
Tassiamo chi inquina
19 novembre 2005 alle ore 19:31•di MoVimento 5 Stelle
Quando compriamo una rivista dobbiamo eliminare la plastica esterna, gli inserti pubblicitari, le cartoline, i buoni sconto.
E al primo cestino buttiamo via tutto.
Le edicole sono diventate il punto di distribuzione dei rifiuti.
Infatti, se notate, i cestini sono piazzati dalle autorità comunali proprio vicino alle edicole.
Uno spreco. Perché non gettiamo nell'edicola questa spazzatura o, con signorilità, l'abbandoniamo sul bancone?
Si fa prima ed è anche più giusto, noi non abbiamo comprato spazzatura, che se la tengano loro.
E gli spazzini, lo smaltimento dei rifiuti, tutti gli impiegati delle aziende municipali per la nettezza urbana sono pagati da noi, non dall'Espresso o da Panorama.
Suggerisco che la quota parte di pertinenza dello smaltimento di plastica e inserti pubblicitari delle riviste sia pagata dagli editori.
Magari direttamente alla fonte, con una tassa ecologica, così si fa prima.
Ma le riviste sono solo un esempio.
Ogni volta che facciamo la spesa dovremmo ragionare sull'inquinamento e sul degrado che produciamo.
Un dentifricio lo possiamo comprare dentro una scatola oppure no, nel secondo caso non dobbiamo buttare via la scatola, nel primo caso va tassato il produttore.
Chi inquina deve pagare, oggi chi inquina viene sovvenzionato.
Sovvenzioniamo miniere, petrolio, trasporti.
Dobbiamo sovvenzionare invece risparmio energetico, fonti di energia rinnovabile, produzione per il consumo locale.
Le tasse al mondo sono circa 7.500 miliardi di dollari, il 95% è applicato sui redditi, sui profitti da impresa, sul commercio.
Non viene tassato l'inquinamento.
Il danno ecologico, pagato oggi dal consumatore, deve essere pagato dal produttore.
Commenti (1011)
chiara Fuori
19 novembre 2005 alle ore 19:53Prima!!!!
simone barbonetti
19 novembre 2005 alle ore 19:54sacrosanto...
chiara Fuori
19 novembre 2005 alle ore 19:56Ha ragione Signor Grillo... è così che dovrebbero andare le cose. Questo è possibile per gli svedesi e le altre nazioni nord europee... noi siamo italiani... zozzoni per natura. Sarebbe proprio bello un mondo così.
a presto
xxx
chiara fuori
daniele di spoleto
19 novembre 2005 alle ore 19:59Sono d'accordo con il principio che ha generato questo post, ma credo che cmq il produttore farebbe ricadere una eventuale "tassa d'inquinamento" sui consumatori...
Alessandro Natali
19 novembre 2005 alle ore 19:59Quando compriamo una rivista dobbiamo eliminare la plastica esterna, gli inserti pubblicitari, le cartoline, i buoni sconto.
E al primo cestino buttiamo via tutto.
Postato da Beppe Grillo alle 19:31 in Ecologia
Beppe, non al primo cestino ma al primo contenitore x la raccolta differenziata!!!
Filippo 'Urzo
19 novembre 2005 alle ore 20:00Ecco un'esempio pratico di come si può modificare l'attuale paradigma.
Cosa vi suggeriscono questi ingredienti: latte fresco, caseina, albume e tuorlo d'uovo freschi e amidi .
Sembra la base per una ricetta di un pasticciere ed invece con questi ed altri ingedienti naturali si producono prodotti per la verniciatura e l'imbiancatura.
E' una piccola azienda di Castelfidardo (AN) la Spring Color (www.springcolor.it) che dopo 2 tumori in famiglia ha deciso di riconvertire la produzione.
Filippo
alberto rossi
19 novembre 2005 alle ore 20:03
Tanti anni fa quando andavo al liceo,
al mattino alle 6.30 passava il camioncino
che mi lanciava nel giardino una copia del corriere della sera, poi verso sera lo leggevo
dopo aver finito di studiare.
Avevo deciso 3 settimane fa di rifare si tal fatto
abbonamento, ma mi accorsi sgomento che al giovedì ma anche in altri giorni arriva un missile con 7 kg di roba con sotto il giornale che ha sventrato la finestra del soggiorno, in quel pacco c'era di tutto anche il primo cassetto di una cassiettiera per la camera da letto, da montare con fascicoli settimanali, progettata da un geometra dell'Ikea di fama mondiale! di nome
alfonso falegnazzi !!
decisi mio malgrado di disdire l'abbonamento per evitare il bombardamento mattutino di video cassette semi-porno, oggetti non meglio identificati, portaceneri d'acciaio, libri sulla finta storia di Garibaldi ( tanto non ci crede nessuno che era un generale, era un terrorista!) biro finto waterman oltretutto estremamente pericolose quando entrano in contatto con i sedili delle poltrone e
dentiere usate di dentisti in pensione che devono
svendere l'arredamento del loro studio!..
Alla prox !
Carmine dei Frati
19 novembre 2005 alle ore 20:03Ho sempre detto che i supermercati migliori erano quelli sovietici, quando pieni. Avete VERAMENTE bisogno di poter scegleire tra 10 tipi di dentifricio, 15 tipi di spazzolini, 20 tipi di deodorante etcetcetc?
Quanti tipi di pastiglie per il cesso potete comprare? In Aldi ne esistono già otto differenti!
Non oso immaginare in supermercati più "evoluti".
E per gli involucri è la stessa cosa.
Chi cazzo ha bisogno dei giochini annessi, delle sorprese, della cartolina per il concorso? Ma voi partecipate o buttate tutto? come sarebbe bella una bottiglia in VETRO con scritto latte, invece del tetrapack non ricicabile con la foto della fattoria, il portachiavi a forma di mucca come sorpresa e il concorso per una settimna a sciare (cosa c' entra con il latte?).
BASTA DARE SOLDI AI PUBBLICITARI!
Quindi scegliete oculatamente i vostri prodotti.
magari qualcosa cambia!
Marco Martello
19 novembre 2005 alle ore 20:03Bravo Beppe! Finalmente un bell'articolo riguardo le inutilità che l'industria ci costringe a comperare e poi nessuno vuole smaltire!
Stefano Catania
19 novembre 2005 alle ore 20:03D'accordissimo!!!
Stefano Morelli
19 novembre 2005 alle ore 20:03Sono decenni che Beppe porta avanti questo discorso.C'è da ammirarlo.
Cima Stefano
19 novembre 2005 alle ore 20:04La popolazione della terra aumenta a livello vertiginoso, fra un po di anni supereremo i 10 miliardi di abitanti, che inquinano, incendiano, sbranano, abbattono le foreste, piscano cagano nei mari.. l'inquinamento è presente anche nei ghiacci del polo nord, sulle vetta del everest ci sono tutte le immondizie che i scalatori, negli anni si lasciano dietro...
io non penso che la razza umana abbia cosi tanto tempo ancora davanti a se... massimo 30-40 anni..
in fondo anche i dinosauri si sono estinti
alberto rossi
19 novembre 2005 alle ore 20:04Tanti anni fa quando andavo al liceo,
al mattino alle 6.30 passava il camioncino
che mi lanciava nel giardino una copia del corriere della sera, poi verso sera lo leggevo
dopo aver finito di studiare.
Avevo deciso 3 settimane fa di rifare si tal fatto
abbonamento, ma mi accorsi sgomento che al giovedì ma anche in altri giorni arriva un missile con 7 kg di roba con sotto il giornale che ha sventrato la finestra del soggiorno, in quel pacco c'era di tutto anche il primo cassetto di una cassiettiera per la camera da letto, da montare con fascicoli settimanali, progettata da un geometra dell'Ikea di fama mondiale! di nome
alfonso falegnazzi !!
decisi mio malgrado di disdire l'abbonamento per evitare il bombardamento mattutino di video cassette semi-porno, oggetti non meglio identificati, portaceneri d'acciaio, libri sulla finta storia di Garibaldi ( tanto non ci crede nessuno che era un generale, era un terrorista!) biro finto waterman oltretutto estremamente pericolose quando entrano in contatto con i sedili delle poltrone e
dentiere usate di dentisti in pensione che devono
svendere l'arredamento del loro studio!..
Alla prox !
Dante Cannarsa
19 novembre 2005 alle ore 20:05SA_CRO_SAN_TO!
Cominciamo a promuovere come una lobby queste cose, in Italia.
giacomo giannarelli
19 novembre 2005 alle ore 20:06perche' in alcuni comuni l' acqua viene fatta pagare cara ai cittadini
ed ad alcune grosse aziende come l'omya ne usano a fiumi pagando una quota fissa,una tantum, all'anno poco piu' di 1100 ?
a prescindere dai consumi!
...viva il riciclaggio! non fraintendete!
P.S : di assoluta inportanza (non attinente con il post) http://www.afsc.org/iraq/movie.htm
Dante Cannarsa
19 novembre 2005 alle ore 20:06SA-CRO-SAN-TO!
Cominciamo a promuovere come una lobby queste cose, in Italia.
enrico nencini
19 novembre 2005 alle ore 20:06Sono sogni comuni a molti di noi, irrealizzabili. O almeno così ci appare. Ma prego il signor Grillo e gli altri di non fermarsi, stiamo vivendo un incubo da molti anni ormai, orchestrato da omini del sonno animati da cupidigia e scarsa attenzione per le ere a venire. Cancellare milioni di anni di evoluzione a suon di propagande, ideologie, religioni volti unicamente a formare una nuova cultura dell'avere che gioca con gli specchi creando illusioni, facendoci scordare con abile magia che, per sua natura, il mondo può far avere poco a molti o molto a pochi, ma soprattutto che ogni scelta che i molti subiscono e a volte condividono è ormai espressione unicamente di quei pochi, ai quali non ha importanza dare un nome. Ce n'è una manciata per ogni generazione ed angolo del globo. Facciamo sì che questi pochi nomi siano dimenticati, cancellati dalla storia. Sognamo.
pietro campagnoli
19 novembre 2005 alle ore 20:08Beppe questo che dici è giusto, inoltre la raccolta differenziata dovrebbe essere potenziata e controllata. Ci sono alcune città dove ti fanno passare la voglia di farlo. I contenitori sono sempre stacolmi ma non perchè si riempiano ogni giorno ma solo perchè non li svuotano mai. e tu con la macchina devi fare il giro delle 7 chiese per buttare la carta, le lattine, il vetro e la plastica... inquindando con la tua macchina...
Beppe non mollare mai. MAI!
beppe amato
19 novembre 2005 alle ore 20:09Stavo cercando di calcolare per quanto tempo dovrebbero regalare benzina per pagare le spese di inquinamento,le raffinerie di Augusta.
Fabrizio Moccia
19 novembre 2005 alle ore 20:10D'accordissimo, io ho un'attività commerciale e sono sommerso da cartaccia non richiesta, che devo smaltire, avendo cura di differenziare i vari materiali, a mie spese. Imballi sovradimensionati che hanno un costo di produzione e di smaltimento e che inquinano o, se non è carta riciclata, contribuiscono a deforestare il mondo.
Emanuele Renzoni
19 novembre 2005 alle ore 20:12E' giusto che chi inquina deve pagare una tassa aggiuntiva per il deturpamento dell'ambiente, così sarà più consapevole a non inquinare in futuro.
Purtroppo le multinazionali responsabili dell'effetto serra e del rapido degrado ambientale in questi ultimi quarant'anni esercitano forti pressioni sui governi dei vari Paesi in cui svolgono le loro attività economiche affinchè non vengano punite con leggi ad hoc per l'inquinamento atmosferico ed ecologico che producono costantemente, quindi le possibilità di vivere in un habitat più sano e meno inquinato sono molto basse per il prossimo futuro.
Giordano Criscuolo
19 novembre 2005 alle ore 20:14Per Chiara Fuori:
Ma sei sempre prima? Assurdo... ;-)
Sergio Veneziani
19 novembre 2005 alle ore 20:15Concordo pienamente, ma per come funziona l'Italia appena se questa tassa fosse realmente applicata le aziende girerebbero semplicemente il costo al consumatore aumentando il prezzo, in questo modo il consumatore paga 3 volte :
1) quanto acquista il prodotto maggiorato dei costi della tassa
2) quando paga la tassa rifiuti al comune (in base tra l'altro ai mq dell'immobile e non al numero di persone che ci abitano)
3) quando vive in un mondo inquinato rimettendoci in salute ....
Io ho sempre evitato di comprare prodotti confezionati in modo assurdo.
Se un prodotto è veramente di buona qualità non ha bisogno di megaconfezioni con lampeggiante incorporato.
BASTA CENTRI COMMECIALI RIVOGLIO IL NEGOZIETTO SOTTO CASA CHE MI METTE IL POLLO NEL FOGLIO DI CARTA ALIMENTARE RECICLATA E CHE MAGARI LI ALLEVA NEL CORTILE DIETRO CASA ...
COME DICE L'EGR. SIG GRILLO LE AZIENDE VIVONO SOLO SE NOI ACQUISTIAMO I LORO PRODOTTI/SERVIZI ...
Grazie per l'attenzione. I miei più cordiali saluti a tutti.
Roberto Giuliacci
19 novembre 2005 alle ore 20:17Si ok tutto giusto ma tanto non ci ascolta più nessuno.
Il vero problema è che anche se il governo ci ascoltasse (e siamo già in un periodo ipotetico di terzo tipo) bisognerebbe farci ascoltare anche dal parlamento europeo (difficile ma non impossibile)e pure infine dalle commissioni europee (e qui scadiamo nella fantascienza).
Ammesso che tutti ci diano retta questa proposta nessuno la voterebbe perchè va a svantaggio delle imprese che sono le stesse che finanziano le campagne elettorali dei diversi partiti o che pagano le stesse commissioni europee...
Isomma siamo realisti, un passo alla volta.
Per prima cosa bisogna rimuovere i rifiuti dalla politica, l'immondizia che ci circonda è solo una manifestazione dell'immondizia di tutto il sistema politico.
Eliminiamo i rifiuti, quelli pesanti, smaltiamoli, mandiamoli a legiferare su marte o sulle isole caiman.
L'immondizia va tolta all'origine
Pantaleone Moisè
19 novembre 2005 alle ore 20:20Postato da: Alessandro Natali il 19.11.05 19:59
"..E al primo cestino buttiamo via tutto."
A Sandrooo!! E leggi bene, per... dindirindina!
(Senza offesa)
Antonio Silberio CHITI
19 novembre 2005 alle ore 20:22Atterrato. Il problema di questo e di tutti i blog è che davvero si mettono in luce le cose che non vanno o che potrebbero andare meglio ma poi che succede? Ognuno dice (scrive) la sua E FINISCE TUTTO LI.
Vedi "fazio vattene" soldi buttati via ed era prevedibile per cosa.
Forse è il metodo che non funziona? Bho. Avevo già accennato nel commento sull"incazzatura" a questa cosa e proprio in un altro commento non ricordo di chi si diceva: ecco ora mi sento meglio perlomeno ho DETTO LA MIA. Ecco visto come è facile uno scrive manda in culo chi gli pare E L>'INCAZZATURA è passata, poi legge un altro argomento fa la medesima cosa e l'"incazzatura" ripassa.
Forse non è il sistema per cambiare le cose...bho.
abracaribe
CHITI
Alberto Baldan
19 novembre 2005 alle ore 20:25Caro Beppe hai un po' toppato.
La tassa di cui parli esiste già, per un certo tipo di materiali. Tutti i produttori di imballaggi in plastica sono obbligati per legge a pagare il "contributo CONAI" quando immettono sul mercato materiali di quel tipo.
Spiegare esattamente cosa siano gli imballaggi in plastica, è un po' lungo, comunque per fare qualche esempio ne fanno parte i nylon delle riviste, le bottiglie dell'acqua o delle bibite che si comprano al supermercato, i vasetti dello yogurt (se ben lavati), i barattoli dei detersivi che non hanno il marchio delle sostanze pericolose, gli shampoo, e anche le vaschette di polistirolo (nonchè il nylon) usato per imballare la carne e il formaggio nei supermercati.
Il problema oggi come oggi non è tanto in chi produce e mette sul mercato questo tipo di materiali, ma proprio come tu fai notare, il sistema di raccolta, e "l'educazione" delle persone sul DOVE gettare tale tipo di rifiuto.
Nonchè dell'azienda che svolge il servizio raccolta rifiuti nel comune.
I Comuni che fanno la raccolta differenziata (almeno qui al nord) sono sempre di piu', e lavorando proprio (anche se da molto poco) in una di queste aziende, mi scontro tutti i giorni con cittadini a cui manca totalmente la coscienza e la voglia di fare raccolta differenziata, causa la brutta abitudine e convinzione che tanto è sempre e solo spazzatura, e siccome fa troppa fatica cercare un cassonetto per la plastica, tanto vale buttare tutto... nel secco non riciclabile (e quello si che inquina!!!)
sala marco
3 ottobre 2006 alle ore 19:06rispondo ad alberto che dice che la tassa su alcuni tipi ci materiali esiste già...probabilmente questa tassa non è sufficientemente adeguata dato che continuo a ricevere cazzate inutili come inserti nei giornali!!
non aggiungo nient'altro perchè quando inizio a pensare a questi problemi finisce sempre che rimango nervoso per ore...
insomma è un ciclo vizioso:
-per ridurre l'inquinamento ci vorrebbero regole precise e ben studiate
-chi le fa? i pochi pezzi da 90
-i pezzi da 90 non le faranno mai perchè sarebbe contro il loro guadagno
E' QUESTA COSA CHE MI FA INCAZZARE!!!
quando sclero penso che bisognerebbe ammazzarli tutti quei cazzo di pezzi da 90
ma poi a pensarci bene non cambierebbe nulla
ne arriverebbero altri!
Sergio Veneziani
19 novembre 2005 alle ore 20:25Io avrei un'idea, perchè non aprire una sezione nel sito dove inserire un voto ai prodotti in commercio, votazione che si basa sulla capacità del produttore di rispettare l'ambiente, fornire un prezzo onesto e un prodotto di qualità.
Poi usare questa lista per decidere la spesa ...
:-) magari diventa talmente usata che i produttori si adatterebbero per poterci entrare ...
In fondo anche loro sono nostri DIPENDENTI ... e per vendere devono adattarsi.
Stefano Catania
19 novembre 2005 alle ore 20:25comunque il problema non sono solo le confezioni ma i mille giornali pieni di cavolate che compriamo... ...esempio, ho lavorato 2 mesi in stamperia alla mondadori (pagano veramente bene) ed ero addetto al cambio della carta... ...per stampare per esempio CHI la macchina girava 24 ore su 24 (per 4 macchine), su tre turni... ogni turno andavano via dalle 8 (tv sorrisi e canzoni) alle 16 bobine (CHI per l'appunto)... ...beh sono "rotoli" di carta di anche 2 metri, che srotolati arrivano a 40 km... ...fate voi il calcolo di quanti km di carta bruciavo a turno...
P.s. Viste le "priorità" di noi italiani tengo a precisare che di copie di CHI in estate se ne stampavano più di 1 milione...
antonio.cucuzza
19 novembre 2005 alle ore 20:27La legge Ronchi è disattesa sopratutto al sud ed ancora, in moltissime città si raccolgono i rifiuti in modo indifferenziato. La raccolta dei rifiuti in modo DIFFERENZIATO è più impegnativa sia per i gestori del servizio sia per i cittadini, ma col tempo è più produttiva perchè la maggior parte dei rifiuti si può RICICLARE.
Il costo del riciclo dovrbbero pagarlo le aziende che usano contenitori inquinanti, il costo ricadrebbe sugli aquirenti e questi sarebbero indotti all'aquisto di prodotti con involucri non inquinanti che sarebbero meno costosi.Una nota multinazionale delle bibite fa pagare lo stesso prodotto in modo differente a seconda se il tipo di contenitore è di vetro o di plastica perchè i costi di riciclo o smaltimento sono molto diversi. Molti Comuni applicano la legge da diversi anni. E' un segno di civiltà.
Alessandro Maraschin
19 novembre 2005 alle ore 20:31Continuate pure a disdegnare queste nefandezze dello stato come se non lo sapesse nessuno.
Intanto esso continuerà a sovvenzionare le industrie di petrolio , continuerà a favorire lo spostamento delle merci su gomma, continuerà a non dare fondi a chi ha un piccola idea per pulire l'italia da questi inquinamenti.
Oppure come ogni gg scrivete su questo blog per litigare gli uni con gli altri senza concludere niente.
Nel mio piccolo cerco di smaltire e dividere i materiali....ma in quanti lo fanno?..e quanti siamo in italia?
Il rapporto in percentuale è sfavorevole a chi pensa a queste cose...gli altri pensano solo ai profitti.
Ricordo che i referendum sono si abrogativi, ma possono anche essere usati da noi per cambiare in meglio ( si spera ) lo stato attuale delle cose.
E non parlo solo dell'ambiente , ma anche delle sovvenzioni infruttifere...dei politici...e di chi, secondo la costituzione italiana, dovrebbe governare al meglio la nostra repubblica.
Ve lo dico un'altra volta..pensateci bene a quello che fate...perchè se davvero mi capita di cambiare il mondo son cazzi amari per tutti.
Nessuno escluso !!!!
Ciao a tutti.
Stefano Catania
19 novembre 2005 alle ore 20:321 milione a settimana... ...si intende... sorry per l'omissis.
nel frattempo una domanda mi sorge spontanea (visto il nuovo inserto del corriere, Style, o qualcosa del genere, che ha un articolo ogni 5 pagine di pubblicità, escluse grazie a Dio, le prime 20... ...dove di articoli non c'è traccia...): Perchè mezzi pubblici, macchine, giornali, tv, radio, ecc son pagati per "ricevere" pubblicità e noi dobbiamo pagare? si potrebbe proporre che quando vado a comprare il Corriere, l'euro me lo diano loro, visto che mi danno pubblicità da diffondere in famiglia... c*****a lo so ;-)
gino marotta
19 novembre 2005 alle ore 20:36sarebbe bello, ma la prima mossa degli editori sarebbe quella di trasferire il costo della tassa su chi acquista il giornale... come del resto è sempre successo.... a maggior ragione in un paese dove circa il 90% dell'editoria è in mano ad un'unica persona :)))
Quindi caro Beppe, ti boccio la proposta, altrimenti rischiamo di avere sia la spazzatura che i giornali più costosi.
Se ne riparli quando avremo istituzioni oneste che facciano veramente l'interesse del cittadino..
Antonio Ciardi
19 novembre 2005 alle ore 20:38Benvenuti nel nuovo Blog
Bello sentirsi "tuttologo".
Grossi centri di distribuzione
forniti di grandi contenitori
dove si puo´"erogare"il prodotto:shampo
detersivi e altri liquidi.naturalmente
bisogna portarsi dietro un piccolo contenitore
MA E'NIENTE,RISPETTO A MILIONI di lattine
e plastica risparmiata.
M.Gabriella
19 novembre 2005 alle ore 20:42Ma come? Inviti la gente a liberarsi del superfluo di una rivista in edicola? Permetti? confondi leggermente il produttore con il distributore: ti assicuro, per esperienza personalissima, che i primi ad avere in odio la plastica, la carta e i cartoni enormi che confezionano dvd, teiere, porcellane di capodimonte cinese e quant'altro danno fastidio proprio agli edicolanti che lavorano in ambienti strettissimi in cui sono stipati loro con l'enorme mole di merce, corredata appunto, da tutto questo simpatico superfluo. E non parliamo dei cartoni pubblicitari enormi che si ritrovano accanto alle edicole, spesso legati dai distributori con lacci di plastica intorno agli alberi, e che alla prima pioggia diventano pappamolla....andiamo, non è da te invitare a ribellarsi ad atteggiamenti incivili con atteggiamenti ancora più incivili e stupidi. ma sono daccordissimo con te per quanto riguarda la protesta per tutto ciò che siamo costretti ad acquistare e che non ci serve a niente se non a inquinare ulteriormente, a sporcare e a distruggere quelle poche risorse che ci restano.
Anch'io faccio la raccolta differenziata e invito tutti a farla, per il bene della collettività.
Francesco Gatti
19 novembre 2005 alle ore 20:42Caro Beppe
Il tuo é uno sfogo legittimo. Tuttavia qualsiasi misura del tipo che proponi rappresenta una goccia nel mare. Purtroppo in Italia siamo poco sensibilizzati su questi problemi, e temo che, anche lavorando nella giusta direzione, qualche risultato sarà visibile solo tra un paio di generazioni.
E dubito che mai imboccheremo la giusta strada...
Andre Aralla
19 novembre 2005 alle ore 20:48Bel dilemma. Gli imballi sono proprio un bel dilemma ma anche il segno della nostra diseducazione.
Stefano Catania
19 novembre 2005 alle ore 20:49visto che ho letto in molti post (e la penso anche io così) che sul tuo blog ci si sfoga, poi l'incazzatura passa, mi chiedo, proviamo a fare una cosa, è una cavolata, ma... ...raccogliamo 50.000 firme per una legge di iniziativa popolare che abbia due soli articoli:
1- tutti i contenitori di liquidi usati per consumo umano o animale, devono essere in vetro.
2- una volta utilizzati, tali contenitori verranno rimborsati se riportati in qualsiasi esercizio abilitato alla vendita
in questo modo, secondo me,
1- si responsabilizzano i consumatori, che pur di avere i soldi indietro, riporterebbero i vuoti a rendere (perchè non esistono più?)
2- l'azienda risparmia, perchè riutilizza le stesse bottiglie che aveva, dopo averle sterilizzate
3- non sono un chimico, ma mi sa che produrre vetro è più ecologico che produrre plastica
Claudio Bazzana
19 novembre 2005 alle ore 20:51Quando leggo i tuoi post mi sento un pochino "schiavo indifferente" di questa società...cavoli non avrei mai pensato a questo problema (l'ennesimo...) eppure il problema c'è...eccome...però mi chiedo: ma perchè non ci arrivo mai da solo???? ciao a tutti
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 20:56Signor Giuseppe Grillo, alias Beppe
parole sacrosante sulle confezioni e gadgets pubblicitari. Basta andare in un discount per vedere una discreta differenza sul packaging, anche se pure li ci sono dei distinguo.
Io mi permetto di dissentire sulle Vs argomentazioni su un punto specifico: tassare i produttori.
Si, sarebbe bello, ma lo ritengo impossibile.
Per esempio:
Facciamo una direttiva sui criteri minimi (anche i minimi, sennò ci vendono la carne avvolta in fogli di giornale) e massimi del packaging, imponiamo ai produttori una tassa sul packaging che va oltre al superfluo. Il produttore la paga ma, su chi si rivale? sul signor Gianni, sul signor Giuseppe alias Beppe, sul signor Mario, forse pure sul signor Silvio! alla fine paghiamo noi! così, oltre i rifiuti, anche l'onere.
Semmai imponiamo di ridurre gli involucri all'indispensabile! (qui metto una nota chiamata "A" perchè riprendo dopo il discorso).
Invece, sulla pubblicità opuscolistica, ci sono due tendenze in contrasto:
- è in calo quella che ti arriva per posta, poichè queste aziende hanno già intrapreso una attiva soluzione di e-commerce. Col tempo, con la pianetificazione di Internet (mi hanno insegnato che in inglese Internet va scritto con la I maiuscola, come la parola io "I") questo tipo di pubblicità tenderà a diminuire ulteriormente.
- è in totale ascesa quella relativa ai negozi e supermercati rionali, tant'è che in certi condomini ormai c'è la cassetta apposita x la pubblicità, con inevitabile destinazione finale cassonetto o, per i più pii la raccolta differenziata.
tornando alla mia nota "A", vorrei aggiungere una cosa, a difesa dell'industria del packaging e dell'indotto. Se si vorrà in futuro porre + attenzione alle questioni ambientali e ridurre questo spreco nelle confezioni, bisognerà studiare strategie per la conversione del personale impiegato nel settore del packaging, giusto per non fare qualche autogoal a chi si impegna nei progetti, nella costruzione dei macchinari, ecc.
antonella costantini
19 novembre 2005 alle ore 20:58Mi tuffo nel coro del SACROSANTOOOOOO!!!!!
ARCHITETTURA
Vi è mai capitato di sfogliare una rivista sul genere????? L'indice si trova esattamente a metà rivista poichè la prima metà è destinata alla pubblicità di materiali, aziende, e così via.......parlo di riviste mensili che costano anche 20 euro l'una....
MADOVEANDREMOAFINIREEEEE???????
Propongo cassonetti del superfluo accanto a quelli del vetro, della plastica, della carta....in qualche modo bisogna DiFfErEnZiArSi!
carlo carminati
19 novembre 2005 alle ore 21:00Esiste già una tassa del genere. mi pare che si chiami contributo CONAD, se non mi sbaglio
Marco Cioffi
19 novembre 2005 alle ore 21:01Caro Beppe,
ma dico io perchè non ti metti in politica? Inutile dirti tutti i motivi che gia sai benissimo, ma le tue idde sono quasi universalmente concordate. Basta solo questo motivo per spingerti a farlo.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:02ah! una cosa!
aggiungo che da anni, una nota catena di supermercati, propone i prodotti a proprio marchio in confezioni definite minimali, per la riduzione degli sprechi.
e aggiungo, quasi O.T.
ricordo, tanti anni fa, Beppe Grillo in televisione, che arringando il pubblico sul P.I.L., tirò fuori uno spazzolino da denti con la testina intercambiabile, da lui acquistato in Svizzera. Una testimonianza di come limitare gli sprechi, riutilizzando il manico e gettando la sola testina.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:04@ carlo carminati
conad?
forse conai
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:05mi scuso in anticipo x la ripetizione.
ecco il termine esatto
Contributo Ambientale Conai
Rémy Charbonnier
19 novembre 2005 alle ore 21:06Mi raccontava il direttore di una fabbrica di attrezzatura da montagna,in Valle d'Aosta,la quale esporta i suoi prodotti imballati con nylon in Europa,Giappone,Stati Uniti etc...tranne che in Germania,per la quale gli operai avvolgono l'attrezzatura in fogli di giornale (e NON CON MATERIE PLASTICHE) che in Germania verranno sicuramente reciclati.Conclusione i tedeschi dicono: o senza plastica o non se ne fa niente!
Beh,perlomeno in questo ambito.
Perchè non prenderne esempio?
attilio salomone
19 novembre 2005 alle ore 21:07Buona sera Sig. Grillo Beppe
Siccome negli ultimi anni,fare causa a lei fa tendenza ed è Chic,stavo pensando anche io di farle causa; volevo unirmi al nostro Premier SILVIO da Arcore,pero' pensandoci non credo di avere le giuste doti culturali e finanziarie, quindi mi limitero' a volerLe bene da lontano senza avvocati.
Molte volte penso che lei non "ami" il nostro amato Presidente dei mezzi d'informazione,del Milan,delle Finanziare,delle Banche e Sovrano di parte della costa della Sardegna.
Lei non capisce che l'uomo Silvio comunica per noi e ci "onora" di essere Italiani, infatti credo che lei non sappia che oggi l'Unto DAL Signore si sia sacrificato recandosi dal sommo Pontefice Benedetto XVI°,portando in dono una favolosa opera d'arte dell'800, un Crocefisso.Adesso poco importa che l'abbia confusa per un opera del '700,sicuramente sara' stata l'emozione( è tosta anche per l'On. Silvio incontrare un altro Unto DEL Signore faccia a faccia). La cosa che mi lascia pensare è che se Sgarbi non avesse offeso l'amato con pretese inutili di salvaguardia per quelle "4 opere" che abbiamo nel nostro paese,oggi sarebbe stato al suo fianco ed avrebbe almeno evitato un'altra figuraccia.
Ho anche pensato che fosse un escamotage del ministro delle Finanze Tremonti e della sua "Finanza Miracolosa"(invecchiandolo di un secolo,avrebbe potuto detrarre piu' tasse dalle Diarie del Premier).
Spero che capira' che Silvio ama anche lei e che forse anche l'ultima "opera", la Devoluzione(siamo Italiani usiamo parole comprensibili) sia stata fatta per tutti.....forse anche da quei 2.000.000 milioni di cittadini che aspettano case,lavoro e pensioni da anni.
Quindi sia piu' buono con lui,non nomini il "suo" nome invano...e non speri di avere altro Premier al di fuori di lui.
Buona Pizza e mi stia bene
Antonio Maggio
19 novembre 2005 alle ore 21:07A proposito delle politiche energetiche;
l'ENEL, colei che dovrebbe incertivarci a consumare più corrente, colei che dovrebbe attuare politiche di produzione energetica senza inquinare, utilizzando l'eolico, il sole, etc. etc., l'ENEL, appunto, cosa fa?
Vende GAS......
BAH!!
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:09@ Stefano Catania
non sono completamente daccordo sul vetro copme esclusivo composto per i contenitori. avedno dei bambini piccoli in casa, a volte devo dire grazie alla plastica, e al plexyglass con qui ho sostituito i vetri delle porte interne.
comunque in germania, c'è la cauzione anche sui contenitori in plastica. semplice no?
roberto angioni
19 novembre 2005 alle ore 21:12Bè dalle prime righe del post non mi sembrava una idea fattibile. In realtà ritengo sia geniale e applicabile ad una larghissima gamma di prodotti commerciali!!! E avrebbe un duplice effetto: 1)il consumatore non pagherebbe per ciò che non gli compete 2) i produttori adotterebbero una reale politica di salvaguardia ambientale e non i soliti patetici interventi du facciata (beneficenze ecc...). Si devo dire che questa idea sarebbe degna d'essere proposta a qualche politico affinchè la portasse avanti.
Luca Giannini
19 novembre 2005 alle ore 21:12Scusate l'OT:
Camillo Casati Stampa, uccise la moglie Anna Fallarino il 30 Agosto 1970. Il fatto, al tempo, suscitò scandalo.
Lo sdegno non fu certo generato dall'omicidio commesso, bensì dalla storia che precedeva il delitto stesso. Camillo Casati Stampa altro non era che un voyeur che si gratificata osservando la moglie scopare con avvenenti e prestanti giovani. Questo, ovviamente, scandalizzò la società italiana (si sa, basta che c'è del sesso in mezzo e tutto diventa più immorale, va bè
).
Il marito teneva un diario in cui scriveva dettagliatamente gli incontri sessuali della moglie con altri uomini, e non faceva segreto della sua paura che un giorno la moglie potesse abbandonarlo.
Un giorno i due conobbero un uomo che secondo il marchese sarebbe stato colui che avrebbe portato via con sé Anna e lo avrebbe lasciato solo. Cosa tristissima per il marchese, ovviamente. Quindi che fa? La ammazza.
Vi ho fatto un breve riassunto di questa storia che era necessaria per spiegarvi la storia successiva al delitto, questa sì davvero scandalosa. Di uno che guarda scopare la moglie con altri non è che mi freghi molto, mi frega però molto di una certa persona che oggi ci governa: Silvio Berlusconi. Lui che c'entra?
Ebbene: il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L''''ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l''''Italia per il Brasile, su consiglio del suo protutore, l''''allora giovane avvocato Cesare Previti (classe 1936), accettò di vendere l''''intera proprietà San Martino nel 1974 all''''allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi, arredi e parco era all''''epoca valutata per un valore di circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell''''irrisoria cifra di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all''''epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo.[continua]
stefano di matteo
4 febbraio 2006 alle ore 23:14ehi, ricordiamoci che il 9 aprile si vota!!!!!
Luca Giannini
19 novembre 2005 alle ore 21:13[continua]L''''ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.
All''''inizio degli anni ''''80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire. (fonte: wikipedia)
Ecco che allora assistiamo alla prima truffa di Silvio Berlusconi con il suo fedele compagno Cesare Previti, fatta ai danni di una ragazzina che aveva non solo perduto i genitori (in un modo che poi, immagino, le avrà causato non pochi problemi sociali e interpersonali) ma che si apprestava a condurre una vita misera e al limite della povertà. Pare, infatti, che oggi Annamaria Casati Stampa, viva alla periferia di una ben nota città con ben pochi soldi in tasca.
E pensate, era solo una delle prime vittime di Silviuccio.
Poi, dal 94 in poi, è toccato al popolo italiano.
Stefano Catania
19 novembre 2005 alle ore 21:18@ gianni cesari
in effetti non ci avevo pensato... ...inoltre pensavo che la plastica fosse più "deperible" (ammaccature e deformazioni varie che renderebbero invendibile il prodotto)... ...inoltre non credevosi potesse sterilizzare... ...comunque nel caso ancora meglio... ...la plastica è più leggera, se vuota si schiaccia, occupa metà spazio e sui camion ce ne sta il doppio = metà camion (sperando che prima o poi non si renda obbligatorio trasportare le merci coi treni) ;-)
Davide Caiaffa
19 novembre 2005 alle ore 21:21Ragazzi vi invito a scaricare queste inchieste giornalistiche basate su fatti indiscutibili!!....e capiremo cosa' e' l' America e perche' ha bisogno di una guerra ogni 10 anni....siamo i burattini nelle loro mani!!!
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Antonio Del Vecchio
19 novembre 2005 alle ore 21:22OT Non c'entra niente con il post ma date un'occhiata a questi due video schifosi:
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=jcruel_china_dog
http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/four.wmv
michele gerbino
19 novembre 2005 alle ore 21:24Spesso compro quotidiani, anche se so benissimo che le informazioni politiche sono pilotate,
è sono costretto a comprare quotidiani che non abbiano inserti che continuamente tentano di rifilarmi, senza parlare dell'enormità di plastica che utilizzano per avvolgere il tutto.
Spero un giorno di poter andare in edicola e scaricare il quotidiano sulla memoria di un piccolo e sottile monitor.
Giuseppe Di Siena
19 novembre 2005 alle ore 21:27Sono daccordo sull'inquinamento diffuso dalle "edicole". Per quanto mi riguarda opero un riciclo di tutta la carta, e non mi libero quindi dei vari inserti al primo cestino, come dice Grillo.
Però è comunque uno spreco, ed il problema esiste. Il record dello spreco io lo darei all'inserto "Repubblica delle donne", un mattone di quattrocento grammi. Verrebbe davvero voglia di lasciarlo al giornalaio. Soprattutto se non si è femmine.
Antonio Ciardi
19 novembre 2005 alle ore 21:34per GABRIELE A:
GRANDEEEEEEE!!!
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:35@ Stefano Catania
mi hai preso in castagna! o detto che le bottiglie di plastica in germania hanno la cauzione; vero!
tu mi parli di riciclarle...non lo so! davvero non lo so se è fattibile! e pensa che ho lavorato alla procomac! devo controllare...
Ross La Bruna
19 novembre 2005 alle ore 21:38D'accordo! Giusto che chi inquina paghi più tasse, ma non è certamente la soluzione.
La maggior parte delle materie immesse sul mercato insieme ai prodotti oltre a non essere utili affatto per lo scopo del nostro acquisto ( beviamo il succo d'arancia e non la plastica che l'avvolge,
) sono per la maggior parte le fonti per eccellenza di inquinamento ambientale non essendo per l'appunto biodegradabili.
La cosa che più mi rattrista è che non sembra esistere un serio controllo sia sulle quantità di queste materie prodotte inutilmente, sia sulla loro composizione chimica talvolta seriamente dannosa per la nostra salute ( ftalati, ecc.).
Possibile che non esistano materie alternative per gli imballaggi e le confezioni dei prodotti?- Secondo me SI! Penso a cose semplici come il tetrapac, un sostituto eccellente di molti contenitori per liquidi, al mais come materia prima per la produzione di plastica veramente biodegradabile, alla carta riciclata. E' vero già si usano, ma non mi sembra che vengano imposte per legge. Questione solo di costo o cos'altro?
Giuseppe Di Siena
19 novembre 2005 alle ore 21:38
A proposito anche di Ecologia, io farei anche un'altra proposta:
TASSIAMO IL RUMORE!
Fateci caso, ogni cosa rumorosa infastidisce, genera stress, danni vari e praticamente sempre è associata ad inquinamento. Pensate alle macchine escavatrici che deturpano le montagne, alle motoseghe che ragliano i boschi, agli aerei...
Tassiamo il anche rumore quindi! E' inquinamento acustico.
Fausto Piazza
19 novembre 2005 alle ore 21:39"Poche politiche sono impopolari in teoria e popolari nella pratica quanto i sussidi".
In particolare alti livelli di sussidi in un economia sono spie della diffusione delle pratiche clientelari.
Sono un buon esempio di come l'intermediazione serva a chi detiene il potere per mantenere o rafforzare la propria posizione.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:39@ me stesso
"o detto..." vabbè, "ho" con l'acca. rimandato a settembre in I-taliano :-(
Rosario La Bruna
19 novembre 2005 alle ore 21:41D'accordo! Giusto che chi inquina paghi più tasse, ma non è certamente la soluzione.
La maggior parte delle materie immesse sul mercato insieme ai prodotti oltre a non essere utili affatto per lo scopo del nostro acquisto ( beviamo il succo d'arancia e non la plastica che l'avvolge,
) sono per la maggior parte le fonti per eccellenza di inquinamento ambientale non essendo per l'appunto biodegradabili.
La cosa che più mi rattrista è che non sembra esistere un serio controllo sia sulle quantità di queste materie prodotte inutilmente, sia sulla loro composizione chimica talvolta seriamente dannosa per la nostra salute ( ftalati, ecc.).
Possibile che non esistano materie alternative per gli imballaggi e le confezioni dei prodotti?- Secondo me SI! Penso a cose semplici come il tetrapac, un sostituto eccellente di molti contenitori per liquidi, al mais come materia prima per la produzione di plastica veramente biodegradabile, alla carta riciclata. E' vero già si usano, ma non mi sembra che vengano imposte per legge. Questione solo di costo o cos'altro?
Luigi R. Viggiano
19 novembre 2005 alle ore 21:42Noi del meetup di torino ne abbiamo discusso e abbiamo fatto un poll tempo ad Ottobre
http://beppegrillo.meetup.com/13/boards/view/viewthread?thread=1556301
Tommaso Mascarello
19 novembre 2005 alle ore 21:43Non riesco proprio a capire il parchè dei tanti imballaggi di oggigiorno, non si potrebbe aprire un supermarket dove tu vai con i contenitori vuoti e te li fai riempire con i vari shampi, saponi e detersivi vari? Che senso ha utilizzare una bottiglia di dixan una sola volta per poi farla sotterrare in qualche discarica??? Credo che si possa risparmiare non poco sul prodotto!!!
elisabetta jacomini
7 febbraio 2006 alle ore 03:23
intanto (per beppe e co)non capisco perchè se chiedo di non memorizzare i miei dati, il blog me li memorizza...
comunque ho un commento a riguardo i contenitori di cui parla tommaso:
i filtri per le brocche d'acqua filtrata Britta sono dei candelotti di plastica contenenti un filtro di carta.
se controllate il candelotto si può aprire dunque non si capisce perchè non si vendano solo i filtri di carta e sabbia!
che ce ne facciamo di tutti quesi costosi e dannosi candelotti di plastica?....(!?!)
Giovanni Senzitalia
19 novembre 2005 alle ore 21:45@ Davide Caiaffa
Siiii e' vero, scarica anche questi siti e fatti una cultura:
http://www.abovetopsecret.com/pages/911_pentagon_757_plane_evidence.html
http://www.cnn.com/SPECIALS/2001/memorial/lists/by-name/
http://www.september11victims.com/september11victims/victims_list.htm
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 21:49@ Ross La Bruna
in america c'è l'organismo federale F.D.A. Food Drug Administration che testa e qualifica i materiali idonei al contatto alimenti. In europa ci sarà l'autority alimentare in Parma, in cui vivo.
In linea di massima c'è già una buona legislazione I-taliana ed europea su questi materiali.
Il problema serio sono i rivenditori di questi materiali che, a volte, non sanno esattamente x quali alimenti sono applicabili. Si continua a parlare genericamente, per esempio di polietilene, quando in realtà il polietilene è un genere, con mille sfumature di applicazioni, idonee o non idonee a seconda dell'alimento.
il Tetrapak, che è un marchio commerciale, cmq il contenitore che tu intendi, è una brutta bestia da riclicare: non è come un flacone che è PET, oppure PVC e buonanotte! è un poliaccoppiato: carta, alluminio, plastica. per recuperarlo occorre poi dividere, con processi chimici e/o termici i vari elementi.
roberto cadeddu
19 novembre 2005 alle ore 21:50trattasi di IMPOSTA PIGOVIANA...da pigov che la inventò tanti e tanti..ma tanti anni fà...
in sostanza si dà 1prezzo da pagare x quantità di inquinato realizzato..le imprese pur di non trovarsi ad alzare il prezzo dei propri prodotti si troveranno costrette ad innovare la produzione anche verso 1indirizzo meno inquinante!
purtroppo questo tipo di imposte + che al lato pratico(realizzabili senza problemi anche perchè nn creano 1 riduzione di mercato almeno concettualmente)sono difficili da far capire al comune cittadino
Massimo Trentadue
19 novembre 2005 alle ore 21:50Attenzione al Tamiflu!
Japan links Tamiflu to 2 teen suicides
64 cases of disorders connected to avian flu treatment
An expensive, hard-to-find flu drug that nations are stockpiling against a possible influenza pandemic has been linked to 64 cases of psychological disorders and two teenage suicides in Japan, according to media reports there.
The drug is Tamiflu...
http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?file=/c/a/2005/11/15/MNG29FO9K71.DTL
Gert dal Pozzo
19 novembre 2005 alle ore 21:50@Yang Chenping
o chiunque lei sia.
Non vorrei svegliarla dal suo sonno (della ragione presumo) ma mi premeva ricordarle che oggi si parla di rifiuti, riciclaggio, inquinamento e cosi via. Degli affari di Beppe ne abbiamo gia' parlato.
Suvvia ci provi, se si impegna e rimane concentrato sono sicuro che ce la puo' gare
Alan Mara
19 novembre 2005 alle ore 21:51nell'ultima puntata di report si parlava di alchol come combustibile , chi ne sa qualcosa ?
luigi verardo
19 novembre 2005 alle ore 21:52Il ministro Ronchi disse: chi inquina paga. E infatti chi paga può inquinare. La legge deve essere : non inquinare. Ma questo è antisociale, antimoderno, rivoluzionario. Il problema dello spreco cartaceo non è che dobbiamo tirarci dietro palle di carta fra schiavi. Piuttosto avere rispetto per la Madre terra e le sue ricchezze : alberi e animali. In qualche parte del mondo esiste ancora la cultura degli alberi sacri. Nessuno può tagliare un ramo o strappare una foglia, perchè sarebbe un sacrilegio. Per migliaia di anni, prima dell'agricoltura, gli uomini facevano un pane con farina di faggine, vivevano con i frutti degli alberi. Come non rispettare le querce dimore di Zeus, o i pini di Attis e Cibele? Nel mediterraneo la civiltà si è sviluppata con abbondanza di cibo arboreo: datteri, uva, olive, ghiande per gli animali, e da questi latte e miele, idromele, nettare e ambrosia, cibo per gli dei immortali.
La nostra civiltà consuma una enorme quantità di alberi per produrre carta stampata, il cui destino è quello di essere distrutta subito dopo l'uso. Le nostre strade sono lastricate di gomme (masticate) spiaccicate. L'origine della gomma è nella linfa resinosa di un albero americano . I Maya la chiamavano copal e la bruciavano per onorare gli dei con il suo profumo. (come l'incenso o la mirra). Per le antiche culture il profumo era gradito agli dei (bibbia). Similmente (ed all'opposto) per un cardinale americano il color verde in tutte le sue sfumature (dollari) è il colore più gradito da dio. Quant alberi vanno distrutti per fare dollari? E la carta igienica?
I mercanti arabi consideravano i Cinesi degli sporcaccioni perchè invece di lavarsi il culo si pulivano con la carta. Tutto il problema si risolve in modo semplice. Se un bosco brucia sia interdetto per un periodo di 50 anni. La natura, da sola, risolverà il problema.
Per ogni quintale di materia legnosa bruciata sia piantato un albero all'anno, per 10 anni. A compensazione dell'anidride carbonica prodotta.
Elias Serrenti
19 novembre 2005 alle ore 22:00Penso che il problema dei rifiuti no sia da sottovalutare;nell'articolo si dà però per scontato che la gente getti i rifiuti nei cestini,quando ci sono tantissime persone(giovani e non),che usano ancora strade e marciapiedi come pattumiere a cielo aperto,gettando i rifiuti senza ritegno.Tutti dovrebbero cosapevolizzarsi del fatto che il"gettare la carta per strada"è una cosa idecente e incurante.Questa consapevolezza dovrebbero poi trasmetterla ai propri figli.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:00@ Stefano Catania
confermo la cauzione in germania:
25 centesimi per contenitori fino a litri 1.5 ed 50 centesimi per maggiori capienze.
i contenitori vengono poi RICICLATI, non, diconsi non, riutilizzati.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:05@ luigi verardo
:-)
"I mercanti arabi consideravano i Cinesi degli sporcaccioni perchè invece di lavarsi il culo si pulivano con la carta."
==========================
mio suocero quando andava a caccia si puliva con le bardane (pianta dalla foglia larga e sul retro lievemente rugosa)
:-)
Luigi R. Viggiano
19 novembre 2005 alle ore 22:05La monnezza è oro
-- Nunzio Perrella (boss mafioso)
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:06@ Alan Mara
guarda su internet se trovi con quale combustibile vanno molte automobili in brasile ed avrai la risposta....
franceso da padova
19 novembre 2005 alle ore 22:06volevo solo dire a qualcuno un fatto curioso che ho notato negli ultimi mesi nella nostra amata televisione. mi è sembrato che ultimamente si stia parlando un pò tanto di censura in televisione, o almeno tanto rispetto a quanto non si sia fatto in questi 4 lunghi anni di legislatura del centro destra. quasi se ne parla più ora di quanto non sia avvenuto quando la censura è cominciata.
e infatti ormai vediamo santoro che compare prima da celentano, con tanto clamore, oggi è andato alla trasmissione di fabio fazio.
purtroppo santoro che parla della censura in televisione come di un suo caso personale serve a far indignare di più quelli che già lo erano ma ho paura che faccia un effetto diverso sul popolo di forza italia che comincerà a dire: "se ci fosse davvero la censura non gli farebbero mica dire queste cose, forse la verità è che la censura è da parte della sinistra che controlla la rai".
inoltre ad essere sincero infastidisce un pò anche me, che sono di sinistra, vedere che santoro e guzzanti ormai non facciano altro che parlare di censura in televisione come se fosse l'unica cosa sbagliata che ha fatto questo governo.
STIAMO ATTENTI A NON FARCI STRUMENTALIZZARE!
è giustissimo parlare della mancanza di una corretta informazione in televisione e nei giornali ma se a farlo sono solo le vittime di questo sistema, che non fanno altro che lamentarsi dei torti subiti, non andiamo avanti.
quando santoro si mette a dire che è andato al parlamento europeo solo per risolvere il problema della censura in italia non fa fare una bella impressione nè alla sinistra nè a se stesso. è stato votato da gente che sperava che andasse li per essere rappresentata da un uomo corretto e critico dei problemi del paese ma se si mette a dire che a lui interessa risolvere il suo caso personale allora qual'è la differenza da berlusconi? che santoro lo ammette? bella soddisfazione!
elisabetta jacomini
7 febbraio 2006 alle ore 03:13quando uscì avanzi vidi la prima puntata
la seconda che ripeteva la prima mi fece capire che si trattava di un talk show per ficcare davanti alla tv la gente di sinistra e molti ci sono infatti finiti
dopo avanzi c'è stato tunnel che io già avevo smesso di guardare la tv
poi sono partita per l'estero e non so proprio la tv cosa sia anche se ce ne ho due vecchie epr guardarmi i video ancora col VHS di seconda mano comprati all' ex-rental.
sto bene e quando gli italiani parlano certe volte mi sembra che dicano oscenità perchè sembra che certe persone che per me non sono nessuno facciano parte della loro famiglia.
la gente che dice qualcosa non lo dice in TV
questa è la mia idea per il nuovo millennio
dunque se per sbaglio mi trovo davanti a un televisore lo guardo come una stranezza per poveri scemi e sono sicura di avere ragione.
ci si beve di così tanta radioattività pure davanti al televisore che fa pena solo l'idea.
anche il computer va usato poco.
usate un po' di più le gambe, il sedere e i vostri genitali
da questo forse vi ci si sviluppa meglio il cervello, ma la televisione... per favore! ancora con la televisione!!!
Alfredo Isastia
19 novembre 2005 alle ore 22:08OT
Postato da: Massimo Trentadue il 19.11.05 21:50
Notizia vecchia, queste sono più fresche.
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=245352&idtipo=290
http://www.swissinfo.org/sit/swissinfo.html?siteSect=113&sid=6250258&cKey=1132336887000&ticker=true
massimo esposito
19 novembre 2005 alle ore 22:11Il mio collega e amico sta per fare il colloquio decisivo alla SEDA di Arzano, di proprietà dell' ex presidente di confindustria Antonio D'Amato, famosa per essere una multinazionale per la produzione di contenitori (loro le chiamano "coppe") per la cocacola. Un altro mio collega con orecchio sempre teso al mondo degli affari diceva sempre "oggi devi produrre spazzatura se vuoi fare i soldi veri !". Il mio collega che sta per fare il colloquio conclusivo alla SEDA, adesso lavora ovviamente con me in un piccolo laboratorio di analisi chimiche ambiantali, è responsabile del laboratorio, ha un profondo senso dell' ambiente, e i suoi genitori gli hanno insegnato fin da piccolo a differenziare e a reciclare. sicuramente la SEDA gli farà una proposta che non potrà rifiutare, passando, se sarà così, dalla tutela dell' ambiente alla sua rovina: così va il mondo !
Grazie a Beppe e al suo infaticabile staff. L'idea del blog è superlativa, e ho scoperto che molta gente ti odia: ma può darsi che in un nemico cova un potenziale amico. Un abbraccio a tutti.
giovanna bitonti
19 novembre 2005 alle ore 22:13sono semplicemente d'accordo: facciamo un proposta di legge di iniziativa popolare... ce l'hanno lasciata questa possibilità, vero?
davide wiffena
19 novembre 2005 alle ore 22:15>Il danno ecologico, pagato oggi dal consumatore, deve essere pagato dal produttore.<
...che poi ce lo fa pagare nel prezzo del prodotto! e non ci siamo!
E' necessario che un legislatore capace segni la strada al produttore e lo obblighi a inquinare il meno possibile. Se il produttore spende soldi per l'immagine e intorno al dentifricio ci fa costruire una bella scatoletta colorata per attirare l'attenzione deve essere costretto PER LEGGE a non sprecare soldi nell'immagine e non fare uso di carta e/o cartone e/o plastica la dove non necessita così da inquinare il meno possibile e a farci spendere meno nel prodotto finale che acquistiamo noi. Non voglio fare pubblicità a nessuno ma il dentifricio di marca coop non ha nessun involucro di cartone. Se non ci arriva il produttore e non ci arriva nemmeno il legislatore possiamo arrivarci NOI!!!
Roberto Giuliacci
19 novembre 2005 alle ore 22:15Allora io studio ingegneria e volevo rispondere a
Alan Mara che chiedeva sull'uso dell'alcool come carburante.
Il servizio di report dimostra che è possibile ed economico, inotre ti aggiungo che si potrebbe sostituire l'intera produzione di combustibili fossili con idrocarburi di origine vegetale (dimostrato scientificamente) che hanno come ciclo di anidride carbonica prodotta 0, ossia la CO^2 che si immette nell'ambiente bruciandola è la stessa che la pianta assorbe per produrre la propria struttura, quindi non inquina, con quello che avanza ci si puo fare anche un'ottima carta (carta di canna).
Inoltre aggiungo che non serve rivoluzionare le nostre automobili o il sistema energetico, basta avere una macchina a motore diesel, che operando a temperature più alte del normale benzina è in grado di bruciare qualsiasi idrocarburo con pochissimi residui.
Ma non finisce qui. L'alcool può essere prodotto a qualsiasi latitudine e in qualsisi regione (se ci fate caso praticamente esistono bevande alcoliche in ogni parte del mondo).Vi immaginate i paesi poveri che divengono d'improvviso immensamente ricchi perchè possono contare su superfici sterminate da coltivare per produrre l'alcool?
Forse il mondo di domani potrebbe essere così
antonio.cucuzza
19 novembre 2005 alle ore 22:16Gli inserti pubblicitari che ci arrivano con le riviste sono una briciola invisibile rispetto ad altri materiali inquinanti dei i quali dobbiamo disfarci. La carta inoltre è facilmente degradabile e riciclabile. Pensate ad un frigorifero. Contiene un gas altamente inquinante e per poterlo rottamare legalmente si spendono almeno 60 euro. Una lavatrice un po' di meno, e così tantissime altre cose di uso comune.
Se così non fosse, non esisterebbero le discariche abusive. Per non pagare lo smaltimento
di tantissime cose, le buttiamo dove capita e così ci ritroviamo con cumuli di rifiuti di ogni genere che periodicamente le Istituzioni portano nelle discariche controllate spendendo 10 volte di più. Se le istituzioni invece portassero via gratuitamente tutti i materiali ingombranti ,nessuno avrebbe interesse disfarsene in modo sbagliato. I costi dovrebbero essere a carico di chi compra al momento dell'acquisto ed i produttori dovrebbero pagare alla produzione una tassa per il futuro smaltimento. Ma le istituzioni si fanno carico del problema? Quanti sono i Comuni che fanno la raccolta differenziata? La legge Ronchi fatta da 10 anni fa è disattesa ed i comuni che non la applicano saranno costretti ad AUMENTARE OBBLIGATORIAMENTE la tassa della nettezza urbana.
Gli amministratori che negli ultimi dieci anni non si sono occupati del problema ,SONO I RESPONSABILI DEGLI AUMENTI TARIFFARI. RICORDIAMOCENE QUANDO ANDREMO A RINNOVARE LE AMMINISTRAZIONI cOMUNALI.
Massimo Russo
19 novembre 2005 alle ore 22:17Pienamente d'accordo con te, Beppe. Inoltre, propongo anche una tassa sui rifiuti che produciamo noi cittadini...
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:17@ massimo trentadue
"The drug is Tamiflu..."
ti garantisco che a livello di vaccini, un certo rischio latente esiste. il colpevole è il thimerosal, conservante a base di mercurio bandito solo di recente anche in italia.
dire che il tamiflu è "la droga" è un affermazione senzazionalistica, che fa leva sull'emotività della gente, ma non è corretta informazione.
è possibile che ci siano partite di vaccini, tamiflu od altri, con thimerosal, specie nel terzo mondo (esaurimento scorte).
parlo come persona direttamente interessata pocihè ho un figlio autistico ed ho dovuto, mio malgrado, farmi una cultura anche sui vaccini.
le possibilità di danno da vaccino (autismo e altri disordini mentali), con i nuovi preparati esenti da thimerosal, sono stimate dal Centro per il Controllo delle Malattie - CDC, Atlanta, USA in ragione di 1 contro un milione.
cmq il tamiflù non è una panacea! può aiutare in caso di pandemia ma non è il vaccino risolutore, che deve essere necessariamente congegnato sulla forma virale definitiva del virus quando si diffonderà su una certa scala nell'uomo.
mauro palermi
19 novembre 2005 alle ore 22:18Io lo dico da quando ho dieci anni, di tassare l'inquinamento. Per esempio (idea di quando avevo dieci anni), oggi diciamo: guardate tra 10 anni la benzina sarà 25 euro/litro, a causa dell'incremento delle tasse su di essa, incremento che inizierà tra 8 anni. Fate come vi pare, ma è così: tassa sull'inquinamento.
Sono certo che le cose sarebbero diverse, ora, se vi avessero dato retta (15 anni fa)
Mauro
Stefano Comoglio
19 novembre 2005 alle ore 22:21ah ah, pensate ai biscotti tipo "Ringo" che in America li vendono imbustati singolarmente
Carmine Nap
19 novembre 2005 alle ore 22:25Caro Beppe e cari blogger altro che tasse...
E' ORA DI DIRE BASTA!
Si inizia la mattina.
Appena esco di casa mi tocca svuotare la cassetta postale da decine di volantini e giornalini pubblicitari, poi passo in edicola a comprare un giornale che pesa un kg. e prima di leggerlo bisogna cercarlo tra almeno 900 grammi di altra cartaccia e buste .
Finalmente in ufficio.... squilla il fax , sarà qualche ordine di clienti.... e invece no! ancora pubblicità , e per il resto della giornata sono costretto a consumare decine di fogli di carta e toner per il fax per ricevere fax pubblicitari mai richiesti.
Per non parlare delle 10 - 15 telefonate al giorno di compagnie telefoniche che ti propongono di risparmiare sulle telefonate , (ma quando c...o le faccio queste telefonate se mi tenete 24 ore su 24 a telefono e mi impegnate il fax) , e poi venditori di vino , di energia elettrica.. (ieri mi ha chiamato l'enel, mi vuole far risparmiare sull'energia... che c...o mi chiami a fare, detrai direttamente dalla prossima bolletta), e chi ne ha piu' ne metta!!!
E alla fine della giornata , affari zero! Forse i miei clienti hanno trovato il telefono occupato e hanno chiamato qualche mio concorrente.
Ieri il mio commercialista mi ha detto che in base alla legge sulla privacy dovro' spendere circa 1.000 euro per adeguarmi alla norma visto che nel mio computer ho i nomi di clienti e fornitori .
E tutti questi che mi telefonano il mio numero di telefono dove lo hanno preso??????
PER FAVORE QUALCUNO MI DICA SE SONO L'UNICO A SUBIRE QUESTE TORTURE OPPURE SUBITE TUTTI IN SILENZIO!!!!!!!
carmine
giuliano bes
19 novembre 2005 alle ore 22:25Il discorso della spazzatura è un gran bel post.
Butto lì una considerazione.
Il comune dove abito (Nord/Ovest) ha fatto una massiccia campagna pubblicitaria per la suddivisione dei rifiuti (nell'ordine residui organici, vetro, carta, bottiglie plastica, sfalci vari, farmaci, pile ecc.).
Detta campagna ha consentito il raggiungimento della quota 37% di materiale riciclabile centrando abbondantemente il limite di legge.
EVVIVA EVVIVA direte voi...
Sti a..zi dico io.
Sul giornale locale della settimana in prima pagina "Stangata sulla tariffa rifiuti aumenti del 40%,...l'aumento è dovuto ai costi per lo stoccaggio del materiale organico da smaltire in appositi capannoni refrigerati".
Ho una vaga sensazione che mi hanno preso x il sedere...voi che dite?
Andrea Sacco
19 novembre 2005 alle ore 22:28il CONAI.... anni fa si leggeva sulle fatture dei fornitori:"contributo CONAI assolto dove dovuto" poi devono essersi resi conto che non era così dovuto perchè a poco a poco molti iniziarono a cancellare la dicitura.
Io lavoro nell'arredamento e una giornata piena la passo a mie spese a smaltire i rifiuti: cartoni pluriball polisitolo e nylon. Ho preso informazioni su una convenzione con l'azienda raccolta rifiuti di Torino, ma in parole povere mi dovevo comunque accollare una trasferta alla discarica a fronte di una tassa sull'immondizia che è un salasso.... Che poi neanche passa più un operatore a pulire la strada, lo fanno i singoli negozianti! Paghiamo un disservizio! Assurdo!
E posso dire lo stesso da privato cittadino single: pagare a metriquadri!!!??
Insomma mi sembra un sistema studiato con il solito nonsenso!!
Mia sorella in Spagna porta l'immondizia differenziata in discarica e le vengono assegnati "punti" su una tessera magnetica: con questi si ripaga alcuni servizi sociali come mensa scolastica, libri e altre necessità quotidiane...!!!!
Non voglio andare a vivere in Spagna...voglio vivere in quel modo in Italia, cazzo!
Enzo Lucifero
19 novembre 2005 alle ore 22:33Ritengo che l'inquinamento sia anche la pessima qualità dei giornali e della tv.Sono poco d'accordo stavolta sull'aspetto psicologico dell'uomo;molto propenso a dare credito alla forma e all'immagine e poco alla sostanza.Questo spiega perchè i migliori uomini politici siano sempre rimasti intorno al 2%; così come i programmi tv che ci aprivano la mente (ora non ci sono più) avevano share ridicoli.Sono mentalmente in accordo con te Beppe anche se ritengo questa un'idea utopica. Anzi sappiamo che alle università economiche insegnano che una giusta dose i inquinamento è economicamente desiderabile...
Patrizia Cellini
19 novembre 2005 alle ore 22:33Beppe, guarda che i costi dell'inquinamento e dello spreco delle risorse noi consumatori occidentali li paghiamo, comunque, in misura minima. Chi paga sono i milioni - forse miliardi - di persone che vivono sotto la soglia della povertà in modo che noi si possa avere un livello medio di benessere insostenibile per le risorse naturali (l'economia mondiale funziona esattamente come un frigorifero, che toglie calore ad oggetti già freddi e lo cede ad una griglia già calda).
Peggio ancora, lo pagheranno salato le generazioni future che, non si sa bene nè quando nè come, si troveranno a vivere in un mondo instabile, depuperato di risorse e biodiversità ma ricco di inquinamenti, ogm, dissesti.
"Il mondo non lo abbiamo ereditato dai nostri antenati ma preso in prestito dai nostri figli".
Fatti una risata: anni fa, seguendo una dieta, un dottore mi prescrisse di mangiare un certo formaggio molle che, una volta comprato, si rivelò essere rivestito da ben tre involucri diversi. Lo sostituii con uno simile che aveva un solo involucro. Quando il dottore mi chiese come andava la dieta gli dissi "tutto OK salvo il formaggio tal dei tali che ha troppi imballaggi". Mi guardò stralunato, probabilmente convinto di aver scovato una pazza scatenata tra i suoi pazienti...
Dobbiamo tornare ad un'economia di guerra, dove tutte le risorse sono scarse, l'energia razionata ed il futuro incerto. Perchè di fatto per l'uso delle risorse siamo in guerra, senza saperlo.
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:39O.T.
viva la gnocca!
stasera che non si parla di stragi, guerre, ecc., me lo posso anche condedere....con buona pace dei puritani ;-)
Riccardo Gatani
19 novembre 2005 alle ore 22:42Approvo in pieno una tassa su chi produce inquinamento. Anche se non sono d'accordo sul lasciare le varie pubblicita' all' edicole, perche' non e' colpa loro se i giornali che vendono (ma mi piacerebbe sapere chi si compra settimanali scadenti come panorama o l' espresso...), sono per meta' spazzatura.
In Italia manca una cultura ecologica e il bello e' che anche le persone che dicono di esserlo, nel loro piccolo si comportano esattamente come gli altri
nucera francesco
19 novembre 2005 alle ore 22:46io sono il primo ke ho sempre contestato il fatto degli imballaggi!soprattutto in salumeria,per 100 grammi di mortadella(trova prodi sul vocabolario) ti mettono tanta di quella carta e plastica ke t viene difficile trovare il prodotto lì in mezzo!
però il discorso detto così è troppo demagogico!
nn esistono tasse sul produttore e mai esisteranno,sempre il consumatore paga caro beppe!
sti discorsi così demagoggici lasciali alla sinistra per favore!
tu sii un uomo libero,nn d parte!
grazie
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 22:47e che dire dei preservativi? tutto l'alluminio della pellicola protettiva? uno spreco immondo.
in scandinavia invece, che la sanno lunga, si va in farmacia con il contenitore apposito riutilizzabile e li compri a peso. c'è li hanno sfusi dentro ai vasi di vetro come da noi le caramelle!
Angelo Bruno
19 novembre 2005 alle ore 22:54Penso che anche i supermercati non scherzano, oggi le confezioni dei prodotti sono tutte fatte in modo tale che per vendere il prodotto a norme d'igiene ti fanno riempire la battumiera di casa.Pensa al banco della macelleria, ai succhi di frutta, al banco salumi di quanta carta e polistirolo porti a casa insieme al prodotto.
Antonio La Trippa
19 novembre 2005 alle ore 22:54******************* 142 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
******************* 142 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
******************* 142 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
******************* 142 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
.... e tra un'oretta saranno 141.
Silviuccio resisti, TI CACCIAMO NOI
Dario Fo Sindaco
19 novembre 2005 alle ore 23:01Venite sul sito di Dario Fo www.dariofo.it per sostenere la candidatura di Dario Fo alle primarie di Milano
www.dariofo.it
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 23:02ma i troll non dovrebbero comparire a mezzanotte?
Daniele Sani
19 novembre 2005 alle ore 23:04Ho un'attività commerciale e sono sommerso da carta non richiesta, che devo smaltire, a mie spese. Imballi sovradimensionati che hanno un costo di produzione e di smaltimento e che inquinano o, se non è carta riciclata, contribuiscono a deforestare il mondo.
Schiavitù moderna!
ferruccio liberi
19 novembre 2005 alle ore 23:05SONO CERTAMENTE D'ACCORDO ma credimi Beppe che tutte quelle riviste hanno anche un enorme IMPATTO AMBIENTALE sulla BIODIVERSITA': si distruggo ettari di FORESTE PRIMARIE in Amazzonia per far leggere ad esempio che un tale VIP si è sposato con pincopallino, per pagine pubblicitarie che predominano ormai in tutte le riviste, etc. L'impatto ambientale del nostro paese sulle foreste amazzoniche è a dir poco sconcertante: Greenpeace si batte da anni per far si che il Governo controlli il FLUSSO DI LEGNAME che importiamo dato che per lo più proviene da taglio illegale delle foreste. IL punto è questo: noi quando acquistiamo riviste, carta igienica, parquet, ed anche prodotti agricoli DOVREMMO SEMPRE controllare se le azienda produttrice mette la certificazione FSC che significa che c'è stato un controllo da parte di un ente verificatore che quel prodotto è correttamente sostenibile da un punto di vista ecologico. purtroppo noi andiamo, consapevolmente o inconsapevolmente ad alimentare l'ECOMAFIA prendendo prodotti a forte impatto ambientale. Questa situazione PORTERA' al collasso della BIODIVERSITà nel giro di un ventennio. E gli storici fra un secolo, se ci sarà ancora il mondo, ETICHETTERRANO LA CIVILTà CONTEMPORANEA COME una civiltà di imbecilli ed incivili!
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 23:05@ Dario Fo Sindaco
e se poi vince??? ci ha pensato bene prima di spammare????
lei mi ha mai visto spammare a casa (seppur virtuale) altrui?
marcello corrado
19 novembre 2005 alle ore 23:08e delle scie chimiche non frega niente a nessuno?
Mah!...
Che delusione Grillo...
gianni cesari
19 novembre 2005 alle ore 23:14le scie chimiche sono un problema come tanti. proprio tanti. non si può fare un post enciclopedico, tieni duro, magari ci arriveremo!
(non sono dello staff, rispondevo x pura cortesia)
:-)
marcello corrado
19 novembre 2005 alle ore 23:18E delle scie chimiche e del controllo climatico e del controllo mentale non frega niente a nessuno ?
Siamo un popolo di zombi manipolati in tutti i sensi,anche in modo subliminale attraverso la padrona delle menti : la tv satanica.
marcello corrado
19 novembre 2005 alle ore 23:21Spegnete la tv.
Fabio Montini
19 novembre 2005 alle ore 23:22Le "scie chimiche" sono operazioni di cloud seeding. Esse consistono nello spargere nuclei di condensazione (piccoli cristalli salini) che creano delle nubi.
Lo scopo non è tanto quello di far piovere quanto quello di incrementare l'albedo totale di un fattore rilevante.
A tal riguardo l'esperienza ormai cinquantennale che la nato ha in questo settore, è dimostrato che si riducono le zone desertiche.
I sali impiegati sono innocui e cmq la concentrazione al suolo di tali operazioni è marginale anche a lungo termine. Infatti si emettono molte più particelle dannose andando a fare la spesa con un'auto diesel che non con un anno di cloudseeding.
Piuttosto che le scie chimiche, che poi sono poco chimiche visto che lasciano in aria del sale, io mi preoccuperei di quello che ha detto Beppe relativamente al fatto che gli imballi dei prodotti che comperiamo nei negozii sono eccessivi e fatti con materiale difficile da smaltire. L'utilità degli imballi è decisamente sproporzionata alle ripercussioni che gli stessi hanno sull'ambiente.
Piuttosto che mettere tasse io vieterei a piè pari l'utilizzo di imballaggi che non siano deperibili al 100% e che la cui composizione non sia completamente atossica e innocua per l'ambiente (in pratica solo carta con inchiostri naturali).
Stefano Dell'Accio
19 novembre 2005 alle ore 23:22Ciao Beppe, giustamente fai notare che "Sovvenzioniamo miniere, petrolio, trasporti."
Molti forse non si rendono conto di QUANTO li sovvenzioniamo, quindi riporto questa breve citazione dalle ricerche di Norman Myers (Oxford University):
"continuiamo a distribuire "sussidi perversi" per 2.000 miliardi l'anno che finanziano la distruzione dell'ambiente soprattutto in agricoltura, combustibili fossili, foreste e pesca."
fonte: http://www.wwf.it/ambiente/panda/luglio03/attualita.asp
consuelo aleotti
19 novembre 2005 alle ore 23:25Ciao Beppe non sò se mi è possibile uscire da questo discorso e integrarne un altro sulla devolution.Se è possibile sfogarmi,appena ho sentito ch'era passata mi sono arrabbiata da morire, dopo tutti gli sforzi che si son fatti per unire l'Italia, in pochi minuti tutto ciò che hanno passato gli italiani non è servito a nulla. Si stà unendo l'Europa e noi che facciamo dividiamo l'Italia. Io vorrei che questa volta tutti gli italiani sentano a cuore il proprio paese andando a votare quando ci sarà il referendum e non nargiare come si fa sempre. Anche perchè se dovesse passare io non sò come faranno quelle povere persone che devono andare in un altra regione per curarsi, perchè hanno problemi molto seri che nella propria regione non ci sono strutture adeguate; bhe io sono una mamma con una figlia che ha una malattia rara ed è seguita a Parma, ed io vivo in Puglia, sarà un problema per me? Visto la situazione sanitaria che verrà ribaltata con questa devolution?Scusami Beppe ma non sò cosa pensare al riguardo chissà se tu puoi delicidarmi. Ti saluto Consuelo , anzi un italiana che è stata divisa da persone che non hanno a cuore il proprio paese.
Stefano Cepollina
19 novembre 2005 alle ore 23:28Giusto, concordo con te Beppe!
Gaia Futura
19 novembre 2005 alle ore 23:30beppe hai ragione da vendere
uno dei principi europei è "chi inquina paga"
ma a pagare con la salute siamo noi cittadini,
a pagare saranno i nostri figli ...
e chi inquina ? fa i soldi
Marco Bonifacio
19 novembre 2005 alle ore 23:33SCUSATE l'off topic:
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L'ABOLIZIONE DELLA LEGGE 30 NEL PROGRAMMA DELLA SINISTRA:
http://www.precariarestanca.it
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donato piarulli
19 novembre 2005 alle ore 23:37Grillo hai ragione, ma come sempre il cetriolo se lo piglia sempre il consumatore. Oggi la rivista costa 1 euro, domani, per effetto della tassa, costa 1,20 Euro. Cosi' oltre procurarci il disturbo di dover gettare la pubblicità inserita nella rivista dobbiamo pure pagare!
consuelo aleotti
19 novembre 2005 alle ore 23:38Chiedo scusa ai naviganti di questo sito ma era la prima volta che scrivevo un commento, e non ho notato che il mio sfogo dovevo scriverlo dove parlava di devolution,che non avevo notato, scusatemi ancora
Gaia Futura
19 novembre 2005 alle ore 23:38I rifiuti non esistono, i rifiuti nascono nella testa, un ci serve più una cosa e la buttiamo nella pattumiera: organico, carta, legno, vetro, alluminio o stoffa, mescolati sono spazzatura puzzolente separati sono risorse che mandano
avanti i mondo.
Il consorzio Priula, 23 comuni della provincia di treviso, producono 217 grammi di spazzatura indifferenziata al giorno ad abitante a Firenze più di un 1.3 kg.
Invece di fare il porta a porta dando lavoro, differenziare e ridurre i rifiuti
vogliono fare un inceneritore nel posto più inquinato della toscana, la piana di
sesto.
Il 3 dicembre 2005 alle ore 14:30 a Sesto Fiorentino (piazza stazione) ci sarà
la manifestazione "Non bruciamoci il futuro" contro gli inceneritori,
per il porta a porta e il riciclaggio.
http://www.noinceneritori.org/
beppe grazie di esistere
i dati citati si trovano sui siti del consorzio priula
http://www.consorziopriula.it
e sul sito della Quadrifoglio (firenze)
http://www.quadrifoglio.org
marcello corrado
19 novembre 2005 alle ore 23:39Se vi sta a cuore quello che resta della vostra integrita'
mentale e soprattutto emozionale spegnete la stramaledetta tv.
Ci manipolano in maniera diretta e indiretta : cioe' col metodo subliminale.
La nostra mente subconscia registra qualsiasi cosa anche un fotogramma inserito all'interno degli altri 24 che scorrono ogni secondo a dare la sensazione del movimento.E qualsiasi suono
o frase sovrapposto alla normale traccia audio di un film o brano musicale: anche
una frase incisa al contrario
viene captata e compresa dal nostro subconscio.
E' scientifico e dimostrato.
Anche sulle banconote di parecchi stati ci sono simboli
occulti massonici e non che sono stati stampati in modo piu' o meno evidente con l'obbiettivo di mandare comandi inconsci ad esempio (il piu' banale):spendimi.
Antonio Ciardi
19 novembre 2005 alle ore 23:40Per francesco da Padova h22:06
Anche se non siamo in tema,volevo dirti che
ho visto la trasmissione di Fazio
E sinceramente devo dire che non sono in sintonia
con le tue "sensazioni".Si parlava di una tv
che si dovrebbe occupare di politica
e non viceversa.Poi Santoro auspicava
una tv pluralista dove potevano trovare spazio
sia Ferrara che Santoro o altri,e su come
era scomparsa una trasmissione sulla mafia
in prima serata.Poi ha "criticato"il nano
ma tutto questo non mi interessa.
Non sono nemmeno daccordo sulla"censura"
E'un fatto che:Santoro,Luttazzi,Guzzanti
Biagi,Beha,Mina',La Sorella,Grillo ed Altri
Sono stati "zittiti"dal sistema.
Fossi di sinistra direi che e'uno scandalo.
Fossi di destra..Anche!
Jacopo Nani
19 novembre 2005 alle ore 23:44VENEZIA CITTA D'ARTE (protetta - si fa per dire - dall'Unesco..) MUORE SOTTO LA SPAZZATURA: DEGRADO E IRRESPONSABILITA DEGI AMMINISTRATORI. CHI PAGA? CHI CI GUADAGNA?
Le discariche nel Centro Storico di Venezia (le "Isole Ecologiche" come le chiamano) sono una vergogna ed un segno d'inciviltà che non fa certo onore a Venezia. Installate nel centro Storico sotto le finestre degli abitanti servono ad accumulare e "smaltire" i rifiuti organici (e non) delle svariate attività commerciali: BAR, ALBERGI, RISTORANTI, NEGOZI.
Ecco chi ci guadagna! C'é sempre qualcuno che ci guadagna.. altrimenti non ci sarebbero queste mostruosità. Ci deve pur essere da qualche parte un Dio Denaro che faccia accettare un tale degrado all'Amministrazione Comunale in una città come Venezia!!
Chi ci perde sono la città e i (pochi) cittadini rimasti e la città: nelle loro strade e sotto le loro finestre - come in calle Nani, a 100 metri dall'Accademia - montagne di pazzature sotto il sole o la pioggia estate come inverno in un enorme recinto di legno, un odore nauseabondo, ratti che vi girano intorno con un rischio sanitario evidente per gli abitanti. Si chiama "isola ecologica" ed é una "bomba per l'inquinamento".
marcello corrado
19 novembre 2005 alle ore 23:49Postato da: Fabio Montini il 19.11.05 23:22
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Se le sostanze che compongono le scie cimiche sono cosi' innocue e se stanno facendo un servizio all'umanita' perche' alle interrogazioni parlamentari in italia il ministro Martino risponde che sono normali scie di condensazione?
E se tu fossi veramente informato sapresti che ci sono quantita' industriali di ALLUMINIO che si fissa nelle ossa e nel cervello,anche nel tuo.
Alessandra Cracco
19 novembre 2005 alle ore 23:57Giusto: QUI INQUINA PAGHI, E SI TENGA "LE SCOASSE" SOTTO CASA SUA... Leggete, Leggete:
A proposito dell'ormai tristemente famosa discarica di calle Nani nel Centro Stroico di VENEZIA, ecco cosa diceva molto ottimisticamente un anno fa l'assessore Paolo Cacciari (che sia forse parente del Sindaco Cacciari?): "Dopo poco più di un mese dall'inizio dell'esperimerimento di eliminazione per "sparizione" dei rifiuti. Anticipo il risultato: è positivo. "Rifiuti zero" si puo' fare".
Caro Cacciari, Lei dove vive? Dopo un anno, noi i rifiuti li vediamo e come.. li vediamo a montagne (vedere le foto su http://www.feempandora.it/concorso_puzza_classifica.asp)!! Non solo quelli dei cittadini, ma anche quelli dei ristoranti, degli alberghi e dei Bar. Non solo i rifiuti, ma anche gli odori, i topi e le "pantegane". E' la chiesa di San Trovaso che non vediamo più perché é nascosta dal vostro mostro di "isola ecologica"! ma questa storia dei "Rifiuti zero si puo' fare" cos'é: cecità dell'amministrazione o solito bla-bla di politico? Avete una sola possibilità igienicamente "sana": rimuovere l'isola ecologica e trovare altre soluzioni più rispettose dell'ambiente e dei cittadini per l'asporto dei rifiuti dei ristoranti e degli alberghi.
renata consoli
19 novembre 2005 alle ore 23:58Personalmente rendo all'edicolante la 'carrettata' di inserti che non mi interessano. A proprosito delle riviste e delle edicole...mi sono sempre chiesta chi può permettersi di acquistare le numerose riviste, alcune molto care, edite su argomenti piuttosto specifici, poichè ne vedo degli argomenti più svariati; ho domandato all' edicolante e lui mi ha risposto che non si era mai posto il problema, bada solo alle 'rese' che sono già tante. Insomma, mi chiedo, quale guadagno ci possa essere nella stampa e distribuzione di un invenduto che ritorna indietro.
Pino Silvestre
20 novembre 2005 alle ore 00:00Postato da: donato piarulli il 19.11.05 23:37
Già... come la tassa sul tubo che doveva essere a carico delle imprese e che poi, accortisi che sarebbe ricaduta sui consumatori, è stata eliminata dalla finanziaria 2006.
Ogni mossa che si compie sul sistema imprenditoriale finisce, direttamente o indirettamente, per finire a carico dei cittadini... che schifo!
Ogni mossa che si compie sugli enti locali per frenare le loro folli spese inique finisce, direttamente o indirettamente, a carico dei cittadini.... che schifo!
Cosa si potrebbe proporre di concreto per limitare sprechi ed inquinamento che non ricada sui cittadini?
Vorrei tanto avere la ricetta di Mary Poppins... ma dato che non ce l'ho... vorrei capire insieme a voi e a Beppe Grillo cosa noi cittadini potremmo proporre per cambiare lo "status quo".
p s
Jacopo Nani
20 novembre 2005 alle ore 00:01GIUSTO! CHI SPORCA SI TENGA LE "SCOASSE" IN CASA E CHE SINDACI & Co RIPSTTINO I CITTADINI!
VENEZIA CITTA D'ARTE (protetta - si fa per dire - dall'Unesco..) MUORE SOTTO LA SPAZZATURA: DEGRADO E IRRESPONSABILITA DEGI AMMINISTRATORI. CHI PAGA? CHI CI GUADAGNA?
Le discariche nel Centro Storico di Venezia (le "Isole Ecologiche" come le chiamano) sono una vergogna ed un segno d'inciviltà che non fa certo onore a Venezia. Installate nel centro Storico sotto le finestre degli abitanti servono ad accumulare e "smaltire" i rifiuti organici (e non) delle svariate attività commerciali: BAR, ALBERGI, RISTORANTI, NEGOZI.
Ecco chi ci guadagna! C'é sempre qualcuno che ci guadagna.. altrimenti non ci sarebbero queste mostruosità. Ci deve pur essere da qualche parte un Dio Denaro che faccia accettare un tale degrado all'Amministrazione Comunale in una città come Venezia!!
Chi ci perde sono la città e i (pochi) cittadini rimasti: nelle loro strade e sotto le loro finestre - come in calle Nani, a 100 metri dall'Accademia - montagne di spazzature sotto il sole o la pioggia estate come inverno in un enorme recinto di legno, un odore nauseabondo, ratti che vi girano intorno con un rischio sanitario evidente per gli abitanti. Si chiama "isola ecologica" ed é una "bomba per l'inquinamento".
FATE QUALCOSA, HELP. SAVE VENICE!
Franca Verrone
20 novembre 2005 alle ore 00:01Per chi vuol saperne di più sulll'alta velocità
http://bellaciao.org/it/article.php3?id_article=11210
marcello corrado
20 novembre 2005 alle ore 00:03A tal riguardo l'esperienza ormai cinquantennale che la nato ha in questo settore, è dimostrato che si riducono le zone desertiche.
I sali impiegati sono innocui e cmq la concentrazione al suolo di tali operazioni è marginale anche a lungo termine. Infatti si emettono molte più particelle dannose andando a fare la spesa con un'auto diesel che non con un anno di cloudseeding.
Postato da: Fabio Montini il 19.11.05 23:22
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E dove mai hanno pubblicato questi granitici dati e quando mai hanno parlato apertamente dell'operazione di inseminazine dei cieli quando, mi ripeto, di fronte alle richieste di ciarimento in parlamento viene negata l'esistenza del fenomeno?
E se fosse solo un controllo sul clima perche' negli usa la gente ha osservato una maggiore intensita' dei voli sui centri abitati?
P.s.a proposito le zone desertiche si stanno espandendo.
Dario Maggioni
20 novembre 2005 alle ore 00:04BEN DETTO BEPPE...!!! PAROLE SANTE...!!!
Pino Silvestre
20 novembre 2005 alle ore 00:06Postato da: Jacopo Nani il 20.11.05 00:01
Ma le "amministrazioni locali"... che ci stanno a fare?
Perché in primis non intervengono loro per frenare o moderare tutto ciò?
Possibile che "chi deve vigilare" non vigila e che debbano sempre essere i "cittadini" a sollevare questioni sotto gli occhi di tutti?
Come dice un certo personaggio che è noto al pubblico (per chi l'ha seguito) per la partecipazione alla trasmissione Buldozer:
Ie nun riesc'k a'ccapir... perché la capa mia nunn'è bbona....
simone zaramella
20 novembre 2005 alle ore 00:08Se imponi una tassa sull'inquinamento alle aziende non fai altro che far aumentare il costo del prodotto da cui tale inquinamento deriva. In sostanza paga sempre il consumatore.
Arnoldo Lana
20 novembre 2005 alle ore 00:09>> Il danno ecologico, pagato oggi dal consumatore
>> deve essere pagato dal produttore.
Il quale poi lo fa pagare a sua volta al consumatore. Uno pari, palla al centro.
Io ho l'angoscia ogni volta che vado a fare la spesa: già penso alle scovazze che andrò a produrre.
MA PERCHE' NON POSSIAMO PORTARE DA CASA i nostri contenitori e far mettere lì dentro il cibo che acquistiamo?
Ah le leggi sull'igiene. Beh.. non capirò mai.
Vincenzo Molletta
20 novembre 2005 alle ore 00:11Cito alcuni esempi:
-Compro una camicia e devo togliere
-il cartone attorno al colletto (carta)
-decine di spille (metallo)
-l'involucro (plastica)
-la marca (cordicella più l'allegata carta)
E tutto questo per una camicia, se mi davano la gruccia con la camicia non era meglio? (Va bene la plastica della gruccia, ma quella non si butta, va nell'armadio)
-Qual'è l'utilità del cartone che contiene un altro contenitore col dentifricio?
-Come separo la plastica attaccata nelle buste delle bollette? Le compagnie telefoniche, elettriche e del gas dovrebbero pagare per questo
-Dove butto il Tetrapak?
-Vado in farmacia, mi danno una scatoletta, e in cosa me la avvolgono? Un misero foglio dove c'è scritto il nome della farmacia, a sua volta il tutto inserito in un sacchetto di plastica che potrebbe contenere 200 di quelle scatolette?
Quando andate in farmacia, rifiutate tutti quegli imballi, mettetevi le vostre scatolette in tasca o nella borsa.
Altra cosa: se dobbiamo separare tutto, perchè esistono le pattumiere comuni? PROPOSTA: ELIMINIAMOLE, così tutti saranno costretti a separare l'immondizia.
LA GENTE NON SEPARERA' I RIFIUTI FINCHE' AVRANNO UN POSTO DOVE BUTTARLI, quindi via i contenitori comuni e teniamo solo le campane.
Altra cosa che non c'entra esattamete con l'oggetto: avete provato mai a vedere dentro le macchine, la mattina andando al lavoro, quante persone ci sono per macchina? 1, dico, quintali di metallo, litri di petrolio, polveri nell'aria per far spostare un deficiente da un punto A a un punto B? Se le macchine sono fatte per 5 persone, in meno non dovrebbero andarci, PER LEGGE.
Può sembrare esagerato, ma più che altro sono esagerate il n di macchine in giro: se prendete un'autostrada in Serbia, vedete una macchina ogni tanto, non una ogni cm come qua...
Gaia Futura
20 novembre 2005 alle ore 00:12L'Inceneritore spiegato ai nostri figli: che cosa brucia un inceneritore da 175 tonnellate
50 mila tonnellate di materiale organico, come gli scarti di cucina, con cui si poteva fare concime per orti e giardini e dovremo comprare a caro prezzo fertilizzanti dalle multinazionali della chimica
45 mila tonnellate di carta, che sono tante, che si poteva riciclare e invece per rifarla dovremo tagliare tante belle piante, consumare tanta energia e tanta acqua
30 mila tonnellate di plastica che si poteva riciclare: per rifarla ci vuole il petrolio e questo ce l'hanno gli arabi che lo vendono ma costa caro e allora per pagarlo meno gli devono sempre fare la guerra e la guerra uccide anche i bambini
14 mila tonnellate di vetro che si poteva riciclare, si produce con la sabbia che è abbondante, ma poi ci vuole energia e acqua che sono risorse scarse.
9 mila tonnellate di metalli, come le lattine che sono di alluminio e si riciclano, per produrre alluminio dalla bauxite e si inquina un casino.
4 mila tonnellate di vestiti che a Prato li riciclano da una vita e tante altre cose che potremmo riciclare ma non lo faremo perchè l'inceneritore dovrà sempre avere materiale da bruciare e se non lo produrremo noi lo importeranno anche da lontano.
L'aria buona di Sesto, quella poca che c'è rimasta.
150 mila metricubi di aria all'ora e la farà uscire piena di veleni.
La discarica ora puzza! L'inceneritore ha bisogno di un'altra discarica per il 30% di ceneri che produce. Queste puzzano o inquinano?
Centinaia di posti di lavoro della raccolta porta a porta, che è un signore che viene a casa e ci aiuta a non sprecare proprio niente facendoci risparmiare tanti soldi e tenendo il mondo più pulito, e noi lo paghiamo un pochino ma meno di quello che ci fa risparmiare
3 dicembre 2005 sesto fiorentino piazza stazione ore 14:30 manifestazione contro gli inceneritori
http://www.noinceneritori.org/
massimo ortu
20 novembre 2005 alle ore 00:16Come linea di principio (e provocazione)non compro giornali perché non mi sembra giusto che debba pagarne uno "INTERO" se non mi interessano tutti gli articoli e la pubblicità che esso contiene.Quando si potrà acquistare, di un giornale o di una rivista, SOLO la parte che a me interessa e pagare solo quella, allora lo farò e solo allora potrò dire di avere scelto e non di ESSERMI fatto scegliere!Penso che se lo facessimo in molti gli editori inventerebbero qualcos'altro per sopravvivere, specie quelli meno onesti.
Paolo Rivera
20 novembre 2005 alle ore 00:17Diciamo la verità
******************
Prima dell'arrivo di un imprenditore, chiamiamolo figlio di buona donna, le riviste venivano vendute senza allegati.
Ma siccome i soldi non bastano mai, per vendere certe schifezze, bisogna inserire i gadget.
Anche l'espresso si dovette adeguare, passando da copertine sex/erotiche, a nudi d'autore.
Oggi, come molti comici sostengono, che i giornalai devono ampliare i locali e far provare gli allegati, altrimenti è tutta merce da restituire.
Business di merda, carta molto ruvida per il bagno.
Forrest Gump
ermanno barbacci
20 novembre 2005 alle ore 00:20Caro Grillo,
Lei ha ragione: l'inquinamento è figlio del profitto malato e frettoloso.
Ed ha altrettanto ragione quando chiede che le Aziende vengano chiamate a rispondere dell'eccesso di rifiuti prodotti dai loro packaging voluti in nome di una falsa e superflua igiene, realizzati per violentare i consumi.
La scorciatoia che lei propone (tassare a monte le aziende)è percorribile con un atto d'imperio. Un tempo, non così lontano, insegnavo ai miei figli (io, pubblicitario) ad essere consumatori accorti. Più consumeristi che consumatori. Oggi,quasi adulti, usano il mondo con attenzione e sensibilità, con i riguardi dovuti a quel grande malato che è.
Miglioriamo i nostri comportamenti...ok! Ma insegniamo ai nostri figli!
Se esistono dei colpevoli, oggi, sono i GENITORI!!!!
Ermanno Barbacci
massimo ortu
20 novembre 2005 alle ore 00:21Come linea di principio (e provocazione)non compro quasi mai giornali perché non mi sembra giusto che debba pagarne uno "INTERO" se non mi interessano tutti gli articoli o/e la pubblicità che esso contiene.Quando si potrà acquistare, di un giornale o di una rivista, SOLO la parte che a me interessa e pagare solo quella, allora lo farò e solo allora potrò dire di avere scelto e non di ESSERMI fatto scegliere!Penso che se lo facessimo in molti gli editori inventerebbero qualcos'altro per sopravvivere, specie quelli meno onesti.
Paolo Rivera
20 novembre 2005 alle ore 00:29***********notte***********
Paolo Rivera
20 novembre 2005 alle ore 00:35When you're down and troubled and you need a helping hand
and nothing, whoa, nothing is going right.
Close your eyes and think of me and soon I will to brighten up even your darkest nights.
You just call out my name, and you know where ever I am
I'll come running to see you again.
Winter, spring, summer, or fall, all you have to do is call and I'll be there, yeah, yeah,
you've got a friend.
James Taylor
notte
Nicola Ottomano
20 novembre 2005 alle ore 00:35Ciao Beppe,
in realtà la legge prevede una tassa sul packaging (inclusi tutti gli imballaggi primario, secondario e terziario).
