
I proprietari della Banca d'Italia
28 agosto 2005 alle ore 17:31•di MoVimento 5 Stelle
La Banca d'Italia è una società per azioni, anche se con uno statuto un po' particolare riguardo ai i diritti e al tipo di partecipazione dei soci. Le quote sono di varie banche e, in misura minore, di compagnie d'assicurazioni e dell'INPS.
L'Ufficio Studi di Mediobanca ha identificato il 90,17% della proprietà della Banca d'Italia.
Notare che tre banche da sole "controllano" la Banca d'Italia: Intesa, San Paolo IMI e Capitalia.
Ma se loro "controllano" la Banca d'Italia, come fa la Banca d'Italia a controllarle?
A questo punto, vista l'assenza di governo e opposizione, rivolgiamoci agli azionisti per far dimettere Fazio.
Suggerisco a chiunque abbia un conto corrente presso una di queste banche di inviare una mail con la richiesta di dimissioni di Fazio.
Principali azionisti della Banca d'Italia (90,17%).
Gruppo Intesa (26,81%)
Gruppo San Paolo IMI (17,44%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito Italiano (10,97%)
Gruppo Assicurazioni Generali (6,33%)
INPS (5%)
Banca Carige (3,96%)
Banca Nazionale del Lavoro (2,83%)
Banca Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)
RAS-Riunione Adriatica di Sicurtà (1,33%)
Fonte: R & S (Ricerche & Studi) di Mediobanca, 2004, p. 1160
Commenti (659)
Herman Lopez
28 agosto 2005 alle ore 17:47LA LEGA E FAZIO (di Stella Gian Antonio)
«Dottore in teologia mortale»: quando La Padania lo chiamava così tempestandolo di richieste di dimissioni, l' idea che Antonio Fazio sarebbe stato accanitamente difeso un giorno dalle milizie celtiche pareva impossibile. Mai dire mai. Lo dimostra uno dei tanti titoli di questi giorni del quotidiano leghista. Il titolo è: «Roma padrina / Chi c' è dietro l' attacco a Fiorani e alla nuova finanza padana?». Un voltafaccia stupefacente perfino in un Paese trasformista come il nostro. Incoraggiato dal miracoloso salvataggio, mesi fa, di quella che avrebbe dovuto essere la Gran Banca Padana. Sprofondata in pochi mesi in un abisso di debiti. Scrive oggi Gianluigi Paragone, che della Padania è il quinto direttore in sette anni: «Fiorani non lo conosco. So che ha comprato Credieuronord, la banca considerata della Lega...». Ed è lì, la storia da raccontare: nella scelta furbina di quel distaccato aggettivo: «considerata». Gli oltre tremila sventurati caduti nella trappola, quasi tutti leghisti duri e puri, se la ricordano bene, infatti, la campagna che portò all' avventura finanziaria nella quale molti hanno perso tutti i loro risparmi. «Anch' io sono socio fondatore della Credieuronord. E tu?», sorrideva rassicurante in una foto l' Umberto. Il quale, in altre pubblicità, tuonava: «Finalmente una banca nostra». Cioè «una banca padana e dei padani». Lui stesso illustrava lo sforzo chiesto: «Ogni azione vale 50 mila lire e il minimo d' acquisto è di 20 azioni, un milione, per studenti, casalinghe e pensionati». Appello: «Avanti, non perdiamo la grande occasione». E nacque, la banca padana. Era il gennaio 2001, aveva 2.615 soci, poco più di 17 miliardi di capitale e Gian Maria Galimberti, allora vicepresidente, gongolava sul quotidiano leghista: «Abbiamo dato concretezza agli ideali del Carroccio». Cioè? Cioè, rispondeva il «banchiere», la «realtà nata sul prato di Pontida» si presentava «come una banca estremamente moderna». E basta con le voci maligne: «certo non saranno fatti dei prestiti graziosi». Un anno dopo, la Padania pubblicava un pezzo esultante: «Credieuronord, una sfida vinta». Diventato presidente, Galimberti spiegava stavolta che il pareggio era lì lì: «Anzi, l' abbiamo già raggiunto con il primo trimestre 2002». Un trionfo: «Le cifre parlano chiaro: 54 miliardi di raccolta e 20 miliardi di prestiti erogati nei sei mesi del 2001». Di più: «Ora il capitale è di 13 milioni di euro, circa 26 miliardi». E il futuro era ancora più roseo: «Abbiamo presentato un piano di apertura per 15 sportelli in 5 anni, 4 solo nel 2002 a Bergamo, Brescia, Treviso e Milano. Parallelamente sorgeranno sportelli a Vicenza, Fossano, Cuneo, Busto Arsizio, Como...». Insistere, insistere, insistere, raccomandavano le segreterie provinciali come quella di Bergamo controllata da Roberto Calderoli: «Occorre che i nostri risparmi finiscano sui conti della Banca Popolare Credieuronord». Come andassero le cose, nella realtà, l' avrebbero ricostruito nel marzo 2003 gli ispettori di Bankitalia: «incoerenze nella politica creditizia nonché labilità dei crediti»; «scarni resoconti delle riunioni consiliari» talvolta «redatti a distanza di mesi»; «ridotta cultura dei controlli»; «scarsa cura prestata alle evidenze sui grandi rischi»; «ripetuti sconfinamenti autorizzati dal Capo dell' esecutivo» e «acriticamente ratificati dall' organo collegiale». Insomma: un colabrodo. Al punto che, a meno di due anni dalla nascita, il buco era già di 8 milioni e mezzo di euro in crediti difficilmente esigibili di cui 4,7 già dati per persi. Cos' era successo? Lasciamo rispondere a Bruno Tabacci: «Con 4-5 affidamenti si sono mangiati tutto il capitale». Soldi dati «senza preventiva individuazione di fonti e tempi di rimborso», scrissero gli ispettori, ad amici. Come la moglie di Franco Baresi Maura Lari. O il leader dei Cobas del latte Giovanni Robusti. O la società (fallita) Bingo.Net che aveva come soci leghisti di spicco quali Enrico Cavaliere (già presidente del consiglio del Veneto) e Maurizio Balocchi, tesoriere della Lega, sottosegretario e addirittura (sic!) membro del Cda della banca. Peggio: stando alle inchieste, la banca era servita a far girare (senza una segnalazione all' Ufficio Italiano Cambi) un fiume di soldi fatti sparire al tribunale fallimentare da Carmen Gocini per conto di Angiolino Borra, il padrone di Radio 101 che la Lega aveva a suo tempo suggerito per il Cda della Rai. Risultato: i poveretti che avevano messo i risparmi nella banca della Lega («cosa che si erano ben guardati dal fare troppi ministri, deputati e senatori», accusano negli esposti e nei forum su internet che traboccano di amara delusione) si sono ritrovati con un pugno di mosche: 2,69 euro ad azione contro i 25 (o 28) investiti. E sulle teste dei leader coinvolti ai massimi vertici del moribondo istituto bancario (Stefano Stefani, Maurizio Balocchi, Giancarlo Giorgetti...) si addensavano nubi foschissime. Era tale, il nervosismo, che la rabbia contro Fazio per la gestione dei casi Cirio e Parmalat pareva trarre nuova forza. Sergio Rossi accusava il Governatore di essere «un incapace». Francesco Moro lo abbinava a Don Abbondio. Federico Bricolo gli intimava di dimettersi giacché «la gente si chiede come mai Beppe Grillo sapesse mentre il Governatore ignorava tutto». Mimmo Pagliarini strillava ai «grandi truffatori della finanza italiana, che con la complicità anche di alti vertici istituzionali vogliono appropriarsi dei risparmi degli italiani». Alessandro Cè ordinava: «Deve dimettersi». E per le strade di Milano sfilavano fiaccolate leghiste: «Fazio, vattene!». Poi, miracolo, si affacciò un uomo: Gianpiero Fiorani. Che si fece carico, con la sua Popolare di Lodi, dell' ormai defunta banca leghista. Spazzando via gli incubi, anche penali, dei protagonisti della catastrofica impresa. Era il 5 ottobre 2004. E le ostilità, improvvisamente, cessarono come di colpo si quietano certi uragani caraibici. Come non voler bene a Fazio, venerato ora come il Sant' Antonio della finanza padana?
Che coraggio!... La risposta del Direttore Gianluigi Paragone apparsa su La Padania del 9 Agosto 2005.
Visualizza l' articolo.
Gianluca Gendusa
28 agosto 2005 alle ore 17:50Fortuna o sfortuna non lo so, ma non ho un conto in nessuna di queste banche, quindi non potrò inviare la mail.
Ma non demordiamo, continuiamo così, vedremo se alla fine Fazio avrà la faccia per continuare su questa strada.
Fede Ja
28 agosto 2005 alle ore 17:56credo che sia più importante informare i cittadini dato che queste banche a mio avviso sono entusiaste dell'opera di Fazio, in quanto ha cercato di tenere fuori dal gioco banche straniere che avrebbero seriamente messo in pericolo la non concorrenza tra le banche nostrane. Non avrebbero potuto chiedere di meglio...
Antonio Marcianò
28 agosto 2005 alle ore 17:57Non è scandaloso che codesta banca sia di privati che si arricchiscono col signoraggio e affamano col debito pubblico che ne deriva?
Quando un interbento sulle SCIE CHIMICHE?
Grazie
giovanni ferrero
28 agosto 2005 alle ore 18:02la mail della Banca Sanpaolo è infomedia@sanpaoloimi.com
quella di Banca Intesa info@bancaintesa.it, infine quella di UNICREDIT info@unicredit.it
Marilena Costa
28 agosto 2005 alle ore 18:03Non è assurdo che in un momento di assoluta emergenza "BANCA D'ITALIA-DIMISSIONI FAZIO"
I TG TUTTI ( RAI E MEDIASET) OGGI NON HANNO FATTO CHE PARLARE DEL TRAFFICO E DEL CATTIVO TEMPO ragazzi è semplicemente assurdo!
Walter Moretti
28 agosto 2005 alle ore 18:13è il grande sistema ciclico delle banche...
il controllore che deve controllare la regolarità dei controllati che, proprietari della controlleria, controllano il controllore affinchè formalmente controlli con le dovute "cautele" coloro che dovrebbero in realtà essere controllati.
insomma, più o meno
Marco Sanchioni
28 agosto 2005 alle ore 18:16Alessandro
ci mancherebbe che non accetti le tue scuse!
Perchè ti preoccupi della mia stima nei tuoi confronti? Il mio pensiero su di te è nullo se tu hai stima in te stesso, e poi neanche mi conosci.
Non c'è dubbio che alcune non omissioni sono decisamente strane, come quella su Bolzano e Trento, o la storia di Net-strike, che non ho verificato, ma posso credere che sia vero quello che mi dici, questo però non m'impedisce di credere ancora in questo blog e nell'iniziativa riguardante Fazio.
Non volermene Alessandro, ma se guardassi ogni punta di spillo sul tracciato smetterei di camminare, rinuncerei a partecipare all'appello di Grillo per la pagina di giornale, rinuncerei a partecipare a questo blog.
Voglio esserci anche io, non starò li a puntare il dito sulla redazione per questo.
Ciao
Marco
PS Ho ripetuto il post anche in questa pagina, per fare in modo che tu lo potessi leggere
marco pighetti
28 agosto 2005 alle ore 18:17Today is Pascucci's day.
mia personale proposta: chiediamo che, al pari degli Usa, anche in Italia si possano ottenere dei finanziamenti personali,previo garanzia dell'immobile di proprietà, ma con tassi da mutuo.
In sintesi: non vendo casa per far cassa, ma ottengo un finanziamento con tassi pari a quello di un mutuo.
Chiedono una polizza anti- terremoto, alluvioni,etc sull'immobile?
Ok ce la pagano i comuni con i soldi che incamerano con l'ICI.
L'importo dell'Ici non è capiente?
Ok allora la differenza la paghi lo Stato con i soldi delle accise sulla benzina, con le tasse sulle sigarette e con i soldi che incamera con il lotto ed il superenalotto.
Francesco Barbieri
28 agosto 2005 alle ore 18:20Ho appena scritto alla San Paolo IMI. Beppe, ci aggiorni sull'ammontare della sottoscrizione per l'annuncio su Repubblica?
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 18:26E' un po' inquietante che l'argomento salti fuori proprio adesso...
marco pairani
28 agosto 2005 alle ore 18:27Caro Beppe,
nel tuo video ripeti continuamente "..io non ho questo peso..", poi nei fatti, promuovendo l'appello del BLOG BeppeGrillo.it tu ASSUMI 'questo peso'.
Tantopiu'se a latere vi e' una raccolta fondi (per quanto in buona fede e per quanto a carattere 'partecipativo''..)
Orbene, alla luce dell'enfasi sull'iniziativa e alla Tua (finalmente) presa di posizione....
sono, rimasto assai deluso da come sembri gestire tale raccolta e tale fiducia accordataTi.
...inviate un obolo..'.. caro Beppe, non e' sufficiente. ... Pensa cosa succedera' se raccogli dei fondi e poi, per qualsiasi motivo non riuscirai a pubblicare la protesta.
Adesso, che ti invio i 10 euro, per quanto mi riguarda, tu HAI questo peso, ed aspetto degli esiti.
Ciao.
Danila Fava
28 agosto 2005 alle ore 18:28
Per Francesco Barbieri
ma come fa Beppe ad aggiornarci sui bonifici
se ci vogliono almeno 2-3 giorni per farli
arrivare? Aspettiamo domani.
Nel frattempo scriviamo tutti una mail
alle nostre banche come ha detto Beppe.
Queste due azioni combinate dovrebbero mettergli
un poco di pressione... quando vedranno i clienti
che minacciano di chiudere i conti, forse
capiranno che difendere Fazio non gli conviene.
Intanto se si cerca Beppe Grillo su google
compare la news dell'Unità...
Francesco Barbieri
28 agosto 2005 alle ore 18:31Senti Danila,non è chiesto di essere aggiornato OGGI sull'importo raggiunto! Penso che a tutti interessi sapere,che ne so...venerdì prossimo...quanto si è raccolto!Chiaro?!
michele omiccioli , fano
28 agosto 2005 alle ore 18:36 Carissimi amici, il mio è un appello: chi ha mai sentito parlare di SIGNORAGGIO delle Banche Centrali? Secondo alcuni economisti, detti della "scuola austriaca" le Banche Centrali stampano cartamoneta ma costringono i governi a contropagarli per il valore simbolico delle banconote, e NON PER IL LORO COSTO DI PRODUZIONE (filigrana, carta, inchiostri...) MA PER IL LORO VALORE DI SCAMBIO
eSEMPIO: una banconota da 100 euro costa alla Banca Centrale circa 3 centesimi: ebbene il Governo deve pagare 100,03 euro per quella stessa banconota!
Il passivo fittizio della Banca dunque, in realtà sarebbe un attivo. Dunque noi pagheremmo, attraverso le tasse, (e il sistema del tasso di sconto) questo potere immenso delle banche: quello di CREARE VALORE DAL NULLA.
Un appello per il nostro Beppe: illuminaci sulla vicenda. é vero questo? è vero che Kennedy è stato ammazzato per aver introdotto con il decreto 111110 del 1963 dollari garantiti dal Tesoro americano e non dalla Federal Reserve, strappando così la fonte del suo potere?
Attendo una risposta. Grazie
Michele Omiccioli, Fano.
mail: Rambla1981@libero.it
Carlo Ingicco
28 agosto 2005 alle ore 18:38condivido il 90% delle cose dette da Grillo, però il rischio concreto è che si sfoci nel qualunquismo (anzi, a leggere i post di alcuni utenti del blog, non è un rischio, ma una realtà).
Alessandro Minelli
28 agosto 2005 alle ore 18:41Come'è possibile che non sia noto il restante 10% dell'azionariato?!?! Povera Italia :-(((
dan sallo
28 agosto 2005 alle ore 18:44Avete mai letto di un concorso, un bando di assunzione per lavorare in Banca D'Italia ?
Per me la Banca d'Italia non esiste - è tutta un'invenzione di Pascucci.
;)
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 18:44Postato da: michele omiccioli , fano il 28.08.05 18:36
Confuso, ma sulla buona strada :-D
Luigi Salomone
28 agosto 2005 alle ore 18:45Caro Beppe G. sembra che tu abbia letto nel pensiero, infatti avevo postato in precedenza
e facevo notare che ho trovato sul sito
del sole 24 ore un articolo interessante che parla della natura privata della Banca D'Italia
...e dei suoi azionisti. Se e il ruolo della
Banca d'Italia è anche quello di vigilare si
pone il problema di come possa espletare
bene le sui funzioni !? come fa a controllare
i suoi azionisti....
Paola Martello
28 agosto 2005 alle ore 18:50l'avevo postato tempo fa...
ma oggi lo rispolvero, non è lungo si legge in fretta
http://www.disinformazione.it/signoraggio4.htm
salutiatutti
michele dell'aiera
28 agosto 2005 alle ore 18:50Caro Beppe in merito alla questione banche vorrei brevemente dire la mia.
Una azienda che vive sulla piazza da decenni, o da qualche secolo, con crescita costante, guadagni lauti e stipendi ai loro dipendenti al di sopra della media è perchè il capitale frutta loro almeno il 30% annuo.
Orbene perchè, visto che siamo noi clienti a portare loro il capitale, dobbiamo anche pagare salati conti annui?
Una volta quando, forse, i loro guadagni erano più contenuti un deposito bancario, anche se minimo, dava qualche utile; oggi anche se hai un riguardevole deposito sei sempre in debito con gli interessi.
Non ti pare che ne approfittano un pò troppo e la classe politica volutamente non fa nulla?.
Se puoi dai motivo a questo argomento.
Ciao Michele Dell'Aiera
Antonio Regina
28 agosto 2005 alle ore 18:52Sai quanto gli frega alle banche delle vostre mail...
Togliete loro il foraggio, vale a dire gli introiti, allora si che potrete dire la vostra.
Lodo Saccol
28 agosto 2005 alle ore 18:53Uè, Pascucci... dove sei ?
Oggi si parla proprio delle tue cose !
(Pensa che sfortuna se oggi sei in ferie...)
Paola Martello
28 agosto 2005 alle ore 18:54............ In passato lo Stato si difendeva un poco emettendo direttamente dei "Biglietti di Stato a corso legale", ma la pratica venne misteriosamente dismessa agli inizi degli anni 1980. Perché?........
IO PROPORREI A GRILLO, VISTO TUTTO QUESTO, DI MODIFICARE LA PAGINA DA PUBBLICARE CON:
VIA FAZIO
RITORNO ALLA MONETA DI STATO
cosa ne dite?
saluti
Salerno Mario
28 agosto 2005 alle ore 18:56Attenzione, Attenzione
A PROPOSITO DEI LEGHISTI:
sono quasi 5 anni al governo e fanno finta di fare opposizione
però intanto hanno votato tutte le leggi
che ha voluto il
loro nuovo padrone... avete capito chi,
sono il peggio di tutti, vedi
la banca padana, vedi i porta borse
il figlio, il fratello ecc...
del senatur che diceva Roma ladrona,
E TUTTO IL RESTO NON L'ELENCO
PERCHE' MI VIENE DA VOMITARE SCUSATEMI.
Salerno Mario
28 agosto 2005 alle ore 18:56Attenzione, Attenzione
A PROPOSITO DEI LEGHISTI:
sono quasi 5 anni al governo e fanno finta di fare opposizione
però intanto hanno votato tutte le leggi
che ha voluto il
loro nuovo padrone... avete capito chi,
sono il peggio di tutti, vedi
la banca padana, vedi i porta borse
il figlio, il fratello ecc...
del senatur che diceva Roma ladrona,
E TUTTO IL RESTO NON L'ELENCO
PERCHE' MI VIENE DA VOMITARE SCUSATEMI.
michele omiccioli, fano
28 agosto 2005 alle ore 18:57Caro (o cara?) Yang grazie per avermi dato un segno che qualcuno conosce il problema
Sono un laureando in Lettere Moderne, figurati quindi quanto posso essere attendibile in questioni monetarie...
lo so ho dovuto semplificare tanto il discorso: il tasso di sconto è sugli interessi del debito; non ho poi fatto accenno al meccanismo delle RISERVE FRAZIONARIE delle banche commerciali (altra bella patatona bollente...) e altre cose... chi può dirmi, per iniziare, che questa analisi monetaria non ha alcun senso? chi conosce, oppure ha studiato economisti che hanno confutato le teorie di von Mises e von Hayek?
Sono solo un pischello che vuole capire DAVVERO come cammina la MACCHINA MONDIALE (titolo di un libro del grandissimo Paolo Volponi).
E tu Yang, sai qualcosa al riguardo?
Michele OMiccioli, Fano.
giuseppe giavoli
28 agosto 2005 alle ore 19:05Questo mess. NON è inerente al post, quindi verrà censurato. Non mi importa ho un magone...
RIVOGLIO 90° MINUTO!!!
Da quando andavo all'asilo che lo guardo. E' come mi fosse morta la mamma. Beppe ti supplico fai qualcosa sono disperato. Cosa vuole quel puzzone apripacchi. Mettiamo anche questo in conto a primavera, oltre Fazio.
Roberto Chelli
28 agosto 2005 alle ore 19:06
Se si chiama "Banca d'Italia" dovrebbe essere degli italiani e del popolo sovrano rappresentato in parlamento.
Se non e' cosi', la chiamino pure Banca San Paolo (che c'entrano i santi con i soldi, ci saranno mica istituti religiosi dietro?), Banca intesa eccetera.
Pero' se la Banca d'italia non e' degli italiani, gli italiani non sono popolo sovrano e non sono rappresentati in parlamento.
Ce n'e' per prendere la nostra bastiglia sebbene con 216 anni di ritardo !.
Fazio a casa! e l'Italia agli italiani : ADESSO BASTA!
Vorrei proprio fondare un movimento/partito con questo nome.
Beppe pensaci tu, pensa che bello presentarsi alle elezioni con il nome ADESSO BASTA! e per simbolo il volto di Fazio e degli altri mediocri d'italia annullato da un timbro con la medesima scritta.
Un partito che non sia di destra o di sinistra, ma di programma : un serio programma di risanamento della politica e del nostro povero paese. Beppe, ascolta il mio LA, il resto della sinfonia ti aiutiamo noi a comporla : che ne dite amici del forum, aiutatemi a convincere Beppe nell'impresa, urlate anche voi "ADESSO BASTA" alla fine dei vostri post.
P.S: nessuna pubblicita' occulta, il movimento in questione non esiste, e vorrei che nascesse proprio tra queste righe con Beppe come direttore d'orchestra, e noi uniti per cambiare musica.
R.C.
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 19:08però
però
però
il titolo è sprecato.
In Italia sono ben altri i maiali che comandano sugli animali...chissà chi sarà Napoleon, boh, chissà?
***
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 19:10Postato da: michele omiccioli, fano il 28.08.05 18:57
> chi può dirmi, per iniziare, che questa analisi monetaria non ha alcun senso?
Qualche ubriacone al parco? :-D
> chi conosce, oppure ha studiato economisti che hanno confutato le teorie di von Mises e von Hayek?
Te lo potrei dire ma mi viene da ridere :-D
> E tu Yang, sai qualcosa al riguardo?
Segui la linea, unisci i puntini... ci sono tutti i nostri eroi:
http://tinyurl.com/4uy59
(in costante aggiornamento, per la gioia di grandi e piccini)
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 19:12> Trovare qualcuno che mi sappia dire A RAGION VEDUTA e riferimenti PRECISI che queste sono tutte balle
Potrebbero non essere balle, e potrebbe essere molto peggio di quanto immagini :)
domenica melalavo
28 agosto 2005 alle ore 19:13ma a tutti voi che scrivete, scrivete, scrivete, e avete rimandi da fare e articoli da consigliare e proposte e....
ma non sentite un senso di fatica immenso? non avvertite una mancanza di fiato, come dopo un pugno nello stomaco ricevuto a sorpresa....
io sono depressa da quanto leggo e non ho la forza di pensare al domani: c'è troppo sterco davanti alla porta ed ho soltanto un cucchiaino per ripulire.....
faccio gli auguri a tutti ma soprattutto a me....
Alfonso Balducci
28 agosto 2005 alle ore 19:15Ho disegnato una vignetta che mi piacerebbe fosse pubblicata direttamente in questo blog e che potete visionare al link
http://www.klum.it/article.php?story=20050828164938325
Vorrei tanto che non fosse solo un auspicio ma si concretizzasse grazie al contributo economico e morale dei tanti, come me e la maggior parte di voi, che credono ancora possibile restituire dignità ad un'Italia di cui è sempre più difficile essere orgogliosi.
Alfonso
Per suggerimenti ed opinioni alfonsobalducci chiocciola libero.it
endora pavoni
28 agosto 2005 alle ore 19:18ecco forse é meglio così che con la paginuzza...
davis de marchi
28 agosto 2005 alle ore 19:20Postato da: domenica melalavo il 28.08.05 19:13
Butta via il cucchiaino, prenditi un badile e spala.. E quando puoi sbattilo in testa al pessimismo e fatti un bel sorriso che te lo meriti:)
Su con la vita!!
Michele Omiccioli
28 agosto 2005 alle ore 19:23Potrebbero non essere balle, e potrebbe essere molto peggio di quanto immagini :)
A Yang: so dove vuoi arrivare. Tu vuoi arrivare alla crisi monetaria che si scatenerà entro 5 anni e forse molto prima. Vuoi arrivare alla crisi finanziaria globale già prevista dai Neo-Con nel 1997 con il loro "Project for a New American Century". Vuoi arrivare alla OPERAZIONE PEARL. Vuoi arrivare a spiegare l'11 settembre come il più grande massacro governativo della propria popolazione nella storia dell'Occidente. Vuoi arrivare a collegare la comparsa dei focolai di Sars e di influenza aviaria alle ricerche microbiologiche dei laboratori militari del Dipartimento della Difesa americano.
E faremmo tutti bene a sapere quello che è successo. Ho litigato per mesi con mio padre su tutto questo. C'è gente che vuole negare ogni evidenza solo per preservarsi dallo shock emotivo che ne deriverebbe.
Non li biasimo. è naturale.
Michele Omiccioli
Marco Sitzia
28 agosto 2005 alle ore 19:24MI PIACE LA FOTO DI PRODI IN QUESTO BLOG!!
Certo, lo chiamano "Mortadella", ma in foto è "prima del trattamento"!!
Mi piacerebbe sapere dove gli infilano i pistacchi!
Marco Sitzia
28 agosto 2005 alle ore 19:26@ giuseppe giavoli
In questo blog ci interessiamo di cose serie.
Parecchie volte abbiamo già esposto QUANTO riteniamo serio il Calcio.
Esistono altri blog per certe ca22ate.
Ciao
Guerriero Selvaggio
28 agosto 2005 alle ore 19:32Capisco che la Banca d'Italia sia un argomento importante, ma perchè non parliamo dlla disoccupazione, dei concorsi truccati, delle consulenzeneglimenti pubblici a parenti e amici di dirigenti e funzionari, dello scandalo di come viene sperperato il denaro nelle ASL, dell'inquinamnto da uranio im poverito nelle basi Nato e poligoni militari, di come i nostri soldati muoiono di cancro dimenticati e ostacolati dall'Esercito Italiano etc?
Guerriero Selvaggio
28 agosto 2005 alle ore 19:32Capisco che la Banca d'Italia sia un argomento importante, ma perchè non parliamo dlla disoccupazione, dei concorsi truccati, delle consulenzeneglimenti pubblici a parenti e amici di dirigenti e funzionari, dello scandalo di come viene sperperato il denaro nelle ASL, dell'inquinamnto da uranio im poverito nelle basi Nato e poligoni militari, di come i nostri soldati muoiono di cancro dimenticati e ostacolati dall'Esercito Italiano etc?
Davide Cunsolo
28 agosto 2005 alle ore 19:34BEPPE TI PREGO HO BISOGNO DI METTERMI IN CONTATTO DIRETTO CON TE! DEVO PARLARTI, AIUTAMI A CAMBIARE QUALCOSA..NON LASCIARMI SOLO. davidecunsolo@libero.it
TI PREGO CONTATTAMI PRIMA POSSIBILE
TUO PROFONDO AMMIRATORE
DAVIDE
carlo piero
28 agosto 2005 alle ore 19:35"Rieccomi.
Dunque, piccolo riassunto:
-un'intercettazione telefonica svela che un certo sig.Fazio non era propriamente imparziale, e che ha rischiato di danneggiare una banca estera. Sempre nell'ambito delle intercettazioni emerge un quadro di inciuci e ladronerie e accordi tra politica, finanza, aziende. Ma quello che si scopre è la punta dell'iceberg.
-calo di credibilità.All'ESTERO (è l'ennesimo di una lunga serie).
-in Italia finalmente i "nostri" "rappresentanti" si muovono e cominciano a chiedere dimissioni. Ma non con forza, e solo alcuni. Ad esempio fi e lega nord no, per motivi d'interesse.
-Berlusconi (coinvolto nelle intercettazioni) non se la prende con Fazio, ma con le intercettazioni, e tuona da una delle sue magioni sarde contro magistratura e giornalisti (e quando mai).
-molti chiedono a Fazio di andarsene, tra cui economisti ed esperti (v. Sole 24 Ore)
-il blog di Grillo si riscalda, e Grillo lo infiamma con un paio di post.
-Si decide (?) di comprare una pagina del Corriere per pubblicare un appello. L'appello è contro Fazio e ironizza sui politici di entrambi gli schieramenti, ma non coinvolge il vero male: quello che c'è ALLE SPALLE di Fazio. Anyway..
- A questo punto il blog si divide: Ci sono: entusiasti che fanno subito il versamento (chiedendo una candidatura di Beppe e una renna di peluche per natale); scettici (variante normale e variante incallita); timorosi ("e se ci arrestano?"); gente che non vuole che si tocchi Fazio perchè non vorrebbero mai e poi mai danneggiare Berlusconi (implicato nello scandalo) o la lega nord; gente che ruggiva contro i mali italiani chiedendo interventi veri e concreti, e ora si defila belando; gente che non si fida della gestione dei soldi raccolti; gente che vuole vedere il suo nome a chiare lettere sulla pagina, magari leggibile con lente d'ingrandimento (senso civico, "io c'ero" o "guarda mamma sono in tv"?); infine, gente che non gliene può fregar di meno.
-Nel frattempo si scopre che la pagina non andrà più sul Corriere (dove aveva molto senso per due motivi: pubblico moderato e numero di cope vendute) ma su Repubblica (che apprezzo e stimo, ma il pubblico di Repubblica VUOLE GIA' vedere Fazio a casa). Ovviamente costerà di meno, circa 15.000 euro. Nuovi borbottii.
-Intanto Fazio sta dov'è (la commissione composta da lui e qualche ministro s'è riunita e, stranamente, non ha concluso nulla), ma soprattutto TUTTO IL MONDO CUI LUI FA DA FACCIATA rimane dov'è (ma tanto non lo si smuove né con appelli-e infatti la pagina su corriere-poi-repubblica se ne guardava bene-, né con pagine, né con una magistratura imbavagliata dall'ultima riforma piduista-- a proposito di p2: questa vicenda piacerebbe molto a Gelli).
Questo era un quadro della situazione, per aiutare a capire qualcosa ai distratti e a chi s'è sintonizzato solo ora.
A seguire, le previsioni del tempo.
Più tardi, veline sculettanti sculetteranno.
Buona visione."
Postato da: Umberto Mas il 28.08.05 18:45
lo riposto io se il suo titolare manca di egocentrismo, ma lo trovo assai utile per i blogger che si allacciano ora.
bravo umberto. rinnovo i miai complimenti già a suo tempo spesi.
carlo piero
massimiliano aconito
28 agosto 2005 alle ore 19:38ADESSO BASTA
.. è un idea ottima
Sarebbe un sogno
Un nuovo partito ne di sinistra ne di destra
..ma di reale pulizia.. e rinnovamento!!
Forse è solo un sogno!
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 19:39Postato da: Michele Omiccioli il 28.08.05 19:23
> A Yang: so dove vuoi arrivare.
Ti sei perso la puntata più divertente: segui l'allegro blog cinese :-)
Lodo Saccol
28 agosto 2005 alle ore 19:39Scusa Pascucci, non scaldarti. Il mio era un post chiaramente scherzoso. Qui nessuno ha "il verbo" e a volte è bello ridere (per non piangere). Il problema signoraggio lo conosco bene (leggo Nexus e Disinformazione.it da anni) e so che è un problema mondiale non certo tuo.
Volevo solo farti uscire dal guscio. Ritengo che a volte una persona "scomoda" possa muovere un po' le acque. Un blog serve a quello, altrimenti faremmo un forum che è altra cosa.
Ciao
Lodovico Saccol
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 19:42Postato da: carlo piero il 28.08.05 19:35
----
hahaha...lo riposterò magari più tardi, quando tutta la faccenda diventerà molto più complicata e vari bloggers avranno finito la loro cena riversandosi sul blog. Urlandosi addosso senza ricordarsi il PERCHE'.
***
Yuri Di Gioia
28 agosto 2005 alle ore 19:44Avrei dato il mio piccolo contributo simbolico (ho solo simboli...), ma con la mia scarica postepay non posso?
Beppe si è preso il rischio di pagare la quota che verrà a mancare. Sì, è vero, la pubblicità, etc. etc. ma almeno non lo si può additare come taccagno genovese!
Per Pascucci o chi altri:
siamo un pò tutti d'accordo su questo cancro del sistema finanziario, forse pochi ne hanno "coscienza" vera.
Che lo Stato formi un debito per la distribuzione della moneta ci sta benissimo in una certa logica economica forse. Logica che non condivido ma si può diciamo interpretare. Tutt'altro discorso sul signoraggio e l'importanza delle banche nel funzionamento della vita socio-economica degli stati.
Ma una domanda: con cosa paga lo stato?
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 19:50Postato da: Yuri Di Gioia il 28.08.05 19:44
> Che lo Stato formi un debito per la distribuzione della moneta ci sta benissimo in una certa logica economica forse.
Nella logica di Willy Wonka, e la fabbrica di cioccolato...
> Ma una domanda: con cosa paga lo stato?
Lo Stato possiede due cose: terreni, e quelli se li è già impegnati con l'UNESCO, e i soldi rubati con le tasse. Quindi, o paga a forza di parchi nazionali, oppure paga con i soldi tuoi e dei tuoi figli (e dei figli dei tuoi figli, finché qualcuno non emigra in qualche regione remota della Badombia) :-D
Salerno Mario
28 agosto 2005 alle ore 19:51PERCHE',PERCHE', PERCHE'...
non mettiamo insieme tutte le nostre energie
per il problema più GRANDE del mondo che affligge
l'umanità tutta, che si chiama:
SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO,
SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO!!!
I camerieri del signoraggio non ne parlano
cioè la (politica) pensano solo al loro orticello e ad aumentare le tasse,
ma per quanto possono andare avanti così?
LA FESTA E' FINITA!!!
Intanto la sofferenza continua.
La cosa più SCANDALOSA è che la chiesa CHE SI OCCUPA SEMPRE DI TUTTO non ne fa mai cenno di questo grande male, che si chiama:
SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO,
SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO, SIGNORAGGIO!!!
E che potrebbe risolvere la fame nel mondo
a cui sta tanto a cuore!!!
Senza stare ad aspettare gli aiuti di nessuno,
per una vera CIVILTA' CRISTIANA.
VALUTIAMO QUESTA INIZIATIVA PER NON PASSARE
PIU'DA SUDDITI DEL MALE.
Danilo Scarponi
28 agosto 2005 alle ore 19:51Vorrei sapere due cose:
a) le Banche Centrali degli altri Stati membri della Comunità Europea e degli Stati Uniti hanno uno statuto che permette la stessa contraddizione segnalata dal post odierno di Beppe?
b)gli stipendi (STRATOSFERICI)dei dipendenti della Banca d'Italia da chi vengono pagati ???
Ciao a tutti
davide marchiani
28 agosto 2005 alle ore 19:52Io ADORO l'abitudine che Beppe Grillo ha di segnalare sempre la fonte delle sue notizie.
Questo e' un valore aggiunto che non viene fornito dagli altri organi di informazione, o quasi mai.
E' un gran segno di maturita'.
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 19:53> E che potrebbe risolvere la fame nel mondo a cui sta tanto a cuore!!!
Temo che non funzioni esattamente così...
Lodovico Saccol
28 agosto 2005 alle ore 19:54@Pascucci
Non è la serata degli amiconi di pascucci.
Ma forse qualcuno, da te invogliato, il tuo sito è andato anche a vederlo... che dici ?
La censura non è mai bella ma anche gli off-topic a volte disturbano.
Comunque non posso sapere cosa ti hanno censurato.
A domani (forse).
Saluti a tutti i bloggers.
Max Revo
28 agosto 2005 alle ore 19:57Punto 1: Sistema Economico Corrotto e Guidato
Punto 2: Politica Sociale Arida
Punto 3: Sistema Commerciale senza regole
Possiamo cominciare a mettere questi paletti?
skis
Mario Palermo
28 agosto 2005 alle ore 20:01Leggetevi il libro di David Ike "..e laverità vi renderà liberi" e forse capiremo tutto il giro
E' TUTTO UN MAGNA MAGNA a livello planetario ragazzic'è poco da fare, nel momento in cui sta per cambiere le cose ti fanno fuori.
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 20:03Postato da: Mario Palermo il 28.08.05 20:01
> Leggetevi il libro di David Ike "..e laverità vi renderà liberi" e forse capiremo tutto il giro
Secondo Mr. Icke, la Regina d'Inghilterra non è altro che un grosso rettile. Bisogna stare attenti agli autori che si vanno a citare...
carlo piero
28 agosto 2005 alle ore 20:03-AI PESSIMISTI:
se si decide di stare nel letame senza muoversi, al limite lamentandosi, si tenga presente che le prossime sbadilate potrebbero coprirvi inesorabilmente.
-AI TIMOROSI:
5 o 50 euro per una causa criticabile ma non ingiusta non sono una cifra che potrà ne render ricco il grillo, ne poveri voi... quindi pagate
-AI CALCIO-ORFANI:
se avede i due soli neuroni in porta e nessuno che gioca al centro, riattaccatevi alla tìvì, il campionato "più bello del mondo" è iniziato. Rioccupate il cervello.
-AI PROFAZIO tantonocisipuòfarenulla
simili ai CONTROFAZIO macisonproblemipiùgrandi:
la vostra vita è mera cosa ma comunque vostra, non tediate il prossimo con il vostro nichilismo fottuto, vi rimando al primo punto.
-A CHI 2 EURO li mette
avete la mia stima, siete nel blog giusto, non sarete fatti santi ma un sorriso in più da spendere magari lo avrete. butta via.
carlo piero
Lodovico Saccol
28 agosto 2005 alle ore 20:04I libri di Icke dovrebbero essere letti a scuola..
A volte (soprattutto sulle storie dei rettiliani...) deborda un po' ma è illuminante.
Del problema banche centrali, che oltre al signoraggio investe anche il problema riserve frazionali, ne parla abbondantemente anche negli ultimi 2 libri (edizioni Macro) e nel DVD.
antonio la barbera
28 agosto 2005 alle ore 20:06INCASTRI MAGICI E SODOMIE A TAPPETO
Mario Palermo
28 agosto 2005 alle ore 20:06econdo Mr. Icke, la Regina d'Inghilterra non è altro che un grosso rettile. Bisogna stare attenti agli autori che si vanno a citare...
...E se lo fosse davvero tu
restersti spaventato??
Lodovico Saccol
28 agosto 2005 alle ore 20:08N.B. su Icke e i "magna magna"
tutto va usato come strumento (anche il blog) e non come fine. L'informazione serve solo se ci si dà una mossa altrimenti serve solo a piangersi addosso.
Mario Palermo
28 agosto 2005 alle ore 20:09Caro Sandro, credo in quello
che fai e penso che il signoraggio sia
un grosso problema da risolvere.
Non penso che sei arrivato
al punto di dare molto fastidio
quindi hai ancora una lunga vita davanti....
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 20:11> ...E se lo fosse davvero tu restersti spaventato??
Se lo fosse davvero, allora cosa dovrebbe essere Greenspan? :-D
Pierre Greborio
28 agosto 2005 alle ore 20:18Caro Beppe,
ho aderito alla tua iniziativa facendo un piccolo bonifico (di sole 5 euro, lo so, ma non sono molto ricco) per mandare a casa una persona che provoca vergogna per il paese.
Sono contento di averlo fatto, ma nello stesso tempo inca..ato perchè la banca mi ha preso 1 euro di commissione. Essendo la banca della quale mi servo fra gli azionisti della Banca d'Italia (al 10,97%) mi girano le ba..e a sapere che quell'euro concorre allo stipendio di Fazio.
Comunque, speriamo di arrivarci a questa inserzione....che poi ne mandiamo a casa una vagonata...spero non a 15.000 eur l'uno !
Rosario Pisanò
28 agosto 2005 alle ore 20:26Ancora un solo grido un solo allarme:
FAZIO VATTENE, SEI UNA VERGOGNA PER L'ITALIA, PER COLPA TUA E DELLE TUE STRONZATE CON FIORANI HAI SPUTTANATO IL PAESE, CHI PAGHERA' PER QUESTA PERDITA DI CREDIBILITA'?
LE TUE DIMISSIONI SONO IL MINIMO.
VERGOGNA. VATTENE VATTENE. SEI UNO SCANDALO.
Salvatore Trozzo
28 agosto 2005 alle ore 20:27SCUSATE MA A QUESTO PUNTO IO CHIEDEREI
A GRILLO DI MODIFICARE LA PAGINA DA PUBBLICARE CON:
IL BLOG DI BEPPE GRILLO CHIEDE
"RITORNO ALLA MONETA DI STATO"
"VIA FAZIO" (comunque visto che a me mi sta sulle cippe)
cosa ne dite?
saluti
HERMAN LOPEZ TU CHE NE PENSI?
Rosario Pisanò
28 agosto 2005 alle ore 20:29A TUTTA LA RETE:
DOMANI LUNEDI 29 AGOSTO ALLE ORE 11.00
NETSTRIKE DI MASSA SUL SITO WWW.BANCADITALIA.IT SE FAZIO NON SI DIMETTE.
DIFFONDIAMO
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 20:40Postato da: Rodolfo Canaletti il 28.08.05 20:32
> Ora si scopre che invece e' una società per azioni, di fatto un Ente privato.
"Ora" si scopre? :-D
Giancarlo
28 agosto 2005 alle ore 20:41Scusatemi!
Sono convinto di una cosa!
secondo me, Fazio non ha dignità!
si è sputtanato, ma la cosa peggiore è che ha sputtanato il paese!!!!!
Carissimi Compatrioti Europei: Fazio non è l'Itaila.
Criticate lui! no Gli Italiani onesti, che, Tutte le mattine si alzano per andare a lavorare e rendere grande il Paese.
Fazio lo sappiamo che non hai sangue nelle vene; non sei un vero Italiano! Sei la Vergogna!
Ci Vorebbe L'esilio e per Te!!!!!!! e compagnia Bella!!!!!!!!!!!
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 20:43> Criticate lui! no Gli Italiani onesti, che, Tutte le mattine si alzano per andare a lavorare e rendere grande il Paese.
Io pensavo che andassero a lavorare per pagare l'affitto, il mutuo e comprare da mangiare...
francesco staffieri
28 agosto 2005 alle ore 20:45Caro beppe quello che dici conferma se mai ce ne fosse bisogno che nel nostro paese vanno avanti ifurbi ed i raccomandati e come dice quel proverbio gira e gira il cetriolo finisce in culo all'ortolano
claudio recchia
28 agosto 2005 alle ore 20:49Ragazzi continuiamo ad appoggiare Beppe nella sua battaglia in modo che diventi la nostra battaglia! Ora verserò anche quel contributo per il corriere della sera...non lasciamo Beppe da solo...questa storia potrebbe finire col rivelarsi più grande di lui! E' gente potente e senza scrupoli
W Beppe
endora pavoni
28 agosto 2005 alle ore 20:50va che si é già passati alla Repubblica....
Mike Jancovik
28 agosto 2005 alle ore 20:55Beppe sono d accordo ma questa gente a comprato banche in balcani,io serbo lo sto dicendoi da anni,dobbiamo mettere le mani al portafoglio adesso
la Rep srpska non puo stampare il denaro e la banca intesa ha comprato le nostre banche.
albania serbia montenegro polonia ecc.
li dobbiamo fermare li percjhe in nitalia la cassa e vuotaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Rodolfo Canaletti
28 agosto 2005 alle ore 21:01@ Yang Chenpin
> "Ora" si scopre? :-D
Va beh, diciamo "Ora scopro". Ma credo che a fare questa scoperta non sia l'unico
Ciao
Rudy
tavazzi g.
28 agosto 2005 alle ore 21:02weeeeeee,sentite questa,presa dal sito di banchitalia.
ihihihihihih
" La Banca d'Italia ha dato, nella sua storia secolare,
un contributo fondamentale alla stabilità
e al progresso della nostra economia."
Antonio Fazio
Piero Scarato
28 agosto 2005 alle ore 21:05Fazio Fazioso, vattene m***oso! Se non abbiamo altri poteri o punti di forza per cominciare a cambiare lo stato generale delle cose... Accaniamoci su questo, che diverrà il primo punto dei tanti. Non ho un conto sulla lista ma sono determinato ad arrivare in fondo. FORZA, oh Penisola bagnata dall'Adriatico e dal Mediterraneo! (Da Roberto Benigni, uso come citazione per non dire un'altra cosa che farebbe pubblicità al sorriso di cemento di Berlusconi)
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 21:07rieccomi.
Ecco un interessante siparietto che mi ha rischiesto qualche ricerca:
§ § § § § §
"Fazio non si tocca almeno finchè non sarà stata fatta una grande banca del nord"
(R. Calderoli intervistato da La7, 28/08/2005)
RISPARMIO: FAZIO DIVIDE MONDO POLITICO; LEGA, SI DIMETTA
(...)E' la Lega Nord ad aver sparato le bordate piu' pesanti. Le affermazioni di Fazio davanti alle
commissioni parlamentari sono una ''vergogna'', il governatore di Bankitalia ''si deve dimettere'', ha chiesto il capogruppo del Carroccio alla Camera Alessandro Ce'. Per rimarcare il concetto Ce', insieme con i vicepresidenti del gruppo, ha
innalzato alcuni cartelli con la richiesta di dimissioni al termine di una conferenza stampa. E il vice presidente del Senato Roberto Calderoli ha ironizzato: ''oggi in audizione si sono gia' sentite suonare le campane a morto'', il governatore ''non aspetti la celebrazione delle esequie'' (Ansa, 28/01/2004)
«Fazio, vattene!» (manifestazioni leghiste all'epoca del caso Cirio)
"Franza o Spagna
purchè se magna"
(anonimo italiano, presumibilmente secc XVI-XVII)
Vincenzo MARTINELLI
28 agosto 2005 alle ore 21:09Visto che le banche che dovrebbere essere controllate.....sono azioniste del...
controllore...sigh.....probabilmente si capisce meglio perche' abbiamo i conti correnti PIU' CARI
dell'unione europea, io negli ultimi anni ho cambiato diverse banche...ma da quel lato si rassomigliano tutte, a parte quelle online e...chi non usa il p.c.????? non ho parole ma...
x coloro che fanno fatica ad arrivare a fine mese.....incazzatevi...anche le spese bancarie....contribuiscono. Vincenzo
nicola calamita
28 agosto 2005 alle ore 21:13spero sinceramente che questa situazione non passi inosservata dalla gente e che nn venga considerata come il solito, è demoralizzante ammetterlo, scandalo estivo. c'è una cosa che mi fà incazzare piu' di tutte, anche se in linea di principio sono contrario a queste intercettazioni, che il berlusca abbia avuto da recriminare piu sull'utilizzo indiscriminato delle stesse che dell'obbrobio che ne è uscito fuori. spero di nn rassegnarmi mai a questa realtà.
FORZA BEPPE NN ARRENDERTI MAI, ci vediamo a trani!!!!!!!
Fabio Mari
28 agosto 2005 alle ore 21:14Scusate, avrei una domanda. Quella lista di "azionisti" di Banca d'Italia prima del 1990 era quasi tutte banche pubbliche che sono state privatizzate nel corso degli anni '90. Questo vuol dire che prima erano "altre" banche ad essere azionisti??
Perchè altrimenti se non fosse così vuol dire che prima del 1990 la Banca d'Italia era a tutti gli effetti di proprietà pubblica.
Stefano Consumatori
28 agosto 2005 alle ore 21:15Altra informazione che puo' essere utile alle future mamme che lavorano:
Controlli Prenatali
Durante il periodo di gestazione la lavoratrice ha diritto a fruire di permessi retribuiti per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche qualora debbano essere eseguiti in orario di lavoro (art. 14 del T.U.). Per esercitare tale diritto l'interessata dovrà presentare al datore di lavoro la domanda e successivamente dovrà produrre la documentazione giustificativa con data e ora di effettuazione degli esami.
Tali permessi non si cumulano con le assenze per malattia e si aggiungono a quelli previsti dalle vigenti norme legislative e contrattuali.
Stefano Consumatori
28 agosto 2005 alle ore 21:18TRATTO DAL SITO DI ALTROCONSUMO.IT
La parola concorrenza non vuole entrare nel vocabolario delle banche italiane. La nostra inchiesta sui mutui conferma la loro reticenza a dare informazioni trasparenti.
Ripetutamente abbiamo denunciato anche difficoltà e costi cui deve andare incontro chi vuole cambiare banca. Su questo fronte, almeno, abbiamo ora il conforto di una vittoria giudiziaria. Dopo la storica sentenza del tribunale di Torino, con la quale Altroconsumo ottenne la cancellazione di una trentina di clausole vessatorie abitualmente utilizzate dagli istituti di credito, dopo le pronunce contro la pratica anatocistica nel calcolo degli interessi, lo scorso marzo il Tribunale di Bolzano, chiamato a pronunciarsi contro la Banca Popolare dell'Alto Adige, ha condannato la pretesa di far pagare spese di estinzione ingiustificate al cliente che aveva deciso di chiudere il conto in seguito al cambiamento delle condizioni praticate dalla banca, caso nel quale è esclusa qualunque penalità.
Abbiamo più volte denunciato la richiesta di spese d'estinzione ingiustificate e anche l'Antitrust, su nostra sollecitazione, ha aperto un'istruttoria, ancora in corso.
Ora una sentenza ha specificato che è vessatorio pretendere, quando il cliente chiude il conto, il pagamento di somme, indicate come spese, ma non qualificabili come tali. Se questo avviene perché la banca ha cambiato le condizioni del conto, la richiesta, oltre a ostacolare la concorrenza e della libertà di scelta del consumatore, va contro la legge.
Il giudice, integrando la normativa bancaria con la legge sulle clausole vessatorie, ha tracciato un preciso cerchio entro il quale la banca deve agire, se vuole cambiare le condizioni di contratto. La banca può cambiare le condizioni soltanto se tale possibilità è prevista dal contratto con una clausola specificamente approvata dal cliente e se c'è un "giustificato motivo".
Infine, la banca deve permettere di chiudere il conto entro 15 giorni dalla comunicazione delle variazioni senza alcun costo supplementare di estinzione, applicando, in quel lasso di tempo, le vecchie condizioni. Dalla lettura della sentenza sembrerebbe, inoltre, che si preveda a carico della banca l'obbligo di comunicare le variazioni sfavorevoli al cliente. Il termine per recedere partirebbe, in tal caso, dal momento in cui si riceve la comunicazione e non dalla data della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (inaccessibile per i cittadini), come avviene ora. Sarebbe un passo avanti. Solo un passo, però, perché senza un intervento della Banca d'Italia o del legislatore, le banche continueranno ad applicare proprie regole.
Al consumatore, per farsi valere, non resterà che la strada del contenzioso individuale, con un precedente in più a suo favore, è vero, ma con la consapevolezza di agire a proprio rischio, mentre, l'istituzione che dovrebbe vigilare resta a guardare. La Banca d'Italia infatti, interpellata da noi già nel 2001, non ha mai ritenuto opportuno intervenire sul problema delle spese d'estinzione.
eric otto walliser
28 agosto 2005 alle ore 21:22salve a tutti!!! a pascù rotto li cojoni!! e ricorda che questo è un blog quindi una sorta di diario personale in internet, e uno nei diari personali ce scrive quello che je pare. a tutti quelli che rompono i cojoni a pascucci: avete rotto li cojoni pure voi. comunque come dicevo: salve a tutti questa storia della banca di italia è una brutta faccenda, stando all'estero vedo la situazione da un ottica diversa, e devo dire non mi piace. comunque si spera in un futuro diverso.
per la pagina di giornale spero che il tutto non avvenga troppo presto...poichè io sto in italia solo da giovedì per poter contribuire.
va beh buona serata a tutti, sperando in un mondo migliore.
P.s.: o m'avrete rotto le scatole ma voglio bene a tutti voi,puro a pascucci. ciao.
Roberto deluca
28 agosto 2005 alle ore 21:24anche i leghisti dovrebbero fare una lettera o e-mail alle loro sedi di partito chiedendo le dimissioni di Fazio.
Se continuano a difendere FAZIO difendono la ROMA LADRONA che combatterebbero tanto. Fatevi sentire e siate coerenti. Minacciate di ritirare il vostro voto.
Mariella Guerrini
28 agosto 2005 alle ore 21:27Vorrei dare il mio contributo per la causa Fazio....ma non ho assolutamente possibilità di recarmi in banca a fare un bonifico e come me sono in questa condizione tante altre persone che conosco e che vorrebbero partecipare concretamente alla tua lodevole e coraggiosa iniziativa,ti suggerisco, se posso, di darci la possibilità di fare dei versamenti tramite conto corrente postale o un accredito on line attraverso carte di credito....un saluto...e coraggio... continua così...siamo tutti con te....
efisio garau
28 agosto 2005 alle ore 21:28purtroppo ho il c/c presso la banca intesa.
voglio le dimissioni di fazio!
poche parole.
vogliamo fatti.
troveranno sicuramente in compromesso.!
sicuro.
a presto efisio
roberto valentini
28 agosto 2005 alle ore 21:37CARO GRILLO IL TUO APPELLO AVREBBE SUCCESSO IN PAESI NORD-EUROPEI, CULTURALMENTE E SOCIALMENTE EVOLUTI, NON NEL NOSTRO ABITUATI DA DECENNI DI SCANDALI E DOVE GLI IMPUTATI FINITI I VARI PROCESSI FARSA LI RITROVAVI SEMPRE ALLO STESSO POSTO ANCHE CON FAVOLOSE CARICHE MA COME SPIEGARE AL MONDO CIVILE CHE DA NOU VIGE LA CANZONCINA (CHI AVUTO -AVUTO CHI A DATO A DATO MA SCORDAMOCI DEL PASSATO SIAMO ITALIANI PAISA')PERCIO' RENDITI CONTO QUANTI NEMICI TI SEI CREATO PER UN NOBILE FINE..CONTINUA, MARTELLA,DENUNCIA GLI IPOCRITI CON O SENZA SPALLE COPERTE.....P.S. STRANO CHE MARONI,BONDI,CALDEROLI,GIOVANARDI NON HANNO PROMOSSO COME PROSSIMO PRESIDENTE DI BANCA ITALIA LA WANNA MARCHI COME PIAZZISTA DI BUFALE E LA DEGNA SECONDA IN CLASSIFICA PER IL POLO DOPO FAZIO.
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 21:42Roberto, ecco qui (della serie "miti, usanze e coerenza nei neogalli") un interessante siparietto che mi ha richiesto qualche ricerca:
§ § § § § §
"Fazio non si tocca almeno finchè non sarà stata fatta una grande banca del nord"
(R. Calderoli intervistato da La7, 28/08/2005)
RISPARMIO: FAZIO DIVIDE MONDO POLITICO; LEGA, SI DIMETTA
(...)E' la Lega Nord ad aver sparato le bordate piu' pesanti. Le affermazioni di Fazio davanti alle
commissioni parlamentari sono una ''vergogna'', il governatore di Bankitalia ''si deve dimettere'', ha chiesto il capogruppo del Carroccio alla Camera Alessandro Ce'. Per rimarcare il concetto Ce', insieme con i vicepresidenti del gruppo, ha
innalzato alcuni cartelli con la richiesta di dimissioni al termine di una conferenza stampa. E il vice presidente del Senato Roberto Calderoli ha ironizzato: ''oggi in audizione si sono gia' sentite suonare le campane a morto'', il governatore ''non aspetti la celebrazione delle esequie'' (Ansa, 28/01/2004)
«Fazio, vattene!» (manifestazioni leghiste all'epoca del caso Cirio, 2004)
"Franza o Spagna
purchè se magna"
(anonimo italiano, presumibilmente secc XVI-XVII)
Postato da: Umberto Mas il 28.08.05 21:07
Non aspettarti le letterine dei leghisti...
gennaro tosti
28 agosto 2005 alle ore 21:44Fatta l'email alla Banca di Roma.
Domani invierò il mio contributo di 10 euro.
Raffaello Paroli
28 agosto 2005 alle ore 21:49che strano stasera la IORIO non Cè!
Matteo Gusberti
28 agosto 2005 alle ore 21:50Noi non saremo un paese del nord...ma finchè ci piancegeremo addosso o avremo le chiappe stanche e non avremo il coraggio di fare qualcosa di concreto...SVEGLIA! Dobbiamo muoverci oppure continueranno ad intrattenerci con belle letterine e calcio spettacolo! Per quanto durerà???
Dobbiamo agire!! non stare a guardare....
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 21:50> CARO GRILLO IL TUO APPELLO AVREBBE SUCCESSO IN PAESI NORD-EUROPEI, CULTURALMENTE E SOCIALMENTE EVOLUTI
Ad esempio?
fabrizio spano
28 agosto 2005 alle ore 21:55Ho riportato l'appello "anti-Fazio" sul mio blog piazzadelpopolo.blog.kataweb.it
domani mattina andrò alla posta per contribuire anche economicamente. Fate altrettanto!
sarra silvano
28 agosto 2005 alle ore 21:58Una guardia armata dello stato Italiano e sempre piantonata all'entrata della Banca d'Italia, perche ? forse come istituzione e allo stesso livello che l'altare della patria ? allora e giusto che lo stato la rappresenti. Ma un valore "istituzionale" se viene a mancare d'onesta chi lo rappresenta... Fazio.. le Banche ...la colletivita...lo Stato...un Partito ?
E chiaro come il sole, solo un gruppo di cartelli che si sono messi d'accordo fra loro al di sopra della correttezza e della trasparenza. Chi possiede un diritto di firma come il Signor Fazio e ne abusa, dove essere immediatamente rimosso dal suo incarico, evidentemente se esistono ancora delle Banche oneste nella Regione d'Europa Italiana.
dino monti
28 agosto 2005 alle ore 21:59...si ma anche le Banche soce di Banca d'Italia sono spa e quindi hanno altri soci che le controllano e cosi' via via come una matriosca....alla fine tutti controllano tutti per tanto non succede niente...la palisse
Matteo Gusberti
28 agosto 2005 alle ore 22:03L'iniziativa servirà a qualcosa...Forse qualcuno dovrà iniziare a pensare che non siamo solo di mangiatori di Grande Fratello e letterine....
Mario Rossi
28 agosto 2005 alle ore 22:12Macche' mail alla banca, la mia banca mi tiene per le palle.
giovanni sozzi
28 agosto 2005 alle ore 22:17VORREI aiutare il centro/sx ad avere le idee più chiare su vari argomenti ,banche,calcio,asili,industriaorti personali,comuni,nettezza urbana,acqua ,luce gas,politica ecc. ecc. se trovo il tempo io dico la mia, e mi piacerebbe che tutti coloro che aderiscono al blog
Fabrizio Taddei
28 agosto 2005 alle ore 22:19ma perché invece di fare commenti inutili, pagine di pubblicità che forse (e sottolineo forse) serviranno solo ad ingrassare ulteriormente giornali di proprietà di coloro che vogliamo combattere, non facciamo cose semplici, che non costano nulla e che sono alla portata di tutti?
cominciamo per esempio a estinguere i ns. conti correnti nelle varie banche che ormai sappiamo benissimo che rubano quotidianamente e ci cambiano le condizioni ad ogni scroscio di pioggia, e portiamo i ns. soldi o sotto il mattone o il materasso come si faceva una volta, o in banche che stanno nascendo adesso, ce ne saranno ancora poche ma ci sono (Beppe a quanto vedo ne ha scelta una anche lui), banche che non ci fanno pagare spese faraoniche e soprattutto hanno delle condizioni contrattuali chiare e definite?
perché non cominciamo (io l'ho già fatto) a disdire i contratti telecom e ci allacciamo a qualche fornitore di telefonia meno ladro? (ci sono ve lo assicuro)
a costo di essere pedante ripeto che il modo migliore di protestare è toccare il portafoglio a coloro che ci prendono quotidianamente per il culo, cioè i nostri esimi politici, imprenditori con i ns. soldi ecc. ecc.
Se ciascuno di noi, quotidianamente, pensasse a trovare nuovi modi di far diminuire la torta da spartire a coloro che da anni ci vessano in mille modi, sono convinto che se ne troverebbero tanti.
Noi siamo purtroppo famosi nel mondo perché parliamo....parliamo.....parliamo, E POI NON COMBINIAMO NIENTE DI CONCRETO!!!
LA VERA DEMOCRAZIA NON E' SOLO IL DIRITTO DI PARLARE!!
MENO PAROLE E PIU' FATTI!!!!
un in bocca al lupo a tutti e soprattutto al grande Beppe!!!
Raffaello Paroli
28 agosto 2005 alle ore 22:21@ Postato da: giovanni sozzi il 28.08.05 22:17
AIUTARE IL CENTRO/SX???
MA SEI FUORI??
che caspita hanno fatto per noi??
lo sai cosa CI hanno fatto?
CI HANNO VENDUTO!
DavideRognoni (VOTO GRILLO)
28 agosto 2005 alle ore 22:21
"Parole" di Davide Rognoni (1-12)
1)
. non sono importanti le parole
. ma quello che ci fai con le parole
.
. le usi per illudere
. per dominare
. aumentando le sofferenze?
.
. o le usi per disilludere
. per aiutare
. diminuendo le sofferenze?
.
. non sono importanti le parole
. ma quello che sei
2)
. le buone azioni non sono perfette
. spesso contengono degli errori
. ed è lì che si nasconde il male
. in attesa del suo momento predestinato
.
. la volontà di vedere il male
. ovunque si trovi
. è di fondamentale importanza
. perchè ciò
. poi genera le buone azioni
.
. ma il cerchio non si chiude
. e si forma una spirale
. che si allarga o si restringe
. a seconda che ci evolviamo
. o che ci involviamo
3)
. la libertà è la più grande illusione
. tutto è già scritto
. nelle leggi della materia
.
. l'anima è la seconda grande illusione
. la terza è dio
.
. ma tu sei limitato
. sei immerso nell'ignoto
. e hai bisogno di illusioni
.
. non vuoi vedere
. che ciò che ti attende
. è il nulla
.
. ma io temo di più il dolore
. e voglio sconfiggerlo
4)
. la coscienza ti permette di vedere
. il bene e il male
. e di scegliere il bene
.
. il mondo è pieno di sofferenza
. credi ancora di poter restare
. indifferente?
.
. quando avrai bisogno di aiuto
. chi ti aiuterà?
.
. chi fermerà
. questo universo infernale?
5)
. la natura è una forza incosciente
. noi siamo la sua coscienza
. noi poveri illusi
. possiamo migliorare il mondo
.
. dobbiamo migliorarlo
. pur sapendo
. che il nostro lavoro non durerà
.
. che il male prima o poi
. distruggerà tutto
.
. dobbiamo agire non per l'eternità
. ma per il presente
.
. non dobbiamo sacrificare
. la pace di oggi per quella di domani
6)
. per troppo tempo
. abbiamo scambiato il sole per un dio
. abbiamo creduto ai falsi profeti
.
. che ognuno sia profeta di se stesso
.
. cerca la serenità
. lascia perdere i conflitti
. cerca la felicità
. dimentica il desiderio di vendetta
.
. hai poco tempo per vivere
. perchè lo sprechi ogni giorno?
. hai un cervello
. perchè non lo usi?
.
. il potere prima o poi scompare
. e ti da un'amara esaltazione
. puzza di morte
.
. una buona azione
. nell'istante è eterna
. per un istante sei come un dio
. sei come le particelle della materia
. immortali
. assolute
7)
. di quali altre parole hai bisogno
. per cambiare radicalmente
. la tua inutile vita?
.
. preferisci il successo
. l'egoismo?
. preferisci il denaro
. la vita facile?
.
. non hai paura di nulla?
. di perdere tutto?
.
. non ti annoi mentre ti godi
. tutto quello che hai?
.
. se resti indifferente
. un giorno subirai l'indifferenza
8)
. che fine hanno fatto le parole
. amore
. intelligenza
. sogno
. utopia?
.
. l'era del marketing
. ci ha distrutti dentro
. noi che siamo i fortunati
. noi che abbiamo la forza
. noi che ci sentiamo vuoti
. inutili
. in una società inutile
. nemmeno utile a se stessa
.
. che lavoro fai?
. chi ci guadagna?
. ti piace?
9)
. la guerra non è mai finita
. ha solo cambiato campo di battaglia
. e usa sempre le stesse strategie
.
. oggi si chiama libero mercato
. ieri si chiamava comunismo
.
. per un po' il sistema regge
. il modello sembra funzionare
. ma visto che non è perfetto
. dopo anni di preparativi
. come un enorme vulcano
. il male esplode
. in un nuovo boato
. di violenza e torture
.
. se nessuno vigila
. tutto in un attimo
. va di male in peggio
10)
. se non sei un vero ottimista
. come mè
. non puoi sopportare questa verità
. che l'universo è soprattutto
. un contenitore di orrore
.
. e allora ti butti a capofitto
. in qualcosa per distrati
.
. nel lavoro
. in un passatempo
. nella famiglia
. nel volontariato
.
. tutta la vita
. dev'essere volontariato
. non esistono luoghi dedicati
. persone dedicate
11)
. i figli
. mi spiace dirlo
. sono quasi sempre
. il frutto del nostro egoismo
.
. è scritto nei nostri geni
. che dobbiamo avere figli
. ma dobbiamo veramente?
.
. loro sceglierebbero
. di venire al mondo
. proprio in questo mondo
. che stiamo per ditruggere
. a causa dalla nostra ignoranza?
.
. come potranno evitare la sofferenza
. quando saranno assetati
. e affamati?
.
. dove saremo noi
. causa di tutto il loro dolore?
12)
. noi siamo colpevoli senza colpa
. ma questo non ci giustifica
. quando sbagliamo
.
. noi dobbiamo sforzarci
. di sentirci responsabili
. e di fare sentire anche gli altri
. responsabili
.
. se diciamo sempre
. che la colpa non è nostra
. non faremo mai niente di buono
.
. l'empatia purtroppo non è genetica
. ma culturale
. quindi deve essere insegnata
. deve passare attraverso i memi
. attraverso l'informazione
.
. da tempo parlo
. della cultura dell'aiuto
. della cultura dei limiti
. ma l'umanità
. non a tempo per ascoltarmi
. e capirmi
.
. le parole sembrano sempre inutili
. fino a quando qualcuno le legge
. e le mette in pratica
.
. io non sono dio
. non sono il figlio di dio
. e nemmeno un messia
. sono solo un uomo che scrive
euchrid eucrow
28 agosto 2005 alle ore 22:21purtroppo penso al partito che voto e , al suo silenzio.....
cosa pensa e cosa fà la sinistra con fazio??????????????
in che mani siamo ??????????????
aldilà degli insulti suini di calderoli al parlamento europeo, com' è messa l'opposizione con la bankitalia?
io continuo a non capirci un c..o
Raffaello Paroli
28 agosto 2005 alle ore 22:30HERMAN?!?!?
DOVE SEI?!?!?
HERMAN LOPEZ!?!?!?
VIENI FUORI RAGAZZO
enza Li Gioi
28 agosto 2005 alle ore 22:30ho sempre detestato Internet ma ho imparato a navigare per curiosità verso questo blog. Adesso ci vado molto spesso anche se non sono mai intervenuta. Mi piace molto.
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 22:35Postato da: Raffaello Paroli il 28.08.05 22:21
---
Beh, allora teniamoci il centrodx..
lo sai cos'hanno fatto LORO?
Ci hanno venduti, derubati, e-mentre cercavamo i nostri portafogli- hanno fatto una bella festa ai nostri fondoschiena.
L'inefficienza del centrosx mi spaventa meno dell'efficienza del centrodx..perchè sono molto efficienti, si, si arricchiscono mentre l'Italia SPROFONDA..
la scelta è sempre tra male e male minore.
Ecco le parole di Indro Montanelli (uomo di DESTRA, ti ricordo):
B. Hai detto che voterai il centro sinistra, perché?
M. «Per quello che ti ho detto prima: questo centro sinistra è pieno di magagne e io l'ho scritto e non perdo occasione di scriverlo, è un'armata Brancaleone, si decompone ad ogni svolta di strada, è balbuziente come me: quindi per carità è pieno di difetti, però non fa paura, mentre questa destra mi fa paura. (...)
Io la sera a letto non mi metto a pensare a che cosa farà Rutelli, perché non mi farà nulla. Mentre cosa farà Berlusconi, mi inquieta un po'».
***
Max Stirner
28 agosto 2005 alle ore 22:45PER TUTTI E PER NESSUNO
Io non sono contrario all'imposizione di una taglia sulla testa delle persone; dipende da chi impone la taglia, sulla testa di chi...
;-)
naturalmente dopo che una legge ne ha stabilito le regole; he sì, legalità innanzitutto! *__^
Un saluto da Max Stirner PV
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 22:46> LA VERA DEMOCRAZIA NON E' SOLO IL DIRITTO DI PARLARE!!
Anche perché, in "democrazia", la maggioranza votante ti può togliere anche quello.
Crhistian Fufu'
28 agosto 2005 alle ore 22:52Buona sera a tutti,
ne ho lette di tutti i colori.....
mi vien da chiedermi quindi?
come faceva notare qlc,dopo mesi di "guerra al pasc." oggi un post sul signoraggio (o la prefazione se vogliamo essere precisi)
perchè proprio ora?
dovremmo assaltare le banche?
dovremmo andare dal nostro datore di lavoro e dirgli
_capo: da oggi lo stipendio lo voglio in oro o argento grazie_
ritirare i soldi dalla banca(chi ha un mutuo?o simile?
la logica x tagliare la testa al toro sarebbe il baratto.....
i politici non ne parlano,chiaro
gli economisti,tantomeno,
........
quindi?
vado in tilt,
fate conto di prendere un bambino per mano
ed insegnargli a parlare......
Yang Chenping
28 agosto 2005 alle ore 22:58> _capo: da oggi lo stipendio lo voglio in oro o argento grazie_
Altrove...
www.norfed.org
vito liberto
28 agosto 2005 alle ore 23:00Vogliamo sconfingere la mafia? Si.
Li dobbiamo attaccare il portamonete,solo sul patrimonio sono vunerabili.
Non h'anno nessuna vergogna,facce di bronzo.
Stefano Nastri
28 agosto 2005 alle ore 23:05Ciao a tutti, nel dubbio su chi votare, o si vota un partito nuovo..(allusione) oppure un partitino che non ha le mani in pasta, non so tipo i verdi per esempio. Non voglio votare ne dx ne sx, deve esserci qualcuno più fuori dai soliti schemi.
Crhistian Fufu'
28 agosto 2005 alle ore 23:22Postato da: Yang Chenping il 28.08.05 22:58
grazie x l'aiuto :D (ho usato un traduttore di google,ma mi son perso qlc passaggio)
quindi?
sarebbe la soluzione x chi ha soldi in banca da investire....
ma chi deve andare a comprare latte,pane,mutande,pagare la luce,ecc?
nella mia frase"pensate di prendere un bambino x mano"
era una richiesta
x aiutare a capire.....
Matteo Rinluz
28 agosto 2005 alle ore 23:24Visto che siamo in tema, ho appena letto tale articolo che mi sembra decisamente illuminante:
http://www.disinformazione.it/tassesistemabancario.htm
Dopo averlo letto: a quando la prossima mobilitazione per un obiettivo dal risultato un po' più ambizioso?
Elisabetta Carosi
28 agosto 2005 alle ore 23:28Ecco le parole di Indro Montanelli:
B. Hai detto che voterai il centro sinistra, perché?
MONTANELLI. «Per quello che ti ho detto prima:
questo centro sinistra è pieno di magagne e io
l'ho scritto e non perdo occasione di scriverlo,
è un'armata Brancaleone, si decompone ad ogni
svolta di strada, è balbuziente come me: quindi
per carità è pieno di difetti, però non fa
paura, mentre questa destra mi fa paura. (...)
Io la sera a letto non mi metto a pensare a che
cosa farà Rutelli, perché non mi farà nulla.
Mentre cosa farà Berlusconi, mi inquieta un po'».
mailcaroUmbèungeniacciobaci!
Barbara Rossetti
28 agosto 2005 alle ore 23:29è tutto da ridere!!!!!!!!!!!!!!
ma questo 'bambino' di oggi, non era il 'killer' di ieri?
sono andata sul blog del 'sopravvissuto' pascucci,
il blog delle censure che ha subito:
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
> pascu ucciditi col gas
Postato da: Crhistian Fufu' il 28.08.05 00:58
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
un pò di onesta e coerenza CHE DIAMINE!
alberto tonelli
28 agosto 2005 alle ore 23:33Ho inviato un'e-mail alla mia banca (intesa) per le dimissioni di Fazio
Giovanni Raimondi
28 agosto 2005 alle ore 23:34Tutto inutile....diamo una mano a beppe ,perche???? leggete questa notizia
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/08_Agosto/28/fazio_epifani.shtml
Ciao a tutti e io all'istituto a qui mi rivolgo (S.Paolo )ho gia' mandato una mail per chiedere le dimissioni di Fazio!!
Crhistian Fufu'
28 agosto 2005 alle ore 23:38xchè dove la trovi la mancanza di coerenza?
forse scrivere implica x forza serieta' in ogni post ed in ogni situazione?
puoi leggere tutte le censure che vuoi,apparti qlc uscita di ieri su pascu. non mi sembra di averne avute altre,se ti riferisci ai vari u-civetta,allora hai ragione
e che diamine! :P
Mario Verri
28 agosto 2005 alle ore 23:39Ottima iniziativa, ma il prossimo anno ricordiamoci anche
CHI DIFENDEVA ACRITICAMENTE FAZIO E CHI TACEVA ...
E SOPRATTUTTO PERCHE'!!
NON DIMENTICHIAMOCELO ALLE PROSSIME ELEZIONI!!!
Gianfranco Perini
28 agosto 2005 alle ore 23:40FAZIO SENATORE A VITA:
---------------------------
http://ilsignoraggio.blogspot.com/2005/04/fazio-senatore-vita.html
Fazio Senatore a vita
Sabato 16 Aprile 2005
Banche: Sapelli, Ciampi Nomini Fazio Senatore a Vita
Di (Tog/Col/Adnkronos)
Milano, 16 apr. (Adnkronos) - Carlo Azeglio Ciampi nomini Antonio Fazio senatore a vita. A proporre un futuro a palazzo Madama per il governatore della Banca d'Italia e' Giulio Sapelli, storico dell'economia, attuale presidente della Meta Modena e gia' presidente della Fondazione Mps in una intervista alla ADNKRONOS. Sapelli auspica ''un'illuminazione del Presidente della Repubblica: Fazio dovrebbe essere nominato senatore a vita. Sarebbe una soluzione onorevole per un uomo che certo ha avuto dei meriti in passato. Mi rendo conto che sono affermazioni pesanti'', continua Sapelli, ma si tratta di una soluzione che ''salverebbe la Banca d'Italia''. Sapelli vedrebbe bene al posto dell'attuale governatore ''uno degli uomini dell'attuale Direttorio della Banca: Pierluigi Ciocca. E' un bravo storico e un brillante economista: sarebbe un grandissimo banchiere centrale''.
Sabato 16 Aprile 2005
Banche: Sapelli, Ciampi Nomini Fazio Senatore a Vita (2)
Di (Tog/Col/Adnkronos)
(Adnkronos) - La vicenda Antonveneta, continua Sapelli, prova ''la debolezza non del sistema, ma della corporate governance e del concetto di legalita'. Abn Amro, come tutte le banche olandesi, ha una spiccatissima vocazione internazionale, perche' conta su un mercato interno ridotto. Antonveneta e' una banca con contenuti di eccellenza per i servizi alle imprese: gli olandesi vi hanno visto la possibilita' di entrare nel mercato italiano attraverso una via non comune. Hanno trovato un avversario come la Bpl'', che non e' contendibile. ''Quotare qualcosa che non e' scalabile -continua Sapelli- e' un escamotage molto piu' inquietante della finanza creativa''.
Sabato 16 Aprile 2005
Banche: Sapelli, Ciampi Nomini Fazio Senatore a Vita (3)
Di (Tog/Col/Adnkronos)
(Adnkronos) - Meno delicata e diversa dalla vicenda Antonveneta, secondo Sapelli, e' la battaglia in corso per conquistare la Banca Nazionale del Lavoro. ''Gli spagnoli del Bbva -afferma lo storico- sono azionisti storici della banca e credo si siano mossi per dare stabilita' e prospettive di sviluppo a una banca che soffre da tempo di una profonda instabilita'. Non dimentichiamo che non ha un amministratore delegato e che vede due patti, l'un contro l'altro armati''.
Sabato 16 Aprile 2005
Banche: Sapelli, Ciampi Nomini Fazio Senatore a Vita (4)
Di (Tog/Col/Adnkronos)
(Adnkronos) - La difesa dell'italianita' delle banche, secondo Sapelli, e' un problema che non si pone: ''Falsifico il fatto che si debba difendere l'italianita' delle banche -afferma- solo le banche locali, le popolari vere, le casse rurali devono restare italiane'', sulla scia di quanto accade in Germania. Per le banche piu' grandi, continua l'ex consigliere dell'Eni, non ha senso ragionare in un'ottica strettamente nazionale: ''Occorrono banche europee e internazionali con pezzi di azionariato francese, spagnolo, inglese, italiano....dobbiamo far si' invece che in Italia operino banche piu' efficienti per le famiglie e per le imprese''.
angelo_divi
28 agosto 2005 alle ore 23:40tipico conflitto di interesse: i controllati sono i proprietari della controllante. Così si controllano a vicenda, cioè si fanno i c...i loro. In nessun stato esite una situazione così della banca centrale. Solo in Italia.
Stefano Papaleo
28 agosto 2005 alle ore 23:48>ADNKRONOS. Sapelli auspica ''un'illuminazione del >Presidente della Repubblica: Fazio dovrebbe essere >nominato senatore a vita. Sarebbe una soluzione >onorevole per un uomo che certo ha avuto dei meriti >in passato. Mi rendo conto che sono affermazioni >pesanti'', continua Sapelli, ma si tratta di una >soluzione che ''salverebbe la Banca d'Italia''.
ma scherziamo o cosa??? Ma solo qua in Italia... rubi, imbrogli, raggiri... ma sììììììììììì facciamoti senatore a vita dai... continuiamo a pagarti uno stipendione a vita su...
Ah ma giusto... bisogna salvare bankitalia... eh certo noi dobbiamo salvare sempre tutto e tutti... siamo buoni noi... ma che *ç*^°## c'entra la banca d'italia? Silurato Fazio mica salta x aria la banca eh!
Che qualcuno ci bombardi please!!! Così ci svegliamo!
Umberto Mas
28 agosto 2005 alle ore 23:54Beh, in un Paese dove vogliono nominare senatrice a vita la Fallaci non mi stupisce..
***
Crhistian Fufu'
28 agosto 2005 alle ore 23:55mbe?
questo è lo stato dei senatori a vita,
dei presidenti a vita,
sono tutti a vita,
pensioni a vita,
cazzo e campano una vita!!!
ma è scritta sulla costituzione
sta regoluccia o è solo un dato di fatto?
eh si la controtendenza.....
mvabè
Max Stirner
28 agosto 2005 alle ore 23:56Postato da: Crhistian Fufu' il 28.08.05 22:52
-----------------------------------------------------
heee sì caro Crhistian, son ca..i come si dice.
Anch'io, qualche mese fa credevo di sapere e non sapevo e debbo al Pasc se riuscii a capire il merdaio in cui ci hanno ficcati. Più volte espressi la mia riconoscenza al Pasc perchè ritengo che la sua segnalazione sia la cosa più importante che imparai su questo blog e cercai come mi fu possibile di dimostragli riconoscenza e gratitudine.
Cosa dovremmo fare? Tu chiedi di essere preso per mano come un bambino?
Tu sai quanto ti stimo e questo è stato un motivo sufficente perchè io oggi non intervenissi contro di te quando attaccasti il Pasc; avevo capito che non avevi compreso il suo messaggio, inoltre a te perdonerei ciò che non perdonerei ad altri; non è giusto, ma l'amicizia funziona così.
Io credo che nessuno di noi sappia cosa fare esattamente; l'unica cosa che so è che, NELLA FATTORIA DEGLI ANIMALI di Orwell i maiali fanno macellare gli animali che non producono più ricchezza e, se la metafora regge mi pare che noi, non siamo più in grado di produrre ricchezza. Gli animali della fattoria, andarono al macello inconsapevoli, come inconsapevoli sono gran parte degli italiani; la metafora regge fino in fondo!
Pensare che i maiali sarebbero ottimi da macellare
e ti rendono gran parte del cibo che s'è ingozzato, basta macellarlo nella stagione giusta e fare in modo che quando il norcino va a prenderlo nella stalla non scappi.
In genere i maiali s'approntano d'inverno.
Non saprei che altro dirti! Ah sì, che sport pratichi tu? Mai pensato al tiro a volo?
Con tanta simpatia da Max Stirner PV
pino brizzolara
28 agosto 2005 alle ore 23:58Tornerò al più presto su questo ributtante giacobinismo che porta Grillo e i suoi adepti ad occuparsi più delle persone che del sistema da cui esse sono prodotte... per ora chiedo (domanda retorica perchè il "nostro eroe" si guarda bene dal dialogare con noi "miseri mortali"), sapete vero che "La fattoria degli animali" di Orwell era una precisa denuncia di ogni totalitarismo... ma con particolare riferimento a quelli di ispirazione egualitarista che in tanti qui dentro vorrebbero adottare? ... Lo sapete, vero???
