Acqua e censura

Foto: io con Alex Zanotelli

A Napoli durante la Notte Bianca non sono stato censurato io.
E’ stata censurata l’acqua.
I suoi comitati.
Il suo portavoce padre Alex Zanotelli, un omino che quando lo guardo mi fa credere all’esistenza di Gesù e che ha vissuto per 15 anni in una discarica di Nairobi per aiutare i derelitti.

Gli organizzatori hanno fortemente sconsigliato Alex Zanotelli di intervenire, spiegando che avrebbe avuto la possibilità di farlo più tardi, in un altro posto.
Io ho detto ad Alex che avrei parlato della privatizzazione dell’acqua, di non preoccuparsi.
Ma non ho potuto farlo, lo spettacolo è stato interrotto a metà per ragioni di ordine pubblico, perché c’era così tanta gente in piazza Dante che le uscite della metropolitana erano bloccate.

La prossima volta se non mi danno piazza del Plebiscito non mi faccio vedere.
Per Alex e per me l’acqua non è un prodotto commerciale, ma un diritto di tutti. Dove è stata privatizzata il suo prezzo è sempre aumentato.

Ora chiedo cortesemente a Bassolino di scrivere, se vuole, una lettera a questo blog per spiegare la posizione della Regione Campania sulla privatizzazione dell’acqua.

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