La plastica è l'imballaggio più tassato.
Poi viene l'alluminio e il vetro ecc...
Sul sito CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) http://www.conai.org/
si puà trovare una tabella riassuntiva.
Il problema è che 72 a tonnellata sono niente se teniamo conto che con una tonnellata di plastica si fanno in media 80.000-100.000 bottiglie!!!
Beppe, continua così. Io sul lavoro metto sempre un tuo post a settimana (scelgo il più bello e lo stampo).
Nicola Ottomano
Nicola Ottomano
20 novembre 2005 alle ore 00:47Beppe, ora che mi viene in mente...
La mia ragazza è Coreana (Sud Corea).
Lì l'immondizia si paga per buttarla.
Se butti la plastica, il metallo,... nel riciclaggio è gratis.
Ma se butti qualcosa nei rifiuti generici... si paga.
Inoltre se ti beccano che butti la spazzatura nei bidoni del riciclaggio per risparmiare (come sicuramente faremmo noi furbastri italiani!!) ti fanno una multa così salata che non basta uno stipendio per pagarla!
Potrà sembrare drastico, ma i risultati li ottengono e la gente, pian piano si sensibilizza.
Oppure si può fare come in svizzera. Compri uno yogurt e lo paghi 3-4 euro.
Se porti indietro lo scatolino di plastica ti ridanno 2 euro, altrimenti te li piangi...
Vuoto a rendere! In italia solo su qualche bottiglia di vetro si fa (nei ristoranti soprattutto).
Nicola Ottomano
Angelo Iorlano
20 novembre 2005 alle ore 00:48Commenti 1
E che devo commentare!?
Commenti 2
Il problema del commento,dal mio punto di vista, tutto é ovvio.
Commenti 3
È giusto commentare.
Commenti 4
Cosa si fa!? Siamo tutti responsabili,ma propio tutti,tutto il mondo!!
Commenti 5
Il Mondo é uno solo,e lo stiamo perdendo.Abbiamo distrutto il Mare,nostro primo Genitore.Abbiamo distrutto la Vegentazione,le Piante e tutti i Sistemi di Biodiversitá.Altro Genitore.Abbiamo distrutto il Regno Animale,sottomettendolo.Nostri Fratelli.Ci facciamo La Guerra per autodistruggerci.Avanti cosí.
Commenti 6
Nessun Commento.
Commenti 7
Non esiste su tutto il Pianeta una Nazione od un Paese che riesca a sganciarsi e a diventare Avanguardia per una Nuova Frontiera.Siamo,secondo la misura dello Spazio-Tempo accettata universalmente (!),nel 2005.Ridicolo!
Commenti 8
Siamo, nella ipotesi migliore, la Societá piú Egoista degli ultimi 5000 anni.
Commenti 9
Dio non esiste.Mi dispiace ma é cosí.Forse prima lo impariamo é meglio é.I Preti e tutti i Sistemi Religiosi non servono a niente,hanno creato solo Confusione.Continuano a farlo,imperterriti.Chi sta spiritualmente bene non ha bisogno di "Religioni".
Commenti 10
Tutto é discutibile.La Fede rovina gli Uomini,anzi lo ha giá fatto!
Commenti 11
A proposito,:cosa dovevo commentare!?
Marco Chillemi
20 novembre 2005 alle ore 00:52Ma pensiamo sopratutto a rafforzare i controlli, le tasse le pagano sempre gli stessi, e probabilmente i primi a evaderli sono quelli che di soldi ne hanno di più.
Tanto se tassiamo gli involucri delle riviste l'unico risultato sarà l'aumento di prezzo delle stesse...
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 00:54Caro Grillo, ora te la prendi pure con i poveri giornalai, cotti d'estate e brinati d'inverno in quelle casupole chiamate edicole. Sono solo rivenditori, perche' li devi trattare cosi'.Poi cosa credi, se anche gli lasci il surplus sul bancone, dove lo andranno mai a gettare?
Ci sono varie soluzioni al problema.
1. Non si compra la rivista, che non te lo ha mica ordinato il medico. Puoi farne a meno.
2. Lasci da parte la tua Genovesita', fai un bel pacchetto con i rifiuti e lo spedisci all'editore della rivista con la motivazione che non ti serve tutta quella porcheria.
3. Le cartoline, che mi sembra non vadano affrancate, le spedisci senza il tuo nome o indirizzo e sugli spazi riservati ai dati personali ci scrivi: "Se mi serve il vostro prodotto so' come trovarlo". E questo vale anche per tutta la pubblicita' che arriva a casa, sempre che si conosca il mittente.
Non dico se tutti, ma se una buona parte delle persone facesse in questo modo, vedresti che le cose un poco cambierebbero. Ma lascia stare quei poveri edicolanti.
Pero' il dentifricio nella scatola lo voglio. E cosi' per tutti i prodotti alimentari, perche' non ho nessuna voglia di venire in contatto con i germi di quello prima di me che forse ci ha starnutito sopra, magari non si e' lavato le mani dopo essere andato in gabinetto e tocca tutto quanto.
Far pagare una tassa in piu' al produttore vuol dire aumentare il costo del consumatore.
Alvaro Agostini
20 novembre 2005 alle ore 00:55Postato da: www.sign0raggio.com il 20.11.05 00:44
Tassiamo chi non parla del signoraggio pur avendo ricevuto informazioni precise da Auriti in persona...
Postato da: www.sign0raggio.com il 20.11.05 00:44
Guardati i video di grillo, quando sarà ora ne parlerà......quando sarà ora ok????
maurizio fioravanti
20 novembre 2005 alle ore 00:56il vuoto a rendere ha iniziato a non funzionare più quando le persone non badavano più alle 50 lire e da allora è partito l'affare imballo e se è un affare le tasse non le paga o le fa pagare a noi acquirenti mettiamo tutti l'imballi da parte e riportiamoli al negozio e lasciandoli sul posto gli diciamo questo non mi serve.
Alessio Scippo
20 novembre 2005 alle ore 00:59Io sono anni che ci penso: TASSARE-MULTARE gli inquinatori! Un'idea questa, neanche tanto geniale ma importantissima, che sovviene spontanea dopo uno sguardo al degrado ambientale. Solo a quei (tossico)dipendenti del Parlamento non viene in mente.
Alessio Scippo
20 novembre 2005 alle ore 01:04Grazie a NICOLA OTTOMANO per la tua informazione: le misure da te segnalate, adottate in Sud Corea sono esattamente ciò che io ho in mente da una vita, drastiche (e pertanto) giuste ed utili. Magari qui in Italia e in tutto il mondo!
andrea corincig
20 novembre 2005 alle ore 01:09Il discorso è giusto però l'edicolante di certo non è tanto responsabile quanto invece vittima alla pari dell'acquirente perchè si ritrova invaso da inserti e gadget di ogni tipo, che paga anticipatamente alla socetà distributrice, per vedersi poi riconosciuto il proprio guadagno dopo un mese.
Non sono certo loro i colpevoli.
Ormai le riviste si pagano le spese di stampa e distribuzione con la pubblicità e poi con il prezzo di copertina hanno tutto il guadagno, fino ad arrivare al paradosso di riviste che tirano centinaia di migliaia di copie ma poi ne vendono meno di un quinto! Tanto l'editore non ha bisogno di vendere per pagarsi le spese: quelle le ha già coperte solamente riempendo di spazzatura le centinaia (!) di pagine per cui poi noi anche paghiamo.
Alvaro Agostini
20 novembre 2005 alle ore 01:13
Sei un testone.
Rosario Mastrosimone
20 novembre 2005 alle ore 01:17L'idea di tassare l'inquinamento è vecchia come il pensiero liberale. Nessuno lo ha pero' mai fatto in modo serio.
In linea di massima l'economia di mercato funziona a condizione che un soggetto determinato abbia la proprietà di un bene e quindi abbia interesse a proteggerlo e migliorarlo.
L'ambiente (e non so l'ambiente) non appartiene a nessuno, o meglio, appartiene a tutti, ma tutti si comportano come se non fosse cosa loro.
In termini economici si chiamano esternalità tutti quei "beni" (che a volte sono dei mali), prodotti in occasione di una attività economica, che pero' non sono contabilizzati né a carico né a vantaggio degli operatori economici.
Ci sono due teorie principali per risolvere il problema delle esternalità. Una di stampo classico, liberista, che ritiene che occorra creare un mercato delle esternalità, attribuire un prezzo e un costo alle esternalità (incluso l'inquinamento) mediante l'applicazione del teorema di Coase (che pero' richiede che ogni bene abbia un proprietario, acqua e aria incluse...).
La seconda è il sistema di tassazione di tipo Pingouviano. Per ogni unità di prodotto si fissa una tassa a carico del produttore corrispondente al suo costo marginale (ambientale o sociale), tassa che poi puo' essere usata per compensare l'esternalità (opere di ripristino ambientale, ecc).
Si tratterebbe di passare fondamentalmente dalla tassazione del lavoro, alla tassazione dell'energia e dell'inquinamento.
Queste teorie, questi problemi sono noti da piu' di un secolo. Ma evidentemente i politici preferiscono occuparsi di altro...
Andrea Maggioni
20 novembre 2005 alle ore 01:17scusate non c'entra molto col post, ma forse qualcuno puo' aiutarmi.
Io le notizie le leggo su internet, ma anche li' mi sento invaso: apro il sito della repubblica e vedo 3 immaginette con donne nude e una addirittura con cadaveri umani, che mi disgustano e distolgono dal motivo per cui ero andato sul sito: cioe' le notizie.
allora mi dico, va bene forse da oggi cambio e vado sul sito del corriere....dopopochi secondi pero' mi accorgo che li' di foto ce ne sono solo 2 o 3, ma sono molto piu' grosse e esplicite, di seni e sederi nudi in prima pagina...
Sono un po' scoraggiato: ma cosa deve fare uno per leggere le notizie senza essere attaccato al sistema ormonale?
Domanda per voi: qualcuno conosce un sito piu' serio per sapere che succede in Italia?
nucera francesco
20 novembre 2005 alle ore 01:24beppe,per favore raccogli questo invito:
sul tg1 oggi all'una hanno avuto una leggera illuminazione di vera informazione per 30 secondi e hanno fatto vedere qualcosa di brutto,la cosa + brutta ke abbia mai visto in vita mia!
trattasi dello scandalo cina sulle pelliccie!
ti prego,fai un post su questa vergogna per noi esseri umani!
fallo,ti prego,anke facendone 2 di post nello stesso giorno,se hai già in programma altro!
renditi anke tu raccoglitore di firme per la proposta di legge urgente!!!!!!!!!!!!
per pietà di dio,telo kiedo in ginokkio!
vai sul sito www.lav.it e trovi tutto!
è il sito della lega antivivisezione!
conto molto su di te,sei l'unico veramente ke può far qualcosa!
grazie mille,ci conto!
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 01:44mentre noi ci abbuffiamo di Big Mac e Coca Cola ..loro demoliscono le loro torri per evitare che qualche musulmano sbadato dirottatore ci vada sbattere contro...aprite gli occhi su chi governa il mondo, e a quale costone mantiene il potere...
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 01:52@ Davide Caiaffa
Siiii e' vero, scarica anche questi siti e fatti una cultura:
http://www.abovetopsecret.com/pages/911_pentagon_757_plane_evidence.html
http://www.cnn.com/SPECIALS/2001/memorial/lists/by-name/
http://www.september11victims.com/september11victims/victims_list.htm
andrea pedrazzini
20 novembre 2005 alle ore 01:53Una prima soluzione al problema degli imballaggi potrebbe essere trovata approvando una leggina leggera che dica semplicemente:" Ogni imballaggio non può aumentare il volume del prodotto imballato di più del 10%". Fine.
In questo modo sarebbero eliminati gli imballaggi sproporzionatamente e truffaldinamente voluminosi (e sono tantissimi, non solo negli alimentari). Poi bisognerebbe proibire il cellophan come imballaggio della carta.
Per rispondere ad Andrea, per sapere cosa succede e avere notizie intelligenti e meditate ma non "innocue" si può andare sul sito di Diario.it
Antonio Orso
20 novembre 2005 alle ore 02:00Quello che secondo me manca purtroppo in Italia è proprio la cultura del non inquinare. In Germania molti flaconi di plastica (per es.ammorbidenti)portano nome e dati del prodotto stampati su un cartoncino che avvolge la confezione; quando è vuoto si rimuove il cartoncino con l'apposita striscia, facilitando cosi il riciclo. Questa soluzione permette inoltre di risparmiare fino al 20% di plastica per produrla.
Le bottiglie dell'acqua di plastica hanno spesso un valore di "reso di vuoto" alto per incentivarne il recupero e lo smaltimento.
Sono due soluzioni a mio parere di ESTREMA semplicità, ma che contribuiscono tutte in modo determinante a preservare l'ambiente...
Che futuro vogliamo dare a chi verrà dopo di noi?
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 02:04Giovanni senzitalia....meglio senzamerica...
c'e' tempo per le versioni ufficiali...che hanno ammazzato sempre le verita'(come la versione ufficiale di Ustica,JFK etc) ...inizia con queste inchieste a farti una cultura...e poi abbuffati di Big Mac
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Sergio Stromboli
20 novembre 2005 alle ore 02:07Ho visto anche io i filmati delle torri, e poi ho letto anche di quel professore di fisica dello utah.. guardate anche questo... http://www.911blogger.com/files/video/911eyewitness_wtc7.wmv
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 02:09www.ricostruire.it
prova "SociaSdemocratico"
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 02:13Sono aperto al confronto, quanto allergico alle Censure. Lei, Beppe Grillo,ha carpito anche la mia buona fede. Un altro pò si sarebbe fottuto anche i miei Ero 50,00. Ma non si vergogna?
__________www.ricostruire.it.________
Non più "Bannato": era ora
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 02:16mentre noi ci abbuffiamo di Big Mac e Coca Cola ..loro demoliscono le loro torri per evitare che qualche musulmano sbadato dirottatore ci vada sbattere contro...aprite gli occhi su chi governa il mondo, e a quale costone mantiene il potere...
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 02:17Ops, sbaglia! Non "Euro 50,00" , ma EurI 50,00
Meno male, che la prudenza non è mai troppa. Sa, si potrebbe anche togliere quella pagina, che La riguarda, ma solo in presenza di un impegno
****VERO*** in favore dell'astensionismo, VERO e, soprattutto PROPOSITIVO. Solo questo potrà smentire, nei fatti, quella pagina
_____________ wwww. ricostruire.it_______
Non più bannato: era ora: onore al merito. Ha vinto solo il buonsenso del pater familias.
Sono una persona perbene, cosa credeva?
Max Stirner
20 novembre 2005 alle ore 02:17OT SCUSATE MA DEVO RISPONDERE A QUESTO COMMENTO CHE FU FATTO SUL MIO BLOG DA ALFREDO ISASTIA
Giuseppe Mazzei Avvocato...
...Max Stirner benestante.
LOL! Splendida battuta!
Qualche domanda al riguardo:
Lo hai scritto anche sui documenti alla voce "professione"?
Che esame si deve sostenere per l'iscrizione all'ordine?
Alfredo Isastia essere umano
------------------------------------------
No purtroppo! Quando fui in grado di poter scrivere sul documento d'identità la realizzazione di una mia grande ambizione, la legge m'impedì di dichiarare uno "status"; sì perchè l'essere benestante non è un mestiere, ma uno status. Optai allora per dichiarare l'attività di casalingo e per sostenere la mia pretesa m'inscrissi all'INAIL CASALINGHE, ove sono inscritto con orgoglio. Purtroppo la legge sulla privacy, m'impedì d'ostentare il titolo e sul documento mi ritrovo, al posto di "CASALINGO" questa oscena dicitura "*********"; un sogno realizzato a metà.
Ciao da
Max Stirner
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 02:25a scanso di equivico: non Le è affatto stato detto di pubblicare il quel mio pezzo: della pubblicità non me ne può fregare meno.
____________ www. ricostruire.it_________
Questa è solo una Signatura: i miei pezzi, dopo tutto vengiono dati gratis. E' consuetudine ormai consolidata.
Scusate tutti, non vi romperò oltre le scatole: si voleva solo verificare, che il filto non c'è più, e mi sono lasciato andare all'ebrezza della ritrovata libertà, per la quale si ringrazia Beppe Grillo, a prescindere.
Paolo Schiavo
20 novembre 2005 alle ore 03:00MAX STIRNER ho dato un 'occhiata al tuo blog, ho avuto l'impressione che alcuni post siano sempre tuoi; come se volessi simulare delle domande e poi risponderti. Non so come mai sia cosi' sboccato nel dirtelo, ma ho notato qualcosa di molto sgradevole in linea generale: la voglia in qualche modo di stare al centro dell'attenzione usando per giunta un Alias parecchio impegnativo mi sa per te. Ne devi mangiare di "pane" prima di avere argomenti sufficientemente interessanti da destare attenzione.
Massimo Di Nocera
20 novembre 2005 alle ore 03:37Ma che volete
da questo mondo
cosa vi ha fatto?
Se tiri un pugno ad un uomo vai in galera
se scarichi nel mare una tonnellata di chimica
sei solo uno dei tanti nell'ingranaggio
cosa puoi farci?
se non hai soldi
finisci schiacciato
se vai in guerra
puoi uccidere chi ti pare
un potere nero ti protegge
se canti l'amore
forse e' l'unica cosa che puoi fare.
E l'Industria non puo' chiudere
e il lavoro e' la cosa piu' importante
e la casa, il mutuo, le visite mediche
il telegiornale e le pubblicita'
nella posta, sul bus, persino al cinema.
Povera Terra, Perdonaci
Perdoniamoci
Assassinata dai tuoi Figli.
Occorrono Cerchi di Fratellanza
Occorre la Luce
oh come ti Piacerebbe!
Cosa Aspetti di Morire dissanguato?
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 03:40Qualcuno in un post precedente prega in ginocchio Beppe Grillo di fare un post sullo scandalo , davvero
v e r g o g n o s o, delle pellicce cinese
___________________
Permettetemi di osservare, con tutto il rispetto per Grillo, che lo state portando fuori strada. Non sono le parole digitate, che possono sposare di una sola virgola il mondo.
La storia attesta in modo inequivocabile che le parole non cambiano niente.
A Beppe Grillo, in quanto dotato di carisma e quindi di potere, non è permesso postare come un comune uomo della strada. Lui ha il dovere morale di indicare soluzioni concrete. Non può fare come Scaloia che, ministro, ad ogni aumento del greggio """auspica", che il governo prenda iniziative. Non può continuare a prenderci per il culo.
www.ricostruire.it
La Soluzione a portata di mano: ti si chiede solo di NON andare a votare.
valerio guerzoni
20 novembre 2005 alle ore 04:04In merito alla devoluzione, se la sanita' diventa divisa in 20 sanita' diverse, e chi ha bisogno di una struttura diversa da quella della sua citta' e fregato???
Io sono di Torino, per varie infezioni ospedaliere in seguito a delle operazini di ortopedia alla gamba, avevo deciso di andare a farmi vedere da un ortopedico molto qualificato all'ospedale di Rizzoli di Bologna che e' un ospedale specializzato in ortopedia fin dalla prima guerra mondiale,siccome nella mia città sono alquanto scarsi in operazioni difficili,avevo questa idea, ma adesso sara' ancora possibile andare in una struttura diversa dalla regione di appartenenza??Ma il castigo divino che gli è stato inflitto a quel deficente di Bossi, non potrebbe il buon Dio terminare l'opera incompiuta??Ciao Beppe e se puoi affronta questa questione che mi pare sia di interesse comune ciao e grazie alla prossima.
Valerio Simone
20 novembre 2005 alle ore 04:22In merito alla devoluzione, se la sanita' diventa divisa in 20 sanita' diverse, e chi ha bisogno di una struttura diversa da quella della sua citta' e fregato???
Postato da: valerio guerzoni il 20.11.05 04:04
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Puo' andare lo stesso, solo non gli vengono riconosciute le spese per affrontare il viaggio.
Le spese affrontate vengono rimborsate solo se si tratta di viaggi necessari per questioni di vita o di morte, o comunque in tutti quei casi nei quali si riconosca l'impossibilità di ricorrere alle cure presso i propri ospedali regionali.
Non è vietato andare in un ospedale del nord per una persona che abita al sud e viceversa.
E' una maniera per non intasare gli ospedali migliori per malattie che si potrebbero curare semplicemente e senza problemi nei nosocomi della propria regione.
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 05:43RICHIESTA INFORMAZIONE
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Dovendo querelare iL Figlio di Lelio Luttazzi per Diffamazione & Plagio, nonché rifiuto di pubblicare la Rettifica, dove fare la notifica ? Su Nic si trovano due diversi indirizzi: uno, presumibilmente sarà la moglie, elevata a rango di "Srl" ed è a Roma, l'altro è a Bolzano, se non ricordo male?
Devo farla la denuncia, sennò perdo la faccia.
Sicolo sono :))
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www.ricostruire.it
Noto, per non "promettere" invano
Enrico Olivetti
20 novembre 2005 alle ore 06:48@maurizio fioravanti il 20.11.05 00:56
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il vuoto a rendere ha iniziato a non funzionare più quando le persone non badavano più alle 50 lire e da...
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Non è così, quando hanno eliminato i vuoti a rendere il deposito sulla bottiglia del latte era 100 lire e valevano ancora abbastanza da farci caso.
Secondo me sono le aziende che hanno iniziato ad abolire la raccolta dei vuoti perché costava di più riutilizzare il contenitore che non comprarne uno nuovo.
Le bottiglie del latte e della Coca Cola, venivano lavate in enormi impianti e sterilizzate con il vapore. Mettici anche l'organizzazione del ritiro veniva a fare un bel costo.
Per questo ci sarebbe voluta una tassa sul nuovo, che avrebbe reso il recupero ancora conveniente, con tutti i vantaggi non solo ambientali, ma anche occupazionali.
cristian corrini
20 novembre 2005 alle ore 07:42www.chimeraweb.net periodico politico culturale
commentate gli articoli, mi raccomando
luca pizzetti
20 novembre 2005 alle ore 08:19Grillo puoi avere anche ragione, ma già gli italiani non leggono, e se togli anche questi gadget, oppure aumenti il prezzo dei quotidiani, settimanali, e paghiamo noi la tassa, o li sa chiudere aumentando così la disoccupazione, che fare allora?
Paolo Paciulli
20 novembre 2005 alle ore 08:44Confermo come ha gia fatto Marco Chillemi, le aziende pagano gia una tassa per gli imballaggi e si chiama "CONAI".
Ma non so dirti se pagano lo stesso, ad esempio nel caso del dentifricio, se oltre al contenitore vero e proprio c'è una scatola supplementare.
Ma poveri edicolanti e loro che colpa ne anno se gli arriva il giornale tutto impacchettato farcito di pubblicità? La tua è di sicuro una provocazione piu che una proposta, ma non credo che gli edicolanti possano influenzare gli editori dicendo "non mandatemi niente di piu che il giornale!"
Ciao Grillo
Mirko Fabbri
20 novembre 2005 alle ore 08:50Chi volesse approfondire il tema della tassazione riferita alla produzione industriale di rifiuti, può iniziare a farlo partendo dai link qui sotto...
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=674068
http://web.infinito.it/utenti/t/tecalibri/V/VIALE-G_mondo.htm#p010
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 08:57############## Domanda molto mignotta a Lucia Annunziata____________________________ +
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I torinesi sanno che "La Stampa" di Torino tiene una rubrica di domande poste a Lucia Annunziata.
Quella che segue è la mia domanda
______________________ segue domanda:
Lei ha risposto al lettore, profondanente ferito dagli sprechi incommensurabili di questa Classe politica (quindi Destra, Sinistra e Centro), che gli stessi erano sprechi propri del Sistema, che garantisce un certo equilibrio sociale.
Effettivamente a sopprimere gli enti inutili, molte famiglie soccomberebbero.
Domande:è vero che Lei quale Presidente "di garanzia" della RAI ha percepito ( o percepisce ancora, per via della "garanzia") uno stipendio annuo di 800.000 Euro + Indennità?
2) Se è vero, quanto ha dovuto versare ai Ds ?
3) Cosa avrebbe a che fare Lei ed i suoi Ds con gli impiegati degli Enti inutili?
4) Se è vero, come fa a non vergognarsene ?
In ogni caso quello che manda vieppiù in bestia sono i "furti", ormai legalizzati da Bassanini (Ds); sono gli stipendi, provocatori dei politicanti, sono i privilegi osceni dei politicanti... a che continuare? Lei è molto più informata di me.
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Dite che risponderà? a Catania,diamo: "Sheee... StaminK!"
Prospero Pirotti
www.ricostruire.it
C'è n'è uno e solo uno di giornale dalla nostra parte.
Andrea Gardini
20 novembre 2005 alle ore 08:59A Mantova hanno appena messo un distributore automatico di latte.
Tu arrivi con la tua bottiglia in vetro, la carichi con mezzo o un litro, arriva fresco da un grosso allevamento alle porte di Mantova (sai da dove arriva).
E vi garantisco è buonissimo!
Luca Pietrini
20 novembre 2005 alle ore 09:08Leggo spesso, per motivi di lavoro, " CONAI assolto": questa, non è la tassa di cui tu Beppe stai parlando, oppure, è un'altra cosa?
Continua così.
Luca
P.S.
Ho impostato il tuo sito come pagina iniziale del collegamento internet, e devo dirti che ogni giorno è una sferzata di energia: ti ringrazio per continuare a farmi riflettere.
Luca
Gegia Miranda
20 novembre 2005 alle ore 09:09BRANCO DI PIDOCCHIOSI INETTI !! VOLETE CAMBIARE IL MONDO DAL PC !!
DA QUANDO IL MONDO E' MONDO PER MIGLIORARE DELLE SITUAZIONI DISASTRATE OCCORRE ROMPERE DELLE TESTE !!!
S V E G L I A !!! CODARDI !!!
Andrea Gardini
20 novembre 2005 alle ore 09:10@Marco S
il delirio si è raggiunto per lo spreco a tutti i livelli.
Spreco significa inquinamento.
L'inquinamento non è più tollerabile (come non lo è il fumo nei locali pubblici).
Le automobili a benzina e gasolio dovrebbero uscire definitivamente dalle città.
Ti potrà sembrare paranoico ma quando hai 3 figli le prospettive cambiano.
antonio vasone
20 novembre 2005 alle ore 09:11A proposito di sprechi, trovo che anche la valanga pubblicitaria cartacea che quotidianamente si abbatte sulle nostre cassette postali e che viene regolarmente cestinata sia un abominevole insulto alla ragione. Antonio Vasone
GEGIA MIRANDA
20 novembre 2005 alle ore 09:17BERLUSCONI E' SICURO DI VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI !
QUESTA SICUREZZA GLI VIENE DA QUESTI BLOG !!
Doriano Biondelli
20 novembre 2005 alle ore 09:22Ciao Beppe,
ho letto il tuo post e mi trovo parzialmente d'accordo.
Purtroppo gli edicolanti non possono fare niente... è il "produttore" che mette gadget e cavolatine varie allegate al giornale.
Se ti capita, parla con un edicolante di tutta qs spazzatura e di come funziona il pagamento e la distribuzione delle riviste... rimarrai sorpreso.
Quindi, ben venga una tassa "cospicua" su chi inquina di più... almeno ci pensa 2 volte prima di farlo.
Paolo Liguori
20 novembre 2005 alle ore 09:22Postato da: Gegia Miranda il 20.11.05 09:09
GUIDACI TU!!!CHE DOBBIAMO FARE?
DOVE CI INCONTRIAMO PER COMINCIARE A CAMBIARE IL MONDO?
PROPONI!
Giuseppe Colucci
20 novembre 2005 alle ore 09:29Tanto, il potere mediatico più forte lo ha la pubblicità (anima del commercio). Se lo stato tassase l'inquinamento, sarebbe solo una tassa in più da far sperperare a color che stanno al governo, a non verrà nulla in tasca a noi. Beppe parla di tassare l'inquinamento. IO DICO BISOGNA LIMITARE L'INQUINAMENTO. Con regole, limiti nell'utilizzo di pubblicità allegata, vietare il volantinaggio selvaggio, utilizzo di materiale altamente reciclabile e altamente deteriorabile ed ecologico. Chi gestisce l'economia e chi ha potere di farsi una pubblicità sulle principali reti televisive, SE NE SBATTE di una tassa in più sull'inquinamento.
GUARDATE AL CONAI. Chi lo paga, leggevo prima di qualcuno che voleva sapere cosa fosse.
"CONAI ASSOLTO OVE DOVUTO".
In pratica tutti scrivono questa frase, ma il diritto a scriverla è di coloro che pagano al CONAI una tassa annuale (che non lo paga nessuno) tranne le aziende che producono imballaggi le quali sono obbligate a pagare il conai in funzione del costo in tonnellate di imballaggio prodotto.
LA VITA CIVILE E' FATTA DI REGOLE non di TASSE.
Perchè se tassiamo, tassiamo il piccolo come il grande. SOLO CHE AL PICCOLO DUOLE, AL GRANDE SE NE SBATTE.
Giuseppe
Pietro Speroni di Fenizio
20 novembre 2005 alle ore 09:33Assolutamente!
In Germania, nella legislatura passata (politicamente verde) hanno introdotto una legge per cui chi vende un prodotto deve anche pagare per lo smaltimento dei rifiuti che questo produce. A detta dei tedeschi, quando hanno introdotto la legge, nel giro di 2 mesi, i pacchetti si sono ridotti enormemente, semplificati e alleggeriti. Questi pacchetti vanno in un cestino differenziato (generalmente di colore giallo) che viene svuotato senza altre tasse, essendo le tasse gia state pagate alla fonte. Ogni pacchetto ha poi un simbolino (le due freccette del riciclo) che indica che le tasse per quello sono state pagate e puo essere messo nel contenitore giallo.
Ci sono poi contenitori differenziati per vetro, carta, umido (organico), metallo e batterie. E un bidone nero non differenziato, su cui si pagano più tasse. Il limite di tutto ciò è che per far si che tutti differenzino bene e nessuno faccia il furbo in molte città ci sono pochissimi cestini per strada e quasi nessun cassonetto. E non ti accorgi di quanto siano importanti finchè non ti trovi in un paese senza un cestino pagarlo oro.
Confermo quanto detto da altri che per molte bottiglie, se le riporti al venditore ti restituiscono una parte del malloppo.
Ma infondo che i tedeschi siano ben organizzati lo abbiamo sembre saputo, ma nulla in confronto degli svedesi che (a quanto mi raccontava, appunto, una svedese) in certi paesi hanno la differenziazione tra urina e feci, e se devi andare in bagno devi azzeccare la toilette giusta. O va tutto a rememngo. Ma quasto mi sembra effettivamente un po' eccessivo!
E noi? Noi non riusciame neanche a differenziare tra comici e politici e finiamo per trovarci pessimi comici da avanspettacolo in parlamento e ottimi politici per strada!
Un saluto,
Pietro
alberto bianchi
20 novembre 2005 alle ore 09:43ot
nella giungla dei prezzi dei computer, qualcuno conosce il portatile TECRA A3 pentium M740 ( 1.7 Ghz 400 Mhz): me lo stanno proponendo come buon affare ma non ne sono convinto
daniele ferrari
20 novembre 2005 alle ore 09:45Condivido il post,ma la vedo dura perche'la questione dei rifiuti e' la punta di un iceberg che comprende tutto il nostro stile di vita.
Si fa' presto a dire tassiamo qui o tassiamo la.Fino a qui saremmo tutti d'accordo.Ma ci vogliono le leggi per tassare,e qui torniamo al problema che non c'e' nessuno che fa queste leggi.Anche il riutilizzo
escluderebbe molti interessi di aziende che ora come ora guadagnano sul superfluo.Quindi e' una questione di buonsenso.Considerato che il buonsenso non e' patrimonio di massa ce lo abbiamo nel retro.ognuno deve operare nel suo piccolo,che e' la cosa piu' difficile.
Suggerimento concreto:
1- ogni volta che abbiamo dei fogli in mano,dopo averli letti o usati li buttiamo.Magari il retro e' vuoto e puo' essere utilizzato ancora per scriverci.
2- spero di non sbagliare,ma sono convinto che se ognuno di noi usasse solo pile ricaricabili,ci sarebbe meno spreco.
3- comperare quaderni,fogli per fotocopiatrice e quanto altro di carta riciclata aiuterebbe.
4- lo sapevate che si possono risuolare anche le scarpe da ginnastica?Io per curiosita' l'ho fatto e non e' venuto mica male (sara' eccessivo ma funziona).
franco arsan
20 novembre 2005 alle ore 09:49sì, e in effetti (spiegata meglio) una soluzione al problema potrebbe essere la seguente:
applicare una "tassa sulla confezione" da far pagare al momento dell'acquisto (e ben evidenziata sulla confezione), calcolata in base alla biodegradabilità del packaging...invece di far pagare una "tassa sui rifiuti" a forfait basata stupidamente sul nr dei componenti del nucleo familiare
saluti leghisti
p.s. caro Grillo, le tue battaglie dovrebbero essere solo queste, quelle condivisibili da tutti.... mentre lascerei alla Lega fare la sul federalismo, a meno che tu non ti consideri un fenomeno a "tutto campo" o che tu voglia diventare un altro politico da strapazzo di sinistra.
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 09:49AMO ED ODIO CATANIA DAL PROFONDO, a volte maledico di essere catanese, quanto italiano+++++
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Oggi è domenica anche a Catania, ma quaggiù a differenza di altre città italiane, splende un sole, che quasi quasi me ne vado a mare, se non per fare un bagno, per contemplare lo splendore del paesaggio catanese, stretto tra una montagna fumosa ed un mare splendido... ecco perché amo Catania.
E' domenica, ma dove andare a Catania? Gli angoli suggestivi li hai visti tutti,,,, ecco, ci sono, me ne vado a pranzare in un ristorante: sono una buona forchetta e l'agnello al forno è il mio punto debole, tanto da passare a pensieri vegetariani... femmu, uni vai!
(Traduz. stà fermo, dove vai) I ristoranti di catania e Provincia li ho girati tutti: non ce n'è stato uno solo, che mi abbia motivato a ritornarci: a parte le pretese "nordiche" del conto, fanno schifo, letteralmente schifo per le pietanze che presentano: a me, a me, che ogni domenica sono qui, mi arrifili l'agnello ricotto da quattro giorni? Ecco, perchè odio Catania.
E allora, che si fa, leggo un buon libro... e se poi la tastiera si mette a digitare da sola? :)
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www.ricostruire.it
a 360 gradi: si salvi chi può ;)
Roberto Chelli
20 novembre 2005 alle ore 10:04
Aspettavo da tempo questo argomento.
So che mi trascinero'le ire di molti, ma io ho scelto di rifiutare di fare la raccolta differenziata, fino a quando non potro' scegliere di persona quali sono i rifiuti. Al supermercato, metà del carrello e' gia' composto di rifiuti, in edicola non ne parliamo.
COn la cassetta delle lettere, ogni settimana mi esce fuori un sacco di rifiuti che non ho mai chiesto, e che non posso neppure respingere al mittente.
Oggi che le multinazionali producono sia l'acqua minerale che la plastica e la carta, e quando ci vendono in prodotto, ce lo riempiono di imballi da farci pagare per farceli poi buttare.
E poi io dovrei mettermi a separare tutto il casino che hanno fatto loro, pezo per pezzo, per poi vedere i miei rifiuti differenziati acquistati da chissa' quale ditta, che li seppellisce in una discarica abusiva?...
C'e' business e truffa anche nel giro del riciclaggio !!!:
Allora meglio aspettare che le cose siano messe realmente in ordine
1) Produzione controllata dei rifiuti con possibilita' di scelta da parte del consumatore : ben venga il distributore automatico di detersivi nei supermercati.
2) controlli scrupolosi e pene severe per i reati di tipo ecologico.
3) Possibilita' di scegliere se ricevere pubblicità di qualsiasi genere nella cassetta postale. (immaginate quanto spreco ci sara' alla prossima campagna elettorale).
Solo dopo aver regolamentato questi punti, potremo considerarci un paese civile e parlare di raccolta differenziata, altrimenti sara' come sempre il caos deve tutti guadagnano sulle nostre spalle, alla faccia dell'ambiente che non sara' comunque rispettato.
Senza queste basi e' inutile perdere tempo a separare il torsolo della mela dal tappo della bottiglia, perche' facilmente finiranno in una discarica abusiva chissa' dove, e nel frattempo i rifiuti continueranno a bussarci in casa senza che li abbiamo invitati.
Chelli.
Jacopo Nani
20 novembre 2005 alle ore 10:07HELP VENICE!!! AIUTATE VENEZIA!!!
VENEZIA CITTA D'ARTE (protetta - si fa per dire - dall'Unesco..) MUORE SOTTO LA SPAZZATURA: DEGRADO E IRRESPONSABILITA DEGI AMMINISTRATORI. CHI PAGA? CHI CI GUADAGNA?
Le discariche nel Centro Storico di Venezia (le "Isole Ecologiche" come le chiamano) sono una vergogna ed un segno d'inciviltà che non fa certo onore a Venezia. Installate nel centro Storico sotto le finestre degli abitanti servono ad accumulare e "smaltire" i rifiuti organici (e non) delle svariate attività commerciali: BAR, ALBERGI, RISTORANTI, NEGOZI.
Ecco chi ci guadagna! C'é sempre qualcuno che ci guadagna.. altrimenti non ci sarebbero queste mostruosità. Ci deve pur essere da qualche parte un Dio Denaro che faccia accettare un tale degrado all'Amministrazione Comunale in una città come Venezia!!
Chi ci perde sono la città e i (pochi) cittadini rimasti e la città: nelle loro strade e sotto le loro finestre - come in calle Nani, a 100 metri dall'Accademia - montagne di pazzature sotto il sole o la pioggia estate come inverno in un enorme recinto di legno, un odore nauseabondo, ratti che vi girano intorno con un rischio sanitario evidente per gli abitanti. Si chiama "isola ecologica" ed é una "bomba per l'inquinamento".
HELP VENICE
Falleti Antonio Bra
20 novembre 2005 alle ore 10:08Ciao Caro Beppe, che dire avere un Paladino a tutto
campo credo che sia un servigio che rendi a noi tutti.
La capacità e la tenacia ti appartengono, doti che sono solo in alcuni spiriti eletti, la penso come te
e quindi vai avanti per questa strada anche se ahime!!! irta di difficoltà e pochi premi (NOBEL)
Lo meriteresti per le battaglie ha viso aperto sostenute da solo.
Ti chiedo solo una cosa se puoi: Parla e sostieni
la NO TAV essendo stato a Susa veramente sono in pericolo se cominciano a trivellare:Uranio e amianto si combinerebbero in una miscela dannosa
per la popolazione, bambini, ma sopratutto per chi
come noi prima o poi va o vorrebbe visitarla.
E' splendida. Aiutali,Aiutaci, Novello Robin Hood.
Grazie Antonio.
Falleti Antonio Bra
20 novembre 2005 alle ore 10:13Chiedo perdono per il commento di prima ho omesso
senza volere il Titolo:DIscariche radioattive a
cielo aperto.
scusate
Alessandra Brentegani
20 novembre 2005 alle ore 10:16HELP VENICE!!
Senza dimenticare, come dalle mie ultime visite a VENEZIA, che - oltre alle discariche in pieno centro - il Comune TOLLERA.
1) Tollera la trasformazione della città in Luna Park: la Disney dell'Alto Adriatico. Ma senza regole: il Bronx delle regole, da quelle igieniche a quelle economiche.
2) Tollera di giorno come di notte - i commerci illegali (centinaia di venditori extracomunitari che vendono borse e pelletteria falsificate di tutte le marche: Gucci, Dior, Vuitton, ecc. - dove li faranno scannare gli animali, in Cina o a Mestre?) in tutti i Campi e le Calli principali fino all'Accademia, a Santo Stefano, a San Marco. Li tollera persino installati davanti alle vetrine degli stessi negozi, che loro devono pagare affitti, plateatici ed altre tasse che sono aumentate ieri. (ma - dirà l'amministrazione - questo é un male italiano che si ritrova anche in Piazza di Spagna, o via della Conciliazione, come a Ponte Vecchio o davanti al Duomo di Milano.. Quindi dimenticando l'estero Venezia non é meglio né peggio delle altre città).
3) Tollera che i commercianti evadano l'IVA (provate ad ottenere una vera ricevuta fiscale in un ristorante od un negozio di souvenir) e quindi le tasse sul reddito, ma non tollererà che i cittadini non paghino le loro tasse (che tanto sono nella maggior parte dei casi già detratte dagli stipendi).
Che schifo! Le discariche sono solo la punta dell'iceberg della degradazione che la giunta non riesce ad arginare. Perché la giunta si occupa di cose ben più LUCRATIVE. La giunta si occupa del MOSE..
luca monterisi
20 novembre 2005 alle ore 10:28raverso una connessione pagata da loro ci mandano le migliori offerte della settimana così noi possiamo decidere se guardarle o no, così possiamo comprare il prosciutto ad un prezzo compatibile con i fondi dei nostri portafogli, che a fine mese ospitano ormai solo ragnatele (povere anche quelle ormai), e salveremo il futuro dei nostri figli, altrimenti ce ne strafottiamo e organizziamo un'orgia con le conigliette di playboy che dura una vita non facciamo + figli e ci auto estinguiamo così gli esseri + intelligenti potranno avere spazio per evolversi e cioè i pinguini :). Non pensare a quello che il tuo paese ti può dare ma a quello che si***o be******ni ti ha già fregato!!!!
luca monterisi
20 novembre 2005 alle ore 10:29Sono completamente d'accordo infatti noi facciamo buste e paghiamo la tassa CONAI sia sulla plastica che sulla carta.
Io personalmente ho notato su alcune riviste che i loro contenuti culturali sono sempre + o - gli stessi però il peso delle riviste aumentava a vista d'occhio quindi mi sono messo a sfogliarle e a contare le pagine con gli articoli e quelle con la pubblicità e devo dirvi che ho scoperto una cosa strabiliante: nella maggior parte dei casi le pagine con spot sono di + delle pagine normali, la cosa + strana è che il prezzo della rivista, invece di diminuire per la strabordante quantità di pubblicità paganti, aumenta bellamente alla faccia del consumatore (o leggitore, si può dire così?). Un'altra cosa ho notato nei portoni degli amici e dei parenti: il cestino dell'immondizia vicino alle cassette della posta, mai, in anni e anni ho visto una cosa del genere, da quando sono arrivati gli ipermercati qui al sud siamo sommersi di alberi fatti a fette e colorati (i volantini) per venderci questa o quell'altra meraviglia tecnologica di cui secondo loro non si può fare a meno, ogni giorno poi suona il citofono senti la rutilante voce dell'univeristario di turno pronunciare la fatidica parola: "VOLANTINI".
La cosa + rutta è che questi simpaticoni chiamano sempre le stesse persone alle stesse ore perchè si scamibano voce "guarda che quello c'è sempre suona che ti apre" allora mannaggia mannaggina mannaggetta ma per difendersi dalle molestie pubblicitarie come si fa? come hanno fatto con la tassa "preventiva" sui cd e dvd vergini, pagate prima e usiamo quei soldi per riciclare i rifiuti che loro creano e ci facciamo dei cartelloni dove chiediamo di ridurre il massimo di pagine pubblicitarie in un giornale ad una certa percentuale oppure incominciamo ad usare le tecnologie che esistono d tanto ormai, libri o giornali fatti dalla 3D elettronici che si rinnovano da soli via internet, così non lo si butta per strada, ci facciamo montare dei pannelli in casa dove att
alessandro caruso
20 novembre 2005 alle ore 10:30ANALIZZIAMO BENE IL PROCEDIMENTO DELLA TASSAZIONE SUI PRODOTTI INQUINANTI:
IMMAGINIAMO CHE UN 5% 0 10% DEL PREZZO DEBBA ESSERE TASSATO PERCHE' IL MATERIALE CHE SI UTILIZZA INQUINA. IL COSTO DI TALE OPERAZIONE SICURAMENTE ANDREBBE FINIRE SEMPRE ALLA BASE E QUINDI A NOI POVERI CRISTI.
OK MI STA ANCHE BENE PAGARE PER UNA GIUSTA CAUSA E SEMPRE AMMIREVOLE, MA SIAMO SICURI CHE POI QUESTI SOLDI VENGANO GESTITI A DOVERE?
MI SPIEGO LE TASSE VANNO ALLO STATO E LO STATO DI QUESTI SOLDI CHE COSA NE FARA'? E POI NON CREDETE CHE SE SI TASSA L'IMMONDIZIA O RIFIUTI CHI LA PRODUCE O CHI LA CREA SI SENTIRA' MORALMENTE E CON LA COSCIENZA APPOSTO DI INQUINARE ANCORA DI PIù PERCH'E' TANTO CI PAGA LE TASSE.?
BEPPE RICORDATI AD OGNI AZIONE CORRISPONEDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA. VOI DELLO STAFF O TU STATE TIRANDO FUORI TROPPI ARGOMENTI CHE POI DI FATTO CREANO ANCORA PIU' CONFUSIONE, NON SAREBBE MEGLIO FERMARCI UN ATTIMO E RIFLETTERE SU POCHI MA IMPORTANTI AZIONI DA PRENDERE PER INIZIARE UN VERO CAMBIAMENTO?
Antonio La Trippa
20 novembre 2005 alle ore 10:32******************* 141 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
******************* 141 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
******************* 141 giorni alla LIBERAZIONE ****** *************************************************
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Silviuccio resisti, TI CACCIAMO NOI!!!!
Gigi De Vivo
20 novembre 2005 alle ore 10:43Ma dove sta scritto che compro un quotidiano e mi danno un "mattone" di 200 pagine...?
Puntualmente lascio queste riviste da cazzeggio sul banco. Ma mi verrebbe la voglia di lasciarci pure il quotidiano.
ciao
giuseppe bono
20 novembre 2005 alle ore 10:46Io riciclo tutto il possibile, e tu che leggi questo blog?
Alessio Marchetti
20 novembre 2005 alle ore 10:46Nei supermercati accanto al cartellino con il prezzo dovrebbero inserire la provenienza del prodotto così possiamo comprare solo quelli più vicini alla nostra città. A volte cercare la provenienza del prodotto nell'etichetta è una vera impresa particolarmente per chi non ci vede molto bene. Inoltre dovrebbero essere obbligatorie per legge le postazioni self-service per il latte, detersivo o qualsiasi altro prodotto liquido o semi-liquido.....in caso fosse una cosa complessa da attuare, tassare chi non ne ha e agevolare con quelle tasse chi ce l'ha.
luca pizzetti
20 novembre 2005 alle ore 10:47@Alessandro Caruso
è da poco che posto qui, ed in effetti passare da Moratti alla Cina e a suoi soprusi mi sembra un triplo salto mortale.
Mi sta bene parlare della Cina e di Inquinamento, ma quando si invade dei campi dove poi ti trovano con le mani nella marmellata, senza peraltro dare una chiara spiegazione. E che con una una mera battuta si pensi di aver risolto tutto non mi pare il caso. La credibilità è un'attimo inferiore.
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 10:56Federalismo alla tedesca
federalismo alla svizzera
L'ho detto ieri e lo ripeto oggi
arriviamoci prima a quei livelli
e poi discutiamone.
L'ecologia.Le cose che noi stiamo
discutendo loro le vivono come normalita'
Gli viene offerto come "servizio"sociale.
Un consiglio ai Verdi.
Occupatevi anche delle emergenze locali.
Non andate sempre e solo dove ci sono
le telecamere o dove fa "NOTIZIA"
antonio venturini
20 novembre 2005 alle ore 10:56La vera spazzatura è : LA POLITICA ATTUALE. Che è diventata come la : PUBBICITA'... cioè SPAZZATURA!!!
Mario Aiello
20 novembre 2005 alle ore 11:01Nella mia famiglia, sia per mentalità sia per necessità (non si navigava nell'oro, anzi...) sono sempre stato abituato a non buttare nulla che non possa servire ancora, a me o ad altri.
Ho, quindi, sempre riciclato la carta (il mio ufficio ne "produce" oltre un quintale all'anno) ben prima che i comuni si accorgessero che occorre riciclare, attuato le mille piccole-grandi cose che servono ad evitare di produrre spazzatura ma anche ad evitare sprechi di merce che, seppur non nuova, può servire a chi ne ha bisogno.
Ebbene, nel tempo mi sono accorto che per gli altri sono un tirchio. Tichio quando a scuola usavo entrambi i lati dei fogli di carta, tirchio perché non uso shoppers di plastica ma borse di tela con manico in legno, le stesse da 20 anni, tirchio perché non uso plastica quando non serve, tirchio perche' non uso l'automobile in città dal giugno 1995.
E tirchio, anzi straccione, anche quando, anni fa, ho prelevato dalla strada un intero armadio a sei ante praticamente nuovo, che era stato buttato, e provveduto a girarlo a chi ne aveva bisogno.
Il consumismo è entrato nel cervello delle persone, prima ancora che nelle tasche.
alessandro caruso
20 novembre 2005 alle ore 11:03ANALIZZIAMO BENE IL PROCEDIMENTO DELLA TASSAZIONE SUI PRODOTTI INQUINANTI:
IMMAGINIAMO CHE UN 5% 0 10% DEL PREZZO DEBBA ESSERE TASSATO PERCHE' IL MATERIALE CHE SI UTILIZZA INQUINA. IL COSTO DI TALE OPERAZIONE SICURAMENTE ANDREBBE FINIRE SEMPRE ALLA BASE E QUINDI A NOI POVERI CRISTI.
OK MI STA ANCHE BENE PAGARE PER UNA GIUSTA CAUSA E SEMPRE AMMIREVOLE, MA SIAMO SICURI CHE POI QUESTI SOLDI VENGANO GESTITI A DOVERE?
MI SPIEGO LE TASSE VANNO ALLO STATO E LO STATO DI QUESTI SOLDI CHE COSA NE FARA'? E POI NON CREDETE CHE SE SI TASSA L'IMMONDIZIA O RIFIUTI CHI LA PRODUCE O CHI LA CREA SI SENTIRA' MORALMENTE E CON LA COSCIENZA APPOSTO DI INQUINARE ANCORA DI PIù PERCH'E' TANTO CI PAGA LE TASSE.?
BEPPE RICORDATI AD OGNI AZIONE CORRISPONEDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA. VOI DELLO STAFF O TU STATE TIRANDO FUORI TROPPI ARGOMENTI CHE POI DI FATTO CREANO ANCORA PIU' CONFUSIONE, NON SAREBBE MEGLIO FERMARCI UN ATTIMO E RIFLETTERE SU POCHI MA IMPORTANTI AZIONI DA PRENDERE PER INIZIARE UN VERO CAMBIAMENTO?
Postato da: alessandro caruso il 20.11.05 10:30
francesco manzitti
20 novembre 2005 alle ore 11:08Ormai circolo per Zena come un animale appena uscito dalla gabbia. Appena vedo qualcosa che non mi quadra, un esempio di maleducazione, un soppruso, un abuso di potere da parte di un vigile, una vecchietta in difficoltà, un arrogante colletto bianco che a bordo della sua audi nero abbagliante si pianta a un millimetro dal mio culo e mi fa gli abbaglianti per guadagnare mezzo metro e un secondo lordo sul rientro a casa, ogni volta che vedo questo reagisco! non ce la fo più a starmente zitto. Ma perché non fermiamo sto caz di mondo e lo costringiamo a ripartire diverso, a ricostituirsi. Oggi si potrebbe fare! Alimentare tutto con energia pulita... ma qualcuno ci deve guadagnare, giusto? E allora andiamo a,prenderlo questo qualcuno, e spieghiamogli che d'ora in poi non ci guadagnerà proprio più un belino, sulle nostre pelli di animale umano!
BASTA! Guardate a Genova, nessuno ne parla, ma gli abitanti dei quartieri Carignano e altri si sono ribellati pacificamente contro il nuovo piano parcheggi (una vera truffa del comune) e contro chi voileva costruire un parcheggio nel parco dell'Acquasola. E hanno vinto! Si può! Oggi si può! Meno chiacchiere, più fatti. Meno benzina, più giocattoli! Forza Genoa!
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:09CON IL POPOLO DELLA VAL DI SUSA Scusate se come privato ed umile cittadino, vi confesso tutto il mio più sincero disagio
DI ALESSANDRO MARESCOTTI (privato cittadino)
Leggo testualmente: "Inviti selezionati, facce che contano, è gradito l'abito scuro. I Ds ne hanno organizzata una per anticipare, a imprenditori e banchieri, a manager e intellettuali, le grandi linee del programma". E così ecco che Anna Maria Artoni, presidente degli industriali dell'Emilia Romagna, arriva assieme a Matteo Colaninno, presidente dei giovani industriali. Ed è tutto un valzer di parlamentari, manager e imprenditori. Giorgio Napolitano fa gli onori di casa. C'è ad esempio un grande ex dirigente della Finmeccanica, come Fabiano Fabiani. E poi gente del calibro di Cesare Romiti. Accanto a Romiti siede Massimo D'Alema. E poi c'è il potente presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari. E poi ci sono tanti direttori di giornali e Tg. E c'è anche lui: Bruno Vespa. Che parla al telefonino con Bossi e gli dice: "Caro Umberto! Ma certo, va bene, possiamo organizzare una trasmissione tutta dedicata a...".
Non sto facendo altro che un copia e incolla del vivace articolo di Fabrizio Roncone, che elenca molto più minuziosamente di me i tanti invitati che contano per voi. E che non vengono a mangiare le salsicce del Festival dell'Unità ma a degustare roba fine per il loro palato. E a parlarvi dei loro affari, che contano più delle tartine e dello spumante che mescete nei loro calici. Voi forse li avete convinti. In fondo potete essere più graditi alla platea popolare. Pertanto siete più affidabili sull'alta velocità, sui rigassificatori, sulle grandi infrastrutture, sugli investimenti militari, sul ponte di Messina. Non toglierete a lor signori le ville con piscina, i gioielli firmati, le Ferrari, i cabinati da crociera, anzi. E' l'occasione buona anche per voi.
Parte 1 continua
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:09parte 2
E allora, scusate se come privato ed umile cittadino, vi confesso tutto il mio più sincero disagio Come quando salgo sul treno sbagliato che mi porta nella direzione opposta. Scusate, ma io provo disagio a vedervi banchettare con i più potenti uomini d'affari italiani mentre nessuno di voi era alla marcia della Val di Susa contro il tunnel in una montagna che contiene amianto e materiale radioattivo. Scusate, ma io provo disagio a vedere Ermete Realacci e Chicco Testa, tra i fondatori della Legambiente, fare carriera e dissociarsi dal popolo della Val di Susa che cerca di tutelare la propria salute e la propria valle. Scusate, ma io provo disagio a leggere che Prodi definisce i rigassificatori di Brindisi o di Taranto "impianti assolutamente sicuri" quando sono invece per legge assoggettati alla direttiva Seveso per il rischio di"incidente rilevante". Scusate, ma io provo disagio a vedere che non ci interpellate, né quando si deve fare una guerra (e ne avete fatte) né quanto si deve scrivere il programma. Scusate, ma io provo disagio quando vedo che interpellate moltissimo i vostri finanziatori. Scusate, ma io provo disagio a vedere che chi costruisce armi conta più di me nella scrittura del programma elettorale. Scusate, ma io provo disagio a sentire che D'Alema non avrebbe fucilato Mussolini e non ha mai condannato la strage di innocenti compiuta con il bombardamento contro la TV di Belgrado nel 1999. Lui era presidente del Consiglio. Scusate, ma io provo disagio a leggere, su un grande giornale nazionale, che Fassino si lamenta per le spese militari scese allo 0,8% del Pil e ha puntando il dito su Berlusconi, il tutto in un convegno con gente scelta e importante che opera nel settore militare. Scusate, ma io provo disagio anche solo a immaginare che in Iraq ci siano gli interessi petroliferi di qualche invitato; e che ai morire magari ci andrà un mio studente che mai avreste convinto a rischiare la pelle se fosse rimasta la leva.
Parte 2 Continua
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:10Parte 4
Scusate, ma io provo disagio a vedere che - poiché c'è questa TV - della scuola non interessa più niente a nessuno. Un tempo l'istruzione era fondamentale per leggere il giornale, e venivano diffuse due milioni di copie dell'Unità la domenica. Oggi otto milioni di persone si raggiungono anche senza che sappiano leggere e scrivere. E se ciò è vero, allora l'obiettivo è quello di conquistare la TV e non di insegnare a leggere e a scrivere, anche perché - nell'era di Internet - potrebbero controllarvi meglio. Scusate, ma io provo disagio a vedere i banchetti del centrosinistra con gli industriali, i banchieri, i big del giornalismo. La P2 almeno era realizzata in segreto. L'espropriazione della democrazia avveniva con il garbo massonico. Cenavano senza far baccano, perbacco un po' di galateo. Scusate, ma io provo disagio a vedere che in Gran Bretagna i grandi finanziatori dei laburisti vengono premiati con il seggio di Lord. Scusate, ma io provo disagio - come insegnante - a constatare che la missione educativa di don Milani è finita, che io sono un illuso, e che il sacro dovere di dare una formazione culturale ai figli dei lavoratori per fare di loro "classe dirigente" è un'idea ormai morta e sepolta. Temo di capire ormai tutto il gioco. E ne provo imbarazzo. Perché mi chiederete il voto in nome di quegli ideali di giustizia per cui don Milani insegnava i più poveri a leggere e a scrivere. Scusate, ma io provo disagio nel vedere che veniamo chiamati a votare non per cambiare questa società ma per togliere il governo a Berlusconi. E per consegnare la chiavi della nazione a loro: quelli che avete invitato. Del resto solo loro sanno fare con professionalità, competenza, spirito imprenditoriale ecc. ecc. quelle cose che molti di voi non sanno fare. Scusate se provo disagio a leggere che Giuliano Amato - quando era presidente del Consiglio - sia andato a parlare all'Onu della povertà alloggiando nel più lussuoso albergo di New York.
Parte 4 fine - Continua
Patrizio Fil
20 novembre 2005 alle ore 11:10Non sono d'accordo con questo intervento di Grillo.
Una provocazione? I prezzi dei giornali (etc) si forma col libero mercato, siamo noi a stabilire quanto siamo disposti per comprare il giornale(inclusa la "spazzatura").
Piuttosto Noi dovremmo essere più coscenti/civili, dovremmo iniziare a "gestire" i rifiuti in modo migliore-in tutte le forme che ben conosciamo-.
Bruno Milano
20 novembre 2005 alle ore 11:11Personalmente concordo con quanto dice Beppe, ma aggiungo che fino a che ognuno di noi non si fà carico di una piccola parte non risolveremo nulla.
I quotidiani ormai non li compro più da anni, trovo in rete sia quelli che tutto quello che loro non scrivono.
Ad esempio oggi sul Corriere la "giornalista" carboni esalta la nuova xBox microsoft, ma non cita le critiche che ha ricevuto in patria...solita solfa di chi si asserve al potere della pubblicità e delle imprese.
boicottiamo chi ci danneggia, e faticoso ma alla lunga vincente.
ciao a tutti
Bruno
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:13Ed il resto me lo hanno bloccato!!!!!
Ma quale malizia e cazzate, stavo solo cercando di pubblicare qualcosa di sensato.
Se volete lo trovate a:
Alessandro http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_13582.html 17.11.05
Pas cu -cci HA RAGIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
alessandro caruso
20 novembre 2005 alle ore 11:14ANALIZZIAMO BENE IL PROCEDIMENTO DELLA TASSAZIONE SUI PRODOTTI INQUINANTI:
IMMAGINIAMO CHE UN 5% 0 10% DEL PREZZO DEBBA ESSERE TASSATO PERCHE' IL MATERIALE CHE SI UTILIZZA INQUINA. IL COSTO DI TALE OPERAZIONE SICURAMENTE ANDREBBE FINIRE SEMPRE ALLA BASE E QUINDI A NOI POVERI CRISTI.
OK MI STA ANCHE BENE PAGARE PER UNA GIUSTA CAUSA E SEMPRE AMMIREVOLE, MA SIAMO SICURI CHE POI QUESTI SOLDI VENGANO GESTITI A DOVERE?
MI SPIEGO LE TASSE VANNO ALLO STATO E LO STATO DI QUESTI SOLDI CHE COSA NE FARA'? E POI NON CREDETE CHE SE SI TASSA L'IMMONDIZIA O RIFIUTI CHI LA PRODUCE O CHI LA CREA SI SENTIRA' MORALMENTE E CON LA COSCIENZA APPOSTO DI INQUINARE ANCORA DI PIù PERCH'E' TANTO CI PAGA LE TASSE.?
BEPPE RICORDATI AD OGNI AZIONE CORRISPONEDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA. VOI DELLO STAFF O TU STATE TIRANDO FUORI TROPPI ARGOMENTI CHE POI DI FATTO CREANO ANCORA PIU' CONFUSIONE, NON SAREBBE MEGLIO FERMARCI UN ATTIMO E RIFLETTERE SU POCHI MA IMPORTANTI AZIONI DA PRENDERE PER INIZIARE UN VERO CAMBIAMENTO?
CLAUDIO ANDREANI
20 novembre 2005 alle ore 11:16Ci hanno provato con il conai ma credemi, funziona davvero male. Questo perchè non c'è modo di rilevare e sanzionare chi non si adegua
marina bucchieri
20 novembre 2005 alle ore 11:18Assolutamente si Caro Beppe...sono i produttori che devono pagare l'inquinamento che provocano e non noi.
A proposito di ciò,raccondo episodio con tarsu tia e asnu di firenze,questi signori dello smaltimento rifiuti,mandano cartelle con pagamenti,che se uno non ha tempo di informarsi paga.....ma se è disoccupato e appena tornato da 7 anni di residenza vera all'estero come me.....scopre che non è detto che si debba veramente pagare.ci è voluto due mesi di tempo...e alla fine lo stesso impiegato che all'inizio urlava solo" lei deve pagare" mi ha detto che avevo fatto bene e che era giusto che non pagassi un servizio di cui non ho usufruito e che qualcun'altro sta già pagando....
oltre il tempo pure la presa di culo finale
grazie Grillo...
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:18Nelle regole non c'e' scritto che io non possa postare un messaggio dietro l'altro per superare i 2000 caratteri che qualcuno chissacomemai supera. Stavo cercando di postare una cosa sensata e interessante e me l'avete tarpata.
Complimenti. Ora capisco pascucci
Vincenzo Asso
20 novembre 2005 alle ore 11:20Addio per sempre, qui non ci metto piu' piede.
Lorenzo Bier
20 novembre 2005 alle ore 11:21Esiste sicuramente uno spreco, un utilizzo eccessivo di materie che i consumatori finali non utilizzano.
Però:
A- senza inserti pubblicitari probabilmente i giornali avrebbero un costo più alto. Se certi periodici ci vengono venduti a un solo euro è perchè sono pieni di pubblicità.
B- dentrifici (ma anche altri prodotti) senza scatola? Ci sono studi di packaging enormi da parti delle aziende produttrici. E poi sugli scaffali come li mettiamo dei tubetti di dentrificio???
alessandro caruso
20 novembre 2005 alle ore 11:26MA LO SAPETE CHE GIA' I COMMERCIANTI PAGANO IL CONAI PER I CARTONI? E QUESTI SOLDI DOVE VANNO A FINIRE?. LE TASSE NON SERVONO A RISOLVERE IL PROBLEMA E' IL SISTEMA CHE E' SBAGLIATO.
alessandro caruso
20 novembre 2005 alle ore 11:30DIMENTICAVO CHE PAGHIAMO ANCHE LE TASSE SULLA SPAZZATURA. E LA PAROLA TASSA A MOLTEPLICI SIGNIFICATI.
POI QUESTA TASSA è INIQUA, IN QUANTO COLPISCE NON I NUCLI DI PRODUZIONE DEI RIFIUTI MA BEN SI LA METRATURE DEI LOCALI.
OVVERO SE IO SINGLE ABITO IN 100 MQ. PAGO UN TOT.
SE NELLO STESSO APPARTAMENTO CI SONO IN 5 PAGANO LA STESSA CIFRA VI SEMBRA GIUSTO.
SONO QUESTE LE COSE DA CAMBIARE NON INVENTARE COSE CHE POI NON RISOLVONO I PROBLEMI
giampaolo papalini
20 novembre 2005 alle ore 11:32Ciao ,
leggo che il problema è dove mettere i dentifrici sugli scaffali........certo c'è da lavorare molto ! Comunque concordo con il tassare pesantemente ogni forma di inquinamento perchè le tecnologie ci sono ! Quindi addosso a chi non le applica , deve essere anche una scelta di noi consumatori che per primi dobbiamo selezionare le aziende a basso impatto ambientale , solo così sensibilizzeremo i produttori a cambiare le tecnologie .
Stefano Catania
20 novembre 2005 alle ore 11:32 @ luca monterisi
per 4 anni sono stato uno degli universitari che citi... ...ammetto che il lavoro è un lavoro di m****a, e sembra di buttare via un sacco di carta (tra l'altro il capo, a fine giornata buta comunque via tutti i volantini che avanzano, xchè il committente paga a volantini, quindi se avanzano la prossima volta ne ordina di meno)... ...in realtà molte persone, esempio il mio vicino di casa, non aspettano altro che arrivino le pubblicità dei centri commerciali per sapere se c'è qualche offerta... ...garantisco cmunque che per non perdere tempo lo svolantinatore suona a TUTTI i citofoni nello stesso momento, per cui a chi è sempre in casa sembra di essere perseguitato... ...la soluzione (qui a Milano se ne sono dotati molti) è una casella esterna con scritto Pubblicità... ...si evita il disturbo, e si risparmia carta (il volantinatore, o almeno noi, avevamo l'ordine di riempire tutte le caselle, se entrati, se no di lasciare un 15% nella casella esterna)
Marco Fabbri
20 novembre 2005 alle ore 11:35Nelle regole non c'e' scritto che io...CUT
Postato da: Vincenzo Asso il 20.11.05 11:18
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Ma secondo te, se c'è un limite di 2000 caratteri per post e tu, ne posti due da 1500, pensi proprio di aver ragione? su dai VIncenzo non prendiamoci per il c**o.
cimbro mancino
20 novembre 2005 alle ore 11:39Dunque Berlusconi ..
Ancora post su Berlusconi ...
e ma Beppe se continui così poi non te la prendere se di danno del comunista ... cazzo sempre Berlusconi .. con tanti problemi che questa nostra società .. per esempio i rifiuti .. cosa vogliamo dire sui rifiuti ...
ma siccome vuoi che parliamo di Berlusconi , io ho da chiedere una cosa per iniziare ,
MA PERCHè BERLUSCONI ESSENDO INELEGGIBILE SECONDO LA LEGGE PERCHè DETENTORE DI CONCESSIONI GOVERNATIVE HA POTUTO ESSERE ELETTO ?
questo per iniziare ,
se c'e qualche lettore che mi può spiegare ringrazio sentitamente.
letizia omodeo
20 novembre 2005 alle ore 11:42Io sono d'accordo con Grillo e mi sono sempre chiesta perché devo pagare tutto questo imballaggio? e poi pagare pure lo smaltimento? Se la tassa fosse salata per chi produce il dentrifricio o il giornale, stai certo che i prodotti sarebbero essenziali. Per principio boicotto fin dove è possibile il prodotto imballato. Il fatto è che è praticamente imposto, è una dittatura al consumo. La soluzione è smettere noi cittadini di essere solo CONSUMATORI e diventare sempre più CREATORI.
Benito Le Rose
20 novembre 2005 alle ore 11:46BEPPE A che serve Tassare quando poi sei il primo a non pagare.
Lo sai che crei spazzatura pure tu caro BEppe??
NOn puoi vendere solo il cd,INvece di fare cofanetti??
PREDICHI BENE A RAZZOLI MALE ma ormai questo si capito non lho ripetero piu PREDICHI BENE E RAZZOLI MALE.
Luca Sbraletta
20 novembre 2005 alle ore 11:48Una soluzione c'è! Ad esempio anche a causa dei volantini inclusi nella confezione, non rinnoverò l'abbonamento a Panorama e andrò il libreria ad acquistare un bel libro in più ogni mese magari di qualche autore che scrive "fuori dal coro".
Mauro Giovannini
20 novembre 2005 alle ore 11:49Ho notato CENSURE negli ultimi commenti, come mai!?
Lo sapete che la CENSURA è l'anticamera del totalitarismo!?...
salvio imparato
20 novembre 2005 alle ore 11:52Caro Benito ma il cofanetto anche se lo fai x un cd o un dvd mica lo butti?????sei proprio un Ca...ne dal nome già si capisce buonagiornata
Francesco Vigna
20 novembre 2005 alle ore 11:54Sarò pessimista ma a me viene in mente soltanto una cosa, il riciclaggio sarà l'unica speranza negli anni a venire, dove anche i propri rifiuti biologici saranno una preziosa risorsa, o andremo verso l'autodistruzione..
vittorio cardini
20 novembre 2005 alle ore 11:57Caro Grillo,
parole sante, l'immondizia prima o poi ci sommergerà se nessuno comincierà a capire che si può fare qualcosa eliminando gli sprechi alla fonte.
La nostra associazione a Roma ha firmato un protocollo di intesa il primo in assoluto in Italia dove i portieri di condominio aiuteranno l'Ama come ambasciatori dell'ambiente a divulgare nei palazzi la raccolta differenziata e non solo.
Sai anche noi come te lottiamo contro un sistema, quel sistema che ha voluto ed ancora vuole la categoria dei portieri come ultima ruota del carro.
Noi continueremo a conbattere contro chi non vuol capire che questa categoria può essere di aiuto al condomino per risparmiare anche sulle tasse.
Quante volte avete visto il portiere di uno stabile pulire il marciapiede davanti al suo portone, oppure sistemare i cartoni lasciati agli angoli dei palazzi da negozianti incivili che pensano di liberare il loro negozio sporcando le nostre città; e chi paga questi volenterosi cittadini???? ma certo sempre pantalone...
Se tutti capissero che un protocollo sponsorizzato anche dalle associazioni dei proprietari potrebbe far diminuire la tassa sui rifiuti se esportato in tutta Italia....
Beppe mi sorge una domanda da farti, perchè le associazioni dei proprietari nei loro siti non parlano di quello che viene firmato dall'Ascf portieri custodi, ma non dovrebbero essere loro a cercare di far risparmiare il condomino.
Scusami dello spazio che ti ho preso ma credo che le nostre battaglie siano uguali.
Grazie ad internet oggi tutti noi possiamo lottare meglio.
Grazie beppe per il tuo enorme contributo alla verità e alla legalità........
pietro marcello
20 novembre 2005 alle ore 11:58@Benito le rose
Ti è venuto in mente che se il DVD di Beppe venisse spedito senza cofanetto, la probabilità che possa arrivare intero, non deformato e che non venga smarrito diventerebbe quasi nulla?
cristian corrini
20 novembre 2005 alle ore 11:59www.chimeraweb.net periodico politico culturale
commentate gli articoli, mi raccomando
*e proponetevi alla redazione come cronisti*
(siamo giovani :D)
stefano fiocchi
20 novembre 2005 alle ore 12:00è demagogia Beppe e tu lo sai, finisce tutto nel normale cassonetto della spazzatura visto che in italia la raccolta differenziata dei rifiuti è spesso solo utopia, basta guardare la centinaia di discariche abusive esistenti in italia.
insomma l'idea della tassazione degli inquinatori sarebbe giusta ma prima pensiamo ad utilizzare fonti di energia rinnovabili a costo zero come le biomasse, ad eliminare il petrolio, e promuovere l'idrogeno e l'energia eolica poi...
il bel sogno è finito e purtroppo ci svegliamo!
Andrea Sacchini
20 novembre 2005 alle ore 12:02E' vero, ma gli edicolanti hanno le mani legate. Si limitano a vendere al oubblico quello che impongono gli editori.
salvio imparato
20 novembre 2005 alle ore 12:06Si perdono anche le buste piccole e lo sai sono problemi della posta italiana cmq nn cambiare discorso il cofanetto nn lo butti e quindi nn inquini tu e nn inquina lui e poi si parla di cose + grosse.... Beppe sta pieno di soldi potrebbe fregarse di stare qua a scrivere è da apprezzare se nn condividi le sue idee nn venire sul sito come io nn vado sul sito di forza italia
Andrea Giuliotti
20 novembre 2005 alle ore 12:12Concordo pienamente, in tutto e per tutto bel post come si deve.
Non concordo con chi dice che la raccolta differenziata è un'utopia... è semplicemente un fatto di cultura... meno la promuoviamo più merda abbiamo. L'inquinamento và tassato, il nostro sistema è insostenibile, per il semplice e lampante fatto che le cose che usiamo IMPIEGANO PIU' TEMPO AD ESSERE SMALTITE CHE USATE...
Mauro Mazzerioli
20 novembre 2005 alle ore 12:15Bene, vedo che si parla di cose utili per il futuro, suggerisco di puntare TUTTO sul futuro e LOTTARE con tutte e due le mani e i piedi per difenderlo, i nostri pargoli ne saranno fieri, non come noi, ometti cresciuti, che non conoscendo il sacrificio di chi ci ha lasciato la Costituzione e un principio nobile come la libertà, ogni giorno facciamo quel cazzo che ci pare. Se un prodotto, vedi l'acqua, impiega l'uso della plastica e di benzina per il trasporto, non siamo NEMMENO capaci di criticare il prodotto, abbiamo PAURA che dio denaro ce la meni di brutto.
Non abbiamo capito che siamo liberi di scegliere di morire nella nostra cacca oppure di vivere un po' più puliti e un po' più a lungo nelle generazioni.
Per ogni litro di acqua inbottigliata nella plastica scaturiscono in media 25cm cubici di sostanza tossiche nell'atmosfera.
La plastica è un orrore che si svelerà ai nostri figli violentemente quando sarà troppo difficile rimediare.
Per questo vi chiedo umilmente di smettere di comprare prodotti che inquinano.
Se avete una attività commerciale, scegliete di vendere prodotti ad impatto zero, ed energia rinnovabile. (Come faccio io nella mia città: Roma)
Se siete degli azionisti, comprate le quote di chi rispetta l'ambiente.
Se siete correntisti di una banca spudorata, diventatelo di Banca Etica.
Se un prodotto inquina NON COMPRATELO PIU', l'alternativa ecologica al prodotto la troverete, e se non la trovate, sentitevi forti di non contribuire come una pecora, all'inquinamento SPIETATO che crea il gregge.
E buona fortuna.
Vi voglio bene!!!!
marco delvecchio
20 novembre 2005 alle ore 12:16Vivo nella provincia di FC.
L'anno scorso ho fatto un esperimento: ho riciclato TUTTO quello che ho prodotto come rifiuti, separandoli ben bene (togliendo per esempio le graffette da riviste o le finestrelle di plastica dalle buste per lettere.. ecc.)
A parte i rifiuti organici, che portavo in un raccoglitore vicino casa, ho portato personalmente i vari materiali separati (carta, vetro, metalli, plastiche riciclabili, plastiche non riciclabili, batterie ecc.) nel centro di raccolta.
Per la cronaca: non ho ricliclato bombolette spray,ancora in garage, perché l'azienda non è ancora attrezzata in tal senso.
L'azienda prometteva uno sconto sulla bolletta per chi avesse portato al centro riciclaggio i materiali, preoccupandosi di pesarli ecc.
Insomma l'anno scorso il servizio rifiuti me lo sono fatto interamente da solo, ho riciclato, e comunque separato TUTTO e non ho utilizzato il servizio dell'azienda.
Risultato: su una bolletta di 160euro annuali ho avuto uno sconto di 25.
Domanda: cosa ho pagato con i 135 euro di differenza?
Morale della favola: non c'è nessuna volontà reale di incentivare il riciclaggio!
Volevo anche scrivere una lettera a qualche giornale.. ma mi sono depresso nel farlo.
In Finlandia il riciclaggio è fatto da tutti e a livelli molto efficaci: sapete perché? perché quando vai a portare l'immondizia nel raccoglitore, per cio' che non hai differenziato paghi! Forse pero' da noi in italia ci troveremmo le campagne disseminate di rifiuti abbandonati...
Aggiungo una cosa:
ognuno di noi puo' fare tanto per il risparmio energetico. Una cosa immediata e pratica?
La prossima volta che vi si fulmina una lampadina compratela a basso consumo.
Per esempio, sostituiamo una lampadina da 100W.
A basso consumo sarà da 20W (un quinto!), costerà 8 anziché 1, ma durerà 10 volte tanto, e soprattutto, se supponiamo di tenerla accesa 2 (solo due!) ore/giorno, risparmieremo sula bolletta quasi 1al mese (circa 0,90). Questo per una sola lampadina 2h/gg!!
Enrico Olivetti
20 novembre 2005 alle ore 12:18@Vincenzo Asso
Una volta non c'erano limiti. Poi c'era gente che postava dei romanzi. Già così questo blog è poco leggibile.
Se la gente non avesse abusato il limite probabilmente non sarebbe stato messo.
Poi la filosofia di Internet non è quella di duplicare le informazioni con dei copia incolla a gogò, si usano i link.
Si scrive una breve introduzione e si mette il link all'articolo che si ritiene interessante. Chi sarà del tuo stesso parere seguirà il link, chi non glie ne frega un piffero passerà al messaggio successivo.
È troppo semplice questo da capire?
Antonio Guadagnin
20 novembre 2005 alle ore 12:20Agli inizi degli anni '90 in Germania uscì una legge che stabiliva che lo smaltimento degli imballaggi fosse a carico del venditore.
Sembrava dovesse essere la soluzione che faceva ridurre l'utilizzo di imballaggi inutili e vendere il più possibile merci sfuse.
All'inizio questa legge creò un pò di problemi:
i consumatori lasciavano l'imballaggio nel negozio. I negozianti poi obbligavano i fornitori a ritirare gli imballaggi e così via per tutti i passaggi della filiera fino al produttore.
Alla fine il costo andava a gravare sul produttore il quale ha risposto aumentando i prezzi che si sono poi propagati fino al consumatore.
Dopo un pò i produttori hanno detto : perchè dobbiamo far tornare indietro gli imballaggi fino a noi ? E' una cosa assurda far girare i camion con dentro gli imballaggi di ritorno. Proponiamo uno sconto al commerciante finale perchè se li smaltisca lui.
Così hanno aumentato il prezzo un'altra volta per rientrare dello sconto dato ai negozianti che smaltivano gli imballaggi.
E questo si è propagato nuovamente fino al consumatore.
Risultato : due aumenti di prezzi e gli imballaggi sono rimasti quelli di prima.
Penso che le cause che hanno portato a consegnare le merci in questo modo siano fondamentalmente due:
- i commercianti ed i trasportatori non vogliono impegnarsi nel trattare le merci con cura e pertanto più sono imballate, inscatolate e quant'altro e meglio è.
- i consumatori sono stati abituati dal sistema a considerare le merci sciolte "di qualità inferiore" se non anche "di seconda mano".
Se andate in un'edicola a comprare una rivista e ne trovate una sigillata ed una sciolta nel 99% dei casi prenderete quella sigillata perchè ormai sapete che il prodotto viene commercializzato così.
Temo l'unico metodo per risolvere il problema sia di introdurre una normativa specifica orientata alla difesa dell'ambiente, che stabilisce come devono essere imballate e tutte le merci.
Prospero Pirotti
20 novembre 2005 alle ore 12:21LA FAVOLA DELL ' OSSO E DEL MACELLARO
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Mi sono sbarazzato di Sky, semplicemente togliendo la canalizzazione sul Conto e non pagando il mese di ottobre. Niente riesce ad interessarmi, se non proprio quello, che poi mi fa incazzare.
Ecco, l'immagine come affiora immediata!! Avete presente quando un macellaro butta un osso fuori dalla porta? Bene, cosa succede se un macellaro butta un osso? Succede che una flotta di cani si avventa.
Il Macellaro della giornata è Fini Gianfranco, , il quale non sapendo cosa dire: sparò la più colossale delle stronzate: Ciampi For Presidente... fra qualche anno crepa e si toglie dai piedi... Ma è bastata questa stronzata, questo ""Osso", a movimentare la dialettica precostituita e scontata di ieri e di oggi, che è domenica.
Ogni "Cane" appartiene ad una "Razza" e si esprime secondo le carattistiche proprie della razza d'appartenenza: tutto scontato e precostituito.
Ma questo non succede solo su Rai Uno: succede anche in questo blog: Beppe Grillo spara una cazzata e... i "Cani" si avventano sull' "Osso"".
Pochissimi sono i "Leghisti" che osservano: "Beppe, ma và a cagare" :))
Avete capito, perché vado d'accordo solo con mia moglie e mia figlia? davanti ad una battuta, davanti ad un'immagine non so resistere, e poi mi lamento che nessuno mi vuole bene:))
-
www.ricostruire.it
La morte Civile
Mauro Mazzerioli
20 novembre 2005 alle ore 12:21"....Per ogni litro di acqua inbottigliata nella plastica scaturiscono in media 25cm cubici di sostanza tossiche nell'atmosfera....."
Le sostanze tossiche che scaturiscono sono in media 25 METRI cubici, non cm. ma metri.
Max Stirner
20 novembre 2005 alle ore 12:28@PAOLO SCHIAVO ovvero NOMEN OMEN
>MAX STIRNER ho dato un 'occhiata al tuo blog, ho avuto l'impressione che alcuni post siano sempre tuoi; come se volessi simulare delle domande e poi risponderti.
-->Max:Ciao caro, alle 3:00 può essere la stanchezza, oppure qualche sostanza che apparentemente ci fa apparire più svegli, ma che ad ora tarda ci presenta il conto sui neuroni cerebrali.
Se tu fossi stato meno fumato, avresti visto che ciò che riporto nel mio blog, è pari pari quello che viene postato nel blog di Grillo ed i miei interlocutori, sono gli stessi che postano più volte anche con altri; SVEGLIAAA! Oppure telefona al SERT.
>Non so come mai sia cosi' sboccato nel dirtelo, ma ho notato qualcosa di molto sgradevole in linea generale: la voglia in qualche modo di stare al centro dell'attenzione usando per giunta un Alias parecchio impegnativo mi sa per te. Ne devi mangiare di "pane" prima di avere argomenti sufficientemente interessanti da destare attenzione.
-->Max: eh!eh!eh! Non preoccuparti di quanto sei sboccato; Se è l'unico modo per postare il tuo NOMEN OMEN, fai pure. Hai spiegato qual'è il mio scopo in questo blog e se l'ho ottenuto non credo sia tu a determinarlo, ma ora spiegaci qual'è il tuo.
So benissimo che il mio alias è molto impegnativo e, proprio per questo l'ho acquisito, non per presunzione , ma come stimolo e meta.
Il tuo invece, "SCHIAVO", mi pare molto consono, adeguato e non molto impegnativo, date le tracce da te lasciate in questo blog.
Postato da: Paolo Schiavo il 20.11.05 03:00
Ciao sciocchino
Max Stirner
P.V.
salvio imparato
20 novembre 2005 alle ore 12:30E statt a cas (statti a casa) con tua moglie e tua figlia caro Pospero e prospera altri sciem comm a te!!!!!!!
Massimo Sarigu
20 novembre 2005 alle ore 12:31Ciao Beppe,
a parte i doverosi ringraziamenti per le informazioni che si possono trovare sul tuo blog,mi permetto di infilarmi nel mare di posta che riceverai per farti una domanda.A dire il vero,le domande sarebbero infinite e riassumerle non è così facile.Inoltre,non voglio aprofittare della tua disponibilità.Ti pongo,quindi,il principale quesito.Semplicemente: è vero che il "tronchetto dell'infelicità" si è comperato pure La Rinascente? Forse è una cosa che già tutti conoscono, ma a me è arrivata una voce a riguardo solo oggi.
Grazie anticipatamente se potrai rispondermi
Ciao Massimo
Emilio Iannone
20 novembre 2005 alle ore 12:37Che tenerezza quel MASSIMO SARIGU che è convinto di ricevere una risposta.
sandro fioravanti
20 novembre 2005 alle ore 12:42POSTATO DA NUCERA F.SCO 20.11.05 01.24
beppe,per favore raccogli questo invito:
sul tg1 oggi all'una hanno avuto una leggera illuminazione di vera informazione per 30 secondi e hanno fatto vedere qualcosa di brutto,la cosa + brutta ke abbia mai visto in vita mia!
trattasi dello scandalo cina sulle pelliccie!
ti prego,fai un post su questa vergogna per noi esseri umani!
fallo,ti prego,anke facendone 2 di post nello stesso giorno,se hai già in programma altro!
renditi anke tu raccoglitore di firme per la proposta di legge urgente!!!!!!!!!!!!
per pietà di dio,telo kiedo in ginokkio!
vai sul sito www.lav.it e trovi tutto!
è il sito della lega antivivisezione!
conto molto su di te,sei l'unico veramente ke può far qualcosa!
grazie mille,ci conto!
HO FATTO IL COPIA/INCOLLA PERCHE' NON C'ERA DA AGGIUNGERE ALTRO.
MI ASSOCIO ALLA RICHIESTA!!!
sandro fioravanti
marco paoletti
20 novembre 2005 alle ore 12:42voglio correggere il sig.prospero pirozzi sull'utilizzo errato del termine razza:
i cani appartengono tutti alla stessa razza, infatti si accoppiano in qualsivoglia combinazione e danno in ogni caso origine a cuccioli, sebbene incrociati.
dunque appartengono alla stessa razza, cosi avviene tra gli uomini.
forse l'attenzione al significato profondo delle parole potrebbe aiutarvi, manica di uomini saccenti, a capirvi meglio fra di voi e a cominicarvi in maniera precisa le vostre idee o i vostri bisogni, se ne avete ancora.
CARLO RAGGI
20 novembre 2005 alle ore 12:48Nel mezzo dell'oceano pacifico, per un gioco di correnti oceaniche, si e' formata "un'isola" fatta di sportine di plastica.....grande come il Texas (circa 10 volte l'itaglia !!), dove gia' crescono arbusti poiche' vi si fermano uccelli per riposarsi durante le trasmigrazioni !!
TIME MAGAZINE
roberto erbea
20 novembre 2005 alle ore 12:49oltre a tassare chi inquina credo che si debba pagare chi produce ossigeno
E' vero che l'ossigeno prodotto non si può vendere e vaga al di la dei confini geografici ma stati come il brasile che con l'amazzonia produce un terzo dell'ossigeno mondiale dovrebbe farsi pagare.
I maggiori produttori di ossigeno mondiale dovrebbero unirsi e far sentire la loro voce.
C'è chi produce petrolio e chi ossigeno.
Far pagare più tasse a chi costruisce e dare dei soldi a chi pianta e coltiva alberi.
AIPO Associazione internazionale produttori ossigeno
A me pare un idea rivoluzionaria
Dovrebbe essere più vantaggioso tenersi gli alberi che abbatterli.
Un saluto
Francesco Marillo
20 novembre 2005 alle ore 12:49IL SOLITO RIBALTAMENTO DELLE RESPOSNSABILITA'
Non è l'editore che inquina, sei tu che compri il prodotto e lo butti; conservalo!
Non è il petrolio che inquina, sei tu che fai rifornimento e circoli.
Non è lo spacciatore il vero responsabile, sei tu che compri la droga.
Non è il ladro il vero colpevole, sei tu che ti sei fatto fregare.
Dalle mie parti oltre a pagare l'acqua del rubinetto, si paga anche il depuratore (come se non è stato già strapagato). Ovvero: si paga l'acqua che scenede e l'acqua che finisce nello scarico. Uno al prezzo di due.
E l'acqua che bevo? Quella fa il giro e finisce nel water. Tassa sul piscio.
Raccogliamo le firme come ha proposto Stefano Catania.
Gaia Futura
20 novembre 2005 alle ore 12:50Da queste parti abbiamo dei seri problemi con i nostri "dipendenti" insediati pro tempore al Comune; dopo aver finito la serie di rotonde inutili quanto costose, sono passati a combinare guai seri sul settore rifiuti, hanno provveduto scientificamente a distruggere le 4R (risparmio riuso riciclaggio recupero) con l'adozione di cassonetti giganteschi (ci puoi buttare una vespa intera, ogni tanto ci muoiono schiacciati dai compattattori i "senza casa" che ci trovano riparo) da raccogliere con camion mostruosi ma a cui basta un solo uomo o donna per essere adoperato; fatto nascere una miriade di centri commerciali ai quali in cambio della licenza hanno chiesto una solo cosa (forse) fate imballaggi esagerati, sperperato l'eredità di un popolo riciclone per natura (quello dei contadini toscani), mal gestito le discariche pur di far passare l'Inceneritore per il salvatore della Piana di Firenze.
Insomma dirai niente di nuovo, comuni dipendenti, anche il giornale della piana, non certo estremista, taglia corto sulle ragioni della scelta: "l'Inceneritore porta soldi ai comuni e compiacenze nei partiti di riferimento".
Ma noi non ci stiamo, il 3 dicembre 2005 faremo una manifestazione a Sesto Fiorentino alle ore 14:30 per far si che i nostri "dipendenti" facciano il loro lavoro, cioè fare quello che è meglio, quello che è legale, quello che è più conveniente per tutta la popolazione, chi può ci dia una mano.
http://www.noinceneritori.org/
Alfreod Isastia
20 novembre 2005 alle ore 12:55è vero che il "tronchetto dell'infelicità" si è comperato pure La Rinascente?
Postato da: Massimo Sarigu il 20.11.05 12:31
Non lo sapevo, ma sembra di sì, tramite Real Estate.
http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2005_03_13/economiae.html
Alvaro Agostini
20 novembre 2005 alle ore 12:56x DA NUCERA F.SCO 20.11.05 01.24
x sandro fioravanti il 20.11.05 12:42
Premetto che non li ho guardati sapendo già cosa avrei visto, se ve la sentite voi.....cmq è chiaro che chi fà questo agli animali non ha remore nemmeno verso gli "umani" vedi post organi freschi!!
http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=jcruel_china_dog
Aldo Costanzo
20 novembre 2005 alle ore 12:59Sono pienamente d'accordo, da tanto tempo ho pensato esatamente le stesse cose, comprare un quotidiano vuol dire spesso portare via tanto materiale al quale non si è interessati.
Stesso disorso sugli inserti, dovrebbero essere facoltativi.
Il sabato tutti i quotidiani nazionali presentano inserti, quale l'alternativa ?
Non comprare più certi quotidiani ?
Forse meglio la tassa ecologica.
saluti
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 12:59Ragazzi siete li che leggete
e non postate.L'argomento non interessa?
Stamattina avevo scritto che i grossi
centri distribuzione,potrebbero dotarsi
di grosse macchinette o contenitori
per la vendita di prodotti liquidi tipo:
Shampo,detersivo,bagnoschiuma etc:
che il cliente puo'erogare da solo.
Naturalmente i contenitori verrebbero
installati da note marche.Cio' comporterebbe
un notevole risparmio in termini economici
e quintali di plastica in meno da smaltire.
Piccolo "sacrificio"portarsi un contenitore
Sempre lo stesso.Non e' poi tanto!
Marco Pizzi
20 novembre 2005 alle ore 13:02Scusate se esco un po' dal seminato...
A proposito di rifiuti pulizia ecc.
Mi ha fatto ridere l'iniziativa di Dario Fo che invitava i milanesi a presentarsi con scopa e secchiello presso uno stabile di Milano occupato da extracomunitari per aiutarli a ripulirlo. (Iniziativa per altro lodevole)
E' arrivato con la sua scopa... il suo secchiello... due sorrisi alle telecamere...e poi? E poi si è guardato bene dall'aiutarli a pulire. Gli ha piazzato in mano le scope e si è volatilizzato per urgentissssssimi impegni di lavoro.
E bravo Fo!! Un vero sindaco operaio anche lui... per la serie... Armiamoci e... PARTITE!!
andrea battan
20 novembre 2005 alle ore 13:02A padova un negozio si è attrezzato a vendere ogni tipo di detersivo alla spina, vai li con il tuo contenitore e prndi un litro di detersivo, per i piatti, per lavatrice , per lavastoviglie, per i vetri, multiuso, sapone liquido...riutilizzando sempre il contenitore.
Ho provato...a parte il fatto che si risparmia il 30 % di denaro, recicli direttmente tu i tuoi contenitori, e soprattutto non ho più la terrazza piena di plasica da portare via...ciao e grazie
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 13:05mentre noi ci abbuffiamo di Big Mac e Coca Cola ..loro demoliscono le loro torri per evitare che qualche musulmano sbadato dirottatore ci vada sbattere contro...aprite gli occhi su chi governa il mondo, e a quale costone mantiene il potere...
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Riccardo Simiele
20 novembre 2005 alle ore 13:07Due proposte en passant
1) In tutti i supermercati è obbligatorio convertire il reparto cosmetici liquidi et affini (soprattutto detersivi e bagno-schiuma) creando dei "rubinetti" per ogni marca, evitando così l'iperproduzione e il successivo ipersmaltimento di contenitori di plastica. Il cliente è tenuto a portarsi dietro uno o più contenitori vuoti della capienza necessaria (secondo un sistema standard di 4 o 5 misure - 33cl 1/2lt 66cl 1lt 2lt) e a riempirlo del prodotto che più gli aggrada, così da riusarlo ogni volta.
2) L'uso e la vendita di sacchetti di plastica negli esercizi commerciali è vietato. L'esercizio commerciale deve mettere a disposizione una o più scatole di cartone dove sistemare gli acquisti, sul modello di altri Paesi Europei.
p.s. C'era una volta il "carrello" della "massaia". Che fine ha fatto?
Andrea Amadio
20 novembre 2005 alle ore 13:09Ultimamente sul serio Grillo scrive un po' di cavolate.
Ma cosa centra il giornalaio? Quelli lavorano tutto il giorno dalla mattina alle 6,30 alla sera alle 7,30. Nelle migliori delle ipotesi ha il chiosco chiuso con il bagno e l'aria condizionata ma nelle peggiori ha il chiosco aperto e senza bagno..oltretutto non è lui che fissa i prezzi di riviste e giornali ma sono gli editori. Perchè dovremmo lasciargli tutto lì? Che ha fatto lui di male?
Poi togliamo tutti i cartoni cellophane e quant'altro dai prodotti del supermercato..dp di che? Come si fa? Il dentifricio te lo danno sfuso e te lo porti a casa in mano? E il pane anche quello..magari sotto le ascelle come i francesi..ma va Grillo e anche tutti gli altri.
Una tassa sull'inquinamento..si e poi sapete chi la paga?Noi che compriamo..proviamo a non prendere riviste con tante schifezze dentro e ad evitare i prodotti con 3000 cavolate dentro come i giocattoli portachiavi figurine ecc..
Ho letto dei post più sotto e l'unica cosa che ho capito è solo che su questo blog c'è un cambio di capogregge.
Si perchè fuori si va dietro alla tv e qui c'è chi la Tv non piace e preferisce andare dietro Grillo.
Ma usatela sta testa perfavore..non si può ragionare con la testa degli altri.