Saluti e baci.
Elisabetta Carosi
29 agosto 2005 alle ore 00:00Mbè,
le monetine ora,con l'euro, non ci mancherebbero...bah!
Niccolò Petrilli
29 agosto 2005 alle ore 00:02EVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVAAAAAAAAAAAAAAAI!!!!
DOPO MESI, MESI, MESI....
SIGNORI E SIGNORE...
IL SIGNORAGGIO!!!!!!!!
Ci volevano intercettazioni telefoniche, eh Beppe?
Ci siamo...un piccolo passo e diventerai il nuovo Lenin...o il nuovo Giordano Bruno, a scelta della pessima situazione della democrazia italiana.
Forza, io ho monte dei paschi(per pochi soldi, ma ce l'ho...sic) e invio mail...distruggiamoli...vi prego...!!!
Elisabetta Carosi
29 agosto 2005 alle ore 00:03Che qualcuno ci bombardi please!!! Così ci svegliamo!
Postato da: Stefano Papaleo il 28.08.05 23:48
FANTASTICO STEFANO!
Stefano Papaleo
29 agosto 2005 alle ore 00:06Orwell era un grande, e vi consiglio di leggere anche "1984", dove c'è IL VERO GRANDE FRATELLO... non quella menata che ci propinano da anni... come dice anche Beppe, ci rubano le parole porca zozza! GF, FI... tutte ormai marchi registrati...
E' vero... qui siamo nel paese del tutto a vita... non si dimette nessuno... non si licenzia nessuno... tutti immortali... ne resterà soltanto uno:)
Francesco Marillo
29 agosto 2005 alle ore 00:09LE BANCHE E I BANCHIERI
Ma voi pensate che la banche siano "italiane"?
Il banchiere non è un cittadino italiano ma è un banchiere
è sotto altra sovranità (monarchia).
Si tramandano da padre in figlio
hanno attitudini genetiche
sono modificati.
Si nota subito quando si entra in una banca, è come passare una dogana; se non ti conoscono ti guardano con un po' di sospetto (un estraneo in casa nostra)
Ai loro occhi siamo "clienti, correntisti", pecore in fila da tosare
i fatti parlano.
Quando entro in banca e attraverso quelle porte mi sento umiliato, come uomo, sminuito. Ciò contiene in se la presunzione che io possa essere un potenziale pericolo, un criminale. Perché non aprono le porte come in un paese normale? Per le rapine? Se ci sono troppe rapine vuol dire che la gente ha dei problemi, un malessere sociale, un problema evidente da risolvere, qualcuno deve avere delle responsabilità.
E le autostrade? Il casello è un'altra dogana, si entra in un altro territorio, si va all'estero, in un paese largo 50, 100 metri e lungo anche mille.
Quando scendi dalla Svizzera si fa un tratto di autostrada breve e ti fanno pagare 1,60
che schifo, ma non si vergognano?
Le altre nazioni sono le grandi aziende, le industrie fra le quali quelle più impenetrabili sono quelle farmaceutiche, come se lì fabbricano cose che a noi non interessano. Non può entrare nessuno, neanche i carabinieri: è proprietà privata, abbiamo la vigilanza interna. Hanno l'esercito personale!!
Per me la pagina su Repubblica non serve
potremmo provocarli e indurli a comprare anche questo giornale.
Forse la soluzione è accordarsi sull'orario e al momento giusto usciamo fuori tutti insieme a bloccare strade e autostrade e gridare: via Fazio dalla sua
dalla nostra banca!
La S.p.A. non temerà l'ingorgo perché alla fine dovranno uscire tutti dalla frontiera. Anche con calamità naturali non sono previsti rimborsi (vuoi scherzare hanno famiglie da mantenere), la Società ha dei limiti nelle responsabilità.
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 00:10Postato da: pino brizzolara il 28.08.05 23:58
---
Per la precisione era una critica allo stalinismo (leggi regime dittatoriale in cui un singolo REGNAVA su molti), NON CERTO all'egualitarismo (di certo saprai che Orwell era quello che si può definire "di sinistra"). E' la tesi di molta gente di destra, che nei libri antiutopici (1984, Brave New World, Animal Farm etc) pretendono di vedere una "critica alla sinistra, al socialismo, al comunismo,..". In realtà la critica è contro LE DITTATURE. Punto.
(In animal farm, in particolare, la critica è a Stalin).
Orwell è sempre stato contro l'elitarismo e favorevole all'egualitarismo.
Compito a casa: ripassare la letteratura inglese e americana dal 1910 in avanti.
Detto questo: guarda che è una settimana che si dice che Fazio è solo la punta dell'iceberg (testuale)...
***
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 00:13Postato da: pino brizzolara il 28.08.05 23:58
----------------------------------------------------
Ciao Pino
vorrei risponderti che lo sappiamo, ma per prudenza ti dico che lo so ed il mio nick è una garanzia di tale affermazione.
Orwell però vedeva oltre questo e quando parla del GRANDE FRATELLO, non alludeva a ciò a cui alludi tu e che so io, ma alludeva al controllo tecnologico del mondo, che il mondo occidentale ha messo in atto... lo sai vero?
Ciao Pino
Max Stirner PV
Rino Monteluce
29 agosto 2005 alle ore 00:14Il Mondo ha un problema.
-------------------------------
La Società ha in realtà, un unico grosso problema, e se lo è creato con le proprie mani!
E’ un problema puramente economico, riguarda infatti l’emissione del Denaro.
Tale emissione è decisa, controllata e gestita da Entità Private e non da Governi democraticamente eletti. Dopo centinaia di anni di contraffazioni e illegalità e machiavellismi, queste Entità Private sono ora giunte a controllare intere Nazioni, non più sovrane ma schiave di un meccanismo economico/finanziario conosciuto come “signoraggio” (con l’aggiunta della forse ancor più grave “riserva frazionaria”).
Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti e collaborano con questi malvagi “creatori di moneta”. Le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali. Altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitù, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate.
Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana.
Questa truffa è il “signoraggio” e la “riserva frazionaria” delle Banche Centrali.
I sistemi di informazione sono alterati e/o controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio parlerà mai del “signoraggio” e/o della “riserva frazionaria”. Ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale che sono caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali.
Lincoln e Kennedy, ad esempio. Morti per aver creato denaro, a nome e in nome del Popolo, e non in servitù di Banche Centrale “agghindate di denominazioni nazionali”. Diffondere informazioni su questo argomento-tabù e contribuire a smascherare questi strangolatori delle libertà individuali e collettive è un dovere di TUTTI noi, di OGNUNO di noi. Cerca in Internet parole chiavi come “signoraggio”, “riserva frazionaria”, “debito pubblico”.
Leggi informazioni alternative e contestatrici al Sistema. Supporta la causa diffondendo questo volantino e facendo TAM-TAM delle vere-informazioni che arrivi a cogliere tramite la Rete, informazioni depurate dall’ideologia politica, asservita al Potere dei Banchieri Internazionali.
[ 18 luglio 2005 - sandropascucci@yahoo.it ]
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 00:23@ELISABETTA CAROSI
Postato da: Elisabetta Carosi il 29.08.05 00:00
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NOOOOO cara!
va bene l'inflazione, ma ai tempi di craxi ottenevo un discreto effetto contundente con una moneta da £100, ora per ottenere pari effetto contundente devo lanciare un euro pari a quasi £ 2000; non ci stò! Meglio l'intifada!
*__^
Ciao da Max Stirner PV
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 00:28
Per Yang Chenping
> LA VERA DEMOCRAZIA NON E' SOLO IL DIRITTO DI
> PARLARE
> Anche perché, in "democrazia", la maggioranza
> votante ti può togliere anche quello.
Certo, perchè nel tuo anarco-capitalismo no?
E chi la ferma la maggioranza dal picchiarti
se provi a reclamare un diritto su ciò che
possiedi?
La polizia? Ah già, ma la polizia non esiste
nell'anarchia.. e allora come li fermi?
Implorandoli di leggere Rothbard?
Crhistian Fufu'
29 agosto 2005 alle ore 00:31Postato da: Max Stirner il 29.08.05 00:23
ai tempi di craxi potevi anche farlo,ti davano 2 schiaffoni,dicevano poverino è stufo o c'ha dei problemi.
oggi ti mettono in isolamento e mazzate vere con tanto di articolo:arrestato terrorista
max hai posta ^_*
Yang Chenping
29 agosto 2005 alle ore 00:39Postato da: Danila Fava il 29.08.05 00:28
> E chi la ferma la maggioranza dal picchiarti se provi a reclamare un diritto su ciò che possiedi?
Fammi pensare. Un proiettile in mezzo alla fronte?
> La polizia? Ah già, ma la polizia non esiste nell'anarchia..
A parte la lacerante stupidità dell'affermazione, ti ricordo che oggi nessuno ferma i 10 teppisti drogati che mi vogliono pestare nel vicolo buio. A meno che non ci sia un agente in ogni vicolo. Tuttavia, concordo che la metafora del pestaggio di gruppo sia un'ottima metafora della democrazia diretta.
Orsù, sentiamo come potrei invocare le Forze dell'Ordine con Internet e il Cellulare, mentre i teppisti drogati aspettano con pazienza che faccia la telefonata.
> e allora come li fermi? Implorandoli di leggere Rothbard?
Faccio legger loro il sito dell'internetcrazia, così crepano dalle risate.
Se qualcuno resta vivo, posso citare qualche audace teoria monetaria del Bellia.
Boiate a parte e tornando al tema, devo immaginare che con la "democrazia diretta" il diritto di parola sarà garantito, e non ci sarà alcuna "legge speciale" a tutela delle "minoranze oppresse" sponsorizzate dalla lobby di turno. Non è così?
Elisabetta Carosi
29 agosto 2005 alle ore 00:42Da
http://www.rassegna.it/2004/documenti/beha.rtf
L'Italia deve liberarsi del "fattore B."
Intervista a Oliviero Beha
di Carlo Ruggiero
Brevi stralci:
1-Quello che Lei chiama il referendum quotidiano pro e contro Berlusconi è dunque un sintomo lampante della regressione del dibattito politico in Italia. Può farci un esempio?
Faccio un esempio lampante, è un esempio che faccio addirittura agli studenti all'Università. Ogni anno c'è la relazione annuale del Governatore della Banca d'Italia. E' il momento istituzionale finanziario più importante in Italia. E' possibile che io il giorno dopo debba leggere sul giornale della Presidenza del Consiglio, il giornale del fratello di Berlusconi, il titolo "Fazio: avanti così con Berlusconi". E che debba leggere su "La Repubblica", il più letto giornale di opposizione: "Fazio: basta con Berlusconi". Vuol dire che l'informazione da questo punto di vista è finita, perché già nel "titolone" di prima pagina si dà un'interpretazione. Ormai l'informazione è considerata munizione da sparare un esercito contro l'altro. L'informazione che non serve come munizione, che non è strumentale ad un utilizzo "contro" non c'è. Nel caso del deragliamento di un treno si cerca di capire se il macchinista era del Polo o dell'Ulivo.
2-E' questa la "sindrome del mosaico" di cui soffre l'informazione italiana e di cui anche il protagonista di Sono strato io si dice affetto?
Il protagonista del romanzo vuole vedere l'insieme, vuole provare a vedere l'insieme. Se mi si fa vedere di ogni mosaico solamente una tesserina, magari dandomi anche l'illusione di sapere tutto (di solito, invece, non si sa mai niente) e non la si mette insieme alle altre tesserine il disegno sullo sfondo del mosaico non lo vedrò mai, quindi sarò indotto a sbagliare. E' in questa mancanza del quadro di insieme, e quindi del mosaico, che si afferma quella sorta di derby destra-sinistra dell'informazione che sta azzerando culturalmente questo Paese.
3-L'Italia che lei racconta, però, pare già "berlusconizzata" prima della discesa in campo del Cavaliere. La colpa non è solamente sua, dunque. Dov'è la radice di questi problemi?
Se sembra così vuol dire che almeno ho colto nel bersaglio, o perlomeno mi sono avvicinato. Perché il mio intento è di raccontare, quindi di dimostrare raccontando che questo Berlusconi non è nato sotto un cavolo. E' stato preparato. La tranche di tempo che prendo in esame nel libro sono gli ultimi 25 anni, ogni tanto ritorna nel libro. Cos'è questo quarto di secolo che torna nelle orecchie? E' un quarto di secolo esistenziale, certo, ma 25 anni fa si iniziava anche ad uscire dal terrorismo ed è allora che sono successe delle cose, non solo politiche ma nel costume profondo del Paese: si è preparato un modo di vita che ha previsto il successo di Berlusconi. Adesso il rischio è che Berlusconi sia magari alla frutta, che non abbia bisogno di essere ucciso da me e che si uccida da solo, ma che anche la gente che prenderà il suo posto avrà una mentalità "berlusconica". Questo rischio è distribuito a destra come a sinistra. A destra è teoricamente più concepibile, è a sinistra che fa più male. Se uno prende il posto di Berlusconi, anche a sinistra, con la stessa mentalità che ha creato Berlusconi è finita. Diceva Einstein che non si può pensare di risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha creati. Bisogna cambiare mentalità. Ancora adesso per andare in televisione tutti i segretari di partito, quelli di sinistra compresi, venderebbero la madre ai beduini pur di avere un minuto al telegiornale o da Vespa o da Costanzo. E' proprio il segno che la mentalità è quella di Berlusconi. Anzi Berlusconi in proporzione ci va meno, perché ha capito che in un certo senso li può prendere per la gola. Il minutino che concede al Tg o le ospitate nelle trasmissioni sono una sorta di offa, un biscottino per prenderli per il collo. E questi non lo capiscono, ci vanno contenti. E' spaventoso.
4-Se è così, viene meno la teoria di Montanelli secondo la quale Berlusconi è un virus per la società italiana, e in quanto tale deve essere iniettato in piccole dosi perché si formino gli anticorpi necessari a sconfiggerlo.
In un certo senso Montanelli non aveva torto, lo si vede oggi. Ma c'è un piccolo particolare: lui lo ha detto a novant'anni. A me a cinquant'anni, o ancora peggio ad un ragazzo di 25, questa teoria fa un po' male al cuore, perché nel frattempo si distrugge il Paese. Berlusconi distrugge se stesso, d'accordo, ma a che prezzo?
5-Quali sono le strade che restano ancora percorribili per un giornalista che voglia raccontare la verità?
La verità
la verità è un concetto relativo, come democrazia e libertà. Bisogna provare a dire con onestà intellettuale quello che vedi. Se poi ti sei sbagliato, se sei stato un po' miope o un po' presbite cerchi di guardare meglio, forse hai visto male. Questo dovrebbe essere il nostro mestiere. Io conto che si arrivi ad un punto di tale saturazione "da peggio" da dire basta. Nel mio libro faccio delle affermazioni para-filoisofiche o sub-filosofiche, c'è un personaggio che dice: "Ma come è possibile, essendo la vita gratis, cioè inutile, inutilizzabile se non perché è la vita, costruirci un mercato?".
Non è oggettivamente possibile trasformare tutto
in mercato.
La vita ti dice che non si può fare.
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 00:46bum!
acuto di Elisabetta
(che manda email strane che provocano strane risposte :-D)
***
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 00:51Postato da: Crhistian Fufu' il 29.08.05 00:31
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Hai posta
*__^
Max
luca Leggi
29 agosto 2005 alle ore 00:53Penso che le dimissioni di Fazio siano auspicabili ma non risolutive del problema,in un sistema piramidale si cambia il vertice se ne mette un altro compiacente ed i giochi ritornano come prima.
Del resto siamo venuti a conoscenza dei fatti casualmente tramite delle intercettazioni telefoniche che ci hanno profondamente e giustamente indignato ma io personalmente ora sono ancora piu' indignato per il pregresso cioe' di tutto quello che e' avvenuto in passato in casa banca d'Italia e nessuna intercettazione ha mai casualmente rilevato.
Quante persone sono entrate dal retro in questi anni?
Quanti loschi affari sono stati compiuti nell'indifferenza generale? nessuno puo'dirlo lo possiamo solo supporre.
Il sovrano sta gia' pensando al rimedio scrivera' una leggina ad hoc che rendera' impossibile ai magistrati anche nel caso abbiano fondati sospetti l'autorizzazione all'intercettazione telefoniche per alcune cariche dello stato e non.Il tutto verra' farcito con il diritto alla privacy (dei pochi). Morale come disse qualcuno: SE LA MALATTIA E' LA FEBBRE SI DISTRUGGONO I TERMOMETRI.
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 00:54
Per Yang Chenping
>A parte la lacerante stupidità dell'affermazione,
>ti ricordo che oggi nessuno ferma i 10 teppisti
>drogati che mi vogliono pestare nel vicolo buio.
Allora perchè non vai a rubare, ping?
In fondo non ti ferma nessuno, no?
Ma forse sei lento a capire. Ti farò uno
schemino:
DEMOCRAZIA
Deterrente per non rapinarti nel vicolo: Polizia.
ANARCHIA
Deterrente per non rapinarti nel vicolo: nessuno.
Marco Beretta
29 agosto 2005 alle ore 00:54Solo un commento su questo articolo:
http://biz.yahoo.com/ap/050828/drowning_in_debt.html?.v=2
Ma se gli americani si preoccupano per i loro problemi di bilancio, noi come siamo messi?
Abbiamo già smesso di preoccuparci, perchè non c'è più nulla di cui preoccuparsi e perchè abbiamo solo una certezza: il fallimento?
Marco Beretta
Elisabetta Carosi
29 agosto 2005 alle ore 00:58@Postato da: Max Stirner il 29.08.05 00:23
Ma lo sai che mentre scrivevo ho soppesato le monetine e ho pensato la stessa cosa?
Poi mi sono detta:"Ma chi ci fa caso"?
Tu!Non si sfugge eh!
Hai letto del mosaico?^_*
@Postato da Crhistian Fufu' il 29.08.05 00:31
Anche al mio esercito di vecchietti?
@Postato da Umberto Mas il 29.08.05 00:46
Inizio a sentirmi meglio! Grazie al Dott.K.
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 01:04Postato da: Elisabetta Carosi il 29.08.05 00:58
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Sì creatura
ho letto del mosaico
*__^
vado a vedere nella casetta dei sette nani se c'è Biancaneve
Max
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 01:04Oh, certo, e anche ai cardinali.
Speriamo che ci sia qualcuno a riprendere, come in America.
Per il dott.. :-D
***
Yang Chenping
29 agosto 2005 alle ore 01:06Postato da: Danila Fava il 29.08.05 00:54
> Allora perchè non vai a rubare, ping? In fondo non ti ferma nessuno, no?
Questo è un altro motivo per cui la "democrazia diretta" funzionerà egregiamente: tutto è lecito, se nessuno ti impedisce di farlo.
Forse, prima di sparare ingloriose boiate, una ricerchina con goooooogle sarebbe d'obbligo.
> Deterrente per non rapinarti nel vicolo: Polizia.
Certo, basta aprire un giornale. Oppure, chiedere quanto si sono divertiti a Genova.
Aspetta, fammi pensare: lo Stato potrebbe emettere moneta e pagare un agente per ogni vicolo! In questo modo anche il problema della disoccupazione sarebbe risolto!
> Deterrente per non rapinarti nel vicolo: nessuno.
E da dove nasce questa fantasiosa conclusione?
A parte ciò, potrei cortesemente sapere come dovrebbe essere garantita la libertà di parola in questa fantomatica "democrazia diretta?" Ancora non si è ben capito.
Io sarò certamente stupido, ma per qualche curioso motivo tu non rispondi alle domande.
E il pubblico trae le dovute conclusioni...
Crhistian Fufu'
29 agosto 2005 alle ore 01:07e queste saranno private si?:
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=598¶metro=esteri
simone garagiola
29 agosto 2005 alle ore 01:07Ma come si fa a far dimettere Fazio? Porcaccia dell'eva, non posso nemmeno fare il versamento perchè mi tocca lavorare tutto il giorno dalle otto alle otto aaaaaaaahhhhhh!!! Beppone fai un Paypal, qualcosa on-line!!!
Propongo al popolo dei blogger domani di andare al lavoro con una bandana in testa con scritto FAZIO PUTTANA L'HAI FATTO PER LA GRANA.
Fabio Piciacchia
29 agosto 2005 alle ore 01:10saluti ai bloggers...bella beppe!!!
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 01:13Simone...
Fazio ha una bella carica a vita,
e la commissione che esaminava il suo operato era composta da lui stesso e gente come Siniscalco e Castelli. Timide obiezioni da parte di Alemanno, Siniscalco riferisce della ns. figura schifosa, Castelli non si sa bene che faccia.
Risultato: si salutano e si dicono arrivederci. Nulla di fatto, ma c'era da aspettarselo.
***
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 01:17@ PER FABIO CIAPICCIA
Postato da: Fabio Piciacchia il 29.08.05 01:10
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Hei fabio, attento che c'è in giro Elisabetta Carosi e di sicuro, se t'indirizza un post t'azzecca il cognome.
Ciao
*__^
Max Stirner
Fazio Forever
29 agosto 2005 alle ore 01:18Non me demetto!!!!
simone garagiola
29 agosto 2005 alle ore 01:20"Risultato: si salutano e si dicono arrivederci. Nulla di fatto, ma c'era da aspettarselo."
Postato da: Umberto Mas il 29.08.05 01:13
Infatti. Ma come si fa a digerire tutto indiscriminatamente in questo paese? E' da pazzi, a volte mi prende proprio l'ansia. Bah. BUONANOTTE.
Paolo Ricci
29 agosto 2005 alle ore 01:21Tanto polverone per Antonveneta, BNL e tutte le intercettazioni forse all'interno di Banca d'Italia c'è qulache malumore non si è erano mai sentiti tanti "rumors" dall'interno; anni fa è praticamente passato sottosilenzio il passaggio Bipop Carire guarda cao a CAPITALI che ha pagato 1,7 un titolo che poco prima vale ben 7 e la giustificazione di Banca D'Italia fu un laconico "non c'erano altri contendenti" ....ma guarda un po'.....
Fabio Piciacchia
29 agosto 2005 alle ore 01:21eheheh
tanto ora vado a dormire, domattina si lavora... almeno non leggo le possibili modifiche che possono essere fatte al mio cognome...anche tu non scherzi!
Elisabetta Caosi
29 agosto 2005 alle ore 01:22Ciao Fabio Picciaccia!
Dov'eri finito?
Alla larga dal mio computer.^_*
Crhistian Fufu'
29 agosto 2005 alle ore 01:23amici cari notte atutti,me cala la palpebra....
ciao picicchia :P
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 01:25
Per Yang Chenping
> Deterrente per non rapinarti nel vicolo: >nessuno.
>E da dove nasce questa fantasiosa conclusione?
Non è una conclusione. E' un fatto.
Niente polizia pubblica, niente deterrente.
Ne sono stati fatti di tentativi di sanare
questo insanabile problema dell'anarco
capitalismo, ma non si risolve. Una polizia
che faccia rispettare la volontà della
maggioranza deve esistere, altrimenti
ne nascerebbero comunque di private
ed inizierebbero a scontrarsi tra di esse.
>A parte ciò, potrei cortesemente sapere come
>dovrebbe essere garantita la libertà di parola in
>questa fantomatica "democrazia diretta?" Ancora
>non si è ben capito.
Esattamente come viene garantita oggi.
Perchè la maggioranza dei cittadini lo
ritiene giusto.
Nella tua anarchia invece anche un gruppo
di cretini può bruciare la tua stazione
radio, non essendoci alcuna polizia
come deterrente.
>Io sarò certamente stupido, ma per qualche
>curioso motivo tu non rispondi alle domande.
Quello che non risponde alla domande sei
tu. Te la ripeto: perchè non vai a rapinare
la gente per strada se dici che non te lo
impedisce nessuno?
Non sai rispondere eh?
simone garagiola
29 agosto 2005 alle ore 01:25@ FABIO CIPPALIPPA
Come ti chiami scusa? ^_*
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 01:27Rieccomi.
Ciao Fabio, bentrovato.
Paolo: nella norma.
Simone: ti ricordi delle lucertole e delle code?
***
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 01:28alla prossima, Christian
***
Fabio Piciacchia
29 agosto 2005 alle ore 01:29mi rifiuto di aprire una discussione sul mio cognome :-) buonanotte!
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 01:31hei Fabio
Ti ho attaccato una bella zecca questa sera
ciao max
giuseppe giavoli
29 agosto 2005 alle ore 01:55In questo blog ci interessiamo di cose serie.
Parecchie volte abbiamo già esposto QUANTO riteniamo serio il Calcio.
Esistono altri blog per certe ca22ate.
Ciao
Postato da: Marco Sitzia il 28.08.05 19:26
Ma io non parlavo di calcio. Ascolta, metti che Galiani sia Fazio, che la lega calcio sia bankitalia.
Galliani deve gestire la scalata di mediaset e della rai ai diritti televisivi per il campionato di serie A.
Galliani è uomo mediaset. Berlusconi è azionista della lega, essendo padrone del milan, mediaset è della famiglia Berlusconi, i vertici RAI sono nominati dal governo Berlusconi... continua tu che io vado a piangere in bagno.
RIVOGLIO 90° MINUTO!!!
fuffo checchi
29 agosto 2005 alle ore 02:05Propongo, con un fulmineo colpo di mano, di sostituire Antonio Fazio, con Fabio Fazio. Senz'altro più serio del primo. Tanto nessuno se ne accorgerebbe. Il Signore d'Italia si informerebbe: "Ma, alla B.d.I., che c'è ancora Fazio ?" risposta: "Sì, l'ho chiamato al telefono, e mi ha rispoosto: pronto, sono Fazio." "Ah beh, tutto a posto, allora, ti ha detto se è d'accordo, che dò Mediaset a M.T.P., il Tronchetto dell'Infelicità, e lui mi dà la Telecom e La7, così telefono gratis e Ferrara stavolta lo distruggo?". "Mi ha detto di non azzardarti, che lui a La7 gli vuol bene". Tutti faziosi, questi Fazi ...
Steve McCurry
29 agosto 2005 alle ore 02:15----------------------------------------------
Per Pascucci e altri come lui, cosi magari la finiamo di parlare senza sapere
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Compito per casa 1:
rispondete a queste domande (cercate online le risposte):
1) Quanto vi costerebbe acquisire il capitale sociale di Bankitalia?
2) Quanto sono stati i dividendi pagati da questa societa?
3) Secondo lo statuto a chi sono destinati i dividendi e in che percentuale?
4) A quanto ammonta il debito del tesoro verso Bankitalia?
5) Quanto e'stato versato dal Tesoro a Bankitalia quest'anno? (il segno e'importante)
6) Chi a vinto il premio Nobel per léconomia quest'anno e perche?
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Gino d'Ignazio
29 agosto 2005 alle ore 02:18...bhe io ho fatto una cosa migliore , ho chiuso il conto con la banca ed ho messo il tuo banner "quello di fazia a casa" sul mio sito anche se li tratto argomenti completamente differenti , ma è bene che chi abbia accesso si incuriosisca comunque e venga a dare un occhiata qui giù da te.
ciao a tutti i compagni blogger
Mike Jancovik
29 agosto 2005 alle ore 02:29osservatoriobalcani.org
Desideriamo sapere da questo sito osservatoriobalcani.org,che sostiene la pace ,e lottano per la pace,come mai Banca Intesa,dopo aver venduto armi,puo comprare e non essere nelle liste nere e perseguita da un tribunale Internazionale E come mai che noi che abbiamo sparato dobbiamo essere colpevoli di genocidio,di un ricatto studiato a tavolino,per comprasi le nostre richezze.? ASB bank ,Delta Bank le stanno privatizzando perche il FMI ha detto che e tutto regolare,questi sono una banda armata,che vanno in giro a fare rapine. SONO SERBO E NON SERVO
logo.gif, image/gif, 253x35
Banca Intesa: lancia Opa 100% di Abs Banka e conclude acquisizione Delta Banka
(Teleborsa) - Roma, 9 ago - Banca Intesa ha lanciato oggi l'offerta pubblica di acquisto per il 100% del capitale sociale votante di ABS Banka, Sarajevo per un corrispettivo di KM 24,3 milioni (pari a 12,4 milioni) a un prezzo di KM 146 per azione (circa 75), nel quadro dell'accordo firmato con ABS Banka il 28 febbraio scorso per l'acquisizione del controllo di quest'ultima, avendo già ottenuto le relative autorizzazioni in Bosnia-Erzegovina e in Italia. Lo si apprende da una nota.
Come richiesto dalla locale normativa di Borsa, l'offerta rimarrà aperta 45 giorni di calendario e non sarà vincolante per Banca Intesa qualora, decorsi i termini, risultasse consegnato meno del 50% più un'azione del numero complessivo delle azioni dell'emittente. Il perfezionamento dell'operazione di acquisizione è previsto entro la fine del prossimo mese di settembre.
A dicembre 2004 ABS Banka aveva un totale attivo di 73 milioni, raccolta da clientela di 57 milioni, impieghi con clientela di 40 milioni e un patrimonio netto di 9,4 milioni. L'utile netto del 2004 è stato di 227.000. ABS Banka ha 9 filiali, 40 agenzie e oltre 42.000 clienti.
In data odierna Banca Intesa ha anche perfezionato l'acquisizione del 90% più un'azione del capitale sociale votante di Delta Banka, Belgrado. E' stata infatti accettata l'offerta pubblica d'acquisto per un corrispettivo di 333 milioni lanciata da Banca Intesa lo scorso 20 luglio, ottenute tutte le necessarie autorizzazioni e soddisfatte le condizioni previste nel relativo contratto di compravendita.
Un accordo correlato regola l'esercizio, nell'arco dei prossimi quattro anni, di un'opzione call da parte di Banca Intesa e di un'opzione put per i venditori sulla restante quota del 10% del capitale meno un'azione.
Banca Intesa già opera nell'Europa centro-orientale con la quarta maggiore banca ungherese, Central-European International Bank (CIB), la seconda maggiore banca croata, Privredna Banka Zagreb (PBZ) e la seconda maggiore banca slovacca, Vseobecna Uverova Banka (VUB); mentre è in fase di completamento l'acquisizione di KMB nella Federazione Russia, dove Banca Intesa è gia presente con ZAO Banca Intesa - unica banca italiana con licenza operativa in Russia - e con l'ufficio di rappresentanza a Mosca. Banca Intesa opera anche nella Repubblica Ceca tramite VUB, in Slovenia con l'attività della controllata italiana Banca Popolare FriulAdria e in Polonia con l'ufficio di rappresentanza di Varsavia.
Il coinvolgimento e la responsabilità di alcune banche italiane è evidente, se si pensa che sono state concesse complessivamente 707 autorizzazioni per lo svolgimento di transazioni bancarie relative ad esportazioni e importazioni di materiale di armamento, per un importo ben superiore al miliardo di Euro, e con un aumento di oltre il 50% rispetto al 2002. Da notare anche che quattro gruppi bancari (Capitalia, BNL, Banca Intesa e San Paolo IMI) sono responsabili da soli di oltre i due terzi del totale degli importi autorizzati.
http://italy.indymedia.org/news/2005/08/851525.php
http://osservatoriobalcani.blogspot.com/
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 03:20Signori leggete quà e vedete che cazzo ne pensa anche L'economist di Fazio: ...
http://www.difesa.it/files/rassegnastampa/050828/8BOJL.pdf
Fazio vatteneeeeeeee !! SEI UNO SCANDALO PER L'ITALIA!!
Elisabetta Carosi
29 agosto 2005 alle ore 03:39Postato da: giuseppe giavoli il 29.08.05 01:55
Continuerei io...sniff...se non stessi già piangendo...sniff!
Cavallaro Moreno
29 agosto 2005 alle ore 03:39Per Steve McCurry: scusa, ma perchè non dai direttamente tu le risposte che così facciamo prima?
Steve McCurry
29 agosto 2005 alle ore 04:01----------------------------------
Per Cavallaro Moreno
----------------------------------
Per il semplice motivo che non voglio convincere nessuno, se scrivo qualcosa sei costretto a credermi oppure no.
Se ti interessa veramente una cosa dovresti
interessarti di prima persona senza essere dipendente da nessuno
Simone Bettoni
29 agosto 2005 alle ore 04:57Sentite un po' questa:
===Unipol: Bertinotti, Fassino Ha Sbagliato
(ANSA) - ROMA, 19 AGO - "Non condivido il comportamento dei Ds rispetto alla crisi del capitalismo italiano". Lo dice in un'intervista al TEMPO Fausto Bertinotti.
"La questione morale esiste - continua il segretario di Rifondazione comunista - nella misura in cui, oggi, non c'é più corrispondenza tra intrapresa e remunerazione. In Italia si sta affermando il capitalismo delle rendite. (...) E proprio partendo da questa analisi della crisi del capitalismo italiano e delle ragioni che l'hanno generata che io dico che sarebbe stato meglio che Unipol si occupasse di altre cose".(ANSA).
Non è l'unico, Bertinotti. C'è Di Pietro che torna a invocare il "patto etico" e a definire quanto sta emergendo dalle intercettazioni "un gigantesco verminaio, tale da far sembrare marachelle le malefatte di Tangentopoli". Fassino a tutto questo prova a dire basta: ieri, in intervista all'Unità ha parlato di "aggressione ai Ds" e, per spazzare ogni dubbio sul suo operato nella vicenda Unipol, ha chiesto che siano tolti gli omissis dalle conversazioni intercettate. "Tutti potranno così constatare - spiega - che non c'è nient'altro che uno scambio di opinioni"
Capite? Fassino intercettato dice che le sue erano semplici opinioni, lui si stava semplicemente informando presso l'Unipol di come stava andando la scalata Bml.
Beppe che ne dici di aprire qualche discussione in merito?
A difendere Fassino ci pensa il verde Pecoraro Scanio: "La questione morale va affrontata senza divisioni e strumentalizzazioni interne, altrimenti ci facciamo solo del male da soli"
Eh certo, bravo sto' Pecorario Scanio, mai accusare quelli del proprio schieramento!!! Mi domando allora che cazzo stanno a lamentarsi Bertinotti e Di Pietro.
Ma poi.... chi sono questi intercettatori che rompono tanto... adesso anche a sinistra?
Beppe, tu puoi darci qualche delucidazione?
IVANA IORIO
29 agosto 2005 alle ore 05:17Che coraggio!... La risposta del Direttore Gianluigi Paragone apparsa su La Padania del 9 Agosto 2005.
Visualizza l' articolo.
Postato da: Herman Lopez
PRIMA DI CREDERCI, INVIAMI COPIA DEL GIORNALE O IL LINK DOVE HAI TROVATO QUESTA LETTERA
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 06:06LEGGEVO IERI :Tra le Regioni più colpite, ancora una maglia nera ad una regione del Sud; in Calabria si sono registrati 7 roghi ( al giorno)
....MI SONO DOMANDATA : come e' possibile con 11.000 forestali che possa avvenire cio' ?
verso il 12/13 agosto in Campania in un giorno sono avvenuti 41 incendi ...mentre si discuteva di assumere in provincia 800 forestali ( corriere della sera ed.campana) possibile che gli incendi avvengano solo in quelle regioni ? posso capire 1, 2. 3 al giorno, quello che butta la sigaretta, un fulmine, un'incendio doloso, autocombustione , uno che brucia le sterpaglie
.... qualsiasi persona capirebbe che sono dolosi...MI SONO DETTA : VUOI VEDERE che ultimamente lo stato sta tampinando quelli che hanno le pensioni di invalidita false e ne sta eliminando qualcuna ?.....
stai a vedere che adesso le PENSIONI DI INVALIDITA' HANNO CAMBIATO NOME E SI CHIAMANO ASSUNZIONE FORESTALI !!!!
Perche nessuno dice nulla: i verdi fanno scena muta, sono capaci solo di rompere i co...ni a qualche cacciatore.. ...il ministro Alemanno che conosce bene la zona cosa fa ???...forse conviene non mettere il dito nella piaga e chiudere un'occhio..il sud e' un serbatoio di voti da non perdere..
vorrei chiedere ai ministri in carica: per favore, ritornate a dare le pensioni d'invalidita, altrimenti mi mandano a fuoco tutta l'Italia :.....vi giuro che pur di non vedere l'italia che va a fuoco, vi daro' il voto e non votero' piu' Bossi.
In questo blog si parla di una pagina di giornale per mandare via fazio
..a parte che saranno le forze politiche a tenere o mandare via fazio
..a parte che il 90 % della gente qui non conosce esattamente cosa ha fatto Fazio e la teorica figura internazionale dell'Italia interessa solo ai giornalisti per poter denigrare fazio
la situazione italiana resta quello che e' indipendentemente dalla figura teorica di fazio
..
Invece di fare fantapolitica , invece di fare la pagina del giornale per fazio, inevertite la proposta per queste cose, che sono piu' reali, e di interesse pubblico
Dal 1° gennaio al 24 luglio 2005 la Penisola è stata interessata da 3925 incendi, con un aumento del 96% rispetto allo stesso periodo del 2004, quando, gli incendi boschivi erano stati 2000.
Le regioni maggiormente colpite fino al 24 luglio del 2005 sono state: Sardegna (1143) Calabria (336), Toscana (294), Campania (291), mentre Trentino Alto Adige (7) e Valle d'Aosta (12) hanno registrato la minor incidenza di incendi.
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 06:15Che coraggio!... La risposta del Direttore Gianluigi Paragone apparsa su La Padania del 9 Agosto 2005.
Visualizza l' articolo.
Postato da: Herman Lopez
HO VISTO.
prima di criticare gli altri guardatevi il tronco che vaete neglio occhi e non la pagliuzza della lega
......i salvataggi delle banche del Mezzogiorno: Banco di Napoli; Banco di Sicilia; Sicilcassa; Carical ?.................
spesso amministrate con criteri clientelari
quantificò in 8.000 miliardi di vecchie lire il salvataggio del Banco di Sicilia i quali,sommati ai 12.000 miliardi del Banco di Napoli,fanno 20.000 miliardi
banche pubbliche risanate con i soldi dell'erario
vorrei sapere quanti compagni avevano detto qualcosa in quei momenti, vorrei sapere quanta gente che scrive in questo blog ha detto qualche parola a riguardo...Fazio andava bene allora , ma adesso bisogna denigrare la lega ( siamo in campagna elettorale
IVANA IORIO
29 agosto 2005 alle ore 06:23Prodi boccia Fazio: autodifesa insufficiente
SAREBBE INTERESSANTE VEDERE LE AUTODIFESE DI PRODI RIGUARDO L'ALFA ROMEO , CIRIO, ECC.
IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 06:25...Ma stamattina non c'e nessuno ? tutti a dormire ?
dino prencipe
29 agosto 2005 alle ore 06:32qualcuno c'è sempre....
dino prencipe
29 agosto 2005 alle ore 06:55Grande beppe!!!!
tra gli altri azionisti della banca d'italia ci sono La Fondiaria (2%) Premafin (2%) Cassa di risparmio di Firenze (1,85) e un restante 5% circa di anonimi.
La cosa interessante è che Fazio & C. oggi prendono il 14,57 del Signoraggio europeo e il 92% del Signoraggio italiano una quantità di soldi enorme che tutti gli italiani pagano inconsapevolmete, con l'aumento del debito pubblico. Un metodo per combattere questa truffa è quello di creare delle monete locali. A Roma sta nascendo una moneta l'Eco-Roma qualcuno sa qualcosa in merito?
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 07:22Fonte : http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/odore.html
....l'accertamento valutario che ipotizzava che la Edilnord centri residenziali dipendesse da una società off shore. «Non è emerso alcun elemento comprovante che nella persona del dottor Berlusconi si possa identificare l'effettivo soggetto economico delle società estere Afire (che sta per Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzzentren, ndr) di Lugano e Cefinvest di Lugano».
Resta una ciliegina sulla torta. A raccogliere le dichiarazioni di Berlusconi fu un capitano del Nucleo speciale di polizia valutaria. Il suo nome è Massimo Maria Berruti, che negli anni Ottanta lasciò le Fiamme Gialle per mettersi in proprio come commercialista. In seguito Berruti lavorò a lungo per conto del gruppo Fininvest. Ora è deputato. Il partito? Forza Italia......
====================
Cari signori.... a cercare e leggere tutte le vicissitudini del PRESIDENTE BELLACHIOMA...
c'e' da A C C A P P O N A R S I la pelle.... c'e' anche da chiedersi come può essere stato possibile tutto questo...
...oggi in televisione, il figlio di BELLACHIOMA ( piersilvio) vantava le innumerevoli acquisizioni nel settore sportivo, a discapito della RAI... oltre che rubarci spudoratamente, ci prendono anche per il CULO... ma le elezioni del 2006,,,si avvicinano inesorabilmente...
Claudio Landi
29 agosto 2005 alle ore 07:30mah, speriamo che tutto questo serva non solo a far dimettere Fazio ma anche a farlo sostituire da una persona onesta. "utopia?".
ma quando il corriere pubblicherà , ameno che non lo abbia già fatto, l'appello del blog?
e quando lo farà repubblica?
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 07:35Eccezionalmente per Ivana, che parla di pagluzze e travi (e quindi di obiettività e coerenza), riposto il siparietto che mi ha richiesto qualche ricerca:
§ § § §
"Fazio non si tocca almeno finchè non sarà stata fatta una grande banca del nord"
(R. Calderoli intervistato da La7, 28/08/2005)
RISPARMIO: FAZIO DIVIDE MONDO POLITICO; LEGA, SI DIMETTA
(...)E' la Lega Nord ad aver sparato le bordate piu' pesanti. Le affermazioni di Fazio davanti alle
commissioni parlamentari sono una ''vergogna'', il governatore di Bankitalia ''si deve dimettere'', ha chiesto il capogruppo del Carroccio alla Camera Alessandro Ce'. Per rimarcare il concetto Ce', insieme con i vicepresidenti del gruppo, ha
innalzato alcuni cartelli con la richiesta di dimissioni al termine di una conferenza stampa. E il vice presidente del Senato Roberto Calderoli ha ironizzato: ''oggi in audizione si sono gia' sentite suonare le campane a morto'', il governatore ''non aspetti la celebrazione delle esequie'' (Ansa, 28/01/2004)
Fiaccolata della Lega a Milano. Nel mirino, il governatore della Banca d'Italia, al quale sono stati dedicati quasi tutti gli slogan: «Fazio vattene», «Fazio va a lavorare». «La sua non è una carica a vita e se ne deve andare», ha sentenziato il coordinatore della Lega, Roberto Calderoli. Che ha anche chiesto al governo di scegliere Milano come sede della nuova Authority del risparmio. «Con un presidente padano», ha concluso l'esponente del carroccio. (Il Mattino, 1/2/2004)
"Franza o Spagna
purchè se magna"
(anonimo italiano, presumibilmente secc XVI-XVII)
Postato da: Umberto Mas il 28.08.05 21:07
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 07:38mas ...lo sapevo che mi avresti risposto....
E ALLORA COSA VUOL DIRE ? RESTO SEMPRE ALLA PAGLIUZZA E ALLA TRAVE
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 07:40MAS.....dimmi solo di che colore politico sei e ti faccio un po di ricerche ed esempi
Riccardo Simiele
29 agosto 2005 alle ore 07:42DIFESA di Totò Fazio:
"Vostro Onore, mi oppongo: mi oppongo a tutto, a priori!"
PREGHIERA di Totò Fazio:
"E che soldi e soldi? E che pizze e pizze? M'è passato l'appetito... Non voglio mangia' più"
EPITAFFIO di Totò Fazio:
Signorina (intestazione autonoma)
veniamo noi con questa mia a dirvi, a dirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire puntoevirgola;a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'e' stata una grande moria delle vacche come voi ben sapete punto. duepunti : questa MONETA servono, questa MONETA servono a che voi vi consolate dei dispiacere che avreta perche' dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimi di persona vi mandano questo perche' il giovanotto e' uno studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioe' sul collo punto. puntoevirgola; punto. punto e virgola;
salutandovi indistintamente
i fratelli Caponi(che siamo noi)
__________________________________________________
Buona giornata a tutti, in particolar modo a TOTO'...
p.s. A Umberto FantoMAS, l'originale è sempre l'originale...
Bruno
29 agosto 2005 alle ore 07:46.....non lo sapevo che la Banca DItalia fosse una SPA e, meno ancora, che fosse posseduta da altre Banche.....
Ma questa mi sembra una ca......a !
La Banca D'Italia dovrebbe CONTROLLARE la correttezza dell'operato delle altre Banche e, penso io, di tutte quelle che operano sul territorio della nostra Nazione !
Così, invece, è OVVIO che non controlla un ciufolo !
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 08:11Postato da: ivana iorio il 29.08.05 07:38
---
Cara Ivana,
e io sapevo che avresti negato il problema. Qui non si tratta di pagliuzze e travi, perchè manca l'obiettività. Qualche mese fa la Lega voleva cacciare Fazio...addirittura le fiaccolate, capisci? Cartelli, scontri verbali alla Camera. In mezzo la faccenda Credieuronord, che quando senti continui a tirare in mezzo le banche del sud. Bene, ma neghi sempre il problema: "si, però LORO..". Loro. Gli altri.. vedi che ritorna il discorso della trave e della pagliuzza? E del resto un annetto-due fa i dirigenti leghisti si scagliavano contro una cooperativa di Ferrara che aveva quasi fatto fallimento...ah, ma loro erano comunisti, no? Tutti comunisti coi soldi degli altri, no? La vicenda delle banche del sud è moralmente meno grave di quella della credinord, infarcita da dichiarazioni altisonanti, pretese di trasparenza, appelli dei politici leghisti (che mai si sono sognati di diventare soci, e hanno mandato il "popolo padano" al macello). Ho ancora la brochure con Bossi che parla di "banca del nord".
E ora rieccoci alla coerenza: oltre a Berlusconi (coinvolto nelle intercettazioni e impegnato in una sua personalissima campagna contro le stesse), l'unico partito che difende Fazio è la lega. Perchè? Ah, ma perchè il buon Fiorani ha promesso di resuscitare la "banca del nord"..e quindi quelli che obiettivamente sono dei ladri e dei truffatori diventano santi alla causa del nord.
Mi spiace, ma questa non è coerenza.
Mi chiedi poi il mio colore politico..eccoci di nuovo: non capisci che la giustizia non è un fatto personale, con due pesi e due misure? Vuoi cercare e denunciare i brogli e gli scandali dei politici? Hai tutto il mio appoggio, soprattutto se lo fai con TUTTE le forze politiche. Si, così saresti obiettiva. La giustizia non si fa a seconda del colore politico, la giustizia si fa a seconda di cosa è giusto.
Se poi vuoi proprio sapere cosa voterei o cosa ho votato..boh, non te lo dico, vediamo se indovini.
Buona ricerca.
ps, Riccardo: :-D
(e fantastica anche la lettera)
laura galli
29 agosto 2005 alle ore 08:12vedo che il mio accenno alla "fattoria degli animali" di orwell è stato recepito.
per chi l'ha letto, sa cosa intendevo dire. per che non l'avesse ancora letto, lo consiglio caldamente.
laura galli
29 agosto 2005 alle ore 08:12vedo che il mio accenno alla "fattoria degli animali" di orwell è stato recepito.
per chi l'ha letto, sa cosa intendevo dire. per chi non l'avesse ancora letto, lo consiglio caldamente.
fab es
29 agosto 2005 alle ore 08:34buongiorno a tutti
succede una cosa strana.....
entro nel blog di Grillo e mi appare l'home page
del signoraggio.
Stefano Sacchetti
29 agosto 2005 alle ore 08:52primo!
(cioe primo messaggio che posto in questo blog)
Bonifico di 20 eseguito stamattina.
carlo piero
29 agosto 2005 alle ore 08:59è la maledizione di pascucci...
ma era peggio se ti si apriva l'album fotografico del matrimonio di fazio.
carlo piero
Antonio Magrì
29 agosto 2005 alle ore 09:13BUONGIORNO &:-)
Luca Sbraletta
29 agosto 2005 alle ore 09:20Bonifico effettuato, e avanti cosi!!
carlo piero
29 agosto 2005 alle ore 09:23ma tu, Ivana, due euro per fazio li vuoi poi mettere?
se non per noi altri blogger, per il fatto che qui hai trovato un poccolo cosmo, una dimensione parallela dove scagliare le tue idee solide e scomode, dove infuocare la tua prosa e far scaldare animi che per quanto in disaccordo, sempre attenti alle tue iniziative e opposizioni. (si, ti leggono attentamente per poi inveire, alcuni, e già il tuo scopo è raggiunto).
fallo come piccolo tributo a questa piccola casa virtuale frequentata da mille volti mascherati, una piccola casa dove l'abito non c'è e il monaco si vede sol per le cose che dice (scrive). fallo per Umberto e quelli in cui la tua stima è evidente...
un obolo alla buona fede di tanti che ottusamente come me cercano la pagliuzza nell'occhio perchè sanno che anche quella gli darà sollievo.
Tu lo saprai bene, occorre iniziare anche dalle piccole cose, ma occorre iniziare.
poi chi fa può anche sbagliare, chi si limita da fuori al solo giudizio (non è credo il tuo caso) sbaglia soltanto.
carlo piero
barbaro paolo
29 agosto 2005 alle ore 09:26il secondo----e cosi sempre un bonifico 21 euri...
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 09:27SIAMO NELLE MANI DI...MAIALI !!!
E c'e' ancora fra di voi, fra di noi, che gioca ancora al 'politically correct'......MA VA A FAN .....
simona farc
29 agosto 2005 alle ore 09:27bene era ora che Beppe Grillo ci ricordasse chi sono "quasi tutti2 i soci della Banca d'Italia: ora di sicuro il prossimo round , spero,sarà dedicato al signoraggio...visto che ci siamo.
come si vede i controlli è come se fossero affidati a una commissione interna ...non neutrale.
guiotto roberto
29 agosto 2005 alle ore 09:27Leggendo i past non ho capito una cosa: La Banca d'italia Può o non può battere moneta?
da quello che sapevo solo la zecca(100% del ministero del teoro) aveva questo potere e le banconote venivano stampate a livello Europeo non nei singoli stati.
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 09:29....c'e' ancora chi in questi blog, sta a disquisire sull'uovo e la gallina !!
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 09:32...questi hanno i miliardi nei puff e sotto il letto, e noi stiamo a fare gli intelligentoni dei perche' e dei percome !!!
Non c'e' speranza, vi hanno fottuti !!!
g. corti
29 agosto 2005 alle ore 09:35Carissimo Beppe
accendo ora il PC dopo il week end e vedo che il nostro suggerimento per l'acquisto di spazi sul Corriere della Sera Ti è piaciuto.
Sto godendo come un riccio !!!
Oggi pomeriggio vado a versarti i 20 euro
Speriamo che sia un inizio di qualcosa che scardini i meccanismi della "malainformazione".
Grandissimo Beppe continua così,
tutto il mio sostegno
g. corti
Paolo Pasetti
29 agosto 2005 alle ore 09:39Scusate l'off topic,
visto che la bella idea della colletta è stata presa in cosiderazione da Beppe, a me piacerebbe da morire un Grillo podcast (http://www.apple.com/it/podcasting/), avremmo così la nostra radio privata.
Spero non sia una cosa già detta (cercando podcast non usciva niente).
Se siete daccordo fatevi sentire !
Ciao
Paolo
andrea romano
29 agosto 2005 alle ore 09:45toh, fra gli azionisti di Bankitalia manca proprio la Popolare di Fiorani...
caro Beppe, è inutile appellarsi agli azionisti, sono i loro giornali che hanno cominciato a sparare su Fazio, quando ha favorito un loro concorrente (con gli stessi metodi che usava per loro, vedi caso Parmalat-Banca di Roma ecc.)
Sveglia!
Fabio Ranghiero
29 agosto 2005 alle ore 09:49Ho appena fatto il bonifico di 30 euro.
Una annotazione: il servizio online della mia banca mi chiede l'indirizzo di Beppe altrimenti non parte il bonifico.
Ora io ho saltato l'indirizzo (si può) ma nel campo della città e del Cap ho messo GENOVA e 16100
Spero vada bene !!! Cmq sia pregherei il Grillo di aggiungere il dato esatto (non la via in cui abita ma almeno la città ed il Cap ) per evitare problemini a chi deve inserire questi dati.
(ah se ho sbagliato qualcosa scrivetemi subito che faccio in tempo a correggere....forse !!)
Ciao a tutti
Giovanni Cotta
29 agosto 2005 alle ore 09:51Solo una domanda, ma Beppe Grillo quanti soldi ha versato sul conto? Si può sapere.. giusto così.. per conoscenza delle cose... Saluti.
Markus Schweiger
29 agosto 2005 alle ore 09:51Sempre a proposito di banche e al limite dell'off topic.
Stamattina sono andato in banca per fare il bonifico e mi hanno detto che per i bonifici all'estero e' indispensabile il codice IBAN, che se e' presente il costo del bonifico e' di pochi centesimi se e' assente e' di 12.5Euro.
Questa nel blog di grillo sara' stata una dimenticanza, ma ho avuto altre esperienze con l'italia e per avere sto benedetto codice iban bisogna piangere in cirillico: prima ti guardano come se gli avessi chiesto il numero di telefono privato e la taglia delle mutande della nonna, poi sbuffano e alla fine ti danno il codice (sbagliato, perche' mancano sempre delle cifre di "riempimento"). Sto generalizzando, ma perche' con tre banche diverse ho avuto gli stessi problemi?!?
Per tornare a noi: per favore fornitemi il codice IBAN, sti 12.5 euro preferisco spenderli in altro modo o al limite bermeli.
Ciao,
Markus
Daniele Bonifazi
29 agosto 2005 alle ore 09:53Off Topic ma interessante per i crociati del Voip come me! :)
Ultime notizie dal mondo Voip(Interessantissime!)
Vi copio e incollo solo i link, per non intasare il blog:
http://www.jajah.com/en/mobile.asp (Il Voip mediante cellulare)
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54551&r=Telefonia (Anche google si tuffa nel mondo Voip)
http://www.dgmag.it/articolo604.html (skype comprende che gli "altri" sono migliori e corre ai ripari)
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54561&r=PI (Si prevede che in futuro il Voip avrà un successo assicurato sopratutto con i cellulari)
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4294&numero=907 (La telecom francese ha creato una tariffa flat per tutti i fissi francesi, europei,USA,Canadesi e per tutti i cellulari francesi!!! Prendiamo esempio!)
http://www.voipbuster.com (Vi ricordo sempre questo OTTIMO servizio. Leggete le tariffe per credere.)
Ciao Ciao
Daniele
Sebastiano Rossi
29 agosto 2005 alle ore 09:57Buongiorno a tutti.
Sono piuttosto amareggiato per non poter effettuare il bonifico a favore dell'iniziativa : in assenza dei codici SWIFT e IBAN da me piú volte richiesti in questo blog, la commissione per il versamento di 10 Euro corrisponderebbe a 18 Euro circa. A queste condizioni, non sono pertanto disposto a sostenere una spesa del genere (10+18 Euro), non tanto per la sua entità, ma perché si tratta di una commissione superflua e a favore delle entità bancarie.
Antonio Regina
29 agosto 2005 alle ore 10:00Ribadisco quanto detto ieri sera.
Sai quanto gli frega alle banche delle vostre mail...
Togliete loro il foraggio, vale a dire gli introiti, allora si che potrete dire la vostra.
edmond dantes
29 agosto 2005 alle ore 10:00...chissa' cosa costerebbe pubblicare solo il logo fazio vattene (by beppegrillo.it) sul corsera, su la padania, il foglio, il tempo, il messaggero etc etc etc se non in prima pagina, fra gli annunci personali ;) ... volendo anche come ologramma sulla pelata di sandro curzi, il vero brand man occulto (satiricamente parlando) della politica italiana ora in onda su radio24 sparante cassate a manetta su divulgazione creativa e palinsesti in rai :)))))
ma lo stato italiano e' indebitato ancora solo con gli italiani o anche (sic! e in che %) con l'estero?
...che quesi quasi mi stampo (o timbro) un montecristo su lattina riciclata :)))))))
(maremma sic!)
Luciano Vicenzi
29 agosto 2005 alle ore 10:00Ciao a tutti,
Ho appena fatto ll mio versamento x fazio!!
e riporto il post di Emiliano Severoni che mi e'
piaciuto molto e rispecchia il mio pensiero.
@Emiliano Severoni
Quello che fa Grillo è CIVILE. E in un paese dove la gente scende in piazza a bloccare i traghetti perchè il Messina potrebbe andare in B, un gesto del genere è STRAORDINARIAMENTE civile. Chi se ne importa della fascia di reddito di Grillo? Lui i soldi se li guadagna facendo l'attore, e in questo non c'è niente di disdicevole. Se coinvolge la gente comune lo fa affinchè noi, attraverso lui, possiamo esercitare un gesto di DEMOCRAZIA DIRETTA. Un conto è Grillo che compra una pagina di giornale, un altro è Grillo che, insieme a migliaia di persone compra una pagina di giornale. Servira? Forse no. Ma, ripeto, è un gesto CIVILE che chi ha anche soltanto vagamente a cuore le sorti di questo paese dovrebbe fare. Se non capiamo nemmeno questo, allora tanto vale infilare la testa sotto la sabbia come gli struzzi e lasciare che, chiunque passi, faccia del nostro didietro quello che vuole.
Postato da: Emiliano Severoni il 28.08.05 14:49
Francesco Venturini
29 agosto 2005 alle ore 10:09Bonificato !
A. Pellegrini
29 agosto 2005 alle ore 10:12Versati 10 euro con gran soddisfazione!
Adesso stiamo a vedere che succede...
Adamo Moscatelli
29 agosto 2005 alle ore 10:13CAPISCO COME FANNO A NON FALLIRE!!!!
IO ho chiuso un'attivita per l'accumulo di debiti e le benche mi anno fatto chiudere senza dare nessunaltro prestito....questi vanno nelle loro banche e si fanno i prestiti da solo avendo 1000 di triplo di debiti dei miei.....qui non solo fazzio a casa ma tutti i consigliri dei crditi........ciao
Coda di lupo
29 agosto 2005 alle ore 10:18Non c'entra granchè con l'argomento, ma vorrei segnalarvi quanto scrive (o meglio NON SCRIVE)TGCOM relativamente alla morte in un incidente stradale dei genitori del Gup di Milano Clementina Forleo... Non vi pare che manchi qualcosina, relativamente alle attività recentemente svolte dal magistrato in questione?
Roberto Giuliani
29 agosto 2005 alle ore 10:21Postato da: Marco Milani il 29.08.05 10:11
Ma che hai mangiato a colazione??
edmond dantes
29 agosto 2005 alle ore 10:22(forgive me)
Pubblicita' adulterata!
(per la serie: battiamo......moneta?
stiamo calmi! a volte e' solo marketing!)
(domanda fazzuoli al fantatavolo del consorzio del tavernello)
- .."....nella fascia dei 3 euro come si inserisce (o inocula :)))) il tavernello....?"
(fantarisposta adulterata del presidente del consorzio)
- " beh considerato che acquistiamo l'uva chissa' dove anche a meno di 15 euro al quintale e abbiamo, con tutte le rapse centrifugate 14 volte (biblicamente 7 volte + (!) 7), la resa per ettaro piu' diluita di 150 anni di inflazione italiana (quella rilevata dall'istat), credo che a 40 cents al tetrabrick siamo gia' abbondantemente in pareggio ... :))))))
sobria settimana a tutti :)
stefania
29 agosto 2005 alle ore 10:22Vi invio questo messaggio per segnalarVi un articolo sull'Espresso di questa settimana a Lapo (fam. Agnelli)...L'ho considerata un insulto alla decenza,specie quando sottolinea l'importanza di acquistare auto italiane in nome del rispetto per gli operai che le hanno fabbricate, oppure quando si atteggia a uomo che conosce il senso della privazione(ha venduto gli abiti firmati che gli comprava la mamma per comprare il motorino, o ancoo peggio quando sottolinea il fatto che ha fatto la gavetta andando a lavorare (come portaborse) per herry kissinger...(che non lo ha fatto!!). E queste sono solo alcune citazioni di una lunga intervista che insulta il lavoro, l'intelligenza della maggior parte della gente che per comprarsi il motorino hanno dovuto fare un finanziamneto in banca (non avendo abiti firmati avuti gratuitamente da vendere. A proposito alla domanda " I vantaggi di essere ricco?" lui ha risposto.."Io non sono ricco"...immaginatevi il resto.
ciao
dino lupo
29 agosto 2005 alle ore 10:24Versati 16 euro!
Grazie Grillo!! Mi conserverò il giornale quando esce!!!!
Luca Benza
29 agosto 2005 alle ore 10:25Bonificato 10 euro.
Ciaoo
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 10:29Rapporto numero dipendenti-efficienza nell'amministrazione italiana
Prendiamo Sanfre' come esempio tipico di un piccolo comune italiano.
Negli anni 70 i dipendenti comunali ammontavano a 2, un capufficio (X) e un impiegato (A) che si occupava dei vivi e dei morti.
Un brutto giorno A scopri' improvvisamente di essere oberato da superlavoro.
Non voglio scendere in dettagli sul motivo, forse era la incipiente vecchiaia o solo un periodo di particolare stanchezza, ma questo non ha importanza.
Questa non e' la sede per decidere se il superlavoro fosse immaginario o no.
Egli si trovo' di fronte ad un dilemma:come poter sbrigare questo eccesso di lavoro che si era creato.
Gli si presentavano tre possibilita':
1) Poteva dare le dimissioni.
2) Poteva dividere il lavoro con un altro collega.
3) Poteva chiedere l'assistenza di due subordinati.
La soluzione 1 era impensabile, A avrebbe perso la pensione.
La soluzione 2 avrebbe creato la situazione in cui un collega di pari grado poteva, quando si fosse presentata la situazione di X dimissionario, causare una competizione nella successione.
L'unica soluzione proponibile era la 3.
Per cui si decise l'assunzione di C e D.
Il paese aveva 1870 abitanti e 4 impiegati.
Quando poco dopo si presento' la situazione in cui C si trovo' a sua volta oberato (a sua detta) di lavoro, per non creare disuguaglianze e inutili rimostranze, nonche' per accrescere l'importanza di A, si decise di assumere due subordinati per C (E e F) e 2 subordinati per D (G e H).
Il paese ammontava sempre a 1870 abitanti ma aveva 7 impiegati che svolgevano il lavoro che fino a poco prima era svolto da 2.
Ma questi sette a loro volta producevano cosi' tanto lavoro, l'uno per l'altro, che A si trovava piu' occupato che mai.
Si presento' quindi la necessita' di compensare questo accresciuto lavoro con un aumento di stipendio, che veniva esteso a tutti i dipendenti in proporzione al loro grado e alla loro anzianita'.
Inoltre il paese alla soglia dell'anno 2000 si trovava nella necessita' di disporre di nuovi locali per l'amministrazione comunale, in quanto oltre al numero degli impiegati si era passati da 2 fotocopiatrici ad un Network di 8 computers e relative stampanti, nonche' telefoni etc...
Si decise pertanto di occupare gli adiacenti locali della scuola elementare che ovviamente dovevano essere ristrutturati in modo da creare un ambiente idoneo e confacente al look della nuova amministrazione.
Si presento' inoltre la necessita' di costruire nuovi locali scolastici, anche se le statistiche sulla natalita' riportavano una crescita zero e si poteva prevedere facilmente che a breve scadenza, 5 aule sarebbero state non solo sufficienti, ma addirittura superflue.
Contemporaneamente si era presentata la necessita' di far contribuire i cittadini alle "nuove indispensabili spese" istituendo tasse come l'ICI, (che inizio' con il 4 per mille per raggiungere il 7) le varie addizionali per gli enti locali,INVIM ILOR e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Parecchi benemeriti cittadini di Sanfre' che si trovavano nella sfortunata siuazione di avere un rustico lasciato in eredita' dai genitori, decidevano di ristrutturarlo lavorando sabato e domenica, rinunciando alle ferie e investendovi i sudati risparmi.
Risultato?
Invece di una casa rurale si trovarono a possedere una villa di lusso e ovviamente a pagare tasse ed ICI in proporzione.
Con questo semplice esempio si vuole spiegare l'enorme crescita della spesa pubblica e relative tasse a carico del povero cristo di italiano.
Tasse a cui hanno contribuito sia le amministrazioni di sinistra, sia quelle di destra.
Tasse e aumento di spesa a cui a fatto seguito una proporzionale diminuzione di efficienza.
Mio nonno soleva dire:
Una donna in casa fa tutto, due chiacchierano, se sono in tre ci vuole la serva.
L'Italia in fondo e' una grande famiglia...
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 10:29http://www.difesa.it/files/rassegnastampa/050828/8BOJL.pdf
FAZIO NON SI DIMETTE E CONTINUA AD INFANGARE L'IMMAGINE ORAMAI DEGRADATA DEL NOSTRO PAESE DI FRONTE ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE..
PROPONGO ALLE ORE 11.00 UN
NETSTRIKE DI MASSA SUL SITO WWW.BANCADITALIA.IT
DIFFONDIAMO
kevin smith
29 agosto 2005 alle ore 10:30In Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003, pag. 1.149 figuravano anche:
- GRUPPO LA FONDIARIA 2 %
- GRUPPO PREMAFIN 2 %
stefano crema
29 agosto 2005 alle ore 10:39Un vento soffia su questo pianeta, un vento che non si vuole fermare, troppo dolore, troppo sangue è stato versato, troppe vite sono state immolate al dio denaro, questo vento se non verrà ascoltato diventerà un tornado che katrina in confronto sembrerà solo una tiepida brezza.
Hasta siempre comandante.
La Jornada, domenica 14 agosto 2005
- Riunione dei popoli indigeni convocata dall'EZLN
MOLTI MONDI, UNA SOLA RICHIESTA: LA FINE
DELL'OPPRESSIONE
- Oltre 51 organizzazioni del paese manifestano il
loro sostegno alla Sesta Dichiarazione della Selva
Lacandona
HERMANN BELLINGHAUSEN Inviato
Comunità autonoma zapatista Javier Hernández, Chis.,13 agosto. Avvolto dalla forza aerea wixárika dei tanti colori che adornano il suo bianco abito, elegante e quotidiano, il delegato di Santa Catarina Cuexcomatitlán, Jalisco, è stato forse l'oratore più breve del lungo giorno di riunione dei popoli indigeni svoltasi oggi nella periferia della comunità tzeltal
Carmen Pataté, convocata dall'EZLN: "Io credo che
siamo milioni che stiamo lottando e dobbiamo
continuare a resistere agli oppressori. Non credo che ci potranno vincere".
Decine di aeroplani supersonici volteggiavano in tutte le direzioni nel tessuto sintetico dai vivaci colori verde, rosso, giallo, ecc., quando si è congratulato con le giunte di buon governo zapatiste che hanno adottato due anni fa una forma di governo che i wixaritari (o huicholes) hanno praticato "per migliaia di anni". L'indigeno è giunto qui come arriva in
qualunque posto per lontano che sia: tranquillo,
fresco, attento come un detective. Mi ha fatto piacere rivederlo.
Lui è stato solo uno delle decine di portavoce,
dirigenti e delegati di 51 organizzazioni, provenienti da quasi tutte le entità indigene del paese.
Senza eccezione, tutti si sono uniti alla Sesta
Dichiarazione della Selva Lacandona, nonostante alcuni avessero qualche osservazione o riserva, come l'OIDHO e il CIPO-Flores Magón, di Oaxaca.
Con l'eloquenza di chi parla del reale dalla realtà, uno dopo l'altro, i partecipanti hanno rivolto messaggi rilevanti, dolorosi e forti.
Al di là del risentimento storico, hanno mostrato di avere le stesse rivendicazioni, e nelle loro bocche non suona forzata la parola "fratello".
P'urépechas, nahuas di molti stati, mixtecos,
zapotecos, mayas, nanhñú, mazahuas, triquis,
huicholes, amuzgos, cuicatecos, rarámuris, yaquis,
totonacos (che hanno spiegato che nella loro lingua, "naco" significa "cuore" e che i naqueen li esaltano:
"ringraziamo che ci chiamino nacos") tzeltales, mixes, zoques, tzotziles, pames, huastecos, choles, amuzgos, tlapanecos.... Praticamente tutti, membri del Congresso Nazionale Indigeno (CNI).
Con il volto coperto, i comandanti e le comandanti
della Commissione Sesta hanno ascoltato il
rappresentante di Nurío che diceva: "La vostra parola è la nostra". E se si pensa che per questo i messaggi sono stati ripetitivi, si incorre in un errore.
Ogni popolo è un mondo. Ed oggi, qui, tra tutti hanno enumerato la totalità dell'agenda indigena nazionale.
Come si è chiesta una rappresentante otomí in uno
degli interventi più potenti della giornata: "Dov'è il male in quello che facciamo, se tutti abbiamo le stesse rivendicazioni?".
Appartenente al Blocco delle Organizzazioni Indigene di Città del Messico e indossando un abito blu elettrico, ha raccontato rapidamente la storia del suo popolo nel Distretto Federale: "Nel 1940 i nostri
nonni sono venuti qui a cercare lavoro. Si imbatterono in gente che non ti ascolta, che non ti capisce, che non sa quello che vuoi. Non avevano dove vivere. I nostri nonni erano commercianti, operai, muratori,
scaricatori, lustrascarpe. Ci discriminarono. L'unica cosa che abbiamo ottenuto è stato il rifiuto. La gente pensa che siamo mostri. Pensa che siamo gente che non pensa".
Il subcomandante Marcos ha perfino smesso di prendere appunti per ascoltare meglio questa donna agli antipodi dello stereotipo televisivo dell'India María.
Lei ha proseguito: "Nel 1970 abbiamo iniziato una
lotta con i nostri padri per difendere i nostri
diritti. Non abbiamo rubato. Con molto orgoglio.
Abbiamo lavorato per vivere degnamente."
Ha ammesso: "Siamo stati molto lenti, ma nel 1994, qui i compagni presenti hanno sacrificato molte vite per tutti noi, indigeni e non indigeni. Siamo stati attenti ai compagni (zapatisti). Ci interessa questa
lotta perché è di tutti". Ha ricordato che la sua
organizzazione nel CNI a Nurío, la sua partecipazione alle carovane, le sue visite nelle comunità zapatiste, i suoi incontri con i comandanti indigeni ed i governi
autonomi, e la "parola che portiamo nelle nostre
comunità". Con l'allerta rossa non ci siamo fermati.
Siamo stati in attesa dei comunicati". Ed ha concluso:
"Lottiamo per le stesse rivendicazioni di educazione,
casa, salute. Lottiamo per la libertà, per la
giustizia e per la democrazia".
Ha fatto riferimento al momento attuale di Città del Messico i cui governanti "sono i perni" per reprimere gli indigeni e fanno leggi, fanno decreti. Cita la Legge Civica che è servita per scacciare la gente dalle strade. C'è un decreto per il recupero di Città del Messico pensato per sgomberare e derubare i lavoratori indios.
Le lotte di tutti
E' stato costante il rifiuto dei tre partiti politici che governano il paese e gli stati. Le critiche e denunce più numerose e forti sono arrivate da Oaxaca:
carcerati, morti, feriti, sgomberati, attacchi
paramilitari, esilio, ingiustizia istituzionale.
OIDHO, UNOSJO, Servicios del Pueblo Mixe e Santiago Xanica, sebbene da posizioni opposte, sono giunti sempre alle stesse conclusioni. Il governo di Ulises Ruiz e del suo predecessore, José Murat, sono stati "nemici dei popoli", come l'ha detto uno di loro.
OIDHO ha definito l'entità "laboratorio di Madrazo nel quadro del Piano Puebla-Panama".
Il CIPO, dopo aver contestato all'EZLN ed al CNI di non prestare sufficiente attenzione alla pesante repressione in cui vivono, ma dichiarandosi zapatista "perché siamo emarginati", ha appoggiato la Sesta
Dichiarazione. "Come non essere vicino a voi, se siamo uguali". Ha sottolineato l'attuale "visibilità" del movimento indigeno nazionale la cui "radice non è
nella sollevazione zapatista, ma che ne è la sintesi.
L'origine del movimento indigeno è nei popoli e si
traduce nella sopravvivenza. Siamo professionisti
della sopravvivenza e dello sterminio". Ed ha concluso con i punti chiave di un programma comune di lotta:
resistenza all'offensiva del governo e dei
neoliberisti, appoggio comune nel progetto
dell'autonomia, il territorio come base, il movimento sociale come strumento e l'autonomia come piattaforma.
Hanno narrato i loro sforzi e sofferenze gli autonomi di Suljaá (Xochistlahuaca), la polizia comunitaria del Coordinamento Regionale delle Autorità Comunitarie di Guerrero, i nahuas di Tuxpan (Jalisco), i totonacas di
Semilla Nueva nella catena montuosa di Puebla, le
organizzazioni di Ilamtlán e Huayacocotla a Veracruz.
Anche i chinamperos di Xochimilco, i contadini di
Milpa Alta, gli indigeni della Zona Rosa e del Centro Storico di Città del Messico.
Speciale impatto hanno avuto i comuneros michoacanos di Nurío, gli autonomisti di Zirahuén, i portavoce di
Nazione P'urépecha, Ireta e Paracho. Mentre i mazahuas mexiquenses hanno assunto un tono spirituale e terreno proprio di loro, i nanhñú di Haciendo Camino, chiedendo permesso "all'anima del vento", hanno narrato il loro passaggio da peones sotto capoccia ad operai di maquila sotto supervisori ed hanno diffidando dei partiti politici, PRI, PAN e PRD, e delle elezioni, come quelle di alcune settimane fa quando una bassa percentuale della popolazione ha
votato per eleggere il governatore.
Il Foro Maya Peninsulare di Yucatan, Campeche e
Quintana Roo si è espresso per "la difesa
dell'autonomia di fatto". Dal Chiapas si sono uniti alla convocazione zapatista Las Abejas, Yomblej, il Consiglio Culturale Mankame, le autorità di Nicolás Ruiz, gruppi non zapatisti di Bachajón, Tiglio, Simojovel, Pantelhó. Una donna di Chilón ha chiesto alla comandancia di nella ricerca di accordi tra membri di diverse organizzazioni.
Il CNI ha elencato le leggi sulle privatizzazioni e contro la sovranità nazionale che hanno approvato recentemente i tre partiti che governano. In materia di diritti indigeni, acqua, mais, biosicurezza, accesso alle risorse genetiche ed altro.
Al calare della sera, nella comunità zapatista Javier Hernández, chiamata così in onore di un combattente caduto nel gennaio del 1994, i partecipanti continuavano a raccontare le proprie esperienze, a fare proposte e unirsi all'appello zapatista.
(Traduzione Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 10:40PROPONGO ALLE ORE 11.00 UN
NETSTRIKE DI MASSA SUL SITO WWW.BANCADITALIA.IT
cos'è il NETSTRIKE ?
sarra silvano
29 agosto 2005 alle ore 10:40sarebbe interessante sapere l'"Intesa" presa con "San Paolo" fra i "Capi d'Italia" di quanto ammonta il conto privato del il Sig.Fazio... Se un giocatore di calcio guadagna cosi tanto per un corto periodo della sua carriera, figuriamoci un Amministratore pontificato a vita come il Sig. Fazio per lui il conto si trasforma in compenso straordinario illimitato. Vale la pena darsi da fare in questo stato di grazia.
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 10:44Per Stefano Cima:
Il netstrike è il collegarsi contemporaneo di numerosi utenti della rete sullo stesso sito web, nel ns caso www.bancaditalia.it, aumentando il carico di lavoro del server che ospita il sito mandandolo cosi in tilt..
E' una forma di protesta pacifica che già in passato ha avuto successo con gli operatori di telefonia mobile ad esempio oppure quando fu approvata la legge urbani.
Lorenzo S
29 agosto 2005 alle ore 10:46chi stampa le banconote? la zecca o le banche?
ecco una risposta ufficiale
http://www.euro.ecb.int/it/section1/frequently/printing.html#question5
i post relativi al signoraggio ecc. mi han incuriosito e ho cercato un pò
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 10:50Ok Grazie.
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 10:52questo post e' stato scritto da simonetta machiavelli nel rispetto delle liberta' di ognuno vi avviso che e' kilometrico, OT, le parole in maiuscolo non sono gridate solo poste in evidenza, mi scuso e vi ringrazio.
Caro Grillo, cari amici del Blog,
pensate a quando ci raccontavano le favole, meglio, a dire il vero io penso solo alla prima favola che ci sia mai stata raccontata. Non sapendo la storia, non conoscendo i personaggi, non sapendo oltretutto che avesse anche una morale, presumo, non ricordo nitidamente, che noi focalizzassimo l'attenzione alla storia stessa, ai suoi personaggi, alle vicende che andavano a svolgersi mentre ce la stavano esponendo. Non pensavamo che ci fosse un cattivo, ne' che vi fosse un buono, nemmeno che il buono avrebbe prevalso sul cattivo o viceversa. Ho idea che, solamente, ASCOLTASSIMO! Non intercettavamo nulla, non potevamo dire di questo personaggio non seguo le vicende mi piace seguirle piu' dell'altro, avevamo indubbiamente delle nostre simpatie che maturavano durante il racconto ma non creavano nulla aprioristicamente, quelle era infatti, la NOSTRA PRIMA FAVOLA. L'interlocutore poteva si', farci propendere per un personaggio piuttosto che per un altro, descrivendoceli magari con toni di voce bruschi o baritonali uno, mentre poteva avere toni piu' vezzosi o coccolanti per l'altro. Certo, l'idea nell'udire il racconto di quella prima favola, forse poteva viziarsi, non essere puro nella sua nascita in noi, pero' ascoltavamo il racconto, il suo dipanarsi di personaggi e storia. Ora vorrei invitarvi a fare lo stesso vorrei raccontarvi la mia favola, e' la prima favola che ascolterete da me, ma consideratela come la prima favola in assoluto, ascoltatela soltanto ed ad ognuno parlera' il proprio linguaggio vero per tutti, diverso per ognuno, perche' sara' il linguaggio individuale quindi limitato ed esteso ad individuali esperienze, conoscenze, sensibilta', pregi, difetti, schemi associativi e quant'altro ognuno di noi in qualita' di individuo, di persona esprime. Non intercettate nulla e' una favola ed i personaggi servono tutti, se si toglie un personaggio si cambia anche la favola, se si da per scontato qualche comportamento si cambia la favola, leggete solamente quello che c'e' scritto e sentite come suona dentro di voi. Come ogni favola che si rispetti inizia con
C'era una volta un brodo primordiale, un caos, un big bang e da un'infinita' di equilibri e disequilibri generali si affermo' la vita nelle sue svariate forme di espressione, quindi su "tutto" aveva vinto LA VITA. Tanti erano stati i fattori che avevano determinato questa vittoria, nessuno preminente piu' di un altro, forse preminente in quel momento, per divenire poi pero' secondario, in quanto ve n'era un altro primario da seguirsi e cosi' via. Tutto aveva determinato e contribuito a che questo brodo primordiale, questo caos, questo big bang venissero espressi in sintesi con: LA VITA. Pensate per un attimo alla famosa formula di Einstein, con tutta probabilita' anch'essa e' nata da brodi primordiali, da caos, da bing bang dello scienziato per poi essere sintetizzata in quell'E=mc2. Sicche' la vita si affermo' e molti raccontano che si pose su di una stadera, meglio sul suo piatto sinistro. L'uomo occupo' il destro e vi pose quindi un sacco al cui interno vi erano le espressioni primigenee analoghe al piatto di sinistra. Si tramanda che la bilancia fosse in estremo disequilibrio, allora l'uomo pose accanto al sacco, alcuni contrappesi che rappresentavano mete, invenzioni, trasformazioni per migliorare la propria vita ed affinarla cosi', all'espressione dell'altro piatto, l'uomo magari aveva gia' in se il germe della competizione, per cui forse voleva vincere sulla vita, mah(!) che dire, questo non ci e' dato di sapere. Stante siano passati, a seconda dei calendari, 2000, 3000, 5000 anni questa bilancia non mostra alcun segno di riequilibrio, anche constatando che di progressi se ne siano fatti molti ed in quasi tutti i campi. Nella stadera avveniva un qualcosa di strano che stravolgeva tutte le leggi fino ad allora conosciute, ovvero: aggiungendo continui sovrappesi sul piatto destro, il piatto sinistro della bilancia non si alzava, bensi' discendeva, e ad alzarsi, invece era l'altro, il destro. Incredibile, improbabile, impossibile. Pero' accadeva! E' questo uno studio che scienziati di fama mondiale condussero per molti anni a cui pero' non riuscirono a dare alcuna spiegazione. Si narra che a questo punto visti gli insuccessi, un esponente di maggior spicco, di questo nutrito gruppo, abbia deciso di stravolgere il compito a loro assegnato tanto nessuno se ne sarebbe accorto; era una prassi comune a quel tempo ed in uso in tutte le manifestazioni del potere che nasce con altri fini, ad esempio di rappresentanza ed espressione della volonta' dei popoli, o di fratellanza, nell'applicazione delle sacre scritture (tutte, Corano, Bagavagita, Bibbia, Torah etc.), per affermarsi poi nella piena manifestazione quale dominio, balia potesta', senza piu' alcun fine da perseguirsi ma, con il solo proprio fine, a volte coincidente anche con il mandato che alcuni rappresentavano e questo ingannava coloro che prendevano, quelle rare espressioni, come fatte in loro rappresentanza. Ebbene questi scienziati si rivolsero al CICAP, una sorta di gruppo pseudo-scientifico, che si avvaleva tra i suoi soci onorari di tale Montalcini e di un certo Rubbia, nel rispetto della forma a loro bastavano solo che comparissero quali soci onorari, di chi poi fosse un certo Polidoro che questi non fosse uno scienziato poco importava. I Gesuiti pare non abbiano domandato a che titolo e con che titoli si fossero posti in gioco, pur rispettando l'operato di un signore che la tradizione tramanda come un certo, Angelo Piero, forse Angela Piero magari sara' stata una donna con tutta probabilita', comunque anche lui non era uno scienziato. I gesuiti non dissero nulla, contrariamente alle diverse sollecitazioni mosse invece quando un altro evento richiamo' la loro attenzione. Si chiamava Wiki, di questo progetto dissero che non era garantito da nessun Comitato Scientifico, comunque questa e' un'altra storia. Ebbene questi scienziati si rivolsero a questo CICAP, non potendo dimostrare altro se non il soverchiamento di leggi naturali, decisero che questo fosse un fenomeno paranormale e domandarono cosi' che gli venisse assegnato il premio messo in palio da James Randi. A tutt'oggi si tramanda della valenza di questo gruppo di scienziati dell'epoca, di come si fossero autorevolmente posti, scordando invece che essi mai risposero alla domanda per la quale erano stati riuniti, semplicemente avevano dato un senso secondario al loro operato non avendo potuto raggiungere lo scopo primario.
