Nel suo usuale attacco alla magistratura, il ministro della Giustizia Roberto Castelli, ha dichiarato: "Il pericolo è di assistere ancora una volta alla supplenza del potere politico da parte di altri poteri presenti nel Paese: la stampa, la magistratura, poteri economico-finanziari ben identificati e , dulcis in fundo, comici aspiranti a maîtres à penser". Sono contento di questa dichiarazione per molti motivi: - Roberto Castelli, oltre alla Padania, legge anche gli altri giornali, - parla francese e latino, non solo il padano, - ha letto l'Appello "Fazio vattene" finanziato da questo blog e non gli è piaciuto. Ci terrei comunque a precisare che sono i cittadini ad aver pubblicato la pagina sulla Repubblica insieme al cittadino Grillo, e ai cittadini non piace essere irrisi con battute saccenti e che, infine, i politici sono al servizio dei cittadini, non sono un "potere politico". Però una cosa mi preoccupa, se vengo capito dal ministro Castelli avrò sbagliato qualcosa? In cosa ho sbagliato? Aiutatemi a capire. E aiutatemi a capire anche questa nota di agenzia: " Roma, 4 set. (Apcom) - "Forza 7", programma di La7 sulla Coppa America di vela, trasmesso questa mattina dagli studi di Roma, ha visto scendere in campo anche Massimo D'Alema, presidente dei DS, e Roberto Castelli, ministro della Giustizia. I due, esperti, appassionati e praticanti di questo sport (sono tesserati della Federvela), si sono confrontati …D'Alema aveva già commentato a Valencia le regate dei precedenti Act, mentre Castelli, già opinionista per Biscardi, ha fatto da 18.mo uomo a Malmoe a bordo di +39. Massimo D'Alema, già 18.mo uomo a Valencia a bordo di Mascalzone Latino Capitalia, ha elogiato la scoperta della vela."