Agostino Aglieri
20 novembre 2005 alle ore 13:09Beppe non fanno pagare l'inquinamento per tre ragioni:
1) Fa scomodo ai più ricchi che l'hanno sempre vinta. Prendi tutte le multi-nazionali che producono inquinando a livelli elevatissimi...
2) Farebbe scomodo ai governi. USA e Russia per primi. Guarda tutti gli esperimenti che hanno condotto facendo disastri naturali come ad esempio quelli nucleari...
3) Se nessuno non lo propone in politica possono comodamente dire che nessuno ci ha mai pensato.
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 13:12Marco Pizzi
SU,E dai!
Hai stralciato un episodio dalla vita
di una persona come Dario Fo
che tanto ha fatto. Ed e'noto che anche
in termini economici,non ha esitato
per un solo attimo a devolvere cospicue
somme di denaro per aiutare gli altri.
Dario Fo NON LO MERITA!
Silvia Fabbri
20 novembre 2005 alle ore 13:13Verissimo..Dovrebbe essere come la tassa CONAI quando compriamo pc, periferiche e simili..
Prenderebbe piede per altri merceologie??
Silvia
ninno lucchi
20 novembre 2005 alle ore 13:26MA I SOLDI DDELL'OPERZIONE PARLAMENTO PULITO????
CHI SE LI E'FREGATI? CHE FINE HA FATTO L'OPERZIONE!!
BEPPE HAI ABBANDONATO???
RAGAZZI MA NON VE LO CHIEDETE MAI??MORTI DI SONNO!!
Lara Franceschi
20 novembre 2005 alle ore 13:30mimmo da torino il 20.11.05 13:27
Sei troopo un coglione. Ma cos'hai in testa? 3 mosche? una salta e le altre due tengono la corda!
Cosa ce ne frega a noi dei morti neglia ltri paesi?Ma sei deficente?Lasciamo stare è già tanto che sai leggere, scrivere nemmeno tanto bene.
Alfredo Isastia
20 novembre 2005 alle ore 13:30Postato da: mimmo da torino il 20.11.05 13:27
????
Alfredo Isastia
20 novembre 2005 alle ore 13:34Postato da: mimmo da torino il 20.11.05 13:27
Mimmo, hai fatto confusione, le "firme" sono sotto i messaggi e non sopra, forse ce l'avevi con pippo baudo.
Ciao.
Armando Diaz
20 novembre 2005 alle ore 13:34BOLLETTINO DELLA VITTORIA
Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
Diaz
W L'ITALIAAAAAAAAAAA
Parlamento Pulito
20 novembre 2005 alle ore 13:38Postato da: ninno lucchi il 20.11.05 13:26
Ogni giorno qualcuno chiede di me.
Tempo fa sono stato rifiutato dalle riviste cui Grillo si è rivolto.
E Grillo stesso l'ha dichiarato in un post.
Si starà rivolgendo altrove, ma non deve essere facile.
Sai, so essere un po' scomodo come argomento.
Daniele Babboni
20 novembre 2005 alle ore 13:40Propongo a qualche movimento ecologista di fare questa dimostrazione :
all'uscita di un supermarket qualsiasi prendete un carrello pieno di spesa e dividete da una parte il prodotto realmente utilizzato (commestibile o no) e dall'altro tutto il materiale di imballaggio che per il 90% è inutile serve solo ad attirare l'allodola di turno, (si pensi ad esempio a una scatola di cioccolatini).
io credo che il modo migliore di risolvere il problema dei rifiuti è quello di rendere economicamente vantaggioso per le aziende produrne di meno.
Alberto Salvetti
20 novembre 2005 alle ore 13:40FINALMENTE DICI QUALCOSA DI BUONO!
Ti consiglio una lettura; "ECO- ECONOMY" di Lester Brown dove l'argomento è ben sviluppato perchè noto da anni.
REGALANE UNA COPIA ANCHE AL TUO AMICO PECORARO SCANIO, che magari comincia a parlare di ambiente.
Benito Le Rose
20 novembre 2005 alle ore 13:45Condono si?? condono no??
Questo è il problema.
Andrea Ghensi
20 novembre 2005 alle ore 13:45In francia dal 2010 non ci saranno più sacchetti e imballaggi di plastica. Merito dell'approvazione di un emendamento alla legge quadro per l'agricoltura.
E qui si parla di devolution e riforma della legge elettorale.
Bisognerebbe trovare un sistema per far entrare nei costi di produzione anche l'impatto ambientale del prodotto. Così le plastiche diventerebbero molto meno competitive rispetto ai materiali naturali...
Qualcuno sa se è possibile introdurre a livello comunale/provinciale un divieto simile alla francia? Se si potesse, basterebe fare un po' di pressioni sui nostri amministratori per far aprire gli occhi a chi ci governa... Sai mai che capiscano e attuino una legge statale a riguardo!!!
saluti
Gabriele D'Annunzio
20 novembre 2005 alle ore 13:48Postato da: Benito Le Rose il 20.11.05 13:45
La lingua italiana.
Questo è il problema.
Nicola Gualandi
20 novembre 2005 alle ore 13:50Armando Diaz? Dux mea lux
Quello che scrive Beppe e' volutamente provocatorio, in ogni caso non e' oro colato...questa gente in compenso e' proprio malata
Alfredo Isastia
20 novembre 2005 alle ore 13:50Postato da: mimmo da torino il 20.11.05 13:41
Caro Mimmo,
ti ripeto, le "firme" sono SOTTO i messaggi e NON SOPRA i messaggi.
Il primo messaggio a cui hai risposto è firmato Pippo Baudo.
Il secondo messaggio (quello delle tre mosche) è firmato lara franceschi.
Adesso firmo qui tre volte, così forse è più chiaro.
Alfredo Isastia
Alfredo Isastia
Alfredo Isastia
p.s.
Spero di essere stato abbastanza gentiluomo.
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 13:53MIMMO E
ALFREDO
GRANDIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!
carlo medici
20 novembre 2005 alle ore 13:55Tassiamo i suv! non facciamoli piu entrare nelle città! eliminiamo questi mostri che ci distruggono i polmoni!
Marco Ombroso
20 novembre 2005 alle ore 13:55Quoto una post scritto da qualcuno, che in parte condivido:
- Ma cosa centra il giornalaio? Quelli lavorano tutto il giorno dalla mattina alle 6,30 alla sera alle 7,30 -
E' vero, il giornalaio non centra nulla... detto questo, a parte il fatto che quella di Grillo è una provocazione, con chi dovremmo andare a lamentarci di tutta questa spazzatura? Con gli editori che magari sono in un'altra città? Ogni volta che comprimao una rivista?
Il giornalaio non centra, ma sono sicuro che se gli riempiamo continuamente il chiosco di spazzatura alla fine nel suo negozio accetterà solo di venedere riviste che non ne hanno allegata...sarà lui a lamentarsi con chi glie le fornisce.
mario rossi
20 novembre 2005 alle ore 13:56Per chi non lo sapesse esiste già una tassa sui materiali di confezionamento. E' più alta in relazione alla diffocoltà di smaltimento o del peso o del volume che provoca l'imballaggio; si chiama CONAI ed è assolta alla fonte , nella maggior parte dei casi.
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 13:56Volete qualche dato sull'incidenza dei tumori in provincia di Caserta - proclamata da qualche politico regionale e nazionale pattumiera d'Italia? Ecco i dati del all'Organizzazione Mondiale della Sanità, Istituto superiore di sanità, CNR, Arpac e Osservatorio Epidemiologico della Regione Campania:
L'incidenza è calcolata secondo due diverse metodologie di calcolo statistico, in modo da evidenziare eventuali risultati discordanti.
Tutti i tumori
La mortalità per tutti i tumori risulta in eccesso significativo in base al calcolo dell ' SMR confermato dal BMR, in entrambi i sessi, nei seguenti comuni: Aversa, Caserta, San Cipriano d ' Aversa, San Nicola la Strada e Santa Maria Capua Vetere. Tale eccesso per i soli uomini risulta nei comuni di: Capua, Casal di Principe, Casaluce, Cesa, Maddaloni, Marcianise, Pignataro Maggiore e Valle di Maddaloni; per le sole donne nel comune di Castel Volturno. L'eccesso risulta statisticamente significativo in base al BMR, ma non confermata la significatività dal calcolo dell'SMR, in entrambi i sessi nel comune di Capodrise e nelle donne di Casal di Principe. L'eccesso risulta statisticamente significativo in base all'SMR, non confermato dalla significatività del BMR, negli uomini del comune di Bellona. L'eterogeneità della distribuzione spaziale del rischio è spiegata da fattori spaziali per il 48% negli uomini e per il 32% nelle donne. Negli uomini si osserva un debole gradiente Sud-Nord con le stime di rischio più basse concentrate nella parte settentrionale della provincia.
Maria Adele Del Vecchio
20 novembre 2005 alle ore 13:57In qualita´di italiana momentaneamente all´estero racconto questa mia esperienza: il sacchetto di plastica nei supermercati e´facoltativo. Lo paghi a parte come da noi... solo che qui, il fatto che si paghi a parte ha stimolato un diverso costume: non farne uso. Tutti, dico tutti, hanno la propria borsa di stoffa che riempiono dei prodotti acquistati.
Adesso anche io faccio cosi´... con una bella borsetta sulla quale e´scritto Bulldog, Amsterdam... evito la plastica e sono vagamente piu´serena
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:00Proseguo con altri dati dello studio precedente, per tumori specifici... PERDONATEMI, NON E' SPAM, ARRIVERO' AD UNA CONLUSIONE:
Tumore del retto
In nessuno dei comuni della provincia è stato trovato, per il periodo considerato, un eccesso di mortalità significativo, rispetto ai dati regionali. Nel solo comune di Piedimonte Matese è risultato un eccesso significativo negli uomini, calcolato con l'SMR ma la sua significatività non viene confermata dal calcolo del BMR. L'eterogeneità della distribuzione spaziale del rischio è spiegata da fattori spaziali per il 40% negli uomini e per il 44% nelle donne.
Tumore del fegato e dotti biliari
La mortalità per tumore di fegato e dotti biliari risulta in eccesso significativo in base all ' SMR, confermato dal BMR, in entrambi i sessi, nei comuni di Aversa e Marcianise e nei soli uomini nei comuni di San Cipriano d'Aversa e Santa Maria Capua Vetere. L'eccesso risulta significativo dal calcolo dell'SMR, ma la sua significatività non è confermata dal BMR, per le donne del comune di Capodrise. L'eterogeneità della distribuzione spaziale del rischio è spiegata da fattori spaziali per il 21% negli uomini e per il 59% nelle donne. Quasi tutti gli eccessi di rischio in entrambi i sessi sono concentrati nella parte meridionale della provincia. La struttura spaziale del rischio è molto più marcata nelle donne: i comuni con i rischi più bassi sono tutti raggruppati nella parte Nord-occidentale della provincia.
Tumore del pancreas
La mortalità per tumore del pancreas risulta in eccesso significativo dal calcolo dell'SMR, ma la sua significatività non è confermata dal BMR, nel comune di Galluccio, negli uomini. L'eterogeneità della distribuzione spaziale del rischio è spiegata da fattori spaziali per il 45% negli uomini e per il 43% nelle donne. Negli uomini un grande gruppo di comuni adiacenti nella parte Nord-orientale della provincia presenta valori degli SMR superiori a 125 ma sono eccessi basati su un numero esiguo di casi.
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:02Tumore dello stomaco
La mortalità per tumore dello stomaco risulta in eccesso significativo in base all'SMR, confermato dal BMR, nei soli uomini, nei seguenti comuni: Casal di Principe, Cesa, Marcianise, San Nicola la Strada, Succivo. Tale eccesso risulta nelle sole donne dei comuni di Pietravairano e Portico di Caserta. L'eccesso risulta statisticamente significativo in base al BMR, ma non confermata la significatività dal calcolo dell'SMR, in entrambi i sessi, nei seguenti comuni: Carinola, Casagiove, Casapulla, Castello del Matese, Frignano, Macerata Campania, Piedimonte Matese, Recale, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, San Tammaro, Sessa Aurunca, Sparanise e Villa Literno. L'eccesso così calcolato, solo per gli uomini, si è trovato nei seguenti comuni: Alife, Alvignano, Arienzo, Aversa, Baia e Latina, Bellona, Caiazzo, Calvi Risorta, Capodrise, Capua, Carinaro, Casaluce, Casapesenna, Caserta, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Volturno, Cellole, Conca della Campania, Curti, Dragoni, Falciano del Massico, Francolise, Galluccio, Gioia Sannitica, Grazzanise, Gricignano d'Aversa, Lusciano, Maddaloni, Mondragone, Orta di Atella, Parete, Pastorano, Pietramelara, Pietravairano, Pontelatone, Portico di Caserta, Prata Sannita, Presenzano, Riardo, Rocca d'Evandro, Roccamonfina, Roccaromana, San Felice a Cancello, San Pietro Infine, San Prisco, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant'Angelo d'Alife, Sant'Arpino, Teano, Teverola, Trentola-Ducenta, Vairano Patenora, Valle di Maddaloni e Vitulazio. Tale eccesso per le sole donne risulta nelle sole donne nei comuni di: Casal di Principe, Marcianise, Pignataro Maggiore, Rocchetta e Croce e San Nicola la Strada. L'eterogeneità della distribuzione spaziale del rischio è spiegata da fattori spaziali per il 42% negli uomini e per il 44% nelle donne. Negli uomini tutti i comuni rientrano nella classe di rischio più elevata (BMR superiore a 125); nelle donne il 59% dei comuni rientra nel
Amilcare De Bernardis
20 novembre 2005 alle ore 14:06Ci manca il senso civico, l'educazione, il rispetto degli altri. Tutti pensiamo ai nostri porci comodi e vogliamo che le restrizioni per il prossimo. Noi dobbiamo imporci di comportarci come si deve e gli altri forse ci imiteranno.
Rispettiamo le file, non parcheggiamo se diamo fastidio al prossimo, non compriamo se i prezzi sono stati raddoppiati e pensiamo che 60,00 euro non sono 60.000 lire ma centoventimila lire.
Non chiadiamo agli altri quello che dovremmo fare noi. Boicottiamo tutti i prodotti che non corrispondono a certi canoni di ragionevolezza.
Ma ormai ho perso le speranze infatti ho sentito Simona Ventura che diceva che ci saremmo divertiti con l'isola dei famosi
Davide Cinzi
20 novembre 2005 alle ore 14:07Bel post: bisognerebbe incentivare chi punta sul reciclabile in modo fattturato e dimostrato con dei bonus!
Maria Adele Del Vecchio
20 novembre 2005 alle ore 14:09Pietro Ricciardi
sono tutti in provincia di Caserta... mia nonna e´morta di tumore allo stomaco... vado a leggere meglio il resto dei tuoi postati
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:14Lo studio di cui ho riportato alcuni dati nei commenti precedenti associa l'incidenza dei tumori alla presenza di discariche legali e non legali nelel vicinanze.
Ieri Alcune migliaia di persone hanno bloccato l'A1 all'altezza di Capua per un paio d'ore. Non alcune migliai a di sprovveduti o di persone che non vogliono il progresso; non dei no global che rincorrono delle utopie: padri di famiglie, professionisti, comunità ecclesiali, no global echi più ne ha più ne metta.
Non siamo contrari al progresso e vogliamo sostenere il prezzo - anche in termini ecologici - della immondizia che produciamo, ma qualcuno ha pensato che la nostra zona debba essere trasformata in una fabrica di morte all'aperto. Un vero campo di sterminio che metterà in ginocchio la popolazione di un'intera area un poco alla volta.
Aiutateci a diffondere la notizia della protesta perchè si sveglino le coscienze di coloro che possono decidere: Bassolino e Matteoli
Marco Mercanti
20 novembre 2005 alle ore 14:15Si Beppe sarebbe bello tassare chi inquina, ma prendendo l'esempio da te fatto, dei produttori di riviste, se dovessero essere tassati loro aumenterebbero il costo della rivista e saremmo da capo a dodici...
Gianni Cesari
20 novembre 2005 alle ore 14:17beh nel comune dove risiedo si è fatto molto x l'ecologia; un esempio su tutti i cessi comunali ex a pagamento. ora paghi solo su quello che consumi, così il cittadino più virtuoso viene premiato con minori spese. attaccato al distributore di carta-igienica c'è un contatore, ed all'uscita paghi alla cassa in base ai metri di carta igienica che hai usato. chi spreca + carta paga d +!
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:19Se la CONAI è pagata alla fonte dai produttori, allora i cittadini non dovrebebro pagare il costo di smaltimento, altrimenti si configurerebbe la doppia tassazione che in Italia non è consentita. O sbaglio?
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 14:23Mi è arrivata questa mail, questa la prima parte
ciao
Marco
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Scrivo queste poche (spero) righe con l'unica intenzione di portare a
conoscenza una situazione che la maggior parte dei media
cerca di tener nascosta.
Da diversi anni è in corso in Val Susa una manovra di resistenza
organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione (TAV).
Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano pochi e
comunque motivati solamente dal fatto che "gli passa il treno
sotto casa". Nella manifestazione di giugno c'erano 30000 persone (in
tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).
Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi
veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono
ben altri:
1.La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val Susa
esiste già una linea ferroviaria sottoutilizzata, in grado di
reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita)
almeno fino al 2050.
2.La linea in costruzione è esclusivamente merci, non si avrebbe alcun
vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da
Torino a Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a
transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali.
3.Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non
sarebbe una tratta ad alta velocità perché la
conformazione del terreno montano non la rende possibile.
continua...
Matteo Barozzi
20 novembre 2005 alle ore 14:23Non riesco a capire...
le aziende ormai sono alle prese con una marea di nuovi ceriìtificazioni anbientali...
ne spunta una ogni 2 anni.
E per riuscire a ottenerla (prestigio...mica per inquinare di meno) bisogna farsi un culo così.
Nascono aziende solo con lo scopo di certificare altre aziende sul loro "impatto ambientale".
Il problema è che di quello che arriva direttamente a noi non gliene frega niente a nessuno gli fa guadagnare.
Ricordo quando Beppe proponeva di comprare al giovedì repubbluica e al venerdì il corriere
per non riempirsi di inserti.
E non parliamo degli elenchi telefonici;
me ne devono portare uno all'anno per farmi leggere la nuova pubblicità???
Ma svegliatevi e mettete tutto su un CD o in rete
Anzi non svegliatevi...altrimenti fate più danni;
CONTINUATE A DORMIRE.
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 14:24
Parte 2
4.L'amianto sotto al Musinè c'è veramente (è già ampiamente
dimostrato), e nei progetti non c'è il minimo accenno ad un piano
di messa in sicurezza dell'amianto estratto (è previsto
semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i
frequenti venti della Val Susa verrebbe distribuito e respirato in
tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino stessa. Le malattie
causate dalla respirazione di anche solo 1 fibra di amianto vengono
diagnosticate 15 anni dopo l'inalazione. Dal momento
della diagnosi la mortalità è del 100%, ed il tempo di vita medio è
di 9 mesi.
5.Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta sarebbe
parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est l'opera è
bloccata in tutti i suoi aspetti.
6.Finanziariamente è un disastro annunciato: perché vada in attivo,
nella tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3 minuti,
24 ore al giorno. Per questo motivo, al momento nessun privato si è
impegnato finanziariamente, banche e fondazioni
comprese. La tratta è costosissima, ed i soldi non ci sono: è
notizia recente che nella finanziaria di questi giorni sono stati
tagliati quasi tutti i fondi per le grandi opere. Gli unici soldi su
cui si regge l'opera sono i finanziamenti europei.
7.Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del ministro
Lunardi (mi spiace, ma non riesco proprio a dare dell'onorevole ad
una persona del genere) questo documento diverrebbe troppo lungo.
Dico solo che l'appalto per la costruzione del tunnel di
52Km (7,5 miliardi di euro) è stato vinto da una ditta francese che
l'ha subappaltato alla francese RockSoil, di proprietà della
moglie.
Forse ora è più chiaro e motivato perché nelle proteste dei ValSusini
sono presenti sempre, in prima fila, tutti i sindaci e le istituzioni
di tutti i paesi della Valle, indipendentemente dal partito politico di
appartenenza.
continua...
Elisabetta Carosi
20 novembre 2005 alle ore 14:25@ Pietro Ricciardi
Com'è andata ieri sera?
http://www.comunedipignataro.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4290&mode=&order=0&thold=0
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 14:25Parte 3
Il CIPE, incaricato di distribuire i fondi italiani, ha già eliminato la
tratta Torino-Lione dalle opere da finanziare dallo stato italiano
(nonostante quanto riferito dai media). L'unico obiettivo di chi il TAV
lo vuole fare è quello di agganciare la pioggia di finanziamenti
europei per le grandi opere; per far questo, devono entro fine anno
poter dire che i lavori sono iniziati.
Lunedì 1 novembre ho partecipato al blocco dei lavori a Mompantero: in
500 persone (saremmo stati molti di più, ma alla maggior
parte delle persone è stato impedito di raggiungere i luoghi della
protesta, militarizzando Susa) abbiamo bloccato senza alcuna
violenza per un giorno intero 1200 demotivati esponenti delle forze
dell'ordine. La notizia che i siti siano poi stati presi in possesso
dalle forze dell'ordine in nottata (quando non c'era più nessuno ad
opporsi e verificare) sembrerebbe falsa, alcune persone hanno
verificato il giorno successivo che i siti erano ancora sgombri.
La questione NoTAV non è una questione di sinistra o destra:
l'opposizione è trasversale, ed ogni persona di buon senso che sia
informata sul problema non ha difficoltà a capire le nostre ragioni. Il
problema è che la voce dei NoTav viene puntualmente soffocata
dai media, per la grande quantità dei finanziamenti europei in gioco.
Personalmente penso che anche i più accesi interessati
questo lo sappiano benissimo, e dell'opera non gli importi proprio
nulla. L'unica loro preoccupazione è farsi rigirare nelle loro casse
i soldoni europei.
alessandra ceccarelli
20 novembre 2005 alle ore 14:26Ho visto che in alcuni supermercati c'è la possibilità di comprare ricariche di shampo, di bagnoschiuma, di detersivo. Si compra solo una volta il contenitore di plastica o altro, successivamente compri solo la ricarica in busta similcarta (100% biodegradabile). La stessa cosa succede negli USA per generi alimentari (farina, pasta, succhi di frutta, latte,ecc.).
Possiamo anche aprire una parentesi sull'effetiva biodegradabilità di detersivi/detergenti che usiamo abitualmente. Si incentiva veramente chi produce prodotti a basso impatto ambientale?
Perché non si obbliga chi inquina più di altri a pulire/depurare in prima persona?
Quanto si facciamo tutti noi per riciclare? Arriva veramente ad essere correttamente riciclato/utilizzato quel poco che noi gettiamo nei rifiuti differenziati?
Mah!!
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 14:27Parte 4 (ultima)
Non chiedo a chi legge questo messaggio di crederci ciecamente,
ovviamente può essere inteso come propaganda di parte, ma di
informarsi anche dal altre fonti indipendenti. Purtroppo il quotidiano
La Stampa ed il telegiornale regionale di Rai 3 sono le fonti di
informazione che si sono rivelati più corrotti e di parte, non solo nei
commenti alle notizie ma anche nel continuo riportare notizie
false.
Qualche anno fa è venuta una troupe di Report diversi giorni in valle a
fare un servizio sul problema. Risultato: il servizio non è mai
andato in onda ed il giornalista è stato quasi licenziato.
Il mio intento non è solo di convincervi sulle nostre ragioni, ma
prevalentemente di informarvi. Se credete che le informazioni di
questo messaggio siano false, vi invito a verificarle. Penso che poi la
convinzione venga da sola.
Vi prego di inoltrare questo documento al maggior numero di persone
possibile.
Un normale cittadino che crede ancora nella democrazia
Edoardo
QUESTO L'HO VERIFICATO IO
http://www.legambientevalsusa.it/
Loredana Solerte
20 novembre 2005 alle ore 14:27Molte riviste nn dovrebbero costare nulla già solo perché il costo di produzione è coperto dall'abbondante pubblicità inserita. Tra l'altro la pubblicità nn sempre è evidente con le immagini, ma spesso, subdolamente è "infiltrata" sotto forma di articolo. Se poi a questo aggiungiamo gli orpelli quali gadgets ed altri opuscoli "informativi" forse è l'editore che dovrebbe pagarci perché noi li prendiamo.
Nn solo paghiamo, ma contribuiamo noi come lettori a veicolare ed aumentare i rifiuti
Nicole Adami
20 novembre 2005 alle ore 14:28...UN FILM DA VEDERE
Al cinema un film sul commercio di armi
recensione di Luciano Bertozzi da Nigrizia.it
Esce in questi giorni nelle sale italiane "Lord of War", film che descrive i retroscena del commercio di armi nel Sud del mondo. La pellicola, realizzata da una produzione indipendente e interpretata dall'attore Nicolas Cage sostiene la campagna internazionale Controlarms.
"Nel mondo ci sono 550 milioni di armi leggere, una ogni 12 persone. Il problema è come raggiungere le altre 11". Inizia così il film Lord of War, con le parole di Yuri Orlov, interpretato da Nicolas Cage nel ruolo di un trafficante di armi che ha fra i suoi clienti i peggiori dittatori della terra. La sua storia è la sommatoria delle vite di alcuni mercanti di armi realmente esistiti.
Il film è stato presentato in anteprima a Roma e sarà proiettato da venerdì 18 novembre in tutte le sale italiane. Si tratta di un film politico che servirà sicuramente a far riflettere. La pellicola ha il pregio di illuminare, forse per la prima volta, la grande zona d'ombra di trafficanti che operano grazie all'enorme capacità di corruzione ed alla collusione dei servizi segreti, che si servono di questi "signori della guerra" per operazioni inconfessabili.
In definitiva un bel film, avvincente, intenso, che parla al cuore ed indirizzato non solo ad un pubblico sensibile all'argomento ma a tutti coloro che amano il cinema di qualità.
Il film sostiene la campagna internazionale Controlarms (Amnesty International ed altre associazioni) per introdurre regole più severe sul commercio delle armi.
Matteo Raggi
20 novembre 2005 alle ore 14:28Tassare solo chi inquina in italia o anche aziende italiane all'estero?
E tassare quanto? facciamo uno studio sul costo dell'impatto ambientale o magari c'è qualche nazione più civile che l'ha già sviluppato?
Insomma speriamo presto ci sia una nuova tassa quindi, magari la TI: Tassa Inquinamento ..
Elisabetta Carosi
20 novembre 2005 alle ore 14:28AOOOO,i RIFIUTI so RIFIUTI...a quando per gli altri RIFIUTI?
La clamorosa protesta popolare di un migliaio di cittadini, stasera, sabato 19 novembre 2005, contro l'indizione della seduta della Conferenza dei Servizi del prossimo 2 dicembre per l'insediamento di una piattaforma per rifiuti industriali tossici e nocivi in tenimento del comune di Pignataro Maggiore, manifestazione che ha visto una massiccia mobilitazione di uomini, donne e bambini invadere le corsie nord-sud della mitica Roma-Napoli, l'Autostrada del Sole, ha riportato, per un momento, indietro di dieci anni la storia civile di Pignataro Maggiore, quando, per la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente naturale dell'Agro Caleno, altri uomini, donne e bambini bloccarono lo stesso tratto di autostrada per impedire, riuscendovi, la costruzione delle raffinerie della Q-8 e la realizzazione del polo petrolchimico campano nello stesso territorio.
Quanto è accaduto stasera, non è stato solo un tuffo nel passato della storia della Comunità di Pignataro Maggiore ma la più forte, decisa e unanime volontà delle Popolazioni di questa parte di Terra di Lavoro di impedire la mortificazione del diritto alla salute dei cittadini e lo scempio del territorio, che una parte di politici e imprenditori ha già svenduto all'acquirente di turno, dopo aver brutalmente aggredito e svenduto una parte dell'Agro Caleno con la realizzazione della centrale termoelettrica a metano di Sparanise. La manifestazione popolare, organizzata e coordinata dal Comitato di Lotta contro...FORTI 'STI PIGNATARESI!
W PIGNATARO
Matteo Raggi
20 novembre 2005 alle ore 14:29Tassare solo chi inquina in italia o anche aziende italiane all'estero?
E tassare quanto? facciamo uno studio sul costo dell'impatto ambientale o magari c'è qualche nazione più civile che l'ha già sviluppato?
Insomma speriamo presto ci sia una nuova tassa quindi, magari la TI: Tassa Inquinamento ..
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:33@Elisabetta Carosi
Abbiamo dimostrato di saper fare sul serio e speriamo che ci ascoltino.
Siamo disperati perchè vogliono far passare questa industria per un impianto necessario per la gestione del ciclo dei rifiuti, malgrado non esiste alcuna emergenza per i scarti dei processi industriali che questa azienda tratterà.
Sapete la cosa ridicola? il VIA (Valutazione Impatto Ambientale) dice che deve trovarsi aa più di 2000 m dal centro abiatato e dalle scuole, invece si trova a circa 1700 metri da Pignataro Maggiore e a poco più di 500 metri da una scuola rurale, però continuano con il procedimento.
Il 2 Dicembre è stata convocata la Conferenza dei Servizi...
seguiranno di certo altre inizative di protesta, anche se non passeranno sulla stampa tanto facilemnte, come non è passato un blocco di quasi 2 ore della principale autostrada d'Italia
Gianni Cesari
20 novembre 2005 alle ore 14:33@ alessandra ceccarelli
mi scusi signora, leggevo che negli USA c'è questo sistema delle ricariche anche per altri tipi di prodotto, chessò....farina!
mi spiega come si ricarica un sacchetto di farina?
compro la ricarica di farina, che sarà in un sacchetto di carta, giusto?
arrivo a casa, apro la ricarica e la verso nel sacchetto di carta che avevo già in casa che era ormai vuoto, giusto?
non funziona, spreco sempre un sacchetto!
comprendo la sua buona fede, probabilmente la farina non è proprio il caso più azzeccato, ma, se mi sto sbagliando, almeno x curiosità, mi spiega come si ricaricano i sacchetti di farina?
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:35@ Gianni Cesari
acquisti la prima volta una confezione di Farina (magari un un bel contenitore di plastica).
Lo tieni in cucina fino a quando non finisce.
Termiato vai al supermercato e lo riempi di nuovo e lo riporti a casa.
E' un esempio
Elisabetta Carosi
20 novembre 2005 alle ore 14:37Postato da: Pietro Ricciardi il 20.11.05 14:33
Io non lo sapevo...Beppe ora che lo sa potrebbe farne un post.Aspettiamo fiduciosi!
'Sti cmapani...ne ho conosciuti ultimamente...aspetta!Vai su meetup,troverai il gruppo di Napoli.Chiedi aiuto a loro,Non sono fantastici,MA DIPIU',MOOOOOOO_OLTO DI PIU'!
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:38@ Matteo Raggi
più che confidare in una nuova tassa da evadere e che sarebbe alla fine pagata dal consumatore, mi auguro che ci si preoccupi di inquinare di meno. Se il boicottaggio è un'utopia, può produrre degli effetti, anche se marginali.
Lo 0,001% del fatturato di multinazionali multimiliardarie sono pur sempre centinaia e centinaia di milioni di vecchie lire: non passano inosservate
Elisabetta Carosi
20 novembre 2005 alle ore 14:39@ Pietro Ricciardi
Leggi qua:
http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:40PER PIETRO RICCIARDI
Non vivo in Italia
ma conosco il problema, che mi frustra
e mi indigna.Ho vissuto e vivo il dramma
in cui versa la nostra regione e gran parte
del sud.Lo vivo a tal punto
da "giustificare" atti poco democratici.
Le guerre si vincono solo se si oppone
una linea di difesa,pari a quella dell'offesa.
La dignita'non si baratta.Rispondere con
le stesse armi,quelle della"DEMOCRAZIA"
Franco Boni
20 novembre 2005 alle ore 14:43Figata! Anche centomovimenti.com linka coolstreaming per le partite online (e altro; personalmente infatti delle partite non me ne può frega' de meno):
http://www.centomovimenti.com/
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 14:46Una società basata sul consunmo e su una produzione spropositata non può che produrre montagne di rifiuti.
La parola "sviluppo" dovrebbe essere abolita, credo che l'unica maniera per frenare questo surplus di rifiuti sia diminuire la produzione ed i consumi.
Il buon Terzani diceva "tutto questo per ingrassare, ingrassare... questa realtà ce la dobbiamo mangiare!", riferendosi all'allevamento dei vitelli dentro casse di metallo, per essere inchilosati, ingrassati ed utilizzati come merce.
Ho visto con i miei occhi su una nave da crociera, piatti di arrosti rimasti intonsi in un buffet, piatti di emmental, frutta, dolci presi dal filippino di turno e scaricati dentro bustoni di plastica.
Pensate a quella bestia che è stata allevata soffrendo, è stata macellata, e alla fine è stata gettata nel cestino!
Produciamo rifiuti e produciamo "prodotto" per buttarlo via.
Marco
Daniele Verzini
20 novembre 2005 alle ore 14:47Vogliamo parlare delle multinazionali del fast-food e via dicendo?
In Italia c'è la tassa sui rifiuti, inoltre è obbligatorio il riciclaggio dove possibile.
Un piccolo commerciante o il proprietario di un bar è quindi obbligato a riciclare vetro plastica ecc... ma avete mai notato come si comportano il Mc Donald's o il Burger king?
Io ho provato a chiedere a un dipendente di quest'ultima catena quale fosse la loro politica a proposito del riciclaggio e mi è stato risposto che sarebbe troppo complesso pensare di adottare un serio programma di smaltimento ecologico.
Facciano quel che vogliono, d'altra parte le nostre amministrazioni si vendono volentieri per un pezzo di pane, o per un Big Mac...
Pantaleone Moisè
20 novembre 2005 alle ore 14:50Caro Beppe,
oltre al danno ecologico, il consumatore paga anche dell'altro.
"Il costo del petrolio aumenta per effetto delle cause più disparate (guere e tensioni internazionali, crescita della domanda, eventi catastrofici come uragani, ecc.) ma il prezzzo alla pompa dei prodotti petroliferi cresce molto di più. E se il greggio è in salita, l'adeguamento dei prezzi al consumo è immediato. Viceversa, se il barile cala, il riflesso sul prezzo alla pompa è più lontano nel tempo e minore di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Queste non sono semplici lamentele da bar o luoghi comuni. Si tratta invece di una denuncia molto circostanziata proveniente da un soggetto che non si può certo accusare di scarsa sensibilità verso le ragioni dell'economia e del mercato, la Banca Centrale Europea. In un recente documento, l'organisno ha chiamato in causa governi e compagnie petrolifere. Da gennaio ad agosto 2005, sostiene con tanto di statistiche alla mano la BCE, il barile di petrolio è aumentato sui mercati internazionali di circa il 60%, mentre, al contrario, il costo dei carburanti è mediamente cresciuto di oltre il 70%. La denuncia è molto autorevole. Servirà a qualcosa?"
(Tuttotrasporti, novembre 2005)
Luca Dellapenna
20 novembre 2005 alle ore 14:52Grillo,
che fine ha fatto l'iniziativa "parlamento pulito"? L'ultimo suo messaggio risale a diverse settimane fa, ed indicava il raggiungimento di 45.000 EURO. Mi sono perso qualcosa? L'articolo non e' ancora apparso sul giornale, e solo lei sa quanti altri soldi sono stati raccolti...
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 14:55@ Luca Dellapenna
la pagina pubblicitaria è comparsa ed i soldi in eccesso raccolti sono stati devoluti ad una iniziativa umanitara - se non sbaglio
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 14:57
mentre noi ci abbuffiamo di Big Mac e Coca Cola ..loro demoliscono le loro torri per evitare che qualche musulmano sbadato dirottatore ci vada sbattere contro...aprite gli occhi su chi governa il mondo, e a quale costone mantiene il potere...
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
alessandro bellucci
20 novembre 2005 alle ore 15:00
DACCORDO A RANDELLA COL GRANDE BEPPE GRILLO
TUTTI QUESTI SUDICI CHE NON HANNO RISPETTO PER L'AMBIENTE ANDREBBERO SUPERMULTATI.
E IN CLASSIFICA QUANTITATIVA INTENDO SOPRATTUTTO IL PESO DELL' INQUINAMENTO FATTO.
SE IO BUTTO UNA CHEW IN TERRA 50
SE INQUINO L'AREA D'OLERON CIOE' MEZZA COSTA ATLANTICA FRANCESE STERMINANDO TUTTA LA FAUNA ITTICA E NON SOLO MI DITE CHE COSA GLI DEVONO FARE?
O SI TROVA UN BUON NAPOLEONE O NON CI RIMANE CHE SPERARE NEL GRANDE ISAIA
"DIO RIDURRA' IN ROVINA QUELLI CHE ROVINANO LA TERRA" Isaia 45:18
Alessandro Natali
20 novembre 2005 alle ore 15:02Postato da: Pantaleone Moisè il 19.11.05 20:20
?????????????
alessandra ceccarelli
20 novembre 2005 alle ore 15:09Avete seguito REPORT di domenica scorsa?.
In Brasile ormai quasi tutte le auto vanno ad alcol, prodotto con canna da zucchero. Parlo di tecnologia Flex utilizzata in Brasile da GMotors, Volkswagen, Fiat, Renault.....
IL COSTO è la metà della benzina (2,55 real p/litro benzina e 1,25 real p/litro alcol).
L'INQUINAMENTO è inesistente, perché le emissioni sono CO2, la stessa CO2 che la canna da zucchero consuma per la fotosintesi e per crescere.
LE SCORIE della lavorazione della canna da zucchero sono resti legnosi che diventano fertilizzante per i loro campi.
E se il petrolio sale, a loro non frega niente!!!
http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69
Valerio Simone
20 novembre 2005 alle ore 15:14Marco Sanchioni
Il TAV (treno ad alta velocità) piace tanto al centro sinistra che lo preferiva al ponte sullo stretto, dicevano che il progresso viaggia a 250 km. Adesso ditemi voi quale progresso puo' portare un locomotore che viaggia a 250 Km?
Ho seguito la vicenda e tifo per quelli che si stanno opponendo a questo progetto distruttore dell'ambiente. La Val di Susa è da proteggere non da scavare con mega-progetti che daneggiano una delle zone piu' belle d'Italia.
Esiste qualche organizzazione ambientalista che stà prendendo a cuore l'iniziativa degli anti-tav con qualche petizione da firmare?
Pietro Ricciardi
20 novembre 2005 alle ore 15:21Quelli contrari alla TAV di certo non sono immobili, si sono fatti sentire a prescindere da associazioni ambientaliste ed altro.
Del resto in territori ad alta presenza antropica è facile organizzare proteste eclatanti.
Olivo Morao
20 novembre 2005 alle ore 15:21Credo sia giusto ricordare che il tema di inquina paga è un tema vecchio, un cavallo di battaglia degli ambientalisti, una materia che anche si studia, un principio tra l'altro inserito anche nell'atto unico europeo del 1987.
Ma il problema è poi di "tradurre" in realtà questo principio:
1) Con politiche ad hoc che devono favorire l'uso delle risorse rinnovabili, ridurre la produzione di rifiuti, cambiare per quanto possibile il sistema dei trasporti
2) con i comportamenti individuali: si, in tutte le cose tutti che facciamo quotidianamente: dall'uso del composter, alla pulizia, alla spesa, alle vacanze ...
In ogni cosa noi facciamo ci può essere un comportamente "virtuso" o molto negativo e sono sicuro che poche persone ne hanno consapevolezza; per questo bisognerebbe "spingere" di + con l'educazione, anche scolastica, o con iniziative come quelle del Comune di Venezia (famiglie assistite per uno stile di vita "ecologico")
Ciao a tutti
Elisabetta Carosi
20 novembre 2005 alle ore 15:22TAV
filmati
http://www.legambientevalsusa.it/
Bernardino Cardenas
20 novembre 2005 alle ore 15:22Beppe ma sei impazzito? San Silvio da arcore non sarà mai daccordo. Tassare gli editori? ma dico io? Quali editori? Ormai l'unico editore d'Italia è Lui. Non vorrai che si autotassi.
Valerio Simone
20 novembre 2005 alle ore 15:25Dovremmo cominciare ad imparare dai nostri nonni, che andavano a fare la spesa con la propria borsa, sempre quella.
Le buste di plastica, vi fu un periodo nel quale non si potevano usare, e tutto veniva distribuito con contenitori di carta. Che ne è stato fatto di quel progetto?
La carne? Andate a comprarla nella vecchia e cara macelleria nella quale non ve la servono con il polistirolo ed il nylon.
Per una fettina di fegato ti danno mezzo chilo di polistirolo e 2 metri di nylon. Cerchiamo di frequentare il meno possibile i grandi supermarket e riscopriamo i vecchi negozi di una volta.
Se entrate da un fruttivendolo scoprirete odori antichi e forse frutta migliore.
Personalmente preferisco spendere qualcosa in piu' per andare a comprare in negozi dove ancora puoi conversare col negoziante piuttosto che addestrarmi in un ipermarket
Maria Adele Del Vecchio
20 novembre 2005 alle ore 15:27Postato da: Luca Dellapenna il 20.11.05 14:52
Dallapenna...magari grillo ci riserva sorprese... se ricordi stava incontrando difficolta´con i quotidiani stranieri...
portiamo un po´di pazienza e fidiamoci...
se hai voglia di fare polemiche... falle, ma ipotizza una bruttafigura, soprattutto con te stesso, nel caso in cui il buon Beppe ci faccia sapere cose buone come sono certa fara´.
Fiorentino Conte
20 novembre 2005 alle ore 15:33Caro signor Grillo,
la leggo da molto tempo e le scrivo per la prima volta.
Penso che i suoi lettori siano gia' al corrente del problema "carta straccia" in edicola. Mi sembrano chiacchiere sprecate rimarcare il problema. Penso che sia utile prendere una seria azione e che tassare i gli editori (o qualsiasi altro produttore) sia un progetto un po' troppo a lungo termine se non utopistico.
La invito a proporre ai suoi lettori uno SCIOPERO DEL CONSUMATORE.
Per leggere 300 grammi di riviste settimanali ne dobbiamo eliminare e buttare 500, ma noi continuiamo a comprare e buttare. E la reazione e' farci il sangue amaro e imprecare contro gli editori e gli edicolanti.
Intanto continuiamo a comprare, spendere e buttare: COMPITO AL QUALE NON CI SOTTRAIAMO MAI.
Ci faccia caso: il comsumatore e' la categoria di persone che non fa mai sciopero. Di contro, si adatta agli altrui scioperi calandosi le braghe.
I benzinai fanno sciopero e noi corriamo a riempire serbatoi e taniche di riserva per ogni veicolo che abbiamo in casa.
I tabaccai fanno sciopero e noi riempiamo i nostri furgoni di sigarette & co..
La mia linea e' semplice: il quotidiano o la rivista con 500 grammi di IMMONDIZIA IN ALLEGATO io non li compro. Risultato: non mi avveleno il sangue, non finanzio avvelenamenti ambientali.
Se altri facessero cosi' forse gli esperti di marketing e vendite noterebbero un calo delle vendite di tali riviste e abbasserebbero il tiro.
Organizziamoci per uno sciopero dei consumatori.
Da domani le riviste multi imballate e multi accessoriate NON LE COMPRIAMO.
A presto
Fiorentino Conte
Cinzia Puglisi
20 novembre 2005 alle ore 15:35TASSIAMO CHI SPARA CAZZATE! COME BEPPE GRILLO!!
Postato da: B... Suka il 20.11.05 15:29
io correggerei cn
castriamo gli idioti! come colui che ha postato alle 15:29!!
Cinzia Puglisi
20 novembre 2005 alle ore 15:40@ Fiorentino Conte
oggigiorno molte riviste sono inutili.
Internet ne supplisce tantissime
Marco Lombardo
20 novembre 2005 alle ore 15:41Boicotta i prodotti Americani, i loro film tutti
uguali, fatti di soldi, di bei sogni , di amore
sessuale senza Amore.Boicottate i prodotti israeliani, fatti di sangue e i prodotti di multinazionali che usano pesticidi per le bananiere come Del monte, Chiquita, Dole. Anche i cosiddetti fruttivendoli comprano da multinazionali che sfruttano la manodopera.Operai con le mani immerse nell'acido e in funghicidi dichiarati illegali in Italia.Li ho visti con i miei occhi.Boicottate le grandi aziende.
Adesso Nestle' compra pure la nostra acqua, La Vera.Nella ns. mensa mi sono rifiutato di bere quell'acqua.Rifiutiamo di consumare prodotti finti
il cui contenuto e ingredienti loro stessi non vogliono dichiarare.
S. Allende disse al convegno dei ministri dell'onu :'queste aziende, queste societa' faranno e decideranno la loro legge e le sorti dei ns. governi.....sono pericolose...
Mirko Bertocco
20 novembre 2005 alle ore 15:48Caro Beppe Grillo,
Ho avuto modo di conoscere un chimico che fa parte della commissione Ecolabel a Bruxelles, sai , una di quelle commissioni che decidono se e come un prodotto può avere una etichetta più bella degli altri. Alcuni dei criteri che loro seguono sono degni di nota, ma in questo particolare contesto mi preme evidenziare il fatto che, a livello chimico (att.ne io di chimica non capisco nulla) se metti assieme alcuni elementi o se alcuni elementi accidentalmente vengono a contatto provocano problemi - i più noti a tutti sono le esplosioni, le nubi, ecc. ma ci sono le allergie, gli choc anafilattici, ecc. Dunque nel caso in questione ogni editore fa il suo lavoro proponendo al meglio il suo prodotto, ma mettendoli vicino tutti assieme, nasce il problema dell' inquinamento della noia degli acquirenti (detesto definirmi/ci consumatore/i).
Concludendo, a tutto avviso c'è un modo per etichettare qualsiasi prodotto con una simbologia che ne definisca il rapporto tra il prezzo, il contenuto im materia prima utile, confezione ma quest' ultima facendo riferimento alle varie possibili tipologie di imballaggio +o- riciclabili o riutilizzabile, ecc. Potremmo in questo caso capire che un prodotto che sembra più conveniente come prezzo non lo è, perché ci riempie il cassonetto della spazzatura che poi vediamo sulla bolletta del servizio rifiuti.
Io sto cercando di raccogliere per mio conto alcuni dati, non è il mio lavoro e spero di non girare in tondo, ma questo blog potrebbe essere utile perché se ogniuno di noi raccogliesse qualche informazione e la girasse a te in modo che tu possa centralizzare tutta la raccolta dati, faremmo tutti assieme qualcosa per noi stessi anziché attendere gli scalda poltrone.
Grazie e cordiali saluti.
Davide Moschetto
20 novembre 2005 alle ore 15:53Condivido pienamente...
Stefano Cerritelli
20 novembre 2005 alle ore 15:57Caro Beppe,
la soluzione che hai proposto secondo me non è abbestanza!
Ho studiato alcune teorie economiche ma anche senza citarle mi viene in mente una domenda: chi pagherà le tasse di cui parliamo?
Besta un piccolo aumento di prezzo sul prodotto inquinante e il gioco è fatto, la tassa è ritorta contro di noi! No non mi sebra una buona soluzione. Io proporrei una riduzione alle tasse del produttore se si accerta una produzione a basso o minore impatto. Non slo ma la riduzione deve essere il più vicino possibile al valore della suddetta riduzione o assenza di impatto. Sono argomenti che si sentono già da tempo e si portano ancora dietro la notevole difficoltà di attuazione e la diffidenza generale.
Ciao!
maurizio di cesare
20 novembre 2005 alle ore 15:58Quando viene Natale e devo scartare i regali sotto l'albero ho come l'impressione che ci sia l'inserto. Ci sono così abituato che quest'anno insieme alla solita cravatta vorrei trovarci tre mesi di nodo gratis (fatta da mia moglie). E se invii la cartolina potrai partecipare a "impiccarsi facile" un NODO sicuro.
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 16:00AMPLIFICA!!AMPLIFICA!!
BOICOTTA!!BOICOTTA!!BOICOTTA!!
L'UNICA VERA ARMA:BOICOTTA!!BOICOTTA!!
CONTRO IL CARO VITA BOICOTTA!!BOICOTTA
CONTRO IL CARO ACQUA!!BOICOTTA!!BOICOTTA!!
CONTRO IL CAROBENZINA!!BOICOTTA!!BOICOTTA!!
AMPLIFICA!!AMPLIFICA!!AMPLIFICA!!!
gegia miranda
20 novembre 2005 alle ore 16:09A bombay dopo le ultime piogge con successive inondazioni hanno proibito i sacchetti di plastica poiche' hanno intasato le fogne e causato milioni di danni per gli allagamenti !
www.francesconardi.it
20 novembre 2005 alle ore 16:09La soluzione proposta m'appare davvero puerile.
La prossima volta che vai a comprare la ricotta, fattela spalmare direttamente sulle mani. Così non devi buttare la carta.
Tutta la spazzatura che esce con panorama ed espresso sono pubblicità, si menterrebbero quelle due riviste senza pubblicità?
mha!
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 16:19Ragazzi...lo chiedo a tutti i blogger e non ai disturbatori:
L'arma + efficace e'il boicottaggio come proponeva qualcuno di noi....ognuno di noi proponga un prodotto da non comprare,secondo delle informazioni certe reperite in internet.
Prodotti inquinanti,prodotti di multinazionali che distruggonoi diritti umani,etc...ossia tutte le cose che compriamo eche rimpinguano le tasche di gente disonesta......
Inizio io:...dissuado chiunque a comprare nei fast food di stampo americano...guardate che politica finanziamo!!!
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
ario gaviore
20 novembre 2005 alle ore 16:23...purtroppo questi giornali sono finanziati da tutte questa pubblicità...solo che già ne mettono A MIGLIAIA dentro il giornale, PER QUALE MOTIVO DEVONO ROMPERE LA SCATOLE CON INUTILI E COSTOSI BIGLIETTI CHE BUTTEREMO VIA???
Mauro Clementi
20 novembre 2005 alle ore 16:24############################################
## NUOVA RUBRICA - LA BELINATA DEL GIORNO ##
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....
Ma lei, segretario, chi sogna come presidente? "Non ho sogni di quel tipo - ha risposto ridendo Bossi - diciamo che sogno un leghista"
....
(fonte: www.ansa.it)
#############################################
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 16:27Caro Grillo, ora te la prendi pure con i poveri giornalai, cotti d'estate e brinati d'inverno in quelle casupole chiamate edicole. Sono solo rivenditori, perche' li devi trattare cosi'.Poi cosa credi, se anche gli lasci il surplus sul bancone, dove lo andranno mai a gettare?
Ci sono varie soluzioni al problema.
1. Non si compra la rivista, che non te lo ha mica ordinato il medico. Puoi farne a meno.
2. Lasci da parte la tua Genovesita', fai un bel pacchetto con i rifiuti e lo spedisci all'editore della rivista con la motivazione che non ti serve tutta quella porcheria.
3. Le cartoline, che mi sembra non vadano affrancate, le spedisci senza il tuo nome o indirizzo e sugli spazi riservati ai dati personali ci scrivi: "Se mi serve il vostro prodotto so' come trovarlo". E questo vale anche per tutta la pubblicita' che arriva a casa, sempre che si conosca il mittente.
Non dico se tutti, ma se una buona parte delle persone facesse in questo modo, vedresti che le cose un poco cambierebbero. Ma lascia stare quei poveri edicolanti.
Pero' il dentifricio nella scatola lo voglio. E cosi' per tutti i prodotti alimentari, perche' non ho nessuna voglia di venire in contatto con i germi di quello prima di me che forse ci ha starnutito sopra, magari non si e' lavato le mani dopo essere andato in gabinetto e tocca tutto quanto.
Far pagare una tassa in piu' al produttore vuol dire aumentare il costo del consumatore.
www.francesconardi.it
20 novembre 2005 alle ore 16:31"...purtroppo questi giornali sono finanziati da tutte questa pubblicità...solo che già ne mettono A MIGLIAIA dentro il giornale, PER QUALE MOTIVO DEVONO ROMPERE LA SCATOLE CON INUTILI E COSTOSI BIGLIETTI CHE BUTTEREMO VIA???"
Evidentemente non basta!
Svegliamoci per cortesia.
il commento che precede, in vece è molto sensato
www.francesconardi.it
maurizio di cesare
20 novembre 2005 alle ore 16:42Volevo rispondere al Signor Senzaitalia: guardi che il problema evidenziato da Bebbe Grillo non è l'edicolante ma le riviste e i giornali che loro vendono. Ci mancherebbe che adesso ci arrabbiamo con il giornalaio.
ivana iorio
20 novembre 2005 alle ore 16:48saluti padani a tutti
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 16:48Ragazzi...lo chiedo a tutti i blogger e non ai disturbatori:
L'arma + efficace e'il boicottaggio come proponeva qualcuno di noi....ognuno di noi proponga un prodotto da non comprare,secondo delle informazioni certe reperite in internet.
Prodotti inquinanti,prodotti di multinazionali che distruggono i diritti umani,etc...ossia tutte le cose che compriamo e che rimpinguano le tasche di gente disonesta......
Inizio io:...dissuado chiunque a comprare nei fast food di stampo americano...guardate che politica finanziamo!!!
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Come dice Beppe esprimiamo il nostro voto attraverso degli acquisti intelligenti...
Tommaso Percivale
20 novembre 2005 alle ore 16:50Cio' che viene sostenuto in questo articolo e' quantomeno ingenuo: tassare in questo modo la produzione ha come unico risultato quello dell'aumento dei costi e non fornisce garanzie per lo smaltimento.
Bisogna invece OBBLIGARE a provvedere allo smaltimento il produttore che a questo punto agira' in questa maniera:
- aumentera' il prezzo
- semplifichera' le confezioni
- studiera' sistemi per ridurre gli sprechi
Il risultato e' molto piu' incisivo: i costo sono COMUNQUE a carico dell'utente finale ma in questo caso i soldi sono spesi per ottenere un effettivo beneficio ecologico e una riduzione dei rifiuti.
Concordo comunque sul fatto che bisognerebbe pensare ogni volga che si butta via qualcosa: un buon inizio e' quello di usare i fogli della stampante su ENTRAMBI i lati. Io ho un cassetto apposito dove fare questo mini-riciclaggio pieno di stampe che non mi servono piu'.
claudia michelesi
20 novembre 2005 alle ore 16:51BUONGOVERNO CON UN CLIC?
DEMOCRAZIA DIRETTA
UTILIZZANDO L'INFORMATICA
Nonostante la VOLONTA' manifestata da tutti i popoli del mondo contro la guerra, molti governi hanno scelto di farla o di aderirvi.
C'è un tragico scollamento tra volontà popolare e sistemi
governativi.
Questo dimostra che quella occidentale non è una vera democrazia (e dire che facciamo la guerra per esportare questo sistema politico!).
Noi in realtà non decidiamo niente. La nostra democrazia consiste soltanto nel delegare i parlamentari che fanno finta di rappresentarci.
Al contrario, se siamo noi cittadini il soggetto decisionale, dobbiamo esser noi a far proposte e scelte sulle cose che ci riguardano: quartiere, sanità, scuola, giustizia sociale ed economica ecc., delegando l'indispensabile. Non dimentichiamo che già nell'antica Grecia esistevano forme di democrazia diretta ed i cittadini si occupavano a rotazione della cosa pubblica.
La sensibilità e la creatività che sono in ciascuno di noi sono un potenziale umano unico ed insostituibile che possiamo condividere per far nascere una comunità umana basata sull'intelligenza del cuore.
Dai comitati di quartiere, dai circoli, dalle associazioni di qualunque fede, dai forum informatici nascano proposte da sottoporre alla decisione popolare come in un continuo referendum utilizzando l'informatica.
Dagli straordinari movimenti pacifisti che come fiumi attraversano le nostre strade può nascere sulla terra, una civiltà della condivisione portatrice di una nuova cultura della vita.
Questo vuole essere semplicemente un seme che ognuno di noi può coltivare e far crescere in ogni ambito.
guido tersilli
20 novembre 2005 alle ore 16:52>ora te la prendi pure con i poveri giornalai
cazzo ma sapete leggere ?
"Suggerisco che la quota parte di pertinenza dello smaltimento di plastica e inserti pubblicitari delle riviste sia pagata dagli editori."
>Pero' il dentifricio nella scatola lo voglio.
ahahaahah lo shampo lo compri nella scatola ?
>Far pagare una tassa in piu' al produttore vuol dire aumentare il costo del consumatore.
anche la scatola aumenta il costo finale del prodotto o pensi che il produttore te la da in omaggio
massimo giampietro
20 novembre 2005 alle ore 16:54Responsabilità per danno ambientale...
vedi:
http://www.giuristiambientali.it/documenti/convegno15dic.pdf
massimo giampietro
20 novembre 2005 alle ore 16:55http://www.giuristiambientali.it/documenti/convegno15dic.pdf
http://www.giuristiambientali.it/
Pantaleone Moisè
20 novembre 2005 alle ore 16:56E ancora:
"Sentite dire, alla televisione o per radio che il prezzo del petrolio è aumentato a New York o a Londra di qualche dollaro... in effetti il prezzo del petrolio è aumentato, ma ciò non vul dire -come invece avviene - che debba trasformarsi in un'equivalente immediata variazione al rialzo del costo del gasolio o della benzina. Quei valori, di cui si sente parlare e riferite alle piazze di New York e Londra, si riferiscono ai cosiddetti contratti "future", cioè a opzioni puramente virtuali e relative fra l'altro a quantità teoriche. In altre parole i grandi operatori acquistano, per esempio, 200 milioni di barili di petrolio, ma quello realmente estratto può esser molto di più o molto di meno. Inoltre il valore fotografa la situazione ad oggi, ma il petrolio prodotto arriverà sui nostri mercati dopo parecchio tempo. Intanto i meccanismi di adeguamento del prezzo sono già scattati, comportando utili impressionanti per chi effettua questo tipo di transazioni commerciali. C'è poi un'altro aspetto da chiarire: i prezzi di londra riguardano il petrolio estratto in aree dell'estremo nord del globo e quelli di New York il greggio del Texas. Dove sta l'inghippo? che le due quantità messe assieme sono un'inezia rispetto alla produzione mondiale. Ma le prime fanno il prezzo per il tutto! E come se il prezzo del pane in italia fosse condizionato dalle quantità prodotte - per puro esempio - a Rimini o a Frosinone. C'e proprio che "incazzarsi"!"
(Tuttotrasporti, novembre 2005)
Alla faccia del libero mercato!
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 16:59Ho sempre sostenuto che il giornalista
fosse una voce libera,indipendente
UN amplificatore della societa',dei problemi
del PAESE.Ma in questo PAESE i giornalisti
sono la vergogna del PAESE.Capaci solo di
piagnucolare,quando sono in gioco i loro
interessi,i LORO contratti!E allora eccoli
li, a caccia di solidarieta'e di comprensione!
Ritornate a svolgere la vostra"MISSIONE"
che e' quella di informare in maniera corretta
il pubblico,liberandovi dalle manette
della politica, che vi mette sullo stesso
piano delle soubrette del moulin rouge.
Fino ad allora vaffanculo,Giornali,riviste
telegiornalie quantaltro.
AVETE MOLTO DA IMPARARE DA:PANETTIERI,MURATORI
COMMESSI,e chi svolge una vita normale!
BOICOTTA!!BOICOTTA!!
guido tersilli
20 novembre 2005 alle ore 17:00@Tommaso Percivale
>Bisogna invece OBBLIGARE a provvedere allo smaltimento il produttore che a questo punto agira' in questa maniera:
- aumentera' il prezzo
- semplifichera' le confezioni
- studiera' sistemi per ridurre gli sprechi
io ho un altra soluzione:
quando compro una cosa non devo essere OBBLIGATO IO a portarmi via tutta la spazzatura allegata...se la volgio la prendo altrimenti la lascio al giornalaio.
le rimanenze vanno restituite all'editore
piero lestingi
20 novembre 2005 alle ore 17:02IO COMPRO SOLO PLAYBOY E SADOMASO!
E NON BUTTO NIENTE!!!
sandro zonfrilli
20 novembre 2005 alle ore 17:03Egregio Beppe,
il problema è irrisolvibile.Soprattutto per una questione igienica.
Io ho vissuto i tempi dei sacchi di zucchero,della pasta sfusa,delle pezze di formaggio ,delle sigarette vendute a numero(- mi dai quattro nazionali?)...e dell'epatite A come epidemia--la B la inoculavano direttamente le vicine di casa che facevano le iniezioni nel palazzo--.
Certo, si può migliorare, ma è un piccolo problema di fronte al Leviatano automobile.
Settemila morti in un anno nella sola Italia; e senza contare gli invalidi.
Questo Moloch vuole sacrifici immani da noi poveri umani.
E non vi è soluzione.
Sicuramente Gaia ,prima o poi, darà un forte scossone risolvendo il problema alla radice, come ha fatto tante altre volte.
Un pensiero fantascientifico: nel 2020 le automobili saranno riservate solo a poche persone;nel 2050 molti terrestri saranno su altri pianeti;nel 3000 la terra sarà solo un pianeta turistico.
Salute!
Il raffreddore della terra è durato solo un attimo:mille anni.
Saluti
Sandro
Enrico Villa
20 novembre 2005 alle ore 17:05Caro Beppe è da tanto che aspettavo un post su questo argomento perché avrei una proposta da fare. Decidiamo un giorno in cui rispediamo al mittente tutta la parte di packaging in più che viene messa nei prodotti: carta, plastica, e qualsiasi altra cosa che non ha niente a che vedere con quello che serve. La giornata nazionale del riinvio al mittente della spazzatura: che se la smaltiscano loro!!!
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.
Ciao Beppe: forza!
Paolo Basso
20 novembre 2005 alle ore 17:07Non cambierebbe niente, alla fin fine pagheremmo sempre noi comperando il prodotto, aumentato delle spese di tasse e balzelli vari.
Meglio acquistare quello che ha meno porcheria allegata.
andrea laversa
20 novembre 2005 alle ore 17:07La rete è sempre la soluzione migliore!
Enciclopedie, vocabolari,diari(blogs),informazione, posta elettronica, e-commerce, pubblicità on line, notifiche giudiziarie e non tramite web etc etc.. e tutto sempre aggiornato e senza intermediari e quindi con costi quasi nulli...
Ciò si traduce in un minore inquinamento, una maggiore efficienza e un ulteriore passo verso quell'economia democratica in cui tutti speriamo
Viva il web
Pantaleone Moisè
20 novembre 2005 alle ore 17:08Per: Alessandro Natali il 20.11.05 15:02
Rileggiti bene il post di Beppe, ma con più attenzione!
Ciao!
Diego Marmeggi
20 novembre 2005 alle ore 17:11Berlusconi si è dimesso dalla carica di presidente del consiglio. Adesso è a San Pietro al conclave e vuole essere eletto papa!! Già trovato il nome:
PIO TUTTO!!!!!!!!!!!!
Paolo Rivera
20 novembre 2005 alle ore 17:18Oggi come sempre sono andato dal mio giornalaio. Distratto da un calendario, ho inciampato su una pila di riviste, che inserite in involucri di plastica, erano già in equilibrio precario. A quel punto il puffo "giornalaio simpatico", è venuto allo scoperto. Mi sono scusato, e cercando di risistemare il tutto, ho fatto altri danni (meglio non guardare calendari!!).
Conoscendo il mio amico, vi posso garantire, che odia tutti gli allegati. Essendo fuori forma, certi giorni lo trovo sudatissimo, e penso che se togliessero tutta la merce inutile, sarebbe molto felice. Ma per il commercio, lui ha bisogno di vendere anche riviste porno.
Mi ha spiegato, che molta gente, ci sono passato pure io con i topolini di mia figlia, ordina solo per l'allegato, con il risultato di farlo scomparire definitivamente all'interno delle riviste stesse.
Ma quando i ragazzi, escono dall'edicola e aprono le riviste, lasciando in quel piccolissimo cestino tutta la parte inutile, lui non può fare assolutamente nulla.
Un saluto al mio caro amico
"puffo"
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 17:20@ Davide Caiaffa
Guardati anche questi, e fatti una cultura seria:
archives.econ.utah.edu/archives/aut-op-sy/1997m06/msg00085.htm
members.iinet.net.au/~gduncan/massacres_axis.html#Italy
www.ukar.org/martin/martin03.html
www.whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/UN/peace.html
education.guardian.co.uk/higher/humanities/story/0,,512212,00.html
www.netnomad.com/italy.html
Quando la versione finale di questo video sara' pronta, quanto dovremo pagare per il dvd?
Stai facendo una campagna pubblicitaria forse?
Quanto ci guadagnerai tu?
vilia luna
20 novembre 2005 alle ore 17:24Perlappunto mi chiedevo cosa ci facciano su 100 pagine ca. di rivista,(pagata modiche 4.50 ca.), un totale di 60 pagine ca. arrecanti pubblicità ca. non si sa più cosa - - - se si è fortunati qualcuno si ricorda anche della pubblicità progresso - - -
Ho provato, per puro spirito di cazzeggio, a strappare via le pagine pubblicitarie e... voilà: la mia rivista scomparve! GENIALE MALEFICA MAGIA!
A 'sto punto permettetemi un "e che ca.! "
Liliana Falzone
20 novembre 2005 alle ore 17:30ma nn c'è spazzatura solo comprando le riviste qualsiasi cosa ke comprimao è dentro una matrioska d carta cartone e plasica....cmq è sempre il solito gatto ke si mangia la coda
marco delvecchio
20 novembre 2005 alle ore 17:30Se ci troviamo di fronte ad un dentifricio senza scatola ed uno con la scatola.. noi compriamo quello con la scatola! i signori produttori lo sanno che una scatola rende il prodotto piu' signorile e quindi piu' invitante!
Comiciamo noi ad essere più critici di fronte ad una confezione!
sara gionco
20 novembre 2005 alle ore 17:32IO, DA BUONA MASSAIA QUANDO FACCIO LA SPESA CERCO DI ACQUISTARE CIò CHE MI DARà MENO RIFIUTA...TRA IMBALLAGGI, CARTINA, SCATOLE CHE CONTENGONO SCATOLE, SACCHETTI CHE CONTENGONO SACCHETTI...ARRIVO A CASA E RIEMPO 2 BUSTE DI COSE DA RECICLARFE...MA CHI NON STA ATTENTO AD ACQUISTARE IMBALLAGGI LEGGERI E NON DIFFERENZIA???
francesco frullo
20 novembre 2005 alle ore 17:33avrei bisogno di tanti perchè.
perchè investire negli eserciti e non nella ricerca di energie alternative?
(Non festeggerò mai il 25 aprile come un giorno di liberazione).
è vero che soltanto i giapponesi sanno fare dei pannelli solari con una buona resa energetica?
perchè un signore che presenta domanda per gli incentivi per l'impianto a gas sulla sua auto si deve tenere una risposta che dice che i fondi sono bloccati,i soldi alle regioni non arrivano?
l'inquinamento aumenta, l'aria diviene irrespirabile nelle città.
Oggi a Napoli domenica ecologica, domani che tutti usufruiranno della città si può crepare sotto i gas di scarico, sotto una fermata, con la preferenziale occupata da qualsiasi autovettura e con l'autobus che non arriva.
Propongo il ritorno ai campi, sogno grattacieli disabitati mangiati dalle piante.
perchè alcune grandi industrie farmaceutiche e di cosmetici rubano senza scrupoli le conoscenze erboristiche che le minoranze etniche si tramandano oralmente da secoli coscienti del proprio rapporto con la natura?
Hanno poi idea le persone che usano certi prodotti o medicine dell'origine di quei prodotti?
perchè Siamo in missione umanitaria all'estero, ma in certi luoghi dell'italia vi sono realtà dimenticate dove proliferano criminalità e immondizia?
Mi domando se i governi di oggi abbiamo realmente dei progetti o proseguano alla giornata.
Da poco ho fatto il pranzo della domenica con la mia famiglia, ho la pancia piena.
Mi sembra un mondo di pazzi, ho tanta voglia di nascondermi in un piccolo circolo illusorio, costruirmi una favola, mandare tutti al diavolo,
che senso ha fare una guerra nella guerrra,quante energie sprecate, sprecate inutilmente come quelle di quei signori che saltavano al grido "chi non salta comunista è" dopo aver approvato la devolution. cori da stadio, ma la politica non è uno sport.Oggi invece dei calciatori abbiamo i gladiatori,ma siamo ignoranti rispetto ai romani,loro sapevano che se non ti circondi di verde crepi.
Marco Sanchioni
20 novembre 2005 alle ore 17:35Postato da: Valerio Simone il 20.11.05 15:14
Il TAV (treno ad alta velocità) piace tanto al centro sinistra che lo preferiva al ponte sullo stretto, dicevano che il progresso viaggia a 250 km. Adesso ditemi voi quale progresso puo' portare un locomotore che viaggia a 250 Km?
Ho seguito la vicenda e tifo per quelli che si stanno opponendo a questo progetto distruttore dell'ambiente. La Val di Susa è da proteggere non da scavare con mega-progetti che daneggiano una delle zone piu' belle d'Italia.
Esiste qualche organizzazione ambientalista che stà prendendo a cuore l'iniziativa degli anti-tav con qualche petizione da firmare?
--------------------------------------------------
Su questo non sono informato, prova ad andare sul sito www.legambientevalsusa.it, la persona che mi ha mandato la email ha indicato questo sito come riferimento.
Sono un elettore di centrosinistra, ed io Valerio non ne farei affatto una questione politica.
Ciao
Marco
Diego De Paola
20 novembre 2005 alle ore 17:41Un grande vaffanculo a tutti i produttori delle acque minerali in bottiglie di plastica:Nestle'- Vera - San Benedetto - Levissima - ecc...ecc..Finalmente posso mandarvi a CAGARE!!Ho acquistato un bellissimo depuratore e bevo l'acqua del rubinetto gia' da 4 mesi!!!
Ho acquistato un bellissimo scooter elettrico LEPTON,la sera lo metto sotto carica in garage,e la mattina lo trovo bello e pronto per fare i miei 50 kilometri!!Come lo carico?Ma naturalmente dall'energia solare fotovoltaica del mio impianto!!Quindi andassero a farsi fottere anche i benzinai!!!
BOICOTTIAMO GENTE !! BOICOTTIAMO!! e' l'unico modo per metterglielain quel posto a quei cialtroni di merda di multinazionali alimentari,del farmaco,della pubblicita',ecc...ecc...
A proposito...
ATTENZIONE A TUTTI i PRODOTTI DELLA Mc DONALDS!!
non portate mai i vostri bimbi a mangiare li,a meno che non volete avvelenargli il fegato!!
UN SALUTO A TUTTI!!FORZA BEPPE!!
miryam barbierato
20 novembre 2005 alle ore 17:44be se tassano queste cose il costo lo sosterremo cmq sempre noi, giusto? e allora perché nn pensare a multipackaging diversi per la sola distribuzione dal produttore all'edicola? singoli cellophane sono inutili, concordo, stupido cmq ammonticchiarli anche dall'edicolante
ciao
Pantaleone Moisè
20 novembre 2005 alle ore 17:46Per: Alessandro Natali il 20.11.05 15:02 (con riferimento a: Alessandro Natali il 19.11.05 19:59)
Beppe si riferisce al fatto che quando compriamo una rivista, in genere, compriamo pure la plastica esterna, gli inserti pubblicitari, ecc...e buttiamo gli scarti nel primo cestino che capita.
Ma di solito, questo modo di buttare le cose, lo si fa per vari motivi:
non ci sono cestini di raccolta differenziata nelle immediate vicinanze;
non ce né sono affatto;
per cattiva educazione;
altro.
Il punto è: Vi pare giusto che il consumatore di un certo prodotto debba pagare anche delle cose che non gli servono e che sono, oltretutto, inquinanti? Che li paghino i produttori!
Spero di essere stato esplicito.
Ciao!
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 17:49@Giovanni Senzitalia
vedo che ami l'America fino allo spasmo....grazie a Dio sono inchieste fatte da giornalisti indipendenti che si scaricano gratuitamente(quale dvd??!!) ...le "pubblicizzo"perche'mi sono rotto i co...ni di chi manipola la realta'per i propri scopi,e non rispondo (come te)sempre presente a questa farsa di informazione che i tuoi amici americani,in coppia con l'informazione berlusconiana italiana ci propinano....
Come vedo sei un assiduo frequentatore dei Big Mac....
Diego De Paola
20 novembre 2005 alle ore 17:50Ciao Maria,lo scooter elettrico Lepton lo trovi su: www.elektrocar.it
Davide Caiaffa
20 novembre 2005 alle ore 17:56Ragazzi...lo chiedo a tutti i blogger e non ai disturbatori:
L'arma + efficace e'il boicottaggio come proponeva qualcuno di noi....ognuno di noi proponga un prodotto da non comprare,secondo delle informazioni certe reperite in internet.
Prodotti inquinanti,prodotti di multinazionali che distruggono i diritti umani,etc...ossia tutte le cose che compriamo e che rimpinguano le tasche di gente disonesta......
Inizio io:...dissuado chiunque a comprare nei fast food di stampo americano...guardate che politica finanziamo!!!
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=132
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3328
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3329
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3500
www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3414
Come dice Beppe esprimiamo il nostro voto attraverso degli acquisti intelligenti...
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 17:57@ Davide Caiaffa
Al Mc Donald se ci mangio 6 volte all'anno e' tanto, preferisco la carbonara o spagheti aglio e olio o ........
In questi due links:
www.september11victims.com/september11victims/victims_list.htm
www.cnn.com/SPECIALS/2001/memorial/lists/by-name/
Puoi trovare la lista dei nomi di tutte le vittime del 9/11/01, conservala.
Quando capirai che quello che stai divulgando sono solo menzogne, sarai degno di chiedere scusa a loro. Una per una.
Enrico Marone
20 novembre 2005 alle ore 18:05A quanto mi risulta i tedeschi nell'86 hanno varato la legge Toepfer che prevedeva una tassazione sull'imballaggio. Il loro ragionamento era il seguente, siccome lo smaltimento degli imballaggi usati dai produttori lo pagano i cittadini consumatori (e questo non e' giusto) occorre cambiare questo stato di cose.
I tedeschi hanno fatto un elenco dei tipi di imballaggio e a seconda del fatto che richiedano uno smaltimento o che siano piu' o meno riutilizzabili o riciclabili hanno messo una tassa.
Risultato? In meno di un anno i produttori si sono convertiti agli imballaggi riutilizzabili e riciclabili, la quantità di rifiuti è drasticamente scesa (per quello accolgono "volentieri" le ecoballe della Campania, perche' non sanno più cosa bruciare nei loro inceneritori), l'ambiente è più pulito e hanno bisogno di meno impianti di smaltimento.
Non vi sembra una soluzione intelligente?
Saluti a tutti
francesco frullo
20 novembre 2005 alle ore 18:05è un bene che esista questo blog,
grazie grillo, la coincidenza con la coscienza di pinocchio fa sembrare il tuo un nome inventato!
quanti possiamo essere però?
dobbiamo far viaggiare l'informazione,
per boicottare meglio, non limitiamoci a questo blog, allarghiamo il raggio d'azione.
non è difficile trovare i modi.
pubblicizziamo i prodotti che rendono la vita relmante migliore.
W la pizza, al diavolo i panini di mc donalds.
Giovanni Senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 18:06...guardate che politica finanziamo!!!
archives.econ.utah.edu/archives/aut-op-sy/1997m06/msg00085.htm
members.iinet.net.au/~gduncan/massacres_axis.html#Italy
www.ukar.org/martin/martin03.html
www.whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/UN/peace.html
education.guardian.co.uk/higher/humanities/story/0,,512212,00.html
www.netnomad.com/italy.html
www.francesconardi.it
20 novembre 2005 alle ore 18:08Pantaleone Moisè, sei stato esplicito. S'era capito benissimo che non hai idea di quello che dici.
www.francesconardi.it
roberto borelli
20 novembre 2005 alle ore 18:09Cominciamo tutti a non comprargli più niente...anche perchè non penso che ci perderemmo qualcosa....tocchiamoli sul "soldo", l'unica nota che conoscono questi "signori"!
E quando si chiederanno perchè succede glielo potremmo anche spiegare....se ci andrà !!
Antonio Ciardi
20 novembre 2005 alle ore 18:09Cocacola da 2L
Costo di produzione 30cent.
BOICOTTA!BOICOTTA!
Un kil.di pane costo produzione 45cent.
Con 2EURO faccio il pane tutta la settimana.
BOICOTTA!!BOICOTTA!!
giuseppe giannotti
20 novembre 2005 alle ore 18:10Beppe so che non centra niente con questo articolo ma vorrei solo dirti che oltre a telefonare a prezzi ridicoli con skype I TIFOSI ITALINI DI CALCIO SI POSSONO GODERE LE PROPRIE PARTITE GRATIS SU INTRNET...tutto LEGALE e NO PROFIT..dai una guardata a www.calciolibero.it...basta una connessione e un programma free di streaming scaricabili su internet e SCACCO MATTO a Berlusca e Murdock che ci fanno non solo contare ma anche pagare le emozioni...spero che tu lo legga e diffonda questa nuova possibilità legale anche nei tuoi prossimi spettacoli di risparmi per i consumatori stuprati dalle aziende nel portafoglio e non solo...
Andrea Ripa
20 novembre 2005 alle ore 18:10purtroppo lo spreco è abitudine e far pagare i produttori sarebbe solo un primo (ottimo) passo. Per il resto,oltre a boicottaggi vari,dovremmo guardare quel che avviene sulle nostre tavole o nelle nostre serate fuori(o molto banalmente negli sciacquni dei nostri bagni)..credo sia lì che va più fortemente combattuta la lotta agli sprechi.
Se non entra in noi la cultura dell'essenzialità non c'è legge che tenga. Il voto più potente che abbiamo lo esprimiamo al supermercato non alle urne, secondo me.
Diego De Paola
20 novembre 2005 alle ore 18:11COMINCIAMO A boicottare le varie finanziarie ITALIANE che concedono finanziamenti al limite dell'usura!!E' si arricchiscono con la povera gente che ha bisogno questi LADRONI e mangia pane a tradimento!!
Mario Capelluti
20 novembre 2005 alle ore 18:12Scusa Beppe ma non è esattamente questo il profilo del protocollo di Kioto ?
Se non sbaglio, poiché le corporation capiscono solo il concetto di denaro, il protocollo da semplicemente dato un COSTO all'inquinamento.
Da quello che so funziona così :
Io produco scarpe, tu produci scarpe, la legge stabilisce che entrambi possiamo inquinare 5, ma tu che sei bravo inquini 2 e io 9 allora, mentre tu vendi 3 quote, io ne devo comperare 4 che diventano un costo aziendale superiore a quello per il rimodernamento degli impianti, così se non metto a posto le cose finisco fuori mercato ... mica male no ?
Pensa che le quote sono addirittura quotabili in borsa, questo vuol dire che se globalmente un sistema tende ad inquinare di più le quote divengono più costose e quindi si deve puntare a spendere e inquinare meno.
Per qualcuno potrebbe sembrare non etico ... ma funziona perché parla perfettamente la lingua delle aziende, cioè aderisce in pieno al sistema capitalista, e non dei principi morali (che le corporations non hanno mai avuto).
È strano che il paese capitalista che ama tanto tali regole, si rifiuti di sottoscriverlo no ?
Giovanni senzitalia
20 novembre 2005 alle ore 18:14...guardate che politica finanziamo!!!
archives.econ.utah.edu/archives/aut-op-sy/1997m06/msg00085.htm
members.iinet.net.au/~gduncan/massacres_axis.html#Italy
www.ukar.org/martin/martin03.html
www.whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/UN/peace.html
education.guardian.co.uk/higher/humanities/story/0,,512212,00.html
www.netnomad.com/italy.html
stefano coltri
20 novembre 2005 alle ore 18:16a giugno si vedra ,comunque non può esserci libertà finchè da napoli in giu tutto quanto è illecito e consentito . vedi trasmisione di rai 3 reporter . oltre le varie tasse ,sigarette ,film, musica di contrabbando ( contrabbando legale ) visto che sta bene a tutti .prova a farlo tu al nord . distinti saluti....
Diego De Paola
20 novembre 2005 alle ore 18:18La macchina del pane elettrica costa circa 45 euro!!IMPASTA,LIEVITA e Voila'!!Ecco pronto un chilo di pane caldo fatto a casa propria!
I costi?
Un chilo di farina biologica costa appena 85 cent.
1 lievito di birra costa circa 10 cent -
1 ora di energia elettrica per l'assorbimento della macchina costa circa 25 cent.
Totale per un chilo di pane? 1,20 euro BIOLOGICO!!
Quanto costa al panificio lo stesso tipo di pane al chilogrammo??? Dai 4 ai 7 euro!!!PAZZESCO
BOICOTTIAMO GENTE!!!
stefano coltri
20 novembre 2005 alle ore 18:18a giugno si vedra ,comunque non può esserci libertà finchè da napoli in giu tutto quanto è illecito e consentito . vedi trasmisione di rai 3 reporter . oltre le varie tasse ,sigarette ,film, musica di contrabbando ( contrabbando legale ) visto che sta bene a tutti .prova a farlo tu al nord . distinti saluti....
riccardo zilli
20 novembre 2005 alle ore 18:19c'è grillo in TV...
Raisat premium...
che bello eri!!!
mmammmammaaaaaa miaaaa!!!!!!!!!!!
Stefano Fontanesi
20 novembre 2005 alle ore 18:26Attenzione anche allo smaltimento di materiale elettronico come telefonini, tv, pc, vecchi decoder satelitari ecc.
La lega saldante con cui viene assicurato il contatto elettrico e la tenuta maccanica dei componenti sui circuiti stampati e' composta da 60 parti di stagno e 40 di piombo, quest' ultimo e' altamente tossico.
Vi sono inoltre materiali tossici anche nei componenti elettronici, vedi il cadmio e il litio prevalenti nelle batterie.
I televisori rotti che si vedono nelle discariche abusive e anche in fondo ai fiumi sono degli oggetti altamente inquinanti.
Pero' nessuno si preoccuppa di fare una campagna informativa per lo smaltimento dei prodotti di "alta tecnologia".
Penso ad esempio a SKY che ha distribuito a oltre 2 milioni di abbonati nuovi decoder lasciandogli i vecchi come "regalo" (e che non servono praticamente a nulla).
Che fine hanno fatto i due milioni di vecchi decoder,quanto spazio occorre per contenerli, quanto avrebbe speso SKY per ritirarli e smaltirli.
Il popolo Italiano, notoriamente benestante in quanto possessore di almeno 2 telefonini a testa, sara' sepolto da questa cacca "ad alta tencologia, altamente tossica, ma nessuno lo dice.
P.S. Riciclare carta e' altamente inquinante, meglio piantare in modo programmato alberi di pioppo vicino ai fiumi,alta resa (+ carta, + ossigeno, -CO2)e meno inquinamento.Impatto ecologico bassso come per il biodiesel.
Saluti
Stefano Martini
20 novembre 2005 alle ore 18:29COME LA TIM FREGA I RAGAZZI
Caro Beppe Grillo,
Hai presente quelle belle promozioni che girano dicendo: "100, 400, 500 sms gratis a chi si iscrive!" oppure "parli gratis per sempre
".
Ho appena scoperto di aver perso parecchi euro perchè mi venivano addebitati 15 centesimi per ogni sms teoricamente gratuito in quanto avevo attivato il servizio di notifica dell'arrivo a buon fine dell'sms stesso. Tu dirai "ma è ovvio che il servizio doveva costare qualcosa!". Sì, è vero, peccato che sullo strafigo sito della TIM nel quale puoi controllare tutto il tuo traffico nazionale, internazionale, sms, mms, altri servizi, e
.. GLI ADDEBITI DI QUESTO TIPO NON COMPAIONO!!!!!!!!
Quindi io controllavo le mi e spese e pensavo di non spendere nulla. Però i conti non mi tornavano, allora abbiamo chiamato il 119 e alla signorina tornava tutto! Allora abbiamo controllato voce per voce, e
come d'incanto , ecco scoperto l'arcano: 15 centesimi per ogni notifica di ricevimento di un SMS GRATUITO.
Ma, secondo te, è un caso che non compaiano?
O vogliamo essere così maligni da pensare che sia stato fatto apposta?!
Un caro saluto,
Valeria
Mirko Bertocco
20 novembre 2005 alle ore 18:30Caro Beppe,
Desidero fare una integrazione alla mia proposta precedente:
Perché non mettiamo una tassa sui giornali che hanno un rapporto peso imballaggio e aggiunte pubblicitarie elevato rispetto alla rivista stessa ? Ma la tassa deve essere incassata e trattenuta (non riversata allo stato) dai giornalai o da qualsiasi organizazione di vendita. Basterebbe un decreto che vale 60 giorni. In quesi due mesi vorrei vedere quanta gente sarà disposta a pagare oltre al prezzo di copertina che comprende, la borsetta che si getta subito, le ciabatte che si disintegrano appena messa, gli inserti pubblicitari di qualsiasi genere, ... , 1, 2 o 3 euro in più. Forse la carta che ritorna al mittente aiuterebbe gli editori e molti altri in più a cambiare registro.
Saluti.
Rosario Lambiase
20 novembre 2005 alle ore 18:30Questa era un cosa alla quale avevo pensato tanto tempo fa, forse anche come tanti altri. Ma in un mondo gestito dalle Corporation mi sembra che attualmente potrà solo essere un utopia. Triste affermarlo ma vero! Sarebbe solamente corretto che ogni produttore gestista lo smaltimento degli involucri (qualsiasi tipo, anche del profilattico)
Resta solo un'utopia. Fra poco lascerò anche questo forum/blog perchè resta solo un Muro del Pianto..dove sfogarsi.
Pietro di Cesare di Bruno
20 novembre 2005 alle ore 18:31
La tassa su gli imballaggi è DEMOCRATICA.
Proprio per questo motivo non esiste in Italia.
giovanni casino papia
20 novembre 2005 alle ore 18:32l'ho già postato a ottobre, ma ora cade a fagiuolo e dunque l'accorcio e lo riposto:
E allora a chi fa comodo incastonare un rotolo di nastro
adesivo, le pile elettriche, 16 chiodi dentro un cofanetto di pvc? Per
chi le fette di pollo manzo, tacchino, stanno su un piatto di
polistirolo? Per chi il detersivo liquido, in polvere, a scaglie sta
dentro un bottiglione di plastica del peso di tre etti?
Per i sig. ri Venditori, per le aziende che fanno dell'involucro il
vero prodotto in vendita; per i bottegai , grandi o piccoli, che
appendono il prodotto agli "espositori" a portata della mano del
consumatore il quale, trascinato dal carrello che crede di spingere,
deve concentrarsi sulle cromiografie degli involucri per non essere
distratto dai contenuti degli stessi.Siamo in libertà dunque che ogni
azienda infiocchetti il suo prodotto come meglio crede: che mi serva
perfino il cotone idrofilo in scatole di piombo! Ma perchè io,
consumatore e cittadino che mantiene tutto sto bric a brac della
libertà DEVO, non posso esimermi dal pagare il diritto
all'infiocchettamento del produttore/distributore? Che se lo paghi lui!
a)Imballaggi in materiali biologici( non biodegradabili!) che esistono,
sono prodotti di nuova tecnologia legata all'agricoltura che darebbero
lavoro a migliaia di persone: le stesse che le aziende di stampaggio
plastico sintetico riutilizzerebbero nei loro impianti riconvertiti.
b)I produttori che volessero usare imballaggi non biologici pagano una
tassa per il loro smaltimento a misura del rapporto fra peso/volume del
contenuto e peso/volume dell'involucro ( a gentile richiesta posso
fornire una delle possibili formule per avere un indice valido per il
calcolo detto: non scherzo).
C)Un prodotto presentato nell'involucro non biologico DEVE essere
esposto ANCHE nella versione con imballaggio biologico e la differenza
fra i prezzi delle due versioni DEVE essere uguale
francesco frullo
20 novembre 2005 alle ore 18:33oltre al discorso degli imballaggi e la pubblicità ed i contenuti , si nota un menefregrismo nella maggioranza dei cittadini nei confronti di un certo tipo di informazione.
che cosa gli può fregare degli imballaggi ad un tifoso sfegatato di valentino rossi che si compra un giornale di motociclette e accellera per sfizio? o ad un appassionato di automobili, che non legge altro testo che il settimanale sulle auto.molti giornali poi non ci arrivano proprio in certi posti.
per esempio dove abito due giornalai non conoscevano neppure l'esistenza di Internazionale.
Ancora c'è da dire che molte persone trova i discorsi sul boicottaggio noiosi,
identificano l'evitare certi prodotti con il complicarsi la vita ed è per questo che poi si rovinano il fegato nei mc donalds, perchè la vita va veloce oggi,le decisioni non possono essere pensate troppo!
Così anche il contadino subisce il suo danno che è prima materiale, perchè non guadagna e poi morale perchè viene emarginato da una società rock, ma la natura è lenta, le uniche cose veloci che fa sono le catastrofi,le distruzioni.
La natura che ci ha insegnato tutto quello che sappiamo.
stefano cairoli
20 novembre 2005 alle ore 18:36E' una vita che provo a dirlo a tutti che si compra il bene e non l'involucro, e che lo smaltimento della confezione e' a carico di chi produce il bene. Mi ridono dietro . . .. come se fossi matto . . . .
Massimo Greco
20 novembre 2005 alle ore 18:37Non ho mai capito perchè hanno sostituito le vecchie care e riciclabili bottiglie di vetro con cui si vendeva il latte, e che dietro deposito, andavano restituite vuote al lattaio, con i moderni tetrapack che in varie forme producono volume di spazzatura. L'unica spiegazione che mi riesco ad immaginare è che le confezioni usa e getta sono più facili da trasportare. I negozi, la distribuzione, dovrebbero farsi carico del recupero degli enormi imballi con cui ci vendono le cose.
Diego De Paola
20 novembre 2005 alle ore 18:39BOICOTTIAMO I FRUTTIVENDOLI E LE GRANDI DISTRIBUZIONE DI FRUTTA E VERDURA FRESCA!!!
Acquistiamo direttamente dagli agricoltori!!!
Si risparmi fino al 70 %!!!!
russo graziano
20 novembre 2005 alle ore 18:53Ciao Beppe
voglio solo mandare un abbraccio all'AMICO Marco per tutto ciò che ha saputo dire con estrema chiarezza sulla questione TAV dimostrando di essere un conoscitore delle varie criticità che contraddistinguono il nostro dissenso a questa mostruosità.Spero di avere modo di incontrarlo prima o poi in una delle nostre iniziative contro.Se siamo al 75 posto o giù di lì per la libertà di informazione un motivo c'è.Una cosa ancora che non viene mai ricordata nelle nostra misera valle abbiamo anche due dighe,e scusate se è poco,ma siamo stanchi di politicanti che invece di rappresentarci fanno i loro porci comodi ed è la trasversalità del movimento a farlo risaltare.In primavera ci saranno le nuove elezioni e chiunque verrà eletto dovrà prendere coscienza che la gente sta cambiando, forse non sarà più il colore o il partito a dominare, ma le facce serie e pulite di chi vorrà veramente darsi da fare con credibilità e coscienza.
Grazie ciao.
Pietro Barone
20 novembre 2005 alle ore 19:01Basta guardarsi in giro e i problemi si risolvono, in Svezia, al supermercato, se acquisti una bottiglia d'acqua, una lattina, c'e' la cauzione !!! quando la riporti la inserisci in un riciclatore automatico che ti restituisce la monetina. Risultato: nell'ambiente non si trova un rifiuto di plastica (addirittura i clochard attendono che i turisti ignari abbandonino i rifiuti per recuperarli).
Se provate a pensarci questa politica di recupero porterebbe solo vantaggi all'ambiente e nuovi posti di lavoro!!!
Ma perche' mi domando, i nostri dipendenti ( come li chiama il caro Beppe) non vedono queste cose? Dovrebbero veramente andare per la strada e allora si che si renderebbero conto di come si puo' fare per migliorare le cose.
Anita Ferrabone
20 novembre 2005 alle ore 19:02Mamma mia, sono disperata, ogni qualvolta compro qualcosa di necassario sono costratta a creare spazzatura, per esempio, il prosciutto, c'e la carta che lo avvolge fatta di plastica e carta e la cartina che separa i due strati di prosciutto di plastica...per non parlare del latte, il tetrapack è difficilmente smaltibile in quanto c'è cartone, plastica e mi sembra che ci sia anche del metallo...
ogni volta che compro qualcosa mi sento in colpa con l'intera umanità, anche se so che non sono io l'autrice di tutta queata spazzatura...
tra l'altro io cerco di risparmiare sempre acqua e energia elettrica, ma sono sconfortata da quelli che fanno doccie lunghissime e per lavarsi i denti tengono il rubinetto aperto e non spengono le luci quando escono da una stanza..ma dove è finita la sensibilità per i problemi della nostra terra? anche ai miei coetanei non gliene frega nulla (ho 17 anni), ma il mondo è dove abiteremo per altri settant'anni, se lo trattiamo male poi dove saremo costretti a vivere?????
fabrizio nusca
20 novembre 2005 alle ore 19:14Ciao a tutti e al grande Beppe.
altra grande idea, è vero dovrebbe essere una proposta di legge da finanziaria, potrebbe infatti essere utile per recuperare qualcosa.
penso però che ci sarebbero evidenti problemi di presentazione e distribuzione dei vari prodotti, immaginate un pò 1 litro di latte, come dovremmo prelevarlo con una brocca personale direttamente dal produttore ci metteremmo 1 ora la mattina solo per fare la fila davanti alla stalla tutti col proprio recipiente, d'altra parte una volta succedeva proprio così ma i nuumeri erano diversi caro Beppe.
Altri prodotti tipo la carne il pesce al mercato o nei super mercati come si fa a dire : scusi io non compro la plastica che avvolge lo yogurt me la tolga; oppure mi apra la confezione di pasta e me la vuoti direttamente nella pentola la carta la butti lei grazie. Dai su non diffondiamo l'opinione del tutto marcio e del "tutto sbagliato"; l'inquinamento è vero esiste anche grazie alla produzione di carta e plastica in eccesso ma di alcune di quelle cose non possiamo farne a meno, però possiamo CASOMAI studiare il modo di reciclarle
CIAO A TUTTI E AL GRANDE BEPPE
Fabrizio Nusca
Alessandro Zanon
20 novembre 2005 alle ore 19:54Davvero ragionevole. Io aggiungerei un dettaglio: piuttosto di mettere barriere indiscriminate all'ingresso di prodotti extra EC (specie se vengono dal terzo mondo), imporrei degli standard di prodotto (contenuto eco-solidale, contenuto biologico, valori inquinanti, ecc...) all'ingresso dei prodotti sul mercato italiano.
Però so già che i primi a non essere in regola con questo principio saremmo noi italiani, quindi ci daremmo una bella zappata sui piedi...