Qui la favola si interrompe per divenire purtroppo realta'. Nel sacco c'era l'idea primigenea che doveva guidarci, i contrappesi messi sarebbero dovute essere delle mete da raggiungersi come attestazione di benessere, di qualita' della vita stessa, di progresso quale evoluzione, scambi, conoscenze ricchezze tutte finalizzate all'individuo, al suo benessere, in quanto il suo benessere diveniva espressione collettiva del benessere comune. Non avendo territori, ne' nazionalita', ne' alcun colore, la vita del piatto sinistro chiamava tutti ad esprimerla, tutto il mondo tutti gli individui che a questo mondo appartenevano, appartengono. Siamo nl 2005 del nostro calendario, non ritengo piu' corretto, nel rispetto di tutti, parlare di politica, di economia, d'investimenti, di sfruttamento o esaurimento delle risorse e tutto quanto abbisogna all'individuo per esprimersi, alla societa' per essere tale, alla popolazione che li riunisce entrambi, al territorio che li comprende tutti, senza minimamente prendere in considerazione che tutte queste espressioni individuali su di piano, collettive su di un altro, mondiali nella loro massima espressione, hanno una cosa in comune: seppur in territori, realta', tradizioni e lingue diverse, hanno in comune: L'UOMO! L'ESSERE UMANO quale espressione di VITA. Forse ripartendo da questo fulcro, LA VITA, tutte le analisi economiche, politiche sociologiche e chi piu' ne ha piu' ne metta, NON POTRANNO FARCI DIVERGERE. Il mio patrimonio e' la mia vita, la ricchezza di tutti e' la vita di tutti, il benessere e l'arricchimento del patrimonio di tutti si esprime nella qualita' della vita dei tempi che viviamo, con le nostre conoscenze, con le nostre invenzioni, con il progresso incontestabile se visto da certi punti di vista, contestabilissimo perche' divenuto ora deviante del progetto iniziale che ci voleva partecipi. Ricordo di aver visto un film in cui si accennava alla polemica sorta tra Verdi e Wagner. Verdi continuava a musicare le sue opere che richiamavano e tenevano a mente i capisaldi del tempo che si viveva, non veniva apprezzato dai giovani in quanto appunto giovani non partecipi in prima persona alle vicende che avevano, per certi versi, creato la loro possibilita' di esprimere ANCHE quel dissenso su Verdi a favore di Wagner. Non ho idea se sia vera la storia narrata nel film, comunque per cio' che mi ha trasmesso non ha alcuna importanza per me, che lo sia. Verdi un giorno andando a Parma per curare i propri interessi, vi arriva nel momento in cui, l'adattamento e' ovvio che sia della sceneggiatura del film, vi arriva quando un nutrito gruppo di persone, contadini con forconi, bastoni, pale, riunitosi in una sorta di manifestazione spontanea, lamenta di come i loro diritti venissero calpestati, la scena si svolge su di una piazzetta i contadini iniziano a muoversi verso un palazzotto dove dei soldati schierati in doppie triple file con i fucili puntati stanno per sparare loro contro. Colui che comanda questo "plotone di esecuzione" invita piu' volte i contadini a fermarsi, ma questi gridano di non aver paura e continuano la loro avanzata. In quel momento l'adattamento cinematografico propone l'arrivo di Verdi su di un calesse che si ferma tra gli uni e gli altri, il maestro grida: "fermi, siete pazzi, ma siete fratelli, sono appena vent'anni che avete fatto ASSIEME l'Italia. A quel punto il popolo di insorti riconoscendo il maestro intona l'aria del: "va' pensiero sull'ali dorate
". Il film si intitola Casa Ricordi e narra la storia di Giovanni Ricordi, il pubblico di Verdi e' quel popolo che ha fatto la guerra, quello stesso che allora lavorava nella citta' nelle campagne, Verdi sfiduciato ormai nel proseguire le sue composizioni in quanto molti alimentavano la polemica con Wagner, si ravvede in quella scena, molto commovente, delle sua decisione (musichera' poi l'Otello) e rivolgendosi a Ricordi afferma: "hai ragione tu, questo e' un pubblico che non dimentica". Ecco in questa affermazione del maestro io vi ravvedo, forse, un lapsus froidiano di chi ha scritto i dialoghi del film, perche' stante Verdi abbia asserito prepotentemente: "fermi, siete fratelli", poi gli viene fatto affermare che siamo un pubblico che non dimentica, forse sarebbe stato piu' incisivo dire che siamo: "un popolo che non dimentica" ma forse questa sarebbe stata una bugia. Quello che e' stato fatto non conta piu', conta solo quello che riusciremo a fare domani, l'umanita' e' sorda e forse bisognerebbe tacere, per ascoltare, ASCOLTARE, le "voci di dentro" altra stupenda pièces teatrale di Edoardo. Vi si narra la storia di un inquilino di un palazzo napoletano che denuncia alla polizia l'uccisione di un uomo ed accusa un famiglia dello stabile. Alla fine non avendo alcuna prova si convince che sia stato un sogno, un sogno tanto realistico di avergli fatto vedere coloro che lo avessero perpetrato ed anche dove avessero nascosto gli indumenti macchiati di sangue. Ebbene, alla fine sconcertato dall'equivoco che il suo sogno aveva generato, e' costernato perche' la denuncia fatta aveva fatto intervenire le autorita' che avevano, sotto gli occhi di tutti, arrestato quella famiglia (composta da marito, moglie, due figli, una governante e la sorella del capo famiglia), che era stata condotta in caserma per gli accertamenti del caso e che successivamente veniva rilasciata per mancanza di prove. Ebbene, costernato per quanto accaduto decide di chiudersi in casa onde evitare rappresaglie che individua possano essere messe in atto da coloro, che lui aveva chiamati assassini. Succede allora una cosa curiosa e di per se' molto strana, tutti i componenti di quella famiglia si recano a vicenda a trovarlo ed ognuno domanda se veramente il suo, sia stato un sogno o se invece abbia paura nel presentare le prove. Nel compiere queste indagini individuali pero' ognuno e' fermamente convinto che un altro componente della famiglia abbia potuto veramente uccidere un uomo. Ognuno sospetta dell'altro ed Edoardo, che impersona colui che fatto il sogno, li ascolta incredulo. La cameriera informera' Edoardo che la famiglia da cui e' stata licenziata ha in mente di ucciderlo, Alla fine tutto si chiarira', l'uomo scomparso non e' morto, si e' fermato qualche giorno di piu' fuori Napoli. Ed allora Edoardo rivolgendosi al capo famiglia dira' degli scambi avuti con ognuno di loro, dei sospetti di ognuno rivolti nei confronti dell'altro e li chiamera' si', assassini, assassini perche' hanno ucciso il buon senso, il discernimento, la conoscenza che avevano di ognuno di loro. Li chiamera' assassini dice: "perche' io vi ho accusati e voi non vi siete RIBELLATI, lo avete creduto possibile, UN DELITTO lo avete messo tra le cose probabili di tutti i giorni, UN ASSASSINO nel BILANCIO DI FAMIGLIA", (ho riportato fedelmente il dialogo) e continua affermando che e' stata ASSASSINATA anche : LA STIMA che ci mette a posto con la nostra coscienza che ci da' la possibilita' di guardarci dentro, con serenita', con giustizia, con valore nel rispetto dei VALORI. Ecco, anche nei nostri giorni sta' accadendo la stessa cosa, si sta' perpetuando lo stesso ASSASSINIO, la democrazia, la nostra sovranita', la nostra stima, la nostra autostima viene meno perche' qualcuno dice
quello che dice ha una sorta di logicita', perche' contrariamente non sarebbe da noi accolto, mi pare ovvio, ovvio e strumentale allo tempo stesso. Ebbene, noi, come quella famiglia non ci siamo RIBELLATI, non ci RIBELLIAMO, (mi auguro RIBELLEREMO), abbiamo messo nel NOSTRO BILANCIO SOCIETARIO, la possibilita' di questo ASSASSINIO. Anche qui, forse, stiamo accettando un qualcosa da tutti contestato ma di cui ne godiamo i benefici, ovvero che non sia piu' reato penale il falso in bilancio. ;-)))
Personalmente con il tempo, una volta era diverso, pero' e' ora che io vi parlo, ed ho presente che alcuni di noi si possano rivolgere ad altri con quell'ora che apparteneva anche alla me di un tempo e che ora comprendo ed accetto che venga riproposto nei miei confronti negli scambi che ho nell'interagire con gli altri, siano essi con estranei o amici. Comprendo loro perche' ho capito qualcosa che mi apparteneva, quando comprendo qualcosa di me sto' dando una liberta' anche agli altri, piu' siamo liberi noi dai nostri condizionamenti, piu' li capiamo, piu' daremo liberta' e democrazia alla nostra societa'. Ora non mi spaventano piu' coloro che affermano, per fare un esempio vicino nella nostra storia, di una razza perfetta che deve primeggiare su di un'altra, se ci pensate e' stupido, e' solo un'idea. Chi dice che una razza perfetta debba imporsi sull'altra, se e' perfetta si e' gia imposta nella sua perfezione non deve dirlo a nessuno ne', tanto meno, essere sancita in dei canoni che noi abbiamo deciso essere perfetti nella nostra imperfezione, incredibile nevvero? Coloro che affermano questo, appunto perche' lo affermano, non mi spaventano sono spaventata da coloro che invece tacciono dopo queste affermazioni. Tacciono in azioni, in idee, in movimenti, tacciono nella loro espressione individuale di persone, di cittadini, di popolo, tanto da far tacere, con questo pretesto, coloro che vorrebbero fare ma
non possono. Ecco sono queste persone che mi spaventano, non poco. E queste persone purtroppo siamo noi, in vicende alterne, con esperienze diverse, ci tacciamo di fronte a tante cose che andrebbero invece gridate. Non inneggio ad alcuna RIBELLIONE, non inneggio ad alcuna RIVOLUZIONE, faccio appello invece al buon senso, all'intelligenza di tutti affinché l'unica ribellione l'unica rivoluzione da attuarsi avvenga nel nostro pensiero, nei nostri comportamenti individuali quotidiani, che siano essi determinanti a comprendere in primis noi stessi. Se avevamo un'idea, se avevamo agito in un certo modo e' stato tutto sacrosantamente vero, non poteva essere fatto diversamente, punto. Oggi rivediamo quelle nostre idee, qualora vi sia da rivederle, non continuiamo a difenderle solo perche' non vogliamo metterci sotto accusa in quanto cio' ci farebbe prendere atto di aver sbagliato, cosi' facendo continueremo a sbagliare. Che sia questa una scelta fatta con responsabilita': "voglio continuare a sbagliare!" E' giusto esprimere la propria liberta' anche in questo senso, con responsabilita' pero', asserendo di volerlo continuare a fare. Avremmo tutti guadagnato in liberta', se mai qualcuno affermasse in coscienza di voler continuare a sbagliare avrebbe reso un servigio immenso di arricchimento al patrimonio comune. Affermare di voler continuare a sbagliare perche' lo si vuole fare, affermare a voce alta il proprio errore e' ben diverso dal dire piuttosto che si sbaglia perche'
qualcuno
qualcosa
mai, se fosse per noi, mai avremmo fatto questo! La responsabilita' di un agire, seppur sbagliato nel giudizio per alcuni e' liberta' per tutti, il nascondersi dietro ad un errore e' miseria. La responsabilita' e' ricchezza, altro e' debito. ;-)))
Nel Blog tempo addietro Grillo invitava a riflettere sulla corruzione di alcuni esponenti politici, si domandava la loro "interdizione dai pubblici uffici", o dalle pubbliche rappresentanze o rappresentazioni, non e' cosa nuova, lo sapevamo tutti, lo sappiamo tutti, mi auguro che non ci limiteremo solo a saperlo per il futuro. Gia' negli anni '70, non secoli fa', appena 35 anni fa' pochi per assolverci e veloci nel loro trascorrere, qualcuno aveva mosso segnali dall'allerta. "Lo aveva fatto un intellettuale scomodo che esercitava sempre piu' la sua influenza in settori piu' vasti della borghesia e del mondo giovanile. Dalle colonne del Corriere della Sera aveva osato denunciare la corruzione della classe politica dominante, la necessita' di processare il palazzo della politica, di processare la democrazia cristiana, la necessita' di processare alcuni dei suoi massimi esponenti, un intellettuale strano invero, che critica anche alla sinistra le sue colpevoli incertezze il suo moralismo angusto ed anacronistico". Il periodo appena espresso e' virgolettato in quanto non son mie parole, ma ne condivido pienamente lo spirito espressovi, come non sono mie le parole che seguono, ma anche di queste ne condivido pienamente i valori espressi e lo spirito che sollecita in me. "L'Italia, il mondo intero hanno perso una delle voci piu' alte della letteratura, della poesia, (hanno perso n.d.a.) la coscienza libera limpida di un intellettuale coraggioso capace con il suo LIBERO pensiero di andare contro ogni conformismo di maniera.
Un intellettuale lontano da ogni asservimento politico che vincolasse l'indipendenza del suo pensiero.
Oggi non abbiamo piu' l'interprete che ANTEVEDA di dieci anni quello che stava accadendo nel nostro paese, questa voce e' stata taciuta, e con lei la corruttela della classe politica dirigente". Mi piacciono coloro che si esprimono cosi', e non perche' sia un linguaggio vetero, perche' lo sento vero dentro di me per certi versi
mi suona, mi fa vibrare.
Penso che la verita' sia sotto gli occhi di tutti, pero' per vederla bisogna fare un atto di volonta' in quanto essa e' penosa ed affatto confortante, nel fuggirla pero' non e' che si possano gettare delle nuove e sane basi con le quali affrontare il domani, il nostro futuro, il futuro che lasceremo in eredita' ai nostri figli, che avremo determinato per i nostri figli. Grillo nel 1997 fece uno spettacolo sul cervello, non so il titolo, ma tutto lo spettacolo era incentrato su come, di questa parte del corpo umano NOI, SOLO NOI, non ne sapessimo nulla. L'ho registrato dalla tv, quindi non credo di commettere alcun atto lesivo di diritti, regole, nel dirvi che se non l'avete visto sono disposta a duplicarvelo ed a inviarvelo cosi' che voi possiate fare altrettanto con altri vostri amici. Vorrei che fosse spunto per un approfondimento, al fine di riflettere non sulla politica, sull'economia, etc. ma come queste menzogne vengano accettate e possano perpetuarsi nel tempo fino ad assurgere a verita' che tali non sono. Il cervello, questa parte del nostro corpo umano che abbiamo messo al centro di tutto e' fondamentalmente stupida, e' come un computer, bravissimo se programmato ma nella sua essenza vuoto, stupido, incapace di fare la benche' minima operazione. Piu' stupido di un bambino a cui domandiamo quante caramelle voglia, ed istintivamente egli e' portato ad esprimere con due dita o con quelle di una mano, cinque, magari con una parola "tante", il numero di caramelle che vuole. Ecco a questa domanda un computer non saprebbe rispondere qualora non fosse programmato. Ci stiamo sempre piu' avvicinando a questa espressione come individui, sempre piu' se non ci programmano non sappiamo rispondere. Il rivedere questo spettacolo, ognuno e' masochista a proprio modo con se stesso ;-))), mi ha fatto ricordare che molto tempo fa avevo "elaborato" ;-))), un'idea, ovvero ero arrivata alla determinazione che il linguaggio, la parola da molti, da tutti, vista come un'ulteriore progresso nella nostra evoluzione non fosse altro che, UN ALTRO INGANNO. Sempre piu' me ne convinco. Pensate per un momento ad un cieco, a come abbia sostituito con lo sviluppo degli altri sensi, quel senso mancante. L'olfatto si e' affinato nel sentire odori che "vedono" di spazi ampi o piu' ristetti, "vedono" se di fronte a lui vi sia un uomo o una donna, senza che questi abbiano parlato; il tatto, l'udito tutti sensi estesi, quale espressione si del proprio senso, ma anche del senso mancante, la vista. Immagino allora di come in un tempo lontanissimo due uomini potessero comunicare senza l'uso della parola, di come potessero scambiarsi informazioni e conoscenze. Ho idea che oltre ai gesti vi fosse qualcosa in piu', l'affinamento di tutti i cinque sensi tesi anche a comunicare a trasmettere a parlare. Chissa' perche', la mia idea e' che fossero in grado di comunicare meglio di come facciamo noi oggi con i nostri potenti mezzi. Immagino un "sesto senso" che gli facesse comprendere la verita', la menzogna dell'altro, sapevano subito chi avevano di fronte la sua morale, la sua levatura difficile allora essere ingannati, c'era qualcosa che ascoltavano, che sapevano ascoltare e che non gli faceva venire dubbi, confermava o smentiva certezze, che divenivano allora volta altre certezze, non dubbi, certezze. Credo che l'aver acquisito come evoluzione la parola sia stato il primo modo di nasconderci, camuffarci agli altri. Abbiamo taciuto cosi' l'espressione estensiva di quei cinque sensi, forse di quel sesto senso, lasciando alla sola parola la comprensione dell'altro. Pensate ancora per un momento al Professor Di Bella con quali risorse facesse le sue anamnesi. VECCHIO Dottore (con il profondo rispetto per quel vecchio), che non aveva avuto per il suo tempo, il supporto di nessuna tecnologia, ne' tac, ne' risonanza magnetica, solo esami dell'urina, delle feci, del sangue quest'ultime neanche complete come sono oggi. La sua visione del malato era data dalla propria apparecchiatura, da quel sesto senso che si era sviluppato nell'osservazione dell'evoluzione delle malattie e di colui che aveva di fronte. Certamente ascoltava i sintomi, ma poneva attenzione al colorito del suo paziente, alle sue rughe espressive forse, al fondo degli occhi, alle abitudini alimentari al lavoro che svolgeva etc. Ebbene provate a codificare quelle sinapsi, quel sesto senso, quella conoscenza, quell'esperienza, quelle sue voci ASCOLTATE in modo puro senza alcuna interferenza, senza alcun apripori di malattia, ma che dovevano invece determinare, dovevano desumere la malattia. Diverso da oggi dove il medico alla nostra espressione dei primi sintomi, correla questi con una malattia e continua a porci domande al solo scopo di vedere se viene confortato nella sua diagnosi. Stupido anche questo, perche' non e' piu' la malattia a parlare al medico e' il medico a parlare alla malattia, ecco perche' tutti possiamo constatare sempre piu' soventemente l'aumento di diagnosi sbagliate, NON SI ASCOLTA PIU'. Ebbene pensate a tutta l'esperienza racchiusa in quell'omino, a quel Di Bella, e poi stilate un protocollo valido, affinche' altri medici possano estendere la sua cura, avulsa dall'essere umano Di Bella a tutti con i risultati ottenuti da Di Bella. Impossibile, impossibile e stupido. Il suo era un patrimonio personale, una conoscenza personale, una personale sensibilita', un'esperienza personale era un individuo che metteva a frutto TUTTA la sua ricchezza, il suo patrimonio personale, vero per lui diverso da chiunque altri avrebbe dovuto praticarlo in analoga maniera, impossibile domandarlo, stupido chiederlo, ancora piu' stupido che noi si discuta, si argomenti, Di Bella si, Di Bella no. Non voglio che nessuno incateni Di Bella, strano pero' che coloro che parlino di VITA li si incateni, mentre coloro che parlano di morte, di guerra si lascino liberi di agire. A me la dice lunga. Ed allora per deformazione professionale, ma acquisibile da tutti coloro che vorranno, programmo io il mio cervello, voglio riprogrammarlo, l'ho riprogrammato. Non vi entra una sola istruzione, in nessun linguaggio, che io non vi permetta di entrare, quale rispetto delle mie idee, dei valori in cui credo. Non permetto a nessuno di strumentalizzare, solo con fini negativi e con nefasti risultati, la mia buona fede, la mia sensibilita', la mia comprensione nei confronti di quanti condividono con me questo patrimonio comune. Gli Italiani non sono un popolo di furbi, un popolo di ladri, un popolo di raccomandati, un popolo che domanda il solo posto fisso. Sono un bellissimo popolo, forse pigro, forse indolente, ma non sono assolutamente coloro che mi raccontano i potenti mezzi d'informazione, che IN-FORMANO la mia idea di chi sia il mio simile. Il mio simile e' come me, con le sue/mie incertezze, con l'impossibilita' di intervenire in alcune cose come vorrebbe, proprio come anche a me non riesce, che vuole avere una certa sicurezza un posto fisso che gli permetta di costruire serenamente il suo domani con la sua famiglia con i suoi figli con quanto di indispensabile ad una dignitosa VITA, proprio quello che vorrei anch'io. Che ha il diritto di pretendere questo in quanto ha partecipato a tutto, tutto gli appartiene e' SUO e' NOSTRO, nel rispetto dei nostri avi, della nostra storia personale e collettiva. Al mio fianco non ho alcun nemico, ho solo amici, amici confusi, distratti, divenuti egoisti nelle loro esternazioni, nei loro comportamenti, nelle loro sinapsi alterate, nei loro pensieri, nel loro modo di costruire il proprio e l'altrui futuro a scapito di se stessi, degli altri, dei loro simili, dei propri figli. Un aereo caduto i cui superstiti, superando qualsivoglia ritrosia, mangiano i corpi dei propri simili morti nel momento dell'incidente, a me la dice lunga di dove si possa arrivare in uno stato di necessita', di emergenza, di sopravvivenza, quella pero', era vera! Non siamo sulle Ande (non ricordo se e' qui che fosse caduto l'aereo), non siamo in questo stato di emergenza, di necessita', di sopravvivenza, o almeno siamo ancora in tempo per fermarci nel compiere questo atto di "cannibalismo".
Riprogrammo io lo stupido che e' in me, il MIO cervello, come e' possibile fare questo? Non ne ho idea! Meglio non ho protocolli, non ho parametri, ho solo la mia esperienza, valida per me, che sara' diversa da quanti vorranno adottarla nei risultati che essa produrra'. Non piu' nociva, od iniqua di altre non azioni che fino ad oggi non abbiamo fatto. Ho soltanto chiesto a me stessa, al MIO cervello di essere attento, ho domandato ATTENZIONE, la massima attenzione. Prima di parlare, prima di agire, mi pongo il famoso cui prodest, a chi giova? Rispetto i miei parametri, il mio programma elettorale che ogni giorno esprimo vivendo in questa societa' ed interagendo con essa con le sue strutture con i suoi individui. Se il mio programma elettorale prevede dei comizi, discorsi, che essi siano diversi dai soliti comizi politici, affermino quello che per me e' giusto perseguire, quali siano i miei valori, cerco quanto piu' possibile di metterli in pratica nelle mie stupide e quotidiane azioni, cosi' i valori veri, quelli naturali quelli propri di ognuno di noi quasi innati, quasi universali ed uguali in tutti nella loro essenza si rinsaldano si affinano si migliorano sempre piu' nelle loro espressioni e migliorano anche me. Non mi dico bugie, se ho fatto un gesto che contrasta con quello che penso, mi dico che forse non potevo fare diversamente, che forse non volevo fare diversamente, che con tutta probabilita' non avevo risorse per farlo diversamente, se sono sincera con me stessa questo mi permettera' solo di avere, qualora sia una mia giustificazione, una giustificazione anche per l'altro, anche per un estraneo. Se invese sara' una bugia detta nei miei confronti, se quella mancanza non mi avra' parlato allora, niente di piu' probabile, che a me l'avro' permessa mentre per gli altri domandero' che ne rispondano in maniera diversa da come e' stata la mia "assoluzione". La semplicita' ha risposte molto semplici inutile complicarle perche' cosi' ci sembra di essere piu' maturi, di esprimere meglio il nostro livello intellettuale, la nostra conoscenza, la nostra esperienza, tutto questo potra' essere meglio espresso nel FARE. Solo quando facciamo una cosa sappiamo di altri ostacoli, di altre sfumature che non avevamo previsto. Tornando ai computer, ovvero a noi alla nostra espressione del tempo in quanto individui ;-))), ebbene anche anche il computer ha avuto una sua evoluzione nel linguaggio, prima vi era il linguaggio macchina una sorta di "bolleano" si, no, passaggio di corrente interruzione del passaggio. L'evoluzione, come per gli uomini primitivi, e' stata rappresentata da un linguaggio che meglio potesse esprimere cio' che volessimo realizzare, quindi sono nati gli OR, gli AND, ad esempio per un risultato uguale a 5 oppure (OR) uguale a 7 fai questo
., per un risultato uguale a 7 pero' con un'altra condizione precisa (AND) fai quest'altro
, Tra le tante istruzioni che si possono dare c'e' l'IF stupenda, se
, se
, se
, forse l'ispirazione e' stata presa dalla poesia di Kipling ma non ha prodotto lo stesso risultato, NON DOVEVA PRODURLO.
SE - la pubblicita' puo' avvalersi, scorrettamente, di linguaggi subliminali, cio' vuol dire che qualcosa sfugge al nostro controllo, non possiamo esercitare un controllo totale su di noi, - SE - non possiamo esercitare questo controllo potremmo essere condizionati, strumentalizzati, - SE siamo strumentalizzati, da cosa ci facciamo strumentalizzare quale sara' il comportamento che ne seguira' collettivo, - SE questo comportamento quale espressione collettiva e' stato "imposto", perche' dire che e' una volonta', un'espressione di maggioranza, - SE non siamo sicuri vi sia volonta' perche' domandiamo di imporre questa volonta' per il bene comune. Potrei continuare all'infinito con i SE, mi fermo. Presto ATTENZIONE, ASCOLTO, il significato delle parole e' stato stravolto e con esso si e' persa la forza che esse esprimevano, la forza e la storia al tempo stesso. Non reputo siano bugiardi i nostri governanti, sono subliminali come i messaggi pubblicitari, andrebbero perseguiti per questo ;-))). Sento affermare "aumento dei posti di lavoro", noi pensiamo che stiano dicendo che si avra' piu' occupazione, vero? NO, assolutamente falso! L'espressione esatta perche' questo fosse il risultato era un'altra: "aumento del livello occupazionale", questi si', sono posti di lavoro, l'altra espressione e' falsa non produce piu' persone che lavorano, produce solo piu' posti di lavoro e non occupazione. Penso allora che se prima l'eta' per l'istruzione obbligatoria era fissata a 14 anni, io credo posso sempre sbagliarmi vi domando di seguirmi in spirito, che a 15 anni i nostri ragazzi venissero considerati "disoccupati". Ora con una legge che obbliga l'istruzione fino a 16 anni, sara' dai 17 anni che i nostri ragazzi saranno "disoccupati". Ed allora non si sono forse creati posti di lavoro e magari in questo caso anche un FALSO INCREMENTO OCCUPAZIONALE? Le statistiche hanno regole di cui noi NON SAPPIAMO NULLA. Non domandiamo quali regole si applichino, ne discutiamo pero' i risultati, non potremo mai intervenire su cio' che ci divide, IL RISULTATO, invece se sapessimo la regola, magari ci troveremmo d'accordo nel constatare che essa sia sbagliata, certo e' che se fosse sbagliata non discuteremmo se la nostra sconfitta politica sia dovuta ad un colore piuttosto che ad un altro, ad un uomo politico piuttosto che ad un altro, e' la regola che e' sbagliata e sbagliati saranno i risultati che essa produrra'. Se in Italia vi fossero stati 100.000 studenti che per eta' dovevano venire considerati "disoccupati" con questa NUOVA legge sarebbero stati inglobati come normale popolazione studentesca, che di fatto riducevano, rispetto a prima, stime e rispetto di programmi elettorali che volevano diminuita la disoccupazione, ma di fatto non si e' incrementato il livello occupazionale. La mera analisi di un risultato, dando per scontate regole per buon senso o per ignoranza che si attuino le regole che noi singolarmente riteniamo giuste e scontate, per noi pero', non potra' far altro che dividerci sempre, il famoso bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto. Ebbene, per me, il bicchiere non e' mezzo pieno e non e' mezzo vuoto; nel bicchiere c'e' comunque dell'acqua! A seconda del MIO bisogno sara' mezzo vuoto o mezzo pieno, ma del MIO bisogno della MIA sete, ed e' normale che per un altro sara' diverso rispetto al SUO bisogno, quindi perche' discutere, se andiamo a monte di un problema forse potremmo scoprire che si e' voluto CREARLO, non risolverlo, avendo gia' la soluzione per risolverlo magari, soluzione che ci comprende solo in doveri. Nel suo ultimo spettacolo Grillo asseriva che erano state diminuite le "percentuali" di colesterolo, ora avendo diminuito il colesterolo "tollerabile", diciamo buono, nel nostro organismo di fatto abbiamo aumentato i malati. Abbiamo 100.000 malati in piu' di colesterolo da curarsi. E' strana vero questa politica, quando abbiamo avuto il problema di Chernobyl, lo iodio e lo stronzio "tollerabili" per l'organismo sono stati aumentati, quindi: per il colesterolo sono stati abbassati, siamo noi a doverne rispondere abbiamo il diritto/dovere di prendere in esame la nostra salute e di curarci. Mentre per Chernobyl non abbiamo nessun diritto/dovere di essere risarciti. Strade a senso unico. Quando si dice che la natalita' e' zero nel nostro paese, io come molti credo, pensavo che non nascessero piu' bambini, forse pochi, invece era falso. Mi e' stato detto, perche' ho domandato la REGOLA, che l'indice di natalita' viene considerato nel modo seguente: dal momento che e' una ricchezza esso si sviluppa quando aumenta il patrimonio, dal momento che siamo diventati tutti imprenditori ;-)) uso questi termini per farmi meglio capire, anche se non essendo io, diventata imprenditrice potrei usarli impropriamente. ;-)))
Il patrimonio sono i genitori quindi 2, la ricchezza sono i figli, Per divenire ricchezza vera, aumentare l'indice di natalita' i figli che dovranno nascere da una coppia dovranno essere 3. I primi due figli compenseranno il patrimonio che si perdera' con la venuta meno dei genitori, il terzo sara' l'aumento del patrimonio, l'interesse per cosi' dire. Ho saputo di questa REGOLA, 7/8 anni fa', io ho 48 anni, quindi 40 anni di ignoranza. Quando si discuteva con gli amici su delle tematiche che noi pensavamo di scegliere che invece ci venivano, ci vengono, suggerite dai mezzi di IN-FORMAZIONE, quando si toccava l'argomento natalita' io dicevo di questa regola, qualcuno la sapeva e si stupiva del mio stupore nell'averla appresa da poco, altri invece ne prendevano atto. Non c'era piu' nessuno spunto per perderci in una discussione sul risultato della natalita' zero. Il problema era spostato su come avere 3 figli e mantenerli, se volevamo accrescere questa ricchezza, questo bene comune, come avremmo potuto strutturare la societa' con servizi, al fine che se una coppia volesse veramente avere 3 figli lo potesse avere avendo all'esterno delle strutture pubbliche valide. Se questi figli crescono sani non sono un problema per la societa', sono una ricchezza.
Ecco riappropriamoci allora del nostro cervello, del nostro discernimento, impariamo dai nostri errori, ci siamo imposti su tutti gli animali perche' eravamo in grado di fare questo, facciamolo. Il solo uso del cervello, della logica nell'attestazione di fatti ed eventi non ci fara' riuscire a risolvere alcun problema ne generera' solo altri in caduta, che non sono veri problemi sono problemi che sorgono quando forzatamente si vuole far rispettare un qualcosa che non e' nella natura di coloro alla quale viene domandato. L'essere umano ha dalla sua anche come "patrimonio genetico" la vastita' di territori in cui ha vissuto per millenni, il suo spirito e' pregno di liberta' di espressione, di fantasie, di sogni, che sono diventati nel linguaggio moderno non piu' fantasie, sogni, bensi' invenzioni. Ed allora ognuno deve essere libero di esprimere le proprie invenzioni, ma le invenzioni vere non sono quelle che mi attestano in uno status quo, dal quale non potro' uscire. Le invenzioni vere sono quelle che permettono a me in primis di vivere meglio arrecando ricchezza agli altri, alla nostra societa'. Non inventiamo piu' niente nella nostra vita, ci limitiamo a sbarcare il lunario. Chiunque sia di idee politiche opposte o simili a quelle di altri non puo' che constatare questo, quindi e' il risultato che non ci piace, e' quello che ci divide, non l'anelito la certezza che ognuno di noi ha dentro di se che e' possibile adoperarsi nel ricostruire una societa' migliore, una qualita' della vita diversa, rispettosa della vita stessa, degna di essere vissuta quale base di partenza affinche' anche i nostri figli possano esprimere le loro invenzioni. Qualche giorno fa' nel Blog e' stata riproposta la tematica dell'energia auto-prodotta. Ho letto i post, i commenti, le conoscenze che ognuno ha ritenuto di dare agli altri per proprie pertinenze. Non ho letto e mi sarebbe piaciuto leggerlo, di nessuno che abbia scritto: la legge prevede che. . ., le regole saranno. . ., gli impianti da realizzarsi saranno di questa natura. . ., indicativamente i costi saranno. . . e magari anche un personale commento di quale ricchezza si aggiungesse o di come si intaccasse il patrimonio collettivo. Ho scritto un post in cui rivendicavo che mi venisse offerta la possibilita' di REGALARE, a chi io volessi, l'energia che io producevo in piu', qualora avessi posto in essere tale impianto. Non mi aspettavo nessuna risposta, domandavo attenzione in quanto con il tempo, magari in molto tempo, io individuavo la possibilita' che sempre piu' di noi scegliendo di prodursi la propria energia e REGALANDO quella prodotta in piu' ad altri, potessimo nel tempo, con un'azione collettiva, affrancarci da un bisogno. Tutti ci producevamo e regalavamo energia, se questo scambio non fosse stato sufficiente la richiesta che avremmo fatto nei confronti delle societa' che ce la fornivano sarebbe stata comunque ridotta e quindi c'era di fatto un risparmio. Ho riproposto il post 3 volte, la quarta l'ho fatto ad-personam ad un'altra blogghista. Nessuno, non e' una critica e' solo una constatazione, ha minimamente detto che fosse una catazza (c
.ta) o che fosse un'idea sulla quale riflettere, quanto meno per cio' che tendeva a realizzare, che forse non si sarebbe mai realizzato, pero' lo spirito non era secondario se vi si prestava attenzione. Ho successivamente proposto un altro post in cui informavo che a me risultava che il 70% del consumo di energia fosse INDUSTRIALE (leggasi industrie, societa' in cui tutti lavoriamo, città', comuni, provincie etc.), il 5%-8% era dispersione, si produce ma si perde nel portarla alle utenze, ed il SOLO 22% - 25% era il NOSTRO consumo famigliare, personale, privato. Quello che volevo esprimere come spunto riflessivo era che non fosse un nostro problema come produrre piu' energia o come risparmiarla; nucleare si, nucleare no, non era un nostro problema! Certo che e' ANCHE un mio problema, indubbiamente vivo in una societa' e sono sensibile all'ambiente al suo rispetto. Pero' a fronte di quei numeri io non posso incidere piu' di tanto, sapendo i numeri posso invece domandare: come si sta' risolvendo il problema della dispersione? Chi paga questi costi di produzione a fronte di un non rientro dei consumi? Perche' le industrie, i luoghi di lavoro in cui si usa la luce artificiale dalla mattina alla sera, le città' eternamente illuminate, non adottano piani di risparmio nei loro consumi? Si potrebbe ad una certa ora della notte, ad esempio, far si' che le strade principali, maggiormente illuminate siano illuminate alternativamente, mentre per le secondarie l'illuminazione potra' rimanere cosi' come e', io non metto piu' in standby i miei apparecchi li spengo da quando mi e' stato detto, ed ho voluto credere perche' trovo giusto credere in questo anche se non dimostrato, che questo minimo consumo diventa un grande consumo quando prende in considerazione tutti, attuiamo altre forme che ci coinvolgano TUTTI, industrie, privati, città', con pari dignita', nel fine di poter risparmiare sui consumi, per avere una successiva analisi dalla quale ripartire per intervenire qualora se ne ravvedesse il caso, studiando strategie alternative. VOGLIO che mi siano dati gli strumenti per discernere e per avere idee chiare nell'affrontare i problemi, non analisi fatte da enti rivolte solo a leggittimare il perche' abbiamo fatto certe scelte. Con tutta probabilita' pur essendo onesti con noi stessi non ci scriveremmo mai una lettera di contestazione, di richiamo, nei nostri confronti, non credete? Sapremmo un po' di piu' sul perche' abbiamo commesso quell'errore, magari presteremo piu' attenzione la prossima volta, ma di sicuro non ci multeremo o licenzieremo da soli (verita' del momento poi
per il futuro non ci metto la mano sul fuoco che cio' non possa avvenire ;-))) ). Cosi' facendo, ci hanno, ci siamo, fatti togliere anche la possibilita' di pensare di avere un'idea diversa da quella programmata, per la quale loro saranno sempre i nostri programmatori. Proprio come il computer che non puo' fare altro, se non quello per cui e' stato programmato. IO NON SONO UN COMPUTER, VOI NON LO SIETE, NOI NON LO SIAMO, chi vuole potra' esserlo ma non imponendolo agli altri. Pensate per un momento, credo che ognuno di noi per essere presente in questo Blog conosca un computer: non ci e' forse capitato che il computer sia "lento", non ci spazientiamo forse nell'attesa, di un refresh, di un ingresso dati, di un'elaborazione che per noi deve, oggettivamente, avere tempi diversi se fatta da un computer, da una macchina? Ebbene, tutti comprendiamo che forse e' un problema di ram, un carico sulla rete, che magari serveribbe aggiornare il computer, avere un processore piu' veloce, oppure un coprocessore matematico. Tutti cerchiamo e giustifichiamo ed accettiamo questi disagi, vuoi perche' il computer e' nostro e forse non abbiamo le possibilita' economiche per adeguarlo, ma anche quando sono computer aziendali non riusciamo a far si che vengano adeguati in tecnologia e software alle esigenze stesse che l'azienda richiede, accettiamo allora che ci producano problemi organizzativi e d'impiego dei nostri tempi di lavoro, non e' vero forse?;-))) Al computer, alla macchina, stupida, alla quale NON possiamo parlare viene permesso ed accettato tutto con una sorta di rassegnazione. Mentre al nostro collega che magari e' nella sua indole, nella sua ram,;-))) lavorare in un certo modo, lo contestiamo, lui deve necessariamente a sue spese e quanto prima adeguarsi tecnologicamente,;-))), ai processi produttivi che coinvolgono lui, e noi di riflesso.;-))) Stupido anche questo per me, le famose battaglie tra poveri, non le faccio piu', non piu' due pesi due misure, bensi' un peso una misura. Se quel collega, non vuole, non puo', perche' non mettere in atto lo stesso criterio di accettazione che abbiamo nei confronti del computer? Dal momento che io OSO quotidianamente anche nel solo pensare di osare e che rivendico il mio essere appartenente al genere umano, ho cominciato a rispondere al mio capo, provocatoriamente ma con l'idea di fornirgli uno spunto riflessivo teso all'unione alla comprensione e non alla divisione, che non si puo' domandare a me quello che per altri versi non si domanda alle macchine, ai computer. Tutt'al piu' potrebbe essere l'inverso, ma anche qui sarebbe un disequilibrio, per cui se viene tollerato che strumenti che vadano a corrente siano compresi e magari giustificati nella loro lentezza, IO VOGLIO essere compresa perche' non ho altre energie aggiuntive, se non la mia energia personale determinata oggi dal solo malessere, quasi una centrale nucleare quella che ci alimenta tutti, le cui scorie le smaltiamo tra di noi; ;-))) Sono una persona, con sentimenti, emozioni, problemi, affetti, per cui se mi e' morto il gatto io ho il diritto di avere pari dignita' rispetto all'intasamento di rete. -SE- il mio software, SALARIO, non e' aggiornato non produrro' come un software nuovo, avro' delle limitazione di release. -SE- non espandi la mia ram, RIQUALIFICAZIONE, non potro' che fare solo le solite cose con le conseguenze che saranno rese, non da una macchina, ma da un essere umano nella sue ricchezze ma anche nelle sue peculiarita', quando dobbiamo dare il peggio di noi, diamo sempre il meglio.;-))) Mi sarebbe piaciuto non dover fare questo discorso, mi sarebbe piaciuto non doverlo fare paragonandomi ad una macchina, pero' il solo linguaggio che oggi venga compreso e' quello stravolto. Per affermare me stessa, dal momento che i tempi, il progresso ;-))), la civilta';-))), hanno tolto di mezzo le persone, gli esseri umani in quanto tali, accetto di fare questa mediazione con il fine che questa possa ricondurre l'interlocutore del momento sulla strada pricipale, nel caso del mio capo nel campo lavorativo, per un'ulteriore riflessione qualora egli lo voglia, potra' calare il mio dire su di un aspetto sociale. Al punto dove siamo arrivati e' necessario spogliarsi, dobbiamo spogliarci di tutto, di tutti i nostri contrappesi, veri negli intenti che volevano perseguire ma che, quando messi in pratica, non hanno prodotto nulla, nessun miglioramento individuale, collettivo vero, se non quello effimero. Cominciamo a togliere dal piatto destro della bilancia questi contrappesi, il piatto sinistro, quello che soverchiando tutte le leggi naturali conosciute dagli scienziati, si era abbassato, iniziera' ad alzarsi.
Ora la mia favola continua, non ci e' dato di sapere se gli scienziati abbiano o no riscosso il premio di James Randi. Era bellissima la filosofia ed anche la pratica che il CICAP esprimeva in quei tempi. Bellissima perche' pur di non pagare quel miliardo (credo fosse questo il montepremi messo in palio), ogni evento che veniva loro proposto quale paranormale, tolti i normali imbroglioni, loro riuscivano a dimostrare che fosse normale, facevano vedere il trucco o portavano la conoscenza di molte leggi naturali che ai piu' erano sconosciute. Stupendo perche' mostrando i trucchi o dichiarando le regole sulle quali si muovevano, insegnavano che i trucchi potessero essere estesi anche in altri campi ed individuare cosi' altre applicazioni strumentali, programmatiche.;-))) Nessuno ha risolto il mistero, il giallo del perche' il piatto sinistro scendesse piuttosto che salire. Questa storia che viene tramandata nella mia famiglia da generazioni, quale PRIMA FAVOLA, mi ha intrigato, vi ho dedicato tempo, risorse e studi auto-didattici ed alla fine ho trovato la soluzione e la sottopongo alla vostra attenzione. Non e' la soluzione, e' la MIA soluzione, la vostra avra' pari dignita'. Sul piatto sinistro vi era la VITA su quello destro il sacco con l'anelito che dovevamo profondere. I contrappesi, azioni da prodursi affinche' la VITA (sacco) prendesse forma e sostanza. Quando un contrappeso posto diveniva espressione in forma e sostanza di un principio di VITA espresso dal piatto sinistro, esso diveniva il contrappeso naturale. Quindi si rimuoveva dal piatto destro, perche' acquisito divenuto COSCIENZA DI TUTTI. Un altro contrappeso messo serviva a che con il tempo divenisse anche lui COSCIENZA DI TUTTI, nel miglioramento e nell'espressione realizzata di quanto era la vita del piatto sinistro. Il tempo avrebbe creato una sorta equilibrio naturale e VERO di ricchezza per tutti un EDEN, ELDORADO, IL SANTO GRAAL, LA PIETRA FILOSOFALE, chiamatela come volete, la sostanza non cambia. L'uomo doveva arrivare nei suoi trascorsi a che la vita posta sul piatto sinistro per una sorta di equilibri e disequilibri, fosse in forma e sostanza uguale a quella espressa e realizzata dall'uomo nel rispetto delle leggi naturali e quindi insite e inscindibili nell'uomo nel suo dna genoma che dir si voglia. Altrimenti come poteva intendersi la piuma posta sulla stadera a fronte di un'anima (COSCIENZA) posta sull'altro piatto.. Ecco io ho risolto cosi' questo mistero. Il giallo, rispettando lo stravolgimento dei tempi, ha un assassino, la vita. La nostra vita pero', perche' l'altra, quella vera, e' posta sempre li' sul piatto sinistro quale monito quale vittoria da raggiungersi. -SE- nella competizione alla quale siamo addivenuti, che si esprime quotidianamente nella vessazione dell'altro, di un'altra vita quindi, in singole ed individuali azioni o non-azioni che compiamo quotidianamente, non riflessivamente, non volontariamente, ma che di fatto producono quella sorta di competizione, di cannibalismo, in cui crediamo di vincere, ebbene se vogliamo vincere veramente possiamo farlo in men che non si dica, uccidiamo la vita del piatto sinistro avremo cosi' senz'altro vinto. Ho idea pero' che senza un attimo di ATTENZIONE posta in quel gesto estremo potremmo non accorgerci, che moriremmo anche noi. Forse la richiesta di una legge sull'eutanasia nasconde solo quest'intento..;-))) Ed allora bisognera' togliere quei contrappesi che non sono espressione significativa della VITA del piatto sinistro; la villetta con piscina con la casa per tutti accessibile nell'acquisto o nella possibbilita' di affittarla. La salute non solo nei costi di bilancio societa', ma nell'espressione della qualita' della vita, ricchezza di tutti. Piu' tempo per seguire i nostri figli altrimenti sono in mano di "programmatori" di cui non sappiamo che software svilupperanno. Piu' beneficts, non personali, collettivi, piu' servizi, piu' benessere. Queste credo siano unitamente ad altre le tendenze, le idee che abbiamo tutti che ci uniscono in quell'anelito comune che tutti ci comprende fuori dalla squadre, dai colori, dalla tifoseria, piuttosto uniti nell'espressione del gioco. LA VITA E' GIOCO, qualsiasi altra estensione diversa dal gioco, dallo spirito di partecipare ad un gioco e' CONTRO LA VITA STESSA, e' un contrappeso che non potremo mai togliere in quanto contro la natura di quanto espresso dal piatto sinistro. Lo potremmo togliere si', ma con un atto di volonta', con un ferreo atto di volonta', quale espressione di una coscienza collettiva che tutti ci comprende, del gioco a cui tutti siamo stati chiamati a giocare. Si potra' andare in prigione direttamente e senza passare dal via, pero' sappiamo che ad un imprevisto si contrappone una probabilita'. Anche questo gioco, il Monopoli, era nato quale riflessione sullo sfruttamento dei terreni da parte dei loro proprietari. Era una satira moderna ad un costume che si stava esprimendo, e che si esprimera', nei tempi. L'ho invento' una donna, lo sapevate? Ebbene venne ripreso nella sua primigenea idea da un uomo che lo affermo', non piu' come satira, spunto riflessivo di dove si sarebbe potuti arrivare, bensi' come meta da raggiungersi. Incredibile vero? Se ci pensate bene, se prestate ATTENZIONE, il Monopoli rispetta l'idea della VITA stessa, il gioco della vita. All'inizio si passa dal via e si prendono le famose 20 mila lire (quando ci giocavo io), una sorta di RENDITA DI NASCITA, rendita di cittadinanza (nei giri successivi). I territori iniziali sono vicolo corto, vicolo stretto, la NASCITA, LE RINASCITE, poi ci sono i servizi la luce, l'acqua, le stazioni ferroviarie non quelle di Trenitalia, e poi via, via in strade sempre piu' prestigiose, che rispettano le mete, appunto il benessere che ti da rendite sempre piu' alte, fino ad arrivare ai famosi parco della vittoria, o città giardino (non ricordo bene i nomi di questi territori, sto' andando a memoria), ebbene ambiti da tutti questi territori che avevano anche il colore violetto, un caso forse, mi rivolgo a coloro che sono aperti anche ad altri spunti quali new age, cromoterapia etc. Questi due territori sono alla fine del giro sul tabellone, forse posti alla fine della vita quale maturita' raggiunta, ricchezza che viene lasciata ad altri. Sono pero' anche alla fine del giro ed il gioco infatti, non finisce con il primo giro continua, altri vicoli corti, vicoli stretti, altre nascite, rinascite, di idee, strategie da seguirsi ma per GIOCARE, il fine e' il gioco, LA VITA. Sarebbe stupido, anche se a volte con disattenzione lo si fa', riportare quella sconfitta subita a Monopoli in altri contesti famigliari, personali. Ecco riprendendo forse in considerazione LA VITA come gioco, l'imprevisto come probabilita' di crescita forse potremmo togliere piu' facilmente quei contrappesi inutili. Il nostro diritto dovere deve essere rivolto alla VITA ed accettero' qualsiasi programma politico di qualsiasi colore politico che rispetti questo fine. Pero' con attenzione. L'ATTENZIONE e' come l'apparecchio che rallentando i fotogrammi di una pubblicita' trasmessa, mi permettera' di vedere il linguaggio subliminale, al fine di non essere piu' strumentalizzata ed influenzata. L'attenzione per il fine da raggiungersi non puo' dividerci e' quello che abbiamo in comune tutti. Siamo 8 miliardi di persone che hanno un anelito che li accomuna, dimenticato forse, ma che se ricordato con attenzione alla posta che e' in gioco, non potra' far altro che siano questi 8 miliardi ad esprimersi e non la volonta' di pochi ristretti e potenti governi che impogono il loro DICTAT di morte, non di vita. Per concludere, in un settimanale vi e' riportata l'intervista a Lapo, in chiusura dell'intervista il giornalista gli pone la domanda:
"come fara' sognare (certo e' normale che ci suggeriscano i nostri sogni n.d.a.), con la nuova Punto?
Lapo risponde: "Non posso dire tutto, ma torneremo ai rally, la inseriremo nel videogioco piu' famoso del mondo, il "Need for speed", e faremo un tour in tutte le piazze della PROVINCIA italiana per farla vedere da vicino e raccontare che ognuno potra' rendere la propria Punto unica, con la bandiera sul tetto o la foto della fidanzata sulla portiera. Funzionera' e sa perche'?
Perche'? domanda il giornalista.
Lapo risponde: "Perche' nessuno vuole essere come il suo vicino. L'auto e' il bene piu' prezioso dopo la casa. Ma deve ancora imparare a rappresentare l'anima". -NO COMMENT-
Personalmente ho un'anima, mi e' stata riconosciuta tardi in quanto donna;-))), pero' VOGLIO esprimerla in altro modo.
"La disperazione e' la follia che costringe a vivere senza pelle, se sopravvivi diventi quasi invulnerabile, devi solo stare attenta a non deludere piu' te stessa". Quando mi mancano le forze nell'affrontare situazioni, riprendo con la memoria un aforisma letto, un esempio datomi, un personaggio contemporaneo un autore che mi ha fatto. . . vibrare in un suo dire, in un impegno profuso, fors'anche un cantautore come De Andre', Gaber (l'appartenenza), ebbene l'ultimo virgolettato era di Mia Martini che i francesi definirono l'Edith Piaf italiana, per altri Mia era la Streisand americana, mentre i Giapponesi le riconobbero il loro primo premio piu' prestigioso forse, e che in Italia mori' in assoluto isolamento e calunniata.
Noi siamo sopravvissuti, se vogliamo siamo invulnerabili, l'importanza e' crederci, con quella stessa forza con cui crediamo nei limiti,;-))) e soprattutto non deludere piu' noi stessi. Vi ringrazio per la pazienza e l'impazienza con la quale mi leggete, vi ringrazio per la disattenzione e l'attenzione che ponete nel leggermi vi ringrazio. . . vi ringrazio di esserci, di avere tutti noi quantomeno, questo mezzo con cui esprimiamo tg, ballaro', report, dossier, in questo stupendo gioco che e' la vita. Un abbraccio a tutti. Prendero' qualche giorno di ferie a settembre per cui vi auguro un buon lavoro a tutti, nel vostro lavoro, nel lavoro del Blog. A quanti invece "subiscano" i miei post li tranquillizzo perche' per un po' non ve ne saranno.;-))) Chiaramente se me lo permettete abbraccio anche voi ed auguro un buon lavoro anche a voi. Forse nel gioco della vita bisognera' dare una "sintesi" quale abbrivio iniziale? Forse si', una regoletta e' il caso di buttarla giu', VOLERE, POTERE, SAPERE, AMARE. Mah, fortuna che era una regoletta! ;-))) E' nella nostra natura umana, molto piu' semplice di quello che si pensi.
Mario Verri
29 agosto 2005 alle ore 10:52Dalla Repubblica:
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Non a caso il governatore ha confidato ai suoi fedelissimi di essere sostanzialmente "rassegnato" ad un provvedimento del genere. Purché non venga interpretato come una "punizione" nei suoi confronti. Un periodo transitorio così lungo, allora, sarebbe l'escamotage per tutelare la sua immagine.
======================
NON CREDO CHE CI SIAMO CAPITI: FAZIO DEVE DARE LE DIMISSIONI (NIENTE PERIODO TRANSITORIO) PERCHE' E' UN CORROTTO/COLLUSO ... E FANCULO LA SUA IMMAGINE!!
carlo piero
29 agosto 2005 alle ore 11:13MOOOLTO INTERESSANTE
cercando sul sito BANCADITALIA, sul loro motore di ricerca, "dimissioni di fazio" compare questo pdf sulle normative interne della bankitalia... firmato di suo pugno dal buon fazio stesso.
http://www.bancaditalia.it/vigilanza_tutela/vig_ban/norma/provv/provv_12_01_01.pdf
predicare e razzolare, mi raccomando.
cazzo, da oggi mi auto proclamo cittadino del senegal.
starenno anche nella merda ma almeno là quella non va in giro in giacca e cravatta.
carlo piero
Ilario Clemente
29 agosto 2005 alle ore 11:14Ho mandato la mail alla mia banca che fa parte di uno di questi gruppi. Magari non faranno nulla, ma almeno vedranno che i clienti cominciano a non poterne più di essere solo spremuti.
Ciao.
sandro picuccio
29 agosto 2005 alle ore 11:14...dal corriere di oggi...
"Ma non sapeva, Tremonti, che il governatore riscuoteva già, dal novembre 2001, quando aveva compiuto 65 anni, tre pensioni: quella Inps, da 11.383 euro, quella di Bankitalia, da 7.759 euro, e a una pensioncina da lavoratore parasubordinato (?) dell'importo di 191 euro. Totale, 19.323 euro lordi al mese."
...al peggio non c'è mai fine
l'unica salvezza sono i kamikaze nostrani
chi si offre? (io al momento ho da fare..)
Gianluca Rossi
29 agosto 2005 alle ore 11:16OK, fatto bonifico di 20 Euro, non sono molti ma col cuore, e fatti 2 conti penso proprio che arriveremo alla quota necessaria... nel caso ce lo faccia sapere Venerdì sera a Faenza: ci vedremo lì!!! :-)
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 11:20Le favole sono favole e possono essere anche noiose se sono lunghe.
Le favole finiscono sempre con il prevalere del bene sul male, del buono sul cattivo.
Se non fosse cosi' non sarebbero piu' favole, ma realta'
E a che servirebbe raccontare la realta'?
Forse se qualcuno si prendesse la briga di riscrivere le favole non ci sarebbero piu' illusi come noi, la generazione educata con la favola di Cappuccetto Rosso, che alla fine usciva dalla pancia del lupo.
Le favole odierne dovrebbero insegnare un po' piu' di disonesta' e ad esempio:
Le dieci regole per essere un perfetto criminale e non essere sopraffatto dagli odierni criminali.
Dovrebbero insegnare a "non osservare le leggi" a "non ubbidire alle istituzioni".
Forse criminali come Fazio, Berlusconi e tutto il fascio, indifferentemente di destra e di sinistra, avrebbero la vita un po' piu' difficile...
Patrizia, l'anarchica...
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 11:24OT
Bello l'articolo di oggi di Travaglio su Carderoli nella rubbrica di repubblica.it "carta canta"..
Roberto DeLuca
29 agosto 2005 alle ore 11:24ho appena fatto il bonifico ..
fatelo tutti quanti e spargete la voce.
almeno di 10 euro... e ce la faremo.
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 11:25 La civilta' e':
Caos sottomesso all'ordine...
o
Ordine sottomesso al Caos...
Dipende dal punto di vista ( e forse anche dalla regione geografica...)
Liviano Pedretti
29 agosto 2005 alle ore 11:27Per chi non l'ha ancora letta,l'intervista a Grillo:
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=661
Sciauz!
Matteo ferigo
29 agosto 2005 alle ore 11:31Questa fa quasi ridere. Nonostante tutto il casino di questi giorni con che banca la Juventus prende accordi? Ovvio la Popolare Italiana del tanto chiacchierato Fiorani. Daltronde si sa: Dio li fa e poi li accoppia
http://canali.libero.it/affaritaliani/finanza/lodijuventus.html
Luca Angelini
29 agosto 2005 alle ore 11:33la banca di italia e' indipendente, non e' controllata dalle banche. queste sono si' azioniste, ma in realta' quelle quote contano come riserve delle banche stesse. non hanno infatti alcun potere sulla gestione.
il governatore e' scelto dal ministro del tesoro, non dalle banche. mettere le banche come azionisti e' una scelta che fu fatta, suppongo, proprio per garantire l'indipendenza.
per carita', comunque il conflitto resta perche' la banca di italia deve garantire stabilita' e anche concorrenza, cose che spesso sono in contraddizione. basterebbe dare all'antitrust competenza anche per il settore bancario.
per il resto state creando una non notizia. peccato.
Roberto Giuliani
29 agosto 2005 alle ore 11:34Postato da: simonetta machiavelli il 29.08.05 10:52
Simo, mi piace quello che scrivi, ma devi riuscire a sintetizzare il pensiero, non puoi pretendere di scrivere un libro!
Con simpatia
Rob
Liviano Pedretti
29 agosto 2005 alle ore 11:39Per Luca Angelini
Potresti illuminarmi tu sulla "non notizia" per favore?
Qualche links che supportino la tua affermazione?
Mario Sconcerti
29 agosto 2005 alle ore 11:48Cosa dice il Financial Times di stamattina su Bankitalia, Fazio e la BCE
FAZIO/ FT PUNGOLA BCE: DEVE INTERVENIRE NELL'AFFAIRE BANKITALIA
29/08/2005 - 09:36
Proprietà Bankitalia è disfunzione del sistema bancario europeo
Roma, 29 ago. (Apcom) - La Bce raramente manca un'opportunità di criticare i governi per i deficit pubblici eccessivi per la mancanza di riforme strutturali. Ma, secondo quanto si legge in un articolo di Wolfgang Munchau sul Financial Times, c'è un argomento, che sta molto più a cuore alla Bce, sul quale c'è un silenzio sospetto: la Banca d'Italia.
Non si tratta di un affare interamente italiano, continua il giornalista. Ci sono delle implicazioni per tutta la zona euro. Molti economisti e banchieri centrali ritengono che l'integrazione dei mercati finanziari è un prerequisito per il buon funzionamento della moneta unica. Allora se Fazio, che è anche governatore della Bce, ha protetto le banche nazionali dalle proposte di acquisto di istituti stranieri, lo ha fatto a danno della zona euro, violando le sue responsabilità.
Diversamente dalla maggior parte delle banche centrali, la Banca D'Italia è di proprietà delle banche private. Il problema è che deve controllare le stesse banche che sono i suoi principali azionisti. E visto che Bankitalia è a sua volta azionista della Bce, ne consegue che le banche commerciali italiane sono azioniste della Bce. Questo costituisce una seria disfunzione del sistema bancario europeo, e dovrebbe essere fonte di grande preoccupazione per la Bce, rimarca il Financial Times.
Il mandato a vita, spiega Ft, non è altro che un segnale di forte rigidità del mercato del lavoro. E allora visto che i banchieri centrali sono tra i più grossi sostenitori della flessibilità del mercato del lavoro, c'è una ipocrisia.
Per quanto riguarda le intercettazioni, dice il Ft, hanno reso un grosso servizio all'opinione pubblica, perché hanno dato un'idea di come funziona la vigilanza del settore bancario in Italia. C'è una regola non detta tra i banchieri centrali: non si critica mai uno dei tuoi pari. "Questo è lo spirito delle banche centrali, e penso sia anche il motivo del silenzio a Francoforte", conclude Munchau.
Guido La Vespa
29 agosto 2005 alle ore 11:48x "Remo la Barca"
ma non hai altro da fare che scrivere su questo blog?
Vai a lavorare e non nasconderti dietro quel nome (che fantasia poi...)
Massimo Toni
29 agosto 2005 alle ore 11:51Versati 10 pro inziativa "Fazio vattene". Credo che comunque si farà anche se non raggiungiamo i 15.000 raccolti. Credo che la differenza comunque la metterà il Sig. Beppe Grillo. Ma il dare un contributo seppur piccolo serva per dire "io ci sono", è modo per far vedere che si ha voglia di agire. Penso che al di là dei soldi dati, sarebbe importante per la riuscita che partecipassero il maggior numero di persone (anche con solo 1), perchè quel che conta è il numero di persone che appoggiano l'iniziativa. Capite che se Beppe acquista la pagina con i propri soldi e la firma da solo è una cosa, se invece la acquistano e la firmano un migliaio di persone eo più è un'altra.
Grazie Beppe
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 11:52Bonifico Fatto aaaaaaaaaaa
ho 20 euro in meno ma mi sento meglio che se avessi speso qst soldi in pizzeria...
Forza beppe ci vediamo l'11 a Viterbo...
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 12:01La notizia dentro la notizia e' una "non notizia" cioe' un commento, un'indignazione, una presa in giro, un modo di "comunicare".
Ora e' di moda chiamarlo "gossip", perche' usare parole inglesi fa fine (in Italia, in Francia ad esempio e' ritenuto antipatriottico)
Ma la protesta non si deve limitare a due righe scritte oggi, anche se lette da centinaia.
Perche' domani sullo stesso blog ce ne saranno altre due di tenore simile, di indignazione simile.
Cosi' pure dopodomani.
In fondo e' quello che fa Beppe Grillo da trent'anni.
Intrattiene, diverte, spiega la notizia dentro la notizia.
Ma in trent'anni i "deficienti" come Berlusconi hanno creato un impero, i "criminali" come Craxi hanno dissipato le finanze del nostro stato.
Risultato:
Berlusconi e' al potere e in grossa ascesa, Craxi non lo e',suo malgrado perche' e' in luoghi migliori, ma ci ha lasciato l'eredita' dei discendenti.
Il futuro?
Ogni giorno ci sara' un nuovo Blog ad infiammare gli animi.
Nel frattempo si giungera' alle elezioni.
E gli Italiani da bravi cittadini andranno a votare, magari optando per l'opposizione.
Continuera' ad esserci ogni giorno un nuovo post di Beppe Grillo, questa volta colpira' la maggioranza di sinistra.
Fazio dara' le dimissioni, ma di sicuro ci sara' un altro Fazio, con altre uscite simili...
C'e' ancora qualcuno che crede in un futuro migliore?
Dovrebbe studiare la Storia e vedrebbe che le situazioni si ripetono.
Tutto cambia, ma il protagonista mai.
Perche' il protagonista e' la "Natura Umana" e la "natura Umana" non cambiera' mai...
Tutto sommato ha anche un lato positivo:
Di cosa parleremmo nei blog?
Come potremmo scrivere semi poemi per dire niente?
Sta diventando difficile in questo mondo di "Multimedia" "Monomedia" "Idioziamedia" trovare ancora qualcosa da dire.
Meno male che c'e' sempre qualcuno come Fazio o Berlusconi o chi seguira'...
Claudio Petrillo
29 agosto 2005 alle ore 12:01Fatto il bonifico e scritta l'e-mail a Banca Intesa.
avanti così!!!!!!!
Marilena Costa
29 agosto 2005 alle ore 12:02Ciao ragazzi,
come è andata con il netstrike?
io purtroppo non sono entrata in rete in tempo!
Un grosso saluto a tutti con tanto di stretta di mano!
hahahah
sherzo!
Fatemi sapere!
Marco Dalicco
29 agosto 2005 alle ore 12:03Bonifico fatto!!!!
Ciao a tutti e grazie beppe..
tra l'altro sul sito raiclick c'è il link a tutte le puntate de 'te la do io l'america' che beppe anticipando i tempi...
GRANDE BEPPE!
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 12:03La notizia dentro la notizia e' una "non notizia" cioe' un commento, un'indignazione, una presa in giro, un modo di "comunicare".
Ora e' di moda chiamarlo "gossip", perche' usare parole inglesi fa fine (in Italia, in Francia ad esempio e' ritenuto antipatriottico)
Ma la protesta non si deve limitare a due righe scritte oggi, anche se lette da centinaia.
Perche' domani sullo stesso blog ce ne saranno altre due di tenore simile, di indignazione simile.
Cosi' pure dopodomani.
In fondo e' quello che fa Beppe Grillo da trent'anni.
Intrattiene, diverte, spiega la notizia dentro la notizia.
Ma in trent'anni i "deficienti" come Berlusconi hanno creato un impero, i "criminali" come Craxi hanno dissipato le finanze del nostro stato.
Risultato:
Berlusconi e' al potere e in grossa ascesa, Craxi non lo e',suo malgrado perche' e' in luoghi migliori, ma ci ha lasciato l'eredita' dei discendenti.
Il futuro?
Ogni giorno ci sara' un nuovo Blog ad infiammare gli animi.
Nel frattempo si giungera' alle elezioni.
E gli Italiani da bravi cittadini andranno a votare, magari optando per l'opposizione.
Continuera' ad esserci ogni giorno un nuovo post di Beppe Grillo, questa volta colpira' la maggioranza di sinistra.
Fazio dara' le dimissioni, ma di sicuro ci sara' un altro Fazio, con altre uscite simili...
C'e' ancora qualcuno che crede in un futuro migliore?
Dovrebbe studiare la Storia e vedrebbe che le situazioni si ripetono.
Tutto cambia, ma il protagonista mai.
Perche' il protagonista e' la "Natura Umana" e la "natura Umana" non cambiera' mai...
Tutto sommato ha anche un lato positivo:
Di cosa parleremmo nei blog?
Come potremmo scrivere semi poemi per dire niente?
Sta diventando difficile in questo mondo di "Multimedia" "Monomedia" "Idioziamedia" trovare ancora qualcosa da dire.
Meno male che c'e' sempre qualcuno come Fazio o Berlusconi o chi seguira'...
Ruben Moore
29 agosto 2005 alle ore 12:03Cito:
NOOOOO cara!
va bene l'inflazione, ma ai tempi di craxi ottenevo un discreto effetto contundente con una moneta da £100, ora per ottenere pari effetto contundente devo lanciare un euro pari a quasi £ 2000; non ci stò! Meglio l'intifada!
*__^
Ciao da Max Stirner PV
-------------------------------------
effettivamente con 5 Euro/cent nun je famo male...
Ora ho capito perche c'è l'euro!!!!
:-D
D@n
29 agosto 2005 alle ore 12:03Non critico Remo la Barca, ma neanche sono daccordo con lui.... Il governatore e' scelto da poteri politici che a sua volta sono controllati da potentati economici; soprattutto in questo momento.... Come gia' accennato in Fazio vattene, e confermato da questo mio secondo post, a breve distanza, rimane il dubbio su CHI TUTELA I CITTADINI se tutti poteri sono concessi a poteri, occulti o meno, economici.
Sebastiano Suraci
29 agosto 2005 alle ore 12:05Un paio di suggerimenti: per la pagina sul Corriere, sarebbe utile secondo me poter pagare anche con carta di credito, magari attraverso un mediatore online tipo PayPal.
Per quanto riguarda la Banca d'Italia, segnalo una discussione interessante su una "anomalia" (eufemismo) del suo bilancio, riguardante la contabilizzazione delle riserve aurifere:
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=589993
Grande Beppe
heros garavalli
29 agosto 2005 alle ore 12:07Il bonifico l'ho fatto, ho mandato 10 euro non è molto ma se tutti mandassero 10 euro..........
Un paio di chiarimenti:
ci sarà una sorta di contatore che ci tiene aggiornati sullo stato della raccolta?
In caso di superamento della cifra richiesta chi deciderà come verranno utilizzati i soldi in avanzo?
ciao
Marco Ferri
29 agosto 2005 alle ore 12:08+++++++++ CHIEDO L'ATTENZIONE DELL'AUTORE!!!! +++++++++
So che i fan piú sfegatati non ne avranno bisogno, peró queste che chiedo a Grillo sono cose importanti:
a) VERSAMENTO anche TRAMITE C/C POSTALE: sono in moltissimi a chiederlo. Es.
@ Postato da: Mariella Guerrini il 28.08.05 21:27
ti suggerisco, se posso, di darci la possibilità di fare dei versamenti tramite conto corrente postale o un accredito on line attraverso carte di credito....un saluto...e coraggio... continua così...siamo tutti con te....
@ Postato da: ivan cavalloni il 28.08.05
Eventualmente anche la crezeione di un cc postale (per poter usare postepay) sarebbe buono.
@Postato da: Angelo Laghi il 28.08.05 11:29
Beppe pf mandami una email privata con il tuo recapito postale.
Grazie e buona domenica
@Postato da: ivan cavalloni il 28.08.05 14:22
suggerisco lo staff di grillo di fare un account PAYPAL e di inserirlo nei modi di donazione: e' gratuito, senza balzelli, e senza contributi a perdere da regalare alle banche (che non credo ne abbiano bisogno).
Eventualmente anche la crezeione di un cc postale (per poter usare postepay) sarebbe buono.
il mio 2 cent.
--------------------------------------------
b) PER BONIFICI DALL'ESTERO SERVONO l' IBAN e il BIC (se no si paga uno sterminio!!!)
L'IBAN (International Bank Account Number) è la coordinata bancaria internazionale che consente di identificare, in maniera standard, il conto corrente del beneficiario, permettendo inoltre alla Banca ordinante di verificare la correttezza dei dati grazie ai due caratteri di controllo.
Il BIC (Bank Identifier Code) è il codice SWIFT che identifica la Banca del beneficiario; entrambi gli elementi sono necessari per conferire a detti pagamenti il più elevato grado di automazione possibile. Le commissioni supplementari che saranno richieste, per la mancanza di questi dati, serviranno solo a coprire le spese richieste alla Banca ordinante dalla Banca del beneficiario, che non avrà potuto trattare in maniera automatica i pagamenti.
@Postato da: Riccardo da Brussels il 28.08.05 11:38
Spett.le Redazione del Blog :-)
MI CONFERMATE I DATI PER FARE I BONIFICI DALL'ESTERO?
a me servirebbe il codice IBAN (27 lettere) e il Codice SWIFT/BIC. Cercando su Google "swift banca etica" e utilizzando i dati forniti sul blog sono arrivato a questo:
Iban: IT37 U05018 12100 000000116276
Swift/BIC: CCRTIT2T84A
se me li confermate lunedi vi mando i miei soldini dal Belgio. Dank u well
--------------------------------------------
c) Io MI FIDO di Beppe! Ma molti "maligni" stanno mettendo la pulce nell'orecchio agli indecisi ("Beppe é ricco e ha lo yacht"... "Beppe vuole solo farsi pubblicitá per i suoi spettacoli"...). QUESTA INIZIATIVA DEVE ESSERE PIÚ TRASPARENTE POSSIBILE, COSÍ TANTO CHE NEPPURE "PANORAMA" (del Berluska) POSSA TROVARVI RETROSCENA DI SPICCIOLI SPRECATI.
ALTRIMENTI DIVENTA UNA TEOCRAZIA, Beppe é il Dalai Lama, i suoi fan sono acritici come i leghisti di Bossi. Con tanta delusione di quei poveracci che hanno versato i soldi per X e magari li vedono spesi per Z.:
@Postato da: Marco Ferri il 27.08.05 21:06
Beppe dovrebbe permettere che un'associazione di consumatori (Adusbef, Codacons o simili) possa controllare in qualsiasi momento la regolarità dell'uso del denaro raccolto, compreso l'uso degli spiccioli raccolti in più. Dovrebbe suggerire anche più alternative. (NB: i prezzi sono sparati a caso!!!). Es.: raccolti 1000 euro? Troppo pochi? Si finanzia una manifestazione in piazza a Roma! Raccolti 10.000 euro? Una pagina d'un quotidiano locale, o un trafiletto sul Corriere! 300.000 euro? Abbastanza? La pagina sul Corriere! 600.000 euro? Più di quanto serviva? Una sul Corriere, una su Repubblica! Ecc.
-------------------------------------------
d) Mi dispiace per lo spostamento dal "Corriere" a "Repubblica", credo che sia dovuto piú al prezzo eccessivo della pagina che al "non voler arricchire Ricucci" o al fatto che il "Corriere" voglia censurarci. Non escluderei che se le offerte fossero piú numerose si possa tornare all'idea originale. Comunque, la pagina su "Repubblica" comporta:
- SVANTAGGIO: si parla a un pubblico di sinistra (o meglio, antiberlusconiano) , giá ostile a Fazio (ma tenete conto che molti politici dell'Unione e Bertinotti stanno con Fazio).
- VANTAGGIO: questo pubblico di sinistra sará piú disposto a collegarsi al nostro Blog rispetto a molti "borghesi" del Corriere. Potrebbe esserci utile per una prossima iniziativa, in cui magari si scende in piazza.
Non dimentichiamo che l'effetto di questa iniziativa non sará tanto un governatore di Bankitalia migliore (i casi sono due: 1. Fazio resta dov'é; 2. La maggioranza mette dispoticamente un suo uomo a capo di Bankitalia, tra l'indignazione dell'opposizione, di sindacati, consumatori, italiani e paesi stranieri). La nostra protesta serve piú a rompere il SILENZIO ASSOLUTO che i mass media hanno dedicato allo "scandalo Bankitalia", mettendoci invece una propaganda martellante contro le intercettazioni telefoniche e i giudici che indagano. Giustamente Grillo nel suo annuncio se la prende anche con l'annunciata LEGGE ANTI-INTERCETTAZIONI (sostenuta anche da buona parte dell'opposizione), che fará dell'Italia il paradiso di criminali, truffatori, speculatori, ecc.
Purtroppo alcuni non parteciperanno perché, non avendo conoscenze di finanza, devono fidarsi di Beppe piuttosto che dei loro politici, senza poter "toccare con mano" la veritá. Fosse stata una battaglia contro il prezzo delle zucchine, ci sarebbero stati meno "non so", "non capisco". Eppure non ha senso dire "non partecipo perché tanto Fazio non lo tolgono, perché quelli che hanno le TV se ne fregano di una paginetta striminzita di giornale". Quando nel Sud un prete o un commerciante dicevano "i mafiosi ci hanno bruciato la casa, ci hanno messo una testa di vitello nel letto, ma noi non ci arrendiamo, non riusciranno a chiuderci la bocca" non otteneva nessun risultato "concreto", non limitava la capacitá dei criminali di uccidere e minacciare. Ma facevano capire allagente rassegnata che c'era ancora qualcuno che si ribellava.
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e) @Postato da: Marco Ferri il 27.08.05 21:06
Credo che continuare a puntare SOLO su Internet non ci porti da nessuna parte. Da quel che mi risulta Beppe non ha ancora fatto nessun comizio all'aperto, a ingresso libero, con contributo solo volontario. Capisco che un comico debba lavorare, e quando non è al lavoro se ne va in vacanza. Però anche Nanni Moretti aveva un suo lavoro, ma il tempo per i Girotondi lo trovava.
SONO D'ACCORDO. CREDO SARÁ LA PROSSIMA MOSSA, QUANDO SAREMO DI PIÚ. BISOGNA CHE SI FORMI UNO "ZOCCOLO DURO" DI GRILLO-FAN: ossia, che ci sia abbastanza gente con reddito e disponibilitá di tempo per poter sostenere altre iniziative. Non possiamo combattere se fra di noi ci sono precari o gente che lavora 8 ore al giorno, fa lo straordinario, deve fare la spesa, cambiare il pannolino al pupo, e quando ha tempo libero vuole buttarsi sul divano o andare al bar.
nicola cellamare
29 agosto 2005 alle ore 12:0929.08.2005 10:13
Total, evacuati impianti in Messico
Un portavoce di Total ha dichiarato nella giornata di ieri che la società ha già evacuato tutto gli impianti di estrazione e raffinazione presenti nel Golfo del Messico, per via del passaggio dell'uragano Katrina.
speriamo bene...
alberto grigio
29 agosto 2005 alle ore 12:10bonifico effettuato 15,00
alla faccia di chi sfotte su questo blog
Marco Ferri
29 agosto 2005 alle ore 12:10Vorrei fare un ultimo appello: chi non é deciso al 100%, VERSI COMUNQUE QUALCHE SPICCIOLO (anche 2-3 euro piú le spese di commissione); non mi sembra giusto che molti abbiano speso cifre come 50 euro per essere sicuri della riuscita dell'iniziativa e risparmiare una figuraccia a Beppe (Chissá, magari Antonio Ricci gli mandava un tapiro 3-D per e-mail, con tanto di Stallelli a dire "Sig. Grillo, é attapirato?" Ma non credo che accadrá, non darebbero visibilitá a Grillo in Tv nemmeno per sfotterlo). Perché c'é gente che dice "visto il costo della commissione (1 euro, ma a volte anche 2,3,4) non ha senso mandare meno di 5 euro? Forse che quando ricaricate il cellulare non pagate 5 euro per metterne 40?
Per risparmiare, chi abita nelle grandi cittá (Roma, Milano, Palermo) si metta insieme con altri, per spedire tutte le offerte con un unico conto (siate prudenti peró, in questa rete ci sono parecchi troll, potrebbero fregarvi). Per chi non usa MEET-UP (come me: mi sembra una grandissima caz..ta: un programma a pagamento, in inglese, con tante alternative gratis che ci sarebbero) propongo:
-APPUNTAMENTO IN CHAT (in queste due non occorre dare dati personali)
1) www.supereva.it ---> chat ---> multichat ---> la stanza di Eva
Ritrovo alle 22:00 di ogni giorno, per riconoscersi useremo nickname di animali (grillo, talpa, vespa, ecc.), questa parola d'ordine ("sapete che B. Grillo ha sfidato A. Fazio??"), si continua in PVT
2) www.lycos.it ---> chat ---> chatta come ospite (chat as guest)
Stesse istruzioni di prima. NB: é una chat censuratissima, in automatico e non. Andate subito in PVT.
-INDIRIZZI E-MAIL CIVETTA. Andate sempre su Supereva ("mail"), fatevi una mail SENZA NOME E COGNOME (durano 1-2 settimane, poi basta non riconfermarli). Cosí potrete pubblicare una vostra mail sul sito senza dare quella "nomecognome@motorediricerca.it" e, anche se i "troll" la inonderanno di insulti, minacce e oscenitá non avrete "bruciato" la vostra mail. facciamo dei gruppi tipo:
MILANO: pincopalla@supereva.it, tiziocaio@supereva.it, ecc.
NAPOLI: antoniolatrippa@supereva.it, ecc.
(NB: gli indirizzi li ho inventati adesso)
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 12:12Postato da: Mario Sconcerti il 29.08.05 11:48
Grazie Mario Sconcerti per averci riportato l'articolo del Financial Times..
Il nostro guaio di italiani è il fatto che ci tengono sempre disinformati, molto.. fino a quando durerà questa situazione di m.... ?
elisa finetti
29 agosto 2005 alle ore 12:22Un amico mi ha inviato quanto segue....
Notizia del 29 agosto 2005 - 11:16
Te lo do io il contributo!
Doveva succedere: il guru mediatico Beppe Grillo chiede ai suoi fedeli un obolo per la sua battaglia
di Kurai
Il mio conterraneo Beppe Grillo è di certo uno che non le manda a dire. Nonostante le censure televisive ha dimostrato le sue qualità di comunicatore reinventandosi blogger e sostenitore della rete, lui che nei suoi spettacoli distruggeva i computer.
Ora fa il paladino dei consumatori, ne prende le difese, cerca di spiegare i piccoli e grandi scandali dell'Italia e del mondo. E spesso ci riesce, molto bene, ne ha il talento e lo sfrutta.
Ha molto seguito, il suo blog è parecchio commentato, e sono tutto sommato pochi i troll, ma anche i critici veri. E questo è un problema.
Sì, perché ora il comico genovese ha lanciato un appello.
Vuole comprare una pagina del Corriere per chiedere, a nome dei suoi sostenitori, le dimissioni di Fazio da Bankitalia.
Il fatto è che non chiede loro solo il nome. Vuole anche un contributo economico per la pubblicazione.
E io mi chiedo per quale motivo uno che, senza fargli conti in tasca, non dovrebbe avere problemi di denaro, debba spremere (anche poco!) i suoi stessi sostenitori. Lo trovo in aperto contrasto con le sue idee. E quel che è peggio è che moltissima gente si è detta disposta a sostenerlo economicamente.
Forse queste persone dovrebbero aprire gli occhi. Può andare bene metterci il nome, firmare questa sorta di lettera aperta. Ma pagare per qualcosa che non accadrà mai (perchè che lo scritto di Grillo venga davvero pubblicato, anche dietro pagamento, mi sembra alquanto improbabile) è davvero troppo. Qualcuno ha parlato di democrazia diretta. Per me questa è tutt'altro. La chiamerei piuttosto presa in giro.
Egregio Signor Grillo, se vuole dire qualcosa, raccolga le firme, e la paghi lei la pubblicazione sul giornale. Sono sicuro che può permetterselo. Farebbe una figura di certo migliore.
Io lancio il mio controappello agli italiani. Quando accedete ad un'informazione, che sia dalla tv, dalla rete, dai giornali, o da qualunque altro media, non dimenticate mai di portare con voi lo spirito critico.
Se non ne avete uno, costruitevelo in fretta. Di questi tempi, è la vostra unica arma.
tratto da: http://kurai.blogsome.com
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 12:22X REMO LA BARCA....continua a remare e smetti quando te lo dico io !!
Grillo uno spilorcio ??
E allora ?? Chi se ne frega !!!!. E' genovese !!
Grillo cerca di aiutarvi ad essere meno caproni al macello, cosa che io considero tempo perso !!
_______________________
X GRILLO
NECESSITA UN PAYPAL SE NO IO NON POSSO CONTRIBUIRE !!!
