
L'insostenibile costo dei libri di testo
12 settembre 2005 alle ore 18:39•di MoVimento 5 Stelle
Altroconsumo ha denunciato nei giorni scorsi il caro libri, che alle famiglie costa circa otto milioni di euro in più,
inviando a Letizia Moratti una richiesta di intervento.
Se la Moratti non interverrà Altroconsumo ha annunciato che farà ricorso al Tar.
Alcune domande:
perchè i libri costano di più?
Perché i libri costano comunque troppo?
E, infine, perché i libri?
I libri di testo dovrebbero costare poco o nulla.
Fantasie?
Digitalizziamo i libri, rendiamoli disponibili agli studenti in rete.
Non pagheremmo nulla per la carta, nulla per la distribuzione, e l'anno successivo gli aggiornamenti sarebbero fatti sui testi precedentemente digitalizzati.
Anche se il teorema di Pitagora e la Divina Commedia non dovrebbero cambiare tutti gli anni.
Certo, gli studenti dovrebbero disporre di un pc, le scuole essere dotate un collegamento in rete, gli insegnanti essere messi nelle condizioni di lavorare con le nuove tecnologie.
Non stiamo parlando, come è chiaro, dell'Italia.
Ma questo non era il governo delle tre I?
Due non me le ricordo più, la terza forse era Internet.
Commenti (1219)
andrea olivero
12 settembre 2005 alle ore 19:04 secondo
Matteo Malvica
12 settembre 2005 alle ore 19:05D'accordo sul caro libri Beppe, ma sai quanto è più difficile (almeno per me) studiare sul pc? sai quanti mal di schiena e quante diotrie in meno? ;-D
sig tato tinacri
12 settembre 2005 alle ore 19:05In ogni caso i libri andrebbero stampati.
Avete mai provato a leggere un documento su un monito???????
Impossibile, Improbabile ed Improponibile.
Erano queste le tre I????
franco lossi
12 settembre 2005 alle ore 19:07D'accordissimo!!!
é una cosa che penso da un po di tempo
Anche se nascerebbero dei problemi...
chi lo va a dire agli editori!?!?
sig tato tinacri
12 settembre 2005 alle ore 19:07errata corrige al mio messaggio precedente:
Monitor al posto di monito
paolo merlini
12 settembre 2005 alle ore 19:07E' da anni me lo chiedo essendo iscritto a un'università.
Vedo che tutte le cose si somigliano e niente cambia.
Come con la "pirateria" (tra "" perché non la considero tale) online, qui si diffondo le fotocopie sotto il naso di finanza e professori.
E su questo, soprattutto come al solito non sa niente perché non ci vive dentro la situazione, ci si scandalizza.
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Parliamo anche del progetto Palladium.
daniele ferrara
12 settembre 2005 alle ore 19:08D'accordo sul caro libri Beppe, ma sai quanto è più difficile (almeno per me) studiare sul pc? sai quanti mal di schiena e quante diotrie in meno? ;-D
Postato da: Matteo Malvica il 12.09.05 19:05
risposta: amico puoi sempre stamparti le pagine che ti interessano
Luca Scotto
12 settembre 2005 alle ore 19:09Se non ricordo male era stato avviata una sperimentazione del Ministero con la Mondadori (ma dai?), senza bando, senza gara, senza regole... per gli e-book, ma qualcuno del centrosinistra se ne era accorto e penso sia stata bloccata (direi giustamente).
Ciro di Marzo
12 settembre 2005 alle ore 19:10Digitalizzare è figo, ma da studente universitario posso garantire che non c'è verso di studiare ore e ore guardando uno schermo.
Certo che una volta digitalizzati ognuno potrebbe stamparsi il testo da se, o meglio ancora solo i capitoli interessanti, visto che mai e poi mai, ne' al liceo ne' all'università, un corso copre TUTTI gli argomenti di un libro; il risparmio ci sarebbe comunque.
paolo merlini
12 settembre 2005 alle ore 19:11Seguendo ciò che dice Grillo si potrebbe scegliere se studiarli al Computer oppure stamparli da se'. Una scelta.
Stampare da sè i libri costa molto meno.
Si porta il cd con il file dato dal professore (e magari pagandolo, perche' no?) in copisteria e vedrete che si pagherà 1/6 del libro per averlo in formato cartaceo.
Fabrizio Casadei
12 settembre 2005 alle ore 19:12** Per Matteo Malvica
Direi che anche nonstante i mal di schiena non hai ottenuto molto ... "Diottrie" si scrive con due "T" ...
Scherzo naturalmente, ma la battuta nasce spontanea !!!
Ciao
Giuseppe Di Siena
12 settembre 2005 alle ore 19:13 Il libro di carta è tutta un'altra cosa! Ha un suo valore che non è solo il prezzo che sta in copertina (anche se molti studenti fanno fatica a capirlo, soprattutto in giovane età). Io imporrei solo una regola semplice semplice (più le regole sono semplici, più e facile farle rispettare!): I LIBRI DI TESTO NON POSSONO ESSERE AGGIORNATI PRIMA DI 5 ANNI. Il resto verrebbe da sé, intendo dire soprattutto l'abbassamento di prezzo, visto che uno può rivolgersi più facilmente all'usato, ma anche il peso forse diminuirebbe, proprio per diminuire i costi e quindi il prezzo.
Antonio Magrì
12 settembre 2005 alle ore 19:13Ricordo il suo bel nome Hegel Tubinga
ed io avrei masticato la sua tuta da ginnastica.
Il nome se lo prese in prestito dai libri
e fu come copiare di nascosto
fu come soffiare sul fuoco.
Cataste scolastiche perchè ?...
antonio giudilli
12 settembre 2005 alle ore 19:13 quello che so sui libri di testo delle scuole è che la Moratti ha servito su un piatto d'argento a Berlusconi un accordo con la Mondadori per vendere i libri on line direttamente alle famiglie affrendone anche la rateizzazione. Naturalmente nn c'è stata nessuna gara di appalto e nessuna richiesta di un offerta agli altri operatori. Questo è stata capace di fare...
marta scarpa
12 settembre 2005 alle ore 19:13 E' VERO CHE I LIBRI PER LA SCUOLA COSTANO SEMPRE DI PIU', COME QUELLI PER L'UNIVERSITA'. SUCCEDE AD ESEMPIO CHE PER UN CORSO DI 30 ORE, OSSIA UN MODULO, UNO STUDENTE ARRIVI A SPENDERE ANCHE 70/80 EURO; QUESTO PERCHE' PER UN SOLO CORSO UN DOCENTE PUO' CHIEDERE AI SUOI CARI STUDENTI DI PRENDERE 3/4 LIBRI, LE DISPENSE, LE FOTOCOPIE CHE LUI/LEI UTILIZZA IN CLASSE....
AIUTO, NON E' FACILE, NEANCHE PER NOI, ORMAI GRANDICELLI; AD ESEMPIO SE IO SOSTENGO 10 MODULI, OSSIA 10 ESAMI IN UN ANNO, SPENDERO' SUI 700 EURO, SENZA OVVIAMENTE CONTARE LE TASSE, CHE SONO PARI A CIRCA 1000 EURO L'ANNO. STUDIARE E' UN LUSSO, PURTROPPO.
Francesco Rossi
12 settembre 2005 alle ore 19:13@ Marco
hai perfettamente ragione, è molto più comodo studiare direttamente sui libri di carta. ma se i contenuti sono liberi ognuno potrebbe stamparseli a proprio piacimento. anche io sono studente di informatica e molto spesso (per fortuna) i miei professori mettono online i loro appunti, esercizi, progetti. basta solo scaricarseli e stamparli quando servono. e possono aggiungere ogni volta lezioni, correzioni, esempi...
ciao a tutti, grande BEPPE!
gian paolo ferrero
12 settembre 2005 alle ore 19:14 mi piacerebbe tanto chiedere all'europa di venirci a governare e amministrare, mandando i nostri politici a fare eventualmente i segretari da loro nella speranza che imparino qualcosa. Credo che il migliore esempio disponibile sia senzaltro la Francia in tutti i settori, per esempio i libri mi risulta che sono uguali in tutto lo stato e rimangono tali e quindi interscambiabili almeno per un pò di anni. Si può chiedere all'europa di mandarci qualcuno a governare? (per me possibilmente francese)
Paride Dominici
12 settembre 2005 alle ore 19:14Il problema secondo me è lo stesso che abbiamo con i medici. Le compagnie farmaceutiche danno soldi ai medici per usare questo o quel farmaco, anche se è esattamente equivalente ad uno che è già disponibile e magari ad un prezzo più basso.
Nella scuola ogni anno si cambiano libri di testo, si aggiornano le edizioni aggiungendo magari qualche pagina, solo per poter vendere di più.
Non sarebbe il caso di obbligare le scuole ad una programmazione pluriennale così almeno tra fratelli che frequentano la stessa scuola non si sarebbe costretti a ricomprare tutti i libri.
Alcuni adducono come scusa il fatto che i libri devono rimanere ai ragazzi perchè sono una risorsa preziosa, ma se due fratelli hanno gli stessi libri perchè dovrebbero averne due copie ?
Su internet è possibile trovare pubblicazioni gratuite, sfortunatamente la maggior parte sono in inglese.
Per chi fosse interessato http://www.gutenberg.org
Saluti a tutti e soprattutto a Beppe. Continua cosi!
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 19:16
E' vero! Con gli 8 milioni che costano i
libri di testo alle famiglie, gli si potrebbe
invece comprare un PC per uno e metterlo sui
banchi!
E con un PC, i libri di testo sarebbero
scaricabili da internet!
Perchè gli stessi libri, con solo le pagine
cambiate di numero, vengono rivenduti agli studenti
ogni anno?
BASTA! Gli editori sono anni che guadagnano
sugli stessi maledetti libri di testo!
E' ora di scannerizzarli e metterli in
formato PDF, e venderli a 3 euro l'uno via
internet, o creare un SERVIZIO con un costo
annuale di un centinaio di euro per avere
le versioni aggiornate.
In questo modo gli altri soldi buttati in
carta straccia (con migliaia di alberi distrutti
inutilmente) potrebbero essere utilizzati dagli
studenti per comprarsi dei PC portatili con cui
leggere i libri a scuola.
Molti studenti preferiscono ormai leggere sui
monitor lcd piuttosto che sfogliare pesanti
libroni. Per non parlare dell'efficienza di
ricercare una informazione su un libro elettronico.
Chi c'è dietro la Lobby degli editori scolastici?
Chi ci guadagna sulla pelle dei cittadini?
Se è vero che c'è libera concorrenza, perchè
nessun editore offre per la stessa cifra con
cui oggi si comprano i libri di carta, un package
libri in PDF + computer portatile? Costerebbe di
meno, e l'editore avrebbe anche un ricavo maggiore!
Tutto quello che servirebbe è una legge che
lo consenta. BEPPE, usiamo lo strumento delle
50.000 firme per proporre un progetto di legge
al parlamento che consenta l'uso dei libri
elettronici. Sono sicura che le schiene spezzate
degli studenti ce ne sarebbero grate...
http://www.internetcrazia.com
Francesco Rossi
12 settembre 2005 alle ore 19:16ps per BEPPE: sono i professori che non devono costringere gli studenti a comprarsi i libri, mettendo a disposizione il materiale che utilizzano per le lezioni.
alessandro bartolini
12 settembre 2005 alle ore 19:16 quano ero a scuola io per velementari e medie ho usato circa l'80% dei libri di mio fratello, piu grande di me 4 anni . io sono del 69.
e' uno schifo che ogni piccolo periodo cambiamo tutti i libri,
sono tutti d'accordo
Antonio Magrì
12 settembre 2005 alle ore 19:16 Ricordo il suo bel nome Hegel Tubinga
ed io avrei masticato la sua tuta da ginnastica.
Il nome se lo prese in prestito dai libri
e fu come copiare di nascosto
fu come soffiare sul fuoco.
Cataste scolastiche perchè ?
quando tutto è perduto non resta che la cenere e l'amore
e lei nel suo bel nome era una jena.
Chi di noi il governato e chi il governatore.
Son fatti che attendono alla storia
chi fosse la provincia e chi l'impero
non è il punto.
Il punto era l'incendio.
Erano gli esercizi obbligatori estetici
le occhiate di traverso e tu guardavi indietro
c'eravamo capiti, capiti all'inverso.
Ci diventammo leciti per questo.
D'altronde d'altro canto.
A volte essere nemici facilita.
Piacersi è così inutile.
Un bacio dai bei modi grossolani
sfuggì come uno schiaffo senza mani.
Talmente precisi ci si rese conto
d'essere un allegoria soltanto quando
ci capitò di dire indicando il soffitto col naso
di dire "noi due" e ci marmorizzammo.
La corda tesa a mò d'arco e la tempesta, la schiuma.
il cuore amò se stesso
ma noi non divagammo.
L'animo umano è nulla se non è
una pietra da scalfire ricavando
i capelli e il suo bel piede.
Era la collisione, il primo scontro epico
perchè non scritto ma cavalcato a pelo
ed ognuno esigeva la terra dell'altro
le mani, la terra, la carne e il terreno.
Baccin Francesco
12 settembre 2005 alle ore 19:17OT: guardando l'immagine che c'è in questo articolo... sul tavolo, non mi sembra che ci siano SOLO libri di testo per la scuola.... ^^
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 19:17 A GIUDICARE
dai pochi commenti direi che o il tema non interessa, oppure sono ancora tutti al mare.
Eppure è un problema grosso, forse Beppe lo sente di più (con 6 figli) rispetto alla stragrande maggioranza dei blogghisti che hanno i libri pagati dai genitori;-)
La faccenda dei libri di testo è un nonsenso. Ogni anno cambiano, molti sono delle vere e proprie cagate, ed inoltre ne esistono una infinità di tipi. Passi la cosa per i libri di geografia, ma per quanto riguarda il resto l'aggiornamento non giustifica il cambio del libro.
Però, per non raccontarci quella dell'uva, sappiamo che le case editrici non stampano libri per amore della cultura o per spirito filantropico, ma per venderli. Quindi le regole sono quelle del marketing, rinnovare, cambiare, spostare, affinchè ogni anno si vendano un numero di copie uguali o superiori all'anno precedente, sempre per la regola principale del capitalismo che deve vedere un incremento costante del saggio del profitto.
E lo Stato cosa fa?
Gli insegnanti cosa fanno?
simona rossi
12 settembre 2005 alle ore 19:17 vai beppe vedo che stai cercando di calmare gli animi dei tuoi bloggers....giusto!
sono studentessa universitaria e per i libri spendo veramenente tanto ma il fatto è che, come giustamente qualcuno ha già detto, studiare sul monitor non è proprio una passeggiata di salute e poi il libro è SACRO (per me almeno!) è qualcosa di insostituibile. internet può essere utile a complementare lo studio ma non a sostiruirlo.
Riccardo Negro
12 settembre 2005 alle ore 19:18Beppe sono con te!
non comprendo molto lo scetticismo che si sta sollevando nei commenti! con la digitalizzazione dei contenuti dei libri scolastici il taglio ai costi dell'istruzione sarebbe impressionante! senza contare che sarebbe più coinvolgente per i giovanissimi studiare tramite un PC che tramite un libro.
tra le varie critiche mosse al sistema libri/scuola proposte da Grillo, non si sottolinea tra l' altro, come il 50% ma a volte anche l'80% dei libri non viene utilizzata durante l' anno!!!!!
onde arginare il problema delle ore passate dinnanzi allo schermo si potrebbero stampare in proprio le sole parti utili da rilegare poi ordinatamente come dispense.
massimo gioia
12 settembre 2005 alle ore 19:18 caro Grillo,non sono riuscito a vedere l'aricolo su la repubblica perchè ho saputo dell'iniziativa "FAZIO VATTENE!" in ritardo....
non potresti pubblicare la pagina??
saluti
Isacco Trolese
12 settembre 2005 alle ore 19:18Questa è veramente una cazzata, scusa Beppe, ma studiare sul computer e' come gia' detto improponibile. Io lavoro con il computer, ed ho insegnato informatica, ma studiare un testo al monitor non si puo' proprio chiedere ad un ragazzo e praticamente a nessuno che non sia completamente alienato.
Poi che i libri costino troppo questo e' un altro paio di maniche.
Fatevi qualche corso in e.learning e vedrete che non e' questa gran rivoluzione che vogliono far credere, io personalmente la trovo una gran boiata. Figurarsi studiare un intero libro di testo su pc.
Stampare i libri a casa poi verrebbe a costare molto di piu' che non comprarli, il costo copia anche con una laser sarebbe comunque molto piu' alto della stampa tipografica.
Federico Dal Maso
12 settembre 2005 alle ore 19:18Beppe ma dove vivi?
I libri, almeno all'università, si scaricano regolarmente da Internet! Purtroppo la cosa è fuorilegge, ma con quel che costano... basta andare su e-mule ad esempio e si trova quasi tutto (se il corso di laurea usa testi anglosassoni, come il mio, si trovo proprio tutto).
Lo svantaggio è solamente uno, leggere a video è una cosa odiosa. In ogni caso stampare un libro scaricato costa molto meno di acquistarne uno.
Infine, esistono autori (negli USA) che pubblicano testi validissimi solamente sul web e gratis, almeno per quel che riguarda il settore informatico.
Giovanni Marconi
12 settembre 2005 alle ore 19:19 Potremmo anche parlare dei costi del processo produttivo della carta da cellulosa....chissà la carta dalla canapa ha un rendimento maggiore e un minore impatto ambientale eppure si insiste con la deforestazione.. mah.
Gino De Pauli
12 settembre 2005 alle ore 19:19
dalla COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA....
Art. 34 della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA....
LA SCUOLA E' APERTA A TUTTI.
L'ISTRUZIONE INFERIORE, IMPARTITA PER ALMENO OTTO ANNI E' OBBLIGATORIA E GATUITA.( E I LIBRI E IL RESTO ?)
I CAPACI E MERITEVOLI, ANCHE SE PRIVI DI MEZZI, HANNO DIRITTO DI RAGGIUNGERE I GRADI PIU' ALTI DEGLI STUDI.
LA REPUBBLICA RENDE EFFETTIVO QUESTO DIRITTTO CON BORSE DI STUDIO, ASSEGNI ALLE FAMIGLIE ED ALTRE PROVVIDENZE, CHE DEVONO ESSERE ATTRIBUITE PER CONCORSO.
HO VOLUTAMENTE LASCIATO IN BIANCO LA NAZIONE A CUI SI RIFERISCE QUESTO ARTICOLO DI CHE NAZIONE SI PARLA?
CIAO BEPPEEEEEE, UN SALUTO AGLI AMICI DEL BLOG...
CHI DARA' LA RISPOSTA GIUSTA?
Alessandro Tufi
12 settembre 2005 alle ore 19:19 Vi dico la mia esperienza: ho fatto l'università comprando solo 5 libri (forse..).
Il resto? Semplicemente fotocopiavo gli appunti altrui! Per ogni materia giravano da anni i soliti 2 o 3 pacchi di appunti, scritti da studenti ordinati e coscenziosi (non era il mio caso :D che venivano regolarmente fotocopiati da tutti e, magari, aggiornati nel corso degli anni da parte di coloro che li usavano.
Era una cosa fantastica, gli appunti erano praticamente "personalizzati" sul professore e contenevano tutto, compreso chiarimenti di più studenti sugli argomenti più fumosi.
Al contrario, ho ancora pacchi di libri ancora nuovi comprati alle superiori! Alcuni non li ho nemmeno sfogliati per intero, e non perché non studiavo, ma perchè i professori non facevano quella parte di programma! Cambiando tutti gli anni, quei libri non potevano nemmeno essere rivenduti, ne potevo comprarne di usati.
Quindi non capisco una cosa: perché tante materie, sempre le stesse da anni, non hanno un fascicolo di appunti del professore -scritti a mano o a macchina- che vengono fotocopiati dagli studenti? Il teorema di pitagora, come dice Grillo, non è sempre lo stesso? Perché un professore che insegna sempre la stessa materia da 20 anni non ha ancora stilato le sue dispense? Potrebbe benissimo farsi aiutare dagli studenti, e integrarle anno dopo anno.
Fateci caso: quante sono le pagine di un libro che vengono effettivamente vengono fatte studiare? 200? 300? Fate il conto costo/fotocopia, e vedrete che risparmio ci sarebbe... Senza contare che poi si potrebbero rivendere.
massimo gioia
12 settembre 2005 alle ore 19:22 caro grillo,ho saputo dell'iniziativa "FAZIO VATTENE!" in ritardo quindi non ho contribuito e non sono neppure riuscito a vedere la pagina.... potresti pubblicarla????
Saluti
carlo piero
12 settembre 2005 alle ore 19:22 Non è possibile ne auspicabile togliere i libri dalle scuole,
il libro è fonte insostituibile per lo studente sia per i contenuti che per la personalizzazione dello stesso (quindi sottolineature appunti ed altro). Il problema sta come al solito a monte.
riedizioni in tempi brevissimi, programmi scolastici che prevedono sempre nuovi libri costringendo a rivolgersi al nuovo e non all'usato, prezzi per la carta stampata paragonabili solo ai CD.
Fin dove la scuola è obbligatoria i libri dovrebbero essere forniti a prezzi simbolici, dopo al loro giusto prezzo.
Ma anche questo è business e a cul nudo si gira sempre noi altri.
carlo piero
Angelo Iorlano
12 settembre 2005 alle ore 19:23Ma insomma ancora parlare di cose ovvie.La Moratti! Non c'é persona piú sbagliata di lei!Ministro della Distruzione Scolastica.Come sfasciare un sistema di per se giá morto.Semplice, chiamiamo la Moratti! Questo dis-governo aveva nel suo programma dei punti importanti che si allacciavano tutti ad punto finale:la distruzione dello Stato di Diritto.Fatto! Siamo ad un passo dal baratro,non vorrei imitare qualcuno piú bravo di me ma peccato che non ci siamo accorti che siamo stati invasi! E l'opposizione dov'é,si chiedono gli Italiani!? L'Italia da un punto di vista é come New Orleans (post uragano),forse peggio.Queste persone hanno piegato uno Stato intero:59.845.942.000, mancano naturalmente loro:i parlamentari.L'Italia é distrutta:psicologicamente,moralmente e fisicamente.Ci sono solo i debiti,non é vero Fazio!? E l'opposizione dov'é si chiedono gli Italiani,Sig.D'AlemaFassinoProdiMastellaRutelliPecoraroScanioBertinottiETC.ETC.!!?? State tranquilli, non vi preoccupate mentre dormite ci pensa la Moratti,lei non dorme mai, deve portare a termine la sua missione: Distruggere lo Stato Italiano...
Bene,Bravi da grande farete i Pentiti!
Francesco Serra
12 settembre 2005 alle ore 19:23 certamente i libri sono cari e costano sempre di più anche se non contengono alcuna modifica... secondo me basterebbe insistere su questo punto: bloccare gli aumenti di anno in anno e limitare i diritti d'autore a 10 anni massimo... com'è possibile pagare una divina commedia 40 euro? a Dante quanto va del ricavato?... il fatto è che è impossibile studiare al monior, io almeno non riesco a prepararmi un esame stando 8 ore al giorno davanti al pc anzichè sui libri, e che non si possono stampare tutte le pagine che interessano (con l'inchiostro e la carta di una stampante desktop ci vorrebbe 1 patrimonio); i libri sono necessari, ciò che non è necessario sono le modifiche ai testi: la maggior parte delle volte da un'edizione all'altra cambia l'ordine delle pagine; gli apporti che dovrebbero valere l'aumento del prezzo possono essere dati dall'insegnante (si possono prendere appunti no?) anche se dubito che testi di letteratura chimica o latino abbiano bisogno di essere "migliorati".
Manca il controllo dei prezzi e su questo gli editori ci marciano...
Bellotto Marco
12 settembre 2005 alle ore 19:23 Io credo che la miglior cosa sia avere entrambe le possibilità, ovverosia averli sia in rete sia in carta (su ordinazione ovviamente), e poi smettere di cambiare i libri di testo, almeno alle superiori e medie, ogni anno...
antonio castelli
12 settembre 2005 alle ore 19:24 Inefficienza Inerzia Incompetenza.....I fatti nostri
Giulio Pizzochero
12 settembre 2005 alle ore 19:24 Beh, adesso, mi sembra si parli di Utopia, forse neanche nell'isola felice di Tommaso Moro la carta non viene più impiegata sui banchi di scuola.
Non penso che nessun paese al mondo si possa permettere di sostituire i libri col pc.
E' chiaro comunque che così non si può andare avanti. Noi genitori dobbiamo sborsare centinaia di euro all'anno per mandare i nostri figli alla scuola dell'obbligo.
Per non parlare poi dell'università che ormai è una cosa per i ricchi, dove anche i libri dell'anno prima non sono più utili perchè il professore figlio di buona donna ha riscritto il testo (che ovviamente adotta nel suo corso) aggiungendo un capitolo ( che ancor più ovviamente sarà quello richiesto all'esame.
rosa verrone
12 settembre 2005 alle ore 19:25Non è male come idea ma certo andrebbe formulata in maniera coerente in base al reddito dichiarato dagli studenti (in questo caso mi riferisco alle università). Le ormai note fasce bassa, medio-alta e alta potrebbero servire anche a questo e non solo per la seconda rata universitaria.
Uno studente di fascia economica bassa dovrebbe avere a disposizione piu' libri in formato elettronico rispetto a quello di fascia alta, ma non tutti i libri in formato elettronico perchè IMHO il legame con i testi in formato cartaceo è importante. Passiamo troppe ore tra blog, mailing lists, siti internet ecc.ecc. davanti al monitor ed è giusto non perdere il contatto con quello che ha creato tanto tempo fa Gutenberg, rendendo la cultura accesibile a tutti, come credo sia giusto non mandare sull'astrico le case editrici.
Riguardo alle dotazioni informatiche nelle scuole, grazie ai fondi della comunità europea si vedono piu' computer in giro, ma le aule informatiche spesso sono sotto chiave e non accessibili, insomma son state fatte per sfruttare i fondi e non per crescere o far crescere.
sandro troiano
12 settembre 2005 alle ore 19:25 le pagine dei libri che interessano si potrebbero sempre stampare. ci sarebbero ulteriori vantaggi. si stamperebbero solo le pagine necessarie. i ragazzi porterebbero a scuola solo le dispense con l'argomento del giorno e non tutto il libro.
Alessandro Rescaldani
12 settembre 2005 alle ore 19:28Beppe, sarebbe un segno di grande civiltà e democrazia!
Non sarà necessario "bandire" il tradizionale libro di testo, ma sarebbe una equa alternativa per chi credesse di spendere i propri soldi come vuole.
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 19:28
>Lo svantaggio è solamente uno, leggere a video è una
>cosa odiosa. In ogni caso stampare un libro scaricato
>costa molto meno di acquistarne uno.
Odioso? Forse perchè hai uno di quei vecchi
monitor a tubo catodico?
Hai mai provato con un LCD?
Gli LCD hanno la stessa chiarezza e persistenza
dei caratteri della carta stampata.
Anche io avevo dei mal di testa con i monitor
a tubo catodico, ma adesso posso stare ore
davanti ad un LCD a leggere e non ho problemi.
Anzi, con il computer puoi ingrandire la dimensione
dei caratteri quanto vuoi, mentre su certi libri i
caratteri sono così piccoli che ti fanno venire
il mal di testa.
Sandro Bello
12 settembre 2005 alle ore 19:28Mi sembra giusto puntare sull'innovazione tecnologica, ma studiare esclusivamente su pc mi sembra troppo.
Trovo che sia improponibile ... io dopo mezz'ora di attenta lettura davanti al monitor ho gli occhi che friggono come totani e il cervello in palla completa ... e non mi piace il concetto, l'idea di far diventare il pc l'unica ed indispensabile appendice di uno studente ... ma avete presente i libri usati? già sottolineati e con gli appunti a margine ... e i libri vissuti non sono una gran figata? ... una volta si copiava dal libro, in futuro si copiaeincollerà dal libro al quaderno?
è anche vero che se si potesse avere una specie di pc portatile con un monitor meno fastidioso di quelli attuali, e magari intelligente, capace di collegarsi ad una centrale didattica dalla quale attingere libri di testo, appunti dei professori, lezioni, ecc. ecc. ecc. ... beh, non sarebbe mica male ....
ma per lo stato attuale delle cose mi sembra una proposta eccessiva e difficilmente attualizzabile
ciao
ps: le tre "I" non erano forse Inzaghi, Iradiddio, Involtino?
maddalena DAvino
12 settembre 2005 alle ore 19:30 Si sta già sperimentando in alcune scuole i libri in rete. Indovinate di chi sono le case editrici? E le società produttici dei computer?
Renato Saldos
12 settembre 2005 alle ore 19:31Guardate cosa ho trovato in rete, che ne dite?
http://www.netdipendenza.it/opinione_grillo.htm
Perchè non distruggiamo i computer?
La Repubblica - 7 maggio 2000]
Perchè non distruggiamo i computer? La grande truffa di questa epoca, il tempo che ci viene rubato, la famosa rivoluzione tecnologica che dovrebbe farci vivere meglio e lavorare di meno, invece ci fa faticare sempre di più! Bisogna fare come i napoletani: questa grande truffa non la combattono nemmeno.
La ignorano. Sono dei maestri. Ho tenuto il mio spettacolo a Napoli, perchè amo i napoletani. Ho parlato delle follie di questo secolo, in cui tutto dovrebbe entusiasmarci. Ed io infatti sono entusiasta di quelli che diventano miliardari a 17 anni, delle banche che ti mandano l'idraulico a casa, delle finanziarie che vogliono sapere se tua moglie è incinta, delle telecamere che riprendono ogni istante della tua vita per poi rivendicarla al mercato. Sono entusiasta, dico sul serio, di questo immenso, unico mercato che è la vera letteratura del nosstro secolo.
Sono entusiasta di questa grande follia.
I napoletani, quelli sì, che sanno starci in questo mercato.
Su palcoscenico di Napoli ho invitato qualcuno a distruggere un computer. Sì, ma non c'è nessun intento polemico, nessuna ostilità verso la macchina. È un pò come il bambino che rompe
il giocattolo per vedere come è fatto.
Beppe Grillo
comico - Genova
Federico Dal Maso
12 settembre 2005 alle ore 19:31> Odioso? Forse perchè hai uno di quei vecchi
> monitor a tubo catodico?
> Hai mai provato con un LCD?
Ho un portatile, con LCD chiaramente.
Ti assicuro che ho pure studiato diversi libri a schermo, ma non è la stessa cosa... forse con un tablet PC è meglio, ma non ho avuto modo di provare.
ROBERTO VALENTINI
12 settembre 2005 alle ore 19:31caro Beppe le famose 3i, il cavallo di battaglia di questo governo 1)ILLEGALITA'...2)IGNORANZA.....
3)IMBECILLITA'......altro che rinascimento strombazzato,ci porteranno tra interessi degli editori e politici ad un nuovo analfabetismo dilagante.......un grazie a tutti i ministri dell'istruzione dal 1950 al 2005....
Agostino Aglieri
12 settembre 2005 alle ore 19:33Io sono uno studente delle superiori e devo dire che Beppe ha pienamente ragione. I libri di testo costano troppo. In media costano 15 euro e in alcuni casi si arriva persino alla cifra bestiale di 50 euro! Tra l'altro il ministro Moratti ha avuto anche la geniale idea di aumentare le materie negli istituti tecnici. Vuole mettere materie come latino e greco. Come se gli alunni non avessero già abbastanza materie senza altre extra. E me lo spiegate cosa ci fa un ragioniere o un perito industriale con latino e greco? Con tutto rispetto per tali materie e quelli che le studiano ma se uno fa gli I.T. e vuole studiare queste materie dovrebbe farlo da autodidatta.
L'idea di libri di testo su computer ha buone basi anche se forse sembra un po' troppo un'utopia. Almento noi studenti non dovremmo più comprare tutti questi libri (che tra l'altro pesano un po' troppo...).
Vorrei qualcuno che mi illumini sul costo dei libri così elevato: non dovrebbero essere esenti persino dall'Iva? Non hanno neanche una scusa dietro cui nascondersi questi prezzi così elevati. Per favore illuminatemi.
sennoDiPoi
12 settembre 2005 alle ore 19:34Un editoriale interessante
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54865&r=PI
Contrappunti/ De Beppe Grillo
di Massimo Mantellini - Il geniale comico genovese è passato in pochissimi anni dal rifiuto dei computer all'esaltazione del www, che utilizza per comunicare alla vecchia maniera e tirar mazzate a chi ritiene che se lo meriti
massimo gioia
12 settembre 2005 alle ore 19:37 Vado in un liceo classico. ci sono giorni che, nonostante la mia costanza, devo stare sui libri anche 10 ore............. guardando il PC piango dopo mezz'ora... dovrei mandare a puttane gli occhi o la promozione scolastica?????
la proposta è assurda!!!!!!!!!!!
qualcosa si deve fare (ho appena comprato un testo scolastico a 35,00 euro...) ma l'idea di studiare al computer è utopica, non solo per i problemi fisici che ne deriverebbero!
Cerchiamo d'essere più realisti!!!!!!!!
la scuola è ormai diventata una buffonata, soprattutto per chi ha intenzione di studiare e ha dei progetti per la propria vita!!
saluti,Helena
alessia frangipane
12 settembre 2005 alle ore 19:37 i libri come altre cose fondamentali per la nostra vita costano troppo, quelli di testo poi non parliamone neanche.
sono d'accordo con te Beppe anche se l'idea è molto utopistica, è più facile mandare a casa Fazio, ma mi sorge un piccolo dubbio: se eliminiamo il libro di testo (e perchè no anche gli altri, vengo proprio da un giro in libreria, meno di 10 euro non c'è quasi niente!)perchè costa troppo NON RISCHIAMO CHE SI PERDA IL GUSTO DI LEGGERE??? che già l'abbiamo in parte persa e che comunque non coltiviamo a dovere!
non so ho paura, è più bello leggere un libro dai che un pc o delle fotocopie.
ho studiato più su fotocopie "pirata" che su libri originali per economia ma è molto più bello e più magico e più interessante leggere il libro fatto come libro dai!
guarda l'unico dubbio, a parte che anche in qs caso ci sono "poteri forti" che non ci permetteranno mai di realizzare la tua idea, è che la gente perda il gusto di leggere, la voglia di leggere e questo è UN GRAN BRUTTO PROBLEMA.. IMMAGINI GIA' GLI EFFETTI VEROOO??!!?? :)
CERCHIAMO DI VOLERE UN'ALTRA UTOPIA:
ABBASSAMENTO PREZZO LIBRI e STAMPATI SU MATERIALE RI-RI-RICICLATOOO!!!
ciao a presto!
maddalena DAvino
12 settembre 2005 alle ore 19:37 Moratti «Stiamo completando la rete Garr che collega tutte le 77 università italiane in banda larga (accessibile a docenti e studenti) con le scuole, il sistema bibliotecario e i centri di ricerca del Paese. Quindi tutto il sistema educativo sara' integrato anche dal punto di vista delle tecnologie didattiche».
Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca, Letizia Moratti, nel corso della conferenza stampa nell'ambito della quale, insieme al ministro dell'Innovazione e delle tecnologie, Lucio Stanca, e' stata presentata l'iniziativa ''Un cappuccino per un pc''.
Un'operazione che rientra in un pacchetto di misure per l'informatizzazione degli atenei per un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro per il 2005.
«Stiamo inoltre lavorando - ha aggiunto Moratti - anche sugli eBook, che certamente avranno degli effetti molto positivi anche in termini di costi per le famiglie: inizieremo quest'anno - ha spiegato - con una sperimentazione in circa 150 scuole in quattro regioni e l'anno prossimo proseguiremo con altre 800 scuole. Saranno, quindi, quasi mille le scuole coinvolte nella sperimentazione con i libri elettronici per le secondarie superiori (italiano, matematica e scienze)».
I due ministri hanno poi sottolineato alcuni dati e iniziative sull'innovazione tecnologica nella scuola e nell'università. «Il numero di pc è aumentato - ha detto Moratti - avevamo un computer ogni 28 studenti, oggi ne abbiamo uno ogni 10, con una media migliore di quella europea che è di uno ogni 13. E' aumentato - ha proseguito - anche il numero dei computer complessivamente presente nelle scuole, passato negli ultimi anni da circa 183mila a 561mila. La percentuale di scuole cablate è salita dal 39% all'65%, quelle con accesso a banda larga dal 21% all'86%».Quante bugie!!!!!!!!
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 19:38Per Renato Saldos
>Perchè non distruggiamo i computer?
>La Repubblica - 7 maggio 2000
L'hai scoperto ora? Beppe è da anni che ha ammesso
pubblicamente di aver sbagliato sui computer,
e di essersi reso conto invece che sono
l'unica salvezza.
Questa è una delle cose che una persona di grande
intelligenza fa: imparare dai propri errori.
C'è gente in italia che purtroppo si siede da anni
sulla propria posizione e non ha l'intelligenza
di spostarsi più da li.
Giacomo Drago
12 settembre 2005 alle ore 19:38No Grillo, non sono d'accordo.
Con tutte le ore che i ragazzi passano davanti a uno schermo (che sia quello del televisore o il monitor del PC) costringerli a studiare *esclusivamente* al computer è un atto di violenza.
Anche uno schermo LCD stanca gli occhi.
Piuttosto rendiamo i libri più economici e più ecologici stampandoli tutti su CARTA RICICLATA.
daniele ferrara
12 settembre 2005 alle ore 19:39> risposta: amico puoi sempre stamparti le pagine
> che ti interessano
Così, oltre alla carta, spenderemmo anche per l'inchiostro!
Postato da: Marco il 12.09.05 19:14
sicuramente meno di quello delle case editoriali
libri didattici, valore per il libri didattici? pari a zero, io non vedevo l'ora di venderli alle generazioni seguenti... stiamo scherzando vero? sono solo una rottura di co.....i in casa, sempre in mezzo alle balle... ma fatemi il piacere...
Isacco Trolese
12 settembre 2005 alle ore 19:39 Penso che ci sia un po' di confusione. L'universita' non credo debba rientrare nella polemica dei libri di testo. Per quanto riguarda le scuole dell'obbligo credo che tutti i testi, almeno fino alle medie siano letti ed utilizzati per l'80%, forse un po' meno per le superiori. Cmq il costo di una stampa a casa e', come gia' detto, piu' alto del costo da editore per ovvi motivi di scala. Che poi i libri costino molto di piu' del costo di produzione su questo ci sarebbe molto da dire.
manconi maria f
12 settembre 2005 alle ore 19:39 ... e io che lavoro vado a fare poi vengo a casa tua a mangiare? Io li vendo! Dovreste chiederlo agli insegnanti il perchè,se non cambiassero le adozioni ogni anno, se
le copie saggio venissero lasciate a scuola ad uso dell'insegnante che li sostituirà ogni volta che lasciano una cattedra se chiedessero meno copie saggio per i figli,i cugini, i nipoti, i vicini di casa,gli editori avrebbero meno spese e forse costerebbero meno. CHIEDETELO A LORO !!!
davide wiffena
12 settembre 2005 alle ore 19:39Il progresso e la tecnologia non si fermeranno mai. E' importante che ne venga fatto buon uso e non solo militare. La proposta di Grillo è ottima e pensare il contrario è anacronistico.
Tra 50 anni sarà impensabile andare a scuola con 10/15 kili di libri nello zaino!
Tra l'altro mi sembra che in certi paesi nordici gli studenti già usino il notebook al posto dei books. In Svezia? Non ricordo...
paul chierici
12 settembre 2005 alle ore 19:39downloadand i libri dalla rete mi si sono fatto una cultura enciclopeddica, che se avevo aver comperato i libbri dal vero avrei speso un capitale, invece li
ho downloadate dalla rete a sbafo e letti tutti (centinaia) sullo schermo del meo laptop.
questa e' pratica comune nel mondo civile, voi in italia invece non avete voglia di leggere e studiare, volete solo soldi facili e non fare nente
dalla mattina alla sera. allora beccattevi i libri di scuola super costosi che poi sono sempre uguali a
quelli prima. ve lo meritate
Rita Parsi
12 settembre 2005 alle ore 19:40 SennodiPoi hai ragione, non sarà perchè lo spettacolo oggi si chiama www.beppegrillo.it? l'anno prossimo Grillo si inventerà qualcosa di nuovo, il che è legittimo.
Qualcuno crede veramente che questo blog non sia altro che autopromozione? Sono delusa e mi dispiace di tutto cuore, perché se questo progetto fosse davvero onesto, legandosi ad altre persone e non rimanendo isolato potrebbe creare una massa critica, come hanno già scritto altre persone. Questo Grillo lo sa, ma non lo vuole in nessun modo.
Salvatore Fatigati
12 settembre 2005 alle ore 19:40 Forse digitalizzare i libri sarebbe un po' eccessivo, ad esempio io non riesco a leggere a lungo sullo schermo del pc. Inoltre pensiamo al riscontro sull'indotto delle case editrici e forse arriveremo alla conclusione che stravolgere lo status quo delle cose così bruscamente forse causerebbe solo disoccupazione, però fare il gioco delle case editrici è un'altra cosa, infatti con la scusa di aggiornare i libri cambiano edizione in continuazione e sparano prezzi sempre più alti.
Questo è sbagliato ed è giusto ricorrere al tar, infondo la filosofia è sempre la stessa ed è inutile cambiare la copertina per renderla diversa.
Un abbraccio a tutti i bloggers!
manconi maria f
12 settembre 2005 alle ore 19:40 ... e io che lavoro vado a fare poi vengo a casa tua a mangiare? Io li vendo! Dovreste chiederlo agli insegnanti il perchè,se non cambiassero le adozioni ogni anno, se
le copie saggio venissero lasciate a scuola ad uso dell'insegnante che li sostituirà ogni volta che lasciano una cattedra se chiedessero meno copie saggio per i figli,i cugini, i nipoti, i vicini di casa,gli editori avrebbero meno spese e forse costerebbero meno. CHIEDETELO A LORO !!!
luca galassi
12 settembre 2005 alle ore 19:41 Beppe parla del TFR.Non se ne occupa nessuno,i media non esistono difronte a queste cose, e i sindacati dove cazzo sono? Facciamo qualcosa.TFR TFR TFR TFR TFR.
Alessandro Marocchi
12 settembre 2005 alle ore 19:43Una proposta?
Vendere i libri digitalizzati, ad esempio in formato pdf sia in modalità download (per chi ha internet) o anche in modalità cd nei soliti punti vendita e anche in altri (tabacchi, supermarket, etc...).
In questo modo uno studente può leggersi il suo bel libro spendendo sul pc o stamparlo da una copisteria o a casa da solo (visto il basso costo di stampa delle stampanti moderne) risparmiando tanti soldi.
Come facciamo noi studenti universitari con le dispense dei professori: un libro in media costa sui 25/30 euro mentre una dispensa costa 10 euro.
Questa è una buona proposta secondo me invece dell'attuale monopolio delle case editrici scolastiche che impongono i propri prezzi alle povere famiglie Italiane aiutate in questo anche da alcuni professori poco "onesti" pagati dalle stesse case editrici per scegliere gentilmente i propri libri.
salvatore d'angelo
12 settembre 2005 alle ore 19:43Beppe,
al mercato dei libri on line ci hanno già pensato.
Mica aspettavano te. Solo che hanno scelto in modo oculato chi doveva gestire questo affare.
Leggiti questo articolo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
alessandro motta
12 settembre 2005 alle ore 19:43sono uno studente di 5 superiore istituto tecnico industriale per periti informatici.Quest'anno sono stato fortunato sono riuscito sù 7 libri a compranre 6 usati e uno nuovo molto forunato per una spesa totale di 90 euro.Il libro nuovo che ho preso mi è costato 22.90 tanto veramente ma se faccio i conti comprandoli tutti nuovi avrei speso almeno 300 euri se non di più.dovrebbero fare come in germania che lo stato all'università passa i libiri gratis.
Salvatore Ermenegildi
12 settembre 2005 alle ore 19:44Postato da: Gabriella Pasquali Carlizzi il 12.09.05 19:41
...Cìè poi l'aspetto psicologico, e rischiamo di causare ai ragazzi traumi e complessi d'inferiorità, nel momento in cui, vedono il compagno con i libri e loro stessi con gli stampati web!....
..a chi viene il complesso d'inferiorità ??? a quello che ha i libri??? o a quello che LIBERAMENTE si stampa le pagine dal web ????
massimo gioia
12 settembre 2005 alle ore 19:45 per sandro bello:
Evviva!!!!!!!qualcuno la pensa come me...
é vero, il computer è una risorsa straordinaria ma non ha nulla a che vedere col fascino delle pagine ingiallite d'un vecchio libro!!
Roberto Caprai
12 settembre 2005 alle ore 19:45Buon giorno, io oltre 300 euro per i libri di mio figlio li ho già spesi. Non è che i signori di Altroconsumo potevano svegliarsi per tempo (alla fine del precedente anno scolastico)? Parlarne adesso è inutile. Seconda cosa: Non so voi ma io, al libro classico, non riesco a rinunciare a favore di un testo in un monitor. Nopn mi piace dire l'avevo detto ma noi di provatieconsigliati.net, piccoli piccoli, lo avevamo detto per tempo. Peccato che nessuno "ce se fili"
Caterina Patti
12 settembre 2005 alle ore 19:48 Nella mia scuola, istituto in una delle periferie disagiate di Roma, con l'aiuto di una associazione senza scopo di lucro che finanzia il progetto, è la scuola ad acquistare i libri di testo e a darli in comodato d'uso ai ragazzi che li restituiscono alla fine dell'anno. Con la finzione della riforma, i docenti sono stati costretti ad adottare testi nuovi, anche se non volevano. Le case editrici si sono ovviamente lanciate nell'affare. I vecchi testi? Al macero (incredibile ma vero, parola di rappresentante di testi, tonnellate di libri divenute inutili...)!Per quanto riguarda l'informatica, venga la ministra farci vedere come si può fare con 25 alunni per classe e cinque pc, vecchio tipo. Naturalmente tutto il software nelle scuole è pirata perchè le scuole hanno si una riduzione ma mister Bill Gates fa pagare le licenze comunque e molto profumatamente....
Alfredo Serafini
12 settembre 2005 alle ore 19:49Bella Beppe! :)
marcello corrado
12 settembre 2005 alle ore 19:49 X gabriella
Ti ho appena spedito una e- mail
buona lettura. ciao
andrea ripamonti
12 settembre 2005 alle ore 19:51Dove le mettiamo le "risorse umane" che sono impegnate nella stampa , nella distribuzione ,e nella vendita dei libri?
Il mercato dell'usato?
Delocalizziamo tutti in cina?
Dimmelo tu dove li mettiamo perchè io non lo so
Rosario Costanzo
12 settembre 2005 alle ore 19:51Perchè i componenti hardware e software non rincarano?
E la corrente elettrica non si paga?
E' finito il Grillo che dava martellate in uno dei suoi spettacoli a tastiere e monitor e faceva partecipare alle martellate anche al pubblico.
E' finito il Grillo che diceva che un libro lo si può sempre leggere anche a distanza di secoli, ma il video di un discorso di un certo XYZ che aveva in un dischetto poteva metterselo nel Culo se non c'era il computer con quella tecnologia per leggerlo.
E' giusto mettere un bambino davanti agli svaghi del pc e allontanarlo dalla concentrazione per lo studio?
Io non ce l'ho con Grillo e mi fa molta simpatia ed è proprio per questo che a volte mi incazzo con lui per le bambinate che spara in buona fede.
Daniele Dallorto
12 settembre 2005 alle ore 19:51Carissimi,
vi comunico che qualcuno ci sta provando a fare della scuola un luogo reale. In che modo? Usando il virtuale.
Ecco come:
http://mediaest.blogspot.com/2005/09/la-scuola-che-c-ma-non-c.html
P.s. Naturalmente si usano Mac (Beppe aggiornati! Questa ti manca! I virus appartengono al mondo Microzozz e non a quello mac! Per info: www.apple.it)
Antonio Manfredonio
12 settembre 2005 alle ore 19:52Innanzitutto saluti a tutti!
permettetemi di segnalarvi un'articolo quantomeno illuminante:
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=252
... e poi ...
sono d'accordo con chi dice che studiare con il pc è decisamente "troppo", è da dire, comunque, che NON dovrebbe mancare in ogni classe un pc collegato alla rete. Magari con una intranet dove i ragazzi possano avere una bacheca, link suggeriti, commenti dei professori per i familiari et vice-versa ...
Buona salute.
Gianluca Aglieri
12 settembre 2005 alle ore 19:53Un'altra delle I era per l'Inglese.
Le ore di Inglese sembra siano state RIDOTTE nei nuovi programmi scolastici.
D'altra parte il supporto del buon libro stampato, purche' ad un prezzo sensato, a me pare insostituibile per lo studio.
Saluti,
Gianluca
Maurizio Petrone
12 settembre 2005 alle ore 19:54D'accordo con Grillo.
Risolveremmo due problemi in uno: il costo dei libri, e il peso degli zaini. E a chi sostiene che su un monitor non si possa studiare, dico: esistono le stampanti! Ti stampi la lezione del giorno, la studi, poi ricicli anche la carta.
Cinque anni di stampe costano comunque meno che acquistare libri di testo per un solo anno!!!
Senza contare che le "ricerche", quelle scolastiche non quelle su Google, potremmo tutti studiarle e scriverle tramite Wiki.
Ma si sa che quella degli editori è una lobby. Non si spiega altrimenti il fatto che OGNI ANNO cambino i libri di testo. Posso capire Storia, ma la Matematica si può studiare anche su un tomo di cinque anni fa, o no?
_www.guardaqua.it_
Michelangelo Marchesi
12 settembre 2005 alle ore 19:54Fingo di ignorare le domande di Beppe Grillo, conosco le risposte, credo le conoscano tutti. Vergogna! confezionano libri ogni anni più pesanti, dei monoblocchi sopra il kilo, quando potrebbero farne delle dispense, piccole, essenziali e leggere. Vergogna! accampano i diritti d'autore, come se Dante, Ariosto, Manzoni e gli uomini del Neandertal vedessero un centesimo. Alcuni colossi del mercato libero dell'editoria tecnica (sempre aggiornata) ci suggeriscono idee, i business del futuro:
- safari.X.com (X è Informit) mette a disposizione tutti i suoi testi e un potente motore di ricerca, previa sottoscrizione a pagamento, periodo di prova gratuito 14gg.
- con safariU (you) i docenti possono combinare le risorse e fornire agli studenti libri di testo o syllabus personalizzati (pg.200 cartacee - 32 dollari). Inoltre i docenti possono scambiarsi i materiali prodotti.
Il miniStero preposto deve solo organizzare un centro del sapere in rete, da cui divulgare almeno tutto quanto non più coperto da diritti (gratis). Esiste già il progetto GnuTemberg, lo Si finanzia per produrre i testi più importanti.
Nelle materie scientifiche ogni testo contiene alcune formule inesatte, che gli utenti della rete sono sempre pronti a rilevare; verrebbero corretti in poche ore.
Io faccio parte della generazione della carta, ho qualche problema ad apprendere leggendo dal monitor, forse mi manca il peso e l'odore della carta. Ma ogni giorno leggo miglia di messaggi, e mi conformo.
I nostri giovani sono la generazione dello schermo (tlelvisivo, videoludico). Loro non hanno alcun problema a formarsi davanti al monitor, ed un cd pesa pochi grammi e contiene il sapere di un ciclo scolastico.
Ma se il costo dei libri di testo fosse imputato al Ministero, non ai genitori (pagano le tasse e lavorano, loro)? Quante ore impiegherebbero i burocrati a individuare, disporre ed attuare una soluzione? Credo molto poco, estromesso il potere editoriale.
Fabrizio Di Giuseppe
12 settembre 2005 alle ore 19:55> Naturalmente tutto il software nelle scuole è pirata perchè le scuole hanno si una riduzione ma mister Bill Gates fa pagare le licenze comunque e molto profumatamente....
Esistono alternative libere il cui possesso della licenza non comporta costi economici. Faccio un banale esempio. Una buona alternativa a Microsoft Office è OpenOffice. Può essere scaricato gratuitamente dal sito http://www.openoffice.org/ ed è in grado di leggere e scrivere i documenti nel formato di Microsoft Office. E' un software open source, cioè i sorgenti sono disponibili pubblicamente e chiunque, azienda o privato, può contribuire al suo sviluppo, può modificarlo in modo da adattarlo alle proprie esigenze.
Rosario Costanzo
12 settembre 2005 alle ore 19:57Dopo tutto il bordello che ha fatto Grillo per la carta che disbosca che gli arriva per posta che non ha chiesto e per la carta che ha detto lui che ha stampato con il suo pc perchè tutto quello che aveva lo stampava più di quanto se quei testi non fossero già dei libri, vogliamo proprio disboscare tutte le foreste con questi pc e questi spampanti?
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 19:58Per Roberto Caprai
>Buon giorno, io oltre 300 euro per i libri di mio
>figlio li ho già spesi.
300 euro, per 5 anni di liceo (volendo
trascurare gli anni precedenti) sono 1500 euro!
Con 1500 euro avresti potuto comprare a tuo
figlio un portatile con un monitor LCD da
20 pollici!
E non venitemi a dire che con un LCD da 20 pollici
viene il mal di testa nel leggere...
roberto casetta
12 settembre 2005 alle ore 19:58 X Gabriella Pasquali Carlizzi.
Professoressa è suonata la campanella, vada a prendere il caffè con i suoi colleghi, il Post di Beppe Grillo invita a chiedere spiegazioni per l'AUMENTO CONTINUO del prezzo dei libri di testo. Piuttosto è meritoria la critica ad altroconsumo che ne parla solo ora!
Professoressa non ho MAI letto un Suo commento che si attenesse al tema.
Antonio Caciolli
12 settembre 2005 alle ore 19:58 i libri costano troppo e si divrebbe consigliare ai professori di smettere con libri inutili e fare più dispense e fotocopie e usare sempre lo stesso libro che uno possa comprare anche usato.
sul pc per finirmi gli occhi non ne ho voglia.
i libri sii leggono allo studio si leggono sul divano o su un bel parco mentre si discute con gli amici.
lo schermo isola...è utile tutti gli studenti dovrebbero averne accesso. ma non risolviamo tuutto isolandoci davanti ad uno schermo
cristiano di giovanni
12 settembre 2005 alle ore 19:59Non so se studiare con un libro o davanti ad un computer sia proprio la stessa cosa. Però vorrei che leggeste quest articolo di Gian Antonio Stella apparso sul corsera il 28 Luglio
"Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l'ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l'apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato. "
Emiliano Motta
12 settembre 2005 alle ore 20:00Il problema è variegato. Alle superiori e medie si potrebbero digitalizzare i libri di testo abbastanza facilmente(anche se pensare ad un pc per alunno mi sembra piuttosto utopistico al momento) ma per l'università gli ostacoli sarebbero maggiori.
Ci sarebbero sicuramente resistenze dalla parte accademica delle università. Molti professori i libri se li scrivono da soli e ogni anno cambiano una ca___ta per poter fare una versione nuova vendibile.
Io proporrei che un professore non possa adottare un libro scritto da lui stesso a meno che non lo renda reperibile gratuitamente. Una sorta di 'creative commons' insomma.
sergio cavalleri
12 settembre 2005 alle ore 20:02una valida alternativa, seppur non con le stesse caratteristiche, potrebbe essere l'audiobook!
in qsto sito si possono scaricare gratis estratti di dante, carducci, boccaccio ecc ecc
http://www.ilnarratore.com/ita/archivio.shtml
buona serata
Luigi Cecchi
12 settembre 2005 alle ore 20:03Ma scusami, Beppe, in Germania i libri li fornisce la scuola e restano sotto i banchi, vengono pagati dallo studente solo se li danneggia.
E' così difficile?
Sono gli interessi che ci fottono, gli interessi delle case editrici che sulla pelle delle famigli fanno i miliardi.
davide marchiani
12 settembre 2005 alle ore 20:03 E' vero!!!!
perche' sei l'unico a ragionare??
perche' i nostri politici non riescono a vedere queste cose ovvie????
Igor Scicchitano
12 settembre 2005 alle ore 20:05 Postato da: Fabrizio Di Giuseppe il 12.09.05 19:55
ho scaricato la beta della versione 2 (di openOffice) impressionante, adesso é veramente un prodotto maturo e probabilmente anche migliore di office.
In piu il formato del file é aperto e accettato da tutti.
In un azienda ha poco senso tenere MSoffice, soprattutto in versione piratata, prendere un multone per una cosa che potevi avere gratis sarebbe veramente stupido.
ciao
Agostino Aglieri
12 settembre 2005 alle ore 20:05per Paul Chericci
Ce lo meritiamo? Prima di sparare cretinate pensa a quel che dici. Per caso li hai letti solo per farti un idolo della tua cultura e te ne sei fregato dei contenuti dei libri? Perché io certi qualunquismi (o generalismi) non li ho mai visti uscire dalla bocca di una persona veramente istruita.
Convertimi tu dotto straniero scaricatore così almeno leggerò anch'io centinaia di libri scaricati.
PS: all'estero ci sono stato e non mi sembra che gli altri popoli abbiano molta più voglia di leggere di noi italiani. Mah... sarà stata una mia impressione mooooooolto sbagliata.
Alessandro Barberi
12 settembre 2005 alle ore 20:06Quanto erano belli i tempi della scuola, quando ero più piccolo, spensierato e con tanti sogni nel cassetto! Quanti bei ricordi......
Eh la scuola....l'unico handicap era portarsi sulla schiena oltre 50 KG di libri!!
Per ogn ora, ossia 5, c'erano uno o più libri, in puù i quaderni, il diario e tutto il necessario per scrivere! Erano gli anni '80....oggi 2005 mi rendo conto che nulla è cambiato, a parte il costo esagerato e l'obbligo da parte dei professori di acquistare ogni anno l'edizione aggiornata (di cosa non ho mai capito) la salute dei ragazzi è minata....forse facendo appello alla salute dei proprio figli che rischiano la scogliosi potrebbe essere uno sprono a cambiare questa situazione...ma non credo.....forse sono un'eterno pessimista!
sta di fatto che non ho ancora figli e mi stò facendo un culo come un secchio per trasferirmi da qualche altra parte, in Europa.
Non potrei sopportare di vedere mio figlio spaccarsi in 2 la schiena solo per far arricchire gli editori.
albano fini
12 settembre 2005 alle ore 20:09 chi decide quale è il miglior libro ?
per esepio
i libri di storia sono tutti uguali?
L'OMBRA DEL POTERE Editori Laterza di
David Lane corrispondente dell'"Economist"
Compratelo prima che venga fatto sparire dal mercato
Qualcuno si è arrabbiato e gli ha chiesto un sacco di soldi perchè ha sritto un sacco di cose vere
19 ben spesi meglio di una ricarica del telefonino
Beppe non mollare
Lilli Traversa
12 settembre 2005 alle ore 20:09mezz'ora fa mia sorella, con 2 gemelli che hanno iniziato il liceo e il terzo che ha iniziato le medie, mi dice:
"ho appena speso 500 euro di libri e devo ancora ritirarne una parte, per altri 200 circa....
....i libri delle medie dei due fratelli + grandi non sono utilizzabili perchè sono stati cambiati"
no comment
Daniele Piria
12 settembre 2005 alle ore 20:09Ciao Beppe, se mi posso permettere faccio un pratico esempio di qualche amico/a che studia all'università eha perciò neccessità di comprare libri in cui poter studiare. Lo scorso anno mi ha detto che ha speso quasi 600 di libri. Non sono pochini... diciamo che è mezzo stipendio. Comunque quest'anno ha deciso che farà come tanti altri suoi coleghi di studio... come??? Copisteria.
Personalmente trovo sbagliato che si debba spendere 600 per i libri di studio, ma ahimè è altrettanto sbagliato andare in copisteria per fotocopiare i libri. Certo, digitalizzare i libri non è un idea così assurda come può sembrare, però penso che noi tutti che stiamo fronte al pc chi per un'ora, chi per mezza, chi per due, sappiamo benissimo che la vista si affattica molto di più sul monitor del pc che sui libri. Per lei è facile, i soldi li ha. Ma noi? La signora ha anche avuto la brillante idea di realizzare un progetto di nome "Copy or Love?" che praticamente sta nell'insegnare agli studenti che copiare è male quando è illegale (questo il link dell'articolo http://punto-informatico.it/p.asp?i=50675 ).
Non aggiungo altro.
Auro Walder
12 settembre 2005 alle ore 20:09bisogna pur far girare l'economia.. o no? come qua in Svizzera che ogni 3 anni rifanno le strade.. fanno girare l'economia in qualche modo
cristiano di giovanni
12 settembre 2005 alle ore 20:09A cosa si riferisce Stella è presto detto:
"E così è andata, infatti, con l'iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.
Con l'optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l'impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.
Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l'operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d'appalto. Macché. .(
)
Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "
Praticamente il lupo perde il pelo, ma non il vizio (e comunque il pelo perso lo trapianta)
Chi vuole approfondire:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
dario mencucci
12 settembre 2005 alle ore 20:10è semplicemente un'ingiustizia. comunque c'è anche chi vende libri usati a metà prezzo: ora come ora mi sembra l'unica alternativa, oltre agli amici di scuola
Vittorio Rollo
12 settembre 2005 alle ore 20:11 @ Gabriella Pasquali Carlizzi
Non sono d'accordo.
Non credo sia provato o provabile che un ragazzo che studia su testi digitali debba sentirsi inferiore, superiore, alienato, solitario o fisicamente malato. O almeno non di più di chi chatta col telefonino, scarica suonerie o videochiama il compagno di banco.
Non credo proprio sia provato o provabile "oggettivamente" che la tecnologia causi malattie psico fisiche in alcun modo.
Se così fosse, anche chi iniziava a guardare il telegiornale in TV negli anni 60 era un disturbato rispetto a chi trovava le notizie ancora sul giornale.
Certo è che i libri di testo dovrebbero costare molto meno. Purtroppo, come in tanti settori (RC auto, tariffe telefoniche, CD, carburanti, ecc.) si creano dei veri e propri "cartelli" che annullano gli effetti della libera concorrenza in un libero mercato.
Sicuramente, credo che la tecnologia e internet potrebbero costituire una valida alternativa.
Buona serata.
Matt Flamez
12 settembre 2005 alle ore 20:11 bella l'idea di digitalizzare i libri, ma bisognerebbe avere un supporto diverso da un normale pc, è scomodo studiare sul monitor di un pc, servirebbe un palmare! (parlo da studente!)
Silvia Somaggio
12 settembre 2005 alle ore 20:12E si parla solo di libri!!!
aggiungiamoci anche il costo del "materiale" per svolgere le lezioni oltre ai libri...Io studio architettura e davvero certe cose hanno dei costi insostenibili per la stragrande maggioranza delle famiglie!
E' uno schifo davvero, alla fine chi può permettersi di studiare sono solo quelli dotati di un portafoglio ben pieno..gli altri, come me, devono trovarsi un lavoro..e prenderla doppiamente nel sedere perchè non solo devi sopravvivere tra un'università che ha dei ritmi impossibili (almeno la mia) e un lavoro che può essere più o meno pesante, ma vieni preso a pesci in faccia dall'uni perchè al posto di venire "avvantaggiato" se per sbaglio fai reddito ti aumentano la retta e in più se ti assenti troppo da alcune lezioni ti impediscono di fare gli esami!!
In olanda esiste il prestito d'onore: uno studente universitario chede allo stato un prestito per pagarsi l'uni e tutto ciò che è necessario. Una volta che questo si laurea e trova un lavoro a tempo INDETERMINATO ridarà i soldi allo stato in proporzione allo stipendio ricevuto...improponibile qui in italia eh?
Ennio Delmonte
12 settembre 2005 alle ore 20:13 Come al solito tutto viene monetizzato ... son tutti lì pronti a dare il benvenuto a internet per poi snobbarlo nel momento in cui non porta buoni guadagni.
Ottima l'idea dei "libri digitali" ; nel mio lavoro i manuali tecnici arrivano oramai tutti in formato cd : meno COSTI , meno ALBERI da buttar giù , meno INGOMBRO !
Ottimo come sempre l'articolo del "nostro" Beppe nazionale , una delle poche voci libere rimaste che riesce nel suo piccolo ad amplificare i nostri dissensi verso questa società con le pupille a forma di .
Andrea Serattini
12 settembre 2005 alle ore 20:15 Beppe te lo ricordo io: le altre due I erano Incu... e Inchiap...
Oltre che costosi sono pure vecchi e noiosi: alle medie fanno leggere Fontamara di Silone o i Malavoglia. A quell'età che caz vuoi che capiscano del verismo. Fagli leggere Tolkien o qualcos'altro e magari i bambini cominciano a farsi piacere la lettura!
federico carboni
12 settembre 2005 alle ore 20:16Da qualche parte (perdonatemi non ricordo dove) in base ad una ricerca medico-scientifica ho letto che la lettura su monitor è più lenta di circa il 33% rispetto alla lettura su cartaceo.
Sarebbe interessante anche uno studio che indagasse come variano i ritmi di apprendimento in base al supporto utilizzato...(esiste già?)
In ogni caso uno dei motivi per cui non si passa al digitale non saranno per caso anche le inerzie di chi sul mercato dei libri ci campa? (per esempio autori, editori, distributori, ...)
Non so..lo dico così...un po' a caso... ;o)
Luca Capelli
12 settembre 2005 alle ore 20:16@ Gabriella Pasquali Carlizzi
credo che lei travisi la realtà, scrivendo cose non vere. Lei dice:'sarebbe a mio avviso un grave danno, sostituire ai libri, il medesimo contenuto virtuale, estratto dal pc, tecnologia che rende i ragazzi apatici, solitari, isolati'-> può dire una cosa del genere solo chi non ha confidenza coi pc attuali: oggi ci sono programmi multimediali che sono mille volte meglio dei libri, sotto tutti i punti di vista!; per quanto riguarda l'essere solitario e apatico non trovo il nesso o la differenza rispetto al corrispettivo cartaceo. Lei dice:'danni alla salute, ormai oggettivi e provati', era vero con gli schermi col tubo catodico e non con i monitor lcd che ora si stanno diffondendo. Lei dice:' Cìè poi l'aspetto psicologico, e rischiamo di causare ai ragazzi traumi e complessi d'inferiorità, nel momento in cui, vedono il compagno con i libri e loro stessi con gli stampati web!' evidentemente non ha capito il messaggio di Beppe: si vuole la diffusione a tutti i ragazzi dei contenuti multimediali e non solo a pochi eletti! Lei dice:'Il libro scolastico, penso sia qualcosa di più di un oggetto inanimato, penso sia il vero compagno dei nostri figli, sempre più soli a causa di un sistema che non funziona.' questo lo può dire una persona ottusamente miope verso i miglioramenti tecnologici o un componte delle lobby della carta stampata, inoltre non si dice di togliere i libri cartacei dalla faccia della terra si dice di sostituirli nelle scuole per far risparmiare le famiglie! Lei dice:'La ricerca in internet, non deve superare i limiti di una ricerca, di un apporto, ma mai sostituirsi ai libri, alle pagine da sottolineare, leggere e ripetere, a casa, in auoto, all'aria aperta...' si compri un laptop e può fare la stessa cosa e moltre altre con la stessa disinvoltura. Conclude infine dicendo'Attenti a non diventare noi stessi i carcerieri del sapere ....' bella frase da comizio elettorale, ma che non ha attinenza con la questione, mi spiace
gianni cesari
12 settembre 2005 alle ore 20:18d'accordo, la cultura deve essere a tutti accessibile, a maggior conto l'istruzione. personalmente ho letto romanzi interi sul monitor, su un buon monitor: è cmq un macello. per le letture intense ci vuole la carta, è tutta un altra cosa.
un conto le dispense che i professori danno da fotocopiare: quelle si potrebbero distribure per e-mail. i libri devono essere invece...libri, appunto! meno cari si auspica, ma libri.
Vittorio Rollo
12 settembre 2005 alle ore 20:18 x Fabrizio Di Giuseppe
Sono d'accordo, e infatti già lo uso, non solo in casa, ma anche al lavoro.
E aggiungo che potremmo anche cancellare Windows dal nostro PC, per installare Linux e
liberarci dalle catene che Microsoft crea tra sistema operativo e applicazioni.
daniele casali
12 settembre 2005 alle ore 20:19@ Silvia Somaggio:
in Italia scordati il prestito d'onore.
Anche se le banche qui fossero così "aperte" da concedere tali fidi, non lo farebbero, per la semplice ragione che conoscono il mercato del lavoro; per un laureato che non abbia "conoscenze" per la solita spintarella (e questo tipo di persone non hanno bisogno di prestiti), si prospettano lavori umili e precari, con contratti che si posizionano ben dentro la sfera dello sfruttamento e del lavoro nero e con retribuizioni da fame (oggi arrivano ad offrire ai neo laureati "stage" da 200 euro mese).
P.S. Un suggerimento: appena laureata scappa all'estero; troverai un ambiente piu' appagante per la tua professione. Questo finchè in Italia non ci saranno persone al governo che non continuino ad essere forti con i deboli e deboli con i forti.
Silvia Somaggio
12 settembre 2005 alle ore 20:20meno libri cartacei per i testi scolastici -> meno alberi sradicati per fare la carta
non sembra male no?
Flavio Boniforti
12 settembre 2005 alle ore 20:21Non saprei come va ora, ma in Svizzera alle Elementari e Medie (non so come era alle Superiori), i libri venivano dati dalla scuola stessa agli studenti, i quali dovevano averne cura e non "pasticciarli", onde doverli ricomperare. L'unica responsabilità era questa, oltre a doverli "fasciare" con della carta per non rovinarne le copertine. Fate vobis... e vi sto parlando di cose che si facevano già 30 anni fa!!!
Saluti!
gino giglio
12 settembre 2005 alle ore 20:25 UN saluto a tutti, provate a pensare di avere 2 "DUE" gemelli, e una paga.
Luigi Fiorindo
12 settembre 2005 alle ore 20:25 "Postato da: Flavio Boniforti il 12.09.05 20:21
meno libri cartacei per i testi scolastici -> meno alberi sradicati per fare la carta
non sembra male no?"
Direi di no... hai mai provato a studiare su un monitor? è praticamente impossibile. Abbiamo bisogno della carta, non siamo in grado di farne a meno. E poi la carta, tutta quella che non è di pura cellulosa, è fatta in gran parte con carta da macero, soprattutto quella usata per i libri scolastici (che è carta quasi sempre scadente e sottile). Infine, secondo te, i tipografi e gli editori devono morire di fame?
Fabrizio Di Giuseppe
12 settembre 2005 alle ore 20:25Propongo qui un elenco, certamente incompleto, di software open source e libero che può essere usato per scopi didattici e che può essere scaricato liberamente.
OpenOffice (ne ho parlato prima) - software di office automation ricco di funzionalità ed in grado di leggere e scrivere documenti in formato MS Office - per Windows, Linux e Macintosh - http://www.openoffice.org/
Celestia (uno dei miei preferiti) - Un simulatore spaziale che permette di esplorare l'universo in tre dimensioni - per Windows, Linux e Macintosh - http://www.shatters.net/celestia/
Gimp - Software per la manipolazione delle immagini - per Windows, Linux e Macintosh - http://gimp.org/
NVU - Editor visuale per la creazione di pagine web - per Windows, Linux e Macintosh - http://www.nvu.com/
Blender - Software per modellazione 3D - per Windows, Linux e Macintosh - http://blender.org/cms/Home.2.0.html
KIG - Software per lo studio della geometria analitica - Linux - http://edu.kde.org/kig/
Maxima - Software per il calcolo simbolico e numerico - Windows, Linux - http://maxima.sourceforge.net/download.shtml
Dr. Geo - Software per lo studio dinamico della geometria euclidea - Linux, Macintosh - http://www.ofset.org/articles/15
KSEG - Software di geometria interattivo - Windows, Linux - http://www.mit.edu/~ibaran/kseg.html
TuxPaint - software di disegno pensato per i bambini - Windows, Linux, Macintosh - http://www.newbreedsoftware.com/tuxpaint/
Qualcun'altro conosce altri software che si potrebbero aggiungere alla lista?
Mauro Ragnoli
12 settembre 2005 alle ore 20:25Se la terza I era internet la prima e la seconda erano :
Insieme
Inc****mo
Internet
Viva l'Italia.
Stefano Rivellini
12 settembre 2005 alle ore 20:26Ma non si può nemmeno pretendere che l'indistria dell'editoria cambi così all'improvviso! Il progetto di digitalizzazione è buono, ma deve essere graduale, dobbiamo fare in modo che politica e industria vadano di pari passo, non saltare le tappe e ritrovarci con l'editoria che fallisce e lo Stato che fa riforme senza criterio. Il problema è che in Italia non si cambia finchè non si è costretti, poi si fa tutto di botto e col culo. La soluzione, per tutto, ci sarebbe: in galera tutti i politici con l'accusa di "Sfruttamento della credulità popolare associata alla truffa" e creiamo una nuova classe politica colta, perbene, non strapagata e almeno un po' onesta...Hops! Ci vorrebbe una r.........e! Io non ci voglio arrivare, confido nelle nuove generazioni, quelle del 3000!
Francesco Messina
12 settembre 2005 alle ore 20:27Ecco il solito intervento senza alcun senso.
Oramai è d'obbligo la domanda: "ma quella di Beppe è una provocazione o che?" Io credo che non sia una provocazione ma semplicemente che l'informatica gli abbia dato alla testa.
Se una battaglia si deve fare è quella per abbattere i costi, e non i libri. I nostri figli devono abituarsi gia' da subito a familiarizzare con i libri. Detto da Beppe che difendeva il libro dalla digitalizzazione tutto questo suona molto strano.
Beppe torna a fare il comico, ti riesce meglio, molto meglio. Stai rimbambendo questi bambini con le tue idiozie al digitale elevato 5
Silvia Somaggio
12 settembre 2005 alle ore 20:28X Luigi Fiorindo
per mia fortuna molti docenti del politecnico hanno scoperto la funzione "dispense via internet", belle, gratis, scaricabili direttamente a casa tua!
Quindi sì ho provato a studaire sul pc e sì mi trovo molto bene specie quando 10 euro (quando va molto ma molto bene) rimangono nel mio portafoglio!
cristiano di giovanni
12 settembre 2005 alle ore 20:28Vuoi ordinare libri scolastici via internet o via telefono per poi riceverli COMODAMENTE a casa tua? e non vorresti poterne RATEIZZARE IL PAGAMENTO IN 12 MESI A UN TASSO D'INTERESSE DEL 7,5%?
Bene, dando un altro po dei tuoi soldi a quel FILANTROPO di SILVIO BERLUSCONI avrai la possibilità di usufruire di un altra splendida opportunità commerciale che ti viene offerta direttamente dal TUO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO e dal suo MINISTRO DELL'ISTRUZIONE LETIZIA MORATTI in persona!
Partecipa anche tu, dai! Fotti il conflitto d'interessi!
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
walter mega
12 settembre 2005 alle ore 20:28Come mai i libri di testo cambiano di anno in anno? Come mai lo stesso prof che solo un anno prima ha "adottato" un libro di testo, l'anno dopo lo cambia? La scelta di un libro si baserà pure su un criterio (il più semplice e comprensibile, il meno caro, il più completo, quello con maggiori illustrazioni....), bene, se un prof consiglia un libro basandosi su un criterio, come cavolo fa a cambiarlo dopo appena un anno?? Qualcuno mi dirà:"sarà stato pubblicato un testo che meglio risponde al famoso criterio di scelta del prof."
E OGNI ANNO VIENE FUORI UN LIBRO MIGLIORE?
COME HA SCRITTO QUALCUNO, IL TEOREMA DI PITAGORA NON CAMBIA OGNI ANNO!!!!
io sono per la cultura del sospetto, sospetto che qualcuno ne tragga vantaggio!
gino giglio
12 settembre 2005 alle ore 20:29Non pensate al disboscamento, dalle mie parti i piumini dei pioppi fanno mezzo metro di neve in primavera. Ci sono pioppi e pioppeti a perdita d'occhio. Con il pino non si fa carta.
Silvio Sangiorgi
12 settembre 2005 alle ore 20:30 @Gabriella Pasquali Carlizzi
Scusa, ma te la devo dire !!!
.......... il bambino che soffre vedendo che il compagno di banco ha i libri nuovi non ha certamente dei bravi genitori, da grande andrà forse a lavorare rimanendo però a carico della famiglia per potersi spu.....re tutto lo stipendio in vestiti firmati nuovi e ca..ate varie. E se i genitori cercheranno di rimediare agli errori faranno una brutta fine (in cronaca nera).
Un pò di umiltà, la gestione dei soldi e del risparmio familiare vanno insegnati fin da piccoli; risparmiando un pò babbo (o mamma) può evitare di fare straordinari (o il secondo lavoro), così si sta + insieme, si gioca insieme, si VIVE LA FAMIGLIA!!
Oggi vedo tanti genitori "impegnati" dalla mattina alla sera che sostituiscono il tempo perso assieme ai figli regalando vestiti e gaget firmati, libri nuovi, cartelle e quaderni firmati ........ i imiei figli hanno usato anche un quaderno per due materie (da un lato mate, dall'altro geo) e non hanno avuto turbe psichiche.
Scusa la domanda, ma te ce ne hai dei figli ???
Saluti.
Silvio.
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 20:32 CREDO CHE
i commenti sul laptop, lcd etc. sia senza senso, perchè è un problema che la società supererà, come ha superato altre cose.
La soluzione sono i lettori hardware.
Un lettore hardware di e-book è un dispositivo portatile capace di visualizzare testi digitali codificati nello specifico formato che è in grado di riconoscere.
Grandi all'incirca quanto un libro di media dimensione, pesano poche centinaia di grammi e la loro superficie è occupata quasi per intero da uno schermo ad altissima definizione, in bianco e nero o, nei modelli più evoluti, a colori.
I prodotti di nuova generazione dispongono di schermi più luminosi (retroilluminati per la lettura notturna) e con una risoluzione tre volte superiore a quella di un monitor standard.
Questi "gira-pagine" vengono equipaggiati con un chip di memoria base, ovviamente espandibile.
Sono dotati di modem per collegarsi a Internet e scaricare nuovi titoli, e di cavetto seriale o porta a raggi infrarossi per comunicare con un PC.
Esistono diversi modelli di lettori, che si distinguono per l'utilizzo di formati elettronici differenti e per le caratteristiche hardware.
Risultano ideali per chi viaggia perché sarà possibile avere a disposizione tutti i testi in formato tascabile.
Rimane però sempre il problema del continuo cambio di libri ogni anno, ma dal punto di vista tecnologico il problema è già risolto.
alessandro salerno
12 settembre 2005 alle ore 20:32Nella mia scuola, liceo scientifico, non c'è nemmeno il collegamento ad internet.
Quello dei libri di testo è l'ennesimo oligopolio italiano. E' un sistema marcio che crea un'economia dello spreco e del parassitismo. Non solo, ma costringe i docenti a una procedura burocratica complicatissima.
Alberto Carraro
12 settembre 2005 alle ore 20:33Postato da: Luigi Fiorindo il 12.09.05 20:25
"Infine, secondo te, i tipografi e gli editori devono morire di fame?"
Questo secondo me è l'ultimo problema. Mi spiego: con la modernità e l'avanzamento delle tecnologie è ovvio che determinati lavori perdano di valore, se non addirittura di "utilità". E' chiaramente brutto e dispiace per chi è in questo settore (figuriamoci eventuali dipendenti), ma andando avanti così è inevitabile, coi suoi pro e i suoi contro.
Paolo Andreozzi
12 settembre 2005 alle ore 20:34 Sono padre di 2 ragazzi in età scolare(il più grande è liceale),ed ovviamente non faccio i salti di gioia quando devo spendere, ma trovo che la polemica sul costo dei libri sia spesso esagerata. Certamente mi pesa meno pagare i libri pittosto che i giochi elettronici(quelli si carissimi) o le ricariche telefoniche(senza contare il costo del telefonino)o ancora i capi di abbigliamento se griffati. Chiaro si tratta di spese voluttuarie, non obbligatorie ma abbastanza diffuse, spesso a dispetto del reddito familiare modesto. Ho quindi l'impressione che in Italia sia il libro in se ad essere considerato senza valore, con la conseguenza che qualunque cifra impegni risulti sempre esagerata ed indigesta.
Paolo
Walter Moretti
12 settembre 2005 alle ore 20:35 un bel sito di libri digitalizzati gratuiti:
www.liberliber.it
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 20:36 X Fabrizio Di Giuseppe:
Bravo, questa è vera informazione.
È scandaloso comegli studenti e le alunne siano messi in condizioni tali da dover pagare centinaia d'euro i libri scolastici od universitari.
Libro di Religione, DI GINNASTICA, ma stiamo scherzando?
Tomi d'italiano da chili e chili mal usati oppure NON usati che pesano sulle spalle e sulle tasche dei ragazzi e delle famiglie.
Che i libri si scarichino da Internet!
Non ci credo che scaricare e stampare 300 pagine con una stampante laser di una scuola superiore da 400 studenti costi di più del prezzo di un libro d'italiano da 50!
Non ci credo che un'insegnate d'italiano non possa decidere di spiegare... 6 autori e tutti gli altri vaffanculo!
Davide
www.onedrop.it
Sandro Sandri
12 settembre 2005 alle ore 20:37 ALTRO CHE LIBRI COSTOSI. BEPPE, OCCUPATI DEI PROF DELLE SCUOLE PRIVATE DEL SUD CHE NON HANNO MAI PERCEPITO LO STIPENDIO. E TUTTI TACCIONO.
http://adriano2001.blog.excite.it/
Giacomo Rosi
12 settembre 2005 alle ore 20:38Non si può passare dall'età della pietra direttamente ai libri digitalizzati! Nella maggior parte delle scuole ci sono ancora i VIC 20!!! Arriverà anche quel momento e forse io sarò ancora vivo (ho 28 anni.......)!!!
Per ora il mio consiglio è questo, riunione di genitori, comprare una singola copia di ogni singolo libro e poi via di fotocopie! Alla faccia degli editori e di tutti coloro che si arricchiscono sulle famiglie che si svenano per far studiare ( studiare.... non viziare con un pony albino della Malesia) i loro figli! Le edizioni cambiano tutti gli anni aggiungrndo un'altra stupida riga, magari alla fine del libro dove nessuno arriva mai durante l'anno!!!
FOTOCOPIATE GENTE FOTOCOPIATE OPPURE INFORMATEVI SULL'USATO CONTATTANDO I BIMBI/RAGAZZI USCITI DA SCUOLA L'ANNO PRIMA!!!
per i libri digitali ci sarà tempo, nel mentre c'è il mutuo da pagare...
Giacomo Rosi
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 20:40Quando dai papiri si passò ai codici, i libri per l'appunto, la polemica fu identica a quella che divide chi rifiuta internet e continua ad essere legato al libro... il vecchio codice, appunto.
Io Internet lo uso, mi fa piacere... ma che i più giovani dabbano crescere nel mondo che Grillo sembra ipotizzare, tutto troppo tecnologico - ma non inquinante, attenzione... che tristezza.
In primo luogo nessuna scuola può attrezzarsi come Grillo auspica così presto... anche perchè in questo paese temo ci sia qualche problemino economico più urgente del pc garantito... ero rimasta al salario che questa società interinale continua a garantire sempre meno... poi, non è che se i libri costano di più di soluzioni possano essercene molte e non solo la tecnologia ed i soldi a Bill Gates o chi ne fa le ...veci?
Domande e non affermazioni. Sarei felice se mio nipote studiasse una Divina Commedia cartacea, ancora... con l'ausilio di internet da altri punti di vista certo... magari in carta riciclata, meglio... che noia i totalitarismi... penso a certe belle case editrici che stampano libri così bene e tenerli in mano è un piacere...
Alberto Prandini
12 settembre 2005 alle ore 20:40e la quarta "I" italiano!
Luca Capelli
12 settembre 2005 alle ore 20:41 @ Daniele Maria Ferrari
quello che propone è valido per leggere ma non c'è solo da leggere, se c'è da interagire maggiormente è necessario un portatile. concordiamo comunque sul fatto che non sia un problema di tecnologia il fatto che l'educazione avvenga prevalentemente sulla carta stampata
Alberto Prandini
12 settembre 2005 alle ore 20:42le 3 "i" certo...ma io credo se ne sia dimenticata una quella di "italiano"!
saluti a tutti i compagni
Silvio Sangiorgi
12 settembre 2005 alle ore 20:43@walter mega
Non sarà come per le medicine.
Esistoni Dottori falliti che anzichè praticare il mestiere per cui hanno studiato, fanno l' "Informatore farmaceutico".
In pratica presentano le nuove marche di medicine ai Dottori perchè le prescrivano ai loro pazienti e se, con controlli incrociati sulle vendite, riscontrano che quel medicinale aumenta la diffusione nella zona di competenza, il Dottore vince un premio ...... cioè no ..... partecipa ad un corso di aggiornamento gratuito, organizzato dalla casa farmaceutica, in un'isola tropicale.
Purtroppo questo è un male umano per cui non esiste medicina.
Saluti.
Silvio
Luigi Arata
12 settembre 2005 alle ore 20:43Il problema è mal posto:
1. le case editrici guadagnano in Italia solo dai proventi dei libri scolastici, molto spesso neppure troppo, se si tratta di libri di scarsa diffusione (mi riferisco a materie non presenti in tutte le scuole, come il latino o il greco);
2. l'e-book non serve moltissimo: il libro va comunque stampato per essere letto - la lettura a schermo, come la scrittura a schermo, sono didatticamente poco proficui;
3. chi scrive libri di testo (e spesso facendo un lavoro particolarmente gravoso) ha diritto a un riconoscimento finanziario: le case editrici hanno tali costi e tanto scarsi ricavi che non glielo possono neppure attribuire;
4. i nostri ragazzi spendono per il telefonino cifre spaventose: basterebbe tagliare certe spese voluttuarie dal budget familiare per investire nella loro istruzione. Noi Italiani dovremmo imparare a leggere di più e a spendere di più per la nostra educazione. Forse alle elezioni non faremmo gli errori che abbiamo fatto nell'ultima tornata, lasciando che andasse al potere un governo che se ne strafotte della cultura, della scuola e dell'istruzione e che non ha fatto altro che enormi porcate a riguardo.
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 20:44Bellissimo il sito
http://www.liberliber.it
Peccato che manchino i .pdf e che l'impaginazione lasci un po' a desiderare.
Mi sono letto (deformazione professionale) un pezzo del "Dialogo Sopra i due massimi sistemi del mondo" di Galileo Galilei.
Idolo!
Davide
www.onedrop.it
Alfredo Piras
12 settembre 2005 alle ore 20:47
@ x BEPPE GRILLO
Grande Beppe!!!!!!!.....dai voce ai nostri pensieri quotidiani, piccoli, sporchi....ma pur sempre nostri.
Non far caso a chi, davanti all'evidenza dei fatti, continua a dubitare, a porre domande, a tirare in ballo altri argomenti, per confutare, confondere, imbrogliare le carte.
La maggior parte dei tuoi (nostri) post, ci fa capire che ..........non gliene frega un c....o di noi.......mettiamocelo in testa, ma questo non ci deve far arrendere...no..no....anzi ci rende divertente il nostro ruolo, di arbitri, di giudici.........quando andiamo a votare.
Un abbraccio fraterno Beppe........Alfredo.
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 20:48 sono una studentessa universitaria e la mia amica, che studia presso la facoltà di cagliari, mi ha raccontato che un suo docente li obbligava a comprare il suo libro e che all'esame dovevano presentarsi col libro di testo di prima mano. all'appello il prof. firmava il libro in modo tale da impedire che fosse rivenduto.chi si presentava all'appello col libro già firmato non passava.
Alessandro Paita
12 settembre 2005 alle ore 20:50Una questione d'immagine - non sopporto chi fa leva sui buoni sentimenti della gente per farsi pubblicità. lo trovo davvero squallido. La generosità d'animo della gente non è allo stesso modo ripagata...
... chi ci chiama alle urne, chi vuole venderci qualcosa o chi ci chiama a teatro...
-"si desiderano segnali sinceri, disinteressati..."
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 20:52X valeria chisu:
questo è uno scandalo da denunciare alle autorità!
Fortunatamente nel mio corso di laurea (astronomia a Bologna) non ho mai visto nulla del genere.
Anzi, Esperimentazioni di Fisica I era studiabile scaricando una dispensa gratuitamente dal sito del prof.
Davide
www.onedrop.it
Michele Serri
12 settembre 2005 alle ore 20:52 Ho tre figli che vanno a scuola e quindi il problema lo sento, ma mi sembra che ogni anno si sente ripetere la stessa antifona, si sente per TV, si legge nei giornali e adesso anche qui, come in tantissime cose tutti sembrano d'accordo nel condannare un fatto, ma poi quel fatto continua a ripetersi, anzi a peggiorare...anche qui sicuramente ci si sfoga, ma poi i libri bisogna prenderli e ci si adatta, sperando solo che i soldi bastino...poi come sempre non si sa mai di chi sia la colpa, le responsabilità sono sempre molto vaghe, anche se secondo me il primo vero responsabile dovrebbe essere il ministro dell'istruzione, che a sua volta se la potrebbe prendere con i successivi gradi di responsabilità...penso che questo vorticoso cambio di testi non sia altro che speculazione commerciale o consumismo, come tutto, bisogna far girare l'economia, a spese dei soliti noti, finchè ce la fanno a farla girare, col pericolo che si torni alle vecchie abitudini, quando la scuola era un lusso che solo i ricchi si potevano permettere...anche se adesso sembra stia per diventare obbligatoria fino a 18 anni, un pò un paradosso, perchè quello che è obbligatorio dovrebbe essere gratuito...penso che, almeno per certe materie, e penso la maggioranza, cambiare continuamente testi sia solo una prepotenza e non solo a distanza di 5 anni, ma anche a distanza di 10 o 20, perchè non credo che un nuovo testo di letteratura italiana o storia possa aggiungere granchè ad uno di 20 anni fa, se non un semplice aggiornamento che potrebbe essere risolto con un'appendice...per essere efficaci ed uscire dal filone delle inconcludenti lamentele servirebbe una disobbedienza civile, un rifiuto responsabile di acquistare testi che si ritengono inutili e da sostituire con testi che già si possiedono o che si possono reperire con poca spesa, ma ovviamente solo una disobbedienza diffusa ed organizzata può ottenere risultati, quindi solo utopia...non credo che internet possa sotituire i libri e costa...
Fabrizio Di Giuseppe
12 settembre 2005 alle ore 20:53> la lettura a schermo, come la scrittura a schermo, sono didatticamente poco proficui;
Questo mi interessa. Chi l'ha detto e perché?
darp antonio
12 settembre 2005 alle ore 20:53 andiamo a controllare a chi appartengono le aziende che producono,stampano,distribuiscono,e decidono i libri di testo.....
FORSE TROVEREMO RISPOSTA AI NOSTRI PERCHE'!
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 20:54 SI CERTO, ANCH'IO HO IL MUTUO
da pagare, ma se avessimo un lettore hardware a testa, non risparmieremmo solo sui libri scolastici, ma anche su tutti i libri in generale, sarebbe la morte della carta stampata;
Gli insegnanti potrebbero aggiornarsi i libri da soli, e poi passare l'aggiornamento ai propri studenti.
Ognuno potrebbe scrivere un libro e renderlo pubblico gratuitamente via internet (questo può farlo anche adesso, certo, ma per leggerlo ci vuole un pc).
Nei lettori hardware si potrebbe inserire anche l'audio, che potrebbe essere il commento del prof. etc. etc etc.
Chi più ne ha più ne metta. Ma qual'è il problema? La tecnologia esiste già.
Il problema è sempre lo stesso, la borghesia libraria rema contro; così come hanno introdotto in Italia il vaccino Sebin con 4 anni di ritardo perchè occorreva smaltire le vecchie scorte (causando 4000 poliomelitici "evitabili"...); così come ci sono voluti più di 10 anni prima che venisse commercializzato il cd (l'invenzione del cd è del 1980) perchè l'industria in vinile si oppose; Così anche per il lettore hardware di e-book aspetteremo....
Aspetteremo anche per l'auto ecologica; Aspetteremo anche per la fusione a freddo; Aspetteremo anche per non so che cosa, oppure....
ditelo voi!
Antonio A.
12 settembre 2005 alle ore 20:54In rete se si ha la pazienza di cercare si trova tanta roba, e i testi universitari si possono sempre fotocopiare..si spreca la carta ma se ogni esame dato deve costare 30,40 se non 50 euro (per 30 esami...) non è facile per una famiglia con un reddito medio!
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 20:55Per Luigi Fiorindo
>Infine, secondo te, i tipografi e gli editori
>devono morire di fame?
I cocchieri e chi costruiva carrozze all'inizio
del 900 non sono morti di fame, si sono
semplicemente trovati un altro settore in cui
lavorare.
E' lo sviluppo tecnologico. L'invenzione delle
automobili ha reso obsolete le carrozze, tutta
una intera economia che ruotava sull'allevamento
di cavalli e la manutenzione delle carrozze
è sparita. E' così da sempre, lo sviluppo
tecnologico porta alla nascita di nuovi settori
e alla morte dei vecchi.
Un domani per gli studenti studiare sul
computer sarà talmente normale che nessuno
si ricorderà più che un tempo ci si doveva
portare appresso tonnellate di carta.
Gli editori di libri elettronici saranno
invece impegnati a competere tra loro
per i libri più interattivi, magari con
video multimediali invece di fotografie.
Andrea Amadio
12 settembre 2005 alle ore 20:56Tanti dicono che per comprare i libri basta non pagare ricariche e telefonini ai figli..ecco io le ricariche le facevo lavorando o con i soldi dei compleanni o delle paghette settimanali (5000 lire) e il mio cellulare è costato 100 000 lire se va bene..ma i libri pesavano sulle entrate e non poco! Il problema nn si risolve certo tagliando perchè i libri costano caro! 2 libri che ho usato 2 volte (1 alla matura) sono costati 30 l'uno per non parlare di quelli di italiano! Forse bisogna abbassarli un pochettino e lasciare che gli studenti possano comprarli usati dato che costano la metà..meglio di niente! o no? Il problema è che ai prof sono imposti i libri dal preside che, se è un testa di c..., li decreta nuovi ogni anno se no no!
Comunque ci si lamenta dei giochi cari dei vestiti griffati e dei cell e delle ricariche ma basta non comprarli..o no? I vizi non fan bene e se li spendiamo vuol dire che ci piace farlo se no perchè? basta non lamentarsi a cose fatte!
Sono però contrario alla digitalizzazione dei libri..dopo un po' la lettura al pc rincretinisce e i bambini se li fai studiare al pc già guardano un sacco di tv e giocano un sacco alla Play station..ci manca solo quello! Alla fine basta vendere solo gli aggiornamenti che a parte storia e le discipline tecniche (che non aggiornano da tempo immemore) non sono indispensabili per altre materie o sbaglio?
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 20:58 X Fabrizio Di Giuseppe,
non so chi abbia detto che lettura e scrittura a schermo siano poco proficui, fatto sta che su internet è molto molto consueto vedere errori di battitura, e perdere il segno se le righe del testo sono molto lunghe.
Solo da pochi anni le persone hanno imparato in massa ad usare una tastiera ed il pc. È per questo che si pensa sia poco proficuo
Davide
www.onedrop.it
Andrea Giuliotti
12 settembre 2005 alle ore 21:01QUESTO è IL GOVERNO DELLE TRE I:
INCULATE
INCONTROLLATE
INCONTRASTATE
Questo è un paese che soffre ancora di un vuoto politico, la scelta è tra un pupazzo-pazzo e un imbecille-rincoglionito... che tristezza i prossimi anni... ma novità?
Per quanto riguarda i libri non credo ci sia molta alternativa, perchè conviene ai professori e agli editori, poi c'è anche da dire che i professori italiani probabilmente sono tra i più impreparati d'europa (non tutti è chiaro ma la maggioranza), non so quanti sappiano usare internet e i computer... poi diciamola tutta non sarebbe neanche strettamente necessario che i professori usino il computer... Ma mi raccomando SILENZIO SUI PROFESSORI LA SINISTRA NON VUOLE CHE SIANO TOCCATI, DICIAMO CHE è IL GOVERNO CHE NON GLI FA FARE CORSI DI AGGIORNAMENTO, COSì è PIù POLITICALLY CORRECT... VERGOGNA...
Loredana Melis
12 settembre 2005 alle ore 21:01 anch'io sono d'accordo in linea di massima che certamente sarebbe meglio spendere i soldi in libri anzich'è in abiti griffati ( questi ultimi premiano l'apparenza non la sostanza ); che poi la conoscenza passi per un libro o per internet va bene lo stesso. Certamente a me avrebbe fatto comodo poter ascoltare e vedere le lezioni dei prof o avere gli appunti tramite pc senza andare fisicamente all'ateneo visto che dovevo lavorare per pagarmi le tasse e i libri. La tecnologia non deve essere un obbligo, ma certamente chi ne ha bisogno potrebbe usufruirne e non essere penalizzato rispetto a chi ha maggiori possibilità economiche. Io penso che la pluralità delle possibilità a disposizione di ognuno di noi sia una gran cosa e mettere la tecnologia al servizio della conoscenza è sicuramente meglio che metterla al servizio per esempio della guerra, e se poi si puo risparmiare meglio così magari abbiamo più soldi da buttare in telefonini e benzina per la macchina.
Ciao da Loredana
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 21:02 x davide
purtroppo gli studenti universitari sono una categoria di maltrattati; io capisco perchè nessuno denuncia: la scelta è tra pagare 70 euro un libro o non passare l'esame e pagare 800 euro di tasse d'iscrizione. Purtoppo nè io nè la mia amica nè tanti altri fanno Onassis di cognome, i nostri genitori hanno un lavoro semplice, quando ce l'hanno, per cui nessuno si mette a combattere contro i mulini a vento. Già sappiamo di essere dei futuri disoccupati figurati chi ha voglia di peggiorare la situazione.Forse siamo conigli e di sicuro sbagliamo ma non abbiamo il coltello dalla parte del manico.
cristiano di giovanni
12 settembre 2005 alle ore 21:03i libri scolastici con 400 milioni di euro l'anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell'intero mercato del libro. Quest'anno le Poste Italiane hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino. Con l'optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l'impatto della spesa supplementare autunnale.Il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane hanno deciso di affidare questa grossa operazione senza aver indetto alcun concorso, senza aver sentito nessun editore, senza aver consultato nesun libraio o loro associazioni e senza nessun' indagine di mercato sulla vendita di libri on-line alla Bol. Una società di vendita di libri on-line che per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
fonte:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
Alessandro Pentori
12 settembre 2005 alle ore 21:03Bellissimo questo post di Beppe, è sicuramente un problema aperto, solo che per risolverlo non basta parlarne una volta tanto per farci sfogare un po' e basta. Sarebbe da aprire un progetto a parte e mandarlo avanti.
In italia ci sono decine di migliaia di insegnanti. Sarebbe sufficiente che ognuno di loro scrivesse una manciata di pagine riguardo alla sua materia ed in pochissimo tempo potremmo avere una enorme mole di materiale per evitare di far comprare ai ragazzi l'ennesima edizione del tal libro di testo, sempre uguale ma con le pagine combinate in modo diverso per dar fastidio a chi usa quella dell'anno prima.
La tecnologia esiste ed è ben conosciuta e si chiama WIKI, come Beppe ben sa.
E' sufficiente mettere su un sito con il software tipo wikimedia (quello utilizzato da wikipedia), fare lo sforzo iniziale di buttare giù l'indice delle materie e degli argomenti, e poi pian piano ognuno (professore o meno) può contribuire a riempire la sezione che gli è più congeniale.
Come per wikipedia, un comitato di persone si occuperebbe di fare le review e togliere le parti inserite dai troll.
Poi chi è abituato a studiare sulla carta può semplicemente stamparsi le pagine ed usarle anche per prendere appunti... non è fantascienza, si può veramente fare, basta organizzarsi!
Sono sicuro che la maggior parte delle risorse internet (server, spazio, banda, etc) si potrebbero trovare a bassissimo prezzo se non gratis (per esempio usando wikipedia stesso!), altrimenti con una raccolta fondi tipo quella per una pagina su di un giornale che dura un giorno, si potrebbe costruire un progetto che dura molto, molto di più...
Alex
landi luciano
12 settembre 2005 alle ore 21:03 non per essere polemici...ma voi nei panni di un professore vi ci mettereste mai a scrivere(e sottolineo scrivere) un libro per non ricavarci nulla...ok no al caro libro ma un margine di guadagno lo devono pur avere loro..no????
simone sensidoni
12 settembre 2005 alle ore 21:03 Tutto quello che servirebbe è una legge che
lo consenta. BEPPE, usiamo lo strumento delle
50.000 firme per proporre un progetto di legge
al parlamento che consenta l'uso dei libri
elettronici. Sono sicura che le schiene spezzate
degli studenti ce ne sarebbero grate...
Postato da: Danila Fava il 12.09.05 19:16
--
Mi associo. Utilizziamo l'opportunità offertaci da questo blog per intraprendere azioni costruttive. Scriviamo una proposta di nostro pugno e proponiamola al parlamento. Abbiamo i numeri e le idee per farlo?
Alessandro Tufi
12 settembre 2005 alle ore 21:04>Aspetteremo anche per la fusione a freddo; >Aspetteremo anche per non so che cosa, oppure....
>ditelo voi!
Sigh! BEPPE, parlaci un attimo della fusione fredda!!!
http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/fonti_alternative-133/1/0/19020/it/ecplanet.rxdf
Dall'intervista di Giuliano Preparata, cito:
"Si può ritenere assodato che il fenomeno fisico della Fusione Fredda [..] esiste, è provato e nelle sue linee essenziali è conforme a quella che è la predizione teorica. Quello che non è ancora risolto pienamente è il problema della captazione dell'energia prodotta da utilizzarsi per usi pratici, cioè l'ingegnerizzazione."
stefano fiocchi
12 settembre 2005 alle ore 21:06 stiamo parlando della Moratti MinEstra dell'Istruzione vero? quella che voleva sostituire l'evolizionismo di darwin con la teoria del creazionismo biblico, n!??? basterebbe questo per capire il personaggio.
ma lo sa la Moratti cos'è un pc? e internet?
dobbiamo fare i conti con il pase in cui viviamo, amici miei, e che il berlusconismo ha reso quello che è attualmente, una metafora volgare del grande fratello condita in salsa cattocapitalista stile Arcore.
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 21:06Per Luigi Arata
>la lettura a schermo, come la scrittura a
>schermo, sono didatticamente poco proficui;
Chi lo dice?
Al contrario. E' lo studio su un mezzo ormai
obsoleto e limitato con il libro ad essere
poco proficuo.
Un libro elettronico oltre ad essere più
stimolante per lo studente ha dei vantaggi
innegabili:
a) ipertestuale (cliccando su una parola si
può cercarne il significato e approfondire)
b) multimediale (video invece di foto, voci
invece di scritture)
c) ricercabile (si trova immediatamente una
informazione se la si cerca)
d) interattivo (matematica fisica o geometria
sarebbero "manipolabili" con grafici, oggetti
3D, etc.)
Tutte cose in più.
Inoltre il maggiore vantaggio sarebbe quello
di insegnare qualcosa in più allo studente:
ovvero a confrontarsi con il mezzo che,
ammettiamolo, dovranno comunque utilizzare nel
mondo del lavoro: il computer.
Fabio Venturi
12 settembre 2005 alle ore 21:07Le scuole potrebbero già risparmiare un bel po'
di soldi togliendo dai pc il virus con licenza conosciuto ai più come windows e installando una GNU/Linux 100% free software tipo Debian oppure Ubuntu.
Le famose 3 I saprei io dove infilarle!
Antonio PENNINO
12 settembre 2005 alle ore 21:07 Non scherziamo, PRIMO l' insegnante medio [ma dovrei dire "media" e non e' un miglioramento] non ha alcuna voglia di imparare le nuove tecnologie e spesso neanche di aggiornarsi nel suo campo specifico, SECONDO ti direbbe che i problemi veri della scuola sono altri, tipo gli psicologi di sostegno che mancano(ho parenti insegnanti), TERZO un libro e' piu' comodo per studiare e puo' essere usato ovunque, QUARTO persino da noi che pure siamo una software-house i documenti elettronici -tipo i fax- finiscono miseramente per essere *stampati* e visto che sono scomodi magari vengono alla fine cestinati e poi ristampati di nuovo se serve! Decisamente, questa tua proposta mi sembra molto poco sensata (senza offesa), di contro e' vero che i libri sono sempre costati tanto ma la colpa e' anche degli insegnanti che ci guadagnano su...
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 21:09X valeria chisu,
dolce ragazza... come hai ragione!
Io faccio presto a dire "denuncia... denuncia..." ma le cose non sono così semplici!
Uno vuole laurearsi pagando questa "tassa" invece di subire la vera tassa di un altro anno d'iscrizione, o un SALASSO da parte degli avvocati che dovrà pagare se la denuncia finisce in tribunale (senza parlare del proprio tempo perso dietro una causa infinta)!
La soluzione sarebbe che, chi di dovere, il suo dovere (appunto) lo facesse.
Facciamo finta che la tua sia una DICERIA: "si mormora" che il prof De Cazzis firmi i libri che vuol nuovi, pena la bocciatura.
Ma se c'è questa voce di corridoio fra gli studenti, dico io, non c'è un bidello, un prof che vuol fargli le scarpe, un direttore del dipartimento, un ZUENO che lo faccia presente in qualche àmbito?
Davide
www.onedrop.it
Luca Andreozzi
12 settembre 2005 alle ore 21:10 le tre i :
Inculo, Inculo e Inculo!!!
Silvio Sangiorgi
12 settembre 2005 alle ore 21:11 @Gabriella Pasquali Carlizzi
Scrivi:
> non credi che anche i ragazzi desiderano
> sentirsi eguali tra di loro?
Si, e per questo si comportano come scimpanzè !
Mi piacerebbe fare ciat su questo argomento ma è OT rispetto al tema del blog.
Ciao.
Filippo Cavallari
12 settembre 2005 alle ore 21:11x luigi arata:
"1. le case editrici guadagnano in Italia solo dai
proventi dei libri scolastici, molto spesso neppure troppo, se si tratta di libri di scarsa diffusione (mi riferisco a materie non presenti in tutte le scuole, come il latino o il greco);"
questo non le giustifica a ristampare ogni anno una nuova edizione dei libri di testo dove cambia il colore della copertina e qualche parola (parlo per esperianza diretta)
"2. l'e-book non serve moltissimo: il libro va comunque stampato per essere letto - la lettura a schermo, come la scrittura a schermo, sono didatticamente poco proficui;"
Dipende: prima di tutto l'e-book si puo' stampare (vedi come faccio io con le dispense dei miei professori) cosa che sicuro ti costa meno del libro. Inoltre è falso che la lettura a schermo sia didatticamente poco proficua; quantomeno non per tutti! Io trovo che ad esempio ipertesti ben strutturati invoglino di piu' lo studio e facilitano la memoria visiva.
"3. chi scrive libri di testo (e spesso facendo un lavoro particolarmente gravoso) ha diritto a un riconoscimento finanziario: le case editrici hanno tali costi e tanto scarsi ricavi che non glielo possono neppure attribuire;"
Questo è indubbio ma non per questo bisogna mettere le famiglie con minore potenziale economico di fronte a un bivio: o nutro mio figlio o lo istruisco!
"4. i nostri ragazzi spendono per il telefonino cifre spaventose: basterebbe tagliare certe spese voluttuarie dal budget familiare per investire nella loro istruzione. "
Esistono famiglie che di spese "voluttarie" ne hanno ben poche! Cosa dovrebbero fare? Dire hai loro figli "Scegliete o la divina commedia o la cena!"
Federico Febbo
12 settembre 2005 alle ore 21:13Cari grillini,oltre al problema del caro prezzo dei libri(cosa da risolvere sicuramente in tempo reale)
c'è un'altro interessante guaio;è quello che contengono
certi libri di testo(parlo di medie e superiori)
non basterebbe un blog intero se vi facessi leggere certe cosine...
ranieri cei
12 settembre 2005 alle ore 21:13 Partiamo con la raccolta firme!!!!!
Iniziamo a farci anche "vedere" con proposte sensate e realizzabili.
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 21:13 "virus con licenza conosciuto ai più come windows"
Grande Fabio Venturi!
Io sono un infettato, lo sto usando, ora.
Purtroppo amo il disegno Flash e il montaggio video, e programmi all'altezza per Linux non ve ne sono.
Però... uso LaTeX per scrivere ogni belinata, Firefox, Thunderbird; uso l'antivirus Antivir, il firewall Outpost e l'anti-spyware SpyBot. Tutti gratis.
Mi salvi almeno un po'?
Davide
www.onedrop.it
Luca Capelli
12 settembre 2005 alle ore 21:14 @ Danila Fava
concordo pienamente! credo tuttavia che ci sia da sottolineare anche il problema dell'aggiornamento dei professori. bisogna iniziare i professori a queste nuove tecnologie: una buona fetta di loro è totalmente incompetente in materia, e questo è un bel problema!
angelo parisi
12 settembre 2005 alle ore 21:15 Influenza aviaria: tutto sotto controllo
23 Settembre
dopo 20 giorni passati nel bunker per paura dell'epidemia mi sono accorto che no e servito a niente...anzi qui in galles non sà nulla nessuno,eppure doveva passare di quà sta c...o di epidemia SENNò BEPPE ME LO AVREBBE DETTO NOOO!!!!
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 21:15
Per Antonio PENNINO
>TERZO un libro e' piu' comodo per studiare e puo'
>essere usato ovunque,
Avrai anche una software house, ma questa
tua affermazione è ridicola.
Un portatile o un TabletPC sono infinitamente
più comodi da portare con se ovunque.
Quante volte mi sono trovata sul treno a leggere
4-5 libri in formato PDF sul mio portatile?
Se avessi dovuto portare l'equivalente dei
libri scolastici appresso con me in treno,
mi sarei dovuta caricare 15Kg sulle spalle!
Invece con meno di 900g di pc portatile ho
tutti i libri che voglio pronti in qualsiasi
momento e luogo.
Gli ultimi TabletPC poi sono leggerissimi,
senza tastiera, e con il riconoscimento
della scrittura. Al MIT quasi tutti gli
studenti universitari pare che li usino
per prendere appunti.
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 21:15 x davide
dolce ragazzo, io non so che colleghi hai tu...da me per esempio ce ne sono di molto lecchini. Io sarei la prima a dire se sapessi di avere dalla mia parte tutti i colleghi, purtroppo oltre ad essere dei numeri come nei lager siamo soli. Io non frequento, mi sono messa una mano sul cuore e pur lavorando il doppio almeno faccio risparmiare ai miei affitto etc...a nessuno frega di nessuno. Non ti dico quante preghiere devo recitare per avere informazioni.E per completare l'opera ogni anno c'è il miracolo della moltiplicazione degli esami
Daniele Tessitore
12 settembre 2005 alle ore 21:16 Ciao Beppe!!io ho visto il tuo spettacolo a Viareggio,ti scrivo ora perchè purtoppo non ho potuto prima.erano circa 10 anni che non vedevo un tuo spettacolo.Sei sempre un grande,sei una delle rare persone che hanno il coraggio di dire la verità.non fermarti mai,ci hai fatto riflettere molto.continua così,ti ammiro molto!percaso sarà disponibile il dvd del tuo spettacolo a Viareggio?spero che torni presto da queste parti!!Ciao Beppe!SEI UN MITO!!
Daniele
Luca Frangella
12 settembre 2005 alle ore 21:16 si beppe è tutto vero!
la speculazione che si fa con i libri di testo è uno schifo!
però rinunciare al libro totalmente non è possibile!
anche se le I fossero mille!
;-)
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 21:16 La cosa migliore è la lettura a shermo per i riferimenti (un "trova" e sei a posto), e un bel fogliaccio stampato, bucato, e messo nel tuo raccoglitore col panda in copertina per poterlo sottolineare, pasticciare, riempire di commenti del prof.
Anzi, non col panda.. col pinguino!
Davide
www.onedrop.it
luca comicelli
12 settembre 2005 alle ore 21:16x landi luciano:
un libro digitalizzato non significa gratis. ma eliminando i costi di stampa, rilegatura, trasporto e pubblicitari, puoi ottenere lo stesso libro in formato elettronico a un prezzo molto minore. Il guadagno dello scrittore non è di certo nella stampa, dal momento che è anche essa un costo e va pagato. Tutte queste fasi di lavorazione finisco per creare il prezzo finale del libro, oltre al fatto che ogni singola operazione necessita un ricavo altrimenti chi se ne occupa non potrebbe vivere di quello (ma è valido per un sacco di altri prodotti).
Inoltre molto più spesso gli scrittori scrivono i propri libri tramite programmi di testo per computer. Di conseguenza il formato è digitale già in partenza.. basta impegnarsi a non stamparlo eheh
Questo secondo quanto ne sappia io...
Saluti :-)
Davide Ricci
12 settembre 2005 alle ore 21:18 X valeria chisu,
dolcISSIMA fanciulla dal sicuro spiccato accento...
ora ceno, ti rispondo dopo... dandoti di nuovo ragione!
Davide
www.onedrop.it
Napolitano Luca
12 settembre 2005 alle ore 21:18Io parlo da studente di chimca industriale, ed è sotto gli occhi di tutti che i testi universitari (sopratutto quelli scientifici) arrivano a costare anche più di 100 euro! In più c'è da aggiungere che i "signori" professori che usufruiscono delle comode copie docente, gentilmente fornite dalle case editrici (chissà come mai...), non si fanno alcuno scrupolo a far studiare agli studenti lo stesso argomento da più testi diversi (magari perchè uno sottolinea un "lato" dell'argomento maggiormente di un altro). Il risultato? TUTTI A FARE UNA MAREA DI FOTOCOPIE...
Il discorso non è tanto distante da quello della pirateria dei CD, che viene "intelligentemente" contrastata con un regolare aumento dei prezzi a fronte di quelli (presunti) sottratti dalla criminalità organizzata. La differenza pero' sta nel fatto che io un CD posso anche decidere di non comprarlo, ma un libro di testo per un esame no! Una volta la trasmissione "le iene" ha fatto un servizio proprio su questo: un professore universitario non faceva sostenere l'esame a quegli studenti che non avevano la copia originale E PERSONALE del suo libro, se te lo facevi prestare da un amico che aveva già fatto l'esame non andava bene perchè questo professore firmava ogni singola copia ad ogni seduta di esame! Se non è CAMORRA questo...
In America gli studenti dopo ogni lezione ricevono TUTTI i lucidi che sono stati esposti durante il corso, e le biblioteche hanno decine di copie per ogni libro di testo. Da noi se uno arriva in biblioteca e te lo soffia (il famoso libro da 100 euro), devi aspettare i 20 giorni della scadenza prima di poterci mettere su le mani.