Utopia.
enrico verga
20 novembre 2005 alle ore 19:59esistono già varie realtà semi statali chetassano i produttori di imballaggi alla fonte.
per la plastica esiste corepla, per la carta comieco, per l'allumiio cial etx.
se lei ritiene che tale realtà non lavorino bene è una libera opinione, ma la pregherei di informarsi prima di scrivere un blog.
per quanto la segua e mi piaccia il suo blog quello appena pubblicato si basa su informazioni errate.
distinti saluti
Enrico Verga
David Cambri
20 novembre 2005 alle ore 20:03Anziché una tassazione all'origine della "parte inquinante" di un bene molto meglio pagare direttamente all'atto dell'acquisto in quanto ognuno di noi sarebbe pressato a comprare il bene meno inquinante o privato della parte inquinante. Le tasse sul produttore si scaricherebbero indirettamente sui prezzi e sarebbe a questo punto molto più difficile imporsi un acquisto inteligente. Dobbiamo pagare direttamente il nostro inquinamento. Allora si che inquineremmo meno!
Francesca Pugliese
20 novembre 2005 alle ore 20:18Più che tassare chi inquina,possiamo imporgli una politica di marketing più intelligente e minimale!Non sono d'accordo per la tassa perchè,alla fine,la dovremmo pagare noi consumatori,con l'aumento dei prezzi (già esorbitanti)!
alberta tedioli
20 novembre 2005 alle ore 20:23faccio 10 raccolte differenziate: carta, plastica, vetro, pile, medicine, vestiti vecchi, pane secco per animali randagi, UMIDO, oggetti ingombranti, RUSCO MISTO,
quando esco la mattina ho due bottiglie di plastica sotto le ascelle, una di vetro nelle mani, due pile in tasca ecc...
NON ROMPETEMI I COGLIONI SE BUTTO UNA CICCA DI SIGARETTA NELLA STRADA, FANATICI!
LASCIATEMI QUESTO GUSTO!
Fabio Montini
20 novembre 2005 alle ore 20:27Sempre a proposito delle scie chimiche, non c'è bisogno di andare in USA, le fanno quotidianamente anche in Italia e si vede benissimo che non sono normali scie di condensazione (anche oggi le hanno fatte qui su Ravenna). Inoltre il moto regolare degli aerei "a griglia" non passa inosservato. Un giorno viaggiando sono partito la mattina presto e da Rimini sono arrivato fino a Milano; durante tutto il viaggio ho potuto chiaramente osservare che l'operazione coinvolgeva gran parte dell'Italia tutta in contemporanea. Gli aerei erano decine e tutti volavano a quota media.
Comunque non credo spargano sali di alluminio dal momento che si può ottenere lo stesso risultato con sostanze meno costose, ma questa è una mia ipotesi.
Marzia Limongiello
20 novembre 2005 alle ore 20:27Caro Beppe,
il tuo discorso non fa una piega.Ma non è aderente alla società italiana, alla cultura ecologica italiana, perchè una cultura ecologica in Italia non esiste. Se fossimo tutti educati ed abituati a tener pulite le città o, ancor meglio, le zone verdi di campagna, montagna e mare, allora si, potremmo andare oltre e pensare di adoperarci per tassare chi inquina...
Ma quando mai ho visto buttare la plastica delle riviste nei cestini dell'immondizia (accanto alle edicole??..mah!)? A terra la buttano gli italiani!! Per non parlare della plastica che avvolge i pacchetti di sigarette: i cari signori fumatori italiani a stento superano la soglia del tabaccaio che già hanno gettato a terra l'involucro trasparente!In coda al semaforo: padre e figlio che sgranocchiano patatine allegramente.Scatta il verde, l'auto riparte, si abbassa il finestrino ed ecco che il sacchetto vuoto delle patatine svolazza via dall'abitacolo, in cerca di asfalti migliori...che padre educativo, vero? Come pensi che agirà da grande quel bambino? La risposta è dentro una discarica(abusiva, magari)!
Potrei continuare con un milione di altri esempi, ma non occorre. Volevo solo dirti il mio pensiero sull'argomento. Tu aneli alla felice tassazione di editori, produttori di surplus di rifiuti, ma sei troppo oltre: qui siamo ancora all'età della pietra. Ciao
raffaele longo
20 novembre 2005 alle ore 20:43e' la tassa che bisogna togliere. come?. con il reddito di cittadinanza. riprendendoci la sovranita' sull'emissione della moneta. la soluzione di tutti i problemi. vedere alla voce antropocrazia di g.n. bellia. oppure gli studi e l'esperimento del prof. G. AURITI fatto in un paesino dell'abruzzo con i simec. GRANDE SUCCESSO subito cancellato d'autorita'.per tutti: anziche' continuare a farci distogliere da qualsiasi argomento andiamo su qualcosa che si puo' ottenere. eleviamo la nostra coscienza parlando del "problema" noi siamo tutti schiavi e, purtroppo, siccome non lo sappiamo, siamo felici di esserlo.
amedeo lidonnici
20 novembre 2005 alle ore 20:53Non solo l'edicole producono rifiuti!
PERCHE' INVECE NON PARLIAMO DEL VOLANTINAGGIO IN GENERALE? SPECIALMENTE I VOLANTINI PUBBLICITARI APPLICATI SOTTO I TERGICRISTALLI DELLE AUTOVETTURE! QUASI TUTTI VENGONO ABBANDONATI PER STRADA!
amedeo lidonnici
20 novembre 2005 alle ore 20:56Non solo l'edicole producono rifiuti!
NON CI DIMENTICHIAMO IL VOLANTINAGGIO IN GENERALE, SPECIALMENTE QUELLO PUBBLICITARIO LASCIATO SOTTO I TERGICRISTALLI DELLE AUTOVETTURE, LA MAGGIOR PARTE VENGONO ABBANDONATI PER STRADA!!
Ferdinando Borreale
20 novembre 2005 alle ore 21:15Caro Beppe Grillo a riguardo della spazzatura sono d'accordo con te ,pensa che io queste cose quando le dicevo mi scambiavano per un extraterrestre. Perchè il consumatore deve pagare la spazzatura dei produttori? Io proporrei una tassazione sui profitti perchè loro sono già poverini....... quindi impoveriamoli ancora, così forse falliscono? Per la società di oggi è giusto togliere ai poveri per darlo ai ricchi!
Ferdinando Borreale
20 novembre 2005 alle ore 21:16Caro Beppe Grillo a riguardo della spazzatura sono d'accordo con te ,pensa che io queste cose quando le dicevo mi scambiavano per un extraterrestre. Perchè il consumatore deve pagare la spazzatura dei produttori? Io proporrei una tassazione sui profitti perchè loro sono già poverini....... quindi impoveriamoli ancora, così forse falliscono? Per la società di oggi è giusto togliere ai poveri per darlo ai ricchi!
Giampaolo Corradi
20 novembre 2005 alle ore 21:27Da Paolo-edicolante
Ciao Beppe, è vero che in edicola si dispensano enormi quantitativi di spazzatura,ma tieni presente che non è colpa della categoria che si batte da anni per far cessare tutto ciò.Pertanto non ritengo giusto lasciare il gadget o quel che sia sul bancone di persone che alla fine sono solo dipendenti degli editori(questa è la realtà),ma troverei più opportuno depositarlo in una certa località chiamata Arcore perchè è da qui che ha avuto inizio la fine della vera editoria.Purtroppo la realtà è che viviamo in un paese di consumisti dove il superfluo è il vestito che amiamo indossare e questo il nostro manager-Presidente del Consiglio lo sa bene.Anche questa settimana sono uscite 3 riviste nuove sul pettegolezzo che insieme alle 7 versioni di Panorama ed alle altrettante dell' Espresso inondano i nostri chioschi(senza parlare di tutte le altre testate con pari gadget).Attenzione non stò sputando sul piatto dove mangio ma voglio solo alzare l'attenzione sulla disinformazione che aleggia nel nostro Paese.Vorrei sapere chi conosce L'Internazionale che a mio parere è un vero settimanale d' " informazione " con articoli di ottimi giornalisti a livello mondiale.
Grazie per lo spazio concesso.
Alla prossima.
Danilo Bigboots
20 novembre 2005 alle ore 21:29Beppe questo post è uno dei più "azzeccati".Hai ,tanto per cambiare,centrato in pieno l'obiettivo.
Nè verdi(?) nè rossi(?) e neache i neri (?)hanno la benchè minima linea politica che vada nella direzione di tutelare la natura e l'ambiente che come ci hai fatto notare Tu con questo post si può fare partendo dalle cose semplici.
Ciao
Giampaolo Corradi
20 novembre 2005 alle ore 21:39Da paolo-edicolante
Riferito al mio sfogo di prima:
Meno riviste con più qualità uguale a meno spazzatura nei cassonetti.
Un attento esame da parte di tutti potrebbe portare ad un segnale positivo da inviare ai nostri dipendenti che lavorano in Parlamento.
Tutti insieme possiamo farlo.
mariarosaria dilella
20 novembre 2005 alle ore 21:53ciao Peppe
Quello che dici e vero purtroppo
la nostra e la società
del consumismo.
Forse già lo sai comunque lo dico lo stesso!!!!
Quello che più mi sconcerta è sapere che ci sono persone
che di notte escono per rovistare
nei bidoni dell'immondizzia In cerca di
di qualunque cosa .
;Per anni abbiamo imitati in tutto nostri padroni!!!!!!!!!!!!!
cosi; oggi. siamo cio che siamo.
mariarosaria dilella
20 novembre 2005 alle ore 21:54ciao Peppe
Quello che dici e vero purtroppo
la nostra e la società
del consumismo.
Forse già lo sai comunque lo dico lo stesso!!!!
Quello che più mi sconcerta è sapere che ci sono persone
che di notte escono per rovistare
nei bidoni dell'immondizzia In cerca di
di qualunque cosa .
;Per anni abbiamo imitati in tutto nostri padroni!!!!!!!!!!!!!
cosi; oggi. siamo cio che siamo.
mariarosaria dilella
20 novembre 2005 alle ore 21:54ciao Peppe
Quello che dici e vero purtroppo
la nostra e la società
del consumismo.
Forse già lo sai comunque lo dico lo stesso!!!!
Quello che più mi sconcerta è sapere che ci sono persone
che di notte escono per rovistare
nei bidoni dell'immondizzia In cerca di
di qualunque cosa .
;Per anni abbiamo imitati in tutto nostri padroni!!!!!!!!!!!!!
cosi; oggi. siamo cio che siamo.
mariarosaria dilella
20 novembre 2005 alle ore 21:55ciao Peppe
Quello che dici e vero purtroppo
la nostra e la società
del consumismo.
Forse già lo sai comunque lo dico lo stesso!!!!
Quello che più mi sconcerta è sapere che ci sono persone
che di notte escono per rovistare
nei bidoni dell'immondizzia In cerca di
di qualunque cosa .
;Per anni abbiamo imitati in tutto nostri padroni!!!!!!!!!!!!!
cosi; oggi. siamo cio che siamo.
Associazione Partenia
20 novembre 2005 alle ore 22:18per le prossime elezioni l'istituizione della legge "chi inquina, paga" potrebbe anche questa fare la differenza per il voto da dare.
Chi proporrà questa legge?
Associazione Partenia
andrea improta
20 novembre 2005 alle ore 22:42sono convintissimo che se tutti avesimo un po piu di amore verso la nostra bella e fragile terra forse non dovremmo arrivare a tassare gli editori.Purtroppo credo che sarà alquanto difficile fare una legge del genere in Italia dato il fatto che il più grande editore del nostro paese è anche il presidente del consiglio
Davide Chierici
20 novembre 2005 alle ore 23:05io sono stato di recente a SINGAPORE e ho scoperto che li se butti per terra una cicca, una cartaccia, qualcosa, ti danno una MULTA SALATISSIMA! infatti non ho visto nemmeno una cartaccia!
al momento invece sono in SVEZIA x 1 programma di studio tipo erasmus (ma sono in 4a superiore,ho 17 anni,comunque...) anche qui in svezia la legge dice che le macchine devono dare la precedenza ai pedoni. e lo fanno!! PERCHE SE NON LO FANNO BECCANO UNA MULTA SALATISSIMA!!!
e confermo un commento che ho letto piu giu, non ricordo di chi... qui al supermercato hanno una macchina dove infili le bottiglie e le lattine vuote, e questo ti restituisce la cauzione x le bottiglie in monetine sonanti! e a chi viene in mente di buttare la bottiglia o la lattina x strada? sono letteralmente soldi buttati via!
ma in italia abbiamo i parlamentari che fanno la legge antifumo e poi fumano nei corridoi in parlamento..siamo troppo indietro.. comunque all'estero il sistema delle multe funziona bene eheh
davide
roberto de libero
20 novembre 2005 alle ore 23:10sono daccordo su tutto ma soprattutto che le tasse vengano pagate da chi a monte pretende certe accessorietà caso della plastica attorno il giornale.
alessio raimondo
20 novembre 2005 alle ore 23:21Carissimo Beppe, siamo in un momento in cui, secondo me e' molto facile distinguere il giusto e sbagliato delle nostre societa'.
Sono consapevole del fatto che il mio giusto puo' non essere altrettanto giusto per un altro, ma fino a dei limiti ben precisi.. per esempio:
come pensare che sia sbagliato usare per publicita' e manifesti propagandistici, della carta reciclabile.. come pensare che sia giusto che nell'intera area dei fori imperiali di roma manchino bagni publici e passerelle per disabili..? ciao grande
Alessiospqr
Vanni Maltoni
20 novembre 2005 alle ore 23:34Mi è spesso capitato di sentir dire nei riguardi di questo o quel popolo "sono sporchi", magari erchè non tengono le case tirate a lucido come noi italiani. Fateci caso, in Italia si tiene un sacco alla pulizia delle cose di proprietà (anche le automobili sempre tirate a lucido) ma del bene comune, della città...un bel chissenefrega.
Questa è la mentalità italiana, egoista particolarista e separatista: quel che è mio è mio, quel che è di tutti non è di nessuno!
Dal punto di vista civico siamo molto molto indietro, credo che su questo occorrerebbe davvero la linea dura, anche perchè sembriamo in grado di capire solo la frusta!
elisa de col
20 novembre 2005 alle ore 23:35grande beppe come sempre. a proposito di tassare i produttori di beni che facilmente inquinano: in California hanno proposto una legge per tassare i produttori di tabacco in modo da far pagare preventivamente l'inquinamento da mozziconi. evviva la California! http://www.leginfo.ca.gov/pub/bill/sen/sb_0901-0950/
sb_942_bill_20050503_amended_sen.pdf
per la signora alberta, che poc'anzi diceva che butta i mozziconi in terra: capisco la fatica di reciclare, ma ci sono modi migliori di scaricare le frustrazioni: una corsetta o una lezione di yoga! :-)
Massimo Trentadue
20 novembre 2005 alle ore 23:47@ gianni cesari il 19.11.05 22:17
Innanzitutto grazie per le informazioni che hai fornito.
Riguardo l'articolo, non parlava di droga, ma di medicina (purtroppo in inglese di dice sempre 'drug').
alessandra arrigoni
20 novembre 2005 alle ore 23:54spingiamo la sinistra politica ad avere più coscnenza ambientalista, oltre il partito dei verdi non vedo nessun aver cura dell'ecologia
Luca Menardi
21 novembre 2005 alle ore 00:22Aggiungo a tutto quanto detto sopra: che dire di alcune riviste che, molto spesso, allegano -con o senza sovrapprezzo- numeri di testate diverse, spesso copie scadute, al solo scopo di farle conoscere? Riviste che, nella maggior parte dei casi, NON INTERESSANO al lettore e che, quindi, vengono, dopo una rapida occhiata, cestinate??
Perché, ad esempio, il mensile "AL VOLANTE", per giustificare un rincaro di ben 0,30 euro, molto spesso ha allegato copia di "FOX UOMO" (rivista che personalmente trovo scarna nei contenuti e non attinente con ciò per cui ho acquistato)? Perché non danno la possibilità di acquistare solo la prima senza la seconda? Sapete che ho fatto in quei mesi? Non l'ho acquistata!!
Complimenti Beppe perché di tanto in tanto ci apri gli occhi!
Andrea Giovannini
21 novembre 2005 alle ore 00:25NON FUNZIONA!
Gli imprenditori su chi scaricano i loro costi?!
Salvo Mazz
21 novembre 2005 alle ore 00:25Sicuramente il Grillo non ha torto, ma pensate.....tassiamo l'editoria per i rifiuti e loro aumentaranno i costi delle riviste.....che ne dite? Da noi si dice....vuoi spogliare la madonna per vestire il signore??
Salvo Mazzola
21 novembre 2005 alle ore 00:25Sicuramente il Grillo non ha torto, ma pensate.....tassiamo l'editoria per i rifiuti e loro aumentaranno i costi delle riviste.....che ne dite? Da noi si dice....vuoi spogliare la madonna per vestire il signore??
Salvo Mazzola
21 novembre 2005 alle ore 00:27Sicuramente il Grillo non ha torto, ma pensate.....tassiamo l'editoria per i rifiuti e loro aumentaranno i costi delle riviste.....che ne dite? Da noi si dice....vuoi spogliare la madonna per vestire il signore??
Pasquale Lamanda
21 novembre 2005 alle ore 00:28Caro Grillo, hai pienamente ragione!
Il piu' delle volte quando compriamo una rivista, che sia quotidiano, settimanale ecc, ci troviamo di fronte un sacco di carta o cartone pubblicitario inutili che buttiamo senza leggere.
Oltre questo, a casa arriva una marea di pubblicita' di finanziare, che ti offrono soldi, come se ti stessero facendo un regalo.
Basta! e' inaccettabile, ci riempiono di mondezza, come se non bastasse quella che gia' produciamo.
Tassiamoli! Almeno gli inserti pubblicitari.
Niccolò Castelli
21 novembre 2005 alle ore 00:30L'altro giorno mi son trovato in difficoltà parlando di ecologia con alcuni amici italiani. Io sono svizzero e vivo vicino al portale sud di quello che sarà il tunnel più lungo della terra, 54 km che collegheranno il sud con il nord delle Alpi. Credo fermamente che oltre allo sviluppo culturale che -speriamo- in futuro porterà le persone della nostra regione a non mangiare ananas neozelandesi in dicembre (traspori inutili!), per un migliroamento della situazione ecologica odierna anche lo spostamento dei trosporti da gomma a rotaia sia inevitabile. In questo senso, dopo 10 anni di dibattimenti e di "preparazione culturale" qui in Svizzera sono comunciati gli scavi. Ora: l'altro giorno si parlava di una galleria che dovrebbe nascere nel nord italia e che dovrebbe servire ai trasporti merci su rotaia in futuro. Subito tutti inviperiti si sono scagliati contro al progetto.
A quanto pare il lavoro è sommerso di truffe, tangenti eccetera. Inoltre il tunnel andrebbe a toccare una zona molto bella paesaggisticamente. E in questi due sensi capisco tutti coloro che si oppongono al lavoro. Ma mi è parso, parlando con gli amici, che non ci sia apertura su lavori tipo questo, che non si capisca che benché sia un "duro sforzo" sia necessario togliere l'asfalto oggi!
Forse però sono io che non riesco a capire bene l'ottica di chi in Italia ci vive. O forse sono io che non vedo tutte le faccie della medaglia. Qualcuno ha qualche suggerimento o spunto?
Ciao ciao e grazie
nicc
Niccolò Castelli
21 novembre 2005 alle ore 00:32L'altro giorno mi son trovato in difficoltà parlando di ecologia con alcuni amici italiani. Io sono svizzero e vivo vicino al portale sud di quello che sarà il tunnel più lungo della terra, 54 km che collegheranno il sud con il nord delle Alpi. Credo fermamente che oltre allo sviluppo culturale che -speriamo- in futuro porterà le persone della nostra regione a non mangiare ananas neozelandesi in dicembre (traspori inutili!), per un migliroamento della situazione ecologica odierna anche lo spostamento dei trosporti da gomma a rotaia sia inevitabile. In questo senso, dopo 10 anni di dibattimenti e di "preparazione culturale" qui in Svizzera sono comunciati gli scavi. Ora: l'altro giorno si parlava di una galleria che dovrebbe nascere nel nord italia e che dovrebbe servire ai trasporti merci su rotaia in futuro. Subito tutti inviperiti si sono scagliati contro al progetto.
A quanto pare il lavoro è sommerso di truffe, tangenti eccetera. Inoltre il tunnel andrebbe a toccare una zona molto bella paesaggisticamente. E in questi due sensi capisco tutti coloro che si oppongono al lavoro. Ma mi è parso, parlando con gli amici, che non ci sia apertura su lavori tipo questo, che non si capisca che benché sia un "duro sforzo" sia necessario togliere l'asfalto oggi!
Forse però sono io che non riesco a capire bene l'ottica di chi in Italia ci vive. O forse sono io che non vedo tutte le faccie della medaglia. Qualcuno ha qualche suggerimento o spunto?
Ciao ciao e grazie
nicc
paolo gravina
21 novembre 2005 alle ore 01:03sono d'accordo con quanto dice grillo...io odio gli sprechi di ogni tipo e penso ke l'ottimizzazione sia una virtù essenziale.X quello che vedo in giro la gente si lamenta al solito prendendosela con chiunque senza pensare...x esempio se ognuno comprasse un depuratore x bere l'acqua del rubinetto ,con un piccolo investimento iniziale risparmierebbe sull'acqua pagandola anke 100 volte di meno, con un notevolissimo impatto sulla riduzione dei rifiuti di plastica...
le cose si possono cambiare dal basso partendo cioè dal contributo di ognuno di noi
Andrea Botticella
21 novembre 2005 alle ore 01:20Caro Beppe Grillo,
penso proprio che bisogna smetterla di guardare al profitto lasciandoci dietro solo irrispettosi comportamenti nei confronti della natura e della collettività. Quando vedo l'inserto di repubblica Donna mi innervosico in modo assurdo per quel "malloppo" di carta che contiene solo l'ormai onnipresente pubblicità. Si poteva essere felici di produrre carta per consegnarla alla penna di qualche grande letterato ma non si può non incazzarsi davanti a questo utilizzo inutile e prepotente di tale risorsa. Ma la plastica poi che ce la danno a fare? Fate meno pubblicità e preoccupatevi di garantire un'informazione più vera...Buon lavoro e speriamo di non perdere la speranza in un mondo migliore a 20 anni...
Simone Sartori
21 novembre 2005 alle ore 01:22Concordo pienamente. Sprecare carta per inserti di vario genere e discutibile utilità e adoperare tonnellate di nylon, carta, plastiche varie per imballaggi non necessari sono esempi di un modo di produrre senza logica alcuna. Trovo giusta una tassa da applicare ai produttori che si rendono responsabili di danni ecologici.
Simone (www.clan-destino.it)
Simone Sartori
21 novembre 2005 alle ore 01:24Concordo pienamente. Sprecare carta per inserti di vario genere e discutibile utilità e adoperare tonnellate di nylon, carta, plastiche varie per imballaggi non necessari sono esempi di un modo di produrre senza logica alcuna. Trovo giusta una tassa da applicare ai produttori che si rendono responsabili di danni ecologici.
Simone (www.clan-destino.it)
Simone Sartori
21 novembre 2005 alle ore 01:25Concordo pienamente. Sprecare carta per inserti di vario genere e discutibile utilità e adoperare tonnellate di nylon, carta, plastiche varie per imballaggi non necessari sono esempi di un modo di produrre senza logica alcuna. Trovo giusta una tassa da applicare ai produttori che si rendono responsabili di danni ecologici.
Simone (www.clan-destino.it)
Visitor from Asia
21 novembre 2005 alle ore 02:37Ciao a tutti,
Hei Beppe, ma come puoi garantire che le tasse aggiuntive da appplicare ai produttori o distributori di "materiale aggiuntivo - spazzatura" non siano ri-trascritte sul prezzo finale del prodotto e di consequenza lasciare che sia Pantalone a pagare NUOVAMENTE e doppiamente le TASSE.
Non si paga gia' una tasa per smaltimento rifiuti?
PS.: In ogni caso, per quanto riguarda i vari blig precendenti, posso solo scrivere.. Ogni Paese (cittadino/a) ha il governo che si merita.
Ciao e buona vita a tutti
Santo Orienti
21 novembre 2005 alle ore 07:02Assolutamente d'accordo anche perché molti prodotti hanno un grande tasso d'inutilità e la loro stessa progettazione verte sopratutto all'inutilità estetica per allodole, si farebbe anche educazione al consumo indirettamente, le scelte forse cambierebbero leggermente. Ma succederà in Italia?
Almeno che cambi il Governo, questo è sicuro.
Andrea Parmeggiani
21 novembre 2005 alle ore 07:24Beppe, assolutamente d'accordo con te!!
In piu`: questo benedetto riciclaggio dei rifiuti; perche` lo stato non fa una campagna piu` chiara su cosa si puo` riciclare e cosa no, e non promulga qualche legge per obbligare i produttori a indicare piu` chiaramente se un certo imballaggio puo` essere riciclato e in quale cassonetto?
Altrimento cosa lo paghiamo a fare il CO.NA.I??
Di lella Matteo
21 novembre 2005 alle ore 07:37Ciao grillo parlante.
Piccolo aneddoto una quarantina di anni fa il mio papà entrò da un macellaio chiese un paio di bistecche, il commerciante cominciò a posare sulla bilancia, prima uno strato di carta plastificata, poi una protezione per la carta sottostante,ed in fine uno strato di carta per la bistecca, mio padre indignato visto che la bilancia già segnava quasi 50 grammi di carta chiese al macellaio se gli stava vendendo la bistecca oppure doveva mangiare la carta.
Indignato chiese al macellaio di pesargli la bistecca senza carta che poi l'avrebbe portata via in mano.
Oggi siamo al paradosso, morale sia per lucro sia per spreco il di piu' e una cultura.
LUIGI PISANI
21 novembre 2005 alle ore 07:43In riferimento al quesito del 19-11-2005 sull'immondizia sono assolutamente d'accordo.
La questione è che il consumatore deve essere tutelato dallo stato sotto il profilo sanitario,cioè il produttore esercita nell'imballo un diritto di sgravio di responsabilità sanitaria. Questo punto è solamente una balla colossale perchè il produttore coprendosi con questa demagogia ci inserisce il MARCHIO,L'ACCATTIVANTE ESTETICA,IL MATERIALE MENO CARO,IL MATERIALE CON PIU' RESIDUO, IL REGALO ECC e tutto questo prescinde dalla tutela del consumatore . E poi basta col considerare i consumatori coglioni noi viviamo lucidamente la nostra vita non siamo ebeti, larve mentali che ubbidiscono alle regole elementari che inetti politici ci dicono di rispettare .
Il produttore deve e ribadisco deve pagare lo smaltimento dell'imballo in funzione del materiale usato e del suo peso. Dopo sì che il prodotto sarà visibile. Grazie dello spazio concesso.
Luigi Rabozzi
21 novembre 2005 alle ore 08:12Ciao Beppe,
sono pienamente d'accordo con te, ma ti ricordo che siamo in Italia quindi una eventuale tassa sull'inquinamento all'editore si tradurrebbe in un aumento di prezzo della rivista e, di conseguenza, ci troveremmo al paradosso di pagare 2 volte una tassa sui rifiuti!
Xchè invece non cominciare a fare per davvero una raccolta differenziata?!? Ti porto lo scandaloso esempio del mio paese (Barengo(NO)) sito a ridosso di una bella discarica mai voluta, ma approvata anni fa dalla regione Piemonte. Questa discarica è stata prima utilizzata per rifiuti industriali poi per rifiuti "normali" e da 2 anni a questa parte dovrebbe contenere solo materiale secco. Peccato che lo stesso gestore abbia candidamente ammesso che la percentuale di percolato NON è diminuita, questo significa semplicemente che tutti i rifiuti che noi faticosamente separiamo per fare la raccolta differenziata e contribuire nel nostro piccolo a fare qualche cosa di buono, finiscono indistintamente nella vasca della discarica! Come a dire "Cornuti e mazziati".
Spero che la situazione non sia questa in tutto il resto d'Italia...
LAGGIARD FABRIZIO
21 novembre 2005 alle ore 08:32anche perchè i pochi materiali ECOLOGICI derivati dal mais, le bioplastiche, oltre a incontrare le difficoltà di tutti i nuovi materiali devono scontare anche una tassa sul riciclo (CONAI) identico alle plastiche normali. e nessuno dice niente!!!!
Ale O.
21 novembre 2005 alle ore 08:36Ciao Beppe...
Ma veramente questa tassa non è una novità: esiste gia! E'la tassa sugli imballaggi,che devono pagare tutti i produttori sui materiali che utilizzano per imballare la merce.
andrea muzzi
21 novembre 2005 alle ore 08:42.... e che dire allora dei quintali di carta fatta a pubblicità che intasa quotidianamente le nostre buchette della posta ?
Pino Tanello
21 novembre 2005 alle ore 08:50Ecco come, purtroppo, veniva gestito l'emergenza ambientale in Calabria:
Corruzione e riciclaggio nell'emergenza
Sotto accusa la gestione ambientale nell'era del commissario
articolo del 17/11/2005
http://www.ilquotidianocalabria.it/giovedi/articolo.asp?nomefile=14-qq1-1711-art_4.txt
Daniela Ferrando
21 novembre 2005 alle ore 08:55Il problema grosso nel tema rifiuti, come in tutte le altre tematiche ambientali, è l'inapplicabilità della legge italiana e la sua forte mancanza di efficacia... decisamente voluta! Insomma nel 1997 veniva emanato il Decreto Ronchi - che a livello normativo è considerata una buona legge - che prevedeva per l'anno 2003 che ogni comune del territorio italiano raggiungesse il 35% di Raccolta Differenziata... ma come si calcola questa percentuale? mettiamo i Kg di carta e plastica che vengono raccolti o quelli che effettivamente possono essere riciclati? Senza parlare di tutte le altre tipologie di rifiuti che pochi raccolgono in maniera differenziata e che possono essere riciclati - ad esempio pneumatici ... che a seconda del territorio vengono conteggiati o meno ... Ebbene sì il problema è che manca una metodologia nazionale per calcolare questa percentuale di raccolta differenzaita...
Perciò Milano ha raggiunto il 70% di raccolta differenziata - esagerando ed ipoteticamente - mentre Torino raggiunge il 30% ...( si specifica che le percentuali sono sparate a caso per far comprendere...che la situazione è allo sbando..)
A parte questo in ogni comune si fa come si vuole e quindi il cassonetto gialo che da me serve per la plastica e l'alluminio insieme, in un altro comune della stessa provincia serve per la carta .. perciò si crea solo confusione ...
e di sicuro LA DEVOLUTION DI BOSSI NON RIDURRA' QUESTE DIFFICOLTA' INETRPRETATIVE.. DANIELA
Federica Etzi
21 novembre 2005 alle ore 08:56I rifiuti...
Lavoro come 'consulente ambientale' da diversi anni e, credetemi, c'è da ridere sul serio. Tanto per cominciare è un altro di quei campi in cui il legislatore italiano si macchia quotidianamente, di fronte alla Comunità Europea, di ignoranza e incompetenza. Per questo la CEE CI MULTA! MULTE SALATISSIME, da capogiro. Pensate al debito dell'Italia, allo sfacelo della sua economia, e aggiungete alle varie amare considerazioni che vi verranno alla mente un dato ulteriore : Dal 27 Gennaio 2003 esiste una nuova Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche. Tale direttiva stabilisce anche tutta una serie di obiettivi di riciclo e recupero da raggiungersi entro il Dicembre del 2006. Bene, che ha fatto il legislatore italiano? Emana finalmente il decreto legislativo (attuazione della suddetta Direttiva) solo nel Luglio 2005 (2 anni di ritardo!! prima multa di milioni di euro per l'Italia). Non solo (e qui sono risate serie), nel formulare la legge commette un piccolo errore, un refuso diciamo, e nel riportare la data entro cui dovranno essere raggiunti i famosi obiettivi (che, ricordo, per la Direttiva erano fissati al 31/12/2006) sbaglia di qualche anno e riporta 31/12/2008 (!!). Ovviamente questa stronzata ci è costata un'altra salatissima multa. E' avvilente! Ovviamente, avendo recepito la direttiva in ritardo, ed essendo il Decreto Lgs italiano (D.Lgs. del 25 Luglio 2005) assolutamente incompleto e impreciso, l'Italia non raggiungera' mai gli obiettivi imposti dalla CEE per il Dicembre 2006, cosa che costerà al nostro paese altre salatissime multe. Le pagheremo noi, mica il legislatore italiano. La materia è infinita e spaventosa. Potrei raccontare molte altre assurdità in merito.
Per tornare all'argomento imballaggi, forse per questo argomento mi servirebbero altri 6 post, perche' ci sono GIA' delle leggi che farebbero ricadere il costo sui produttori...
marcello ariosti
21 novembre 2005 alle ore 08:59nel sito
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
c'è nella nuova sezione LA BACHECA
Il vero BLOG "omnidirezionele" dove tutti i COMMENTI sono a loro volta dei POST che possono essere commentati e non bisogna essere registrati
Questo sì che è veramente libero!
Marcello
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:01Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, omegli osullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. no credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:02Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, omegli osullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. no credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:03Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, omegli osullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. no credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:05Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, omegli osullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. no credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:06Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, o megli sullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. Non credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Michele Cestaro
21 novembre 2005 alle ore 09:06Penso che gli edicolanti non ne possano niente della spazzatura che c'è sui giornali, non mi pare giusto riversarla a loro. Allo stesso modo anche tutti i prodotti di prima neccessità che portano con sé potenziali rifiuti, non dobbiamo lasciarli al supermercato. SUGGERIREI di non comprare tutti quei prodotti, giornali o altro, che producono rifiuto - NON COMPRARE -. Desideriamo un quotidiano, compriamo solo il quotidiano e non acquistiamo il giornale cellofanato con la pubblicità. Serve lo spazzolino da denti? compriamo quello che ci permette di cambiare solo le setole, una volta consumate, e non il manico. E così via.
Dimenticavo, se il vs. giornale di partito ha la pubblicità, non compratelo, andate in internet e vi terrete informati lo stesso. Peccato che i costi del collegamento sono da pagare alla Telecom. E non mi dite io mi collego con Tele2, tutti gli altri operatori comprano traffico telefonico dalla Telecom e poi li vendono a noi. E' tutto un magna magna!
Massimo Toni
21 novembre 2005 alle ore 09:06Be ragazzi mi sa che già l'anno inventata la tassa sui rifiuti, o megli sullo smaltimento dei rifiuti tassanso i produttori di imballaggi e non poteva essere diversamente. Non credo che esista un ambito che non abbia la sua bella tassa. Per informazioni in merito potete andare a vedere il sito del CONAI è un consorzio a cui i produttori di imballaggi pagano una tassa copmmmisurata sulla quantità di imballaggi venduti. Ormai nulla è più inventabile in tema di tasse.
Simone Maccanti
21 novembre 2005 alle ore 09:09RACCOLTA DIFFERENZIATA
Ciao a tutti. Purtroppo ho il serio timore che la raccolta differenziata sia solo una favola, che ci raccontano per farci sentire più tranquilli, e questo più o meno da tutte le parti. Ho visto con i miei occhi mischiare la carta con il resto della spazzatura... dalle mie parti ( San Giuliano Terme ) so dell'esistenza di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti mai avviato. Io per l'organico ho risolto con l'istallazione di un Composter, e per quello pago meno tasse, purtroppo non tutti lo possono fare in quanto serve un giardino per poterlo istallare, ma intanto è un inizio!
Anna Casasola
21 novembre 2005 alle ore 09:12Io sono una fan della raccolta differenziata e mi impegno per essere precisa precisa... ma poi compro il deodorante che ha la boccetta di vetro e il tappo di plastica (e fin qua differenzio) ma il diffusore spray con la sua cannuccia sono in plastica e sono irrimediabilmente attaccati alla boccetta in vetro da un anello in alluminio... vetro, plastica, alluminio... prendere un flessibile per separarli è troppo anche per me! Una volta la stessa marca faceva tutto in plastica ma visto che era possibile utilizzare il deodorante fino all'ultima goccia svitando il tappo e versandolo sulla nuova boccetta hanno pensato bene di cambiare tecnica! E così per un milione di altri prodotti di uso comune... per quanto riguarda lo spreco di carta so che i comuni hanno un regolamento sul volantinaggio: per ottenere il permesso di distribuire i volantini bisogna pagare una quota che va a coprire le spese di pulizia delle strade. A parte che la maggior parte dei volantinatori non paga questo onere e se ne infischia, si potrebbe estendere la cosa anche agli inserti sui giornali, no?
Ferdinando Strada
21 novembre 2005 alle ore 09:14Ebbene, già 15 anni fà in Germania si discuteva di costi sociali. Le aziende produttrici devono fare i conti anche con i costi sociali, ovvero quei costi che la società intera deve pagare per "colpa" di chi produce. Che sia inquinamento dei fiumi piuttosto che emissioni di fumi. Il tutto ha senso però solo, se i soldi incassati finiscono in progetti per risolvere i problemi ambientali. Se vanno ad arricchire ulteriormente qualche losco figuro, allora è meglio non fare nulla.
Comunque nei supermercati tedeschi il cliente ha la facoltà di disimballare le merci che ha comprato e di lasciare gli imballaggi al negozio. E molti fanno uso di questa opportunità.
Giorgio Antoni
21 novembre 2005 alle ore 09:18Caro Grillo, ma dove vivi? Tassa pure i produttori per l'inquinamento che producono. Loro non faranno una piega: pagheranno e aumenteranno immediatamente il prodotto che vendono e la tua bella tassa la pagheremo come al solito noi... Ciao.
Giorgio Antoni
21 novembre 2005 alle ore 09:22Caro Grillo, ma dove vivi? Tassa pure i produttori per l'inquinamento che producono. Loro non faranno una piega: pagheranno e aumenteranno immediatamente il prodotto che vendono e la tua bella tassa la pagheremo come al solito noi... Ciao.
Paolo Midali
21 novembre 2005 alle ore 09:26x Giorgio Antoni:
E' ovvio che i produttori aumenteranno il prezzo del prodotto, se questo verrà tassato: ma ti sei chiesto quale sarà il risultato?
Se esisterà un prodotto corrispondente meno inquinante, quindi meno tassato, quindi più economico per il consumatore, il prodotto inquinante venderà meno.
Il concetto di base sarebbe questo...
Marcello Biglioli
21 novembre 2005 alle ore 09:33Ciao Beppe
Quando ti diranno che questa proposta e' impossibile da realizzare (perche' e' una tecnica ben conosciuta per cercare di zittire chi si occupa di ecologia)ricordati che questa LEGGE e' stata applicata in GERMANIA (mica il Burundi, senza offesa, ovviamente) e ha prodotto una riduzione DRASTICA dei rifiuti.
Basta andare in alcuni discount per vedere tortine avvolte in un solo strato di plastica, senza scatole, carte e putt... varie!
O anche wafers in un sacchetto da mezzo chilo che pesa appena pochi grammi, e via discorrendo.
Perche' la logica (GIUSTA) e' che chi produce piu' rifiuti paga di piu', e se vuole ribaltare sul consumatore questa tassa diventa meno concorrenziale.
Per me si potrebbe fare lo stesso per incentivare alcuni cambiamenti importanti: tassa sul gasolio da riscaldamento per pilotare il cambio a metano, benzina ancora piu' cara per obbligare le case automobilistiche a mettere sul mercato auto che consumino meno, e via discorrendo.
Comunque GRAZIE per quello che fai. Qualcuno dice che e' triste che i comici facciano politica. Io dico che e' molto piu' triste che i politici, oltre ad occuparsi degli affari loro, non facciano politica, ma i cabarettisti (un milione di posti di lavoro...)
SIAMO CON TE!!!
Marcello
Maurizio Longo
21 novembre 2005 alle ore 09:37Caro Sor Beppe,
questo è un argomento che mi sta molto a cuore.
So, ad esempio, che in Germania il pieno si fa anche di detersivo.
Vai alla spina col vecchio flacone e riempi; risparmi sia sul riacquisto dell'involucro di plastica ma soprattutto si risparmia in smaltimento !
Perchè qua da noi nn si fa questa cosa?
E' un cartello anche quello? Oltre alle assicurazioni, al costo di ricarica dei telefonini, alle banche... E chi ne ha più ne metta.
Non sarebbe il caso di battersi per inziare a cambiare, da queste cose.
Leo Perutz
21 novembre 2005 alle ore 09:46Tenere pulito costa ... sacrifici personali.
Per completare il quadro tedesco descritto da Ferdinando aggiungo che in Baviera da quasi due anni esiste il "vuoto a rendere" sulle lattine e sulle bottiglia di plastica per bibite.
Vuoi bere la coca in lattina? Paghi e i soldi ti verrano restituiti alla cassa dello stesso supermarket dove l'hai comperata presentando lo scontrino, perche' ogni supermarket e' organizzato logisticamente in modo proprio per smaltire le lattine e non accetta di smaltire roba di altri supermarket.
Qualcuno ha all'inizio "borbottato" ma alla fine tutti hanno fatto "pippa" ( come si dice a Roma). Il risultato e' stato che la stragrande maggioranza delle persone bevono dalla bottiglia di vetro che sono egualmente costretti a riportare indietro, che occupa meno spazio in casa, che e' piu' igienica e che e' accettata da tutti senza bisogno di scontrini.
Per non parlare poi della quantita di immondizia che puoi produrre settimanalmente: se la tua pattumiera straborda non viene ritirata e sei costretto ad utilizzare dei sacchetti speciali che acquisti solo in comune a prezzo ... salato.
Certi abitudini vanno imposte e l'unico modo per imporle ed incentivarle e' esigere un costo sia per i produttori che cosi' sarebbero stimolati a standardizzare procedure e confezioni, sia per i consumatori, che farebbero piu' attenzione a quello che comprano, organizzando meglio i consumi.
Confermo la storia del ... detersivo e aggiungo quella delle buste in plastica. Qui la massaia va a fare la spesa con sporta, cesti e cassette proprie, visto il costo delle buste che in certi casi arriva anche a 2 cent.
Giorgio Antoni
21 novembre 2005 alle ore 09:50Ecco, l'idea del detersivo alla spina citata da Maurizio Longo mi pare un'ottima pensata: queste sono le soluzioni che secondo me si dovrebbero escogitare e non l'invenzione di nuove tasse (ce ne sono fin troppe!), come propone Marcello Biglioli, perchè ho paura che prima o poi ricadrebbero su di noi. Come sempre.
roberto cirelli
21 novembre 2005 alle ore 09:51non c'è abbastanza cultura in italia per il problema dei rifiuti a differenza di altri paesi europei sono d'accordo con te beppe,
dovremmo sovvenzionare fonti di energia alternative e non continuare a farlo per il petrolio. più rispetto per l'ambiente e per noi che ci viviamo. saluti a tutti.
luigi achilli
21 novembre 2005 alle ore 09:53caro beppe,
dove ti giri troviamo sempre un motivo per ritenere che ogni branca dell'economia, non è altro che una corporazione o addirittura uan casta di privilegiati.
3 semplici domanda:
1-ma è la classe dirigente impreditoriale incapace di vedere la infinite vie di sviluppo alternativo?
2-è la classe politica incapace di dettare nuove e lugimiranti direttive economiche?
3- ..o semplicemente siamo noi, popolo italiano, incapaci ed inetti di indignarci anche per situazioni realmente scabrose?
PENSO CHE LA 3°DOMANDA RISULTI UN PO' RETORICA E NON CREDO CHE CI SIA UNA RISPOSTA.
pace e bene a tutti.
luigi achilli
Pietro Filippi
21 novembre 2005 alle ore 09:54DENTI DA LATTA
ed dire che basterebbe davvero pochissimo. L'ALLUMINIO è riciclabile al 95% e rotti..e se riciclato bene è identico all'originario...e poi che tenere separate latte e lattine è davvero semplicissimo. Perchè nella civile e tecnologica Emilia Romagna (e non solo) non ho ancora visto un solo cassonetto dedicato all'allumunio? (al max ho visto un bidone in cui veniva raccolto mischiato a ceramica o non so che...).
Ho l'impressione che sia molto più conveniente fagocitare rifiuti (termovalorizzazione) e beccarsi gli incentivi per le rinnovabili (altra barzelletta...) che recuperare e riutilizzare.
Quando cambieremo pelle, anzi denti?
Pietro
Giorgio Antoni
21 novembre 2005 alle ore 09:56Un'altra buona idea quella proposta da Leo Peritz: bisogna incentivare e non tassare. Io credo. Ho troppo paura dei balzelli: ce ne sono fin troppi...
Giancarlo Polo
21 novembre 2005 alle ore 10:05Lasciare il nylon sul banco del giornalaio mi sembra ingiusto e anche maleducato, poi sarebbe solo lui che deve gettare l'immondizia e i giornali arriverebbero sempre con il nylon.
Ricordo che un giornalaio per campare de vendere vendere vendere per portarsi in casa la pagnotta, infatti prende una miserissima parte sulla vendita di un giornale, non mi ricordo quanto, ma siccome volevo tempo fa aprire una edicola, mi ero informato e bisogna venderne di giornali prima di dire ho qualcosa in tasca...
Il discorso si puo' allargare anche sui beni di consumo, perche' al super ci danno un sacco in polietilene,invece di uno in carta rinforzata riciclata?, per rinforzare i manici e il tutto ci sono delle cordine di materiale vegetale(provate a tirarle vi tagliate le dita!)
e poi tutto sotto plastica, tortellini,caffe', dolci, ma la vuoi mettere una bella confezione in vetro? dopo che l'hai usata la lavi, e la riporti al super, il super quando arriva il camion con il carico nuovo spedisce un pallet di queste confezioni e in ditta si mettono in autoclave e di nuovo il ciclo si ripete come era una volta con i vuoti delle birre o vino, ora non piu perche costa meno fare bottiglie nuove che lavare sterilizzate quelle vecchie.
E' il nostro modo di pensare che ci fa andare avanti cosi', il bello e' che il sacchetto che ci danno al super lo dobbiamo pagare pure!!! Ma su report di qualche anno fa,mi sembra avessero detto che il sacchetto di deve essere dato gratis! Qualcuno ne sa qualcosa piu di me????
mirco mosconi
21 novembre 2005 alle ore 10:09Ciao Beppe,
Io vivo a Padova a parte il fatto che la raccolta differenziata anche qui viene fatta per modo di dire perchè alla fine mischiano tutto,ma inoltre fanno poca pulizia per esempio lo scorso anno una bottiglia vuota di birra è stata lì ferma sul marciapiedi ben 3 mesi prima che qualcuno si decidesse di buttarla e adesso che è arrivato l'autunno le foglie e i rami secchi fanno da padroni sui marciapiedi con notevole disagio specialmente per gli anziani e la gente per avere lo spazio davanti al cancello di casa sua pulito se lo deve pulire il paradosso è che se ti beccano corri il rischio che ti facciano una osservazione e perchè no forse anche una bella multa.Comunque voglio anche dire che in giro c'è tanta maleducazione, perchè se hanno una cartina in mano la buttano per terra,se hanno un elettrodomestico lo buttano sugli argini quando basterebbe una telefonata e l'azienda comunale te lo viene a prendere gratuitamente davanti a casa. Un ciao a tutti e meditiamo gente meditiamo
Antonella Ricagno
21 novembre 2005 alle ore 10:13Caro Beppe
è vero, la raccolta differenziata costa fatica, soprattutto mentale per chi è 'ecologicamente' pigro. In realtà, basta mettere in sacchetti diversi la carta, il vetro ecc.
Un esempio: sotto casa mia c'è il contenitore per i rifiuti generici, quello per il biologico, quello per le lattine ed il vetro e quello per la plastica. Più comodo di così! Eppure, vedo spesso gente che arriva con i sacchetti di spazzatura contenenti anche plastica e vetro e li butta direttamente nel generico.
Gente così capisce un solo linguaggio: tasse. Ok, si potrebbero tassare di più i cittadini che inquinano, ma poi ci vuole il controllo, come accade in Germania, e per fare questo probabilmente i comuni hanno bisogno di fondi.
Cosa si può fare per sensibilizzare i sindaci? Una petizione? Io ci sto, ma ovviamente dobbiamo essere in tanti.
Enrico Falsiroli
21 novembre 2005 alle ore 10:14Lo faccio già da circa 2 anni nel mio ufficio postale (ho la casella postale), tutta la pubblicità non gradita la getto nel cestino dei rifiuti della posta. Pensate se lo facessimo tutti.... All'edicola però non ci avevo mai pensato.
Vox Populi
21 novembre 2005 alle ore 10:16USARE LA CANAPA!
Fibra molto resistemte.
Non inquinante.
I nostri nonni e bisnonni usavano la canapa.
POI
le multinazionali chimicofarmaceutiche l'hanno bandita.
L'hanno etichettata sotto il nome di "DROGA".
Ma perché?
Perché forniva energia pulita, materiale non inquinante simil-plastica, medicinali non sintetici (senza controindicazioni).
ECCO perché ci dicono che è una dorga, perché la temono, perché la canapa può facilmente essere coltivata e lavorata da piccoli artigiani, senza bisogno delle grosse multinazionali.
PRESERVANO il loro dominio SCREDITANDO la canapa!
http://www.disinformazione.info/marijuana.htm
alberto pocorobba
21 novembre 2005 alle ore 10:17perchè non usiamo anche noi la canna da zucchero, come fa benissimo il Brasile, non inquina ci fanno un sacco di alcool per il trasporto costa la metà dell'oro nero.
W i Punkreas
21 novembre 2005 alle ore 10:23E pensare che la cannabis sativa
potrebbe risanare questo ondo alla deriva
potrebbe soppiantare petrolio e deirvati
la platsica ed i farmaci a cui siamo abituati.
Sarà per questo che è vietata
ai despoti non piace
la gente rilassata e l'energia pulita.
W i Punkreas
21 novembre 2005 alle ore 10:23E pensare che la cannabis sativa
potrebbe risanare questo mondo alla deriva
potrebbe soppiantare petrolio e derivati
la plastica ed i farmaci a cui siamo abituati.
Sarà per questo che è vietata
ai despoti non piace
la gente rilassata e l'energia pulita.
Marco Pagani
21 novembre 2005 alle ore 10:24E' un po' di tempo che mi occupo di rifiuti. Il mio impegno è iniziato con la minacciata costruzione nella nostra città di un nuovo inceneritore. Cercando informazioni sempre più alla radice del problema, mi sono interessato del sistema CONAI, cioè all'insieme dei consorzi obbligatori cui i comuni devono restituire i materiali raccolti in modo differenziato. Il CONAI collega le industrie di riciclo con i raccoglitori (le ex municipalizzate per i rifiuti) e dà indicazioni ai produttori d'imballaggi. La facciata di questo sistema è per l'ambiente, e questo avviene, per carta, vetro, acciaio, alluminio, ma per la plastica, tramite il COREPLA, la politica è rivolta verso l'incenerimento. Il potere del consorzio è enorme, poiché stabilisce tutte le tariffe: la tassa per i produttori di imballaggi, i corrispettivi per il materiale raccolto e gli incentivi dati agli inceneritori per la combustione degli imballaggi in plastica, che si sommano agli scandalosi incentivi dati tramite i certificati verdi. Attualmente il COREPLA dirige annualmente 459.000t di plastica al riciclo mentre 396.000t sono dirette alla combustione, e credetemi, le intenzioni di migliorare le tecnologie di riciclo a discapito di quelle della combustione sono solo parole. Questo è anche un problema di progetto degli imballaggi. Film sottili, plastiche differenti dal PE o dal PET, o con cariche che le rendono troppo difformi da uno standard tecnologico, o contenitori che contengono materiali non omogenei, devono essere combuste e quindi sono da disincentivate, ma questo non avviene. ASSORIMAP denuncia da anni che vi sono industrie in Italia che attendono solo plastica da riciclare, avendo impianti sotto utilizzati, ma il COREPLA, di fatto, crea ostacoli di tutti i tipi. Forse è giunto il momento di guardare bene alle politiche che realmente vengono attuale. Si può iniziare dando uno sguardo al CdA: http://www.corepla.it/articolo.jsp?IdDoc=23&ignoreGest=true e vedere che interessi realmente rappresentano.
Ruben Bartali
4 gennaio 2006 alle ore 14:02PENSIERO SCIOLTO
Buongiorno a tutti,
vi scrivo per darvi forse una buona notizia quasi. In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di lavorare in ITALIA per un progetto che ha come scopo quello di depositare particolari materiali sulla superficie della plastica (PET) per migliorarne alcune proprietà tra cui le più importanti sono:
-permeazione di gas
-proprieta meccaniche di superficie.
questi materiali permetterebbero di allargare il campo di utilizzazione del PET, specialmente nel campo alimentare senza riununciare alla sua peculiarità; la riciclabilità.
Questi progetti di ricerca tecnologica che hanno come fine non solo lo scopo scientifico/economico ma anche, se non sopratutto,lo scopo sociale,
(cioè studio qualcosa di tecnologico che aiuti a risolvere realmente un problema sociale-> riduzione rifiuti)
sono pochi ma esistono.
Il problema veramente grave che non sempre sono compresi.. è molto più facile essere considerati se si parla con parole in,"neolingua"(anglosassoni) aria fritta(italiano), tipo nanoscienza piuttosto che parlare di ridurre l'impatto ambientale delle materie plastiche.Vi assicuro lo sforzo scientifico in entrambi casi è elevatissimo.
Forse per questo tipo di ricerca con potremmo coniare anche noi una nuova parola in neolingua...
tecnologiasociale
la traduco anche..
socialtecnology...
Vi piace???
Mary Jane
21 novembre 2005 alle ore 10:25Come disse la Madonna, Vergine e Madre di Dio:
"Una pianta col mio nome vi salverà!"
(Mary)
davide mazzoli
21 novembre 2005 alle ore 10:26Caro Grillo...dici bene che gli editori dovrebbero pagare lo smaltimento di quei "rifiuti" allegati alle riviste, ma alla fine se questi saranno obbligati a considerare (in termini monetari) questo problema, lo faranno pagare a noi come succede per alcune case automobilistiche. Esempio documentabile:la Volcswagen a ogni tagliando inserisce nella sua fattura la voce "smaltimento rifiuti"...che paghiamo noi naturalmente....
Marco Fico
21 novembre 2005 alle ore 10:28Far pagare al produttore vuol semplicemente dire far ricadere i costi su di noi. Ed ecco ke dopo l'Espresso (o ki x lui) lo trovi lo stesso nella sua bella busta, coi vari buoni sconto e gadgets di plastica.
Il principio di base è buono, la soluzione no.
Altra cosa: xké dovresti lasciare la spazzatura all'edicolante? Mica è lui ad imbustare i giornali.
Ripeto: principio valido, ma il resto del discorso secondo me è sbagliato!
Davide Ricci
21 novembre 2005 alle ore 10:29X Pietro Filippi:
L'alluminio si butta insieme alla plastica PET perché (si dice) le aziende per lo smaltimento dei rifiuti hanno delle centrifughe in grado di separarli.
Ripeto: si dice.
Davide
www.onedrop.it
Alessia Martina
21 novembre 2005 alle ore 10:30Buongiorno a tutti!!
MA SCUSATE, IO FORSE SONO TARDA..
NOI PAGHIAMO LA RIVISTA, QUINDI PAGHIAMO CHI LA RIVISTA LA FA..
ALLORA PERCHè LE RIVISTE HANNO BISOGNMO DI SPONSOR?!?!?
CAPISCO LE PUBBLICITà SULLA TV COMMERCIALE (MENO SU QUELLA STATLE, DI CUI PAGHIAMO UN CANONE!!!), MA SULLE RIVISTE PROPRIO NON CAPISCO...
C'è QUALCUNO CHE MI PUò ILLUMINARE???
GRAZIE, ALESSIA
P.S.: Non è una buona idea istituire altre tasse: bisogna SMETTERE DI COMPERARE RIVISTE PIENE DI PUBBLICITà!!!!
lut blis
21 novembre 2005 alle ore 10:31"ma alla fine se questi saranno obbligati a considerare (in termini monetari) questo problema, lo faranno pagare a noi come succede per alcune case automobilistiche. Esempio documentabile:la Volcswagen a ogni tagliando inserisce nella sua fattura la voce "smaltimento rifiuti"...che paghiamo noi naturalmente...."
Certo, qui sta il problema: le tasse ad un'impresa poi le pagano gli utenti/consumatori.
Questo perché i prezzi sono liberi, e il mondo è capitalista... guai a toccare la proprietà privata.
Per cambiare le cose, bisognerebbe cambiarle tutte insieme, e non con misure "tampone". Se i prezzi fossero regolamentati, non ci sarebbero rincari truffaldini come quello riportato sopra.
Ergo "la proprietà è il furto"!
Luther
Giorgio Antoni
21 novembre 2005 alle ore 10:32X Antonella Ricagno
Dici:"Gente così capisce un solo linguaggio: tasse". Ma, dico io, perchè ci si ostina a parlare di tasse: ne pagate così poche che ne volete ancora? Perchè non si parla invece di incentivi? Se devo dividere l'immondizia bisogna che io usi più sacchetti: i sacchetti mi costano 0.05. Perchè devo pagarli io? Il riciclaggio, se fosse fatto correttamente, a qualcuno frutterebbe: perchè questo qualcuno non mi fornisce i sacchetti, per esempio? In casa dovrei fornirmi di più pattumiere per dividere gli scarti e chi mi ripaga del disagio? Forse il continuo aumento della tassa sui rifiuti da parte del Comune?
claudio sardi
21 novembre 2005 alle ore 10:34cosa dire a me sembra di vivere in un mondo tutto sbagliato, forse sono io !!!!!!!
massimo calce
21 novembre 2005 alle ore 10:37La maggior parte di aziende contibuiscono al riciclo degli imballi dei prodotti con un contributo al CONAI, cioè pagano una percentuale in più sul fatturato che versano, si spera, periodicamente a questo consorzio che provvede a realizzare progetti vari nell'ambito dell'ecologia. Dico speriamo perchè alcune aziende scrivono in fattura "contributo CONAI assolto" ma poi non versano un bel niente. La Guardia di Finanza ed i Carabinieri del NOE controllano queste situazioni??? PS stanotte ho sognato alla TV di Stato Beppe Grillo con un suo monologo, all'improvviso irrompe Berlusconi e altri sgherri per bloccarlo...Che tristezza c'è nel mio inconscio ... Ciao a tutti
Francesco Di Lallo
21 novembre 2005 alle ore 10:41Recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS-METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! (post di M. Carbone)
----
ps: che fine ha fatto l'iniziativa
P
A
R
L
A
M
E
N
T
O
P
U
L
I
T
O
?
con gli annessi 49.000 e più?
marco masacci
21 novembre 2005 alle ore 10:44Caro Beppe,
sono uno studente universiario di 20 anni e studio scienze e tecnologie alimentari...ogni giorno parlando con ingegneri e professori mi stupisco vedendo quanti metodi di riciclaggio esistono ma quanti in realtà ne siano usati!
IO sono d'accordo con te: anzi,l'idea di tassare coloro che inquinano doveva essere applicata già tempo fa!
Anche se, purtroppo, la triste realtà è che tutti gli approfittatori e gli affaristi del mondo, compresi questi produttori di immondizia e sostanze inquinanti, spendono milioni di euro non per la ricerca, non per trovare tecnologie che gli permettano di inquinare sempre meno, ma per cercare cavilli legali che gli consentano di poter continuare a distruggere il nostro mondo(però a norma di legge)!
Purtroppo chi ha la volontà di fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta, chi ha le idee giuste, non ha il potere di metterle in pratica...mentre, e questo è l'aspetto più vergognoso, quelli che ne hanno il potere non hanno voglia di ascoltare queste persone!
Per chi contesta le tue iniziative: non ci dovrebbe essere bisogno di un comico perchè le persone aprano gli occhi e perchè si rendano conto che ci sono molte cose che non vanno! ma, visto che sembra che vada tutto bene, soprattutto fra i giovani (GIOVANI CHE, FRA POCO, DIVERRANNO IL NOSTRO FUTURO!), io credo che ci vorrebbero più persone che colpissero la coscienza della gente, come stai faceno tu...
Quindi, continua così!
marco masacci
21 novembre 2005 alle ore 10:45Caro Beppe,
sono uno studente universiario di 20 anni e studio scienze e tecnologie alimentari...ogni giorno parlando con ingegneri e professori mi stupisco vedendo quanti metodi di riciclaggio esistono ma quanti in realtà ne siano usati!
IO sono d'accordo con te: anzi,l'idea di tassare coloro che inquinano doveva essere applicata già tempo fa!
Anche se, purtroppo, la triste realtà è che tutti gli approfittatori e gli affaristi del mondo, compresi questi produttori di immondizia e sostanze inquinanti, spendono milioni di euro non per la ricerca, non per trovare tecnologie che gli permettano di inquinare sempre meno, ma per cercare cavilli legali che gli consentano di poter continuare a distruggere il nostro mondo(però a norma di legge)!
Purtroppo chi ha la volontà di fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta, chi ha le idee giuste, non ha il potere di metterle in pratica...mentre, e questo è l'aspetto più vergognoso, quelli che ne hanno il potere non hanno voglia di ascoltare queste persone!
Per chi contesta le tue iniziative: non ci dovrebbe essere bisogno di un comico perchè le persone aprano gli occhi e perchè si rendano conto che ci sono molte cose che non vanno! ma, visto che sembra che vada tutto bene, soprattutto fra i giovani (GIOVANI CHE, FRA POCO, DIVERRANNO IL NOSTRO FUTURO!), io credo che ci vorrebbero più persone che colpissero la coscienza della gente, come stai faceno tu...
Quindi, continua così!
Paolo Borin
21 novembre 2005 alle ore 10:46Sono perfettamente daccordo. Potrebbe l'europa imporre una normativa che tassi lo spreco degli involucri in base al loro costo di smaltimento. Forse è ora che si diventi responsabili di tutto ciò che segue alle nostre azioni, e si impari a rispettarci un po'. A me fa veramente paura la mentalità del profitto a tutti i costi, del vendere comunque, del SICCOME GLI ALTRI FANNO COSI' IO NON POSSO FARE ALTRIMENTI,
Paolo Borin
oscar scheffler
21 novembre 2005 alle ore 10:52Caro Beppe tassiamoli, tassiamoli pure!
Ma a pagare saranno i soliti noti (quelli che non hanno santi in paradiso), gli altri, invece, continuerenno imperterriti a fare quello che hanno fatto fino ad ora!
Così va l'Italietta e purtroppo il mondo!
Gaspardo Pierpaolo
21 novembre 2005 alle ore 10:53Sbagliato!!!! Non bisogna fare pagare lo smaltimento a chi inquina, questi occulterebbero il costo nel prezzo di vendita e non avremmo risolto nulla. Anzi pagheremmo di più le merci.
Bisogna semplicemente fare una legge che dà 5 anni di tempo alle industrie di imballaggi ed ai produttori ed ai distributori per addottare imballi completamente ecologici. Chi sgarra paga multe da 200.000,00 al kg. Sono buono.. possiamo anche prevedere contributi per la conversione, magari europei.
PUNTO E BASTA!!!
Volere è potere!!!!
Quando andate a fare la spesa andate con la retina della nonna e protestate se le buste sono in plastica e ad alta voce e che quelli dei supermercati si vergognino. E non badate se la gente pirla vi guarda strano..
Non comprate nulla con imballi in plastica o pet oppure fate i travasi e lasciate l'immondizia al supermercato. URLATE ED INCAZZATEVI !
MA TANTO IL 90% SONO PECORE!!!
Vox Populi
21 novembre 2005 alle ore 10:55Viva l'Anarchia!
giordano marinacci
21 novembre 2005 alle ore 10:58IL SETTORE DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E' INQUINATO DA PRESENZE IO CON LA MIA SONO L'UNICO A SMALTIRE AMMONIACA DA IMPIANTI FRIGORIFERI DISMESSI DISSOCIANDO AMMONIACA CIOE' EMETTO TRE PARTI DI IDROGENO CHE BRUCIO IN ARIA VISTO CHE NON ME LO COMPRANO E LIBERO AZOTO IN ATMOSFERA CHE NON SUCCEDE NIENTE.
BHE'QUANDO HO CHIESTO L'APPROVAZIONE DEL MIO PROGETTO (GIA' APPROVATO DALLA REGIONE NEL 98) ALLA PROVINCIA CON UNA VISITA SULL'IMPIANTO MI SONO SENTITO DIRE CHE SE FOSSERO USCITI SAREI STATO PASSIBILE DI SANZIONE.
CHIARISCO SMALTISCO UN RIFIUTO TOSSICO NON DISTRUGGENDOLO E SENZA AVERE UNO SCARTO VERO E PROPRIO AMMONIACA E' NH3 PERO PER I FUNZIONARI INCOMPETENTI DELLA PROVINCIA E' ILLEGALE QUELLO CHE FACCIO, DOPO UN MESE SCOPRO CHE I PRIPPENDEROS AVEVANO ARRESTATO MEZZO UFFICIO PROVINCIALE.
SIATE TUTTI PIU MOTOCICLISTI, E LEGGIAMO IL VANGELO IN MODO DA CHIARIRE LE IDEE AL RUINI E AL PAPA SFARZINGHER FURER PERCHE LO HANNO DIMENTICATO
simone basili
21 novembre 2005 alle ore 10:59x grillo:
ci sei riuscito,
anche stà volta raccoglierai i frutti di ciò che hai seminato.
ieri sera ho visto report su rai 3 e in chiusura non ho potuto non notare la " beccata" della conduttrice all'imprenditore/onorevole intervistato nel servizio mandato in onda poco prima.
la beccata diceva cosi' "non consideri il mestiere di onorevole un secondo lavoro ed una perdita di tempo perchè in definitiva la paghiamo noi".
...immagino che anche tu stessi guardando rai 3 così come io la puntata scorsa di report l'ho vista sul tuo blog; quindi l'illuminazione da te concessa alle nostre menti al fine di smuovere il torpore che da troppo tempo le soffocava tu te l'aspettavi già ed infatti non è per sottolinearti questo che stamane ti scrivo!
ti scrivo invece per pormi io alla tua attenzione! per porre alla tua attenzione il fatto che io abbia captato il "concetto di dipendente" in tv.
come è successo a me sarà capitato a tanti altri,e se è successo una volta potrà capitare ancora...
...piano piano tutti noi adotteremo questo concetto...
...piano piano grazie a te e a tutti quelli che potranno e vorranno sostituire il concetto di parlamentare/politico con il concetto di "dipendente/politico" ...
l'illuminismo del XXI° secolo è iniziato !
michele silvestri
21 novembre 2005 alle ore 11:01Qualche giorno fà hanno ucciso il mio senso civico-ecologista !!! sono dirigente in un'azienda commerciale dove si consuma moltissima carta. Non senza disagi e malumori da parte dei miei colleghi, mi preoccupo di farla mettere da parte per evitare che vada buttata nei cassonetti e 2 volte all'anno dedico 2 ore del mio tempo per portarla "all'isola ecologica". Venti giorni fa mi sono presentato all'AMIA (Azienda Municipale di Igiene Ambientale di Verona) come privato cittadino che, persuaso dalla campagna pubblicitaria a favore dell'ambiente, vuol portare 400 kgs di carta da riciclare e, udite udite, anziché ringraziarmi, mi hanno fatto il "grosso favore" di accettarla senza che presentassi la prescritta documentazione compilata su apposito formulario da far vidimare alla camera di commercio o all'ufficio del registro.
Ma io mi chiedo: uno si fa il c..o in orario extra ufficio per portare la carta all'isola ecologica senza "scomodare" l'amatissima AMIA e questi per tutta risposta gli chiedono moduli e timbri ?
Quanti anni dovranno passare prima che ci sfiori l'idea di riciclare il vetro in base al colore (verde, marron e neutro) come si fa nei paesi ecologicamente più evoluti del nostro? che bella mostra di se fanno i cassonetti dei rifiuti riempiti all'inverosimile di orribili sacchetti neri riempiti di voluminosi fogli di carta (ab)usata x stampare (spesso) inutili reports e presentazioni ? che dire, la giornata è iniziata proprio male!!!! Facciamoci coraggio e speriamo che in un futuro qualcosa cambi, possibilmente in meglio
. dopo tutto "l'ottimismo è il profumo della vita" (sigh)
segue....
michele silvestri
21 novembre 2005 alle ore 11:03
segue
p.s. : per correttezza di informazione allego il testo della fotocopia che mi è stata data su carta intestata AMIA con cui spiega il perché di tanta burocrazia
Protocollo 17403/RD2 del 24.12.1998
Spett.le ditta
Oggetto: trasporto dei rifiuti urbani , assimilabili e pericoloso presso la sede AMIA di Verona.
Obbligo di accompagnamento con il formulario di identificazione prescritto dall'articolo
15 del Decreto Legislativo 05.02.97 n. 22 e conforme a D.M. 01.04.98
A seguito di approfondimenti dottrinali e giurisprudenziali delle norme in oggetto, e vista la Circolare Ministeriale n. GAB/DEC 812/98 del 04.08.98 (G.U. n. 212/98 pag. 23), con particolare riferimento ai punti n. "1" ed "N" del capoverso 1), si osserva che il trasporto effettuato da enti o imprese presso la sede AMIA di Verona di qualsiasi tipologia di rifiuti debba essere accompagnato dal formulario di identificazione compilato ai sensi del D.M. 01.04.1998 n. 145.
I formulari si possono acquistare presso le cartolibrerie fiscali autorizzate, e gli stessi vanno vidimati all'Ufficio del Registro o alla camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. La fattura di acquisto dei formulari deve essere annotata nel registro IVA acquisti, prima del loro utilizzo (art. 4 comma 2 D.M. 01.04.98 n. 145).
segue
michele silvestri
21 novembre 2005 alle ore 11:05
segue
Si fa presente inoltre che in base all'art. 30, comma 4, del D.Lg.vo 22/97 modificato con art. 1 comma 19 legge 9 dicembre 98 n. 426, le imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti e di rifiuti pericolosi prodotti da terzi, devono essere iscritte all'Albo Nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento rifiuti.
Sono esonerati dall'obbligo di iscrizione all'Albo Nazionale i produttori di rifiuti non pericolosi che trasportano i propri rifiuti e con propri mezzi, nonché i produttori di rifiuti pericolosi che trasportano i propri rifiuti con propri mezzi sino a 30 kg. Al giorno o 30 litri al giorno.
I rifiuti pericolosi conferibili all'AMIA sono di norma costituita da:
- accumulatori al piombo;
- oli minerali esausti provenienti da mezzi di autotrazione;
- tubi al neon.
Tutto ciò premesso, si precisa che i rifiuti conferiti da enti o imprese non potranno essere accettati in AMIA, se non accompagnati dal formulario di identificazione, debitamente compilato ai sensi del D.M. 1.4.98 n. 145 a far data dal 31.01.1999.
Si chiarisce che in base all'art. 11, comma 3 D.Lg.vo 22/97, i produttori di rifiuti che conferiscono i medesimi al servizio pubblico di raccolta, e quindi all'AMIA, limitatamente ai rifiuti conferiti, sono esonerati dalla comunicazione annuale al catasto rifiuti, in quanto la stessa verrà effettuata dall'AMIA,.
Si informa infine che le tariffe di conferimento dei rifiuti soggettia pagamento sono state variate con decorrenza 01.01.1999.
Per ulteriori informazioni si prega di telefonare ai seguenti numeri:
- per la compilazione dei formulari di identificazione 045/8063456;
- per le variazioni tariffarie 045/8063434;.
Distinti saluti il Direttore Generale
(Ing. Giampietro Cigolini)
fine del messaggio. Buona giornata a tutti.
luca scotto
21 novembre 2005 alle ore 11:06Le aziende pagano , o meglio dovrebbero pagare un contributo al CONAI per ogni confezione di podotto venduta con imballaggio. Non so se per igiorali è così
Jones Mosconi
21 novembre 2005 alle ore 11:09Giusto!!
L'AMBIENTE va rispettato e dato che NON E' DI TUTTI, MA E' PER TUTTI, chi non lo rispetta non rispetta noi stessi e va "punito".
Jon Mors
21 novembre 2005 alle ore 11:13Io mi ricordo quando i miei nonni mi raccontavano come era in italia prima e subito dopo la guerra quando andavano a fare la spesa e come è tutt'oggi (visto in prima persona da me) in molti paesi poveri dell'est, ad esempio.
Hai bisogno di caffè? bene, ti predi il tuo contenitore da casa, vai nel negozio/supermercato dove c'è un bel distributore e ti riempi il tuo barattolo.
Hai bisogno di latte? bene, ti prendi la tua bottiglia (o le tue bottiglie) da casa e te le riempi al distributore di latte.
Hai bisogno di pane? ti prendi i tuoi sacchetti da casa e te li riempi al bacone dove lo vendono.
paghi tutto a peso/quantità.
cosi' ognuno riciclerebbe i SUOI contenitori e non ci sarebbe bisogno di tutta quella enormità di incartamenti e imballaggi *inutili* che andranno a foraggiare il nuovo business del secolo: i rifiuti. (non è l'unico businness del secolo, comunque)
pero' *come al solito* il business degli incartamenti e imballaggi è enorme: ci sono multinazionali come la TetraPak e molte altre che hanno enormi indotti, ed eliminare questa follia dell'incartare e imballare anche pochi grammi di prodotto sarebbe impossibile.
anche la pubblicità usa gli imballaggi, come succede propio per i giornali.
Jon
Francesco Lucchetta
21 novembre 2005 alle ore 11:15Bello questo post!
La proposta mi sembra perfettamente equa ma non è realizzabile in quanto le aziende ribalteranno sempre i costi derivanti dagli smaltimenti sul prodotto, quindi pagheremo sempre e comunque noi.
vero che a quel punto il consumatore privilegerebbe l'azienda che inquina meno in quanto più conveniente ma non è sempre così...
Cito:
"Le tasse al mondo sono circa 7.500 miliardi di dollari, il 95% è applicato sui redditi, sui profitti da impresa, sul commercio."
E' possibile sapere qual è la quota che proviene dai redditi e qual è quella dei profitti d'impresa? Perchè mi sembra che la seconda sia decisamente meno imponente della prima, nonostante i volumi dovrebbero dimostrare il contrario.
Ma si sa, scampare le tasse non spetta ai lavoratori dipendenti ma solo a chi le dovrebbe paga a monte degli introiti... Fosse per me, modificherei il 1° articolo della costituzione: "L'Italia è una repubblica fondata sull'evasione fiscale".
Ecco, così mi sembra più veritiero.
biglieri anna gabriella
21 novembre 2005 alle ore 11:28Non so cosa sia successo, ma ,non riesco nè a postare nè leggere i commenti sull'argomento di padre Santoro,non penso sia un problema del mio computer. adesso sto postando. Qualcuno sa dirmi cosa succede? grazie gabriella
Paolo Settimelli
21 novembre 2005 alle ore 11:38Scusate, leggo sempre il blog ma intervengo di rado.
Nel mio lavoro mi occupo un pò anche di rifiuti e vorrei dare un modesto contributo di informazione.
Vorrei solo dire che un'azienda che genera rifiuti mediante imballaggi dei propri prodotti (ad esempio il cellophane di una rivista e tutte le reggette plastiche che uniscono i pacchi di riviste, ed i bancali per trasportarle, ecc...) paga già un contributo obbligatorio in base al peso di imballaggi che ha prodotto. Lo paga al CONAI (COnsorzio NAzionale degli Imballaggi). Inoltre chi supera un certo fatturato paga con maggiore frequenza.
Il contributo serve a finanziare il consorzio che si occupa dello smaltimeno e recupero (di ciò che si può recuperare, ovviamente...)
Lo stesso bale per le batterie usate (CO.BAT) e per gli oli esausti.
Inoltre sta per nascere anche un consorzio per lo smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) al quale tutti i produttori di apparecchiature dovranno associarsi per finanziare il ritiro e lo smaltimento gratuito (e forse un pò più sicuro per l'ambiente) di tutte quelle apparecchiature che contengono metalli pesanti (piombo, nichel, ecc...) o sostanze pericolose (gas, refrigeranti, ecc...)
Si, è vero, come ovvio molti cercano di fregare sul peso, ma la legge c'è, sta a noi applicarla con giudizio.
laura cadau
21 novembre 2005 alle ore 11:38In risposta, e senza alcuna polemica ma a solo scopo informativo..., a stefano coltri del 20.11.05 18:18 sul prezzo del pane:
A breve lavorerò in un panificio che inizierà la sua attivita ai primi dell'anno...è vero, il costo della materia prima è irrisorio e uno si chiede "ma com'è possibile che il pane costi tanto?". Non è il pane che costa ma chi e come lo produce!INPS, INAIL, tasse varie di ogni genere,ENEL (una cifra!!!), affitto se non hai la fortuna di possedere il locale, consulenza, pubblicità...non ti parlo di stipendi appena dignitosi perchè se sei titolare spesso lavori per due soldi, prima viene tutto il resto da pagare...ci vuole una fortuna.Mi sto già scoraggiando....
Comunque il pane fatto in casa è sicuramente buonissimo, vuoi mettere poi la soddisfazione?
ciao
Antonio G Faranna
21 novembre 2005 alle ore 11:38Il fatto di far pagare alle aziende i costi per smaltire i rifiuti o l'inquinamento da loro prodotti, durante i processi di produzione o di vendita, dovrebbe essere uno dei principi fondamentali dell'economia. Economia che per definizione è quella scienza che studia la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi. Quindi il suo oggetto di studio non è il solo profitto delle aziende occidentali, ma qualcosa di molto più complesso. Prendere in considerazione i costi sociali (e cioè quei costi che ricadranno sull'intera società) dovrebbe essere un imperativo per ogni operatore economico, in relazione alla continuità (della società innanzitutto) delle aziende stesse. Facciamo un esempio di costo sociale: un'azienda produce automobili. Noi compriamo le automobili ad un certo prezzo. Nella formazione del prezzo ci sono i costi di produzione, i costi pubblicitari, i costi di distribuzione, e la restante parte è il profitto dell'azienda (detta in maniera semplice).
Ora viene il punto. Le auto inquinano, e la loro diffusione aumenta l'inquinamento. Il costo dell'inquinamento è il costo sociale. Ora il quesito è a chi vada imputato il costo sociale. Fino ad oggi naturalmente, il cielo è di tutti e quindi il costo è di tutti. Ma io credo che tali spese debbano essere pagate da chi produce e lucra sui prodotti inquinanti, se non tutto almeno in parte. In tal modo però aumenterebbero i prezzi delle auto e questa cosa non piace a nessuno visto che a tutti (me per primo) piace girare nella propria auto. Il problema è che questo stile di vita produce troppi danni al nostro ecosistema. L'utilizzo di auto ecologiche a gas e idrogeno risolverebbe il problema alla base, ma mi sa che chi produce benzina non sia tanto d'accordo. QUesto è il discorso per il settore auto ma può essere generalizzato in altri settori dove l'inquinamento è alto. Tale ottica dovrebbe essere fatta propria dalle aziende che dovrebbero avere interesse a continuare la loro attività nel tempo
Tommaso Danieli
21 novembre 2005 alle ore 11:40Carissimo Beppe, sono uno studente di ingegneria tuo fan da ormai qualche anno, volevo aggiungere al tuo post una mia semplice idea: grazie a Dio da un po' anche in Italia si sta diffondendo la raccolta differenziata. I problemi sono molti, bidoni differenti, campane sempre piene e soprattutto la gente che ritiene uno sforzo disumano separare i rifiuti. A parer mio pero' il processo di smistamento e raccolta dei rifiuti riciclabili avrebbe un'incremento notevolissimo se le aziende produttrici venissero incontro al cittadino utilizzando dei sistemi di confezionamento non ibridi. Quello che voglio dire e': non e' possibile che se compro una scatola di merendine devo aprire un involucro di plastica esterno, eliminare un pezzo di cartone e poi aprire un'altro differente involucro realizzato con un altro tipo di plastica. E' ovvio che se per smaltire la confezione di una singola merendina un cittadino deve avere tre differenti bidoni e fare tre diverse operazioni si rompi le balle! Perche' non usare un singolo tipo di involucro ed un unico materiale (riciclabile) in modo tale che una svolta aperta la confezione si debba smaltire un unico pezzo e non tre o piu'?
A me sembra una cosa ovvia e semplicissima da realizzare, ma forse penso troppo da ingegnere.
Complimenti per il BLog.
tommaso danieli
daniele gasperoni
21 novembre 2005 alle ore 11:41Caro Beppe,
è solo un piccolo esempio,ma...
Io sto comperando un filtro potabilizzatore per l'acqua del rubinetto:
risparmio denaro,
evito inquinamento con bottiglie di plastica vuote da smaltire,
non perdo tempo ad acquistarla nei supermarket,
meno camion sulla strada che la trasportano ,e inquinano l'aria,
bevo acqua di buona qualità.
Forse non è tanto,ma se lo facesero in molti qualcosa cambierebbe.
A proposito delle riviste,io non vado in edicola da anni,ho internet che mi dice più di quel che si trova in edicola, non costa nulla,non inquina,notizie in tempo reale da tutto il mondo.
Pare comunque che molti ignorino questa possibilità,di informarsi in modo copleto,gratuito,e anche ecologico,poi se vuoi il calendario della top model,quello te lo vai a comperare in edicola....
Buon lavoro
daniele gasperoni
diego
21 novembre 2005 alle ore 11:42se l'espresso o panorama mi 'regala' monnezza a tutti i numeri la conservo, la stappo, ne faccio un pacchetto in uno scatolone ricilcato, vado alla poste e la invio (tassa a carico del destinatario ) a chi me l'ha regalata spiegandogli che quella spazzatura non era richiesta per cui la restituisco al mittente...
L'ho fatto con quegli squallidissimi club vendi libri che stressano con mille cartoline e dieci buste preaffrancate...dimmi si dimmi no...io le ho inviate tutte a francobolli...a loro spese...
NON MI SONO MAI PIU' ARRIVATE! ... ha funzionato credo...
Rubens Coppi
21 novembre 2005 alle ore 11:43PER FILIPPO URSI
CHE FIGATA QUESTA SPRING COLOR!
Roberto Nicora
21 novembre 2005 alle ore 11:44In materia di ecologia e energia beppe dà sempre il meglio. Anche qsta volta pillole di saggezza..
Beppe hai ragione. Chi inquina e produce cose inutili che inquinano deve essere tassato e pagare in qche modo. Lo penso da sempre.
Chissà se qcuno un giorno ci ascolterà... forse qdo saremo completamente sommersi... ma da noi il vero problema è che anzichè risolvere i problemi ci inventiamo delle cagate a posteriori (qdo ormai siamo sommersi) x tamponare il danno ormai irreparabile. Peccato...
Ciao Beppe, belin ti stimo !
giovanni bianchi
21 novembre 2005 alle ore 11:49Cari lettori, devo onestamente dire che l'idea di questo blog e' fantastica. onestamente avevo un'idea simile, fare un sito di riubellione sulle cose che non funzionano in questo bel paese.Poi l'idea è caduta in quanto non sapevo come pubblicizzare la cosa.
Comunque volevo porre questa domanda?
Perchè siamo bravi tutti a lamentarci, ma non facciamo nulla per cambiare questi imbrogli nazionali.Bisogna arrivare ad una guerra civile?laq gente è stufa di essere per i fondelli. ORGANIZZIAMOCI E FACCIAMOGLI SENTIRE CHE NON SIAMO DEI PECORONI!!!!!basta|!!!!!!!!
uN SALUTO A TUTTI E IN PARTICOLARE A GRILLO (Ma te da che parte stai?)
giovanni bianchi
21 novembre 2005 alle ore 11:50Cari lettori, devo onestamente dire che l'idea di questo blog e' fantastica. onestamente avevo un'idea simile, fare un sito di riubellione sulle cose che non funzionano in questo bel paese.Poi l'idea è caduta in quanto non sapevo come pubblicizzare la cosa.
Comunque volevo porre questa domanda?
Perchè siamo bravi tutti a lamentarci, ma non facciamo nulla per cambiare questi imbrogli nazionali.Bisogna arrivare ad una guerra civile?laq gente è stufa di essere per i fondelli. ORGANIZZIAMOCI E FACCIAMOGLI SENTIRE CHE NON SIAMO DEI PECORONI!!!!!basta|!!!!!!!!
uN SALUTO A TUTTI E IN PARTICOLARE A GRILLO (Ma te da che parte stai?)
Angelo Secchi
21 novembre 2005 alle ore 11:57Autostrade, Enel, Eni, Mediaset e Telecom
In riferimento a quanto affermato da Prodi Autostrade, Enel, Eni, Mediaset e Telecom sono state definite monopoliste da Romano Prodi che ha aggiunto: "le uniche imprese che fanno soldi, tutte imprese che lavorano su tariffe" e "le Autorità di controllo lasciano uno spazio che nel resto d'Europa ci si sogna"...vale la pena di ricordare un'altra grande occasione mancata (?) proprio dalla sinistra italiana che ha permesso la privatizzazione di grandi aziende (ad esempio Telecom Italia) affidandola nelle mani dei soliti "capitalisti nostrani" che fanno gli industriali con i soldi nostri, incamerano gli util mentre distrubuiscono su di noi i costi e ora stanno al casello ad incassare i pedaggi (o le bollette) di servizi/aziende che erano già degli italiani. Se si vuole privatizzare (anche se la privatizzazione non è sempre la soluzione, anzi) occcorre creare delle vere "public company" (azionariato diffuso)come nel resto del mondo civile e "capitalista".
-as-
Antonio Selas
21 novembre 2005 alle ore 12:00Lavoro presso una Azienda che si occupa della cellophanatura delle riviste destinate alle edicole: in pratica almeno l'80% di ciò che trovate in edicola viene lavorato da noi, ovvero ci occupiamo di "impacchettare" con il cellophane la rivista con tutti gli inserti. Vi assicuro che di rifiuti ne abbiamo da smaltire tanti anche noi, e sono sempre ulteriori imballaggi prodotti dagli editori, e riviste non lavorate destinate al macero. Si parla di centinaia di migliaia di tonnellate ogni anno. Un'enormità. Io personalmente sono destinato alla gestione dei rifiuti, e vi dedico buona parte della mia giornata lavorativa. Ho capito una cosa: le uniche che si arricchiscono sono le società che si occupano dello smaltimento degli imballaggi (cartone, carta, legno, plastica; si legga la Legge Ronchi per maggiori delucidazioni). Pensate che esiste un mercato del rifiuto paragonabile alla Borsa di Milano; una Borsa del Rifiuto dove si decidono, in base alle tendenze del mercato, il costo al kilo di ogni singolo rifiuto. Ecco perché in Campania i camion della nettezza urbana comunale tempo fa erano scortati dalla polizia, ricordate). Mi rivolgo ora a Michele Silvestri: La capisco, per chi deve occuparsi dei rifiuti di un ufficio una volta ogni tanto sembra una bella rogna, eppure è così. Consideri che maneggio una cosa come 25-30 formulari rifiuti ogni settimana. Le consiglio di leggere la Legge Ronchi, facilmente reperibile in internet, nella quale spiegano anche i motivi di tanta fiscalità: se io produco un rifiuto, chi lo trasporta deve darmi copia di un formulario prodotto in 5 copie per dimostrare che l'ha ritirato; quando il rifiuto arriva alla società che lo smaltirà, viene pesato, e le altre quattro copie sono timbrate e aggiornate con il peso: una rimane all'autista, una alla società del trasportatore, una al destinatario, una ritorna a me per dimostrarmi che il rifiuto è "a posto". Data la pericolosità di alcuni rifiuti è importante tracciarne e documentarne il viaggio.
Joseph Da Lio
21 novembre 2005 alle ore 12:03Ogni giorno svuoto dalla mia cassetta delle lettere qualche centinaio di grammi di carta patinata che riporta le promozioni e le offerte degli ipermercati dei dintorni. Moltiplichiamo cento grammi per 12 ipermercati, poi per le migliaia di famiglie del circondario e viene fuori una montagna di carta (una foresta) che finisce nella spazzatura (o nel differenziato per i più bravi), se si escludono le casalinghe che utilizzano questi foglietti per girare da un centro commerciale ad un altro in funzione di dove costa di meno la merce, come ha insegnato il nostro ineffabile premier.
Il costo della distribuzione dei volantini non tiene certo conto dello loro smaltimento.
Perché non chiediamo ai nostri dipendenti di mettere una tassa sulla stampa di questi (inutili) volantini?
Joseph
Amalia
21 novembre 2005 alle ore 12:08Buongiorno,
complimenti a tutti. E' bello vedere iniziative ed idee. Mi dà speranza per il futuro.Chi compra ha un potere, usiamolo. I dentifrici senza scatola esistono, le ricariche si fanno al bancomat o alle ricevitorie del lotto. Se indirizziamo i nostri acquisti tutti nello stesso verso, il mercato cambierà di conseguenza. Bisognerà poi proporre fonti di lavoro alternative intelligenti.Invece di bloccare il traffico delle città perchè non si incentivano impianti solari e si obbliga la dismissione delle caldaie a gasolio in favore di quelle a gas? Non smaltimento dei rifiuti ma "non produzione" dei rifiuti! Chissà quante altre idee avete anche voi che leggete.
Buona giornata a tutti.
rubens Coppi
21 novembre 2005 alle ore 12:13QUESTA é GIà UN'INIZIATIVA SIMPATICA. LA FARç MIA:
se l'espresso o panorama mi 'regala' monnezza a tutti i numeri la conservo, la stappo, ne faccio un pacchetto in uno scatolone ricilcato, vado alla poste e la invio (tassa a carico del destinatario ) a chi me l'ha regalata spiegandogli che quella spazzatura non era richiesta per cui la restituisco al mittente...
L'ho fatto con quegli squallidissimi club vendi libri che stressano con mille cartoline e dieci buste preaffrancate...dimmi si dimmi no...io le ho inviate tutte a francobolli...a loro spese...
NON MI SONO MAI PIU' ARRIVATE! ... ha funzionato credo...
ROBERTO GHIRELLI
21 novembre 2005 alle ore 12:18IO SONO ANNI CHE APRO I GIORNALI IN EDICOLA E LASCIO OGNI INSERTO INDESIDERATO ANCHE QUELLI CHE INGIUSTAMENTE VENGONO VENDUTI OBBLIGATORIAMENTE INSIEME ALLA RIVISTA!
Domenico Barranca
21 novembre 2005 alle ore 12:18A chi è interessato, è in atto una raccolta di firme contro il finanziamento per la costruzione di inceneritori, il cui modulo può essere scaricato dal sito di Greenpeace:
http://www.greenpeace.it/inquinamento/rifiuti/petizione_popolare_finale.pdf
Non fermiamoci alle lamentele e diamoci da fare.
Saluti
Domenico Barranca
(domenico.barranca_CHIOCCIOLA_gmail.com)
Davide Oddo
21 novembre 2005 alle ore 12:19Ho appena bevuto un caffè nella macchinetta del mio ufficio producendo: un cucchiaio di plastica, la busta di carta del cucchiaio, un bicchiere di plastica; la bustina dello zucchero, la cialda del caffè con contenitore in plastica ed, infine, la busta contenitore della cialda.
Tra un paio d'ore andrò in bagno e completerò l'opera versando nel gabinetto il residuo liquido del mio caffè insieme allo spreco di un paio di litri d'acqua.
Se penso al danno che ho fatto, smetto di bere il caffè!!
Davide
Andrea Palmirani
21 novembre 2005 alle ore 12:26Ciao Beppe sono iscritto da poco al tuo blog e di questo mi pento amaramente!
Comunque, altra perla di saggezza questa relativa all'inquinamento! io ricevo la mattina il corriere direttamente a casa, me lo trovo davanti alla porta tutte le mattine e nel corso del tempo nel sollevarlo dallo zerbino mi sono reso conto che il suo peso specifico è aumentato progressivamente! riceviamo di tutto ormai..anche da chi non ce lo aspetteremmo mai (e soprattutto senza sapere come! alla faccia della legge sulla privacy..ma questa è un'altra storia..)
nessuno però ci fa caso a quanta carta si spreca, a quanti alberi vengono abbattuti. se poi andiamo al supermercato, quanti prodotti potrebbero essere acquistati senza scatola!!! il problema vero è che la gente se ne frega, non ci fa caso a queste piccole cose (che in relatà non lo sono).
faccio un complimento particolare a diego che rimanda indetro tutta la spazzatura che riceve (da oggi lo farò anche io) e a daniele che ha comprato un filtro per il rubinetto dell'acqua di casa. ripeto, sono piccoli accorgimenti ma che se tutti noi li adottassimo, qualcosa cambierebbe!
mi chiedo un'altra cosa..ma perchè utilizziamo acqua POTABILE per scaricare i nostri water? non si potrebbe riutilizzare l'acqua che usiamo per cucinare, per lavare i piatti e via dicendo? lo dico da assoluto profano della materia e, se ho detto una castroneri, vi prego di dirmelo!
concludo dicendo a Grillo: CONTINUA COSI'!!!
questo blog è stupendo!!!
marco cucini
21 novembre 2005 alle ore 12:27L'interesse per la cultura del reciclaggio nel nostro paese è una cosa purtroppo troppo deficitaria e quindi si trova di tutto, a volte vado nei boschi e vedo delle vere e proprie discariche, lavatrici, frigoriferi, mobili, ferri arrugginiti, materassi, batterie di auto. Mi chiedo se questa gente vive su un pianeta diverso dal nostro perché fanno chilometri per buttare questo materiale, quando potrebbero alzare il telefono chiamare il comune e farsi dire dove è la discarica più vicina. Ma soprattutto io ce l'ho con chi spenge le sigarette mettendole sotto la sabbia non ricordo quanti anni ci vuole per smaltire tale prodotto. La cosa più strana che mi è venuta in mente da tanto tempo è che questo governo è inquinante perché ha fatto la legge delle luci accese delle vetture anche di giorno, la lampadina non è uno dei prodotti che per la sua struttura inquina, ma se l'Italia è baciata dal sole perché mi costringono ad accendere i fari?
Un poliziotto in città mi fermò perché non avevo i fari accesi ed io risposi che in città non era obbligatorio, lui rispose che non era strada comuale, strano perché la via ha un nome Santa Caterina, ed io pensai che forse era un berlusconiano e che della cultura dell'ambiente non sapeva .......... niente.
MASSIMO BERTONI
21 novembre 2005 alle ore 12:37Penso che la cosa vada valutata seriamente: cercare di eliminare i rifiuti alla "fonte" evitando di produrli e, addirittura, venderli assieme al prodotto...
C'è, tra le altre cose, il problema, ad esempio, degli imballaggi: ossia, talvolta è inevitabile che una confezione sia fatta di tante plastiche e cartoni...
Un tubetto di dentifricio corre il rischio, ad esempio, che si schiacci: per questo può essere utile metterlo in una scatoletta...
La bottiglia del latte da riempire tutte le volte, potrebbe essere un'idea, ma, allora, occorrerebbe andare al supermercato sempre muniti di bottiglie e bottigliette da riempire, alla spina, con liquidi di varia natura (acqua, vino, birra, succo di frutta, latte, yogurt, olio, aceto, ecc.) contenuti in grandi silos all'interno dei supermercati...
