogno. così facendo non tutti, ma la maggior parte dei problemi umani si risolverebbero instantanea_mente. per non parlare degli effetti collaterali, in questo caso del tutto positivi. certe ideologie, instituzioni ed infrastrutture sarebbero superflue e motivazioni illegali non avrebbero più alcun senso... sarebbero del tutto superflue e darebbero spazio alla vera evoluzione globale...
sembra un utopia ma con un pò di ingenio e creatività
collettiva ci si può arrivare... quindi diamoci da fare...
certo che sarà un cambiamento collettivo, da così a così
e non solo in cucina...:-)
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 12:16La tua laurea non ha senso. E' normale che non ti risponda nessuno. Se hai tempo leggi gli altri miei commenti dove provo a spiegare il perché (ad esempio rispondendo al commento di un certo Matteo Colombo).
Telemaco Puce
23 dicembre 2005 alle ore 12:21Gentilissimi
In mezzo a tutti questi dottori un'ignorante come me si vergogna un po' a scrivere due righe.
Ho 37 anni e da 15 vivo in Olanda dove faccio il gelatiere ma nel tempo libero studio scienze politiche all'università di Rotterdam.
Proprio l'altro giorno si era discusso della Cina nella maniera in cui riesce a sfornare il maggior numero di laureati del mondo l'anno e nessuno di loro rimane senza posto di lavoro, certo anche in Cina hanno il problema che molti sono costretti ad espatriare ma non bisogna neanche sottovalutare che quando uno va fuori nazione a lavorare arricchisce di nuove esperienze se stesso e gli altri che lavorano con lui e poi quando un giorno torna in patria se torna trasmette la sua conoscenza anche a quelli della sua stessa nazione.
La conclusione della discussione e' stata che la maggior parte dei sistemi scolastici non e' più attuale in mondo globalizato come quello d'oggi e in altre parole che il percorso formativo di un individuo (con percorso formativo s'intende istruzione e lavoro sono inscindibili fra loro) e' qualcosa che lo deve accompagnare tutta la sua vita e non può fermarsi alla fine dell'attuale corso di studio. Ciò vuol dire che all'indomani che uno ha finito gli studi subentrano tante cose nuove ed innovative che la sua laurea si e' un po' svuotata di valore.
Da molto tempo sono fuori dell'Italia quindi mi scuso con tutti per il mio modo ignorante di scrivere.
Telemaco Puce
Matteo Not
23 dicembre 2005 alle ore 12:23Credo che sia davvero gravissimo perdere le migliori teste che l'Italia produce.
Si deve cambiare rotta!!!
Fabio De Pascale
23 dicembre 2005 alle ore 12:24Sono un ingegnere aerospaziale, laureato (3 anni) l'anno scorso al Politecnico di Milano.
Ora sono iscritto al Politecnico per la laurea specialistica in ingegneria spaziale.
Ho passato l'ultimo anno a Monaco, in Baviera, in Erasmus.
Questo anno sono in Olanda, come tirocinante presso una piccola impresa nel campo spaziale. Il mio tirocinio viene pagato circa 600 EUR/mese. Ho un lavoro molto interessante, imparo molto, conosco una marea di nuove persone (nell'ambiente spaziale e non), sono trattato con rispetto, non ostante sia solo un tirocinante.
Ho fatto altri tirocinii in Italia. Se ti va bene non fai nulla e non si accorgono che ci sei. Se no ti tocca occuparti della fotocopiatrice locale. Naturalmente non sei pagato, ma ti danno i pasti in mensa!
Per il futuro prossimo ho due opzioni. Una è l'assunzione per un anno all'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea), con uno stipendio di circa 2000 EUR/mese esentasse. L'altra è di rimanere nella società dove sono, assunto, con uno stipendio maggiore di quello attuale (ancora da definire, ma più di 1000 EUR/mese).
La decisione è ardua, ma la prenderò io. Non deciderà il mercato, qualche società o il governo per me.
Non sto parlando dell'America, parlo dell'Europa. Però, questo lo posso dire per certo, non parlo dell'Italia. Quasi senza volerlo, ancora prima della laurea mi trovo nel mondo del lavoro e sono felice della mia posizione. Non so cosa voglia dire essere in cerca di occupazione, sembra che le proposte di lavoro ti piovano quasi addosso.
E' qualcosa che accade spesso se si è all'estero. La mia non è una storia isolata, è simile a quella di molti miei amici e colleghi. Ma gli italiani rispondono con incredulità ai racconti come il mio.
Naturalmente mi dispiace lasciare l'Italia, ma sono felice di fare ciò che mi piace e in cui sono capace in Europa, *senza* lavorare per i militari.
Non si tratta dei soldi, si tratta di qualità della vita.
f. alberti
23 dicembre 2005 alle ore 12:25un filmato da non perdere su
http://www.arcoiris.tv/
il mistero del volo united 93
Rosario Pisanò
23 dicembre 2005 alle ore 12:27OT
Ragazzi guardate cosa hanno fatto a Roma, questa è davvero forte, dovremmo farlo in tutte le città :D
www.repubblica.it/2003/e/gallerie/politica/manifesto/1.html
enrico alibardi
23 dicembre 2005 alle ore 12:27grazie per avermi illuminato!! adesso che ho aperto gli occhi tuo puoi per favore fare le seguenti, cose rigorosamente in quest'ordine (scusa ma sono un totalitario comunista filo cino-cubano-sovietico, non ammetto sgarri):
A- esci da internet;
B- spegni il computer;
C- chiami il tuo gestore della telefonia e disdici l'abbonamento ad internet;
D- per essere sicuri che tu non scriva piu' boiate ti tagli le mani;
infine, ma questa è un po estrema:
E- apri la finestra e ti butti (se sei ad un piano basso buttati di testa)!
in attesa che tu esegua Le auguro Buon Natale (sperando che sia il tuo ultimo)
Giuseppe RUSSO
23 dicembre 2005 alle ore 12:28Caro Marcellino,
dalla foto mi sembri un tantino rincoglionito ancora alla "sognando la California", ma posso benissimo capire l'emigrare da questo lurido paese per motivi di stipendio, però che dire del vero paese d'avvenire come la Cina (a Shanghai uno come te avrebbe trovato impiego e abitazione il giorno stesso d'arrivo), oppure perchè no il Giappone, o che ne sò l'Australia, o x restare + vicino lo UK...no mi doveva spopolare in California...banale...senza pensare che se arrivasse il famoso Big One (non vedo l'ora...e non solo perchè ci sono una fracca di "cervellini" come te lì...)lo avresti nel culo mooolto profondo tu e la tua amata famigliola...bahhh che tristezza...cmq, un'odioso lurido Natale nonchè fine anno cattolico a tutti i CLini anche e soprattuto del blog. :)
Peppe Russo.
lelia sale
23 dicembre 2005 alle ore 12:34peppe...mamma mia, hai il dente avvelenato! posso capire la divergenza di vedute...ma la cattiveria!
loris chittaro
23 dicembre 2005 alle ore 12:38ma... é il Russo che imperversava su Macchianera??
R.Basaldella
23 dicembre 2005 alle ore 12:47Sei un grande: hai la mia stima
Maurizio Birocchi
23 dicembre 2005 alle ore 12:29Già... è triste vedere un paese che butta al vento risorse proprie, che se utilizzate a dovere potrebbero risollevare il paese stesso... la ricerca è progresso e avanguardia (come i paesi nordici)...
ma l'italia è il paese dove il POTERE droga e logora chi ce l'ha, quasi più che altrove... e allora si fanno le piccole invenzioni, si rivendono e poi si paga per poterle utilizzare... bah.
:-(
Andrea Bonanomi
23 dicembre 2005 alle ore 12:30Io non ho mica capito il post, sto ragazzo se ne va a costruire armi ed è da rimpiangere?
Altro che fuga di cervelli...
Mi sa che qui a perderci, per una volta non è stata l'Italia.
carlo frusciante
23 dicembre 2005 alle ore 12:30Per tua informazione in Cina faccio l'executive chef.
La professionalita' all'estero e' pagata molto meglio che in Italia.
In quanto al mio stipendio leggi il resto dell'intervento e ti rendi conto di cosa guadagna un cuoco in Italia.
Cordiali saluti.
Carlo Frusciante.
daniele sanguineti
23 dicembre 2005 alle ore 12:33Caro Babbo Natale,
è da tanto che non ti scrivo
penso di essere stato buono quest'anno,
vorrei chiederti se secondo te è possibile, nel 2005, non avere capito le lezioni della storia, a scuola ci dicono che è importante conoscerla per il nostro futuro per non commettere gli stessi errori, guerre , fame, odio, consumismo, indifferenza ecc
potrei continuare ancora per un pò ma penso che questi possano bastare.
Nessuno di questi problemi è stato risolto...
Scusa se ti annoio ma non riesco a pensare a un Natale racchiuso solo nella parola "regalo".
Vorrei che tu regalassi un sorriso a chi non riesce s ridere, una speranza per chi non ha un futuro.
Vorrei un mondo felice, non ti chiedo un bene materiale ma astratto...
Buon Natale!
ANDREA PILO
23 dicembre 2005 alle ore 12:34X Andrea Bonanomi
Forse hai letto male.. o hai sbagliato post.. :) dove hai letto "produttore di armi"?
Andrea Bonanomi
23 dicembre 2005 alle ore 12:46X Andrea Pilo
http://www.aa.nps.navy.mil/ mi sembrava...
Andrea Bonanomi
23 dicembre 2005 alle ore 12:47X Andrea Pilo
http://www.aa.nps.navy.mil/ mi sembrava...
Nicole Tirabassi
23 dicembre 2005 alle ore 12:34 A PROPOSITO DI RICERCA
ho trovato un altro articolo interessante che potrebbe spiegare il perché (o UN perché) dell' "oscurantismo scientifico" in Italia...
"L'ultima Finanziaria ha inasprito le polemiche circa le attenzioni che lo Stato dovrebbe mostrare nei confronti della ricerca scientifica. Pubblico a riguardo il parere di un caro amico, nonché uno dei piu' brillanti studenti della prestigiosa Università Luiss:
LE MANI SULLA RICERCA
Anzitutto vorrei ringraziare Stefano, non solo per l'opportunità che mi offre, ma anche per aver creato questo luogo di discussione, neonato e vigoroso.
Il mio contributo, è di evidenziare come l'atavico arretramento italiano nell'ambito della ricerca non sia spiegabile solo con l'irrisoria quantità di denaro pubblico destinata a questo settore cruciale, ma derivi anche da un illogico meccanismo di scelta dei progetti da finanziare con questi soldi.
Gran parte del problema, insomma, è a monte di ciò che si crede e si fa credere.
In una Italia ideale la scelta dei progetti più validi dovrebbe essere sostanzialmente demandata alla comunità scientifica, naturalmente con un penetrante controllo politico atto ad evitare abusi. Ebbene, la politica il suo spazio nelle scelte lo ha preso, la comunità scientifica no
Un decreto ministeriale della passata maggioranza di centro-sinistra non solo ha imposto che la commissione esaminatrice dei progetti sia di diretta nomina ministeriale (da ciò deriva un'autonomia dal potere politico praticamente nulla), ma che sia composta da solo SETTE elementi! Si può avere fede nella genialità degli italiani, ma che sette savi siano capaci di giudicare la validità di progetti che trattano delle più disparate branche dello scibile umano doveva apparire immediatamente irrealistico! A questa macroscopica incongruenza si è data una soluzione
problematica: questi novelli Leonardo da Vinci nominano un esperto del settore che valuta .CONTINUA.
Nicole Tirabassi
23 dicembre 2005 alle ore 12:37il progetto in questione, anonimamente. Ma se non conoscono la materia, come fanno a decidere chi è il più adatto a valutare il progetto? Agiranno per sentito dire, come suggerito dal governo che li ha incaricati.
In più, perché l'anonimato dell'esaminatore? In questo modo il misterioso mister X potrà rifiutare (o ammettere) arbitrariamente alla sovvenzione i più graditi al potere politico, al riparo da ogni ritorsione penale in caso di denuncia.
Anche in questo caso, i nostri dipendenti parlamentare sono rimasti inermi e disinteressati, mentre la maggioranza al governo agiva, seppur legittimamente, al di fuori della democrazia intesa come tutela delle minoranze.
Eppure sarebbe sufficiente una legge di un semplice articolo, per imporre le direttive da seguire al governo ed impedire che accadano scempi come questo
"
LA COSA SI COMMENTA DA SOLA...
Valerio Simone
23 dicembre 2005 alle ore 12:37Ne dovrete mangiare panini prima di criticare gli Stati Uniti d'America.
E' stato il primo paese al mondo ad istituire un parco nazionale (lo Yellowstone). I parchi giochi di Disneyland sono nati prevedendo l'abbattimento delle barriere architettoniche quando noi ancora non sapevamo neanche cosa fossero queste barriere.
E' il paese che ha accolto Einstein, Von Brown, Enrico Fermi e tanti altri cervelli riconoscendo in loro un grande valore.
Marcello Romano con la sua lettera ci testimonia quanto gli Stati Uniti diano valore alla ricerca in tutti i campi, destinando ad essa una sostanziosa fetta del lorto bilancio, mica come noi italiani, derubati dalla mafia e dai politici di ogni colore.
Gli Stati Uniti sono da sempre il paese delle idee, chi ha idee puo' andare avanti. Da noi in Italia va avanti chi ha buone raccomandazioni, chi è laureato in burocrazia e chi ha qualche santo in paradiso.
Se Bill Gates fosse nato in Italia starebbe ancora riempiendo moduli e moduli con marche da bollo per avere il prestito in banca che negli Usa gli è servito per iniziare la sua carriera alla grande.
Siamo il paese dove Fiorani puo' permettersi di possedere un quadro del Canaletto in salotto, comprato con intrallazzi in affari di banche, il paese dei traffichini ed intrallazzoni con le facce da magnacci che basterebbe guardare in faccia per accorgersi della loro pasta da ladri.
Buona fortuna e buona America, Marcello, un po' ti invidio, vai a vivere nel paese dove l'ipocrisia regna meno sovrana che da noi.
roberto brianzolo
23 dicembre 2005 alle ore 13:00tutto qua? non hai dimenticato qualcosa?
Giovanni Onorato
23 dicembre 2005 alle ore 12:391) Il problema non è che un Italiano mal si adatta. E' che un italiano mediamente trasgredisce spesso la legge. E se continua a fare così non si migliora mai. Accusiamo i politici di essere gente da galera e poi ci vantiamo di avere un sistema poco fiscale...
2) L'inglese, se sei ricercatore scientifico, lo conosci già. E poi voglio dirti una cosa: ho viaggiato molto, e ti posso assicurare che l'intransigenza linguistica è tipica dei francesi. E semmai degli inglesi. In america, in germania, in olanda ci si integra perfettamente con la gente locale, (più di quanto uno studente siciliano riesce a fare frequentando l'università a Torino) basta farsi capire, non c'è bisogno di essere come la CNN.
3) Tipicamente le università sono vicine ai grandi centri. Se poi ti lamenti che in Indiana ci sono città piccole o campi di granoturco, sappi che ci sono anche in Italia le università di Campobasso o quelle di Udine. I tuoi amici sono di Milano e si lamentavano dell'Indiana. Io sono di Napoli, e trovo noiosa tutta l'Italia dalla toscana in su. Ma non si vive di soli divertimenti...
4) Idem. Se finisco a Milano non credo di trovare un tempo migliore di quello a cui sono abituato. E' questione di punti di vista. Però posso dirti che sono stato un mese all'università di Stanford in Califonia, e mentre sul sito di Repubblica si leggeva continuamente di un paese in ginocchio per il maltempo, io uscivo di casa al mattino con una maglietta e una giacca.
Voglio dire che tornare nella terra di orgine è tipico di ogni uomo. Anche l'inglese che viene a Napoli a imparare a fare la pizza vuole tornare. E anche l'africano che attraversa il viaggio della speranza sogna di fare qualche soldo per riportarlo a casa. Ma quelli che non sentono questa esigenza rimangono, e non sono pochi.
Dobbiamo finirla di vantarci di sole, mare e bella vita. Sono i pregi di un parco giochi, non di un paese civile!
E poi insisto: fatti un giro in california, vedrai cosa significa sole mare e bella vita.
Luca Turboneger
23 dicembre 2005 alle ore 12:39Beh, è una tristezza, ma la cosa peggiore è che andrà SEMPRE PEGGIO (vedi riforma Moratti).
Stiamo vivendo una nuova stagione dello sfruttamento, sembra di essere tornati indietro alla Seconda Rivoluzione Industriale: capitalisti senza scrupoli (e senza controlli) che sfruttano il personale in ogni modo; stipendi da fame, livellati verso il basso (un operaio guadagna poco meno di un Dirigente pubblico, 8° livello); un governo di cialtroni, che accompagna attivamente il processo di scomparsa del ceto medio... desolante.
Io sono laureato in Economia, ma lavoro grazie al diploma; mia moglie ha un master in ingegneria del software, un contratto precario, in una posizione di responsabilità (senza indennità, però!), lavora il doppio del dovuto e guadagna poco più di me.
In due, superiamo di poco i 2000 euro al mese.
Purtroppo, mi trovo nella condizione di non poter lasciare l'Italia, ma lo farei volentieri, anche perché ho qualche difficoltà a convivere con la "cultura" dominante in Italia.
Questo paese è morto dentro, non ha niente da offrire ai miei figli e non merita i sacrifici che bisogna sopportare per viverci.
Ai miei bambini, quando saranno cresciuti, consiglierò vivamente di espatriare, per tanti motivi, ma il principale è che questo paese non offre loro un futuro, e non lo avrà.
Nicole Tirabassi
23 dicembre 2005 alle ore 12:41.CONTINUA. LE MANI SULLA RICERCA
il progetto in questione, anonimamente. Ma se non conoscono la materia, come fanno a decidere chi è il più adatto a valutare il progetto? Agiranno per sentito dire, come suggerito dal governo che li ha incaricati.
In più, perché l'anonimato dell'esaminatore? In questo modo il misterioso mister X potrà rifiutare (o ammettere) arbitrariamente alla sovvenzione i più graditi al potere politico, al riparo da ogni ritorsione penale in caso di denuncia.
Anche in questo caso, i nostri dipendenti parlamentare sono rimasti inermi e disinteressati, mentre la maggioranza al governo agiva, seppur legittimamente, al di fuori della democrazia intesa come tutela delle minoranze.
Eppure sarebbe sufficiente una legge di un semplice articolo, per imporre le direttive da seguire al governo ed impedire che accadano scempi come questo
davide mamone
23 dicembre 2005 alle ore 12:41ERRATA CORRIDGE
"La nostra universita', con tutti i suoi difetti, e' migliore delle altre, americana compresa."
Parlavo della formazione universitaria.
Ovviamente la riforma moratti ha peggiorato la situazione precarizzando ulteriormente la posizione degli aspiranti ricercatori, ricattabili con assegni annuali da confermare anno per anno, e dei ricercatori "di ruolo" che rischiano di scomparire del tutto...
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 12:41Come raccontavo anche a Lorenzo Braglia ed a Matteo Colombo, la tua laurea non ha senso (in un mondo giusto sarebbe sbagliato chiamare laurea il tuo percorso di studio; formalmente è così. Nella sostanza hai fisicamente occupato l'università per fare una scuola professionale post scuola superiore, nozioncine tipo quelle diffuse nei corsi offerti dalle Regioni, ecc). Hai delle pretese ridicole. Se hai tempo leggi gli altri miei commenti dove provo a spiegare il perché.
Carlo Marsano
Olimpia Dukakis
27 dicembre 2005 alle ore 18:54@ Carlo Marsano
Se capisco bene Lei e' laureato in scienze della comunicazione?
Attualmente c'e' un numero sproporzionato di studenti universitari in questa branca. Che probabilmente non hanno nessuna idea di cosa fare dopo, ma che certamente non diventeranno -- non potranno diventare tutti relatori pubblici.
Al contrario, l'Italia e' manifestamente CARENTE di laureati in materie scientifico-matematiche, faccia attenzione ai prossimi notiziari radio-tv che citano studi qualificati i quali imputano proprio a questa carenza una delle concause del ns declino
(www.unitn.it/unitrentomagazine/ n2_nov2000/anzellotti.htm ; www.mat.uniroma3.it/scuola_orientamento/ scuola/Affari-Finanza.htm; euresis.ispp.it/emme/tecnologia.htm ; www.con-scienze.it/CPS_doc/ villa_mondragone_13_10_04_new.ppt )
Per questo, la lettera di Marcello e' tanto piu' allarmante, e ancora di piu', mi permetta, la Sua risposta.
pietro casula
23 dicembre 2005 alle ore 12:44L'ITALIA CHE PERDE
caro Presidente Ciampi,
se lo ha fatto vuol dire che proprio non poteva farne a meno, che anche Lei ha dovuto subire la prepotenza e promulgare leggi che saranno respinte dal Popolo Italiano (la devolution), stupide (la excirielli, che inasprisce le pene ai poveracci e prescrive ai ricchi) e furbescamente destabilizzanti, come, in ultimo, la controriforma elettorale (a parte le precedenti ad personam già digerite come dazio da pagare al nuovo reditalia).
Non Le sarà sfuggita, infatti, la dichiarazione di Pera di ieri che segnala, a esequie avvenute (la promulgazione del proporzionale), il rischio di cambio di schieramento dei centristi di confine, in pendenza di un referendum che verosimilmente non confermerà la Devolution: mancherà, infatti, il divieto di cambio di schieramento.
A parte, quindi, l'arrogante violazione della volontà popolare del 1993 (l'83,7% volle il maggioritario che non abbiamo mai avuto), ci attende un ritorno alla instabilità che non è ancora detto chi favorirà.
Certamente no al Popolo Italiano che ha già perso.
E non ce l'ho con Berlusconi che crede in ciò che dice forse anche in perfetta buona fede, ma non sa che è nudo; ce l'ho con me stesso che la prima volta l'ho votato alla Zanicchi (diceva proviamolo...), ce l'ho con tutti coloro che avrebbero potuto salvare il salvabile e nulla hanno fatto.
Anche Lei, Presidente Ciampi, ha fatto ciò che ha potuto: ha salvato la Sua Dignità, ma non quella del Popolo Italiano.
Comunque grazie lo stesso e auguri di buon Natale,
pietro casula, 23.12.05,
R. Leo
23 dicembre 2005 alle ore 12:45Sul TG1 il nano maledetto sta rimbambendo la gente col suo comizio elettorale.
Alla domanda sul conflitto di interessi per il fatto che il fratello Paolo distribuisce i decoder (sovvenzionati del governo)....il nano maledetto ha detto che siamo tutti in malafede, che i giornali è uno scandalo che riportano queste assurdità.
L' Italia è un paese di merda.
Questa gente deve essere impacchettata e messa in galera, buttando via la chiave.
Invece nessuno batte ciglio.
In America, altro paese di merda, per molto meno ti interdicono a vita e magari ti danno anche la pena di morte. Sono contrario alla pena di morte...con qualche eccezione...tipo il nano maledetto...
Se Dio esiste come minimo gli si deve seccare la lingua...la lingua biforcuta.
Nano maledetto !
Buon Natale !
Luca dellaPenna
23 dicembre 2005 alle ore 12:46Proprio mentre scrivo, Berlusconi dice che l'Italiano e' ricco, perche' possiede la casa ed ha un buon stipendio. Berlusconi sembra descrivere un'Italia diversa da quella reale. Se uno possiede la casa, non e' merito di Berlusconi. Se uno perde la casa' e' merito della politica del credito bancario di Berlusconi, quello a cui uno e' dovuto ricorrere per poter vivere in questi ultimi anni. Lo stipendio e' buono solo per i politici e i banchieri. Berlusconi descrive l'Italia dei pochi, non quella dei molti. Quando parla con orgoglio dell'alto numero di impiegati e conseguente riduzione della disoccupazione, non dice che chi e' impiegato guadagna 400/500 euro al mese, e che i tassi di disoccupazione sono bassi perche' i "giovani" (se uno puo' ancora considerarsi tale a trenta anni) hanno rinunciato a cercare lavoro. Ma i giornalisti non fanno contraddittorio, stanno li come ebeti, con il microfono in mano. Serve un organo indipendente che certifichi il reale andamento dell'economia. Il Governo non puo' essere la fonte di informazione su tali argomenti, perche' puo' nascondere ed interpretare i dati come vuole. Un'altro dato di fatto e' il PIL, che dimostra senza possibilita' di equivoci che la amministrazione Berlusconi e' stata semplicemente fallimentare per la maggior parte degli Italiani. No, Berlusconi, non ti voto. Con fatti come questi, devi andare a casa, e vorrei tanto che te ne andassi subito, senza aspettare alle prossime elezioni. ELEZIONI SUBITO! Berlusconi e' ora indagato in Europa e Italia per aver favorito il fratello sul digitale terrestre. Speriamo che almeno in Europa trovino il modo di liberarci da quella che restera' nella storia d'Italia come la dittatura Gelli-Berlusconi.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 12:46Giovanni Tessari ha scritto:
Anch'io sono laureato in una disciplina senza sbocco. Anch'io volevo lavorare nel settore ... io sono laureato in Scienze della Comunicazione ...
xxxxxx
Come raccontavo anche a Lorenzo Braglia ed a Matteo Colombo, la tua laurea non ha senso (in un mondo giusto sarebbe sbagliato chiamare laurea il tuo percorso di studio; formalmente è così. Nella sostanza hai fisicamente occupato l'università per fare una scuola professionale post scuola superiore, nozioncine tipo quelle diffuse nei corsi offerti dalle Regioni, ecc). Hai delle pretese ridicole. Se hai tempo leggi gli altri miei commenti dove provo a spiegare il perché.
Carlo Marsano
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 12:47l'america non è odiata ,almeno me lo augoro,
ma non è condivisa l'amministrazione.
c'è una bella differenza.
Paolo Rossolato
23 dicembre 2005 alle ore 12:49Buon Viaggio Marcello.
Che cosa dire di piu? Basta accendere il televisore e ogni giorno mi vergogno sempre di più della mia italianità offesa e stuprata dai furbetti e dai sorrisi assurdi del piccolo B. Hai ragione ad andartene caro Marcello. qui non c'è più niente da fare, e tu che puoi fai crescere bene le tue figlie. Si salvi chi può.
Paolo.
Sabrina Taroni
23 dicembre 2005 alle ore 12:52Sto guardando, in questo istante, Berlusconi su Rai Uno, e mi chiedo "Cosa succederà se ad aprile vincerà ancora lui?"
E' incredibile, quanto è palese la sua arroganza, la sua faccia da dittatore, ma è anche palese vedere come cerchi di convincere le masse più indecise usando il mezzo televisivo.
Io sono sicura che perderà, ma che succederà se vince? Io francamente ho paura!
Sabrina!
marco rossi (GE)
23 dicembre 2005 alle ore 16:13bella domanda ! mi sto toccando gli attributi..
Giovanni Onorato
23 dicembre 2005 alle ore 12:54Un'ultima cosa:
Lottare nel proprio paese è una scelta coraggiosa e giusta.
Ma c'è qualcuno che vuole anche che i propri figli crescano bene. E non ci si può improvvisare agenti di commercio o industriali dopo aver studiato fisica o medicina per anni.
Dobbiamo pagare una scelta fatta tempo fa perchè seguivamo un sogno? C'è chi ha come ideale la politica del proprio paese, chi la famiglia, e chi la cultura e la conoscenza.
La storiella dello scienziato pazzo che inventa tutto nel laboratorio sotto casa raccontiamola nei fumetti, ma perfavore, lasciamola lì.
Non c'è una scoperta, dai tempi di Edison, che non venga fatta in grandi università con potenti mezzi.
Tutta la fisica moderna, che ci ha portato TV, internet, telefono e quant'altro, si fa in laboratori con acceleratori grandi decine di chilometri, con laser e cristalli costosissimi, e altra altissima tecnologia.
Non so come funziona in campo medico, ma credo sia simile. O c'è qualcuno che pensa che in 5 anni di università e 3 di dottorato impariamo a mischiare due provette a naso e vedere se succede qualcosa di bello?
michele fausto
23 dicembre 2005 alle ore 12:56tanti auguri
bella yosemity e...
bello l'half dome.
R. Leo
23 dicembre 2005 alle ore 12:58Ma vi rendete conto che abbiamo un presidente del consiglio che ringhiando non fa che passare il tempo a parlarci dei comunisti, di URSS, di Stalin ?
Roba che non esiste più da un secolo. Ma perché lo fa ? Semplicemente per fare PAURA !
Se la sinistra vince vincono i COMUNISTI (Stalin?), miseria terrore e morte ?
Parla di niente, l'unico che conta è fare paura, con la paura si manipola la gente.
E noi dobbiamo affidare il nostro futuro ad un viscido di questo tipo, farci spaventare da uno che farfuglia ancora di Stalin !
Se conosco bene l' Italia, il nano maledetto rischia di brutto. Gli italiano prima lasciano fare...e poi se ben ricordo...se va bene sono delle monetine in testa...e se va male...
Marco Bisceglie
23 dicembre 2005 alle ore 12:58A proposito di precariato, oggi sfogliando il giornalino di cinema mi è capitato sott'occhi un bell'articolo su un film che naturalmente non passerà mai dalle sale cinematografiche: Il Vangelo secondo Precario. Sono andato subito sul sito http://www.ilvangelosecondoprecario.org , magari navigando andate a dare un'occhiata. Potrebbe essere interessante. Saluti a tutti.
Marco
Daniele Scalera
23 dicembre 2005 alle ore 13:01Mi scuso se nella discussione aperta in un mio post ho usato un linguaggio non consono, ma mi sono permesso di usare tale linguaggio poichè un simpatico signore di nome loris capoz ha attaccato le mie idee senza alcuna motivazione, ringrazio Cristiano Panzera e Enrico Alibardi per il loro intervento con pacatezza. Faccio notare a questi signori che la pensano in modo proprio e che non sanno confrontarsi in forum di scrivere in un blog piuttosto che in un forum.
Roberta Simonetti
23 dicembre 2005 alle ore 13:03Ho già visto il film di cui parli...!
Sta girando il dvd, io l'ho preso dal mio professore di Sociologia che ce l'ha fatto vedere durante una sua lezione...!Sicuramente non uscirà nelle sale ma sta girando...molto carino!Se vuoi posso dirti dove trovarlo...baci a tutti.Buon Natale.
Beppi Menozzi
23 dicembre 2005 alle ore 13:03Evviva, forse gli antiamericanisti di professione forse per questa volta staranno un po' zitti.
alessandro bonato
23 dicembre 2005 alle ore 13:05PS: Colgo l'occasione per ringraziare i contribuenti Italiani per il diploma di maturita' classica, la laurea e il dottorato in ingegneria.
SE NON SBAGLIO LA SCUOLA NEGLI U.S.A. E' PRIVATA E SI PAGA! QUINDI ROVESCIANDO IL PROBLEMA SE TU FOSSI NATO IN AMERICA DA UNA FAMIGLIA POVERA AVRESTI DOVUTO FARTI IL CULO PER ARRIVARE AD ESSERE RICERCATORE...
IN QUESTO CASO HAI SCELTO LA COSA A TE PIU' CONVENIENTE... MA ALLORA SE TANTO MI DA' TANTO DOVRESTI PAGARE UNA PARTE DEL TUO STIPENDIO DI RICERCATORE ALLO STATO ITALIANO CHE TI HA DATO I MEZZI PER ARRIVARE AD AVERE LA CULTURA CHE HAI! ...MAGARI IN ITALIA I FONDI DA DESTINARE ALLA RICERCA SONO QUEL CHE SONO PROPRIO PERCHE' QUI STUDIANO CANI E PORCI! ASPETTA HO UN'IDEA: PERCHE' NON CHIUDIAMO I CORSI DI LAUREA SOLO ALLE PERSONE CHE SI DISTINGUONO ALLE SUPERIORI E METTIAMO A DISPOSIZIONE I FONDI RISPARMIATI ALLA RICERCA? DAI... CHI E' IL PRIMO A DARMI DEL FASCISTA?
E' FACILE AVERE LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA...
BUON NATALE A TUTTI!
Roberto Chelli
23 dicembre 2005 alle ore 14:09Questo non autorizza lo stato italiano e le aziende private, a far lavorare personale altamente qualificato senza stipendo per 5 o sei anno o forse piu', e sottostipendiato per il resto della vita.
Io non sono laureato, ma se dopo una laurea il mio futuro fosse un call center, un lavoro a termine da 800 euro, sarei fuggito anche io.
Ogni lavoro ha un suo valore, e la gente emigra quando qualcuno cerca di togliere il giusto valore del suo operato.
Si dice che in veneto ci sono aziende che non trovano personale, ma enssuno dice che gli stipendi offerti da quelle aziende, sono piu' bassi dell'affitto di una casa in quei luoghi.
Nessuno e fesso, e 50 anni fa, quando le fabbriche del nord pagavano, non facevano difficolta' a trovare forza lavoro.
Oggi l'economia e' diventata spregiudicata, e ci sono degli imprenditori che pensano possa esistere gente disposta a lavorare con le polveri di vetroresina cancerogene, a 800 euro al mese !
Le tasse che pagano le aziende sono troppo alte? : nessuno si e' mai chiesto perche'???.. ah gia' lo stato sociale, e' quello che costa !...
Avete capito meno che un ca2"o! : cio' che realmente costa all'economia italiana, e' l'illegalita', che fattura cifre superiori al debito bubblico!!!!! : eliminiamo l'illegalita', e ci saranno i soldi per operai, ingegneri, imprese e sano vivere !!:..
Beppi Menozzi
23 dicembre 2005 alle ore 13:06x R.Leo
Pensa ad ascoltare quel che Berlusconi dice, anziché ascoltare quello che altri ti hanno detto di lui. Perché dimostri non averlo ascoltato proprio per niente. Come molti altri qui dentro.
CLAUDIO ANDREANI
23 dicembre 2005 alle ore 19:48Lo vogliamo elencare quello che ha fatto? Innanzitutto si espone ai media come leader politico e si inkazza come una iena quando qualcuno gli chiede da dove venissero i soldi per le sue prime Srl (badaben badaben) intestate a evidenti teste di legno. non spiega nulla di questo finanziamento iniziale. Ha un programma di riforme costituzionali pari pari a quello della loggia P2. Vede transitare dal suo conto svizzero svariate miliardate di soldi e non batte ciglio. Abbandona i manager di fininvest al loro destino quando vengono beccati dalla finanza, negando di aver saputo alcunchè sulle loro manovre. Ha un ministro dell'economia che non sà più che cazzo inventarsi per non disturbare gli amici degli amici degli amici. Abbassa di un punto l'aliquota più bassa dell'irpef salvo poi far salire di due tutte le altre tariffe. Mette nella merda l'autonomia finanziaria dei comuni bloccando d'imperio le addizionali regionali e comunali nonchè i cosidetti trasferimenti. Parla di far fronte al fabbisogno energetico nazionale con centrali nucleari dall'impatto ambientale allucinante e dai tempi di realizzazione non certo brevi. Nega di essere mai stato d'accordo con l'intervento in Iraq insultando quei ragazzi (non eroi! ragazzi!) che colà sono morti. Promuove svariate iniziative legislative ad hoc per salvare i suoi commercialisti ed i suoi avvocati da eventuali rogne giudiziarie e non essere poi ricattabile sul suo passato. Finanzia con soldi dello stato l'impresa di suo fratello Paolo con in contributo a fondo perduto per i decoder digitali terrestri. Blocca una riforma necessaria, quella del TFR, perchè non è certo che la sua Mediolanum possa avere la sua fetta. E, guarda, non credo di ricordarmi tutto. L'unica cosa che lo legittima a stare li è il voto degli italiani. Ti sembra serio?
Rolando Bobbio
23 dicembre 2005 alle ore 13:06GRAZIE MARCELLO tu hai lasciato libero un posto così ci sarà un disoccupato di meno.. certo che in america nessuno si prenderà mai i no global ed i comici falliti peccato!!!!
Nel loro piccolo hanno fatto la tua scelta parecchi miei parenti , emigrati in canada, Usa e Sudafrica, non risparmiavano nulla e non ricevevano stipendi d'ora, ma avevano il vantaggio di non mandare mail su internet!!!!
AUGURI E BUON NATALE A TUTTI ANCHE AI COMU Ed Ai NO TAV, aI NO GLOBAL ai NO PONTE, ai NO PROGRESSO ecc. e che avvenga il miracolo e la stella cometa accenda oltre che i loro cuori anche i loro cervelli!!!!!!!!!!!
Daniele Scalera
23 dicembre 2005 alle ore 13:06Il problema sta nel fatto che la moratti non ha il cervello, come tutti quesi distinti signori di centro dx che lavorano tanto e non hanno tempo di scriver nei blog o nei forum.
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 13:07è un semplice copia e incolla di un mio messaggio precedente:
l'america non è odiata ,almeno me lo augoro,
ma non è condivisa l'amministrazione.
c'è una bella differenza.
pace e amore
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 13:08A proposito di precariato, oggi sfogliando il giornalino di cinema mi è capitato sott'occhi un bell'articolo su un film che naturalmente non passerà mai dalle sale cinematografiche: Il Vangelo secondo Precario. Sono andato subito sul sito http://www.ilvangelosecondoprecario.org , magari navigando andate a dare un'occhiata. Potrebbe essere interessante. Saluti a tutti.
Marco
Marco Bisceglie 23.12.05 12:59 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
Ho già visto il film di cui parli...!
Sta girando il dvd, io l'ho preso dal mio professore di Sociologia che ce l'ha fatto vedere durante una sua lezione...!Sicuramente non uscirà nelle sale ma sta girando...molto carino!Se vuoi posso dirti dove trovarlo...baci a tutti.Buon Natale.
Roberta Simonetti 23.12.05 13:03 |
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Dillo a tutti Roberta...qui funziona così:
IN FOR(M)AZIONE
CIAO
anton ross
23 dicembre 2005 alle ore 13:08.......daltronde questo è il paese in cui Muti non sta bene alla Scala e Rubbia non sta' bene al CNR!
Tranquilli arriverà il figlio il parente o l'amico degli amici di turno..
che con contratto di "consulenza o manager" si fotterà anche il magro stipendio del ricercatore emigrato.
Questo paese ormai campa di fumo...di apparenza
a sentirli, dappertutto, va tutto bene ..come era fino al gg prima per la parmalat.
E' talmente rovinato da non sembrare vero e possibile, ed e' tanto grande la rovina che
chi ci sta dentro non la puo' vedere, proprio perche' sfugge alla sua percezione.
E' il paese degli spot delle ex FS che costano miliardi..e non c'e' un marchingegno da poche migliaia di euro sulle motrici che salvi vite umane e danni. ( Leggi Roccasecca e Crevalcore)
Grazie "extrasupermegamanager" Cimoli ( a 5 miliardi al mese!) spero che non riduca anche l'Alitalia nelle stesse condizioni.
A chi parla bene delle EX ferrovie piu' sicure del mondo (le italiane) vorrei dire che non prendero' mai piu' un treno dopo l'esperienza di ottobre scorso.
Bagni con puzze nauseabondi luci spente, finestrini che non si chiudevano e riscaldamento inesistente. ( La tratta era Roma Lecce)
Non dimenticando zecche, pulci e scorpioni.
bella cartolina per il turismo.
Massi' diamola a Sviluppo Stalia ( manager da 3 miliardi l'anno e filgi intrallazzati con la stessa SI)
La politica e' il cancoro che si sta divorando il paese.
Ma e' natale..l'augurio a tutti e che si possa avere solo un pochino in piu'
di serenità.
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 13:10esperienza sulla sanità americana (sarà la sfortuna fantozziana o di murphy)
piscina dell'albergo in colorado (vicino a denver)
nuotando un mio amico si lussa la clavicola.
qualunque ortopedico con un clic/clac e una leggerissima anestesia te la rimette a posto (5secondi senza l'anestesia)
risultato:
pronto soccorso:
-smanettano senza riuscire a rimettere l'articolazione in sede
-anestesia totale e piccolo intervento
-tutore per immobilizzare l'arto
1800$ (figuratevi se non c'era l'assicurazione)
grazie a questo intervento maldestro la prognosi invece dei 4-5 giorni é diventata di 15-20
io non me ne intenderò tanto ma????
non voglio essere polemico giovanni...
forse la colpa é che sono un mezzo marinaio (di quelli che tolgono la bandiera oltre le 6miglia dalla costa)
forse sarà che l'unico piatto in cui mangio (quando accade) é quello del buon Dio
probabilmente sarà che sono italiano e la mia cultura del vivere fa fatica ad abbracciare il cibo industriale, il "money talk" americano (spendo dunque sono), i 200mln di armi da fuoco vendute in un paese di 280mln di abitanti
mentre ancora amo la vera america liberale e indipendente (sono quasi meno dei nativi oramai)
sarò veramente felice quando mi dirai che vivi in un posto dove misuri la tua ricchezza in rapporti umani....
e non con i danni che produci all'ambiente
con simpatia
francesco
matteo murgia
23 dicembre 2005 alle ore 13:11complimenti, veramente complimenti,
peccato che molta gente ancora resti abbindolata
da questo cialtrone venditore di illusioni,
più falso di giuda.
quarda se fossi li accanto a te ti darei un bacio
sulla fronte(come disse qualcuno tempo fa).
credo che dovremmo sudare le così dette sette camice,per rinchiuderlo,non ad arcore,bensì in manincomio,a lui e a tutti i suoi gerarchi.
un saluto e buon natale
R. Leo
23 dicembre 2005 alle ore 13:13Ciao Beppe,
il 4.2.06 sei a Locarno con il tuo spettacolo...tutti i biglietti a frs. 60.-- (circa Euro 35).
Non sono un esperto ma non è un pò troppo ? Poi da te, che sei vicino alla gente (che non se la sta passando tanto bene neanche nella vicina Svizzera) ci si aspetta un occhio di riguardo.
Esoso !
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 14:40sarebbe più intelligente attaccare beppe per il colore dei lacci delle sue scarpe.
a locarno con amici abbiamo pagato 60 a testa per un piatto di affettati e due bicchieri di vino cad.
i prezzi svizzeri vanno rapportati allo stipendio minimo di uno svizzero
non di un'italiano
o sbaglio?
Andrea Bonanomi
25 dicembre 2005 alle ore 00:35Già, tanto in svizzera siamo tutti ricchi... anche qui c'è gente che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Io non è che li vado a rubare ad una banca i soldi, mi spiace sarebbe bello poterti vedere Grillo, mi farò raccontare lo spettacolo da qualche amico ricco :-)
PS: ma seriamente costa 60.-?
mariano aprea
23 dicembre 2005 alle ore 13:15Povera Italia....
Mario Monti
23 dicembre 2005 alle ore 13:15io non sono italiano.
io sono friulano e padano.
io non voglio fuggire.
io voglio cacciare chi sta sempre più meridionalizzando la mia terra.
mandi
giordano
giordano giordani 23.12.05 09:13 | Rispondi al commento |
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friulano e padano????
ah! i terroni del nord europa!!
quelli che erano nelle caverne con le cloache a cielo aperto e ammalati di pellagra fino al secolo scorso?
mentre già venti secoli fa, i nostri meridionali davano al mondo il pensiero e la civiltà, mentre i romani davano all'europa la migliore ingegneria civile!
scrivevano i nobili francesi nel 600 che i contadini del centroitalia avevano un tenore di vita migliore del loro.
strano che la valle dei templi sia ad agrigento e non ad udine, non trova? oppure che federico lo svevo non abbia scelto pordenone o tarvisio per le sue corti, non le sembra?
mi perdoni ma provengo da un'antica famiglia, felice di essere italiano (da agrigento a bolzano) finchè non leggo post come i suoi...
seppure la possa comprendere, faccio fatica ad apprezzare, anche minimamente, un'intervento come il suo...
mah, probabilmente la diversità é bella anche per questo...
mala tempora....
francesco valdonio 23.12.05 11:07 |
Tuttti TERRONI nel Blog del grillo.
Ma allora Voi terroni x che venite al NORD a cercare lavoro??
Con TUTTI i soldi che vi abbiamo dato NOi del NORD.........
Voi che siete MOLTO + evoluti di NOi x che continuate a spaccare le PALLE al NORD?
allora siete KOGLIONI!
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:23Ma tu ti firmi mario monti ma sei BORGHEZIO !!!
ah ah con tutte quelle legnate che hai preso...
ma tanto anche prima mica eri normale !!!
Ancora ce la stai a mena' con le stronzate sui
terroni : che coglione da museo !!!
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 14:31
non di certo per entrare in polemica!
(scendere più in basso di così penso sia impossibile)
i ceppi della mia famiglia sono
alto piemonte dal 1400
ferrara dal 1400
gioia del colle dal 1200
lombardi (fatti pari d'inghilterra nel 1400)
poi si facevano tanti figli e figlie, così zii e parenti sono con orgoglio di ogni dove in italia.
siamo tutti meridionali per gli inhuit!
siamo tutti a sud di qualche nord
anche lei caro mio ;-D))))
ma purtroppo per lei la civiltà di una persona non si misura con la latitudine in cui risiede
e la qualità dei suoi interventi ne sono una chiara e lampante dimostrazione
caro mario
é meglio sembrare scemi e non esserlo che sembrare intelligenti e non esserlo
"the wise man belive to be mad
the mad belive to be wise"
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 16:08Tu sei TERROrizzante...vai a studiarti la storia,per es.la questione meridionale.Poi raccontami chi ha rubato e a chi e perchè!
Interrogazioneeeee!!!
Attento che ti metto 0 spaccato!
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 13:15
è un semplice ri-copia e ricolla di un mio messaggio precedente:
l'america non è odiata ,almeno me lo augoro,
ma non è condivisa l'amministrazione.
c'è una bella differenza.
pace e amore
Riccardo Leandri
23 dicembre 2005 alle ore 13:17@ A Carlo Marsano.
Anche io sono laureato in scienze della cominicazione. Pur condividendo alcune sue considerazioni sul basso profilo di qualificazione e specializzazione settoriale del corso di studio da me effettuato ritengo che il suo livore denigratorio denoti scarsa tolleranza e capacità di confronto dialettico. Avendo un fratello che sta terminando il corso di laurea in ingegneria meccanica sono il primo a riconoscere che io non possedevo i requisiti necessari ad intraprendere un percorso di studio analogo al suo, tuttavia mi permetto di far notare che anche io ho versato regolarmente allo stato le tasse universitarie e ritengo che sia compito di ogni Paese civile degno di questo nome garantire un adeguato livello di placement alle nuove generazioni di studenti. Per non considerare poi che, dal momento che "pecunia non olet", gli atenei istituiscono questi corsi per rimpinguare le proprie casse senza garantire come contropartita nemmeno un livello accettabile di servizi allo studente....pertanto mi faccia la cortesia di avere un maggiore rispetto...senza rancore. Spero di rileggere presto un suo post. Colgo l'occasione per augurarle buone feste. Cordialmente. Riccardo Leandri.
CRISTIANO MARINELLI
23 dicembre 2005 alle ore 13:17Ma lo state sentendo il Matto del bel paese su Rai1?! Ha detto che Putin è sempre stato anticomunista ed è per questo che è suo amico...che l'italia è un paese ricco che sta andando bene...mio dio! Quì non basta cambiare paese, bisogna cambiare pianeta.
Raffaele Mazzuzzi
23 dicembre 2005 alle ore 13:18PER LORENZO LAMAS:
STUDIA IL DIRITTO DEL LAVORO E LA LEGISLAZIONE SOCIALE VIGENTE NEGLI STATI UNITI E CONFRONTALA CON QUELLA ITALIANA.
IO LO FACCIO PER LAVORO E TI POSSO ASSICURARE CHE LA CONOSCO!!!!
Marco Saggio
23 dicembre 2005 alle ore 13:18Per forza che in USA guadagnano di più: i dipendenti dal Lordo dello stipendio sono tassati ca. del 10%
In Italia invece le aziende sono tassate sul lavoro del dipendente 20% più un 30% a carico del dipendente più 8% per il TFR; ci arriva solo il 40% in busta !!
Del lordo che vedete in busta paga (non importa per chi lavorate) lo Stato quindi si prende un importo pari al 150% del Vs netto (Guagagni 1000 euro lo stato incassa 1500 euro!!).
Noi siamo alla cinghia e le aziende alla frutta.
Inoltre con quello che rimane paghiamo IVA al 20%, autostrade, e la sanità privata ecc.
Soluzione: stipendi più alti e riduzione delle tasse, al fisco quindi il compito di annullare la piaga dell'evasione fiscale delle lobby (nptai, avvocati, medici, ecc,).
E'troppo comodo dello stato prendere tutto sempe ai soliti impiegati, è ovvio che poi vanno allì'estero.
Metalmeccanici: non 130 euro lorde al mese, devono darvene 500 netti! Sono soldi che già guadagnate, devono solo smettere di rubarlo.
Sono questi i problemi del paese non la NO-TAV!!!! Ci stanno prendendo per il c...o
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 13:20wittgestein diceva: "l'universo é quello che accade!"
preferisco giudicare i politici dal loro operato
piuttosto che lasciarmi incantare dall'ennesimo pifferaio di Hamelin
giampiero solenghi
23 dicembre 2005 alle ore 13:20L'Italia è un paese fondato sulla dittatura televisiva: ciò che conta davvero è l'apparire. Putroppo, l'italiano medio è un deficiente decerebrato: non si spiegherebbe diversamente il fatto che i nostri "maitre-a-pensier" sono calciatori, veline e presentatori televisivi; non si spiegherebbe divresamente il fatto che il direttore generale dell'E.N.E.A. (il famoso "Valvola") si titola "ingegnere", ma non lo è e si permette di dare ripetutamente del somaro a Rubbia (Nobel per la Fisica); non si spiegherebbe diversamente il fatto che abbiamo fior di laureati e titolati vari, che non trovano lavoro e, se lo trovano, sono sottopagati e svolgono mansioni, per le quali pure una licenza media sarebbe troppo...
Fabio Greggio
23 dicembre 2005 alle ore 13:20SU www.politikon.it DI OGGI:
SCARICA L'ULTIMA VIGNETTA DA FAR CIRCOLARE IN WEB DI BERLUSCONI CHE AUGURA BUON NATALE!
INOLTRE:
ARTICOLO CON VIGNETTA DEL BERLUSKA PSICOLOGO:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1022
DAL SITO DI FORZA ITALIA L'ULTIMA BARZELLETTA DEL PICCOLO:
PARTE "OPERAZIONE VERITA'": DA SABATO E DOMENICA IN 500 PIAZZE ITALIANE
"Per rispondere alla disinformazione della sinistra e alla negazione della verita' dei fatti occorre incontrare le persone, i cittadini, aprire un confronto. Vogliamo far sentire la nostra voce, rivendicare i nostri meriti, i meriti del governo, manifestare l'orgoglio di appartenere a Forza Italia".
MA LA COSA PIU' BELLA E' CHE LO STESSO BRUNTETTA (FI) AMMETTE:
E' toccato infine a Renato Brunetta, consigliere economico del premier, ribadire il significato di Operazione verità': "Come ogni amministratore che si rispetti presenteremo agi italiani il rendiconto della gestione uscente. E lo faremo in maniera per certi versi quasi maniacale. Anche per distinguerci dalle campagne elettorali del passato che sono state sempre improntate solo alle promesse e mai ai risultati raggiunti". (www.forzaitalia.it)...CONTINUA AL LINK SOPRA
DITEMI SE NON E' UNA BARZELLETTA.....
BUON NATALE BEPPE E GRAZIE PER LO SPAZIO CHE CI DAI PER DIRE COSE CHE ALTRIMENTI NON AVREBBERO SPAZIO.
www.politikon.it
Eva Polino
23 dicembre 2005 alle ore 13:21ciao...
si è vero l'Università negli Stati uniti si paga, e anche salata ma è anche vero che La Sapienza, prima Università italiana, secondo una ricerca tutte le Università del mondo è risultata 125a un pò pochino per un Paese "avanzato" come l'Italia vuol far credere d'essere. In Germania anche gli studenti meno abbienti possono studiare e le Università tedesche si sono piazzate ben prima di quelle italiane, noi siamo il fanalino di coda!In Germania lo Stato offre sostegno economico agli studenti universitari che, una volta laureati e con posto di lavoro restituiranno il denaro ricevuto per mantenerli agli studi, senza interessi ed a rate valutate in base allo stipendio. La Svizzera ha piazzato una sua Università tra le prime, ed anche la Francia. Io andrò a studiare in Australia dove l'Università si si paga ma i prezzi non sono proibitivi e per gli studenti meno abienti c'è un programma di sovvenzione. Le borse di studio in Italia sono praticamente nulle i Libri costano cari, un ricercatore non si riesce a mantenere...e secondo te solo perchè l'Italia fà studiare tutti? Il sistema è così fradicio che meno della metà si laurea per poi immettersi in un mondo del lavoro saturo che sta andando alla deriva. Un Paese che favoreggia i ricchi e le scuole private dove si studia e si studia anche molto meglio che nelle Università pubbliche dove i ricerctori devono andarsi a "prostituire" tenendo delle lezioni pre potersi mantenere...La riforma ha peggiorato la situazione si studiano tutte le materie della facoltà dando esami concentrati in poco tempo, ridotti in quantità i contenuti...la Laurea sta diventando un pezzo di carta senza alcun valore e se posso evitare di farmi risucchiare da un mondo che pagherà i miei anni di studio e di fatiche con un contratto co.co.co. di 600 al mese che scade ogni 3 mesi...lo eviterò!
Renna Leo
23 dicembre 2005 alle ore 13:21X Beppi Menozzi
Niente di personale contro Berlusca. L' ho accolto con "simpatia" quando è sceso in campo...e ho ascoltato attentamente le cose che ha detto. Alcune mi sembravano anche intelligenti o meglio di buon senso.
Il fatto è che non ha fatto quasi niente.
E ne ha avuto di tempo. Invece quello che gli interessava lo ha fatto, eccome.
Passi che uno sia un trafficone, glielo si può anche perdonare, ma che poi...in quanto a risultati zero...no, non va bene.
Saluti.
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 13:22I comunisti avranno anche il cervello spento , ma il tuo te lo hanno lavato per bene.
L a bella differenza e' che i tuoi parenti emigravano perche' morivano di fame, oggi emigra chi puo' permetterselo per studi e/o censo.
Prova a pensare con la tua testa : e' faticoso ma funziona!
"Accannalo er nano pelato mafioso massone : e' un perdente!
Mario Aresu
23 dicembre 2005 alle ore 13:22Leggendo il post ho avuto una stretta al cuore.
Il mio unico figlio, laureato in medicina, specializzato, con una padronanza quasi perfetta di cinque lingue, ha avuto come UNICA possibilità di lavoro quella di fare il precario con un contratto di quattro anni, a 750 euro al mese; poi.....chissà.
Se ne è andato due anni fa, ed ora fa il ricercatore presso la Stanford University.
Il giorno in cui è partito mi si è spezzato il cuore e ancora oggi, sovente, mi ritrovo a piangere per la sua lontananza.
Se questo Paese non sa fare altro che questo per i propri figli......
Prospero Pirotti
23 dicembre 2005 alle ore 13:232 + 2 CONTINUA A FARE SEMPRE 4
+++++++++++++++++++
Vengo e mi spiego: ho saputo delle proposte di legge di iniziativa POPOLARE dei Radicali, ma giaccione alla Corte Costituzionale dal 2001. E poi avremmo mai l'organizzazione che una simile impresa richiede? Più meglio l'ASTENSIONE PROPOSITIVA.
--------------------- www.ricostruire.it ----------------
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mauro schiraldi
23 dicembre 2005 alle ore 13:25Il nostro cervello in fuga, io lo so con quale morte nel cuore lascia la sua terra. Quando si parla di emigrazione, la questione sembra circoscriversi al lavoro, alla paga, al Pil... Poi se guardi la tv sembra che solo i leghisti abbiano diritto di parlare dell'emigrazione, mai che avessero invitato un immigrato o un emigrante.
Una laurea non ci basta più, per trovare lavoro, del resto, se ci pensate, mio nonno emigrò negli USA per fare la guardia giurata ai docks di New York e tornò in Italia negli anni cinquanta e nel paesino dove abitava faceva il riccone, il proprietario terriero, era l'unico ad avere il cavallo e la carrozzella da passeggio. Ma aveva la terza elementare. Mio padre col suo diploma di geometra non ha avuto molti problemi a trovare lavoro negli anni settanta, il suo stipendio unito a quello di mia madre ha permesso una vita agiata a me e ai miei fratelli, mettendo anche da parte una casa per ciascuno, come capitale, risparmiando sui viaggi e le macchine nuove, insomma coi sacrifici. Io invece sono laureato in architettura e a 33 anni ho un contratto co-co-coprofiliaco (un contratto di merda) di 400 euro part time con un'azienda a cui devo del resto baciare i piedi, perchè se volessi fare l'architetto con lo studio e i clienti farei la fame fino a 40 anni, ma anche di più. I problemi sono questi:
l'università non forma. Dà un indirizzo molto teorico e poi quando ne vieni finalmente fuori ti accorgi che nel mondo del lavoro hai la precisa qualifica di "coglione applicato". Quindi te ne vai per un po' (un paio d'anni basterebbero) a fare pratica in uno studio, dove non ti pagano. Vero è che impari molte cose, ma cazzo, alla fine della giornata hai comunque prodotto qualcosa, hai comunque sudato, ti sei consumato gli occhi sui computer, ti sei riempito di polvere in cantiere, hai preso le misure al freddo e al gelo...cazzo, alla sera torni a casa stanco, ma non ti pagano.
Prospero Pirotti
23 dicembre 2005 alle ore 13:25sei maleducato, oltre che inetto troll.
Arturo monti
23 dicembre 2005 alle ore 13:25Non Ti preoccupare x Tuo figlio
Tra qualche mese avrai il Governo prodi e Tuo figlio avrà uno stipendio adeguato 5/6.000 euro al mese e tutto si sistemerà.
Ben Veroux
23 dicembre 2005 alle ore 13:26Ahahahahaha nessuno ha mai detto che siamo piu evoluti.. ma tu parlando cosi dimostri solo di essere sotto la media evolutiva.. la tua milano te la puoi tenere bella e cara... come Marcello che sta in california.. io me ne sono scappato pure a gambe levate dall Italia... adesso sono a Bruxelles.. e credimi.. sono soddisfatto della mia decisione!!
Matteo Bonfio
23 dicembre 2005 alle ore 13:26"A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia."
Harriet Beecher Stowe
"La ricchezza di una persona non significa sempre la povertà di un'altra, ma il suo sfruttamento sì."
Carl William Brown
Stefano Arrighi
23 dicembre 2005 alle ore 13:27Ciao Beppe, spero tu possa leggere questo commento.
Perché non mi è piaciuto per niente questo tuo articoletto.
Su cosa si baserà la futura ricchezza di questo ragazzo?
Forse sulla povertà della maggior parte della popolazione?
Su un regime fiscale che privilegia i forti e si dimentica dei deboli?
Penso sia sufficiente fermarmi qui.
Una tua risposta mi farebbe molto piacere, perché proprio non sono riuscito a capire.
Giuseppe D'Ambrosio
23 dicembre 2005 alle ore 14:25>Perché non mi è piaciuto per niente questo tuo articoletto.
ovvio che non era fatto nè x essere divertente nè x "piacere".. era un articoletto sarcastico, c'è poco da ridere.
>Su cosa si baserà la futura ricchezza di questo ragazzo?
..mi sembra chiaro, sui soldi che si guadagna negli USA. quanti laureati extracomunitari abbiamo in italia, che fanno i lavavetri?
>Forse sulla povertà della maggior parte della popolazione?
e quindi che dovremmo fare, vietargli di espatriare??
Ben Veroux
23 dicembre 2005 alle ore 13:29Ahahahahaha nessuno ha mai detto che siamo piu evoluti.. ma tu parlando cosi dimostri solo di essere sotto la media evolutiva.. la tua milano te la puoi tenere bella e cara... come Marcello che sta in california.. io me ne sono scappato pure a gambe levate dalla Sicilia e dall Italia... adesso sono a Bruxelles.. e credimi.. sono soddisfatto della mia decisione!!
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 13:30Bene, siamo un paese libero e come vedi hai scelto la tua strada. Da contribuente posso solo dirti che mi dispiace avere sostenuto tutti i tuoi studi, visto che poi hai deciso di andartene. In ogni caso mi consolo con il fatto che perlomeno non dovrò sostenere anche le tue bambine.
Da italiano ti dico che preferisco stare nel mio paese a lottare per un futuro migliore.
Ti auguro buone feste e buona fortuna.
dm
Arturo Monti
23 dicembre 2005 alle ore 13:31Leggendo il post ho avuto una stretta al cuore.
Il mio unico figlio, laureato in medicina, specializzato, con una padronanza quasi perfetta di cinque lingue, ha avuto come UNICA possibilità di lavoro quella di fare il precario con un contratto di quattro anni, a 750 euro al mese; poi.....chissà.
Se ne è andato due anni fa, ed ora fa il ricercatore presso la Stanford University.
Il giorno in cui è partito mi si è spezzato il cuore e ancora oggi, sovente, mi ritrovo a piangere per la sua lontananza.
Se questo Paese non sa fare altro che questo per i propri figli......
Mario Aresu 23.12.05 13:22 | Rispondi al commento |
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Non Ti preoccupare x Tuo figlio
Tra qualche mese avrai il Governo prodi e Tuo figlio avrà uno stipendio adeguato 5/6.000 euro al mese e tutto si sistemerà.
Arturo monti
paolo korda
23 dicembre 2005 alle ore 13:32AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!! AIUTO!!
Roberto Cararelli
23 dicembre 2005 alle ore 13:34Hai fatto bene ad andare via da questo skifo di paese. Nella Società in cui lavoro i più raccomandati sono stati assunti a tempo indeterminato mentre gli altri (aventi capacita superiori) sono stati segati. In Abruzzo ormai o si ha un santo politico oppure fai la fame. Qui le capacità e la situazione familiare precaria non contano.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 13:34Gentile Leandri, sono assolutamente d'accordo con Lei quando scrive " ... gli atenei istituiscono questi corsi per rimpinguare le proprie casse senza garantire come contropartita nemmeno un livello accettabile di servizi allo studente ...". In effetti, Lei non era però tenuto ad individuarlo, ma ho criticato ferocemente l'Università in un commento che si è giustamente perso nei centinaia che ora sono presenti in risposta al post di Grillo/Marcello.
Le auguro buone feste e Le faccio un in bocca al lupo per il Suo futuro professionale. Sono tempi difficili per tutti.
Carlo
mauro schiraldi
23 dicembre 2005 alle ore 13:36 continua---
Adesso ci viene incontro la nuova legge sulle professioni...io ogni volta che sento la parola "riforma" ormai mi cago direttamente nelle mutande, come riflesso condizionato.
Avete sentito di che si tratta? Che lo sfruttamento dei giovani laureati viene legalizzato e regolarizzato! Sancito dallo stato! Sei mesi di "praticantato" obbligatorio per tutte le professioni... A parte che sei mesi non bastano nemmeno per abituarti ad alzarti alle sette di mattina, figuriamoci a imparare una professione, vi pare che uno si mette a fare l'architetto o il chirurgo con la preparazione universitaria? Quindi non la menate con la cazzata dei professionisti più qualificati grazie alla nuova legge, perchè le troiate come queste le sento solo in periodo di campagna elettorale...Quindi lo sfruttamento prima era una brutta abitudine, adesso diventa legale.
Basta mi sono nauseato da solo, se mi rispondete approfondiamo la questione, se no sti cazzi, è il 23 dicembre e ho un sacco di lavoro, mi si è rotta la macchina e il meccanico vuole 337 euro per le riparazioni. Io ne guadagno 400...
Simone Maccanti
23 dicembre 2005 alle ore 13:36Capisco ma non condivido!
Ti capisco Marcello, anche io finita l'università mi sono trovato di fronte a un bivio: ricerca o no? Ho optato per la seconda, per mia fortuna, anche perchè con una laurea a 30 anni, grazie alle nostre efficientissime università, non potevo certo permettermi il lusso di perdere tre anni in un dottorato nel 90 % dei casi inutile! Perchè questo è un dottorato: non conta niente per le aziende, è praticamente tempo perso! Forse alla Telecom te lo valutano qualcosa.... ma anche li se non sei amico di qualcuno... io che non sono figlio o amico di nessuno, e non mi ritengo particolarmente bravo da "meritare" un posto da ricercatore, non ho impiegato molto a decidere per un sonoro "No" alla ricerca, ma se avessi deciso diversamente e oggi mi fossi trovato nella tua situazione non sarei emigrato... probabilmente sarei ancora li a rimpiangere la mia scelta e a mangiarmi le dita perchè, data l'età, non riesco a trovare un bel niente di alternativo... ma l'avrei visto come un mio errore di valutazione. Certo le nostre università... ben poco economiche tra l'altro, non aiutano nel trasferimento dal mondo dei libri a quello del lavoro... pensano esclusivamente ai loro interessi e a come attirare studenti, poi dopo la laurea... chi se ne frega, ma queste cose si sanno, e quando uno decide di rimanere all'università deve avere ben chiaro a cosa va incontro!
In bocca al lupo.
Approfitto per fare a tutti gli auguri di Natale.
Saluti
Andrea Giova
23 dicembre 2005 alle ore 13:40Auguri anche a te.
R.Basaldella
23 dicembre 2005 alle ore 13:37Per Giovanni Onorato 23.12.05 12:39
1)gli italiani non si vantano di avere un sistema poco fiscale. La mentalità italiana e' molto elastica in questo: tu passi l'incrocio col rosso, i caramba ti fermano, tu fai un po' la faccia da cane bastonato e i caramba impietositi ti dicono:" Vabbè per questa volta passa.. non le facciamo la multa" e via così. Gli italiani questa mentalità cel'hanno nel sangue: NON C'E' NULLA DI MALE. Ma la rigidità anglosassone e' un'altra cosa e si integra difficilmente con l'elasticità italiana
2)Conosco un ricercastore informatico che dopo un anno e mezzo di america parlava un buon inglese ma non ottimo: non basta essere ricercatori ma impegnarsi tanto per imparare bene inglese. Confermo che francesi e inglesi ostentano intransigenza linguistica e americani no, ma alla lunga per entrare in confidenza con americani anche loro richiesto inglese a manetta
3) molti istituti di ricerca sono sperduti nella provincia e anche se non si vive di divertimenti, se sei giovane vuoi vivere in posto dove c'è vita... E cmq se finisci nella profonda provincia, devi imparare a sapere apprezzare le piccole cose della vita di campagna e non è semplice
4) è chiaro che se vieni da napoli, milano ti sembrerà una città grigia e spettrale. Ma se un milanese si traferisce a Londra, Berlino o Vancouver, il tempo meteo di quelle città lo manderanno in depressione e Milano a confronto è una città molto temperata e troppo calda d'inverno. Cmq il tempo meteo influisce molltissimo sulla vita degli uomini e nonostante ciò possiamo considerarci civili. Conosco almeno una decina di nordici europei che sono venuti a stabilirsi in Italia ( e intendo Milano) perkè il tempo meteo è ottimo a loro dire - ed è vero: Milano è molto + soleggiata e calda di Londra.
PS: Per il Dottorato Marcello Romano: se riesci a
risparmiare + della metà con tutta la famiglia a carico, minimo 4000 euro teli becchi tutti. cmq ing italiani 35an che guadagnano x mantenere familia ce ne sono tanti
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 13:37Gentile Leandri, sono assolutamente d'accordo con Lei quando scrive " ... gli atenei istituiscono questi corsi per rimpinguare le proprie casse senza garantire come contropartita nemmeno un livello accettabile di servizi allo studente ...". In effetti, Lei non era però tenuto ad individuarlo, ma ho criticato ferocemente l'Università in un commento che si è giustamente perso nelle centinaia di commenti che sono stati scritti in risposta al post di Grillo/Marcello.
Le auguro buone feste e Le faccio un in bocca al lupo per il Suo futuro professionale. Sono tempi difficili per tutti.
Carlo
Stefano Bonadies
23 dicembre 2005 alle ore 13:37Per Beppimenozzi
Sei forse in stretto contatto con Mr. Silvio (o magari con Emilio) per saperne più di noi? Comunque non ti preoccupare, 6/7 (10,100,1000) televisioni bastano per farsi ascoltare. Non c'è bisogno che tu iniviti la gente a prestare attenzione alle parole del premier. ...e mi chiedo tuttavia cosa ci si possa trovare di vero o sensato in certi discorsi. Berlusconi fa disinformazione diretta e indiretta. Sempre e comunque. Non lo dico per essere prevenuto. Tu hai mai letto i giornali stranieri? E' un continuo sfornare statistiche ed editoriali in cui evidenziano come il nostro paesuccio sia messo male e governato in un conflitto d'interessi evidentissimo. Ma forse anche sulla stampa straniera c'è lo zampino dell'opposizione...(?) Inoltre non ho trovato niente di filoamericano in quel post. Tutti sappiamo già che all'estero ci sono molte più occasioni,ma questo non significa che il sistema laggiù sia più sano. Ragion per la quale "gli antiamericani di professione" possono parlare quanto a loro piace. Saluti, Ste.
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 13:38non di certo per entrare in polemica!
(scendere più in basso di così penso sia impossibile)
i ceppi della mia famiglia sono
alto piemonte dal 1400
ferrara dal 1400
gioia del colle dal 1200
lombardi (fatti pari d'inghilterra nel 1400)
poi si facevano tanti figli e figlie, così zii e parenti sono con orgoglio di ogni dove in italia.
siamo tutti meridionali per gli inhuit!
anche tu caro mio ;-D))))
caro mario
é meglio sembrare scemi e non esserlo che sembrare intelligenti e non esserlo
francesco valdonio
23 dicembre 2005 alle ore 14:21si può cancellare per favore
motivo: post doppio
stavo rispondendo a mario monti
ma nonostante avessi schiacciato a rispondi al commento il messaggio è comparso nella board
grazie
francesco
Davide Bosi
23 dicembre 2005 alle ore 13:3835 euri? Alla faccia di tutti i tuoi blog e del fatto che rompi sempre le palle sul fatto che il governo italiano doveva intervenire sul CaroEuro! Caro Grillo, piu' leggo i tuoi blog e piu' mi fai schifo..
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 13:38va bè....
solia nicola
23 dicembre 2005 alle ore 13:39Hanno ragione i ragazzi con laurea tecnica ad andarsene in Francia, G.B., Germania, USA. Questi Paesi, che, pur essendo tutt'altro che meravigliosi, offrono almeno a gente preparata condizioni di vita, di lavoro e prospettive per il futuro decenti. Chi non capisce la gravissima perdita che l'Italia subisce ogniqualvolta perdiamo un "cervello", per me è solo un cretino.
Dade Nauseato
23 dicembre 2005 alle ore 13:40Il Dossier "Troll al soldo del Nano"a cura di Dade Nauseato:
Spiego perche' Stepphen Wolf,Valerio Simone e Ivana Jorio sono la stessa persona...
...nel frattempo aprite il post di Beppe "sassi a colazione" e portatevi tra i messaggi che vanno dalle 6.40 alle 7.40.
Valerio Simone 22.12.05 06:36...disquisisce
Valerio Simone 22.12.05 07:08 valerio si risponde solo, dimenticando di cambiare nik(pensava fosse wolf)...e infatti il grande Andrea Parmeggiani 22.12.05 07:02 lo sbeffeggia chiamandolo Steppen
dopo di che'inizia la Jorio a depistare le indagni con messaggi a raffica:
IVANA IORIO 22.12.05 06:51
IVANA IORIO 22.12.05 07:00
qui casca L'ASINO:
Valerio Simone 22.12.05 07:29
LA TRIADE (TIPO MOGGI,GIRAUDO,BETTEGA...DI LADRI CORROTTI!)...simone-wolf-jorio FORSE NON RICORDANDO L' ERRORE DEL NIK SI QUOTA SOLO CON
@ Stepphen Wolf.. RISPONDENDO AL MESSAGGIO DOVE APPARIVA COL NIK SIMONE.
INIZIA A INSULTARE UN PO DI GENTE CON I VARI NIK FINO A SPARIRE ALLE 7.40 ,PER ANDARE A PRENDERE L'AUTOBUS PER L' UFFICIO DI FORSA iTAGLIA
UN PAIO DI GRILLINI NOTANO L'ASSALTO DEI GIULIVI FINO AL MESSAGGIO DEL SIMPATICO
Maurizio Gennaro Cataldo 22.12.05 08:50
CHE HA CONTRIBUITO AL MIO DOSSIER!!!
michele antonelli
23 dicembre 2005 alle ore 13:40E' triste vedere ragazzi ben preparati che sono costretti a lasciare l'talia per vedere realizzata la loro fortuna sia professionale che finanziaria. Ad ogni connazionale che lascia gli affetti, le amicizie e le radici è come se gli fosse tolta l'identità, in quanto dovrà lottare per crearsene un'altra all'estero.
Ora tutti coloro che qua dentro giudicano, insultano e vanno sempre fuori tema rispondo: se siete così critici, polemici, perchè non fate come loro? Fate la valigia e provate a pensare che vi troverete con una lingua nuova, gente diversa e abitudini spesso completamente all'opposto.
Alessandro Bonato urla nel suo commento: SE NON SBAGLIO LA SCUOLA NEGLI U.S.A. E' PRIVATA E SI PAGA! QUINDI ROVESCIANDO IL PROBLEMA SE TU FOSSI NATO IN AMERICA DA UNA FAMIGLIA POVERA AVRESTI DOVUTO FARTI IL CULO PER ARRIVARE AD ESSERE RICERCATORE....ecc.ecc.
Innanzi tutto abbassa il tono dei tuoi scritti, perchè le nefandezze che scrivi si possono leggono anche in minuscolo. Seconda cosa abbi rispetto, prima di te stesso e dopo di chi ti legge nel rispetto dell'altrui opinione.
La Democrazia fonda il suo status nella comprensione e nella tolleranza.
Caro Alessandro una sola cosa mi spiace: che chi va all'estero sono validi ricercatori e tanti bravi e onesti manovali o operai, mentre gente come te che urla e sbraita resta!!
Davide Bosi
23 dicembre 2005 alle ore 13:42Caro ragazzo, io non ho avuto la pazienza di studiare tanto... ma quella di cercare un lavoro adeguato si.. di paesi ne ho girati molti per vari motivi e l' Italia e' quello dove si vive meglio. Se invece di lamentarti avessi provato a cercare un posto di lavoro migliore, saresti ancora qui.. Meglio per noi se non l'hai trovato
gerry longo
23 dicembre 2005 alle ore 14:04Qual è il lavoro migliore? Solo quello che da più soldi?
Se tutti avessero seguito questa strada forse saremmo ancora agli albori della ricerca che invece procede grazie a persone che hanno passione per il lavoro che fanno....solo che in Italia la passione per la ricerca (che serve ad aiutare anche noi!) non paga...
Ho 2 amici all'estero perchè i loro cervelli non sono "ben valutati" e se da loro arriveranno scoperte per vincere il cancro dirò loro "grazie" e ringrazierò anche l'Irlanda e la Germania che danno loro gli strumenti e gli stipendi per concentrarsi sul loro lavoro senza pensare anche a come pagare le bollette a fine mese.
roberto brianzolo
23 dicembre 2005 alle ore 14:09ed invece da noi rimangono i davide bosi....
Giuseppe Vianello
23 dicembre 2005 alle ore 14:21Normalmente non rispondo alle persone che criticano con facilità, oppure offendono.Detto ciò,se tutti lavorassero e non studiassero come orgogliosamente lei afferma,saremmo ai tempi della clava.Con le parole "meglio per noi se non l'hai trovato", il NOI mi suona male, e questo perchè lei non rappresenta nessuno.
Giorgio Rocca
23 dicembre 2005 alle ore 14:52L'Italia è il paese dove si vive meglio?????
Bell'esempio di luogo comune...
Angela Battisti (farfallina)
23 dicembre 2005 alle ore 13:43Giusto vedo che condividiamo le stesse idee..
Ho lasciato un salutino sul tuo guestbook ;)
emanuele zamponi
23 dicembre 2005 alle ore 13:43ma perchè il dipendente Berlusconi utilizza la Televisione pubblica per i suoi personali show?? Ma chi glielo ha chiesto?? Che rabbia, è terribile sentirlo parlare..
roberto seracchioli
23 dicembre 2005 alle ore 13:43Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano www.unipsa.ch e www.umc-pcu.edu con sentenza n.204/2000 del 14/9/2000 è stato condannato per PUBBLICITA INGANNEVOLE dal GRAN GIURI dello IAP ISTITUTO dell'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA in quanto il messaggio in oggetto è stato ritenuto ingannevole nella misura in cui ingenera nel pubblico la convinzione di poter conseguire un titolo analogo al titolo di dottore conseguibile in Italia quando il titolo conseguibile presso il Politecnico di Studi Aziendali non è paragonabile ad alcun titolo accademico italiano.Il messaggio è ulteriormente recettivo in quanto il titolo pubblicizzato è privo di valore legale nella stessa Svizzera e come tale non è passibilie di alcun riconoscimento secondo quanto previsto sia dalla Convenzione Europea del 1959 sia dalla normativa Italiana e Comunitaria in materia di riconoscimento dei titoli accademici stranieri.Inoltre vi è il mancato riconoscimento da parte delle Autorità Elvetiche del Politecnico di Studi aziendali quale istituzione universitaria di qualsiasi genere come desumibile dalla richiesta avanzata dalle stesse Autorità di informare il pubblico circa l'ASSENZA DI VALORE LEGALE e la NON EQUIPOLLENZA di detti titoli ad ALCUN TITOLO ACCADEMICO ITALIANO O SVIZZERO OD EUROPEO. Rivolgetevi quindi it a strutture riconosciute quale è la ESE EUROPEA SCHOOL OF ECONOMICS www.uniese.
ROBERTO VACCA noto e prestigioso docente universitario professore di Automazione del Calcolo all'Università di Roma e di Ingegneria dei Sistemi a Milano e Roma sarà presente quale testimone ignaro ed inconsapevole della condanna inflitta e del mancato riconoscimento quale università di qualsiasi genere da parte delle Autorità Elvetiche al DIES ACADEMICUS del Politecnico di Studi Aziendali di Lugano previsto per il prossimo 21 Novembre 2005.
Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano alla data odierna NON HA RICEVUTO l'accreditamento dall'OAQ Organo di Accreditamento e di Garanzia della Qualità delle istituzio
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 13:45Sei fuori di testa. E anche un po' coglione. Prenditi una tisana o magari un sedativo. Dai che qualcuno che ti vuole bene ci deve pur essere.
Buone feste.
Carlo
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 13:47UN PAESE DIVISO è PIU' CONTROLLABILE
PACE E AMORE
Marco Ciacchi
23 dicembre 2005 alle ore 13:47E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE? E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?