COSA ASPETTI PORCA PUTTANA !!!
federico carboni
29 agosto 2005 alle ore 12:23@ Patrizia Broghammer il 29.08.05 12:03
Interessante la provocazione.
Il fatto è che nella "Natura Umana" possono prevalere a seconda dei casi il lato della luce o le ombre della notte.
Forse in questo momento nella natura umana dei più che governano il nostro Paese (leggi tutta la classe dirigente: politici ed imprenditori) prevale il lato oscuro.
Perché non provare a rischiararli un po magari con un movimento che parta dal basso?
Dico questo non perché creda nella possibilità di creare un sistema perfettamente equo, ma senz'altro credo nella possibilità che le cose possano migliorare....
Altrimenti compriamoci una pala e cominciamo a scavare :p
Ciao ciao
robby meu
29 agosto 2005 alle ore 12:31Sono d'accordo, qualcosa c'è pure da rischiare..
Kurai fa bene a parlare, ma ilproblema di Fazio e dell'italia che fa schifo non è mica solo un problema del Grillo..
non sono un fan del grillozzo ma almeno qualche notizia controcorrente qui la vediamo..
per il fatto che i commenti non sono "tecnici", bhè ognuno è libero di pensarla alla sua maniera, io non è che cerco LA verità su un blog, è sufficente avere qualche stimolo.
ciao ciao
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 12:31Per mario sconcerti
sei un omonino oppure sei quello che scriveva su repubblica e poi sei diventato il direttore del corriere dello sport? Grazie
igor canciani
29 agosto 2005 alle ore 12:31bene, finalmente ci sono iniziative concrete
invece di star solo a lamentarsi di tutto quello ci capita addosso e che ci siamo scelto,votato e forse meritato (B.......i).
Facciamo meno benzina e non regaliamo miliardi agli speculatori, inviamo queste mail alle ban che, non guardiamo Bonolis che fa incassare miliardi al suo datore oltre a incassarli lui(in vendita al miglior offerente anzi all'unico dato che la RAI è stata indotta dal medesimo B.a non rinnovargli il contratto) e stiamo sopratutto attenti a quello che compriamo, per la nostra salute, per il nostro portafoglio e con un occhio a chi vanno i nostri soldi
robby meu
29 agosto 2005 alle ore 12:32ps: sono d'accordo con federico carboni
qui i post arrivano a frotte
Lino Barreca
29 agosto 2005 alle ore 12:33carissimo beppe
spero ke andando a leggere la mia e-mail possa tu, e anche tutti i vitatori del tuo blog (ormai diventato un'istituzione), andare a vedere questo sito: http://www.disinformazione.it/accisebenzina.htm
sulle accise e imposte che ancora scandalosamente noi italiani paghiamo al nostro caro stato italiano... è una vergogna!!!
Spero ke anche tu nel tuo blog e nei tuoi spettacoli affronti questo penoso caso di truffa dello stato sul già costoso prezzo della benzina.
un saluto Lino.
Giorgio Ferrè
29 agosto 2005 alle ore 12:33DALLA HOME PAGE DI LIBERO--
http://liberoblog.libero.it/italia/bl1085.phtml
--
@ Patrizia Broghammer il 29.08.05 12:03
E' quello che pensavo anche io. Ma l'uomo non è cosi', è cosi' nel sistema di regole e di vita che ci siamo imposti, di produzione e consumo, da 10000 annia questa parte. con la nascita dell'agricoltura.
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 12:41X ELISA FINETTI
...eccola, e' arrivata un'altra intelligentona, un'altra furba alla matriciana !!!
L'itagliano medio, con diploma o laurea, anche con l'acqua alla gola, sta a spulciare i peli del culo di chi gli butta un salvagente !!
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 12:43@ Patrizia Broghammer il 29.08.05 12:03
Tempo fa ho letto il libro: tutto quello che sai e' falso 2, e' da questo libro che ho potuto apprendere che esistono dei diari di Cristoforo Colombo ed in questi diari c'e' scritto, riporto testualmente dal libro citato il cui autore di questo capitolo e' Howard Zinn ed il titolo e' I crimini di Cristoforo Colombo: Il suo diario, afferma Zinn, era a di poco rilevatore: descriveva gli indigeni che lo salutarono al momento dello sbarco alle Bahamas - erano indiani arawack, talvolta chiamati taino e di come fossero andati loro incontro in mare aperto per dare il benvenuto a lui ed ai suoi uomini... Li descrisse come individui pacifici, gentili e disse: "Non portano armi e non le conoscono, poiche' ho mostrato loro una spada, e l'hanno presa dalla parte della lama, tagliandosi". In tutto il suo diario, nel corso dei mesi successivi, Colombo parlo' dei nativi americani con una sorta di ammirazione mista a timore reverenziale: "Sono le persone migliori del mondo e le piu' miti di tutte, senza la benche' minima conoscenza di cio' che e' male, e non uccidono ne' rubano
amano i loro vicini come loro stessi e parlano nella maniera piu' dolce del mondo
sempre allegri". E in una lettera che scrisse ad uno dei suoi protettori spagnoli, Colombo disse: "Sono molto semplici, onesti e smisuratamente prodighi con tutto cio' che hanno, nessuno di loro rifiuta nulla di quello che possiede se gli viene richiesto. Manifestano grande amore verso tutti gli altri, piu' che verso se stessi". Ma poi tra una lode e l'altra Colombo scrive nel suo diario: "SAREBBERO PROPRIO DEI SERVI IDEALI. CON CINQUANTA UOMINI POTREI SOTTOMETTERLI TUTTI E FAR FARE LORO TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO".
Io credo che nell'essenza della natura umana via sia quello che quegli indigeni esprimevano poi ci sono stati tanti Cristofo Colombo. Grazie
pier luigi sanna
29 agosto 2005 alle ore 12:46donazione effettuata!!!mi rendo disponibile per qulasiasi altra iniziativa di questo genere...devono capire che non restiamo a guardare...ciao a tutti
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 12:47X ELISA
SE GRILLO FOSSE UNA FREGATURA, SAREBBE LA PIU' PICCOLA CHE AVESTE PRESO NEGLI ULTIMI 50 ANNI !!
POTRETE METTERLA INSIEME ALLE ALTRE, DA BRAVI COME AVETE SEMPRE FATTO !!
Giorgio Ferrè
29 agosto 2005 alle ore 12:47x simonetta macchiavelli
Esattamente quello che volevo dire, esistono ancora oggi micro società che forse dovremmo prendere ad esempio. (sam africani per esempio, o gli aborigeni australiani)
gli uomini, sono gli unici esseri viventi, oltre i virus, a non sapere coesistere con il propio ambiente.
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 12:49La natura umana e' fatta di luci e di ombre.
A tutti piace prevalere e siamo tutti pronti a trovare le migliori scuse e giustificazioni per far valere quello che ci fa piu' comodo. Le leggi, le istituzioni, la giustizia, dovrebbero regolare i rapporti umani, dare direttive e colpire i soprusi.
Ma le leggi, le istituzioni la giustizia in Italia sono in mano ad una oligarchia che usa i Monopoli come la Telecom, Enel etc.. per sottomettere il cittadino.
I politici controllano le banche, la televisione, i giornali.
I politici contrallano le nostre fonti energetiche, le scuole, quello che mangiamo.
Controllano anche quello che spurghiamo...
Beppe dice che l'etere e' libero, ma sbaglia.
Se uno vuole usare l'etere si deve servire di frequenze.
E le frequenze sono a pagmento (ovviamente controllate dai politici)
Anche la frequenza di 2,4GHz che dovrebbe essere libera, perche' l'Italia a suo tempo ha firmato, e' a pagamento...
In USA ad esempio la frequenza di 900 MHz che in Europa e' usata per i cellulari e' libera.
Cosi' pure la 2.4 e la 5X
E gli Americani vogliono nuove frequenze..
Cosa chiedono gli Italiani?
Nulla.
Cosa pretendono gli Italiani?
NULLA.
Cosa otterranno gli Italiani?
NULLA
Perche' gli italiani sono diligenti, onesti, servizievoli, ubbidienti, disciplinati, ossequiosi e ossequienti.
Gli Italiani non tanto tempo fa plaudirono entusiasti Mussolini e finirono in una guerra disastrosa.
Gli Italiani plaudirono non molto tempo fa Craxi e da allora inizio' la rovina della loro economia.
Gli Italiani plaudirono Berlusconi e i risultati sarebbero prevedibili se non fossero lampanti.
Chi plaudiranno nel 2006?
Non sono stanchi gli Italiani di plaudire?
Non sono capaci gli italiani di mandare a quel paese tutti?
Non sono capaci gli Italiani, per una volta, a non plaudire nessuno, a non andare a votare?
A dire: siamo stufi di essere presi in giro, di essere ingannati, di essere truffati!
Chi degli Italiani vuole per una buona volta smettere di parlare e iniziare ad agire?
Chi la pensa come me, per favore urli e prenda accordi con me per iniziare ad essere un po meno Italiani e un po piu' furbi...
Patrizia
patrizia@worldonip.com
ragiono con la mia testa
29 agosto 2005 alle ore 12:50@ Postato da: elisa finetti il 29.08.05 12:22
E io mi chiedo per quale motivo uno che, senza fargli conti in tasca, non dovrebbe avere problemi di denaro, debba spremere (anche poco!) i suoi stessi sostenitori. Lo trovo in aperto contrasto con le sue idee. E quel che è peggio è che moltissima gente si è detta disposta a sostenerlo economicamente.
Forse queste persone dovrebbero aprire gli occhi. Può andare bene metterci il nome, firmare questa sorta di lettera aperta. Ma pagare per qualcosa che non accadrà mai (perchè che lo scritto di Grillo venga davvero pubblicato, anche dietro pagamento, mi sembra alquanto improbabile) è davvero troppo. Qualcuno ha parlato di democrazia diretta. Per me questa è tutt'altro. La chiamerei piuttosto presa in giro.
FINALMENTE QUALCUNO CHE HA ANCORA QUALCHE NEURONE
elisa finetti
29 agosto 2005 alle ore 12:54Caro "itagliano medio-matriciano" CARLO RAGGI mi spiace davvero molto tu abbia dedotto che io sia d'accordo con l'articolo riportato...sob
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 12:54X SIMONETTA
La paura instillata nell'uomo dalle religioni monoteiste ha costruito l'uomo che abbiamo oggi !!
Dove non e',....scusa.... dove non era arrivato l'uomo 'cristiano', con le sue verita' assolute e rivelate, l'orrore non era conosciuto !!
L'induismo, il buddismo....le culture animiste, non hanno 'timore di dio' e non sono mai state guerrafondaie !
Stefano Rossi
29 agosto 2005 alle ore 12:55Postato da: elisa finetti il 29.08.05 12:22
E io mi chiedo per quale motivo uno che, senza fargli conti in tasca, non dovrebbe avere problemi di denaro, debba spremere (anche poco!) i suoi stessi sostenitori. Lo trovo in aperto contrasto con le sue idee. E quel che è peggio è che moltissima gente si è detta disposta a sostenerlo economicamente.
Forse queste persone dovrebbero aprire gli occhi. Può andare bene metterci il nome, firmare questa sorta di lettera aperta. Ma pagare per qualcosa che non accadrà mai (perchè che lo scritto di Grillo venga davvero pubblicato, anche dietro pagamento, mi sembra alquanto improbabile) è davvero troppo. Qualcuno ha parlato di democrazia diretta. Per me questa è tutt'altro. La chiamerei piuttosto presa in giro.
FINALMENTE QUALCUNO CON IL CERVELLO COLLEGATO
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 13:00Principali azionisti della Banca d'Italia (90,17%).
Gruppo Intesa (26,81%)
Gruppo San Paolo IMI (17,44%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito Italiano (10,97%)
Gruppo Assicurazioni Generali (6,33%)
INPS (5%)
Banca Carige (3,96%)
Banca Nazionale del Lavoro (2,83%)
Banca Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)
RAS-Riunione Adriatica di Sicurtà (1,33%)
Fonte: R & S (Ricerche & Studi) di Mediobanca
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La vergogna delle tasse sulla benzina
Tratto dal sito del Governo italiano
www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed440/pdfbt31.pdf
# 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
# 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
# 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
# 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
# 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
# 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
# 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
# 205 lire per la missione in Libano del 1983;
# 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
# 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
http://www.disinformazione.it/accisebenzina.htm
e la lista è ferma al 2004
PER UMBERTO MAS
CHE SCRIVE: FRANZA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA
CHIEDO:
QUALE LISTA TI FA' MAGGIORMENTE GIRARE LE PALLE ?
NON CREDI CHE LE BATTAGLIE PER IL POTERE DI AZIENDE CON INTERESSI PRIVATI SIANO PROBLEMI DISTANTI MILLE UNIVERSI DALLA VITA DEL COMUNE CITTADINO? SAPPI CHE ANCHE FASSINO E STATO INTERCETTATO, TELEFONATINE CHE EGLI FACEVA ALLA UNIPOL CON L'INTENTO DI VOLERSI ACCERTARE SE LA SCALATA ALLA BNL STESSE ANDANDO BENE!! E SCATENANDO LE IRE DI BERTINOTTI E DI DI PIETRO
LA BANCA D'ITALIA E' UN'AZIENDA PRIVATA, COME LA FIAT, LA PIRELLI, LA PASTA BARILLA. DELLE LOTTE DI POTERE AL LORO INTERNO, NON CE NE FREGA NIENTE.
NON DATE SOLDI PER CAUSE PERSE!
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:01X
QUELLO CHE PENSA E RAGIONA CON LA PROPRIA TESTA
...e' proprio quello che non dovresti fare !!
Avete sempre ragionato con la vostra testa e questi sono i risultati!!!
Siete pecore al macello !!
Avete massacrato quel po' che i vostri padri avevano messo insieme !! Vi siete mangiati la liberta' !!
Sergio Stromboli
29 agosto 2005 alle ore 13:03DA QUANDO LA CRONACA GIUDIZIARIA HA PORTATO ALLA RIBALTA FATTI INQUIETANTI E CHE VEDONO COINVOLTO IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA, LA SUA STESSA FAMIGLIA, AMICI E COLLABORATORI
.NOMI ECCELLENTI DIETRO I QUALI E' PRESUMIBILE VE NE SIANO ALTRI ANCOR PIU' COMPROMETTENTI, PER L'IMMAGINE DEL NOSTRO PAESE, GIA' PERALTRO LESA DA MILLANTATE DICHIARAZIONI DI BENESSERE ECONOMICO, SUBITO SMENTITE DAI NUMERI
. NON SPETTA A NOI PREVENIRE QUELLO CHE SARA' IL VERDETTO DEI GIUDICI, TUTTAVIA ABBIAMO IL DOVERE DI APRIRE GLI OCCHI E DI EVITARE IL PEGGIO
DOBBIAMO SMASCHERARE IL GIOCO SPORCO DI COLORO CHE SI NASCONDONO DIETRO EVENTI CULTURALI E POLITICI NEI PARADISI ESTIVI RISERVATI AI SOLI RICCHI, ALLO SCOPO DI RECLUTARE LEADERS DI SETTORI CUI CONVERGONO VOTI "OBBLIGATORI", COME L'INDUSTRIA, I SINDACATI, L'EDITORIA DI POTERE, I "PADRINI" DELLA PRIMA REPUBBLICA, I DETENTORI DEI MISTERI D'ITALIA, I CAPIPOPOLO DELLA FALSA PROTESTA, I NOMI STORICI DELL'EVERSIONE DI DESTRA E DI SINISTRA, LE DEVIANZE PIU' O MENO "RISERVATE": E' QUESTO IL MOSTRO CHE DIVORERA' QUEL CHE RESTA DELL'ITALIA ONESTA
.
continua su... www.lagiustainformazione.it
Paolo Menis
29 agosto 2005 alle ore 13:05Breve OT -----
Esilerante intervista a Lapo Elkan sull'Espresso. Vi trascrivo un passaggio interessante
"... io sono un po' cattolico e un po' ebreo ... prego lo stesso Dio dentro una sinagoga e dentro una chiesa. Per quanto riguarda gli ambienti, invece, mi trovo decisamente più a mio agio con gli ebrei"
Un decisionista il ragazzo !!!
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 13:07X chi ragion con la sua testa..
hai pensato (con la tua testa) che se vuoi 'far sentire la voce' se vuoi provare (nn dico riuscire) soltanto a cambiare qlcs che nn va, devi per forza usar un mezzo di comunicazione? internet lo è gia, ma è ancora ,da noi in italia, elitario, e una pagina su un quatidiano è piu visibile. m c'è un problem però:
COSTA.
Lorenzo Lox
29 agosto 2005 alle ore 13:08Ci sarà sempre un Fazio. temo.
judith j.
29 agosto 2005 alle ore 13:09Ecco, cercavo proprio informazioni su iniziative anti fazio....
Bravo!
Matteo Bocci
29 agosto 2005 alle ore 13:13Caro Grillo, care/i tutte/i,
rispetto a questa iniziativa mi (vi) domando: ma quale é la proposta, anche solo l´aspettativa, per il dopo-fazio?
Appare chiaro a tutti, mi pare, la criticita´ della situazione e la assai poca trasparenza degli ultimi intrighi nazionali.
Tuttavia mi pare altrettanto legittimo domandarsi che ne puo´essere di un paese senza industrie nazionali e senza banche a prevalenza nazionale. Certo e´ vero che il "sistema euro" ci previene da catastrofi simil latino-americane, ma non e´forse bene lavorare a, anche solo immaginare, una possibile via di rilancio socio-economico per il paese, piuttosto che aprire linciaggi mediatici (sicuramente legittimi, ma) che possono aprire ad un futuro ancora piu´incerto?
Lo stesso penso valga per l´eterna condanna ai politici corrotti. Come ci comporteremmo in assenza di una qualsiasi classe politica? A chi affidiamo il compito di coordinare, proporre, discutere riforme strutturali? Ai mercati finanziari? Non mi pare plausibile... Alla democrazia diretta? Ok, come si gestisce la democrazia diretta? Il rischio del populismo é alto. Del resto é facile indignare le persone e creare ampie sommosse (vedi il caso tangentopoli), ma poi non é altrettanto facile immaginare soluzioni che si creano da sé. Anzi, spesso lo sdegno popolare lascia maggiore azione a demagoghi e populisti (appunto), come l´ultimo decennio italiano ci insegna.
Io penso l´unica via sia riabilitare il ruolo della politica e dei politici, trovare forme di maggiore rappresentanza, che comunque non penso possano prescindere dalla forma rappresentativa dei partiti (magari lavorando sodo per introdurre nuove e reali forme e fonti di pluralismo nell´informazione). Insomma, mi pare che si debba essere, sí , piú attenti ed esigenti, ma chiedendo maggiore trasparenza e partecipazione all´interno delle forme tradizionali di governo (i partiti) e magari riaprendendo a sane forme di associazionismo "di base": nei quartieri, nelle scuole, ecc.
Che ne pensate?
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:14X REMO LA BARCA
Fra mezzora c'e' un pendolino che transita dalla tua stazione ! E' il tuo momento !!!
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 13:18@ Sergio Stromboli
C'è molta enfasi nel tuo commento, stai facendo passare la questione Fazio come qualcosa che riguarda direttamente le vite degli italiani. Dilla tutta invece, e cioe' ti stai indignando (e voeersti fare indignare gli altri) per magagne di un'azienda privata. Ti indigneresti se gli Agnelli della Fiat la mettessero nel sedere alla Ford in questioni di potere? Credo di no, allora dilla tutta, la tua e quella di Grilo vuole essere una compagna politica.
A me le lotte di potere di aziende private come la Banca d'Italia non mi interessano, e per la causa non verso nemmeno un soldo arruginito.
Cio' che mi interessa invece è come fare a non pagare la tassa sulla guerra d' Abissinia che grava sul prezzo della benzina (fa' quasi rima)
Sergio Stromboli
29 agosto 2005 alle ore 13:19>"Per quanto riguarda gli ambienti, invece, mi trovo decisamente più a mio agio con gli ebrei"
Eh si, quando gli danno i soldi.
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 13:19Financial Times invoca l'intervento della BCE :
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=56364
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:20X CAULI
...la guerra d'abissinia e il soldo arruginito.... ti danno tanto fastidio, e magari paghi il 'canone' TV !?!?!?!?
Ma va a..da' ....
stefano carda
29 agosto 2005 alle ore 13:23Dal Sole 24 ore che cita il Financial Times (noto giornale di sinistra):
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=704157&chId=30&artType=Articolo&back=0
La nostra crediblità è alla frutta...
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 13:23Financial Times invoca l'intervento della BCE :
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=56364
Notizia originale :
http://news.ft.com/cms/s/0a337170-1829-11da-a14b-00000e2511c8.html
Ed ora, di rispettabilita`, all'estero, non ne possiamo nemmeno piu` parlare.
Un altro po` e ci buttano fuori dall' Europa.
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 13:26@ Roberto Cauli
Vedi, la Banca d'Italia é una istituzione privata, ma non lo dovrebbe essere!
É proprio questo il punto: hanno fatto diventare privato un qualcosa che avrebbe dovuto essere super partes, e si é creata questa situazione inverosimile (e credo sia cosí solo in Italia) che il controllore é gestito dai controllati.
Per quanto riguarda le accise, é vero che é una tassa ingiusta perché colpisce soprattutto chi ha meno soldi, ma se gli italiani imparassero ad andare un po' di piú a piedi, in treno, in autobus, invece che prendere l'auto anche per andare dal tabaccaio sotto casa, allora forse la benzina non ci preoccuperebbe piú di tanto.
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 13:28@ carlo raggi il 29.08.05 12:54
Caro Carlo condivido il tuo pensiero. La nostra e' una "cultura" di delega, al sacerdote, al dottore, alla politica, al fiscalista, alla vendita di un immobile, al sindacato etc. tutto ha, tra noi ed il qualcosa che voremmo fare, un intermediario, che serve soltanto alla sua mera sopravvivenza. Non voglio entrare nel merito politico di quello che diro', vuole solo essere una constatazione. Oggi i sindacati di categoria continuano a rinnovare contratti stante che i loro iscritti non siano un numero che giustifichi questa rappresentanza. Dovremmo riappropriarci della nostra rappresentativita'. Questo lo si puo' fare con un estremo atto di partecipazione di responsabilita' e di volonta', credo. Grazie
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 13:30Non capisco, proprio non capisco questi inteventi gratuiti CONTRO GRILLO.
Grillo fin ora ha detto le cose come stanno, mi sembra, il fatto che FAZIO abbia commesso dei reati mi sembra che sia un FATTO.
Se grillo c'ha il superattico con il mega yacht saranno pure fatti suoi o NO?
mica ve li ha rubati i soldi per comprarli.
mica vi obliga nessuno ad andare ai suoi spettacoli.
I soldi del Bepe sono i SUOI!!
ma i soldi che i politici ci fottono?
boh? proprio non capisco.. ma se in strada un ladro vi ruba il portafogli e uno vi avverte... voi che fate?
ve la prendete col ladro o con chi vi ha avvertito???
david de orsi
29 agosto 2005 alle ore 13:31PER TUTTI QUELLI CHE NON GLIENE FREGA NIENTE PERCHE' BANKITALIA E' PRIVATA: ANDATE A LEGGERVI LO STATUTO (SPECIALMENTE LE ULTIME 4 RIGHE DELL'ART. 3) SU: www.bancaditalia.it/la_banca/statuto/statuto.pdf
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:32X SIMONETTA
..si' proprio come le pecore hanno il pastore che le fa nascere, le fa vivere e ingrassare quel tanto che basta, poi le scanna !!
L'unico che ha avuto un moto dei propri anticorpi negli ultimi decenni, e' stato Roberto Dal Bosco !!
marco dreo
29 agosto 2005 alle ore 13:34Grande David, mi hai rubato le parole di bocca!
Continua così Beppe
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 13:34Ed ora, di rispettabilita`, all'estero, non ne possiamo nemmeno piu` parlare.
Un altro po` e ci buttano fuori dall' Europa.
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NOOOOO, IMPOSSIBILE !!!! noi stiamo facendo un grosso favore all'europa : ci prendiamo tutti gli extracomunitari, le varie mafie che trovano in italia terra di conquista.....giusto tra ieri e oggi altri 500
E DATE STI 10 EURO A GRILLO.... ....ne pagate una marea per tenere in piedi questa attivita di aiuti e buonismo...e vi lamentate di 10 euro
Giorgio Simonetti
29 agosto 2005 alle ore 13:35Come promesso ho contribuito con i miei 10 eurini ( + 5 di spesa per il bonifico ), Vai Beppe non vedo l'ora di vedere la pagina sul giornale!
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 13:38 @stefano cima il 29.08.05 13:30
Ciao stefano, il tuo post mi ha ricordato una storiella di Gibran si intitola I CRITICI
Al calare della notte un uomo che cavalcava verso il mare, giunse a una locanda lungo la strada. Smonto' e, fiducioso nell'uomo e nella notte come tutti i cavalieri diretti al mare, lego' il cavallo ad un albero accanto alla porta ed entro' nella locanda.
A mezzanotte, mentre tutti erano addormentati, venne un ladro e rubo' il cavallo. Al mattino, quando l'uomo si sveglio', scopri' che il suo cavallo era stato derubato. Fu molto addolorato sia per il cavallo sia per il fatto che un uomo avesse avuto l'animo di commettere un furto. Vennero poi gli altri ospiti della locanda, gli si avvicinarono e cominciarono a parlare.
"Che sciocco sei stato a legare il cavallo fuori la stalla" disse il primo uomo.
"Ancora piu' sciocco non metterlo ai ceppi" disse il secondo uomo.
"La cosa piu' stupida e' stata andare verso il mare a cavallo" disse il terzo uomo.
"Solo i pigri e i lenti possiedono cavalli" disse il quarto uomo.
Il viaggiatore proprio stupito. Alla fine sbotto': "Amici, dal momento che il mio cavallo e' stato rubato, vi siete affrettati tutti quanti a dirmi le mie colpe e i miei difetti. Ma che strano, non una parola di rimprovero e' stata pronunciata nei confronti di chi mi ha rubato il cavallo"
Raffaele Colaianni
29 agosto 2005 alle ore 13:39Libero.it ha scelto di pubblicare nella sua home-page il messaggio di un blog che si chiede come mai Grillo - con tutti i soldi che ha - "chiede ai fedeli un obolo per la sua battaglia".
Ovviamente questo non è vero perché
l'idea non è di Grillo ma NOSTRA!!!
Facciamoci sentire anche in questo Blog della m..chia - sicuramente ci cliccherà su un sacco di gente.
http://liberoblog.libero.it/italia/bl1085.phtml
http://kurai.blogsome.com/2005/08/28/ancora-grilli/
http://kurai.blogsome.com/2005/08/26/te-lo-do-io-il-contributo/
ivan verdi
29 agosto 2005 alle ore 13:39Ciao a tutti.
Leggo tra i proprietari: INPS!!
I grandi ladroni di stato. Gestiscono pensioni di invalidità, indennità di malattia, hanno un patrimonio immobiliare sconfinato che affittano ai dalema di turno per poche decine di euro mensili. Il tutto costruito con i contributi versati da milioni di onesti lavoratori.
Qualche mese fa, su questo stesso blog, avevo elencato una serie di scandalosi aumenti che i capoccioni di tutti questi enti previdenziali si erano autoapprovati! Con il benestare del consiglio dei ministri!! Decine di migliaia di euro all'anno!!
E poi non ci sono i soldi per pagare le pensioni. E poi si inventano dei furti ignobili come l'assicurazione obbligatoria per le casalinghe (inail)!! Vergogna!! Doppia vergogna!!
Ettore Martinenghi
29 agosto 2005 alle ore 13:39Remo La Barca, vai a remare una barca migliore fuori da questo blog. Sei un inetto irresponsabile e dare degli ignoranti agli Italiani significa non avere capito nulla degli Italiani. Remando, remando, remando potresti capitare in qualche posto migliore tipo....quel famoso Paese....
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 13:40carlo raggi il 29.08.05 13:32
Roberto Dal Bosco? Aiuto non ho idea di chi parli.
Roberto Chelli
29 agosto 2005 alle ore 13:43Per elisa finetti, per coloro che sostengono che con questa manovra abbiamo finanziato le banche, per gli altri che dicono che tanto non cambiera' nulla :
Lasciamo le cose cosi', anzi il bonifico facciamolo a Fazio perche' resti, votiamo ancora Berlusconi e Prodi, e lasciamo che prosciughino l'Italia fino a portarci al fallimento economico totale.
Incoraggiamo la corruzione con finanziamenti pubblici, e tassiamo pesantemente i cittadini e le imprese.
Distruggiamo le lapidi e la memoria di Falcone e Borsellino, e mettiamo in carcere tutti i giudici!.
Forse queeto questo disastro lo hanno fatto quelli come voi, che hanno sempre pensato che e' meglio lasciare le cose come stanno piuttosto che cambiare.
Lasciare le cose come stanno, e' costato 40 anni di malgoverno DC+pentapartito, per poi vedere la politica riciclarsi nella seconda prima repubblica (peggio della prima).
Noi cittadini civili, avremmo dovuto far sentire forte la nostra voce dal sacrificio di Falcone e Borsellino in poi, invece la maggior parte degli italiani, credendo alle solite fandonie dei media, pensavano che Falcone si fosse messo la bomba alla Addaura da solo per fare carriera (questo dicevano i media all'epoca).
Tutti contro di lui, lasciato solo come il Gen Daalla Chiesa, e dopo la morte tutti a piangerli per poi dimenticarli e farli morire ancora.
Questi sono gli italiani, e forse meritiamo davvero Fazio o tutto il resto.
Quando il nemico non puoi combatterlo lo screditi, ma con Beppe questo non funzionera'.
Elisa Finnetti leggi bene tra le righe della storia d'Italia, perche' essa si ripete ed e' perfettamente prevedibile.
I quotidiani battono sul fatto che Beppe non mette i soldi di tasca sua, ma quelli che noi abbiamo versato non sono soldi, bensi' consensi per questa iniziativa.
ADESSO BASTA!.
Basta con il vittimismo, e' ora di agire
Basta con l'accettazione del marciume come se fosse qualcosa di invincibile
Basta con i Fazio, i Berluschini e i Prodi
Basta con il calcio peraltro piu' marcio della politica.
E' ora di chiedere un italia piu' colta, civile e democratica.
Il mio grido e' e' sara' per sempre ADESSO BASTA!
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 13:44...la guerra d'abissinia e il soldo arruginito.... ti danno tanto fastidio, e magari paghi il 'canone' TV !?!?!?!?
Ma va a..da' ....
Postato da: carlo raggi il 29.08.05 13:20
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@ Carlo Raggi
Certo Carlo, lo pago, è un servizio che mi soddisfa, non disdegno anche di guardare La7 e Mediaset, meglio ascoltare tutte le campane che una sola, la musica è bella perche' è fatta di tante note, ad ascoltarne solo una o due si rischia di dover plasmare il cervello per convincerlo che quelle due sole note sono una melodia.
Tu invece tolleri che ti facciano pagare le tasse sulla guerra d'Abissinia? Credi che si siano dimenticati che quella guerra è finita da un bel pezzo ormai?
Vuoi sapere come la penso? Voi blogger di Grillo meritavate un trattamento migliore.
Il vostro Beppe non vi crea nemmeno un forum (eppure creare un forum è la cosa piu' facile di questo mondo e non costa niente in termini di danaro), vi costringe a scrivere i commenti senza alcun ordine, in maniera sequenziale, uno appresso all'altro, nella confusione piu' completa.
Dico io, ti affacci sul web come una sorta di messia, lanci accuse, ti fai promotore di iniziative.... hai l'obbligo morale di non trattare i bloggers come un branco di poveri diavoli costretti a inseguire i propri messaggi tra un refresh e l'altro.
Ecco perche nascono le idee bislacche, parlo dell'iniziativa contro Fazio. Un bambino la avrebbe organizzata meglio (e piu' onestamente)
Leggi:
http://liberoblog.libero.it/italia/bl1085.phtml
Se si vuol predicare bene, bisogna anche saper razzolare bene.
Mi da' l'impressione che questo Blog sia una sorta di telecamera controllore, si
Silvio S.
29 agosto 2005 alle ore 13:44Il 29/08/2005 ore 13,11 versati 10 equivalenti ad 1 azione :-))
Da Banca Popolare di Lodi (purtroppo è la + vicina al lavoro ....) ordine n. 048876972410001.
Mi puoi informare di quante adesioni hai avuto ?? nel blog molti hanno aderito a parole, ma penso che solo un 20-30% trasformeranno in azione quanto scritto .. verba volant, scriptum anche ! Purtroppo non si capisce che fare politica costa e se vogliamo evitare di farci governare dai ricchi, che si comprano spot, consensi, ecc., il "povero" italiano medio deve mettere mano al portafoglio e finanziare chi lo rappresenta. Basta con il finanziamento pubblico ai partiti, ma avanti al finanziamento diretto, un po' come succede per l'8 per mille alla chiesa: ogniuno lo da a chi ritiene sia migliore: se la chiesa cattolica spende il 70% di quanto ricevuto per mantenere il proprio apparato burocratico, altre confessioni minori riescono a trasformare in "opere" piu' del 90% dei soldi ricevuti. Io ho optato per i Valdesi (anche se non so cosa professano, e non mi interessa, come dal resto non mi interessa della chiesa cristiana: ipocrita e arrogante).
Va be è ora di tornare al lavoro.
Un saluto a tutti del blog.
Silvio
Rosario Pisanò
29 agosto 2005 alle ore 13:44Sono d'accordo con te Ettore Martinenghi..
A tutti i disturbatori del blog, a tutti i "remi delle barche", andate a disturbare da qualche altra parte, i vostri post d'insulto sono solo incivili e per niente costruttivi.. di certi tipi di post non ne ha bisogno nessuno. Grazie.
Massimo Dragonetti
29 agosto 2005 alle ore 13:45Ho inviato il mio obolo con piacere.
Ora attendiamo di conoscere la data di pubblicazione della pagina.
Ci vediamo il 18 a Milano.
Forza Beppe!
Simone Maccanti
29 agosto 2005 alle ore 13:47PRO FAZIO:
Scusate, ma non vi pare che Fazio abbia, se pur esagernado, cercato solo di difendere l'italianità delle nostre Banche? Ha sbagliato e se ne deve andare, non ci sono dubbi, ma mi pare si stia esagerando. Non mettiamolo in croce per piacere.
Ettore Martinenghi
29 agosto 2005 alle ore 13:47Scusa Remo La Barca, mi sono fatto prendere un pò dalla rabbia. Ti chiedo scusa, non volevo offenderti, ma tu hai offeso noi. Come non detto....
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:51X SIMONETTA
Quel bravo ragazzo di Mantova che ha dato una 'scavalettata' fra capo e collo all'uomo che ride come un ebete !!
Puo' essere condannabile, sicuramente si possono trovare migliaia di scuse a giustificare la nostra inettitidine pavida, e condannare una reazione d'istinto o premeditata da parte di Dal Bosco ai soprusi e al malaffare dilagante !!
.... continuare a rimanere nascosti nel nostro buco !
Detto cio', Dal Bosco rimarra' nella storia per almeno un certo periodo !
carlo raggi
29 agosto 2005 alle ore 13:55x CAULI
"Certo Carlo, lo pago, è un servizio che mi soddisfa, non disdegno anche di guardare La7 e Mediaset, meglio ascoltare tutte le campane che una sola, la musica è bella perche' è fatta di tante note, ad ascoltarne solo una o due si rischia di dover plasmare il cervello per convincerlo che quelle due sole note sono una melodia."
NO COMMENT !!
Davide Queirolo
29 agosto 2005 alle ore 13:55Non c'è altro metodo che il bonifico bancario per aderire all'iniziativa?
Attilio Di Legami
29 agosto 2005 alle ore 13:56Ma com'è possibile che il governatore della Banca d'Italia sia ancora al suo posto dopo le brutte figure che ci ha fatto fare a livello Internazionale . Facciamolo dimettere scriviamo al Presidente della
Repubblica TUTTI.
stefano cima
29 agosto 2005 alle ore 13:57x Remo la Barca:
Beppe GRILLO usa questo BLOG x fare POLITICA!
Beppe GrILLO usa questo BLOG x i SUOI INTERESSI!
Beppe GRILLO usa questo BLOG x fare DEMAGOGIA!
Se Voi nn sapevate le cose che dice ORA il Grillo
.............Siete dei POVERI IGNORANTI!
Si infatti io sono uno che ignora e ora , grazie a questo blog, ignoro un po di meno.. perche, caro mio , secondo me ti sei scordato una cosa: che beppe grillo fa INFORMAZIONE
tu invece stilli e basta.
Patrizio Conz
29 agosto 2005 alle ore 13:58A proposito di genialità e mangia mangia guardate qui cosa hanno fatto i nostri amici della Telecom e i baroni dell' Autority ..... e poi uno non si deve incazzare, ho attivato l'abbonamento una settiamana fa perchè da me non arriva ADSL e ora me lo bloccano sti bastardi.
http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1109474&tid=1099439&p=2&r=PI#1109474
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 13:59@ Roberto Cauli
e perché a me non hai risposto?
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 13:59Il mio grido e' e' sara' per sempre ADESSO BASTA!
Postato da: Roberto Chelli il 29.08.05 13:43
Credimi, Fazio è il problema minore. Chi ha un minimo di cultura e un po' di conoscenza di cio' che è accaduto, e conosce il vero contesto ed i ruoli di ciascun attore in questa nuova telenovela italiana, capisce di cosa parlo.
E' la moralita' in politica e negli affari di Stato che deve essere cercata e voluta con vigore. Non all'interno di aziende private, le cui lotte di potere non riguardano la vita e le tasche di noi tutti. Fazio o non Fazio non ci cambiera' niente.
Markus Schweiger
29 agosto 2005 alle ore 14:01Da quello che sento ho l'impressione che alla fine Fazio si dimettera'. Mi piacerebbe vedere in ogni caso quella pagina, anche se credo che cio' che muoverebbe veramente qualcosa sarebbe mandare una lettera agli istituti che posseggono banca d'italia minacciando di cambiare banca...ed eventualmente farlo. Sono convinto che per cambiare qualcosa occorra fare dei sacrifici.
Un dubbio: il testo che verra' presentato puo' creare problemi legali? In italia la querela e' diventato lo strumento principe per spaventare i dissidenti. Eventualmente chi risponde? Beppe grillo? La pagina sara' a nome suo?
Rispondo a Simone Maccanti: in un regime (e' la parola giusta) di libero mercato parlare di "italianita'" di un'azienda come banca d'italia non ha molto senso.
I francesi se la stanno prendendo allo stesso modo per Danone, ma non si puo' invocare il mercato quando fa comodo.
Senza contare che per come e' fatto il capitalismo italiano, un po' meno di "italianita'" non puo' che fargli bene.
Tschuess,
Markus
Roberto Chelli
29 agosto 2005 alle ore 14:01
Ecco come si manifesta l'ignoranza degli italiani.
Postato da Sergio Stromboli
A me le lotte di potere di aziende private come la Banca d'Italia non mi interessano, e per la causa non verso nemmeno un soldo arruginito.
Bravo Sergio Stromboli, poi non lamentarti se le banche ti applicano interessi da usura, ti fanno pagare costi bancari quadruplicati rispetto al resto d'europa, per del denaro che tu hai prestato (libretto bancario) e cosi' via. Se non c'e' libero mercato non ci sono condizioni per far girare l'economia.
Mettendo le barriere alle banche straniere, le abbiamo automaticamente messe anche alle assicurazioni, e allora e' giusto che gente come te venga spennata da banche e assicurazioni, e dalle accise sulla benzina.
Il peggio in Italia deve ancora arrivare, e col greggio a 70 dollari ne vedremo ancora delle belle, ma tu sei ancora convinto che il vero problema dell'economia e' l'euro (roba vecchia oramai), perche' lo hai sentito dire al bar dello sport.
Io preferisco dare 10 euro a Beppe che un centesimo alle banche o alle assicurazioni (usurai legalizzati).
Per te Sergio stromboli, mi sa che te ne intendi molto di calcio e niente del resto, e questo si chiama ignorare.
RIPOSO PAOLO
29 agosto 2005 alle ore 14:01Da quello che mi è sembrato di capire dai
mass-media,ogni volta che FAZIO petava qualcosa
a proposito di debito pubblico mettendo mano
alle pensioni,l'Unione & Company respirava a
pieni polmoni,essendo questi argomenti per loro
(e non solo per loro)essenze orientali!!!!!!!!!
Francesco De Rosa
29 agosto 2005 alle ore 14:01Simone tu scrivi : "PRO FAZIO:
Scusate, ma non vi pare che Fazio abbia, se pur esagernado, cercato solo di difendere l'italianità delle nostre Banche? Ha sbagliato e se ne deve andare, non ci sono dubbi, ma mi pare si stia esagerando. Non mettiamolo in croce per piacere.
Postato da: Simone Maccanti il 29.08.05 13:47
......a me l'italianità non sembra un valore in assoluto positivo come lo si vuol far passare, italianità non vuol dire automaticamente onestà,capacità,correttezza,cultura e così via...negli ultimi anni per me ha assunto un valore molto negativo, e allora perchè difenderla questa italianità senza metterla in discussione...W la norvegesità!!!
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 14:02E' la moralita' in politica e negli affari di Stato che deve essere cercata e voluta con vigore. Non all'interno di aziende private, le cui lotte di potere non riguardano la vita e le tasche di noi tutti. Fazio o non Fazio non ci cambiera' niente.
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esatto,
Yang Chenping
29 agosto 2005 alle ore 14:02Postato da: Danila Fava il 29.08.05 01:25
> Non è una conclusione. E' un fatto.
Ho capito. E' tutto molto chiaro ed ovvio. Quindi, essendo un fatto, non sei tenuta ad argomentarlo.
> Niente polizia pubblica, niente deterrente.
Certo.
> Ne sono stati fatti di tentativi di sanare questo insanabile problema dell'anarco capitalismo,
Ad esempio?
> ma non si risolve.
Dimostrazione?
> Una polizia che faccia rispettare la volontà della maggioranza deve esistere,
Quindi se la maggioranza decide che la polizia deve andare a cercare gli ebrei e caricarli su un treno, la polizia deve farlo? Mi ricorda vagamente qualcosa. Complimenti per la "democrazia."
> altrimenti ne nascerebbero comunque di private ed inizierebbero a scontrarsi tra di esse.
E chi l'ha detto? Nonna papera?
http://tinyurl.com/dtmdv
> Esattamente come viene garantita oggi. Perchè la maggioranza dei cittadini lo ritiene giusto.
Falso: altrimenti non si spiegherebbe l'origine delle varie "leggi speciali" contro gli "hate crime" per cui c'è gente che finisce in carcere per aver scritto un libro.
> Nella tua anarchia invece anche un gruppo di cretini può bruciare la tua stazione radio, non essendoci alcuna polizia come deterrente.
Certo, la polizia, il deterrente, un agente davanti ad ogni porta. E' per questo che in 8 stuprano una ragazzina, per via del deterrente. Come non arrivarci da soli?
> Te la ripeto: perchè non vai a rapinare la gente per strada se dici che non te lo impedisce nessuno?
Se è per questo, nessuno mi impedisce di buttare la gente sotto il metrò di passaggio (voglio vedere come fanno le "forze dell'ordine" a fermarmi.)
Volendo restare sul semplice, per quale oscuro motivo dovrei scippare le vecchie, visto che ho una cosa che si chiama "lavoro?" Forse a casa tua ti hanno insegnato a rubare per vivere.
> Non sai rispondere eh?
Trovo inquietante che la paladina della "democrazia diretta" non vada a rapinare la gente solo a causa del "deterrente" (?) della "polizia" (?): gente come te non dovrebbe votare per dividersi i miei soldi.
Resto, come sempre, in attesa di sapere se il diritto di parola emana dalla volontà della maggioranza belante, e se può essere revocato in qualsiasi momento.
Mi prenderò anche la briga di dedicare un bel post ad internetcrazia.com, giacché vi ritengo molesti quanto una testa di cavallo nella minestra (principalmente per colpa delle tue "opinioni" da gregge belante.)
Rappresentate quanto è più abominevole a questo mondo: la mandria collettivista, quindi il furto e l'esproprio (è uguale a scippare le vecchie, nel caso in cui non ci fossi arrivata da sola.)
rocco gennari
29 agosto 2005 alle ore 14:031)la benzina costa giustamente tanto, inquina, porta ai conflitti perchè ce l'hanno in pochi e la vogliono tutti (come quell'altra cosa) ed è anche antiquata. Quale sia poil il motivo per cui costa tanto poco importa, credo che nessuno pensi che 1,90 lire/l vadano ad un contingente italiano in Abissinia.
2)a me che le banche siano controllate da stranieri non da fastidio, mi da fastidio se un'istituzione garante del controllo pende da una parte. Anche la Barilla per un certo periodo d tempo è stata controllata da capitale straniero, poi se la sono ripresa. Comunque non è il solito scandalo italiano, anche all'estero (in Francia per la Danone) possono incazzarsi se qualcuno tocca un patrimonio nazionale.
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 14:07poi non lamentarti se le banche ti applicano interessi da usura, ti fanno pagare costi bancari quadruplicati rispetto al resto d'europa, per del denaro che tu hai prestato (libretto bancario) e cosi' via----------------------------------------------------
questa e' la colpa del libero mercato che la gente osanna........lo stato assente e il comando e' lasciato a dei pescicani...non lamentatevi..( mettetevi il cuore in pace che anche una banca estera , una volta in italia fa gli stessi prezzi)
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 14:12Io lo riposto, e questa volta spero di avere una risposta:
@ Roberto Cauli
Vedi, la Banca d'Italia é una istituzione privata, ma non lo dovrebbe essere!
É proprio questo il punto: hanno fatto diventare privato un qualcosa che avrebbe dovuto essere super partes, e si é creata questa situazione inverosimile (e credo sia cosí solo in Italia) che il controllore é gestito dai controllati.
Per quanto riguarda le accise, é vero che é una tassa ingiusta perché colpisce soprattutto chi ha meno soldi, ma se gli italiani imparassero ad andare un po' di piú a piedi, in treno, in autobus, invece che prendere l'auto anche per andare dal tabaccaio sotto casa, allora forse la benzina non ci preoccuperebbe piú di tanto.
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 14:14@Yang Chenping il 29.08.05 14:02
Ciao Yang, sono andata a vedere il post al quale ti riferivi , per meglio comprendere le tue risposte ma non c'era piu' quello Postato da: Danila Fava il 29.08.05 01:25.
Max Costi
29 agosto 2005 alle ore 14:15@Yang Chenping
>Mi prenderò anche la briga di dedicare un
>bel post ad internetcrazia.com, giacché vi
>ritengo molesti quanto una testa di cavallo
>nella minestra ...
Scusami se mi intrometto, ma se ce l'hai con una persona cosa c'entra il sistema?
Sì al dialogo, No allo scontro... se no si finisce alla stregua di chi critichiamo tanto...
---------------------------------------
Per chi critica la raccolta fondi, io credo che sia comunque positiva (anche se beppe fosse multi miliardario). Infatti se chiedi alla gente un impegno concreto (anche 2 euro) è più partecipe che con una semplice firma (che via web vale meno di nulla).
Magari si rinucia al caffé per una settimana per questa dimostrazione, è un bel gesto per il paese...
Mia modesta opinione...
Max
diego mussi
29 agosto 2005 alle ore 14:18@elisa e gli altri
si dai, lasciamo l'iniziativa agli altri ed ai loro soldi, poi se va bene se mai prendiamoci il merito!
Paola Martello
29 agosto 2005 alle ore 14:19dopo aver letto le "famose FAQ di IC" condivido in pieno le critiche di Yang a INTERNETCRAZIA
saluti
Ettore Martinenghi
29 agosto 2005 alle ore 14:20Io non regalo 5,00 ad una banca per un bonifico. Fatemi avere via mail (avete l'indirizzo o cliccate sul mio nome per avere informazioni più dettagliate) un c/c postale (costa solo 1,00 ) o qualche altro sistema per farVi avere il mio obolo. Grazie.
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 14:20Io non entro nel merito se la banca d'Italia debba essere privata o meno, dico solo che le lotte di potere non interessano noi cittadini. Parlo di Fazio ma anche di Unipol e scalata alla Bnl, che altro non sono che lotte tra titani per aquisizione di potere, ne piu' e ne meno come avverebbe tra Fiat e General motors (magari!!!), tra Barilla e pasta Agnesi, tra la Cirio (oramai in mano agli Olandesi grazie alla lungimiranza di noi italiani, Prodi e de Benedetti rules! Ah... gia.... la libera concorrenza è vero, scusate...) e i pelati Doria,
a noi di tutto cio' che ce ne viene in tasta? Niente, proprio un bel niente
Noi cittadini dobbiamo saperci ribellare a cose ben piu' gravi, come la moralita' in politica e in chi ci governa, abolizione dei privilegi dei parlamentari, giustizia veloce e giusta, tasse ingiuste, prezzi alle stelle ....continuo?...
burocrazia meno burocrazia, referendum meno idioti di quelli che ci propongono, detassazione sulla prima casa... etc etc...
Per quanto riguarda il prezzo della benzina, io uso la macchina per lavoro, non posso rinunciarci, e la guerra d'Abissinia mi pare sia finita da un bel pezzo.
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 14:22Ivana: mi chiedo come mai tu sostenga la Lega che è alleata (e fa gli interessi) di un partito che sostiene una sorta di imprecisato "liberismo" economico..
in pratica tu vuoi più controllo da parte dello Stato, magari una regolamentazione...uhm..sono le idee di Bertinotti, lo sai?
***
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 14:24@ Aldo Brandi
Non avevo visto il tuo post, di questo ringrazia Grillo che non ha la capacità di creare un forum che risultebbe piu' ordinato e leggibile.
Io non entro nel merito se la banca d'Italia debba essere privata o meno, dico solo che le lotte di potere non interessano noi cittadini. Parlo di Fazio ma anche di Unipol e scalata alla Bnl, che altro non sono che lotte tra titani per aquisizione di potere, ne piu' e ne meno come avverebbe tra Fiat e General motors (magari!!!), tra Barilla e pasta Agnesi, tra la Cirio (oramai in mano agli Olandesi grazie alla lungimiranza di noi italiani, Prodi e de Benedetti rules! Ah... gia.... la libera concorrenza è vero, scusate...) e i pelati Doria,
a noi di tutto cio' che ce ne viene in tasta? Niente, proprio un bel niente
Noi cittadini dobbiamo saperci ribellare a cose ben piu' gravi, come la moralita' in politica e in chi ci governa, abolizione dei privilegi dei parlamentari, giustizia veloce e giusta, tasse ingiuste, prezzi alle stelle ....continuo?...
burocrazia meno burocrazia, referendum meno idioti di quelli che ci propongono, detassazione sulla prima casa... etc etc...
Per quanto riguarda il prezzo della benzina, io uso la macchina per lavoro, non posso rinunciarci, e la guerra d'Abissinia mi pare sia finita da un bel pezzo.
Gaia Bracco
29 agosto 2005 alle ore 14:25Bonifico fatto!
ora attendo con impazienza la pubblicazione!!
e nel frattempo preparo l'idromiele.
besos!
Yang Chenping
29 agosto 2005 alle ore 14:25Postato da: Max Costi il 29.08.05 14:15
> Scusami se mi intrometto, ma se ce l'hai con una persona cosa c'entra il sistema?
Forse il sistema ha prodotto la persona.
O persone simili hanno prodotto il sistema.
Bisognerà indagare! :-D
> Sì al dialogo, No allo scontro... se no si finisce alla stregua di chi critichiamo tanto...
Che dialogo ci può mai essere con chi sostiene che i diritti individuali sono una gentile concessione della maggioranza votante e belante, revocabile in qualsiasi momento in funzione del capriccio collettivo?
Postato da: simonetta machiavelli il 29.08.05 14:14
Ohibò, ho provato e qui funziona... a quale ti riferisci?
Marco Beretta
29 agosto 2005 alle ore 14:26"Se penso a qualcuno dell'altra parte seduto al tavolo nei miei panni con Putin, Bush e Blair francamente mi sento male. Ne parlo in maniera spassionata perche' se c'e' qualcuno che fa un grande sacrificio a ripresentarsi come candidato sono io. E' un enorme sacrificio".
Cosi' il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti a margine dell'incontro con Putin, e' tornato sul tema della sua ricandidatura.
"Io non penso - ha proseguito il premier, ad un cambio di governo perche' ho l'orgoglio di quello che ho fatto, che ha fatto il mio governo, che sara' il primo della storia della Repubblica che inizia e finisce con un unico presidente del Consiglio. Penso che sia un grande patrimonio di esperienza, conoscenza e amicizia che sarebbe insensato buttare a mare".
"ENORME SACRIFICIO???" - ahahahahahahahahahahahahahaahahah....
si è sbagliato, voleva dire "ENORME CAZZATA". ahhh, l'età.
Però bisogna dire che è simpatico.
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 14:26@Aldo Brandi il 29.08.05 14:12
Caro Aldo, dare per scontato che gli italiani vadano in macchina anche a comprare le sigarette mi sembra una frase ripresa dagli organi di IN-FORMAZIONE. Scusami ma se io mi sono comprata la macchina sara' stato per usarla non credi? Ed allora quando la compravo era tutto ok, ora che la voglio usare ci debbono essere dei limiti. Non lo trovo corretto, vorrei poter avere la possibilita' di scegliere al meglio cosa usare, se la macchina o i mezzi pubblici. Io sono una pendolare non e' cosi' facile come tu fai credere, io ci metto esattamente 2 ore ad andare al mio posto di lavoro e 2 ore quando esco a tornare a casa. Il treno ci mette 1,10 gli altri 50 minuti sono l'attesa del 30 Express (25/30) piu' il percorso, piu' un altro tratto di strada che debbo fare a piedi. Ad agosto la sola settimana di ferragosto, sono venuta in macchina 40/50 minuti, avere un po' piu' di tempo da dedicare a se stessi ed agli amici non credo sia una richiesta assurda. Diciamo anche le cose come stanno I MEZZI PUBBLICI NON FUNZIONANO, ed a volte ci si organizza con mezzi privati, ma non e' perche' siano privati sono da NON USARSI. Grazie
GIancarlo Polo
29 agosto 2005 alle ore 14:27scusate se sono fuori tema ma ....
Beppe ci stai ancora in rai!!!! :-O
Klikka qua!
http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,6-650-1-CTY20-CID656-0-0-0---1-6-ABB0,00.html
e sotto te la do io l'america
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 14:28> Peccato che non serva assolutamente a nulla.
Dici ?
Io penso che una presa di posizione cosi` forte da parte della societa` civile (o almeno una parte) fara` un certo effetto, sia in casa nostra, ma anche per gli osservatori europei, che, per fortuna, ci tengono gli occhi addosso e ci controllano.
Non mi pare succeda spesso una cosa del genere in Italia. No ?
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 14:29ho visto nuovi post su internetcrazia..
secondo me è improponibile. Puoi mettere d'accordo la gente su argomenti primari, della serie: volete il cibo si/no, volete la corrente si/no. Etc. Per argomenti più complessi, una persona di destra e uno di sinistra possono andare d'accordo (nel migliore dei casi) solo per un determinato (e piccolo scopo) e solo in un breve intervallo di tempo. Per argomenti ancora più complessi uno di destra e uno di sinistra non andranno MAI d'accordo. M'immagino un elettore di Vendola e uno di Forza Nuova insieme..ma non ci possono stare!
Fanno già fatica ad andare d'accordo i partiti ALL'INTERNO DEGLI SCHIERAMENTI!!
Quindi: o è utopia pura oppure è una cosa che può essere applicata nell'1% dei casi e con modalità molto differenti dal modello iniziale.
Detto questo, scappo.
Buona giornata a tutti.
***
Sergio Stromboli
29 agosto 2005 alle ore 14:34Roberto Chell, guarda che non hai capito nulla.
Innanzitutto non ho scritto che a Beppe non do nemmeno un soldo arrugginito, infatti ho fatto il versamento.
Secondo, ho postato l'inizio di un articolo e si evinceva chiaramente dal "continua su giustainformazione.it".
Mi sa che il decerebrato sei tu :)
Mario Verri
29 agosto 2005 alle ore 14:34
MAGARI SAREBBE UTILE PUBBLICARE DEI TEMPLATE (ESEMPI) DI MAIL DA SPEDIRE ALLE BANCHE ...
Alberto Genovese
29 agosto 2005 alle ore 14:35Bonifico di 10 euro effettuato.
Vediamo cosa succede...
simonetta machiavelli
29 agosto 2005 alle ore 14:35 @Yang Chenping il 29.08.05 14:25
Scusa, ma ho scambiato 01,25 con 13,25. ;-)))
Fabrizio Tringali
29 agosto 2005 alle ore 14:35Lo statuto della Banca D'italia prevede che la maggioranza del capitale resti in mano pubblica (articolo 3 dello statuto, consultabile sul sito della banca d'italia). Se i dati pubblicati sul blog sono corretti non siamo in presenza di una grave violazione dello statuto?
Riccardo Rossi
29 agosto 2005 alle ore 14:36ehi Remo La Barca,
tu il 30% lo paghi ogni giorno, per ogni transazione che fai con la tua banca proprio perche' in Italia vige un monopolio che e' stato favorito anche da Fazio. Ben venga qualcuno che faccia un azione anche se solo dimostrativa come Grillo.
Chiedi a qualsiasi altra persona al di fuori dei confini nazionali se pagano gli stessi costi per fare i bonifici...
Giorgio Piras
29 agosto 2005 alle ore 14:38Financial Times:
«La regola non detta fra i banchieri centrali è: non si critica mai uno dei nostri», accusa Munchau. Che poi racconta: «Di recente mi è capitato di ascoltare un ex banchiere centrale dire, durante un convegno di cui era moderatore, a un banchiere centrale in carica: non importa quello che dirai, sono comunque d'accordo con te. Questo è lo spirito e temo anche che sia la ragione dei silenzi di Francoforte».
Articolo
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=704157&chId=30&artType=Articolo&back=0
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 14:41@ Roberto Cauli
Condivido che questo blog, cosí come é organizzato, é poco leggibile.
Penso sia giusto introdurre, a fianco del blog, anche un forum, che é uno strumento migliore per suddividere la discussione in argomenti, ed é sicuramente piú leggibile.
Peró sono contrario quando affermi: "a noi che ce ne viene in tasca?"
Ma scusa, stiamo parlando di Italia o no? La Banca d'Italia DEVE fare gli interessi degli italiani, TUTTI, o no?
Se il sistema bancario italiano non prevede ad oggi, di fatto, la libera concorrenza, e se di conseguenza i costi per noi cittadini sono elevati, non dovremmo pretendere dalla Banca d'Italia un'inversione di tendenza?
Qui non si tratta di dare agli stranieri le nostre banche, per caritá, sarebbe peggio. Il problema é di liberalizzare effettivamente il sistema. Se il sistema funzionasse i costi sarebbero molto piú bassi, e i servizi decisamente migliori.
Per la benzina, il problema é un altro.
Io penso che si dovrebbero studiare agevolazioni per chi come te non puó fare a meno dell'auto, oppure si potrebbe fare in modo da pagare in relazione alla potenza dell'auto.
Giorgio Piras
29 agosto 2005 alle ore 14:41MA questa è la PARTE MIGLIORE
la Banca d'Italia è di proprietà delle banche private. Il problema è che deve controllare le stesse banche che sono i suoi principali azionisti. E visto che Bankitalia è a sua volta azionista della Bce, ne consegue che le banche commerciali italiane sono azioniste della Bce. Questo costituisce una seria disfunzione del sistema bancario europeo, e dovrebbe essere fonte di grande preoccupazione per la Bce.
Financial Times
Stefania Pregadio
29 agosto 2005 alle ore 14:43Sscusate l'off-topic,
BATTUTA DEL GIORNO DAL PRESIDENTE-COMICO:
***Corriere***
«Ricandidarmi? E' un enorme sacrificio».
«Magari ci fosse un altro candidato premier». E invece toccherà ancora a lui. Ne vale, dice il diretto interessato, del prestigio internazionale dell'Italia.
...MAGARI CI FOSSE UN ALTRO CANDIDATO?
SE MIA NONNA AVESSE FATTO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN QUESTI ANNI, AVREMMO UNA CRISI MENO PREOCCUPANTE DI QUESTA!!!!!!
Max Cabo
29 agosto 2005 alle ore 14:46Scusatel'ot ma il sito giustainformazione .it è stato sequestrato dalla polizia di matera?????..qualcuno mi sa dire di più..i motivi almeno... se ci sono....
Ilario Clemente
29 agosto 2005 alle ore 14:46Mi dispiace vedere che c'è qualcuno che pensa che la Banca d'Italia sia una azienda privata proprio come Fiat, Barilla etc etc. Del ruolo istituzionale che ricopre ne avete una qualche idea? Almeno piccola piccola?
E se pensate che Bankitalia pesa meno del problema benzina, beh! forse non abbiamo proprio capito nulla di economia. Se in Italia si professa un libero mercato, tale deve essere davvero. Ma questo non vuol dire solo che i vari imprenditorucoli (italianissimi), possono prendersi le aziende italiane, con la complicità delle banche, e poi smontare il giocattolino, intascando soldoni e lasciando i lavoratori a casa. Benvengano gli stranieri se questi portano capitale e vero libero mercato. La cosa assurda di tutta questa storia è che Fazio ha più volte denunciato un mercato italiano troppo monopolista. Forse se si facesse un po' di autocritica.
Max Cabo
29 agosto 2005 alle ore 14:51Remo la barca,
Mi sapresti dire il motivo della chiusura...è un sito di informazione, perchè è stato chiuso?
Andrea Giova
29 agosto 2005 alle ore 15:01Buongiorno a tutti, ciao Beppe.
Dopo il mio ultimo intervento nella stanza dei "Casini", sono stato ignobilmente clonato. Un fatto disgustoso. Per questo ho deciso, temporaneamente, di non scrivere più.
Un mio professore di religione diceva: "è vero, porgere l'altra guancia, ma le guance sono due"
Torno oggi per dire al clonatore che egli appartiene alla categoria dei fessi, dei fessi pericolosi. Verrai travolto dalla tua stessa mediocrità caro fesso, ci vorrà solo tempo.
Potrei essere clonato ancora. Sottolineo che saranno da considerarsi non autentici i messaggi offensivi verso chiunque o inneggianti al signoraggio, con mia firma.
Detto questo vorrei riprendere oggi una serie di temi, alcuni dei quali avevo esposto in http://www.beppegrillo.it/archives/2005/07/incredibilefors.html#comments
Sono d'accordo con molti di voi, questo Blog sta scadendo; Grillo ha detto : "voglio creare un movimento di un milione di persone". Il mio sogno Beppe è che questo milione sia composto da moderati. Lo avevo scritto, consapevole che questa, che per me è una ovvietà, non lo fosse per tanti altri.
Ecco alcune recenti perle: "scendiamo in piazza e blocchiamogli le antrate di tutti i palazzi di governo", "blocchiamo tutto ad oltranza", "Vogliamo bloccare strade e treni".
Solo per citarne alcuni.
Molti ultimamente hanno espresso il loro desiderio di vedere Grillo gareggiare alle prossime primarie, o comunque hanno auspicato la formazione di una nuova forza politica per presentarsi alle prossime elezioni.
Ma io dico: ma per andare dove? Con quali idee? Con quali programmi?
Qualche idea di Grillo la conosco, ma le vostre?
Blocchiamo strade e treni?! Vattene Fazio?! E poi?
Ma lo volete capire sì o no, che così non si va da nessuna parte!
Non so se ve ne siete accorti ma Grillo fa già politica; la fa giornalmente in questo Blog, la fa nei suoi spettacoli, la fa con le sue iniziative.
Parlavo tempo fa di ""battaglia" che potrebbe essere lunga, complessa, forse pericolosa."
Vi farò due esempi concreti: Antonio Di Pietro e Sergio Cofferati.
Andatevi a studiare la loro storia e poi vediamo se sarete ancora così convinti di vedere Grillo "ufficialmente" in politica.
Quando un esterno al sistema politico tenta, autonomamente, di entrarvi, trova sempre mille problemi, mille ostacoli.
La comparsa di Cofferati in una delle mail di Marco Biagi, rende la vicenda del "cinese", se vogliamo, ancora più inquietante di quella di Tonino.
Cofferati, persona perbene, unico uomo politico degli ultimi anni in cui io ho creduto veramente. L'unico che poteva parlare sia ai moderati di centro, che ai movimenti. Un uomo che aveva un progetto, ostacolato sia da destra, sia da sinistra.
Lo hanno disinnescato. Oggi fa il sindaco di Bologna, di fronte a problemi che gli vengono dalla sua stessa maggioranza, dalla stessa sinistra. Per il semplice motivo che vuole fare rispettare le leggi!
Un altro esempio: Piero Marrazzo.
Ho seguito con grande curiosità il suo inizio da Governatore del Lazio.
Strane incursioni nel suo ufficio; ordini di acquisto con carta intestata a suo nome, senza che lui ne sapesse nulla. Critiche dalla Margherita.
E in ultimo: minacce di morte a firma BR-PCC, vicino al palazzo della Regione.
'Marrazzo e Battaglia farete la fine di Biagi e D'Antona' (Roma-14 Agosto)
Cosa dovremmo fare noi? Cosa dovrebbe fare Grillo?
A mio avviso Nulla. Esatto, avete capito bene: Nulla.
O meglio: nulla di più di quello che sta facendo.
Immagino questa osservazione: "ma tu, parli, parli, ma cosa proponi?"
Senza idee non si va da nessuna parte. Qui non si tratta di cambiare qualche legge, qui si tratta di cominciare a cambiare le nostre teste. Il dubbio che ho da qualche anno è che la qualità media della classe politica sia superiore alla qualità media degli italiani.
Le idee costituiranno le fondamenta sopra le quali, forse, Beppe ed altre personalità costruiranno un nuovo movimento politico. Ma non tra sei mesi, o un anno.
Se va bene ci vorranno una decina d'anni.
A questo proposito concordo con quasi tutti i punti esposti da Sergio Esposito il 22.08.05 13:04 (in http://www.beppegrillo.it/archives/2005/08/pecunia_olet.html#comments), tranne uno, quello in cui dice: "Grillo deve organizzare qualche girotondo
"
Ma per fare cosa Sergio? Io i girotondi non li ho più sentiti, e lo sai perché? Perché non avevano idee, ma solo slogan.
Parlavo l'anno scorso con un mio ex professore di inglese, in dubbio se lasciare il suo lavoro: "Non ci sono più gli studenti di una volta. Oggi tu mandi un messaggio ad un giovane, il messaggio rimbalza e torna indietro".
Questo è il futuro!? Chi sono i giovani? Chi siamo noi?
Per capire chi siamo bisogna leggere. Bisogna leggere la nostra storia, bisogna leggere i quotidiani.
Prendo spunto dalla vicenda Fazio per alcune osservazioni.
Da dove le avete prese le informazioni? Molti di voi, presumo, le hanno prese dalla stampa. La stampa quindi la consideriamo di regime quando ci pare a noi, e libera quando denuncia le più diverse irregolarità.
Dove vuole lanciare l'appello Grillo? Risposta: su un giornale.
In questi mesi ho letto nel blog innumerevoli elenchi di siti web di informazione, o presunta controinformazione.
Sono molto perplesso sulla mitizzazione di Internet, e aggiungo: beati voi che potete visitarli tutti.
Con questo non voglio dire che Internet non sia utile, voglio solo dire che i nostri quotidiani non sono da cestinare. Ma scusate, ma Montanelli dove scriveva? Ma Travaglio dove scrive?
Il problema in Italia è che non esistono editori puri, quindi tutti i giornali (almeno i più prestigiosi) sono finanziati da gruppi industriali.
Sarà difficile per i giornalisti sputare sul piatto dove mangiano. Ma i buoni giornalisti ci sono.
Personalmente faccio riferimento a tre quotidiani: Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore.
Per chi si interessa di "giudiziaria" ci sono Gian Antonio Stella e Bianconi sul Corriere, Giuseppe D'Avanzo su Repubblica, Claudio Gatti sul Sole. Solo per fare alcuni nomi.
Giovanni Sartori scrive sul Corriere. Scalfari, di Repubblica, è sempre una grande firma.
Quali sono le prove per dire che tutti sono asserviti? E con quale faccia poi riportiamo i loro articoli, solo perché ci fa comodo?
Per chi legittimamente vuole protestare contro un'informazione, a suo avviso distorta e asservita, può smettere di comprare quotidiani.
Vicenda Fazio
Qualcuno incautamente, e frettolosamente, ha detto che siamo di fronte ad un "reato".
E' falso.
Non ci sono elementi per poter dire che Fazio abbia commesso un reato; al limite si possono formulare ipotesi di reato, come la "violazione del segreto d'ufficio".
Detto questo, approvo la richiesta di dimissioni, perché Fazio è indifendibile. E' indifendibile perché l'immagine che ne deriva dalle intercettazioni non è quella di un uomo imparziale; l'immagine dicevo, cioè qualcosa che prescinde dalle decisioni tecniche.
La credibilità della Banca d'Italia ha subito un duro colpo, e per la Banca d'Italia possiamo dire che la credibilità è tutto.
Qualcuno giustamente si è chiesto: "cui prodest?" "a chi giova quello che sta succedendo?". Sono state già date delle interessanti chiavi di lettura in questo blog. Ne aggiungo una io.
Dopo l'estate inizierà la discussione sulla legge Finanziaria. Berslusconi potrebbe, in uno scenario per noi da incubo, decidere di fare una Finanziaria elettorale, con aumento delle spese, quindi del deficit.
Il governatore della Banca d'Italia prima della fine dell'anno può, in incontri pubblici, commentare l'andamento della finanza pubblica.
Il punto è questo: dopo gli ultimi eventi, che peso potrebbero avere le eventuali critiche del governatore?
Berlusconi preferisce tenersi un governatore azzoppato nel breve periodo, e lavorare affinchè il successore sia persona a lui gradita.
Il suo sogno sarebbe Siniscalco. Spero che questo sogno non si realizzi mai.
Torniamo a questo Blog.
Proprio perché intendo questo uno spazio anche per scambiarsi informazioni, ho un paio di segnalazioni da farvi.
Prima: un libro frutto di trent'anni di ricerca. "Il Libro Nero della Prima Repubblica", di Rita di Giovacchino, 14, Fazi editore.
Potrete trovare nel sito della Fazi (http://www.fazieditore.it/), alcune recensioni.
Seconda: digitate nel search di Google queste tre parole intervallate da uno spazio: "Michele Landi Biagi". Date un'occhiata.
Michele Landi, un ragazzo come noi. Se fosse ancora vivo, chissà, forse starebbe in questo blog sognando un'Italia migliore.
Dopo queste segnalazioni mi verrebbe da dire che avere paura, non è solo un diritto, ma un dovere di chiunque voglia avere un'idea, anche solo approssimativa, della società in cui viviamo.
Per finire:
Maurizio Pierdomenico medita di lasciare il blog. Non ricordo i contenuti di tutti i suoi messaggi, mi ricordo comunque che non alzava la voce.
Giovanni Fazio medita di lasciare il blog. Discuteva di banche, non alzando la voce.
Questo stanno meditando in molti, mentre altri sono mesi che semplicemente non intervengono.
Montanelli: "...come sempre avviene in questo paese, a vincere non sono mai le ragioni, ma i decibel"
Vinceranno i decibel anche nel tuo blog, Beppe?
Ettore Martinenghi
29 agosto 2005 alle ore 15:02Remo, scusa, cos'è Nesara? Perdonano anche me??
Mr Barbieri
29 agosto 2005 alle ore 15:05
Bonifico effettuato
Mr Barbieri
claudio ferigo
29 agosto 2005 alle ore 15:06Caro Beppe, ho inviato la mia e-mail alla mia banca, anche se dubito la tengano in considerazione.ho letto l'avviso che c'è sul loro sito in merito all' invio di reclami, e mi sa che avrei dovuto spedirgliele via posta mezzo raccomandqta con ricevuta di ritorno all' OMBUDSMAN BANCARIO, che non so veramente cosa sia
Sergio Stromboli
29 agosto 2005 alle ore 15:07Giustainformazione e' stato chiuso, ora esiste www.lagiustainformazione.it
Se lo leggete, vi rendete conto di che argomenti tocca e del perchè è stato chiuso (ed i servi dello Stato applaudono...)
g.corti
29 agosto 2005 alle ore 15:14
un altra perla dell' ILLUSTRISSIMO ......
(della serie: la vergogna non ha limiti)
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/08_Agosto/29/berlu.shtml
Ciao a tutti
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 15:14Su Internetcrazia.
Devo ammettere che non ho letto a fondo tutte le spiegazioni, però, mi pare che ,almeno in parte, una cosa del genere la stà realizzando l' Estonia.
L'Estonia sta puntando moltissimo sulle nuove tecnologie, tanto che è stat ribatezzata scherzosamente E-stonia.
In pillole : tutti gli organi di governo sono collegati tramite Internet. Tutte le decisioni vengono rese pubbliche tramite Internet nel giro di mezz'ora, anche le discussioni del Parlamento e la gente può intervenire direttamente tramite Internet con le proprie proposte o iniziative.
Vi segnalo anche che l' Estonia è tra i paesi dell' est che stanno facendo a gara tra di loro per abbassare le tasse avendo introdotto la "flat tax", tant'è che l'evasione si è ridotta enormemente e le entrate del fisco sono schizzate verso l'alto, dato che evadere non conviene più.
E se non ricordo male, la piattaforma software che il Governo ha realizzato per comunicare con i cittadini è Open Source e l'Estonia sta aiutando altri stati ad inserirla nei loro strumenti di organizzazione.
scarpone rotto
29 agosto 2005 alle ore 15:15carlo raggi scrisse:
L'itagliano medio, con diploma o laurea, anche con l'acqua alla gola, sta a spulciare i peli del culo di chi gli butta un salvagente !!
hem.. si scrive italiano senza 'gl'
Davide Ricci
29 agosto 2005 alle ore 15:16X Andrea Giova,
grazie per il bellissimo intervento, rimani con noi (anche se io non sono un "moderato").
Anch'io intervengo meno spesso, e quando lo faccio spesso è per dare addosso a quel tizio he rovina sempre le discussioni, e per qesto faccio mea culpa.
ciao
Davide
scarpone rotto
29 agosto 2005 alle ore 15:19Intuiamo che a carlo raggi gli sta sul culo la chiesa e i cattolici..
Carlo Raggi intuisci anche che ogni volta vai fuori tema, fatti un blog personale che raduni tutti gli anticlericali come te e smettila di rompere i coglioni andando fuori tema
ps: coglioni si scrive con il GL a differenza di italiani
Rocco Marcozzi
29 agosto 2005 alle ore 15:21Impossibile spedire lettere alle proprie banche.
Molti di noi hanno degli scoperti proprio con quei banchieri.
Diciamocela tutta, siamo onesti: siamo fritti!!
Davide Ricci
29 agosto 2005 alle ore 15:21Penso che la gl in "itagliano" sia voluta.
comunque mi piacerebbe sapere come mai Beppe non ha messo a disposizione altre forme di pagamento via internet...
ou, gente, io vado a studiare, altrimenti quest'ultimo esame non lo passo più! :-)
ciao, alla prossima
Dario Mencucci
29 agosto 2005 alle ore 15:24_________________________________________________
!!!!!DAL TELEVIDEO DI OGGI (PAGG. 121-122)
DICHIARAZIONI DEL PREMIER!!!!
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"E' un enorme sacrificio ripresentarmi come candidato"
Magari ci fosse qualcuno che potesse avere due requisiti:capacità di tenere insieme la coalizione,apprezzato dai moderati",e,nell'insieme, "paragonabile a chi ha retto il governo per 5 anni".Ma, sto"male se penso a qualcuno dell'altra nei miei panni con Bush, Putin e Blair"
un cambio di governo, da uno di centrodestra ad uno di centrosinistra,dopo le elezioni "sarebbe insensato","si butterebbe a mare un patrimonio di esperienza,conoscenza,amicizia". "Ho l'orgoglio di quello che ho fatto".
nel mio governo "non c'è stata una sola decisione che io possa considerare un errore", "abbiamo fatto come meglio non si poteva fare".
"Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani, mai rubato, mai fatto una telefonata per controllare un uomo dell'opposizione,mai mandato Guardia di Finanza da nessuno, mai usato la magistratura contro un avversario, mai fatto una trasmissione di tv pubblica o privata contro un avversario".
"Il Pil? Spesso è nascosto". "L'Italia vera è anche del sommerso".
Riccardo
29 agosto 2005 alle ore 15:26Remo,
vedi quello che dici e' abbastanza inquietante perche' affermi che paghi TUTTI i giorni la tua banca. Alla mia banca, che tra parentesi e' olandese come quella che a lanciato l'OPA in Italia, do solo 40 euro l'anno e tutti i costi finiscono li. Posso fare tutte le transazioni che voglio e mandare tutti i soldi che voglio con zero costi.
Ti posso assicurare che i costi bancari sono decisamente inferiori all'estero. Visto che per ragioni di lavoro mi sono dovuto spostare in diversi paesi, ho tenuti aperti i conti correnti, quindi lo so.
Ci sono normative e costi ben specifici da applicare alle transazioni nazionali ed internazionali che "distrattamente" le banche italiane dimenticano di applicare come ho accertato le poche volte che ho avuto a che fare con loro.
Senza rancore mi raccomando :-)
Giorgio ferrè
29 agosto 2005 alle ore 15:27
GRILLO: ANTONIO E' UN UOMO PIO, RESISTERA'
(ANSA) - ROMA, 27 AGO - "Non capisco questo accanimento,
Antonio è un uomo pio, tra lui e Silvio Berlusconi c'é grande
stima, resisterà ". Lo afferma il senatore Luigi Grillo di
Forza Italia in un'intervista al CORRIERE DELLA SERA, dopo la
relazione del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio al
Cicr.
Relazione che secondo Grillo è "seria, organica, perfetta.
Finalmente una parola di verità". Di qui il giudizio sulle
reazioni politiche. Se Castelli "é splendido", Prodi e Amato
"sono attenti solo al grande capitale". Scajola "ha detto di
aver trovato il discorso molto buono". Ma Alemanno no. "Cosa
vuole che capisca Alemanno di economia?", spiega Grillo al
Corriere. E aggiunge: "Rutelli è una persona superficiale che
non legge, non si documenta, parla per slogan. Mi delude
piuttosto Enrico Letta".
Infine Berlusconi: "Lui e il governatore si stimano, si
rispettano, e non hanno alcuna intenzione di smettere". E la
riforma del risparmio? Secondo Grillo "non c'entra niente nulla
con la Banca d'Italia. Il Parlamento deve lasciare che la Banca
"in piena autonomia innovi il suo statuto".
"Di Fazio ci si può fidare perché è uomo di fede",
spiega poi Grillo. E la sua famiglia è "devota, unita". La
signora Cristina: "una moglie non può sostenere il marito?
Forse Franca Ciampi ha mai fatto mancare il suo appoggio a
Carlo? La famiglia del governatore ha una simpatia per Fiorani
ma per la persona non per il banchiere". "Hanno intercettato
una telefonata in cui Fiorani parlava di un versamento e ne
hanno fatto uno scandalo. Ebbene erano cinquemila euro di
beneficenza per i Legionari di Cristo" in cui milita la
signora.(ANSA).
Davide Ricci
29 agosto 2005 alle ore 15:28"Il Pil? Spesso è nascosto". "L'Italia vera è anche del sommerso".
Mi sa che su questo ha ragione!
A parte tutto, io non capirò mai perché (e mi ripeto) dovrei esser contento di spendere 300 per cambiare il mio frigo rotto, perché così si fabbrica e si vende un frigo in più e il PIL SALE!
A me conviene che non mi si rompa il frigo!
Ops, ma non dvevo andare a studiare?
stefano serani
29 agosto 2005 alle ore 15:28Buongiorno a tutti, volevo solo far presente che il portale libero ha riportato questo:
Te lo do io il contributo!
Doveva succedere: il guru mediatico Beppe Grillo chiede ai suoi fedeli un obolo per la sua battaglia
di Kurai
Il mio conterraneo Beppe Grillo è di certo uno che non le manda a dire. Nonostante le censure televisive ha dimostrato le sue qualità di comunicatore reinventandosi blogger e sostenitore della rete, lui che nei suoi spettacoli distruggeva i computer.
Ora fa il paladino dei consumatori, ne prende le difese, cerca di spiegare i piccoli e grandi scandali dell'Italia e del mondo. E spesso ci riesce, molto bene, ne ha il talento e lo sfrutta.
Ha molto seguito, il suo blog è parecchio commentato, e sono tutto sommato pochi i troll, ma anche i critici veri. E questo è un problema.
Sì, perché ora il comico genovese ha lanciato un appello.
Vuole comprare una pagina del Corriere per chiedere, a nome dei suoi sostenitori, le dimissioni di Fazio da Bankitalia.
Il fatto è che non chiede loro solo il nome. Vuole anche un contributo economico per la pubblicazione.
E io mi chiedo per quale motivo uno che, senza fargli conti in tasca, non dovrebbe avere problemi di denaro, debba spremere (anche poco!) i suoi stessi sostenitori. Lo trovo in aperto contrasto con le sue idee. E quel che è peggio è che moltissima gente si è detta disposta a sostenerlo economicamente.
Forse queste persone dovrebbero aprire gli occhi. Può andare bene metterci il nome, firmare questa sorta di lettera aperta. Ma pagare per qualcosa che non accadrà mai (perchè che lo scritto di Grillo venga davvero pubblicato, anche dietro pagamento, mi sembra alquanto improbabile) è davvero troppo. Qualcuno ha parlato di democrazia diretta. Per me questa è tutt'altro. La chiamerei piuttosto presa in giro.
Egregio Signor Grillo, se vuole dire qualcosa, raccolga le firme, e la paghi lei la pubblicazione sul giornale. Sono sicuro che può permetterselo. Farebbe una figura di certo migliore.
Io lancio il mio controappello agli italiani. Quando accedete ad un'informazione, che sia dalla tv, dalla rete, dai giornali, o da qualunque altro media, non dimenticate mai di portare con voi lo spirito critico.
Se non ne avete uno, costruitevelo in fretta. Di questi tempi, è la vostra unica arma.