...la cosa potrebbe non essere "comodissima" ma,
soprattutto, come farebbe quello che decide di passare al supermercato senza averlo programmato ma soltanto perchè si trovava nelle vicinanze ?
Andrea Fabbro
19 dicembre 2005 alle ore 18:54sto già ricaricando nelle vicinanze di Udine il mio "bussulotto" del detersivo, e lo trovo molto conveniente e anche utile in quanto siccome faccio la raccolta differenziata ho la casa piena di immondizia ben ordinata come una libreria comunale (per autore e trama).
Sapete mica dirmi, visti i molti allevamenti delle mie parti, se esiste da qualche parte un spina per il latte che io sarei molto contento di utilizzarla??? O devo continuare a succhhiare mia moglie che è in allattamento?
Grazie e complimenti siete utilissimi.
Ciao Andrea
Carmen Strano
21 novembre 2005 alle ore 12:40Caro Beppe,
Non approvo il consiglio che hai dato per cercare di limitare la distribuzione dei rifiuti cartacei tramite la vendita dei giornali. Lasciare le cartacce sul bancone, potrebbe essere solo una provocazione, che se attuata, comunque, non arriverebbe dove dovrebbe.
Io lavoro in un'edicola e ti assicuro che non dipende da noi tutto ciò. Chi decidesse di seguire il tuo consiglio non contribuirebbe in nessun modo alla causa, se non con un'ulteriore maleducazione, nei confronti degli edicolanti che non hanno nessun potere e nessuna voce in capitolo.
Ciao
Carmen
Daniele Bianca
21 novembre 2005 alle ore 12:48Ciao Beppe,il problema che poni è reale e sono d'accordo con te che non dovremmo essere riempiti di tutti quei rifiuti ogni volta che andiamo a comprare un quotidiano o qualunque altra rivista,ma onestamente non credo che la tassa alla fonte sul produttore servirebbe perchè penso che poi loro scaricherebbero i costi sui lettori aumentando il prezzo o in qualche altro modo e quindi alla fine saremmo sempre noi a pagare.La cosa migliore forse sarebbe quella di permettere di lasciare tutti i depliant e le cartoline presso lo stesso negozio che ci ha venduto la rivista o almeno rendere più agevole il riciclaggio aumentando il numero dei bidoni per la raccolta differenziata che sono davvero pochi e spesso strapieni...oltre naturalmente al fatto che dovremmo essere tutti quanti più educati sulla cura dell'ambiente...ciao e continua così,sei grande!!
Rubens Coppi
21 novembre 2005 alle ore 13:09Quella del CAFFè IN UFFICIO è una questione che andrebbe trattata a parte. negli ultimi anni sta andando di moda la macchinetta che funziona a cialde. Il produttore (lavazza e co.) ti portano la macchinetta in comodato d'uso. ti danno le cialde del caffè del tè e della famigerata Bevanda Bianca e ti garantiscono approvigionamento di cialde e manutenzione. Io lavoro in una azienda che conta quasi 50 dipendenti. abbiamo una macchinetta. A fine giornata mi è capitato di guardare nel cestino dove gettiamo le cialde usate:un'mucchio esagerato. La mia domanda è: perché chi ti da cialde e manutenzione non è obbligato a ritirare le cialde in plastica e smaltirle o riutilizzarle? Loro producono un pezzo di plastica che ti serve per 10/15 secondi e poi tutti noi dobbiamo pagare per smaltirlo. Per fortuna c'è chi alle cialde ha preferito i filtri in stoffa, ma anche quelli dove devo buttarli per smaltirli. Pensate a quante macchinette di caffè che funzionano a cialde ci sono solo in italia e capirete che questo non è un semplice sfogo di un ambientalista incallito.
J S
21 novembre 2005 alle ore 13:18Personalmente ritengo che qualsiasi tassazione alla fonte -(per finanzare lo smaltimento e il riciclo ad esempio)- si ripercuoterà inevitabilmente sul prezzo finale del prodotto che NOI acquistiamo... per dirla in due parole: questi costi aggiuntivi gli editori li riverseranno sul consumatore!
Pertanto, in attesa di un'idea migliore, credo che il suggerimento di rinviare al mittente tutta la spazzatura addebitandogli le spese della spedizione sia un modo efficace di protestare.
Michele Siano
21 novembre 2005 alle ore 13:22..io mi sono abbonato a riviste on-line...risparmio di carte, plastiche ed eventuali cd-rom....tanto tutto viene scaricato...TANTI VANTAGGI!!!!
Claudio Iannelli
21 novembre 2005 alle ore 13:31...ritengo che una delle soluzioni possa essere di ridurre drasticamente il costo internet in Italia, uno dei più cari d'Europa. Incentivandone la diffusione, anche l'accesso alle notizie sarebbe più semplice. Di un quotidiano e/o di una rivista non si legge tutto, quindi perchè non sceglere le notizie che interessano e, se proprio non si riesce a leggerle a monitor, stamparsele. Tutto potrebbe essere più semplice se si facesse in modo che la rete fosse fruibile a tutti a prezzi decenti. Anche perchè il vero indotto lo si realizza facendo scegliere all'utente di che servizi dotarsi. Insomma, tra le mille azioni dirette verso l'obbiettivo di una vita "sostenibile", la diffusione della rete e dei vantaggi ad essa legati dovrebbe essere un cardine sul quale ogni buon governo dovrebbe fondare la riduzione degli sprechi e la salvaguardia dell'ambiente...Purtroppo siamo sovrastati da menti "vecchie" ed ancora convinte di poter far "businness" senza valutare una componente economica fondamentale, il capitale naturale. Una volta i vecchi erano i saggi deputati in forme consiliari ad elargire la propria conoscenza, a mantenere la memoria storica dalla quale tutti si proviene. Oggi sono relegati a vivere nei bar sottocasa o a difendere il proprio potere economico conquistato in una vita di lavoro e guai a chi glielo toglie. Vecchiacci ovunque senza onore ne gloria, restituiamogliela e lasciamo a chi possiede le energie il compito di costruire il futuro.
In pensione a cinquant'anni!!
PIU' PRATI E MENO PRETI!!!
Emanuele Di Donfranesco
21 novembre 2005 alle ore 13:32AGEVOLAZIONI - Europa spietata sui bonus
Dal 2000 ad oggi l'Italia è stata destinataria di almeno 12 condanne per aver concesso agevolazioni non conformi alla normativa UE
Tra le varie agevolazioni concesse alle imprese anche la detassazione Tremonti non ha superato il vaglio della Commissione Europea, con conseguente condanna del nostro Paese al recupero delle somme per l'indebito risparmio di imposta concesso. Le modalità di restituzione dell'aiuto sono fissate dall'art. 24 del disegno di legge comunitaria per il 2005, attualmente all'esame del Parlamento. Semaforo rosso anche per la Tremonti-bis (compresa la proroga per i contribuenti danneggiati da calamità naturali) e alcuni aspetti della Tecno-Tremonti.
News del: 21-11-2005 Fonte: Il Sole 24 Ore
jafeth mariani
21 novembre 2005 alle ore 13:49Ciao Beppe,
complimenti dalla Germania. Sono italiano e vivo dal 1992 In Germania, da poco mi sono iscritto al tuo blog e lo adoro, finalmente posso "leggere" le notizie dal mio paese natale anche viste dall´"altra parte". Trovo stupido chi si lamenta di questo blog, perchè qua ognuno è libero di esprimere la sua opinione anche se contraria alla tua. E´ un atto di coraggio e di umanità il tuo, che va sicuramente rispettato aldilà di cosa cazzo ci frulla nel cranietto e aldilà se chi ci paga lo stipendio è il NEMICO...nel mio piccolo sarò pronto sempre a difendere questo coraggio. Mi informerò di come fare per aprire un tuo meeting point qua da noi o altro che possa aiutarti-aiutarCI, non come Italia ma come esseri viventi su ´sto pianeta a sbando.
Aggiungo un commento al discorso rifiuti: qui in Germania per esempio al Supermercato Penny (tipo LIDL) all´uscita del supermercato ci sono quattro o cinque pattumiere per la divisione delle immondizie. Siccome al Penny ci va in media la classe non ricca, cioè quelli che la spesa se la portano a casa a mano e non con l´auto, è per loro una facilitazione potersi subito liberare dei pesi extra. E allora vedi quello che apre la scatola variopinta dei Corn-Flakes, butta via il cartone e si tiene la nulladicente busta coi cornflakes, addirittura la gente strappa l´etichetta di carta ello joghurt e si tiene solo la vaschettina... siccome vendono anche giornali (da poco) anche lì : stripp strapp tutto viene sezionato e diviso, liberato dall´involucro. Ok, bisogna dire:quando vengo in italia mi accorgo di come mi mancano le edicolone felliniane con regalini là, fumetti lì, buste lò, DVD lù una vera ORGIAAAA. Qua qualche giornale vende il regalino, un profumino, un DVDino ma sono NULLA in confronto all´eccesso in italia. I crucchi sono -credo- un pò avanti con il problema dei rifiuti, poi magari sono dei cagacazzo perchè se non tiri su le foglie dell´albero cadute in giardino ti mandano una multaccia sti maledetti!
ciro peretti
21 novembre 2005 alle ore 13:59L'italiano purtroppo, non ha una coscienza nazionale, bada solo a se stesso e al proprio interesse; funchè non si cambia questo non si và da nessuna parte.
Mauro Mazzerioli
21 novembre 2005 alle ore 14:08Ma l'India e la Cina per esempio vogliono utilizzare l'alcol
DERIVATO DA BARBABIETOLE DA ZUCCHERO
per sostituire interamente i combustibili a base di petrolio.
Il Giappone invece ha approvato una legge che concede sussidi per la costruzione di centrali termoelettriche ad alcol
DERIVATO DA BARBABIETOLE DA ZUCCHERO.
Una curiosità: l'anno scorso nel modenese sono state distrutte migliaia di tonnellate di barbabietole da zucchero per un'eccedenza di mercato.
http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69
stefano carda
21 novembre 2005 alle ore 14:08Non è vero che in Svizzera lo yogurt costa 4 euro... 180 gr yogurt biologico Coop (il più caro) 0.8 SFr (0.6 euro).
E' vero invece che quando si acquista un bene viene pagata (e la cifra è scritta) una tassa per lo smaltimento dei rifiuti.
Su alcuni è particolarmente costosa (es su un frigorifero può anche essere 30 o 40 Sfr (25-28 euro).
Inoltre l'immondizia viene tassata alla fonte, ossia i sacchetti hanno un costo fissato dal Cantone per consentire lo smaltimento (così chi più produce rifiuti più paga, e non ti ritirano i rifiuti se non li metti nel sacchetto del Cantone)
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 14:13Suggerisco che la quota parte di pertinenza dello smaltimento di plastica e inserti pubblicitari delle riviste sia pagata dagli editori.
Magari direttamente alla fonte, con una tassa ecologica, così si fa prima.
---------------------------
Questa tassa esiste già , si chiama CONAI.
guardate le fatture e leggerete : Contributo CONAI assolto.
saluti
Gabriele Bartoletti
21 novembre 2005 alle ore 14:14Sono daccordo al 100 per 100.
Forza.
Harri Klein
21 novembre 2005 alle ore 14:14MA secondo voi la tassa in più al produttore chi la pagherebbe alla fine? Noi! Il dentifricio costebbe quei pochi cent in più e saremmo da capo, daremmo i soldi direttamente allo stato anzichè tramite l'azienda della nettezza urbana.
Saluti
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 14:19La tassa in questione esiste già ed è pagata da produttori e utilizzatori di imballaggi destinati alla distribuzione. Si chiama CONAI
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 14:23per chi volesse informarsi :
http://www.confcommercio.isoladelba.it/novita/guidaconai.html
www.conai.org
la tassa è stata istituita dal governo Prodi .
Emily Dukioa
21 novembre 2005 alle ore 14:23SENZA TANTE BALLE:
1) Grillo dice "comprare è il nuovo voto"
2) Alcuni fanno imballaggi abnormi
3) = COMPRATE COSE CON IMBALLAGGI DI CARTONE
o con poco imballaggio....
COLPA NOSTRA..Sempre colpa di chi lascia succedere le cose (con i propri soldi)...
massimo pernigotti
21 novembre 2005 alle ore 14:28sono in perfetto accordo con te Beppe. Ho fatto il calcolo che nella mia cassetta delle lettere finisce pubblicità consegnata a mano dei super ed iper mercati da riempire 2 sacchi della spazzatura all'anno. Lo stesso dicasi nei periodi elettorali specialmente comunali, in cui trovo nella cassetta santini e programmi di tutti i candidati...per non parlare sotto i tergicristalli della vettura. Moltiplichiamo il tutto per le cassette delle lettere di tutta la mia città e viene fuori una montagna di spazzatura. Tutti costi che paghiamo noi in ragione dei metri quadri posseduti di casa e uffici nelle nostre città e non relativamente al consumo reale. A me non va bene tutto questo, e come dice Beppe il conto andrebbe fatto un po diversamente. Perché infatti devo pagare nella tassa sulla spazzatura lo smaltimento di qualcosa che non ho chisto neppure in visione? Non discuto che la pubblicità sia l'anima del commercio, e a me sta bene. Discuto il fatto di pagare per lo smaltimento o il riciclo di qualcosa che mi arriva senza scelta.
cordiali saluti
laura magnani
21 novembre 2005 alle ore 14:29A Milano gli AMBULANTI pagano un'inezia di tassa rifiuti e buttano centinaia di CASSETTE DI PLASTICA che potrebbero essere riutilizzate!
Bastoniamoli con tassa rifiuti altissima e la smetteranno di buttare!!!!
Albertini, dove sei.......?
maurizio sal
21 novembre 2005 alle ore 14:40Senza se e ma.Sono completamente daccordo.Fate il calcolo di quello che costa al Kg qualsiasi prodotto in scatola che comprate,e avrete per detrazione il costo della confezione,che potremmo senza dubbio restituire al produttore.La discussione potrebbe essere affrontata dai nostri dipendenti,che sono troppo impegnati a perdere tempo in altre cose,...ainoi....ma dove sono le persone con coscienza civile?
Paolo Berto
21 novembre 2005 alle ore 14:49Tassiamo chi inquina...va bene, ma basterebbe un pò di buon senso e la colaborazione di tutti per evitare montagne di rifiuti.
Come? buttiamo la spazzatura nel CESTINO!
Lo sò è banale, ma se penso a quel maleducato che, sabato scorso, ha buttato fuori dal finestrino della sua auto una bottiglietta di plastica vuota, in mezzo alla strada, mi girano, ma mi girano forte. Le aziende devono fare la loro parte; non servono regole, ma qualcuno che le faccia rispettare senza compromessi.
Maurizio Tosoni
21 novembre 2005 alle ore 15:06Da parte mia ho fatto un piccolo esperimento.Ho fatto la spesa al Conad del mio paese, presentandomi al banco salumi con contenitori di mia proprietà, chiedendo di evitare inutili involuccri di carta e plastica, ho scatenato un pandemonio ho dovuto parlare con tutto il personale ed infine con il direttore, alla fine ho vinto io e non con poca fatica. Il bello che nei gg. successivi qualche signora si è presentata con dei contenitori per formaggi e salumi dA RIPORRE IN FRIGO SENZA CARTA O PLASTICA. Quando possiamo facciamolo saluti Maurizio
Massimo Trentadue
21 novembre 2005 alle ore 15:17Oltre a tassare chi inquina, premiamo chi ricicla!
Oltre alle campane per il vetro etc, mettiamo qualche punto di raccolta pubblico, che paga per i rifiuti.
Anche pochi centesimi, non ha importanza, e' importante che le persone ci possono vedere un valore: riciclo 20 bottiglie e mi pago un caffe', ne riciclo 50 e mi pago un gelato...
sabrina carollo
21 novembre 2005 alle ore 15:26Ciao a tutti, vorrei un'informazione. Per mediare tra costi e benefici, ho comprato una brocca che si chiama Brita, così depuro l'acqua del lavandino senza spendere tanto e non compro bottiglie di plastica. I filtri sono rinnovabili. Siccome però poi salta sempre fuori che ci sono controindicazioni, mi è venuto il dubbio... qualcuno ne sa qualcosa di più?
Seconda cosa: hanno cominciato a telefonarmi a casa diverse aziende per farsi pubblicità invitandomi con voce cortese a comprare i loro prodotti. Lo trovo insopportabile - anche perché chiamano regolarmente quando i miei bimbi sono a dormire -. Mi domandavo cosa posso fare per fermare questa odiosa intrusione...All'inizio pensavo di ordinare tonnellate di roba per poi rispedirla al mittente, ma i trasporti non costano solo all'azienda ma anche al nostro ambiente... suggerimenti?
Scusate se per caso ne avete già parlato, cerco di leggere sempre, ma a volte non ce la faccio!
marco spiezia
21 novembre 2005 alle ore 15:27belle parole, ma farebbero lievitare i prezzi dei giornali... Se si alza il prezzo la gente non li compra più! a questo non ci credo, e forse, caro Beppe, neanche tu, tu che giornali non li compri perchè preferisci informazioni dal web...
Giancarlo Raimondo
21 novembre 2005 alle ore 15:41Rispondo al post di Simone Rizzo il 21.11.05 14:19
il quale dice:-
"MA secondo voi la tassa in più al produttore chi la pagherebbe alla fine? Noi! Il dentifricio costebbe quei pochi cent in più e saremmo da capo, daremmo i soldi direttamente allo stato anzichè tramite l'azienda della nettezza urbana".
Ebbene gli rispondo che il punto non è chi pagherebbe, perché stiamo già pagando tutti indirettamente, ma l'inquinamento dell'ambiente, perciò mi acconteterei di pagare anche qualche centesimo in più per non vedere miliardi di volantini mai richiesti nella mia buchetta, milioni di confezioni plastiche di prodotti vari sparsi per la città non biodegradabili, sporcare e inquinare l'ambiente ed i parchi dove giocano i nostri figli.
Il punto infatti è il degrado ambientale, la NON comprensione del problema del danno ambientale e del rifiuto non biodegradabile da parte della gente, questo menefreghismo, questa ignoranza, induce alla strafottenza le aziende che continuano ad inquinare indisturbate per il loro sporco profitto.
Se si cominciasse davvero a tassare le aziende in base all'inquinamento del prodotto di scarto o, dell'impatto ambientale, certamente queste comincerebbero a caricare inizialmente il costo sul prodotto finale, ma qui entra in gioco il meccanismo del mercato.
Il consumatore (ancora meglio se educato alla cura dell'ambiente) starebbe inanzitutto attento al costo del prodotto e andrebbe a certamente scegliere un prodotto di costo minore cioè, premierebbe l'azienda che con un minor impatto ecologico offrirebbe lo stesso prodotto a prezzo più basso, dato che la tassa non graverebbe sull'azienda attenta all'impatto ambientale, ma maggiormente su chi produce più rifiuto, instaurando così un meccanismo inverso a produrre meno schifezza ingombrante possibile.
Tempo fa ho segnalato al nostro caro e amato Grillo un video dal titolo "the hemp revolution"
(spero l'abbia visto) il quale mostrava come dallo scarto della lavorazione della canapa si otteneva un prodotto (ottimo anche per l'imballaggio e confezionamento dei prodotti alimentari )in grado non solo di essere biodegradabile al 100% ma anche di concimare il terreno sul quale fosse stato buttato.
Questo prodotto che ha un costo bassissimo, basterebbe a limitare, o addirittura a risolvere parte del problema rifiuti.
Se ci fosse una adeguata politica di tassazione sul prodotto di scarto a carico delle aziende, e una adeguata politica intelligente, si incentiverebbe una produzione della canapa intensiva anche qui in italia, creando così anche un nuovo settore di lavorazione e nuovi posti di lavoro. (ormai le sperimentazioni genetiche su queste piante, fatte in olanda, sono state in grado di eliminare completamente il THC, producendo così solo ed esclusivamente ottima canapa ed eliminando completamente l'ostruzionismo politico nei confronti della cirminalizzazione della pianta da cui si ricava anche la marjuana da fumare)
Dalla lavorazione della canapa infatti, si ottiene un ottima fibra, che oltre a produrre ottimi capi di abbigliamento, pannelli sostitutivi del legno per i mobilifici, ottima carta (si smetterebbe anche di tagliare indiscriminatamente foreste per ottenere carta a costi elevatissimi), olio combustibile dai suoi semi, e anche un ottimo alimento, infatti dai suoi semi si ottiene un adeguato apporto di proteine vegetali ... ed un ottimo gelato.
La canapa ha la capacità di ripristinare la chimica dei terreni da cultura intensiva.
Aggiungo che la sua robustezza e flessibilità è un ottima soluzione per tutti i prodotti di imballaggio dei cibi esposti nei supermercati, o contenuti dentro i fast food, si potrebbe addirittura produrre tranquillamente composti di fibra di canapa, la quale alla fine la si può tranquillamente anche mangiare integrando così ottima fibra proteica ed eliminando anche gli integratori di fibre (che sono diventati un business indecente).
Eppure, continuano a criminalizzarla a causa dell'interesse di multinazionali che producono plastica.
Invito caldamente alla visione di suddetto Video che si può tranquillamente trovare in rete.
Fino a che punto si potrà continuare di questo passo?
Fino a che punto continueremo a guardare il nostro piccolo interesse senza scorgere l'orizzonte avanti a noi?
Cordiali saluti Giancarlo
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 15:46x Giancarlo Raimondo
hai incollato il mio nome su un post di un altro !!!!!
beh fa niente.
Comunque ripeto : la tassa sulla produzione dei rifiuti esiste già . Decreto Ronchi del 1997 .
www.conai.org
ciao
Giancarlo Raimondo
5 dicembre 2005 alle ore 14:16UUh scusaa, era quello di Harri Klein, vabbè, il conetto era importante.
Sorry again for my mistake.
Paolo Bottaro
21 novembre 2005 alle ore 15:46scusate ma il contributo Conai italiano non doveva essere una copia del gruene punkt tedesco
che dovrebbe essere pagato per salvaguardare l'ambiente ecc. ecc.
ma oltre ad intascare i soldi cosa fanno??
me lo sono sempre chiesto, qualcuno sà rispondermi?
un saluto a tutti
Paolo
grazie
tamara zamunaro
21 novembre 2005 alle ore 15:53Salve. Mi Chiamo Tamara ed abito a Roma. Volevo sapere se mi sapete dare un consiglio riguardo al Problema dei tralicci ad alta tensione vicino alle abitazioni. Il problema è questo. Sono due anni che con mio marito stiamo cercando di comprare casa e nonostante tanti sacrifici economici a Roma non ce la possiamo permettere. Quindi stiamo guardano i paesini fuori Roma ma anche lì i prezzi sono lievitati. Finalmente sabato ne abbiamo visto una interessante ma è vicino (circa 100 metri) da un traliccio. Io tra l'altro sono portatrice di Pace Maker. Ho telefonato all'ARPA del lazio e sono stati rassicuranti. Ho telefonate all'enel e mi hanno dato informazioni diverse. Qualcuno di voi sa indicarmi come posso fare per avere dei punti di riferimento a cui fare fede? Grazie
Romano Oltracqua
21 novembre 2005 alle ore 16:04Io penso che tutti questi sprechi siano solo il frutto di una economia che funziona male. Oggigiorno abbiamo uno stile di vita usa e getta che non mi piace per niente. Una volta si riparavano molti oggetti, oggi ti dicono: "fa prima a comprarne uno nuovo"; chissà a quante persone sarà capitato.
Ma come si fa ad evitare tutto questo, quando il nostro paese è fondato sulla pubblicità non sul lavoro?
Giuseppe Cannas
21 novembre 2005 alle ore 16:17Che dire quando il tuo quotidiano ti 'obbliga'ad acquistare un allegato imponendoti un prezzo superiore al costo reale? Vedi la Nuova Sardegna di questi due ultimi lunedì che "regala" TV7 con soli 30 cent. di euro in più (obbligatori) ai 90 cent del costo del quotidiano......e se al sottoscritto TV 7 sta sulla punta del naso? Perchè obligarmi a ricevere questo "regalo"?
Saluti
Daniele Febei
21 novembre 2005 alle ore 16:17E aggiungerei la pubblicità che ti mandano a casa, che ti mettono sul parabrezza, che ti arriva insieme all'estratto conto (vedi bancoposta), tutta roba che si butta al primo cassonetto. BASTA. Nessuno l'ha chiesta e non ti restituisce nessun servizio gratuito di coseguenza!
Pieno appoggio al blog!!!
Daniele Febei
21 novembre 2005 alle ore 16:17E aggiungerei la pubblicità che ti mandano a casa, che ti mettono sul parabrezza, che ti arriva insieme all'estratto conto (vedi bancoposta), tutta roba che si butta al primo cassonetto. BASTA. Nessuno l'ha chiesta e non ti restituisce nessun servizio gratuito di coseguenza!
Pieno appoggio al blog!!!
Giuseppe Cannas
21 novembre 2005 alle ore 16:21Che dire quando il tuo quotidiano ti 'obbliga'ad acquistare un allegato imponendoti un prezzo superiore al costo del giornale? Vedi la Nuova Sardegna di questi due ultimi lunedì che "regala" TV7 con soli 30 cent. di euro in più (obbligatori) ai 90 cent del costo del quotidiano......e se al sottoscritto TV 7 sta sulla punta del naso? Perchè obligarmi a ricevere questo "regalo"? Anche questa tutta spazzatura......
Saluti
Daniele Ricci Mingani
21 novembre 2005 alle ore 16:22E' necessario concentrare gli sforzi sulla riduzione dei rifiuti prodotti, in particolare mettendo al bando tutti quei materiali, usati negli imballaggi, il cui recupero è talmente oneroso da risultare, di fatto, impossibile. Mi riferisco a tutti i poliaccoppiati (tetrapak compreso checcè ne dica il produttore) e alle plastiche in generale, perchè composte per il 90% da polimeri talmente eterogenei da non poter essere lavorati assieme. Questo a mio avviso, lo ribadisco, è il terreno sul quale bisogna insistere, e non pensare che si possa risolvere il problema ambientale soltanto con delle raccolte differenziate sempre più spinte, come propongono certi ambientalisti, in buona fede ma disinformati. Spingere sulla raccolta differenziata aumenta moltissimo i costi e non risolve il problema, purtoppo allo stato attuale, per i materiali suddetti le uniche alternative sono la discarica o il termovalorizzatore! Quindi meglio non usarli adirittura.
Alessandra Vande
21 novembre 2005 alle ore 16:22Meno male che esistono ancora dei posti dove poter esprimere un parere!!!!
E soprattutto scoprire che esiste ancora gente che usa il cervello :) e che non si lobotomizza davanti alla tv.
Per arricchimento dell'intelletto provate a fare una ricerca sul termine: merceologia.
La studiavo in secondo ragioneria, già 14 anni fa... spiega il "Controllo e la Gestione delle Merci e loro Impatto sull'Ambiente" ( http://www.scienzemfn.uniroma1.it/museiu/museiumerc.idc)
peccato che non sia cambiato nulla :(
Angelo Proni
21 novembre 2005 alle ore 16:34x evitare la produzione di rifiuti nel campo delle acque minerali basterebbe imporre: di utilizzare bottiglie di vetro, una cauzione x l'acquirente dell'acqua minerale, la quale verrebbe restituita alla consegna delle bottiglie, le quali tornerebbero in azienda x essere riutilizzate(badate bene con gli stessi costi necessari x la distribuzione).ops, nn servono + produttori di bottiglie di plastica!!!
Fabio Campailla
21 novembre 2005 alle ore 16:35Pienamente d'accordo Beppe, non dimenticate poi tutti quei volantini che ci infilano nella cassetta delle lettere ogni giorno,quei foglietti delle assicurazioni che vengono messi sui parabrezza delle auto..
angelo proni
21 novembre 2005 alle ore 16:38si parla di raccolta differenziata, a napoli i cittadini la fanno, i camion della nettezza urbana raccolgono i rifiuti separatamente e poi li gettano tutti insieme...
Marco Rendinella
21 novembre 2005 alle ore 16:42Sono pienamente concorde al fatto di ridurre l'impatto ambientale causato dai rifiuti ma non pensate che tassando chi inquina sia solo un modo di legittimare l'inquinamento stesso?
"io inquino ma pago!!" non mi sembra possa essere la risposta giusta.
Saluti a tutti, Marco R.
Tommaso P.
21 novembre 2005 alle ore 17:01Non mi sembra una cattiva idea anche se penso che lasciare gli inserti all'edicolante non è proprio una bella cosa dato che non ne può niente neanche lui...piuttosto suggerirei di mettere un bel bidone fuori da ogni edicola dove ognuno ci butta gli inserti e le plastiche varie di ogni giornale o rivista e, periodicamente, dovrebbero venire raccolte e lasciate davanti alle varie case editrici...come dire un mese la RCS, l'altro mese la Mondadori e via dicendo...
In riferimento a quanto è stato scritto alle bottiglie di vetro per l'acqua minerale, posso dire che in Germania in qualsiasi supermercato si paga una cauzione di 30 centesimi di euro anche per le bottiglie di plastica...così si assicurano che le bottiglie tornino indietro e successivamente vengono portate negli stabilimenti che le fondono e producono altre bottiglie...lo stesso vale per vetro e lattine...non sarebbe male applicare la stessa cosa anche qui in Italia, visto che la maggior parte della gente non ha una coscienza ma appena li si tocca nel portafoglio la coscienza arriva subito...
stefania stefanelli
21 novembre 2005 alle ore 17:02Chissa' se e' capitato anche a voi... Molte volte mi trovo di fronte a materiali a cui non riesco a dare un nome. Sara' plastica, carta...?
Ma perche' non mettono su tutti i prodotti un bollino colorato che ci possa indicare dove andare a buttare la confezione?
Es. blu per la plastica ecc.... E' cosi difficile?
Avrei una proposta da porvi. Visto che in Italia ed in genere nel mondo non si fa nulla per finanziare progetti sull'energia pulita, e visto che soprattutto in Italia la ricerca vera non viene affatto sovvenzionata, perche' non ci mettiamo insieme NOI? L'idea sarebbe quella di far convogliare attraverso questo sito dei nostri soldi, finanziare dei bravi ricercatori scegliendo soluzioni da loro proposte e passare quindi ai fatti.
Potremmo ogni mese inviare del denaro, insomma adottare a distanza ricercatori italiani e/o stranieri..... Che ne pensate?
Miki Viviani
21 novembre 2005 alle ore 17:02BEPPEEEEE, finalmente un post degno del tuo nome. Era ora di leggere qualcosa di veramente interessante.
Grazie.
Leo da Rimini
21 novembre 2005 alle ore 17:05A proposito di ecologia:
Domenica scorsa su Report hanno fatto un servizio sulla benzina in Brasile.
Loro dagli crisi del petrolio degli anni '70, con l'alcool estratto dalla canna da zucchero alimentano i loro veicoli. Il prodotto, venduto tranquillamente in quasi tutte le pompe di benzina, ha un costo che attualmente E' LA META' DELLA BENZINA, in un paese dove la benzina costa meno ( 0,80 al litro) del nostro. Le loro autovetture hanno un sistema di alimentazione (studiato dall'italiana Magneti-Marelli) chiamato "flex" che permette di inserire o tutta benzina, o tutto alcool, o una miscela dei due nelle quantità più disparate.
Per quanto riguarda i dati inquinanti è interessante sapere che, nonostante l'alcool inquini solo leggermente meno della benzina, tutto il CO2 emesso è la stessa quantità che assorbe la canna durante il suo processo di crescita. L'equivalente è emissioni dannose uguali a ZERO. Cliccate sul mio nome per il link di Report.
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 17:10Uno dei materiali meno riciclabili è il TETRAPACK che è usato praticamente ovunque.
Come mai ?
qualquno sa il perchè ?
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 17:17qualcuno sa il perchè ?
sorry
Lorenzo Grilli
21 novembre 2005 alle ore 17:18Ridurre l'impatto ambientale causato dai rifiuti è diventato ormai una tragedia, ma tassando chi inquina potrebbe legittimare l'inquinamento da una parte, inoltre l'eventuale tassa cadrebbe inevitabilmente e come sempre sugli acquirenti.
"Noi dobbiamo tassare chi inquina, non comprando e se necessario rendere nota la nostra presa di posizione a chi vende".
Grazie Beppe, non ti scoraggiare mai.
Logri21
Tony Saba
21 novembre 2005 alle ore 17:19..e gli estratti conto pieni di altre promozioni??
Dovrebbe esserci una legge(come diceva Beppe):
non mi invii pubblicità e promozioni se non te lo dico io!!
Non parliamo poi delle tonnellate di pagine bianche e gialle che puntualmente ogni anno ti scaricano davanti alla porta.
Ma perchè ristamparle ogni anno??
Mauro Carfì
21 novembre 2005 alle ore 17:19Sacrosanto caro Beppe!
Era proprio a queste cose che mi riferivo quando dicevo che non ero d'accordo con te a buttare volantini da un aereo o mandare cartoline di protesta al Quirinale o al Parlamento.
Al giorno d'oggi si potrebbe fare tutto in digitale, anche i giornali in edicola.
Vado dall'edicolante, pago il mio quotidiano o settimanale, lui con un cavo USB mi abilita a scaricare sul mio palmare, laptop o tele-video-cito-cazzo-fonino quello che ho comprato e io mi leggo il mio cazzo di giornale dove voglio, senza tirare gomitate al malcapitato vicino in autobus, e se poi non lo voglio più lo cancello e non lo butto nel cazzo di cestino!!!
E se qualcuno non si può permettere un computer, si mette una tassa su tutta la produzione cartacea nazionale ed estera e ci si sovvenziona chi si deve comprare il pc.........
Cazzo ma ci vuole molto!?!?!?!?!
Quelli della FINANZA CREATIVA mi fanno le pippe a me!!!
Massimo Barbieri
21 novembre 2005 alle ore 17:21Nel supermercato Coop del mio paese (in provincia di Reggio Emilia) al banco dei salumi, avvolgono ogni prodotto nella carta oleata separando ogni strato di salume da un foglio di plastica. L'involucro ottenuto lo avvolgono con un foglio di carta e lo mettono in un sacchetto di plastica chiuso con lo scontrino adesivo. Fino a qui può anche andare. Ma se compri 1hg di prosciutto, 1hg di mortadella e 1hg di pancetta ripetono questa operazione 3 volte. Ti danno 3 sacchetti di plastica contenenti i 3 pacchetti di salume separati fra loro. Assieme a mia moglie abbiamo chiesto espressamente di mettere i diversi pacchetti di salume in un unico sacchetto di plastica. Il commesso molto imbarazzato ci ha fatto capire che lo stavamo mettendo in difficoltà perchè erano ordini provenienti dall'alto. Questi ordini sarebbero stati dettati dall'esigenza di differenziare su scontrini diversi i salumi acquistati. Abbiamo quindi suggerito di attaccare i diversi scontrini allo stesso sacchetto, tuttavia il commesso pareva seriamente in difficoltà quindi abbiamo deciso di desistere.
Qualche mese fa sulla rivista Consumatori prodotta dalla Coop Nodemila ho letto un articolo che descriveva i meriti della Coop nel campo del riciclaggio dei rifiuti da loro prodotti.
La morale, che è stata già postata da molti: prima di pensa come riciclare i rifiuti bisognerebbe evitare di produrre rifiuti inutili.
---
http://www.max-b.org
Antonino Di Prima
21 novembre 2005 alle ore 17:21...e come se non bastasse ci si mettono anche i postini che riempono le cassette della posta di depliant pubblicitari dei centri commerciali etc, oppure, come ho potuto constatare di persona nel mio comune di residenza, li lasciano a terra sotto le cassette della posta. ...e guai a dirgli qualcosa!!!!
carla dalboni
21 novembre 2005 alle ore 17:21Io nel mio piccolo, quando faccio la spesa, porto con me la borsa di tela, nella quale metto i miei acquisti. in questo modo non inquino ulteriormente e, non faccio della pubblicità al negozio(che pago sempre io, acquistando il sacchetto).
Leo da Rimini
21 novembre 2005 alle ore 17:25@ Simone Rizzo
Non credo sia esattamente così. Per l'80% il tetrapack è costituito da cartone - quindi riciclabile. Il problema è più che altro la scelta, a seconda del comune, di dove gettare il rifiuto.
Un link che forse potrebbe esser utile:
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=9100
Simone Rizzo
21 novembre 2005 alle ore 17:30x Leo da Rimini
Non esistono stabilimenti che riescono a separare i 3 materiali !!!. Forse dovrebbe essercene uno in Emilia Romagna e poi non so dove...
Leo da Rimini
21 novembre 2005 alle ore 17:45@ Simone Rizzo
Premetto che non sono affatto un'esperto, quindi sto cercando di capirci qualcosa pure io.
Facciamo un'esempio pratico: il contenitore del latte che non ha tappi in plastica è costituito dal 90% in cartone - quindi si dovrebbe considerare cartone riciclabile.
Mentre il contenitore di un succo di frutta, che prenta un tappo in plastica è riciclabiel solamente se viene separata la parte in plastica prima di cestinarlo.
Enzo Ciro
21 novembre 2005 alle ore 17:48Qual è la legge che impone al cittadino l'acquisto di un dentifricio?
luca rossi
21 novembre 2005 alle ore 17:57E' anche colpa di noi consumatori perchè vogliamo che la merce sia in imballi belli da vedere.
Perciò mettiamoci un mano sulla coscienza ed iniziamo ad acquistare in base alla reale qualità del prodotto e non in base a come viene presentato un prodotto.
paolo falchini
21 novembre 2005 alle ore 18:00Un mio ex-vicino,lamentandosi della copiosa quantità di pubblicità nella cassetta della posta,diceva sempre:"Guarda quanti troiai ti mettono nella posta,e poi quando vai a comprare un quaderno lo paghi un occhio!"
Ed aveva ragione!!!
Perchè non fanno pagare di più l'uso della carta in quei casi in cui esso sia "superfluo" e meno quando "necessario"?
Qualcuno dirà:"Sì,ma chi lo stabilisce cosa sia superfluo e cosa no?"
La mia risposta è che ci sono delle cose,a parer mio,insindacabili:i bambini delle scuole non possono fare a meno della carta e nemmeno a casa,specie quando sono piccoli e si divertono a disegnare.Non siete d'accordo?
Oppure,più semplicemente,basta mettere una tassa su chi compra la carta per scopi pubblicitari e,col ricavato,diminuire il prezzo di quei prodotti cartacei "insostituibili",tipo quaderni e album stile Fabriano":voglio vedere se i geni pubblicitari andranno a fare la fila in cartoleria!!
Massimo Sorbara
21 novembre 2005 alle ore 18:02Forse pero' quella di far pagare al produttore lo smaltimento dell'involucro dei prodotti che consumiamo e' un'arma a doppio taglio: se tutti i produttori pagano una percentuale, SICURAMENTE la AGGIUNGONO al prezzo del prodotto, e visto che ci trattano da imbecilli ci aggiungono anche una percentuale per le spese di questa gestione e quindi anche una percentuale di guadagno. Il tutto, NATURALMENTE, va ad aggravere il peso dell'iva, e non mi riferisco alla Zanicchi. Non vi è dubbio che alcuni si intascheranno anche il sovrapprezzo! Non mi sembra una soluzione... Massimo
francesco uscidda
21 novembre 2005 alle ore 18:07io pero' aggiungerei un altra cosa
e' ora di punire severamente chi butta fuori dal finestrino dell' auto anche un piccolo pezzettino di carta
avete mai visto i bordi delle strade quando d'estate tagliano erba ?
certo non e' un impresa facile educare una massa di zozzoni come gli italiani
penso che ci vogliano tre cose insieme
va bene tassare chi produce il rifiuto,sanzioni salate(ma veramente salate) a chi viene sorpreso a "zozzare" e poi ci vorrebbe una legge che aiuti i cittadini se non altro a pagare meno tasse sui rifiuti
Ci sono aziende che vivono col riciclo dei vari materiali! e se noi potessimo vendere quello che buttiamo?...detto cosi sembra impossibile
certo non voglio raccogliere rifiuti per poi rivenderli ma uno sconto in bolletta alla fine dell'anno no?
e' un sogno impossibile che qui in Italia si studino metodi e leggi che tutelino sia l'ambiente che i cittadini e non solo le tasche dei politici e della mafia
luca violante
21 novembre 2005 alle ore 18:10Sembra plastica ma non lo e'...
... e' totalmente biodegradabile e compostabile al 100%... per poi diventare humus per il terreno.
Si chiama BIOPLASTICA! Un biopolimero derivato dal mais! Un cereale che si rinnova annualmente. Perche' non se ne parla in Italia?
Vedere per credere: www.quibio.it www.materbi.com
www.natureworksllc.com
Roberto G.
21 novembre 2005 alle ore 18:10Ciao beppe, è la prima volta che scrivo, e spero di non essere in OFF Topic... ma mi è capitato di vedere una cosa alquanto strana...
ovvero, qui da me c'è la raccolta differenziata, e mentre ero fermo al semaforo, ho visto un anzianotto, parcheggiare la sua auto sul marciapiede, e con fare molto disinvolto... è sceso dall'auto, si è guardato in torno... ha aperto il baule, e preso il suo bel saccone nero dell'immondizia... e plaf... messo dentro ai bidoni riservati al palazzo soprastante... in questo modo, lui paga pochissimo... mentre gli altri pagano.... sul momento non ci ho pensato subito... ma avrei dovuto chiamare dei vigili, annotare la targa e cercare dei testimoni.... o sbaglio?
Carlo Zaccaria
21 novembre 2005 alle ore 18:11Concordo pienamente. Ne avevo parlato anche nel mio blog. Chi produce materiali inquinanti deve pagarne il relativo smaltimento.
Basta con tutta questa inutile plastica.
Alessandro Fabozzi
21 novembre 2005 alle ore 18:15Mi dispiace Grillo, ma questa volta hai torto.
L'inquinamento viene tassato.
Ovviamente non da noi, ma da alcuni paesi fortementi civilizzati...(al contrario nostro).
Nei paesi scandinavi, per esempio le industrie che utilizzano energia prodotta da fonti non rinnovabile e quindi inquinante vengono salamente tassato e penalizzato se concorre ad aste pubbliche.
Altresì, vengono sovvenzionate e privilegiate quelle industrie che utilizzato fonti di energia alternative.
Molte case, fabbriche e addirittura mezzi di locomozione utilizzano le Biomasse.
Cioè ricavano energia dalla loro stessa immondizia, tutto rigorosamente non inquinante.
Forse sarebbe ora che prendessimo esempio da loro e ci adeguassimo...
Ciao a tutti
Pietro S
21 novembre 2005 alle ore 18:20Ma scusate se non lo sapete da 13/Agosto 2005 è entrato in vigore una normativa sullo smaltimento dei rifuiti elettrici-elettronici RAEE che impone ai produttori di pagare una tassa sullo smaltimento dei rifuiti elettronici.
Ossia nel costo di un singolo prodotto elettronico venduto da un produttore sarà compreso il prezzo di smaltimento dello stesso, che sarà come detto pagato dal produttore, che scarica questo prezzo al consumatore aumentando il prezzo dello stesso. Alla fine il prezzo dello smaltimento lo pagano comunque i cittadini che devono anche preoccuparsi di portare il prodotto elettronico vecchio presso un negozio,se ne acquistano un'altro nuovo, oppure devono portarlo al centro di raccorta specializzato.
Quindi alla fine lo paga sempre il cittadino.
Saluti
Gioele Asioli
21 novembre 2005 alle ore 18:26La differenza non è nel prodotto finale, perché la plastica sintetica e quella organica hanno la stessa utilizzazione, ma nella scelta della materia prima, nel procedimento impiegato e in quello che poi faremo con tutta questa plastica.
Questo vale anche per le altre materie prime come per esempio: la carta, il metallo ecc.
Negli anni 50 c'era una materia prima ecologica che veniva utilizzata nella produzione di diversi prodotti a livello industriale, poi è stata proibita dopo una campagna pubblicitaria molto negativa creata dalla concorrenza che produceva Nylon e plastica. La materia prima si chiama Canapa.
Per maggiori informazioni potete visitare questo sito: www.usidellacanapa.it
Iacopo Rapinese
21 novembre 2005 alle ore 18:27Invece che tassare chi inquina, credo che si avrebbero più risultati riducendo le tasse a chi non inquina.
Oramai lo vediamo tutti i giorni che troppi di noi se ne fregano dell'inquinamento e comprano quello che è più bello, più invitante, che fa più scena anche se costa di più.
L'apparire e il futile lo si vede anche nella spesa di tutti i giorni, non solo nelle macchine, nelle case ecc.
Se invece si riducessero le tasse a chi non inquina, noi consumatori saremmo forse più propensi comunque ad acquistare dei prodotti che prima di tutto ci fanno risparmiare, sapendo che quel risparmio è dovuto al fatto che quella azienda produttrice non inquina (o inquina meno).
In fondo basterebbe poco: quel dentifricio lo si potrebbe vedere sugli scaffali CON e SENZA imballo. Quello SENZA consterebbe qualcosina in meno. Alla fine si vedrebbe se il consumatore risponde bene oppure no.
L'unico problema a livello "gestione aziendale" sarebbe il raddoppiare del numero di alcuni codici ma questo è cmq un problema alla fin fine gestibilissimo.
Iacopo Rapinese
21 novembre 2005 alle ore 18:29P.S. Mi correggo: volevo dire che OLTRE a far pagare a ci inquina, si dovrebbe far pagare meno a non inquina.
Salvatore Chessa
21 novembre 2005 alle ore 18:30Andrea Palmirani ha perfettamente ragione sull'uso e lo spreco dell'acqua potabile non solo nel nostro paese. Credo che solo negli USA e neppure in tutti gli stati vi sia la buona usanza di utilizzare nella casa due tipi di acqua: quella cosidetta industriale non potabile proveniente dal riutilizzo dei depuratori che,opportunamente trattata, va a finire di nuovo nelle cassette WC, nei giardini, nei lavaggi auto, negli impianti industriali e di raffreddamento e quella potabile destinata per la cucina e per il consumo umano. E' un buon sistema di razionalizzazione dell'uso di questo bene cosi importante e prezioso. In altri tempi vi era stato un timido tentativo di iniziare a ragionare in questi termini anche in Italia e, credo in Emilia Romagna, si era tentato con la costruzione di impianti di adduzione diversificata in qualche zona residenziale. Poi non se ne è piu' parlato. Per es in Sardegna, dove di acqua non ne abbiamo certo da buttare, si preferisce continuare a costruire reti idriche cittadine o di paesi rompendo in continuazione le strade per riparare o rifare condotte come la "tela di Penelope". Tanto paghiamo noi....I sistemi validi e definitivi esistono da tanti anni, es.l'utilizzo dei cosidetti cunicoli tecnici nei quali far passare ogni genere di condotte per trasporto di fluidi, gas, linee elettriche e telefoniche, perfettamente agibili ed ispezionabili costituiscono una soluzione definitiva in grado di risolvere anche la questione delle diverse linee di acqua, come gia' viene fatto nei paesi più avanzati tecnologicamente. Da noi si preferisce dare la priorità ad opere faraoniche come il ponte sullo stretto di Messina...
ivo serentha'
21 novembre 2005 alle ore 18:35caro beppe
non vi e'dubbio che il problema imballaggi e quindi relativi rifiuti da essi derivati siano un problema enorme si puo' e si deve migliorare io nel mio piccolo sono piu' di 20 anni che contribuisco alla raccolta differenziata e'un impegno che comunque faccio con soddisfazione per rispetto della collettivita' e sopratutto per le future generazioni.
Ma questo paese o meglio gli italiani nella maggior parte dei casi se ne impippa visto e considerato che non vede un guadagno nell'aderire poi se si parla di inceneritori si fanno quasi le guerre civili tutti sono contrari per arrivare al paradosso che i rifiuti della regione campana in buona parte vengono spediti in germania quasi come da quelle parti fossero tutti marziani.
Quindi a mio parere e'il paese che e' malato ci si lamenta ma poi i politici che noi votiamo sono italiani come noi ma anche quelli hanno la mentalita' dell'italiano medio con unica differenza loro possono avere moltissime opportunita'di razzolare male.
Spero proprio che nell'arco di qualche secolo questo nostro paese migliori di gran lunga la coscienza civile.
Scusate per lo sfogo so anche benissimo che nella nostra italia esistono anche delle persone meravigliose che stridono con la mentalita' dei piu' ciao ivo serentha'
Antonio Greco
21 novembre 2005 alle ore 18:35Far pagare chi inquina ? Non é una novità, nei Paesi seri si fa....
Un piccolo commento: se il Bel Paese non funziona (e non potrà mai, con questa socieatà) é anche perché sono stati eliminati i bastoni e le carote, da tempo, quasi ovunque.
Stupidità italica, rassegnazione italica.
L' Emigrato
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
Gianni Nasutti
21 novembre 2005 alle ore 18:56Sono completamente d'accordo, stavo facendo questa riflessione giusto sabato scorso mentre mettevo a posto la spesa... quanta carta ho buttato, ma ne vale la pena distruggere le piante per buttarle via appena poco poco non servono più?
Cosa possiamo fare per bloccare questo scempio?
saluti
gn
laura galli
21 novembre 2005 alle ore 19:00in questa categoria di tassati ci deve entrare anche chi crea pubblicità postale, quella che troviamo nella bucalettere. in paesi civili esiste un'etichetta da mettere sulla bucalettere
che chiarisce che il destinatario non intende ricevere posta pubblicitaria. mai vista in italia, in svizzera viene distribuita dalle associazioni consumatori... e da noi? propongo un'etichetta confezionata in casa
Libero Liberatore
21 novembre 2005 alle ore 19:05Caro Beppe ti stimo tantissimo e proprio per questo ti dico che con questo post ti preoccupi del pavimento sporco intanto ke tutta la casa brucia in un rogo.
Bho?
adriana battist
21 novembre 2005 alle ore 19:07E' tempo di pensare alla "ecologia" della cavita' orale, alle amalgame al mercurio o altri 20 metalli usati in campo odontoiatrico - io ne sono vittima da 20 anni, , ma se girate sui diversi siti amalgama potete approfondire,, e non pensate siano pochi, soltanto in Italia 300000 camuffati in malattie disconosciute come CFS MCS e non riconosciute dalla sanita' italiana.Siamo povere persone che viviamo rallentate, senza forze e con optional a seconda dei casi.
vedete il mio sito www.adrianabattist.org
con quel libro posta i miei grafici li ho confrontati con il vol.7 F.NETTER potete scaricarlo e cosi' il cd testimonianza, costo zero, solo per divulgare,,
Cerco consigli come presentare libro/documento alla Corte Europea e che vada al posto giusto,, cosi' finalmente si parlera' delle vittime amalgama e delle sindromi non meglio identificate.hevite@tiscali.it
grazie ciao adriana battist
adriana battist
21 novembre 2005 alle ore 19:23e la tassa dira' " dai inquinante fatti notare che poi ti acchiappo nei fumi e nell'aria
tu sei il mercurio l'innaturale cacciato in bocca
ai comuni mortali
tassa sul morto ! ultima edizione ! oppure fermate
l'inceneritore!!!"
Domanda allo Stato: cosa reca ecologicamente parlando, tutto il mercurio "cotto" giacente in amalgame e protesi incastrate dei comuni mortali che vanno arrosto ?
Di gia' che su web avvisate gli odontoiatri , schermatevi!,schermatevi!, potete morire !e si vede ben chiaro la scatoletta con tanto di teschio che preannuncia l'evento.
A quando prima dei morti, nasceranno associazioni vittime amalgame ?
Mi preme la domanda, prima di morire e non vorrei far pagare la tassa a chi rimane.
Ciao, www.adrianabattist.org cerco testimonianze per fare causa alla corte europea
hevite@tiscali.it
Stefano Lugo
21 novembre 2005 alle ore 19:35Il ragionamento fila perfettamente se l'obiettivo è quello di ridurre l'inquinamento.
Il problema è che nella pratica le riviste vivono di questi inserti pubblicitari.
Se venissero tassati,le case editrici possono rientrare dei costi o aumentando ll costo delle riviste o aumentando il prezzo di queste inserzioni facendo indirettamente salire i costi dei prodotti delle imprese che fanno tali inserzioni. In ogni caso noi consumatori vedremmo un aumento dei prezzi, e non credo che parallelamente a questo vedremmo diminuire le tasse.......
Saremmo tutti un po' più poveri ma meno inquinati...è solo una questione di priorità
Massimo Minelli
21 novembre 2005 alle ore 19:42Concordo con chi se la prende non solo con gli inquinatori su grande scala, ma anche su noi singoli cittadini, che invece di ragionare con la testa ragioniamo con lo stomaco ed altre parti più basse del nostro corpo. Perchè protestare contro inceneritori se poi siamo così pigri o idioti (o tutte e due le cose insieme) da non riuscire a separare i rifiuti (caso estremo), nè a portarli nell'apposito casssonetto a meno di 100, dico 100!, metri da casa? O, cose viste con i miei occhi, da essere così stronzi da infilare carta e cartone nel bidone generalista, che si trova a 1 cm. da quello apposito per carta e cartone? Me la prendo anche con quelli che protestano perché non vogliono centrali elettriche, salvo poi riempirsi casa di tv, lettori dvd, frigo di dimensioni industriali, 20 cellulari, tutti da tenere sotto carica, of course (un paio anche per il cane e il gatto, visto mai si dovessero perdere...), etc. E, dulcis in fundo, so che molti non saranno d'accordo, me la prendo anche con i signori della Val di Susa: ma dove erano quando i feudatari Agnelli imponevano all'Italia lo sviluppo dell'asfalto e del traffico su gomma? Ora almeno si potrebbe vedere qualche treno in più. So che è una pia illusione, visto che poi i treni "normali" viaggiano comunque in ritardo e fanno schifo.
Ah, una pulce nell'orecchio per Beppe Grillo. Sappia che a Falconara Marittima (AN) geniali amministratori (ahimé, di centrosx) hanno approvato il paranoico progetto di un altrettanto folle architetto catalano (eh sì, importiamo anche loro dall'estero, come se non bastassero i nostri) per deviare un po' la ferrovia, spostare una stazione, creare una struttura assurda degna di un romanzo di Pirandello, con il placet delle FS, che però si sono dimenticate che buona parte della trafficata linea Ancona-Roma è ancora a binario unico, con tempi di percorrenza assurdi. Il tutto per salvare le chiappe a una raffineria di petrolio, che da anni è la vera pardrona della città e anche di molti politici.
Dario Zannini
21 novembre 2005 alle ore 19:53Questa sì è una bella idea: la tassa sui rifiuti per le ditte che producono una cosa che probabilmente diventerà un rifiuto. Come si fa con i piccoli artigiani come me, che vengono tassati automaticamente quando comprano un nuovo macchinario, perchè "automaticamente" lavoreranno di più e fattureranno di più. Peccato che se c'è crisi nessuno lo metta in conto!!
Mauro Larosa
21 novembre 2005 alle ore 19:57Non è sono un problema delle edicole ma anche della piccola e grande distribuzione di prodotti consumati quotidianamente. A volte per arrivare al prodotto reale consumabile bisogna togliere due o tre rivestimenti che ovviamente vanno a finire nella spazzatura e quindi a inquinare il nostro ambiente. Il problema è tipicamente italiano. Io che ho anche vissuto spesso all'estero, dove comunque il problema esiste, noto ad esempio che si esistono due/tre rivestimenti ma il contenuto di prodotto è decisamente più alto (es. Shampoo Fructis che in Italia è commercializzato in confezioni da 250ml mentre negli USA è di 375ml, +50%, formato in Italia misteriosamente sparito un paio d'anni fa). Poi se ci mettiamo la poca propensione dell'italiano alla raccolta differenziata dei rifiuti, anche se a dire il vero molti comuni non la incentivano, anche la seconda possibilità di salvare l'ambiente viene vanificata.
Si può intervenire sia tassando chi abusa di rivestimenti (ma non risolverebbe il vero problema dell'inquinamento) o meglio fornire nuovi rivestimenti meno ingrombanti ma soprattutto formare una cultura del riciclo dei rifiuti.
Mauro Larosa
Harri Klein
21 novembre 2005 alle ore 20:00A Giancarlo Raimondo:
hai ragione indubbiamente, ma quello che mi preme sottolineare è che se un produttore deve pagare una tassa, automaticamente questa viene scaricata sul consumatore il quale alla fine paga di più il bene di cui ha bisogno. Come se non bastasse, tipico esempio di "cornuto e mazziato", il suddetto consumatore rischia anche di pagare più salata la tassa sull'immondizia nel caso nel suo condominio ci sia qualcuno che non differenzia i rifiuti (in Veneto funziona così). Alla fine quindi pagheresti di più il prodotto e pagheresti comunque, ma più salate, le spese di quello smaltimento che implicitamente hai già pagato!
L'idea comunque mi pare valida ma il problema è riuscire ad applicarla correttamente, specialmente in un paese di furbi e furbetti come l'Italia.
Saluti
Giancarlo Raimondo
5 dicembre 2005 alle ore 14:24 per Harri Klein
hai scritto:
###########################################
L'idea comunque mi pare valida ma il problema è riuscire ad applicarla correttamente, specialmente in un paese di furbi e furbetti come l'Italia.
###########################################
Già, qui non posso dire nulla, sembra che facciamo a gara per essere più stupidi degli altri, che ci vuoi fare, è l'Italia dell'ignoranza civica che vince.
daniele gasperoni
21 novembre 2005 alle ore 20:06Scusate non capisco...
con internet flat a 20 euro mese,potete vedere molto di più di quello che offre l'edicola,ad inquinamento zero.FATELO,ed il problema è subito risolto.
Io vorrei vedere gli studenti con ebook piccoli e leggeri ,dove sono contenuti tutti libri necessari ,dizionari ,enciclopedie ,ecc...aggiornabili via internet direttamente da siti gestiti dalla scuola,anziche libri
pesanti ,costosi ,e da ricomperare tutti gli anni.
Questa tecnologia e già disponibile ,ma pare che a qualcuno non piacia....
Davide Migliorino
21 novembre 2005 alle ore 20:19Ciao Beppe!
Oltre ai casi che hai citato io ci metterei anche tutta la cartaccia che ci mettono nelle fatture della Telecom per le promozioni. Oppure, e chiamo a testimone chi come me ha un conto corrente postale, nelle buste che le Poste inviano a casa dei propri correntisti con l'estratto conto mensile in cui ci affibiano tonnellate ci carta in cui ci invitano a comprare comprare e ancora comprare cose più disparate oppure ancora per promozione.
Senza parole.
Continua così!!
Andrea Sica
21 novembre 2005 alle ore 20:34Sarebbe bellissimo! E sarebbe bellissimo che un sano principio come quello di premiare chi non inquina e punire chi inquina venisse applicato a tutto. Io ad esempio, ho una macchina a gpl che inquina pochissimo e non ho mai avuto agevolazioni; adesso stanno pensando di dare un contributo statale di 350 euro per i nuovi impianti. Il punto è, a mio avviso, che non gli frega niente dell'inquinamento ma di far vendere più impianti! Se avessero a cuore l'inquinamento (e non fossero i bastardi che sono) farebbero agevolazioni per chi utilizza SEMPRE mezzi poco inquinanti (tipo dimezzare il bollo) invece di fare regali una tantum che fanno, per lopiù, la gioia dei produttori e non costituiscono una modifica del sistema.
Andrea Sica
21 novembre 2005 alle ore 20:36Sarebbe bellissimo! E sarebbe bellissimo che un sano principio come quello di premiare chi non inquina e punire chi inquina venisse applicato a tutto. Io ad esempio, ho una macchina a gpl che inquina pochissimo e non ho mai avuto agevolazioni; adesso stanno pensando di dare un contributo statale di 350 euro per i nuovi impianti. Il punto è, a mio avviso, che non gli frega niente dell'inquinamento ma di far vendere più impianti! Se avessero a cuore l'inquinamento (e non fossero i bastardi che sono) farebbero agevolazioni per chi utilizza SEMPRE mezzi poco inquinanti (tipo dimezzare il bollo) invece di fare regali una tantum che fanno, per lopiù, la gioia dei produttori e non costituiscono una modifica del sistema.
Stefano Modsti
21 novembre 2005 alle ore 20:38Bella idea davvero!!!! penso sia la la tassa sui rifiuti più interessante di tutto il 2005!!!!
Così almeno ci facciamo sentire!!
P.s: il trattato di Kyoto inizia anche da queste piccole cose....perchè anche questo, se moltiplicato e fatto in tutti i paesi industrializzati, è un grande risparmio energentico che va a beneficio di tutto il pianeta!! Ciao Beppe
Marco Rinaldi
21 novembre 2005 alle ore 20:39grande Beppe, riesci senpre a sintetizzare i rovesciamenti del buon senso di questo assurdo mondo
Danilo Bianchi
21 novembre 2005 alle ore 20:54Beppe 6 straordinario nelle idee ke hai, ma purtroppo non sarebbe possibile applicare la tassa ke dici tu, come pensi tu, se l'editore deve pagare una tassa, aumenta il prezzo della pubblicazione e la tassa la paga sempre ki la compra!!!
Andrea Cannizzo
21 novembre 2005 alle ore 21:06beppe..io non ho letto tutti i post cmq sono dell'idea che siamo noi che compriamo questi prodotti e che li vogliamo cosi...fai una ricerca di mercato alla fine le aziende devono vendendere, se cambia l'opinione pubblica riguardo a queste cose, vedrai che cambieranno anche come saranno imballati i prodotti
Domenico Mori
21 novembre 2005 alle ore 21:18Oltre alle edicole, ci sono anche le Poste, che hanno preteso che tutte le stampe che passano da loro, debbano essere rinchiuse in una busta di plastica che poi dobbiamo buttare via.
Anche loro vanno tassate per l'inquinamento e per lo spreco di petrolio per fare la plastica.
Ciao.
Domenico.
lucia sottani
21 novembre 2005 alle ore 21:39io sono alquanto fortunata,il mio riscaldamento è a legna,e quindi tutte le cartacce e la pubblicità ''regresso'' va a fuoco..e la cenere la metto nella terra.I dentifrici sbiancanti???bè il bicarbonato sbianca e non inquina..
Beppe grazie...
lucia sottani
21 novembre 2005 alle ore 21:42dimenticavo...purtoppo le tasse si pagano anche se si butta a fuoco tutto....
lucia sottani
21 novembre 2005 alle ore 21:44dimenticavo...purtoppo le tasse si pagano anche se si butta a fuoco tutto....
Andrea Caria
21 novembre 2005 alle ore 21:49non cìè niente di più sbagliato. TAli tassazioni infatti sono sempre un costo per i produttori o i distributori che va a ricadere sul consumatore finale.
Ci sono metodi migliori e più intelligenti. Ad esempio alle famiglie dovrebbe essere pagata la raccolta differenziata che i comuni poi vendono alle imprese che ne fanno uso come reciclaggio per materie prime.
M.Paladini
21 novembre 2005 alle ore 22:00Perfettamente d'accordo.
Estenderei però la modalità di tassazione ad altri campi, ad esempio le automobili: Bollo assicurazione e IVA in proporzione al consumo del veicolo (rapportato alla funzione e numero di posti), detax totale per veicoli elettrici e veicoli che facciano più di 30km con un litro di carburante.
Ciao
silvia pomero
21 novembre 2005 alle ore 22:05LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA!!!!!
Da sei anni faccio la giornalaia e ogni mattina alle sei (tutte le mattine dell'anno, una domenica ogni 15 giorni, a parte 4 gg. di festa l'anno) ricevo quintali di inserti di finanza, salute, viaggi, addirittura STILE da inserire nei quotidiani. Dello spreco di carta enorme me ne ero accorta da tempo. Anch'io pago con la raccolta differenziata lo smaltimento della carta nella mia edicola! Per questo non sono d'accordo con la soluzione proposta di lasciare gli involucri e le confezioni indesiderate nel bancone del giornalaio. In questo modo devo smaltire anche questa e l'editore non viene nemmeno sfiorato dal problema (come da molti altri). Non è già abbastanza che io debba ricevere tra le pubblicazioni da vendere in edicola quelle che contengono le proposte di abbonamento al cliente con il 75% di sconto? A me converrebbe abbonarmi e poi rivendere la copia a prezzo di copertina. Il mio guadagno sarebbe maggiore.
Isabella Bianchi
21 novembre 2005 alle ore 22:10In effetti, il problema degli imballaggi è enorme! Rappresentano circa il 40% in peso e oltre il 60% in volume dei nostri rifiuti.
Sono d'accordo con chi insiste sulla raccolta differenziata. Io sono consigliere di circoscrizione a Livorno e proprio in questa settimana è stato approvato il nuovo Regolamento sulla raccolta dei rifiuti. Purtroppo per la raccolta differenziata il nostro comune non investe quanto secondo me sarebbe necessario.
Ci sono comuni nel nord (io so di Treviso, c'è qualcuno che mi può raccontare questa esperienza?) dove la raccolta viene effettuata "porta a porta" con risultati evidentemente migliori, sia dal punto di vista della quantità di rifiuti che si riesce a riciclare, sia per il risparmio dei cittadini più "ecologisti" che pagherebbero meno tasse, con appositi meccanismi di premio fiscale.
Invito tutti a fare pressioni sul proprio Comune per ottenere un miglioramento nella raccolta differenziata, i comuni, le circoscrizoni, sono abbastanza sensibili alle richieste fatte dai cittadini. Da un po' (almeno formalmente) la partecipazione è incentivata. Dimostriamo con l'esempio di voler partecipare alle decisioni. e' vero quello che dce qualcuno che brontolare dentro il blog serve solo a sfogarsi, ma non cambia niente.
Quindi, orientiamo i nostri consumi verso le aziende con imballaggi più "sostenibili" e molestiamo le nostre relatà locali con richieste e proposte ecc ecc.
Per contatti isalu2005-chiocciola-libero.it
Grazie. Isa
fabio ernetti
21 novembre 2005 alle ore 22:52Ciao BigBeppe,
niente è più vicino dalla verità.
non sara' il caso, magari, di non stamparli proprio quei giornaletti da sala d'aspetto dal parrucchiere dove il gossip di questi reality che c'hanno completamento rapito la tv regna sovrano, a completo discapito delle notizie che accadono sul serio?
Grazie e un pensiero a Silvana Fucito, per il suo ardore nella lotta.
Fabio
gianni cesari
21 novembre 2005 alle ore 22:52@ Massimo Trentadue
hai ragione sul "drug" e sono doppiamente colpevole: lo sapevo perchè purtroppo devo anche leggere della documentazione medica in inlgese, ed sono riuscito a sbagliare comunque!
meno male che non si è fatto male nessuno
raul ciannella
21 novembre 2005 alle ore 22:55Invece delle tasse tornerei a parlare di riciclaggio. Nel nostro paese il tema e' toccato blandamente, come credo ogni tipo di tema, e solo a livello domestico. Credo che il riciclaggio sia molto piu' effettivo se lo si applica a livello commerciale e industriale. Cassonetti per la carta, per il vetro e per i rifiuti organici, obbligatori per supermercati, ristoranti, negozi con alto spreco dei suddetti materiali e perche´no...edicole. In Irlanda, dove vivo e lavoro ad ogni sacco dell'immondizia va applicato obbligatoriamente un adesivo che identifica il tipo di immondizia e che costa 3 euro e 50. Ci si guarda bene dal gettare sacchi mezzi vuoti e inconsciamente si cercano prodotti di cui si butta il meno possibile.
Eugenia Lo Cascio
21 novembre 2005 alle ore 23:04Avete ragione tutti!Io vendo all'ingrosso merce per ottici,ed una fabbrica produce per me il liquido che serve per le lentine.Per mia scelta non ho voluto che i flaconi fossero confezionati singolarmente in una scatola di cartone.Sapete cosa mi dicono i miei clienti?che è un peccato che io non li faccia confezionare,perchè il cliente finale(cioè voi)ci tiene alla presentazione del prodotto.Quindi,come ha detto un ragazzo nel suo post,è la mentalità del consumatore che deve cambiare,prima di quella delle fabbriche.Vedrete che poi quest'ultime si adatteranno:anche perchè il costo di produzione diminuisce e va anche a favore del consumatore.
maurizio focaracci
21 novembre 2005 alle ore 23:12Forse un sistema per disincentivare la produzione di inutili imballi,sarebbe quello di poterli rispedire al "mittente",magari proprio davanti al cancello della loro bella Villa con annesso parco di svariati ettari.O magari nella piazza del Municipio del capoluogo da loro amministrato...per esempio la Trieste del Sindaco Illy (lo é ancora?).I suoi barattoli,che avrebbero il pregio di essere riutilizzabili più volte,nei banchi dei supermercati pare si moltiplichino automaticamente.Farebbero una bella figura tutti ordinatamente accatastati a mo' di piramide nel bel mezzo della piazza.E al signor "Vergnano", dove li possiamo mandare i suoi barattoli? Purtroppo é una lotta ìmpari,Loro sono in pochi,ma contano di più.
Raimondo Milia
21 novembre 2005 alle ore 23:40Da tempo sensibile a questa sorta di imposizione pubblicita, preferisco piuttosto non valutare il quotidiano o settimanale ma valutare quanta spazzatura è allegata; il risultato è che rinuncio all'acquisto, preferisco collegarmi in internet, sempre che non chiedano troppi dati per lo stesso motivo.
La sensibilità degli editori, al problema, è pari a Zero.
Per concludere, sono sempre dell'avviso di rendere per legge responsabili gli editori, della veridicità, onestà e serietà del prodotto pubblicizzato nella loro testata, vale anche per le televisioni.
Cordiali Saluti
Raimondo Milia
tino gambetti
22 novembre 2005 alle ore 00:24ciao
condivido in tutto, basta crta sprecata ore di lavoro per la raccolta ecc.
lancio x questo tema anche una provocazio:
istituire una tassa a carico dei cittadini
per la raccolta dei rifiuti ela pulizia di fiumi
rogge fossi ecc., perche sono convinto che se siamo toccatti sul vivo,cioò sul vil denaro
impareremo ad essere più attenti e magari faremo
dell'auto controllo sul territorio delando
chiunque scarichi illegalmente rifiti.
buona notte
michele facci
22 novembre 2005 alle ore 00:49Il problema del superfluo è davvero una cosa su cui pensare. So che una grossa percentuale del totale delle merci prodotte fa parte di questa categoria. Imballaggi primari, secondari, terziari..c'è gente che ci studia su queste cose. Come fare a rendere il prodotto più attraente? Ad evitare che si distrugga nel trasporto? Ad evitare che al supermercato si rubino le merendine dal pacchetto??? Esiste una direttiva europea sugli imballaggi dal nome non-ricordabile, che affronta questo tema dicendo alle imprese con termini tecnici che "bisogna sprecare meno"..Eppure anche noi piccoli mangiatori di oggetti dovremmo domandarci perchè è stato permesso questo. Perchè abbiamo accettate cose aberranti come le confezioni monodose di insalata pre-selezionata, pre-disinfettata, pre-condita..? A forza di pranzi solitari stiamo usando vagoni di plastica. Vuoi mettere il sacchetto di carta marroncina dell'ortolano?
Altro problema sono i giornali. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un vortice moltiplicativo di inserti, libri di cucina, libri d'arte, le collane di tutti i grandi autori di qualsiasi secolo, il fascismo e il comunismo, forse anche la Bibbia e di certo La Divina Commedia. E'una bella iniziativa di acculturamento del Paese o un'immensa manovra commerciale? In Argentina e in Brasile ho visto coi miei occhi collane di romanzi distribuiti da alcuni quotidiani..le copertine erano identiche a quelle di Repubblica. La rilegaura, la stampa. Proprio loro. Ci siamo guardati con tanto d'occhi.. Poveri ingenui! Tutte quei colori pastello..sono così modernamente ornamentali quando se schierati in bell'ordine! Conosco persone che li hanno coomprati tutti. Considerando il loro ritmo di lettura gli saranno sufficienti per due o tre vite. Ma perchè dobbiamo far fare all'edicolante il libraio? Se uno ha deciso di aprire un edicola è per vendere i giornali, credo. E basta coi bar dentro le librerie! Mischiamo tutto in un delirio in cui si compra senza nemmeno sapere perchè.
*pace*
massimiliano bertocco
22 novembre 2005 alle ore 02:20SE VOLETE GUARDARVI UN BEL FILM-DOCUMENTARIO SULLO SPRECO MONDIALE SCARICATEVI "SURPLUS"
CREDETEMI....MERITA
Marco Fiorani
22 novembre 2005 alle ore 02:51Bravo grillo . Lo Dico (insieme a te) da sempre.
antonio verzino
22 novembre 2005 alle ore 08:33Hai pienamente ragione, ma attenzione, dobbiamo autoeducarci noi per primi a smaltire i rifiuti in modo appropriato.Sotto casa mia ci sono i cassonetti per la raccolta differenziata ma c'è sempre qualcuno che fà un unico sacchetto e lo butta anche a terra quando gli stessi sono pieni, pur di non fare 30 mt in piu'.Ciao Beppe continua così.
cesare alemanno
22 novembre 2005 alle ore 08:55carissimo beppe, (scusa la confidenza)
vorrei partecipare al'iniziativa che tu stai lanciando per poter licenziare i nostri politici e amministratori nel caso di loro inadempienze.
Ebbene sarebbe il caso di cominciare dalla mia città, Lecce, e spiego il motivo.
Circa una 15° di gg fà il quotidiano locale denunciava che le centraline di controllo dello smog in città segnalavano per ben 5 gg il livello delle polveri sottili aveva superato di 5 volte quello consentito dalla legge, l'assessore al traffico Peyla interveniva per proclamare un blocco delle auto nel centro cittadino, si perchè debbo chiarire che da quando la città è amministrata dalla famosa sen. Adriana Poli Bortone, le auto possono circolare in tutti i punti di lecce anche nelle stradine del centro storico, ebben a contrastare questa proposta ci si è messo l'assessore all'ambiente Pisano' dichiarando che tutto ciò avrebbe penalizzato i commercianti del centro (per inciso Lui è un commerciante)e che quindi il traffico non si tocca.Ora che un assessore all'ambiente dichiari ciò e per lo meno anomalo, ma guardando il tipo intendo morfologicamente non si comprende come sia potuto diventare assessore all'ambiente (entrando nel merito ho scoperto che menbri della famiglia fanno parte del cONSIGLIO DI aMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETà DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI CHE OPERA IN CITTA'). Ma il massimo l'ha raggiunto la sig.ra Poli ha eliminato lo smog in città, prima proclamando una giornata di stop al traffico, domenica scorsa, e poi eliminando le centraline, in effetti da un po' di giorni non segnalano più i dati che riguardano i livelli dell'aria in città. Visto che nulla, nessun segno di protesta è venuto dai miei concittadini che forse non ne hanno capito nulla,vorrei che da qso blog nasca una petizione un movimento di protesta per far si che l'assessore all'ambiente della città di Lecce il signor Pisano' e il 1°cittadino Sig.ra Poli Bortone vengano licenziati in tronco.
Ti ringrazio cordialmente Cesare
Jacopo Cerri
22 novembre 2005 alle ore 08:58Non è proprio vero che non esista una tassa sulla produzione di rifiuti.
Le Regioni applicano la cosiddetta "Ecotassa" su tutti i conferimenti in discarica di rifiuti urbani e speciali (tra i quali gli imballaggi) tale costo grava su chi conferisce (imprese specializzate) che a loro volta lo girano (o almeno ci provano) ai produttori del rifiuto.
In regioni come il Piemonte tale contributo pesa, per i rifiuti speciali non pericolosi (ad Es. Imballi) per circa 30 a tonnellata pari a circa il 30% del costo totale a carico del produttore.
Giovanni Viola
22 novembre 2005 alle ore 09:19Sono d'accordo anch'io, io stratasserei tutt i produttori di bibie e accque minerali che usano recipienti a perdere, tipo bottiglie di plastica vetro a perdere, brik eccc. Proviamo ad immagginare la catasta di rifiuti che si produce giornalmente a causa di ciò. Bisognerebbe ritornare come ai vecchi tempi con cestelli e bottiglie a rendere.
Giovanni Viola
22 novembre 2005 alle ore 09:20Sono d'accordo anch'io, io stratasserei tutti produttori di bibie e accque minerali che usano recipienti a perdere, tipo bottiglie di plastica vetro a perdere, brik ecc. Proviamo ad immagginare la catasta di rifiuti che si produce giornalmente a causa di ciò. Bisognerebbe ritornare come ai vecchi tempi con cestelli e bottiglie a rendere.
paola petri
22 novembre 2005 alle ore 09:21Questa mattina sono rimasta scioccata oltremodo dalla lettura di un'articolo di ieri sul corriere della sera riguardante la richiesta del governo italiano alla UE di dare il definitivo STOP alle pellicce dalla Cina. L'articolo descrive il modo barbaro in cui vengono abbattuti gli animali e si collega ad alcuni link di filmati atroci, che non sono riuscita a finire di vedere. E' impressionante come l'uomo, vigliacco più che mai, riesca a rifarsi di tutte le sue frustrazioni su animali indifesi. Così come accade per gli uomini. Per me non è solo ignoranza. Per me c'è dell'altro. Ci deve essere dell'altro.
Come sempre le nostre scelte, in questo come in tutti gli argomenti che riguardano il dignitoso rispetto dell'ecosistema in cui viviamno, è DETERMINANTE. Non è vero che noi non possiamo fare NULLA. Noi possiamo NON ACCETTARE il prodotto finale di tutta questa follia e, prima o poi, se verrà a mancare il motivo di tutto questo, anche le menti folli dovranno SMETTERE DI PRODURRE DOLORE! buona giornata a tutti Paola
giacomo l'avvocatodi marco
22 novembre 2005 alle ore 09:23di tasse ce ne sono fin troppe
e tutti inquiniamo ma un conto solo i rifiuti personali un conto sono le acciaierie o le vernici
non facciamo di tutta l'erba un fascio...
basterebbe far rispettare le leggi ma spesso anche le p.a. chiudono un occhio...
al contrario siamo disposti incentivi per il riciclaggio dei materiali e dei prodotti
perchè in germania,norvengia e olanda funziona il mercato e l'economia del riutilizzo e da noi no?
in tutto il nord europa ci sono sconti a chi riporta bottigliette o lattine vuote al supermercato e poi le raccolgono e ci rifanno bottiglie e lattine....un giro che fuziona perfettamente....
Giacomo
giacomo l'avvocatodi marco
22 novembre 2005 alle ore 09:23di tasse ce ne sono fin troppe
e tutti inquiniamo ma un conto solo i rifiuti personali un conto sono le acciaierie o le vernici
non facciamo di tutta l'erba un fascio...
basterebbe far rispettare le leggi ma spesso anche le p.a. chiudono un occhio...
al contrario siamo disposti incentivi per il riciclaggio dei materiali e dei prodotti
perchè in germania,norvengia e olanda funziona il mercato e l'economia del riutilizzo e da noi no?
in tutto il nord europa ci sono sconti a chi riporta bottigliette o lattine vuote al supermercato e poi le raccolgono e ci rifanno bottiglie e lattine....un giro che fuziona perfettamente....
Giacomo
alfonso enetiempo
22 novembre 2005 alle ore 09:48caro Beppe in realtà una tassa alla fonte già esiste, sono i vari consorzi creati prorpio per questo motivo. Il più importante è il CONAI che racchiude tutti i produttori di imballaggi in palstica, alluminio, carta, cartone, ecc.,
pensa che adesso ha già disposto un aumento delle tariffe per tutti i sig.ri che utilizzano questi imballi( dimenticavo questa tassa comunque la paghiamo Noi in quanto viene riversata sul costo del prodotto). Come vedi qualcosa di giusto c'è il problema è che guardando la sede del CONAI da fuori (centro milano) e il relativo affollamento degli uffici,
sembra quasi che le tasse pagate alla fonte da chi fabbrica imballi e girate su di noi, servano a pagare questo carrozzone invece di aiutare l'ambiente. Guarda che non c'è mica solo il CONAI. Perchè non ci dai dentro una guardatina come sai fare TU???
ciao beppe
alla prossima
daniele caliendo
22 novembre 2005 alle ore 10:03SPAZZATURA
abbiamo tanta spazzatura!!!
abbiamo della spazzatura in parlamento,
abbiamo spazzatura nelle caserme,
abbiamo spazzatura nei tribunali,
abbiamo spazzatura:
nei bar,
nelle friggitorie,
nei supermercati,
nelle nostre case,
in internet,
mcdonald E'Spazzatura!!!
sono spazzatura tutti i programmi televisivi attuali!!!
c'è spazzatura in ogni dove!!!
spazzaturaspazzaturaspazzaturaspazzatura
ci assale,
si impone,
ti osserva,
ti ascolta,
COMANDA!!!
UOMO:
l'animale +sporco che esista:
per quanto si possa lavare,
profumare,
imbellettare,
LUI
non fa altro che produrre
SPAZZATURA!!!
prima o poi
la natura
dovrà
KIUDERE
KUESTO
SAKKETTO
E
BUTTARLO
VIA!!!
E S A R A N N O K A Z Z I! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Pierpaolo Boni
22 novembre 2005 alle ore 10:08Se (come avviene) si tassano alla fonte i materiali poi le azienda si sentono legittimate ad inquinare, infatti avviene cosi' con le plastiche da imballaggio,tassate, i sacchetti per la spesa,tassati, e non e' mai diminuito il consumo
Occorre vietare per legge e regolamentare gli imballaggi
Dare delle proporzioni tra imballaggio e contenuto
Ripristinare lo sfuso!!!!
mauro dallonda
22 novembre 2005 alle ore 10:21Questi temi muovono indignazione profonda toccando la corda sensibile dell'impegno personale sempre sull'orlo della frustrazione.tra le tante c'è una cosa che veramente non sopporto ed è l'uso del guanto di plastica per prendere frutta e verdura dai banchi dei supermercati. mi si dice che è perl'igiene. bene, io non ci sto a farmi dare dello sporcaccione e untore tutte le volte che tocco un caspo d'insalata.a parte il fatto che di solito quello che tocco è anche quello che compro (fatemi capire, mi devo proteggere da me stesso?)ma se anche lo dovesse comprare un'altra persona ,prima di mangiarlo che fa ,non lo lava?in compenso si producono quantità esagerate di guanti di plastica(termine generico)che se bruciati producono diossine e se interrati saranno un ottimo ed integro reperto archeologico nel 2600!e poi danno dello sporcaccione a me! ma per favore! e a proposito di imballaggi non richiesti o allegati eccessivi,un bel segnale credo lo si possa dare semplicemente rifiutando il surplus di carta e pellicola, lasciandolo all'edicolante che lo rende al mittente. già sono il solito sognatore. chi si perde un numero di un qualsiasi inserto?che tristezza ed è solo novembre.m.d.
Tino Volan
22 novembre 2005 alle ore 10:25Ne aggiungo un altra a tema:
Uno spreco colossale, evidente e quotidiano sta nel VOLANTINAGGIO. Sulle auto ma soprattutto nella BUCA DELLE LETTERE:
Oggi giorno la ritrovo intasata di materiale pubblicitario non richiesto che finisce DIRETTAMENTE nel cestino senza essere guardato MAI.
Ma non solo da me: a giudicare da ciò che vedo nel mio ed in altri condomini, è prassi comune sbarazzarsene senza neppure dare un occhiata.
Tuttavia, mi riferiva un amico che ha un negozio di scarpe, che il costo per la realizzazione e distribuzione di 5.000 (!!!) volantini e talmente basso che se porta come risultato la vendita di 5 (!!!) paia di scarpe, è comunque conveniente.
Ecco perchè si fa: per la teoria dei grandi numeri ( e pure per la concretezza dei 'soldoni') la cosa è redditizzia.
Solo che per fare tutto questo e vendere un po di più, si mette un in moto un meccanismo di spreco colossale e non richiesto.
Spero nella diffusione capillare e repentina di Internet dove tutto questo sarebbe ugualmente possibile ed efficacie ma con un INQUINAMENTO VIRTUALE.
Grazie.
enrica arosio
22 novembre 2005 alle ore 10:53Beh, visto che parliamo di inquinamento e qualcuno fa riferimento alla cilindrata dell'auto, non vedo perche' io debba respirare i gas di scarico di tutti coloro che comprano dei diesel (magari pure SUV) e poi non cambiano regolarmente i filtri.
A proposito dei SUV, ma perche' devo pagare IO con la MIA SALUTE quello che i riccastri producono con i loro macchinoni?? e perche' devo ancora pagare IO con i MIEI SOLDI un'assicurazione che a volte non posso usare per i blocchi del traffico a causa di polveri fini causate per il 90% dai motori diesel??
Per fortuna che mi stanno installando il GPL!
Il figlio di un'amica ha regolarmente crisi respiratorie a causa delle polveri fini... non lo trovo giusto.
Scusate lo sfogo,
Enrica
Ursula Ruiu
22 novembre 2005 alle ore 11:06Caro Beppe,
purtroppo la Sardegna,isola silenziosa e sempre accogliente, si sta facendo carico ogni estate di quintali di spazzatura che migliaia di turisti incivili lasciano nelle spiaggie, nelle pinete, nelle strade. Così noi sardi veniamo ricambiati: con un mare di tasse.
Diciamo BASTA AL TURISMO-SPAZZATURA IN SARDEGNA!
Mattia Adami
22 novembre 2005 alle ore 11:10Mi permetto di aggiungere la mia risposta a Enrica Arosio. I diesel effettivamente sono i maggiorni produttori di particolato, ma ho molte riserve sul fatto di fermarle. Penso al fatto che anni fa quando gli inquinanti rilevati erano altri (nox, co, incombusti) i diesel si comportavano decisamente meglio. Incentivi quindi per cambiare le vecchie macchine che funzionavano con benzina al piombo. Ora per cambiare le macchine diesel non ce ne sono. E non ci sono nemmeno incentivi per installare filtri per il particolato. Ma anche ci fossero... Quando tutti si saranno presi macchine diesel con filtri, a metano o gpl, pensa che le cose andranno meglio? A Trento si è calcolato che il blocco del traffico riduce di solo il 4% le emissioni di particolato p10. Non si parla del particolato p2.5, che sembra essere quello veramente cancerogeno. Vogliamo scommettere che quando tutti avranno metano e gpl si scoprirà che sono proprio questi i carburanti che ne producono in maggiori quantità?
Vorrei poi sapere una cosa, il suo impianto di riscaldamento che combustibile usa? Che temperatura mantiene in casa sua? Il suo appartamento è isolato termicamente?
ps: io ho appena venduto una punto diesel, che quando l'ho presa era ritenuta meno inqunante, ecco perché mi scaldo. Ho deciso di non acquistare più un'autovettura.
Renata Caramelli
22 novembre 2005 alle ore 11:36Qualcuno sa rispondere alla mia domanda? L'olio che si usa in cucina per friggere, dove si può buttare? Sembra una domanda da poco, invece mi sta creando un problema, ho scoperto mia suocera che lo buttava nella tazza del water.
Facendole notare che in questo modo inquinava l'ambiente, mi ha risposto che prima che arrivava al mare si sarebbe dissolto!!!! La scuso solo perchè ormai ha più di 70 anni e non capisce i danni che il suo comportamento può causare. Comunque il mio problema rimane; dopo aver fritto, dove posso buttare l'olio? in una bottiglia nel cassonetto? C'è una raccolta differenziata anche per l'olio delle fritture?
Grazie a chi mi sa rispondere.
Renata
Angelo Brignoli
22 novembre 2005 alle ore 12:02Un pò di matematica:
un boening 747-400 ha una capienza di 216.800 litri e con essi percorre circa 13.400 km. Un diesel ha una media di 14 km/lt. Si tenga presente che mediamente una vettura fa 30.000 Km annui, pari a 2.142 km. In pratica 100 vetture in un anno consumano carburante di un aereo in un giorno. Da uno scalo come la Malpensa partono 160 voli al giorno per ogni giorno dell'anno. Ciò significa 58.400 aerei che sorvolano Milano in un anno. In pratica un aereoporto crea inquinamento nel mondo pari a 58.400.000 auto su base annua. Contate quante parteze ci sono in ogni aereoporto e avrete un'idea di massima delle proporzioni di smog creato. E stiamo a calcolare le auto? Non si avvicinano nemmeno lontanamente al totale teorico calcolato così a spanne. Ce la prendiamo con i diesel, ma un aereo crea un cappa sulla zona di partenza che fa alzare la temperatura media dell'area sottostante. Milano è calda per gli aereoporti: quindi si comprano condizionatori che inquinano ancora più e creano ulteriore calore. Questo sproloquio delirante solo per dire: fermi 100 auto in un anno, ma basta che decolli un aereo per rovinare tutto. Salumi e baci, Angelo.
emanuele luzio
22 novembre 2005 alle ore 12:04sto leggendo l'inserto
del sole24ore sui mercati e le borse.
smuovono un giro d'affari al giorno incredibile.
perchè non mettere un centesimo di tassa
per ogni azione scambiata?
probabilmente rinsaneremmo il debito nel giro di qualche mese.
qualcuno sa dirmi perchè questi scambi non vengono
tassati?
massimo Malasoma
22 novembre 2005 alle ore 12:18Abbiamo bisogno di Auto a Idrogeno, come mai i nostri Parlamentari ( Destra-Centro-SINISTRA )non parlano mai di queste cose e nemmeno i cosidetti Tutori del verde ( I Verdi)? troppi interessi dietro?
Cristian Berra
22 novembre 2005 alle ore 12:37Quando ricevo posta indesiderata, tipo pubblicità, la rispedisco al mittente con la dicitura "trasferito" o "posta indesiderata"!
Fatelo nche voi!
Ciao
elisabetta jacomini
7 febbraio 2006 alle ore 02:51bravo bisognerebbe fare una petizione anche contro l'inquinamento e la violenza della junk mail nella posta elettronica.
è un furto e una violenza psicologica
io sto pensando di rispedirla indietro al mio server di cui rifiuto la broad band, che non mi conviene per il giro di emails che ho ma che a forza di junk mail me la vuole far desiderare.
io non demordo anche quando il comp va a due allora.
ho limitato il peso delle email a pochi k e via...
se [ qualcosa che mi interessa me la scarico in seguito, alla sera
questi soldi che si spendono sono tanti soldi rubati ed energiua sprecata a milioni.
bisogna anche stare su internet il meno possibile e vivere all-aria aperta!!!
marco masacci
22 novembre 2005 alle ore 12:45Caro Beppe,
sono uno studente universiario di 20 anni e studio scienze e tecnologie alimentari...ogni giorno parlando con ingegneri e professori mi stupisco vedendo quanti metodi di riciclaggio esistono ma quanti in realtà ne siano usati!
IO sono d'accordo con te: anzi,l'idea di tassare coloro che inquinano doveva essere applicata già tempo fa!
Anche se, purtroppo, la triste realtà è che tutti gli approfittatori e gli affaristi del mondo, compresi questi produttori di immondizia e sostanze inquinanti, spendono milioni di euro non per la ricerca, non per trovare tecnologie che gli permettano di inquinare sempre meno, ma per cercare cavilli legali che gli consentano di poter continuare a distruggere il nostro mondo(però a norma di legge)!
Purtroppo chi ha la volontà di fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta, chi ha le idee giuste, non ha il potere di metterle in pratica...mentre, e questo è l'aspetto più vergognoso, quelli che ne hanno il potere non hanno voglia di ascoltare queste persone!
Per chi contesta le tue iniziative: non ci dovrebbe essere bisogno di un comico perchè le persone aprano gli occhi e perchè si rendano conto che ci sono molte cose che non vanno! ma, visto che sembra che vada tutto bene, soprattutto fra i giovani (GIOVANI CHE, FRA POCO, DIVERRANNO IL NOSTRO FUTURO!), io credo che ci vorrebbero più persone che colpissero la coscienza della gente, come stai facendo tu...
Quindi, continua così!
alfonso cupaioli
22 novembre 2005 alle ore 13:09perche non formare un gruppo di disobbedienti commerciali, con azioni di boicottaggio per i prodotti gonfi di aria fritta, lo sapete che sui farmaci studiano come confezionarli per giustificare i prezzi alti.ciao berto
Elena m.
22 novembre 2005 alle ore 13:36Cominciamo con il lasciare sul bancone l'inutile sacchettino nel quale il farmacista ci infila, come ci facesse un favore,la scatolina di aspirine...un'altra cosa..guardate un po fuori dai finestrini quando viaggiate in auto..quanto è MERDONE fuori e dentro l'italiano..
martina piccinini
22 novembre 2005 alle ore 13:42Carissimo Beppe, ti ho appena sentito in radio, sei fanastico!! con questa mail volevo comunicarti tutta la mia approvazione e stima per quello che fai, per tutte qulle persone che hanno bisogno di far sentire la propria voce.. anch'io, come te, promuovo iniziative che volgono al miglioramento di un piccolo pezzettino di mondo..in questo periodo con delle missionarie abbiamo deciso di fare la raccolta di materiali di scarto come la carta e il ferro per vendeli poi alle grandi industrie che lo riciclano, il ricavato della vendita viene poi devoluto completamente al finanziamento di progetti in sud America o in sud Africa che i padri comboniani hanno in questi anni promosso..
credo che questo non sia una cosa grande come l'oceano, ma non è da piccole goccie d'acqua che questo è composto??
un bacio a tutti martina
Gabriele Bergonti
22 novembre 2005 alle ore 13:45Non so se qualcuno ha avuto occasione di leggere l'articolo di Noam Chomsky sull'Internazionale, dove ogni tanto anche Beppe scrive qualcosa. In America si vuole diffondere lo studio sia della teoria evoluzionista sia quella del disegno intelligente. Questo, in poche parole, per giustificare i danni climatici e ambientali causati dalla nostra società, dando la "responsabilità" al pianeta stesso, colpevole di essere complice di una teoria di evoluzione e mutamento. E' tutto molto bello! Ho letto alcuni post di gente che ha preso o sta prendendo in seria considerazione l'ipotesi di andare a vivere in un altro paese... Forse ci vorrebbe un altro pianeta.
Buona giornata a tutti
Gabriele
Sabrina Brentan
22 novembre 2005 alle ore 13:47Qualcuno ha mai verificato quanto effettivamente delle spesa settimanale finisce sulle tavole e quanto è spazzatura pagata? Mediamente su 4 borse di spesa 1 è pattume: contenitori, scatole, imballi vari. E solo se accuratamente piegati e tagliati altrimenti sono il 50%.