Oggi ho fatto una serie di riflessioni dopo aver letto il rapporto ENEA 2005 sulle fonti rinnovabili ( http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/rinnovabili/rinnovabili.html).
Se avessi la possibilità proporrei un tavolo economico scientifico per analizzare la possibilità di deviare gli investimenti sulle grandi opere infrastrutturali su un piano strategico per l'energia sostenibile in Italia.
Mi chiedo quanti politici hanno letto questo rapporto?
Quali partiti o movimenti si sono impegnati per la realizzazione degli obiettivi?
Ai posteri non tanto l'ardua sentenza, quanto una grandissima sola (per non dire peggio)
E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?E MENTRE I NOSTRI CERVELLI VANNO ALL'ESTERO...CHI RIMANE QUA'? CHI HA VOGLIA DI LOTTARE?
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 13:47Caro Stefano, da estimatore di Grillo ti dico che anche a me non è piaciuto questo articolo, specie nel commento di testa.
Quà in Italia ci "vantiamo" tanto di tutti i diritti sacrosantissimi che la gente ha, portando poi a paragone il fatto che negli US queste cose non ci siano. Queste cose qualcuno le deve pagare. Da contribuente (37 anni di contributi versati) ti dico che mi sento un pò preso per il culo quando vengo "ringraziato" per avergli pagato gli studi e che l'Italia perderà sia lui che sua moglie che le sue figlie. L'Italia si fa lottando ... troppo comodo prendere solo il meglio e poi fuggire con il "bottino" verso altre spiagge ....
marco salucci
23 dicembre 2005 alle ore 13:48Firenze
29 anni
laurea in lettere
tesi premiata (senza raccomandazioni)
lavoro a tempo indeterminato come redattore (senza raccomandazioni)
1300 euro netti
...
ma quando esco dall'ufficio mi gira la testa dal culo che mi sono fatto
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 13:57Bravo. Mi congratulo.
Tuttavia, quanto al culo che ti fai, tieni il profilo basso. Il tuo è un lavoro semplice con responsabilità (e quindi stress) moderate (cfr. lavoro dei medici clinici/medici chirurgi, piloti civili, gestori finanziari, ecc).
Mi congratulo che tu sia ben pagato ma sei davvero involontariamente buffo a lamentarti.
Carlo
kustu rizla
23 dicembre 2005 alle ore 13:51PER I DIPENDENTI DI GRILLO:
VABBè CHE è ORA DI PRANZO MA NON VI PARE DE STAVVE A MAGNA UN PO' TROPPI COMMENTI?!!
CENSURATORI DI MERDA, VOI E CHI VI PAGA...
SIETE DELLE MERDE, VEDERE I MESSAGGI CHE SPARISCONO COME LE TASSE CHE PAGO...è INACCETTABILE...
SIETE CARNE DA MACELLO...
VERGOGNATEVI E CAMBIATE LAVORO...VALERIO SIMONE O COME CAZZO TI CHIAMI SEI UNA MERDA DENTRO...
gianni guelfi
23 dicembre 2005 alle ore 13:51Ciampi ha firmato, il proporzionale è legge
Dunque la primavera prossima torneremo a votare con il vecchio sistema proporzionale. Quello che tanti danni causò all' Italia impedendo per decenni il ricambio della classe politica. Non si potranno più dare preferenze, premiare il politico locale più vicino e più conosciuto ai cittadini. Prodi e Berlusconi non saranno candidati premier ma "leader della coalizione". Quindi i loro nomi sulla scheda non potranno essere votati. Una croce sul simbolo del partito e via. Solo a risultato acquisito le segreterie della coalizione vincente sceglieranno il nome da proporre a Ciampi. E non è detto che sia proprio uno di quei due. Per quanto concerne la CDL Casini è stato molto chiaro al riguardo. Il nostro voto sarà perciò una delega in bianco che poi i partiti useranno, ad urne chiuse, come vorranno.
Insomma, una legge che definire vergognosa è farle un complimento. E tutto questo perché?
Al fine di limitare, circoscrivere, i danni di una sconfitta certa.
Inoltre con questa legge rischiamo l' ingovernabilità proprio quando la nostra economia avrebbe bisogno di un governo stabile, qualunque governo, che affronti il risanamento dei conti. Con l' astrusa clausola del premio di maggioranza calcolato su base regionale al Senato e nazionale alla Camera, infatti, le probabilità di avere maggioranze diverse nelle due Camere sono molto alte.
Un brutto giorno per la democrazia.
g
Anna Malandra
23 dicembre 2005 alle ore 13:51Mi rattrista vedere quanto le persone siano ignoranti.Ti accusano di maleducazione di maleducazione senza capire che,se te ne sei andato dal bel paese non è perchè l'hai scelto ma perchè sei stato costretto. Io sto dalla tua parte perchè tra circa un anno mi laurerò e come te non avrò la possibilità di trovare un lavoro che mi permetta di campare la famiglia qui in italia e sarò costretta anch'io a fuggire all'estero. Nonostante io sia stata una contribuente per tanti anni e per tanti nullafacenti non avrò la possibilità, come molti, di continuare a stare in italia dove vorrei veramente restare. La reazione di coloro che sono dispiaciuti di aver contribuito alla tua laurea sono sintomatici della scarsa intelligenza che in questo paese regna ed ha portato una come la Moratti ad avere il potere di rovinare la nostra prestigiosa università e uno come Berlusconi a rovinare il nostro bel paes. A questo punto anch'io mi consolo del fatto che andandomene all'estero non dovrò più contribuire per campare i figli di coloro che non lo meritano in quanto, non solo non si pomgono il problema che riguarda noi studenti e neo laureati ma anche spiegandoglielo non sono stati in grado di capirlo. Mi fanno pena.
Marcello Dionigi
23 dicembre 2005 alle ore 13:54****************************************************************************************************
IL DITTATORE MEDIATICO BERLUSCAO STA INDOTTINANDO DA OLTRE DUE ORE GLI ITALIANI ATTRAVERSO LE RETI TELEVISIVE ITALIANE.
MI HA PURE IMPEDITO DI VEDERE IL TG1
IL LIVELLO DI SERVILISMO DEL TG1 STA RASENTANDO I LIMITI DELLA VERGOGNA
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Chiara Macchi
23 dicembre 2005 alle ore 13:55Nel nostro paese neanche i laureati con 110 e lode alla Normale di Pisa riescono a trovare lavoro in certi campi, ad esempio i fisici ce li giochiamo tutti, finiscono tutti dove le loro idee possono crescere e svilupparsi con adeguati budget e strutture. I laureati specializzati al Sissa di Trieste vengono SNOBBATI dalle nostre università mentre ricevono PONTI D'ORO dalle università americane (e sto parlando di Yale), cioè da quei paesi in cui almeno una cosa fondamentale la si è capita: UN PAESE SENZA RICERCA E'UN PAESE MORTO. Sarà ridotto ad acquistare dai paesi esteri i brevetti delle invenzioni realizzate dai suoi stessi cervelli in fuga. Così non solo gli ha pagato la fromazione, ma ne deve ricomprare pure i risultati. Io credo che le persone come Marcello non debbano sprecare il loro dono per stare qui a farsi sfruttare a vita quando potrebbe, con adeguati mezzi, contribuire col suo lavoro al progresso scientifico dell'intera umanità.
La colpa non è di Marcello, è di quei deficienti che ci mettiamo ogni volta al governo, se l'Italia non capisce che deve cambiare, è giusto che resti sempre il fanalino di coda, e questo dispiace, perché sappiamo tutti di quale patrimonio di talenti disponiamo.
Carlo Marsano
23 dicembre 2005 alle ore 13:59Ben detto Chiara.
Trova il tempo di leggere i miei commenti.
Carlo
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 13:56Scusate,so bene che e`OT, ma penso che questa sia la battuta per coronare un´anno straordinario da battutista per il nostro guitto preferito.
"Le accuse dell´antitrust per i decoder?
Inconsistenti! Io non sapevo che mio fratello facesse cio`!"
Manco i fratelli De Rege!
Spero che comunque, esso rimanga in televisione con una striscia quotidiana, tipo "Striscia la notizia" : sarebbe uno spasso imperdibile!
Sergio Guarracino
23 dicembre 2005 alle ore 13:56Io un par d'anni all'estero me li sono fatti
con l'universita'.
Non si sta meglio per i soldi, sempre soldi,
soldi soldi soldi, ma e' la gente che e'
meglio, e' inutile noi italiani semo un popolo
de merda!
Fino a quando andremo in giro con i BIGOTTI
come i cattolici a incularci l'uno con l'altro, etc... saremo sempre un popolo di merda.
Siete boni solo a lamentarvi e nessuno vuole
piu' farsi il culo ma volete la roba bella e
fatta.
Per questo emigrate, per la roba bella e fatta!
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:00PACE E AMORE
cosimo pastore
23 dicembre 2005 alle ore 14:00pasucci,pascucci o come cazzo ti chiami.Per favore e' Natale vai a fare in culo per l'anno nuovo in un altro blog........
Marco Bertanelli
23 dicembre 2005 alle ore 14:00Ciao a tutti! E' la prima volta che scrivo in questo blog e sono stato "ispirato" dalla lettera del ricercatore emigrato in america. La mia situazione è analoga. Al momento mi trovo in Ungheria. Dopo essermi laureato a Giugno con il massimo dei voti in Economia e commercio, ho rifiutato l'invito a partecipare ad un conocorso per un dottorato perchè mi sarei trovato ancora in carico, sostanzialmente, alla mia famiglia... I contributi offerti dalle Università, o meglio da chi offre fondi alle università (i collaboratori del portatore nano di democrazia) son ridicoli.... Come il ricercatore emigrato neli USA ringrazio i contribuenti italiani che hanno finanziato in parte i miei studi liceali e universitari........ un saluto a tutti
Marco
PS: Vai Beppe!!!!!!!!!!
paolo campironi
23 dicembre 2005 alle ore 14:00Ciao a tutti!
Effettivamente sembra che i nostri ricercartori non siano molto considerati ma NON GENERALIZZEREI sulle possibilita' di impiego di tutti i laureati! rientro nella categoria!
Mi sono laureato ad aprile 2005 in economia aziendale e dal settenbre 2004 sono assunto presso un' azienda che oltre ha darmi una intensa e ampia formazione mi paga un discreto stipendio che mi permette di vivere tranquillamente (in affitto a Milano). Molti dei miei amici da poco laureati lavorano e percepiscono uno stipendio regolare superiore al mio. Il mio contratto scade tra pochi mesi, se non dovesse essere rinnovato lavorero' per un'altra azienda basando la mia "sicurezza economica" non certo su di un contratto ma pittosto sulla mia intelligenza, le mie capacita' e soprattutto la mia volglia di lavorare.
Buone feste.
paolo
Giuseppe Cannarella
23 dicembre 2005 alle ore 14:01Ingrato!!!! Dopo tutti i sacrifici che l'Italia ha fatto per te... Te ne vai solo per una misera questione di soldi, e in California poi... Cosa avrà di diverso dalla nostra cara Milano da bere?!
In bocca al lupo doc.
ambrosini mario
23 dicembre 2005 alle ore 14:03OT
Dal leggere qua e la' i vari post mi son fatto la chiara idea che, se uno dei prossimi argomenti fosse l'impotenza maschile, ci sarebbero un sacco di forumer pronti ad affermare che se non trombano e' colpa di:
a)Berlusconi
b)Prodi e d'Alema
c)Il signoraggio
Alessaandro Giustiniani
23 dicembre 2005 alle ore 14:03Devo segnalare che e' vero,
In Italia le persone che selezionano i lavoratori sono sempre le solite da 30 anni, molte di queste diffidano dei ragazzi del Sud (io sono di Torino ma ho origini Napoletane e Senesi), come anche dei capelli lunghi o di cose simili.
Per le ragazze e' ancora peggio perche' potrebbero avere un figlio.
Oltre al sistema politico che e' scandaloso, dovremmo cambiare anche queste persone, ringiovanire il mondo del lavoro almeno a livello mentale.
Io lavoro in Irlanda da circa 2 anni, qui le aziende fanno soldi a palate con Manager che ti giudicano dal CV e dalle conoscenze reali, nessuno ti dice che a 25-30 anni sei troppo vecchio come capita di sentirsi dire in Italia.
Ciao a tutti
In bocca al lupo
enzo versace
23 dicembre 2005 alle ore 14:25ragazzi alle prossime elezioni invece di andare a VOTARE facciamoci una bella trombata!!!!!!!!!!!!
Arturo monti
23 dicembre 2005 alle ore 14:04In pochi avranno capico il Tuo messaggio :-(((
Sono una massa di Comunisti IGNORANTI ... quindi nn capiranno MAI!
P.S. il Tuo post OTTIMO
frama furno
23 dicembre 2005 alle ore 14:08caro Paolo e se lavori come scrivi so' cazzi amari per tutti, perciò poi i cervelli "evaporano" all'estero... ;) ;)
@ Ciao a tutti!
... sono assunto presso un' azienda che oltre ha darmi una intensa e ampia formazione...
..."sicurezza economica" non certo su di un contratto ma pittosto sulla mia intelligenza, le mie capacita' e soprattutto la mia volglia di lavorare.
Buone feste.
paolo
Carlo Zaccaria
23 dicembre 2005 alle ore 14:08Che tristezza. Da noi però ci sono i mestieri che rendono, uno di questi è il politico.
Mario Monti
23 dicembre 2005 alle ore 14:09IL DITTATORE MEDIATICO BERLUSCAO STA INDOTTINANDO DA OLTRE DUE ORE GLI ITALIANI ATTRAVERSO LE RETI TELEVISIVE ITALIANE.
MI HA PURE IMPEDITO DI VEDERE IL TG1
IL LIVELLO DI SERVILISMO DEL TG1 STA RASENTANDO I LIMITI DELLA VERGOGNA
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Marcello Dionigi 23.12.05 13:54
Ecco l'esemplare di KOGLIONCELLO IGNORANTE di sinistra
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:11brutti anni per la democrazia
;)
Gianni Mai
23 dicembre 2005 alle ore 14:12Io lavoro all'estero e ne sono soddisfatto.
In Italia viene premiato il titolo di studio e ogni tanto lo stipendio è adeguato a quello. Ne consegue che un ingegnere stupido, se lecchino quanto basta, guadagna più di un tecnico 10 volte più in gamba di lui. All'estero viceversa la remunerazione è adeguata alle capacità dimostrate, a prescindere da quelle teoriche. Inoltre sarebbe disonorevole assumere un parente pur sapendolo non adatto al ruolo. L'esatto opposto dell'Italia, ed è per questo che andiamo a rotoli.
Loren Vanelli
23 dicembre 2005 alle ore 14:12SIGNORI : RISPONDO a questa LETTERA di Questo Ragazzo.
SONO QUASI LAUREATO IN UN CORSO DI SCIENZE POLITICHE CHE SI OCCUPA "della gestione delle risorse umane".
POCO FUTURO CE' IN ITALIA PER QUANTO RIGUARDA I LAVORI ALTAMENTE SPECIALIZZATI, XKE:
L'ITALIA E' UN PAESE DI PICCOLE IMPRESE , POCHE SONO LE GRANDI IMPRESE , QUINDI POCO INVESTIMENTO NELLE TECNOLOGIE .
DA QUESTO NE DERIVA UNA SCARSITA' DI POSTI E DI UNA ECCESSIVA OFFERTA DI SOGGETTI QUALIFICATI.
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NE CON QUESTO NE CON UN'ALTRO GOVERNO CI SARA' UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA .
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PIUTTOSTO I SOGGETTI CHE SI VANNO A SPECIALIZZARE DOVRANNO ESSERE PIù ATTENTI A SCEGLIERE IL PERCORSO FORMATIVO PIU' RICHIESTO NEL NOSTRO PAESE:
PER FARE UN ESEMPIO :
CE UNA "STRAGRANDE NECESSITA' DI INFERMIERI SPECIALIZZATI" > POCA E' L'AFFLUENZA PER QUESTI CORSI DI LAUREA.
CI VORREBBERO ORE E ORE DI SPIEGAZIONE , MA SPERO DI AVER FATTO CAPIRE SEMPLICEMENTE IL PROBLEMA .
Stefano Refolli
23 dicembre 2005 alle ore 14:13PARTECIPAZIONE...Valerio ha ragione, le persone da convincere sono tante ma non parlo degli indecisi parlo di chi è deciso. Io sono di sinistra ma anche se andra al governo la sinistra non voglio mettermi a guardare voglio partecipare...perchè chi paga sono io, siamo noi quindi decidiamo noi.
Si può fare credetemi!
Luca Popper
23 dicembre 2005 alle ore 14:13Vai pure Marcello, in bocca al lupo.
Qui le tue ambizioni non hanno speranza. Torna quando saremo in fase risorgimentale. Per il momento siamo alle Signorie.
Pace e Bene
Valerio Simone
23 dicembre 2005 alle ore 14:14@ Dade Nauseato
Mi spiace per il tuo inconveniente, mio nonno, per combattere la nausea o mal di stomaco suggeriva di mangiare un bel pezzo di lardo accompagnato da un goccetto di "abba ardente" (acquavite) davanti al camino.
Non aveva lauree e ci azzeccava sempre.
ps: è da stamattina che non fai altro che accusarmi di essere un troll, a me a ad altri. Di te non si sa niente, di come la pensi. Niente
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:17che cosa è un troll?
nicola gartino
23 dicembre 2005 alle ore 14:19Bravo, vai in California cosi' si liberano parcheggi a Milano.
ivan sintoni
23 dicembre 2005 alle ore 14:15Meglio un ignorante che pensa, piuttosto che un saccente che ubbidisce. Ciao servo
roberto brianzolo
23 dicembre 2005 alle ore 14:15non sapevo che mio fratello distribuisse decoder...
uhè o te sei scemo e credi che quelli che ascoltano sono stupidi o quelli che ancora ti credono sono effettivamente stupidi... poichè sappiamo che sei intelligente e molto furbo, dobbiamo presumere che chi ti crede è per niente intelligente e molto stupido.... (dicevi che chi vota a sx è stupido...o qualcosa del genere...) ma allora chi ti crede deve essere molto molto molto molto stupido.................... e guarda caso quelli che ti credono ancora non votano a sx....
roberto brianzolo
23 dicembre 2005 alle ore 14:19mi sono incasinato con le parole... sarebbe bastata una equazione.... se tanto mi da tanto...
giulio castellano
23 dicembre 2005 alle ore 14:15beh...che dire, nemmeno io mi considero un cervello in fuga...mi considero piuttosto una persona in fuga da una società che lo respinge.
ingengere pure io, appena laureato mi è capitato di fare un concorso in italia per un certo lavoro per un ente statale, (che non c'entra niente con l'ingegneria) e di non passare nemmeno la prima selezione (diciamo quella di scrematura)per i soliti discorsi di raccomandazione; ho fatto lo stesso tipo di concorso, per un ente in olanda, stesso tipo di lavoro, solo che a livello europeo e una paga superiore al doppio della paga che mi avrebbero dato in italia, e naturalmente ho passato le tre selezioni, e a breve mi toccherà partire. Senza falsità vi dico che non vedo l'ora di partire, la situazione in italia è diventata insostenibile a mio parere. pensate solo che per fare le selezioni in italia ho dovuto viaggiare 9 ore in autobus( le selezioni erano in un'altra città non proprio vicino alla mia), mentre per fare le selezioni in olanda, (sono dovuto salire su ben 3 volte) mi è stato pagato viaggio vitto e alloggio per un totale di più di 1500 euro...e questo solo per le selezioni....riflettete..
coraggio
stefano daglio
23 dicembre 2005 alle ore 14:20a
stefanno daglio
23 dicembre 2005 alle ore 14:24pardon solo una prova mi sono appena iscritto e volevo essere sicuro di riuscire..
ciao!!
s
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:16X Marcello Dionigi
Tanto pure se riuscivi a vedere il TG1
sempre le stesse stronzate erano !!!
Mike Sangui
23 dicembre 2005 alle ore 14:18X Gianni Maria
All'estero dove? non ti sembra di generalizzare un po?
I Italia è come dici, ma non credo sia l'unico paese, tu in che paese sei? così se dovessi espatriare....
Mike
G Dionigi
23 dicembre 2005 alle ore 14:18@ Mario Monti
Un codardo che si firma mario monti non è degno di risposta
........ la sola cosa che posso dirti è di continuare a leccare, strisciare e fare il servo dei tuoi amichetti prezzolati
Sebastian Castoro
23 dicembre 2005 alle ore 14:19Caro Beppe
Sono le 14.20 di Venerdì 23 dicembre, Purtroppo è da più di due ore che il nostro dipendente PresDelCons. sta riempendo uno spazio destinato all'informazione con una sua spudorata campagna elettorale!
I giornalisti dovrebbero dargli addosso ma lui riesce a far propaganda e dire ciò che vuole..
Sono esausto..non ha coscienza questa persona...
NB: Ha riveduto la sua posizione contro Della Valle dicendo che il suo "Nessuna, Nessuna, Nessuna" è stata solo una innocua risposta ad un attacco Populista e Demagogista!ndr. Ricordiamo che Della Valle è noto per essere Populista e Demagogista..
Marcello Dionigi
23 dicembre 2005 alle ore 14:24
SERVI DEL POTERE BERLUSCONIANO MA CHE CI STATE A FARE SU QUESTO BLOG................. CHE SIETE DISOCCUPATI OPPURE OCCUPATE POSTI CHIAVE E DI RESPONSABILITA' IN FORZA ITALIA ???
RIFLETTETE ........ PRIMA O POI QUANDO NON SERVIRETE PIù VE LO BUTERANNO IN CULO PURE A VOI, COME HANNO FATTO CON TUTTI GLI ITALIANI
BUon Natale pure a voi !!!!
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:27certo che anche tu.....
marina gasparini
23 dicembre 2005 alle ore 14:26Ho 18anni e frequento l'ultimo anno al liceo. Ho la fortuna di essere nata nel 'ricco' nord-est e ho grandi aspettative per il mio futuro e fiducia delle mie potenzialità. D'altro canto mi avvicino al mondo universitario che sempre più sembra un'utopia per la sua inutilità ed inneficenza...PARLIAMOCI CHIARO: io non posso stare 3-5-7 anni senza avere un riscontro reale -REALE- con il mondo del lavoro. E questo è il pensiero che riscontro in moltissimi altri maturandi:con che scopo iscriversi all'università?
Stavo seguendo fino a poco fa la conferenza stampa del premier,il quale decantava la nostra scuola...mi sono proprio sentita presa in giro!! Ho imparato a parlare decentemente l'inglese solo grazie alle mie forze e so usare internet grazie ad amici. Vi prego, non raccontatemi che la scuola italiana insegna l'inglese o ad usare internet! Sono stata in Olanda pochi mesi fa e ho capito quanto più avanti sono, anche su questo fronte.
Comunque sia, auguro buono studio a chi tiene alla propria cultura!
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:27x Mario Monti (?)
Ma tu ti firmi mario monti ma sei BORGHEZIO !!!
ah ah con tutte quelle legnate che hai preso...
ma tanto anche prima mica eri normale !!!
Ancora ce la stai a mena' con le stronzate sui
terroni : che coglione da museo !!!
mario maroni
23 dicembre 2005 alle ore 14:30Caro Marcello Dionigi
questi che oggi sono i servi berlusconiani, ieri erano i servi di craxi, domani saranno i servi di qualcun altro
saranno sempre servi di qualcuno
e lo prenderanno sempre in culo da questo qualcuno
strisciano a 4 zampe in modo da essere sempre pronti a prenderlo
sono geneticamente predisposti a pecora
per questo sono dei pecoroni
(con tutto il rispetto per i simpatici animali)
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:31x Giuseppe Garibaldi
Ma Ti sei guardato intorno ???
giacomo vincenzi
23 dicembre 2005 alle ore 14:32in Danimarca (sono uno studente Erasmus ad Aarhus) l'università è gratis e gli studenti danesi ricevono dallo stato 4000 corone al mese per studiare(1 = circa 7,5 corone). non continuo perchè magari sono un pò fuori tema e mi dovrei dilungare ad elencare tutti i servizi che offre l'università là, era solo per far toccare la differenza...
forza noi!
Marco Gills
23 dicembre 2005 alle ore 14:32IL SENATORE LUIGI GRILLO, ELETTO IN LIGURIA NELLE FILA DI FORZA ITALIA
Preso con le mani nella marmellata, con un conto alla Banca popolare di Lodi sul quale risultano depositate plusvalenze anomale, derivanti da trading su titoli, scoperte dagli ispettori della Banca d'Italia e dalla procura della Repubblica.
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Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento.
Eva Polino
23 dicembre 2005 alle ore 14:41dov'è finito quello che ho scritto alle 13.30 circa?????
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:32@sacco vanzetti
a parte le espressioni che hai usato.....
non mi hai risposto.
p.s.non è una polemica,voglio veramente sapere che cosa è un troll
Paolo Caso
23 dicembre 2005 alle ore 14:32Faccio un enorme in bocca al lupo al nostro concittadino americano.
Anch'io, tanti anni fa, sono andato a lavorare all'estero perchè la mia laurea in economia presa a 23 anni mi è servita ma non di fronte ai parac...i che mi passavano davanti.
Dopo cinque anni da emigrante, sono tornato in Italia ed ho aperto, qualche anno fa, un'azienda grazie all'esperienza all'estero.
Adesso la gente mi dice che sono fortunato: ma tutti, quando gli dico di andare all'estero a sucare come ho fatto io,mi dicono che vorrebbero stare vicino a casa, che per lavoro non si spostano, ecc.
A voi la sentenza.....
Daniele DeSimone
23 dicembre 2005 alle ore 19:06bravo ! é vero che ni italia noi laureati nn abbiamo spazio per emergere .ma altro problema è che l italiano medio è troppo legato alle sue cose dalle quali nn si staccherà mai !!!!! siamo ,salvo eccezioni, dei pagnottisti !! mi spiace ammetterlo .io sono uno studente di archeologia e so già che se voglio emergere in questo ambiente dovrò farmi un culo a tarallo ma una cosa è certa: punto ad andare fuori italia . lo schiavo in questo paese di merda nn lo faccio . nn voglio campare di stenti perchè nel paese dove la cultura ha mostrato, spesso , il meglio di se oggi dobbiamo essere succubi della ignoranza cosa che i nostri fottutissimi e pederasti "dindenti "ci obbligano ad accettare!!!!!!! basta!!!!!!! mandiamoli a casa tutti , nessuno escluso .propongo una cosa : creare una repubblica dei sapienti ,come diceva un grande filosofo (che tutti conosciamo) ,dove la politica è solo una passione pura .- nano vai a casa!!!!!!!!
piero lestingi
23 dicembre 2005 alle ore 14:33Giuseppe Garibaldi 23.12.05 14:28 +
IO!!!
LA COSA CHE SMENTISCO E' CHE SIAMO IN DEMOCRAZIA!
LA PROVA VALIDA E' CHE SIETE TUTTI E DUE....
ROTTI IN C**O!!!!!
Alessandro arancia
23 dicembre 2005 alle ore 14:33Sono un giovane imprenditore e ho due cari amici che hanno scielto due strade diverse:
-Luigi a 15 anni sceglie di andare a lavorareoperaio ed ora (32anni)capo reparto meccanica lavora 8 ore al giorno paga mensile 1450 euro;con sacrificio ha una casa sua che sta pagando da 6 anni con un mutuo una moglie e due bambine splendide...e' dura avere una famiglia da mantenere con 1450 euroal mese!!!
-Andrea 29 anni laureato in economia da quasi 3 anni,lavora da 1anno in uno studio di commercialisti 10/12ore al giorno piu' il sabato paga mensile 750euro;con sacrificio puo' permettersi qualche aperitivo con gli amici,un paio di cene con la fidanzata che tale rimarra' per molto tempo come per molto tempo dovra' ancora vivere con i suoi genitori visto che il suo conto corrente e' piu' misero di quello che ha mia nonna di 82anni (pensionata con 650 euro al mese)....e' dura doversi mantenere da solo con 750 euro al mese!!!!!!!!!!!!
CAZZO HO DIPENDENTI CON CONTRATTO DI APPRENDISTATO CHE PRENDONO 900 EURO MENSILI...NON POSSIAMO REGOLAMENTARE ANCHE I QUEI POVERI,NEL VERO SENSO DELLA PAROLA,NEO LAUREATI CHE MERITEREBBERO NELLA MAGGIORANZA DEI CASI ALMENO IL DOPPIO DI UN APPRENDISTA ALLA MANSIONE DI ASSEMBLAGGIO RUBINETTI???!!!!
Alberto di monaco
23 dicembre 2005 alle ore 14:33BUON NATALE A TUTTI!!!!
Andrea Bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 14:34Io vorrei smentire te: berlusconi HA finito ecc ecc
l'acca...alle elementari lo insegnano...
Giuseppe Garibaldi
23 dicembre 2005 alle ore 14:44Scusi tanto professore , ma il mio errore di battitura non ha risolto il problema .
Qualcosa di + costruttivo?
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 14:52mi spiace non ho niente di più costruttivo (non parlo mai di berlusconi), piuttosto mi sto arrovellando su come sia potuto accadere un tale errore di battitura...dimenticarsi proprio l'acca...mah...sarà un caso...sicuramente
Laura di Blasio
23 dicembre 2005 alle ore 14:34Caro Salvatore, la passione c'è ed è effettivamente l'unica cosa che ti fa fare questo lavoro! ma sarebbe bello essere anche ricompensati in modo giusto, in base al merito e ai risultati! Chi ha opinioni come le tue farà morire definitivamente questo paese!
ezio versace
23 dicembre 2005 alle ore 14:34ragazzi invece di andare a votare alle prossime elezioni facciamoci una bella trombata||||||||||||ma dobbiamo essere tutti d'accordo. non parole ma fatti.
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:40La prima iniziava sensata !!!
Pero rimane il problema che a tanti manca
la materia prima !
piero lestingi
23 dicembre 2005 alle ore 14:37Beppeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
buon natale!!!
Andrea Bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 14:37Io vorrei smentire te: berlusconi HA finito ecc ecc
l'acca...alle elementari lo insegnano...
Marco Gills
23 dicembre 2005 alle ore 14:39****************************************************************************************************
IO ALLE PROSSIME ELEZIONI VADO DI CORSA A VOTARE PER CACCIARE IL MARCIO DAL GOVERNO
VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE VOTARE
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Benjamin Veroux
23 dicembre 2005 alle ore 14:40Come se non si sapeva già.. la fuga dei cervelli all estero è sempre piu frequente.. e vi diro' di piu non sono solo i neolauretai a "scappare".. anche i neodiplomati cominciano.. io ho solo 19 anni.. e ho la fortuna di poter essere all estero per continuare gli studi.. con i dovuti sacrifici ovviamente.. e non venitemi a dire che i meridionali salgano "solo" a milano poiche io, pur avendo vissuto nel profondo sud (sicilia), adesso mi trovo a Bruxelles... non sono d accordo con chi dice che marcello ha fatto male a partire.. fin quando l'Italia non si risistema.. l'Italia per me rimarrà luogo di vacanze... hasta luego gente e buon natale!!
luca urbani
23 dicembre 2005 alle ore 14:40bè se ti arrabbi......
un pò pecora lo sei anche tu.
pace e amore
Michele D'Incecco
23 dicembre 2005 alle ore 14:41...e spesso c'è chi dice (qualche politico) che in Italia mancano gli Ingegneri!!
Invece di investire in cervelli e quindi nelle uniche risorse che l'Italia ha, si preferisce investire in opere di dubbio scopo.
Ho lavorato in un progetto internazionale a fianco di francesi, tedeschi, inglesi etc.. e a parità di cose fatte i nostri stipendi erano ridotti a volte di un quarto degli altri colleghi... come mai?
Manuela Catalano
23 dicembre 2005 alle ore 14:42Mi unisco al coro con la mia testimonianza: LAUREATA IN SCENOGRAFIA all'Accademia Di Belle Arti Ottimi voti e bla bla bla, Borsa di studio Erasmus con successo, Parlo quasi CINQUE LINGUE piu' l'italiano e stanca di fare la CAMERIERA in svizzera (li' pagavano lievemente di piu' che in italia)Mi sono comprata una villa 7000 euro in Brasile e sto accumulando denari per trasferirvimi (A PALERMO IN TEATRO PRENDONO SOLO RAGAZZE MOOOLTO DISPONIBILI)ciao
Jerry Immordino
23 dicembre 2005 alle ore 14:47cara Manuela,
anche io da Palermo sono dovuto andare via per cercare un lavoro. Laurea in Economia, Master in Business Management, parlo 3 lingue, e sono in stage da 6 mesi.
Morale? Sotto i tacchi.
Futuro??
Anche io andrò all'estero, il tempo di mettere tutto in regola.
Wl'Italia che non andrà mai avanti
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 14:47...ha trovato la strada giusta da bettere,brava,alla faccia di chi ti avrebbe voluto sulla strada a battere...^_*
Baci,baci,baci
Francesco Lucini
23 dicembre 2005 alle ore 15:15Per Manuela Catalano 23.12.05 14:42
COME HAI FATTO?
Pienamente solidale con te, potessi anch'io lo farei. Chi se ne frega dell'Italia? Ognuno sceglie la propria strada. Io non mi sento rapprensentato da niente e da nessuno e non mi interessa rappresentare niente e nessuno, perchè e per chi dovrei restare per rimboccarmi le maniche, avendo possibilità di andarmene?
Seriamente, manuela, COME HAI FATTO?
Michele D'Incecco
23 dicembre 2005 alle ore 14:43...e spesso c'è chi dice (qualche politico) che in Italia mancano gli Ingegneri!!
Invece di investire in cervelli e quindi nelle uniche risorse che l'Italia ha, si preferisce investire in opere di dubbio scopo.
Ho lavorato in un progetto internazionale a fianco di francesi, tedeschi, inglesi etc.. e a parità di cose fatte i nostri stipendi erano ridotti a volte di un quarto degli altri colleghi... come mai?
basoli giovanni
23 dicembre 2005 alle ore 14:44E' finita pochi minuti fa la conferenza stampa del nostro dipendente con i capelli finti.
Più che una conferenza stampa è stato un monologo di un'ora al posto del tg1, dove il portatore nano di democrazia al fosforo bianco ha provato ad incantare i coglioni che si lasciano infinocchiare. L'unica cosa condivisibile sono gli auguri fatti ai suoi datari di lavoro e ricchezze" che gli italiani possano realizzare i loro desideri nel 2006 visto che fino ad ora hanno realizzatto solo i suoi." Il mio desiderio per il 2006 è quello di togiercelo dalle balle al più presto.
buone feste a tutti.
basoli giovanni 23.12.05 14:34 | Rispondi al commento |
daniele scalera
23 dicembre 2005 alle ore 14:48Trai coglioni che si lasciano incantare dal nano portatore di democrazia al fosforo bianco, ce ne uno che bazzica in questo blog, non faccio nomi ma solo i cognomi:
Capoz (...)
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 14:44Versace,
non aspettare aprile per trombare...puoi cominciare stasera.
basoli giovanni
23 dicembre 2005 alle ore 14:45E' finita pochi minuti fa la conferenza stampa del nostro dipendente con i capelli finti.
Più che una conferenza stampa è stato un monologo di un'ora al posto del tg1, dove il portatore nano di democrazia al fosforo bianco ha provato ad incantare i coglioni che si lasciano infinocchiare. L'unica cosa condivisibile sono gli auguri fatti ai suoi datari di lavoro e ricchezze" che gli italiani possano realizzare i loro desideri nel 2006 visto che fino ad ora hanno realizzatto solo i suoi." Il mio desiderio per il 2006 è quello di togiercelo dalle balle al più presto.
buone feste a tutti.
basoli giovanni 23.12.05 14:34 | Rispondi al commento |
Paola Facelli
23 dicembre 2005 alle ore 14:52condivido! tutte le sere, mi connetto in attesa della buona novella: a Berlusca è venuto un colpo e l'epidemia si diffonde tra i soci. mi è andata male con bossi! evidentemente sono in ribasso con le macumbe!
claudio spada
23 dicembre 2005 alle ore 15:17Buone feste a tutti.........
ho seguito per un po' il comizio di questo tizio che una parte degli italiani hanno eletto , e devo constatare con diletto che è un grande comico il suddetto , al suo fianco la sua ombra Bonaiuti che fa sempre si con la testa , ma forse è un movimento involontario , mi fa pensare invece al miniministro dell'economia " davanti e del commercio di dietro" che invece quando parla l'opposizione lui scuote sempre la testa per dire no o forse per appurare se nel contenitore c'è ancora qualcosa che gli permetta di dire " cogito ergo sum" .
Buon anno Italia ......
p.s. a gennaio ritorna su radio24 Diego Cigia , il padre di Jack Folla , ogni giorno alle 14 e alle 22.
Gianmaria Silvello
23 dicembre 2005 alle ore 14:47Ma chi è che non ti ha fatto finire l'università?
Di chi è la colpa se non hai moglie e figli?
con chi ce l'hai?
Visto il tuo linguaggio, non mi stupisco di altro.
Rasserenati, si può fare del bene e informare anche senza essere arrabbiati con il mondo o senza sentirsi vittima del sistema.
Ciao
mario maroni
23 dicembre 2005 alle ore 14:48CHISSA' PER QUALE STRANA COMBINAZIONE ASTRALE
NEL PAESE DOVE TUTTI SONO "DOTTORI"
CAMMINANO TUTTI A PECORA
E BELANO TUTTI DIETRO AL VENDITORE NANO DI FUMO
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 14:49Manuela Catalano 23.12.05 14:42
...ha trovato la strada giusta da bettere,brava,alla faccia di chi ti avrebbe voluta sulla strada a battere...^_*
Baci,baci,baci
Daniele D'Elia
23 dicembre 2005 alle ore 14:49x basoli giovanni 23.12.05 14:45
non sono capelli finti: sono peli del culo veri.
tanto per lui e' lo stesso !!
ciao ciao !
Giuseppe Garibaldi
23 dicembre 2005 alle ore 14:51Azz professore l'H è femminile hahahahaha
per me tu sei malato , lo sai che adesso c'è lo sconto in farmacia?
Telemaco Puce
23 dicembre 2005 alle ore 14:51Fai bene ad andare di corsa a votare Marco
Io verro espressamente dall'estero per votare e mandare a casa il portatore nano
Tito Tiraboschi
23 dicembre 2005 alle ore 14:55Macchè ragazzi, state raccontando un sacco di balle. Ho appena sentito il ns. dipendente del Consiglio in conferenza stampa di fine anno:
Il caro prezzi? Colpa di quegli incapaci di Prodi e Ciampi che si sono fatti inchiappettare con un cambio da paese sudamericano (...se loro avessero avuto la mia AUTOREVOLEZZA!???!!! le cose sarebbero andate diversamente!" dice il ns. dipendente del Consiglio!!!).
Peccato che la trattativa sui cambi verteva su decimali di punto, invece il carovita è al 50%!
La scuola? I giornali, tutti comunisti, vi parlano male di una riforma dove, se uno ha difficoltà, si trova un docente che lo affianca...., uno può dosare l'orario scolastico infittendo le ore per le materie in cui "annaspa"...
Potrei andare avanti con altri esempi........
Ah, poi quella del corpo elettorale paragonato ai consumatori dei prodotti (anche un partito è un prodotto!!!???!!): se un prodotto ha il 30% del mercato DEVE avere il 30% dello spazio pubblicitario per mantenere la sua quota!!! Quindi la PAR CONDICIO va cambiata!!!!!!
Nessuno ha replicato che i voti si conquistano anche con le idee e con i risultati conquistati faticosamente!!!
Meno male che è un ns. dipendente, speriamo di mandarlo a casa quanto prima!
Filippo Palombi
23 dicembre 2005 alle ore 14:55Provocazioni:
1. Dalla lettura dei commenti, mi pare di capire che almeno un buon 40% di voi non abbia alcuna idea dell'utilita' della ricerca scientifica.
Addirittura alcuni pensano che i laboratori siano pieni di imbecilli che fanno giochi di alchimia (sic!). Da molti post traspare invidia e odio nei confronti dei ricercatori che se ne vanno, e molti commenti sono pieni di emotivita' rispetto ad una scelta che secondo me e' assolutamente rispettabile. Comunque la questione e' che mentre si si fatica a trovare un posto in Italia (questo non e' il caso di Vincenzo, lo so!), le cose sono piu' semplici all'estero. Pace! Quello che non si capisce e' che valore (culturale ed economico!)
diate voi alla ricerca: e' una attivita' che serve ? Che scala sociale occupano i ricercatori ? Valgono piu' o meno dei notai ? E degli avvocati ? E dei muratori ? E degli idraulici ? Se il loro stipendio e' tra i piu' bassi, non si capisce perche' non dovrebbero guardarsi
intorno, come fanno tutti!
2. Quando stavo in Italia, sulla porta del mio ufficio universitario c'era il titolo "Dott.". Ma quando parlavo con la gente della mia attivita' (Fisica Teorica) era molto raro trovare qualcuno che la considerasse una "nobile professione". Spesso venivo guardato abbastanza in cagnesco e la domanda piu' frequente era ("ma a che serve ?"). Ora vivo in Germania. Sulla porta non c'e' alcun titolo, solo nome e cognome. Ma la gente che ho incontrato e' piu' o meno tutta orgogliosa di ospitarmi nel proprio paese. Cosi' non si va
molto avanti...
3. Non e' mica detto che i ricercatori italiani siano i piu' bravi! Se gli americani o i tedesci assumono gli italiani (ma assumono anche gli indiani, i sud-coreani, i giapponesi, etc.), perche' non dovremmo fare anche noi la stessa cosa con gli americani, etc. ? Il punto non e' evitare che gli italiani se ne vadano, ma portare in
Italia i "migliori", di qualsiasi nazionalita' siano, se pensate che la ricerca serva a qualcosa...
Saluti,
Luca Vivese
23 dicembre 2005 alle ore 15:30Ciao Filippo,
nn so in che percentuale siano gli scettici, i critici, gli invidiosi o gli ignoranti e nn so se sia corretto accomunare tutti in una medesima critica.
Personalmente condivido quello che dici, a proposito della scarso rispetto per chi fa RICERCA e direi CULTURA, più in generale.
Ho una vaga aspirazione alla ricerca storica o se nn altro una formazione che mi indirizzerebbe in questo senso.
La percezione nn solo della GENTE, cosiddetta - ma anche di persone con istruzione medio-alta con cui vengo a contatto - è generalmente di inutilità dei miei studi e del mio lavoro.
La grettezza della classe dirigente nn è casuale, nn trovi?! Sono due fenomeni complementari.
In questo Paese, si sa, c'è un debole per le RENDITE e i TITOLI che le garantiscono.
Ultimamente noto anche meno rispetto per la materialità del lavoro: nel senso che viene rispettato solo ciò che è particolarmente remunerativo.
Chiaramente sono impressioni, nn ne faccio un fenomeno sociologico.
Io nn sento invidia per chi si afferma all'estero, semmai stima; vorrei però che fosse una scelta libera e nn obbligata. Vorrei anche che chi fa questa scelta nn la usasse come una clava, per sancire una vittoria personale a fronte di un Paese ritenuto irrimediabilmente MINORE.
Se ci sarà un futuro economico per l'Italia, sarà un futuro di industria e servizi avanzati, piccola agricoltura di qualità, ecc. e la ricerca - e il vostro lavoro - dovrà tornare o essere finalmente VALORIZZATO.
Matteo Callegaro
23 dicembre 2005 alle ore 14:56Anch'io Ingegnere, in Italia, sottopagato e senza prospettive.... Marcello, ti posso spedire un curriculum?
In bocca al lupo.
MATTEO
vito santapaola
23 dicembre 2005 alle ore 14:57ANCH'IO HO FATTO IL POLITECNICO DI MILANO
ANCH'IO HO 35 ANNI !!!
MA a me è rimasta la testa funzionante, non come a questo sciocco Marcello Romano che ha dimenticato che:
1. deve accantonare dallo stipendio i soldi per la PENSIONE sua e di sua moglie altrimenti non ci andrà mai;
2. che deve tirar fuori un sacco di soldi per 4 assicurazioni SANITARIE perchè in USA non c'è la sanità che copre quasi tutto come da noi
3. che se vorrà mandare le figlie a SCUOLE minimamente decenti e simili quelle che ha frequentato da noi (per cui VILMENTE ci ringrazia)dovrà praticamente indebitarsi a vita
FORSE Marcello Romano è solo un povero PIRLA, un disadattato capace di fare solo il topo di laboratorio dopo aver fatto la LAUREA sbagliata (Aerospaziale in Italia!!!! grarda che da noi non c'è la NASA ed il relativo indotto) e quindi incapace di trovarsi un lavoro normale.
SI! E' vero è un problema: i ragazzi sognano, ma quando si sceglie un percorso di studio bisogna anche vedere gli sbocchi !!! Non possiamo permetterci un MILIONE DI MEDICI, O UN MILIONE DI ASTRONAUTI, o UN MILIONE DI MUSICISTI.
Dovevi pensarci prima sig. Marcello. Consiglieresti oggi a un ragazzo di fare Ingegneria Nucleare in Italia. NO! naturalmente, eppure continuano ad iscriversi.... e li dovrò sostenere io con le mie tasse perchè vorranno/potranno fare solo i ricercatori !!!!!!!!
Oppure per il sig. Marcello e quel decerebrato di Grillo possiamo distruggere lo stato sociale (niente INPS, niente sanità, niente scuole) per dare un bello stipendio al ricercatore imbecille!
Gerry Longo
23 dicembre 2005 alle ore 15:20Non credo che gli insulti rivolti ad una persona che ha fatto una scelta differente dalla tua arricchiscano il discorso per cui, dal mio punto di vista, "FORSE Marcello Romano è solo un povero PIRLA, un disadattato capace di fare solo il topo di laboratorio dopo aver fatto la LAUREA sbagliata (Aerospaziale in Italia!!!! grarda che da noi non c'è la NASA ed il relativo indotto) e quindi incapace di trovarsi un lavoro normale." è una frase fuori luogo.
In Italia non abbiamo la Nasa ma dalle nostre parti abbiamo l'Alenia (Caselle Torinese) presso cui ingegneri areonautici sono sicuramente i benvenuti (peccato che alle volte vengano presi in collaborazione dall'estero (- vero Richard?))
L'America non è sicuramente più la terra delle libertà ed è vero che ci sono molti costi di cui tenere conto. Ma, (e io in America ci sono stata perchè ho 3 zii emigrati nel dopoguerra) la vita per chi ha un lavoro può essere gratificante e permette anche di mettere da parte qualche risparmio.
Credo che ognuno sia libero di fare la propria scelta in base al proprio pensiero e alla propria condizione(restare in Italia, partire per l'estero,studiare ingegneria aerospaziale o andare a lavorare a 18 anni).
Se l'Italia,come tu affermi, non ha bisogno di ingegneri aerospaziali, ma ad esempio di avvocati perchè non si pensa di "indirizzare" gli studenti anche grazie ad agevolazioni e/o borse di studio verso lauree mirate a coprire le cariche "vacanti"?Potrebbe essere una soluzione almeno per gli"indecisi" del loro futuro...
Tu continuerai a sostenere i futuri "ingegneri Nucleari" come le loro famiglie hanno sostenuto la tua laurea...Se tu hai avuto possibilità di realizzarti in Italia non vuol dire che questo sia possibile a tutti.
Altri stati riescono a pagare i loro (e i nostri) ricercatori senza avere distrutto il loro impianto sociale...perchè è dopo la laurea che iniziano a produrre anche per lo stato in cui studiano.
Più tolleranza per le idee diverse dalle nostre!!
paolo korda
23 dicembre 2005 alle ore 15:21Veramente uno dei commenti più cretini che abbia visto... LA LAUREA SBAGLIATA NON ESISTE!!
Uno stato che non riesce a tenere e a stimolare i cervelli che è sbagliato!
E' uno stato che ha permesso di emergere a squallidi banchieri da quattro soldi che è sbagliato!
Uno stato che per colpa dei NOSTRI GENITORI che per tutta la vita hanno fatto i furbi truffando e ingannando e non pagando e evadendo, e non riesce a sostenere le spese per mantenere TUTTI I TIPI DI CERVELLI è sbagliato!
E' uno stato che non investe nella ricerca che è sbagliato! E' uno stato dove la maggior parte dei politici sanno fare i presenzialisti ad ogni tipo di programma televisivo che è sbagliato!
E' uno stato che parla solo di calcio che è sbagliato!
Delfi Marigo-Spitaleri
25 dicembre 2005 alle ore 05:06Caro Vito, ho un figlio piu' vecchio di te e lavora a Londra.Non entro nei particolari.Immagina.Io e mio marito da molti lustri in Australia.Idem con patate. Io auguro a tutti i ragazzi neo laureati di potersi inserire con successo negli States. Forse per uno sparuto gruppo sara' cosi' ma l'estero ragazzi miei, se l'Italia e' una mamma bonacciona ma non tanto riguardosa, l'estero e' una matrigna famelica,arrogante e falsa. Eppoi, ragazzi miei, quando li' vive un ex-imboscato, perche' alcoolizzato e cocoinome,messo nello retrovie...e adesso gioca con la guerra lui ed i suoi criminali tirapiedi piu' i media con la bocca incerottata pena la "sparizione", piu' il sistema sanitario che non funziona, le scuole idem (studenti universitari che non sanno usare lo "spelling")e credono che Roma sia la capitale della Turchia......allora ragazzi miei, non sputate sulle vostre radici e smettete di pensare che l'erba del vicino e' sempre piu' verde.Non solo, volete mettere il buon cibo italiano con i colossi che hanno loro e grazie al cervellone che hanno (buono solo per sfruttare), hanno creato un popolo per l'80% sovrappeso di cui 50% obesi, dove il diabete e' comune come il raffreddore d'inverno......Senza contare che,benche'con il pezzo di carta buona per andare sulla Luna, devi pagare un'occhio della testa per farti cambiare un rubinetto(e l'idraulico ...ergo...guadagna un sacco di moneta)ma se non trovi l'idrauico,NO PANIC, i cinesi ex-comunisti, con 2 cents te ne vendono uno nuovo che durera' da Natale a S.Stefano. Avete mai sentito parlare della globalizzazione? Significa che fra 20 anni sarete tutti ma proprio tutti formichine affamate e ci sara' un solo castiga-matti che ci bastonera' a dovere.L'America vuole questo ed anche di piu', ma scommetto che non sara' piu' lei a comandare..........Chi vivra', vedra'.Delfi
Marco Bisceglie
23 dicembre 2005 alle ore 14:58Ho già visto il film di cui parli...!
Sta girando il dvd, io l'ho preso dal mio professore di Sociologia che ce l'ha fatto vedere durante una sua lezione...!Sicuramente non uscirà nelle sale ma sta girando...molto carino!Se vuoi posso dirti dove trovarlo...baci a tutti.Buon Natale.
Roberta Simonetti 23.12.05 13:03 |
Chiudi discussione
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Dillo a tutti Roberta...qui funziona così:
IN FOR(M)AZIONE
Ciao Roberta,
Grazie mi interesserebbe molto sapere dove comprarlo, lo puoi insereire nei messaggi del blog? Magari mandami anche un messaggio diretto, così lo leggo prima. La mia mail marcobisceglie@libero.it
a presto
Marco
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 15:18Leggi quest'altro
Elisabetta Carosi 23.12.05 15:04 | Rispondi al commento |
Igor Baratta
23 dicembre 2005 alle ore 14:59Ho letto il post di Marcello, mi spiace sia dovuto andare negli USA (spero almeno che ti piacciano), come mi indigna di sapere, che ci sono persone laureate, giustamente a spese dei cittadini, impossibilitate alla restituzione dell'investimento che esse rappresentano (si capisce?). Ma vorrei aprire un'altra porta: e chi non ha fatto le scuole alte? ovvero i diplomati, io ho 32 anni, ne lavoro da 13 e sono sempre costantemente precario, essendo io una persona normale sono andato via di casa a 20 anni ed ho dovuto rinunciare in ordine a: Vacanze, macchina (non che mi dispiaccia ma i bus si fermano a mezzanotte), progetti di vita, casa decente (sub affitti), contributi, etc. etc. e devo ammetterlo sono stufo, so che ciò che mi manca fa parte dello stile di vita borghese, ma non riesco a capire perchè io e tanti altri non abbiamo il diritto di farci una famiglia e di realizzare le nostre aspirazioni. I sindacati non hanno mai fatto nulla contro questa situazione, che per altro li mette in pericolo di vita, la sinistra si rifà al mercato del lavoro anglosassone e nordeuropeo, allora io voglio dire alla sinistra (difficile senza insulti): 1 ) NESSUNO DI VOI SI E' ACCORTO CHE NEL NORD EUROPA CI SONO I SUSSIDI!!!!!! PER I CITTADINI. Non saranno alti ma ci sono. 2) Non vi è venuto il dubbio che in Italia i padroni sono in maggioranza ladri, sfruttatori, mafiosi, hanno una mentalità da sottosviluppo. E' ovvio che hanno approfittato della nuova legislazione per farsi i fatti propri e distruggere lo strato sociale. 3) Non vi sembra illogico arricchire parassiti come le agenzie interinali che non fanno nulla ma prendono il pizzo sui lavoratori. Non vedo come sia possibile che la sinistra non sia giunta a queste conclusioni, quindi c'è giunta e ha lavorato per i propri rappresentanti.
P.S.: Forse ho trovato un lavoro serio (per fortuna e solidarietà) mi sento rinato, e pensare che i miei genitori volevano liberarsi da ciò per costruire qualcosa di migliore.
giampiero solenghi
23 dicembre 2005 alle ore 15:03@ Vito Santapaola
Hai ragione: in Italia non conviene studiare, figuriamoci seguire le proprie inclinazioni! Professioni gettonate in Italia: velina, calciatore, presenzialista TV (tipo le teste di minchia dei vari "reality show"), ecc.
Comunque, in Italia ti trattengono alla fonte i soldi per la pensione e per il servizio sanitario, ma se vuoi usufruire della pensione ti devi arrangiare e se vuoi una prestazione sanitaria dignistosa devi pagare. A questo punto mi domando chi sia il vero pirla...
P.S. Sono laureato, ho un diploma post-laurea ed ho 36 anni.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 15:04A proposito di precariato, oggi sfogliando il giornalino di cinema mi è capitato sott'occhi un bell'articolo su un film che naturalmente non passerà mai dalle sale cinematografiche: Il Vangelo secondo Precario. Sono andato subito sul sito http://www.ilvangelosecondoprecario.org , magari navigando andate a dare un'occhiata. Potrebbe essere interessante. Saluti a tutti.
Marco
Marco Bisceglie 23.12.05 12:59 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
Ho già visto il film di cui parli...!
Sta girando il dvd, io l'ho preso dal mio professore di Sociologia che ce l'ha fatto vedere durante una sua lezione...!Sicuramente non uscirà nelle sale ma sta girando...molto carino!Se vuoi posso dirti dove trovarlo...baci a tutti.Buon Natale.
Roberta Simonetti 23.12.05 13:03 |
Chiudi discussione
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Dillo a tutti Roberta...qui funziona così:
IN FOR(M)AZIONE
CIAO
Elisabetta Carosi 23.12.05 13:08 | Rispondi al commento |
**********************************************
VEDO che hai quotato il mio Marco.Grazie.
Ma,di solito,si cita la fonte...comunque tengo a dire che qui,significa qui,SUL BLOG.
ACCESSIBILE A TUTTI.
Ciao
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 15:26Marco Bisceglie 23.12.05 14:58 | Rispondi al commento |
Marcello Moretti
23 dicembre 2005 alle ore 15:09Caro Beppe Grillo, mi permetto di commentare il post del mio omonimo Marcello. Lui almeno è arrivato a fare il ricercatore. A me invece è stato detto che i posti con borsa di studio per il dottorato di ricerca erano già tutti presi, prima delle prove, e che se volevo potevo provare per un posto senza borsa. Ma non potevo permettermelo. Inoltre mi è stato spiegato che comunque anche fatto il dottorato l'università non aveva i soldi per finanziare un assegno di ricerca. Mi sono laureato a Firenze in Lettere moderne con il massimo dei voti e ho sostenuto anche 12 esami a Giurisprudenza con la media del 28. Da quando mi sono laureato, un anno e mezzo fa, ho potuto fare solo lavoretti in nero sottopagati (max 600 euro in un archivio privato per tre mesi e poi ciao). Ora sono disoccupato. Scrivo recensioni cinematografiche, gratis, per prendere la tessera di pubblicista, che non serve a niente. Per fare il giornalista mi è stato spiegato che ormai i giornali prendono solo chi ha frequentato un master tipo quello della Iulm di Milano, in orbita Mediaset, che però costa 12 mila euro e io non me lo posso permettere. Chi non percorre questa strada viene mandato a seguire le cronache delle partite di calcio di Interregionale o giù di lì. Gratis per un annetto o due e la prospettiva dopo sei-sette anni di venire pagato 250-300 euro al mese. Scrivo racconti ma per pubblicarli mi hanno chiesto 1500 euro. Le grandi case editrici a quanto pare non leggono neanche i manoscritti di esordienti. Devo continuare?
sandro berti
23 dicembre 2005 alle ore 15:09sono dei link che si possono aggiungere e che trattano lo stesso argomento del post
sotto al quale sono inseriti
sergio rivolta
23 dicembre 2005 alle ore 15:09spero che tu abbia anche un'assicurazione sanitaria adeguata perchè se devi togliere le tonsille alla bambina devi farti mezzo stipendio annuo.
E se, tra 2 anni, quando scade il tuo contratto temporaneo, ti buttano fuori per prendere un indiano che costa meno di te, ti prego di non venire a piangere su questo blog.
W l'america.
franco franzoni
23 dicembre 2005 alle ore 15:10Salve,
anch'io sono un po' nella stessa situazione. Sono ingegnere, è circa 10 anni che lavoro all'estero e mi piacerebbe realmente tornare. Per adesso le offerte che ho avuto in Italia sono circa sui 1000 /mese lordi, mentre adesso ne prendo circa il triplo puliti. è vero che quello che sto cercando in Italia mi limita un po' dal momento che lavoro in un settore piuttosto specifico e inoltre vorrei trovare qualcosa vicino a casa, ma il panorama non é certo roseo. in ogni caso spero ritornare al piú presto appena troveró un lavoro che mi permetta arrivare a fine mese e mantenere anche la famiglia, chissá, forse dovrei pensare a lavorare in proprio. Inoltre vi assicuro che io non sono assolutamente un caso isolato, conosco a diverse persone che hanno studiato insieme a me e sono nella mia stessa situazione: tutti vorremmo tornare, siamo disposti a fare qualche sacrificio economico, ma non é facile, é come se una volta che te ne sei andato non ti vogliano piú indietro, come se l'italia non ti volesse piú ed é veramente triste. Meno male che almeno ci restano gli amici e la famiglia.
Ciao
viviana vivarelli
23 dicembre 2005 alle ore 15:12Ringrazio tutti i ricercatori italiani che con abnegazione continuano a lottare non solo per il benessere del mondo ma anche per la sopravvivenza personale sotto un governo che nel disprezzo verso il loro valore mostra tutta la propria ignoranza, volgarità e grettezza.
Ringrazio Grillo per avere dato loro spazio e mi permetto di inserire qui una nota che riguarda proprio i blogger e che ricavo da rainews24 di oggi.
Oggi avere una informazione corretta è un problema perché i tg sono falsificanti. Al momento il miglior tg è Rainews24, una rarita'.
Se non avete sky, potete vederlo col pc a http://www.rainews24.it/, anche le rubriche sono estremamente interessanti, è il canale di notizie migliore d'Italia, con scoop notevoli che destano l'attenzione europea, visibile in chiaro sui rai3 al mattino prima delle 8,30 ma non sempre, l'unico che da' dirette sul parlamento per votazioni cruciali o sulle grandi manifestazioni di piazza che sono variamente censurate su rai e mediaset.
Rainews24 oggi ci dice che siamo agli ultimi posti per l'informazione in UE, e che questa è a forte distanza dagli USA.
Ci dice anche che assumono sempre piu' importanza ai fini politico-elettorali i BLOGGER, cioe' coloro che tengono un diario in rete con confronti ed opinioni, essi diventano sempre piu' diffusi in USA.
In Italia abbiamo un 'quasi blogger' che e' Beppe Grillo (premiato da Sole24ore come miglior sito italiano di informazione), con la bellezza di 150.000 utenti che lo visitano ogni giorno e collegato con ben 100 siti, con forte impatto sull'opinione pubblica. Grillo è considerato il 1° blogger d'Italia.
http://www.rainews24.it/ran24/magazine/neomedia/21122005.asp
Stefano Conforti
23 dicembre 2005 alle ore 15:12Dici un sacco di cazz... minch.. vabbe'.. e' natale.. baggianate! lui, come molti altri, quasi 20 anni prima hanno deciso quello che era la loro scelta, chiaro che se (esempio) io sia portato all'architettura, pur sapendo che lo stato abbia bisogno di (esempio) medici, prediligo cio' che ho per indole (altrimenti ci troviamo parlamentari che non sono minimamente portati a fare il loro lavoro, per esempio); Tu parli di scelte consapevoli, in venti anni ne sono cambiate di cose, che pretendi, che uno abbia la sfera magica? di prevedere il futuro?
Non essendoci una CHIARA politica di sviluppo, ma l'unica legge del "frego a te che campo meglio", e' chiaro che oggi ci troviamo a questo punto, ragazzi capaci che sono allo sbando, con mille problematiche, dinanzi alle necessita ognuno attua le proprie consapevoli scelte, ovviamente, se lui aveva la classica pedata 54, sicuramente avrebbe trovato un ottimo posto, diversamente lui come tutti quelli nella sua posizione, guardano fuori dal nostro paese, e molti emigrano, ovvio.
Dai retta, prima di sparare cazz.. minch.. vabbe' e' natale, baggianate, considera tutte le motivazioni.
Ah! ultima cosa, noi non avremo la nasa, ma abbiamo una grossa partecipazione nel campo spaziale, pertanto prima di sparare cazz.. minch.. vabbe' e' natale, baggianate, informati.
Marco Sitzia
23 dicembre 2005 alle ore 15:15«Non abbiamo troppo Stato, ne abbiamo troppo poco»: parola del vice-cancelliere tedesco Muentfering.
I circoli finanziari angloidi speravano tanto che Angela Merkel avrebbe applicato le loro ricette iperliberiste, smantellato le costose protezioni sociali teutoniche, reso «flessibile» (precario) il lavoro, abbandonato il modello renano, insomma «meno Stato e più mercato».
Il fatto è che la Merkel non governa da sola; guida un governo di coalizione con i socialdemocratici.
E questi le hanno messo a fianco, come vicepremier, Franz Muentefering.
Muentefering è il personaggio che lo scorso aprile definì «uno sciame di locuste» i fondi speculativi americani che sono piombati in Germania a comprare imprese per «snellirle», magari per rivenderle a pezzi e bocconi, dissanguandole della loro forza-lavoro e del loro patrimonio produttivo.
Questo è contro l'interesse nazionale, tuonò Franz: «certi investitori finanziari non pensano un istante alla gente di cui distruggono il lavoro; sono anonimi, non hanno faccia, piombano come sciami di locuste sulle nostre imprese, le divorano, poi volano a divorarne altre».
Scandalo, indignazione, dei mercati.
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=857¶metro=economia
Paolo Borin
23 dicembre 2005 alle ore 15:18Marcello, come ben sai fai parte di un a lunga schiera di transfuga che cercano di meglio dalla vita. Obbiettivamente l'Italia di ora, checchè ne dicano i politici e gli opinionisti o i signori del gota economico, non sente la necessità di ricercatori di qualità, non gli interessano. Non esiste il futuro, non si coltiva, si pensa a fare soldi e basta. Il denaro è più importante della cultura, della conoscenza. Chi ha altri valori deve cercare altrove, deve. A me piacerebbe che veramente nascesse da noi qualche organizzazione, anche privata, che ha la finalità di ricercare, di fare ricerca per missione, e vende la sua conoscenza.
A me addirittura piacerebbe che esistesse qualcosa del genere finanziato dallo stato, e che le invenzioni servano per autofinanziarsi e per finanziare a sua volta lo stato stesso: sarebbe bellissimo! Lo stato che vende alle imprese: fantastico! Un aiuto invece di un gabellatore punitivo.
Paolo Borin
PEPPE VOLLONO
23 dicembre 2005 alle ore 15:18CHE DIRE ... NON HO PAROLE! FORSE PERCHE' MI SI STROZZANO IN GOLA AL SOLO PENSIERO DI PROFERIRLE! PURTROPPO ANCHE IO FACCIO PARTE DI QUELLA SCHIERA DI LAUREATI CON LODE IN BIOLOGIA, CON 3 CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER L'INSEGNAMENTO (SOSTEGNO, MATEMATICA E SCIENZE PER LE SCUOLE MEDIE E SCIENZE PER LE SCUOLE SUPERIORI), 1 ABILITAZIONE ALL'INSEGNAMENTO CONSEGUITA CON IL CONCORSO A CATTEDRA NEL LONTANO 1992 E 1 CORSO DI PERFEZIONAMENTO! ANCORA OGGI SONO PRECARIO E QUEST'ANNO IL CONTRATTO SCADE ALLA FINE DI GIUGNO. PER CUI LUGLIO ED AGOSTO NON SO PROPRIO COME ANDRA' A FINIRE!!! HO UNA FAMIGLIA DA MANTENERE. LO STIPENDIO MIO COMPRENSIVO DI ASSEGNI FAMILIARI E' PARI A CIRCA 1200 EURO, PER CUI SPESSO ALLA FINE DEL MESE ARRIVIAMO CON L'ACQUA ALLA GOLA DATO CHE PAGO QUASI 500 EURO DI MUTUO E 150 EURO DI FITTO DI UN BOX. MIA MOGLIE ANCHE LEI LAUREATA (IN GIUSRISPRUDENZA) E CON TRE ABILITAZIONI ALL'INSEGNAMENTO (MATERNA, ELEMENTARI E DIRITTO ED ECONOMIA NELLE SCUOLE SUPERIORI) E' STATA LICENZIATA POCO DOPO LA FINE DELLA MATERNITA'!!! MI SENTO MOLTO AVVILITO ED IMPAURITO PER QUELLO CHE STA ACCADENDO IN ITALIA. PROPRIO OGGI AL TG3 SI PARLAVA DI UNA CASA FAMIGLIA PER BARBONI SORTA A NAPOLI. IN QUESTO SERVIZIO E' STATO INTERVISTATO UN EX BARBONE INGEGNERE CHE IN PASSATO FACEVA IL DIRIGENTE IN UN'AZIENDA MOLTO NOTA, MA CHE E' STATO LICENZIATO ED HA PERSO TUTTO! IL LAVORO, LA FAMIGLIA E LA SUA DIGNITA' DI UOMO!!! HO PAURA CHE UN GIORNO O L'ALTRO QUESTO POSSA CAPITARE ANCHE A ME O A QUALCHE MIO CARO NELLA MIA STESSA SITUAZIONE!!! QUEST'ANNO DOPO AVER PAGATO ICI, MUTUO, ASSICURAZIONE AUTO, BOLLETTA ENEL MI SONO RIMASTI IN TASCA SOLO 400 EURO E CON QUESTI DOVRO' SOPRAVVIVERE FINO AL 21 DEL MESE PROSSIMO! CHE VITA DI CACCA CONSENTIMELO BEPPE!!! MA CHE CAVOLO HO STUDIATO A FARE SE LA MIA VITA POI E' COSI' MISERA? E POI QUEL NANO DEL CAVALIERE DICE CHE NOI ITALIANI SIAMO SPENDACCIONI. CHI E' LUI PER DIRLO? UNO CHE VIVE NEL LUSSO PIU' SFRENATO. E' PROPRIO VERO "'O SAZIO NUN CREDE 'O RIUNO"
Prospero Pirotti
23 dicembre 2005 alle ore 15:21IO NON C'ERO ---++++++++++++++++
+
Se non riesce di trovare un personaggio disposto a dare le coordinate del proprio conto corrente per raccogliere i fondi necessari all'acquisto di pagine... a votare non andrò comunque: non saprei su che mettere la crocette. Non intendo perdere il diritto alla critica: io non c'ero !!
vito santapaola
23 dicembre 2005 alle ore 15:25QUI.............. trovate Marcello Romano presso il Politecnico di Milano
http://www.aero.polimi.it/IT/people_search.php?%20option=surname&target=Romano
ha appena dato le missioni e quindi forse non l'hanno ancora rimosso...
Qui.......... trovate il suo CV alla Naval School di Monterey
http://research.nps.navy.mil/cgi-bin/vita.cgi?p=display_vita&id=1066317863
accidenti che velocità 'sti americani....
Oppure C'E' sotto qualcosa ?
p.s. al mio post di prima: io negli ultimi 5 anni ho perso il lavoro 3 volte grazie allo sboom della new economy, ma ogni volta mi sono rimboccato le maniche, mi sono reinventato una professionalità e ho ricominciato... ho anche dato un'occhiata all'università, ma non volevo fare il mantenuto A VITA con lo stipendio di carità ( alias il ricercatore)
DATEVI UNA MOSSA !! Ora ho fondato una micro impresa e la ricerca la faccio e la decido IO !!!
Carlo Cappelletti
23 dicembre 2005 alle ore 15:27E intanto noi rimaniamo una simpatica repubblica delle banane. Al limite esporteremo barzellette.
Marco Sitzia
23 dicembre 2005 alle ore 15:29La Pelosi ha enumerato «cinque aree di intervento» da sostenere.
Primo: una migliore istruzione di base per creare una «nuova generazione di innovatori».
E non inventori di «prodotti finanziari creativi», ma inventori tecnici e scientifici.
Secondo: raddoppiare il finanziamento pubblico nella ricerca scientifica di base.
Terzo: lo sviluppo di comunicazioni a banda larga su scala nazionale «per ogni americano» entro cinque anni.
Quarto: il lancio di un programma d'urto per l'indipendenza energetica.
Quinto: creare un ambiente favorevole alle piccole imprese, fra cui l'accesso a «un'assistenza sanitaria che si possano permettere» (2).
Insomma: istruzione, ricerca, tecnologia.
Un programma che non si distingue molto da quello di Muentefering: America e Germania devono tornare ad essere Paesi «di alti salari e di alti standard tecnologici».
E che implica la riduzione del potere scatenato del «libero mercato» e delle «locuste» finanziarie.
Forse anche gli USA si stanno stancando del liberismo globale al ribasso.
flavio coraglia
23 dicembre 2005 alle ore 15:30Sono sconsolato. L'Italia, il mio Paese, una delle cose che più amo al mondo, ogni giorno trova nuovi modi di morire per colpa di questi maledetti corrotti incapaci che pensano di guidarci, mentre non fanno altro che spingerci verso il fondo per i loro maledetti interessi.
Calogero Aiosa
23 dicembre 2005 alle ore 15:30Mi dispiace ma l'italia non è un paese fatto per le persone preparate ,ma si salvano i faccendieri gli amici degli amici o quelli che in nome della libertà e della democrazia ci fanno credere di essere nel giusto...
Buon Natale a Tutti.
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 15:31alcune umili considerazioni:
in linea generale il sistema produttivo italia attuale, che si fonda sulla piccola media impresa, ha secondo me necessità sostanzialmente di due tipologie di figure professionali:
- gente agile nel settore amministrativo/commerciale (i nostri laureati sono bravi o hanno voglia di imparare a vendere sedie, profilati di alluminio, compressori, piastrelle ecc?)
- manodopera più o meno generica a basso costo (tradotto: ogni genere di disperato da sfruttare e ricattare)
Il resto cos'è? carrozzoni enormi, costosi e inefficienti come le grandi imprese o il pubblico impiego dominate da baroni, mafiosi, super mananger che succhiano miliardi e impiegano eserciti di precari letteralmente umiliati nella loro dignità di lavoratori.
La ricerca: ci si lamenta (da destra a sinistra) che in italia non si fa ricerca, che non ci sono i finanziamenti, che si vuole limitare l'accesso al sapere, alla cultura...io penso che tale situazione faccia comodo all'esercizio di potere di chi si arricchisce con questo modello di sviluppo miope e che non guarda troppo lontano
Ivan Bettelli
23 dicembre 2005 alle ore 15:31Caro Marcello Romano,
ti capisco e che dire, hai fatto bene!
BRAVO e Buona Fortuna, sono sicuro che li avrai il supporto che meriti.
ciao,
Ivan
Luca Vivese
23 dicembre 2005 alle ore 15:34Ciao Filippo,
nn so in che percentuale siano gli scettici, i critici, gli invidiosi o gli ignoranti e nn so se sia corretto accomunare tutti in una medesima critica.
Personalmente condivido quello che dici, a proposito della scarso rispetto per chi fa RICERCA e direi CULTURA, più in generale.
Ho una vaga aspirazione alla ricerca storica o se nn altro una formazione che mi indirizzerebbe in questo senso.
La percezione nn solo della GENTE, cosiddetta - ma anche di persone con istruzione medio-alta con cui vengo a contatto - è generalmente di inutilità dei miei studi e del mio lavoro.
La grettezza della classe dirigente nn è casuale, nn trovi?! Sono due fenomeni complementari.
In questo Paese, si sa, c'è un debole per le RENDITE e i TITOLI che le garantiscono.
Ultimamente noto anche meno rispetto per la materialità del lavoro: nel senso che viene rispettato solo ciò che è particolarmente remunerativo.
Chiaramente sono impressioni, nn ne faccio un fenomeno sociologico.
Io nn sento invidia per chi si afferma all'estero, semmai stima; vorrei però che fosse una scelta libera e nn obbligata. Vorrei anche che chi fa questa scelta nn la usasse come una clava, per sancire una vittoria personale a fronte di un Paese ritenuto irrimediabilmente MINORE.
Se ci sarà un futuro economico per l'Italia, sarà un futuro di industria e servizi avanzati, piccola agricoltura di qualità, ecc. e la ricerca - e il vostro lavoro - dovrà tornare o essere finalmente VALORIZZATO.
paolo korda
23 dicembre 2005 alle ore 15:34x vito santapaola
Veramente uno dei commenti più cretini che abbia visto... LA LAUREA SBAGLIATA NON ESISTE!!
Uno stato che non riesce a tenere e a stimolare i cervelli che è sbagliato!
E' uno stato che ha permesso di emergere a squallidi banchieri da quattro soldi che è sbagliato!
Uno stato che per colpa dei NOSTRI GENITORI che per tutta la vita hanno fatto i furbi truffando e ingannando e non pagando e evadendo, e non riesce a sostenere le spese per mantenere TUTTI I TIPI DI CERVELLI è sbagliato!
E' uno stato che non investe nella ricerca che è sbagliato! E' uno stato dove la maggior parte dei politici sanno fare i presenzialisti ad ogni tipo di programma televisivo che è sbagliato!
E' uno stato che parla solo di calcio che è sbagliato!
Guido Bertoli
23 dicembre 2005 alle ore 15:34Mi chiamo Guido ho 35 anni, subito dopo la laurea nel 95 mi sono trasferito a Londra dove mi sono fatto una vita, una cariera, ho comprato casa etc..
Tre anni fa ho fatto la stronzata di tornare a Milano, e sono tre anni che raccologo solo blah blah balh, frustrazioni, e tanta tanta meschinita'.
Parlo del lavoro come dei rapporti personali.
Lasciamo perdere la sfera umana, quella e' in putrefazione avanzata. Il mondo del lavoro in italia e' da cestinare e ricostruire in toto.
Ai cosiddetti managers italiani, bisogna mozzargli la testa come si fa per le bestie impazzite.
Il manager director della societa' per cui lavoro vive ancora con i genitori. Come faccio ad avere rispetto per lui? Il MANGING DIRECTOR hi hi
Se per caso parli inglese sei l'unico in azienda e sei emarginato e se i tuoi capi se ne accorgono sei fottuto.
Infatti loro sanno che finisci per avere troppo potere, i contatti piu' importanti, quelli internazionali li gestisci per forza tu e dopo un po' di tempo ti silurano.
Questo e' successo veramente in Rai Cinema, ad una mia amica che prima lavorava ad Hollywood.
Senza parlare della generalizzata mancanza di etica professionale. Ma i ragazzotti e le ragazzotte meridionali assoldati in massa dalle banche del nord quale etica professionale possono avere? A loro, che vengono dal nulla, basta un telefonino aziendale e degli occhiali scuri e sono gia' tutti a 90 per i loro capi. Farebbero qualsiasi cosa, qualsiasi.
Il controllo non e' solo una cosa che viene dall'alto come quello della mamma che ti dice Basta!. Il controllo vero viene dalla somma delle spine dorsali che compongono una azienda, un gruppo. Che controllo volete ci sia su questa umanita' disperata. E non e' colpa loro.
E' colpa del medioevo in cui si trova l'italia.
Grillo, da Febbraio posso farti da corrispondente da Londra.
Io da qui me ne vo per la seconda e ultima volta.
Cheddici?
gianfranco caridi
23 dicembre 2005 alle ore 15:44Penso che di gente come lei,Beppe Grillo come tanti di noi TERRUNCELLI ne faremmo volentieri a meno.Ho tanti amici laureati e non,che a Milano e dintorni si fanno un C........ così,abbia almeno un pò di rispetto per chi come lei ha dovuto lasciare la propria terra.....Tanti Auguti comunque..
Luca Vivese
23 dicembre 2005 alle ore 15:44La tua analisi è perfetta, purtroppo (eccetto per i "ragazzotti meridionali"... penso ne troverai parecchi a Londra).
Non c'è - come diciamo spesso qui e come dice Grillo da tempo, tra l'altro - qualcuno che interpreti questo tuo (nostro) sentimento.
Come singoli certo abbiamo poco peso, ma siamo disposti a spenderci per un cambiamento?
Tu il tuo contributo, evidentemente l'hai dato.
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Il controllo non e' solo una cosa che viene dall'alto come quello della mamma che ti dice Basta!. Il controllo vero viene dalla somma delle spine dorsali che compongono una azienda, un gruppo. Che controllo volete ci sia su questa umanita' disperata. E non e' colpa loro.