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 21:19 QUELLO DEGLI INSEGNANTI CHE
non vogliono fare un c...o è un problema atavico, ma non generalizzato.
Io ho avuto insegnanti pazzi, insegnanti menefreghisti, e insegnanti con le palle. Credo di essere stato l'unico a far prendere una nota sul registro a un'insegnante (che si incaz.. come una bestia e ci diede a tutti 3 nel compito in classe).
Ma gli insegnanti che insegnano ci sono, e sono in aumento. Ci sono insegnanti che per 1000 euro al mese si dedicano anima e corpo ai propri studenti, con supplenze gratuite, dispense etc.
E quegl'insegnanti che se ne fottono devono essere mandati a lavorare, in miniera...
Luca Andreozzi
12 settembre 2005 alle ore 21:20 avete visto la carta elettronica della philips?
http://stream1.euronews.net:8080/ramgen/mag/hitech-psp-it.rm?usehostname
Alessandro Pentori
12 settembre 2005 alle ore 21:24x Davide Ricci:
Puoi fare ancora un po' di meglio: usare OpenOffice al posto di office (word, excel, powerpoint e access), e gaim al posto di MSN, Yahoo o ICQ.
Inoltre tieni ben presente che gratis e free non sono la stessa cosa.
Free in Inglese ha un doppio significato, e nel caso dei programmi open source lo si intende con la valenza di "libero", non gratis.
Di programmi gratis ne trovi parecchi, ma non tutti sono liberi, cioè non hanno le famose 4 libertà date dal sw Open Source (vedi http://opensource.org/docs/definition.php ed anche http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt ).
In particolare tra i programmi che mi hai citato, Outpost e Spybot non sono free.
Per quanto riguarda flash e montaggi video purtroppo ti capisco, e la Microsoft sai quanto paga per far si che Macromedia ed Adobe (ora una unica ditta, in cui Microsoft ha partecipazioni) non faccia il porting su Linux?
Sa benissimo che se venissero portati su Linux programmi come Dreamweaver, Flash e Premiere o After Effects per lei la fine si avvicinerebbe ancora più velocemente...
Alex
Monica Buzzini
12 settembre 2005 alle ore 21:26 Porto un piccolo esempio del deleterio modo di trattare i genitori nella scuola italiana.
Ho due figli scuola media inferiore...uno terza media. l'altra prima media.....libri recuperati dal più grande 2 quello di aritmetica e quello di geometria....il testo di educazione artistica lo faccio usare in contemporanea per un anno Risparmio 49....gli altri 9 testi( spesa da sostenere per 2 figli nella scuola PUBBLICA solo per i testi è di 142,50 per la terza e di 226,40 per la prima) li ho dovuti acquistare pur avendo stessi autori e stesse case editrici perchè è cambiata tutta l'impaginazione interna, che ho ovviamente controllato prima di acquistare....come San Tommaso, non mi sono fidata....
Dovrò acquistare anche i promessi sposi, perchè l'edizione della mia libreria non va bene OVVIAMENTE!?!?!?!
Escluso ovviamente tutto il materiale quaderni, copertine,matite ecc ecc.
Ringrazio la Moratti per il buon lavoro svolto fin'ora e che continua a svolgere per la nostra scuola e i nostri figli.....FERMATELA!!!!!!
Franco Bernasconi
12 settembre 2005 alle ore 21:27 Essendo operaio ed avendo due figli che frequentano l'università, non posso non essere d'accordo con Voi riguardo al caro prezzo dei libri, ma essendo un biseness, ho molti dubbi che il prezzo possa scendere. Oltre a questo problema che non è secondario(pero' si puo' risolvere), ce n'è un altro ben piu' grave ed è questo: dopo aver ingrassato le case editrici, i nostri figli(tranne qualcuno) quale futuro lavorativo avranno???
Piero Sirgiovanni
12 settembre 2005 alle ore 21:27 La scuola per tutti doveva essere una scuola gratis per tutti quelli che avevano voglia di studiare. Sia il figlio del più povero sia il figlio del più ricco non avrebbero dovuto spendere un centesimo ne in tasse ne in libri ne in cancelleria avrebbe dovuto dare tutto gratis la scuola insieme ad un'istruzione completa e utile. La scuola fin dalle elementari avrebbe dovuto essere selettiva e concreta non come è oggi che si sfornano migliaia di dottori analfabeti. Le famiglie spendono un mare di soldi e le lauree, senza master che costano decine e decine di migliaia di euri, sono uguali alla carta igienica. La scuola italiana sperpera un fiume di soldi in gadget, recite, gite e fesserie varie e non da una formazione adeguata, chi vuole si deve dare da fare da solo per prepararsi. Serve una scuola per gli studenti e non per pagare bidelli ed insegnanti inutilmente
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 21:28 x luca andreozzi
Visto, pazzesco...
Questo è il futuro, altro che libroni da 1500 pagine......
lettori hardware per tutti
(scusate il berlusconese)
stefano berta
12 settembre 2005 alle ore 21:29perché non riesco mai a comprare libri di seconda mano dato che ogni anno aggiornano l'edizione modificando poco o niente e i professori pretendono che acquisti quelli nuovi? con due bambini mi tornerebbe molto utile sfruttare i libri del primo. Una oculata politica del risparmio potrebbe individuare come obiettivo anche una durata funzionale minima dei libri programmando i percorsi scolastici per tempo.
Napolitano Luca
12 settembre 2005 alle ore 21:30Ho riletto i post(S) a ritroso e mi sono "piacevolmente" imbattuto in quello di Valeria
---sono una studentessa universitaria e la mia amica, che studia presso la facoltà di cagliari, mi ha raccontato che un suo docente li obbligava a comprare il suo libro e che all'esame dovevano presentarsi col libro di testo di prima mano. all'appello il prof. firmava il libro in modo tale da impedire che fosse rivenduto.chi si presentava all'appello col libro già firmato non passava.----
Proprio quello di cui parlava il servizio delle Iene...
Un saluto a tutti gli universitari maltrattati :-)
Umberto Mas
12 settembre 2005 alle ore 21:31Scusa Beppe, ma stavolta non sono d'accordo con molte cose.
Punto a, il più importante: i libri SONO IMPORTANTI. Già ora diplomati e laureati leggono pochissimo. E' importante che i libri non spariscano. LA digitalizzazione totale l'hanno provata solo in America, e in due casi: una scuola (le note e "impegnative" high schools americane) e un dirigente Microsoft, che obbliga la segretaria a scannerizzare i post-it. E se manca corrente?
Il prblema dei libri di testo è che i prezzi sono gonfiati, e che spesso si pubblica una nuova edizione con 2 foto diverse e un testo in più, solo per evitare che si usi la vecchia.
Il problema ecologico poi esiste, ma basterebbe eliminare i dépliants commerciali e i mille fogli inutili, e usare la stessa cellulosa (magari riciclata) per stampare i libri.
Poi speri in insegnanti preparati e in computer funzionanti.. qui sei davvero utopico. In Italia non esiste una situazione così.
E' importante che la Commedia non sia un semplice file su un computer, di fianco alla suoneria per il cellulare e l'mp3.
Ti ricordi Fahrenheit 451? I libri SONO IMPORTANTI, non mandiamoli in pensione.
Sai, nel tuo vecchio monologo, quando te la prendevi con la compueterizzazione selvaggia..non avevi del tutto torto. Non dimenticarlo, e ricorda che cambierai ancora idea.
ps: prova a leggere l'Iliade sullo schermo...è impossibile. E..gli effetti sulla salute degli alunni? 10 ore al giorno davanti a un pc..e poi ci lamentiamo delle 3 ore di tv.
http://umas.splinder.com
Giorgia Grasso
12 settembre 2005 alle ore 21:33 io che sono una studentessa di lingue rimango basita tutte le volte che devo comprare un dizionario...ma avete mai visto i prezzi? ed ogni dizionario va cambiato ogni 4-5 anni...
sono anche a conoscenza di vari dizionari on-line...alcuni anche molto buoni...ma purtroppo nella mia università ( Università della Tuscia di Viterbo) non ci sono i mezzi perpoter usufruire di un dizionario telematico!!!
Yang Chenping
12 settembre 2005 alle ore 21:34> Certo, gli studenti dovrebbero disporre di un pc, le scuole essere dotate un collegamento in rete, gli insegnanti essere messi nelle condizioni di lavorare con le nuove tecnologie.
In modo da rincoglionire i pargoli a forza di fuffa multimediale: chissà per quale strano motivo una volta si riusciva ad insegnare a leggere e scrivere senza tante favolette. Oggi, casualmente, i libri sono sempre più grandi e colorati, mentre i pargoli sono sempre più stupidi.
(mi raccomando, facciamoli votare tutti.)
MAX ZANTE
12 settembre 2005 alle ore 21:35 LE TRE I DI QUESTO GOVERNO SONO
IGNORANZA
INTOLLERANZA
INDIFFERENZA
MA ANCHE GLI ITALIANI HANNO COLPA, BUONA PARTE DI QUESTE VIRTU SONO IN NOI INNATE, ALTRIMENTI LA GENTE SI SAREBBE ROTTA I COGLIONI GIA DA TEMPO E AVREBBE PRESO A CALCI IN CULO QUESTA BANDA DI FURFANTI GIA' DA TEMPO IMMEMORE. INVECE , LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIOTI PERSEGUE ANCORA FALSI MITI DI PROGRESSO: VUOLE IL SUV, LA VACANZA IN SARDEGNA, CACCIA I SOLDI PER SCHEDINA DA 5 EURO PER LA PARTITA TRASMESSA VIA DIGITALE TERRESTRE.
IO PREGO OGNI SERA CHE L'INFLAZIONE SALGA DI ALMENO TRE PUNTI IN MODO CHE NON SI POSSA PIU ACQUISTARE NULLA A RATE, DALLA CASA ALLA VACANZA, FORSE USCIAMO DALLO STATO D'IPNOSI.
Agostino Aglieri
12 settembre 2005 alle ore 21:35X Andrea Serattini
Bravo, sono d'accordo con te! Ho letto quasi tutti i libri più importanti di Tolkien e, eccetto forse "Il Silmarillion" che è un po' troppo noioso e di nessuna utilità pratica, li ho preferiti tutti a "I promessi sposi" che ti fanno leggere per intero a scuola.
Yang Chenping
12 settembre 2005 alle ore 21:36> e i professori pretendono che acquisti quelli nuovi?
I professori lo pretendono perché sanno di non poter essere cacciati a calci in cul se non fanno il loro lavoro: un po' di allegra concorrenza dovrebbe riallineare rapidamente la loro percezione della realtà al mondo fisico.
Andrea Goliani
12 settembre 2005 alle ore 21:37 Il sapere deve essere alla portata di tutti. Io non sono per i libri gratuiti, almeno quelli di autori viventi, perchè ognuno deve mangiare, chi li scrive e chi li realizza fisicamente. Ma almeno che abbiano un costo popolare, decente. Digitalizarli è una buona soluzione, ma anche in questo caso bisogna prevedere una forma di pagamento. Una piccola somma, ma comunque un pagamento. Perchè non si può sperare che qualcuno perda mesi ed anni per realizzare un opera nella speranza di essere ripagato con la gloria. Tutti, alla fine del mese dobbiamo pagare le bollette. Prezzi accessibili insomma, e possibilità di utilizzare libri digitali con ulteriore abbattimento dei costi. Tipo tre euro a libro, cinque euro, stop. Ma una cosa ancora più utile e davvero progressista sarebbe quella di creare libri di testo free. Insomma, uno può decidere di scegliere se utilizzare un libro di un dato autore, o di orientarsi verso un opera aperta e libera, che non ha nessun costo. Opere realizzate da comunità, offerte per la formazione gratuitamente e completamente free. Questa sarebbe una rivoluzione culturale. La storia è quella, la chimica anche, la matematica e la geografia. Testi che sarebbero continuamente aggiornati, e sempre reperibili perchè gratuite e digitali. Da qui si potrebbe davvero iniziare un qualcosa che metterebbe gli speculatori in ginocchio. REALIZZIAMO LIBRI DI TESTO OPEN E FREE, e spingiamo perchè sia data la possibilità di utilizzarli al posto dei libri di testo a pagamento. Che i docenti facciano una selezione dei testi da proporre agli studenti mettendo obligatoriamente questa possibilità.
http://www.goliani.it/public/blog/index.php
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 21:38Postato da: Yang Chenping il 12.09.05 21:36
sottoscrivo
Matteo Marziantonio
12 settembre 2005 alle ore 21:41Le tre "I" non me le ricordo bene neanche io ma, da quanto la Chiarissima Moratti ha fatto o provato a fare nel mondo della scuola e soprattutto dell'università italiane, si possono evincere: "ignoranza", "inconcludenza", "inc...tevi"! Bisognerebbe ricontrollare il contratto con gli italiani...
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 21:41Postato da: Umberto Mas il 12.09.05 21:31
Sì che sottoscrivo anche qui.
bravo Umbè... ho cercato di dire qualcosa di simile...
Marco Fabbri
12 settembre 2005 alle ore 21:45Sono d'accordo con Umberto quando dice che spesso le nuove edizioni sono "finte" nuove edizioni.
Il punto è proprio lì questo è solo uno dei tanti business, smettiamo di farci domande idiote, il perchè è il denaro, il resto sono tutte scuse che autori ed editori trovano per giustificarsi, si fanno due giorni di polemica e poi finisce come sempre
Fabio Venturi
12 settembre 2005 alle ore 21:45Per Davide Ricci: ti salvo giusto per Firefox e Thunderbird :o)
Gli altri programmi (che uso anch'io sulla partizione win) sono i cosiddetti programmi free-as-in-beer (gratis, a ufo), ma non hanno il codice sorgente libero, mentre i primi due sono a sorgente aperto visibile e modificabile da tutti, quindi sono free-as-in-freedom (liberi) :o)
Ciao
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 21:46 x napolitano luca
io il servizio delle iene non l'ho visto perchè non ho molto tempo da dedicare alla tv. Sinceramente x me la tv ha perso di credeibilità e ti posso assicurare che quel servizio passato tra una lecciso e qualsiasi altra spazzatura non ci ha cambiato la vita. bisogna smettere di pensare che siccome c'è stato un servizio televisivo allora il fatto è già sotto gli occhi di tutti quindi vecchio. hai mai sentito parlare di agenda setting!!! e un altro consiglio elimina italia uno dal tuo televisore
Giancarlo Cervetti
12 settembre 2005 alle ore 21:46..............Ma se viviamo in un paese dove i professori rivendono al mercatino dell'usato i libri di testo che le case editrici gli elargiscono gratuitamente per favorirne l'adozione, questi sono riconoscibili in quanto hanno l'angolo inferiore del retro copertina che riporta la dicitura "copia saggio omaggio" tagliato. Comunque la colpa principale è dei professori che sicuramente per interessi trasversali continuano a cambiare le adozioni di anno in anno.
Alessandro Pentori
12 settembre 2005 alle ore 21:47Per Yang: bravo.
E per gli altri che per caso si chiedessero come mai i pargoli di oggi sono sempre più rincitrulliti, provino a guardarsi il (bellissimo) documentario "The corporation".
Saluti,
Alex
Edoardo Zippo
12 settembre 2005 alle ore 21:47Strano leggere questo articolo sul blog di Beppe Grillo...
Ammetto di essere d'accordo con molte delle cose da lei professate e sbandierate ai quattro venti senza timori reverenziali nei confronti di chi,quelle cose,vorrebbero non venissero dette.
Ma è pur vero che leggendo questi suoi interventi non posso che accomunarla a tutta la schiera di personaggi che muove le proprie idee lì dove quelle raccolgono più consensi.
E cito:
"Con internet pensavo di non consumare più carta. E invece clicco e stampo, stampo e clicco, e stampo tonnellate di cavolate che non leggerò mai. Da quando ho il computer in casa il consumo di carta è raddoppiato"
[Beppe Grillo]
Cos'è cambiato da allora Sig Grillo?Perchè qualche anno fà tutto questo,internet,computer e tecnologia erano "la truffa del secolo" e ora invece sono il suo sommo regno dal quale inveisce contro quelli che questa tecnologia ancora non la capiscono o non la condividono e dal quale cerca una non meglio precisata scalata verso nonsisacosa?
Cambiare idea è assolutamente un diritto di tutti. Ma sapere che uno dei primi 100 blog di "technorati" (E comunque complimenti per il notevole traguardo)ha delle fondamenta così fragili,dato che il suo creatore fino a poco tempo prima andava aspramente (ricordo un pezzo di un suo spettacolo dove con una mazza veniva disintegrato un pc messo al centro del palco,proprio per esprimere disgusto nei confronti di quello strumento metallico)contro internet,la rete e i blog stessi,mi deprime non poco....
Comunque complimenti per i risultati che sta ottenendo. Certe sue battaglie mi sento di appoggiarle anche se non credo che donerò mai parte del mio stipendio per farle scrivere a caratteri cubitali l'indirizzo del suo blog in un paginone di un quotidiano.
imho
Edo
Marco Fabbri
12 settembre 2005 alle ore 21:47 Tanto per la cronaca:
le "fomose" 3 I
Inglese
Impresa
Internet
Marino Festuccia
12 settembre 2005 alle ore 21:50Non proprio. Erano Imbecilli Inetti Idioti. Internet non c'entra nulla con l'Italia.
sabato di marino
12 settembre 2005 alle ore 21:51Se nn ricordo male all' interno del consiglio scolastico siedono anche i genitori almeno quando andavo io a scuola, evidentemente dormono o sono poco attenti xchè i libri di testo dovrebbero essere uno degli argomenti di cui si dovrebbero interessare visto che a dolersene sono le loro tasche.Detto questo è innegabile che le case editrici campano con i testi scolastici, visto che nn siamo un popolo di grandi lettori,questo nn giustifica costi comunque elevati che si possono comprendere se parlano di argomenti come tecnologie dei materiali o sistemi automatici,ma un aumento generalizzato che va su tutti i testi, è un ingiustificato salasso in un momento di difficoltà economica.Per quanto riguarda i testi universitari la prassi che permette ai professori di scriversi il libro e pretendere che venga acquistato è cosa difusa e normale, capirei se fosse stato scritto da un docente di provata fama almeno internzionale, ma a farlo sono in tanti il che sa di conflitto di interessi,si potrebbe evitarlo nn permettendo la vendita dove insegna quel professore e lasciando libera la vendita negli altri atenei.Per i libri scolastici in generale si potrebbe usare la vendita via internet di una copia in pdf facilmente aggiornabile che poi uno si stampa tranquillamente,un po come fa apple vendendo la musica su itunes,si azzerebbero i costi di stampa e distribuzione, e sono certo che comunque ci guadagnerebbe.
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 21:53 x giovanni gentile
un po di gentile..zza :-)))
La scuola è quella che è perchè è scuola di classe.
Daniele Maria Ferrari
12 settembre 2005 alle ore 21:55 x benito la rose
Ma don Giussani non ti ha insegnato ad usare il minuscolo.........
Riccardo Simiele
12 settembre 2005 alle ore 21:55I bambini stanno già al pc diverse ore al giorno. Aggiungici le playstation, aggiungici la tv. Pure i libri digitali adesso?
Ma vogliamo farli diventare delle talpe?
Sempre davanti ad uno schermo?
Basterebbe usare i libri che ci sono già, almeno finché non diventino obsoleti, ovvero tra i 5 e i 2000 anni, dipende dalla materia che si studia. Il vero problema è che ormai esistono i presidi-imprenditori del caxxo che favoriscono i turpi rappresentanti delle case editrici e che costringono ad adottare nuovi testi ogni anno, solo per una vocale cambiata.
Il piacere di odorare i libri, sniff! Quel rumore quando sfogli le pagine, frrrrr! Insomma il libro di carta è un amichetto, quello elettronico no!
p.s. Odio sinceramente Letizia Moratti, e desidero che Nosferatu la morda! Che dite? L'ha già fatto? Help!
Gaetano Widmann
12 settembre 2005 alle ore 21:56In svizzera le strade le rifanno ogni tre anni perchè ci passano tutti i nostri camion e le sfasciano...
E leggevo un loro studio che calcolava i costi individuali per i trasporti su strada fra incidenti, malattie da inquinamento etc sono 400E all'anno A TESTA!
Comunque, tornando ai libri, io penso di scriverne uno di matematica e uno di fisica, per metterli online free con donazione libera... pensate che funzionerebbe?
Magari rispondetemi qui:
http://www.livejournal.com/community/beppe_grillo/1451.html
/
Umberto Mas
12 settembre 2005 alle ore 21:56 Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 12.09.05 21:41
---
haha
grazie
mauro bozzone
12 settembre 2005 alle ore 21:56 nelle scuole medie di Trivero (bi) il tetto per le prime è stato di 304 euro ma mi chiedo che cosa se ne fanno di 4 ben 4 libri di musica e poi dopo il primo giorno ci vuole il compasso che si trova solo in una determinata cartoleria il flauto anche quello a disposizione solo in quella cartoleria......non è che la cartoleria passa le bustarelle hai professori??????????????????????e se cosi fosse perche non cambiamo la cartoleria?????????
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 21:58Postato da: Gaetano Widmann il 12.09.05 21:56
Cosa vuol dire "pensate che funzionerebbe?"
katia gassi
12 settembre 2005 alle ore 21:59 INVECE DI CAMBIARE I LIBRI NEI quali le nozioni sono le stesse, è venuta l'ora di cambiare questo governo, la poesia di berlusca l'abbiamo imparata a memoria, mandiamo a casa tutti gli elefanti di Montecitorio, è ora di finirla di mantenere questi nonnetti da 15mila euro al mese. Un ricovero per un nostro anziano costa molto meno.......in Casa di riposo.Mandi al friuli e all'Udinese.
Davide Danieli
12 settembre 2005 alle ore 22:00Beh che dire ha detto tutto Grillo.
L'assurdità del nostro sistema mangia-denaro.
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 22:01
Per Yang Chenping
>Oggi, casualmente, i libri sono sempre più grandi
>e colorati, mentre i pargoli sono sempre più
>stupidi.
Sai benissimo che il fenomeno dell'instupidimento
(cioè della minore rendita scolastica) degli
studenti è stato dimostrato essere causato
dall'introduzione della TV commerciale.
Ci sono fiori di studi, non solo usa ma
americani, che mostrano come la presenza
della tv ha causato il calo dell'attenzione
nella generazione anni '70 e '80, non
il cambiamento dei libri.
Anzi, i libri sono diventati più colorati
proprio per renderli più attraenti per
le tv generation la tua attenzione singhiozzante
era ormai assuefatta a segnali che non fossero
sottolineati con colori e immagini forti.
C'e' stato il celebre esperimento in cui
a dei ragazzi è stata tolta la tv e nel
giro di 3-4 mesi i loro voti a scuola
sono migliorati del 50%, ritornando ai
livelli degli anni 50-60.
Non si può oggi obbligare i genitori a
togliere la tv ai propri figli. Ma si può
offrire ai ragazzi un alternativa che
non sia passiva ma che inviti alla conoscenza
attiva invece che passiva... ovvero il pc e
internet.
Forse proprio internet e i libri elettronici
salveranno le future generazioni da quello
che è stato definito il "disastro tv" degli
ultimi decenni.
Speriamo che grazie ad internet e al pc
non vi sarà più una tv generation con il
livello scolastico dimezzato.
Marco Serafini
12 settembre 2005 alle ore 22:01Mi duole dirlo, ma...
La Padania 1 Beppe Grillo 0
http://tinyurl.com/9ewgv
Umberto Mas
12 settembre 2005 alle ore 22:02 Postato da: Riccardo Simiele il 12.09.05 21:55
Nosferatu l'ha già morsa...mel 1930 o giù di lì. Pelle grinzosa e cadaverica, fredda...parlo della Moratti, ovvio.
Nosferatu non s'è più ripreso, e infatti non s'è più visto...
per il resto concordo in pieno, come avrai notato dal post precedente
dan sallo
12 settembre 2005 alle ore 22:04 con i testi digitali ci sono pro e contro, certo... ma credo che manchi proprio la volontà da parte di chi dovrebbe occuparsene, di porsi il problema.
In mancanza di idee e progetti concreti, ognuno si arrangia come può.
Gli editori tengono botta presso il Governo con le loro 'lobbies' trasversali, ed i cittadini scaricano i testi da internet.
Quando la situazione diverrà davvero insostenibile, e gli editori cominceranno a perdere vagonate di soldi, allora correrrano ai riparie, con il benestare del Governo di turno, troveremo i libri di scuola disponibili in formato cartaceo o, a scelta, scaricabili in formato elettronico, come già accade per gli album discografici.
Pazienza .. 'Time is on our side'
michele del curto
12 settembre 2005 alle ore 22:04 certo i libri di testo costano troppo, lo si sa da sempre. Perchè, come ogni anno, invece di lanciare anatemi contro il caro scuola o proporre idee balsane quale lo scarico dalla rete dei medesimi non lanciamo l'unica vera proposta che puo soddisfare tutti: scaricare dal modello unico tutte le spese relative ai testi scolastici. Certo la soluzione migliore sarebbe quella che, come in Trentino Alto Adige, i libri li pagasse la regione, ma siccome il solo pensarlo è pura utopia accontentiamoci che qualche cosa ci venga riconosciuto in termini di rimborso dalle tasse. Lasciate che almeno x una volta all'anno anche noi librai si possa incassare qualche cosa.
Grazie
Simone Gelfo
12 settembre 2005 alle ore 22:06Dunque facciamo un conto: 5 anni di elementari, 3 anni di medie, 5 di liceo, e poi l'università. Fa circa 18 anni a partire dall'età di 5. Quante ore al giorno sti ragazzi dovrebbero stare davanti agli schermi di scuola? Come si ridurrebbero la vista? Senza contare il rischio di epilessia.
Allora, ecco invece le mie considerazioni su come approcciare il problema: troppo spreco di carta? I libri si stampino su carta riciclata.
Questo comporta un aumento dei costi del libro? E allora gli editori facciano meno nuove edizioni.
Signori, se gli editori stampano ogni anno una nuova edizione è perchè gli insegnanti vogliono sempre l'ultimo uscito, il più recente con le immagini più belle. I libri sono stampati per gli insegnanti perchè il cliente è l'insegnante, non l'allievo: è l'insegnante che sceglie il libro che gli studenti dovranno comprare. Allora il compito del ministero dovrebbe essere quello di dare una strigliata agli insegnanti dicendo "Signori miei, la matematica che si studia a scuola è sempre quella: se anche usate lo stesso libro di testo per 10 anni non succede proprio nulla". Così l'editore stampa sempre lo stesso libro di matematica e non deve alzare il prezzo per pagare ogni volta nuovi autori.
E con questo sistema, applicato ai testi di varie materie, il costo della carta riciclata sarebbe pienamente sopportabile.
sandro resta
12 settembre 2005 alle ore 22:08Benito le rose aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhh!
adesso abbiamo capito il tuo super potere:la religione. non intendo offenderti perchè ci vuole rispetto..non delle religioni ma di chi ne ha una...questo però non vuole dire che ti devi mettere a fare il predicozzo su un blog non prettamente inerente a discorsi di religione o comunque riscoperta spirituale, conoscenza interiore e bla bla bla...benito sei fuori luogo...
Federico Rosa
12 settembre 2005 alle ore 22:09Quando facevo la terza superiore hanno appioppato alla classe un testo di chimica universitaria.
Tutti prima si lamentano,al punto che arriva il preside e ci ricorda che non è possibile cambiare i testi che sono stati scelti con criterio.
Per protesta non l'ho comprato.
Erano 70mila lire del '95
Umberto Mas
12 settembre 2005 alle ore 22:09 Dunque facciamo un conto: 5 anni di elementari, 3 anni di medie, 5 di liceo, e poi l'università
---
nonono..non esistono più elementari e medie e superiori, ma..
scuole primarie, scuole secondarie di primo livello e di secondo livello
:-D
Riccardo Simiele
12 settembre 2005 alle ore 22:10Postato da: Umberto Mas il 12.09.05 22:02
Umberto l'ho letto adesso! Quando si dice le affinità...
Ho pensato a Bradbury pure io, ci crederesti?
Saluti pure a Maria Adele, lunga la 'licenza', eh! Bentornata in trincea, eheheh! Manca solo il più dritto... tornerà presto!
Yang Cheping, che succede? Siamo d'accordo? It's a miracle!
Viva il libro!
Ciao
Mad Max Hellfire
12 settembre 2005 alle ore 22:17i professori dei licei non sono qualificati per insegnare le proprie materie, figuriamoci contemporaneamente sapere l'inglese ed essere pratici col computer, pura utopia
a certi disastri si rimedia in un solo modo: con la zappa
Andre Aralla
12 settembre 2005 alle ore 22:17 Le altre due erano Impresa e Inglese e mi sembra che neanche su questo fronte si siano fatti passi in avanti.
Sepe Antonello
12 settembre 2005 alle ore 22:17 usare pc portatili al posto dei libri di testo
e GENIALE!!
consideriamo che sono sufficienti i palmari
caricare sulle spalle dei ragazini 15 kg di libri e da SADICO!!
il problema e sempre il solito LADROCINIO!!!
a mio figlio gli regalo il portatile con tutti i libri di testo in formato elettronico + qualche enciclopedia + collegamento a internet tramite umts
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 22:18 Noiosissimi suonatori di violini male accordati...
Colombo voleva andare in India e ha scoperto l'America... e non ci resta che piangere...
il nuovo, l'ossessione del nuovo: una nevrosi come le altre...
"E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà..."
Con Guccini penso troppi siano qui, acriticamente a squittire ad ogni ora un nuovo "vero"
Federico Dal Maso
12 settembre 2005 alle ore 22:198 milioni di euro non sono nulla!
Beppe sei sicuro dei numeri? Ci sono circa 10 milioni di famiglie in italia con figli a scuola... 8 milioni di euro sono meno di 1 euro di aumento a famiglia. E' pochissimo e certamente meno dell'aumento dovuto all'inflazione!
Controlla i dati dai...
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:19 x benito le rose
nessuno di noi, penso di parlare a nome della maggioranza, pratica sacrifici satanici. Io sono molto cattolica e se ho bisogno di assunzione vado in una delle 240000 chiese della mia città. Quì si parla di altro trovo il tuo commento inappropriato e offensivo della mia religione che penso sia la stessa che tu vai profettizzando. Cercati un sito appropriato quì si parla di come quattro imbecilli seduti su una poltrona di velluto cercano di fregare noi poveri plebei
marco piilucci
12 settembre 2005 alle ore 22:20 Forse perchè qualche gestore di Governo ha qualche casa editrice di libri scolastici? Magari maligno.
Daniele Paganelli
12 settembre 2005 alle ore 22:21http://en.wikibooks.org
Se ci diamo da fare tutti insieme ce la possiamo fare. In parte ce l'abbiamo già fatta.
gianpietro zirottu
12 settembre 2005 alle ore 22:21MA dico io siamo un popolo che si riesce sempre ad arrangiare e anche un po' a fregare il prossimo, ma quando si tratta della scuola proprio non ci riusciamo.
Ogni anno fanno cambiare i libri di testo perchè c'è un aggiornamento. L'aggiornamento viene inserito o cmq tratta una parte che è a fine libro quindi diciamo a fine programma (seguono un ordine cronologico). Domanda: ma chi mai a scuola è arrivato a fine libro?. Mi ricordo che al liceo scientifico in 5 a mala pena si arrivò alla prima guerra mondiale. Il libro terminava con episodi degli anni 80 (forse i paninari..boh!).
Quindi usiamo il libro vecchio, dell'anno precedente poi se MAI e dico MAI dovesse servire compriamo il nuovo.
Freghiamoli per una volta noi.
ITALIANII!!!!
Paolo Aiello
12 settembre 2005 alle ore 22:21 La terza I stava per Ignoranza...
stefania monsini
12 settembre 2005 alle ore 22:21 @Benito le Rose
il tuo non è un fuori luogo è un OT, eppoi, domando: il tuo Dio che vai tanto predicndo ti fa arrivare alla fine del mese?
Infine, non eri tu che qualche tempo fa sul blog insultavi tutti quanti?
..ma vai a messa, va!..
epifanio nicosia
12 settembre 2005 alle ore 22:21Ma non è tutto sui libri. Esistono oggi tre grandi gruppi editoriali, suddivisi in una miriade di editori ed editorietti, insomma società con nomi differenti ma con gli stessi proprietari. Un libro lo ritrovi l'anno successivo con codice isbn differente, con titolo diverso, con capitoli e paragrafi dai titoli differenti, qualche immagine cambiata, qualche paragrafo mancante o aggiunto, qualche problemino con dati e nomi differenti, ed ecco un libro nuovo di zecca così da impedire l'uso delle vecchie edizioni. Talvolta il gioco è ancora più sporco: si cambia editore, il codice isbn ovviamente diverso ma i contenuti neanchè troppo distanti da quello dell'altro editore, che però è dell'anno precedente. E poi un taglia e incolla mastodontico per camuffare, cambiare, rendere diverso un libro dalle edizioni precedenti... e così si potrebbe continuare... Purtroppo per le elementari i libri sono gratuiti per gli studenti poichè lo Stato paga direttamente tramite il BUONO LIBRO questo SCOPIAZZARE di nozioni ed informazioni. La proposta è si quella tua: libri on line per tutti, ma anche libri elettronici in un "book" spesso quanto uno scanner ultrapiatto. Sorgerebbe però un problema: come camperanno i cartai, i rappresentanti editoriali, i depositi di libri, i fabbricanti di zaini, quaderni, etc. etc. Credo che le lobby (troppe nel settore) avranno ragione ancora per un bel po'!
Liviano Pedretti
12 settembre 2005 alle ore 22:21 Per Riccardo Simiele
Ciao Riccardo,non riesco a mettere sullo stesso livello l'utilizzo del pc con la tv e
la psx o ps2 per i seguenti motivi:
Il computer se utilizzato per la lettura o l'apprendimento (cosa che è quasi obbligatoria anche se devi solo giocarci,per via dell'installazzione del software che và imparata,la navigazione in rete,come si chiamano i vari programmi,a che servono e come utilizzarli)diventa un piccolo impegno per il cervello,le consolle di gioco sono un pò più passive
(anche se dipende dai giochi che si fanno,alcuni sono davvero stimolanti per il la materia grigia,vedi the sims o i vari giochi di ruolo (gdr)che sono strutturati piuttosto bene,con una gestione a volte complessa.
La tv(sopratutto quella che stiamo vedendo nella nostra epoca)invece è davvero un disastro per la mente.
Sono daccordo sulla perdita "materiale" dei libri
(profumi evocativi,librerie e la magia della carta stampata) ma non mi preoccuperei troppo,non credo che i libri spariranno molto presto.
Ciauz!
Ps.è un'ennesimo scandalo l'aumento dei libri di testo scolastici,anche perchè molti testi sono solo fotocopie dei testi precedenti,scritti anni or sono,ed alcuni sono addirittura obsoleti se confrontati con quelli più recenti.(avevo una cartolibreria ed una rivendita di fumetti)
Ri-Ciuaz!
Massimo Morzi
12 settembre 2005 alle ore 22:22Ciao,
stasera mi sento ispirato... saranno le cavolate che leggo... non lo so.
Ottima idea quella di digitalizzare i libri così poi avrai altre persone che perdono il posto di lavoro da difendere.
Hai mai pensato che ci sono persone che lavorano per realizzare i libri? E non parlo dei redattori, ma delle aziende che li stampano ecc ecc quindi degl'operai.
Rimango sempre più stupito anche se condivido la battaglia per il caro libri.
Ciao
Massimo Morzi
12 settembre 2005 alle ore 22:22Ciao,
stasera mi sento ispirato... saranno le cavolate che leggo... non lo so.
Ottima idea quella di digitalizzare i libri così poi avrai altre persone che perdono il posto di lavoro da difendere.
Hai mai pensato che ci sono persone che lavorano per realizzare i libri? E non parlo dei redattori, ma delle aziende che li stampano ecc ecc quindi degl'operai.
Rimango sempre più stupito anche se condivido la battaglia per il caro libri.
Ciao
alfonso maggiore
12 settembre 2005 alle ore 22:22 tu non eri quello che durante i tuoi spettacoli distruggeva i pc?
antonio tonel
12 settembre 2005 alle ore 22:22lo posto qui perchè non sò dove altro postarlo.
"gizmo project" è un altro programma che funziona come skype e punta a fargli concorrenza diretta. Per chi volesse provarlo http://www.gizmoproject.com/
Marco Sanchioni
12 settembre 2005 alle ore 22:22 I libri stanno a internet come il petrolio sta all'idrogeno, all'olio di colza, o all'aria compressa!
Per i libri scolastici potremmo utilizzare una tecnologia a bassissimo costo che ci evitetrebbe uscite finanziarie (e rallentare, forse un poco, la distruzione di alberi e boschi nel mondo utilizzati per la produzione della carta), come per le auto potremmo altrettanto avere una tecnologia a basso costo e decisamente più etica, e con meno inquinamento per l'atmosfera.
Ciao
Marco
andrea andreis
12 settembre 2005 alle ore 22:23"Questa la so!"
Il libraio l'ho fatto per anni, e posso a ragion veduta affermare che quello dei libri di testo è uno scandalo: le cosidette "nuove edizioni" motivo degli aumenti non sono che dei minimissimi ritocchi ai testi che in realtà rimangono praticmente gli stessi nel corso degli anni, solo che i professori da una parte accettano i libri di seconda mano, ma dall'altra non accettano che ad esempio i librai possano vendere anche a metà prezzo le "vecchie edizioni" (i distributori di libri scolastici non accettano "rese") di cui hanno tutti i magazzini pieni.
E' una delle tante mafiette, ma ben riparata, dato che a differenza per esempio dei medicinali, di questa non se ne parla praticamente mai..
Comunque, per la cronaca, la parte del leone la fa da sempre la Zanichelli di Bologna.
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:25 x alfonso
si grillo qualche anno fa distruggeva i pc. In un'intervista uscita ieri sulla nuova sardegna ha fatto un mea culpa. Come lui credeva che i pc ci avrebbero rovinato, e si sbagliava, magari anche la follia di digitalizzare i libri si rivelerà un guadagno
paul chierici
12 settembre 2005 alle ore 22:25 @ le rose
Dio non esiste, siate nel 2005 finitela di vivere nella fantasia italiani. Nella vita contano i soldi,
Grillo lo sa bene, che e' miliardario e contento, Berlusconi anche lui e' miliardario per cui contentto. finitela di pensare a cristi e madonne e dei vari e datevi da fare nella vita reala
(scusate il meo italiano)
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:25 x alfonso
si grillo qualche anno fa distruggeva i pc. In un'intervista uscita ieri sulla nuova sardegna ha fatto un mea culpa. Come lui credeva che i pc ci avrebbero rovinato, e si sbagliava, magari anche la follia di digitalizzare i libri si rivelerà un guadagno
Sepe Antonello
12 settembre 2005 alle ore 22:26 X Benito Le Rose
oh! e la stai facendo sporca
che dobbiamo salvare l'anima lo sappiamo, ma perchè non dovremmo salvare pure la pelle?
Dio ti benedica fratello
Renzo Ferro
12 settembre 2005 alle ore 22:26 Per Benito Delle Rose:
Mi fai ricordare un pusher di 35 anni fa a Soho....lui spacciava droga come tu spacci religione...E le religioni.. tutte le religioni..sono la droga piu' potente che i poteri... tutti i poteri.... abbiano scoperto dall'alba dei tempi...Mentre tu inciti alla masturbazione cerebrale.. c'e' gente che si da da fare perche' questo mondo sia un po' migliore.. ".... Eppur si muove!!"
La cultura e l'educazione sono sempre piu' compromesse dai poteri.. " Il grado di civilta' di una nazione si misura dal grado di passivita' dei suopi servizi pubblici... Piu' alto e' e piu' si e' civili." La scuola dovrebbe essere TOTALMENTE GRATUITA.Vediamolo come un investimento.. Anche da un povero puo' nascere un genio... e dei geni.. si sa tutti traggono BENEFICIO.. Forse ha salvato piu' vite un SABIN e un PASTEUR che una dozzina di Cristi ,Maometti, Buddi(?!) e Compagnia Adorante.
Simone D'Attilio
12 settembre 2005 alle ore 22:27Alla base di tutto c'è la buona cara vecchia etica.
Ho lavorato molte estati in una libreria nel reparto scolastico e rabbrividivo a vedere che interi scaffali di una materia (capitava spesso con la storia, la letteratura italiana, ma anche con le materie scientifiche) erano terre di conquista di pochi nomi che facevano il testo di storia ad uso dei licei, il testo di storia ad uso delle scuole magistrali ed il testo di storia ad uso degli istituti tecnici secondo il principio che bastava un'aggiustatina e il libro era completamente diverso. Tutto questo con il problema che intere generazioni di studenti che hanno fatto scuole diverse hanno in realtà appreso la solita letteratura italiana o la solita storia dalla solita persona.
Simone
Liut Fausto
12 settembre 2005 alle ore 22:27Concordo che bisogna trovare una soluzione al caro prezzi dei libri scolastici, ma dire che bisogna eliminarli mi pare proprio una gran stronz...! Ma stiamo scherzando! Piazzare i nostri figli per anni dalla mattina alla sera davanti ad un pc! Già ci stanno troppo per i cavoli loro ci manca solo che anche a scuola facciano 5/6 ore davanti al monitor!
No Grillo questo giro sono contrario alla tua idea, proprio tu che fino all'altro giorno prendevi a mazzate un pc nei tuoi spettacoli ora vorresti piazzarci davanti dalla mattina alla sera le generazioni future! Ma da dove ti è venuta sta idea strampalata? Non è che ti hanno fatto una fattura... (non quello che tanti si aspettano riguardo all'altro blog)
Per non parlare poi del danno che tale cosa produrrebbe al livello occupazionale: ci sono una moltititudine di editori, distributori, aziende di stampa e quindi di lavoratori che operano in tale settore, se tutto viene trasferito in rete dove li mandiamo tutti questi lavoratori?
Questa volta sono indignato dell'argomento proposto da Grillo, si poteva impostare il blog sul fatto di trovare un accordo sui prezzi dei libri, ma dire di eliminarli è veramente fuori da ogni ragionamento umano!
Antonio Marcianò
12 settembre 2005 alle ore 22:28Il problema è stato sviscerato dagli altri lettori: io vorrei sottolineare che i contenuti di certi testi sono falsi e pericolosi. Ad esempio, i libri della SEI, casa editrice cattolica. Dio ce ne liberi.
Saluti.
http://zret.blogspot.com/
claudio ferralis
12 settembre 2005 alle ore 22:28 Aggiungo che, peraltro, per aggirare il "tetto" di spesa massimo per studente imposto dai nuovi regolamenti scolastici, sull'elenco dei libri alcuni libri sono "da acquistare", mentre altri sono "consigliati" ma non obbligatori...ma voi lo mandereste un figlio a scuola senza i libri "consigliati"?
Massimo Del Zotto
12 settembre 2005 alle ore 22:29Non ho avuto tempo di leggere i post ma sono fortemente contrario all'idea di consultare i libri in forma **solo** elettronica, così come di distribuirli in rete. Si assume in modo scorretto, che l'internet sia una risorsa ampiamente diffusa. Vero, ma solo in parte. Un libro ben digitalizzato può occupare decine di Megabyte (oppure si può fare il lavoro in pochissimi kilobyte). Tale dimensione è fuori portata per chiunque sia ancora costretto a collegamenti tradizionali. Sono d'accordo sul distribuirli gratuitamente. Le sQuole stesse dovrebbero occuparsi di questo (l'errore è puramente VOLUTO).
In ogni caso, non si pensi di poter prendere un libro, scansionarlo ed ottenere lo stesso effetto. I medium sono troppo diversi per essere ugualmente efficaci. Un grosso sforzo dell'informatica è produrre modelli d'uso coerenti ad oggetti materiali in uso abitualmente. Non gettiamo via l'oggetto reale per una sua rappresentazione.
Consideriamo poi con quanta poca facilità sia possibile : prendere appunti su libro elettronico, evidenziarne i contenuti, tenerne aperti 5 o 6 e passare dall'uno all'altro.
Tutti questi problemi sono risolti dal cartaceo.
Tra l'altro, come fa uno a leggersi il libro elettronico a casa senza computer? Caso più realistico: se il computer si blocca/pianta/rompe/decideDiCancellareTutto?
I libri sono sempre stati cartacei e devono continuare ad esserlo. La giusta soluzione è ben più semplice di questo.
Ciao
Daniele Paganelli
12 settembre 2005 alle ore 22:30x Massimo Morzi :
beh, peccato, perché è così che funziona.
Le persone intelligenti vogliono lavorare meno e dedicarsi alle proprie passioni personali.
E così, che tu lo voglia o no,
che Beppe lo voglia o no,
che i gruppi editoriali lo vogliano o no,
che i lavoratori perdano il posto o no,
i libri di testo liberi e gratuiti in rete cominciano ad esistere.
Un'enciclopedia intera esiste già,
un sistema operativo intero e migliaia di applicazioni esistono già,
grandi database di musica, arte visiva e letteratura libera esistono già.
E' ciò che l'uomo ha sempre cercato. Lavorare meno, per avere più tempo da dedicare a ciò che piace.
Un insegnante ha tutto il diritto di amare la sua arte al punto da scrivere interi libri di testo da mettere nel pubblico dominio.
Che ti piaccia o meno.
Riccardo Simiele
12 settembre 2005 alle ore 22:30Postato da: Liviano Pedretti il 12.09.05 22:21
Caro Liviano, anche io leggo continuamente on line, ma non smetto di leggere libri veri, che preferisco senza ombra di dubbio. La mia preoccupazione è di tipo fisico. I bambini non possono e non devono trascorrere troppo tempo davanti ad uno schermo. Fa male alla vista, e non solo, a quell'età! Da grandi è diverso, c'è libertà di scelta. Da piccoli no.
Saluti e buona serata
Ettore Martinenghi
12 settembre 2005 alle ore 22:32 Ciao Benito Le Rose, sono il tuo ammiratore n° 1. Come stai? Non ascoltare chi non vuole essere ascoltato, non pregare chi non vuole essere pregato, non scassare chi non vuole essere scassato. Mi piacevi di più quando ce l'avevi con il mondo intero. Mi eri più simpatico quando insultavi gratuitamente chichessia. Adesso mi sembri un fraticello che ha appena dato i voti. Cosa ti è successo? Me lo scrivi? redazione@pontetresa.it. Ciao
Renzo Ferro
12 settembre 2005 alle ore 22:33 Non sono d'accordo nell' eliminare i libri cartacei.... si leggono meglio che il computer..non danno radiazioni.. si possono leggere in salotto, in camera da letto, o seduti sulla tazza. Il loro problema e' il costo che per me per la scuola.. TUTTA la scuola, no solo quella sell' obbligo, dovrebbe essere totalmente gratuita.
daniele odierna
12 settembre 2005 alle ore 22:34SEMPRE CENSURA!
Gente volevo dire una cosa anche se non c'entra niente con questo post.
Avete saputo no del successo della guzzanti al festival di Venezia col suo film contro la censura in Italia?
Su rai uno tutte le domeniche verso l'una del mattino trasmettono "Cinematografo" condotto dal cotonato Marzullo, programma che parla di film e, naturalmente, ieri hanno parlato del festival di Venezia e delle varie proiezioni, ma del successo della Guzzanti neanche l'ombra.
Ora, non ho segiuto minuto per minuto la trasmissione ma per la buona parte si, potrebbe essere che mi sono perso proprio il servizio su "Viva zapatero", se così, meglio.
Ciao a tutti.
Nicola Ottomano
12 settembre 2005 alle ore 22:36 Beppe, non credo che digitalizzare i libri sia una buona idea. Fruire un libro su uno schermo non è cosa semplice e si affatica facilmente la vista.
C'era stata una proposta con la quale ogni studente avrebbe dovuto avere un PDA su cui sarebbero stati memorizzati tutti i libri di testo necessari.
Beppe. Parliamoci da uomo a uomo. Ma sai che significa studiare sullo schermo da di un PDA? E il gusto di scrivere sulle pagine di un libro? Il gusto di sottolineare, fare un disegno, magari bere un caffè o una coca cola senza la paura di versarla sul PDA da 500 euro...
E poi chi ruberebbe un libro? Un PDA ti mettono un coltello alla gola per averlo!
Inoltre non è detto che un libro digitalizzato costi (all'utente) meno di uno cartaceo (vedi l'esempio degli mp3 musicali che costano sempre uguale).
La verità è che quello dei libri è uno sporco ricatto. Per fortuna ho avuto professori che accettavano qualunque edizione dei libri di testo (addirittura uno ci diceva "Per l'edizione vecchia è da pag. x a pag. y, per l'edizione nuova da pag. x a pag. y).
Tanto Carlo Magno è diventato re sempre lo stesso giorno, e Garibaldi, Manzoni e Dante non cambiano la data di nascita...
Speriamo bene.
Liviano Pedretti
12 settembre 2005 alle ore 22:38Provocazione per Riccardo Simiele :-)
Da grandi è diverso, c'è libertà di scelta...
Eheheh mmmmm.....da grandi....libertà di che?
e cosa ci facciamo qui allora,a lamentarci continuamente...
Con simpatia
Ciauz
Da Re Anna
12 settembre 2005 alle ore 22:38La proposta di Grillo mi pare realmente senza senso, non vogliono nemmeno immaginare una scuola senza libri! Sicuramente lo stato deve garantire un sistema che non incida sulle tasche delle famiglie in maniera così elevata, però farli sostituire dai pc mi pare una barbaria.
I libri hanno passato i secoli, hanno resistito al tempo e alla storia sono il fondamento del nostro sapere!
Inoltre non so quanto ci si possa fidare dei pc perchè sono sempre delle macchine e di conseguenza possono avere un sacco di problemi.
Grillo questa volta mi hai delusa.
Nicola Ottomano
12 settembre 2005 alle ore 22:40 Beppe. Sei su Punto Informatico!
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54865&r=PI
bye
Andrea Di Loreto
12 settembre 2005 alle ore 22:41 I libri costano sempre di più e in molti casi sono sempre più vicini alla dimensione del bignami e non è neanche colpa degli autori, si preferisce risparmiare sulla stampa aumentando i prezzi, gli autori onesti rimangono fuori dalla porta.
Un saluto.
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:42 io penso che abbiamo perso un pò il filo...non si sta dicendo di bruciare i libri e digitalizzare ogni pagina sulla faccia della terra: solo quelli scolastici, che vanno a finire in soffitta e occupano spazio.La cultura personale che uno si fa andando in biblioteca è un altro discorso. se il computer viene insegnato dalle elemnetari, quale miglior modo di iniziare di questo.IL bimbo usa il computer, legge il libro e fa risparmiare i genitori...x benedetto: no comment
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:42 io penso che abbiamo perso un pò il filo...non si sta dicendo di bruciare i libri e digitalizzare ogni pagina sulla faccia della terra: solo quelli scolastici, che vanno a finire in soffitta e occupano spazio.La cultura personale che uno si fa andando in biblioteca è un altro discorso. se il computer viene insegnato dalle elemnetari, quale miglior modo di iniziare di questo.IL bimbo usa il computer, legge il libro e fa risparmiare i genitori...x benedetto: no comment
Alessandro Pentori
12 settembre 2005 alle ore 22:43Grande Daniele Paganelli!
Non sapevo dell'esistenza dei wikibooks, io vi passo direttamente l'indice della pagina in italiano:
http://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale
allora, quanto ci vuole a scrivere quello che manca e smettere di far ingrassare i cialtroni che rifilano "nuovi" libri tutti gli anni ai ragazzi?
Alex
giuliana palpati
12 settembre 2005 alle ore 22:45Un libro è e resta un libro.Diversa è la situazione tra l'insegnante che sa trasmettere e condividere il sapere e l'insegnante che "fa" come ripiego questo mestiere.Il bravo docente,appassionato del proprio lavoro,trasmette energia,sa stare in classe,si aggiorna a proprie spese,non lascia nulla di intentato e ,forse in pochi lo sanno,rischia l'esaurimento in percentuali maggiori di altre categorie.La ministra è riuscita a togliere la voglia di fare questo bellissimo mestiere a molti di noi(appartengo alla categoria),tagliando sui fondi alla scuola pubblica in favore delle private,riducendo le nomine in ruolo,considerando le persone come pezzetti inanimati e numerati di una catena di montaggio(ci esporteranno all'estero come le grandi fabbriche?)Anch'io ho tre figli e quest'anno tra LIBRI DEL LICEO,DELLE MEDIE E LA RETTA MENSILE DEL NIDO se non "schiatto" prima chiederò al Governo almeno un Nobel per la sopportazione .Elezioni ? No sconti,no te voto.
Giulio Galdi
12 settembre 2005 alle ore 22:46Mi dispiace dirlo ma questa volta (la prima) non sono d'accordo con te beppe...baso la mia idea,condivisa da altri a quanto leggo,che studiare su un monitor non è proprio indolore...ci ho provato un giorno solo per 2 ore e i miei occhi mi stavano quasi schizzando fuori dalle orbite (scusate la brutalità della scena...).Sarà per la prossima...
Alessandro Pentori
12 settembre 2005 alle ore 22:49E' incredibile: ci si libera di un Pascucci e ci ritroviamo un Benito Le Rose...
Fusco Bartolomeo
12 settembre 2005 alle ore 22:50Ma Benito Le Rose è fuori di cocozza?
Mario Verri
12 settembre 2005 alle ore 22:52governo delle 3 I?
... vediamo Indigenza, Ingiustizia, Ineguaglianza?
..no..forse...Intercettazioni, Inamovibili, Ingiudicabili?
...no...ma, Internet io non me lo ricordo....
ahhh... ecco: stretto dI messina, Impossibile, Ironico....
Andrea Di Loreto
12 settembre 2005 alle ore 22:52 Un commento per tutti.
Il problema del costo dei libri c'è eccome, considerate quelle famiglie che sono al limite delle loro spese mensili, l'istruzione è una necessita di tutti e il contributo all'acquisto di libri scolastici, praticamente non esiste, basta avere uno stipendio di 750 euro mensili per essere fuori da questa possibilità.
Forse sbaglierò sulla cifra, se fosse così potete correggermi, però il CARO LIBRI, QUANDO SI PARLA DI SCUOLA, DEVE ESSERE COMBATTUTO.
Il diritto allo studio e alle pari opportunità deve essere difeso, il rischio è quello di andare verso una istruzione di alto livello solo per pochi, dove il figlio dell'operaio è tagliato fuori.
Un saluto.
Roberto Capancioni
12 settembre 2005 alle ore 22:53 Vorrei dare il mio piccolo contributo a questo interessante post.
Io credo non sia possibile eliminare il cartaceo, almeno nell'immediato, in quanto richiederebbe una serie molteplice di cambiamenti:
cambiamento nella modalità di insegnamento per i professori
cambiamento nella modalità di studio per gli alunni
cambiamento nella riorganizzazione dei contenuti per adattarli al nuovo mezzo di fruizione
Ritengo però che si potrebbe operare nella seguente maniera:
Lo stato potrebbe commissionare la realizzazione dei libri sotto licenza creative commons, tale licenza, in una delle sue modalità, permette sia lo scambio libero del materiale che il suo utilizzo a fini commerciali.
Fatto questo si potrebbero creare diversi canali di distribuzione del materiale con modalità di accesso e costi differenti.
Ad esempio si potrebbero scaricare gratuitamente i libri in formato elettronico da un apposito sito del ministero della pubblica istruzione, oppure si potrebbero stampare e fotocopiare liberamente.
Le case editrici potrebbero comunque pubblicare e vendere tali libri a prezzi bassi (non dovendo sostenere costi di licenza) e comunque anche le cartolerie o copesterie si potrebbero attrezzare per fornire copie di libri o di singoli capitoli (quanti libri sono comprati e neanche aperti!) da stampare al bisogno.
Tale progetto potrebbe partire in maniera graduale cominciando con i libri di matematica o fisica (dove non sono necessarie continue revisioni dei programmi e dei libri) o di letture di classici o antologie di essi.
Anche dove si renda necessario un continuo aggiornamento (ma dove in fondo??) l'utilizzo della licenza creative commons e la possibilità di ristampare singoli capitoli renderebbe comunque semplice l'operazione di aggiornamento del materiale ed economico l'investimento che le famiglie dovrebbero fare annualmente per mandare i propri figli a scuola
valeria chisu
12 settembre 2005 alle ore 22:53 x gabriella
certo è che geppetto non si deve prostituire per comprare un libro a quel mentecatto di pinocchio che neanche ci va a scuola... io l'ho finita da poco e ti posso assicurare che con la storia del libro di testo la lezione ci perde, ti spiego perchè: noi alle superiori utilizzavamo la lavagna luminosa. Il prof faceva i lucidi (e finalmente dav un senso al suo stipendio) e ci spiegava le sue creazioni, noi copiavamo e interagivamo con lui. Per carità i libri sono meravigliosi ma molti sono superflui, anche perchè le cose cambiano ogni giorno e deve essere il docente a trasmettere la cultura. Non è possibile fare, per esempio in storia, in 5° in 3° media e in 5° superiore x tre volte la seconda guerra mondiale e fermarsi lì. ci sono altri 60 anni!!!
Maria Adele Del Vecchio
12 settembre 2005 alle ore 22:54Postato da: Alessandro Pentori il 12.09.05 22:49
vengono a vendere enciclopedie...
ahahah!!!
flavio visentin
12 settembre 2005 alle ore 23:02 Sono nato in Canada e devo dire che quando sono arrivato in Italia a 16 anni mi sono chiesto come mai i miei genitori dovevano comperare quaderni, libri e altro, per andare a una scuola obbligatoria. li in Canada, i libri, quaderni e varie, compresi i trasporti (che come vedete nei film sono esclusivamente dei scuolabus)vengono pagati dallo stato, vi dirò che davano e penso danno ancora, una tuta ginnica all'anno per attività fisica, il lucchetto per l'armadietto viene dato con la conbinazione e a fine anno lo si restituisce con attacato la combinazione (che viene verificata) per un allunno del prossimo anno. I libri di testo vengono dati a costo zero e a fine anno vengono restituiti per l'alunno che ne esufruisce l'anno dopo, se il libro e rovinato per consumo normale non chiedono niente, se invece e stato maltrattato per negligenza lo devi pagare. quaderni matite e penne ne vengono date per un fabbisogno per i primi 5 mesi, dopo tale data ne vengono dati altre per altri 5 mesi, se ti mangi le penne o matite te le devi poi comprare. Io mi chiedo, ma in questo paese dove vengono pagate le tasse maggiori, penso sia il minimo che lo stato abbia l'obbligo di dare ai giovani e alle famiglie (i testi), visto che la scuola e d'obbligo. Mi chiedo a volte, che non ci siano dei interessi a circuito chiuso sia con insegnanti e sia con chi dovrebbe fare gli interessi dei cittadini, con i vari produttori di libri, visto che in 2 scuole dove insegnano la stessa materia ci sono libri e modi diversi di insegnamento. La scuola e il futuro per tutti noi specialmente per i ragazzi che la usano, ed e giusto in un paese civilizzato, che tutti ne possano esufruire, non solo ricchi e benestanti, ma anche i meno possibilitati, compresi emigrati come lo eravamo noi..........scusate per la lunghezza del mio punto di vista flavio...........
Rosario Costanzo
12 settembre 2005 alle ore 23:02Maestra mi dispiace ma oggi non posso venire interrogato perchè mi si è rotta la scheda madre.
Potremmo rimandare il compito a quando aggiornerò l'hardware?
Marco! >:(
Domani mi porti tutti i risultati delle partife a fifa 2006 che ti se fatto invece di leggere Dante e quelli dei siti che hai visitato invece di fare gli esercizi di matematica sul quaderno.
E voi dell'ultimo banco smettetela di collegarvi al sito www.zoccolazoccola.zoc quando non c'è la ricreazione.
Quante volte ho detto che non dovete scaricare in classe?
Avete di nuovo installato emule?
flavio visentin
12 settembre 2005 alle ore 23:04 Sono nato in Canada e devo dire che quando sono arrivato in Italia a 16 anni mi sono chiesto come mai i miei genitori dovevano comperare quaderni, libri e altro, per andare a una scuola obbligatoria. li in Canada, i libri, quaderni e varie, compresi i trasporti (che come vedete nei film sono esclusivamente dei scuolabus)vengono pagati dallo stato, vi dirò che davano e penso danno ancora, una tuta ginnica all'anno per attività fisica, il lucchetto per l'armadietto viene dato con la conbinazione e a fine anno lo si restituisce con attacato la combinazione (che viene verificata) per un allunno del prossimo anno. I libri di testo vengono dati a costo zero e a fine anno vengono restituiti per l'alunno che ne esufruisce l'anno dopo, se il libro e rovinato per consumo normale non chiedono niente, se invece e stato maltrattato per negligenza lo devi pagare. quaderni matite e penne ne vengono date per un fabbisogno per i primi 5 mesi, dopo tale data ne vengono dati altre per altri 5 mesi, se ti mangi le penne o matite te le devi poi comprare. Io mi chiedo, ma in questo paese dove vengono pagate le tasse maggiori, penso sia il minimo che lo stato abbia l'obbligo di dare ai giovani e alle famiglie (i testi), visto che la scuola e d'obbligo. Mi chiedo a volte, che non ci siano dei interessi a circuito chiuso sia con insegnanti e sia con chi dovrebbe fare gli interessi dei cittadini, con i vari produttori di libri, visto che in 2 scuole dove insegnano la stessa materia ci sono libri e modi diversi di insegnamento. La scuola e il futuro per tutti noi specialmente per i ragazzi che la usano, ed e giusto in un paese civilizzato, che tutti ne possano esufruire, non solo ricchi e benestanti, ma anche i meno possibilitati, compresi emigrati come lo eravamo noi..........scusate per la lunghezza del mio punto di vista flavio...........
MAnlio Poto
12 settembre 2005 alle ore 23:04 benito wrote:
"...CHI incontra DIO puo risolvere tutti i problemi di questa mondo."
? Ah si ?
Sai,io son dell'idea che le forze si debban eguagliare il questo universo:ciò vuol dire che se c'è qualkuno che può risolvere i problemi c'è anke qualkuno in grado di generarli...ki? Se questo ki sono gli essewri umani allora son loro a doverli risolvere!
Cmq abbastanza egoistico il "...bla bla bla noi possiam bla bla bla..." e noi?ke ffamo?Ci grattiam nel frattempo?Concordo...nonostante tutte ste lagne sti cristi e ste religioni c'è qualkuno ke le mani se le sporca e manda avanti sto kazzo di pianeta...purtroppo son tanti che tiran indietro
INSEGNARE L'ETICA E IL RISPETTO!!!!!!!!!!!
Thom Eliott
12 settembre 2005 alle ore 23:07 Per Andrea Di Loreto
Non avere 750 euro di stipendio !!!! ma 750 euro di reddito FAMILIARE mensile cioè comprensivi anche dell' eventuale PATRIMONIO ( immobiliare o mobiliare : appartamentino ( possesso non affitto !), appartamento ( possesso non affitto !) ,garage ( possesso non affitto !), libretto bancario , postale, obbligazioni ,Bot.... ).
E ciò in ragione di dell' Indice ISEE ( altrimenti chiamato riccometro) indicatore della situazione economica equivalente che è stato introdotto nell 'ordinamento italiano dalla finanziaria del 1998 (legge 449 del 1997) e i cui criteri valutativi sono stati confermati con un decreto legislativo (109 del 31 marzo 1998). Berlusconi, per gli smemorati, era all' opposizione. Ma tant' è !
Ad majora !
Liviano Pedretti
12 settembre 2005 alle ore 23:08 Per flavio visentin
Non è che il posto che hai lasciato libero in Canada
(posto stupendo)
sarebbe disponibile?
Roberto Bo
12 settembre 2005 alle ore 23:09Perchè spendere soldi inutili nella modernizzazione delle scuole quando ogni famiglia può tranquillamente(oltre ai libri e tutto il materiale didattico più zaini,astucci,ecc con griffe di cartoni e personaggi), comprare al pargolo un bellissimo zaino con rotelle tipo trolley?...il popolo non ha pane?Dategli delle brioches.....
Ettore Martinenghi
12 settembre 2005 alle ore 23:11 Bravo Flavio! Anche in Svizzera non si paga nulla per la scuola dell'obbligo. Solo che noi non siamo ne in Canada e nemmeno in Svizzera, ma in un Paese che guarda la televisione (pagando un canone), va la bar (pagando), guarda le partite di calcio (pagando), e della scuola non ce ne frega niente. Una volta era importante il "pezzo di carta", ora di quel pezzo ti ci pulisci il c..o! Grazie ai nostri governanti che prendono tutto ed in cambio ti danno un sondaggio al giorno per vedere chi vince o chi perde. Litigano tra loro:"Vinco io!" "No! vinco io!", ma noi quando e cosa vinceremo? Ci daranno un paio di ciufoli e quando saremo andati all'altro Mondo ci dovremo anche pagare il funerale....ed anche questo molto salato!!
Diego Piciotti
12 settembre 2005 alle ore 23:13Un piccolo rimedio c'è: comprare testi usati...anche se non basta!
MAnlio Poto
12 settembre 2005 alle ore 23:15A parte l'ottima idea di rendere liberi da faziosità i contenuti dei libri direi che il problema principale è la differenza tra leggere "carta" e leggere uno schermo...non so voi ma io penso sia improponibile studiare 5-6ore al giorno davanti ad un monitor per quanto questo sia "buono"...
Poi c'è il piccolo problema dell'energia...sempre energia per leggere qualkosa...mmmh...
Un libro ucciderà probabilmente un albero...ma un portatile cosa uccide?cosa consuma??
Poi inutile negarlo...quanta spazzatura si stampa da quando c'è internet e le stampanti ink-jet??
Io sono PRO libri cartacei...
Rosario Costanzo
12 settembre 2005 alle ore 23:16Se becco chi ha messo il ranavirus nella cartella denominata "cassetto" sul mio desktop (scrivania) lo boccio!!!
tommaso benzi
12 settembre 2005 alle ore 23:18parlano di noi:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54865&r=PI
Adriana Raimondo
12 settembre 2005 alle ore 23:20 Caro Beppe
grazie di esserci in questo mondo, in questa società...
Ieri eri a Viterbo e avrei voluto venire a Pratogiardino.....al mio posto sono venuti mia figlia e mio genero......perciò io, nonna, sono rimasta a casa a fare compagnia alla nipotina e ai cani.......vabbè......mi hanno detto che potevo trovarti sul pc....ed eccomi qui....meno male che ho fatto un abbonamento per navigare di notte quanto voglio....
Ti voglio bene e mi manchi tanto tanto in tv....
ciao ciao un abbraccio da Nonna Adriana
Davide Colma
12 settembre 2005 alle ore 23:20 Ma i libri grandi come un gameboy con le cartucce interscambiabili, stile videogioco sono davvero da scartare? i prezzi non sono nemmeno esosi, il problema è che le casa editrici con la complicità di insegnanti incapaci e indisponenti verso le nuove tecnologie non ci investono...
Ettore Martinenghi
12 settembre 2005 alle ore 23:20 La posta mi è arrivata, Benito. Ti ho già risposto. Grazie
Andrea Di Loreto
12 settembre 2005 alle ore 23:21 Il problema del digitale rimane:
i diritti d'autore possono cambiare e quello che oggi è quasi gratis (la digitalizzazione dei libri con software vari), domani potrebbe essere controllato dagli editori...
Il prezzo lo farebbero loro anche in quel caso e forse i risparmi di oggi domani sarebbero enormi costi.
Poi c'è da dire che la multimedialità può creare delle bestialità immani, tipo lo studente che legge perfettamente ma non sa compilare un modulo se non lo passa prima a computer.
Nel mio lavoro ho visto dei tecnici che hanno imparato a disegnare SOLO usando software di disegno a computer ( CAD ) perchè ad un certo punto nelle scuole hanno cominciato ad insegnare SOLO quello, gente che non ha mai disegnato sul tavolo da disegno con la riga e la squadra o con il tecnigrafo.
Bene queste persone non sono capaci a disegnare a mano libera, il bello è che non sono capaci a rappresentare lo spazio in tre dimensioni.
Giotto rappresentò la profondità nella pittura con gli affreschi nella chiesa di San Francesco ad Assisi intorno al 1310 d.c.
Da lì iniziò l'Umanesimo che portò al Rinascimento.
Questa incapacità ad usare le nostre mani ma soprattutto ad usare la nostra immaginazione dove ci porterà?
Il computer è utilissimo, molto pratico e preciso, ma è solo un calcolatore (significa proprio quello!!), un contenitore di informazioni ad alta tecnologia che SENZA LA CULTURA MILLENARIA dei libri scritti NON sarebbe esistito.
Proviamo a salvaguardare il mondo dei libri attraverso il controllo delle politiche commerciali, il controllo dei prezzi, il controllo dell'inflazione.
Sono i politici che sbagliano e noi dovremmo controllarli meglio e casomai cambiarli quando non vanno bene.
Un saluto.
stefania monsini
12 settembre 2005 alle ore 23:21 Tu devi cercare solo chi puo risolverli.
chi la ha generato lo sai chi è no??
Postato da: Benito Le Rose il 12.09.05 23:13
..le guerre per difendere tutti i vari credo, tra cui il tuo, hanno fatto più morti di Katrina e se non lo sai perchè in una calda sera d'estate hai visto la madonna, tu che te li puoi ancora permettere leggi dei libri sull'argomento e sii felice...
Napolitano Luca
12 settembre 2005 alle ore 23:22X Valeria Chisu
Ehm...e meno male che ti appoggiavo! ;-)
non so se tu abbia letto o meno il mio post precedente (quello lungo), parla proprio delle difficoltà per noi studenti universitari di procurarsi i costosissimi testi. La faccenda delle iene era (per quanto fosse su reti mediaset) comunque vera.
Se tolgo Italia 1 mi restano sempre canale 5 e sopratutto RETE 4!!!
Ernesto Camporesi
12 settembre 2005 alle ore 23:22GGGWWWWAAAAAUUUUUUUU BEPPE...SI BEPPE...DAI BEPPE...SEI FORTE BEPPE, SI DAI DISTRUGGIAMO I LIBRI, CIOE' AFFANCULO AI LIBBRI, COSTANO TROPPO I LIBBRI, SEI BRAVO BEPPE, SEI FORTE BEPPE, SIAMO CON TE BEPPE, CIOE' SI DAI DISTRUGGIAMO I LIBBRI DI SCUOLA, SI DAI BEPPE, FORTE BEPPE.
RESISTERE RESISTERE CIOE'RESISTERE
FORTE BEPPE, SEI FORTE BEPPE, DAI BEPPE, EVVAI BEPPE, BEPPE, CIOE' BEPPE, BEPPE, BEPPE, BEPPE.
IERI TI HO SOGNATO, CIOE', E SONO GUARITO, CONSERVO ANCORA LO SPUTTO CHE FACESSI...NO..CIOE'...CHE TU FASTI...FASSI...FESSI..MOMENTO...FACEQQUI...FACESTI...INSOMMA QUANODO LO HAI FATTO IO L'HO RACCOLTO.
CIOE' BRAVO BEPPE, SI BEPPE, DAI BEPPE, SEI TUTTI NOI BEPPE...AHHH DIMENTICAVO, CIAO BEPPE
LE SCIE CHIMICHE, CIOE'ABBATTIAMOLE, BERLUSCONI AFFANCULO, PRODI BUONO
sandro resta
12 settembre 2005 alle ore 23:23 non notate anche voi una certa somiglianza di linguaggio tra benito le rose e "quelo"?!?!?!?!?!?
Renzo Ferro
12 settembre 2005 alle ore 23:24 Pur con tutte le riserve del caso, il Pascucci mi ricorda Cicerone che ripeteva in ogni occasione :" Distruggere Cartagine!!"... lui parla di signoraggio perche' c'ha il chiodo fisso.. ( forse con ragione).. .. ma un Benito Delle Rose????che c..zzo ci fa in un blog come questo? consiglio un sito per lui: www.santini.com. un sito pieno di rosari e pateravegloria e la smetta di rompere .. lui e il suo Dio.
Ritornando all' argomento: LA SCUOLA DEVE ESSERE TOTALMENTE GRATUITA. Con tutti gli annessi e connessi.
Ricordo che da ragazzo andavo a Venezia alla Toletta per comprare libri usati e sempre bene accetti da scuola, istituto e professori. La Divina Commedia, i promessi Sposi erano sempre gli stessi... cambiavano solo le letture classiche come Iliade, Odissea.. per le varie traduzioni in voga da anno a anno
Paolo Gnesutta
12 settembre 2005 alle ore 23:25Che oltre alla "I" di Internet il Berlusca facesse riferimento già 4 anni fa a Interessi ed Intercettazioni?
Ce l'aveva annunciato, a modo suo.. di che cosa ci meravigliamo?!
marzia porta
12 settembre 2005 alle ore 23:27 Caro Grillo, lei e' bravo e ha ragione quasi sempre. Piu' sempre che quasi. I libri non dovrebbero costare quello che costano, e siamo d'accordo, ma anche gli autori devono campare, o no? Certamente Internet non e' sufficientemente diffusa, ma io spererei che mai si sotituisca alla parola stampata. Sarebbe bello avere i computer a scuola, ma non al costo di eliminare i libri. Che dovrebbero pero' avere un prezzo accessibile. Il cosiddetto "lavoro d'intelletto" gia' non e' riconosciuto come dovrebbe. Eliminiamo pure i libri e dove andiamo a finire?
Grazie, MP
Ettore Martinenghi
12 settembre 2005 alle ore 23:27 Ernesto è ammalato. Benito hai letto la mia risposta? Buonanotte e buon lavoro per domani.
Mario Rossi
12 settembre 2005 alle ore 23:28Ciao Beppe,
come te io sono un grande fan di Internet, ma ho notato che ogni tanto utilizzi Microsoft Windows. Hai mai dato un'occhiata a http://www.complessita.it/tcpa/?
Quel sito presenta l'infrastruttura che i più grandi produttori di Hardware e Software stanno studiando per fornire il controllo dei nostri computer ai produttori di software (sembra assurdo ma è proprio così!).
Una buona idea sarebbe passare tutti a qualcosa che ci tuteli di più, ci permetta di sapere cosa c'è scritto nei programmi che utilizziamo e di controllare ciò che fanno (e faranno!)...
Su www.ubuntulinux.org è possibile trovare una distribuzione di Linux che utilizza solo software Open Source: è vero, Linux è un po' più complesso da usare rispetto a Windows, ma non possiamo darla vinta a chi vuole imbavagliarci!
Mauro Zanardi
12 settembre 2005 alle ore 23:29 E' vero che leggere da un monitor non è sempre il massimo, ma la tecnologia ci viene in aiuto anche per questo, provate a digitare in google la stringa e-paper, vedrete una marea di informazioni veramente molto interessanti, tanto per dirne una, Philips ne ha realizzato un modello che scarica via wireless le pagine da leggere da un server, che potrebbe quindi essere a scuola e accessibile ai soli studenti e docenti, salvaguardando probabilmente alcune delle caratteristiche di copyright (bleahhh) e poi su un semplice foglio elettronico, che leggi come un foglio di carta normale, puoi avere tutti i libri che ti interessano, con un grazie oltre che dai nostri portafogli, soprattutto dalle schiene dei nostri figli...
Byez
Sandro Sandri
12 settembre 2005 alle ore 23:33 BELLISSIMO L'INTERVENTO DI MANLIO POTO. MA IO INSISTO, BEPPE GRILLO SPENDI UNA PAROLA PER GLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE PRIVATE DEL SUD CHE NON VENGONO RETRIBUITI PUR FIRMANDO LA BUSTA PAGA...VERGOGNA.
http://adriano2001.blog.excite.it/
Giulio Correggioli
12 settembre 2005 alle ore 23:34Salve a tutti!!
E' la prima volta che scrivo sul blog.
L'anno scorso ho finito il Liceo e vorrei comunicare che in 5 anni ho accumulato tanti di quei libri da riempire almeno 4 scaffali.Il bello e' che di questa montagna di carta, (pensate agli alberi abattuti per farli),ne ho usati massimo la meta', non per svogliatezza o intelligenza superiore; ma semplicemente perche' i professori li ignoravano.Eppure me li mettevano nella lista dei libri da prendere.Alcuni di questi SONO ANCORA INCARTATI.Vorrei sapere perche' mi hanno detto di comprarli, se poi non ci abbiamo lavorato su neanche un po'.
Un saluto a tutti
mario rossi
12 settembre 2005 alle ore 23:38faccio parte del consiglio di istituto di una scuola media. ho proposto lo scorso anno di istituire una "banca del libro", niente scambi commerciali, i ragazzi che non usano piu i libri li consegnano. i libri in deposito vengono dati ai ragazzi per la nuova classe. chi li restituisce rotti li ripaga. Mi è stato risposto da un membro degli insegnanti che se così avessero fatto, avrebbero avuto problemi con le case editrici. Naturalmente non commento.
Mario Russo
12 settembre 2005 alle ore 23:39ritengo che si possa leggere dal pc semplicemente impostando lo sfondo blu o nero e i caratteri bianchi (provatelo con un programma di videoscrittura e vedrete...), ritengo veramente scandaloso che un libro si aggiorni di anno in anno quando abbiamo un sistema scolastico che !... bè lasciamo stare che è meglio.
Il libro elettronico se creato con la possibilità di interazione da parte dello studente può trasformarsi in un qualcosa di meraviglioso (immaginate anche un semplice problemino con delle gif animate o addirittura "I Promessi Sposi" in formato gioco interattivo, chissà forse finalmente avremmo qualche italiano in più che conosce questo romanzo, anche se personalmente ritengo più utile leggerlo ma, a mali estremi estremi rimedi) o addirittura tanti libri scolastici sulla rete che potrebbero essere arricchiti di anno in anno in base alle esperienze dirette dei professori e degli alunni ( i libri di carta se scritti male rimangono tali, un e-book può essere aggiornato in pochissimi giorni lasciando anche la numerazione delle pagine identica (basta creare delle pagine bis e informare gli studenti con un e-mail)... mi chiedo è così difficile o impossibile...
Credo che l'unica e vera "Missione Impossibile" è quella di fare rimanere qualche centesimo a fine mese nelle tasche degli italiani...
Ernesto Camporesi
12 settembre 2005 alle ore 23:40LE'SPERIMENTO CHE VUOLE FARE BEPPE, BRAVO BEPPE, ...DICEVO CHE E' BUONO. IO HO TENUTO MIO NIPOTE LONTANO DAI LIBBRI, L'O' CAMPATO A COMPIUTER, ADESSO LUI SA' DOVE SCARICARMI I MIEI FILM PREFERITI NEL DIVUDI' CHE LUI SA MASTERELILIZZARE ED E' MOLTO BRAVO IN TUTTO CIO'. CRACCA I PROGRAMMI CHE NEANCHE MAGO ZURLI' CI RIUSCIREBBE.
POI HA UNA SPECIE DI PROGRAMMA PER SCAMBIARSI I P2P CON GLI ALTRI, CHE NEMMENO CONOSCE. MOLTE VOLTE NON FA' NEANCHE IN TEMPO A SCARICARLI CHE L'ALTRO SPEGNE IL COMPUTER E LUI BESTEMMIA COME UN TURCO. PERO' E BRAVO, HA UNA COLLEZIONE DI VIRUS E TROIE CHE LA NORTON GLI HA CHIESTO DI COLLABORARE COME CAVIA, IO GLI HO DETTO, VACCI CASPITA.
HA UN DIFETTO, QUANDO DI PERDE IN CAMPAGNA NON SA' DOVE KLIKKARE PER TORNARE A CASA.
Marco Ruini
12 settembre 2005 alle ore 23:44Caro beppe con l'affermazione imformatizziamo ...ci sto e avrei pure delle idee a dir poco geniali (siamo italiani no ?).
In pratica servirebbero circa 300 euro tutto iva compresa per postazione con monitor 17' CRT mouse e tastiera...
certo ...diranno i meno esperti come leggo dai post..si ...ma quanto costa tutto questo ??...poco se nn pochissimo
infatti internet nn serve per esempio basta mettere in locale i file dei vari libri (pdf) ....Cosi' come siti interi a carattere educativo (fatti in flash etc...etc...). Poi....Sistema operativo Free (linux) progs , browser etc...tutto integrato.
Inoltre serve una rete per fare tutto cio' vero ? No.....semplicemenete si connette con un cavo cross pc1 con pc2 e si copia....
Per finire le interrogazioni o alla lavagna (bello vero ?) o in maniera classica ....carta e penna
Vedi Caro grillo che nn serve (in questo caso ) Internet ...(lo dico per far capire che la spesa si puo' ridurre notevolmente....per il resto internet e' una figata....lo sappiamo tutti).
Morale tutta la menata costerebbe circa 300 euro Ivati....Guarda a caso (euro + o meno) quello che si spende per 1 solo anno scolastico....e questa piccola idea e' di uno come tutti voi con l'italia nel cuore e la voglia di vederla Ricca SI...ma TUTTA Porca putrella (applauso dai muratori :=))
Ultimissima cosa ...Piantatela di sputtanarvi 1 con l'altro ....(mi sembra di essere in ditta dove leccano il culo al capo reparto ...nn sapendo che tutti d'accordo ce lo mangiamo).
Grazie a tutti ...Mitici italiani (lo sono anche io certo :=))))
federico carboni
12 settembre 2005 alle ore 23:44Grandiosa Sabina Guzzanti ORA su raitre
christian cocca
12 settembre 2005 alle ore 23:48 Ciao a tutti,
La spesa dei libri di scuola è un problema annoso, che ricordo da quando ero piccolo.
Ma oltre a questo vorrei fare osservare che quest'anno c'è anche un accordo tra il governo e "alcune aziende" per ordinare i libri via internet e riceverli direttamente a casa.
Vi propongo un articolo:
http://www.lascuolasiamonoi.org/articolo.php?id_art=968
Da "L´espresso" del 10.03.2005 - n° 9
pagina 163
La casa editrice di Berlusconi e l´ex azienda di Stanca hanno vinto ma senza gara.
A scuola c´è un conflitto - Il governo sceglie Ibm e Mondadori per avviare il progetto libro elettronico. In esclusiva e con 3 milioni di budget. Le altre aziende? All'oscuro di tutto
di Francesco Bonazzi
Buona serata
PS
Esiste anche "Il Libraccio"!
Non ho mai capito perché i libri si debbano comprare tutti gli anni.
Ha senso cambiare i libri solo perché cambiano un poco i programmi?
Alla fine per buona parte non si studiano sempre le stesse cose?
Ettore Martinenghi
12 settembre 2005 alle ore 23:49 MITICO ERNESTO!!!
Danila Fava
12 settembre 2005 alle ore 23:49
Per Gabriella Pasquali Carlizzi
>NO, ad un mondo in gabbia, riflesso in uno
>schermo, su una tastiera di bottoni che masturbano
>la mente, e paralizzano le percezioni.
Nessuno dice che il computer debba essere
l'unico portale per la conoscenza.
Ma una cosa certa è che il libro cartaceo
è una finestra MOLTO PIU' PICCOLA sul mondo
di quanto possa esserlo il computer.
Basti pensare a quanti show didattici sulla
scienza e la tecnologia si possono vedere
su internet, come questi:
http://www.filefarmer.com/techshows/
Il libro in formato elettronico verrebbe
solo ARRICCHITO da questi contributi,
e l'orizzonte dello studente allargato
non ristretto.
Cerchiamo di non creare falsi miti di cui
i nostri posteri rideranno. Lo schermo di
un monitor LCD non è diverso dalle pagine
aperte di un libro.
Fabio Tonini
12 settembre 2005 alle ore 23:49Ciao Beppe scusa il tono così anichevole....
Volevo farti una domanda che ti avranno fatto in migliaia e che ad altrettanti migliaia potrebbe fare paura:
Perchè al tuo nome non vuoi aggiungere (Beppe Grillo presidente del consiglio)???
Ho 34 anni e li ho una sola volta nella vita per lasciare che me li rubino così senza che nessuno faccia nulla per fermarli.
Sono venuto più volte ai tuoi spettacoli ed ogni volta torno a casa un pò felice della bella serata ma molto incazzato per le cose che ci buttiamo alle spalle quotidianamente senza fermarci a riflettere.
Tu hai mandato delle mail a nome degli Italiani indignati per essere rappresentati da dei pregiudicati, io ti scrivo per supplicarti di scendere in politica così almeno non ti censureranno.... a nome dei 34enni Italiani
Simone Silvestri
12 settembre 2005 alle ore 23:53 Sono uno studente di informatica, sono ormai in vista della laurea e ti posso assicurare, caro beppe, che studiare su un monitor è quanto di più difficile ci possa essere. non si può sottolineare (si può con i programmi di video scrittura, ma ha un effetto psicologico diverso dall'evidenziatore), fa male agli occhi, non si tende ad avere una visione d'insieme della pagina che si legge. Mi spiace ma questa idea proprio non la condivido, è un peccato per l'utilizzo della carta, ma il contatto con il libro resta insostituibile ed il computer non può sopperire a questo.
Ciao e complimenti
Simone
Ernesto Camporesi
12 settembre 2005 alle ore 23:55SCUSATE, UN'ALTRA COSA, QUESTI POVERI BAMBINI, COME FANNO AD IMPARARE IL COMPIUTTTER SE GLI'NSENGNATI NON SANNO NEANCHE ACCENDERLO. MIA CUGGINA E' MAESTRA ELEMENTARE, APPENA HA SAPUTO CHE LA SUA SCUOLA AVEVA COMPRATO 100 COMPIUTTER E' VENUA A CASA PIANGENDO, E DICENDO -E MO CHE FACCIO? DEVO ANDARE A LEZIONI DI COMPIUTTER
QUESTI POVERI BAMBINI SONO ALLA MERCE' DELL'IGNORANZA DEI MAESTRI, I MAERSTRI DEVONO DIRGLI CHE...SI VABBENE IL COMPIUTTER, MA PERO' E' MEGLIO IL LIBBRO.
ANCHE LE TABELLINE...MA ALLORA PITAGORA ERA UNO STRONZO! QUESTI BAMBINI SE GLI SI GUASTA LA CALCOLATRICE NON SANNO FARE LE MOLTIPLICAZIONI C-A-Z-Z-O!! NON SANNO ESTRARRE UNA RADICE QUADRATA.
GIURO, STAVO AIUTANTO UN BAMBINO MIO VICINO DI CASA PER I COMPITI, GLI FINISCONO LE BATTERIE DELLA CALCOLATRICE E LUI CHE MI DICE? VADO A COMPRARLE! TORNO SUBITO. LO SAPETE CHE DOVEVA FARE? UNA MOLTIPLICAZIONE E UNA DIVISIONE. GIURO.
Susanna Battistini
12 settembre 2005 alle ore 23:55Beppe l'idea è simpatica, anzi, sarebbe ideale, ma da studentessa ti dico che non l'approverei mai: quanti schermi salvavista mi dovrei comprare? Credo una decina(da mettere uno sopra l'altro) perchè dopo un po'che sto al computer mi fanno male gli occhi e devo staccare. E poi il libro di testo serve anche per scriverci sopra, annotazioni, appunti vari, e consultarlo di sfuggita sull'autobus mentre si va a scuola. Penso che il governo dovrebbe investire molti soldi nell'istruzione, non solo nell'istituzione scolastica, ma soprattutto nella diminuzione del costo dei libri (tutti i libri tranne quelli dei comici di zelig) e degli ingressi a cinema e teatri. Ma questo non è nel programma governativo... d'altronde più ignoranti siamo e meglio ci controllano (senza intercettarci!).
fabio sirna
13 settembre 2005 alle ore 00:01Per non parlare dei libri di informatica sponsorizzati da Micro$oft, che oltre ad essere inutili sono pure cari. Come se non esistessero altre alternative (MacOSX e Linux per dirne due a caso).
Planeta
13 settembre 2005 alle ore 00:01una i, mi pare significasse..." I..nflazione "..o no?!
fabio sirna
13 settembre 2005 alle ore 00:01Per non parlare dei libri di informatica sponsorizzati da Micro$oft, che oltre ad essere inutili sono pure cari. Come se non esistessero altre alternative (MacOSX e Linux per dirne due a caso).
Ettore Martinenghi
13 settembre 2005 alle ore 00:06 Ernesto! Sempre più mitttttico!!!!
Pier Luigi Rocca
13 settembre 2005 alle ore 00:10vi assicuro che dopo 4 anni di informatica all'università ho praticamente dimenticato come si scrive su un foglio con una grafia comprensibile.
inoltre l'utilizzo massiccio di risorse on-line, abbreviazioni, termini tecnici, ipertesti, ha acuito la mia già naturale capacità di sintesi ma ha completamente devastato la mia capacità di analisi.
non sono pienamente sicuro che un uso massiccio delle nuove tecnologie nella scuola primaria e secondaria possa giovare a lungo termine. non mi farebbe felice vedere tra 20 anni dei ragazzi completamente a loro agio con un e-book reader, pieno di testi sintetizzati e formattati e per una lettura veloce, stancarsi nel leggere un libro vero - come accade spesso a me più abituato allo "scanning" rapidissimo dei contenuti che alla lettura attenta e riflessiva.
per fortuna qualche volta trovo il coraggio di mandare aff.....o computer e macchine varie, di leggermi un libro e ri-iniziare a far lavorare il cervello attivamente... e vi posso giurare che il mio modo di parlare, scrivere, conversare, ragionare cambia come il respiro di un fumatore asmatico dopo una settimana in alta montagna.
io eviterei di utilizzare carta stralusso patinata per i libri di testo e di stampare una nuova edizione ogni anno "riveduta e corretta". renderei disponibili on-line e gratuitamente gli errata corrige. soprattutto chiederei agli insegnanti di evitare di far acquistare ai propri alunni dei libri di testo di cui utilizzeranno soltanto alcuni capitoli perchè i loro programmi scolastici sono stati ridotti all'osso dal ministero
un ventitreenne ignorante e deluso.
Andrea Scirè
13 settembre 2005 alle ore 00:10 Scusate una domanda, ma in tutto questo i professori che ruolo hanno?Se io fossi un insegnante farei studiare su tutti i formati possibili e immaginabili, per me basterebbe la sostanza e non la forma. Purtroppo ci sono insegnanti che vogliono assolutamente libri nuovi e non ho mai capito cosa ci guadagnano.
Oscar Palladino
13 settembre 2005 alle ore 00:10Il problema non è del libro in sè o del suo costo, anche se eccessivo. Il problema sono le case editrici che per fare i soldi cambiano ogni 2 o 3 anni "edizioni" dei libri. Le differenze fra le due edizioni di solito sono minime, spesso cambia solo l'impaginatura o qualche immagine. D'altronde come dicevi anche tu grillo, il teorema di pitagora e la divina commedia sono sempre quelle, per non parlare del latino, del greco o anche della letteratura italiana. Gli insegnanti e i consigli scolastici sono a conoscenza di questa cosa , ma nessuno fa niente. Tutti in qualche modo ci marciano su. Finchè non si risolve questo problema la soluzione informatica è inutile, perchè qualcuno troverebbe il modo di marciarci anche lì (con aggiornamenti continui, ad es.). Io non dico che non ci si debba guadagnare a fare i libri scolastici, per carità! Però così si esagera. Vedo i miei amici che ancora vanno al liceo che spendono cifre impossibili per libri che non apriranno mai, perchè alla fine i professori spiegano quello che vogliono loro ed è solo ciò che vogliono sentirsi ripetere all'interrogazione. io stesso adesso ho ancora nello scaffale qualche libro che ho preso in prima o seconda. Poi dalla terza in poi ho capito l'andazzo non li ho più presi. W L'ITALIA
monica beltrami
13 settembre 2005 alle ore 00:12 veramente, per rispondere alla lettera sui maestri e i 100 computer... ma in quale scuola è arrivato questo tir di pc?!?!
io sono maestra il computer lo so usare, sono responsabile dell'aula di informatica e sono riuscita a far comprare 2 eMac, ma che fatica! credo che la terza i fosse indecenza!!!!!!!!!!
Michelangelo Mascellaro
13 settembre 2005 alle ore 00:14Bravo Beppe Grillo, io nel mio blog ho riportato un articolo simile dove porto un esempio americano dove già si sta attuando questo cambiamento. Per chi volesse approfondire vi do il link
http://profumotintu.blogspot.com/2005/09/heavy-rucksack-no-thanks.html.
gino ronne
13 settembre 2005 alle ore 00:15le tue idee sono sempre ottime beppe !
candidati alle prossime elezioni!
ciao
Emiliano Morani
13 settembre 2005 alle ore 00:16...tre i...
INDECENZA
INETTITUDINE
INTRALLAZZI
ciao
gino ronne
13 settembre 2005 alle ore 00:18beppe !candidati alle prossime elezioni!
le tue idee sono ottime!
sergio oliva
13 settembre 2005 alle ore 00:19 La Universidad de las Ciencias Informáticas y la Industria Cubana del Software
20Km del centro de la Ciudad de La Habana.
3 años de inversión para garantizar el desarrollo continuo.
El proyecto de desarrollo urbano y arquitectónico de referencia nacional
En el campus de la Universidad existe un area de desarrollo donde se ubican de acuerdo a los proyectos las Empresas de la Industria del Software.En esta area se garantiza la infraestructura en locales, equipamiento, conectividad y logística que demanda cada proyecto ó desarrollo de software. Formar profesionales, comprometidos con su Patria, altamente calificados en la rama de la informática. Producir software y servicios informáticos, a partir de la vinculación estudio-trabajo como modelo de formación.
La Idea: Visión de Futuro
Las producciones intelectuales serán el sustento fundamental de Cuba. La idea es convertir la informática en una de las ramas más productivas y aportadoras de recursos para la nación"
Esta Universidad debe caracterizarse por la gran variedad de formas diferentes de enseñar, de preparar.
6 mil estudiantes de todas las localidades del país.50% muchachas.10 Facultad que se especializan en segundo perfiles temáticos o tecnológicos.700 profesores Provenientes de 24 universidades y empresas.271 profEdad promedio 30 años.Todos los estudiantes y el 70% de los profesores residen en la universidad.
Inversiones / Ambiente cultural
Alto valor estético y funcional. Obras de arte de artistas de primer nivel.
Importante trabajo de promoción cultural en la comunidad universitaria.
Movimiento de artistas y escritoresaficionados.
Formación. Plan de estudios altamente flexible y en constante actualización.
Autosuperación, superación colectiva, formación y acreditación de competencias desde las actividades productivas.
Uso intensivo de la tecnología e Modelos de formación adecuados al proceso product Modelos de formación adecuados al proceso productivo.
................
robert hanrahan
13 settembre 2005 alle ore 00:19carissimi,
e' vero che un libro vero e' tutta una' altra cosa, personalmente lo preferisco alla lettura dal monitor di un computer. ma esite una cosa che si chiama stampante o no?
Io agisco cosi: tutti i manuali, libri, testi
che trovo in rete in un modo o nell' altro
li stampo in ufficio e me li rilego in modo ordinato.
Dopo che li ho letti da cima a fondo li passo ad altre persone a cui puo' interessare; perche' dovrei tenermerli a casa? oramai li ho aquisiti.
bisogna imparare a ridistribuire la conoscenza.
imparare a dare e avere. Basta con tutti i soldi
che diamo alle case editrici e dintorni, non se li
meritano piu'. I loro soldi li hanno gia' avuti.
E questo discorso non riguarda solo i libri ma anche i video. Da dove pensate che ho ricevuto
il video di beppe grillo sulla televisione svizzera? da un amico, semplicemente...
L' ho visto mi e' piaciuto il contenuto e l'ho
dato ad un altro amico. Questo modo di condividere
le cose sta' scomparendo di giorno in giorno.
Ognuno tiene stretto quello che compra, si chiama "egoismo". Vivo vicino ad un paese che si chiama
Bassano Romano (VT) dove un tempo le persone si aiutavano l'un l'altro a costruire le case e a ristrutturarle con l' aiuto dei compaesani. Era un prassi circolare.
Oggi se uno dei paesani chiede ad un amico di aiutarlo l' altro gli chiede: "quanto mi dai?"
I nostri rapporti interpersonali sono diventati "commerciali": scambi economici.
Vedetevi il video documentario "The Corporation"
spiega un bel po' di cose che vi faranno rendere
conto di dove viviamo e come.
un consiglio: ricordatevi di voi stessi, e dopo aiutate gli altri, diffondete la vostra conoscenza a TUTTI...
Robert James Hanrahan
elia rizzuti
13 settembre 2005 alle ore 00:20Ciao Beppe! Ottima l'idea di digitalizzare i libri come credo in un abbattimento dei costi e stampaggio in carta interamente riciclata..
pippo rota
13 settembre 2005 alle ore 00:21non ho letto tutti i messaggi.
comprendo chi dubita nel far leggere i libri ai bambini sui monitor, sono d'accordo. il problema e' il fatto che lo stesso governo che permette che i libri si testo raggiungano questi prezzi assurdi, spende i nostri soldi per buoni di euro su euro per i decoder del digitale terrestre, una tecnologia di comunicazione video passata, inutile rispetto alle gia' esistenti reti ethernet, fibra ottica o satellitare, ma fondamentali per permettere a rete4 di esistere. e l'italiano medio per vedersi la partita a tre euro ci sta, crede a tutto questo e lascia che le cose vadano avanti. e' triste, stupido e sbagliato vedere come unica soluzione lo sfascio di questa societa', ma se non ci svegliamo, se non capiamo che il nostro potere oggi e' di tipo economico. abbiamo solo potere economico che lo manifestiamo attraverso il oicottaggio di determinate offerte, di determinate aziende. dobbiamo sapere a chi diamo i soldi, quando andiamo al supermercato, quando scegliamo a chi pagare il telefono. e dobbiamoconsumare meno e meglio. meno sprechi perche' ci torneranno contro tutti.
e faranno e fanno solo il bene economico di chi ci sta sfruttando.
stiamo arrivando nel terzomondo informativo. siamo in una situazione grave. la rovina dell' europa. l'ignoranza collettiva. una vergogna. ma non e' mai troppo tardi per sveglarsi e, dannazione, non raggiuniamo mai un fondo, riusciamo sempre a peggiorare la nostra situazione.
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 00:26 si potrebbe creare un programma scaricabile dal ministero e stampabile ognuno in casa propria
esistono in commercio delle ottime cartelline rilegatrici a prezzi modici ed il gioco e fatto
gli studenti potrebbero confezionare il proprio libro in casa il ministero dovrebbe creare un solo libro e darlo alle famiglie da un sito
per chi non possiede un pc la scuola puo aitare ma comunque sono dettagli
che ne pesate?
Davide Davin
13 settembre 2005 alle ore 00:27Salve.. Rispondo brevemente alle poche righe che ho letto. A coloro che pensano che il monitor del PC danneggi la vista dico: io ci sto circa 10 11 ore al giorno avevo -3.5(DX) -4(DX) punti di vista in meno quando sono uscito dalla scuola e continuo ad avere lo stesso problema con gli stessi numeri, ci lavoro per 8, 9 ore al giorno e quando torno a casa la maggiorparte delle vote navigo in internet alla ricerca dell informazione che nessun altro ti da. Inoltre tutti noi usiamo costantemente il cellulare e scriviamo e leggiamo SMS a raffica su schermi ancora più piccoli del monitor, inoltre i monitor LDC e CRT moderni sono stati progettati per ridurre al minimo le emissioni "dannose", molto presto la carta verra sostituita (n.d.D. nel mondo non in Italia noi rimarremo all'eta della carta e saremo beffeggiati anche dal più piccolo staterello esistente ,grazie Silvio so che ci porterai alla rovina). Resta il fatto che queste realtà sono molto lontane, almeno fino a quando non si vorrà riconoscere l'importanza del PC e di Internet nella vita di tutti i giorni e fino a quando a goverarci ci saranno i Barbapapa (la zuppa non cambia sia a DX che a SX massa di ingoranti da entrambe le parti).
Risponderei anche a coloro che chiedono a Grillo di candidarsi; care persone Grillo deve stare esattamente dov'è esso infatti rappresenta un ideologia bellissima inquanto liberale, giusta e democratica, putroppo l'ideologie sono tali fino a quando non vengono politicizzate a quel punto, per questioni di potere, vengono snaturate abolite, massacrate, dirottate. Quindi lascite che il Signor Grillo prosegua per la sua strada.
Beppe non metterti in politica sarebbe la tua fine sei troppo importante per tutti noi non andartene CIAO
filippo corvitto
13 settembre 2005 alle ore 00:29 la soluzione non sta nei computer come li conosciamo noi siano essi portatili che da scrivania ma negli ebook reader che sono dei piccoli computer a forma di libro sulla quale puoi anche scrivere e prendere appunti.
leggere sullo schermo di un computer è ancora molto faticoso per via delle risoluzioni, ci si riesce a leggerci benissimo un blog o il giornale ma provate a studiarci per quattro cinque ore.
purtroppo gli ebook reader costano ancora troppo perché li comprano poche persone e poiché li comprano poche persone le case editrici fanno pochi ebook perché la gente non ha l'ebook reader, insomma è un gatto che si morde la coda.
basterebbe un incentivo governativo, un'iniziativa statale e secondo me avrebbero una diffusione incredibile perché i vantaggi sono davvero molti sia per chi li fa che per chi li compra.
Davide Piccolo
13 settembre 2005 alle ore 00:30 -------------------------------------------------------------------------------------------
Adesso non mettiamo l' informatica come soluzione a tutti i nostri problemi, anche perchè penso sia ancora gustoso sfogliare un buon libro.
Tuttavia devo dire che la digitalizzazione dei libri e la conseguente diffusione gratuita, potrebbe essere un ottima forma di protesta che farebbe girare le palle a editori e scrittori...
Soprattutto, a quei MALEDETTI professori che scrivono libri didattici (copiandoli da altri testi)e li fanno comprare ai propri studenti...BASTARDI!!!
Prova a dirlo al mio prof.di economia che all' esame mi fa' l'interrogatorio per scoprire se il testo (80 euro) è mio o me l'ha prestato qualcun'altro.Io intanto me li INCULO con le fotocopie.E VAFFANCULO!!!
sandrin69 reale
13 settembre 2005 alle ore 00:32ma dai beppino, vuoi che i bambini diventino tutti orbi da resuscitare tutte le occhialerie defunte del cadore???
va bene digitalizzare e pagare un tot per pagina che poi ci si stampa per conto proprio, sì ma quanto costerebbe la cosa? mica sono testi universitari questi: la mia proposta è di trasformarli in mp3 e farne dei cd tarocchi da ascoltare con le cuffiette o con il telefonino ok?
e adesso che ci penso mi viene in mente che una volta lessi sul giornale la promozione di un sistema miracoloso che imparavi mentre dormivi di notte mentre un registratore ti ripeteva tutto mentre dormivi...adesso acciamolo con gli mp3 dei sussidiari dai
filippo corvitto
13 settembre 2005 alle ore 00:38 nel tuo post dici di digitalizzare i libri.
i libri sono già digitali prima di andare in stampa. l'impaginazione di un libro si fa con dei programmi (solitamente x-press o indesign) che generano un file che va in tipografia.
per fare un ebook basterebbe generare un file compatibile con i lettori di ebook cosa che si fa in pochi minuti semplicemente schiacciando un tasto.
alessandra bartoli
13 settembre 2005 alle ore 00:39La domanda nasce spontanea....come mai Grillo non dice mai niente??Butta l'esca e poi non dice niente di niente mai??
Eppure nel suo spettacolo afferma di interagire con gli utenti nel suo blog...
interagisce??
ma siete sicuri che ci legge??o ci legge solo il suo staff(aspetto ancora una spiegazione sul come mai vengono cancellati dei msg senza mai dare spiegazioni....la mail la sapete...alessandra_1@virgilio.it ...spiegatemi come mai l'unica risposta che ho avuto dallo staff di Grillo è quella che mi spiegava come fare per pagare il dvd....)...
si lo so...stasera sono polemica...
Maria Adele Del Vecchio
13 settembre 2005 alle ore 00:40Esiste in questo blog uno che sia "stupito" e non "basito"?
che nervoso...
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 00:41 quando ero alle medie visto che la mia famiglia non poteva permettersi di pagarmi i libri i professori mi davano una copia omaggio che veniva fornita loro dalle case editrici
mi sentivo davvero male
vi era un angolino su ogni libro con sopra scritto copia omaggio che ovviamente ritagliavo
ma i compagni mi hanno sgamato
venni crocefisso in palestra
il popolo italiano per quanto sordo ecieco inventa sempre soluzioni
ma penso che nel 2005 enon nel 1980
potremmo evitare tali traumi ai nostri ragazzi
Cristian Biolcati
13 settembre 2005 alle ore 00:41Ciao, sono un po Off Topic
ma è una notizia fresca fresca....
1, skype è stato acquisito da Ebay, ma... udite udite...
China Telecom bloccherà il VoIP
Comincia con Skype: il monopolista cinese che controlla la rete telefonica della Repubblica Popolare non ha alcuna intenzione di lasciar fiorire le chiamate via Internet. Già partiti i filtri antiVoIP.
I link dell'articolo è su PUNTO INFORMATICO
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54867&r=PI
C.B.
Luciano SIcilia
13 settembre 2005 alle ore 00:44io studio ingegneria informatica all'università. I professori molte volte danno delle dispense da scaricare in ausilio al libro (ma che tante volte lo sostituiscono). Ma sia io che molti dei miei colleghi, preferiamo stamparle (su carta riciclata :) ) proprio per evitare di dover leggere al computer.
Il pc, per i ragazzi, compresi gli universitari, è ancora per gran parte uno strumento di svago, e rappresenta anche una 'tentazione' che distrae dallo studio attento e riflessivo che merita una materia universitaria. Se già è difficile per ragazzi di 20 e passa anni, credo che lo sia ancor di + per ragazzini o addirittura bambini delle elementari.
Meglio l'idea del libro unico da scaricare e stampare, fermo restando che le ore di informatica, e l'utilizzo sano e serio della Rete vadano inseriti in programma anche nelle scuole di base.
E comunque, rimane sempre, come diceva qualcuno qui tra i commenti, il piacere della lettura, che un video non può dare.
Un saluto a tutti
Niccolò Petrilli
13 settembre 2005 alle ore 00:46Abbiamo sempre detto che le promesse dei politici erano solo promesse, che non sono mai state mantenute.
Questo governo non solo non ha mantenuto promesse, ma ha tolto ai cittadini i diritti che avevano precedentemente, posti di lavoro, dignità di nazione nei confronti dei paesi stranieri.
Sarebbe stato bello avessimo avuto solo da ridire su internet nelle scuole. Molto bello.
Ma che bello.
Fede Ludica
13 settembre 2005 alle ore 00:51 Eccomi qui, seduto sul letto, con l'asse da stiro di fronte a me e sopra l'asse da stiro il mio pc portatile (un'alternativa economica e multiuso al leggìo, creatura mitologica che popolava la camera del nonno). Sono scomodo. Mapercheccacchio non ho un portatile-tabletPiccì sottile come una sottiletta che fila ma non fonde su cui posso scrivere con la penna e riconosce le lettere e parole, con lo schermo piatto che non fa male agli occhi che pesa pochissimo e non scalda perchè non serve una potenzasmodata per un editor di testo open source senza fermaglini e cani del C###o che ti suggeriscono boiate???? Maperchè ho studiato su dei libroni pesanti e deforestanti che ogni giorno a portarli mi sgusciavano i dischi dalla colonna vertebrale quando potevo averli più belli scritti a un miliardo di mani da tutto il mondo aggratis con anche le animazioni 3D interattive del sacrosanto teorema di Pitagora che rimane sempre quello sul mio portatileTabletPiccì da 40 grammi cui sopra e potevo anche sempreconla penna sottolinearli, pasticciarli, scrivere anche dei commenti sul prof... ?????? Qualcuno di voi potrebbe rispondere "Perchè non sei su StarTrec!", la risposta è SBAJATA! Le tecnologie ci sono già tutte e molte le avete già elencate. Ma a chi tira i fili neanche alla buona apple queste cose non vanno a genio, chissà com'è?
Mi scuso per il flusso di coscienza sgangherato ma l'ora tarda non permetteva di meglio.
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 01:01Una soluzione per abbattere i costi dei libri sarebbe quella di farli tutti in CARTA RICICLATA..TANTO PER DEI LIBRI CHE DOPO UNO O DUE ANNI NON SI USANO PIU' O SONO TUTTI SCARABOCCHIATI
VA PIU' CHE BENE...ANZI LA CARTA RICICLATA E COMUNQUE UNA CARTA DI TUTTO RISPETTO E DI BUONA QUALITA'....ANCHE TUTTI QUEI GIORNALI E QUOTIDIANI CHE DOPO UN GIORNO NON LEGGIAMO PIU'...IO LI FAREI IN CARTA RICICLATA...E CI GUADAGNA ANCHE L'AMBIENTE ORMAI DISASTRATO! MA PERCHE' NON FANNO UNA NORMA PER INCENTIVARE LA PRODUZIONE DI VOLUMI IN CARTA RICICLATA? POI VOGLIO VEDERE SE HANNO IL CORAGGIO DI FARLI PAGARE PIU' DI TANTO... E' UNA SOCIETA' DOVE CI INC...LIAMO TUTTI A VICENDA!
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 01:01Una soluzione per abbattere i costi dei libri sarebbe quella di farli tutti in CARTA RICICLATA..TANTO PER DEI LIBRI CHE DOPO UNO O DUE ANNI NON SI USANO PIU' O SONO TUTTI SCARABOCCHIATI
VA PIU' CHE BENE...ANZI LA CARTA RICICLATA E COMUNQUE UNA CARTA DI TUTTO RISPETTO E DI BUONA QUALITA'....ANCHE TUTTI QUEI GIORNALI E QUOTIDIANI CHE DOPO UN GIORNO NON LEGGIAMO PIU'...IO LI FAREI IN CARTA RICICLATA...E CI GUADAGNA ANCHE L'AMBIENTE ORMAI DISASTRATO! MA PERCHE' NON FANNO UNA NORMA PER INCENTIVARE LA PRODUZIONE DI VOLUMI IN CARTA RICICLATA? POI VOGLIO VEDERE SE HANNO IL CORAGGIO DI FARLI PAGARE PIU' DI TANTO... E' UNA SOCIETA' DOVE CI INC...LIAMO TUTTI A VICENDA!
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 01:04 ho scoperto una grande cosa che fanno in Francia
in particolare una signora che conosco di Nizza
questa signora dopo essersi sottoposta a un controllo da parte del comune possiede un miniasilo in casa
praticamente ospita per tot ore dei bebe in casa sua e riceve uno stipendio dal comune di 1500
mese
le famiglie portano i bambini (attualmente ne ha 5) e poi vanno a lavorare
questa signora mi ha detto che dopo un po si instaura una forma di amicizia tra lei e le famiglie e quando una mamma deve fare un pò di straordinario oppure vuole passare una serata acena con il papà basta una telefonata
la signora possiede una stanza in casa sua adibita per i giochi dei bambini
prepara loro da mangiare e li fa giocare
il comune in questo modo non deveve costruire asili non paga riscaldamento paga solo un impiegato tra laltro contento perchè lavora in casa
questo si che è lavoro a casa tua
se ne esistesse uno per quartiere da noi non ci sarebbero problemi
in'oltre una coppia sposata paga meno tasse di un singol
forse in italia la gente che vive con la mamma fino a 36 anni lo fa perchè non puo fare altrimenti
e forse non si fanno più figli perche in una vita di coppia se non si lavora in 2 non si soppravive
in italia quanto costa un bimbo che va all'asilo?
Davide Piccolo
13 settembre 2005 alle ore 01:08CIAO A TUTTI!SONO NUOVO DEL BLOG E QUESTA STORIA DEL SIGNORAGGIO MI PIACEREBBE CAPIRLA MEGLIO...
VOGLIO DARE FIDUCIA A BEPPONE,PERO' VOGLIO SAPERE COME STANNO LE COSE...
AIUTATEMI A CAPIRE.
GRAZIE
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 01:09 "n'oltre una coppia sposata paga meno tasse di un singol
forse in italia la gente che vive con la mamma fino a 36 anni lo fa perchè non puo fare altrimenti
e forse non si fanno più figli perche in una vita di coppia se non si lavora in 2 non si soppravive
in italia quanto costa un bimbo che va all'asilo?"
Sono d'accordo...poi in tv hanno il coraggio di dire: "purtroppo in Italia si fanno pochi figli"
c'è sempre un perchè...
Fabrizio sarbaggiu
13 settembre 2005 alle ore 01:14Ciao Pepè, molto bello ed attuale il tema.
La realtà è triste ed andrebbe di sicuro migliorata al volo. Prima che quest'era passi possibilmente.
Ho letto con grande interesse i post di tutti gl'amici presenti, di passaggio ed occasionali. A tutti voi porgo i miei complimenti ed il mio sentito incoraggiamento. Con l'augurio che i pochi stronzi fuori tema la smettano di sbuddellare i sentimenti sempre con le solite.
Io dico che anche quella della scuola è un'idea superata, intendo come luogo fisico.
Ognuno a casuccia sua, nel suo ambiente, pulito, comodo, sicuro si crea la propria cultura. Tutti a casa dovrebbero avere un PC ed una connessione. Li acquisterebbero solo con quello che risparmiano di viaggio, libri e salute.
Il formatore è on line, magari in video conferenza che puoi registrare, e magari riascoltare fin quando non entra nella zucca.
E sarebbero molti altri i vantaggi, ma lascio a voi estrapolarli.
Per cio che riguarda, leggere dal video è faticoso, lo è quando tieni gl'occhi per ore fissi su un oggetto brillante come un monitor. E' come guardare una lampada, fissarla per ore, e poi cominciare ad avere le allucinazioni.
Basta correggere lo sfondo, provate e vedrete come la lettura sarà molto più riposante per gl'occhi, molto di + che con la carta.
Esistono già realtà stra-collaudate che operano in Australia dove gl'alunni di una classe abitano a migliaia di km dalla scuola. Oppure l'università a distanza una bella idea portata avanti con successo dal consorzio nettuno.
Il bello di tutto questo sistema è che è semplice, economico, interattivo e se impostato all'italiana molto efficace e stimolante.
Abbiamo insegnato al resto del mondo tutto, dalla cucina, a come ci si allacciano le scarpe, potremmo anche insegnare ai nostri ragazzi ad imparare in un modo nuovo e più efficace.
Un didattico saluto a tutti.