Tutta plastica. Attualmente mi pare solo una catena di supermercati ricicla i contenitori in plastica utilizzati per le verdure. Non si potrebbe pensare ad una soluzione simile per le bottiglie dell'acqua minerale?
martina piccinini
22 novembre 2005 alle ore 13:54Carissimo Beppe, ti ho appena sentito in radio, sei fanastico!! con questa mail volevo comunicarti tutta la mia approvazione e stima per quello che fai, per tutte qulle persone che hanno bisogno di far sentire la propria voce.. anch'io, come te, promuovo iniziative che volgono al miglioramento di un piccolo pezzettino di mondo..in questo periodo con delle missionarie abbiamo deciso di fare la raccolta di materiali di scarto riciclabili come, la carta e il ferro per vendeli poi alle grandi industrie che lo riciclano, il ricavato della vendita viene poi devoluto completamente al finanziamento di progetti in sud America o in sud Africa che i padri comboniani hanno in questi anni promosso..
credo che questo non sia una cosa grande come l'oceano, ma non è da piccole goccie d'acqua che questo è composto??
un bacio a tutti martina
alessandro castano
22 novembre 2005 alle ore 13:59contro l'inquinamento e la lenta( ma forse non troppo) agonia della terra ognuno di noi può fare piccole cose che sommate tra loro possono cambiare di molto la situazione.
bisogna essere sempre svegi e ben attenti a come ci comportiamo, e cercare di non essere in contradizione con noi stessi quando si parla di rispetto dell'ambiente.
innanzitutto bisogna rinunciare quasi del tutto all'automobile, in città è molto più comodo muoversi in bicicletta.
bisogna fare attenzione anche alla spesa. inanzitutto quando si va al supermenrcato, portarsi sempre la borsa di stoffa dove mettera la spesa, evitando quindi di consumare il sacchetto di plastica ( e sottolineare il motivo di questa scelta alla commessa che vi dirà che il sacchetto non si paga), ma bisogna scegliere il prodotto non solo in base alla marca o il prezzo ma anche in base all'incarto. evitiamo di comprare quei prodotti che hanno molti starti di incarto, e scegliamo semnpre quelli con incarto reciclabile.
ciao a tutti
Gabriele Bergonti
22 novembre 2005 alle ore 14:08Non so se qualcuno ha avuto occasione di leggere l'articolo di Noam Chomsky sull'Internazionale, dove ogni tanto anche Beppe scrive qualcosa. In America si vuole diffondere lo studio sia della teoria evoluzionista sia quella del disegno intelligente. Questo, in poche parole, per giustificare i danni climatici e ambientali causati dalla nostra società, dando la "responsabilità" al pianeta stesso, colpevole di essere complice di una teoria di evoluzione e mutamento. E' tutto molto bello! Ho letto alcuni post di gente che ha preso o sta prendendo in seria considerazione l'ipotesi di andare a vivere in un altro paese... Forse ci vorrebbe un altro pianeta.
Buona giornata a tutti
Gabriele
Gabriele Bergonti
22 novembre 2005 alle ore 14:13Non so se qualcuno ha avuto occasione dileggere l'articolo di Noam Chomsky sull'Internazionale, dove ogni tanto anche Beppe scrive qualcosa. In America si vuole diffondere lo studio sia della teoria evoluzionista sia quella del disegno intelligente. Questo, in poche parole, per giustificare i danni climatici e ambientali causati dalla nostra società, dando la "responsabilità" al pianeta stesso, colpevole di essere complice di una teoria di evoluzione e mutamento. E' tutto molto bello! Ho letto alcuni post di gente che ha preso o sta prendendo in seria considerazione l'ipotesi di andare a vivere in un altro paese... Forse ci vorrebbe un altro pianeta. Buona giornata a tutti Gabriele
emiliano sanguigni
22 novembre 2005 alle ore 14:48ohhhhhhhh questo si che è un intervento interessante!
sottoscrivo in pieno!
cristian panzera
22 novembre 2005 alle ore 14:57beppe basta parlare agiamo....
una bella cooperativa,onesta giusta,che produca automobili ecologiche...diamo l'esempio..e in piu ci mangiamo vivi i cattivi....
ciao
cristian panzera
22 novembre 2005 alle ore 15:03beppe basta parlare agiamo....
una bella cooperativa,onesta giusta,che produca automobili ecologiche...diamo l'esempio..e in piu ci mangiamo vivi i cattivi....
ciao
Ivan Berruti
22 novembre 2005 alle ore 15:29Sono pienamente daccordo!
Finalmente si parla di "INTERNARE I COSTI".
I prodotti non ecologici APPAIONO convenienti (ma in realtà non lo sono) perchè i costi ecologici non li paga chi li produce e quindi a cascata chi effetivamente li acquista e li usa, ma li paghiamo noi tutti in termini di tasse (spazzatura e anche tutte le altre a dire il vero). Viceversa i prodotti ecologici APPAIONO più cari perchè nel prezzo c'è già gran parte del loro costo ecologico.
Se finalmente si INTERNASSE il costo ecologico sul prodotto in vendita allora sì che il consumatore potrebbe scegliere consapevolmente e allora sì che avremmo giornali senza pubblicità, sacchetti di carta invece che di plastica, prodotti riciclabili e riciclati invece che tonnellate di monnezza...
Grazie Beppe, come al solito!
Laura Menegatti
22 novembre 2005 alle ore 15:48Caro Beppe, mi permetto di rivolgermi a te così perchè ti seguo da quando ero bambina e per me sei ormai un volto familiare, un vecchio conoscente. Vorrei esprimerti tutta la mia solidarietà e approvazione (per quanto possa valere) per quello che fai e che hai sempre fatto. Scrivo questa mail e mi rivolgo anche a tutti i visitatori del tuo blog per avere un aiuto. La provincia della zona in cui abito vuole costruire un termovalorizzatore che, a quanto so io, pur essendo meno inquinante dei vecchi inceneritori non garantisce l'eliminazione dell'emissione di diossine nei fumi di scarico. Avrei bisogno grazie al vostro aiuto di reperire quante più imformazioni possibili su tale argomento.
Ringrazio fin da ora tutti quelli che vorranno aiutarmi.
Laura
PAOLO GABRIEL
22 novembre 2005 alle ore 16:48ciao beppe sei unico ma siamo in tanti che la pensiamo come te,tranne quando arrivano le votazioni,tutti fanno quello che vogliono quasi a pensare ke se non andiamo a votare,ci prendono e ci mettano in galera.Il mio punto che voglio esprimerti e questo..Perche non fai una campagna anti votamento?non si vota piu'ok forse puo' sembrare strano ma per una volta proviamo,tanto non cambiarea' molto ma almeno i dipendenti che sono al governo a qualcuno gli passera' per la testa e si chiedera' ma che cazzo ci facciamo noi qui!!Questo e il mio pensiero che molto volentirei lo dico in giro, e lo faccio.Non so se ti arrivera come dici tu bisogna imparare ad usare il computer non solo per giocarci.Ciao e grazie e se mi spiegate come fare voglio mandarvi i miei 5 euro grazie.
Cristoforo Bianchi
22 novembre 2005 alle ore 16:55Il gioco è :noi siamo i buoni che pensano alla salute del Pianeta gli altri sono i cattivi.
Io sono buono quando mi angustio per l'inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico ed agli spray; mi angustio quando i rifiuti tossici sono lasciati a cielo aperto; mi angustio quando le fonti di energia non sono ecologiche ed a basso costo.Certo meglio essere consapevoli che ignari, meglio avere spirito critico che essere succubi. Il gioco del: noi siamo i buoni e loro i cattivi è indispensabile per la salute mentale. I cowboys erano i buoni e gli indiani i cattivi, i russi che hanno permesso la sopravvivenza a contadini poveri e sfruttati dagli zar sono stati " i buoni" mentre gli americani con il loro sfruttamento industriale e prima la schiavitù sono stati " i cattivi". I guelfi , nel medioevo, che difendevano la monarchia papale contro i fautori del potere comunale "i ghibellini" erano " i cattivi" contro i " buoni". Insomma un po' di elasticità mentale e capisci che a ritroso nella storia ed in ogni area geografica in cui ti vai a collocare tu sei il buono e gli altri i cattivi.
Relativismo? no . senso della misura. Se credi in qualcosa che per te è giusto impegnatici se più delle chiacchere inutili non puoi fare allora fallo sapendo che serve solo a te per sentirti buono.
Barbara Massa
22 novembre 2005 alle ore 17:06Sono d'accordo con tutti quelli che si lamentano dei produttori di caffè...a proposito, ma di che materiale sono fatte le confezioni del caffè? Da anni cerco, nel mio piccolo, di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, ma ogni tanto spunta qualche materiale che proprio non so identificare...e allora che fare? La confezione del caffè ha un'aria molto inquinante...ma nulla...nessuna indicazione sul modo per smaltirla...e così finisce nel bidone della spazzatura! Ma ci finiscono tante altre cose che non dovrebbero entrarci. Sapevo che le lampadine non devono essere buttate nel raccoglitore per il vetro, così l'altro giorno, dovendo comperare un neon nuovo ho deciso di portare quello vecchio dal negoziante pensando che lui sapesse come fare...vengo a sapere che lui lo butterà nell'immondizia...non ha un raccoglitore apposta, come invece ce l'ha per le pile esauste...MA QUANTA GENTE SA CHE LE PILE DEVONO ESSERE GETTATE NEI CONTENITORI APPOSITI? TROPPO POCHE...VORREI UNA INFORMAZIONE MOLTO PIU' PRECISA E PRESSANTE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E VORREI ANCHE CAPIRE PERCHE' A SECONDA DELL'AZIENDA CHE EFFETTUA LA RACCOLTA VARIANO, PER ESEMPIO, I TIPI DI PLASTICA CHE SI POSSONO RACCOGLIERE! PER FAVORIRE LA RACCOLTA NON POTREBBERO FARE MENO LE SCHIZZINOSE, QUESTE AZIENDE, E PROCEDERE LORO AD UNA SELEZIONE? MA MI VIENE UN PICCOLO DUBBIO...A QUESTE AZIENDE INTERESSA DAVVERO L'AMBIENTE...O SOLO IL GUADAGNO? Ciao a tutti e scusate la confusione, ma ho scritto di getto!
ROBERTO GENTILE
22 novembre 2005 alle ore 17:06Non è utile tassare chi inquina,meglio aumentare le tasse e detassare chi ricicla.
ROBERTO GENTILE
22 novembre 2005 alle ore 17:14Non è utile tassare chi inquina,meglio aumentare le tasse e detassare chi ricicla.
mariagrazia merola
22 novembre 2005 alle ore 17:24sono per il BOICOTTAGGIO
ho intenzione di aprire un laboratorio di tintoria ecologico(colori naturali)
cosa ne pensate??????????????
zizi marini
22 novembre 2005 alle ore 17:45anche io vorrei associarmi a renata per sapere come poter smaltire l'olio delle fritture, vorrei sottolineare che l'olio negli scarichi si associa al processo di saponificazione dei detersivi creando delle palle dure come cemento che intasano gli scarichi con conseguente aggravio delle spese per la manutenzione delle condutture libere (prodotti che sturano, autospurghi, idraulici e così via...) per adesso in attesa di come fare io faccio così metto l'olio usato in una tanichetta (tipo quella dell'acqua distillata)e nottetempo complice un benzinaio amico lo verso nel bidone degli oli usati delle autovetture ma non so se tale comportamento non fosse uteriormente inquinante... chi può aiutare lo faccia...
zizi marini
22 novembre 2005 alle ore 17:48anche io vorrei associarmi a renata per sapere come poter smaltire l'olio delle fritture, vorrei sottolineare che l'olio negli scarichi si associa al processo di saponificazione dei detersivi creando delle palle dure come cemento che intasano gli scarichi con conseguente aggravio delle spese per la manutenzione delle condutture libere (prodotti che sturano, autospurghi, idraulici e così via...) per adesso in attesa di come fare io faccio così metto l'olio usato in una tanichetta (tipo quella dell'acqua distillata)e nottetempo complice un benzinaio amico lo verso nel bidone degli oli usati delle autovetture ma non so se tale comportamento non fosse uteriormente inquinante... chi può aiutare lo faccia...
Massimo Nicosia
22 novembre 2005 alle ore 18:50La tassa sugli inquinanti e sugli inquinatori è un ipotesi troppo "affascinante". Una volta proposi in un forum (subito dopo il famoso black out "svizzero") di istituire una tassa sui condizionatori d'aria e... fui coperto, ahimè credo giustamente, di insulti. Il più educato dei miei interlocutori mi invitò a non mettermi dalla parte di quegli imbecilli che studiano nuove e fantasiose tasse ad ogni piè sospinto. Possibile che non si possa risolvere il problema con qualche forma di incentivo piuttosto che di punizione? Ciao a tutti e complimenti a Beppe per tutto quello che fa.
Nicolò Moscatelli
22 novembre 2005 alle ore 19:57 Dalle mie parti (dove, dal presidente della regione al sindaco, sono tutti simpatici democristiani) capita una cosa piuttosto buffa.
I cittadini dividono, a casa propria, i rifiuti nei vari sacchi colorati. Questi sono poi ritirati separatamente da personale addetto e stipendiato. Quindi vengono pesati, da altro personale, per controllare quanto i cittadini riciclino; infine mischiati di nuovo. Originariamente la procedura aveva scopo d'indagine, per poter preparare le strutture ad uno smaltimento differenziato proporzionale alle quantità di rifiuti raccolti. Sono passati anni, e non si smette d'indagare. Ammiriamo la minuziosità dei nostri detective del pattume.
elisabetta jacomini
7 febbraio 2006 alle ore 02:39Per Nicolò:
siccome il materiale riciclato è materia prima per certe industrie e, come succede qui in Irlanda è certe volte anche fatto pagare a chi lo consegna e poi venduto ad altri stati attrezzati come la Germania che ne fa quindi materia prima per le sue industrie, probabilmente quello che i simpatici amministratori del suo paese fanno sarà di valutare quanto e come il giro di affari diventa conveniente.
ci sarà un momento che i cittadini produrranno ababstanza da permettere un mercato internazionale e allora quei rifiuti inizieranno ad essere riciclati davvero... non è che un'intuizione ma credo non sia lontana dalla verità...
la salute ha senso quando è economicamente conveniente per la amggior parte di amministratori di salute altrui.
caterina Gualtieri
22 novembre 2005 alle ore 20:07condivido il problema e suggerisco l'unica arma a disposizione di TUTTI:
boicottare le industrie ed i produttori in genere che sprecano in modo plateale risorse e materie prime.
basterebbe smettere di comprare e mandare una mail alle case produttrici boicottate per avere risultati... o almeno lo credo. perchè non ci organizziamo invece di parlare solamente?
saluti a tutti
cate
paola marconcini
22 novembre 2005 alle ore 20:16Sono anni che mi intestardisco a riciclare ogni cosa. Francamente però sono poche le persone interessate e molto spesso ci si sente soli. A volte penso che non ci sia nulla da fare.
E' bello sentire che qualcosa si muove ma quanto tempo dovrà passare prima che si faccia veramente qualcosa?
Non ho mai smesso di riciclare anche se ho ancora dubbi su come finisce poi il materiale diviso.
grazie di cuore
Paola
mario rossi
22 novembre 2005 alle ore 20:18per renata caramelli
L'olio usato per friggere lo devi raccogliere in un contenitore di plastica . Una volta pieno devi chiamare il consorzio per gli olii usati e ti fai dare il nominativo di un associato che lavori in zona. Questi effettuerà il ritiro. Se non trovi nessuno, apri le pagine gialle e cerca delle aziende di smaltimento rifiuti. Se non eseguono il servizio almeno ti daranno altri nominativi. Qui a verona se riesci a smaltire un quantitativo minimo per volta ( 50 litri almeno ) che giustifichi l'uscita, l'olio te lo pagano...
Mario Ferro
22 novembre 2005 alle ore 20:22L'obiezione mossa alle case editrici è più che pertinente, come lo sono le diverse decine di esempi proposti nelle varie risposte, io aggiungerò che non sopporto le confezioni di plastica dei fast foods che servono solamente per fare i pochi metri dal bancone al tavolo e poi vengono buttate, ma non basterebbe un po di carta per alimenti? Chissà che fine fanno tutti questi materiali!
Il punto è che probabilmene al di la dello sdegno mostrato su questo blog DOMANI TUTTI CONTINUEREMO COME SEMPRE. Siamo realisti la consapevolezza e l'informazione sono importanti ma l'attività lo è di più.
Tutta l'energia che emerge potrebbe essere spesa in mille altri modi.
Io sono disponibile.
Sarà che sono giovane ma non credo che cambiare il mondo sia impossibile...
Buon lavoro a tutti e soprattutto a te BEPPE, da cui più di tutti mi aspetto propostee iniziative concrete!
Quanti di quelli che hanno risposto sdegnati, invece che chiedere leggi e tasse, sarebbe disposto a mettersi domani a dedicare qualche ora a settimane a rimediare alle magagne dello satto e dei politici corrotti e a fare anche una impresa di queste idee, quanti in ufficio stanno attenti a quanta carta spendono stampando ogni e-mail arriva anche solo di 2 righe e ovviamente a qualità massima.
C'Arlo Jacomini
22 novembre 2005 alle ore 20:40Alla Radio hanno trasmesso dell'annuncio pubblicato sull'Herand TribuTE!
Questa sì che è informazione...
Finalmente si inizia a parlare di cose serie, quotidiane, che riguardano noi tutti...
Sapete quanta immondizia è riversata quotidianamente nelle nostre strade fiumi campagne?
E quanta di questa proviene da noi o da chi conosciamo?
"Svegliatevi" vuole dire anche smettiamo di stare seduti su cassette di plastica guardando pirati che rapinano la nostra amata terra!
Cominciate anche voi ad essere allergici alla plastica sulla schiena, nel piatto, sotto il c...?
Scusate lo sfogo, ma se penso che da domani mattina si ricomincia...
unozorrocometanti@yahoo.it
C
O
S
é
Ciao operatore sovversivo ecologico
beppe di bedo
22 novembre 2005 alle ore 20:53tutto vero...però si dovrebbe poi trovare un posto di lavoro a quelli che fanno le scatole per il dentifricio, a quelli che confezionano le riviste, a quelli che fanno i volantini pubblicitari,agli operatori ecologici ecc. a me sembra che il sistema sia quasi irreversibile senza danneggiare purtroppo le varie parti sociali, saluti.
dario solinas
22 novembre 2005 alle ore 21:48L'ecologia è uno dei primi tre argomenti più importanti di cui possiamo parlare in questo Blog.
Pertanto ognuno di noi non può e non deve arrendersi nel fare tutto ciò che sente opportuno di fare per tutelare l'ambiente.
Ogni singola iniziativa, ogni singolo esempio, ogni singola dimostrazione di comportamento contribuisce nel suo piccolo a cambiare le cose, e noi siamo tanti.
Ciao
Edi Mortagna
22 novembre 2005 alle ore 22:27Grande Grillo,
è proprio quello che volevo sentirti dire.
Il problema dell'inquinamento andrebbe risolto alla fonte, cioè danneggiando o non aiutando le aziende che producono più inquinamento, per esempio quelle che imballano in modo non ecologico i loro prodotti.
La raccolta differenziata è necessaria ma è un modo per risolvere il problema quando già c'è.
Perché non crearlo il problema che così è già risolto?
In questi anni non ho mai sentito il partito dei verdi portare avanti idee di questo tipo.
Ricordo che a Natale di qualche anno fa dovevo comprare dei colori per un bambino. Potevo scegliere tra 2 tipi di matite colorate a poca distanza una dall'altra su uno stesso scaffale, una aveva un imballo enorme di plastica trasparente l'altra aveva solo una scatola di cartoncino con misure ottimizzate alle matite: indovinate quale ho scelto?
Caro BEPPE, per favore, CANDIDATI !
Avresti un altro modo per realizzare tutte le tue belle idee?
Ciao a tutti
Dario Baldin
23 novembre 2005 alle ore 00:08Stima verso Beppe Grillo e le sue operazioni lodevoli, ma leggendo alcuni (non tutti) dei numerosi messaggi presenti in questo articolo vedo gente presa da molto entusiasmo ma che sa ben poco dell'argomento.
Molta della spazzatura e' gia' tassata alla fonte, grazie ai consorzi (uno per tutti, il Conai).
E, giusto per precisare al lettore che proponeva di tassare ogni scambio azionario con 1 centesimo, anche lo scambio di azioni e' gia' tassato. E molto di piu' di 1 centesimo.
Bye
Andrea Falcomer
23 novembre 2005 alle ore 00:24Ciao Beppe sono un tuo grande ammiratore e leggendo il post sopra indicato vorrei farti partecipe di una mia teoria che forse può essere sballata ma che potrebbe aiutare a riciclare le tonnellate e tonnellate di rifiuti che ogni giorno produciamo e buttiamo. Ad esempio una famiglia compra una bottiglia d' acqua al giorno alla fine del mese possiede 30 bottiglie di plastica vuote in casa. Invece di essere buttate e riciclate io propongo un riciclaggio vero e cioè che le bottiglie diventino una sorta di buoni punti da riportare intatte al venditore il quale le consegnerebbe al camion che le riporterebbe dal produttore (in questo modo si eviterebbe anche il problema dei camion che viaggiano vuoti). Convenienza per il consumatore che si vedrebbe accumulare grossi sconti su nuove bottiglie d' acqua, minore produzione di plastica ed incentivi per quelle aziende che producono meno bottiglie di plastica di altre anche se l' esempio puo essere portato a piu categorie di prodotti come detersivi, latte, ecc.
IO credo che la teoria del coinvolgere attivamente il consumatore finale con sconti sul prezzo e la sola "ricarica" del prodotto non il suo totale riciclaggio sia una buona strada per poter arginare questo problema dei rifiuti. Fammi sapere cosa ne pensi e ricorda che non sei l' unico a pensare che qualcosa dev essere cambiato. Di terra ce n'è solo una e ce la dobbiamo tenere stretta.
Ciao da Falcowin.
Andrea Falcomer
23 novembre 2005 alle ore 00:25Ciao Beppe sono un tuo grande ammiratore e leggendo il post sopra indicato vorrei farti partecipe di una mia teoria che forse può essere sballata ma che potrebbe aiutare a riciclare le tonnellate e tonnellate di rifiuti che ogni giorno produciamo e buttiamo. Ad esempio una famiglia compra una bottiglia d' acqua al giorno alla fine del mese possiede 30 bottiglie di plastica vuote in casa. Invece di essere buttate e riciclate io propongo un riciclaggio vero e cioè che le bottiglie diventino una sorta di buoni punti da riportare intatte al venditore il quale le consegnerebbe al camion che le riporterebbe dal produttore (in questo modo si eviterebbe anche il problema dei camion che viaggiano vuoti). Convenienza per il consumatore che si vedrebbe accumulare grossi sconti su nuove bottiglie d' acqua, minore produzione di plastica ed incentivi per quelle aziende che producono meno bottiglie di plastica di altre anche se l' esempio puo essere portato a piu categorie di prodotti come detersivi, latte, ecc.
IO credo che la teoria del coinvolgere attivamente il consumatore finale con sconti sul prezzo e la sola "ricarica" del prodotto non il suo totale riciclaggio sia una buona strada per poter arginare questo problema dei rifiuti. Fammi sapere cosa ne pensi e ricorda che non sei l' unico a pensare che qualcosa dev essere cambiato. Di terra ce n'è solo una e ce la dobbiamo tenere stretta.
Ciao da Falcowin.
Laura Caniglia
23 novembre 2005 alle ore 02:44Caro Grillo,
poveri edicolanti ! Oltre ad avere orari lunghi, un giorno intero di riposo ogni due settimane, la concorrenza di supermercati, tabaccai e di chiunque decida di vendere giornali grazie alla liberalizzazione, dovrebbero anche pagare una tassa per inquinamento ? Non sono loro che scelgono l'imballaggio da vendere e ti posso assicurare che moltissimi sarebbero contenti di farne a meno perchè non hanno spazio. Ma sai perchè c'è tanta plastica ? Perchè se non c'è il gadget o la rivista in più, la gente non compra (=la gente non legge) e questa è stata la "bella" trovata di molti editori. Personalmente il giornale o la rivista la compro anche senza gadget o allegati vari, ma evidentemente sono molti a farsi abbidolare con le cazzatine di qualità scadente che ci sono sui giornali, importate tutte dalla Cina con un costo medio di un dollaro e rivenduto al prezzo "eccezionale" di 6 euro e 90, se non di più ! E poi scusate, se un giornale è scadente, deve chiudere o cambiare la redazione, non vendere per forza d'inerzia, no ?
Saluti dalla Cina
Patrick De Angelis
23 novembre 2005 alle ore 08:44Gran bella idea (modestamente ci avevo pensato anch'io)!
Sarebbe il modo migliore per risparmiare un pò di rifiuti, senza contare che così i produttori risparmirebbero due volte: una per la minor spesa sul materiale, una sulla minor spesa sulle tasse.
Oltretutto questi fondi potrebbero essere spesi proprio per migliorare lo smaltimento e/o (vivaddio) il riciclaggio di tutta questa immondizia.... chissà quale forza politica sarebbe così coraggiosa da fare una legge del genere....
Saluti! :-)
Patrick
Patrick De Angelis
23 novembre 2005 alle ore 08:47@ Laura Caniglia
Forse non hai letto bene. Grillo non se la prende con gli edicolanti ma con i PRODUTTORI, ovvero l'Espresso, Panorama, Il corriere della sera, ecc. ecc.!
Saluti! :-)
Patrick
Marco Rovatti
23 novembre 2005 alle ore 11:02Alcuni fatti sulla raccolta degli indumenti smessi, i dati riguardano la Germania, ma sono paragonabili alla nostra situazione.
In Germania ogni anno si raccolgono 700.000 (settecentomila) tonnellate di indumenti smessi. Poche ditte specializzate in Belgio, in Olanda e in Germania li dividono poi in scarti (50%), in vestiti esportabili nel terzo mondo (48%) e in vestiti riutilizzabili qui da noi (2%).
Lo scarto pari al 50% si suddivide in un 10% di spazzatura pura, un 20% va bene per produrre stracci per pulizia e un 20% per il recupero delle fibre tessili.
Il 2% riutilizzabile finisce nei negozi di seconda mano. Il 48% esportabile va soprattutto in Africa e poi in Sudamerica, nei paesi
dell'Esteuropa e nei paesi Arabi. Esempio Bolivia, con 8 milioni di abitanti riceve ogni giorno 15 tonnellate di indumenti dall'Europa e dagli Stati Uniti, la produzione tessile locale è stata letteralmente spazzata via, ogni anno la già
poverissima Bolivia perde 20.000 (ventimila) posti di lavoro a causa dei nostri indumenti smessi.
L'esportazione è l'unico fattore che porta guadagno, mentre spazzatura e recupero costano.
Così il terzo mondo finanzia ciò che noi buttiamo.
Questo mi fa schifo!
Vorrei che quel cassone (Caritas) per la raccolta degli indumenti smessi che sta davanti a casa mia sparisse immediatamente! Ed anche tutti gli altri sparsi in giro.
Marco Rovatti
23 novembre 2005 alle ore 11:10Alcuni fatti sulla raccolta degli indumenti smessi, i dati riguardano la Germania, ma sono paragonabili alla nostra situazione.
In Germania ogni anno si raccolgono 700.000 (settecentomila) tonnellate di indumenti smessi. Poche ditte specializzate in Belgio, in Olanda e in Germania li dividono poi in scarti (50%), in vestiti esportabili nel terzo mondo (48%) e in vestiti riutilizzabili qui da noi (2%).
Lo scarto pari al 50% si suddivide in un 10% di spazzatura pura, un 20% va bene per produrre stracci per pulizia e un 20% per il recupero delle fibre tessili.
Il 2% riutilizzabile finisce nei negozi di seconda mano. Il 48% esportabile va soprattutto in Africa e poi in Sudamerica, nei paesi
dell'Esteuropa e nei paesi Arabi. Esempio Bolivia, con 8 milioni di abitanti riceve ogni giorno 15 tonnellate di indumenti dall'Europa e dagli Stati Uniti, la produzione tessile locale è stata letteralmente spazzata via, ogni anno la già
poverissima Bolivia perde 20.000 (ventimila) posti di lavoro a causa dei nostri indumenti smessi.
L'esportazione è l'unico fattore che porta guadagno, mentre spazzatura e recupero costano.
Così il terzo mondo finanzia ciò che noi buttiamo.
Questo mi fa schifo!
Vorrei che quel cassone (Caritas) per la raccolta degli indumenti smessi che sta davanti a casa mia sparisse immediatamente! Ed anche tutti gli altri sparsi in giro.
Enrico Tatti
23 novembre 2005 alle ore 12:28Consiglio a tutti di leggere il libro "Gaia" di J.E.Lovelock.Perchè? Al termine della lettura si capisce perchè non occorre sforzarsi oltre per salvaguardare il pianeta.La terra è un sistema omeostatico, tendente all'equilibrio. Se per qualche ragione questo equilibrio viene a mancare si innescano dei meccanismi geotermodinamici che riportano col tempo alla condizione iniziale.Il nostro continuo interferimento con questa omeostasi produrrà sicuramente degli squilibri, che pagheremo sulla nostra pelle, ma sarà impossibile alterare in maniera irreversibile il pianeta. Questo non vuol dire che siamo giustificati ad inquinare senza remore.Ma almeno possiamo stare tranquilli : il nostro ruolo è talmente marginale nell'intero ecosistema (siamo la punta della piramide,signori!) che scomparendo, spazzati via da drastici quanto effimeri cambiamenti climatici, nessuno si accorgerebbe della nostra assenza. Questo, perdonatemi, mi consola, accarezzando forse la mia parte autolesionistica.
Ad maiora.
Alessandro Giorgetti
23 novembre 2005 alle ore 12:51Se non ho capito male qualche mese fa il parlamento ha votato una legge delega che permette al ministro di formulare una legge quadro sull'ambiente, e ceh questa, ormai pronta, dovrà essere approvata dal parlamento. Non solo non si tassa chi spreaca/consuma/sporca/inquina, ma da quanto riportato da un'articolo de "La Repubblica" di oggi (32/11/2005) si cela un nuovo condono e nuve norme lassiste..insomma una legislazione e un fisco ecologista (almeno con questo governo) sono lontane da venire.
Un cosiglio: non so se lo hai fatto, ma leggiti le idee dei DS sull'ambiente. Fanno parte delle proposte consegnate a Prodi per il programma dell'Unione...niente male
Mauro Pieri
23 novembre 2005 alle ore 12:55Salve a tutti,
mi occupo da un po di anni di rifiuti. Facendo questo mestiere i rifiuti prendono un altro aspetto, si riempiono di significati e.. di valore.
Sono convinto che chi genera rifiuti ne deve essere responsabile ma il problema non sta tutto nella produzione. Il mio punto di vista è in qualche modo "arricchito" dall'esperienza sul campo che smentisce quello che viene scritto in modo superficiale sui giornali e trasmesso dai media. Primo punto da sfatare è che le aziende non sono sensibili al problema rifiuti e che desiderano una deregolazione in materia. Non è vero. Le aziende hanno capito da diversi anni che il rifiuto può essere una risorsa se gestito corretamente. Una risorsa perché quando lo scarto di produzione invece di finire in discarica viene acquistato da altre aziende è un vantaggio economico immediato. La gestione corretta - es. la separazione dei rifiuti prodotti e la loro organizzazione - ha però bisogno di una normativa chiara e che venga applicata uniformemente. La deregolazione invece getta nel panico quelle imprese che non avendo nel loro dna alcunché di illegale o politico hanno bisogno o anche il desiderio - alle volte capita - di rispettare la legge. Ovvero si crea un sistema per il quale chi rispetta la legge si trova i seguenti ostacoli:
1. Scorretta concorrenza di chi approfitta dei vuoti normativi e quindi offre servizi a prezzi fuori mercato
2. Difficoltà a seguire la normativa di fronte a continui cambiamenti e mancanza di referenti pubblici che aiutino le imprese a migliorare.
Il problema è la mancanza di informazione e di una gestione integrata del rifiuto che permetta a tutti noi di dare il proprio contributo e più importante che aiuti tutti noi a capire cosa fare e perché. Si può fare molto e basterebbe poco. Ho fiducia in quello che blog come questo possono fare e felice che Beppe abbia deciso che la rete è utile.. Lo saluta un Livornese che aspettava questo momento da quando facemmo il insieme il primo Tour. Aloa Mauro
Mauro Pieri
23 novembre 2005 alle ore 12:55Salve a tutti,
mi occupo da un po di anni di rifiuti. Facendo questo mestiere i rifiuti prendono un altro aspetto, si riempiono di significati e.. di valore.
Sono convinto che chi genera rifiuti ne deve essere responsabile ma il problema non sta tutto nella produzione. Il mio punto di vista è in qualche modo "arricchito" dall'esperienza sul campo che smentisce quello che viene scritto in modo superficiale sui giornali e trasmesso dai media. Primo punto da sfatare è che le aziende non sono sensibili al problema rifiuti e che desiderano una deregolazione in materia. Non è vero. Le aziende hanno capito da diversi anni che il rifiuto può essere una risorsa se gestito corretamente. Una risorsa perché quando lo scarto di produzione invece di finire in discarica viene acquistato da altre aziende è un vantaggio economico immediato. La gestione corretta - es. la separazione dei rifiuti prodotti e la loro organizzazione - ha però bisogno di una normativa chiara e che venga applicata uniformemente. La deregolazione invece getta nel panico quelle imprese che non avendo nel loro dna alcunché di illegale o politico hanno bisogno o anche il desiderio - alle volte capita - di rispettare la legge. Ovvero si crea un sistema per il quale chi rispetta la legge si trova i seguenti ostacoli:
1. Scorretta concorrenza di chi approfitta dei vuoti normativi e quindi offre servizi a prezzi fuori mercato
2. Difficoltà a seguire la normativa di fronte a continui cambiamenti e mancanza di referenti pubblici che aiutino le imprese a migliorare.
Il problema è la mancanza di informazione e di una gestione integrata del rifiuto che permetta a tutti noi di dare il proprio contributo e più importante che aiuti tutti noi a capire cosa fare e perché. Si può fare molto e basterebbe poco. Ho fiducia in quello che blog come questo possono fare e felice che Beppe abbia deciso che la rete è utile.. Lo saluta un Livornese che aspettava questo momento da quando facemmo il insieme il primo Tour. Aloa Mauro
Mauro Pieri
23 novembre 2005 alle ore 12:56Salve a tutti,
mi occupo da un po di anni di rifiuti. Facendo questo mestiere i rifiuti prendono un altro aspetto, si riempiono di significati e.. di valore.
Sono convinto che chi genera rifiuti ne deve essere responsabile ma il problema non sta tutto nella produzione. Il mio punto di vista è in qualche modo "arricchito" dall'esperienza sul campo che smentisce quello che viene scritto in modo superficiale sui giornali e trasmesso dai media. Primo punto da sfatare è che le aziende non sono sensibili al problema rifiuti e che desiderano una deregolazione in materia. Non è vero. Le aziende hanno capito da diversi anni che il rifiuto può essere una risorsa se gestito corretamente. Una risorsa perché quando lo scarto di produzione invece di finire in discarica viene acquistato da altre aziende è un vantaggio economico immediato. La gestione corretta - es. la separazione dei rifiuti prodotti e la loro organizzazione - ha però bisogno di una normativa chiara e che venga applicata uniformemente. La deregolazione invece getta nel panico quelle imprese che non avendo nel loro dna alcunché di illegale o politico hanno bisogno o anche il desiderio - alle volte capita - di rispettare la legge. Ovvero si crea un sistema per il quale chi rispetta la legge si trova i seguenti ostacoli:
1. Scorretta concorrenza di chi approfitta dei vuoti normativi e quindi offre servizi a prezzi fuori mercato
2. Difficoltà a seguire la normativa di fronte a continui cambiamenti e mancanza di referenti pubblici che aiutino le imprese a migliorare.
Il problema è la mancanza di informazione e di una gestione integrata del rifiuto che permetta a tutti noi di dare il proprio contributo e più importante che aiuti tutti noi a capire cosa fare e perché. Si può fare molto e basterebbe poco. Ho fiducia in quello che blog come questo possono fare e felice che Beppe abbia deciso che la rete è utile.. Lo saluta un Livornese che aspettava questo momento da quando facemmo il insieme il primo Tour. Aloa Mauro
Mauro Pieri
23 novembre 2005 alle ore 12:56Salve a tutti,
mi occupo da un po di anni di rifiuti. Facendo questo mestiere i rifiuti prendono un altro aspetto, si riempiono di significati e.. di valore.
Sono convinto che chi genera rifiuti ne deve essere responsabile ma il problema non sta tutto nella produzione. Il mio punto di vista è in qualche modo "arricchito" dall'esperienza sul campo che smentisce quello che viene scritto in modo superficiale sui giornali e trasmesso dai media. Primo punto da sfatare è che le aziende non sono sensibili al problema rifiuti e che desiderano una deregolazione in materia. Non è vero. Le aziende hanno capito da diversi anni che il rifiuto può essere una risorsa se gestito corretamente. Una risorsa perché quando lo scarto di produzione invece di finire in discarica viene acquistato da altre aziende è un vantaggio economico immediato. La gestione corretta - es. la separazione dei rifiuti prodotti e la loro organizzazione - ha però bisogno di una normativa chiara e che venga applicata uniformemente. La deregolazione invece getta nel panico quelle imprese che non avendo nel loro dna alcunché di illegale o politico hanno bisogno o anche il desiderio - alle volte capita - di rispettare la legge. Ovvero si crea un sistema per il quale chi rispetta la legge si trova i seguenti ostacoli:
1. Scorretta concorrenza di chi approfitta dei vuoti normativi e quindi offre servizi a prezzi fuori mercato
2. Difficoltà a seguire la normativa di fronte a continui cambiamenti e mancanza di referenti pubblici che aiutino le imprese a migliorare.
Il problema è la mancanza di informazione e di una gestione integrata del rifiuto che permetta a tutti noi di dare il proprio contributo e più importante che aiuti tutti noi a capire cosa fare e perché. Si può fare molto e basterebbe poco. Ho fiducia in quello che blog come questo possono fare e felice che Beppe abbia deciso che la rete è utile.. Lo saluta un Livornese che aspettava questo momento da quando facemmo il insieme il primo Tour. Aloa Mauro
Mauro Pieri
23 novembre 2005 alle ore 12:58Salve a tutti,
mi occupo da un po di anni di rifiuti. Facendo questo mestiere i rifiuti prendono un altro aspetto, si riempiono di significati e.. di valore.
Sono convinto che chi genera rifiuti ne deve essere responsabile ma il problema non sta tutto nella produzione. Il mio punto di vista è in qualche modo "arricchito" dall'esperienza sul campo che smentisce quello che viene scritto in modo superficiale sui giornali e trasmesso dai media. Primo punto da sfatare è che le aziende non sono sensibili al problema rifiuti e che desiderano una deregolazione in materia. Non è vero. Le aziende hanno capito da diversi anni che il rifiuto può essere una risorsa se gestito corretamente. Una risorsa perché quando lo scarto di produzione invece di finire in discarica viene acquistato da altre aziende è un vantaggio economico immediato. La gestione corretta - es. la separazione dei rifiuti prodotti e la loro organizzazione - ha però bisogno di una normativa chiara e che venga applicata uniformemente. La deregolazione invece getta nel panico quelle imprese che non avendo nel loro dna alcunché di illegale o politico hanno bisogno o anche il desiderio - alle volte capita - di rispettare la legge. Ovvero si crea un sistema per il quale chi rispetta la legge si trova i seguenti ostacoli:
1. Scorretta concorrenza di chi approfitta dei vuoti normativi e quindi offre servizi a prezzi fuori mercato
2. Difficoltà a seguire la normativa di fronte a continui cambiamenti e mancanza di referenti pubblici che aiutino le imprese a migliorare.
Il problema è la mancanza di informazione e di una gestione integrata del rifiuto che permetta a tutti noi di dare il proprio contributo e più importante che aiuti tutti noi a capire cosa fare e perché. Si può fare molto e basterebbe poco. Ho fiducia in quello che blog come questo possono fare e felice che Beppe abbia deciso che la rete è utile.. Lo saluta un Livornese che aspettava questo momento da quando facemmo il insieme il primo Tour. Aloa Mauro
Mattia Adami
23 novembre 2005 alle ore 13:28sui termovalorizzatori.
Ho letto un commento che richiedeva informazioni a riguardo. Da quanto spiegato in una trasmissione su rai3, dove si dibatteva sull'argomento, una legge comunitaria stabilisce che l'emissione massima di diossine sia pari a 3 picogrammi per metrocubo. Una quantità molto bassa, che la tecnologia attuale consente di rispettare. Secondo me il problema, quindi, non è tanto il fatto che l'impianto sia teoricamente in grado di emettere poca diossina, ma dare ai cittadini la reale possibilità di controllare e di agire tempestivamente. Se i controlli sono fatti da chi gestisce l'inceneritore stesso, come siamo sicuri che i valori siano corretti? Come facciamo a sapere gli inquinanti emessi? Sono resi pubblici ed aggiornati regolarmente, con un intervallo sufficiente (tipo un campionamento al minuto)? Lo sforamento di tali valori comporta l'arresto immediato dell'impianto, senza possibilità di deroghe? Sono individuate delle persone con responsabilità oggettiva che dovranno pagare multe milionarie per ogni sforamento? Oppure uno inquina, viene scoperto dopo chissà quanto tempo, continua imperterrito a farlo per giorni, settimane o mesi, e poi paga una multina che non gli fa nulla? Questo, secondo me, è il problema vero. E tale discorso può essere esteso a tutte le questioni che vedono la popolazione fortemente contraria alla costruzione di impianti, strade, gallerie, ecc. che possono avere un forte impatto ambientale.
marco pasqualini
23 novembre 2005 alle ore 14:11Premetto un grazie grande grande al Tuo impegno! Poi spero di portare qualche informazione utile in merito al Blog: ho infatti una diretta esperienza (lavoro nel settore imballaggio).
Il nostro sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio, in effetti, prevede già ed esattamente quanto da Te auspicato; chi inquina paga! Chi produce la rivista la "confeziona" cioè la imballa e versa al produttore dell' imballaggio (quando acquista il materiale per confezionarla) l'Imposta o Contributo Ambientale(stabilita dal Dlgs 22/97) pro-peso/materiale. Essa imposta viene mensilmente trasferita dal produttore dell'imballaggio, al Consorzio apposito (partecipato dalle aziende che producono e usano imballaggi= chi inquina). Tali fondi sono poi versati e utilizzati dal Consorzio proprio per la Raccolta differenziata ed il Riciclo di tali materiali da imballaggio che a fine vita diventano appunto rifiuti. Tali trasferimenti per la gestione e la raccolta dei rifiuti, avvengono attraverso accordi che i Consorzi stipulano in ultimo con i Comuni. I Comuni ricevono cioè, alla fine, i soldi che, chi ha prodotto un materiale o servizio od un suo componente che comunque a fine vita diventa "rifiuto di imballaggio", ha versato al Consorzio per tale "virtuosa gestione". I Comuni vengono pagati, ovvio, pro quantità raccolta in modo DIFFERENZIATO... Tale "sistema" è tra l'altro economicamente (strano ma vero) in attivo ed è, pare, un modello in Europa.
Direi dunque che più correttamente dovremmo impegnarci localmente perchè i nostri comuni attivino la raccolta differenziata, e poi singolarmente perche' ogni rifiuto finisca nel contenitore più adatto e certo anche perchè la nostra Legge venga applicata! Un bell'impegno culturale ed una bella sfida per i Comuni non capaci...
Utili info su www.conai.org ; www.comieco.org ; www.corepla.org ; www.minambiente.it ; www.anci.it (convenzioni);
Mi piacerebbe proseguire uno scambio di informazioni in merito...
Ciao, Marco.
Giovanni Natale
23 novembre 2005 alle ore 15:43ciao Beppe, sono un ragazzo di 23 anni e abito a Caserta. Come ben sai se l'immondizia fosse come il petrolio, la campania sarebbe un posto ricchissimo... Mi chiedevo come sia possibile che in tutta la campania non ci sia locale pubblico o privato nel quale si faccia riciclaggio. In particolare i gestori di bar, ristoranti, pub e altri (e da queste parti ce ne sono fin troppi)sembrano del tutto incapaci di dividere il vetro dalla plastica. E' così complicato da capire ? ciao
Doriano Pennati
23 novembre 2005 alle ore 15:49Tassare che produce rifiuti può essere una buona idea, ma non basta. Credo sia importante incentivare iniziative che portano ad una riduzione dei rifuti d'imballo. Ad esempio, ai fini del risparmio sulla spesa di tutti i giorni, ci siamo tutti convertiti dalla vecchia bottiglia di vetro per l'acqua, con tanto di vuoto a rendere (pena ricordo circa 200 lire di cauzione) alle comode, ma inquinanti bottiglie in plastica. Il problema potrebbe essere risolvibile con l'aplicazione di una tassa per ogni bottiglia di plastica venduta, che graverebbe sul consumatore al momento dell'acquisto, l'importo di tale tassa dovrebbe essere tale da raggiungere se non addirittura superare il costo del vecchio sistema con vuoto a rendere. In questo modo il cittadino potrebbe almeno a parità di costi fare una scelta più ecologica. Ci tengo a sottolineare che tale scelta mi sfavorirebbe, in quanto lavoro in un'industria che produce polimeri e plastificanti, ma la scelta mi sembra dovuta per un futuro migliore. Senza dimenticare che con le bottiglie in vetro sparirebbero i killer della siringa e senza dimenticare quanto già detto in passato da Beppe Grillo:"Se ognuno bevesse la propria acqua di sarebbero molti meno autotreni sull'autostrada e il tratto Barberino-Roncobilaccio si libererebbe in un secondo".
Barbara Massa
23 novembre 2005 alle ore 16:31Parlando di rifiuti mi sorge una domanda:...ma di che materiale sono fatte le confezioni del caffè? Plastica? Alluminio? Boh! Da anni cerco, nel mio piccolo, di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, ma ogni tanto spunta qualche materiale che proprio non so identificare...e allora che fare? La confezione del caffè, per esempio, ha un'aria molto inquinante...ma nulla...nessuna indicazione sul modo per smaltirla...e così finisce nel bidone della spazzatura! Ma ci finiscono tante altre cose che non dovrebbero entrarci. Sapevo che le lampadine non devono essere buttate nel raccoglitore per il vetro, così l'altro giorno, dovendo comperare un neon nuovo ho deciso di portare quello vecchio dal negoziante pensando che lui sapesse come fare...vengo a sapere che lui lo butterà nell'immondizia...non ha un raccoglitore apposta, come invece ce l'ha per le pile esauste...MA QUANTA GENTE SA CHE LE PILE DEVONO ESSERE GETTATE NEI CONTENITORI APPOSITI? TROPPO POCHE...VORREI UNA INFORMAZIONE MOLTO PIU' PRECISA E PRESSANTE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E VORREI ANCHE CAPIRE PERCHE' A SECONDA DELL'AZIENDA CHE EFFETTUA LA RACCOLTA VARIANO, PER ESEMPIO, I TIPI DI PLASTICA CHE SI POSSONO RACCOGLIERE! PERCHE'?!
PER FAVORIRE LA RACCOLTA NON POTREBBERO FARE MENO LE SCHIZZINOSE, QUESTE AZIENDE, E PROCEDERE LORO AD UNA SELEZIONE? MA MI VIENE UN PICCOLO DUBBIO...A QUESTE AZIENDE INTERESSA DAVVERO L'AMBIENTE...O SOLO IL GUADAGNO?
Andrea Massardi
23 novembre 2005 alle ore 17:35Cio Beppe volevo parlare del problema del riciclo dando solamente spunti di riflessione anche sui soliti altri argomenti che si assomigliano nel nostro mondo come le scelte etiche non propio eticissime !
Lo sapevate che il modello europeo più figo di riciclo spazzatura con isolette campanelle e cassonetti colorati e tutti lanciati al riciclaggio, bene si ricicla il 35%. Gli Zabaleen del cairo hanno un modello che ricicla l' 85% .
Ma noi siamo grandi perchè abbiamo convinto l'egitto che il nostro modello è meglio, ed ora al cairo ci sono dei furgoni FIAT che fanno la raccolta come noi tutti la conosciano nelle isole ecologiche, ma segando le gambe, per così dire, a questa gente che prima per pochi soldi faceva la raccolta porta a porta, stoccava trasferiva e faceva la cernita sportina per sportina, ma per capirci meglio avete presente una struttura piramidale ecco la sportina si divide per seguire percorsi distinti e separati a secondo del TIPO di BOTTIGLIA di PLASTICA addirittura dove nulla neanche una graffa si perde perchè gli zabaleen curano tutto il viaggio settore per settore sono divisi fra loro in gruppi dedicati sempre con struttura a piramide (L'UNICO POSTO DOVE FUNZIONA STO SISTEMA A PIRAMIDE ), Ma Ndò Stà Il Guaio? Che sta gente lo faceva in casa nel suo sobborglo e lo faceva da più o meno 100 anni da che nelle campagne egizie non si sta poi così bene senza il limo del fiume,evidentemente, (vedi diga sul nilo) ma di fatto hanno generato quartieri mega isole ecologiche fogna dove camminano sugli scarti irrecuperabili da par loro perchè organici (Montagne) Ma la onix ha detto che ci pensa lei a farlo diventare concime ;
La storia è lunga e per spiegarla tutta ci vorrebbe un film, ma rimando a voi il divertimento di segnuire gli sviluppi della vicenda cominciate digitando zabaleen Cairo, e la storia comincia .
Ciao a tutti.
marco pasqualini
23 novembre 2005 alle ore 17:57Oggi ho un po' di tempo... Belle domande quelle "Postate" da Barbara Massa, alle 16:31.
Un tentativo di risposta: la Legge, Comunitaria (Direttiva 94/62 modificata dalla Direttiva 12/2004)e Nazionale (Dlgs 22/97 forse di prossima modificazione per una giacente proposta di legge di riordino del comparto gestione rifiuti... ma ora ATTUALE), prescrivono appunto che sia previsto un sistema di Etichettatura ed Informazione del consumatore ed utile al Sistema di Gestione e Recupero dei Rifiuti da Imballaggio.
Ogni imballaggio DEVE essere etichettato, dal produttore(che sa come è composto), etichettato secondo quanto prescritto dalla Direttiva CE 12/2004, articolo 1 comma 4, con un sistema di codifica alfanumerico definito nella Decisione 97/129/CE (pubblicata in Gazzetta Ufficiale CE L.50 del 20/02/97 pag. 28),da vedere!
Consiglio di leggere, perchè è interessante,
il Dlgs 22/97 (decreto ronchi), al Titolo Secondo (Gestione degli Imballaggi) articolo 36, commi da 1 a 5 (ma il 5 e' stato opportunamente soppresso... in una finanziaria!?! per essere oggi riammesso nella proposta di legge citata sopra, solo in seguito alla prescrizione dettata dalla Direttiva CE 12/2004);dello stesso Dlgs 22/97 l'articolo 43 (divieti),che prescrive il Divieto di Commercio per quei proodtti che non sono stati assoggettati agli Standard Europei dettati dal CEN(Comitato Europeo di Normazione); il CEN ha infatti dettato gli standard di "minimizzazione dell'impatto ambientale dei prodotti Imballaggio", che tutte le aziende DEVONO seguire (cfr Comunicazione Commissione CE19/02/05 gia' pubblicata in Gazzetta Ufficiale CE n. 2005/C 44/13): quante aziende li applicano? CHE FARE? Segnalare alle Autorità preposte ogni inadempimento per mancanza di "Conformità Ambientale"! Le sanzioni per gli inadempienti sono alte (cfr Art 54 del Dlgs 22/97). Le Autorità da sollecitare all'intervento saranno, nel caso, i Comuni, le Province, l'ARPA ed i NAS. Tutto su www.minambiente.it e www.europa.eu.int/eur-lex/
MARIO SALMON
23 novembre 2005 alle ore 18:09A proposito di cartaccia allegata alle riviste.
Perchè nello stesso giorno i maggiori quotidiani mi obbligano a comprare, e pagare, dei voluminosi "inserti allegati" ?
Gli editori raccolgono pubblicità e mi costringono a compare !
Molti allegati sono di modestissimo interesse!
Inoltre è molto "sospetta" la coincidenza dell'uscita di questi allegati su testate ufficialmante concorrenti ! E' possibile segnalare questo sospetto alla Autorità per la concorrenza.
In certe ragione, a volte, è possibile non acquistare ( e pagare) l'allegato: non dovrebbe essere così ovunque ?
E' per questa "libertà" che il prezzo dei giornali non è più "regolato" come era molti anni fa ?
Grazie, saluti e complimenti
Mario Salmon
Jean Pierre Bizzarri
23 novembre 2005 alle ore 18:56Un piccolo suggerimento per risparmiare l'acqua!
Inserite nella cassetta del wc (subito dopo aver scaricato)una bottiglietta d'acqua da 33 cl.
In questo modo il galleggiante caricherà normalmente 33 cl di acqua in meno, senza anomalie per scarichi successivi.
Fate un calcolo sul numero di bagni italiani per constatare il notevole risparmio d'acqua!!
Loris Bezzetto
23 novembre 2005 alle ore 19:46sono stato a Gardaland situato sul lago di garda dove si produce un buon olio ; vado al ristorante e servono olio della toscana . garland dista 2 km dal museo dell'olio di bardolino.
Non esiste cultura ecologica. E'm inutile avolte riversiamo sugli altri colpe dei nostri sbagli
Carratù Pasquale
23 novembre 2005 alle ore 21:11Senti beppe come possiamo fare per farlo come disegno di legge,
come far arrivare questo massaggio a qualche politico che lo faccia diventare tale.
se conoscete qualche politico che può prendere questo impegno corteggiatelo fino allo spasimo e così facendo con lotta noi cittadini risparmieremo molto sulla tassa di smaltimento rifiuti,
cioè il povero potrà dire una volta tanto non devo pagare niente.
Massimo Tumiati
23 novembre 2005 alle ore 23:39Tassare chi inquina? Puo' essere un'idea, ma volete che le volpi dell'editoria non trovino il modo di aggirare (se non addirittura di guadagnarci sopra) l'ostacolo fiscale? Ci sono certe cose che non si possono semplicemente tassare, ma vanno solamente vietate per legge. Oggi è quasi diventato un tabu' vietare una cosa per legge. Vuoi che si tratti delle droghe "leggere", piuttosto che di falso in bilancio, passando per pillole abortive e dei feti su cui fare esperimenti, tutti, da destra a sinistra, vogliono eliminare il "divieto di". E se invece cominciassimo a vietare per legge cose mai vietate prima? Per esempio, "vietato rimanere indifferenti". E si potrebbe cominciare con le atrocità denunciate dalla LAV sul sito
WWW.NONLOSAPEVO.COM ,
dove vengono mostrati degli animali scuoiati VIVI per fare le pellicce (per vederlo, oltre ad uno stomaco d'acciaio, occorre ricaricare più volte la pagina, perchè quasi mai parte al primo tentativo). Da dove cominciare? Al solito, dal piccolo, senza tanto chiasso inutile e poco produttivo (quello lasciamolo fare ai politici ambientalisti di professione, bravissimi a sventolare bandiere contro questo o quello, ma un pò meno a proporre alternative). Avete qualche parente o amica fanatica delle pellicce? Fatele vedere quel sito. Pensate sia troppo poco efficace? Ma scusate, non avete forse cominciato a scaricare musica da internet, perchè un amico vi ha fatto vedere come si fa (tanto per rimanere in tema di cose vietate)?
Barbara Massa
24 novembre 2005 alle ore 01:34Grazie a Marco Pasqualini per la risposta...andrò a curiosare fra gli atti normativi che hai indicato!
Arrigo Trevisanello
24 novembre 2005 alle ore 07:46Non sono d'accordo! La tassa sull'inquinamento non è altro che permettere a chi se lo può permettere di inquinare. Insomma basta pagare e spargi tutti i veleni che vuoi! Non si deve inquinare punto e basta.
daniele guadalupi
24 novembre 2005 alle ore 08:15Non sono d'accordo! La tassa sull'inquinamento non è altro che permettere a chi se lo può permettere di inquinare. Insomma basta pagare e spargi tutti i veleni che vuoi! Non si deve inquinare punto e basta.
Postato da: Arrigo Trevisanello il 24.11.05 07:46
...e oltretutto ci sarebbe un ricarico sul prezzo dei prodotti, per cui comunque sarebbe una tassa che incomberebbe sempre e cmq sul "consumatore" (mammma mia che brutta parola!)
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:12a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:15a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:15a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:15a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:17a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
francesca scribano
24 novembre 2005 alle ore 10:19a proposito di inquinamento, ho scoperto un bellissimo progetto che si chiama "lifegate" e che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo è il link:
http://www.lifegate.it/home_page/index.php
La cosa più interessante secondo me è il progetto Lifegate Energy sull'energia pulita e rinnovabile che è già disponibile per le aziende e lo sarà dal 2007 per i privati, quando cesserà il monopolio dell'Enel. Il progetto dà comunque la possibilità al cittadino di passare a questa energia in modo indiretto.
http://www.lifegate.it/energy/
marco masacci
24 novembre 2005 alle ore 12:27Caro Beppe,
sono uno studente universiario di 20 anni e studio scienze e tecnologie alimentari...ogni giorno parlando con ingegneri e professori mi stupisco vedendo quanti metodi di riciclaggio esistono ma quanti in realtà ne siano usati!
IO sono d'accordo con te: anzi,l'idea di tassare coloro che inquinano doveva essere applicata già tempo fa!
Anche se, purtroppo, la triste realtà è che tutti gli approfittatori e gli affaristi del mondo, compresi questi produttori di immondizia e sostanze inquinanti, spendono milioni di euro non per la ricerca, non per trovare tecnologie che gli permettano di inquinare sempre meno, ma per cercare cavilli legali che gli consentano di poter continuare a distruggere il nostro mondo(però a norma di legge)!
Purtroppo chi ha la volontà di fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta, chi ha le idee giuste, non ha il potere di metterle in pratica...mentre, e questo è l'aspetto più vergognoso, quelli che ne hanno il potere non hanno voglia di ascoltare queste persone!
Per chi contesta le tue iniziative: non ci dovrebbe essere bisogno di un comico perchè le persone aprano gli occhi e perchè si rendano conto che ci sono molte cose che non vanno! ma, visto che sembra che vada tutto bene, soprattutto fra i giovani (GIOVANI CHE, FRA POCO, DIVERRANNO IL NOSTRO FUTURO!), io credo che ci vorrebbero più persone che colpissero la coscienza della gente, come stai faceno tu...
Quindi, continua così!
Luca Mancini
24 novembre 2005 alle ore 13:31caro Beppe,
da anni ho iniziato a preferire i prodotti in base anche agli involucri che hanno (chi ha doppio involucro è da me scartato), e oltretutto gli comunico tramite email la mia scelta(sulla confezione c'è il sito o l'email o il servizio consumatori). Forse se lo facciamo in tanti e gli arrivano tante proteste, ci iniziano a fare attenzione anche loro! D'altronde non ci penseranno mai, se non gli facciamo sapere che possono perdere entrate!!!...
invito però tutte le persone di buona volontà ad agire,oltre che lamentarsi. andare a fare la spesa con buste già usate, evitare di accettarne inutilmente di nuove nei negozi e magari usare le tasche o le borse per prodotti piccoli, nei supermercati portarsi le buste già usate per frutta e verdure e attaccare le etichette nuove sopra le vecchie, spegnere lo stand by degli elettrodomestici.
inoltre, quando si va nei bagni degli ristoranti, bar, aeroporti, autogrill, ecc ci sono sempre le luci accese anche se non c'è nessuno!!! spingiamo quel maledetto interruttore quando usciamo come facciamo a casa!!! rischiamo i black out, e abbiamo migliaia di sprechi ovunque! cerchiamo di eliminarne alcuni... almeno noi!!!
un abbraccio a tutti!
Carmine Martusciello
24 novembre 2005 alle ore 13:38Caro Beppe,abito a Napoli,a pochi passi da via Chiaia,via Toledo,Piazza del Plebiscito,corso Vittorio Emanuele...insomma,abito in una zona centralissima e bellissima,però non posso fare la "raccolta differenziata" perchè non mettono i contenitori!Ci sono solo quelli per la spazzatura,mentre nelle strade e piazze già citate prima ci sono i contenitori per la carta in ogni palazzo ed anche per la strada.Forse perchè io abito in una strada che è al limite dei Quartieri Spagnoli ed allora non ho diritto a tenere strada e piazze più pulite?Per arrivare ai contenitori devo spostarmi in uno di questi siti che elencavo prima.Non sono automunito e per buttare via una bottiglia di vetro o una lattina o una rivista,ecc.,devo spostarmi di molte centinaia di metri!Perchè non mettere le campane per la raccolta differenziata anche nelle strade non principali?Eppure lo spazio c'è,ma è occupato dalle macchine in sosta...questo però è un altro discorso!
Un napoletano D.O.C. deluso dalle proprie istituzioni!
Luca Fortini
24 novembre 2005 alle ore 13:57E' proprio vero che in Italia non abbiamo una cultura del riciclaggio e la cosa più triste è che la classe politica non fa niente per cambiare le cose. Porto un esempio: l'estate del 2004 sono stato in vacanza con alcuni amici ad Amsterdam. Abbiamo acquistato una cassa di 18 bottiglie da 0.5 l di birra di una nota multinazionale presente anche in Italia ad un prezzo intorno agli 8 euro. Quando abbiamo finito le birre siamo tornati al supermercato e abbiamo consegnato i vuoti e la cassa presso una macchina automatica, che ci ha reso un buono sconto da consumare all'interno del supermercato stesso: 10 cent per ciascuna bottiglia e 2.50 euro per la cassa. In questo modo il costo della birra è praticamente dimezzato.
Ho trovato sistemi simili anche in Germania e Danimarca. Mi chiedo come mai in Italia non vengano prese iniziative simili. E' un problema burocratico oppure semplicemente di convenienza? Perchè la multinazionale in questione non ha lo stesso comportamento nei confronti dei clienti italiani? Credo che incentivare la raccolta differenziata sia necessario perchè tante persone, soprattutto tra i giovani, non hanno la giusta sensibilità al riguardo. Allo stesso tempo bisognerebbe eliminare tutti quei materiali per i quali non è possibile effettuare il riciclaggio, proprio come la fastidiosissima plastica delle riviste.
Ciao e grazie
paolo salemi
24 novembre 2005 alle ore 14:11Carissimo Sig. Grillo ,
Sono d'accordissimo con Lei sulla INSENSIBILITA' ecologica di gran parte degli italiani ....ma cosa possiamo fare ?
Io personalmente decisi già anni fà di rivolgere le mie attenzioni a PAESI STRANIERI e avevo ragione !
23 diversi Paesi hanno mostrato una maggiore sensibilità ecologica dell'Italia .
Ma io come Lei sono attaccatissimo alla mia Patria ..cosa mi consiglia di fare ?
cordialmente
PAOLO SALEMI
www.supertech.it
Giorgio Battocchio
24 novembre 2005 alle ore 15:43Ci sarebbe un sistema molto semplice per limitare i rifiuti,
Vi sono le mega aziende multinazionali che spendono miliardi per studi, ricerche, approvvigionamenti di materie prime, manodopera, trasporti, per venderti un prodotto, costruito per esempio a ventimila Km, di distanza, che poi una volta usato aspetta a me tenermelo vita natural durante nella discarica di casa.
Bisogna fare in modo, obbligare, che qualunque società inserisca nella catena di produzione di un suo prodotto, anche il ritiro e riciclaggio dello stesso.
saluti Giorgio
Giorgio Battocchio
24 novembre 2005 alle ore 15:46Ci sarebbe un sistema molto semplice per limitare i rifiuti,
Vi sono le mega aziende multinazionali che spendono miliardi per studi, ricerche, approvvigionamenti di materie prime, manodopera, trasporti, per venderti un prodotto, costruito per esempio a ventimila Km, di distanza, che poi una volta usato aspetta a me tenermelo vita natural durante nella discarica di casa.
Bisogna fare in modo, obbligare, che qualunque società inserisca nella catena di produzione di un suo prodotto, anche il ritiro e riciclaggio dello stesso.
saluti Giorgio
Rossana Deiana
24 novembre 2005 alle ore 16:26Guardate cosa sta succedendo a questi poveri animali!!!
Prego il Sig. Grillo di fare qualunque cosa per aiutarci a fermare questa barbarie!!!
www.strasbourgcurieux.com/fourrure
Rossana Deiana
24 novembre 2005 alle ore 16:29Guardate cosa sta succedendo a questi poveri animali!!!
Prego il Sig. Grillo di fare qualunque cosa per aiutarci a fermare questa barbarie!!!
www.strasbourgcurieux.com/fourrure
Rossana Deiana
24 novembre 2005 alle ore 16:30Guardate cosa sta succedendo a questi poveri animali!!!
Prego il Sig. Grillo di fare qualunque cosa per aiutarci a fermare questa barbarie!!!
www.strasbourgcurieux.com/fourrure
viviana zanchi
24 novembre 2005 alle ore 16:45Caro Beppe sono d'accordo con te, ma non credi che alla fine questa tassa peserà sui consumatori?
Io temo di si perchè la storia insegna che sono sempre i più deboli a pagare e noi, purtroppo, lo siamo.
viviana zanchi
24 novembre 2005 alle ore 16:45Caro Beppe sono d'accordo con te, ma non credi che alla fine questa tassa peserà sui consumatori?
Io temo di si perchè la storia insegna che sono sempre i più deboli a pagare e noi, purtroppo, lo siamo.
viviana zanchi
24 novembre 2005 alle ore 16:46Caro Beppe sono d'accordo con te, ma non credi che alla fine questa tassa peserà sui consumatori?
Io temo di si perchè la storia insegna che sono sempre i più deboli a pagare e noi, purtroppo, lo siamo.
viviana zanchi
24 novembre 2005 alle ore 16:46Caro Beppe sono d'accordo con te, ma non credi che alla fine questa tassa peserà sui consumatori?
Io temo di si perchè la storia insegna che sono sempre i più deboli a pagare e noi, purtroppo, lo siamo.
Matteo Fortuna
24 novembre 2005 alle ore 17:04Caro Beppe, ti invio l'indirizzo del sito del nostro comitato www.inceneritorizeroumbria.it Visitandolo vedrai quanto è bella la raccolta differenziata e quanto può essere vantaggioso farla male...
Ciao
Federico Cassandrin
24 novembre 2005 alle ore 18:41Ciao a Beppe e a tutti,mi chiamo Federico e abito nel nord est a Treviso dove tanto si produce e tanto si consuma e tanto si producono immondizie che nella nostra provincia stiamo sempre con l'allarme discarica.Ma il problema dei rifiuti non risiede tanto nell'immondizia solida , umida, cioè immondizia visibile, quanto nella basura invisibile che ogni giorno ci è scaricata in casa dalla televisione o dall'immondizia prodotta da certe scelte politiche di non fare innanzitutto il bene del cittadino.Cari amici,credo che questa spazzatura sia impossibile togliercela di torno perchè non esiste un metodo per eliminarla,nemmeno con le elezioni,che è l'unico che al momento abbiamo a disposizione.
Comunque una bella tassa sulla produzione di "stronzate"dovrebbe essere applicata e dovrebbe essere indirizzata principalmente alle agenzie pubblicitarie visto che gran parte di loro suggerisce-pagando- come scaricarci marciume patinato tutti i momenti. Poi bisognerebbe tassare tutte le aziende che producono l'inquinamento visibile . infine bisognerebbe tassare chi produce spazzatura "intellettuale" , che non puzza,ma , persiste nella nostra quotidianità.
Hasta luego.
giovanni magheri
24 novembre 2005 alle ore 19:11Beppe Grillo insegna sta' a noi fare tesoro dei
suoi consigli ed applicarli quotidianamente.
ricordate 'la terra non l'abbiamo eridata dai ns genitori, ma l'abbiamo in prestito dai ns figli'
vorrei averla detta io questa bella frase ma non
e' cosi' io lo sentita dire dal mitico Benigni.
aabye sorren
24 novembre 2005 alle ore 19:48volevo segnalare un articolo appena letto, sull inserto " tutto scinze" del giornale LA STAMPA si ieri mercoledi 23 nonembre.
titolo : " L' energia del solo alla presa elettrica" di S. Massaglia (Universita' di Torino)
Riassumo solo le cifre : servono 75 Miliardi di Euro per costruire 1500 centrali centrali "solari" che soddisferebbero il fabisogno nazionale di energia
( 25 miliardi e' il che l' Italia spende OGNI ANNO per l acquisto di petrolia dell estrero )
solo 75 Miliardi costa fare la piu grande rivoluzione della storia ( allora e' vero che le armi delle moderne rivoluzione sono i soldi...
aggiungo io che questa è una grande fortuna )
questo e' il link se vi interessa tutto l articolo:
http://www.lastampa.it/_settimanali/tst/default_PDF.asp?pdf=4
Beppe di qualcosa, dimmi che non puo' essere cosi facile...
aabye sorren
24 novembre 2005 alle ore 19:50volevo segnalare un articolo appena letto, sull inserto " tutto scinze" del giornale LA STAMPA si ieri mercoledi 23 nonembre.
titolo : " L' energia del solo alla presa elettrica" di S. Massaglia (Universita' di Torino)
Riassumo solo le cifre : servono 75 Miliardi di Euro per costruire 1500 centrali centrali "solari" che soddisferebbero il fabisogno nazionale di energia
( 25 miliardi e' il che l' Italia spende OGNI ANNO per l acquisto di petrolia dell estrero )
solo 75 Miliardi costa fare la piu grande rivoluzione della storia ( allora e' vero che le armi delle moderne rivoluzione sono i soldi...
aggiungo io che questa è una grande fortuna )
questo e' il link se vi interessa tutto l articolo:
http://www.lastampa.it/_settimanali/tst/default_PDF.asp?pdf=4
Beppe di qualcosa, dimmi che non puo' essere cosi facile...
andrea bellotto
25 novembre 2005 alle ore 07:24Bep, i legaioli andrebbero aiutati (legaioli con la "elle" ltronzo, licilia, lardegna)dato che dimostrano chiari i segni di una malattia cerebrale. Naturalmente l'appiattimento culturale televisivo porta a seguire demagogie populiste e razziste. Diffidare sempre da gruppi che si riconoscono dal colore di una camicia (Adolfo, Benito.... Garibaldi no, aveva trovato sul mercato di allora il prodotto a minor prezzo). Aiutamo Bossi perchè, nonostante la sua paresi (miracolo, come può avere una paresi s non ha cellule cerebrali?) non richiede l'assegno di accompagnamento: E mi piacciono i legaioli: "Roma ladrona" urlano ma intanto lo scranno lo scaldano ben bene e qualche migliaio di euro al mese lo ricevono a Roma. Salutissimi, Andrea (bolzanino)..... e un giorno verrà un eschimese e ci chiamerà tutti terroni
emanuele marena
25 novembre 2005 alle ore 08:39http://www.infolav.org/lenostrecampagne/pellicce/pelliccecina/index.htm
VI PREGO FIRMATE LA PETIZIONE E INOLTRATE IL LINK!!!!!!!!!!!!!
gianluigi de stefano
25 novembre 2005 alle ore 10:52RISPARMIARE ACQUA
Jean Pierre Bizzarri suggeriva di mettere una bottiglia d'acqa da 33 cl nella cassetta di scarico del water per risparmiare acqua.
rilancerei invitando tutti ad assicurarsi che sia PIENA, altrimenti non funziona.
e poi di fare questo ogni volta che se ne ha l'occasione in un bar, in un ristorante.
ALTRO INVITO: inizamo a fare MOBBING contro chi compra i SUV e ci gira tronfio per le città. Non so voi, ma io non li sopporto più.
gianluigi de stefano
25 novembre 2005 alle ore 10:53RISPARMIARE ACQUA
Jean Pierre Bizzarri suggeriva di mettere una bottiglia d'acqa da 33 cl nella cassetta di scarico del water per risparmiare acqua.
rilancerei invitando tutti ad assicurarsi che sia PIENA, altrimenti non funziona.
e poi di fare questo ogni volta che se ne ha l'occasione in un bar, in un ristorante.
ALTRO INVITO: inizamo a fare MOBBING contro chi compra i SUV e ci gira tronfio per le città. Non so voi, ma io non li sopporto più.
Cesare Zecca
25 novembre 2005 alle ore 12:27Beppe Grillo wrote:
> Un dentifricio lo possiamo comprare dentro una scatola oppure no
> nel secondo caso non dobbiamo buttare via la scatola, nel primo caso va tassato il produttore.
Soluzione "low tech": semplicemente eliminare i rifiuti inutili prima di averli prodotti e trasportati e distribuiti e portati a casa e portati al cassonetto e poi "smaltiti".
Passare dal rifiuto con un po' di prodotto dentro
al prodotto.
Costano i rifiuti, diamine quanto costano.
Eppure sembriamo tutto un po' ebeti e succubi del meccanismo.
Quando ero piccino non esisteva quasi l'usa e getta. Molti contenitori erano con cauzione.
Eppure non eravamo mica marziani colle antennine verdi.
Spero che il petrolio arrivi a 300 euro al barile.
Sarà talemnte caro fare bottiglie in plastica usa e getta che ritorneranno le bottiglie con cauzione.
http://it.groups.yahoo.com/group/ValleVerdeDelReno/
Claudio Liuzzi
25 novembre 2005 alle ore 12:29RIF. TASSIAMO CHI INQUINA
Caro Beppe, ho letto l'articolo da te scritto è volevo solo aggiungere una nota.
Tutti i beni di consumo alimentare oggi gionro sono confezionati in cotenitori di materiale quasi tutto reciclabile, ma soprattutto infrangible e in formato ridotto. Faccio lo spedizioniere e quindi capisco bene che per esempio spedire 25.000 litri di acqua minerale in bottiglie quadrate di plastica costa meno che farlo nelle buone vecchie bottiglie di vetro, che facevano perdere spazio, si rompevano, il vetro pesava e quindi incideva sui costi di trasporto, etc... stesa cosa vale per lattine di birra, saponi, detersivi, sacchetti etc.. Ma quello che mi domando io è: non è che si risparmia 100 euro di trasporto per poi spenderne 1000 di reciclaggio (senza poi contare che col materiale reciclato deve in qualche modo essere riutilizzato)? Non sarebbe forse auspicabile tornare un po' indietro nelgi anni a quando si riportava al supermercato od alla bottega i "vuoti a rendere"? Ti rendevano i soldi, il vuoto non lo pagavi e poi questo veniva sterilizzato con una spesa minima e riutilizzato per lo scopo per cui era stato creato. Stessa cosa vale per i sacchetti del supermercato: un tempo ti davano una borsa di stoffa che non gettavi, ma tenevi sempre in auto e quando andavi a far la spesa la riusavi. Il cibo: oggi ogni fetta di carne ha la sua vaschetta ed il suo involucro: 50% carne 50%plasitca! Ma ti sembra normale tutto questo?
Non sono un vecchio nostalgico, ma un cittadino che crede ci possa essere un modo migliore di vivere; ho solo 24 anni, ma per fortuna mi ricordo di queste cose di quando ero piccolo perchè abito in un piccolo paese e sono scomparse "solo" da 15/20 anni. Sicuramente l'igene va tutelato, è giusto e prioritario, ma mi sembra che per far ciò i prodotti ci arrivino sani di per se, ma con l'inquinamento che produciamo per "proteggerlo" distruggiamo piano piano, l'ambiente, i prodotti stessi e quindi la nostra vita.
Speriamo che qualcosa cambi, presto....
carla rossi
25 novembre 2005 alle ore 13:29oggi ho assistito all'ennesimo spettacolo di un nano
francesco zingry
25 novembre 2005 alle ore 14:16perchè non buttare direttamente le edicole nel cassonetto... Potrebbe essere una soluzione equa ispirata alla filosofia ne-teo-cons amnericana in materia di architettura urbana compatibile la raccolta differenziata
Paolo Martini
25 novembre 2005 alle ore 14:38non so se può essere una soluzione, ma il bar dell'università aveva caffè discreto proveniente dal mercato equo solidale, ci sono molti negozi in tutte le città d'Italia ormai, forse può essere una soluzione per aiutare i paesi del "3° mondo" ?
Stefano "akiro" Meraviglia
25 novembre 2005 alle ore 15:13"l'ennesima prova dell'inutilità del verde"
...per fortuna che c'è chi pensa a noi ed intende costruire un nuovo svincolo sull'autostrada A9 nel territorio dei comuni di Origgio ed Uboldo.
In fin dei conti il verde è lì apposta per poter esser ricoperto d'asfalto, saranno inutile le proteste dell'Onlus Gli amici delbosco d'Origgio ???
Ho un po' paura della risposta... si sa che in Italia (tanto per non generalizzare) l'ambiente non è di primaria importanza in quanto gli effetti non sono immediati e se lo sono hanno un peso minore di fronte ai .
per info:
http://www.adboriggio.org/index2/Comunicati/20050708/20050708.htm
bye
akiro
enzo catania
25 novembre 2005 alle ore 18:28
spero non sia vero sarebbe una catasrofe per me ci credevo spero in una risposta
Stefano Cordera
25 novembre 2005 alle ore 18:31Tassare tutto ciò che ci viene venduto e che non era nostra intenzione comprare? Per rimanere all'esempio dell'edicola, andiamo oltre (e NON sto scherzando). Comprate una qualsiasi rivista. Calcolate di quante pagine è fatta. Quante pagine di pubblicità ha. Adesso chiedetevi perchè debbo pagare 4-5-6 euro per finanziare la FIAT, VODAFONE, LANCOME, ecc. ecc.: vogliono farmi sapere dei loro prodotti? Facciano come il pronto pizza all'angolo: mi mandino GRATIS, se lo voglio IO, i depliant dei loro prodotti. Ma non mettano la pubblicità delle loro auto su "6-ruote" o dei loro telefonini su "elettronica domani"... Il dubbio che "6-ruote" od "elettronica domani" non siano proprio imparziali mi sembra, al minimo, giustificato. Tant'è vero che oggi per molti (quasi tutti i bloggers) è più affidabile un gossip in un newsgroup (magari senza fondamento) di un articolo su una rivista di settore.
Forse questo è uno dei problemi che chi si occupa di marketing farebbe bene a meditare. Intanto, magari, le foreste amazzoniche ne avrebbero un discreto sollievo, non credete?
fabio goracci
25 novembre 2005 alle ore 19:17Ma sarà possibile che per un tirante di gomma delle catene che si è rotto debba gettare nell'immondizia 3 kg di ferro e plastica? e che cazzo un gommino di dieci centimetri con due buchi e un anellino di ferro in cima non si trova neppure se lo vuoi pagare come un paio di catene nuove!!!!!!!!Da nessuna parte!!!!! E io me lo sono fatto da solo! MANGIONI!!!!
paolo corelli
25 novembre 2005 alle ore 19:53caro Beppe, il mio intervento non è proprio sulla monnezza, ma ha qualche attinenza in quanto propone di abbassare gli sprechi, in questo caso della carta, all'origine.Quando si parla di giornali, quotidiani, riviste e libri in genere si deve pensare alle tonnellate di cellulosa che ogni giorno vengono trasportate, trasformate in carta, portati alle rotative e ai centri stampa ove vengono preparati e da qui distribuiti nei mille punti per essere da noi acquistati e tenuti per qualche giorno prima di finire in pattumiera. La mia proposta è quella di sostituire tutto questo giro della carta con un supporto diverso, adatto a qualunque tipo di giornale, libro o pubblicazione. Mi riferisco ad un foglio elettronico e quando dico foglio intendo proprio un foglio plastico flessibile che visualizza le singole pagine con tutte le funzioni di ricerca e consultazione. Il prodotto fisicamente esiste già ed è frutto della collaborazione di alcune aziende leader, in primis la e-ink che ha messo sul mercato il film e, ad esempio, la Sony che ne ha gia fatto un prodotto commercializzato, per ora, in Giappone il "LIBRIè".http://www.eink.com/ L'ultimo aggiornamento che risale al mese scorso parla già della versione a colori. Qual'è il vantaggio? Una sola base nella quale si potrà inserire la card acquistata in edicola o libreria che contiene l'intero giornale, libro o rivista.Pensa al sollievo dei ragazzi che oggi si devono portare chilate di volumi ogni giorno, basterebbero una decina di cards e il gioco è fatto.Le montagne di carta da macero forse non sparirebbero ma certamente sarebbero ridotte con, in più tutti i vantaggi del supporto digitale, i richiami tipo ipertesto, gli audio e videofilmati direttamente sul supporto digitale. Spero che qualche giovane imprenditore possa raccogliere la sfida e pensarci su, incominciando, magari proprio con i libri di testo, tormentone non solo per i ragazzi ma anche delle famiglie.Coraggio la tecnologia, qualche volta, ci può aiutare...
Luca x
25 novembre 2005 alle ore 20:00Ciao a tutti io sono un edicolante e di essere cacciato nell'immondizia proprio non mi va.....il nostro è un lavoro pesante sveglia tutte le mattine alle 5(anche il sabato e la domenica!)arrivi all'edicola e ti ritrovi 4-5 casse piene di pubblicazioni,più svariati pacchi contenenti i quotidiani,più svariati pacchi contenenti gli inserti,tutto questo da sistemare mentre arriva il primo cliente frettoloso che ti chiede il quotidiano,allora devi aprire tutti i pacchi per cercare gli inserti giusti e stare attento al prezzo perchè se ti sbagli visti gli elevati aggi sei FRITTO.Una volta riuscito a sistemare il tutto magari sotto la pioggia o con il vento a +2 gradi centigradi devi iniziare a compilare le bolle di resa servendo i clienti senza possibilmente dimenticarti riviste altrimenti te le paghi.Questo è solo un piccolo riassunto del nostro lavoro.Caro Beppe ti ho scritto tutta questa pappardella perchè hai ragione gli editori ci riempono di rumenta ma mentre voi la acquistate singolarmente a noi arriva a blocchi,bisognerebbe far capire agli editori che meno riviste pubblicano più vendono;ti faccio un piccolo esempio:in una vetrina del chiosco tengo periodici riguardanti maglieria e cucito vario,ecco se le tengo tutte ne vendo la metà lo sai perchè? perchè si coprono una con l'altra la gente non le vede e non le compra,allora ho pensato che agli editori non interessa tanto vendere la propria rivista quanto piuttosto riuscire a coprire quelle della concorrenza su questo sarei pronto a scommetterci.Ma voi ci pensate a quanti quintali di RUMENTA solleviamo e sistemiamo noi edicolanti? Caro Beppe la mia edicola si trova nel centro di Genova sarei grato se tu volessi accettare il mio invito a passare una giornata o anche mezza con me anche in incognito,non voglio sfruttarti per farmi pubblicità,sono sicuro che troveresti argomenti sui quali si potrebbe battagliare per migliorare la qualità della vita di ogni cittadino.Se vuoi mandami una mail,ciao.
Gian Luigi Enny
25 novembre 2005 alle ore 20:51Sempre a proposito di inquinamento e inganni:
Vi siete mai domandati perchè, al supermercato, la maggio parte della gente acquista i sacchetti di plastica con la publicita dellazienda?
Non sarebbe più giusto visto che il sacchetto è pagato dal cliente, fosse privo di publicità?
O diversamente gratis? Saluti Enny
Nicola Manna
25 novembre 2005 alle ore 21:07Siamo tutti ecologisti!!!!Sono anni che riciclo, anche quando non c'erano i cassonetti;finchè non ne trovavo uno,magari lontano km da casa(andavo in bici si intende),non mi osavo buttare via niente;ora che politici e aziende hanno capito che con un comportamento ecologico si può guadagnare ci riempono di rifiuti, e con martellante pubblicità ci indicano dove buttarla.Ed a persone come me,che riciclano e cercano per quanto possibile di condurre un comportamento meno distruttivo per il pianeta(usando la bici,riciclando,evitando sprechi in generale), la mettono in c....o; infatti il buon comune deve ancora inviarci la tassa dei rifiuti, e si parla di un aumento del 60%!!!! per ripagare la miriade di cassonetti in miniatura(fatti di plastica)che riempiranno i marciapiedi rendendo sempre meno vivibile queste nostre putride città.Sono giovane,ma non ci vuole molto a capire che sotto ogni nostro gesto qualcuno ha pianificato tutto(per guadagnarci);quando troverò un posto in cui si possa vivere senza soldi vi farò sapere (magari in un'altra vita)!Abbasso il nano!!!
Andrea Malizia
25 novembre 2005 alle ore 22:32Speriamo che la promessa di Prodi sull'energia solare per la sua politica di governo non sarà come le promesse di Berlusconi
Speriamo bene....
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/progprodi/progprodi/progprodi.html
luca paiano
25 novembre 2005 alle ore 23:22incredibile non ci avevo pensato prima!
è giusta la tassa all'editore.ed a proposito di spazzatura: cosa ne pensate dei vari opuscoli publicitari che ragazzi che sbarcano il lunario depositano, per conto di aziende varie, nella vostra buca delle lettere e per ogni porta o finestra la vostra casa abbia?
Roberto De Angelis
25 novembre 2005 alle ore 23:46Noi tutti subiamo sistematicamente dalle aziende che ci vendono ogni tipo di prodotti, come ad esempio quelli alimentari, gli involucri che acquistiamo con dentro la merce che ci interessa. Alcuni sono riciclabili altri lo potrebbero essere ma dato che le ditte pagano una tassa di riciclaggio, una volta svuotati non finiscono dove dovrebbero andare ( es. involucro di yogurt che è in plastica, non finisce nella plastica.....).in discarica si desferà fra 1.000.000 di anni, forse.
Ciao Roberto
Roberto De Angelis
25 novembre 2005 alle ore 23:46Noi tutti subiamo sistematicamente dalle aziende che ci vendono ogni tipo di prodotti, come ad esempio quelli alimentari, gli involucri che acquistiamo con dentro la merce che ci interessa. Alcuni sono riciclabili altri lo potrebbero essere ma dato che le ditte pagano una tassa di riciclaggio, una volta svuotati non finiscono dove dovrebbero andare ( es. involucro di yogurt che è in plastica, non finisce nella plastica.....).in discarica si desferà fra 1.000.000 di anni, forse.
Ciao Roberto
Roberto De Angelis
25 novembre 2005 alle ore 23:46Noi tutti subiamo sistematicamente dalle aziende che ci vendono ogni tipo di prodotti, come ad esempio quelli alimentari, gli involucri che acquistiamo con dentro la merce che ci interessa. Alcuni sono riciclabili altri lo potrebbero essere ma dato che le ditte pagano una tassa di riciclaggio, una volta svuotati non finiscono dove dovrebbero andare ( es. involucro di yogurt che è in plastica, non finisce nella plastica.....).in discarica si desferà fra 1.000.000 di anni, forse.
Ciao Roberto
Roberto De Angelis
25 novembre 2005 alle ore 23:47Noi tutti subiamo sistematicamente dalle aziende che ci vendono ogni tipo di prodotti, come ad esempio quelli alimentari, gli involucri che acquistiamo con dentro la merce che ci interessa. Alcuni sono riciclabili altri lo potrebbero essere ma dato che le ditte pagano una tassa di riciclaggio, una volta svuotati non finiscono dove dovrebbero andare ( es. involucro di yogurt che è in plastica, non finisce nella plastica.....).in discarica si desferà fra 1.000.000 di anni, forse.
Ciao Roberto
gianfranco maggio
26 novembre 2005 alle ore 02:16FINALMENTE VIENE POSTO IL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI.
I NOSTRI GOVERNANTI,ANCHE A LIVELLO LOCALE,FANNO DI TUTTO PER INCENTIVARE A NOI CITTADINI LA FAMOSA " RACCOLTA DIFFERENZIATA"CON I VARI CONTENITORI POSTI IN BELLA VISTA VICINO CASA.
E ANCHE GIUSTO FARLA,MA SAREBBE PIU' GIUSTO INCENTIVARE CONCRETAMENTE IL CITTADINO CON DEI CONTROLLI E MAGARI CON DEI PREMI CHE SI CONCRETIZZANO CON UN RISPARMIO AL MOMENTO DEL PAGAMENTO DELLA BOLLETTA!!!
CHI VERAMENTE CI GUADAGNA NEL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI'?
NON MI DITE SOLO L'AMBIENTE PERCHE' E' TROPPO RIDUTTIVO!!!
GRADIREI UNA RISPOSTA.
Filippo Bruschi
26 novembre 2005 alle ore 08:56Sito sul risparmio energetico:
www.la220.it
Informazioni chiare, riferimenti normativi, illustrazione delle tecnologie pulite, consigli per il risparmio energetico, linguaggio colloquiale.
Biagio Simonetti
26 novembre 2005 alle ore 11:57Vogliamo vedere come questo problema dalle mie parti, amplifica ancor di più il generale ed importante problema del rispetto dell'ambiente che sempre più è inteso come cura e pulizia del proprio habitat(di animale)domestico, mentre ciò che appartiene al contesto circostante è di tutti..ah ma allora se è così e chi se ne frega tanto nessuno dice niente e poi lo fanno tutti!!
E si da me a Napoli ma soprattutto in provincia, se veniste a fare un giro vedreste montagne di buste, carte,pacchi e una miriade di cose gettate sul ciglio delle strade, nelle campagne abbandonate,sui marciapiedi.
Deprecabile il comportamento di quanti non osano prendersi il disturbo di fare la raccolta(ma quanto cavolo di tempo ci vuole?) e lasciano i rifiuti dove si trovano,per loro ci vorrebbero sanzioni forte,ma il problema è chi le deve comminare?
Se non ci sono controlli, nessuno che fa rispettare le cose e quando meno si preoccupa di fare poi pulizia!!!
Questo è il vero schifo il menefreghismo e L'ASSOLUTA MANCANZA DI CONTROLLI!!
Ma ancor di più, non si riesce a capire dove,chi vuole rispettare l'ambiente, deve gettare tutta questa spazzatura che gli capita in mano, e a cui bisogna aggiungere anche i giornali free che ci vengono dati ogni mattina,se in effetti con l'uso della differenziata si sono differenziati e limitati anche i posti dove mettere i cestini, che per trovarli devi andare solo nelle piazze o sotto ai municipi?
E inoltre già che mi trovo vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè ora con la raccolta differenziata, gli spazzini devono prendere l'immondizia comunque alle 7 del mattino(capisco nei grandi centri ma non nei piccoli comuni!) e in alcuni casi dove non è consentito mettere i sacchetti in strada per colpa dei cani, si deve costringere una persona per forza a scendere e di conseguenza a svegliarsi presto?
Dalle mie parti questo, non potete immaginare, come diviene una causa del disimpegno e inquinamento delle persone, che sia chiaro, condanno!
VIVA GRILLO
maria da napoli
26 novembre 2005 alle ore 13:53il problema ha implicazioni inimmaginabili, guadagni sporchi, ecomafie, balle inviate in germania ecc.ecc
il nostro piccolo , grande potere di consumatori usiamolo!
tra le mille attenzioni,nella gestione del quotidiano,una per tutte,
rinunciamo al sapone liquido per la pulizia delle mani, e torniamo alla vecchia cara, economica, ed ecologica saponetta!
e poi, ..........piano piano...
Elisabetta da Belluno
26 novembre 2005 alle ore 15:24grandioso tassare chi inquina...anche perchè, noi, l'inquinamento che produciamo lo paghiamo e anche caro, diciamo giustamente....come facciamo però se chi inquina è anche quello che tassa??e che si prende i soldi mi viene da dire indebitamente? sono a favore della differenziata e sto constatando nel mio paese che ognuno ci mette l'impegno e l'organizzazione famigliare per far funzionare questo "marchingegno" ma poi....la ditta incaricata ci lascia i sacchetti esattamente dove li abbiamo lasciati anche per dieci giorni!ora capisco che per ridurre le discariche questa grandiosa azienda a pensato di trasferirla all'interno delle case di ognuno di noi!!
Raffaele Morini
26 novembre 2005 alle ore 17:25Condivido molto di quello che ho letto qui ma attenti, non facciamoci ridere dietro: le aziende pagano già per lo smaltimento degli imballi una tassa al CONAI. La tassa si paga al momento dell'acquisto dei cartoni o dei pallet.
chiarella domenico
26 novembre 2005 alle ore 19:19ciao .combattiamo i nostri politici cn la loro stessa moneta,noi abbiamo in + d l'oro l'unione,e formiamo un partito x i cazzi nostri ecacciamoli via tutti dal primo all'ultimo,una volta si c rivoltava cn le armi al tiranno ora abbiamo la rete.
Patrizia Fausti
26 novembre 2005 alle ore 20:12Sono d'accordo con Beppe Grillo che bisognerebbe tassare chi inquina anchem ma non solo, per gli imballaggi inutili e dannosi. Vorrei ricordare però che tutti indistintamente inquiniamo se non abbiamo coscienza dei nostri condizionamenti, dei nostri comportamenti e delle conseguenze di essi.
In ogni casa, in ogni scuola bisogna prenderne coscienza e fare qualcosa di utile davvero per formare una cultura che tuteli noi e l'ambiente in cui viviamo!
roberto flumigbnan
26 novembre 2005 alle ore 20:17ciao
sono roberto da bertiolo un paesino vicino udine.
volevo ferti i complimenti per la persona che sei fossero persone come te che hanno le palle a dire le cose come fai tu!
ROBERTO
Fausto Serafino
26 novembre 2005 alle ore 20:21Il dentifricio, bell'esempio...come fanno a Cuba... che neanche è stampata la marca PEARL perchè tanto essendo l'unico produttore, non c'è bisogno di ricordarlo. Che bella questa "ingenuità economica" di uno stato sotto regime, ma talmente libero allo stesso tempo! ... già... libero dalla soppressione dei grandi dittatori multinazionali che fanno tutto all'ombra di una PSEUDOLEGALITA' scritta da DIPENDENTI LORO... già perchè nutro seri dubbi che i cosiddetti "dipententi" siano alle NOSTRE dipendenze...
aggiungo una seconda cosa... OT ... ma oggi ho fatto la carta auguri di tim... dopodichè mi collego al sito 119.it e controllo lo stato attuale dell'offerta... e noto.. scritto:
"Hai a disposizione 100 minuti di traffico residuo verso Tim (tranne le chiamate in decade 1,4,8, quelle Pay For Me, il trasferimento di chiamata), la richiamata sul non raggiungibile, il servizio Call Back da STC verso TIM."
a voi sembra TRASPARENZA?