CLAUDIO ANDREANI
23 dicembre 2005 alle ore 19:21I manager. Sigh!!! Non hanno la minima idea di come si facciano concretamente le cose eppure devono continuamente reinventarle per giustificare la loro presenza e il loro stipendio all'interno di un'azienda. doppio Sigh!!! Non ascoltano minimamente i subalterni i quali diventano peggio di Killer prezzolati (se vuoi che mi prenda questo incarico paga!!!) per non dire peggio di puttane. E in tutto questo la qualità del lavoro svolto dov'è? Boh!!! Ne parlava Asimov in un suo libro "Ritorno allo stivale perduto". Mi piacerebbe sapere chi ha almeno la consapevolezza del funzionamento generale della azienda in cui è dipendente, chi ha un atteggiamento effettivamente causativo in quello che fà. L'organizzazione verticistica del lavoro porta a perdere di vista il senso ultimo del lavoro stesso, con conseguenti gravissime demotivazioni dei dipendenti. Ricordiamoci che qui abbiamo avuto esempi come la vecchia Olivetti dove, se un operaio aveva una buona idea, la poteva vedere studiata approfondita e realizzata con sua somma soddisfazione, anche economica. Prova ora ad avere un'idea in una grossa azienda di qualsiasi settore e vedi se non ti ritrovi in un ufficietto in qualche sottoscala a archiviare e riordinare pratiche vecchie di cent'anni. Io sono contabile in una piccola azienda e sento un mio collega che come fa riconciliazioni bancarie tutto il giorno per una grossa Compagnia di Assicurazione. Dopo vent'anni di quel lavoro sei rincoglionito, non hai più nessuna visione del globale, sei da rottamare. La valorizzazione delle risorse umane all'interno delle aziende è latitante. La si concepisce solo in chiave di competitività remunerativa. Ma non sono solo i soldi che danno valore al lavoro. Sul lavoro ci passi un terzo della tua vita e, se non lo fai tuo, ti rincoglionisce.
Davide Filippini
23 dicembre 2005 alle ore 15:38Mi auguro che il Dr. Marcello Romano riesca a guadagnare abbastanza sì da poter sfamare quattro bocche, da poter dare una buona assicurazione medica a quattro corpi, da poter dare una prestigiosa istruzione a due cervelli, oltre a tenersi qualcosa per la vecchiaia.
Che non creda di vivere troppo agiatamente negli States.
Marco Gills
23 dicembre 2005 alle ore 15:41Aiuti di Stato: la Commissione avvia un'indagine sui contributi concessi in Italia per i decoder digitali per la televisione terrestre.
La Commissione europea ha avviato un'indagine approfondita, conformemente alle norme sugli aiuti di Stato previste dal trattato CE, in merito ai contributi concessi dall'Italia per i decoder digitali nel 2004 e nel 2005.
I contributi pubblici vengono concessi agli acquirenti dei decoder che captano i programmi trasmessi con la tecnologia digitale terrestre.
Il contributo non è neutro dal punto di vista tecnologico in quanto, pur venendo concesso anche per i decoder che utilizzano la tecnologia via cavo, non è disponibile per i decoder per la radiodiffusione satellitare.
L'indagine della Commissione è volta ad accertare se questi incentivi possono falsare la concorrenza. Secondo le norme previste dal trattato CE in materia di aiuti di Stato, gli Stati membri non possono concedere aiuti o sovvenzioni che falsino o minaccino di falsare la concorrenza all'interno del mercato unico dell'UE.
La decisione della Commissione di avviare un'indagine verrà pubblicata tra breve nella Gazzetta ufficiale dell'UE e le parti interessate potranno presentare le proprie osservazioni. La Commissione prenderà quindi una decisione finale sulla compatibilità della misura con le norme sugli aiuti di Stato.
Dade Nauseato
23 dicembre 2005 alle ore 15:42
Guido Bertoli 23.12.05 15:34 | Rispondi al commento |
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ti quoto in tutto tranne che per questa infelice e banale frase....di valori come onesta', e etica i ragazzi del sud ne hanno da vendere....non so chi hai conosciuto tu....ma i manager director che ti hanno inculato a sangue erano palermitani???
permettimi ....torna a Londra li ti sentirai + padano!!!!...che ridicolo
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Senza parlare della generalizzata mancanza di etica professionale. Ma i ragazzotti e le ragazzotte meridionali assoldati in massa dalle banche del nord quale etica professionale possono avere? A loro, che vengono dal nulla, basta un telefonino aziendale e degli occhiali scuri e sono gia' tutti a 90 per i loro capi. Farebbero qualsiasi cosa, qualsiasi.
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Guido
27 dicembre 2005 alle ore 15:57Il mio non era un giudizio di merito ma un giudizio di fatto.
Non ho niente contro i ragazzi del sud. E' che spesso loro malgrado sono carne da macello.
Paolo Morelli
23 dicembre 2005 alle ore 15:45Mi dispiace ma personalmente non voglio stare zitto, il sistema si può cambiare se tutti vogliono cambiarlo, sto cercando di fondare un movimento di laureati che eserciti pressioni, faccia proposte di legge, magari crei un movimento politico per cambiare le cose, chi ha un sapere in Italia viene emarginato, non possiamo rimanere inermi ad assistere al declino del nostro paese...scrivetemi...
http://www.freeforumzone.com/viewdiscussioni.aspx?f=78497&idc=1
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 15:59Una lobby,bravo!Vai avanti...sempre con gli stessi sistemi...o ho capito male?
Paolo Morelli
23 dicembre 2005 alle ore 16:12Hai capito malissimo, anche se una persona nel mio forum l'ha proposto. Credo comunque che tu ignori cosa singifica lobby, o almeno conosci soltanto il significato negativo che è stato attribuito a questo termine perché siamo schiavi di lobby che decidono le regole per noi e impediscono ai giovani di andare avanti. Voglio creare un movimento che risolva gli innumerevoli problemi che ha l'Italia per quanto riguarda gli accessi al mondo del lavoro, cosa c'è che non ti piace in questo?
jack Giannotti
23 dicembre 2005 alle ore 15:46Mi sembra il luogo migliore per sponsorizzare la seguente iniziativa a favore della ricerca scientifica.
Un'iniziativa laica e apartitica che propone di devolvere l'8x1000 alla ricerca scientifica in Italia.
http://www.clubfattinostri.it/8x1000/
Facciamolo sapere!
Ciao
francesco tabucchi
23 dicembre 2005 alle ore 15:46non so se qualcuno lo ha già detto, ma per poter pagare lo stipendio di Marcello sarei curioso di sapere che retta devono pagare i suoi studenti.
Il paragone fra sistema scolastico americano e italiano è improponibile.
Noi, giustamente, abbiamo voluto una scuola che desse a tutti le stesse possibilità e, per mantenere l'istruzione accessibile a tutti, negli ultimi 20 anni, si è tagliata sempre piu' la spesa a favore dell'istruzione.
Non è giusto, ma i soldi sono stati tagliati in tutti i campi.
Negli usa per fare una scuola (college ed università) che garantisca (perchè poi il posto è veramente garantito) un'opportunità di lavoro devi mettere in conto almento 150.000.
Ma se questi soldi non li hai scordati di poter fare uno dei famosi lavori a $100.000 l'anno (salario di ingresso), a meno che tu non abbia vinto una borsa di studio.
Inoltre, nella ns mentalità un pò provinciale, non pensiamo che negli stati uniti trasferirsi per lavorare è una consuetudine. Dalla costa est alla costa ovest ci sono 6 ore di volo, piu' di quanto chiunque in europa sarebbe costretto a fare per lavorare in un'altra nazione europea.
Le cose da noi non vanno per niente bene, ma il giardino del vicino è piu' verde (forse), perchè il giardiniere ha lavorato meglio di noi, e con noi intendo me, tu, non i fantomatici "LORO". Ognuno di noi è giardiniere del proprio giardino e deve riuscire a coltivarlo al meglio. Lamentarsi che non piove non basta. E' giusto lamentarsi, se nel frattempo portiamo i secchi d'acqua dal fiume. Ma se ci limitiamo a sederci e lamentarci non siamo migliori di "LORO".
Giovanni Principe
23 dicembre 2005 alle ore 15:46Io sono perito meccanico e abito da quasi 12 anni in America.
Ho avuto l'occasione di andarci grazie a delle circostanze fortunate (installazione di macchine per 2 anni) e poi mi sono innamorato di questa nazione anche perche' qui se sai fare qualcosa ti tengono ben stretto.
Lo scorso Aprile ho ottenuto la famosa Greencard e successivamente un'offerta di lavoro molto vantaggiosa che ho accettato nel giro di 2 mesi e adesso, dopo 17 anni passati nella stessa azienda, eccomi trasferito con mia moglie in un'altra citta' a lavorare nello stesso settore, quello meccanico.
Mia moglie, che e' italiana, mi chiede spesso di tornare in Italia ma io non me la sento, specialmente adesso.
Con tutti questi chiari di luna e l'abitudine a vivere in una nazione diversa proprio non me la sento di rischiare di lavorare in Italia.
Non penso ne sia proprio il momento.
Faccio anch'io i miei complimenti a Marcello e allo stesso momento voglio sottolineare come molti altri lo stato in cui versa l'Italia in questi anni. Non e' piacevole vedere la propria nazione in questo stato.Situazioni peggiori si hanno in India, dove gli ingegneri elettronici sviluppano il software per le molto note compagnie che invadono con essi il mercato mondiale.
Se i nostri dipendenti non fanno qualcosa, un giorno, gente come me e Marcello saranno trattati a questa stregua.
rosella franzelli
23 dicembre 2005 alle ore 15:47Tra i tanti post di semianalfabeti che pululano in questi forum si evince chiaramente che non hanno dimestichezza con il mondo universitario italiano (da panico) tantomeno hanno una chiara visione di cosa voglia dire vivere in paesi civili senza ombra di dubbio il tasso di civilta 'di un paese si misura sicuramente dal numero di analfabeti esistenti(Italia 6 milioni effettivi e 12 che a malapena sanno comporre una semplice lettera, lasciamo perdere leggere un libro)Ora non comprendo per quale motivo si debba tacciare qualcuno che ha studiato in maniera meritoria di avidita'e, forse illegale essere compensati per gli sforzi fatti nel corso degli anni se poi gli stessi vanno a beneficio di una intera comunita?Io trovo invece scandaloso che un paese come il nostro si facciano scappare menti eccelse che poi vengono citati in varie Universita sparse per il mondo per ricerche che avrebbero potuto fare tranquillamente a casa nostra se ne avessimo dato loro l'opportunita' e cosa mi fa andare fuori di senno quando si puntualizza nei giornali ed alla televisione il"ricercatore Italiano" no cari signori solo di nascita perche'per il resto e' stato adottato da qualcuno che se ne preso carico riconoscendogli dei meriti.
Il mio grande si e laureato in Uk ed ha lavorato da subito nel suo campo(stipendio da laureato e non da apprendista)la mia seconda anche lei molto promettente ha gia scelto dove studiera' niente dubbi, benche' la scuola gli abbia gia' offerto uno stage ad Ingegneria studiare e' fatica se fatto bene ed e' pure logico raccoglierne i frutti
Dade Nauseato
23 dicembre 2005 alle ore 15:52la pay per wiew,grande pago e guardo quello che voglio....sinonimo di ricchezza ,se poi paghi e ti mandano messaggi subliminali non saremo mai liberi...
ho scoperto qualcosa di interessante
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 15:54Berlusconi a finito di spiegare , ora c'è qualcuno che può smentire ciò che lui ha affermato con delle prove valide?
Giuseppe Garibaldi 23.12.05 14:28
Abboniamo l'H che, come dice manuela,forse è aspirata...dalla tastiera.
Si è smentito da solo,visto le bugie che ha detto e che,facendo una ricerchina,puoi trovare da solo.
Quello che mi chiedo è,invece,a che affidare la contro-conferenza stampa,tra i politici che abbiamo.Tra tutti!
Chi metterà coraggiosamente la faccia per dire la verità.
Temo nessuno,nessuno.
Ci vorrebbe un pazzo suicida o un PENTITO!
E poi?
Ribadisco...e torno all'inizio...chi votare?
Jacopo della Quercia
23 dicembre 2005 alle ore 16:08Sembra che la prima faccia sarà Fassino.
In gennaio scontro Fassino-Berluscaz.o a porca a porca.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 16:14Ah!
A gennaio?
Naaaaaaa
E poi a porca a porca?
E' istituzionalmente valido?
No,deve essere una contro-conferenza stampa all'interno delle istituzioni,vedi stessa sala da dove è stata trasmessa la sua!
Deve essere indetta URGENTEMENTE!
Ma qui stiamo pazziando alla grande!!!
Nicola Cuccu
23 dicembre 2005 alle ore 15:55Caro Beppe Grillo..
Sono un ragazzo sardo di 27 anni,fiero di essere italiano ma terrorizzato da ciò che mi ruota intorno.
Ti seguo da circa dieci anni,perchè sei come un faro per milioni di persone che come me..sognano utopisticamente un italia migliore.
La prima cosa che mi chiedo è perchè le persone come te,che dicono il vero e si adoperano per migliorare le cose,stanno sempre dietro le quinte..emarginati dalle televioni..zittiti dai potenti.
Ogni volta che finisco di guardare un tuo spettacolo mi imbestialisco come un muflone perche non posso credere che chi ci governa non sappia le cose che sai tu...
E allora perchè non fanno niente per cambiarle?
E' una cosa orribile conoscere la verità,accorgersi che si potrebbe vivere in un Italia migliore e non poter fare niente per cambiare.
Come sarebbe l'Italia se al posto dei politici ci sarebbero persone come te...e anche come me..e anche come milioni di altre persone che non pensano solo ad arricchirsi o a risolvere i loro problemi giudiziari nascosti dietro l'immunità politica,che non pensano a millantare promesse mai mantenute..e cosi via.
Hai mai pensato di canditarti in politica?
Scusa...che domanda scema...non te lo permetterebbero mai..però sarebbe bello sapere che ci governa una persona giusta!!
Qualche giorno fà è scoppiato il caso Antonveneta,che tra gli altri vede coinvolti ache il Governatore della banca d'Italia.
Ma ci pensi..."Il governatore della Banca d'Italia"...colui che dovrebbe essere il garante dell'economia del nostro paese.
Ma se viene meno il garante...chi garantisce per questo "garante"?
Come al solito in Europa abbiamo fatto la figura dei fessi!!
Potrei stare due giorni qua al computer,a sommergerti di domande...ma sò che sei tanto impegnato..e non voglio distoglierti.
Sappi però che non appena avrò qualche minuto libero,verro a scrivere sul tuo blog.
Tanti auguri di buone feste...e un felice 2006.
Nicola Cuccu
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 15:58Ragazzi!
Secondo una recente ricerca (vedi corsera.it), il 40% degli italiani ormai soffre di problemi di erezione: Grillo, parliamone!Saranno pure i metalli nel cibo, ma...
spegnemo prima computer e televisione!
Giovanni Veneziano
23 dicembre 2005 alle ore 15:58Caro Grillo,
Ho appena letto la lettera di Marcello e mi piacerebbe aggiungere la mia esperienza simile alla sua.
Risiedo da 5 anni in Irlanda, ho 31 anni e da 2 sono Team Manager in una compagnia di supporto tecnico multilingua (gestisco il mercato europeo per una leader mondiale di stampanti): sono partito dal livello più basso, promosso team leader e poi team manager. Amo il mio lavoro, il rapporto con i miei agenti e superiori è ottimo (spesso vado a bere una birra con il numero 1 dell'azienda, il clima è rilassato, di cooperazione e rispetto reciproco), ho stipendio soddisfacente, assicurazione sanitaria privata pagata dall'azienda, ferie prenotabili con 2 settimane d'anticipo, orari umani con straordinari pagati, stimolante responsabilità ma meno stress, possibilità di carriera in tempi brevi e basata sulla MERITOCRAZIA e non su "giochetti strani".
E qui la mia compagnia rappresenta la norma!
Inoltre vivere e guadagnare in Irlanda è sicuramente più vantaggioso che in Italia (miglior rapporto salari/prezzi), poi posso anche permettermi alcuni viaggi l'anno.
Ho visto avvicendarsi circa 30 italiani e sono in contatto con tutti, posso dire che solo un paio sono felici di essere tornati, i più non hanno trovato un buon lavoro (tipo 300 euro al mese!) o sono stati forzati a tornare a studiare, 20 di loro hanno lasciato di nuovo l'Italia di cui 12 sono tornati in Irlanda trovando facilmente una discreta posizione (2 sono tornati da me).
L'umore generale di queste persone è passato da pieno di speranza e di ricominciare nel proprio paese dopo un'esperienza costruttiva qui a depresso e frustrato valutando la situazione in Italia...senza NEMMENO RICEVERE UNA RISPOSTA NEGATIVA alle richieste lavcorative per un eventuale rientro.
Credo che siano molti gli italiani in gamba in giro per il mondo che tornerebbero volentieri, ma senza condizioni "umane"..chi ce lo fa fare? Forzati ad una vita altrove,con più prospettive che a casa nostra.
Grande Grillo, non mollare!
dario giordano
23 dicembre 2005 alle ore 16:00in italia grazie ai nostri dipendenti riusciamo a farci tutte le cose migliori:i ricercatori,i capitali esteri,le olimpiadi... a quest' ultime mancano meno di 50 giorni e chi ne parla?c' è 1 ocasione per aiutare l' economia piemontese a rialzarsi e tutti se ne sbattono,perchè?noi Italiani abbiamo un difetto(penso)genetico:ognuno pensa per se e degli altri ce ne f......o.A questo punto Marcello ti auguro buona fortuna
Marcello Crovara
23 dicembre 2005 alle ore 16:01
HO VISTO tanta gente onesta, capace e preparata vedersi passare davanti i soliti racomandati;
HO VISTO i icercatori italiani scappare dall'Università dove non si fa ricerca ma politica
HO VISTO figlie di Onorevoli passare esami universitari senza aprire bocca
HO VISTO tanta gente fare la fila negli uffici dei Deputati a mendicare un posto di lavoro per i propri figli
HO VISTO concorsi truccati
HO VISTO persone che fanno finta di lavorare, tanto nessuno le tocca xché racomandate
HO VISTO tanti incompetenti in posizioni di comando
HO VISTO fare carriera ad emeriti idioti
POI UN GIORNO HO DECISO ..............HO SALUTATO AMICI E PARENTI E SONO PARTITO PER LAVORARE ALL'ESTERO.
CON GRANDE RAMMARICO E UN PO' DI DELUSIONE PER NON ESSERE RIUSCITO A FARE CIO' IN CUI CREDEVO.
SONO PARTITO CON UNA SPINA NEL CUORE PER AVER DOVUTO ABBANDONARE LA MIA TERRA.
Oggi vivo in un paese dove sono riconosciuti i meriti, dove il concetto di racomandazione non esiste o quasi, dove l'amministrazione pubblica è efficiente e dove i diritti dei cittadini sono tutelati sopra ogni cosa.
Auguri Italia ne hai tanto bisogno !!!!
Leonardo Migliarini
23 dicembre 2005 alle ore 16:34e ora vivi??.......
.... a Copenhagen - ci scommetto un haiku_
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 16:04Sono sicuro che anche mirkone da londra sta seguendo sto post :-)
a meno che non sia venuto giù per mangiare due cappelletti in brodo e la piada
mario maroni
23 dicembre 2005 alle ore 16:08CHISSA' PER QUALE STRANA COMBINAZIONE ASTRALE
NEL PAESE DOVE TUTTI SONO "DOTTORI"
CAMMINANO TUTTI A PECORA
E BELANO TUTTI DIETRO AL VENDITORE NANO DI FUMO
michele santochirico
23 dicembre 2005 alle ore 16:09Ciao a tutti, avete sentito la conferenza stampa del dipendente Silvio Berlusconi?
Io ne ho sentito un po' e devo dire che ha detto solo CAVOLATE quando ha parlato della scuola asserendo che oggi gli studenti alla fine del loro percorso di studi sanno navigare perfettamente in internet e sanno usare il pc oltre a conoscere due lingue stranieire. Io sono un insegnante, averei bisogno di utilizzare con gli studenti i pc che sono troppo pochi, non sono collegati ad internet e si litiga per poterli usare. E' meglio non commentare quello che il dipendente ha detto.
Giovanni Principe
23 dicembre 2005 alle ore 16:11Per Marcello Crovara:
Hai perfettamente ragione.
Ero stanco dei giochetti dei paraculi e siccome l'esperienza me la sono fatta, come si dice dalle nostre parti, ho "lasciato pisciare il cavallo" e, non cercando nessuno, ho un giorno risposto al telefono che squillava.
Purtroppo in Italia vincono i paraculi e mi sa che adesso i nodi arriveranno al pettine per qualcuno.
Francesco guasconi
23 dicembre 2005 alle ore 16:16Il guaio e' che con tutto l'individualismo nel quale nuotiamo, non riusciamo nemmeno a ribellarci.
Questa condizione non ci piace? facciamo qualcosa.
Andare all'estero non e' una soluzione, bisognerebbe avere un po' di palle e prendersi quello che ci spetta direttamente qui in Italia.
Ma lo vedete che anche i leader della sinistra ci prendono in giro? Ormai la parola d'ordine e' : COMPETIZIONE.
Se io guadagno bene, ce ne saranno altri 100 che faranno la fame, e' cosi' che funziona, e' questo che vogliono.
Ci controllano, ci tengono alla catena con questo ricatto, per il quale c'e' sempre l'aspettativa che le cose potrebbero migliorare un giorno.
Dobbiamo lottare per una societa' piu' equa, non permettiamo che ci mettano gli uni contro gli altri con la scusa di un lavoro, questo non e' un assalto al forno di Manzoniana memoria.
Lottiamo gente e rendiamoci conto che non abbiamo niente da perdere a questo punto.
LAVORARE PER VIVERE E NON VIVERE PER LAVORARE.
saluti
roberto d'angelo
23 dicembre 2005 alle ore 16:17Io resto solo perche' non voglio che i miei figli passino quello che ho passato io vivendo in 3 paesi diversi in 16 anni durante la fase scolastica primaria e secondaria. E' dura cambiare 2-3 scuole e doversi adattare ogni volta agli usi e costumi del paese ospitante e del differente sistema scolastico.
Sistema che posso per esperienza e senza difficolta' affermare che l'italia e' assolutamente la peggiore, quando infine tornai qui dovetti lasciare tutte le attivita' extra scolastiche che avevo intrapreso perche' allora circa 27 anni fa qui c'era il nulla assoluto. al massimo ti beccavi qualche mazzata se volevi entrare a scuola quando c'era sciopero.
Questo paese e' anni luce indietro rispetto al resto dell'europa, ma non dipende solo dai politici ma anche dalla natura stessa degli italiani, natura che spero stia cambiando finalmente-
Questa classe politica orribile che abbiamo avuto per 50 anni ha solo coltivato i lati negativi della natura umana, e' ora di finirla!!.
mario ambrosini
23 dicembre 2005 alle ore 16:18"Tra i tanti post di semianalfabeti che pululano" ...rosella franzelli 23.12.05 15:47
ma porca paletta, condivido anche quello che dici, ma prima di dare del semianalfabeta a qualcuno imparare un attimino l'uso delle doppie, della punteggiatura e degli accenti non sarebbe male. Eh cazzarola!
rosella franzelli
23 dicembre 2005 alle ore 18:11di solito mi soffermo sul contenuto io, ma siccome sono al lavoro evito di correggere le bozze prima di inviarle lo so sono impulsiva chiedo venia solo felice comunque che tu condivida pulula con 2 elle?
Michele Gregis
23 dicembre 2005 alle ore 16:19Non capisco cosa c'entrino gli aiuti di stato con la situazione di un ricercatore 35enne che cerca riconoscimento economico e sociale per il suo prestigioso lavoro.
L'utilizzo delle tecnologie via cavo permette di realizzare reti di trasmissioni dati molto più potenti della trasmissione via etere, e con maggiori potenzialità di impiego in quanto possono non solo ricevere, ma anche inviare dati.
La diffusione del digitale terrestre mi pare un salto in avanti per il miglioramento delle infrastrutture italiane.
Comunque mi piacerebbe sapere cosa ha fatto Prodi nella precedente legislatura per la ricerca.
Creare carrozzoni tipo industrie di stato non credo che aiuti chi ha voglia di lavorare effettivamente.
A uno che con i soldi dello Stato non è riuscito neanche a creare aziende in pareggio non gli affido neanche il salvadanaio di mio cugino di 4 anni.
Tanto per curiosità: quando sei diventato di ruolo Francesco?
Io fortunatamente non ho ancora famiglia e rimango in Italia a lottare per cambiare in meglio il mio paese.
Prima della crisi lavoravo in un'azienda della new economy, andavo a lavoro con la macchina e mi facevo 2 ore e mezza di traffico al giorno.
Avevo telefonino pagato che lanciavo in terra perché tanto me lo cambiavano gratis, una bella segretaria e i miei amici si esaltavano con me quando pagavo da bere.
Ora faccio il Vigile Urbano con contratti a tempo determinato. Sono nella categoria più odiata dagli italiani, sto all'aperto 6 ore al giorno 6 giorni a settimana, lavoro 6 domeniche su 7 e mi cambiano i turni una volta a settimana.
Non uso la macchina, sono felice di lavorare dietro casa, per e nella mia comunità.
Gli faccio un sacco di multe perché voglio che si impegnino a vivere ordinatamente e in maniera organizzata. Loro sono un pò insofferenti ma ci vogliamo bene. E' un momento difficile ma ce la faremo.
IO CON LA CRISI CI HO GUADAGNATO ora ho una vita molto più vera, ovviamente spero di diventare di ruolo pure io.
Elisabetta Carosi
23 dicembre 2005 alle ore 16:24Elisabetta Carosi 23.12.05 15:54 | Rispondi al commento | Chiudi discussione Discussione
Sembra che la prima faccia sarà Fassino.
In gennaio scontro Fassino-Berluscaz.o a porca a porca.
Jacopo della Quercia 23.12.05 16:08 |
Ah!
A gennaio?
Naaaaaaa
E poi a porca a porca?
E' istituzionalmente valido?
No,deve essere una contro-conferenza stampa all'interno delle istituzioni,vedi stessa sala da dove è stata trasmessa la sua!
Deve essere indetta URGENTEMENTE!
Ma qui stiamo pazziando alla grande!!!
Elisabetta Carosi 23.12.05 16:14 |
Baciescappovia
Leonardo Migliarini
23 dicembre 2005 alle ore 16:26GEOGRAFIE
cos'hanno in comune questi personaggi:
Eugenio Montale
Pietro Germi
Renzo Piano
Giovanni Giudici
Fabrizio de André
come il vino, ci sono aree DOCG e DOP
nell'ultimo secolo
per la produzione del sublime
le aree più fertili risultano senz'altro
Napoli
Romagna, fino a Bologna
Liguria
qualche spermatozoo schizzetta anche verso
Roma
Milano
Umbria
la Sicilia è siccitosa da circa 70/80 anni
la Sardegna da poco meno
in Toscana, come a Venezia, abbiamo smesso di produrre certa robaccia per palati fini da almeno 400 anni_
Davide Filippini
23 dicembre 2005 alle ore 16:28Sono uno studente universitario, ho la ragazza giapponese e mi capita spesso di andare nel paese del Sol Levante.
L'ultima sera prima di ritornare in Italia io e la mia morosa abbiamo incontrato un'amica che era appena uscita dall'università Waseda, una delle più prestigiose (costose) di Tokyo e di tutto il paese.
Ebbene, a questa ragazza - allorché mi disse che si era laureata in Lingua e Letteratura Francese - chiesi, scherzando, nella lingua transalpina, se si ricordasse qualcosa del "Contrat Social" di Jean-Jacques Rousseau, di "Bel Ami" di Guy de Maupassant e di "Le rouge et le noir" di Stendhal. Le citai anche Voltaire.
Momento di gelo. Mi rispose prima in giapponese e poi con un francese di infimo livello che non si ricordava questi autori.
Ottimo! E' come essere laureati in Giurisprudenza e non sapere un bel niente di diritto penale, civile e processuale.
Pensai: "ma che cazzo le hanno insegnato?"; "su che testi ha studiato?"; "ha problemi di apprendimento?"; "ha pagato per laurearsi?". Queste domande mi hanno assillato per un po' di tempo e poi sono giunto ad una conclusione: fate ricerca dove volete ma per l'amor del cielo laureatevi in Italia!!
Daniele Angeli
23 dicembre 2005 alle ore 16:29nonostante io sia al primo anno di ingegneria...già ho deciso di completare i miei studi all estero.. sicuramente tornerò come turista...
Telemaco Puce
23 dicembre 2005 alle ore 16:30Purtroppo ci sono tanti che dicono che bisogna trovare in Italia la fortuna per poter vivere io continuo ad essere d'accordo con questo ragazzo che prende la sua bella valigia di cartone legata con lo spago e va a far vedere all'estero di cosa e' capace un neolaureato Italiano che come sapete e molti di voi hanno scritto sono apprezzati in tutto il mondo.
Non scandalizzatevi, non e' ne il primo e neanche l'ultimo
Beppe lo hai detto tu site troppi, voi naturalmente.
giuliano bes
23 dicembre 2005 alle ore 16:42francesco tabucchi 23.12.05 15:46
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Credo tu abbia fatto un analisi perfetta della situazione (o x lo meno perfetta per come la penso io).
Il futuro è nelle mani di chi lo vuole avere e che non attende "la pioggia ma prende il secchio e corre al fiume".
Questo vuole essere un messaggio a tutti quei neo laureati e non, che stanno perdendo la speranza.
Sbattetevi all'ennesima potenza, non arrendentevi, trovate le risorse che sono celate in voi, ognuno ha un proprio talento e soprattutto, non fossilizzatevi pensando che l'unica vostra prospettiva di lavoro sia quella indicata dal vostro indirizzo di studio.
Potrei portare il mio esempio.
A 23 anni lavoravo in un impresa edile come geometra, (guadagnavo circa £. 1.400.000) ed ero onestamente stanco della "moralità" dell'amministratore e di parte dei colleghi.
A 25 anni ho preso il coraggio a QUATTRO MANI e mi sono tirato su uno studio professionale per conto mio.
Mi sono fatto un pacco di debiti senza l'aiuto dei miei (un po' x orgoglio ed un po' perche non ne avevano), non mi stancavo mai di andare a cercare nuovi incarichi, mi disperavo perchè i conti non tornavano mai, le spese aumentavano per contro le mie parcelle latitavano (il più delle volte pregavo i clienti che mi pagassero).
Non si contano le notti insonni.
Con la volontà che mi ha sempre sostenuto, e immodestatmente parlando con le mie capacità, ho avuto sempre + considerazione nel mio campo e di conseguenza sempre più clienti (ed il mo lavoro, mai lo avrei pensato mi porta a girare mezza Italia).
Ho 35 anni, ora mi trovo in una buona posizione, mi "permetto" una famiglia di 4 persone con tutti gli "accessori" ad essa connessi, e non ho il problema della quarta settimana.
Ribadisco, questo post non vuole essere un incensazione "pro domo" mia, ma solo un piccolo tangibile esempio che la volontà, quella vera, ti può portare a risultati che a 20/25 anni di sicuro non immagini.
Auguri a tutti.
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 16:47Giuliano, ciao! ci voleva il Natale per farcii trovare finalmente sulle stesse posizioni? lo sapevo che prima o poi.. eh eh
Buon Natale a te e ai tuoi
giuliano bes
23 dicembre 2005 alle ore 17:33x alberto
"Sbattetevi all'ennesima potenza, non arrendentevi, trovate le risorse che sono celate in voi, ognuno ha un proprio talento e soprattutto, non fossilizzatevi pensando che l'unica vostra prospettiva di lavoro sia quella indicata dal vostro indirizzo di studio".
Il lavoro al giorno d'oggi, uno lo si deve a volte anche inventare....
Filippo Palombi
23 dicembre 2005 alle ore 16:47Rientro e meritocrazia (1)
In relazione al problema della fuga dei cervelli, ci sarebbe anche da discutere una questione assai spinosa, cioe' il cosiddetto problema del rientro. Come il caso di Marcello mostra, il momento del distacco e' MOLTO SPESSO traumatico. Andarsene significa quasi sempre chiudersi le porte alle spalle. Da questo punto di vista, mi appare assolutamente evidente come il sistema universitario italiano abbia due facce. Quella pubblica, dove per esempio i rettori si lamentano del fatto che i cervelli se ne vanno, e chiedono piu' soldi alla politica (come e' giusto che sia! l'Italia spende pochissimo in ricerca...) per
farli rientrare. Quella individuale, dove il NATURALE desiderio di un giovane ricercatore di lasciare l'Italia per imparare stili di ricerca
diversi e' frustrata dall'ordinario di turno (il datore di lavoro effettivo, almeno per come oggi e' organizzata l'universita'), che la considera come un tradimento della fiducia riposta nel
ricercatore. Questo e' chiaramente dannoso per la ricerca italiana, che si chiude a riccio in un sistema di cooptazione antimeritocratico
e in definitiva retrogrado dove quelli che prendono il "posto", sono quelli che accettano di mettersi in fila. Secondo me bisognerebbe
provvedere ad una riforma complessiva del sistema universitario che punti a regole di assoluta trasparenza. Faccio un esempio concreto. Un
mio amico greco mi ha raccontato una volta che negli anni '80, quando a Cipro (Cipro! sic!), e' stata aperta una nuova universita', si e'
proceduto ad una serie di assunzioni di ricercatori e professori. Ebbene, per garantire la meritocrazia, sono state formate
commissioni internazionali, con docenti (delle varie discipline) di fama internazionale, invitati da tutto il mondo a giudicare candidati reclutati da tutto il mondo. (CONTINUA)
stefano sciacchitano
23 dicembre 2005 alle ore 16:50..."California dreaming", canzone mito degli anni sessanta cantata dai Mamas and Papas.
Ricordo che il 13 dicembre scorso lo Stato della California ha ucciso Stanley Willimas "Tookie". Ovviamente, a Marcello non gliene frega nulla di ciò. Lui canticchia ingenuamente i Mamas and Papas.
Negli anni '90 il pestaggio di Rodney King ad opera di poliziotti e i tumulti di LA. Tranquilli, Marcello non ne sa nulla. A lui interessa avere il suo biglietto in tasca per vedere i Lakers.
Oggi, siamo un mondo di marcelli, in marcia, marcescenti.
Saluti
rosa ricci
23 dicembre 2005 alle ore 16:57ma che blateri? avrai certamente il quoziente intellettivo della nostra classe dirigente. meglio vivere in un paese come la california che morire in uno come l'italia. questa lettera mi fa vergognare di vivere in un paese come questo dove ognuno ensa di essere il " genio" della situazione mentre quelli veri se ne vanno.
Alessandro Marocchi
23 dicembre 2005 alle ore 18:31Ma che cavolo c'entra Marcello con tutte queste cose?
E allora noi che abbiamo uno stato che ha nascosto i mandanti delle stragi?
O chi ha buttato giù l'aereo di Ustica?
Cioe, te la stai prendendo con uno che non trovando un lavoro qualificato dopo tutto il culo che si è fatto all'università, cerca un lavoro all'estero e trovandolo parte per un futuro più roseo?
Ma che stai a dì?
Mah!
Rodney King, Tookie, i Lakers, mamas e papas, babbo natale, i puffi...
Qui i ragazzi vengono assunti solo con contratti a progetto e se vuoi entrare in un ente pubblico devi essere raccomandato, altrimenti niente.
Ma ancora stiamo parlando?
Finiamola con questa ipocrisia e con questa invidia imperante e cerchiamo di non accollare responsabilità a chi proprio non ce l'ha: se vuoi prendertela con qualcuno prenditela con Terminator che non ha concesso la grazia a Tookie, che cavolo c'entra Marcello con sta storia?!
Buona fortuna a tutti coloro che con la tristezza nel cuore partono via dall'Italia per crearsi un futuro!
Buon natale a tutti
stefano sciacchitano
28 dicembre 2005 alle ore 09:41In Italia non c'è pena di morte né il razzismo da Ku Klux Klan.
Certo un emigrante laureato (bianco) può anche non curarsi di problemi politici e culturali simili e pensare esclusivamente al proprio benessere economico (come tutte le teorie liberali insegnano), visto che il capitale gli offre remunerazioni invitanti.
Voglio sottolineare che se le scelte di vita si basano solo sul calcolo economico (arrivare a fine mese e risparmiare), l'individuo perde la sua natura politica (dibattere, sapere, manifestare, fare cultura).
Beati voi che sognate la california e che non avete contezza del razzismo. Ascoltate "libri di sangue" di Frankie Hi Energy!
Ciao
Gianni Palizzati
23 dicembre 2005 alle ore 16:53Ma se tutti vanno all'estero qui chi rimane... i fessi... o è una scusa per non lottare
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 16:55Filippini,
forse per le lauree umanistiche puoi avere ragione, ma per tutto quello che riguarda la preparazione al mondo del lavoro,strutture disponibili etc. le nostre universita`, per molteplici motivi, sono insufficenti.
Si esce dall´universita`con troppa teoria, senza la possibilita`di vedere cosa sia il mondo del lavoro.
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 17:29Al mondo del lavoro non gliene frega niente di quanto tu sia preparato ne teoricamemente ne praticamente...in questo momento storico, in questo sistema, in questa italia, gli interesssa solo che tu abbia qualche nozione amministrativa/commerciale, e che tu faccia il minimo indispensabile senza "fare troppo il comunista"
andrea bernardi
23 dicembre 2005 alle ore 17:34beh mi correggo, non proprio il minimo indispensabile, intendevo il massimo al minimo costo per loro che però per te E' un mancato guadagno (economico quand'anche morale)
giampiero colucci
23 dicembre 2005 alle ore 18:08Facciamo molta teoria, come mai interessa molto all'estero? Servirà a qualcosa.
Antonio Micori
23 dicembre 2005 alle ore 16:55Caro Beppe sono molto preuccupato per come l'arte e la cultura nelle sue molteplici forme sia in Italia sempre meno valorizzata ,è un peccato perchè la nostra classe dirigente avrebbe molto successo,fanno i politici senza rendersi conto che sono dei comici nati.E solo DIO sa di quanto bisogno di ridere abbiamo.
spada claudio
23 dicembre 2005 alle ore 16:57Buone feste a tutti.........
ho seguito per un po' il comizio di questo tizio che una parte degli italiani hanno eletto , e devo constatare con diletto che è un grande comico il suddetto , al suo fianco la sua ombra Bonaiuti che fa sempre si con la testa , ma forse è un movimento involontario , mi fa pensare invece al miniministro dell'economia " davanti e del commercio di dietro" che invece quando parla l'opposizione lui scuote sempre la testa per dire no o forse per appurare se nel contenitore c'è ancora qualcosa che gli permetta di dire " cogito ergo sum" .
Buon anno Italia ......
p.s. a gennaio ritorna su radio24 Diego Cigia , il padre di Jack Folla , ogni giorno alle 14 e alle 22.
Marco Gills
23 dicembre 2005 alle ore 17:03LE IMPRESE DEL SENATORE LUIGI GRILLO
Il senatore Luigi Grillo, portavoce dei furbetti del quartierino e strenuo difensore del governatore Antonio Fazio, preso con le mani nella marmellata, con un conto alla Banca popolare di Lodi sul quale risultano depositate plusvalenze anomale (250.000 Euro) derivanti da trading su titoli, scoperte dagli ispettori della Banca d'Italia e dalla magistratura.
UNA CARRIERA TUTTA CAPRIOLE
Democristiano della corrente di Base, eletto per la prima volta in Parlamento nel 1987, Grillo arriva al governo nel 1992 con Giuliano Amato, che lo nomina sottosegretario alle Finanze con ministro Franco Reviglio.
Nel 1994 viene rieletto per i popolari di Mino Martinazzoli, ma è subito folgorato da Berlusconi, cui consegna il voto che consente al Centrodestra di avere la maggioranza al Senato. I popolari lo espellono, ma il Cavaliere lo premia con la poltrona di sottosegretario alle Aree urbane. Rieletto nel 1996 e nel 2001, nominato presidente della Commissione lavori pubblici e comunicazioni, è tutto un turbine di zelo berlusconiano.
E' relatore della legge Gasparri fatta su misura per il capo, presenta l'emendamento per scorporare dai tetti pubblicitari le televendite e quello al condono edilizio che cancella il divieto di costruzione nelle aree incendiate e che gli vale il "premio Attila".
MA LA SUA VERA PASSIONE SONO LE BANCHE
E' lui che aiuta Fiorani nelle prime scalate, come quella della Banca di Chiavari, è lui che difende le fondazioni bancarie da Giulio Tremonti.
Poi il capolavoro. IL "PATTO DELLO SIACCHETRÀ", che segna la pacificazione tra Berlusconi e Fazio. Venerdì 14 gennaio, cena a palazzo Grazioli tra il premier, il governatore, il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco e Grillo, il quale offre ai commensali la bottiglia di vino delle Cinque Terre che battezzerà l'accordo per la difesa dell'"italianità delle banche".
UN AFFARISTA?
Lo accerteranno i giudici, che indagano su quei conticini nella banca di Fiorani
Mario Serino
23 dicembre 2005 alle ore 18:27Stà buono che è pure mio compaesano...
e che ho pure conosciuto...
è un incubo...
chissà, aspetto un giorno che entri in campo la sua erede... secondo me sarà molto peggio...
Raffaella Biferale
23 dicembre 2005 alle ore 17:10io faccio parte della schiera di coloro che non se ne sono andati, ma devo dire con mio rammarico, che fu per pigrizia e non per lotta. Così ho accettato di lavorare in un ente pubblico, dove la mia professione, per la quale sono stata assunta, non viene valorizzata, e dove per far carriera "vera" devi essere amico degli amici...Sono pentita, lo ammetto. E' vero che se tutti i cervelli se ne vanno qui non resta nessuno a cambiare le cose, ma è anche vero che molti di questi cervelli che restano, costretti dalle difficoltà ad accettare lavori sottopagati e sottoutilizzati, rischiano di perdere lo smalto e quindi di non sviluppare le loro potenzialità... da cervelli potrebbero diventare cervelletti....
Paola Bassi
23 dicembre 2005 alle ore 17:10@ Elisabettaaaa che è già andataaaaa
mentre oggi alle 13.30 ascoltavo il monologo di Bellachioma andato in onda al posto del TG1, credo che i vicini dalle mie imprecazioni si siano definitivamente convinti che sono un po' strana..
Ne ha sparata una dopo l'altra, rispondendo a domande -almeno quelle che ho ascoltato- di giornalisti prostrati, un po' arrossiti (e lui che li prendeva bonariamente in giro..).
Come il cielo ha voluto mentre la tortura ancora non era terminata, è iniziato il TG3, e tutta l'opposizione era già schierata nella condanna di queste panzane.. fiiii.. sospiro di sollievo
A fine gennaio il governo dà ufficilamente le dimissioni.
Prepariamoci ai tre mesi più lunghi e tosti della nostra vita.
NON DICIAMOCI PIU' SOLO LE COSE TRA NOI, mandiamo mail, lettere, fax .. uno o due persone non vengono ascoltate ma ...
giuliano bes
23 dicembre 2005 alle ore 17:25Personalmente ho trovato più insopportabili le dichiarazioni da Castagnetti a Rizzo che mi ricordavano in modo incredibile i servizi di Gianni Ippoliti sui commenti politici .
Auguri anche a te e famiglia.
PS lo so, avevo detto che non scrivevo +, ma ho visto troppo sconforto spesso immotivato...sti ragazzini...bisogna stargli dietro....
Duccio Vestri
23 dicembre 2005 alle ore 17:12Ma come?!?
proprio oggi Berlusconi cominicava ai giornalisti che in Italia è aumentata a dismisura l'occupazione, che tutti viviamo in uno stato di benessere ed i nostri figli laureati, e non, hanno solo l'imbarazzo della scelta!
Ma forse qualcosa non funziona....deve essergli sfuggito il coraggioso Marcello a cui va tutta la mia solidariettà ed i migliori auguri!
sergio coccia
23 dicembre 2005 alle ore 17:29Bravo Marcello ti auguro tanta fortuna e felicità a te e la tua famiglia, questa nostra nazione non ti merita.
Diamoci una svegliata mandiamo a casa questi dipendenti nullafacenti che pensano solo a cene incontri e chiacchierano tanto senza pensare ai giovani come Marcello.
alberto alessandri
23 dicembre 2005 alle ore 17:16ok tu ci sei riuscito ;
pero' considera che ad esempio per diventare ricercatore o professore di ruolo i tuoi sforzi non servono a nulla se non hai agganci questo perchè per entrare dentro all'universita il sistema dei concorsi non è meritocratico;
quindi gli sforzi solo se il sitema ha varchi per farti passare;
un ricercatore universitario se non un sistema che gli consente di fare ricerca che fa?
roberto d'angelo
23 dicembre 2005 alle ore 17:22Ma del fatto che Ciampi abbia firmato la nuova legge elettorale non ne parliamo?
Il fatto che un presidente della repubblica abbia di fatto convalidato un abuso commesso nei confronti della sovranita' del popolo italiano NON SE NE PARLA? ricordo che la legge elettorale presente era stata DA NOI voluta con un referendum del 1993, e che nessun politico avrebbe dovuto cambiarla senza prima riconsultarci, il presidente ciampi per quanto mi riguarda da oggi finisce nella memoria del peggior giverno degli ultimi 50 anni anche peggio di quello Craxi, e il presidente attuale e' responsabile a questo punto dei danni arrecati alla costituzione e all'immagine del paese per non essersi opposto a nessuna nessuna decisione.
Auguri a tutti.
Niccolò Petrilli
23 dicembre 2005 alle ore 17:23Fatemi posto...italia vuota...
Paolo Morelli
23 dicembre 2005 alle ore 17:23La situazione italiana è diventata insostenibile, quello che vorrei fare è di cercare di cambiare le regole e rendere un po' più eque. Se non valorizziamo coloro che hanno studiato difficilmente ci sarà innovazione, pertanto le nostre aziende saranno condannate a perdere ulteriore competitività. Esiste un grave problema anche di accesso alle professioni, siamo l'unico paese europeo in cui gli albi professionali hanno questo grande potere, l'Unione ci ha più volte richiamati su questo punto, i laureati italiani spesso non hanno altra strada che l'emigrazione. I paesi che accolgono i nostri laureati non sono stupidi, sanno che chi ha determinate competenze costituisce una ricchezza importante per loro, noi li lasciamo scappare e condanniamo l'Italia al declino. I laureati incontrano tutta un'altra serie di problemi nell'accesso al mondo del lavoro, tra i più squallidi c'è quello legato agli stage non retribuiti per mezzo dei quali molti di loro vengono veramente sfruttati. Le regole devono essere cambiate e non lo faranno politici che hanno cento anni per uno, possono farlo i giovani, ma i giovani sono quasi del tutto assenti nella politica italiana in cui sempre le stesse facce continuano a fare danni irreparabili, scrivetemi, forse possiamo creare un movimento trasversale, un movimento che non si prostituisca a giochi di potere, che non abbandoni gli ideali, che persegua davvero la giustizia sociale. Io ci credo, quanti altri?
roberto d'angelo
23 dicembre 2005 alle ore 17:27dimenticavo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/12_Dicembre/22/leggeelettorale.shtml
buona lettura
Roberto Schiavulli
23 dicembre 2005 alle ore 17:29Nel 2006 sarò laureato, sto già cercando un posto all'estero... Non sarà una grande perdita per l'Italia, ma qui a Milano non si riesce più a vivere.
Pietro Zannelli
23 dicembre 2005 alle ore 17:43bè cosa dire per una scelta così, Nulla... ognuno di noi è libero di far ciò che ritiene più opportuno fare. Però... la California cosa rappresenta + soldi e poi cosa?
Quindi che muove la voglia di fare è sempre stò cavolo di denaro null'altro?
Da noi vengono sti poari cristi di immigrati perchè dove stanno ora muoiono veramnete di fame, sono costretti a vivere una guerra od altre angherie.
Certo è che se tutta la nuova generazione se ne va ci inaridiamo, rimarranno solo i vecchi e ascolteranno sempre qualche politico che racconterà sempre le solite ed eterne menzogne.
per cambiare abbiamo bisogno di una nuova generazione forte motivata e non rinunciataria che evita gli ostacoli andandosene.
ciao
Giovanni Principe
23 dicembre 2005 alle ore 17:43Rispondendo a chi ci ricorda Tookie e Rodney King:
Non penso che a Marcello non importi assolutamente niente di questi 2 personaggi e nemmeno che questo c'entri qualcosa con il fatto di andare in California a lavorare e a farsi un futuro, sarebbe come se qualcuno consigliasse i suoi connazionali di non andare in Calabria perche' ti rapiscono, a Napoli perche' ti derubano oppure in Vaticano perche' il Papa ti sta sulle balle: a Napoli come in Calabria e al Vaticano esiste gente che come noi lavora e produce e quindi mi pare fuori luogo fare di ogni erba un fascio.
.....comunque, per la cronaca, Rodney King se le e' meritate perche' e' uno stronzo.
Davide Filippini
23 dicembre 2005 alle ore 17:57Moretti non posso che darti ragione, appunto limitatamente alle materie scientifiche, quando scrivi "Si esce dall´universita`con troppa teoria, senza la possibilita`di vedere cosa sia il mondo del lavoro".
Lorenzo Braglia
23 dicembre 2005 alle ore 18:00X Carlo Marsano:
ma che vuoi che ti dica, la tua superbia è tanta, parlerai anche con cognizione di causa, ma...
Ed è anche probabile che la mia laurea non serva più di tanto, che molte cose che ho imparato siano solo nozioni, in effetti è più utile avre imparato bene come funziona excel o a fare un sito (nn certo all'uni), però non credo possibile un mondo di soli ingegneri.
Molti, io per primo, non la farebbero mai una laurea del genere, questioni di attitudini e motivazioni.
Vedo che in ogni caso l'università italiana propone il mitico +2 (del 3+2), che io nn farò, poichè mi sembra la solita zuppa riscaldata.
Probabilmente chi esce da facoltà del genere andrà ad ingrossare le file degli uffici commerciali o degli agenti di vendita... non vedo nessun problema, 3 anni(o 3 +2) all'università in ogni caso sono stati importanti a livello di consocenze e d'esperienze, non sta a te decidere o giudicare se è stato tempo buttato via o meno.
Cmq ti ringrazio per la tua osservazione. Per ora sto lavorando per quello che ho studiato.
Il futuro è incredibilmente interessante.
lucrezia evangelista
23 dicembre 2005 alle ore 18:04@tito tiraboschi 14,55
Ho paura che nonostante tutto "bellachioma" possa
vincere ancora le elezioni e che mandarlo a casa sarà difficilissimo anche perchè si è fatto una legge elettorale su misura per cui se anche non dovesse vincere, lo scarto con la parte politica avversaria sarà talmente scarso da rendere ancora ingovernabile questa povera Italia. Questo darà a lui la possibilità di gridare ai quattro venti che quando c'era lui si è governato per 5 anni consecutivi e che i "comunisti" non riescono a tenere insieme un governo ecc. ecc.
Ho paura per il mio/nostro futuro e soprattutto per quello dei miei bambini che pagheranno per le ruberie di tutti questi malfattori.
Sono sempre più delusa e arrabbiata e davvero non vedo la fine del tunnel.
Un saluto
Lu
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 18:12Il problema e`proprio questo, non vogliono far incontrare il mondo della formazione con quello del lavoro senza farlo by-passare per le stanze degli onorevoli, altro che meritocrazia. Una volta , il voto si comprava col pacco di pasta, poi con la scarpa spaiata, ora con le PROMESSE (del postariello, dei miglioramenti etc)...gia`detto per le universita`, ma anche peggio il livello delle scuole professionali, che non conoscono il sistema degli stage (vabbe`, chiamiamolo col suo nome, apprendistato).Cerchi l´idraulico e t´arriva il vicino col doppio lavoro.Insomma, c´e`molto da fare, ma e`meno dura di quanto temiamo.Tutto e`il primo passo.L´unica cosa : non votiamo chi fa promesse.
paolo moretti
23 dicembre 2005 alle ore 18:18Dico , ma e`possibile!
Leggo sul Corsera: "conferenza stampa fiume che fa saltare il TG1".Pensavo fosse scoppiata una notizia bomba, macche`! Il presidente del consiglio SI DIFENDE!
Ma si puo`usare un servizio pubblico per interesse privato !
Ma manco in Papuasia (con tutto il rispetto per la suddetta!)A quando il ritorno allo Jus primae noctis?
Davide Ricci
23 dicembre 2005 alle ore 18:18Mi dispiace di non aver potuto partecipare a questa discussione, che mi interessa da vicino dato che fra qualche mese mi laureerò in Astronomia.
Speremmu ben
ciao
Davide
Alessio Boldrin
23 dicembre 2005 alle ore 18:38Caro Marcello,
ti capisco e ti sono vicino. Le tue ragione e la tua situazione sono le mie ragioni e la mia situazione. Dal 1° febbraio inizierò il Dottorato in Danimarca.
Come te vorrei ringraziare i contribuenti che hanno sostenuto il mio percorso educativo verso la laurea in ingegneria ambientale.
Alessio Boldrin
Matteo Raggi
23 dicembre 2005 alle ore 18:45Dai non sentirti troppo sol, ce n'è tanti altri che vengono in USA!
E poi magari fra 50 anni, quando ne avrai 80, magari il costo della vita quà sarà calato rispetto agli usa (infrastrutture permettendo) e potrai tornare in Italia a riposare :-P
Buon Natale!
sandro zonfrilli
23 dicembre 2005 alle ore 18:49Egregio Valerio Simone,
cosa deve dire il Papa per farsi capire?
Mi rivolgo anche all'altro interlocutore che mi ha criticato:possibile che non le sia chiaro la "politica" di questo Papa?
Eh diavolo, certo che predica la pace, ci mancherebbe, ma non è un pacifista.La Chiesa non lo è mai stata.
Ha fatto un accenno alla liturgia che è la parte più ortodossa della dottrina;questo non significa ritornare alla messa in latino ma dare all'organo e alla musica sacra il suo vero posto.
Vedremo la prossima mossa.
Saluti
Sandro
Emiliano Torracca
23 dicembre 2005 alle ore 18:53grande marcello! anch'io sono all'estero, anche se non faccio il ricercatore comunque io in due anni a londra ho gia' trovato lavoro fisso ad ho anche l'opportunita' di farmi un master all'universita' che, ovviamente e' mille volte piu' organizzata che in quello schifo di posto che e'diventata l'Italia.
Finche' in Italia andranno avanti i raccomandati le cose non cambieranno, lo scandalo di Laop non e' che si faceva di coca per andare con i trans, ma che a 29 anni a con una laurea di ingegneria l'avevano messo a fare il marketing della piu' grande (e unica) azienda automobilistica italiana...
Saluti a tutti gli "emigranti" italaini ed un'invito a chi rimane di scappare al piu' presto,
Emiliano da londra
Vito De marco
23 dicembre 2005 alle ore 19:11Hai fatto benissimoMarcello!!!!!!!
Io ho vissuto in Spagna dopo la laurea,per motivi personali sono ritornato nel mio paese,ora è un anno e mezzo che sono qui e cosa sono riuscito a fare per 10 mesi: IL MURATORE(come si dice dalle mie parti)Spero di riuscire a partire di nuovo,ma non è facile!!!
mauro menegazzi
23 dicembre 2005 alle ore 19:11Penso che Marcello ha pienamente ragione e io vorrei fare come lui , ma in Italia ci sono anche tante cose belle e non riuscirei a vivere all'estero preferisco rimanere a COMBATTERE nel mio paese , solo così le cose cambieranno.
Filippo Dagnini
23 dicembre 2005 alle ore 19:27Carissimi,
io sono un dottorando dell'Università di Bologna nella prestigiosa Facoltà di Ingegneria e devo ammettere che le cose non vanno bene.
Oltre a prendere una miseria (non si arriva a fine mese con 827 euro) non si fa neanche ricerca. Siamo costretti a fare didattica e a preparare appunti per gli studenti. Ma se facciamo questo come possiamo fare a produrre lavori di alto livello scientifico???? Io sono nella condizione di avere risultati per scrivere almeno 5 articoli, ma non ho il tempo di farlo. E se non si pensa a ottenere i titoli come si fa a pensare di vincere un concorso in futuro???
Mi sa che anch'io dovrò andarmene a lavorare all'estero dal momento che in Italia si muore di fame se si fa ricerca.....
Un saluto
Filippo Dagnini
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 19:47Mi dispiace molto che, dopo averti sostenuto con 37 anni di sudati miei contributi, vedere che tu dopo che hai studiato alle nostre spalle e che sicuramente avrai fruito di tutto quello che si chiama Assistenza Sanitatia, prendi su e te ne vai. Complimenti veramente!!! Ottima scelta degna di una bella maturità. Ma non è che forse hai sbagliato qualcosa? Quali sbocchi pensavi di avere in Italia quando hai studiato Ingegneria Aerospaziale. Qui non c'è la NASA. Forse se facevi qualcos'altro uno sbocco lo trovavi. In ogni caso buona fortuna. Pensa il paradosso.... magari se nascevi negli USA non diventavi quello che eri, visto che ti dovevi pagare gli studi. In ogni caso ricordo a tutti che negli USA non c'è assistenza sanitaria, la benzina costa la metà, le case pure, non hai praticamente le ferie, se ti ammali non percepisci lo stipendio, l'articolo 18 non esiste....... Insomma prendi più soldi ma tutti i sacrosanti diritti li hai persi. Spero che tu abbia la dignità di startene negli USA se ti va male perchè non mi piacerebbe proprio doverti avere di nuovo "sulle mie spalle".
A quelli del blog chiedo solo di fare meno demagogia e di essere maggiormente "topic" visto che mi sembra abbastanza diffusa la moda di discutere di tutto.
Buon Natale a tutti.
m.cristina mauceri
23 dicembre 2005 alle ore 23:46Finalmente un commento equilibrato e intelligente. Devo dire che anch'io sono stata urtata dalla frase finale del ragazzo, che suona uno sfottio amaro. Vada e provi, il paradiso non esiste da nessuna parte... almeno sulla terra.
M.Cristina Mauceri 24.12.2005
Luigi Casciola
25 dicembre 2005 alle ore 02:56Anche i genitori di Marcello qualche lira di tasse l'avranno pagata, no? E poi: «Quali sbocchi pensavi di avere in Italia quando hai studiato Ingegneria Aerospaziale?». Si potrebbe rispondere: ma che avevano in mente coloro che hanno istituito il corso di laurea in ingegneria aerospaziale nell'università frequentata da Marcello? Non lo sapevano, loro, che qui non c'è la NASA? Quanto all'assistenza sanitaria, negli Stati Uniti presumo ci sia, eccome. Con altri meccanismi, certo; ma non per questo meno funzionale. Quella nostra invece c'è, ma è inefficiente e ti fa pagare tre volte: la ritenuta per il SSN che trovi in busta paga; i ticket, quando devi fare qualche visita specialistica; e poi i medici privati, quando nelle strutture pubbliche ti imbatti in qualcuno che non capisce nulla, e che magari è entrato con la tessera di questo o quel partito.
Nella chiusa di Marcello non c'è nessuno sfottio, ma solo un'amara ironia. Che condivido pienamente. Io non sono un ricercatore, né un cervello; in Italia ero un insegnante liceale; per sbarcare il lunario, sono stato costretto a concorrere per un posto di lettore di italiano nelle università straniere, e ora vivo e lavoro da più di due anni in Argentina. Neanche io sento alcuna gratitudine per il mio paese, che mi ha posto di fronte al dilemma "Espatria, o crepa di fame qui, senza riuscire ad arrivare alla fine del mese".
Saluti dalla provincia di Buenos Aires
Marco Ferri
23 dicembre 2005 alle ore 19:52www.attivissimo.net/me/motivi_italia_uk.htm
Paolo Attivissimo: perché sono andato a vivere in UK. (divertentissimo e istruttivo!!!)
giulio todini
23 dicembre 2005 alle ore 19:54Come Marcello siamo in tantissimi, anche io ingegnere e dottorando in Italia non vedo sbocchi se non all'estero,ma cosa si può fare se tutto viene livellato al ribasso?La laurea non conta i master non contano(chi come me li ha fatti sa esattamente che sono un modo per parcheggiare la gente un anno dopo la laurea).La cosa che fa più arrabbiare è che siano in tanti a sapere esattamente come stanno le cose.... In Italia nessuno dice niente se non è toccato nel proprio interesse. Sia a destra che sinistra ci si spartisce una torta che ormai non è che una misera fetta di pane stantio........lo so banalità ma forse bisognerebbe partire da queste....dalle necessità primarie....le più semplici ma anche le più importanti......
Bravo Marcello fatti onore perchè sappiamo tutti che abituati al bel paese si vive a fatica negli USA, però almeno sei rispettato e considerato per quello che vali.
In bocca al lupo all'Italia e agli italiani, che ne hanno un gran bisogno.
giulio
Ghianda B
8 agosto 2006 alle ore 22:24che dire...
Carlo,ma quanto hai ragione..
vengo da una famiglia di laureati in discipline umanistiche, che hasempre privilegiato gli studi scientifici perche "figliamia, bisogna imparare un mestiere per riuscire a guadagnarti una vita priva di insoddisfazioni"..un mestiere, medico, avvocato, ingegnere..io ingenere lo sono diventata, espatriata a mia volta per nonfar la fine del 90% della classe 79 laureata come me..accontentarsi di un contratto ci collaborazione a 800 euro al mese..se va bene che sei fortunato che la ruota aziendale si e' fermata sul tuo cv...
ma poi?
vivi una vita che non e' piu due chiacchiere con tuo padre e un bicchiere di vino, ma son tonnellate di schede telefoniche chiudendo gli occhi per immaginarti tuo padre che invecchia e lo rivedi una volta ogni 6 mesi e speri che non ti sia sfuggito nulla...
non e' l'Italia che manca, perche il Belpaese ormai lo e' solo per l'incoscienza innocente dei bambini,ma la vita che ti sei portato dietro finora e che sembra non ti appartenga più, e la sensazione di vissuto che ormai appartiene solo ai video che rispolveri e allora non so se vale piu piazzare trappole per sterilizzare le mosche nei campi di aranci ma tornare a casa sfinito e vivere o far finta di essere umano vivere del tuo fantastico incarico perche tanto apparte quello ti restano un mucchio di scatoloni pieni delle "tue cose percheintanto le ho messe li belleimballate, che tra un pò magari me ne torno a casa".
pasquale biz
23 dicembre 2005 alle ore 19:59ma che dici? io me ne vado quale scappare? mi sono rotto le palle.... Ciao. Stammi bene.
Raffaella Biferale
23 dicembre 2005 alle ore 20:08io credo che nelle intenzioni di Beppe postando questa lettera, ci fosse il fatto di denunciare il livello bassissimo di attenzione che viene dato in Italia alla ricerca scientifica, tanto che i nostri "cervelli" sono obbligati a scegleire l'estero, in questo e in molti altri casi gli Stati uniti, dove, indubbiamente, le possibilità sono ben altre. Non si trattava di approvare o meno la scelta di "abbandonare" il nostro paese, lasciandolo nelle mani in cui (purtoppo) sta. Credo si trattasse di un caso che apriva una denuncia sul modo in cui vengono trattati in Italia coloro i quelli si dedicano alla ricerca, sulla mancanza di investimenti in ricerca-sviluppo delle aziende italiane (lo sapete che siamo agli ultimi posti nel mondo?), sul poco valore dato al "lavoro intellettuale", che invece è così importante per promuovere lo sviluppo del Paese. Non credo si trattasse di "difendere" o meno chi studia a spese dei contibuenti e poi se la squalglia. Pensiamo sempre che chi studia, lo fa anche a sue spese,non solo economiche ma anch in termini di energie, tempo, vita dedicata a questo. Non ci si improvvisa, e non mi sento di biasimare che cerca miglior fortuna!
Mauro Grassini
23 dicembre 2005 alle ore 20:12Caro Marcello e Caro Beppe sono un ragazzo che purtroppo come tanti è cresciuto senza un babbo, 3 di tre fratelli non mi è mancato mai nulla ringraziando il cielo grazie a mia madre forte e ammirevole ci ha cresciuti bene, e un gazie anche allo stato......
...... della Svizzera che ha contribuito fino a 21 anni di età (cioè fino alla fine delle scuole superiori)certo, la somma non era ingente, solo 700.000 delle vecchie lire, ma comunque se consideri che mio padre ha lavorato solo per 5 anni in svizzera è molto buono, e il nostro stato? L'Italia, la nazione per cui mio padre si è fatto due volte la strada Biga(CH) Gubbio (PG) per far nascere noi, suoi figli, a Gubbio perchè fossimo Italiani. Cosa ha fatto questo paese per noi? io amavo andare a scuola per le materie tecniche, l'italiano, l'elettronica e l'infomatica, volevo continuare gli studi ma aiuti non ce ne sono, ho fatto il militare specializzandomi durante l'anno di naja da solo nel campo dell'informatica, ma appena tornato avendo raccomandati a desta e raccomandati a sinistra non sono riuscito a trovare posto se non come netturbino (nulla togliere a quei ragazzi che veramente si stanno facendo il "sedere" qui a Gubbio).
Ho Deciso di aprire una mia attività, partendo con un prestito di 15.000.000 di Lire sono arivato dopo due anni a chiederne 90.000.000 e per colpa di uno stato di servi del signore del cemento e di nepotismo a raffica, e anche per dei commercialisti "un po str***i" mi ritrovo a dover chiudere i battenti e a doverlo fare prendendo 100.000 di prestito ipotecando casa.
Non un contributo a fondo peduto, le banche (Strozzini Legalizzati ) che si sono approfittati con tassi e spese bancarie da capogiro.
Ora basta lasiamo perdere.
Ci vorrebbe un tuo spettacolo per risanare le casse qui.
Ma nemmeno a chiedertelo
Ciao Beppe e Forza Marcello sei tutti noi
Firmato Gassini Mauro
Uno dei Partigiani della "terza guerra Mondiale"
Emiliano Torracca
23 dicembre 2005 alle ore 21:50Grande marcello! anch'io come te sono all'estero, io pero' non sono bravo come te per cui non faccio il ricercatore ma ho comunque un lavoro a tempo indeterminato, cosa che in Italia dopo 3 anni nessuno mi aveva ancora proposto. Inoltre ho anche iniziato un master all'universita' qui a londra, inutile dire che qua c'e' un'organizzazione che in Italia ci sognamo: qui l'universita' e' pensata per lo studente, mica come da noi (o meglio da loro...) dove si pensa solo agli interessi dei professori!
L'Italia e' un paese che fa' ridere, vanno avanti solo i raccomandati. Lo scandalo di Lapo Elkann non e' che si faceva di coca per andare con i trans ma e' che a 29 anni con una laurea d'ingegneria l'avevano messo a fare il marketing della piu' importante azienda italiana! MA CON QUALI CREDENZIALI!!!
Un saluto a tutti gli "emigrati",
emiliano da londra
Massimo Ripanti
23 dicembre 2005 alle ore 20:13Caro Beppe
Ho assistito al tuo spettacolo di Roma a casa di amici in DVD e sono rimasto esterefatto, sai fare molto meglio il politico tu(come andrebbe fatto)che sei un comico, che i comici certi politici. Come visto nello spettacoloho inviato un e-mail al nostro presidente sul ritiro delle nostre forze armate dall'IRAQ. Spero che questa operazione abbia lo stesso esito che ebbe la tua protesta contro la telecom sulla disistallazione dei servizi 144.
PS. se puoi non ti far fregare da qualcuno che ti proponga di scendere in campo, è meglio che tu stia in tribuna e continui a segnalare quello che non và. SEI RIMASTO L'UNICA ANCORA DI SALVEZZA.
Marco Carrè
23 dicembre 2005 alle ore 20:26Sono daccordo con tutti quelli che dicono che è uno schifo....sei andato negli USA restaci...è vero che le opportunità sono poche ma è anche vero che se continuamo ad andarcene staremo sempre peggio!
IO RESTO QUA!!!
E poi mi spieghi che futuro potevi avere qua come ingegnere aereospaziale???
Cristiano Cantore
23 dicembre 2005 alle ore 20:34Caro Beppe e caro Marcello
anche io sono fra i tanti ragazzi che per poter trovare una strada nel mondo della ricerca e' stato costretto a "emigrare". Volevo raccontare la mia esperienza a favore di tutti quei giovani che come me in questi anni stanno cercando rifugio all'estero.
Io sto facendo un dottorato di economia in Spagna a Madrid.
Mi chiedo se e' mai possibile che in spagna io riceva una borsa di studio che mi permette di essere finalmente indipendente dalla mia famiglia e di risparmiare anche qualcosina per poter fare "progetti" con la mia ragazza, mentre in italia con la borsa migliore che mi hanno offerto sarei riuscito a pagare a mala pena l'affitto. Se considerate inoltre che l'universita' italiana in questione era una universita' privata ("Bocconi") mentre in spagna io studio e faccio l'assistente in una universita' pubblica, le cose sembrano ancor piu' paradossali. Io a Madrid sto bene, la spagna mi ricorda il mio sud d'italia, e non mi ritengo un codardo o un "fuggitivo". Ora ho la mia vita la', ho anche una ragazza spagnola, ma spero un giorno di poter tornare, magari in una universita' del sud.... Pero' affinche' questo sia possibile sara' necessario prima mandare a casa i nostri "attuali dipendenti" e sperare che in queto anni si formi una classe politica un po' meno interessata alle sue di tasche ma a quelle di tutti gli italiani, universita' comprese. Perche' come dicevi tu nel tuo ultimo spettacolo Beppe, e' solo con la conoscenza che li sconfiggeremo!!!!!
Un saluto a tutti i partecipanti del blog che ormai e' diventata la mia unica fonte di informazione da quando sono a Madrid.
In bocca al lupo per tutto Marcello.
Cristiano
damiano ducoli
24 dicembre 2005 alle ore 14:36caro Cristiano,
mi sono laureato proprio il giorno di questo post (che bel regalo di laurea eh?!) in economia, e ho intenzione di proseguire con una laurea specialistica in Spagna, a Madrid.
Se leggi questo post e ne hai voglia, scrivimi una mail. Mi piacerebbe parlare con te per sapere quello che hai conosciuto in questi anni riguardo il sistema universitario spagnolo, soprattutto per quanto riguarda la ricerca.
Intanto ti faccio tanti auguri.
Damiano
damiano ducoli
24 dicembre 2005 alle ore 14:39visto che non esce l'indirizzo, te lo riscrivo.
damduco@hotmail.com
Silvio Doninelli
23 dicembre 2005 alle ore 20:54Questa è l'Italia i nostri ragazzi validi devono emigrare ed importiamo disperati da tutto il mondo
Michele Giglioni
23 dicembre 2005 alle ore 20:57Ci stupisce la fuga di cervelli?...ma scusate...Non è mica un fenomeno nuovo, su a montecitorio...
antonio grisanti
23 dicembre 2005 alle ore 20:58@Daniele Martini
non hai proprio capito nulla!se il messaggio finisce cosi´non é per offendere gli italiani ma é una constatazione sacrosanta e che lascia l´amaro in bocca per primo al ragazzo che é costretto a emigrare perche´:
1 l´italia é un´importante nazione per l´ESA ente spaziale europeo, il corrispettivo della NASA che ora come ora vanta enormi progetti che fanno una giusta concorrenza alla nasa stessa
2 in USA arriva tantissimo personale altamente professionale e apprezzato proprio dall´italia.poi noi tutti italiani dovremo pagare diritti agli USA spesso proprio per brevetti fatti da italiani (formatosi IN ITALIA) ma che lavorano in USA.
3 stiamo svendendo i nostri cervelli e aiutiamo gli USA ma anche altre nazioni a diventare grandi, ricche, moderne, concorrenziali ALLE NOSTRE SPALLE
capito il concetto?
A.G.
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 21:47Si Antonio, forse è come dici tu, forse non ho capito nulla. Ti chiedo infatti di spiegarmi perchè mi sono fatto un c..o così per 37 anni per cercare di portare il mio piccolo-schifosissimo contributo a fare crescere la nostra Italia. Non mi sta bene che le persone "sputino nel piatto dove hanno mangiato". Permettimi di dirti che non stiamo svendendo nulla, sono le persone che si svendono (libera scelta, anche se un pò opportunistica), infatti quella di cui stiamo parlando ha deciso di "svendersi". Mi dispiace tantissimo per l'amico ma io sto qui e lotto per un futuro migliore cercando di "arrabattarmi" con quello che posso. Tutti vorremmo essere in 1 mondo migliore, ma il "nostro" mondo ce lo dobbiamo costruire noi.... non credi?
Sarò un illuso, ma non è facendo così che si risolvono i problemi ......
Ciao e Buon Natale
federico viselli
23 dicembre 2005 alle ore 21:02RAGAZZI L'ITALIA E' UN PAESE DI CACCA!!!
ANCH'IO HO PROVATO A TRASFERIRMI A LONDRA PER LAVORARE,MA SIAMO TRATTATI ALLA STREGUA DI TERZO MONDO....
O CI VAI DA PLURILAUREATO ALLORA SEI QUOTATO...OPPURE SEI RELEGATO A RUOLO DI EXTRACOMUNITARIO CHE VA LI' PERCHE' MOSSO DALLA DISPERAZIONE..
ED E' PROPRIO QUELLA...CAVOLO MA POSSIBILE CHE SIAMO CONSIDERATI POVERI DI FAME,QUANDO IL PORTATORE SANO DI DEMOCRAZIA DICE DI ESSERE CULO E CAMICIA CON IL PRIMO MINISTRO BRITANNICO?
RAGAZZI MIEI VI DICO UNA REALTA':4 MESI PASSATI LI',A GENNAIO PROBABILE CI TORNI,NON HO MAI SENTITO PARLARE DI BERLUSCONI,NEANCHE NEI LORO TELEGIORNALI....
PASSATEMI IL TERMINE MA IN EUROPA NON CONTIAMO UN "CAZZO"...
emanuele biondi
23 dicembre 2005 alle ore 21:03UNA SEGNALAZIONE ANCHE SE FUORI TEMA.
Nel 2004 è uscito un film-documentario dal titolo "THE CORPORATION", una produzione canadese firmata da j.Abbott e M.Achbar, tratto dall'omonimo libro inchiesta di J.Bakan.
Il film boicottato negli Stati Uniti, ma premiato dal pubblico del Sundance Festival.
Non si tratta di un manifesto politico, vi si rivelano illuminati e paradossali confessioni di manager, dirigenti, guru finanziari, spie industriali e pubblicitari.
Assolutamente da vedere.
VEDI LINK http://filmup.leonardo.it/sc_thecorporation.htm
N.B.
E' possibile scaricarlo tramite sharing, ma nella versione italiana è censurata la parte riguardante la multinazionale MONSANTO
FEDERICO.VISELLI
23 dicembre 2005 alle ore 21:06VERO ANCHE I MIEI VENGONO LEVATI...NON CAPISCO IL PERCHè...EPPURE DOVREBBE ESSERE UN PUNTO DI SFOGO PER TUTTI,BELLI E BRUTTI...MAH SARA' CHE IL NANO PORTATORE DI DEMOCRAXIA HA IMBAMBOLATO ANCHE GRILLO.........
Michele Giglioni
23 dicembre 2005 alle ore 21:08Mi chiedo quali prospettive di sviluppo abbia l'italia letta questa lettera...Mi chiedo se il nostro problema sia veramente l'attuale governo.Davvero la causa del nostro attuale malessere è da ricercare al governo che persegue soltanto i propri interessi?
Per effettuare una scelta più consapevole alle prossime elezioni illuminatemi in quanti più potete
benedetto lo cicero
23 dicembre 2005 alle ore 21:19Ciao a tutti.
Anch'io sono un ingegenere aerospaziale, non mi sento di sicuro un cervello, e anch'io andrò a lavorare all'estero precismente in Germania.
Ho lavorato per un anno in Italia
prendevo circa 1000 euro di cui 500 andavano per l'affitto mensile. E poi si sopravvive con quello che rimane. Se ti si rompe la macchina rischi di non mangiare per un mese.
La sanità funziona con i suoi ritmi e grazie al federalismo io residente nel Lazio non ho diritto al dentista della mutua in Toscana.
Quà non stiamo parlando di fuga di cervelli ma di istinto di sopravvivenza
Ciao a tutti
Leo Perutz
23 dicembre 2005 alle ore 21:33Esatto Benedetto, hai riportato la discussione sul tema centrale che aveva posto Marcello. Non si parla di un brillante ricercatore che fugge all´estero perche´l´istituzione non finanzia un suo progetto, una sua ambizione personale, stiamo parlando di un padre di famiglia che sceglie di vivere e non di sopravvivere, anche a costo di scelte dolorosissime.
Forse oggi questa e´una possibilita´che solo certe professioni di alta provenienza tecnico-accademico hanno, ma l´aspirazione ad essere felici e´comune a tutto il genere umano.
Se abbiamo un senegalese che attraversa il Sahara a piedi per imbarcarsi in Libia e sbarcare a Lampedusa e per lo stesso motivo per cui abbiamo un Marcello che imbarca moglie e figli su un aereo e se ne va in California.
IreneoGerosa
23 dicembre 2005 alle ore 21:32E' fin troppo facile, dall' esterno, dare pareri, consigli , essere d' accordo o dissentire ma, chi vive di persona situazioni tipo quella che Marcello ha vissuto nella nostra Nazione, credo proprio che la veda in modo diverso. E non potrebbe essere altrimenti. Andando indietro nel tempo, durante il periodo fascista (fascismo storico 1922-1943)a causa delle leggi razziali,costrinse Enrico Fermi e altri scienziati, a fuggire negli Stati Uniti . Allora fu per motivi politici; attualmente avviene lo stesso fenomeno per motivi ben diversi (per fortuna!) da quelli sopra menzionati ma ,la sostanza non cambia. Certamente, una persona che ami veramente la propria nazione, ci pensa non poco , prima di prendere decisioni che penso siano dolorose, sgradevoli. Marcello ha fatto la scelta di andarsene , credo, per dare una speranza, un avvenire alla propria famiglia oltre che, per realizzare se stesso nel suo campo.
E' tradizionale che in Italia, chi ha delle qualità di un certo livello, sia spesso costretto a cercare altrove, la possibilità di svolgere attività di ricerca. Ma non vi è da meravigliarsi: nonostante le chiacchere dei politici, questa situazione , a tutt'ora non si è modificata.Sembra che soltanto la mediocrità , debba proliferare sempre di più...Oramai, siamo arrivati ad una "piattezza di concetto" che pare voluta, programmata e perseguita con costanza. I migliori (senza fare un discorso classista)sono destinati a vivere situazioni de-motivanti, umilianti.
Augurare a Marcello e alla Sua Famiglia di vivere bene nella loro nuova patria, è doveroso anche se si è ben sistemato con sua grande soddisfazione.
Rimane il dispiacere di aver dovuto andare altrove, per svolgere la Sua attività di ricercatore mentre aveva (e avrebbe comunque) il diritto di lavorare con soddisfazione, nella Sua Nazione. Ma questa , è un' aspirazione che, per quanto legittima, è destinata a restare tale...