ANTONIO GRAGNANIELLO
13 settembre 2005 alle ore 01:19 Caro Beppe,
hai letto "Segmenti e bastoncini" di Lucio Russo? Edito dalla Feltrinelli, costa poco. Scritto a ridosso della riforma Berlinguer. E' un libro che potrebbe spegnere forse un po' il tuo eccessivo entusiasmo per questa taumaturgica Rete, ed accendere di nuovo il lume della ragione per vedere più criticamente la cosiddetta cultura delle immagini, e suggerirti i contenuti per una buona scuola. Se è come dici tu con i libri, allora a questo punto perché non inventarsi anche gli home schoolers (si scrive così? L'inglese non è il mio forte, conosco il tedesco). A che serve mandare i ragazzi a scuola; possono tranquillamente studiare in una classe virtuale. Si risparmia tempo, traffico per la strada, ecc. Non ho molto tempo adesso, però un'altra volta vorrei argomentare meglio le mie critiche al tuo populismo telematico. La Rete non sempre libera, ma impiglia, cattura, obbliga. Non è solo strumento prezioso per i movimenti di opposizione sociale. Certe volte sembri come Negroponte il quale immagina che, grazie alla telematica, si riuscirà a conquistare una grande armonia universale. La Rete permetterà di dispiegare il potenziale creativo del genere umano tutto. Basta avercela, la Rete! Secondo alcuni questo si chiama determinismo tecnologico. Per il solo fatto di esistere, queste tecnolgie dovrebbero spazzare via tutte le contraddizioni, con un semplice click. Magari doppio.
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 01:20 @Valerio Colombo
valerio ne parlo perchè ho 36 anni vivo con la mia compagna e aspettiamo un bambino
i miei amici non son cosi fortunati
alcuni vivono sposati in casa di mamma
e non di certo si mettono a fare figli in queste condizioni
ma basterebbe davvero poco per cambiare le cose
spero di poter dare a mio figlio quello che necessita ma non potevo aspettare ancora per avere un figlio
per noi maschi non ce problem ma per le f
si e la mia compagna ha la mia eta
e triste razionalizzare su queste cose ma necessrio
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 01:30 abbiamo paura per la vista dei nostri figli
legittimo e giusto
forse ci saranno dei sistemi tecnologici per sviare il problema
mi chiedo se abbiamo la stessa paura per farli gicare con la play stetion
cosi per avere un po di tranquillità
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 01:41 UN APPELLO ALLO STAFF
per favore dite a beppe di creare un post per sto maledetto signooraggio
forse si calmeranno gli animi e potremmo parlare anche noi
non e possibile che di qualsiasi tema si parli spunta questa parola
di sicuro importante ma e diventata noiosa a causa di chi la scrive
diamo sfogo epoi fateci parlare anke di altro
grazie
Emanuel Guarniero
13 settembre 2005 alle ore 01:48 Ma la domanda è!
Perchè in Italia gli studenti quando escono non sanno mai un cazzo di niente??!!!!!
Gianni Ceccano
13 settembre 2005 alle ore 01:49http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=580
Umberto Galimberti: Il governo delle tre "i" che uccide la ricerca
Tratto da "la Repubblica", 11 dicembre 2002
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 02:02 @Emanuel Guarniero
perchè vale più la pratica che la drammatica
lavoro nel settore edile e quando vedo un geometra che fa l'arrogante mi scappa da ridere
perche sono cose che io ho visto e loro studiato
5 ingegeri con i capelli grigi mi anno deriso quando o detto loro che i garage che stavamo costruendo potevano allagarsi visto il sito
dopo le ultime piogge si sono allagati
quello che studiano meglio e come scricare le responsabilità
non era colpa loro e stato il nubifragio
il problema e che anno in mano la buona e cattivasorte
per l'amor di dio se non esistessero noi muratori non potremmo lavorare
ma se ci fosse un po di collaborazione invece di nasi all'insù
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 02:06Siamo alle solite, vedo la presenza del COGLIONE DOC di INTERNET ( pascucci )
... alias PASCUCCELLO... ignoratelo, se rispondete ad un suo messaggio...gli procurate un vero orgasmo, ma come effetto collaterale, vi si attacca addosso, come le zecche... fino allo sfinimento...
Per vostra curiosità, digitatate su GOOGLE : COGLIONE DOC ...eheheeheh vedrete la risposta....
http://www.signorcoglionaggio.com/
http://ladifesadaicoglionidelbeppe.blogspot.com/
sandropascucci@coglioni.it
Giovanni Panunzio
13 settembre 2005 alle ore 02:10Ciao Grillo, te le ricordo io le tre "i": inglese, internet, italia 1.
sisme cia
13 settembre 2005 alle ore 02:14 io do le tre p
povero pirla pascucci
valisi andrea
13 settembre 2005 alle ore 02:17è proprio amato da tutti questo pascucci....
francesco cuvato
13 settembre 2005 alle ore 02:20 vi saluto ragazzi la mia insonnia mi sta abbandonando domani mi alzo alle 6 cioè fra 3,5 ore ma alla sera ci rivedremo per svelare nuove cospirazioni
buona notte
Andrea Giuliotti
13 settembre 2005 alle ore 02:21Per Benito Le Rose
"Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.
Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
CONTINUA...
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 02:23Volutamente OT :
Stasera ho visto su RAI 3 un servizio vergognoso e scandaloso... da farci 1000 post... il connubio trà la CHIESA..e la BANDA DELLA MAGLIANA.. la Chiesa, non ha mai voluto spiegare, la sepoltura di Enrico De Pedis,famigerato capo della BANDA.. pluriomicida, implicato in efferrati delitti, sia come esecutore, che come mandante, nella cripta della Basilica di Sant'Apollinare, privilegio riservato a PAPI, e MARTIRI... continuate a dare soldi alla chiesa.. continuate pure...quando la MAGISTRATURA voleva indagare, la chiesa si è avvalso la facoltà di non rispondere, e di non concedere ispezioni, in rispetto di accordi presi tra' lo stato italiano, e il vaticano
. VERGOGNATEVI !!!!!!!!!
Andrea Giuliotti
13 settembre 2005 alle ore 02:29Per Benito Le Rose
continua
"Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
Fabrizio De Andrè
Il mio Dio è un Dio diverso, non accetta chi uccide i suoi figli, non fà distinzioni tra donne ed uomini, non uccide per ripicca o per insegnamento, il mio Dio non acceta che più della metà della popolazione mondiale non abbia acqua, che gli uomini abbandonino la cosa più importante che gli abbia mai donato, la RAGIONE; il mio Dio non giustifica le morti e gli assassinii, non stringe accordi politici, distingue suo Figlio e Cesare, non entra MAI nel tempio dei commercianti, per il mio Dio non ho bisogno d'intermediari, il mio Dio non è chiuso in una casa in un'immaggine, in un simbolo, il mio Dio è dappertutto... e soprattutto attualmente è parecchio schifato...
daniele ferrari
13 settembre 2005 alle ore 02:36 Le soluzioni sono tante,come al solito manca chi le applica.Siamo sempre li.
Andrea Giuliotti
13 settembre 2005 alle ore 02:37Io poi quando sento delle cose m'infastidisco e comincio a rispondere... ma tutto sommato... cosa stracazzo (Dio mi perdonerà...) centra Dio con i libri??? Non sapevo che facesse anche l'editore, cioè sò per certo che alcuni omini si sono fatti scudo della sua esistenza per specularci, ma non mi risulta che Dio abbia una casa editrice... forse vende computer... non lo so!?!? Qui si cerca di porre problemi concreti che NOI uomini dobbiamo RISOLVERE... Se disturbiamo (volevo dire "rompiamo le palle", ma mi sembrava troppo "confidenziale") Dio per qualsiasi stronzata, non vedo come possa darci retta (chiaramente per chi ci crede...), ma immaggini se noi potessimo interloquire direttamente con Dio, tu gli chiederesti mai, "Dio ma secondo te i libri di testo elettronici come li vedi? Possono funzionare?"... E dai su... Qui sfioriamo il limite del ridicolo, va bene appellarsi a Dio per questioni IMPORTANTI, ma per risolvere queste cazzatine ce la dobbiamo vedere da soli...
Giovanni Fiorini
13 settembre 2005 alle ore 02:39Forse per questo? http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 02:39Le proprietà immobiliari del Vaticano solo a Roma città sfiorano i 160.000 miliardi ( delle vecchie lirette ) io, glie li toglierei tutti..e di prepotenza... questi pregano bene, e razzolano male, ma non si può parlare di questo... è impopolare...quai a togliere i dei da venerare alla gente ...GUAI !!!!!
sisme cia
13 settembre 2005 alle ore 02:44 non avavamo problemi con dio ma con la chiesa
Andrea Giliotti
13 settembre 2005 alle ore 02:49Io ormai non capisco più nulla, seppure Gesù si fosse sposato e avesse fatto l'amore, ma quale cavolo è il problema?
Dall'Amore nasce la vita... signori non c'è nulla di più vicino e simile a Dio di una donna incinta, la Donna custodisce il dono della Vita, la vita NASCE nella Donna, la donna custodisce il figlio nel grambo o sbaglio? Dio poteva anche decidere di farlo fare all'uomo, insomma lui non ha limiti, ma no!!! Lui SCELSE LA DONNA, e poi ci sono omini che decidono che no!!! la donna non può fare il papa nè il cardinale nè il vescovo, non partecipa all'elezione del papa, insomma la donna per la chiesa è quasi una dannazione... mah??? Secondo un minimo di logica Dio dovrebbe essere una donna... cosa ci rende più simili e vicini a Dio del concepimento di una vita umana??? Ci sarà un motivo se Dio ha deciso di farci "crescere e moltiplicare" attraverso l'Amore... Dio è Dio, no? Quindi poteva benissimo decidere di farci riprodurre ficcando un dito in un orecchio, o leccandoci la mano, o dando a testate nel muro... insomma aveva mille modi, ma Lui ha scelto di renderci capaci di DARE LA VITA in questo modo e non in un altro... ci sarà un motivo... o no?
Ernesto Camporesi
13 settembre 2005 alle ore 02:50NO SIGNORI BELLI, SCUSATE UN PO' QUA SI PARLA DI CARTA RICICLATA PER I LIBRI, CHE PUO' ANDARE ANCHE BENE ED E' GIUSTA COME IDEA, MA NON E' QUELLO IL PROBLEMA.
I MINISTRI DELL'ISTRUZIONE, HANNO FATTO SEMPRE CAZZATE, MA NON E' NEMMENO QUESTO IL PROBLEMA, IL POVERO BAMBINO DEVE COMBATTERE CONTRO I MAESTRI DI OGGI.
VE NE RACCONTO UN'ALTRA, MIO NIPOTINO, AVEVA INTERROGAZIONE DI MATEMATICA, LA MAESTRA GLI HA CHIESTO DI DISEGNARE GRAFICAMENTE UNA MOLTIPLICAZIONE, COME UNA SPECIE DI INSIEMI FATTI DI CERCHI E PALLE COLORATE CON NUMERI DENTRO, UNA COSA DEL GENERE. NON L'HA SAPUTO FARE E LA MAESTRA SCRIVE UNA NOTA PER I GENITORI CHE IL NIPOTE NON SAPEVA LE TABELLINE.
PRENDO MIO NIPOTE E VADO A SCUOLA, BECCO LA MAESTRA E GLI DICO -ASCOLTI SIGNORA, VUOLE CHE GLI SPIEGHI CON QUALCHE GRAFICO COLORATO CHE ADESSO ANDRO' DAL PRESIDE PER FAR TOGLIERE LA NOTA A MIO NIPOTE? GLI SPIEGO TUTTO E QUELLA MI FA' -NON SI TRATTA DI SAPERLE A MEMORIA, DEVE RIUSCIRE A CAPIRE IL MECCANISMO TAL DEI TALI.. MORALE, VADO DAL PRESIDE E GLI DICO -GUARDI CHE MIO NIPOTE CONOSCE LE TABELLINE PERCHE' GLIELE HO INSEGNATE IO, ALLA MANIERA ANTICA, PERCHE' LO DOVETE METTERE IN CRISI CON GRAFICI COLORATI? INTERROGATELO FACENDOGLI DOMANDE COME -QUANTO FA' 7 X 8? SE VI RISPONDE ESATTAMENTE TOGLIETEGLI LA NOTA, ALTRIMENTI VADO DAI CARABINIERI E NE FACCIO NASCERE UN CASO. (SONO MOLTO CONOSCIUTO IN CITTA' E NON HO PROBLEMI).
MORALE, NOTA TOLTA E INTERROGAZIONE ALL'ANTICA ANDATA BENE.
SAPETE QUANTI BAMBINI HANNO DELLE POTENZIALITA' MA SI SCONTRANO CONTRO L'OTTUSITA' DI CERTA GENTE E DELLA MANIERA DI INSEGNARE? IO NON SONO UN TIPO ALL'ANTICA MA RITENGO CHE UN BUON ALUNNO NASCA DA UN BUON INSEGNANTE. I GRAFICI CON LE PALLINE COLORATE MIO NIPOTE LI POTRA' QUANDO E' PIU' GRANDE, E NON CON LE TABELLINE, CHE VANNO STUDIATE A MEMORIA.
LE RIFORME DELLA SCUOLA? BELLE PANZANATE! IL PASSAGGIO DAI VOTI SOTTO FORMA DI NUMERI A QUELLO DEL GIUDIZIO LA CHIAMANO RIFORMA. E' LA GENTE QUELLA CHE VA' RIFORMATA.
Paola De Simone
13 settembre 2005 alle ore 02:53Ignoranza e Incompetenza. Ecco le "I" mancanti, caro Beppe.
Io preferisco i libri cartacei a quelli virtuali... ricordo il gusto che provavo nel sottolineare con la matita e nello scrivere appunti al margine del foglio. Ma una famiglia non può indebitarsi per garantire la cultura ai propri figli.
E' un'indecenza. Ed eccoti servita un'altra "I".
michele martelli
13 settembre 2005 alle ore 02:58I libri di testo? Inutili nel 90% dei casi.
Per anni mi hanno rifilato dei libri di italiano da 2Kg l'uno e quante pagine abbiamo letto? 50 al massimo!! Perchè allora mi devo pagare le 950 pagine????
Poi un'altra cosa. Perchè ai bambini delle medie fanno portare tutti quei libri? Ma a scuola i ragazzi devono leggere i libri? Ma non dovevano ascoltare le lezioni degli insegnanti?
Una scuola tutta da rifare!
michele martelli
13 settembre 2005 alle ore 02:58RIVOGLIO SAVONAROLA!!!!!!
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 03:07Le religioni sono dei veleni per i cervelli umani. Dopo ogni grande catastrofe storica le tenebre delle superstizioni religiose calano sulla terra ottenebrando i cervelli e gli uomini, resi deboli e timorosi, invadono le chiese e si genuflettono, piangenti, implorando Gesù di salvarli, incapaci essi di salvarsi da sé. Se nel Mondo, la pace fosse stata sempre sovrana, difficilmente avremmo creduto in un DIO... in un qualsiasi DIO... chiedo scusa ancora per il FUORI TEMA.. ma sono troppo disgustato... BUONANOTTE A TUTTI....
Andrea Giuliotti
13 settembre 2005 alle ore 03:12Per sisme cia
Sfondi una porta aperta anch'io sono convinto che la chiesa sia l'unico potere millenario che è resistito a migliaia di anni di cambiamenti... rispondevo a Benito Le Rose...
matteo martini
13 settembre 2005 alle ore 05:39
BG
" Digitalizziamo i libri, rendiamoli disponibili agli studenti in rete. "
E chi lo paga il PC a tutti gli studenti d` Italia?
spirito renato
13 settembre 2005 alle ore 05:48@ MANCONI MARIA:COPIO/INCOLLO
... e io che lavoro vado a fare poi vengo a casa tua a mangiare? Io li vendo! Dovreste chiederlo agli insegnanti il perchè,se non cambiassero le adozioni ogni anno, se
le copie saggio venissero lasciate a scuola ad uso dell'insegnante che li sostituirà ogni volta che lasciano una cattedra se chiedessero meno copie saggio per i figli,i cugini, i nipoti, i vicini di casa,gli editori avrebbero meno spese e forse costerebbero meno. CHIEDETELO A LORO !!!
Postato da: manconi maria f il 12.09.05 19:39
Ma, allora, la domanda sorge...spontanea: a pagare devono essere i soliti.....somari?
Solita "italietta"? N.B. minuscolo voluto
Raffaello Antonutti
13 settembre 2005 alle ore 05:53Da studente universitario posso dire per esperienza che, all'attuale livello tecnologico, studiare dalle dispense in forma digitale senza stamparle è improponibile: a partire dall'impossibilità di annotare qualcosa a margine del testo, per esempio.
Purtroppo, nonostante all'università molto materiale didattico venga già distribuito in forma digitale, preferisco ancora abbattere le sequoie e farmi la dispensina rilegata!
Tutto qua.
Riccardo Simiele
13 settembre 2005 alle ore 06:32Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 02:50
Ma 9X9 farà 81 ?
Buona giornata, la tua testimonianza è favolosa!!!
Nello Castellano
13 settembre 2005 alle ore 06:35Il costo dei libri e' del tutto artificioso.
Sai perche' in India/Pakistan c'e' stata una informatizzazione di massa e ci sono cosi' tanti esperti informatici?
Semplice. Un libro che costa in America 35 dollari in India e Pakistan lo paghi 1. Stesso. Identico.
Grazie al piffero che possono aggiornarsi alle ultime tecnologie.
Comunque, la rivoluzione e' in vista e si chiama eINK. La societa' a cui partecipa anche il gruppo Espresso lancera' presto sul mercato prodotti di "carta" elettronica. Si potra' scaricare il contenuto dalla rete.
Il problema della mancata diffusione degli e-book e' semplicemente che:
- Il costo e' quasi lo stesso (risparmi il costo della carta che e' irrisorio)
- NON puoi passarlo ai tuoi amici
- NON puoi leggerlo.... al gabinetto!
Quindi se i produttori non capiscono queste limitazioni, hai voglia di continuare in questo modo...
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 06:41 Semplice. Un libro che costa in America 35 dollari in India e Pakistan lo paghi 1. Stesso. Identico
si ma per loro quell'euro e' una cifra come i 35 per gli americani..forse di piu'
....
Riccardo Simiele
13 settembre 2005 alle ore 06:47OFF TOPIC - La migliore della giornata
MASTELLA, POTREI ANCHE ROMPERE ACCORDO CON PRODI
[...]"Se pensano che io abbia l'aglio in bocca - aggiunge - me lo dicano, se dò problemi di alito politico me lo dicano, posso togliere il disturbo e tornare a fare il sindaco al mio paese [...]
Fonte Ansa
Uahahahahahaha!
Per problemi di alito politico conviene usare il chewingum air-action (si pronuncia come erection...).
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 06:54 C'è una grande opportunità per realizzare il tuo sogno: se sei titolare di un Conto Corrente presso la nostra Banca potrai rimborsare l'importo del pellegrinaggio in comode rate mensili, a condizioni agevolate.
siamo proprio alla fine...nascono finanziarie in continuo, adesso anche gerry scotti fa la pubblicita' per una finanziaria
Nello Castellano
13 settembre 2005 alle ore 07:12x Ivana Iorio
Se consideri le "persone normali" e' come dici tu ma gli informatici vengono pagati come in occidente quindi hanno un potenziale di sviluppo enorne.
luca la greca
13 settembre 2005 alle ore 07:18Caro BEppe,
io mi ritengo un informatico. Non che sia un programmatore ma visto che ho deciso 5 anni fa di mettermi in proprio, nel periodo in cui assumere una persona è impossibile, ti posso dire che mi ha salvato l'azienda. Ora, non serve digitalizzare i libri poichè, paradosso, i libri nascono digitali per poi essere stampati. Ho letto commenti negativi per un ritorno alla plutocrazia. Bene essendo del ramo posso dirvi che ci sono cmputer usati che sarebbero perfettamente in grado di far girare un ebook che costano 55 euro. Basterebbe imporre alle banche (puliamo loro la faccia!), alle poste, alle grandi aziende promettendo sgravi fiscali di non buttare i pc usati dopo 1 anno (signori dopo 1 anno) e indirizzare il parco informatico verso le scuole. Meditate....
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 07:21 Se consideri le "persone normali" e' come dici tu ma gli informatici vengono pagati come in occidente quindi hanno un potenziale di sviluppo enorne.
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c'e qualcosa che non quadra...chi viene pagato come in occidente ?
luca la greca
13 settembre 2005 alle ore 07:44Ragazzi il problema è in realtà mlto semplice. Non so chi, come me, ha 30 anni. Ebbene io ricordo molto bene quando si guardava in famiglia ad uno che ne capiva un po' e si diceva:"quello sa fare tutto col computer". Oggi, fortunatamente, il dislivello informatico è quasi scomparso permettendo alle giovani generazioni di partire alla pari. Se pensiamo ad internet e a quello che può fare, e Beppe ne è un esempio, ritenete che 10 anni fa si potesse anche solo immaginare una cosa del genere? Bene oggi i nostri figli partono da qui, dall'inimagginabile risultato...ritengo sia fantastico costi quello che costi
mara d'aleo
13 settembre 2005 alle ore 07:52ciao a tutti, io ho una cartoleria, il giro che c'è con i libri è una cosa scandalosa, dovete già solo pensare che io, per chi ha la cedola o i buoni o l'assegno, io anticipo i soldi, quindi li pago di tasca mia, e poi quando tutti mi hanno consegnato la documentazione faccio io il plico di documenti per il comune, gli consegno tutto e poi forse dopo 2 MESI mi restituiscono i miei soldi!!!!!!!!!!
beppe aiutaci a fare chiarezza!!!!!!!!!
ciao a tutti e buona giornata
Guido La Vespa
13 settembre 2005 alle ore 08:18Ma i libri di testo sono obbligatori?
Perchè (visto che un pc per ognuno ,in classe, è un'utopia)i prof non stampano da internet le lezioni di volta in volta e le distribuiscono agli studenti?
Se non ci sono soldi per risme e inchiostro con un'autofinanziamento di un centinaio di euro all'anno per ogni studente si risolve il tutto e le famiglie risparmiano il 500%
Roberto Grando
13 settembre 2005 alle ore 08:22 Una piccola difesa nei confronti del libro di carta.. chi non conserva ancora con amore i libri delle superiori, sfogliarli dopo molti anni aiuta a fare un tuffo nel passato..il fruscio delle pagine, il calore della carta..un libro di carta dura per sempre, anche quando va via la corrente e si può leggere al chiaro di una candela..ciò non toglie che i libri di testo costino troppo, la scuola non è più un diritto di tutti ma solo di chi se lo può permettere..in questo caso l'appello di Beppe ha tutto il diritto di essere
Mauro Bevilacqua
13 settembre 2005 alle ore 08:23Caro Grillo e che dire degli insegnanti che costano sempre di più e contengono sempre meno.
E' giusto non fare di tutta l'erba un fascio ma una buona fetta della categoria si è accontentata del posto.
Quanti, un volta di ruolo, si sono dimenticati di studiare e mantenersi al passo con i tempi?
Questo perchè loro verificano (qualche volta) se gli studenti studiano ... ma chi verifica che loro si mantengano preparati e adeguati all'insegnamento?
Propongo una patente a punti anche per gli insegnanti.
walter marazzini
13 settembre 2005 alle ore 08:23mi rifaccio a quanto diceva Sabrina.
ricordo che dovetti comprare la divina commedia in un'edizione indicata dalla scuola, perchè? perchè conteneva il commento di un certo autore bla bla bla. commento praticamente sempre ignorato (anche perchè a ragioneria non è che la divina sia così approfondita)! stesso discorso vale per gli altri classici: ora dico, Dante, Manzoni, hanno scritto UNA versione di quell'opera, dunque perchè devo comprarne una che costa una chilata di euro, mentre a disposizione in qualsiasi libreria di libri usati (Libraccio su tutte) ne optrei trovare a decine in edizioni usate, a metà prezzo, in buonissime condizioni?
facendo in questo modo si allungano artificiosamente i diritti d'autore che il povero Dante non si beccherà più e nemmeno i suoi eredi (ce ne sono?), mentre per chi fa un commento del testo a fronte ci guadagna sopra, commento che dovrebbe fare invece l'insegnante che a questo è preposto.
ho un amico libraio che raccoglie libri usati da destinare a famiglie meno ricche (più politically correct di "povere", ma tali sono), informandosi lui stesso sui cambiamenti che intercorrono fra le diverse edizioni, cambiamenti, che allo sguardo un attento osservatore, si traducono in semplici cambiamenti di impostazione grafica: perchè la partita doppia è quella da secoli, la formula dell'acqua pure, la geometria uguale. gli unici che giustificherebbero una nuova versione sono i testi storici e antologici, ma provate a chiedere in quanti sono arrivati a studiare la guerra del Vietnam o Gabriel Garcia Marquez, la risposta non sorprenderà!
giorgio quattrone
13 settembre 2005 alle ore 08:25 Ciao Gabrilla P.C.,
io non ho seguito i post sull'intercettazione ma leggendo questo tuo ultimo post (13/9 7:46) mi sembra chiaro che a scriverti non e' stato Beppe (a meno che non sia impazzito improvvisamente).
E' evidente che il post e' stato mandato da qualcun'altro (come potrai capire dal fatto che puoi scrivere quello che vuoi nelle caselle).
E' piu' probabile che sia uno dei soliti che si nascondono dietro a nomi falsi e seminano discordia. Me ne viene in mente uno in particolare che vista la coda di paglia postera' sicuramente in risposta a questo mio.
Questa situazione mi ha fatto capire perche' Grillo non posti mai sul blog: preferisce fare l'unico post di sicura provenienza (il primo).
Non te la prendere.
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 08:29Postato da: Davide Piccolo il 13.09.05 01:08
Ciao Davide, vai sul sito del pasc oppure vai su www.disinformazione.it e digita la parola nel motore di ricerca in alto a dx, se no se vuoi un'infarinata proprio per iniziare ne parlo sul mio sito www.adessobasta.it/articoli/nwo/signoraggio.htm
Per il post di oggi:
fare i libri tipo quadernoni ad anelle e tutti gli anni comprare solo le novità o gli aggiornamenti?
I CD sono troppo facili da masterizzare, le case editrici non lo permetterebbero mai, secondo me.
In una classe un alunno comprerebbe un "CDlibro" e tutti gli altri lo masterizzerebbero!
Ciao, Lorenzo
www.adessobasta.it
Grillo dacci uno spazio settimanale per parlare di un argomento scelto da noi, grazie!
Riccardo Simiele
13 settembre 2005 alle ore 08:34Cara Gabriella,
il post a cui ti riferivi è scomparso, dopo poco tempo, ieri. Ma ti pare che Grillo potesse scrivere una cosa del genere? Sarebbe stato un ingenuissimo autogol. Che male c'è se alcuni decidono volontariamente di essere, come tu dici, 'burattini'? E' la natura umana, in molti casi, a cercare una guida. Pensa solo a quanti si siano fatti guidare, in duemila anni, dalla massima organizzazione dei 'burattinai', che si trova oltretevere.
Quando avrai saputo dell'estratto conto, la tua vita migliorerà?
Nessuno ha puntato una pistola agli ospiti del blog per l'idea della colletta. Evidentemente la maggioranza dei bloggers ha FIDUCIA di Grillo, e non si pone troppi problemi di estratti conto, come sembri fare tu, anche se hai tutto il diritto di soddisfare la tua curiosità. Quando fai le offerte in chiesa, chiedi al parroco l'estratto conto degli oboli versati? Riflettici un pò, se ti va. Mi scuso se ho mischiato il sacro con il profano, ma non ho trovato metafora migliore!
Buona giornata
enrico bosco
13 settembre 2005 alle ore 08:53Il discorso libri digitali e' stato affrontato parecchio tempo fa in un'ottica di risparmio e di salvaguardia del POLMONE VERDE (si,rammentatevi sempre che NOI TUTTI si respira grazie a quel verde che stiamo spazzando via).
Allora non esisteva una vera e propria internet ma un collegamento a velocita' ridicole, impensabile veicolare tutto il sapere umano a forma di bit.
Adesso lo possono fare in 1 secondo...
Ovviamente sono velocita' di TEST e non fruibili da tutti ma noi comuni motrali possediamo la BANDA LARGA (quando funziona) e prodotti per la compressione in tempo reale.
Veicolare il sapere tramite internet quindi e' ,oggi come oggi, fattibile, poco costoso e ecologico.
Ci sono pero' 2 problemoni da affrontare, il primo lo ha detto Beppe, mancanza cronica di pc nelle scuole italiane e anche nelle case perche' mica studi o leggi SOLO a scuola.
Poi ci sono quei giulivi romanticoni che DEVONO sentire il fruscio della carta sotto le loro dita per poter dire di LEGGERE un libro e che non vedono quindi di buon occhio la scelta di PAD digitali per la lettura.
Il secondo problema e' il costo del parco pc, e l'inquinamento che il produrne cosi' tanti creerebbe.
Poi ci sono gli standard, nessuno ne ha creato uno che metta daccordo tutti, mi pare.
Il discorso delle copie pirata ve lo stanno risolvendo sotto il naso, creando pc , sistemi operativi, schede aggiuntive,MONITOR e tutto il necessario per impedirvi di copiare, qualsiasi cosa anche le vostre personali SE non certificate.
La soluzione, secondo me, sarebbe quella di dotare le scuole di un libro digitale per ogni singolo alunno da tenere e da aggiornare,se necessario, ogni anno con i testi nuovi o le modifiche apportate.Ne basta uno solo, grosso come un libro da lettura e sottile come un palmare.
Cercando di usare materiale ococompatibile e magari celle solari per la ricarica dell'oggetto, oppure un sistema combo che faccia come con gli orologi a carica perpetua, sfruttando il movimento di chi se lo porta appresso.
Risolveremmo anche il problema delle schiene curve, visto che i nostri figli sono costretti a viaggiare con Kg e Kg di CARTA addosso.
Senza considerare che quei COSI digitali potrebber o anche contenere il telefonino e un GPS e anche un localizzatore per i genitori piu' apprensivi :)
e una marea di altre cose utili e non (giochini compresi).
Gian Piero Biancoli
13 settembre 2005 alle ore 08:53Viva la carta.
Non si può pretendere di sostituire un libro con un PC. Gli ebook insegnano...
Però se magari invece dei libri i professori facessero dispense e facessero pagare solo il costo delle fotocopie sarebbe un enorme passo avanti.
Se però magari gli studenti imparassero a prendere appunti sarebbe un'altro enorme passo avanti.
Poi passseremo al digitale, ma non siamo ancora pronti...
massimiliano baldazzi
13 settembre 2005 alle ore 08:54 forse una I era di INTERCETTATI !!!!!
Gianluca Di Francesco
13 settembre 2005 alle ore 08:55Mi permetto di fare una piccola distinzione tra libri e testi, pur non essendo sicuro che sia letteralmente giusta ( thesaurus si è rincoglionito!).
Credo che sia inutile costringere un bambino o un ragazzo a trascinare 10 kg di carta per una lezione che nei migliori dei casi risulta statica e quindi noiosa.
Un portatile dal peso di un paio di Kg ti apre il mondo e il cervello!
Altra cosa sarebbe insegnare il gusto straordinario di leggere un libro e fantasticare su personaggi meravigliosi come Achab, Anna karenina o Tom Sawyer piuttosto che appassire di fronte alla televisione dei Costanzo (intendo marito e moglie come entità unica non cogliendo differenze).
Ma chiedere questo a una scuola dove l'unica I è quella dell'ignavia...onestamente mi sembra troppo.
ercole bravi
13 settembre 2005 alle ore 08:56una domanda che mi son sempre fatto: Ma i libri di testo non vengono scelti dagli insegnanti?
Credo che sia lo stesso filone dei medicinali portati dagli informatori delle case farmaceutiche ai medici; convenienza a portare un libro rispetto all'altro.....il motivo, pensateci voi, e forse vi darete una risposta.
Oppure, e sarebbe peggio, i professori, sono abituati ad insegnare la loro materia con il solito libro di testo, che se ne trovano uno diverso, la loro conoscenza, la loro grande preparazione.....muore!!!!!
Vogliamo capire che il 60% degli insegnanti non hanno voglia di farlo?
Vogliamo capire che il 90% degli insegnanti non sa nemmeno accendere un pc?
Non puoi fare portare una formula uno, a chi guidava il carretto sino a ....stamattina.
E la loro voglia di apprendere è pari a zero.
Farei degli esami interni per vedere la preparazione dei singoli, e poi riportare tutto ad una voce di mercato: sei competitivo, sei preparato? Bene se lo sei prosegui, altrimenti o ti aggiorni ( a spese tue si intende) o te ne torni a casa!!!!
Dobbiamo finirla di dare per scontato tutto, comprese quelle figure "istituzionali" come gli insegnanti!!!!!!
Una ultima cosa, le scuole dovrebbero abolire i libri e renderle fruibili in maniera digitale....., questo comporterebbe una informatizzazione delle scuole che non c'è, ma obbligherebbe anche i familiare degli studenti a fornirsi di un computer......una linea telefonica veloce e finiamo dentro un altro monopolio.....Tronchetti Provera!!!!! che disperazione...
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 08:59 scusate....se tutti comprano libri riciclati, far da se, fotocopie....tutti i lavoratori che lavorano in queste ditte di libri dove li mandiamo ? i negozi che vendono libri cosa fanno ? i trasporti dei libri ? chi produce carta, chi produce aditivi della carta, chi plastifica le copertine, chi fa gli inchiostri ?
so che sono quasi sempre uguali questi libri, ma d'altronde cosa volete farci ? eliminare queste categoria per non far spendere nulla a voi ? opprure ve li deve passare lo stato ? e se un vostro genitore lavora nel settore ?
aumentano : certo ormai e' raddoppiato tutto, avete applaudito chi ha voluto l'euro e l'europa unita , adesso cosa volete ????????
Nico Think
13 settembre 2005 alle ore 09:03Ma perchè ogni anno va preso il libro nuovo?...come fanno a cambiare le tre leggi fondamentali della fisica?
Ormai Manzoni è morto...come fanno a cambiare i Promessi Sposi?
Purtroppo neanche la proposta dell'amico che dice di studiare sugli appunti può essere presa in considerazione perchè darebbe una "informazione" superficiale, scarsamente dettagliata...quindi l'unica possibilità, a mio modesto parere, è quella di rifiutarci di acquistare i libri nuovi, tutti insieme...al peggio ci troveremo a firmare una bella nota sul diario dei nostri figli.
Meditate Gente...meditate...
PS: avete visto ieri Porta a Porta? Hi Hi Hi
mimma barbieri
13 settembre 2005 alle ore 09:03@ ivana iorio
credo si confonda l'euro con l'eurofurbismo
mi ricordo che fino al giorno prima pagavo una cosa 1000 lire il giorno dopo è diventata 1 euro
confondere i termini è ottusità o malafede, non so dove 6 tu, ma questa euroballa ha le gambe corte, così sarebbe ora di archiviarla
Umberto Boncinelli
13 settembre 2005 alle ore 09:04Caro Beppe,
probabilmente i tuoi collaboratori ti hanno gia' informato comunque desideravo segnalarti la notizia pubblicata stamane su Euronews.net:
"Ebay, il gruppo statunitense delle aste in Rete, ha confermato ufficialmente di aver acquisito l'operatore telefonico online Skype Technologies per un controvalore di 2,1 miliardi di euro. L'operazione avverrà parte in contanti e parte con uno scambio azionario. Ebay pagherà cash circa 770 milioni di euro e assegnerà 32,4 milioni di proprie azioni agli azionisti di Skype. Il matrimonio unisce l'americana Ebay, che nel 2005 ha 50 milioni di clienti e un fatturato di 4,4 miliardi, all'europea Skype, che ha un giro d'affari di appena 60 milioni di euro ma 54 milioni di clienti.Rispetto ai vecchi apparecchi telefonici di 50 anni fa, oggi si puo' chiamare all'altro capo della terra con pochi soldi, grazie al pc di casa e a un programma informatico gratuito fornito da Skype. La conversazione avviene da computer a computer, via Internet. Ritenuto un servizio con forti prospettive di espansione, il leader della telefonia Web prevede di arrivare a 200 milioni l'anno prossimo. L'acquisizione, che costituisce la maggiore operazione di crescita mai realizzata dalla compagnia statunitense, dovrebbe essere conclusa prima della fine dell'anno. Nel 2008, Ebay potrebbe mettere sul tavolo un altro miliardo e tre cento milioni di euro se la società lussemburghese centrerà gli obiettivi di bilancio del breve periodo."
Ciao e Buon lavoro.
Umberto
Antonio Magrì
13 settembre 2005 alle ore 09:04 qualcosa si muove e qualcosa rimane fermo
ME TAPINO
Fabio Cornacchia
13 settembre 2005 alle ore 09:05 Ho provato a cercare i libri usati per mio figlio ma le ditte produttrici di libri anche se non modificano sostanzialmente i libri, cambiano l'indice degli argomenti insomma rimescolano un po' le carte.
Già mio figlio ha poca voglia di studiare e di seguire le lezioni figuriamoci se vuole fare collegamenti, cercare gli argmenti ecc.
Si i libri vengono scelti dai docenti che a mio avviso dovrebbero tenere d'occhio anche il costo dei testi che vanno a scegliere.
Ciao a tutti
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 09:08Ivana, quello che dici è giusto, per quel che riguarda le persone che lavorano nel settore.
L'ho postato prima: fare libri tipo raccoglitore ad anelle e, anno dopo anno, aggiungere solo le novità o gli aggiornamenti.
Gli editori farebbero le nuove pagine e le famiglie non dovrebbero più comprare i nuovi libri, basterebbe comprare quello che manca e sarebbero tutti a posto.
Chiaro che gli editori guadagnerebbero un po' meno, ma non mi sembra neppure giusto che per non lasciare a casa della gente, tutti debbano spendere un sacco di soldi quando ne basterebbero meno.
Diciamo... un compromesso tra le spese delle famiglie e gli introiti di chi stampa libri.
Ciao, Lorenzo.
www.adessobasta.it
Grillo, dacci uno spazio settimanale nel quale parlare di un argomento scelto da noi, grazie!
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 09:09Secondo me non è un ragionamento. Vuoi dire che allora devo pagare tutti gli anni gli stessi libri solo x non creare disoccupazione nel settore?!
Guarda che se dove lavoro non dovessi più essere utile mi manderebbero a casa, non aumenterebbero certo il prezzo del prodotto pur di tenermi!
Troverei un altro lavoro. Tanti mestieri nel corso della storia sono scomparsi e se ne sono creati di nuovi, non mi sembra giusto non sfruttare le innovazioni e rimanere arretrati.
Il problema in Italia non è l'euro di per se, ma è come è stato gestito. In Spagna ad esempio i prezzi sono rimasti quasi invariati perchè hanno fatto la conversione come doveva essere fatta, ma noi siamo italiani e la prendiamo con l'euro!!
Mara Felici
13 settembre 2005 alle ore 09:11Secondo me, un altro problema dei libri di testo è che "sono vuoti". Mi è capitato di sfogliare alcuni libri di matematica e fisica: sono pieni di colori,figurine, si trovano i capitoli, i sottocapitoli, le sezioni, le sottosezioni, i suggerimenti, le osservazioni, le sottoosservazioni, gli esercizi...etc etc. Sono vuoti! Il contenuto che deve essere studiato è tutto frammentato e, per spiegare "il principio d'Archimede", per esempio, impiegano il doppio della carta realmente necessaria! Non esiste più il libro bianco e nero (quello che incuteva timore perchè pensavo "mammma mia quanto c'è da studiare") ma tutto è diluito, colorato addolcito! A me piacerebbe avere libri un pò più seri! Quelli colorati pieni di figurine lasciamoli ai bambini! Forse anche questo andrebbe discusso con gli editori!
Non so se tra i tanti commenti è già comparsa questa osservazione (probabilmente si!). Eventualmente mi scuso per la ripetizione!
Mara Felici
13 settembre 2005 alle ore 09:11Secondo me, un altro problema dei libri di testo è che "sono vuoti". Mi è capitato di sfogliare alcuni libri di matematica e fisica: sono pieni di colori,figurine, si trovano i capitoli, i sottocapitoli, le sezioni, le sottosezioni, i suggerimenti, le osservazioni, le sottoosservazioni, gli esercizi...etc etc. Sono vuoti! Il contenuto che deve essere studiato è tutto frammentato e, per spiegare "il principio d'Archimede", per esempio, impiegano il doppio della carta realmente necessaria! Non esiste più il libro bianco e nero (quello che incuteva timore perchè pensavo "mammma mia quanto c'è da studiare") ma tutto è diluito, colorato addolcito! A me piacerebbe avere libri un pò più seri! Quelli colorati pieni di figurine lasciamoli ai bambini! Forse anche questo andrebbe discusso con gli editori!
Non so se tra i tanti commenti è già comparsa questa osservazione (probabilmente si!). Eventualmente mi scuso per la ripetizione!
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 09:12 mi ricordo che fino al giorno prima pagavo una cosa 1000 lire il giorno dopo è diventata 1 euro
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puoi tornare indietro ? l'eurofurbismo: tutti,... chi avesse avuto la possibilita lo avrebbe fatto: che nessuno si tiri indietro...
era meglio quando si stava peggio,,,con l'euro abbiamo solo arricchito i banchieri e simili, i loro schiavi politici,industriali e speculatori di borsa : tutti i normali cittadini che non rientrano in queste categorie hanno perso....e non si torna piu' indietro....evviva l'euro, un pirlotto di nome Bossi a suo tempo aveva avvisato della pericolosita..invece i nostri intelliegenti politici si sono buttati (.. ci hanno portato..) a capofitto in questa avventura
Simone Maccanti
13 settembre 2005 alle ore 09:12Il RICAMBIO DEI LIBRI.
E' naturale come il cambio dei cellulari, degli spazzolini da denti e delle lamette ultratecnologiche a 12 lame con una che ti gratta pure il culo mentre ti radi e dell'upgrade da Windows XP a Windows CC e poi a Windows CaCa Pro!
Dunque cos'è il cambio/ricambio dei libri se non un modo come un altro di obbligarci a comprare sempre cose "nuove" costose e inutili? Ovviamente per "nuove" intendo cose vecchie mascharate da nuove con un cambio di design, più o meno come la punto, almeno quella passata. Naturale perchè è così che funziona, è così che le aziende, "tutte", campano, e non fingiamo di non stare al loro gioco, siamo noi i primi ad abboccare, ragione per cui le aziende tendono a sfornare a breve ciclo prodotti nuovi, che noi puntualmente compriamo. Per i libri è la stessa cosa, solo che per quelli non vi è possibilità di scelta. L'idea di Beppe di mettere tutto On-line, le famose tre I, è fattibile ma non per tutto. Un buon libro su cui studiare, magari vecchio e con le pagine sgualcite, è più bello di uno schermo del computer! Però possiamo metterlo On-Line e farcelo scaricare e fotocopiare in copisteria!!! Costerebbe di sicuro meno!
Francesco Lucini
13 settembre 2005 alle ore 09:13Caro beppe, sei così sicuro che il computer risolverà montagne di problemi a tutti? Sei così MORTALMENTE sicuro della bontà del pc?
Io ho serissimi dubbi.
Per restare in argomento, quando tu dici dei libri scaricabili via internet, che tutti gli studenti dovrebbero avere un pc ed avere accesso a internet non tieni suuperficialmente conto di alti aspetti della realtà.
Per restare in argomento, mi ricordo che quando andavo a scuola io (non troppi anni fa...) per fare una ricerca bisognava schiodare le chiappe da casa e recarsi in biblioteca, trovarsi con altri e farsi il mazzo su pile di libri.E alla fine non imparavamo solo che Napoleone aveva perso a Waterloo, ma anche la strada per la biblioteca, a rapportarci e lavorare con gli altri, a far fatica a mettere assieme diversi pensieri e a stendere tutti assieme un compito comune.
Oggi l'unica fatica che fanno sti ragazzetti è col dito indice della mano destra: due cliccate e la ricerca è bella che fatta.
Io oggi uso il pc ed internet per lavoro, ma avendo provato anche a scuola a farne a meno, dico che il pc sarà comodo, sarà utile, forse ormai indispensabile, ma una cosa è certa: RINCOGLIONISCE I RAGAZZI!
Perciò credo caro beppe che dovresti trovare una via di mezzo: il pc non è la panacea di tutti i mali, non è la Nuova Via, è solo una massa di fili e microchip.
Facci anche un post in cui metti in evidenza i difetti del pc e spiegami perchè se io voglio vivere senza computer non ho il diritto di farlo, se per avere una corretta informazione devo avere per forza internet perchè tutto il resto è marcio e non posso pretendere, com'è mio diritto, che venga informato dai GIORNALISTI, che facciano non i santi ma semplicemente IL LORO LAVORO.
roberto castellucci
13 settembre 2005 alle ore 09:14 signoraggio ???
Blochin Cuius
13 settembre 2005 alle ore 09:14 Ciao Beppe,
io avrei un'altra proposta: la scuola o il comune o il comitato dei genitori compra tutti i libri in blocco e poi li riaffitta agli studenti che li useranno un anno e poi li restituiranno a fine anno, per passarli alla prossima generazione.
Ipotizzando una vita utile del libro di 3 anni, si potrebbe ridurre il costo totale delle famiglie di almeno il 60%. Naturalmente, se standardizzassimo non dico tutti, ma almeno quasi, i libri di testo
(laddove non é necessario un aggiornamento continuo, ammesso che ne esistano ), il risparmio sarebbe ancora piú incisivo!.
Saluti dalla Germania,
Blochin
dario fertoli
13 settembre 2005 alle ore 09:15 concordo pienamente con l'inserimento del pc nelle scuole teso a sostituire l'agoniato e patetico libro di testo che ormai non ha piu' senso. Piuttosto sin dalle elementari i genitori debbano acquistare con sistemi rateali e agevoltati fiscalmente l'home pc ai loro figli per legge. Poi bisognerebbe che nelle scuole vi fosse una sorta di insegnamento non a classi separate ma, attraverso la rete interna dei computer, con un sistema unico ed interattivo in cui gli insegnanti possono fare domande e ricevere le risposte a cio' che insegnano immediatamente tramite il computer.
Questa si chiama riforma futuristica che peremtterebbe una grande avanzata culturale sotto tutti gli aspetti tecnoligi e didattici e che altresi' porterebbe l'allievo ad affrontare meglio il passo verso l'universita' ancor oggi vista con poco ottimismo.
Il tutor, i crediti, gli indirizzi, i libri e gli zaini lasciamoli alla Moratti.... e a Babbo Natale quest'anno chiediamogli il computer!
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 09:15guardate cosa sono riusciti a fare in internet!! °_°
http://kh.google.com/download/earth/index.html
...la mappatura di tutto il mondo!! si vedono pure le auto! è sconvolgente....
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 09:16secondo me e-book o comunque i monitor lcd non sono ancora pronti, restano ancora un po' di cosa a regolare (luminosita, contrasto, fatica degli occhi....) prima che possa sostituire i libri scolastici o i manuali.
Resto dell'idea, che se si legge per il piacere di leggere, il libro cartaceo resta intoccabile.
ciao
Aeon Flux
13 settembre 2005 alle ore 09:16 Psss... psss... libri usati... LIBRI USATI...
Che banalità, uhu ?
walter mega
13 settembre 2005 alle ore 09:17 @ Silvio Sangiorgi
Hai subito capito dove volevo andare a parare con il mio commento... comunque spero proprio che non ci sia una stretta correlazione fra libri e medicinali.
Ciao Silvio
IVANA IORIO
13 settembre 2005 alle ore 09:22 Io oggi uso il pc ed internet per lavoro, ma avendo provato anche a scuola a farne a meno, dico che il pc sarà comodo, sarà utile, forse ormai indispensabile, ma una cosa è certa: RINCOGLIONISCE I RAGAZZI
GIUSTISSIMO....
INOLTRE A SCUOLA CI VOGLIONO I LIBRI E BASTA...STOP CON QUESTI COMPUTER IN CLASSE, SPARIREBBERO I PEZZI, QUALCUNO INVECE DI ALLAGARE LA SCUOLA FAREBBE CORTOCIRCUITARE I COMPUTER, MA POI NON SONO PRATICI, MEGLIO MEGLIO I CLASSICI LIBRI
...SPERANDO CHE NON CIA COLLEGATO..ALTRIMENTI INVECE DI STUDIARE, SI GIOCA, SI MANDANO MAIL, SI CHATTA, SI APRLERA' DI CALCIO , DI VELINE, E SPERIAMO CHE ALMENO NON ENTRINO IN CERTI SITI.....
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 09:23Anch'io credo si legga meglio su carta ed i libri sono sacri, ma i libri non i testi di scuola. Quindi sono favorevole all'uso di internet x gli studi.
durigutto paulo
13 settembre 2005 alle ore 09:23poter avere i libri in files nel computer (pdf, rtf, doc o come preferite ) può permettere di avere + libri per la stessa materia e sentire diverse campane su diversi fatti ( sopratutto storia contemporanea filosofia politica cronaca )e magari non solo quelle "ufficiali" accettate da tutti. Ritengo necessario sentire + versioni e con senso critico (penso mi dara ragione la grande Pasquali Carlizzi),sopratutto in un periodo di così fulgido pluralismo!!!!!!!!! .
Considerando anche la cronica mancanza di laboratori in scuole e unversita, sono possibili altri supporti che la carta stampata non ha , ritengo + significativo e impressivo per la memoria vedere un filmato che mostra un esperimento scientifico ripreso dal vivo piuttosto che 5-6 pagine ,pur competenti, di pura descrizione.
Paolo Florian
13 settembre 2005 alle ore 09:24La diatriba non e' tanto su ebook o libri "di carta".
La cosa a cui bisognerebbe realmente ribellarsi ed evitare sono gli aggiornamenti, le nuove edizioni, i classici con i commenti di un insigne sconosciuto cha non danno alcun valore aggiunto a quello che viene insegnato.
Dobbiamo poi dirci una verità, quanti di noi hanno letto integralmente i libri di testo che avevamo alle superiori?
quanti di noi hanno letto il bellissimo commento alla divina commedia, o ai promessi sposi dell'insing professorone ...?
qualche passo da' certamente del valore aggiunto, ma spesso e volentieri il resto rimane non letto.
e che dire delle nuove edizioni, una bella copertina nuova, un paio di capitoli rimpaginati,e il gioco e' fatto. valore aggiunto zero!!!!
basta nuove edizioni!!
L'ebook forse e' il futuro, anche se io continuo, romanticamente, a preferire i libri tradizionali.
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 09:26Non era in Svezia che usavano già il computer in classe al posto dei testi? e c'era un programma che non consentiva di copiarsi tra compagni? Mi sembra di averlo letto giorni fa proprio in questo Blog.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 09:26 FORZA, PRENDETIVI LO ZAINO, CARICATELO SULLE SPALLE E ANDATE A SCUOLA....NON E' MAI MORTO NESSUNO PER QUALCHE PESO SULLE SPALLE,
...ALTRO CHE COMPUTER A SCUOLA!!!
Roberto Grando
13 settembre 2005 alle ore 09:27 La rete, già, nessuno di voi vive in un paese di montagna dove si rimane legati al modem 56K e l'ADSL è un'utopia solo perché Telecom non ha nessun interesse economico? In questo caso a rimetterci non sono solo i privati..hai voglia a parlare di internet nelle scuole allora..
Mi sento defraudato di un diritto!! Beppe, aiutaci a combattere questa battaglia!
nausica angeli
13 settembre 2005 alle ore 09:27Beh! quando si sente di parlare di caro libri a me prende una nostalgia .... incredibile.... da che mondo e mondo il caro libri rappresentava un problema finanziario non indifferente per la famiglia ...... Ma, alla fine ricorrevamo all'acquisto dei libri usati al rincorrersi nei corridoi e ..... accidenti se facilitava la socializzazione tra le vari classi....
La tecnologia è senz'altro un traguardo importante ed essenziale.... ma in fondo pensate a quanto abbiamo perso per stare dietro ad pc ... a momenti riusciamo a parlare con il ns. compagno solo attraverso sms o on line.... non capita anche a voi?
Piuttosto la Moratti dovrebbe mettere un limite alla possibilità dei professori di cambiare libri ogni volta che un editore gli propone "qualcosa" di nuovo (o forse c'è da pensare che i prof. qualcosa ci guadagnano a cambiare?)ed aiutare e garantire l'utilizzo dei libri di testo usati per chi non può fare diversamente
Luca Favaron
13 settembre 2005 alle ore 09:28Sono d'accordissimo e spero che si diffondano il più possibile progetti come SCUOLAONLINE
http://www.scuolaonline.wide.it
Intanto però a CA' FOSCARI (venezia) ci sono professori che scrivono un libro all'anno (geografia) e lo fanno comprare agli allievi per superare l'esame. Bella idea per vendere libri no?
Gianluca Corsivo
13 settembre 2005 alle ore 09:28E' giusto criticare l'ennesima, incontrollata speculazione operata anche quest'anno dagli editori, ma non diciamo che i libri potranno essere sostituiti da testi digitalizzati. Il libro, quello di carta, quello stampato con l'inchiostro, anche se è un libro scolastico, anche se è di una materia che non ci piace, ha il suo odore, la sua consistenza. Il libro va letto, sottolineato, se necessario anche maltrattato, va conservato, riletto anche a distanza di anni. Qualcuno si ricorda ancora la passione quasi feticistica per il libro che ci hanno trasmesso autori come Calvino o come Borges? Avete mai provato a leggere un libro sullo schermo di un computer? Io si. Sarò obsoleto e retorico, ma non è la stessa cosa. E poi, scusate, credete che una famiglia risparmierebbe qualcosa se il libro - come inevitabilmente accadrebbe - venisse stampato sulla stampante di casa, con quello che costano le cartucce? E infine: la scrivania di uno studente è sufficientemente incasinata di suo: vi immaginate cosa diventerebbe sotto il mare dei fogli svolazzanti dei testi-fatti-in-casa? Ciao a tutti.
carlo frusciante
13 settembre 2005 alle ore 09:30Non so esattamente come funzioni oggi il sistema per l'acquisto dei libri.
Per la scuola dell'obbligo credo (spero) siano gratuiti (si tratta di scuola dell'obbligo). Per il resto credo che si dovrebbero creare delle aliquote a scalare a seconda di reddito e nucleo familiare (come una volta). Il diritto allo studio e' appunto un diritto per tutti e lo Stato dovrebbe contribuire in maniera adeguata.
Altrimenti:
1) a scuola ci andrebbero solo i ricchi; oppure
2) i "meno ricchi" dovrebbero pagarsi i libri con oneri aggiuntivi al gia' magro bilancio familiare; oppure
3) chi non ha molti mezzi potrebbe venire privato di un diritto fondamentale (il diritto ad avere una propria ed adeguata istruzione).
Trovo la strada del PC poco percorribile e credo ancora nelle biblioteche. Chi usa un PC sa benissimo quanto puo' essere dispersiva in ordine di tempo una buona ricerca con tutte le tentazione che offre la macchina (tra videogames, siti piu' o meno pornografici - discutibile - ma non condannabile, e' curiosita' investigativa).
Saluti a tutti.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 09:30 Gianluca Corsivo
certo..
Emanuela Piloni
13 settembre 2005 alle ore 09:30E' giusto cercare di fermare o almeno arginare il caro libri che incide troppo pesantemente sulle famiglie italiane. Conosco genitori (i miei hanno avuto lo tesso problema con me e mia sorella già 15 anni fa) che si ritrovano ad avere due figli magari con una differenza d'età di uno o due anni uno dall'altro e non poter riciclare non dico tutti, ma parte dei libri solo per quattro righe in più, o come diceva qualcuno per un rimescolamento dell'indice degli argomenti, beh! La cosa sa un pò di presa per i fondelli.
barbara rossi
13 settembre 2005 alle ore 09:31L'azienda per la quale lavoro distribuisce carta agli editori scolastici. Vi assicuro che i prezzi della carta non salgono da almeno un paio di anni.
Come in tutte le catene di vendita, l'unico che paga aumenti è il consumatore finale.
Chi lavora nel nostro settore sta solo sopravvivendo.
La soluzione non è quella di eliminare i libri stampati sostituendoli con internet, ma, come dovrebbe avvenire anche in tutti gli altri settori, fare in modo che i prezzi di vendita ai consumatori per i beni primari vengano controllati.
Ci sarà pure qualcuno che ci straguadagna e che potrebbe ridurre i propri margini. In questo caso non si tratta nè dei produttori di carta nè degli stampatori, quindi sono gli editori o chi si occupa della diffusione dei libri.
Francesco Mottola
13 settembre 2005 alle ore 09:33C'è un altro importantissimo fattore da considerare : l'enorme peso degli zaini dei nostri figli.Ben vengano i libri digitali ricordiamo che si possono anche stampare! ..... ma questa I ad oggi sembra la fantascienza del 24° secolo:-(.
Eugenio Bianchi
13 settembre 2005 alle ore 09:33 Ho fatto l'isegnante per 35 anni (inglese alle superiori) e mi viene da chiedermi se davvero pensate che sia possibile convincere almeno l'80% dei miei ex colleghi ad aggiornarsi abbastanza da potere utilizzare le nuove tecnologie. Tanto per cominciare dovremmo renderci conto che la classe docente è stata abituata negli ultimi 50 anni ad un semplice concetto: noi vi paghiamo poco ma in compenso voi potete anche non fare un beato ca..o e nessuno vi dice niente. Per anni quella piccola parte di docenti che avevano voglia di lavorare sono stati guardati come casi pietosi. E per quello che riguarda l'aumento dei costi dei libri è ormai storia vecchia. Passate dalle sale insegnanti di qualsiasi scuola quando comincia la campagna delle scelte e vi accorgerete di che razza di competizione si scatena.
marco ancinelli
13 settembre 2005 alle ore 09:36 Io penso che studiare sul PC sia una cosa ottima facendo le dovute attenzioni ( gli occhi, la postura della schiena e così via)anche se, per esempio io, se leggo un libro mi sembra che il livello di attenzione sia superiore a quando leggo sul monitor, è come se le cose che leggo su carta, mi rimangano impresse con più facilità.
Ma può essere soggettivo.
Non dobbiamo dimenticarci però che la carta ha un valore enorme, non affidiamoci solo al PC.
Io non capitalizzerei tutto nel compiuter.
Quando non avremo più la corrente, o in casi di black out, o in situazioni di crisi estreme i libri saranno come il petrolio. La carta sarà sempre nei secoli ( muffa permettendo ) il valora più alto che l'umanita potrà permettersi di avere.
In più c'è da dire un'altra cosa. Ora tanti dei nostri ragazzi usano molto il pc sia a scuola che a casa, e ho la sensazione che si usi poco la mano per scrivere. Stanno perdendo la proprietà della calligrafia. Qualcuno l'ha notato?
maurizio pierdomenico
13 settembre 2005 alle ore 09:36Chiedo scusa se ripeto alcuni concetti espressi da altri ma non mi è possibile leggere tutti i post.
Vorrei portare la mia esperienza (di 25 anni fa) quando lavoravo nel mondo dei libri di testo che può aiutare a capire i costi esagerati degli stessi.
Dietro un libro di testo non c'é solo il costo realizzativo (che era pari ad 1/5 del prezzo di copertina) ma ci sono i costi di propaganda, distribuzione,omaggi ai professori (leciti e meno).
La costruzione dei libri di testo è volutamente artificiosa (cambio di copertina,variazione ordine degli esrcizi ecc..) al fine di giustificare la sostituzione del testo ed il relativo acquisto.
Oltre a ciò dobbiamo aggiungere l'acquisto di testi completamente inutili e/o inutilizzati perchè non servono o sono stati scelti da altro professore e non graditi dal nuovo (sono su libri paga di diverse case editrici). I libri paga esistevano ed erano sia in danaro (in base agli alunni del docente) o in natura libri di testo gratis (saggio) per famiglia (del docente) e affini.
Testi di matematica,storia dell'arte,grammatiche varie,educazione fisica (!!),religione(!!!!) e via dicendo. Perchè non fare solo esrciziari di matematica e simili lasciando il testo?
I costi lievitano anche perchè contemplano il recupero del valore dei testi invenduti (acquisto di usato o non acquisto come religione ed educazione fisica..... ma che paghiamo comunque).
Il libro è sempre il LIBRO! Ciò non giustifica questo schifo.
Comunque anche un esame di coscienza: critichiamo il costo dei libri ma poi non acquistiamo accessori scolastici firmati!
maurizio pierdomenico
Daniele Bianco
13 settembre 2005 alle ore 09:36 LE TRE I:
Imbecilli, Incompetenti, Irresponsabili, Insopportabili, Incuranti, Inopportuni, Imbonitori di Piazza, Irrispettosi, Illegali, Illegittimi, Ignavi, Insofferenti, Immondi, Imprecisi, Insensati, Insostenibili, Insensibili, Immaturi, Immorali, Impresentabili, Irragionevoli, Italioti da 4 soldi, Inceneritori di possibilità, I più grandi delinquenti che si siano visti al potere.
Internet, però non ce lo vedo in mezzo a tutta questa immondizia che dobbiamo sopportare.
Maurizio Ferrante
13 settembre 2005 alle ore 09:36 Mia madre è professoressa. Mi spiace per i sapientoni e per il sig. Grillo, ma l'idea dei libri informatizzati è assurda. Il libro va comprato. Esiste l'usato. Per quanto riguarda l'aggiornamento, non serve una legge dello Stato che la vieti in modo di far fiorire il mercato dell'usato. SONO I PROFESSORI A SCEGLIERE. Siccome le case editrici regalano campioni omaggio ai cari professori, questi richiedono sempre e solo edizioni super-aggiornate.
Per fortuna ci sono anche professori che fanno studiare su libri vecchi di 30 anni.
SAMUELE RANDI
13 settembre 2005 alle ore 09:38Concordo con Gabriella Carlizzi sul fatto che una persona deve sentirsi libera di dissentire senza dove essere bandita, soprattutto in questo blog che vuole essere libero e democratico. Non ci devono essereneanche burattini nè nè burattinai. Se Beppe ci porta una direzione siamo tutti liberi di seguirlo o meno, ma è giusto accettare tutte le spiegazioni. Secondo me fa piacere anche a lui.
Per quanto riguarda i libri scolastici ritengo anch'io che abbiano prezzi esagerati. Occorerebbe che ci fosse cooperazione tra le parti. Minor costo libri grazie all'intervento di sovvenzioni statali e Intenet di supporto e/o aggiornamento testi. Concordo anche con Sabrina, infatti più di 400 in libri per 2 figli al liceo è troppo. Inoltre ridursi ad avere più copie di opere come "I Promessi Sposi" o "La Divina Commedia" per evitare difficoltà ai figli perchè ogni anno cambia la disposizione dei commenti (che sono sempre gli stessi) è veramente una cosa vergognosa. Ma a queste cose lo Stato non guarda e figuriamoci il ministro preposto all'istruzione, che se fosse per me serebbe da esiliare in un'isola sperduta con un paio di settimane enigmistiche...
francesco zelli jacobuzzi
13 settembre 2005 alle ore 09:39 Beppe credo sia importante, dacci qualche info a riguardo.....
http://it.news.yahoo.com/050912/2/3dvpc.html
enrica corradini bordoni
13 settembre 2005 alle ore 09:40 ...cinque figli, quattro in età scolare, due nei licei, con i libri di testo che cambiano e si aggiornano(??????????) praticamente tutti gli anni,vi lascio immaginare il conto del libraio...e i politicanti non perdono occasione per riempirsi la bocca con la propaganda - vomitevole- di aiuto e sostegno alle famiglie (probabilmente le loro!!!!). Grazie Beppe per il tuo impegno coraggioso di denuncia... Enrica
carlo piero
13 settembre 2005 alle ore 09:40 Gli archivi di stato, regionali e comunali, con l'avvento del digitale, delle mail e dei documenti "a video", negli ultimi cinque anni sono raddoppiati di volume. RADDOPPIATI!
L'era informatica ha moltiplicato la necessità di rendere tangibile tutto stampando, stampando e stampando anche i più inutili documenti.
Questo è un fattore significativo sull'apparente economicità e fruibilità del mezzo digitale per non parlare dell'impossibilità di leggerci un buon libro sotto un albero, quando questo è munito di batteria, di un bel programmino di zio Bill e magari abbiamo la luce contro oltre ad essere un problema diffuso la difficoltà di concentrazione ed apprendimento da letture a video.
mi viene il ribrezzo a pensare di portarmi il portatile in spiaggia o ai giardini per leggere Pennac, Benni o Dostoevskij.
Altro fattore affascinante della carta stampata è proprio il suo ingombro, la libreria piena, il frusciare delle pagine, la ruvidezza della carta, la dignità degli anni ad ingiallire tutto.
Già nelle case degli italiani ci trovi a fatica dei buoni libri, se togli anche quelli fai contente solo la de filippi e simona ventura.
carlo piero
marco ancinelli
13 settembre 2005 alle ore 09:40
.......noi vi paghiamo poco ma in compenso voi potete anche non fare un beato ca..o e nessuno vi dice niente. Per anni quella piccola parte di docenti che avevano voglia di lavorare sono stati guardati come casi pietosi. Quello che dici è terrificante.....
EUGENIO
Quello che dici è terrificante....my god !!!
nico bini
13 settembre 2005 alle ore 09:40 Ma i professori (presumo non tutti) o le scuole prendono la stecca a segnalare l'acquisto obbligato di questo o quel libro?
paolo moretti
13 settembre 2005 alle ore 09:42 Un signore, dice perche`si DEBBA imparare necessariamente il computer.Per quanto il suo intervento non nasconda anche giuste considerazioni, come il rischio di , come dice lui , "rincoglionire" i fanciulli, deve convenire che la decisione di non utilizzare il computer, espone ad una nuova forma di analfabetismo, che creera`al suddetto fanciullo concrete difficolta`di trovar in seguito quasi ogni forma di lavoro. Esso rimane , insomma, un autentico LUSSO. Non per tutti attuabile.
Bella iniziativa, Grillo.
Fotocopie per tutti.
Questa e´una bella battaglia.
Paolo Ruso
13 settembre 2005 alle ore 09:43 nella vita mi occupo di letteratura, da sempre sostengo gli e-book, anche se come acompagnamento al testo testo cartaceo, la soluzione è stampare soloquello che serve. Purtroppo anche nel mondo accademico sono molti troppi a pensarla "all'antica".
Per quanto riguarda i classici (libri il cui autore è morto da più di '70 anni (non più coperti dai diritti d'autore) segnalo dei link su cui sono disponibili le loro opere
www.letturelibere.net
www.classicistranieri.com
comunque si trovano facilmente
concludendo invito a favorire gli scambi e le compravendite fra studenti, a ribellarvi ai professori che vi chiedono l'ultima edizione, e di informarvi nelle classi più grandi delle vostre se determinati libri servono veramente o no......
e soprattutto se un professore mette un libro curato da lui nella lista dei libri fotocopiatelo!!!! e se si lamenta date direttamente a lui il 10% del prezzo di copertina
saluti
paolo
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 09:43 Io ho da ben sette anni un sito su Internet dove distribuisco ebooks gratis.
www.easymediabroadcast.com
Sono una collezione di ben 800 classici in tutte le lingue (la maggior parte in Inglese)
Il software che uso e' eccezionale, perche' consente di pubblicaere un "vero libro" interattivo.
Sono molto belli gli "audio books".
Uno ha davanti a se' la pagina del libro e la sente leggere.Uno dei piu' ben riusciti e' "Tess of the D'Ubervilles".
Perche' un mezzo che potrebbe consentire risparmio di soldi in carta, nella distribuzione etc. non ha trovato la diffusione che meritava, ma per lo piu' volontari come me?
1) La mancanza di un lettore di basso costo.
L'ideale sarebbe un PC tablet formato libro con un lettore CD su cui potrebbero starci centinaia di testi.
2) L'impossibilita' o quasi di garantire i copyrights. L'autore venderebbe una copia e sarebbe la prima e l'ultima...
Se si potesse ovviare a questi due problemi (il primo sarebbe ovviabilissimo con i testi scolastici, il gran numero di utilizzatori ne farebbe scandere il costo)io penso che l'ebook avrebbe grandi possibilita' di "sfondare".
E ve lo assicura un'appassionata...
filippo dato
13 settembre 2005 alle ore 09:44...se se....
PROVA A STUDIARE DAVANTI AL PC!!
poi gli occhi li butti via!!
MA!!!
VERO é che un bel clic su stampa, e rilegare su leggere e sottolineabili dispense....
Ma scherzate!! il ministro si chiama MORATTI!!! credo che neppure lei pensi di essere furba!!
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 09:45La rete, già, nessuno di voi vive in un paese di montagna dove si rimane legati al modem 56K e l'ADSL è un'utopia solo perché Telecom non ha nessun interesse economico? In questo caso a rimetterci non sono solo i privati..hai voglia a parlare di internet nelle scuole allora..
Mi sento defraudato di un diritto!! Beppe, aiutaci a combattere questa battaglia!
Postato da: Roberto Grando il 13.09.05 09:27
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ECCOMIIII!!!!
Alessandro Guidetti
13 settembre 2005 alle ore 09:45 Il problema, come sempre, è piuttosto complesso, personalmente preferisco il libro al pc...ma è innegabile che il treno è assai più comodo e veloce del cavallo........scherzi a parte comunque la diffusione di libri in rete è davvero modestissima ed andrebbe incrementata in modo sensibile.
Questo anche, se non soprattutto, per agevolare un numero purtroppo consistente di persone, le quali, non a causa dei costi (che comunque subiscono pesantemente), bensì a causa di problemi alla vista, si trovano nell'impossibilità di leggere, e questo non solo per quanto concerne la carta stampata, perfino la "rete" pone loro difficoltà allucinanti. il problema della scarsa "accessibilità" per i non vedenti o gli ipovedenti è di dimensioni colossali, e credo che un paese moderno e civile dovrebbe tenere nel giusto conto persone che sono già state duramente bastonate dal destino.
Per molti di loro leggere un libro vuol dire passare giorni e giorni davanti ad uno scanner per digitalizzare un testo che, ironia, nasce in forma digitale prima di divenire carta stampata, per poi ascoltarlo tramite un sintetizzatore vocale.
Vi invito a visitare questo link...per comprendere meglio il punto di vista di chi vive sulla propria pelle le conseguenze di queste arretratezze.
http://it.profiles.yahoo.com/blindsight156
Se andate a visitarlo lasciate una traccia del vostro passaggio...un sorriso costa poco e per chi vive al buio può essere molto importante.
Grazie.
Francesco Cucuzza
13 settembre 2005 alle ore 09:45 Internet ancora non l'ho vedo come strumento scolastico. Il libro è libro questo va acquistato o preso in prestito. per fortuna l'odore o la sensazione tattile ancora non può essere riprodotta. per quanto riguarda le edizioni vecchie di molti libri sono d'accordo andrebbero riciclate infatti, a parte le scienze moderne un pò tutto è uguale a 30-40anni fa. ci sono le associazioni dei genitori per questo sono loro che per prime dovrebbero protestare.
Max Costi
13 settembre 2005 alle ore 09:46Io avevo due fratelli più grandi, e avevo spesso i libri usati da loro. Dopo soli 2 anni le edizioni "nuove" si rivelavano identiche solo "scombinate" nei capitoli e nel numero degli esercizi.
Ma la mia mitica professoressa di matematica, si curava A CASA SUA di rimappare gli esercizi nuovi sui vecchi (CAMBIAVA SOLO IL NUMERO)!
Quindi il problema sono i testi o i professori o entrambi?
Ad ognuno le proprie responsabilità, il libro è una risorsa insostituibile ma ricordate che delle 500 pagine che ci appioppavano sulle spalle se ne usava il 30% massimo e soprattutto gli eserciziari potrebbero essere in digitale.
Un 4 alla Moratti, un 5 ai Professori (quelli pigri o foraggiati), un 3 ai curatori dei libri di testo con pochi scrupoli.
Max
P.S. La matematica dall'elementari fino all'analisi 2 dell'università è invariata da 200 anni. Voglio che cambi la didattica ma una volta ogni 2 anni?
lorenzo bolzon
13 settembre 2005 alle ore 09:50Mi chiedo come mai le famiglie italiane i soldi per i diari da 30 euro o gli zaini da 80 euro riescano sempre a trovarli e non protestano mai per il costo eccessivo ed invece i soldi per i libri pesano sempre di più (pur condividendo con voi che sono cari). Credo che prima di tutto ci sia l'istruzione anche come dovere delle famiglie nei confronti dei figli.
rossella tesi
13 settembre 2005 alle ore 09:50 Vorrei ricordare che quando sono state proposte le impronte digitali per gli extracomunitari vi siete risentiti. Se ognuno di noi non ha problemi ad essere intercettato, neanche gli extracomunitari hanno problemi a rilasciare le loro impronte digitali. Cerchiamo di essere un po' più coerenti.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 09:50 .......noi vi paghiamo poco ma in compenso voi potete anche non fare un beato ca..o e nessuno vi dice niente
QUESTA E' FANTASIA...
PAGATO POCO: AVETE NON SO QUANTI GIORNI DI VACANZA ALL'ANNO ( NON VENITE E A DIRE CHE DOVETE LAVORARE PER AGGIORNARVI E ALTRE COSE.)
AVETE UN POSTO CHE NEANCHE SE VI BECCANO A RUBARE VI LASCIANO A CASA
SE VI LAMENTATE VOI GLI ALTRI COSA DEVONO DIRE ? PERCHE NON CAMBIATE POSTO CON UN TORNITORE O UNA SEGREATRIA DI AZIENDA PRIVATA
IL MAZZO CHE VI FATE.... MA QUESTO E' LAVORO, ....CHE COSA VOLETE DI PIU' DALLA VITA ?
nico bini
13 settembre 2005 alle ore 09:52VORREMMO TUTTI UNO SPAZIO FISSO SUL BLOG DEDICATO AGLI AGGIORNAMENTI DI GRILLO E NOSTRI SUL VIRUS DEI POLLI IN PROBABILE (MALAUGURATO) ARRIVO PER L'AUTUNNO.
E' UNA COSA MOLTO IMPORTANTE DA NON SOTTOVALUTARE (A MAGGIOR RAGIONE SE L'ALLARME NON CORRISPONDE A QUANTO CI VIENE DETTO UFFICIALMENTE) .
MEDIA DEDICANO SOLO CIRCA 60 SECONDI ALLA FINE DEI TG ......
Il Ministro della Salute, Francesco Storace, ha emanato un'ordinanza con le Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile, il linea con le raccomandazioni dell'Unione europea per la prevenzione dell'influenza aviaria nel pollame e nei volatili selvatici. Il testo è pubblicato nella Gazzetta ufficiale n° 204 del 2 settembre 2005.
http://www.ministerosalute.it/dettaglio\pdNews.jsp?id=741
Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile
(Redazione ministerosalute.it - 29 agosto 2005)
Elisabetta Carosi
13 settembre 2005 alle ore 09:53Cara Gabriella,
il post a cui ti riferivi è scomparso, dopo poco tempo, ieri. Ma ti pare che Grillo potesse scrivere una cosa del genere? Sarebbe stato un ingenuissimo autogol. Che male c'è se alcuni decidono volontariamente di essere, come tu dici, 'burattini'? E' la natura umana, in molti casi, a cercare una guida. Pensa solo a quanti si siano fatti guidare, in duemila anni, dalla massima organizzazione dei 'burattinai', che si trova oltretevere.
Quando avrai saputo dell'estratto conto, la tua vita migliorerà?
Nessuno ha puntato una pistola agli ospiti del blog per l'idea della colletta. Evidentemente la maggioranza dei bloggers ha FIDUCIA di Grillo, e non si pone troppi problemi di estratti conto, come sembri fare tu, anche se hai tutto il diritto di soddisfare la tua curiosità. Quando fai le offerte in chiesa, chiedi al parroco l'estratto conto degli oboli versati? Riflettici un pò, se ti va. Mi scuso se ho mischiato il sacro con il profano, ma non ho trovato metafora migliore!
Buona giornata
Postato da Riccardo Simiele il 13.09.05 08:34
Quest'uomo è da sposare.
Quale metafora migliore?
Stavo per rispondere alla Carlizzi,con riluttanza devo dire,visto che poi ti trascina in sterili polemiche,ma volevo confutare sue paranoiche affermazioni nei confronti di Beppe.
Ho trovato questo e mi basta,urca se mi basta!
Però,riflettendo meglio,penso che la Signora sarebbe capacissima d'andare ad indagare anche sugli oboli ricevuti dalla chiesa sotto casa sua.La vedo.
Cara Signora,in 1.464 abbiamo donato,pronti a donare ancora per delle giuste cause,non vogliamo riscontri.Ci basteranno i risultati,gli obiettivi raggiunti.
Ho fatto un'indagine anche io:nell'elenco sottoscrittori non ho trovato G.P.C.,le sue iniziali.Ma lei ha donato?Se no,perchè starnazza?
Vuole proprio denigrare Beppe,eh!Come mai?Ce lo spieghi,paladinana della chiarezza.
sergio divina
13 settembre 2005 alle ore 09:53 ciao ivana iorio
non ti stacchi mai dal computer vero?che fortunati siamo...
tanto per parlar di aria fritta...se un cappuccino costava IPOTETICHE 1000 lire e ora costa IPOTETICHE 1 euro...la colpa é di chi ha voluto l´euro?la colpa é dell´euro? oppure la colpa é di coloro che dovevano essere garanti dei consumatori?chi doveva controllare i prezzi...il Parlamento Europeo? I prezzi dovevano essere controllati dall´Italia e quindi dal Governo.Peccato che il suddetto Governo non ebbe la volonta´politica di farlo e mi viene il dubbio che sia stato per "ripicca" verso un Prodi (il nemico di turno) lasciando cosi´credere agli italiani che "il Male" sono Euro e Europa..eravamo gia´in campagna elettorale!!!!BEGHE INSULSE E PERSONALI A DISCAPITO DEL PAESE::CIOE´NOI Inoltre l´allora e odierno Presidente del Consiglio (Berlusconi) mostro´il suo grande senso civico e grande coerenza combattendo contro l´Euro NON controllando i prezzi nemmeno nelle sue aziende.Quindi predica contro gli aumenti dei prezzi e guadagna una barca di soldi...interessante!concludo con l´esempio folgorante del Paniere tedesco a 5 mesi dall´arrivo dell´:I prodotti italiani erano gli unici a essere cresciuti piu´del 40% fino a toccare un 125%..Sono tornato dalle vacanze a Berlino...ditemi:voi lo trovate ancora 1 litro di latte (per giunta biologico) a 45 centesimi?
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 10:01Qui Beppe non ci parla di peso sulle spalle, né tanto meno di lessarci gli occhi davanti al monitor. Propone un discorso di natura economica, ossia di usare internet x la distribuzione e stamparsi comodamente a casa il libro che occorre, risparmiando molti soldi.
Dopo di che i fogli si possono rilegare in molti modi, non ci sarebbe nessuno svolazzamento.
Al limite si potrebbe mettere in pratica gradualmente, come dovrebbe essere in una vera democrazia.
Chi non è d'accordo se li compra in originale e chi, come me, è favorevole se li scarica dalla rete.
sergio divina
13 settembre 2005 alle ore 10:01 ciao ivana iorio
non ti stacchi mai dal computer vero?che fortunati siamo...
tanto per parlar di aria fritta...se un cappuccino costava IPOTETICHE 1000 lire e ora costa IPOTETICHE 1 euro...la colpa é di chi ha voluto l´euro?la colpa é dell´euro? oppure la colpa é di coloro che dovevano essere garanti dei consumatori?chi doveva controllare i prezzi...il Parlamento Europeo? I prezzi dovevano essere controllati dall´Italia e quindi dal Governo.Peccato che il suddetto Governo non ebbe la volonta´politica di farlo e mi viene il dubbio che sia stato per "ripicca" verso un Prodi (il nemico di turno) lasciando cosi´credere agli italiani che "il Male" sono Euro e Europa..eravamo gia´in campagna elettorale!!!!BEGHE INSULSE E PERSONALI A DISCAPITO DEL PAESE::CIOE´NOI Inoltre l´allora e odierno Presidente del Consiglio (Berlusconi) mostro´il suo grande senso civico e grande coerenza combattendo contro l´Euro NON controllando i prezzi nemmeno nelle sue aziende.Quindi predica contro gli aumenti dei prezzi e guadagna una barca di soldi...interessante!concludo con l´esempio folgorante del Paniere tedesco a 5 mesi dall´arrivo dell´:I prodotti italiani erano gli unici a essere cresciuti piu´del 40% fino a toccare un 125%..Sono tornato dalle vacanze a Berlino...ditemi:voi lo trovate ancora 1 litro di latte (per giunta biologico) a 45 centesimi?
Gabriele Battistelli
13 settembre 2005 alle ore 10:01Non c'entra niente con questo post, ma per dovere di cronaca riporto la notizia del corriere della sera:
«Il virus dei polli colpirà gli italiani»
Il ministero della Salute: «Epidemia inevitabile,
ci stiamo preparando»
leggendo il post di un mese fa proprio su questo argomento.... vorrei che vi rendeste conto (per quelli che ancora non lo sanno e forse non vogliono saperlo) in che mani siamo (parolai, ciarlatani, trasformisti, vigliacchi,... chiamateli come vi pare)!
con un sospiro dico basta...non ne posso più
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 10:01Qui Beppe non ci parla di peso sulle spalle, né tanto meno di lessarci gli occhi davanti al monitor. Propone un discorso di natura economica, ossia di usare internet x la distribuzione e stamparsi comodamente a casa il libro che occorre, risparmiando molti soldi.
Dopo di che i fogli si possono rilegare in molti modi, non ci sarebbe nessuno svolazzamento.
Al limite si potrebbe mettere in pratica gradualmente, come dovrebbe essere in una vera democrazia.
Chi non è d'accordo se li compra in originale e chi, come me, è favorevole se li scarica dalla rete.
Credo che il risparmio economico che ne consegue farà il resto...
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 10:01Qui Beppe non ci parla di peso sulle spalle, né tanto meno di lessarci gli occhi davanti al monitor. Propone un discorso di natura economica, ossia di usare internet x la distribuzione e stamparsi comodamente a casa il libro che occorre, risparmiando molti soldi.
Dopo di che i fogli si possono rilegare in molti modi, non ci sarebbe nessuno svolazzamento.
Al limite si potrebbe mettere in pratica gradualmente, come dovrebbe essere in una vera democrazia.
Chi non è d'accordo se li compra in originale e chi, come me, è favorevole se li scarica dalla rete.
Roberto Gandino
13 settembre 2005 alle ore 10:01NOI LIBRAI
Siamo una coppia di librai. Da quest'anno abbiamo deciso di NON FARE PIU' LA SCOLASTICA. Per un semplice motivo; non solo i libri costano cari ma sappiate che il libraio ha un margine di circa il 13% lordo a cui vanno tolti costi di trasporto, fax telefonate e vergognose liti con i distributori e con genitori poco intelligenti. Alcuni libri ordinati a GIUGNO arrivano a NOVEMBRE. Ogni anno ci sono casi documentati dai giornali di cartolibrai che insultano o picchiano fisicamente i distributori. Una vergogna e ogni anno peggio. Inoltre sulla scolastica NON C'E' IL RESO (se non in cambio di vecchi dizionari o altro) dunque chi sbaglia e ci riporta i libri indietro non sapendo questo ci fa perdere ogni guadagno. PER I LIBRAI (non tutti ovviamente)E' UN SERVIZIO SOCIALE più che commerciale. Pensate che un anno abbiamo dovuto "RIESUMARE" copie di un libro adottato dal "MACERO"...Gli editori se ne fregano altamente i distributori pure. Inoltre anche la GRANDE DISTRIBUZIONE da qualche anno prenota i libri scolastici. Peccato che ne recupera solo alcuni; gli altri vengono ad ordinarLi da noi a Settembre o ottobre pretendendo tempistiche impossibili. Inoltre non dimentichiamoci che solitamente le scuole riprendono agli inizi di settembre peccato che sia gli editori che i distributori QUASI TUTTO IL MESE DI AGOSTO SONO CHIUSI.!!!!
p.s: un appunto. i libri on line sono effettivamente una cattiva idea, e non parliamo da librai, visto che non li trattiamo più, ma per i vari motivi già esposti da altri bloggers (necessita di pc anche a casa, poca comodità di studio,problemi di postura e occhi, e inoltre ci sarebbe un ulteriore infiltrazione di Telecom nelle scuole con qualche contratto tipo quello di quest'anno tra le Poste e il ministero P.Istruz...W la Moratti....mah?!)
Un caro saluto a Beppe
e a tutti
belli e brutti.
Claudia Rosmi
13 settembre 2005 alle ore 10:01 mi riferisco al post di Blochin.
Effettivamente quando frequentavo io le scuole medie (una ventina d'anni fa, sigh) la scuola prestava i libri di testo ad alcuni studenti. Naturalmente veniva stilata una graduatoria di reddito per assegnare il prestito. Non so se ancora esiste questa possibilità, ma mi sembra un'ottima idea.
D'altra parte, per dovere di cronaca, devo dire che per alcuni anni ho lavorato in un piccolo studio editoriale che cura la pubblicazione di libri scolastici per elementari, medie e superiori, per alcune grosse case editrici italiane. Per l'avvio della riforma Moratti i testi delle elementari sono stati stravolti (divisi in cicli, in aree tematiche, con l'introduzione di termini da burocrati parrucconi!), ma, in generale, ogni anno gli stessi libri vengono "aggiornati": cambiano veste grafica, mentre i testi vengono rimaneggiati. Anch'io in qualche caso mi sono detta che fosse un lavoro + utile alle tasche dell'editore che agli studenti, ma non posso fare a meno di pensare che tanti, come me, hanno lavorato e lavorano in questo campo. E di certo non è un lavoro in cui ci si arricchisce, tant'è vero che l'80% degli "occupati" è donna e ha un contratto a progetto...
Maurizio Ferrante
13 settembre 2005 alle ore 10:01 Grandissima Rossella!!! Intercettazioni si e impronte digitali no... Ma si sa che qui dentro vanno dietro al "Guru" come le pecore!
Gianni Nasutti
13 settembre 2005 alle ore 10:01I libri dovrebbero senz'altro costare di meno, essere costituiti sul modello delle dispense a capitoli, cosicchè lo studente non si debba portare tutto il libro ogni volta, e non dovrebbero subire troppi ritocchi, a parte quelli di storia (a seconda del governo attuale, sigh!) e di geopolitica (ovviamente).
Mi sembra che digitalizzare i libri sia una stupidata, avete mai provato a studiare davanti uno schermo di computer per ore? è terribile!! oltre ai mal di testa e alla vista che se ne va a cozze. Magari risparmiamo carta, ma peggiorerà gravemente la vista degli studenti.
Semmai io sarei per i libri usati (Libraccio docet), come ai miei bei tempi.
Ciao
Gianni
Sebastiano Rossi
13 settembre 2005 alle ore 10:01Mi permetto di dissentire.
Teniamoci i libri di carta e controlliamone il prezzo con una politica meno "consumistica" (visto che di "liberismo" non si può parlare ...). Certo! Si potrebbero boicottare gli "aggiornamenti", ma chi conforterà, poi, i lavoratori delle tipografie che cosí manderemmo in cassa-integrazione? Li mandiamo tutti in Cina a produrre sottopagati?
Interessante l'intervento sulla calligrafia che sta scomparendo : ho conosciuto architetti che non sanno disegnare a mano libera. È davvero triste.
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 10:01 Indubbiamente il libro cartaceo puo' sembrare "piu' comodo", ma il libro elettronico offre delle "comodita'" che la carta non offre.
1) Il volume.
Con un PC tablet l'ingombro e' inferiore a un libro, ma in esso ci possono stare centinaia di testi.
2) La facilita' di "uso"
Si puo' immediatamente ricercare una parola, una sentenza, un argomento, si puo' porre una domanda etc.
I libri elettronici hanno possibilita' impensabili per quelli cartcaei
3) Uso di parole, immagini e suoni.
Le immagini piu' belle e proibitive per un libro cartaceo (inchiostro e carta speciale) non costano nulla in un libro elettronico.
E come si dice "un'immagine vale piu' di mille parole.
4) distribuzione tramite Internet. E' vero che in Italia, dove il progresso arriva sempre piu' tardi che altrove, abbiamo ancora in moltissime localita' i "modem".
Ma questo sarebbe un buon motivo per "aggiornarsi"
5) Ridottisimo costo paragonato al concorrente cartaceo.
6) Con pochissimi CD si puo' avere una biblioteca che occuperebbe un intero appartamento.
E questo e' il "sogno" di tutti gli amanti dei libri.
E anche se non e' vero che "la disponibilita' di testi fa l'uomo colto" e' pur vero che aiuta chi vuole farsi una cultura.
Nella storia la maggior disponibilita' e il minor costo dei libri ha aiutato la diffusione della cultura.
E in uno stato che si rispetti la cultura dovrebbe essere uno dei primi obiettivi...
Pino De Bello
13 settembre 2005 alle ore 10:01Beppe!
ragazzi!
anche io ho prolblemi con i libri ma attenzione, non conosciamo gli effetti del VIRUS DEI POLLI.
Che sta succedendo??????
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 10:02 Indubbiamente il libro cartaceo puo' sembrare "piu' comodo", ma il libro elettronico offre delle "comodita'" che la carta non offre.
1) Il volume.
Con un PC tablet l'ingombro e' inferiore a un libro, ma in esso ci possono stare centinaia di testi.
2) La facilita' di "uso"
Si puo' immediatamente ricercare una parola, una sentenza, un argomento, si puo' porre una domanda etc.
I libri elettronici hanno possibilita' impensabili per quelli cartcaei
3) Uso di parole, immagini e suoni.
Le immagini piu' belle e proibitive per un libro cartaceo (inchiostro e carta speciale) non costano nulla in un libro elettronico.
E come si dice "un'immagine vale piu' di mille parole.
4) distribuzione tramite Internet. E' vero che in Italia, dove il progresso arriva sempre piu' tardi che altrove, abbiamo ancora in moltissime localita' i "modem".
Ma questo sarebbe un buon motivo per "aggiornarsi"
5) Ridottisimo costo paragonato al concorrente cartaceo.
6) Con pochissimi CD si puo' avere una biblioteca che occuperebbe un intero appartamento.
E questo e' il "sogno" di tutti gli amanti dei libri.
E anche se non e' vero che "la disponibilita' di testi fa l'uomo colto" e' pur vero che aiuta chi vuole farsi una cultura.
Nella storia la maggior disponibilita' e il minor costo dei libri ha aiutato la diffusione della cultura.
E in uno stato che si rispetti la cultura dovrebbe essere uno dei primi obiettivi...
Pino De Bello
13 settembre 2005 alle ore 10:02Beppe!
ragazzi!
anche io ho problemi con i libri ma attenzione, non conosciamo gli effetti del VIRUS DEI POLLI.
Che sta succedendo??????
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 10:02 Indubbiamente il libro cartaceo puo' sembrare "piu' comodo", ma il libro elettronico offre delle "comodita'" che la carta non offre.
1) Il volume.
Con un PC tablet l'ingombro e' inferiore a un libro, ma in esso ci possono stare centinaia di testi.
2) La facilita' di "uso"
Si puo' immediatamente ricercare una parola, una sentenza, un argomento, si puo' porre una domanda etc.
I libri elettronici hanno possibilita' impensabili per quelli cartcaei
3) Uso di parole, immagini e suoni.
Le immagini piu' belle e proibitive per un libro cartaceo (inchiostro e carta speciale) non costano nulla in un libro elettronico.
E come si dice "un'immagine vale piu' di mille parole.
4) distribuzione tramite Internet. E' vero che in Italia, dove il progresso arriva sempre piu' tardi che altrove, abbiamo ancora in moltissime localita' i "modem".
Ma questo sarebbe un buon motivo per "aggiornarsi"
5) Ridottisimo costo paragonato al concorrente cartaceo.
6) Con pochissimi CD si puo' avere una biblioteca che occuperebbe un intero appartamento.
E questo e' il "sogno" di tutti gli amanti dei libri.
E anche se non e' vero che "la disponibilita' di testi fa l'uomo colto" e' pur vero che aiuta chi vuole farsi una cultura.
Nella storia la maggior disponibilita' e il minor costo dei libri ha aiutato la diffusione della cultura.
E in uno stato che si rispetti la cultura dovrebbe essere uno dei primi obiettivi...
debora ciuchicchi
13 settembre 2005 alle ore 10:02Qui Beppe non ci parla di peso sulle spalle, né tanto meno di lessarci gli occhi davanti al monitor. Propone un discorso di natura economica, ossia di usare internet x la distribuzione e stamparsi comodamente a casa il libro che occorre, risparmiando molti soldi.
Dopo di che i fogli si possono rilegare in molti modi, non ci sarebbe nessuno svolazzamento.
Al limite si potrebbe mettere in pratica gradualmente, come dovrebbe essere in una vera democrazia.
Chi non è d'accordo se li compra in originale e chi, come me, è favorevole se li scarica dalla rete.
Andrea Pedaggio
13 settembre 2005 alle ore 10:03 Concordo con il fatto che i libri siano sempre più cari ma non concordo con il fatto di dare un portatile ad ogni ragazzo, perchè per prima cosa in classe lo userebbe anche per altri scopi, e poi non dimentichiamoci che molti posti son ancora a 56k e non hanno l' adsl, vedi il mio paese che è soltanto nella seconda cintura di Torino e scaricare qualsiasi cosa diventa pesante,poi ritengo che la carta sia migliore per leggere e studiare. Inoltre un portatile ha i suoi costi e in tre-quattro anni diventa leggermente obsoleto, quindi tuttuo il risparmio va farsi benedire.
Cristina Molin
13 settembre 2005 alle ore 10:03Chissà perché ma ogni volta sono d'accordo con te, Beppe!!!
Forse perché le soluzioni sembrano sempre così semplici, così ovvie... ma qui siamo in Italia, il regno dell'assurdo.
Grillo for President!!!
Gianni Nasutti
13 settembre 2005 alle ore 10:03I libri dovrebbero senz'altro costare di meno, essere costituiti sul modello delle dispense a capitoli, cosicchè lo studente non si debba portare tutto il libro ogni volta, e non dovrebbero subire troppi ritocchi, a parte quelli di storia (a seconda del governo attuale, sigh!) e di geopolitica (ovviamente).
Mi sembra che digitalizzare i libri sia una stupidata, avete mai provato a studiare davanti uno schermo di computer per ore? è terribile!! oltre ai mal di testa e alla vista che se ne va a cozze. Magari risparmiamo carta, ma peggiorerà gravemente la vista degli studenti.
Semmai io sarei per i libri usati (Libraccio docet), come ai miei bei tempi.
Ciao
Gianni
AVDIS Costantino
13 settembre 2005 alle ore 10:03Io, non avevo speso una lira (anzi una dracma) quando frequentavo le elementari, medie, superiori. Forse peche' in Grecia i testi scolastici sono sempre stati gratuiti.
Gabriele Battistelli
13 settembre 2005 alle ore 10:04Non c'entra niente con questo post, ma per dovere di cronaca riporto la notizia del corriere della sera:
«Il virus dei polli colpirà gli italiani»
Il ministero della Salute: «Epidemia inevitabile,
ci stiamo preparando»
leggendo il post di un mese fa proprio su questo argomento.... vorrei che vi rendeste conto (per quelli che ancora non lo sanno e forse non vogliono saperlo) in che mani siamo (parolai, ciarlatani, trasformisti, vigliacchi,... chiamateli come vi pare)!
con un sospiro dico basta...non ne posso più
luca ba
13 settembre 2005 alle ore 10:05 Mah! Avete mai provato a studiare un testo sul monitor di un pc anziche su carta stampata ? Dopo un po viene il mal di testa. Il computer non potra' mai rimpiazzare un libro. Altra cosa sono gli aumenti ingiustificati del costo dei libri e gli aggiornamenti spesso ridicoli.....
Silvia Carnio
13 settembre 2005 alle ore 10:05Ma caro Grillo, non ti puoi nemmeno più fotocopiare più del 10% di un libro ti testo..senza contare che ogni anno ti cambiano (anche se di poco) impostazioni delle pag. e contenuti, così sei obbligato a comprare i libri nuovi a scapito di quelli usati, come si faceva più facilmente un tempo!!!!
Adesso i genitori devono fare la colletta anche per comprare la cancelleria necessaria alle scuole...ma come ci siamo finiti così in basso?!
I LIBRI DI TESTO DOVREBBERO ESSERE DATI DALLE SCUOLE, NON FATTI PAGARE!!!SE INVECE DOBBIAMO PAGARLI NOI CI DEVONO ALZARE LO STIPENDIO E DIMINUIRE LE TASSE,VISTO CHE SERVIZI PUBBLICI NE ABBIAMO SEMPRE MENO E MAL FUNZIONANTI!!!INVECE AUMENTANO, COME IL COSTO DELLA VITA...UNA SOLA PAROLA: LADRI!!!!!!!!!!
Elisabetta Carosi
13 settembre 2005 alle ore 10:05 Postato da: Maurizio Ferrante il 13.09.05 10:03
Behehehehehehehehehehehbeppe
l'opinione di una pecora
Michele Di Nunno
13 settembre 2005 alle ore 10:06 Sono stato in Spagna per qualche anno frequentando l'università. Sapete quanti libri di testo ho comperato? 1, solamente 1. Non perchè abbia dato un solo esame, ma perchè i professori, LAVORANDO 8 ORE AL GIORNO, ed essendo quasi ESCLUSIVAMENTE DOCENTI (e non anche avvocati, medici, ingegneri in carriera che nella maggior parte dei casi in Italia non hanno mai tempo neppure per i ricevimenti programmati), avevano il tempo di predisporre lucidi e commenti da studiare e da integrare con appunti. I libri li comperava solo chi voleva approfondire ulteriormente, sempre che nella biblioteca del campus o in quella della città non ci fosse.
Il libri di testo, tanto nella scuola quanto nell'università, sono l'indice della necessità del guadagno della catena che va dallo scrittore all'ultimo rivenditore e che, se il libro fosse sempre lo setesso nel corso degli anni, gli studenti tendono ad interrompere rivendendoli a chi li segue a prezzo ridotto.
Faccio una proposta che spero venga accettata. A patto che il prezzo rimanga lo stesso perchè gli editori TUTTI quanti insieme non creano una società il cui unico scopo è quello ri RICICLARE LA CARTA che si recupererebbe dai libri in disuso nella scuola e di cui tutti noi siamo pieni? Si potrebbe pensare anche ad uno sconto massimo appplicabile per quegli studenti che restituiscono i libri vecchi per l'acquisto dei nuovi. Spero che qualche grande uomo d'affari, che non pensa solo ai propri, rifletta su questa proposta un po' utopica.
Ciao a tutti
Riccardo Biscossi
13 settembre 2005 alle ore 10:06Caro Beppe, penso che la digitalizzazione dei testi non serva poi così tanto.
Da studi recenti si è evidenziato che gli utenti di internet hanno una lettura cosiddetta "spot", ovvero si soffermano solo sulle frase di effetto.
Ben diverso è l'approccio che lo stesso utente ha quando legge un libro (anche di narrativa), evidenziando un'attenzione maggiore.
Il monitor provoca anche il glaucoma. La carta no.
Sdraiarsi al letto, o sedersi sul bagno, per leggere il capitolo di storia, con un libro non è un problema. Con un portatile bollente sullo stomaco un po' di più.
In conclusione, l'idea è buona, ma i tempi, a mio dire, sono MOLTO acerbi.
Pasquale Franchini
13 settembre 2005 alle ore 10:12Sono appassionato di matematica.
Mi piace molto approfondirla, conoscerla, capirla.
Se vado in una libreria come l'Hoepli a Milano, a parte che la maggior parte della trattazione è poco approfondita, i libri costano un patrimonio.
Per fortuna in rete posso trovare tantissimo materiale: le dispense dei professori delle università italiane ed estere, i siti ed i forum di matematica con link e consigli.
Se lo sapevo quando facevo l'università la mia carriera scolastica sarebbe stata più veloce, leggera e meno dispendiosa.
Fabrizio Galletti
13 settembre 2005 alle ore 10:12Più che altro c'è da chiedersi come mai i testi costino così tanto...
Inoltre vedi università i "professori" obbligano i propri corsisti a comprare il PROPRIO LIBRO! alcuni addirittura lo vogliono vedere durante l'esame!
Onestamente i libri elettronici non penso sia la soluzione.. ma magari gestire diversamente i diritti di stampa e dare la possibilità di fare fotocopie e pagare il giusto.. non sarebbe una cattiva idea.. Inoltre COMPRATELI e RIVENDETELI usati! si risparmia qualcosa
Paolo Tortorici
13 settembre 2005 alle ore 10:13Alle domande fatte da Beppe, aggiungo anche questo quisito: ma perchè dei voluminosi libri di testo a fine anno ne vine usato, se va bene, la metà e in casi peggiori, mai usati?
E poi dovrei dire che oltre a informatizzare le scuole dovremmo anche informatizzare i docenti, e non con insipidi corsi tenuti dal ministero che ervono solo per riempire le tasche dei vari tutor e presidi. Parlo di questo perche lo vivo in prima persona, dato che lavoro in un istituto superiore. Ciao e arrisentirci
Claudia Rosmi
13 settembre 2005 alle ore 10:14 mi riferisco al post di Blochin.
Effettivamente quando frequentavo io le scuole medie (una ventina d'anni fa, sigh) la scuola prestava i libri di testo ad alcuni studenti. Naturalmente veniva stilata una graduatoria di reddito per assegnare il prestito. Non so se ancora esiste questa possibilità, ma mi sembra un'ottima idea.
D'altra parte, per dovere di cronaca, devo dire che per alcuni anni ho lavorato in un piccolo studio editoriale che cura la pubblicazione di libri scolastici per elementari, medie e superiori, per alcune grosse case editrici italiane. Per l'avvio della riforma Moratti i testi delle elementari sono stati stravolti (divisi in cicli, in aree tematiche, con l'introduzione di termini da burocrati parrucconi!), ma, in generale, ogni anno gli stessi libri vengono "aggiornati": cambiano veste grafica, mentre i testi vengono rimaneggiati. Anch'io in qualche caso mi sono detta che fosse un lavoro + utile alle tasche dell'editore che agli studenti, ma non posso fare a meno di pensare che tanti, come me, hanno lavorato e lavorano in questo campo. E di certo non è un lavoro in cui ci si arricchisce, tant'è vero che l'80% degli "occupati" è donna e ha un contratto a progetto...
sergio divina
13 settembre 2005 alle ore 10:14 ciao ivana iorio
non ti stacchi mai dal computer vero?che fortunati siamo...
tanto per parlar di aria fritta...se un cappuccino costava IPOTETICHE 1000 lire e ora costa IPOTETICHE 1 euro...la colpa é di chi ha voluto l´euro?la colpa é dell´euro? oppure la colpa é di coloro che dovevano essere garanti dei consumatori?chi doveva controllare i prezzi...il Parlamento Europeo? I prezzi dovevano essere controllati dall´Italia e quindi dal Governo.Peccato che il suddetto Governo non ebbe la volonta´politica di farlo e mi viene il dubbio che sia stato per "ripicca" verso un Prodi (il nemico di turno) lasciando cosi´credere agli italiani che "il Male" sono Euro e Europa..eravamo gia´in campagna elettorale!!!!BEGHE INSULSE E PERSONALI A DISCAPITO DEL PAESE::CIOE´NOI Inoltre l´allora e odierno Presidente del Consiglio (Berlusconi) mostro´il suo grande senso civico e grande coerenza combattendo contro l´Euro NON controllando i prezzi nemmeno nelle sue aziende.Quindi predica contro gli aumenti dei prezzi e guadagna una barca di soldi...interessante!concludo con l´esempio folgorante del Paniere tedesco a 5 mesi dall´arrivo dell´:I prodotti italiani erano gli unici a essere cresciuti piu´del 40% fino a toccare un 125%..Sono tornato dalle vacanze a Berlino...ditemi:voi lo trovate ancora 1 litro di latte (per giunta biologico) a 45 centesimi?
Luca Pilolli
13 settembre 2005 alle ore 10:14Postato da: Riccardo Biscossi il 13.09.05 10:06
"Il monitor provoca anche il glaucoma. La carta no."
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Luca: Quando si affermano certe cose sarebbe il caso di riportare la fonte così si può verificare se è una sparata o uno studio serio.
Altrimenti posso affermare qualsiasi cosa, anche che frenquentare il blog di Beppe Grillo fa godere di più quando si fa sesso!
Cordialità.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 10:15 internet x la distribuzione e stamparsi comodamente a casa il libro che occorre, risparmiando molti soldi.
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ascolta me : costa di piu... fai fuori una stampante laser, toner, o litri di inchiostri specie per le figure, ovviamente su singola pagina altrimenti con la think ject la fotgrafia rovina la parte retro del foglio, oppure comprare carta piu' pesante ma che costa una cifra e il peso del libro aumenterebbe....
compratevi i libri e risparmiate sullo zaino firmato,( di provenienza cinese) e mettete una cinghia ... diari futuristici, matite all'ultima moda, rinunciate al telefonino
Massimo Tantalini
13 settembre 2005 alle ore 10:16Lorenzo Malaguti, sei diffidato hai postato sul tuo sito materiale diffamatorio contrario alla legge.
Come i protocolli dei savi di sion, un falso storico. Se non lo levi sarai denunciato alle autorità competenti. Se il post non verrà levato anche Beppe Grillo sarà denunciato per favoreggiamento e tutto il suo staff. Vi invito pertanto a rimouovere il post di Malaguti.
sergio de luca
13 settembre 2005 alle ore 10:17al tar del lazio?
lasciate perdere e tutto roba
di berlusconi!
domandate ai: sindaci anti
lega calcio, napoletani e genoani
Sergio
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 10:19 Sono tornato dalle vacanze a Berlino...ditemi:voi lo trovate ancora 1 litro di latte (per giunta biologico) a 45 centesimi
certo che lo troviamo ancora...a rischio del consumatore ma lo si trova, ....biologivo e' scritto sulla confezione...
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 10:19x luca pilolli....(hanno inventato google)
I monitor fanno male. Acqua calda?
Lo dicono scienziati giapponesi: chi ha la vista debole rischia di perderla se passa troppe ore dava
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1714
ciao
heber ramon
13 settembre 2005 alle ore 10:20 perchè i politici guadagnano così tanto?
e fanno così tanti tagli?
- 5 miliardi x la sanità italiana!!!!!
e nel prossimo Piano Sanitario Nazionale chissà a cosa si punterà?!
Qualcuno si ricorda cosa diceva il trattato d'apertura dell'OMS del '48 riguardante il nuovo concetto di salute? ^_^
e della costituzione italiana, sempre in tema di salute?!
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 10:23 Concordo sul fatto che chi ha dato i suoi soldi a Beppe lo ha fatto volontariamente e con fiducia.
E non pongo il minimo dubbio che la fiducia sia ben riposta.
Ma non vedo il problema per uno che dichiara di voler essere intercettato a non voler anche essere controllato.
Quando uno non ha nulla da nascondere ben vengano i controllori.
Come uno ha il diritto di fidarsi uno ha anche il diritto di non fidarsi e di pretendere di controllare.
In fin dei conti noi italiani siamo dei campioni quando si tratta di fiducia.
Ci fidiamo di tutti, destra, sinistra e non pretendiamo mai di controllare dove finiscano i nostri soldi.
Sarebbe forse ora di fare un'inversione di rotta.
Chiediamo di vedere il "bilancio" chiediamo di sapere come si investono i nostri soldi.
Ma chi non vuole indagare molto spesso ha paura di scoprire cose che non gli piacciono...
Mario Rossi
13 settembre 2005 alle ore 10:23Il vero spreco, non sono i libri che costano troppo... sono quei libri che quasi sempre, costano un accidenti e poi vengono sfruttati per il 15/20%!
Ma un libro scolastico di carta sarà sempre meglio di un eBook.
Ad un libro non si scaricano batterie, non ri rompono hard disk, te li puoi leggere mentre sei al gabinetto, e quando ti da i nervi lo puoi sempre scagliare via e raccogliere dopo 5 minuti.
Inoltre può essere stampato tranquillamente su carta riciclata e può essere ricicklato a sua volta. Un PC portatile non è altrettanto "ecologico".
Il futuro sono i servizi come "SafariU" della O'Reilly (www.safariu.com):
Libri che i professori possono COSTRUIRE AD HOC, prendendo capitoli sparsi da diversi libri ed integrandoli con proprio materiale.
Gia adesso è possibile stampare libri sfruttabili al 100% al costo di 16 dollari per 100 pagine. Un libro da 200 pagine costa intorno ai 23 euro!!!
Alessandro Giannotti
13 settembre 2005 alle ore 10:24 Il libro elettronico allo stato attuale non può sostituire quello tradizionale, in quanto scomodissimo da leggere. Nell'ipotesi della digitalizzazione il risparmio della carta secondo me sarebbe fittizio, perchè inevitabilmente - sempre per una fruizione più pratica - si userebbe la stampante...
Michela Russo
13 settembre 2005 alle ore 10:26La qualità della scuola è peggiorata e come tutti servizi sociali, paghi di più per avere servizi sempre qualitativamente più bassi.
La questione non è tanto il costo, ma la fame di danaro che ritroviamo in ogni cosa, dai prezzi dei biglietti degli autobus, fino ai servizi scolastici e sanitari. Perché? Semplice: le persone che ci governano non sanno fare il loro lavoro, stanno lì per approfittare di quello che offre la piazza e non per i REALI INTERESSI DEL PAESE, come il nostro premier ha più volte ribadito. Altroconsumo (di cui sono una socia) ha anche denunciato lo stato carente delle strade intorno alle scuole, che dovrebbero essere posti sicuri in cui lasciare i nostri figli... mah! Posti sicuri? Il 40% delle persone che conosco io lascia i figli con l'auto direttamente sotto la scuola, anche se abitano a 100 m, dato che almeno qui nel salernitano, non ci sono vigili urbani che sorvegliano le strade di accesso alla scuole, ma ci sono solo ausiliari che sorvegliano l'ingresso delle scuole e che praticamente non hanno alcun potere di multare chi commette infrazioni di vario genere (sorpassi ad incroci pericolosi con tanto di strisce pedonali in terra). Da questa inefficienza ci sono già due realtà insostenibili: utilizzo dell'auto per 100m di tragitto (perché sia tu che i bambini rischiate grosso a piedi) con aumento del consumo di carburante, impossibilità di utilizzare un altro mezzo di trasporto come la bici perchè a terra ci sono dei fossi che sembra che la II guerra mondiale è finita ieri l'altro, marciapiedi inadeguati... poi arrivi a scuola e manca tutto dalla carta igienica alla cancelleria, e sono altri soldi, le famose collette dicui ho sentito parlare in questo blog... beh amici che ve ne pare?
Paolo Ruffatti
13 settembre 2005 alle ore 10:26 Caro Beppe Grillo,
è possibile che lei e la sua attentissima squadra di collaboratori non vi siate accorti della notizia apparsa qualche settimana fa sui giornali, sulla tentata estorsione di B ai danni dei genitori degli scolari?
La notizia riguarda il prestito che B, attraverso il suo Banco Posta, propone a chi non ha 4-500 da anticipare per l'acquisto dei libridi scuola dei loro ragazzi, al modico tasso di interesse dell'8,5 %.
(che poi ci sarà certamente qualche commissione, spese di apertura del conto, diritti fissi ecc.ecc.. che porterà il tutto a oltre il tasso di usura del14%, come fanno tutte quelle famigerate società di concessione di prestiti, o tutte le banche!).
Come volete che B possa rinunciare ai sui guadagni? scherzate??!!
E badate bene che quei guadagni sono fatti sulla pelle dei poveracci, che si tolgono il pane di bocca per far studiare i loro figlioli, ma a lui non gliene frega niente, basta incamerare denaro sonante (alla faccia della Zanicchi che alle prime elezioni dell'era B, disse la frase storica "uno se è ricco non può rubare! votatelo!!")
cordiali saluti
Paolo Ruffatti
Ivano Croce
13 settembre 2005 alle ore 10:26Capisco le "contro-indicazioni" esternate da taluni bloggers, ma perchè non dre a noi "utenti" la possibilità di sceglire:
- posso comprare i libri
- posso scaricarli da internet e stamparli e rilegarli per mio conto
- posso decidere di acquistare un notebook (magari di seconda mano spendendo la metà) e decidere che mio figlio studi avvalendosi di CD acquistati dal negozio o eventualemente anche da Internet, anche a pagamento, ma ad un prezzo equo e "politico".
L'istruzione deve essere garantita dallo Stato ed è assurdo che un obbligo (che ritengo giusto peraltro) debba richiedere così tanti soldi da parte dei cittadini italiani. Mi può star bene anche che alcuni testi vengano anche costantemente aggiornati, ma non tutti devono richiedere un agiornamento. Come giustamente dice Beppe che bisogno c'è di aggiornare testi con i fondamenti di matematica, letteratura, storia o geografia? Posso capirlo per altre materie e da un certo livello di istruzione in poi (licei e istituti tecnici) ma non per livelli inferiori di istruzione.
Non dico che l'istruzione in Italia debba arrivare ai punti di avere l'ADSL in ogni scuola, un PC in ogni banco. Certo sarebbe bello e doveroso (e aggiungerei anche stimolante per gli studenti che trovano certamente i libri piuttosto "noiosi") ma lo vedo un traguardo talmente ancora distante che non oso chiedere tanto, ma che quantomeno una famiglia possa decidere la metodologia che il proprio figlio debba utilizzare questo si lo pretendo! Sig.ra Moratti si svegli! Siamo nel 2005! Io passeggio per casa collegato in wireless ad internet con il mondo e mio figlio deve ancora andare a scuola con uno zaino da 10kg di libri sulle spalle??!! Sig.ra Moratti, guardi che i "sapiens" si sono evoluti!! E' ora di guardare avanti! E' ora che almeno la promessa della 3a "I" venga mantenuta!!!
Ester Tami
13 settembre 2005 alle ore 10:27 Io non potrei mai leggermi un libro su uno schermo, già ci passo davanti tutto il gg per lavoro, alla sera arrivo a casa con la nausea e il mal di testa, pur avendo uno schermo piatto di buona qualità. Poi sui libri scrivi note, evidenzi, secondo me i libri di testo sono l'ultima cosa da digitalizzare. Vanno bene invece cose tipo giornali, notizie, articoli, dove il testo è ridotto.
Francesco Motta
13 settembre 2005 alle ore 10:28 Sono un EX studente di Ingegneria della Facoltà degli studi di PALERMO. Nella mia ex Facoltà gli esami più importante sono CONTROLLI AUTOMATICI I e II per i quali il prof titolare della materia è anche colui che ha scritto i libri di testo. Da tanti anni i libri sono sempre gli stessi (a parte la grafica della copertina) ma per poter sostenere con successo l'esame si deve possedere comunque un libro VERGINE non firmato dal prof che opportunamente lo firma il giorno degli esami........io ho 2 fratelli che hanno fatto gli stessi studi miei e secondo il prof avremmo dovuto avere 3 libri assolutamente identici tra loro......altrimenti la LAUREA avremmo dovuto acquistarla al CEPU!!!!
non dico come abbiamo fatto a prenderlo in giro ma direi che se l'è cercata.
Ciao a tutti.
mario carina
13 settembre 2005 alle ore 10:28Certo l'informatizzazione della scuola sarebbe un gran bel passo avanti per la nostra società e cultura. però c'è anche un discorso "romantico" legato a libro scolastico.