Faustino Giacobino
26 novembre 2005 alle ore 20:28Aggiungerei anche una TASSA SUL LIVELLO DI RISPETTO DEI DIRITTI UMANI... così non scontentiamo nessuno... tassiamo gli americani che INQUINANO tantissimo non avendo firmato il trattato di Kyoto... e i cinesi, che pur avendo firmato il trattato, creano concorrenza SLEALE SFRUTTANDO quei poveri lavoratori (che poi nn sono i cinesi a sfruttarli, ma concedono noi INVESTITORI STRANIERI di sfruttarli... il che è ancora piu' triste).
joachim fersengeld
26 novembre 2005 alle ore 20:30La nostra possente civiltà... tende alla produzione di prodotti il meno duraturi possibile chiusi in involucri il più duraturi possibile. Il prodotto obsoleto deve presto essere sostituito da un altro, circostanza che promuove l'abbondanza; ma la durevolezza dell'involucro ne impedisce l'eliminazione, il che favorisce nuovi sviluppi della tecnica e dell'organizzazione. Perché, delle cianfrusaglie prodotte in serie, i consumatori hanno ragione individualmente, mentre per far scomparire gli involucri sono necessarie speciali campagne antinquinamento, tecnologie igieniche... pianificazione, aziende ecologiche, ecc. Una volta si poteva contare sul fatto che la quantità di spazzatura era contenuta entro limiti moderati grazie agli elementi naturali, come le piogge, i venti, i fiumi e i terremoti. Attualmente quel che una volta spazzava via le immondizie è divenuto a sua volta cloaca della civiltà: i fiumi ci avvelenano, l'atmosfera ci brucia i polmoni e gli occhi, i venti ci spargono sul capo ceneri industriali. Le buste di plastica, elastiche come sono, non temono neppure i terremoti. Così l'immondezzaio civile è divenuto un paesaggio universale, mentre le riserve naturali non sono più che una passeggera eccezione. In un paesaggio di involucri abbandonati dopo la consumazione dei prodotti brulicano folle occupate a consumare ciò che ancora è impacchettato, compreso quell'ultimo prodotto naturale che è il sesso. Anche a questo, in verità sono stati imposti involucri a dozzine, perché questo sono gli abiti, gli spettacoli, le rose, i rossetti e tutte le altre confezioni-réclame. La civiltà è degna di ammirazione per certi suoi dettagli, come è degna di ammirazione la precisione di un cuore, di un fegato, di un rene... all'interno di un organismo, poiché la laboriosità di ognuno di questi organi ha un lodevole significato, mentre non ha alcun senso l'attività di un corpo composto da quelle parti perfette, se è il corpo di un alienato
STANISLAW LEM, Vuoto Assoluto
ernesto
26 novembre 2005 alle ore 22:41perchè tassare chi inquina??
Poverini loro non sanno quel che fanno....non sanno che la diossina che penetra nel terreno finisce sulle nostre tavole nelle nostre acque...loro non lo sanno...
Non sanno che un micromilligrammo di eternit nei polmini ti provoca il tumore...loro non sanno che se scarichi la tua merda nel po, nel tevere che poi va al mare, fai un disastro ecologico europeo...loro non lo sanno...non ne erano al corrente....non si ricordano neanche che provoco' in italia il sotterramento dei fusti di scorie chimiche ....loro non lo sapevano..oppure dei fusti gettati a 2000metri nell'oceano,scorie nucleari,poverini chi fa queste cose non sapeva a che servivano,li gettavano come noi gettiamo l'immondizia nei cassonetti....proporrei a chi inquina di brutto, l'ergastolo, la sedia elettrica.Questo proporrei.-
ernesto
26 novembre 2005 alle ore 23:32vorrei chiedere una caosa a beppe grillo.
Ma che fine ha fatto la macchina a 300 cilindarata, costruita da due tecnici di greenpeace, che con un litro fa 100 km??? Quando eri davanti ai cancelli della fiat, che tu dicesti che ci mettevi la faccia per far vendere le auto che non consumano....che fine ha fatto qual progetto???Come è andata a finire poi???
Carlo
27 novembre 2005 alle ore 00:04Complimenti innanzi tutto per la qualità dell'informazione che ci fornisci.
Tra le tante verità raccontate mi piacerebbe che si parlasse anche di "vera religione",
quella descritta da grandi maestri come Osho Rajneesh, G.I. Gurdjieff o J. Krishnamurti.
Cito alcuni "passaggi" di Osho per far comprender meglio il valore di questi uomini:
Non esiste fede che non sia cieca. Chi ha occhi per vedere non crede nella luce;
sa che la luce esiste, quindi non ha bisogno di credere.
Solo il cieco crede nell'esistenza della luce, perché non la conosce.
La fede si fonda sull'ignoranza, e tutte le religioni ne hanno dato origine a grandi tradizioni;
tutte le religioni incoraggiano la gente a credere.
In altre parole, tutte le religioni incoraggiano la gente a esser cieca.
Tutte le Chiese hanno sempre ostacolato la ricerca della Verità. Hanno ceduto ad Essa, modificando i loro dogmi immodificabili, solo nel momento in cui si sono trovate con le spalle al muro e mantenere le proprie posizioni insensate avrebbe costituito una inaccettabile perdita di fiducia e di proseliti.
Le Verità incontrovertibili delle Chiese sono state controvertite, dalle Chiese stesse, per salvare la faccia, tante di quelle volte da rendere decisamente ridicole tutte le organizzazioni religiose agli occhi di chi possiede almeno un minimo di buon senso. Solo individui dotati di una consapevolezza ridotta e con una gran paura di guardare in faccia la realtà possono venire ancora ingannati da tante bugie e finzioni.
Ciò che conta è amore, compassione, autenticità, innocenza, tutto il resto, rituali, Chiese, verità precostituite è solo immondizia.
Con l'intento che possa interessarti, auguro a te e tutto lo staff
BUON LAVORO! ...per un futuro migliore.
Giovanni danesi
27 novembre 2005 alle ore 01:04D'accordo, a parte il fatto che poi i produttori ci fanno pagare di più i prodotti per rifarsi delle tasse!
Ma noi li freghiamo e acquistiamo i prodotti dai poveri miliardari cinesi che li fanno produrre a costo zero ai 50 milioni di schiavi rinchiusi nei laoi (lagher)la maggior parte brutti bastardi che osano criticare il regime e di cui neppure Grillo ne parla! (Non è politicamente corretto come criticare le multinazionali americane).
Ma poi le nostre ditte non guadagnano e vanno all' estero e gli operai rimangono senza lavoro.
Ma a noi non ce ne frega niente perché cominceremo a fare il lavoro di Grillo, cioè raccontare cazzate, così diventeremo tutti ricchi come lui e non inquineremo piu!
alberto rossi
27 novembre 2005 alle ore 04:32 TETRAPACK, LA PERFEZIONE.........
Ci era rimasto solo il Tetrapack per acclamare
qualcosa di buono che le nostre industrie fanno e hanno inventato grazie al Bahaus una scuola di architettura tedesca chiusa da Hitler perchè amodernava troppo il paese ( egli poi costrui quelle mostruisità ) Questa scuola tedesca di design invento il famoso Tetrapack, ma cosa ha di interessante tale oggetto? semplice ! il latte non prende luce e oltretutto non c'è spreco di spazio quando il cartone è a forma di parallelepipedo perchè.. non prende un solo cmq cubo di spazio in piu di quello che deve prendere !... anche questo ci toglieranno una cosa che funzionava perfettamente e no !.. giu inchiostro per far saltare anche questa produzione... e allora qui...le cose le studiano... e poi le fanno... perchè non è possibile.. ogni giorno ghe ne vuna !!
alura ! ?
bye
lucio bergamini
27 novembre 2005 alle ore 05:35visto che manca una sezione "arte,cultura e spettacolo", comunque in perfetta linea con il governo..., inserisco nella spazzatura questo mio pensiero: - sono felice che Muti non sia più alla Scala e spero che simili uomini di potere (ad. es. Pavarotti ndr) non lavorino più.
bai
pino benigni
27 novembre 2005 alle ore 09:23caro Beppe sei l'unica voce rimasta in questo marasma di informazione.Vogliamo che la tua voce non si spenga come le voci di quelli che non accettano questo stato di cose.Continua a gridare.Prima o poi qualcuno ti sentirà...noi lo facciamo da sempre!Non ti scordare TELECOM,BANCHE,ASSICURAZIONI,CANONE TV,FARMACISTI,e tutte quelle lobbyes protette da quei parlamentari che ne sono soci,se non padroni.Auguri e...avanti cosi'!
chiarella domenico
27 novembre 2005 alle ore 10:06buon giorno a tutti ,nessuno che mi risponde,mi piacerebbe andare a roma e manifestare un pochino,bisogna cominciare da qlche parte,ma cn l'intento di mandarli via tutti dx sx e centro.x lo meno fargli capire che siamo saturi dei loro sopprusi.ciao
Silvio Mortara
27 novembre 2005 alle ore 11:00Caro Beppe
Ho visto le tue ultime performances sulla televisione svizzera (Ovviamente in forma piratata).
Tra le molte ipotesi di pensiero che tu proponi al pubblico (e che in genere condivido) ha colpito una tua asserzione, quella che tu definiresti una cazzata galattica od una bufala cosmica.
Tu hai detto che per essere "al corrente" delle cose e per effettuare scelte oculate é sufficiente un computer collegato in rete. Non esiste peggiore bugia: con Hard e Soft elettronici non si ottienne nulla di utile se il tutto non viene completato da un "recipente logico" in cui le informazioni ricevute vengono analizzate ordinate e correlate fra loro........., un cervello efficiente.
Non tutti sono dotati di questo accessorio, altri possiedono solo modelli primitivi e poco funzionali, altri ancora preferiscono non "accenderlo" forse timorosi che lavorando si sciupi. Questo strumento biologico purtroppo non si compra nei negozi specializzati,per funzionare correttamente ha bisogno di un software complicatissimo che si chiama "cultura personale", continuamente aggiornato ed ampliato sulla base di "updating di autoapprendimento", esperienze anche dolorose che richiedono tempo ed investimenti, un estenuante lavoro che non tutti vogliono o possono fare.
Questo tu non lo dici pur sapendolo perfettamente... imbroglione! Purtroppo un coglione anche se informatizzato ed informato resta un coglione(e naturalmente mi iscrivo nella categoria)
Comunque grazie per riuscire ad esternare pensieri "scomodi" in forma accattivante forse qualcuno dei tuoi tantissimi spettatori ascoltandoti si accorgerà di avere un proprio cervello autonomo, questo, in un mondo che cerca di condizionare i pensieri di tutti funzionalmente all'interesse di pochi é veramente eccezionale! Congratulazioni per l'approccio di anarco-individualista del tuo messaggio.
Ancora grazie e ciao
Silvio Mortara
27 novembre 2005 alle ore 11:07Caro Beppe
Ho visto le tue ultime performances sulla televisione svizzera (Ovviamente in forma piratata).
Tra le molte ipotesi di pensiero che tu proponi al pubblico (e che in genere condivido)mi ha colpito una tua asserzione, quella che tu definiresti una cazzata galattica od una bufala cosmica.
Tu hai detto che per essere "al corrente" delle cose e per effettuare scelte oculate é sufficiente un computer collegato in rete. Non esiste peggiore bugia: con Hard e Soft elettronici non si ottienne nulla di utile se il tutto non viene completato da un "recipente logico" in cui le informazioni ricevute vengono analizzate ordinate e correlate fra loro........., un cervello efficiente.
Non tutti sono dotati di questo accessorio, altri possiedono solo modelli primitivi e poco funzionali, altri ancora preferiscono non "accenderlo" forse timorosi che lavorando si sciupi. Questo strumento biologico purtroppo non si compra nei negozi specializzati,per funzionare correttamente ha bisogno di un software complicatissimo che si chiama "cultura personale", continuamente aggiornato ed ampliato sulla base di "updating di autoapprendimento", esperienze anche dolorose che richiedono tempo ed investimenti, un estenuante lavoro che non tutti vogliono o possono fare.
Questo tu non lo dici pur sapendolo perfettamente... imbroglione! Purtroppo un coglione anche se informatizzato ed informato resta un coglione(e naturalmente mi iscrivo nella categoria)
Comunque grazie per riuscire ad esternare pensieri "scomodi" in forma accattivante: forse qualcuno dei tuoi tantissimi spettatori ascoltandoti si accorgerà di avere un proprio cervello autonomo, questo in un mondo che cerca di condizionare i pensieri di tutti funzionalmente all'interesse di pochi é veramente eccezionale! Congratulazioni per l'approccio di anarco-individualista del tuo messaggio.
Ancora grazie e ciao
Antonio Latino
27 novembre 2005 alle ore 11:07Caro Grillo,
ho letto con attenzione le questione degli inserti dati in edicola,sono d'accordo con lei quando dice che gli editori ci vendono spazzattura un po meno quando suggerisce di lasciarla in edicola.Ho avuto per anni un'edicola,per anni mi sono battuto contro i sindacati affinchè facessero qualcosa per difendere gli interessi degli edicolanti e dei lettori,risultato ho venduto l'edicola.
Per quanto mi riguarda le lamentele dei clienti che non volevano comprare quotidiani appesantiti da inserti inutili,consigliavo quotidiani senza inserti,percui l'esercizio del libero arbitrio.
Di fatto all'edicolante l'editore non esercita alcun tipo di sconto nel caso in cui il numero degli inserti stornati sia superiore al numero dei quotidiani non venduti,questo vuol ire che l'edicolante li pagherebbe,...è una guerra tra poveri.
I veri problemi sono altri,la scarsa considerazione degli editori nei confronti dei loro lettori,che li seda con collezioni a dir poco idiote impossessandosi delle loro menti facendoli entrare nel tunnel della prossima uscita.
Gli editori che per distribuire la propria merda utilizzano,società terze i cui furgonari o fattorini,oltre che non essere in regola con Imps Inail etc..etc.. non hanno neppure il permesso di soggiorno.
Ho più volte denunciato la questione,mi è stato detto dai distributori che sono un razzista,io razzista e loro che mandano in giro una persona per una notte intera a 25 euro cosa sono?
Sono stato minacciato di morte (c'è un procedimento legale in corso)ho subito rapine,ho preso freddo e caldo,ho tenuto la pipi in maniera esagerata fino a sentir dolore ho investito migliaglia di euro e tutto questo per diventare un dipendente del nano.
Mi girano le palle e senza presunzione dico che il mondo dell'edicola senza me ha subito una grave perdita,del resto sono sempre stato da solo abbandonato dai sindacati e dai colleghi.
Gli edicolanti avranno cio che si meritano.
Ps lo spettacolo di PV è STATO SUPER
Fabio Baldan
27 novembre 2005 alle ore 11:11Salve, volevo sapere come mai facendo una ricerca del sul nome su SKYPE non mi da nessun risultato.
Capisco la sua privacy, ma ci sono altri metodi per non venire disturbati. A me bastava sapere che anche lei lo usa, dato che ne fa tanta pubblicità.
Con la speranza di trovarlo in futuro, cordialmente saluto. FABIO.
UDEUR segreteria Provinciale di PAVIA
27 novembre 2005 alle ore 12:08Volevamo segnalarvi che Paolo Cirino Pomicino è eurodeputato,ma iscritto alla Democrazia Cristiana di Rotondi.
andrea bisi
27 novembre 2005 alle ore 12:41L'imballo tetapak dei latti per bambini è uguale a tutti quelli di altri prodotti.
la carta viene consegnata alle aziende in rulli, da un lato stampati e dall'altro con un sottile strato di alluminio/plastica.
E' chiaro che arrotolando la carta la parte stampata va a contatto con la parte interna che poi va a contatto con l'alimento.
Domanada:
Se la cessione del colorante è avvenuta perche' il latte contiene materia grassa, perchè nessuno ci dice se hanno controllato tutte le confezioni di latte UHT o di altri alimenti conteneti grassi ??
Baldan
Gianmarco Rivoli
27 novembre 2005 alle ore 14:18La tariffa per lo smaltimento dei rifiuti applicata nelle città italiane, viene basata sulla superficie dell'unità immobiliare alla quale si applica, ed in funzione dell'attività che si svolge ( ad esempio, casa di abitazione, ufficio, ecc.) Questo metodo è superato dalle attuali condizioni lavorative e della vita quotidiana:
1) se una persona lavora solo con un PC, che quantità di rifiuti vuoi che produca ?
2) se una casa di 100 metri quadrati è abitata da una casalinga di 80 anni, produrrà piu' o meno rifiuti rispetto alla medesima casa abitata da 8 beduini, sporchi ed ineducati ?
Per cui, coloro che continuano ad inviare pubblicazioni, che poi devono essere scartate e poi avviate a spazzatura, non vengono chiamati a rispondere, poichè creano lavoro e fatturato a coloro che ritireranno i rifiuti e li adopereranno per......? Se mi sai rispondere giusto a questa domanda, avrai fatto centro !
Ergo, diamo un taglio a certi politici che si dimostrano solo "servi del potere finanziario ed economico" e non ragionano con la loro testa, e fanno le leggi per i potenti. Lo smaltimento dei rifiuti dovrà essere sempre di piu' messo a carico di chi i rifiuti li produce !
Ciao Gianmarco Rivoli
Rota
27 novembre 2005 alle ore 14:44Sono completamente d'accordo sulle cosiddette ecotasse. Non a caso un principio europeo è proprio "chi inquina paga", magari se cominciasse ad essere messo in pratica, le aziende ci penserebbero un attimo in più quando si trovano a decidere su quetsioni ambientali. Magari ricilare gli scarti che generano sarebbe economicamente più vantaggioso che pagare per il loro smaltimento. Intanto però, dato che ognuno di noi non si può tirare fuori (perchè tanto tutti sporcano...se pure io butto una carta nel cestino, ce ne sono altre 20 per terra....) sarebbe intelligente mettere dei contenitori per la raccolta differenziata, dato che pernso almeno l'80% dei rifiuti prodotti da un'edicola sono carta!!!!!!!!!!
Le soluzioni sono più semplici dei problemi...
Ciaociao,
Rota.
Stefano De Filippis
27 novembre 2005 alle ore 15:59Caro Beppe, ho la tua stessa età e la penso quasi come te su moltissimi argomenti. In merito alla situazione del degrado ambiaentale vorrei proporre il mio contributo. Nel corso degli anni, frequentando fiumi e mari per via del mio hobby della pesca ho riscontrato che la maggior parte degli inquinatori provengono dall'artigianato abusivo o semiabusivo. A tal proposito sembrereppe opportuno che il ministero dell'ambiente in collaborazioone con le forze dell'ordine mettessero in atto un sistema di delazione sociale e taglie per gli inquinatori. Purtroppo anche quest'ultimi sono elettori e gli organi citatiu sono restii nell'introdurre deterrenti del genere. Io sono additato da "rompicoglioni" perchè in presenza di atti inquinatori e di disprezzo per la natura denuncio agli stessi la gravità degli atti che stanno compiendo. La mia frustrazione è maggiore quando in seguito a quste segnalazioni alcuni passano addirittura alle vie di fatto ed alle minaccie di ritorsioni fisiche. Se costoro sapessero che la segnalazione anonima potrebbe anche produrre una sanzione penale penso che sarebbero più attenti ai loro comportamenti. Ho visto molte volte scaricare liquami da cisterne di gasoli ed altro tipol gli autospurgo in pieno fiume Tevere da ditte che in genere non fatturano gli interventi. Ho visto più volte aprire varchi d'inneto fognature abusive di costruzioni artigianali alla foce del Tevere. Sono ormai quattro anni di seguito che alla foce si verificano morie eccezionali di pesci ed altri animali acquatici, è una pena vedere l'ambiente così mal ridotto per qualche spicciolo rubato da insensati teppisti naturali.
Stanghellini Alessandro
27 novembre 2005 alle ore 16:10Caro Beppe Grillo,nel l'ultimo tuo DVD,hai detto che bisogna far morire la Telecom usando skype.
Ma come faccio a farli morire se per avere una connessione internet ho bisogno di Telecom?
Io abito a Coselli un paesino Toscano vicino a Lucca.........aiutami mi stanno rovinando....!
Mi fido cecamente di te e faro' tutto quello che mi dirai......Spero di ricevere presto tue informazioni.....A presto!!!!! Alex
cristina costa
27 novembre 2005 alle ore 18:18Ma se la destra fa schifo e la sinistra pure, se Fazio rimane lì perchè fa comodo a tutti e due gli schieramenti politici.. Se sia la destra che la sinistra devono favorire i loro rispettivi amici immobiliaristi e le loro redditizie cementificazioni; se quindi questi politici corrotti, rossi, azzurri o neri, se ne fregano di noi, dell'ambiente, del nostro futuro...
Noi chi votiamo allora?
Tu appoggi Fo' a Milano... ma nelle altre città che si fa?
Cristian Favaro
27 novembre 2005 alle ore 18:48All the leaves are brown and the sky is gray....giornata uggiosa,statica,opaca,in bianco e nero like London weather....cosi me la spasso davanti al portatile curiosando nella ragnatela! ...da sempre mi piace e mi interessa il tema della salvaguardia ambientale e dell'inquinamento!! devo dire che mi irrito e mi infastidisco molto quando accadono fatti tipo quello dell'altro ieri in Cina. Una azienda chimica esplode a Chongqing riversando sul fiume Songhua 100 tonnelate di Benzene.... Gran parte dei danni all'ecosistema è causato dall'industria e nella stragrande maggioranza dei casi sono multinazionali. Per questo scrivo sul blog segnalandovi un documentario che si intitola: The Corporation (www.thecorporation.com). Questo fa un analisi molto accurata e certosina delle corporation, della enorme ricchezza che creano ma anche degli enormi danni che generano molto spesso taciuti!! Investite due ore del vostro tempo per diventare consapevoli e fare un po di politica e promozione ambientale..... Non esiste un solo articolo scientifico o accademico pubblicato negli ultimi 25 anni che contraddica questo scenario: ogni sistema di vita sulla terra e in declino, ogni sistema di sostentamento vitale è in declino e questi insieme costituiscono la biosfera. La biosfera sostiene e alimenta ogni forma ti vita, non solo l'uomo ma circa trenta milioni di altre specie che dividono questo pianeta con noi. L'impresa tipica del 20° secolo estrae, inquina, abusa, lineare in tutti i sui processi. Prende dalla terra costruendo, inquinando e rimandando i sui prodotti nella biosfera, riempiendo le discariche....stiamo lasciando una terribile eredità di avvelenamento e svilimento dell'ambiente alle generazioni che devono ancora nascere!!!! Cari Bioamici ecosostenibili Vi saluto e alla prossima!
Ciao BioBeppe ero a Piazzola sul Brenta a settembre...Faraonico.
diego guardiola
28 novembre 2005 alle ore 00:46Caro Beppe, ti scrivo per la prima volta e approfitto per farti i complimenti, ma bando alle ciance: non so se è possibile, ma vorrei invitare tutti a partecipare alla petizione organizzata dalla LAV riguardo gli allevamenti in Cina. Sono rimasto molto scosso da questa cosa e vorrei che tutti ne venissero a conoscenza. Magari non servirà a molto, ma mi piace pensare che qualcosa possa cambiare. Ti rinnovo la stima e mi auguro che tu per primo possa farti portavoce dei diritti per gli animali. Visto che spesso ti occupi di temi ecologici confido che la cosa non ti lasci indifferente...;-)
Grazie per l'ospitalità sul tuo blog.
Giorgio Fiandrino
28 novembre 2005 alle ore 02:12Credo che l'unico modo per diminuire i rifiuti sia farne di meno!
Peciò perchè non facciamo un passettino in dietro?
Il latte, l'acqua, il vino, le bibite perchè non si fa come una volta che si andava con la bottiglia in negozio e c'è la riempivano?
E' necessario avvolgere 2 etti di affettati in 3 etti di carta e plastica che prima di riuscire a prendere una fetta di prosciutto si invecchia e ti viene la gotta?
forse bere il latte il vino e l'acqua freschi di vicino casa nostra non conviene a qualcuno, e poi sorgerebbero i problemi d'igene come se il vino al metanolo e il latte per bambini con un'pò di fissativo per inchiostro dentro fossero igenici, non ho mai sentito nessuno che è morto per aver bevuto del vino che è diventato aceto oppure latte che à iniziato il suo cammino per diventare formaggio.
Ma poi, sono andato al continente a comperare della carne tritata (fatta con la carne marcia suppongo)tutta ben incelofanata l'ho messa in frigo il giorno dopo a mezzogiorno non era più buona, ma che schifo senza celofan avrei potuto sentire l'odore e non comprarla.
Alcuni biscotti cazzarola sono imballati come se fosse del materiale esplosivo: hanno la sua confezzione con dentro altre piccole confezzioni con al suo interno delle altre piccolissime confezzioni... una matriosca
Stiamo radendo al suolo foreste intere, pensatate che ho provato a fare due conti:
Abito in campagna e nell'attesa di installare dei pannelli solare per scaldare la casa uso una termocucina, per riscaldare casa nei mesi invernali uso 3 alberi di 30 anni, ora se io avessi un bosco con cento alberi quanti alberi dovrei ripiantare per non restare senza alberi nel boschetto?
Bene se non ripiantassi nuovi alberi consumerei il boschetto di 100 alberi in 33 anni percio' se io pianto tutti gli anni 3 nuovi alberi dovrei teoricamente essere a posto.
Secondo voi tutti gli alberi che stanno facento fuori in amazzonia dove li stanno rimpiazzando con nuovi alberi?
ariosti marcello
28 novembre 2005 alle ore 10:36
ecco un problema che nessuno affronta neanche Beppe, il problema delle SCIE CHIMICHE l'unico che ne parla è il sito
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
praticamente in esclusiva
Invito ancheBeppe Grillo ad occuparsene
Marcello
filippo rac
28 novembre 2005 alle ore 11:13ciao beppe ti seguo spesso ma mi sono occorto che poi arrivi sempre ad esagerere e a parlare di cose che nn stanno ne in cielo ne in terra...
Mauro Gatti
28 novembre 2005 alle ore 11:44Caro Beppe, hai ragione, ma tu sai meglio di me chi comunque pagherà la tassa? Cosa faranno Panorama e gli altri? Aumenteranno il prezzo di copertina e tanti saluti.
Secondo me bisogna sviluppare la Rivista Gratuita ( un po' come i quotidiani gratuiti come Leggo o altri ) che si mantengono solo con la pubblicità. Mi spieghi perchè lo Stato ( noi ) dà un contributo economico ai quotidiani ( anche di partito) se poi questi riportano le notizie in modo diverso fra loro ( persino le previsoni del tempo )? Scusate se mi sono dilungato troppo. Saluti da Mauro
Pompeo Giuseppe OLIVA
28 novembre 2005 alle ore 12:54Caro Beppe, sono da sempre un tuo ammiratore e ho seguito quasi tutte le tue "esternazioni". Ti scrivo perchè devo denunciare una potenziale bomba ecologica che può scoppiare da un momento all'altro. Nel mio paese, l'acquedotto è stato realizzato, a suo tempo (anni 50-60) con tubi in eternit nelle condutture principali. Infatti, la conduttura dell'acqua che dal mio Comune arriva al Comune di Capo d'Orlando, è composta da tubi in eternit. Ho provato a dirlo ai diversi responsabili che negli anni si sono avvicendati nella conduzione della cosa pubblica del Comune, ma non c'è stato nulla da fare. L'ultima promessa è stata quella del Sindaco -estate 2004- che, forse per abbonirmi, mi ha detto:"Abbiamo richiesto il contrinuto europeo per affrontare il problema della rete idrica di tutto il paese perchè è un colabrodo (ma in queste condizioni sono quasi tutte le reti idriche di tutti i comuni della Sicilia!!!), e ti "prometto" che a gennaio del 2005, quando cominceremo ad attuare i lavori previsti nel progetto finanziato dalla CEE, il primo lavoro che faremo sarà quello della tua contrada (visto che sono sempre stato l'unico a rompere i "cabasisi" usando un'espressione tipica dei personaggi nei romanzi di Camilleri). A tutt'oggi non si è ancora visto nessun lavoro. Come mi devo comportare? Cosa devo fare per far sì che questa situazione cambi in qualche modo? Mi puoi aiutare? Fammi sapere tramite il blog al quale sono iscritto dall'inizio. Ciao, e a presto con i tuoi spettacoli, senza i quali non sapremmo come rendere ridicoli certi individui, davanti all'opinione pubblica della gente vera (fortunatamente ancora tanta). Facciamo valere i nostri diritti! Ciao ancora Beppe. Pompeo Giuseppe Oliva
Moreno Carlini
29 novembre 2005 alle ore 09:46Un dubbio piccolo piccolo che non se se va scritto qua.
A proposito del latte macchiato, mi è venuto da pensare: ma se questo latte non è più consumabile, se le migliaia di litri o forse milioni, fanno male ai bambini, bisognerà buttarlo no?
E dove lo buttiamo? Nel lavandino? quindi nei fiumi poi nel mare? Direttamente per terra rischiando di inquinare falde acquifere e coltivazioni? Oppure faremo la bella figura di regalarlo a qualche paese disgraziato avvelenando i suoi bambini? O magari lo congeliamo e lo "ricicciàmo" fuori ad allarme passato?
Gianandrea Bercigli
29 novembre 2005 alle ore 11:53Io penso che la gente sia la causa di quasi il 100% della sporcizia nelle citta', ho visto con i miei occhi persone che non scendono neanche dalla macchina per buttare il sudicio, persone che nel 2005 buttano ancora la roba dalla finestra di casa..e questo in pieno centro a Firenze. Se visitate Firenze buona malinconia e buono slalom tra rifiuti e gli escrementi di cane (il non vedente li pesta tutti). Come possiamo parlare di ecologia!
Mai una manifestazione per sbattere in faccia ai sindaci il degrado in cui viviamo quotidianamente. BUTTIAMOLI FUORI A CALCI.
fabrizio bono
29 novembre 2005 alle ore 12:05Desideravo acquistare una Opel Zafira a METANO usata ma ho dovuto rinunciarvi!!!
Molti distributori di GAS METANO sono sprovvisti
del riduttore , introvabile , per infilare la pistola tra la boccola d'ingresso del serbatoio di benzina e quello del gas.
NO COMMENT!!!
FABRIZIO BONO
Maria Cristina Fucile
29 novembre 2005 alle ore 12:24Vivo nella provincia di TV, la marca gioiosa et amorosa, dove tutto fila liscio...o cisì sembra. Quando si entra nella provincia di Treviso, la Provincia appunto la pubblicizza così.."Se la vedi ti innamori". Sempre la prov. di TV utilizza i somarelli per il verde pubblico...però non si parla mai di discariche, cave, buchi sul terreno che vengono in seguito utilizzati per buttarci ogni tipo di spazzatura. Vicino a casa mia hanno da circa un anno avviato una discarica di AMIANTO, dovrà contenere 500.000 metri cubi di materiale tossico. Noi cittadini abbiamo fatto manifestazioni, raccolte firme, ma poi ci siamo accorti che non abbiamo nessun potere...La discarica continua, arricchisce pochi e chissà quanti invece farà morire. Lo sapremo tra 20-30 anni. Intanto tutto tace e io devo vivere con l'angoscia, sono madre di due bambino di 8 e 2 anni, penso di vendere la casa, di cambiare. Ma secondo me il sistema deve cambiare, possibile che sia permesso di condannare a morte le persone?? Quanti milioni di Euro costano le nostre vite?? Chi pagherà i danni sia ambientali che di vite umane?? Beppe se puoi, ti prego, fai qualche cosa, parlane. Ciao da Maria Cristina da Paese (Treviso)
Marco Pagani
6 dicembre 2005 alle ore 09:03Eppure, voi della provincia di Treviso, compreso Paese, che nelle conferenze del Priula è stato ricordato come un modello di raccolta differenziata e di trattamento dei rifiuti urbani, siete il modello che viene portato ad esempio in Italia! E' stato detto che la gestione dei rifiuti urbani, così avanzata, derivava in parte anche dal fatto che le aziende del luogo producono molti rifiuti speciali (compreso amianto) che nessuno sà più dove mettere. Noi della Romagna (Ravenna) abbiamo solo più posto dove mettere dei rifiuti, ma non siamo messi meglio. La cosa importante è che la discarica sia molto controllata e che i cittadini non smettano mai di fare controllo e opposizione alle amministrazioni, per evitare che si conceda l'autorizzazione a industrie che producono troppi rifiuti di cui poi non si sà cosa fare. Se ti và fammi sapere come evolve la cosa. Ciao.
gastone pontecorvo
29 novembre 2005 alle ore 13:05Tratto da "Come difendersi dagli ambientalisti" di Tullio Berlenghi - Edizioni Ibiscus
...Auto da ridere....
In Italia c'è un comico genovese che va in giro a raccontare che già oggi è possibile produrre in serie l'auto ecologica, che fa 30 chilometri con un litro, che potrebbe farne addirittura 100, l'eco-diesel con l'olio di colza ( e la frittura con cosa la facciamo poi?), che l'auto elettrica, quella ibrida, è fattibile, che il futuro è l'auto a idrogeno ed altre panzane simili. Meno male che è solo un comico (un certo Giuseppe Grillo) e che nessuno gli dà retta.
Questi untori, che vorrebbero far leva sui nostri sensi di colpa di uomini sazi, affermano che l'80% del combustibile e dell'energia di un'auto normale viene disperso e che solo il 20% servirebbe a far girare le ruote. E che, forse i produttori di auto sono impazziti e vogliono sprecare il petrolio (che tra 100 anni forse non ce ne sarà già più?). Gli Eco terroristi vorrebbero forse insinuare che tra produttori di auto di diverse marche e petrolieri c'è una sorta di cartello mondiale per non produrre in serie le cosiddette "auto ecologiche"? Roba da thriller e da fiction televisiva! Dovrebbero guardare meno film sulle spie, questi talebani della colza, dell'idrogeno e della bicicletta.
Da quando poi anche il Premio Nobel Rubbia si è messo a farneticare anche lui come un comico qualsiasi chi li tiene più?
elisa rielli
29 novembre 2005 alle ore 14:18Ciao Beppe, prima di tutto voglio dirti che 6 fantastico, mi piace come parli e mi piace quello che dici e come lo dici. Io ho 28 anni abito a Massa Carrara, una città molto bella, ma piena di persone che secondo me non sono degne neppure di vivere. Sicuramente hai sentito parlare dello scandalo che è accaduto lo scorso settembre sullo smaltimento dei rifiuti qua a Massa, una vera oscenità ! Dico così perchè non posso dire parolacce.Non sono bene informata su questo fatto, perchè ho ricevuto la "bella notizia" al mio ritorno dalla Malaysia. Mi piacerebbe saperne di più, visto che ne va anche della salute di tutta la città, ma adesso tutto tace, hanno coperto l'amianto con altrettanta merda! Io amo la vita e tutto quello che essa ci da di bello, ma continuo a diventare sempre più pessimista, e continuo a credere sempre di più nella frase di un uomo di cui dovrebbero fare una statua in tutte le città d Italia (ACCANTO ALLA TUA NATURALMENTE):PIU' CONOSCO GLI uomini PIU' AMO GLI ANIMALI!!!
CIAO BEPPE CONTINUA COSI'
Andrea Contarini
29 novembre 2005 alle ore 18:03Caro Beppe,
sono uno studente che vive nella provincia di Venezia e va a scuola a Venezia, la città più sporca e immonda del mondo. Infatti dal Ponte della Libertà si può vedere la bellissima e caratteristica 'L'Isoea dee scoasse' -l'isola dei rifiuti- (o isola delle pantegane) che, pensa un pò con la biennale hanno abbellito applicando dei pannelli riflettenti che di notte dovevano provocare dei bellissimi giochi di luce, peccato che non abbiano mai funzionato.
Io comunque vado in un tecnico biologico e di ecologia e affini ne studio a volontà, quasi fino alla nausea. Un paio di mesi fa, l'azienda locale che gestisce i rifiuti veneziani ha mandato una lettera a casa dove si doveva arrivare a una certa quota di riciclaggio (mi sembra il 35%),entro la fine di quest'anno. Facile a dirsi, il difficile è farlo! Noi della terraferma ci facciamo un mazzo così perchè dobbiamo stare attenti a quello che buttiamo etc. etc., mentre quelli di venezia se ne infischiano altamente perchè tanto a loro basta mettere fuori dalla porta il sacchetto che tanto passano gli spazzini a pulire! E' veramente ridicolo!
Ovviamente con la mia scuola sto cercando di lottare contro questo e contro il tanto odiato mose, anche se il comune non ci aiuta molto in questo.
Avrei molte altre cose in più da dire, ma devo tornare a studiale Biologia ed Ecologia! Si accettano risposte;
Andrea
Luca Chiesa
29 novembre 2005 alle ore 21:14Il mio sogno da un po' di anni a questa parte è riuscire ad avviare una ditta di pannelli solari,il mio dubbio consiste nel fatto che non so se convenga solo installarli o anche costruirli,chi è che mi sa dare qualche informazione in merito? Un ringraziamento anticipato e un saluto a tutti.
clelia berti
29 novembre 2005 alle ore 21:40Carissimi bloggers il 10 dicembre sarà la giornata mondiale per i diritti degli animali, organizzata dall'associazione inglese Animal Uncaged e supportata in tutto il mondo da numerose associazioni; purtroppo viene dato poco spazio ad uno dei maggior movimenti dei tempi moderni, quello che lavora per l'estensione anche agli animali dei diritti fondamentali (non essere uccisi, sfruttati, maltrattati) in quanto, come dimostrano sempre più spesso i progressi nell'etologia, tutti gli animali, non solo gli esseri umani, sono esseri con una propria personalità e capacità di provare emozioni e di soffrire; il fatto che noi siamo in grado di sviluppare un senso morale differente dagli animali dovrebbe spingerci ad riconoscere loro il rispetto, non ad abusarne.
In tutto il mondo si svilupperanno iniziative di testimonianza laddove si uccidono e maltrattano gli animali (mattatoi, laboratori, allevamenti) e invitiamo tutti i lettori a sottoscrivere e rafforzare la dichiarazione Unversale dei Diritti degli animali al sito internet www.uncaged.co.uk/declarat.htm
Cordiali saluti
antonio fiorda
30 novembre 2005 alle ore 14:35Ciao Beppe, mia cognata ieri sera mi ha prestato un tuo DVD,sei fantastico, mi hai fatto riflettere molto e mi hai aperto ancora di più la mente.
E' possibile che nessuno faccia niente per ridurre l'inquinamento? Perchè non viene potenziata la raccolta differenziata? Quando separo la carta, il vetro, la plastica, le pile usate ed altri materiali riciclabili, tutti mi deridono e mi ivitano a smettere dicendo che è solo lavoro inutile. Non è possibile che ci sia tanta stupidità!!
Ciao Antonio
Daniele Bonifazi
30 novembre 2005 alle ore 14:41Salve Beppe, e salve a tutti voi..
tempo fa postai in questo blog un link per emule con un documentario auto prodotto dai cittadini Romani contro la TAV(Treno ad alta Velocità/Voracità).
Devo ringraziarvi perchè in questi mesi, grazie a voi, ci sono stati migliaia di download!!!
L'unico problema che poche persone poi hanno ricondiviso il file. Peccato...
Vi riscrivo per dirvi che è uscito il secondo atto del documentario, questa volta più professionale,preciso,più velenoso,e più chiaro.
Il gruppo NO TAV di Roma si è unito nella piena civiltà e nel pieno diritto di protesta con il gruppo NO TAV della Val di Susa. Il documentario in oggetto viene attualmente trasmesso anche nella valle(un ringraziamento va ai vari sindaci e alle varie associazioni della valle). Vi prego di visionare il vecchio e nuovo documentario per farvi un idea chiara e veritiera del fenomeno TAV.
(Vi avverto, ci sono delle immagini un po' forti di persone che protestano dandosi fuoco! Cosa ovviamente nascosta e censurata dalla stampa nazionale!!!! Solo la stampa locale ha scritto qualche articolo in riguardo. Bhe.. NOI ABBIAMO INSERITO IL VIDEO ORIGINALE IN QUESTO DOCUMENTARIO) Buona Visione!
ed2k://|file|(Xvid.DIVX.ITA.DIFFONDERE).Scandalo.Tav.-.ATTO.SECONDO.-.Documentario.autoprodotto.dai.cittadini.Romani.NO.TAV.avi|733554688|E02F07D33E73130C136F401E9C707337|h=BLEK5GI5FFQO4WA7MZTGVYF4GOV6PLOR|/
GIANCARLO MESSORE
30 novembre 2005 alle ore 15:45Il problema dei rifiuti è serissimo, a CASERTA sono 4 giorni che l'immondizia non viene ritirata dalle strade, viviamo in mezzo alle discariche ormai, la situazione è tragica.....
davide di girolamo
30 novembre 2005 alle ore 17:49ciao a tutti!il mio non è un commento ma solo una richiesta di informazioni sull'impatto ambiantale delle centrali turbogas visto che me ne vogliono costruire una a pochi passi da casa...vi prego aiutatemi!mitico beppe!!!!!!!!!!
Francesco de Franco
30 novembre 2005 alle ore 18:50Dovremmo smettere l'ipocrisia della raccolta differenziata. Qundici anni di sensibilizzazione non sono serviti a molto, perchè effettuare la raccolta differenziata h dei costi e dei problemi logistici che non ne fanno la soluzione finale. Delle 3 "R" (riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio) che ci hanno insegnato per anni (e io ero uno di quelli che insegnava educazione ambientale) si è investito esclusivamente su due delle tre, perchè portavano soldi alle aziende che operano nei rifiuti (non inizio nessun discorso sulle ecomafie, non sono un maligno, anche perchè conosco belle e creative realtà impegnate nel riciclaggio). La 3° R è quella più geniale, più economica, più efficace.... RIDUZIONE... Arriveremo un giorno a essere sommersi dalle genialità dei "guru" del packaging....
Alberto Candrina
1 dicembre 2005 alle ore 00:14Si sente sempre più spesso di piccoli paesi o cittadine che cercano di allontanare dai propri confini stabilimenti di incenerimento rifiuti e discariche. Ma se fra i criteri di scelta sul collocamento dei tali bombe ecologiche avesse un peso il virtuosismo dei cittadini? Mi spiego meglio. Io produco 1 kg di rifiuti pro capite alla settimana xè mi impegno come Comune nel riciclaggio e nel corretto riutilizzo delle risorse ambientali. Tu che sei un comune che queste cose non le fà e che produci 10 kg di rifiuti pro capite alla settimana la tua merda te la smaltisci a casa tua. Vediamo poi dove si costruiscono le discariche e i termoconvertitori...... Forse potrebbe funzionare! Io vorrei arrivarci vivo!
Francesco de Franco
1 dicembre 2005 alle ore 08:06vi segnalo l'indirizzo internet in cui Gianfranco Amendola discute della nuova legge delega ambientale
http://www.pmgline.com/clienti/dirittoambiente/file/news_265.pdf
leonardo di angilla
1 dicembre 2005 alle ore 09:34Scusate, è la prima volta che scrivo e non so se sto scrivendo sulla sezione giusta!!!
Volevo solo sapere se avete delle opinioni sul "Mose", il sistema per salvare Venezia dalle acque alte. Credo sia opinione comune (e non solo un'opinione!!) il fatto che il progetto è antiquato, inutile e di mostruoso impatto ambientale!!!! Malgrado ci siano una serie di procedimenti e accertamenti sulla validità dell'opera, sono già stati fatti dei lavori sul territorio, che è stato ovviamente deturpato. Provate a dare un'occhiata! (se non l'avete già fatto)
Grazie
salvatore valente
1 dicembre 2005 alle ore 14:08per cominciare mi scuso se scrivo nella sezione sbagliata, comunque volevo chiedervi come la pensate sul fatto che oggi sempre più comuni o amministrazioni pubbliche si trovano in condizioni economiche disagiate o di crisi e quindi "costretti" a, per lo sviluppo di nuovi progetti, a chiedere la collaborazione economica del privato. è normale? o qualcosa nel nostro sistema pilitico amministrativo non va?
Marco Serafini
1 dicembre 2005 alle ore 15:33Ciao beppe,
leggendo i giornali in questi giorni ed in particolare "Il Giornale", sono venuto a conoscenza di un evento storico che dovrebbe far pensare e riflettere. Per quello che ho letto, a quanto pare Romano Prodi sapeva il luogo dove il presidente Moro era nascosto dalle Brigate Rosse. Per altro se ricordo bene, anche la Fallaci ne parlava in un suo libro. In entrambe le fonti si dice altresì che Prodi si giustificò dicendo che il nome "Gradoli" era uscito (proprio così, uscito) durante una seduta spiritica. Non so se ridere o piangere per le sue affermazioni, ma comunque di sicuro ciò dovrebbe far riflettere sulla persona che abbiamo davanti e che ha la possibilità di governarmi. Come è possibile tutto ciò?
Io non ho risposte. Mi aiuti Lei ad averne e magari con la Sua voce, ad informare il paese.
saluti
Marco Serafini
Montréal (Canada)
Claudio Lo Russo
1 dicembre 2005 alle ore 16:18Per Marco Serafini che si interroga da Montréal. La seduta spiritica di cui parla Prodi non è frutto del tipico umorismo emiliano ma è, ainoi, un vero e proprio fatto della storia recente di questo paese. E poi non dimentichi mai di aprire bene il terzo occhio, quello critico, quando legge i giornali italiani, in particolare quando sono di proprietà di qualcuno che ha tutti gli interessi, e farebbe qualsiasi cosa, per restare Presidente del Consiglio...
tobias noventa
1 dicembre 2005 alle ore 17:20questa proposta è una cosa da fare assolutamente.
in germania si fa da anni,non solo per tassare chi inquina ma anche per costringere le aziende ad usare carte di un unico materiale,cosa che non solo facilita la indispensabile raccolta differenziata,ma oltrettutto fa sì che semplicemente si inquina di meno.
io purtroppo non so com'è la situazione delle leggi sui rifiuti in italia,ma penso che anche qua i rivenditori saranno costretti ad accettare tutti questi imballaggi in più.
solo così,cioè lasciando la scatoletta del dentifricio in cassa al supermercato,si possono costringere le aziende a incartare i prodotti quanto basta.
penso che dobbiamo lasciare carte inutili proprio in cassa,anche gli inserti pubblicitari delle riviste all'edicolante,non nel secchiello vicino,anche perché i secchielli ancora non fanno la raccolta differenziata,i negozianti invece hanno,almeno a roma,la possibiltà di farla(a parte che a mio parere dovrebbero come tutti noi altri essere costretti a farla)
grazie tante di questo articolo svegliante,qui in italia ce ne vorranno ancora tanti,ma è questa la strada giusta.
clelia berti
1 dicembre 2005 alle ore 22:36CORTEO NAZIONALE A.I.P.
CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
Genova 10 dicembre 2005 h. 15.00 P.za Alimonda
Lanciamo il secondo corteo nazionale contro la sanguinaria industria
della pelliccia, che massacra e tortura barbaramente animali di tutte le specie, compiendo una strage dalle proporzioni enormi.
Il concentramento iniziale per la seconda iniziativa nazionale della campagna Attacca l'Industria della Pelliccia è il luogo in cui fu ucciso Carlo Giuliani nel 2001.
Una scelta simile non è casuale per il movimento animalista radicale, che fa della determinazione e del supporto all'azione diretta parte del suo percorso di lotta.
L'accostamento della nostra iniziativa alle giornate contro i potenti del pianeta è appropriato, perchè siamo consapevoli che lo sfruttamento animale è un aspetto drammatico di un sistema politico, economico e sociale che reifica la vita per sadici scopi di profitto e potere.
In un'ottica che consideri le torture inflitte agli animali al pari di quelle sofferte dagli umani e dall'ambiente, in termini quantitativi e di gravità. L'industria della pelliccia occupa sicuramente un posto di primissimo piano: allevatori e rivenditori mietono oltre un miliardo di vittime ogni anno dopo averli imprigionati e catturati con le trappole nei pochi habitat naturali rimasti. Essi costituiscono una rete globale di orrore e supplizi che il mondo non ha affatto superato: le camere a gas, le scosse elettriche, le violente bastonate inferte fino allo sfinimento sono all'ordine del giorno per esseri viventi che hanno la sfortuna di non appartenere alla specie padrona.
L'attività di contrasto messa in atto dall'Aip intende fare pressione sui responsabili, coinvolgendoli in un vortice di proteste che nell'alto
numero raggiunto non hanno uguali precedenti nel movimento.
Info : Milano laboratorioantispecista@yahoo.it
Bologna bolognaveganvrew@yahoo.it
Alessandro De Biasi
2 dicembre 2005 alle ore 11:33Ciao Beppe !
Ti rifilo a spaglio un paio di chicche, chiamiamoli pure spunti di riflessione:
1 - Lo sai che quasi tutte le tubazioni dell' acqua potabile (dagli acquedotti alle case) sono ancora in amianto ?
2 - Hai mai sentito parlare del progetto VENETO CITY ? (In 2 parole: colossale devastante cementificazione, visto che non si riesce a pensare a progetti di sviluppo diversi dalla atroce combinazione sinergica asfalto + cemento + rotonde + centri commerciali, prevista dalla giunta forzista del comune di DOLO, provincia di Venezia, nella zona del casello autostradale Dolo - Mirano sulla A4).
Ciao e avanti sempre !!!
Morfeo della contea
2 dicembre 2005 alle ore 15:17So che probabilmente questo interesserà a pochi ma per qualcuno la causa animalista ha un significato molto grande...
Leonardo da Vinci diceva: "Verrà il giorno in cui gli uomini considereranno l'uccisione di un animale come oggi considerano l'assassinio di un uomo".
ed ora leggete...
LA CAMERA QUESTA MATTINA HA APPROVATO LA LEGGE SULL'EVASIONE FISCALE DOVE
ALL'INTERNO C'E' UN COMMA CHE LIBERALIZZA LA CACCIA A CERVI E CAPRIOLI.
TURISTI DELLA MONTAGNA A RISCHIO PIOMBO.
Questa mattina, la Camera dei Deputati, alle 10.35, ha approvato il
decreto-legge sull'evasione fiscale (il n.6176) dove all'interno c'è un
comma (comma quinto dell'articolo 11-quaterdecies) che consente alle
Regioni di regolamentare la caccia di selezione agli ungulati, ovvero
cervi, mufloni, daini, camosci e caprioli, anche al di fuori del periodo
di caccia autunnale e degli orari giornalieri previsti dall'attuale legge
statale sulla caccia, la 157/92.
Il rischio per i cittadini sarà quello di frequentare le zone di collina e
montagna, dove i cacciatori spareranno con fucili di precisione, con
gittate anche di un chilometro, anche in estate e addirittura dopo il
tramonto e di notte.
MASSIMO ROMANI
2 dicembre 2005 alle ore 16:48LAVORO IN UNA AZIENDA DI MODENA IN UFFICIO
PER RAGIONI DI LAVORO QUOTIDIANAMENTE CESTINIAMO CARTA IN QUANTITA' E NOI IMPEGATI CI SIAMO FATTI ALCUNI MESI FA PROMOTORI DI UNA INIZIATIVA: FACCIAMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
OGGI VENGO A CONOSCENZA CHE ABBIAMO CHIESTO ALLA "META" LA MUNICIPALIZZATA DI MODENA SE POTESSE PASSARE A RACCOGLIERE LA CARTA CHE SEPARIAMO E CI E' STATO RISPOSTO CHE TRATTASI
DI SERVIZIO A PAGAMENTO.
VORREI SOTTOLINEARE CHE LO SPIRITO DELLA NOSTRA INIZIATIVA COI TEMPI CHE CORRONO E' SENZA DUBBIO POSITIVO MA IMPRENDITORI "SPIRITOSI" SENSIBILI ALLE TEMATICHE AMBIENTALI NE CONOSCO BEN POCHI E LA MAGGIOR PARTE DI QUESTI AGISCONO IN QUESTO SENSO SOLO SE COSTRETTI IN QUANTO IL RISPETTO DELL'AMBIENTE E' VISSUTO COME UN COSTO PERALTRO FACILMENTE ELIMINABILE VISTO I CONTINUI CONDONI E SANATORIE VARIE.
IL FATTO DI DOVER PAGARE PER DIFFERENZIARE MI SEMBRA UN BEL PARADOSSO DOPO CHE IN ITALIA GETTIAMO DALLA FINESTRA FIOR DI MILIONI DI EURO PER STIPENDIARE FORESTALI (CHIEDERE AL COMMISSARIO STRAORDINARIO CALDEROLI) IN ALCUNE REGIONI D'ITALIA CON LAVORI PSEUDOSOCIALMENTE UTILI. ALMENO DIMOSTRASSERO CHE LA LORO NUMEROSA PRESENZA SERVISSE A MANTENERE PULITO I BOSCHI E PREVENIRE GLI INCENDI NEL PERIODO ESTIVO MA I DATI PARLANO CHIARO: PER ORA L'EFFETTO DELLA LORO PRESENZA PARE SIA SUFFICENTEMENTE INUTILE. (BASTA VISITARE I BOSCHI DI QUESTE ZONE PER VEDERE QUANTO SIANO CURATI!!!! ESISTONO ALCUNE OASI ECCELLENTI E POI IL DESERTO!!!!)
SALUTI
MAX ROMANI
Fabrizio Nusca
2 dicembre 2005 alle ore 17:52bella fra'''
Giuseppe Grasso
2 dicembre 2005 alle ore 19:08Perchè non facciamo pagare la benzina per i trasporti privati ad un prezzo diverso (e molto piu' alto) di quella per i trasporti pubblici? Che ne so, per 5 volte?
clelia berti
2 dicembre 2005 alle ore 21:55Carissimi amici, per coloro che intendessero partecipare alla manifestazione contro le pellicce a Genova sabato 10 dicembre. Si stanno organizzando anche dei pullman però per maggiori informazioni vi prego di visitare il sito www.campagnaaip.net. Grazie a tutti coloro che parteciperanno. A presto
elina frealdo
3 dicembre 2005 alle ore 18:45CARO GRILLO.
MI PERMETTO DI CORREGGERTI SU UNA COSA A RIGUARDO DELL'ARTICOLO SUGLI INSERTI DI GIORNALI,VEDENDO CHE IO STESSA LI VENDO.GESTISCO UNA EDICOLA CARTOLERIA.E VERO DI CARTACCIA DENTRO I GIORNALI CE'NE TANTA VEDESSI IL SABATO COME SONO PIENI DI INSERTI I QUOTIDIANI, PER NON PARLARE DI OGNI PRIMO SABATO DEL MESE NON C'E QUOTIDIANO CHE NON HA UN INSERTO DEL CAVOLO, CHE POI VIENE SEMPRE GETTATO.CARO BEPPE,SEI MAI ENTRATO IN UN EDICOLA?BE !PENSA CHE NON SIAMO CAPACI DI ENTRARE NEPPURE NOI.!!!NON SI COMPERA PIU IL GIORNALE MA L'ABBINATO IL GAGET,IL REGALO CIOE LA CIANFRUSAGLIA CHE VIENE MESSA ALL'INTERNO DI OGNI E PRECISO OGNI RIVISTA,DAL MENSILE AL SETTIMANALE NON ESISTE GIORNALE CHE NON ABBIA UN ABBINAMENTO 2,3,4.AVVOLTE. NON CI CREDO NEPPURE IO.A DIMENTICAVO.NON FAR PAGARE A NOI LE IMMONDIZIA LE PAGHAMO GIA TROPPO CARE E MEGLIO FARLE PARARE AGLI EDITORI VEDENDO CHE SONO LORO CHE LE PRODUCONO.CIAO BEPPE SEI GRANDE
elina frealdo
3 dicembre 2005 alle ore 18:47CARO GRILLO.
MI PERMETTO DI CORREGGERTI SU UNA COSA A RIGUARDO DELL'ARTICOLO SUGLI INSERTI DI GIORNALI,VEDENDO CHE IO STESSA LI VENDO.GESTISCO UNA EDICOLA CARTOLERIA.E VERO DI CARTACCIA DENTRO I GIORNALI CE'NE TANTA VEDESSI IL SABATO COME SONO PIENI DI INSERTI I QUOTIDIANI, PER NON PARLARE DI OGNI PRIMO SABATO DEL MESE NON C'E QUOTIDIANO CHE NON HA UN INSERTO DEL CAVOLO, CHE POI VIENE SEMPRE GETTATO.CARO BEPPE,SEI MAI ENTRATO IN UN EDICOLA?BE !PENSA CHE NON SIAMO CAPACI DI ENTRARE NEPPURE NOI.!!!NON SI COMPERA PIU IL GIORNALE MA L'ABBINATO IL GAGET,IL REGALO CIOE LA CIANFRUSAGLIA CHE VIENE MESSA ALL'INTERNO DI OGNI E PRECISO OGNI RIVISTA,DAL MENSILE AL SETTIMANALE NON ESISTE GIORNALE CHE NON ABBIA UN ABBINAMENTO 2,3,4.AVVOLTE. NON CI CREDO NEPPURE IO.A DIMENTICAVO.NON FAR PAGARE A NOI LE IMMONDIZIA LE PAGHAMO GIA TROPPO CARE E MEGLIO FARLE PARARE AGLI EDITORI VEDENDO CHE SONO LORO CHE LE PRODUCONO.CIAO BEPPE SEI GRANDE
Angela Favali
3 dicembre 2005 alle ore 19:45Caro Beppe Grillo,
quando si acquista un busta da lettera imbottita presso un ufficio postale si può leggere in un angolo questa dicitura " I prodotti Posteitaliane rispettano i criteri della raccolta differenziata. Per permettere la raccolta differenziata, dopo l'uso, separare la carta dalla plastica" (tradotto anche in inglese e tedesco). Ma che senso ha se viene venduta assieme ad un foglio di carta giallo (che ci dice che quella que abbiamo acquistato è una busta) e il tutto avvolto da plastica trasparente? Materiale inutile che viene gettato immediatamente...
Saluti
Angela
alessandro diana
3 dicembre 2005 alle ore 23:08ludovico grazie. quello che hai scritto è molto interessante. forse hai già iniziato a fare del contro-giornalismo.
Ugo Mannerini
3 dicembre 2005 alle ore 23:45La Zanobia, ve la ricordate la Zanobia, io si.
Era un cargo merci che in porto a Genova faceva parlere, parlavano i TG regionali, la Tacchella ogni tanto dava notizia del fatto che a bordo erano presente centinaia di fusti contenenti meteriale tossico.
Un bel giorno è sparita !
Lo dico con certezza, passavo di li ogni fine settimana in barca...
L'estate scorsa qualcuno è finito all'ospedale per intossicazione, erano bagnanti del litorale genovese.
I notiziari parlavano di alga assassina: nel Mediterraneo esiste solo un'alga da milioni di anni, la POSIDONIA, endemica ed innocua, tanto è vero che fa parte dell'ecosistema.
L'antagonista è la TAXIFOILA CAULERPA, o alga Killer, si dice sia scappata da un acquario a Montecarlo... Comunque non è tossica, al massimo distrugge la POSIDONIA, ma non manda all'ospedale nessun umano bagnante.
Lucio Dalla cantava "COME E' PROFONDO IL MARE", soprattutto davanti a Portofino: 500 metri fuori Portofino siamo già su una batimetrica di 1000 metri di fondo, l'amico Monte di Portofino è un vulcano in pensione...
Ai posteri l'ardua sentenza.
felice airoldi
3 marzo 2007 alle ore 19:39ciao,sono del comitato per scarpino da un mese siamo in lotta con manifestazioni cortei blocchi stradali autorizzati,per ora,siamo incazzati neri da sempre oltre 300 camion al giorno vanno alla discarica ma la cosa peggiore e che portano i rifiuti tossici dalle altre regioni di nascosto e le autorità vogliono prove per muoversi,come se fosse facile trovarle,lunedì alle 7.30 manifestazione e presidio in via borzoli località "cristo di marmo" se conosci la storia della ZANOBIA ce la puoi raccontare basta che entri dal ASTROLABIO l'edicola.
temo che stiano facendo la stessa cosa a SCARPINO.
andrea zani
4 dicembre 2005 alle ore 17:37E' GIUSTO FAR PAGARE HA CHI INQUINA SPECIALMENTE ALLE AZIENDE DI CHIMICA CHI STAMPA PLASTICA CHI SCARICA NEI FUMI PRODOTTI TOSSICI ECC...
MA SAREBBE BENE CHE LO STATO COMINCI A FARE LEGGI SERIE SULL'AMBIENTE PER ESEMPIO INCENTIVARE L'ENERGIA FOTOVOLTAICA EOLICA COMINCIARE A TOGLIERE GLI INCENERITORI CHE INQUINANO.
DATO CHE ABBIAMO LA FIAT CHE PRODUCE AUTOMOBILI ITALIANE PER FARLA RIPARTIRE BISOGNA CHE COMINCI A PRODURRE MOTORI ELETTRICI DI LUNGA DURATA E AD ALIMENTAZIONE CON OLIO DI SEMI MESCOLATO CON UNA PERCENTUALE DI BENZINA OPPURE AD IDROGENO.(COL BIOCARBURANTE FAREMMO RIPARTIRE L'AGRICOLTURA)
CON UNA AUTONOMIA DI OLTRE I MILLE KM.
SE DAI AL CONSUMATORE UNA VIA DI RISPARMIO A LUNGA DURATA VEDRETE CHE IN POCHI ANNI TUTTA ITALIA COMINCIA A MODIFICARE LE PROPRIE ABITUDINI PUR DI RISPARMIARE 300 EURO AL MESE DI SPESE PER I VEICOLI COMMERCIALI E PRIVATI.
RISPETTARE L'AMBIENTE NON VUOL DIRE SMETTERE DI LAVORARE MA COMINCIARE A CAMBIARE LE MATERIE PRIME USARE QUELLE FACILMENTE RECICLABILI O BIODEGRADABILI. SE L'ITALIA SAREBBE TUTTA AD ENERGIA FOTOVOLTAICA ED ENERGIE NON INQUINANTI SAREBBE MOLTO BELLO PER TUTTI E IL RISCALDAMENTO PER L'INVERNO POTREMMO FARLO CREANDO CALDAIE ALIMENTATE A CORRENTE ELETTRICA CON SONDE CHE SI SURRISCALDANO ALL'INTERNO CREANDO IL VAPORE E CALORE PER RISCALDARE LE CASE ITALIANE SENZA PIU' L'USO DEL GAS/METANO E SI RIDUREBBERO ANCHE LE EMISSIONI CAUSATE PER IL RISCALDAMENTO DEGLI ABITANTI D'INVERNO.
mario zausa
5 dicembre 2005 alle ore 08:25Ma Beppe cosa dici?
L'edicola è il mio posto di lavoro e nessuno, nemmeno tu anzi proprio un personaggio che vanta un seguito popolare non indifferente, può permettersi di definirle "punto di distribuzione dei rifiuti!
Quanto poi all'idea di "gettare nelle edicole o abbandonare signorilmente sul bancone " cellophane ed inserti, dico: ma che concetto hai dell'educazione nei confronti delle persone che lavorano! E' un atto di cafoneria inaudita abbandonare sul banco del negozio quello che non ti serve, sarebbe come se andassi a comprare un televisore e lasciassi la scatola di cartona e il polistirolo davanti alla vetrina!
E poi, lo sai che le "iniziative editoriali" tipo farcire di inserti i quotidiani e le riviste rompono le scatole a noi giornalai per primi? HAi idea di cosa significhi ricevere la stessa rivista in sei differenti versioni, con inserti e prezzi diversi? Hai una vaga idea di cosa sia la vita del giornalaio? abbi più rispetto per chi si alza tutti i giorni alle 4 del mattino per fornire un servizio al pubblico!
E pensare che mi sei sempre stato simpatico (fino a oggi)
mario zausa
5 dicembre 2005 alle ore 08:36Ma Beppe cosa dici?
L'edicola è il mio posto di lavoro e nessuno, nemmeno tu anzi proprio un personaggio che vanta un seguito popolare non indifferente, può permettersi di definirle "punto di distribuzione dei rifiuti!
Quanto poi all'idea di "gettare nelle edicole o abbandonare signorilmente sul bancone " cellophane ed inserti, dico: ma che concetto hai dell'educazione nei confronti delle persone che lavorano! E' un atto di cafoneria inaudita abbandonare sul banco del negozio quello che non ti serve, sarebbe come se andassi a comprare un televisore e lasciassi la scatola di cartona e il polistirolo davanti alla vetrina!
E poi, lo sai che le "iniziative editoriali" tipo farcire di inserti i quotidiani e le riviste rompono le scatole a noi giornalai per primi? HAi idea di cosa significhi ricevere la stessa rivista in sei differenti versioni, con inserti e prezzi diversi? Hai una vaga idea di cosa sia la vita del giornalaio? abbi più rispetto per chi si alza tutti i giorni alle 4 del mattino per fornire un servizio al pubblico!
E pensare che mi sei sempre stato simpatico (fino a oggi)
duilio brusaferri
5 dicembre 2005 alle ore 09:16Contro l'inquinamento si può! Il problema è solo di educazione, educare cioè il cittadino a pensare che l'immondizia è una risorsa. Qualche tempo fa con i miei figli ed alcuni loro amici abbiamo fatto un gioco, a seguito di un dibattito sulla sporcizia e poi sulle discariche e gli inceneritori. Ho proposto loro dopo il pranzo tenutosi a casa nostra di svuotare la pattumiera e vedere cosa potevamo farci dell'immondizia. Preso un giornale vecchio ci abbimo rovesciato sopra il secchio! Abbiamo così iniziato la separazione dei prodotti riciclabili (carta,plastica, alluminio, residui organici,inorganici, etc.) da quelli da discaricare. Al termine dell'operazione nel secchio non è rimasto più nulla. Quanto conta la ecomafia ? Perchè non utilizziamo gli scarti per produrre energia, fertilizzanti ed altre mille cose che non sto ad elencare? Se facessimo una politica di sconto sulla tassa per i rifiuti solidi urbani (per esempio) avremmo un paese più pulito ed un popolo più consapevole. Non sarebbe così difficile basterebbe partire dalla scuola. Ho anche qualche idea su come fare per il recupero dei prodotti creando VERAMENTE posti di lavoro. Grazie per lo spazio e sono sempre qui a disposizione per discutere sul come e con quali mezzi.
saluti a tutti
Duilio
paolo marabelli
5 dicembre 2005 alle ore 11:49Il problema è molto complesso, da buon meticcio italiano voglio raccontarti due situazioni da me vissute, dove non si sa chi deve pagare per il danno compiuto: Sarnico ( Bg ) un cugino morto due anni fa per mesotelioma pleurico ( cancro dovuto all'esposizione all'amianto ), una cugina gravemente malata per lo stesso problema. Come hanno fatto ad ammalarsi, dato che ambedue non hanno mai lavorato in fabbriche di lavorazione dell'amianto?: dagli anni 50 agli anni 90 era presente una ditta che lavorava il prodotto, inquinando tutta la città. Adesso si cominciano a vedere i risultati, ma la ditta non esiste più.
Altro scenario: Puglia zona 20 km a sud di Bari, l'ecomafia di cui si parla tanto adesso, ha iniziato a colpire da più di 20 anni, con discariche abusive, dove venivano portati rifiuti tossici dal nord. Abbiamo denunciato alla magistratura lo scempio, abbiamo subito minacce di ogni genere, ma il danno oramai era ed è irreversibile, con inquinamanto della falda freatica e conseguenze nel tempo imprevedibili.
Questi due esempi servono a dimostrare che non serve far pagare chi inquina, non è assolutamente sufficiente. Anzi sembra quasi dare un'autorizzaione a continuare indisturbati, tanto basta pagare. Anche le leggi delle stato in materia, sono andate in questa direzione, trasformando sanzioni severe in semplici pene pecuniarie, in nome della salvaguardia del sistema produttivo. Occorre anche questo,ma ancora di più servono leggi severe che tendano a prevenire il problema: dall'obbligo di utilizzare tecnologie sicure al riciclaggio dei rifiuti ecc. ecc.
Ciao
paolo marabelli
5 dicembre 2005 alle ore 11:50Il problema è molto complesso, da buon meticcio italiano voglio raccontarti due situazioni da me vissute, dove non si sa chi deve pagare per il danno compiuto: Sarnico ( Bg ) un cugino morto due anni fa per mesotelioma pleurico ( cancro dovuto all'esposizione all'amianto ), una cugina gravemente malata per lo stesso problema. Come hanno fatto ad ammalarsi, dato che ambedue non hanno mai lavorato in fabbriche di lavorazione dell'amianto?: dagli anni 50 agli anni 90 era presente una ditta che lavorava il prodotto, inquinando tutta la città. Adesso si cominciano a vedere i risultati, ma la ditta non esiste più.
Altro scenario: Puglia zona 20 km a sud di Bari, l'ecomafia di cui si parla tanto adesso, ha iniziato a colpire da più di 20 anni, con discariche abusive, dove venivano portati rifiuti tossici dal nord. Abbiamo denunciato alla magistratura lo scempio, abbiamo subito minacce di ogni genere, ma il danno oramai era ed è irreversibile, con inquinamanto della falda freatica e conseguenze nel tempo imprevedibili.
Questi due esempi servono a dimostrare che non serve far pagare chi inquina, non è assolutamente sufficiente. Anzi sembra quasi dare un'autorizzaione a continuare indisturbati, tanto basta pagare. Anche le leggi delle stato in materia, sono andate in questa direzione, trasformando sanzioni severe in semplici pene pecuniarie, in nome della salvaguardia del sistema produttivo. Occorre anche questo,ma ancora di più servono leggi severe che tendano a prevenire il problema: dall'obbligo di utilizzare tecnologie sicure al riciclaggio dei rifiuti ecc. ecc.
Ciao
Botti Cesare Emer
5 dicembre 2005 alle ore 20:31Massimo rispetto per chi lavora, specialmente agli edicolanti, tuttavia mi sembra il caso di fare alcune considerazioni :
1 - Compro una rivista incellophanata ( che ovviamente pago di più per il servizio)
2 - Scarto l'involucro e gli inserti vari che ovviamente non mi interessano e quindo so già che pagherò per lo smaltimento dei rifiuti
3 - I rifiuti ( di cui ho già pagato lo smaltimento) vengono conferiti nei termodistruttori ( sembrano armi spaziali...) che producono energia di cui pago il consumo.
Il paradosso è che con l'energia prodotta dai rifiuti le aziende ci producono nuovi rifiuti e il ciclo si ripete.
Il problema è che tutti dal circolo vizioso ci campano, produttori di giornali e di imballaggi, edicolanti, servizi di raccolta e smaltimento, produttori di energia... ma gli unici che pagano sono i soliti contribuenti.
Ugo Mannerini
5 dicembre 2005 alle ore 22:09Impariamo ad ascoltare THE SOUND OF SILENCE, abbaimo imparato a raderci allo specchio, a metterci il rossetto allo specchio, metaforicamente possiamo imparare ad usare la realta complementare, diametralmente opposta...
c'è troppo silenzio, troppo silenzio intorno all'argomento rifiuti tossici: ce li staranno, magari, seppellendo nel giardino di casa.
Che belli i terrapieni dell'alta velocità (Tronzano Vercellese ad esempio, con tante belle risaie attorno), quanto sono lunghi, alti, quanti metri cubi di SEGRETI...
Terriccio, ghiaia, adittivi SPECIALI...
Quando ha da dire il silenzio, dobbiamo trovare il tempo di ascoltare il silenzio, dobbiamo sintonizzare la mente, contemporaneamente sui suoni e sul silenzio.
anna gloria di bono
6 dicembre 2005 alle ore 12:06.....solidarietà per il comitato anti TAV!!!
A quando un comitato per impedire lo scempio delle cave di marmo a Carrara??
grazie
Pasquale Autiero
6 dicembre 2005 alle ore 13:38Da tanto tempo credo si siano perse le tracce di Greenpeace, dove è finita Greenpeace??....Un tempo ero associato e donavo la mia umile quota, poi il ramo italiano di questa splendida organizzazione ebbe la grandiosa idea di schierarsi politicamente perdendo completamente di vista, secondo me, la sua vera identità, ma il guaio peggiore credo sia stato quello di schierarsi con i noglobal, non che non sia giusto farlo anche io lo faci a suo tempo, quando credevo che potesse essere un movimento libero dalla presenza e la canalizzazione dei soliti politicanti italiani e invece pure questo ci hanno rovinato. Credo che questo abbia allontanato non solo me e quindi spero tanto in un ritorno alla normalità e che si possa ancora contare sull'aiuto di una tale organizzazione per un mondo più pulito.
Marquez31
Angelo menardi
6 dicembre 2005 alle ore 15:36Ma lo sapete che in germania si paga già la tassa sui rifiuti quando si compra la merce, ovviamente in relazione a quanta "spazzatuta" si compra oltre al prodotto desiderato???
Possibile che noi dobbiamo essere sempre più indietro???
Elena Bianchi
7 dicembre 2005 alle ore 16:10La tassa la paghiamo già anche noi, in un certo senso. Solo che nel nostro caso finisce nelle tasche dei produttori e non a favore del WWF o di Greenpeace o della LIPU ecc.
Credi che sia gratis la vaschetta di plastica del prosciutto? Pensi che sia gratuita la scatoletta di cartone del dentifricio o della crema anti rughe? Ma se alla cassa ti estorcono denaro anche per comprare una borsetta di plastica, che per di più inquina!!! Il problema è che in Italia la tassa sui rifiuti la paga l'aquirente e non il produttore...
massimo perotto
9 dicembre 2005 alle ore 17:15e in danimarca esiste il vuoto a rendere anche sulle bottigli di plastica e questo almeno dal 1999
Fabbri Agnese
6 dicembre 2005 alle ore 18:15A tutti gli italiani.......leggete quest'articolo sulla canapa o MARIUANA....www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1626
Fabbri Agnese
6 dicembre 2005 alle ore 18:17A tutti gli italiani.......leggete quest'articolo sulla canapa o MARIUANA....www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1626
clelia berti
6 dicembre 2005 alle ore 22:15FERMIAMO L'ALLEVAMENTO DI ORSI PER LA BILE IN CINA
Jill Robinson dell'Animals Asia Foundation si occupa da anni degli orsi della Cina costretti a vivere in gabbie molto strette che comprimono il petto e il ventre non permettendogli di respirare a fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile. Questo liquido organico è utilizzato come farmaco dalla medicina tradizionale cinese. Gli orsi vengono tenuti così per tutta la loro vita con un catetere infilato nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po' di pessimo cibo.
Membri del Parlamento Europeo hanno lanciato una Dichiarazione scritta che invita le autorità cinesi a terminare per sempre l'allevamento di orsi in Cina. Affinché questa dichiarazione possa diventare una politica dell'UE è necessario che riceva il supporto di oltre 367 MEP.
Una volta ottenuto questo, il Presidente del Parlamento Europeo scriverà al governo cinese chiedendo la fine dell'allevamento di orsi in Cina. Questo sarebbe un grande passo in avanti per incitare il governo cinese a concludere questa pratica una volta per tutte.
Le 367 firme sono richieste prima del 26 Dicembre 2005.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_bileorsi.htm
clelia berti
6 dicembre 2005 alle ore 22:34FERMIAMO L'ALLEVAMENTO DI ORSI PER LA BILE IN CINA
Jill Robinson dell'Animals Asia Foundation si occupa da anni degli orsi della Cina costretti a vivere in gabbie molto strette che comprimono il petto e il ventre non permettendogli di respirare a fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile. Questo liquido organico è utilizzato come farmaco dalla medicina tradizionale cinese. Gli orsi vengono tenuti così per tutta la loro vita con un catetere infilato nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po' di pessimo cibo.
Membri del Parlamento Europeo hanno lanciato una Dichiarazione scritta che invita le autorità cinesi a terminare per sempre l'allevamento di orsi in Cina. Affinché questa dichiarazione possa diventare una politica dell'UE è necessario che riceva il supporto di oltre 367 MEP.
Una volta ottenuto questo, il Presidente del Parlamento Europeo scriverà al governo cinese chiedendo la fine dell'allevamento di orsi in Cina. Questo sarebbe un grande passo in avanti per incitare il governo cinese a concludere questa pratica una volta per tutte.
Le 367 firme sono richieste prima del 26 Dicembre 2005.
Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_bileorsi.htm
simona pili
10 dicembre 2005 alle ore 05:45Commento per la petizione contro gli allevamenti in cina
Io firmo tutto quello che vuoi, se può servire, ma davvero pensi che alla Cina possa importare ciò che dicono gli italiani? Purtroppo no,e preferisco agire, nel mio piccolo!! Da parte mia ho iniziato una piccola guerra ideologica e pratica contro simili schifezze, se la seguissero tutti allora il problema diventerebbe economico, perciò serio per loro, e forse qualcosa cambierebbe! E' il denaro che fa girare il mondo, perciò fate come me: non comprate nulla, ma proprio nulla, specie se si tratta di pelli, peluches e vari, che venga dalla Cina! Sabottate il loro mercato! Comprate roba italiana, anche se più cara, e limiterete la domanda italiana di generi Made in Cina!! Se certe cose le fanno, come le pellicce di cani e gatti squoiati vivi( ma io non compro neanche quelle di altri animali!) è perchè qualcuno compra i loro prodotti! Non siate ipocriti, a qualcuno questi prodotti li vendono, o no??????? Aiuterete anche l'economia italiana!!
Annalisa Ilari
7 dicembre 2005 alle ore 10:05Gli imballi dei prodotti che non si deteriorano (al contrario ad esempio degli alimenti, dei farmaci e dei cosmetici, quest'ultimi con un pò troppi involucri, comunque) sono uno spreco sia in fase iniziale (visto che è un costo aggiunto) sia perchè divengono spazzatura.
Un altro fenomeno che secondo me andrebbe tassato è il volantinaggio dei vari centri commerciali.
Non so altrove, ma a Firenze ogni giorno, nella cassetta della posta, ci troviamo intasati da 4 o 5 pieghevoli con pubblicità di supermercati e centri commerciali. Questi volantini sono enormi pieghevoli che al 99% vengono buttati senza neanche essere degnati di uno sguardo (come nel mio caso... io compro solo ciò che mi serve e non quello che mi si impone perché "enormemente conveniente o scontato"...), sono una scocciatura perché la posta seria rischia di andare perduta e sono UNO SCANDALOSO SPRECO DI CARTA!!!
Non basta tassarli, impediamo che tanta carta venga così malamente usata. Che senso ha che un supermercato pubblichi 2/3 volantini alla settimana? Mettiamo un limite, e soprattutto mettiamo dei bei cartelli ben visibili sulla porta, come ho fatto io (anche se non viene rispettato...) scrivendo NO PUBBLICITA', NO ALLO SPRECO DELLA CARTA.
Un abbraccio a tutti gli amici del blog
carla la sala
7 dicembre 2005 alle ore 11:32Io sapevo che erano le polveri di eternit a fare male, ma se nessuno lo tocca non c'è pericolo.
D P
7 dicembre 2005 alle ore 22:57E l'amianto?Basta digitare il termine su google per trovare notizie come queste...Dal 1992 l'uso dell'amianto è stato proibito per i danni alla salute dell'uomo, accertati da studi epidemiologici su tumori. Fino ad allora, però, nel nostro Paese l'amianto è stato impiegato massicciamente,sia isolato sia misto a cemento:si calcola che solo negli anni dal 1984 al 1988 ne siano stati utilizzati 3 milioni di tonnellate, di cui 2,5 destinati a coperture. Tra tutti i rifiuti esistenti, quelli di amianto sono secondi soltanto ai rifiuti solidi urbani, per volume, e primi, in quantità, tra i rifiuti tossico-nocivi. L'85 per cento di questo materiale tossico è costituito da cemento-amianto, il 10 per cento da materiale friabile e il 5 per cento da altri materiali. Si stima che in Italia vi siano 2,5 miliardi di mq. di coperture in cemento-amianto, pari a circa 32 milioni di tonnellate, in gran parte friabile.Nonostante la normativa che ne ha proibito l'uso e la produzione, il rischio di esposizione continua e i cittadini sono tutti esposti. L'amianto rappresenta un pericolo mortale per la salute a causa delle fibre di cui è costituito e che possono essere presenti nell'aria ed inalate, non esiste alcun livello minimo di soglia al di sotto del quale vi sia sicurezza. Il rilascio di fibre nell'ambiente può avvenire o in occasione di una loro manipolazione o spontaneamente, come nel caso di materiali friabili e vecchi (attualmente tutti),o sottoposti a correnti d'aria!,urti,ecc. L'esposizione a tali fibre è associata a malattie letali dell'apparato respiratorio e delle membrane sierose, principalmente la pleura. Esse insorgono dopo anni dall'esposizione: da 10 a 40. Lo smaltimento legale dell'amianto costa cifre proibitive per i cittadini e quindi lo ritroviamo nelle campagne e nelle città, smontato e smaltito incoscientemente da persone che lo hanno in casa. Che fare?
francesco paolone
8 dicembre 2005 alle ore 00:31le lastre di eternit contententi amianto coprono tantissime costruzioni,cascine, capannoni,ecc. Ma questi materiali son costati tanto a chi li ha acquistati e ora? ora ci sarebbe da pagare altrettanto x smontarli e smaltirli. Di norma quando ti vendono qualcosa che non puoi utilizzare e che anzi è dannoso x la tua salute dovrebbero rimborsarti, no? e invece in questo caso con uno strano meccanismo della patata bollente devi pagare tu x disfarti di queste cose che ti hanno venduto con l'inganno! Le ditte che si occupano di smaltire l'amianto son pochissime in italia e guadagnano proprio tanto! c'è un business non indifferente sullo smaltimento di queste sostanze! Ma perchè un contadino deve chiedere un prestito (dopo che forse ne avrà già chiesto un'altro negli anni 80 x acquistare) x smaltire l'eternit? poi mettiamo che questo contadino abiti nella zona dove verranno effettuati i lavori x la TAV dove presumibilmente saranno sprigionate nell'aria notevoli quantità di amianto.. ma chi glie lo fa fare di indebitarsi x liberarsi di quello che gli ritornerà indietro centuplicato?
francesco paolone
8 dicembre 2005 alle ore 00:37le lastre di eternit contententi amianto coprono tantissime costruzioni,cascine, capannoni,ecc.
Ma questi materiali son costati tanto a chi li ha acquistati e ora? ora ci sarebbe da pagare altrettanto x smontarli e smaltirli. Di norma quando ti vendono qualcosa che non puoi utilizzare e che anzi è dannoso x la tua salute dovrebbero rimborsarti, no? e invece in questo caso con uno strano meccanismo della patata bollente devi pagare tu x disfarti di queste cose che ti hanno venduto con l'inganno! Le ditte che si occupano di smaltire l'amianto son pochissime in italia e guadagnano proprio tanto! c'è un business non indifferente sullo smaltimento di queste sostanze! Ma perchè un contadino deve chiedere un prestito (dopo che forse ne avrà già chiesto un'altro negli anni 80 x acquistare) x smaltire l'eternit? poi mettiamo che questo contadino abiti nella zona dove verranno effettuati i lavori x la TAV dove presumibilmente saranno sprigionate nell'aria notevoli quantità di amianto.. ma chi glie lo fa fare di indebitarsi x liberarsi di quello che gli ritornerà indietro centuplicato?
ANTI "IL GIULIVO"
8 dicembre 2005 alle ore 04:33Ok, signore e signori.
Benito Le Rose in realtà scrive su ilgiulivo.com, un sito filoberlusconiano che si sforza di fare satira "contro i benpensanti della kultura italiana". E' un sito che attacca tutti gli avversari del premier. Vera satira filogovernativa: da far invidia agli austriaci del 1830, complimenti.
Comunque, dietro ai post di Benito Le Rose ci sono vari "giulivini" che si consigliano cosa rispondere e cosa aggiungere. Ogni post è costruito in modo preciso.
Addirittura gli errori di ortografia sono messi apposta per scatenare reazioni e permettere agli autori di farsi grasse risate e convincere e convincersi che tutti quelli che non la pensano come loro sono intellettualoidi snob (magari comunisti).
Alcuni esempi (pochi):
1.
Giulio Cesare said,
December 7, 2005 @ 7:29 pm
Cris
stai spopolando. Li hai colti di contropiede. Però non hai corretto l'errore di italiano che ti avevo segnalato e te lo hanno fatto subito notare
2.
Giulio Cesare said,
December 7, 2005 @ 7:46 pm
Caro Walter,
l'ho scritto proprio io. Siccome tutti mi davano dell'ignorante, sono andato a scuola serale per migliorare il mio italiano ed ho ottenuto qualche risultato. Io non faccio il noglobal di professione, invece di lamentarmi e spaccare vetrine, cerco di migliorarmi. Comunque invierò ancora qualche messaggio con errori, così qualche acculturato potrà sentirsi superiore e darmi dell'ignorante.
VISTO CHE SIAMO IN TANTI E LORO TEMONO L'INVASIONE DA PARTE NOSTRA DEL LORO BLOG, BEH, E' PROPRIO QUELLO CHE DOBBIAMO FARE: www.ilgiulivo.com
ANTI "IL GIULIVO"
8 dicembre 2005 alle ore 04:34Ok, signore e signori.
Benito Le Rose in realtà scrive su ilgiulivo.com, un sito filoberlusconiano che si sforza di fare satira "contro i benpensanti della kultura italiana". E' un sito che attacca tutti gli avversari del premier. Vera satira filogovernativa: da far invidia agli austriaci del 1830, complimenti.
Comunque, dietro ai post di Benito Le Rose ci sono vari "giulivini" che si consigliano cosa rispondere e cosa aggiungere. Ogni post è costruito in modo preciso.
Addirittura gli errori di ortografia sono messi apposta per scatenare reazioni e permettere agli autori di farsi grasse risate e convincere e convincersi che tutti quelli che non la pensano come loro sono intellettualoidi snob (magari comunisti).
Alcuni esempi (pochi):
1.
Giulio Cesare said,
December 7, 2005 @ 7:29 pm
Cris
stai spopolando. Li hai colti di contropiede. Però non hai corretto l'errore di italiano che ti avevo segnalato e te lo hanno fatto subito notare
2.
Giulio Cesare said,
December 7, 2005 @ 7:46 pm
Caro Walter,
l'ho scritto proprio io. Siccome tutti mi davano dell'ignorante, sono andato a scuola serale per migliorare il mio italiano ed ho ottenuto qualche risultato. Io non faccio il noglobal di professione, invece di lamentarmi e spaccare vetrine, cerco di migliorarmi. Comunque invierò ancora qualche messaggio con errori, così qualche acculturato potrà sentirsi superiore e darmi dell'ignorante.
VISTO CHE SIAMO IN TANTI E LORO TEMONO L'INVASIONE DA PARTE NOSTRA DEL LORO BLOG, BEH, E' PROPRIO QUELLO CHE DOBBIAMO FARE: www.ilgiulivo.com
Maria Loi
8 dicembre 2005 alle ore 16:431)Ormai la mia casa è fatta di "angoli" dove tengo: carta, vetro, plastica, e "rumenta". Quando ho tempo carico la macchina e distribuisco nei vari cassonetti la raccolta già riciclata. Non li ho vicino a casa ma a circa un Km. Ho chiesto ai vigili se era possibile mettere dei cassonetti lungo la strada montana, per altro molto frequentata, hanno detto che il comune non gestisce più la raccolta, che è stata data in appalto ad una ditta privata. Questa ditta, per mettere nuovi cassonetti vuole essere pagata dal comune....e la spazzatura finisce per terra e in molti si chiedono SE NE VALE LA PENA.
2)A scuola, dove lavoro, facciamo da anni molti progetti relativi all'inquinamnto e alla raccolta differenziata; portiamo i ragazzi nelle discariche, verifichiamo come la grande massa di spazzatura non differenziata porti al riempimento precoce della discarica....scopriamo anche che si produce gas e compost; poi scopri che a scuola non si ricicla nemmeno la carta dei giornali letti nelle classi, la plastica delle bottigliette, i cartoni e tutti gli imballaggi del materiale che viene acquistato.
3)Mi si è rotto il Folletto, per ricomprarlo mi fanno la rottamazione di quello vecchio e, per legge,lo devono ritirare e smaltire. Invece non lo ritirano e non lo smaltiscono, ma nella fattura dichiarano "CONTRIBUTO AMBIENTALE CONAI ASSOLTO".
Maria Loi
8 dicembre 2005 alle ore 16:491)Ormai la mia casa è fatta di "angoli" dove tengo: carta, vetro, plastica, e "rumenta". Quando ho tempo carico la macchina e distribuisco nei vari cassonetti la raccolta già riciclata. Non li ho vicino a casa ma a circa un Km. Ho chiesto ai vigili se era possibile mettere dei cassonetti lungo la strada montana, per altro molto frequentata, hanno detto che il comune non gestisce più la raccolta, che è stata data in appalto ad una ditta privata. Questa ditta, per mettere nuovi cassonetti vuole essere pagata dal comune....e la spazzatura finisce per terra e in molti si chiedono SE NE VALE LA PENA.
2)A scuola, dove lavoro, facciamo da anni molti progetti relativi all'inquinamnto e alla raccolta differenziata; portiamo i ragazzi nelle discariche, verifichiamo come la grande massa di spazzatura non differenziata porti al riempimento precoce della discarica....scopriamo anche che si produce gas e compost; poi scopri che a scuola non si ricicla nemmeno la carta dei giornali letti nelle classi, la plastica delle bottigliette, i cartoni e tutti gli imballaggi del materiale che viene acquistato.
3)Mi si è rotto il Folletto, per ricomprarlo mi fanno la rottamazione di quello vecchio e, per legge,lo devono ritirare e smaltire. Invece non lo ritirano e non lo smaltiscono, ma nella fattura dichiarano "CONTRIBUTO AMBIENTALE CONAI ASSOLTO".
Marco Capizzi
8 dicembre 2005 alle ore 17:26Caro Beppe Grillo, son qui a leggere il tuo sito dopo 1 mese di assenza per motivi di studio. Sono finalmente diventato specialista in endocrinologia! Ti volevo suggerire una idea di mia zia riguardante i rifiuti derivanti dai giornali. Non si potrebbe mettere uno o due bei cassonetti accanto ad ogni edicola riservati esclusivamente a tali rifiuti? In questo modo sarebbe più facile tassare gli editori sapendo a quanto ammontano le scorie da loro prodotte. Come la vedi? Grazie e coraggio. Marco
MASSIMILIANO VERGA
17 dicembre 2005 alle ore 18:19Effettivamente la spazzatura è un problema.... ingombrante, fastidioso e puzzolente.... almeno per la "rumenta" io ho trovato la soluzione per casa mai.... un bel "dissipatore di rifiuti alimentari" e almeno l'umido non è più un fastidio.....!!!!
Lorenzo Ponti
8 dicembre 2005 alle ore 18:42A reggio Emilia, a proposito di rifiuti, in località Gavassa l'amministrazione comunale di sinistra ( per sgomberare il campo io sono di sinistra) ha pensato di costruire un inceneritore nuovo. Da studi fatti dal comitato anti inceneritore lor signori vorrebbero farlo di tre quattro volte più capiente di quello che serve: es. se a RE si producono 1000 tonn. anno di rifiuti netti dall'attuale raccolta differenziata, l'inceneritore è costruito per bruciarne 4000.
Io penso che alcuni politici ci prendano per deficienti e per tanto ci trattano così. Il comitato antiinceneritore ha proposto una raccolta differenziata spinta, porta a porta, che se non ci hanno raccontato balle dovrebbe partire a breve. Se questa funzionasse il pattume rimanente chiamato tale e quale, potrebbe essere bruciato nell'inceneritore attuale che sarebbe sovradimensionato rispetto al prodotto.
Credo ci vorrebbe più dialogo, non solo ricerca del profitto; quale profitto, uno potrebbe chiedersi, si può ricavare dal rusco? !° ,la costruzione dell'inceneritore,2° la produzione dei cassonetti,3°la produzione dei mezzi di trasporto, il rusco acquisito da altre provincia.
Dulcis in fundo, noi a reggio abbiamo tre linee ferroviarie provinciali, e loro vorrebbero costruirlo nell'unico posto dove queste non passano. Ciao e grazie Brusco
Ugo mannerini
9 dicembre 2005 alle ore 00:28Invito tutti i futuri prossimi visitatori della manifestazione Euroflora 2006 ad esporre un simpatico avviso sotto il parabrezza della propria auto.
La frase potrebbe essere: ABBIAMO GIA' DATO, RIVOLGERSI ALTROVE.
Gli ultimi Saloni Nautici hanno fatto parlare i giornali a causa dell'immane quantitativo di multe elevate nei confronti degli automobilisti, tolleranza zero per chi posteggia allo Foce in occasione delle fiere...
Euroflora Mon Amour, multati si... ma con un fiore.
ruggero cerulli
12 dicembre 2005 alle ore 00:46No mi spiace...questa è demagogia inutile...prova ad usare treno, autobus e perchè no?..una bella gita in mini traghetto!!!!
Alga Carla Toch
9 dicembre 2005 alle ore 18:15Vorrei dire anch'io la mia su la TAV. Vorrei sapere perchè continuano a dirci frottole sull'impatto che quest'opera avrà sulla nostra salute, quando è documentato che nella nostra Valle sono in aumento i casi di tumori. Hanno bucato le nostre montagne per farci passare di tutto, lo smarino dove lo hanno messo? C'è una vecchia cava sopra Meana ora è quasi del tutto ricoperta da terra, certo lo smarino delle opere precedenti sarà finito anche lì. Certamente essendo solo contestatori, cavernicoli, nullafacenti come ci definisce qualche uomo di governo è meglio eliminarci con qualsiasi mezzo possibile. dio denaro può tutto. Ciao Carla di Susa
Daniele Costantini
10 dicembre 2005 alle ore 03:59ciao a tutti,
sono uno studente del terzo anno di ecologia all'università di Tor Vergata di Roma (roma2).
il problema delle tasse sui produttori di rifiuti purtroppo non si può risolvere facilmente, il vero problema sta nella corruzione, il potere decisionale non sta dalla parte del popolo ma dalla parte di quelle persone influenti, potenti (ricche in poche parole)...
il cittadino non viene ascoltato, almeno non da solo... con questo blog si può fare di più e si potrà forse diventare una delle voci importanti.
FACCIAMO ASCOLTARE LA NOSTRA VOCE...
i politici decidono e discutono le leggi tra loro, ma credo che dovremmo essere noi ad avere la parola più importante in questo campo.
ciao a tutti
michele santochirico
10 dicembre 2005 alle ore 11:57navigando in internet ho trovato un blog: http://www.ecoblog.it/
che parlava di un sistema innovativo di utilizzare le aree di parcheggio delle auto per produrre energia pulita. il tutto è spiegato a questo indirizzo:
http://www.city-ware.it/elianto.htm
michele santochirico
10 dicembre 2005 alle ore 12:03visitate questo sito:
http://www.ecoblog.it/categoria/rinnovabili
pancho t.
10 dicembre 2005 alle ore 19:01vorrei un ambiente migliore per tutti, ma quando nel nord, i condomin tengono i riscaldamenti centralizzati(a gasolio) a 23 gradi fissi, è tutto inutile. se poi chi ci abita ti risponde che tanto il riscaldamento lo paga e quindi va bene così...