Auguri, Marcello a Te e Famiglia. Ciao,Buone Feste
di Fine Anno.Ireneo
josef helm
23 dicembre 2005 alle ore 21:33Ti ammiro e ti apprezzo, vedo i tuoi spettacoli e comproil tuo DVD per cui pago i tuoi eccelenti prodotti come fammo il moltissimi, per cui anche tu sei UN NOSTRO D I P E N D E N T E per cui ti chiedo di dialogare di più con noi. Finiscila di preparare una massa di rivoltosi pantofolai, per poi scendere anche tu chi sà dove.... impare e poi insegna a metterti in discussione D E M O C R A T I C A M E N T E. Sappi che comunque quando parli e ti sbracci catturi in ogni modo simpatia e stima e molto spesso colpisci nel segno. Spero che i TUOI DIPENDENTI ti portino questa mia ALLA TUA ATTENZIONE anzichè cancellarla, così facendo cancellano le ideee di un uomo libero come tu spesso ti dichiari ed è fondamentale che come io rispetto te e le tue idee ed i tuoi rimprover tu debba (con sacrificio fare altrettanto.
Ti auguro un felice batale ed un 2006 ricco di traguardi raggiunti.
Saluti
Luigi Udovici
23 dicembre 2005 alle ore 21:35Basta piangersi addosso!
Anch'io ho una bellissima laurea in ingegneria
elettrica e sono andato a lavorare pur avendo
la possibilità di fare un dottorato.
In fondo cosa pensate di sapere di così utile?
- siete dei supertecnici teorici... si,
perchè in realtà un vero progetto non lo sapete
gestire.
-il vero problema non sono i vostri stipendi
miseri, ma il fatto che gli stipendi universitari
sono 100% finanziati dallo stato.
-Se fosse 50% garantito dallo Stato ( cioè noi che lavoriamo nelle aziende)e 50% venisse pagato
dal mercato, finalmente sareste costretti a sviluppare temi di ricerca utili e più concreti.
Non mi fate pena.
State scappando da voi stessi.
Luigi Casciola
25 dicembre 2005 alle ore 00:22Ma che bella pensata! Togliamo metà dello stipendio ai professori: che si guadagnino il restante 50% soddisfacendo le esigenze del mercato. Così, si potrebbero eliminare migliaia di sfaccendati che si occupano di storia, di arte, di letteratura, di archeologia, di paleografia, di... iranistica, micenologia, codicologia, ecc. ecc. (in fondo, a che servono tutte queste cose? Troppo teoriche, andiamo!).
Però, che stronzi 'sti americani! Si raccattano questi teorici inutili e li pagano più del doppio di quanto si faccia nel bel paese! Che fessi, eh? Noi, invece, sì che siamo furbi!
Gaetano Daturoni
23 dicembre 2005 alle ore 21:36A Roma sud, ho conosciuto un simpatico omino barbone ex insigne fisico teoretico, che si è ridotto a girovagare con grosse buste ed a comunicare solo con gli alieni, o persone che entravano in sintonia con lui. Egli si è ridotto in questo stato a causa della sua non appartenenza a qualsiasi partito, e gli sono stati sottratti importanti studi sulle particelle sub-atomiche. Però è un grandissimo contattista e io e gli amici gli regaliamo fiaschi di vino e parliamo del cosmo.
jean christophe pirini
23 dicembre 2005 alle ore 21:52Credo che i cervelli in Italia vengano maltrattati a tutti i livelli dall' ufficio all'università..... spesso i limiti dei responsabili, messi a capo di strutture non per capacità o competenze ma per altro (!?!) non possono avere la sensibilità di comprendere i loro collaboratori così i cervelli e le loro idee non sono compresi
David Rossi
23 dicembre 2005 alle ore 21:55In molti commenti ho letto tanto astio verso una persona che ha fatto questa scelta di vita.
Ho letto cose del tipo "adesso parti, poi tra due anni ti cacceranno", "tanto spenderai tutti i soldi in assistenza sanitaria", "stai scappando perchè non vuoi lottare" e cose simili.
Se una persona fa una scelta è perchè la vuole fare, non credo affatto che gli USA cacceranno una persona qualificata e anche se lo faranno (ma mi auguro di no) ci saranno altri paesi, non l'Italia, pronti ad accoglierlo. L'assicurazione sanitaria costa? Forse si... ma tanto qui non arrivava comunque a fine mese.
Sta scappando perchè non vuole lottare? E perchè dovrebbe fare il martire rinunciando alle sue aspirazioni?
Io alla gente che dice eroicamente che lavora per l'Italia non ci credo, alla fine si cerca sempre il proprio tornaconto personale.
Andare all'estero per soddisfare le proprie aspirazioni professionale è svendersi, come qualcuno ha scritto da poco? Direi proprio il contrario.
Forse un po' più di rispetto non guasterebbe.
Buon Natale a tutti
Ferdinando Massetto
23 dicembre 2005 alle ore 22:02Andar via dall'Italia non è solo un questione di opportunità e possibilità: è anche una questione di ricerca di una maggiore "civiltà" intesa nel senso di ricerca di un posto migliore (non perfetto, la perfezione non esiste), dove i cittadini siano cosiderati portatori di diritti e doveri e si assumano le loro responsabilità, dove i politici (i nostri dipendenti) lavorino per il bene comune e non esclusivamente per i loro interessi o per quelli dei loro amici, dove la vita non sia una continua corsa a ostacoli (quando hai a che fare con la pubblica amministrazione, ad esempio, o vivi in un'area metropolitana sprovvista di una rete di trasporto pubblico decente - altro che Tav), dove la cosiddetta "meritocrazia" non sia un semplice strumento di potere in mano al barone di turno...e mi fermo qui.
Per restare in Italia ci vuole un fegato enorme (nel doppio senso di aver coraggio e di subire l'ingrossamento dello stesso per quello che si dovrà sopportare). Sinceramente non mi sento di biasimare la scelta di chi decide di andarsene. Però tutte le anime belle dei plitici, giornalisti, opinionisti, industrialotti che si sciacquano la bocca con le belle parole sulla competitività (finora fatta solo comprimendo il costo del lavoro) dovrebbero riflettere, dato che si stanno creando presupposti sempre più pesanti per un progressivo impoverimento dell'Italia.
Daniele Martini
23 dicembre 2005 alle ore 22:08@David Rossi
Ciao, credo tu ti riferissi a me. Se non è così scusami tanto.
Io rispetto tantissimo la persona che per me è liberissima (leggi i miei post del pomeriggio) di fare ciò che vuole.
L'importante è che non si pianga addosso e non faccia della dietrologia, della demagogia e soprattutto non prenda "sottilmente per il c..o" le persone come me che gli hanno permesso di essere quello che è GRATIS con i miei 37 anni di lavoro. Ovvero se proprio vuole farlo che abbias la decenza di rifondere lo stato italiano per quello che ha avuto finora a dimostrazione della sua buona fede. Tutto qui.
Ciao e scusa lo sfogo.
Aldo Caldara
23 dicembre 2005 alle ore 22:34Marcello Romano non prende per il c..o nessuno, ga solo notare con amarezza quanto sia negativo per l'Italia non investire nella ricerca e non aver fiducia nelle persone che laurea. marcello non deve rifondere proprio niente perchè porta con dignità il nome dell'Italia nel mondo. Piuttosto faccio notare che il Presidente del Consiglio Berlusconi non ha mantenuto la promessa di investimenti nella cultura. Se il nostro governo continuerà a umiliare il mondo della cultura e dell'arte, molti ancora prenderanno la via dell'estero.
Stefano Crema
23 dicembre 2005 alle ore 22:24@ antonio grisanti
L'Italia sarà anche una nazione importante per l'ESA ma solo dal punto di vista dei soldi versati.
Io ho lavorato a progetti dell'ESA ed ho anche un brevetto a mio nome oltre che essere stato coautore di articoli pubblicati su riviste e conferenze internazionali.
Lavoro per una azienda di telecomunicazioni europea, l'altro ieri il nostro amministratore delegato ha detto che avremo sicuramente lavoro per il prossimo anno, per quello dopo non si sà,
per quello successivo l'azienda ha già deciso di ridurre del 30% la ricerca e sviluppo.
L'azienda in cui lavoro è uscita brillantemente dalla crisi, così brillantemente che gli sono avanzati i soldi per comperare il 75% di un'altra azienda di telecomunicazioni.
Negli anni della crisi riducendo il personale a livello mondiale da 100.000 dipendenti a 50.000
ci hanno guadagnato un sacco di soldi.
Risultato pratico per i dipendenti dobbiamo ridurre i costi, quando l'azienda andava male non davano aumenti perchè andava male, adesso va bene e per questo non sganciano una lira in più.
Gli unici ad averci davvero guadagnato sono stati gli azionisti che alla fine ci hanno messo solo i loro soldi, non ci hanno messo idee, non ci hanno messo lavoro, impegno, fatica.
Quando lavoravo alla Siemens il reparto satelliti è stato fatto risultare in passivo per poterlo vendere a prezzo di fallimento alla Alenia e l'amministratore delegato di Siemens e il responsabile del reparto satelliti si sono presi una bella busta giallla.
Il problema in Italia è che abbiamo una classe dirigente inetta incapace e mafiosa composta da yesman leccaculo e bastardi.
Perchè la carriera non si fa per le proprie capacità personali ma solo con le conoscenze adeguate.
Stefano
Carlo Dragoni
23 dicembre 2005 alle ore 22:46La Repubblica di oggi:
LONDRA - Licenziata a tempo di record perché fumatrice. E' costato caro il vizio della sigaretta a una ragazza inglese di 21 anni. Sophie Blimman ha perso il suo nuovo lavoro dopo appena 45 minuti. E' stata rispedita a casa dai dirigenti quando ha riferito di avere un "imperdonabile" vizio.
Per Sophie sarebbe dovuto essere il primo giorno da contabile alla Dataflow Communications di Wells, nel sudovest dell'Inghilterra, ma le è stato comunicato il licenziamento in quanto la società non tollera fumatori tra i suoi ranghi. Una politica che non ammette eccezioni, neppure se ci si impegna ad astenersi dalla sigaretta nell'orario di lavoro come era pronta a fare lei.
"Non posso credere che esista una politica contro i fumatori, ci sono ragioni molto più gravi per non assumere qualcuno", ha detto Sophie, che fuma tra le cinque e le dieci sigarette al giorno. La Dataflow si è difesa: "Si tratta di discriminazione positiva e ne siamo orgogliosi".
(23 dicembre 2005)
Mio Commento sulla notizia:
USA/UK e Italia sono agli estremi. In Italia i dipendenti, specie di piccole realtà non "foraggiate" sono in effetti vittime di tutele fortissime (a volte veramente eccessive) dei lavoratori. In Italia licenziare chi ruba o non fa nulla in azienda è difficilissimo. Non per nulla tutti si sono "rilocati" in Romania o in Cina. In Italia, se sei puntuale al lavoro e rispetti la "forma" nessuno può mandarti via anche se non fai un ca..o tutto il giorno.
Poi abbiamo l'estremo opposto, dove un "vizio" privato può farti perdere il posto in 45 minuti. Con questo principio allora se sei gay, buddhista o ti bevi tre birre il sabato sera, chiunque può dire che è una "discriminazione positiva". Pensate alle parole: "discriminazione!... ok.... ma positiva !".
Possibile che non ci sia una via di mezzo?
E' giusto licenziare chi non fa un cazzo ma è sbagliato valutare le persone per le loro preferenze individuali, specie se compiute nella vita privata!
Daniele Capitanio
23 dicembre 2005 alle ore 23:43Ho 25 anni, mi sto per laureare in Sc. della Comunicazione e sono figlio di emigrati. Il mio babbo è andato a Stoccolma a lavorare come ricercatore presso il Karolinska Institutet (ospedale e università medica più importante di Stoccolma) perchè con lo stipendio che prendeva in Italia (primario in provincia di Brescia) non poteva mantenere me e mio fratello all'università e così ha deciso che pur di darci un'istruzione (e per arrivare a fine mese decentemente con sua moglie, che poi è mia mamma) alla tenera età di 46 anni si sarebbe trasferito a 2000km di distanza in un paese di cui conosceva poco e niente. Ora i miei vivono là, io mi sto per laureare, e non so dove finirò, mentre mio fratello è riuscito a trovarsi un bel lavoro, per ora a tempo determinato, ma che almeno gli permette di fare bene ciò per cui ha studiato. Se mio padre fosse rimasto in Italia...beh, non ho le prove che tutto questo sarebbe successo.
Buon Natale!
Paolo Casoto
24 dicembre 2005 alle ore 01:08Il vero male della ricerca italiana è la totale assenza di attenzione da parte delle aziende, delle banche o, i generale, di chi, nel mercato, detiene le risorse.
Dopotutto cosa ci si può aspettare da una leadership manageriale che vive di finte plusvalenze, rubando soldi sui conti correnti o cedendosi ruderi a cifre fantamilionarie.
Quali delle grandi aziende italiane al momento può pensare di investire con serietà nella ricerca ? Quale di esse ha una speranza di vita tale da garantire il godimento dei frutti della ricerca?
Fiat ? Telecom ?
Antonio Addario
24 dicembre 2005 alle ore 01:4929 anni laureato in Informatica. Iniziai gli studi in Italia, dopo due anni persi a studiare materie inutili sono riuscito finalmente a fare l'Erasmus in Svezia. La mia vita e' cambiata, la sono riuscito a mantenermi e a poratre avanti gli studi, ho poi ottenuto il Master in Computer Science in Svezia. Venni "persino" pagato per fare la tesi.Tornato in Italia a Torino, pieno di energia e pronto a sfondare mi sono trovato davanti solo raccomandati, sfruttamento, stage, contratti di formazione e paghe ridicole (prendevo di piu' in Svezia a fare la tesi che in Italia come laureato). Ho dovuto spostarmi a Milano per trovare lavoro; ottimo lavoro ma zero qualita' della vita. Alla fine ho deciso, basta con l'Italia. Ora vivo e lavoro a Sydney in Australia. Ho il mio appartamento, la macchina, amici, un buono stipendio e tempo da dedicare a me stesso.
Che peccato, e pensare che l'Italia ce la invidiano tutti. Ma perche' non siamo in grado di apprezzare quello che abbiamo e riconoscere le virtu' altrui? In Italia ci sono troppi ingordi ed egoisti.
Francesco Guasconi
24 dicembre 2005 alle ore 03:08Ribelliamoci alla nostra condizione, non è sbagliato il paese è sbagliato il sistema economico mondiale!!
adesso stiamo parlando dei cervelloni che si trasferiscono all'estero, ma allora un operaio della Fiat che deve dire? Se lo deve prendere nel culo a vita e tutti i cervelloni lo devono schernire dall'america?
Basta con questo sistema economico, abasta con questa cazzo di legge Biagi che il governo ha chiamato così oltretutto per pararsi il culo con la memoria del povero sig Biagi.
Le massi si devono riprendere quello che le è loro dovuto, lavoriamo come cani ma abbiamo il diritto di vivere come esseri umani.
Il sig Berlusconi ha dichiarato di lavorare 13/14 ore al giorno, vediamo se ci riesce in catena di montaggio.
Mettiamo da parte il nostro egoismo, mettiamo da parte l'individualismo e aiutiamoci ad ottenere condizioni di lavoro migliori, stipendi adeguati e soprattutto un sistema economico che non sia basato sul capitale ma sui bisogni primari della popolazione.
E' imortante riflettere.
saluti
Gerardo Dereviziis
24 dicembre 2005 alle ore 04:03Mi Unisco a Marcello Romano,
sono uno cuoco, o meglio Chef, che oramai da un po lavora e vive all'estero.
In italia non sarei arrivato a fine mese, all'estero mi concedo una vita decente e piena di soddisfazioni, professionali e private.
Mi figlia studia in un eccelente scuola, perche mai ritornare in Italia, per vedere le barzellette che il ns PM racconta con foglietti da opera buffa, e con il supporto del suo vassalo vespa ?
No thanks!
Un caro abbraccio sognando un Italia migliore!
Gerardo
Silvia Casarolli
24 dicembre 2005 alle ore 06:27Mi unisco a Marcello e Gerardo.
Sono una laureanda in medicina e sto seriamente pesando di andare a fare la specializzazione all'estero. Il Motivo? Qui ci sono paghe da fame (700 euro al mese di borsa di studio per n ore di lavoro, mentre nel resto d'europa rispettano le leggi del parlamento europeo e vigono dei contratti di formazione lavoro grazie ai quali si riesce a campare) e inoltre gli anni di studio sono almeno un paio in più.
Se devo essere sincera ho sempre pensato anche di fare il medico all'estero. Sono stata in africa e ho visto quanto bisogno c'è.. in Italia per il 90% del tempo compili scartoffie e ascolti pazienti che voglino solo la "pillola miracolosa" senza fare un minimo di fatica. Ma questo è vero per tutto il mondo cosidetto "occidentale"..
Quindi mi associo a chi dice di cambiare il sistema..
Lavoriamo dal basso, crediamoci, ma tutti insieme.
Un sorriso (nonostante tutto)
Silvia
Roberto Costantini
24 dicembre 2005 alle ore 06:45In Italia è meglio tentare goffamente di muovere
qualche passo di danza o andare sulla solita isoletta a pescare e fare un po'di casino
o fare un altro genere di cose piuttosto più piccanti che studiare per prendersi una laurea.
Luciano Cantini
24 dicembre 2005 alle ore 07:05Caro Beppe, mi pongo una domanda "" ma i nostri Imprenditori che sanno guardare al futuro delle loro Aziende cosa faranno quando tra qualche anno avranno dipendenti senza alcuna esperienza cosa faranno ???????????? "".
Grazie per il suo impegno sociale e per le frecciate che tira ai nostri dipendenti, se onesti dovrebbero levarsi dai ...............
Ciao
Giulio Stevanato
24 dicembre 2005 alle ore 08:23Caro Beppe,
mi chiamo Giulio. Ho 29 anni e voglio dare il mio contributo per farsi che la politica si occupi di cose serie e non di vaghe astrazioni.
Propongo che:
1)per eliminare alla radice la piaga del"nero" sia possibile portare in detrazioni/deduzione sulla denunciadei redditi tutte, ma dico tuttele spese che un cittadino sostiene durante l'anno. In questo modo perde di senso la stessa distinzione tra "bianco" e "nero".
2)Che si faccia una legge per la quale da oggi in poi chi costruisce una casa,un edificio ecc. sia obbligato a installare panneli fotovoltaici e che questi possano essere ampiamente dedotti dalla denuncia dei redditi.
3)Che si incentivi la commercializzazione di auto ecologiche tassando fortemente i diesel e i benzina.
4)Che si obblighi le banche e le poste a rimanere aperte 7 gg su 7 e 24 hr su 24.
Mi fermo poi con l'ultima, e piùimportante proposta ,anche se avrei anche altre idee.
5)Che lo stato cominciasse a destinare per legge 5% del pil alla ricerca scientifica, per creare grandi centri di ricerca o rimettendo in sesto quelli già esistenti.Perchè è solo da qui che passa il nostro futuro. Che lo vogliamo o no!
Grazie Beppe per lo spazio concessomi.
Giulio Stevanato
Alessio Lisi
24 dicembre 2005 alle ore 14:31Risponod alle tue idee.
L'installazione dei pannelli fotovoltaici è già detraibile. Purtropposono le singole autonomie regionali che decidono di applicare o meno qesta possibilità di detrazione.
Siena Maria Cristina
24 dicembre 2005 alle ore 09:00Caro Marcello,ho in affidamento due ragazzine di 15 anni che ho amato ed accudito fin dai primi mesi della loro vita e perciò mi considerano la loro madre;in effetti lo sono!Io e mio marito,stipendiato statale,ci siamo privati della vita per dar loro il meglio e ti assicuro che ci hanno ampiamente ricompensato soprattutto con il loro impegno scolastico.Frequentano nel "ricco"nordest un liceo scientifico con indirizzo linguistico e sono bravissime ma già si chiedono come potrà essere il loro futuro in questa Italia che non somiglia nemmeno a paperopoli!Sognano l'America come il paese che potrebbe dar loro maggiori possibilità lavorative e non posso dar loro torto benchè l'America mi spaventi in quanto non è bengodi!Certo è che se mio marito riuscirà ad andare in pensione anche noi come molti italiani onesti ce ne andrdremo, magari in Norvegia ad essiccare il baccalà...tutto pur di non rimanere qui a soffrire.Ti faccio tanti auguri anche per un BUON NATALE a te e famiglia ciao Cristina Siena.
TAZIO CAVANNA
24 dicembre 2005 alle ore 09:01Tutti laureati mi raccomando, questo è l'imperativo della famiglia italiana. Il mercato è saturo di avvocati, commercialisti, architetti? Chissenefrega laureati comunque. Poi quando hai il pezzo di carta , chiaramente devi ambire ad una professione adatta alla statura culturale per cui se non hai la fortuna di avere un padre avvocato o archietto con il suo studio ,sei destinato ad appassire al pari di tanti altri ragazzi.Il mercato paradossalmente richiede figure semplici quali artigiani, fabbri, idraulici, elettricisti ma figuriamoci se mio figlio si specializza su lavori cosi modesti....E questo si chiama buon senso....
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 09:58Terribile e tristissimo questo commento...
Cosa ne dite amici frequentatori del blog?
Lo specchio di questa italia ignorante e qualunquista?
Come definirlo? io non ho parole...ammutolito, annichilito
mario comi
24 dicembre 2005 alle ore 10:36carissimo sig. Tazio, sicuramente lei ha ragione nel dire che le prospettive di lavoro ambite dalle famiglie sono appunto quelle di avere figli laureati che ricoprano posti "importanti e ben remunerati" perchè c'è l'idea che chi ha studiato (idea superata) abbia diritto a qualcosa di più senza fare molta fatica. però la dura realtà alla quale dobbiamo abituarci è che ci deve essere ecquilibrio tra i lavori "manuali" cioè i vari fabbri muratori elettricisti idraulici meccanici e i lavori ottenuti con anni di studio.
però allora in questo caso sta al governo e chi dirige la scuola a creare questo ecquilibrio indirizzando l'occupazione verso i settori che ne necessitano.
probabilmente vi sembrerà brutto ciò che vado a dire ma secondo me è l'unica soluzione: le università devono avere degli sbarramenti a livello di laureati, cioè se in italia servono 50.000 medici in un anno e non di più, questo è il numero massimo di laureati possibile, ciò sgnifica che solo i più bravi (almeno scolasticamente) diventino laureati.
ora interverranno i soliti comunisti a dire che sto dicendo un sacco di cazzate e che ci vogliono pari opportunità per tutti che tutti hanno diritto a studiare ecc ecc, tutte cazzate oggi giorno per andare avanti bisogna selezionare solo i migliori per far si che i migliori attualmente in circolazione non scappino in altri stati per la troppa concorrenza di paraculati che alzano la richiesta di lavoro diminuendo retribuzione e via dicendo.
p.s. sono ingegnere e l'università me la sono bruciata in un batter d'occhio esame dopo esame senza mai essere bocciato raggiungendo il massimo dei voti, studiando la notte, lavorando sabato e domenica per pagarmi gli studi. altri invece...figli di papà se la sono presa comoda si accontentavano di 2-3 esami all'anno magari anche con il 18 e oggi fanno il mio stesso lavoro, nello studio del padre...
verrebbe nche a me la voglia di scappare all'estero !!!!
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 11:03p.s. sono ingegnere e l'università me la sono bruciata in un batter d'occhio esame dopo esame senza mai essere bocciato raggiungendo il massimo dei voti, studiando la notte, lavorando sabato e domenica per pagarmi gli studi.
altri invece...figli di papà se la sono presa comoda si accontentavano di 2-3 esami all'anno magari anche con il 18 e oggi fanno il mio stesso lavoro, nello studio del padre...
Tutti comunisti eh sti figli di papà :-)?
Nicoa Brandi
24 dicembre 2005 alle ore 09:07Quando leggo o ascolto queste notizie, è l'occasione per riguardare quel magnifico reportage giornalistico andato in onda non molto tempo fà su RAITRE dal titolo "W LA RICERCA".
Riguardandolo mi sento orgoglioso di essere italiano e nello stesso tempo esprimo il mio rammarico per quello che riusciamo a produrre a livello di conoscenza e poi...
Già, e poi?
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 09:10@TAZIO CAVANNA
Hai ragione al 100% ... il problema è che siamo ipocriti e non riconosciamo queste cose. Lo sapere che un bravo ragazzo meccanico auto o moto percepisce 1800-2000 al mese? Un elettricista? ... un imbianchino? ... un idraulico (sono rarissimi!!) ... Il problema è che "bisogna sporcarsi le manine" .... Il problema è che non sono mestieri fighi ....
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 09:48Le persone hanno il diritto sacrosanto di pretendere di fare il lavoro che gli pare.
Se io ho studiato anni facendomi il culo sui libri, mi sono "sporcato le mani" con esami, notti insonni passate a studiare (ma lo sai te quanto costa in termini di energie spese un esame ad es. di chimica organica?) ho il diritto di fare il lavoro che desidero.
Un ragazzo che decide di fare il meccanico lo fa innanzitutto per passione.
Un laureato che decide di fare ricerca lo fa innanzitutto per passione.
Entrambi devono avere il diritto e la possibilità di esercitare la professione in modo giustamente retribuito.
Il discorsi sullo sporcarsi le mani e i mestieri fighi, mi scusi, ma sono assolutamente puerili
Giorgio Fittarelli
24 dicembre 2005 alle ore 09:21Caro Beppe e caro Romano,
come capisco questa scelta...
Sono oramai 10 anni che vivo in Francia, nella banlieue perchè più accessibile, rispetto agli affitti proibitivi di Parigi.
Ma non tornero' più in Italia, forse quando saro' pensionato per passare questo periodo nelle dolci colline toscane.
Subisco si' la mancanza del paese, ma qui almeno gli ospedali funzionano e non devo aspettare 5/6 ore per poter essere oscultato al pronto soccorso; le scuole (bene o male) danno possibilità agli studenti, che vogliano o meno, di uscire dalla m...a; ci sono aiuti per le famiglie in difficoltà che non ce la fanno a tirare fino a fine mese; lavoro ce n'è, basta cercarlo, e trovo che nonostante l'amplificazione dei problemi sociali la ricchezza che mia figlia (metà italiana e metà araba) potrà trarre dalla mixità (piccolo francesismo ma comprensibile) etnica l'aiuterà a capire ed accettare quelli che sono i valori della tolleranza.
No in Italia non ci torno, in Francia ho trovato una società che mi corrisponde culturalmente ed umanamente, e la ricchezza che i "black, blanc, beurre" neri, bianchi ed arabi, mi portano mi spinge a voler dare del mio.
Per questo a 35 anni mi sto per laureare in Italiano, per poi passare il concorso di stato ed insegnare la mia lingua madre, ma con lo scopo ben preciso di poter trasmettere a questi ragazzi la mia esperienza personale, cercare di trasmettere la voglia di andare avanti, sfruttare la differenza e caratterizzarsi grazie a questa.
L'Italia mi ha deluso, ma resto comunque italiano e fiero di esserlo, sempre all'ascolto delle notizie ed attivo. Mi propongono di entrare, qui a Parigi, nel partito comunista... non so come si chiami esattamente, credo che lo faro' perchè se da qui posso fare qualcosa di positivo per il mio paese e trasmettere qualcosa ai miei cinque nipoti che vivono là, NE VALE LA PENA !!!!
Grazie Beppe per le analisi lucide e per dare la possibilità a tutti di esprimersi, che il sole illumini sempre il tuo cammino...
martina mattone
24 dicembre 2005 alle ore 10:04frequento il liceo classico, a roma, poche settimane fa ho deciso di partire per l'america e di studiare per un breve periodo lì. comincio così ad abituarmi all'idea che prima o poi dovrò andarmene da un paese dove l'unica persona che alza un dito per la scuola pubblica è la Gentile Santarchè.... fatico e mi impegno per avere una cultura, come molti altri miei compagni , e non voglio restare in un paese che non mi offre possibilità per il futuro, che vanifica i miei sforzi. se qualcosa non cambia , l'italia potrebbe perderci tutti.
patrizio degli innocenti
24 dicembre 2005 alle ore 10:19Finalmente si parla di argomenti concreti!!! BASTA DISPERDERE FORZE E INTERESSE verso argomenti giustissimi, ma secondariiii, quali il maialino italiano, la TAV, le nanochè? Si rischia di distrarsi dai problemi legati allo sviluppo del ns. paese e al futuro dei ns. figli. Qui in Italia siamo arrivati alla resa dei conti non c'è più tempo per ammodernare l'amministrazione pubblica, gli ospedali,la Giustizia (guarda un pò dove ci sono interessi economici e vedrai le Toghe che fanno!), la finanza, la RICERCA, la ns. industria, le ns. piccole imprese ecc ecc. Non è concentrandosi sugli effetti speciali del BURATTINO NANO e della sua equipe che dobbiamo perdere l'orientamento. Noi abbiamo un compito storico enorme, CARO BEPPE!!
Io capisco che tu sei in buona fede e fai quel che puoi dal tuo palco privilegiato, ma bada che siamo noi, ripeto noi, che dovremo rimettere nei prossimi anni il paese in carreggiata. NON POSSIAMO "DISTRARCI" sulle lumache che ci mangiano l'insalata( ops pomodorini) mentre ci sta per franare tutto il campo ed anche il casale coi ns. figli dentro. CARI BEPPISTI ecc ecc. NON DISTRAETEVI dagli obbiettivi fondamentali perchè noi siamo coinvolti nella più grande guerra GLOBALE non guerreggiata del ns. millennio.
alessandro aste
24 dicembre 2005 alle ore 10:26caro beppe, ho 40 anni ed ho lasciato dirigenza e benefit di una grande azienda brianzola perchè
il nostro "piccolo mondo antico" offre talvolta buoni stipendi ma alla mercè di una cultura del lavoro guidata da ragionieri di 80 anni e da padroni delle ferriere senza sensibilità e cultura della delega. naturalmente non si può generalizzare...ma ci troviamo di fronte una realtà che non è più in grado di rinnovarsi. L'incompetenza se garantisce "fiducia" e "favori" è più richiesta di carattere, leadership e progettualità. Ma dove sono i famosi imprenditori coraggiosi??
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 10:28@andrea bernardi e blog
Si, assolutamente si, assolutamente d'accordo che le persone abbiano
il diritto di seguire i loro sogni e passioni. Il discorso è un'altro.
Occorre essere consapevoli che, fermo restando che tutti "vorremmo vivere
in un mondo migliore" purtroppo così non è. Per cui i sacrifici li dobbiamo fare tutti
L'Italia ha "regalato" a Romano e forse anche a te, degli studi che negli USA sarebbero costati tantissimo.
Consentendo quindi a molti ragazzi di perseguire i loro sogni.
Io non ci sto quanto arrivati "ad un certo punto" si faccia come Romano. Non si pùò "sputare dove mangi"
Romano è padronissimo di fare ciò che vuole, ma almeno ci risparmi "il pianto" e la
paternale (e pure il ringraziamento sarcastico)
Perdonami ma non so cosa voglia dire farsi "il c..o" per dare un esame, perchè non ho avuto
la tua fortuna e possibilità. Ho dovuto fare delle scelte di vita diverse mettendo i miei sogni nel cassetto.
Io il c..o me lo continuo a fare tutti i giorni da 37 anni di duro lavoro sporcandomi "puerilmente" (come dici tu)
le manine tutti i giorni e per consentire di sperare in un futuro migliore futuro che mi aspetto che mi venga
proprio da persone come Voi
Più umiltà per favore ....
Buon Natale
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 10:461"Si, assolutamente si, assolutamente d'accordo che le persone abbiano
il diritto di seguire i loro sogni e passioni."
giusto
"Il discorso è un'altro.
Occorre essere consapevoli che, fermo restando che tutti "vorremmo vivere
in un mondo migliore" purtroppo così non è. Per cui i sacrifici li dobbiamo fare tutti"
vero, ci sono cose più grandi di noi che non riusciamo a contrastare (il capitalismo selvaggio e senza regole)
"L'Italia ha "regalato" a Romano e forse anche a te, degli studi che negli USA sarebbero costati tantissimo."
si mi sono laureato, ma non è un regalo ripeto è un sacrosanto diritto, io le tasse universitarie le pagavo, i capelli sui libri ce li ho lasciati
"Io non ci sto quanto arrivati "ad un certo punto" si faccia come Romano. Non si pùò "sputare dove mangi"
Romano è padronissimo di fare ciò che vuole, ma almeno ci risparmi "il pianto" e la
paternale (e pure il ringraziamento sarcastico)"
su questo punto sono fondamentalmente d'accordo con te
"Perdonami ma non so cosa voglia dire farsi "il c..o" per dare un esame, perchè non ho avuto
la tua fortuna e possibilità. Ho dovuto fare delle scelte di vita diverse mettendo i miei sogni nel cassetto."
E'sicuramente più dura lavorare, questo è verissimo, ma è proprio qui il punto: uno stato civile deve garantire a un giovane la possibilità di studiare, se lo vuole, senza dovervi rinunciare come nel tuo caso, è qui il fallimento di questa naione, di questo sistema, tu volevi manon hai potuto per cause di forza maggiore. E' qui che devi essere incazzato con lo stato, anzichè indispettito con coloro che, nel pieno del loro diritto, non vogliono fare i lavori manuali.
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 10:55"Io il c..o me lo continuo a fare tutti i giorni da 37 anni di duro lavoro sporcandomi "puerilmente" (come dici tu)" le manine tutti i giorni e per consentire di sperare in un futuro migliore futuro che mi aspetto che mi venga
proprio da persone come Voi
Mi dispiace ma hai frainteso: il puerile non era riferito al fare i lavori manuali (massimo rispetto) ma al commento del tipo che dice che i giovani non hanno voglia di sporcarsi le mani, che è una frase qualunquista e senza senso. Io sono laureato e con UMILTA' ho fatto l'operaio per anni per pagarmi il mutuo e mantenere la famiglia e tuttora faccio un lavoro che non ha nulla a che vedere con la mia laurea, e le migliaia di laureati precari che UMILMENTE fanno lavoretti sotto ricatto e sfruttamento cosa credi che stiano facendo se non sacrficarsi per sopravvivere?
"Più umiltà per favore ...."
scusami ma non capisco dove vi sia stata da parte mia mancanza di umiltà..forse che rivendicare diritti e indignarsi siano sintomo di mancanza di umiltà ?
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 10:58E bravo Andrea, vedo che siamo arrivati al punto. Sono incazzato come dici tu, ma quello che mi fa più incazzare è vedere tutte le persone del blog che piangono piangono e non si rimboccano le maniche per fare qualcosa. Cazzo siete voi giovani che potete cambiare le cose. Siete voi le persone su cui ho "investito" attraverso i miei contributi. Bisogna farsi il culo... non accetto che si dica "è dura" prendo un aereo e me ne vado in California.... è dura? ...NO E' DURISSIMA. Tocca a voi, basta lamentarsi, siete voi la nuova classe dirigente ... quelli che ci sono ora prima o poi se ne vanno .....
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 13:59Andrea, "rimboccarsi le maniche" significa avere la volontà e la ferma determinazione di cambiare le cose. Questo si realizza in ogni modo e in qualsiasi "ambiente". La classe dirigente attuale è vecchia (sia di età che di idee). Servono persone corrette e nuove che non si facciano pilotare come marionette. Servono persone probabilmente come sei tu che accetti "nostante tutto" di fare un lavoro che non è al tuo livello. Credimi non sono tante le persone come te. Mi sbaglierò probabilmente, ma il mio pensiero è che una persona "che molla" come quella in questione, sia una persona che sia un pò debole, che si arrenda troppo facimente. E questo lo voglio dire con TUTTO IL RISPETTO possibile che ho sulla persona. Ho il medesimo giudizio anche sulle persone che piangono troppo.... insomma la VITA E' DURA!!!.
Visto che hai tirato in ballo i fatti di Genova (ma anche per la TAV).. io sono dell'idea che le manifestazioni debbano essere fatte, ma l'errore costante che viene sempre fuori è quello che si parte per manifestare per una cosa e alla fine diventa una contestazione generale per tutto quello che non va a livello del pianeta. Questo non è possibile!!! ' un errore gravissimo...Succede esattamente come questo blog dove la maggioranza dei messaggi è OT. Questo significa che le manifestazioni (o le manifestazioni di dissenso) sono strumentalizzate da terzi. Ma questo significa anche che "il manifestante medio" è pilotabile e in quanto tale è debole. E alla fine che fa? spacca 4 vetrine (frustrazione data dal fatto che vuole emergere ma nel modo sbagliato), si prende un pò di legnate (a questo punto meritate), piange un pò nel blog e se ne va in un'altro paese. Lo so sto generalizzando ma se ci pensi bene .... Insomma PIU PALLE e maggiore chiarezza su quello che si vuole ottenere e credere più in se stessi con una sola certezza data dal fatto che non sarà assolutamente facile. Sono nauseato a vedere che siamo solo capaci di dire è colpa di uno o dell'altro....
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 14:29Guarda daniele, non siamo così distantti come sembra :-) sono fondamentalmente d'accordo con te quando parli di classe dirigente vecchia e marcia.
A me viene però il forte dubbio pessimistico che, sebbene di gente come me e te e cioè gente ONESTA ce ne sia moltissima (lo so per esperienza), di quegli altri (marci/collusi/mafiosi/furbetti) ce ne siano di più, molti di più...anche tra i giovani..
Per quanto riguarda genova g8, beh..lasciatelo dire (senza alcuna volontà polemica ci mancherebbe) ma sei male informato.
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 15:14Si lo avevo capito già dal passato post che le nostre idee alla fine non erano poi così distanti e mi fa piacere che tu lo riconosca. Credo che alla fine abbiamo punti di vista differenti (per vissuto, esperienza o per eta) ma fondalmentamente poi convergiamo abbastanza. Questo, se vuoi, è la prova che il confronto leale fra persone oneste può originare idee che possono portare il cambiamento. Sono d'accordo con te che ci sono molti "furbetti" in giro anche fra i giovani. L'importante è isolare queste persone, evitando di "farsi prendere" dal loro sistema che ha provocato tutti i danni che sappiamo. Insomma se tutti stiamo al nostro posto e smettiamo di piangere e di fregarci l'uno con l'altro io credo che alla fine ce la possiamo fare. ok?
Ciao
P.S. Per il g8 ho letto solo i giornali per cui prendi la mia impressione come quella "pura" di uno che non ha nessun contatto con quella realtà .. l'impressione del "semplice cittadino"...
FABRIZIO SAVANI
24 dicembre 2005 alle ore 10:29Ammiro la tua determinazione, Caro Marcello Romano e capisco che dev'essere stato difficile prendere tale decisione. Spero che un domani mia figlia non sia costreta ad affrontare una tale scelta, Buon Natale a tutti, Fabrizio
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 10:39Carissimi tutti, sono contento che questa discussione sia stata accolta da tutti e tutti hanno riportato le loro esperienze specialmente chi ora vive e lavora all'estero. Di tutto questo c'è sempre una mela marcia che si chiama loren capoz. Codesto distinto signore mi ha attaccato in un mio post, con un linguaggio degno della sua cultura e della sua origine, nel quale ho affermato che la situazione economica degli ultimi 5 anni è precipitata, a prova di ciò basta leggere l'andamento dell'incremento PIL nazionale da un 3% a O, quindi il nostro paese è a crescita 0 ed è sensazione comune, viviamo al di sopra delle nostre possibilità. A codesto signore che si è definito una persona proba e lavoratrice gli dico che la causa di tutto questo non è berlusconi...no! Sono gli stronzi di merda che lo hanno votato! E tra questi c'è di sicuro il signor capoz. Buon Natale a tutti, tranne a chi ha votato berlusconi ed è convinto che sia lui il prescelto a risollevare le sorti del paese.
PS:Per chi non conosce berlusconi consiglio la lettura di questo opuscolo http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf
alfonso valdiserri
24 dicembre 2005 alle ore 16:09Ebbene si io ho votato il Berlusca e sono pentito, ma non per i motivi che immagini, ma al contrario perchè il governo Berlusconi è stato la continuità nell'assistenzialismo (vedi gli 11000 forestali calabresi) e statalismo dei governi precedenti.
Questo paese a partire dai primi anni 80 ha costruito un sistema assistenzialista e clientelare (in ampie zone d'italia oltre un terzo degli occupati è un dipendente pubblico) finanziato dal deficit spending e dalle svalutazioni competitive della moneta.
In questo paese esiste la pensione di anzianità che ha portato in pensione schiere di 50 enni, che è una forma di pensione totalmente sconosciuta per qualsiasi altro paese.
Con i parametri di Maastricht e quindi la stretta sul deficit spending, e l'euro, quindi l'impossibilità delle svalutazioni competitive sono venuti meno i due pilastri di cui sopra, pertanto i nodi dei problemi strutturali di questo paese sono venuti al pettine.
Berlusconi forse per sua incapacità forse perchè alleato di AN la quale in quanto ad assistenzialismo e statalismo vale Rifondazione Comunista non ha saputo sciogliere questi nodi.
Il problema di questo paese è tutto qui, il clientelismo che ha portato ad avere 3,5 Milioni di dipendenti pubblici in un paese di 56 milioni di abitanti.
La Tatcher in GB arrivò quando ormai il paese era sull'orlo della bancarotta, chissà magari l'italia ci arriverà e solo a quel punto troverà il politico giusto.
Attilio Minghetti
24 dicembre 2005 alle ore 10:42Caro Marcello siamo tutti solidali con il tuo pensiero, purtroppo una parte dell'Italia continua ad ignorare i laureandi che potrebbero dar lustro alla nazione e renderla come un faro che illumina il mondo.Come ha detto Beppe una volta, "ci siamo giocati tutto" e ancora una volta questa frase si avvera, ci siamo giocati anche te che sei un ricercatore che avrebbe potuto dare nuovi impulsi alla scienza, nella sua terra.
Una cosa ci tengo a precisarla:
nelle università dovrebbero, prima di ammettere gli studenti alla scuola, fargli fare un test per misurare le capacità di chi si propone per diventare ing. o dott. in medicina ecc.Perchè ci sono molti che invece di andare all'università a oziare potrebbero restare periti o lavorare in qualche fabbrica, sarebbe sicuramente meglio per tutti.Chi ha le capacità per diventare veramente un luminare si faccia avanti, gli altri lavorino che è meglio.(questo è un mio sproloquio).
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 10:52Indubbiamente sono daccordo con te che piuttosto che andare tutti all'università ad oziare c'è bisogno pure di gente che lavora e faccia dei mestieri ch sembra stiano sparendo. Infatti un mio amico ingegnere figlio di idraulico attualmente lavora come idraulico insieme al padre. Il problema sta nelle scuole superiori prima e nelle università poi. Molti si iscrivono alla università, pur non avendo le grandi capacità che hai citato per il semplice fatto che vogliono guadagnare tempo e fare qualcosa che valga per il futuro, ma dopo iniziano le batoste. Che l'amico Marcello abbia deciso di abbandonarci non lo posso biasimare d'altronde se per fare qualcosa che corrisponde alle tue aspettative di studio e di lavoro devi fare il lecchino di quel politico o dirigente di turno..allora c'è poco da dire. Chi ricorda il documentario di raitre W LA RICERCA... all'università dove ho lavorato è stato definito disfattista e poco propositivo, parole dei raccomandati di ferro che sono diventati ricercatori di ruolo a meno di 30 anni poichè figli di docenti e politici.
Tommy exfields
24 dicembre 2005 alle ore 10:45
Bravo Marcello, ma soprattutto buona FORTUNA.
Dopo 20 anni di lavoro all'estero (Svizzera e Europa) ho deciso di rientrare in Italia e pensavo che le esperienze fatte all'estero potessero essere ri-venderute visto che in Italia il settore era ed è INESISTENTE - (DOMOTICA)!!!
Che delusione ...... mi sto accorgendo che tutto il sistema professionale è BLOCCATO!!!
A parte qualche Consulenza (non si sà bene come e quando mi pagheranno) per il resto solo un gran BLA BLA BLA BLA ..... concretezza ZERO!!!
Così ora faccio la fame ..... ma da buon Testone tento anche qui nella mia Terra dei CACHI tento di INVENTARMI UN NUOVO LAVORO!!!
e se per Giugno 2006 non si muoverà nenache una Foglia ..... allora VIA e DI CORSA ......
IL BARATRO NON MI PIACE ......... Ho la SENSAZIONE CHE L'ITALIA SIA ..... VICINA AL BARATRO ..............
CHI PUO' AGISCA ........SUBITO
Tommy
www.castech.it
franco nero
24 dicembre 2005 alle ore 10:45I problemi di chi esce dall'università:
lavoro sottopagato
disoccupazione
emigrazione.
Questo è semplicemente dovuto al fatto che ci sono troppi laureati, perchè TUTTI vogliono essere Dottore. E' molto semplice.
Ma laurearsi è un lusso!
Laurearsi è un investimento (sbagliato per molti..)
Prima di decidere se studiare, lavorare o che altro fare nella vita bisognerebbe avere una idea di che cosa fare dopo...
Non prendersi il pezzetto di carta e aspettare di trovare la pappa pronta!
C'è la competizione, il talento, le capacità, è ovvio che non possono emergere TUTTI!
Poi provate a chiamare un qualsiasi operaio specializzato, e fatevi due risate quando vi presenta la parcella!
Come al solito, si nega l'evidenza e si riesce a dare la colpa a Berlusconi anche di questo.
VoiNon siete "stonati" a causa dei reality, frase che in molti ormai ripetono "pappagallescamente", ma della propaganda idiota della sinistra, e dei suoi ancor più idioti soldatini a molla.
Certo non c'è da essere soddisfatti del governo, ma non è che uno "di destra" si sveglia la mattina, non riesce ad andare di corpo, e dà la colpa a Prodi. Uno di sinistra, da quello che si legge nei commenti di questo blog, si.
La cosa è deprimente, perchè vi lamentate tutti di tutto, ma invece di provare a cercare una soluzione costruttiva, rivelate particolari piccanti e ad effetto su berlusconi, su condanne, su conflitti di interessi, quello che vi pare... Con lo stesso atteggiamento dell' ignorante che vuole stupire il prossimo.
Votate per la sinistra, e vedrete che magicamente tutto cambierà. Manderete a casa i disonesti (e antipatici, anche perchè carichi di soldi) per avere, finalmente, gente SERIA e CAPACE, ma, soprattutto, ONESTA!
Non ci sarà più bisogno di lamentarsi!
Non ci saranno più scandali da rivelare!
Prodi, Fassino, Rutelli, eccetera, tutta gente limpida, altrochè, che con la finanza e la politica sporca non ha mai avuto nulla a che spartire.
Dai, che cambierete l'Italia!
Io aspetto con ansia
Simone Magolati
24 dicembre 2005 alle ore 10:46Purtroppo lui non è che uno dei tanti ricercatori che emigrano per riuscire a vivere in maniera decente dopo essersi fatti un c*** grosso come una capanna all'università. Questa tendenza oramai è diventata irreversibile.....e pensare che avevamo il sistema universitario più valido d'europa se non del mondo.
L'università cade a pezzi, i servizi ad essa connessi sono ridotti peggio. Io personalmente, da laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni, penso che adotterò la stessa scelta: via dall'Italia per sperare in un futuro roseo.
Daniele Martini
24 dicembre 2005 alle ore 11:06@andrea bernardi e blog
E bravo Andrea, vedo che siamo arrivati al punto. Sono incazzato come dici tu, ma quello che mi fa più incazzare è vedere tutte le persone del blog che piangono piangono e non si rimboccano le maniche per fare qualcosa. Cazzo siete voi giovani che potete cambiare le cose. Siete voi le persone su cui ho "investito" attraverso i miei contributi 37 anni di lavoro. Ragazzi bisogna farsi il culo... non accetto che si dica "è dura" prendo un aereo e me ne vado in California.... è dura??? ...NO, E' DURISSIMA. Tocca a voi, basta lamentarsi, siete voi la nuova classe dirigente ... quelli che ci sono ora prima o poi se ne vanno .....
Se non cambiate voi le cose, chi cavolo le deve cambiare? .... basta dare colpe a uno o all'altro, basta guardarsi indietro. Guardate avanti per la vostra strada.
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 11:17E dagli :-) ma perchè "piangono, piangono"?? ma perchè confondere sempre l'indignazione profonda con il vittimismo...
e poi come fai a dire che non si rimboccano le maniche? ti ho detto che ho fatto l'operaio, ti ho detto che mi migliaia di giovani fanno lavori precari, sottopagati, sfruttati, questo non è rimboccarsi le maniche? cosa intendi tu per rimboccarsi le maniche? aprire una partita iva? e per fare cosa? in italia oggi? leggiti in alto il post di quello specializzato in DOMOTICA...
l'unico problema da combattere è il capitalismo selvaggio, senza regole, la finta globalizzazione a senso unico che porta alla fame il mondo e noi alla soglia della povertà...le uniche armi che, ormai, i giovani possono usare per cambiare il sistema sono il voto (e qui c'è da mettersi le mani nei capelli) o la piazza: a genova erano in 500mila a dire no a questo sistema. Hanno ricevuto solo delle mazzate.
Sull'opportunità del nostro marcello di andare in california a fare ricerca per i militari sono molto scettico anche io, comunque
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 11:21Caro Franco Nero, non metto in dubbio che la sinistra abbia i suoi scheletri nell'armadio ma ciononostante non saranno corrotti fino al midollo come il nano ed alcuni (dico alcuni) suoi alleati. Eppoi non serve dire chi è e cosa ha fatto il nano. Basta aprire la finestra di casa o la porta per accorgersi cosa veramente è cambiato in peggio, altrimenti se le cose fossero andate diversamente non sentiremo di codeste persone veramente meritevoli ed in gamba che migrano altrove. Poi se la pensi in modo diverso mi fa piacere per te, ma non venite a dirmi che la causa di questa crisi è dovuta all'11 settembre, che i giudici o i consigli di stato sono comunisti perchè aprono delle inchieste contro berlusconi, che la stampa e la tv è comunista ecc. ecc. ecc.
Stefano Dal Pra'
24 dicembre 2005 alle ore 11:35Sono d'accordissimo con te! Io vedo la realtà della facoltà di ingengeria. Gli studenti al primo anno fanno un test "auto-valutativo" (un'altra delle stramega-c****ate della gentile signora Moratti...). Questo test non ha nessuna valenza: se uno non lo passa si può iscrivere lo stesso! I teoria, se mi iscrivo al test e mi va malissimo, dovrei pensare che la facoltà non fa per me e che dovrei cercare qualcos'altro... In pratica, la gente si iscrive lo stesso, gonfiando il numero di iscritti all'Università (che grazie alla gentile signora Moratti riceve finanziamenti in base al numero di iscritti). Questa masnada di gente va a saturare le risorse delle Università!!!! Per esempio, i laboratori informatici. I laboratori ci sono nella mia Università, ma spesso sono pieni di gente che di usare il laboratorio per lo studio non ci pensa nemmeno! A scapito di chi dovrebbe usare i laboratori per esami, tesi, ecc. Chiaramente esiste la "selezione naturale": molti degli iscritti al primo anno si ritira o si "pianta" al secondo anno, ma la storia non cambia con l'arrivo dei nuovi iscritti... Secondo me il test d'ingresso deve essere fatto, ma non a numero chiuso come avviene per Medicina o per altre facoltà dove le risorse sono limitate. Io farei un test che viene considerato superato (e quindi che consente l'iscrizione all'Università) solo sopra un determinato punteggio. Che poi siano in 30 o in 300 a superare il test, poco importa: almeno ci saranno 30 o 300 buoni studenti, che potranno diventare buoni professionisti.
Ornella Angeletti
24 dicembre 2005 alle ore 11:35Ho una figlia di 17 anni che si trova nello stato di N.Y. grazie ad una borsa di studio e sta finendo li il liceo.
Grazie ai risultati ottenuti fino ad ora, la scuola stessa, una delle piu grandi dello stato, le ha prospettato l'inserimento in una università americana per concludere li il suo ciclo di studi universitari a costo zero.
E' una ragazza giovanissima, e non sa cosa fare ovviamente, io so solo che mi mancherà da morire e che non vorrei mai che questa opportunità che ha avuto adesso si possa trasformare in un'allontanamento definitivo dalle sue radici.
Ma guardando con un minimo di obbiettività la realtà che ci circonda mi chiedo: cosa le potrà offrire questo paese?
La nostra famiglia non è agiatissima, non abbiamo santi in paradiso.
Potrà avere quello che merita qui?
Quello che vedo mi fa abbastanza ribrezzo, ed il settore universitario di medicina dove vorrebbe inserirsi è asfittico e senza prospettive per quanto riguarda la ricerca e tutto il resto.
Perchè dobbiamo essere costretti a privarci dei nostri affetti ed il nostro paese delle proprie risorse migliori???
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 11:39Aggiungo una cosa e poi smetto di ammorbare il blog, anni fa ho anche fatto politica, o meglio partecipavo ad un gruppo che faceva politica dal basso, e il tentativo era quello, sempre quello: cambiare le cose.
I giovani che lo hanno fatto e che tuttora lo fanno (politica dal basso) sono tanti, tantissimi, e costoro non si devono confrontare/scontrare con i politici "alti", no...loro sono solo dei pupazzi che succhiano milioni di euro...no il nemico da combattere è rappresentato dai grossi centri di potere economico: le multinazionali, WTO, FMI, World bank, colossi dal potere immenso...ci si deve scontrare con questi qua...la dimensione del problema è globale, e il senso di impotenza a volte lo è altrettanto..
Luca Tani
24 dicembre 2005 alle ore 11:45Tutta la solidarietà alla tristezza di Romano, ma bisogna capire che questo periodo della storia, la "globalizzazione" di cui tanto si parla, è fatta anche di queste cose. Come per la Rivoluzione Industriale, che ha mietuto tante vittime, cancellando anche il piccolo artigianato con tutto il loro bagaglio culturale... anche la globalizzazione produce queste cose.. nessuno ha risposte per poter far meglio in questo Paese come in altri... se pensate che la Cina fa uscire 700,000 ing. all'anno si dovrebbe dedurre come non sia umanamente possibile rispondere al confronto. Il tempo ci darà delle risposte e persone che riusciranno con le idee a confrontarsi... ma nel frattempo si deve "mangiare e posssibilmente migliorarsi" il luogo non ha più significato.
Peter Ferrari
24 dicembre 2005 alle ore 11:59Bravo Marcello, hai fatto l'unica cosa giusta per te , l'unica possibile via di uscita da questa situazione.
Risparmiati però i ringraziamenti ai contribuenti, tua madre e tuo padre, se non sono evasori totali,se non godono di pensioni fasulle, se sono "persone normali" insomma, hanno già ampiamente pagato per la tua istruzione e per quanto avete tutti insieme ottenuto da questo paese; altri, di destra e di sinistra hanno ottenuto un ben più ampio bottino dai contribuenti.
Un paese CHE NON HA FUTURO, un paese dove imbecilli, e questo blog ne è pieno, sono convinti che la sinistra magicamente metterà le cose a posto e vendono nella distruzione dell'avversario la loro via d'uscita.
Ma andate a lavorare sul serio in un paese VERO,con una coscenza civile ed un senso di identità, come ha fatto Marcello, o costruitelo, se ne siete capaci.
Ma ricordatevi che non ci riuscirete certo con le macerie, la miseria e l'ignoranza, caratteristiche proprie del comunismo.
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 12:11Saresti in grado di indicarmi sommariamente i nomi o post di quei bloggisti che si sono dichiarati convinti che la sinistra magicamente metterà le cose a posto?
Peter Ferrari
24 dicembre 2005 alle ore 12:18Tutti quelli che fanno il conto alla rovescia alle elezioni, tutti quelli che danno la colpa a Berlusconi per ogni cosa, incluse le corna, tutti quelli che vedono nel business il male assoluto e non si chiedono chi o cosa gli paga lo stipendio, tutti coloro "contro" qualunque cosa, vedi TAV.... la lista è infinita e forse...... tu.
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 13:00Ribadisco il concetto ancora una volta...Chi vota a sinistra vuole difendere la democrazia che sta andando a put... insiema all'economia del paese. Le incognite per la gestione patrimoniale di un paese sono tante, ma di certo un tipo basso, calvo, pelato e trapiantato possessore di ogni ben di dio in Italia ha tutto l'interesse di scendere ancora in campo per farsi i c.... suoi. Cinque anni fa si diceva che ilsignor banana doveva essere messo alla prova, è stato messo alla prova e i risultati sono più che mai miseri. La fuga dei cervelli c'è sempre stata, soltanto che ora si sta accentuando.
alessandro salandini
24 dicembre 2005 alle ore 12:16Complimenti vivissimi a Marcello Romano.
Vorrei solo avere il fegato di seguirlo.
Se dovessi lavorare negli USA, prenderei come minimo il triplo. Lo so per certo.
Perchè?
Perchè gli altri paesi investono in ricerca.
Noi no.
Noi paghiamo migliaia di politici come mastella e fazio per nulla. Con il "dovuto" stuolo di portaborse et sua dolce famiglia..
Le Univeristà sono ferme da cinquant'anni. Fatiscenti mausolei alla nostra inerzia comandati da insipienti Baroni, baronetti e vassalli.
Il Polo ha cercato di sistemare la situazione, ma se non si comincia ad investire ed in maniera molto ma molto ma molto pesante nella ricerca, purtroppo non si può predentere di fare "gli sposi con i fichi secchi..."
Il problema vero è che non c'è una valida alternativa.
E purtroppo abbiamo quello che ci meritiamo.
Stupidamente abbiamo detto no al nucleare perchè spaventati da Chernobyl.
Peccato che col nostro "NO" poi siamo costretti a foraggiare dozzine e dozzine di centrali nucleari fatiscenti a meno di 150 KM dai nostri confini.
Forse pensiamo che una eventuale nube tossica si fermi in seguito al nostro "NO".
L'energia è il motore di una nazione e noi l'abbiamo fermato.
La Germania ha usato il nucleare e non è morta, anzi ha usato i soldi risparmiati (ed i soldi che gli abbiamo dato noi) per costruire centrali eoliche.
Alla facciazza nostra.
E ci sta un gran bene.
Perchè siamo degli stupidi.
Cornuti e mazziati.
E così continueremo in eterno.
A scegliere tra chi mantiene Porto Marghera con i suoi morti CERTI contri i morti "incerti probabili futuri" del nucleare.
A scegliere tra un portatore nano di infelicità ed una mortadella insipiente.
A scegliere tra un rampante imprenditore che si è fatto un mucchio di soldi grazie ai vecchi politici ed un nuovo politico che vuoler farsi un sacco di soldi grazie ai vecchi imprenditori.
In un paese moribondo per la metastasi della disonestà l'unica scelta per un Onesto è cambiare paese.
triste ma vero.
Complimenti ancora a Marcello.
luca tani
24 dicembre 2005 alle ore 12:38Io ti consiglierei, prima di far tante polemiche con chi è di destra o di sinistra...
di vedere queste pagine di repubblica.
L'Università non è ferma a 50 anni fa... tutt'altro.. e i danni recenti sono molto evidenti.
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/scuola_e_universita/servizi/laureetriennali/laureetriennali/laureetriennali.html
Sebastiano Amato
24 dicembre 2005 alle ore 12:18Ciao Beppe,
...da qualche tempo seguo regolarmente il tuo blog e spesso capita che mi immedesimo in moltissimi problemi di cui si discute, ma uno in particolare mi tocca in questo momento.
Dopo aver studiato diversi anni Ingegneria Informatica ed essermi laureato mi ritrovo o almeno mi ritrovavo, fino a qualche giorno fa, in quella schiera di persone fortunate che in italia godono di un contratto a tempo indeterminato. Ma tuttavia dopo aver constatato sulla mia pelle che l'evoluzione del lavoro ha portato a sfatare il mito del posto sicuro, mi trovo a 34 anni ad aver sfruttato la mia laurea in percentuale bassissime avendo accumulato esperienze che certo non necessitano di questo titolo. Ti chiederai perchè ti scrivo queste banalità?
Beh! in primo luogo per una questine di sfogo, la seconda perchè mi accorgo solo adesso di stare vivendo io e la mia generazione il dramma del rinnovamento del sistema universitario. Perchè? Perchè mi accorgo di competere con ragazzi che hanno conseguito quella che adesso chiamano "Laurea di primo livello". Questa competizione io l'ho persa in partenza semplicemente perchè dal punto di vista della logica aziendale si da precedenza a questi ultimi ssemplicemente perche conseguono un titolo a 22 anni.
La loro carriera aziendale si proietta quindi come una catapulta su cui investire scavalcando di fatto chi come me e come tanti altri si sono dovuti impegnare a concludere gli studi con l'ordinamento precedente. Diciamo pure che si partecipa ad una competizione in cui ci hanno cambiato le regole e non ti nascondo che la cosa mi ha fatto parecchio incazzare. Bada, la mia critica non è rivolta a chi come me si è rivolto agli studi ma bensì a chi le regole le ha fatte, non tenendo come sempre in conto l'uso che le aziende avrebbero fatto di queste riforme.
Comunque sia io ci credo ancora che le cose possano migliorare ma diventa sempre più difficile.
Ciao alla prossima Sebastiano.
luca tani
24 dicembre 2005 alle ore 12:30Per tua informazione guarda questo commento
su repubblica
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/scuola_e_universita/servizi/laureetriennali/interviste/interviste.html
"Non siamo prevenuti, ma questo sistema non va bene, perché non si basa sulle esigenze delle imprese". A margine dei dati sull'alta propensione dei ragazzi a proseguire gli studi dopo la laurea triennale, rispunta una polemica da parte del mondo delle professioni. Sergio Polese, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, non usa mezzi termini per far capire che la riforma universitaria del 3+2 è a suo avviso inadeguata, soprattutto se applicata alle facoltà - come quelle di ingegneria - che prima richiedevano un piano di studio di cinque anni.
Luca Tani
24 dicembre 2005 alle ore 12:20Ma basta
Ma chi è questo PETER FERRARI??
Se si riuscisse anche a superare le persone come te... (intendo dire... piene di faziosità di destra o di sinistra) sicuramente l'identità nazionale ne risulterebbe migliorata.
Fatto questo inciso.. (che francamente oramai nel 2006 pesa farlo... ragazzi la guerra è finita nel l'altro secolo) e confermando che in questo caso non si deve parlare di destra o di sinistra.
Vorrei far capire alle persone che intendono pensare davvero con la loro testa e in maniera critica.. che il problema dei nostri laurati sarà sempre più grave... prendete qualsiasi cosa che vi passa per le mani, provate a quardare il 100% delle cose che usate tutti i giorni, e vedete se sono prodotte in Italia!, se hanno un brevetto italiano da qualche parte???
Credete che sia una volontà della Destra????
Credete che sia una volontà della Sinistra???
E'la volontà del mercato...
della globalizzazione..
Per ora non ci sono altre risposte.
Daniele Scalera
24 dicembre 2005 alle ore 12:51E' volontà anche di chi ci ha governato finora vendendo aria fritta e dicendo che ha lavorato per il paese mentre ha fatto i cxxxx suoi. Non c'è più faziosità tra destra e sinistra ma tra chi vuole difendere la democrazia e chi vuole un despota che negli ultimi anni si è arricchito alle spalle degli italiani e purtroppo di gente così ne gira parecchio nel blog. Globalizzazione e libero mercato sono un discorso a parte.
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 13:50secondo il signor Peter Ferrari è colpa di noi imbecilli comunisti, che sappiamo solo dire male di berlusconi e non ringraziamo abbastanza il nostro datore di lavoro che così gentilmente si offre di darci uno stipendio ogni mese :-)
Peter Ferrari
24 dicembre 2005 alle ore 12:35@Luca Tani
Luca, ma chi sei tu ? Io ho diritto di dire il mio pensiero quanto te! ecco il solito vizio: "zittisci l'avversario", ed ora ci si traveste anche da bipartisan o super partes!
Ritengo che il disastro attuale è frutto di tutta la classe politica, ciò nonostante, nel mondo reale, preferisco una certa parte e le soluzioni che essa può attuare.
La politica si fa in parlamento, non nel blog, perchè necessariamente passa per rappresentanti al parlamento e non alle survey via internet.
Ognuno scelga il meno peggio secondo le sue convinzioni, Marcello ha scelto bene andandosene.
Vagheggiare sul blog non serve a nulla, tanto non contiamo un ca**o.
Saluti e Buone Feste a Tutti (anche ai comunisti)
Luca Lume
24 dicembre 2005 alle ore 12:42Mah...anche se non servirà il mio pensiero.. non ho letto tutti gli intervnti e forse quello che dico sarà gia' stato detto..
Credo che l'Italia abbia una crisi storica, la nostra storia comune è recente ed il nostro appartenere ad una identità è sempre stato legato a qualcosa: risorgimento prima, imperialismo (da marionette) poi, in seguito il fascismo, poi la lotta al fascismo, la ricostruzione dopo la guerra, il raggiunto benessere (con un po' d'orgoglio) e alla fine c'è stato lo strappo nel velluto che chiudeva il nostro paese dei quasi balocchi.
Noi non siamo italiani.. siamo queste idee che si sono alternate negli anni.. pero' gli italiani esistono.. e all'estero ci individuano bene, sta a noi ricrearci questa nostra Italia magari cercando di essere un po' meno gli italiani dello stereotipo e pensando che noi siamo anche stati Leonardo, Dante e Giulio Cesare. (Ho la febbre, divento un po' patetico!)
Saluti a tutti e buon Natale!
marco unia
24 dicembre 2005 alle ore 12:47a proposito di riforme morattiane:
-vinco un concorso ordinario per insegnare ai licei e dopo un anno mi piazzano davani tutti gli specializzandi delle Siss ( sui cui corsi l'università può guadagnare)e non faccio più una supplenza. Titolo inutile e da cestinare.
- vinco un dottorato di ricerca dopo aver vagato per l'Italia e aver sfiorato più volte la vittoria contro gli invincibili "candidati interni"
- dopo tre anni spesi solo a studiare, mi dicono che non ci sono soldi per la ricerca.Titolo inutile e da cestinare.
- avendo lavoratoro negli uffici stampa mi ributto nel settore, ma ora per le aziende sono troppo vecchio e troppo qualificato, un vero orrore. Risorsa umana inutilizzabile e da cestinare.
Morale: bisogna studiare il meno possibile e finire prima possibile, perchè ogni altro titolo è tempo perso e conduce alla disoccupazione.Mi consolo pensando che tra qualche decennio l'Italia sarà finita in una situazione terzomondista e si pentirà dei suoi errori...e finalmente sarò un povero come tutti gli altri...
Luca Tani
24 dicembre 2005 alle ore 12:48@Peter Ferrari
Il mondo è invaso da prodotti che vengono da quel mondo "post-comunista"
che giustamente non ti piace, come non piace a me, ma questo è il dato di fatto.
L'ex Russia Comunista... l'ex Cina Comunista
ci fanno "il culo" bello mio... è credici o no li governano EX COMUNISTI!!
Idee... ci vogliono idee nuove...
se non conti un c**o non ti verrano mai in mente!
Peter Ferrari
24 dicembre 2005 alle ore 12:54@ Luca
Si hai ragione, per la Cina concordo in pieno (la Russia non credo emergerà, troppo simile all'Italia)
Il problema non è la parte politica di fondo, ma la sua attuazione ed i rappresentanti nella nostra specifica realtà.
La Sx Italiana è un disastro, manca del pragmatismo cinese ed è abituata a spaccare il capello in quattro su questioni ideali, tralasciando le problematiche reali.
Inoltre è troppo collusa con i tradizionali poteri forti, da essa dipende e governerà sotto dettatura (non dittatura).
luca tani
24 dicembre 2005 alle ore 13:11E ritonfa con la sinistra italiana...
Ma credi veramente che qualche politico italiano
(ci metto tutti dalla a alla z) capisca questo periodo storico??
Qui si parla di fuga di cervelli.. italiani..
Ma non ci sono industrie, qua.. chi li può assorbire??
Stavo guardando una grossa realizzazione nella mia città e i tubi impermiabilizzati per la fornitura del riscaldamento arrivano dalla russia i pannelli isolanti dalla cina.. Costruiti da Ing cinesi e russi.. (non crederai che ci sia il nostro know-how li dentro...) Forse qualche anno fa potevano copiare .. ma adesso hanno la tecnologia e la capacità realizzativa a dei costi talmente bassi che semplicemente non si può competere. Per questo quando parlo di idee nuove, diverse... penso anche che non sia un problema della politica che francamente mi delude in ogni sua sfumatura.
andrea bernardi
24 dicembre 2005 alle ore 14:00Io credo che invece sia solo un problema politico o meglio risolvibile da una classe politica internazionale illuminata, onesta e indipendente da qualsiasi potere economico. Il centro della questione sono proprio quei costi bassi di cui parli tu, quei costi bassi non derivano da particolari virtuosismi delle aziende in questione ma solo dallo sfruttamento deregolato di uomini, ambiente, risorse energetiche. Solo non permettendo tale sfruttamento si potrà tentare la strada verso una società giusta e un mercato giusto con la ricerca orientata nella giusta direzione (ambiente, salute, energia pulita) . Solo la politica IN TEORIA può raggiungere tale obiettivo: nella pratica non lo farà...
Umberto De Luca
24 dicembre 2005 alle ore 13:00Ho letto con dolore la lettera di Marcello e la mia incazzatura aumenta: Mia figlia si è laureata tre anni fà in Chimica con 110 e lode, conosce benissimo inglese e Spagnolo (scritto e parlato ), dopo tre anni di Dottorato di ricerca non ha nemmeno la certezza di poter continuare a lavorare in Università, che è il suo sogno.
Pensa, spero, che con i tagli che questo governo ha fatto, sia costretta a volare lontano da questo paese, per il suo bene.
Umberto
Luca Frangella
24 dicembre 2005 alle ore 13:15fosse solo un problema dei ricercatori!!!
e i professori delle scuole superiori (anzi di ogni ordine e grado)???
quanto vengono retribuiti i responsabili e i fautori dell'educazione e dell'istruzione nel nostro paese?
1200 euro mensili se gli va bene!!!!!
ma non è solo una questione di soldi!!
quanta professionalità e qualità vi è nel settore dell'istruzione? quanto prestigio sociale gode un professore di liceo?
pochissimo!
in italia vanno bene i politicanti specialmente se furbi, le veline sciocche purchè mostrino i loro attributi, i vip televisivi purchè stupidi e senza cervello.....
quanto vale l'istruzione nel nostro paese???
ormai quasi niente!!
è da qui che il pesce inizia a puzzare, dalla testa, da un sistema educativo in degrado e degradante.
se vogliamo uscire da questa crisi bisogna cominciare a comprendere l'importanza dell'educazione e dell'istruzione, elementi fondanti per la democrazia e dunque investire fortemente in questi settori. investimento di idee, valori e anche di denaro.
ma attenzione, istruzione pubblica non privata, altrimenti la democrazia va a farsi benedire....
e cosa fa invece il governo??
leggetevi questo articolo...
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuoleprivat/scuoleprivat/scuoleprivat.html
Alfredo Vitelli
24 dicembre 2005 alle ore 14:10In Italia l'istruzione in generale non va. Dalle scuole per bambini fino all'università. Il problema è che il nostro ministro della "pubblica" istruzione continua ad insistere nel dire che tutto va bene nelle nostre scuole e nelle nostre università. Io penso che ci vuole proprio una faccia tosta a dire ciò; perchè il nostro ministro non va a cercare di risolvere le situazioni come quelle descritte qui nel forum? ( e vi assicuro che ci sono davvero molti casi analoghi).
Ma invece siamo di fronte ad una donna che davanti alle telecamere di Bruno Vespa in una trasmissione di "porta a porta", quando un preside di falcoltà disse che lui, come molti altri suoi colleghi, non aveva fondi per gestire al meglio la facoltà, ha risposto che tutto ciò non era vero, che le nostre facoltà sono ben funzionanti... ma a chi vuole raccontarle queste favolette il ministro?? Ma io non mi stupisco tanto del ministro Letizia Moratti, ma delle persone che gli hanno dato credibilità ( "i voti"). Il ministo adesso si candiderà anche per le prossime elezioni di Milano...Tutti sono avvisati!!
Paoluccio Anafesto
24 dicembre 2005 alle ore 13:54penso abbia quache ragione il sig. Daniele Martini che si lamenta che 37 anni di contributi sono stati inutilmente versati per creare una nuova classe dirigente, migliore delle precedenti (l'Italia ha sempre avuto grandi talenti, ma una classe dirigente penosa, in perfetto ossequio alla legge di Parker). L'Italia per certi versi è molto simile agli USA, lì la classe dirigente è ricca e potenzialmente criminale; qui invece raccomandati e potenzialmente imbecilli. Se su un piatto della bilancia possiamo mettere gli Orso Maria Corbino (quello che ha costituito il gruppo dei Ragazzi di Via Panisperna), gli Enrico Mattei, e un'infinità di altre persone geniali e operose, ma che per un verso o un altro non riescono mai ad esprimere totalmente il loro potenziale, sull'altro piatto della bilancia abbiamo i vari nani malefici di politica, finanza che utilizzano le leve del potere per ostacolare la parte attiva del nostro paese. Penso che tutto ha origine dall'incapacità de nostri nani politici di riformare lo stato con un criterio dettato da logica e conoscenza dei problemi, mentre si limitano all'emissione di leggi di comodo che hanno ridotto l'Italia alla repubblica delle banane. Non penso necessiti Einstein per capire se l'Italia poggia su una giungla di leggi e leggine in contrasto tra loro, senza logica alcuna e fatte ad arte perchè i furbetti possano prosperare, si da la possibilità di prosperare solo ai su detti furbetti, mentre le menti più geniali tenderanno alla fuga; se restano qua è solo perchè qualche affetto le trattiene. Evitiamo di stare al gioco degli imbecilli che da destra e sinistra non si risparmierenno le invettive per essere rieletti; mandiamoli a casa tutti e senza alcuna buonuscita. Cerchiamo di crearci una classe dirigente seria e forse le nostre menti rimarranno in Italia. Occorre sicurezza sociale, ricerca, innovazione per il miglioramento della vita di tutti; al bando quindi globalizzazione e mercificazione dei servizi e altre idiozie.
marco unia
24 dicembre 2005 alle ore 14:08Classe dirigente a chi? ma non hai capito che il problema è che la classe dirigente è diventata una oligarchia delle solite facce note, dei figli dei figli, senza meriti, senza capacità, senza talento?
Che le persone che qui scrivono si lamentano proprio perchè non c'è nessun accesso meritocratico nei quadri dirigenti della società, dei partiti?
se vuoi davvero che le cose cambino dovresti chiedere ai ragazzi un altro coraggio che però ha un nome che spaventa: rivoluzione. Ma tu hai il coraggio di pronunciare questa parola? PErchè con l'aria che tira anche il 68 ci viene presentato come un momento cupo della storia...figurati il resto..eppure qui tutto andrebbe rifatto da capo, non resta più niente da salvare...
marino bozzi
24 dicembre 2005 alle ore 15:39Nel tuo commento c'è tanto scoramento quanto il mio, che possiamo offrire ai nostri figli?, una casa.. un lavoro..come faccio , come si fa, come faranno, se neanche i nonni abituati a sacrifici ben più grandi dei nostri non reggono più il peso,.
Questi infami li vedo in modo ossessivo attraverco messaggi TV cartelloni pubblicitari, cronache nere e rosa, sempre e solo schifosamente quelli, facce di bronzo,parassiti, gente inutile trafficoni, sempre quelli sempre su quella giostra, i bobo oggi i cra-xi ieri, i mariuli a seguire,la giustizia per loro, i condoni a seguire il clero a benedire e perdonare, poi riprendono le sfilate delle giostre dei giostrai.
Noi che possiamo dire: che vergogna, che schifo,però mentre la giostra gira ci borseggiano in continuazione, loro devono ampliare le ville in Sardegna, loro devono ammirarsi i Canaletto,le monete d'oro quelle della sanità (Poggiolini insegna) dell'evasione fiscale passata e a venire ,la giostra gira, perchè ci saranno i nuovi rampa e noi polli da vedere, ai nostri figli verrà concessa qualche briciola che cade dalle loro mense, vale sempre il detto? "Dalla tavola dei ricchi cadono sempre briciole per i poveri"
Ribelliamoci una volta per tutte di queste Tigne, gridiamoglielo in faccia, sui muri, sui manifesti,.. di voi schifosi non ne possiamo più.
Vincenzo Masullo
24 dicembre 2005 alle ore 14:53salve, ragazzi il nostro caro fuggitivo, ha detto una cosa giusta dopa la laurea s'incontra disoccupazione e precariato e altro...
La situazione è vermante critica.
io per penso che l'italia sia un paese pieno di risorse, ed abbiamo attivato l'associazione Laureati Italiani ALI.
l'unione fa la forza.
quindi inscrivetevi alla mailing list:
http://it.groups.yahoo.com/group/graduate_scientists/
o mandando una meil a:
graduate_scientists-subscribe@yahoogroups.com
saluti
enzo
Francesco Guasconi
24 dicembre 2005 alle ore 14:55@ marco unia
Ciao, io sono perfettamente d'accordo con te, oggi non c'è accesso al lavoro per meritocrazia, ma solo per le cazzo di raccomandazioni.
Noi giovani dobbiamo svegliarci prima che sia troppo tardi.
Ma dico, cosa abbiamo da perdere, il cellulare? la Playstation? I Mac Donald's?
Suvvia, ma ci rendiamo conto che viviamo come dei lobotomizzati e non abbiamo un briciolo di coraggio?
Ho 27 anni e non me ne frega più niente di questo modo di vivere, ci è stato insegnato per anni che se studiavamo, che se ci impagnavamo, saremmo stati ricompensati con un lavoro e un calcio nel culo.
Adesso c'è solo un calcio, ma nelle palle!
Rivoltiamolo come un calzino , questo paese gestito da gente disonesta, da politici che non hanno un briciolo di coerenza e dove l'ideologia non esiste più, non c'è più un sogno da vivere, non ci sono speranze.
Mi incazzo quando leggo che ci sono persone fiere di andare negli Stati Uniti per lavorare, ma cazzo ci sono persone che si fanno il culo in Italia e voi ve ne andate? Bebe, restateci in America, io vi leverei pure il diritto di voto.
Vivere è difficile, ma se invece di lottare con altre persone, preferite pensare al vostro stipendio e alla vostra famiglia, allora è bene che salpiate, non vi meritate una società migliore.
Buon Natale comunque.
Marco Naccini
24 dicembre 2005 alle ore 15:06Ciao,
io dico che non andrei orgolglioso di lavorare nel settore della ricerca in campo MILITARE, in nessun caso. Piuttosto rinuncio alla mia laurea (ingegneria elettronica).
Nella mia breve eseprienza professionale mi accorgo che nelle piccole aziende che fanno "ricerca", talvolta anche "avanzata" ci sono degli autentici ciarlatani. Il problema è che loro hanno solo i soldi e qualche forma di esperienza!
luca frangella
25 dicembre 2005 alle ore 12:05ciao
volevo dirti che sei un grande!!
bravo! etica ci vuole, morale!
continua così!!!