Forse a mio parere bisogna dare giù anche a LIBERO.....Beppe, pensaci tu!!!!!!!!!!
stefano serani
29 agosto 2005 alle ore 15:30Buongiorno a tutti, volevo solo far presente che il portale libero ha riportato questo:
Te lo do io il contributo!
Doveva succedere: il guru mediatico Beppe Grillo chiede ai suoi fedeli un obolo per la sua battaglia
di Kurai
Il mio conterraneo Beppe Grillo è di certo uno che non le manda a dire. Nonostante le censure televisive ha dimostrato le sue qualità di comunicatore reinventandosi blogger e sostenitore della rete, lui che nei suoi spettacoli distruggeva i computer.
Ora fa il paladino dei consumatori, ne prende le difese, cerca di spiegare i piccoli e grandi scandali dell'Italia e del mondo. E spesso ci riesce, molto bene, ne ha il talento e lo sfrutta.
Ha molto seguito, il suo blog è parecchio commentato, e sono tutto sommato pochi i troll, ma anche i critici veri. E questo è un problema.
Sì, perché ora il comico genovese ha lanciato un appello.
Vuole comprare una pagina del Corriere per chiedere, a nome dei suoi sostenitori, le dimissioni di Fazio da Bankitalia.
Il fatto è che non chiede loro solo il nome. Vuole anche un contributo economico per la pubblicazione.
E io mi chiedo per quale motivo uno che, senza fargli conti in tasca, non dovrebbe avere problemi di denaro, debba spremere (anche poco!) i suoi stessi sostenitori. Lo trovo in aperto contrasto con le sue idee. E quel che è peggio è che moltissima gente si è detta disposta a sostenerlo economicamente.
Forse queste persone dovrebbero aprire gli occhi. Può andare bene metterci il nome, firmare questa sorta di lettera aperta. Ma pagare per qualcosa che non accadrà mai (perchè che lo scritto di Grillo venga davvero pubblicato, anche dietro pagamento, mi sembra alquanto improbabile) è davvero troppo. Qualcuno ha parlato di democrazia diretta. Per me questa è tutt'altro. La chiamerei piuttosto presa in giro.
Egregio Signor Grillo, se vuole dire qualcosa, raccolga le firme, e la paghi lei la pubblicazione sul giornale. Sono sicuro che può permetterselo. Farebbe una figura di certo migliore.
Io lancio il mio controappello agli italiani. Quando accedete ad un'informazione, che sia dalla tv, dalla rete, dai giornali, o da qualunque altro media, non dimenticate mai di portare con voi lo spirito critico.
Se non ne avete uno, costruitevelo in fretta. Di questi tempi, è la vostra unica arma.
Forse a mio parere bisogna dare giù anche a LIBERO.....Beppe, pensaci tu!!!!!!!!!!
Andrea Giova
29 agosto 2005 alle ore 15:32Grazie della tua risposta Davide.
In realtà i moderati sono i più pericolosi per il "Sistema".
Ne riparleremo, spero di poterne discutere con serenità in futuro.
andrea romano
29 agosto 2005 alle ore 15:33vedo che molti continuano a mandare soldi per l'appello agli azionisti di Bankitalia contro Fazio.
Forse prima mi sono spiegato male: non buttate via i soldi!
E' inutile appellarsi a questi signori, perchè quello che gli si chiede di fare lo hanno già fatto, per primi!
I giornali che hanno riportato le intercettazioni, chiedendo di conseguenza le dimissioni di Fazio, sono infatti di proprietà di quelle banche azioniste di Bankitalia (esempio Banca Intesa, azionista RCS-Corriere della Sera), incazzate perchè Fazio non ha riservato i suoi metodi particolari solo a loro, ma anche ai "novellini"...
Ergo: perchè sprecare denaro?
Enzo Briscese
29 agosto 2005 alle ore 15:36Vivendo a New York da alcuni anni, mi e capitato spesso di fare dei Bonofici verso l'Italia. Non so' quanto costi in Italia un Bonofico, qui' a New York io pago 35 Dollari, pero'....pero'...c'e' da dire che, in quanto a convenienza, per i servizi che questa banca (Astoria Federal Bank), offre, non si possono neanche azzardare dei paragoni con quelli offerti in Italia. Ecco un piccolo esempio di cio' che offre la Astoria Federal Bank: 1) Carta di credito Visa Mastercard, GRATIS! 2) Prelievi dal Bankomat,...GRATIS! 3) Possibilita' di chiudere il conto, in qualsiasi momento, senza pagare neanche un cent! 4) Unica spesa da sostenere...$.1 Dollaro al mese, per la spedizione dell'estratto conto. Totale: $12 Dollari l'anno. Fate un po' voi. Ciao.
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 15:43> Non so' quanto costi in Italia un Bonofico,
> qui' a New York io pago 35 Dollari,
Ho un fornitore nel New Jersey. Non ho qui una fattura recente, però mi pare di ricordare che il costo è più o meno quello anche dall'Italia vs USA.
g . corti
29 agosto 2005 alle ore 15:45x Stefano Serani
ho letto il tuo post e non sono pienamente d'accordo, il contributo economico non è chiesto , ma volontario.
La gente (come me) che sta inviando un contributo economico non lo fa perchè vede in BEPPE GRILLO un guru mediatico , ma crede soprattutto nei contenuti e crede che solo acquistando spazi si possa diffondere una voce diversa e fuori dal coro dei giornalisti al soldo dei gruppi imprenditoriali che gestiscono le maggiori testate nazionali ( anche con la contraddizione intrinseca di dover foraggiare chi fa informazione pilotata) , e magari in un prossimo futuro se l'iniziativa si alimenta poter dare spazio ai "cacciati dall'informazione" TRAVAGLIO - BIAGI - SANTORO - GUZZANTI 1 e 2 - ecc. ecc. la lista è lunga) . Sicuramente lo facciamo perchè non tolleriamo la vera e propria occupazione dell'informazione Italiana , e crediamo nel pluralismo e nell'etica dell'informazione stessa.
Perchè mai Grillo dovrebbe mettere di tascA sua i soldi per un operazione del genere ??? nessuno glielo chiederebbe mai perchè non sarebbe giusto.
Lo stile è perfetto : Se ti sta bene quello che dice paghi altrimenti non paghi....
Mi sembra alquanto democratico e allo stesso tempo un atto profondamente rivoluzionario .
Ce ne fossero di Grillo, avremo finalmente un informazione che da reale voce a tutte le opinioni e non distorcerebbe la cronaca dei fatti a vantaggio di questo o quello.
QUINDI : Grillo non GURU ma PORTAVOCE .....
cordialità
g . corti
Raffaele Colaianni
29 agosto 2005 alle ore 15:47Dai messaggi accesi degli anti-Grillo
deduco solo una cosa:
che questa volta stiamo percorrendo la strada giusta.
avanti così - forza Grillo!!!
g. corti
29 agosto 2005 alle ore 15:47x stefano serani
non sono d'accordo con Kurai di LIBERO chiaramente.
g. corti
ivana iorio
29 agosto 2005 alle ore 15:50> Non so' quanto costi in Italia un Bonofico,
> qui' a New York io pago 35 Dollari,
Ho un fornitore nel New Jersey. Non ho qui una fattura recente, però mi pare di ricordare che il costo è più o meno quello anche dall'Italia vs USA.
ma con pagamento da ambo le parti o solo a carico di chi lo esegue ?
Marco Sanchioni
29 agosto 2005 alle ore 15:54Bonifico effettuato!
Sono d'accordo con te ANDREA GIOVA, si urla troppo, sia da parte di chi non è d'accordo (fino a toccare toni spesso offensivi, ho già mandato una email alla redazione dicendo che appoggio la loro omissione di messaggi ), ma anche chi si trova in sintonia con le argomentazioni proposte da Beppe spesso usa toni che vanno a minare la giusta armonia civile che dovrebbe caratterizzare l'atmosfera di questo blog.
Certe volte mi sembra che le discussioni qui dentro sono forse solo un riflesso della "disarmonia civile" del nostro paese.
E' un paio di mesi che frequento questo sito, e nonostante abbia subito capito l'aria che si respirava fra i vari bloggers, ho pensato che perdere un'opportunità come questa, che io considero positiva, era sbagliato, solo perchè il sito era ed è tuttora frequentato da quattro urlatori di troppo.
La pagina di giornale è la prima battaglia, e voglio ricordare che l'iniziativa è partita dai bloggers e non da Grillo.
Speriamo davvero che non vincano i decibel
Ciao
Marco
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 16:00
Per Roberto Gerola
>Su Internetcrazia.
>Devo ammettere che non ho letto a fondo tutte le
>spiegazioni, però, mi pare che ,almeno in parte,
>una cosa del genere la stà realizzando
>l' Estonia.
>L'Estonia sta puntando moltissimo sulle nuove
>tecnologie, tanto che è stat ribatezzata
>scherzosamente E-stonia.
>In pillole : tutti gli organi di governo sono
>collegati tramite Internet. Tutte le decisioni
>vengono rese pubbliche tramite Internet nel giro
>di mezz'ora, anche le discussioni del Parlamento
>e la gente può intervenire direttamente tramite
>Internet con le proprie proposte o iniziative.
Grazie Roberto! Sei preziosissimo!
Perchè non fai un post sul forum di
internetcrazia con questa notizia
e tutto quello che sai di questa
iniziativa Estone?
A me sembra un grandissimo esempio da
seguire!
Non c'è dubbio che con l'evoluzione dei
mezzi tecnologici, la questione non
sarà più se realizzare la Democrazia
Diretta, ma QUANDO.
Ti aspettiamo:
http://www.internetcrazia.com
carlo piero
29 agosto 2005 alle ore 16:02a proposito di Kurai:
la mia è una piccola critica all'articolo (sul blog di kurai) che da un giudizio su un azione non decisa da grillo ma semplicemente assecondata.
Lui non ha chiesto soldi, in tanti, compreso io, all'interno del suo blog abbiamo cercato di organizzarci per poter creare un conto dove
versare insieme la cifra per una pubblicazione sul giornale, sempre di nostra idea (idea di uno dei blogger) Beppe Grillo, si è limitato ad assecondarci, aiutandoci all'interno del suo spazio e guidando l'iniziativa. Ora che lo si additi di voler dei soldi per farsi pubblicità mi sembra una facile critica di chi non si è documentato.
Sicuramente avrà il suo tornaconto, ma anche noi, almeno io, versando pochi euro ho avuto il mio tornaconto. Per una volta mi sento di agire senza fare da semplice aspettatore. per una volta mi sembra, non dico di essere attivo, ma almeno non così passivo da prenderlo a tergo in silenzio...
cordiali saluti a tutti i blogger,
carlo piero.
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 16:14x Danila Fava
Una domanda su internetcrazia:
Ho ancora un dubbio riguardo alla democrazia diretta. In pratica, oggi, piú o meno, quando si va a votare, una volta entrati nel seggio, si puó essere praticamente certi di poter votare secondo coscienza, senza che qualcuno ci controlli.
Nel caso di voto tramite internet, o con SMS, chi ci assicura di non ricevere la visita di qualche mafioso, o squadrista, o quant'altro?
paolo ventura
29 agosto 2005 alle ore 16:15al tempo di "parmalat" raitre-report mando in onda gli stessi elenchi, sulla divisione di bankitalia.
e anche la testimonianza di fazio (penosissima) sul caso, di fronte ad un magistrato.
si giustificava con dei "non lo sapevo" e altre penose banali scuse da scuola elementare.
il governatore di bankitalia che non sa' quello che succede al suo interno ??? ammesso e non concesso fosse vero, sarebbe comunque da allontanare.
non faccio il moralista, perche' come italiano ritengo nessuno possa farlo (o quasi).
ho versato un euro.
secondo me e' sufficiente, come risposta provocatoria.
calcolando 50000 accessi al giorno
anche se meno del 50% inviasse un euro...
comunque da quello che si sento/leggo in giro
non credo che quel signore se ne andra'.
Andrea Giova
29 agosto 2005 alle ore 16:20>>Certe volte mi sembra che le discussioni qui dentro sono forse solo un riflesso della "disarmonia civile" del nostro paese.
Sottoscrivo Marco.
Questo Blog è una opportunità. Non so dove porterà.
Il Blog siamo Noi.
Antonio Marcianò
29 agosto 2005 alle ore 16:24Le banche appartengono a quel sistema di potere che, per esempio, ha organizzato gli attentati del 9 11 3 11 7 7 ecc. ecc.
Perché non dedicare un testo al terrorismo di stato?
Grazie
Saluto l'inossidabile Grillo.
GIANCARLO C.
29 agosto 2005 alle ore 16:29Caro Beppe dovresti rispondere personalmente al sig. KURAI che gestisce il blog di LIBERO (www.libero.it) visto che getta escrementi sulla tua iniziativa di acquistare una pagina del giornale per la crociata "mandiamo via Fazio".
Grazie
Marco Zanatta
29 agosto 2005 alle ore 16:31Sembra proprio che la telenovela sia destinata a continuare nonchè a prendere misure sempre più larghe...
da "Il sole 24 ore":
Caso Fazio, Ft contro i «silenzi assordanti» della Bce
Sull'Herald Tribune l'invasione tv in taxi. E la Frankfurter racconta Lapo Elkann, «il nipote».
Alberto Annicchiarico
L'affaire Bankitalia «non è una questione esclusivamente italiana, riguarda l'intera eurozona». Anche per questo appare «assordante il silenzio della Banca centrale europea». Che, peraltro, «raramente perde un'occasione di criticare i governi a proposito dei deficit eccessivo o del fallimento delle riforme».
È un attacco frontale quello sul Financial Times di oggi nell'articolo intitolato «La banca centrale europea deve far pressione sull'Italia». Nel mirino i gran sacerdoti di Francoforte, colpevoli di non metter becco - all'apparenza - nella faccenda delle Opa bancarie che imbarazzano tutti tranne i vertici di Palazzo Koch.
Il ministro dell'Economia, Siniscalco, direbbe che si tratta del centossessantottesimo articolo dell'Ft, che, una volta in più, mette a repentaglio la credibilità dell'Italia sui mercati internazionali. Con un elemento di novità, tuttavia. Questa volta, in effetti, il commentatore, Wolfgang Munchau, fa pelo e contropelo direttamente alla Bce e il motivo è chiaramente riassunto nelle ultime righe, tutte al veleno.
«La regola non detta fra i banchieri centrali è: non si critica mai uno dei nostri», accusa Munchau. Che poi racconta: «Di recente mi è capitato di ascoltare un ex banchiere centrale dire, durante un convegno di cui era moderatore, a un banchiere centrale in carica: non importa quello che dirai, sono comunque d'accordo con te. Questo è lo spirito e temo anche che sia la ragione dei silenzi di Francoforte».
D'altra parte, sostiene il Ft, lo scandalo delle intercettazioni telefoniche («un grande servizio reso all'opinione pubblica») non è questione da chiudere entro i confini del Belpaese. Ed è presto detto il perché. Molti economisti e banchieri centrali ritengono che l'integrazione dei mercati finanziari è un prerequisito per il buon funzionamento della moneta unica. Allora se Fazio, che siede anche nella Bce, ha protetto le banche nazionali dalle grinfie degli istituti stranieri, «lo ha fatto a danno della zona euro, violando le sue responsabilità».
Diversamente dalla maggior parte delle banche centrali, ricorda ancora il Ft, la Banca d'Italia è di proprietà delle banche private. Il problema è che deve controllare le stesse banche che sono i suoi principali azionisti. E visto che Bankitalia è a sua volta azionista della Bce, ne consegue che le banche commerciali italiane sono azioniste della Bce. Questo costituisce una seria disfunzione del sistema bancario europeo, e dovrebbe essere fonte di grande preoccupazione per la Bce.
Il mandato a vita, infine. In sostanza, non è che un segnale di forte rigidità del mercato del lavoro. E allora, visto che i banchieri centrali sono tra i più determinati sostenitori della flessibilità del mercato del lavoro, questo è il segno di un'enorme ipocrisia. «La verità - non esita a scrivere Munchau - è che le banche centrali sono fra le burocrazie meno riformate e il sistema bancario è una delle industrie più protette».
Francesco Marillo
29 agosto 2005 alle ore 16:32COME CAMBIARE IL MONDO.
Istruzioni:
in primo luogo il mondo è fatto da uomini e, se non ci sono sciagure naturali, ognuno di noi può contribuire a cambiarlo.
E' semplice: bisogna concepire un nuovo modo di intendere le cose, di vedere noi stessi, il mondo, ecc., una nuova filosofia. Dalla filosofia si crea una nuova politica e attraverso la politica si infonde nelle masse il vento nuovo. (A memoria mi sembra sia Marx l'autore di questo pensiero).
Proviamo a vedere in un altro modo il concetto di denaro.
Cos'è il denaro? Carta. Cosa rappresenta? Comprare. Cosa si compra? I beni. Quali beni? Tanti beni, il più possibile. Se siamo pieni di beni ne vogliamo di più e ancora di più e di più.
Insomma è un magna magna, una crisi di bulimia che colpisce tutti in special modo quelli in doppio petto come fazio & c. che strappano il boccone dalla bocca dei più deboli, pur avendo la panza piena fino a scoppiare.
Ciò deriva forse dal passato; viene detto "atavismo" quel riemergere dalla profondità di noi stessi di istinti primordiali. Gli uomini della pietra hanno sofferto la fame nel vero senso della parola e questo è andato avanti per millenni (v. glaciazioni) ; questo trauma è rimasto latente in noi, anche con l'abbondanza rimane costante la paura di rimanere digiuni quindi accumuliamo beni all'infinito. (Notare che perseguiamo in definitiva gli stessi scopi dei preistorici. Sul volantino di Bertinotti ho scritto: "voglia una grotta e ¼ di mammut").
La morale è che i banchieri gli affaristi, coloro che vogliono diventare ricchi a tutti i costi, che ti guardano magari con lo sguardo alla Humphrey Bogart dicendoti: sono un uomo d'affari. Come per giustificare un'azione poco pulita, immorale.
Tutti questi che hanno la mania della ricchezza altro non sono che dei "morti di fame".
Spesso le cose bisogna ribaltarle per capirle intimamente: mania di potenza equivale (spesso) a consapevolezza di essere debole; si sfugge da ciò cercando di diventare sempre più potente.
Mania di bellezza = bruttezza, povertà interiore. Mania di apparire, esserci = inutilità, mediocrità, ecc.
Provate a ribaltare alcuni discorsi del premier: "per tutti gli italiani" diventa "per pochi italiani", "per la giustizia e libertà" diventa " ingiustizia e sopraffazione", ecc.
La troppa libertà crea prevaricazione. La cosa incredibile è che sono proprio i più mediocri gli elementi più alacri e dinamici nell'intento di perseguire i propri interessi, in virtù del fatto della loro stessa mediocrità.
Attendo domande e chiarimenti.
Ah, dimenticavo: ho fatto un bonifico di 15000, + altri 15000 come serbatoio per altre eventuali iniziative.
Invierò 15000 a coloro che si impegneranno a istituire ulteriori iniziative del genere.
Grazie
Herman Lopez
29 agosto 2005 alle ore 16:39Y PENSAR QUE EL VIAJE EN RUSIA DE BERLUSCONI, LO PAGAN TODOS LOS ITALIANOS CON LA PLATA DE LOS ITALIANOS!!!!!!!!!
Filippo Guerini
29 agosto 2005 alle ore 16:41Molti dicono, anche con toni offensivi, che Grillo è pieno di soldi e quindi può prendersi la pagina del Corriere da sè.
Ma è così difficile capire la differenza tra l'iniziativa solitaria di un noto "comico brontolone" (così i vari Fede potrebbero liquidarlo frettolosamente e malevolmente, magari aggiungendo che lo fa per pubblicità), e una colletta promossa da migliaia di persone?
P.S. Un applauso a Marco Sanchioni!
Alessandro Bandini
29 agosto 2005 alle ore 16:41Per Giancarlo
Sai chi è il proprietario di www.libero.it?
L'ENEL.
E secondo te meritano una risposta?
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 16:44a proposito:
la BBC gli ha dedicato una pagina
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3041288.stm
In quotes: Berlusconi in his own words
Silvio Berlusconi
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi is well known for his tendency to make what one former Italian prime minister Massimo D'Alema has described as "planetary gaffes".
He is also prone to make out-of-place, and often lewd, jokes - which is said to be why his minders prevent journalists travelling with him.
Here is a selection of Berlusconi clangers:
# To German MEP Martin Schulz, at start of Italy's EU presidency in July 2003:
"I know that in Italy there is a man producing a film on Nazi concentration camps - I shall put you forward for the role of Kapo (guard chosen from among the prisoners) - you would be perfect."
During the controversy raging over the above remark:
I'll try to soften it and become boring, maybe even very boring, but I am not sure I will be able to do it.
To a German newspaper:
In Italy I am almost seen as German for my workaholism. Also I am from Milan, the city where people work the hardest. Work, work, work - I am almost German.
# At the Brussels summit, at the end of Italy's EU presidency, in December 2003:
"Let's talk about football and women." (Turning to four-times-married German Chancellor, Gerhard Schroeder.) "Gerhard, why don't you start?"
# On Italian secretaries (comments made at the New York stock exchange):
"Italy is now a great country to invest in... today we have fewer communists and those who are still there deny having been one. Another reason to invest in italy is that we have beautiful secretaries... superb girls."
# On Mussolini:
"Mussolini never killed anyone. Mussolini used to send people on vacation in internal exile."
# In the wake of 11 September:
"We must be aware of the superiority of our civilisation, a system that has guaranteed well-being, respect for human rights and - in contrast with Islamic countries - respect for religious and political rights, a system that has as its value understanding of diversity and tolerance...
"The West will continue to conquer peoples, even if it means a confrontation with another civilisation, Islam, firmly entrenched where it was 1,400 years ago."
His response to worldwide condemnation of the above speech:
"They have tried to hang me on an isolated word, taken out of context from my whole speech."
"I did not say anything against the Islamic civilisation... It's the work of some people in the Italian leftist press who wanted to tarnish my image and destroy my long-standing relations with Arabs and Muslims"
# On Italian justice:
"Eighty-five per cent of the Italian press is left-wing and among the judges it is even worse... There is a cancer in Italy that we have to treat: the politicisation of the magistracy."
On judges pursuing former prime minister Giulio Andreotti on charges relating to the Mafia:
"Those judges are doubly mad! In the first place, because they are politically mad, and in the second place because they are mad anyway. "If they do that job it is because they are anthropologically different from the rest of the human race."
On his trial, now suspended, in which he denies charges of bribing judges to prevent the sale of a state-owned food company to a rival:
"I believed and still believe that citizen Berlusconi should be praised for having prevented the state's wealth from being looted... I was expecting a Gold Medal for Civil Worthiness for ensuring the state earned 2,000bn [lire]"
# On Danish PM Anders Fogh-Rasmussen:
"I think I should introduce him to my wife, because he is better-looking than (Massimo) Cacciari." [Mr Cacciari is a former mayor of Venice rumoured to be romantically attached to Mrs Berlusconi.]
# On himself:
"The best political leader in Europe and in the world."
"There is no-one on the world stage who can compete with me."
"Out of love for Italy, I felt I had to save it from the left."
"The right man in the right job."
"I don't need to go into office for the power. I have houses all over the world, stupendous boats... beautiful airplanes, a beautiful wife, a beautiful family... I am making a sacrifice."
# A joke about Aids told by Mr Berlusconi:
An Aids patient asks his doctor whether the sand treatment prescribed him will do any good. "No," the doctor replies, "but you will get accustomed to living under the earth."
His response to critics who said the joke was offensive:
"They have lost their minds; they really have come to the end of the line, indeed they have gone beyond it. I would advise them, too, to undergo sand treatment..."
# On his conflict of interest as prime minister and one of Italy's biggest tycoons, with major media holdings:
"If I, taking care of everyone's interests, also take care of my own, you can't talk about a conflict of interest."
# On a proposal to base an EU food standards agency in Finland, rather than the Italian city of Parma:
"Parma is synonymous with good cuisine. The Finns don't even know what prosciutto is. I cannot accept this."
# On history:
"The founders of Rome were Romulus and Remulus ..."
***
se qualcuno vuole una traduzione gliela faccio al volo
g . corti
29 agosto 2005 alle ore 16:45x Francesco Marillo
se davvero hai inviato 30.000 euro per una causa come questa e le altre a seguire hai tutta la mia stima .
Condivido profondamente l'equazione
Mania di apparire, esserci = inutilità, mediocrità, ecc.
che è il vero cancro del sistema economico attuale : IL CONSUMISMO - LA CREAZIONE dei BISOGNI - gli STATUS SIMBOL ecc.
Grazie di cuore per la Tua generosità
( scherzando Ti dico: ..... se te ne avanzano Ti dò anche le mie di coordinate bancarie !!!!)
Ciao
paolo ranzuglia
29 agosto 2005 alle ore 16:46Tratto da un artiolo su La Stampa del 14/12/2003
Il 13/12/2003 l'Università pontificia salesiana ha conferito una laurea honoris causa in "teologia morale sociale": ossia nella dottrina del comportamento cristiano nella vita civile, negli affari, nella politica ad Antonio Fazio.
Durante la "lezione dottorale" Fazio ha testualmente detto:"Il gioco competitivo deve svilupparsi in un contesto sociale ordinato, nel quale il comportamento di ogni operatore è corretto in termini di beni che offre e di informazioni che fornisce al mercato circa la propria attività". Ancora "Se il tentativo di affermarsi si esplica attraverso il danneggiamento dei concorrenti o con il ricorso di mezzi illeciti quali la corruzione, la concorrenza e il mercato non generano progresso, ma involuzione."
Non aggiungo nessun commento e faccio subito il bonifico per versare il mio contributo.
Paolo
mirco baiocco
29 agosto 2005 alle ore 16:46saluti bloggers ciao Beppe
cito da fonte
Il Sole 24 Ore, Sabato 16/02/2002
COMMENTI E INCHIESTE
Le anomalie nate dalla storia
di O. C.
Crédit Agricole, Abn Amro, Allianz, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Fa capo anche a questi grandi gruppi bancari stranieri la proprietà della Banca d'Italia, una società le cui azioni sono custodite nei portafogli delle principali banche italiane. Il processo di privatizzazione e di concentrazione del sistema creditizio, avviato nel 1993 e sostanzialmente concluso, ha infatti prodotto un effetto collaterale: la proprietà della banca centrale, che prima era dispersa tra decine di istituzioni e di banche pubbliche, adesso (si veda la tabella nel jpeg sotto linkato) è passata a un nucleo di società private. Controllate prevalentemente da gruppi stranieri e soprattutto dalle fondazioni di origine bancaria, che formalmente sono istituti di diritto privato.
http://www.europeanconsumers.it/foto/20041229077711623.jpg
e poi da vecchie notizie che penso siano ancor valide.. ( qualcuno che ne sa certamente più di me controlli se vuole ) Banca Intesa i francesi del Crédit Agricole sono i maggiori azionisti con il 15%, in Capitalia gli olandesi di Abn Amro sono al primo posto con il 9%, in Imi-San Paolo gli spagnoli del Santander sono al terzo con il 7,7%, in Unicredito i tedeschi dell'Allianz sono sempre terzi con il 4,94%....
pessimismo e fastidio...
ma allora nella composizione societaria di bankifazio.spa c'è anche qualche straniero... non me lo sarei mai aspettato... e una cosa strana è che alcuni passati governatori hanno traghettato da un posto all'altro allegramente (se non erro carli, ministro tesoro sotto VI governo andreotti da confindustria a banca d'italia.. e come mai? ) e montezemolo (che in televisione un po di tempo fa diceva che 100 euro per una maglietta di cotone sono pochissimi ) che dice fazio vai a casa.. ha già in mente un rimpiazzo?
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 16:47Per Yang Chenping
>altrimenti ne nascerebbero comunque di private
>ed inizierebbero a scontrarsi tra di esse.
>
>E chi l'ha detto? Nonna papera?
>
>http://tinyurl.com/dtmdv
Finalmente posti un link che risponde alla
mia domanda, ti ringrazio.
Da quello che leggo Robert Murphy sostiene che:
Argomento 1
>there is the inconvenient fact that no
>such voluntary formation of a State ever occurred.
Falso. La nascita dei comuni, nel medioevo,
fu una spontanea organizzazione dei cittadini
per difendersi da soli dalle razzie a causa
dell'indebolimento del potere feudale. Murphy si
dovrebbe studiare un poco di storia. In generale,
cosa impedirebbe ai cittadini di ricreare
spontaneamente una organizzazione che li protegge
simile allo stato? Nulla. Quindi l'anarchia è
e rimane quello che tutti sostengono: una
fase di transizione instabile che non
può durare.
Argomento 2
>civil war would be much less likely in a region
>dominated by private defense and judicial
>agencies, rather than by a monopoly State.
Murphy sostiene che mercenari e polizie
private sul libero mercato sarebbero più
capaci di limitare la guerra civile che
si scatenerebbe dopo l'eliminazione dello
stato. Anche questo è falso. Il suo solo
argomento, che i politici fanno più guerre
perchè pagano i costi con soldi pubblici,
è semplicemente ridicolo.
Innumereboli studi di psicologia hanno
dimostrato che l'uomo tende a formare
spontaneamente gruppi e ad entrare in conflitto.
Lo fa non solo per istinto, ma anche perchè gli
conviene mille volte di più conquistare le
risorse economiche dell'altra fazione che
produrne di proprie.
Lo dimostrano migliaia di anni di storia,
oltre che le lotte tra bande rivali per
lo spaccio di droga nel Bronx.
Ma questo è niente. Il tuo modello porta
ad una conseguenza ancora più tragica:
ovvero L'ELIMINAZIONE DEI DIRITTI. Chi non può
permettersi di pagare la difesa delle polizie
private, viene bastonato da tutti senza alcuna
conseguenza. Il tuo anarco-capitalismo
sarebbe a tutti gli effetti il ritorno
ai primordi: i deboli verrebbero fatti
a pezzi, mentre i ricchi e potenti si
potrebbero permettere super eserciti al
loro servizio.
Ma Murphy nel suo blarterare alla fine ammette
questo problema, e tenta di risolverlo
così:
>Nonetheless, if the contract theory of government
>is correct, the vast majority of individuals can
>agree that they should settle these issues not
>through force, but rather through an orderly
>procedure
Ovvero dice: ma se la gente è così civile
da fare oggi il contratto sociale che
mantiene gli stati, anche in anarchia sarà
d'accordo nel risolvere i conflitti senza
l'uso della forza.
Ma questa è una assurdità. La sola ragione
per cui lo stato funziona è il deterrente
di un entità talmente potente (come dimostrò
Hobbes nel suo Leviatano appunto) da renderli
perseguibili ovunque essi vadano. Se dovesse
cadere tale deterrente la società sarebbe
impossibile.
Infatti se non ci fosse anche solo per la paura
che altri ci facciano violenza ci si vedrebbe
costretti ad unirsi a gruppi armati (ai più
forti ovviamente) e a lavorare per loro in cambio
di protezione.
E cioè, in pratica, sarebbe un estendere
a tutta la popolazione l'attuale fenomeno
della Mafia.
In sostanza, ANARCO-CAPITALISMO = MAFIA.
>Trovo inquietante che la paladina della
>"democrazia diretta" non vada a rapinare la
>gente solo a causa del "deterrente" (?) della
>"polizia" (?): gente come te non dovrebbe votare
>per dividersi i miei soldi.
No, io no. Ma se ti fai un giro per certi
quartieri di Napoli sono sicura che di
persone di questo genere, che non rubano
solo per il deterrente della Polizia,
ne troverai a migliaia.
>Rappresentate quanto è più abominevole a questo
>mondo: la mandria collettivista, quindi il furto
>e l'esproprio
Se Democrazia diretta rappresenta l'esproprio
forzato delle tasse, la tua anarchia rappresenta
il Far West. Vince chi può pagarsi più pistole
alle sue dipendenze. Preferisci l'ultima?
Forse da piccolo ti hanno fatto vedere troppi
film western... altro che Ping, ti chiamerò
"John Wayne"... o preferisci "Don Vito Corleone"?
http://www.internetcrazia.com
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 16:52Per Daniela Fava
Daniela, lascia perdere chi si cela dietro lo pseudomino Yang Chenping.
Usa anche lo pseudonimo Linucs.
Se lo cerchi su Google ti salta fuori da tutte le parti.
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 16:52e queste, invece, da wikiquote
(http://it.wikiquote.org/wiki/Silvio_Berlusconi):
Citazioni di Silvio Berlusconi
* [Sui giudici di Palermo] Questi scherzano col fuoco... (11 dicembre 2004, riguardo alla condanna di Marcello Dell'Utri a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.)
* Ho già avuto modo di dire che Santoro, Biagi e Luttazzi, hanno fatto un uso della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, criminoso; credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga.
Ai cronisti presenti che gli chiedono se ciò significa un allontamento dei tre dalla RAI, risponde:
Ove cambiassero, nulla ad personam, ma siccome non cambieranno... (da La Repubblica, 18 aprile 2002)
* La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. (da La Repubblica, 3 febbraio 2005)
* Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. (dal Corriere della Sera, 17 gennaio 2005)
* La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di essere bravi. (ANSA, 7 marzo 2001, ore 15:48)
* Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me [...], la mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano [...]. Quando incontro un primo ministro, un capo di Stato, sono loro che devono cercare di essere più bravi di me. (Su tutti i giornali, 08 marzo 2001)
* Lo ammetto, la mattina quando mi guardo allo specchio ho un'alta considerazione di me. (dal Corriere della Sera, 28 ottobre 1995)
* [Sulla magistratura] Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (da La Repubblica, 5 settembre 2003)
* Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina. (ANSA, 5 ottobre 2002, ore 19:33)
* Se c'è qualcuno che mi ricorda la mitezza di Gandhi, quello è il signor Berlusconi. (da La Stampa, 24 dicembre 1994)
* Gli altri leader europei sanno che io vengo da un altro mondo, vengo considerato un tycoon, sono in una situazione di forza e di prestigio indiscutibile. (Roma, conferenza stampa, 21 dicembre 2001)
* Mussolini non ha mai ucciso nessuno, mandava gli oppositori in vacanza al confino. (da La voce di Rimini, 11 settembre 2003)
* Mi sento sprecato in mezzo a tanti omettini che fanno politica. (da La Repubblica, 18 dicembre 1995)
* Ho riletto il mio intervento del 2 agosto '95 alla Camera. Beh, mi sono fatto i complimenti: un intervento mirabile. (da La Repubblica, 31 maggio 1998)
* Mi spiace, non voglio parlare di me in terza persona ma molto spesso mi viene comodo. Questo però non significa nessuna aumentata considerazione di me stesso, anche perché più alta di così non potrebbe essere. (da La Repubblica, 06 dicembre 1994)
* Non è un complesso di superiorità, è un fatto oggettivo. Berlusconi ha una caratura imparagonabile. (ANSA, 05 aprile 2000)
* Se i giornalisti facessero l'esegesi di quello che dice il signor Berlusconi, vedrebbero che ha sempre ragione. (da L'Espresso, 11 novembre 1994)
* Dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea. (ANSA, 11 gennaio 2002)
* Io sono assolutamente certo di essere l'uomo più democratico che sia mai giunto ad essere primo ministro d'Italia. (ASCA, 25 gennaio 2002)
* [Rivolto all'esponente socialdemocratico, davanti all'Europarlamento al completo] Signor Schultz in Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò. (ANSA, 2 luglio 2003)
* Mi sta venendo un complesso di superiorità, per cui dico: meno male che ci sono io. (Roma, 03 dicembre 2002, presentazione del libro La grande muraglia)
* Quando sono entrato in carica ho trovato un Paese che non contava niente sulla scena internazionale, ora abbiamo recuperato. (da La Repubblica, 31 dicembre 2002)
* Io vinco sempre, sono condannato a vincere. (ANSA, 24 maggio 2003)
* Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta. (da La Repubblica, 13 luglio 2003)
* La verità ha sempre mille volti, come ogni volto ha sempre mille verità. (a Porta a porta, 2003)
* La stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. (collegamento telefonico col meeting Azzurri nel mondo, Lugano, 24 ottobre 2004)
* C'è una norma di diritto naturale, che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole. (visita al comando generale della Guardia di Finanza, 11 novembre 2004)
* La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.
* Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare. Mai come in questo momento l'Italia ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato. (26 gennaio 1994)
* Abbiamo come ricchezza delle famiglie otto volte il nostro prodotto nazionale annuale, il più alto numero di automobili al mondo rispetto alla popolazione, il più alto numero di telefonini, siamo dei grandi playboy, quindi tutti i nostri ragazzi mandano almeno dieci messaggi al giorno alle loro tante ragazze, e siamo anche il Paese che ha il maggior numero di case di proprietà nelle singole famiglie. (Tratta da notizia Adncronos del 27 maggio 2005. Detta nel corso di una replica alle accuse di crisi economica dell'Italia fatte dal giornale britannico Economist)
* Abbiamo un sommerso del 40%, volete che l'economia non regga? Ma andiamo... (Commento alla notizia della "recessione tecnica" nel giugno 2005)
* Per ottenere la presidenza italiana ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, per utilizzare tutta una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora presidente finlandese. (21 giugno 2005, Parma, all'inaugurazione della sede per l'Authority alimentare dell'Unione Europea)
o Replica della Presidentessa Tarja Halonen: A me piacciono gli spaghetti, purché non siano troppo piccanti. Amo i cibi semplici e gustosi.
Per altre "citazioni", cfr. A. Corbi e P. Crisciuoli, Berlusconate, ed. Nutrimenti, Roma 2003 ISBN 8888389164
***
Filippo Stortoni
29 agosto 2005 alle ore 16:56Ho bonificato, poco (sono in miseria) ma ho bonificato !
Mi sento meglio, poco ma mi sento meglio !
Marcello Minelli
29 agosto 2005 alle ore 16:56Cosa altro aggiungere? Sono ancora una volta colpito dalla faccia tosta di questi "signori" che decidono x noi...
E'vero che non dispongo di un conto in una di queste banche (in verità sono sfuggito da circa 2 anni alla voracità bancaria) ma, come sempre, mi trovo a riflettere su come chiunque rubi "in grande stile" riesca a farla franca mentre io lavoro come una bestia e, a 34 anni suonati, ancora non riesco a permettermi un affitto e quindi, men che meno, una famiglia... Non nascono più italiani? Se i miei soldi rimanessero tali e non finissero ad ingrassare chi non ne abbisogna sicuramente potrei fare qualcosa di più e lasciare un segno migliore del mio passaggio in questa che è ormai una vera "valle di lacrime". Fortunatamente c'è chi come lei signor Grillo rende noti anche argomenti meno noti... Fazio a casa? Senz'altro ma più che la persona è il modus operandi che andrebbe cancellato in un mondo migliore. Non si tratta di utopie ma di dare la possibilità a tutti di incidere in maniera maggiore...
Francesco Di Maio
29 agosto 2005 alle ore 16:57Caro Grillo,
So che non e' il tema del blog ma non posso fare a meno di scriverle perche' sono veramente allibito da cio' che ho appena letto.
Secondo il nostro presidente del consiglio ricandidarsi e' un sacrificio! Non contento di avere detto una cazzata megagalattica il nostro ha pure aggiunto che adesso all'estero siamo considerati.
Io abito all'estero e viaggio parecchio. Posso testimoniare (sono disposto a giurarlo anche sui figli di Berlusconi) che tutte e sottolineo tutte le persone con cui ho parlato e che si interessano di politica internazionale, ci considerano una cartata di c*****i. Nessuno riesce a capire come e' possibile che un elemento come Berlusconi possa essere a capo del governo italiano. Cio' che dice e' pazzesco. Se a cio' si aggiunge la vicenda della Banca d'Italia e l'assurda decisione da parte di Fazio di non dimettersi, siamo proprio messi male. Chissa' cosa penseranno adesso. Ma del resto quando si vive in un paese dove un imprenditore non si trova adesso nelle patrie galere che solo perche' e' sceso in campo (come ama dire lui) ed ha la sfacciataggine di dire assurdita' a rotazione continua (e' un sacrificio ricandidarsi; perche' non dice di quanto e' cresciuto il suo patrimonio dalla discesa in campo?), e' comprensibile che un governatore che ha "solamente" aiutato un amico a comprarsi una banca abbia difficolta' a dimettersi.
La ringrazio se vorra' accettare il mio sfogo.
Cordiali saluti.
Francesco
Rita Porrega
29 agosto 2005 alle ore 16:58Postato da: ivana iorio il 29.08.05 13:34
*************************************************
Non che io sia favorevole a tutta questa immigrazione specialmente se clandestina, ma comunque non sai proprio quello che dici:se noi ne abbiamo tanti, vai a dare un'occhiata in Francia e Germania ......e poi ne riparliamo!
Rita
Fabio Rendace
29 agosto 2005 alle ore 16:59Dobbiamo pensare seriamente di non votare più tutti quelli che hanno coperto incarichi (e non hanno alcun legame certificato con persone che ne hanno avuto incarichi) negli ultimi 20 anni. Senza badare al colore politico (che tanto alla fine è il colore dei soldi). Alla fine il potere di mandarli a casa lo abbiamo solo noi, ma siamo troppo cazzoni per farlo, magari per un posticino da 800 al mese.
E questi rovinano tutto.
Fabio Ferrario
29 agosto 2005 alle ore 17:00vorrei mandare una mail alla mia banca, il SanPaolo....ma cosa posso scrivere?? e a quale mail rivolgersi???
nicola cellamare
29 agosto 2005 alle ore 17:01INFORMAZIONI GENERALI:
Francia - la lista nera delle cinque compagnie aeree che non possono volare sul suo territorio:
*Air Koryo (Corea del Nord)
*Air Saint-Thomas (Usa)
*International Air Service (Liberia)
*Lineas AER del Mozambico (Lam)
*Phuket Airlines (Thailandia)
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 17:06Tra' qualche giorno, vedremo l'effetto che provocherà la pagina su Repubblica. Unico rammarico ( purtroppo) che Fazio, anche se allontanato o dimesso, restera' sempre un miliardario, senza mai bisogno di lavorare, con immense conoscenze, e centinaia di porte aperte, ( meno quella della galera)...a noi, eventualmente, restera' la soddisfazione di non sentircelo piu' nominare.... ( speriamo )
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 17:11A proposito del viaggio in Russia.
Facciamo un giochetto facile facile: secondo voi, perché Mr. Berlusconi ha deciso di comparire con sua moglie?
Cosa che, da quando é presidente, é quasi piú rara di uno spettacolo in TV di Beppe Grillo.
E poi un'osservazione.
Odio da morire questa "politica" fatta di dacie, ville, ranch....
Se il presidente del Consiglio italiano va in Russia per rappresentare noi, pretendo che parli al Cremlino, pretendo dica quello che ha da dire di fronte a tutti!
Questi incontri segreti, che sanno di cupola mafiosa, li odio!
Rita Porrega
29 agosto 2005 alle ore 17:13.......dimenticavo ....
per far contenta Ivana, ho fatto anch'io il bonifico davanti ad uno stupefatto cassiere che mi ha chiesto se veramente lo volevo fare ed un mio recapito telefonico e non certo per invitarmi a cena, ma per "Sa, se ci fossero dei problemi....".E' successo a qualcun'altro oppure ho incocciato un cassiere un po' rompi?
Rita
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 17:15Aldo, e' consueta abitudine di Mister BELLACHIOMA, discutere delle leggi italiane, nella sua villa di arcore.. ma.. nella REPUBBLICA DELLE BANANE... questo ed altro..
... ma ripeto, le elezioni del 2006 si avvicinano inesorabilmente... importante questa volta..di non dimenticarci di nulla... INTERPRETI, COMPARSE, REGISTI, SCENEGGIATORI, E PRODUTTORI, MICROFONISTI... DI QUESTO LURIDO FILM...
Marco Ferri
29 agosto 2005 alle ore 17:15+++++++++ CHIEDO L'ATTENZIONE DELL'AUTORE!!!! +++++++++
So che i fan piú sfegatati non ne avranno bisogno, peró queste che chiedo a Grillo sono cose importanti:
a) VERSAMENTO anche TRAMITE C/C POSTALE: sono in moltissimi a chiederlo.
--------------------------------------------
b) PER BONIFICI DALL'ESTERO SERVONO l' IBAN e il BIC (se no si paga uno sterminio!!!)
L'IBAN (International Bank Account Number) è la coordinata bancaria internazionale che consente di identificare, in maniera standard, il conto corrente del beneficiario, permettendo inoltre alla Banca ordinante di verificare la correttezza dei dati grazie ai due caratteri di controllo.
Il BIC (Bank Identifier Code) è il codice SWIFT che identifica la Banca del beneficiario; entrambi gli elementi sono necessari per conferire a detti pagamenti il più elevato grado di automazione possibile. Le commissioni supplementari che saranno richieste, per la mancanza di questi dati, serviranno solo a coprire le spese richieste alla Banca ordinante dalla Banca del beneficiario, che non avrà potuto trattare in maniera automatica i pagamenti.
@Postato da: Riccardo da Brussels il 28.08.05 11:38
MI CONFERMATE I DATI PER FARE I BONIFICI DALL'ESTERO?
a me servirebbe il codice IBAN (27 lettere) e il Codice SWIFT/BIC. Cercando su Google "swift banca etica" e utilizzando i dati forniti sul blog sono arrivato a questo:
Iban: IT37 U05018 12100 000000116276
Swift/BIC: CCRTIT2T84A
se me li confermate lunedi vi mando i miei soldini dal Belgio. Dank u well
--------------------------------------------
c) Io MI FIDO di Beppe! Ma molti "maligni" stanno mettendo la pulce nell'orecchio agli indecisi ("Beppe é ricco e ha lo yacht"... "Beppe vuole solo farsi pubblicitá per i suoi spettacoli"...). QUESTA INIZIATIVA DEVE ESSERE PIÚ TRASPARENTE POSSIBILE, COSÍ TANTO CHE NEPPURE "PANORAMA" (del Berluska) POSSA TROVARVI RETROSCENA DI SPICCIOLI SPRECATI.
ALTRIMENTI DIVENTA UNA TEOCRAZIA, Beppe é il Dalai Lama, i suoi fan sono acritici come i leghisti di Bossi. Con tanta delusione di quei poveracci che hanno versato i soldi per X e magari li vedono spesi per Z.:
@Postato da: Marco Ferri il 27.08.05 21:06
Beppe dovrebbe permettere che un'associazione di consumatori (Adusbef, Codacons o simili) possa controllare in qualsiasi momento la regolarità dell'uso del denaro raccolto, compreso l'uso degli spiccioli raccolti in più. Dovrebbe suggerire anche più alternative. (NB: i prezzi sono sparati a caso!!!). Es.: raccolti 1000 euro? Troppo pochi? Si finanzia una manifestazione in piazza a Roma! Raccolti 10.000 euro? Una pagina d'un quotidiano locale, o un trafiletto sul Corriere! 300.000 euro? Abbastanza? La pagina sul Corriere! 600.000 euro? Più di quanto serviva? Una sul Corriere, una su Repubblica! Ecc.
-------------------------------------------
d) Mi dispiace per lo spostamento dal "Corriere" a "Repubblica", credo che sia dovuto piú al prezzo eccessivo della pagina che al "non voler arricchire Ricucci" o al fatto che il "Corriere" voglia censurarci. Non escluderei che se le offerte fossero piú numerose si possa tornare all'idea originale. Comunque, la pagina su "Repubblica" comporta:
- SVANTAGGIO: si parla a un pubblico di sinistra (o meglio, antiberlusconiano) , giá ostile a Fazio (ma tenete conto che molti politici dell'Unione e Bertinotti stanno con Fazio).
- VANTAGGIO: questo pubblico di sinistra sará piú disposto a collegarsi al nostro Blog rispetto a molti "borghesi" del Corriere. Potrebbe esserci utile per una prossima iniziativa, in cui magari si scende in piazza.
Maurizio_Canfora
29 agosto 2005 alle ore 17:15Libero?? non era meglio chiamarlo VENDUTO? quel giornale?
Cordialità!
Davide Caravaggi
29 agosto 2005 alle ore 17:15LEGGETE QUEST'ANSA.. C'E' DA PIEGARSI DAL RIDERE (O DAL PIANGERE?)
Premier, ricandidarmi e' sacrificio
Un cambio di governo sarebbe insensato
(ANSA) - SOCI (RUSSIA), 29 AGO - Silvio Berlusconi a Soci, dove si trova in visita a Putin, afferma che ricandidarsi rappresenta per lui un grave sacrificio. Il presidente del Consiglio afferma inoltre che un cambio di governo, cioe' il passaggio dopo le elezioni da un esecutivo di centrodestra a uno di centrosinistra, 'sarebbe insensato'. Facendo riferimento ai suoi rapporti internazionali, aggiunge che 'se penso a qualcuno dell'altra parte seduto al tavolo, nei miei panni, francamente mi sento male'.
2005-08-29 14:17
fonte: www.ansa.it
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 17:16......dimenticavo.....
buongiorno Rita
***
Roberto Caprai
29 agosto 2005 alle ore 17:16bonifico effettuato, spero che raggiungerai la quota che ti serve, io ho versato quello che potevo sperando di essere d'esempio per altri, molti che versino poco... non pochi che versino molto (non ci sarebbe gusto). Sul mio sito, insieme ad una delle tue ultime opinioni che mi sono piaciute di più un informazione su aerei, compagnie e incidenti
Marco Ferri
29 agosto 2005 alle ore 17:16Vorrei fare un ultimo appello: chi non é deciso al 100%, VERSI COMUNQUE QUALCHE SPICCIOLO (anche 2-3 euro piú le spese di commissione); non mi sembra giusto che molti abbiano speso cifre come 50 euro per essere sicuri della riuscita dell'iniziativa e risparmiare una figuraccia a Beppe (Chissá, magari Antonio Ricci gli mandava un tapiro 3-D per e-mail, con tanto di Stallelli a dire "Sig. Grillo, é attapirato?" Ma non credo che accadrá, non darebbero visibilitá a Grillo in Tv nemmeno per sfotterlo). Perché c'é gente che dice "visto il costo della commissione (1 euro, ma a volte anche 2,3,4) non ha senso mandare meno di 5 euro? Forse che quando ricaricate il cellulare non pagate 5 euro per metterne 40?
Per risparmiare, chi abita nelle grandi cittá (Roma, Milano, Palermo) si metta insieme con altri, per spedire tutte le offerte con un unico conto (siate prudenti peró, in questa rete ci sono parecchi troll, potrebbero fregarvi). Per chi non usa MEET-UP (come me: mi sembra una grandissima caz..ta: un programma a pagamento, in inglese, con tante alternative gratis che ci sarebbero) propongo:
-APPUNTAMENTO IN CHAT (in queste due non occorre dare dati personali)
1) www.supereva.it ---> chat ---> multichat ---> la stanza di Eva
Ritrovo alle 22:00 di ogni giorno, per riconoscersi useremo nickname di animali (grillo, talpa, vespa, ecc.), questa parola d'ordine ("sapete che B. Grillo ha sfidato A. Fazio??"), si continua in PVT
2) www.lycos.it ---> chat ---> chatta come ospite (chat as guest)
Stesse istruzioni di prima. NB: é una chat censuratissima, in automatico e non. Andate subito in PVT.
-INDIRIZZI E-MAIL CIVETTA. Andate sempre su Supereva ("mail"), fatevi una mail SENZA NOME E COGNOME (durano 1-2 settimane, poi basta non riconfermarli). Cosí potrete pubblicare una vostra mail sul sito senza dare quella "nomecognome@motorediricerca.it" e, anche se i "troll" la inonderanno di insulti, minacce e oscenitá non avrete "bruciato" la vostra mail. facciamo dei gruppi tipo:
MILANO: pincopalla@supereva.it, tiziocaio@supereva.it, ecc.
NAPOLI: antoniolatrippa@supereva.it, ecc.
(NB: gli indirizzi li ho inventati adesso)
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 17:17Aldo, e' consueta abitudine di Mister BELLACHIOMA, discutere delle leggi italiane, nella sua villa di arcore.. ma.. nella
REPUBBLICA DELLE BANANE
... questo ed altro..
... ma ripeto, le elezioni del 2006 si avvicinano inesorabilmente... importante questa volta..di non dimenticarci di nulla...
INTERPRETI, COMPARSE, REGISTI, SCENEGGIATORI, PRODUTTORI e MICROFONISTI...
DI QUESTO LURIDO FILM...
federico brarda
29 agosto 2005 alle ore 17:18Caro Beppe,
anch'io come tutti sono allibiti del Sacrificio di Berlusconi,
siamo finiti davvero in basso, quello li e' uno showman, altro che Bonolis,
fermiamolo ti prego
PS, sono sempre stato di destra, e ho votato destra, pero' non a questo livello,
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 17:19Davide..
beh, non c'è da stupirti. Rileggi quanto riportato alle 16:52 e alle 16:44..
***
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 17:20http://it.wikiquote.org/wiki/Silvio_Berlusconi
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3041288.stm
http://silvioberlusconi.splinder.com/
***
Patrizia Broghammer
29 agosto 2005 alle ore 17:24Per Danila
La Democrazia, la Giustizia, le Istituzioni, il Governo, e cosi' via, dovrebbero garantire uguaglianza, diritti e doveri, il quieto vivere.
Dovrebbero insomma premiare chi si comporta bene e punire chi non lo fa.
Purtroppo non c'e' alcun periodo storico o alcuno stato su questo globo che possa dirsi democratico, giusto e dove sia stata o sia possibile una vita umanamente tollerabile.
Ovunque e comunque in tutti i tempi il ricco o chi giungeva al potere soppraffacendo il debole ne ha tratto vantaggi, ha cercato di sopraffare il piu' debole e di usarlo per il proprio vantaggio.
La vera Democrazia non e' mai esistita e mai esistera' neppure sulla carta.
Al contrario e' una definizione abusata da chi se ne serve per i propri scopi.
Berlusconi e chi prima di lui o dopo di lui si definisce un "democratico" ed in nome della democrazia, della giustizia, dell'uguaglianza dei cittadini fa tutto quello che gli puo' procurare maggior ricchezza e maggior potere.
Lui e' uno dei piu' grandi critici della "giustizia fai da te" perche' la "giustizia fai da te porta il caos e la fine della democrazia.
Ma nel suo caso la "giustizia fai da te" e' intesa come democrazia, mentre quella fatta dagli altri e' anarchia.
Ma NOI SIAMO ARCISTUFI di questa democrazia.
Anzi se questa e' DEMOCRAZIA, benvenga l'ANARCHISMO.
L'ANARCHISMO per lo meno ci darebbe il diritto di essere sul suo stesso piano.
Una pistola in mano mia forse farebbe meno danni del potere democratico in mano sua.
Sarebbe forse l'unico modo di avere un barlume di Giustizia.
Gli Israeliani non se ne sarebbero mai andati se gli Arabi non li avessero costretti con le bombe.
In fondo le armi servono a qualcosa...
Perche' dovrebbero usarle solo i criminali come Bush?
Perche' gli Americani dovrebbero essere gli unici ad avere la bomba atomica?
Perche' in Italia solo la Mafia (e bada bene nella mafia includo i politici che sono i primi mafiosi)dovrebbe avere la licenza di possedere armi, la licenza di estorcere, rubare, uccidere?
Perche' un politico, eletto dal popolo a rappresentarlo ha la licenza, in nome delle Istituzioni, in nome della Democrazia, in nome della Giustizia, di spremere un povero diavolo, rintronarlo con un lavaggio del cervello ad oltranza, decidere cosa e' meglio o peggio per lui (in teoria, ma in realta' facendo solo cio' che gli procura benessere e ricchezza)imporre tasse e gabelle oltre ogni limite, imporgli ogni genere di doveri e privarlo dei diritti essenziali: cibo, lavoro, istruzione e rispetto di se stesso.
Che diritto ha un politico di decretare che quello che faccio io e' un crimine e quello che fa lui e' "non perseguibile"?
Che diritto ha un politico a pretendere il 50% dello stipendio di un operaio che stenta a raggiunger la fine del mese per pagarsi non solo stipendi da favola, ma rimborsi spese per lussi sfrenati non solo suoi o dei suoi figli o dei suoi nipoti, ma persino del suo cuoco e della sua amante?
Perche' devo sentirmi in colpa per non pagare tutte le tasse, quando i miei soldi vengono sperperati in tutti i modi possibili e impossibili?
Perche' devo credere in Istituzioni, in una Giustizia, in un potere politico che hanno dimostrato non solo di non fare cio' che devono, ma di fare cio' che NON devono fare?
Se qusta e' la Democrazia: VIVA L'ANARCHIA!
Patrizia l'anarchica
Rita Porrega
29 agosto 2005 alle ore 17:24E' la moralita' in politica e negli affari di Stato che deve essere cercata e voluta con vigore. Non all'interno di aziende private, le cui lotte di potere non riguardano la vita e le tasche di noi tutti. Fazio o non Fazio non ci cambiera' niente.
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esatto,
Postato da: ivana iorio il 29.08.05 14:02
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(questa volta metto "le palline" perchè cominciano ad essere decisamente sature....)
Quello che dici è in parte (...ma solo in parte!)condivisibile: certamente è la moralità nello Stato che per prima va cercata e voluta, ma come reagiresti se, lavorando in una azienda privata, per una lotta di potere ....fossi licenziata!!!!Guarda che cose di questo genere, spesso, accadono anche nelle aziende private e vengono "tenuti" i dipendenti che sono vicini alla cordata vincente e lasciati a casa gli altri....
Rita
Stefano Nibo
29 agosto 2005 alle ore 17:24In RISPOSTA
Questo significa che chi ha un pensiero critico se ne deve andare da un'altra parte? Che chi scrive qui dentro dentre essere sempre d'accordo su tutto e tessere le lodi per qualsiasi cosa?
Bella idea della "democrazia".
Comunque sono anch'io uno di quelli che vogliono le dimissioni di Fazio, ma - SE MI E' CONCESSO - esprimere una critica... è stato scelto un modo sbagliato, assurdo e incomprensibile... non un modo da Grillo (lo stesso vale per il discorso del DVD, che da te, Grillo, non mi sarei aspettato).
E ripeto, non dare conto a noi di chi ha versato e di quanto è stato versato è una cosa davvero poco seria... se a voi va bene, buon per voi.
Stefano
marcello corrado
29 agosto 2005 alle ore 17:28QUANDO LA GENTE COMINCERA' A CONSIDERARE PRIORITARIO UN PROBLEMA COME QUELLO DI EMISSIONI DI SOSTANZE DA AEREI PRIVI DI CONTRASSEGNO IN VOLO QUOTIDIANO SULLE NOSTRE TESTE ..(E QUI MERITEREMMO UN FACILE AGGETTIVO)?
FORSE PERCHE' NON LI VEDE?
CERTO CHE SE ALZASSIMO LO SGUARDO PIU' SPESSO.
E NON SONO EMISSIONI DAI MOTORI MA DA APPOSITI DIFFUSORI.
MAH.. FORSE LE SCIE CE LE MERITIAMO.
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 17:29x Stefano Nibo
scusa..chi ti ha detto che non viene dato conto di chi ha versato e quanto ??? dove lo hai letto ???
Oscar Andreis
29 agosto 2005 alle ore 17:31Scusate, ma non è venuto in mente a nessuno che l'idea di far partecipare la gente richiedendo un'offerta (che poi non è un'idea sua ma dei frequantatori del blog!) non è legata ai soldi, ma al fatto che una petizione dove 1000 persone hanno pagato per inserire un annuncio su un giornale ha un peso diverso da una dove la gente ha aderito gratis con un semplice click del mouse? se Grillo adesso è criticato perchè "chiede" soldi alla gente, lo sarebbe ugualmente se la pagina la pagasse lui perchè la critica direbbe che sfrutta il nome di chi ha aderito alla campagna per una sua crociata politica personale....
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 17:31PER TUTTI E PER NESSUNO
Uomini/Donne
Mezzi uomini/Mezze donne
Ominicchi/donnette........|
..........................|
Pigliainculo..............|> Minchioni
..........................|
Quaquaraqua...............|
Tale suddivisione del popolo italiano è frutto di una grande intuizione.
Io vedo italiani all'estero che, pur essendo relativamente interessati alle questioni italiane, stanno facendo l'impossibile pur di farsi contare tra i contribuenti.
Vedo però molti bloggers che, pur intasando giornalmente con i loro post "W BEPPE" il blog, hanno sempre un motivo o una causa alternativa a cui sarebbero disposti a contribuire economicamente ma, alla proposta fresca di giornata no, proprio no; minchioni, pidocchi, miserabili!
Se pure non condivideste l'iniziativa, dovreste contribuire anche solo per pagarvi il sollazzo che ricevete dall'entrare gratis in questo blog.
Il fatto che quel tale che mi pare si chiami Fazio se ne vada oppure no, é secondario e anche quel volpone del Beppe lo sa; chi non contribuisce perché percepisce l'attività del blog come una iniziativa contro le proprie idee politiche, contrasta legittimamente, ma tutti coloro che s'ingrassano di "W BEPPE" sappiano che l'IMPORTANTE E' CONTARCI, NON IMPORTA CON CHE APPORTO PERSONALE E chiunque di costoro non comprenda questo ed è nel blog, o è un troll o è un MINCHIONE.
Max Stirner PV
Oscar Andreis
29 agosto 2005 alle ore 17:33Ho appena letto l'ultima del Berlusca...
poverivo (sniff) Siiiilvio, lo fa per noi (sniff)
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 17:35SOLO PER I MINCHIONI
Sì condivido ma, bisognerebbe vedere perché si condivide, dal momento che tutto è chiaro ma dipende dal punto di vista, a prescindere che non bisogna mai buttare l'acqua sporca con il bambino e se non si è moderati non si può capire.
Mi dispiace, ma mi fa piacere che anche altri bloggers condividano l'iniziativa del Beppe, ma però quando si tratta di tirare fuori i quattrini, bisogna vederci chiaro perchè fare chiarezza è lo scopo di questo blog, e anche perchè tanto và la gatta al lardo... e soprattutto non ci sono più le mezze stagioni che erano le più moderate e questo è incontestabile.
Poi volete mettere le motivazioni per cui vale la pena di tirare fuori 5 eurini? Il mattino ha l'oro in bocca e chi dorme non piglia pesci, questo è chiaro, ma ricordatevi che non bisogna mai abbassare la guardia. voi cosa credete che io non sia d'accordo con voi? Vi sbagliate! Moderatamente condivido ma dissento, ma sempre moderatamente!
E' una questione di stile, mi pare chiaro. Uno vi dice che è disposto a esaudire un vostro desiderio espresso nel blog e voi, al primo venuto fate un bonifico di 5 euro? Ma va là se fosse per un'altra causa, fate voi, purché non sia una causa qualunque e mi chiediate preventivamente se la condivido...che cazzo, siamo o no in democrazia, ma soprattutto, siamo o no moderati...ma "cui prodest?", A chi Giova?
So che sono stato chiaro come sempre cazzo, e siccome non sono più i tempi di una volta e non ci sono più neanche le donne di una volta, andate a cagare voi e le vostre iniziative che non si capisce dove vogliono parare perché grillo non è stato trasparente... e non Giova nessuno!
Più chiaro di così...
Roberto Gerola
29 agosto 2005 alle ore 17:38> E ripeto, non dare conto a noi di chi ha
> versato e di quanto è stato versato è
> una cosa davvero poco seria... se a
> voi va bene, buon per voi.
Stefano ... la maggior parte dei bonifici e` stata fatta ieri ed oggi.
Non e` possibile che Grillo gia` li veda sul conto.
Servono almeno 2 giorni, dipende dalle banche di partenza. Per quelli dall'estero serve una settimana.
Un po` di pazienza, non facciamo, come sempre un processo alle intenzioni.
Io ho versato il mio contributo e sono pronto a contribuire ancora per altre iniziative di questo tipo.
Ciao
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 17:39Definizione di Troll :
Un troll, nel linguaggio di usenet e dei newsgroup, dei forum e delle chatroom di ogni natura e argomento, è un individuo che inserisce messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, ma comunque tali da irritare gli altri utenti e disturbare il normale scambio di messaggi e informazioni generando discussioni inutili, scambi di insulti, polemiche sterili e riempiendo così il forum...
============
Tu ..caro Max Stirner, hai menzionato la parola " Troll"...bhe credo proprio che tu sia un TROLL..ONE..
Stefano Nibo
29 agosto 2005 alle ore 17:40PS. (mi scuso per il messaggio di prima che doveva andare su un altro topic e non in questo).
Comunque in questo sito non vedo nessun riferimento a quanto è stato versato e da chi... o sbaglio?
Se si parla tanto di chiarezza, serietà etc... bisognerebbe anche attuarla quando tocca a noi o no? Allora, assieme alle coordinate bancarie bisognerebbe aggiungere anche la somma raccolta in quel momento (o aggiornata tutti i giorni) e i nomi delle persone che hanno devoluto i soldi (se per la privacy non è possibile si possono mascherare i nomi non riportandoli per intero)... e non pubblicarla (forse) solo chissà quando e se.
Anche se... E LO SOTTOLINEO ... questa forma scelta non consente alcun controllo da parte nostra... si fa tutto sulla fiducia.
Ripeto... se non si raccolgono abbastanza soldi cosa si fa? non penso che verranno restituiti a chi li ha versati o sbaglio?
Bisognerebbe essere critici su tutto e tutti... anche su Grillo. O siamo solo noi che dobbiamo imparare da lui? Ci dice nei suoi spettacoli di aprire gli occhi su tutto e tutti, allora lo prendiamo alla lettere e li apriamo anche su di lui.
E magari prima di lanciare un'iniziativa del genere si poteva studiare come farla al meglio e in modo che non aditasse dubbi.
PS.
Se la pagina l'avessa pagata lui non penso proprio che ci sarebbe stato scandalo, anzi... avrebbe avuto l'ammirazione di chi lo segue da anni... stesso discorso per il filmato dello spettacolo 2005 che poteva tranquillamente distribuire gratuitamente sul suo sito (poi chi voleva comprare il DVD poteva farlo a parte).
Luigi Carloni
29 agosto 2005 alle ore 17:42anche io vedo... vedo... una luce in fondo al tunnel...
AFEF SCENDE IN CAMPO!!!!«Se Mastella mi chiama...»
Dal Corriere della Sera
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/08_Agosto/29/afef.shtml
Paolino Paperino
29 agosto 2005 alle ore 17:42sempre i soliti italiani facciamoci riconoscere. finchè tutto è gratis (sito, blog,iniziative) uno è un grande, quando chiede un contributo (e bigognerebbe cercare anche di capire il perche del contributo,non solo criticare), subito a dargli addosso. accendete il cervello ogni tanto. non mi sembra che fino adesso si sia messo a rubare, quindi non comincera certo con questa iniziativa,no? chi pensa male in genere è colui che agisce male....
Riccardo Simiele
29 agosto 2005 alle ore 17:43SOLO PER I 'NON ILLUMINATI'
Questa è una scommessa, avete capito? UNA SCOMMESSA!
Chi vince rimane al tavolo, chi perde se ne torna a casa sua, cornuto e mazziato! Chi fa il croupier si fa un giro di carte in più!
Penso che si voglia verificare se la democrazia diretta dal basso, usando internet, sia effettivamente fattibile, questa è la scommessa.
Ciao Max
Claudio Cecchetti
29 agosto 2005 alle ore 17:43
Invio la lettera che ho appena spedito alla San Paolo.it
Spettabile Banca San Paolo.
Son un Vostro correntista da qualche anno.
Quel che vorrei chiederVi é di far dimettere il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Chi comanda la Banca d'Italia é fondamentalmente l'unione di tre banche quali Gruppo intesa, Gruppo Capitalia e Voi stessi Gruppo San Paolo. I restanti azionisti sono in percentuali minori.
Dop lo scandalo successo ormai piu'di un mese fa, visto che il Governop non prende la decisione di far dimettere Fazio -e non sembra ne abbia intenzione-
è chiaro che apoter operare in tal merito siete proprio Voi, azionisti di maggioranza.
Non entro nel merito di come le cose si siano svilupate, di come il Governo attuale si sia dimostrato pronto a proteggere Fazio con la proposta di una legge che limiti le intercettazioni telefoniche, di come lo stesso Fazio abbia potuto avere il coraggio di chiedere una inchiesta su Clemente e Castaldi e di quanto sia denigrante per una nazione doversi rendere conto che a comandare non sono ne i cittadini ne il Governo da loro eletto ma le banche che gestiscono i capitali di una intera nazione.
La prima reazione istinitva, se la situazione non dovesse cambiare e Fazio dovesse restare al suo posto, sarebbe quella di ritirare tutti i soldi dalle Vostre casse ed sperare che piú persone possibili facciano lo stesso. Mi auguro che succeda anche se per quanto mi riguarda non é detto che non lo faccia al piú presto.
Chiedo dunque a Voi, Gruppo San Paolo IMI di far dimettere il Governatore della Banca d`Italia Antonio Fazio.
Cordialmente
-Claudio Cecchetti-
marcello corrado
29 agosto 2005 alle ore 17:44QUANDO LA GENTE COMINCERA' A CONSIDERARE PRIORITARIO UN PROBLEMA COME QUELLO DI EMISSIONI DI SOSTANZE DA AEREI PRIVI DI CONTRASSEGNO IN VOLO QUOTIDIANO SULLE NOSTRE TESTE ..(E QUI MERITEREMMO UN FACILE AGGETTIVO)?
FORSE PERCHE' NON LI VEDE?
CERTO CHE SE ALZASSIMO LO SGUARDO PIU' SPESSO.
E NON SONO EMISSIONI DAI MOTORI MA DA APPOSITI DIFFUSORI.
MAH.. FORSE LE SCIE CE LE MERITIAMO.
Postato da: marcello corrado il 29.08.05 17:28
MI SCUSO DEL FUORI TEMA MA
SE QUALCUNO E' INCURIOSITO O A CONOSCENZA DEL PROBLEMA MI PUO' POSTARE UN SEMPLICE SI'?
GRAZIE
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 17:45
Per Aldo Brandi
>Una domanda su internetcrazia:
>Nel caso di voto tramite internet, o con SMS, chi
>ci assicura di non ricevere la visita di qualche
>mafioso, o squadrista, o quant'altro?
Le mura di casa tua? Se qualcuno sfondasse
la tua porta e ti costringesse a votare
come dice lui tu avresti problemi ben più
seri da affrontare dell'esito delle elezioni.
In ogni caso, casa tua è sicuramente più
sicura delle cabine elettorali.
Chi conta i voti cartacei nei seggi infatti
può essere facilmente corrotto, e da solo
influenzare non uno ma migliaia di voti. Questo
accade (migliaia di denunce a dimostrarlo) in
Sicilia regolarmente.
Sono stati trovati addirittura cassonetti
pieni di schede buttate all'indomani delle
elezioni.
In generale alla Mafia conviene corrompere
pochi scrutinatori che tutta la popolazione.
Ma anche corrompessero migliaia di persone
per votare in un certo modo, queste una volta
pagate profumatamente (o ricattate) lo farebbero
COMUNQUE, sia via internet in Democrazia Diretta
che via cabina elettorale in Democrazia
Rappresentativa. La differenza è che la
corruzione giornaliera sarebbe migliaia di volte
più costosa e onerosa di quella una tantum
ogni 5 anni alle elezioni.
In pratica proprio la natura partecipativa e
intensa di una Democrazia Diretta in stile
Ateniese renderebbe difficile se non impossibile
controllare tutti i voti e tutta la gente
coinvolta. Controllare pochi deputati e
rappresentanti in parlamento invece è
molto più semplice e sicuro. Se hai visto
lo speciale di Report "La mafia che non spara"
saprai anche che molti mafiosi hanno rapporti
di amicizia se non di fratellanza con i
parlamentari italiani. Uno scenario che
dovrebbe preoccuparti molto di più.
http://www.internetcrazia.com
Paolino Paperino
29 agosto 2005 alle ore 17:46A proposito del DVD: come fate a criticare uno che vi vende 3ore di spettacolo a 14 euro spedizione compresa e che vi fa pagare il DVD meno della vhs? ci arrivate che questo tizio ogni volta che apre bocca viene querelato? secondo voi se apre ancora bocca dove li trova i soldi per gli avvocati???? gente per partecipare ogni tanto bisogna anche pagare. poi l'ha detto lui stesso nel dvd che se trovi lo spettacolo su internet lo puoi scaricare e non sara certo lui a farti causa.
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 17:48Postato da: Patrizia Broghammer il 29.08.05 17:24
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Ciao Patrizia
Nel tuo post hai formulato 9 domande dirette; le risposte le trovi tutte nel libro"L'UNICO E LA SUA PROPRIETA'" di Max Stirner
ciao
Max Stirner PV
Enzo Monari
29 agosto 2005 alle ore 17:50L'ho appena trovato su Libero.it
http://liberoblog.libero.it/italia/bl1085.phtml
matteo daprile
29 agosto 2005 alle ore 17:53continua sempre così, Grillo. Non fermarti mai, anche se ti si dovesse offrire Anna Falchi, nuda, come sposa a vita (con la necessaria clausola di comunione dei beni: mica e' scema, quella lì).
E non farti mai crescere i capelli come Ricucci: belli morbidi e lisci, da sventolare a destra e a sinistra quando si scende dalla mercedes blu
lala sala
29 agosto 2005 alle ore 17:54@ marcello corrado
Sì.
Con qualche link a sostegno.
Grazie.
ciao
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 17:56@STEFANO NIBO
Postato da: Stefano Nibo il 29.08.05 17:40
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ciao caro
io sono disposto a rispondere dettagliatamente ai tuoi quesiti, ma prima vorrei da te una risposta ad un mio quesito:
TU HAI VERSATO, QUANDO E QUANTO?
Grazie della risposta ciao
Max Stirner PV
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 17:57x Danila Fava
Beh, purtroppo temo che si possa corrompere qualcuno anche senza pagare.
Penso a tante realtá del sud Italia, in cui c'é un fortissimo controllo territoriale da parte di chi sappiamo...
Devo dire che molte delle risposte che ho trovato sulla FAQ del sito mi hanno convinto, ma questa non tanto...
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 18:00
Per Patrizia Broghammer
>Perche' un politico, eletto dal popolo a
>rappresentarlo ha la licenza, in nome delle
>Istituzioni, in nome della Democrazia, in nome
>della Giustizia, di spremere un povero diavolo,
>rintronarlo con un lavaggio del cervello ad
>oltranza, decidere cosa e' meglio o peggio per lui
Patrizia, io la penso come te.
I politici NON CI RAPPRESENTANO PIU'.
Fanno solo gli interessi dei gruppi
economici intorno a cui orbitano.
Nel tuo messaggio sei riuscita ad
esprimere meglio di me la stanchezza
e la delusione che io stessa nutro nei
confronti delle attuali istituzioni
politiche.
L'unica cosa in cui le nostre vedute
differiscono è la strada per risolvere
il problema. Mentre tu vorresti ricadere
nell'anarchia e nel far west, io vedo
una speranza che solo lo sviluppo della
tecnologia poteva darci: mandare a casa
la classe politica e realizzare la
DEMOCRAZIA DIRETTA, la diretta partecipazione
dei cittadini alle decisioni e alle votazioni
in parlamento.
Una politica senza intermediari è possibile,
se non mi credi vieni sul sito di
Internetcrazia e scopri come:
http://www.internetcrazia.com
FAQ della DEMOCRAZIA DIRETTA
http://tinyurl.com/cowrb
fabrizio spano
29 agosto 2005 alle ore 18:00E' chiaro che il denaro per la pagina di giornale viene versato sulla fiducia.
Io mi fido e nel mio piccolo ho contribuito.
Se poi la somma necessaria non si raggiunge sarò contento lo stesso se i soldi raccolti verranno destinati in beneficenza.
Riguardo al prezzo del DVD:
dov'è lo scandalo? Grillo non è nè un profeta nè un sacerdote, è un professionista (comico) che fa il suo lavoro e per questo viene pagato dagli spettatori. Di cosa dovrebbe campare?
matteo daprile
29 agosto 2005 alle ore 18:06Grillo, a quando un tuo intervento sulla situazione dei manifestanti in Puglia?
Danila Fava
29 agosto 2005 alle ore 18:09
Per Aldo Brandi
>Beh, purtroppo temo che si possa corrompere
>qualcuno anche senza pagare.
>Penso a tante realtá del sud Italia, in cui c'é
>un fortissimo controllo territoriale da parte di
>chi sappiamo...
In quelle realtà la situazione non potrebbe
che migliorare. Già oggi la Mafia decide
chi sono i candidati e chi la gente deve
eleggere, e guai se in un collegio qualcuno
non viene eletto come comandato, ne subiscono
le conseguenze tutti.
Con la Democrazia Diretta invece, a meno
di non mettere un mafioso in ogni casa
di ogni siciliano, le votazioni sarebbero
largamente incontrollabili. Sarebbe un enorme
miglioramento rispetto ad ora (d'altronde
qualsiasi cosa sarebbe un miglioramento
rispetto a 61 seggi su 61, non so se
mi spiego).
Per quanto riguarda la "mentalità", invece
su quella non c'è nulla da fare. Comunque
coloro che si affidano alla Mafia continuerebbero
a farlo sia in democrazia rappresentativa
che in democrazia diretta. Non si può cambiare
la testa della gente se è proprio lei a
decidere di votare in un certo modo.
http://www.internetcrazia.com
Rita Porrega
29 agosto 2005 alle ore 18:09......dimenticavo.....
buongiorno Rita
***
Postato da: Umberto Mas il 29.08.05 17:16
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Ciao Umberto,
certo che quello che riesce a dire il nostro Presidente del Consiglio potrebbe essere tranquillamente inserito in un libro di barzellette.....per ridere un po'...se non ci fosse da piangere!!!!
Adesso dalla lontana Russia, ci viene anche a dire che ricandidarsi è un sacrificio: per il bene di tutti, non lo faccia...; si risparmi e ci risparmi un tale sacrificio...saremo tutti più felici!
Rita
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 18:10@SALVATORE ERMENEGILDI
sabato, 16 luglio 2005
@SALVATORE ERMENEGILDI
Ciao
Effettivamente l'ora era tarda;
effettivamente la battuta, che voleva essere quasi divertente, poteva rivelarsi e si rivelò quasi irritante.
Per tale motivo ti porgo le mie scuse che spero, tu vorrai accettare; per ciò che riguarda l'amicizia chissà, chi vivrà vedrà.
Ciao
Max Stirner
Post Validato
Postato da: StirnerMax a 13:51 | link | commenti
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Salvatore, l'umiltà e la capacità di scusarsi per un comportamento inadeguato non è una caratteristica che appartiene ai TROLL.
L'incapacità d'accogliere delle scuse pubbliche espresse malgrado non si trattasse d'un reato è una caratteristica dei fanciulli, che in quanto tali sono IMMATURI.
IO TI RINNOVO UGUALMENTE LE MIE SCUSE PER UN POST SGARBATO INVIATO CIRCA 45 GIORNI ORSONO
Ciao da
Max Stirner PV
Riccardo Simiele
29 agosto 2005 alle ore 18:11Max, scusa, poiché come tu sai, sono un primitivo anti-capitalista e non possiedo contocorrente, ti chiedo:
Puoi versare tu per me, diciamo 3000 euro, che poi ti pago in natura? Anzi, facciamo così, mi mandi un assegnuccio di 3000 e poi ci penso da solo, mi sono ricordato di un mio vicino che ha il conto. Ti fidi, no? Altrimenti dovrò disturbare qualcun altro.
Mi scuso per l'impertinenza ed insolenza e ti auguro una buona pace ermegildina.
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 18:13@riccardo simiele
ciao ric
Max
Rita Porrega
29 agosto 2005 alle ore 18:15Postato da: marcello corrado il 29.08.05 17:44
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Su questo problema c'è un'articolo su Grillopedia.com....se ti interessa ti posso dare il nome preciso del sito.
Rita
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 18:20@RICCARDO SIMIELE
Già fatto io per te, solo che per "buon gusto" non te ne ho parlato.
Per timore di farti fare la figura dello sbruffone ti versai solo euro 25oo,00, ma rimediamo subito se tu desideri versarne 3000,00; ti prego d'aprire un conto sulla Banca Mediolanum che te lo apre "tutto intorno a te", poi mi mandi le coordinate con un post del blog e io t'invio i rimanenti 500,00 che mi restituirai solo dopo che Fazio si sarà dimesso.
Aspetto con ansia quanto sopra e cordialmente ti saluto
Max Stirner
Aldo Brandi
29 agosto 2005 alle ore 18:21x Danila
Tu fai il confronto con oggi, peró ricorda che con la democrazia diretta cambierebbero le regole del gioco.
Diventerebbe ancora piú importante avere un controllo capillare sull'elettorato, cosa che giustificherebbe una "spesa" molto maggiore di quella attuale.
Io temo che nascerebbe una nuova forma di squadrismo, molto capillare appunto, difficile da eliminare, proprio perché, come tu sai, molti parlamentari hanno rapporti molto stretti con certe persone.
Poi non é vero che bisognerebbe "mettere un mafioso in ogni casa, ogni giorno".
Basterebbe controllare solo i voti relativi alle decisioni piú importanti.
Comunque, continuo a seguire con interesse il progetto internetcrazia, e queste domande che ti faccio hanno lo scopo di chiarire i miei dubbi e di affinare ulteriormente il sistema.
Salvatore Ermenegildi
29 agosto 2005 alle ore 18:26X Max Stirner
a volte ho l'impressione che esistano due MAX STIRNER... uno costruttivo, informato, partecipe, gradevole anche da leggere.. un altro... offensivo.. quindi :
uno lo stimo e apprezzo
l'altro..non lo sopporto...
Michele P. Boella
29 agosto 2005 alle ore 18:29Ciao a tutti,
inviati, pochi ma bonificati (intervento necessario dopo essere transitati, seppur "virtualmente", nei recessi oscuri ed extra "riserva frazionaria" della mia Banca, gruppo IMI, :(
saluti a tutti...
Mich
ps: e grazie a Claudio Cecchetti per il testo di una mail che vorrei inviare anche io...posso copiarla brutalmente ?...credo di sì :)
Gabriella Pasquali Carlizzi
29 agosto 2005 alle ore 18:30Carissimi,noto che qualcuno ha letto il mio articolo sul mio sito, e che si è fatto riferimento al sito precedentemente "sequestrato"...in verità mentre firmavo il verbale con gli agenti della Polizia Postale, davanti a loro scrivevo già sul nuovo sito, cui è bastato aggiungere un articolo....dunque tutto è proseguito normalmente, eccetto il fatto che il sito sequestrato a me, non era di mia proprietà, ma di una mia collaboratrice di redazione, Elisa Antonelli, la quale non è indagata.... misteri delle procedure intimidatorie...