Se si vogliono abbattere i costi, si potrebbero snellire il libri presenti. Come esempio, molte scuole europeee. i libri riportano solo lo stretto necessario. non si dilungano in tomi di 1000 e più pagine (ricordo ancora il libro di letteratura italiana di 3a, 4a e 5a liceo). poi sarà lo studente e l'insegnate ad approfondire il discorso con letture/studi appropriati.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 10:29Postato da: Mario Rossi il 13.09.05 10:23
Bravo!!! continuiamo ad abbattere alberi!!!
Ormai il digitale è il futuro, se il problema è il pc, bisogna pensare che allora forse sarebbe meglio avere in classe dei video proiettori e a casa attraverso il digitale terrestre o per chi può internet, accedere alle biblioteche elettroniche. Sicuramente il sapere va ad essere accentrato per poter meglio essere consultato ed acceduto, quindi per chi non ha un pc, ma sicuramente un televisore, potrebbe essere interessante avere un canale di stato che permetta la letturadi quello che la scuola vuole far comprare con la forza delle leggi.
Questa dovrebbe essere una proposta per la Moratti Beppe oltre alla tua.
Saluti.
Christian D'ospina
13 settembre 2005 alle ore 10:29 Buongiorno.
silvano sarra
13 settembre 2005 alle ore 10:29STIAMO VIVENDO AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA E I LIBRI COSTANO.
La falsa economia che non e altro che "VENTO" con cui vogliamo fare miliardi, scompensa tutto in un mercato detto "ITALATINO" come il nostro in cui prevale il sentimento, lavorando con i sentimenti in mezzo alle gambe..,con le frasi,
ma si poi vedremo,cosa diranno di noi, ma sara una vergogna, non adesso...vedremo domani le stesse Banche pontificano questa cultura.
Non vogliamo fare brutta figura non vogliamo perdere la faccia,vogliamo essere riveriti e rispettati, si fa ditutto per essere accettati.
Ma alla fine se fallisco !!!! ma che male ce....si riparte da zero ... e allora.
Cosa me ne frega di cosa pensa il mio vicino se non ho piu una grossa macchina e vado a piedi, io non vivo per lui e lui non vive per me.
Non sara piu del "VENTO" un'economia... i meno buoni non faranno morire quelli sani.
E crudele? no !!!! e una dinamica naturale che funziona anche se non fai la Bocconi.
Perche i libri sono cari ? perche l'economia e fasulla.
ESEMPIO :
Se piu di un produttore di libri avrebbe fatto fallimento CHI RIMANEVA AVREBBE PRODOTTO DI PIU CON COSTI DI LUNGA INFERIORI.
Non si creda che la concorrenza porti sempre (in Italia) competivita, molte sono ammalate e per non morire finiscono per formare dei cartelli e delle lobi,come la Banca d'Italia ci da un esempio eclatante di ECONOCUORE del nonno che gira la polenta.
Per il momento illudetevi... sono questi i motivi che portano il barile a piu di 100.- US dollari a corto termine.
sergio divina
13 settembre 2005 alle ore 10:30 @ iorio
si ma vedi cara iorio..in germania come tu forse alluderai nel tuo post(o no? boh!) non ci sono tutte le garanzie alimentari che adotta l´Italia, ben conosciuta per la sua rigidita´in fatto di qualita´e origine del prodotto alimentare.Pero´per quanto riguarda i prodotti biologici le normative sono molto piu ferree e ti assicuro che il latte in questione sapeva di latte molto piu di alcuni italici anche di case illustri. comunque non mi hai risposto, hai solo messo li´una battutina sarcastica e un po´razzista basata su luoghi comuni della serie "in germania neanche sanno mangiare" e tanti saluti...comunque non mi stupisco :é il tuo metodo:"la sparo grossa e poi chissenefrega io sono sopra tutti voi"ma sei mai uscita dal guscio?
Max Mondiani
13 settembre 2005 alle ore 10:32La digitalizzazione di un libro non significa doverla leggere per forza su un monitor, significa solo produrne una copia DIGITALE. Ci sono degli enormi vantaggi:
- i testi possono essere modificati per adeguarli ai contenuti, senza dover acquistare libri nuovi;
- si possono stampare solo le pagine realmente necessarie allo studio, lasciando anche degli appunti che non sporcano e non intralciano la lettura;
- si riducono i costi di acquisto dei libri;
- si riducono i costi di produzione anche per gli editori, che invece di far pagare la carta stampata possono distribuire copie digitali dei libri, online, diventando di fatto ancora più capillari nella distribuzione;
- si azzerano le code per l'attesa dell'arrivo dei libri, soprattutto col cambio periodico delle edizioni;
- gli studenti si recano a scuola solo con i capitoli necessari, senza sobbarcarsi pesi inutili sulle spalle;
Per chi non ha il computer le librerie si attrezzerebbero per la vendita tramite un terminale e la copia (protetta da Copyright) su un mezzo di comunicazione di massa (CD, Floppy, chiave USB o affini) dei testi necessari.
A questo punto manca un tassello: la scuola dovrebbe attrezzarsi per le copie, o lo studente dovrebbe "pagarsi" le cartucce per la stampa.
E' vero che i monitor CRT possono dare mal di testa: in Giappone è in corso uno studio per valutare una possibile correlazione tra il glaucoma e lo stress da eccessivo uso dei monitor, ma non c'è niente di definitivo. Sicuramente un monitor LCD ha effetti collaterali inferiori, ma i nostri occhi sono abituati a leggere su carta, questo è vero.
Nel prossimo futuro, comunque, avremo a disposizione tecnologie di visualizzazione telematica a bassa emissione di onde, che ci permetteranno di usare a lungo i nostri PC senza questi problemi.
Un ultima cosa: ci sono paesi in Europa dove le scuole danno gratuitamente i libri agli studenti, che poi li riportano indietro alla fine dell'anno. Perchè qui questa cosa non funziona?
piero nannucci
13 settembre 2005 alle ore 10:32 Ma che palle,ma buttiamoli via sti computer che ci rovinano la vita e basta...attenzione,le cose che dice grillo le dice solo x passare il tempo,diciamo no ai pupazzetti politici,diciamo no ad un nuovo gabibbo presidente del consiglio,diciamo no ai politici pagliacci...diciamo no a Grillo!!!
Valeria Pezzotta
13 settembre 2005 alle ore 10:34 Scusate la mia ignoranza in merito ma la spesa dei libri di testo essendo spesa "necessaria" in quanto l'istruzione è obbligatoria, non si può scaricare dalle tasse? E se l'istruzione è obbligatoria e la scuola anche, non dovrebbe la scuola fornire i libri? ai tempi miei (ho 31 anni) il sussidiario veniva offerto dal Comune.
Valeria
Raffaele Grandi
13 settembre 2005 alle ore 10:35Volevo rispondere al commento di
ivana iorio postato il 13.09.05 08:59
Un conto è comprare i libri ad un costo adeguato al reddito della famiglia media italiana, un conto è un MUTUO che le famiglie devono accollarsi per comprare i libri tutti gli anni, uno SPRECO di soldi e di risorse. In altri paesi i libri li fornisce lo stato, mi pare che non ci sia nessun tipo di partecipazione da parte dello stato italiano a sostenere la cosa anzi, le tasse della SIAE su ogni libro a chi vanno? Nessuna regolamentazione che tuteli il consumatore? L' Italia è il paese dove i libri costano di più, dalle altri parti come fanno? Come mai da noi è un far-west? Ma sì spremiamo la gallina dalle uova d'oro è una fonte inesauribile vero? Però la gallina si stanca e allora smette di fare le uova.
Tutti i miei libri li ho conservati e mi rendo conto come mi sono serviti poco in relazione al volume, alla quantità di carta usata per stamparli. Libri da 500 pagine comprati per qualche capitolo studiato. Non è possibile continuare così! Spero che in futuro possano servire ancora ma VIVA LA DIGITALIZZAZIONE! E' l' informazione che deve essere trasmessa.
Ma certo capisco, capisco che in un paese che ha soldi solo per le tasche di qualcuno ma per la ricerca, l' istruzione e l' insegnamento è senza fondi spendere 300-400 euro a volta è roba da ridere, soprattutto quando sai che userai 50 euro della spesa fatta.
Per quanto riguarda l' euro, questo è un altro discorso e per come la vedo io NON era possibile astenersi in un ottica comunitaria. C'è stata una GRAVISSIMA mancanza di gestione durante la fase di passaggio, se chi governava avesse bloccato i prezzi sarebbe stata tutta un' altra cosa e adesso paghiamo tutti! Il passaggio andava fatto sì ma regolamentato.
Un saluto a tutti
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 10:36Nella Publica Amministrazione è gia in atto da un paio di anni , e in alcuni casi è gia operativo , un sistema di trasmissione di documenti digitale.
Tutto quello che fino a poko tempo fa, veniva trasmesso su supporto cartaceo, lettere, note, appunti, relazioni, revisioni ecc. ecc. ora viene fatto in maniera digitale.
Oviamente , è possibile seguire anche le trace del documento, ovvero chi lo ha emesso, a chi lo ha spedito, chi ne ha le competenze, se poi viene inoltrato,a chi dove e perchè...
Chiaramente esiste la possibilità di stamparlo, oppure di archiviarlo ecc.
http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Servizi_per_la_PA/Protocollo_Informatico/
valeria chisu
13 settembre 2005 alle ore 10:36al posto della preistorica lavagna io metterei un pc o una lavagna luminosa. Il docente spiega la lezione con i lucidi da lui preparati il che favorisce i collegamenti con le altre materie, al posto di libri che si occupano esclusivamente di una materia. In un colpo solo via gli zaini (è sufficiente un quaderno ad anelle per tutte le materie, poi il lavoro di ordinamento lo fa lo studente a casa), via i diari (basta un foglio con gli esercizi) e in un colpo si risparmia uno stipendio. Inoltre durante la lezione col libro molti spaziano con la mente, mentre se sono costretti a copiare si concentrano e dicono subito dove non capiscono...Rimettiamo le carte geografiche nelle pareti (da noi sono state tolte perchè le foto erano nei libri scala 1:100000000000000000), favoriamo il dialogo, gli studenti devono imparare ad organizzarsi.
Alessandro Tufi
13 settembre 2005 alle ore 10:36Vedo che molti parlano dell'impossibilità di "leggere i libri sullo schermo".
Così il problema mi sembra mal posto, si può ovviare in altro modo.
Per esempio, quanto costa un libro di matematica? Perchè lo dobbiamo ricomprare ogni anno? Perchè ogni anno cambia versione? QUANTE VOLTE E' CAMBIATO IL PROGRAMMA DI MATEMATICA?
Ed ecco che, a fronte di un teorema di Pitagora sempre uguale da millenni, noi dobbiamo acquistare un libro nuovo ogni anno...
La matematica è una e per insegnarla sarebbe sufficiente una raccolta di appunti da parte dei professori -fatta nel corso dei loro anni di insegnamento- da fare fotocopiare agli studenti per pochi euro. POCHI EURO.
Nessun libro da leggere sullo schermo: solo fascicoli da fotocopiare al posto dei libri (si risparmia sui colori, l'impaginazione, la carta, i diritti, il peso...)
valeria chisu
13 settembre 2005 alle ore 10:36al posto della preistorica lavagna io metterei un pc o una lavagna luminosa. Il docente spiega la lezione con i lucidi da lui preparati il che favorisce i collegamenti con le altre materie, al posto di libri che si occupano esclusivamente di una materia. In un colpo solo via gli zaini (è sufficiente un quaderno ad anelle per tutte le materie, poi il lavoro di ordinamento lo fa lo studente a casa), via i diari (basta un foglio con gli esercizi) e in un colpo si risparmia uno stipendio. Inoltre durante la lezione col libro molti spaziano con la mente, mentre se sono costretti a copiare si concentrano e dicono subito dove non capiscono...Rimettiamo le carte geografiche nelle pareti (da noi sono state tolte perchè le foto erano nei libri scala 1:100000000000000000), favoriamo il dialogo, gli studenti devono imparare ad organizzarsi.
valeria chisu
13 settembre 2005 alle ore 10:37al posto della preistorica lavagna io metterei un pc o una lavagna luminosa. Il docente spiega la lezione con i lucidi da lui preparati il che favorisce i collegamenti con le altre materie, al posto di libri che si occupano esclusivamente di una materia. In un colpo solo via gli zaini (è sufficiente un quaderno ad anelle per tutte le materie, poi il lavoro di ordinamento lo fa lo studente a casa), via i diari (basta un foglio con gli esercizi) e in un colpo si risparmia uno stipendio. Inoltre durante la lezione col libro molti spaziano con la mente, mentre se sono costretti a copiare si concentrano e dicono subito dove non capiscono...Rimettiamo le carte geografiche nelle pareti (da noi sono state tolte perchè le foto erano nei libri scala 1:100000000000000000), favoriamo il dialogo, gli studenti devono imparare ad organizzarsi.
milena debenedetti
13 settembre 2005 alle ore 10:37Premetto che non sono un'insegnante, ma vorrei rispondere alle squisite argomentazioni della "signora" Ivana Iorio
PAGATO POCO: AVETE NON SO QUANTI GIORNI DI VACANZA ALL'ANNO
Vorrei ricordare che ormai quasi un terzo (!!!) degli insegnanti sono precari non di ruolo: cio' vuol dire mesi estivi non pagati, nessuna certezza del posto di lavoro, spostamenti continui di sede. Molte di queste persone non sono sbarbatelli freschi di laurea, ma quarantenni che hanno sempre vissuto cosi' e che attendono di anno in anno il proprio destino.
Certo, cosi' si risparmia sui costi, ma la qualita' dell'insegnamento? (Oltre, ovviamente, alla qualita' della vita delle persone).
PERCHE NON CAMBIATE POSTO CON UN TORNITORE O UNA SEGREATRIA DI AZIENDA PRIVATA
Forse alcuni lo farebbero anche. Ma e' colpa loro se hanno studiato cose diverse? E poi, vogliamo finirla con la retorica padana del "farsi il c***" , del valore del lavoro di per se'? Il lavoro NON e' un valore, se si lavora troppo e male non e' un merito, vuol solo dire che qualcosa non va nell'organizzazione, a partire dai capi. La mistica del lavoro ci sta portando in m****
IL MAZZO CHE VI FATE.... MA QUESTO E' LAVORO, ....CHE COSA VOLETE DI PIU' DALLA VITA ?
Vedi sopra. Quanto al volere qualcosa dalla vita, immagino che qualsiasi insegnante le risponderebbe: essere rispettato, essere considerato, avere un ruolo sociale, avere la soddisfazione di trasmettere qualcosa, poter usare cio' che si e' appreso. Ma non solo gli insegnanti: il disprezzo trionfante per la cultura che gli ignoranti al potere e i loro seguaci teleinebetiti hanno regalato al paese significa arretratezza e declino, volgarita', laureati umiliati o sottopagati o disoccupati, e non solo nella scuola, ma dappertutto. Certo, ci sono insegnanti demotivati, impreparati, lavativi, inadatti...come in qualsiasi categoria, ma allo stato attuale delle cose, quelli che si sbattono comunque per far funzionare le cose sono dei veri eroi, altro che.
Fabio Branda
13 settembre 2005 alle ore 10:37Letti diversi commenti, relativi allo studio a monitor che provoca glaucoma, al fatto che i navigatori Internet leggano "a spot"(?), al fatto che non tutti hanno la connessione etc. vorrei far notare che la sensatissima proposta di Beppe di scaricare e STAMPARE i libri di testo, attività peraltro diffusissima per testi gratuiti disponibili in rete, non è stata adeguatamente compresa.
Ad evitar i presunti problemi illustrati da numerosi bloggers basterebbe un accordo, e pagamento forfettario, da parte delle scuole che provvederebbero a scaricare, stampare e distribuire i testi. In caso di estrema necessità, si ptrebbe fa pagare un contributo agli studenti per le spese.
Quanto potranno mai costare i diritti + la carta + l'inchiostro? Vogliamo esagerare e parlare di 5 euro? I ragazzi si troverebbero il primo giorno di scuola tutti i libri stampati dalla scuola sul banco ad un costo di 5 euro cadauno (salvo che la scuola non si accollasse l'onere per intero). Quale sarebbe il risparmio per le famiglie? Di quante centinaia di euro stiam parlando? Beppe, come ben sà, non ha proposto nulla di particolarmente innovativo ma solo di utilizzare modalità già diffuse da anni in numerosi settori e Paesi.
Perchè non provate a chiedere ai vostri ragazzi, giocoforza meno arretrati dei propri genitori, cosa ne penserebbero di una soluzione del genere ed ascoltar le loro risposte? Se aveste la connessione Internet, scoprirete che già scaricano/stampo ciò che a loro interessa, senza tanto rumore, glaucoma, sfarfallio e lettura a "spot", qualsiasi cosa voglia dire.
Siamo un Paese purtroppo profondamente arretrato, come chiunque può facilmente rilevare da una semplice e banale visita al difuori dei confini nazionali. Auguri a tutti, ne abbiamo veramente bisogno.
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 10:38 @ Ma che palle,ma buttiamoli via sti computer che ci rovinano la vita e basta...attenzione,le cose che dice grillo le dice solo x passare il tempo,diciamo no ai pupazzetti politici,diciamo no ad un nuovo gabibbo presidente del consiglio,diciamo no ai politici pagliacci...diciamo no a Grillo!!!
Postato da: piero nannucci il 13.09.05 10:32
non dovrei neanche risponderti....perchè uno che dice no ai pc scrivendo su un blog (dubito che tu stia usando carta e penna in questo momento) è un attimino ridicolo.....direi che è una provocazione la tua....alquanto inutile però
io ho 38 anni e si parlava di pc nelle scuole quando andavo al liceo.....e questi benedetti pc non solo non li ho mai visti io ma neanche mia sorella più piccola nè mia nipote che va ora al liceo......
sapete quanti soldi sarebbero stati risparmiati da scuola e famiglie se avessero investito nell'informatizzazione 25 anni fà?....una marea
ma figurarsi...a noi italiani piace vivere nel medioevo attaccati alle nostre piccole sicurezze per poi lamentarci che nulla va bene, i soldi non bastano e il mondo va a rotoli
bleah
eliana
Oscar Fanna
13 settembre 2005 alle ore 10:39Il caro libri è una vergogna!!! Serve solo per arrichire le case editrici con la vergosgnosa complicità dello stato! I libri potrebbero rimanere gli stessi per ANNI e la gente comprarli tranquillamente al mercatino dell'usato oppure li acquista la scuola con il contributo dei genitori, un pò alla volta (in esempio 5 anni) si pagano i libri che non sono più degli allievi ma della scuola!
Valeria Pezzotta
13 settembre 2005 alle ore 10:43 Scusate la mia ignoranza in merito ma la spesa dei libri di testo essendo spesa "necessaria" in quanto l'istruzione è obbligatoria, non si può scaricare dalle tasse? E se l'istruzione è obbligatoria e la scuola anche, non dovrebbe la scuola fornire i libri? ai tempi miei (ho 31 anni) il sussidiario veniva offerto dal Comune.
Valeria
Simnone Grassi
13 settembre 2005 alle ore 10:43Io usavo i libri degli anni precedenti ed erano proprio i miei professori a dirmi che andavano bene, tanto era cambiata solo l'impaginazione. E' ovvio che gli editori facciano il loro comodi ma il punto e' che gli viene permesso. I Professori DEVONO ESIGERE che il libro sia lo stesso per almeno qualche hanno. Se voglio fare il restyling che facciano ma il contenuto deve essere lo stesso, altrimenti la scuola non adottera' quel libro. Nonostante tutto basterebbe questo, perche' poi l'editore che si adatta, anche perche' deve vendere, lo trovi. Quindi PROFESSORI SVEGLIATEVI, potete fare molto.
gianluca del conte
13 settembre 2005 alle ore 10:45Scrivo per la mia piccola esperienza.
Da alcuni anni insegno presso un'università ed ho fatto di tutto per ridurre il costo dei testi da utilizzare nel corso... alla fine ho trovato in distribuzione gratuita delle ottime dispense tra l'altro dedicate proprio al corso di laurea dove insegnavo e non ad un corso generico. Poi ho integrato con mie dispense e mie slide, con non poca fatica.
Quando insegnavo a scuola ho sempre mantenuto lo stesso libro di testo... e se cambiavano le edizioni mi impegnavo a ritrovare gli esercizi su tutte le edizioni presenti in classe.
Quando ho insegnato in Sardegna in una scuola dimenticata da tutti (sicuramente dai nostri ministri che pensano alle scuole di eccellenza o alle scuole private per ricchi ignoranti) ho distribuito i libri che mi erano stati dati in saggio a chi non poteva permetterseli e quindi avevo n libri diversi in classe ma siamo sopravvissuti lo stesso (anche grazie al mio tecnico di laboratorio persona in gamba e molto valida con un'ottima sconoscenza del territorio e delle reali condizioni in cui versa... non la Sardegna di Berlusconi e compagni ma quella vera).
Quando insegnavo in una scuola privata (quelle tanto decantate dalla Moratti & Co.) uno studente mi disse "tanto io pago e tu mi devi promuovere" io risposi "io ti boccio poi caso mai mi licenziano"... non mi licenziarono me ne andai schifato meglio disoccupato che servo.
Molte di queste cose l'ho imparate da mio padre che ha spesso mandato via case editrici che volevano che cambiasse libri di testo ogni anno, aiutando le sue scelte con regali presunti veri ipotizzati ecc. ma che in tutta la sua carriera ha sempre usato gli stessi, aggiornava le edizioni solo quando era necessario (insegnava materie che si evolvono).
Dimenticavo io insegno materie in evoluzione continua ma non certamente nelle scuole italiane dove si insegnano le stesse cose di 50 anni fa ma he risalgono a 1000 2000 anni.
Ciao Gianluca
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 10:47 Io credo che sarebbe una cosa giusta , al di la delle idee di destra - sinistra - centro, se TUTTE le famiglie italiane, potessero mandare i figli a scuola senza dover spendere un patrimonio. Credo sia un diritto di tutti poter andare all'università, anche perchè non è detto che i migliori cervelli siano per forza nelle case dei piu ricchi.
In Italia non è cosi. Con i costi dei libri, delle tasse universitarie,ec ecc. anche volendo risparmiare, sulle griffes , anche volendo comprare i libri usati ecc. ecc. esiste un problema di fondo: che i costi per lo studio NON SONO ACCESSIBILI A TUTTI.
questo porta ad una diseguaglianza sociale, non è una mia idea, non è una idea di destra o di sinistra: è un dato di fatto mi sembra.
Non vedo perche , se io guadagno 1000 euro al mese, mio figlio non deve avere la stessa posibilità di chi ne guadagna 5000 , di andare (faccio cosi per dire) alla Bocconi.
Ma viviamo in uno stato di diritto SI o NO ?
Andrea Villa
13 settembre 2005 alle ore 10:47questo situazione dei libri scolastici è davvero insostenibile, e lo dico da studente universitario, dove i costi sono ancora più alti. quella di Beppe mi semra una soluzione a più di un problema: il prezzo dei libri, l'aggiornamento professionale dei professori e un miglioramento nell'istruzione dei giovani, visto che abbiamo un sistema scolastico pietoso a livello qualitativo (almeno per la mia esperienza)... via la Moratti dal Ministero, questo come qualsiasi altro... e pensare che c'è chi la vuole candidare come sindaco di Milano... VERGOGNA!!!!
Mario capuozzo
13 settembre 2005 alle ore 10:47Questo certo che era il governo delle tre I ma da intendersi come Ignavia, Indolenza, Ignoranza !!
E' vero la digitalizzazione dei libri rappresenta il futuro ma darebbe fastidio a troppi potentati di editori, distributori e professori che ai miei tempi ci prendevano pure la mazzetta.
Mi ricordo inoltre che quando frequentavo le scuole superiori (che perdita di tempo e di vita !!) neppure la metà di ogni libro veniva studiata e spiegata dai cari ed Indolenti professori i quali erano veramente Ignoranti.
Saluti da Mario
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 10:48 @ milena debenedetti
mia cara eviterei di rispondere a Ivana Iorio che accusa gli altri di non lavorare mentre lei è tutto il giorno su questo blog a fare il bastian contrario senza mai un discorso costruttivo......
trai le tue conclusioni :-))
eliana
Andrea Mosimann
13 settembre 2005 alle ore 10:48Ao bebbe, mica puoi mettere tutto su internet.
Leggere un libro sul pc nn é la stessa cosa di leggerlo da un libro standard.
Internet nn é la soluzione a tutti i problemi !!!
Angelo Martetto
13 settembre 2005 alle ore 10:48Ritengo che i professori dovrebbero predisporre il materiale didattico per i loro corsi, e i libri di testo in linea generale non servirebbero più a nulla. Inutile e costoso (visti costi dei libri) far finta che gli studenti hanno studiato tutto il libro come da programma ministeriale.
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 10:49 Ao bebbe, mica puoi mettere tutto su internet.
Leggere un libro sul pc nn é la stessa cosa di leggerlo da un libro standard.
Internet nn é la soluzione a tutti i problemi !!!
Postato da: Andrea Mosimann il 13.09.05 10:48
VEDERE RISPOSTA DI FABIO BRENDA
i libri si possono stampare
eliana
guiotto roberto
13 settembre 2005 alle ore 10:50X Grillo.
Digitalizziamo i libri, rendiamoli disponibili agli studenti in rete.
Perchè tu non rendi gratuiti i tuoi spettacoli
rendendoli disponibili in rete?
I libri di testo sono scritti dai prof che vogliono "arrotondare lo stipendio", la carta, la stampa e la distribuzione influiscono per un paio di euro il resto è per il diritto d'autore.
E' tutto un magna magna.
Comunque ho avuto professori che hanno scritto un fascicolo e reso gratuito su internet quello copriva tutto il programma.
Silvia Carnio
13 settembre 2005 alle ore 10:50Max Mondiani: SOTTOSCRIVO IN TOTO!!!!
INVECE SE SI CONTINUA COSì IL FUTURO SARà BEN DIVERSO:
1) L'istruzione diventerà un bene di lusso (MENTRE RICORDIAMO I FINANZIAMENTI STATALI - QUINDI SOLDI NS - PER IL DIGITALE TERRESTRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
2) Per la "plebaglia" ci sarà solo una pseudo-istruzione di infimo livello, con docenti sottopagati e scarse pretese, tanto per insegnarci a firmare le cambiali e CHIUDERCI DEFINITIVAMENTE LA MENTE (MA L'OTTIMO LAVORO RESIDUO DI OMOLOGAZIONE E LOBOTOMIZZAZIONE SARA' FATTO COME ADESSO DA MAMMA TELEVISIONE) per creare veri cittadini che subiscono e tacciono!
3)...potrei continuare a lungo ma la finisco quì. E' già abbastanza deprimente...
Marco Cozzula
13 settembre 2005 alle ore 10:50CIAO A TUTTI, al momento non ho figli, sono ancora troppo giovane, ma ho gia le idee chiare.
Mio figlio andra' a scuola con uno ZAINETTO, alcuni quaderni, penne, matite, colori, pastelli, gomma, righello, il diario.
Alcuni libri nuovi, alcuni usati.
Il zaino sara' leggero, così possa correre, giocare, divertirsi e non avere a 13 anni problemi alla schiena.
Sicuramente il pc portale non lo porterebbe a scuola, finirebbe in poco tempo rotto e IN NESSUN MODO VORREI CHE POI RESTASSE UN PESO MORALE L'EVENTUALE ROTTURA, FURTO del medesimo.
Voglio che studino sulla carta, non solo per studiare.....per leggere, fantasticare.
Il Pc, ed internet ovviamente, lo utilizzerà a scuola, con un buon insegnante, e a casa in modo autodidatta. Si, potra' "smanettare", riempirmi il pc di virus, navigare senza alcun filtro "ad hoc" (es. Rosso Alice family) creato secondo me da qualche mente malata che vorrebbe mio figlio come un piccolo robottino.
Ma non voglio andare O.T; torniamo al discorso libri. Come facciamo?
Andiamo a scuola qualche mese prima, parliamo con il preside e con gli insegnanti.
Non sono d'accordo con noi?
Mandiamo i nostri figli da un'altra parte, noi siamo i genitori, i nostri figli fanno girare la scuola.
Manifestiamo, firmiamo petizioni.
RIVOGLIO IL SUSSIDIARIO.
Rita Natali
13 settembre 2005 alle ore 10:52Forse non tutti sanno che iscrivendosi ad una scuola privata si può avere il rimborso dei libri di testo, notizia fresca fresca letta ora su un quotidiano (ma guarda un pò... piove sempre sul bagnato!...)
Un modo semplice ed efficace per arginare il problema del caro libri è il comodato d'uso.
I libri, o buono ticket per acquistarli, vengono forniti dalla scuola ma alla fine dell'anno scolastico devono essere restituiti o acquistati se si decide di tenerli.
Il comodato d'uso è già in funzione con successo in alcune regioni d'Italia, per certo nel Friuli Venezia Giulia, e da quest'anno anche in alcune scuole di Roma.
Saluti
Calchera Lorenzo
13 settembre 2005 alle ore 10:52 Concordo pienamente con quanti tra di voi sostengono che studiare sulla carta sia molto meglio che studiare sullo schermo, e credo che per i più sia così.
Il problema è che ciò che si insegna ai livelli bassi del sistema scolastico non cambia: la letteratura italiana è la stessa, la matematica pure, il programma di storia (se ci arriva) si ferma alla 2° guerra. E questo aspetto affligge anche le scuole superiori: la filosofia, tutte le materie tecniche degli ITIS, e dulcis in fundo il greco ed il latino (non mi pare che negli ultimi millenni ci siano stati grossi cambiamenti nella grammatica greca).
Ma perchè se tutto ciò non cambia gli editori sputano fuori edizioni nuove ogni 6 mesi? Hanno scoperto qualcosa di nuovo sulla morte di Cesare? E' stato il maggiordomo?!?
Si potrebbe dire che un'edizione nuova possa presentare una migliore organizzazione dei contenuti, una grafica un po' meno deprimente, esercizi innovativi e altro ancora, ovviamente tutto questo è positivo: farebbe pena pure a me studiare sui libri dei nonni, ma allora si autorizzi un'edizione nuova non prima di qualche anno.
PROPOSTA FINALE: per lasciare la libertà di scegliere se acquistare un'edizione nuova oppure no si obblighino gli editori a ristampare la stessa edizione per 10 anni, poi se gli garba di stampare ANCHE un'edizione nuova lo facciano pure, ma che venga garantita la effettiva reperibilità di edizioni degli anni precedenti.
Ovviamente le edizioni ristampate devono avere un prezzo controllato (e su questo si potrà discutere) visto che la spesa per la loro produzione sarà minima per l'assenza delle straordinarie innovazioni che dovrebbero caratterizzare una nuova edizione. (Una foto nuova in prima pagina e i titoli arancioni anzichè rossi!!)
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 10:53per quel che so:
i monitor crt, oltre alle radiazioni, hanno un problema con l'interlacciamento, che stanca il cervello perché lo costringe a fare l'operazione di ricomporre l'immagine.
gli lcd non sono abbastanza retro-illuminati (credo la luminosità sia 500:1 mentre i crt sono 10 000:1, controllate perché non sono sicurissimo sul dato crt).
i libro é megli se lo si legge in condizioni buone, se no diventa anche lui causa di disturbi alla vista (stanchezza, vista offuscata...)
Questi due link sono al metodo bates per migliorare la vista, ma anche se non avete problemi tipo miopia, molti esercizi sono di rilassamento e posso venire utili a tutti quelli che si sentono gli occhi affaticati verso la fine della giornata.
http://metodobates.altervista.org/
http://www.centralfixation.net/
ciao
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 10:58ripropongo la mia idea per la I di inglese:
non una o due ore a settimana per tutti gli anni di studio ma 4 ore al giorno/4 giorni la settimana per un semestre intero.
E incentiverei anche i viaggi all'estero per lo studio della lingua, considerando in oltre che all'italiano medio un prematuro (prima dei trenta) distaccamento dal cordone ombellicale non farà mica male :-)
ciao
Andrea Aimar
13 settembre 2005 alle ore 10:58Sono d'accordo con Igor, ma sta di fatto che sono dei ladri tutti, a apartire dai distributori ai produttori. Come si fa a pagare un libro di gestione dati(che ha circa 13 anni) ancora 80 euro? Vieni in Italia!
Claudio Penazzi
13 settembre 2005 alle ore 10:59 Ho una cugina francese che lavora in una segreteria di una scuola francese, quando parlando ho accennato al fatto che dovevo comprare i libri per la scuola d'obbligo di mia figlia, in Italia, mi ha guardato con una faccia stravolta, come se fossi un marziano, poi mi ha detto
"in Francia i libri non si comprano, nella scuola d'obbligo sono gratuiti e li dà direttamente lo Stato
".
Tra me e me ho pensato
"ci risiamo, un'altra presa per il così detto retro, un altro taglieggiamento che in un modo o nell'altro la struttura di stato propina al popolo italiano".
Ma possibile che continiuamo a sostenere questa classe politica sia di destra che di sinistra che non ha fatto altro che creare una ragnatela di potere che è unicamente in grado di considerare la gente come suddita, da spremere e che serve unicamente quando bisogna dargli il consenso.
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 11:00adesso su RAI 1 a "occhio alla spesa" parlano dei costi della scuola....
ciao
Marco Silvestri
13 settembre 2005 alle ore 11:00Stamattina leggevo da internet il Corriere della Sera, ed ho trovato la sconcertante notizia che Skype, il noto programma di telefonia a basso costo, è stato acquistato da E-bay. Sarà la fine del paradiso "Skypiano"?
Riporto il link con la notizia...
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/09_Settembre/12/skype.shtml
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 11:00A Nokia, la citta famosa per i cellulari, fanno anche di piu..
viste le condizioni climatiche che rendono difficili gli spostamenti esiste gia la scuola in teleconferenza...
il profesore da casetta sua e gli alunni ollegati con un pc, un microfono e una web cam..
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 11:04 Marco Cozzula
mi sa che sei PARECCHIO giovane..
Chiara Boschi
13 settembre 2005 alle ore 11:05 mi ricordo che quando ero alle superiori avrei voluto studiare la divina commedia sui libri dei miei fratelli... mi sembrava anche più affascinante, ma la prof di italiano non voleva! avete capito bene: pretendeva il libro nuovo con i nuovi commenti di non ricordo chi... mentre la prof di geografia (era geografia politica... quella cambia ogni anno!) disse che se avevamo problemi avremmo potuto tenere i libri vecchi... ci avrebbe dettato lei le integrazioni... direi che è anche responsabilità un pochino dei docenti
ciao chiara
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 11:07 Io credo che sarebbe una cosa giusta , al di la delle idee di destra - sinistra - centro, se TUTTE le famiglie italiane, potessero mandare i figli a scuola senza dover spendere un patrimonio. Credo sia un diritto di tutti poter andare all'università, anche perchè non è detto che i migliori cervelli siano per forza nelle case dei piu ricchi.
In Italia non è cosi. Con i costi dei libri, delle tasse universitarie,ec ecc. anche volendo risparmiare, sulle griffes , anche volendo comprare i libri usati ecc. ecc. esiste un problema di fondo: che i costi per lo studio NON SONO ACCESSIBILI A TUTTI.
questo porta ad una diseguaglianza sociale, non è una mia idea, non è una idea di destra o di sinistra: è un dato di fatto mi sembra.
Non vedo perche , se io guadagno 1000 euro al mese, mio figlio non deve avere la stessa posibilità di chi ne guadagna 5000 , di andare (faccio cosi per dire) alla Bocconi.
Ma viviamo in uno stato di diritto SI o NO ?
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 11:08A Nokia, la citta famosa per i cellulari, fanno anche di piu..
postato da Stefano Cima
beh, nel film di Alberto Sordi, Bello emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, si vedeva una classe di studenti che studiavano attraverso la radio. Le cose ed i concetti esistono da decine d'anni, l'Italia ha una classe politica che fa ridere e, una classe dirigente che non sa manco fare quello.
Dopo uno spettacolo di Grillo l'unica soluzione che ti viene in mente è andare via. Ovunque non ti prendono per il c..o come qui.
Che vita!!!
Matteo Pescarin
13 settembre 2005 alle ore 11:08frequento informatica a bologna e molti libri di testo sono in formato digitale: si parla chiaramente di pubblicazioni minori, lucidi dei professori ma anche molti manuali che altrimenti nn ci sarebbe modo di averli. Molti libri di testo, specie per i fondamentali, sono in formato cartaceo e in lingua inglese (almeno io li preferisco così). Confermo con quanto detto da qualcuno prima di me: è pericoloso studiare su monitor CRT, per quanto gli ultimi monitor abbiano molto diminuito le emissioni. Il monitor LCD/TFT non stanca e volendo si riescono a fare tirate incredibili senza mal di testa o nausee. In più volevo dire -oddio magari è gia stato detto- che tagliare fuori le case editrici è impossibile. Dovrebbero organizzarsi in bookstore online, e-commerce, e menate varie. Il problema è che manca un anello alla catena per poter intraprendere la scalata al digitale reale... Beppe: e che dire delle patenti digitali? o delle elezioni elettroniche? chi e come vince gli appalti per fornire e progettare questi prodotti? come mai non vengono fuori? ci sono milioni di studenti e di appassionati con le braccia conserte...
Rosario Pacilio
13 settembre 2005 alle ore 11:10Ciao Peppe, sono pienamente d'accordo con te.
Digitalizziamo i libri!!!
Inoltre dotiamo le scuole di un collegamento wireless ad internet cosi' i ns. figli potranno andare a scuola con un "Tablet PC" grande come un'agenda e pesante meno di 1,5 kg.
Con questo pc veramente portatile potranno leggere i libri, prendere appunti e fare esercizi senza rovinarsi la schiena.
Inoltre avendo a disposizione uno strumento come internet, potrebbero avere un collegamento piu' diretto con la realtà che li circonda e imparare tante cose, se opportunamente indirizzati da insegnanti preparati, che non si trovano scritte sui "sussidiari".
Alessandra Nelli
13 settembre 2005 alle ore 11:10Mi ricordo al liceo classi che venivano costrette a comprare particolari edizioni della "Divina Commedia" o dei "Promessi Sposi" perchè commentate da questo o quel professore, mentre a casa giacevano seminuove edizioni dei genitori o dei fratelli maggiori, libri di storia che solo perchè cambiavano disposizione dei capitoli venivano considerati inutilizzabili..ma dove sono i professori per tutelare gli studenti e le famiglie? Da studentessa, dico che il libro - cartaceo - è uno strumento fondamentale per lo studio ma per certe materie contano soprattutto l'insegnante e le sue capacità:meglio spiegare a ruota libera e far prendere appunti agli studenti, piuttosto che farli seguire meccanicamente un commento preconfezionato...poi si arriva all'università e non si è capaci di seguire le lezioni..
Diego Meloni
13 settembre 2005 alle ore 11:10 Buongiorno a tutti!
volevo segnalare un'iniziativa sullo stile open source: si chiama "progetto edu" ed è nato con lo scopo di produrre libri di testo liberamente e gratuitamente scaricabili e stampabili. L'indirizzo del sito internet è www.os3.it, qui potrete trovare diversi progetti e diversi libri di testo. Chiunque volesse, avesse tempo a disposizione e le conoscenze del campo può partecipare alla scrittura di un libro o scriverne uno di sana pianta.
Credo sia un'ottima iniziativa, nata con l'intento di abbattere la spesa per i libri di testo. Qualunque professore volesse adottare tali libri di testo nelle proprie classi è invitato a farlo! Basterà scaricare e stampare le varie copie.
Per ogni informazione del caso basterà andare su, ripeto, http://www.os3.it
guiotto roberto
13 settembre 2005 alle ore 11:10A proposito di scuola privata
Lo sapevate che molte università private costano meno delle università pubbliche?
Ho sentito che l'iscrizione ad una università privata a Milano costa circa 1200 euro annui
io in una pubblica ne pago quasi 2000
Angiola Lorenzo
13 settembre 2005 alle ore 11:10 Ciao beppe,
ti chiedo di parlare della Natuzzi S.p.a azienda leader nel campo del salotto che stà trattando gli operai in modo disumano e io ne sono vittima aiutaci tu!!!!PARLANE!!!!!!!!!
Francesco Sblendorio
13 settembre 2005 alle ore 11:10Il problema e' grosso. Non parlo del problema del costo dei libri di testo, bensi' dei problemi legati alla soluzione proposta.
Avere a disposizione i libri di testo in formato digitale mi piacerebbe moltissimo, sono anni che ci penso, soprattutto dopo aver conosciuto i libri di Bruce Eckel:
http://www.bruceeckel.com/
Bruce Eckel e' un autore di libri di informatica. Anni fa ho imparato il linguaggio Java tramite i suoi libri. I suoi libri sono disponibili sia online, gratuitamente in forma elettronica, sia sugli scaffali delle librerie, acquistabili come un altro qualunque libro di testo. A me serviva "Thinking in Java, 2nd edition".
Puoi comprarlo, stampato e rilegato oppure puoi scaricarlo e stampartelo tu.
Miei amici hanno scelto la prima opzione, io ho scelto la seconda.
Dato che leggere sul monitor per me e' fastidioso (sono un informatico e ci sto ore ed ore sul monitor) l'ho stampato tutto. Stamparlo con una inkjet e' improponibile (1000 pagine). L'unica scelta oculata e' stamparlo con una laser. Costo: due risme di carta ed il toner necessario.
Mi sono ritrovato con 500 fogli stampati fronte/retro, "sfusi"... un po' scomodo: l'ho rilegato e mi e' costato 40000 lire (ho voluto fare un lavoretto per benino). Il costo totale e' stato di poco inferiore a quello del libro sullo scaffale.
Considerazione: nulla vieta di rilegarlo tramite un raccoglitore ad anelli, il costo cosi' scende molto (vanno via le 40000 lire della rilegatura) e puoi scegliere di "portarti dietro" solo il "pezzettino" che ti interessa.
Situazione ideale: copisterie che svolgono il lavoro di stampa e di "bucaggio" dei fogli.
Il problema reale e' pero' molto, molto piu' grande: si verificherebbe lo stesso fenomeno che sta uccidendo la liberta' degli utenti che vogliono ascoltare musica digitale:i DRM
DRM!
i Digital Rights Management sono i cosiddetti "diritti digitali", tecnologie che limitano la riproducibilita' di file (musica, LIBRI!) ad un numero limitato di macchine o di volte
Stefano Di Noi
13 settembre 2005 alle ore 11:11Sono sostanzialmente d'accordo con la digitalizzazione dei testi, ancora meglio sarebbe 'ridurli' in normale ipertesto per una maggiore facilista di aggiornamento e consultazione.
Ho solo qualche remora, riguardo alla non agevole lettura dei testi su schermo.
E qui arrivano ulteriori domande... IBM aveva un prototipo di schermo a 300 DPI (la stessa del testo scritto) con cui la 'fatica oculare' diventava identica a quella della lettura di una rivista patinata.
Magari il brevetto è stato acquistato da un libraio.......
Leo Perutz
13 settembre 2005 alle ore 11:13C'e' un anello debole nella perversa catena che ogni anno determina l'acquisto di testi nuovi e il crescere della spesa per le famiglie. Lo sappiamo tutti perche' ancor prima che genitori siamo stati tutti studenti.
Sono i professori!
A distanza di tanti anni non ho ancora capito come e perche' il professore di una scuola media inferiore o superiore abbia tanta necessita' di legare la sua didattica ad un testo solo, ad una edizione specifica e perche' questa deve cambiare di anno in anno. Un vincolo, una norma dell'ordinamento? Come norma non deve essere tanto rigida perche' ricordo con piacere professori che se ne sbattevano del libro di testo ufficiale e ci inondavano di riferimenti, fotocopie, articoli di giornale e riviste e a pedate ci spedivano in biblioteca a cercare quello di cui avevamo bisogno.
Il Prof. di matematica "scriveva di suo pugno" gli esercizi di trigonometria e calcolo per renderli "piu' appetitosi" mentre quello di latino ci portava i brani da casa, direttamente dalla sua biblioteca, perche' non sopportava le edizioni scolastiche ad uso dei licei.
Quale e' il ruolo dei professori e degli istituti in tutta questa storia dei libri di testo?
Perche' sembrano essere sempre dalla parte delle case editrici, piuttosto che da quella dei ragazzi e delle loro famiglie?
Prima ancora che informatizzare una classe o un intero istituto basterebbe informatizzare i professori, educarli a cercare e costruire nella rete il materiale didattico del quale hanno bisogno.
Marco Careddu
13 settembre 2005 alle ore 11:13Ho visto un'insegnante un giorno usare internet.
Usava il mouse come una saponetta umida abbandonata nei bagni della stazione centrale.
Spero non siano tutti così.
Per i libri vista l'autonomia degli istituti e il via vai di rappresentati con valigetta mi chiedo. Chi decide i testi da utilizzare ?
I rappresentanti con chi hanno i contatti e chi devono convincere ?
C'è un incentivo alla sostituzione annuae di un testo ? cioè a chi conviene rinnovare ?
Visti i costi nel caldeggiare un prodotto può essere che qualcuno arrivi a portare qualche omaggio in casa di un custode della conoscenza bussando con i piedi perchè con le mani impegnate ?
Magari funziona in modo diverso ma sembra tanto come con gli informatori medici dove uno prescrive ed un'altro paga.
Ai medici non mancano mai le penne con la pubblicità sulla scrivania.
Dai scherzavo è solo fantascienza.
Giovanni Nanni
13 settembre 2005 alle ore 11:13Oggigiorno un PC, compresi i portatili, si possono acquistare per meno di 700 euro se poi si sceglie come sistema operativo LINUX anche meno. Considerato quanto si spenderebbe ogni anno scolastico per i libri di testo ritengo sia un'acquisto conveniente.
Se aggiungiamo che il governo invece di finanziare i decoder per il digitale terrestre sovvenzionasse l'acquisto di PC e la diffusione della banda larga, dotare gli studenti e le scuole di strumenti informatici sarebbe ancora più conveniente.
Per quanto riguarda i libri di testo digitali occorrerebbe ripensarli non come una seplice trasposizione dalla carte ai bit ma come ipertesti con possibilità di inserire note personali e aggiornabili tramite internet.
OT - Sarebbe anche il caso di abolire la cosiddetta tassa sulla pirateria che grava su HD, masterizzatori e supporti informatici.
Lapo Cenni
13 settembre 2005 alle ore 11:14 ho letto alcuni commenti riguardo ai libri in rete e ritengo che sia un cosa giusta da fare. Il libro in rete non è solo fatto per essere studiato nel PC ma è possibile anche stampare l'argomento effettivamente richiesto; questo con un risparmio che Grillo evidenzia nel suo post. Dico questo per tutti quelli che sono restii al PC e che lo hanno evidenziato nel blog.
Ma questa è un altra Italia...ma credo che possa nascere.
Uno studente scrisse su un muro "meglio la scuola della merda.." e facevano lezione con argomenti dei quotidiani..molti di quei studenti non hanno finito di imparare con la fine della scuola ma continuano con la scuola della vita.
Bisogna insegnare a saper scegliere, ed a utilizzare gli strumenti.
Francescso Zeppilli
13 settembre 2005 alle ore 11:15Utopia :
Documenti in PDF che ogni studente puo' masterizzare o scaricare dal sito della scuola.
Il problema dei diritti d'autore non si pone perchè cmq ogni scuola potrebbe dire quanto ogni famiglia poi dovrà pagare a mo' di tassa in base ai "libri" o contenuti elettronici "di testo" che ogni alunno dovrà avere.
La divina commedia e il teorema di pitagora si trovano già in rete , gratis.
Di sicuro si risparmia sulla carta , sulla stampa etc etc.
Se io poi voglio stamparmelo sono cavoli miei.
Chi ha il pc non ne ha nemmeno bisogno.
E se poi SI COPIANO IL CD ? Meglio così la scuola si risparmia di copiarglielo.
E cmq esistono le fotocopiatrici già da tempo.
E che faranno i librai ???
Potrebbero mettere una decina di pc nella loro libreria un archivio elettronico bello capiente (considerando che ormai hardisk da 200 GB sono una cosa normalissima avoglia a spazio) , con stampanti , carta riciclata da utilizzare , accesso a internet libero , chi vuole va là paga e si piglia quello che gli pare , sul supporto che gli pare , chiavi USB , CD , DVD etc etc.
Si oggi sono in vena di sparar cazz...ate... :)
Calchera Lorenzo
13 settembre 2005 alle ore 11:16@ Stefano Cima
Una scuola in videoconferenza mi pare un po' snaturata: credo che i rapporti sociali via internet non siano paragonabili a quelli dal vivo. Se penso a tutto ciò che ho fatto dalla materna, passando per le elementari e per i mitici tempi delle medie rimango decisamente felice di non aver avuto la possibilità di studiare in videoconferenza. (per non parlare di tutto il casino che ho fatto al liceo).
Poi se per ragioni di necessità allora bene, ma solo in casi veramente straordinari: conoscendo l'andazzo italiano questa può essere vista come una possibilità di risparmiare chiudendo un bel po' di acuole in paesini isolati e poco abitati, in cui proprio la scuola è l'unica speranza di elevarsi da uomo-bestia privo di rapporti sociali alla Crusoe, a Uomo Animale Sociale (scritto con la maiuscola).
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 11:20Scusate l'OT (nemmeno poi tanto OT)
Sul sito www.adusbef.it (sito in difesa dei consumatori) viene proposta una iniziativa interessante contro il caro-prezzi
ATTENZIONE MANCANO -1 GIORNI ALLO SCIOPERO DELLA SPESA:
IL 14 SETTEMBRE ADERISCI ANCHE TU ASTENENDOTI DA OGNI ACQUISTO.
www.adusbef.it
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 11:21 X Grillo.
Digitalizziamo i libri, rendiamoli disponibili agli studenti in rete.
Perchè tu non rendi gratuiti i tuoi spettacoli
rendendoli disponibili in rete?
Postato da: guiotto roberto il 13.09.05 10:50
se avessi letto attentamente nello spazio dedicato al suo dvd e in altri post Grillo ha esattamente AUTORIZZATO chiunque a scaricarsi il dvd o copiarselo da chi ce l'ha ...."Questo Dvd è una piccola cosa che ho messo in vendita non per fare i soldi...Lo potete anche trovare in Internet, lo potete scaricare gratuitamente e non sarò io a dirvi qualche cosa"...
e chiaramente non è che può metterlo su questo sito da scaricare perchè sarebbe un attimino più che pesantuccio....ci vuole un programma P2P e lo trovi anche in formato dvx
eliana
enrico bosco
13 settembre 2005 alle ore 11:21Continuo a non capire le motivazioni di chi insiste a preferire libri di carta non ecologici e sorpassati piuttosto che il digitale.
Sembra che sia piu' il libro a interessare piuttosto che il contenuto.
Come se un bel libro si definisse dal peso in carta o dalle rifiniture!
CONTENUTI, questo serve, se si vuole aprire la mente ed imparare cose.
Mentalita' vecchia, antica e poco incline alle innovazioni che ti costringono a rimetterti in gioco, a cambiare le tue abitudini e sicurezze.
A scuola secondo voi i ragazzi cosa fanno adesso?Stanno ricurvi sui libri tutto il giorno!? a me non pare e in realta' lo spero...!
Sai che generazione di topi da biblioteca che sarebbe...tutti assomiglianti a CUCCIA!
MA va'...ne combinano di tutti i colori e non e' il libro che li ferma ma l'insegnante,la scuola i genitori, i valori che assimilano.
In questo torna utile la tv, ricolma di valori, di informazione utile , aahhhh che bel prodottino che TUTTI abbiamo in casa ed usiamo senza darci tanta pena.
In un mondo che va a rotoli, dove l'ecosistema viene ogni giorno massacrato dal nostro ESISTERE, sarebbe bene fare tutto il possibile per ottimizzare , reciclare, non sprecare.
L'acqua potabile e' gia' da anni un problema DI ALTRI ma presto lo sara' anche per noi,l'aria fa sempre piu' schifo e quel verde che ci da da respirare lo stiamo spazzando via, magari per fare dei buoni libri...o i mobili dell'ikea.
Ah, dimenticavo, oggi si puo' vivere senza pc, senza tecnologia e simili, si puo' veramente!
E ovviamente si passa l'esistenza a farsi un mazzo COSI'!!!
La tecnologia e' come tutto il resto buona o cattiva, dipende solo dall'uso che ne si fa.
L'unica forza che ha la creatura HOMO sta' nel suo cervello, nel bene e nel male.
Peppino Salerno
13 settembre 2005 alle ore 11:22Eh già, però sovvenzionare il decoder per il digitale terrestre conviene al governo, perché così tengono sotto controllo il volgo tramite l'infernale piccolo schermo invitando a (ordinando di) NON PENSARE! NON PENSARE! NON PENSARE! GUARDA I TALK SHOW! NON PENSARE AL GOVERNO, PENSA AI LITIGI CHE VEDI IN TV! NON PENSARE ALLE TASSE, DISCUTI PER ORE DELL'ULTIMO RIGORE FANTASMA! NON PENSARE ALLE INTERCETTAZIONI MALEDETTE DI QUESTE ULTIME SETTIMANE, PENSA AGLI "AMICI" CHE BALLANO E CANTANO E PIANGONO (NON FANNO ALTRO CHE PIANGERE, CHE PALLE) NELL'ACCADEMIA! Io sogno un governo che non ci sarà mai, un governo che ci inviti a SPEGNERE la tv e a RAGIONARE con la testa. Qualcuno di voi si ricorda quando la TV serviva ancora a qualcosa? Quel meraviglioso programma di tanti anni fa "Non è mai troppo tardi" in cui si ALFABETIZZAVA!!! Ebbene, oggi i programmi hanno lo scopo contrario, ANALFABETIZZARE!
SPEGNI ANCHE TU L'INFERNALE PICCOLO SCHERMO e scopri anche tu QUANTO TEMPO abbiamo a disposizione. Poi, usalo, e PENSA, PENSA, PENSA!
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 11:22 "Se aggiungiamo che il governo invece di finanziare i decoder per il digitale terrestre sovvenzionasse l'acquisto di PC e la diffusione della banda larga, dotare gli studenti e le scuole di strumenti informatici sarebbe ancora più conveniente."
Ma il decoder per il digitale terrestre portera' soldi nelle tasche dei politici, mentre i soldi spesi per il Progresso NO.
Quello che il Governo in prima linea e gli Italiani che lo seguono, non capiscono e' che non seguire il progresso non significa fermarsi, ma andare indietro alla stessa vertiginosa velocita' con cui gli altri paesi vanno avanti.
C'e' ancora chi considera l'Est come "terzo mondo" e non si accorge che il terzo mondo siamo noi...
Il Giappone arrivera' presto ad una velocita' media di Internet di 1 Gig.
In Germania la Deutche Telecom ha appena annunciato che presto la velocita' media sara' 15 Mega.(reali e non fino a ...con scritto in piccolo, garantiti 50 K)
In Italia solo le grosse citta' hanno la DSL, nei piccoli centri si viaggia col modem e con la tariffa "a minuti"(questo e' il vero motivo perche' non c'e' la DSL, perche' si guadagna di piu' a fregare...)
D'altra parte in Italia la stragrande maggioranza non solo non sa usare il PC, ma lo vede come un qualcosa di "antibiologico".
In fondo, ognuno ha il governo che si merita e il futuro che si merita...
Anna Casasola
13 settembre 2005 alle ore 11:23Sono sostanzialmente d'accordo con l'opinione di Grillo: i libri costano, è assurdo che vengano cambiati ogni anno e sarebbe una manna dal cielo se si decidessero a digitalizzarli... ma avrei alcune obiezioni
1. come D'Alema, sono molti, moltissimi gli insegnanti di qualsiasi grado che ammettono (anche con assurdo orgoglio) di non sapere cosa sia un computer, quindi figuriamoci se sarebbero in grado di utilizzarlo come strumento di insegnamento
2. sento in continuazione lamenti per il costo dei libri di testo, del materiale da cartoleria, degli zaini ma non sento lamenti per il prezzo dei cellualri. Che c'entra? Beh, gli stessi genitori che si lamentano dei prezzi dei libri di testo non fanno una piega quando si tratta di regalare il telefonino al figlio per la prima comunione! Che se ne fa dico io?!? A sette/otto anni lo lasciano andare in giro da solo?!? Allora non è per tutti un problema di disponibilità economica... la questione è di priorità... i libri costano troppo e i cellulari hanno un prezzo adeguato... per non parlare di altre cosette tipo la mania del wrestling per cui due amici di famiglia hanno speso 300 euro per permettere alla figlioletta di 11 anni di assistere ad una performance dal vivo... io personalmente non conosco nessuno più o meno della mia età a cui i genitori abbiano mai fatto un regalo così inutile pur se economicamente "sostanzioso" a 11 anni.
Marco Bonifacio
13 settembre 2005 alle ore 11:24OT
Non mi abbandono facilmente ad allarmismi inutili su pseudopandemie che rimangono tali (vedi SARS), ma la situazione sulla febbre aviaria sembra (a come la raccontano) abbastanza preoccupante.
Che ne pensate?
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 11:25 Perchè tu non rendi gratuiti i tuoi spettacoli
rendendoli disponibili in rete?
I libri di testo sono scritti dai prof che vogliono "arrotondare lo stipendio", la carta, la stampa e la distribuzione influiscono per un paio di euro il resto è per il diritto d'autore.
E' tutto un magna magna.
ecco....come vedete siamo tutti uguali...E IN VIA PEGGIORATIVA, SEMBRA QUASI CHE OGNUNO STIA TIRANDO I REMI IN BARCA E PORTARE A CASA IL PIU' POSSIBILE, IN ATTESA DELLO SFASCIO..
quello che lavora alla Natuzzi,....io aggiungerei anche lagostina altra azienda in difficolta, ..questi sono i problemi da quando abbiamo voluto l'unione europea, apertura dei mercati...sicuramente e' un'ignorante che sta scrivendo ...MA LA REALTA E' QUESTA !!!
SE LE PENTOLE CINESI RESTAVANO IN CINA, FORSE LA LAGOSTINA NON CHIUDEVA...( a parte che le pentole cinesi fanno schifo)e tra poco non possiamo neanche lamentarci dei costi dei libri, perche' non ne avremo la motivazione....PERO' ABBIAMO L'EURO E IL LIBERO MERCATO
Cristian Lorenzini
13 settembre 2005 alle ore 11:25A mio avviso bisogna mettere alcuni punti nella questione.Indubbiamente si studia meglio su carta.Studiare su carta porta a scrivere appunti vicino a dove sta scritto,non affatica gli occhi ed è molto più facile da consultare (viene un dubbio mentre sei in autobus?apri il libro e vedi -dubito che qualche ragazzo lo faccia)Il prezzo dei libri di testo nelle scuole(spesso obbligatori) è eccessivo.Con la scusa di dividere il peso poi,capita che un libro di testo venga diviso in 3 libri arrivando a costare lo stesso scritto intorno al 200% rispetto al libro originale. La corsa al rialzo dei prezzi tocca anche i libri si (come tutto, dalla semplice tazzina di caffé al bar (0.85) alle fotocopie (0.05 in quelle più economiche).
Sarebbe giusto che la Moratti (che a mio avviso ha avuto un ministero disastroso in questa legislatura, e lo dico da studente universitario, ma lo potrei dire anche da studente delle superiori o, da quello che ho letto, da membro dell'ASI)intervenisse,o chi la sostituirà nella prossima legislatura,anche non avendo paura a modificare quello che è stato disastroso in questa.
Studiare su testi digitali non è facile, io ad esempio non riesco bene se non integrati da cartaceo.sebbene in teoria è uguale, se il testo lo stampo io stesso mi riesce meglio. Produrre un testo (una tesi ad esempio) digitale è una cosa, produrla a mano un'altra.e posso continuare ancora.
Un relazione che ho fatto recentemente, l'ho dovuta stampare per notare parti mancanti e vederne tutto l'insieme.
Riguardo ai libri online esistono alcune biblioteche gratuite di consultazione. Ad esempio
http://www.liberliber.it/home/index.php ma ce ne sono molte altre (una che forniva addirittura testi in formato .txt che però non ricordo)
Sarebbe ottimo che fossero ben pubblicizzate sui siti, ma si riescono a trovare grazie al buon google
infine(visto che sono anche un lettore di piacere -romanzi),credo che anche per quello i prezzi son alti,ma essendo beni secondario può anche bene.
MASSIMILIANO S.
13 settembre 2005 alle ore 11:26 non so se ' gia' stato fatto presente ma mettendo i libri in rete si eliminano posti di lavoro...credo .... anche se credo altrettanto giusta questa soluzione .
ciao beppe e vai avanti cosi' che non ci ferma nessuno .
saluti max
Patrizia Broghammer
13 settembre 2005 alle ore 11:26 Ah, dimenticavo, oggi si puo' vivere senza pc, senza tecnologia e simili, si puo' veramente!
E ovviamente si passa l'esistenza a farsi un mazzo COSI'!!!
Non e' vero.
Non seguire il progresso significa regredire.
Se andiamo avanti cosi', a questa velocita' di regresso, presto raggiungeremo la Nigeria (che peraltro ci batte per corruzione, ma se loro sono il numero 1 noi seguiamo molto da vicino, siamo infatti classificati numero 2)con la differenza che LORO almeno HANNO il PETROLIO!
Marco Ceriani
13 settembre 2005 alle ore 11:27"A proposito di scuola privata
Lo sapevate che molte università private costano meno delle università pubbliche?
Ho sentito che l'iscrizione ad una università privata a Milano costa circa 1200 euro annui
io in una pubblica ne pago quasi 2000"
Postato da: guiotto roberto il 13.09.05 11:10
Quale?
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 11:27Forse dico una cazzata... scusatemi in questo caso.
ma la mondadori, casa editrice, stampa anche libri scolastici?
ma di chi è?
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 11:27Certo che libro o computer se sti ragazzi non si applicano poi sono comunque soldi buttati.
Credo che sia a scuola come a casa a mancare sia la disciplina ma ormai se un prof sgrida un bambino rischia una denuncia da parte dei genitori (che si sentono offesi da chi ha messo in questione le loro capacità educative, che non hanno mai esergitato...).
ciao
Massimo Provenza
13 settembre 2005 alle ore 11:35 Caro Maestro Grillo,
è triste (e lo dico con tutto il rispetto) constatare che la difesa dei principi minimi della libertà e della democrazia di noi cittadini italiani è ormai di fatto demandata a un comico...La destra e la sinistra si limatano ad insultarsi e a curare i propri interessi (individuali o di "clan") a scapito della maggioranza del Paese. Non ultimo il "caro-libri", quando un Capo del Governo è anche proprietario della più grande casa editrice nazionale che cosa si aspettava? Continua, coerentemente, con la sua politica di arricchimento personale..., la vergogna è che ancora molte persone non se ne sono rese conto, oppure sperano di guadagnare qualche briciola. Da uomo del sud mi ricorda tanto l'atteggiamento che tanti meridionali hanno con il potere mafioso...
Complimenti con la sua opera di sensibilizzazione delle coscienze e coraggio. Continui pure, molti di più di quanto si possa immaginare sono con Lei.
Con ogni riguardo
Massimo Provenza
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 11:35Postato da: Massimo Tantalini il 13.09.05 10:16
Rispondo:
1) io non la conosco e quidi le chiedo di darmi del lei;
2) cito dal mio sito: "Noi non possiamo ovviamente sapere (né ne avremmo la presunzione) se questo scritto sia stato redatto realmente dai Savi di Sion o, come altri sostengono, sia un complotto dei servizi segreti russi per fomentare l'odio antisemita [OMISSIS] qundi non ci resta che pubblicare il documento così come lo abbiamo trovato, senza aggiunte o manomissioni."
3) Denunciato PER COSA e DA CHI, visto che è pubblicato in una marea di siti e anche in formato cartaceo?
4) Sembra solo una scusa per censurare i miei messaggi, ma non si preoccupi, oggi pomeriggio lo toglierò, solo il tempo di arrivare al server.
5) bastava contattarmi via e mail e avremmo risolto il problema.
La saluto.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 11:35 Se andiamo avanti cosi', a questa velocita' di regresso, presto raggiungeremo la Nigeria (che peraltro ci batte per corruzione, ma se loro sono il numero 1 noi seguiamo molto da vicino, siamo infatti classificati numero 2)con la differenza che LORO almeno HANNO il PETROLIO!
e perche' vengono qui in italia ?
Cristian Lorenzini
13 settembre 2005 alle ore 11:35@ivana iorio
> Perchè tu non rendi gratuiti i tuoi spettacoli
> rendendoli disponibili in rete?
tu lavori gratis per l'azienda dove lavori? se lavori in un'azienda chiaramente.
il gratis ha un costo, qualitativo per il futuro. Io preferisco pagare quei 11 per lo spettacolo che mi fornisce Beppe (che sto aspettando con trpudazione, se avessi potuto sarei anche andato a uno spettacolo) che scaricarmelo da un qualsiasi p2p. e guarda, lui stesso ha scritto che non verrà a bussarci a casa se lo scaricheremo da internet, non chiedendoci niente (nella pagina di descrizione del prodotto se non sbaglio, ma potrebbe essere cambiata).
Peppino Salerno
13 settembre 2005 alle ore 11:35 Hai proprio ragione, Anna! Sapere milioni di bimbi con in tasca insieme alle caramelle il cellulare da centinaia di euro mentre scrivo di lamentele sui costi dei libri è veramente desolante. Eppure è anche vero che donare un oggetto di un certo valore economico responsabilizza i figli, è un acquisto che si fa una tantum, o comunque si ripete a distanza di vari anni in una famiglia media (da ciò che ho osservato io). Semplicemente una volta il Regalo con la R maiuscola della comunione era un orologio (di valore), ora è un cellulare. E' una questione di epoca.
Massimo Provenza
13 settembre 2005 alle ore 11:35 Caro Maestro Grillo,
è triste (e lo dico con tutto il rispetto) constatare che la difesa dei principi minimi della libertà e della democrazia di noi cittadini italiani è ormai di fatto demandata a un comico...La destra e la sinistra si limatano ad insultarsi e a curare i propri interessi (individuali o di "clan") a scapito della maggioranza del Paese. Non ultimo il "caro-libri", quando un Capo del Governo è anche proprietario della più grande casa editrice nazionale che cosa si aspettava? Continua, coerentemente, con la sua politica di arricchimento personale..., la vergogna è che ancora molte persone non se ne sono rese conto, oppure sperano di guadagnare qualche briciola. Da uomo del sud mi ricorda tanto l'atteggiamento che tanti meridionali hanno con il potere mafioso...
Complimenti con la sua opera di sensibilizzazione delle coscienze e coraggio. Continui pure, molti di più di quanto si possa immaginare sono con Lei.
Con ogni riguardo
Massimo Provenza
Cristian Lorenzini
13 settembre 2005 alle ore 11:36@ivana iorio
> Perchè tu non rendi gratuiti i tuoi spettacoli
> rendendoli disponibili in rete?
tu lavori gratis per l'azienda dove lavori? se lavori in un'azienda chiaramente.
il gratis ha un costo, qualitativo per il futuro. Io preferisco pagare quei 11 per lo spettacolo che mi fornisce Beppe (che sto aspettando con trpudazione, se avessi potuto sarei anche andato a uno spettacolo) che scaricarmelo da un qualsiasi p2p. e guarda, lui stesso ha scritto che non verrà a bussarci a casa se lo scaricheremo da internet, non chiedendoci niente (nella pagina di descrizione del prodotto se non sbaglio, ma potrebbe essere cambiata).
Massimo Provenza
13 settembre 2005 alle ore 11:36 Caro Maestro Grillo,
è triste (e lo dico con tutto il rispetto) constatare che la difesa dei principi minimi della libertà e della democrazia di noi cittadini italiani è ormai di fatto demandata a un comico...La destra e la sinistra si limatano ad insultarsi e a curare i propri interessi (individuali o di "clan") a scapito della maggioranza del Paese. Non ultimo il "caro-libri", quando un Capo del Governo è anche proprietario della più grande casa editrice nazionale che cosa si aspettava? Continua, coerentemente, con la sua politica di arricchimento personale..., la vergogna è che ancora molte persone non se ne sono rese conto, oppure sperano di guadagnare qualche briciola. Da uomo del sud mi ricorda tanto l'atteggiamento che tanti meridionali hanno con il potere mafioso...
Complimenti con la sua opera di sensibilizzazione delle coscienze e coraggio. Continui pure, molti di più di quanto si possa immaginare sono con Lei.
Con ogni riguardo
Massimo Provenza
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 11:36Postato da: Massimo Tantalini il 13.09.05 10:16
Rispondo:
1) io non la conosco e quidi le chiedo di darmi del lei;
2) cito dal mio sito: "Noi non possiamo ovviamente sapere (né ne avremmo la presunzione) se questo scritto sia stato redatto realmente dai Savi di Sion o, come altri sostengono, sia un complotto dei servizi segreti russi per fomentare l'odio antisemita [OMISSIS] qundi non ci resta che pubblicare il documento così come lo abbiamo trovato, senza aggiunte o manomissioni."
3) Denunciato PER COSA e DA CHI, visto che è pubblicato in una marea di siti e anche in formato cartaceo?
4) Sembra solo una scusa per censurare i miei messaggi, ma non si preoccupi, oggi pomeriggio lo toglierò, solo il tempo di arrivare al server.
5) bastava contattarmi via e mail e avremmo risolto il problema.
La saluto.
Peppino Salerno
13 settembre 2005 alle ore 11:36 Hai proprio ragione, Anna! Sapere milioni di bimbi con in tasca insieme alle caramelle il cellulare da centinaia di euro mentre scrivo di lamentele sui costi dei libri è veramente desolante. Eppure è anche vero che donare un oggetto di un certo valore economico responsabilizza i figli, è un acquisto che si fa una tantum, o comunque si ripete a distanza di vari anni in una famiglia media (da ciò che ho osservato io). Semplicemente una volta il Regalo con la R maiuscola della comunione era un orologio (di valore), ora è un cellulare. E' una questione di epoca.
danut decaroli
13 settembre 2005 alle ore 11:36 @ Isacco Trolese
sembra che tu non abbia mai acquistato un libro in vita tua..
ma che caxxo dici? certo la stampa in tipografia ha costi minori, ma mica paghi solo quella quando compri un libro nuovo!!!!
e poi dovrebbero esserci le stampanti collegate ai computer nelle scuole!!!! cerca di capire il senso del discorso...
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 11:36 Forse dico una cazzata... scusatemi in questo caso.
ma la mondadori, casa editrice, stampa anche libri scolastici?
ma di chi è?
Postato da: stefano cima il 13.09.05 11:27
Si, ovviamente. La Mondadori stampa libri scolastici. Anzi, il GRUPPO Mondadori (mondadori, einaudi,..). Casualmente il mercato dei libri scolastici è pari al 60% di TUTTI i libri. E casualmente la nuova vendita di libri di testo on-line è stata affidata dalla Moratti- e SENZA ASTA- a BoL- Book on Line (gruppo Mondadori, ovvero gruppo Berlusconi, ovvero gruppo-capo-della Moratti). Anche se la prima casa editrice per vendite online (e quindi per contatti, efficienza, visitatori, distribuzione) non è Bol ma Longanesi.
Intanto i costi lievitano.
post validato http://umas.splinder.com
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 11:37Postato da: Massimo Tantalini il 13.09.05 10:16
Rispondo:
1) io non la conosco e quidi le chiedo di darmi del lei;
2) cito dal mio sito: "Noi non possiamo ovviamente sapere (né ne avremmo la presunzione) se questo scritto sia stato redatto realmente dai Savi di Sion o, come altri sostengono, sia un complotto dei servizi segreti russi per fomentare l'odio antisemita [OMISSIS] qundi non ci resta che pubblicare il documento così come lo abbiamo trovato, senza aggiunte o manomissioni."
3) Denunciato PER COSA e DA CHI, visto che è pubblicato in una marea di siti e anche in formato cartaceo?
4) Sembra solo una scusa per censurare i miei messaggi, ma non si preoccupi, oggi pomeriggio lo toglierò, solo il tempo di arrivare al server.
5) bastava contattarmi via e mail e avremmo risolto il problema.
La saluto.
danut decaroli
13 settembre 2005 alle ore 11:37 @ Isacco Trolese
sembra che tu non abbia mai acquistato un libro in vita tua..
ma che caxxo dici? certo la stampa in tipografia ha costi minori, ma mica paghi solo quella quando compri un libro nuovo!!!!
e poi dovrebbero esserci le stampanti collegate ai computer nelle scuole!!!! cerca di capire il senso del discorso...
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 11:38Postato da: Massimo Tantalini il 13.09.05 10:16
Rispondo:
1) io non la conosco e quidi le chiedo di darmi del lei;
2) cito dal mio sito: "Noi non possiamo ovviamente sapere (né ne avremmo la presunzione) se questo scritto sia stato redatto realmente dai Savi di Sion o, come altri sostengono, sia un complotto dei servizi segreti russi per fomentare l'odio antisemita [OMISSIS] qundi non ci resta che pubblicare il documento così come lo abbiamo trovato, senza aggiunte o manomissioni."
3) Denunciato PER COSA e DA CHI, visto che è pubblicato in una marea di siti e anche in formato cartaceo?
4) Sembra solo una scusa per censurare i miei messaggi, ma non si preoccupi, oggi pomeriggio lo toglierò, solo il tempo di arrivare al server.
5) bastava contattarmi via e mail e avremmo risolto il problema.
La saluto.
Cristian Lorenzini
13 settembre 2005 alle ore 11:41ci sono diversi messaggi doppi (anche miei)
il dabtabase da problemi quando postate, restituisce un errore, ma il post viene messo :)
quindi smettere di inviare a ripetizione :p
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 11:41 Se andiamo avanti cosi', a questa velocita' di regresso, presto raggiungeremo la Nigeria (che peraltro ci batte per corruzione, ma se loro sono il numero 1 noi seguiamo molto da vicino, siamo infatti classificati numero 2)con la differenza che LORO almeno HANNO il PETROLIO!
e perche' vengono qui in italia ?
Leo Perutz
13 settembre 2005 alle ore 11:42Ma santa pazienza!
I libri non sono cari perche' gli studenti di oggi sono "idioti e svogliati". I libri non sono cari perche' "mamma mi ricarica ogni settimana il cell".
Ciascuno professore e' libero di scrivere quello che vuole per arrotondare lo stipendio: romanzi, novelle, guide turistiche, ricettari. Ma questo cosa ha a che vedere con il costo del testo scolastico?
Beppe Grillo produce e vende i suoi spettacoli, siamo liberi di vederli/comprarli o meno ma nessuno obbliga mio figlio ogni fine di settembre ad acquistare un "Beppe Grillo" ultima edizione per poter seguire un corso di istruzione.
Ognuno ha le sue responsabilita': in fatto di costo dei libri i professori comincino a prendersi le proprie e a dare un segnale( e qualcuno a scrivere piu' civilmente), i genitori si prenderanno le loro.
Glauco Silvestri
13 settembre 2005 alle ore 11:42Ma siamo matti? I libri devono essere fatti di carta... non di bit insignificanti! E poi, voi vi rendete conto dei problemi che possono creare i monitor agl'occhi? Io lavoro al computer 8 ore al giorno e torno a casa con le pupille stanche! STANCHE!
Senza pensare che il mio collega ha dovuto pure mettere su gli occhiali, dopo qualche anno... pigrizia del cristallino... dice l'oculista. Io gli occhiali li porto già e, comunque, arrivo a sera che sono rincitrullito. A volte non riesco neppure a leggere il numero di targa dell'auto davanti (che normalmente leggo benissimo).
E gli studenti di domani dovrebbero fissare un monitor per leggere la divina commedia? Ohmioddio!!! Speriamo proprio che non capiti mai...
No, non è questa la soluzione. I libri costano troppo e basta. Non bisogna passare al computer per questo motivo. Bisogna abbassare il prezzo. Perseguitare le case editrici e costringerle a calare, oltre che i prezzi, anche le "braghe".
Si, perché se è vero che i romanzi si vendono poco, è altrettanto vero che i testi scolastici, invece, vengono venduti e alla grande! Per le case editrici dovrebbe essere un investimento verso il futuro. Lo studente di oggi diventerà il lettore di domani. Bisogna insegnare ai ragazzi ad amare i libri, non ad odiarli!
Poi ci dovrebbe essere un pochino di concorrenza. Gli insegnanti vengono incentivati a far comprare una certa edizione della Divina Commedia... ma perché?
Io che non posso permettermi la versione rilegata in oro con i commenti del DeSantis mi compro quella della DeAgostini che va bene uguale, c---o! E tu insegnante fai il tuo dovere e i commenti del DeSantis me li racconti a voce che io poi me li segno sul quaderno! ric---o!
Altro che computer e computer... i libri devono rimanere tali e... avere un prezzo onesto!!!!!
Ciao, scusa per lo sfogo,
Glauco
giorgia della seta
13 settembre 2005 alle ore 11:50 abolirli del tutto, no. non sono d'accordo. Si potrebbero prenderli in prestito e poi lasciarli ad altri ragazzi quando si passa alla classe superiore. Lasciarli a scuola così i ragazzi non si caricano gli zainetti di zavorra. Poi rafforzerei le biblioteche scolastiche che usano in pochi. Il pc andrebbe usato come ausilio in classe per fare le ricerche tutti insieme.
Emily Dukioa
13 settembre 2005 alle ore 11:50Postato da: Francesco Lucini il 13.09.05 09:13
Se Il pc rincoglionisce, allora i libri di testo con visioni storiche scritte nel 1850, la televisione, LA PLAYSTATION, i cellulari, quei docenti che non hanno le minime competenze e si ammalano il 20% in più?
La nostra società si BASA sul rincoglionimento totale e una distruzione cronica del buonsenso e i valori, che danno vita al consumismo per scelta o per ignoranza. Questo ci rende chiusi e individualisti affinchè i governi facciano quello che vogliono.
Non saremo mai uniti in una protesta o uno sciopero perchè "siamo galline che si azzuffano per niente" (Franco Battiato, 1981).
Vedi altri mezzi oltre a Internet?
*********************************
SONDAGGISTI: fate questo:
Come hai conosciuto Beppe Grillo?
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Matteo Recine
13 settembre 2005 alle ore 11:50E' assolutamente vero che sui libri ci si marcia parecchio (nuove edizioni, vecchie edizioni e chi più ne ha più ne metta) e che si potrebbe usare il digitale per risparmiare qualcosa. Però ogni anno si discute della stessa cosa, cioè che i libri costano troppo e che la cosa non va bene. Già così se ne comprano sempre meno, far passare continuamente l'idea che siano spese eccessive non aiuta. Secondo me è su altri aspetti che si dovrebbe prestare più attenzione (mentre il mercato spinge in tutt'altra direzione), ad esempio i cellulari ai ragazzini di 10 anni, cioè il massimo del superfluo e dell'inutile (e forse anche del dannoso, anche se studi seri per ora non se ne sono visti).
I libri costano, è vero, ma valgono sempre e comunque qualcosa in più.
www.todoblog.splinder.com
Emily Dukioa
13 settembre 2005 alle ore 11:50Postato da: Francesco Lucini il 13.09.05 09:13
Se Il pc rincoglionisce, allora i libri di testo con visioni storiche scritte nel 1850, la televisione, LA PLAYSTATION, i cellulari, quei docenti che non hanno le minime competenze e si ammalano il 20% in più?
La nostra società si BASA sul rincoglionimento totale e una distruzione cronica del buonsenso e i valori, che danno vita al consumismo per scelta o per ignoranza. Questo ci rende chiusi e individualisti affinchè i governi facciano quello che vogliono.
Non saremo mai uniti in una protesta o uno sciopero perchè "siamo galline che si azzuffano per niente" (Franco Battiato, 1981).
Vedi altri mezzi oltre a Internet?
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SONDAGGISTI: fate questo:
Come hai conosciuto Beppe Grillo?
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Emily Dukioa
13 settembre 2005 alle ore 11:50Postato da: Francesco Lucini il 13.09.05 09:13
Se Il pc rincoglionisce, allora i libri di testo con visioni storiche scritte nel 1850, la televisione, LA PLAYSTATION, i cellulari, quei docenti che non hanno le minime competenze e si ammalano il 20% in più?
La nostra società si BASA sul rincoglionimento totale e una distruzione cronica del buonsenso e i valori, che danno vita al consumismo per scelta o per ignoranza. Questo ci rende chiusi e individualisti affinchè i governi facciano quello che vogliono.
Non saremo mai uniti in una protesta o uno sciopero perchè "siamo galline che si azzuffano per niente" (Franco Battiato, 1981).
Vedi altri mezzi oltre a Internet?
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SONDAGGISTI: fate questo:
Come hai conosciuto Beppe Grillo?
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Nicola Ruggiero
13 settembre 2005 alle ore 11:50 Caro Libro, quanto mi costi
Con l'approssimarsi della riapertura delle scuole e dei corsi universitari, si torna a parlare di Caro Libri.
I libri rappresentano una delle spese più importanti ed irrinunciabili per le famiglie. E ogni anno si registra un aumento dei prezzi di molto superiore all'inflazione, aggravando il già esoso esborso.
continu su http://www.giovaniverdi.it/articoli-caro-libri.html
Luca Favaron
13 settembre 2005 alle ore 11:51Secondo me:
si studia meglio su carta ma ciò non significa che DEVO COMPRARE un libro, lo posso stampare da internet, lo posso prendere in biblioteca, lo posso comprare usato ecc... ma l'importante è non essere COSTRETTO all'acquisto.
I libri dovrebbero essere acquistati in base al loro REALE valore quindi non IMPOSTI, non appesantire opere di pubblico dominio con COMMENTI INUTILI, ESERCIZIARI ecc.
(gli eredi di Pitagora ricevono i diritti? e quelli di Newton?)
Non dovrebbe essere richiesto un libro nuovo ogni anno se non ASSOLUTAMENTE NECESSARIO per dar modo di reperire il testo in biblioteca o usato.
Esiste anche una morale professionale che impone di non "arrotondare lo stipendio" con mezzucci che tra l'altro squalificano l'intera categoria
nico bini
13 settembre 2005 alle ore 11:59 SCUSATE L'OFF TOPIC, MA QUESTA PAGINA E' L'UNICO MODO PER COMUNICARE NON ESSENDOCI UNA SEZIONE AGGIORNATA (E QUINDI LETTA DA QUALCUNO) DEDICATA A QUESTI TEMI DEI RISCHI ALLA SALUTE.
HO LETTO OGGI CASUALMENTE SUL SITO GOVERNATIVO USA IN QUESTIONE,UN TESTO RELATIVO A MUCA PAZZA (ANCORA DIFFUSA CHE CAUSA MORTI A TUTT'OGGI MA NON CREA ALLARME)
ESTRATTO DAL SITO DEL CENTRE OF DESEASE CONTROL DI ATLANTA-USA
Dicono che solo in Francia nel 2005 ci sarebbero stati 13 morti di mucca pazza (!!) e 157 in inghilterra
Ma non capisco se intendono che i numeri si riferiscono al totale negli anni o solo al 2005
Comunque sono una cifra mica da ridere...
http://www.cdc.gov/ncidod/EID/vol11no09/05-0371.htm
Updates on vCJD
As of early August 2005, 157 vCJD patients were reported from the United Kingdom: 13 have been reported from France, 3 from Ireland, and 1 each from Canada, Italy, Japan, Portugal, Spain, the Netherlands, and the United States (Figure 3). Similar to the vCJD patient from the United States, 1 patient from Ireland and the patients from Canada and Japan were likely exposed to the BSE agent during their residence in the United Kingdom. Preliminary information indicates that the Japanese patient spent only ?24 days in the United Kingdom. In addition, the US National Prion Disease Pathology Surveillance Center confirmed a vCJD diagnosis by analyzing a brain biopsy sample from a 33-year-old Saudi man admitted to a hospital in Saudi Arabia. Although detailed information on this patient was not available, he may have visited the United Kingdom, if at all, only for several days. Thus, the patient likely contracted the disease in Saudi Arabia after eating BSE-contaminated cattle products imported from the United Kingdom.SEGUE A PAGINA http://www.cdc.gov/ncidod/EID/vol11no09/05-0371.htm
Emily Dukioa
13 settembre 2005 alle ore 11:59Postato da: Francesco Lucini il 13.09.05 09:13
Se Il pc rincoglionisce, allora i libri di testo con visioni storiche scritte nel 1850, la televisione, LA PLAYSTATION, i cellulari, quei docenti che non hanno le minime competenze e si ammalano il 20% in più?
La nostra società si BASA sul rincoglionimento totale e una distruzione cronica del buonsenso e i valori, che danno vita al consumismo per scelta o per ignoranza. Questo ci rende chiusi e individualisti affinchè i governi facciano quello che vogliono.
Aimè non saremo mai uniti in una protesta o uno sciopero perchè "siamo galline che si azzuffano per niente" (Franco Battiato, 1981).
Vedi altri mezzi oltre a Internet?
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SONDAGGISTI: fate questo:
Come hai conosciuto Beppe Grillo?
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Domenico Angiola
13 settembre 2005 alle ore 11:59Sono un padre di famiglia ed ho due figli e sò cosa significa mandarli a scuola.E' indecente comprare libri e non solo ed essere usati poco e niente non per colpa degli alunni ma bensì dai programmi scolastici.
Pensando che la scuola è obbligatoria (giustamente) viste le miriadi di tasse che in questo paese si pagano, i libri di testo devono essere gratis.
Però il Paese predilige andare in piazza per questioni calcistiche e non per questioni importanti e vitali....
E' evidente che molti non sanno cosa significa tirare il carretto.
Ciao.
P.S.è comunque preferibile avere un libra da sfogliare che mettersi davanti ad un compiuter.
Nicola Cellamare
13 settembre 2005 alle ore 11:59Comprate i libri usati tanto non si arriva mai e dico mai a fare tutto il programma.
Quindi se i nostri figli studiano su un libro del 1980 studia le stesse cose di quello che ha il libro del 2005.
NON SERVE A NIENTE IL LIBRO NUOVO.
PROF. SCUOLA ELEMENTARE E MEDIE.
Stefano Liboni
13 settembre 2005 alle ore 11:59A parte il fatto che i bit non sono insignificanti ma il loro significato è quello che chi lo legge gli attribuisce (esattemente come le lettere dell'alfabeto (e la moneta, vero Pascucci?))... :)
penso che nessuno dica che dobbiamo leggere sui monitor i libri.
La soluzione potebbe esserre questa: di 300 pagine di libro, solo 200 circa fanno parte del programma di studio di un anno (in alcune scuole anche meno). A questo punto, avento un libro in formato digitale, si potrebbero stampere solo le pagine che servono. Inoltre le figure potrebbero non essere stampate e, quelle si, guardate sul monitor (magari monitor a bassa luminescenza che stancano poco gli occhi).
Lucio Maisto
13 settembre 2005 alle ore 11:59Si potrebbe anche decidere che la scuola fornisce i libri gratuitamente per tutta la durata del corso, e gli studenti li restituiscono, integri, per le classi successive.
Chi li danneggia o li smarrisce li paga.
Nicola Cellamare
13 settembre 2005 alle ore 11:59Comprate i libri usati tanto non si arriva mai e dico mai a fare tutto il programma.
Quindi se i nostri figli studiano su un libro del 1980 studia le stesse cose di quello che ha il libro del 2005.
NON SERVE A NIENTE IL LIBRO NUOVO.
PROF. SCUOLA ELEMENTARE E MEDIE.
Domenico Angiola
13 settembre 2005 alle ore 11:59Sono un padre di famiglia ed ho due figli e sò cosa significa mandarli a scuola.E' indecente comprare libri e non solo ed essere usati poco e niente non per colpa degli alunni ma bensì dai programmi scolastici.
Pensando che la scuola è obbligatoria (giustamente) viste le miriadi di tasse che in questo paese si pagano, i libri di testo devono essere gratis.
Però il Paese predilige andare in piazza per questioni calcistiche e non per questioni importanti e vitali....
E' evidente che molti non sanno cosa significa tirare il carretto.
Ciao.
P.S.è comunque preferibile avere un libra da sfogliare che mettersi davanti ad un compiuter.
Nicola Cellamare
13 settembre 2005 alle ore 12:00Comprate i libri usati tanto non si arriva mai e dico mai a fare tutto il programma.
Quindi se i nostri figli studiano su un libro del 1980 studia le stesse cose di quello che ha il libro del 2005.
NON SERVE A NIENTE IL LIBRO NUOVO.
PROF. SCUOLA ELEMENTARE E MEDIE.
Domenico Renna
13 settembre 2005 alle ore 12:01Solo una domanda: perchè devo avere .175 di contributo statale per il "digitale terrestre" e non devo avere un euro per acquistare i libri scolastici? Meno male che mi sono già laureato...
Elisabetta Carosi
13 settembre 2005 alle ore 12:01Quando si dice COERENZA:
...dovere che Grillo ha di rendere pubblico l'estratto conto della Banca Etica...
No, se agli altri sta bene, facciano pure, io la risposta o me la dai, o la indago io stessa.
Gabriella Carlizzi
Postato da Gabriella Pasquali Carlizzi il 13.09.05 07:46
@ @ @
E non mi serve alcun estratto conto,già da prima di chiederlo,non mi serviva, sarei stata stupida...
Gabriella Carlizzi
Postato da: Gabriella Pasquali Carlizzi il 13.09.05 11:11
Vuole proprio denigrare Beppe,eh!Come mai?Ce lo spieghi,paladinana della chiarezza.
Elisabetta Carosi
13 settembre 2005 alle ore 12:03Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 11:59
Ci sono
Giovanni Cucurachi
13 settembre 2005 alle ore 12:04 ciao blog,
Internet è lontana dalla nostra scuola purtroppo, volevo però rappresentare un'idea semplice,ma concreta, su come evitare di far diventare le cartelle e gli zaini troppo pesanti per i ragazzi che vanno a scuola...
perchè non si fanno i libri con gli anelli in modo da portare solo la parte di programma che interessa?
peraltro potrebbe funzionare anche nel caso di necessari aggiornamenti editoriali ...si potrebbero stampare solo le parti innovate...riducendo notevolmente i costi...
Gianni
fabiana De Rossi
13 settembre 2005 alle ore 12:05 Forse le tre I erano per le scuole private...
Meo Patacca
13 settembre 2005 alle ore 12:05NO,
mi spiace ma non sono totalmente daccordo.
I lproblema non sono i libri di carta o meno ma la CULTURA e la CONOSCENZA in generale che a mio parere e credo anche secondo Beppe devono essere PATRIMONIO COMUNE e quindi GRATIS.
Internet lo ha dimostrato e continua ogni giorno a farlo.
I libri e gli scrittori così come le case editrici e tutto l'indotto di professionisti che orbitano intorno al mondo dei libri continueranno ad esistere e a trarre il giusto profitto.
Quello che deve cambiare è il mezzo NON i contenuti.
È vero il computer non è il supporto migliore per la lettura
e la consultazione ma ci sono valide alternative.
Per cominciare la gestione degli esami e delle prove scritte, è dimostrato in molti paesi (quasi tutti tranne l'italia), è decisamente più efficace e pratica rispetto alla "carta".
La digitalizzazione dei libri avviene ormai da tempo in tutto il mondo e le case editrici stesse iniziano a diffondere le stesse versioni scritte sotto forma di EBOOK senza costi aggiuntivi (i libri sono realizzati prima a computer e poi stampati).
Basta DIFFERENZIARE il mercato, e rendere disponibili e gratuiti i libri che ormai fanno parte del patrimonio culturale MONDIALE (La divina Commedia, l'Iliade, ecc,ecc).
Altra cosa, un computer ormai costa POCHISSIMO in rapporto a quello che ci si può fare. Spendere 400 Euro per alunno e coprire il 60 % delle spese per libri e sussidiari credo sia un compromesso che molte famiglie italiane sarebbero disposte ad accettare contro le stesse cifre spese per libri che dopo 1 anno devono essere ricomprati.
NON È FANTASCENZA, andate a vedere su internet le scuole giapponesi o americane.
Tanto per la cronaca, i "ragazzini" lo fanno già! Con un computer, scanner ed un programma di OCR (riconoscimento testi) fanno quello che i nostri padri hanno sempre fatto si "fotocopiano" i libri e se li passano in formato .PDF e senza SPENDERE UN SOLDO e fanno bene.
Le nuove generazioni sono MOOOOLTO più avanti di noi.
Saluti
nico bini
13 settembre 2005 alle ore 12:06 SCUSATE L'OFF TOPIC, MA QUESTA PAGINA E' L'UNICO MODO PER COMUNICARE NON ESSENDOCI UNA SEZIONE AGGIORNATA (E QUINDI LETTA DA QUALCUNO) DEDICATA A QUESTI TEMI DEI RISCHI ALLA SALUTE.
HO LETTO OGGI CASUALMENTE SUL SITO GOVERNATIVO USA IN QUESTIONE,UN TESTO RELATIVO A MUCA PAZZA (ANCORA DIFFUSA CHE CAUSA MORTI A TUTT'OGGI MA NON CREA ALLARME)
ESTRATTO DAL SITO DEL CENTRE OF DESEASE CONTROL DI ATLANTA-USA
Dicono che solo in Francia nel 2005 ci sarebbero stati 13 morti di mucca pazza (!!) e 157 in inghilterra
Ma non capisco se intendono che i numeri si riferiscono al totale negli anni o solo al 2005
Comunque sono una cifra mica da ridere...
http://www.cdc.gov/ncidod/EID/vol11no09/05-0371.htm
Updates on vCJD
As of early August 2005, 157 vCJD patients were reported from the United Kingdom: 13 have been reported from France, 3 from Ireland, and 1 each from Canada, Italy, Japan, Portugal, Spain, the Netherlands, and the United States (Figure 3). Similar to the vCJD patient from the United States, 1 patient from Ireland and the patients from Canada and Japan were likely exposed to the BSE agent during their residence in the United Kingdom. Preliminary information indicates that the Japanese patient spent only ?24 days in the United Kingdom. In addition, the US National Prion Disease Pathology Surveillance Center confirmed a vCJD diagnosis by analyzing a brain biopsy sample from a 33-year-old Saudi man admitted to a hospital in Saudi Arabia. Although detailed information on this patient was not available, he may have visited the United Kingdom, if at all, only for several days. Thus, the patient likely contracted the disease in Saudi Arabia after eating BSE-contaminated cattle products imported from the United Kingdom.SEGUE A PAGINA http://www.cdc.gov/ncidod/EID/vol11no09/05-0371.htm
matteo bosi
13 settembre 2005 alle ore 12:07 sono ASSOLUTAMENTE CONTRARIO all'uso di materiale elettronico quale strumento didattico.
sono un ricercatore (ovviamente precario) e mi trovo ogni giorno a cercare articoli scientifici su internet per portare avanti il mio lavoro.
gli articoli li scarico in pdf ma poi, per leggerli, li stampo sempre. è impensabile per me studiare o leggere un articolo (impegnativo) sul monitor.
a parte la distrazione intrinseca del mezzo, quando studio ho bisogno di sottolineare, prendere appunti, scrivere a lato del foglio, etc. tutte cose che a video non posso fare...
posso leggere su monitor un giornale, una news, o un commento, ma non cose legate ad un argomento di studio.
immagino uno studente alle prese con una mateira nuova a leggersi per tutto il pomeriggio un testo su uno schermo...
l'introduzinoe di un libro in pdf potrebbe essere utile SOLO se questa alla fine sarà stampata. ma quanto costa stamparsi in casa un libro, con il prezzo delle cartucce di adesso? e poi... provate a prendere 250 fogli di carta buttati fuori da una stampante... sono comodi da gestire?
il libro sarà sempre un elemento insostituibile
forse ci sarà una vera rivoluzione nel settore quando verranno introdotti marchingegni tecnologici tipo un "IPOD per i pdf"... che mi consentano di vedere il testo su un display elettronico con OLED, sottolineare con una penna tipo quella dei notepad, inserire le mie note, creare collegamenti ipertestuali e mantenere tutto in memoria.
ma non prima....
G. CORTI
13 settembre 2005 alle ore 12:08 x lo STAFF
adesso mi spiegate perchè cazzo avete cancellato il mio post !!!
Non era OT
suggeriva di controllare quanti libri di testo erano MONDADORI .....
BEPPE controlla i tuoi scagnozzi perchè stanno esagerando !
X la CARLIZZI
BASTA CAMPAGNA ELETTORALE !!!!!!! Grazie
x IORIO
smettila con i Tuoi leghismi sei ripetitiva e ottusamente miope..........
Mauro Baccaro
13 settembre 2005 alle ore 12:09 so che non è pertinente con il post però volevo sapere come mai i miracolosi farmaci antivirali da usarsi in caso di influenza aviaria non sono commercializzati in italia...sono andato oggi in farmacia e mi hanno detto che questi farmaci non si possono vendere in italia ed anzi non si possono nemmeno fare arrivare dall'estero
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 12:11 Non è esattamente cosi' oggi martedi 13 settembre alle ore 11:30 del caso ne ha parlato anche Rai 1 nel programma Occhio ala spesa. Hanno denunciato questo fatto e spiegato i meccanismi che portano ad avere ogni anno testi diversi (meccanismi scandalosi, beninteso). Beppe il comico invece non ha dato alcuna spiegazione. Non è capace di darla, fa' demagogia e campagna elettorale contemporaneamente, smettetela di considerarlo un dio.
Da quanto emerso dalla trasmissione, sono i consigli di classe di ogni scuola che decidono quali libri adottare e quali cambiare, sotto consiglio delle case editrici.
Per cortesia non mettiamo in messo le solite polemiche con la Moratti, questa situazione esisteva anche con Berlinguer ministro della pubblica istruzione, che nella sua "riforma" scolastica non ha saputo fare di meglio che cambiare le votazioni con numeri in votazioni con giudizi. Questo è stato il "grande" riformatore della scuola Berlinguer di sinistra
Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 11:
1) non ti è venuto in mente che magari beppe ha visto se non quella di oggi qualche trasmissione o telegiornale dei giorni scorsi e ha preso spunto per dire la sua e DARE UNA SENSATA ALTERNATIVA?
2) dare spiegazioni? ma perchè non lo sappiamo tutti il perchè i libri costano da sempre così tanto?....non è un segreto di stato in questo caso.....mi pare che l'intento era quello di dare un alternativa seria al problema e non di far votare a destra o a sinistra
3) io personalmente non considero Grillo un Dio ma solo un comico con delle belle idee su cui si potrebbe discutere costruttivamente....cosa che sembra impossibile perchè c'è sempre qualcuno buono a puntare il dito su Grillo invece che discutere sulle idee...come del resto fanno i nostri bravi politici la cui unica propaganda è parlar male degli altri
eliana
Emiliana Di Carlo
13 settembre 2005 alle ore 12:13 professori e medici una faccia una razza:
avete in mente a inizio anno scolastico quando speravi non avessero cambiato i libri così avresti potuto studiare su quelli di tua sorella più grande di due anni e studentessa dello stesso liceo? Beh questo era il mio caso: ogni anno speravo di non far spendere soldi ai miei tanto avrei usufruito dei libri di mia sorella due anni più grande di me, stessa scuola, stessa sezione...STESSI PROFESSORI PER MOLTE MATERIE... indovina un pò? Cambiavano i libri a seconda dei professori...ma a volte cambiavano i libri e non cambiava professore ...quindi
le case editrici come le case farmaceutiche spingono ogni tot tempo nuovi libri o nuovi farmaci.... tramite quei maledetti dei professori (sempre) e medici per molti casi.
ora, forse posso capire i nuovi farmaci... sapete la ricerca di nuove malattie, nuove terapie etc.
ma la storia, la letteratura, i teoremi di pitagora e quegli altri poveri disgraziati là non cambiano mica col tempo per fortuna!!!!!!
e allora cos'è che cambia?
fondamentalmente nulla
ebbene sapete cosa c'è? io da qualche anno a questa parte non metto più piede in biblioteca perchè quello che mi serve me lo cerco su internet in (fortuna mia) inglese, tedesco, francese, spagnolo ed italiano.
Però scusate, se uno o due studenti su tutta una classe trovano del materiale via internet, altri studenti altra roba ancora da una fonte differente, che male c'è a stampare, fotocopiare e scambiare il tutto con compagni di classe?
(eh però fotocopiare certe cose e riprodurre determinato materiale è fuori legge!)
non ci sarebbe forse una collaborazione più effettiva tra noi poveri giovani studenti?
NOI STUDENTI MODERNI CE LA FACCIAMO BENISSIMO SENZA L'INUTILE FIGURA DEL PROF CHE LEGGE IL LIBRO DI TESTO IN CLASSE E PRETENDE CHE QUELLO SIA "SPIEGARE LA LEZIONE"...
perchè è questo che sono molti prof...gente che ha fatto il primo concorso pubblico che è loro capitato a tiro.
in più ci si mette la Moratti ora.
cosa succederà oltre?
Cristian Lorenzini
13 settembre 2005 alle ore 12:13@giovani curacchi
i libri non vengono fatti ad anelli perché avrebbero una durata media di 2 mesi, mentre devono durare intorno dai 1 ai 3 anni.
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 12:14 @ so che non è pertinente con il post però volevo sapere come mai i miracolosi farmaci antivirali da usarsi in caso di influenza aviaria non sono commercializzati in italia...sono andato oggi in farmacia e mi hanno detto che questi farmaci non si possono vendere in italia ed anzi non si possono nemmeno fare arrivare dall'estero
Postato da: Mauro Baccaro il 13.09.05 12:09
scusate per l'OT nella risposta
perchè i farmaci bastano solo per il 10% della popolazione e quindi saranno distribuiti a pochi raccomandati.....non si può neanche sperare in una sana epidemia per pulire il mondo...finisce che si salvano i soliti stronzi!
bleah
eliana
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 12:15 Postato da: Elisabetta Carosi il 13.09.05 12:01
Pensavo fossi l'unico a non aver capito quello che la Carlizzi vuole. Mi viene il dubbio che sia interessata solo ad incontrare Grillo per approvigionarsi di elettori, e si incaxxa perche' non Grillo se la fila di pezza.
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 12:16 Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 11:50
---
Si, ma la grande riformatrice di destra ha trasformato la scuola italiana in una scuola di avviamento, una scuola per segretarie. Sulla falsariga di quelle americane, ma con una differenza: le high school e le università che contano, là, hanno i soldi. Le nostre no. Le nostre cadono a pezzi, a parte quelle private non riconosciute legalmente (ma avare di sovvenzioni statali). Ad esempio un laureato Usa dirigeva un'équipe di ricercatori provenienti dall'estero, e con una migliore preparazione specifica.
Quello che poteva ancora fare la differenza tra Italia e Usa e altri Paesi era un barlume di cultura (più probabilmente nozionismo). Ora nemmeno questo. L'università (già agonizzante con crediti e 3+2 e cretinate varie) è diventata una scuola per segretarie, una specie di istituto tecnico. Le superiori se la passano anche peggio. I bambini di 8 anni, poi, devono scegliere il loro futuro quando non ne sono in grado, e hanno il "portfolio delle competenze". 8 anni. E la suddivisione in "scuola dell'infanzia-scuola primaria-scuola secondaria di primo livello-scuola secondaria di secondo livello" è semplicemente ridicola se non mostruosa.
Questi sono i meriti della grande riformatrice di destra: aver assestato i colpi di grazia dopo quelli sferrati dai predecessori, aggiungendoci del suo.
post validato http://umas.splinder.com
Marco Ceriani
13 settembre 2005 alle ore 12:17dal post di Gigi il 13.09.05 11:27
"... sopratutto i libri di storia hanno sempre bisogno di essere aggiornati con le nuove scoperte, ma non solo loro naturalmente."
I libri di storia secondo me dovrebbero essere aggiornati solo con le grandi scoperte. Ma non mi pare che per il livello di approfondimento dei licei questo accada più di una volta ogni vent'anni... :P
"Certo è che la Geografia e la grammatica sono sempre uguali..."
La geografia delle medie forse sì, la geografia intesa anche come geografia politica economica è in continuo mutamento, vedasi Cina...
"Il fatto è che i libri rincarano troppo, e partendo anche da un prezzo già alto. I margini di guadagno sono eccessivamente elevati."
Non so dire dei margini, ma sicuramente costano troppo rispetto al ricambio necessario. Io cercavo di comprarli usati (parlo di 15 anni fa), di solito non cambiavano in modo rilevante per almeno tre anni; la sfortuna era quando capitavi che era finito il terzo :/
La lettura a monitor è da evitare, affatica gli occhi. Finché è un pdf di tre pagine vabbé, ma ti voglio vedere leggere un libro intero. Stampare invece sì, con rilegature economiche; bisognerebbe trovare accordi con gli autori e le case editrici.
Sicuramente non c'è abbastanza attenzione al problema da parte di chi "decide".
Luca Popper
13 settembre 2005 alle ore 12:17 Ho lavorato, tempo fa, per una casa editrice. Era una tra le prime in Italia a occuparsi di editoria elettronica. Tra i vari progetti vi era quello di trasformare i libri di testo in formato digitale su CD-rom (internet, al tempo, non aveva ancora larga diffusione). Di quel progetto non ne seppi piu' nulla. Seppi solo che fu tralasciato perché "impossibile da realizzare". Altri editori infatti, probabilmente con la compiacenza degli organi competenti, hanno interessi diretti e imprescindibili sul mercato dei libri di testo. L'idea della conversione dei libri, da cartaceo a digitale, non era poi una idea paradossale. Era il semplice uovo di Colombo. Le stesse lobby editoriali che controllano il mercato avrebbero potuto farlo.. e invece? Invece niente. Continuavo a vedere zaini pieni sulle spalle degli studenti e tasche vuote dei loro genitori. Anche con l'avvento di internet la solfa non è cambiata di una virgola. Leggo, sbalordito e divertito al tempo stesso, che qualcuno ha addirittura il terrore che il computer sostituisca i libri o la metodologia didattica. Ridicolo. Anche a livello professionale il computer è uno strumento complementare, che snellisce i tempi di elaborazione e di calcolo e che ha creato infinite nuove figure professionali per questo tipo di supporto, senza intaccare quella di chi lo utilizza. L'architetto che progetta con il computer resta comunque un architetto. Significa quindi, che il computer ti permette di stamparti la parte di testo didattico che ti interessa e di studiare, esattamente come prima.
Pace e bene.
Antonio Maggio
13 settembre 2005 alle ore 12:18 Bene Grillo
Alessandro Gerico
13 settembre 2005 alle ore 12:19
Postato dal cervello padano Ivana:
" Se andiamo avanti cosi', a questa velocita' di regresso, presto raggiungeremo la Nigeria (che peraltro ci batte per corruzione, ma se loro sono il numero 1 noi seguiamo molto da vicino, siamo infatti classificati numero 2)con la differenza che LORO almeno HANNO il PETROLIO!
e perche' vengono qui in italia ? "
Emerita $%#$@%@, (e tre)
Lo sai che il petrolio della Nigeria se lo ciucciano le multinazionali? Che in Nigeria molta gente non ha accesso non solo alla benzina, ma all'acqua stessa?
Fai una cosa, cervellone celtico: prenditi una parabolina e guarda BBC world (se sai l'inglese, ma a questo punto ne dubito). Puo' darsi che qualche neurone la' dentro riesce ancora a percepire il messaggio di qualche documentario serio su come vive la gente nei PAESI SFRUTTATI DAL CAPITALISMO.
Batuffolino, nel mondo non c'e' solo "La Padania", "Libero", "Il Giornale" (del fratello di Silvio). Guarda che a leggere quei giornali si diventa ADDICTED - Si comincia con Il Giornale, si finisce con La Padania
Mario Rossi
13 settembre 2005 alle ore 12:19Ciao ragazzi,
io mi sono da poco laureato in ingegneria e non sono daccordo sul fatto che non si possa studiare sul PC. Semplicemente bisogna farlo in modo diverso: il mio metodo è questo:
Utilizzo un tool per disegno di alberi (ad esempio xebece che è Open Source) e creo dei diagrammi di ciò che devo apprendere. Creo schemi in modo più rapido che a mano, li posso studiare sullo schermo e posso esportarli in XML.
Non è il mezzo inadeguato, dobbiamo solo trovare un'alternativa al solito metodo di studio vecchio di centinaia di anni!
Per quanto riguarda i video LCD... non si vendono al chilo!
Ci sono video e video, e vari indicatori di qualità (non vi sto a tediare con l'ingegnerichese :), provatene altri se i vostri non vanno bene!
Joe di Luca
13 settembre 2005 alle ore 12:19 SCUOLA!!! TROPPE MATERIE(Il cocktail di materie che si devono(dovrebbero) studiare non hanno senso nel nostro contesto sociale,direi poche e come si deve[quindi meno libri].
TROPPI STUDENTI: La maggior parte degli studenti è parcheggiata a scuola in pieno attività di kazzeggio( mi riferisco alle scuole superiori ed università) disturbando chi ha veramente voglia di studiare e prospettive utili alla colletività. [Si vendono più libri spennando le illuse famiglie, Cepu è surrogati fanno meglio i loro affari].
PROFESSORI FRUSTRATI: Conseguenza dei primi due punti, quindi "Si tira a campa" è il modus operandi di questa categoria [Ovvio che non bisogna fare tutta l'erba in un fascio].
Avrei alti punti, ma posso sorvolare.
Cmq è un discorso contorto in partenza, visto che le basi logiche e le varie connessioni a cui questa struttura (SCUOLA) aspira è ha modo di esistere sono sfasate.
Questo discorso (logica) non solo per la Scuola, provate ad abbinarla a svariate categorie, ad esempio la logica della figura del politico? La logica della figura di un Calciatore, La logica della delle assicurazioni? ecc...Il risultato dovrebbe essere X (questa figura esiste per dare X), ma invece viene fuori y;n;z; e cosi' via, quindi sfasato, l'algoritmo si blocca, non funziona don't work!!!!
La logica di una calcolatrice, digiti 1+1 e viene fuori due, 4x2 viene fuori 8 è una delle poche che ancori funzioni ahahha.
Dopo questa mia riflessione divisa con voi, non resta che abbracciarvi.
Vogliamoci bene :)
Ciao
Luca Cardelli
13 settembre 2005 alle ore 12:20 Beppe hai ragione,tutto vero,libri su internet,niente aggiornamenti,risparmio sui costi di stampa e distribuzione,ma quante famiglie mangiano grazie alla distribuzione dei libri?grazie alla ristampa dei libri?grazie alla vendita dei libri?è anche vero che non si può bloccare il progresso,se no nei campi saremmo ancora a lavorare con gli aratri ma è un passo che va fatto in maniera ponderata.La mia idea di fondo è che razionalizzando l'uso del denaro pubblico,riducendo stipendi,benefit e sprechi vari ci sarebbe lo spazio per incentivi di qualsiasi genere!
Grillo for president!
marco pennacchietti
13 settembre 2005 alle ore 12:22 .... ci sono commenti da fare?????????????
Silvia Carnio
13 settembre 2005 alle ore 12:23Traendo spunto da chi qui nel bolg (non Beppe) è già IN CAMPAGNA ELETTORALE,avrei una domanda:
Ma Zapatero non ha un parente italiano che possiamo votare? Non possiamo diventare a tutti gli effetti colonia spagnola?
Daniele Del Bello
13 settembre 2005 alle ore 12:24Ciao,
la proposta di Beppe a me era venuta in mente gia da tempo cioè invece di spendere i soldi per i libri di testo scolastico spenderli per un computer notebook cioè un portatile i cui costi ad oggi partono gia dai 500 euro equivalente penso alla somma dei libri quaderni penne astucci di un intero anno scolastico con una sola differenza il computer te lo porti avanti per tutti gli anni scolastici di conseguenza hai gli appunti degli anni precedenti. E i libri?? le case produttrici a questo punto invece che mandare in stampa il libro lo può vendere a costi bassissimi su supporti quali cd o facendoli acquistare on-line.
Ovviamente i computer dovranno avere come caratteristica un sistema operativo che permetta all' utente, in questo caso i nostri studenti, solo l' operazioni di cui avranno bisogno cioè programmi per scrivere leggere cosi via togliendo la possibilità agli alunni di giocarci. Si potranno sviluppare poi dei software dedicati ai compiti in classe, esercitazioni ecc.
La cosa non è impossibile sia per lo stato che per i genitori anzi come detto prima l' impotorto è solo iniziale e rateizzabile no??
I nostri ragazzi ci guadagneranno solamente visto che non avranno più bisogno dei PESANTISSIMI zaini
il peso che ha un pc corredato degli accessore massimo arriva a 2 Kg
a e per gli occhi non ci dovrebbero esserci problemi visto che i monitor sono lcd e non fanno male alla vista perchè a quest'ora dovrei essere ceco visto che l'unoco momento che non sono davanti un pc e solo quando dormo quindi lo uso solamente 10-11 ore al giorno negli ultimi 5 anni. Ci vedo benissimo e non porto neanche gli occhiali e non soffro di nessun disturbo oculare.
Se potessi scegliere, per mio figlio opterei per questa opzione se mi daranno la possibilità di scelta.
Se invece ero programmatore mi sarei impegnavo io stesso per sviluppare un sistema del genere che tanto se non riesci a metterlo in pratica qui in italia ci sarà certamente qualche stato estero interessato. ciao a tutti
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 12:25 Postato da: Mario Rossi il 13.09.05 12:19
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leggiti l'ebook dell'Iliade o la Critica della Ragion Pura o la Bibbia o La nascita della tragedia o lastoria dell'arte (qualsiasi volume, anche solo del liceo..per esempio i 6 tomi dell'Adorno, per un totale di circa 7000 pagine)..vedrai come sia possibile e fattibile.
Dipende sempre da COSA devi studiare..per un diagramma d albero va bene anche un pc, o per stampare le formule sui logaritmi..
ma per altre cose no.
post validato http://umas.splinder.com
claudio giuliani
13 settembre 2005 alle ore 12:26 quello dei libri cartacei e purtroppo non informatici è un problema per me annoso e fonte di litigi con mia moglie DA ANNI. Alla fine qualche ragione l'avrà anche lei che preferisce la carta. Però credo che in questo caso (libri scolastici) il problema non sia in realtà la carta o il bit, ma la testa e sopprattutto le volontà di chi ci impone determinate scelte. Forse i motivi dei costi esasperati sono imputabili alle solite cose, i vari editori "consociati" (tipo benzinai per le benzine), editori grandi che controllano a bacchetta i piccoli.... insomma un cas..o, VOLUTO!. Forse se anche passasse la tesi "del bit" a me tanto cara, stando così le cose non costerebbe di meno, anzi gli stessi signori riuscirebbero ad imporre un aumento dei prezzi per la novità e il rinnovamento tencnologico! Bho!, la strada giusta sarebbe forse un cambiamento radicale delle teste, NON solo del mezzo!
ciao a tutti
Emiliana Di Carlo
13 settembre 2005 alle ore 12:26 commento per Matteo Bosi
i programmi bisogna saperli usare... forse dopo non ti lamenterai più.
secondo poi le catucce a prezzi bassissimi te le ricarichi da solo con un kit di ricarica che vendono nei negozi prink
http://www.prink.it/
vacci, ti conviene, devi stare solo attento all'inchiostro quando lo sirighi nella cartuccia (chi fa da se...)
prima compri il kit poi solo l'inchiostro a poco poi godi.
io lo uso da molto e stampo di tutto perchè studiando come interprete ho bisogno di stampare discorsi in tutte le lingue e di tutte le lunghezze...e sono già alla terza tesi che stampo da me ...fidati che la ricarica con prink comviene.
terzo frega i fogli già stampati ma errati che molti abbandonano nei vari uffici o luoghi dove si stampa all'Università perchè i fogli vi ricordo hanno due facciate...e una spesso rimane bianca :)
dai raga con un pò di impegno...
non crederete mica che poi comunque non vi ritroverete una vita di fronte ad un pc...ah no? e che lavoro fate?!?!?!?!? cosa utilizzerete nel resto dei vostri giorni...la penna?