Matteo Gaspari
24 dicembre 2005 alle ore 15:40Forse già citato ma vi segnalo "Il Bollettino dei Concorsi" scritto da Roberto Perotti di IGIER-Università Bocconi. Già dai primi capoversi si scopre che su 23 idonei nei concorsi universitari italiani solo 9 hanno pubblicazioni sulle prime 70 riviste economiche e che in una università citata la commissione ha ritenuto INIDONEA una canditata con pubblicazioni su American Economic Review e Journal of Political Economy mentre il totale delle pubblicazioni di tutti i componenti della commissione e ovviamente dei candidati idonei è uguale a ZERO. Mi chiedo perchè una cosa così interessante non sia sulle prime pagine dei giornali. Cmq per chi vuole farsi del male il Link è http://www.igier.unibocconi.it/perotti oppure
http://www.igier.unibocconi.it/whos.php?vedi=1653&tbn=albero&id_doc=177
Roberto De Giuli
24 dicembre 2005 alle ore 15:42Certo che la sinistra la legge Biaggggi la dovrebbe buttare nel cassonetto (elezioni vinte permettendo), purtroppo temo non sarà così e, allora, teniamoci contratti da precari che garantiscono tutto alle aziende, anche di poterti cacciare a calci quando vogliono, e niente a noi.
Giuliano Ciapetti
24 dicembre 2005 alle ore 15:45Hai perfettamente ragione ed io ti dico una cosa che a questo punto mi sono rotto proprio i coglioni d'essere preso per il culo da tutti!
Ma vorrei sapere una cosa,perchè dobbiamo assistere sempre impotenti alle violenze del capitalismo democratico,pagare le tasse,le percentuali false dei conti correnti e stiamo tutti zitti (questa è anche un'autocritica),dobbiamo sorbirci tutte le cazzate di tutti,la sinistra che non esiste più.
Quindi aspettiamo cosa,di ridursi a soldati nella guerra fra poveri,prima ci impoveriranno e poi ci manderanno al fronte uno contro l'altro nelle guerre mediatiche in un'unica legge di mercato che ci garantirà una fame dignitosa.
SE NON VOGLIAMO CHE TUTTO QUESTO ACCADA RIVOLTIAMOCI DAVVERO,COMINCIANDO TUTTI A PAGARE QUELLO CHE CI SEMBRA GIUSTO E DIGNITOSO PERCHE' CI PERMETTA DI "VIVERE"! BASTA CON LE PAROLE E LE MANIFESTAZIONI PASSEGGIATA,TANTO QUANDO VOGLIONO CI MAZZIANO COME VOGLIONO E COMMENTANO COME GLI TORNA PIU' COMODO AL MOMENTO.SE SAREMO UN ESERCITO DI PERSONE COSCENTI E CORAGGIOSE GLIELA FAREMO PAGARE A QUESTI BASTARDI.IO SONO PRONTO ANCHE A MORIRE PER QUESTO,MA DOBBIAMO ESSERE TANTI E UNITI.VITA DURA A QUESTA ELITE',PERCHE' SE DEV'ESSERE DURA PER NOI DEV'ESSERLO ALTRETTANTO PER LORO. GIULIANO DA FIRENZE
Beatrice Vivoli
24 dicembre 2005 alle ore 15:52Chi scrive è un'ex dottoranda in filosofia della scienza... dico "ex" perché ho dovuto mollare. Già, perché se vuoi farti strada nel mondo universitario non basta impegnarsi, non bastano le ore di studio rosicchiate dopo ore a lavorare come telefonista, non bastano lezioni e seminari, e non basta neppure la passione, neanche se ne hai talmente tanta da vendere: è come accendere un fuoco sotto una pioggia torrenziale. Dicono tutti che è meglio andarsene, ma almeno nel mio settore (a me piace chiamarla la base della ricerca di base, almeno in particolari ambiti del sapere), devi avere la raccomandazione anche per andartene in America a studiare. E non solo: devi avere tanti soldi, perché le università non prendono chi non ha i soldi per pagarsi gli studi, se non sei tanto fortunata da avere chi ti spalleggia, chi ti trova i fondi. Ma se non hai la borsa di studio, tutto questo ti è precluso: il tuo resterà un dottorato di serie B, e tu non sarai mai la ragazza di belle speranze che darà un nuovo contributo alla disastrata ricerca filosofica italiana (ferma ancora a Benedetto Croce e al secondo Schelling): sarai la sguattera, quella che lavora gratis. E allora mi dispiace tanto, ma io non ci sto.
Spero solo di trovare uno straccio di lavoro part time, perché l'unica cosa che adesso ho intenzione di concepire non sono più teorie sulla freccia del tempo e il suo legame con la fisica, la filosofia e la teoria della percezione, ma figli, creature in carne ed ossa, che possano vivere vezzeggiati dal miglior padre del mondo e che non farà mancare loro nulla: costruisce le case, lui. Se rinasco faccio il geometra.
Buon Natale a tutti coloro che avranno avuto la pazienza di leggere, perché pur nell'amarezza non ci manchi mai la speranza.
Denis Tezza
28 dicembre 2005 alle ore 18:08Ciao,
sono anch'io un laureato in filosofia e purtroppo la particolare situazione del nostro "settore" mi e' ben nota.
Posso solo dirti "non mollare nella ricerca", acnhe se circoscritta all'ambito privato... a dirti la verita', soprattutto in campo filosofico, le novita' piu' interessanti le ho viste uscire da ambiti extra-accademici...
In bocca al lupo e buon anno!
moreno gennaro
24 dicembre 2005 alle ore 16:00io ho studiato come geometra.poi mi sono laureato in ingegneria per l'ambiente e il territorio. 450 domande di assunzione evase. 2 risposte - che non c'era posto. ora faccio uno stage non pagato presso un'istituzione statale. pago e ricevo calci in culo. italia scoppia!
Mago Alfonso Zufolo
24 dicembre 2005 alle ore 16:24Salve e Buon Natale a tutti.
Io sono un modesto Mago di provincia, ed emetto regolare fattura, e guadagno discretamente e pago il dovuto in tasse. Non serve il titolo di studio "ufficiale", con le basi apprese a scuola dell'obbligo, ci si puo' costruire una buona cultura leggendo e curiosando su cio' che piace di più a ciascuno di noi. E poi se uno ha dei fluidi o dei poteri come il sottoscritto, li metto a servizio del popolo con onorari equissimi.
UN APPELLO AI DOTTORANDI E AI LAUREATI IN MATEMATICA: studiate la numerologia e le leggi pascaliane del caso, e applicatele bene al Lotto ed al Superenalotto. E' un OTTIMO investimento! Un mio amico semianalfabeta, con dei piccoli grafici, è riuscito a FARE UN TERNO SECCO SU NAPOLI, vincendo 21.000 Euro! E ORA viaggia con una Porsche d'epoca del '74, e campa bene con la pensione sociale che ha.
AUGURI AUGURI AUGURI A TUTTI, DA MAGO ALFONSO Z.
marino bozzi
25 dicembre 2005 alle ore 11:58Spiacente.. non credo ai Maghi credo in BABBO NATALE e Wanna Marchi.
Buon Nataleeee.
Piazza Antonio
24 dicembre 2005 alle ore 16:43Dopo il commento del mago Alfonso sono più tranquillo.
Adesso sò in cosa sperare nel lotto e nella magia!Auguri a tutti
roberto moletti
24 dicembre 2005 alle ore 16:49Il tunnel del precariato permanente
Secondo Istat ormai un quarto dei lavoratori sono atipici (24% del totale contro un 76% di lavoratori con contratto standard).La metà dei neoassunti,nel periodo 1993-2003 è precaria.Una delle ragioni che vennero strombazzate dai governi,sia di destra che di "sinistra",sulla necessità della flessibilità era che il mercato del lavoro era troppo "rigido",che era necessario renderlo più flessibile almeno in entrata.Il tutto avrebbe favorito l'occupazione e,dopo un breve periodo a termine,le imprese avrebbero stabilizzato i neoassunti.
Queste erano le favole che a partire dagli anni 90 furono costruite per giustificare le varie figure di contratti atipici,interinali/cococo/part-time...ecc.che anche i sindacati concertativi hanno accettato grazie ai vari pacchetti Treu e Legge 30.
Come stanno andando le cose?I due terzi dei precari,intervistati da Eurispess in un recente sondaggio,non ha mai avuto un contratto stabile. Siamo al 60% per la fascia di età tra i 26 e 39 anni.L'83% dei precari con laurea ha avuto solo contratti atipici,il 56% per chi ha un master.Quanto al fatto della possibile stabilizzazione il 60% dei precari lavora con la stessa azienda da più di un anno.Il 20% da più di 3 anni.Metà di quel 20% ha addirittura un'esperienza professionale di più di 10 anni:il precariato è permanente.Il 75% dei precari guadagna meno di 1000 euro al mese e solo il 70% viene pagato ogni mese.Un terzo viene pagato ogni 2-3 mesi o alla fine del "progetto".La stragrande maggioranza (71%) non è in grado di farsi un mutuo/casa.Solo il 6,5 % ha figli.Solo il 10% è sposato o convive.La maggioranza dei precari lamenta la difficoltà a stipulare un contratto di affitto e la maggioranza deve convivere con i genitori.
La precarietà è un dramma ed una vergogna:un dramma per chi è costretto suo malgrado a viverla,una vergogna per tutti coloro,governi di centrodestra,o di centrosinistra,sindacati concertativi,che l'hanno voluta e la difendono.
Claudia Repetto
25 dicembre 2005 alle ore 03:40Mi ha tolto le parole dalla bocca, anzi, dalla tastiera...
37 anni, maturità linguistica, laurea in scienze politiche indirizzo internazionale (110 e lode),borsa di studio COMETT in Galles per 8 mesi,6 anni di lavoro nel settore progetti finanziati da Unoine Europea, progetti a termine ovviamente, terminati i quali....tornata a casa da mamma e papà. Non mi rassegno e prendo un master in management culturale internazionale e da un anno e mezzo lavoro saltuariamente con contratto a progetto di 1100 euro netti (niente maternità, ferie, malattia, permessi, tredicesima o straordinario previsti, e su quei soldi dovrò pagare altre tasse) per un'associazione culturale neanche nella mia città. Sono 3 anni che a Natale lavoro in un negozio facendo pacchettini regalo...
Viviamo a casa con i genitori noi ex giovani non perché siamo mammoni, ma èperché siamo poveri.
Matteo di lella
24 dicembre 2005 alle ore 16:52Se volete cambiare questa nazione di fasolari non dovete soltanto giudicare gli altri, bisogna rimetterci del proprio,come fecere in un contesto diverso i partigiani italiani, adesso presi come se fossero degli assassini dimenticando, che aiutarono a liberare l'italia spero che voi sappiate da chi.
In una nazione composta da mafiosi,associazioni di categoria che sembrano peggio delle mafie, le associazioni dei professori che tutti i laureati sanno cosa fanno con le loro tesi!!! il governo composto DEMOCRATICAMENTE da farabutti che pensano solo al loro tornaconto (sia di destra che di sinistra) con una stranissima ragniatela di controlli ramificati che intrecciano in tutto quel contesto di cui sopra citavo, tirate voi le somme.
Buon natale a tutti.
Rosario Vesco
24 dicembre 2005 alle ore 17:41Intervengo ancora in questo blog e me ne scuso, ma faccio semplicemente osservare che la politica Italiana sta illudendo gli Italiani stessi che va tutto bene, che l'economia tira e simili.
Non mi pare che l'economia tiri. E' parte significativa della cultura Italiana che sta tirando... le cuoia.
La destra accusa la sinistra di essersi accaparrata la cultura. Faccio allora osservare che quando in un gruppo di persone alcune non hanno niente da dire (o preferiscono tacere perchè hanno diversi interessi che non partecipare alla discussione) ecco che chi ha bisogno di comunicare con il mondo le parole le fa uscire di bocca.
Bene, la sinistra ha comunicato con gli Italiani.
La destra semplicemente non aveva da dire se non il rimpianto di un passato glorioso che non c'era mai stato, in tempi recenti, se non nella demagogia di qualcuno.
Certo, la sinistra ha sbagliato spesso perchè ha comunicato modernità paradossalmente (proprio lei) identificandola con ciò che accadeva oltreoceano, svendendo la nostra cultura e il nostro umanesimo.
Ma non di meglio avevano fatto i Savoia svilendo e ridicolizzando la modernità dei Borbone, senza esserne credo all'altezza, archiviando inoltre un sistema di leggi (quelle di ispirazione Austriache) che mi dicono modernissime per l'Ottocento.
Oggi una parte della sinistra ha capito l'importanza della tecnologia e della scuola.
La destra appare preferire ancora il ritorno al passato umanistico, riproducendo errori già fatti e consegnando nei fatti l'Italia ad un colonialismo dall'estero, oltre che al ritorno ad uno "Stato della Chiesa" (nei fatti se non nel diritto).
Certo è più facile controllare una massa di ignoranti.
Ma il fatto è che non credo che gli uomini di cultura italiani vogliano tornare nel nostro medioevo.
Da ciò il fatto che la destra non ha speranza di convincere molti circa la sua proposta "culturale".
Cara destra, visto che sei al potere, assegna agli operatori culturali le risorse che vuoi gettare nel ponte di Messina e in Val di Susa e forse se ne riparla.
Davide Liguori
24 dicembre 2005 alle ore 18:10...Per favore non iniziate anche voi con la storia dei cervelli che emigrano come dei "severgnini" qualsiasi (spero che ciò non sia troppo offensivo)...dove erano questi famosi cervelli quando da studenti universitari ignoravano qualsiasi forma di protesta a un sistema universitario italiano allucinante...forse erano chiusi a studiare nelle loro piccole stanze o
,intenti a leccare il culo ai professori-baroni giudicando con disprezzo coloro che invece avevano le idee già chiare su quale sarebbe stato il loro futuro precario in questo schifo di paese...saluti
Emanuele Pignotti
24 dicembre 2005 alle ore 18:15ma che a cambio con gli USA ci volete fare quando cazzo vi pare a voi !!!. .
Io preferisco COMUNQUE l' Italia sottopagato . .
datevi da fare e non state sempre a piangere . .
Speriamo che il caro ragazzo fra due anni non ci debba scrivere che l' hanno cacciato a calci nel culo anche se operava egregiamente . .
saluti e buon natale
Nicoletta Degli Innocenti
24 dicembre 2005 alle ore 18:43Caro signore probabilmente questo ragazzo fara' una bellissima carriera. Non conosco NESSUN ricercatore italiano che sia tornato indietro (ne ho incontrati parecchi), e anche i professori che ci hanno provato se ne sono amaramente pentiti. Nessuno di quelli che se ne sono andati piange, glielo assicuro, ma anzi si danno parecchio da fare, se non in certi "posti" non li assumerebbero. Lei evidentemente non conosce la situazione nella universita' italiana.
Nella lettera non si nota alcun vittimismo, piuttosto si fa notare che il contribuente italiano ha pagato migliaia di euro per la formazione di un lavoratore qualificatissimo che ora lavora in USA, quindi soldi buttati per il sistema paese... e di queste "offerte" noi italiani ne facciamo centinaia all'anno ormai.
comunque auguri a tutti
Fabrizio Pertusati
24 dicembre 2005 alle ore 18:50Una persona come lei non merita nessun rispetto se non altro perche' lei non ne dimostra verso gli altri. Spero riesca ad accorgersi che lei e' solo una persona mediocre ma ancora peggio e' che non cerca nemmeno di migliorare il suo stato...
Ecco perche' l'Italia e' cosi'.. perche' e' come lei!!!
Adriano Percoco
24 dicembre 2005 alle ore 19:39Quante persone come Emanuele ho visto nei miei anni di insegnamento! E tanti altri come il nostro amico ricercatore! Quanto è difficile far comprendere che siamo noi stessi i fautori dei nostri destini e che ci dobbiamo preparare bene per il futuro studiando ed imparando ad imparare in modo da poter affrontare le avversità della vita da qualunque parte vengano; ma è proprio difficile oggi per un ragazzo anche di buona volontà, applicarsi, studiare, cercare un'occupazione quando il nostro presidente del Consiglio dice che siamo tutti felici e contenti, che ha fatto delle riforme epocali come quella della Scuola che a viverla da dentro viene una desolazione unica! Facciamo finta che tutto vada bene! Non fa niente che l'Italia abbia speso tanti soldi per istruire ragazzi che poi sono costretti ad andare all'estero. Buon Natale a tutti!
michele dall'ara
25 dicembre 2005 alle ore 11:44Gentile signore,
io sono stato cacciato a calci in culo anche se il mio operato era dei migliori...La scusa?Tagli al budget perchè il responsabile ha finanziato un'acquisto rivelatosi sbagliato.Il risultato è che questa persona è ancora al suo posto e io sono a spasso.Tanto vale andare all'estero,almeno si conosce un Paese straniero,visto che il trattamento è lo stesso!
Un grazie ai contratti a progetto.
Saluti
Marina Gasparini
24 dicembre 2005 alle ore 18:50Ho 18 anni e sto finendo il liceo con grandi ambizioni per il mio futuro e fiducia delle mie possibilità. D'altro canto voglio essere molto realista e i commenti che ho letto su questo blog hanno confermato ciò che già sapevo. Che senso ha iscriversi all'università? e sia ben chiaro che è l'idea che sento ricorrere in tutti i maturandi.
Datemi una motivazione valida -VALIDA- per iscrivermi alla facoltà di biologia all'università di padova.
Ieri ho seguito parte della conferenza stampa di Berlusconi e mi sono sentita presa in giro come mai quando ha dichiarato che gli studenti italiani sanno parlare fluidamente 2 lingue e usare bene internet. Seppuer io stia frequentando un ottimo liceo del 'ricco' nord-est' parlo decentemente l'inglese grazie soprattutto ad interesse personale e internet a scuola non l'ho mai usato.
Comunque sia, buone vacanze a tutti!
Alberto De Fortunati
24 dicembre 2005 alle ore 19:53..beh, una motivazione valida che valga per tutti non c'è..sii spinta soprattutto dalla passione anche perchè sarà l'unica cosa che potrà aiutarti quando ti troverai ad aver terminato una triennale e a scoprire che sei solo un po' più ricca di idee, di teoria, ma le tue vere capacità non sono mai state provate a meno che non ti sia lanciata di tua iniziativa in corsi esterni all'ambiente universitario..
..poi c'è il fatto che noi giovani dobbiamo essere più speranzosi di tutti, e credere che le cose possono cambiare e immaginarci che un giorno il bel paese tornerà ad essere un bel paese..
..coscienti però che se non facciamo qualcosa anche noi nemmeno il ricco nord-est rimmarrà tale..
..buon natale..
Andrea Bonanomi
25 dicembre 2005 alle ore 00:44Biologia è una materia bellissima e affascinante, ne rimarresti sicuramente entusiasta!!!
Sicuramente però non farlo per i soldi, sono altri (spero) i motivi che spingono la gente a fare ricerca!!
massimiliano volpi
25 dicembre 2005 alle ore 11:41Segui le tue inclinazioni con tenacia
Guardati dentro, sii onesto con te stesso e poi percorri la strada con la stessa determinazione che useresti per salvare la vita ad una persona a te cara
Se biologia e´quello che piü si avvicina alle tue attitudini allora studiala con passione E´questa l´unica motivazione
Un augurio di buon Natale
Massimiliano Volpi Francoforte
Violetta Salfa
24 dicembre 2005 alle ore 19:33Ho appena cominciato l'università e mi attende un lungo percorso al cui termine mi troverò con laurea triennale in filosofia, laurea specialistica... probabilmente un dottorato... e emigrarò nel nord europa, o da qualche altra parte. non vorrei farlo, amo il mio paese anche se a volte odio profondamente i suoi governanti, e gli italiani in generale. Probabilmente quando cercherò di diventare ricercatore da noi saremo scesi talmente tanto come retribuzione che andando a fare l'operatore ad un call center guadagnerei di più... una parola a chi nei commenti precedenti criticava il ragazzo del post: non c'è niente di male ad andare in un altro paese per fare il lavoro che si vuole fare, che si ha studiato per fare, se il proprio ti caccia a calci nel sedere. A pensare di rimanere in italia, avrò le condizioni economiche sufficienti per mantenere dei figli più o meno a 40 anni... sinceramente, vorrei costruirmi una mia vita, un poco prima...
Bob Caprai
24 dicembre 2005 alle ore 19:56a quarant'anni mi trovo, per una crisi del mio settore di lavoro, a dover trovare un nuovo lavoro: quelli di basso livello ti richiedono troppe qualità: esperienza, titoli di studio, disponibilità a orari impossibili e stipendi poco dignitosi: ho puntato in alto e... sono arrivato alle selezioni finali con le poche carte che mi posso giocare (in particolare oltre una ventennale esperienza nello stesso settore di attività del nostro amico, oramai, californiano). Speriamo bene... la fortuna dopo tanti soprusi girerà anche a mio favore?
corrado Zedda
24 dicembre 2005 alle ore 20:10Ciao a tutti. Già qualche tempo fa spedii una mail al blog per accontare la mia esperienza allucinante nel campo della ricerca, peraltro comune a quella di tanti altri, basta leggere gli oltre 1000 commenti al testo del ricercatore italiano emigrato negli U.S.A.
Si, è vero, a volte ci si è nascosti dalle proprie responsabilità di denunciare il sistema, sperando che lo stesso prima o poi cooptasse al suo interno. Altre volte, però, proprio il non voler essere parte integrante di quel sistema ma volerlo cambiare in qualche modo dall'interno, ha precluso sviluppi di carriera importanti, come nel mio caso all'Università di Cagliari. Ogni caso è diverso ma la regola generale è quella: non c'è spazio per le voci di rinnovamento nell'Università italiana, nè quando ti nascondi, per voler poi migliorare le cose dopo, né, tantomeno, quando denunci in prima persona, e allora sei un rompiscatole da tenere lontano, un'anomalia da eliminare, con discrezione o con metodi più sordidi...
Cagliari si inserisce coerentemente in tutto questo: è una colonia di altre facoltà, perché i locali non difendono le proprie scuole, anzi, come nel mio caso (Storia Medioevale) non le creano e ci si fa ridere dietro dal resto del mondo accademico; non si produce assolutamente nulla; si è tagliati fuori dai grandi temi di discussione storiografica. forse, a questo punto, starne fuori è quasi un vanto. Solo che lì dentro bisogna entrare, in qualsiasi modo, per poter migliorare, almeno un poco, il quadro di per sé già desolante. Purtroppo in molti restano ai margini, si rodono il fegato mentre i mediocri stanno lì al loro posto, senza combinare assolutamente niente ma tronfi del piccolo potere conquistato... Corrado Zedda, 39 anni, Dottore di ricerca in Storia Medioevale, 6 monografie, 50 pubblicazioni, anni di tirocinio e collaborazioni universitarie a Cagliari, Palermo, Barcellona ecc. ecc.
Roberto Bandini
24 dicembre 2005 alle ore 20:59Mi sento un po' nel caso visto che studio ingegneria anche io... effettivamente messa così la situazione forse lo farei anche io e proverei lo stesso dispiacere.
Comunque io vedo lo stesso tanta gente che guadagna comunque bene facendo l'ingegnere o ruole imprenditoriale relativo e sta sempre in Italia.
Ad ogni modo è comunque noto che qua in Italia come ricercatore vai poco lontano.
Io di solito vedo persone che sono professere-ricercatore-imprenditore tutto in uno e mi sembra, almeno mi sembra poi non so nello specifico che non stiano malaccio.
Quelli che mi sembrano a soffrire sono quelli che sono solo ricercatori e per come l'ho vista io mi sambra che sia come un tot di anni da fare a stipendio da fame per vedere se riesci a diventare come chi ti comanda, i prof.
Credo che sia ad ogni modo ingiusto, cioè il discorso è sicuramente vero.
Un ricercatore che è già ingegnere non deve comunque prendere un tozzo di pane.
Sicuramente la ricerca pura non ha mai pagato in sé stessa, ma deve essere applicata a qualcosa.
Io non me ne intendo e probabilmente sto dicendo una montagna di boiate.
Ad ogni modo non so se ho capito bene ma l'ultima riforma fa in modo che la ricerca venga più applicata e finanziata per le aziende.
Ci vuole qualcosa di simile comunque cioè la ricerca deve produrre qualcosa va creato un circolo fruttuoso che frutti sia per tutti che per il singolo ricercatore che va pagato.
Se no succedono questi casi qui e comunque altrimenti tocca a fare altro.
bè buon natale comunque ehe!
antonio leggieri
25 dicembre 2005 alle ore 00:00ma non si era detto che non si pubblicavano commenti anonimi?
Luigi Casciola
25 dicembre 2005 alle ore 00:04¿? Dove starebbe l'ignoranza? Cosa c'è che non va nell'uso che della lingua italiana ha fatto il ricercatore milanese? Sarebbe così gentile da spiegarcelo, signor Nik Net?
Luigi Casciola
25 dicembre 2005 alle ore 00:09Beh? In che cosa il ricercatore milanese mostrerebbe una insufficiente conoscenza della lingua italiana? Io non l'ho davvero capito. Signor Nik Net, potrebbe essere così gentile da spiegarcelo?
mirko svampa
25 dicembre 2005 alle ore 03:24sono un ragazzo laurato in Economia e Commercio e mi ritengo molto fortunato nell'aver trovato lavoro in una impresa italiana che mi ha offeto la direzione di un suo stabilimento in Mexico. Vi dico solo che l'ho fatto per farmi una breve esperienza all'estero e già sono 3 anni che mi trovo molto bene e integrato in un paese straniero dove l'Italia è vista come il paese più bello del mondo. Torno in Italia ogni 4 mesi e posso notare che in questi 3 anni la situazione economica e sociale è sempre più peggiorata e non ci sono segnali di ripresa. Non voglio istigare la gente ad abbandore l'Italia ma vi posso garantire che ci sono delle alternative all'estero molto valide e non riesco a capire chi critica le scelte delle persone che emigrano. Ognuno ha il diritto di fare le scelte personali che desidera. Penso che il sig.Marcello non abbia rubato il suo diritto allo studio e questo suo diritto non includeva un obbligo a regalare il suo tempo allo Stato italiano. Il nostro amato paese è allo sbando e ognuno egoisticamente fa le sue scelte personali secondo le sue convinzioni.
Diamo pure la colpa ai nostri dipendenti, ma vi posso assicurare che qualsiasi dipendente va alla guida del paese le cose non cambieranno. La burocrazia e la mentalità della stessa non si cambierà mai e poi mai. Ultima follia: la persona e la figura di Fazio:si dovrebbe vergognare ad avere ridicolizzato l'unica, mio avviso, vera figura istituzionale che avevamo come prestigio, quella di Governatore della Banca d'Italia, sia con i suoi accordi sottobanco che con la sua insistenza a rimare sulla poltrona. Incredibile. Fate memoria dei predecessori nel ruolo e vi potete dare conto (ultimo Ciampi). Era l'unica fonte di giudizio, a livello economico-sociale, a cui fare riferimento per credibilità. Quest'imbecille (scusate la parola) per pura ambizione personale e ingordigia l'ha rovinata. Immaginate cosa possa accadere nelle altre istituzioni. Vi saluto vi dico una cosa: non illudetevi con la politica. Accanitevi pure con Berlusconi, ma vi ricordo che Prodi ha governato il paese e non ha risolto un bel niente, mentre a livello imprenditoriale ha regalato i gioielli dell'IRI ai privati......
Chiedo solo al mitico Beppe Grillo di impegnarsi politicamente per poter sperare in un cambiemento, almeno a livello morale.
Francesco Bellini
25 dicembre 2005 alle ore 03:39Concordo pienamente con Marcello Romano, io ho 36 anni da 24 studio e lavoro appassionato per le nuove tecnologie.
L'Italia ha avuto dei grandi personaggi anche in tempi relativamente recenti: Adriano Olivetti, Federico Faggin (emigrato nella Silicon Valley dove ha dato origine al PRIMO microprocessore per PC).
Quando la Telecom era un'altra cosa è nato al suo interno l'algoritmo di compressione video MPEG che adesso è noto a tutti coloro che vedono una video clip sul proprio PC.
Adesso ci troviamo in Italia tra il notevole problema del DIGITAL DIVIDE, le università che sono al 99% lontanissime dalla produzione e dal mercato, gli studenti che sono GLI UNICI CLIENTI PAGANTI A NON AVERE MAI RAGIONE!!!!
Si, noi studenti siamo utili solo per mantenere organizzatori di Corsi dai nomi innovativi ed altisonanti... quando poi i docenti sono sempre gli stessi, CON LA STESSA FORMAZIONE senza apportare significative evoluzioni in metodi o contenuti.
Certo non si può generalizzare, ma di sicuro se ci sono delle buone proposte non ricevono alcun merito da chi dovrebbe invece sostenerle (i soliti politici).
Vorrei concludere citando un recente convegno a Firenze all'interno della "Settimana dell'Innovazione". E' stato giustamente sottolineato che: >
Appena superato il mio ultimo esame del CdL in Media e Giornalismo, cercherò di trasferirmi a Toronto (dal Direttore del Centro McLuhan Derrick De Kerckhove) oppure in California tra la Stanford e la Berkeley University.
Per me è fondamentale la possibilità di crescere come individuo, all'interno di un riconoscimento di impegno, passione, conoscenze e quindi crescita professionale.
La mia generazione è vissuta con i genitori che ti propinano giornalmente il mito del "Posto Fisso" in un ufficio pubblico dove entri e non esci più... "Fai quel concorso che poi...".
Francesco
Visual69@email.it
Lorenzo Spadoni
25 dicembre 2005 alle ore 04:34Siamo zero in tutto.....apparte la ricerca in cui li siamo sotto zero. Vi basti sapere che la facolta di Ingegneria di Bologna mette a disposizione degli studenti in tutta la facolta 15 postazioni di computer collegati a internet. Niente di strano fin qui....
Il piccolo problemino risiede nel fatto che queste 15 postazioni devono servire più di 10000 studenti!!
Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è.
Ho fatto l'erasmus in Portogallo ad Aveiro (40Km a Sud di Porto), paese il Portogallo che agli occhi della stragrande maggioranza è arretrato, beh...hanno dei laboratori in quantita e qualita che noi qua ce li sognamo!!!
Aperti dalle 8 del mattino fino a mezzanotte, wirless che copre tutte le facoltà, mi sembrava di essere sulla luna per la quantità dei servizi.
Cosa voglio dire? Che non c'è bisogno di andare a guardare tanto il là (la ricerca) per capire che l'università in italia è mal messa, basta guardare cose piu semplici, come l'organizzazione minima.
E nonostante tutto le università Italiane sfornano laureati, che come si dice da mè in Romagna, danno da bere a tutti gli altri equigraduati Europei e Americani.
Quanto Potenziale buttato nel cesso....piu sento parlare i politici e piu mi sale il vomito.
Tutti a casa e mettiamo su un governo di tecnici con le palle che abbia conoscenze e capacita di gestione, non un branco di gente impreparata e invischiata in interessi personali (giusto per citarne uno il simpatico Lunardi)!
adriana battist
25 dicembre 2005 alle ore 08:19Caro Marcello desidero dirti "PORTAMI CON TE ".. NON SOLO IN CALIFORNIA ma in tutti i luoghi della terra diffondi il mio sito www.adrianabattist.org
esso è nato per quelli come te, per darvi borse di studio, per migliorare la conoscenza e creare la solidarieta'.
Anch'io sono un poco delusa, a modo mio non sono stata capita, tu porti via la famiglia a me in qualche modo la malattia ha portato via tutto eccetto la dignità e la fede.Con questi ingredienti ti auguro buona fortuna e.. TORNA !! chissà ..
adriana battist
Paolo Morelli
25 dicembre 2005 alle ore 09:45L'economia progredisce grazie all'innovazione e l'innovazione necessita della ricerca. Permettere ad una persona di studiare significa investire in formazione, nel momento in cui i laureati non vengono impiegati, come avviene in Italia, significa che esiste un grandissimo spreco di risorse. Lo spreco di risorse intellettuali è altrettanto grave dello spreco di risorse materiali, per questo vorrei fondare un movimento per cercare di cambiare le cose. Non lo faranno i partiti politici esistenti, perché sono preoccupati di mantenere i loro privilegi, i vecchi non faranno niente per i giovani, se esiste ancora la democrazia allora saremo noi a cambiare le cose, scrivetemi:
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=78497
antonio carrassi
25 dicembre 2005 alle ore 09:54Questa lettera è una delle tante e struggenti testimonianze di come la nostra Università stia cadendo...e di come non si veda la fine di questa caduta. Tra l'indifferenza dei più è, tra l'altro, passata il mese scorso una legge per il riordino dello stato giuridico dei Professori e dei Ricercatori, che al di là dell'aver abolito il ruolo dei ricercatori a tempo inderminato non ha fatto nulla, assolutamente nulla per ovviare allo sconcio, madre di tutti gli sconci della nostra Università, che sono i concorsi a Cattedra. Assisteremo ancora per lungo tempo alla cooptazione nei ruoli chiave per lo sviluppo del nostro Paese di soggetti che raramente sono l'espressione di meriti scientifici, ma che più frequentemente rappresentano la sintesi di accordi che si stringono tra le varie scuole accademiche ed i vari settori scientifo-disciplinari. E' vitale che il prossimo Governo consideri seriamente l'abolizione del valore legale della laurea e che finanzi esclusivamente le Università che producano innovazione e cultura a livelli internazionali. Così è in tutto il mondo, ma stranamente non da noi ove nei consigli di facoltà non raramente siedono fianco a fianco nonni, padri e figli testimoni delle anomalie del riclutamento dei docenti in questo povero Paese.
Enzo Berardi
25 dicembre 2005 alle ore 10:32Mi autodenuncio.
Sono un esportatore di cervelli, e neanche clandestino. E nonostante quello che possiate pensare ne sono fiero.
Sono fiero di dare a queste persone la possibilità di vivere mettendo a frutto le loro capacità. Sono contento che possano vivere meglio e con migliori prospettive di come vivrebbero in Italia.
Io stesso, nonostante la non più verde età, se potrò, andrò via e farò in modo di non tornare più indietro.
Non mi importa nulla del declino dell'Italia e non mi importa dell'Italia in generale che considero una nazione irrecuperabile, buona solo per trascorrervi un po' di vacanza.
Il governo attuale ha distrutto la ricerca in Italia, mentre il governo precedente si è limitato a mantenerla in coma vigile.
Non c'è speranza alcuna di risorgere.
Siamo una nave che non si risolleverà più. Si salvano alcune strutture che pur operando tra molte difficoltà, hanno e manterranno una produzione scientifica di valore mondiale. Il resto assomiglia ad un elettroencefalogramma piatto. Come quello dei consiglieri dell'attuale dannoso ministro Moratti.
Un saluto a tutti.
vb
Valerio Caputo
25 dicembre 2005 alle ore 12:58Sono d'accordo con il sig Enzo e penso che la cosa migliore e di andare via da questa patria che si dimentica dei propri figli,come a sempre fatto,io personalmente non sono un cervellone,ma nel mio piccolo ho una prospettiva nel Lussemburgho percio vado via.
A TUTTI VOI BUON NATALE.
mauro pagnani
27 dicembre 2005 alle ore 00:20caro esportatore di cervelli perchè nn esporti anche me..
mi sono laureato in architettura con 110 e lode a Firenze, dopo la laurea sono tornato a Ravenna la mia città e mi ritrovo a galleggiare a fatica nella merda.. se conosci qualcuno che in qualche modo potesse aiutarmi a non affondare prenditi pure il disturbo di contattarmi.
grazie Mauro
mauro pagnani
27 dicembre 2005 alle ore 00:25scusa dimenticavo di lasciati la mia mail:
mauro.pagnani@libero.it
mauro pagnani
27 dicembre 2005 alle ore 00:25scusa dimenticavo di lasciarti la mia mail:
mauro.pagnani@libero.it
LORIS FERRARI
25 dicembre 2005 alle ore 10:44In tema di Università vorrei capire una cosa che da anni mi tormenta.
Perchè chi può permettersi di frequentare università private e relative rette stratosferiche deve anche poter godere della detrazione del 19% delle tasse pagate ?
Gianluca Ghiselli
25 dicembre 2005 alle ore 11:45Che dire, ci sarebbe da scrivere un libro sulla situazione dell'università e della ricerca in Italia, un libro nero! Se vuoi stare in Università devi sottostare ad un sistema fatto di baronie, ricatti, umiliazioni, e tanto altro ancora. La nostra Università è pubblica, rispetto ad altri stati costa meno, ma poi se vuoi restare per studiare, per ricercare, devi avere le spalle grandi, devi restare in casa con mamma e papà a lungo (popolo di mammoni), insomma non sei indipendente. Per 4 anni con una mirabolante borsa di studio di 9 milioni (vecchie lire ovvio) l'anno, con tutte le spese a nostro carico, ovvio. Nessun diritto: la mensa ospedaliera, le divise per l'ospedale, e chi più ne ha più ne metta. E dovevi pure ringraziare, la frase tipica era "non sai quanti ce ne sono che sono pronti a pagare per stare al tuo posto quindi se non ti va quella è la porta". E' vero vai all'estero e magari (come qualcuno ha scritto) dopo qualche anno ti mandano via (veramente raro!). Ma se resti cosa fai? Ti devi allontanare dalla ricerca, se vuoi vivere e fare cose banali tipo metter su famiglia, magari un figlio. E che nessuno venga a dire che è possibile arrangiarsi, rimboccarsi le maniche.Lo abbiamo fatto tutti! Oltre il,limite della decenza.Poi però sei costretto a guardarti allo specchio a riconoscere che esiste la tua dignità e decidi di difenderla, o meglio di farla esistere (e non più resistere!). Poi la rabbia passa, la vita riprende , ma che delusione, che amarezza.Che commento sconclusionato...ma è quello che mi è venuto di scrivere.
Buon Natale a tutti.
maurizio musco
25 dicembre 2005 alle ore 11:49vorrei rispondere a enzo berardi ,sono un imprenditore veronese e mi sono fatto le ossa quasi da solo , e capisco la tua delusione verso il nostro sistema , purtroppo però in italia ci sono più dottori che cani ,quello che voglio dire è che in italia purtroppo tutte le lauree hanno lo stesso peso a volte un laureato con 110 , che si è fatto un culo tanto si vede soffiare il posto ,da un paraculato e pure ignorante e purtroppo come tu sai, queste persone sono quelle che ci dovrebbero guidare ,poi vengono a galla gli scandali sanitari ,gli scandali finanziari,perchè questi parassiti combinano solo disastri .
ma dissido da te nel pensare che il nostro paese sia finito io sono certo del contrario ,sono ancora certo che siamo un grande paese ,abbiamo insegnato tanto e abbiamo ancora tanto da dare .
ciao e buon natale
Enzo Berardi
25 dicembre 2005 alle ore 12:44E io controrispondo all'imprenditore Musco dicendogli che in italia le carenze sono proprio nel settore privato. Le PMI (piccole e medie imprese) sono la dannazione del nostro sistema produttivo. Non fanno innovazione se non di bassissimo profilo e ovviamente non sono mai interessate a investire su tecnologie di punta. D'altra parte hanno bilanci piccoli e quindi avrebbero comunque difficoltà ad investire molto in ricerca. E alla fine, quando crescono un po' e non ce la fanno coi costi, esportano la produzione all'estero. Dire che in Italia ci sono più dottori che cani denota inoltre, mi perdoni, una scarsa conoscenza della realtà. In Italia abbiamo la più bassa percentuale di laureati d'Europa, ma ciò è perché i laureati NON SERVONO. Il privato non li vuole, non se ne fa nulla perché le nostre produzioni industriali, a parte le solite mosche bianche di eccellenza (per esempio il settore della robotica e meccatronica) sono di bassissimo profilo tecnologico e ovviamente di bassissimo valore aggiunto.
Dal nostro disastro nessuno si può chiamare fuori, tantomeno il mondo produttivo che non ha mai pensato a fare innovazione in maniera seria. Facendo anzi il contrario. Invece di fare come in USA, dove la ricerca è finanziata anche dai privati, in Italia i privati prendono i soldi dallo stato per fare ricerca... e i risultati sono evidentissimi e sotto gli occhi di tutti.
saluti, eb
Daniele Scalera
25 dicembre 2005 alle ore 16:26Condivido tutto quello che ha affermato Enzo Bernardi e inoltre dico all'imprenditore Musco che l'avere preso coscenza della pessima posizione economica e industriale dell'Italia non è disfattismo, ma bensi una presa di posizione comune affinchè certi errori che si sono commessi in passato non si commettano più. Sono convinto anche io che l'Italia è un grande paese con una grande storia industriale...e noi tutti dovremo sacrificarci affinchè si ritorni a quel benessere che di certo non sarà il miracolo italiano tanto promesso dal nostro beniamino di palazzo Chigi, ma sarà tale da avere il rispetto in europa e nel mondo.
paolo manenti
25 dicembre 2005 alle ore 12:10Che dire sono anni che i nostri ricercatori vanno all'estero non possono fare altrimenti,
I nostri sistemi di giudizio si basano sulle raccomandazioni sul baronismo,sulla familiarità ecc.
Siamo un paese di perdenti.
Ci lasciamo sfuggire il futuro,e stiamo sprofondando nel passato tecnologico.
Ciao e Buon Natale
cristina memo
25 dicembre 2005 alle ore 13:22Sono venuta a dottorarmi in Spagna. Non mi stipendiano, ma almeno posso pagarlo. In Italia sono 5.000 euro all' anno. Qua sono 185.
Buon Natale.
Lorenzo Marra
25 dicembre 2005 alle ore 15:06Sottoscrivo in pieno il commento di Enzo Berardi. In Italia manca, prima di tutto, una CULTURA DEL LAVORO. Finchè i nostri imprenditori continueranno a considerare l'investimento in capitale umano come un'inutile perdita di tempo, il nostro Paese non rivedrà mai la luce. Cina, India, Nord Europa, Spagna, USA, ormai tutti si sono accorti che per contrastare la crisi economica occorre usare, prima di tutto, il cervello. E mentre questi Paesi corrono, il nostro sta ancora a fare i "conticini" su come risparmiare sul costo del lavoro... Tristezza.
Andrea Protti
25 dicembre 2005 alle ore 17:06Ciao a tutti gli italini che sono ottimisti, perche' io sto iniziando a perdere le speranze. anche io sono uno dei laureati, in questo caso in fisica, che si e' dovuto spostare all'estero (londra) per avere una possibilita' di lavoro.
Due cose solo: sto indagando sulla ricerca scientifica medica italiana e vedo buone idee ma pochi soldi quindi pochi risultati.
secondo: il gap tra l'esperinza lavorativa che sto avendo in una delle universita' piu' grandi d'europa (imperial college london) e quello che avrei potuto fare in italia e' a volte imbarazzante.
bouni progetti in giro per l'italia ci sono per dare una spinta anche se piccola alla ricerca, ma perche' non ci sono i soldi? Beppe facci un regalo di Natale e dicci cosa fare.
Franco Lana
25 dicembre 2005 alle ore 16:19La situazione del mercato del lavoro in Italia è assurda. A prescindere che tu sia laureato oppure no. Che tu abbia esperienza oppure no. Che tu sia altamente qualificato oppure no. Passato il momento delle grandi multinazionali (fallite, fuse, ridimensionate, trascloccate ecc.) non rimane molto da scegliere. Le aziende italiane sono malate di nanisno congenito e guidate da persone che pensano inanzitutto e prima di tutto "alla barchetta, alla macchinona & alla velina".
Che dire, mi ritrovo a 45 anni con 20 anni di esperienza internazionale e un bel contratto a progetto: mica male come prospettiva! E non mi consola sapere che nella sola provincia di Milano almeno 35 mila (35.000 !) persone siano messe come il sottoscritto se non addiruttura peggio. Se avessi vent'anni di sicuro me ne andrei da questo paese ingrato e provinciale. Non vale la pena sprecare tempo ed energia qui.
In Italia pare che esista solo la mediocrità: i cervelli pensanti fanno paura, destabilizzano e fanno un sacco di domande.
Anzi, se mi capita l'occasione sono disposto ad andarmene anche subito: così faccio un regalo ai miei figli. Che almeno loro abbiano una possibilità vera.
Buon Natale a tutti !
Marco Mereu
25 dicembre 2005 alle ore 17:01Andiamo bene.....e pensare che io (laurea in giurisprudenza, master per giuristi internazionali conseguito a Roma con relative spese per vivere un annetto là, due anni di pratica legale appena terminata) meditavo di andarmene dalla Sardegna per approdare a Milano e dintorni, convinto che lì qualcosa di dignitoso si trovasse sicuramente.....Bisognerà per forza espatriare?
A me(27 anni) dicono tutti: "Tranquillo tanto tu sei ancora giovane, si tratta solo di un brutto momento per il mercato del lavoro e come tutti i momenti anche questo passerà". Non è che per caso se aspetto che passi arrivo a 50 anni lavorando gratis?
Piena solidarietà per chi- lo riconosco- sta peggio di me non avendo dietro una famiglia abbastanza abbiente da potergli pagare le spese necessarie per andarsene da casa e cercare opportunità altrove.
Buon Natale a tutti!!
Marco Ermini
25 dicembre 2005 alle ore 17:09Caro Delfi, quelli che tu dici sono per lo più luoghi comuni. Non è vero che tutti gli Americani sono così ignoranti ed obesi. Così come è stupido ed arrogante permettersi di giudicare un intero popolo e descriverlo con due pennellate, allo stesso modo in cui spesso e volentieri fanno loro stessi...
Ignoranti ed obesi hanno la casa anche da noi, tu per esempio, sai dirmi al volo la capitale del Perù, dell'Idaho e del Wyoming? e quindi, perché mai un abitante di Lima o di Boise o di Cheyenne dovrebbe conoscere quella dell'Italia e della Turchia? ammettilo, se non lo leggessi qui, nemmeno lo sapresti scrivere "Wyoming" - e sono curioso di sapere come lo pronunci...
Quindi lascia perdere i luoghi comuni e guarda i fatti... in Italia vale sempre meno la pena vivere.
Ti saluta un neo-emigrato in Germania (dall'inizio dell'anno prossimo) dove per fare lo stesso lavoro guadagno il triplo, non devo fare 1200 KM la settimana in auto pagati di tasca mia, e posso tranquillamente mantenere mia moglie e mio figlio nel neo-asilo aziendale basato sul metodo Montessori (perché all'estero sanno imparare dalle cose buone inventate in Italia...).
Cordiali saluti ed auguri.
Stefano Paolillo
25 dicembre 2005 alle ore 17:25Temo di dire qualcosa di poco popolare e mi avventuro in una considerazione. Sento e leggo di tante persone che in varie parti del blog si lamentano dell'Italia, che è uno schifo di Paese, che la classe politica è vergognosa e truffaldina, e così via. Tutte queste opinioni sono comprensibili ma sembrano nate da persone che sono arrivate in Italia ed hanno trovato lo sfascio di cui sopra. C'è qualcuno che pensa che gli unici che possono fare qualcosa per l'Italia siano gli italiani? C'è qualcuno che pensa che questa classe dirigente che si è impadronita del paese va cacciata con la stessa grinta che hanno avuto loro nell'occuparla? E, infine, c'è qualcuno che pensa che scappare è comprensibile ma che si potrebbe fare anche in un modo diverso, magari "sporcandosi" con la politica?
Un abbraccio a tutti e un augurio con grinta a chi decide di non mollare.
Stefano Forbus
25 dicembre 2005 alle ore 18:49Mi dispiace Stefano Paolillo, ma non sono in molti a crederla come te. E nemmeno io. L'Italia sarebbe fantastica, se non ci fossero persone come Berlusconi e co., che l'hanno rovinata e continuano a farlo. Essere 'Politicaly Correct' oggi come oggi significa essere come loro. Non che faccia differenza, ma io non voglio stare al loro gioco (anche se lo faccio lo stesso) e quando posso mando tutti a cagare. Come Woody Allen nel finale del prestanome dove lo arrestano e in tribunale lui fa più o meno così: 'Gentili signori, io non riconosco a questa commissione il diritto di accusarmi di niente. Nondimeno, andate tutti a prenderlo nel culo'! Ah.
claudio sgrignani
25 dicembre 2005 alle ore 19:00hai perfettamente ragione stefano.
il problema, come dice il nostro grillo parlante, è che noi non abbiamo la memoria storica delle cose. non solo del fascismo (io ho 50 anni sono arrivato subito dopo ma i libri di storia li ho studiati) ma nemmeno di quello che è successo 10 anni fa, tra il '91 e il '96 per esempio. ormai dai anche gli esami all'università col CEPU. insieme alla MORATTI dove vuoi che finisca la nostra cultura?
in compenso c'è chi conosce tutti i risultati di calcio degli ultimi 10 anni di calcio, soprattutto iuventus, milan, inter,,,, proprio quelle che MENO giocano e PIU' spendono. ciao
corrado miraglia
25 dicembre 2005 alle ore 19:42ho cercato il libro """"Tainter, J., 1996: Complexity, problem solving and sustainable societies. In Getting Down to Earth: Practical Applications of Ecological Economics. R. Costanza, O. Segura, J. Martinez-Alier (eds.), Island Press, Washington DC, pp. 61-76."". Dove posso trovare il libro o documanto relativo. Grazie.
Annino Bizzarri
25 dicembre 2005 alle ore 19:46Ho visto il programma di Riccardo Iacona , W la ricerca e pensavo se in qualche maniera si potesse fare una raccolta di denaro , dà investire nei progetti dei ricercatori citati nel video , in particolar modo per il ricercatore che tenta di sviluppare un trasformatore di energia dà vibrazione ad elettrica , brevettare il tutto , ulteriore investimento per tirar sù una piccola fabbrica , e dà quest'ultima , con ricavi investire in altri ricerche .
Annino Bizzarri
annino bizzarri
18 gennaio 2006 alle ore 19:07http://www.wisepower.it/stampa/wisepower-divulgativo.pdf
Un link per capire bene il messaggio inviato precedentemente .
Annino Bizzarri
diego dagostino
25 dicembre 2005 alle ore 20:07Da fortunato con lavoro a tempo indeterminato, nonché delegato sindacale da anni, osservo ciò che la classe imprenditoriale sta facendo per l'Italia ed in particolare per i giovani d'Italia.
Con l'appoggio dei "nostri dipendenti", imprenditori e dirigenti delle aziende italiane hanno fatto "tutto il loro possibile" per poter disporre dei laureati italiani, con contratto di apprendistato per tempi che sono a volte superiori alla laurea stessa.
Non bastasse, hanno preteso ed ottenuto di disporre completamente gratis o con miseri oboli, dei laureati italiani come stagisti, utilizzandoli poi per finti progetti, esistenti solo sulla carta.
Non parliamo poi del precariato imposto col ricatto della necessità di flessibilità.
Hanno preteso di scardinare tutto il sistema lavoro per la flessibilità, qualcuno può portare un esempio di flessibilità che abbia portato un'impresa italiana a diventare la migliore d'Europa o del mondo?
Hanno precarizzato i cervelli d'Italia, li umiliano costantemente, moralmente ed economicamente.
Neanche se tutti i corsi laurea avessero come materia obbligatoria la giurisprudenza del lavoro dal '70 ad oggi, questi giovani riuscirebbero a difendersi da un sistema imprenditoriale predatorio e truffaldino.
Le cronache all'ordine del giorno danno evidenza di questo sistema di furbi, cinici, arroganti, ricattatori e sfruttatori.
Le aziende italiane vanno male semplicemente perché abbiamo una classe imprenditoriale schiavista, sorretta da una classe politica molto arretrata.
Gli orizzonti politici italiani vanno dal fare concorrenza alla Cina, svendere i tesori d'Italia ad imPrenditori senza scrupoli all'intendere tutto e tutti dipendenti dall'economia e dalla finanza.
Nessuno crede ed investe nei giovani e men che meno nelle donne, se delle aziende fanno ricerca la fanno sfruttando i ricercatori e per mero fine di lucro, elevato ed immediato, chi non ci sta e può va via.
Saluti
Giorgio del Forte
25 dicembre 2005 alle ore 20:38Caro Beppe Grillo, ma siete proprio sicuri di quello che affermate.
Siete gli unici detentori della verità ?
Eppure si muove dico io.
Perche siete cosi aggressivi.
La giustizia trionfa sempre eppure il comunismo perde sempre.
Non ve la prendete Cristo era un vero comunista LUIIIII ed finito sulla croce per salvarci.
Nel 68 vi siete accaniti contro la religione poi visto che gli ideali rossi sono cascati avete detto diventiamo cristiani anche noi
Con tutta umilta da povero ignorante che sono dico.
Quando esisteva il comunismo eravate comunisti ma non volevate governare ora che non siete piu comunisti volete governare in nome del comunismo.
A voi il coraggio non manca e la testa nemmeno cio che vi frega il senso di sacrificio e il rispetto.
Voi avete sempre ragione e se non l'avete ve la prendete.
Scusate sono solo un infermo di mente.
concita occhipinti
27 dicembre 2005 alle ore 11:36Giorgio...mi sa che non ti hanno ancora letto! E sa perchè? Perchè avrebbero difeso a spada tratta il loro leader del cazzo: Beppe! Hai ragione tu...chi li contesta è solo un infermo di mente. Beh...se ti può consolare ti do il benvenuto nel club...io sono stata la prima ad essere bersagliata, dato che essendo una giornalista, mi hanno definitat "imbavagliata"...Ci pensi??? Imbavagliata io che cerco di essere più trasperente possibile...a volte censurata perchè dico la verità...Ma si sa questo sito E' LA VERITA'.....Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiissignori!!! Del cazzo! Giorgio, la mia mail: concitaocchipinti@tiscali.it Ma solo per te, dato che fra "malati ci s'intende"!
Marco Antonini
25 dicembre 2005 alle ore 21:35E' la prima volta che scrivo sul blog e vorrei fare delle considerazioni sul post di Diego D'Agostino. Credo sia molto riduttivo e controproducente cercare solo nell'imprenditoria e nei governi le colpe di questo stato di cose;certamente le organizzazioni sindacali hanno contribuito a far si che questo avvenisse decidendo di non fare o meglio spesso,purtroppo, hanno mostrato collusione con il sistema "imprenditoriale". Nel mio ruolo di quadro aziendale ho quotidianamente contatti con le r.s.u. e credo assolutamente che coloro i quali sono chiamati a rappresentare le persone che compongono l'azienda debbano godere di rapporti trasparenti. Dall'altro lato però non possiamo negare una assoluta inadeguatezza in termini di preparazione dei quadri sindacali ai nuovi scenari che il mondo (nel senso più ampio possibile del termine) del lavoro ci propone. Credo molto nel potere di ogni singolo individuo e nella sua autodeterminazione;non mi piace però l'idea che anche le organizzazioni sindacali abbiano fatto dell'ignoranza degli iscritti un' arma di potere. Dove lavoro,in una delle mie riunioni mensili con tutto il reparto, ho fatto fare un corso sugli elementi delle busta paga perchè troppo spesso le persone si limitano a verificare se il netto in busta pù o meno corrisponde alle aspettative,al di là di come gli arriva:per questo le oo.ss. mi hanno "attaccato" dicendo che era compito loro La gestione del personale non può basarsi solo ed esclusivamente sul dio quattrino ma soprattutto sulla condivisione di principi; alle mie persone persone ho sempre spiegato che sapere rende liberi e che un'azienda sana non deve aver paura di persone di spessore o quantomeno informate. Ecco,mi piacerebbe che anche le oo.ss. non ne avessero timore e che non limitassero il loro potere sul numero di tessere che hanno. Scusatemi se sono stato un pò caotico nell'esposizione ma, purtroppo, sto perdendo l'abitudine a scrivere;spero che questo blog mi aiuti a ritrovare anche questa capacità.
natale finchi
26 dicembre 2005 alle ore 22:41sig.Marco Antonini,
nel suo post del 25/12/05 avrebbe dovuto essere più preciso nel dichiarare "certamente le organizzazioni sindacali hanno contribuito a far sì che questo avvenisse......, hanno mostrato collusione con il sistema imprenditoriale".
Le vorrei ricordare che nel già lontano 2001 la CGIL, denunciava una politica governativa fatta di provvedimenti inefficaci (quelli dei cento giorni) e pieni di iniquità (le ricorda qualcosa l'intervento sull'articolo 18?).
La stessa CGIL, non condividendo quanto contenuto nel Patto per l'Italia (anno 2002 legge 30,ecc)ha fatto la scelta solitaria di non firmare quell'accordo.Per quanto concerne "l'assoluta inadeguatezza di preparazione dei quadri sindacali", ritengo che non si possa generalizzare un giudizio di questo genere; sapesse sig.Antolini quanti quadri aziendali privi di preparazione che incontro, ma non mi permetto, al proposito, di giudicarli tutti "inetti".
Sull'affermazione "...le organizzazioni sindacali abbiano fatto dell'ignoranza degli isritti un'arma di potere" mi permetta di dissentire; la CGIL ha come impegno la difesa democatica dei diritti (tutti quanti)e il legame tra questi e la libertà.
Se le r.s.u. della sua azienda l'hanno attaccata per quel fatto preciso, a mio parere hanno fatto male. Al riguardo potrei consigliare di organizzare anche loro un corso sugli elementi della busta paga, magari confrontando se le detreminazioni finali sono le stesse!
Concludendo, la CGIL non ha nessun timore e lo ha dimostrato di fronte ad eventi molto più seri e pericolosi (alcuni sindacalisti sono stati uccisi perchè denunciavano, molti sono i sindacalisti minacciati per il loro impegno)!.
Abbiamo un secolo di storia che ci ha visti difendere le condizioni di lavoro e di vita di tutti i lavoratori.
Cordialmente.
Finchi Natale funzionario FILCAMS CGIL FERRARA
Ivo Calcaterra
25 dicembre 2005 alle ore 21:46CARO MARCELLO..
MI POTRESTI GENTILMENTE INFORMARE
SE PERCASO DA QUELLE PARTI CERCANO PURE UN ELETTRICISTA?
maurizio musco
25 dicembre 2005 alle ore 22:02beh sig berardi dire che le piccole e medie imprese sono la disfatta dell'italia mi sembra troppo , dal momento che abbiamo tenuto in piedi ,questo paese e tamponato tutte le malefatte delle grosse industrie continuamente finanziate dallo stato,e anche dagli enti statali che se non sbaglio alla guida hanno come vogliono farci credere loro dei cervelloni.
il mio intervento sui laureati non era inerente al numero che ha poca importanza ma al livello di dottorato che c'è in italia ,mi è capitato di vedere un medico che non sapeva usare il defribillatore ,e cosa più assurda un architetto che non sapeva disegnare sembra assurdo ma è così.
Secondo me non conta quanti laureati ci sono in un paese ma conta la preparazione che questi ultimi hanno e spirito di sacrificio ,io non so che dottorato lei abbia ma se lei è come credo preparato ,è uno di quelli che deve combattere per non lasciare l'italia in mano a quei disfattisti ,è da persone preparate e convinte che si può rinascere .
maurizio musco
25 dicembre 2005 alle ore 22:25E mi perdoni signor E. Berardi lei ha citato l,america ,paese che io conosco molto bene , beh l,america ti dà cio che ti meriti e nulla di più.
diego dagostino
25 dicembre 2005 alle ore 22:42Sono d'accordo con te M. Antonini.
In queste poche non puoi che essere riduttivo.
In altri post ho pure scritto che i sindacati cioè gli "apparati" sprecano più del 60% di risorse ed energie per se stessi.
Tranne poche persone non trovo la preparazione neanche sufficiente, non mi piace il modo come vengono scelte le persone per fare i funzionari, contesto meccanismi di "elezione" dei segretari e potrei continuare per parecchio.
Ridi un po'.
C'era da eleggere una segreteria di una categoria lombarda.
Prima della votazione un gruppo di "saggi" ha sentito i componenti votanti dell'assemblea per capire le intenzioni di voto, già questo è da scompisciarsi, si fa per dire.
Tieniti, i "saggi" chi erano?
Il segretario generale da eleggere e massimi rappresentanti delle componenti politiche, che avrebbero concordato gli altri componenti della segreteria.
E il conflitto di interessi?
E la libertà di voto, dovendola dichiarare a chi poi sarebbe stato eletto?
Io li come ovunque mi sono incazzato e gliene ho dette di tutti i colori, come me altri, ma come nelle aziende siamo sempre in pochi a parlare chiaramente anche a costo di rimetterci.
Vedo tutti giorni quadri primi livelli che non osano mai dire un no, non si sognano nemmeno di contrastare dirigenti e amministratori pur non condividendo affatto questo o quel progetto, accondiscendere e basta e trarne vantaggi personali.
E' così ovunque!
Se leggi e adesso scrivi su questo blog trovo ovvio un comportamento come tu descrivi, non che manchino gli stronzi anche sul questo blog, quanto alla risposta stupida che hai ricevuto, che ti posso dire, se credi di fare una cosa giusta per i dipendenti e per l'azienda (in senso ampio), fallo, scontrati e fottitene, i dipendenti e colleghi saranno con te, anche se non tutti.
Se non credo in un dio, men che meno negli uomini e nelle ideologie e par farlo bisogna essere molto critici, prima di tutto con i "tuoi".
Non paga un cazzo, nessuno vuole essere criticato da un segua
Giuliano De Santis
25 dicembre 2005 alle ore 23:56ATTENTO BEPPE, tra i neolaureati ci sono tantissime zucche vuote! Tanti buoni a nulla. Perché le aziende li dovrebbero ben pagare? Facciamola finita di piangerci addosso.
Sono un designer-progettista-docente.
Anch'io non navigo nell'oro e faccio tanti sacrifici e rinunce ma a differenza di Marcello Romano NON MOLLO il mio Paese e NON mi vergogno di essere italiano. L'Italia deve vivere un nuovo Rinascimento.
Marcello Romano appena gli farà comodo tornerà in Italia. E se i suoi figli vivranno in un'Italia migliore non sarà certo per merito suo.
Marco Gentili
26 dicembre 2005 alle ore 00:55Lui tornerà in Italia se e quando ne avrà voglia e i suoi figli verranno in Italia se e quando avranno voglia, ammesso che non se ne rimangano negli USA.
Non ho capito cosa è tutto questo risentimento. E' forse una colpa andarsene in un altro paese se le condizioni lavorative sono migliori? Signor De Santis, la sua famiglia vive dove è lei dalla creazione del mondo oppure anche loro si sono dovuti spostare, magari anche 100 anni fa?
Invece di giudicare una libera scelta altrui chiediamoci perchè questo paese sta andando a rotoli. E comunque rimanere non costituisce certo un titolo di merito rispetto a chi parte... sono scelte di vita, tutto qui.
Nessuno le impedisce di andarsene via dall'Italia, se non lo ha fatto è solo perchè qui sta meglio, o almeno è convinto di questo.
Io, da parte mia, la mia libera scelta l'ho già fatta.
Saluti
arnaldo ninfali
26 dicembre 2005 alle ore 09:30Caro Sig. De Santis, il problema delle zucche vuote va affrontato a parte. Esso infatti chiama in causa l'efficienza dell'organizzazione scolastica e universitaria, alla quale si potrebbero muovere molte obiezioni. E' necessario invece considerare tutti quei meritevoli ingegni che potrebbero spendere le loro competenze in campi di primaria importanza per il progresso delle nostre scienze e sono invece costretti, per poter mantenere dignitosamente le loro famiglie, ad andarsene lontano. Credo che sia immorale che il nostro paese gratifichi con montagne di soldi quattro calci al pallone o qualche sculettamento in prima serata e faccia morir di fame chi è in grado di farlo progredire in campo scientico e tecnologico. Un saluto e un augurio di Buone feste. a.n.
Massimo Musumeci
26 dicembre 2005 alle ore 18:43Bravo Marcello, sii coerente con te stesso e con le tue scelte, e continua a vivere veramente la vita; impara, cresci nel tuo campo e poi torna in Italia a sbattere fuori a calci qualche vecchio bacucco ignorante barone universitario (quando te lo permetteranno).
Signor Giuliano, spero che lei non sia un docente universitario, se tra i neolaureati ci sono "tantissime zucche vuote" è solo colpa vostra e dei vostri esami-farsa; Marcello non si vergogna di essere italiano, è molto amareggiato e si è stufato di essere umiliato dal non-lavorare, non-pensare e non-guadagnare a cui ti costringe lo schifoso sistema-Italia.
E poi spiegatemi una cosa, voi anime belle che sparate a zero su chi deve emigrare per cercare un po' di dignità: siamo immersi nel libero mercato dalla testa ai piedi, e sembra che purtroppo lo saremo sempre di più in futuro; perchè mai non dovrebbe valere per i cervelli??
Cordialmente
Un giovane italiano (un "cervello"?) schifato dal sistema-Italia e da un' altissima percentuale di italiani, che presto vi saluterà come ha fatto Marcello; per godermi qualche centinaio di chilometri di spiagge, le colline toscane, i borghi medioevali ed i ristoranti c'è tempo, adesso cerco altro.
antonio drago
26 dicembre 2005 alle ore 00:43Salve, sono Antonio Drago, 37 anni di Ravenna.
Ho una Laurea in Belle Arti con specializzazione in Arteterapia e la qualifica di Educatore specifica per assistenza di minori in strutture educative. Attualmente lavoro come Educatore in una casa famiglia; ho esperienze professionali come filmaker e insegnante di batteria. Da tempo penso all'insegnamento presso una Universtià americana per i motovi che hai (ci diamo del tu?)espresso sul Blog di Grillo:
potresti darmi informazioni al riguardo?
Cordialmente,
Antonio
Gianni Barba
26 dicembre 2005 alle ore 04:27Cari Miei,
Io dall'Italia me ne sono andato nel '78. Le condizioni peggiori, e i Dottori lavoravano parcheggiando macchine... Io, con la seconda dello scientifico completata, me ne sono approffittato del fatto che avevo doppia cittadinanza e sono tornato negli States... Da Allora, dopo venticinque anni di carriera militare e di governo, non mi rattristo di niente... Non sento la nostalgia di niente... Perche` non me ne sono andato rammaricato, non ho lanciato invettive ed insulti... Ho solo fatto la mia scelta ed ho mantenuto i contatti... Devo ammettere pero` che nonostante le numerose visite nel corso di 25 anni, una cosa non e` mai diminuita, l'assenza d'ambizione causata da negativismo e mancanza d'un clima che permetta l'avanzare d'una persona indipendente. Pero` amo l'Italia, il Veneto, la mia Bella Verona, la mia famiglia, la mia via, e saranno sempre nel mio cuore, anche cosi` lontano...
maurizio musco
26 dicembre 2005 alle ore 09:12vorrei rispondere anche a Gianni Barba perchè mi è piaciuta molto la frase che hai scritto ed è verissimo ciò che dici ,in italia anch'io vedo quella mancanza di ambizione nei giovani, il negativismo,quell'aspettare la manna, in italia ormai sembra che ti sia dovuto tutto,e appena viene detto "no" si sciopera selvaggiamente senza neanche provare a discutere.
come ho già acennato nell'intervento precedente conosco molto bene l'america ,e non so dove tu abiti ,ma anch'io avrei dovuto venire a vivere lì e guadagnare molto di più , perchè l'america ti dà ciò che meriti ,se hai ambizione e voglia di fare di sicuro ti realizzi ,mentre qui da noi si realizzano anche quelli che non hanno voglia di fare nulla e sono molti,ma amo troppo l'italia ,e verona e sono rimasto per dare il mio piccolo contributo affinchè tutto ciò possa cambiare e sono certo che cambierà.
ti saluto e salutami l'america
Renato VITOLO
26 dicembre 2005 alle ore 09:26ho 56 anni, quasi una vita spesa nel mio lavoro, con uno sguardo continuo alla politica, vengo da una quasi laurea in sociologia, quindi molto attento a tutti gli eventi di massa.
mi sembra che in questi 30 anni, tutto sia andato, lentamente peggiorando, la nostra classe politica, sembra attenta agli interessi di partito, e quelle poche cose positive, trapelano solo se coincidono con questi interessi.
non vedo all'orizzonte, uomini propensi a lottare, o quantomeno, a interessarsi, dei reali interessi della collettività. da qui, facile comprendere questo stato di malessere e di difficoltà, che pur in un momento in cui tutto è messo in discussione nel mondo, nel nostro paese si trasforma in una sorta di vivere alla giornata, in una malsana gestione della vita quotidiana sorda, accecata dalla inconscia consapevolezza della consuetudine piatta e disinteressata, specchio virtuale della nostra classe politica, e che purtroppo, in fondo, credo sia, conseguenza dello specchio della nostra vita sociale.
non vedo all'orizzonte nulla di nuovo, non vedo personalita eccellere, non vedo interessi collettivi, e ancor di più, non vedo in noi, quella voglia di cambiamento e di forza, che sarebbe necessaria per irrorare di fertile humus, la nostra classe politica.
Da ciò, nasce il disinteresse verso la ricerca, verso la formazione delle menti e della cultura che partoriscono le idee, le conoscenze, le novità.
Ci rimane solo "l'orgoglio" di sperare, di credere nel futuro, tralasciando l'energia vitale della partecipazione, che oggi è l'unica cosa che ci rimane, l'unica cosa che ci permette di trasformarci in quell'humus di prima, terreno fertile a germogliare personalità superiori.
Mi rimane solo la certezza, che solo un movimento rivoluzionario forte e determinato, sia oggi in grado di cambiare qualcosa, e che non vedo nella nostra classe politica, nessuna, tale viatalita.
saluti
Enzo Berardi
26 dicembre 2005 alle ore 09:33Ancora per M. Musco.
Vede... le PMI sono andate bene in Italia quando la produzione industriale in Italia poteva essere trainata da manufatti e servizi, come dicevo, a basso valore aggiunto e quando la competititività si misurava su scala regionale o al più nazionale. E va dato ad atto, come lei ha ricordato, che esse sono state alla base del "cosiddetto" miracolo italiano. Così come mi trova concorde nel dire che in Italia le "grandi" industrie hanno sempre avuto fin troppi aiuti a fondo perduto.
Ora però, da qualche anno, non è più così. In una era di economia globalizzata (che piaccia o no siamo in questa era), la PMI, salvo alcuni casi, è una realtà perdente a meno che non si rivolga verso tematiche di tipo innovativo. Le applicazioni nelle nuove tecnologie, nano e ottiche p.e., sono oggi appannaggio ancora di PMI nel mondo, ma sono PMI la cui nascita richiede una assunzione di rischio imprenditoriale sconosciuto in italia. Io stesso collaboro con una di queste nel campo della security. Ma sono mosche bianche e non vi è alcuna previsione di incremento nel loro numero. L'unica cosa realmente nuova in Italia sono i "consorzi di ricerca", che attraverso la unione di piccole entità industriali danno vita a soggetti in grado di fare grossi investimenti.
Ma per il resto vedo solo il deserto intorno a me.
Per quanto riguarda l'Italia e l'amor di patria... le dico che ovemai mi riuscisse di andar via, non avrei alcuna remora a rinunciare anche alla cittadinanza italiana, dal momento che disprezzo questa nazione.
saluti eb.
(ps... conosco molto bene l'america anche io è vero che ti valutano per quel che meriti e nulla più. Ma a me basta.)
Enzo Berardi
26 dicembre 2005 alle ore 16:37Crisi monetaria?
Può darsi, anzi ci spero. Sarebbe il più sano effetto che l'euro possa avere. Un effetto che aspetto da anni. Ma queste previsioni le ho sentite troppo e se c'è una categoria di studiosi di cui ho smesso di fidarmi sono gli economisti. Non ne hanno mai azzeccata una. Comunque... non c'è misa solo l'america. C'è la germania, la spagna, l'inghilterra, persino la Spagna... e se non stiamo attenti fra un po' ci supera anche l'Albania.
eb.
maurizio musco
26 dicembre 2005 alle ore 10:33mi piace discutere con lei sig. E. Berardi e mi dispiace che la pensi così sul nostro paese,ma vede l'esperienza mi dice che le grandi industrie con reletivi manager sia in america che in europa siano destinate a morire, lentamente si ma a morire,io credo che potremmo competere con cina india e tra poco africa solo con prodotti di alta qualità che la grande industria non potrà mai sfornare per ovvi motivi, quella fetta di mercato in cui lei crede molto, è già invasa e non perchè li ci siano cervelloni che risolvono tutto, ma perchè mancano i più semplici diritti civili.
è facile fare industria così , e noi non possiamo fermare ciò.
per quanto riguarda la ricerca io credo che siano stati proprio i ricercatori stessi a non mettersi in gioco,colpevolizzando le imprese,e aspettando di farsi soffiare quei posti che non avrebbero dovuto mai lasciare s certi incapaci ,sapendo che oltre oceano c'è una possibilità .
però c'è un'altra cosa che deve sapere se conosce come ha detto l'america ,l'america arricchisce l'individuo ,l'america è come un treno che corre e che non può mai permettersi il lusso di fermarsi,visto l'enorme debito pubblico che ha ,e che si trova all'alba della più catastrofica crisi moneteria della sua storia.
Comunque vedremo se il tempo darà ragione a me o a lei.
la saluto
Lara Greco
26 dicembre 2005 alle ore 10:40Faccio l'avvocato da 15 anni in un piccolo paese del sud Italia, dopo una laurea presa a 24 anni, e un 110 e lode. Tante volte sono stata tentata di fare le valige e partire verso mete più allettanti. Ma mi sono fermata a guardare il mio paese, abbandonato da quasi tutti i giovani migliori. Con pochissimi altri cerchiamo di lottare contro una classe politica mafiosa e retrograda. Il sistema politico, anche quello di sinistra, ci ha espulsi da candidature e dirigenze. Ma la nostra piccola lotta continua sempre. Qualcosa la cambieremo. E se fossimo di più cambieremmo più cose e più in fretta. Voglio che il mio paese cresca perchè non posso pensare che in futuro verranno gli americani e ci annienteranno culturalmente e socialmente, magari con tecnologie e metodologie create dai miei compaesani italiani che per vivere più agiatamente, o avere riconoscimenti professionali, egoisticamente hanno dato ad altri paesi quello che con più umiltà, coraggio e spirito di sacrificio avrebbero potuto dare al loro paese. E questo anche per dare una speranza ai propri figli.
Giovanni Steri
26 dicembre 2005 alle ore 10:42... e bravo hai scoperto l'acqua calda, ottimo per un ricercatore. E' facile scaricare la propria inacapacità sulle spalle degli altri...La tua storia è comune a tutti i paesi del mondo ed è raro che se uno non riesce a fare le sue cose a casa propria brillerà fuori...molto raro..Anche questa volta i giornali e le televisioni hanno colpito ancora!!!!
Alina Marzano
26 dicembre 2005 alle ore 17:23Parli come una persona che non sa cosa vuol dire essere umiliato dalla paga e dalle ingiustizie che si vivono nell'ambiente italiano! Ti faccio presente che la sua carriera in Italia e più che brillante ma in questo paese la cultura, l'intelligenza e il lavoro onesto non pagano!Prova tu a vivere con 800euro al mese in una città come Milano o Roma dove l'affitto di una stanza ti costa tra le 400 e le 500 euro!
Lo dico per esperienza personale.
Devi anche mettere in conto che la sua non è certo una scelta facile visto che dovrà vivere lontano dagli affetti più cari e in un paese così diverso da quello d'origine.
Rifletti prima di sparare cazzate!
Alberto Zanchi
26 dicembre 2005 alle ore 11:01Ciao Beppe,
Non c'è solo la fuga dei cervelloni ma anche dei cervellini. Io ho 35 anni, parlo tre lingue e da dodici anni lavoro nell'export. A quanto pare un profilo professionale come il mio in Italia non serve più perché non si esporta più nulla. Così mi son trovato di colpo bloccato in un'azienda in crisi, dove una figura come la mia era diventata superflua, ed allo stesso tempo non trovavo lavoro altrove. Ho mandato domande dappertutto, anche al di fuori della regione e non ho trovato risposte. Poi ho mandato tre curriculum in Francia e addirittura mi son potuto permettere di scegliere tra due alternative. Oggi vivo a Parigi e sono contento. L'Italia non ha più avuto bisogno di me, pazienza. Quelli che criticano le persone che se ne sono andate all'estero è perché non si sono mai trovate nella situazione di dire: o l'emigrazione o la fame e secondo me sono gli stessi che vorrebbero tirare cannonate ai gommoni che fanno la spola per l'Adriatico.
Alessandro Fabretto
26 dicembre 2005 alle ore 11:08Se tu fossi davvero legato alla tua terra e non al Dio denaro potresti impegnarti per ricercare un'occupazione migliore e non ti lasceresti allettare dalle proposte economicamente agiate. Lotteresti qui (caro Grillo questa storia mi ricorda quella delle aziende con la sede alle Cayman..ricordi?)per cercare di migliorare il problema che ti sta portando via, lotteresti anche per coloro che verranno dopo di te, perchè sia ben chiaro che andandotene lascerai un vuoto e scaverai ancora più profondo il fosso che coloro dopo di te, i ragazzi di domani, dovranno saltare e superare per cercare di migliorare il loro presente, sperando che le nuove generazioni di ricercatori siano più forti di carattere di quelle precedenti.
Magari, se proprio guadagnerai così tanti soldi in California, mandane un po' indietro, qui, nella vecchia e tanto amata Italia, perlomeno come risarcimento per noi contribuenti che abbiamo sovvenzionato i tuoi studi.
Senz'offesa, s'intende.
Buone feste a tutti, soprattutto a quelli che il loro mondo lo vogliono davvero cambiare, in meglio, senza scappare da problemi ma affrontandoli.
Ale
marisa bonsanti
26 dicembre 2005 alle ore 11:22Credo ci sia necessità di fare un passo indietro. Il famoso miracolo economico non è da attribuirsi e noi ma ai lauti finanziamenti americani in cambio di occupazione di suolo necessario a loro per fronteggiare il comunismo russo. Caduto il muro di berlino grazie al papa,eletto a proposito, l'interesse per l'italia è decaduto e sono finiti pure i soldi per tenere calmo il popolo. Ora non ci rimane che rimboccarci le maniche e lavorare sodo, per non diventare servi, senza scendere a compromessi con noi stessi e mettiamoci in testa che se lo stato siamo noi, noi dobbiamo risolvere i nostri problemi cuotidiani senza mendicare lavoro, ma inventarcelo. Lo stato di necessità e l'amore per il nostro meraviglioso paese ci farà tirare fuori il nostro acume e la nostra dignità. Con questo non denigro certo chi emigra, conta molto lo spirito col quale se ne va altrove.
SIMONE MARTELLI
26 dicembre 2005 alle ore 12:40Per Alfonso................come in Francia tempo fa......GHIGLIOTTINA!!!!
tecnologia-rete/supertelefono
ALFONSO CENTIEMPO
26 dicembre 2005 alle ore 18:48Carissima io sono con te per tre quarti della TUA e penso che entri nella demagogia quanto mi parli di inventarsi un lavoro di tirarsi su le maniche.