Matteo Felappi
10 dicembre 2005 alle ore 19:13Gli inserti dei giornali, riviste ed altro..cartaceo
dovrebbero esser dati a parte. Un po' come i libri "enciclopedie" che trovi insieme ai giornali, cosi' se il consumatore e' interessato lo acquista a parte esempio 1 euro, e il produttore (editore) paga una percentuale sullo smaltimento. Il consumatore non e' interessato, Bene, l'edicolante lo rimanda al mittente produttore (editore) insieme alle copie invendute. L'editore ha uno sconto fiscale se consegna le copie invendute (giornale e inserto) ad una azienda per la (produzione di carta riciclata) in modo da riutilizzare la carta, evitando sprechi e dispersione di energie...Si riempiono i magazzeni del produttore (editore) di carta... impara a fare meno spreco di fesserie e oggetti inutili alla collettivita' ... matteo
simona pili
11 dicembre 2005 alle ore 05:47Sarei più che favorevole ad una Tassa Ecologica di questo genere, perché la maggior parte dei rifiuti che "produciamo" non viene da noi ma proprio da un metodo sbagliato di imballare e distribuire ogni genere di prodotti. In farmacia, per esempio, c'è uno spreco incredibile di carta e plastica. Quando si comprano le medicine si parte innanzitutto dalla carta della prescrizione medica, poi c'è la scatolina, dentro il blister che contiene le pillole, poi il farmacista avvolge il tutto in altra carta e infine c'è la bustina di plastica o di altra carta. Si potrebbe eliminare tutto questo iniziando dalla prescrizione: ormai tutti i medici hanno il pc e usano Internet, perché non inviare direttamente la prescrizione alla farmacia desiderata, che magari prepara l'ordinazione ancora prima che il cliente sia arrivato, evitando così pure la noiosissima fila? Poi ci sono le innumerevoli scatoline e cartine usate. In molti stati i farmaci sono venduti sfusi o preparati direttamente dal farmacista, che smette di essere un semplice "mercante", e messi in piccoli contenitori di plastica riutilizzabili molte volte per lo stesso farmaco. In questo modo le medicine costano anche meno, perché le ditte farmaceutiche fanno pagare solo il farmaco e non tutto il processo d'imballo del farmaco stesso. Insomma, nel costo del medicinale è incluso tutto, dalla fabbricazione agli imballi di carta e plastica, fino al trasporto, e paghiamo tutto noi! Costi che per metà vengono buttati nella spazzatura appena rientriamo a casa. Tassiamo le Ditte, invece, vedrete che le inventeranno tutte per inquinare meno e produrre meno immondizia possibile!
Stefano Localzo
11 dicembre 2005 alle ore 14:01E'vero Beppe,a questo proprio non ci avevo pensato...
Molto spesso la confezione contenente un prodotto da noi aquistato è un danno per il nosto ambiente, oltre ad essere ingombrante e costoso,sia da produrre che da smaltire.
Talvolta la confezione non serve più a contenere il prodotto, ma serve solo da supporto alla pubblicità che vi è stampata sopra.
Sapete che ho fatto? HO CALCOLATO LA SUPERFICIE TOTALE DELLA CONFEZIONE DI CARTONE DI UN DENTIFRICIO ( CIRCA 340 Cm quad. ) credo che un semplice foglietto illustrativo di carta ultrasottile avrebbe assolto benissimo la medesima funzione. ciao da Stefano.
stefano localzo
11 dicembre 2005 alle ore 14:05 vero vero
Mattia Signori
12 dicembre 2005 alle ore 17:32Ciao Stefano, mi chiamo Mattia ho 20 anni, abito a Rosà (VI), qui una zincheria a caldo ancora in costruzione, ha già inserito come sottofondo per la costruzione, nichel, cadmio, piombo e altri metalli pesanti. A molti imprenditori (non tutti x fortuna) dell'ambiente se ne sbattono altamente. Il mio paese (San Pietro) è da 3 anni che lotta contro questa politica fatta solo di interessi, e della salute dei cittadini, a nessuno sembra interessare molto.
Ciao Mattia
Enrico Maggi
11 dicembre 2005 alle ore 15:19Se i produttori faranno pagare a noi consumatori il costo della spazzatura, metteranno meno spazzatura nei prodotti per abbassare i prezzi e vendere di più. Grillone non mollare mai! Almeno fino a quando qualcuno si comprerà anche la rete!
Sara Cennamo
11 dicembre 2005 alle ore 20:51http://www.forumcommunity.net/?t=2327653&view=getlastpost#lastpost
leggete e stupitevi!
fabio maneli
12 dicembre 2005 alle ore 09:42Come sempre in Calabria si fanno le cose per bene...
Leggetevi questo articolo su republica.
http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/marespr/marespr/marespr.html
Paolo Ferrari
12 dicembre 2005 alle ore 14:26Buon giorno a tutti vi giro questo indirizzo email così come mi è arrivato! attenzione si tratta di un video molto cruento pertanto sconsiglio le persone con animo gentile di non visionare il video
Per gli altri visionate e riflettete sui vostri prossimi acquisti made in cina
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=jcruel_china_dog
Giovanni Rasulo
12 dicembre 2005 alle ore 20:23VALE LA PENA LEGGERE E RIFLETTERE... E MAGARI FARE GIRARE QUESTA MAIL. La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo il caso Eolo auto di Marco Pagani Guy Negre, ingegnere progettista di motori perFormula
1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere
una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°,che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. La stessa operazione poteva essere effettuato in stazioni di servizio dove avveniva
in soli 3 minuti. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche
o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella
di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era
in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002......CONTINUA
Giovanni Rasulo
12 dicembre 2005 alle ore 20:29VALE LA PENA LEGGERE E RIFLETTERE... E MAGARI FARE GIRARE QUESTA MAIL.
>
> La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo il caso
Eolo
> auto di Marco Pagani Guy Negre, ingegnere progettista di motori perFormula
1,
> che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al
> Motorshow di Bologna una macchina
> rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello),
>
> era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in
> alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed
> ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere
una
> velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso
> urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°,
che
> veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
>
> Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore
il
> compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
> compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. La stessa
> operazione poteva essere effettuato in stazioni di servizio dove avveniva
in
> soli 3 minuti. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche
o
> meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella
di
> una bicicletta.
>
> Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire,
> nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al
> Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it
> venne subissato di richieste di
> prenotazione: chi vi
> scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era
in
> costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002......
Giovanni Rasulo
12 dicembre 2005 alle ore 20:39...si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari
continui, dalla puzza insopportabile, alla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere
pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà
alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)
avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire
il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella
testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa
integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda. Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio
non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.La benzina oggi,l'idrogeno domani, sono entrambi guinzagli molto ben progettati.
Elena Bianchi
13 dicembre 2005 alle ore 10:43Anch'io avevo sentito parlare di Eolo e anch'io aspettavo che finalmente arrivasse sul mercato. Inutile raggiungere una velocità di 190 km/h se tanto poi quando va bene si viaggia a 60 km/h, pensavo... E poi quest'auto prometteva di non inquinare... Non a caso è morta prima ancora di vedere la luce... Troppi interessi in ballo, per poter rischiare di metterla davvero in produzione. La tecnologia per non inquinare c'è, ma non fa comodo usarla! Fai bene a far girare queste notizie! Facciamo casino! Facciamo capire che ci siamo e siamo svegli!
Giovanni Rasulo
12 dicembre 2005 alle ore 20:43....Una
> macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che
sia
> semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non
fa
> guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a
> chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni
fa,
> nelle scrivanie di qualche ingegnere della Fiat o della Esso, dove non
possa
> far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi
> compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione"
> ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le
> briciole sotto al tavolo...
>
> Fatele girare certe informazioni !!!
>
> La gente deve SAPERE !!!
>
> LA GENTE SI DEVE SVEGLIARE !!!
franco severini
12 dicembre 2005 alle ore 23:55scuola di teatro
http://tuttinscena.blogspot.com/2005/12/nasce-roma-una-nuova-scuola-di-teatro.html
Rossella Mariotti-Jones
13 dicembre 2005 alle ore 01:40Duilio, meno male che in Italia ci sono ancora persone come te che pensano all'ambiente a quel livello. Io vivo negli Stati Uniti da qualche anno e seppure anche qui ci sia inquinamento ho notato che la gente in generale ha molta piu' idea di quello che vuol dire salvaguardare la Terra. Anche il comprare all'ingrosso per ritrovarsi con meno materiale da imballaggio per esempio e' una cosa a cui in Italia non pensa nessuno (almeno tra i miei conoscenti). Sfortunatamente la gente che ci pensa e' scoraggiata dal riciclare e dividere dal fatto che sembra che poi alla fine tutti i materiali separati finiscano comunque nello stesso punto a bruciare. Allora che motivo c'e' a separare e a fare la raccolta differenziata??? Questa e' una cosa gravissima che non puo' essere sottovalutata.
riccardo gabbana
13 dicembre 2005 alle ore 21:35vi prego date un occhiata a sto Blog! è commovente da tanto ingenuo...
http://aconservativemind.blogspot.com/2005/12/e-natale-regala-focus-un-no-global.html
purtroppo nn si può controbattere perchè si può postare solo se iscritti... e mi pare nn ne valga la pena!
Hahaha: focus un giornale Scientifico!
emilio giannessi
14 dicembre 2005 alle ore 12:58Dov'è finita la Eolo?
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo"(questo il nome originario dato al
modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina,leggerissima ed
ultraresistente. Capace di fare 100 Kmcon 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/he funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva
utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.Qualcuno l'ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sitowww.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione:chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo
stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere
finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria,....
emilio giannessi
14 dicembre 2005 alle ore 13:02.che, senza aspettare 20 anni per
l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi,scompare senza lasciare traccia.A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.Tant'è¨ che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di
questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni della benzina
oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi
olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica,non fa guadagnare abbastanza.Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo......
Alessandro Prisco
14 dicembre 2005 alle ore 14:35
Eolo è stata solo una grande truffa ai danni dei finanziatori della società di Negre compresa la comunità europea che vi ha partecipato indirettamente con i propri fondi.
Del resto non occorre essere esperti in termodinamica per capire che è ridicolo affermare di poter percorrere 100Km con 0,77 quando la corrente elettrica con cui si dovrebbe caricare i serbatoi di eolo costa almeno 0,18 al Kw/h!
E' ora di finirla con questa sciocchezza che va sotto il nome di eolo.
E' giusto confidare nelle nuove tecnologie ma occorre stare attenti e saper valutare quali hanno un futuro e quali no. E non è un compito semplice.
Se posso consigliare chi svolge questa attività disinteressatamente: WWW.energoclub.org-www.progettomeg.it
Alessandro Prisco
14 dicembre 2005 alle ore 14:39Naturalmente siete liberi di credere o no a quello che dico dato che nel web si trova di tutto e di più ma se avete un amico ingegnere o fisico fatevi fare il calcolo dell'energia che una bombola di aria compressa è in gradi di immagazzinare(per chi ne mastica di fisica è un gioco da ragazzi)... ne scoprirete delle belle!
Ciao!
luca galiero
15 dicembre 2005 alle ore 11:46il prblema degli involucri di ciò che compriamo è stato affrontato già nei paesi civili!!
in Germania, per esempio, non è possibile inviare pacchi con carta da imballaggio... questo comporta un vantaggio economico, ma sopratutto un risparmio di carta che in alcuni casi arriva ad essere più pesante del contenuto!!!!
non so voi, ma nella mia cassetta della posta c'è tanta spazzatura....
Donato Prencipe
15 dicembre 2005 alle ore 15:04vorrei pubblicare il lavoro e le riflessioni di un gruppo di persone di roma riguardo tematiche ambientali. Queste riflessioni hanno portato il gruppo a sostenere la DECRESCITA ECONOMICA. Gli atti sono la sintesi di un incontro del dicembre 2004 "La festa è finita".
se qualcuno vuole partecipare anche solo per solidarietà c'è la possibilità di iscriversi...Beppe non ti preoccupare è tutto gratuito
il luogo dove si è tenuto l'incontro (aperto a tutti per iniziative culturali)
http://www.centrodicultu raecologica.it/attivita/i_e/e11_12_12_04 .html
il sito dove poter scaricare gli atti
www.inventati.org/forumenergia
Flavio Fabbri
15 dicembre 2005 alle ore 15:27Gentile Beppe Grillo,
non sono un attivista o almeno non lo ero fino a poco tempo fa quando ho ritenuto doveroso sostenere la causa del referendum a Rosignano Solvay (LI) contro il progetto della Edison di costruire sui terreni affittati dalla Solvay un Terminal Gas:
1)non necessario perché sul territorio costiero sono già in progetto numerosi terminal e ci sono già due gas dotti che arrivano/arriveranno in Toscana, questo punto è sostenuto dallo stesso assessore regionale toscano all'ambiente Artusa
2)senza ricadute occupazionali di rilievo, per stessa ammissione della Edison
3)fortemente impattante sia ecologicamente che per le ricadute negative sul turismo, proprio dietro le spiagge bianche dei bei bomboloni di 50 mt di diametro ! interdizione di un tratto di navigabilità, quando il porto turistico Cala de' Medici costruito in Rosignano è in fase di completamento !
Un territorio che sta reagendo con forza, le associazioni di categoria sono unite, ma dall'altra parte ci sono il sindaco e i sindacati che difendono il progetto Edison agitando il nome dell'industria Solvay e fantomatici treni dello sviluppo.
Stiamo lottando per ottenere il referendum e abbiamo quasi raccolto le firme necessarie, ma gli avvocati della Edison non hanno gradito ed ecco il ricorso contro la delibera del comune sull'istituzione del comitato referendum.
Una multinazionale che ricorre contro una delibera di un comune !
Abbiamo bisogno di visibilità perché il futuro sostenibile di Rosignano e non solo sono in pericolo.
Qualsiasi sua parola sull'argomento sarà più che gradita.
Valerio Ravera
15 dicembre 2005 alle ore 17:09Vero, le riviste contengono di tutto e non solo all'esterno.Compro L'Espresso abbastanza regolarmente ma non mi soffermo sulla pubblicità interna,paragonabile a quella esterna.Se almeno con tutta quella pubblicità lo regalassero! ma riviste a parte,anche fare la spesa in un qualsiasi supermercato è diventato un fabbricare rifiuti. Gli imballaggi superano come volume l'acquisto.Peccato che però tutti(ripeto TUTTI)entrano per comprare una mozzarella e escono con la mozzarella nel famigerato sacchetto di plastica. Iniziamo a rifiutare quelli.
Roberto G.
15 dicembre 2005 alle ore 18:23BASTA BASTA BASTA! è veramente ora di dire BASTA!
Ogni sera, esco da lavoro, e cosa mi trovo sul vetro sotto al tergicristallo, in mezzo alla portiera, o dietro alla maniglia per aprire l'auto?? UNA ODIOSISSIMA PUBBLICITà... e leggendo sul retro.. cosa mi trovo? la scritta "Rispetta l'ambiente, non gettare in terra questo foglio!" ...
Caro beppe.. non si riesce a fare in modo, che senza il consenso (come succede nei condomini) non possano mettere queste pubblicità nella tua PROPRIETà PRIVATA (Auto) ? Aspetto una tua Risposta al più presto!
Giovanni Bastianelli
15 dicembre 2005 alle ore 23:36io sto cercando di accumulare tutti i materiali riciclabili che "acquisto" e vorrei portarli direttamente al chi li ricicla.
in questo momento sto cercando chi ricicli alluminio a Roma o comunque nel Lazio, se qualcuno ne ha informazione per favore dia informazioni.
a presto
Giovanni Bastianelli
15 dicembre 2005 alle ore 23:38io sto cercando di accumulare tutti i materiali riciclabili che "acquisto" e vorrei portarli direttamente al chi li ricicla.
in questo momento sto cercando chi ricicli alluminio a Roma o comunque nel Lazio, se qualcuno ne ha informazione per favore dia informazioni.
a presto
massimo guerra
16 dicembre 2005 alle ore 08:38ci sono molti sistemi di raccolta rifiuti differenziata i nostri "dipendenti" sono dotati di fantasia non perdere la speranza....
a bologna ne coesistono diversi a seconda del quartiere; nella mia zona hanno inventato un cassonetto che raccoglie carta plastica varia alluminio
non capisco che senso abbia mettere 3 tipologie di rifiuti insieme per poi pagare qualcuno per dividerle. (e qui mi fermo)
rifiuti che oltretutto sono comodamente divisibili in casa senza sporcare...
Oltre a questa brillante trovata ci sono cassonetti per organico chiusi a chiave per evitare furti di pattume (qualcuno potrebbe concimarsi il giardino) e vecchie campane per il vetro residuo di un precedente sistema di raccolta differenziato (che vedeva giustamente 1 campana per ogni tipo di rifiuto) e per ultimo ma non meno utilizzato il giurassico cassonetto indifferenziato dove si mette tutto il non riciclabile.
nadia repetto
16 dicembre 2005 alle ore 15:09Caro Beppe, il tuo ultimo cd è strepitoso, l'ultimo in versione VHS lo abbiamo consumato a furia di rivederlo. Sono una biologa genovese (abbiamo anche un amico in comune) che esercita la libera professione, ma non per tutti. Quando accetto un consulenza devo capire bene su cosa sto lavorando e cosa c'è dietro (sarà per questo che lavoro poco???). La mia categoria è spesso un pò come le P.... si vende al primo offerente e allora via a progetti che giustificano la cementificazione costiera e a valutazioni di impatto che spostano i SIC a piacimento. Volevo informarti che mi sto battendo ( da sola) conto la sistemazione di dighe soffolte lungo il litorale di Varazze, opera camuffata per proteggere l'arenile e invece sostenuta dall'Associazione Bagni Marini, al fine di moltiplicare le file di ombrelloni. I motivi del mio dissenso sono di tipo scientifico e sociale. Ritengo che dovremmo riappropriarci del vero significato delle cose e dei termini; ad esempio se voglio quadagnare di più cosa c'entra dire che sto porteggendo l'ambiente e poi il concetto di limite non viene mai usato per lo sviluppo sostenibile. Dove li mettiamo più turisti, ci sono i parcheggi? esiste la disponibilità di acqua per tutti?
Mi sono iscitta alla tua e-mail in modo da seguirti da vicino. Domani in Val di Susa ci sarà mio figlio, io ci sarò con il cuore (ho un menisco rotto). In particolare mi occupo a livello scientifico di pesca e cetacei (balene e delfini) e per vivere svolgo progetti di educazione ambientale con particolare riferimento al mare e al cibo. se hai necessità di qualche info in questo settore sono a tua disposizione. ciao nadia
Caterina D'Antoni
19 dicembre 2005 alle ore 11:45Gli Usa chiedono una proroga sui gas killer per l'ozono
http://ulisse.sissa.it/s7_09dic05_6.jsp
ci vogliono fregare come al solito! :(
ma non si accorgono che si fregano da soli!!
ops...forse sbaglio...come si dice dalle mie parti "fa' e disfa' a le' dut un lavora'" ( fare e rifare e tutto un lavorare), anche a costo di trovarci tutti ammalati e con il pianeta sconvolto.
Che triste!
Speriamo che le nostre piccole gocce buone piano piano creino un bel mare.
grazie Beppe!
vincenzo filippini
19 dicembre 2005 alle ore 23:30Grande BEPPE !
sono daccordissimo col tassare maggiormente
tutti i tipi di rifiuti.
un modo efficace sarebbe quelo di promulgare una legge che renda veramente "sconveniente" per le
aziende l'utilizzo imballi superflui.
(ci "sentono" soltanto toccandogli il
portafoglio).
per fare un esempio, una borsa di plastica fabbricata con il petrolio dovrebbe costare 5/10
voltedi piu'rispetto ad una fabbricata col mais e biodegradabile al 100% (grazie ad una tassa).
....e magicamente si innescherebbe un processo
di conversione e il cui ricavato si potrebbe utilizzare per incentivare iniziative a favore dell'ambiente.
vincenzo filippini
19 dicembre 2005 alle ore 23:30Grande BEPPE !
sono daccordissimo col tassare maggiormente
tutti i tipi di rifiuti.
un modo efficace sarebbe quelo di promulgare una legge che renda veramente "sconveniente" per le
aziende l'utilizzo imballi superflui.
(ci "sentono" soltanto toccandogli il
portafoglio).
per fare un esempio, una borsa di plastica fabbricata con il petrolio dovrebbe costare 5/10
voltedi piu'rispetto ad una fabbricata col mais e biodegradabile al 100% (grazie ad una tassa).
....e magicamente si innescherebbe un processo
di conversione e il cui ricavato si potrebbe utilizzare per incentivare iniziative a favore dell'ambiente.
frank zappa
19 dicembre 2005 alle ore 23:32Grande BEPPE !
sono daccordissimo col tassare maggiormente
tutti i tipi di rifiuti.
un modo efficace sarebbe quelo di promulgare una legge che renda veramente "sconveniente" per le
aziende l'utilizzo imballi superflui.
(ci "sentono" soltanto toccandogli il
portafoglio).
per fare un esempio, una borsa di plastica fabbricata con il petrolio dovrebbe costare 5/10
volte rispetto ad una fabbricata col mais e biodegradabile al 100% grazie ad una tassa.
....e magicamente si innescherebbe un processo
di conversione e il cui ricavato si potrebbe utilizzare per incentivare iniziative a favore dell'ambiente.
giorgio soldà
21 dicembre 2005 alle ore 10:10d'accordissimo nel tassare i rifiuti.L'educazione all'ecologia deve passare prima di tutto da noi stessi:purtroppo anche chi è sensibile al tema è spesso inconsapevole dei processi di degrado di cui ciascuno di noi è artefice.Quindi,diventiamo i migliori critici di noi stessi e confessiamolo pubblicamente:sarà il nostro primo impegno ad applicare ciò che ci sembra giusto fare invece di dire agli altri quello che dovrebbero fare. Solo così possiamo sperare che i nostri figli non continuino a fare le nefandezze di cui ci siamo resi complici inconsapevoli,solo perche ci siamo trovati in un mondo comodo e facile e ci sembra che debba essere sempre cosi. Un esempio. Nel nostro continente abbiamo spazzato via tutte le foreste e inquinato per primi facendo scuola nel mondo.Adesso che le ultime foreste stanno sparedo perchè altri vogliono lo stesso benessere di cui abbiamo goduto noi, ce lafacciamo sotto (chi si ferma a pensarlo)perche sappiamo che poi non ci sarà più aria per nessuno.Alora, tassiamo chi inquina, ma usiamo questi soldi per la riforestazione in tutto il mondo, e per consentire a chi sta deforestando per coltivare di vivere di altro. E poi smettiamola di usare i legni pregiati che vengono dall'amazzonia.Non so se la globalizzazione sarà più positiva o più negativa,ma mi piace pensare che se il mio benessere è legato a qualcuno che sta dall'altra parte del mondo, farò di tutto perchè questa persona stia in buona salute.Dobbiamo altresì espertare idee più che merci.Cerchiamo e compriamo le merci prodotte da chi sta vicino a noi:conoscendolo personalmente lo vincoliamo a trattarci bene,e se tenta di fregarci, prima di passare al concorrente più lontano facciamogli capire che noi e lui siamo interdipendenti:un rapporto corretto può passare anche dalla contrattazione.Bravo Beppe
giovanni consolente
22 dicembre 2005 alle ore 00:34ciao beppe è da poco che che ti seguo ma continuerò a farlo da quando ho saputo che il tuo sito è stato premiato come mezzo di informazione più veritiero in italia...finalmente qualcuno che dici le cose come stanno!!!sono stufo di essere soffocato da questa "dittatura Mascherata"l'unica libertà che abbiamo è quella di consumare!!consumare dei soldi per sentirci accettati da una società che ci giudica per quello che facciamo apparire!!dopo questo sfogo...mi sorge un quesito visto che leggevo nella parte iniziale del blog qualcosa sui sacchetti di plastica..ma ti sembra giusto , che quando facciamo la spesa dobbiamo pagare dei sacchetti di plastica che hanno gigantesche pubblicità sui lati...non dovrebbe la loro pubblicità pagare i nstri sacchetti???grazie beppe sei mitico
Cristina Morosato
29 dicembre 2005 alle ore 13:34I sacchetti di plastica al supermercato si pagano in quanto il decreto Ronchi 22/97' introdusse il contributo CONAI di cui parla anche il Sig. Tarallo. Il contributo venne creato per permettere di raccogliere fondi (soldi) per il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), per creare un circolo virtuoso e controllato del riciclo degli imballaggi. Il contributo imposto al primo cessionario (chi importa o immette per la prima volta sul mercato un imballaggio), viene ovviamente girato dai commercianti agli utilizzatori finali. Consiglierei di andare al supermercato con le borse in tela io lo faccio da anni ma non sono comunque MAI rimasta senza sacchetti per la spazzatura, provare per credere.
Elena Bianchi
22 dicembre 2005 alle ore 08:34In tema di scarti e rifiuti mi permetto di ricordare il prof. Andrea Segrè ed il suo libro "Lo spreco utile". Con i suoi studenti universitari, questo docente ha dato il via a un "non mercato"in cui cibo perfettamente integro che però veniva scartato da supermercati e negozianti perchè prossimo alla scadenza o non attraente dal punto di vista estetico (una fragola troppo piccola a decorare la torta alla panna...)viene recuperato e distribuito ad associazioni benefiche ed enti caritatevoli. Cito un solo dato: nel 2003, anno di sperimentazione del progetto "Last Minute Market", nelle "bolle" di accompagnamento dei prodotti donati alle associazioni e agli enti caritatevoli risultavano 140 TONNELLATE DI CIBO di tutti i tipi pari ad un valore medio di OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO. Di ciò che altrimenti si sarebbe buttato via ben il 95% è stato recuperato e in gran parte - circa il 70% - destinato al consumo umano, il resto a quello animale. Tutti prodotti mangiati ogni giorno da una media di 250 persone e da un numero variabile (tra 300 e 500) di cani,gatti e altri animali da compagnia. Parliamo anche di queste cose, caxxo! Abbattono gli sprechi, quindi l'inquinamento, e danno da mangiare a chi non può permettersi di far la spesa tutti i giorni! Hanno anche utilizzato i prodotti "svalorizzati" (così si chiamano i prodotti ancora buoni ma che nessuno con potere d'acquisto comprerebbe) dei piccoli negozi grazie all'applicazione del Decreto Ronchi del 1997 ("Chi inquina paga"): meno rifiuti produci e meno paghi: commercianti contenti perchè pagavano meno e magari si beccavano anche un premio per la solidarietà dimostrata, cittadini che potevano procurarsi un pasto in più invece di restare a digiuno. Tra l'altro, i diritti d'autore del libro vengono donati alle associazioni e agli enti caritativi che partecipano al Last Minute Market stesso...
STEFANO TARALLO
22 dicembre 2005 alle ore 18:54Caro Sig. Grillo,
esiste già una tassa a carico degli editori, come peraltro di qualunque produttore di beni che utilizza imballaggi.
Tale tassa è prevista dal titolo II del D.Lgs. 22/97, il quale abbonda di articoli descrivendo minuziosamente le responsabilità e gli oneri di produttori, utilizzatori e riciclatori di imballaggi di ogni natura (carta, plastica, legno, ecc. ecc.).
Si tratta del cosidetto "contributo CONAI" che avrà modo di leggere in calce alle fatture che accompagnano merci a qualunque titolo imballate. Addirittura si scende nella distinzione tra imballaggi primari, secondari e terziari.
Per quanto precede mi permetto di osservare che forse le Sue osservazioni non hanno colto il merito del problema, bensì solo l'involucro che lo avvolge.
Parimenti, sperò condividerà con me l'assunto che siamo tra i Paesi più tassati al mondo, servirebbe quindi una ulteriore tassazione ? Lei davvero crede che il problema sia tutto lì? Se così fosse oggi saremmo un paese perfetto visto il numero e il peso delle tasse che paghiamo. Non so se Lei scrive queste cose perchè legate alla Sua attività di comico professionista, ma se così non fosse La prego di non accendere ostilità, odii, rancori, preconcetti e pseudo certezze tra le persone che La leggono, bensì approfondire e scavare a fondo nel problema per trovare i legami che questo problema ha con altri problemi, cosa che spesso impedisce di risolverne uno senza affrontare gli altri. Le suggerisco una chiave di lettura gentile Sig. Grillo "PLURIMAE LEGES, CORRUPTISSIMA REPUBBLICA", La prego di rifletterci anche se Le sembrasse a prima vista "fuori tema".
La ringrazio di avermi ospitato e cordialmente Le auguro un felice Natale.
Luca Molinelli
23 dicembre 2005 alle ore 17:35http://www.usidellacanapa.it/usi/carrozzerie/autodicanapa.html
ispirato dal tuo splendo spettacolo del 1997 ho cercato ... canapa e ho trovato questo link
Nicola Manna
25 dicembre 2005 alle ore 12:40Sono anni che riciclo(ho 24 anni ma lo faccio almeno da 15)perchè ritenevo questo un piccolo gesto che, unito a tanti altri,poteva limitare i danni sul pianeta.Crescendo ed informandomi ho capito che riciclare è solo il primo passo,le azioni concrete sono altre(eliminare i rifiuti all'origine),come ad esempio comprare l'acqua con il vuoto a rendere(e non con le bottiglie di plastica)ecc. ecc.
Dal fronte politico(anche locale)arrivano però segnali sconfortanti, come l'applicazione della raccolta differenziata obbligatoria(che di per se sarebbe già un gran passo avanti in questa italietta del terzo mondo).Ma l'applicazione è a dir poco una presa per il culo.Ci tasseranno con tariffe almeno doppie rispetto alla norma,per un azione che dovrebbe portare una riduzione della tassa rifiuti.Ricadranno sul povero fesso gli errori(o meglio la volontà capitalista)di creare un sistema consumistico proficuo per pochi e dannoso per tutti.La storia si ripete,chi decide si prende i soldi ed il merito,mentre il cittadino comune(che per quanto negligente o ignorante non potrà mai inquinare come le fabbriche)sarà costretto a pagare di tasca propria le scelte scellerate altrui.
Conclusione butterò la spazzatura in mezzo la strada,tanto in queste putride città schifose non c'è un minimo di civiltà.Questo solo per far capire a chi ci governa e ai cittadini,che non possono sempre calpestarci,dobbiamo fare un pò di casino(non in senso anarchico),ma far capire che ne abbiamo le palle piene.Non esiste ne destra ne sinistra,la politica è corrotta ovunque,guardano solo i loro interessi;è una frase che avrete sentito migliaia di volte,ma vorrei che diventasse il trampolino di lancio per una presa di coscienza che ognuno di noi si deve prendere le proprie responsabilità su tutte queste cose.Non ci deve essere la passività degli ultimi anni,pensiamo alle cose nostre(termine un pò mafioso)e non alle cazzate (tipo protestare perchè il Genoa viene retrocesso).Beppe continua così!
stefano tarallo
27 dicembre 2005 alle ore 11:24Egr. Sig. Manna,
volevo pubblicamente solidarizzare con Lei. A parte l'opinione sul capitalismo, condivido ogni sua opinione dalla prima all'ultima parola. Credo che Lei abbia centrato il problema. Mi chiedo perchè siamo così pochi ad averne consapevolezza. La incito a scrivere il più possibile queste Sue opinioni, da parte mia farò lo stesso. Cmq c'è da ringraziare Beppe Grillo se questi temi emergono dall'ostracismo politico dei nostri tempi.
Cordialità
paola porcaro
27 dicembre 2005 alle ore 17:50caro sig. grillo , ho visto qualche giorno fa il suo spettacolo tramite dvd piratato prestato da un amico... mi ha scioccao quello che ho visto in particolare il commento sul cartone animato della disney bianca e berni con tutto quello schifo dei messaggi subliminari, e pensare che la disney è sempre stato il mio mito, ai miei figli spesso ho vietato di guardare cartoni giapponesi e comperato i video disney.... si salvi chi puo...
vorrei poter contribuire all'informazione, abito ad acerra un paese piuttosto grande della periferia di napoli , dove da tempo si combatte perche qualcuno non vuole che venga completato il progetto dell'inceneritore... ebbene fuori le scuole medie spesso si presentano "terroristi", tipacci con la faccia di delinquente che minacciano i ragazzi per scioperare contro l'inceneritore , facendo saltare le lezioni , oppure occupando i binari dei treni e creando gravi disservizi. Una volta mi sono soffermata a parlare con un rivoltoso... ebbene era un disoccupato senza istruzione che non sapeva nemmeno cosa fosse un inceneritore.per quello che ho capito, l'inceneritore oltre allo smaltimento ecologico dei rifiuti , dara lavoro a molte persone, e a quanto pare l'energia sprigionata dalla combustone servirà per alimentare l'energia elettrica di interi quartieri. Eppure un dubbio c'è sempre , si rispetteranno i parametri ambientali, abbiamo gia un paese infestato di mosche e zanzare, chi puo darci delle certezze, a chi rivolgersi per avere piu informazioni veritiere, da che parte stare? per il momento sono favorevole ma ho sempre il dubbio che l'informazione non sia corretta. Lei che è un comico.. mi potrebbe dare qualche spiegazione? grazie e complimenti
shahram sherkat
27 dicembre 2005 alle ore 18:12Caro Beppe,
quanta carta si adopera in tutto il mondo per produrre libri, riviste, giornali, giornalini, depliants? Quanto inchiostro? Quanto costa, in termini di denaro e sostanze chimiche inquinanti, ricilicare la carta buttata?
penso che una buona soluzione, semplice ed economica, sia la promozione dei dispositivi per la lettura degli ebook. un'alternativa sarebbe quella di proibire la pubblicazione di libri spazzatura. ma penso che, per motivi di democrazia, non saresti daccordo.
Se tutti noi avessimo un lettore di ebook e insegnassimo ai nostri figli a usarli potremmo, nell'ordine:
1) ridurre la deforestazione mondiale
2) ridurre l'inquinamento da inchiostri e solventi
3) abbattere il costo dei libri, compresi quelli spazzatura
4)alleggerire sensibilmente la cartella scolastica degli alunni, concentrando in un lettore di pochi grammi tutti i libri, dizionari e quaderni.
5)risparmiare in energia elettrica perchè gli ebook sono retroilluminati e si possono leggere al buio pur consumando poca elettricità.
I cultori dei libri rispondono a queste argomentazioni dicendo che la sensazione tattile, il profumo di un libro vero siano imbattibili; che il libro, oltre che utile è anche bello da vedere; che leggere su uno schermo è difficile.
Anche a me piacciono molto i libri e ne ho collezionato parecchi. Per i miei bambini, poi, ho comprato degli stupendi libri colorati, pieni di giochi.
Ma, eccetto pochi volumi in materiale cartaceo, penso che un bell'albero verde e profumato sia meglio.
Da circa un mese, ho scaricato da emule.com tutti i libri che avevo in cartaceo e altri 30 che non ho ancora letto. Lodevole mi sembra inoltre l'iniziativa di molte case editrici (mondadori, ecc.) che pubblicano i propri libri anche in versione digitale, scaricabile dai loro siti.
Caro Beppe, Insieme all'auto ibrida promuovi anche gli ebook!!!
shahram sherkat
1 gennaio 2006 alle ore 23:12Caro Beppe,
quanta carta si adopera in tutto il mondo per produrre libri, riviste, giornali, giornalini, depliants? Quanto inchiostro? Quanto costa, in termini di denaro e sostanze chimiche inquinanti, ricilicare la carta buttata?
penso che una buona soluzione, semplice ed economica, sia la promozione dei dispositivi per la lettura degli ebook. un'alternativa sarebbe quella di proibire la pubblicazione di libri spazzatura. ma penso che, per motivi di democrazia, non saresti daccordo.
Se tutti noi avessimo un lettore di ebook e insegnassimo ai nostri figli a usarli potremmo, nell'ordine:
1) ridurre la deforestazione mondiale
2) ridurre l'inquinamento da inchiostri e solventi
3) abbattere il costo dei libri, compresi quelli spazzatura
4)alleggerire sensibilmente la cartella scolastica degli alunni, concentrando in un lettore di pochi grammi tutti i libri, dizionari e quaderni.
5)risparmiare in energia elettrica perchè gli ebook sono retroilluminati e si possono leggere al buio pur consumando poca elettricità.
I cultori dei libri rispondono a queste argomentazioni dicendo che la sensazione tattile, il profumo di un libro vero siano imbattibili; che il libro, oltre che utile è anche bello da vedere; che leggere su uno schermo è difficile.
Anche a me piacciono molto i libri e ne ho collezionato parecchi. Per i miei bambini, poi, ho comprato degli stupendi libri colorati, pieni di giochi.
Ma, eccetto pochi volumi in materiale cartaceo, penso che un bell'albero verde e profumato sia meglio.
Da circa un mese, ho scaricato da emule.com tutti i libri che avevo in cartaceo e altri 30 che non ho ancora letto. Lodevole mi sembra inoltre l'iniziativa di molte case editrici (mondadori, ecc.) che pubblicano i propri libri anche in versione digitale, scaricabile dai loro siti.
Caro Beppe, Insieme all'auto ibrida promuovi anche gli ebook!!!
maurizio befani
27 dicembre 2005 alle ore 21:47A riguardo dei problemi legati alla immissione di tennellate di rifiuti da parte delle più disparate società, sarebbe ora, oltre a limitare in ogni caso tutto questo inutile spreco, che delle leggi obblighino chi pubblicizza materiale inquinante a segnalare alla fine dello spot che questo tipo di materiale è inquinante e come tale deve essere smaltito correttamente (come per i famaci è obbligatorio citare alla fine dello spot "è un medicinale, seguire attentamente ecc...non somministrare ai bambini eccc) Qualche esempio? Le batterie usa e getta. In ogni casa ne girano tante, troppe. Tra telecomandi della Tv, del VCR e del DVD, della console e dello stereo.Dell'olorogio digiale e di lampade portatili. Smaltire correttamente le lampade a rismpamio energetico. Ma se vogliamo partire da terra a terra....LA PLASTICA e di plastica siamo invasi da ogni parte, ogni bevanda e prodotto cosmetico.C'è coscienza di come smalitre questi rifiuti?
POCO! allora chiedo che ci sia l'obbligo nelle pubblicità televisive (e cartacee) di sengnalare come smaltiere correttamente un rifiuto potenzialemente pericoloso o inquinante!
Gianluca Parravani
28 dicembre 2005 alle ore 09:03Il tema è scottante...ma tu Beppe ti rendi conto che business c'è dietro i rifiuti ???
Solo quei "coglioni" dei trentini ( non me ne vogliano, è una battuta ) invece che guadagnare sui rifiuti usano negli alberghi i detersivi liquidi ricaricabili, o l'unica azienda produttrice di birra da quelle parti ( non faccio il nome, ma una ce n'è... ) poteva inventarsi un piccolo premio ai concessionari che vendono il vuoto a rendere... Cito questi due esempi perchè mi sono vicini... Ricordi i servizi del tuo amico Ricci sulla raccolta differenziata ?? Dai ci stiamo prendendo per il culo tutti, noi compresi rimandendo un blog di commenti, invitando la gente a stare attenta... Credo sia il caso di essere presenti un po' più attivamente nelle problematiche nazionali, non dico di politicizzarci, ma creiamo un movimento che si faccia sentire con un tono di voce un po' più alto !!! Purtroppo in Italia internet non è ancora per tutti, per molti quello che ci diciamo rimane qui, non lo sapranno mai.... Non dico di creare una Forza Italia degli utopisti, ma un Forza Italiani dei giusti, tutto qui... E che ne so magari un giorno ci presentiamo pure alle elezioni !!!! GRILLO FOR PRESIDENT !!!!
Letizia Ridolfi
28 dicembre 2005 alle ore 13:05Da quando, nello studio che ospitava la trasmissione "Scommettiamo che..." (l'anno non lo ricordo), lei parlò del famoso spazzolino che alla fine di un percorso, neanche troppo complesso, mi ritrovo nel branzino che pago salato al ristorante, ho iniziato a vedere con occhi diversi i consumi che compio quotidianamente.
Ero una ragazzina, allora; oggi ho 28 anni, lavoro in un ufficio come segretaria e, con pazienza e savoir faire (sa com'è, occhi grandi, ciglia lunghe!!!) sono riuscita a convincere i colleghi a riciclare le bottiglie di plastica. È stata una piccola vittoria, ma dirò, è bastato dare il buon esempio. Ho iniziato facendo notare che i toner delle stampanti non si potevano buttare con il resto dei rifiuti e mi sono fatta carico dello smaltimanto (complice un amico che lavora in copisteria e sa dove consegnarli, visto cher in zona non c'è chi le rigeneri). E poi sono andata alla carica con la plastica: un successo insperato, visto che stavolta dovevano collaborare tutti! E invece non è andata affatto male. L'obiettivo per il 2006 è la carta (osso duro, visto lo spreco che se ne fa in ufficio!), e io non demordo.
Volevo solo ringraziarla per quelle "dritte" di qualche anno fa: tra il serio e il faceto (la diossina che non è una bestemmia è ancora il mio must!)mi ha aiutato ad aprire gli occhi.
Nel mio piccolo, sto cercando di fare un po' da "Grillo parlante" per quelli che mi stanno vicini.
Grazie ancora
Letizia
Francesco Scarmozzino
12 gennaio 2006 alle ore 12:38Sempre in gamba
Letizia Ridolfi
28 dicembre 2005 alle ore 13:06Da quando, nello studio che ospitava la trasmissione "Scommettiamo che..." (l'anno non lo ricordo), lei parlò del famoso spazzolino che alla fine di un percorso, neanche troppo complesso, mi ritrovo nel branzino che pago salato al ristorante, ho iniziato a vedere con occhi diversi i consumi che compio quotidianamente.
Ero una ragazzina, allora; oggi ho 28 anni, lavoro in un ufficio come segretaria e, con pazienza e savoir faire (sa com'è, occhi grandi, ciglia lunghe!!!) sono riuscita a convincere i colleghi a riciclare le bottiglie di plastica. È stata una piccola vittoria, ma dirò, è bastato dare il buon esempio. Ho iniziato facendo notare che i toner delle stampanti non si potevano buttare con il resto dei rifiuti e mi sono fatta carico dello smaltimanto (complice un amico che lavora in copisteria e sa dove consegnarli, visto cher in zona non c'è chi le rigeneri). E poi sono andata alla carica con la plastica: un successo insperato, visto che stavolta dovevano collaborare tutti! E invece non è andata affatto male. L'obiettivo per il 2006 è la carta (osso duro, visto lo spreco che se ne fa in ufficio!), e io non demordo.
Volevo solo ringraziarla per quelle "dritte" di qualche anno fa: tra il serio e il faceto (la diossina che non è una bestemmia è ancora il mio must!)mi ha aiutato ad aprire gli occhi.
Nel mio piccolo, sto cercando di fare un po' da "Grillo parlante" per quelli che mi stanno vicini.
Grazie ancora
Letizia
Giovanni Lorenzi
28 dicembre 2005 alle ore 13:37Caro Beppe,
vorrei segnalare a te ed a tutti gli amici del blog l'ultima perla del Ministro Tremonti inserita nella legge finanziaria 2006.Coerente con se stesso, è riuscito ad inserire un codicillo che permette di "realizzare insediamenti turistici di interesse nazionale anche tramite concessione di beni demaniali marittini". In sostanza via libera al saccheggio delle spiagge e delle coste..basta solo pagare!!!!!Meno male che esiste il Ministero dell'Ambiente...Dico solo una cosa..dobbiamo FERMARLI!!!
giovanni arrichiello
28 dicembre 2005 alle ore 21:31molti rifiuti pericolosi anziche' essere smaltiti a norma di legge, vengono seppelliti in discariche clandestine provocando danni all'ecosistema,avvelenando l'acqua che beviamo e gli ortaggi che mangiamo. Perché non si contrasta tutto ciò? A chi giova? I linfomi risultano in aumento, non ci sarà un legame con lo smaltimento selvaggio di scorie chimiche,magari radioattive?
STEFANO TARALLO
29 dicembre 2005 alle ore 12:28Caro Beppe,
sai perchè coi rifiuti succede di tutto e di più ? Prova a chiedere di aprire una attività ONESTA per riciclare i rifiuti e vedi che ti dicono. Vedrai che poi lo capisci a chi giova che il problema non risolva mai.
Prova ... prova.
Maurizio Madaro
31 dicembre 2005 alle ore 21:40Sono perfettamente d'accordo sul licenziamento del cognato di Fabrizio Camilli, alias Gianni Peyla con l'improvvisata ecologista Adriana Poli Bortone... Come cambiano i tempi..., e le persone...
Voglio proprio godermi lo spettacolo, alle prossime elezioni...
Cordialmente... Maurizio Madaro
Via Napoli, 26 - 73023 Lizzanello (LE)
Maurizio Madaro
31 dicembre 2005 alle ore 21:41Sono perfettamente d'accordo sul licenziamento del cognato di Fabrizio Camilli, alias Gianni Peyla con l'improvvisata ecologista Adriana Poli Bortone... Come cambiano i tempi..., e le persone...
Voglio proprio godermi lo spettacolo, alle prossime elezioni...
Cordialmente... Maurizio Madaro
Via Napoli, 26 - 73023 Lizzanello (LE)
walter wotan
2 gennaio 2006 alle ore 16:44Caro Beppe,l'anno scorso sei venuto aLa Spezia dove abito da qualche anno. Tu ben sai che nello nostra provincia c'è un sito dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO: le cinque terre. Queste danno anche un discreto turismo ecocompatibile alla nostra provincia, bisogna andarci in treno perchè strade no ghenè!Arrivati a La Spezia il massimo della rumenta: discarica di Pitelli, dragaggio del porto, adesso c'è anche la nave che sta per affondare. Mi sembra che su queste cose non siamo secondi a nessuno, ricordati di noi,si sta un pò muovendo il comitato per il golfo ma mi sembra debole
luca bernardini
4 gennaio 2006 alle ore 11:27LA VITA é BELLA !!! comunque sia..hai ragione che sarebbe giusto tassare chi inquina di più! considera i detersivi,plastica del contenitore e prodotto interno!!,ma ho cercato e cerco invano,ogni volta,cosa contenga questo prodotto interno!!adesso,ogni tanto trovo:il prodotto può provocare danni all'ambiente!!ma come puo?ma davvero la new generetion è considerata cosi ignorante da presentarle un prodotto solo chimico..dicendole che:può..ma caspita è evidente che DISTRUGGE L'AMBIENTE;ma la paura più grande mi viene dall'istruzione!!non centra l'istruzione con l'ambiente??ad oggi i giovani non curano neanche loro stessi,cosa può fregargliene del mondo che li circonda?? io mi chiamo Luca,ho 32 anni,ho cambiato 3 famiglie nei miei primi 12 anni di vita..sono un artista..pochi anni fa ero pronto ad aprire un centro socio culturale europeo!avevo i fondi dalla comunità montana centinaia di firme (figli e genitori)insegnanti,professori uomini di cultura e molti artisti..gente di cuore,si pensava a vari laboratori..bambini!ragazzi!adulti!anziani! senza lucro!!!! anzi,io volevo una totale trasparenza,uno stipendio giusto e ilrimborso spese xchi avrebbe dedicato tempo al 100%.. LA SINISTRA GIOVANILE..spinta da una più adulta me lo ha impedito..han detto: i conti,sono cavoli nostri!! non dobbiamo render conto a nessuno di quello che incassiamo..la vita è bella ho detto io,sono partito x Londra,4 anni,adoro la persona,l'albero,il cane o il gatto,lotto da sempre,sono pronto ad aiutarti!spero mi risponderai.La natura siamo noi..e la cosa senza la quale moriamo in pochi secondi..è il respiro..
Giuggioloni Ena
5 gennaio 2006 alle ore 14:15Sono moglie, mamma, casalinga e lavoratrice (non necessariamente elencati in ordine di priorità), quindi di queste schifezze ne vedo di tutti i tipi e tutti i giorni; puntualmente mi pongo il problema:
"l'involucro con la plastica, i buoni sconto con la carta, il regalino......questo cos'è plastica, carta o rifiuto comune..... dove lo metto?"
oppure
"il coperchio del contenitore (ad esempio: orzo solubile - caffè, etc...) nella plastica, il fondo con l'alluminio (forse) l'esterno con il cartone..."
NON SI POSSONO PRODURRE CONTENITORI FACILMENTE INDIVIDUABILI PER LO SMALTIMENTO O COMUNQUE SCRIVERE SUL CONTENITORE COME E IN QUALI CATEGORIE DEVONO ESSERE SMALTITI?
Giusy Ricci
15 gennaio 2006 alle ore 00:39Mi sembra una splendida idea, semplice ed efficace.... se qualcuno la mettessi in pratica! Uno dei problemi più grossi per far decollare la raccolta differenziata nel comune dove risiedo è la banale ..... mancanza di informazione!!!!!!!!!!!!!
giulia fontanini
5 febbraio 2006 alle ore 17:39e se invece in una citta e provincia come gorizia in cui è stata attuata una raccolta differenziata, in citta citta ci sia una distinzione tra carta plastica e alluminio, mentre nel resto della provincia questi rifiuti sono raccolti in un unico sacco, chi mi spiega l' affidabilita di un servizio di questo tipo?
Fiorella Calabrò
5 gennaio 2006 alle ore 14:48Questo è il mio piccolo contributo:
1. Uso mezza pastiglia di detersivo per lavastoviglie con lavaggio economico(I piatti sono prima puliti con una passata di spugna)
2.Uso un depuratore dell'acqua a osmosi inversa, vuol dire che bevo ottima acqua e che non inquino con le bottiglie di plastica
3.Visto che gettare l'olio fi frittura nel lavandino inquina, lo butto nella spazzatura e lo faccio assorbire nel pangrattato che ricavo dal pane secco. Chi non ha pane secco in casa?
Stefano Giambalvo
8 gennaio 2006 alle ore 16:19Leggo solo ora il post di novembre ma mi pare opportuno dire un paio di cose. La prima è: non avete pensato che qualcuno possa ritenere utile/necessaria una qualche informazione pubblicitaria presente nell'involuco delle riviste? dopotutto ci sarà pure chi utilizza le informazioni e acquista ciò che è presente nell'inserto, no? Il fatto che "si decida" che la pubblicità sia inutile non mi pare corretto in senso generale. La seconda è che l'involucro fa parte del prodotto; alcuni prodotti senza scatola sarebbero intrasportabili oppure occuperebbero più spazio, oppure ancora non sarebbero prelevabili a lotti per le consegne, motiplicando il lavoro e gli sprechi. In alcuni casi la merce si deperirebbe.
Pensiamo piuttosto al fatto che una buona parte dei simpatici lettori butta PER TERRA l'inserto e l'involucro, come ho visto fare più di una volta. Cominciamo ad essere civili nelle piccole cose!
giovanna arcidiacono
10 gennaio 2006 alle ore 10:58Ecologia e cassonetti...Approposito di "chi" buttare e "come" buttare nei cassonetti...Il nostro Grillo Parlante potrebbe e dovrebbe puntare sulle coscienze ecologiche a partire dai cassonetti e dalla raccolta differenziata del Comune di Roma....e rapportarsi poi in tutta Italia e poi in Europa
Dal 1999 sento parlare di raccolta differenziata....di orario di deposito raccolta dei rifuti...A Roma nonostante le promesse di Rutelli all'epoca di quando era sindaco-verde e di quando era presiedente dell'Azienda Municipale Ambiente Gianni Orlandi...perciò parlo di 97/98...ancora a Roma non si gettano i rifiuti ad orario...ma si spendono soldi per i deodoranti da mettere nei cassonetti l'estate a Roma- senza che i cassonetti vengano lavati e poi si continuano a comperare e proporre nuovi cassonetti...che dovrebbero essere più decorosi...Mò li hanno fatti neri...con la bella lupa rossa in evidenza ma visto come hanno fatto il sistema di chiusura...restano tutti aperti...figuriamoci quanti soldi si dovranno spendere quest'estate per mettere i deodoranti...visto che avremo sicuramente tutte piccole discariche a cielo aperto...
Suggerisco di fare una discussione sulla Cultura della Monnezza e di affidarla ad uno che se ne intende di cultura...parlo del Signor Venafro che dall'assessorato di Gianni Borgna è passato all'Azienda Municipale Ambiente di Roma...lui potrebbe essere un buon personaggio per parlare di ECOlogia-politico-socio-culturale
Emanuela Costa
19 gennaio 2006 alle ore 13:31Non sono assolutamente d'accordo con il Sig. Giambalvo. Non solo la pubblicità non è utile ma è adirittura nociva. Non è utile perchè non è certo la fonte di informazioni "oggettive" ed è nociva perchè tende ad omogeneizzare modelli e consumi stereotipando gli individui in masse di consumatori. Dichiara di soddisfare bisogni quando in realtà non fa che creare false immagini della realtà. E noi ipotechiamo la nostra esistenza per acquistare una massa di "cose" assolutamente inutili.
E poi la pubblicità interferisce constinuamente con la nostra vita ed invade ogni campo. Invade -come ben si sa - la spazio televisivo frammentando continuamente la visione di un qualsiasi programma. Frammentando la nostra attenzione, il nostro pensiero. Invade la spazio pubblico con cartellonistica ed affissioni pubblicitarie piazzate ovunque. Il nostro mondo inquinato dalla pubblicità: e noi che cosa ci guadagnamo? Lo abbiamo scelto? No, è un'imposizione quotidiana. Invade anche sulla carta stampata.
E noi cittadini siamo costretti a pagare i costi pubblicitari più volte: sia quando acquistiamo i prodotti, sia quando dobbiamo disfarci di tutti i relativi rifiuti.
E poi non dobbiamo sottovalutare il costo "culturale" o "mentale" o "psicologico": quello di essere sempre e comunque sottoposti a questo invadente-lavaggio-di-cervello senza alcuna possibilità di scelta!
Le aziende e gli esperti della pubblicità guadagnano miliardi alle nostre spalle e giustamente dovrebbero pagare lo spreco di tutte queste risorse.
Sandro Sari
27 gennaio 2006 alle ore 23:16SMALTIMENTO RIFIUTI - domani a Firenze ci sarà una manifestazione contro la costruzione di un paio di inceneritori tra firenze e prato. Si chiede semplicemente di considerare lo sviluppo della RIDUZIONE de del riciclo. Penso ci potrebbero essere delle possibilità sul quale il centrosinistra potrebbe lavorare.
che ne pensate?
ciao a tutti.
Sandro
stefano galletti
3 febbraio 2006 alle ore 17:22Allacciandomi al discorso che si dovrebbe tassare chi inquina , qualcuno sa spiegarmi perchè il cosidetto "gasolio ecologico" (espressione sicuramente perniciosa) costa di più del gasolio normale?Non si dovrebbe abbassare l'accisa su questo tipo di carburante così da invogliare gli automobilisti ad usarlo?
certo non si risolverebbe il problema, ma meglio di niente.
Filippo De Sisti
9 febbraio 2006 alle ore 07:50salve a tutti
io volevo portarvi a conoscenza di un nuovo sistema di ricarica delle stampanti, che fa si che si smetta di continuare a cambiare, e quindi aumentare il quantitativo di plastica gettata, le cartucce della vostra stamapante, è un sistema ingegnoso quanto semplice ed economicissimo, andate a vedere sul sito della exar italia e poi ditemi se nn sarebbe possibile diminuire tutto questo spreco di materiale plastico!!!
salvatore rizzo
10 febbraio 2006 alle ore 12:58Buongiorno inanzitutto a Beppe e alla sua redazione.
Volevo segnalare che a proposito dei rifiuti urbani ancora sopravvive in molti comuni della Provincia di Lecce l'abitudine di calcolare la tassa dei rifiuti in base al numero di mq di abitazione. Due vecchietti pensionati che vivono soli in un grande appartamento pagano una bella cifra per produrre mezzo sacchetto di rifiuti al giorno (a meno che non siano in abulimia conclamata!); un bar da 80 mq con una grossa clientela riempirebbe un cassonetto in un giorno (scatole, ec...). Mi sembra una ulteriore maniera di colpire la proprietà e non di pagare un servizio?? Non sarebbe meglio pagare in base al numero di componenti il nucleo familiare? (aggiornabile annualmente con un semplice stato di famiglia?). Oltretutto anche con queste disfunzioni i servizi di smaltimento e il funzionamento delle discariche non presentano segnali di miglioramento!
Grazie e a presto
Fabio Traietti
10 febbraio 2006 alle ore 13:23Salve vorrei che si parlasse un po' della delega ambientale 308/2004 che il governo berlusconi si appresta a rendere legge forse proprio oggi!!! nessuno ne parla ma è una legge che mette in ginocchio sia l'ambiente del nostro territorio italiano, sia i lavoratori come me del settore igene ambientale!!!
Solo Beppe può salvarci!!!
Vi allego un link che può essere d'integrazione al tema!
http://www.ambientediritto.it/dottrina/Dottrina_2005/orientamenti_legislativi_dequattro.htm
Spero in una risposta, la mia email è: fabiettino@inwind.it
Grazie Beppe!!!
N.B.
Ho scritto volutamente berlusconi in minuscolo!!!
elisabetta zanni
11 febbraio 2006 alle ore 20:35Ciao Andrea, Anch'io sono di padova, dov'è il negozio di cui hai parlato? Voglio andare a vedere.
Ciao e Grazie
Gino Marzi
16 febbraio 2006 alle ore 12:55Buongiorno tutti.
Confesso di non aver letto tutti i post, ma sono veramente tanti, volevo solo portare il mio contributo cercando di andare alla radice del problema.
Io lavoro nel compo della stampa laser, il problema nel mio settore è enorme e vi spiego perchè.
Rispetto a qualche anno fa, quando l'utilizzatore badava alla qualità del prodotto, ora l'attenzione verso il prezzo è divenuta l'unica opportunità di vendita. Quindi mentre prima queste apparecchiature, il cui smaltimento è costosissimo in quanto piene di sostanze nocive, erano costruite per durare degli anni, ora i produttori offrono piccole ink-jet a prezzi irrisori. Naturalmente il cliente al prezzo di una stampante ne compra una decina e le getta quando finisce la cartuccia. Se la situazione continua di questo andazzo fra pochi anni avremo migliaia di tonnellate di stampanti da nuove da smaltire.
La filosofia dell'usa e getta stà diventando una pericolosa consuetudine ormai anche in campi ove era fino a qualche anno fa solo una utopia. Bisognerebbe vietare e condannare l'usa e getta in tutti i settori merciologici, responsabilizzare i produttori e incentivare gli utenti a scegliere prodotti con filosofie di durata e riciclabilità. Una proposta sarebbe quella di obbligare le case produttrici a seguire l'iter di un prodotto dalla produzione alla morte e farsi carico dello smaltimento. In questo modo in commercio si troverebbero solo prodotti creati ,non con la filosofia dell'usa e getta, ma fatti per essere ripararati, siano essi stampanti, frigoriferi, televisioni, macchine, motorini videoregistratori o quant'altro.
Rimaniamo uniti!!!
ugo scarparo
21 febbraio 2006 alle ore 14:58Ciao, non sono un lettore assiduo , e quindi rischio di dire cose già dette. Credo che valga la pena che si valutino azioni concrete di forte impatto che un movimento di così tante persone può mettere in campo. Come ad esempio la pagina pubblicata in occasione dell'iniziativa dei parlamentari con guai giudiziari. Ha avuto una eco incredibile.
Perchè non pensiamo di ripeterla per fare pressione e per cambiare logiche di mercato, per esempio:
una pagina pubblicata su corsera o repubblica dove si chiede alle aziende della grande distribuzione (auchan,esselunga, conad, etc) di adottare per gli alimenti, le vaschette biodegradabili al 100% , tipo il mater bi della novamont, e chiedere ai lettori di scrivere agli indirizzi mail delle aziende (indicati) per sollecitare questa scelta.
una pagina pubblicitaria per dire qual'è il diesel al momento meno inquinante sul mercato e invitare tutti a fare il pieno con quel carburante.
una pagina dove invitiamo tutti a comprare una macchina a metano, o a montare un impianto, ed a scrivere al proprio sindaco o alle regioni per la costruzione di nuovi distributori. Una pagina dove si invitano le aziende a utilizzare i packaging di carta ...E altre ancora,....credo che con delle scelte reali come consumatori (migliaia) potremmo forzare il mercato e le aziende a fare scelte obbligate. Magari coinvolgento anche il movimento consumatori, altroconsumo etc su iniziative specifiche.
Lorenzo Delbello
22 febbraio 2006 alle ore 20:34Qualcosa si può fare, qualcosa si deve fare!
A proposito di "miglioramento" della spazzatura, come mai i "ristoranti" di una nota multinazionale del fast food qui da noi servono panini ed hamburger in fastidiose confezioni di "plastica schiumata" semirigida, mentre invece basta andare in Austria, Germania o Francia, e trovi tutto in confezioni di cartone per alimenti. Lì mangi (possiamo discutere sulla qualità del cibo, ma tralasciamo...), poi compatti tutto in pochi mm. di spessore, e butti nei contenitori separati che ci sono nel fast-food. Da noi in pochi minuti riempiono un intero saccone dell'immondizia con un mix di cartone (bicchieri ed astuccio delle patatine) plastica (cannucce, coperchi, ecc.), carta (tovaglietta e salviette), materiale riciclabile (contenitori dei panini), che finisce diritto nei cassonetti fuori dal locale.
Basterebbe così poco per migliorare la vita di tutti!
Forse però prima bisognerebbe formare gli italiani, visto che, appena possono, buttano tutto nello stesso contenitore...
Quanto ancora ci vorrà per capire che siamo tutti abitanti dello stesso pianeta, che abbiamo solo questo mondo vivibile, e che non ce ne daranno altri da deturpare?
Buona sorveglianza,
Lorenzo.
grazia avancini
26 febbraio 2006 alle ore 19:44Come si fa a passare dalle parole ai fatti?
Io per esempio vivo nell'hinterland milanese in un posto tranquillo e proprio vicino alla mia casa hanno rimodernato una "fabbrichetta" che produce oggetti in plastica.
Ora, sto sperimentando 24 ore al giorno inquinamento acustico e dell'aria e inoltre tengono la luce esterna perennamente accesa.
Vorrei fare una segnalazione all'ARPA perché mi si è ammalata la siepe, è morto il ciliegio e, veramente, quando scaricano fuori le loro emissioni puzzolenti mi viene il mal di testa.
Cosa posso fare? Ho paura che questi - che fanno parte dei notabili del comune, ammanicati, ecc ecc., possano sapere che ho fatto io la segnalazione e magari uccidere i mie cani o fare altre cattiverie.
Prima o poi mi attivo, ma avete qualche suggerimento?
grazia avancini
26 febbraio 2006 alle ore 19:45Come si fa a passare dalle parole ai fatti?
Io per esempio vivo nell'hinterland milanese in un posto tranquillo e proprio vicino alla mia casa hanno rimodernato una "fabbrichetta" che produce oggetti in plastica.
Ora, sto sperimentando 24 ore al giorno inquinamento acustico e dell'aria e inoltre tengono la luce esterna perennamente accesa.
Vorrei fare una segnalazione all'ARPA perché mi si è ammalata la siepe, è morto il ciliegio e veramente quando scaricano fuori le loro emissioni puzzolenti mi viene il mal di testa.
Cosa posso fare? Ho paura che questi - che fanno parte dei notabili del comune, ammanicati, ecc ecc., possano sapere che ho fatto io la segnalazione e magari uccidere i mie cani o fare altre cattiverie.
Prima o poi mi attivo, ma avete qualche suggerimento?
Ivana Badolato
28 febbraio 2006 alle ore 12:41Aria presto più pulita?
Allen Wright della Global Research Technologies e suo fratello Burton Wright hanno deciso di mettere in cantiere un nuovo progetto che premetterà di ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Sono coinvolte nell'opera due aziende di Tucson, Arizona - Stati Uniti, che hanno fiducia di completare il prototipo entro il 2005. Si tratta infatti di un innovativo impianto di lavaggio dell'aria che permette di eliminare quasi totalmente l'anidride carbonica. Il nuovo impianto, a differenza di quelli installati fino ad oggi, non necessità di trovarsi necessariamente situato vicino alle fonti delle emissioni.
per info:
http://www.phisica.it
e per la versione in inglese:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/3612739.stm
riusciremo a regalare ai nostri figli un mondo pulito e migliore?
Anche se dovesse essere un primo punto di partenza, speriamo che molte altre iniziative come questa partano per difendere noi ed il nostro magnifico pianeta.Grazie Beppe.
Marco Chìghine
2 marzo 2006 alle ore 15:24So che Noham Chomkhy è un personaggio molto famoso in America visto che da oltre trent'anni dibatte al fine di far cogliere alle persone la reale natura del potere. Ho trovato un sito che offre parecchi link di approfondimento su questo personaggio
:-> http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/
e questo è l'articolo cui si riferiva Gabriele.
http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=11004
ciao
Marco
Mauro Cianfriglia
3 marzo 2006 alle ore 21:49Ultimamente mi sono imbattuto su un sito dove vendono bicchieri di plastica buste di plastica piatti di plastica posate ecc...ecc.... tutto biodegradabile al 100% certificato, dopo essere stati sottoposti a rigorosi controlli di biodegradabilita' e compostabilita' ricevendo un " Compostable logo" dalla BPI ( Biodegradable Products Institute) negli stati Uniti. Sono stati anche certificati da DIN CERTO, l' ente tedesco di standard ambientali. Il materiale usato è il PLA un polimero realizzato partendo da sostanze vegetali rinnovabili come il riso, mais e barbabietole. Curiosando sul sito ho visto che acquistando tali oggetti l'IVA era del 20%, ora mi chiedo il motivo per cui tale materiale debba essere tassato come il materiale non biodegradibile che costella le nostre spiagge. Possibile che non c'è nessun politico che possa portare avanti una battaglia di questo tipo? Io credo che dopo una verifica della veridicità delle affermazioni che il produttore avanza nel suo sito, questi materiali (ripeto se veramente biodegradabili al 100%) non debbsano essere tassati visto l'enorme vantaggio che la società potrebbe avere dal loro utilizzo.
http://www.quibio.it/quibio/biobicchiere250pla.htm
Paolo Pellizzari
4 marzo 2006 alle ore 11:11Sono un perito chimico e da una decina d'anni mi occupo di raccolta e trasporto di rifiuti per conto di una delle tante aziende comunali che offrono questi servizi ai comuni associati. Devo dire che mai finora si era vissuto un clima di così pesante incertezza, derivante dalla imminente pubblicazione del cosiddetto "Codice dell'Ambiente" che l'Altero (di nome e di fatto) ritiene dare finalmente chiarezza alla materia. Ma come si può solo pensare di fare chiarezza mediante una legge dalle dimensioni bibliche, piluccata parzialmente dalla normativa preesistente? Tralascio gli altri titoli della norma (non perchè meno importanti ma per la mia solo vaga competenza) per concentrarmi un po' sui rifiuti. In primo luogo salta all'occhio che per l'Altero è cosa fondamentale assegnare i servizi di raccolta e smaltimento mediante una unica gara per ciascun Ambito Territoriale Ottimale individuato (mediamente pari a circa 200.000 ab.). Attualmente, nelle realtà provinciali queste dimensioni corrispondono a circa l'intero territorio di una provincia. E si vuol dare quindi tutta la gestione di una provincia in mano ad un solo soggetto (che probabilmente sarà un privato)ivi inclusa la tariffazione all'utenza (la tariffa viene proposta dal soggetto nella documentazione tariffaria). Le società comunali di solito hanno come obiettivo l'erogazione di servizi con la miglior qualità possibile e il costo più basso che si può mantenere. Ma la mission di un'azienda privata è altra cosa.
L'impressione dunque è quella che alla fine i cittadini pagheranno l'arricchimento dei pochi soggetti attualmente i grado di competere su così vasta scala (sempre che permangano aziende italiane in campo). E l'ambiente? Gli impianti? E' chiaro che l'iniziativa privata punta al business e ciò passa anche per il contenimento delle spese. E il controllo e la manutenzione degli impianti di smaltimento e/o recupero? Potrebbe pericolosamente essere portata a livello minimale. Che dire... ho finito lo spazio...
rossella giaon
10 aprile 2007 alle ore 13:27caro Beppe Grillo,
ti scrivo dal Veneto, che vanta una buona dose di ricchi imprenditori, in particolare Venezia e Treviso, non so se si è notato che c'è il maggior numero di auto di lusso che in ogni altro luogo...ebbene, in questi posti (ma anche a Torino centro)noto la minuzia e l'impegno dei miei compaesani ricchi e laureati NELL'INFILARE OGNI SORTA DI RIFIUTO UMIDO NEI SACCHETTI DI PLASTICA, ben chiusi, per gettarli negli appositi contenitori dell'umido. Per incentivare l'acquisto delle borse biodegradabili, diversi comuni per un periodo le hanno distribuite casa per casa gratuitamente...sbagliando, evidentemente, perchè ora che occorre comprarle non lo fa più nessuno.
E indecente che tutti pensino che dell'inquinamento se ne occuperanno "gli altri". Che si può fare per cambiare le cose? Quando ne parlo fanno finta di niente...fa comodo a tutti...
Cari imprenditori, alzate le chiappe e datevi da fare anche per questo, dato che spesso non sapete dove girare i vostri soldi...
roberto sega
5 marzo 2006 alle ore 22:36Intorno alle 21,50 sono capitato su rete4 e c'era Berlusconi. Sono le 22,46: e su rete4 c'è ancora Berlusconi: non è inquinamento anche questo?
SONO INDIGNATO: NON SE NE PUç PIU' !!
marco lo stracco
26 settembre 2006 alle ore 18:18mi serve aiuto su una popolazione di 300 abitanti e possibile che 20 persone siano malati di tumore.vi prego di contattarmi,grazie
monica scanu
9 ottobre 2006 alle ore 00:30VORREI RIVOLGERE UN CARO SALUTO A QUELLA SIMPATICA TURISTA E A QUELLA CIVILISSIMA COMBRICOLA DI ALLEGRI RAGAZZI CHE IL GIORNO 18 AGOSTO 2006,SI TROVAVANO, PUR INCONSAPEVOLI A CONDIVIDERE CON NOI UNA FETTA DI SPIAGGIA A CALA SPINOSA(S.TERESA DI GALLURA) DOPO ESSERSI DEDICATI A UNA GIORNATA ALL'INSEGNA DELL'ABBRONZATURA SELVAGGIA, DEI GIOCHI IN MARE E QUALCHE SQUISITO SNACK,HANNO PENSATO BENE, AL MOMENTO DI TORNARE A CASA, DI LASCIARE UN CIVILISSIMO RICORDO DEL LORO PASSAGGIO IN QUESTO SCORCIO INCONTAMINATO DI PARADISO TERRESTRE. VORREI DIRE A QUESTE CARE PERSONE CHE A ME, IL MIO RAGAZZO , MIO FRATELLO E MIA COGNATA NON è COSTATO NULLA AFFRONTARE LA RISALITA PORTANDOCI IN SPALLA I LORO RIFIUTI:1 FLACONE DI CREMA ABBRONZANTE, CHE COME DA LORO DICHIARATO, "NON FUNZIONAVA PIù"!!1 SACCHETTO DI PLASTICA, PIENO DI SPAZZATURA(NOTORIAMENTE LA PLASTICA è ALTAMENTE BIODEGRADABILE!!...)BEN NASCOSTO NEGLI ANFRATTI DI UNA ROCCIA E TROVATO PER CASO DAL MIO RAGAZZO CHE INSOSPETTITO DAL FATTO CHE NESSUNO DI LORO AVESSE PORTATO VIA NESSUN RIFIUTO,SI è PRESO LA BRIGA DI ANDARE IN CERCA DI QUESTI ULTIMI, 1 BOTTIGLIA VUOTA DI COCA COLA, 1 DI BIRRA, 1 BIDONCINO DI PLASTICA, 50 CICCHE DI SIGARETA E TORNANDO ALLA SIMPATICA SIGNORA ROMANA IL SACHETO CHE SI ERA PREMURATA DI LASCIARE CONFICCATO NEL BAGNASCIUGA DOPO ESSERSI MANGIATA LE PESCHE CHE CONTENEVA!!!!A TUTTI LORO VORREI RIVOLGERE UN AFFETTUOSO COMPLIMENTO PER AVER DIMOSTRATO UNA GRANDE CIVILTà MA SOPRATUTTO LI INVITO A RIPRESENTARSI L'ANNO PROSSIMO NELLO STESSO POSTO IN MODO TALE CHE POSSIAMO RINGRAZIARLI DI PERSONA E FARGLI SAPERE QUANTO GLI SIAMO GRATI PER IL LORO GESTO, MA SOPRATUTTO PER DIRGLI CHE SE CE NE FOSSIMO ACCORTI PRIMA GLI AVREMO ROTTO IL CULO.BASTARDI INFAMI, ZOZZI, LA PROSSIMA VOLTA STATEVENE A CASA VOSTRA SCHIFOSI NON MERITATE DI METTERE MAI PIù PIEDE IN SARDEGNA. PEZZENTI!!!!!!!!GRAZIE BEPPE PER QUESTO SPAZIO
mauro rossi
24 ottobre 2006 alle ore 12:51caro beppe tu dici di, tassiamo chi inquina, ma secondo te si fara? io credo di no, una cosa che si può fare e ridurre il Packaging di un prodotto e si può ridurlo fino al 40%, immagina ke una scatola di dentrificio ha da 3 a 4 da plastica e cartone, questi si potrebbe ridurre fino a 2 involucri vedi quanto spreco c'è
ora ti saluto e cerchiamo di far produrre meno spazzatura, e sensibiliziamo la gente al riclico casalingo come si faceva tanti anni fa
Filippo Marmo
30 ottobre 2006 alle ore 02:29Beppe ti volevo chiedere come mai in Campania esiste l'emergenza rifiuti da anni, Come mai nonostante i verdi nascono in Campania questi non prendono provvedimenti!!! ma Pecoraro Scanio a che pensa durante il gg.
Ciao Filippo
vittorio desideri
5 novembre 2006 alle ore 15:00Sono un educatore in una scuola(convitto nazionale di roma) ho cercato senza successo una possibilità di effettuare la raccolta differenziata all'interno della nostra struttura.
L'Ama mi ha risposto di organizzarmi da solo.Vorrei un consiglio a tal proposito in quanto secondo me se i bambini e/o i ragazzi vedono dei risultati reali sono invogliati e disponibilia continuare il riciclaggio anche all'esterno della scuola.La prova è che hanno risposto con enorme entusiasmo alla raccolta dei tappi di plastica per la costruzione di un pozzo in Africa.Sono con lei ,sig.Grillo con le sue idee.In attesa di una sua risposta le invio i miei saluti.VITTORIO DESIDERI da ROMA
elena venneri
22 novembre 2006 alle ore 12:39ciao a tutti!!!
questo è il mio primo intervento nel blog di beppe grillo persona che prendo come punto di riferimento per qualunque questione di attualità e per capire realmente quello che ci circonda.
sarò breve perchè sono al lavoro...
il problema più frequente di questi giorni della mia famiglia è lo smaltimento dei rifiuti domestici..
"dato che nonna ha rotto il ferro da stiro, dove lo si butta?" questa una domanda tipo!!!
questa storia della raccolta differenziata trovo che sia solo un modo per mettere in circolo più soldi, quanti cassonetti in più servono??un'infinità, già solo dentro il cancello di casa mia ci sono 4 bidoni in plastica che prima non c'erano..a parte che sono brutti a vedersi e poi me li devo tenere in casa perchè così dice il Comune.
passano giorni interi che mi tengo il sacco dell'immondizia in macchina per trovare un posto dove buttarlo!!!!
ma poi questi rifiuti fatto il loro bel percorso diviso per categoria e specie finiscono tutti nella stessa discarica o sono sul serio riclati??
perchè se così è mi va più che bene differenziare....ma nutro qualche lieve dubbio e penso che sia solo una manovra commerciale
elena venneri
22 novembre 2006 alle ore 14:32ogni mezz'ora passa qualche sticchio di santo a
mettere in buca pubblicità di qualunque
tipo...la volete smettere di produrre tutta
questa spazzatura ed inquinare gratuitamente...
CHE SPRECO DI DOLLARO!!!!!!!!!!!!
Roberto Berzuini
11 dicembre 2006 alle ore 14:36Ciao Beppe,
a proposito di rifiuti ti sottopongoo quanto è successo a me. Il mio comune (Milano) mi invia tramite raccomandata (pagata da me all'atto della notifica) le spese per la raccolta dei rifiuti. Chiamo la loro cutomer care per chiedere informazioni per quale motivo devo io pagare la notifica. La risposta è stata la seguente: siccome il comune era in ritardo nell'invio delle cartelle esattoriali si è provveduto (a mie spese) succesivamente alla notifica per raccomandata. Come al solito i c...ni sono i cittadini.
Davide Crippa
29 dicembre 2006 alle ore 09:20OGGETTI IN PLASTICA DA CONFERIRE NEL NON RECUPERABILE SOLO PERCHE' NON IMBALLAGGI?
Un caro saluto a tutti, sono anni che porto avanti nel mio piccolo la convinzione che un piccolo sforzo individuale per la separazione dei rifiuti domestici possa comportare un grande vantaggio collettivo per risolvere le problematiche connesse allo smaltimento degli stessi.
Anni fa come pioniere della differenziazione dei rifiuti ed oggi come un attento cittadino, mi trovo difronte sempre allo stesso problema:
E' mai possibile che piatti, bicchieri, ciotole ed altri oggetti chiaramenti costituiti da materie plastiche note, (simbolo marchiato sugli oggetti),non possano essere conferiti nei contenitori per la PLASTICA ma debbano essere gettati nei NON DIFFERENZIATI?
All'inizio ho creduto alla teoria che tutti questi elementi fossero realizzati con elementi plastici troppo variegati e pertanto non potessero essere sottopossi allo stesso trattamento. Negli ultimi anni mi è venuto il dubbio che non possano essere convogliati a raccolta differenziata solo prechè non considerati al momento della loro produzione come imballaggi primari o secondiari o terziari e pertanto non paghino al CONAI il contributo dovuto per il riciclaggio.
Qualcuno sa aiutarmi?
Ciao grazie
luca susanna
11 gennaio 2007 alle ore 13:06caro beppe.. con questa nuova finanziaria uno dei temi principali è l'ecologia e un argomento molto interessante è quello dei rifiuti.. ora,il nostro caro ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio, ex battagliero dei NO TAV, ora ha pensato bene di ridurre il problema dei rifiuti tassando le bottiglie di acqua... ora, se andiamo a pensare che questa è una proposta giusta,mi sà che pensiamo assai male, perchè se vogliamo ridurre il problema dei rifiuti, non serve a niente tassare le bottiglie d'acqua! ma perchè????!!! vogliono invogliarci a bere acqua del rubinetto? non è una brutta cosa, se ci pensiamo bene, perchè l'acqua del rubinetto è più pura di quella imbottigliata..sembra strano ma è vero.. se vogliamo cominciare a ridurre un pò di rifiuti, perchè non togliamo definitivamente la busta di plastica dei cereali? a cosa serve? si mantengono benissimo anche nell'astuccio di cartoncino riciclato..CI SONO UN SACCO DI INVOLUCRI DI PLASTICA CHE NON SERVONO DAVVERO A NIENTE che non e andiamo a tassare le bottiglie di acqua?ma per favore, come se di tasse non ce ne siano già abbastanza.. ciao mitico Beppe sei tutti noi pensaci tu..
Willer Comellini
2 febbraio 2007 alle ore 22:06Anche nel mio piccolo paese la pubblicità indesiderata dilaga. Ho appene fatto un articolo su www.piumazzo.com al forum RACCOLTA E GESTIONE RIFIUTI/PUBBLICITA' E PATTIMIERA per poterne parlarne. Se ci visitate e rafforzate la nostra voce magari con domande od interventi, avremo più forza per vincere questa inciviltà e mancanza di rispetto.
Rosa Perno
6 febbraio 2007 alle ore 19:43Caro Beppe Grillo,
in Italia ci stiamo veramente avviando alla liberalizzazione di tutte le attività?
Sono una cittadina napoletana, le scrivo per avere un parere su una firma da me apposta ad un progetto di legge che un'Associazione Onlus sta portando avanti sulla liberalizzazione della gestione dei rifiuti in Campania. Premesso che, pur non essendo un tecnico in materia e comprendendo ben poco di gare d'appalto e norme vigenti, è facile intuire che per interessi poco leciti e molto politici in Campania non si vuole uscire dall'emergenza. L'11 febbraio il commissariamento compirà 13 anni, auguri!!!Tempo fa ho visitato il suo blog e da lì ho letto un lungo dossier sulla questione completamento e realizzazione dei termovalorizzatori in Campania, da voi considerate la "peggiore delle soluzioni possibili" scopro poi che, anche il tanto decantato, termovalorizzatore di Brescia danneggia l'ambiente.
A questo punto, quale altra soluzione adottare qui in Campania per raccogliere la mondezza, se non quella che l'Associazione in questione suggerisce?
vendere i rifiuti all'estero e incentivare la raccolta differenziata. Ovviamente io confido che in altri paesi i termovalorizzatori siano a norma e che "l'umido" da noi venduto realmente servi a creare energia e non ad aggravare una situazione ambientale già a rischio. Quindi, le sarei grata se lei e il suo staff riusciste ad analizzare questo progetto di legge per verificarne la positività.
Cordiali saluti.
Rosa Perno
Rosa Perno
8 febbraio 2007 alle ore 18:04L'Associazione si chiama Campania Viva Onlus
il sito è www.campaniaviva.it
Sabrina Galli
15 febbraio 2007 alle ore 20:34Caro Beppe,
non sono le edicole che sono diventate il "punto di distribuzione dei rifiuti", bensì gli editori! Sono edicolante...e ti assicuro che oltre alla resa delle riviste vecchie, mi piacerebbe tanto fare la resa dei cosiddetti "compiegati gratuiti" e dei "cartonati" grandi anche un metro per cinquanta...Tutta carta inutile!! Per non parlare di ben altra carta inutile addirittura a pagamento...
Di signorilità in giro ormai ce n'è poca...tantomeno di rispetto per il lavoro degli altri, io accetterei volentieri la "spazzatura" dei miei clienti se potessi renderla e fare così vedere agli editori quello che viene cestinato al momento, ma non posso. E sinceramente, per quanta spazzatura già ci possa essere in un'edicola, sarebbe brutto peggiorarne ancora la situazione...Ma ben venga la "resa della spazzatura"! Così poi se la pagano loro la tassa sulle loro schifezze!
paolo guasco
21 febbraio 2007 alle ore 16:43Lego sul sito del COBAT:
Vedo montagne di batterie abbandonate attorno ai cassonetti ....
Sapendo quanto sono pericolose per l'ambiente mi chiedo cosa si puo fare per assicurarne la raccolta e lo smaltimento.
vincenzo ligori
26 febbraio 2007 alle ore 20:12Cordiali saluti al cordiale signor Grillo e a voi tutti,
la testimonianza che porto è di vita quotidiana, ho 26 anni e da circa 10 mi sono accorto di quanto è sporco l'essere umano; siamo oziosi annoiati e fondamentalmente menefreghisti. Ho visto gente gettare cartacce in terra a due passi dal cestino, ma correre oltre di esso pensando di aver adocchiato una moneta (se è normale...)ho visto miei amici fumatori gettare a caso tonnellate di filtri in ogni angolo delle strade (cazzo uno anche sul mio balcone li buttava), tanto son piccoli era l'obiezione! Io abito a roma e chi ci vive forse mi capisce, quanto è brutto essere accusati su un prato per una cacca di cane da chi lascia sulla panchina il cartone della pizza... Cosi ho deciso di diventare un ROMPIPALLE, si signor Grillo un po' come lei (nel mio piccolo s'intende). Tartasso i miei amici e li incentivo fracassandogli i "maroni" a rispettare la splendida città in cui viviamo. Questo è il mio appello : DIVENTA ANCHE TU UN ROMPIPALLE, FORSE POTRAI SALVARE LA TUA CITTA'. Grazie per lo spazio e mi scuso per la volgarità di certe esclamazioni (credo facciano più effetto però). Arrisentirla signor Grillo, ci vediamo al PALALOTTOMATICA IL 31 di marzo. in fede Vincenzo, un rompipalle come pochi!
angelo galliano
13 marzo 2007 alle ore 18:58http://www.youtube.com/watch?v=-_5rSRvsMeQ
il video da raitre Primopiano in cui si presenta la scoperta "dell acqua calda" come una anomalia tutta italiana!
L OLIO DI COLZA DALLA TAVOLA A COMBUSTIBILE BIODIESEL; NE PARLA JACOPO FO' CHE NE AVEVA UN DISTRIBUTORE E LO STATO GLIELA' CHIUSO!
L ITALIA VIETA IL CONSUMO DI COMBUSTIBILI CHE NON INQUINANO PER IL SEMPLICE FATTO CHE NON GLI SI DA' IL PIZZO!!
http://www.youtube.com/watch?v=-_5rSRvsMeQ
POSSIAMO ASSERIRE SENZA ALCUN DUBBIO CHE L ITALIA E' UN PAESE FATTO DA DEI POLITICI LADRI CHE ANDREBBERO RINCHIUSI IN GALERA !!
Quirino Olive
8 aprile 2007 alle ore 19:30Salve caro Beppe, sono un ragazzo di 25 anni (studente universitario) ed abito in uno dei luoghi più belli d'Italia (vedasi riconoscimento "Borghi più belli d'Italia"): Cisternino in provincia di Brindisi.Per chi non lo conoscesse il mio paese si trova sulla Valle d'Itria e la sua campagna è caratterizzata da trulli,masserie e da vegetazione spontanea macchia mediterranea.Ieri mattina in una splendida giornata d'aprile mi sono "armato" di guanti e sacchetti per l'immondizia ed ho ripulito un terreno con trullo, ormai abbandonati,antistante la mia abitazione da ben 190 bottiglie(le ho contate per curiosità) di vetro di vario tipo + qualche oggetto in metallo arrugginito + una pila + alcune bottiglie di plastica .Oggi nella giornata di Pasqua ho poi gettato le bottiglie negli appositi bidoni della raccolta differenziata.Per la maggior parte della gente io sono uno stupido perchè non ci guadagno niente.A tutta questa gente vorrei ricordare che il rispetto per l'ambiente in cui viviamo è SACRO.Il problema dei rifiuti è sempre più stringente in questi anni,nonostante le soluzioni,secondo me, esistano:
- Riduzione alla fonte dei rifiuti(problema sociale comportamentale)
- Incentivi ECONOMICI per chi differenzia
- Sanzioni pesanti di qualunque tipo per chi inquina(e che non rimangano su un testo di una leggina di un libro di diritto ma che vengano applicate!!)
Rispettare il pianeta deve CONVENIRE ECONOMICAMENTE!!!
Sono sicuro che vedremmo le file ai contenitori della raccolta differenziata.Così quella "maggior parte di persone" non mi direbbe più cosa ci guadagni?Quando tocchi il portafoglio alle persone
allora si che si convertono,eccome!
Un saluto a te Beppe (sei troppo forte!!!) e agli amici del blog.
A dimenticavo,nel mio di portafoglio non ci sono tessere, di nessun partito politico e/o associazione ambientalista tranne qualche spicciolo.LA TUTELA DEL NOSTRO PIANETA E' IL MIO PARTITO!!
QUIRINO
Arianna Anglano
4 luglio 2007 alle ore 15:49Vorrei quotare il ragazzo di 25 anni di Cisternino...Io sono di Lecce, ne ho 16 di anni, e la penso esattamente come voi. Qui le cose non vanno meglio anzi. E' pietoso vedere come sono ridotte le campagne, discariche a cielo aperto. E nessuno cerca di fare nulla. Io nel mio piccolo ci provo ma non basta. E poi sono stanca di dover litigare sempre, di non essere sentita. Perchè non sono solo le grandi aziende a non rispettare l'ambiente, sono soprattutto le persone, che sono indifferenti, menefreghiste. Dovremmo proprio cambiare il nostro modo di pensare oltre a punire. Pensare che quello che è pubblico è di tutti non di nessuno. Se sporco una piazza, se butto una cartaccia è come se stessi sporcando casa mia,anzi in più sto mancando di rispetto agli altri, oltre che a me stessa e all'ambiente in cui vivo. Basterebbe capirlo e dopo passare alle sanzioni...Questa almeno è la mia opinione
Ary
francesco brusco
17 aprile 2007 alle ore 20:15Ciao Beppe e a tutti.Sono Francesco di Genova e faccio il giardiniere.La maggior parte di coloro che svolgono questa attività ha un "innato" rispetto per il verde e la natura, e vuole contribuire al suo mantenimento prodigandosi nelle attività necessarie.Ora,vi sembra normale che per CURARE l'ambiente si utilizzano macchine inquinanti come motoseghe,decespugliatori,tosaerba che bruciano litri di benzina al girno!Belin mentre tutti i giorni mi prodingo nel CURARE L'AMBIENTE penso sempre che sto usando ste minchia di motoseghe che inzzozzano tutto e tutti!Non esistono alternative?Non ci credo.GIARDINIERI DI TUTTO IL MONDO RIBELLIAMOCI.Attendo ansioso infoprmazioni.Ciao.Cècè
Pasquale Signorile
23 maggio 2007 alle ore 16:19Sono un amante della natura e come tale mi fa star male buttare nei contenitori dei rifiuti, non solo quelli organici ma anche quei rifiuti che la mia città (Barletta) non prevede di riciclare o smaltire adeguatamente, quindi io personalmente accumulo nel mio garage (alluminio, rame, vetro, pile, ecc.) e li porto ai centri smistati addirittura in altre città, dove io mi reco per lavoro.
Quindi mi son domandato se non fosse utile per la società e per lo stato predisporre solo due tipi di cassonetti, i primi per la materia organica (Così da poter ottenere compost), mentre nel secondo tutti quei materiali inorganici (Plastica, vetro, ecc.) e creando lavoro, in capannoni dove gli addetti dovrebbero suddividerli per categorie e raggiunte grosse quantità, rivendere a chi li ricicla.
Può sembrare fantascenza, ma io penso che in queste cose bisognerebbe fare un raggionamento di più ampio respiro e cioè che il risparmio/guadagno verrebbe conseguito non solo dalla vendita di tali materiali ma anche dal consumo di meno energia,meno malattie,più lavoro e quindi più giro di moneta"pulita", meno materia prima acquistata dall'estero , ecc.
Senza dimenticare che alcune aziende hanno creato buchi miliardari mentre questa non solo non crerebbe ricchezza ma anche posti di lavoro.
Meditate gente ...meditate !
Gradirei dei pareri, sopratutto da esperti del settore se la cosa sarebbe fattibile, grazie.
Pasquale Signorile
23 maggio 2007 alle ore 16:21Sono un amante della natura e come tale mi fa star male buttare nei contenitori dei rifiuti, non solo quelli organici ma anche quei rifiuti che la mia città (Barletta) non prevede di riciclare o smaltire adeguatamente, quindi io personalmente accumulo nel mio garage (alluminio, rame, vetro, pile, ecc.) e li porto ai centri smistati addirittura in altre città, dove io mi reco per lavoro.
Quindi mi son domandato se non fosse utile per la società e per lo stato predisporre solo due tipi di cassonetti, i primi per la materia organica (Così da poter ottenere compost), mentre nel secondo tutti quei materiali inorganici (Plastica, vetro, ecc.) e creando lavoro, in capannoni dove gli addetti dovrebbero suddividerli per categorie e raggiunte grosse quantità, rivendere a chi li ricicla.
Può sembrare fantascenza, ma io penso che in queste cose bisognerebbe fare un raggionamento di più ampio respiro e cioè che il risparmio/guadagno verrebbe conseguito non solo dalla vendita di tali materiali ma anche dal consumo di meno energia,meno malattie,più lavoro e quindi più giro di moneta"pulita", meno materia prima acquistata dall'estero , ecc.
Senza dimenticare che alcune aziende hanno creato buchi miliardari mentre questa non solo crerebbe ricchezza ma anche posti di lavoro.
Meditate gente ...meditate !
Gradirei dei pareri, sopratutto da esperti del settore se la cosa sarebbe fattibile, grazie.
Pasquale Signorile
23 maggio 2007 alle ore 16:31Sono un amante della natura e come tale mi fa star male buttare nei contenitori dei rifiuti, non solo quelli organici ma anche quei rifiuti che la mia città (Barletta) non prevede di riciclare o smaltire adeguatamente, quindi io personalmente accumulo nel mio garage (alluminio, rame, vetro, pile, ecc.) e li porto ai centri smistati addirittura in altre città, dove io mi reco per lavoro.
Quindi mi son domandato se non fosse utile per la società e per lo stato predisporre solo due tipi di cassonetti, i primi per la materia organica (Così da poter ottenere compost), mentre nel secondo tutti quei materiali inorganici (Plastica, vetro, ecc.) e creando lavoro, in capannoni dove gli addetti dovrebbero suddividerli per categorie e raggiunte grosse quantità, rivendere a chi li ricicla.
Può sembrare fantascenza, ma io penso che in queste cose bisognerebbe fare un raggionamento di più ampio respiro e cioè che il risparmio/guadagno verrebbe conseguito non solo dalla vendita di tali materiali ma anche dal consumo di meno energia,meno malattie,più lavoro e quindi più giro di moneta"pulita", meno materia prima acquistata dall'estero , ecc.
Senza dimenticare che alcune aziende hanno creato buchi miliardari mentre questa non solo crerebbe ricchezza ma anche posti di lavoro.
Meditate gente ...meditate !
Gradirei dei pareri, sopratutto da esperti del settore se la cosa sarebbe fattibile, grazie.
barbaro Freancesco
9 agosto 2007 alle ore 17:52Il rifiuto del mercato vien prodotto dal mercato che ci vende tutto e noi li ad acquistare merci che funzionano un giorno solo, avvolti in contenitori: immondizia anche loro. Che ci fanno pagare all'aquisto. E poi la dobbiamo smaltire, smaltare, incenerire, scafandrare, interrare, incementare, e cos'altro ancora. Per farci capire: che l'immondizia non la dobbiamo più aquistare.Iniziamo da noi apriamo le scatole e lasciamo l'involucro che le ha trasportate, al commerciante ci pensi lui,a smaltire e pagare i suoi rifiuti.non li portate a casa per pagarli ancora un'altra volta
mario bellocchio
19 ottobre 2007 alle ore 22:19Alimentatori per cellulari, computer ecc tutti uguali, uguale vattaggio e spinotti per tutti anche per i modelli antecedenti. Intercambiabilità e Standard.
nadia frigerio
9 novembre 2007 alle ore 12:29invio questa comunicazione ricevuta in questi giorni ciao
Se ci mettiamo tutti a farla girare ci vorrà poco a fargli un bel
casino...
L'auto ad aria è... volata via
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'
IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
"Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Michele Tonetto
2 dicembre 2007 alle ore 11:33La Eolo viene prodotta in India, (dove sono più furbi di noi e usano i SUV dove servono), e verrà venduta dalla TATA Motor ad un prezzo che da noi ti compri una bici.... non è prevista la vendita in Europa.
Robby M.
17 ottobre 2013 alle ore 23:45Tempo fa vidi su http://www.alessioastolfi.it un'interessante articolo sull'argomento.
In particolare si parlava di rifiuti creati mettendo pubblicità indesiderata nella cassetta della posta.
Ci sono state anche sentenze della cassazione.
Le sentenze argomentano la decisione con motivazioni che riguardano:
1. L'arrecamento di fastidio per lo svuotamento della cassetta postale.
2. La messa a rischio di furti perché una cassetta piena di pubblicità testimonia assenza del proprietario.
3. Aggressione alla riservatezza domestica.