E veniamo alla vicenda Fazio, sarebbe meglio dire, tanto per parlare chiaro, all'incontro sul ring Fazio/Berlusconi... Come finirà? Ce lo potrebbe anticipare "donna Veronica", in realtà Myriam, amante delle scienze esoteriche...( per saperne di più chiedete a Travaglio).
A noi, come cittadini italiani, converrebbe questa volta sfruttare la situazione, e provocare i contendenti al futuro trono politico, sul piano della generosità e dell'onestà intellettuale.
Sappiamo tutti che cosa ha provocato il cosiddetto "anatocismo", o per parlare terra terra il sistema di usura leggittimato dalle Banche: intere famiglie, imprese,commercianti, o persone che cercavano di tirare avanti, si sono visti pignorare la casa, il negozio, dichiarati falliti, per non parlare dei protestati. Tutto questo perchè pur avendo restituito alle Banche creditrici il capitale, hanno dovuto rincorrere interessi moltiplicati giorno dopo giorno.
Una volta esploso il bubbone, è stata data la possibilità ai cittadini di presentare ricorsi, ma non a tutti, e comunque l'ABI (Associazione Banche Italiane) ha fatto opposizione a tale legittimo diritto di noi tutti, e al solito la parte lesa e non risarcita siamo noi. Ora, Fazio avrebbe la reale possibilità di dimostrare un gesto di umanità verso gente che dopo una vita di sacrifici si è vista portare via tutto, Fazio potrebbe, ora che sta vivendo anche lui i giorni bui cui forse non era abituato, dare una spallata al sistema e far prevalere la giustizia. E la stessa cosa, con diverse procedure potrebbe ottenerla Berlusconi, magari sacrificandosi un pò di più, lui che pare essere incline al sacrificio umano nel nome del "dio potere"... che ne dite?
Il problema non è tanto Fazio, quanto una struttura rigida e quasi "spietata" come l'ABI, una struttura che non ha volto ma ricopre il massimo potere decisionale, anche quello di non consentire le dimissioni di Fazio.
Allora, chi tra Fazio e Berlusconi, se la sente di "congelare" le azioni esecutive delle Banche derivanti dall'applicazioni di interessi da usura? Chi di voi due, se la sente di ridare fiducia al cittadino che si è reso inadempiente, e consentirgli di risalire la china senza costringerlo a bussare la porta all'usuraio, o come spesso accade a suicidarsi, a darsi fuoco, ad accendere il gas? Eppure è noto, che persone vicinissime a ciascuno di voi, comparivano nella lista nera dei protestati, chi per debiti di gioco, e chi per ammanchi nelle casse della Banca dove lavorava.... i nomi sono noti e si chiamano onorevoli, e dunque, come avete azzerato per costoro, fatelo anche per il padre di famiglia che se non riesce a pagare un debito, magari è perchè ha dovuto pagare una medicina per curare il proprio figlio.
Lei Governatore Fazio mi conosce benissimo, i nostri figli erano compagni di scuola, dall'asilo, a Villa Pacis, sulla Camilluccia, se lo ricorda? Ed io e sua moglie Cristina, ci occupavamo delle recite di Natale, o del regalo per la maestra.... torni col pensiero a quei tempi, e si sgrulli di dosso la polvere di un sistema malsano ma che non parte da lei, dovremmo tornare indietro e raccontare qualcosa di più di Cuccia, non le pare?
Ciao Beppe, vai forte, e grazie a chi si accorge di ciò che scrivo sul mio sito.
Gabriella Carlizzi
giuseppe villirillo
29 agosto 2005 alle ore 18:34Vi va di fare quattro chiacchiere su questa news dell'ultima ora????
Premier, ricandidarmi e' sacrificio
Un cambio di governo sarebbe insensato
(ANSA) - SOCI (RUSSIA), 29 AGO - Silvio Berlusconi a Soci, dove si trova in visita a Putin, afferma che ricandidarsi rappresenta per lui un grave sacrificio. Il presidente del Consiglio afferma inoltre che un cambio di governo, cioe' il passaggio dopo le elezioni da un esecutivo di centrodestra a uno di centrosinistra, 'sarebbe insensato'. Facendo riferimento ai suoi rapporti internazionali, aggiunge che 'se penso a qualcuno dell'altra parte seduto al tavolo, nei miei panni, francamente mi sento male'.
Gabriella Pasquali Carlizzi
29 agosto 2005 alle ore 18:34Carissimi,noto che qualcuno ha letto il mio articolo sul mio sito, e che si è fatto riferimento al sito precedentemente "sequestrato"...in verità mentre firmavo il verbale con gli agenti della Polizia Postale, davanti a loro scrivevo già sul nuovo sito, cui è bastato aggiungere un articolo....dunque tutto è proseguito normalmente, eccetto il fatto che il sito sequestrato a me, non era di mia proprietà, ma di una mia collaboratrice di redazione, Elisa Antonelli, la quale non è indagata.... misteri delle procedure intimidatorie...
E veniamo alla vicenda Fazio, sarebbe meglio dire, tanto per parlare chiaro, all'incontro sul ring Fazio/Berlusconi... Come finirà? Ce lo potrebbe anticipare "donna Veronica", in realtà Myriam, amante delle scienze esoteriche...( per saperne di più chiedete a Travaglio).
A noi, come cittadini italiani, converrebbe questa volta sfruttare la situazione, e provocare i contendenti al futuro trono politico, sul piano della generosità e dell'onestà intellettuale.
Sappiamo tutti che cosa ha provocato il cosiddetto "anatocismo", o per parlare terra terra il sistema di usura leggittimato dalle Banche: intere famiglie, imprese,commercianti, o persone che cercavano di tirare avanti, si sono visti pignorare la casa, il negozio, dichiarati falliti, per non parlare dei protestati. Tutto questo perchè pur avendo restituito alle Banche creditrici il capitale, hanno dovuto rincorrere interessi moltiplicati giorno dopo giorno.
Una volta esploso il bubbone, è stata data la possibilità ai cittadini di presentare ricorsi, ma non a tutti, e comunque l'ABI (Associazione Banche Italiane) ha fatto opposizione a tale legittimo diritto di noi tutti, e al solito la parte lesa e non risarcita siamo noi. Ora, Fazio avrebbe la reale possibilità di dimostrare un gesto di umanità verso gente che dopo una vita di sacrifici si è vista portare via tutto, Fazio potrebbe, ora che sta vivendo anche lui i giorni bui cui forse non era abituato, dare una spallata al sistema e far prevalere la giustizia. E la stessa cosa, con diverse procedure potrebbe ottenerla Berlusconi, magari sacrificandosi un pò di più, lui che pare essere incline al sacrificio umano nel nome del "dio potere"... che ne dite?
Il problema non è tanto Fazio, quanto una struttura rigida e quasi "spietata" come l'ABI, una struttura che non ha volto ma ricopre il massimo potere decisionale, anche quello di non consentire le dimissioni di Fazio.
Allora, chi tra Fazio e Berlusconi, se la sente di "congelare" le azioni esecutive delle Banche derivanti dall'applicazioni di interessi da usura? Chi di voi due, se la sente di ridare fiducia al cittadino che si è reso inadempiente, e consentirgli di risalire la china senza costringerlo a bussare la porta all'usuraio, o come spesso accade a suicidarsi, a darsi fuoco, ad accendere il gas? Eppure è noto, che persone vicinissime a ciascuno di voi, comparivano nella lista nera dei protestati, chi per debiti di gioco, e chi per ammanchi nelle casse della Banca dove lavorava.... i nomi sono noti e si chiamano onorevoli, e dunque, come avete azzerato per costoro, fatelo anche per il padre di famiglia che se non riesce a pagare un debito, magari è perchè ha dovuto pagare una medicina per curare il proprio figlio.
Lei Governatore Fazio mi conosce benissimo, i nostri figli erano compagni di scuola, dall'asilo, a Villa Pacis, sulla Camilluccia, se lo ricorda? Ed io e sua moglie Cristina, ci occupavamo delle recite di Natale, o del regalo per la maestra.... torni col pensiero a quei tempi, e si sgrulli di dosso la polvere di un sistema malsano ma che non parte da lei, dovremmo tornare indietro e raccontare qualcosa di più di Cuccia, non le pare?
Ciao Beppe, vai forte, e grazie a chi si accorge di ciò che scrivo sul mio sito.
Gabriella Carlizzi
Francesco Repich
29 agosto 2005 alle ore 18:41Vorrei mettere a conoscenza di tutti i lettori del Blog e di Beppe, l'articolo pubblicato oggi 29.08.2005 sul Coriere del Ticino (quindi non tanto distante dall'italia):
" GOVERNATORE FAZIO: NON BASTERÀ CHE SI DIMETTA
di
Sergio Romano
Come altre vicende italiane il caso Fazio contiene un paradosso. A prima vista il problema è chiaro. Il governatore della Banca d'Italia deve esercitare compiti di vigilanza sulle banche, garantire la stabilità del mercato bancario e assicurare il rispetto delle regole della concorrenza fra i diversi istituti. Tralasciamo il problema della dubbia compatibilità fra missioni potenzialmente contraddittorie e limitiamoci a constatare che è questa, per il momento, la legge italiana. Fazio, quindi, è al tempo stesso un ispettore, un arbitro e un giudice. Ma in alcune vicende e, più recentemente in quella della Banca Antonveneta ( un istituto conteso da un gruppo olandese e dalla Banca popolare di Lodi) Fazio non si è limitato a recitare la parte dell'arbitro. Ha incoraggiato i concorrenti italiani della Banca olandese a organizzarsi, li ha assistiti con i suoi consigli, li ha puntualmente informati delle iniziative che la Banca stava prendendo. Alcune conversazioni telefoniche, registrate per ordine della magistratura e apparse sulla stampa, dimostrano che tra Fazio e il banchiere di Lodi si era stabilito ormai un imbarazzante rapporto di affettuosa cordialità. L'arbitro quindi è sceso in campo ed è diventato giocatore. Non basta. Qualche giorno dopo gli italiani hanno appreso che i servizi competenti della Banca d'Italia avevano manifestato riserve sull'operazione della Popolare di Lodi e che Fazio le aveva ignorate. In queste condizioni ogni altro governatore europeo, pur protestando la propria innocenza e imparzialità, avrebbe compreso che il caso aveva gravemente pregiudicato la sua credibilità e avrebbe dato le dimissioni. Ma Fazio resiste tenacemente sostenendo che ogni suo atto è pienamente conforme alla legge. Potrebbe farlo se il governo gli avesse lasciato comprendere, sin dagli inizi, che la sua presenza alla Banca era diventata motivo d'imbarazzo per l'intero paese nei suoi rapporti con l'estero? Evidentemente no. Il problema quindi non è la testarda resistenza di Fazio. Il problema è l'apparente « neutralità » del governo e l'esplicito sostegno che un partito della coalizione ( la Lega) ha assicurato al governatore. Non abbiamo il diritto di avanzare sospetti e di muovere accuse non circostanziate, ma possiamo fare qualche constatazione. In questi ultimi anni la classe politica italiana ( soprattutto il governo, ma in alcune circostanze anche l'opposizione) ha corteggiato il governatore, gli ha chiesto di benedire con la sua autorità i propri programmi, ha permesso che la sua relazione annuale diventasse una sorta di « discorso della corona » sulle condizioni economiche del paese e che ogni suo discorso contenesse ricette universali per il risanamento della economia nazionale. È nato così un super ministro della Economia temuto e potente, ma irresponsabile. È possibile che questo sentimento di potenza e la convinzione di poter contare sull'appoggio del governo abbiano giocato a Fazio un brutto tiro e lo abbiano persuaso a considerare possibile ciò che non rientra fra le normali competenze di un arbitro e di un giudice. Non basterà quindi che egli si dimetta. Occorrerà che gli statuti della Banca d'Italia vengano riformati e, soprattutto, che la classe politica italiana riformi se stessa smettendo di chiedere alle grandi istituzioni dello Stato ciò che esse non possono e non debbono dare.
Sergio Romano"
Considerando che l'articolo é stato scritto in Svizzera (paese noto a tutti per le banche e il cioccolato) devo concordare con Beppe quando dice che bisognerebbe seriamente preoccuparsi, perché non penso che dopo questo ci siano stranieri disposti a investire in Italia.
Roberto Cauli
29 agosto 2005 alle ore 18:47Mi rivolgo a coloro del blog che sanno cosa realmente è accaduto, e che conoscono chi sono, il ruolo ed il contesto all'interno del quale si muovono i personaggi di questa nuova telenovela tutta italiana.
Dite la verità, non continuate a sbandierare il fatto che la libera concorrenza fra banche sia stata distrutta da Fazio (....ma non eravate voi che avreste bruciato tutte le banche?) cio' non è vero.
Davvero credete che negli altri paesi europei e non, gli uomini di potere impegnati in qualche scalata non si facciano simili telefonatine? Credete che siamo degli idioti? Queste cose sono sempre avvenute, avvengono, ed avverranno sempre (piuttosto c'e' da dire che non tutti vengono intercettati, altrimenti ne sentireste delle belle, inutile nascondercele certe cose)
Davvero credere che una banca italiana possa fare la stessa cosa in Germania?? Se lo credete allora vivete di illusioni.
Certi avvenimenti si possono criticare certo..... ma il volerle farle passare come il vero marcio del sistema italiano come state facendo voi mi pare solo un tentativo di nascondere ben altre verita', ben altri intenti, che non quello di difendere il cittadino defraudato.
Si nasconde ben altro, l'odio che tanto versate parlando di certi personaggi, non vi fa' ragionare con calma e vi fa' dimenticare di dire alla gente che i problemi che gravano sulle nostre tasche/saccoccie sono ben altri, NON sono le lotte di potere tra aziende private.
Nessuno vi crederà. Potete trarre in inganno chi non conosce bene il contesto. E non riesce a capire che molto probabilmente ad animare tanta volonta' di defenestrare è l'odio politico, facendovi allontanare con le intenzioni dalle vere priorita' del nostro sgangherato paese.
Meno tasse e abolizione di quelle ingiuste, giustizia veloce e giusta, meno burocrazia che strozza le imprese, referendum piu' intelligenti, defenetrare i politici che disonestamente maneggiano i nostri soldi, lotta agli aumenti dei prezzi, pensioni, scuola, sanita'...etc etc... queste sono le priorita'. SPENDIAMO SOLDI PER QUESTE COSE!! Ma se mobilitazione deve esserci che avvenga in maniera ordinata, chiara e trasparente, e i discorsi da porre sui giornali siano scritti da persone che nel loro modo di parlare non sembrino delle comari di paesino che si lamentino.
Se ci battiamo per queste cose allora mi unisco a voi. Aspetto, ne frattempo faccio finta di non aver visto questa ultima vostra iniziativa (che spero vivamente fallisca, in quanto gia' in partenza non ha alcun connotato di portatrice di sconvolgimenti, e che interessa poco e niente le nostre tasche/saccoccie. In questo genere di iniziative vi seguiranno pochi, perchè non riusciranno a capire il problema, e sopratutto l'invito ad mettersi in azione è destinato ad un target ristretto, considerata la natura degli eventi che volete combattere.
Provate invece a scegliere obbiettivi comuni a quelli della gente comune.... e vedrete subito i risultati in termini di adesione
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 18:48@SALVATORE ERMENEGILDI
X Max Stirner
a volte ho l'impressione che esistano due MAX STIRNER... uno costruttivo, informato, partecipe, gradevole anche da leggere.. un altro... offensivo.. quindi :
uno lo stimo e apprezzo
l'altro..non lo sopporto...
Postato da: Salvatore Ermenegildi il 29.08.05 18:26
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Ciao Salvatore
Così va un pò meglio e t'informo che da quando fui costretto a farmi il blog di servizio a quello di Beppe, i Max Stirner che prima ne trovavi a bizzeffe, tutti a sparare cazzate, con il solo scopo di demolirmi, sono tornati ad essere uno solo: il sottoscritto.
Tutti sapevano all'epoca forse escluso te, che Max Stirner con altri tre o quattro bloggers veniva clonato in continuazione e per difenderci fummo costretti a validare i nostri post su un blog apposito.
La risposta sgarbata che t'inviai fu del Max originale, cioè io, ma a spiegazione (non giustificazione) di tale fatto t'informo, ma tutto il blog sapeva tranne te forse, che in quei giorni ero sottoposto ad attacchi hackers alla media di 2500 giornalieri di cui 400/500 ad altissimo rischio e fui pure bucato. Con i nervi a fior di pelle, con il firewall che pareva un cronometro, non sempre si riesce a distinguere chi sfotte da chi dialoga semplicemente, ma come vedi, dopo qualche ora non ebbi difficoltà a scusarmi di una villania commessa; mi pare che tale gesto non sia da tutti.
A parte il caso tuo, a me capita di stroncare alcuni bloggers, ma i miei stroncamenti non sono mai a colpi di pietra e di bastone, con cui spesso io vengo aggredito, la mia arma è il rasoio, uno o due colpi, mortali ed indolori; non provocano mai disgusto per la brutalità, semmai sorpresa di come si possa morire dissanguati senza accorgesene.
Tu da me ricevesti solamente uno sgarbatissimo "spostati in la'".
Ti riunnovo ancora le mie scuse per lo sgarbo che ti feci e ti saluto cordialmente
l'unico, vero, immarcescibile, imputrescibile, insostituibile
Max Stirner *__^
PV
Francesco Repich
29 agosto 2005 alle ore 18:53A chi interessa l'articolo é anche in Internet www.cdt.ch
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 18:59@STEFANO NIBO
@STEFANO NIBO
Postato da: Stefano Nibo il 29.08.05 17:40
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ciao caro
io sono disposto a rispondere dettagliatamente ai tuoi quesiti, ma prima vorrei da te una risposta ad un mio quesito:
TU HAI VERSATO, QUANDO E QUANTO?
Grazie della risposta ciao
Max Stirner PV
Postato da: Max Stirner il 29.08.05 17:56
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ALLORA? non t'interessa più ottenere le risposte alle tue domande o non vuoi rispondere alla mia domanda?
aspetto
Ciao da Max Stirner PV
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 19:01riposto.
Ecco un interessante siparietto che mi ha richiesto qualche ricerca:
§ § § § § §
"Fazio non si tocca almeno finchè non sarà stata fatta una grande banca del nord"
(R. Calderoli intervistato da La7, 28/08/2005)
RISPARMIO: FAZIO DIVIDE MONDO POLITICO; LEGA, SI DIMETTA
(...)E' la Lega Nord ad aver sparato le bordate piu' pesanti. Le affermazioni di Fazio davanti alle
commissioni parlamentari sono una ''vergogna'', il governatore di Bankitalia ''si deve dimettere'', ha chiesto il capogruppo del Carroccio alla Camera Alessandro Ce'. Per rimarcare il concetto Ce', insieme con i vicepresidenti del gruppo, ha
innalzato alcuni cartelli con la richiesta di dimissioni al termine di una conferenza stampa. E il vice presidente del Senato Roberto Calderoli ha ironizzato: ''oggi in audizione si sono gia' sentite suonare le campane a morto'', il governatore ''non aspetti la celebrazione delle esequie'' (Ansa, 28/01/2004)
Fiaccolata della Lega a Milano. Nel mirino, il governatore della Banca d'Italia, al quale sono stati dedicati quasi tutti gli slogan: «Fazio vattene», «Fazio va a lavorare». «La sua non è una carica a vita e se ne deve andare», ha sentenziato il coordinatore della Lega, Roberto Calderoli. Che ha anche chiesto al governo di scegliere Milano come sede della nuova Authority del risparmio. «Con un presidente padano», ha concluso l'esponente del carroccio. (Il Mattino, 1/2/2004)
"Franza o Spagna
purchè se magna"
(anonimo italiano, presumibilmente secc XVI-XVII)
Postato da: Umberto Mas il 28.08.05 21:07
Riccardo Simiele
29 agosto 2005 alle ore 19:03Postato da: Max Stirner il 29.08.05 18:20
Nooo, Medio l'anum noooooooo! Terrò ben stretto il mio 'post'.
Saluti
endora pavoni
29 agosto 2005 alle ore 19:04chi mi da delle delucidazioni sul fotovoltaico?
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 19:06hahaha...
ciao Riccardo
***
marcello corrado
29 agosto 2005 alle ore 19:07-------------------------------------------------
Su questo problema c'è un'articolo su Grillopedia.com....se ti interessa ti posso dare il nome preciso del sito.
Rita
Postato da: Rita Porrega il 29.08.05 18:
SI GRAZIE MI INTERESSA
Sebastiano Rossi
29 agosto 2005 alle ore 19:25IBAN
SWIFT
Grazie!
pino brizzolara
29 agosto 2005 alle ore 19:43A colui che si autoproclama Max Stirner dico che il suo nick non è garanzia di un bel fico secco. Semmai, arrogare a se il nome di qualcuno che non c'è più, è segno di protervia e di poca fiducia nelle propria testa
e allora una bella maschera e via.
A Umberto
Parto dal fondo
il fatto di ammettere che trattasi della punta di un iceberg non fa che aggravare la mia opinione, per quel che vale, sull'iniziativa.
Ma veniamo al compito a casa che mi hai assegnato
trovo gravoso ripassare tutta la letteratura inglese e americana del ventesimo secolo, è per me impresa impossibile. Mi perdonerai spero (altrimenti fa lo stesso), se più modestamente, mi sono limitato a George Orwell. Dici che si può definire di sinistra
ma non so cosa tu intenda e a quale sinistra ti riferisca. Anche Silone, Parri, Salvemini, Ernesto Rossi lo erano
e Sciascia
e Pasolini
tutti di sinistra, che dalla sinistra ufficiale italiana furono bistratti, vilipesi, espulsi finché viventi. Salvo poi, naturalmente, rivalutarli e annetterli alla propria storia post mortem, quando ormai non erano più in grado di nuocere. Così Orwell
certo che era di sinistra, eccome se lo era, e chi lo nega? Chi nega che sia stato contro l'elitarismo?
ah già, scordavo
siamo nel paese dove se critichi questa sinistra, sei destra
se critichi il comunismo, sei un fascista
e così via. Anche contro questo pericolo, queste schematizzazioni sommarie, Orwell tentò di ammonire i "sinistri" della sua epoca.
Proprio per questo le sue più feroci critiche furono dirette a tutta la nomenklatura sinistroide europea e non solo allo stalinismo. Ciò che scrisse su "Libertà di stampa" (una troppo poco nominata prefazione della "Fattoria" e che posterò subito dopo a questo intervento) è emblematico in tal senso
per non dire di Omaggio alla Catalogna.
Ma ciò che scrivi tu, come dicevo, è sintomatico di ciò che Orwell temeva
per te chi vede nei libri di Orwell una critica alla sinistra (alla nomenclatura, alla burocrazia e al ceto dirigente della sinistra) nelle sue varie forme è di destra. Non è uno che esprime dei concetti condivisibili o meno
no, è sicuramente uno degli "altri"
dei "nemici". Ad Orwell toccò pure di difendere un filo-fascista schiaffato in prigione solo per le sue idee, senza che vi fosse un preciso capo di imputazione
e dovette difenderlo, ovviamente, dal linciaggio dei "compagni", per i quali un avversario politico va combattuto senza troppi scrupoli e senza dar troppo peso a seccature come "diritto" e "habeas corpus". Se poi è un nemico della "rivoluzione" a maggior ragione. Tutto ciò è drammaticamente di attualità in Italia
e su questo blog, dove in nome del bene supremo (si fa per dire) si erigono monumenti ad una delle caste più potenti e prepotenti esistite in Italia, quella dei giudici.
Chiudo ancora su "La fattoria degli animali"
gli animali che, esattamene come qui, lottano per il "bene", per il "giusto", per la "libertà", proclamano che "Tutti gli animali sono eguali"
ma una volta preso il potere aggiungono, come sai, che "alcuni animali sono più eguali degli altri". Orwell era sicuramente animato da spirito egalitario e libertario, ed è per questo che lottò innanzitutto contro coloro che di questo spirito, riempiendosene la bocca, ne facevano quotidianamente carne di porco. Orwell era egalitario, per questo combatteva l'egalitarismo ufficiale e di facciata
Orwell era di sinistra, sicuro
ma non sarebbe mai stato, io credo, con la sinistra ufficiale e di potere che abbiamo conosciuto e conosciamo in Italia.
+++++++++++++++
"So che l'intellighenzia inglese ha una quantità di motivi per essere pavida e disonesta, conosco anche a memoria gli argomenti con cui si giustifica. Ma almeno cerchiamo di non incorrere più nell'assurdità di difendere la libertà contro il fascismo. Se libertà vuol dire veramente qualcosa, significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire." G. O.
pino brizzolara
29 agosto 2005 alle ore 19:48La Libertà di stampa. Prefazione a "La fattoria degli animali" di George Orwell, scritta dallo stesso autore.
"Questo libro fu pensato la prima volta, man mano che l'idea centrale prendeva corpo, nel 1937, ma non fu scritto che intorno alla fine del 1943.
Era ovvio, all'epoca in cui finì per essere scritto, che ci sarebbero state grandi difficoltà a farlo pubblicare (nonostante l'attuale mancanza di libri, che assicura che qualunque cosa si possa definire "un libro" si "vende"), e infatti venne respinto da quattro editori. Solo uno aveva dei motivi ideologici. Due pubblicavano da anni libri antisovietici, e l'altro non aveva nessun particolare colore politico. A dire il vero un editore lo accettò in un primo momento, ma dopo gli accordi preliminari, decise di consultare il Ministero dell'informazione, che - pare - l'abbia messo in guardia, o, in ogni caso, vivamente sconsigliato dal pubblicarlo. Ecco uno stralcio della sua lettera:
"Ho accennato alla reazione di un importante funzionario del Ministero dell'informazione riguardo La fattoria degli animali. Devo confessare che questa opinione mi ha dato seriamente da pensare... Capisco ora che la pubblicazione di un libro simile in un momento come questo potrebbe essere considerata altamente inopportuna. Se la favola si rivolgesse a dittatori e dittature in genere, allora pubblicarla sarebbe una ottima cosa, ma essa - come adesso posso vedere - segue così fedelmente il progresso dei sovietici e dei loro due dittatori, che la si può applicare soltanto alla Russia, escludendo ogni altra dittatura. Un'altra cosa: la favola sarebbe meno offensiva se la casta protagonista non fosse quella dei maiali. Ritengo che la scelta dei maiali come casta dominante offenda senza dubbio molta gente, e in particolare chi è un po' suscettibile, come indubbiamente lo sono i russi".
Questo genere di cose non è un buon sintomo. Ovviamente non è auspicabile che un dipartimento governativo abbia qualche potere di censura (fatta eccezione per la censura dettata da motivi di sicurezza, contro la quale nessuno ha da obiettare in tempo di guerra) su libri la cui pubblicazione non sia promossa da organi ufficiali. Ma in questo momento il pericolo principale per la libertà di pensiero e di parola non è l'interferenza diretta del Ministero dell'informazione o di un corpo ufficiale qualsiasi. Se gli editori e i direttori dei giornali fanno di tutto per sottrarre alla stampa alcuni argomenti, non è per paura di essere perseguiti, ma per timore dell'opinione pubblica. In questo paese la viltà intellettuale è il peggior nemico che uno scrittore o un giornalista debba affrontare. E ciò non mi sembra aver avuto il rilievo che merita.
Chiunque abbia una certa esperienza giornalistica ammetterà obiettivamente che durante questa guerra la censura ufficiale non è stata particolarmente fastidiosa. Non abbiamo dovuto subire quella "coordinazione" di tipo totalitario che ci saremmo ragionevolmente dovuti aspettare. La stampa ha da fare qualche giustificata lamentela, ma nel complesso il governo si è comportato bene ed è stato tollerante verso le opinioni della minoranza in un modo addirittura sorprendente. Il fatto sinistro per quanto riguarda la censura letteraria in Inghilterra è che essa è in larga misura volontaria. Le idee impopolari si possono mettere a tacere, e i fatti inopportuni si possono tenere all'oscuro, senza bisogno di nessun bando ufficiale. Chiunque sia vissuto a lungo in un paese straniero, saprà di notizie sensazionali - che avrebbero meritato per il loro valore un articolo di prima pagina - non apparse sulla stampa britannica, non per intervento del governo, ma per un tacito accordo generale secondo il quale quel tale fatto "non sarebbe" da accennare. Finché si tratta dei quotidiani, è facile capirlo. La stampa britannica è estremamente centralizzata, ed è, per la maggior parte, in mano a uomini potenti che hanno tutti i motivi per essere disonesti, quando si tratta di questioni importanti. Ma lo stesso tipo di velata censura opera anche su libri e periodici, come sul teatro, il cinema, la radio. Per ogni dato momento c'è un'ortodossia, un corpo di idee che, presumibilmente, tutti i benpensanti accetteranno senza batter ciglio. Non è espressamente proibito dire questo o quest'altro, ma non "va fatto", proprio come in epoca vittoriana non "andava fatto" di nominare i pantaloni davanti alla signora. Chiunque sfidi il conformismo corrente, si troverà zittito da un'efficacia sbalorditiva. Una opinione che vada veramente controcorrente, non ottiene quasi mai la giusta considerazione, né sulla stampa popolare né su quella intellettuale.
Quanto viene ora richiesto dalla ortodossia prevalente è un'ammirazione incondizionata per la Russia sovietica. Lo sappiamo tutti, quasi tutti ci adeguiamo. Una seria critica al regime sovietico, la rivelazione di fatti che il governo sovietico preferirebbe tenere nascosti, sono pressoché impubblicabili. E questa grande congiura a livello nazionale per tenere buona la nostra alleata ha luogo, in modo abbastanza curioso, nonostante un background di autentica tolleranza intellettuale. Perché se non vi è permesso di criticare il governo sovietico, avete almeno una certa libertà di criticare il vostro. Difficilmente qualcuno potrà pubblicare un attacco a Stalin, ma va sul sicuro se attacca Churchill, in un libro o, indifferentemente, su una rivista. E in cinque anni di guerra, durante due o tre dei quali abbiamo lottato per la sopravvivenza del Paese, sono stati pubblicati senza interferenza alcuna numerosissimi libri, pamphlet e articoli che sostenevano una pace di compromesso. Di più, sono apparsi senza suscitare troppa disapprovazione. Finché non ci andava di mezzo il prestigio dell'URSS, il principio della libertà di parola è stato attuato con intelligenza. Vi sono altri argomenti proibiti, e ne citerò tra poco alcuni, ma il sintomo molto più serio è l'atteggiamento prevalente nei confronti dell'URSS. È, per così dire, spontaneo, e non è dovuto alla pressione di nessun gruppo.
Il servilismo con cui la maggior parte dell'intellighenzia inglese ha sopportato e ripetuto la propaganda russa dal 1941 in poi sarebbe addirittura sbalorditivo, se essa non si fosse già comportata allo stesso modo in parecchie occasioni precedenti. Il punto di vista russo su una questione dopo l'altra è stato accettato senza alcuna verifica, e quindi pubblicizzato senza il benché minimo riguardo alla verità storica o alla dignità intellettuale. Per citare solo un esempio: la BBC ha celebrato il venticinquesimo anniversario dell'armata Rossa senza parlare di Trotzkij. È come se alla commemorazione della battaglia di Trafalgar non si nominasse Nelson; tuttavia il fatto non ha suscitato nessuna protesta da parte dell'intellighenzia inglese. Nelle lotte intestine dei vari paesi occupati, la stampa britannica ha parteggiato, nella quasi maggioranza dei casi, per la fazione sostenuta dai russi, e ha calunniato la fazione opposta, nascondendo talvolta a tale scopo l'evidenza dei fatti. Un caso particolarmente clamoroso fu quello del colonnello Mihajlovic, il leader iugoslavo dei cetnici. I russi, che avevano il loro protegé iugoslavo nel maresciallo Tito, accusarono Mihajlovic di collaborazionismo con i tedeschi. L'accusa venne colta prontamente dalla stampa britannica: ai fautori di Mihajlovic non fu data nessuna possibilità di ribattere, e i fatti contraddittori furono semplicemente omessi dalla stampa.
Nel Luglio del '43 i tedeschi offrirono una taglia di 100.000 corone d'oro per la cattura di Tito, e una taglia analoga per la cattura di Mihajlovic. La stampa britannica sbatté la taglia su Tito in prima pagina, ma un solo giornale parlò (a piccoli caratteri) di quella su Mihajlovic; e le accuse di collaborazionismo con la Germania continuarono. Fatti molto simili accaddero durante la guerra civile spagnola. Anche allora le fazioni di parte repubblicana che i russi avevano deciso di sconfiggere furono attaccate senza misura dalla stampa inglese di sinistra, e ogni dichiarazione in loro difesa, anche sotto forma di lettera, venne respinta. Al momento attuale, non solo è riprovevole una critica seria all'URSS, ma il fatto stesso che esista un simile genere di critica è in molti casi tenuto segreto. Per esempio, poco prima della sua morte Trotzkij aveva scritto una biografia di Stalin. Presumibilmente non doveva trattarsi di un libro del tutto imparziale, ma certo era vendibile. Un editore americano aveva preso accordi per la pubblicazione e il libro era in macchina - credo che fossero uscite già le bozze per la stampa - quando l'URSS entrò in guerra. L'edizione fu immediatamente ritirata. Non una parola su ciò è mai apparsa sulla stampa britannica, sebbene l'esistenza di un tale libro e il suo ritiro fossero notizie meritevoli di alcuni paragrafi.
È importante fare una distinzione fra il genere di censura che l'intellighenzia letteraria inglese si impone volontariamente e la censura che può venire imposta talvolta dalla pressione di gruppi. È noto che alcuni argomenti non possono essere discussi per via di "interessi acquisiti": Il caso più conosciuto è il racket delle specialità farmaceutiche. Ancora: la chiesa cattolica ha una considerevole influenza sulla stampa e può, in una certa misura, mettere a tacere la critica. Se uno scandalo riguarda un prete cattolico, non gli viene quasi mai data pubblicità: mentre il caso di un ministro anglicano nei guai (per esempio il Rettore di Stiffkey) fa notizia di prima pagina. Capita molto raramente che un soggetto di tendenza anticattolica venga portato alla ribalta o compaia in un film. Una commedia o un film - qualunque attore lo può dire - che attacchino o si prendano gioco della chiesa cattolica vengono boicottati dalla stampa, e quasi certamente sono destinati al fallimento. Questo genere di cose, però, è innocuo, o almeno comprensibile. Tutte le grandi organizzazioni badano ai loro interessi come meglio possono e una propaganda chiara non è un fatto cui si possa obiettare. Aspettarsi che il "Daily Worker" renda di pubblico dominio fatti sfavorevoli all'URSS, sarebbe come aspettarsi una denuncia contro il Papa da parte del "Catholic Herald". Ma in questo caso ogni persona ragionevole conosce il "Daily Worker" e il "Catholic Herald" per quello che sono.
Ciò che preoccupa è il fatto che dove c'entra l'URSS e la sua politica non ci si può aspettare una critica intelligente, e neppure, in molti casi, una schietta onestà da parte di scrittori liberali e di giornalisti non costretti da nessuna pressione diretta a falsare le loro opinioni. Stalin è sacrosanto e certi aspetti della sua politica non devono essere messi seriamente in discussione. Questa norma viene quasi universalmente osservata dal 1941, ma essa vigeva già, in misura più grande di quanto talvolta si sia compreso, da dieci anni. Per tutto quel tempo una critica da sinistra al regime sovietico difficilmente poteva ottenere ascolto. Vi fu un'enorme produzione di letteratura antirussa, ma quasi esclusivamente da parte conservatrice: era palesemente disonesta, data e attuata per motivi ignobili. D'altra parte vi fu un flusso egualmente enorme e quasi allo stesso modo disonesto di propaganda filorussa: ciò contribuì a boicottare chiunque tentasse di discutere tutti i problemi di una certa importanza in maniera adulta.
Si potevano pubblicare, a dire il vero, libri antirussi, ma farlo significava essere sicuramente ignorati o travisati da quasi tutta la stampa intellettuale. Sia in pubblico che in privato si veniva ammoniti che era "da non farsi". Quanto si diceva poteva essere anche vero, ma era "inopportuno", e "manovrato" da questo o quell'altro interesse reazionario. Un simile atteggiamento veniva solitamente difeso in base alle necessità della situazione internazionale e all'urgente bisogno di un'alleanza anglo-russa: ma era chiaro che si trattava di una schematizzazione. L'intellighenzia inglese, o gran parte di essa, aveva coltivato una specie di lealtà nazionalistica verso l'URSS, e nel proprio cuore sentiva che gettare un qualsiasi dubbio sulla saggezza di Stalin era come bestemmiare. A seconda che accadesse in Russia o in qualunque altro luogo, un avvenimento doveva essere giudicato con un metro di misura diverso. Le interminabili esecuzioni durante le purghe del 1936-38 furono approvate dai secolari oppositori della pena capitale; e allo stesso modo si ritenne giusto dare pubblicità alle carestie dell'India e tenere nascoste quelle dell'Ucraina. E se ciò era vero prima della guerra, l'atmosfera intellettuale non è certo migliore adesso.
Ma torniamo ora al mio libro. La reazione della maggior parte degli intellettuali inglesi di fronte ad esso sarà semplicissima: "Non doveva essere pubblicato". Naturalmente, quei recensori che capiscono l'arte di denigrare non lo attaccheranno dal punto di vista politico, ma da quello letterario. Diranno che si tratta di un libro noioso, stupido e di uno scandaloso spreco di carta. Può darsi che sia vero, ma ciò non vale ovviamente per l'intero racconto. Non si dice che un libro "non doveva essere pubblicato" solo perché è un cattivo libro. Dopo tutto, si stampano ogni giorno quintali di robaccia e nessuno se ne preoccupa. Gli intellettuali inglesi, o la maggior parte di essi, solleveranno delle obiezioni a questo libro perché diffama il loro Leader e (per la visione che hanno di lui) nuoce alla causa del progresso. Se affermasse l'opposto, essi non avrebbero nulla da ridire, anche se le pecche letterarie fossero dieci volte più clamorose di quanto non sono ora. De resto, il successo di Left Book Club (Club del libro di sinistra) nell'arco di quattro o cinque anni, sta a dimostrare come essi siano disposti a tollerare sia le scurrilità che i discorsi incoerenti, purché si dica loro quello che vogliono sentire.
Il problema implicito è semplicissimo: ogni opinione, per quanto impopolare - per quanto anche stupida - ha diritto di essere sentita? Mettila in questa forma e quasi tutti gli intellettuali inglesi capiranno di dover dire "sì". Ma dàlle una forma concreta, e prova a chiedere: "E un attacco a Stalin? Ha diritto di essere sentito?", e la risposta sarà il più delle volte "no". In questo caso è l'ortodossia corrente ad essere sfidata, e perciò viene meno il principio della libertà di parola. Ora, quando si chiede la libertà di parola e di stampa, non si chiede libertà assoluta. Finché ci saranno società organizzate, vi deve sempre essere, e in ogni caso vi sarà sempre, un certo grado di censura. Ma la libertà, come disse Rosa Luxemburg, è "libertà per l'altro". Lo stesso principio è contenuto nelle famose parole di Voltaire: "Detesto ciò che dici; ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo". Se la libertà intellettuale, che senza dubbio è stata una delle caratteristiche della civiltà occidentale, significa davvero qualcosa, vuol dire allora che ognuno avrà diritto a esprimere e a pubblicare ciò che secondo lui è la verità, a un'unica condizione: che essa non faccia torto, in maniera del tutto inequivocabile, al resto della comunità. Sia la democrazia di tipo capitalista che le versioni occidentali del socialismo hanno dato questo principio per scontato, fino a tempi recenti. Il nostro governo, come ho già fatto rilevare, finge ancora di rispettarlo. L'uomo della strada - in parte forse perché non tiene sufficientemente alle proprie idee al punto di diventare intollerante - dice ancora vagamente "suppongo che ognuno abbia diritto alla propria opinione". È proprio chi dovrebbe soprattutto salvaguardare la libertà, cioè l'intellighenzia letteraria e scientifica, che sta cominciando a disprezzarla in teoria come in pratica.
Uno dei fenomeni particolari del nostro tempo è il tradimento dei liberali. Molto prima della familiare asserzione marxista che la "libertà borghese" è un'illusione viene ora la tendenza largamente diffusa ad asserire che l'unica cosa da fare è la difesa della democrazia dai sistemi totalitari. Se si ama la democrazia - prosegue l'argomentazione - si devono combattere i suoi nemici con non importa quali mezzi. E quali sono i suoi nemici? Risulta sempre che non sono soltanto quelli che la attaccano apertamente e consapevolmente, ma coloro che "obiettivamente" la mettono in pericolo con la diffusione di dottrine sbagliate. In altre parole, difendere la democrazia porta come conseguenza di distruggere ogni autonomia di pensiero. Un'argomentazione simile veniva usata, per esempio, per giustificare le purghe russe. Anche i più accaniti russofili difficilmente potevano credere che tutte le vittime fossero colpevoli di tutti i reati loro imputati: ma si dava il caso che con le loro opinioni eretiche essi nuocessero "obiettivamente" al regime, e quindi era assolutamente giusto non solo trucidarli, ma anche screditarli con false accuse. Lo stesso discorso venne usato per giustificare le falsità del tutto volute che continuarono ad apparire sulla stampa di sinistra a proposito dei trotzkisti e delle altre minoranze repubblicane della guerra civile spagnola. E venne usato ancora per motivare la protesta contro l'habeas corpus, quando, nel 1943, venne rilasciato Mosley.
Questa gente non capisce che se si incoraggiano i metodi totalitari, può venire il giorno in cui essi saranno usati contro chi li incoraggia, e non più a favore. Fai l'abitudine a mettere in prigione i fascisti senza processo, e forse il sistema non si fermerà ai fascisti. Poco dopo che il già soppresso "Daily Worker" venne ripristinato, tenni una conferenza alla scuola per lavoratori nel sud di Londra. L'uditorio era composto da lavoratori e da intellettuali piccolo-borghesi, la stessa sorta di gente che si incontra di solito nelle sedi del Left Book Club. La conferenza aveva toccato la libertà di stampa, e alla fine, con mio stupore, parecchi intervennero per farmi delle domande: Non pensavo io che la revoca della sospensione relativa al "Daily Worker" fosse un grosso errore? Quando chiesi perché, dissero che era un giornale di dubbia lealtà e da non tollerarsi in tempo di guerra. Mi trovai a difendere il "Daily Worker", che più di una volta mi aveva attaccato. Ma dove aveva imparato questa gente un simile modo di vedere così totalitario? Quasi sicuramente dagli stessi comunisti!
Tolleranza e dignità sono profondamente radicate in Inghilterra, ma non sono indistruttibili, e devono essere tenute vive, in parte, con uno sforzo consapevole. Il risultato di predicare dottrine totalitarie è quello di risvegliare l'istinto con mezzi dei quali i popoli liberi sanno cosa sia o non sia pericoloso. Il caso Mosley lo attesta. Nel 1940 fu perfettamente giusto internare Mosley sia che fosse colpevole o meno di un reato specifico. Lottavamo per la nostra vita e non potevamo permettere a un possibile traditore di circolare liberamente. L'averlo tenuto in prigione senza processo era, nel 1943, un oltraggio. La generale incapacità di accorgersi di questo fatto fu un cattivo sintomo anche se è vero che l'agitazione contro il rilascio di Mosley è stata in parte faziosa e in parte l'espressione di altri scontenti. Ma quanto dell'attuale slittamento verso il modo di pensare fascista è da far risalire all'"antifascismo" dei passati dieci anni e alla relativa mancanza di scrupoli?
È importante rendersi conto che l'attuale russomania è solo un sintomo del risveglio generale della tradizione liberale dell'Occidente. Se il Ministero dell'informazione fosse intervenuto e avesse definitivamente vietato la pubblicazione di questo libro, la maggior parte dell'intellighenzia inglese non vi avrebbe visto nulla di preoccupante. Una cieca lealtà all'URSS: questa è l'ortodossia corrente, e là dove sono in gioco presenti interessi dell'URSS c'è la volontà non solo di tollerare la censura ma anche una deliberata falsificazione della storia. A titolo d'esempio: alla morte di John Reed, l'autore di I dieci giorni che sconvolsero il mondo, un rapporto di prima mano sui primi giorni della Rivoluzione d'Ottobre, il copyright del libro passò in mano al Partito comunista inglese, al quale credo che Reed l'avesse lasciato in testamento. Qualche anno dopo i comunisti inglesi, distrutto il maggior numero possibile di copie dell'edizione originale dell'opera, ne pubblicarono una versione contraffatta, dalla quale avevano eliminato i riferimenti a Trotzkij e omesso l'introduzione di Lenin. Se in Gran Bretagna fosse esistita ancora una intellighenzia di tipo radicale, questa azione di falso sarebbe stata smascherata e denunciata su tutti i giornali letterari del paese. Invece ci fu una piccola - se non addirittura nessuna - protesta. A molti intellettuali inglesi parve cosa naturalissima. E questa tolleranza e lampante disonestà stanno a significare molto più che una momentanea ammirazione per la Russia legata a un fatto di moda. Con tutta probabilità questa particolare moda non durerà. Per quanto ne so, all'epoca della pubblicazione di questo libro, il mio punto di vista sul regime sovietico potrà anche essere quello generalmente accettato. Ma a che servirebbe? Cambiare una ortodossia per un'altra non è necessariamente un progresso. Il nemico è la mente del grammofono, si sia d'accordo o meno con il disco che suona in quel momento.
Conosco bene tutti gli argomenti contro la libertà di pensiero e di parola, gli argomenti che affermano che non può esistere e quelli che dicono che non dovrebbe esistere. Rispondo semplicemente che non mi convincono e che la nostra civiltà nell'arco di quattrocento anni si è basata sull'avviso opposto. Da una decina d'anni credo che l'attuale regime russo è essenzialmente un male, e vado affermando il diritto di dirlo, nonostante la nostra alleanza con l'URSS in una guerra che voglio vedere vinta. Se dovessi scegliere un testo per giustificare me stesso, sceglierei quel passo di Milton: "secondo le note regole di antica libertà".
La parola antica evidenzia il fatto che la libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è assai dubbio che la nostra tipica cultura occidentale possa esistere. Molti tra i nostri intellettuali si sono visibilmente allontanati da questa tradizione. Essi hanno accettato il principio che un libro dovrebbe essere pubblicato o vietato, elogiato o attaccato non in base ai suoi meriti ma a seconda del momento politico. Altri invece, pur non condividendo un tale punto di vista, vi si adeguano per pura viltà. Un esempio di quanto dico è l'incapacità di molti e chiassosi pacifisti inglesi di far sentire la loro voce contro la crescente ammirazione per il militarismo russo. Secondo questi pacifisti, ogni forma di violenza è male, e in ogni fase della guerra ci hanno esortato ad arrenderci o a fare almeno una pace di compromesso. Ma quanti di loro hanno mai suggerito che la guerra è un male anche quando è fatta dall'Armata Rossa? Evidentemente i russi hanno il diritto di difendersi, mentre noi commettiamo un peccato mortale. Questa contraddizione può essere spiegata in un solo modo: e cioè, con il vile desiderio di stare al passo con la maggior parte dell'intellighenzia il cui patriottismo è diretto all'URSS e non alla Gran Bretagna.
So che l'intellighenzia inglese ha una quantità di motivi per essere pavida e disonesta, conosco anche a memoria gli argomenti con cui si giustifica. Ma almeno cerchiamo di non incorrere più nell'assurdità di difendere la libertà contro il fascismo. Se libertà vuol dire veramente qualcosa, significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire. La gente comune approva ancora vagamente questa idea e in base ad essa agisce. Nel nostro paese - non è lo stesso in tutti i paesi: non fu così nella Francia repubblicana e non è così negli Stati Uniti oggi - sono i liberali che temono la libertà e gli intellettuali che vogliono infamare il pensiero. Ho scritto la presente prefazione per richiamare l'attenzione su questo fatto."
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 20:43Giusto sulla libertà di stampa:
Berlusconi querela David Lane e i suoi editori italiani.
E dire che Lane s'era cautelato rivedendo ogni frase con gli avvocati...ben 2 volte! Eppure ha fatto un grande errore: cercare di dire quallo che è successo.
uhm..aspetta un attimo...riparlami un po' dei regimi totalitari...
ps: il 2 maggio è stata la giornata per la libertà di stampa. Qualcuno l'ha detto? No? Oh...strano.......
***
Valerio Colombo
29 agosto 2005 alle ore 20:52"Credo che tutti preferiscano avere in circolazione tre truffatori, o anche un omicida, piuttosto che sentirci tutti prigionieri del grande fratello che ci sorveglia e che ci può ricattare".
IL GRANDE FRATELLO L'HA VOLUTO LUI E IL SUO GOVERNO...CON QUEI INUTILI PROVVEDIMENTI "ANTITERRORISMO" TIPO CONTROLLARE MAIL ECC...
CMQ SU FAZIO SONO D'ACCORDO MA OCCHIO CHE ANCHE LA PRIVACY HA LA SUA IMPORTANZA PER LA LIBERTA',BISOGNA DISCERNERE...IL GRANDE FRATELLO E' UN PERICOLO SERIO...
Liviano Pedretti
29 agosto 2005 alle ore 21:19Un grazie per le info a:
Andrea Giova
Francesco Repich
Gabriella Pasquali Carlizzi
Ciao tutti
Max Stirner
29 agosto 2005 alle ore 21:28@PINO BRIZZOLARA
ciao Pino, posso confidenzialmente chiamarti Pinuccio? Si? Grazie.
>>A colui che si autoproclama Max Stirner dico che il suo nick non è garanzia di un bel fico secco. Semmai, arrogare a se il nome di qualcuno che non c'è più, è segno di protervia e di poca fiducia nelle propria testa
e allora una bella maschera e via.
Max: Pinuccio, in un blog dove non ci si conosce che con post sintetici, per chi ne è capace, o kilometrici, per chi fa collage di Google e che difficilmente si leggono, il nick non serve come maschera, serve come premessa alle proprie idee.
Assumere un nick, non è arrogarsi un nome, nè segno di protervia e, ancor meno, di mancaza di fiducia in se stessi, ma se vuoi sostenere questa tesi, vallo a rimproverare ai papi o a chi prende i voti sacerdotali.
Per il resto ti riponderà Umberto se crede di farlo, io posso solo dirti che la tua ingenuità (forse è un eufemismo) non ti pone in grado di discutere di argomenti che arricchisci tu stesso di affermazioni che nessuno ha esposto; mi riferisco al fatto che Mas non accennò mai alla sinistra italiana e, tutto quel pistolotto che hai postato su Pasolini Parri, Salvemini ecc. è completamente fuori luogo e l'hai inserito per dar da intendere che "la sai lunga" quindi, o hai tentato di fare il furbo, oppure quando provi a dialogare, te ne vai per margherite.
Inoltre (copio-incollo)"Dici che si può definire di sinistra
ma non so cosa tu intenda e a quale sinistra ti riferisca."
Subito dopo (copio-incollo) "Così Orwell
certo che era di sinistra, eccome se lo era, e chi lo nega?"
Allora, sai quello che scrivi o, nel tentativo d'azzeccarci ne spari una e poi il suo contrario? Se non è una è l'altra? Bel modo di ragionare!
Chi ha mai parlato di questa o quella sinistra?
Pinuccio? Quando si riportano degli scritti autentici dell'autore e mi riferisco alla prefazione da te successivamente postata, è comprensibile che tu la legga in modo pedissequo, ma io vorrei attirare la tua attenzione su un fatto che a te ovviamente sfuggì: data della pubblicazione della prima edizione di ANIMALS FARM agosto 1945, la fine della seconda guerra mondiale avvenne in aprile, ma nell'aria c'era la possibilità d'armare i tedeschi e proseguire la guerra contro i russi (Patton ti dice qualcosa?) se Orwell volle pubblicare la novella dovette scrivere una prefazione che fosse funzionale ai governi vincitori ed alla situazione contingente, ma per te sono fatti sconosciuti.
Ultima cosa; quando devi postare qualcosa che raggiunge il metro di post, posta solo il link che di fare copia- incolla abbiamo appena imparato ed abbiamo bisogno d'esercitarci.
Ciao Pinuccio, tu usa pure il tuo nome e cognome che sono un'ottima premessa:"l'essere e il nulla"
Max Stirner PV
A Umberto
Parto dal fondo
il fatto di ammettere che trattasi della punta di un iceberg non fa che aggravare la mia opinione, per quel che vale, sull'iniziativa.
Ma veniamo al compito a casa che mi hai assegnato
trovo gravoso ripassare tutta la letteratura inglese e americana del ventesimo secolo, è per me impresa impossibile. Mi perdonerai spero (altrimenti fa lo stesso), se più modestamente, mi sono limitato a George Orwell. Dici che si può definire di sinistra
ma non so cosa tu intenda e a quale sinistra ti riferisca. Anche Silone, Parri, Salvemini, Ernesto Rossi lo erano
e Sciascia
e Pasolini
tutti di sinistra, che dalla sinistra ufficiale italiana furono bistratti, vilipesi, espulsi finché viventi. Salvo poi, naturalmente, rivalutarli e annetterli alla propria storia post mortem, quando ormai non erano più in grado di nuocere. Così Orwell
certo che era di sinistra, eccome se lo era, e chi lo nega? Chi nega che sia stato contro l'elitarismo?
ah già, scordavo
siamo nel paese dove se critichi questa sinistra, sei destra
se critichi il comunismo, sei un fascista
e così via. Anche contro questo pericolo, queste schematizzazioni sommarie, Orwell tentò di ammonire i "sinistri" della sua epoca.
Proprio per questo le sue più feroci critiche furono dirette a tutta la nomenklatura sinistroide europea e non solo allo stalinismo. Ciò che scrisse su "Libertà di stampa" (una troppo poco nominata prefazione della "Fattoria" e che posterò subito dopo a questo intervento) è emblematico in tal senso
per non dire di Omaggio alla Catalogna.
Ma ciò che scrivi tu, come dicevo, è sintomatico di ciò che Orwell temeva
per te chi vede nei libri di Orwell una critica alla sinistra (alla nomenclatura, alla burocrazia e al ceto dirigente della sinistra) nelle sue varie forme è di destra. Non è uno che esprime dei concetti condivisibili o meno
no, è sicuramente uno degli "altri"
dei "nemici". Ad Orwell toccò pure di difendere un filo-fascista schiaffato in prigione solo per le sue idee, senza che vi fosse un preciso capo di imputazione
e dovette difenderlo, ovviamente, dal linciaggio dei "compagni", per i quali un avversario politico va combattuto senza troppi scrupoli e senza dar troppo peso a seccature come "diritto" e "habeas corpus". Se poi è un nemico della "rivoluzione" a maggior ragione. Tutto ciò è drammaticamente di attualità in Italia
e su questo blog, dove in nome del bene supremo (si fa per dire) si erigono monumenti ad una delle caste più potenti e prepotenti esistite in Italia, quella dei giudici.
Chiudo ancora su "La fattoria degli animali"
gli animali che, esattamene come qui, lottano per il "bene", per il "giusto", per la "libertà", proclamano che "Tutti gli animali sono eguali"
ma una volta preso il potere aggiungono, come sai, che "alcuni animali sono più eguali degli altri". Orwell era sicuramente animato da spirito egalitario e libertario, ed è per questo che lottò innanzitutto contro coloro che di questo spirito, riempiendosene la bocca, ne facevano quotidianamente carne di porco. Orwell era egalitario, per questo combatteva l'egalitarismo ufficiale e di facciata
Orwell era di sinistra, sicuro
ma non sarebbe mai stato, io credo, con la sinistra ufficiale e di potere che abbiamo conosciuto e conosciamo in Italia.
+++++++++++++++
"So che l'intellighenzia inglese ha una quantità di motivi per essere pavida e disonesta, conosco anche a memoria gli argomenti con cui si giustifica. Ma almeno cerchiamo di non incorrere più nell'assurdità di difendere la libertà contro il fascismo. Se libertà vuol dire veramente qualcosa, significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire." G. O.
Postato da: pino brizzolara il 29.08.05 19:43
roberto tagliavini
29 agosto 2005 alle ore 21:36caro beppe io credo e non sto' scherzando che per berlusconi dovremmo raccogliere molte firme affinche venga sottoposto ad una seria perizia psichiatrica egli e' assuefatto di se stesso
ciao continua cosi
Umberto Mas
29 agosto 2005 alle ore 22:28Devo proprio rispondere?
No, Max, non ne ho nemmeno voglia..
Però cercherò di farlo in breve con un piccolo pensiero.
Brizzolara.. Se si parte dal presupposto che la destra sia incline all'elitarismo (e la storia lo dimostra), capirai che Stalin- col suo "comunismo elitario" (un ossimoro)- non era di sinistra.
Non erano di sinistra nemmeno gli intellettuali che si schieravano acriticamente a favore di Stalin (la sottomissione acritica a una sovrastruttura esterna è tipicamente non di sinistra).
Orwell invece era di sinistra. Punto.
O, se non vuoi bollarlo come lui stesso si definiva, pensalo come una persona "autentica". O onesta.
E criticava ogni dittatura, ogni elitarismo. Ora, vedere gente che utilizza i suoi scritti (omettendo, estrapolando, enfaizzando, manipolando) per dimostare una propria tesi o avversare una parte politica e sostenerne un'altra è semplicemente..seccante.
Se poi citi il saggio introduttivo sulla libertà di stampa, ti ricordo che la censura è anch'essa di destra...da Hitler a Stalin (che, come abbiamo visto, di comunista aveva soltanto il nome), da Berlusconi a D'Alema. Si, anche molti politici "a sinistra" sono demplicemente di "destra". E il "fascismo di sinistra" è un fenomeno ben noto, che tu hai citato senza nominarlo.
Poi mi schieri tra chi "demonizza" e tra chi trae conclusioni...dici che sono di sinistra..mi spiace, ma non sai nemmeno per chi ho votato e per chi voterò. Io non ho visto uno che criticava la "sinistra" e quindi era un nemico..
io ho visto qualcuno che criticava un pensiero manipolando un testo di Orwell senza capirne (o fingendo di non capire) il significato profondo, a suo uso e consumo...in poche parole, ho visto (per essere buono) un incauto.
Saluti.
ps: consiglio Down and Out in Paris and London, possibilmente edizione inglese. Occhio alle penguin, alcune edizioni sono censurate.
***
Thom Eliott
29 agosto 2005 alle ore 23:16Fazio, sforzati e resta. Dovevano mandarti via prima, tutti, per motivi molto più concreti e contestabili ( mancata vigilanza sulla collocazione di obbligazioni parmensi ed argentine). Adesso resta. La corsa per le elezioni è iniziata e Grillo urlerà, a 18 euro a serata, i suoi anatemi alla festa dell' Unità a Mi: chissà se si ricorderà di declamare che D' Alema deve ...iniziare a lavorare ( ma sul serio ?)
Ad majora !
Thom Eliott
29 agosto 2005 alle ore 23:17Fazio, sforzati e resta. Dovevano mandarti via prima, tutti, per motivi molto più concreti e contestabili ( mancata vigilanza sulla collocazione di obbligazioni parmensi ed argentine). Adesso resta. La corsa per le elezioni è iniziata e Grillo urlerà, a 18 euro a serata, i suoi anatemi alla festa dell' Unità a Mi: chissà se si ricorderà di declamare che D' Alema deve ...iniziare a lavorare ( ma sul serio ?)
Ad majora !
mario brini
30 agosto 2005 alle ore 02:34Caro Umberto Mas,
leggendo il tuo post mi pare di capire che ritieni che tutte le cose brutte della sinistra in realtà sono di destra.
Una domanda: ma allora se ci fossero cose buone nella destra queste non potrebbero che essere di sinistra...?
Quello che proponi è il solito giochino di dire se le cose sono di destra o di sinistra ( la coca cola, Tex, Stalin, Mussolini...).
Forse, più semplicemente, ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità.
Pasquale Sannini
30 agosto 2005 alle ore 09:20Ancora a parlare di politica?
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Che cosa è la legge finanziaria?
la sua storia
la struttura
la finanziaria per il 2003
Nella riunione del 28 novembre [vedi: appunti de L’ULIVO di Pinerolo] abbiamo cercato di capire precisamente che cosa è la Legge finanziaria. La scheda che segue è stata redatta in proposito dal sen. Elvio Fassone.
[ricordo che questo sito è apolitico, quindi la lettura di questo testo – e la sua integrazione con le mie note - è da considersi solo in veste tecnica. Si cercherà di ricordare questo concetto fondamentale in ogni passaggio dubbio o chiaramente di parte (giustamente l'autore originale di questa scheda ha un suo schieramento politico ben definito, che il lettore può o meno condividere)]
L'art. 81 della Costituzione stabilisce che "Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. (...) Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra legge che importi nuove e maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte."
La ragione di queste disposizioni, secondo quanto si legge nei lavori dell'Assemblea Costituente, fu indicata in ciò, che "deve essere tolta la possibilità di varare, confondendoli con i bilanci, omnibus di provvedimenti anche tributari. La Camera, discutendo i bilanci, potrà aumentare o diminuire le cifre dei capitoli, ma non potrà aumentare o modificare le imposte, che sono regolate da apposite leggi. Il bilancio deve essere un bilancio, non diventare un'altra cosa, né prestarsi a sorprese e ad abusi" (on. Ruini).
Per circa trent'anni, pertanto, il Parlamento si è limitato ad approvare il bilancio ed il rendiconto presentati dai Governi, affidando le politiche economiche a provvedimenti di volta in volta elaborati ed approvati.
Con il passare del tempo si è manifestato in forme sempre più imponenti un fenomeno nuovo, e cioè l'aumento delle prestazioni richieste allo Stato [il c.d. welfare?], e quindi il ricorso al debito pubblico.
[perché quindi? Perchè non sono state prese in esame altre soluzioni? Se aumenta la spesa per l'apparato statale, perché si è subito e semplicemente ricorsi all'indebitamento presso privati?]
Mentre fino intorno al 1970 la finanza pubblica era quasi in equilibrio (rispetto al PIL le spese rappresentavano il 33%, le entrate il 29%), verso la fine degli anni '70 il rapporto ha preso a peggiorare in misura vistosa. La dinamica delle spese cresceva in modo assai maggiore di quella delle entrate, per la scelta politica di non inasprire troppo la pressione fiscale, soprattutto su taluni ceti. Pertanto nel 1980 il rapporto anzidetto era diventato del 43% e del 34% del PIL, con un rapporto deficit/PIL del 9%).
Si rese perciò necessario apprestare uno strumento di programmazione economico-tributaria che si facesse carico anche delle correzioni dovute all'ingigantire del debito pubblico, e con legge 5 agosto 1978 n. 468, venne varata la c.d. "legge finanziaria". L'art. 11 di detta legge stabilisce che "la legge finanziaria (...) dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale e provvede, per il medesimo periodo, alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi". Tra le altre cose la legge definisce "il livello massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare in termini di competenza", vale a dire, appunto, il limite del ricorso all'indebitamento.
[qui l'autore manca di dire verso chi siamo indebitati. Chi è che presta i soldi al Governo?] nota 1
Nonostante ciò, con gli anni il debito pubblico continuò ad aumentare, a causa di una crescita della pressione fiscale troppo lenta, e soprattutto partita in ritardo rispetto alla spesa. Le politiche tributarie dei governi di allora [perché ora si sorvola sul "colore" di quei governi?], infatti, puntavano, per motivi elettorali, a tenere la mano leggera sui redditi da lavoro autonomo e professionale, nonché del mondo agricolo, lasciando che il peso centrale fosse retto dal lavoro dipendente, soggetto a ritenuta alla fonte. [quindi non "evadibile"?]
Così, mentre il debito pubblico degli altri Paesi dell'Unione Europea (G5) cresceva anch'esso, ma si attestava su percentuali non superiori al 60% del PIL, [e come mai non cresceva oltre quei livelli? cosa lo "stabilizzava"?] il debito italiano raggiungeva il 100% del PIL nel 1990, il 120 nel 1993, e addirittura il 124% nel 1995 (Governi Berlusconi e Dini). In altre parole, l'intera ricchezza prodotta dal Paese in un anno equivaleva appena ai 4/5 del debito pubblico.
[E' come se un padre di famiglia, che ha una unica entrata ufficiale (il suo stipendio), poi, di nascosto, spende troppo, magari in un modo che è inconfessabile alla sua stessa famiglia. Qui l'autore afferma che il Governo ha speso troppo e non ha potuto alzare troppo le entrate, ossia le tasse (ossia lo stipendio del padre di famiglia, nell'esempio specifico) per ragioni politiche (elezioni) in pratica, di nascosto, si è fatto credere che andasse tutto bene, prendendo soldi in prestito invece che tassare di più la popolazione. E questo perché una popolazione troppo tassata prima o poi si chiede "Ma con i miei soldi... tu Stato... cosa ci stai facendo?" (e finchè se lo chiede, a parole, va pure bene!)]
Per effetto di questa dinamica sconsiderata il debito pubblico raggiunse in non molti anni il volume di due milioni e mezzo di miliardi di vecchie lire. Ciò significava:
a) che tutta la ricchezza prodotta dal Paese in un anno non bastava a coprire il debito accumulato;
b) che ogni bilancio, anche se si fosse chiuso in pareggio, era gravato dal pagamento degli interessi sul debito pubblico (il "servizio del debito") per circa 200.000 miliardi;
[anche qui l'autore manca di dire a chi viene pagato questo interesse e, a dirla tutta la messa, bisogna aggiungere che il tasso di interesse sul prestito (il c.d. tasso di sconto) viene deciso in modo del tutto arbitrario dalla stessa società privata (Banca Centrale) che "concede" (eroga) il prestito!] nota 2
c) che quindi anche il pareggio di bilancio, e persino un bilancio che si chiudesse con un avanzo primario, continuava ad essere un bilancio in deficit, e questo deficit andava ad aggiungersi al debito, con effetto vizioso sul bilancio successivo. L'esito di una simile spirale viziosa era inevitabilmente rappresentato dalla bancarotta dello Stato.
Deve essere altresì considerato, in chiave di politiche sociali, che il debito pubblico rappresenta oggettivamente un enorme drenaggio di risorse dai ceti meno abbienti ai più abbienti: infatti gli interessi sul debito sono pagati da tutti con le imposte, ma sono percepiti in misura crescente dai rentiers che hanno investito i loro capitali in titoli del debiti pubblico. [ergo: tutti paghiamo le tasse, ma i più ricchi possono "rifarsi" comprando Obbligazioni, CCT e BOT, emessi dallo Stato, "monetarizzando" il debito pubblico e recuperando così liquidità. Il povero non può permettersi investimenti (anche relativamente sicuri, come quello dell'acquisto dei Titoli di Stato - in altra sede approfondiremo il discorso Argentina) semplicemente perché non ha denaro da investire! Invece sono proprio le Banche Centrali ad acquistare i Titoli Pubblici, con il meccanismo già detto nella nota 1]
Per impedire l'ormai inevitabile tracollo, con il governo Amato del 1992 (l'anno dell'accordo di Maastricht) fu effettuata una tremenda svalutazione della lira (30%), nota 3 ed ebbe inizio il drastico risanamento della finanza pubblica, proseguito dai governi Ciampi e Dini [ma Dini non era quello dell' "addirittura il 124%"?]. Ma ancora all'inizio dei Governi dell'Ulivo (1996) il debito superava di quasi un quarto l'intero volume della ricchezza prodotta in un anno (PIL), il bilancio annuale era in disavanzo (deficit) di poco meno di 200.000 miliardi di lire, e il rapporto deficit/PIL era intorno al 7%. [quindi non era cambiato nulla...]
La manovra di risanamento (il ricordarlo è essenziale per valutare la politica economica del governo di centro-destra) [non è importante lo schieramento politico nota 4] aveva come perno la costituzione di un crescente avanzo primario ogni anno. [l'avanzo primario è quanto "avanza" al padre di famiglia a fine mese (allo Stato, a fine anno), ossia la differenza tra entrate e uscite, tra quanto si guadagna e quanto si spende. Prima di "caricarci" il mutuo della casa, nel caso del padre di famiglia, oppure prima di "inserire in bilancio" l'interesse (enorme) sul debito pubblico (abnorme). In soldoni: ogni anno allo Stato Italiano "avanza qualcosa", poi occorre pagare l'interesse sul debito pubblico, e inevitabilmente... si va "sotto" (deficit)]
Il surplus delle entrate permetteva non ancora di intaccare il debito pubblico, ma almeno di ridurre progressivamente il servizio del debito [servizio del debito = pagamento interesse]. Non avendo più lo Stato necessità di emettere obbligazioni ogni anno per colmare il disavanzo (ma solo per il rinnovo dei titoli già emessi e scaduti), poteva diminuire il peso degli interessi, e quindi il costo del danaro [tasso di sconto, deciso dalle Banche] e l'inflazione [l'inflazione è dovuta alla stampa sregolata di banconote, o meglio, dalla creazione del denaro dal nulla, "ex nihilo", da parte delle Banche, per via della "riserva frazionaria", vedi nota 1]. Il debito pubblico continuava ad aumentare (perché l'avanzo primario era pur sempre inferiore al servizio del debito), ma cresceva sempre meno che in precedenza per effetto, appunto, di un crescente avanzo primario; e poiché in parallelo cresceva il PIL all'incirca del 2-3% ogni anno, a parte annate particolari, il rapporto deficit/PIL, e cioè il dato fondamentale posto sotto osservazione dall'accordo di Maastricht, si riduceva progressivamente (il requisito per poter entrare nell'Unione monetaria era, com'è noto, il conseguire entro il 1997 un rapporto deficit/PIL non superiore al 3%. [quindi si continuò a prendere soldi in prestito, al "loro" tasso, affidandosi al PIL per uscire dal tunnel del Debito Pubblico. Quando il PIL crollava, e come vedremo, crollerà, tutto andava a gambe all'aria. Sarebbe bastato, e basterebbe anche oggi, far valere la Costituzione e stampare Moneta Statale per uscire dall'incubo-debito-pubblico.nota 5]
Nel 2000, ultimo anno dei governi dell'Ulivo, il rapporto deficit/PIL era previsto all'1,3%, e il rapporto debito/PIL era stato ridotto al 112%, [non è un dato di cui vantarsi] con proiezione di azzeramento del primo e di pareggio del secondo entro il 2003. [forse è un pò ambizioso, come programma, visti i tempi così ristretti] Ciò significa che
a) nel 2003 l'avanzo primario avrebbe coperto l'intero servizio del debito, annullando il deficit annuale; [sempre puntando TUTTO su una crescita ottimistica del PIL!]
b) che a partire da quell'anno l'avanzo primario sarebbe andato ad intaccare direttamente il debito; [ancora e sempre puntando TUTTO su una crescita ottimistica del PIL!]
c) che il debito pubblico, a questo punto, si sarebbe ridotto con velocità crescente, poiché non solo non si sarebbe più incrementato in valore assoluto a causa dei perduranti deficit, ma sarebbe stato ridotto dai vari avanzi di bilancio, e, continuando la crescita del PIL, [ma come si può credere ad una crescita continua e inarrestabile del PIL? come si può puntare TUTTO su una speranza così ottimistica?] si sarebbe avuto un rapporto doppiamente positivo;
d) che nell'anno 2010 il rapporto tra il debito pubblico e il PIL avrebbe raggiunto quel valore del 60% che è proprio degli altri maggiori Paesi dell'Unione europea, e il nostro Paese avrebbe annullato il differenziale che rende il nostro sistema meno competitivo rispetto agli altri. [non si prova neanche ad annullare il Debito Pubblico, vero? ci si accontenta di "assestarlo"]
Già nel 2001 questo percorso virtuoso si è interrotto. [ma come? stiamo assistendo ad una svolta epocale e la sinistra perde il governo del Paese? che sfiga! in un film di fantapolitica sembrerebbe quasi che di fronte ad una promessa impossibile e non mantenibile, di fronte ad un progetto irrealizzabile, si perda ("purtroppo") il controllo del potere e non si riesca a portare a termine la missione... proprio sul traguardo, ma che peccato!]
Nel DPEF (documento di programmazione economico-finanziaria) del 2001, il Governo ipotizzava una crescita del PIL non inferiore al 3% [BOOM!] , e su questa ipotesi costruiva il suo progetto di riduzione delle imposte, e quindi delle entrate: accrescendo il numeratore (deficit) solo un vistoso aumento del denominatore (PIL) avrebbe permesso di mantenere il rapporto deficit/PIL in linea con il programma di rientro imposto dal trattato di Maastricht. [Ma allora lo riconosce anche l'autore che c'è una e una sola possibilità di riuscita e che dipende TUTTO dal PIL! Già controllare il deficit è difficile, (ossia non far spendere troppo allo Stato in rapporto alle entrate, in un anno), in più occorre, secondo i nostri politici, anche sperare in un PIL miracoloso TUTTI gli anni! e tutto questo non per liberarci del mostro-mangia-risorse meglio noto come Debito Pubblico, ma solo per "stabilizzarlo alla media europea del 60% del PIL stesso"! Quindi la formula diventa:
difficile : miracoloso = incubo-non-annullato-ma-solo-contenuto]
Ma questo non si è verificato, per il noto rallentamento della crescita. Già nel programma di stabilità presentato a Bruxelles nel novembre 2001, il Governo assumeva per il 2002 i seguenti impegni: crescita del PIL al 2,3%; disavanzo, cioè rapporto deficit/PIL, allo 0,5%; debito pubblico al 104,3% del PIL. Da notare che questi impegni venivano assunti dopo lo choc delle Torri gemelle, e quindi con la consapevolezza che l'economia mondiale avrebbe subito un forte rallentamento complessivo. Ma la previsione di un forte aumento del PIL (sebbene improbabile) era appunto dettata dall'impegno elettorale di una riduzione della pressione fiscale. [Le Torri sarebbero crollate anche con la Sinistra al Governo, che si sarebbe trovata, quindi, nelle medesime condizioni di impossibilità di eseguire il miracoloso recupero finanziario! Il lettore vede ora da se che centro-destra ocentro-sinistra non conta, se la formula è quella appoggiata alla sola gamba del PIL... anche aumentando le tasse e riducendo all'osso le spese pubbliche, non sarà mai possibile "compensare" eventuali (storici se non almeno statistici) cedimenti del PIL]
Nel DPEF del giugno 2002 le previsioni venivano già notevolmente ridimensionate. La previsione di crescita veniva stimata all'1,3%; il deficit all'1,1% (pari a circa 15 milioni di euro, ovvero circa 30.000 miliardi di vecchie lire); e il debito pubblico al 108,5% del PIL.
Ma neppure questa programmazione si è rivelata veritiera. [ma dai!] A luglio il debito pubblico ha toccato la quota di 1.386 miliardi di euro (pari a circa 2.750.000 miliardi di vecchie lire; con un aumento del 3,8% rispetto all'anno precedente). A fine ottobre 2002 il deficit di cassa ha toccato la cifra di 49,2 miliardi di euro (circa 97.000 miliardi di vecchie lire). L'avanzo primario, che nel 2000 era del 5,9%, nel 2002 è sceso al 3,5%. Tutto ciò significa un rapporto deficit/PIL tendenziale del 3,5%, largamente fuori del Patto di stabilità. E significa altresì che il debito pubblico nel 2002 chiuderà al 109,4% sul PIL; anziché al previsto 108,5%. E' inoltre fortemente calato il gettito fiscale complessivo (-5,6% rispetto all'anno precedente), con punte particolari di decremento per le imposte IRPEF (-14%) e IRPEG (-17%). La crescita del PIL, secondo le ultime previsioni, si fermerà allo 0,6%, ma alcuni osservatori parlano addirittura dello 0,3%, cioè un valore quasi nullo. Di qui la necessità di una forte correzione nella legge finanziaria, per quanto si vedrà.
Si innesta a questo punto il tema del "buco" lasciato dai governi dell'Ulivo, spesso utilizzato come giustificazione degli ammanchi successivi. Nella finanziaria del 2001 il rapporto deficit/PIL era previsto allo 0,8%, pari a circa 20.000 miliardi di lire, mentre nel 2002 avrebbo dovuto ridursi alllo 0,5%, e nel 2003 - come si è detto - avrebbe dovuto azzerarsi. [peccato questo cambio al Potere, vero? non lo sapremo mai come la sinistra avrebbe affrontato la questione Terrorismo-blocca-PIL]
Con la nota di variazione del marzo 2001 (le Camere si sciolsero l'8 marzo 2001), il Governo correggeva tale valore all1,1%, per effetto di variazioni nella spesa, e quindi consegnava un deficit di circa 28.000 miliardi di lire. [che non sono noccioline]
Successivamente lo sforamento della spesa sanitaria [i problemi sono sempre in agguato... che variabile è stata pensata per questi imprevisti, nella famosa formula di cui sopra?] della maggior parte delle Regioni portò il rapporto all'1,5% (circa 40.000 miliardi): ma quest'ultimo aggravio avrebbe potuto e dovuto essere sanato da una manovra correttiva imposta alle Regioni in corso d'anno [ergo: pagavano le Regioni? e poi? I Comuni? noi con ICI e tasse locali varie? ma dai!]. Il governo Amato l'aveva prevista [immancabile, non avevo infatti alcun dubbio], ma esso rimase in carica sino alle elezioni ed al nuovo governo solo per l'ordinaria amministrazione [che peccato!]; e il governo di centro-destra, nell'agosto 2001 autorizzò le Regioni a differire il rientro [ma allora sono proprio cattivi questi di centro-destra!], e con ciò consolidò il debito ai livelli anzidetti. Il di più è addebitabile interamente alla politica economico-fiscale del governo di centro-destra [ci avrei giurato].
Si può ora passare alla valutazione della finanziaria del 2003. Ogni legge finanziaria, per sua struttura essenziale, si articola su tre capitoli fondamentali:
1) reperimento delle risorse (aumento delle entrate fiscali e/o riduzione della spesa pubblica);
2) distribuzione delle risorse (riduzione delle imposte e/o aumento della spesa pubblica);
3) disavanzo pubblico (emissione di obbligazioni per ripianarlo, ovvero, virtuosamente, contenimento e riduzione del medesimo). [ossia vendita di obbligazioni alla Banca Centrale, che poi rivende i titoli ai cittadini stessi, che vengono tassati per risarcire l'interesse!]
Premesso che la presente nota viene redatta quando il percorso parlamentare della finanziaria è ancora in atto, si può osservare che il primo capitolo (raccolta risorse) riposa essenzialmente su tre grandi voci:
a) forme di condono, per le quali si ipotizza un gettito di circa 8 miliardi di euro;
b) esternazione di spese per investimenti (per le quali si prevede una minore spesa per 4 miliardi;
c) razionalizzazione e riduzione di spesa della Pubblica Amministrazione (tramite la quale si ipotizzano altri 8 miliardi di euro). Totale 20 miliardi.
Le obiezioni a questa parte della manovra sono, sinteticamente, così espresse:
a) il gettito del condono è fortemente sovrastimato. Molte piccole e medie imprese hanno avviato un rapporto più leale con il fisco, grazie anche agli studi di settore e alla politica tributaria sviluppata negli anni dell'Ulivo" [chi altri?]: non saranno moltissime a doversi avvalere dello strumento per mettersi in regola. Se si tratterà di "condono semplice" (o meglio, di concordato: con questo termine si intende una transazione tra fisco e contribuente, vale a dire una mediazione tra reddito dichiarato e reddito accertato; ma la transazione vale solo per alcune imposte, il contribuente se ne avvale solo per il passato, e non sono estinti eventuali reati che si accompagnano alla dichiarazione infedele, come potrebbe essere per reati di falso in bilancio, di fatturazioni inesistenti, di violazioni delle norme antinfortunistiche per il caso di sommerso, e simili), gli introiti saranno modesti. Se si vorrà perseguire un gettito più elevato, occorrerà puntare al c.d. condono tombale (che ha le caratteristiche opposte: vale per tutte le imposte, mette al riparo da accertamenti per un certo numero di anni successivi, e si estende ad ogni eventuale reato collaterale): e però un condono di questo genere, oltre ad avere un profondo effetto diseducativo, produrrebbe risultati disastrosi sugli esercizi successivi, in cui il gettito non sarebbe più corrispondente al reddito reale, ma a quello convenuto col condono.
b) il trasferimento fuori bilancio delle spese per investimenti è un'operazione illusoria. Qualcuno le opere deve pur pagarle. Se si fa leva sul project financing (cioè sull'affidamento al privato sia del costo dell'opera, sia dei ricavi che dalla stessa verranno), occorre mettere in conto che il privato accetterà solamente se può ripromettersi un profitto: questo può valere per un'autostrada (e anche in tal caso si succhia dal futuro, poiché - al fine di remunerare il privato - la concessione dei pedaggi dovrà essere più estesa di quanto servirebbe allo Stato per ammortare la "sua" spesa). Ma non varrà per le opere non remunerative, o remunerative a scadenza troppo lunga, come potrebbe essere per la costruzione di acquedotti, di ospedali, di carceri e di scuole, per lavori di idraulica o di sistemazione del territorio, che fatalmente saranno accantonati. Se poi si pensa a società costituite ad hoc, che finanziano gli investimenti con capitali presi sul mercato, questo non è altro che un debito collocato fuori bilancio, ma che dovrà comunque essere ripianato dalla collettività.
c) la riduzione della spesa delle pubbliche amministrazioni, se si limita ai risparmi e alla razionalizzazione degli acquisti, non è certo in grado di produrre il volume ipotizzato. Per giungere all'ordine di grandezza ipotizzato, e cioè a 4 miliardi di euro, occorre ridurre i trasferimenti ai Comuni ed ai vari Enti locali, occorre tagliare le spese di tutti i ministeri (si veda, infatti, quel che accade in tema di scuola e sanità): occorre, in una parola, ridurre sensibilmente i servizi.