Il lavoro non lo si può inventare solo con il rimboccarsi le maniche, mi spiego meglio.
Dopo 24 anni di lavoro in una Multinazionale sono stato lasciato a casa (capita) mi sono messo in proprio ed esercito ora la libera professione mi sono inventato il lavoro. E fin qui tu dirai bravo! Ma dimentichi che io ho avuto la possibilità di farlo dovuta dal titolo di studio e dal cospicuo incentivo ad andare fuori dalle palle (scusa il termine).
All'inizio ho provato ma a 47 anni per il mercato sei vecchio come dipendente e sei giovane come consulente. (STRANO NO!) ma mi chiedo quelli come me che lavorano in fabbrica e non hanno nessuna specializzazione chi se li fila?
Che lavoro si inventano una linea di cosmetici?
Chi gli da credito in questo paese le banche?
No carissima la realtà e un'altra e passa per due anni di mobilità quando va bene e poi ti arrangi con il lavoro nero (muratore, imbianchino, fattorino,
) sempre che non ci sia di mezzo qualche extra comunitario che si accontenta di 3 euro all'ora.
Per questo ritengo la tua una utopia
Nella mia professione vedo molte imprese chiudere per aprire all'estero dove il lavoro costa meno fregandosene altamente della crisi che si lasciano dietro. E' qui che lo stato deve intervenire prendiamo il Sig. FUMAGALLI "Candy" che ha lasciato a casa i suoi dipendenti per aprire uno stabilimento all'estero e diciamogli. BRUTTO PEZZO DI M
.
Adesso se vuoi vendere le tuie maledette lavatrici in ITALIA PAGHI PEGNO. E per entrare con i tuoi prodotti nel TUO PAESE paghi in surplus che andrà direttamente in fondo per sostenere la gente che hai lasciato a casa.
CHIUDIAMO IL MERCATO ITALIANO A QUEGLI IMPRENDITORI CHE CHIUDONO IN ITALIA ED APRONO ALL'ESTERO. SOLO COSì DSALVEREMO IL NS. BELLISSIMO PAESE
marisa bonsanti
27 dicembre 2005 alle ore 17:16carissimo alfonso ho capito cosa intendi quando mi definisci utopica. La differenza tra il mio mondo ed il tuo stà nella dimensione. Il mio mondo al femminile è molto circoscritto alla mia persona ed di seguito alla mia famiglia, e visto che sono riuscita io nell'inventarmi il lavoro lancio un messaggio che forse qualcuno potrebbe raccogliere. Non ho nessuna capacità di salvare il mondo perchè ho visto e costatato che tutti coloro che ci hanno provato sono finiti ammazzati, ed essendo femmina riproduttrice l'istinto mi porta a salvare me per salvare la mia prole. Il tuo mondo,al contrario appartenendo a quello maschile , proviene da una storia completamente opposta ha dovuto infatti sacrificare la propria vita per salvare il mondo e di conseguenza la tua visione è molto più allargata e finalizzata salvare il più possibile ,e sotto queto profilo hai ragione tu nel definirmi damagogiga. Nel mio piccolo mondo però ho potuto castatare che donne e uomini coraggiosi ce ne sono pochi e questo mi ha sempre addolorato ma non ho potuto fare nulla per loro. E se tu ti ritieni fortunato è anche vero che il lauto finanziamento non lo hai sperperato e questo ti da dignità ed onore, merce rara a mio avviso. Un saluto .
alfonso cenetiempo
26 dicembre 2005 alle ore 11:34si cara Marisa condivido quello che dici! belle parole ma tiprego dammi un consiglio su come fare ad inventarsi un lavoro che non sia chiedere l'elemosina o rapinare oggi in Italia. non per me ma per le migliaia di Giovani precari sfruttati dalle Ns. aziende, o dallo stato in nome della flessibilità del lavoro; insegnaci come inventarci un lavoro quando si è sbattuti fuori dal mondo del lavoro a 45 anni. insegnaci come fare a tirare la fine del mese.
non facciamo demagogia spiccia al paese serve altro.
marisa bonsanti
26 dicembre 2005 alle ore 11:48se hai iniziativa, inventiva, coraggio, intraprendenza e capacità di ridimenzionarti, il mondo del riciclaggio può tradursi in fonte di guadagno. Se non hai queste qualità rimani dove sei e accettati. Io dalle immondizie ho ricavato fonte di sopravvivenza. Non sono ricca ma ho quanto basta per vivere con decoro, per me e la mia famiglia. Ho divorziato e non ho chiesto nulla al mio ex marito perchè avendo chiesto io la rottura del matrimonio era giusto che me ne assumessi tutta la responsabilità morale e materiale. In bocca al lupo.
dr.bauli
26 dicembre 2005 alle ore 11:51Caro Beppe,
a leggere tutte queste grida, non c'é da consolarsi ne da consolare questi bravi ragazzi, e vedo che molti dei gridaioli danno segno di non tentare nemmeno di pensare quello che sente in cuor suo Marcello.
Si é vero e colpa nostra, i disastri italiani, la smania di ricchezza, la carriera facile, l'auto nuova, la casa bella, la vita bella!
Sono proprio loro quelli della bella vita che ci stanni condannando ad essere quelli della punultima fila; fino a quando ci saranno piazze monumenti musei e colossei da vendere non ritroveremo la nostra vera inclinazione, il turismo!;
fino a quando non si potrà girare l'Italia senza timore di essere aggrediti o scippati come ai tempi dei briganti, e le città saranno chiuse entro mura oggi invisibili, come ai tempi dei gonzaga, non ci potrà essere vero sviluppo, e non sarà un ponte od una ferrovia a renderci fieri di essere italiani.
auguri e ciao a presto
Antonio Cataldi
26 dicembre 2005 alle ore 12:36Rispondo al Dott.Bauli.Il punto non è quello di avere aspirazione ad avere qualcosa; questo ci fà andare avanti.La verità è che se compro una bella casa non la compro per me,ma la compro per farla vedere agli altri.Questa filosofia deve cambiare.
marisa bonsanti
26 dicembre 2005 alle ore 12:00per Alfonso, se la mia risposta è demagogiga, dimmi il perché.
Antonio Cataldi
26 dicembre 2005 alle ore 12:20Viviamo nell'era dell'armiamoci e andate.In Italia poi,sembra che essere imbecilli sia un pregio.Tutta teoria e niente pratica,e così nessuno fa niente.Se sei imbecille comandi,ed il tuo compito é quello di non far crescere nessuno che abbia un minimo di talento.Siamo un gregge di pecoroni diretti verso il dirupo.Perchè non cambiano modo di pensare?
Liliana Falzone
26 dicembre 2005 alle ore 12:20IO ho 35 anni e sono da 5 anni disoccupata,prima facevo la barista, laureata e eseguito corsi e stage a non finire, non sono sposata e nemmeno ho figli per fortuna anche se mi piacerebbe avere un futuro diverso! Sono tuttora sulle spalle dei miei genitori ormai anziani. A che mi è servito laurearmi dopo sacrifici dei miei genitori e miei se poi continuano a mantanermi? Le scuse che finora ho ricevuto dai datori di lavoro, quando elemosino un colloquio è: una la mia età perchè troppo vecchia,un'altra troppi titoli e poi che sono troppo lontana dal posto di lavoro. Con una raccomandazione le cose sarebbero diverse ma non conosco nessuno che mi possa raccomandare e siamo in mano dappertutto di raccomandati incapaci con appena uno straccio di diploma che occupano un posto che nemmeno se lo meritano. Purtroppo non ho nammano i soldi per andare lontano da dove abito per cercarmi un posto di lavoro. Ma deve fare una ragazza? Ridursi a battere i marciapiedi?
Walter Bernini
26 dicembre 2005 alle ore 13:31Ciao Liliana,
capisco molto bene cio' che scrivi....un'alternativa esiste...ossia espatriare....se dovessi aver bisogno di qualche consiglio, sono qui
Contattami!
Walter Bernini
26 dicembre 2005 alle ore 13:34Ciao Liliana,
un'alternativa c'e'....uscire dall'Italia...se hai bisogno di un consiglio o aiuto concreto, contattami
Take care
Walter Bernini
26 dicembre 2005 alle ore 14:31Ciao Liliana,
un'alternativa c'e'....uscire dall'Italia...se hai bisogno di un consiglio o aiuto concreto, contattami
Take care
sauro soriani
26 dicembre 2005 alle ore 12:31leggendo qua e la' i commenti, ho notato che chi pensa che Marcello abbia scelto la via piu' comoda (e bhe' è proprio facile andarsene via con moglie e due figlie, sembra quasi una vigliaccata neh??) ha dato motivazioni, quando c'erano, molto superficiali e rozze: perchè non lottare, cambiare il sistema, associarsi, spianare la strada a chi verrà dopo di noi... parole bellissime, ma solo parole.uno si fa un cxlo cosi', spende energie, tempo e denari per una laurea( e ing. al poli non è per tutti), riesce ad entrare nella ricerca, si fa una famiglia e poi gli si prospetta che dovra campare sulle spalle dei parenti e concentrarsi su come cambiare il sistema e come far sentire la propria voce per smuovere le acque del settore universitario: studio ingegneria per diventare politico.
la situazione universitaria e' uno schifo ma perchè martirizzare i capa tanta? chi ha l'opportunità ed il coraggio di andare deve andare. si salvi chi puo.
anche altri miei colleghi universitari che hanno trovato lavoro in aziende italiane sono sempre impiantati all'estero.
non so se l'italia affonda, chi dice si chi dice no, per fortuna ci sono i prodotti doc, docg,dop.
ciao a tutti un saluto da BZ
sauro soriani
26 dicembre 2005 alle ore 12:43per alfonso
hai ragione!!!
all'Italia servono migliaia di cervelli che picchettino le strade, e migliaia di pensioni che mantengano le nuove famiglie allargate.
Ciro Russo
26 dicembre 2005 alle ore 13:33C'è qualcuno che ha frainteso, evidentemente, le parole di Marcello Romano, o che non conosce nulla del mondo universitario italiano.
Allora ci tengo a precisare, per chi pensa che Romano sia un fallito che giustamente non trova soddisfazioni lavorative in Italia, che l'essere ricercatore presso il Politecnico di Milano è tutt'altro che da falliti! Non solo: essere assunti da una università americana lo è ancora di meno.
Il problema non è la situazione del solo Romano, in Italia, E SOLO IN ITALIA, un ricercatore universitario riceve - per contratto nazionale!!! - una paga di circa 1000 euro al mese!!!!!!!
Un ricercatore universitario è uno che ha conseguito una laurea, dopo la laurea ha conseguito un dottorato di ricerca (il titolo più alto conferito dall'Università italiana, al cui corso si accede tramite un concorso estremamente selettivo), ha vinto il concorso, appunto, per ricercatore, e dopo tre anni è stato confermato alla luce della sua produzione scientifica e del suo impegno didattico.
Ecco: dopo tutta questa trafila si guadagnano circa 1000 euro al mese. Non Marcello Romano, TUTTI i ricercatori italiani che lavorano presso le università pubbliche.
Alessandro Blasi
26 dicembre 2005 alle ore 14:32La scelta di Romano è l'ennesima storia che ti riempie di rabbia, ma dopo la furia emotiva mi chiedo se possiamo fare qualcosa di concreto per i nostri ragazzi. Costituire un fondo..., un'associazione, un "qualcosa" che possa supportarli economicamente ed impedirne la fuga. E' dimostrare così ai nostri mediocri dipendenti che una società civile può fare veramente qualcosa al contrario di loro.
marco unia
26 dicembre 2005 alle ore 15:27Sottoscrivo in pieno l'idea di creare una associazione a supporto dei dottorati e ricercatori in difficoltà, pur sapendo che già qualcosa in tal senso esiste ma si tratta di reltà piuttosto piccole.. Vorrei provare a lavorare in questa prospettiva, anche per non lasciare cadere nel vuoto tutte queste invocazioni di aiuto. Ancora non ho una idea di quanto si potrebbe fare, ma magari con l'aiuto di chi ha scritto si potrebbe inventare qualcosa...invito perciò ad allargare la discussione per riflettere assieme su quali strumenti utilizzare per supportare i ricercatori e migliorare la situazione
marisa bonsanti
26 dicembre 2005 alle ore 16:19una associazione libera ed indipendente pro ricerca su sfruttamento energie alternative autofianziata da cittadini sesibili al probrema? io aderisco volentieri. occorre costituire legalmente l'associazione e se Beppe è daccordo potrebbe essere lui il promotore e accentratore delle adesioni. Che ne dite?
Simone Farina
26 dicembre 2005 alle ore 14:58Ciao a tutti,
Sono di Monza e ho 27 anni. Dopo essermi laureto in Scienze Ambientali Marine (Univ di Genova), grazie alla vincita di una borsa di studio EU, ho lavorato sei mesi in un centro di ricerca CSIC della Spagna (Blanes, Catalunya). Ho lavorato su una pianta marina presente anche nelle nostre coste (la Posidonia), questa è considerata un buon bioindicatore della qualità delle acque costiere e gli spagnoli la usano insieme ad altri bioindicatori per rientrare nei limiti della Direttiva Europea dell'Acqua 2000/60/CE, la quale deve rispondere anche l'Italia. Terminato lo stage mi sarebbe piaciuto continuare a lavorare sulle nostre coste, ma non c'è stato verso..i concorsi per i dottorati sono truccati, il sistema non è meritocratico, le liste dei raccomandati è infinita, per avere una minima possibilità di vincere senza raccomandazioni devi servire gratis per anni, iniziando con la tesi sperimentale: sfruttamento a costo zero dell'entusiasmo e dei sogni dei giovani studenti italiani. Nel nostro Paese sono i tesisti che mandano avanti la ricerca!!
Alla fine mi hanno contrattato in Spagna, mi vendo, si, neanche agli Stati Uniti, ma alla Spagna!! Paese che qualitativamente ha superato di gran lunga l'Italia!!
Come me altri sette ragazzi di tutte le parti d'Italia lavorano in questo Centro di Ricerca.
Approfitto per augurare buon anno a tutti.
Beppe sei un grande, abbiamo bisogno di gente come te.
Simone
vito frugis
26 dicembre 2005 alle ore 16:36mi rammarico a sentire certe cose, probabilmente chi pensa che questo ragazzo, come molti altri se ne sia andato solo per i soldi neanche sa che cosa vuol dire fare ricerca e vive chiuso nei suoi orizzonti tascabili di chi aspetta il 27 per godersi lo stipendio facendo i consumatori. Fare ricerca significa amare la propia materia ed il genere umano, perchè un ricercatore attraverso sforzi immani si colloca alla frontiera della conoscenza e con la propria vita, si con la propria vita, poichè serve una vita intera per farlo, fa fare un ulteriore passo al genere umano. Con tutto il rispetto per ogni professione, ci mancherebbe altro, ma è scandaloso che questa gente, elitè modiale del sapere, che per amore del sapere ha sacrificato anni ed anni su una scrivania venga pagata come un magazziniere o una cassiera. ancor più male fa sentire che c'è gente piccola piccola che si permette di giudicare una persona esasperata dal fatto che i suoi sforzi e i suoi contributi non vengano affatto riconosciuti.
Giovanni Birdini
27 dicembre 2005 alle ore 09:50"Ammetto volentieri, perché so quello che vorresti dirmi in proposito, che i più felici sono proprio coloro che, come i bambini, vivono alla giornata, portando a spasso, vestendo e spogliando le loro bambole, e girano con grande rispetto e soggezione intorno al cassetto dove la mamma tiene chiusi gli zuccherini, e quando poi alla fine hanno avuto quello che desideravano, lo divorano a quattro palmenti gridando: "Ancora!..."
Quelle sono creature felici. E bene stanno anche coloro che sanno dare grandi nomi pomposi alle loro miserabili occupazioni o perfino alle loro passioni e le prospettano al genere umano come straordinarie imprese compiute per la sua salute e il suo benessere. Beato colui che può passarsela così! Ma chi in umiltà riconosce dove va a finire ogni umano sforzo, chi vede con quanta buona grazia ogni bennato cittadino sa trasformare in paradiso il proprio giardinetto e con quanta infaticabile solerzia anche il più sventurato continui a trascinarsi per la sua strada, ansimante sotto il suo pesante fardello, e tutti hanno un unico, comune interesse, godere anche solo un minuto di più la luce del sole... si, costui rimane in silenzio e si costruisce un piccolo mondo solo per sé, ed è ugualmente felice di essere un
uomo. E allora, per quanto costretto si senta, continua a portare in cuore il dolce sentimento di essere libero e di poter abbandonare questo carcere quando lo voglia."
I RICERCATORI E I DOTTI ,VOGLIONO FARCI CREDERE CHE QUELLO FANNO E' PER NOI E PER TUTTO IL GENERE UMANO , FALSI ED IPOCRITI!
Gianluca Borgia
26 dicembre 2005 alle ore 17:40Scrivo in merito al messaggio del Dr. Marcello Romano. Se ho capito bene, cambia lavoro perché negli Stati Uniti guadagna di più. Tutto qui. Che bisogno c'era di segnalarlo al mondo? Se invece cambia lavoro per altri motivi, potrebbe darci il suo parere in merito ai problemi della ricerca in Italia. Visto che i contribuenti italiani hanno contribuito (poco) al suo eccellente curriculum scolastico, mi sembra il minimo. Il primo passo verso la soluzione è conoscere il problema.
Tommaso Di Dio
27 dicembre 2005 alle ore 00:32Lo segnala al mondo perchè è probabilmente incazzato nero, come il sottoscritto tra l'altro, per il fatto che dopo essersi rotto il culo in questo sistema universitario che fa acqua da tutte le parti (sappiamo tutti come funziona il sistema politico-universitario, ovvero come si diventa professori, non certo per meriti) non abbia neppure il diritto di avere un lavoro e una retribuzione dignitosa nel proprio paese. Non si può avere una retribuzione che ti permetta di vivere, comprarti una casa, avere un figlio, tutto qui.
Non certo con l'ultimo contratto a 750 euro al mese a tempo indefinito che mi hanno proposto.
Finora non ero riuscito a trovare di meglio che tirocini farsa, per periodi superiori a 6 mesi, senza neppure un rimborso spese. Ora sono emigrato in Germania, e sto benissimo, in tutti i sensi. W l'italia e la sua classe politica, che se ne sbatte le palle dei propri giovani, e anche degli altri. Vaffanculo! con tutto il cuore
Paolo Morelli
26 dicembre 2005 alle ore 17:51Beh è una strana società quella in cui viviamo che strapaga veline e calciatori e lascia le briciole a chi cerca di approfondire il sapere umano, il progresso, occorre lavorare insieme per cambiare le cose...
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=78497
ANGELO GRIECO
26 dicembre 2005 alle ore 18:01E' GIUSTO SACRIFICARSI MA NON LO E' MORIRE DI FAME, E PER COSA,PER POI CONSEGNARE, IL FRUTTO DELLA PROPIA RICERCA NELLE MANI DI MULTINAZIONALI PRONTE A SFUTTARE IL TUTTO E LASCIARE A TE SOLO 3 LIRE E UN PO' DI GLORIA? NO CHI LAVORA E' GIUSTO CHE SIA RETRIBUITO IN BASE ALLE PROPRIE CAPACITA'. MARCELLO HA FATTO UNA SCELTA GIUSTA, E' ANDATO IN UN PAESE IN CUI VIENE APPREZZATO E LODATO TUTTI I GIORNI.
AUGURI DI BUON ANNO MARCELLO
Erika Bianchi
26 dicembre 2005 alle ore 18:04sono un architetto di 30 anni in procinto di partire per un lavoro in francia. sapete a cosa mi tocca rinunciare? ad un bel lavoretto in nero a 750 euro al mese! e non mi posso lamentare: c è gente della mia stessa età e situazione che prende 400 euro CON PARTITA IVA!!! ovvero un cazzo! altro che fuga di cervelli... qui si è persa la testa da un pezzo!
l architettura è un bene di tutti!
W CHI LOTTA E CREDE !
Erika
mauro pagnani
27 dicembre 2005 alle ore 00:01ciao Erika, anch'io come te sono architetto, ho letto che stai per per partire alla volta della Francia, visto che partirai sicuramente prima di me dal nostro paese, mi piacerebbe che mi tenessi informato sulle reali possibilità lavorative che ci sono che ci sono nel nostro campo in chiave europea-francese.
grazie Mauro
Erika Bianchi
30 dicembre 2005 alle ore 17:23ciao se vuoi possiamo sentirci via mail, la mia è erika.bi@tiscali.it
ciao!
Massimo Musumeci
26 dicembre 2005 alle ore 18:58Bravo Marcello, sii coerente con te stesso e con le tue scelte, e continua a vivere veramente la vita; impara, cresci nel tuo campo e poi torna in Italia a sbattere fuori a calci qualche vecchio bacucco ignorante barone universitario (quando te lo permetteranno).
Signor Giuliano De Santis, spero che lei non sia un docente universitario, se tra i neolaureati ci sono "tantissime zucche vuote" è solo colpa vostra e dei vostri esami-farsa; Marcello non si vergogna di essere italiano, è molto amareggiato e si è stufato di essere umiliato dal non-lavorare, non-pensare e non-guadagnare a cui ti costringe lo schifoso sistema-Italia.
E poi spiegatemi una cosa, voi anime belle che sparate a zero su chi deve emigrare per cercare un po' di dignità: siamo immersi nel libero mercato dalla testa ai piedi, e sembra che purtroppo lo saremo sempre di più in futuro; perchè mai non dovrebbe valere per i cervelli??
Cordialmente
Un giovane italiano (un "cervello"?) schifato dal sistema-Italia e da un' altissima percentuale di italiani, che presto vi saluterà come ha fatto Marcello; per godermi qualche centinaio di chilometri di spiagge, le colline toscane, i borghi medioevali ed i ristoranti c'è tempo, adesso cerco altro.
lorenzo mazzucato
26 dicembre 2005 alle ore 20:04da due mesi, anche mio figlio se n'è andato all'estero; alternativa? sperare in qualche borsa post-doc (650-800 euro mensili), lecchinare i baroni in attesa di un concorso per ricercatore, invecchiare nel frattempo guardando marcire la ricerca scientifica italiana; invece, è migrato in un paese in cui la Ricerca non solo si scrive con la R maiuscola, ma esiste davvero quella che retoricamente si chiama "comunità scientifica"; scienziati anziani e riveriti come santoni stanno insieme ai più giovani nella stessa sala, una volta alla settimana, per confrontare e discutere liberamente i migliori "lavori" dei vari gruppi; anche l'ultimo arrivato, avendone argomenti, viene incitato a "conferenziare"; ha la stessa possibilità di parlare dei santoni-baroni (proprio come nei ns atenei..); il suo salario attuale gli permetterebbe di mantenere i suoi genitori (oppure una famiglia, se l'avesse); è il suo primo lavoro concreto dopo 21 anni di studio (spesso difficili e faticosi) e, purtroppo, permanendo questa Italia - matrigna - chissà quando potrà ritornare..
il futuro: se vince Prodi e mantiene le promesse, e rimane coerente a quello che ha sempre detto, la ricerca scientifica dovrebbe ritornare l'avanguardia di una ripresa che ormai l'Italia attende da troppo tempo; se vince Berlusconi, resteremo nella cacca
maurizio musco
26 dicembre 2005 alle ore 20:08beh allora caro Enzo Berardi le rispondo da imprendidore .
lei dice che le PMI non valgono più nulla io invece penso l'opposto e che sono le grandi industrie al collasso almeno per ciò che riguarda l'europa ,il sistema GRANDE INDUSTRIA ha fallito ed è tuttora un peso per i cittadini italiani ed europei vedi fiat che la tengono in piedi non so come ,col tempo tutte le multinazionali europee pianteranno tenda in india o africa perchè la cina è gia acqua passata ,all'europa resterà il settore logistico e le PMI, perchè la grande industria è in mano ormai ai cinesi indiani e tra poco all'africa in generale.
noi europei dovremmo puntare sulla qualità non abbiamo scampo , e questo vale anche per i cervelli che ci dovranno guidare e io dico che questi ultimi dovranno essere persone scelte ,basta coi raccomandati ,quelli devono rimanere a casa non abbiamo soldi da buttare per gente che no produce .
poi sull'america potrei stare qui un giorno a parlare con lei,l'america con tutti i suoi cervelli che porta via di quà e di là per il mondo ,è la nazione più indebitata del mondo ,è sul filo della catastrofe monetaria,arricchisce il singolo individuo,allora mi chiedo e le chiedo ,sono i cervelloni che servono all'america ,oppure è l'america che serve ai cervelloni.
Elliot Marshall
28 dicembre 2005 alle ore 16:38Caro Maurizio,
Sottoscrivo le tue osservazioni in pieno. If you need a hand, I'm here. An american in Italy.
fabrizio raglia
26 dicembre 2005 alle ore 21:38non solo i cervelli se ne vanno...
www.precaricri.it la situazione dei precari della croce rossa italiana che ogni fine anno non sanno di che morte morire..
ciro peiotini
26 dicembre 2005 alle ore 22:04Confrontare gli "Uomini d'Onore" (camorristi, 'ndranghetosi, mafiosi ecc.), con i "dipendenti", fa pendere la bilancia nettamente ai primi. Perché in un contesto x, si rispettano le Regole, e chi sgarra in malafede paga! E poi il sistema di welfare degli Uomini d'Onore è molto efficiente e capillare, ed aiuta le famiglie degli affiliati. Il lavoro offerto è pure ottimo e ben pagato, tra lavoretti facili come nascondere "droghe", e vendere di contrabbando sigarette, cd e dvd. Fino a svolgere mansioni come quella di esattore o convincitore. Propugno l'Italia in mano ai Mammasantissima, e le cose andrebbero meglio! Basta con questa ipocrisia!
Vincenzo Salani
26 dicembre 2005 alle ore 23:03Siti per i precari di ogni sorta:
http://www.lavorivariabili.it/lv/
http://www.sanprecario.info/#
http://www.chainworkers.org/dev/noi/precariato
natale finchi
26 dicembre 2005 alle ore 23:26sig.Marco Antonini,
nel suo post del 25/12/05 avrebbe dovuto essere più preciso nel dichiarare "certamente le organizzazioni sindacali hanno contribuito a far sì che questo avvenisse......, hanno mostrato collusione con il sistema imprenditoriale".
Le vorrei ricordare che nel già lontano 2001 la CGIL, denunciava una politica governativa fatta di provvedimenti inefficaci (quelli dei cento giorni) e pieni di iniquità (le ricorda qualcosa l'intervento sull'articolo 18?).
La stessa CGIL, non condividendo quanto contenuto nel Patto per l'Italia (anno 2002 legge 30,ecc)ha fatto la scelta solitaria di non firmare quell'accordo.Per quanto concerne "l'assoluta inadeguatezza di preparazione dei quadri sindacali", ritengo che non si possa generalizzare un giudizio di questo genere; sapesse sig.Antolini quanti quadri aziendali privi di preparazione che incontro, ma non mi permetto, al proposito, di giudicarli tutti "inetti".
Sull'affermazione "...le organizzazioni sindacali abbiano fatto dell'ignoranza degli isritti un'arma di potere" mi permetta di dissentire; la CGIL ha come impegno la difesa democatica dei diritti (tutti quanti)e il legame tra questi e la libertà.
Se le r.s.u. della sua azienda l'hanno attaccata per quel fatto preciso, a mio parere hanno fatto male. Al riguardo potrei consigliare di organizzare anche loro un corso sugli elementi della busta paga, magari confrontando se le detreminazioni finali sono le stesse!
Concludendo, la CGIL non ha nessun timore e lo ha dimostrato di fronte ad eventi molto più seri e pericolosi (alcuni sindacalisti sono stati uccisi perchè denunciavano, molti sono i sindacalisti minacciati per il loro impegno)!.
Abbiamo un secolo di storia che ci ha visti difendere le condizioni di lavoro e di vita di tutti i lavoratori.
Cordialmente.
Finchi Natale funzionario FILCAMS CGIL FERRARA
Mauro Mazzerioli
26 dicembre 2005 alle ore 23:33Carissimi, ecco la dolente nota del nostro paese:
il suo futuro.
Abbiamo i nostri soldati a Nassiria, quindi può andare bene lo stesso. No?
Abbiamo gli "esseri americani" come amici, e anche questo ci porta ad essere completamente disinteressati, poichè stiamo in una botte di ferro...
Mavvaffanculo va...
alessandro gazzola
26 dicembre 2005 alle ore 23:35 Invia questo messaggio a *
Il tuo indirizzo e-mail *
Messaggio (opzionale)
Dopo quanto letto nel tuo articolo, carissimo beppe, non sò piu di che cibarmi, penso che ci sia ancora qualche alimento privo di tutte quelle ferraglie, se si,sarei curioso di saperlo. Ciao un abbraccio e anche se non cè bisogno di dirtelo, continua così ad aprire il cervello alla gente, sei un grande.
* Campi obbligatori
Vincenzo Salani
26 dicembre 2005 alle ore 23:36Promemoria precario x le prossime elezioni (da
http://www.ilvangelosecondosanprecario.org/ )
1. Tutto cominciò con il Presidente del Consiglio Massimo D'Alema che, durante il discorso alla Fiera del Levante di Bari, nel 1996 pronunciò la
storica frase Scordatevi il posto fisso!'.
2. La dichiarazione d'intenti trova un immediata applicazione nella Legge n.196 del 27 luglio 1997, nota ai più come Legge Treu, che istituiva in Italia il lavoro interinale. Il primo comma dell'art. 4 recita nel seguente modo:
"Art. 4. È vietata la fornitura di lavoro temporaneo:
a) per le qualifiche di esiguo contenuto professionale, individuate come tali dai contratti collettivi nazionali della categoria di appartenenza dell'impresa utilizzatrice, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi;"
Come mai allora il lavoro interinale, grazie alla firma di Cgil, Cisl e Uil nei contratti collettivi, è stato introdotto:
* Nel settore artigianale
* Nel settore dell'edilizia
* Nel settore metalmeccanico
* Nel settore pubblico
Dove sta in questi settori l'elevato contenuto professionale?
* Rinnovo contratto tessili-abbigliamento (maggio 2004). Vengono introdotti norme sul tempo determinato, job sharing e apprendistato che recepiscono interamente il decreto 368/01 che consente ai padroni di introdurre tali contratti atipici per un certo ammontare, non sempre verificabile. La stessa Cgil si era pronunciata contro tale decreto. Perché allora oggi approva la sua applicazione?
* Legge 30 (detta legge Biagi) del 2004. Posizione fortemente contraria della Cgil e dei Ds. Perché allora la Cgil ha firmato più volte a livello locale e settoriale l'applicazione del decreto 848 che della Legge Biagi è il degno figlio?
* Ma più in generale. Perché la Cgil (con alcune eccezioni, vedi Fiom) non ha mai proposto una seria campagna sul tema della precarietà, salvo poi occuparsene "a parole" in vista delle elezioni?
Gianni Amendola
26 dicembre 2005 alle ore 23:39Quanto mi fa incazzare quando leggo o sento di imbecilli che dicono: "i trentenni di oggi non lasciano il nido, preferiscono rimanere a casa con i genitori perchè hanno paura di crescere..." e altre amenità del genere.Beh, io mi sono laureato in legge con un ottimo voto nel 1985. A ventotto anni sono riuscito finalmente a vincere un concorso pubblico per funzionario statale. Ho iniziato quindi a lavorare trasferendomi in un altra città, abitando in una stanza di tre metri per quattro in appartamento condiviso con altre tre persone perchè - malgrado qualifica e trattamento economico fossero corrispondenti al massimo livello di ingresso nella PA- non potevo permettermi di più. Dopo dieci anni (sì, dico dieci tondi tondi) la situazione era rimasta praticamente identica, malgrado mi proponessi (inutilmente) alla Amministrazione per incarichi che mi permettessero di integrare lo stipendio almeno di quel minimo per vivere dignitosamente. Eppure godevo fama di "gran lavoratore" ed ero titolato per svolgere le mansioni che richiedevo. Così,ho approfittato di una favorevole coincidenza pietosamente offertami da un amico potente e (con molte tribolazioni viste le resistenze della mia Amministrazione)sono riuscito a farmi trasferire nella mia città, tornandomene a casa di mio padre, a trentotto anni, lasciando una città e un lavoro che adoravo nonchè dei colleghi stupendi per ricominciare tutto da capo, con mansioni diverse, in una altro Ministero. Tutto questo accadeva nel 1997, e meno male che l'ho fatto: a causa dell'euro , quella stanza 3x4 che allora costava (oltre le spese) 500.000 lire al mese costa oggi 500 Euro. Lo stipendio, invece , è rimasto sostanzialmente invariato. Tremo al solo pensiero del se fossi rimasto lì... ma perchè in Italia a un lavoro dignitoso non corrisponde la possibilità di una vita dello stesso genere? Ma è possibile che da noi, per condurre una esistenza normale, si debba per forza diventare magistrati o notai o medici o superavvocati?
mauro pagnani
26 dicembre 2005 alle ore 23:54ciao Liliana,
io sono un pò più giovane di te e sto incrociando purtroppo la tua stessa strada, sono convinto però che bisogna farsi coraggio e cercare con tutte le forze di andare avanti.. anch'io come ti consigliva Walter sto pensando di fuggire dall'Italia e in qualche modo costruire il mio futuro all'estero.. come ben sai anche per questo c'è comunque bisogno di un certo budget.. vorrei chiedere a Walter in quest'ultima parte del messaggio, come intende aiutarti o consigliarti concretamente, perchè a questo punto ne sono fortemente interessato anch'io..
Walter ti chiedo dunque di contattarmi se possibile ed illustrarmi la tua iniziativa.
mauro pagnani
27 dicembre 2005 alle ore 00:38la mia mail è:
mauro.pagnani@libero.it
Pasquale Basso
27 dicembre 2005 alle ore 02:22Ho 35 anni, sono ingegnere aeronautico e dopo 5 anni come ricercatore all'universita' sono stato costretto ad emigrare. Costretto perche' senza mangiare non si puo' studiare e quindi lottare per un paese migliore. Oggi lavoro in Germania presso la piu' importante azienda aeronautica europea alla quale sia la destra che la sinistra non hanno fatto compartecipare l'italia... mi trovo in Germania anche perche' senza protezioni di parenti, conoscenti e padrini vari, nessuna azienda italiana ha risposto al mio curriculum...(altro che lotta...), invece in Germania sono stati piu' che felici di accogliermi. Mi sono laureato per fare ricerca non per fare il politico (mestiere quest'ultimo che non richiede nessuna conoscenza o studio ma solo violenza e collusione)... e tutti quelli che si riempiono la bocca di belle parole come "lottare per migliorare il paese" sono di certo a carico di qualcun'altro... Tutti quelli che lavorano sottopagati o peggio ancora gratis o a nero sono quelli che appoggiano (anche se costretti per lo piu') con il loro contributo lo stato di fatto, che in un certo qual modo lo giustificano e lo rafforzano. A tutti quelli che dalle loro comode poltrone di casa (dei genitori...) si permettono di giudicare tali scelte (direi costrizioni) faccio notare che non e' assolutamente semplice ma al contrario, un enorme sacrificio, abbandonare i propri cari, amici e terre natie verso luoghi estranei e che chi rimane e' perche' ne ha comunque la possibilita' o convenienza (altro che lotta...). Il resto e' polemica aulica da bar dello sport unico vero argomento di interesse per tutti: la maggioranza degli italiani all'estero si riconosce da quel coacervo di demenza sintetizzato dal colore rosa dell'unico giornale che leggono...
Walter Bernini
27 dicembre 2005 alle ore 11:43Ciao Mauro,
non ho la bacchetta magica...purtroppo
Vivo da alcuni anni in Irlanda e posso dare consigli su cosa fare e come....
Sicuramente da queste parti ancora ci sono molte chances riconosciute anche economicamente parlando....
la mia email e': wbernini@yahoo.it
Take care
Mauro Begnini
27 dicembre 2005 alle ore 02:48Conosco Marcello perchè anche io sono un ingegnere aerospaziale del Politecnico di Milano con qualche anno meno di lui (4 ndr) ...e capisco perfettamente la sua scelta.
Malgrado una laurea cosi' "prestigiosa" il panorama italiano e' deludente: nell'università occorre molta pazienza e accontentarsi di stipendi miserevoli a fronte degli sforzi fatti.....nell'industria invece: l'Italia non ha saputo proseguire la strada iniziata da protagonista; offrendo ora ben poco, rispetto ad altri paesi come Germania, Francia, Inghilterra, Spagna e USA.
Anche io ho percio' deciso di andare a lavorare all'estero per avere uno stipendio dignitoso.
Ho anche accettato un altro compromesso, ovvero quello di cambiare settore e abbandonare l'aerospazio. Perche'?
Perche' questa scelta, anche se difficile e rischiosa, mi ha pero' consentito di lavorare per una importante azienda italiana e di questo sono molto orgoglioso. L'Italia e' un paese meraviglioso e' chiunque vada in giro per il mondo a lavorare non puo' non rendersene conto e avere voglia di tornarci.
Marco Orunesu
27 dicembre 2005 alle ore 07:48Il titolo di questo mio commento potrebbe essere "il moto perpetuo".
Io non sono un economista ma penso di sapere che negli aggregati umani si possono individuare due categorie di persone, ovvero chi produce la ricchezza e chi la trasforma. L'italiano medio da un decennio circa a questa parte è convinto che si possa campare senza produrre richezza ma solo trasformandola(speculazioni di borsa, rendite finanziarie varie etc...) insomma senza piegare la schiena e lavorare ovvero "produrre ed inniovare", fatto confermato dai vari indici di produzione.
Quindi stiamo utilizzando e sperperando un patrimonio accumulato dal dopoguerra fino agli anni 80-90, non investiamo in ricerca, in innovazione in miglioramento del sistema in generale, insomma pensiamo che si possa andare avanti così all'infinito. Il meraviglioso genio Italico ha sbaragliato le più elementari leggi della fisica, abbiamo inventato il moto perpetuo ossia un moto che si autostiene da solo senza "consumare carburante"...
Sono sempre più triste quando vedo i commenti come quello del ricercatore di Milano che va a lavorare negli stati uniti perchè stiamo perdendo semi che si svilupperanno come piante altrove. Io sono un ingegnere mnerario e mi scade il contratto di lavoro a giugno 2006 e molto probabilmente anche io e mia moglie prenderemo armi e bagagli e ci sposteremo all'estero, tanto in Italia tra poco si camperà solo di turismo e spettacolo per gli stranieri come i "buoni selvaggi" dei vari villaggi vacanze, tanto dopo che ci danno due tette, un culo ed il campionato siamo a posto...
Saluti
Marco Orunesu
christian tassinari
27 dicembre 2005 alle ore 09:10http://www.clubfattinostri.it/8x1000/
questa proposta che mi è arrivata tramite un amico è in tema: se vi piace commentatela e magari aiutatemi/ci a capire se c'è del buono, come mi appare, oppure no dato che avete + tempo di me per approfondire.
Grazie
Daniele Satta
27 dicembre 2005 alle ore 09:23Ciao. Ho letto i post delusi ed amareggiati di quanti, giovani (Sic!) laureati in materie scientifiche, devono abbandonare l'Italia per avere in cambio quel pò di dignità, risocoscimento sociale ed indipendenza economica che questo paese oramai non riconosce più. Li capisco benissimo e vorrei rincarare la dose: esiste tutta una categoria di laureati, ed oltre, che non ha neppure questa possibilità: quando infatti il tuo unico torto è stato quello di dare seguito alle naturali inclinzioni ed intraprendere studi umanistici (lettere, filosofia, pedagogia, storia, geografie che siano), non è ti è neppure data questa scelta. Un paese che ha rotto il patto sociale implicito che voleva i "dotti" rappresentare la parte più dinamica, solida e socialmente rispettata della collettività, un paese che non investe più un soldo nella ricerca, un paese dove è impossibile persino accedere ai dottorati di ricerca senza un valido appoggio esterno; ecco, un paese così cosa poteva offrire a quanto non producono beni tangibili? La risposta è ovvia: assolutamente nulla, ormai neppure quella valvola di sfogo che una volta era rappresentata dall'insegnamento.
E allora monta la frustrazione e la rabbia per aver passato una vita sui libri ed aver creduto ad una società che faceva promesse non mantenute. Invidio sinceramente quanti, grazie al proprio titolo, posso abbandonare quest'infame realtà e cercare una vita migliore, come una volta i loro nonni con le valigie di cartone! Del resto quale sarebbe l'alternativa? Guadagnare meno di un muratore (senza offesa) ed essere considerati degli immorali solo perchè non si accetta questa situazione e si vorrebbe un impiego confacente alle proprie capacità ed alle fatiche sostenute.
Vi invidio davvero. Se potessi tornare indietro farei l'idraulico o l'elettricist, studierei per hobby, citerei Kant o parlerei delle Termopili mentre aggiusto un rubinetto. Non mi toglierebbe nulla in fatto di dignità ed in più avrei di che mangiaere.
armando fillini
27 dicembre 2005 alle ore 10:05......che tristezza ...!!!!
perdere dei cosi' grandi talenti
ma non è vero....ci dicono in televisione
che il nostro attuale governo sta' facendo l'impossibile per riportare i nostri ricercatori in Italia......
e probabile che ci siano due Italie una quella reale dove viviamo noi....l'altra e dove vive il nostro capo del governo....dove tutto funziona ed è tutto fantastico....
non ho piu' voglia di commentare se non per dire
povera Italia ma sopratutto sempre piu' poveri noi Italiani
armando fillini
Elena Noe'
27 dicembre 2005 alle ore 22:17Ciao Daniele, sono un'enologa, laureata in scienze agrarie emigrata da marzo in Galles per seguire il marito architetto.
Naturalmente non ho trovato cantine qui, cosi mi sono adeguata: per i primi 6 mesi ho fatto la cameriera, la commessa e pure la lavapiatti. Nel frattempo ho inviato il mio curriculum al college della citta' e da settembre insegno Italiano part time. Il college mi sta pagando un corso per qualificarmi come insegnante alla fine del quale potro' insegnare a tempo pieno. Perche' non tentare?
Luca Nuvoli
27 dicembre 2005 alle ore 10:01Leggendo le risposte allo sfogo di un giovane italiano che va a lavorare all'estero mi chiedo dove stiamo andando.
Mi dispiace enormemente per Marcello e per le decine o centinaia di italiani che devono emigrare per andare a vendere non semplici braccia ma il proprio intelletto all'estero.
Sono mortificato come italiano che pezzi preziosi della nostra nazione debbano cercare fortuna altrove per sopravvivere.
Sono pure mortificato per tutti quelli che rispondono senza ascoltare o fanno a gara a "io sto peggio di lui" ma dimenticano di guardare il mondo con gli occhi degli altri o di mettersi nei panni degli altri.
Il problema qui non è il precariato, non sono i dipendenti sottopagati, il problema è che l'italia continua e persiste a non investire nella ricerca e a non trattenere le risorse preziose e "rare" che per caso si trovano a nascere e vivere in italia.
L'economia mondiale si sta modificando, il costo del lavoro dei paesi dell'est è molto più basso del nostro, in cina costa ancora molto di meno e in india molto meno che in cina.
Nello stesso tempo internet sta abbattendo le comunicazioni, le frontiere tra i vari stati stanno diventando sempre più evanescenti e il trasporto delle merci è sempre più veloce e meno costoso. Tutto questo fa pensare che una nazione intelligente che ha un costo del lavoro alto dovrebbe cercare di essere la mente ideatrice dei prodotti, dovrebbe studiare inventare distribuire i prodotti prodotti altrove. Quasi tutti i paesi industrializzati hanno lo stesso problema, e quasi tutti stanno investendo in ricerca.. quasi tutti tranne l'italia.
Possiamo disquisire sul sesso degli angeli, possiamo difendere ad oltranza milioni di italiani che per un modo o per un altro sono in crisi per queste trasformazioni economiche ma il problema reale è che tutte le nostre discussioni non fermeranno le trasformazioni economiche che stiamo già subendo.
È inutile di parlare di italianità di difesa dei posti di lavoro se poi chiunque non si pone il proble
Mat Di Maio
27 dicembre 2005 alle ore 10:03Cari Beppe e Marcello,
purtroppo la storia di Marcello mi suona molto familiare. Non ho fatto grandi studi come Marcello e figuratevi che non ho nemmeno la maturità, ho provato a prenderla da privatista studiando e lavorando contemporaneamente visto che lo avevo già fatto prima conseguendo un diploma federale nel paese dove lavoro attualmente.
In Italia pur essendo single non riuscivo ad arrivare in fondo al mese con la paga da fame che mi davano nel settore in cui lavoravo prima, figuratevi cosa mi sarebbe successo da sposato...
Decisi di emigrare e provai in un paio di paesi fino a che non ho trovato terreno fertile nel paese dove mi trovo ora.
In Italia il mio Diplomino di qualifica professionale era carta da cesso e nessuno me lo ha mai chiesto prima di darmi un lavoro, a parte il fatto che per molti anni ho lavorato a nero per ben 16 ore al giorno, senza giorni di riposo o ferie e tutto a lire 400.000 mensili!!! Questo è avvenuto in Toscana non a Napoli o a Palermo ok?
Bene nel posto in cui sono emigrato è stata la prima cosa che mi è stata chiesta se avessi una qualifica riconosciuta! È la prima volta in vita mia che mi sono visti riconosciuti i sacrifici fatti per studiare, si sacrifici perché eravamo poveri e vivevamo con la pensione di invalido di guerra di mio padre che prendeva la fantastica somma di lire 55.000 mensili!!! Invalidità di ottava cateegoria, vedovo con quattro figli! Altro che terzo mondo... Provate a farci vivere i gerarchi del nostro governo con questi soldi e poi vediamo come se la cavano...
Grazie a questo pezzo di carta ed alle mie 4 lingue parlate e scritte trovai un buon posto di lavoro in una compagnia assicurativa che cercava un madre lingua italiano. Da li è cominciato tutto, le ditte per cui ho lavorato mi hanno pagato i vari corsi di lingue, il corso per il diploma federale che ho conseguito poi qui ed anche il mio tentativo di maturità in Italia. Oggi sono un quadro dirigente!
Giudicate voi.
Buon Anno
Mat
Maurizio Longo
27 dicembre 2005 alle ore 17:23
Hai dimenticato di postare qual'è il paese che ti ha ospitato in maniera così degna.
Grazie.
Ivano Cancro
28 dicembre 2005 alle ore 10:59Da come risponde il paese è la Svizzera. Qui da noi, infatti, vengono rilasciati i diplomi federali.
Ma non illudetevi: da una dozzina di anni anche da noi vige la medesima situazione. Forse non così drammatica come in Italia, ma comunque equivalente. I giovani laureati, quelli con la laurea vera, emigrano negli States o si accontentano di sottoinquadramenti sempre peggiori. I prescelti cominciano invece subito a guadagnare e poi si costruiscono la laurea poco a poco. Un punto qua, un altro là... Addirittura possono beneficiare di crediti formativi, proprio come i carabinieri in Italia.
E una volta raggiunta la "laurea" ecco la promozione. Il posto è stato tenuto al caldo, fuori dalla portata dei veri laureati, fino a "qualifica" ottenuta da parte del predestinato.
Lello Centa
27 dicembre 2005 alle ore 10:15nel mio piccolo mondo anche io ho tentato di fare l'inventore; da 5 anni, insieme ad alcuni avventurieri, realizziamo veicoli elettrici (moto e kart) per competizioni FIA (la stessa della formula 1). Abbiamo raggiunto interessanti livelli prestazionali che ci hanno ampiamente appagato delle notti insonni. La domanda è: ma perchè l'unica collaborazione ricevuta dai fenomeni della FIA è stata l'ostacolazione da parte dei suoi delegati a farci andare avanti?
bho? il risultato è che mi è scappata la voglia!!!
zw giacomo
27 dicembre 2005 alle ore 10:19Leggendo i vostri commenti mi sento sconfortato. Perchè, siete ormai grandi come età per sperare di entrare nella PA (salvo raccomandazioni), piccoli per iniziare un'attività in proprio (salvo raccomandazioni) e senza soldi. Capisco che la vostra determinazione è potenza pura, ma a nulla serve se non c'è risveglio ideologico e identità in questa nazione, dandovi spazio a voi giovani. in una nazione come la nostra dove la vita media è di circa 75 anni con grossi problemi economici, non ricanbiantoci nel mondo del lavoro chi porterà avanti la conoscenza in tutti i campi,la ricerca fatta da voi giovani dottori è speranza di vita per una nazione ( i vecchi professoroni rompono solo i c...) è continuità.
a voi dottori vi auguro le migliori fortune nella vita professionale che privata, credo in voi. io spero di poter finire i miei giorni in un mondo di pace.
marco rugo
27 dicembre 2005 alle ore 10:50Auguro a Marcello e a tutti coloro che fanno scelte così importanti i migliori auguri di fortuna e felicità.Sicuramente sia negl'USA che in altri paesi la meritocrazia vale molto di più che da noi.
A mio avviso è lo stesso stato e i nostri politici, che hanno interesse che persone come Marcello e tanti altri, facciano scelte così radicali. Se pensate già un secolo fa scienziati luminari hanno cambiato Nazione, e da allora nulla è cambiato.
Gennaro Tosti
27 dicembre 2005 alle ore 10:55Penso valga la pena di trascrivere dal libro ''Lobby d'Italia'' di Francesco Giavazzi, capitolo 2, Scuola,università, ricerca a pag.22.
....................
'' Il professor Tosi si aspetta grandi benefici da un sistema centralizzato di valutazione delle università che consenta di concentrare le risorse sui dipartimenti migliori. L'esperienza della Gran Bretagna, che da alcuni anni adotta un sistema simile, non è buona. Se si crede davvero nel mercato si deve avere il coraggio di usarlo, non di sostituirlo con meccanismi sovietici di controllo dal centro. Perchè i rettori non hanno il coraggio di chiedere piena autonomia nel determinare gli stipendi dei professori?.
Finché offriranno 1000 euro al mese a un giovane ricercatore e 4000 a un professore con studio professionale ben avviato, che frequenta l'università solo per tenere le sue lezioni (magari facendosi ogni tanto sostituire proprio da quel ricercatore), i giovani migliori rimarranno all'estero. Servono entrambi, il professore-professionista famoso e il giovane bravo a fare ricerca, ma è il primo che deve guadagnare 1000 euro al mese, non il secondo.
Al Massachussetts Institute of Techology (MIT)
più di un premio Nobel..........continua.
Mi sono stancato e non voglio togliere il gusto a chi sta leggendo, o vuole comprare il libro. Ma continuando corro il rischio di fare propaganda!!!!!!!!!! Dimenticavo, è uno scritto di quattro anni fa.
Olimpia Dukakis
27 dicembre 2005 alle ore 11:09Ricercatore postdoc ("non strutturato") ca 900 E/mese
Ricercatore non confermato 1100 E/mese
Ricercatore confermato 1500 E/mese
.
.
.
.
Docente a contratto (contratti solo di didattica, non di ricerca) ca dipende dall'universita' e dal suo budget, fatti i conti e visto che ti pagano con un anno di ritardo, di solito i soldi non ti bastano neanche per i trasporti.
Daniele Scalera
27 dicembre 2005 alle ore 11:21Caro Marcello, come vedi la tua scelta a destato ammirazione e perplessita da parte di tutti i frequentatori del blog. Ammirazione in quanto la tua scelta è stata definita coraggiosa e condivido con tutti coloro la hanno definita tale, ma c'è chi invece ha reagito con perplessità a riguardo, difatti come hanno fatto notare in tanti, se un giorno se ne saranno andati tutti quelle persone veramente meritevoli che all'alternativa delle supplenze precarie o al lavoro di ricercatore precario scelgono opportunità migliori in paesi migliori cosa rimarrà in Italia? A domanda rispondo:
In Italia rimarranno solo quei figli di papàche della ricerca non hanno mai capito un tubo, però sono stati in grado di laurearsi, di vincere un dottorato e poi di diventare ricercatori di ruolo il tutto grazie alle amorevoli spinte dei genitori. In sintesi dovremo essere noi a sovvertire le cose e far in modo che in Italia ci sia meritocrazia, a partire dalle urne ognuno dovrebbe dare merito a chi ne ha, il vero disfattismo sta nel votare chi non merita il voto, e tale signore che attualmente si ricandida avrebbe fatto bene a non ricandidarsi visto che (lo dico ad alta voce) IN CINQUE ANNI LA SITUAZIONE ECONIMICA DELL'ITALIA E' PRECIPITATA E NON LO DICO LO DICO TUTTI QUEI PARAMETRI CHE CHIUNQUE ABBIA STUDIATO UN MINIMO DI ECONOMIA LI INTENDE, INCOMINCIAMO DALLA % DI CRESCITA DEL PIL.
Ad ogni modo tanti auguri marcello e spero sempre in un tuo ritorno perchè abbiamo bisogno di persone come te.
Gabriella Romano
27 dicembre 2005 alle ore 11:25Caro Beppe,
dopo aver passato un bel Natale in famiglia e tutti insieme ci siamo divertiti a vedere il tuo spettacolo in dvd,gli animi si sono infiammati, generazioni a confronto, io faccio parte di quella generazione dei quasi 30enni che ad oggi non hanno ancora un'idea precisa di cosa ci riserva il futuro, mio padre che il futuro l'ha fatto, mio nonno l'ha combattuto,e mia nipote...vedrà il tuo dvd invece di binaca e berny perchè così quando potrà capire( ma forse capisce meglio di noi ) vedrà cosa è la verità.
Holetto di quel ragazzo che è andato all'estero a lavorare per vivere bene, ma già si sapeva che le nostre migliori menti devono andarsene per trovare ciò che gli spetta..allora penso:_ noi che restiamo siamo più scemi? oppure speriamo ancora in un'utopia?
Ci dicono che la disoccupazione è diminuita..ma dove? E' normale che le statistiche dicono che i disoccupati sono in diminuzione, fra i tirocini, i contratti interinali, e gli stage, ogni tot mesi c'è un riciclo di carne umana giovane che non sà più a che santo votarsi per trovare un lavoro.
Vorrei aver scritto a Babbo Natale per chiedergli se fosse possibile trovare gente nuova al governo, con idee SANE per far cambiare la situazione...infondo trovare un lavoro oggi è come una lotteria, io ci provo a giocare stì numeri: ONESTA', COMPETENZA E VOGLIA DI METTERCELA TUTTA!!!!
Che dici, prima o poi pagherà stà gran voglia di lavorare che io, come tanti, abbiamo?
Grazie per l'attenzione...e sono ORGOGLIOSA di sapere che esistono ancora italiani come te e tutti quelli che scrivono su questo blog, perchè l'Italia oltre ad essere un BEL Paese è anche il Paese della Bella Gente e DIMOSTRIAMOLO ogni giorno nelle piccole e grandi cose.
Giuseppe Manuli
27 dicembre 2005 alle ore 11:57Vista la lettera di Marcello e letti buona parte dei vostri commenti, forse questa è l'occasione buona per chiedere di aderire alla proposta di donare 8 x 1000 alla ricerca. Scrivete a farotv@fastwebnet.it o collegatevi al sito www.clubfattivostri.it/8x1000.
Potrà pure essere poco, ma meglio poter scegliere di dare qualche soldo alla ricerca, che sia tecnologica o medica, che dare soldi a chiese evangeliste o simili.
Bravo Marcello hai avuto coraggio. A cosa serve rimanere in Italia dove si sta bene solo se hai....tanti soldi, altrimenti ..vegeti
MG
Stefano Bertone
29 dicembre 2005 alle ore 01:22il sito è www.clubfattinostri.it/8x1000... e sarebbe veramente una cosa intelligente!! Beppe, sponsorizzala di più come idea!! ...da futuro laureato in fisica (ateo ed emigrante), la cosa sarebbe interessante!! Ciao
Giorgio Galli
27 dicembre 2005 alle ore 12:06Mai scritto nulla su un blog, ma ti faccio un gran in bocca al lupo Marcello!
Approfitto Sono decisamente preoccupato per la pochezza su cui si fonda il nostro sistema economico, sulle polarizzazioni finanziarie mondiali, sul fatto che stiamo in caduta libera e stiamo distruggendo il nostro paracadute.
A Natale ho ricevuto un regalo: badate che mediamente ritengo di essere molto informato, leggo, discuto, ascolto, mi confronto .... insomma, partecipo.
Bene, per Natale mi hanno regalato l'ultima fatica S.Guzzanti: DVD + volumetto allegato.
Conosco l'autrice, conosco il suo orientamento politico, l'atteggiamento talvolta fazioso ma i FATTI (fatti non opinioni) ed il livello di dettaglio delle informazioni è veramente notevole, anzi, notevolmente preoccupante.
Sono ovviamente partito dal volumetto, ho letto alcuni approfondimenti nella seconda parte del testo, bene, .... stanotte ho dormito male, .... e non scherzo.
.... stiamo molto attenti, ...... spegnamo la TV e fermiamoci a pensare, solo 10 minuti ma pensiamo ....
Ciao
Mario Rossi
27 dicembre 2005 alle ore 12:16Chi pensa e chi può se ne va, qui rimangono solo gli anziani e le pecore selezionate del gregge per nutrire i pastori....
Giordo Giorgio
27 dicembre 2005 alle ore 16:00Non trascurare l'ipotesi che ci siano molte persone in Italia che stanno bene, lavorano e si godono la vita, senza per questo essere anziani o pecoroni.
Alessia Correani
27 dicembre 2005 alle ore 12:17Caro Beppe mi rivolgo a te e a tutti coloro che come quel ragazzo di milano si sono dovuti trasferire altrove per poter coltivare il proprio sogno quello di poter contribuire con la conoscenza e la ricerca al miglioramento e ad una più piena comprensione del mondo.
Sono una studentessa all'ultimo anno di neuropsicologia presso l'università "LA Sapienza" di Roma, una delle università più popolose e caotiche della nostra penisola.
Scrivo a te come a tutti quelli che forse non lo sanno per gridare il mio sdegno e la mia rabbia, che dopo anni di ingiusti trattamenti e di condizioni di studio e lavoro pietosi mi hanno portato alla triste decisione di emigrare in un paese più civilizzato del nostro che sappia valorizzare le mie competenze.
Da due anni, prima con una misera borsa erasmus e poi con un'altrettanta misera borsa per tesi all'estero, vivo in Inghilterra, tentando disperatamente di stare al passo con i nostri colleghi europei che sicuramento hanno strumenti formativi molto più avanzati dei nostri. Nonostante questo sono riuscita senza avere una laurea (poichè quella cosi' detta triennale non vale assolutamente nulla in italia)a lavorare l'anno scorso con un contratto a termine come ricercatrice ad un livello di dottorato presso un'università britannica che non solo mi ha accolto come un ricercatore con tutti i diritti degli altri, con una scrivania, un compiter dei laboratori (mi occupo di ricerca in n euroscienze) e di seminari a cui poter partecipare attivamente. Il docente che mi ha voluto con se in UK mi ha trattato come un suo pari, forse meno esperto, ma con la stessa sua capacità contributiva ed intelletuale. Questo per la prima volta mi ha fatto sentire utile, competente e libera, libera dai servilismi che si devono sopportare in italia, libera dalle angherie dei docenti, libera di usare la testa.
Sono in Italia per qualche mese per finire la mia "laurea specialistica" e sono pronta a ripartire,con un fondo ditristezza nel cuore.
saluti Alessia
Antonio Diligenti
27 dicembre 2005 alle ore 12:28"I nostri ragazzi quando escono dalle Università hanno ormai come prospettiva :
- la disoccupazione
- lavori sottopagati
- l'emigrazione."
Aggiungerei che le prospettive possono anche essere peggiori, tipo il suicidio o la follia pura.
Non voglio raccontare la mia situazione perchè sarebbe pesante, dico solo che per studiare ho dovuto fare dall'età di 15 anni e fino ad oggi, ne ho 31 ed ho finito il dottorato da circa 9 mesi, i lavori più disparati, dal cameriere al lavapiatti, dal raccoglitore di tabacco a quello di uva, dal manovale imbianchino all'ultimo cioè manovale sondatore. Tutto ciò ha fatto sì che oggi io mi ritrovi "non occupato" e con la schiena a pezzi, tre ernie e tre protusioni, non avevo e non ho più il fisico.
Francesco Cepolina
27 dicembre 2005 alle ore 12:56Marcello, ho vissuto una esperienza simile alla tua:
maturita' classica, laurea, dottorato in ingegneria meccanica e lavoro in California.
Ho 31 anni.
Come decidere se lavorare in USA o in Italia?
Meglio Bush o Berlusconi?
Meglio pochi o tanti soldi?
Meglio cultura o tecnologia?
Meglio essere liberi o legati alla famiglia?
Non e' facile scegliere. Non appiattiamo il discorso parlando solo di soldi. Per sapere cosa perdete e cosa guadagnate veramente lavorando in America, vi consiglio di starci almeno un anno.
Marco Cardinale
27 dicembre 2005 alle ore 12:56Caro Beppe,
leggo e non posso che approvare la scelta di Marcello.
Io sono scappato da anni, ora sono direttore della ricerca all'Istituto di Medicina dello Sport del comitato olimpico britannico. Dopo tanti anni all'estero e dopo essere stato invitato a tenere conferenze in 14 paesi mi sono arreso a rinunciare per sempre all'Italia. Perche'? Perche' sono stufo di vedere raccomandati e veline proseguire in carriera, sono stufo di essere preso per il culo da stipendi da fame e sono stufo delle lobby da pecorai dell'universita' e dello sport Italiano. Ringrazio l'italia per avermi insegnato tante cose, ma anche per avermi convinto a diventare una persona migliore fuori.
Purtroppo siamo senza speranza, sia a destra che a sinistra abbiamo gente interessata solo al potere e alla protezione degli amici degli amici, se a questo aggiungiamo che molti dei nostri politici non ha MAI lavorato e/o studiato, possiamo ufficialmente dichiarare che il nostro paese e' oramai condannato.
A tutti quelli che hanno ambizione nella vita, a tutti quelli che hanno voglia di lavorare e migliorarsi, dico di scappare il prima possibile, prima che sia troppo tardi.
Un saluto da Londra e un arrivederci alle Olimpiadi del 2012 (dove con la Gran Bretagna faremo il "mazzo" agli azzurri...[purtroppo]).
Andrea Protti
27 dicembre 2005 alle ore 15:30ciao Beppe e tutti i lettori del blob. non vorrei parlare di soldi e universitaà, ma essendo uno di quelli che lavorano a londra in una delle università con piu' fondi al mondo mi sento in dovere di farlo.
ero arrivato con una laurea in fisica in inghilterra, dove non avevo il titolo di dottore, come in italia, perche' quel titolo te lo danno dopo un PhD che e' l'equivalente di un dottorato in Italia.
ora sono quasi dottore in fisica in inghilterra e nel mondo e vengo pure pagato decentemente per tutto questo.
Ma che cazzo stiamo facendo in Italia? dove sono i giovani che vogliono aiutare la ricerca?
Risposta non ci sono perche' mancano soldi. e allora troviamoli sti soldi. ci sono mille modi per trovarli e per farne altrettanti.
Basterebbe il 5% di cio' che Beppe dice sulle nuove tecnologie e su internet per migliorare la ricerca scientifica e avere dei profitti. quindi perche' i politici non ci arrivano?
io me ne ritornero' a londra in pochi giorni ma tutti quei giovani che vanno avanti con 1000 euro al mese per fare ricerca, resteranno qua: buona fortuna.
antonio conte
27 dicembre 2005 alle ore 15:40Caro Marco
Sono d'accordo con te che i poteri forti in Italia degradano la nostra immagine, che le nostre università sono ricettacoli di vermi attaccati alle poltrone in modo viscido. Anche io sono scappato da quel mondo: ho cambiato mestiere e sono rimasto in Italia.
Ma... spero proprio (e ci credo anche) che il culo ve lo faremo noi a voi inglesi di merda!
Perché? Perché i nostri atleti hanno CUORE!!! Quando partono in 4a niente li ferma e se accade gli avversari ne riconoscono comunque il valore!! E lo sai.
Va bene attaccare i palazzi della politica, le mummie delle università ma non dimenticare che ci sono sempre le persone oneste che lavorano con impegno e coraggio e lo sport ci ha dato tanti esempi!! Vedi ultime olimpiadi.
Sinceramente il tono di questa replica doveva essere diverso ma i miei colleghi mi hanno dissuaso!!
Resta pure lì.
Marco Cardinale
6 gennaio 2006 alle ore 13:46Caro Antonio,
Il mio messaggio non era naturalmente polemico con gli atleti italiani. Anzi, alcuni di loro sono miei amici e provo un grosso orgoglio quando un Italiano vince.
La mia affermazione sul "mazzo" agli atleti italiani deriva dagli investimenti che verranno fatti nello sport nel regno unito e dal fatto che molti "cervelli" vengono assunti per migliorare le prestazioni sportive e la ricerca nel campo dello sport in molti paesi ma non in Italia.
Questi investimenti economici favoriscono l'aumento degli atleti che vincono medaglie alle olimpiadi (basta guardare cosa hanno fatto in Australia da Sidney in poi). Mentre lo sport italiano sprofonda a causa del calo degli introiti del totocalcio e a causa delle scelte di quartiere condotte in passato riguardo le assunzioni al CONI, le altre nazioni stanno investendo e purtroppo ce ne accorgeremo presto [in Italia]. Sul "voi inglesi"...ti ricordo che sono ancora italiano.
Anna Durini
27 dicembre 2005 alle ore 15:38Caro Marcello,
sono felice di aver pagato le tasse per Persone come Te, che credono in ciò che fanno e sono così coraggiose da metter su famiglia in una società che punta solo a estinguerne la specie...
Ho pagato, però, anche per personucole squallide, scarsamente dotate e pronte a dare... la parte migliore di sé a politicanti e "baroncini" per una carriera - manco a dirlo! - brillante e rapidissima: individui che non lasceranno mai l'Italia, poiché quest'italia l'hanno voluta loro e continueranno a infognarla...
Quando ancora studiavo tentavo di sopravvivere scrivendo stupidari - le frasi erano rigorosamente registrate su nastro: non inventavo nulla... - e frequentando le lezioni di quei docenti degni di questo nome. Ce ne sono ancora, per Fortuna!
Adesso che la mia brava laurea l'ho conseguita, mi reputo fortunata per aver trovato un impiego part-time come segretaria. Non posso non esserlo.
Primo perché ho trovato delle brave eprsone.
Poi perché, mi si dice, il mio stipendio è più della nmetà di quello di un ricercatore "impiegato" full-time a condizioni inaccettabili, dato il ruolo, gli anni di studio, la necessità di pianificare un futuro - anche - in termini di crescita intellettuale.
Non smetto di credere che ci sia una soluzione, un'altra possibilità, non smetto di sperare.
Grazie anche a questo blog.
E, naturalmente, a Beppe e al mio Lupo adorato.
Francesca Piantanida
27 dicembre 2005 alle ore 16:16La mia laurea in lettere è il mio successo, l'ho incorniciata e la conservo dovunque vada, la mia tesi, con un briciolo di immodestia, è splendida, ogni tanto la rileggo... e dal giorno dopo la laurea non sono più passata davanti alla Sapienza per il timore di vederla in vetrina da Bulzoni, col nome del mio relatore stampato sopra.
Sono di quelle che ha provato il lavorare sottopagato, o peggio la magia del sentirsi dire "almeno tre anni di stage" - gratis- o la più bella di tutte"non sta bene dire che sei laureata, il tuo capo non lo è"....
... Ho Sette amici che hanno studiato economia, ormai cinque di loro vivono fuori.
Mia sorella è una ricercatrice in fisica, ha fatto un buon lavoro, l'hanno chiamata a parlare in una conferenza internzionale a Monaco: ha dovuto pagarsi da sola il biglietto aereo e l'hotel, LaSapienza non se lo poteva permettere. So che, a meno che non violenti la sua anima e molli la ricerca, un giorno la vedrò di nuovo con la valiglia in mano, come cinque anni fa, e so anche con terrore che stavolta non ci sarà un viaggio di ritorno, l'unica cosa che spero è che sia un posto dove poterla raggiungere, perché se continua coì l'italia non ha perso solo un'infinità di "cervelli", di famiglie.
Se continua così l'Italia Ha perso, Punto.
In bocca al Lupo Marcello
Francesca Cavallaro
27 dicembre 2005 alle ore 18:21La mia bella laurea in ingegneria è solo una soddisfazione personale, lavorare in un'azienda nella quale nessuno ti chiama dottoressa o ingegnere (come a volerti avvilire) è la mia realtà di tutti i giorni.
Se l'avessi saputo prima avrei cominciato a lavorare subito dopo il liceo, magari a quest'ora avrei comprato una casa, magari quando i prezzi erano in 'ento' milioni di lire e non in 'entomila' euro, magari un giorno andrò via anch'io o magari ritornerete tutti voi e vi farete raccontare da me cos'è successo in questi anni.
David Aliaga
27 dicembre 2005 alle ore 20:23Ciao Marcello e Beppe,
Applaudo la denuncia d'un sistema universitario italiano profondamente degradato, corroto e nepotistico. Sull'argomento aggiungo parte d'una mia lettera a JUSTResponse (giornale dedicato a dare voce a chi soffrono ingiustizie e violazioni ai loro diritti umani nel mondo):
L'Universita Vampiro italiane
Caro Sig. Editore,
Ho letto le osservazioni di David Petrie circa l'inchiesta del giornalista di RAI 3 sulla ricerca accademica in Italia. Desidero formulare alcune osservazioni circa le università italiane, poiché io stesso sono stato combattendo una battaglia prolungata per i miei propri diritti umani e accademici contro il sistema .
Credo che se desiderate capire perchè l'università italiana e in una tal carreggiata,penso che ci sono alcune parole che possono descriverla chiaramente: Potere, corruzione e nepotismo. Sì, potere, corruzione e nepotismo descrivono molto bene lo stato del sistema universitario italiano. L'incapacità o il rifiuto dei leaders e dei professori dell'università italiana di cedere quote di potere o provare a minimizzare la corruzione ed il nepotismo sono state per molti anni i mali che hanno di fatto impedito lo sviluppo moderno e democratico dell'università italiana.
Denomino molti di quelle università e reparti, universita e reparti vampiri. Sì, universita e reparti vampiri, perché succhiano la vitalità dei ricercatori e degli allievi giovani ed idealisti, e anche i soldi dei contribuenti italiani. L'università e reparti vampiri sono semplicemente università o reparti che sono stati dirottati da un gruppo di banditi e di truffatori che userebbero gli strumenti e la burocrazia dell'università per arricchirsi e/o perpetuarsi insieme ai loro amici nelle loro posizioni e per escludere ognuno altrimenti.
Quando vedo i tanti guai dell'università italiana, sento che quello umilia il mio orgoglio e dignità come accademico e ricercatore di origine italiana.
Per quanto riguarda il mio proprio caso:
doctoral torture: http://www.justresponse.net/doctoral_torture.html
lettere a: http://www.unica.it/libroaperto/Estero.htm
e un articolo recente nell'importante rivista Science:
sciencecareers.sciencemag.org/career_development/issue/articles/3570/researchers_charter_a_paradigm_leap/
David Aliaga
www.justresponse.net/Aliaga4.htm
pasquale bartiromo
27 dicembre 2005 alle ore 20:29caro beppe,
lo dico a te che sei un comico!
Anche io come marcello sono scappato dall'italia in cerca di un futuro migliore,sono scappato dalle terre che io amo poiche non offrono altro che miseria.Quattro anni fa venni a Londra senza la conoscenza dell' inglese(i miei professori leggevano il giornale in classe dicendo che era meglio se cambiavamo lavoro )e con tanta tenacia e voglia sono riuscito a diventare manager di un bellissimo bar di questa citta.
L'Italia ha perso marcello con la sua famiglia me con la mia ....e molto di piu'....
un augurio a tutti gli italiani all'estero che hanno trascorso un'altro natale lontano dalle propie famiglie con tanta rabbia di essere ITALIANI
marcello non mollare !!!!
Stefy Mano
27 dicembre 2005 alle ore 22:08Io sono una semplice e sfigata ragioneria,che tutto ha fatto nella vita,fuor chè la ragioniera!Una volta diplomata mi sono adattata a fare i lavori più svariati,sperando sempre in un miglioramento.Ho fatto l'operaia,la cameriera,le pulizie,e altro ancora.Ho lavorato i sabati,le domeniche,i festivi (da 8 anni a oggi,a Pasqua,pasquetta,primo maggio,ferragosto,insomma,ad ogni festa comandata,tranne il Natale che è l'unica ricorrenza che amo,io lavoro).E mentre vedevo gli altri miei coetanei o conoscenti,farsi strada nella vita solo grazie al loro cognome o alle amicizie influenti,io continuavo a testa china a sgobbare come un'animale,credendo,da cretina quale che sono,che alla fine la mia fatica sarebbe stata ricompensata,che l'occasione giusta sarebbe arrivata anche per me.Ora,a 28 anni,io non credo più a niente.Sono sempre al punto di partenza.Nessuno mi vuole come ragioniera perchè non ho esperienza (come se coloro che mi ripetono queste cavolate fossero nati imparati),addirittura qualcuno mi dice che sono ormai troppo vecchia.Già perchè qua in Italia tutti vogliono fare i furbi e tutti pensano solo a guadagnare di più,sempre di più,per cui assumono solo più ragazzi e ragazze dai 18 anni ai 25,per potergli così affibiare i soliti contratti di apprendistato e quindi risparmiare.Poi ovviamente,una volta che l'apprendista ha raggiunto il limite d'età dei 25 anni,il più delle volte viene sbattuto fuori senza tanti complimenti,e la cara azienda senza scrupoli ricomincia il perverso gioco con qualcun'altro.Per fortuna ho una famiglia unita,economicamente non abbiamo problemi,anche se non possiamo permetterci molte cose,e ringraziando Dio,la mia salute per ora,va a gonfie vele.Ma il mio morale è davvero a terra.Non posso ancora credere che vivo in una Nazione,dove a vincere sono sempre e solo gli inetti,i "figli di papà",e i soliti immortali raccomandati.
Ormai da tempo,anch'io sto pensando di andare a tentare la fortuna all'estero.E' solo che mi piange il cuore quando ci penso.Mi sento annientata da un sistema in cui,una volta,credvo!
Daniele Comoglio
27 dicembre 2005 alle ore 22:55Non ho nient'altro da dire se non questo:
ITALIA : SUICIDE
ESTERO : VITA
Luca Miceli
28 dicembre 2005 alle ore 00:52Ciao Beppe,
mi spieghi come mai, chi nelle università italiane
diventa docente entro i 30 anni ha spesso e volentieri lo stesso cognome di un docente della stessa materia. E se magari si scopre che è suo padre? Saranno doti genetiche!!
Con queste menti andremo alla rovina totale.
Siamo già rovinati
Luca Napolitano
28 dicembre 2005 alle ore 02:28Sono uno studente di chimica industriale, sto per laurearmi e ormai andare via è l'unico pensiero che ho in testa. Sono nauseato dell'Italia, del suo governo, della disinformazione e del disinteresse di tuttiversotutto. Amici miei lavorano a Londra, Finlandia e Canada e nessuno, nemmeno per un solo istante, ha mai rimpianto la scelta fatta...
chiamatemi pure vigliacco ma la forza di lottare è esaurita, quella di andare via è al momento l'unica cosa sensata da fare.
Antonio Pili
28 dicembre 2005 alle ore 09:24Sono profondamente dispiaciuto per l'ingegnere che abbandona l'Italia. D'altronde la realtà della ricerca nel nostro paese è drammatica, in questi ultimi anni i pagliacci che sono al governo hanno devastato pure quella. Non rendendosi conto che proprio la CREATIVITA' intutti i campi è UN BENE NAZIONALE!!! Ma loro i beni nazionali li "cartolarizano"...buffoni dementi.
Una cosa però vi imploro di continuare a pensarla: il nostro è un Paese stupendo, il più bello del mondo. Non pensiamo che all'Estero la situazione sia molto migliore, non è così. E' solo che all'estero i buffoni stanno o nei circhi o in galera, qui governano...stiamo qui, cerchiamo di cambiare questo nostro Paese violentato da infami, tutti insieme!
Nicola Ottenga
28 dicembre 2005 alle ore 11:44...e mentre stiamo qui a lottare tutti insieme per cambiare le cose gestite da ladri e buffoni, suppongo che al nostro sostentamento e a quello delle nostre famiglie ci pensi lei con allegri bonifici... vero?
M G
28 dicembre 2005 alle ore 10:27Ciao a tutti ho 32 anni e lavoro da 8 nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni.
Personalmente concordo con quanto letto nei post e a breve mi trasferirò anche io all'estero.
Nella mia esperienza mi è capitato raramente di vedere capi/dirigenti che occupassero quella posizione per reali capacità/meriti ma spesso si veniva a sapere che erano parenti/amici/amanti dei titolari.
L'azienda in cui lavoro attualmente sta chiudendo a causa di manovre finanziarie speculative operate dalla dirigenza passata e attuale e circa 50 persone validissime sotto il profilo professionale e umano stanno perdendo il posto di lavoro.
Sono riusciti a cambiare azienda solo i miei ex colleghi che potevano conoscenze\amicizie personali con altri imprenditori del settore.
Mi sono quindi "guardato in giro" e, nonostante i miei 8 anni di esperienza nel settore, le offerte migliori erano di 1000 euro al mese a progetto.
Quindi ho deciso di mettermi in gioco e di accettare un'offerta di lavoro all'estero per il doppio dello stipendio che percepisco attualmente.
Non so se sia una scelta di coraggio o di vigliaccheria, ma la vita è una sola e se il mio Paese non è in grado di offrirmi un lavoro che mi consenta di vivere decorosamente mi sento in diritto di abbandonarlo per vedere se da un'altra parte riesco a trovare quella gratificazione che cerco e che solo in alcuni brevi periodi ho trovato qui.
Spero che vada bene ma alla fine comunque andrà la mia avventura potrò dire di averci provato e sarò a posto con me stesso.
Per cui, Marcello, ti faccio i miei complimenti e spero di seguire anche io la tua strada!!!!
Ciao
Antonio D'Angelantonio
28 dicembre 2005 alle ore 10:44La personale esperienza mi porta a ritenere i miei studi universitari inutili ai fini di una collocazione sul mercato del lavoro nella repubblica delle banane. Buona parte dell'Università italiana pensa di dover fare solo cultura e di poter andare ancora avanti così.