"esistono ancora le penne?" (citazione di Chandler - dal telefilm Friends)
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 12:26 Beppe il comico invece non ha dato alcuna spiegazione. Non è capace di darla, fa' demagogia e campagna elettorale contemporaneamente, smettetela di considerarlo un dio.
Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 11:
p.s. alla risposta che già ti ho dato prima
senza considerare che ha messo nel post un link (sai cosa è un link si?) all'inchiesta fatta da altroconsumo dove le spiegazioni si possono trovare a valanghe.....
eliana
Antonella Teglia
13 settembre 2005 alle ore 12:28Abito in Francia, ed il mio bimbo ha cominciato quest'anno la prima elementare.
I libri sono forniti gratuitamente dalla scuola!!
Sono in prestito, alla fine dell'anno li si deve restituire. Naturalmente se il bimbo li ha rotti li si deve pagare.
W la Francia.
Marco Ceriani
13 settembre 2005 alle ore 12:31Cito anche io:
"L'architetto che progetta con il computer resta comunque un architetto. Significa quindi, che il computer ti permette di stamparti la parte di testo didattico che ti interessa e di studiare, esattamente come prima."
e
"Creo schemi in modo più rapido che a mano, li posso studiare sullo schermo e posso esportarli in XML."
Questo significa che il computer è un ottimo strumento didattico e di lavoro (l'architetto lavora con il computer, l'ingegnere anche). Progettare è una cosa, utilissimo è organizare mentalmente tramite schedi logici. Ma qui sostituiamo carta e penna con il computer, non l'apprendimento di nozioni, arte, letteratura, lingue. E' il tipo di lettura che è differente, e non adatta allo schermo, perché è più faticoso.
Silvia Carnio
13 settembre 2005 alle ore 12:31Ok, mi va bene anche se l'Italia diventa colonia francese..
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 12:32 Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 12:16
Tu credi che la scuola sia messa come e' messa per le riforme degli ultimi anni? Io non ricordo una-riforma-una che non sia stata avversata. Dico solo che la scuola funziona come funzionano gli altri settori del nostro paese, cioe' male. Nessuno vuole tirare fuori un soldo in piu' e tutti si riempiono la bocca di belle parole. Quando insegnavo (ormai 15 anni fa) ho partecipato a riunioni scolastiche col preside e 30 insegnanti che duravano 4 ore e la maggior parte dell'uditorio alla fine non vedeva l'ora di andare a casa!!!
A parte le demagogie le tre I non erano male come obiettivo; il problema e' che il nostro paese e la nostra gente non e' pronta: solo chiacchiere; ci vuole piu' concretezza e fatica.
Meno riunioni, meno burocrazia, piu' insegnamento e studio.
Rita Porrega
13 settembre 2005 alle ore 12:32I libri scolastici (..e non!) sono sempre stati cari:io ho una sorella che ha tre anni più di me ed anche ai "tempi" in cui andavamo noi a scuola, pur facendo lo stesso percorso, non siamo mai riuscite ad utilizzare gli stessi testi (... e si parla di 3o anni fa!!!!)!
Rita
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 12:33 Postato da: Antonella Teglia il 13.09.05 12:28
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C'era un post simile da un blogger che raccontava l'istruzione in Canada..libri, materiali (perfino cancelleria) e trasporto gratis (sempre se non si danneggia qualcosa, ovvio). Sarà per questo che noi abbiamo il grado di istruzione più basso? Chissà...........
post validato http://umas.splinder.com
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 12:33Postato da: Emiliana Di Carlo il 13.09.05 12:26
visto i costi delle stampanti laser, che sono scesi in maniera impressionante, davanti a una certe mole di pagine da stampare,incomincerei a considerare l'acquisto di una di queste, il costo maggiore all'acquisto lo dovresti recuperare nel minor costo di stampa, oltre alla velocità ed alla qualità (su b/n).
ciao
sandro raffaelli
13 settembre 2005 alle ore 12:33 Sempre il solito ricatto: "Se non si stampano i libri, gli operai tipografici
cosa mangiano?"; "Se le automobili vanno a idrogeno/energia elettrica,
gli operai delle raffinerie cosa mangiano?"; "Se per curare la maggior
parte delle malattie bastano alcune sedute con una macchinetta (vedi:
Rife wave generator), gli operai delle case farmaceutiche cosa
mangiano?".
Gli operai ora mangiano....... ma per quanto ancora? Benitoooo!!
Fai analizzare la composizione chimica delle ostie che il tuo "don" ti
fa ingurgitare...... chissà, magari potrebbero essere state confezionate con
farina di segale cornuta. ps Arrivo tardi?
Andrea Castello
13 settembre 2005 alle ore 12:34 Sono d'accordo con la persona che sosteneva l'impossibilità di sostituire del tutto il libro cartaceo con il digitale, per ragioni sanitarie. Lo schermo, per quanto moderno, non fa benissimo agli occhi.
Oltretutto io, da studente, sui libri ci scrivevo, li sottolineavo, etc.
Tuttavia esistono dei compromessi. Una volta acquistatato un libro potrebbero essere distribuiti alle scuole aggiornamenti in PDF, che questa potrebbe stampare - se è il caso - per gli studenti.
O si potrebbe anche stampare da PDF tutto il libro, perchè no?
Il fatto è che questo è illegale, a meno che non venga data un'autorizzazione esplicita dalle case editrici; cosa impensabile oggi.
Ed è questo il problema di fondo. Il solito, a dirla tutta: i soldi. Il business.
L'adozione del copyright debole faciliterebbe l'accesso ai libri di testo, ma parliamoci chiaro: pensate che gli editori, gli autori ed i vari baronati legati all'educazione prenderebbero anche lontamente in considerazione questa ipotesi?
Dovrebbe essere modificata la legge in modo da imporlo almeno sui libri di testo scolastici/universsitari, ma anche lì...stiamo freschi!
Se volete due righe in più sul copyright debole:
http://sirbostar.blog.tiscali.it/ev1441464/
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 12:34 LA NIGERIA
certo i nigeriani hanno il capitalismo occidentale che gli mangia il petrolio, noi in italia non abbiamo il capitalismo e gli americani che ci mangiano addosso ?? E una classe politica e di burocrati che niente hanno da invidiare ai nigeriani ??
Noi, i nostri genitori hanno lottato per avere un minimo di autodeterminazione dai poteri oscuri politici ed ecclesiali !!
Perche' non si fanno una bella rivoluzione a casa loro ?? Noi li aiuteremmo moralmente e finanziariamente senza dubbio ! Cosi' per tutti gli altri che si fanno ammazzare sulle carrette in mezzo al mare ! E il 99% sono islamici !!
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 12:37Molti dicono che il costo dei libri di scuola in alcuni paesi (spagna, francia, ecc.)9 e' gratutito. Volevo lanciare una provocazione: vista il debito pubblico italiano, da quale voce di bilancio proponete di prendere i soldi necessari?
Masso
13 settembre 2005 alle ore 12:39Beppe se puoi ritorna e continua a parlare di Antonio Fazio perchè i giornali, la tv e tutti gli altri mezzi di informazione stanno insabbiando tutto e l'unico che alzava la soglia d'attenzione eri tu.La memoria della gente è corta e se passa un'altra settimana così finirà tutto a tarallucci e vino come dopo gli scandali Parmalat e Cirio.
ricci mauro
13 settembre 2005 alle ore 12:40 Come sempre sono d'accordo con il tuo pensiero ma penso che il problema principale sia quello che mettere in pratica tutto ciò sarebbe, in questo paese, alquanto difficile per diversi motivi tra i quali:
- insegnanti non in grado di utilizzare il computer (quanto costerebbe far fare dei corsi agli stessi?);
- mancato lucro per gli editori che non avranno più la scusa per aumentare il costo;
- sconvenienza nel modificare questi testi con utilizzo di parole diverse ma con lo stesso significato, ma molto più ingarbugliato, come viene a loro insegnato dai ns. grandi politici (leggi art. 70 della Costituzione Italiana).
Che altro dire?
I miei figli si sono messi d'accordo con degli amici per acquistare libri diversi per poi fotocopiarli facendo così un reato voluto, e sottolineo voluto, e permesso dallo Stato Italiano.
Francesco "Dr.Tarr" Contini
13 settembre 2005 alle ore 12:41Beh, con un paio di cd si potrebbero dare i libri alle scuole, che potrebbero stampare 1 libro per studente, magari mettendosi d'accordo con i genitori, o facendoli comunque pagare nelle tasse d'iscrizione.
Oppure, ma questa è utopia e me ne rendo conto, avere un tot di libri nella biblioteca digitale dove poter pescare agli studenti i paragrafi migliori per l'argomento che stanno studiando.
I mezzi ci sono, gli studenti pure, gli insegnanti non dovrebbero aver problemi (tranne quelli universitari che promuovono i loro libri durante il corso), allora che manca?
Una riforma?
Un ministro che abbia il coraggio di scontrarsi con le case editrici?
Ricordo che il mio professore di elettronica non chiedeva un libro in particolare, andavano bene tutti quelli che spiegavano le teorie che di giorno in giorno ci dimostrava. Anche le fotocopie andavano bene.
Per i libri di storia poi.. se uno va in una libreria mediamente fornita e cerca la storia dall'anno 2000 aC all'anno 376 dC trova ottimi libri a meno di 10 euro.
Perchè allora spendere tutti quei soldi per un libro di testo?
La storia oramai.. è storia!
silvano maggioreni
13 settembre 2005 alle ore 12:42 carissimo grillo, una parola sui libri di testo nelle scuole: sono utili, direi quasi necessari. Benissimo le nuove tecnologie e internet per la più facile diffusione e l'aggiornamento editoriale rapido, ma fra tenere in mano un testo, scriverlo, segnarlo, puntarlo, scarabocchiarlo e leggere pagine sullo schermo... c'è una notevole differenza.
Magari, come dice mio figlio, dare comunque la possibilità di scaricarli da internet e stamparli a prezzi davvero popolari. Complimenti per il tuo lavoro
francesco zelli jacobuzzi
13 settembre 2005 alle ore 12:44 COMPRIAMO 5 MINUTI DI DIRETTA TELEVISIVA DI BEPPE SU UN TEMA SCELTO A DOVERE!!!!!
COSI' SI PUO' METTERE UN PO' DI PEPE AL CULO AL SISTEMA.......!
E' L'UNICA COSA DA FARE.
FRANCESCO
BEPPE SE LO FAI TI VERSO 50 EURO!!!!
Carla Motta
13 settembre 2005 alle ore 12:45Sono la presidente di una nuova associazione nazionale formata da genitori attivi nelle scuole (i bistrattatissimi "rappresentanti di classe" o di Consiglio di Istituto). Da anni ci scontriamo con questo e 1000 altri problemi.
Il costo dei libri e la loro cattiva gestione e' solo la punta di un iceberg. Probabilmente i media puntano molto l'accento su QUESTA spesa perche' e' facilmente dimostrabile, ma il portafoglio di noi poveri genitori si apre a sproposito anche per motivi ben piu' subdoli e vergognosi.
Da ANNI (anche prima del 2001) e' in corso un tentativo di ridurre il costo dell''istruzione, nonostante l'Italia fosse gia' un fanalino di coda (v.
http://www.comitatigenitori.it/ragionare/spese_istruzione.htm) e le conseguenze di questo le PAGHIAMO NOI GENITORI.
Sono stati sottratti fondi per l'autonomia, che permettevano alle scuole di attivare progetti per incrementare e valorizzare l'Offerta Formativa, cosi' ora le scuole li devono richiedere alle famiglie attraverso i cosidetti "contributi volontari". Che pero' di VOLONTARIO hanno davvero poco quando ti dicono "se non versi tuo figlio/a non potra' fare questo e quello"!
E' stato elevato il numero massimo di alunni per classe, per risparmiare insegnanti, (ma nessuno sa quanto questo sia deleterio:
http://www.comitatigenitori.it/ragionare/grandezza_classi.htm), e sono stati stretti i cordoni per il riconoscimento delle situazione di disagio e relativa negazione del sostegno. Questo e' un "costo" non monetizzabile ma comunque gravissimo: le conseguenze si riversano su TUTTA la classe. Quanti di noi si sono gia' sentiti dire dall'insegnante che "non si riesce ad andare avanti col programma"? E quanti si rivolgono a ripetizioni private perche' il prof non ce la fa' a "tirare avanti" tutti?
Ho fatto solo qualche esempio, ci sarebbe molto di piu' da dire.
Carla Motta
Presidente di Genitori e Scuola
http://www.genitoriescuola.it
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 12:46 Postato da: Luigi Carloni il 13.09.05 12:32
---
Attenzione: non credo per niente alle tre I. Mi spiego:
-Internet: bene, è un ottimo mezzo. Ma bisogna saperlo usare. Bisogna che gli insegnanti lo sappiano usare. Bisogna avere computer a sufficienza (uno a testa, non da dividersi in 2 o 3). Connessioni economiche. E a casa i genitori non dovrebbero pagare l'adsl il doppio che in Francia.
Molto meglio l'approccio brasiliano: pc economici ($100) con sistemi operativi free. Sulle connessioni la faccenda cambia un po'.
-Inglese: utile, bene. Ma non solo per essere competitivi, non solo l'inglese commerciale. L'inglese delle segretarie, appunto (con tutto il rispetto).
-Impresa: la I più dannosa. Certo, tutti dovranno (o dovrebbero) lavorare in futuro, ma perchè partire dall'unico presupposto dell'impresa (non per niente c'è l'azienda-italia e l'orribile "azienda-scuola", Moratti dixit)? Perchè non investire anche sulla CULTURA, che in assenza di soldi può essere l'unico modo per mettterci un po' in pari? MA PERCHè CI VOGLIONO TRASFORMARE IN UN PAESE DI IMPRENDITORI E DIPENDENTI?????
Certe cose vanno bene per scuole di segretarie e istituti tecnici, non per- ad es.- un liceo classico.
L'università è diventata una scuola di avviamento, il liceo idem, idem le medie, addirittura le elementari. Non percepisci questo impoverimento?
Ripeto, non inizia con la Moratti, ma lei ha dato grandi colpi di grazia.
ps: che diceva la p2 sulla scuola?
pv umas.splinder.com
luca popper
13 settembre 2005 alle ore 12:48 @marco ceriani
Sono citato, percui rispondo.
Il fatto che la lettura da monitor sia assolutamente difficoltosa è una considerazione individuale. Non tutti, come il sottoscritto, per esempio, trovano paradossale o fastidioso leggere da monitor. E qui che nasce il discorso di questo argomento, non nel paragone computer/libro. Ci sono giornalisti e scrittori che non possono fare a meno del computer. Altri che preferiscono la vecchia macchina da scrivere meccanica e altri ancora la penna. Il punto è, quindi, la possibilità DI SCELTA LIBERA. Senza essere obbligati, per quanto riguarda i testi didattici, ad acquistare costosissimi e obsoleti libri, quando ci sono da tempo strumenti più rapidi ed economici. Poi, se c'è chi desidera spendere cifre disumane per i libri perchè preferisce la lettura tradizionale, lo faccia pure. Ma sia dato spazio anche a chi preferisce muoversi in altro modo. Sono convinto, tra l'altro, che se ci fosse anche quest'ultima possibilità, i prezzi dei libri di testo calerebbero di non poco.
Pace e bene.
Mario Rossi
13 settembre 2005 alle ore 12:48Una modesta proposta per gli insegnanti.. Perchè non rifiutare semplicemente le proposte di acquisto per i libri di testo per l'anno scolastico, quando è aprile o maggio?
Siete proprio obbligati a comprarli?
Conosco ottimi insegnanti che hanno messo interi libri di testo molto ben fatti e scritti da loro on-line vedasi ad esempio:
http://www.lorenzoroi.net/
cui ho utilizzato per ripetizioni
l'ottimo
"Teoria degli errori"
Mario
Luigi Gelli
13 settembre 2005 alle ore 12:48Ecco un BLOG veramente libero:
http://polemica.altervista.org/
questo tipo dice la verità di tutto senza essere politicizzato ! Un vero blog libero !
http://polemica.altervista.org/
ve lo consiglio !
Stefano Ballarini
13 settembre 2005 alle ore 12:49Secondo me, dietro c'è una strategia, nel senso che la vita delle famiglie meno abbienti con figli che vanno a scuola,
deve essere resa difficile il più possibile, in modo che i genitori spingano il/la figlio/a ad andare a lavorare prima,
creando quella fascia di popolazione costretta a fare i lavori più usuranti.
Invece le famiglie più abbienti, non avendo problemidi denaro (tanto la spesa per la scuola è per tutti uguale),
hanno la possibilità di far studiare il/la figlia fino all'università.
Anche questa è selezione.
E' la solita storia.
ignazio depau
13 settembre 2005 alle ore 12:52 un aiuto fondamentale alle famiglie inguaiate dal caro libri lo "dovrebbero" dare gli insegnanti ... non pretendendo ogni anno le nuove edizioni, almeno per materie come matematica, storia, chimica, fisica, elettrotecnica... che sono tra l' altro fra i più costosi !!!
Franca Nardo
13 settembre 2005 alle ore 12:53Il 4 settembre ho assistito al tuo spettacolo a Verona e il 5 ho voluto scriverti un messaggio... ma dopo averlo pubblicato mi sono accorta che ne mancava un pezzo... meglio tardi che mai, ti invio il resto.
Ti allego un estrapolato del quotidiano locale, vedi quanto segue.
- ...si chiama "costo paese". Da noi le riforme rimandate da decenni, gli sprechi incredibilmente tollerati, le caste privilegiate così costose ed improduttive che suscitano l'ilarità e lo stupore di tutti i popoli al di fuori di quello italiano, hanno prodotto un mostro che ha divorato e continua a divorare tutte le energie e ricchezze del Belpaese mandandoci fuori mercato - conclude il presidente Apindustria padovana.
Silvio Sangiorgi
13 settembre 2005 alle ore 12:56Avevo già letto alcuni anni (5 o 6) fa il risultato di un'indagine di mercato e risultava che in Italia non era ancora il momento di mettere in vendita il cellulare per i bambini dell'asilo, non era stata ancora raggiunta la quota di saturazione.
CI SIAMO !!!
Ecco il cellulare per asilo nido e scuola materna !!
3 tasti: Mamma, Babbo, Nonna/o.
http://www.spiare.com/cellulare_salvavita.html
E ti illudono che possa salvarti la vita.
Saluti.
Vincenzo Vona
13 settembre 2005 alle ore 12:57 COMPRIAMO 5 MINUTI DI DIRETTA TELEVISIVA DI BEPPE SU UN TEMA SCELTO A DOVERE!!!!!
COSI' SI PUO' METTERE UN PO' DI PEPE AL CULO AL SISTEMA.......!
E' L'UNICA COSA DA FARE.
FRANCESCO
BEPPE SE LO FAI TI VERSO 50 EURO!!!!
Postato da: francesco zelli jacobuzzi il 13.09.05 12:44
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Cazzo!!!
IO SONO CON TE, PURTROPPO LA RETE NON HA ANCORA LA POTENZA MEDIATICA DELLA TV, E NEMMENO I GIORNALI.
BEPPE, MAGARI IL TUO AMICO A. RICCI PUO' DARTI UNA MANO...L'HA GIA' FATTO NO? O HA PAURA DI QUEL VINDICE DI GASPARRI!?!?
CHE NE SO, UNA COSA TIPO " IL FATTO" DI BEPPE GRILLO OPPURE " QUEL FATTO DI BEPPE GRILLO"...:-)
Alessio Zanini
13 settembre 2005 alle ore 12:57 Salve a tutti....
ma non potrebbe il Ministero delle Istruzioni scelgiere(grazie ad una commissione di insegnantti) i libri di testo per ogni grado di istruzione??
cosi facendo il Ministero acquistrà, faccio un'esempio, 1.000.000 di testi scolastici ad un prezzo molto politico.... e mettere in condizione gli alunni di non spendere tutte queste cifre per i libri.....
carla rizzi
13 settembre 2005 alle ore 12:58 in Italia usiamo prendere dagli USA solo cio' che non serve....mai nessuno che ha pensato di imitare gli Usa sui libri di testo .........gratuiti sino al liceo...e non solo 2 libri per ogni testo, uno a casa e uno a scuola...libri di riferimento perche' poi la lezione si sviluppa a scuola dove l'insegnante lavora e non dice studiate da pagina a pagina e chi si e' visto si e' visto...gli insegnanti hanno contratti annuali e se non rendono se ne vanno a casa...e' vero nelle scuole americane non si insegna la cultura ma si insegna ad andare in libreria a farsela!
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 12:58 HO SCOPERTO LE MERAVIGLIE DI INTERNET
Già ho scoperto le potenzialità della rete, ma non esageriamo per favore e io dovrei lasciare mia figlia fin da piccola davanti ad uno schermo continuamente, voglisamo toglierci il gusto dei libri e del loro irrinunciabile profumo?
Per piacere stiamo coi piedi per terra.
Semmai ricordo con immenso piacere quando i libri di testo rimanevano i medesimi per anni e anni tanto che noi ragazzi a Bologna andavamo a comprare dallo storico Nanni che ritirava i libri usati e sa avevi un fratello maggiore ancora meglio te li passava lui il tutto con un costo limitato e grande risparmio sulla carta e garanzia per i nostri occhi.
Ragazzi non esageriamo la rete è bella, ma il monitor stanca gli occhi!
Così per studiare gli facciamo usare il computer
per giocare usano il computer e per svagarsi guardano la televisione.....poveri "cinni"
Federica Vezzani
13 settembre 2005 alle ore 12:58Gentile Sig. Grillo,
come ben sa, scrivo, leggo e partecipo a questo blog. Non ho mai notato, nei vari post, menzione dei poteri locali. Vorrei si parlasse un po' di più dei poteri dei sindaci, dei comuni, degli assessori, delle province, delle regioni. Esistono degli abusi di potere nei comuni italiani che sono qualcosa di abominevole. E non parlo solo dei famigerati concorsi o gare d'appalto. Parlo del potere di non far arrivare un'insegna perchè il commerciante non è del loro partito politico, del potere di NON permettere un evento perchè è sponsorizzato da gente NON ALLINEATA al partito governante. I veri abusi di potere, oltre che quelli nazional-popolari tipo intercettazioni e altre nefandezze del Berlusca, sono qui, fra città e città, nei paesi, nelle frazioni, con politici spesso di SINISTRA (tristissimo a dirsi), che sono arroganti, monopolisti, tendenziosi.
parliamo anche di questo. per favore.
Federica
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 13:00 @ ivana iorio che ha scritto:
***Perchè tu non rendi gratuiti
***i tuoi spettacoli
***rendendoli disponibili in rete?
BRAVA! SONO D'ACCORDO CON TE, POTREBBE METTERE IN RETE GLI SPETTACOLI VECCHI, TANTO SONO SEMPRE DI MODA, NON SCADONO MAI!
Postato da: Ernesto Camporesi il 13.09.05 11:59
___
In rete è pieno dei video del Beppe, PIENO. basterebbe saperle le ose prima di parlare, basta un programmino p2p (si legge peer-to-peer) tipo winmx o emule , e ti scarichi tutto cio che vuoi di beppe. anche l'ultimo spettacolo.
Se avessi visto il DVD sapresti che Beppe dice Lui stesso che su internet si trovano i suoi spettacoli .. Personalmente, pur potendo scaricarlo, lo ha acquistato, anzi ne ho acquistati 2, uno per me e uno per regalarlo.. lo sai perchè?
Perche ritengo giusto comprare un opera da chi la crea, osi ome è giusto pagare il pane dal fornaio, o un libro al suo autore..
allora mi faccio un po di conti e dico:
se grillo vende il DVD a 10 euro, deve pagare la SIAE (altra truffa legalizzata dallo tato) , dev pagare il supporto vergine, deve pagare la scatola del DVD, dve pagare il grafico che fa la copertina, deve pagare i tecnici che montano lo spettacolo, e , sicuramente riesce anche a guadagnarci 2-3 euro, allora:
come caxxo è che il DVD costa 10 euro e un qualsiasi film (che tra l'altro ha una distribuzione a livello molto piu grande di beppe, che vende solo sul suo sito, e non in edicola-libreria-blockbuster ecc.) costa anhe IL DOPPIO?
forse che le case editrici, non vogliono solo guadagnare, ome è giusto che sia, ma vogliono super-super guadagnare, spremerci fino all'osso?
(ora so gia che qualcuno mi dira: nessuno ti obbliga a comprarlo....)
danut decaroli
13 settembre 2005 alle ore 13:00nel 1981 quando usci' il CD la gente diceva che il suono del disco era piu' "caldo"..
la stessa cosa succede adesso con la macchina fotografica digitale e con l'e-book..
la verità è che avete paura della tecnologia!!!
Raffaele Colaianni
13 settembre 2005 alle ore 13:01 Ecco cosa succede in Arizona:
per leggere l'intero articolo:
http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=129&IDSezione=383&ID=55519
Raffaele Colaianni
13 settembre 2005 alle ore 13:02Ecco cosa succede in Arizona:
- Addio libri, in aula con il portatile
Alla nuova Empire High School a Vail in Arizona, 350 studenti non useranno più i tradizionali libri di testo, ma articoli e saggi online e in forma elettronica -
per leggere l'intero articolo
http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=129&IDSezione=383&ID=55519
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 13:03 Postato da: Federica Vezzani il 13.09.05 12:58
Mi associo e lo si dovrebbe aggiungere alla lunga lista degli argomenti di cui i bloggers vorrebbero parlare in un post settimanale!
BEPPE DACCI LA POSSIBILITA' DI AVERE UN POST A NS SCELTA SETTIMANALE
Alessandro Di Stefano
13 settembre 2005 alle ore 13:03Mi scusi tanto Sig. Beppe Grillo, io sono un cittadino onesto. Non è che non mi preoccupo di essere intercettato proprio perchè sono onesto, ma non devo assolutamente essere intercettato durante le mie private discussioni. Proprio perchè quelle mie discussioni private (tra amici, fidanzati, genitori e figli, etc...) sono mie e nessuno può permettersi di ascoltarle...
Grazie, Cordiali Saluti
Alessandro Di stefano
angelo cobucci
13 settembre 2005 alle ore 13:05 Per tutti gli studenti che lamentano la difficoltà di studiare davanti ad un monitor per ore, sarebbe banale utilizzare un computer che legga i testi (analisi testuale automatizzata) al posto vostro e vi mostri gli esempi al monitor, una sorta di insegnante elettronico, in modo da non stancare la vista.
In questo modo avreste il testo digitalizzato, qualcuno che legga al vostro posto e con i soldi risparmiati ve la spassate.......
E se il professore vi chiede di mostrargli il libro di testo che vi obbliga a comprare vi autorizzo a spezzargli le gambe..........
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 13:06Costituzione Italina:
art 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura ...
Non dovrebbe essere (parlo da ignorante) dovere dello stato , rendere il diritto allo studio , di fatto , uguale per tutti, e non solo per i figli dei ricchi???
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 13:09 Io credo che sarebbe una cosa giusta , al di la delle idee di destra - sinistra - centro, se TUTTE le famiglie italiane, potessero mandare i figli a scuola senza dover spendere un patrimonio. Credo sia un diritto di tutti poter andare all'università, anche perchè non è detto che i migliori cervelli siano per forza nelle case dei piu ricchi.
In Italia non è cosi. Con i costi dei libri, delle tasse universitarie,ec ecc. anche volendo risparmiare, sulle griffes , anche volendo comprare i libri usati ecc. ecc. esiste un problema di fondo: che i costi per lo studio NON SONO ACCESSIBILI A TUTTI.
questo porta ad una diseguaglianza sociale, non è una mia idea, non è una idea di destra o di sinistra: è un dato di fatto mi sembra.
Non vedo perchè , se io guadagno 1000 euro al mese, mio figlio non deve avere la stessa posibilità di chi ne guadagna 5000 , di andare (faccio cosi per dire) alla Bocconi.
Ma viviamo in uno stato di diritto SI o NO ?
Paolo Rivera
13 settembre 2005 alle ore 13:09 *********************************
SONDAGGISTI: fate questo:
Come hai conosciuto Beppe Grillo?
*********************************
Postato da: Emily Dukioa il 13.09.05 11:50
Quando ha iniziato a preoccuparsi dei suoi figli,e andando a scuola aveva i miei stessi problemi(sui giornali).
In TV quando spiegava che in Germania non buttano tutto lo spazzolino da denti, ma........il resto lo sapete.
Per i problema dei libri, io compro tutto l'usato possibile.
Il diario no, sarebbe di cattivo gusto.
Troppo personale
Ciao
P.S. Ci marciano ad aggiornare le edizioni, con danni economici notevoli, ed un livello di insegnamento mediocre
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 13:11 la verità è che avete paura della tecnologia!!!
Postato da: danut decaroli il 13.09.05 13:00
Io non ho paura della tecnologia anche se è un dato di fatto che le fotografie siano molto più belle del digitale, così come il suono del vinile è molto meglio.
Poi va bene così tanto di orecchi e occhi fini ce ne sono davvero pochi perciò in pochi se ne accorgeranno.
Però i libri no! Non toccatemeli, ma se non lo si capisce nessuno potrà convincere del contrario.
Vorrei però sapere quanto bene faccia agli occhi il monitor del computer soprattutto per tanto tempo ininterrottamente.
Grazie a chi mi risponderà.
Rita Parsi
13 settembre 2005 alle ore 13:13Dopo Mantellini, un'altra critica a Beppe Grillo che deve imparare ad usare i blog e a comunicare nella blogosfera
http://www.macchianera.net/2005/09/13/grillology.html
Ma tu fregatente Grillo, tanto hai gli adepti, fregatene di quello che pensano gli altri blogger di te. E' questa la democrazia diretta. A me sembra invece paternalismo dell'ottocento.
Grazie per fregartene di tutti quelli che non ti adorano.
Sebastiano Rossi
13 settembre 2005 alle ore 13:16L'architetto che DISEGNA con il computer è un architetto aggiornato che usa uno strumento efficiente. L'architetto che PROGETTA con il computer è un professionista che contribuisce al degrado della società. Il computer è e rimane uno strumento : quando si inventa una nuova attrezzatura, bisogna anche inventare il modo di usarla. Niente potrà sostituire i concept schizzati a mano, come nessuna alternativa risulta migliore delle sottolineature e della revisione "su carta" degli elaborati scritti. Abbiamo bisogno di visualizzare in un determinato modo i concetti ed il loro aspetto formale : schemi, schemi, schemi! Solo cosí si sviluppano certi processi dell'apprendimento.
Se non ci credete, fate una prova : risulta piú facile trovare gli errori ortografici all'interno di un testo a monitor o su un testo stampato?
ercole bravi
13 settembre 2005 alle ore 13:27X rita,scusa ma ho colto un eccesso nel tuo intervento.
Perchè Beppe Grillo dovrebbe fregarsene di chi non lo....adora?
Siamo all'esagerazione, scusami.
Beppe grillo lo seguo dai tempi delle sue apparizioni in casa rai....e ora, a modo suo fa denuncia morale e di costumi.
Lo fa benissimo, e questo è spunto per pensare il che non fa mai male, ma è sembre meglio attingere da chi ti è contro piuttosto che dall'adoratore!!!
Filippo Resenterra
13 settembre 2005 alle ore 13:28 Voglio solo rispondere a Rita Parsi che dice come i monitor possono far male agli occhi se ci si sta davanti. è vero che fa male agli occhi stare davanti al monitor, ma non troppo o quasi nulla se questo è un monitor LCD, la nuova tecnologia ultrapiatta, dove infatti non è presente il tubo catodico che emette radiazioni. Comunque resta sempre una cosa da dire, che questi monitor hanno un costo molto superiore rispetto ai classici di qualche anno fa, e le scuole forse (decisamente) faranno fatica ad acquistare monitor per tutti, io che per esempio vengo da un liceo (ho 17 anni) siamo in circa 500 studenti, ovviamente acquistare 500 monitor può essere molto difficoltoso (e ovviamente anche i computer stessi!!)
Claudio Menchinella
13 settembre 2005 alle ore 13:32E' vero:il prezzo dei libri è aumentato in modo netto e il mio pensiero va alle persone che vogliono istruirsi,senza però disporre di un fondo monetario adeguato.
Concordo con le idee di Beppe Grillo,il quale ipotizza una difussione tramite Internet dei libri.
Non ci sarebbero ostacoli o limiti per nessuno,basterebbe un computer per ogni aula e il gioco è fatto.
Purtroppo non è così e dobbiamo metterci in fila come al solito per ordinare i libri scolastici.
Emilio Saad
13 settembre 2005 alle ore 13:34@ Rita Parsi.
Al limite chiedi al signor Grillo di creare un parte del sito con tutte le critiche verso di lui stesso...
Aldo Brandi
13 settembre 2005 alle ore 13:37Io non ho paura della tecnologia anche se è un dato di fatto che le fotografie siano molto più belle del digitale, così come il suono del vinile è molto meglio.
Poi va bene così tanto di orecchi e occhi fini ce ne sono davvero pochi perciò in pochi se ne accorgeranno.
Però i libri no! Non toccatemeli, ma se non lo si capisce nessuno potrà convincere del contrario.
Vorrei però sapere quanto bene faccia agli occhi il monitor del computer soprattutto per tanto tempo ininterrottamente.
Grazie a chi mi risponderà.
Postato da: claudia parmeggiani il 13.09.05 13:11
Le fotografie digitali hanno una definizione migliore di quelle "vecchio tipo" (anche se ovviamente ció dipende molto dal prezzo della macchina).
Per quanto riguarda il suono non si scappa: quello digitale é decisamente di qualitá superiore rispetto al vinile.
La frequenza di campionamento e la possibilitá di utilizzare filtri numerici per la riduzione del rumore di fondo rendono il suono digitale molto piú "pulitito" (e duraturo) di quello su vinile.
Per quanto riguarda i libri hai ragione, il computer non potrá mai sostituire un bel libro, soprettutto per i ragazzi che vanno a scuola.
La soluzione potrebbe essere quella del rilascio alle scuole di libri in formato digitale (che vengano continuamente aggiornati dal ministero) e le scuole stesse si occuperebbero poi della stampa (magari semplici fotocopie) dei testi.
Michele Di Nunno
13 settembre 2005 alle ore 13:37 Fermatevi tutti a pensare un momento........
Immaginate di essere un editore e rispondete a questa domanda: "Perchè dovrei abbassare i prezzi dei libri se, vada come vada, loro (studenti) sono obbligati a comperarli?"
E questa domanda fatevela sempre, in ogni ambito in cui esiste una costrizione a fare una determinata azione.
Per metterli con il culo per terra c'è bisogno che i professori mettano nell'insegnamento ciò che molto spesso manca: la passione!!!
Se ci fosse passione ci sarebbe anche la voglia di fare (creare dispense, pensare ad un programma adeguato e non sempre standardizzato), di creare, di divertirsi usando parte di quei tanto decantati 3 MESI l'anno di ferie che i docenti hanno (esulano da questo discorso i docenti universitari, molti dei quali fanno docenza giusto per arrotondare di altri 2000 al mese quella paghetta che hanno con studi privati!!)
Rita Parsi
13 settembre 2005 alle ore 13:38 Beppe Grillo dice di volere la democrazia diretta, ma quando altri blogger influenti gli tendono una mano, lui li ignora. Invece di Fare Grillo Grillo,
non sarebbe più bello coinvolgere altri blogger importanti? Voi frequentate solo il blog di Grillo?
O sapete cosa è la blogosfera?
Come mai nel blog di Grillo non ci sono link di altri blogger? Dove l'intelligenza collettiva?
O forse parlo troppo difficile? Se è così mi scuso.
vittorio catella
13 settembre 2005 alle ore 13:39Nel 1993 (millenovecentonovantatre) lavoravo negli USA. Una TV locale del Connecticut trasmise un servizio intervistando la direttrice di una scuola media (media!) di un quartiere povero di Hartford abitato in prevalenza da persone di colore. Il servizio intendeva sensibilizzare le autorita' sulle intollerabili carenze di tale istituto, carenze che si riflettevano sulla didattica etc... Mi colpi' allora la seguente frase della direttrice che con tono esasperato diceva : "non dispongo nemmeno di un PC per ogni studente e alcuni lo devono condividere con il compagno!"
Fate voi il confronto con l' Italia del 2005!
Barbara Businaro
13 settembre 2005 alle ore 13:41Per Sig.Sebastiano Rossi e Sig.ra Rita Parsi:
Utilizzo il pc da 10 anni, sono in internet da un bel pezzo, tanto che è diventato il mio lavoro. Certe idee si fissano sul nostro cervello solo quando le mettiamo sulla carta, ma questo dipende da persona a persona, ed anche da come siamo cresciuti. Io non ho avuto alcuna difficoltà a cambiare la mia vecchia agendina con il palmare, è solo questione d'abitudine infatti. E questo non mi rende più stupida, non è cambiato nulla sul mio modo di lavorare.
Forse è pure migliorato, visto che sul palmare allo stesso costo di paso e misure di un'agenda, ci tengo tutti i documenti di più di un'annata.
Per il trovare errori ortografici in un monitor, presto fatto: ho guardato il link segnalato dalla Sig.ra Parsi ed ecco qua lo scempio:
"Non me ne voglia Grillo: lo amato e lo amerò. "
Dico...non dovrebbe essere "l'ho amato"?
La cosa straordinaria è che in ben 28 commenti lasciati (quindi 28 sicuri lettori) nessuno se n'è accorto....
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 13:41Ma X alcuni argomenti non potrebbero essee usati i stessi libri dei nostri genitori/nonni/fratelli?
mi spiego: la storia dei romani è sempre la stessa, le guerre puniche , giulio cesare, i barbari.. il medio evo.. le guerre mondiali.. NON SONO SEMPRE LE STESSE?
anche altri argomenti , che ne so, matematica, ragioneria, greco latino..?
francesco zelli jacobuzzi
13 settembre 2005 alle ore 13:42LO RIDICO:
DOPO LA IMMINENTE PUBBLICAZIONE SU UN GIORNALE EUROPEO SUL "PARLAMENTO PULITO",
PROPONGO DI COMPRARE 5 MINUTI IN TV DI BEPPE CHE PARLA DI UN ARGOMENTO SCELTO DAL BLOG.
SCUSAMI/SCUSATEMI SE MI RIPETO, MA MAGARI BEPPE SPULCIANDO I COMMENTI LEGGE QUESTA PROPOSTA.
UNA SOTTOSCRIZIONE MASSIVA E DETERMINATA COME PRIMO ATTO DI DEMOCRAZIA TELEVISIVA IN ITALIA.
BEPPE SE NON LO FAI QUANDO TI INCONTRO TI TAGLIO TUTTI I CAPELLI!!!!!!!!!
CON AFFETTO
FRANCESCO
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 13:44 per Umberto Mas - post delle 12:46
Nel programma della P2 si parla poco o nulla della scuola, credo però fosse compresa nel programma politico.
Consiglierei a tutti di leggere il programma della P2 all'indirizzo:
http://www.disinformazione.it/loggiaP2.htm#Che%20cos'è
Ne copio uno stralcio:
Lo Statuto (della P2)
PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
.................................
abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
........................................
riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese).
luca popper
13 settembre 2005 alle ore 13:45 Beh, se l'istruzione è diventata, con il progresso sociale, diritto per tutti, perche' mai i soldi dello stato, ossia dei contribuenti, sarebbero rubati? Già non mi è chiaro il numero chiuso di studenti di molte facoltà universitarie. Nel senso che, di fronte a una maggior richiesta di iscrizioni, anziché creare nuove strutture, si è preferito ridurre il numero di studenti. Eppure, le famiglie di costoro che sono esclusi, partecipano con i loro tributi per una istruzione della quale dovrebbero averne diritto.
Pace e bene
Giovanni Marucci
13 settembre 2005 alle ore 13:47Penso che il libro sia insostituibile.
E' vero, anche, che troppe ore davanti al monitor fanno male e la qualità della lettura non è la stessa.
Il problema è solo economico: i manager aziendali, disonestamente, costringono a cambiare libri, anche solo per pochi aggiornamenti (una volta per il libro di ragioneria usciva un piccolo aggiornamento), grazie anche alla complicità di alcuni insegnantie e della scuola.
Perché la Scuola fornisce l'elenco dei libri solo pochi giorni prima dell'inizio delle lezioni?
A quel punto è troppo tardi per cercare eventuali libri usati.
Non si può nemmeno acquistarli usati prima di tale elenco perché la scuola potrebbe aver cambiato il libro di testo.
Perché non forniscono l'elenco dei libri sei mesi prima dell'inizio delle lezioni?
Non sono sicuri, forse, di riaprire i battenti nell'anno successivo?).
Forse l'unica alternativa è quella di non comprarne affatto e mandare i propri figli senza libri (tranne quelli reperibili dall'usato).
In tanti penso che si riuscirà, sia a costringere le ditte a non comportarsi da sanguisughe, sia ad evitare problemi con le scuole e provveditorati, chiedendo anche a loro di farsi carico delle specifiche responsabilità in merito.
Saluti
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 13:47
Postato da: Aldo Brandi il 13.09.05 13:37
# Le fotografie digitali hanno una definizione #migliore di quelle "vecchio tipo" (anche se #ovviamente ció dipende molto dal prezzo della #macchina).
sbagliato, la risoluzione di una pellicola equivale a 20 megapixel (oggi arriviamo a 12 é stiamo parlando di macchine professionali, canon 1d, nikon 2dh) in più in formato 24x36 (che in formato digitale solo le canon professinali hanno) trovami una macchina fotografica con prestazioni simili (che non sia un medio formato digitale, oltre i 10k euro)
#Per quanto riguarda il suono non si scappa: #quello digitale é decisamente di qualitá #superiore rispetto al vinile.
sbagliato.
il cd non restituisci tutte le frequenze di un vinile, ovviamente devi avere l'orecchio e non ascoltare le spice girls, vallo a chiedere a quelli che hanno i vinili di musica classica e un giradischi da 10k euri (che non fa rumori di fondo, come anche i miei piu modesti technics) se lo cambierebbero con un cd.
il SACD (nuovo formato per la musica su cd) arriva a prestazioni simili se non superiori al vinile.
ciao
Emiliana Di Carlo
13 settembre 2005 alle ore 13:50 scusate ma da alcuni post si capisce che molti di voi sono adepti della setta "il computer questo illustre sconosciuto"
eppure scrivete sul blog.
eh che pazienza con questi adulti...
allora analizziamo le lamentele:
e il computer per studiare no perchè rovina la vista (ma perchè...leggere i libri scritti troppo piccolo o in posizioni non correte? Gli occhiali sono diffusi da molto molto tempo... non da quando è stato inventato il pc mi sembra no!?!?!?)
e gli spettacoli di Grillo dovrebbero essere in rete invece non ci sono
(MA VOI VORRESTE RACCONTARMI CHE NON AVETE WINMX E NON SCARICATE ROBA DA Lì??? musica film etc? ah è illegale? ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh che paura)
ma per favore!
internet è un'arma potente perchè permette la conoscenza gratis e senza censure!
E VOI AVETE PAURA DI QUESTO
ditelo che vi sta meglio un piccolo mondo antico...
continuo lungo la china di molti di voi medievalisti?
e la raccolta differenziata dei rifiuti no perchè dopo devi avere tre secchi invece di uno solo (povero pianeta terra, in che mani...),
e in motorino io devo poter fumare e portare il cane e il casco slacciato se mi va perchè se no non c'è democrazia (ma una guida sicura per te e per gli altri?),
devo proseguire con gli esempi?
oppure possiamo ricordare a noi stessi ogni tanto che:
se vuoi cambiare il mondo devi prima cambiare te stesso
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 13:52 La p2 prevedeva la scomparsa dell'università.
Claudio Sartini
13 settembre 2005 alle ore 13:52Leggo spesso il blog, come tanti.Oggi mi è arrivato per posta il DVD di Beppe Grillo. L'ho visto e non c'è nessun bisogno di sprecare parole sullo show, conosciamo tutti lo spessore dell'uomo e del comico. Le parole le voglio usare per i momenti che seguono la visione, quando sono da solo con me stesso e cerco di riflettere. Mi sento allo stesso tempo frustrato, pieno di energie positive, demoralizzato, carico come una molla e possibilista sul fatto che si possono veramente cambiare le cose, pessimista (o forse realista) e convinto che niente cambierà perché loro ci bombardano da troppe angolazioni. Poi no, cambio idea e mi dico: dai che la facciamo
se siamo in tanti ce la facciamo a rivoluzionare le cose. Poi mi chiedo cosa può voler dire fare una rivoluzione, parola usata molto spesso e con troppa leggerezza (da molti musicisti ad esempio). Ho letto, ora non ricordo dove, che Mao Tze Tung diceva che "la rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza"
E allora che cosa c...o dobbiamo fare
Claudio
http://lappartamentonuovo.splinder.com
fabio migaleddu
13 settembre 2005 alle ore 13:54 sono pienamente daccordo con auanto appena letto riguardo ai libri.Non si sovrebbe obbligare gli studenti e le loro famiglie ad acquistare i libri quanoto piuttosto a munirsi d un pc.Aggiornare gli insegnanti,e cosi renderli insegnanti moderi al lavorare con rete e pc perche questo e il futuro.Queste sono innovazioni,ed in oltre quesa e la strada per fornire un sicuro risparmio alle famiglie degli studenti.
Giovanni Cucurachi
13 settembre 2005 alle ore 13:54 x evitare il Peso dei libri ed aggiornare agevolemente i contenuti senza sostituire l'intero libro...
se ad anelli si rovinano troppo presto facciamo i libri a fascicoli.
Danila polini
13 settembre 2005 alle ore 13:54
non sarebbe più bello coinvolgere altri blogger importanti? Voi frequentate solo il blog di Grillo?
Come mai nel blog di Grillo non ci sono link di altri blogger? Dove l'intelligenza collettiva?
O forse parlo troppo difficile? Se è così mi scuso.
Postato da: Rita Parsi il 13.09.05 13:38
Ma chi sono queste "important person"
Ahhh Rita o gabriella o sorella di gabriella , qua siamo tutti uguali c'è chi preferisce leggere e scrivere di meno e viceversa .
Ma se queste persone alle quali accenni sono così importanti si facessero un blog e, a chi interessa, andrà a postare ...ansi perchè non cominci tu ad andarci.
sara bekiaris
13 settembre 2005 alle ore 13:55 Mi rendo conto che magari digitalizzare i libri di testo sia una buona idea, ma noi non abbiamo idea di quanto la scuola sia povera di laboratori con dei buoni computer e delle buone connessioni, per non parlare di realtà più piccole ed isolate ad esempio: se io fossi una felice, allegra e motivatissima maestrina di un ridente paesino sperduto in mezzo all'italia, come potrebbe mai passarmi per la testa l'idea di un libro di testo digitalizzato visto che ho sentito parlare di adsl e connessioni veloci solo dalle pubblicità, per carità magari ci si può riuscire ugualmente, ma una classe in genere ha 20/25 alunni e senza una buona connessione è difficile fare lezione in questo modo
Carla Motta
13 settembre 2005 alle ore 13:55@ Stefano Cima e Alessio Zanini
Sei proprio sicuro che i libri di testo di storia non possano/debbano essere soggetti a revisioni? O che sarebbe meglio che lo Stato ne adottasse uno da stampare in 10.000.000 di copie? (...anche se i nostri studenti sono circa 8.000.000!!)
Ecco una chicca di esempio:
"Brano tratto dal "nuovo" manuale di storia di 3a media, capitolo 2,
paragrafo 1:
"La Sinistra storica al potere":
"Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari
terrieri. Essi facevano politica al solo scopo di servire lo Stato e
non per elevarsi socialmente o arricchirsi. Inoltre amministravano le
finanze statali con la stessa attenzione e parsimonia con cui
curavano i propri patrimoni.
Gli uomini della Sinistra, invece, sono professionisti, imprenditori
e avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta
sacrificando persino il bene della nazione ai propri interessi. La
grande differenza tra i governi della Destra e quelli della Sinistra
consiste soprattutto nella diversità del loro atteggiamento morale e
politico."
(Bellesini, Federica, 2003, I nuovi sentieri della Storia. Il
Novecento., Istituto Geografico De Agostini, Novara, p. 34 ISBN
8841543914)"
Vi andrebbe bene che QUESTO fosse il libro di storia per TUTTI, tanto sono tutti uguali?!?!
Attenzione a non cascarci. La plurallita' dei libri di testo e' una delle garanzie della pluralita' di insegnamento. Lasciamo perdere il risparmio ottenuto cosi', per carita'!!!
carla motta
www.genitoriescuola.it
www.comitatigenitori.it
Alessandro Gerico
13 settembre 2005 alle ore 14:01 LA NIGERIA
Perche' non si fanno una bella rivoluzione a casa loro ?? Noi li aiuteremmo moralmente e finanziariamente senza dubbio ! Cosi' per tutti gli altri che si fanno ammazzare sulle carrette in mezzo al mare ! E il 99% sono islamici !!
Postato da: carlo raggi il 13.09.05 12:34
Ma certo, perche' non ci ho pensato prima? Evidentemente questi negri il cervello non ce l'hanno.
Non hanno studiato.
Non hanno ospedali.
Non hanno uno stato di diritto.
Non contano una sega.
Pero' .....
Stanno pensando ad aiutare gli italiani a liberarsi di tutti i ladroni che hanno SEMPRE votato. Questi italiani sono cosi' colti, cristiani e democratici che metti la scheda nell'urna e viene fuori Previti.
Ma va a cagher (e quanno ce vo' ce vo')
ignazio depau
13 settembre 2005 alle ore 14:04 ma perchè c...o la collettività deve accollarsi le spese di tutela dell'ordine all' interno degli stadi di calcio ? Avete mai pensato quanti milioni ci costa ? Provvedano le società stesse alle spese, e lo stato dirotti quelle risorse su progetti utili a tutti, come la scuola ad esempio.
p.s. se le società di calcio non fossero in grado di assolvere al dovere di rendere sicuri i propri stadi... facessero altro !!!
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 14:04 Chiunque di voi abbia fatto "recentemente" le medie, sa bene cosa significhi una zavorra di chili e chili sulle spalle!
Davide
www.onedrop.it
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 14:04 @ Ernesto Camporesi
concordo con ciò che hai detto nell'ultimo post con queste aggiunte
1) anche gli insegnanti MA NON TUTTI sono causa degli elevati costi dei libri e cmq non sono certamente l'unica causa
2) se il ministero della p-i. distribuisse meglio le sue risorse potrebbe risparmiare soldi (ad es con scuole munite dappertutto di lampade a basso consumo-riduttori di flusso per l'acqua-impianti di riscaldamento a pannelli solari)quei soldi risparmiati potrebbe usarli per dare uno stipendio un pò meno al limite della decenza ai professori (e mettere in regola gli ultraquarantenni ancora precari) i quali magari non sarebbero tentati dalle varie case editoriali (e visto che a capo del ministero ora c'è la moratti è inevitabile che a lei vanno ora mosse critiche e soluzioni alternative)
3) magari questa mia proposta non è fattibile per qualche ragione (che sia sensata però) ma cmq ci sto ragionando e propongo un'alternativa.......cosa ha a vedere questo (e il post di Grillo) con la demagogia e il volere spingere a votare a destra o sinistra?? (come avevi detto nel tuo post?)
saluti
eliana
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 14:04 Pagati dallo stato = pagati con soldi rubati ai contribuenti
Postato da: Bruno Panetta il 13.09.05 13:29
Bruno almeno la scuola....
non voglio entrare in una discussione economico-sociale troppo lunga ma penso che anche in uno stato liberale l'impegno per una scuola efficente dovrebbe essere comune perché, secondo me, la scuola é lo strumento migliore per creare una società più matura (e dunque meno necessaria di leggi e leggine)e garantire le stesse possibilità a tutti i cittadini, visto che fare affidamento sui genitori é troppo ottimista.
Che poi vada riformata dalla testa ai piedi é un altro discorso.
ciao
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 14:06 Carla Motta
devo dirti che in questo caso hai ragione, la sotira , magari merita un caitooa parte, ma quello ch riporti è una versione della parte di chi scrive il testo... a questo punto però esistono anche gli insegnanti che, dovrebero cercare di raccontare la storia con i fatti reali e permettere agli allievi di formare la loro idea..
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 14:10 X ALESSANDRO GERICO
Ha ragione il belrusco !!
L'itaglia e' un paese ricco, siete ricchi se potete permettervi un'immigrazione di questa portata !! Ben vengano, c'e' lavoro per tutti, gli itagliani sono in calo demografico, quindi ci sono miglioni di posti di lavoro a disposizione !!
Un posto in barca in mezzo al mare costa 2/3mila euro, se ognuno di questi avesse questi soldi non penserebbe di venire in itaglia, c'e' qualcuno che anticipa i soldi per questi poveracci, per fargli rischiare la vita ! Con 2/3 mila euro in quei paesi metti su una piccola attivita' !!
C'E' QUALCUNO CHE PAGA PER LORO, E PAGA SOLO PER I MUSULMANI !!
FACCIAMO IL GIOCO DEI PERCHE' ??
luca la greca
13 settembre 2005 alle ore 14:11SI DIVAGA MOLTO PERO':
io credo che il concetto fondamentale non sia se uno vuole la carta e l'altro il monitor. Bisogna, secondo me, partire dal concetto di OPENSOURCE ovvero condivisione gratuita di progetti e informazioni. Partendo da qui vuoi avere il libro su carta? te lo stampi...lo vuoi a monitor? te lo leggi a monitor, lo vuoi leggere con un ebook reader...fallo. Ma....zo devi avere la libertà di scegliere il miglior sistema PER TE.
I librai che fanno? Si dedicano ai libri di fantasia, cercando di aumentare la scelta...mi sembrano i discorsi dei piccoli formaggiai quando hanno aperto gli ipermercati. Hanno resistito solo quelli che hanno saputo modernizzare la proposta. Ma l'OPENSOURCE è l'unica scelta. Ciò che fa rabbia non è spendere i soldi per i libri ma è la presa in giro dell'impaginazione diversa mantenendo i contenuti. Preferisco allora studiare su WIKIPEDIA in modo da avere notizie aggiornate a un minuto fa piuttosto che un libro che pago caro e ha notizie vecchie di un anno.
Ma pensaimo ad un libro di storia....la storia è quella ma è possiile che debbano cambiare sempre?
Punto 2:
i non vedenti usando il libro digitalizzato potrebbero finalmente superare il proprio handicap. Esistono, infatti, dei software che traducono in fonemi le parole scritte al PC: ad oggi (2005!) ci deve essere qualcuno che legge loro i testi.
MORALE: non fermiamoci sui dettagli o su quello che non ci piace dei ragionamenti altrui ma partiamo da punti fermi, ad esempio la condivisione OPENSOURCE delle informazioni, per poi allargare il discorso.
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 14:11 @ Carla Motta
infatti direi che assolutamente i libri di storia posso essere riveduti e corretti da aberranti e parziali intepretazioni.....la divina commedia la vedo un pò difficile (il solo testo intendo e un bravo prof non ha bisogno di un testo con le intepretazioni di fianco....non dovrebbe almeno)
cmq sia direi che il punto è quello di renderli disponibili su rete e la proposta (non mi ricordo di chi) di far stampare i libri di testo dalla rete (quelli rinnovati) alla scuola con magari un contributo di 5 euro e poi distribuirli agli allievi mi sembra una proposta più che valida
eliana
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 14:11 Costituzione Italina:
art 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura ...
Non dovrebbe essere (parlo da ignorante) dovere dello stato , rendere il diritto allo studio , di fatto , uguale per tutti, e non solo per i figli dei ricchi???
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 14:11 nel 1981 quando usci' il CD la gente diceva che il suono del disco era piu' "caldo"..
la stessa cosa succede adesso con la macchina fotografica digitale e con l'e-book..
la verità è che avete paura della tecnologia!!!
Postato da: danut decaroli il 13.09.05 13:00
leggevo ieri su un giornale
"siamo una società ossessionata dalla tecnologia ma che non sa leggere un manuale delle istruzioni...."
col vecchio film, con 2 o 1000 megapixel se poi una persona non é capace a usare gli strumenti a disposizione poco importa....
cmq io al 2005
ti garantisco che dal giradischi il suono é più pieno che dal cd.
le alte e le basse luci che catturi su film te le scordi con una digitale (a meno che non sia una fuji s3 3000 euri), prova a mettere la macchina su un cavalletto e fare una foto la sera/notte con un tempo di esposizione di piu di un secondo e vedi la differenza.
e l'e-book finche non arriveranno a 300 dpi richiederà (considerando nei due casi una buona illuminazione) uno sforzo visivo maggiore.
ciao
Stefano Pasquato
13 settembre 2005 alle ore 14:12Tagliamo la testa al toro...
Banda Larga per tutti e corsi on-line in video conferenza.
Così nessuno più "taglia" le lezioni e durante l'intervallo si aiuta anche la mamma con l'aspirapolvere.
ASPETTI POSITIVI: 1- Riduzione del tempo utile ad arrivare in classe a 1min 45sec; 2- Azzeramento costi dei biglietti del tram + costo libri; 3- Riunione di famiglia nascosta dietro la webcam durante i compiti in classe.
ASPETTI NEGATIVI: 1- La mamma inquadrata in pigiama mentre spolvera l'armadio durante un'interrogazione; 2- Impossibilità di accecare il prof con il riflesso del sole sull'orologio; 3- Difficoltà nel telefonare a scuola dicendo che c'è una bomba per saltare il compito di filosofia; 4- Possibili comparse di piaghe da decubito all'inizio della primavera; 5- Far cadere la penna per guardare le cosce alla prof. risulterebbe alquanto inutile...
Restiamo così che forse è meglio... un controllo sull'aumento dei prezzi dei libri sarebbe già una buona cosa, a patto che non sia lo stesso tipo di controllo fatto nel passaggio lira-euro. ;-) Ste
Sebastiano Putinato
13 settembre 2005 alle ore 14:12 Quanti insegnanti ci starebbero a scrivere,
magari con un editor serio, tipo Latex,
o eventualmente OpenOffice.org (non vorrei che quelli di Microsoft azzardassero pretese),
delle dispense adatte ad insegnare la loro materia,
e a mettere a disposizione della comunità, sotto una licenza libera, il loro lavoro, così che altri insegnanti possano portarvi migliorie, nella migliore tradizione dei wiki e del software libero, che, parola magica, funziona?
Secondo me questa sarebbe la soluzione giusta.
Pagare il solo costo della stampa (la carta ha degli indubbi vantaggi, come l'indipendenza dall'elettricità e l'essere veramente portatile),
potrebbe essere un buon antidoto contro il caro libro.
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 14:13X Carla Motta:
hai notato l'uso del tempo dei verbi?
"gli uomini della sinistra SONO..."
È logico che la pluralità dei libri di testo ci debba essere, ed è normale che i libri debbano esser soggetti a revisioni.
Quello che è incomprensibile, è il fatto che cambiando l'impaginazione e la numerazione degli esercizi, si mettano in condizioni le famiglie e i figli di dover tassarsi per l'ultima versione di un libro di testo.
Se i figliuoli sarannosprovvisti di tale libro, ASTUTI professori prenderanno "provvedimenti".
E poi, ok il fatto di correggere... che ne so... gli errori di battitura, ma un testo d'italiano aggiornato OGNI ANNO! Dai!
Davide
www.onedrop.it
luca popper
13 settembre 2005 alle ore 14:13 Non capisco. Continuo a leggere delle vere e proprie eresie in tema di informatica, con dei paragoni assurdi o degli esempi deliranti. Figlie di posizioni ideologiche stantie o di semplice disinformazione. Eppure non si sta parlando di fisica nucleare. Leggere al monitor non fa bene agli occhi? Benissimo. Fate click sull'icona a forma di stampante e leggete sulla carta! La felice, allegra e motivatissima maestrina di un ridente paesino sperduto in mezzo all'Italia, ben saprà che il computer ormai è un oggetto di tipo "consumer" e si trova in quasi tutte le case, come la lavatrice, la tv e il telefono. Se il paesino è mooolto sperduto, c'è la connessione via etere, e pochi computer saranno sufficienti a servire tutta la comunità e a farla evolvere. Se il paesino è sperdutissimo, allora gli studenti incaricheranno Mario il pastore, a recarsi col ciuccio alla libreria del paese distante 40 chilometri per acquistare i costosissimi libri di testo. In tal caso quel paese merita di restare rurale. E', in questo caso, un po' la storia d'Italia...
Pace e bene
stefano cima
13 settembre 2005 alle ore 14:14 scusate se mi riquoto..
mi piace la risposta di umberto mas permettetemi di ripostarla ciao.
___
Forse dico una cazzata... scusatemi in questo caso.
ma la mondadori, casa editrice, stampa anche libri scolastici?
ma di chi è?
Postato da: stefano cima il 13.09.05 11:27
____
Si, ovviamente. La Mondadori stampa libri scolastici. Anzi, il GRUPPO Mondadori (mondadori, einaudi,..). Casualmente il mercato dei libri scolastici è pari al 60% di TUTTI i libri. E casualmente la nuova vendita di libri di testo on-line è stata affidata dalla Moratti- e SENZA ASTA- a BoL- Book on Line (gruppo Mondadori, ovvero gruppo Berlusconi, ovvero gruppo-capo-della Moratti). Anche se la prima casa editrice per vendite online (e quindi per contatti, efficienza, visitatori, distribuzione) non è Bol ma Longanesi.
Intanto i costi lievitano.
post validato http://umas.splinder.com
Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 11:36
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 14:15 X Carla Motta.
Sei la Carla della DS?
Massimiliano Arcangeli
13 settembre 2005 alle ore 14:15E quella che io definisco l'economia del cappio. Un' economia cioè dove i beni di prima necessità o addirittura imposti (rca auto) vengono venduti a prezzo imposto. Non è economia di scambio: i miei figli devono andare a scuola e per comprare lopro i libri devo passare nel cappio dei tuoi prezzi di vendita. E estorsione perche non sono beni rinunciabili. Se fosse marmellata di lamponi se la metterebbero nel c., nessuno gliela comprerebbe a 30 euro.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 14:18 X GERICO
Mi fanno piu' paura i Magdi Allam dei bin laden !
I bin laden disturbano la neanche tanto strisciante ma pacifica islamizzazione dell'europa !!
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 14:19X Stefano Pasquato,
m'hai fatto sbellicare!
Davide
www.onedrop.it
Alvise Sommariva
13 settembre 2005 alle ore 14:23Mi sono letto la maggior parte dei messaggi (!) e ho notato in molti una certa confusione tra file di computer (pdf ad esempio) e libri. Molti dicono "Il libro e' insostituibile, personalmente preferisco leggere sulla carta". Nessuno vieta di stampare i file PDF.
Attualmente la ricerca universitaria e' fatta per la maggior parte su articoli "elettronici". C'e' un database cui l'Universita' ha accesso, si scarica l'articolo interessato e lo si stampa (magari fronte retro per disboscare un po' meno). Non si piu' nemmeno in biblioteca a fare le fotocopie. Molti mettono online le proprie pubblicazioni. Magari non la versione definitiva cosi' le case editrici non possono lamentarsi troppo del copyright.
Osservazione inessenziale ai fini della questione:
mentre sui libri le case editrici pagano percentuali, sulle pubblicazioni nelle riviste internazionali vogliono il file scritto per bene, seguendo i loro canoni, corretto, e non pagano una lira (a meno di rarissimi casi). E inoltre si firma una clausola di copyright che da loro tutti i diritti!!!
Elio Santriani
13 settembre 2005 alle ore 14:24 come garantire che le informazioni si trasmettano nel modo più efficente possibile, più a misura di "uomo con pc" e contemporaneamente garantire che l'Autore non rimanga a bocca asciutta?
I SUPPORTI utilizzati prima della 3°I (libri-dischi) andavano bene, sicuramente non avevano problemi gli Autori e i Produttori: (le bocche non si sno asciugate troppo...), e in fondo anche i Lettori-Ascoltatori potevano adattarsi.. non avendo un pc ingombrante appresso un posto in macchina per qualche libro e qualche disco c'era sempre..
Si passa all'anno dopo ma senza gli esami..
Dopo la 3°I si scopre che ci sarebbero nuovi SUPPORTI più digitali!
una volta creata un "informazione" questa è potenzialmente già ovunque. strano che in classe siamo ancora in 3..
http://www.overclockersclub.com/?read=2136713
il link per vedere 2 belle foto della E-paper/carta elettronica (trovato su wiki..)
Claudio Perilli
13 settembre 2005 alle ore 14:25Questa centra poco con i libri, ma fà sempre parte della cultura. Oltre alle cifre assurde per i libri, alle tasse universitarie esagerate, si giunge in fine ai musei. Si prorpio ieri sentivo che si pensa di raddopiare o aumentare cospicuamente il biglietto di alcuni musei. Le file sono troppo lunghe. Ma se la costituzone ci racconta che tutti abbiamo diritto ad una istruzione, perchè posso andare al museo solo se sono benestante. E come il notaio che è figlio di notaio e nipote di notaio e cosi via. Queste una volta venivano chiamate caste in India.
daniele casarotto
13 settembre 2005 alle ore 14:26Cari lettori del blog,
ho letto in un altro sito la seguente notizia. Il costo dei libri per un alunno in prima media e' circa 260 euro. Pero', se lo si manda ad una scuola privata, si puo' richiedere il rimborso alla regione.
E' vero? Se si, lascio a voi il commento...
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 14:28 Io penso che la scuola e quindi anche i maestri e i professori in una nazione ideale non dovrebbero pretendere i libri di testo dagli alunni. DOVREBBERO ESSERE DATI GRATIS.
Gli alunni dovrebbero andare a scuola solo con l'agenda e qualche quaderno, E BASTA !!.
Questa è Rivoluzione !!!
Quando vedo bambini portare cartelle coloratissime, bruttissime e pesantissime mi viene lo schifo per la scuola italiana... e per i governanti dell'Italia.
William Nisi
13 settembre 2005 alle ore 14:29Scusate se mi permetto di segnalare , decisamente fuori tema, che oltre al costo dei libri di testo sarebbe il caso di dare una occhiata anche al "peso" della cultura che recentemente sempre più "pesa" sulla schiena delle nostre generazioni future appena rientrate in aula? Vuoi vedere che nel famoso milione di posti di lavoro erano previsti gli "Sherpa di classe"? ;))
Un saluto a tutti
Barbara Mensi
13 settembre 2005 alle ore 14:30Una soluzione al caro libri?
Invito tutti a dare il loro contributo a
http://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale
Ciao
maurizio mariotti
13 settembre 2005 alle ore 14:30 Un professore dovrebbe essere in grado di scrivere appunti, da distribuire ai ragazzi (il formato non ha importanza), i quali dovrebbero pendere dalle labbra del professore. Gli appunti col tempo diventerebbero libri, patrimonio dell'istituto scolastico per il quale lavora il docente (da non confondere con una foca ammaestrata, che fa il suo numero solo per l'applauso del pubblico).
Sebastiano Putinato
13 settembre 2005 alle ore 14:30Ho visto che non sono il solo a pensare a libri scritti dalla comunità degli insegnanti per gli studenti.
Non c'è modo di promuovere, tra quanti convinti della bontà del sistema, una collana di libri gratuiti, scritta da pool di insegnanti competenti, che poi possono adottare il loro stesso libro per le scuole?
L'ideale sarebbe istituire un pool apposta, stipendiato dallo stato, fatto da insegnanti di ruolo e precari, ma non potendo contare su un'istituzione comprensiva, anche l'iniziativa di pochi privati sarebbe un bel passo avanti.
Basterebbero due tre insegnanti della stessa materia per scuola, e si potrebbe produrre già qualche capitolo in comune, magari come integrazione delle lacune del libro di testo.
Con un po' di coordinamento centrale, arrivare al libro di testo, partendo da una buona spartizione dei lavori, sarebbe possibile.
Domanda: è possibile attualmente adottare testi così realizzati?
Alessandro Natali
13 settembre 2005 alle ore 14:32 CERCHIAMO DI VOLERE UN'ALTRA UTOPIA:
ABBASSAMENTO PREZZO LIBRI e STAMPATI SU MATERIALE RI-RI-RICICLATOOO!!!
ciao a presto!
Postato da: alessia frangipane il 12.09.05 19:37
Aggiungo la detrazione fiscale del costo dei libri che a me,universitario di giurisprudenza costano tantissimo!
Francesco Cusaro
13 settembre 2005 alle ore 14:34 Volete sapere il perchè vengono ogni anno cambiati i libri di testo con un aumento del prezzo? ( e non me ne voglia Carla Motta, ma se è vero che la storia può essere scritta ad uso e consumo, non mi si dica però che esiste la matematica, la biologia, la chimica o la fisica di destra o sinistra!!!).
Il motivo del continuo cambio con conseguente aumento del prezzo innesca parallelamente anche un fenomeno per il quale, se il docente sceglie un nuovo testo, la casa editrice, dimostrando "riconoscenza" verso questi, gli fa un regalo, un piccolo presente. Lo stesso fenomeno avviene nel farmaco. Infatti, per chi non lo sapesse, in Italia è possibile registrare per una molecola, più nomi commerciali. In questo modo il medico ti può prescrivere Accuprin per l'ipertensione. Oppure ti può cambiare terapia e derti Quinazil o Acequin. La molecola è la stessa (quinapril), ma, magari, l'azienda TALDEITALI ha pensato di gratificare il medico con ..... . Meditate gente, meditate!
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 14:36 Per qusto si usa LaTeX per scrivere articoli scientifici e Tesi di Laurea:
Professionale ed elegante, versatile, un po' di nicchia ma eccezionale.
OpenOffice diventa il foglio di testo per tutti, quasi "per appunti".
Con LaTeX si fanno i libri veri!!!
Davide
www.onedrop.it
Barbara Mensi
13 settembre 2005 alle ore 14:37Scusate se mi ripeto ...
Libri scritti dagli insegnanti per i propri studenti?
Perchè non usare
http://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale
Ciao
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 14:38METTIAMO TUTTO ON-LINE E X GIUNTA "FREE OF CHARGE"!!!
LIBRI DI TESTO, GIORNALI, RIVISTE, LIBRI DI SAGGISTICA, ROMANZI, GIALLI, THRILLER E QUANT'ALTRO.
BASTEREBBERO 4 PERSONE X MANDARE AVANTI UNA CASA EDITRICE.
POI UNA VOLTA FATTO QUESTO TROVIAMO ANCHE UN LAVORO A TUTTI QUEGLI ADDETTI DEL SETTORE CHE VERREBBERO "MESSI IN MOBILITA'" PERCHE' NON PIU' NECESSARI AL COMPARTO....
UNA VOLTA FATTO QUESTO TROVATE ANCHE QUALCHE AUTORE CHE SCRIVA I LIBRI X IL GUSTO DI SCRIVERLI SENZA RICAVARNE NEMMENO 1 CENTESIMO...
A volte non vi rendete nemmeno conto di quanto siete ottusi!
Buone letture a tutti.....
dario mencucci
13 settembre 2005 alle ore 14:40a luglio su un numero del "Venerdì" di Reubblica ho letto un servizio sulle università. noi italiani siamo tra i paesi in cui studiare costa di più. non mi ricordo in quale paese lo studente universitario E'PAGATO PER STUDIARE, come un lavoro qualsiasi, invece di doversi trovare appartamenti o monolocali costosissimi lui lavora: il suo mestiere è lo studente e per questo è pagato! IN ITALIA TUTTO CIO' E' UN'UTOPIA, UN SOGNO!
Luisella Mori
13 settembre 2005 alle ore 14:42 Io sono un'insegnante e non ho MAI ricevuto nessun presente da nessuna casa editrice. Sono d'accordo sul fatto che i libri di testo andrebbero sostituiti sono quando necessario pero' e' anche vero che ci si lamenta della spesa dei libri quando invece i libri sono comunque un investimento e uno strumento per imparare tante cose. Perche' i genitori si lamentano se spendono per i libri e poi non negano niente ai loro figli (i miei studenti hanno spesso cellulari di ultima generazione, moto e motorini, vengono a scuola in auto non appena compiono 18 anni e cosi' via).
Magari basterebbe fare a meno di alcune di queste cose ed evitare di acquistare zaino, astucci e quaderni griffati!
Stefano Ballarini
13 settembre 2005 alle ore 14:46La scuola è importante.
E' la base della società civile.
Il libro ed il PC devono convivere ed aiutarsi a vicenda.
L'esistenza del primo non deve escludere quella del secondo e viceversa.
E' LA SCUOLA CHE DEVE ESSERE GRATUITA ED AIUTATA DALLO STATO.
NELLA SCUOLA NON DEVONO MAI ENTRARE GLI INTERESSI ECONOMICI. MAI.
Se continuiamo a considerare la scuola meno del calcio, in futuro ci ritroveremo i cartelloni pubblicitari dentro le aule.
Riccardo Rittà
13 settembre 2005 alle ore 14:47Ricordo ancora quando all'università i professori ti bocciavano (prima ancora di iniziare l'esame) perchè non avevi il loro libro originale......
Questa è l'Italia delle 3 i.
Un saluto a tutti
Emily Dukioa
13 settembre 2005 alle ore 14:47Postato da: Emiliana Di Carlo il 13.09.05 13:50
"Per Cambiare il mondo devi prima cambiare te stesso"
PROPONGO DI METTERLO SOTTO IL LOGO DEL SITO....
leggetevi www.infowars.com e www.movisol.org
e diffondete l'informazione...
Ricordatevi che internet è finito la nostra ignoranza no..
Federico Sales
13 settembre 2005 alle ore 14:49 Parole Sante!!!!!!
Io ho dovuto pagare 340 per i libri di mio figlio...è una vergogna!!!
Omar Bossi
13 settembre 2005 alle ore 14:52Ho 39 anni e due figli ancora piccoli ma ormai in età di asilo e quindi prossimi alla scuola ma non so se pormi il problema del costo dei libri di testo oppure quello di dove mandarli a scuola pensando che andranno a finire fra le mani di certe teste di rapa.Comunque basterebbe non comprargli il cellulare prima dei 16 anni per risparmiare all'anno almeno 10 volte la cifra dell'aumento dei libri oppure il provveditorato agli studi potrebbe benissimo farli comprare in blocco dalle scuole direttamente dagli editori per poi girarli al prezzo di costo alle famiglia facendo risparmiare almeno il 60%. Io sono un piccolo commerciante e penso che a così poco ci arrivi chiunque non solo le famiglie.
Andreas Pagani
13 settembre 2005 alle ore 14:52 Pensa che in Germania i libri di testo sono passati dallo stato come é giusto che sia !
Giovanni Giannetti
13 settembre 2005 alle ore 14:52 Le tre I?
Incompetenti, incapaci, ignoranti.
Comunque Beppe, si sa benissimo per quale motivo i libri cambiano ogni anno. Basterebbe mantenerli per 5/10 anni per risolvere tutti i problemi. Tanto il 90% di quello che c'è scritto è sempre lo stesso, cambiano solo il numero delle pagine.
Gianni
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 14:52 E l'ora di religione ?? L'infame ora di religione ?? Si dovrebbe dare allo studente una panoramica della variegata miriade di pensieri delle popolazioni del pianeta !!
Non che un pedofilo o una repressa sessuale inculchi nei bambini delle stronzate abominevoli !!
Marco Sitzia
13 settembre 2005 alle ore 14:52@ Luisella Mori che ha Postato:
"Io sono un'insegnante e non ho MAI ricevuto nessun presente da nessuna casa editrice. Sono d'accordo sul fatto che i libri di testo andrebbero sostituiti sono quando necessario pero' e' anche vero che ci si lamenta della spesa dei libri quando invece i libri sono comunque un investimento e uno strumento per imparare tante cose. Perche' i genitori si lamentano se spendono per i libri e poi non negano niente ai loro figli (i miei studenti hanno spesso cellulari di ultima generazione, moto e motorini, vengono a scuola in auto non appena compiono 18 anni e cosi' via).
Magari basterebbe fare a meno di alcune di queste cose ed evitare di acquistare zaino, astucci e quaderni griffati!"
C'è SOLO UN DETTAGLIO: l'esempio dei figli che hanno tutto è UN ESEMPIO, perchè MOLTI GENITORI NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE e gli zainetti griffati li lasciano negli scaffali, il cellulare lo hanno loro (e stanno attenti a non ricaricarlo troppo spesso) ed i motorini li evitano nel traffico cittadino.
E COMUNQUE E' UNA SCELTA.
QUELLA DEL PREZZO DEI LIBRI E DEL FATTO CHE GENTE COME LEI LI CAMBIA OGNI ANNO, e sarei curioso perchè visto che dice di non ricevere presenti dalle case editrici (forse tiene bordone alle sue colleghe) INVECE NON E' AFFATTO "SCEGLIBILE".
Saluti
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 14:53Michele Martini scrive:
"...UNA VOLTA FATTO QUESTO TROVATE ANCHE QUALCHE AUTORE CHE SCRIVA I LIBRI X IL GUSTO DI SCRIVERLI SENZA RICAVARNE NEMMENO 1 CENTESIMO..."
Ah, sì? un autore dovrebbe lavorare gratis e dovrebbe poi mantenersi...come? Lo mantieni tu?
Un autore e le suo opere, per me, vanno retribuite e rispettate.
per i libri scolastici è completamente diverso: gli insegnanti (non tutti è vero) prima del 1983 entravano in classe con i propri appunti, frutto delle letture di 3-4 libri, iniziavano a parlare e noi - eravamo 35 e stavamo benissimo- prendevano i nostri appunti. Al momento delle verifiche, aggiungevamo le nostre ricerche, l'insegnante ascoltava e riportava in altre classi il suo e il nostro lavoro.
Per i testi d'Autore bisognerebbe cambiare il loro pagamento, dal momento che percepiscono il 3%!!! Ma che un autore lavori gratis, no.
E' la costanza e la fatica della ricerca a far aumentare la conoscenza, non avere tutto nel piatto senza neppure aver cucinato.
Alessio Trevisan
13 settembre 2005 alle ore 14:56Ciao Beppe, c'è un problema in quanto stai proclamando: il libro è e sarà sempre per me e molte persone una cosa eterna, difficile da cancellare, come la saggezza. Se digitalizzassimo tutto sarebbe senza dubbio più comodo ed economico, ma dopo una tempestina solare o inversione del campo magnetico cosa resterebbe? Nessuno lo sa...(neanche Roberto Vacca!)
Ti appoggio nella critica contro l'aumento dei prezzi dei libri, in effetti non mi risulta che Pitagora abbia rilasciato una nuova release del suo teorema... penso sia sempre il solito giro delle case editrici ...
Chiudo pregandoti di non esaltare la rete (internet e company...) più di quanto meriti, in quanto non è vero come ti ho sentito dire che la rete è libertà... pensa un pò a questa cosa e poi mi risponderai se vorrai.
Sei comunque a mio parere uno dei pochi svegli personaggi noti in circolazione, ciao.
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 14:59 per Carlo Raggi - post delle 14:52
Ti dò pienamente ragione: si parla di storia delle religioni e ti trovi l'insegnante che ti parla solo della religione di Stato (qui abbiamo il vaticano). O è veramente storia delle religioni, o non lo è.
Fino a qualche anno fa (ora no so), a Praga era obbligatorio lo studio di uno strumento meusicale, perché ingentiliva l'animo. Vero.
Qui hanno tolto la musica, ma hanno lasciato l'odiosissima "ora di religione (unica)".
Alla faccia della laicità dello Stato!
La religione (meglio il comportamento), è un fatto personale e privato, non pubblico.
Nel 1983 venne passata una legge, o decreto, che lasciava ai soli Proveditore agli Studi la scelta degli insegnanti. Erano tutti DC.
Lascio a te immaginare le conseguenze arrivate fino ad oggi.
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 15:00@ Ornella Contini
Scusa se mi permetto... ma non hai capito un bel niente di quel che ho scritto!
Il mio post era volutamente sarcastico e rivolto a quelli che ritengono d'avere la bacchetta magica senza pensare alle conseguenze che eventuali "gesti inconsulti" avrebbero su tante altre persone e su tante altre famiglie che VIVONO NEL COMPARTO DELLA PUBBLICAZIONE!!!
Con affetto e stima... :-)
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 15:01 Riccardo Rittà - post delle 14:47
QUOTO in pieno.
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 15:02X Luisella Mori:
se è un'insegnante, ci spieghi un po' di cose:
- perché molti di voi PRETENDONO libri di testo aggiornati all'ultima versione;
- perché non consultano le famiglie pr decidere insieme quale libro è più reperibile dagli studenti degli anni passati;
- perché molti insegnanti non ammettono che si porti un libro in due per risparmiare peso nello zaino;
- perché se ci sono tre ore di fila di lettere, una sia dedicata all'antologia, una alla Divina Commedia, una alla letteratura latina costringendo i ragazzi a fare uno zaino a parte per una sola prof?
Davide Ricci
www.onedrop.it
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 15:04Il testo che segue è preso da un articolo del 7 LUGLIO 2004 pubblicato sul sito: www.prontoconsumatore.it
L'Associazione Librai Italiani (ALI) ha ribadito un deciso "no" al provvedimento che sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio dei ministri - che permetterebbe agli studenti italiani di scaricare da Internet i libri scolastici, pagando solo i diritti d'autore. Nel telegramma inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Presidente dell'ALI, Rodrigo Dias, si legge: ''A nome di tutti i librai italiani le esprimo profonda costernazione per un provvedimento che, oltre a non tener conto di complesse problematiche legate al diritto d'autore, alla proprieta' editoriale e alla didattica, impoverirebbe ancor piu' l'immagine del libro, gia' ampiamente trascurata dalle istituzioni [...] Il provvedimento ipotizzato, qualora diventasse norma porterebbe sicuramente alla chiusura della stragrande maggioranza delle librerie italiane con un danno certo e irreversibile alla cultura, oltre che ad una perdita considerevole di posti di lavoro
''
La colpa di tutto è sempre del GOVERNO o è di qualcun altro? mah....
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 15:05 Michele Martini:
OK! ;)
luca popper
13 settembre 2005 alle ore 15:05 Tutto FREE OF CHARGE? Ma proprio tutto? Porco cane, non ci avevo pensato. Allora sono proprio ottuso! E' vero, la gente, poi, finirebbe in mobilità... che disdetta. E io che pensavo che le nuove tecnologie, messe a disposizione dell'umanità, avrebbero modificato le vecchie figure professionali per crearne di nuove, oltre che a migliorare la qualità della vita. Che ottuso che sono...
Come? Molte ci sono già? E i professionisti chi li paga? Pagati dalla pubblicità? Ma dai..?? Esempi?
- i giornali gratis dei metro'
- i giornali online
- moltissimi siti web di diversa informazione e contenuti....
Oddio, mi sento vuoto.
Io rivoglio lo strillone nelle strade!
Rivoglio l'annunciatore a cavallo che dice "udite udite udite"!
Voglio la radio a galena o al massimo la tv in bianco e nero!!
Voglio Gutemberg al rogo.
E infine, voglio qualcuno che sulla mia scrittura rupestre mi scriva il significato di "ottuso". Non vorrei erroneamente usarlo per altri...
Pace e bene
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:05@ Ornella Contini e Carlo Raggi
andate a parlare della nostra religione in una scuola araba e quando hanno finito di prendervi a calci, fatevi risentire...
E' inutile quanto più andiamo avanti e più vogliamo dimenticare le nostre radici. Tra un pò finiremo a far portare il velo alle nostre donne per non urtare i mussulmani. A ragà ricordate che noi li rispettiamo ma loro appena possono ci calpestano, perchè in questo paese chiamato Italia esistono moschee e altri luoghi di culto per i mussulmani ma in Iran o in Palestina non mi risulta esistere manco un chiesa per noi cattolici.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:06 " L'ossevatore romano ": Prodi lacera le famiglie!
Che coraggio che hanno questi buffoni in palandrana ! Dovrebbero essere in galera invece di dare dritte di morale !!
Igor Mastrorocco
13 settembre 2005 alle ore 15:07Allora un insegnante disse, "Parlaci
dell'Insegnamento."
Ed egli disse:
Nessun uomo può rivelare nulla, se non qualcosa che
già giace mezzo addromentato nell'alba della vostra
conoscenza.
L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i
suoi discepoli, non dona la sua saggezza, ma piuttosto
la sua fede e il suo affetto.
Se egli è davvero saggio non vi invita a entrare nella
casa della saggezza, ma piuttosto vi porta alla soglia
della vostra mente.
L'astronomo potrà parlarvi della sua comprensione
dello spazio, ma non potrà donarvi quella stessa
conoscenza.
Il musicista potrà cantare il ritmo che è in ogni spazio,
ma non può darvi l'orecchio che coglie il ritmo né la
voce che riecheggia.
E chi è esperto nella scienza dei numeri può parlare dei
regni dei pesi e delle misure, ma non può certo guidarvi
dentro quei regni.
Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali
ad un altro uomo.
E così come ognuno di voi sta da solo nella mente di
Dio, così ognuno di voi deve restare solo nella propria
percezione di Dio, e nella propria percezione della
terra.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:08Ah, comunque per i blogger, forse voi lo sapete già ma io ci sono arrivato adesso, Raggi mi sa il solito pirla che è capace solo di menare sentenze sul Vaticano tanto per distrarre dal topic e creare false discussioni, insomma ignoratelo.
gianni cesari
13 settembre 2005 alle ore 15:09per il Sig. Alvise Sommariva
si, avete ragione sul pdf, personalmente ho creato diversi manuali elettronici, ma un libro intero stamapato, diventa una bella risma di carta svolazzante
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 15:10 Postato da: Andrea Bellini il 13.09.05 15:05
Le chiese cattoliche esistono sia in Iran che in Palestina.
Sara Zoni
13 settembre 2005 alle ore 15:10 Quando facevo le medie (1984) i libri di testo erano potevano essere forniti agli alunni in comodato: le famiglie pagavano poco e nulla e la scuola ti concedeva di usufruire di testi usati (anche molto molto usati, a volte). Certo, non bisognava sottolineare con nulla che non fosse una matita, però era un bel risparmio, se si pensa che poi i libri delle medie non è che siano proprio un patrimonio da conservare per future consultazioni......
Però era la prassi, e non capitava-come invece mi è capitato spesso al liceo- che il mio libro non coincidesse con quello dell'insegnante o della maggior parte dei miei compagni (che l'avevano nuovo). Certo, gli insegnanti vigilavano parecchio sul buon uso (mi ricordo la giovane insegnante di lettere che era integerrima al proposito, ci controllava i libri tutti i mesi!!!) e se il libro veniva pasticciato in modo indelebile, bisognava risarcire la scuola. Poi, qualche anno dopo, venuto il turno di mio fratello (1987) la prassi è caduta miseramente in disuso, causa lamenti dei genitori. I libri erano vecchi, poco igienici (!) insomma, le famiglie erano diventate improvvisamente snob al riguardo. Adesso però mi sembra che si potrebbe anche riproporre......
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:11 X ANDREA BELLINI
Parli come al solito a cazzo di cane ! Senza leggere tutti i post della gente ma solo cio' che ti salta agli occhi !
Io sono contro ogni tipo di clericalismo, romano o arabo che sia !! I tuoi cattolici se ci fossero le condizioni sociali che glielo permettessero, se non ci fossero stati anni di lotte che li hanno ridimensionati, sarebbero nientemeno come i loro fratelli islamici !! La ruota dove ti legavano e ti allungava di un mezzo metro starebbe ancora ghirando !!
Stefano Liboni
13 settembre 2005 alle ore 15:12A parte il fatto che i bit non sono insignificanti ma il loro significato è quello che chi lo legge gli attribuisce (esattemente come le lettere dell'alfabeto (e la moneta, vero Pascucci?))... :)
penso che nessuno dica che dobbiamo leggere sui monitor i libri.
La soluzione potebbe esserre questa: di 300 pagine di libro, solo 200 circa fanno parte del programma di studio di un anno (in alcune scuole anche meno). A questo punto, avento un libro in formato digitale, si potrebbero stampere solo le pagine che servono. Inoltre le figure potrebbero non essere stampate e, quelle si, guardate sul monitor (magari monitor a bassa luminescenza che stancano poco gli occhi).
Federica Vezzani
13 settembre 2005 alle ore 15:12 Gentile Sig. Grillo,
lei sa se è legale e fattibile mandare avanti una casa editrici solo con licenze creative commons? Ho saputo che un paio di scienziati di recente hanno pubblicato con CC anche con la Penguin. Se può fornirmi alcune delucidazioni lo gradirei.
Federica
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:13 Postato da: Andrea Bellini il 13.09.05 15:05
Le chiese cattoliche esistono sia in Iran che in Palestina.
Postato da: Luigi Carloni il 13.09.05 15:10
Volevo dire cristiane. Sorry.
nadia bonato
13 settembre 2005 alle ore 15:13 mi è arrivato qsto msg via mail
si parla dell 892 892
non ne so molto...si potrebbe parlarne???
secondo me anche le tariffe della telecom sono troppo care---pensate a noi amanti del web...ma è possibile che si debba pagare così tanto in italia??????
COME MINIMO CHIAMARLI LADRI!!
> I "castori" dell'892 892
> Ci sono in giro due castori, magri, ambigui, in tutine attillate rosso
> fiamma, un incrocio tra la Carrà e Japino, che fanno la pubblicità a un
> numero magico: l'892 892.
> Un servizio che replica il vecchio numero 12 della Telecom Italia
> (rappresentato da un pensionato in panchina), per le informazioni sugli
> elenchi telefonici.
> Per conoscere un numero telefonico si chiama l'892 892 ( ) e si paga.
>Ma quanto si paga?
> Nel caso migliore, dal telefono di casa, 0,12 euro di scatto alla
risposta e 0,03 euro al secondo.
> Cinque minuti per ottenere un numero di telefono costano 0,12 + (0,03 x 300 secondi), quindi 9,12 euro. Per un'ora di conversazione paghi 108 euro!!!
> Ma chi ha autorizzato queste tariffe? In Italia chiunque può fare i prezzi che vuole?
> E poi quale società fornisce questo servizio?
> La maggior parte di noi, dopo aver visto i castoroni e le bande rosse orizzontali sul sito, risponderebbe: "Telecom Italia".
> Sbagliato!
> Il proprietario è la società internazionale InfoXX, ma il dominio è intestato a: "Il Numero Italia srl (società a responsabilità limitata)".
> Quindi, se proprio volete delle informazioni sugli elenchi, non telefonate, ma usate i siti gratuiti in Rete (es. ) o la vecchia guida telefonica!!!
Attenzione : il numero 892892 NON E' TELECOM ma di un gruppo americano (infoxx) che opera anche in altri Paesi. Le informazioni pervenute NON hanno mai parlato di Telecom, ma NON HANNO mai specificato di NON ESSERE Telecom.
Il servizio di Telecom è 892412.
Sarebbe utile informare quante più persone possibili, visto le tariffe che vengono applicate.
nadia
marco favaro
13 settembre 2005 alle ore 15:13
LE INIZIATIVE DI DEMOCRAZIA DIRETTA SONO MOLTO INTERESSANTI, MA PER SORTIRE EFFETTO DEVONO VEDERE COINVOLTI UN NUMERO MAGGIORE DI CITTADINI.
LA PIGRIZIA E' UN MORBO MOLTO CONTAGIOSO E POCHI HANNO VOGLIA DI INFORMARSI, LEGGERE, RICERCARE, ECC. MEN CHE MENO PROTESTARE, ESIGERE SPIEGAZIONI. MOLTO PIU' SEMPLICE ATTENDERE CHE QUALCUNO DALL'ALTRA PARTE DELLO SCHERMO RACCONTI LA SUA VERITA', O FORMULI LA PROPRIA PROPOSTA.
CHI CI REGNA SA BEN SFRUTTARE LA NEGHITTOSITA' DEL POPOLO, ANZI NE FA CONTO, E ATTRAVERSO LE TV NE ESERCITA UN FACILE CONTROLLO.
LA TV RIMANE IL MEZZO PIU' POTENTE DI MANTENIMENTO DEL POTERE E DI INDIRIZZAMENTO DELLA VOLONTA' DEL POPOLO, CHE NEGLI ULTIMI ANNI PARE AVER COMPLETAMENTE ABDICATO A QUEL CHE RIMANEVA DELLA PROPRIA SOVRANITA'.
IL BLOG E' UN BUON STRUMENTO, MA COME FARE PER COINVOLGERE PURE QUEI CITTADINI INDOLENTI MA CHE SEMPRE PIU' SERVIRANNO SE VERAMENTE SI CREDE CHE LE AZIONI DI DEMOCRAZIA DIRETTA POSSONO CONDURRE A RISULTATI EFFETTIVI?
CREDO CHE IL BLOG DEVE PENSARE DI OCCUPARE UNO SPAZIO IN TV PIU' CHE PAGINE DI QUOTIDIANI ORMAI DESTINATI AD ESSERE SOPPIANTATI DALLA TECNOLOGIA.
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 15:15Italia, nazione con il maggior numero di UCAS al mondo
(Ufficio Complicazioni Affari Semplici)
Strategie complicate per cercare di ridurre la spesa per i libri per studenti...
Soluzioni ingegnose a problemi sbagliati.
Soluzione giusta per una questione corretta.
In Germania (e mi risulta anche in Austria e in Italia in Alto-Adige, ehm, pardom Süd Tirol) i libri scolastici hanno cicli di 5 anni, li paga lo Stato (l'Autonome Provin Bozen) e vengono RIUSATI dagli studenti.
Studenti che lordano i tomi li pagano.
Punto.
Semplice eh?
Low-tech, eh? (non richiede né Internet né PC)
cazz, mer, $%&@xxx!!
TROPPO semplice.
Assolutamente necessario inventarsi qualcosa di più complicato... :(
Il riuso come soluzione anche nell'educazione e formazione.
Eccessivamente semplice...
Assolutamente non consumista...
nananana non va mica bene...
:(
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 15:16 Postato da: Lucio da Caserta il 13.09.05 15:13
Insomma tutta la nostra storia medioevale e' dunque una mistificazione? L'arte sacra che roba e'? e la cultura classica chi l'ha tramandata?
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 15:16E bravo ROBOT (originalissimo il NICK! eheheheh)
Era proprio lì che volevo arrivare e proprio x questo ho appena postato un articolo che la dice lunga su CHI ABBIA LA RESPONSABILITA' SUL FATTO CHE IL COSTO DEI LIBRI NON SI RIDUCA...
I libri SONO SEMPRE STATI ESAGARETAMENTE CARI!!!
Negli anni '80 si spendevano dalle 400 alle 700 mila lire per i libri di testo delle SCUOLE SUPERIORI, che rivalutate (su base ISTAT anno 1985) ad oggi fanno la bellezza di 435/762 Euro.
Mi sfugge qualcosa?
Valentina Forte
13 settembre 2005 alle ore 15:21 ☜♥☞ C0ND3MN☜♥☞
Ciao! Sono una ragazza che ovviamente segue un percorso di studi. Ho saputo che la Moratti vuole abolire dalle scuole l'insegnamento sulla teoria dell'evoluzione dell'uomo. E? vero?
E se fosse vero....che altre teorie alternatve abbiamo? Ci viene lei a dire come s'è sviluppato l'uomo? No, non credo, non ha mica tutti gli anni e anni di ricerca studio e fatica che aveva il genio di Darwin.
Già il fatto che ha scombussalato la nostra istruzione facendo diventare la mia scuola (tec.per il turismo) un liceo economico a indirizzo turistico, con il quale subentrano materie differenti dal percorso di studi....NON VA BENE! Questa sta rovinando la scuola con i suoi cambiamenti troppo bruschi...perchè non fa qualcosa di buono per tutti noi e da soldi a TUTTE LE SCUOLE NON SO A QUELLE PRIVATE, così, magari, potremmo avere più voglia di studiare...( se se!)
LAscio il link del mio blog, gradirei risposta!http://spaces.msn.com/members/bigiatjpatatina19901990/
☜♥☞ C0ND3MN☜♥☞
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 15:22 X nadia bonato:
Questo testo che ti è arrivato via mail è un messaggio di Beppe Grillo sul suo blog. Ecco la discussione:
http://www.beppegrillo.it/archives/2005/08/i_castori_ogm_d.html
Ciao!
Davide
www.onedrop.it
Anna Massera
13 settembre 2005 alle ore 15:22@Andrea Bellini
Il fatto che in zone del mondo come quelle che hai citato non ci sia l'equo rispetto delle religioni che ci dovrebbe essere non significa che debba alimentare la nostra paura per la diversità. Ok in Italia ci sono le moschee ecc... ma questo è un atto dovuto (il rispetto per gli altri intendo), non un peso. Dovremmo vivere questa cosa con gioia e per questo sentirci civili! Se nei paesi di religione musulmana non c'è lo stesso comportamento non dobbiamo mica farlo pesare a chi abita qui...molti di loro hanno la buona volontà di integrarsi con noi: lasciamo stare i casi limite che rappresentano solo una minoranza esaltata. E magari tendiamo una mano a questi nostri fratelli e, chissà, col tempo sorgerà anche qualche bella cattedrale cristiana in Iran o nei dintorni.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:23I 2mila anni di storia della chiesa cattolica sono una vergogna !
Il secolo che ha visto piu' torture inumane e morti ammazzati e' il secolo dopo la scoperta dell'america ! La chiesa e i regimi a lei assogettati sono riusciti a far fuori in un secolo la bellezza di 100miglioni di persone !!
E' stato calcolato che 1/3 dell'europa di allora fu passata per le camere di tortura della santa inquisizione !!
Ancora ai nostri giorni la cultura della sofferenza, del peccato e dell'annichilimento dell'individuo fa ancora migliaia di vittime innocenti !!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:24X Carlo Raggi
ghirando (poi sarei io a parlare a c...o) non so ch everbo sia, ad ogni modo come dicevo, un disturbatore di questo blog. Si prega vivamente di ignorarlo.
Passo e chiudo.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:24X Carlo Raggi
ghirando (poi sarei io a parlare a c...o) non so ch e verbo sia, ad ogni modo come dicevo, un disturbatore di questo blog. Si prega vivamente di ignorarlo.
Passo e chiudo.
Riccardo Rittà
13 settembre 2005 alle ore 15:24Postato da: nadia bonato il 13.09.05 15:13
Non so cosa centri con la scuola, comunque quello sta girando per mail, ma è di Beppe Grillo postato un mesetto fa!!!
Erich Olivieri
13 settembre 2005 alle ore 15:24 ___________________________
Non bisogna ignorare il pensiero di nessuno.....................credo io.
A proposito, il Vaticano è uno dei primi responsabili della distruzione della scuola e della cultura, non solo in italia. Non c'è nessuna istituzione che ha falsificato e modificato la Storia per 2000 anni. Il Vaticano è riuscito a farlo.
__________________________________
strana accusa, eppure mi risulta che sono molte piu` le istituzioni che hanno falsificato la Storia di quelle che non lo hanno fatto.
Probabilmente appartieni appunto alle prime.
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 15:25 Noi abbiamo un grande debito con il Vaticano e la Chiesa Romana, ma proprio per questo la colpa è ancora più grande. Chi ci ha fatto credere per quasi mille anni che le crociate erano una guerra di religione e non un'invasione militare con stragi, saccheggi e distruzioni ????????????
Andrea d'Alessandria
13 settembre 2005 alle ore 15:26Mi spiace che tante persone intelligenti che animano questo blog siano a digiuno di storia della chiesa e della cultura in generale. Si inventano accuse false che ripetono luoghi comuni non suffragati storicamente. Se c'è una cosa che ho imparato da Grillo è il SENSO CRITICO... anche sulla CHIESA tra fatti e misfatti.
danut decaroli
13 settembre 2005 alle ore 15:28@ ivan
"ti garantisco che dal giradischi il suono é più pieno che dal cd."
hahahahahaha.. sei rimasto indietro di 20 anni caro mio! :)
ovvio che il suono e' piu' pieno! ma di cosa? di rumore!
SVEGLIA! non siamo piu' nel medioevo!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:29@ Postato da: Anna Massera il 13.09.05 15:22
d'accordissimo su tutto quello che scrivi, infatti alla fine io rispetto e non tollero le diverse religioni o gli altri modi di vedere la vita, quello che però noto è che più andiamo avanti e più queste nuove realtà dettano legge qui, adesso c'è anche una commissione che affianca il ministro Pisanu, insomma mi sembra che invece di essere loro a togliersi il velo per essere fotografate sulla carta d'identità, prima poi saremo noi a metterlo.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:35@ Postato da: Anna Massera il 13.09.05 15:22
d'accordissimo su tutto quello che scrivi, infatti alla fine io rispetto e non tollero le diverse religioni o gli altri modi di vedere la vita, quello che però noto è che più andiamo avanti e più queste nuove realtà dettano legge qui, adesso c'è anche una commissione che affianca il ministro Pisanu, insomma mi sembra che invece di essere loro a togliersi il velo per essere fotografate sulla carta d'identità, prima poi saremo noi a metterlo.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:35 E' dell'altro giorno la notizia riportata sul Newsweek, che in America si e' diffuso nelle chiese anche cattoliche l'insegnamento dello yoga e delle respirazioni ayurvediche !
Alla luce dei benefici per la salute riconosciuti anche dalla medicina ufficiale che queste tecniche fanno a chi le pratica !!
Il papa immediatamente ha rilasciato una nota alle varie curie pedofile americane, che queste pratiche 'new age' sono deleterie per lo spirito, che portano ad un culto pagano del corpo e che devono cessare immediatamente!!!
QUESTO E' UN CRIMINALE !!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:35@ Postato da: Anna Massera il 13.09.05 15:22
d'accordissimo su tutto quello che scrivi, infatti alla fine io rispetto e non tollero le diverse religioni o gli altri modi di vedere la vita, quello che però noto è che più andiamo avanti e più queste nuove realtà dettano legge qui, adesso c'è anche una commissione che affianca il ministro Pisanu, insomma mi sembra che invece di essere loro a togliersi il velo per essere fotografate sulla carta d'identità, prima poi saremo noi a metterlo.
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 15:35 Mille anni fa i musulmani erano considerati dalla Chiesa degli esseri infernali . . . mentre Bagdad era la più bella e progredita città del mondo!!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 15:35@ Postato da: Anna Massera il 13.09.05 15:22
d'accordissimo su tutto quello che scrivi, infatti alla fine io rispetto e non tollero le diverse religioni o gli altri modi di vedere la vita, quello che però noto è che più andiamo avanti e più queste nuove realtà dettano legge qui, adesso c'è anche una commissione che affianca il ministro Pisanu, insomma mi sembra che invece di essere loro a togliersi il velo per essere fotografate sulla carta d'identità, prima poi saremo noi a metterlo.
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 15:35Ieri sera,nello squallore mediatico rappresentato da Vespa e Mentana,una piccola luce:Sabina Guzzanti al primo piano su rai3 a parlare di censura.Gia' mi aspetto le invettive dei berluscones(tra cui Petruccioli).
E' possibile mettere in piedi una protesta seria contro Vespa,finanziato da tutti noi?
L'avete visto mentre metteva alla gogna Valpreda,accusandolo delle strage di Piazza Fontana?Possibile che non sia cambiato niente da allora?
alessandro salerno
13 settembre 2005 alle ore 15:35Per tutti quelli che insinuano che gli insegnanti ricevono dalle case editrici dei regali per le sostituzioni dei testi, posso assicurarvi che la categoria degli insegnanti è così, come dire, "insulsa", che non riesce neanche in questo. A me in tanti anni hanno offerto al massimo della agendine. Ovviamente ti danno gratis il libro che adotti o che vorresti adottare. Ma non più di questo. Certe volte qualcuno degli insegnanti più "loschi" riesce a farsi dare qualche libro per il figlio. Ammetto che qualcuno si spinge fino a questo, ma per carità, niente a che vedere con i farmaci o altri settori, dove il giro d'affari è enormemente più elevato. Tenete presente inoltre che quella degli insegnanti, essendo una categoria povera e maltrattata, tende ad essere molto moralista. In ogni caso ci sarebbero molte forme possibili di risparmio: evitare ricambi inutili, comodato, dispense del docente, e-book, ma rendetevi conto che queste forme alternative o vengono imposte per legge, oppure saranno adottate solo da un numero sparuto di docenti creativi, essendo la maggior parte una mandria informe...
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 15:35Postato da: danut decaroli il 13.09.05 15:28
i miei technics con una puntina della stanton ti garantisco che non fanno rumore, anche quando seguono la traccia senza musica.....
e non sono il massimo della qualità, sono dei signori giradischi ma esiste di molto meglio.
vatti a leggere le specifiche sonoro di un cd e quelle di un disco poi ne riparliamo
ma stai tranquillo che se un disco é stampato bene e il giradischi é in ordine di suoni di fondo non ne senti..... quello succedeva negli anni '80....(penso che ti riferivi a quello quanto parlavi di medioevo)
ciao
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:35 E' dell'altro giorno la notizia riportata sul Newsweek, che in America si e' diffuso nelle chiese anche cattoliche l'insegnamento dello yoga e delle respirazioni ayurvediche !
Alla luce dei benefici per la salute riconosciuti anche dalla medicina ufficiale che queste tecniche fanno a chi le pratica !!
Il papa immediatamente ha rilasciato una nota alle varie curie pedofile americane, che queste pratiche 'new age' sono deleterie per lo spirito, che portano ad un culto pagano del corpo e che devono cessare immediatamente!!!
QUESTO E' UN CRIMINALE !!
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 15:35Ieri sera,nello squallore mediatico rappresentato da Vespa e Mentana,una piccola luce:Sabina Guzzanti al primo piano su rai3 a parlare di censura.Gia' mi aspetto le invettive dei berluscones(tra cui Petruccioli).
E' possibile mettere in piedi una protesta seria contro Vespa,finanziato da tutti noi?
L'avete visto mentre metteva alla gogna Valpreda,accusandolo delle strage di Piazza Fontana?Possibile che non sia cambiato niente da allora?
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 15:35 Perché non facciamo una cosa utile:
se qualcuno cerca degli appunti su internet (matematica, recensioni, versioni), si imbatte spessissimo in siti truffa che vogliono installare dialer o spyware o ocsacce varie.
Beh, qualcuno conosce siti attendibili e ben fatti dove reperire appunti scolastici ed universitari per completare la preparazione?
Davide
www.onedrop.it
Roberto Torri
13 settembre 2005 alle ore 15:35 " L'ossevatore romano ": Prodi lacera le famiglie!
Che coraggio che hanno questi buffoni in palandrana ! Dovrebbero essere in galera invece di dare dritte di morale !!
Se questa non è discriminizzazione allora vorrei sapere come la vorrebbero chiamare.
Questa gente che per dovere divino dovrebbe rimanere casta e pura, si permette di imporre le regole su come concepire i nostri figli e su come orientare i nostri gusti sessuali.
Proprio loro che insabbiano le notizie sui loro fratelli pedofili e quant'altro. Senza contare la loro completa astensione durante la seconda guerra mondiale per il genocidio ebreo.
Io sono eterosessuale ma non trovo nulla di contario se due persone dello stesso sesso si vogliano bene. Sono persone anche loro e hanno diritto di avere un vita normale come tutti quanti.
Provate ad immaginare una coppia di donne o uomini omosessuali che vivono quasi tutta la vita insieme. Invecchiano e purtroppo uno dei due muore. Purtroppo quello che muore è il proprietario della casa in cui hanno vissuto assieme il resto di tutta la loro vita. A questo punto oltre al straziante dolore che lo accompagnerà per il futuro, arriva a bussare alla porta di casa il cugino, fratello o nipote mai visto in tutta la sua vita dello scomparso, contento dalla notizia del notaio di aver ereditato la casa, i soldi sul conto e tutti gli averi.
Vorrei che in questa situazioni si trovi ogni persona contaria di dare i normale diritti alle coppie di fatto che hanno tutti sulla terra.
Alessandro Anzolin
13 settembre 2005 alle ore 15:35 una "I" stava per non Intercettati...
alessandro salerno
13 settembre 2005 alle ore 15:36Per tutti quelli che insinuano che gli insegnanti ricevono dalle case editrici dei regali per le sostituzioni dei testi, posso assicurarvi che la categoria degli insegnanti è così, come dire, "insulsa", che non riesce neanche in questo. A me in tanti anni hanno offerto al massimo della agendine. Ovviamente ti danno gratis il libro che adotti o che vorresti adottare. Ma non più di questo. Certe volte qualcuno degli insegnanti più "loschi" riesce a farsi dare qualche libro per il figlio. Ammetto che qualcuno si spinge fino a questo, ma per carità, niente a che vedere con i farmaci o altri settori, dove il giro d'affari è enormemente più elevato. Tenete presente inoltre che quella degli insegnanti, essendo una categoria povera e maltrattata, tende ad essere molto moralista. In ogni caso ci sarebbero molte forme possibili di risparmio: evitare ricambi inutili, comodato, dispense del docente, e-book, ma rendetevi conto che queste forme alternative o vengono imposte per legge, oppure saranno adottate solo da un numero sparuto di docenti creativi, essendo la maggior parte una mandria informe...
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 15:36 Perché non facciamo una cosa utile:
se qualcuno cerca degli appunti su internet (matematica, recensioni, versioni), si imbatte spessissimo in siti truffa che vogliono installare dialer o spyware o ocsacce varie.
Beh, qualcuno conosce siti attendibili e ben fatti dove reperire appunti scolastici ed universitari per completare la preparazione?
Davide
www.onedrop.it
Erich Olivieri
13 settembre 2005 alle ore 15:37 Sono 4 anni che una potente nazione ci prende in giro su terrorismo e libero mercato, eppure nessuno dice nulla.
Soprattutto ha fatto piu` vittime in questi anni che nei decenni passati, utilizzando armi di distruzioni di massa e nucleari in abbondanza (leggi Uranio Impoverito).
Voi continuate a divertirvi con le crociate e i templari...
Ornella Contini
13 settembre 2005 alle ore 15:38 Andrea Bellini:
a parlar così fai solo la figura del maleducato arrogante. Io ho parlato di conoscenza di varie religioni, perché la religione (o il comportamento) è un fatto personale, ed ognuno ha diritto ad esprimerlo nel privato. Andare in una scuola, significa conoscere *tutto* per poi scegliere.
Certo che il tuo comportamento non rivela libertà di scelta, ma imposizione (quindi poca educazione alla vita), e per quanto riguarda le conoscenze storiche, *visto che siamo in tema*, vai in biblioteca, documentati su come, quando e con quali modalità sono nate alcune religioni. Dopo fai la tua scelta liberamente.
Ma se insulti a priori, beh......non avrai nè proseliti nè più risposte.
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 15:38Michel Marini wrote:
> Il testo che segue è preso da un articolo del 7 LUGLIO 2004 pubblicato sul sito: www.prontoconsumatore.it
>
> L'Associazione Librai Italiani (ALI) ha ribadito un deciso “no” al provvedimento
> – che sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio dei ministri
> - che permetterebbe agli studenti italiani di scaricare da Internet i libri scolastici
[...]
Se si mantengono usi e costumi che favoriscono attività inutili come la stampa annuale di libri di testo di materie super consolidate
1) si spennano i poveri consumatori
2) si fa male al sistema paese
3) si propaga anche alla cultura e al libro il concetto devastante di usa&getta
(ci sarebbero poi alcune cattiverie da dire anche
su certi prof ke (stesso sistema di connivenza tra industria farmaceutica, informatori e medici di famiglia) cambiano i libri di testo da 175€ perché a pagina 415 c'è una nuova immagine
"migliorata nella psicologia evolutiva, didatticamente più corretta, che considera lo sviluppo psico-emotivo ed emozionale di questa nuova generazione di studenti (bimbi di 7 anni), che hanno sicuramente una concezione psico-percettivo-cognitiva più adeguata..."
:PPPPPPPPPPPPPPPPPP
Invece di favorire 'sti lavori del menga si chiudano il 90% delle case editrici di materie scolastiche e si mandi quella gente a lavorare su risparmio energetico, energie rinnovabili, alta tecnologia nell'ingegneria dell'ambiente, dell'energia, della bio architettura, della vita sana e di qualità,
utilizzando le risorse risparmiate eliminando questo insensatezza dei libri di testo monouso e mille altre insensatezze
(in genere l'usa&getta di ogni cosa, dalla salute
al packaging, dal tempo speso nell'(im)mobilità privata, la crescita dei bimbi corrotta dalle TV che propongono costose minkiate usa&getta, l'obnubilamento velino-calcistico del folk...)
Usare le risorse di un Paese x lavori utili ed innovativi.
x il risparmio, il migliorare la vita.
x l'economia etica innovativa
dario ravasi
13 settembre 2005 alle ore 15:39 non si può e ripeto non si può affossare il libro!
il libro è una delle più grandi creature del genere umano,
portatore di conoscenza-libertà
(e non ha bisogno della corrente elettrica..)
la soluzione del problema scolastico è questa:
i libri devono costare di meno.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:39 E' dell'altro giorno la notizia sul Newsweek che si e' diffusa nelle chiese anche cattoliche americane l'insegnamento dello yoga e delle respirazioni ayurvediche !
Alla luce dei benefici per la salute riconosciuto anche dalla medicina ufficiale che queste tecniche fanno a chi le pratica !
Immediatamente il papa ha mandato una nota alle curie pedofile americane dicendo che queste pratiche 'new age' sono deleterie per lo spirito e portano ad un culto del corpo, quindi di cesare immediatamente ogni tipo di pratica !!
QUESTO E' UN CRIMINALE !!
marco colasanti
13 settembre 2005 alle ore 15:40 ho letto l'articolo sui libri di testo e tra i miei figli(ne ho tre) ho scoperto che la sua scuola media sta nella black list.volevo sapere una cosa prima di organizzare il casino ,quanto è il tetto massimo della spesa dei libri di ciascun alunno ?
grazie
andrea scarpetta
13 settembre 2005 alle ore 15:41Mah, per i contenuti per i ragazzi delle elementari, rivolgetevi ai soliti nomi... davide.it o kiwe.it...