Il secondo capitolo (distribuzione delle risorse) è centrato essenzialmente sulla riduzione delle imposte. La riduzione dell'IRPEF e dell'IRPEG è innegabile, e, in quanto tale, deve essere salutata con favore. Ma la prima è ampiamente controbilanciata da alcuni dati negativi, quali:
a) ne profittano solamente i ceti a reddito molto basso; e questi, per giunta, se incapienti (cioè percettori di un reddito esente da imposta) non possono neppure vantare un credito di imposta per eventuali oneri deducibili;
b) non si è provveduto alla restituzione del fiscal drag, come sancito dalle precedenti "finanziarie"; [post-it: se mai tornerà la sinistra al Governo, occorre richiederlo]
c) i redditi sono notevolmente ridotti in valore reale dalla pesante inflazione di quest'anno. Basta considerare che un solo punto di inflazione in più, su un volume di spesa di una famiglia media di 25.000 euro, significa una perdita reale di 250 euro, cioè poco meno del beneficio derivante dalla riduzione dell'IRPEF;
d) il taglio dei servizi che conseguirà alla politica economica complessiva.
Il terzo capitolo (riduzione del deficit) è affrontato attraverso la previsione dei 12 miliardi di euro, che dovrebbero ridurre il disavanzo di quasi un punto, e portarlo nel 2003 all'1,5%. Ma questo varrebbe se il deficit del 2002 fosse davvero del 2,3-2,4%, e non di parecchio superiore, come contestato da Eurostat; e se la crescita del PIL fosse davvero dello 0,6%, come previsto dalla finanziaria, e non verosimilmente inferiore.
Se a ciò si aggiunge la probabilissima sovrastima delle entrate da condono, e di quelle da risparmi della P.A., è presumibile che nel prossimo esercizio il rapporto deficit/PIL sia non già vicino allo zero, come avrebbe dovuto essere secondo i piani di rientro, ma gravemente vicino ai limiti del Patto di stabilità. Con forte pressione sull'inflazione, e danno per la competitività del "sistema-Paese".
NOTA 1
Il cittadino versa 100 Euro in una Banca (Locale). Sono 100 Euro reali, veri, "sudati".
Questa Banca porta 95 Euro alla Banca Centrale Nazionale (BCN) e si tiene 5 Euro (cash) per le previste (a livello statistico) operazioni di cassa (ad esempio, prelievi di altri correntisti). Abbiamo supposto 5 Euro perchè la c.d. "riserva frazionaria" è del 5% (in taluni casi è solo del 2%)
I 95 Euro vengono depositati presso la BCN (ad esempio, in Italia, la Banca d'Italia, ossia Bankitalia S.p.A. che, ricordiamo è un' Ente Privato, non Pubblico, quindi posseduto da Soci Privati, quali:
Gruppo Intesa 27,2%
Gruppo San Paolo 17,23%
Gruppo Capitalia 11,15%
Gruppo Unicredito 10,97%
Assicurazioni Generali 6,33%
INPS 5%
Banca Carige 3,96%
BNL 2,83%
Monte dei Paschi di Siena 2,5%
Cassa di Risparmio di Firenze 1,85%
RAS 1,33%
Gruppo La Fondiaria 2%
Gruppo Premafin 2%
il restante capitale non è dato sapere a chi appartiene perchè i soci di Bankitalia S.p.A. sono segreti! (Queste percentuali sono state ricavate da un'indagine di Famiglia Cristiana e IlSole24Ore con una operazione di "spulcio" tra la contabilità delle "normali" Banche che sono, fortunatamente per noi, ancora dovute a dire dove investono i nostri soldi).
Questi 95 Euro sono destinati al "Conto Riserve", ossia sono soldi che servono a comprare Titoli di Stato (esempio Obbligazioni, CCT ecc...).
In questo modo la BCN "monetarizza il Debito Pubblico" con soldi del cittadino!
Da ricordare anche che solo le BCN (come ad esempio la Banca Centrale Europea - BCE) possono, per legge, stampare le banconote (esempio: EURO).
Pagandole pochi centesimi (i costi tipografici e di gestione) e "prestandole" allo Stato al Valore Nominale (detto anche Valore di Facciata) queste Banche Centrali (BCE e Federal Reserve in testa) recepiscono oggi quello che anticamente si chiamava DIRITTO DI SIGNORAGGIO.
Esempio: una banconota da 100 Euro alla BCE costa 3 centesimi di Euro e allo Stato 102,5 Euro. 100 Euro è il Valore Nominale della banconota che lo Stato deve restituire alla BCN e 2,5 Euro è il c.d. [NOTA 2] "tasso di sconto" ossia la percentuale che la BCN vuole per effettuare il prestito. Tale valore, tale percentuale viene deciso in modo totalmente autonomo dalla stessa BCN! Ossia colui che presta, decide anche a quanto presta!
In cambio di questo versamento (95 Euro dalla Banca Locale alla BCN), le Banche Locali ricevono l'autorizzazione (da parte della BCN) di prestare 100 Euro pur avendone solo 5 in cassa.
Quindi con i nostri 100 Euro reali la Banca Centrale può acquistare 95 Euro di Titoli di Stato e la Banca Locale può prestare ancora altri 100 Euro al tasso (per esempio) del 10%. Tali prestiti vengono effettuati scrivendo numeri nel computer che gestisci i conti correnti. Stavolta, per la Banca Locale, sparisce anche il costo tipografico (soldi creati da nulla)! Gli interessi (più la restituzione del capitale avuto in prestito) che noi versiamo alla "nostra" Banca Locale sono invece soldi reali in quanto frutto nel nostro lavoro, ossia decine di ore di vita impiegate per determinare un reddito mensile (il nostro stipendio)
Intanto lo Stato dovrà restituire il prestito (capitale più interessi) avuto dai Privati delle Banche Private attraverso la raccolta delle tasse sui propri cittadini.
NOTA 3
La famosa finanziaria "lacrime e sangue". In altra sede approfondiremo la Megaspeculazione operata da Soros, plurindagato dalla Giustizia Italiana e considerato un Finanziere Internazionale di Fama
NOTA 4
Ricordo al lettore che, secondo me, tutti gli attuali schieramenti politici sono inevitabilmente condannati a fallire qualsivoglia operazione di recupero finanziario almeno fino a che non si manifesti la sincera e operosa volontà politica di ripristinare la Sovranità Monetaria del Popolo, con l'esclusione delle Banche Centrali (quali Giudici Ingiudicabili dalla Nostra Economia) e il contemporaneo diritto dello Stato di emettere la propria moneta. Se il Tesoro conia le monete, perché non può stampare le banconote?
NOTA 5
Ricordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato? Quelle erano del Governo, erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno e nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c'era scritto "Banca d'Italia" ma "Repubblica Italiana Biglietto di Stato a corso legale". Le firme sono del Direttore Generale del Tesoro, il Cassiere Speciale e il visto della Corte dei Conti. Nelle banconote emesse dalla Banca di Italia, invece, le firme sono del Governatore e del Cassiere, che sono Privati, non fanno parte del Governo.
Rita Porrega
30 agosto 2005 alle ore 09:36Postato da: marcello corrado il 29.08.05 19:07
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Rita
Giovanni Orru'
30 agosto 2005 alle ore 09:43A chi legge l'inglese ( che ci piaccia o no e' la lingua dei padroni )
consiglio la documentazione sul sito de La voce.info
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=1716&uid=da0663e8a6d8422b9000367f1eab2736
Ciao
Patrizia Broghammer
30 agosto 2005 alle ore 09:52Le armi, le bombe non sono un segno di incivilta', sono un segno di disperazione.
Sono l'ultima spiaggia, quella a cui si rivolgono quelli che non credono piu' che si possa ottenere qualcosa "discutendo" perche' le loro bocche sono state chiuse da tempo.
Nell'Arabia Saudita ogni Venerdi' il re personalmente riceve i suoi sudditi e ascolta le loro lamentele.
Ma questi sono "incivili mussulmani".
Forse il significato della parola e' cambiato negli anni, perche' quando ero piccola pensavo che questo fosse un segno di grande civilta'.
Avete mai provato a contattare un politico, un portaborse di un politico, un misero consigliere comunale o provinciale?
I loro indirizzi sono "privati" perche' bisogna difendere la loro privacy...
Che c...o fanno gli uomini pubblici se vogliono conservare la loro privacy?
Il cittadino HA IL DIRITTO DI DIRE CIO' CHE PENSA.
Anche se si tratta di stupidaggini.
Nelle vere democrazie gli uomini pubblici, anche quelli di alto grado sono raggiungibili e rintracciabili.
Qui uno puo' eventualmente sperare di essere ascoltato se usa sistemi un po' forti...
Se provoca, se impreca, se "mena"...
I nostri politicanti dovrebbero studiare la storia.
Forse capirebbero che il frutto delle loro azioni non puo' essere altro che la violenza.
Le loro azioni, letteralmente parlando, "infiammano gli animi",volgarmente parlando fanno incazzare la gente.
Il risultato e' lo stesso...
Un giorno non lontano si giungera' alle mani...
Patrizia l'anarchica
ELISABETTA PITTO
30 agosto 2005 alle ore 10:16Non ho mai scritto anche se seguo il blog da un po' ma questa mi è sembrata troppo grossa per non raccontarla!!!
Dopo aver letto la composizione degli azionisti di Banca Italia mi sono accorta che la mia Banca, Banca Carige (credo che cambierò molto presto) detiene il 3,96% e ho quindi deciso di mandare una mail chiedendo le dimissioni di Fazio.... Stamattina mi chiama un addetto della mia filiale dicendo che ha ricevuto la mail e chiedendomi cosa doveva fare.... Ho risposto che era semplicemente un'espressione di opinione e una richiesta di comportamento da parte di un correntista verso la direzione della banca. L'impiegato mi ha risposto balbettando: ah, allora non devo fare niente, perchè sa, a volte mandano dei sondaggi....
Ecco nelle mani di chi sono i nostri soldi!!!!!
ELISABETTA PITTO
30 agosto 2005 alle ore 10:17Non ho mai scritto anche se seguo il blog da un po' ma questa mi è sembrata troppo grossa per non raccontarla!!!
Dopo aver letto la composizione degli azionisti di Banca Italia mi sono accorta che la mia Banca, Banca Carige (credo che cambierò molto presto) detiene il 3,96% e ho quindi deciso di mandare una mail chiedendo le dimissioni di Fazio.... Stamattina mi chiama un addetto della mia filiale dicendo che ha ricevuto la mail e chiedendomi cosa doveva fare.... Ho risposto che era semplicemente un'espressione di opinione e una richiesta di comportamento da parte di un correntista verso la direzione della banca. L'impiegato mi ha risposto balbettando: ah, allora non devo fare niente, perchè sa, a volte mandano dei sondaggi....
Ecco nelle mani di chi sono i nostri soldi!!!!!
Alessandro Natali
30 agosto 2005 alle ore 11:09Bonifico effettuato..20 euri..FAZIO A CASA!!!
bruno sacheli
30 agosto 2005 alle ore 12:13Cara Patrizia il semplice fatto che tu sia anarchica già vuole dire che non ami sottostare ad alcun tipo di regole sociali e quindi ti qualifica. Ritengo che non ti consenta di criticare qulsiasi tipo di comportamento!!!!
Scusa se dico quello che penso.
Cordiali saluti
davide fragiacomo
30 agosto 2005 alle ore 12:14il sistema bancario italiano è un cancro.
abbiamo i servizi più cari d'europa (il 2.5% in più rispetto ai paesi che ci seguono in graduatoria -non rispetto ai paesi più economici- se non erro francia e inghilterra. secondo un calcolo dei giornalisti di report l'ammontare annuale di guadagno delle banche SULLA DIFFERENZA TRA NOI E GLI ALTRI PAESI "CARI" sarebbe superiore a quello dell'ultima finanziaria.
come dire, se le nostre banche si accontentassero di guadagnare gli stessi importi delle banche inglesi e francesi, e desse la differenza allo stato potremmo avere gli ospedali gratis senza versare lacrime e sangue.
un esempio di come ruba una banca italiana:
nel 2000 mi devo recare in germania. vado alla mia banca per comprare i marchi. arrivo in cassa. prima di alungare i soldi al cassiere chiedo quanto costa la commissione. "10.000£". "10.000£? ma se l'anno scorso era di 5.000£!" - il cassiere mi risponde "si, ma adesso è entrato l'euro, anche se ancora non circola, quindi il cambio necessita di 2 operazioni: cambio da lire in euro e quindi da euro in marchi"
"grazie" risppondo rimettendomi i soldi in tasca "vado a termini dai cambiavaluta dove non mi fanno pagare la commissione". il cassiere, non contento della figurina che ha fatto fino a quel momento, ha il coraggio di aggiungere "ma i cambiavalute hanno un tasso più alto di noi!"
inutile dire che a termini era migliore anche il tasso di sconto.
non cito il nome dela banca non certo per paura di azioni legali, ma perchè recandomi in altri istituti ho trovato il medesimo sistema. nessuno è innocente.
1° insegnamento della storia: l'euro era il capro espiatoro di rincari speculativi ancor prima che iniziasse a circolare
pochi giorni dopo, in germania. vado a prendere altri marchi. senza neanche dire quale valuta intendevo cambiare chiedo al cassiere quanto mi costa la commissione.
il cassiere scoppia a ridere e mi fa "are you italian?" sono sbigottito. o questo cassiere ha l'hobby dell'antropologia, o sa qualcosa di me che io ignoro.
vedendo la mia espressione mi spiega "qui non si prende commissione. la banca ha già il suo guadagno quando ti vende soldi. solo in italia si applica la commissione"
2° lezione della storia: le banche italiane rubano a 4 mani dalle tasche dei loro clienti.
riguardo le ultime vicende, forte di questa (e successive) esperienza, quando sentivo un coro unanime, banchieri e imprenditori, fintodestra e fintosinistra, in difesa dell'italianità del sistema bancario italiano mi correvano brividi lungo la schiena.
l'ingresso di spagnoli e olandesi nel nostro sistema bancario è l'unica speranza che cambi qualcosa.
forse non cambierà niente, forse questi si sono detti "ma che portiamo forse la sveglia al collo? andiamo ad abuffarci dagli italiani pure noi. siamo o non siamo europei?"
in qualsiasi caso non avremo niente da rimetterci. mal che ci vada resteremo nella stessa merda nella quale ci troviamo.
Umberto Mas
30 agosto 2005 alle ore 12:14Postato da: mario brini il 30.08.05 02:34
---
Le idee di dittatura, di oligarchia e di elitarismo sono tipicamente di destra. O perlomeno di CERTA destra (bisogna poi fare le dovute distinzioni, per esempio il modello inglese o la destra riformista). Non sto dando interpretazioni, sto parlando di situazioni storiche e dell'evoluzione del pensiero dalla Grecia in avanti. Vuoi sapere qualcosa sulle dittature? Leggi ad esempio Hegel.
Non nego che ci sia del marcio a sinistra (si, c'è), e del buono a destra (c'è anche quello). Non imputo tutto il marcio alla destra e tutto il buono alla sinistra.
Ti ho semplicemente indicato che il concetto di dittatura è figlio di una visione di destra (e non è una mia interpretazione).
Saluti.
***
Stefano Nastri
30 agosto 2005 alle ore 13:24Ciao a tutti, finalmente sono riuscito a fare il bonifico. Hasta la victoria
pino brizzolara
30 agosto 2005 alle ore 13:46A Umberto Mas...
Continui a definire di destra ciò che è brutto e di sinistra ciò che è bello
credo sia inutile spiegarti che Mussolini e Hitler abbiano origini politiche di sinistra
credo sia inutile dirti che la sinistra italiana, tanto per dire, continua a mantenere nei suoi simboli e nelle bandiere chiari ed evidenti riferimenti a simboli e bandiere di feroci dittature
ancor più inutile, credo, raccontarti della destra storica italiana (che col fascismo e seguenti nulla ha a che vedere). Del tutto inutile
Immagino che per te Lenin e Fidel Castro, Mao e Pol Pot, siano di destra. Non è così, fattene una ragione.
Però, su un punto hai ragioni da vendere
e ti cito alla lettera: "vedere gente che utilizza i suoi scritti (omettendo, estrapolando, enfatizzando, manipolando) per dimostrare una propria tesi o avversare una parte politica e sostenerne un'altra è semplicemente..seccante." Sottoscrivo, è stato proprio seccante per me vedere il riferimento alla "Fattoria" citato da Grillo con l'immagine postata in testa al suo intervento
la mia è stata una replica conseguente.
Altra cosa
in questo caso non ho citato il "fascismo di sinistra", ma questa locuzione è stata presente in diversi miei interventi su vari forum. Anche in questo blog, nella "sezione" Genova, ho citato il fascismo corporativo, tutto di sinistra, che governa il capoluogo ligure. Per altro, divagazione, già che siamo in argomento, per come la vedo io il fascismo non si è risolto con il 25 luglio 43, ma pci e dc prima, centrodestra e centrosinistra in questi anni, ne hanno idealmente raccolto il testimone. Divagazione, dicevo
chiudo invece chiedendoti dove avrei scritto che tu sei di sinistra (citazione testuale, please)
mi interessa saperlo così poi vado a leggermi, grazie.
Carlo Paladini
30 agosto 2005 alle ore 13:4810 Euro e AVANTI IL PROSSIMO
Avvisate per tempo di quando esce l'annuncio!
Solo un dubbio, non sarà che Fazio non ha fatto nulla che fosse contro la legge ma soltanto cose poco "Etiche" ma comunque legali ?
Comunque sia bisogna intervenire a monte, con leggi serie e che vengano FATTE RISPETTARE seriamente.
pino brizzolara
30 agosto 2005 alle ore 13:57A Min Stirner...
"se Orwell volle pubblicare la novella dovette scrivere una prefazione che fosse funzionale ai governi vincitori ed alla situazione contingente, ma per te sono fatti sconosciuti."
Ma figurati!! è esattamente l'opposto... questa prefazione nasce proprio in polemica con quelli che sarebbero stati poi i governi vincitori, ma funzionale di che??? Caspita, capisco travisare (questa tua risposta è magnifica in questo senso), ma arrivare addirittura a capovolgere completamente il senso di uno scritto chiaro e limpido come il sole, che non si presta a nessun tipo ti interpetazione fra le righe, be'... è un po' esagerato, dai.
Sul tuo nick... il problema è che lo usi, tu dici, a mo' di garanzia... meno male che non ti sei firmato "dio onnipotente"! :-))
federico veneziano
30 agosto 2005 alle ore 14:07la storia sui costi dei carburanti e dell'olio di colza era una bella stupidaggine..la prssima che salterà fuori qual è?la macchina dura 7000km, usatelo pure..se siete folli!!!
federico veneziano
30 agosto 2005 alle ore 14:09la storia sui costi dei carburanti e dell'olio di colza era una bella stupidaggine..la prssima che salterà fuori qual è?la macchina dura 7000km, usatelo pure..se siete folli!!!
Manfredi Lombardo
30 agosto 2005 alle ore 14:36ho già mandato una mail a capitalia come correntista chiedendo le dimissioni di Fazio....
correntisti di tutta Italia UNIAMOCI!!!!!!!!!altro che unione...............
Matteo Fantinel
30 agosto 2005 alle ore 16:46LEGGETELO...MI SERVE IL VOSTRO PENSIERO!!!!!
Credo che la costruzione dello spazio e la regolarizzazione del tempo determinino anche, in modo molto forte, il modo di vivere. Lo spazio e il tempo merce sono funzionali al "non pensare", e al non conoscere, al non parlare elementi che da sempre hanno rappresentato le basi di una società civile attiva e critica. a monte c'è la dispobinibilità di spazi e tempi dove incontrarsi e condividere. Sono uno studente che deve fare un esame dicomunicazione pubblica e pensavo di parlare di questo blog come esempio di spazio tempo per la creazione di una forma di società civile. la cosa interessante è poi che non resta in linea ma crea gruppi faccia a faccia che esercitano democrazia diretta. Mi piacerebbe che qualcuno mi scrivesse la sua esperienza rispetto al senso che ha per lui la possibilità di questo spazio virtuale e, anche, di quello reale creato nella sua città
grazie a tutti.
nicola cellamare
30 agosto 2005 alle ore 16:54
IL TESTO INTEGRALE DELLE INTERCETTAZIONI:
http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=3253&T=X
Lanzi Fabio
30 agosto 2005 alle ore 17:25andate a vedere e leggere questo link:
http://saba.fateback.com/articoli/bigliettidistato.html
Federico Sala
30 agosto 2005 alle ore 18:25Fatto Beppe! Ho appena scritto a Banca Intesa richiedento le dimissioni di quello là
federico carboni
30 agosto 2005 alle ore 19:07@ quanto Postato da: Umberto Mas il 30.08.05 12:14
Ciao Umberto
non sono molto competente in storia della politica, ma ho sentito parlare di "dittatura del proletariato" e mi sono letto qualche libro di storia.
Cito a caso: Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot (credo ce ne siano anche altri...)
con simpatia
ciao ciao
nicola cellamare
30 agosto 2005 alle ore 21:22Un articolo l'hanno gia scritto e gratis.
qualcosa si muove.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=24942
roberto ziliotti
30 agosto 2005 alle ore 21:46Ottima idea, complimenti.
Si potrebbe fare anche di meglio: chiedere alla propria banca, se e' nell'elenco, soprattutto se e' fra le prime, di chiedere le dimissioni di Fazio. E se lui non si dimette, chiudere il conto e aprirlo presso un'altra banca. Magari dichiararlo al momento della richiesta, cosi' dopo non ci rimangono male :).
roberto ziliotti
30 agosto 2005 alle ore 21:55Grazie Beppe Grillo, lei mi ha dato lo spunto per far qualcosa di concreto per il mio paese.
Un abbraccio.
Roberto Ziliotti
Emanuele Binaghi
30 agosto 2005 alle ore 22:32Manderò una mail a Banca Intesa perchè chiedano le dimissioni di Fazio, se non lo dovessero fare entro settembre chiudo il conto corrente.
Fazio è una vergogna per l'Italia
Ernesto De Michele
30 agosto 2005 alle ore 23:13Mi diverte molto quando in giro si parla della pirateria informatica , soprattutto per quanto riguarda Films e cd musicali . Perchè continuano a lamentarsi , dicendo che la pirateria alimenta la criminalità organizzata ( per carità è vero purtroppo ) e invece non fanno nulla per abbassare in maniera decisiva i prezzi allucinanti di Cd e Dvd ? I primi costano mediamente 20,60 euro ( almeno qui a Napoli ), i secondi dai 22 euro in su . Come mai portano sempre avanti il discorso dell'Iva troppo alta che poi secondo me non è altro che una scusa . Non basterebbe portare il prezzo di un cd musicale sui 5 euro ad es. e per un dvd sugli 8 euro , credo che in questo modo la gente possa essere invogliata ad acquistare un cd originale a scapito di quelli falsi , anche se questi ultimi purtroppo sono sempre più convenienti : con 5 euro si ha a disposizione un cd su cui sono inseriti in MP3 dieci cd musicali , senza poi dimenticare che chi sa usare il pc può scaricarsi da internet ciò che vuole gratuitamente. Ti saluto e gradirei sapere un tuo parere .
stefano "akiro" meraviglia
30 agosto 2005 alle ore 23:24Orwell è un mito, l'unico che ha veramente capito la natura dell'uomo.
Potere --> danni psicologici permanenti.
ed infatti è ciò che succede in "animal farm"
Orwell nei suoi libri parla del degrado del popolo e delle poche persone abbienti che vivono nel lusso, lancia denunce a quel tipo di società e mondo, dove il 5% della popolazione usa e consuma quanto il restante 95%...
mitico un suo paragone al mondo come una zattera in cui pochi sopravvissuti consumano molte più risorse e cibo di altri.
Poi voi traetene le dovute conclusioni.
Roberto A.
31 agosto 2005 alle ore 02:05beppe ma perchè non parli mai del SIGNORAGGIO bancario??Non ti sbilanci mai a riguardo eppure penso sia fondamentale discuterne.Che ne pensi?
Rosario Pisanò
31 agosto 2005 alle ore 06:23Su repubblica dice di Fazio "io non mi dimetto..." beh, non mi aspettavo dichiarazioni diverse da una faccia da culo come la sua..
cesare santelia
31 agosto 2005 alle ore 10:49leggo oggi sul sito del Sole24ore che l'andamento 2005 è stato ottimo per tre holding quotate: Ifil, Gemina, Cir, mentre "anonima" è la situazione per Cofide 8che sta sopra a Cir) e Camfin (sopra Pirelli).
Detto in parole povere, da semplice persona interessata alla Piazza e ad oggi del tutto fuori dal mercato, trovo scandaloso che Ifil e Gemina abbiamo un andamento positivo quando le società sotto di loro versano in situazioni preoccupanti.
la risposta alla domanda del perchè di questa situazione è sempre la stessa: l'italietta di bottega ancora in mano ai soliti che non mettono soldi ma ci guadagnano.
che senso ha avere due finanziarie quotate (Cir e Cofide)? non sarebbe meglio procedere ad una fusione tra le due e alla quotazione di Energia? perchè Camfine ePirelli non si fondono? stesso vale per Ifil e Fiat, che nella sostanza è solo una holding? (già perchè Fiat Auto è altra cosa, era quello del put con Gm ma non è quella del convertendo)
e la lista purtroppo è ancora lunga.
I motivi per cui le fusioni sono ancora un miraggio sono semplici: l'effetto leva permette di mettere pochi soldi, farsi prestare gli altri soldi dalle banche "amiche" in cambio di canalizzazioni e altri favori e il gioco è fatto; tanto per fare un esempio quanto ci mette il Tronchetti di suo in Camfin e quanto vale Telecom di cui è padre-padrone?
colgo l'occasione per porgere cordiali saluti
cesare santelia
31 agosto 2005 alle ore 10:50leggo oggi sul sito del Sole24ore che l'andamento 2005 è stato ottimo per tre holding quotate: Ifil, Gemina, Cir, mentre "anonima" è la situazione per Cofide 8che sta sopra a Cir) e Camfin (sopra Pirelli).
Detto in parole povere, da semplice persona interessata alla Piazza e ad oggi del tutto fuori dal mercato, trovo scandaloso che Ifil e Gemina abbiamo un andamento positivo quando le società sotto di loro versano in situazioni preoccupanti.
la risposta alla domanda del perchè di questa situazione è sempre la stessa: l'italietta di bottega ancora in mano ai soliti che non mettono soldi ma ci guadagnano.
che senso ha avere due finanziarie quotate (Cir e Cofide)? non sarebbe meglio procedere ad una fusione tra le due e alla quotazione di Energia? perchè Camfine ePirelli non si fondono? stesso vale per Ifil e Fiat, che nella sostanza è solo una holding? (già perchè Fiat Auto è altra cosa, era quello del put con Gm ma non è quella del convertendo)
e la lista purtroppo è ancora lunga.
I motivi per cui le fusioni sono ancora un miraggio sono semplici: l'effetto leva permette di mettere pochi soldi, farsi prestare gli altri soldi dalle banche "amiche" in cambio di canalizzazioni e altri favori e il gioco è fatto; tanto per fare un esempio quanto ci mette il Tronchetti di suo in Camfin e quanto vale Telecom di cui è padre-padrone?
colgo l'occasione per porgere cordiali saluti
ivan verdi
31 agosto 2005 alle ore 12:05Cara Danila Fava, concordo con il Roberto Gerola!!
Non sprecare un secondo del tuo tempo per replicare a.....(nemmeno da nominare)!!
All'innominato (saputello) chiedo: sull'argomento Estonia ha così poco o niente da dire?? E non attendo nemmeno risposta!!
I saputelli vanno lasciati cuocere nel loro brodo!! Quindi Daniela......mi raccomando: acqua in bocca e passa avanti!!
Ciao
Fabio Petruzzi
31 agosto 2005 alle ore 12:39Salve a tutti.
Anch'io sono un appassionato del Blog, del BEPPE e degli argomenti qui affrontati.
Pero', c'e' un pero'.
La censura, gli insulti e il SIGNORAGGIO.
e non si venga a parlare e giustificarsi con il
ridicolo paravento della "netiquette", perche' anche QUI, di persone che INSULTANO, mancano di rispetto, inviano argomenti OT e sparano cazzate ce n'e' da vendere (e mi piange il cuore per questo).
Comunque, tornando a noi, ho trovato sul web questo commento anonimo - censurato da QUI - che mi sento di sottoscrivere APPIENO:
---------------------------------------------
Saluti gente.
E' scandaloso come in un batter d occhio si venga impossibilitati a parlare.
Bannando addirittura indirizzi IP.
Tutti questi sforzi e tempo sprecato quando in 2 minuti si potrebbe dare una risposta.
Mi fa pensar male del Beppe. E NON VORREI.
( ps: gigino, Gino e nomi strani sono sempre "Utente censurato", e non centro nulla col Pascu)
Beppe, ti prego dammi una risposta:
E' QUALCHE GIORNO CHE SEGUO QUESTO BLOG, E MI PIACE, MI CI RITROVO,
MA NON RIESCO A CAPIRE PERCHE' VIENE INSULTATO E ALLONTANATO IL PASCUCCI.
QUELLO CHE DICHIARA è GRAVISSIMO, E SE E' VERITIERO MERITA ASCOLTO.
ALTRIMENTI DOVREBBE ESSERE PUBBLICAMENTE SMENTITO, COSICCHE POSSA TRANQUILLIZZARSI E PENSARE UN PO PIU ALLA F..A ANCHE LUI :) .
QUESTA CENSURA IN ATTO NEI SUOI CONFRONTI MI PROVOCA "CONATI" PIU' DI QUELLE RACCONTATE DAL GRILLO. SPECE PERCHE CENSURATA DAL GRILLO STESSO!
CONTINUATE COSI', MA CHIARITE STA COSA..
SALUTI
ps: moderatori, fate schifo!! Chiarite invece di censurare. Da parte mia perdete credibilità.
Che vi costa chiarire una volta per tutte?
ciao
Postato da: Utente censurato il 28.08.05 01:12
----------------------------------------
...ecco, visto che QUI si parla anche di
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
....mi volete spiegare che razza di partecipazione avete in mente, se si attuano questi "onorevoli" comportamenti ????????
PS per San Dropascucci:
cmq, e' anche vero che il Beppe ha affrontao
l'argomento, facendoci piu' di uno spettacolo sopra (c'e' un file audio del 1999 bello completo... per cui... perche' non smettiamo di farci TUTTI la guerra e affrontiamo DEMOCRATICAMENTE e PARTECIPATIVAMENTE questo problema???
PPS ...e ora voglio vedere se i moderatori censurano anche me... se lo farete, vi prometto solennemente che guadagnerete un rompicoglioni in piu'.
PPPS sarebbe DAVVERO ORA che BEPPE faccia un intervento personale su questa questione.
O almeno, mi "basterebbe" anche un commento di Herman LOPEZ ;-) ... che ci renda edotti, eventualmente, su eventuali errori del Tema...
...Vi prego,
vorrei davvero conservare il mio Cuore Integro.
Fabio Petruzzi
andrea marieschi
31 agosto 2005 alle ore 13:34Ciao Beppe ti segnalo il mio nome Andrea Marieschi
perche' ho contribuito all'iniziativa (Fazio a casa), non voglio ringraziamenti... Ma in caso di querela da parte del Sig. Fazio o anche di qualcun'altro vorrei essere querelato anch'io. Sai io sono incensurato e se un domani volessi iniziare la carriera politica e meglio mettersi avanti...
Fabio Mari
31 agosto 2005 alle ore 15:57Ma chi è che ha detto che le banche centrali sono tutte private???
Guardate qui:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1359087648&DocRulesView=Libero&chId=30
è chiaro che l'assetto proprietario di Banca d'Italia è un'anomalia tutta italiana....
Riccardo Vitale
31 agosto 2005 alle ore 16:13Adesso il governo nano vuole cambiare le regole alla Banca d'Italia per adattarle alla situazione, visto che si comincia a notare qualche leggera pecca; ma sono così abituati a farsi le leggi all'occasione che non prendono proprio in considerazione che l'errore possa essere dell'uomo!
C'e da stupirsi?
Fabio Petruzzi
31 agosto 2005 alle ore 17:11USA: la grande ripresa che non c'è
(tratto da http://www.movisol.org/economia04.htm)
Le categorie principali dell'economia reale mostrano
quanto sia lontano il "boom" raccontato da Bush
Nel numero di febbraio Solidarietà ripropone alcuni studi dell'EIR che danno un quadro dell'economia reale:
la disoccupazione si diffonde a macchia d'olio, colpisce soprattutto i lavoratori dell'industria, ma è mascherata da grossolani trucchi statistici dettagliatamente denunciati dallo studio. In tale contesto è posto in risalto il tracollo del settore delle macchine utensili che sono il pilastro fondamentale di una vera economia industriale.
Il potere d'acquisto reale dei lavoratori ha subito un dimezzamento netto nel corso degli ultimi trent'anni. Questo è stabilito prendendo i consumi di base essenziali: 1) vitto; 2) alloggio; 3) automobile; 4) spesa sanitaria 5) Costo minimo per mandare un figlio all'università 6) parco infrastrutturale (calcolato a parte).
L'aspetto originale dello studio è che misura la spesa per questo paniere di beni essenziali in rapporto al salario e arriva alla conclusione che nel 2002 il paniere assorbe un 53% in più della busta paga rispetto al 1963. La spesa non è calcolata "in dollari", ma in rapporto alla busta paga del lavoratore medio; quindi non importa quanto i prezzi dei beni, da un lato, e la busta paga, dall'altro, siano cambiati nel corso degli anni, il loro rapporto dà il potere d'acquisto reale dei beni fondamentali della moderna esistenza.
Pensioni. Negli anni dei boom della borsa, la gente è stata convinta a investire la pensione nei fondi che speculavano a Wall Street. Adesso, nel dopo boom, la pensione si riduce a vista d'occhio. Anche gli enti di stato che assicurano le pensioni private si trovano di fronte ai buchi enormi lasciati dalla imprese private incapaci di versare i propri contributi, soprattutto come coenseguenza dell'orgia delle fusioni e acquisizioni dell'ultimo ventennio.
Di seguito l'introduzione al servizio di Solidarietà:
La stagione elettorale americana è entrata nella fase calda e gli ambienti di governo non risparmiano le menzogne. Una delle più clamorose è stato l'annuncio della crescita del Prodotto Interno Lordo del 8,2% che il dipartimento del Commercio ha dato il 25 novembre. Le ragioni della crescita, secondo gli analisti governativi, sono un aumento della spesa al consumo, una caduta dell'importazione, un aumento delle esportazioni e un aumento delle vendite di computer e software.
Guardando bene, qui si spaccia per "crescita" l'aumento del dedito dei consumatori e la variazione dei rapporti import-export provocati dalla svalutazione del dollaro: esportare costa meno e importare costa di più. Ma l'aumento del debito e la caduta del dollaro dicono chiaramente a chi mantiene il senso della realtà che l'economia USA sta andando a rotoli. In ottobre l'agenzia Challenger, Gray & Christmas calcolava la liquidazione di 172 mila posti di lavoro, il doppio del mese precedente.
In ogni caso, l'8,2% è la cifra "annualizzata", significa che il risultato di un trimestre viene moltiplicato per quattro. Fa più bella figura del 2,05% che i ragionieri sono riusciti a tirar su con gli estrogeni. Le cifre ufficiali dicono infatti che il PIL sarebbe passato dai 9.629 miliardi del secondo trimestre ai 9.821 del terzo. La differenza è 192 miliardi, e cioè l'2,05%.
Questo però è solo uno dei trucchi. Guardiamo bene se i 192 miliardi di cui si parla ci sono davvero. Il fattore a cui si deve maggiormente la crescita del PIL del terzo trimestre è la spesa in computer: da 354,9 a 391 miliardi, usando come unità di conto i "dollari del 1996". Ma il dipartimento del commercio ammette, nel rapporto preliminare del 30 ottobre, che le vere vendite di computer sono aumentate soltanto da 82,4 a 88,4 miliardi. Com'è possibile una cosa del genere? Insomma, l'aumento è di 36,1 o di 6 miliardi di dollari? La lievitazione è dovuta ai metodi tutti particolari con cui si "elaborano" i dati originali delle vendite affinché tengano conto di un aumento della qualità del prodotto. Lo chiamano "apprezzamento edonistico". In parole povere: il Dipartimento del Commercio sostiene che un computer che oggi sul mercato costa 1000 dollari, nel 1996 sarebbe costato la bellezza di 4420 dollari, se fosse stato allora sul mercato. Pertanto, secondo la logica del Dipartimento del Commercio, se un'impresa spende mille dollari in computer, il PIL cresce di botto di 4420 dollari. Un aumento da trimestre a trimestre delle vendite reali di computer pari a 6 miliardi di dollari è stato trasformato in un aumento del PIL di 36,1 miliardi di dollari nel terzo trimestre: sei volte tanto. L'"apprezzamento edonistico" ha gonfiato le vendite di computer del secondo trimestre da 82,4 di fatturato reale a 354,9 miliardi nel PIL, e gli 88,4 miliardi del terzo trimestre a 391 miliardi nel PIL: la "crescita" del PIL risulta così di 36,1 miliardi. (I dati sono attinti dal sito del governo USA www.bea.gov)
Il PIL inoltre, mette sullo stesso piatto della bilancia cose come il fatturato di Las Vegas, le parcelle degli avvocati di grido e la produzione industriale. Chi è in grado di apprezzare la differenza capirà che non si può parlare di crescita quando in uno stato industriale come il Michigan i fallimenti sono triplicati rispetto a tre anni fa. L'indotto dell'auto lavora in tanti casi solo per evitare la bancarotta ma senza nessun margine di reinvestimento e profitto.
Gli Stati Uniti sono diventati il paese più colpito dalla povertà infantile e con l'attesa di vita più bassa rispetto agli altri paesi dell'OCSE. Lo ha scritto anche il Guardian di Londra che riferisce anche il fatto che nelle 25 principali città degli states i buoni pasto distribuiti ai poverissimi sono aumentati del 19%. Due milioni di abitanti su undici dello stato dell'Ohio hanno mangiato alla mensa dei poveri. Sono complessivamente 22 milioni gli americani che vivono con i buoni pasto per i poveri.
Il servizio completo, corredato di grafici, è pubblicato nel numero del febbraio 2004 di Solidarietà, il bollettino d'informazione del Movimento Solidarietà che i non iscritti possono richiedere telefonicamente agli uffici di Milano: 02/2613058 02/26110612
claudio Marone
31 agosto 2005 alle ore 18:16sono un ragazzo di 27 e da un pò di tempo seguo questo blog,e devo dire che sono realmente preoccupato per la situazione che si va delineando in Italia e che Lei cerca di rendere di pubblico dominio (anche se è facilmente riscontrabile guardandosi intorno!!). Trovo sconcertante che i nostri politici riescano solo a combinare guai, bravi a prendere soldi ma non altrettanto a restituirli.... Quale sarà il mio futuro e quello di tanti altri giovani come me?
cordiali saluti a tutti
Claudio M.
claudio Marone
31 agosto 2005 alle ore 18:18sono realmente preoccupato per la situazione che si va delineando in Italia .Trovo sconcertante che i nostri politici riescano solo a combinare guai, bravi a prendere soldi ma non altrettanto a restituirli. Quale sarà il mio futuro e quello di tanti altri giovani come me?
Giovanni Fazio
31 agosto 2005 alle ore 20:03Posto che ogni iniziativa in questo campo è da apprezzare, credo opportuno segnalare che qui si sta sbagliando il "target".
Se vogliamo che gli altri rispettino le regole, vediamo di rispettarle anche noi: la Banca d'Italia è un ente di diritto pubblico con un proprio statuto, che può anche essere bizzarro in diversi punti ma che deve essere accettato, per ora, così com'è.
Allora vediamo di capire prima di tutto che la revoca del Governatore in Banca d'Italia può essere deliberata solo da un organo: il Consiglio Superiore (art. 19), e poi avallata dal potere politico (Presidente della Repubblica e Governo).
E' questo organo che deve darsi da fare e che da tempi immemorabili è invece un ectoplasma che si limita a vegetare (certamente ben remunerato!); sono questi tredici signori (i cui nomi la Banca d'Italia molto opportunamente NON pubblica) che debbono essere messi alla frusta: ne bastano dieci per chiedere una convocazione straordinaria del Consiglio: facciano vedere che esistono e si prendano finalmente qualche responsabilità!
Chiedere l'intervento delle Banche, oltre che giuridicamente sbagliato, è inutile: anche se formalmente sono i "padroni" della Banca d'Italia, volete che si scontrino con un signore che ha il potere legale di ispezionarle e dare sanzioni ai loro dirigenti? Via, ma pensate che i nostri Grandi Banchieri si espongano a questo?
Allora una proposta: identifichiamo questo tredici signori (Beppe saprà come fare, posto che riesca a leggere questo post nella marea di messaggi), e chiamiamoli un po' loro in causa con un'inserzione sui giornali, e vediamo se - essendo sicuramente dei gentiluomini e Grandi Personalità - riescono a far capire cosa ne pensano di questa situazione.
Luca Pittori
31 agosto 2005 alle ore 22:12“Banconota degli Stati Uniti”
Denaro Costituzionale creato da John F. Kennedy
Scritto da Melvin Sickler
Pochi americani sembrano veramente comprendere come il sistema monetario attuale degli Stati Uniti sia contraddistinto dall’onere dei debiti e dei tassi d’interesse bancari. Ci sono forse alcune voci udite qua e là contro l’attuale sistema finanziario, in particolare contro la Riserva Federale degli Stati Uniti, ma il pubblico americano in generale è ancora piuttosto ignorante su questo argomento.
La saggezza dei nostri antenati
I nostri padri fondatori che scrissero la Costituzione degli Stati Uniti nel lontano 1700 insistettero sul fatto che solo il Congresso Federale ha il potere di creare e controllare il denaro in circolazione negli Stati Uniti. Loro credevano che tutti i cittadini del paese dovessero trarre beneficio da una moneta adeguata e stabile; che tutti dovessero condividere i profitti di questa moneta. In quanto uomini timorati di Dio che comprendevano i mali legati al controllo privato della moneta, non potevano accettare che il denaro del paese fosse controllato da soggetti privati; al contrario, nella Costituzione dichiararono espressamente che il governo nazionale dovrebbe essere il solo creatore e supervisore del denaro in circolazione nel paese.
Di fatto, nell’articolo 1 della Costituzione degli Stati Uniti, si afferma specificamente:
Il Congresso dovrebbe aver il potere di coniare il denaro e regolarne il relativo valore.
In altre parole, il denaro in circolazione negli Stati Uniti deve venire direttamente dal Congresso degli Stati Uniti e deve essere sotto il controllo e la direzione del Congresso medesimo. I nostri padri fondatori desideravano che il Congresso degli Stati Uniti si assicurasse che il popolo americano disponesse sempre di un quantitativo adeguato di moneta per poter gestire le proprie transazioni commerciali senza difficoltà.
E poiché gli Stati Uniti avevano un sistema monetario esente da debito, divennero l’invidia del mondo, il più potente e prospero paese sulla terra, “un paese di latte e miele” come alcuni giornalisti di quell’epoca si diceva affermassero.
Banconote della Riserva Federale
Ma nel 1913 il Congresso si mosse contro la costituzione degli Stati Uniti e approvò il Federal Reserve Act. Il diritto di creare denaro e di avere qualsiasi controllo sulla sua creazione fu tolto al Congresso e dato alla Federal Reserve Corporation, che è un ente privato controllato dai banchieri che agiscono in nome del profitto economico dei banchieri stessi sulla gente. La Riserva Federale emetteva quelle che chiamiamo “Banconote della Riserva Federale” come moneta legale del paese.
Da quando il Federal Reserve Act fu approvato nel 1913, questi banchieri privati hanno creato decine di bilioni di dollari in denaro e credito per governare gli Stati Uniti. Ma poiché questa moneta viene considerata come loro proprietà personale, essa viene prestata al governo e alla popolazione americana con gli interessi. E, ovviamente, questo interesse non viene mai creato. Non stupisce che molte persone vivano come schiavi, cercando di far tornare i conti a fine mese. E pensare che un paese ricco come gli Stati Uniti ha ora il più grande debito nazionale del mondo (un debito che non sarà mai in grado di pagare), tutto perché si avvale di un sistema monetario fondato sul debito.
Banconote degli Stati Uniti
Fu nel 1963 che John F. Kennedy, allora Presidente degli Stati Uniti, prese la decisione di creare moneta propria per governare il paese, perché sapeva che le banconote della Riserva Federale, che venivano usate come moneta a corso legale, erano in contrasto con la Costituzione degli Stati Uniti. Egli deve avere pensato tra sé e sé: “Perché un paese ricco come gli Stati Uniti, un paese dotato di tutti i tipi di risorse naturali, di tutti i tipi di risorse umane e conoscenze, dovrebbe diventare schiavo di un sistema monetario basato sul debito?”.
Il presidente Kennedy emise quelle che chiamavano “United States Notes” per una cifra pari a circa 4 bilioni di dollari, affinché fossero usate come moneta legale del paese. Questo denaro era privo d’interesse ed esente da debito. La moneta era emessa per finanziare la nuova produzione e ritirata dalla circolazione quando la suddetta produzione era stata acquistata e consumata.
Nelle illustrazioni, possiamo confrontare una banconota della Riserva Federale emessa dalle banche centrali degli Stati Uniti con una banconota degli Stati Uniti emessa dal Presidente Kennedy. Sembrano quasi uguali a parte il fatto che sul lato superiore una dice “banconota della Riserva Federale” mentre l’altra dice “banconota degli Stati Uniti”. Inoltre, la banconota della Riserva Federale ha un’area con un sigillo verde mentre quella degli Stati Uniti ha un sigillo rosso.
Sfortunatamente il presidente Kennedy venne assassinato nel novembre del 1963. Le “banconote degli Stati Uniti” che aveva emesso furono ritirate dalla circolazione e le banconote della Riserva Federale continuarono a circolare come moneta a corso legale della nazione, nonostante il Federal Reserve Act originale del 1913 potesse ancora dichiararsi incostituzionale.
Svegliati America!
E’ tempo che gli americani si sveglino, alzino la voce, e agiscano prima che sia troppo tardi. Diversamente, potremmo finire col diventare schiavi nel paese che i nostri antenati colonizzarono, svilupparono e per cui combatterono. I banchieri stanno letteralmente rubando l’America con il loro sistema monetario fondato sul debito.
Scrivete ai vostri politici, specialmente ai senatori degli Stati Uniti e ai rappresentanti del Congresso a Washington per fare sentire la vostra voce. Cercate di educare quelli intorno a voi distribuendo volantini gratuitamente. Tutte le persone devono esigere che il Federal Reserve Act del 1913 venga abrogato e che al Congresso degli Stati Uniti venga nuovamente dato il potere di emettere e controllare il suo stesso denaro. Diversamente, potrebbe prospettarsi un disastro per tutti gli Stati Uniti.
Everardo Belloni
1 settembre 2005 alle ore 09:58La legge bancaria italiana nasce dopo la crisi del 1929 ed è espressione di un nuovo assetto del capitalismo italiano, in cui da quell'epoca sostanzialmente il sistema bancario è ricondotto al controllo politico e le principali banche sono pubbliche: le cosiddette banche di interesse nazionale (BIN), Comit, Banca di Roma, Credito Italiano (se la mia memoria scolastica non mi tradisce!).
In questo quadro originario, il Controllore (cioè la Banca d'Italia) è in realtà il regista del sistema e recepisce gli orientamenti e gli indirizzi del Ministero del Tesoro, l'azionista delle BIN, il decisore vero.
Chiaramente la situazione si capovolge completamente con la privatizzazione del sistema bancario e delle 3 BIN. Nella misura in cui queste banche di interesse nazionale finiscono nell'orbita del controllo di azionisti privati e queste stesse banche sono anche azioniste di Bankitalia, il rapporto si inverte: i controllati diventano i padroni.
In questo senso, il Governatore attuale non ha effettuato nessuno strappo nella sostanza procedurale (se non si considera il decoro come valore): come prima il suo punto di riferimento era l'azionista pubblico (il Tesoro) così ora il suo punto di riferimento è l'azionista privato (le Banche che hanno quote in BankItalia).
MA ORA MI CHIEDO, QUANDO LE BANCHE SONO STATE PRIVATIZZATE (anni '90) DOVE ERANO I POLITICI, DOVE ERANO I SOLONI DELL'ECONOMIA, DOVE ERAVAMO TUTTI NOI? A nessuno è venuto in mente che il sistema di controllo si sarebbe ribaltato completamente??? Perchè non se ne è parlato? Perchè, io che ricordo le lezioni all'Università del prof. Monti su questi temi, non ci ho neppure pensato? FORSE NON SOLO C'è DEL MARCIO IN DANIMARCA, MA ANCHE UNA GRAVE EPITEMIA DI NARCOLESSIA IN ITALIA...
emiliano cocchi
1 settembre 2005 alle ore 10:34E' veramente scandaloso che in un paese "moderno" come si definisce l'Italia il governatore Fazio sia ancora al suo posto.
Il confronto con il suo predecessore Ciampi è sicuramente stridente in termini di rigore morale e correttezza di comportamento.
Considerato che nel 2006 verrà rinnovato il Presidente della Repubblica consiglio a Fazio di candidarsi (dopo opportune dimissioni da Bankitalia). Con l'attuale maggioranza parlamentare può sicuramente farcela.
Emiliano Cocchi
Fabio Silvestre
1 settembre 2005 alle ore 15:18Ciao Beppe ho sentito il tuo intervento di questa mattina insieme al Trio Medusa su radio DJ, spero che tu la possa utilizzare anche in seguito questo strumento molto più reale e sincero della Tv in particolare DJ che è la radio più segiuta in Italia, ma sopratutto la più seguita dai giovani!
Nel mentre ho ideato il nome per il nostro nuovo partito apolitico "FORZA BEPPE", adesso manca solo
il tuo ok per partire!! con te a capo arriveremmo
ovunque facendo piazza pulita e sono convinto
che se quella pagina sulla Repubblica fosse costata
150.000,00 euro ci saresti comunque riuscito.
Ciao Beppe e grazie per quello che fai.
Massimo Tego
1 settembre 2005 alle ore 17:22Leggo e resto ancora più allibito di ciò che ho sentito stamattina a Radio DJ, ancora leggo di distinzioni tra destra e sinistra...in fatto di soldi le forze politiche si unificano !!!
Tornando al discorso Fazio, ma il sistema BankItalia sono anni ed anni che è così, giusto ?!?!?
GIUSTO !!!
Vi siete forse scordati cosa faceva prima il "nostro" Presidente della Repubblica oppure vogliamo far finta di niente ?!?!?
Caro Beppe, non "sparare" sempre sui soliti noti, alza un po il tiro, credi forse che ai tempi di Ciampi fosse diverso il Sistema ???
Secondo il mio modestissimo punto di vista no, credo che Fazio sia stato trombato da qcno, questa cosa non l'hai nemmeno presa in considerazione immagino, NON che io voglia difendere Fazio (ci mancherebbe altro!!!), però credo che alla base ci sia qualcosa di molto molto più marcio.
Ora NON venitemi a dire che a quell'epoca le cose erano caste linde e pure, non scherziamo!!
Purtroppo la questione è MOLTO più grande di quanto si possa immaginare, se non ricordo male Fazio ricevette anche un avviso di garanzia per il fallimento della Banca121, poi però tutto finì in fumo...perchè invece questa volta è stato registrato ???
Che tipo di coperture gli sono saltate ???
Molte cose non mi quadrano, perlomeno, mi quadrano ma sono solo mie idee/convinzioni.
Prego solo coloro che scrivono di evitare distinzioni destra/sinistra/centro, determinati Sistemi sono sempre esistiti, anche quando i Governo erano di sinistra.
Un'ultima precisazione, io NON sono ne di Destra ne di Sinistra, sono anni ed anni che NON vado a votare e me ne vanto, questa classe politica NON mi appartiene, lo dimostra il caso Fazio, nessuno ha avuto il coraggio di inferocirsi per una cosa a dir poco allucinante, hanno giusto giusto fatto finta di arrabbiarsi, sia da Destra che da Sinistra, che sia forse perchè il "nostro" Presidente della Repubblica è profondamente a conoscenza del Sistema ed ha invitato le forze politiche a non strapalare per non alzare ulteriori polveroni ????
Alcuni TG hanno parlato del caso Fazio dopo l'ennessimo azzannamento da parte di una cane al passante di turno, strano no ?!?!?
Ciao Beppe, ciao a Tutti.
Lorenzo Paoloni
1 settembre 2005 alle ore 17:24Ciao Beppe,
è la prima volta che visito il sito, e colgo l'occasione per farti i miei complimenti.
Volevo segnalarti un anomalia nel sistema italiano, ovvero la figura dei notai.
Tutti noi sappiamo cosa succede quando si va dal notaio per acquistare casa o altro, essi, che dovrebbero rappresentare lo Stato e quindi farne gli interessi, si comportano sempre in altro modo.....pur di aumentare la loro parcella a discapito delle tasse.
E noi poveri contribuenti ci troviamo costretti a subire ogni anno una legge finanziaria con tasse assurde per ricoprire i soliti buchi del bilancio dello stato.
Io ritengo che se i notai sparissero dalla circolazione, consentendo l'acquisto della case con un semplice contratto tra le parti, registrato, si avrebbero maggiori entrate per lo stato e sopratutto meno spese notarili e burocrazia e forse meno tasse per noi.
Saluti Piceni
Giovanni Orru'
2 settembre 2005 alle ore 10:23Caro Massimo Tego
Che passi la voglia di votare lo capisco ma, sappi che non votando per nessuno peggiori le cose perche' restringi il bacino di elettori e se in tanti facessero cosi' gli unici elettori rimarrebbero amici e parenti di chi viene eletto.
Non pensare sia una mia opinione, e' un fatto matematico.
Occorre, come si e' appena fatto, mandare un segnale dal basso a questa gente per dirgli che noi non gli abbiamo dato una delega in bianco, CHIUNQUE SIANO!!!
Ciao e torna a votare chi ti pare
Antonio Cinque
2 settembre 2005 alle ore 17:17Caro Beppe salvaci tu! Entra in politica e facciamoglieli neri!(gli occhi)
In Italia abbiamo davvero toccato il fondo..e non voglio pensare a cosa c'aspetta..
Giancarlo Calvino
2 settembre 2005 alle ore 22:48Ciao Beppe, sei un grande, ma questo ormai lo sai. Volevo un tuo commento su un articolo apparso sul corriere di oggi 02/09 a firma di Mario Gerevini. Si porta a conoscenza che alcune delle più grandi COOP per fatturato abbiano un unico revisore dei conti, tale UNIAUDIT, società dove il principale azionista è Unipol (35%) insieme ad altre Coop e alcuni privati tra i quali dirigenti del mondo cooperativo. Qualche quota, fino all'anno scorso, era detenuta perfino da Giovanni Consorte, che poi ha venduto. Altro caso, clamoroso, di un controllore "controllato" da chi deve controllare! Cattivo gioco di parole ma che rende bene l'idea su quanto marcio è il mondo in cui viviamo e forse evidenzia che dove c'è tanto denaro si concentrano gli interessi di pochi a prescindere dalla fede politica!!
Sono d'accordo con la campagna "Fazio vattene" e ho già mandato un e-mail alla mia banca.
Un abbraccio e continua sempre così perche sei fortissimo!!
Francesco Narracci
3 settembre 2005 alle ore 19:10
trovo il suo appello finalmente coraggioso
sono pronto a sottoscrivere-condividendo le spese-iniziative legali contro il povero di mente di alvito e contro b.italia per :
-aggiotaggioprovato dalla tel notturna finalizzata a speculazioni del mattino successivo
-associazione di fatto(tramite moglie?)col fiorani finalizzata all'appropriazione di BPI e Antonveneta
-danneggiamento BPI e suoi soci
-danneggiamento ns in quanto italiani
-conseguente richiesta danni a lui,moglie e b.italia(e conseguente appoggio a ABN in tribunale)
-diffida a Lega e presid.consiglio che hanno omesso esercizio doveri-o peggio-circa il misfatto fazio
-invito ai quattro scemi(sen.Grillo in primis)che ci parlano,a farlo studiare prima di rendersi/ci ridicolo
con interventi in pubblico su filosofia e religione,e a farlo curare
-invito a non mandare in giro per governatorati ragionieretti di montagna che ancora non parlano la
lingua madre.la colpa non è del rag. coatto(ma lo guardate ,tronfio e orrendo?-avete mai fatto attenzione alle banalità che tira fuori una volta l'anno all'indirizzo del cronicario ai suoi piedi?)ma di
chi ce lo ha messo.
La volgarità della famiglia fazio surclassa quela di antelope cobbler, potrebbe esser riscattata solo dall'atto supremo. altro che dimissioni.
carlo madaro
3 settembre 2005 alle ore 19:37 Lettera aperta e comunicato stampa
Italia dei Valori della Provincia di Lecce sente l'obbligo di intervenire contro il testo unico di riforma delle assicurazioni varato ieri 2 settembre e che andrà in vigore, salvo imprevisti, la prossima primavera. Il punto della legge che crea non pochi preoccupanti dubbi è il cosiddetto indennizzo diretto: l'eventuale patrocinatore o consulente potrà di fatto intervenire solo nel caso che l'impresa non rispetti i termini previsti dalla legge 57/01. Basti pensare ad un sinistro con lesioni: la Compagnia invita il danneggiato a produrre il certificato di guarigione clinica e passano così alcuni mesi. Ottenuto il documento, formula l'offerta entro i novanta giorni successivi. Solo allora un eventuale professionista potrà intervenire e solo per la differenza in caso di incongruità dell'offerta e solo in questi casi il suo compenso sarà a carico delle Compagnie. Il danneggiato potrà farsi assistere sin dal primo minuto dopo il verificarsi dell'evento, ma in tal caso affronterà personalmente l'esborso per l'onorario del professionista incaricato e con questo si potrà bellamente annullare la recente sentenza della Corte di Cassazione che esplicitamente addossa alle compagnie d'assicurazione le spese del patrocinio degli studi di consulenza oltre al noto articolo 1917, 3° comma, del codice civile. E i danni materiali? Anche qui nessun problema: le Compagnie saranno tenute a stipulare nuove convenzioni con le Carrozzerie per
Marco Tobia
3 settembre 2005 alle ore 22:20 Ciao Beppe, innanzitutto complimenti per tutto quello che fai! Non potevo non dirlo. Immagino conosci già l'indice FTSE4Good, quell'indice che riflette l'andamento economico delle società socialmente responsabili, cioè di quelle società che operano nel pieno rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e della collettività. Per una società, l'essere inserita in questo indice dovrebbe essere motivo d'orgoglio, a mio avviso. Ebbene, guarda un po' chi è uscito dall'indice FTSE4Good secondo l'analisi del Marzo 2005? Mediaset e Assicurazioni Generali!!! Ti pareva?! Per motivazioni legate all'ambiente! Chissà cosa avranno fatto...
Fonte:
http://www.ftse.com/ftse4good/news/FTSE4Good_March_2005_Review.pdf
Per fortuna una società italiana c'è fra le nuove entrate nell'indice, ma guardate quante sono in più quelle francesi e tedesche (6 e 5)! Quelle giapponesi poi non ne parliamo (21)!
Ciao e grazie!
P.S. Invito chiunque a INFORMARSI un minimo su quello che fanno le aziende dalle quali compriamo ciò che ci serve (forse) perchè sono loro che comandano il mondo e spesso ci rovinano, ma senza i nostri soldi non vanno da nessuna parte!!!
Marco
claudio de mori
5 settembre 2005 alle ore 08:18 Ciao a tutti.
avrei bisogno del vostro aiuto.
ho il sospetto che BNL, cerchi di vantare dei crediti inesistenti...come?
mi sono ritrovato di colpo una "sofferenza" in centrale rischi Banca d'italia, segnalata da aprile di quest'anno, e non ho mai ricevuto una lettera, un estratto conto, o peggio ancora una informativa che mi avvisava di questa sofferenza. l'ho scoperto per caso, per una firma di fidejussione messa per mia figlia.
Credo che in fase di vendita a Unipol, siano spuntate tante...."sofferenze"!!!
Chi ha avuto o chiuso rapporti con questo istituto, dovrebbe prendersi la briga ed andare a fare una richiesta (gratuita) di visura centrale rischi banca d'Italia.... fatemi sapere
ciao a tutti
andrea znardello
5 settembre 2005 alle ore 12:30in un articolo de il sole 24 ore, finanza e mercati del 30 agosto 05 fa ho letto che il sottosegretario all'industria, francois loos ha stilato una lista di "settori sensibili", che non possono cioè essere acquisiti da multinazionali straniere. mi sembrava che l'euro fosse un passo verso un mercato unico globale, ma se la francia fa un decreto per scoraggiare le opa straniere, per tenere le industrie francesi in francia.... a cosa serve allora la UE? non potevamo restare con la nostra vecchia moneta e basta? ....puoi dirmi qualcosa tu? grazie
Federica Vezzani
5 settembre 2005 alle ore 13:13 Salve.
Mio padre dice di spiegare a noi tutti cosa sia l'Opus Dei. Altrimenti la campagna contro Fazio non andrà a buon fine.
In attesa di notizie,
Federica
Federica Vezzani
5 settembre 2005 alle ore 13:21 Mio padre dice inoltre che "ai delinquenti come Fazio" non interessa nulla delle nostre proteste. Ripeto, sig.Grillo, ci spieghi per bene cosa è l'OPUS DEI e cosa c'entra con questi.
Federica
alessandro vallati
5 settembre 2005 alle ore 15:38Leggo e riporto dalla Repubblica online
Su Fazio Fiorani e perchè Bossi li protegge.
Fiorani sarà il capo
della Grande Banca Padana
Bossi ha ottenuto da Berlusconi la creazione in tempi rapidi di un nuovo istituto di credito: la Grande Banca Padana. Garante dell'operazione è Fazio (che quindi rimane al suo posto). Futuro amministratore delegato: Gianpiero Fiorani. di G.T.
Siniscalco sfiducia Fazio, ma il governatore resta
MILANO - Difficilmente il governatore di Bankitalia Antonio Fazio lascerà il suo posto, nonostante le recenti esternazioni del ministro dell'Economia Domenico Siniscalco. L'accordo politico fra il premier Berlusconi e la Lega di Umberto Bossi sembra infatti che sia molto diverso.
La Lega ha puntato i piedi su un punto: vuole la Grande Banca Padana. E la vuole subito. Va fatta in gran fretta, nel giro di pochi mesi, coinvolgendo nel suo azionariato enti locali e Stato. E Fazio, in questo quadro, è visto dalla Lega come il garante dell'operazione: una cosa del genere, infatti, ha bisogno di molte autorizzazioni da via Nazionale.
E un eventuale nuovo governatore potrebbe anche negare le autorizzazioni necessarie. Da qui il compromesso. Si fa la riforma, ma poi starà a Fazio decidere quando lasciare (e se lasciare). Prima, però, bisogna dare vita alla Grande Banca Padana. Poi se ne potrà riparlare. Fa parte dell'accordo anche il fatto che l'amministratore
delegato della Grande Banca Padana dovrà essere Gianpiero Fiorani.
C'è il rischio, quindi, che si esca da questa crisi con una nuova Banca messa su in fretta e furia per far contenta la Lega (le elezioni sono alle porte), con Fazio sempre al suo posto e con Fiorani sempre alla testa di una banca.
(05 settembre 2005)
Vincenzo MARTINELLI
5 settembre 2005 alle ore 20:44 Al pudore non c'e' limite.....
Stasera al tg 5 delle 20.00 ho sentito che Fazio ha riferito di non volersene andare...ormai il pudore e' un'optional, caro Beppe...perche' non prepari una nuova email (tanto spendi tu..eh. eh.)
e la giriamo a Ciampi e x conoscenza a Silvio, Prodi e Rutelli...SOLO TU RIESCI A FAR SENTIRE LA NOSTRA... voce, vincenzo.
Alvise Seno
5 settembre 2005 alle ore 21:07Oggi, 5 settembre 2005, ricevo una missiva delle Poste Italiane datata 23 febbraio (oltre 6 MESI indietro!!!!). Era (finalmente) la delibera della mia iscrizione all'Albo dei Giornalisti che credevo perduta. Alla mia domanda sul perché del ritardo il postino mi dice: "lei è fortunato, nei nostri uffici abbiamo quintali di posta non recapitata e non sappiamo che farne. FORSE LA CONSEGNEREMO".
GRANDIOSO: ormai le poste sono diventate una banca: ti danno la possibilità di avere un conto corrente, rilasciano bancomat, si possono comprare buoni fruttiferi e un sacco di altre cose. .
La mia domanda è: la cosa potrebbe anche andare bene... ma perché il servizio postale non migliora? Perché per pagare una ca..o di bolletta ci vuole un'ora perché ormai agli sportelli fanno quasi solo operazioni bancarie, per altro con una lentezza sconvolgente?
E poi: cosa diavolo faranno le poste di tutti i miliardi che stanno incassando? Si quoteranno in Borsa? Cominceranno a vendere Bond?
AIUTO! Vorrei chiarezza!
Massimo Tego
6 settembre 2005 alle ore 08:56Caro Giovanni Orrù, ti ringrazio per la tua risposta.
Spero perdoniate l'OT (Off Topic)
Mi parli di fattori matematici, di andare a votare perchè altrimenti alla fin fine ci andranno solo i loro parenti ed amici...ma io NON ho NESSUNO per cui Votare, N E S S U N O !!!
Sono un piccolo Artigiano che purtroppo è stato strapazzato sia a destra che a sinistra !!!
Non parlo solo dei vertici dello Stato, io parlo anche del "piccolo" che mi circonda, Comuni, Province, ecc...ho "fatto a cazzotti" con la burocrazia di entrambi gli schieramente e ti posso garantire che NON ho notato alcuna differenza, anzi, molti fattori accomunano i "differenti" schieramenti Politici, e ribadisco che io parlo di Giunte Comunali, sia di Maggioranza che Minoranza...
Chiedo "solo" di poter lavorare, e siccome questa Politica e questi Politici mi fanno TUTTI schifo NON vado più a Votare, se poi ci andranno solo i loro parenti/amici pazienza, non cambia molto per me...
Poco prima delle Elezioni sbucano dal nulla, volantini, cassetta della Posta piena zeppa di promesse, di comizi, di paroloni, di slogan, facce di persone che io NON ho MAI visto, dopo le Elezioni rispariscono nel nulla da dove erano comparsi, e siccome mi sono stufato di farmi prendere per il kulo ho detto STOP, io quella Gente nemmeno so chissia e tantomeno la Voto.
Chiaro?!?!?
Spero un giorno di poter tornare a Votare, nel frattempo cerco di rimanere a galla in mezzo a burocrazia, crisi, costi folli, detrazioni fiscali inesistenti, e faccio sempre più fatica a rimanere a galla, ahimè non posso nemmeno fare Sciopero, nemmeno quello mi è concesso, e ti posso garantire che con una Famiglia "a carico" la situazione è davvero devastante psicologicamente, altro che Fazio vattene, andatevene TUTTI !!!
Con Affetto Ciao
P.S.
Siccome questi post li leggerà sicuramente anche qualche portaborse politico...prendi nota di tutto quello che viene scritto e riferisci bene "caro il mio portaborse" a chi di dovere, NON ne possiamo più !
Marco Simonotti
6 settembre 2005 alle ore 10:06 Caro Beppe, ieri sera mi sono guardato la prima puntata di matrix, la trasmissione di Mentana. Devo dirti che sono rimasto deluso xchè anche lui, trombato illustre del giornalismo, è riuscito ad occultare la pagina di fazio vattene e tutte le voci nostre che giornalmente appaiono sul blog. Incredibile!!!!!!
La mia delusione è nata dal fatto che leggendo nel pomeriggio i vari siti tgcom, dagospia,... lascivano trapelare quasi una tua apparizione nel programma ed io ne ero entusiasmato. Forse potrebbero esserci gli estremi per chiedere i danni da parte tua.
Ma proprio ieri sera mi sembrava di rivivere qualche cosa che in politica è già accaduto e sto pensando al fenomeno della Lega Nord.
Ricordi qualche anno fa i vari Ferrara, Fede, ecc. che alle amministrative catalogarono la percentuale di voti della lega come un fenomeno di protesta destinato a scoppiare come una bolla di sapone? Quell'anno la Lega portò a Roma 100 parlamentari.
Ora questo mio intervento non vuole essere propagandistico, tuttaltro visto l'omologazione al sistema che ha subito Bossi & c., ma vuole esaminare e prendere ad esempio il fenomeno.
Perchè caro Beppe non cominciamo a fondare un movimento, che di fatto è già nato con il Blog, per sfociare in un partito politico.
Se non ti danno spazio sui media la lotta al sistema andiamo a farla dall'interno. Io sono fermamente convinto che è possibile lottare contro questi squali viste le proporzioni che sta assumendo il tuo blog.
L'esempio è la rete. I "grandi" imprenditori e politici stanno potenziando la rete perchè loro hanno in testa una sola cosa: la possbilita di incrementare guadagni, facendoci pagare bollette assurde per disservizi da terzo mondo, e la possibilità di plagiare in tutti i modi l'opinione pubblica attraverso pubblicità e manipolazione della verità. E tu già stai scalzando il sistema dal suo interno. Caro Beppe pensaci, ci sono tante brave persone pronte a sostenerti e te lo hanno già dimostrato. E' ora di cambiare. Marco
Andrea Papa
6 settembre 2005 alle ore 16:15M A T R I X
Un amico del Blog ha anticipato, le stesse mie valutazioni sul numero 0 del programma di Mentana.
Mentre assistevo al programma, mi dicevo, ha intervistato una marea di gente, parlerà anche dell'iniziativa "Fazio Vattene". Sono rimasto deluso, come immagino tanti di noi.
Mentre scorrevano le immagini cominciavo a chiedermi che razza di trasmissione avesse tirato su.
Forse sta sperimentando qualcosa tra il "comico e l'informazione", ma se così fosse posso già dire che non mi sono ne divertito ne informato.
COME GLI SPIEGHIAMO CHE NON E' QUESTA L'INFORMAZIONE E L'APPROFONDIMENTO CHE MERITIAMO!!
Lidia Vincenzi
6 settembre 2005 alle ore 16:27 Hai proprio ragione Beppe quando dici che la rete è un sistema informativo potentissimo!!!
Sono venuta su qs. discussione proprio per sapere se nella trasmissione Matrix di ieri sera (mi sono addormentata e non l'ho vista tutta) si fosse accennato alla pagina su repubblica...con tristezza apprendo di no...ma non posso pensare che sia vero che agli italiani vengano date solo le informazioni che fanno comodo a tutti!!! Bisogna che insisti ancora e ancora con gli Italiani perchè imparino ad autoinformarsi e a smettere di guardare i telegiornali con annessi e connessi!!!!
ciaoooo
Lidia Vincenzi
6 settembre 2005 alle ore 16:28 Hai proprio ragione Beppe quando dici che la rete è un sistema informativo potentissimo!!!
Sono venuta su qs. discussione proprio per sapere se nella trasmissione Matrix di ieri sera (mi sono addormentata e non l'ho vista tutta) si fosse accennato alla pagina su repubblica...con tristezza apprendo di no...ma non posso pensare che sia vero che agli italiani vengano date solo le informazioni che fanno comodo a tutti!!! Bisogna che insisti ancora e ancora con gli Italiani perchè imparino ad autoinformarsi e a smettere di guardare i telegiornali con annessi e connessi!!!!
ciaoooo
Antonio Martino
6 settembre 2005 alle ore 17:31Anche io ho fatto il mio bonifico di 3 euro. Non è molto, ma tanto con la mia banca non pago commissioni
Massimo Basile
6 settembre 2005 alle ore 17:39 Vi ricordate di BIPOP-CARIRE? la stella del listino che valeva più di FIAT? Il suo grande capo: Sonzogni Bruno e i suoi scagnozzi come Gianfranco Bertoli capo indiscusso di FinecoBank.
Ebbene, grazie ad una magia di FAZIO la banca non è stata ceduta ai migliori offerenti, tutelando i risparmiatori ed i piccoli azionisti, ma al compagno di merende Geronzi che così potè creare senza soldi il Gruppo CAPITALIA (ex banca di Roma, ex BIPOPCarire ed ex Banco di Sicilia una cacata insomma). NON SE NE PARLA PIU' DA NESSUNA PARTE: con i tempi biblici della giustizia come ex piccolo azionista sono costretto a fare causa senza avere la certezza del diritto e del risultato (potrei perdere pur essendo, per un uomo di modesta intelligenza, dalla parte della ragione).Dopo quello scandalo ho perso la fiducia nel sistema bancario e politico italiano e non mi stupisco se 4 immobiliaristi da strapazzo con la forza dei soldi fatti nell'era della speculazione finanziaria abbiano cercato di fottere un grande gruppo bancario olandese come l'ABN. Vi saluto tutti fraternamente.
Massimo Basile
marinangeli nazzareno
5 febbraio 2006 alle ore 11:21perche questi scagnozzi come Gianfranco Bertoli vengono lasciate a continuare a fare del male alla gente e alla societa tranquillamente senza che paghino mai le loro malefatte.
come puo una banca come la MELIORBANCA farsi rappresentare da un Bertoli per i crediti.
COME POSSONO I SUOI famigliari continuare a spendere i soldi di dubbia provenienza senza che nessuno li controlla. come possono continuare a fallire danneggiando la societa senza pagare mai. con quali soldi comprano e fanno societa in Romania.
perche vengono lasciati in continuazione a fare societa in paradisi fiscali gestite dalle fiduciare svizzere che solo loro riescono a gestire fregando tutti gli altri soci.
com'e'possibile che un commercialista come PAOLO RIBOLLA che fa il liquidatore di societa come la Fimmatica possa fare societa in svizzera per salvare i soldi del Bertoli e fregare lo stato Italiano e conservare credibilita al tribunale di bergamo e brescia?????
chissa se esiste una giustizia giusta.
marinangeli nazzareno
5 febbraio 2006 alle ore 11:21perche questi scagnozzi come Gianfranco Bertoli vengono lasciate a continuare a fare del male alla gente e alla societa tranquillamente senza che paghino mai le loro malefatte.
come puo una banca come la MELIORBANCA farsi rappresentare da un Bertoli per i crediti.
COME POSSONO I SUOI famigliari continuare a spendere i soldi di dubbia provenienza senza che nessuno li controlla. come possono continuare a fallire danneggiando la societa senza pagare mai. con quali soldi comprano e fanno societa in Romania.
perche vengono lasciati in continuazione a fare societa in paradisi fiscali gestite dalle fiduciare svizzere che solo loro riescono a gestire fregando tutti gli altri soci.
com'e'possibile che un commercialista come PAOLO RIBOLLA che fa il liquidatore di societa come la Fimmatica possa fare societa in svizzera per salvare i soldi del Bertoli e fregare lo stato Italiano e conservare credibilita al tribunale di bergamo e brescia?????
chissa se esiste una giustizia giusta.
Michele G.
6 settembre 2005 alle ore 17:48Potresti elencare anche i proprietari di UNIPOL?
E potresti verificare se pagano le tasse come un'azienda normale?
Grazie
Marco Dell'Anna
6 settembre 2005 alle ore 20:20Beppe, ma perchè nessuno parla del signoraggio, che a mio avviso è la più grande truffa degli ultimi secoli?
Maria Rosa Sotgiu
6 settembre 2005 alle ore 21:01Vorrei rispondere a Marco Dell'Anna. Se vuoi sapere qual è l'azionariato di una qualunque delel società quotate nella Borsa Italiana ti basta andare sul sito www.consob.it.Silla sinistra troverai un elenco di opzioni, clicca su Emittenti vedrai che uscirà l'elenco delle possibili scelte. Cia Mary
michele martelli
7 settembre 2005 alle ore 02:59Certo che solo un comico poteva districarsi in questa Italia da barzelletta. :-)
Giovanna Arco
7 settembre 2005 alle ore 15:08 Perchè nessuno parla oltre che del signoraggio, della sede legale della Banca d'Italia, della BCE, e di tutte queste belle cose che nessuno sa??
Votare???? e per chi? io so a chi darò il mio voto: al primo che mi parlerà di questo e abolirà il signoraggio. Sono certa che continuerò a non votare.
Una volta ero così ingenua da pensare che i difensori dei lavoratori avrebbero eliminato ,o almeno tentato di farlo, una volta al governo...che stupida
Maurizio Fortunati
7 settembre 2005 alle ore 15:58Le sedi legali delle varie banche centrali sono la ciliegina su una torta che pochi privilegiati si spartiscono a costo dei nostri sacrifici...Brava Giovanna d'Arco...mi farebbe piacere mettermi in contatto con te...qualcosa di costruttivo è già stato messo in piedi...ma serve l'aiuto di tutti.
A presto.
marco
7 settembre 2005 alle ore 16:10ATTENZIONE... ecco la notizia dell'ultima ora.
Dopo la dichiarazione di Fini "Fazio deve dimettersi"... forse stiamo arrivando al dunque!
E' tempo di incrociare le dita!!!
Roma, 15:56
BANKITALIA: FERRERI E MIRABELLI A PALAZZO KOCH
Paolo Emilio Ferreri, esponente anziano del consiglio superiore di Bankitalia, e Cesare Mirabelli, ex presidente della corte Costituzionale e membro dello stesso organismo, sono stati ricevuti a Palazzo Koch. Con loro, a quanto apprende l'Agi da fonti politiche, e' presente anche Enrico Nuzzo, sindaco effettivo dell'istituto centrale. Il consiglio superiore, di cui fanno parte 13 persone oltre che il governatore, e' l'unico organo che ha il potere di revocare il mandato del numero uno di Palazzo Koch. La procedura prevede la convocazione in seduta straordinaria firmata dal consigliere anziano "quando ne facciano istanza scritta almeno i due terzi" dei componenti. La delibera per dimissionare il governatore deve essere approvata con una maggioranza dei due terzi, escluso il voto del governatore stesso.
Giovanni Orru'
7 settembre 2005 alle ore 17:18Per chi non lo sapesse
Fazio, nella riunione coi suoi colleghi della BCE, pare abbia presentato la stessa relazione che ha presentato qui' in Italia, cioe' in Italiano, senza tradurla!!!
Quando questi signori dicono che "e' uno di noi" mi vengono i brividi!!
Michele Sacchi
7 settembre 2005 alle ore 17:26Se, come annunciato da Berlusconi, il governo ha intenzione di impedire le intercettazioni telefoniche questo significa che lo stesso governo ritiene che quello che può emergere dalle conversazioni non sia importante, non sia interessante, non comporti niente di rilevante. Scusate ma allora perché da oggi anche Fini, insieme a Siniscalco e Tremonti chiedono a Fazio di andarsene ? Insomma allora queste intercettazioni non lasciano proprio del tutto indifferenti, non si possono ignorare; il bello è che dal resto del mondo stanno vedendo tutto !!! Siamo veramente lo zimbello d'Europa.
luigi bruno
7 settembre 2005 alle ore 19:29 Siete andati a firmare la petizione contro il signoraggio sul sito centro studi monetari onlus?
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----- http://www.centrostudimonetari.org/ -----
****** Certo che esplorando la rete ci si accorge della moltitudine di iniziative in corso contro banche e multinazionali del profitto.
E gli americani, poi, con tutte le iniziative contro il patriot act di Bush, non e' che magari non tutti sono addormentati? Pensate che sono in atto dei processi in cui i cittadini, per difendersi dai soprusi contro i diritti civili perpetrati dal governo Bush, si rifanno alle cosiddette ''leggi consuetudinarie'', e vincono!!!
in base al principio che se una cosa e' andata bene alla gente per centinaia di anni, una marionetta del governo qualsiasi non si puo' arrogare il diritto di dire che non e' piu' valida. Stupefacente e semplice. Naturalmente televisioni e giornali zitti e acqua in bocca.
Bruno Biondi
7 settembre 2005 alle ore 23:48 Caro Beppe, cari Amici del GRILLO,
credo che oltre alla possibilità di leggere ed informarci dovremo creare un movimento non solo d'opinione, ma d'azione...
cominciamo a individuare dei punti critici su cui possiamo fare qualcosa tutti insieme. Boicottiamo le aziende che ci trattano da dementi o peggio da mucche da mungere.
Orgenizziamo dei raduni in rete e nelle piazze,CANDIDIAMO GRILLO ALLE PROSSIME ELEZIONI!
CIAO a tutti
Bruno - Milano
Luca Vivese
8 settembre 2005 alle ore 00:28 Giorgio Bocca, La nuova morale prodotta dal conflitto di interessi irrisolto, Il Venerdì, 2/9/05
[...] Non importa se tutti conoscono le nuove forme della corruzione concertata tra maggioranza e opposizione, affidata spesso ai nuovi avventurieri della finanza. [...] Rubare non è più una colpa sociale, una vergogna da nascondere ai figli e agli amici, ma un merito da celebrare nelle cerimonie della ricchezza trionfante, preferibilmente nel Mar di Sardegna.
Giovanni Sartori ha appena denunciato la scomparsa in questa razza padrona dell'ORGOGLIO DELLE PERSONE PERBENE, le persone che, indipendentemente dalle convinzioni politiche e dalle appartenenze di classe, pensano che una persona perbene debba attenersi a regole anche non scritte, anche non contemplate dal codice: di decenza, di rispetto del prossimo, di buona educazione, di misura, di rifiuto delle menzogne e del populismo becero. [...]>>.
Luca Vivese
8 settembre 2005 alle ore 00:30Fabrizio Roncone, Deaglio: "Compagno Ricucci A D'Alema non devo scuse", Corriere della Sera, 02/09/05
[...]
E lei chiede scusa
«Assolutamente no. La nostra fu un'intuizione giornalistica che, con il trascorrere dei giorni, s'è rivelata sempre più fondata. Perciò le mie scuse, D'Alema, questo D'Alema che si ostina a spendersi per personaggi come Ricucci, non le avrà. Non ci penso proprio. Piuttosto, mi farebbe piacere se D'Alema pensasse un poco a suo padre...».
[...] «Circa trent'anni fa, io dirigevo un giornale che si chiamava Lotta Continua e che, era il 1978, ecco, si impegnò in una lunga e forse politicamente anomala campagna di investigazione giornalistica: per sei mesi, praticamente tutti i giorni, cercammo infatti di difendere la Banca d'Italia dell'allora governatore Paolo Baffi dagli attacchi di Michele Sindona...». [...] Beh, la nostra "gola profonda", l'ispiratore delle nostre notizie fu, appunto, Giuseppe D'Alema, il papà di Massimo».