Ho vissuto il passaggio tra il vecchio ed il nuovo ordinamento della facoltà di Scienze Geologiche di Milano, prolifica fabbrica di disoccupati, purtroppo questa trasformazione è stata una bieca operazione di marketing, banale revisione stilistica superficiale della vecchia merce. L'ingresso nel mondo del lavoro è stato un incubo, ho apprezzato l'inutilità degli studi, portati a termine con lode, e ho capito cosa significhi lavorare in Italia. Ho studiato per piacere personale e nella speranza di trovare un'occupazione consona alle mie attitudini, ed utile socialmente (e perché no, anche ricerca
), ma nel bel paese ciò che si fa per i geologi ed il territorio rimane sulla carta, è noto che il nostro lavoro è svolto da geometri o schiere di volontari male o nulla pagati. Ed il lavoro con cui campo? L'ho imparato "on the job" che tradotto dall'odioso aziendalese vuol dire prendere un neolaureato, spacciarlo per esperto consulente e mandarlo allo sbaraglio, la sua formazione è determinata dalla sopravvivenza al trattamento. Beh, però ora sono un "professional" che "implementa" strategie di "problem solving", acquisisce il "target" ai fini di una "performance" impeccabile volta alla piena "customer satisfaction"! Dopo alcuni mesi di "consulenza", durante un colloquio lavorativo, sono stato ulteriormente avvilito da uno delle risorse umane che esponeva gli sviluppi della mia vita "professionale": "
lei sta cambiando orientamento
è da alcuni mesi che fa un lavoro diverso da quello previsto
".
continua nel post successivo.
Antonio D'Angelantonio
28 dicembre 2005 alle ore 10:46
segue dal post precedente.
Così ho la certezza che quando dovrò cambiare lavoro non ne troverò un altro, alla faccia della tanto decantata flessibilità che, è evidente, vige solo in un senso. L'importante è acquisire il modus operandi di altri paesi, ma nella più rigorosa disorganizzazione ed impreparazione alla gestione dei problemi conseguenti.
E' orribile, anni di università spazzati da pochi mesi di buffonesco lavoro. E dire che sono uno di quelli fortunati fra i molti del mio corso di laurea, dopotutto ho un lavoro relativamente remunerativo e, da alcuni anche ambito.
Ormai vedo nei miei studi solo tanti sacrifici economici, anni buttati nel cesso, ritardato ingresso nel mondo lavorativo, mancanza di entusiasmo nell'imparare cose che non mi interessano, grande imbarazzo nell'indicare il titolo di studio nei curricula. Ah, quasi scordavo, un risvolto positivo c'è, in fondo non voglio dare l'impressione di essere uno che si lasci scivolare inerte sulla viscida china del pessimismo: 50 Euro al mio corniciaio di fiducia
così l'economia gira!
Avrei dovuto decidere anch'io di abbandonare questo paese che non merita altro, come ha fatto Marcello. L'UNICO potente freno a questa soluzione è il voler rimanere vicino alla mia famiglia.
Mi viene da piangere pensando a tutte le vite sacrificate in nome della Patria per giungere ad un'Italia come questa.
Non mi interessa affatto di avere montagne di bellezza ineguagliabile, campagne idilliache, cibi sopraffini e monumenti di impareggiabile antichità e valore storico, se poi tutto il resto è deludente.
Un grande augurio a tutti coloro che mollano gli ormeggi per lidi più felici, state tranquilli, potrete tornare qui in vacanza quando vorrete, rafforzerete così la certezza di aver fatto la scelta giusta.
Rosario Vitale
28 dicembre 2005 alle ore 11:00Ciro, fratello di mia cognata, si è laureato al politecnico di Torino ed ora lavora in Norvegia. Mio figlio si è iscritto quest'anno al politecnico di Torino, siccome è bravissimo è quasi sicuro che troverà sbocchi lavorativi seri solo all'estero. Con mia moglie ci stiamo preparando fin d'ora, per non avere un colpo quando ciò succederà. Non abbiamo nessuna fiducia nelle Istituzioni nè nelle aziende italiane... speriamo di sbagliarci... comunque sia Ciro che Marcello hanno fatto la cosa giusta e probabilmente, purtroppo, la cosa giusta per mio figlio sarà la stessa.
emiliano gotelli
28 dicembre 2005 alle ore 11:59Capisco che l'attrattiva verso "l'America" è sempre allettante, ma è sempre l'America di Bush, quella delle guerre, quella del consumismo assassino, delle multinazionali impietose e affariste, quella che sta disboscando mezza amazzonia, quella che vuol tenere il mondo sotto il suo controllo, magari in nome di dio...la maggior parte dei "cervelli" sappiamo bene che non finirà di certo a lavorare per quella parte di americani che si batte per i diritti civili o ambientali, finiranno da chi possiede i dollari, e i dollari in america li possiedono le multinazionali e gli Enti governativi, due "entità" che stanno piegando il pianeta a loro consumo.
La nostra è certamente la repubblica delle banane, ma finchè tutti quelli con le palle vanno ad arricchire (non solo economicamente, ma soprattutto culturalmente) gli altri paesi, a noi rimarranno solo gente come castelli, borghezio, fini..e chi più ne ha più ne metta.
paolo varanini
28 dicembre 2005 alle ore 14:24solo due cose sono infinite l'universo e la stupidità umana: EINSTAIN(anche lui andato dai cattivoni americani)
paolo varanini
28 dicembre 2005 alle ore 14:25solo due cose sono infinite l'universo e la stupidità umana: EINSTAIN(anche lui andato dai cattivoni americani)
Gabriella Romano
28 dicembre 2005 alle ore 12:24...sinceramente io credo che tutti noi abbiamo visto e fatto sacrifici per trovare lavoro e per lavorare..però quando sento sempre la stessa storia:VANNO AVANTI SOLO I FIGLI DI PAPà!!!!mi arrabbio!!!
SI in alcuni casi è vero, però c...o stì figli di papà quanti sono?
Allora già io e te siamo figli normali, che hanno sacrificato feste, ore di sonno e delle volte anche la propria vita solo per ritrovarsi con un lavoro che alla fine non gratifica o svanisce nel nulla.
Però cerchiamo di essere un po' più positivi e di non fare come LORO (il ns governo ) e non guardare sempre l'erba del vicino ma imparare a fumarsi la propria perchè alla fine troveremo ciò che ci spetta!!
NON FACCIAMOCI SCHIACCIARE, NON DIVENTIAMO OTTUSI, INVENTIAMOCI QUALCHE COSA, SCAMBIAMOCI IDEE, NESSUNO PUò TOGLIERCI QUESTA FORZA, certo le idee non si mangiano e non pagano le bollette ma la nostra integrità e la nostra voglia di lavorare nessuno DEVE toccarcela.
La speranza c'è nel futuro, basta che noi cerchiamo di farlo stò futuro invece di guardare il fututro degli altri.
p.s. Prima o poi i figli di papà si estingueranno e lì ci saremo noi: i figli di ....
giusi scotto di carlo
28 dicembre 2005 alle ore 13:05Volevo solo esprimere la mia solidarietà al sig.ing. Marcello ....e confermare che qui in Italia l'istruzione e l'università non funziona affatto...La mia migliore amica per poter fare la specializiazione in pediatria è andata a vivere in Svizzera...lavora tantissimo ma è molto gratificata ...perchè nonostante stia ancora facendo la specializzanda( e sta imparando tantissimo)...guadagna molto bene...quasi 2500.00 euro... mentre qui chi fa la specializzazione prende un rimborso spese di 800.00 euro...quindi come si può notare ci sono delle differenze enormi già restando nella dolce Europa...
ciao a tutti da Napoli
Andrea Bonanomi
28 dicembre 2005 alle ore 13:21A parte il fatto che la svizzera non è in europa, penso che se la tua amica vive in Svizzera avrà molte piu spese che in Italia...
A. Giaco
28 dicembre 2005 alle ore 20:13giusto, in svizzera tutto va meglio, ma vi posso dire che per portare avanti una familia servono 4000EUR!!!! al mese.
nicholas rossi
9 settembre 2007 alle ore 21:56anche io mi unisco a quelli che a malincuore hanno abbandonato l'italia. io gestivo un piccolo ristorantino con mia moglie, e nonostante i sacrifici lavoravamo bene, pero' non so perche' pagando tutto a stento si arrivava alla fine del mese. abbiamo venduto tutto e con quel poco che ci e' rimasto siamo venuti nel paese di mia moglie (argentina) in realta' qui mi sento quasi come a casa, la gente si arrangia hai alti e bassi come in italia, il potere di acquisto e molto piu basso ma con una piccola attivita ti puoi permettere di vivere costruirti una casa con terreno, e mandare tuo figlio al collegio privato. ho un mucchio di cose da dire...tante amarezze...pero cerco di dimenticarmele. adesso sono felice con mia moglie e mio figlio un saluto grande da puertorico (misiones) argentina
marco unia
28 dicembre 2005 alle ore 14:34Sottoscrivo in pieno l'idea di creare una associazione a supporto dei dottorati e ricercatori in difficoltà, pur sapendo che già qualcosa in tal senso esiste ma si tratta di reltà piuttosto piccole.. Vorrei provare a lavorare in questa prospettiva, anche per non lasciare cadere nel vuoto tutte queste invocazioni di aiuto. Ancora non ho una idea di quanto si potrebbe fare, ma magari con l'aiuto di chi ha scritto si potrebbe inventare qualcosa...invito perciò ad allargare la discussione per riflettere assieme su quali strumenti utilizzare per supportare i ricercatori e migliorare la situazione
Annalisa Monni
28 dicembre 2005 alle ore 14:55Capisco perfettamente la delusione di Marcello Romano. Anche io sono sul punto di farlo e solo qualche problema di salute un po' precaria di mia madre mi mantiene ancora qui. Ho un curriculum scolastico eccellente e dopo la laurea ho lavorato per molti anni in posizioni sempre più gratificanti dal punto di vista delle aspirazioni professioni, ma... Già, ci sono i ma! Alla crescita di responsabilità e direzione professionale non ha certo corrisposto un aumento dello stipendio: dopo 7 anni di lavoro 998,00 euro al mese! Ma fosse quello il problema!! Dopo 7 anni di lavoro non sono riuscita ad ottenere uno straccio di assunzione a tempo inderminato. Li ho passati tutti, eh! Dalle borse lavoro, ai contratti di formazione, ai cococò, ai contratti a progetto, alle collaborazioni, al contratto a tempo determinato. Encomiabili gli sforzi profusi dai datori di lavoro per verificare come passare da un contratto a tempo ad un altro rimanendo nei limiti della legalità. Commoventi. Poi arriva la crisi di questo periodo e non ci viene nemmeno rinnovato un contratto a tempo.
Anche perchè arrivano le nuove agevolazioni per i giovani laureati con massimo 27 anni (come l'hanno chiamato adesso? contratto di apprendistato?).
Benvenuti a bordo, ragazzi; prego accomodatevi nel treno della flessibilità. Io, e chi come me ha circa 35 anni, sto scendendo per lasciarvi il posto.
Angelo Gambera
28 dicembre 2005 alle ore 14:58Caro Emiliano, in un certo senso il tuo discorso è perfetto e ricalca anche il mio pensiero. Ma permettimi di porti alla tua attenzione il discorso (in un certo senso egoistico e che si usa dalle mie parti) che sono i maccheroni a riempirti la pancia, nel senso che putroppo il "povero" Marcello doveva tirare a campare con il suo misero stipendio, e allora visto che ha una famiglia da portare avanti tu credi veramente che a lui interessi molto un discorso etico/morale? (che, ripeto, mi trova comunque d'accordo).
Saluti.
Ah! Povera Italia.
marco granziero
28 dicembre 2005 alle ore 15:09caro marcello,
non posso che complimentarmi con te. Ti auguro di continuare a riscuotere i successi professionali che sino ad oggi ti sono mancati (in questo ingrato paese). Nonostante sia felice per te, francamente non posso che rattristarmi per "la fuga dei nostri cervelli". Un tempo mi avevano spiegato, all'università, che questo fenomeno era tipico dei paesi in via di sviluppo...
ciao,
marco
Giuliano Bacchi
28 dicembre 2005 alle ore 16:35L'Italia ha un mercato del lavoro che è fortemente caratterizzato da risorse umane super remunerate e altre sottoretribuite rispetto al loro reale valore economico di mercato: il risultato da una lato è questo, si perdono risorse per le quali la collettività ha contribuito e dall'altro si spreca denaro (non solo pubblico)per mantenere risorse di modesto valore. Forse è proprio il cinismo verso ciò che è etico che fa tollerare una situazione perversa come la nostra. Ad esempio l'identità fra valore della risorsa e il costo per ottenerla. I cervelli che fuggono all'estero sono fortunati; siamo meno fortunati noi che rimaniamo con i mediocri super retribuiti, incapaci di rendere efficace il sistema.
luigi de benedictis
28 dicembre 2005 alle ore 17:00Caro Marcello, è una triste realtà quella Italiana che ancora non riesce a trovare una propria identità ed a seguire la propria vocazione turistico-cultural-artigianal-eno-gastronomica. Grazie alla Cina, all'India, alla Corea riusciremo a spazzare via tutte quelle imprese che non c'entrano con la nostra vera vocazione. Come dice l'Economist noi saremo il paese dei balocchi, il luna park del mondo. L'Economist lo dice con toni sarcastici, ma noi saremo davvero il paese della Bellezza del Godimento della Vacanza, della Ri-Creazione. Tienti in contatto, soprattutto per le tue figlie!
GRETA BOCCI
28 dicembre 2005 alle ore 17:41SCRIVO QUESTO POST A TUTTI VOI,GIUSTO PER RIFLETTERE INSIEME...
SARO' BREVE E CONCISA,PERCHE' IL MIO MESSAGGIO NON HA BISOGNO DI ESSERE COMMENTATO DA TANTE RIGHE.
LEGGO IL BLOG QUASI QUOTIDIANAMENTE E RISCONTRO I TANTI PROBLEMI CHE MOLTI GIOVANI HANNO NEL POTER PIANIFICARE IL LORO FUTURO A CAUSA DEL MERCATO DEL LAVORO FERMO E DELLA PRECARIETA',RIMANGO SCONVOLTA NEL CONSTATARE QUANTI RAGAZZI,DOPO ANNI DI STUDIO,SACRIFICI E DEDIZIONE DEVONO ACCONTANTARSI DI LAVORETTI GIUSTO PER "PRENDERE QUALCOSINA" IN ATTESA DELL'OCCASIONE O DI UN CONTRATTO DECENTE!
FORSE DOVREBBE FAR FIFLETTERE QUANTO SIA IGNOBILE,VOLGARE E IMMORALE CHE LA VOSTRA TELEVISIONE SPONSORIZZI COSI' CALDAMENTE L'UOMO E LA DONNA MODELLO TRONISTA,CHE SENZA ARTE NE' PARTE SI RECA IN TELEVISIONE(POCO IMPORTA SE HA QUALCOSA DA DIRE E LE CAPACITA' VERBALI PER FARLO) E NEL GIRO DI POCHI MESI TRA OSPITATE E SERATE IN DISCOTECA SI ACCAPARRA BOTTINI FA FAR GIRARE LA TESTA. LA SOLITA POLEMICA? NO,TANTA RABBIA VERSO L'INGIUSTIZIA NEI CONFRONTI DI TUTTI QUEI RAGAZZI CHE CERCANO DI CRESCERE,METTERSI IN DISCUSSIONE ED ACQUISIRE DELLE COMPETENZE LAVORATIVE CON ELEGANZA E DIGNITA'.
MA QUAL'E' IL MESSAGGIO CHE ARRIVA A CASA?
"NON STUDIATE,TANTO NON VI PORTERA' A NULLA E AVRETE SEMPRE PROBLEMI ECONOMICI! ANDATE IN TV:REALITY,DE FILIPPI ETC ETC DIVENTERETE I NUOVI COSTANTINO,LE NUOVE ALESSANDRE: PERSONE IGNORANTI CHE HANNO RISOLTO LA LORO VITA CON UN PASSAGGIO TELEVISIVO E PER RESTARE NELLA SCATOLA IN MODO VOLGARE SI IMPROVVISANO ATTORI E ATTRICI A DISCAPITO DEI TANTI VOLTI CHE ABITANO LE ACCADEMIE.
RETORICA? NO REALTA'. FORSE,CHI FA LA TELEVISIONE DOVREBBE SENTIRSI SULLE SPALLE NON SOLO IL PESO DEGLI SPONSOR O DEL LORO PADRONE,MA TUTTI GLI SPETTATORI! PERCHE' LANCIARE SEMPRE MESSAGGI VERSO IL BASSO? PERCHE' NON CERCARE DI ELEVARE LO SPETTATORE?
GRETA BOCCI
28 dicembre 2005 alle ore 17:50HO POSTATO QUI,PERCHE' IL MIO DISCORSO VUOLE ABBRACCIARE DIVERSI AMBITI,CHE ALLA FINE SONO TUTTI COLLEGATI TRA DI LORO SE CI PENSATE...
BHE',FORSE BISOGNEREBBE INIZIARE A SEGUIRE UNO DEI TANTI INSEGNAMENTI CHE HO PRESO DALLO SPETTACOLO DI BEPPE: "PENSARE E FARE PAURA",L'ESSERE INFORMATI RENDE LIBERI E COSCIENTI ED IN GRADO DI DIFENDERCI! DOBBIAMO INIZIARE TUTTI QUOTIDIANAMENTE A ESSERE PIU' RESPONSABILI NELLE NOSTRE SCELTE E CREARE UNA RETE DI GRANDE INFORMAZIONE CHE RAGGIUNGA IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE. FORSE VI RIPORTO UN ESEMPIO STUPIDO: HO ACQUISTATO SIA IL DVD DI BEPPE E DELLA GUZZANTI,MASTERIZZATO E DISTRIBUITO AD AMICI E PARENTI! GIUSTO PER FAR CIRCOLARE LE NOTIZIE,PER CREARE INTERESSE E PER CREARE ATTENZIONE. NON POTENDO USARE LA TV,PATRIA DI REALITY E VARIA MERDA SIMILE,USIAMO ALTRI MEZZI PER POI ARRIVARE AD ALTRO! OGNUNO DI NOI.
GRAZIE.
A TUTTI VOI,UN ANNO DI VERITA'
tobia pescia
28 dicembre 2005 alle ore 17:48Caro Marcello
ti farà piacere sapere che mentre tu emigri il CIRA (Centro Ricerche Aerospaziali) ha emesso un bando invece che per ricercatori per la manutenzione delle aree verdi: importo del bando 1.300.000 euro. Alla faccia del giardino
www.cira.it
da Repubblica del 27 dic 2005 pag 24
Denis Tezza
28 dicembre 2005 alle ore 18:00Dopo numerosi viaggi verso l'Est Europa mi accorgo con sempre piu' sconcerto che l'Italia si trova ormai nella medesima situazione della maggior parte d'essi...molti giovani laureati, nessuna disponibilita' ad investire su di loro e conseguente fuga all'estero.
A voi le conclusioni.
Fino a che non arriveremo al totale sfacelo economico non credo proprio vi sara' modo di rovesciare la gerontocrazia e cominciare a costruire le cose in modo diverso.
Tuttavia non credo dovremo aspettare poi molto...
Buon anno a tutte e tutti!
Davide amato
28 dicembre 2005 alle ore 18:32Ragazzi, sono laureato in Filosofia, e se avessi usato solo la laurea ora sarei a lavare cessi! Ho fatto un corso professionale di manutentore meccanico, e ora guadagno molto più di un ricercatore universitario! Ovviamente devo nascondere il fatto di avere la laurea, mi licenzierebbero subito!
Ragazzi, affrontate la realtà! In Italia ci sono TROPPI laureati, non servono! Diventate tecnici specializzati (elettricisti, meccanici, idraulici, edili) e avrete la strada spianata nel mondo del lavoro! E coglione me per averlo capito troppo tardi!
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:48Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:49Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:50Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:50Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:50Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
Francesco Masci
29 dicembre 2005 alle ore 01:52Sono un pittore romano scappato da poco a New York...a dire la verità in principio consideravo questa una esperienza limitata ad un breve periodo (tre mesi)...provo un grande amore per la mia città, per i miei amici, per i miei parenti, per i paesaggi unici che l' Italia mi ha sempre regalato...e nonostante questo non ho piu' voglia di
tornare, anche se con le lacrime agli occhi. Perchè? Perchè siamo ridotti così male? Avremmo tutte le potenzialità per essere uno dei paesi piu' belli del mondo! Da noi crescono davvero cervelli e talenti unici...perchè li lasciano andare via? Così si và in malora!! Perchè in Italia la gente non parla più di cose belle ed interessanti?
Perchè non sa stare più insieme? Perchè dovrei subire una simile tristezza?
Per chi o per che cosa dovrei rimanere?
In nome di una bandiera che tra poco, se non si da una sterzata, sarà solo il simbolo di paraculagine, superficialità,mafia e corruzione?
Per farmi succhiare il sangue tra tasse e burocrazia e vivere da depresso?
James Joyce
15 febbraio 2006 alle ore 15:16Dear beppe grillo
how dare you dismiss the english people for not being able to wipe their arses properly. Though i find fair to say that we don't use bide' and we don't plan to install them in our house any time soon, on the other hand we have also refused to join the ultimate act of collective high ranking theft: the joining to the Euro corrency which has proved detrimental to the Italian economy.
You guys do not wish to be associated with the English? well up your clean asses..
best regards
Mr. Joyce
James Joyce
15 febbraio 2006 alle ore 15:19Dear beppe grillo
how dare you dismiss the english people for not being able to wipe their arses properly. Though i find fair to say that we don't use bide' and we don't plan to install them in our house any time soon, on the other hand we have also refused to join the ultimate act of collective high ranking theft: the joining to the Euro corrency which has proved detrimental to the Italian economy.
You guys do not wish to be associated with the English? well up your clean asses..
best regards
Mr. Joyce
raoul ciannella
28 dicembre 2005 alle ore 18:51Non si perdono solo cervelli. Si perde forza lavoro, si perdono forze giovani, si perde fiducia nel proprio paese. Io vivo a Dublino da 10 anni. All'epoca questo paese stava cominciando la sua marcia verso il boom economico, ma l'aria generale era ancora quella della disoccupazione cronica e del sussidio. L'Italia era gia' passata sotto un governo Berlusconi. Da allora ho visto tantissimi Italiani emigrare in questo paese e rimanerci. Qualcuno, come me, ha provato piu' volte a tornare, ma alla fine siamo tutti, di nuovo qui. Il fenomeno piu' preoccupante che trovato e' che ora i ragazzi che arrivano qui a Dublino provengono per la maggior parte da regioni "ricche" come la Lombardia e il Veneto. Il problema non e' piu' solo il lavoro, ma la qualita' (triste) della vita. La gente e' scura in volto, e' avvilita, non sa piu' divertirsi. Ci vuole un cambiamento radicale.
Piero Paolo
28 dicembre 2005 alle ore 19:39Sono un laureato in Matematica
Ho preso un Master in Information Tecnology
Ho preso anche la certificazione Cisco (Th Power of the network now)
Ho fatto 3 colloqui di lavoro sotto natale e sono andati bene tutti e tre!!!!!!!!!!!!!!!!
Alla fine sono stato io a scegliere il lavoro che volevo!!!!!!!!!!!!
Io sono un GRANDE e l'Italia è un grande paese!!!
VIVA L'ITALIA
ABBASSO QUELLI CHE L'ABBANDONANO
marco unia
28 dicembre 2005 alle ore 20:05Piero Paolo,
la tua reazione è la migliore testimonianza del degrado etico e economico in cui versa il nostro paese. Il fatto che tu abbia trovato un lavoro, anzi che tu abbia potuto scegliere tra tre diversi dimostra quanto il mondo del lavoro sia incapace di selezionare delle valide professionalità e soprattutto delle persone intelligenti. Non riuscendo a guardare oltre il tuo naso, non avendo alcuna percezione della situazione economica del paese, non sapendo neppure leggere quanto è scritto in questo blog ti godi il tuo privilegio e hai la spocchia di criticare gli altri. D'altronde sono le persone come te, senza senso di responsabilità civile, che guardano solo al proprio egoistico interesse che hanno impoverito questo paese. Sono poi certo tra qualche tempo e alle prime difficoltà che incontrerai nel mondo del lavoro ti sentirai autorizzato a lamentarti e scandalizzarti per le ingiustizie subite, di cui però porterai la responsabilit, non avendo fatto nulla per cambiare la situazione quando ne avevi occasione. Il tuo egoismo rappresenta una forma non evoluta di socializzazione, priva di qualsiasi riflessione politica e per questo ti invito, per la prossima volta, a riflettere prima di parlare
Walter Bernini
29 dicembre 2005 alle ore 02:47Caro Paolo, se fossi in te non farei cosi' il gradasso....
Uno: che lavoro andrai a fare?
Due: quanto sara' lo stipendio?
Tre: sii onesto nel dire queste cose....
Starai bene con i 3 lavori....magari riuscirai a farti un mutuo...grazie all'aiuto di qualcuno
Ivano Cancro
29 dicembre 2005 alle ore 08:49Un matematico che si abbassa a fare una semplice certificazione Cisco e se ne vanta pure...
Sai che ti dico? Fatti anche l'ECDL già che ci sei!
Un vero matematico non avrebbe bisogno di certificazioni che servono solo a dar lustro a un curriculum taroccato.
Piero Paolo
29 dicembre 2005 alle ore 13:531) e' vero: lo stipendio che prendo adesso e' molto basso ma sono all'inizio
2) l'azienda e' una grande multinazionale: quindi è il luogo ideale per provare a fare carriera
3) se l'ECDL servisse a trovare lavoro più della laurea in matematica, ne piglierei 10000 di ECDL (a parte il fatto che l'ho già presa)
4) la certificazione Cisco mi è stata molto più utile nel trovare lavoro piuttosto che la mia laurea in matematica: quindi VOGLIO RIVOLGERE MILLE GRAZIE ALLA CISCO CHE HA INVENTATO QUESTE STUPENDE CERTIFICAZIONI
alessandro terro
29 dicembre 2005 alle ore 16:25sono... ho... ho...
SPERIAMO CHE DIVENTI UN BRAVO SCHIAVETTO E QUALCUNO POI TI OFFRA UN OTTIMO LAVORO ALL'ESTERO, COSì SMENTIRAI ANCHE TE STESSO!!. MI RACCOMANDO IMPEGNATI E LAVORA TANTO, NON CERCARTI UNA FIDANZATA ANCORA TI RIPRODUCI.
carlo ancona
29 dicembre 2005 alle ore 18:37scusami ma hai avuto una gran c.....io non ho fatto nessun master sono diplomato , geometra, ma di lavoro neanche a parlarne.....parlo 4 ligue, sono un ottimo commerciale, ho vissuto all'estero perche il mio paese non mi faceva vivere come io pretendevo......fuori siamo apprezzati, ma dobbiamo mangiare il nostro secchiello di m.....quotidiana, il nostro era un gran bel paese, ora è .....impossibile viverci fanno bene quelli che come me se ne vanno....quel signore con i foglietti che va a porta a porta, digli di venire da me e gli spiego io come sta il nostro paese......
ciao e auguri per la vita e per l'anno nuovo
Cara Aglio
30 dicembre 2005 alle ore 20:14Se ha il bollino Cisco saranno fatti suoi. Anyway se si e' laureato in matematica avra' delle buone facolta' intellettuali. Se il mondo del lavoro premia il bollino Cisco o gli "ingegneri Micrsoft" non e' colpa sua. Lasciatelo godere del suo postuccio di lavoro. Se l'Italia fa schifo la colpa e' di tutti, spocchiosi e non.
Tony Cuno
20 gennaio 2006 alle ore 16:27Beh, credo che l'Italia vada a sfascio per persone come te. Che significa"abbasso quelli che la lasciano?" Io sono laureato con Master preso in inghilterra ed or INSEGNO ALL'UNIVERSITA' IN INGHILTERRA SENZA AVER FATTO IL PORTABORSE LECCHINO DI NESSUN PROFESSORINO DA QUATTRO SOLDI IN ITALIA!! LE UNIVERSITA' IN ITALIA SONO DOMINATE DA TROPPE MENTI CORROTTE E "PROFESSORI" CHE SICREDONO CAPACI DI INSEGNARE!! COSA? QUESTO LO SANNO SOLO LORO! TI FANNO CREDERE CHE NON SEI CAPACE DI FARE NIENTE. SE INSEGNO ALL'UNIVERSITA' QUI IN INGHILTERRA SARO' PURE CAPACE DI FARLO NELLA MIA LINGUA IN ITALIA, NO? HO DELLE GRATIFICAZIONI PERSONALI QUI CHE NON CREDO AVRO' MAI IN NESSUN ALTRO POSTO. cOMUNQUE ANCHE SE SONO ANCORA LETTOPRE ASSOCIATO E SENZA UN "POSTO FISSO" COME SI DICWE IN ITALIA ,....LA VITA ME LA STENTO,......QUESTO E QUELLO CHE VOGLIO DIRE AL CARO PROFESSORINO DI MATEMATICA CHE HA SCRITTO QUEL BELLISSIMO MESSAGGIO.
LA SCUOLA E L'UNIVERSITA' ITALIANA SONO PER LA MAGGIOR PARTE DOMINATE DA PERSONE CHE CREDONO DI SAPER INSEGNARE, MA SONO SOLO LI' PER RIPIEGO E RACCOMANDAZIONI!!
UN SALUTO A TUTTI
Tony Cuno
20 gennaio 2006 alle ore 16:28Beh, credo che l'Italia vada a sfascio per persone come te. Che significa"abbasso quelli che la lasciano?" Io sono laureato con Master preso in inghilterra ed or INSEGNO ALL'UNIVERSITA' IN INGHILTERRA SENZA AVER FATTO IL PORTABORSE LECCHINO DI NESSUN PROFESSORINO DA QUATTRO SOLDI IN ITALIA!! LE UNIVERSITA' IN ITALIA SONO DOMINATE DA TROPPE MENTI CORROTTE E "PROFESSORI" CHE SICREDONO CAPACI DI INSEGNARE!! COSA? QUESTO LO SANNO SOLO LORO! TI FANNO CREDERE CHE NON SEI CAPACE DI FARE NIENTE. SE INSEGNO ALL'UNIVERSITA' QUI IN INGHILTERRA SARO' PURE CAPACE DI FARLO NELLA MIA LINGUA IN ITALIA, NO? HO DELLE GRATIFICAZIONI PERSONALI QUI CHE NON CREDO AVRO' MAI IN NESSUN ALTRO POSTO. cOMUNQUE ANCHE SE SONO ANCORA LETTOPRE ASSOCIATO E SENZA UN "POSTO FISSO" COME SI DICWE IN ITALIA ,....LA VITA ME LA STENTO,......QUESTO E QUELLO CHE VOGLIO DIRE AL CARO PROFESSORINO DI MATEMATICA CHE HA SCRITTO QUEL BELLISSIMO MESSAGGIO.
LA SCUOLA E L'UNIVERSITA' ITALIANA SONO PER LA MAGGIOR PARTE DOMINATE DA PERSONE CHE CREDONO DI SAPER INSEGNARE, MA SONO SOLO LI' PER RIPIEGO E RACCOMANDAZIONI!!
UN SALUTO A TUTTI
ANTONIO
massimiliano cardia
28 dicembre 2005 alle ore 20:59beppe io sono nessuno.
Ludovico Cortese
28 dicembre 2005 alle ore 22:47non posso fare altro che farti i miei migliori auguri....in effetti perchè rimanere in un paese che ti chiede soltanto senza darti niente? non ti da neanche la possibilita di vivere decorosamente nonostante i tuoi sacrifici per studiare cosi tanto...
oppure...rimanere per mettere al servizio degli altri "italiani" che quando è ora di unirsi son capaci solo di nascondersi...vedi NO TAV..oppure guarda chi ci governa.....bravo marcello...scappa finche sei in tempo!!!
stefano foglietta
29 dicembre 2005 alle ore 01:35ragazzi... ma alora io che ho appena cominciato a studiare ingegneria che dovrei fare? chi sa dirmelo? non vedo altro che disperazione, fuga e niente altro... chi propone una soluzione? chi vuole davvero cambiare l cose? chi sa come fare?? l'unico rimedio io credo sia quello di cominciare un processo di sviluppo culturale che porti la nostra società ad una lenta ripresa... solo così ci possiamo salvare!! la cultura e la coscienza devono essere le armi della nuova rivoluzione... affinchè la politica non sia più economia ma passione e ideali... affinchè la nostra società e l'europa intera diventino finalmente autonome e grandi...
Anna Quatrale
28 dicembre 2005 alle ore 23:50Il 15 luglio scorso la Banca Popolare Italiana ag.3 di Genova ha fatto acquistare 1320 azioni della stessa banca ad un prezo complessivo di Euro 10.560,00 (oltre altri 300 euro di diritti warrant???) senza che le venisse esattamente spiegato di cosa si trattasse ma parlando in generale di investimento migliore dei BOT che mia madre sottoscriveva da circa 30 anni. Le hanno fatto sottoscrivere oltre il 50% dei soldi depositati sul c/c.
Avete notizie di casi analoghi??.
Grazie et saluti.
Anna Quatrale
Anna Quatrale
28 dicembre 2005 alle ore 23:50Il 15 luglio scorso la Banca Popolare Italiana ag.3 di Genova ha fatto acquistare 1320 azioni della stessa banca ad un prezo complessivo di Euro 10.560,00 (oltre altri 300 euro di diritti warrant???) senza che le venisse esattamente spiegato di cosa si trattasse ma parlando in generale di investimento migliore dei BOT che mia madre sottoscriveva da circa 30 anni. Le hanno fatto sottoscrivere oltre il 50% dei soldi depositati sul c/c.
Avete notizie di casi analoghi??.
Grazie et saluti.
Anna Quatrale
paolo penso
29 dicembre 2005 alle ore 01:40ciao Beppe
ho visto il tuo video credo sia l'ultimo in giro quello registrato a Roma durante il tuo tour
è molto bello e pieno di carattere che fa di te unico e impareggiabile ma purtroppo stai combattendo una battaglia con i mulini a vento quando spingi le persone ad andare a navigare su internet a cercare informazioni sui fatti quotidiani o fatti accaduti nel passato recente,la gente è pigra e purtroppo il pc è un mondo a parte.
Io combatto ogni giorno con i miei genitori dicendogli muovetevi e godetevi il mondo viaggiate spegnete la tv e respirate l'aria fuori di casa.Il target dei programmi tv è sviluppato in modo da catturare la fascia di età tra i 40 e i 80, dopo mezzanotte appaiono qualchevolta dei programma appena accettabili!
Magalli è sempre pronto a mettere una musichetta una canzoncina dei bei tempi per catturarli e ingabbiarli nel passato e poi arriva il tg e fa il resto.
Mi dirai ma che cazzo a che fare con internet?
Internet è difficile se prendi un virus sei fottuto ti si blocca tutto;allora ti serve un antivirus e lo paghi !dirai ne puoi trovare gratis, ok ma lo devi installare e poi lo devi aggiornare, poi ti serve un antispyware e devi aggiornare anche quello e forse dopo puoi visitare siti interesasanti come il tuo, puoi leggere i giornali anche quelli stranieri.
mi piacerebbe che il tuo sito avesse un'area nella quale indichi anche dove trovare programmi o applicazioni gratuiti in internet,intendo sempre programmi base(antivirus e antispyware).
Voglio fare l'avvocato del diavolo in questa lettera ,scusami ma odio la gente con la faccia di chi sa tutto e non vuole imparare più nulla e si lascia andare sotto l'effetto catalizzatore della televisione.
grazie del tuo (vostro) tempo
ciao Paolo
ernesto
29 dicembre 2005 alle ore 01:46ma sbaglio...o un giorno a porta a porta parlavano delle raccomandazioni....
sentivo come se fosse giusto raccomandare...e parlavano poi dottori,che oggi lavorano all'estero, parlavvano dello schifo che c'e' qui' in italia...se conosci....se sei figlio di quel prof dotto grand uff chirurgo famoso, e tu sei in figlio...allora....trovi lavoro.
e poi parlavano delle liste che hanno i sindacati....ma cavolo proprio loro, che sbaglio o mi dovrebbero tutelare'??
Allora caro Romano dottor, hai fatto la cosa giusta per me....io il lavoro c'e' l'ho gia', ma ho dovuto patire l'anima mia, non sono raccomandato, mi sono fatto largo a suon di "obiettivi", ho la 3 media, non sono laureato, mi ritengo pero' lo stesso una persona acculturata.E dal mio modestissimo parere fai bene.Qui' in italia c'e' il sovraffolamento alle università da quel che si dice.Quindi...se sei bravo...vai e fattti valere.
Antonio D'Angelantonio
29 dicembre 2005 alle ore 09:03In molti posts ho letto note di biasimo per la decisione di Marcello che emigrando offrirebbe il suo supporto più o meno diretto e consapevole alla cosiddetta "America di Bush", additata solo come foriera di disgrazie ed ingiustizie. In cuor mio mi sentirei di condividere quelle illazioni se noi non fossimo dei lacché di Bush e se ci distinguessimo coi fatti dalla schiera dei paesi allineati con la politica estera statunitense. Penso che tanto in Italia quanto in America esistano delle persone responsabili e coscienziose alle quali risulti molto indigesta la massiva ed indiscriminata esportazione di democrazia operata in collaborazione con molti paesi europei.
Purtroppo non esportiamo solo olio d'oliva, vino, moda ed altre squisitezze (sperando che non siano solo assemblate in Italia, condizione sufficiente per fregiarsi del marchio Made in Italy). Dovremmo essere più onesti con noi stessi perché penso sia noto a molti che anche nel nostro paese esistono fiorenti industrie di armamenti che contribuiscono alla crescita del nostro PIL ed all'annichilazione delle popolazioni con tanta solerzia omaggiate della democrazia in pronta consegna, via aerea e con pacco confezionato con tanto amore che è una bomba.
Buone feste a tutti e speriamo che l'anno a venire sarà davvero migliore di quelli passati.
PS: molto bello il commento di Giuliano Bacchi
Giuseppe Orlando
29 dicembre 2005 alle ore 11:11Un applauso a marcello che è uno dei non molti cervelli che hanno le palle di andarsene per vivere secondo gli standard economici e sociali che la sua laurea dovrebbe dargli.
In Italia c'è disprezzo per i laureati e per la meritocrazia. E dire che le nostre università, con tutti i limiti che gli riconosciamo - dal baronaggio alla disorganizzazione -, sono tra le più formative e dure al mondo proprio perchè mettono i ragazzi in condizione di superare migliaia di ostacoli.
Ciò non toglie il fatto che i nostri laureati sono privi di spirito imprenditoriale: tutti cercano il posto fisso, ma nessuno si degna di creare qualcosa dal nulla.
E adesso vi racconto la mia storia:
Io, siciliano, ho deciso di studiare alla Facoltà di Interpretazione e traduzione con l'unico scopo dichiarato di andarmene dall'Italia e, magari con un pò di fortuna, di approdare all'Unione Europea.
Non starò certo qui ad aspettare un lavoro sottopagato, ammesso che lo trovi!
Almeno connoscendo già le lingue non avrò grosse difficoltà ad ambientarmi.
ISA TAMAGNINI
29 dicembre 2005 alle ore 13:33E' giusto così, Ghandhi insegna, la Forza non si combatte, la si evita e chissà che alla fine della vita ( lunga si spera e quanto + possibile comoda ) non la si ami pure, come è successo alla buona Oriana !
emiliano gotelli
29 dicembre 2005 alle ore 11:12Vedi, Marcello non credo che abbia davvero lo stomaco vuoto, è una scelta di vita, di stipendio.
L'etica è alla base di ogni nostra scelta, oggi siamo nello stato di emergenza ambientale e sociale creato da scelte e stili di vita tutt'altro che etici. Forse in certi casi non c'era scelta, ma in questo momento non possiamo permetterci più errori, l'equilibrio non è mai stato così precario. Non mi permetto di giudicare le scelte di nessuno, bisogna esserci nelle situzioni per parlare, il mio è un pensiero oggettivo, personalmente Marcello ha ritenuto di fare la cosa migliore per lui e la sua famiglia, e va bene così.
Leonardo TERRA
29 dicembre 2005 alle ore 11:28E' la prima volta che mi collego al Suo Blog.
E Le dichiaro la mia delusione visto che non sono riuscito a trovar altro che luoghi comuni.
Una chicca? definire l'OTTIMO giornalista Forbice un leccapiedi! (Preciso che essendo Forbice palesemente di sinistra a me non é simpatico. Ma ne riconosco l'onestà intellettuale e l'efficacia delle sue campagne umanitarie).
Le pongo infine alcune domande: perché Lei non é coerente con l'invito che fa ai suoi lettori di non usare turpiloquio e poi in una pubblica piazza come la Pellerina a Torino definisce l'ottimo Sindaco Chiamparino una testa di c....(lui é comunista e quindi a me non simpatico. Ma anche di lui devo riconoscere l'onestà intellettuale).
Non le sembra di predicare male e razzolare peggio?
Non le sembra di esacerbare ancora di più gli animi dei facinorosi violenti e spaccavetrine infiltrati in mezzo all'onesta gente della Val di Susa (che sono solo parecchio ottusi ma corretti).
Concludo CON DUE DOMANDE FINALI alle quali premetto una precisazione per chiarire il mio pensiero: io voto il centro (purtroppo alleato con la lega) solo perché é il male minore rispetto ad un altro centro spostato più a sinistra ma condivisibile fino ai DS, che però per vincere si allea colpevolmente con i vari BERTINOTTI, DI LIBERTO, PECORARO, PANNELLA.
EBBENE QUEI SIGNORI NON AVRANNO MAI IL MIO VOTO - NEANCHE INDIRETTO - PERCHE' SI ALLEANO CON GLI SPACCAVETRINE DEI GIROTONDI.
E vengo alle domande: Una persona come Lei che formalmente fa di tutto per difendere i diritti dei deboli, NON DOVREBBE PRENDERE SEVERAMENTE POSIZIONE CONTRO CHI CALPESTA PALESEMENTE LE LEGGI A DANNO DELLA GENTE NORMALE CHE MANTIENE CON SACRIFICIO LA PROPRIA FAMIGLIA E LA MATTINA SI ALZA PRESTO PER ANDARE A LAVORARE SPERANDO DI NON TROVARSI LA STRADA SBARRATA DAI FACINOROSI IN CORTEI NIENTE AFFATTO PACIFICI ???
E NON LE SEMBRA CHE QUESTE STESSE PERSONE quando la sera ritornano a casa stanche hanno diritto a non essere scippate o stuprate ????
Alessandra Negroni
29 dicembre 2005 alle ore 12:14Caro Beppe, chi ti scrive è un'altra di quelle menti che per ora sono in Italia, ma che presto o tardi sarà costretta ad andarsene. Sono un'archeologa, laureata col massimo dei voti e la lode e con due specializzazioni (sempre con il massimo dei voti e la lode) all'attivo e un dottorato in corso. L'Italia è il Paese della cultura, dell'arte e della storia, almeno così recitano gli slogan delle agenzie turistiche... Ma i nostri dipendenti del governo (purtroppo non solo quello attuale, ma anche quelli passati) sembrano accorgersene solo quando sono in campagna elettorale. E' facile dire che col suo tesoro d'arte l'Italia potrebbe vivere di rendita e accaparrarsi così dei voti. Il guaio è che dopo le elezioni dei nostri (e lo sottolineo, perché il Colosseo è anche mio, come di tutti gi italiani) monumenti artistici e paesaggistici non se ne ricorda nessuno. Anzi no, mi correggo, se ne ricordano al momento di varare manovre finanziarie che (guarda un po'...) tagliano sempre più i fondi destinati alla ricerca e alla cultura. Forse i nostri dipendenti non sanno che per far vivere un Paese sulla sua ricchezza culturale e artistica bisogna innanzi tutto tutelare quello che già c'è e poi incentivare e promuovere gli eventi culturali nuovi. Il teatro, la danza, la musica, l'arte in genere non sono oggetti statici, sono cose vive, che crescono e si modificano in continuazione. E per quanto possa sembrare strano anche l'archeologia è una disciplina viva, che ha bisogno di studio e di ricerca costante per risalire alle nostre radici. E invece l'unico provvedimento costante dei nostri governanti è quello di togliere risorse economiche e strumenti legali di tutela a tutti quei don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento dell'ignoranza. Ma un popolo ignorante si governa certo meglio di uno che usa la testa e che pensa...
ermanno montaldi
29 dicembre 2005 alle ore 12:28salve sono ermanno e scrivo da roma vorrei conoscere un po di piu chi è Mario Draghi.
ho appreso che è diventato governatore b. d'italia un saluto a tutti e buone feste.
antonio manicone
29 dicembre 2005 alle ore 12:41GRILLO PARLACI DELLE COOP ROSSE E DELLA LORO FUNZIONE.
PUOI FARLO vero....
Michele Celsi
29 dicembre 2005 alle ore 13:05In bocca al lupo Marcello!!! E' una scelta difficile ma sicuramente giusta per te!
Capisco la tua situazione sono Ing Meccanico (laureato a gen.2005, lavoro come molti a stage in una posizione dequalificante(sostanzialmente faccio il disegnatore. Dove lavoro non hanno bisogno di un Ing. basterebbe un diplomato... ma visto che ormai un Ingegnere costa meno di un disegnatore (e ha capacita anche piu' estese) perchè non prendere un Ing???
Ciò che mi tiene in Italia sono solamente motivi personali ma gia da diversi anni a questa parte pensavo di andarmene e per tale ragione ho studiato inglese e spagnolo...ora sono qui forse, se le cose cambieranno seguirò la tua strada!
antonio manicone
29 dicembre 2005 alle ore 12:5350.000.000- DI EURO DOVE SONO FINITI ????????????
PERCHE' NON PARLI DI QUESTI ARGOMENTI CHE SONO DI ATTUALITA????????????
NON PUOI TOCCARE 'CERTA GENTE' DI COLORE ROSSO?????????????
LA TUA FERRARI E' ASSICURATA CON L'UNIPOOL??????????????????
FACCI AVERE TUE NOTIZIE, SEMPRE SE PUOI.
danilo calabrese
29 dicembre 2005 alle ore 13:55caro beppe e cari amici del blog,come tutti voi sono profondamente disgustato dalle azioni(ma non provano nessuna vergogna?)dei "dipendenti" di milano,parenti stretti dei dipendenti che stanno al governo,spero che tra i dimostranti ci sia comunque qualcuno di quelli che ha votato per loro.Comunque è un pessimo modo di imparare una lezione.
Regime arnaldo
29 dicembre 2005 alle ore 15:19BRAVO GRILLO, nella stessa home page riesci a sputtanare quello che scrivi in un colpo solo...
Cosa importa che ogni forma di progresso la contrasti, che ogni opera civile se costa ti stia sui maroni e con post creati ad arte non la sostieni (escluse quelle proposte dal tuo gruppone politico connesso).
E poi i ricercatori fuggono.
I ricercatori fuggono perchè l'italia negli anni 80-90 grazie a gente come quella da cui attingi perle di ecologia ha bloccato gli investimenti.
I ricercatori ed i progettisti fuggono perchè qui per fare qualcosa a cui serve lo studio (come quello di marcello) bisogna farsi il segno della crocie, chiudere gli occhi e buttarlo lì sperando che intrallazzatori e ciarlatani non sollevino il popolo verso uno sviluppo sostenibile (mica mari e monti, per esempio soltanto gli inceneritori che bruciano la spazzatura che noi ogni giorno paghiamo per traportare via treno(simil Susa?!) in germania per poi pagare improtando energia elettrica prodotta con quella).
I soldi e i ricercatori ci sono perchè ci sono i terroristi (nel senso che creano terrore) ecologici come te e altri.
Siete capaci di criticare mettendo i bastoni fra le ruote ai ricercatori-progettisti-pianificatori che cercano di rilanciare il paese e siete pure capaci di criticare i risultati che ne derivano da questo terorrismo psicologico basato sui pregiudizi.
Avete rotto i maroni...e non lamentatevi poi se la gente se ne va, perchè non è solo una questione di soldi...è anche che da altre parti si può fare progresso.
Qui in italia con gente come te si può fare solo un riso amaro alle battute totalmente staccate dalla realtà del tipo quella dei 3000000 di biscotti.
ciccio pasticcio
29 dicembre 2005 alle ore 15:23@ Leonardo TERRA TERRA:
un cognome, un programma. Da dove hai copiato il tuo post, dal Giornale o da Libero?
Come fai e definire forbice uno di sinistra? Non è nient'altro che uno squallido reazionario borghese.
Ancora credi che ds e compagnucci sostengono i girotondini spaccavetrine? Ancora non hai capito che vogliono solo il loro voto e poi li scaricheranno (come scaricheranno tutti i deficienti che sperano in un cambiamento)?
L'Italia sta sprofondando nella merda, e ben vi sta. Domani quando saremo emigranti per fame, e magari incroceremo il borghezio di turno che disinfetterà i posti dove si sono seduti gli italiani, forse apriremo gli occhi.
Comunque non ti preoccupare, continuiamo a cantarcela e a suonarcela con la favola del paese della moda, della creatività, della buona cucina e del buon vivere...finchè siamo in tempo...
lorenzo mansutti
29 dicembre 2005 alle ore 16:20evvai ! un'altro che se ne va (con famiglia).
Viva l'Italia
Gian Luca Balestra
29 dicembre 2005 alle ore 16:47Faccio i miei più sentiti auguri a Marcello. La situazione e gravissima. Almeno lui è un "tecnico" e ha buone speranze di trovare qualcosa all'estero, ma per gli "umanisti" è ancora peggio! Dopo la laurea, il dottorato, diversi saggi e, magari, qualche libro devi ancora sperare nella "magnanimità" e possibilità di qualche amico per aspirare ad un posto di ricercatore. Non vado altre. Purtroppo, siamo di fronte ad una selezione che non è solo meritocratica (chiedo scusa per la parolaccia che spesso significa: non rispetto della persona), ma soprattutto "alimentare" (come faccio a mangiare oggi e domani?), quindi spietatamente censitaria. Ovvio, porsi a 90° risolve molti problemi. Purtroppo mio nonno (perdonate, era un vecchio operaio socialista nato alla fine del secolo XIX), mi diceva sempre: meglio avere le braghe rotte nel culo, che il culo rotto nelle braghe. Possibile che a destra e, purtroppo, anche a sinistra tutto si basi sulle "scuole", le "chiese", le "cordate", etc. e non ci sia più spazio per l'autonomia (in questo caso sei sempre un figlio di NN -e va già bene così- o un cane sciolto), e rispetto per il pensiero libero?
Giuseppe Ragusa
29 dicembre 2005 alle ore 16:52caro collega,
anch'io prederò il volo per gli stati uniti,nn sono entusiasta,mi sento un traditore,ma è necessario per fare qualcosa di buono nella vita
stefano foglietta
29 dicembre 2005 alle ore 17:03ma qual'è la soluzione?? perchè tutti piangono e si disperano e nessuno cerca di dare una soluzione???? io ho cominciato ora a studiare ingegneria e questa è la mia ipotesi di futuro??? la cultura e la coscienza politica devono essere le armi della nostra rivoluzione d'ottobre... affinche la società cominci un graduale sviluppo e una lenta ricrescita!!! convinciamoci della nostra forza e sproniamo la gente a pensare... solo così, piano piano, salveremo il nostro paese
Alessandro Blasi
29 dicembre 2005 alle ore 17:34E' possibile evitare la perdita del patrimonio intellettivo del Paese? Esistono associazioni come Italia Nosta, Lega Ambiente, ecc... E' possibile, mi chiedo, creare un'associazione (senza fini di lucro) che sostenga la ricerca e nostri ricercatori...??!!
Un'esempio "L'8x1000" da destinare alle confessioni religiose(?)o allo stato nella denuncia dei redditi. Possiamo e dobbiamo chiedere che chi firma per lo stato venga destinato alla ricerca o a stipendio integrativo per i ricercatori, rompiamo le balle al Min. del Tesoro e a quello dell'Istruzione, quest'ultimo ha istituito un sito sulla ricerca in Italia:
http://www.ricercaitaliana.it
Ciao a Tutti
carlo ancona
29 dicembre 2005 alle ore 18:25Carissimo Beppe Grillo,
ho 69 anni, ho sempre lavorato e i miei ultimi 10 anni li ho vissuti,lavorando in proprio, in Sud America, Ecuador, citta' di Quito. Il 30 marzo c.a. ho deciso di rientrare,a Roma, città dove sono nato e dove vive (ancora ) mia madre.
A parte lo sfacelo che ho trovato al mio rientro in Italia,mi sono sentito uno straniero.
La legge italiana, pensa molto agli emigranti e agli immigrati.
Una legge regionale , (valida in tutto il Paese)fatta per aiutare gli italiani che rientrano in Italia, dopo piu' di tre anni ,da un paese straniero, concede un contributo di PRIMA SISTEMAZIONE......rimborso del 50% del costo del biglietto aereo, 70% della spesa per il trasporto delle masserizie ed altri benefit.
Questi contributi dovrebbero andare a quei soggetti che versano in particolari condizioni di disagio economico.
Al mio rientro a Roma , dove sono residente, ho fatto le domande rispettive all'ente comunale preposto, consegnando tutti i documenti richiesti.......ok, hanno detto tutto e' a posto.....era il mese di aprile......
Sono, tornato varie volte in quell'ufficio, ma di soldi neanche a parlarne......non abbiamo fondi, la regione Lazio non ha soldi, quindi noi non possiamo pagare ........al mese di dicembre, sono andato direttamente alla Regione Lazio. Un palazzo con centinaia di uffici , mezzi vuoti, con un sacco di gente che non fa ....letteralmente una c.....o, dalla mattina alla sera, con incarichi fantastici, che non giustificano i soldi che gli vengono dati lautamente tutti i mesi con le varie indennita'....le quali fanno salire le cifre dei loro emolumenti a cifre con molti zeri.....ma per noi.....non ci son fondi....forse ce li daranno .......a febbraio, marzo ......ottembre!
Ora mi domando, ma che cosa dovrei fare ?
Ho vissuto in un paese che mi ha rubato tutto quello che avevo guadagnato onestamente, iniziando con un capitale mio, portato li per fare una attivita'........L'Ecuador è un paese di ladri..
Giovanni Andreoletti
29 dicembre 2005 alle ore 20:32Una semplice equazione:
Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo Stage=lavorare gratis=schiavo
Valeria Carturan
31 dicembre 2005 alle ore 13:23Caro Giovanni, concordo in pieno. Io mi sono laureata a novembre di quest'anno e a dicembre ho iniziato uno stage presso una grande azienda. 5 mesi a soldi zero. Bella prospettiva per uno che si è spaccato la schiena fino adesso a studiare. Che senso ha mi domando? Adesso ti fanno fare gli stage con la scusa che devi imparare il lavoro (e non sempre visto che il mio stage non è neppure a scopo assunzione), ma una volta la gente andava a lavorare per la prima volta già con la scienza infusa?! che schifo
carlo camplone
2 gennaio 2006 alle ore 22:57cruda ma efficace...
qualcun altro potrebbe scrivere
stage=lavorare gratis=imparareunmestiereperlavita!!!!!!
ma dai! ma chi vogliamo prendere in giro?
poverini quelli che appena laureati hanno la voglia di fare tutto e poi questa voglia te la fanno passare...
Stefy Mano
30 dicembre 2005 alle ore 00:39Caro matematico,ti chiedo subito perdono per la spudoratezza che uso nel risponderti:una ragioniera non dovrebbe assolutamente permettersi di comunicare con un essere onnipotente quanto te.Ma voglio ugualmente provarci,sapendo che andrò incontro a un castigo divino!Prima di tutto mi puoi dire quanti anni hai?Perchè se non superi i 26 anni,allora la spiegazione al fatto che tutti i colloqui che hai intrapreso ti sono andati bene,è molto semplice e banale.E non sta di sicuro nelle tue capacità,fidati.Secondo poi,ho conosciuto molto persone spocchiose e superbe come te,dalle mille opportunità e sai che fine hanno fatto?Dunque,una ora fa la panettiera(lavoro nobilissimo,non fraintendetemi,ma in base ai discorsi che faceva questa ragazza,mi aspettavo come minimo di vederla Presidente del consiglio);uno è diventato letteralmente matto,non scherzo.Una volta tutte le industrie più importanti se lo contendevano,conosceva il codice civile a memoria,era in grado di fare dei calcoli impossibili in pochi minuti senza l'ausilio di carta e calcolatori e adesso..Va in giro per la città senza rendersi conto di quello che gli sta attorno,parlando con sè stesso,senza più lavoro,soldi,superbia.Un altro ancora doveva diventare il nuovo Nobel per la letteratura : adesso non fa niente tutto il giorno.Ha 30 anni e i suoi genitori lo devono ancora mantenere, mentre lui si diletta a fare il rivoluzionario in un centro sociale.Non si è ancora reso conto,che non c'è più nessuno che lo ascolta.Io,con tutta probabilità,faticherò ancora molto,prima di ottenere ciò che mi spetta,ma sai che ti dico:vedere quelli come te cadere e ritrovarsi nella m! ti allevia davvero la pena.Per favore,tienici informati sulla tua carriera.Tra qualche anno,vedremo chi aveva ragione!E ricorda:Chi semina vento,raccoglie Tsunami!Che la sfiga sia con te.....SEMPRE!!!!
Riccardo Tulli
30 dicembre 2005 alle ore 15:07Prima di tutto mi scuso se non sono riuscito a leggere tuti i messaggi in coda, il tempo è tiranno.
Voglio solo sfogare la mia frustrazione. Sono un altro dei tanti che dopo aver lavorato per dieci anni in Italia si è trovato senza lavoro.
Ora ho deciso di sfrutare la mia laurea e fare l'insegnante in UK.
***Il corso per l'abilitazione dura un anno (in Italia dura due anni)
***Il corso è pagato dalla UE (In italia te lo paghi ed è circa 4mila euro)
***Prendo uno stipendio di 1.100 euro al mese e ci campo bene (In Italia avrei preso calci in culo e non avrei saputo come campare per 2 anni)
In UK mancano insegnanti e dal secondo anno avro' un lavoro ben pagato, no resse per una cattedra.
Scusate se me ne sono andato ma dovevo vivere e non avevo abbastanza agganci.
Saluti a Mamma, Papà, Partner, Parenti ed Amici. Vi amo ancora.
marco unia
31 dicembre 2005 alle ore 00:10Ciao riccardo mi potresti spiegare nel dettaglio come si fa per intraprndere la carriera di insegnante in UK? Quali sono i passaggi, le competenze richieste, dove si possono trovare informazioni sulle domande di personale docente?
Grazie, marco
Elena Noe'
31 dicembre 2005 alle ore 10:44Ciao Riccardo, io insegno in Galles e sto facendo il PGCE, tu dove insegni?
Giuseppe Vulcano
31 dicembre 2005 alle ore 13:40Ciao, come si fa a lavorare come ins. in GB? Sai per caso dove si possono trovare info? Grazie, la mia email è squaloviola@yahoo.it
David Baccellini
30 dicembre 2005 alle ore 18:18Ciao Beppe volevo dirti che mi è arrivata una mail da un amico in cui mi invitava a visionare un sito dove veniva esposta una proposta di legge per destinare l'8x1000 alla ricerca scientifica e se ero d'accordo sottoscrivere quanto proposto e diffondere il messaggio a più persone possibile...pertanto ho pensato subito al tuo sito. di seguito riporto l'indirizzo. http://www.clubfattinostri.it/8x1000/ spero che possa essere diffuso il più possibile. Inoltre a mio avviso non ritengo giusto destinare l'8x1000 a scopi religiosi e pertanto proporrei personalmente di abolire tale possibilità, anche per poter destinare tali soldi (visto che per legge li dobbiamo destinare a qualcuno) a scopi sociali e umanitari. Grazie per l'attenzione anche a coloro che leggeranno il messaggio.
alessandro diana
30 dicembre 2005 alle ore 18:35A proposito di istruzione in questi giorni ospitiamo una mia nipote australiana che , parlando del loro sistema scolastico, mi ha detto che da loro (N.S.W.):
- finchè studi con 18 dollari l'anno hai diritto a viaggiare gratuitamente sul percorso casa-scuola
- se non puoi pagarti gli studi ti danno un prestito per poterlo fare. Lo restituirai quando lavorerai guadagnando almeno ( non ne è certissima ) 40.000 dollari l'anno senza pagare nessun interesse.
Mi sembrano due cose intelligenti che dovremmo copiare.
alessandro diana
30 dicembre 2005 alle ore 18:36A proposito di istruzione in questi giorni ospitiamo una mia nipote australiana che , parlando del loro sistema scolastico, mi ha detto che da loro (N.S.W.):
- finchè studi con 18 dollari l'anno hai diritto a viaggiare gratuitamente sul percorso casa-scuola
- se non puoi pagarti gli studi ti danno un prestito per poterlo fare. Lo restituirai quando lavorerai guadagnando almeno ( non ne è certissima ) 40.000 dollari l'anno senza pagare nessun interesse.
Mi sembrano due cose intelligenti che dovremmo copiare.
alessandro diana
30 dicembre 2005 alle ore 18:36A proposito di istruzione in questi giorni ospitiamo una mia nipote australiana che , parlando del loro sistema scolastico, mi ha detto che da loro (N.S.W.):
- finchè studi con 18 dollari l'anno hai diritto a viaggiare gratuitamente sul percorso casa-scuola
- se non puoi pagarti gli studi ti danno un prestito per poterlo fare. Lo restituirai quando lavorerai guadagnando almeno ( non ne è certissima ) 40.000 dollari l'anno senza pagare nessun interesse.
Mi sembrano due cose intelligenti che dovremmo copiare.
alessandro diana
30 dicembre 2005 alle ore 18:36A proposito di istruzione in questi giorni ospitiamo una mia nipote australiana che , parlando del loro sistema scolastico, mi ha detto che da loro (N.S.W.):
- finchè studi con 18 dollari l'anno hai diritto a viaggiare gratuitamente sul percorso casa-scuola
- se non puoi pagarti gli studi ti danno un prestito per poterlo fare. Lo restituirai quando lavorerai guadagnando almeno ( non ne è certissima ) 40.000 dollari l'anno senza pagare nessun interesse.
Mi sembrano due cose intelligenti che dovremmo copiare.
Martin Fierro
30 dicembre 2005 alle ore 19:50Negli USA l'istruzione (privata) e' per i ricchi, se non puoi permettertelo ti indebiti. Se non paghi poi ti scotennano. Questo a grandi linee.
IELPO DOMENICO
30 dicembre 2005 alle ore 19:53Penso che Marcello abbia fatto benissimo ad emigrare negli USA per lavoro.
Questo come scelta individuale.
Devo dire, però, che è sbagliato a livello colettivo.
Anche se il concetto di nazione ultimamente si è molto svalutato con la globalizzazione, penso che dovremmo(noi giovani e italiani)rimboccarci le maniche e tentare di ricostruire sulle macerie di questo scempio chiamato Italia.
Ma questo sarà molto difficile visto che le "macerie" sono ormai bloccate nel cemento armato costituito da vecchie e nuove patologie tutte italiane.
Ivano Cancro
31 dicembre 2005 alle ore 10:24Sì, Cara Aglio, hai ragione.
Ma non vedo ancora cosa abbia da vantarsi.
Dopo la laurea si è precipitato disperatamente a prendere due certificazioni alla portata di tutti ed è riuscito a spuntarla in extremis contro uno smanettone con la terza media.
E lo smanettone che avrà come capo lo cavalcherà fino alla fine e, malgrado sia magari più giovane di lui, andrà pure in pensione prima.
Penso proprio che il nostro matematico, concordo con te per riconoscergli delle buone facoltà intellettuali, abbia voluto fare dell'ironia.
Ivano Cancro
31 dicembre 2005 alle ore 12:30Per un problema di refreshing del mio browser il messaggio è finito nella sezione principale, anzichè nella discussione relativa al commento di Piero Paolo del 28.12.05 ore 19:39.
Mi scuso con gli utenti del blog.
Domenico Susca
31 dicembre 2005 alle ore 10:43Ciao, mi chiamo Domenico. Io invece sono un Ingegnere Elettronico, ma lavoro nel campo del cemento. Come parecchi miei colleghi, studiamo un ramo ma siamo costretti per mancanza di lavoro a fare un altro lavoro totalmente diverso.
Però devo ringraziare il sistema universitario italiano che ci rende più flessibili al contrario di quello americano.
Vorrei finire dicendo che sono costretto a spostarmi per lavoro ogni due anni da un punto all'altro dell'Italia.
Elena Noe'
31 dicembre 2005 alle ore 11:28Giuliano, penso che con questo commento tu abbia colto nel segno. Vivo da ca. 9 mesi, con la mia famiglia, in un piccolo paese del Galles e la nostra sensazione e' che qui la ricchezza sia piu' distribuita e chi ha voglia di lavorare sia rispettato e giustamente retribuito.
Valeria Carturan
31 dicembre 2005 alle ore 13:26Ciao Riccardo. Io mi sono laureata da poco e devo dire che la tua decisione è frullata nella mia testa più di qualche volta. Potresti dirmi com hai fatto esattamente? Dove si trovano le informazioni? Grazie
carlo ancona
31 dicembre 2005 alle ore 15:28Caro Francesco, per esperienza diretta, ho vissuto per lavoro all'estero 10 anni e posso solo dirti che non voglio APPIATTIRE il discorso ai soli soldi, ma.........non dimenticare che i soldi di permettono di fare quello che piu' ti piace, studiare, viaggiare......che cosa c'e' di piu' bello di spendere soldi in viaggi e libri ?
Io credo che si stia bene dovunque, se hai soldi ....stai bene, che sia l'America o l'Asia, senza soldi stai male da per tutto. Non si tratta di esere prosaico ma realista e con i piedi ben piantati per terra. Se guadagni bene puoi far studiare i tuoi figli, se guadagni bene riesci a vivere serenamente e vedere la vita.con occhio olimpico come diceva Goethe......ciao
Guillermo Ibanez
31 dicembre 2005 alle ore 17:24Volendo essere assolutamente imparziale credo che sia un argomento abbastanza delicato ... Francesco chiude ringraziando i soldi dei contribuenti per la sua formazione e mi vien subito da pensare che lui abbia un grosso debbito con l'Italia. Peggio ancora (e molto grave secondo me) se un formato con soldi pubblici in Italia o qualsiasi posto del mondo finisce a lavorare per aziende private e grandi multinazionali...
Io capisco che *bisogna pur vivere* ma non ci credo fino in fondo alla onestà morale di certe affermazioni ... tutto sommato uno a priori a cosa va incontro in campo lavorativo prima ancora d'iniziare lo studio !
E' anche immorale che uno Stato non metta in condizioni di vita degne a tutte le persone che lavorano e in speciale a quelli che hanno studiato tanti anni della loro vita.
Guillermo Ibanez
31 dicembre 2005 alle ore 17:33*scusate, ho sbagliato il posto del post ! e quindi ci riprovo*
Volendo essere assolutamente imparziale credo che sia un argomento abbastanza delicato ... Francesco chiude ringraziando i soldi dei contribuenti per la sua formazione e mi vien subito da pensare che lui abbia un grosso debbito con l'Italia. Peggio ancora (e molto grave secondo me) se un formato con soldi pubblici in Italia o qualsiasi posto del mondo finisce a lavorare per aziende private e grandi multinazionali...
Io capisco che *bisogna pur vivere* ma non ci credo fino in fondo alla onestà morale di certe affermazioni ... tutto sommato uno a priori a cosa va incontro in campo lavorativo prima ancora d'iniziare lo studio !
E' anche immorale che uno Stato non metta in condizioni di vita degne a tutte le persone che lavorano e in speciale a quelli che hanno studiato tanti anni della loro vita.
Ricardo Tulli
31 dicembre 2005 alle ore 20:47Cari Giuseppe, Marco e Valeria prima di tutto è necessaria una laurea nella specifica materia (che penso già avrete)e un attestato in Inglese quale Proficiency o lo IELS (con almeno un voto di 6/9). Poi date un occhiata al sito http://www.gttr.ac.uk/. Contattatemi in caso ci sia bisogno di ulteriori info o aiuto.
Per Elena io sono a Leeds, un po' piu' a nord.
Saluti a tutti. Ric
Raffaele Ardolino
1 gennaio 2006 alle ore 17:01Mi sono rotto con la monotona litania dei cosiddetti "cervelli" che sono costretti a lasciare il nostro paese per appagare all'estero le loro aspirazioni professionali. La verità è che la maggior parte di coloro che accedono al Dottorato sono solo dei leccaculo di qualche professore(che sono loro volta ricercatori) e che svolgono la loro attività all' interno dell' università in ambito quasi esclusivamente didattico, fino a ricoprire con il passare del tempo la carica di professore associato e poi quindi di ordinario. Cioè fanno tutto tranne che ricerca! O se fanno qualcosina di ricerca, non serve a un c...o! All' estero un ingegnere meccanico, aeronautico, elettronico ecc. se si guasta la televisione o la macchina, non chiama il meccanico o l'elettricista ma se la ripara da se, mentre in Italia no perchè i "grandi" pofessorini e ricercatori, che ora vogliono fare le vittime, non danno agli studenti(io studio ingegneria delle telecomunicazioni) nessuna nozione per operare in modo pratico(dovrebbe essere essenziale per un ingegnere) ma si limitano a spiegare in maniera astratta, vaga ed eccessivamente teorica non permettendo agli studenti di tradurre nella pratica ciò che studiano. Perciò non si venga a dire che la colpa è dei politici perchè i veri responsabili sono solo questi presunti "cervelli" che fanno la loro vita da parassita nell' università e cmq non è stato loro prescritto dal medico che devono per fare per forza "ricerca" perchè potrebbero tentare di trovare un posto di lavoro(e un ingegnere lo trova quasi sempre).......e invece vogliono continuare a rimanere a rompere i coglioni e poi piangere.........
Raffaele
Gregorio Bevilacqua
14 gennaio 2006 alle ore 10:32Caro Beppe,
sono un dottorando di 24 anni presso l'Università di Bologna; non mi occupo di ingegneria, ma credo che qui il problema riguardi un po' tutti i laureati e coloro che svolgono ricerca.
Vorrei rispondere al pittoresco commento di Raffaele Ardolino. Procederò per ordine:
1)non so in base a quale indagine statistica si possa concludere che "la maggior parte di coloro che accedono al Dottorato sono solo dei leccaculo" (se esiste vorrei proprio avere modo di studiarla...). I leccaculo si trovano in qualsiasi ambiente lavorativo, così come chi, con le proprie forze cerca di farsi strada in maniera onesta.
2)i dottorandi fanno di tutto, questo lo posso confermare (dicesi gavetta), ma fanno di tutto OLTRE che ricerca (una ricerca solitamente svolta con strumentazioni e fondi raramente sufficienti).
3)mi spiace si possa pensare che il lavoro di ricerca svolto da un dottorando, da un ricercatore, ecc. non serva ad un c...o. Ma questa valutazione credo dipenda dai punti di vista; un lavoro di ricerca produce prima di tutto CULTURA; e se si pensa che la cultura non serva ad un c...o, forse non si ha granchè da dire sull'argomento che stiamo affrontando.
4)ma davvero in altri paesi si chiama l'insegnante universitario o l'ingegnere per riparare la TV o la macchina? Allora forse la figura tecnico esiste solo da noi...ma che scemi siamo! Forse nelle università straniere le lezioni di ingegneria si svolgono facendo riparare apparecchi come TV, telefoni, ecc. agli studenti in aula...
4)denunciare l'insufficienza di strumenti che lo Stato fornisce alla ricerca e al mantenimento di coloro che se ne occupano non mi sembra vittimismo. Inviterei chi la pensa così a vivere con 825 euro al mese, dovendo pagare un affitto di una stanza (una stanza, non un appartamento, la cosa sarebbe impensabile anche dando via tutto lo stipendio) che a Bologna può arrivare a costare 500 euro.
Informatevi prima di muovere stolte accuse...
Riccardo Bevilacqua
1 gennaio 2006 alle ore 21:17Sono un ingegnere aerospaziale, laureato in corso con 110 e lode all'età di 24 anni (vecchio ordinamento). Ho lavorato per un anno in Spagna come progettista software per satelliti, ho VINTO un concorso di Dottorato per il quale ho DOVUTO studiare e volare da Madrid a Roma A MIE SPESE due volte, nell'arco dello stesso giorno, per sostenere gli esami. So cosa vuol dire lavorare in USA, dato che sto collaborando, per il mio LAVORO di Dottorato, con un Professore oltre oceano. I leccaculo sono in qualsiasi ambito, i corrotti sono in qualsiasi ambito, ma prima di gettare sentenze su un argomento una persona matura ed intelligente dovrebbe documentarsi al riguardo. Suggerisco, a chi vuole sapere cosa si prova veramente, di laurearsi, provare a vincere un concorso di Dottorato, trovare il modo di sostenersi per 6 mesi in USA con la borsa di studio (meno di 830 euro al mese), sbracciarsi per vivere ed andare avanti in un sistema vecchio e malato...poi, dopo tutto questo, suggerisco di sciacquarsi un pochino la boccuccia prima di fare di tutta l'erba un fascio. Si rischia di offendere un'elevata percentuale di persone che valgono oro solo per il gusto di sfogare le proprie frustrazioni. Io non mi ritengo un cervello, non mi ritengo eccezionale, anzi...ma di certo sono frustrato dal mio paese che non riesce a trovare per me una degna collocazione. Non per questo insulto le altre categorie. Meglio studiare ed imparare prima di parlare.
P.S.:
Dei Professori, Ricercatori ed Ingegneri che ho conosciuto in USA, non ne ho visto uno riparare un televisore...forse esiste differenza tra tecnico ed ingegnere? Ad ognuno il suo.
Riccardo Bevilacqua
1 gennaio 2006 alle ore 21:18Sono un ingegnere aerospaziale, laureato in corso con 110 e lode all'età di 24 anni (vecchio ordinamento). Ho lavorato per un anno in Spagna come progettista software per satelliti, ho VINTO un concorso di Dottorato per il quale ho DOVUTO studiare e volare da Madrid a Roma A MIE SPESE due volte, nell'arco dello stesso giorno, per sostenere gli esami. So cosa vuol dire lavorare in USA, dato che sto collaborando, per il mio LAVORO di Dottorato, con un Professore oltre oceano. I leccaculo sono in qualsiasi ambito, i corrotti sono in qualsiasi ambito, ma prima di gettare sentenze su un argomento una persona matura ed intelligente dovrebbe documentarsi al riguardo. Suggerisco, a chi vuole sapere cosa si prova veramente, di laurearsi, provare a vincere un concorso di Dottorato, trovare il modo di sostenersi per 6 mesi in USA con la borsa di studio (meno di 830 euro al mese), sbracciarsi per vivere ed andare avanti in un sistema vecchio e malato...poi, dopo tutto questo, suggerisco di sciacquarsi un pochino la boccuccia prima di fare di tutta l'erba un fascio. Si rischia di offendere un'elevata percentuale di persone che valgono oro solo per il gusto di sfogare le proprie frustrazioni. Io non mi ritengo un cervello, non mi ritengo eccezionale, anzi...ma di certo sono frustrato dal mio paese che non riesce a trovare per me una degna collocazione. Non per questo insulto le altre categorie. Meglio studiare ed imparare prima di parlare.
P.S.:
Dei Professori, Ricercatori ed Ingegneri che ho conosciuto in USA, non ne ho visto uno riparare un televisore...forse esiste differenza tra tecnico ed ingegnere? Ad ognuno il suo.
Riccardo.
Alessandro Masetto
3 gennaio 2006 alle ore 21:10Concordo pienamente!!!
silvana cosenza
9 gennaio 2006 alle ore 09:39concordo su quanto hai scritto, mio figlio insegna in California, mitizzare è sempre un errore ma per favore cerchiamo di essere meno superficiali.
saluti
carlo camplone
2 gennaio 2006 alle ore 01:33finalmente qui posso sfogarmi anch'io.
Caro Beppe e caro Marcello,
il tema che toccate è molto delicato, ho letto alcuni commenti e devo dire che ci sono cose in cui sono d'accordo ed altre no...
prima di tutto "cervelli" ci si diventa (a parte i rari geni che ci nascono) per volontà, per sacrificio, per amore della scienza e per avere qualche possibilità in più un domani per non farsi fregare e per trovare un lavoro un pò più interessante e stimolante.
secondo: uno che ha sacrificato parte della sua vita sui libri (ingegnere, medico, avvocato, filosofo, linguista etc...) ha diritto che la sua scienza sia dignitosamente riconosciuta
ora: dove uno va sono problemi suoi...e sinceramente dove si trova la migliore possibilità è giusto che ci si vada!
I LECCACULO (come qualcuno ha commentato) se valgono come "cervelli" è giusto che si facciano strada anche leccando il culo...quindi non ci vedo niente di strano ma vorrei precisare che a volte stare dietro ad un professorone, avvocatone o a chi vogliate, non significa leccare il culo perchè anzi c'è chi di merda ne mangia parecchia prima di arrivare in alto! CHIAMASI GAVETTA in alcuni casi per chi non la conoscesse! Ricordate che gli alberi tirati su velocemente e con poche radici prima o poi cadono...la foresta si fa con gli anni (a buon intenditor poche parole).
terzo: i soldi non sono tutto ma oggi ti aiutano molto...alla pensione bisogna pensarci, ai figli pure, ad assicurarsi contro tutto e tutti diventa sempre più necessario, e qualche sfizietto uno se lo vorrebbe togliere prima di morire. La casa non te la regala nessuno ed i ponti cominciano ad essere affollati.
quarto: meno male che c'è qualcuno che studia e va altrove tanto qui gli segano le gambe perchè non ti fanno fare niente o poco...non si cresce professionalmente...è molto difficile...
questa è solo una parte di ciò che vorrei dire, spero che qualcuno commenti....
a te la parola Beppe!!!
Gabriele lasco
2 gennaio 2006 alle ore 04:33Caro Marcello per prendere quella laurea in America lo sai che costa un capitale, non ti lamentare dell'Italia perche ce ne una sola.
Adesso che sei in America te ne accorgi che schifo che c'e` anche qui.
Sei propio un ingenuo se credi di averci guadagnato.
Ringrazia iddio che hai preso una laurea a spedse delle tasse italiane e no fare l'ingrato.
PS:tutto il mondo e` un paese
Giacomo Feno
2 gennaio 2006 alle ore 17:49Gentili amici,
non sono nè PROUSA nè PROITALIA.
Voglio solo ricordare che in Italia non sono costretti ad emigrare solo i 'cervelli';
voglio anche ricordare che in Italia la situazione universitaria è LAVORATIVAMENTE pessima, nel senso che ha l'immondo difetto di non prepararti al mercato del lavoro, anche se ha il grande pregio di essere sostanzialmente a numero aperto e di essere ancora acifre abbordabili.
Negli USA, ho visto che chi ha voglia di lavorare non resta mai 'a bocca asciutta', è vero, i poco di buono esistono dappertutto (e gli USA non ne sono immuni nella maniera più assoluta), ma è anche vero che raccomandazioni e clientelismi (presenti in tutto il mondo) non ti fanno morire di fame.