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 15:41Ieri sera,nello squallore mediatico rappresentato da Vespa e Mentana,una piccola luce:Sabina Guzzanti al primo piano su rai3 a parlare di censura.Gia' mi aspetto le invettive dei berluscones(tra cui Petruccioli).
E' possibile mettere in piedi una protesta seria contro Vespa,finanziato da tutti noi?
L'avete visto mentre metteva alla gogna Valpreda,accusandolo delle strage di Piazza Fontana?Possibile che non sia cambiato niente da allora?
rosella franzelli
13 settembre 2005 alle ore 15:42E' UNA VERGOGNA ITALIANA (una delle tante)ho due figli ed il maggiore si e' laureato in Ingegneria Elettronica in Gan Bretagna e' precisamente alla Canterbury University prendo spunto per dare alcune informazioni che forse molti italiani non conoscono le Universita Inglesi sono accessibili a costo quasi zero per tutti i cittadini facente parte della Comunita' Europea.Hanno laboratori, biblioteche ovviamente mi pare ovvio dire tutte fornite di Computers e molti campus hanno teatri palestre ristoranti lavanderie insomma delle vere cittadelle Universitarie e credete a me di prim'ordine.Non ci sono costi ne per materiale didattico(viene fornito) neppure per tomi con cifre da capogiro,ricordo quando timidamente la segretaria mi chiese £57 per i libri di fisica ed elettonica ovviamente per i 4 anni le pareva di offendermi ma dentro di me ero sbalordita e si perche signori miei i Docenti provvedono a fornire gli studenti con materiale ed aggiornamenti categoricamente fotocopiate e per ampi appofondimenti si usa come dovrebbe essere normale la biblioteca universitaria.Nei 4 anni che mio figlio a studiato a Canterbury ho pagato le tasse universitarie che mi pare ammontassero a circa £1000 annuali(che ovviamente si possono rateizzare) un piccolo costo per il Tuition i costi di mantenimento pari a circa £50 sterline per la stanza settimanalmente ed ovviamente il cibo dimenticavo una piccola pagheta per una buona lager.Dal momento della sua laurea dopo neanche 2 mesi mio figlio lavorava gia' per una Multinazionale ed ovviamente retribuito in base al suo titolo e non come galoppino di qualche solone di una x Compagnia.La mia ragazza 4 anno Liceo Classico mi viene d piangere quest'anno non abbiamo trovato al Libraccio neanche un libro di seconda mano ho tirato fuori esattamente Euro 420 piu il resto, eppoi la scuola sarebbe un diritto?Mi resta una consolazione sapere che i suoi studi proseguiranno altrove eppoi si chiedono perche' tanti volenterosi emigrano
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 15:43 Postato da: Lucio da Caserta il 13.09.05 15:35
300 anni fa i saraceni stupravano e rapivano donne ed uomini sulle coste di tutto il mediterraneo....e allora?
50 anni i nordafricani facevano lo stesso in Italia..?
..e allora?
Cosa vuoi arrivare a dire?
Igor Scicchitano
13 settembre 2005 alle ore 15:47Postato da: danut decaroli il 13.09.05 15:28
Robert Fripp, eresiarca del rock, da trent'anni anima a sei corde dei King Crimson, ha avuto più volte modo di stupire una parte del suo pubblico affermando che i dischi in vinile sono meglio dei compact disc. Purtroppo ha ragione, e il "purtroppo" è legato alla fragilità dei padelloni - cioè alla loro sensibilità al passaggio del tempo e della puntina -, ma anche alla perdita di sensibilità dell'udito di una rilevante fetta di musicofili. Un buon vinile fresco e di qualità, sostiene il musicista inglese, serve la musica con un calore ed una passione che i dischetti non hanno più. E' una questione di frequenze - argomenta -, il vinile è più grasso e profondo, il cd è snello e dinamico. Come paragonare un pranzo in campagna con uno in un ristorante di nouvelle cuisine. Tutte e due sfamano, ma il piacere non è esattamente lo stesso.
La dote del vinile sin dall'inizio è stata quella di consentire la riproduzione della musica in condizioni analoghe a quelle di una corretta ed equilibrata esecuzione dal vivo. In certi dischi degli anni Cinquanta e Sessanta si sente il piede del batterista che batte a terra vicino al charleston, o il rumore di fondo nella sala.
Un disco in vinile è un oggetto prezioso, come un vecchio libro. Ha anche un buon odore e può sopravvivere agli anni se trattato con rispetto. Adesso si scopre che può essere l'antidoto alla pirateria. Può darsi, anche se tutto si clona. Ma il suo ritorno permetterebbe perlomeno di riscoprire frequenze antiche e suoni ormai scomparsi. Un orecchio più fine, in certi casi, aiuta ad essere più felici.
http://www.lastampa.it/redazione/news_high_tech/
archivio/0309/ngvinilezatterin.asp
ciao
Roberto Volpi
13 settembre 2005 alle ore 15:54 Non ho letto tutti i post e non vorrei magari ripetere qualcosa di già detto.
Questo è un problema che non riguarda solo l'Italia (scrivo infatti da Madrid).
I primi ad avere interesse ad un prezzo alto sono i librai, in quanto i libri scolastici rappresentano un fetta molto importante delle vendite annuali.
Le scuole d'altra parte sono stupidamente complici. Vi posso assicurare che da un anno all'altro il programma insegnato non cambia NULLA, e le diverse edizioni dei libri altro non sono che rimaneggiamenti grossolani.
Quando andavo a scuola io (è passato un pò di tempo ma, vi assicuro, i programmi non sono cambiati) ci vendevamo i libri di testo da un anno all'altro ed i genitori facevano pressioni sui professori affinché accettassero il fatto compiuto).
Mobilizzarsi contro librai o case editrici non serve a nulla, e non rinunceranno a questo guadagno facile.
Mobilizzarsi contro la scuola e con l'aiuto dei genitori (non solo tramite i rappresentanti) vi posso assicurare che funziona (almeno nel mio caso funzionò). L'obiettivo è molto più immediato ed i professori, che solo vogliono vita tranquilla, non si opporranno più di tanto.
Come dire:
L'UNIONE FA LA FORZA
oppure
EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO
G . CORTI
13 settembre 2005 alle ore 15:54 x Carlo Raggi
Io posso capire l'essere anticlericale , ma non così......., ci sono sacerdoti che hanno speso e spendono la loro VITA per gli altri seguendo i veri insegnamenti del vangelo, ed altri che approfittano della loro condizione di "potere" per fini personali ( economici - ed altro.....) .
Alcuni vivono in mezzo alla feccia del mondo i ìn posti invivibili per spirito Missionario VERO.
da quello che scrivi e dal livore con il quale affermi determinate cose, sono indotto a pensare che hai "subito" qualche malefatta di qualche prete.....
spero per Te di no.
Il mio invito resta quello di NON GENERALIZZARE .
Saluti
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 15:54Dario Ravasi wrote:
> il libro è una delle più grandi creature del genere umano,
portatore di conoscenza-libertà
Giusto
Deve essere un'oggetto di valore.
> (e non ha bisogno della corrente elettrica..)
Infatti.
Provate a leggere un e-book per 8 ore... 888-/
> la soluzione del problema scolastico è questa:
> i libri devono costare di meno.
In teria quasi giusto però...
Però sbagliato.
In pratica anche.
La stragrande maggioranza delle persone attribuisce un valore ad un oggetto non per il suo valore ma per il suo prezzo.
I libri sono oggetti utili e preziosi (ci sarebbe poi da discutere sui contenuti, ma questa è altra storia).
Quindi devono costare abbastanza affinché vengano rispettati.
Ed usati.
Con cura.
E poi riusati.
Con cura.
Dagli studenti degli anni successivi.
Libri cari che vengono RIUSATI.
clap clap clap
Direi che così va meglio.
:)
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 15:54 >>>>> Dalla Cei duro attacco alle aperture del Professore sulle coppie di fatto
"Basta con la melassa del politicamente corretto, il matrimonio è civiltà"
Pacs, i vescovi contro Prodi
"Giù le mani dalla famiglia"
G . CORTI
13 settembre 2005 alle ore 15:54 x Carlo Raggi
Io posso capire l'essere anticlericale , ma non così......., ci sono sacerdoti che hanno speso e spendono la loro VITA per gli altri seguendo i veri insegnamenti del vangelo, ed altri che approfittano della loro condizione di "potere" per fini personali ( economici - ed altro.....) .
Alcuni vivono in mezzo alla feccia del mondo i ìn posti invivibili per spirito Missionario VERO.
da quello che scrivi e dal livore con il quale affermi determinate cose, sono indotto a pensare che hai "subito" qualche malefatta di qualche prete.....
spero per Te di no.
Il mio invito resta quello di NON GENERALIZZARE .
Saluti
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 15:54 BISOGNA LEGGERE E STUDIARE TUTTO, SCRITTO DA QUALSIASI PUNTO DI VISTA... E LA SCUOLA DEVE ESSERE TUTTO QUESTO. QUESTA E' LA PRIMA LIBERTA' DI INFORMAZIONE CHE E' NEGATA AI NOSTRI FIGLI. NON DEVE ESSERE LIMITATA AD UN "LIBRO DI TESTO", PER GIUNTA A PAGAMENTO!!
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 15:54Dario Ravasi wrote:
> il libro è una delle più grandi creature del genere umano,
portatore di conoscenza-libertà
Giusto
Deve essere un'oggetto di valore.
> (e non ha bisogno della corrente elettrica..)
Infatti.
Provate a leggere un e-book per 8 ore... 888-/
> la soluzione del problema scolastico è questa:
> i libri devono costare di meno.
In teria quasi giusto però...
Però sbagliato.
In pratica anche.
La stragrande maggioranza delle persone attribuisce un valore ad un oggetto non per il suo valore ma per il suo prezzo.
I libri sono oggetti utili e preziosi (ci sarebbe poi da discutere sui contenuti, ma questa è altra storia).
Quindi devono costare abbastanza affinché vengano rispettati.
Ed usati.
Con cura.
E poi riusati.
Con cura.
Dagli studenti degli anni successivi.
Libri cari che vengono RIUSATI.
clap clap clap
Direi che così va meglio.
:)
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 15:54 BISOGNA LEGGERE E STUDIARE TUTTO, SCRITTO DA QUALSIASI PUNTO DI VISTA... E LA SCUOLA DEVE ESSERE TUTTO QUESTO. QUESTA E' LA PRIMA LIBERTA' DI INFORMAZIONE CHE E' NEGATA AI NOSTRI FIGLI. NON DEVE ESSERE LIMITATA AD UN "LIBRO DI TESTO", PER GIUNTA A PAGAMENTO!!
Agostino Aglieri
13 settembre 2005 alle ore 15:54FORZA, PRENDETIVI LO ZAINO, CARICATELO SULLE SPALLE E ANDATE A SCUOLA....NON E' MAI MORTO NESSUNO PER QUALCHE PESO SULLE SPALLE,
...ALTRO CHE COMPUTER A SCUOLA!!!
postato da ivana iorio
Forza prendi un sacco di cemento da 100 chili e vai a lavoro... non è mai morto nessuno per qualche peso sulle spalle, anche se a qualcuno l'ernia viene
... altro che startene qui a mandare messaggi inutili!
Se fossimo per te saremmo ancora all'età della pietra! Prova a portarti in ufficio ogni dannato giorno almeno 6 libri da almeno 1 chilo ciascuno + materiale extra (parlo delle giornate più leggere) per un anno rischiando alla lunga di prendere l'ernia e raccontami poi la tua esperienza.
PS: in ufficio non ci andare in macchina ma fai come la maggior parte degli studenti italiani e vacci nell'autobus strapieno o a piedi così ti rendi conto di quel che abbiamo da sopportare noi studenti e che forse si dovrebbe fare qualcosa invece di sgridarci senza sapere quel che dici.
Ragiona prima di inviare certi messaggi da schiavista!
Lucio da Caserta
13 settembre 2005 alle ore 15:55 BISOGNA LEGGERE E STUDIARE TUTTO, SCRITTO DA QUALSIASI PUNTO DI VISTA... E LA SCUOLA DEVE ESSERE TUTTO QUESTO. QUESTA E' LA PRIMA LIBERTA' DI INFORMAZIONE CHE E' NEGATA AI NOSTRI FIGLI. NON DEVE ESSERE LIMITATA AD UN "LIBRO DI TESTO", PER GIUNTA A PAGAMENTO!!
walter d'amico
13 settembre 2005 alle ore 15:56Per noi pecorelle italiane questo ed altro!!
Tanto ormai camminiamo a 90° per 24 ore.
Tutti si lamentano e poi... non cambia niente!!
Siamo ad un bivio o la distruzione o il cambiamento in bene.
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 15:59PER QUANTO POSSA ESSERE AFFASCINANTE L'DEA DI DIGITALIZZARE I LIBRI PER ABBASSARE I COSTI...SE IMMAGINIAMO TUTTE LE CLASSI DI TUTTE LE SCUOLE USARE PC A TUTTE LE ORE SCOLASTICHE AVREMMO UN INCREDIBILE CONSUMO ENERGETICO! IO SONO DELL'IDEA DI UNA PARZIALE DIGITALIAZZAZIONE DEI LIBRI DI TESTO...
LA PRIMA COSA DA FARE SAREBBE QUELLA DI REALIZZARE QUESTI LIBRI IN CARTA RICICLATA!
LA DIGITALIZZAZIONE TOTALE SAREBBE FATTIBILE SE OGNI SCUOLA SAREBBE AUTONOMA DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO...(DOTATA DI PANNELLI SOLARI VARI)
MA AL MOMENTO SOLO POSSICHE SCUOLE HANNO QUESTE POSSIBILITA'
Giovani Sergi
13 settembre 2005 alle ore 15:59Io attuerei i metodi utilizzati in Germania:
ovvero i libri vengono noleggiati dalle biblioteche dei vari istituti,dopo averne appurato la condizione.
Nel caso in cui a fine anno il libro viene restituito in cattive condizioni viene pagato
SEMPLICE ECONOMICO NON BERLUSCONIANO
Paolo Rinchetti
13 settembre 2005 alle ore 16:00 Vecchia notizia. I cari libri ?
vedi il 7 settembre 2005 su :
www.ilcronista.org
.....
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 16:03Postato da: carlo raggi il 13.09.05 15:54
Sei un disturbatore ed invito tutti gli altri a non rispondere, però voglio dire una cosa:
Nella maggior parte dei casi i bambini sono violati dai parenti, nonni, zii e genitori stessi e questo te lo puoi cercare sui siti internazionali di polizia... cerca di studiare questo pirla piuttosto che continuare a disturbare quest'area di discussione.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:04 X G CORTI
Non generalizzare ??
Si generalizza quando come fai tu dicendo che c'e' qualche prete cattolico, qualche 'missionario' che vive nei ghetti o nelle bidonville tipo Alex Zanotelli per esempio !
Bene, se queste mosche bianche hanno lo spirito e lo stomaco di rappresentare un'associazione criminale come il vaticano sono affari loro !!
Vengono solo usati come specchietto in occasione dell'8x1000, il resto, quello che veramente fanno in quei paesi e' niente a confronto con quello che le centinaia di ONG laiche pubbliche e private fanno nei paesi in via di sviluppo !!
Bisogna informarsi, informarsi e informarsi !!
Le favole e i luoghji comuni regnano in itaglia !!!
Luca Pescatore
13 settembre 2005 alle ore 16:04non ho dubbi: i "libri elettronici" non posssono sostituire quelli cartacei. Nemmeno internet puo essere sostituito, trovo davvero geniale poterci trovare qualsiasi informazione, ed una quantità innumerevole di servizi. Il futuro del net è quello di continuare a progredire, e ben venga.
Pero è davvero fuori luogo leggersi un libro su schermo (per gli occhi sopprattutto!!).
Riguardo ai prezzi dei libri scolastici: dovrebbero essere prese a livello istituzionale delle misure specifiche a questi, affinche il prezzo sia limitato. Non vedo davvero altra soluzione (siamo realisti: non si puo fare a meno dei libri)
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:08 X ANDREA BELLINI
Certo che purtroppo la piaga pedofila e diffusa anche nei laici, nel mondo 'normale' !
La differenza fondamentale, e' che nel mondo normale E' UN CRIMINE !! SI VA IN GALERA !!!
NON SI VIENE PROTETTI E FORAGGIATI DALLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE DI APPARTENENZA !!
Poi se guardiamo la percentuale di pedofili fra i clericali, e' roba da film dell'orrore !!
Fabrizio Di Giuseppe
13 settembre 2005 alle ore 16:10> Un buon vinile fresco e di qualità, sostiene il musicista inglese, serve la musica con un calore ed una passione che i dischetti non hanno più. E' una questione di frequenze - argomenta -, il vinile è più grasso e profondo, il cd è snello e dinamico... <
Robert Fripp sarà un buon musicista ma di acustica e digitalizzazione dei segnali non capisce un tubo. L'orecchio umano oltre certe frequenze non percepisce nulla. Ad un segnale digitale basta una frequenza di campionamento doppio per riprodurre tutto ciò che l'orecchio umano riesce a percepire. I 44 Khz di audio lossless del CD non sono stati scelti a caso. Semmai si lamenti con i tecnici che lavorano l'audio audio se il piede che sbatte sul pavimento, cosa che a lui piace molto, non si sente più.
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 16:10> metodi utilizzati in Germania:
mi risulta anche in Austria ed in Süd Tirolo-AltoAdige
E forse anche in altri paesi.
Cmq esiste una provincia (BZ). Anche qui in Italia.
Nn sono mica marziani...
(o forse si!?)
> ovvero i libri vengono noleggiati dalle biblioteche dei vari istituti,dopo averne appurato la condizione.
> Nel caso in cui a fine anno il libro viene restituito in cattive condizioni viene pagato
> SEMPLICE ECONOMICO NON BERLUSCONIANO
Troppo semplice
Troppo non consumista.
Troppo efficiente.
Troppo ecologio.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:10 X BELLINI
comunque se vuoi continuare a parlare di coriandoli, sei liberissimo di farlo !!
antonio d'arpa
13 settembre 2005 alle ore 16:11 ot? giudicate voi....
a proposito di tecnologia x insegnamento:
due giorni fa sono rimasto scandalizzato da un giochino chiamato TAMAGOGI (non so come si scrive)
ora i piu' penseranno: hai scoperto l'acqua calda!
in verita' non l'ho scoperto,lo conoscevo gia',ma ho scoperto la nuova (credo) versione.
tutti ci ricordiamo del tamagogi che deve essere nutrito x non morire,e qualcuno ai tempi aveva sollevato polemiche che potesse creare traumi ai bimbi.
bene,nella nuova versione il tamagogi...
(che per avere piu' riscontro non e' piu' l'originale,ma e' il tamagogi di picaciù,che ovviamente tutti i bimbi conoscono)
...dicevo,IL NUOVO TAMAGOGI NON MUORE,S'INCAZZA!!
si,si avete capito bene,s'incazza se tu non....udite,udite..
GLI DAI 200 $ AL GIORNO!!!!!!!
ho chiesto al bimbo come si guadagnano i soldi da dare al tamagogi,e che cosa se ne fa di 200 $??
la risposta e' stata:
si quaadagnano indovinando se la carta che pascherai sara' piu' alta o piu' bassa di quella che appare sul display!
(un mini videopoker per bimbi)
e con 200$ al giorno
IL TAMAGOGI,SI FA LE LAMPADE,PESCA,SI FA FARE I MASSAGGI,FA SPESE,FA QUELLO CHE VUOLE!!!!!
(giuro,ho visto il tamagogi abbronzarsi...)
quando mi ha risposto così mi sono messo a ridere,ho guardato la madre e le ho detto:
MA ALLORA NON E' IL TAMAGOGI DI PICACIU',E' QUELLO DI EMILIO FEDE!!
lei ha sorriso,ma a me e' montato un odio e le ho chiesto:
ma non pensa che sia un poco diseducativo?
risposta:
lo so.ma che devo fare?gli e' stato regalato!!!
sono senza parole.....
IL BAMBINO DI DIECI ANNI IMPARA A GIOCARE A CARTE ,AD INCAZZARSI PER OTTENERE QUALCOSA,E A SPENDERE SOLDI PER APPARIRE!! A 10 ANNI!?!
secondo voi e' normale?i genitori e gli insegnanti sono al corrente di come funzionano questi nuovi giochini supertecnologici?
G. CORTI
13 settembre 2005 alle ore 16:11 x Carlo Raggi
Sei tu che GENERALIZZI, se Ti dico che la maggior parte dei preti sono brave persone è perchè so quel che dico.
Ho amici personali che sono missionari in BOLIVIA - BRASILE e raccattano bambini per strada che non mangiano da giorni , mantenuti anche dal Tuo 8 per mille .
Un conto è il PORPORATO , un conto è il missionario che non torna a casa da 4 anni ......
Fammi il piacere ,prima di scrivere rileggiti.......
Fabrizio Di Giuseppe
13 settembre 2005 alle ore 16:11> frequenza di campionamento doppio per <
Scusate, frequenza di campionamento doppia rispetto alla massima percepibile dall'orecchio umano.
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 16:13IL RICICLO PER UN MONDO PULITO E NON DEGRADATO E FONDAMENTALE... NON SOTTUVALUTE I PRODOTTI RICICLATI... RIVISTE,MOBILI IN LEGNO RICICLATO ECC.
PROFUMANO DI NUOVO E COSTANO MOLTO POCO...IL RICICLO
CREEREBBE ANCHE NUOVO POSTI DI LAVORO...LA SOCIETA' COSI PUO' AUTOSOSTENERSI...SE DA "UNA PARTE" NOI VEDIAMO UN MONDO DI LUSSO E "DA UN' ALTRA PARTE" UN MONDO DEGRADO E' ANCHE PER COLPA DELLA SCARSA POLITICA DI RICICLO... UNA PARTE COSI CONSUMA E INQUINA UNA PARTE INVECE DEVE FARSI CARICO DEI PRODOTTI E ASSORBIRE I CONSUMATI...IN QUESTO MODO AVREMO UN MONDO DI LUSSO SEMPRE PIU' RISTRETTO E UN MONDO DEGRADATO IN CONTINUA ESPANSIONE....
E MA I POLITICI SONO GIA' IN CAMPAGNIA ELETTORALE ORA...UNA VOLTA CHE ARRIVANO ALLA POLTRONA SONO APPOSTO...
LE PROBLEMATICHE AMBIENTALI DEVONO ESSERE ASSOLUTAMENTE MESSE AL PRIMO POSTO....
GUARDATE CHE I POLI SI STANNO SCIOGLIENDO SOPRA LE NOSTRE TESTE! ALTRO CHE VELINE,CALCIO,VIP....
QUESTA SOCIETA' IRRESPONSABILE STA SCHERZANDO COL FUOCO...
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:14 X CORTI
Non si puo' basare un discorso ed un'analisi di una situazione col: "conosco uno", con questa logica si sceglie il ristorante non un'idea e una presa di posizione politica e umana !!
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:15 Alex Zanotelli è un prete
Gallo è un prete
Don Ciotti è un prete
Ma lo spessore di Alex Zanotelli è di indubbia certezza!!!!
Creare dei luoghi comuni è sempre un errore!
Andrea Giovannini
13 settembre 2005 alle ore 16:15Perché in una classe debbono tutti usare lo stesso libro di testo?
Non si potrebbe (grande sforzo di fantasia da parte degli insegnanti che hanno voglia di lavorare) proporne una gamma piuttosto ampia che risponda ai requisiti del programma di studio?
Ecco che si instaurerebbe una VERA concorrenza ed ecco che il libro usato potrebbe avere una maggior garanzia di collocazione.
Se il programma di studio non è cambiato chi se ne frega se la casa editrice ha aggiunto due righe o una figura e parla di nuova edizione?
Forza ragazzi! I furbi cercano di fregarci e noi dobbiamo cercare di non farci fregare!
Antonio Rutigliano
13 settembre 2005 alle ore 16:17 Ciao beppe,
non credi che così facendo verrebbe meno lo stimolo (economico) a realizzare libri? Nessun autore avrebbe convenienza a creare un'opera letteraria o scientifica se poi non potrà ritrarne convenienza economica incassando i diritti di autore derivanti dalla vendita dell'opera.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 16:18Poi se guardiamo la percentuale di pedofili fra i clericali, e' roba da film dell'orrore !!
Postato da: carlo raggi il 13.09.05 16:08
Nel senso che sono tue fantasie!!!
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:19 X CORTI
Io sono in giro per il mondo 9 mesi all'anno e vedo cose che non vorrei mai vedere !!
La realta' cattolica e' roba da galera !!
Nel mondo cristiano, chi fa veramente sono i protestanti !! Mi dispiace dirlo, ma e' la realta' !! E non pretendono conversioni in cambio di un piatto di riso scondito andato a male !!
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 16:19Valerio Colombo wrote:
> IL RICICLO PER UN MONDO PULITO E NON DEGRADATO E FONDAMENTALE...
> NON SOTTUVALUTE I PRODOTTI RICICLATI... RIVISTE,MOBILI IN LEGNO RICICLATO ECC.
> PROFUMANO DI NUOVO E COSTANO MOLTO POCO...IL RICICLO
Scusate, ma questa è una mediocere soluzione parziale.
La vera soluzione è il RIUSO, non il riciclo.
Non ha senso portare libri di testo usati un anno in cartiera per farne carta riciclata per poi ristamparli.
Il senso vero è RIUSARE i libri di testo.
Un Governo illuminato deve rendere obbligatorio il riuso dei libri (diciamo cinque anni) nelle scuole.
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:20 Postato da: Roberto Volpi il 13.09.05 15:54
Ho postato un commento analogo il tuo.
Alla mia epoca non c' era nemmeno bisogno di unirsi i testi erano gli stessi di anno in anno e i librai commerciavano pure con l' usato.
Poi era una scelta acquistarli nuovi!
W i libri che profumano
Chiedo ancora a qualcuno notizie in merito alle conseguenze sugli occhi a seguito di esposizione prolungata sul monitor!!!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 16:20Un conto è il PORPORATO , un conto è il missionario che non torna a casa da 4 anni ......
Fammi il piacere ,prima di scrivere rileggiti.......
Postato da: G. CORTI il 13.09.05 16:11
Corti lascia stare è solo un disturbatore, pure un pò pirla... inutile, sterile e soprattutto OT la discussione.
Gianni Livieri
13 settembre 2005 alle ore 16:21 Postato da: antonio d'arpa il 13.09.05 16:11
Non ci sono parole....
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:22 X BELLINI
Si sono fantasie di settimanali internazionali di provata e riconosciuta serieta' !!
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:23 Poi se guardiamo la percentuale di pedofili fra i clericali, e' roba da film dell'orrore !!
Postato da: carlo raggi il 13.09.05 16:08
Allora allo stesso modo potremmo dire che tutti i maestri di scuola sono pedofili perchè a Bologna venne stanato un gruppo di pedofili tra i quali vi erano due insegnanti, addirittura con lo stesso ragionamento potremmo dire che anche i maestri di nuoto lo sono infatti uno reclutava bambini tramite la piscina dove teneva corsi....
ABOLIAMO I LUOGHI COMUNI SONO DANNOSI
ROBERTA SANGUINETTI
13 settembre 2005 alle ore 16:26ciao beppe!
come al solito.........SEI UN GRANDE.
Facciamo nomi e cognomi però! Prendiamone una a caso: la TRAMONTANA. E' possibile che ogni anno ristampi GLI STESSI IDENTICI TESTI, LI CHIAMA PURE CON LO STESSO NOME! L'unica cosa che modifica è la POSIZIONE dei p.s. e dei n.b.....MA TI PARE?????
SSSSSSSSTR.....scuola sulla rete. E BASTA PALLE.
Valerio Colombo
13 settembre 2005 alle ore 16:27 "Scusate, ma questa è una mediocere soluzione parziale.
La vera soluzione è il RIUSO, non il riciclo.
Non ha senso portare libri di testo usati un anno in cartiera per farne carta riciclata per poi ristamparli.
Il senso vero è RIUSARE i libri di testo.
Un Governo illuminato deve rendere obbligatorio il riuso dei libri (diciamo cinque anni) nelle scuole."
MA CHE DISCORSI SIGNOR CESERE,CERCHI DI DISCERNERE... IO NON DICO CHE I LIBRI USATI VADANO PORTATI IN CARTIERA...FINCHE SI POSSONO RIUSARE E LOGICO CHE VANNO RIUSATI E RIVENDUTI COME USATI...
IO PARLO DEI LIBRI QUANDO VENGONO FABBRICATI NUOVI..PARLO DI FABBRICARE I LIBRI NUOVI IN CARTA RECICLATA...POI SI POSSONO RIUSARE FIN QUANDO SI VUOLE,PIU' SI RIUSANO MEGLIO E'...
NON FACCIAMO CONFUSIONE!
antonio d'arpa
13 settembre 2005 alle ore 16:27 x livieri:
per finire nella classe di quel bimbo quasi tutti ne Hanno uno......
prova a chiedere ai bimbi?
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 16:27 x BELLINI
Lasciamo stare l'orangismo di Carlo Raggi. Riguardo all'argomento Chiesa Cattolica e pedofilia ti consiglio quest'articolo che secondo me e' abbastanza equilibrato (http://www.alleanzacattolica.org/indici/articoli/introvignem282.htm).
G . CORTI
13 settembre 2005 alle ore 16:28.....Io sono in giro per il mondo 9 mesi all'anno e vedo cose che non vorrei mai vedere !!
Postato da: carlo raggi il 13.09.05 16:19
UE! Blade Runner , NON VEDO l'ORA CHE TU PARTA !
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:30
http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=783
Preti pedofili negli Usa, superato il miliardo di dollari di risarcimenti
L'entità dei pagamenti è in costante aumento
Data di pubblicazione:
13/06/2005
Altri links in rete:
Articolo Associated Press
Con il fondo di compensazione di 120 milioni di dollari annunciato la scorsa settimana dalla diocesi di Covington, nel Kentucky, dal 1950 ad oggi la Chiesa cattolica statunitense ha pagato 1,06 miliardi di dollari per risarcimenti a più di 11.500 vittime di preti pedofili.
Almeno 378 milioni di dollari sono stati pagati negli ultimi tre anni.
E' la stima fatta dall'Associated Press, sulla base di dati raccolti dalle diocesi statunitensi. La cifra è destinata ad aumentare, viste le centinaia di accuse ancora pendenti.
L'entità dei risarcimenti è in continuo aumento, grazie anche al rilievo che le vicende hanno avuto sui media. Ad esempio, lo scorso dicembre la diocesi californiana di Orange ha accettato di pagare 100 milioni di dollari a 87 vittime di abusi. Un anno prima, l'arcidiocesi di Boston si era accordata per un risarcimento di 85 milioni a 552 vittime.
Non è possibile valutare gli effetti indiretti di queste vicende giudiziarie sulle finanze della Chiesa cattolica americana e del Vaticano.
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 16:32 Postato da: Bruno Panetta il 13.09.05 16:29
Abbiamo avuto modo di apprezzare la rapidita' di interventi di aiuto a New Orleans, per dubitare della bonta' di certi sistemi privati.
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:33 Ma c'è qualche insegnante che scrive su questo blog?
Oppure non sanno nemmeno usare il pc?
Nella mia scuola, la prof di italiano quando voleva farci vedere un filmato chiamava il TECNICO DELLA SALA TELEVISIONE per infilare la cassetta nel videoregistratore!!
Davide
www.onedrop.it
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 16:36Postato da: Bruno Panetta il 13.09.05 16:29
---
Attenzione: la scuola pubblica in molti casi funziona, mentre quella privata (intendo quella dove paghi e vai avanti) alla prova dei fatti serve a nulla. Spesso alle scuole private vanno i figli di papà senza voglia di studiare ma bisognosi di un diploma. Tanto i soldi ce li hanno già, non avranno bisogno di saper fare sul serio qualcosa. Lo stesso vale per le lauree comprate in università a pagamento e NON riconosciute legalmente.
Quindi piano a dire pubblico=schifo/privato=funziona.
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 16:36Valerio Colombo wrote:
> IO PARLO DEI LIBRI QUANDO VENGONO FABBRICATI NUOVI..
> PARLO DI FABBRICARE I LIBRI NUOVI IN CARTA RECICLATA...
> POI SI POSSONO RIUSARE FIN QUANDO SI VUOLE,PIU' SI RIUSANO MEGLIO E'...
Grazie Valerio del chiarimento.
Non avevo capito.
Usare carta riciclata per stampare libri riusabili.
Si, concordo pienamente.
Ottimo.
Gianni Livieri
13 settembre 2005 alle ore 16:36 X Antonio
Visto come va il mondo oggi e considerando come vengono su queste generazioni sono proprio curioso di sapere su cosa verterà la finanziaria del 2050...
Sulla pensione dei Tamagochi?!
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:37 By NICOLE WINFIELD
Associated Press Writer
ROME (AP) - The lawyer who is suing Pope Benedict XVI in Texas for allegedly covering up the sexual abuse of children by a seminarian said Wednesday he would challenge the U.S. diplomatic recognition of the Vatican if the pope is given immunity in the case.
The pope's lawyers have already asked President Bush to certify Benedict's immunity from liability in the civil lawsuit since he is a head of state _ the Vatican city-state.
Attorney Daniel Shea, who is representing one of three boys suing the pope, told a news conference Wednesday that Bush could abstain from confirming Benedict's immunity. In that case, the judge handling the case, Judge Lee Rosenthal of the U.S. District Court for the Southern District of Texas in Houston, would decide how to proceed, he said.
But if Bush grants the immunity, Shea said he would challenge the constitutionality of the U.S. diplomatic recognition of the Holy See as a sovereign state on First Amendment grounds.
"The Holy See is a church," Shea said.
Joseph Ratzinger _ Benedict's former name _ is named as a defendant in the civil lawsuit, accused of conspiring with the Archdiocese of Galveston-Houston to cover up the abuse of three boys during the mid-1990s. The suit is seeking unspecified monetary damages.
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:38 Postato da: antonio d'arpa il 13.09.05 16:11
E' vero che a caval donato non si guarda in bocca, ma qui siamo di bocca davvero buona.
Poveri cinni senza libri di testo e con un tamagogi che ti urla se non giochi al videopoker!!!
Giuseppe Turdo
13 settembre 2005 alle ore 16:39Salve a tutti,
io insegno in una scuola superiore a Ipswich (UK) e devo dire che qui gli studenti non comprano libri! In alcuni casi in cui siano indispensabili, tipo matematica per gli esercizi o certi classici della letteratura, questi vengono prestati allo studente che li restiutuira' alla fine del ciclo scolastico. Se lo restituisce in cattive condizioni, se lo tiene e paga un dazio. In alcune discipline (tipo scienze) i libri di testo sono disponibili in classe (un libro per banco) ma non possono essere portati via. Per i compiti a casa e il ripasso ci si affida ad un cumulo enorme di fotocopie che gli insegnanti si devono premurare a fare. Ogni scuola poi si organizza come vuole e puo' in base al budget. Molti testi sono comunque disponibili gratuitamente in biblioteca. La scuola fornisce anche il diario, i quaderni e le penne! Piu' altro materiale se si e' meno abbienti. Qui l'istruzione e' davvero alla portata di tutti...
Saluti.
PS Impossibile ma vero. Questa volta non sono d'accordo con Beppe. I libri sono di gran lunga da preferire ai pc. Tuttavia si possono stampare, ci sono molti siti in cui molti classici della letteratura sono a disposizione gratis.
Luca Pipponi
13 settembre 2005 alle ore 16:40..solo qualche idea per tutti coloro che affermano che la lettura su monitor è "dannosa" (tante ore intendo) :
1-Che lavoro fate? Che ne dite se diamo un indennizzo ad ogni impiegato italiano che passa almeno 8 ore al giorno davanti ad un monitor per 5 gg- alla settimana? O denunciamo i datori di lavoro per sfruttamento della vista?
2-Avete postato lo stesso commento nell'area customer satisfaction di aziende di monitor?
3-Chi legge tanti libri ha problemi di vista comunque..non conosco "divoratori" di libri senza occhiali...voi?
4-A mio figlio dirò: "Leggi con gli occhi, ma studia con la testa...." siano scritte sui libri o su monitor, le cose, se non fossero vere, almeno a leggerle sul monitor ti aiuta ad imparare ad usare un computer..chi ti assumerebbe al giorno d'oggi perchè sai "sfogliare un libro?" Una casa editrice? O forse una cartiera?
Luca Andreozzi
13 settembre 2005 alle ore 16:40 Postato da: Ilnojoso il 13.09.05 16:37
una possibilità è la carta elettronica ....
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:41 Ratzinger imputato in Texas per copertura di preti pedofili, chiede l'immunità al Presidente degli Stati Uniti.
Nel giorno dell'apertura della giornata mondiale della gioventù di Colonia, l'associazione radicale Anticlericale.net, da anni impegnata sul fronte della lotta a favore della laicità dello Stato e delle istituzioni e per la libertà religiosa, ha organizzato, davanti a piazza San Pietro, una iniziativa a favore della libertà sessuale e di coscienza, contro le cause delle deviazioni e delle sofferenze, a cominciare da quelle dei preti pedofili e delle organizzazioni pedofobe.
Un'iniziativa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il segretario di Anticlericale.net Maurizio Turco, Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani, Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, e Rita Bernardini, tesoriere dei Radicali Italiani.
Presente anche Daniel Shea, l'avvocato di Houston che ha denunciato l'allora cardinale Joseph Ratzinger il quale, dal gennaio 2005, è imputato davanti alla Corte distrettuale di Harris County, in Texas, per la copertura data ai membri del clero responsabili di abusi sessuali soprattutto su minori. Secondo Shea, in quanto Capo di Stato in carica, Benedetto XVI avrebbe avanzato ''richiesta formale d'immunità al presidente degli Stati Uniti, che non ha ancora reso nota la sua decisione in merito".
Nella documentazione presentata dai radicali emerge che "sin dal 1962 le più alte gerarchie vaticane, approfittando dello status di entità sovrana di cui gode la Santa sede, hanno organizzato e realizzato quella che oggi appare in tutta la sua gravita': una rete di protezione dei preti pedofili, tale da consentire la diffusione e, per molti di loro, la reiterazione delle violenze perpetrate per anni nella più assoluta impunita'". Secondo Anticlericale.net, "il Vaticano, che era a conoscenza del compiersi di tali reati e della loro diffusione, al fine di 'governare' lo scandalo diede disposizioni tassative.......
Paola Caponera
13 settembre 2005 alle ore 16:42
Volevo solo farvi notare una piccolissima cosa...
quelle stesse famiglie che si lamentano per il costo di un libro spesso non fanno altrettanto per il costo di un DVD, o di un nuovo cellulare , o di un gioco per la playstation, o del corredo firmato per il loro pargolo, per la cartella con la foto degli amici di maria de filippi, o per il costo della loro tele a pagamento.....i libri costano...per questo motivo non si legge, tautologico no?
Paola
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:42 SEGUE :
attraverso un'Istruzione diffusa dalla Suprema Sacra Congregazione del Santo Uffizio, pena la scomunica, con l'unico obiettivo di evitare la fuoriuscita di qualsiasi notizia in merito. Tali disposizioni furono poi confermate nel 2001 dall'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Joseph Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI''. "Lo scandalo dei preti pedofili non si limita al recente caso esploso negli Stati Uniti. Non e' solo scandalo, ma reato - affermano i radicali - e non e' circoscritto alla sola Chiesa americana. La giustizia ha iniziato il proprio corso, ma finora non è mai accaduto che la Santa sede abbia denunciato essa stessa alle autorià giudiziarie fatti di abusi sessuali, pur essendone a conoscenza, nè abbia collaborato alle indagini".
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 16:49Fuori Tema
Banca Mondiale: un incubo fare impresa in Italia
Fare attività di impresa nell'Italia di Silvio Berlusconi è - perdonate il gioco di parole - una vera impresa. Secondo la classifica stilata dalla Banca Mondiale è più facile avviare un'attività in paesi come il Nicaragua, la Tunisia, il Botswana, il Kenia, gli Emirati Arabi Uniti o lo Zambia. Italia ultima, ovviamente, rispetto a tutte le nazioni ...
Fonte : http://www.centomovimenti.com/2005/settembre/13_banca.htm
==================
W Banana Republic ( altro che i libri... )
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 16:49Blocchiamoli!!!
Legge elettorale, è scontro
Ds: "Dalla Cdl una proposta-truffa"
ROMA - La Casa delle Libertà ha trovato l'accordo su un testo "tecnico" di maggioranza, per la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. E' quanto emerge al termine di una riunione del centrodestra al ministero delle Riforme. Sarebbe dunque pronto l'emendamento di maggioranza al testo Bruno che sarà presentato entro le 18 in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Intanto, dai vertici dei Ds il giudizio è drastico: "Una proposta-truffa irricevibile. Non si cambia una legge elettorale solo perché si ha paura di perdere le elezioni".
In estrema sintesi, la proposta prevede l'elezione su base circoscrizionale (scompaiono i collegi uninominali) con il riparto proporzionale dei seggi - 50 per cento con le preferenze e 50 per cento con liste bloccate - e un premio di maggioranza. Infine, ci sarà lo sbarramento al 4 per cento.
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 16:49Blocchiamoli!!!
Legge elettorale, è scontro
Ds: "Dalla Cdl una proposta-truffa"
ROMA - La Casa delle Libertà ha trovato l'accordo su un testo "tecnico" di maggioranza, per la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. E' quanto emerge al termine di una riunione del centrodestra al ministero delle Riforme. Sarebbe dunque pronto l'emendamento di maggioranza al testo Bruno che sarà presentato entro le 18 in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Intanto, dai vertici dei Ds il giudizio è drastico: "Una proposta-truffa irricevibile. Non si cambia una legge elettorale solo perché si ha paura di perdere le elezioni".
In estrema sintesi, la proposta prevede l'elezione su base circoscrizionale (scompaiono i collegi uninominali) con il riparto proporzionale dei seggi - 50 per cento con le preferenze e 50 per cento con liste bloccate - e un premio di maggioranza. Infine, ci sarà lo sbarramento al 4 per cento.
carla motta
13 settembre 2005 alle ore 16:49 @ Luigi Carloni
No, non sono la Carla Motta dei DS, solo un'omonima: chi sono l'ho gia' scritto nel mio post delle 12:45.
Ma anche se lo fossi? Sarebbe forse piu' o meno credibile e/o rilevante quello che ho scritto?
Cerchiamo di non farci imbrigliare in questa cosa che "se sei di sinistra ti ascolto, senno' dici ca...te" o viceversa ;-) e ragioniamo con la nostra testa, please!
Non mi sono espressa sull'opportunita' o meno di diffondere via web e stampare i libri di testo. Stavo solo richiamando l'attenzione su una "cura" che considero peggio del disturbo: quella che consiste nell'uniformare e livellare i testi di scuola solo per risparmiare.
carla motta
www.comitatigenitori.it
ww.genitoriescuola.it
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 16:49Fuori Tema
Banca Mondiale: un incubo fare impresa in Italia
Fare attività di impresa nell'Italia di Silvio Berlusconi è - perdonate il gioco di parole - una vera impresa. Secondo la classifica stilata dalla Banca Mondiale è più facile avviare un'attività in paesi come il Nicaragua, la Tunisia, il Botswana, il Kenia, gli Emirati Arabi Uniti o lo Zambia. Italia ultima, ovviamente, rispetto a tutte le nazioni ...
Fonte : http://www.centomovimenti.com/2005/settembre/13_banca.htm
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W Banana Republic ( altro che i libri... )
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 16:49 E' inutile quanto più andiamo avanti e più vogliamo dimenticare le nostre radici. Tra un pò finiremo a far portare il velo alle nostre donne per non urtare i mussulmani.
non dirlo due volte...quasi ci siamo...
ma chi dobbiamo ringraziare ?
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:49 X Ilnojoso:
Se il libro in .pdf (facciamo finta) contiene 100 autori d'italiano, e la prof decide di spiegarne 10, ecco che si stampano solo quei 10.
Un paio di buchi in bidelleria, e... click! Nel quaderno ad anelli.
Si evidenzia, si pasticcia, si prendono appunti... volendo si ristampa quella pagina rilavorandoci a casa.
La prof arriva con una immagine che può aiutare la comprensione, in 10 minuti alla fine della lezione la si travasa sulle penne USB dei ragazzi (4 per volta utilizzando un bel PC del laboratorio) e a casa la si inserisce "copia e incolla" su una pagina di Openoffice insieme col testo.
Non sarebbe bellissimo?
Davide
www.onedrop.it
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 16:49Giuseppe Turdo wrote:
> io insegno in una scuola superiore a Ipswich (UK) e devo dire che qui gli studenti non comprano libri!
> In alcuni casi in cui siano indispensabili, tipo matematica per gli esercizi o certi classici della letteratura,
> questi vengono prestati allo studente che li restiutuira' alla fine del ciclo scolastico.
> Se lo restituisce in cattive condizioni, se lo tiene e paga un dazio.
zio Petardo
Ma allora anche il Regno Unito, oltre che alla Germania, Austria e Süd Tirol - Alto Adige hanno adottato questa soluzione...
Ma gli UCAS itagliani non protestano?
Che ci stanno a fare?
Perché non mandiamo una commissione itagliana
(magari una parlamentare) anche in Gran Bretagna ad insegnar loro che è necessario spingere il mercato delle case editrici, delle cartiere e per i commercianti di libri di testo?
Perché non insegnamo anche a loro che i libri di testo devono essere cambiati ogni anno?
Ma io non capisco...
Un mercato così avanzato e liberista come quello britannico...
Ancora fermi al fatto che gli studenti usino gratuitamente libri di testo degli anni precedenti.
Indecente.
Veramente barbari questi popoli nordici.
E anche poco eleganti
Che schifo studiare su un libro riusato...
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:49 X Ilnojoso:
Se il libro in .pdf (facciamo finta) contiene 100 autori d'italiano, e la prof decide di spiegarne 10, ecco che si stampano solo quei 10.
Un paio di buchi in bidelleria, e... click! Nel quaderno ad anelli.
Si evidenzia, si pasticcia, si prendono appunti... volendo si ristampa quella pagina rilavorandoci a casa.
La prof arriva con una immagine che può aiutare la comprensione, in 10 minuti alla fine della lezione la si travasa sulle penne USB dei ragazzi (4 per volta utilizzando un bel PC del laboratorio) e a casa la si inserisce "copia e incolla" su una pagina di Openoffice insieme col testo.
Non sarebbe bellissimo?
Davide
www.onedrop.it
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 16:49prova invio
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 16:49Blocchiamoli!!!
Legge elettorale, è scontro
Ds: "Dalla Cdl una proposta-truffa"
ROMA - La Casa delle Libertà ha trovato l'accordo su un testo "tecnico" di maggioranza, per la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. E' quanto emerge al termine di una riunione del centrodestra al ministero delle Riforme. Sarebbe dunque pronto l'emendamento di maggioranza al testo Bruno che sarà presentato entro le 18 in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Intanto, dai vertici dei Ds il giudizio è drastico: "Una proposta-truffa irricevibile. Non si cambia una legge elettorale solo perché si ha paura di perdere le elezioni".
In estrema sintesi, la proposta prevede l'elezione su base circoscrizionale (scompaiono i collegi uninominali) con il riparto proporzionale dei seggi - 50 per cento con le preferenze e 50 per cento con liste bloccate - e un premio di maggioranza. Infine, ci sarà lo sbarramento al 4 per cento.
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 16:49Blocchiamoli!!!
Legge elettorale, è scontro
Ds: "Dalla Cdl una proposta-truffa"
ROMA - La Casa delle Libertà ha trovato l'accordo su un testo "tecnico" di maggioranza, per la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. E' quanto emerge al termine di una riunione del centrodestra al ministero delle Riforme. Sarebbe dunque pronto l'emendamento di maggioranza al testo Bruno che sarà presentato entro le 18 in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Intanto, dai vertici dei Ds il giudizio è drastico: "Una proposta-truffa irricevibile. Non si cambia una legge elettorale solo perché si ha paura di perdere le elezioni".
In estrema sintesi, la proposta prevede l'elezione su base circoscrizionale (scompaiono i collegi uninominali) con il riparto proporzionale dei seggi - 50 per cento con le preferenze e 50 per cento con liste bloccate - e un premio di maggioranza. Infine, ci sarà lo sbarramento al 4 per cento.
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 16:49Postato da: carlo raggi il 13.09.05 16:42
Ma i radicali sono sempre quelli che fecero eleggere cicciolina al parlamento??? Belli!!! Bravi e buoni. Quando hai finito avvertici che ritorniamo a leggere. Altro che 9 mesi in giro pe ril mondo, dire in giro per canne!!! poi tre mesi smetti di farti e rompi a noi sul blog. Speriamo di essere vicini al termine dei tre mesi.
Ricordati che sei sempre OT!!!
Roberto Colucci
13 settembre 2005 alle ore 16:49Blocchiamoli!!!
Legge elettorale, è scontro
Ds: "Dalla Cdl una proposta-truffa"
ROMA - La Casa delle Libertà ha trovato l'accordo su un testo "tecnico" di maggioranza, per la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. E' quanto emerge al termine di una riunione del centrodestra al ministero delle Riforme. Sarebbe dunque pronto l'emendamento di maggioranza al testo Bruno che sarà presentato entro le 18 in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Intanto, dai vertici dei Ds il giudizio è drastico: "Una proposta-truffa irricevibile. Non si cambia una legge elettorale solo perché si ha paura di perdere le elezioni".
In estrema sintesi, la proposta prevede l'elezione su base circoscrizionale (scompaiono i collegi uninominali) con il riparto proporzionale dei seggi - 50 per cento con le preferenze e 50 per cento con liste bloccate - e un premio di maggioranza. Infine, ci sarà lo sbarramento al 4 per cento.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:49 I GIORNALI DELLA SINISTRA INGLESE FANNO LE PULCI AL "PASTORE TEDESCO"
RATZI AVREBBE PROTETTO IL FONDATORE DEI LEGIONARI DI CRISTO (PEDOFILIA)
E ORA C'È CHI VORREBBE DENUNCIARE IL PAPA PER OSTRUZIONE ALLA GIUSTIZIA
I sudditi anglicani di Sua Maestà non ci pensano due volte a fare le pulci (e che pulci!) al "pastore tedesco" Benedetto XVI. Sull'"Observer", supplemento del "Guardian", e sull'"Independent", i due principali quotidiani della sinistra britannica, compaiono due articoli pesantissimi sul nuovo Pontefice.
In breve, e in greve, si accusa l'allora Cardinale Joseph Ratzinger di aver garantito la protezione al padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, accusato di molestie sessuali e pedofilia nei confronti di ex appartenenti all'ordine nato in Messico nel 1941. E ora c'è chi vorrebbe denunciarlo per ostruzione alla giustizia.
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:50 Postato da: Luca Pipponi il 13.09.05 16:40
La ringrazio per la risposta, ma cercavo delle certezze e non delle opinioni personali e comunque sappia che nonostante legga dall' età di sette anni divorando libri in continuazione e nonostante abbia passato i 40 anni la mia vista da vicino va che è una meraviglia!
Siccome lo schermo televisivo è assai dannoso per la retina ad una certa distanza semplicemente cercavo dati tecnici per potermi formare un' opinione in merito.
Grazie per la sua opinione che ritengo del tutto soggettiva e per nulla oggettiva.
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:51 I GIORNALI DELLA SINISTRA INGLESE FANNO LE PULCI AL "PASTORE TEDESCO"
RATZI AVREBBE PROTETTO IL FONDATORE DEI LEGIONARI DI CRISTO (PEDOFILIA)
E ORA C'È CHI VORREBBE DENUNCIARE IL PAPA PER OSTRUZIONE ALLA GIUSTIZIA
I sudditi anglicani di Sua Maestà non ci pensano due volte a fare le pulci (e che pulci!) al "pastore tedesco" Benedetto XVI. Sull'"Observer", supplemento del "Guardian", e sull'"Independent", i due principali quotidiani della sinistra britannica, compaiono due articoli pesantissimi sul nuovo Pontefice.
In breve, e in greve, si accusa l'allora Cardinale Joseph Ratzinger di aver garantito la protezione al padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, accusato di molestie sessuali e pedofilia nei confronti di ex appartenenti all'ordine nato in Messico nel 1941. E ora c'è chi vorrebbe denunciarlo per ostruzione alla giustizia.
Cesare Zecca
13 settembre 2005 alle ore 16:52Giuseppe Turdo wrote:
> io insegno in una scuola superiore a Ipswich (UK) e devo dire che qui gli studenti non comprano libri!
> In alcuni casi in cui siano indispensabili, tipo matematica per gli esercizi o certi classici della letteratura,
> questi vengono prestati allo studente che li restiutuira' alla fine del ciclo scolastico.
> Se lo restituisce in cattive condizioni, se lo tiene e paga un dazio.
zio Petardo
Ma allora anche il Regno Unito, oltre che alla Germania, Austria e Süd Tirol-Alto Adige hanno adottato questa soluzione...
Ma gli UCAS itagliani non protestano?
Che ci stanno a fare?
Perché non mandiamo una commissione itagliana
(magari una parlamentare) anche in Gran Bretagna ad insegnar loro che è necessario spingere il mercato delle case editrici, delle cartiere e per i commercianti di libri di testo?
Perché non insegnamo anche a loro che i libri di testo devono essere cambiati ogni anno?
Ma io non capisco...
Un mercato così avanzato e liberista come quello britannico...
Ancora fermi al fatto che gli studenti usino gratuitamente libri di testo degli anni precedenti.
Indecente.
Veramente barbari questi popoli nordici.
E anche poco eleganti
Spregevole studiare su un libro riusato.
rosella franzelli
13 settembre 2005 alle ore 16:52Sono felice che l'insegnante di Ipswich abbia confermato cio' che ho scritto antecedentemente ci sono passata e conti alla mano posso dire che una famiglia italiana che ha un figlio fuori sede spende forse qualcosina in piu di uno studente italiano che risiede in un campus Universitario in Uk ho dimenticato di dire che le banche giocano un grande ruolo si chiede un prestito alle banche per finanziare gli studi,che viene sempre accettato e si ripaga il capitale piu interesse 3% fine studi viene prelevato settimanalmente dalla propria busta paga.Blair sara' pure un guerrafondaio ma le istituzioni sono solide e sopratutto lavorano bene insomma a misura di cittadino
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 16:52 Postato da: Luca Pipponi il 13.09.05 16:40
La ringrazio per la risposta, ma cercavo delle certezze e non delle opinioni personali e comunque sappia che nonostante legga dall' età di sette anni divorando libri in continuazione e nonostante abbia passato i 40 anni la mia vista da vicino va che è una meraviglia!
Siccome lo schermo televisivo è assai dannoso per la retina ad una certa distanza semplicemente cercavo dati tecnici per potermi formare un' opinione in merito.
Grazie per la sua opinione che ritengo del tutto soggettiva e per nulla oggettiva
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:52 X Ilnojoso:
Se il libro in .pdf (facciamo finta) contiene 100 autori d'italiano, e la prof decide di spiegarne 10, ecco che si stampano solo quei 10.
Un paio di buchi in bidelleria, e... click! Nel quaderno ad anelli.
Si evidenzia, si pasticcia, si prendono appunti... volendo si ristampa quella pagina rilavorandoci a casa.
La prof arriva con una immagine che può aiutare la comprensione, in 10 minuti alla fine della lezione la si travasa sulle penne USB dei ragazzi (4 per volta utilizzando un bel PC del laboratorio) e a casa la si inserisce "copia e incolla" su una pagina di Openoffice insieme col testo.
Non sarebbe bellissimo?
Davide
www.onedrop.it
Riccardo Simiele
13 settembre 2005 alle ore 16:53Futuro Anteriore
Mi chiamo Pinocchietto De Paraculiis,
da bambino odiavo studiare, volevo solamente guadagnare soldi per andare a donne. La grande svolta della mia vita avvenne nel 2008, quando la riforma Grillo impose l'utilizzo dei tablet Pc. Aspettavo i miei compagnucci di scuola nascosto dietro una siepe, e dopo averli tramortiti di mazzate dietro la nuca, rubavo i loro pocket pc, li coloravo, cambiavo l'etichetta e li rivendevo ai loro genitori: per quelli destinati ai papà, soprattutto maschi cattolici praticanti, mettevo solamente filmati porno; per le mamme, solamente siti di scarpe, abbigliamento usato e qualche foto di Richard Gere. Sono diventato milionario dopo 2 anni. Ho smesso di andare a scuola, vivo di rendita e soprattutto ho 10/10 di vista. I miei compagnucci dovranno ancora faticare una quindicina d'anni e ci vedono come talpe. Qualche mese fa, passeggiando con la fata turchina, nota baldracca ma con un cuore grande così, mi ha colpito una vetrina con stranissimi oggetti di carta. Li ho comprati, li ho sfogliati e incredibilmente mi ci sono appassionato! Ora leggo e studio tantissimo su 'sti cosi di carta, così, per hobby. A volte, sapete, mi annoio troppo. Meglio farsela una cultura, chissà che un domani non voglia intraprendere la carriera politica.
Io e papà Geppetto viviamo in un ventre di vacca, altro che pescecane!
Saluti
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 16:54 Ratzinger avrebbe "salvato", il religioso nella sua veste di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, su esplicito invito di Giovanni Paolo II, legatissimo a Maciel Degollado, coetaneo del defunto Pontefice.
Il tutto sarebbe nero su bianco, in una lettera inviata a tutti i vescovi cattolici nel maggio del 2001, che l'"Observer" si vanta di avere in possesso, ma che abbiamo scoperto è da tempo su internet nella traduzione inglese (al sito http://www.bishop-accountability.org/resources/resource-files/churchdocs/EpistulaEnglish.htm).
Tra le altre cose, nella missiva, il cardinale Ratzinger, dava ordine che la Chiesa investigasse in segreto sulle accuse di abusi sessuali su minori, tenendo i risultati dell'inchieste confidenziali per dieci anni dopo il compimento della maggiore età da parte della vittima.
Malgrado siano passati decenni, le accuse sono ancora portate avanti da tre professori, un insegnante, un avvocato, un ingegnere, e persino un prete. Tutti ex appartenenti all'ordine che accusano il religioso di molestie avvenute negli anni 40, 50, 60.
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:54 X lo staff: ho avuto questo messaggio più volte:
_____________________________________-
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carla motta
13 settembre 2005 alle ore 16:55 @ Luigi Carloni
No, non sono la Carla Motta dei DS, solo un'omonima: chi sono l'ho gia' scritto nel mio post delle 12:45.
Ma anche se lo fossi? Sarebbe forse piu' o meno credibile e/o rilevante quello che ho scritto?
Cerchiamo di non farci imbrigliare in questa cosa che "se sei di sinistra ti ascolto, senno' dici ca...te" o viceversa ;-) e ragioniamo con la nostra testa, please!
Non mi sono espressa sull'opportunita' o meno di diffondere via web e stampare i libri di testo. Stavo solo richiamando l'attenzione su una "cura" che considero peggio del disturbo: quella che consiste nell'uniformare e livellare i testi di scuola solo per risparmiare.
carla motta
www.comitatigenitori.it
ww.genitoriescuola.it
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 16:57 E' inutile quanto più andiamo avanti e più vogliamo dimenticare le nostre radici. Tra un pò finiremo a far portare il velo alle nostre donne per non urtare i mussulmani.
quasi ci siamo, non dirlo due volte
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 16:58@ Paola Caponera
E brava PAOLA!!!!
IL TELEFONINO E LA RICARICA MENSILE... è ormai uno STATUS....
IL LIBRO DI TESTO E' UN FURTO!!!
L'importante è SPENDERE IN CONSUMI... e non INVESTIRE NELLO STUDIO...
Quest'inverno ci fu una campagna CONTRO LA RIDUZIONE DELLE TASSE XKE' CORRISPONDEVA AD UN CAPPUCCINO E UNA BRIOCHE AL GIORNO....
IL COSTO DEI LIBRI DI TESTO rapportato a 365 giorni (come l'esempio di cui sopra) è esattamente uguale ad UN CAPPUCCINO E UNA BRIOCHE!
Dici bene tu... ma pare che la gente abbia il PROSCIUTTO NEGLI OCCHI oltre che NELLE ORECCHIE....
E comunque alle 15:04 ho postato un articolo che nessuno ha commentato... :-)
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 16:59Ma chi se ne frega di Ratzinger, stiamo parlando di scuola!
(Io ZOONO UMILE OBERAAIO IN FIGNA DIL ZIGNOORE UAH HA HA)
Davide
www.onedrop.it
Maurizio Ceruolo
13 settembre 2005 alle ore 16:59 Intendo dare il mio personale contributo alla questione del caro libri.
A mio avviso c'è la possibilità di obbligare le case editrici a "produrre" libri a costi calmierati. Essendo lo stato italiano il più grosso "cliente" di tali aziende potrebbe imporre alle stesse le caratteristiche del "prodotto" che vuole ordinare, pertanto definire l'impagizione, il materiale da usare, etc.etc. In termine tecnico significa usare un potere contrattuale che tante aziende clienti hanno nei confronti di aziende che producono un prodotto. Si pensi ad esempio all'arma dei carabinieri che quando acquista le autovetture impongono al costruttore come le vogliono (motori, allestimenti etc.)
Ritengo che molte materie possano essere studiate su libri che sostanzialmente rimangono immutati nel tempo. (storia antica. matematica, geometria, fisica, ragioneria ...)
Grazie e ciao a tutti
Silvia Carnio
13 settembre 2005 alle ore 17:00Non é così però in tutta Italia: le regioni a statuto speciale, hanno i libri di testo gratuiti.
Es.: L'amministrazione regionale paga i libri di testo a tutti gli alunni della Valle d'Aosta, fino all'ultimo anno delle scuole medie superiori."
Peccato non sia così per tutti...
Luigi Carloni
13 settembre 2005 alle ore 17:01 Postato da: carla motta il 13.09.05 16:55
Cara Carla,
c'e' un equivoco! la DS e' una company( non intendevo i Democratici di Sinistra). E Carla Motta e' una mia amica.
Non me ne volere
Ciao
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 17:02Postato da: antonio d'arpa il 13.09.05 16:11
Antonio, ti prego, dimmi che scherzavi!!!
O siamo al punto che non nascondono nemmeno più che i bambini devono diventare per forza macchine per spendere soldi da grandi?
Mamma mia, c'è da rabbrividire!
Postato da: claudia parmeggiani il 13.09.05 16:38
Ciao claudia, come va?
Tutto bene dalle tue bande? Qui du palle, si lavora come dei matti e non c'è mai tempo di postare!
PS se dici cinni mi sa che ci capiamo solo noi e pochi altri ;-)
Ciao, Lorenzo.
www.adessobasta.it
Grillo dacci uno spazio settimanale per parlare di un argomento scelto da noi, grazie.
Silvia Rubini
13 settembre 2005 alle ore 17:03 Caro Beppe, questa volta non sono pienamente d'accordo con te....ma te li immagini i poveri studenti che sottolineano con l'evidenziatore giallo fluorescente il monitor??? Pensa che pastrocchio!!! ;-P
Bhe, naturalmente questa vuol essere solo una facezia, ma il concetto rimane lo stesso: i libri di carta sono utili, belli e, secondo me, non totalmente sostituibili da un PC...probabilmente si arriverà pure a qualcosa del genere, ma i tempi non sono ancora maturi.
Per arginare gli aumenti di prezzo, se il governo non interviene (il "se" naturalmente è usato per puro diletto stilistico,) sta agli insegnanti ed agli alunni intelligenti l'evitare di proporre e/o comprare edizioni alternative a quelle degli anni precedenti, preferendo, invece libri usati, molto più vissuti e magari più utili (a lato del testo spesso ci si trovano bellissimi commenti alle lezioni ed interessanti appunti!).
Comunque, Beppe, sei grande...Continua così
Silvia
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 17:06 Lorenzo
Si lavora e lo chiedo anche a te:
un' esposizione prolungata davanti al monitor è priva di rischi? Lo chiedo perchè soffro ad immaginare mia figlia studiare ore e ore sia a scuola che a casa davanti al monitor!
Come mi sembra un' assurdità usare il computer se poi devo stampare le pagine: non risparmio certo carta....se lo si fa per questioni ecologiche!!!
federico carboni
13 settembre 2005 alle ore 17:08Postato da: carlo raggi il 13.09.05 16:54
Leggo quasi tutti i tuoi commenti e spesso sono anche d'accordo con ciò che dici, ma permettimi di restare come minimo perplesso sull'accanimento che dimostri nel tuo essere anticlericale.
Anche senza mettere in dubbio i dati e le affermazioni che fai (e alcune "cosette" fanno davvero rabbrividire) l'impressione che ricevo è che tendi a generalizzare un po' troppo.
Per quello che ne so io la chiesa è un mondo vasto e complesso e dentro di essa c'è spazio per tutto e il contrario di tutto (in altre parole bene e male, se così si può dire).
In più non credo che possano esistere associazioni (di nessun tipo, neanche religiose) pulite al 100%. Dove c'è di meszzo l'uomo ci sono tutti i lati della personalità: quelli positivi e quelli negativissimi...
Ma da qui a definire la chiesa come una organizzazione criminale come fai tu ce ne corre...sarebbe un po' come dire che tutti gli islamici sono fanatici terroristi, o che tutti i protestanti sono buoni e perfetti.
Concordo invece sul fatto che TUTTI si debbano assumere la responsabilità delle proprie azioni e che non debbano esistere zone franche né in nome della religione, né della politica, ideologia o altro.
Cordiali saluti
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 17:09Il testo che segue è preso da un articolo del 7 LUGLIO 2004 pubblicato sul sito: www.prontoconsumatore.it
L'Associazione Librai Italiani (ALI) ha ribadito un deciso "no" al provvedimento che sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio dei ministri - che permetterebbe agli studenti italiani di scaricare da Internet i libri scolastici, pagando solo i diritti d'autore. Nel telegramma inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Presidente dell'ALI, Rodrigo Dias, si legge: ''A nome di tutti i librai italiani le esprimo profonda costernazione per un provvedimento che, oltre a non tener conto di complesse problematiche legate al diritto d'autore, alla proprieta' editoriale e alla didattica, impoverirebbe ancor piu' l'immagine del libro, gia' ampiamente trascurata dalle istituzioni [...] Il provvedimento ipotizzato, qualora diventasse norma porterebbe sicuramente alla chiusura della stragrande maggioranza delle librerie italiane con un danno certo e irreversibile alla cultura, oltre che ad una perdita considerevole di posti di lavoro
''
La colpa di tutto è sempre del GOVERNO o è di qualcun altro? mah....
Salvatore Ermenegildi
13 settembre 2005 alle ore 17:11Ieri sera ho visto su RAI 3 un servizio vergognoso e scandaloso... da farci 1000 post... il connubio trà la CHIESA..e la BANDA DELLA MAGLIANA.. la Chiesa, non ha mai voluto spiegare, la sepoltura di Enrico De Pedis,famigerato capo della BANDA.. pluriomicida, implicato in efferrati delitti, sia come esecutore, che come mandante, nella cripta della Basilica di Sant'Apollinare, privilegio riservato a PAPI, e MARTIRI... continuate a dare soldi alla chiesa.. continuate pure...quando la MAGISTRATURA voleva indagare, la chiesa si è avvalso la facoltà di non rispondere, e di non concedere ispezioni, in rispetto di accordi presi tra' lo stato italiano, e il vaticano
. VERGOGNA !!!!!!!!!
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 17:12Organic LED Displays (OLEDs) - The Next Trend?
Questo il futuro!!!
URL:
http://www.audioholics.com/techtips/specsformats/organic_OLEDs_1.htm
marco sembenotti
13 settembre 2005 alle ore 17:13 @ Marco Ceriani
"" "A proposito di scuola privata
Lo sapevate che molte università private costano meno delle università pubbliche?
Ho sentito che l'iscrizione ad una università privata a Milano costa circa 1200 euro annui
io in una pubblica ne pago quasi 2000"
Postato da: guiotto roberto il 13.09.05 11:10
Quale?
Postato da: Marco Ceriani il 13.09.05 11:27"""
architettura, venezia, laurea specialistica (il biennio normalissimo dopo il triennio), non arriva ma si avvicina a 2000.
architettura, venezia, vecchio ordinamento e triennio, 1150
STATALISSIMA
computer 50 per 10000 iscritti, plotter zero con buonapace di copisterie private a 12 ogni copia a colori formato A3
i libri di architettura costano tantissimo, forse anche perche´sono ricchi di fotografie e immagini degne di essere ben leggibili come particolari costruttivi ecc. magari potessi averli in formato digitale! prendo la fotografia, la zummo, la studio e se voglio la stampo...il testo se voglio lo stampo in bianco e nero su carta normale, magari quello che mi serve, risparmio in spazio, non abbatto alberi...se é il classico "libro mestro"da consultare un giorno si e l´altro pure me lo stampo e me lo rilego.
doveroso far risparmiare in una facolta´che provabilmente é la piu costosa da frequentare:tavole da stampare costose, modellini da fare e rifare, libri esosi, necessita´di computer decenti per la caad, scanner, macchina digitale....altrimenti gia´si esce non adatti al mondo del lavoro, figuriamoci se si fa tutto a mano!oramai noi giovani andiamo a farci sfruttare negli studi a 3 l´ora e tutto questo grazie all´ignoranza dei vecchi poco avezzi al pc che continuano a decantare solamente il disegno a mano, pur volendo i disegni tecnici a computer...perche´non ammettono semplicemente l´importanza odierna di entrambi i metodi in sinergia?Immaginatevi cosa significa fare una semplice variante in corso d´opera come spesso succede in tutti i cantieri ridisegnando tutto a mano tranne 5cmq
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 17:14 X Bruno Panetta,
è un sacco che non ti scrivo!
Conunque... il fatto che l'esame di stato sia una farsa è venuto fuori soprattutto quando si è deciso di far sì che la commissione fosse composta da soli membri interni.
Per quanto questo possa essere un risparmio di soldi per lo Stato, è facilissimo capire come, nelle scuole private, essere giudicati dai propri professori è un vantaggio incommensurabile rispetto all'analogo pubblico.
L'equazione paghi vieni promosso era mitigata PER LO MENO dal fatto che alcuni asini pazzeschi delle private venivano cazziati dai membri esterni.
In ogni modo son d'accordo con te sul fatto che le scuole dovrebbero essere messe in condizione di avere vantaggi se i suoi studenti hanno imparato molto.
Come? Non lo so ancora, ci penserò un po'...
Davide
www.onedrop.it
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 17:15Postato da: Gabriella Pasquali Carlizzi il 13.09.05 17:13
Visto l'uso elevato da parte mia... mi gratto!!!
Emanuele Borriello
13 settembre 2005 alle ore 17:15 http://spaces.msn.com/members/Anarkyds/
Scusatemi se metto solo il link del mio blog...ma leggendo capirete l'importanza di quei post... bisogna espandere il piu' possibile la notizia di questo "nuovo candidato" alle primarie..
Sto' qui a diffondere quella notizia, mi scuso ancora se sono uscito fuori post..fateci un salto a leggere di che si tratta:
Forse e' abbastanza utopico, ma se Beppe Grillo, non so' come, leggesse cio' i "comunicati del senza volto"...potrebbe anche aiutarci a diffonderlo creando un thread apposta.
Lorenzo Malaguti
13 settembre 2005 alle ore 17:16Claudia,
non ho approfondito, ma da come mi sento gli occhi quando sto ore davanti al pc non credo che sia proprio il massimo. Qualcuno ha scritto che anche i libri non sono proprio il massimo, ma credo che un monitor sia peggio.
Se no le case produttrici non starebbero a fare schermi pubblicizzando le basse emissioni di radiazioni dannose.
Poi per quanto riguarda la scuola, il libro secondo me è intoccabile, si può cambiare il formato, ma se il cinno va a studiare al parco o al mare in vacanza? Tutti con il pc portatile? La rete è bella e utile, ma usare solo i pc... a me il gusto di un libro non lo leva nessuno.
Poi il tuo bimbo fallo giocare in un parco quando puoi, che a spataccarsi davanti ad un monitor avrà tempo. ;-)
Tu dici che la mia proposta di stamattina di libri ad anelle sia una cavolata?
Ciao, Lorenzo
www.adessobasta.it
Grillo daci uno spazio settimanale per parlare di argomenti scelti da noi, Grazie
antonio d'arpa
13 settembre 2005 alle ore 17:17x carla motta
ho visto che fa parte di 2 associazioni,volevo sapere se e' a conoscenza del giochino di cui parlo in questo post?
Postato da: antonio d'arpa il 13.09.05 16:11
grazie.
x lorenzo:
PURTROPPO E' TUTTO VERO.
per conferme credo che basti entrare in un negozio di giocattoli e chiedere del tamagogi di picaciù.
provate.
elia rizzuti
13 settembre 2005 alle ore 17:17Ciao vi avverto che Skipe e attivo nel sito delle aste on line Ebay..
Per gli utenti critici di questo blog potete rimanere tutti nella preistoria se volete.
Ciao Beppe!
Tommaso Rea
13 settembre 2005 alle ore 17:17DALLA CINA TUTTO PER LEDONNE
Cina:cosmetici da pelle giustiziati
Lo rivela Guardian, prodotti per mercati europei
(ANSA) - LONDRA, 13 SET - Un'azienda di cosmetici cinese usa pelle presa dai cadaveri di condannati a morte per realizzare prodotti da vendere sul mercato europeo. La rivelazione-shock e' del Guardian, per il quale agenti di questa azienda hanno spiegato tranquillamente ai compratori che il loro collagene per la riduzione delle rughe e per le labbra viene prodotto usando la pelle di questi condannati, un uso a loro avviso 'tradizionale' e 'per il quale non c'e' da scandalizzarsi'.
rosella franzelli
13 settembre 2005 alle ore 17:19CARO SIG.OR PANETTA
Evidentemente lei non conosce l'Inghilterra si faccia tranquilizzare da una come me che c'e vissuta quasi 20 anni e che per forza maggiore si trova a risiedere nella Repubblica dei cachi(spero per poco,ormai)La liberta' ed il rispetto per il cittadino e' una delle tante priorita che fanno parte di quel bagaglio culturale che nel nostro paese non sappiamo neanche cosa siano.Il cittadino viene sempre creduto sta alle istituzione capire che bara!!!!Ed in quanto ad essere liberista le posso assicurare che non esiste paga minima che vada al di sotto dei £3.50 all'ora anche se lavora in un semplice Mc Donald lei mi scusi quanti scioperi puo contare di un anno in Uk?Se le dicessi quanto guadagna mio figlio appena laureando ne rimarebbe sbalordito,se ne stia e pura verita' lo so che a molti puo sembrare fantascientifico,ma nei paesi civili si vive cosi!!!!
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 17:20 Postato da: Michele Martini il 13.09.05 17:09
---
Il fatto, Michele, è che i librai sono in genere l'ultimo anello della catena. Devi sapere che le vendite annuali di una libreria sono per il 70% costituite dai libri di testo. Pensa una riduzione del 50% delle vendite. Molte librerie ci marcia(va)no, ma moltissime devono far quadrare i conti. E le capisco anche.
Il governo intende far "solo" pagare i diritti d'autore. Vuol dire che i soldi ad autori e CASE (tra cui Mondadori, in testa) ci andrebbero comunque. Ed è il GROSSO del prezzo.
Questo governo ha già deciso di iniziare la vendita on-line dei libri (poste italiane e Moratti hanno deciso di affidare il tutto alla mondadoriana BOL, stranamente e senz'asta..) senza chiedere nemmeno un parere ai librai. Ora toglierebbero direttamente la vendita. Eh già, tanto loro (mondadori, einaudi, etc+ bol, tutte del premier) i soldi se li sono già fatti. Ecco, questo governo fa la figura del robin hood dopo aver già saccheggiato tutto. Quando gli conviene.
Così su un libro di 50 euro spenderesti 5 euro di meno (e gli altri 45?), si, ma amgari molte librerie chiuderebbero (e in certe zone ce n'è una ogni 150.000 abitanti). Per cui capisco anche loro.
Mi ricordo una vignetta dei peanuts:
Schroeder dice "i prezzi dei barbieri sono ancora aumentati, mio padre dice che forse comprerà delle forbici e ci taglierà lui i capelli". E Charlie Brown, figlio di un barbiere non ricco, si arrabbia e poi si dispera.
p v http://umas.splinder.com
carla motta
13 settembre 2005 alle ore 17:20 @ Francesco Cusaro
"Volete sapere il perchè vengono ogni anno cambiati i libri di testo con un aumento del prezzo? ( e non me ne voglia Carla Motta,.."
Non te ne voglio, Francesco, sono perfettamente al corrente di questa prassi. Io stavo dicendo un'altra cosa.
Pero' anche noi genitori non e' che ci facciamo tanto valere, e si che gli strumenti esistono!
La legge (TU 416/1994) dice charamente che per adottare i libri dei testo i docenti devono interpellare i consigli di classe, dove ci sono i rappresentanti dei genitori, regolarmente eletti ad ogni inizio anno. Peccato che non ho mai visto nessuno (a parte qualche mosca bianca come la sottoscritta) dire "bah" sul loro costo o il peso (altro spinosissimo problema, v. http://www.comitatigenitori.it/rubriche/zainetti.html).
Mai visto gente piu' supina! Pero' e' anche vero che al momento delle elezioni dei rapresentanti non e' che si faccia a gomitate, vero?
Anzi, capita sempre piu' frequentemente che non solo non si presentino i candidati, ma persino gli elettori! Quegli stessi genitori sempre pronti poi a lamentarsi delle cose che non vanno.
E' incredibile: nelle scuole esiste uno dei pochissimi esempi di democrazia diretta, dove TU eleggi direttamente chi ti rappresentera', su cose che ti riguardano da vicino, e dove la legge ti riconosce dei poteri e dei diritti, ma quasi tutti se ne fregano e quei pochi disposti a rimboccarsi le maniche vengono, quando va bene, lasciati da soli e quando va male bastonati.
Ed ecco tutti qui pronti a lamentarsi..
Volete che i prof adottino libri meno costosi? A ottobre si rieleggeranno i nuovo rappresentanti di classe: candidatevi e fatevi valere!
carla motta
www.comitatigenitori.it
www.genitoriescuola.it
carlo rossi
13 settembre 2005 alle ore 17:20 GRILLO NON FACEVI PRIMA AD ORGANIZZARE IL TUO SPETTACOLO A MILANO NELLO STADIO DI S SIRO... 3 SERATE A MILANO AL MAZDAPALACE TUTTO ESAURITO... COME FACCIO VOLEVO VENIRTI A VEDERE.. SE QUALCUNO HA 2 BIGLIETTI DA VENDERE... LI COMPRO IO..CIAO
TOUR.666@LIBERO.IT
Pietro Bertino
13 settembre 2005 alle ore 17:21A proposito dei libri di testo.
Io sono un insegnante di Lettere che lavora in una scuola di "frontiera", con una classe costituita per lo più da alunni stranieri, premetto che sono quanto di meno "morattiano" possa esistere in natura e che, come testo di narrativa, se potessi, adotterei questo blog.
Noto che:
1)I miei alunni sono al limite dell'indigenza: eppure tutti hanno i libri scolastici e le famiglie non si lamentano, forse perchè sanno bene il valore che per loro può avere un libro e lo studio.
2)le famiglie non si lamentano mai dell'aumento di magliette, diari e zaini firmati e invece ogni anno si lamentano del costo dei libri.
3)Esiste un tetto alla spesa per i libri scolastici, stabilito dal governo che impone agli insegnanti di non superare un certo tetto di spesa nelle adozioni dei libri (parlo per la scuola media)
3)In linea di massima sarei anche d'accordo con la digitalizzazione dei testi ma ci sono alcuni problemi:
a) Chiunque lavora con i ragazzi sa come abbiano la cronica tendenza a smarrire fogli volanti
b) Le segretarie ci urlano dietro per qualche fotocopia figuriamoci se gli chiediamo i fogli per stampare un libro.
c)So di dare una delusione al ministro ma non è vero che le scuole italiane sono tutte informatizzate, non è vero che gli insegnanti sono stati formati, la riforma è un guazzabuglio inapplicabile di norme che si contraddicono malgrado il vernissage di questi giorni.
d)Fotocopiare o riprodurre testi scolastici è tutt'ora proibito dalla legge.
e) La maggior parte dele scuole italiane naviga in internet, se ci naviga, con connessioni lentissime e ha computer obsoleti, quando li ha. Tempo fa, dopo aver costruito il sito della mia scuola ho cercato dello spazio internet gratuito: pensavo che il ministero lo mettesse a disposizione di ogni scuola: immaginate un pò com'è finita...
Cordiali saluti
Prof. Pietro Bertino
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 17:21Postato da: Gabriella Pasquali Carlizzi il 13.09.05 17:19
Continuo a grattarmi... avverto la sig.ra però che iniziano a farmi male.
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 17:25 Postato da: elia rizzuti il 13.09.05 17:17
---
Non è esatto. La vera notizia è che Ebay HA COMPRATO Skype (controlla). E- essendo Skype una tecnologia chiusa e avendo un bel termine nel contratto in cui spiega che le tariffe possono cambiare senza preavviso- quando Skype avrà imposto il suo standard Ebay fregerà tutti come ha fatto per decenni telecom (non per niente è stata la più onerosa acquisizione di Ebay dalla sua storia).
Il mio consiglio è usare una tecnologia open source, e quindi non acquistabile da parte di questi colossi. Ce ne sono molti, in giro, e hanno tariffe anche migliori di Skype.
claudia parmeggiani
13 settembre 2005 alle ore 17:26 Postato da: Gabriella Pasquali Carlizzi il 13.09.05 17:22
La ringrazio infinatamente, cercavo dei dati oggettivi a cui poter fare riferimento.
E' l' unico modo per non cadere in discussioni da bar!
Grazie
Andrea Bellini
13 settembre 2005 alle ore 17:29Computer
5 Bambini Su 1000 Rischiano l'Epilessia Fotosensitiva... postato dalla Carlizzi
attenzione alle stronzate, l'epilessia è un male che c'è, solo che c'è chi è fotosensibile, in realtà lo stesso effetto lo si potrebbe avere correndo in bici su di un viale alberato. Attenzione, i pc o le console non fanno venire l'epilessia, possono sollecitare il cervello a tal punto che chi è affetto da questo male, se fotosensibile, può reagire con crisi convulsive.
Attenzione alle stronzate!!!
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 17:29 @ Gabriella Carlizzi e TUTTI
io ho scritto un libro e pubblicato on line in formato pdf....quando qualcuno lo vuole leggere e io glielo voglio regalare lo stampo, lo faccio rilegare con cartoncino sotto e plastica davanti "a caldo" (resistente al tempo), sono 110 pag fronteretro....costo dell'operazione....sui 5 euro
perchè non fare la stessa cosa anche con i libri di testo?.....perchè stiamo ancora parlando di leggere i libri a monitor?
eliana
Paolo Vallese
13 settembre 2005 alle ore 17:30 Per esperienza. All'università di Padova un due o tre anni fa il Professore di Scienza Politica offriva la possibilità ad un certo numero di studenti in via sperimentale di preparare l'esame studiando al pc con un cd che conteneva il programma del corso correlato da validi collegamenti per connessioni e approfondimenti. lodevole, ma mi ricordo che non me ne interessai perchè un po' troppo complicato e frustrante stare sempre davanti al pc. e' vero che il legame intimo di chi studia un libro e la praticità dello stesso è difficilmente sostituibile.
lidia tirina
13 settembre 2005 alle ore 17:31 Carlizzi
E di rigore in questo blog , al meno per chi vuole essere preso per persona seria, di riferire dal sito dove si prendono i post, non è corretto far credere che abbiamo scritto noi quando si è fato solo un copia/incolla
Questo è il sito per chi vuole controllare.
www.dica33.it/argomenti/oftalmologia/occhi/occhi8.asp
Nicola Pollacchi
13 settembre 2005 alle ore 17:31 ma che digitalizzare e digitalizzare,ero uno studente del nautico,nel corso di costruttori navali,nel 1994, quando tutti e sottolineo tutti i cantieri navali,ormai lavoravano normalmente con software per il disegno tecnico, noi imparavamo a disegnare a mano,tralasciando ogni principio base dell'informatica, con un evidente deficenza per un possibile curriculm vitae dopo la scuola...in modo così da risultare sempre un peso per l'eventuale azienda che in quel momento avrebbe avuto il coraggio di assumerti(e se ti avrebbe assunto).Grazie a Dio ora so che le cose sono cambiate, almeno in quel contesto! Come hai detto bene te non possiamo permetterci di essere delle persone dell'ottocento e i ragazzi devono essere formati con i mezzi a disposizione di oggi e non di 20 anni fa! MA COME DOBBIAMO FARE???
Vincenzo Palombo
13 settembre 2005 alle ore 17:33Credo che gli e-Books (libri elettronici) possono tranquillamente essere stampati a casa, su carta di canapa magari, o su carta riciclata; inoltre si avrebbe anche la possibilità di stampare solo frammenti di ciò che serve realmente per un determinato studio. In ogni caso i costi di produzione di materiale cartaceo sarebbero comunque contenuti. Mi sembra evidente, d'altro canto, che questa "soluzione" sia da intendere solo per ciò che riguarda i libri di testo, non per i classici della letteratura...quanti di voi hanno buttato o rivenduto i vecchi libri di testo magari neanche mai utilizzati? La verità è che esiste una sorta di appalto (si de-càde sempre nell'economia)per cui gli editori, cambiando alcune parole nei testi e spacciandole per aggiornamenti, si assicurano un altro anno di lavoro ben remunerato.
gatto maria
13 settembre 2005 alle ore 17:33 In una scuola " normale" italiana esiste un solo laboratorio attrezzato, generalmente , con solo 12 computer, vero che in ogni aula è permesso l'accesso in rete, se va bene una classe di liceo è composta da 25 alunni, la scuola conta 30 prof circa, risolvere il problema della fruizione del laboratorio. "Non c'è un insegnante in rete?" c'è e v'imforma che la didattica possibile con i nuovi mezzi tecnologici non è così banale da trasformare il computer in un libro di testo, trasforma questi media in mezzi per imparare ad apprendere, per imparare a gestire le informazioni ... e tante altre cose, informatevi, forse molti insegnanti fanno molto di più di quanto, in modo superficiale, qualche qualche intervento indica, se la "baracca", leggi scuola, non è crollata forse si deve a tanti vituperati insegnanti. Gli strumenti che si usano a scuola devono essere molteplici e finalizzati al traguardo che si vuole raggiungere,non si può abolire il libro. Ultima importante segnalazione: mi pare vi sia sfuggito il trasferimento d'ufficio operato dal ministero in seguito ad una denuncia delle case editrici, perchè tra le alte cose, daccordo con genitori e insegnanti, come la legge in alcuni casi consente, ha consentito la didattica senza l'adozione dei libri di testo.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 17:35 Forza prendi un sacco di cemento da 100 chili e vai a lavoro... non è mai morto nessuno per qualche peso sulle spalle, anche se a qualcuno l'ernia viene
-----------------------------------------------
nulla da fare: siamo destinati proprio a scomparire ........
i genitori accompagnano con la macchina i figli a scuola
oppure prendono il pulmino,
oppure dalla stazione a scuola sono pochi metri
oppure in motorino a scuola
oppure prendono i mezzi pubblici....
non vi sembra di esagerare a dire che si rovinano la spina dorsale ?
ma cosa volete che costruiscano la scuola sotto casa ?
lidia tirina
13 settembre 2005 alle ore 17:35 www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/0,1044,1967,00.html
Da qua ha tirato fuori il suo ultimo intervento la carlizzi.
Cambi al meno qualche parola!!
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 17:35 "immaginate un pò com'è finita..."
X Piero Bertino,
Un insegnante di lettere che usa internet e scrive su un blog è un fatto estremamente raro, a tal punto che le perdonerò il "pò" scritto con l'accento anziché con l'apostrofo.
1) Il valore di un libro è altissimo, già. Quando il problema è che, se il ibro dell'anno dopo è identico a meno dell'impaginazione e dell'ordine degli esercizi, uno si comincia sì a lamentare.
2)Diari e zaini firmati sono una cedevolezza genitoriale che dura pochi anni. In quarta elementare un bambino si farà comprare il "jollinvicta" che durerà fino al suo matrimonio, ed al quale si affezionerà come Linus alla sua coeprta.
3)Esiste un tetto alla spesa per i libri scolastici, peccato che venga sforato con una disinvoltura pazzesca. Cito la lista dei libri di mio fratello:
-Totale: 250 (esempio)
-Tetto previsto per legge: 200
-Differenza: 50. E basta!!!!! Punto e basta!!!!
a) fogli volanti in un bel quadernone ad anelli restano lì, la spesa più grossa sono i salvabuchi.
b) Le segretarie e le fotocopie? Verissimo! Ma nelle scuole comanda la segretaria o il preside?
d)Fotocopiare è proibito, ma qui si parla di libri gratuiti o simili (divina commedia ecc)
e) connessioni lente: sigh!
Davide Ricci
www.onedrop.it
luca davi
13 settembre 2005 alle ore 17:37libri di testo su internet non è male...le stampanti se non mi sbaglio esistono..poi se uno vuole anche solo consultare e confrontare altri testi...a me non sarebbe dispiaciuta questa alternativa..
ciao
eliana matania
13 settembre 2005 alle ore 17:38 @ Pietro Bertino
e lei come professore in primis dovrebbe battersi a che ogni allievo (autorizzato con password) possa autonomamente scaricarsi da un sito internet messo a disposizione un formato pdf dei vari libri di testo che autonomamente può poi stampare e far rilegare....per la qual cosa anche se non si ha un pc veloce a casa si può andare da un amico o alle brutte in un internet point, salvare il file su disco e andare da una tipografia a farlo stampare e rilegare a caldo.....nessun foglio volante e meno costoso che comprarlo!!
i libri di testo NON dovrebbero avere copyright!!! è questo lo scandalo
eliana
antonio d'arpa
13 settembre 2005 alle ore 17:38 Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 17:25
umberto me ne indichi alcune per favore?
grazie
maria gatto
13 settembre 2005 alle ore 17:39 Commenti
In una scuola " normale" italiana esiste un solo laboratorio attrezzato, generalmente , con solo 12 computer, vero che in ogni aula è permesso l'accesso in rete, se va bene una classe di liceo è composta da 25 alunni, la scuola conta 30 prof circa, risolvere il problema della fruizione del laboratorio. "Non c'è un insegnante in rete?" c'è e v'imforma che la didattica possibile con i nuovi mezzi tecnologici non è così banale da trasformare il computer in un libro di testo, trasforma questi media in mezzi per imparare ad apprendere, per imparare a gestire le informazioni ... e tante altre cose, informatevi, forse molti insegnanti fanno molto di più di quanto, in modo superficiale, qualche qualche intervento indica, se la "baracca", leggi scuola, non è crollata forse si deve a tanti vituperati insegnanti. Gli strumenti che si usano a scuola devono essere molteplici e finalizzati al traguardo che si vuole raggiungere,non si può abolire il libro. Ultima importante segnalazione: mi pare vi sia sfuggito il trasferimento d'ufficio di un dirigente scolastico veneziano operato dal ministero in seguito ad una denuncia delle case editrici, perchè tra le alte cose, daccordo con genitori e insegnanti, come la legge in alcuni casi consente, ha consentito la didattica senza l'adozione dei libri di testo.
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 17:41X ivana iorio:
un ragazzino di 12 anni in pieno sviluppo fisico costretto a portarsi su per 4 piani di scale, ogni giorno, 7 chili (SETTE CHILI) di libri "altrimenti nota sul diario" è ridicolo!
Sette chili, peso del mio zaino di prima media pesato sulla bilancia in bagno.
Sette chili: Peso di 4-5 bottiglie di "acqua guizza" legate alla schiena di un dodicenne 9 mesi all'anno.
Davide Ricci
www.onedrop.it
Carlo Cappelletti
13 settembre 2005 alle ore 17:50 Ma è obbligatorio acquistare i libri previsti? Cioè, intendo c'è una legge che mi obblighi a farlo? Perchè se no col cavolo! Le quattro cagate che insegnano a scuola, grazie e per fortuna alla mia cultura, sono capace anch'io ad insegnarle a mio figlio, quando sarà il tempo, e se possibile anche con maggiore spirito critico, che è ciò che andrebbe insegnato in ultima analisi a scuola, cioè la capacità di pensare e giudicare con la propria testona. Perciò sti libroni cicia, al massimo gli compro i Bignami (orrore! ma se almeno l'italiano medio avesse una cultura da Bignami sarebbe già un bel risultato), che poi le integrazione gliele fo io.
Tanto per quando mio figlio andrà a scuola, grazie alla Moratti avranno eliminato bazzecole come Storia, Geografia, Italiano Nazionale (sostituito da Motti e lazzi regionali padani) e messo al suo posto Volemmose bene, Buona volontà e Pensare e sapere fanno male.
raffaella de rossi
13 settembre 2005 alle ore 17:53 Scusate ma tiro l'acqua al mio mulino... sono titolare di una libreria e ci mancherebbe solo internet, dopo i libri scontati nei supermercati, i libri regalati con i giornali... facciamo prima a chiudere..
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 17:59 700 ragazzi inglesi?
Con problemi di alcolismo giovanile, bullismo e maggior tasso d'Europa di ragazze madri, penso che i ragazzi inglesi siano un po' tanardi di loro, e che il pc non c'entri.
Davide
www.onedrop.it
Davide Ricci
13 settembre 2005 alle ore 17:59 700 ragazzi inglesi?
Con problemi di alcolismo giovanile, bullismo e maggior tasso d'Europa di ragazze madri, penso che i ragazzi inglesi siano un po' tanardi di loro, e che il pc non c'entri.
Davide
www.onedrop.it
Alessandro Marocchi
13 settembre 2005 alle ore 17:59Ragazzi possiamo parlare di tutto ma che lo schermo lcd del computer stanca non è totalmente vero: certo se ci stai 5-6 ore a giocare grazia al cavolo che stanca.
E poi l'informatica è la strada del futuro, nolenti o volenti tutti lo sannoe tutti si devono adattare: detto questo le società editrici non chiuderanno certo se si da la possibilità di studiare anche con diversi mezzi, no?
Possono sempre adattarsi, realizzare supporti software o hardware adeguati, innovarsi, fare ricerca.
E il discorso della carta sprecata è assurdo: quanti alberi si abbattono adesso per stampare migliaia di libri ogni anno che poi negli anni successivi saranno buttati perchè inutili?
Io resto dell'idea di digitalizzare i libri e venderli via cd o download.
Poi chi vuole acquistare il libro è libero di farlo ma pagando il prezzo altssimo che c'è adesso.
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 18:00 più facile avviare un'attività in paesi come il Nicaragua, la Tunisia, il Botswana, il Kenia, gli Emirati Arabi Uniti o lo Zambia. Italia ultima, ovviamente, rispetto a tutte le nazioni ...
ma dove prendete ste notizie...tutto fa brodo pur di parlar male di berlusconi.....
la banca mondiale ha scoperto l'acqua calda.....certo che e' piu' facile avviare un'attivita in que paesi sopra: basta avere un sottoscala, una presa elettrica, 4 schiavi e non dichiarare nulla, e una piccola frusta per accellerare la produttivita'
carlo raggi
13 settembre 2005 alle ore 18:03 X CARBONI
Leggo quasi tutti i tuoi commenti e spesso sono anche d'accordo con ciò che dici, ma permettimi di restare come minimo perplesso sull'accanimento che dimostri nel tuo essere anticlericale.
SE FAI UNA RICERCA, SE TI DOCUMENTI SULLA STORIA DI QUESTA ORGANIZZAZIONE INFAME DI CRIMINALI, DALLE LORO ORIGINI, TI ACCANIRESTI ANCHE TU, SE HAI UN MINIMO DI SOLIDARIETA' UMANA E UN MINIMO DI ANTICORPI CEREBRALI PER REAGIRE DI FRONTE AL PIU' ORRENDO DEI CRIMINI !! PURTROPPO SIAMO IN UN MONDO DOVE TUTTO VIENE DIGERITO !
Anche senza mettere in dubbio i dati e le affermazioni che fai (e alcune "cosette" fanno davvero rabbrividire) l'impressione che ricevo è che tendi a generalizzare un po' troppo.
GENERALIZZARE ?? I DIRIGENTI DI QUESTA MAFIA COPRONO MIGLIAIA DI PEDOFILI E TU LO CHIAMI GENERALIZZARE ??
Per quello che ne so io la chiesa è un mondo vasto e complesso e dentro di essa c'è spazio per tutto e il contrario di tutto (in altre parole bene e male, se così si può dire).
In più non credo che possano esistere associazioni (di nessun tipo, neanche religiose) pulite al 100%. Dove c'è di meszzo l'uomo ci sono tutti i lati della personalità: quelli positivi e quelli negativissimi...
QUESTO CHE FAI TU E' GENERALIZZARE !!! CON I NUMERI DELL'ORRORE CHE QUESTI HANNO A LORO CARICO, QUEL PAIO DI PERSONE DECENTI CHE POTREBBERO ESSERCI (SE FOSSERO DECENTI NON NE FAREBBERO COMUNQUE PARTE) NON FANNO STATISTICA !
Ma da qui a definire la chiesa come una organizzazione criminale come fai tu ce ne corre...sarebbe un po' come dire che tutti gli islamici sono fanatici terroristi, o che tutti i protestanti sono buoni e perfetti.
Concordo invece sul fatto che TUTTI si debbano assumere la responsabilità delle proprie azioni e che non debbano esistere zone franche né in nome della religione, né della politica, ideologia o altro.
APPUNTO !! SE LE ASSUMONO LE LORO RESPONSABILITA'??? MI SEMBRA DI NO, ANZI CONTINUANO A DELINQUERE IMPUNEMENTE !!
ivana iorio
13 settembre 2005 alle ore 18:08 Un'azienda di cosmetici cinese usa pelle presa dai cadaveri di condannati a morte per realizzare prodotti da vendere sul mercato europeo. La rivelazione-shock e' del Guardian, per il quale agenti di questa azienda hanno spiegato tranquillamente ai compratori che il loro collagene per la riduzione delle rughe e per le labbra viene prodotto usando la pelle di questi condannati, un uso a loro avviso 'tradizionale' e 'per il quale non c'e' da scandalizzarsi'.
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di materia prima ne hanno in abbondanza...la cina ci frega in tutto dal costo del lavoro alle cazzate di prodotti che noi andiamo a comprare credendo di risparmaire, ma sono fatti da schifo
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 18:08Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 17:20
Quello che è scritto nell'articolo è diverso da quello che invece è la realtà delle cose.
Nell'articolo, e quindi nel progetto ivi esposto, si parlava di SCARICARE DA INTERNET I LIBRI PAGANDO SOLO IL DIRITTO D'AUTORE.
Nella realtà come TU BEN DICI il Ministero ha TOLTO DI MEZZO I LIBRAI facendo ordinare i LIBRI CARTACEI AL PREZZO DI COPERTINA tramite POSTE ITALIANE.
Quello che volevo far notare non è tanto quello che accade REALMENTE ma quanto il fatto che LO STESSO GOVERNO AVEVA GIA' IN MENTE DI METTERE I LIBRI ONLINE esattamente come tutti i posts stanno dicendo.
Allora mi chiedo: DOV'E' IL PROBLEMA?
Il problema sta proprio IN QUELLO CHE DICI TU!!! :-)
Mettendo i libri ONLINE (formato PDF e quindi stampabili dal proprio PC) si rischia di mettere in crisi TUTTA LA FILIERA DELL'EDITORIA perdendo decine di migliaia di posti di lavoro!!!
Poi qui c'è pure chi accampa la pretesa che GLI AUTORI DOVREBBERO SCRIVERE GRATIS I LIBRI... e se mi permetti questo è quantomeno ridicolo!
Se qualcuno andasse a leggere cosa DICE VERAMENTE ALTROCONSUMO, ci si accorgerebbe che LA DIFFIDA AL MINISTERO E' STATA RIVOLTA PERCHE' DIVERSI ISTITUTI (nella loro autonomia ... e spero che sappiate di cosa parlo) HANNO SFONDATO I TETTI MASSIMI DI SPESA PER SINGOLO STUDENTE FISSATI PROPRIO CON LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI!!!
SONO I SINGOLI ISTITUTI SCOLASTICI AD ESSERE AL DI FUORI DEI PARAMETRI!!!
Tanto per fare un esempio: ho una bambina tra 2 giorni inzia la scuola; i libri dovrebbero (per legge) essere gratuiti ma, guardacaso, i libri "suggeriti" (gratuti) non sono stati scelti dagli insegnanti!
Che disdetta!!! eh??
LA COLPA DI TUTTO CIO' E' DEL MINISTERO? bah...
Poi a scrivere idiozie siamo tutti capaci... no?
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 18:16@ ELIANA
Ho già avuto il piacere di acquistare un e-book e come giustamente dici me lo sono STAMPATO!!
E' da pazzi leggere un e-book a video!!!
Peccato che avere e-book DI TESTO significherebbe FAR CHIUDERE I BATTENTI A MOLTISSIME LIBRERIE...
Non sono tanto le CASE EDITRICI A SOFFRIRE L'E-BOOK ma solo ed esclusivamente LE LIBRERIE e di conseguenza I LIBRAI... :-)
Cfr. Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 17:20
Agostino Aglieri
13 settembre 2005 alle ore 18:18Penso che Davide ti abbia dato la risposta giusta. Comunque io a scuola ci vado in autobus, sono un pendolare e quindi è impensabile andarci a piedi, e la fermata ce l'ho a mezzo chilometro da casa. Senza contare che dalla mia scuola alla stazione degli autobus ci sarà circa 1 kilometro di distanza. Tutta strada fatta con 6 kg minimo (ripeto: minimo) di materiale sulle spalle. Non è una cosa molto piacevole e tantomeno salutare per la schena.
PS: andare in autobus non significa stare comodi; devi avere la casa vicino alla fermata da dove parte l'autobus per avere un posto a sedere negli "orari di punta" o avere molta fortuna o prendere uno fuori orario e sperare che arrivi in tempo per le lezioni: cosa che non succede mai.
Pietro Bertino
13 settembre 2005 alle ore 18:48 Per Davide Ricci
Concordo su tutto quello che ha scritto con due precisazioni:
a) Il sottoscritto ha dovuto togliere il testo di narrativa perchè sforava il tetto di 7 euro(non sempre si sfora).
b) Le segretarie o DSGS, nelle scuole di fatto comandano più dei presidi in quanto gestiscono di fatto i denari: spesso i dirigenti lasciano mano libera alle segretarie regalandogli parte del loro (scarso) potere.
Mi scuso per l'errore, da segnare in rosso.
Cordiali saluti
Prof. Pietro Bertino
max gandossi
13 settembre 2005 alle ore 18:55 certo che non è facile mediare gli interessi di tutti, se parliamo di interessi economici certo il libraio fa sicuramente muovere l'animo di tutti noi, ma quanto di questi aumenti che incidono una volta di più sulle tasche degli italiani (e quindi in definitiva anche dei librai) vanno ai suddetti rivenditori?
Che il bambino sia un business per tutte le grandi realtà (enti, aziende etc..) non è una novità, vuoi guadagnare tanto? fai qualcosa che piaccia ai bambini! Però forse la proposta di Grillo potrebbe essere mediata (per non uccidere gli interessi dei librai)creando degli e-books scaricabili da internet con delle password monouso vendute dai librai (ciò tutelerebbe anche il diritto d'autore)o qualcosa del genere. In fondo è chiaro che ogni edificio scolastico ha il suo contorno di librerie e servizi per bambini, basta rispettare questa rete e anche se i librai non vendono più il libro di testo ma una password e una risma di carta riciclata non è una tragedia. Forse invece si intaccherebbero gli interessi di impacchettatori, distributori e corrieri ma tanto di traffico sulle autostrade ce n'è già abbastanza!
Luca Frangella
13 settembre 2005 alle ore 19:00 X BEPPE GRILLO importante!
caro beppe il problema che hai posto alla nostra attenzione è importante, ma è l'ultimo dei mali della scuola.
il male principale è l'ingerenza delle scuole private nel settore della pubblica istruzione.
non so quando questo danno sia stato fatto per la prima volta; forse da berlinguer (di sinistra!), ma non vorrei dire fesserie poichè è da poco tempo che mi interesso di tali problematiche.
comunque sia il danno è fatto!
esistono scuole private parificate a quelle pubbliche! ma la parificazione è virtuale!
innanzitutto a livello di programmi, di contenuti gli istituti privati mantengono la loro libertà per cui se la scuola è cattolica i contenuti saranno cattolici, alla faccia dell'istruzione pubblica che per costituzione è laica!
le iscrizioni alle scuole private sono sempre gestite dall'istituto senza alcuna limitazione da parte dello stato per cui le rette sono di gran lunga più alte di quelle della scuola pubblica; dunque sono scuole rivolte ad una certa classe sociale. ciò contrasta con lo stato sociale di matrice democratica che la nostra costituzione tende a creare: istruzione uguale per tutti. inoltre la scuola diventa un "commercio": tu paghi io ti promuovo, tu sei figlio di costui io ti promuovo, etc etc
insomma, la qualità educativa di una scuola privata è nella maggiorparte dei casi nettamente inferiore a quella pubblica e contravviene ad alcuni sacri principi democratici sanciti dalla costituzione.
(continua)
Roberto Gandino
13 settembre 2005 alle ore 19:06 RIPOSTATO PER CHI NON AVESSA CAPITO COME FUNZIONA
NOI LIBRAI
Siamo una coppia di librai. Da quest'anno abbiamo deciso di NON FARE PIU' LA SCOLASTICA. Per un semplice motivo; non solo i libri costano cari ma sappiate che il libraio ha un margine di circa il 13% lordo a cui vanno tolti costi di trasporto, fax telefonate e vergognose liti con i distributori e con genitori poco intelligenti. Alcuni libri ordinati a GIUGNO arrivano a NOVEMBRE. Ogni anno ci sono casi documentati dai giornali di cartolibrai che insultano o picchiano fisicamente i distributori. Una vergogna e ogni anno peggio. Inoltre sulla scolastica NON C'E' IL RESO (se non in cambio di vecchi dizionari o altro) dunque chi sbaglia e ci riporta i libri indietro non sapendo questo ci fa perdere ogni guadagno. PER I LIBRAI (non tutti ovviamente)E' UN SERVIZIO SOCIALE più che commerciale. Pensate che un anno abbiamo dovuto "RIESUMARE" copie di un libro adottato dal "MACERO"...Gli editori se ne fregano altamente i distributori pure. Inoltre anche la GRANDE DISTRIBUZIONE da qualche anno prenota i libri scolastici. Peccato che ne recupera solo alcuni; gli altri vengono ad ordinarLi da noi a Settembre o ottobre pretendendo tempistiche impossibili. Inoltre non dimentichiamoci che solitamente le scuole riprendono agli inizi di settembre peccato che sia gli editori che i distributori QUASI TUTTO IL MESE DI AGOSTO SONO CHIUSI.!!!!
p.s: un appunto. i libri on line sono effettivamente una cattiva idea, e non parliamo da librai, visto che non li trattiamo più, ma per i vari motivi già esposti da altri bloggers (necessita di pc anche a casa, poca comodità di studio,problemi di postura e occhi, e inoltre ci sarebbe un ulteriore infiltrazione di Telecom nelle scuole con qualche contratto tipo quello di quest'anno tra le Poste e il ministero P.Istruz...W la Moratti....mah?!)
Un caro saluto a Beppe
e a tutti
belli e brutti.
Emiliana Di Carlo
13 settembre 2005 alle ore 19:14 come per tutti i disturbi e le patologie c'è chi è sfortunatamente più predisposto di un altro a prendersele.
il computer che fa male alla vista... mi ricorda tanto quella storia secondo la quale se ti tiri troppe pip.. poi diventi cieco.
tante cose sono cancerogene se superi però il limite di sopportazione del tuo organismo.
per dirne un'altra che susciterà qualche secondo di sgomento, i militari italiani che in yugoslavia a suo tempo sono stati a contatto con l'uranio impoverito purtroppo erano predisposti alla patologia che poi è degenerata in cancro ad esempio. E l'uranio è stato l'appuntamento sbagliato. Non sono morti tutti e non si sono ammalati tutti.
Io convivo con la mia emicrania da 15 anni, quando c'è faccio finta che ho da fare e non la calcolo (premetto che vince lei) e purtroppo determinate situazioni (troppa luce, sono debole, varie situazioni) fanno si che l'emicrania si scateni prima. Che devo fare, dare la colpa all'evoluzione!?!?
perchè lo sapete che mal di schiena ed emicrania provengono dal cambiamento di postura nel corso dell'evoluzione dell'uomo, lo sapete si?
però se fa freddo oppure sono stanca stai sicuro che appena può l'emicrania bussa nella testa :) essere predisposti a qualche disturbo capita.
sono vari, tanti tanti i fattori che procurano danni... sti ragazzini che si piazzano davanti al pc e diventano asociali e violenti... genitori fattevi un esame di coscenza, date loro una spiegazione seria ogni volta che fanno la lagna invece di comprare tutte le caz.... che vi chiedono pur di farli stare zitti. ricordate loro quanta fatica costa andare avanti e quanto sia più bello giocare con mamma e papà.
massimo pezza
13 settembre 2005 alle ore 19:18 Circa un mese fa lessi un articolo,riguardo ai libri di testo (l'ho letto dall'internazionale/link supergiornale/repubblica?) che riportava una notizia molto interessante e che non ho piu vista rilanciata, e cioe che fosse possibile tramite le poste italiane prenotare i libri di testo e pagarli poi a rate. Il problema, anzi il conflitto di interessi era che il fornitote di questo servizio,in collaborazione con la posta, fosse l'organizzazione di vendita on line di Mondadori!!Credo che questa cosa meriterebbe piu spazio ed approfondimento.
Grazie beppe e saluti a tutti.
Luca Frangella
13 settembre 2005 alle ore 19:24 (continua)
X BEPPE GRILLO importante
il marcio delle scuole private non finisce quà!
per insegnare in una scuola privata è possibile presentare una domanda direttamente all'istituto!
questa domanda è parallela a quella per le scuole pubbliche e l'una non esclude l'altra!
ma tutto l'iter che passa per il provveditorato (CSA), graduatorie provinciali e di istituto etc etc, non è necessario per le scuole private!
il capo d'istituto sceglie il docente in base a criteri personali come farebbe il capo di un azienda privata e non si basa dunque sulla normativa "oggettiva" (punteggio accumulato in graduatoria di merito) a cui deve attenersi la scuola pubblica!
so di docenti donne con ottimo curriculum rifiutate perchè in attesa di figli e quindi non convenienti economicamente!
però, e questa è proprio grossa, il servizio prestato presso scuola privata parificata è equivalente a quello del servizio presso scuola pubblica! ciò significa che chi ha insegnato presso scuola privata può aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie valide per la scuola pubblica!
dunque per rifarmi all'esempio precedente, il docente donna di prima è rimasta triplamente fregata: senza lavoro, senza punteggio e chi ha lavorato al suo posto nell'istitituto privato avrà un punteggio maggiore e quindi la supererà nella graduatoria per le scuole pubbliche!
questo vale per tutti, non solo per le docenti donne dell'esempio!
se il capo dell'istituto sceglie uno più che un altro, in base a rapporti di conoscenza o in base a criteri arbitrari e personali, favorirà l'uno o l'altro nelle graduatorie e dunque nel lavoro presso le scuole pubbliche! per cui chi è più in basso nelle graduatorie in quanto ha un curriculum di studi meno meritorio, può superare e quindi avere più occasioni di lavoro di uno che ha un curriculum di studi di tutto riguardo!
ciò va contro il principio di merito su cui si basa l' istruzione, ciò è profondamente incivile!
(continua)
Enrico Galavotti
13 settembre 2005 alle ore 19:30I libri dovrebbe comprarli l'istituto e cederli in comodato d'uso agli studenti, che a fine anno li restituiscono.
Andrebbe abolita l'obbligatorietà dell'adozione, così il docente s'arrangia a utilizzare i testi che vuole e in classe sarebbe possibile un confronto su testi diversi.
Andrebbe impedito che quasi ogni anno il MIUR cambi i programmi ministeriali, impedendo ai ragazzi di comprare i libri usati (vedi p.es. i programmi di storia).
I libri di testo non servono quasi a nulla in quanto sfornano un sapere precotto, con determinate risposte a determinate domande, mentre i ragazzi hanno bisogno di fare ricerche su domande che insieme ci si pone in classe.
Benedetto Passaretti
13 settembre 2005 alle ore 19:31 Penso che sarebbe molto difficile studiare con gli e-book.
Sono d' accordo comunque del fatto che il costo dei libri deve diminuire e non devono essere cambiati continuamente ogni anno.
Umberto Mas
13 settembre 2005 alle ore 19:36 Postato da: Michele Martini il 13.09.05 18:08
---
in realtà l'editoria non andrebbe in crisi, ci rimetterebbero solo i librai e i tipografi. Ma le case guadagnerebbero esattamente come prima. E visto che a un libraio va il 10% del costo di un libro (in media), e a stamparlo in serie costa una cifra ridicola (quindi le tipografie non prendono poi tanto), tra libro cartaceo ed ebook risparmieresti intorno al 15%. Al posto di 50 euro ne spendi 42. Si, lo so che 8 euro sono comunque tanti, ma perchè non provare a toccare i 42? Forse perchè una buona fetta finisce in mano ai soliti noti?
Per la faccenda della vendita on-line...si, lo so che sono due cose diverse.. ma era per farti capire come mai i librai non prendono tanto allegramente la nuova proposta. Già li hanno fregati una volta..
Luca Frangella
13 settembre 2005 alle ore 19:37 (continua)
X BEPPE importante: scusa la lunghezza ma è una cosa importante!
fosse finita quà! nooo! il servizio prestato presso scuola privata non è per nulla parificato a quello della scuola pubblica! non so se è un meccanismo truffaldino o è lecito per legge, ma sta di fatto che per esperienza di conoscenti, dunque sono fatti veri, le scuole private pagano pochissimo o quasi per niente! difatti fanno leva sulla necessità del docente precario di accumulare punteggio in graduatoria secondo il meccanismo che ho descritto precedentemente! come ogni azienda che si rispetti pensano al loro tornaconto economico! ecco cosa ne fanno dell'educazione dell'istruzione: un vile commercio!
ma allora perchè si chiamano parificate?
chi ha potuto concepire una mostruosità del genere?
io una mezza idea ce la ho! ripeto che sono da poco entrato in merito a questa problematica e non ho ancora chiaro cosa sia lecito e cosa invece sia fatto di nascosto e illegalmente! non ho chiarezza sulle normative che disciplinano le scuole parificate, ma i fatti sono veri!
io penso che qui ci si a lo zampino di gruppi come CL o consimili, cioè c'è la spinta di forti gruppi di interesse collegati soprattuto alla chiesa cattolica; altrimenti perchè quando anni fa sono state fatte proteste verso questa parificazione (come mi è stato raccontatao), nulla si è ottenuto?
se qualcuno ne sa di più, se vuole correggere il mio discorso o aggiungere qualcosa, gliene sarei davvero grato!
ditemi che non è così vi prego! ditemi che mi sbaglio!
ma se è tutto vero come penso, BEPPE FACCIAMO QUALCOSA: L?ISTRUZIONE é ALLA BASE DI UN PAESE CIVILE E DEMOCRATICO E SE MANCA QUELLA TUTTO é PERDUTO! VOGLIAMO FARE LA FIN DEGLI YENKI AMERICANI?
giorgio sornicola
13 settembre 2005 alle ore 19:50la realtà che ci marciano anche i docenti quelli che vogliono lo stipendio europeo e preparani asini africani sono loro il motore di questa camorra sui libri. Io non capisco negli anni sessanta gli studenti, io sono del '48 come te Beppe, andavo con un pacco libri e quaderni legati con una cinghia di plastica e sapevano qualcosa. Adesso siamo arrivati agli zaini con rotelle e non sanno un cazzo. Però un mestiere c'è l'hanno quello di facchini.