[...] «La racconto dopo trent'anni perché non inguaio più nessuno e soprattutto perché può forse servire, a Massimo, per fermarsi a riflettere».
[...] «Con il trascorrere degli anni, siamo in molti ad esserci convinti che D'Alema non sopporta le grandi, tradizionali famiglie di imprenditori e capitalisti del Nord. Le considera esauste, dai tratti preistorici. Lui invece subisce il fascino di questi nuovi capitalisti. E lo subisce fin dai tempi di Palazzo Chigi . I tempi della celebre definizione di "razza padana"...». [...]
Ettore Tacconi
8 settembre 2005 alle ore 14:09Questa è INFORMAZIONE.
La gente NON SA che dopo l'entrata dell'Euro la Banca D'Italia ha perso TUTTE le funzioni che aveva prima.
Ora è una MERA società per azioni in mano alle Banche (private) senza nessuna ragione d'esistere.
O meglio serve soltanto per truffare la gente come è avvenuto subito dopo l'entrata dell'Euro (vedi bond Argentina etc) COPERTI dal nome.
CHIUDETELA PER SEMPRE.
O almeno fino al ritorno della Lira.
Maurizio Fortunati
8 settembre 2005 alle ore 16:17Volevo rispondere a Giovanna Arco...dicendole che la storia della sede legale della "nostra" Banca Centrale credo sia solo la ciliegina di una torta che si spartiscono quei pochi banchieri proprietari che stanno sul ponte di comando dell'economia italiana.
Il Signoraggio più che abolito dovrebbe essere annullato come privilegio di pochi ed essere ridistribuito ai cittadini che finalmente potrebbero essere meno schiacciati dalle pressioni fiscali.
Volevo dirti che mi farebbe piacere potermi mettere in contatto con te perchè in italia ci sono persone che stanno lavorando affinchè questo schifo abbia fine...inutile dire che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti...
stefania martani
8 settembre 2005 alle ore 17:06 A proposito degli stipendi da creso dei nostri politici e di chi occupa cariche istituzionali (vedi Fazio e Cattaneo, il primo oltre $700.000 annuali, il secondo 500.000), vorrei fare una raccolta firme per lanciare una proposta di legge che fissi un tetto notevolmente più basso ai suddetti emolumenti, per dirottare quel denaro alla ricerca e alla scuola pubblica. Leggo che i fondi destinati alla scuola privata sono aumentati sotto la Moratti del 70%; che un ricercatore riceve mensilmente circa 1000 euro. Che lo stipendio di un professore si aggira ad inizio carriera intorno ai 1200. I nostri politici si sono aumentati solo quest'anno lo stipendio di 1200 mensili, in aggiunta ai circa 15.000 euro mensili di un onorevole.Ed è giusto che basti una legislatura per aver diritto a un vitalizio?
Non è giusto. Anche perchè è risaputo che l'estrazione sociale, non dico la cultura per carità, spesso già di per se assicura loro altissimi tenori di vita.
Ezio Szorenyi
8 settembre 2005 alle ore 19:23 Voglio informare che stanno per comprare Skype non conosco il compratore EBAY ammetto la mia ignoranza: se qualcuno lo sa lo dica ( compreso il nostro "guru" Beppe Grillo
francesco parma
8 settembre 2005 alle ore 22:20BOLLO PASSAPORTO....io non so come fare ma forse tu si.... fai una proposta/richiesta al ministro delle finanze per chiedere l'abolizione del bollo sul passaporto, che credo a mio parere sia anticostituzionale e forse siamo gli unici in europa a farlo pagare ? .... idem per le tasse sugli apparecchi televisi....
Forza Bebbe, vai avanti così che ci sei solo tu... per ora, e non possiamo ancora clonarti (peccato neanche la Shiffer).
Francesco di Saronno VA
Andrea Ainzu
8 settembre 2005 alle ore 23:18Salve a tutti, so che non è inerente con l'argomento banche,e quel simpaticone di Fazio, vi volevo informare di non utilizzare il numero 892892, avete presente quei due ballerini con i dentini da castorini? ebbene andate al link
http://www.892892.it/index2.htm
e fatevi due conti di quanto si spende al minuto!!! un'altra presa in giro!
arturo cutulli
9 settembre 2005 alle ore 01:01 il politico di oggi non capisce che lavora per l'italia e per i cittadini italiani;non per se stesso ed i suoi interessi.
Serve un totale rinnovamento della classe politica ,perche gli attuali parlamentari sono in uno stato di irrecuperabilità, e spetta a noi cittadini sollecitare questo rinnovamneto.
L'italiano deve imparare a ragionare con la sua testa e deve capire che chi lavora come dipendente è l'unico che paga le tasse,ed è l'unico quindi che ha il diritto di scegliere il futuro del proprio paese.
prendiamo coscienza che l'italia è nostra e non di quell'oligarchia di politici egoisti e corrotti!
Tutti ci auguriamo che il movimento di grillo raggiunga le masse di italiani e che fomenti quell'impegno necessario al rinnovamento.
Non lasciamo che l'italia rimanga nelle mani di pochi oligarchi,l'talia è degli italiani!
Enrico Caerano
9 settembre 2005 alle ore 08:12 Una domanda in questa kermesse di casini sulla banca d'Italia e su Fazio in particolare: tutte le forze politiche sembrano unite nel mandare fuori di scena a figura di Fazio, cosa strana in questo contesto invece che un partito antistatalista come la Lega invece lo difenda a spada tratta; non riesco a capirne il perchè: forse un interesse nella Banca Popolare di Lodi fra i due??
Ciao
Vito Nicola Tatone
9 settembre 2005 alle ore 09:07Ciao Beppe,salve amici.Come ho appreso da un tuo spettacolo,il segreto per affrontare la vita oggi è la conoscenza.Bene,un mio concittadino di Triggiano(Ba),si trova in uno stato di salute grave a causa di una malattia,la MCS (Sensibilità chimica multipla),della quale il sistema sanitario italiano ne ignora la conoscenza!!!Per cui non esiste un cacchio di medico italiano che sappia seguire il caso di Michele Tarulli,che ha dovuto rivolgersi a due specialisti tedeschi.In una settimana abbiamo raccolto i 6500euro necessari per far scendere i tedeschi nel mio paese,ma la terapia ne richiederà molti di più.Michele è costretto a vivere completamente nudo (gli stessi indumenti e l'aria che respiriamo contengono sostanze alle quali è immuno-deficiente) e lontano da fonti elettromagnetiche ed a nutrirsi di solo riso biologico.Quindi non può neanche usare un pc per internet!E'isolato!!!So che il web spesso tira bufale,ma del caso di Michele potete leggere su www.tmland.it ,un sito apartitico apolitico che divulga notizie sul mio paese ed è completamente gestito da noi cittadini attraverso una mailing list.Ne ha parlato anche il TG di Telenorba (la più grande tv del sud)divulgando la notizia che si può offrire sostegno economico versando i soldi sul
C/C postale Nr. 65686131 con la seguente causale "donazione a favore di Michele Tarulli".Purtroppo siamo costretti a tastare con mano l'assenza delle istituzioni in casi di emergenza come questi.Dalla lettera che Michele ha mandato alla nostra mailing list apprendo che tale malattia non rientra neanche nell'elenco delle malattie rare conosciute dal sistema sanitario italiano.
Per essere concreti cosa possiamo fare?Certo aiutare Michele con soldi sarebbe il massimo!!!E ringrazio chiunque possa dare anche un centesimo. Ma, Beppe mi rivolgo a te in particolare,bisogna divulgare questo sito www.riconoscimentomcs.135.it ,il sito della campagna per il riconoscimento della MCS.
Grazie Beppe per questo meraviglioso spazio. A presto
Vito Nicola Tatone
9 settembre 2005 alle ore 09:11 Ops...scusate ho sbagliato area del sito... non so che pulsante ho spinto :-P riporto nella sezione salute...
scusate ancora
stefano longhi
9 settembre 2005 alle ore 09:40Parliamo un po' di associazioni dei consumatori.???
Ma a che c...o servono ?
1- Fazio e il sistema bancario sono marci da anni... ma relativo silenzio
2- Assicurazioni. Ma non esiste nessuna associazione che si lamentata del fatto che di fatto le assicurazioni sono tasse di possesso ?
Porca vaccazza io appoggio il mio sedere su un veicolo alla volta mai contemporaneamente su auto e moto perchè 2 assicurazioni RCA per un solo culo ( ovviamente per quanto inerente INCENDIO FURTO ATTI DI VANDALISMO è un altro discorso).
3- La smettiamo di fare scioperi stupidi come quello della spesa o dei carburanti. Tanto se alla spesa non ci vai oggi ci andrai domani, non mi pare si sia parlato di un giorno di sciopero della fame.
Per il resto da anni siamo governati con democratica alternanza prima da coglioni poi da affaristi ma la senzazione è sempre quella del bruciore anale.
ciao
passo e chiudo
matteo brav
9 settembre 2005 alle ore 10:01 ma siete sicuri che questa campagna contro fazio non sia stata orchestrata dall'interno? come dire ...noi del governo lo vogliamo fare fuori e metterne uno per il prossimi 7 anni ( uno che vogliamo noi anche se vince il centro sinistra) e allora muoviamo l'opinione pubblica che sia giusto farlo...ecco il perchè delle intercettazioni e della pubblicazione edel can can..altri scandali passati ben più grossi sono passati inosservati...
l'appello che farei io ...è sulla politica che deve avere la banca d'italia ( esempio sul signoraggio ) e non su chi deve comandarla..
ciao
Massimo Giannini
9 settembre 2005 alle ore 10:27Ora che con la riforma si deciderà di trasferire la proprietà della Banca d'Italia dalle banche private allo "Stato" (Ministeri, Istituti pubblici o altro) mi domando quanto verrano valutate le partecipazioni elencate e chi finirà per pagare questa nazionalizzaione della Banca d'Italia. Non vorrei che in questo piccolo dettaglio tecnico le banche private si arricchiscano ancora a spese del pubblico...
Andrea Marini
9 settembre 2005 alle ore 10:57Ciao Beppe, ho comprato e visto il nuovo DVD con lo spettacolo di Roma 2005. Volevo solo dirti che la società da te citata per lo scandalo in USA non è la Digicom, bensì la Worldcom, ora chiamata MCI per questioni di facciata.
Ho lavorato in MCI Worlcom Italia per 5 anni e ti assicuro che ne abbiamo viste di ogni...per loro andava tutto bene...e poi da 300 si è passati a 100 circa.
Ciao a tutti
Silvio Mortara
9 settembre 2005 alle ore 11:52 Ci sono reati e reati non si può fare un fascio di tutte le erbe.
Proporrei di selezionare quelle moralmente velenose per la comunità (es: Associazione a delinquere, Malversazione, corruzione,concussione, frode fiscale, falso in bilancio, bancarotta fraudolenta, ecc.),da quelle certamente meno pericolose (come: omicidio, strage, furto con destrezza, borseggio, rapina.......)
Naturalmente scherzo!
Come possiamo chiedere al bastone che usiamo per mescolare la m..da che sia sterile? Altrettanto mi pare da ingenui discriminare chi é stato condannato da chi é riuscto da anni a delinquere impunemente. Di impuniti sono piene le "Camere" del mondo intero.
Pare anzi che un buon politico debba essere di scarsa morale (Macchiavelli), per cui essere eletti nonostante le condanne dia una certa qual garanzia; l'opera meritoria che state facendo é rendere di dominio pubblico le conclamate marachelle degli aspiranti potenti lasciate poi al popolo la libertà di eleggerli comunque.
Quello che dovremmo esigere é che questi signori "lavorino" un poco anche a nostro favore e non solo pro domo loro,e non sarà facile !
Ritengo che sotto questo aspetto prometta di più un Jannuzzi condannato (calunnia) Che un Cossutta con fedina penale intonsa che si faceva però foraggiare segretamente(é di dominio pubblico) da governi totalitari e sanguinari (alto tradimento).
Silvio Mortara
massimiliano Paolicchi
9 settembre 2005 alle ore 12:52 Caro Beppe
in linea di massima sono d'accordo con te nel mandare a casa Fazio.. ma il problema non è comunque Fazio; il problema riguarda le regole e di conseguenza chi le fa, chi le manipola, chi le gestisce.
Quindi credo che dopo l'iniziativa " Fazio Vattene " l'enfasi dovrebbe spostarsi sulle regole e su chi le gestisce, chiedere maggiore trasparenza e far capire a tutte le persone come funziona il giochino... perchè in ogni caso chiunque arriverà al posto di Fazio sarà in ogni caso espressione di un sistema anomalo e come tale dovrà sempre e comunque rispondere a chi lì lo ha portato..
Andrea Taddia
9 settembre 2005 alle ore 15:52Ed ecco qui il nuovo caso di una donna vittima di chissà quale "misterioso gioco della mente" che uccide suo figlio di 4 anni e poi tenta di uccidersi.
E ovviamente seguono le "minuziose indagini della polizia" per ricostruire la dinamica del fattaccio ma soprattutto per capire il movente.
E mentre loro cercano il movente, i veri asassini sono al lavoro per prescrivere come fossero caramelle potentissimi psicofarmaci che altro non fanno che "consigliare alle madri di uccidere i loro figli".
Vogliamo fare un gioco?
Da oggi in poi, ogni volta che sentirete al tg storie simili, state bene attenti che diranno sempre che la/il "protagonista" soffriva di depressione ed era sotto "cura" di uno specialista.
Che qualcuno fermi la psichiatria!
Altrimenti, come fece l'Inquisizione qualche tempo fa, ci faranno sparire tutti, noi poveri umani che ancora pensiamo con la nostra testa;
Che siano le stesse persone?
Quanto mi rode il c...
Emanuel Benedetti
9 settembre 2005 alle ore 16:10Ciao a tutti/e,
ho letto tutte le notizie sul signoraggio, certamente parlare di questa grande rapina ai danni di tutta l'umanità, da cui scaturisce il debito pubblico a nostre spese con contestuale arricchimento dei banchieri privati....beh, scoperchierebbe il pentolone di altissimi interessi e creerebbe una notevole crepa nella diga delle menzogne che reggono il sistema monetario mondiale...occorre diffondere questa conoscenza e sapere che qualcuno farà di tutto per impedirlo...con tutti i mezzi perchè ciò significa riformulare il modello economico dell'accapparramento di tutti i soldi dei cittadini....
Caro Beppe Grillo, parlane nei tuoi momeni di incontro con tutti noi...siccome nell'arco di un anno raggiungi 1.000.000 di persone... partendo da questo numero allora la diga incomincia a scricchiolare...
Forza e avanti tutti....
Tuulia Tripepi
9 settembre 2005 alle ore 16:25 ... vi rendo partecipi dell'ennesima conferma sul nostro sistema di disinformazione pubblico e privato, cito dall'ultima newletter di MSF:
Ai TG italiani interessa più il gossip sui VIP dei bambini che muoiono di fame?!
Uno studio dell'Osservatorio sulle Crisi Dimenticate a cura di Medici Senza Frontiere e dell'Osservatorio di Pavia mette in luce la sconcertante indifferenza dei TG italiani: nei mesi di Luglio e Agosto 2005 i notiziari di punta (pranzo e prima serata) di Rai, Mediaset e La7 nel loro insieme hanno dedicato appena lo 0,1% del tempo alla crisi nutrizionale in Niger, per un totale di appena 19 minuti.
No comment!
massimo berardi
9 settembre 2005 alle ore 16:27è vero le televisioni di berlusconi sono contro la Costituzione, ma sopratutto contro la libertà dei cittadini. "Bisogna portargliele via" già,
ma chi gliele porterà via: D'alema o bertinotti, fassino o rutelli? ormai sono tutti come lui, sono dalla sua parte. questo è un parlamento di capitalisti. la sinistra purtroppo è scomparsa 20 fa, l'artefice fu craxi.... è inutile continuare ad illudersi andando a votare.
ma berà
9 settembre 2005 alle ore 16:28è vero le televisioni di berlusconi sono contro la Costituzione, ma sopratutto contro la libertà dei cittadini. "Bisogna portargliele via" già,
ma chi gliele porterà via: D'alema o bertinotti, fassino o rutelli? ormai sono tutti come lui, sono dalla sua parte. questo è un parlamento di capitalisti. la sinistra purtroppo è scomparsa 20 fa, l'artefice fu craxi.... è inutile continuare ad illudersi andando a votare.
luca balassi
9 settembre 2005 alle ore 18:29 Caro Beppe,
che cosa è questa storia del signoraggio???
Ho provato a leggere qualcosa in merito...il tema sembra di quelli "tosti"...adatti a te!!!
Hai notizie in merito?
Grazie
L-
Proverbio napoletano:
"Ricette ò pappece abbicin' à noce ramm' ò tiempo cà te spertoso!"
andrea corazzi
9 settembre 2005 alle ore 19:15FINALMENTE L'APPELLO DI BERTINOTTI è STATO ACCOLTO!!!!la notizia sulla nuova normativa in vigore per l'infrazzioni con cicli,e motocicli,mi pare un vero atto liberale,hanno finalmente abolito la proprietà privata!!!SE starnuti e ti alzi la visiera,mentre guidi la moto,ti sanzionano con punti e ammenda,in più ti vendo all'asta la moto,questo vale anche se guidi ubriaco,oppure guidi in MODO SCOMPOSTO!!!il ricavato andrà agli enti comunali!!!MA
IN TELEVISIONE NON PASSA PIù NULLA,SOLO PALLONE,ED IL BALLETTO DI CASA FAZIO
sicolo giovanni
10 settembre 2005 alle ore 09:52Si sta tanto parlando della banca d'italia, che deve controllare i suoi soci (banche).
Qualche giorno fa' il corriere della sera riportava un articolo dove diceva che la società che dovrebbe certificare i dati delle coop (non è la delloite), è di proprietà della coop stessa.
Evviva il sistema italia dell'autocontrollo.
Alessandro Pentori
10 settembre 2005 alle ore 13:41Ciao a tutti,
intervengo anche io solo per segnalarvi la seguente pagina che mi sembra decisamente in tema!
http://tinyurl.com/e3szr
Saluti e complimenti non solo al Beppe ma anche agli autori di diversi post, avanti così!
Alex
filippo cairo
12 settembre 2005 alle ore 10:41giusto per informare chiunque acceda al sito che skype, la società di cui beppe parlava per le telefonate via internet, è stata acquistata da E-Bay, la società che si occupa di aste on-line, e quotata da meno di un anno al nasdaq, per un importo di circa 2,6 miliardi di dollari. al momento non si hanno notizie di come intenderanno utilizzare il sistema. vi terrò informati.ciao.filippo
Andrea Nenz
12 settembre 2005 alle ore 15:24 Le considerazioni di Grillo sono per me sì aperte a valutazioni a volte leggermente diverse ed a confronti, ma sempre comunque estremamente ricche di introspezioni ineccepibili e di una chiarezza rara; per me è pertanto insensato il lavoro "intellettuale" di certe persone che scrivono quì per cercare di smontare tutto quello che Grillo sta facendo; su ogni cosa si può discutere, ma solo in Italia la popolazione ha la capacità di rovinare sempre tutto. Abbiamo per una volta la possibilità di far leva su una persona che ha un'ottima penetrazione nella gente per portare avanti uniti una battaglia su più fronti per difendere almeno i principi fondamentali di un vivere civile, e moltissimi anche quì travano il desiderio incontrollato di far perdere credibilità a questo personaggio che, purtroppo, è l'unico ad avere visibilità pubblica e contemporaneamente il coraggio di rischiare per quello che dice. Grillo per me sta arrivando a toccare personaggi e compromessi ad un livello così alto che prima o poi lo metteranno a tacere per sempre, come è successo a Falcone e Borsellino 13 anni fa...e come sempre la colpa di questo possibile fallimento è l'aggressività della gente verso chi solleva i problemi piuttosto che verso chi li vuole nascondere. Davvero a questo punto verrebbe da concludere che per questa popolazione non vale la pena rischiare. Non so a cosa potrebbe farsi risalire questo atteggiamento folle della gente, ma per me conviene a chi ha le idee chiare isolarsi e non metterle a servizio degli altri. Gli italiani probabilmente hanno bisogno di scavare il fondo, e comunque di arrangiarsi a risollevarsi senza che alcuno li guidi. Nella storia non hanno mai avuto considerazione per chi si adopera per cose buone; la maggioranza pensa per se e pensa a polemizzare e distruggere. Grillo io ti ammiro, ma amichevolmente ti consiglio di lasciar perdere... questi aspettano solo un pretesto per distruggerti,.. mai distruggerebbero i mali che li tengono oppressi!!!
massimiliano Paolicchi
12 settembre 2005 alle ore 17:37 x Andrea Nenz
mi spiace confermarlo ma credo proprio che tu abbia ragione.....
Roberto Biza
13 settembre 2005 alle ore 12:11 Sto dalla parte di fazio !!
destra e sinistra uniti nell'ipocritissima richiesta di cacciar via fazio !!
fazio non se ne va e c'ha ragione da vendere.
E' stato messo lì per certificare bilanci falsi, coprire furti, malversazioni e truffe, dare per buone banche praticamente già fallite, trattare bondspazzatura come se fossero lingotti d'oro, parare il culo a politici di merda, di destra di centro e di sinistra, fare tutte le porcate di sta terra.
Dopo decenni di onorato servizio, sempre pronto a sostenere tutte le truffe che i nostri politici organizzano ormai quotidianamente, adesso per quattro stronzate fatte da ricucci e fiorani lo volete cacciar via ??
ma vi rendete conto di quello che fate ??
non avete un pò di riconoscenza per chi ha coperto centinaia e centinaia di truffe e decenni di malgoverno ??
SIETE SOLO DEGLI INGRATI
roberto biza
Andrea Petrini
13 settembre 2005 alle ore 13:15Salve, sono un ragazzo di 22 anni e ieri sera guardando la TV mi sono soffermato sulla trasmissione "Porta a Porta" di Bruno Vespa.Mi ha colpito il testo sullo schermo alle spalle del conduttore, "Quanto costa campare?",incuriosito, sono rimasto a guardare.Vi giuro, dopo 10 minuti avrei voluto spaccare il televisore,partire,andare a Roma ed entrare nello studio per mettere le mani al collo se ho capito bene, al presidente della Confcommercio un certo "Billè".Il motivo?Al caro vita di noi Italiani, costui sosteneva che era dovuto ad un aumento in media del 10% di benzina,elettricità,affitti,assicurazioni ecc. mentre i commercianti, da lui rappresentati,rispetto all'anno precedente8il 2004) hanno aumentato il prezzo soltanto del 1% o al massimo del 2%,mettendo in evidenza il fatto che il trasporto aereo è aumentato del 35%,come se fosse questo la causa dei nostri mali.Ma allora mi chiedo,ma dal 2001 con l'ingresso dell'euro i prezzi sono aumentati del 1%? Se ora spendo 1.60 euro per una colazione (caffè e cornetto) mentre prima circa 1600 lire a cosa devo questo aumento? E poi,non mi pare che la stragrande maggioranza degli italiani prenda l' aereo per andare al lavoro oppure è solo il mio caso.Perchè non diciamo che i commercianti in genere hanno fatto ciò che volevano con i prezzi lievitandoli in alcuni casi anche del 100%, e ora ci vengono a dire:"gurdate signori che abbiamo aumentato i costi del solo 1%".Se non bastasse in studio il Sig. Vespa aveva invitato una coppia (lui dirigente,lei impiegata) con 3 figli a carico e con un reddito mensile di 6500 euro per parlare della difficoltà a campare. (6500 euro!!!)Mi chiedo,ma la mia famiglia è l' unica composta da 5 elementi e con un reddito di 3000 euro? Se posso, mi è sembrata una grossa presa per il culo per tutte quelle persone che di questi tempi fanno molta fatica ad arrivare a fine mese.
Ernesto Ambrosi
13 settembre 2005 alle ore 15:25 11 Settembre
Le macerie dell'11 settembre resteranno tra i simboli dell'era moderna. L'attacco alle Torri Gemelle e al simbolo del mondo finanziario occidentale rappresentato dal World Trade Center, oltre alle migliaia di vittime causate nell'immediatezza del fatto, ha provocato effetti finanziari a catena, con qualche dubbio mai chiarito.
Non solo il dolore. Gli attentati dell'11 settembre, efferati quanto mediatici, hanno prodotto degli effetti sul mondo finanziario di grande rilievo, sia nelle immediate ore successive all'attentato, sia come fenomeni ormai strutturali.
A seguito dell'attentato l'amministrazione Usa ha potuto contare sul sostegno dei Congresso per lanciare una campagna di preparazione ad una lunga guerra contro il terrorismo, sostanzialmente priva di prove di carattere giudiziario, ma basata su un fondamento politico che riteneva alcuni Stati finanziatori od organizzatori di reti terroristiche. E' stata così scatenata dapprima l'invasione dell'Afghanistan e in seguito si è predisposta, senza che vi fossero legami con l'11 settembre, l'invasione armata dell'Iraq.
Gli effetti strutturali derivano dal ruolo che questi paesi svolgono rispetto alla produzione e approvvigionamento di petrolio. Altri effetti finanziari indiretti derivano dalla quantità di capitali messi in gioco dalla guerra contro l'Iraq e dalla ricostruzione dei Paese invaso.
Secondo Marc Chesney, professore allo Swiss Banking Institute dell'Università di Zurigo, è possibile indicare un ulteriore effetto finanziario legato agli attentati: un uso criminale di strumenti finanziari derivati, avrebbe permesso attività d'insider trading con profitti per decine di milioni di dollari a favore dell'organizzazione terroristica che ha pianificato l'attentato dell'11 settembre.
Ernesto Ambrosi
13 settembre 2005 alle ore 15:28Chi ha orchestrato gli attentati sapeva che i titoli delle società più direttamente colpite dagli eventi sarebbero andati a picco e, secondo Chesney, avrebbe potuto sfruttare questo vantaggio conoscitivo speculando al ribasso su alcune azioni per mezzo delle put option (opzioni di vendita), strumenti finanziari derivati che permettono di vendere ad un prezzo prefissato un certo numero di titoli entro una certa data futura. Oggetto della speculazione, le compagnie aeree American Airlines e United Airlines, ma anche le finanziarie Morgan Stanley e Merfli Lynch, che avevano i loro uffici all'interno dei World Trade Center o nelle immediate vicinanze.
Il 10 settembre 2001 un'azione di American Airlines valeva 29,70 dollari. Il 17 settembre, giorno dì riapertura del mercati, la stessa azione valeva solo 18 dollari. Chi sapeva che il titolo di American Airlines sarebbe crollato poteva acquistare opzioni di vendita, assicurandosi il diritto di venderle a 30 dollari entro il 20 di ottobre. Anche il contratto d'opzione poteva essere ceduto, senza esercitare l'opzione stessa ed aveva un valore di 2,5 dollari il 10 settembre e di 12 dollari il 17 settembre. Chi sapeva dell'attentato poteva ottenere un rendimento dei 380% (12 2,5/2,5) in sette giorni.
Un Investimento di 300.000 dollari avrebbe così potuto fruttare 1,14 milioni di dollari.
Chesney precisa che la sua è una ipotesi che l'esame delle transazioni finanziarie ha però confermato. Riproponendo un dubbio: perché anche in questo caso nessuno ha notato che qualcosa di anomalo stava accadendo?
TRATTO DALLA RIVISTA VALORI, MENSILE DI ECONOMIA SOCIALE E FINANZA ETICA.
Se poteva interessarti. Sei un mito e grazie di esistere. Un saluto da un tuo fedele ammiratore.
P.s.: ho orfinato il tuo dvd più di una settimana fa ma non arriva. Le poste italiane non si smentiscono. Ciao
ROBERTA SANGUINETTI
13 settembre 2005 alle ore 16:38RAGAZZI....DOPO VARI PELLEGRINAGGI PER BANCHE HO SCELTO IL CREDITO ARTIGIANO E VI DIRO'.....MI PARE IL MINORE DEI MALI....
Gerardo Panizza
16 settembre 2005 alle ore 00:54Io sostengo che presto ricomincerà il Medioevo:
Piccole entità territoriali autonome e autogestite, delle città-stato sul modello delle poleis greche, ogni città con le proprie culture, sapienze, tradizioni, idee e ideali, presto se non già ora la tecnologia ci permetterà di produrre energia e cibo ed essere autonomi, senza bisogno di dipendere dalle megalobbies che gestiscono questi beni: indipendenza energetica e di cibo = indipendenza ideologica. Penso che così ognuno sceglierà con chi convivere e come gestirsi, niente più megastati da centinaia di milioni di abitanti (ignoranti) votanti. Io credo che il futuro prossimo, neanche troppo lontano, sia proprio questo, e penso che sia dovuto al fatto che non siamo capaci di convivere serenamente e in armonia. C'è sempre chi fa il furbo. Saluti.
Valentina Ballarani
17 settembre 2005 alle ore 20:49 Lo scorso 15 settembre, quando mi sono andata ad iscrivere alla segreteria della facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia,per poter sostenere la mia tesi di laurea a novembre, mi hanno gentilmente comunicato che una rata delle tasse 2003-2004, erano state pagate con 5 giorni di ritardo, per cui ho dovuto pagare una mora di 51 euro e qualche centesimo. Ma 51 euro per soli 5 miseri giorni, non è usura?
Diego Carli
18 settembre 2005 alle ore 19:24Odio la censura e i censori ; io il Pascucci non lo avrei mai censurato ! In compenso il Pascucci ha censurato me sul suo forum , perchè spiegavo con parole semplici il perchè lui , Pascucci , è ignorante delle nozioni piu' elementari di ragioneria , oltre a non conoscere nel modo piu' assoluto le leggi bancarie . Facile dire che le banche centrali sono proprietarie del denaro che stampano , fa molto effetto , molta presa (su chi non conosce la materia)....peccato che non sia vero !!! Ovviamente le leggi bancarie lo impediscono , e checcavolo , i politici che fanno le leggi bancarie sono tutti scemi ? Vero è che , in base all'art. 56 delle Statuto della Banca d'Italia , i proprietari privati della medesima si beccano una parte degli interessi sui prestiti ; anche questo è signoraggio , ma fra questo e la proprietà dei soldi stampati c'è una bella differenza !!! Un consiglio a tutti : fidatevi solo di chi le cose le sa . Per Pascucci Samuelson , Modigliani sono dei poveri coglioni ; adesso è arrivato lui , il grande monetarista . Puah , vado a vomitare !!!
Natalina Segoloni
19 settembre 2005 alle ore 22:21Lavoro per un istituzione pubblica..sono infermiera ,ho un figlio che frequenta una scuola pubblica..e caro mio il debito pubblico io lo vedo e lo tocco con mano,visto che lavoro come una pazza senza tregua, e quello che è di più non mi viene remunerato..per non parlare che poi a casa devo pagare un insegnante per il doposcuola a mio figlio,dato che per un anno mio figlio ha avuto la bellezza di 7 maestre precarie che si sono avvicendate lasciando i piccoli in uno stato di istruzione PIETOSO!
Io non vedo dove sta sto sperpero..me lo fate vedere voi ?Visto che io da sola faccio il lavoro di 3 persone (da pianta organica ma mai assunte)..anche il chiedere un contagocce per delle flebo mi viene stoppato perchè troppo costoso...e negli uffici ai piani dirigenziali ...chi ci và a stoppare lo sperpero?Chi controlla se effettivamente tutti i manager e i loro scagnozzi che si prodigano per queste istituzioni...si prodigano o non sanno nemmeno che cavolo succede agli utenti!Sono stanca..mi sento demotivata,cè un corri corri generale alla conquista della poltrona dirigenziale...e fra la gente ci rimane chi ci crede ancora..o chi ancora non ha capito che lo stato è una bella macchina per fare i soldi.
Antonio Selas
22 settembre 2005 alle ore 14:34vi propongo un articolo pubblicato su repubblica.it...
parla dei costi dei conti correnti... e di come negli altri paesi europei ci si stia muovendo per rendere il mercato più concorrenziale e abbassare i costi per i correntisti...
ma leggendolo alla fine viene fuori un nome... senza nessun riferimento ad altre anomalie tutte italiane...
http://www.
repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/carobanche/carobanche/carobanche.html
Guarda un po' chi si vede... l'ABN AMRO, la banca OLANDESE che aveva iniziato la scalata all'Antonveneta, banca ITALIANA, e alla quale avevano tentato di fare le scarpe Fiorani, ma soprattutto Fazio...
chiaro, impedire ad una banca straniera, che persegue una politica di bassi costi per i correntisti, di entrare a far parte del mercato italiano, dove invece le banche (e non solo loro, ovviamente...) si fanno concorrenza al rialzo dei prezzi, anziché al ribasso...
mi viene il sospetto, ed è tutto personale, che il regista sia Fazio, a capo della Banca centrale Italiana, quindi al centro degli interessi di tutte le banche, e che Fiorani sia stato solo coinvolto come front-man della situazione... guarda caso Fiorani si è dimesso dalla ex Banca Popolare di Lodi, e la stessa ex BPL ha dovuto vendere il proprio pacchetto di azioni Antonveneta alla ABN AMRO... il motivo? penso non avessero realmente i soldi che vantavano per l'operazioni, che Fazio facesse da copertura ad un'operazione che non era fattibile (del resto alla Consob avevano bocciato la scalata della ex BPL all'Antonveneta, come anche i funzionari della Banca d'Italia...), e che gli eventuali sostenitori finanziari in ombra dell'operazione si sono defilati dopo la fuga di notizie... il tutto per impedire l'ingresso dello "straniero" in Italia... che avrebbe stravolto equilibri economici bancari atti a sfruttare i correntisti (penso io...)
saluti a tutti
Fabrizio Mittiga
26 settembre 2005 alle ore 17:31A proposito della vicenda Fazio, fino ad adesso ho sentito solo un belare di pecore. Vorrei far notare che al di là della sua non corretta forma verbale, sopra riportata e intercettata ( ma l'intercettazione era legittima ? ), allo stato attuale dei fatti, Fazio ha cercato di difendere gli interessi italiani nella scalata degli olandesi alle nostre banche. Deve essere invece provato che abbia difeso interessi particolari. Può anche essere discutibile il metodo, ma un governatore della Banca d'Italia che altro deve fare, se il suo agire è corretto in base alle norme vigenti ed al loro spirito ? Credete che non facciano altrettanto i governatori delle altre banche europee ? L'unica differenza è, come al solito, di forma e di pubblicità. Questa è veramente materia di riflessione per la Banca Centrale Europea. Lo sapete che il governo francese ha stilato una lista di aziende nazionali non scalabili ? Se l'operato di Fazio è contro le leggi in materia di concorrenza europea,lo è anche quello del premier francese. Provate a fare un'azione analoga a quella degli olandesi nella stessa Olanda o, peggio, in Belgio, Germania e Francia. Ci tratterebbero così ? A mio avviso hanno perso la decenza tutti, Tremonti, Siniscalco, Berlusconi, la sinistra ed anche Trichet, che dovrebbe riconoscere che il problema coinvolge sì tutti, ma non è di tutti: è principalmente suo, ovvero della Banca centrale Europea,che ha dei regolamenti con le Banche nazionali, e di Fazio, ovvero della Banca d'Italia. Almeno sino a che non verranno cambiate le leggi attuali. Un leader politico tra i più lucidi della sinistra, Bersani, ha incitato Fazio a non "cedere alla canea mediatica". Un'Antonveneta olandese, presterà ora i soldi alle imprese italiane ? O adesso, come è probabile, saranno i risparmiatori italiani a finanziare le imprese olandesi ? Possibile che gli italiani non hanno ancora imparato a fare quadrato e a non darsi martellate da soli dove non devono ?
Un saluto
Fabrizio
Fabrizio Mittiga
26 settembre 2005 alle ore 17:32A proposito della vicenda Fazio, fino ad adesso ho sentito solo un belare di pecore. Vorrei far notare che al di là della sua non corretta forma verbale, sopra riportata e intercettata ( ma l'intercettazione era legittima ? ), allo stato attuale dei fatti, Fazio ha cercato di difendere gli interessi italiani nella scalata degli olandesi alle nostre banche. Deve essere invece provato che abbia difeso interessi particolari. Può anche essere discutibile il metodo, ma un governatore della Banca d'Italia che altro deve fare, se il suo agire è corretto in base alle norme vigenti ed al loro spirito ? Credete che non facciano altrettanto i governatori delle altre banche europee ? L'unica differenza è, come al solito, di forma e di pubblicità. Questa è veramente materia di riflessione per la Banca Centrale Europea. Lo sapete che il governo francese ha stilato una lista di aziende nazionali non scalabili ? Se l'operato di Fazio è contro le leggi in materia di concorrenza europea,lo è anche quello del premier francese. Provate a fare un'azione analoga a quella degli olandesi nella stessa Olanda o, peggio, in Belgio, Germania e Francia. Ci tratterebbero così ? A mio avviso hanno perso la decenza tutti, Tremonti, Siniscalco, Berlusconi, la sinistra ed anche Trichet, che dovrebbe riconoscere che il problema coinvolge sì tutti, ma non è di tutti: è principalmente suo, ovvero della Banca centrale Europea,che ha dei regolamenti con le Banche nazionali, e di Fazio, ovvero della Banca d'Italia. Almeno sino a che non verranno cambiate le leggi attuali. Un leader politico tra i più lucidi della sinistra, Bersani, ha incitato Fazio a non "cedere alla canea mediatica". Un'Antonveneta olandese, presterà ora i soldi alle imprese italiane ? O adesso, come è probabile, saranno i risparmiatori italiani a finanziare le imprese olandesi ? Possibile che gli italiani non hanno ancora imparato a fare quadrato e a non darsi martellate da soli dove non devono ?
Un saluto
Fabrizio
Alberto Villa
27 settembre 2005 alle ore 16:56L'avvocato ucciso ad Albisola stanotte si occupava di anatocismo ed aveva denunciato 6 direttori di banca per usura aggravata...sarà una coincidenza però è inquietante.
Da Il Giornale (5-9-05). Legale chiede i danni alla Banca d'Italia
Legale chiede i danni alla Banca d'Italia
- di Redazione -
La Banca d'Italia è stata citata a giudizio per danni, presso il tribunale di Imperia, con provvedimento d'urgenza ex art. 700 «per non aver svolto un' adeguata forma di vigilanza sulla Banca di Roma - sostiene nel ricorso l'ex questore e oggi avvocato Arrigo Molinari -, in quanto sua socia, in un precedente procedimento giudiziario».
L'udienza di discussione del ricorso, presentato da Molinari, è stata fissata per il prossimo 5 ottobre. La vicenda ha avuto inizio da una causa per anatocismo, la richiesta di interessi sugli interessi, che l'avvocato Molinari aveva presentato nel 2000 contro l'istituto di credito romano, a difesa della defunta moglie Maria Teresa Pallavicino e del padre di lei.
Molinari aveva chiesto un risarcimento, non ancora quantificato, contro la capitalizzazione trimestrale degli interessi dal 1934 a fine anni Novanta.
Vincenzo Caputo
7 ottobre 2005 alle ore 10:27Ho scoperto da poco che la Banca D'Italia, e ora anche la Banca Centrale Europea,esercitano il diritto di " signoraggio " sulla emissione della carta moneta. Sono rimasto esterrefatto nell' apprendere che questi signori ( tutti privati cittadini!)stampano la carta moneta e poi la vendono allo Stato. Ma sapete la Stato cosa gli paga? Non solo il costo tipografico e organizzativo della stampa, ma in aggiunta anche il valore numerico scritto sulla banconota!
Insomma se per stampare una banconota da 50 Euro occorre la spesa di 1 Euro ( per carta - inchiostro - colori - lavoro, etc.)lo Stato glie la compra per .....51 Euro! E come glie la paga? Emettendo un debito di 51 Euro verso la Banca!
Ragazzi, ecco come si forma il debito pubblico! E io che ho sempre creduto che il debito pubblico cresceva per colpa nostra, perchè noi cittadini spendiamo più di quello che guadagniamo!
Non sono un economista, ma vorrei che qualcuno me lo spiegasse meglio.
Ma poi non ci hanno sempre insegnato che una delle prerogative di uno Stato sovrano è quella di battere moneta!
E allora! Dobbiamo lasciar stampare carta moneta a dei privati cittadini ( tali sono gli azionisti della Banca d' Italia e della Banca Europea )che ci lucrano sopra in maniera indecente!
Che ne pensano i nostri politici? Non li ho mai sentiti affrontare questo argomento.
Perchè non glie lo chiediamo?
Serg
7 ottobre 2005 alle ore 11:36Incest brothers having gay sex Incest brothers having gay sex [ http://files.cleargals.com/incestbrothershavinggaysex.html ]
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alvaro bortolato
8 ottobre 2005 alle ore 21:00volevo solamente segnalare un bellissimo libro di uno scrittore americano che illustra l'influenza delle grosse corporation nei governi:"il golpe silenzioso" di Noam Chomski.
edizpiemme.it.
non è nuovissimo ma ne vale la pena.
leggetelo e non ve ne pentirete.
Beppe ,tu che ne pensi?
Diego Barone
10 ottobre 2005 alle ore 22:59Caro Beppe, vai su Google e cerca "Fannie Mae undercapitalized". Se ciò che troverai non ti preoccuperà abbastanza, prova a dare un'occhiata a http://www.greatdepression2.com
E se ancora non bastasse... dulcis in fundo...
http://www.safehaven.com/article-3134.htm
Ecco, vi presento il vero nemico della nostra società moderna: il DEBITO!
Non il debito pubblico, non il debito dei paesi in via di sviluppo! Parlo del debito personale, che opprime ognuno di noi, ipnotizzati dal mantra del Consumo e in realtà fregati dalla tassa fantasma dell'Inflazione!
STOP DEBT!
Max
12 ottobre 2005 alle ore 20:05The brady's bunch incest The brady's bunch incest [ http://bro.jerkthumbs.com/thebradysbunchincest.html ]
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Andrea Fabbri
17 ottobre 2005 alle ore 19:18Caro Beppe e cari iscritti al blog, essendo venuto a conoscenza del meccanismo truffa chiamato SIGNORAGGIO sia sul sito www.disinformazione.it ma anche dal bimestrale Nexus (vedi il sito www.nexusitalia.com ) vorrei invitarti, nel caso non l'avessi ancora fatto, a mettere a conoscenza tutto il popolo del Blog di questa specie di schiavitù alla quale siamo tutti sottoposti da più di trecento anni.
Credo infatti che la maggior parte della gente non ne sappia assolutamente nulla, mentre sarebbe un sacrosanto diritto sapere che la maggior parte del lavoro di una vita finisce alle banche solo perchè a suo tempo è stata imposta questa sorta Corvé obbligatoria, come se fossimo dei moderni servi della gleba!!!
Non so te, ma io la reputo una questione di primaria importanza che riguarda tutti, compresi i paesi poveri che proprio grazie a questo perverso meccanismo non riescono, ne riusciranno ad emergere dalla miseria.
Ti prego parlane. Grazie per tutto quello che stai facendo tu e il tuo staff.
Pocaterra Fabbri Andrea da Trieste: andryfab@tele2.it
Federico Pone
5 novembre 2005 alle ore 14:47Caro Beppe,
ti segnalo che da circa 7 mesi una legge dello stato non viene applicata a causa dell'ostracismo della Banca d'Italia.
La legge in questione consente alla CONSOB, organo di controllo della Borsa, di accedere alla Centrale dei Rischi (un archivio della Banca d'Italia che registra gli affidamenti bancari, i loro utilizzi, gli sconfinamenti e le "sofferenze").
Nonostante vi siano state già due riunioni delle CICR non è stato ancora possibile organizzare tale servizio in favore della CONSOB.
Poiché quest'ultima ha la funzione di tutelare i risparmiatori attraverso il controllo dei bilanci sulla solidità delle aziende quotate in borsa, si determina una impossibilità da parte della stessa ad operare compiutamente.
Mi domando: tutte le aziende attualmente quotate in borsa quanti debiti hanno?
Come fa la CONSOB a consentire le loro quotazioni senza un controllo così elementare?
Il Governo risponde all'On. Marco Lettieri che a suo tempo presentò l'emendamento alla legge che comprendeva tale facoltà per la CONSOB, ha risposto che la Banca d'Italia ha "tutt'ora in corso i necessari approfondimenti sul piano tecnico".
Tutti sanno che qualsiasi cittadino od impresa che faccia richiesta ad un istituto di credito di un FIDO o di un finanziamento a volte si sente rispondere che risulta censito in Centrale Rischi con sconfinamenti e/o utilizzi eccessivi. Pertanto l'accesso a tale archivio è rapido ed agevole per tutti gli istituti di credito.
Di quale approfondimento si necessita per permettere al massimo istituto di vigilanza sul risparmio di ottenere lo stesso servizio?
Forse c'è qualche azienda quotata in borsa eccessivamente esposta con le banche?
Saluti da Napoli
Federico & Umberto Pone
marco
10 novembre 2005 alle ore 09:32Fazio, scontro Roma-Milano
Giovedí 10.11.2005 09:03
"Scontro tra Roma e Milano per rinviare a giudizio Fazio", titola in prima pagina il quotidiano diretto da Osvaldo De Paolinui, Finanza&Mercati. "La procura della capitale palleggia da giorni il voluminoso brogliaccio per la richiesta del gip. Ma i lombardi non vogliono mollare l'osso". Ieri, tra l'altro, anche la Ue si è espressa a favore di azioni legali per aver ostacolato le scalate ad Antonveneta e Bnl.
Gabriele Cataldi
24 novembre 2005 alle ore 17:40ASSICURAZIONI RCA
Ma vi sembra giusto che un automobilista che non ha mai fatto incidenti nella propria vita per 10, 20 o 30 anni di seguito, debba pagare premi assicurativi indecenti??? Una segretaria addetta alla riscossione del premio della mia assicurazione rispose a questa mia domanda il giorno 24 Novembre 2005 dicendo: "lo so, ma allora come fa l'assicurazione a pagare i sinistri degli altri automobilisti??" COME!!!????
Grillo, ma ti rendi conto???? LA RCA: Responsabilità Civile Auto è un obbligo di legge, ossia è un'assicurazione che debbo pagarmi per legge proprio per indennizzare gli altri da i danni che io stesso ho la probabilità di causare... Fin quì sono d'accordo, la cosa folle è questa: ma dove cavolo sta scritto che debbo io pagare per le responsabilità e quindi per indennizzare i danni creati da altri automobilisti???
Grillo, ma di che responsabilità civile si tratta??? Questa RCA è un salvadanaio; dovremmo chiamarla: "SCA, Salvadanaio Civile Auto"...
Mi sembra molto ingiusto il ragionamento che fanno le assicurazioni in tema di RCA; io capisco che un'azienda che eroga assicurazioni deve racimolare i soldi in qualche modo, ma forse quì non si è capita una cosa: se tu azienda ti proponi come assicurazione per RCA, significa che tu azienda sai cosa vendi, giusto? Bene, allora cara azienda di assicurazioni, il problema di trovare i soldi è tuo!, non certo mio e non certo di tutti gli altri assicurati che non causano sinistri! Che ne so...: gioca in borsa, apri una catena di macellerie, diventa un'immobiliare..., ma non venirmi a dire che vuoi da me i quattrini per pagarti le spese che causano gli altri!!!
Grillo, non so quanto è costituzionale la linea di principio delle Assicurazioni RCA. So solo che nessun UOMO o ESSERE vivente su questa terra vorrebbe pagare di proprio per gli sbagli di altre persone. L'Uomo stesso si batte da secoli per ottenere giustizia, per non pagare al posto di altri. Dimmi se tutto questo che vediamo è lecito.
carlo mazzaccara
4 dicembre 2005 alle ore 16:10Le banche!! aia aia aia!! e' sempre il solito discorso. Il mondo gira intorno ai soldi, e i soldi ..sono le banche.
Ma i soldi , di chi sono?? SONO NOSTRI!! dovremo noi essere a controllare le banche.......!!
Ma vi immagginate cosa succederebbbe se, per esempio, invece di scioperare con manifestazioni pubbliche, cortei o simili, ognuno di noi, andasse in banca a ritirare, contanti, il proprio piccolo gruzzolo??? Bel Modo sarebbe di manifestare contro qualcosa!! Sarebbe la fine di quella banca!!! e dove li prenderebbe cosi tanti contanti da far fronte a tale , leggittima richiesta da parte del cittadino? SIAMO noi ad avere il potere ma non lo sappiamo sfruttare!!! in fondo, ci meritiamo le banche e tutto quello che vi gira intorno!!!
asta la vista!!
cedrone rocco
31 dicembre 2005 alle ore 11:47Che dire dei forti sconti in favore dei dipendenti della banca d'italia? Vedi gli affitti di favore , i viaggi scontati in ogni
parte del mondo, mentre noi poveri mortali siamo costretti a pagare tutto senza sconti e agevolazioni. Vogliono risparmiare?
cominciassero sulla loro PELLE.
marinangeli nazzareno
5 febbraio 2006 alle ore 11:22perche questi scagnozzi come Gianfranco Bertoli vengono lasciate a continuare a fare del male alla gente e alla societa tranquillamente senza che paghino mai le loro malefatte.
come puo una banca come la MELIORBANCA farsi rappresentare da un Bertoli per i crediti.
COME POSSONO I SUOI famigliari continuare a spendere i soldi di dubbia provenienza senza che nessuno li controlla. come possono continuare a fallire danneggiando la societa senza pagare mai. con quali soldi comprano e fanno societa in Romania.
perche vengono lasciati in continuazione a fare societa in paradisi fiscali gestite dalle fiduciare svizzere che solo loro riescono a gestire fregando tutti gli altri soci.
com'e'possibile che un commercialista come PAOLO RIBOLLA che fa il liquidatore di societa come la Fimmatica possa fare societa in svizzera per salvare i soldi del Bertoli e fregare lo stato Italiano e conservare credibilita al tribunale di bergamo e brescia?????
chissa se esiste una giustizia giusta.
roberto sega
5 marzo 2006 alle ore 22:50Verso le 21:50 sono capitato su rete4 ed ho trovato Berlusconi.
Sono le 23:00, e l'Orwelliano più uguale degli altri è ancora lì.
Mai titolo di tua rubrica è stato più appropriato!
CAZZO, NON SE NE PUO' PIU' !!!!!!!!
ferdinando codognola
2 marzo 2007 alle ore 23:44Vorrei segnalarti una piccola cosa ma molto sintomatica di una mentalità.Tutte le banche hanno una loro sorveglianza privata che controlla che sia garantita la sicurezza agli sportelli e che provvedono a pagare direttamente.La Banca d'Italia,che è una associazione di banche private,sfrutta la polizia di stato che sorveglia, a spese nostre,gli uffici di questo strano organismo. Spero che vengano denunciati i prefetti che mettono a disposizione di privati risorse che sono pubbliche.
alessandro abram
9 aprile 2007 alle ore 07:01A tutte le persone a cui chiedete genericamente che cosa rappresenta la Banca d'Italia e chi è o chi sono i "suoi proprietari", vi verrà risposto in modo altrettanto generico che il proprietario della Banca d'Italia è lo Stato Italiano.
Così non è, ma la cosa più stupefacente che non si capisce qual'è il suo stato giuridico.
Nello statuto è detto chiaramente che l'organizzazione è simile ad una Società per Azioni, ma non è detto che è una Società per Azioni.
Con una sentenza della corte costituzionale è stato ribadito che è un Ente "Pubblico".
Anche se indubbiamente non può essere messa in dubbio una sentenza della Corte, non riesco a capire come può essere un Ente se il maggior "Azionista" è la Banca Intesa San Paolo.
Ecco la composizione dei Soci o Componenti della Banca, Ufficialmente nei documenti "Ente" partecipante:
Ente partecipante Numero quote Numero voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 91.035 50
UniCredito Italiano S.p.A. 32.902 50
Banco di Sicilia S.p.A. 19.028 42
Assicurazioni Generali S.p.A. 19.000 42
CRisparmio in Bologna S.p.A. 18.602 41
INPS 15.000 34
Capitalia, Società per Azioni 14.282 32
L'aspetto curioso è che i soci principali delle Assicurazioni Genreli S.p.A. sono:
Gruppo Mediobanca 14,10%
Banca d'Italia 4,47%
Gruppo Unicredito 3,70%
Gruppo Capitalia 2,82% bca roma
Gruppo Premafin 2,42% ligresti
Gruppo IntesaSanPaolo 2,30%
Infine le componenti di Banca intesa sono:
1. CREDIT AGRICOLE S.A. 17,80
2. FONDAZIONE CARIPLO 9,22
3. ASSICURAZIONI GENERALI 7,54
4. FONDAZIONE CARIPARMA 4,30
5. GRUPPO "LOMBARDO" 4,65
Questo è il mistero della trinità: Il padrone dell Bca d'Italia è Bca intesa, il Padrone di Bca Intesa è Assicurazioni Generali e Bca d'Italia è il padrone di Generali ??????????????????
Ivano Rasti
10 maggio 2007 alle ore 08:21Vogliamo dire che la Banca Centrale controlla la politica dei governi nazionali?
Che decide lei se e come prestare denaro?
Non lo dicesti tu che in un paese civile lo Stato dovrebbe essere padrone dei propri soldi?
Franz Smith
15 settembre 2007 alle ore 17:57Signori il sistema bancario italiano è malato, e dico solo il sistema bancario italiano. Nel resto d'Europa l'unico proprietario del capitale sociale di ciascuna Banca Centrale è lo Stato, mentre in Italia il Capitale sociale e quindi il potere decisorio, è nelle mani di banche private.
Questo rappresenta un grosso controsenso dato che si tratta di banche che devono essere controllate dalla Banca d' Italia in virtù delle disposizioni di legge emenate in materia di vigilanza. Secondo me la causa di tale situazione, oltre ad essere riconducibile alla "verità" dei fatti italiani, è riconducibile alle diverso modo con cui sono state recepite nel nostro ordinamento le direttive europee di coordinamento bancario. In Italia il legislatore si è limitato a recepire le norme comunitarie, senza intervenire su principi cardine rappresentati dall'AUTONOMIA DI BANKITALIA e dell'ASSETTO PROPRIETARIO.
In Spagna per esempio il legislatore si è preoccupato di regolamentare la banca centrale mediante una legge molto articolata e puntuale che attribuisce un certo grado di autonomia alla Banca centrale rispetto al Governo. Le cause di tale situazione attuale sono dunque riconducibili al passato in cui l'Italia andava avanti tra pizza amici/favori e spaghetti (anche se attualmente non è cambiato nulla...anzi).
Una regola certa dell'economia stabilisce che se il nostro sistema bancario è malato e quindi carente e poco credibile, saranno pochi i soggetti privati ed istituzionali che sceglieranno investire nel nostro Paese, soprattuto dopo una serie di scandali che hanno ultimamente sconvolto la nostra economia.
Sulla banca d'Italia e sul sistema bancaria ci sarebbe da dire un sacco...ma guardacaso...non se ne parla in TV. Perciò aspettando il vincitore dell'isola dei famosi vi invito a riflettere. L'INFORMAZIONE MANCA!!!!!!!!!!!!non dite che non lo avevo detto!!!!!!non fatevi fregare.
Mr FranzSmith
Francesco mulas
5 ottobre 2007 alle ore 19:22
L'economia reale si basa sulla quantità di denaro in circolazione ,o meglio sulla speculazione finanziaria " mutui subprime"ne sono un esempio. Le banche hanno interesse a indebitare gli Stati e i singoli cittadini, per poter incassare il guadagno sul denaro prestato. ( debito pubblico)
Questo e un film gia visto vedi crisi 1929
Ovvero la vera economia e stata distrutta negli anni, si davano soldi pubblici per non produrre ,un esempio in provincia di Cagliari DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI anno occupato il comune stanno lottando per non vedersi pignorata l'attivita.Ma queste corporate sono capaci di ben altro "AFRICA" "SUD AMERICA"
Le cause OGGI COME IERI sono da ricercarsi nella élite finanziaria che sceglie anche l'assetto economico e lo modifica a proprio piacimento. Decide su cosa e come investire. Decide cosa produrre e dove.I media e non solo sono nelle loro mani ,ad esempio porto la divulgazione del film interpretato da Goore,detto film viene proiettato in giro per il mondo, un film che parla e sciorina tanti numeri sulla situazione climatica del pianeta,sapete quale finale ci aspetta, la soluzione a cio "siamo troppi su questo pianeta"
Poi leggendo scopro che si tratta di una teoria detta del reverendo anglicano Thomas Malthus ripresa dal regime nazista.
Ma torniamo a noi il debito il nostro amato debito,credo che servano politiche che cambino radicalmente la situazione,si ritorni ad una economia reale,basata sulla produzione reale , sulla tecnologia,ricercare le migliori soluzioni energetiche,tutta la nostra società dipende dal petrolio tutto cio che ci circonda deriva da esso,e di veramente alternativo ad esso credo ci sia la fusione ,ma siamo indietro nella ricerca.
Continuare a lottare facendo sentire la propia voce impegnandosi, ognugno per le propie capacità.
saluti MF
Francesco mulas
5 ottobre 2007 alle ore 19:23
L'economia reale si basa sulla quantità di denaro in circolazione ,o meglio sulla speculazione finanziaria " mutui subprime"ne sono un esempio. Le banche hanno interesse a indebitare gli Stati e i singoli cittadini, per poter incassare il guadagno sul denaro prestato. ( debito pubblico)
Questo e un film gia visto vedi crisi 1929
Ovvero la vera economia e stata distrutta negli anni, si davano soldi pubblici per non produrre ,un esempio in provincia di Cagliari DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI anno occupato il comune stanno lottando per non vedersi pignorata l'attivita.Ma queste corporate sono capaci di ben altro "AFRICA" "SUD AMERICA"
Le cause OGGI COME IERI sono da ricercarsi nella élite finanziaria che sceglie anche l'assetto economico e lo modifica a proprio piacimento. Decide su cosa e come investire. Decide cosa produrre e dove.I media e non solo sono nelle loro mani ,ad esempio porto la divulgazione del film interpretato da Goore,detto film viene proiettato in giro per il mondo, un film che parla e sciorina tanti numeri sulla situazione climatica del pianeta,sapete quale finale ci aspetta, la soluzione a cio "siamo troppi su questo pianeta"
Poi leggendo scopro che si tratta di una teoria detta del reverendo anglicano Thomas Malthus ripresa dal regime nazista.
Ma torniamo a noi il debito il nostro amato debito,credo che servano politiche che cambino radicalmente la situazione,si ritorni ad una economia reale,basata sulla produzione reale , sulla tecnologia,ricercare le migliori soluzioni energetiche,tutta la nostra società dipende dal petrolio tutto cio che ci circonda deriva da esso,e di veramente alternativo ad esso credo ci sia la fusione ,ma siamo indietro nella ricerca.
Continuare a lottare facendo sentire la propia voce impegnandosi, ognugno per le propie capacità.
saluti MF
Francesco mulas
5 ottobre 2007 alle ore 19:24
L'economia reale si basa sulla quantità di denaro in circolazione ,o meglio sulla speculazione finanziaria " mutui subprime"ne sono un esempio. Le banche hanno interesse a indebitare gli Stati e i singoli cittadini, per poter incassare il guadagno sul denaro prestato. ( debito pubblico)
Questo e un film gia visto vedi crisi 1929
Ovvero la vera economia e stata distrutta negli anni, si davano soldi pubblici per non produrre ,un esempio in provincia di Cagliari DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI anno occupato il comune stanno lottando per non vedersi pignorata l'attivita.Ma queste corporate sono capaci di ben altro "AFRICA" "SUD AMERICA"
Le cause OGGI COME IERI sono da ricercarsi nella élite finanziaria che sceglie anche l'assetto economico e lo modifica a proprio piacimento. Decide su cosa e come investire. Decide cosa produrre e dove.I media e non solo sono nelle loro mani ,ad esempio porto la divulgazione del film interpretato da Goore,detto film viene proiettato in giro per il mondo, un film che parla e sciorina tanti numeri sulla situazione climatica del pianeta,sapete quale finale ci aspetta, la soluzione a cio "siamo troppi su questo pianeta"
Poi leggendo scopro che si tratta di una teoria detta del reverendo anglicano Thomas Malthus ripresa dal regime nazista.
Ma torniamo a noi il debito il nostro amato debito,credo che servano politiche che cambino radicalmente la situazione,si ritorni ad una economia reale,basata sulla produzione reale , sulla tecnologia,ricercare le migliori soluzioni energetiche,tutta la nostra società dipende dal petrolio tutto cio che ci circonda deriva da esso,e di veramente alternativo ad esso credo ci sia la fusione ,ma siamo indietro nella ricerca.
Continuare a lottare facendo sentire la propia voce impegnandosi, ognugno per le propie capacità.
saluti MF
Roberto De Sanctis
23 gennaio 2008 alle ore 10:33Perché i kamikaze si accaniscono contro la povera gente invece di farsi saltare in aria in mezzo a coloro che mandano sul lastrico milioni di famiglie tipo Trichet della BCE che alzando continuamente il costo del danaro i mutui sono diventati insopportabili e ci sta buttando in mezzo alla strada. Perché qualcuno non lo ferma?
Federico Pellettieri
7 dicembre 2008 alle ore 17:58A proposito dell'eventuale acquisizione della Banca d'Italia da parte del Tesoro, senza entrare nel merito di tale problema,volevo solo far notare che, in tale ipotesi, nel valore da attribuire alla suddetta Banca dovrebbero ovviamente essere tenute presenti le riserve, tra le quali, a partire dal 1.1.2008, sono compresi 2 miliardi di euro, facenti parte delle riserve dell'UIC (confluito, da tale data, nella Banca d'Italia): tale importo risulta corrispondente a 4.000 miliardi delle vecchie lire che, in sede di ristrutturazione di detto ente (nel 1998),vennero trattenute in bilancio, invece di essere versate al Tesoro, sicchè, in sede di acquisizione della proprietà della Banca d'Italia da parte del Tesoro, tale importo (che doveva essere già acquisito dal Tesoro) verrà, invece, ricalcolato a suo danno!(v.,su tale argomento e sulle modalità anomale di formazione delle riserve dell'UIC, il mio articolo: "Mobbing in Banca d'Italia" e le relative risposte su www.wikio.it )
Federico Pellettieri
8 dicembre 2008 alle ore 11:56In un eventuale acquisto, da parte del Tesoro, della proprietà della Banca d'Italia, nella sua valutazione andrebbero considerate, ovviamente, anche le riserve che attualmente comprendono 2 miliardi euro, corrispondenti alle riserve dell'Ufficio Italiano dei Cambi. In qualità di Capo del servizio Coordinamento normativo dell'UIC , nel lontano 1994, feci allora presente l'opportunità della soppressione dell'UIC e della sua conseguente confluenza nella Banca d'Italia, a seguito del venir meno del monopolio dei cambi. Detta soluzione (che ha, ora, trovato attuazione a partire dal 1.1.2008) non poteva incontrare il gradimento, né del Direttore Generale, né dell'allora Presidente dell'UIC (Dott. Fazio): infatti, se attuata in tale data, avrebbe comportato l'integrale conferimento al Tesoro dello Stato (sulla base della legislazione all'epoca vigente) delle riserve dell'UIC, costituite a fronte di un anomalo rapporto di c/c con la Banca d'Italia, ammontanti ad oltre 12.000 miliardi delle vecchie lire. Si preferì, allora, soprassedere a detta soppressione, provvedendo, nel 1998 (Dec. Legisl. n. 319/1998) solo ad un riordino dell'UIC, che consentì (in maniera sempre del tutto anomala) il mantenimento di circa 4.000 miliardi delle vecchie lire (solo 8.000 vennero versate al Tesoro) nelle riserve dell'UIC, per farle, poi, confluire, a partire dal 1.1.2008, nel bilancio della Banca d'Italia (pari a circa 2 miliardi di euro), con l'aberrante conseguenza che, in sede di eventuale acquisto da parte del Tesoro, detto importo sarebbe conteggiato a suo danno! Tutto ciò venne, all'epoca, da me puntualmente denunciato, alla Corte dei Conti, unitamente ad altre denunce con le quali mettevo in evidenza l'illegittimità delle modalità di svolgimento del rapporto di c/c tra UIC e Bankitalia (che aveva determinato l'accumulo anomalo delle immense riserve patrimoniali a favore dell'UIC, come sopra detto), anticipando anche quello che successivamente sarebbe accaduto, come in effetti verif
Federico Pellettieri
8 dicembre 2008 alle ore 12:54In un eventuale acquisto, da parte del Tesoro, della proprietà della Banca d'Italia, nella sua valutazione andrebbero considerate, ovviamente, anche le riserve che attualmente comprendono 2 miliardi euro, corrispondenti alle riserve dell'Ufficio Italiano dei Cambi. In qualità di Capo del servizio Coordinamento normativo dell'UIC , nel lontano 1994, feci allora presente l'opportunità della soppressione dell'UIC e della sua conseguente confluenza nella Banca d'Italia, a seguito del venir meno del monopolio dei cambi. Detta soluzione (che ha, ora, trovato attuazione a partire dal 1.1.2008) non poteva incontrare il gradimento, né del Direttore Generale, né dell'allora Presidente dell'UIC (Dott. Fazio): infatti, se attuata in tale data, avrebbe comportato l'integrale conferimento al Tesoro dello Stato (sulla base della legislazione all'epoca vigente) delle riserve dell'UIC, costituite a fronte di un anomalo rapporto di c/c con la Banca d'Italia, ammontanti ad oltre 12.000 miliardi delle vecchie lire. Si preferì, allora, soprassedere a detta soppressione, provvedendo, nel 1998 (Dec. Legisl. n. 319/1998) solo ad un riordino dell'UIC, che consentì (in maniera sempre del tutto anomala) il mantenimento di circa 4.000 miliardi delle vecchie lire (solo 8.000 vennero versate al Tesoro) nelle riserve dell'UIC, per farle, poi, confluire, a partire dal 1.1.2008, nel bilancio della Banca d'Italia , con l'aberrante conseguenza che, in sede di eventuale acquisto da parte del Tesoro, detto importo sarebbe conteggiato a suo danno! Tutto ciò venne, all'epoca, da me puntualmente denunciato, alla Corte dei Conti, unitamente ad altre denunce con le quali mettevo in evidenza l'illegittimità delle modalità di svolgimento del rapporto di c/c tra UIC e Bankitalia (che aveva determinato l'accumulo anomalo delle immense riserve patrimoniali a favore dell'UIC, come sopra detto), anticipando anche quello che successivamente sarebbe accaduto, come in effetti verificatosi.
daniele marino
18 gennaio 2013 alle ore 14:58dovresti sapere che monti ha dato il 50% del nostro oro
Valerio Lallini
5 aprile 2011 alle ore 17:51Per sfuggire a questa miseria, in quale banca conviene tenere il proprio conto?
L'ideale sarebbe tornare al baratto..qualcuno parla di banca etica..
formare una 'banca' di stampo popolare? che non elargisca derivati e che sia puro e semplice DEPOSITO di beni monetari? In fondo, con lo stesso, antico spirito delle prime banche.
Potrebbe essere possibile o solo un'utopia? Che statuto dovrebbe avere? una banca PULITA che non sovvenziona produttori di armi, che serve solo a CUSTODIRE i soldi dei privati cittadini, che non svende azioni ai potenti per farle comprare a prezzi da capogiro ai potenti..che potenzialmente potrebbe prestare soldi, ma con un interesse volto solo a colmare l'inflazione e non a lucrare sulla vita delle persone, a portargli via la casa. Una banca fatta TRA PRIVATI. Mi sembra che Beppe tempo fa la propose. Non vedo legge o decreto legge o emendamento che proibisca una forma di aggregazione tra privati di questo genere. O forse sovvertiremmo le eminenze grige della fiananza?
Qualche avvocato mi corregga se sbaglio.
PIETRO ATTINASI
13 dicembre 2012 alle ore 13:19e' giunto il momento di ricorrere alla MONETA SOVRANA, ritornare alla lira, facendo della Banca d'Italia il prestatore di ultima istanza anche per le emissioni dei fondi per la spesa pubblica a sostegno della PIENA OCCUPAZIONE, a interessi zero.
In tal modo vengono risparmiati ben 89 miliardi di euro all'anno di spesa per interessi pagati attualmente dallo stato per le sue provviste di denaro.
Un CRIMINE pagare tutti questi soldi come vero e proprio "pizzo" alle banche, il cui paladino è in primo luogo l'attuale presidente del consiglio (scritto minuscolo perché davvero nano).
MONETA SOVRANA, STATO SOVRANO, POPOLO SOVRANO.
W Warren Mosler, la sua ME-MMT.
Leggete il libro LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI DELLA POLITICA ECONOMICA, EDIZIONI ARIANNA
Valentino Isidori
10 gennaio 2013 alle ore 14:15Ciao Blog di Grillo e ciao lettori ... Perchè nel Programma a 5 Stelle non è contemplata la possibilità o l'ideologia e la strategia di un ritorno alla Moneta Sovrana Nazionale? Grazie a chi volesse indirizzarmi una risposta. Valentino Isidori
eugenio roncaia
12 gennaio 2013 alle ore 13:18cari amici scusate lo sfogo ma continuano a propinarci che nel 2013, forse nel 2014 la crisi, finira', anzi no , non è una crisi economica dove ci fanno credere che ad ogni crollo di borsa o aumento di spread vengono bruciati miliardi di soldi, i soldi non vengono bruciati ma solo ''spostati'' quindi tra: SIGNORAGGIO, ILLUMINATI, NUOVO ORDINE MINDIALE, GENDARMERIA EUROPEA, ROTHSCHILD, ROCKFELLER, BILDERBERG HOTEL, MASSONERIA, GOVERNI SOTTOMESSI ALLE BANCHE CENTRALI e chi piu' ne ha ne metta quando mai ne verremo fuori?????? chi ha una risposta si faccia avanti perchè io non ne vedo uscita, anche perchè chi ci ha provato ha fatto la fine di Abraham Lincoln e di John Fitzgerald Kennedy? e di chiunque abbia provato a mettersi contro a questo NUOVO ORDINE MONDIALE????
Enrico C.
21 marzo 2013 alle ore 10:31I partecipanti al capitale della Banca d'Italia [modifica]
Lo statuto della Banca Centrale all'articolo 3 specifica le tipologie giuridiche dei soggetti che possono detenere quote del capitale sociale. Prima della revisione del 12 dicembre 2006, lo stesso articolo indicava che il pacchetto di controllo deve essere detenuto da soggetti pubblici.
La legge 28 dicembre 2005, n. 262, Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, prevedeva all'articolo 19, comma 10:
Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l'assetto proprietario della Banca d'Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.
La distribuzione delle quote è rimasta sostanzialmente invariata dal 1948 ad oggi, e gli unici cambiamenti sono stati dovuti alle acquisizioni e fusioni bancarie avvenute nel frattempo. Al 31 gennaio 2008 l'elenco dei principali partecipanti, indicato sul sito, è il seguente:
Partecipante Quote Voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3% 50
UniCredito Italiano S.p.A. 22,1% 50
Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% 42
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2% 41
INPS 5,0% 34
Banca Carige S.p.A. 4,0% 27
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 2,8% 21
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5% 19
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. 2,1% 16
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. 2,0% 16
Domenico Mastropasqua
7 agosto 2013 alle ore 11:16Come ricorderai, all'inizio dello spettacolo da te tenuto il 27/04/2005 al Palalottomatica di Roma,annunciasti questa chicca:avevi raccolto ad una cena la confidenza di un alto dirigente del Gruppo Cassa di Risparmio di Roma che ti informò che sin dal 2002 il vertice del Gruppo era perfettamente al corrente della gravissima situazione n cui si dibatteva all'epoca la PARMALAT.
Il suo lato debole risiedeva,però,nel fatto che le pesanti accuse formulate nei confronti del suo Presidente si basavano su semplici confidenze raccolte da un informatore e non su una probante documentazione, della cui esistenza non venne fatto alcun cenno.
Tentai così di contattarti personalmente al fine di ristabilire l'ordine delle cose mediante una più puntuale ricostruzione dei fatti,supportati questa volta da adeguato materiale cartaceo, assolutamente incontestabile.
Tutti i tentativi di parlarti direttamente non ebbero successo.
Quando scendesti in campo,ebbi cura d'inviarti una E-mail in data 24/10/2007 visto che lo stato di decozione della PARMALAT risaliva nientepopodimeno al 1990 sulla base di due puntuali segnalazioni da me inviate negli anni 1991/1992 all'allora Governatore della Banca d'Italia.Questi i passi dell'E-mail più rilevanti.
"Con la conseguenza del rafforzamente nel delicatissimo settore della devastante legge della giungla dove la legalità viene pesantemente e sistematicamente umiliata con rovinosi riflessi economici per il nostro martoriato Paese.
Un caso su tutti:l'immane crac della PARMALAT che ha evidenziato senza ombra di dubbio la costante copertura assicurata alla società da parte degli Organi di controllo."
"Con la tua discesa in campo ci dai una forza e delle motivazioni in più per il raggiungimento di un tale agognato traguardo."
Nei giorni successivi ci venne fatta questa stupefacente precisazione:
"Poiché la posta in arrivo è tanta,non possiamo rispondere a tutti!
Se vuoi conoscere il seguito,clicca sul mio blog. Un caro saluto
Dr.Domenico Mastropasqua
Domenico Mastropasqua (domenicomastropasqua)
7 agosto 2013 alle ore 11:41"Come ricorderai, all'inizio dello spettacolo da te tenuto il 27/04/2005 al
Palalottomatica di Roma,annunciasti questa chicca:avevi raccolto ad una
cena la confidenza di un alto dirigente del Gruppo Cassa di Risparmio di
Roma che ti informò che sin dal 2002 il vertice del Gruppo era
perfettamente al corrente della gravissima situazione n cui si dibatteva
all'epoca la PARMALAT.
Il suo lato debole risiedeva,però,nel fatto che le pesanti accuse formulate
nei confronti del suo Presidente si basavano su semplici confidenze
raccolte da un informatore e non su una probante documentazione, della cui
esistenza non venne fatto alcun cenno.
Tentai così di contattarti personalmente al fine di ristabilire l'ordine
delle cose mediante una più puntuale ricostruzione dei fatti,supportati
questa volta da adeguato materiale cartaceo, assolutamente incontestabile.
Tutti i tentativi di parlarti direttamente non ebbero successo.
Quando scendesti in campo,ebbi cura d'inviarti una E-mail in data
24/10/2007 visto che lo stato di decozione della PARMALAT risaliva
nientepopodimeno al 1990 sulla base di due puntuali segnalazioni da me
inviate negli anni 1991/1992 all'allora Governatore della Banca
d'Italia.Questi i passi dell'E-mail più rilevanti.
"Con la conseguenza del rafforzamente nel delicatissimo settore della
devastante legge della giungla dove la legalità viene pesantemente e
sistematicamente umiliata con rovinosi riflessi economici per il nostro
martoriato Paese.
Un caso su tutti:l'immane crac della PARMALAT che ha evidenziato senza
ombra di dubbio la costante copertura assicurata alla società da parte
degli Organi di controllo."
"Con la tua discesa in campo ci dai una forza e delle motivazioni in più
per il raggiungimento di un tale agognato traguardo."
Nei giorni successivi ci venne fatta questa stupefacente precisazione:
"Poiché la posta in arrivo è tanta,non possiamo rispondere a tutti!
Se vuoi conoscere il seguito,clicca sul mio blog. Un caro saluto
Dr.Domenico Mastropasqua
Domenico Mastropasqua
8 agosto 2013 alle ore 10:28Tornando sul crac della PARMALAT, caro Grillo, permettimi di dirti che hai perso una ghiotta occasione per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla palese inconsistenza dell' operato dell' Organo di Vigilanza che avrebbe di certo indotto quest'ultimo ad un più puntuale controllo sul sistema bancario con la conseguenza di impedire la maturazione del nuovo scempio con protagonista,questa volta,il Monte dei Paschi di Siena con la consueta perdita di migliaia di miliardi di euro.
Come vedi, non è affatto sufficiente urlare accuse generiche contro il sistema Italia,notoriamente pervaso da laceranti fenomeni corruttivi,risultando per contro più produttivo ed efficace affinare la lotta affinchè i corrotti vengano sistematicamente individuati con una seria opera di prevenzione- che non deve subire per nessun motivo eccezione alcuna-comminando agli stessi le pene previste dal nostro codice penale senza le ricorrenti attenuanti che,permettendo loro di pagare un prezzo minimale,spinge tanta gente ad imitare le loro tracotanti imprese.
Correlativamente dobbiamo pretendere che gli incarichi più prestigiosi vengano assegnati a persone di comprovata onestà e professionalità.
in conclusione,per raggiungere questo irrinunciabile traguardo,è del tutto errato posizionarsi all'esterno ad osservare l'edificio che va sbriciolandosi (il nostro amato Paese) essendo molto più ragionevole concorrere al suo consolidamento entrando in esso e puntellando i suoi pilastri più deboli.
Mi auguro che tu voglia riflettere su queste ultime fraterne considerazioni.
Dr.Domenico Mastropasqua,gia Ispettore della Banca d'Italia e già Ispettore Tributario.
Domenico Mastropasqua
19 agosto 2013 alle ore 11:18Ti sarei veramente grato,caro Grillo,se tu ti ritagliassi un po' del tuo tempo per dare una lettura al mio articolo sulle manifeste carenze dell'attività di controllo sul sistema bancario da parte della Banca d'Italia.
Con l'occasione ti confermo di essere in possesso di una congrua documentazione a conferma delle immani colpe dell'Istituto di Emissione.
Un cordiale saluto.
Dr. Domenico Mastropasqua,già Ispettore della Banca d'Italia e già Ispettore Tributario.
Domenico Mastropasqua
28 febbraio 2014 alle ore 15:40La recente approvazione da parte del nostro Parlamento della legge che ha con-
ferito alla Banca d'Italia la facoltà di procedere alla rivalutazione delle quote del
suo capitale sociale in mano alle aziende di credito partecipanti ha il pregio di
far capire anche ai più riottosi a che punto è giunto il nostro Istituto di Emissione
il quale - a costo di perdere per l'ennesima volta la sua traballante credibilità di-
fronte all'opinione pubblica - non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione di
offrire alle medesime una sostanziosa plusvalenza in bilancio tanto più invocata
se rapportata alla pericolosissima esplosione dei protesti bancari che sta com-
promettendo l'assai precario equilibrio dei loro conti economici.
L'ennesima conferma di quanto immane sia il potere che esercita il sistema cre-
ditizio nostrano sopratutto quando il Parlamento continua a legittimare con in-
carichi ministeriali di prestigio l'operato del vertice della Banca d'Italia che -
anziché riflettere doverosamente sul totale fallimento dell'attività di controllo
sulle banche esercitata dalla "Vigilanza" come conseguenza della scelta scellera-
ta compiuta dal Direttorio alla fine degli anni '70 diretta più ad assecondare che
a contrastare le devastanti procedure poste in essere dai responsabili delle più
importanti aziende di credito operanti in Italia giungendo perfino ad assicurare
una vergognosa copertura ad alcuni ben individuati avventurieri sempre pre-
senti nel delicato comparto (il devastante malaffare emerso nel Monte dei Pa-
schi di Siena costituisce, a ben vedere, soltanto l'ultima in ordine di tempo) -
si adopera in tutti i modi a porre in essere ogni espediente pur di alimentare
il potere delle stesse a scapito della massa dei contribuenti onesti spremuti
oltre ogni limite.
A ulteriore supporto di questo scandaloso modo di operare dell'Istituto di
Emissione sarà sufficiente esaminare in proseguo alcune delle più tracotanti
sue iniziative.
Domenico Mastropasqua (domenicomastropasqua)
1 marzo 2014 alle ore 13:03Varrà la pena di ricordare - per una necessaria chiarezza del pro-
blema oggetto della presente indagine - che a seguito di una ri-
levazione effettuata dalla Banca dei Regolamenti Internazionale è
risultato che il nostro sistema bancario ha evidenziato negli ulti-
mi anni un ammontare di sofferenze capace di erodere circa i 2/3
del suo patrimonio complessivo e di incidere sul totale dei prestiti
erogati con poco meno di dieci punti percentuali che ci colloca
nella poco gradita classifica mondiale al terzo posto dietro l'In-
dia, che evidenzia un rapporto superiore al 15% e a ridosso del
Messico, che a sua volta registra una percentuale superiore al 12%.
Difronte ad una così evidente compromissione della gestione del
credito nel nostro Paese, che cosa fa la Banca d'Italia?
Anziché pretendere dai responsabili bancari di provvedere con la
massima tempestività a rimuovere tutti coloro che questo risul-
tato catastrofico hanno prodotto con il loro irresponsabile scan-
daloso operato altrimenti voluto - non mancando nella circo-
stanza di sottolineare che lasciando ai loro posti i protagoni-
sti di tale scempio lasituazione non potrà che peggiorare tra-
scinando così nel baratro la platea dei contribuenti italani chia-
mati, come sempre, a ripianare i tanti errori prodotti da questa
vergognosa politica creditizia che continua a premiare compor-
tamenti manifestamente dirompenti - è giunta persino ad attri-
buire alle aziende di credito la facoltà di cedere "pro-soluto",
a fronte di contropartite di ammontare ridicolo, crediti in soffe-
renza di difficile esazione, autorizzandole in buona sostanza a
portare a spese del conto economico dei loro bilanci annuali il
risultato della loro scandalosa inefficienza ovvero della loro compromettente gestione del denaro pubblico (che di questo,
purtroppo, si tratta!) concorrendo così a sottrarre all'erario mi-
gliaia di miliardi di Euro!
Ma non finisce qui. Il seguito in un prossimo articolo.
Dr. Domenico Mastropasqua
Domenico Mastropasqua (domenicomastropasqua)
2 marzo 2014 alle ore 10:02Chi volesse valutare appieno gli innumerevoli danni subiti dal no-
stro Paese a seguito della sostanziale assenza dei doverosi ap-
profonditi controlli da eseguirsi sulle banche del sistema da par-
te della Banca d'Italia è invitato a cliccare il blog di Domenico Ma-
stropasqua già Ispettore della Banca d'Italia e già Ispettore Tribu-
tario: la-nuova-frontiera.webnode.it
comprare mi piace facebook
29 settembre 2015 alle ore 00:39Notare che tre banche da sole "controllano" la Banca d'Italia: Intesa, San Paolo