Negli USA non andrei mai, perchè amo più l'Italia del lavoro, ammiro chi riesce ad emigrare per cercare fortuna, voglio solo dire (ricordando che non mi sono mai risparmiato di sparare a zero sullo Stato italiano) che l'America è anche lo Stato delle pistole a 10 dollari e dell'assicurazione sanitaria!
GIORGIO RITUCCI
3 gennaio 2006 alle ore 17:58Complimenti al giovane ingegnere aereospaziale che se ne è volato, spero temporaneamente, in California per migliori prospettive di lavoro. Poteva accadere qualcosa di diverso? Di chi sono le responsabilità? Non aveva qualche importante conoscenza politica per infilarsi in qualche buco residuo ben pagato? Un pò di colpa non l'ha anche il giovane ingegnere che poco o nulla ha fatto per cambiare il sistema politico italiano dominato da potenti ed inamovibili oligarchie di politici professionisti che ne fanno la peggiore democrazia rappresentativa dell'Occidente? Vere e proprie élites di tutti i colori dell'arcobaleno formate quasi eslusivamente da petulanti tromboni che sono riusciti a fare credere ad una massa di cittadini ingenui di essere insostituibili. Un sistema dominato da una congrega di pirati che sono preoccupati esclusivamente di non perdere il cadreghino della delega pubblica senza il quale non saprebbero cosa fare. Eppure il sistema per renderli innocui, per mandarli in pensione, ci sarebbe sempre che i cittadini lo volessero. Certo molti di loro dovrebbero rinunciare ai molteplici privilegi di cui godono i vantaggi. Grazie agli imbonitori, giocatori delle tre carte, che ci governano da decenni non siamo nemmeno in grado di comprendere che senza l'unione federale dell'Europa i vari stati sovrani non sono che delle nullità in balia delle tempeste del nostro momento storico. Per l'Italia più che di nullità si dovrebbe parlare di "cacatina" vagante senza una meta fissa. Auguri al giovane ingegnere che gira che ti rigira ha finito per affidarsi alle cure di mamma America, in assenza di mamma Europa e di mamma Italia gli è andata ancora passabilmente. Salutoni cordiali.
Andrea Brizzi
5 gennaio 2006 alle ore 10:37Leggo i commenti con un bel po' di ritardo: Marcello, hai fatti incazzare un sacco di persone, brutto ingrato. Ma come, noi ti si paga (noi evasori fiscali) la laurea e tu te ne vai a lavorare in California? Invece di accettare una bella borsa di studio di 1200 euro mese? Invece di stare lì ad aspettare il tuo turno, che non può non essere dopo i parenti del capobastone e giocoforza dopo quella che gli succhia l'uccello, per far carriera?
Scherzi a parte Marce', hai fatto bene, attento solo che lì il governatore è quella TESTA DI CAZZO di Schwarzenegger
Gabriele lasco
6 gennaio 2006 alle ore 17:09Ma perche qui non e`la stessa cosa? ma che vivi in una bolla d'acqua dove non senti e non vedi?
Ho forse fai finta perche ti fa comodo...
elio gennari
5 gennaio 2006 alle ore 15:46Ciao Beppe, mi chiamo elio 38 anni emofilico e a causa di trasfusioni lo Stato mi ha regalato l'epatite C, oggi dopo anni di battaglie giudiziali non si arriva a capo di niente, ma che me ne frega tanto ormai non ho piu' voglia di vivere.............elio
piero fassio
6 gennaio 2006 alle ore 12:10Se Consorte si è messo in tasca i soldi sia perseguito. Ma demonizzare la direzione dei DS perchè, in un ambiente capititalistico si muove da capitalista non mi disturba ne mi indigna: dove si andrebbero a prendere i soldi per la campagna elettorale se no? Eppoi amici dovrebbero essere proprio i DS a fare i buoni?,cioè: In mezzo ad un branco di lupi i DS dovrebbero mettersi a belare? Evvia....
piero fassio
6 gennaio 2006 alle ore 12:20Il fatto che le cooperative rosse si siano gettate nell'arengo capitalistico con la benedizione di Fssino e Dalema non mi scandalizza più di tanro: Dove si prenderebbero i soldi per la campagna elettorale se no? Mi indigna ( se ciò è avvenuto ) che Consorte abbia approfittato della sua posizione....ma per il resto...vorreste che i DS fossero le uniche pecore a muoversi tra un branco di lupi? In un contesto come quello attuale è giusto,ripeto:- Giusto agire in conformità.
Bruna Gazzelloni
6 gennaio 2006 alle ore 14:03In base a quanto dici, i DS sono stati costretti ad agir male per l'agire male altrui. Insomma la chiamata di correo craxiana non era molto diversa.
Ma se è così (e comunque sono stati eccellenti allievi tanto che viene il dubbio che per l'elevazione a "sistema economico" del finanziamento della poltica nel modo tanto ben descritto da Di Pietro e per gli episodi citati da Travaglio), abbiano abbondantemente superato i maestri...
Il problema che risulta francamente intollerabile da parte loro è la mistificazione, la coda di paglie e l'ipocrisia!
bveh che facciano le stesse cose e non gli si possa manco dire che le fanno perché, come ha detto Angius, sono un pavtito integevvvvimo è cosa veramente incredibile! Mi ricorda questo modo di afre un episodio del film "Made in Italy" con Alberto Sordi e Rossella Falk (Ah, magari trovassi la cassetta). Beh il marito Sordi viene trovato inflagrante a letto con l'amante, l'amica della moglie. Ebbene riuscirà fino allo stremo a negare persino l'evidenza. Mica è vero ciò che maliziosamente pensa la moglie. L'apparenza inganna! Fino al punto che, ovviamente, alla moglie alla quale fa venire il dubbio di essere una psicolabile, attribuisce tutta la responsabilità. Ecco i diesse mi hanno sempre ricordato questo episodio di Made in Italy!
girolamo ciullo
8 gennaio 2006 alle ore 18:32Egregio Beppe Grillo
Sono un insegnante confuso: - perchè non so, quando il Primo Ministro afferma che sono comunista, che la scuola tutta è in mano ai comunisti,
se ridere o piangere; - perchè non so, quando lei dice che vorrebbe mandarmi a casa con il doppio dello stipendio (vedi dvd),
se essere contento o arrabbiarmi.
Sono confuso da questa classe politica e mediatica che insegue: la storia, i consensi, e gli interessi personali (poco male). Sono confuso sulla scuola che dovrebbe rappresentare il futuro, su cui destra e sinistra realizzano una strana fusione. Semplificando molto, la scuola della sinistra ha come slogan: una scuola per tutti!
(di schifo). Scambiano poi promozione scolastica (a costo zero) con promozione sociale. Scambiano l'educazione con la formazione. Riducono gli insegnanti a baby-sitter, a surrogati di genitori da tempo svaporati, diventati nel miglior caso amici dei loro figli. Diffondono l'idea che nessuno è davvero responsabile di qualcosa perché: - troppo piccolo, troppo ignorante, troppo sfortunato. La scuola di destra ha come slogan: una buona scuola !... (per alcuni e di schifo per tutti gli altri). Una scuola in cui ad operare la selezione non è l'attitudine, l'impegno, e le capacità ma l'appartenenza. Diffondono l'idea che nessuno troppo furbo, troppo potente, e con tanti Amici è davvero responsabile di qualcosa. Figlio di operaio con la quinta elementare, destinato muratore, mi sono laureato nella "scuola di massa". Alla fine destra e sinistra si ritrovano uniti nella: scuola di schifo per tutti!
anche se lo schifo non è lo stesso. Obiettivo portato avanti da decenni, indipendentemente dal Ministro di turno, dalla stessa classe Dirigente ministeriale affiancata da Professori della Educazione. Grandi Docenti Universitari che osservano lo studente da lontano, attraverso uno specchio semiriflettente , attenti al contagio. Poi ci dicono ciò che è giusto, forse corretto, auspicabile fare
se il vento non cambia direzione. Agli insegnanti non rimane che resistere, approfittando di ogni spazio di discrezionalità, aggrappati alla speranza che per errore qualcosa cambi in meglio. Lontano dai Presidi Manager, resistere e cercare di vivere giorno per giorno insieme ai nostri allievi una scuola che non sta dentro nessuna riforma . Cordiali saluti - girolamo ciullo
P.S. Il suo lavoro mi ricorda una frase: "se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato".
silvana cosenza
9 gennaio 2006 alle ore 09:30Simpatie a parte NON C'E' MOLTA INFORMAZIONE SULL'UNIVERSITA' IN AMERICA. Lo stato americano anticipa TUTTA la cifra occorrente per ottenere la laurea, master e specializzazioni varie, ti permette inoltre di avere vitto e aloggio, lo studente sceglie lo stato e la facoltà.
Lo studente quando inizierà a lavorare ( ed avrà la possibilità )restituirà la cifra a rate.
saluti
domenico cortese
15 gennaio 2006 alle ore 14:41Ho letto l'intervento di Silvana Cosenza sullo stato americano che anticipa tutta la cifra occorrente per la laurea ecc...Io sono uno studente universitario ed intendo specializzarmi in California dopo la laurea e rimanerci per il lavoro.Gentilmente puo' darmi delle indicazioni in piu',siti ecc.. ecc.. dove reperire tutta la normativa dato che sono all'oscuro di questo?
Grazie mille e tanti saluti.
Gius.V.
9 gennaio 2006 alle ore 23:49Non sai quanto ti capisco. Naturalista convinto, studiavo con piacere nei primi anni dell'università. Poi capivo che qualcosa non quadrava alla perfezione. I professori incominciavano a indolcirsi, a diminuire i programmi. Decisi allora di lasciarmi gli esami + difficili alla fine della carriera visto il trend buonista. Scelsi la tesi con un prof di potere e molto preparato, ma odiato da tutti per la sua isteria. Stando giorno e notte nel suo laboratorio incominciai a capire perchè era sempre isterico: non accettava che l'università fosse diventata una fossa di politicanti venditori di pezzi di carta. L'abbasso della difficoltà degli esami era dovuta alla stessa sopravvivenza dei corsi, più facili=più iscritti. Pensai seriamente di cambiare corso e iscrivermi ad una laurea forte per poi trasferirmi all'estero. Ormai pero mi mancavano pochi esami, così continuai e finii a lug 2003. Possibilità di lavoro: solo lavoro a nero nel laboratorio del mio prof. Entro nella SISS per l'insegnamento, dove ritrovo il mio prof-boss-protettore, sempre più isterico e scoraggiato. Per due anni lavoro (a nero e appassionato) con il mio boss, mentre termino la SISS(altro letamaio di baroni, il 95% dei quali pretendeva di spiegarci come insegnare in una scuola media senza esserci mai stato, con prof di chimica che insegnavano internet , esami fotocopia per raddoppiare le cattedre, e via dicendo). Alla fine il dilemma: rimango come schiavetto del mio prof, sempre più esaurito e scoraggiato, o me ne vado? Laureato in corso con 110 e lode, abilitato alla Siss a 25 anni, vado dal mio prof, che ormai mi aveva adottato e le dico: me ne vado dove c'è un lavoro. Il prof mi dice: fai benissimo! Ma quale rinascimento? La ns città affonda nella merda!!! Avevo molti progetti su di te: ma fai bene ad andartene!". Che dire? Progetto di andare all'estero, ma non so bene l'inglese. Quest'anno insegno in una fredda provincia del nord. Qui i professori non ce ne sono...
Giuseppe Vulcano
10 gennaio 2006 alle ore 00:31Qui i professori non ce ne sono: c'erano talmente di quelle scuole (circa 40)che avevano bisogno di un prof che avevo l'imbarazzo della scelta. Mi conservo un pò di soldi per studiare l'inglese. Quest'estate vado a londra e a barcellona, in modo da vedere in quale paese ci sono più possibilità. Che fare? E dire che mi divertivo nel laboratorio universitario, con 200 euro al mese. A volte provo sensi di colpa, perchè ho dovuto fottere prima di essere fottuto. A volte mi chiedo se sia stato giusto sbranare gli altri per 1220 euro al mese. Ma non posso giudicarmi per lo stipendio che ricevo: se avessi voluto fare soldi l'unica maniera era di diventare mafioso o criminale. Probabilmente in futuro lo diventerò, perchè per comprarmi una casa dovrei fare un mutuo di 30 anni. Le falle nel bistrattato sistema giudiziario italiano ci sono, e chi è capace può sfruttarle, anche senza appoggi. Per ora preferisco pensare che ho salvato la mia dignità, ma fino a quando? Perchè devo fare un lavoro che non ho scelto a centinaia di km di distanza dalla mia famiglia e girl, se sono capace di fare (in piccolo) quello che hanno fatto i ns politici-mafiosi per anni ? Se non c'è la certezza della pena, e la cosa non è evidente ma è plateale, cosa ancora mi frena dal fare il furbetto, come fanno i ns politicanti? Non apprezzo il loro modo di gestire la cosa pubblica, ma non li giudico come persone: il tragico è che non sanno quel che fanno, credono, come tutti, di stare dalla parte del giusto, del bene. Un mafioso che ammazza un pentito in cuor suo pensa di fare del bene salvando l'onore e gli affari del clan, cioò dei suoi affiliati ed affetti!!! I politici non sanno quel che fanno, perchè sono i primi a fottersi dalla paura quando avvertono che stanno perdendo del potere . Le capacità ce l'ho e l'ho dimostrato anche quando non dovevo, e ogni giorno che vado avanti sono sempre più dubbioso. Ma perchè spaccarmi di lavoro? La domanda rimane
Marco Gills
10 gennaio 2006 alle ore 11:47LE IMPRESE DEL SENATORE LUIGI GRILLO
Il senatore Luigi Grillo, portavoce dei furbetti del quartierino e strenuo difensore del governatore Antonio Fazio, preso con le mani nella marmellata, con un conto alla Banca popolare di Lodi sul quale risultano depositate plusvalenze anomale (250.000 Euro) derivanti da trading su titoli, scoperte dagli ispettori della Banca d'Italia e dalla magistratura.
UNA CARRIERA TUTTA CAPRIOLE
Democristiano della corrente di Base, eletto per la prima volta in Parlamento nel 1987, Grillo arriva al governo nel 1992 con Giuliano Amato, che lo nomina sottosegretario alle Finanze con ministro Franco Reviglio.
Nel 1994 viene rieletto per i popolari di Mino Martinazzoli, ma è subito folgorato da Berlusconi, cui consegna il voto che consente al Centrodestra di avere la maggioranza al Senato. I popolari lo espellono, ma il Cavaliere lo premia con la poltrona di sottosegretario alle Aree urbane. Rieletto nel 1996 e nel 2001, nominato presidente della Commissione lavori pubblici e comunicazioni, è tutto un turbine di zelo berlusconiano.
E' relatore della legge Gasparri fatta su misura per il capo, presenta l'emendamento per scorporare dai tetti pubblicitari le televendite e quello al condono edilizio che cancella il divieto di costruzione nelle aree incendiate e che gli vale il "premio Attila".
MA LA SUA VERA PASSIONE SONO LE BANCHE
E' lui che aiuta Fiorani nelle prime scalate, come quella della Banca di Chiavari, è lui che difende le fondazioni bancarie da Giulio Tremonti.
Poi il capolavoro. IL "PATTO DELLO SIACCHETRÀ", che segna la pacificazione tra Berlusconi e Fazio. Venerdì 14 gennaio, cena a palazzo Grazioli tra il premier, il governatore, il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco e Grillo, il quale offre ai commensali la bottiglia di vino delle Cinque Terre che battezzerà l'accordo per la difesa dell'"italianità delle banche".
UN AFFARISTA?
Lo accerteranno i giudici, che indagano su quei conticini nella banca di Fiorani
Federica Massari
11 gennaio 2006 alle ore 11:52Ciao Marcello,
sono solidale con te io ho dovuto fare la stessa scelta e trasferirmi in Irlanda...aspettando tempi migliori.
Ciao
Federica Massari
11 gennaio 2006 alle ore 11:55Ciao Marcello,
sono solidale con te io ho dovuto fare la stessa scelta e trasferirmi in Irlanda...aspettando tempi migliori.
Ciao
denis baldi
11 gennaio 2006 alle ore 21:52ciao a tutti
bè devo proprio dire che il problema è discusso e molto sentito, in realtà credo che il problema non sia solo Economico-politico, ma molto più legato ai valori che ci legano al ns paese.
Non solo mancano le occasioni, ma manca la serenità e la gioia di vivere, sudare lottare e soffrire per qualcosa....
non ci stanno fregando solo i ns anni migliori della vita, molto peggio ... ci hanno illuso, gabbato, rubandoci sogni e speranze....
un giorno prima o poi riuscirò anch'io ad andarmene, perchè sono tornati i secoli bui per cui chi è ultimo non sarà primo ma rimane sempre più indietro ( non è mia è uan citazione)
e soprattutto mi sono stancato di vedere cialtroni incompetenti ai vertici...
in bocca al lupo Marcello, anche se non ti conosco te lo auguro di cuore .....
Francesco Gatti
12 gennaio 2006 alle ore 20:18Bravo Marcello
Ho messo anch'io a frutto la mia laurea all'estero (in Svizzera) ed il mio unico pentimento è di non averlo fatto subito. Il nostro Belpaese è una mamma crudele che non ricambia il nostro affetto. Riusciremo mai a cambiarla?
Marco Lombardo
13 gennaio 2006 alle ore 01:29Cari tutti, quanti luoghi comuni...
1) Ognuno è libero di scegliere come meglio crede il proprio percorso di vita, soppesando vantaggi e svantaggi secondo la propria morale. Le decisioni che si prendono sono questioni personali.
2) Scusate, ma sono proprio stanco di sentire sempre questo discorso della "fuga dei cervelli". Sembra che tutti quelli che trovano un'occupazione -spesso più vantaggiosa economicamente- all'estero siano dei geni che qui da noi non vengono compresi. Certo, ci saranno anche casi come questi, ma come definireste uno che da Roma trova un azienda che lo paga il doppio e si trasferisce a Milano? Un "cervello in fuga"? Suvvia.
3) Accanto ai "cervelli in fuga", ci sono anche tanti "cervelli" che rimangono in Italia! Sembra che qui da noi rimangano solo i deficienti e gli incapaci appoggiati politicamente. Certo, ci sono anche questi, MA NON FUNZIONA SEMPRE COSI'! Il problema è che pensare a grandi linee e per luoghi comuni è meno faticoso che documentarsi realmente.
3) Visto che si parla sempre di conoscenza... lancio un sasso nello stagno. Vi siete mai chiesti perchè molti "cervelli" fuggiti -e che ad ogni occasione si lamentano di come in italia non hanno potuto esprimere le loro reali potenzialità di geni- cercano spesso e disperatamente di tornare all'ovile con operazioni definite demagogicamente "rientro dei cervelli"? Dovreste farlo.
4) Internet ed il web sono mezzi fantastici per accedere alla conoscenza, MA ATTENZIONE, quello che si legge va filtrato ed analizzato attentamente utilizzando il solo reale mezzo che garantisce l'accesso alla conoscenza: il cervello... Non tutto quello che si trova su Internet è necessariamente vero e nella "rete" ci finisce anche un bel pò di spazzatura.
5) Siamo tutti a rischio. Nel suo ultimo spettacolo Beppe dichiara che bisogna smettere di finanziare la ricerca, perchè tutta in mano alle aziende farmaceutiche, notizia suffragata da prestigiose riviste scientifiche. BEPPE, MA SEI PROPRIO SICURO???
emanuele recagni
30 gennaio 2006 alle ore 21:49Ogni tanto quanche persona intelligente entra in questo blog, che è perfetto (sempre in tema di luoghi comuni)per gli italiani, sempre bravi solamente a lamentarsi..
Si puo dire che un decimo di quello che è stato scritto qui dentro sia informazione, il resto è spazzatura, alla pare di certi giornaletti scandalistici. (ho letto il post dei sassi a colazione http://www.beppegrillo.it/2005/12/sassi_a_colazio.html#comments )
Stefania Prizzi
13 gennaio 2006 alle ore 18:21Caro Marco,
ho letto con molta attenzione il tuo commento al post di Marcello...e credimi, l'ho capito! Non è facile essere una voce fuori dal coro...e per di più all'interno di un blog che va per la maggior parte nella stessa direzione.
Ma mi sento di farti un piccolo appunto...bisogna comunque opporsi con cognizione di causa!
Tu fai riferimento al cervello come sintomo di intelligenza....guarda che non è cosi! Quello (il cervello sia ben chiaro!!) ce lo hanno tutti (chi più chi meno); qui si fa riferimento alla possibilità di crescita attraverso la ricerca!! Non è facile essere un ricercatore e credere nel potere della ricerca per portare benessere algi altri e al tuo paese quando rischi di non arrivare a fine mese....non è una scelta di un percorso di vita....è solo avere del cervello inteso come intelligenza!!!Non si sta parlando di geni come tu sostieni ma di gente che crede nella ricerca...e vorrebbe fare di questa ricerca il suo lavoro, senza per questo essere al servizio di qualcuno che ti dice "dimostrami per favore che questo farmaco non ha effetti collaterali" (e guarda che non è contemplato il contrario!!!!).
Perciò caro Marco, è vero che in rete finisce anche tanta spazzatura....ma li in mezzo vengono gettate anche tante verità che non si vogliono far emergere....
Perciò Marco SCAVA e buon lavoro!
Armando Giannattasio
14 gennaio 2006 alle ore 11:30Sono un ricercatore italiano che lavora in UK. Mi sono laureato in Fisica a pieni voti nel 1997, ma in quell'anno non ho vinto nessuno dei pochissimi posti di dottorato di ricerca disponibili in Italia. Autonomamente e senza raccomandazioni mi sono quindi rivolto all'estero dove con una semplice lettera di presentazione, due referenze e un colloquio telefonico ho potuto accedere al corso di dottorato presso l'Universita' di Oxford. Li' ho quindi coronato il desiderio di poter mettere il "Dr" davanti al mio nome. Dopo il dottorato ho continuato a lavorare in Inghilterra come ricercatore associato presso due Universita' (Exeter ed Oxford) perche' in Italia tutti i Professori italiani che ho contattato mi hanno risposto di non avere fondi al momento per un mio eventuale inserimento. Mi piacerebbe tanto poter vincere un posto da ricercatore di ruolo in Italia come quello che aveva il collega emigrato in USA, ma i concorsi italiani sono davvero strani. Basta leggere uno di questi bandi di concorso per rendersi conto che c'e' scritto tutto tranne che il tipo di ricerca che uno andra' a fare e la figura professionale ricercata, cose che sono messe sempre in evidenza in qualsiasi offerta di lavoro. Se ci fosse qualcuno interessato al mio rientro in Patria, me lo faccia sapere, altrimenti o resto qui in UK o rientro in Italia e cambio mestiere.
M.Ester Contro
15 gennaio 2006 alle ore 01:24Purtroppo i ricercatori italiani hanno paghe da fame, è un dato di fatto, ma forse la cosa più triste è che spesso all'interno delle università per arrivare a fare i dottorati,c'è un percorso lungo e a volte non molto "chiaro".
Non sarà forse anche questo una delle cause dell' attuale crisi economica:la poca ricerca!
David Bersani
15 gennaio 2006 alle ore 15:31Cosa sono oggi le nostre Università? Accanto a ricercatori coscienziosi che tengono in piedi la baracca, sono sempre più attive e aggressive consorterie e cordate di personaggi che, in base a "titoli" clientelari o familistici, riescono ad assicurare e assicurarsi un "posto al sole" in concorsi da ricercatore o professore (e sempre più anche da tecnico
). Chi è fuori da questi ambiti deve andare lontano o accettare squallidi do ut des. Il dottorato di ricerca cosa è in realtà? Un modo per selezionare i prossimi ricercatori o semplicemente un "binario" per depositare senza traumi il candidato X o Y a destinazione (magari parcheggiandolo in qualche insegnamento creato ad hoc
)? Con la riforma del "3+2" abbiamo assistito alla gemmazione di corsi e moduli SENZA FUTURO E VALORE SCIENTIFICO (vedi ad es. i corsi afferenti a psicologia et simili) e SPESSO SENZA STUDENTI (ma con l'indubbia "valenza" di poter distribuire un po' di bottino a torme di affamati contrattisti, modulisti, etc.). Mi chiedo: quando la politica e, soprattutto, LA SINISTRA, inizieranno ad occuparsi DAVVERO di questo mondo? Alcune cose da fare subito: 1) Abolizione del valore legale del titolo di studio. 2) Inserimento della componente Tecnico-amministrativa nel governo degli Atenei, al fine di aumentare il controllo democratico su atti e decisioni. 3) Gestione RIGOROSAMENTE E ESCLUSIVAMENTE nazionale dei concorsi, basata su standard di eccellenza verificabili e universalmente noti, per ricercatore con Lista unica divisa per area e settore disciplinare. 4) Creazione di una Authority davvero indipendente (!) che verifichi periodicamente la gestione contabile e amministrativa degli Atenei, con la creazione di un disciplinare di qualità che determini la base irrinunciabile sul versante dell'offerta didattica e di ricerca. 5) Aggancio dello stipendio dei docenti a parametri verificabili dall'esterno sulla qualità complessiva del proprio lavoro e dell'Ateneo di appartenenza.
Paolo Caferra
15 gennaio 2006 alle ore 17:23IDEA PER CERCARE DI SALVARE CIO' CHE RIMANE DELLA NOSTRA UNIVERSITA'
Ho avuto una idea che si potrebbe proporre per salvare l'università italiana dai mali del "3+2" riforma voluta dai ministri della sinistra Zecchino e Berlinguer e proseguita disastrosamente dal ministro della destra Moratti, su presunta applicazione del "Processo di Bologna", che non è una direttiva europea, per cui non c'era nessuna necessità di applicarla con tanta fretta e così male. La mia idea è semplice e dovrebbe anche risolvere il problema dei fuori corso e degli abbandoni universitari, evitando però il decadimento della qualità didattica, che si è verificato recentemente e che penalizza fortemente coloro che vogliono continuare negli studi universitari. Qui di seguito c'è il piano di studi di Scienze Biologiche del vecchio ordinamento dell'università di Pisa che ho preso a modello per spiegare meglio la mia idea. In sostanza il corso di laurea viene RIPRISTINATO INTEGRALMENTE a vecchio ordinamento, ma si introducono due nuovi titoli di studio sostanzialmente: l'attestato universitario triennale, in tutto e per tutto equipollente alla nostra attuale Laurea Triennale con l'unica differenza che non è necessario fare nessuna tesi né nessun tirocinio per acquisirlo, basterà semplicemente concludere tutti gli esami del triennio del corso di laurea per ottenerlo. Tale titolo sarà spendibile in campo lavorativo esattamente come adesso è spendibile la nostra laurea triennale con la differenza che non avrà quei caratteri "professionalizzanti" tanto voluti dai nostri politici, ma sarà invece basati sulle conoscenze che dava il vecchio ordinamento nel triennio del corso di laurea. Il voto attribuito a tale attestato sarà la traduzione sintetica della media dei voti riportati nei singoli esami (sufficiente, discreto, buono, ottimo per le varie classi di voto es: da18 a 21,4 compreso si ha come voto sintetico sufficiente). CONTINUA
Paolo Caferra
15 gennaio 2006 alle ore 17:27CONTINUA DA SOTTOTale titolo di studi sarà elargito automaticamente dalla segreteria appena conclusi tutti gli esami dei primi tre anni del corso di laurea, e servirà per coloro che come oggi per esempio vogliono fermarsi alla laurea triennale e non continuare oltre negli studi, ovviamente potranno aspirare a professioni che oggi sono garantite dalla laurea triennale e non oltre. Il secondo titolo che potrà essere dato dall'università sarà la licenza universitaria che si acquisirà automaticamente quando si concluderanno TUTTI gli esami del proprio corso di laurea che riporterà anche esso un voto sintetico (sufficiente, discreto, buono, ottimo) riferito alla media dei voti dei singoli esami come nel caso dell'attestato universitario triennale. Le attività lavorative per chi acquisisce questo titolo dovranno essere pensate dal legislatore, in sostanza però garantisce il riconoscimento di tutti gli esami fatti all'università, per tutta la vita, impedendo che scadano o non siano più ritenuti validi. Anche questo titolo sarà elargito direttamente dalla segreteria a compimento dell'ultimo esame del proprio piano di studio. A questo punto lo studente durante il IV e/o V anno di università fa il tirocinio e la tesi secondo le modalità del vecchio ordinamento, (in quanto in ogni caso questa mia idea si basa su RIPRISTINO TOTALE DEL VECCHIO ORDINAMENTO DELL'UNIVERSITA') e consegue la laurea (che si chiamerà laurea senza nessun aggettivo al seguito) con il voto espresso in centodecimi come da sempre si fa e acquisirà il titolo di dottore (senza aggettivi al seguito). Questa idea presuppone che sia abolito totalmente anche il sistema dei crediti, altro disastro del famigerato "3+2" e si ritorni alla durata tradizionale dei corsi obbligatori e complementari dell'università del vecchio ordinamento.
Paolo Caferra
15 gennaio 2006 alle ore 17:32CONTINUA DA SOTTOLa visione del corso di laurea in questo senso è unitaria e solida e non frammentato da 3 e successivamente 2 anni, che molto spesso invece di essere collegati dal "+" sono separati e bloccati da test d'ingresso e numero chiuso per passare dalla laurea triennale a quella specialistica o magistrale come si suole dire Inoltre, ci saranno dei bonus (che sottolineano la visione unitaria del corso di laurea nonostante la presenza dei titoli intermedi):
Coloro che conseguiranno l'attestato triennale esattamente nei tre anni di studio legali, oppure coloro che conseguiranno la votazione di "buono" non dovranno pagare la prima rata delle tasse universitarie del quarto anno; coloro che conseguiranno la votazione di "ottimo" invece non dovranno pagare sia la prima che la seconda rata delle tasse universitarie del quarto anno; coloro che conseguiranno la votazione di "ottimo" in esattamente tre anni di studio dall'inizio del corso di laurea non dovranno pagare oltre alla prima e la seconda rata del quarto anno neanche la prima rata del quinto anno del corso di laurea.
Le propedeuticità saranno solo consigliate non più obbligatorie.
Non ci sarà l'obbligo di frequenza.
Eventuali voti registrati potranno essere annullati mediante il pagamento di 500,00 euro, di cui tre quarti andranno al fondo per la ricerca dell'università e il restante allo stato.
Abolizione delle classi di laurea.
Tutto questo per favorire sia studenti che docenti i quali non dovranno fare altro che fare quello che facevano fino a cinque anni fa per la soddisfazione di tutti e la riqualificazione del sapere.
Paolo Caferra
15 gennaio 2006 alle ore 17:37CONTINUA DA SOTTOI due titoli intermedi oltre a servire per avere in mano qualcosa che abbia un valore seppur inferiore alla laurea, se no si riescono a finire gli studi fino alla fine servono anche per mantenere gli esami per tutta la vita ed eventualmente proseguire in un secondo momento durante la vita dell'individuo la propria carriera universitaria fino alla laurea (e gli eventuali titoli accademici successivi).
TRIENNIO PROPEDEUTICO
I ANNO
Chimica generale e inorganica
Citologia e istologia
Fisica
Genetica
Istituzioni di matematiche
Laboratorio di fisica
Colloquio di lingua inglese
II ANNO
Botanica
Chimica fisica fondamenti
Chimica organica
Chimica biologica
Laboratorio di chimica
Metodi matematici e statistici
Zoologia
Laboratorio di biologia sperimentale I
III ANNO
Anatomia comparata
Biologia dello sviluppo
Biologia molecolare
Ecologia
Fisiologia generale
Fisiologia vegetale
Laboratorio di biologia sperimentale II
CONSEGNA DELL'ATTESTATO UNIVERSITARIO TRIENNALE
Come potete costatare il numero degli esami e notevolmente ridotto rispetto alle nostre lauree triennali, e la qualità della conoscenza e dell'insegnamento, libera da vincoli di tempo e di crediti è tarata sull'eccellenza come era quando c'era il vecchio ordinamento. Ribadisco che ho preso un corso di laurea a caso per far capire meglio la mia idea.
BIENNIO DI APPLICAZIONE
Indirizzo Fisiopatologico
IV e V ANNO
Anatomia umana
Microbiologia generale
Farmacologia (semestrale)
Fisiologia generale II
Igiene
Patologia generale
Un corso complementare a scelta dello studente
CONSEGNA DELLA LICENZA UNIVERSITARIA
Tirocinio e Tesi
LAUREA
In questo caso ho scelto fra i tanti bienni di applicazione uno a caso, altri bienni di applicazione hanno per esempio due corsi a scelta dello studente, ma questo è un esempio per cui ciò è irrilevante.
Paolo Caferra
15 gennaio 2006 alle ore 17:41CONTINUA DA SOTTOQuesto biennio in continuità funzionale e formale con il triennio propedeutico, come era durante il vecchio ordinamento è molto meglio delle lauree specialistiche e non presenta né tremila materie con relativi esami, né test d'ingresso e numero chiuso. La Licenza universitaria consente che tutti gli esami siano riconosciuti come un valido titolo di studio anche se non si e conseguito ancora il tirocinio e la tesi (uno che ha fatto tutti gli esami ne saprà sicuramente di più di un semplice diplomato o uno che si è fermato all'attestato triennale). Anche in questo caso sono garantiti il massimo del rigore e della qualità didattica.
Spero che mi facciate molte critiche (costruttive) e commenti, che potete inviarmi a mailto:lightblade@libero.it , e che diffondiate questo documento anche a Beppe Grillo e ad eventuali esponenti politici e di partito se li conoscete o se ne siete in contatto, è importante per il futuro della nostra nazione. Un saluto;-)
Giampaolo Reni
19 gennaio 2006 alle ore 19:14scusate l'ignoranza ma, se Leonardo avesse dovuto emigrare, che ne so, in Inghilterra non sarebbe stato comunque un italiano?? o non sarebbero comunque state geniali e importanti le sue idee per tutta l'umanità??
Colombo non era uno scienziato ma anche se con "sponsor" spagnolo resta comunque un italiano quello che ha scoperto le americhe (se proprio la vogliamo mettere sul patriottismo).
forse una cosa sono i cervelli e un'altra è ciò che fa un governo per la ricerca.
andrea corona
20 gennaio 2006 alle ore 23:59caro beppe.
sono uno studente universitario di 25 anni,di Bari,ma che,tra mille sacrifici,studia a Roma.mio padre ha appena visto fallire,a 65 anni,la sua piccola impresa di accessori per salotti.mia madre,di 53 anni,lavora come professoressa,ha un mutuo di 800 euro al mese,e mantiene mia sorella,di 21 e mio fratello di 28.laureato in giurisprudenza e disoccupato.faccio questo preambolo per renderti chiaro lo stato d'animo con cui ti scrivo questo:MI SONO ROTTO.Di Berlusconi,della sinistra molliccia a lui asservita,di chi non se ne accorge.MI SENTO PRESO IN GIRO nella mia,seppur probabilmente modesta e sicuramente limitata intelligenza,dal cambiare canale e sentir parlare di politica da Anna La rosa coadiuvata da Antonella Elia,e pensare a Biagi,Santoro,Massimo Fini a casa.Ritrovarmi a guardare,in un Break pubblicitario su rete4 prima lo spot della nuova collana mensile su Mussolini e il fascismo,fra parentesi chi è che può avere piacere a collezionare i fascicoli su di una pagina così triste della vita italiana?,e la pubblicità della nuova trasmissione VITE STRAORDINARIE,prima puntata BENITO MUSSOLINI.e non è certo per memoria storica,perchè se avessimo un minimo di memoria storica col c.. che faremmo fare al"presidente operaio" tutti i porci comodi suoi che perpetua mentre guarda il paese scivolare nell'abisso.Beppe,mi sono stancato.scusa lo sfogo.Andrea
Paolo Erdas
23 gennaio 2006 alle ore 19:28Detto da uno "di sinistra" (il meno peggio in politica): Ti faccio notare che Benito ha detto una sola cosa giusta nella sua vita, giusta e sacrosanta!e cioè:
"L'Italia si governa col mitra o con l'imbroglio"
Adesso siamo nella fase dell'imbroglio.
Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario!
Avanti vi aspetto!
firmato SUPERINCAZZATO
Francesca Colomba
22 gennaio 2006 alle ore 17:39che tristazza!!! Domani compio 31 anni, mi sono laureta da quasi 4 anni e sono ancora in uno stato perenne di disoccupazione. Perchè dobbiamo essere costretti a fare la valigia ed andarcene dal nostro paese?
povera Italia!
Fabio Trapasso
23 gennaio 2006 alle ore 14:20Perché andare al lavorare all'estero significa importare valuta, come i nostri nonni ci hanno imparato, l'emigrazione ha sempre riepito le tasche all'Italia. E chi se ne importa se i lavoratori stano a casa.
Ciao
mimmo puleggia
25 gennaio 2006 alle ore 10:08....e intanto poliziotti carabinieri finanzieri e adesso anche gli impiegati dello Stato stanno tutti in coda alla Libera Università San Pio V per comprarsi la laurea in Scienze Politiche senza neanche passare un esame e in meno di un anno!!!!
CHE SCHIFO!!!!!
mimmo puleggio
25 gennaio 2006 alle ore 10:18....e intanto poliziotti carabinieri finanzieri e adesso anche gli impiegati dello Stato stanno tutti in coda alla Libera Università San Pio V per comprarsi la laurea in Scienze Politiche senza neanche passare un esame e in meno di un anno!!!!
CHE SCHIFO!!!!!
un "EX" amico
26 gennaio 2006 alle ore 22:08Per Liliana... Prova intanto a battere per marciapiedi, dato che è un'idea che ho sentito 1000 volte uscire dalla tua bocca. Chissà, conoscendoti so che ce la puoi fare! Comunque il tuo solito errore è quello di dare demeriti agli altri e non cercare i meriti tuoi. Ciao.
un "EX" amico
26 gennaio 2006 alle ore 22:09Per Liliana... Prova intanto a battere per marciapiedi, dato che è un'idea che ho sentito 1000 volte uscire dalla tua bocca. Chissà, conoscendoti so che ce la puoi fare! Comunque il tuo solito errore è quello di dare demeriti agli altri e non cercare i meriti tuoi. Ciao.
Virginia Regina S.
29 gennaio 2006 alle ore 19:08Ho 24 anni, laurea in Marketing e specializzanda in Comunicazione d'Impresa.
Centinaia di CV spediti e risposte quasi zero, al massimo qualche stage non retribuito.
Uniche esperienza di lavoro all'attivo (oltre ad uno stage non retribuito dove venivo supersfruttata e con l'unica allettante prospettiva di proroga alle medesime condizioni per altri 3 mesi che potevano diventare 6 -ma vaff...-): commessa in vari negozi. Due lire e rientravo la sera alle nove, non potevo mai studiare, succedevano le tragedie greche per chiedere un permesso (non retribuito, ovviamente)per andare a sostenere un esame.
Mi dispiace dover lavorare per i militari ma ho deciso di fare un anno da volontaria nell'esercito: stipendio buono (ma solo per i canoni italiani, il che significa 800 Euro al mese) permessi pagati e treno rimborsato per andare a fare gli esami, tempo per studiare, vitto e alloggio gratis.
Finito l'anno, con i soldi messi da parte faccio l'emigrante in inghilterra. Non posso restare in un Paese dove, se e si è massimamente fortunati/raccomandati, arrivare ad un'occupazione "decente" per un laureato significa prendere max 800 - 900 Euro, con un contrattini ridicoli se non si è in nero.
E chi non è così "fortunato" cosa fa? Sempre il commesso? L'operatore nei call center? L'agente di vendita degli aspiravolperi?
BASTA.
Virginia Regina S.
29 gennaio 2006 alle ore 19:21Ho 24 anni, laurea in Marketing e specializzanda in Comunicazione d'Impresa.
Centinaia di CV spediti e risposte quasi zero, al massimo qualche stage non retribuito.
Uniche esperienza di lavoro all'attivo (oltre ad uno stage non retribuito dove venivo supersfruttata e con l'unica allettante prospettiva di proroga alle medesime condizioni per altri 3 mesi che potevano diventare 6 -ma vaff...-): commessa in vari negozi. Due lire e rientravo la sera alle nove, non potevo mai studiare, succedevano le tragedie greche per chiedere un permesso (non retribuito, ovviamente)per andare a sostenere un esame.
Mi dispiace dover lavorare per i militari ma ho deciso di fare un anno da volontaria nell'esercito: stipendio buono (ma solo per i canoni italiani, il che significa 800 Euro al mese) permessi pagati e treno rimborsato per andare a fare gli esami, tempo per studiare, vitto e alloggio gratis.
Finito l'anno, con i soldi messi da parte faccio l'emigrante in inghilterra. Non posso restare in un Paese dove, se e si è massimamente fortunati/raccomandati, arrivare ad un'occupazione "decente" per un laureato significa prendere max 800 - 900 Euro, con un contrattini ridicoli se non si è in nero.
E chi non è così "fortunato" cosa fa? Sempre il commesso? L'operatore nei call center? L'agente di vendita degli aspiravolperi?
BASTA.
Ella Hoskin
1 febbraio 2006 alle ore 23:33salve, io scrivo dalla California. Vivo in california da 17 anni, ho sposato un Americano 17 anni fa quando era giovanissa.
Da quando sono arrivata a San Diago il mio solo sogno e' stato di poter ritornare in Italia un giorno. Qui sto molto bene, ho un bel lavoro, una bella casa e due piccoli bimbi. Io e mio marito vogliamo trasferci in Italia perche` mi manca la mia famiglia, ma leggendo le lettere su questo sito sento tanta paura. La situazione sembra davvero molto grave in Italia. Perche` nessuno fa niente per cambiare la situazione? perche` la gente acceta tutto questo? qui le cose sono molto diverse, la gente non ha paura di parlare e di unirsi ad altri per cambire cio` che non va`.
Il mio sogno e` di ritornare a casa quest'anno ma non vorrei fare un sbaglio, voglio offrire un futuro solido ai miei figli. Mi sento chiusa in una prigione da cui non posso scappare. Che tristezza dover abbandonare la mia Italia per sempre e sacrificare cosi` tanto per poter offrire un futuro a i miei figli.
Scusate se il mio Italiano ha qualche errore. Grazie
manuele vanni
6 agosto 2006 alle ore 00:42Cara mia, anche io ho vissuto a san diego e quando sono ritornato in italia ho visto veramente come andava il sistema........uno schifo!!!!!!tra poco ripartiremo e della siyuazione italiana la vedremo solo su internet!!!!dai retta, rimanete in california!!!!se dovessi scrivere mi ci vorrebbe 18 pagine!!!!!salutami san diego!!!!!!
Manuele
Petra Querella
2 febbraio 2006 alle ore 12:43Caro Beppe,
sono una ragazza di 30anni che come tanti giovani ha scelto d'intraprendere la cariera forense...dopo anni passati sui libri all'università, dopo due lunghissimi anni di pratica in cui gli studi legali mi hanno sempre sfruttata facendomi fare qualsiasi mansione senza mai essere retribuita ho finalmente sostenuto l'esame di abilitazione alla professione lo scorso dicembre. I risultati si sapranno forse a luglio...
siamo una delle poche catagorie che ha due anni di pratica prima di sotenere l'esame.
siamo l'unica, forse, in cui l'esame si sostiene una sola volta all'anno.
A Bologna quest'anno eravamo tantissimi e probabilmente non tutti i compiti saranno corretti ed anche chi passerà lo scritto si ritroverà a dover poi affrontare lo scoglio dell'orale...e comunque anche con il titolo si continua ad essere sottopagati salvo che non si possieda già una certa clientala...
in molti si lamentano...possibile che non riusciamo ad unire le forze e ribellarci a tutto ciò?
Donato Manfredi
6 febbraio 2006 alle ore 09:06Caro Beppe, grazie della possibilita' che dai di esprimere cio' che pensiamo probabilmente per una volta essendo capiti. Quante volte si parla di politica mondiale tra amici e vedi dei volti quasi spaventati perche' cio' che stai dicendo li potrebbe far venire a contatto con la vera realta', quella che molti rifuggono e negano.
Ho molti argomenti da sottoporti, ma per presentarmi vorrei parlare di una mia piccola esperienza di vita:
Ho quasi 32 anni, single laureato in Economia e Commercio con la lode etc. etc. Per farla breve vivo in Australia dal 2003 dove lavoro e provo a costruire quel futuro che il mio paese mi ha negato; e non parlo solo di stipendi o macchine...ma di stile di vita, parlo dell'Italia che ricordo da piccolo (quella di te la do io l'america o il brasile!)parlo degli Italiani brava gente, che non esistono quasi piu', parlo del "genuino" calcio degli anni 80, dei grandi giornalisti, della grande cultura, dei musicisti che inneggiavano a qualcosa di vero perche' avevano da dire, dei politici che pur se politici un minimo di etica l'avevano.... Vivendo in Australia ho conosciuto i veri Italiani , coloro che preservano il meglio di come eravamo. Sono diventato un triste nazionalista, perche' tocco ancor di piu' con mano quanto grandi siamo in tutti i campi e quanto sia assurdo che volontariamente o no siamo la causa dei nostri mali. Quando sono partito era un po' che lo pianificavo, diciamo da quando Berlusconi fu eletto...e dicevo a tutti che avremmo fatto una brutta fine , e che malgrado quello che i media dicevano, la matemetica non e' un opinione e prima o poi tutti avremmo pagato il prezzo di quel governo; Non mi avrete come comlpice gli ho detto! Comunque ora mi danno dell'eroe! io mi ritengo un esiliato!
Solo un piccolo suggerimento prima di chiudere questo sproloquio....ma Gelli e la P2? Berlusconi e le lobby di potere?
Grazie del tuo tempo...magari la prossima volta saro' piu' specifico! FORZA ITALIA (riprendiamocelo!)Donato
Donato Manfredi
6 febbraio 2006 alle ore 09:19Caro Beppe, grazie della possibilita' che dai di esprimere cio' che pensiamo probabilmente per una volta essendo capiti. Quante volte si parla di politica mondiale tra amici e vedi dei volti quasi spaventati perche' cio' che stai dicendo li potrebbe far venire a contatto con la vera realta', quella che molti rifuggono e negano.
Ho molti argomenti da sottoporti, ma per presentarmi vorrei parlare di una mia piccola esperienza di vita:
Ho quasi 32 anni, single laureato in Economia e Commercio con la lode etc. etc. Per farla breve vivo in Australia dal 2003 dove lavoro e provo a costruire quel futuro che il mio paese mi ha negato; e non parlo solo di stipendi o macchine...ma di stile di vita, parlo dell'Italia che ricordo da piccolo (quella di te la do io l'america o il brasile!)parlo degli Italiani brava gente, che non esistono quasi piu', parlo del "genuino" calcio degli anni 80, dei grandi giornalisti, della grande cultura, dei musicisti che inneggiavano a qualcosa di vero perche' avevano da dire, dei politici che pur se politici un minimo di etica l'avevano.... Vivendo in Australia ho conosciuto i veri Italiani , coloro che preservano il meglio di come eravamo. Sono diventato un triste nazionalista, perche' tocco ancor di piu' con mano quanto grandi siamo in tutti i campi e quanto sia assurdo che volontariamente o no siamo la causa dei nostri mali. Quando sono partito era un po' che lo pianificavo, diciamo da quando Berlusconi fu eletto...e dicevo a tutti che avremmo fatto una brutta fine , e che malgrado quello che i media dicevano, la matemetica non e' un opinione e prima o poi tutti avremmo pagato il prezzo di quel governo; Non mi avrete come comlpice gli ho detto! Comunque ora mi danno dell'eroe! io mi ritengo un esiliato!
Solo un piccolo suggerimento prima di chiudere questo sproloquio....ma Gelli e la P2? Berlusconi e le lobby di potere?
Grazie del tuo tempo...magari la prossima volta saro' piu' specifico! FORZA ITALIA (riprendiamocelo!)Donato
Donato Manfredi
6 febbraio 2006 alle ore 09:23Caro Beppe, grazie della possibilita' che dai di esprimere cio' che pensiamo probabilmente per una volta essendo capiti. Quante volte si parla di politica mondiale tra amici e vedi dei volti quasi spaventati perche' cio' che stai dicendo li potrebbe far venire a contatto con la vera realta', quella che molti rifuggono e negano.
Ho molti argomenti da sottoporti, ma per presentarmi vorrei parlare di una mia piccola esperienza di vita:
Ho quasi 32 anni, single laureato in Economia e Commercio con la lode etc. etc. Per farla breve vivo in Australia dal 2003 dove lavoro e provo a costruire quel futuro che il mio paese mi ha negato; e non parlo solo di stipendi o macchine...ma di stile di vita, parlo dell'Italia che ricordo da piccolo (quella di te la do io l'america o il brasile!)parlo degli Italiani brava gente, che non esistono quasi piu', parlo del "genuino" calcio degli anni 80, dei grandi giornalisti, della grande cultura, dei musicisti che inneggiavano a qualcosa di vero perche' avevano da dire, dei politici che pur se politici un minimo di etica l'avevano.... Vivendo in Australia ho conosciuto i veri Italiani , coloro che preservano il meglio di come eravamo. Sono diventato un triste nazionalista, perche' tocco ancor di piu' con mano quanto grandi siamo in tutti i campi e quanto sia assurdo che volontariamente o no siamo la causa dei nostri mali. Quando sono partito era un po' che lo pianificavo, diciamo da quando Berlusconi fu eletto...e dicevo a tutti che avremmo fatto una brutta fine , e che malgrado quello che i media dicevano, la matemetica non e' un opinione e prima o poi tutti avremmo pagato il prezzo di quel governo; Non mi avrete come comlpice gli ho detto! Comunque ora mi danno dell'eroe! io mi ritengo un esiliato!
Solo un piccolo suggerimento prima di chiudere questo sproloquio....ma Gelli e la P2? Berlusconi e le lobby di potere?
Grazie del tuo tempo...magari la prossima volta saro' piu' specifico! FORZA ITALIA (riprendiamocelo!)Donato
Donato Manfredi
6 febbraio 2006 alle ore 09:23Caro Beppe, grazie della possibilita' che dai di esprimere cio' che pensiamo probabilmente per una volta essendo capiti. Quante volte si parla di politica mondiale tra amici e vedi dei volti quasi spaventati perche' cio' che stai dicendo li potrebbe far venire a contatto con la vera realta', quella che molti rifuggono e negano.
Ho molti argomenti da sottoporti, ma per presentarmi vorrei parlare di una mia piccola esperienza di vita:
Ho quasi 32 anni, single laureato in Economia e Commercio con la lode etc. etc. Per farla breve vivo in Australia dal 2003 dove lavoro e provo a costruire quel futuro che il mio paese mi ha negato; e non parlo solo di stipendi o macchine...ma di stile di vita, parlo dell'Italia che ricordo da piccolo (quella di te la do io l'america o il brasile!)parlo degli Italiani brava gente, che non esistono quasi piu', parlo del "genuino" calcio degli anni 80, dei grandi giornalisti, della grande cultura, dei musicisti che inneggiavano a qualcosa di vero perche' avevano da dire, dei politici che pur se politici un minimo di etica l'avevano.... Vivendo in Australia ho conosciuto i veri Italiani , coloro che preservano il meglio di come eravamo. Sono diventato un triste nazionalista, perche' tocco ancor di piu' con mano quanto grandi siamo in tutti i campi e quanto sia assurdo che volontariamente o no siamo la causa dei nostri mali. Quando sono partito era un po' che lo pianificavo, diciamo da quando Berlusconi fu eletto...e dicevo a tutti che avremmo fatto una brutta fine , e che malgrado quello che i media dicevano, la matemetica non e' un opinione e prima o poi tutti avremmo pagato il prezzo di quel governo; Non mi avrete come comlpice gli ho detto! Comunque ora mi danno dell'eroe! io mi ritengo un esiliato!
Solo un piccolo suggerimento prima di chiudere questo sproloquio....ma Gelli e la P2? Berlusconi e le lobby di potere?
Grazie del tuo tempo...magari la prossima volta saro' piu' specifico! FORZA ITALIA (riprendiamocelo!)Donato
Silvia Vanni
6 febbraio 2006 alle ore 19:59Gli ho detto: farò l'attrice.
E loro: "non sei portata".
Poi: "allora la regista"
E loro: "vedremo"
Ancora: "Vi prego, fatemi fare qualsiasi cosa mi permetta di stare in teatro"
E loro: "avremmo bisogno di una bigliettaia"
SONO 3 ANNI CHE VENDO BIGLIETTI, nel frattempo studio... a volte mi faccio pena ma quasto è l'unico legame con l'arte che ho.
Delusissima
Stefania Origlia
10 maggio 2006 alle ore 12:49Ho letto il commento di Silvia e mi sono ritrovata in quel senso di frustrazione che spesso assale chi si ritrova a fare qualcosa di molto distante da se'. Il fatto è che oggi non puoi permetterti neppure di lamentarti, vista la situazione lavorativa, vista la "fantastica" legge Biagi che ha creato solo dei DISADATTATI SOCIALI! Devi ringraziare a testa bassa e ritenerti fortunata di quel poco "nulla" che ti ritrovi (sempre se ce l'hai un "nulla" da tenerti stretto). Ho 33 anni, 852 euro in banca è tutto ciò che mi resta.Ho sempre lavorato, mi sono specializzata in "comunicazione" anche creativa, ho un curriculum interessante...non lavoro dal 30 Dicembre data in cui mi è scaduto l'ultimo "rinnovo" del Co.Co.Pro. presso una società grande e politicizzata quanto basta.
A 14 anni durante le vacanze estive ho fatto anche la ragazza "sandwich" per strada.
E poi a seguire ho lavorato in un cinema, in una videoteca, di notte, di giorno, di pomeriggio, solo nei week-end. Ho fatto di TUTTO e tutto quello che c'era da fare.
Oggi non ce la faccio più a rimettermi a fare volantinaggio. Non ci riesco. Non è giusto. Davvero non è giusto. Chiedo a qualcuno di Roma che si trova nelle mie stesse condizioni, qualcuno che abbia qualche idea e un po' di soldi da investire di provare a trovare qualcosa...un modo per emergere da questo fango...un modo per costruirci qualcosa di solo nostro. Do la mia disponibilità. In bocca a lupo a tutti.
rodolfo bianchini
7 febbraio 2006 alle ore 00:51ciao a tutti. questa è la prima volta che leggo il blog ma sembra una cosa carina. ho 30 anni e faccio un dottorato di ricerca all'università. 4 anni pagati poco e che dovrebbero darmi una formazione(faccio le stesse cose che facevo facendo il Volontario nello srtesso posto). le motivazioni sono enormi ma le prospettive fino ad ora nulle. tutti i miei colleghi mi consigliano di andare all'estero ma io sono un po' titubante non solo per cosa troverei ma soprattutto perchè ho studiato in Italia e vorrei cercare di ripagarla e migliorarla con il mio lavoro! se qualcuno la pensa come me mi contatti.
Grazie!
Beppe sei grande!!
micky
12 febbraio 2006 alle ore 13:11Ciao Beppe e ciao a tutti.
Anche io colgo l' occasione per ringraziare gli italiani per aver pagato la mia laurea in scienze biologiche (110/110) e il mio dottorato di ricerca in genetica umana. Dopo un anno negli USA,un breve intervallo in Italia (pagato con Co Co Co pro a paga da fame) da tre mesi mi sono ritrasferito all' estero (Germania). Qui mi trovo molto bene, sono pagato bene (piu' di 2000 euro mensili con affitto di 400 euro mensili), trattato bene e con buone prospettive di miglioramento. In questi giorni mi sono per caso soffermato su un dato molte volte ripreso dai "vostri" governanti. Ormai so a memoria che sono stati creati 1 milione e 600 mila posti di lavoro nuovi e che l' 87.7% di queste persone con un contratto a tempo indeterminato. Non pretendo nessuna rilevanza statistica, ma nella cerchia dei miei amici italiani piu' dell' 80% e' con contratto a tempo determinato o lavoro interinale. Anche qui parliamo di realta' reale (quella dei nostri governanti) e realta' percepita (la mia)? Ho visto Ballaro' o un altro talk show (sicuramente di sinistra) dove si intervistavano associati al nuovo sindacato per i lavoratori a tempo determinato. Tutti con lauree specialistiche o con dottorati di ricerca.........che si fa? All'estero ci sono si' contratti a termine (come il mio) ma le paghe sono piu' che dignitose, e tutti i contributi vengono pagati. Inoltre persone con questo tipo di contratto che lavorano per la maggior parte in universita' o in associazioni governative possono avere diverse agevolazioni dal biglietto dell' autobus ad entrate grais al cinema. Be volevo invitare i giovani sindacalisti e non che si lamentano della situazione italiana a provare a rivolgersi al lavoro europeo in quanto non siamo piu' italiani, ma ormai europei. Magari un giorno le imprese europee che risiedono in Italia dovranno di nuovo assumere e voi potreste tornare. Fino a quel momento con la mentalita' italiana, non vedo margini di migliormanento......
Buona Giornata
Micky
Riccardo Bevilacqua
14 febbraio 2006 alle ore 04:30Anch 'io mi chiamo Riccardo Bevilacqua, come l'ingegnere aerospaziale che ha scritto un commento prima di me. Ed anche io mi sono laureato con 110 e lode, in cinque anni, ma in fisica nucleare.
Dopo la laurea, le alternative proposte in Italia sono: 1) il dottorato di ricerca a 800 euro , 2) un assegno di ricerca, rinnovato forse di anno in anno, senza ferie, contributi, malattie ed infortuni.
Naturalmente sto cercando un impiego all'estero.
Michele Rampanelli
14 febbraio 2006 alle ore 13:17Ciao Marcello, anch'io come te studio ingegneria aerospaziale a Milano, sono solo al II anno ma quest'estate verrei volentieri in California a fare qualche mese di tirocinio anche senza guadagno. Metto già in previsione che non avrò futuro come ingegnere aerospaziale in Italia e per questo ancora nel periodo degli studi vorrei farmi un'idea ed abituarmi anche a stare un po' lontano da casa. Auguro a te e alla tua famiglia un buon futuro di lavoro e di vita naturalmente.
Ciao a tutti Michele
LABONIA PATRICK
28 febbraio 2006 alle ore 17:25Come al solito in italia si privilegia la mediocrità e l'apparenza,invece della ricerca, scviluppo e cultura - vedasi medici specializzandi che in quanto tale a 30 anni suonati lavorano gratis non vedono il becco di un quattrino e così sono costretti a entrare nelle grazie dei "baroni"
senza ironia: grazie Marcello per aver usato al meno tu bene i soldi di noi contribuenti e scusaci se non riusciamo a mandare definitivamnete all'estero (senza la poi rumenerativa pensione)i nostri attuali dipendenti e a tenere persone valide come tè nel nostro paese
P.s. se rivince il dipendete di piccola statura chiedo asilo politico all'islanda
annalisa balzoni
7 marzo 2006 alle ore 17:51caro beppe, cari amici del blog, sono architetto da dieci anni, ho studiato con entusiasmo e passione, per me , per il mio futuro e per i miei genitori, mi sono laureata a pieni voti e dopo una breve esperienza come dipendente di uno studio tecnico, mi sono lanciata a fare la libera professione da sola, non avevo nè genitori ( mamma parrucchiera, papà operaio), nè parenti archiettti neanche geometri, ero sola mi sono rinboccata le maniche,ed ora a dieci anni di distanza posso dirti di essere contenta , ma a volte, ed ultimamente spesso, grazie a questo periodo fiorente di crisi, mi angoscio. I miei sogni si sono un pò offuscati, riesco a mantenermi da sola, vivo sola, ma a volte la rata del mutuo me la paga il mio babbo. Ho un caratterino particolare, in poche parole mi sono rotta di vedere palloni gonfiati che per le conoscenze politiche hanno incarichi, io sono per la meritocrazia , ma la possibilità di poter farsi valere o conoscere dovrebbe essere data a tutti, e invece quando mi è capitato di recapitare il mio curriculum vitae per collaborazioni con enti pubblici, mi è stato riferito che c'erano delle feste per farsi conoscere, oppure che qualche pezzo che contava era incline al fascino femminile. Ma sarà possibile. Non faccio vita mondana risultato vado avanti con i miei clienti e la mia più grande soddisfazione è renderli felici.baci
Alberto Lupo
12 maggio 2006 alle ore 16:26Voglio farvi una domanda: secondo voi quante probabilità c'erano che la polizia di Londra decidesse nel 2005 di fare una esercitazione antiterrorismo, immaginando degli attacchi con esplosivi piazzati proprio nelle stesse stazioni in cui poi gli attacchi sono realmente avvenuti, nello stesso giorno e alla stessa identica ora? La risposta è semplice: le stesse probabilità che c'erano, nel 2001, che la difesa aerea americana e la CIA decidessero di simulare un attacco a palazzi e grattacieli, con aerei civili dirottati, proprio nel giorno e nell'ora in cui i veri attacchi sono avvenuti...
Non ci credete?
E' tutto documentato sul mio sito: www.xander.it/verità11settembre.htm e su http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3048
Antoine NOTARO
22 maggio 2006 alle ore 17:07Caro Beppe, aggiungo la mia testimonianza. Mi sono sposato da pochi mesi e vivo in Francia perché era impossibile in Italia trovare un'occupazione dignitosa che mi permettesse di vivere tranquillamente. Qui a Parigi, senza alcun problema sono stato assunto in un museo occupando un posto statale e io e mia moglie, ora, non abbiamo preoccupazioni economiche. Spero che le cose possano cambiare nel nostro paese e dare più opportunità a noi tutti che amiamo l'arte! L'Italia rappresenta l'80 percento dell'arte di tutto il mondo, una percetuale che umilia le altre nazioni europee ma che a quanto pare non sappiamo gestire.. Mi ferisce particolarmente, soprattutto dopo tutti gli studi che ho fatto in questi anni, sono costretto a metterli al servizio di un'altra nazione che pure amo e rispetto, ma che non è il mio paese..
Sono sicuro che molti di voi capiranno i miei sentimenti.
Un saluto a tutti
Antoine NOTARO
Roberto Verta
24 maggio 2006 alle ore 17:10Ciao a tutti,e soprattutto a te Caro Grande Beppe,vedo che non vieni mai al Sud Italia e questo mi dispiace molto,comunque non scrivo solo per questo,qualche mese fa avevo segnalato la mia storia ma ho visto che il mio calvario non interessa a nessuno.
Questo mi fa capire ancora di più perchè l'Italia è messa cosi male!Siamo soprattutto un popolo Menefreghista...Ecco il termine giusto,comunque ti ringrazio per aver pubblicato quella lettera e grazie anche doppiamente se pubblicherai questa.
Mia moglie è ancora in Albania è adesso è anche incinta vorrei fare una domanda dato che mia moglie è ancora bloccata in Albania se mio figlio nasce li che cittadinanza avrà? E poi avrà bisogno del visto per venire in Italia?Sono stato da mia moglie un mese e mezzo fa e avevo parlato con il Console il quale mi aveva dato la sua disponibilità per risolvere questo annoso problemo ma a Oggi vedo ancora lontana la soluzione mia moglie ha un decreto di rientro in Italia firmato dal Ministro Dell'Interno e nello stesso tempo non può avere il visto perchè ha una espulsione dalla Grecia Dell'anno 2003.Preciso che ho fatto domanda di cancellazione in Grecia da più di 6 mesi e a tutt'oggi non ho avuto nessuna risposta,e oggi il segretario del Console mi dice in maniera molto fredda che loro non possono come consolato controllare se la cancellazione è stata effettuata o meno e che la cosa riguarda il nostro Ministero Dell'Interno.Ti prego anzi ti supplico con le lacrime negli occhi di un futuro padre che di questo passo non potrà vedere nascere suo figlio tratta questo argomento che riguarda davvero i diritti umani ho fiducia ancora in qualcosa che mi potrà aiutare ad avere la mia famiglia qui in Italia ma possibili che tutto questo incubo non debba mai trovare una soluzione?Grazie a tutti coloro che leggeranno queste mie righe mi auguro ancora una volta che qualcuno mi possa aiutare.Soprattutto per risparmiare tanta sofferenza ad una nuova vita che cresce nel corpo di mia moglie.Grazie
Marco Sisti
12 giugno 2006 alle ore 16:29Ciao Beppe,
il 23 giugno parto per il Canada. Scappo da un paese che mi ha sfruttato lavorativamente per 6 anni, dall'anno della laurea, con contratti da fame, rinnovati mensilmente, con mille lavori cambiati per mancanza di contratto rinnovato, zero prospettive per il futuro.Sono delusissimo, al limite della depressione. I miei, poi, come tutti i genitori italiani, fanno di tutto per impedirmi di andare, dicendo che fallirò sicuramente e che tornerò a mani vuote, quindi una valanga di sfiducia e tristezza per il loro comportamento egoistico, meschino, demenziale. Partirò comunque e spero di non tornare più in Italia.Marco, Como.
Fabio Munari
21 luglio 2006 alle ore 00:15E' una vergogna ragazzi..una vera vergogna!!
Il bello è che nell'università tutti lo sanno e nessuno fa niente, anzi!! Alla fine i professori si prendono il loro bel stipendio, non facendo praticamente un cazzo!! Ce ne sono così tanti!!Io studio biotecnologie industriali a Padova e rimango veramente scandalizzato nel vedere come alcuni prof pur di non organizzare didatticamente un corso e dedicare del tempo per le lezioni, o delegano le lezioni in aula ai ricercatori (che fortunatamente a volte spiegano molto meglio del prof stesso!!) oppure direttamente a noi studenti!! Oppure prof che sanno molto meno di noi studenti (ma che cazzo spieghi a fare??).. potrei andare avanti ancora, in 4 anni di università ne ho viste di tutti i colori!!
Poi il peggio del peggio è stato raggiunto proprio poche settimane fa: per il nostro corso la tesi si basa su un tirocinio sperimentale di 10 mesi, svolto in un laboratorio che svolge un lavoro di ricerca, quindi già le aziende troppo piccole (che non hanno un settore di ricerca) sono escluse a priori se uno volesse svolgere il tirocino all'esterno dell0'università. Ma questo se vogliamo può anche avere un senso!! Il guaio è più di metà dei miei compagni di corso ha fatto domanda di svolgere il tirocinio all'estero presso laboratori di università straniere. Questo non è andato bene al nostro ccs che praticamente ha vietato di partire a quei studenti che all'estero si occuperanno di un progetto simile già presente a Padova!! Stesso discorso vale per chi volesse fare il tirocinoio in azienda!!
Premetto che salvo poche rare strutture (cmq sedi distaccate dall'università) i laboratori fanno veramente schifo, sono piccoli, poco spazio per lavorare, penso anche al limite delle norme di legge, quindi oltre che una possibiltà a livello di crescita personale, lavorare all'estero è meglio anche dal punto di vista tecnico (a sentire altri compagni che hanno avuto esperienze in Francia!!). Si sarebbero tante altre cose da dire, ma ritornerò!!
Gori valentina
12 settembre 2006 alle ore 21:03aggiungo il mio commento a questa infinita lista di tristezza: ho 25 anni e tra poco mi laureo per la seconda volta, già, la seconda e ho anche alcune qualifiche professionali il tutto in un settore deprimente I BENI CULTURALI.vado a chiedere lavoro ovonque pubblico privato musei fondazioni mostre...niente non ci sono fondi, ma sapete quale è stata le scusa più bella? "hai un profilo professionale troppo alto". per fare la commessa devi essere apprendista e senza esperienza così ti assumono perchè gli costi poco, stessa cosa vale per la cultura , paradosso, devi essere ignorante e ovviamente figlio di tizio cugino di caio.
io non ho di queste facilitazioni e le mie due lauree non aprono nessuna porta. porto pazienza e finchè i miei non mi buttano fuori di casa intanto prendo la specialistica...ma io VOGLIO LAVORARE!!!!anche perchè sono convinta che se si punta sulla cultura riparte il turismo e anche l'economia, è evidente possibile che nessuno se ne renda conto?
sia chiaro per iniziare sto volentieri anche alla biglietteria ,anche se ho i titoli per fare il direttore, perchè l'esperienza non s'impara studiando.
angela b.
21 settembre 2007 alle ore 01:37Cari ragazzi, ritrovo in tutti voi la mia stessa tristezza e questo un pochino mi consola perchè (purtroppo) non sono sola. Ho 30 anni e ho una laurea con relativo master ma non riesco a trovare lavoro nemmeno per friggere le patatine, in questo sud dove devi metterti dietro a qualcuno per mesi e mesi per avere uno straccio d'impiego. Mi sono sposata e mio marito, diplomato, che porta a casa a stento 800 euro mensili (c'è chi sta anche peggio), il mese di Agosto ha avuto in busta paga 452 euro perche è stato in ferie e perchè per malattia è rimasto bloccato a casa (ha tre ernie cervicali, guarda un po' solleva colli ogni giorno in magazzino). Lavora come socio lavoratore (socio di che), un'altra forma di contratto molto discutibile. Se i nostri genitori non ci avessero offerto un posto dove vivere, a quest'ora dove saremmo? Ma l'interrogativo cruciale che mi pongo in questo momento della mia vita è: posso azzardarmi a fare un figlio? Ho "accesso" a riprodurmi? Vi rendete conto di come stiamo messi noi giovani laureati e non! Dover chiedere continuamente aiuto a qualcuno (anche se ti vuole bene) non è tanto rispettoso per la nostra dignità di esseri pensanti e viventi. Che cosa dovrebbe trattenermi dal fuggire dall'Italia per andare all'estero? Anch' io ci sto pensando...
angela b.
21 settembre 2007 alle ore 01:41Cari ragazzi, ritrovo in tutti voi la mia stessa tristezza e questo un pochino mi consola perchè (purtroppo) non sono sola. Ho 30 anni e ho una laurea con relativo master ma non riesco a trovare lavoro nemmeno per friggere le patatine, in questo sud dove devi metterti dietro a qualcuno per mesi e mesi per avere uno straccio d'impiego. Mi sono sposata e mio marito, diplomato, che porta a casa a stento 800 euro mensili (c'è chi sta anche peggio), il mese di Agosto ha avuto in busta paga 452 euro perche è stato in ferie e perchè per malattia è rimasto bloccato a casa (ha tre ernie cervicali, guarda un po' solleva colli ogni giorno in magazzino). Lavora come socio lavoratore (socio di che), un'altra forma di contratto molto discutibile. Se i nostri genitori non ci avessero offerto un posto dove vivere, a quest'ora dove saremmo? Ma l'interrogativo cruciale che mi pongo in questo momento della mia vita è: posso azzardarmi a fare un figlio? Ho "accesso" a riprodurmi? Vi rendete conto di come stiamo messi noi giovani laureati e non! Dover chiedere continuamente aiuto a qualcuno (anche se ti vuole bene) non è tanto rispettoso per la nostra dignità di esseri pensanti e viventi. Che cosa dovrebbe trattenermi dal fuggire dall'Italia per andare all'estero? Anch' io ci sto pensando...
Angela
aldo marchini
14 settembre 2006 alle ore 18:33Chi ha mai detto che andare a vivere e far successo all'estero è un male per l'Italia.Non pratichiamo del riduzionismo nella direzione che ci rende bambini.Vi assicuro che riuscire a sopravvivere in un'altra cultura dalla propria è una grande cosa e merita tutte le lodi.Tutti gli italiani , che veramente si possano chiamare tali , amerebbero poter trovare occupazione degna della loro fatica e dei soldi usati per poter studiare qui in Italia, ma quando non si riesce è giusto che vadano all'estero e che rendano il loro paese fiero.
FIERO DI ESSERE ITALIANO
ciao a tutti
aldo
n e
17 settembre 2006 alle ore 11:07Caro Beppe,
forse è il momento che tu faccia sentire la tua voce per quanto riguarda il precariato.
Dopo oltre 5 anni di lavoro ininterrotto presso un comune, previo 18 rinnovi di convenzione, mi sono sentito dire che, purtroppo, io non sono da considerarsi un precario del lavoro, ma, un PROFESSIONISTA e che quindi non ho diritto alla trasformazione del mio contratto a tempo solo perchè ero pagato con emissione di fattura da parte mia!
Mi sembra incredibile!
Considera che nelle varie convenzioni mi era imposto o meglio, ero " obbligato a lavorare presso la sede comunale dal lunedì al venerdì, compresi i due rientri pomeridiani, osservando l'orario di servizio degli altri dipendenti".
Il che denota, a mio avviso, la piena subordinazione e non la libera professione che è cosa ben diversa.
Pertanto, mi sono sentito dire, che il mio contratto a tempo (trattasi di 18 rinnovi consecutivi e senza interruzione)non rientra nei contratti che potrebbero essere trasformati a tempo indeterminato solo perchè mi è stata imposta la fatturazione mensile(altrimenti mi mandavano a casa) e non la busta paga!!
I N C R E DI B I L E!
Caro Beppe, questa è l'italietta che va..........
Fabio Messori
24 novembre 2006 alle ore 16:06Ciao Beppe,
come Marcello, anch'io ho una storia simile.
Ho 36 anni, tecnico e programmatore, emigrato in Irlanda per due anni per acquisire esperienza ed imparare l'Inglese. Sono rientrato in Italia nel 2001, dopo molta fatica ho trovato un lavoro con contratto a termine, poi rinnovato ma che non superava i 1300 Euro. Ovviamente con moglie e 3 bimbi era impensabile arrivare a fine mese, o meglio sopravvivere, quindi, a nostro malincuore, abbiamo deciso di rientrare in Irlanda, dove di Euro ne guadagno 2800 al mese facendo lo stesso identico lavoro che facevo in Italia.
Come Marcello vorrei sottolineare che un'altra bella famigliola italiana se n'e' andata perdendo parte della giovane popolazione a scapito della popolazione piu' vecchia d'Europa.
Perche' qualche istituto di ricerca non calcola quanti giovani tra i 20 e i 30 anni hanno lasciato l'Italia negli ultimi 5 anni?Solo io, personalmente, ne conosco 32.
Avanti cosi' Italia!!!
Lettera firmata da un Italiano arrabbiato e costretto cause forza maggiore a lasciare il proprio paese.
Un caro saluto e continua il tuo stupendo lavoro.
Daniele T.
6 gennaio 2007 alle ore 09:02Ciao Beppe, è la prima volta che scrivo e come tutte le persone sopra, sono amareggiato dal fatto che molti di loro abbiano lasciato l'Italia non per loro scelta. Fortunatamente io non faccio parte di questa cerchia, fortunatamente sono riuscito a trovare un lavoro in Italia e con un po di sacrifici, riesco a vivere bene con il mio stipendio e fare una vita dignitosa alla mia famiglia. Però l'amarezza è tanta, perché intorno a noi, si è fatto il vuoto. L'ultima amica che era rimasta in Italia come ricercatrice è partita un mese fa per San Francisco. Scherzando con loro dico sempre che "è bello andare in un altro paese" mai se lo fai per vacanza è un conto, se ti costringono ad abbandonare tutto il resto, amici, famiglia, affetti cari, è come se ti mandassero in esilio. Ho regalato a tutti i miei amici, che come ogni "emigrante" per le feste tornano a casa, un libro intitolato La scienza tradita. Parla di cervelli in fuga, di tutto quello che lo stato, di destra o di sinistra, non ha mai fatto per trattenere le menti eccelse in casa. Si parla di scienziati famosi e di studenti che lo diventeranno, e che, come i miei amici spero tornino prima di invecchiare nel nostro paese.
"
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore." Canta De Gregari.
Ciao Lele
nicholas rossi
9 settembre 2007 alle ore 22:08caro beppe e caro marcello
anche io mi unisco a quelli che a malincuore hanno abbandonato l'italia. io gestivo un piccolo ristorantino con mia moglie, e nonostante i sacrifici lavoravamo bene, pero' non so perche' pagando tutto a stento si arrivava alla fine del mese. abbiamo venduto tutto e con quel poco che ci e' rimasto siamo venuti nel paese di mia moglie (argentina) in realta' qui mi sento quasi come a casa, la gente si arrangia hai alti e bassi come in italia, il potere di acquisto e molto piu basso ma con una piccola attivita (molto meno balzelli per iniziare) ti puoi permettere di vivere costruirti una casa con terreno, e mandare tuo figlio al collegio privato. ho un mucchio di cose da dire...tante amarezze...pero cerco di dimenticarmele. adesso sono felice con mia moglie e mio figlio un saluto grande da puertorico (misiones) argentina
ANNA Castiello
19 luglio 2010 alle ore 20:56ho una bellissima villa e desidero afittare camenre per studenti che vengono a lavorare in USa io vivo in Sacramento Ca distinti saluti anna castiello
Alberto Ricci
24 settembre 2008 alle ore 04:21Ciao a tutti.
Anche io purtroppo,nonostante amo la mia Italia,devo dire che,dopo cinque anni che lavoro a New York,torno a casa solo per salutare famiglia ed amici e poi ritorno a New York.Di professione faccio lo chef di un modesto locale,anche se ho avuto la fortuna di lavorare in ottimi ristoranti di NYC.Guadagno circa $6000 al mese e mi basta e avanza molto bene.Piu' che altro qui' mi piace molto perche' c'e' molto rispetto della mia professione,mentre in Italia tale rispetto c'e' solo per chef di grandissimi livelli.
VINCENZO D'AMBROSIO
16 febbraio 2010 alle ore 11:35CIAO A TUTTI,
MI CHIAMO D'AMBROSIO VINCENZO SALVATORE, LAUREATO IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE TRIENNALE. SONO DELUSO, MOLTO DELUSO DEL CONTESTO LAVORATIVO IN CUI VIVO, TRA 15 GIORNI MI SPOSO SENZA UN FUTURO LAVORATIVO SOLIDO. VOGLIO SCAPPARE VIA DALL'ITALIA, NON RIESCO A REALIZZARMI, NON MI DANNO MODO, LE AZIENDE, DI DIMOSTRARE DI CHE PASTA SONO FATTO E DELLA MIA UTILITA' PRESSO QUALCHE AZIENDA. TUTTI MI DICONO CHE MI SPOSO A FARE. HO 29 ANNI E VOGLIO FARLO PERCHE' AMO LA MIA DONNA. SE C'è QUALCUNO CHE LEGGE IL MIO COMMENTO E MI PUO' DARE UNA MANO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE LAVORATIVA NEL CAMPO AERONAUTICO/AEROSPAZIALE SOPRATTUTTO AL DI FUORI DELL'ITALIA, SCRIVETERMI LA MIA MAIL è LA SEGUENTE: vinsaldam@libero.it
SE PER MOLTI L'ITALIA E' UN PAESE CHE DA MODO DI COSTRUIRTI IL FUTURO, PER MOLTI ALTRI DICO E PENSO CHE NON è TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA.
UN ABBRACCIO
VINCENZO