Raimondo Paggi
13 settembre 2005 alle ore 19:53 Faccio una domanda a proposito: perchè nella "scuola dell' obbligo" i libri non sono gratuiti, visto che di un obbligo si tratta?
daniela tessaro
13 settembre 2005 alle ore 19:53 saluti a tutti! A proposito di libri scolastici, ho scoperto che in Francia i libri, almeno fino alle superiori, vengono dati in "comodato" agli studenti dalla scuola e a fine anno vengono restituiti alla scuola. Si pagano solo i libri rovinati e quindi inutilizzabili. Perchè no anche qui?
Michele Martini
13 settembre 2005 alle ore 20:06Postato da: Umberto Mas il 13.09.05 19:36
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Concordo.... ma leggiti:
Postato da: Michele Martini il 13.09.05 18:08
Grazie a te e eliana... siete le uniche persone di buon senso su questo argomento... :.)
Dario Vertoldi
13 settembre 2005 alle ore 20:09Dopo mezzora che leggi sul monitor gli occhi iniziano a bruciare...
Riccardo Simiele
13 settembre 2005 alle ore 20:20Postato da: Liviano Pedretti il 12.09.05 22:38
Ciao, scusa se rispondo in ritardo, ma mi era sfuggito il tuo post, d'altronde non passo, per fortuna, l'intera esistenza sul blog.
La libertà di scelta era intesa nei riguardi dei bambini che non potrebbero scegliere tra testi di carta o testi elettronici, se si prendesse una decisione istituzionale in tal senso, nella scuola dell'obbligo (appunto-obbligo).
Comprendo la tua 'provocazione' e vi leggo dell'altro: in effetti credo in parte alla predestinazione dei destini personali, laddove l'essere umano rimanga perennemete 'addormentato'. La filosofia del 'risveglio', o 'illuminazione' è presente in tutte le culture antiche, compreso il Cristianesimo, che deriva esso stesso da filosofie orientali, tante sono le affinità (vegliate, vegliate, disse Gesù nel Getsemani, ai discepoli che, uno ad uno, caddero addormentati). E' difficilissimo svegliarsi, ma facilissimo, uno volta risvegliati, ricadere nel 'sonno'. Quindi, secondo me, solo il 'risvegliato perenne' ha la vera facoltà di libera scelta. Purtroppo ci sono ben pochi casi nella storia umana.
Penso intendessi questa domanda nel tuo post. :-)
Saluti
Agostino Aglieri
13 settembre 2005 alle ore 20:26Io penso che il problema proveniente dal leggere troppo davanti al monitor vari da persona a persona. Mi spiego meglio: a me mancano alcuni gradi in entrambi gli occhi e riesco a stare a leggere davanti ad un monitor per alcune ore di seguito mentre un mio amico a cui non mancano gradi da molto fastidio stare troppo tempo davanti al monitor.
Ammetto nonostante ciò che alla lunga se ci sono testi troppo lunghi e noiosi l'effetto noia aumenta molto più su un monitor rispetto a quando tali testi sono scritti su dei libri (almeno secondo la mia poca esperienza).
Francesco Marillo
13 settembre 2005 alle ore 20:27 Ma chi sta dietro le case editrici? Chi ci magna? Qual'è l'organo di controllo?
Bisogna individuare l'appalto...
Chi ha l'appalto?
Chi allarga la cinta dei pantaloni?
Chi sono i miserabili?
Non credo sia difficile individuarli, indagare...
Ammesso che noi siamo pecore da tosare, anche i nostri figli? E' una vergogna...
Chiediamo in massa asilo politico al Madagascar!!
paolo de gregorio
13 settembre 2005 alle ore 21:12 segue "libri scolastici e conflitto d'interessi" di paolo de gregorio
Il Ministero della pubblica istruzione si dovrebbe occupare di selezionare i migliori testi in circolazione, fare le giuste convenzioni con gli editori, e dotare ogni banco di scuola del mezzo elettronico per consultarli.
Finite le scogliosi causate dagli zainetti pesanti, diminuita la distruzione dell’ambiente che il cartaceo provoca, finita la odiosa tassa indiretta, rimane solo la necessità di avere in ogni casa un “computer” per consultare i testi scolastici e fare i compiti, ma questo strumento ormai lo hanno quasi tutti ed il risparmio sui libri consentirebbe l’acquisto.
Altro che speculare sulle rateizzazioni ai poveracci!
Una opposizione decente, di fronte a questo scandalo, dovrebbe proporre questa “modernizzazione” e coinvolgere studenti e genitori in una lotta “a furor di popolo”, per affondare per sempre chi pensa solo a lucrare sulle difficoltà altrui.
Paolo De Gregorio
Luca Verve
13 settembre 2005 alle ore 21:13Senza scomodare l'informatica, rendiamoci conto che si tratta semplicemente di tangenti che le case editrici danno al ministero per mettere nell'elenco dei testi molti libri molto voluminosi e costosi e che cambiano ogni anno. Quando ero studente ricordo che utilizzavamo non più del 20% delle pagine dei nostri libri quindi, senza questo andazzo la spesa per libri, seppur cartacei, sarebbe irrisoria, considerando che i ci sarebbero meno pagine, e che si potrebbero rivendere alla fine dell'anno scolastico.
Un'altro motivo per essere più sensibili al tema della corruzione/onestà in generale (non solo nella politica).
Gianni Cesari
13 settembre 2005 alle ore 21:13@ danut decaroli
nn centra col blog, ma quando leggo delle falsità mi girano.
il giradischi ha una risposta dinamica di 130db, il cd o dvd molto meno. l'unico sistema digitale quasi pari al giradischi era il dat (digital audio tape).
concordo appieno col signor ivan,mentre il sig danut, ha detto, prob in buona fede, delle sue opinioni passandole x verità, ma ha detto il falso.
Ireneo Gerosa
13 settembre 2005 alle ore 21:17Saranno 6 anni che non cambio il testo della mia materia (Ed. Musicale). Magari, sotto certi aspetti, potrebbero esservi motivi per nuove adozioni: nuova impostazione , nuovi contenuti etc. Ma poi , facendo una battuta , ai rappresentanti di alcune case editrici , dico :" Non son i testi , da cambiare ma...le teste!".
Inoltre, non ignoro che non poche famiglie, si trovano molto in difficoltà finanziarie per cui, non volendo aggravare la situazione, raramente cambio testo. Se poi penso che non pochi alunni, dei libri scolastici, ne fanno un uso saltuario, non quindi sistematico ( in pratica, non studiano)a maggior motivo, per andare incontro a famiglie in difficoltà (strano ma vero: nella ricca Italia, vi son famiglie in difficoltà )evito di fare sostituzioni di testi.
Quanto a quel ministro...meglio lasciar stare!
paolo de gregorio
13 settembre 2005 alle ore 21:21 Paolo De Gregorio -28 Luglio 2005
Libri scolastici e conflitto d’interessi
In Italia mancano tante cose, ma la cosa che proprio non c’è è l’opposizione politica.
Oggi vi è una notizia da far saltare sulla sedia anche il serafico “pensionato” di Altan. E’ stato firmato un accordo tra il Ministero della pubblica istruzione e la società on-line BOL (di proprietà di S. Berlusconi) per fornire a domicilio libri scolastici con la possibilità di rateizzare il costo su 12 mesi al tasso di interesse (elevatissimo) del 7,5%.
Questa operazione avrà l’effetto di far fallire le molte piccole librerie di provincia che realizzano quasi la metà dei propri profitti con l’editoria scolastica, e renderà meno visibile la pesante “tassa” che le famiglie pagano per l’istruzione dei loro figli visto che la spesa, per i soli libri, è di 300 euro per le medie e di 500 euro per il liceo. E’ previsto che milioni di poveracci si serviranno di questo strumento, felici di rendere più ricco il loro amato presidente.
Il “Palazzo” si indigna con una interrogazione, ma poi i “monarchici” di centro sinistra, esausti e sudati, pensano che sia meglio lasciare la cosa nei palazzi della politica, per utilizzarla nei loro ricatti incrociati.
Un senza partito come me schiuma rabbia e si sfoga con il popolo dei “Blog” per dire ciò che sarebbe possibile e giusto fare se ci fosse un minimo di opposizione politica.
A parte il fatto che la legge sul conflitto di interessi è una buffonata se permette una operazione del genere, oggi vi è una possibilità reale, con tecnologia già disponibile, di abbandonare per sempre il testo scolastico cartaceo per sostituirlo con quello elettronico.
Il Ministero della pubblica istruzione si dovrebbe occupare di selezionare i migliori testi in circolazione, fare le giuste convenzioni con gli editori, e dotare ogni banco di scuola del mezzo elettronico per consultarli.
Finite le scogliosi causate dagli zainetti pesanti, diminuita la distruzione dell’ambiente che il ca
Walter Tornesello
13 settembre 2005 alle ore 22:18 Faccio il professore di matematica. E' vero il teorema di Pitagora è lo stesso da qualche migliaio di anni, ma i libri scolastici che lo spiegano cambiano in continuazione. Ci sono libri di matematica scritti 40 anni fa che lievitano di prezzo solo perché cambia la veste tipografica. Per costringere a procurarsi l'ultima edizione ogni anno permuta l'ordine degli esercizi. Mi spiego meglio, i testi di matematica sono da sempre usati come eserciziari perché la teoria non se la legge nessuno. Le case editrici scambiano ogni anno l'ordine degli esercizi per indurre a comprarsi l'ultima edizione su una materia che a livello scolastico è sempre la stessa da secoli.
Francesca Perra
13 settembre 2005 alle ore 23:10Ciao Beppe,
sono una ragazza di 18 anni e per mia fortuna potrò realizzare il sogno che avevo fin da piccola; diventare un medico. Infatti qualche giorno fa ho sostenuto il test di selezione e sono stata ammessa nella facoltà di medicina di Cagliari(ho trascorso tutta l'estate a studiare e a fare quiz su quiz). Quando sono andata a iscrivermi in facoltà sono rimasta sconcertata dal fatto che quest'anno quasi tutti i corsi di studio sono a numero chiuso!Un ragazzo non può più scegliere di studiare una materia a cui è interessato; non ci si può più chiedere "cosa voglio studiare?", ma si dirà :"studierò la materia in cui passerò la selezione!" Non c'è più una motivazione, non c'è più il desiderio di realizzare un proprio sogno ma solamente l'obbiettivo di riuscire ad ENTRARE in un corso di studio! Tutto ciò è disgustoso... Possibile che non si possa fare niente per cambiare questa situazione?! So bene che ci sono tanti ragazzi che hanno visto il loro sogno infranto per via di un test con domande e argomenti che a scuola non sono mai stati nominati, o che comunque sono di difficile risoluzione, per cui ritengo che bisogna intervenire e lasciare la possibilità a ciascuno di noi di realizzae i propri sogni! Beppe sei un mito!
enza santoro
13 settembre 2005 alle ore 23:31 è una vergogna quella dei libri ogni anno alle medie ci sono almeno 10 libri nuovi da comprare,ed è molto oneroso per una famiglia ma la cosa più brutta che molto spesso alcuni libri usati non si riesce a venderli e di conseguenza bisogna portarli al macero. E' uno spreco di carta enorme ma vogliamo porre fine una volta per tutte a questo spreco di denaro e di carta?
Antonia Crippa
13 settembre 2005 alle ore 23:34comodato libri: risposta (non breve)a Daniela Tessaro.
In alcune scuole medie (ops, scusate, scuole secondarie di primo grado) il Comodato è una pratica in uso da anni ed è spesso gestito con successo dal Comitato Genitori (parlo per esperienza diretta). Il problema è che, purtoppo, di anno in anno si assiste ad una lenta ma inesorabile diminuzione della partecipazione dei genitori alla vita scolastica con conseguente perdita di attività, progetti, collaborazioni e sollecitazioni alla scuola. La scuola pubblica, del resto, ha visto negli anni una altrettanto lenta ma inesorabile diminuzione di fondi ministeriali. La sola buona volontà (di genitori, docenti o dirigenti) non basta, occorrono anche i volgari ma indispensabili quattrini per fare rinascere una scuola pubblica di qualità. Il problema è: chi deve sborsare? Mia figlia frequenta la quarta liceo: questo mese spenderò 210 euro per i libri (poco, visto le medie degli altri istituti), 306 euro per il trasporto pubblico (7,5 Km il tragitto casa/scuola: c'è chi arriva a 600 euro!), 80 euro di contributo d'istituto (tra i più bassi della provincia), 15 euro di tasse governative. Poi verranno gite d'istruzione, libri "consigliati", attività integrative, ecc. ecc. ecc.
Mi ritengo fortunata perchè:
1) dal confronto con gli altri istituti, la spesa è inferiore
2)ho una sola figlia...!
Sono fermamente convinta che per la cultura non si è mai speso abbastanza, ma perchè deve essere tutto e solo sulle spalle delle famiglie?
E qui ritorno sul tema della partecipazione: dove è la gente quando si tratta di far sentire la propria voce, di mettersi in gioco, di "partecipare", di protestare? Abbiamo la possibilità di dire la nostra (ad esempio nei consigli di classe) e sapete cosa mi è capitato? Di candidarmi a rappresentante di classe ed essere costretta a votarmi perchè ero l'unico genitore presente alla riunione. E abbiamo il coraggio di lamentarci?
Ricordiamo che: "...Libertà è partecipazione" (grande GABER)
Daniela Murru
14 settembre 2005 alle ore 00:59 Come si fa la notte, non avendo sonno e accendendo la tv, a vedere ancora quel mafioso condannato ma "prescritto" di Andreotti a Porta a Porta e su un argomento che non ha nulla a che fare? Dov'è l'Italia? Dov'è la giustizia? Ho cambiato canale...niente audience!
Paolo liguori
14 settembre 2005 alle ore 01:41 Salve,
ho appena acceso la televisione e su rai1 a porta a porta stanno facendo uno speciale su Sabrina Ferilli, e tra gli opinionisti c'e' anche quel mafioso di Andreotti. Ma porca P...ana!!!!!!
Giuseppe Brunelli
14 settembre 2005 alle ore 01:52Per una volta non concordo.....libri su Internet? perfetto.....pero' contestualmente troviamo un altro lavoro alle migliaia di persone che campano sulla vendita e la distribuzione (non parlo degli stramiliardari editori ma di quelli che si spaccano il culo per portare a casa la pagnotta........)
Cmq sei sempre il migliore. Ciao.
Alvise Sommariva
14 settembre 2005 alle ore 02:58Per Gianni Cesari.
Naturalmente ha ragione. Non ho nulla da obiettare. In generale non ha senso stamparsi manuali di 700 pagine dal PDF. Se mettiamo i soldi dell'inchiostro e della carta, vale la pena andare in libreria.
Di solito faccio le fotocopie di un libro, generalmente della sola sezione che mi serve. Ma se devo continuare a fotocopiare sezioni su sezioni, vuol dire che il libro e'
buono e passo come lei a comprarlo in libreria,
A casa ne avro' centinaia.
La differenza con gli studenti e' che noi abbiamo facolta' di scelta. Io prendo il libro perche' mi piace e mi serve, loro lo comprano perche' imposto (e non suggerito). Ho sentito che in molte Facolta' alcuni Prof. danno il voto solo dopo aver firmato il libro. Altri perfino fanno la cosa online (ti scarichi per 30 euro il file e dai nome e cognome che viene inserito in un database; al momento dell'esame il Prof controlla se sei in archivio!!!). Roba da codice penale!
Credo che nelle facolta' scientifiche la prassi del tomo da 100 euro sia inferiore che in quelle umanistiche o di medicina (ho visto quanto spendono gli studenti di architettura e legge ... cifre da paura!) anche se in certi casi pure ad Ingegneria non scherzano.
La mia obiezione discende dal fatto che lavoro a matematica. I manuali sono in PDF. Gli studenti si pigliano il libro online e se serve si stampano i pezzi. Quando ero piu' giovane c'erano i cosidetti "ciclostile". Si andava dalla bidella, 4 mila lire negli anni 90 e ti davano la dispensina del Prof. (scritta a mano). Qui, in New South Wales (Australia) la cosa e' un pelo diversa ma non troppo. La libreria vende i PDF stampati per 25 mila lire. Vista la rilegatura, la carta, e la comodita', forse ne vale la pena.
Tutto questo per dire "Perche' costringere gli studenti a spendere per i tomi, quando con molti meno soldi si possono prendere/scaricare la dispensina dettagliata del corso e magari comprare solo quei libri che ritengono importanti, ben scritti e interessanti?".
Alvise Sommariva
14 settembre 2005 alle ore 05:08Visto che siamo in "ciacola" ho chiesto al mio collega inglese (ha 30 anni) come funziona/funzionava in Inghilterra.
Se e' come mi racconta, la scuola ha i suoi libri.
Esempio: CLASSE IA, 30 alunni. 30 libri di antologia forniti dalla scuola, magari vecchi di dieci anni, ma uguali per tutti. I libri vengono dati agli alunni ad agosto-settembre e avuti indietro alla fine.
Soluzione semplice ed efficace!
Riccardo Simiele
14 settembre 2005 alle ore 07:09L'unica maniera per frenare il caro-libri è la DISOBBEDIENZA CIVILE. Se tutti i genitori degli alunni di ogni classe di ogni scuola pubblica italiana rifiutassero di comprare ogni anno i testi nuovi, il problema sarebbe risolto.E andare ad oltranza con il rifiuto dell'acquisto dei testi nuovi, finché il governo - qualsiasi, dx o sx -, adottasse misure nuove a riguardo, visto che dovrebbe rappresentare ed essere al servizio della volontà dei cittadini. Esempi funzionali in Europa ci sono. Basterebbe seguirli.
Sembra facile, ma le cose più ovvie sono spesso quelle più difficili da realizzare.
gianni cesari
14 settembre 2005 alle ore 08:00 @ Alvise Sommariva
si, mi sempra giusto, avete ragione; il formato elettronico è utile per chi deve studiare cmq alcuni capitoli alla volta
roby rossi
14 settembre 2005 alle ore 08:26 ho due figli. frequentano lo stesso liceo con due anni di differenza. gli stessi testi cambiano di formato oppure vengono trasformati in testi biennali per non poter essere riciclati. questo e' permesso e tollerato da tutte le INUTILI associazioni dei consumatori e bande varie di fannulloni. non sara' una MAFIA?
Silvia Masin
14 settembre 2005 alle ore 08:51 In Francia i libri di testo sono imprestati gratuitamente dallo stato agli allievi all'inizio dell'anno e devono essere ritornati alla fine dell'anno scolastico. E' logico che non devono essere deteriorati, o scarabocchiati, ma almeno fino ai 16 anni sono gratuiti!
danut decaroli
14 settembre 2005 alle ore 08:52@ Gianni Cesari
molto bene, percio' lei vuol farmi credere che una tecnologia dell '800 sia piu' all'avanguardia di una di fine '900..
ognuno ha la sua opinione, dati alla mano.. ma perche' in quei 130db di risposta dinamica non ci aggiunge il rumore e la perdita di qualità che e' ovvia dal momento che il disco si usura in pochissimo tempo?
Fabrizio Foschi
14 settembre 2005 alle ore 09:08 Non basterebbe imporre un tetto al prezzo di ogni singolo testo? Se tu, editore, vuoi vendere un antologia di letteratura agli studenti italiani questa non deve costare più di 20 euro. E così via per tutte le altre materie. Sopravviverebbero solo le case editrici in grado di proporre libri validi ed economici....troppo facile, vero? Cosa mi sfugge?
Cesare Zecca
14 settembre 2005 alle ore 09:15> In Francia i libri di testo sono imprestati gratuitamente dallo stato agli allievi all'inizio dell'anno e devono essere ritornati alla fine dell'anno scolastico.
> E' logico che non devono essere deteriorati, o scarabocchiati, ma almeno fino ai 16 anni sono gratuiti!
Aggiungiamo anche a Germania, Austria, Regno Unito (e alla provincia di BZ in Italia) la Francia.
Soluzione semplice che risolve il problema.
RIUSARE i libri.
Gli UCAS continuano a darci dentro...
e-book, comitati di genitori, PDF, regolamentazione forzata del prezzo dei libri.
Soluzioni parziali se non sbagliate al problema sbagliato.
La soluzione SEMPLICE è che per legge i libri debbano essere usati per cinque anni in comodato.
Uno studente legge, studia e poi restituisce il libro che verrà usato da studenti di altri anni.
Chi insozza/rovina si paga i libro.
SEMPLICE
Semplicissimo.
Lo si fa in MOLTI altri paesi.
Noi itagliani dobbiamo sprecare, arrovellarci per inventare soluzioni complicatissime...
RIUSARE i libri.
Il personale della scuola, nelle settimane che seguono l'inizio della scuola, occupa utilmente il tempo e controlla i libri restituiti, fa pagare quelli deteriorati e li prepara per la stagione successiva.
La semplicità è talmente semplice e geniale che molte menti complicate non la capiscono.
Eugenio Bianchi
14 settembre 2005 alle ore 09:17 Non solo in Francia ma anche in Inghilterra i libri non vengono acquistati ma forniti dalle scuole. Il vero problema è che tutta l'impostazione degli studi è diversa e quindi permette questo tipo di organizzazione.
danut decaroli
14 settembre 2005 alle ore 09:19 @ Gianni Cesari
le falsità le sta dicendo lei! si vede che e' ignorante in materia..
la qualità del vinile arriva ad una cera soglia che non e' possibile superare, mentre il supporto digitale è in continuo miglioramento come ha gia' dimostrato il dvd rispetto al cd!
i dvd audio hanno un suono "migliore" dei suoi cari vecchi obsoleti lp!
che ci creda o no e' cosi'! si informi meglio prima di sentenziare..
Antonella Pasquale
14 settembre 2005 alle ore 09:21 Relativamente al "caro-libri" vorrei riportare la mia esperienza personale: tra il 1978 ed il 2002 io e mia sorella siamo state mantenute agli studi dai nostri genitori (dalle elemantari all'università). Ripensando agli inizi degli anni 80, allorchè lo stipendio era uno solo (quello di operaio di mio padre) non ricordo che mi fosse mai stato proposto un libro usato o che i miei genitori si fossero lamentati per l' "appuntamento" di settembre con il costo della scuola. Tengo a precisare che parallelamente a ciò ci iscrissero entrambe ad un corso di pianoforte al conservatorio (io continuai fino a 19 anni mia sorella fino a 15) e ad uno di inglese (entrambe per 5 anni)... e tutto ciò perchè i miei genitori si imposero delle priorità: CI CONCEDIAMO MENO SVAGHI, MENO CAPI DI ABBIGLIAMENTO NUOVI O FIRMATI, MENO VACANZE, MENO CENE FUORI CON GLI AMICI, CAMBIAMENTO DELLA MACCHINA QUANDO PROPRIO NON ABBIAMO SCELTA MA ... REGALIAMO ALLE NOSTRE FIGLIE UN BAGAGLIO CULTURALE CHE NESSUNO MAI POTRA' SOTTRARRE E SOPRATTUTTO UNA LAUREA CHE ANCHE SE TENUTA IN UN CASSETTO E' COMUNQUE QUALCOSA CHE NON SCADRA' MAI E MAI SARA' INTACCATA DALLE MODE.
Tutto questo per dire che è vero che lo Stato dovrebbe aiutare di più le famiglie e dare più importanza al diritto allo studio, ma volevo anche sottolineare che escludendo chi vive in condizioni di indigenza, per i quali il problema scuola passa giustamente in secondo piano (se non in terzo) e per i quali altre questioni andrebbero preminentemente affrontate (sempre dallo Stato), per tutte la altre famiglie della piccolo-media borghesia italiana si potrebbe cercare di "stringere la cinghia" anteponendo agli stra-vizi e velleità personali (almeno per qualche anno) il diritto dei loro figli ad avere una cultura idonea ... perchè dovrebbe essere oltre che un loro dovere anche un onore.
Grazie.
Antonella
Silvia Alluto
14 settembre 2005 alle ore 09:52Scusate se uso questo spazio...tempo fa era scoppiata una polemica su ticketone, se non ricordo male. Volevo agiungenre un pezzettino: è dalle 8.30 di stamattina che aspetto l'apertura delle vendite dei biglietti del concerto dei Depeche Mode il 19/02/2006. Sarebbe carino capire perché fino alle 9.14 le vendite non erano ancora aperte e alle 9.16 il sito "non è momentaneamente disponibile per interventi di manutenzione"...ma non solo! FORTUNATAMENTE PER NOI ticketone offre la possibilità di prenotare anche tranite callcenter...bene! Peccato che il callcenter è un 899, peccato che è sempre occupato e, ancora peggio, peccato che quando riesco a prendere la linea un nastro mi racconta quanto pago (1.29 al minuto + non ricordo quanto alla risposta) e poi mi dice: "non ci sono operatori disponibili, la preghiamo di richiamare più tardi". Solo una domanda: ci stanno per caso prendendo in giro?????
Saluti a tutti. Silvia
Elisabetta Zanolin
14 settembre 2005 alle ore 10:02Mi è arrivata questa e-mail nei giorni scorsi che riguarda questo argomento; è un po' lunga,ma interessante: la inserirò in due commenti.
'Le Poste portano a casa i testi. Fornitore unico: una società della Mondadori di Berlusconi
I libri scolastici in conflitto d'interessi
Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l'ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l'apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato.
Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l'anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell'intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l'anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l'incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali
claudio camerati
16 ottobre 2009 alle ore 12:35Ma sì, dai, i libri costano troppo, per cui aboliamoli! Stiamo scherzando, vero?
Elisabetta Zanolin
14 settembre 2005 alle ore 10:05Continua- Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli.
Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l'iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.
Con l'optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l'impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.
Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l'operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d'appalto. Macché.
-Continua
Elisabetta Zanolin
14 settembre 2005 alle ore 10:08 Continua-'Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell'Ali, l'Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E' stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d'Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».
Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E' quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l'ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell'Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.-Continua
Silvia Alluto
14 settembre 2005 alle ore 10:10...e a proposito dei libri di testo...lavorare e studiare non è facile (parlo di università). Se poi consideriamo che ci si trova costretti a licenziarsi da un lavoro full-time e cercarne uno part-time perché nella mia facoltà i corsi NON hanno frequenza obbligatoria MA il tirocinio si...beh, è ovvio, lo stipendio diminuisce. I libri, invece, aumentano. Inutile gioire di avere amiche che ti prestano il libro di diritto comunitario validissimo fino agli esami di questi giorni di settembre...inutile perché da ottobre cambia il professore, che non vuole certo fare brutta figura facendo studiare un libro scritto dal professore precedente! Metterà in programma il SUO libro, che dirà le stesse cose di quello prima ma avrà il SUO nome in copertina. Così funziona, che ci piaccia o no.
Elisabetta Zanolin
14 settembre 2005 alle ore 10:10 Continua-'Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell'istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l'amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all'inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d'Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!
Gian Antonio Stella
28 luglio 2005 '
Alessandro Marocchi
14 settembre 2005 alle ore 10:12Sig. Nicolotti,
i moderni (almeno dal 2000) monitor crt (quelli non piatti per intenderci) non sono più dannosi come una volta per gli occhi e sono tutti dotati di schermi antiradiazioni interni in modo da non affaticare la vista e non rovinarla.
Anche le televisioni hanno tubi a raggi catodici esattamente come i monitor: perchè nessuno si lamenta ed esclama di non usarli perchè possono essere pericolosi?
Tutto si deve usare con moderazione è chiaro; detto questo l'informatica è lo strumento non solo del futuro ma anche del presente e volenti o nolenti per stare dietro TUTTO IL MONDO che avanza sempre di più in campo informatico e tecnologico dobbiamo anche noi riuscire a "convivere" con il pc.
Chiaramente chi non lo ama non lo usa, ma da qui a criminalizzarlo mi sembra davvero troppo.
(quest'ultima parte non era rivolta direttamente a lei)
Loredana Salvati
14 settembre 2005 alle ore 10:14 Io vorrei portare la mia personale esperienza universitaria: In questoambito l'autonomia dei professori è enorme!!Ci costringono ad acquistare libri scritti da loro sulla cui validità didattica non c'è alcun tipo di controllo!!Le case editrice pubblicano di tutto sapendo che tanto verranno acquistati dai mal capitati studenti! Inoltre ho avuto professori che il giorno dell'aesame prima di sostenerlo ti costringevano ad esibire il libro e vi apponevano una firma sopra per impedirne anche la vendita.
Ogni anno le edizioni vengono cambiate ma al massimo di nuovo c'è l'introduzione alla nuova edizione!!I libri universitari sono troppo cari e ciò dobbiamo aggingere che le tasse universitarie sono arrivate alle stelle!Come si fa anche a mantenersi se a ciò aggiungiamo che oramai gli affitti sono alle stelle?
Ma questa Moratti, con la sua assurda riforma che ha buttato alle ortiche anni di fatiche e sacrifici grazie alla sua formula paghi tre prendi 5 come faccimo a a mandarla a zappare la terra?
Loredana Salvati
14 settembre 2005 alle ore 10:16 Io vorrei portare la mia personale esperienza universitaria. In questo ambito l'autonomia dei professori è enorme!!Ci costringono ad acquistare libri scritti da loro sulla cui validità didattica non c'è alcun tipo di controllo!!La maggior parte tentano anche di indottrinarci politicamente costringendoci a imparare ciiò ch eloro vogliono!
Le case editrice pubblicano di tutto sapendo che tanto verranno acquistati dai mal capitati studenti del professore stesso! Inoltre ho avuto professori che il giorno dell'esame prima di sostenerlo ti costringevano ad esibire il libro e vi apponevano una firma sopra per impedirne anche la venditacoem usato, e nonammettevano derighe neanche tra fratello e sorella!!!
Ogni anno le edizioni vengono cambiate ma al massimo di nuovo c'è l'introduzione alla nuova edizione!!I libri universitari sono troppo cari e ciò dobbiamo aggiungere che le tasse universitarie sono arrivate alle stelle!Come si fa anche a mantenersi se a ciò aggiungiamo che oramai gli affitti sono alle stelle?
Ma questa Moratti, con la sua assurda riforma che ha buttato alle ortiche anni di fatiche e sacrifici grazie alla sua formula paghi tre prendi 5 come faccimo a a mandarla a zappare la terra?
lorenzo volpones
14 settembre 2005 alle ore 10:18 Per Antonella Pasquale
Antonella, quanto riporti nel tuo messaggio fa sicuramente onore ai tuoi genitori. Hanno fatto dei sacrifici al fine di migliorare in prospettiva il futuro dei propri figli. E' però anche evidente che lo stipendio del tuo babbo era di un livello tale che consentiva di dirottare una parte delle risorse familiari verso bisogni non primari (tipo affitto di casa - spese alimentari. Ma oggi - per coloro che devono mantenere una famiglia con un solo stipendio medio, il costo dei libri scolastici - specie per le scuole medie o superiori - diventa un onere insostenibile.
E' però altrettanto vero che, se si realizzassero dei libri virtuali telematici - si avrebbero inevitabili ricadute negative in termini di occupazione delle industrie e del commercio (dove in qualche paese il ricavato dei libri costituisce il 60% degli introiti annuali di qualche cartolibreria).
Penso che occorra trovare un giusto compromesso tra le due situazioni.
Simone Paoletti
14 settembre 2005 alle ore 10:22Dopo anni di liste d'attesa affrontiamo i costi sui libri di testo per far entrare i nostri bambini dove?? In scuole sovraffollate che fanno 4 turni di mensa! La periferia romana è piena di questi esempi. La giunta Veltroni continua a far arricchire i costruttori facendogli cementificare e sovraffollare l'ex Campagna Romana senza garantire uno straccio di servizio ai sempre più numerosi malcapitati abitanti, costretti a spostarsi fuori dal Raccordo Anulare per via dei prezzi impazziti degli immobili (che comunque sono tutt'altro che ragionevoli anche in questi ghetti dimenticati del Municipio Ottavo).
rosella franzelli
14 settembre 2005 alle ore 10:31X IL SIG.OR PANETTA
SONO PIU CHE CONVINTA CHE LEI NON CONOSCA L'INGHILTERRA E PARLA ESCLUSIVAMENTE PER SENTITO DIRE.LE VORREI NOTIFICARE CHE IN UK NON ESISTONO BIDONI DELLA SPAZZATURA PERCHE' OGNI PROPRIETA POSSIEDE IL SUO (10 LT) IN GENERE IN PLASTICA.PER MOTIVI DI IGIENE E SOPRATUTTO PER MOTIVI DI ANTITERRORISMO (VEDI ATTENTATI IRA)NON MI RICORDO MAI DI AVERNE VISTO UNO ALMENO CHE LEI NON PARLI DEGLI SKIP CHE IL COMUNE METTE A DISPOSIZIONE IN OGNI ZONA 1 VOLTA AL MESE AFFINCHE I CITTADINI CI BUTTINO LE COSE DI GROSSE DIMENSIONI.E MI CREDA SONO IMPOSSIBILI DA SOLLEVARE ALMENO CHE ON ARRIVI UNA GRU LASCI PERDERE GLI UBRIACHI DEL VENERDI SERA.LE RARE VOLTE CHE HO SENTITO DEL CAOS FUORI DAL PUB DI FRONTE CASA LA POLIZIA NELLO SPAZIO DI POCHI MINUTI E SEMPRE INTERVENUTA EFFICACEMENTE E CON DUREZZA.IN QUANTO AL SUO AMICO LE HA RACCONTATO UNA PANZANA PRIMO PERCHE LE MULTE VENGONO INVIATE A CASA ED IN CASO DI CONTESTAZIONE CI SI PUO SEMPRE APPELLARE ALL'OMBUDSMAN SENZA RECARSI ASSOLUTAMENTE IN NESSUN UFFICIO SI FA IL TUTTO VIA LETTERA OPPURE ON LINE E CON RISCONTRI EFFICENTI E SEMPRE VELOCISSIMI POTREI RACCONTARLE ALTRE COSE,LE FACCIO UNA CONFIDENZA SICCOME MI RECO SPESSO A LONDRA QUANDO TORNO HO SEMPRE BISOGNO DI ALMENO 10 GIORNI PER RESETTARE IL MIO TRAM TRAM ALL'ERA DEI DINOSAURI E PER EVITARE CONTINUI LITIGI ANCHE SE SI VA SEMPLICEMENTE AD UN UFFICIO POSTALE,QUI SNELEZZA E VELOCITA' SONO DUE PAROLACCE DA NON PRONUNCIARE MAI SIA NEL PUBBLICO CHE NEL PRIVATO
Marco Ardau
14 settembre 2005 alle ore 10:51l' articolo su repubblica ROMA - Basta una firma e la "stangata" dei libri a settembre si spalma in comode rate di dodici mesi. Per sopravvivere al caro-libri i genitori ricorrono ai prestiti con le finanziarie. Anche le Poste hanno studiato un finanziamento ad hoc: in una settimana sono stati firmati mille contratti. È l'ultimo volto del carovita.
L'idea dei testi scolastici "a rate" è dei librai. "Molte famiglie, con due o tre figli, non si possono permettere una spesa di 1000-1500 euro, tutta insieme - dice Ornella Starace della libreria Eta Beta di Bari - Da quest'anno perciò offriamo il pagamento in 12 rate a partire da un minimo di spesa di 250 euro. Anche con prestiti a tasso zero"...Così la famiglia di Nicola Occhinegro, di Bari, tre figli, Luigi, 7 anni, Sara (11) e Laura (16), e un solo stipendio da 1.100 euro è ricorsa al finanziamento. Nicola, 45 anni, dipendente di uno studio medico, ha fatto i conti e dovrebbe spendere ("se tutto va bene") poco più di 800 euro e con il suo stipendio non ce la fa. "Un tempo si compravano gli appartamenti a rate, non i libri per mandare i figli a scuola"... La spesa si dovrebbe dimezzare, o quasi, rivolgendosi al mercato dell'usato. Business ormai non più solo delle bancarelle studentesche. "Il cliente - dice Paolo Milli, direttore della Melbook Store di Firenze - ci mostra la lista dei libri della scuola e ci chiede quanti di questi, già usati, sono disponibili. Se all'appello ne manca qualcuno, allora si rivolge al nuovo"...Ma i genitori sono scettici. "Trovare i libri usati è praticamente impossibile, perché gli editori cambino edizione ogni anno" si lamenta Barbara Natali, di Bologna che quest'anno iscrive Giulia in II media. "Gli editori stanno lentamente distruggendo il mercato dell'usato - conferma Andrea Nanni dell'omonima libreria nel capoluogo emiliano - se, fino a quattro anni fa, su 15 volumi almeno 13 potevano essere riciclati, ora è possibile farlo solo per 4 o 5 testi"... http://www.repubblica.it
Rigoni Emiliano
14 settembre 2005 alle ore 10:56Si la terza I è i Internet, le altre due sono Indebitamento e Indignazione!
Ma se nulla si può fare allora è proprio vero che nn resta che la fuga!
Ivan Aimale
14 settembre 2005 alle ore 11:04Lunedì pomeriggio parlando con mia sorella, 16 anni al terzo anno di un istituto tecnico commerciale ho scoperto come alcuni professori entrati in classe hanno bellamente detto che loro i libri di testo non li avrebbero usati per la loro didattica. A questo punto mi chiedo come mai nella lista di libri da comprare ci fossero, chi ha compilato quella lista e perchè non ci fosse un campo in cui indicare semplicemente "il professore non userà il libro, se lo comprate son cavoli vostri e buttate via 50"
eliana matania
14 settembre 2005 alle ore 11:10 E' però altrettanto vero che, se si realizzassero dei libri virtuali telematici - si avrebbero inevitabili ricadute negative in termini di occupazione delle industrie e del commercio (dove in qualche paese il ricavato dei libri costituisce il 60% degli introiti annuali di qualche cartolibreria).
Penso che occorra trovare un giusto compromesso tra le due situazioni.
Postato da: lorenzo volpones il 14.09.05 10:18
è anche vero che le stesse cartolibrerie potrebbero trasformarsi in piccole stamperie con un pc una stampante e una pressa a caldo avendo più o meno gli stessi guadagni che vendendo libri di testo (le percentuali della cartolibreria su un libro non sono certo alte)
idem per tutto il commercio che vive attorno ai libri.....facessimo sempre questo ragionamento non ci sarebbe mai stata nessuna evoluzione nel mondo (economicamente parlando)
eliana
Marco Caddeo
14 settembre 2005 alle ore 11:20Caro Beppe,
Ieri 13/09 ho assistito al tuo spettacolo nella nostra disastrata cittadina di Oristano.
Devo confessare che ho represso a stento, forse aiutato dal tuo copioso sudore o forse dalla tua mascolina barba, un impulso incontrollato di alzarmi dalla sedia ed andare ad abbracciarti.
Mi è piaciuto quello che hai detto e come l'hai detto. So bene che non ti sto scrivendo nulla di nuovo, molti altri ti avranno scritto altrettanto. So anche che probabilmente non leggerai mai di persona la mia email. Comunque voglio ugualmente manifestarti la mia completa simpatia e affinità, dato che per me sei stato una "quasi sorpresa". Infatti ho risieduto a lungo all'estero ed erano parecchi anni che non vedevo un tuo spettacolo. Spettacolo? La parola è molto riduttiva. Direi che la tua è quantomeno una iniziativa.
Iniziativa che vuole arrivare dove?
Permettimi un dubbio che definirei universale. Nel senso che, per esperienza maturata negli anni, ho una naturale diffidenza nei confronti dell'animale Uomo. Animale che si dimostra il più stupido del creato, in quanto essendo l'unico in grado di distruggere l'ambiente stesso nel quale vive assieme a tutti gli altri animali e le piante, effettivamente e contro ogni logica, morale e quant'altro: LO FA! Incredibile.
Ad ogni modo, mi piace valutare gli uomini confrontando quello che dicono con quello che realmente fanno. Le tue parole, e onestamente alcuni fatti, lasciano sperare altri potenziali e ben più rilevanti fatti che potrebbero veramente essere parte di quella rivoluzione senza sangue della quale l'Uomo e la Terra hanno estremo bisogno.
Abbiamo davvero le palle tutti gli uomini di buona volontà, tu compreso, di andare avanti su questa strada, senza farci guidare dai piccoli pidocchi che ci governano come tante pecore senza cuore e senza cervello?
Se non per noi, per i nostri figli.
Ti saluto con affetto,
Marco
P.s. Riguardo al sudore scherzavo. Mi sembra sudore onesto, ti avrei abbracciato lo stesso.
Carla Motta
14 settembre 2005 alle ore 11:20 @ Silvia Masin, Cesare Zecca e TUTTI
Il PRESTITO DEI LIBRI avviene non solo in Francia, ma in molti altri paesi dove lo Stato destina all'istruzione ben piu' del misero 4,7% dell'Italia (la Finlandia, che ha il miglior sistema scolastico al mondo, spende l'8,5%!! Questi dati certi che ho sottomano sono del 1995, nel frattempo l'Italia e' scesa, pare, sotto il 4% e la Finlandia, pare, e' arrivata all'11%).
In Italia il prestito di STATO non e' possibile perche' la "devoluscion" ha scaricato sulle spalle delle Amministrazioni Comunali questo genere di spese e lo Stato non ha piu' voce in capitolo.
Certo basterebbe riconoscere ai Comuni un finanziamento ad hoc, ma rimarrebbe comunque a discrezione del comune il richiederlo o meno.
In effetti esistono gia' alcuni casi in cui la singola amministrazione locale ha attivato il prestito dei libri, ma si tratta di casi isolati (piu' che altro in Emilia) dovuti solo alla buona volonta' di sindaci illuminati.
Esistono poi diverse realta' di volontariato nelle scuole, dove sono i genitori stessi a rimboccarsi le maniche per attivare queste iniziative, in collaborazione con la scuola.
In ogni caso il prestito e' possibile SOLO se i docenti, per primi, fanno lo sforzo di utilizare SEMPRE gli stessi libri. Senno' casca tutto.
Carla Motta
www.comitatigenitori.it
www.genitoriescuola.it
Ludmilla Gorgatti
14 settembre 2005 alle ore 11:25 Certo non sarebbe male poter stampare quel che serve: non mi si dirà che nessuno qui ha i libri di scuola studiati a metà e non ha mai avuto insegnanti che, pur avendo il libro di testo (sceglierne uno è obbligatorio), non hanno riempito gli studenti di fotocopie...
paolo mazza
14 settembre 2005 alle ore 11:49Why open standards matter! http://www.groklaw.net/article.php?story=2005091305273070
Daniele Del Bello
14 settembre 2005 alle ore 11:59Per Pinocchietto De Paraculis:
non se tanto furbo visto che avresti iniziato la tua attività criminosa solo nel 2008 scippando i pc portatili protetti con letture dell' impronta digitale e password quindi te li sbatti tutti in faccia, potevi iniziare già dal 2000 visto che gli studenti di medie avevano gia il cellulare in tasca da 500 euri ca**one non ci potevi pensare prima saresti diventato ricco già da molto tempo.
Un altra cosa se si fanno dei pc dedicati cioè strozzati fatti solo per studiare si ovvierebbe anche al problema dello scippo.
Cmq anche su il libri digitali si potrebbe sottolineare, scrivere appunti e tutto quello che ci fai con su un libro normale, (l'unica cosa che non si può fare è usare le pagine come cartine) con meno carta in circolazione si respira meglio da non dimenticare dove ricaviamo la carta.
Antonella Pasquale
14 settembre 2005 alle ore 12:18 Risposta a Lorenzo Volpones:
E' senz'altro vero che il modo per far risparmiare le famiglie ci sarebbe e NESSUNO ha ancora trovato la voglia di agire (d'altra parte è dalla qualità di molti professori cui vengono dati in pasto gli studenti per formare gli uomini del domani che si vede quanto conti la scuola per il governo italiano!!!) ma è anche vero che se insieme ai libri non si acquistassero ogni anno zaino nuovissimo, astuccio nuovissimo, cellulare extra-mega-tecnologico, scarpe ginniche da oltre 300,00 ... beh, forse il modo di sbarcare il lunario si potrebbe trovare.
E' ovvio che dal mio commento sono escluse le famiglie mono-reddito di ceto basso ma come ho tenuto a precisare nella mia prima e-mail sto parlando dell'inutilità delle lamentele da parte di quelle famiglie che le possibilità ce le hanno ma che distribuiscono le risorse in modo poco avveduto.
p.s.: relativamente al mio caso: lo stipendio di mio padre era quello di un metalmeccanico, la nostra casa era sì di proprietà ma di 70 mq, fortunatamente, allora, qualche libro mio (pochi!!!) sono riuscita a passarlo a mia sorella.
Carla Motta
14 settembre 2005 alle ore 12:40 @ ivana iorio il 13.09.05 17:35
"non è mai morto nessuno per qualche peso sulle spalle
non vi sembra di esagerare a dire che si rovinano la spina dorsale ? ma cosa volete che costruiscano la scuola sotto casa ?"
Tralasciando il qualunquismo di queste affermazioni cerco di dare una risposta seria e motivata.
Intanto a denunciare l'eccessivo peso degli zainetti non e' solo la "gente comune", ma fior di pediatri. Tant'e' vero che il legislatore vi ha anche posto rimedio. E' VIETATO per LEGGE lasciare che gli scolari portino zaini di peso superiore al 15-20% del loro peso. Solo che non lo sa' nessuno!
In ogni caso le conseguenze di zainetti che arrivano a 6-7 kg in III elementare (pardon: scuola primaria!) agiscono non solo sulla salute ma soprattutto sul livello di autonomia dei bambini stessi, che neanche volendo (e molti potrebbero davvero) sono cosi' in condizione di andare a scuola da soli.
Magari non succede ovunque, ma in diversi comuni sono stati approntati percorsi ciclabili e pedonali per permettere ai bambini di andare a scuola in autonomia, con tanto di progetti specifici a scuola per convincere anche i genitori piu' restii a lasciarli provare. E con un enorme successo. Ma se devono fare gli sherpa tibetani
ecco la folla di mamme in auto accalcarsi davanti ai cancelli.
Per saperne di piu' potete vedere: http://www.comitatigenitori.it/rubriche/zainetti.html
Carla Motta
www.comitatigenitori.it
www.genitoriescuola.it
rosella franzelli
14 settembre 2005 alle ore 13:14CARO SIG.OR PANETTA
NON E' MIA INTENZIONE SOFFERMARMI SUI BIDONI DELLA SPAZZATURA PERALTRO INESISTENTI E SE LEI ABITA A BAYSWATER BASTA ANDARE LUNGO BAYSWATER ROAD ED ATTIGUA UNDERGROUND PER CAPIRE CHE QUALSIESI BIDONE E STATO SOPPRESSO E RIMPIAZZATO CON SEMPLICISSIME BUSTE DI NYLON (TERRORISMO PASSATO E PRESENTE)IN QUANTO ALLA MULTA GLI UNICI A CUI RIVOLGERSI SONO I TRAFFIC WARDEN ED IN ALTERNATIVA QUANDO LA MULTA NON VIENE PAGATA IL MAGISTRATES COURT CHE COMMUTERA LA MULTA IN PENALE OLTRE ALLE DOVUTE SPESE(GIUSTAMENTE) MA SE NELLA MALAGURATA IPOTESI LEI FOSSE ANCHE OBBLIGATO A PAGARLA NE SONO PIU CHE CERTA CHE LA CORTE IN CASO DI INDIGENZA LE RATEIZZERA LA MULTA STESSA AVENDO LAVORATO PER UN ENGLISH SOLICITOR LE POSSO GARANTIRE CHE CONOSCO DIRITTI E DOVERI VIGENTI SU TUTTO IL TERRITORIO DELLO UK.LE AMMENDE VANNO SEMPRE PAGATE SE IL SUO AMICO AVESSE BISOGNO DI UNA TRANSLATOR LE POSSO GARANTIRE UNA ALTERNATIVA IL "CITIZEN ADVICE BUREAU"SEMPRE AL SERVIZIO DEL CITTADINO GRATUITAMENTE
Nadia Castellani
14 settembre 2005 alle ore 13:39 Ciao Beppe,
sai qual'è la cosa che più sconcerta tra le tante? La nostra carissima Moratti ha esteso l'obbligatorietà della scuola per i nostri ragazzi. Ma io vorrei porle una domanda: se la scuola e DELL'OBBLIGO perchè alle medie (o come diavolo si chiamano ora) le famiglie sono OBBLIGATE a spendere più di 300 Euro per i libri di testo? Non dovrebbe lo stato, dato che OBBLIGA i ragazzi all'istruzione, fornire anche i libri di testo come alle elementari? Oppure i soldi che potrebbe destinare alla scuola se li mettono loro in saccoccia?
Antonio
14 settembre 2005 alle ore 13:57Perchè i genitori, parlando con i professori, non li invitano a non cambiare ogni anno(e qualche volta anche in corso d'anno) i libri di testo?
E perchè questi professori, pur essendo normostipendiati, non si accorgono che facendo sempre cambiare i testi li aiutano a crescere di costo e creano disagi economici alle famiglie? Boh?!??!!
Che forse ci arrotondano le entrate?
Antonio
14 settembre 2005 alle ore 13:58Perchè i genitori, parlando con i professori, non li invitano a non cambiare ogni anno(e qualche volta anche in corso d'anno) i libri di testo?
E perchè questi professori, pur essendo normostipendiati, non si accorgono che facendo sempre cambiare i testi li aiutano a crescere di costo e creano disagi economici alle famiglie? Boh?!??!!
Che forse ci arrotondano le entrate?
Giusy Forcisi Cassani
14 settembre 2005 alle ore 14:15Scusate, è la prima volta che mi cimento a scrivere su computer, spero che vi arrivi questo messaggio. Non è più semplice ancora fare così:
le maestre della prima elementare (ad esempio) decidono i libri di testo, la scuola ne compera tanti quanti sono gli alunni e li da in comodato d'uso agli stessi, i quali sono tenuti ad usarli tutto l'anno scolastico e se li rovinano li pagano. In questo modo si responsabilizza anche lo studente che è costretto a tenere da conto una cosa non sua. A fine anno gli alunni restituiscono i libri alla scuola la quale li utilizzera' sempre in prima elementare per i prossimi alunni. Gli alunni di prima che vanno in seconda si troveranno gia' i libri che quelli dell'anno prima, che ora vanno in terza, avevano usato... e così avanti per tutte le scuole dell'obbligo!!! Ovviamente, per non far piangere le case editrici, le maestre/i profs dovrebbero consigliare gli alunni alcuni libri da leggere durante l'anno scolastico. Non è più semplice così?
Luca morini
14 settembre 2005 alle ore 14:18Grillo, ma vai a casa...
Sei bravo solo a parlare e ad incassare da quegli idioti che ti finanziano le tue ridicole campagne di volantini e quant'altro...
Le tre I???
Ma prova tu a fare qualcosa in questo paese di merda governato per anni dalle sinistre che hanno reso l'amministrazione pubblica una macchina mangia soldi senza senso...
Tu non hai mai lavorato nello STATO, non sai come funziona, non sai cosa fa la sinistra nello stato...
Le inegnanti dovrebbero adeguarsi....???
Grillo, ma tu parli senza conoscere come sempre...
Le insegnanti sono vecchie, obsolete, vogliono sempre aumenti su aumenti ma non abbandonano mai la loro sedia... e così facendo non si può pensare che una insegnante di 70 anni insegni internet ad uno di 10...
Incominciassero ad essere lasciate a casa e a lasciare spazio a chi ha studiato veramente...
Cosa vuoi che faccia Berlusconi? Nessuno può cambiare l'infamia compiuta dalla sinistra nelle amministrazioni pubbliche dove si lavora tanto per lavorare, dove si lavora ad agosto quando non c'è un cazzo da fare.... VERGOGNA
CAPITO???? E tu quanti consulenti informatici hai che ti curano sto cazzo di blog???
Perchè non te lo fai tu da solo???
Simone Bianchini
14 settembre 2005 alle ore 14:21premetto: Sono più che d'accordo per la digitalizzazione, ma per quest'anno tutti già sapevamo che i libri sarebbero stati su supporti "standard".
"lo sforamento del tetto è stato di 8 milioni di euro"
In buona sostanza si parla di una cifra ipotizzata dal ministero della pubblica istruzione su quanto sarebbero costati i libri di testo
destinati a TUTTI gli studenti italiani per l'a.s. 05/06.
ok, la cifra è stata superata di un tot.
ma se non dimentichiamo che gli studenti italiani nell'a.s. 05/06 sono ben 8.728.800 (7,7mln considerando solo quelli della pubblica), vedremmo un aumento
(rispetto alla previsione) di +o- 1euro a studente...INSOSTENIBILE?
(ma la morte della conoscenza...? forse ci siamo già dentro?)questa cifra a ben guardare aumenterà il pil...
poi, dall'altra parte Vedo anche il sito di Altroconsumo : ma è "riservato" ai soli soci "sostenitori" anche per 1pdf.. però c'è l'improbabile macchina fotografica sacrificale che essendo tale è omaggiata...
Possibile che nessun altro veda UN ALTRO CONSUMO al posto di qualsiasi altroconsumo????
chiara cavallon
14 settembre 2005 alle ore 14:24 MA POI PERCHE' CAMBIANO OGNI ANNO? MIA FIGLIA VA IN TERZA ELEMENTARE..I LIBRI DI PRIMA E SECONDA SONO PRATICAMENTE NUOVI..NON POTEVANO ESSERE PASSATI ALLE CLASSI INFERIORI?
-MENO SPRECO DI CARTA
-MENO SOLDI SPESI DAL COMUNE/STATO (visto che alle elementari te li regalano).
INVECE DI TENERLI PER RICORDO SERVIREBBERO A QUALCOSA!
I soldi risparmiati poterebbero servire per comprare il materiale (quaderni , colori, ecc.. ecc..) che è la spesa più rilevante!
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POI TROVO SCONCERTANTE CHE IL QUADERNO DI MIA FIGLIA SIA PIENO DI SCHEDE INCOLLATE..PERCHE' GLI INSEGNANTI..PRENDONO UN Pò QUI E UN Pò Lì DA ALTRI LIBRI....MA PERCHE'????
IL LIBRICCINO CON GLI ESERCIZI PER CASA E' NUOVO PERCHè DAVANO DELLE SCHEDE!
HO CHIESTO ED E' STATO RISPOSTO CHE QUESTO SI FA PER VARIARE...MHA.
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Credo che gli insegnanti siano obbligati a decidere il libro di testo..non credo che potrebbero supportare le loro lezioni solo con dispense fornite da loro stessi!
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E poi avete visto quanto costano i libri da leggere (non scolastici)...16 - 20 - 22 euro per un romanzo!!!
Ho riscoperto la biblioteca, un grande servizio..ma qualche volta mi piacerebbe pure comprarmeli.
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PROTESTIAMO!
eliana matania
14 settembre 2005 alle ore 14:42 @
Le insegnanti sono vecchie, obsolete, vogliono sempre aumenti su aumenti ma non abbandonano mai la loro sedia... e così facendo non si può pensare che una insegnante di 70 anni insegni internet ad uno di 10...
Incominciassero ad essere lasciate a casa e a lasciare spazio a chi ha studiato veramente...
Postato da: Luca morini il 14.09.05 14:18
non ti rispondo alle altre fesserie da te dette perchè neanche meritano risposta
riguardo al fatto che le insegnanti dovrebbero andare a casa quando hanno una certa età forse ti sfugge il piccolo particolare che fosse per loro andrebbero in pensione molto ma molto prima dei 65/70 anni loro concesso ma che NON possono grazie all'innalzamento dell'età pensionabile, al bonus se rimani la lavoro e non vai in pensione anche se ne avresti diritto (senza il quale bonus la tua pensione è gravemente penalizzata e con cui viverci è quasi impossibile...e te lo dice una che fa finanziamenti ai pensionati e vedo cedolini di pensionati statali e privati assolutamente allucinanti!provaci tu a vivere con 400/600/800 euro al mese senza altri aiuti e magari figli che ancora non sono totalmente indipendenti)
per il resto se tu ogni tanto leggessi qualcosa a parte topolino ti saresti accorto o magari ci saresti arrivato da solo che per abbassare i costi dei libri di testo basterebbe renderli reperibili su internet e STAMPARLI ....cosa che non ha necessariamente bisogno di fare un professore...giovane o anziano che sia
eliana
AMEDEO ALLEGRETTA
14 settembre 2005 alle ore 15:09 PER QUANTO RIGUARDA I TESTI SCOLASTICI COSTANO COSI'TANTO PERCHE':
20% E' IL GUADAGNO DEL LIBRAIO;
5% DAL DISTRIBUTORE;
20% DAI PROPAGANDISTI;
25% INCIDE DAI CAMPIONI SAGGI DISTRIBUITI AI DOCENTI NEL PERIODO DI PROPAGANDA E NEL PERIODO DI SETTEMBRE.(IN ITALIA FUNZIONA ANCORA COSI' MENTRE IN FRANCIA IL DOCENTE PAGA IL LIBRO, ANCHE NEL PERIODO DELLE SCELTE I LIBRI VENGONO ADDEBITATE ALL'ISTITUTO);
20% DALL'EDITORE;
10% DIRITTI D'AUTORE.
ECCO COME SI SPIEGA IL CARO LIBRI:
CIAO AMEDEO
Roberto Senatore
14 settembre 2005 alle ore 15:29 Intanto, con un po' di pazienza e collaborazione, si potrebbe provvedere a scandire un libro di testo con un qualsiasi scanner (ce ne sono di molto economici), non ci si impiega tanto tempo. Un libro a testa per ogni genitore che possiede il pc. Con le pagine scandite si può creare un file PDF per ogni libro. Questi file salvati su un normale cd rom da 50 centesimi potranno essere consultati o stampati di volta in volta dagli alunni. Si eliminerebbe anche il problema degli zaini pesanti, portando a scuola solo le pagine necessarie. Il problema rimane per chi non possiede un pc.
...ma sarebbe legale? o sarebbe come comprare un DVD piratato?
Andrea Riva
14 settembre 2005 alle ore 16:48La mia compagna insegna educazione musicale in una scuola media privata. Stanca di trovare materia di insegnamento su in media tre/quattro testi diversi, ha scritto di suo pugno una dispensa durante le vacanze estive e l'ha fotocopiata gratuitamente per tutti i suoi allievi. Ricordo anche un mio professore del Politecnico che scrisse una sua dispensa di matematica. Era semplicemente stupenda, battuta a macchina a caratteri tipo Olivetti, senza fotografie, stampata in nero su carta verdina riciclata. Le lezioni erano di una chiarezza disarmante, sembravano impresse a fuoco nelle pagine. E' l'unico libro di testo che è sopravvissuto al rogo che ho fatto di tutte le altre porcherie patinate... Ah, dimenticavo. Non era il '68 ma il 1994.
Simone Bianchini
14 settembre 2005 alle ore 16:50Intanto, con un po' di pazienza e collaborazione, si potrebbe provvedere a scandire un libro di testo con un qualsiasi scanner (ce ne sono di molto economici), non ci si impiega tanto tempo. Un libro a testa per ogni genitore che possiede il pc. Con le pagine scandite si può creare un file PDF per ogni libro. Questi file salvati su un normale cd rom da 50 centesimi potranno essere consultati o stampati di volta in volta dagli alunni. Si eliminerebbe anche il problema degli zaini pesanti, portando a scuola solo le pagine necessarie. Il problema rimane per chi non possiede un pc.
...ma sarebbe legale? o sarebbe come comprare un DVD piratato?
Postato da: Roberto Senatore il 14.09.05 15:29
se si fa come la spieghi tu l'Autore rimane a bocca asciutta.
Tu, Autore scrivi un libro: es" Fondamenti di storia per la prima media di Roberto Senatore".
Devi guadagnarci.
Anzichè portare il pdf del tuo libro (pare che gli editori non usino scanner..)
sul desktop dell'editore ed attendere che LUI clikki sulla SUA icona "stampa su libro",
potresti aprire un sito, e occuparti delle licenze (gpl/gnu/creative commons...)
e poi semplicemente mettere il download a pagamento.
I tuoi COSTI sarebbero: "stesura" del libro + gestione sito.
C'è margine di (ottimo) guadagno per te e margine di ottimo risparmio (..bye bye ai costi!!) per gli studenti. Le cose fatte bene sono più semplici!!
Carlo Alberto Lentola
14 settembre 2005 alle ore 17:42Sono uno studente di liceo classico di Padova.
Credo che ci sia una soluzione cartacea al problema dei libri di testo, molto più semplice.
Ogni anno ci vengono affibbiati mattoni da 800 pagine, 30/40 euro l'uno: più della metà dei contenuti non fa nemmeno parte del programma dei nostri insegnanti.
E sono obbligatori come l'olio di ricino: dannosi per il portafoglio e per la schiena.
Quello che una casa editrice intelligente dovrebbe fare (e sono pochissime quelle che lo fanno) sarebbe di dividere il volumone unico in più volumetti leggeri (che so, 200 pagine).
In tal modo non solo verrebbero a costare di meno e sarebbero più leggeri per gli studenti, ma darebbero anche ai docenti la possibilità di
scegliere, assegnando l'acquisto di un paio di libretti, il materiale che effettivamente verrà utilizzato a scuola.
Questo può essere applicato su libri di tutte le materie, basta dividere i volumetti per argomento: è inutile comprare un mattone con 15 argomenti se ne devi studiare solo cinque.
Digitalizzare i libri di testo sarebbe una grande soluzione, ma...
Vogliamo un momento aprire gli occhi?
C'è qualcuno che sappia veramente come stanno le cose e di che cosa disponga una scuola pubblica?
Pochissimi fondi, computer antidiluviani e gente che lavora all'interno dell'istituto da trent'anni. E' COSI' CHE STANNO LE COSE.
Non parliamo di digitale in una scuola, per cortesia. E' già tanto se una fotocopiatrice funziona. Altro che DVD, PDF, scanner... macchè.
Fra mezzo secolo, forse, ne riparleremo.
marco soriano
14 settembre 2005 alle ore 17:43ma se il problema è la carta che si smetta allora di pubblicare ogni giorno una serie di cazzate a cominciare dai quotidiani, riviste che hanno per oggetto qualsiasi porcheria di "interesse" sociale etc. etc. (scusate sono un po' raffredato)
io dico LIBRI SCOLASTICI GRATIS almeno fino alla maturità. e non c'è bisogno di cambiare i testi ogni anno solo di una virgola perdio!
Gianfranco Torlone
14 settembre 2005 alle ore 19:00e se la soluzione fosse di realizzare un meccanismo di creazione dei libri totalmente condiviso ?? Come avviene per Wikipedia. Ci sarebbero professori disposti a dare il loro contributo ???
Antonia Crippa
14 settembre 2005 alle ore 22:31 RISPOSTA A ALBERTO LENTOLA: i libri in fascicoli esistono già, peccato che non siano vendibili separatamente. Quindi è vero che si riduce il peso nello zaino ma non la spesa complessiva.
Soluzione: io propendo per i libri dati in comodato anche se, pensando per esempio all'istituto frequentato da mia figlia (1.100 studenti), cerco di immaginare quanto deve essere grande la stanza per contenere i testi da distribuire: 1.100 studenti x 10 libri a testa (facendo una media) = 10.100 volumi, dizionari esclusi.
Antonia Crippa
14 settembre 2005 alle ore 22:32RISPOSTA A ALBERTO LENTOLA: i libri in fascicoli esistono già, peccato che non siano vendibili separatamente. Quindi è vero che si riduce il peso nello zaino ma non la spesa complessiva.
Soluzione: io propendo per i libri dati in comodato anche se, pensando per esempio all'istituto frequentato da mia figlia (1.100 studenti), cerco di immaginare quanto deve essere grande la stanza per contenere i testi da distribuire: 1.100 studenti x 10 libri a testa (facendo una media) = 10.100 volumi, dizionari esclusi.
Carratù Pasquale
14 settembre 2005 alle ore 22:40 Ciao beppe ti aiuterei a capire tutto quello che vuoi ma noi siamo così presi dal lavoro che non cè più un po di tempo nemmeno per farsi una Pinzetta!!!
se vuoi capire allora leggi:
Nella mia zona cè Fame e tutto il giorno compreso la domenica ci facciamo concorrenza sulla fame,
ti dico sarebbe niente sè dopo tutta questa fame ci sì mette il Governo con le sue famose tasse, e tu subisci perché é il governo, non pui dire niente
e così facendo si va avanti e si tenta di coprire le famose tasse.
Ma devi sapere che per coprire quelle famose tasse cé un Trucco, Basta non fare L"ASSICURAZIONE sulla macchina e così che si va avanti é una guerra di fame.
Scusami non ti avevo detto che quando Riusciamo a prendere un lavoro che tu con qualla macchina ci devi prendere l"autostrada diventa un casino ellora la nostra astuzia nella nostra stupidità ci fa spendere di più perche L"assicuratore ti dice che la polizza costa itorno ai 2.000.00. Mà sottolineo Mà se tu vuoi mi dai 1.500.00. solo per questo anno poi passi alla quota della 3° classe e Già sai perchè, Quella polizza è di un vechhio che é Morto e allora tu cammini non assicurato cioè Assicurato al momento e intanto lui si mette quella bella sommetta in tasca e via ecco come succede,
io termino il lavoro e penso abbiamo lavorato quindi devo essere soddisfatto.
il guadagno ai capito dove è andato a finire,
e questa e solo una piccola cosa per farti capire più affondo dovresti venire quà con me ti farò capire meglio anzi MANDAMI QUELLO SFRUTTATORE CORTO E TUTTI CORTONIANI E I LUNGHIANI, MANDALI CHE Cè TANTO LAVORO A BATTIPAGLIA VENITE E RACCOGLIETE IN POMODORI IN MEZZO AI MAROCCHINI E SPERO CHE NE TROVATA UNO GROSSO E SORDO COSì QUANDO VI SI INCCHIAPPETTERA PUOI STRILLARE COME VUOI NON SENTE!!!
CIAO BELLO MI SONO LASCIATO UN Pò ANDARE SCUSAMI A PRESTO.
Francesco Airaghi
14 settembre 2005 alle ore 23:33Il vero problema sono i PROFESSORI... ebbene sì.
Perchè ogni anno cambiano il colore del libro di testo? Perchè ricevono qualcosa in cambio.
Alle case produttrici non costa niente, ai professori nemmeno, tanto hanno la loro copia gratuita, invece per le famiglie degli studenti è sempre un salasso....
Io mi rivolgo, quindi, ai genitori dei ragazzi che vanno alla scuola dell'obbligo o superiore; Per favore, comprate i libri usati, se sapete benissimo che il cambiamento è minimo, non comprateli originale ma rivolgetevi alle librerie che raccolgono libri di testo scolastici.
Nel mio paese non riesco a vendere un'edizione della Divina Commedia di 1 anno fa perchè è diverso il colore della copertina.
Se proprio sarà necessario verranno fatte un paio (UN PAIO) di fotocopie ma questo non è un problema.
Tommaso Mascarello
14 settembre 2005 alle ore 23:59 una volta il maestr(bravo) spiegava, gli alunni(brillanti) ascoltavano e scrivevano una loro dispensa con gli appunti delle lezioni.Ad esempio Si usava un solo testo di riferimento di italiano, tipo la "Storia della letteratura Italiana" del De Sanctis, e come antologia bastavano delle fotocopie. Sulle opere d'arte non c'è ancora copry right.
così gli alunni sarebbero meno ignoranti risparmierebbero poichè il libro di riferimento si può condividere e non subisce modificazioni( io stesso ho usato quello di mio padre).
Purtoppo oggi i libri di testo sono colmi di commenti sciatti e inconcludenti, bisognerebbe addottare un unico testo con quello che di meglio è stato scritto da grandi voci sulla letteratura italiana.
Erica Litrenta
15 settembre 2005 alle ore 00:27Ciao Beppe,
purtroppo nn ho letto gli altri commenti della discussione, ma una cosa mi piacerebbe dirla lo stesso. La tiritera sui libri di testo comincia a diventare vergognosa. Non metto in dubbio che per una famiglia italiana (quelle vere, non quelle che conosce il Pres.delCons.) può essere un problema reale quello di mandare a scuola più figli, come lo è stato per la mia. Ma la mia impressione è che l'istruzione sia l'unico settore per il quale ci troviamo d'accordo con le misure prese da sempre dai vari Governi: occorre risparmiare. Ma del resto, se si sono spesi _centinaia_ di euro per il corredo scolastico, dove si trovano quelli per i libri? Caro Beppe, guarda qualche pubblicità del giugno di quest'anno, e vedrai che quando ancora la scuola non era finita già comparivano gli spot di quaderni, diari e zaini coloratipatinatigriffati per l'anno scolastico successivo. E' un trend che va avanti da qualche anno, non è un segreto per nessuno. Quindi se già a fine agosto abbiamo comprato ai nostri figli tutto il necessario (il necessario???), giocoforza a settembre non possiamo comprare il "superfluo" (i libri). I genitori dovranno arrangiarsi tra usato, fotocopie e prestiti di amici e parenti. Tu lo sai bene, Beppe, quando parli ai "consumatori", che gli adulti sono solo quelli che ti leggono o ti ascoltano: ma quelli che davvero fanno "girare l'economia" sono i bambini.
Giovanna Cirillo
15 settembre 2005 alle ore 00:40 Intervengo per ultima in questa discussione dove molti parlano senza conoscere la realtà della scuola italiana. i dati sull'età degli insegnanti (piuttosto maturi!)vanno valutati sapendo che fanno riferimento solo ai docenti di ruolo, ma la scuola si regge in molte parti d'Italia sullo sfruttamento dei precari (spesso tali da oltre un decennio!) la cui competenza nel settore informatico trova spesso il limite della mancanza di pc adeguati (mi sono capitati computer con sistemi di scritura Write, pre-Word!), nell'impossibilità di connettersi, etc. Avere uno scanner è un sogno irrealizzabile in una scuola pubblica dove, alla richiesta di un pò di gesso, la bidella te ne dà la metà per risparmiare, dove i ragazzi o si portano la carta igienica da casa o, prima di uscire, ti chiedono un fazzolettino! certo i libri costano, ma l'anno scorso abbiamo dovuto cambiare le edizioni per la maledetta riforma e chi non l'ha fatto veniva segnalato al ministero. Molti di noi hanno continuato ad accettare anche le edizioni pre-riforma. uno dei consigli che diamo ai nostri ragazzi è di mettersi d'accordo con il compagno di banco e dividersi il carico di libri da portare ogni giorno, ma non è facile per dei ragazzi non abituati ad aiutarsi e ad essere responsabili. i libri sono aumentati troppo come tutti i prodotti, ma il 99,9% dei ragazzi indossa scarpe Nike, maglietta della Lonsdale (Onix per le ragazze), usa lo zaino invicta, sostituisce il modello del cellulare appena ne appare un nuovo, etc., i genitori hanno queste cose "a Gratis"? Scusate il tono un pò forte ma spesso sento delle cose assurde.la categoria degli insegnanti presenta dei difetti, ma tranciare dei giudizi in un contesto come quello della scuola attuale significa non capire che nonostante la riforma della brichetto, le carenze strutturali (chi sà che l'applicazione della legge sulla sicurezza , la 626, viene continuamente rimandata e tutte le scuole sono illegali?),un contratto scaduto,etc. LA SCUOLA VIVE!!
Teo Santucci
15 settembre 2005 alle ore 01:59 vorrei segnalare che l'accesso ad internet in Università è praticamente inesistente; almeno questa è l'esperienza che ne ho ricavato io alla facoltà di Psicologia a Firenze dove si è passati da 4 / 5 P.C. con connessione lenta per tutti gli studenti a 3 P.C. CON CONNESSIONE LIMITATA ovvero con restrizioni imposte dall'amministratore di rete che non ti permettono di navigare in internet se non per accedere al sito dell'università stessa. Mi piacerebbe sapere a che punto si è anche in altre facoltà o in altri atenei.
Rosario Pisanò
15 settembre 2005 alle ore 02:12Anche dietro il libri delle scuole è inutile dire che c'è tutta un'altra mafia dietro...
E' vero non dovrebbero costare un cazzo questi libri.. Lo stato deve garantire l'istruzione a tutti e agevolare soprattutto quelle classi più disagiate.. ma qui sembra che si fa sempre èiù l'opposto..
Ministro Moratti: mai più!!
Jacopo Giangiulio
15 settembre 2005 alle ore 02:48 caro vita? è colpa nostra! noi possiamo controllare il mercato, come? è semplice non ci piace il prezzo dei libri? bene non compriamo, mandiamo i figli a scuola senza libri finchè i signorini non abbassano i prezzi!Quando gli editori si ritroveranno a dicembre con tutta la produzione in casa vedi come calano i prezzi, ci strisceranno ai piedi per venderci i libri al 50%!e così è per tutto il resto,non ci piace il prezzo della benzina?
bene, li pizzichiamo uno alla volta!prendiamo la compagnia che ha il prezzo più alto e per sei mesi ci serviamo dalle altre e così vìa,supermercati,ipermercati,ecc..tempo qualche anno e il prezzo della spesa lo contrattiamo direttamente alla cassa!
è colpa nostra! spargiamo la voce invece di piangerci addosso facevamo le catene di s.antonio per fregare i soldi ai fessi!facciamole per combattere i parassiti che si sono divisi i nostri stipendi fino all'ultimo cent!con le e-mail, con gli sms, con volantini con i giornali.
è solo colpa nostra!
Jacopo Giangiulio
15 settembre 2005 alle ore 02:52 caro vita? è colpa nostra! noi possiamo controllare il mercato, come? è semplice non ci piace il prezzo dei libri? bene non compriamo, mandiamo i figli a scuola senza libri finchè i signorini non abbassano i prezzi!Quando gli editori si ritroveranno a dicembre con tutta la produzione in casa vedi come calano i prezzi, ci strisceranno ai piedi per venderci i libri al 50%!e così è per tutto il resto,non ci piace il prezzo della benzina?
bene, li pizzichiamo uno alla volta!prendiamo la compagnia che ha il prezzo più alto e per sei mesi ci serviamo dalle altre e così vìa,supermercati,ipermercati,ecc..tempo qualche anno e il prezzo della spesa lo contrattiamo direttamente alla cassa!
è colpa nostra! spargiamo la voce invece di piangerci addosso facevamo le catene di s.antonio per fregare i soldi ai fessi!facciamole per combattere i parassiti che si sono divisi i nostri stipendi fino all'ultimo cent!con le e-mail, con gli sms, con volantini con i giornali.
è solo colpa nostra!
rosella franzelli
15 settembre 2005 alle ore 08:05X PANETTA
L'UNICA COSA DI VERAMENTE PUBBLICA CHE MI SOVVIENE E L'UNEMPLOYMENT BENEFIT E I RATES COMUNALI, PER IL RESTO:POSTA, FERROVIE, TRASPORTI,GAS, LUCE, TELEFONO,BANCHE ETC ETC SONO STATI ORMAI PRIVATIZZATI FIN DAL TEMPO DELLA THATCHER (OVVIAMENTE CON ABBATTIMENTO DEI COSTI,LA COMPETIZIONE E' SICURAMENTE FEROCE)IN QUANTO ALL'OSPEDALE E ALE CURE MEDICHE CARO SIGNOR PANETTA BASTA RECARSI DAL PROPRIO G.P E SE LEI AVESSE BISOGNO DI UNO SPECIALISTA LO FARA IL SUO MEDICO INVIANDO ON LINE LA RICHIESTA AD UN CENTRO CHE SMISTERA' IN BREVE TEMPO ED AL NOSOCOMIO PIU VICINO A LEI. L'APPUNTAMENTO IN GENERE VARIA DAI 10 AI 15 GIORNI EFFETTIVI CONTRO I 6 MESI UN ANNO DEI NOSTRI OSPEDALI E MI SCUSI SE E' POCO, SENZA FARE NESSUNA VISITA PREVENTVA NELLO STUDIO DI QUALCHE LUMINARE LASCIANDO DAI 200 AI 300 EURO PERCHE LA LEGGE INGLESE INTERDISCE A QUALSIESI MEDICO CHE LAVORA IN OSPEDALE PUBBLICO DI AVERE LAVORO EXTRA OSPEDALIERO SE NON INTRAMOENIA PENA L'ESPULSIONE!!!! SE I GIORNI FOSSERO MOLTI SI RECHI AD UN EMERGENCY UNIT DI QUALSIESI OSPEDALE E OVVIAMENTE CON 2 ORETTE DI ATTESA SARA VISTO DALLA SPECIALISTA.DIFFICILMENTE CI SI RECA IN UN ENTE PUBBLICO BASTA MUNIRSI O DI TELEFONO O DI INDIRIZZO POSTALE O L'OPTIMUM SAREBBE IL P.C. IN CASO AVESSE DELLE DIFFICOLTA SI RECHI AL PRIMO INTERNET POINT CHE POTRA UTILIZZARLO A COSTI VERAMENTE IRRISORI ED AVERE PRONTE RISPOSTE SE AVESSE DEI PROBLEMI IMPELLENTI.
LA MIA CASA E' IN CHURCH STREET NON LONTANO DA BAYSWATER DIREI AD UN TIRO DI SCHIOPPO MA MI SEMBRA INUTILE ACCENNARLO PERCHE LEI LEGGE POCO E MALE,A PARTE LA SUA MALEDUCAZIONE CHE OVVIAMENTE HO SEMPRE RISCONTRATO IN TUTTI QUEGLI ITALIANI CAFONI COME LEI CHE NON RIESCONO A VEDERE OBIETTIVAMENTE LA REALTA CHE LI CIRCONDA IMPARI A DIALOGARE CIVILMENTE E QUANDO RITORNA LA PAESELLO PORTI CON LEI QUELO CHE HA IMPARATO ALL'ESTERO,IL RISPETTO!!!!
Gianmaria Silvello
15 settembre 2005 alle ore 09:19 ehm sono d'accordo la digitalizzazione sarebbe un notevole risparmio, ma chi studia sul pc?
Il libro ha il suo fascino e studiare sulla carta è molto più pratico e possibile. Con questo però non giustifico il costo vergognoso dei libri, non solo quelli di testo...
Io sono uno studente universitario e per un libro scientifico devo pagare 80 euro a testo...non è un po' troppo??? ...e dopo dicono che la colpa dei prezzi alti e di chi li fotocopia...ma questa è la causa o il tentativo di cura???
cristina terzariol
15 settembre 2005 alle ore 09:28 E che dire dell'invio dei libri di testo tramite le Poste Italiane? Si ordinano in Internet... e a chi? Alla Mondadori (l'unica ad aver avuto questo esclusivo incarico, chissà come mai...!). E le piccole librerie? E siamo sicuri che con le Poste Italiane arrivino in tempo utile questi libri? Insomma, chi ci guadagna? Sempre lo stesso, no?
cristina terzariol
15 settembre 2005 alle ore 09:30 E che dire dell'invio dei libri di testo tramite le Poste Italiane? Si ordinano in Internet... e a chi? Alla Mondadori (l'unica ad aver avuto questo esclusivo incarico, chissà come mai...!). E le piccole librerie? E siamo sicuri che con le Poste Italiane arrivino in tempo utile questi libri? Insomma, chi ci guadagna? Sempre lo stesso, no?
gianluca del manto
15 settembre 2005 alle ore 09:31mi trovo perfettamente in accordo con chi darebbe in prestito i libri di testo agli alunni;basta una penale a fine anno se non verranno restituiti integri.così facendo si attuerebbe anche un pò di educazione civica,iniziando i bambini al rispetto di ciò che è di tutti!questo lo fanno nella Repubblica di Cuba da circa 50 anni!credo che dovremmo imparare qualcosa pure da quegli stati a volte poco considerati,ma con parecchie leggi e regole semplici,ma effettivamente funzionali.Una domanda:ma 2+2 fa sempre 4 oppure ogni anno devo cambiare il libro di testo perchè cambierà il risultato...? beh effettivamente se lasciamo fare l'addizione da Tremonti,sarebbe pure in grado di dirci che forse,magari,in qualche caso,chissà,potrebbe risultare 4,17645683...!Riprendiamoci le piazze e bastoniamo chiunque ci prende per il "cacapranzi" o non ci resterà che sperare in un bello tsunami che azzeri tutto e ci faccia ripartire da zero e non da -1 milione!hasta luego e lunga vita al nostro Re Beppe! non mollare!
Federica Carta
15 settembre 2005 alle ore 09:31solo una domanda: Berlusconi parla con i giornalisti e si permette di dire che i media fanno disinformazione(da uqale pulpito..vogliamo parlare di quello che fa Fede?)e i giornalisti come hanno reagito si sa?cos'hanno fatto?hanno solo preso nota di un'esternazione del premier,ormai rasseganti,o si sono alzati in piedi e hanno girato i tacchi lasciandolo solo a parlare con le sedie????????I GIORNALISTI CHE NON RISPONDONO!!I GIORNALISTI CHE NON LO INCALZANO SBATTENDOGLI IN FACCIA IL FATTO CHE LUI E' IL PRIMO CHE FA DISINFORMAZIONE!????insomma,qualcuno sa cos'hanno fatto i giornalisti?hanno solo ascoltato?non voglio crederci...spero che almeno qualcuno abbia detto qualcosa...
gianluca del manto
15 settembre 2005 alle ore 09:48cara federica,perchè dici che il nano pelato ha torto? in fondo ha solo detto la verità:i giornalisti fanno disinformazione! infatti solo il 2% dei media dice che in fin dei conti lui,l'unto dal signore,il capellone mancato,il marco ranzani della politica,il riccone che da 2 mesi gira con il solito maglioncino azzurro sulle spalle, andrebbe spedito su marte con la speranza che non ci siano forme intelligenti di vita,se no ce lo rimandano subito! continua a combattere!
Galli Andrea
15 settembre 2005 alle ore 09:56 Buongiorno sig. Grillo le scrivo perchè mi ricordo di lei a Cremona (la città dei lavori in corso) in uno dei suoi esilaranti spettacoli anni fa. Sono un ragazzo di 32 anni che soffre; a causa di un'incidente stradale avvenuto più di un anno fa. Descrivere quello che ho dovuto affrontare è poco e diventerebbe noioso ma le posso garantire che siamo in una società che fa acqua da tutte le parti burocrazia e burocrati che se ne fregano se stai male,se il tuo stato di salute è precario loro devono soddisfare i numeri devono tagliare le spese al bilancio è uno schifo.Bisogna tutelarsi si ma in un paese dove una (,) fa difetto come si fa a tutelarsi a far valere i propi diritti se ne abbiamo meno che gli extracomunitari,come si può pensare a farsi una famiglia con il tenore di vita che diventa sempre più caro come c...o dobbiamo fare a vivere se non siamo tutelati in niente e per niente. Mi ricordo ancora uno dei tanti temi che ha trattato negli anni precedenti tipo il (pvc l'adattatore per i benzinai di modo che non respirino la benzina il costo aggiunto delle case che producono i dentifrici ecc ecc) bè lei per me è un grande. Finalmente qualquno ha aperto gli occhi all'ITALIANO medio che se non gli vanno a cagare nel giardino di casa i problemi della società non lo toccano. Sembra che in Italia quando esce una legge vedi quella delle cinture nessuno la debba rispettare per non parlare degli automobilisti indisciplinati, chi si comporta onestamente e nel rispetto del prossimo è "fuori moda". Si sono persi i valori della famiglia i valori del rispetto per le persone anziane i valori delle tradizioni che ci legano alla nostra terra quella dove siamo nati. Che cosa altro ci toglieranno? Questo mondo è malato. Adesso una nuova minaccia l'influenza aviaria come faremo se davvero dovesse verificarsi una pandemia? Non lo so propio non lo so,spero solo che se leggerà la mail mail mi terrà in considerazione. Cordiali saluti.
Giorgio Silvio Patalani
15 settembre 2005 alle ore 10:13E' facile fare il generoso con i diritti degli altri, ma appena vengono toccati i propri, scatta l'avvocato! Vedi
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54946&r=PI
Mi è molto dispiaciuto leggere questa notizia.
Giorgio Silvio
Guglielmo Mollo
15 settembre 2005 alle ore 10:29Ok!
Digitalizziamo i libri e rendiamoli disponibili gratuitamente in rete .
Ma poi, caro Beppe, facciamo la stessa cosa anche con il DVD del tuo spettacolo ?
Oppure rischiamo una denuncia come prevedono le leggi sui diritti d'autore di questo nostro bel paese?
Ivano Pavani
15 settembre 2005 alle ore 10:37 Perchè serve un PC per leggere i libri elettronici. qualche anno fa hanno inventato i PocketPC, piccoli, e tascabili, da dove eventualmente puoi stampare anche le pagine.Il PC, lo dovrebbe avere solo il/la docente, che tramite un videoproiettore, illustra alla classe le pagine.Fantascienza? Penso di no.. se ci fosse una classe politica intelligente....
saluti
Ivano Pavani
Guglielmo Mollo
15 settembre 2005 alle ore 11:01Forse le altre due I erano: Ipocrisia (quando il copyright è proprietà altrui) e Interessi personali leggittimi (quando si tratta del mio DVD!)
loretta signoretti
15 settembre 2005 alle ore 11:02Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe
loretta signoretti
15 settembre 2005 alle ore 11:03Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe
loretta signoretti
15 settembre 2005 alle ore 11:06Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe
Andrea Forni
15 settembre 2005 alle ore 14:59Mi spiace ma non ho tempo di leggere tutti i commenti. Mi limiterò a una breve considerazione sul testo principale di Beppe Grillo.
Lavoro quasi tutto il giorno davanti allo schermo di un PC e non è assolutamente una cosa riposante. Leggere al PC richiede il doppio dello sforzo e della concentrazione.
Sono d'accordo sul fatto che i libri costino cari (in 30 anni ho creato una mia biblioteca personale di più di 5000 titoli con uno sforzo finanziario enorme), ma il pc, purtroppo, non è una valida alternativa alla carta scritta; può essere un validissimo supporto.
Sono appassionato di medioevo e mi collego a internet per leggere articoli e saggi che trattano di qeusta mia passione: ogni volta che posso stampo il contributo e lo leggo su carta, certamente utilizzando carta da riciclo dell'ufficio.
Grazie per l'attenzione e complimenti per gli articoli del blog
Giuseppe Carusillo
15 settembre 2005 alle ore 15:28 Caro Beppe,
ti ho finalmente ascoltato e visto a Faenza e,come prevedevo, non mi hai deluso!
Due soli commenti vorrei avanzare:
1)Tu giustamente attacchi questi Signori della politica e della finanza ed immediatamente un coro di assenso si leva da chi ti ascolta, confermando così che, ancora una volta, non si capisce chi ha votato per questi signori!
2)In quello stesso coro, poi, ritrovi la stessa gente che,magari proprietaria di uno o più appartamenti (tanto per fare un esempio), alla domanda di una coppia o di una famiglia per averne uno in affitto, ti risponde:l'affitto è di 600 euro; di 650 euro; di 700 euro etc. e deve presentarmi una fidejussione della banca e delle referenze irreprensibili.Se provi a dire "ma come facciamo, dal momento che il nostro stipendio è di appena 1000 euro mensili? Candidamente ti rispondono: Cosa volete, questi sono i prezzi del mercato!Come per dire: non è colpa mia ed io, pur potendo (visto che sono il proprietario, visto che mi
ritengo onesto,visto che combatto per la giustizia sociale, visto che ascolto e seguo Grillo),sono trasportato mio malgrado da questa onda di egoismo venale per il quale tutto è permesso!
Perchè dico questo?Perchè penso che chi ha riposto in una tua candidatura (che io pure apprezzerei)la risoluzione di tutti i problemi, depauperizza te e la tua arte e continua a nascondersi dietro l'alibi del "tanto c'è qualcun altro che ci pensa!"
Invece no!La giustizia, la dignità dell'uomo e per l'uomo, la forza per mandare a casa questi incompetenti politici deve nascere dal comportamento di ciascuno di noi!Ognuno per il pezzo che gli compete!Il proprietario di case rinunciando ad arricchirsi sulle disgrazie altrui;il commerciante evitando di alterare i prezzi;l'impiegato cercando di lavorare con zelo ed impegno senza ricorrere a false malattie cullato dallo stipendio sicuro!E poi il medico, il meccanico, il ristoratore etc. etc. etc.
Unicuique suum, dicevano i latini "a ciascuno il suo".
Dillo a tutti!
Carlo Alberto Lentola
15 settembre 2005 alle ore 15:54RISPOSTA AD ANTONIA CRIPPA
In effetti avrei dovuto precisare una cosa.
Esistono alcune (purtroppo solo alcune) case editrici che pubblicano delle piccole collane di
testi scolastici. La Principato, per esempio, pubblica una collana di autori latini, una specie di antologia: è divisa in libri da un centimetro e mezzo di spessore.
Questo perchè è divisa per argomenti: ogni libro contiene dei brani tratti da testi di vari autori latini, tutti riguardanti un certo argomento (politica, guerra, morte ecc).
Questi testi sono acquistabili separatamente, indipendentemente l'uno dall'altro.
Per quanto riguarda la suddivisione in fascicoli di un singolo testo, be', dovrebbe prima di tutto andare per argomento e permettere l'acquisto separato.
L'importante è, in poche parole, che tutto sia ottimizzato e che chi compra i libri non debba essere obbligato a prendere dei testi che per metà non gli serviranno mai.
Mi sembra abbastanza democratico, no?
Io ho un testo dell'anno scorso di antologia italiana che tratta di tutti gli autori dal Duecento al Cinquecento, più di 1300 pagine.
Lo usavamo due ore alla settimana: per ogni ora di spiegazione, un paio di pagine.
Se devo portare a scuola un libro che so che userò tutto e con questo ritmo, posso portarne uno da 300 pagine.
Uno da 1300 no.
Dividiamola per autori o per argomenti, questa benedetta letteratura. Altrimenti tanto vale portarsi dietro direttamente l'enciclopedia.
Lo stesso vale per tutte le materie.
Non mi pare tanto impossibile...
francesco griffante
15 settembre 2005 alle ore 16:31 ciao beppe. noi a padova con il COPYRIOT (piccola realta studentesca autogerstita) stiamo già scannerizzando i libri più costosi per regalarli in forma di cd masterizzati algi studenti. quasi un biglietto da visita per far capire chi siamo e che vogliamo ma di una potenza enorme. buon lavoro!
gabriele carli
15 settembre 2005 alle ore 17:37 sono un insegnante, e nella mia scuola da tempo cerchiamo di non far acquistare i libri, ma una legge dello stato ce lo impedisce, perchè per ogni materia ci deve essere un libro di testo.
Enrico Dal ero
15 settembre 2005 alle ore 17:54 Comincia il salasso, mio figlio comincia il liceo ed io ho gia' cominciato a spendere per i libri. la cancelleria e quant'altro per la scuola. Ogni anno e' piu' difficile sostenere questa spesa, se ne accorto anche il governo che ha dato l'appalto alle poste(gia' con Mediolanumper le polizze ass.!)per far vendere a Mondadori(chissa' di chi e'!) i libri di testo.
Qualcuno ci guadagna tutti ci perdono!
Anselmo Zirpoli
15 settembre 2005 alle ore 19:18 trovo alquanto ipocrita il suo comportamento riguardo alla denuncia fatta al ragazzo che ha messo in vendita i suoi dvd: porta in giro le sue brillanti quanto fantasiose inchieste sugli argomenti più disparati, ma lasciando a casa un pò di buon senso e civiltà.
un ragazzo di destra
luciano vagnoni
15 settembre 2005 alle ore 21:40 ciao beppe sei un grande fatti valere non fatti censurare da questi ladri. questi non ci fanno sapere piu nulla perche censurano le notizie grazie internet ciao beppe
Christian Bruccoleri
15 settembre 2005 alle ore 21:41Caro Beppe e bloggers,
Quello che ti chiedi in questo post, io me lo sono chiesto per anni mentre frequentavo la cosidetta scuola "dell'obbligo" (obbligo di andarci, nessun diritto di pretendere che ti insegnino qualcosa di utile). Adesso vivo in USA e sto facendo un dottorato in Ing. Aerospaziale.. amen.
I libri di testo sono uno scandalo perche' se ne usa al massimo il 50%, costano carissimi e vengono follemente "rinnovati" (cioe' fatto il lifting) ogni anno per strappare risorse preziose alle famiglie che magari fanno i debiti ma ai figli non deve mancare nulla per il loro "futuro".
Le alternative esistono e come: l'iniziativa deve partire dai professori, i quali dovrebbero insegnare la loro materia con un programma che prescinde dal libro di testo, e magari proponendo una serie di libri e sostituti che si potrebbero tranquillamente prendere in prestito per una somma minima da una biblioteca di istituto che ne dovrebbe avere un numero sufficiente, poi chi rompe, PAGA, se no i libri si buttano subito. Quindi comprati una volta sola e rinnovati una volta ogni tanto!
Se poi questa biblioteca fosse anche digitale, la gente potrebbe addirittura stamparsi le proprie copie per la lezione della prossima settimana, direttamente da una stampante apposita o scaricarsi le note in pdf per stamparsele a casa propria, ovviamente pagando un gettone per l'autore. Non e' fantascienza, solo organizzazione.
Sconsiglierei vivamente l'uso di PC portatili (o pocket PC) perche' avrebbero un costo esorbitante: un pocket PC costa circa 500 Euro e un portatile decente non lo trovate a meno di 1000. Inoltre, il costo di manutenzione e i malfunzionamenti per la gestione di migliaia di tali dispositivi (immaginate un intero istituto) sarebbero enormi.
Provate poi a pensare a quanti studenti direbbero di non aver potuto studiare perche' il computer non funzionava bene. I miei due centesimi..
Christian
Alessandro Salzmann
15 settembre 2005 alle ore 21:53Sì, e oltre a costare di più, voglio far notare questo "particolare". Si era parlato tanto del servizio delle Poste di "libri a domicilio"....grande idea,SII!!! addio file chilometriche in libreria!!! ebbene non é stato così, almeno per me! il mio anno scolastico é iniziato da quasi una settimana e se vado sul sito per fare l'ordine (per iscrivermi ho dovuto fare un casino, sembrava dovessi entrare nell'FBI, ma tralasciamo...) mi appare un'avviso in cui mi si dice: "L'elenco dei libri di testo relativo all'istituto selezionato non è ancora disponibile. Poste Italiane provvederà a inviarti un sms o un'e-mail nel momento in cui sarà possibile portare a termine l'ordine." Caspiterina....che peccato....coloro che come me abitano a Campobasso saranno costretti a continuare con le famigerate file chilometriche...bah...
Alessandro Salzmann
15 settembre 2005 alle ore 21:54 Sì, e oltre a costare di più, voglio far notare questo "particolare". Si era parlato tanto del servizio delle Poste di "libri a domicilio"....grande idea,SII!!! addio file chilometriche in libreria!!! ebbene non é stato così, almeno per me! il mio anno scolastico é iniziato da quasi una settimana e se vado sul sito per fare l'ordine (per iscrivermi ho dovuto fare un casino, sembrava dovessi entrare nell'FBI, ma tralasciamo...) mi appare un'avviso in cui mi si dice: "L'elenco dei libri di testo relativo all'istituto selezionato non è ancora disponibile. Poste Italiane provvederà a inviarti un sms o un'e-mail nel momento in cui sarà possibile portare a termine l'ordine." Caspiterina....che peccato....coloro che come me abitano a Campobasso saranno costretti a continuare con le famigerate file chilometriche...bah...
stefano mattiello
15 settembre 2005 alle ore 23:33 perche' i libri non li compra la squola (visto che e' pubblica)per conto degli scolari a un prezzo mediamente piu' basso ? cosi' potrebbe essere fatto per i quaderni, i temperini, i compassi, le gomme ecc. ecc.
il riparmio sarebbe enorme ....
VIVA LA SQUOLA
CI VEDIAMO A PIAZZOLA SUL BRENTA
Rita Melandri
15 settembre 2005 alle ore 23:38....per i libri di prima media di mia figlia, ho pagato 279 euro...non ho parole (e manco soldi da buttare).
Giorgio Frasca
16 settembre 2005 alle ore 00:16 FINALMENTE TRAVAGLIO IN TV
Finalmente ho visto oggi giovedì 15 Settembre un po' di ottima e vera informazione. Tg3 Primo Piano risponde, in modo indiretto, alle accuse fatte da Berlusconi dagli USA, secondo il quale i giornalisti Italiani offrono una disinformazione invece di informare i cittadini, con l'invito in studio di Marco Travaglio, giornalista, scrittore ma anche "partigiano" e con il lancio del film di Sabrina Guzzanti "W Zapatero", documentario che tratta della censura in Italia nel periodo berlusconiano. Grande prova di coraggio da parte di Mannoni e della redazione tutta nel trattare argomenti alquanto ostili al "regime" e alla compagnia bella che non solo in questi anni ha fatto di tutto per evitare ogni contrapposizione mediatica (da non dimenticare le censure Biagi-Santoro-Luttazzi), che fa solo del male all'Italia stessa, ma accusa liberamente i giornalisti alquanto complici e passivi di questa situazione. Berlusconi ha ragione i giornalisti di oggi fanno disinformazione, ma è contraddittorio che a parlarne sia proprio lui, il principale artefice e ideologo di questa brutta situazione Italiana. Comunque ringrazio vivamente la redazione di Primo Piano e spero che questo sia solo l'inizio di una "battaglia" anti-censura che sarebbe dovuta iniziare un bel po' di anni fa. Travaglio in TV DOVREBBE avere spazio dalle 20 alle 24 ore giornaliere.
GRAMIE MILLE.
Francesco Piattoli
16 settembre 2005 alle ore 08:16 Sono completamente in accordo sul caro libri che è una cosa vergognosa, ma in parte penso sia una situazione simile a quella del mercato dei cd ossia basterebbe un po' di buona volontà per abbassare il costo dei testi.Sono completamente contrario a studiare su un pc o qualsiasi altro mezzo digitalizzato in quanto la capacità di apprendimento viene fortemente scremata rispetto a uno studio su un libro di testo o dispense.
Alex Damiani
16 settembre 2005 alle ore 09:13Caro Beppe, il costo della vita è ormai al precipizio per molte famiglie italiane.
Premessa:
Evidentemente, da quando c'è l'euro non riusciamo più a controllarci.
Più che altro non riusciamo ancora a capire il vero valore di questa moneta.
Per l'appunto, 1 euro vale quasi 2.000 delle vecchie lire.
Però a nostra insaputa, quando vediamo esposti in vetrina i prezzi dei prodotti, ci lasciamo facilmente ingannare.
Tanto per farti capire: non è possibile che presso un grosso magazzino di scarpe un paio di scarpe di marca per il tempo libero venga esposta con il prezzo di 199.00 euro; 200.00 euro; 205.00 euro.
Ma ti sembra logico che un paio di scarpe di gomma possa costare (in vecchie lire) 400.000 lire.
(Entriamo nel contesto)
Un padre di famiglia per fare contento il figlio spende a malinquore quei 200.00 euro, o ancora meglio se non li ha con se, usa il bancomat o la carta di credito.
E questo va avanti anche per le altre spese, rendendosi conto dell'ammanco solo a fine mese.
Anche perchè un lavoratore dipendente o un pensionato che vive solo di quello, riceve uno stipendio pari a 1936,27 lire, ovvero 10.00 euro equivalgono a 20.000 lire, mentre per i commercianti 10.00 euro valgono a 10.000 lire.
A questo punto caro Beppe ho da proporre una cosa, ed uso questo tuo forum per spargere la notizia: acquistare o fare compere con la LIRA VIRTUALE.
Che cosa è????? E' semplicissimo!!!!!
Bisogna fare in modo che tutti i commercianti dalla grande distribuzione al piccolo ambulante, espongano i propri prezzi in lire. In modo tale che possiamo comperare in lire, contrattare in lire ED ALLA FINE QUANDO SIAMO CONVINTI DI QUELLO CHE SPENDIAMO...possiamo pagare in euro.
Tanto per farla corta, Beppe: il commerciante delle scarpe di gomma, avendo i prezzi in lire, non potrà mai esporre il cartello: 400.000 lire.
MA TI RENDI CONTO!!! Quando mai un paio di scarpe ginniche è mai costato 400.000 lire
Pensaci e passa la voce Beppe, l'italiano ha bisogno di rende
rosella franzelli
16 settembre 2005 alle ore 09:55CARO PANETTA
SE LEI TROVA CHE LA SANITA INGLESE ABBIA DELLE CARENZE COSI PROFONDE SI VENGA A CURARE NEL BEL PAESE OGGI CON RYANAIR SI VOLA A CIFRE IRRISORIE PERCUI BASTEREBBE UN VOLO A/R E LE SUE LAMENTELE VERRANNO SICURAMENTE PRESE IN CONSIDERAZIONE DALL'EFFICENTISSIMA SANITA ITALIOTA,IN QUANTO A TASSE MI SPIACE DOVERLA RIPRENDERE NUOVAMENTE MA LA TASSAZIONE IN UK E' PARI AL 25% SECCO SE I GUADAGNI NON SUPERANO I £ 500.000 PARI A EURO 700.000 LE RENDITE PATRIMONIALI SONO ALTRA COSA CARO SIGNORE ED E' GIUSTO CHE PIU POSSIEDE PIU PAGHI PREMETTO CHE OLTRE ALLA TASSAZIONE NON VI SONO ALTRE GABELLE DEL TIPO: MARCHE DA BOLLO PER PATENTI, PASSAPORTI , CARTE BOLLATE, TICKET SANITARI ETC ETC IN QUANTO ALLE TASSE COMUNALI VI SONO DELLE FASCE A.B.C.D.E. INCLUSIVE DI SPAZZATURA SERVIZI COMUNALI ETC ETC E SE AVESSE DIFFICOLTA IL COMUNE OLTRE A DEFALCARE LA SOMMA RATEIZZERA I COSTI, PREMETTO NON ESISTONO TASSE DI NESSUN TIPO SULLA PRIMA CASA CHE IN UK E UN SACROSANTO DIRITTO.
ADESSO COMPARI IL TUTTO SOPRAINDICATO CON LE POLITICHE ANTISOCIALI E SOPRATUTTO LA MANCANZA DI RISPETTO CHE IN ITALIA SI HA NEI CONFRONTI DEL CITTADINO E SICCOME LEI MI SEMBRA UN MASOCHISTA MI DIA RETTA PRENDA IL PRIMO VOLO E RITORNI FELICEMENTE NELLA BARAONDA NOSTRANA.
NON PRENDO NEANCHE IN CONSIDERAZIONE LE SUE ALLUSIONI AI FILM PERCHE' IO PARLO CON COGNIZIONE DI CAUSA CONOSCO PROFONDAMENTE IL PAESE PERCHE UNA COSA CHE HO EVITATO DI DIRLE CHE IO SONO INGLESE DA PARTE DI MADRE.
Elena Orciuolo
16 settembre 2005 alle ore 10:16Poi dicono che uno si stranisce, che i giovani si incazzano perchè di fondo sono irrequieti.
Sono al quinto anno di Scienze della Comunicazione (a Pg), facoltà che al momento è abbastanza declassata sotto molti aspetti (chi viene da s.d.c. non sa niente, non studia e simili)e che spesso e volentieri ha tradito la sua vocazione di generare persone informate in grado di comunicare (è valso un Suo spettacolo piu' dell'intero corso di laurea).
A parte queste lagne (che comunque sono inevitabili per una ragazza di 23 anni delusa dalla sua struttura universitaria),scienze della comunicazione è una facoltà dove, mediamente, per ogni esame bisogna comprare 4 o 5 libri.
E nello specifico, all'università di Perugia, non solo i libri hanno un costo medio di 20, 30 euro (siano benedette le illegali fotocopie), ma la cosa divertente è...che non si trovano. I libri per alcuni esami non esistono,pare, in nessuna delle principali librerie italiane ( Feltrinelli di Roma e Pescara), come non esistono neppure nella libreria convenzionata con l'università (che peraltro è anche editoria, e dunque stampa buona parte dei libri dei miei cari professori, i quali ritengono che cambiare una virgola ai loro testi sia un buon motivo per mandarli in ristampa, con la conseguenza che le attese sono infinite e i costi decollano).
Ora, io non chiedo a queste persone di rendere pubblico il loro sapere (non me lo aspetto proprio da gente frustrata che farebbe tutto tranne che stare seduta a (pseudo)insegnare o fare esami agli studenti e quindi cerca la propria soddisfazione unicamente nel ricavo economico generato dalla vendita dei propri libri), ma mi aspetterei almeno la possibilità di farli, questi esami. Sogno di trovare programmi piu' aggiornati;un professore che mi venga a dire che non ci sono testi,c'è Wikipedia, che essendo universale basta e avanza.Sogno la possibilità di non perdere sessioni d'esame per motivi assurdi.Ma mi basterebbe anche che oltre al danno non ci fosse pure la beffa.
Vincenzo Viola
7 ottobre 2006 alle ore 19:33Ciao Elena,è stato molto interessante leggere il tuo articolo,condivido appieno e ci vorrebbero ore per approfondire l'argomento.
Anch'io mi sono trovato più volte a Perugia,con l'energia bellissima degli universitari,un po'ubriachi il Sabato sera tra il cinema multisala e il Birraio a bere caipiroska per ammazzare la "tristezza"dei professori.
Enzetto
Silvia Masin
16 settembre 2005 alle ore 10:45Risposta a Elena Orciuolo
ritieniti in parte fortunata visto che devi comprare solo 5 libri all'anno! io ne avevo a Scienze Politiche almeno 3 per esame, senza contare codici, dispense etc...ma per fortuna i libri li trovavo anche di seconda mano!
Serena Roccabianca
16 settembre 2005 alle ore 10:56DENUNCIA DI UN PRECARIO DELLA SCUOLA!!(Sentite cosa dice:
Scuola pubblica:corsa al parente handicappato!
27 aprile 2005
-Comitato Valori Collinari
"Uno scandalo: intervenga la Procura della Repubblica!"
"Il taglio degli organici dei docenti della scuola pubblica, avvertito principalmente negli istituti tecnici industriali e nei professionali, sta producendo una corsa al ricorso dei benefici previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, la legge-quadro per l'assistenza,l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari di Napoli-. Infatti tra le agevolazioni concesse da detta legge, al comma 5 dell'articolo 33 è previsto che il familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado, handicappato, ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito in altra sede, senza il suo consenso"."In pratica, in occasione della pubblicazione delle graduatorie interne, in molte scuole dove per la contrazione delle iscrizioni si stanno verificando le condizioni per la sovrannumerarietà in diverse materie, sta accadendo che docenti in servizio da decenni, quasi al limite dell'età pensionabile, si vedono scavalcare da docenti entrati di ruolo di recente e, comunque, con minore anzianità per il solo fatto che questi ultimi sono di fatto inamovibili, e quindi non possono perdere posto, perché usufruiscono del beneficio di aver dichiarato di assistere un parente o un affine handicappato ".
" La cosa strana, che desta non pochi sospetti e perplessità, è il dato che la percentuale di personale che chiede questi benefici è decisamente elevata. Solo per esemplificare, ma sicuramente la situazione è condivisa da altre realtà, in un istituto superiore del Vomero, il quartiere collinare di Napoli, quest'anno, su un'ottantina docenti che fanno parte dell'organico, più di venti si avvalgono della legge 104/92,..continua
Serena Roccabianca
16 settembre 2005 alle ore 10:59.........(continua)
in pratica un docente su quattro, un dato che dovrebbe allertare le autorità preposte ai controlli, da effettuare sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive fatte in base all'art. 11 del DPR 20 ottobre 1998 n. 403".
" D'altra parte - conclude Capodanno -, proprio a Napoli, eventuali abusi sull'utilizzo della legge 104 non ci meraviglierebbero più di tanto, anche dopo lo scandalo dei falsi invalidi e dei permessi clonati per la sosta delle auto per i diversamente abili. L'aumento esponenziale negli ultimi anni dei beneficiari è preoccupante, pure perché dai dati statistici non risulta un corrispondente aumento delle situazioni di handicap. D'altronde gli organi d'informazione si sono occupati di recente di "ciechi" alla guida di autoveicoli con tanto di patente. In genere, poi, coloro che realmente potrebbero usufruire dei benefici di legge manifestano un certo pudore nel richiederli. Pudore che scompare a fronte della possibilità di essere trasferiti in una sede disagiata ".
Sulla questione Capodanno chiede l'intervento della Procura della Repubblica di Napoli, affinché faccia chiarezza sui lati oscuri di questa emblematica vicenda.
E' UNA COSA INDECENTE......PERCHé NESSUNO FA NULLA?????PERCHé NESSUNO CONTROLLA?????
Sono accordo col mio collega insegnante che ha denunciato il fatto.....fatevi avanti se conoscete altri casi sospetti!!!!!!
Serena Roccabianca
16 settembre 2005 alle ore 11:01.........(continua)
in pratica un docente su quattro, un dato che dovrebbe allertare le autorità preposte ai controlli, da effettuare sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive fatte in base all'art. 11 del DPR 20 ottobre 1998 n. 403".
" D'altra parte - conclude Capodanno -, proprio a Napoli, eventuali abusi sull'utilizzo della legge 104 non ci meraviglierebbero più di tanto, anche dopo lo scandalo dei falsi invalidi e dei permessi clonati per la sosta delle auto per i diversamente abili. L'aumento esponenziale negli ultimi anni dei beneficiari è preoccupante, pure perché dai dati statistici non risulta un corrispondente aumento delle situazioni di handicap. D'altronde gli organi d'informazione si sono occupati di recente di "ciechi" alla guida di autoveicoli con tanto di patente. In genere, poi, coloro che realmente potrebbero usufruire dei benefici di legge manifestano un certo pudore nel richiederli. Pudore che scompare a fronte della possibilità di essere trasferiti in una sede disagiata ".
Sulla questione Capodanno chiede l'intervento della Procura della Repubblica di Napoli, affinché faccia chiarezza sui lati oscuri di questa emblematica vicenda.
E' UNA COSA INDECENTE......PERCHé NESSUNO FA NULLA?????PERCHé NESSUNO CONTROLLA?????
Sono accordo col mio collega insegnante che ha denunciato il fatto.....fatevi avanti se conoscete altri casi sospetti!!!!!!
Roberto Senatore
16 settembre 2005 alle ore 11:10Per tornare ai libri digitalizzati, sul mio sito ho creato un documento pdf contenente la Divina Commedia.
http://digilander.libero.it/eccoilsito
Ciao
Alessandro Chesini
16 settembre 2005 alle ore 11:45 Ero in Arena il 4 del mese.Bellissimo se non fosse che ho 15 anni e so pochissimo di internet. forse per adesso la rete é ancora un utopia.Un consiglio è quello di catturare i giovani come hai fatto con me poichè mi hanno detto che siamo il futuro.per un sicuro futuro osserva anche la nostra vita che mi rendo conto a volte è banale o morta. Con ammirazione...
Alessandro Chesini
16 settembre 2005 alle ore 11:45 Ero in Arena il 4 del mese.Bellissimo se non fosse che ho 15 anni e so pochissimo di internet. forse per adesso la rete é ancora un utopia.Un consiglio è quello di catturare i giovani come hai fatto con me poichè mi hanno detto che siamo il futuro.per un sicuro futuro osserva anche la nostra vita che mi rendo conto a volte è banale o morta. Con ammirazione...
Renata Travaglia
16 settembre 2005 alle ore 13:49
Carissimo Grillo, ti voglio porre una domanda:non
pensi che uno dei preoccupanti mali dell'umanità (tra i tanti) sia la SOVRAPOPOLAZIONE DI CUI NESSUNO MAI PARLA anzi predicano il contrario???
Non sarebbe il caso, in alcune nazioni, tra gli aiuti mandare anche degli anticoncezionali dando le opportune spiegazioni?
E' una cattiva idea? Se puoi fammelo sapere.
Ho acquisto ilDVD del tuo ultimo spettacolo...- ti dico solo GRAZIE DI ESISTERE!!!!!!
Ti abbraccio con affetto.
Stefano Di Noi
16 settembre 2005 alle ore 14:16mi spiegate perché dovete venire qui sopra a litigare facendo a gara a chi piscia più lontano?
Se non siete d'accordo su qualcosa, scambiatevi e-mail o numeri di cellulare e risolvete il problema per conto vostro.
Stefano Di Noi
16 settembre 2005 alle ore 14:17mi spiegate perché dovete venire qui sopra a litigare facendo a gara a chi piscia più lontano?
Se non siete d'accordo su qualcosa, scambiatevi e-mail o numeri di cellulare e risolvete il problema per conto vostro.
Grazie
Fabrizio Benelli
16 settembre 2005 alle ore 14:38Quando si parla d'industria, anche le cose semplici diventano complesse. Se questo può considerarsi normale, non lo è affatto il degrado successivo e cioè che quelle complesse diventino assurde fino alla più completa stupidità. L'industria dell'informazione, ad esempio, ha fatto si che pare che "senza dei bei soldoni" non si possa accedere alla cultura (ad esempio fare un percorso universitario oppure, semplicemente, acquistare un buon testo professionale a meno di 100 obbligandoci ad investimenti cospicui prima negli studi accademici ed a nutrirci di milioni di gossips ridondanti, dopo, pubblicati su centinai di magazines). In questo meccanismo il peggioramento è dovuto non certo al fruitore, ma al produttore e, più precisamente, al politico.
Riguardo al fatto del costo dei libri infatti v'è solo una risposta: < la buona, vecchia, sana e divertente BIBLIOTECA >.
Oggi, grazie alla tecnologia abbiamo anche il cul. di poterla avere dotata di esercizi interattivi, questionari, ecc.... Perchè cazz. dovremo fermarci ai semplici libri?
Per tutte le scuole che ancora sono "un passo indietro" sulla tecnologia, ripeto, che incrementino le biblioteche fisiche. Che paghino i diritti per la duplicazione (fotocopiatura), che costruiscano percorsi didattici sulla base dei documenti esistenti e disponibili ED INFINE.... che sti caz.o di professori producano le dispense integrative per cui son pagati e che praticamente NESSUNO (tranne una percentuale insignificante) produce.
In toscana c'è un proverbio/minaccia che dice: < Ed ora ti levo la sete.... con il prosciutto >.
La mia proposta, tecnicamente fattibile, è che lo studente NON DEVE acquistare neanche una pagina di un libro ma trovarla:
- o in biblioteca
- o come dispensa distribuita dal professore
- o su internet
- o meglio ancora "tutte e tre le sopra citate"
Saluti Beppe e..... ti seguo da vent'anni e non ho ancora cambiato cittadinanza perchè tra i tanti italiani in gamba ci sei anche tu !
Alex Baldassari
16 settembre 2005 alle ore 14:43Ciao Beppe!!!
Premessa: nn ho molto tempo x leggere tutti i messaggi sopra d me e spero d nn uscire troppo dal discorso.
Sono 1 ragazzo d 22 anni (quasi manka 1 mese :P)
uso internet quotidianamente nn solo x giocarci, sono un netgamer a discreti livelli nazionali, ma anke x tenermi informato su tutto ciò ke succede nel mondo! ORA quello ke vojo dire, o meglio quello su cui vojo informarvi, è ke in ITALIA le linee su dove passano i dati e le centraline SONO TUTTE DELLA TELECOM!!!!!!!
Aziende come INFOSTRADA TELE2 ECC... hanno contratti di sfruttamento di queste linee o centraline quindi in poke parole CONTROLLANO TUTTO una sorta di MONOPOLIO CAMUFFATO!
Altra cosa: "FASTWEB" cosa è FASTWEB?? semplice è una società anzi l unica in italia ke usa LE SUE D LINEE quindi i PREZZI SONO GLI STESSI + o -di TELECOM ma la banda ke t danno è 5 VOLTE + GRANDE E MIGLIORE! xò nn è presente in tutta intalia poke regioni xkè la mole di lavoro ke devono fare x impiantare le loro di linee sotto terra ke oltre ad essere ottime (sono fibre ottike nn telefonike) sono anke qualitativamente migliori (nn salta la connessione minore latenza ecc...)
Altra cosa: "TELECOM IN EUROPA" in europa la telecom fa delle offerte come in francia con ALICE 6 MEGA a 19 eurI FLAT (ovvero a canone paghi tot e ti colleghi quanto t pare) mentre da noi solo ora sono arrivate le ALICE 4 MEGA ma SENTITE BENE A 36 EURO!!!
La cosa Bella è la seguente TELECOM è stata multata x questo dalla COMMISSIONE EUROPEA ke vigila sul fattore internet d nn so quanti MILIONI DI EURO!
ORA HO SCRITTO CIO' NN SOLO X INFORMARVI SU QUESTO MA ANKE X DIRE KE PAESI COME KE NE SO LITUANIA ESTONIA POLONIA MA ANKE ALTRI USANO INTERNET X TUTTO E MEJO DI NOI HANNO CONNESSINI MIJORI A PREZZI RIDICOLI E I PROGRAMMI STUDENTESKI IN ITERNETE LI USANO GIA DA 5 6 ANNI!!
QUINDI VOJO SAPERE IO COSA HA L ITALIA MENO DELLA LETTONIA O DELL ESTONIA ?_?
Fabrizio Benelli
16 settembre 2005 alle ore 14:45 Quando si parla d'industria, anche le cose semplici diventano complesse. Se questo può considerarsi normale, non lo è affatto il degrado successivo e cioè che quelle complesse diventino assurde fino alla più completa stupidità. L'industria dell'informazione, ad esempio, ha fatto si che "senza dei bei soldoni" non si possa accedere alla cultura (ad esempio fare un percorso universitario oppure, semplicemente, acquistare un buon testo professionale a non meno di 100 obbligandoci ad investimenti cospicui prima negli studi accademici ed a nutrirci di milioni di gossips ridondanti, dopo, pubblicati su centinai di magazines). In questo meccanismo il peggioramento è dovuto non certo al fruitore, ma al produttore e, più precisamente, al politico.
Riguardo al fatto del costo dei libri infatti v'è solo una risposta: LE BUONE, SANE, OSPITABILI, E RIGOGLIOSE "BIBLIOTECHE".
Oggi, grazie alla tecnologia abbiamo anche il cul. di poterla avere dotata di esercizi interattivi, questionari, ecc.... Perchè cazz. dovremo fermarci ai semplici libri?
Per tutte le scuole che ancora sono "un passo indietro" sulla tecnologia, ripeto, che incrementino le biblioteche fisiche. Che paghino i diritti per la duplicazione (fotocopiatura), che costruiscano percorsi didattici sulla base dei documenti esistenti e disponibili ED INFINE.... che sti caz.o di professori producano le dispense integrative per cui son pagati e che praticamente NESSUNO (tranne una percentuale insignificante) produce.
In toscana c'è un proverbio/minaccia che dice: "ED ORA TI LEVO LA SETE CON..... IL PROSCIUTTO".
La mia proposta provatoria, ma tecnicamente fattibile, è che lo studente NON DEVE acquistare neanche una pagina di un libro ma trovarla:
- o in biblioteca
- o come dispensa distribuita dal professore
- o su internet
- o meglio ancora "tutte e tre le sopra citate"
Saluti Beppe e..... ti seguo da vent'anni e non ho ancora cambiato cittadinanza solo perchè tra i tanti italiani in gamba ci sei anche tu !
adriano benedetti
16 settembre 2005 alle ore 15:22 Caro Beppe, hai proprio ragione, lo so perchè per ragioni lavorative mi trovo a Bratislava e ho iscritto mio figlio in un Liceo locale, ebbene non ho dovuto pagare iscrizione, anche se ho molto insistito, non ho dovuto pagare alcun libro di testo. Alle mie insistenti domande rivolte al Preside della scuola del perchè e del come mai, alla fine egli in buon italiano mi ha risposto:"E' giusto così, nessuno, mai, dovrebbe pagare per la cultura, tanto meno i nostri ragazzi che rappresentano il futuro, e quindi, dobbiamo confidare in loro al fine che possano ripare a tutti i nostri errori commessi negli ultimi decenni a partire dalle guerre mondiali fino alle divisioni ideologiche e religiose". Credimi caro Beppe non ho trovato parole per replicare.
Ciao a tutti Adriano
Fabrizio Raiteri
16 settembre 2005 alle ore 17:24 Non ho mai capito perchè nella scuola dell'obbligo si debbano pagare i libri.
Fabrizio Raiteri
16 settembre 2005 alle ore 17:26 Non ho mai capito perchè nella scuola dell'obbligo si debbano pagare i libri.
Stefano Bassi
16 settembre 2005 alle ore 20:24Caro Beppe la I non stava per Internet ma per Informatica
Federico Cervellin
16 settembre 2005 alle ore 21:08 Ciao Beppe!
E' giustissimo ciò che è scritto nell'articolo i libri di testo scolastici costano sempre di più, è una spesa molto pesante per una faniglia di ceto medio come quella mia. Quanti sacrifici fanno i miei genitori per comprarmi i libri di testo. Si potrebbe anche usare il pc per studiare, ma il problema , secondo me, è a monte. La cultura deve essere quasi gratuita, non si può obbligare una famiglia a fare molti sacrifici per comprare i libri di testo, la cultura deve essere garentita a tutti i cittadini senza spendere cifre assurde.
Vincenzo Parente
16 settembre 2005 alle ore 22:54 Ho appena speso quasi 500,00 euro per i libri di mia figlia che ha iniziato la prima liceo. Tra i libri ne ho visto uno scritto dal professore che insegna a mia figlia. Non e' un po' strano? Mi pare che anche questo si possa definire conflitto di interessi, o no? ...e io pago.
Ciao Beppe, ci vediamo (ti vedro')il 18.
roberto benettolo
17 settembre 2005 alle ore 11:09 Mi dispiace di deluderti ma possedendo io le migliori strutture informatiche ed essendo obbligato a studiare su monitor via internet ti assicuro che la cosa è in pratica impossibile da farsi a meno che tu non cerchi singoli articoli o comunque un numero di pagine limitate e possibilmente stampabili.I bookmarks,i ritorni a pagine precedenti i ritorni momentanei a capitoli precedenti e così via impediscono di fatto di studiare in quanto non si riesce a 'possedere' il testo.E ho comprato il computer solo per studiare a video.ciao.
mauro brembilla
17 settembre 2005 alle ore 12:35 caro beppe,tutte le iniziative che hai messo in piedi in tutti questi anni di attivita' sono lodevoli,veramente, ma purtroppo in questo modo non e' possibile combattere lo strapotere delle televisioni "pubbliche" e private, per non parlare poi dei giornali!!
Penso che per muovere qualcosa , ci sia bisogno di svegliare la gente con qualche cosa di vero e sensazionale, ma non chiuso dentro in un locale!
alekxandros blog
17 settembre 2005 alle ore 17:19Assurdi i prezzi dei libri, la cultura non dovrebbe aver prezzo, purtroppo si specula anche sul sapere. I libri, oramai, bisognerebbe scaricarli da internet...
http://alekxandrosblog.splinder.com/
maria sole abate
17 settembre 2005 alle ore 19:04 ciao beppe. tanto non leggerai questo commento poichè ne hai troppi. i libri scolastici (gli altri no)costano troppo. e ok. ma è la vita che costa troppo comunque. ma proporre la sostituzione dei libri di testo con libri telematici - in un paese in cui già si legge meno che in Turchia e dove il libro è visto con sospetto - vuol dire distruggere quella debole idea di libro che ancora rimane. senza contare che studiare su un ebook è assolutamente impossibile. sottolineo STUDIARE. voglio dire quando studio voglio sottolineare prendere appunti accanto al testo segnarmi le pagine tornare indietro e avanti nel libro e insomma avere un rapporto fisico con il testo.
e poi vorrei rispondere a chi ha detto che la cultura dovrebbe essere gratuita: i libri costano meno di un cd, meno del cinema, meno di un tuo spettacolo. pur costando meno i costi di produzione sono esorbitanti sia per lo scrittore che quando va bene prende il dieci per cento sia per l'editore di libri che persino quando è un grosso editore quando va bene è a pari(ricordiamoci che la mondadori vive d'altro, pur puntando a differenza di piccoli e medi editori più a far cassetta). inoltre perchè dovrebbe essere gratuita la cultura? (domanda che rivolgo a federico cervellin) siamo tutti ovviamente d'accordo sul fatto che sulle famiglie gravino spese eccessive fra cui i troppi forse libri di testo e il costo eccessivo forse di questi ma "la cultura gratuita" no. già siamo un paese in cui il lavoro intellettuale è sottopagato. e come si deve mantenere quell'intellettuale- come vive lui? e come si compra lui i libri che sono il nutrimento per il suo lavoro? perché uno scrittore che non pubblichi libri commerciali o bestseller ma vera letteratura non può vivere del suo lavoro? e se togliamo i minimi introiti degli editori chi pubblicherà il proust di oggi e di domani e lo stesso proust?
non confondiamo quindi i libri scolastici - per i quali ci vorrebbe una sovvenzione dello stato - con il resto. ciao ms.
liliana pietrunti
17 settembre 2005 alle ore 20:43Ho studiato all'estero, in Argentina, tanti anni fà, superiori e poi alcuni anni di universita'. I libri li compravamo regolarmente usati dalla classe che ci aveva preceduto. Cercavamo di tenerli nel miglior modo possibile per poterli vendere a metà prezzo alla classe successiva. Ogni anno all'inizio dell'anno scolastico, nell'intervallo ci incontravamo con gli alunni della stessa sezione ma che facevano il ns. precedente anno e vendevamo i ns. libri e con quei soldi ci compravamo i libri (sempre al 50%) di quelli che erano un anno avanti a noi
liliana pietrunti
17 settembre 2005 alle ore 21:00A maria sole abate: (riguardo alla tua affermazione che la cultura non deve essere gratuita)-se tutti la pensassero come te tutti i ragazzi che vengono da famiglie povere oppure da famiglie indifferenti alla preparazione culturale dei loro figli non avrebbero nessuna possibiltà, come succede attualmente in Italia. le famiglie poco abbienti fanno degli ENORMI sacrifici per far studiare i figli e cmq questi non avranno mai le possibilità che hanno i ricchi di aumentare la preparazione culturale dei propri figli (insegnanti privati nelle lingue, stages all'estero...) questo comporterà in un futuro minori chanche di trovare un buon lavoro.
Per cui la cultura dovrebbe essere gratuita in modo tale che tutti possano avere le stesse opportunità in un futuro.
Martinella Bayo
17 settembre 2005 alle ore 21:09Frequento la quarta liceo di un istituto linguistico. A partire dalla terza le classi fanno degli stages all'estero per migliorare la lingua. Io quest'anno devo andare a Berlino il mese prossimo, ma ho davvero rischiato di non andarci perchè dovevo acquistare tutti i libri di testo per me e per mia sorella, insomma dovevo spendere i miei bei soldini. Non è giusto che per poter avere un minimo di preparazione culturale si debba rinunciare a tutto. Insomma, questi due mesi dovremo stringere un po' la cintura se vogliamo rientrare nei costi. Sono d'accordo nel dire che la cultura dovrebbe essere gratuita, perchè tutti dovremmo avere le possibilità di conoscere e non solo chi ha denaro!!!!
Ciao
Carmelo Quatra
17 settembre 2005 alle ore 22:56la mia idea è abbastanza semplice: perchè non fare acquistare i libri alle scuole!(con l'obbligo degli studenti di restituire i libri alla fine dell'anno scolastico). magari per comprare i libri eccessivamente "maltrattati" si potrebbe far pagare un modesto contributo agli alunni, oppure far risarcire la somma corrispettiva del libro che non viene restituito in condizioni idonee ad un ulteriore utilizzo. penso che gli passerebbe la voglia ai professori di cambiare i libri di testo ogni anno!!!
Roberto Mangolini
17 settembre 2005 alle ore 23:30 Ciao Beppe,
quello che mi è successo oggi è incredibile,hai presente quando si dice :?
Bè,faccio l'organaro,quindi casa mia la vedo ben poco,sono della provincia di Varese,ma in questo momento sono a Cosenza a montare l'organo del duomo...
Proprio ieri sera stavo guardando la registrazione di un tuo "comizio",spezzoni presi da "telepiù" prima del 2002...tra i tuoi discorsi parlavi di un certo Alessandro Palumbo di Cosenza che ti aveva preso il nome per il sito internet. Bè,oggi uscito dal duomo per fumarmi una sigaretta,ho notato un insegna decadente di un negozio chiuso,indovina di chi è quel negozio "rottamato"?
.....proprio il suo!!!!!
Ho iniziato a ridere come un deficiente....
Grazie per tutto quello,che col tuo modo di fare,ci fai capire...
Roberto Mangolini
17 settembre 2005 alle ore 23:32 Ciao Beppe,
quello che mi è successo oggi è incredibile...
Bè,faccio l'organaro,quindi casa mia la vedo ben poco,sono della provincia di Varese,ma in questo momento sono a Cosenza a montare l'organo del duomo...
Proprio ieri sera stavo guardando la registrazione di un tuo "comizio",spezzoni presi da "telepiù" prima del 2002...tra i tuoi discorsi parlavi di un certo Alessandro Palumbo di Cosenza che ti aveva preso il nome per il sito internet. Bè,oggi uscito dal duomo per fumarmi una sigaretta,ho notato un insegna decadente di un negozio chiuso,indovina di chi è quel negozio "rottamato"?
.....proprio il suo!!!!!
Ho iniziato a ridere come un deficiente....
Grazie per tutto quello,che col tuo modo di fare,ci fai capire...
Simone Paini
18 settembre 2005 alle ore 10:59Caro Grillo, sono un giovane che dal mese di Agosto denuncia sui media senza successo l'aumento sconsiderato del costo dei libri di testo nelle scuole italiane. Soprattutto quello che ho definito più volte l'accordo scellerato tra la Moratti e gli editori ed il nuovo conflitto d'interesse di Berlusconi, quello che riguarda la BOL, società di vendita di libri on line, che insieme alle poste italiane è l'unica società che è autoirzzata a recapitare i libri a casa degli studenti, evitando da un lato le file in libreria e dall'altro offrendo alle famiglie un sistema di rateazione in 12 mesi con T.A.N. al 7% per acquistare gli stessi. Dai dati in mio possesso, emerge che quest'anno in Italia il costo dei libri delle superiori è aumentato in media del 10%. Quindi se viene aggiunto l'interesse del finanziamento a cui molte famiglie accederanno arriviamo ad un aumento del 17%. Se a tutto ciò aggiungiamo che ad esempio la prima classe delle superiori è entrata a far parte dell'obbligo scolastico si capisce bene che le famiglie spenderanno oltre un milione delle vecchie lire per garantire un diritto/dovere ai loro figli. L'Aie dice che i prezzi sono aumentati del 1,07% quest'anno, sotto l'inflazione: devo dire che la dichiarazione e' vera, ma gli editori utilizzano nel loro paniere di riferimento tutti i libri di testo esistenti, anche quelli che giacciono nei fondi di magazzino e che per essere venduti sono stati deprezzati anche del 60%. Ci sarebbero tante altre cose da dire e tanti altri dati da comunicare agli amici del blog. Si può combattere una battaglia contro questo sopruso: la legge dice infatti che "nel caso in cui il prezzo del libro in libreria sia diverso da quello dichiarato begli elenchi ufficiali delle adozioni (molti risultano a costo zero), il libro non va acquistato e dopo aver segnalato tutto al dirigente scolastico, il consiglio di classe deve revocare l'adozione. Ho tanti consigli e tante altre cose da dirvi se volete fatevi sentire, sono a disposizione
luciano pletti
18 settembre 2005 alle ore 10:59 Raccolgo lo stimolo sul carolibridiscuola. E' un problema che mi assilla da anni (ho tre figli).
Una volta i libri di testo si potevano comperare di seconda mano e rivendere l'anno successivo. Ora non è più così (da un bel pezzo). ogni anno vengono imposti libri nuovi dalle scuole, e anche se sono della stessa edizione ed autori contengono delle diaboliche variazioni che impediscono (così almeno dicono gli insegnanti) di utilizzare la versione precedente.
I costi sono sempre maggiori ed in capo alle famiglie (alla faccia del diritto allo studio).
Il bello è che poi solo per una minima parte questi testi vengono utilizzati (mi azzarderei con buon approssimaziomne a ipotizzare un 20%).
Risultato. nelle soffitte e nelle camere dei ragazzi si accumulano testi nuovi o quasi, spesso anche pregevoli, ma che non possono essere rivenduti e neanche regalati.
Di questo tema mi sono preoccupato in passato svolgendo funzioni di rappresentanza dei genitori nella scula media ingferiore, ma con totale insuccesso. Devo dire anche a causa di una specie di "omertà" da parte del corpo insegnante.
Grazie per la possibilità di questo sfogo. Appoggio di cuore ogni iniziativa che affronti questo problema e lo faccia emergere. Buona l'idea del testo "informatizzato" aggiornabile.
Mi astendgo dai commenti sulle famirate tre "I".
andrea Borroni
18 settembre 2005 alle ore 13:08 Oggi come oggi pensare di studiare con gli e-book è assurdo prima di tutto perché ci servirebbero costosi schermi, di cui non sono bisognerebbe dotare le scuole ma pure le case di tutti gil studenti. Inoltre basta dire che fissare gli odierni schermi per ore affatica la vista in una maniera assurda, senza dire poi che al contrario di adesso non hai la trasportabilità del materiale e nella possibilità di consultarlo quando vuoi
Forse verrà il giorno in cui si potranno gustare assieme la piacevolezza e la maneggevolezza del libro cartaceo con la praticità e l'economicità dell'e-book.
Per averne una piccola idea provate ad immaginare così il libro del futuro: costituito come i menù dei ristoranti, soltanto da un rigida copertina che si piega in due, (questo permette di conservare tutta la piacevolezza di un libro cartaceo che può essere tenuto con una sola mano, e in qualsiasi posto vogliate) senza pagine all'interno, perché le pagine verranno visualizzate su due schermi a cristalli liquidi (di quelli ultra sottili che esistono già) appiccicati alla copertina interna, le pagine si sfoglieranno con la semplice pressione di sue sensori avanti ed in dietro, e la batteria sarà integrata direttamente dentro la copertina, oppure avrà la possibilità di utilizzare la luce solare come le più banali calcolatrici (per la nostra tecnica nulla di questo è impossibile, basta semplicemente voler arrivare alla soluzione).
E questo sarà solo il contenitore, o meglio un facile e maneggevole visualizzatore del libro vero e proprio che sarà contenuto su memory stick ,capaci di memorizzare intere enciclopedie, e i cui contenuti saranno sempre cambiabili e aggiornabili. Inoltre avendo memorie elettroniche, nulla c'impedirà di scrivere, sottolineare e di prendere appunti grazie alle memorie e ad un semplice penna ottica direttamente integrata nel libro.
Simone Piunno
18 settembre 2005 alle ore 14:31Caro Beppe,
credo che il progetto Scuola Online meriti una citazione.
http://www.scuolaonline.wide.it/
Si tratta di un gruppo di docenti che stanchi della situazione si sono messi loro a scrivere un libro testo, da pubblicare gratuitamente in rete.
rachele orru'
18 settembre 2005 alle ore 14:34Studiare su internet per alcuni non e' CONVENIENTE??! Volete ancora LIBRI, BENE!
BORBOTTATE ANCORA sui LORO COSTI??! BENE!
Fate come me, ho studiato per anni in questo modo.. ed i professori mi hanno sempre appoggiata.
OGNI CLASSE DOVREBBE COMPRARE UN SOLO LIBRO PER OGNI MATERIA E POI....perepe' perepe' perepe'
FOTOCOPIARLO!!!
Credo che per'ora sia la soluzione piu' semplice e pratica MA FATE ATTENZIONE ANCHE AD UN ALTRO PROBLEMA: Per ogni libro o fotocopia che facciamo contribuiamo al disboscamento GLOBALE di INTERE FORESTE,la SOLUZIONE (anche questa molto semplice e che credo ELIMINEREBBE anche molti altri MALI!) SAREBBE LA COLTIVAZIONE DI CANAPA... (anni fa' non avete ascoltato BEPPE??!)
O FORSE preferite morire soffocati! Perche' se continuiamo cosi' il nostro destino e quello di ogni vostro figlio sara' quello!!
Saluti a tutti, BEPPE NON CI ABBANDONARE!!
Angelo Russo
18 settembre 2005 alle ore 23:16 "Fininvest contro Grillo"
Ma cosa vuoi che sia! e poi tu ti puoi difendere, non sei un cittadino comune, colpito pesantemente nel fisico, nelle economie e negli affetti.
Il mio caso.
Trattasi di setta con ramificazioni nelle Questure.
E se non è questo, che cos'è?
Girano tutti al largo, nessuno, ad esclusione di alcuni privati cittadini, nemmeno i Giudici vogliono porsi il problema. Gli avvocati? Ma non riesco ad interloquire neanche con il mio difensore d'ufficio!
Denunci dei poliziotti violenti, un avvocato disonesto e hai contro tutto il mondo. La paura fa novanta. Tutti si squagliano ed è inutile denunciare per richiamarli ai propri doveri, ti rispondono con il silenzio, hanno la garanzia dell'impunità.
E allora?
Angelo Russo da Piazza Armerina, residente a Milano dal 1967 classe 1948... Angelo Russo contro tutti, o, meglio, tutta l'Italia contro Angelo Russo.
Ma io volevo andare in pensione ed occuparmi dei miei hobby preferiti, mica combattere con porci e cani che vogliono a tutti i costi impadronirsi della mia vita e delle mie cose, tramite la mia ormai ex moglie e figli plagiati, resi simili a zombie, autentiche macchine distrutrici. Robocop.
Impossibile?
Nessuno si permetta di dirlo, informatevi e poi... Se non avete palle, statevene zitti e basta. Grazie.
Sette volte il 113 a casa, e per fini malsani, nessun Verbale. Li scrivono, si, ma sono da usare eventualmente a babbo morto, come l'annotazione Pacquola, la cui copia bisunta è visibile sul mio sito.
CREA IL MOSTRO, ALLONTANA DA SE' AMICI, CONOSCENTI, PARENTI E UCCIDILO IN SILENZIO.
Dal 4 maggio 2004 sotto indagini, la mia vita messa sottosopra e ogni volta che ho tentato di riaggiustare, riordinare qualcosa... Ma i problemi sono altri per i partiti, la gente che conta.
Su mio caso, altro che Giudici! Ci vorrebbe una interrogazione parlamentare. E a chi lo dico? Tutti sono con il loro raffreddore da curare.
Buone lamentele
Angelo Russo.
ospite
1 marzo 2007 alle ore 23:29poveraccio!!
maurizio bolzani
19 settembre 2005 alle ore 13:36 x rachele orru'
ma che cavolo dici.
io faccio le fotocopie di lavoro, e non solo...
dopo aver aderito ad una convenzione, sai che devo compilare un registro della SIAE indicando il codice ISBN ed il numero di copie fatte non superiore al 15% dell'intero testo, per ogni fotocopia registrata devo pagare circa 150 delle vecchie lire alla siae, quindi da aggiungere al costo normale delle fotocopie....finendo fuori prezzo, è ovvio.
Grillo sa di cosa parlo quando parlo di diritto d'autore.
Se si sgarra c'è pronto il penale dai 6 mesi ai 3 anni di galera.
DI controlli finora ne ho avuti 5, ero in regola.
decidete voi se uno deve rischiare.
Pascale Cormeau
19 settembre 2005 alle ore 15:28 Caro Beppe, Sono mamma di tre studenti che si seguono di età di due anni fra loro. Possibile che le nozioni da imparare alle medie, cambino così tanto e così velocemente da costringermi per ognuno di loro a rinnovare ad ogni ciclo tutti i libri di testo perchè sono cambiate le edizioni? Poi vai a guradare e sono cambiate poche frasi un pararagrafo, un testo di lettura. Anche se non on line, ma non si potrebbe pensare di pubblicare soltanto dei fascicoli di correzioni o aggiornamenti.Spero che questo tuo blog serva veramente a qualcosa.Qualcuno che ti ascolta è comunque già un grande aiuto. grazie per esserci. Pascale.
stefano manca
20 settembre 2005 alle ore 09:47d'accordo al 100% con beppe, perchè avere uno zaino di dieci chili sulle spalle quando in un cd o 2 ci stanno tutti i libri? quanti alberi in meno potrebbero essere bruciati? ciao
stefano manca
20 settembre 2005 alle ore 09:58rispondo ad Andrea Borroni: ormai i monitor a lcd non costano nulla e comunque la spesa verrebbe recuperata nel tempo non bruciando più inutilmente grandi distese di alberi.
inoltre non penso sia necessario fornire ogni famiglia di un monitor: perchè il bambino non dovrebbe apprendere a scuola le nozioni che invece risultano di più complesso assorbimento a casa? E i comuni? E le regioni? che finanzino i monitor a quelle famiglie che non possono permetterseli, invece di sfondarsi con stipendi assurdi ciao
stefano manca
20 settembre 2005 alle ore 10:04Siamo nell'era degli HD portatili e delle memory pen, usiamo questa tecnologia a nostro vantaggio, basta con i libri di carta. Rimarranno un bel ricordo, però bisogna svoltare.
Anche se la svolta mi sembra un pò complessa, dal momento che sono innumerevoli i magnati, anzi magnacci, che lucrano sul disboscamento. Ciao Beppe ti aspettiamo entro fine settembre ad Alghero!!!!!!!!
stefano manca
20 settembre 2005 alle ore 10:14quello che dice Beppe sarà difficile che avvenga, e avverrà solo quando i grandi magnacci del denaro troveranno un riscontro economico positivo per il loro portafogli
Boris Tavoso
20 settembre 2005 alle ore 10:27Ciao grande Beppe, un altro scandalo inerente all'informazione c'è stato ieri sera (lun 19 set 05) all'edizione del TG5 delle 20:00.Hanno fatto un servizio di 5 minuti sull'influenza dei polli, per la quale l'italia si sta preparando con vaccini ect...con uno "specialista":Francesco Amadori!Il quale col suo simpatico accento romagnolo diceva:"Soccià! il pollo è sempre buono...l'influenza passa tra animale vivo e animale vivo quindi per l'uomo non c'è nessun pericolo!"Cosa!?Ma perchè non lo dice a quelli che son morti per questa "non malattia"!Vi rendete conto che come servizio informativo sulla significativa e delicata tematica, mi chiamano Amadori che diretto interessato dice tranquilli se prendete il mio pollo va sempre bene!?Il fatto è che ci sono persone come mia madre ad esempio che non si rendono conto dell'assurdità del servizio e della sfrenata propaganda.A mio avviso non è sbagliato incentivare l'italiano a consumare prodotti nazionali ma non in un TG nazionale e in seconda istanza ma non si possono esaltare e miticizzare fino a coprire la verità con informazioni fasulle!
Vincenzo Randazzo
20 settembre 2005 alle ore 12:57Volevo evidenziare che in una televisione locale di Palermo, il gestore della libreria ha afferato che i libri di testo quest'anno erano aumentati solo del 3% (!!) in media.
Quello che si è omesso di dire in tutti i media nazionali è che con la scusa della riforma Moratti (ma che c...o di riforma è?) le società editoriali anno cambiato tutte le edizioni dei libri scolastici.
Mi è capitato l'altro ieri di trovarmi fianco a fianco in una libreria alla ricerca di testi usati, con un genitore che per sua sfortuna aveva avuto la figlia bocciata al liceo.
Ebbene per frequentare lo stesso anno presso la stessa scuola ha dovuto ricomprare il 90% dei libri. Se l'economia italiana deve "girare" in questo modo preferisco mangiarmeli i miei soldi.
Simone Rossi
20 settembre 2005 alle ore 16:38salute a te grande Beppe (nonchè ormi esimio consulente finanziario - vedi Parmalat)
sono d'accordo sull'eccessivo costo dei libri ma con la riforma c'entra ben poco, io ho finito il liceo 5 anni fa e l'ho cominciato 10 anni fa e ho sempre portato tutti i libri e ti assicuro che pesavano e costavano tanto, troppo anche allora.
Il problema è la commistione tra editori e presdenza soclastica, i quali non mosrtrano il minimo interesse a rendere meno gravoso il peso della cultura.
Ho letto il commento di una persona che idce di fotocopiare i libri e che i suoi professori gli danno ragione, sappia che i suoi stessi professori sono spesso direttamente contattati dai rappresentanti delle case editrici e sono loro a scegliere i libri di testo.
O almeno era così ai miei tempi, spero di non essere troppo vecchio.
E poi sono molto vicino ai genitori che devono ricomprare i libri in edizione nuova, questo è davvero deplorevole, spesso la nuova edizione non è altro che la vecchia con l'aggiunta di due o tre trafuiletti; in più quando si tratta di libri di storia, vengono spesso aggiunti fatti di cronaca recente ai quali durante il percorso di studi non si arriva mai.
Lorenzo Della Torre
21 settembre 2005 alle ore 03:14NO COPYRIGHT!!
LIBERA CIRCOLAZIONE, RIPRODUZIONE, DIFFUSIONE E CONDIVISIONE DEI SAPERI..
Ribellatevi!! COPYRAIOT..
ciao pirati
Cauli Gianluca
21 settembre 2005 alle ore 12:18beh,avere libri di testo su pc sarebbe forse un abbattimento di costi se si leggesse direttamente dal monitor..e se si avesse la vista d'amianto.
io per esempio non ce l'ho e soffro di congiuntivite cronica dato che non posso fare a meno per lavoro di passare ore davanti a questo dannato schermo tremolante. non è una cosa che consiglierei a nessuno,tantomento a un bambino.
certo in alternativa al monitor uno potrebbe stamparsi autonomamente solo le parti di libro utilizzate oppure stamparsi direttamente il libro intero. ma nel primo caso risentirebbe la qualità dello studio (sarebbe un'ulteriore scusa per studiare a compartimenti stagni e solo stralci di informazioni)(e in termini di costo che vantaggi eclatanti si otterrebbero?) nel secondo caso, visti i costi di cartucce,stampanti,carta,supporti in genere, mi domando che tipo di convenienza economica se ne potrebbe trarre.
i costi si abbattono spesso utilizzando economie di scala, producendo quindi in grandi quantità. purtroppo la diffusione di mezzi alternativi all'acquisto fa anche in modo che a parità di costi fissi, i bilanci delle case editrici vadano comunque fatti quadrare, e se non si può puntare sulle quantità vendute,allora si deve ricorrere allaumento del prezzo unitario di vendita, anche per coprire quell'enorme categoria di costi variabili in aumento per merito del petrolio.
Emiliano Tanzi
21 settembre 2005 alle ore 12:27caro Beppe, che dire?
all'epoca dell'ITIS ho frequentato per tre anni i corsi serali di un istituto tecnico milanese. devo dire che se ci fosse la stessa serietà nei corsi diurni, forse anche il problema dei libri si risolverebbe. spiego meglio : i pochi (pochissimi) libri dei quali ci veniva consigliato l'acquisto, erano sistematicamente acquistai usati, di svariate edizioni differenti... talvolta alcuni acquistavano anche libri differenti da quelli consigliati, e, nonostante tutto, il 90% dei docenti era in grado di lavorare con qualsiasi libro acquistato dallo studente. il resto erano grandi nostri appunti a lezione e dispense preparate DAL DOCENTE e distribuite gratuitamente DALL'ISTITUTO (una scuola pubblica, naturalmente).
stessa cosa ho trovato alla Statale di Milano, dove più di un docente (spesso supportato da alcuni studenti) si premura di preparare slides e dispense, consultabili in rete (ovviamente chi non dispone del computer e/o di internet, può consultare ed eventualmente stampare da uno delle centinaia di pc a disposizione dei corsisti direttamente in università)...
insomma, i mezzi ci sono... forse è ora che tutti i docenti imparino a fare il loro cazzo, di lavoro, che non è quello di rappresentanti di libri, ma è quello di insegnare, e, perchè no, preparare dispense, appunti e slides per i propri alunni, considerando anche che delle dispense o delle slides preparate dal docente risultano in ogni caso più direttamente fruibili, più chiare e più mirate di un qualsiasi libro di testo.
mi scuso per la lunghezza e la vena polemica del post.
ciao Beppe, ciao amici
Aldo Tini
21 settembre 2005 alle ore 12:46Libri di testo...
un mio docente dopo avermi esaminato mi disse... " e adesso ti devo fare quattro domande sulle cazzate che ho scritto sul libro di testo"... non vuol dire niente, appunti e ricerche sia su internet che sulle classiche biblioteche cartacee aiutano sostituiscono...
il punto è un altro:
pochi docenti sono maestri e pochi maestri sono docenti...
il libro... carta su cui basare il business degli alunni... i maestri gente che non fa questo business, i docenti soggetti pagati poco, ma tutto considerato anche troppo rispetto a ciò che danno.
Ciao Beppe continua così.
sergio chiodo
21 settembre 2005 alle ore 15:08Sono un insegnante (fisica al liceo scientifico).
Qualcosa sto cercando di fare.
Da diverso tempo metto a disposizione dei miei studenti tre piccole dispense che ho scritto io, e che loro si fotocopiano a inizio d'anno scolastico.
Da qualche anno le dispense sono sul sito internet della scuola (www.liceobottoni.it).
Certo non ho il tempo di scrivere un intero libro, ma c'è un altro modo di far risparmiare le famiglie: ho adottato un manuale in inglese. Costa sui 30 euro e dura per tre anni, un testo corrispondente italiano costa sui 25 da moltiplicare per tre. Ovvio che il libro non l'ho scelto per il prezzo, è in realtà molto migliore dei testi in italiano, e ha il valore aggiunto di far sì che i ragazzi inizino a leggere testi scientifici in inglese già al liceo.
Cercando sul web, credo che qualche ebook gratis lo si possa trovare anche per le altre materie.
Volendo
Alessandro Lenzi
21 settembre 2005 alle ore 15:32Ma soprattutto, oltre questo, il problema delle edizioni che cambiano continuamente!
sono uno studente di un istituto tecnico commerciale, e frequento la terza. Dalla mia "entrata" alle superiori, i libri sono cambiati ogni anno, impedendoci di comprarli & venderli usati. Il problema, alla fin fine, è anche questo. Se gli insegnanti adottassero sempre gli stessi libri, e le case editrici non li cambiassero, i libri si potrebbero facilmente reperire usati, dunque risparmiare notevolmente
Ciao, continuate così
maria sole abate
21 settembre 2005 alle ore 16:04per liliana pietrunti.
quello che ho scritto era molto più complesso. ho detto che i libri di scuola dovrebbero essere meno cari per i motivi che dici tu ma ho sostenuto che gli ebook non sono la soluzione e poi ho aperto una parentesi sulla "cultura" che non si riferiva ai libri di scuola ma ai libri in generale. e secondo quello che dici tu allora perché solo la cultura gratis? tante altre cose gratis. Il lavoro di chi fa la cultura chi cavolo lo paga scusa? se io faccio un vestito pago la stoffa e la produzione per farlo giusto? spendo tempo e/soldi io giusto? bweh per chi fa cultura è lo stesso. se io faccio l?idraulico mi faccio pagare un sacco di soldi per il tempo e per il mio sapere giusto? ma se faccio cultura no? se studio e mi faccio un culo così per scrivere saggi, romanzi, libri sui quali poi gli altri studiano e che rimarranno nei secoli come cavolo vivo io? quando la gente si renderà conto che la cultura ha un prezzo? che chi la fa sacrifica tutta la sua vita per farla? i libri di testo di scuola invece dovrebbero essere finanziati dallo stato per tutti quelli che ne hanno bisogno e comunque sicuramente è un problema di accordi fra gli editori (di un certo tipo) e che decide. In ogni caso questo NON è un discorso che si può applicare alla cultura in generale. il mio commento voleva specificare questo. spero di essere stata chiara questa volta.
davide antonello
21 settembre 2005 alle ore 17:01Credo che siccome siamo proprio in Italia, ed è ancora difficile pensare a libri multimediali, non perché l'idea non mi piace(anzi sarei il primo a votare per una soluzione del genere), un passo avanti si potrebbe farlo convincendo TUTTI, studenti e prof, a utilizzare anche i libri di testo usati, anche se di terza o quarta mano, così da boiccotare le case editrici. Non è gran che come soluzione, ma credo che se anche solo la metà delle persone optasse per questa soluzione, gli introiti degli editori si abbasserebbero di molto...
claudia
21 settembre 2005 alle ore 18:01sono un'insegnante delle medie, avete mai provato a usare testi diversi o già usati coi bambini di 11 - 14 anni? Auguri, passereste tutto il tempo a trovare lo stesso esercizio su una pagina diversa o far cancellare le risposte già fatte sul libro. I nuovi testi sono tutti operativi, si scrive sul libro e questo forse è la ragione x cui cambiamo spesso i testi, e poi scusate la noia di ripetere le stesse cose x anni.la soluzione sarebbe davvero un prezzo politico dei libri di scuola e non, la cultura deve essere incentivata non il digitale terrestre con il contributo del governo. Meglio ancora un PC per ogni bambino e così gli esercizi si fanno infinite volte. La seconda delle 3 I era Inglese x chi non lo ricordasse; da quest'anno ho ben 2 ore x classe!!! non vi dico che programma potrò svolgere. la terza I era impresa: sarà un'impresa arrivare a qualche risultato! beppe sei forte, ieri sera a Milano la tua riforma moratti è stata mitica, grazie!
Emiliano Tanzi
21 settembre 2005 alle ore 20:59per claudia :
non credi che possa essere sufficiente il tuo libro? non credi fattibile che i tuoi alunni scrivano sul loro quaderno (un quadernino da 50 cent...) i testi degli esercizi da te dettati, e che imparino a prendere appunti delle tue lezioni?
so per certo che una filosofia di questo genere ti creerebbe problemi con le istituzioni e con le chiusure mentali dei genitori degli alunni... ,a essere "magister" comprende anche questo : lottare per diffondere la cultura con i mezzi più adeguati ed accessibili a tutti. alza la testa e lotta, forse se lo faceste tutti qualcuno (editori? ministeri?) inizierebbe a tremare.
per maria sole abate :
beh, guarda, per quanto mi concerne, gli operatori culturali (la gente che lavora seriamente per la cultura o per la scienza), non dovrebbero essere pagati "a marchetta" ogni volta che acquistiamo un libro... dovrebbero essere stipendiati dalla società, cioè dallo stato, cioè da noi, (così come accade per i docenti... che differenza farebbe???) e le loro opere dovrebbero quindi essere di pubblico dominio.
io stesso frequentando un master post-diploma ho a suo tempo redatto un manuale tecnico che tuttora viene utilizzato nella stessa scuola da chi è venuto dopo di me. ovviamente gratis.
ok, so che è solo un'utopia, ma è la mia utopia e tanto mi basta. adesso siete liberi di lapidarmi, di darmi del comunista e del demagogo. fate pure.
ciao Beppe, ciao amici
Michele Lorenzelli
21 settembre 2005 alle ore 23:48Leggendo questo post mi è venuta in mente una cosa: un mesetto fa, prima di cominciare la scuola, mio fratello minore come tutti gli anni mi ha dato la sua lista di libri da comprare per chiedermi se ne avevo già qualcuno. Ebbene, scorro la lista e mi accorgo che il libro di arte è effettivamente lo stesso, l'unica cosa diversa è il codice ISBN, probabilmente perchè in 4 anni è uscita una nuova edizione...che costa esattamente il doppio! Libro e lista alla mano leggo i prezzi: 43500 lire il mio libro di 4 anni fa, 43 euro il libro di quest'anno...Perchè?!?!?!
galli orietta
22 settembre 2005 alle ore 00:08ciao sono appena approdata su questo blog e nonostante non abbia mai scritto prima ho pensato di farlo perchè è un argomento che mi tocca in prima persona.Sono mamma di 2 bimbi che quest'anno hanno iniziato a frequentare rispettivamente la prima elementare e la prima media (preferisco chiamarle ancora cosi.in barba all moratti...).Tutto vero riguardo al caro libri, e sono d'accordo con chi propone il sistema dei libri usati dati allo studente che se non li restituisce integri deve pagarli,o con chi propone che almeno per 5 anni i testi non vadano cambiati, ma vorrei anche parlare del costo del materiale scolastico su cui credo ci sia una speculazione ancora più grande che sui libri. Vi pare possibile che una professoressa faccia acquistare solo per la sua materia 4 matite diverse, 4 gomme diverse ect..ect..specificando pure la marca e modello? o che derida una scolara davanti alla classe solo per il semplice fatto che non possiede un pc,come se fosse una marziana? Hanno adottato libri di testo con allegato i cd per fare gli esercizi e poi scopro che nell'aula d'informatica ci sono dei pc che dire che sono dell'anteguerra è un complimento, solo a guardarli si bloccano.Questi sono solo dei piccoli esempi la cui conclusione è che nell'arco di 15 giorni dall'inizio dellla scuola mi sono ritrovata a spendere 580 euro fra libri e materiale solo per la prima media, poi c'è anche il piccolo che va alle elementari, altro giro ,altra spesa.sono separata,vivo con i miei figli e lavoro solo io, ho pure 500 euro d'affitto da pagare, fate un pò voi i conti.Sapete cosa ho detto ai miei figli?"Bambini x questo mese non si mangia,vorrà dire che chiederò un prestito al sig. berlusconi per fare la spesa, tanto posso renderglielo in 12 rate all'interesse del 7%, visto com'è buono,lui aiuta tutti,specialmente chi fatica ad arrivare alla fine del mese.GRAZIE GRAZIE DI ESISTERE BERLUSCONI!!!!"scusate questo sfogo amaro ma non ne posso veramente più,Scusatemi ancora e grazie.
Luna Sole
22 settembre 2005 alle ore 10:10Per Orietta:
forza Orietta non scoraggiarti mai, però ti capisco anch'io ho due figli ( sono coniugata serenamente per fortuna), una bimba di anni 5 , ma soprattutto il figlio di 15 ani frequenta la terza liceo artistico.....è vero che non è una dscelta obbligata quella che ha fatto, ma dove è finito il dirittto allo studio, libri a parte che è una vergogna!!! Es. ieri abbiamo comprato 2 pantoni-1 pennello-5 fogli 50x70 e 4 buste di plastica 50x70 spesa totale 36 .....no comments, tra poco veramente non si avrannopiù soldi per mangiare.....tuttto però dipende da noi, dobbiamo cambiare mentalità, cmabiare il modo di fare la spesa.............a farsi benedire le marche sono solo una presa in giro. Ma vi rendete conto che il prosciutto cotto Granbiscotto costa mediamente 22 al KG, sarà anche buono, ma ci mancherebbe altro...be vi dirò che lo compro in un discount ad 4,90 al chilo ed è buonissimo!!
Ciao a tutti
giulia pacifici
22 settembre 2005 alle ore 10:36RAGAZZI STATE TRANQUILLI!!
L'ANNO PROSSIMO NESSUNO DOVRA' PIU' PAGARE I LIBRI DI TESTO! LO HA DETTO LA MORATTI AL PORTA A PORTA DEL 20 SETTEMBRE....LIBRI GRATIS PER TUTTI!!!!!!.........SOPRATTUTTO PER I RAGAZZI DEI NUOVI "INDIRIZZI TECNICI" CHE DOVRANNO SOLO ABBASSARE LA TESTA E LAVORARE....AGGRATISS!!!!
Luna Sole
22 settembre 2005 alle ore 11:11Anche io mi sono fatta coraggio e l'altra sera ho guardato Porta a Porta (giusto perchè l'informazione sulla riforma è stata tanta! e conosco poco..)con "Bruno V. detto chi striscia non inciampa.....ma che orrore la Moratti, ma soprattutto che arroganza con i ragazzi, addirittura al rapresentante dell'Unione degli studenti, ha suggerito di fare le leggi con le proposte che hanno, perchè lei non sopporta chi critica e non propone...ma che c...o dice, infatti il ragazzo si è messo a ridere...come solito poi ai ragazzi, i diretti interessati, è stato dato uno spazio irrisorio....spesso interrotti dal quel mostro...
Ha ragione Grillo la Moratti dovrebbe andare un pò in giro per le scuole e i provveditorati, lei non sa fare altro che dare statistiche dati e numeri....si anche troppo.!!!!!
Questa donna che mi sembra un Santo Antico...
Angioletti Giulio
22 settembre 2005 alle ore 15:33Sono d'accordo per il fatto che i prezzi dei libri sono molto cari, infatti ho notato che contngono una spesa di circa 2,300; circa mezzo milione di Lire. E' un'offesa all'istruzione perchè per permetterseli bisogna giustamente sacrificare altro, benvenga se "quest'altro" sono giochi per playstation o altro, ma quando si tratta di beni di prim'ordine GUAI!
Nonostante ciò, vorrei dimostrare il mio disaccordo a proposito di "LIBRI SU INTERNET", perchè secondo me studiare sul compiuter non ha lo stesso effetto che si ha nello studiare sui libri. Bisognerebbe avere non computer, ma palmari che ovunque sei puoi prendere e studiare, dovrebbero essere palmari sui quali poter scrivere e sottolineare come un libro vero.
Infine no credo che il palmare costi una bazzecola.... se è inferiore che comprare tutti i libri benvenga, altrimenti....NO.
Se venissero dunque utilizzati i palmari, tutte le aziende specializzate di stampa dovrebbero chiudere o inventarsi un modo per sopravvivere e non mandare a casa operai e per non rendere i soci (o imprenditore) peggio dei loro operai, con un mare di debiti.
Se mi sbaglio prego di chiarirmi le idee.
francesca castiello
23 settembre 2005 alle ore 13:59ciao a tutti, mi chiamo francesca ed ho 18 anni. quest'estate ho fatto la maturità, quindi sono felicissima di aver lasciato il sistema scolastico, di cui ne avevo piene le scatole. uno dei tanti problemi era appunto quello dei libri. io vengo da una famiglia benestante, quindi non ho diritto ai buoni...ma avete idea di quanto gravano all'economia di casa due figli a scuola?
eppure vorrei capire come possa dover essere aggiornata la grammatica greca, oppure la letteratura italiana...o l'algebra e potrei continuare all'infinito.
il problema è che, magari in maniera poco eclatante, la cultura rimane accessibile ai ricchi, e sicuramente non ai ragazzi...mi sapete dire quanti 18enni spendono la totalità della loro paghetta settimanale in libreria, come me?
quand'è che la cultura diventerà VERAMENTE diritto di tutti?
giovanna fabbri
23 settembre 2005 alle ore 15:49Caro Beppe, grazie per la bellissima serata. NON RICORDO LA TUA MAIL.Me la puoi rimandare? Sei fantastico. un bacio
Giovanna (amica di milli)
Alessandro Bianco
23 settembre 2005 alle ore 17:03La saga della banca d'italia e di fazio continua ormai da giorni e mi trova d'accordo sul fatto che la vicenda non fa onore ne' a fazio, ne' all'italia e tantomeno agli italiani. Pero piu' seguo la vicenda qui su questo sito e nel resto della disinformazione in genere, piu' non capisco come nessuno ricordi i tempi di governato da parte dell'attuale presidente della repubblica. Tale ciampi se le informazioni in mio possesso sono vere, non si comporto' molto lealmete con gli italiani e la lira, ma favori' un certo soros (e sicuramente se stesso).
Ecco non ricordo nessun media che mi parli bene di quei tempi andati con ciampi governatore della banca d'italia, anche se potete ritrovare qualche cosa a questo link: http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_editoriale/Bankitalia.LaBancadelMalaf.shtml e questo http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_editoriale/IlridicoloFazio-Gate.shtml
grande esempio dal primo cittadino d'italia
Luciana Satta
23 settembre 2005 alle ore 18:11Ciao beppe!
Mi chiamo Luciana e ti scrivo da Tempio Pausania (SS),ho 28 anni e sono spesso sopraffatta dal senso di impotenza che mi affligge quando (ogni giorno!)guardo il tg...
Mi chiedevo se sei informato sullo schifo che sta succedendo nell'Arcipelago della Maddalena...il Parco Protetto,sì proprio quello.....dove da troppo tempo stiamo "ospitando" una simpaticissima base americana che nessuno vuole più in mezzo alle balle, e nella quale si svolgono esercitazioni, delle quali non dovremmo preoccuparci!,con gli innocui sottomarini armati di nucleare....(c'è già stato un incidente tenuto a lungo nascosto che ci ha quasi fatto saltare il c..o,e chissà quanti ce ne hanno nascosti!)
Ora io so che tu avrai certamente già tante cose a cui pensare,ma,siccome sono un pò ignorante in materia, e siccome tu fai il comico!,sai consigliare me e la mia sottomessa gente su come si può fare per organizzarci e reagire costruttivamente per cacciare stì marines???...
stanno pure ingrandendo la base nonostante le richieste da parte di Soru di far luce sui patti presi con i precedenti "capi" di governo ( e di porvi fine!), e snobbano tutte le richieste del popolo che qui non ce li vuole...e non ce li ha mai voluti...
grazie per l'attenzione!
Buon lavoro e grazie di tutto!
Carratù Pasquale
23 settembre 2005 alle ore 21:19Senti beppe hò dei problemi su Skaype,
hò scaricato la prepagata ma non mi funziona su telefoni fissi e cellulari,
devi sapere che quando scarico musica con e mule mi taglia il server e non mi fa più entrare devo spegnere e riaccenderlo dopo 2 ore e a volte anche 4 ore.
da quando hò scaricato la prepagata mi stacca lo Skaipe mi taglia il tuo blog.
pensavo è tiscali di sicuro perchè si lamentano molti dei miei amici. se puoi indagare anche su tiscali perchè stà usando contro di noi consumatori.
cerca in qualche modo di aiutarmi,
carlo baldini
24 settembre 2005 alle ore 00:17Caro Beppe.....ma invece di percorrere insieme tutte queste lunghe battaglie, perchè non ti candidi alle prossime elezioni così puliamo tutto in un botto? minimo ti prendi il 70% dei consensi...ricorda, già è successo!!!!!! un abbraccio!!!
lorenzo morello
24 settembre 2005 alle ore 01:00secondo te...... (rif. beppe grillo!!), se nel mondo, non fosse mai esistito bush...... le torri gemelle.... sarebbero ancora lì?.. e il petrolio, sarebbe aumentato? ... e l'oro varrebbe meno? ...... e il terrorismo, ci sarebbe?... e l'affare irak, ci sarebbe?...... scusami, ma questa domanda me la farò per tutta la vita!!!!!!!! ciao, e grazie d'avermi trovato amici con cui confrontarmi.... (quelli che vengono ai tuoi spettacoli poi diventano dubbiosi e allora ci si può parlare)
samantha carobbio
24 settembre 2005 alle ore 01:44Caro Beppe
il costo dei libri di testo è solo uno dei tanti, troppi, scandali "scolastici" a cui dobbiamo assistere increduli.
Sono un'insegnante di scuola primaria ( elementare....ma la Moratti ora le ha cambiato nome) e durante questo anno scolastico lavorerò con una collega che, a 43 anni, è alla sua prima esperienza lavorativa. Non ha mai insegnato, ha un dipoloma magistrale che risale ad almeno 20 anni fa, non ha mai seguito corsi di aggiornamento e dovrà insegnare matematica e scienze nelle classi quarta e quinta. Avrebbe dovuto insegnare anche tecnologia (leggi informatica) ma non ha mai usato un computer e la sostituiremo io ed un altro collega.
E' folle che non ci sia alcun controllo delle competenze ed è folle che si parli di internet nelle scuole quando ci sono 5 computer in una scuola di 100 bambini, non esistono connessioni..figurati non è a norma nemmeno l'impianto elettrico! E soprattutto gran parte del personale docente non ha alcuna competenza in merito.
E...ahimè la preparazione scarseggia non solo in informatica ma anche in tutto il resto:ieri è stato chiesto ad una collega, dalla stessa insegnante di matematica, se 4x0 dava come risultato 0.
E potrei raccontare molto altro...purtroppo.
Penso ai bambini che non impareranno nulla e mi assale un'angoscia indescrivibile e mi rendo conto che questo è proprio quello che vuole la Moratti...che i bambini comincino da piccoli a non sapere.
Controllate sempre quello che a scuola viene insegnato ai vostri figli; date retta ad un'insegnante!!
Un abbraccio
maestra Samantha.
giampiero mazzola
24 settembre 2005 alle ore 06:30Caro Beppe(PARTE SECONDA)
Bene mia madre per rispetto della figura del mio padre naturale,in accordo con il mio secondo padre decise di non unirsi in matrimonio,la loro si può dire con certezza è stata una vita onesta e Dino come lo abbiamo sempre affettuosamente chiamato si è sicuramente meritato di essere considerato un padre come pochi (anche fra quelli riconosciuti!).
Mia sorella ed io ci riteniamo fortunati non solo per averlo come padre affettuoso e comprensivo,ma sopratttutto perchè il confrontarci e non senza contrasti ideologici e verbali, con una mente colta e sana nei suoi principi(oserei dire molto più democratica dei politici odierni), ci ha dato la possibilità di comprendere più facilmente e avvicinarci con maggior considerazione alle problematiche altrui,evitando di lasciarci forbiare dalla nostre seppur amate,fra virgolette, certezze culturali-religiose.
Oggi mi ritrovo costretto senza poter replicare ad assurde e razziste bestemmie televisive pronunciate dai nostri eletti di fronte a milioni di spettatori come ad esempio (purtroppo non ricordo il nome ,ma sono sicuro che tu saprai come reperire tale intervista)quella che la pax od unione di fatto, sarebbe CONTRONATURA...
giampiero mazzola
24 settembre 2005 alle ore 06:36Caro Beppe(PARTE SECONDA)..Bene mia madre per rispetto della figura del mio padre naturale,in accordo con il mio secondo padre decise di non unirsi in matrimonio,la loro si può dire con certezza è stata una vita onesta e Dino come lo abbiamo sempre affettuosamente chiamato si è sicuramente meritato di essere considerato un padre come pochi (anche fra quelli riconosciuti!).
Mia sorella ed io ci riteniamo fortunati non solo per averlo come padre affettuoso e comprensivo,ma sopratttutto perchè il confrontarci e non senza contrasti ideologici e verbali, con una mente colta e sana nei suoi principi(oserei dire molto più democratica dei politici odierni), ci ha dato la possibilità di comprendere più facilmente e avvicinarci con maggior considerazione alle problematiche altrui,evitando di lasciarci forbiare dalla nostre seppur amate,fra virgolette, certezze culturali-religiose.
Oggi mi ritrovo costretto senza poter replicare ad assurde e razziste bestemmie televisive pronunciate dai nostri eletti di fronte a milioni di spettatori come ad esempio (purtroppo non ricordo il nome ,ma sono sicuro che tu saprai come reperire tale intervista)quella che la pax od unione di fatto, sarebbe CONTRONATURA
carlo prinzivalli
24 settembre 2005 alle ore 07:56buongiorno, dovrei fare un mutuo per acquistare casa devo andare a Lourdes? Prego se conosce un ente che fa mutui con interessi onesti prego mandarmi una a mail . Grazie e continui ad arricchire le nostri menti...
vittorio velenosi
24 settembre 2005 alle ore 15:05ho un problema nel paese dove vivo, comme e' possibili che per avere una concessione edilizia devo aspettare piu' di un anno e vengo ancora preso per il culo e offeso da impiegati pubblici.
Pier Paolo Colasanti
24 settembre 2005 alle ore 15:44Caro Beppe, i miei complimenti per quello che fai pubblicamente, nel tuo spettacolo beppegrillo.it sei ficcante e divertente. bravo!
Voglio segnalarti alcune mie riflessioni.
Ho notato delle incongruenze che secondo me riducono la CREDIBILITA' di quello che dici; per esempio hai citato Merloni come di proprietà di Fininvest e poi l'hai citata anche come controllata dal tronchetto, mentre dici cose "incredibili" ogni piccola incongruenza pesa. In altri spettacoli del passato hai parlato di un unico proprietario di tutte le aziende, tutto si riconduceva a questo tizio (di cui non ricordo il nome) che fine ha fatto quella teoria?
Cosa penso sull'operazione "PARLAMENTO PULITO". Sono d'accordo con te ma:
1) Vorrei fuori dal parlamento solo le persone condannate per reati che possono renderle non idonee al lavoro per cui le assumiamo (quindi non considero la resistenza a pubblico ufficiale,l'abusivismo edilizio o l'omicidio colposo tra queste.
2) Se non poniamo dei limiti a questa discriminante mettiamo la politica in mano ai magistrati e alle forze dell'ordine, potremmo trovarci con politici "scomodi" arrestati e condannati per reati, magari costruiti a tavolino. Per questo credo che esista l'immunità parlamentare.
3)La cosa che mi sorprende e che nelle campagne elettorali tra avversari non si dichiarino i rispettivi precedenti penali, mi sembra che tra i politici ci sia un PATTO MAFIOSO DI NON BELLIGERANZA, più che chiedere ai politici di andarsene dovremmo non eleggerli quando condannati per reati inficianti.
4) Hai pensato che forse questi politici eletti rappresentano "degnamente" una maggioranza italiana (cialtrona, mafiosa, illegale e codarda) più di quanto vogliamo ammettere? Forse devono cambiare gli italiani prima dei politici.
Per chiudere ti dico apprezzo le tue denunce e apprezzo ancor di più le tue proposte costruttive. Ti abbraccio, grazie.
Pier Paolo Colasanti
24 settembre 2005 alle ore 15:47Chiedo scusa, mi sono accorto solo ora di essere intervenuto fuori argomento.
Carratù Pasquale
24 settembre 2005 alle ore 16:21Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.
non cè più PROFESSIONALITA".
Carratù Pasquale
24 settembre 2005 alle ore 16:22Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.
non cè più PROFESSIONALITA".
Carratù Pasquale
24 settembre 2005 alle ore 16:22Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.
non cè più PROFESSIONALITA".
Antonio Destro
24 settembre 2005 alle ore 16:46Caro Beppe seguo saltuariamente ma con interessse il tuo Blog, giovane per la tecnologia attuale, ma forse abbastanza vecchio da intuire o meglio temere atteggiamente e manovre che si susseguono in questi giorni nel parlamento italiano. Brevemente, mi viene da considerare che UDC, AN,CdL,e Lega stiano montando di comune accordo una telenovela con primarie si, primarie no, per fare in modo che la Presidenza del Consiglio passi a...... e il Pr. Berlusconi sia "costretto" e spinto ad "accettare" la Presidenza della Repubblica. Cosa ne pensi? Ti seguo con piacere. Antonio.
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:06Oggetto: LA RIVOLUZIONE DELLE IDEE...Fà I FATTI!
BEPPE SONO STATO IERI A PIAZZOLA E SONO DACCORDO CON TE SU (QUASI) TUTTO!
CREDO NELLA FORZA DELLE IDEE E DA ANNI MI BATTO PER QUESTO!
LEGGO UN CASINO E SCRIVO POESIE DA 10 ANNI (MI SERVE PER SOPRAVVIVERE... A QUESTO MATRIX!).
TI INVIO UNA MIA POESIA E DELGI AFORISMI DI THOREAU...UNA TESTA CALDA COME LA NOSTRA!
TI PROPONGO DI FARLO CONOSCERE NEL TUO BLOG!
GRAZIE E AVANTI SEMPRE!!!!!!!
SOGNATORE!
Ci hanno mentito!
L'ordine consolidato è sbagliato!
Mai amato
C'è bisogno di un ordine sovvertito!
Disordine!
Disordine!
Azione & Rivoluzione
Fai attenzione!!!
Un ordine sovvertito porta sempre a
un nuovo ordine consolidato!!!
È sempre la solita storia!
È la storia!!!
Forse è sbagliato!
Forse sono sbagliato!
Auspico un mondo diverso!
Naturale
NO
Artificiale
Sono un sognatore!
Tutto deve partire dal cuore!
Dobbiamo imparare ad ascoltare prima di parlare!
Dobbiamo imparare anche a tacere!
Dobbiamo
Dobbiamo imparare ad amarci per poter amare!!!
"ama il prossimo tuo come te stesso"
Io sono un fesso!!!
Io ci credo!!!
Una goccia d'amore in un mare d'indifferenza!
Pazienza!
Non ho altro da dire
prima di impazzire!
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:12HENRY DAVID THOREAU
pensieri da:
"WALDEN VITA NEI BOSCHI" del1845
"LA DISOBBEDIENZA CIVILE" del 1849
"VITA SENZA PRINCIPI" del 1863
- Desidero parlare di ciò imparzialmente e come colui al quale non importa nulla del successo o del fallimento degli ordinamenti economici e sociali attuali.
- Quanto a me, se la mia giacca e i miei calzoni, il mio cappello e le mie scarpe , sono adatti perché, vestito di essi , io adori dio, essi mi basteranno: non pare anche a voi?
- Se dovete intraprendere qualcosa di nuovo, fatelo nei vostri vestiti vecchi.
- Tutti gli uomini hanno bisogno non di qualcosa con cui fare , ma di qualcosa da fare, o piuttosto di qualcosa per essere.
- La nostra stagione di muta, come quella degli uccelli, deve corrispondere a una crisi della nostra vita.
- Ogni generazione ride delle mode vecchie ma segue rigorosamente quelle nuove
Ogni vestito è pietoso e grottesco, quando non è indosso all' uomo.
- Forse sarebbe bene che passassimo la maggior parte dei nostri giorni e delle nostre notti senza alcun diaframma tra noi e i corpi celesti, e che il poeta non parlasse e il santo non abitasse tanto a lungo sotto un tetto. Gli uccelli non cantano nelle caverne
-
mentre gli uccelli dell'aria hanno il loro nido , le volpi la loro tana, e i selvaggi la loro tenda, nella moderna società civile solo metà delle famiglie esistenti ha un rifugio. Nelle grandi città e paesi dove specialmente prevale la civiltà, il numero di coloro che posseggono un riparo è bassissimo.
-
è con l'idea di fare il nostro bene che la vita dei popoli civili è stata trasformata in istituzione, dove la vita stessa dell'individuo è quasi completamente assorbita per conservare e perfezionare quella della razza umana.
- Preferirei sedermi all'aria aperta, perché sull'erba non si posa polvere, tranne dove l'uomo ha arato.
- Sono i dissipati e gli amanti del lusso che stabiliscono le mode che il gregge segue tanto fedelmente.
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:13-
gli uomini ora sono diventati strumenti dei loro strumenti.
- Prima di adornare la vostra casa di oggetti bellissimi, dobbiamo non solo spogliare le pareti ma anche spogliare la nostra vita, e porre come fondamento un perfetto governo domestico e una buona condotta di vita. Il gusto del bello ci colpisce soprattutto all'aperto, dove non ci sono ne case ne padroni.
- L'uomo civile è un selvaggio più esperto e più saggio.
- Lo studente che si assicura la solitudine e l'agio desiderati scansando sistematicamente ogni lavoro necessario all'uomo, non ottiene che un agio ignobile e senza profitto alcuno, in quanto si autodefroda della esperienza che è la sola che può rendergli fruttuosa l'agiatezza.
- Quando uscii dal college seppi con meraviglia che avevo studiato navigazione! Mentre se solo avessi fatto un giro al porto avrei imparato di più.
- Mi viene da pensare che non sono tanto gli uomini i guardiani delle greggi ma le greggi i guardiani degli uomini, perché quelle sono molto più libere di questi.
-
siamo poi certi che ciò che costituisce il guadagno di un uomo non sia la perdita di un altro.
- Il genio non è seguace di nessun imperatore, ne il materiale su cui opera è argento, oro o marmo, se non in misura insignificante.
- Il movente principale è la vanità unita all' amore per lo stomaco pieno
- L' uomo è un animale che più d'ogni altro può adattarsi a tutti i climi e a tutte le circostanze
-
la mia maggiore abilità è sempre stata avere bisogno di poco.
-
imparai che il commercio corrompe tutto ciò che riesce a toccare.
- La giornata dell'operaio finisce al tramonto, e allora egli è libero di dedicarsi alle sue occupazioni predilette,indipendenti dal suo lavoro, ma il padrone, che traffica da un mese all'altro, no ha tregua per tutto l'anno.
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:15-
io sono convinto, sia per fede che per esperienza, che mantenersi su questa terra non sia una cosa ardua ma un passatempo, se si vive con saggezza e semplicità
Non è necessario che un uomo si guadagni da vivere con il sudore della fronte, a meno che non sudi con molta più facilità di me.
- è solo avendo un punto fisso e matematico che si può essere saggi,come il marinaio, o lo schiavo fuggiasco che fissano sempre la stella polare; ma ciò è una guida sufficiente per tutta a vita. Possiamo non arrivare in porto nel tempo stabilito, ma seguiremo il vero cammino.
- Cooperare, sia nel senso più alto sia in quello più basso, significa guadagnarsi la vita in comune.
- Comincia dove sei e come sei, senza mirare principalmente a diventare migliore, e occupati a fare il bene con dolcezza e ferma volontà.
- Non c'è odore più cattivo di quello emanato dalla bontà corrotta: è l'umana e divina carogna che lo produce.
- Siate sicuri di dare hai poveri l'aiuto di cui hanno bisogno
Se date denaro, date anche voi stessi, con esso, e non abbandonatelo loro, semplicemente.
- Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno.
- Sono monarca di tutto ciò che osservo e nessuno contesta il mio diritto.
- Vivete quanto più indipendentemente potete senza impegno alcuno.
- Non v'è nessuno al mondo che sia felice, se non chi gode liberamente di un vasto orizzonte.
- Rinnovati completamente ogni giorno; fallo ancora, e ancora per sempre
- Dobbiamo imparare a risvegliarci e a mantenerci desti, non con aiuti meccanici ma con infinita speranza nell'alba, che non ci abbandona neppure nel sonno più profondo.
- La nostra vita è sciupata in dettagli.
- I fanciulli, che vivono gioiosamente, ne distinguono le vere leggi e i veri rapporti con maggiore chiarezza degli adulti, che non riescono a viverla degnamente ma sono convinti d'essere più saggi per esperienza, in base cioè hai loro propri fallimenti.
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:17- Un uomo, dovunque vada, sarà sempre inseguito dagl'altri uomini che lo acchiapperanno con le loro sporche istituzioni.
- Furti e rapine avvengono solo in comunità dove qualcuno ha più di quanto gli basta, mentre altri non hanno abbastanza.
- Le virtù dell'uomo superiore sono come il vento; le virtù dell'uomo comune come l'erba; l'erba, quando il vento passa sopra di essa, si curva.
- Gli uomini sono quello che sono per mancanza d'iniziativa e di fede, perché comprano e vendono e consumano la loro vita come servi della gleba.
- I guadagni e i valori più grandi sono ben lungi dall'essere apprezzati. Facilmente giungiamo a dubitare che essi esistono. Presto li dimentichiamo. Essi sono la realtà più alta. Forse i fatti più stupefacenti e reali non sono mai comunicati da uomo a uomo.
- La bontà è il solo investimento che mai fallisce.
- Siamo consapevoli dell'animale che è in noi, il quale si sveglia in proporzione all'assopimento della nostra più alta natura.
- Se volete evitare tutta la sozzura di tutti i peccati, lavorate sinceramente, sia pure a pulire una stalla.
- Siamo tutti scultori e pittori, e il nostro materiale è la nostra stessa carne, il nostro sangue e le nostre ossa.
- Ogni uomo guarda la sua catasta di legno con una specie di affetto.
- Si può sempre vedere un volto nel fuoco. L'operaio che guardi in esso, la sera, si purifica i pensieri dalle scorie e dalle trivialità che si sono accumulate durante il giorno.
- Niente può distogliere un poeta dal suo proposito, poiché è spinto da puro amore.
- Com'è cieco chi non può vedere serenità.
- La, noi lavoravamo rivedendo la mitologia, arrotondando una favola qua e là e costruendo nell'aria castelli per i quali la terra non offriva alcun degno fondamento.
FABIO LORENZON
25 settembre 2005 alle ore 12:20- Sotto un governo che imprigiona ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è solo la prigione.
- Ma l'uomo ricco è sempre venduto alle istituzioni che lo hanno reso tale. Parlando in senso assoluto: quanto più è il denaro, tanto meno c'è virtù.
- Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, muore: così l'uomo.
- Se metto deliberatamente la testa nel fuoco non c'è possibilità di appellarsi al fuoco o al Creatore del fuoco e non mi resta che rimproverare me stesso.
- Non vi sarà mai uno stato veramente libero e illuminato fino a quando lo stato non arriverà a riconoscere l'individuo come potere più alto e indipendente dal quale derivano tutto il suo potere e la sua autorità e l'individuo sarà trattato di conseguenza.
- Questo mondo è un luogo di affari. Che infinita attività affannosa. Non c'è alcun giorno di riposo. Sarebbe bello vedere per una volta il genere umano fare il proprio comodo.
- il guadagno, quasi senza eccezione, conduce verso il basso.
- Non ingaggiare un uomo che lavora per te per i soldi, ma colui che lavora per amore del lavoro.
- La società non ha esche capaci di tentare un uomo saggio.
- A mano a mano che invecchiamo, viviamo più rozzamente, rilassiamo alquanto la nostra disciplina e cessiamo a un certo punto di ubbidire hai nostri impulsi più fini.
- Difficilmente trovo un "intellettuale" che sia così aperto e veramente liberale da permetterti di pensare ad alta voce nella sua società.
- Vedo dalla mia altezza le nazioni ed esse diventano cenere prima di me;
Calma è la mia dimora tra le nuvole;
Sono piacevoli i campi vasti del mio riposo.
- Le Convenzioni alla lunga sono tanto nocive quanto le impurità.
- La politica è lo stomaco della società, pieno di pietrisco e ghiaia, e i due partiti politici sono le due opposte metà che macinano da ogni lato.
- Quando la verità si placa, allora nasce un'istituzione. Ma ciononostante la verità la ricopre di giustizia e alla fine la abbatte.
Michela Zitti
26 settembre 2005 alle ore 12:29Vorrei sapere quanti soldi sarò ancora OBBLIGATA a spendere per mandare mia figlia a scuola?
Mia figlia ha iniziato il primo anno di scuola media (consentitemi questo vecchio ma chiaro termine) e già i giorni scorsi ho speso per i libri 300 euro (e va bene... me lo aspettavo.. tutti sanno che è così e tutti accettano, come se fosse una regola divina, un dogma religioso o una legge di stato.. mah!) senza contare quaderni, diari, penne etc etc...
poi il primo giorno di scuola mia figlia torna a casa con una circolare della scuola dove mi si richiede il versamento assicurativo... 6,50 euro ( e va bene... ) ma che insieme all'assicurazione io debba pagare 19,82 euro per il materiale di consumo compresi i tonner delle stampanti della scuola ed il libretto per le assenze mi sembra a dir poco vergognoso!!!
Secondo la circolare, in questa cifra dovrebbero esserci anche "gli articoli per belle arti" e io sarei molto curiosa di vederli questi articoli che la scuola mette a disposizione visto che in passato ci siamo sempre dovuti comperare tutto, colori, album etc.
Inoltre tutto il versamento è facoltativo e allora, chi verserà questa cifra pagherà anche per chi se ne strafregherà di questa circolare.
Per concludere trovo nel diario di mia figlia una sfilza di attrezzature da comprare, squadre, righe, quaderni ad anelli, album.... ma allora?
Quanti soldi ancora sarò OBBLIGATA a spendere per mandare mia figlia a scuola? E fortuna che ne ho solo una!!
cordiali saluti
mamma Michela
gianluca rompietti
27 settembre 2005 alle ore 01:00ultimamente noto sempre più spesso sulle reti Mediaset le "invitanti"offerte di società finanziarie(probabilmente di proprietà del nano).ora che l'italiano e' stato ben spolpato,ecco il cavaliere che corre in nostro soccorso e ci aiuta prestandoci i suoi bei soldini per riavere indietro i nostri soldoni.ecco come molti cittadini,involontariamente,finanzieranno la sua campagna elettorale.meglio morire di debiti!!
cassiana simontacchi
27 settembre 2005 alle ore 15:13è la prima volta che entro nel tuo blog, e devo dire che è molto interessante. ( beh, non ne avevo il minimo dubbio), riguardo ai libri a pagamento vorrei far presente che l'istruzione è un diritto di tutti e non solo dei figli di famiglie benestanti, ma se uno fa fatica tirare fine mese con i prezzi assurdi che ci hanno imposto, mi vogliono dire perchè devo pagare per qualcosa che spetta di diritto? E poi come dici tu, il teorema di Pitagora non cambia e la storia è sempre quella, perchè quindi mia figlia non può usare i miei libri della scuola superiore (tra l'altro ben tenuti) e magari avere un'appendice per la storia contemporanea?
valentina viscome
27 settembre 2005 alle ore 19:24ciao beppe!!
sono una ragazza di 18anni e sto vivendo profondamente la crisi di questa società ignorante e indifferente..
si dice che la scuola sia maestra di vita,e mi sto convincendo che è così.
frequento l'ultimo anno del liceo scientifico e sono disgustata da tutto ciò che vedo ogni giorno nella mia scuola:discriminazioni sociali,razziali...è tutto molto penoso!!addirittura i professori si accaniscono verso quei ragazzi che non corrispondono ai loro canoni di allievo!!
sono delusa perchè non c'è nessuno a cui importa,nessuno che provi a cambiare le cose,nessuno che parli..tutti stanno zitti,seguono la massa come pecore,cosa può fare una come me che è stanca di tutto questo?
fino a poco tempo fa anche io "dormivo"ma da quando ti seguo ho aperto gli occhi ed è stato davvero un brutto risveglio!!
vorrei poter entrare domani a scuola e parlare ma se lo facessi mi troverei contro i professori e i compagni..all'ultimo anno non è proprio il caso!!
così mi troverò a soffrire in silenzio per questa situazione..
un commento sul tema"libri"..
quest'anno non sono riuscita nè a vendere nè a comprare libri usati poichè hanno aggiornato tutte le edizioni.. mi ritrovo con la libreria piena(senza sapere che farmene)e ad aver speso 400euro..ma di tutto questo a chi importa???
sono davvero rassegnata
Pompilio Greco
28 settembre 2005 alle ore 13:07Bravo Beppe continua così, io sono con te.Puoi fare affidamento su di me e sul mio bar che possiamo usare sempre come "vetrina".
Pompilio Greco
Fausto Gallucci
28 settembre 2005 alle ore 14:32Ciao Beppe,
In effetti è il governo delle 3 I. Se non le ricordi te le dico io.
Importanza delle poltrone, Indifferenza sociale. Ignoranza politica. ma forse le tre I si riferiscono a molte altre cose.
Saluti FG
Giuseppe Mele
28 settembre 2005 alle ore 14:56L'ex amministratore delegato di Murdok, attualmente occupata (si fà per dire) come Ministro della Pubblica Istruzione, ha pensato bene di far scomparire pian piano l'insegnamento della Geografia dalle scuole superiori (adesso chiamate "scuola secondaria di terzo grado").
A tal proposito riporto all'articolo pubblicato all'indirizzo http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/geografiprotesa/geografiprotesa/geografiprotesa.html
Si persegue, sempre più, l'obiettivo di formare una classe di consumatori di prodotti (si insegna l'uso del computer, non com'è fatto un calcolatore), anzichè persone in grado di pensare e creare soluzioni.
A tal proposito suggerisco un interessantissimo libro: "segmenti e bastoncini" del Prof.re Lucio Russo (non è mia intenzione fare alcuna pubblicità).
Buona giornata a tutti.
Paola Lombardo
28 settembre 2005 alle ore 15:12Ma siete fermi solo ai libri?!?!?!? Nella scuola dei miei figli (materna, elementare e media ...sono scuole statali ) siamo "obbligati" a portare anche la carta per le fotocopie, la carta scottex, (qualche volta anche carta igenica e sapone...); e non dimentichiamoci dei bellissimi mercatini natalizi (il ricavato serve per sostenere spese per materiale informatico, libri, ecc..) dove vengono esposti i "lavoretti" dei tuoi ragazzi: di solito acquisti (a caro prezzo...) dei vasetti colorati o dei portapenne che ti sei gia' pagato all'origine visto che tutto il materiale viene acquistato "grezzo" da noi genitori!!!
Sono comunque stata molto fortunata... visto che nel corso di questi anni di frequentazione scolastica ho avuto modo di incontrare molti insegnanti eccezionali che hanno spesso riempito il vuoto delle istituzioni con il cuore, la buona volonta' ed anche il portafoglio personale.
Gaia Cappellini
28 settembre 2005 alle ore 16:00E' la prima volta che visito il tuo sito. E' molto interessante e istruttivo.Ma se non avessi letto quella domanda probabilmente non avrei scritto, mi sarei limitata a curiosare... ti premetto che le potenzialità della rete mi affascinano e il costo dei libri è allucinante ma la domanda "perchè i libri" ha una risposta. Non riesco ad affezionarmi ad un CD, non so,forse è un problema mio, ma secondo me avere dei semplici fogli da toccare è importante. Non so, tu che ne pensi?
Grazie di tutto e ciao.
Gaia
Valeria Masiello
28 settembre 2005 alle ore 21:33Oggi ricevo da parte del Comune di Arese (MI) una comunicazione (prot. n.23943/05/9.4.0) con la quale si informa la mia Gentile famiglia che avendo iscritto il nostro bambino ad una scuola elementare di detto comune senza esservi residenti, l'Amministrazione non intende sostenere gli oneri relativi ai costi delle cedole librarie degli alunni non aresini.
Stiamo parlando di scuola primaria, dell'obbligo, statale. Come è buona abitudine di questo blog si fanno i nomi e i cognomi dei Signori che sottoscrivono tale comunicazione:
L'Assessore all'educazione e formazione: Sig.ra Maria Turconi. Il Sindaco: Sig. Gino Perferi.
Altro che globalizzazione, altro che europeizzazione,andiamo anche oltre il nazionalismo e il "padanismo", il Comune di Arese non riesce a gestire rapporti a questo livello nemmeno con le Amministrazioni Locali confinanti!
giovanna bitonti
4 ottobre 2005 alle ore 22:29ignoranti...ci vuole così il beota trapiantato..finge di dare internet, informatica ed inglese ai nostri figli, mentre ripristina il maestro unico degli anni '50, fa somministrare i tests "invalsi" che violano gravemente la riservatezza dei bambini. Le scuole non hanno che computer di vecchia generazione e le maestre non sempre hanno preparazione sufficiente: non parliamo dei cosiddetti esperti! ciao
lorenzo cattelan
5 ottobre 2005 alle ore 11:27Quattro figli, tutti in età scolare, la più grande liceo classico, spesa per libri di testo, anno 2005/2006 500,00 circa, acquistato qualche libro usato, per fortuna, il comune o la provincia o la regione o lo stato non so bene ancora chi, dovrebbe aiutarmi se il mio reddito familiare non supera determinati valori, ergo il problema non è la spesa in quanto tale, ma la qualità dell'offerta formativa, soprattutto alle elementari, dove per anni, a causa del calo delle nascite abbiamo mantenuto anche 6 maestre per classi di 13 bambini. Maestre che non si sono aggiornate se non nelle attività collaterali come la ceramica e il decoupage. Ora, se oltre alle spese normali, come la mensa, mi viene anche chiesto di pagare l'assicurazione per la responsabilità civile e l'insegnante di ginnastica, e alle mie rimostranze mi viene detto che purtroppo i fondi a disposizione della scuola italiana sono quelli che sono, mi verrebbe da chiedere, ma non basterebbe sfrondare un po' il parco maestre, magari quelle che non sono in grado di insegnare, e chi ha figli alle elementari sa di che cosa parlo, e allora i fondi per la scuola magicamente sarebbero di nuovo disponibili. La riforma Moratti sarà piena di difetti, sbagliata nei contenuti assolutamente criticabile, ma in una cosa è condivisibile, il ritorno alle elementari della maestra unica o quanto meno prevalente. Perché in quindici anni di modulo, abbiamo mantenuto a spese dello stato migliaia di maestre in esubero, che hanno dirottato nei loro stipendi, fondi che potevano essere impiegati in altro modo.
Comunque chiedermi di pagare l'assicurazione della scuola è come se a un malato che rischia un episodio di mala sanità venga richiesto di pagare l'assicurazione del medico che lo curerà. Semplicemente aberrante.
lorenzo cattelan
5 ottobre 2005 alle ore 11:37Quattro figli, tutti in età scolare, la più grande liceo classico, spesa per libri di testo, anno 2005/2006 500,00 circa, acquistato qualche libro usato, per fortuna, il comune o la provincia o la regione o lo stato non so bene ancora chi, dovrebbe aiutarmi se il mio reddito familiare non supera determinati valori, ergo il problema non è la spesa in quanto tale, ma la qualità dell'offerta formativa, soprattutto alle elementari, dove per anni, a causa del calo delle nascite abbiamo mantenuto anche 6 maestre per classi di 13 bambini. Maestre che non si sono aggiornate se non nelle attività collaterali come la ceramica e il decoupage. Ora, se oltre alle spese normali, come la mensa, mi viene anche chiesto di pagare l'assicurazione per la responsabilità civile e l'insegnante di ginnastica, e alle mie rimostranze mi viene detto che purtroppo i fondi a disposizione della scuola italiana sono quelli che sono, mi verrebbe da chiedere, ma non basterebbe sfrondare un po' il parco maestre, magari quelle che non sono in grado di insegnare, e chi ha figli alle elementari sa di che cosa parlo, e allora i fondi per la scuola magicamente sarebbero di nuovo disponibili. La riforma Moratti sarà piena di difetti, sbagliata nei contenuti assolutamente criticabile, ma in una cosa è condivisibile, il ritorno alle elementari della maestra unica o quanto meno prevalente. Perché in quindici anni di modulo, abbiamo mantenuto a spese dello stato migliaia di maestre in esubero, che hanno dirottato nei loro stipendi, fondi che potevano essere impiegati in altro modo.
Comunque chiedermi di pagare l'assicurazione della scuola è come se a un malato che rischia un episodio di mala sanità venga richiesto di pagare l'assicurazione del medico che lo curerà. Semplicemente aberrante.
paola neri
6 ottobre 2005 alle ore 09:15Due figli liceali.
Quest'anno ho avuto la fortuna di trovare tutti i libri usati, per la modica spesa di Euro 400,00.
Allora pernso di vendere i testi non più usati dai miei ragazzi. Ma.... già quelli di due anni fa "NON SONO PIU' ADOTTATI!!!" Peccato che all'inizio dello scorso anno i miei figli ne avessero ancora bisogno per finire alcuni programmi, quindi ho potuto vendere quei clibri solo adesso, appunto dopo due anni. Insomma: ho spese 400 Euro ed ho ricavato vendendo i nostri ben ... 38 EURO!!!!!!!!! Ma mi dico: come fa ad essere "NON PIU' VALIDO" un testo di due anni fa di Arte o di Musica, o di Inglese o..... Non vi sembra una manovra per uccidere il mercato dell'usato? Io sono una fautrice dei libri, del cartaceo, perchè credo che un libro rappresenti una piccola parte di cultura, ma.........
valentina liberti
6 ottobre 2005 alle ore 14:52ciao beppe proprio oggi ho comprato un libro per un corso universitario di soli 5 crediti...e sai quanto l-ho pagato...18 euro per sole 143 pagine!!!!!!!
Gianluca Facchini
6 ottobre 2005 alle ore 18:07sono uno studente universitario e vorrei dire a valentina: con il libro a 18 euro ti è andata bene!!!
Io per tre corsi di 6 crediti ciascuno devo comprare: un libro da 44 euro, un altro da 51 euro e, dulcis in fundo, uno da 72 euro (il cui autore tra l'altro è defunto); non faccio facoltà "strane" ma faccio semplicemente ingegneria. Capisco che scrivere un libro comporta molta fatica e molto tempo, ma questi prezzi sono davvero esagerati,considerato anche il fatto che chi li compra non è un lavoratore magari anche ben stipendiato, ma è un disgraziato studente che ( quasi sempre) non ha grosse disponibilità economiche ! Alla faccia dell'università per tutti ! Per fortuna io ho dei nonni molto generosi, che come diciamo noi "cianno messo na pezza!".
P.S. questi tre libri sono solo per teoria! per gli esercizi ne dovrei comprare altri tre!
dorella bellè
7 ottobre 2005 alle ore 13:24Io ho insegnato, purtroppo come supplente, e so che in molte scuole i libri di testo vengono acquistati e non usati. Quando ho potuto ho cercato di adottare i libri di testo che costavano meno (ma non c'era molta scelta...) e ammettevo versioni diverse degli stessi libri (certo dovevo dare ai diversi gruppi di studenti indicazioni diverse visto che cambiava l'ordine degli esercizi e il numero di pagina (nient'altro! una vergogna!))
Ora che lo stato dia degli aiuti alle famiglie per comprare dei libri inutili e costosissimi mi fa imbestialire! (in che tasche andranno alla fine?)
bruno leone
7 ottobre 2005 alle ore 13:53Scusate se interrompo, ma c'é una notizia che è sfuggita a voi tutti e che non può passare sotto silenzio; è più eclatante della scoperta della pennicillina....
udite udite....
ROCCO SIFFREDI É FEDELE !!!!
Massimo Bertoni
7 ottobre 2005 alle ore 15:35La domanda che faccio mia è: "Perchè i libri ?".
Adottare i libri di testo implica:
- sacrifici economici per acquistarli
- impegno e tempo per studiarseli
- fatica per portarseli in spalla sugli zaini.
La domanda è se, alla luce della formazione didattica che si vuole ottenere, queste tre implicazioni sono un'ottimizzazione delle energie profuse.
In parole povere: ne vale realmente la pena ?
oppure si potrebbe "ridurre" la spesa di danaro,
fatica e tempo dedicati ai libri di scuola ?
Ciò inficerebbe sulla formazione personale e professionale degli studenti italiani ?
Oppure, invece, come unica conseguenza, regalerebbe meno spesa ai genitori e più svago ai ragazzi ?
marianna uguzzoni
7 ottobre 2005 alle ore 17:42ciao, ho 25 anni e sono una laureanda. ho smesso di comprare i libri di testo in terza superiore, perchè spendevo un sacco per usare un terzo, a volte neanche quello, del libro. Stando attenti a lezione e prendendo gli appunti si può tranquillamente far fronte alla mancanza del libro. Quelli veramente importanti si possono comprare usati, direttamente dai compagni di scuola più grandi, o prendere in prestito, riscoprendo, come ho fatto io, l'utilità delle biblioteche universitarie, comunali e di quartiere.
ciao ciao
Pierluigi Quintabà
8 ottobre 2005 alle ore 13:39Io vorrei semplicemente sapere perchè, per lo meno fino a quando la scuola è obbligatoria, devo spendere soldi (e non pochi)per comprare sia libri sia tutte le penne quaderni righe gomme matite ecc... ecc....
Nicola Muscio
8 ottobre 2005 alle ore 17:20Complimenti per il blog Ho una figlia di 10 anni
fa la PRIMA MEDIA oltre al costo dei libri
vogliamo parlare anche del loro peso? Ogni mattina parte con lo zaino che pesa (bilancia veritas) 14 KG senza contare la cartellina con i testi di francese Ho pensato quasi quasi le compro l'ape.Continua cosi sei tutti noi ciao
Francesco lodato
9 ottobre 2005 alle ore 19:54sono un neostudente universitario e trovo come sia vergognoso che allo stato attuale devo spendere per sostenere le spese di anno accademico fra libri, tasse e il trasporto per recarmi all'università una cifra che supera di molto i mille euro , ora mi chiedo perchè invece di finanziare l'acquisto del digitale terrestre non aumentano i contributi agli studenti?, si perchè cosi facendo avremmo meno spese per le famiglie e piu gente disposta a frequentare , penso che in un vero stato democratico l'istruzione debba essere gratis e il decoder se lo paghino pure con i loro soldi invece che con quelli nostri
Luigi Ghisellini
10 ottobre 2005 alle ore 10:47E' vero che digitalizzando i libri si risparmia sulla carta stampata e si salvano foreste e forse anche vite umane, ma nell'Italia delle tre I i costi per una connessione internet veloce, a banda larga, sono ancora molto alti.
Anche non utilizzando Telecom come gestore non si scende al di sotto dei 20 euro mensili.
Da notare che in altri paesi europei lo stesso tipo di connessione viene offerto a meno di 10 euro mensili.
Eventualmente sarebbe piu' produttivo creare CD di libri, visto il costo nettamente inferiore del supporto.
Io ho 4 figli di cui 2 alle medie
maria letizia novello
10 ottobre 2005 alle ore 12:58ciao egregissimo e nobilissimo Beppe, penso che sia poco dirti che sei meraviglioso e unico, apprezzo infinitamente il tuo immenso lavoro di ricerca, il tuo livello di conoscenza. Sono mamma di 3 bimbe e mi domando come mai non c'è ancora un rifiuto di massa da parte di tutti i genitori rispetto alle richieste che gli insegnanti fanno in merito all'acquisto di sempre nuovi libri di testo (che comunque dicono sempre le stesse cose)? Perchè io genitore devo obbligatoriamente finanziare le case editrici?,quando invece in una società civile si dovrebbe incentivare lo studio? Sono tempi bui di ritorno al passato in cui lo studio diventa un privilegio. Come si fa a svegliare un popolo che si sta addormentando su temi importantissimi?
Carmen Mihai
11 ottobre 2005 alle ore 11:15Ciao Beppe
Avrei qualcosa da dire anche io, sono una signora romena che vive da 11 anni in Italia, anche se sono cresciuta in un paese Comunista, i libri errano gratis , fino alla fine dei tuoi studi, abbiamo studiato sui libri di altri, abbiamo imparato di non rompere le pagine, non scarabocchiare perche c'era da renderle indietro, dopo 4/5 anni forse venivo editati altri libri è cambiati quelli piu vecchi, comunque esiteva un certo rispetto per il prossimo, è piu importante per il libro stesso;per la natura?...non so spero di non sembrare nostalgica, forse questo e un buon inseganamento, si potrebberro cosi pubblicare piu libri , piu economici (Scusa per il italiano)
Giorgio De Angelis
11 ottobre 2005 alle ore 15:55Carissimo Beppe,sono un ragazzo di 19 anni,il mio nome è Giorgio, esordisco in questo blog facendoti i complimenti per il tuo operare instancabile...ho acquistato il tuo dvd....l'ho trovato a dir poco illuminante....ho letto la tua opinione sul "carolibri"...credo che i prezzi siano davvero sconsiderati...ma eliminare il cartaceo a favore del digitale mi sembra eccessivo...insomma,un libro in carta stampata avrà sempre più fascino...con il cartaceo si ha un rapporto più personale,intimo...la copertina e le pagine che pian piano ingialliscono...sono valori a cui nessuno (nemmeno la nuova generazione) dovrebbe rinunciare...mettere tutto in rete svilirebbe la bellezza della lettura...
dovremmo pensare solo a far abbassare i prezzi....
la cultura deve restare accessibile a tutti!!!!!
Michele Scandola
11 ottobre 2005 alle ore 17:36E' vero, i libri stampati hanno un fascino, e pensarli solo al digitale spaventa... principalmente, credo, perchè non si è veramente abituati ad usare il pc come fornitore di informazioni e non si è mai letto un libro tramite il pc.
Proviamo a fare questo sforzo... c'è un sacco da leggere online.
Il libro stampato di certo ha un fascino... ma se questo fascino diventa un lusso, un lusso che si fatica a permettersi non mi sembra fuori dalmondo digitalizzare il tutto.Anche perchè così finalmente avremo un'alfabetizzazione informatica dell'Italia, almeno delle nuove generazioni, perchè coloro che non sanno usare il pc e non conoscono l'inglese sono i nuovi ANALFABETI.
Io mi spingerei oltre,non solo digitalizzerei i libri,ma quelli di carattere scientifico, e forse anche storico (evitando quindi letteratura e lingue) li pubblicherei in inglese.
Alessandro Bresci
12 ottobre 2005 alle ore 12:23Salve,
ieri ho letto di un americano che pubblicava sul suo sito foto scattate dai soldati americani in iraq e' stato arrestato.
Mi sono incuriosito e ho scoperto che alcune foto che hanno la stessa origine sono pubblicate su un sito 'porno' olandese.
Leggendo alcuni blog si presume che verranno tirate giu', censurate.
Possiamo assumere che stia succedendo esattamente questo in iraq ?
http://www.nowthatsfuckedup.com/bbs/forum23.html
Mario Bertoldi
13 ottobre 2005 alle ore 08:22ciao Beppe,
posto per la prima volta e lo faccio in questo blog in quanto esperto di informatica ed hardware e padre di tre figli che vanno a scuola.
Considero più che valida la Tua idea di digitalizzare i libri di testo e renderli accessibili in rete. Ovviamente non si chiede a nessuno di rinunciare al supporto cartaceo (stampa in modalità economica su carta per fotocopie, costi di gestione molto bassi...).
Un pacco da 500 fogli si trova anche a 1 euro, mentre ci sono cartucce per stampanti "di concorrenza" a partire da 3 euro. 4/5 euro per 500 stampe mi sembra un prezzo ragionevole per qualsiasi libro... Ovviamente chi preferisce il Pc consiglio un buon monitor (anche CRT) purchè non ci stia per molto tempo. Questo per dire che una spesa libri, per un alunno delle medie inferiori, pari a 300 euro/anno circa per permettere all'alunno di portarsi sulle spalle un fardello di 20/30 Kg mi sembrano veramente troppi. E a proposito dell'iniziativa del Governo di incentivare l'acquisto di Pc per l'accesso ad internet (Vola con Internet = 175 euro per l'acquisto di un Pc...), uno dei requisiti è che ci sia il S.O. e su tutti c'è Windows che ci costa circa 120 euro... altro che Open source... L'iniziativa è partita in contemporanea con la conferenza tenuta da Bill Gates al Senato il 31 gennaio 2003 e il relativo incontro con Silvio Berlusconi: ma hanno creato questo bonus per pagare il sistema operativo a Gates o per cosa? E se io voglio Linux? niente bonus. No Win no bonus... mah!
Termino con una proposta per Beppe, che sicuramente ne sa più di me: perchè non ci illustri i rapporti tra le principali case editrici e i loro proprietari (vedi Mondadori...)?? Ciao.
Antonella Cuozzo
13 ottobre 2005 alle ore 16:33La mia è solo la testimonianza di una divorziata che cresce da sola un figlio sedicenne, stordita dal "bagno di sangue" (economico) dovuto all'inizio del 1° Liceo classico. Una vera e propria orgia di libri, nemmeno piacevoli da possedere, del resto fra i libri del V° Ginnasio, alcuni erano buoni solo per alimentare il fuoco - illeggibili!!
Forse, chissà i ragazzi potrebbero anche divertirsi leggendo buoni libri?
alfonso riccitelli
13 ottobre 2005 alle ore 20:30Ciao caro Beppe,
nonostante i miei solo 20 anni, e comunque lei è da anni che non esce in televisione, io sono stato sempre un suo fans.
Io volevo denunciare una non informazione riguardando lo sciopero dei studenti di tutte le scuole italiane di qualsiasi livello ma non solo, scioperano insengnanti, presidi, rettori e ricercatori universitari. Ma nonostante questa grande mobilitazione vedo che nessuno ne parlano. Nei tg parlano solo di c..i delle veline o che la Marini e il suo compagno si lasciano, e di questa faccenda così importante che dura per una settimana intera nessuno ne parla, come mai la scuola in questo paese del c...o è stata messa in secondo piano. Ormai non c'è proprio più vera informazione anche sui giornali non solo per televisione, che schifo di paese è questo.
ciao tanti saluti.
Stefano Cordera
14 ottobre 2005 alle ore 16:13I libri costano sempre di più. Ma questo non è il solo problema. Ne cito alcuni "accessori":
- Dato che il ministero ha imposto un tetto di spesa, molte scuole rendono "facoltativo" (in buona sostanza è obbligatorio, ma non rientra nel calcolo del tetto di spesa) alcuni libri.
- Alcuni libri non sono pubblicati, ma vengono indicati come "da acquistare" dopo qualche giorno.
- Il costo medio di un libro di scuola è di alcune volte superiore a quello di un libro "normale", cioè soggetto alle leggi della domanda e dell'offerta. Faccio un esempio: Il decamerone di G. Boccaccio (peraltro ne avevo una bella edizione in casa) ed. Loescher - librettino di 100 pagine circa, stampato in b/n rilegato in carta un po' più spessa plastificata e stampata in 3 colori. ISBN: 8882441172. A memoria, 11,40 euro. Per quasi la stessa cifra (12,90), sto leggendo "La montagna incantata" di T. Mann, rilegato in cartone, stampa in b/n, quasi 700 pagine, copertina stampata a 4 colori con impressione in oro zecchino a caldo. ISBN 8850209258. Cioè: 600 pagine in più valgono un euro e mezzo, senza contare la diversa qualità dell'involucro (?).
- La disponibilità: praticamente, i libri vengono stampati su commessa, con costi di invenduto quasi nulli. Però per averli si è costretti a file kilometriche ed a tornare più e più volte in libreria. Non so nelle altre città d'Italia, ma qui a Piacenza 1 sola libreria acquista libri di testo che poi distribuisce a tutta la provincia. Ma è in piena isola pedonale, con i relativi disagi.
Morale: mi sono stufato. Per il futuro ho in animo di proporre una "rivoluzione copernicana": si può studiare su un testo qualsiasi che tratti di un certo argomento. Gli esercizi si possono dettare o proporre su fotocopie o stampe da computer. Avere testi diversi che parlano delle stesse cose dovrebbe essere + formativo. I professori si suderebbero il pane e gli editori sarebbero in competizione. Col risultato, auspicabile, di avere libri di testo migliori e meno cari.
Mauro Mazzei
14 ottobre 2005 alle ore 18:26delle tre domende la terza è veramente la più stuzzicante.
tra le tante cose che ho fatto nelal mia vita c'è anche un po di insegnamento. Le materie che ho insegnato riguardano il campo agronomico ed in particolare il mondo degli insetti o le malattie delle piante.
Mi sono semtre preoccupato di portare in classe del materiale didattico rappresentato da insetti vivi racchiusi in barattoli, uova di insetti nascosti sotto le foglie, parti di piante colpite da malattie. Ogni volta che mi presentavo in classe avevo il registro ed una busta piena di attachi di insetti o di casi patologici a carico delle piante. Nel caso in cui non trovavo del materiale (ad esempio alcuni insetti si trovano solo in certi periodi dell'anno non coincidenti con il periodo di lezione) utilizzavo delle foto mie o scaricate da internet.
Il libro, seppur necessario, non era il principale strumento della didattica e nella maggioranza delle mie lezioni era superfluo. Ora acquistare un buon libro con foto a colori degli insetti può costare minimo 150 euro. vi grantisco che gli studenti erano molto più interessati ad osservare il materiale vivo che non delel foto.
certo questo mi comportava molto dispendio di tempo il giorno prima della lezione ma i risultati sono stati inpensabili
Federico Colombo
20 ottobre 2005 alle ore 15:47Ciao caro Beppe,
scrivo la presente per dare un'informazione riguardante i libri di testo delle scuole elementari o 'primarie -secondo ciclo' come vengono chiamate con la riforma moratti.
Dall'anno prossimo anche i sopracitati libri saranno a carico delle famiglie.
MA CHE IDEA BRILLANTE!! pensare che ho solo due figli di cui uno non ancora alle 'elementari' e che sono uno dei -non so quanti milioni di italiani- che faticano ad arrivare alla quarta settimana. Non voglio essere ne pedante ne creare vittimismi; qualcuno però mi spiega come sia possibile dare i finanziamenti alle scuole private quando nelle scuole pubbliche non esistono neanche i minimi sistemi di sicurezza per non parlare dell'organico insegnanti e non.
Forse ho messo troppa 'carne al fuoco'.
Grazie comunque per questo spazio. Spero che si allarghi sempre più. FORZA BEPPE!!! ti salutano virtualmete anche Beatrice e Davide i miei due gioielli!! CIAO
VIRNA FACCINI
23 ottobre 2005 alle ore 17:02Sono una fisioterapista du Guidizzolo (MN),volevo solo fare un appunto a proposito del costo dei libri. Ieri facendo bancomat presso la filiale di Guidizzolo della BANCA POP. DI VERONA ho letto un annuncio,appiccicato allo sportello,in cui informava i cittadini che qualora ritenessere i libri di testo troppo cari potevano chiedere uno speciale prestito al 4% appositamente studiato (che sfors!!!!) per l'acquisto dei libri di testo. Se avete pazienza domani mattina rileggo x filo e x segno l'annuncio e ve lo ripropongo in formato ufficiale!!! Per ora accontentatevi della cagata in essere.....Grazie per il vostro lavoro.
matteo mariani
3 novembre 2005 alle ore 21:57aiutateci a sostenere la lotta contro la legge moratti approvata pochi giorni fa da una massa di stronzi ke nn vanno piu a scuola dal 54....sono dell istituto alberghiero vespucci di milano...e da oggi siamo in autogestione contro quella deficente...perche dal 2007 spariranno i laboratori dal professionale...e attenzione attenzione...si andra a fare piu stage dove nessuno ti caga e nn impari niente....poi solo a milano ci sono circa 3000 alunni che fanno l alberghiero se tutti li mandano a fare mano d opera gratuita io quando ho finito la scuola dove cazzo vado a lavorare????beppe sei un grande uomo con le palle!!!!aiutateci
matteo mariani
3 novembre 2005 alle ore 21:59aiutateci a sostenere la lotta contro la legge moratti approvata pochi giorni fa da una massa di stronzi ke nn vanno piu a scuola dal 54....sono dell istituto alberghiero vespucci di milano...e da oggi siamo in autogestione contro quella povera donna...perche dal 2007 spariranno i laboratori dal professionale...e attenzione attenzione...si andra a fare piu stage dove nessuno ti caga e nn impari niente....poi solo a milano ci sono circa 3000 alunni che fanno l alberghiero se tutti li mandano a fare mano d opera gratuita io quando ho finito la scuola dove vado a lavorare????beppe sei un grande uomo con le palle!!!!aiutateci
Gianni Monaco
5 novembre 2005 alle ore 19:11I libri di testo sono cari?
Sono meglio gli ebook?
Si può studiare bene davanti al monitor di un pc?
Sicuramente tutti problemi rispettabili e degni di attenzione, ma tutti altrettanto sfuggenti alle vere questioni.
I libri di testo sono veri libri? Qual è la loro qualità? Servono veramente a sostenere il percorso formativo degli studenti?
Se le risposte a queste domande fossero positive non esiterei ad affermare che i LIBRI in quanto veicolo di crescita non sono mai troppo cari.
MA IN GIRO C'E' TANTA ROBACCIA!
ANGELO GHIZZONI
31 dicembre 2005 alle ore 18:08Buon giorno,
In merito alla cultura per i giovani, l'altro giorno volevo portare mio figlio di 10 anni a visitare il Museo della scienza a Milano ,con annessa visita al tanto pubblicizzato sommergibile "E.Toti". Ebbene per l'ingresso volevano per un adulto e un bambino .25,00. Se andavamo tutta la famiglia (4 pers.) ci volevano 50,00 ovvero 100.000 lire del vecchio conio per un semplice museo. Cosi si incentiva la cultura in Italia ..facendo scappare il cittadino. In compenso il comune aiuta varie inziative per la settimana della moda etc etc ..poverini !! Loro si che hanno bisogno di aiuti. Con tutto rispetto forse non sarebbe meglio incentivare le visite ai musei che patrocinare manifestazione tipo Gay Pride?? A Madrid il museo del Prado ,costa .3,00 ed i bambini gratis.!! Forse che il museo di Madrid e' un museo di terza categoria rispetto a quello Milanese??
Un saluto a tutti...e attendo commenti.
Angelo
chiqui@libero.it
ANGELO GHIZZONI
31 dicembre 2005 alle ore 18:08Buon giorno,
In merito alla cultura per i giovani, l'altro giorno volevo portare mio figlio di 10 anni a visitare il Museo della scienza a Milano ,con annessa visita al tanto pubblicizzato sommergibile "E.Toti". Ebbene per l'ingresso volevano per un adulto e un bambino .25,00. Se andavamo tutta la famiglia (4 pers.) ci volevano 50,00 ovvero 100.000 lire del vecchio conio per un semplice museo. Cosi si incentiva la cultura in Italia ..facendo scappare il cittadino. In compenso il comune aiuta varie inziative per la settimana della moda etc etc ..poverini !! Loro si che hanno bisogno di aiuti. Con tutto rispetto forse non sarebbe meglio incentivare le visite ai musei che patrocinare manifestazione tipo Gay Pride?? A Madrid il museo del Prado ,costa .3,00 ed i bambini gratis.!! Forse che il museo di Madrid e' un museo di terza categoria rispetto a quello Milanese??
Un saluto a tutti...e attendo commenti.
Angelo
chiqui@libero.it
Giada Pierallini
4 gennaio 2006 alle ore 20:50IVA AL 4% SUI LIBRI!!!!! LIBRI = CULTURA!!!!! ALTRIMENTI??? ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO!!!
Sebastiano Casotto
3 febbraio 2006 alle ore 19:03Riguardo al costo dei libri,una semplice informazione:solo per un esame abbiamo dovuto acquistare un libro il cui prezzo era di 55 euro,scritto dal professore che teneva il corso! Nella mia facoltà all'anno si danno circa sei o sette esami per i quali occorrono a volte anche due o tre libri il cui costo per ognuno non è mai inferiore ai 20 euro!fate voi i conti!!!
viva il diritto allo studio
Vito Gadaleta
18 febbraio 2006 alle ore 17:19Beppe, hai detto una cosa giustissima, non è giusto che un genitore debba spendere tanti soldi per comprare i libri ai suoi bambini, con tutto quello che comporta, sia a livello economico che a livello psicologico: perchè un genitore deve penare tanto per far studiare i propri figli e per assicurargli un futuro?
Le case editrici potrebbero pubblicare i libri su internet e permettere lo scaricamento del libro dietro pagamento di una somma di molto inferiore a quello che costa realmente un libro stampato.
Chi non ha il computer può andare da un amico o in un internet point e scaricarsi il libro, poi per la stampa ci si può ingegnare diversamente, si può fare una stampa fronte-retro con le nuove stampanti che sono uscite adesso.
Addirittura lo studente può stamparsi SOLO UNA PARTE DEL LIBRO, quella che gli serve per le lezioni successive, in questo modo si aprono nuovi orizzonti, la diffusione della cultura cambia completamente faccia.
Un saluto a te e a tutti i partecipanti al blog.
Vito
claudio camerati
20 febbraio 2006 alle ore 11:35un intervento da un umile libraio: in una seconda media inferiore, ad esempio, il costo dei libri di testo (nuovi) è mediamente di 150 euro, che significa meno di 0.50 al giorno per un anno. Sarebbe interessante sapere se un ragazzino di seconda media spende di più in libri o in sms...ma nessuno si lamenta del costo ben + scandaloso degli sms. La verità è che la cultura in Italia va bene, ma solo quando è gratis. Quindi, d'accordo comunque sul fatto che la costituzione dice che l'istruzione è gratutita negli anni dell'obbligo, e sarebbe + che giusto, ma meditiamo un po' anche su questo aspetto.
Altra cosa: quelli che + si lamentano della spesa sono gli stessi a cui, se propongo un libro di testo usato, lo guardano inorriditi e schifati. Esistono ormai in tutte le città librerie che si occupano della compravendita di libri usati con buona professionalità. Rivendendo i propri e acquistando, per quanto possibile, gli usati, molti arrivano a risparmiare anche il 70%, nonostante il proliferare di nuove edizioni e detraendo la percentuale x il libraio (che, scusatemi ma lo dico con cognizione di causa, si fa un mazzo così).
Diego Manzetti
7 marzo 2006 alle ore 08:05Tutto giusto il discorso sui costi dei libri, certamente la situazione sta degenerando rendendo l'istruzione molto esosa. L'idea del digitale può andare anche se pesonalmente lo trovo veramente scomodo ma una domanda mi nasce spontanea, lo scrivereste voi un libro solo per la gloria per guadagnare 1000 euro? I libri esistono per i lettori ma grazie agli scrittori che spesso (non sempre) spendono mesi o anni per elaborare un testo che se venisse semplicemente digitalizzato di certo non gli frutterebbe alcun guadagno .. pensate a come si comicerebbero a diffondere libri pirata e il mercato andrebbe a farsi benedire. E' facile buttarla li e dire che è colpa del governo!!
Alberto Maxia
28 novembre 2006 alle ore 11:43Ciao Beppe,
innanzitutto complimenti per questo bellissimo blog!
Sono uno studente universitario, e anno per anno assisto allo scandalo dei costosissimi libri di testo. Libri che, aggiungo, non sono sempre necessari.. alle volte vengono fatti comprare, ma spesso sono solo uno spreco. Una idea che sto proponendo nella mia facoltà è quella di realizzare delle dispense "fatte dagli studenti" e controllate dai professori. In questo modo si avrebbe del materiale free, utile, comodo, aggiornabilissimo e con costi di gestione estremamente limitati. Un libro non sempre è ben legato al corso, non è aggiornabile, costa tantissimo. Spesso il povero studente non ha tutte quelle risorse economiche che si vorrebbe avesse.
D'accordo, leggere un libro su un monitor non è il massimo della comodità, ma almeno uno stampa solo le parti che servono, e in ogni caso risparmia! Non solo... lavorando sul testo potrebbe integrarlo meglio con quanto gli serve!
C'è chi dice che basta tagliare spese superflue, e i soldi si trovano... e chi quelle spese superflue non le sostiene è escluso dal discorso?
Qui ho riportato il mio progetto:
http://dikki.forumcommunity.net/?f=472772
Democratizziamo la cultura!
Alessandro Secco
4 febbraio 2007 alle ore 22:06Buongiorno a tutti, e a te, Beppe; mi sono imbattuto in questo post, e mi è venuto in mente di scrivere questo commento, nel quale vi esorto a visitare il link http://infodidattica.forumfree.net/
In questo forum si tratta di un'idea che potrebbe permettere,anche se non di eliminare completamente l'uso dei libri di testo, di limitare però il loro acquisto. è un progetto che però prima deve essere ben organizzato e proposto ai presidi di scuole e università. L'idea è buona, e con il vostro aiuto, può divenire ottima e assolutamente realizzabile, perciò, se credete nella realizzabilità di questo progetto, vi prego di visitare il link (http://infodidattica.forumfree.net/), dare una valutazione nel sondaggio e, magari, dare anche qualche consiglio... L'idea si incentra sull'utilizzo di una speciale lavagna informatica, che permette (tra le altre cose) di poter stampare o copiare (tramite memoria elettronica di CD e PEN Drives) gli appunti e le spiegazioni trattati in classe (evitando quindi di acquistare alcuni libri, quaderni e di prendere rigorosamente appunti)...
Vi prego di darci un'occhiata, il vostro aiuto può essere davvero utile per la nostra idea di impresa, e quindi anche, se funziona, per l'intera concezione della scuola in Italia.
Grazie in anticipo.
Alessandro Secco
Renato Baietta
6 giugno 2007 alle ore 16:18Buongiorno,
segnalo una iniziativa, al momento a livello personale, sulla possibilità di scrivere dei libri di testo. Il modello di collaborazione è quello di wikipedia, strumenti e tecnologia utilizzata sono diversi (subversion e TeX/LaTeX). Sto scrivendo un semplice libro di esempio sull'algebra lineare. Qualcuno vuole collaborare dedicando il suo tempo con il proprio PC da casa?
Saluti
Stéphanie Dupont
12 settembre 2008 alle ore 15:11Ciao,
Questo blog diventa per me una riferenza quando cerco delle alternative per la vita quotidiana!
Vedo che questo post è già abbastanza vecchio e communque rimmane attuale. E iniziato la scuola per la filgia del mio companio. E mi sembra di rifare la stessa discussione dell'anno scorso. Non essendo italiana, ho una visione diversa della scolarisazione. In Belgio, il problema era e è ancora il numero incredibilmente alto di fotocopie in ogni scuola, essendo un danno per l'ambiente e stanno pensando di tornare ai libri per evitare lo spreco... ma se facciamo la fine degli italiani, che guai! il migliore sistema che ho conoscuto è quello dei canadesi! La scuola aveva i libri a disposizione. Li prendevi all'inizio dell'anno e li restituivi alla fine!
Quello che capisco qua è che dipende tutto dal preside! Sento tutti giorni al telegiornale che il potere di aquisto si abassa, sento la gente lamentarsi del costo della vita ma continuano ad andare in negozi costosi per comprare capi e continuano a pagare i libri ai figli per la scuola senza dire niente! Ma come è che non fanno un salto di qualità e che prendono in mano la loro vita? Che ci vuole ad andare a fare un po di bordello nell'uficio del preside? Ma come mi risponde mio companio il problema qua è che è cosi per tutto. La minima cosa diventa una battaglia e se sei impegnato già su certe battaglie non poi perdere energie su tutti fronti! Finisce che ti lamenti soltanto e non costruisci piu niente... e purtroppo questo è la realta che incontro tutti giorni qua ad Eboli. Finiremo par pensare che siamo gli unici a fare certi tipi di raggionamenti e di non accetare la realta cosi com'è!
E fra poco, il problema non sarà piu se pagare i libri per la scuola, sarà di pagare la scuola privata... Penso che quando avro figli, li mandero a scuola in Canada, dopo tutto questo è globalisazione!
